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Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
1
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE
BANCA PROFILO
AL 31 DICEMBRE 2025
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
2
Banca Profilo S.p.A.
Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano e Partita IVA 09108700155
Paese di costituzione: Italia
Durata della Società: data termine 31/12/2050
Capitale sociale i.v. di Euro 136.994.027,90
Aderente al Fondo di Tutela dei Depositi
Iscritta all’Albo delle Banche e appartenente al Gruppo bancario Banca Profilo
Società soggetta alla Direzione e Coordinamento di Arepo BP S.p.A.
ai sensi degli articoli 2497 e seguenti CC
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
3
Signore Azioniste, Signori Azionisti,
il 2025 è stato per Banca Profilo un anno di profonda trasformazione, che si è sviluppato in un contesto
macroeconomico e regolamentare complesso e caratterizzato da elevata incertezza.
Sul piano globale, le economie avanzate hanno continuato a mostrare una crescita moderata,
accompagnata da dinamiche inflazionistiche in progressiva normalizzazione ma ancora non
pienamente stabilizzate. Le politiche monetarie delle principali banche centrali si sono mosse in un
equilibrio delicato tra il sostegno alla crescita e il mantenimento della stabilità dei prezzi, mentre le tensioni
geopolitiche e le trasformazioni strutturali dei mercati finanziari hanno contribuito ad accrescere la
volatilità e l’incertezza degli scenari di riferimento.
In tale contesto, il 2025 ha rappresentato per la Vostra Banca un esercizio di discontinuità, segnato da
rilevanti eventi di natura regolamentare, societaria e strategica, che hanno inciso in modo significativo
sull’assetto complessivo del Gruppo.
Nel corso dell’anno si è concluso il processo ispettivo in ambito antiriciclaggio (AML), i cui esiti hanno
richiesto un rafforzamento sostanziale dei presidi organizzativi e dei sistemi di controllo interno. La Banca
ha affrontato tale passaggio con senso di responsabilità e con un impegno straordinario, avviando un
ampio programma di interventi volto a garantire il pieno allineamento agli standard regolamentari e alle
migliori pratiche di mercato.
Parallelamente, si è determinata una significativa evoluzione della governance, avviata con le dimissioni
dei Consiglieri indipendenti e di un consigliere di nomina dell’azionista di controllo e il successivo rinnovo
degli organi sociali, che ha segnato l’avvio di una nuova fase di piena convergenza tra governance e
gestione.
Il ricambio manageriale si è concluso con la nomina di un nuovo vertice esecutivo e operativo a fine
settembre, con l’obiettivo di guidare una fase di rilancio e di profondo rinnovamento della Banca
orientato al rafforzamento dei presidi di controllo, della governance e dei processi operativi.
Nel segmento del Private Banking, l’uscita di una parte della rete di banker ha comportato un
significativo impatto sulle masse e sui ricavi. Tale dinamica si inserisce tuttavia in un più ampio percorso
di riallineamento strategico, volto a rafforzare la coerenza del modello di servizio, la qualità della rete e
la sostenibilità nel medio periodo. In questo contesto, è emersa con chiarezza la necessità di evolvere
verso un modello più selettivo ed allineato agli standard che la Banca intende perseguire. Gli effetti di
tale processo sono destinati a protrarsi anche nel corso del 2026, pur in un quadro di progressivo
riequilibrio.
A partire dagli ultimi mesi del 2025 è stato realizzato un significativo rinnovamento del management e
una revisione della struttura organizzativa, con l’inserimento di nuove competenze, la valorizzazione e la
responsabilizzazione delle migliori risorse interne e la ridefinizione dei ruoli chiave, al fine di sostenere un
modello di banca più solido, trasparente ed efficiente.
In questo contesto di cambiamento, sono state definite le Linee Guida di un nuovo Piano Industriale,
orientate a rafforzare i fondamentali della Banca, semplificare il modello operativo e valorizzare le aree
di maggiore redditività, con un’attenzione prioritaria alla gestione dei rischi, all’efficienza dei costi e alla
qualità del servizio alla clientela.
Contestualmente, sono state avviate le procedure finalizzate alla distribuzione delle azioni della Banca
agli investitori del Fondo che detiene la partecipazione di controllo, nell’ambito del più ampio processo
di evoluzione dell’assetto azionario, che rappresenta uno degli elementi centrali per la definizione del
posizionamento futuro della Banca.
Nonostante la complessità del contesto e la portata dei cambiamenti intervenuti, la Banca ha
mantenuto altissimi livelli di solidità patrimoniale e ha continuato a operare garantendo i migliori servizi
alla clientela e la tutela degli interessi degli azionisti.
La presente relazione finanziaria riflette quindi un esercizio di transizione, nel quale i risultati economici,
pur soddisfacenti, devono essere letti alla luce degli interventi strutturali realizzati e delle azioni intraprese
per ristabilire basi più solide e sostenibili per il futuro.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
4
Siamo consapevoli che il percorso avviato richiede tempo, disciplina e coerenza nell’esecuzione.
Tuttavia, riteniamo che le scelte effettuate nel corso del 2025 rappresentino un passaggio necessario per
riportare la Banca su un sentiero di crescita equilibrata.
Il Consiglio di Amministrazione, rinnovato nel corso dell’esercizio, è pienamente allineato nel sostenere il
percorso intrapreso e nel garantire la coerenza delle scelte strategiche.
Desideriamo esprimere un sentito ringraziamento a tutte le persone della Banca, che hanno affrontato
con professionalità e dedizione una fase particolarmente impegnativa, contribuendo in modo
determinante alla gestione del cambiamento.
Un ringraziamento va inoltre agli Organi Sociali e a Voi, Azionisti, per il supporto e la fiducia dimostrati in
un momento di significativa discontinuità.
Confermiamo con determinazione il nostro impegno a proseguire nel percorso di rafforzamento e rilancio
della Banca, con l’obiettivo di creare valore nel tempo per gli azionisti e per tutti gli stakeholder,
mantenendo saldi i principi di solidità, trasparenza e responsabilità che da sempre contraddistinguono il
nostro operato.
Michele Centonze Matteo Arpe
Il Presidente L’Amministratore Delegato
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5
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE
AL 31 DICEMBRE 2025
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BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
6
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BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
7
BILANCIO CONSOLIDATO
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BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
8
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
9
Struttura del Gruppo Bancario e Area di Consolidamento
Alla data del 31 dicembre 2025 il Gruppo bancario Banca Profilo è composto dalla Capogruppo Arepo
BP S.p.A., società finanziaria di partecipazioni che non esercita attività nei confronti del pubblico, e dalle
Società controllate ai sensi dell’art. 2359 del codice civile.
Tutte le società controllate fanno parte del Gruppo bancario Banca Profilo.
Banca Profilo redige il Bilancio Consolidato in base ai principi contabili IAS/IFRS ed in conformità alle di-
sposizioni della Banca d’Italia, includendo le Società Controllate come indicato nello schema sopra
esposto, tutte consolidate con il metodo integrale.
La Capogruppo Arepo BP non fa parte del perimetro di consolidamento della presente Relazione
finanziaria.
Profilo Real Estate
S.r.l.
AREPO BP
S.p.A.
BANCA PROFILO
S.p.A.
Arepo Fiduciaria
S.r.l.
Area di Consolidamento
Società controllate consolidate parte del Gruppo Bancario
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Cariche Sociali ed Organigramma della Banca
Cariche Sociali al 31 dicembre 2025
Consiglio di Amministrazione
Presidente Michele Centonze*
Vice Presidente Gimede Gigante*
Amministratore Delegato Matteo Arpe
Consiglieri Francesca Colaiacovo*
Giorgio Gabrielli*
Ezilda Mariconda*
Maria Rita Scolaro
Salvatore Tedesco
Rosy Alaia*
* Consiglieri Indipendenti
Collegio Sindacale
Presidente Nicola Stabile
Sindaci Effettivi Maria Sardelli
Giancarlo Restori
Sindaci Supplenti Serenella Rossano
Alessandro Fosco Fagotto
Direzione Generale
Co-Direttore Generale Banking Andrea Cilio
Co-Direttore Generale Prodotti e Mercati Giorgio Cardenà
Dirigente Preposto alla Redazione
dei Documenti Contabili Societari Giuseppe Penna
Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A.
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BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
11
Organigramma in vigore al 31 dicembre 2025
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BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
12
Organizzazione territoriale
Banca Profilo
Filiale di Milano
Filiale di Brescia
Filiale di Torino
Via Cerva, 28
20122 Milano
Tel.: 02 58408.1
Corso Zanardelli, 32
25100 Brescia
Tel.: 030 296611.1
Via Davide Bertolotti, 2
10121 Torino
Tel.: 011 551641.1
Filiale di Genova
Filiale di Reggio Emilia
Filiale di Roma
Salita Santa Caterina, 4
16123 Genova
Tel.: 010 53137.1
Via Emilia San Pietro, 35
42121 Reggio Emilia
Tel.: 0522 44141.1
Via Carissimi, 41
00198 Roma
Tel.: 06 69016.1
Filiale di Padova
Palazzo Valmarana
Via Umberto I, 8 (1° piano)
35122 Padova
Tel.: 049 7306703
Controllate
Profilo Real Estate Srl
Arepo Fiduciaria Srl
Via Cerva, 28
Via Cerva, 28
20122 Milano
20122 Milano
Tel.: 02/58408.1
Tel.: 02/58408.1
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DATI PATRIMONIALI RICLASSIFICATI
12 2025
12 2024
Variazione YoY
(in migliaia di euro)
Assoluta
%
Attività Finanziarie valutate al fair value con impatto a conto eco-
239.794
455.061
-215.267
-47,3
nomico
Attività Finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditi-
240.405
339.366
-98.961
-29,2
vità complessiva
Attività Finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.203.486
1.449.344
-245.858
-17,0
Derivati di copertura
13.713
12.830
883
6,9
Totale Attivo
1.966.714
2.547.188
-580.474
-22,8
Raccolta Diretta (*)
1.492.294
1.824.237
-331.943
-18,2
Raccolta Indiretta
1.861.113
3.837.918
-1.976.805
-51,5
- di cui gestioni patrimoniali
321.886
876.315
-554.429
-63,3
- di cui risparmio amministrato
1.539.227
2.961.603
-1.422.376
-48,0
Raccolta complessiva
3.353.408
5.662.155
-2.308.747
-40,8
Raccolta Fiduciaria netta
961.334
833.712
127.622
15,3
Raccolta complessiva con Fiduciaria
4.314.742
6.495.867
-2.181.125
-33,6
Patrimonio netto di Gruppo
166.471
161.056
5.415
3,4
13
Dati di Sintesi e Indicatori
DATI ECONOMICI RICLASSIFICATI
12 2025
12 2024
Variazione YoY
(in migliaia di euro)
Assoluta
%
Margine d'interesse
19.675
22.141
-2.466
-11,1
Totale ricavi netti
64.609
72.806
-8.197
-11,3
Risultato della gestione operativa
9.889
15.317
-5.428
-35,4
Risultato ante imposte
5.944
13.619
-7.675
-56,4
Risultato netto
10.003
9.286
717
7,7
Variazione YoY
ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI PATRIMONIALI
12 2025
12 2024
Assoluta
%
Totale Fondi Propri (in migliaia di euro)
136.604
130.277
6.327
4,9
Attività di rischio ponderate (in migliaia di euro)
515.987
587.220
-71.233
-12,1
CET 1 capital ratio%
26,47%
22,19%
4,28
Total capital ratio%
26,47%
22,19%
4,28
Variazione YoY
STRUTTURA OPERATIVA
12 2025
12 2024
Assoluta
%
Numero dipendenti e collaboratori
173
207
-
34
-16,4
- di cui Private Banker
8
30
-
22
-73,3
Numero filiali
7
7
0
0,0
(*)= il dato comprende anche la raccolta diretta proveniente dall’emissione dei certificates da parte di Banca Profilo
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BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
14
Principali indicatori consolidati
Variazione YoY
INDICATORI DI REDDITIVITA' (%)
12 2025
12 2024
Assoluta
Margine interesse/Ricavi netti
30,5
30,4
0,1
Commissioni nette/Ricavi netti
27,6
33,2
-5,6
Cost/Income
84,7
79,0
5,7
R.O.A.E.
6,1
5,7
0,4
R.O.A.
0,4
0,4
0,0
Variazione YoY
INDICATORI DI STATO PATRIMONIALE (%)
12 2025
12 2024
Assoluta
Raccolta Diretta/Crediti verso clientela
136,4
129,2
7,2
Crediti verso clientela/Totale Attivo
55,6
55,4
0,2
Attività finanziarie al fair value /Totale Attivo
25,1
31,7
-6,6
Patrimonio netto/Crediti verso clientela
15,2
11,4
3,8
INDICATORI DI LEVA E DI LIQUIDITÀ
31.12.2025
31.12.2024
Variazione as-
soluta
Leverage Ratio - using a Transitional definition of CET1
5,19%
5,65%
-0,46%
Leverage Ratio - using a Fully Phased definition of CET1
5,19%
5,65%
-0,46%
LCR - Liquidity Coverage Ratio
1.147,24%
281,45%
865,79%
NSFR - Net Stable Funding Ratio
169,58%
138,06%
31,52%
INFORMAZIONI SUL TITOLO BANCA PROFILO (dati in unità di
12 2025
12 2024
%
euro)
Utile diluito per azione (EPS) - su numero medio di azioni - su
0,015
0,014
8,2
operatività corrente
Utile diluito per azione (EPS) - su numero medio di azioni - su
0,015
0,014
8,2
utile dell'esercizio di pertinenza della capogruppo
Patrimonio netto per azione (*)
0,246
0,238
3,4
Quotazione del titolo Banca Profilo a fine esercizio
0,166
0,189
-11,9
Quotazione del titolo Banca Profilo nell'esercizio:
- media
0,171
0,204
-16,3
- minima
0,150
0,178
-16,0
- massima
0,191
0,224
-15,0
Azioni emesse a fine esercizio (numero)
677.997.856
677.997.856
0,0
(*) = il dato è calcolato come rapporto tra il Patrimonio netto di Gruppo e il numero di azioni emesse alla fine dell'esercizio
Nota: i dati relativi all’utile per azione ed al patrimonio netto per azione sono consolidati e considerano esclusivamente la quota Gruppo.
Gli indicatori di redditività sono calcolati sulle grandezze del conto economico riclassificato
Cost/Income = totale costi operativi /totale ricavi netti.
R.O.A.E. = risultato dell’esercizio sul patrimonio netto medio di esercizio.
R.O.A. = risultato dell’esercizio sul totale attivo medio di esercizio.
Il Patrimonio Netto per azione è calcolato come rapporto tra il Patrimonio Netto di Gruppo e il numero azioni emesse alla fine dell’esercizio.
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BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
15
Relazione sulla Gestione Consolidata
Scenario Macroeconomico di
Riferimento e Commento ai Mercati
Scenario macroeconomico
Nonostante la guerra commerciale e l’elevata in-
certezza geopolitica, secondo le più recenti
proiezioni dell’OCSE (dicembre 2025), l’economia
globale è cresciuta del 3,2% nel 2025, in lieve ral-
lentamento rispetto al 3,3% del 2024. L’aumento
del PIL è da attribuire principalmente a politiche
fiscali e monetarie più accomodanti e agli investi-
menti legati all’Intelligenza Artificiale, soprattutto
negli Stati Uniti. Per il 2026, l’OCSE prevede un ral-
lentamento ulteriore al 2,9%, seguito da un leg-
gero rimbalzo al 3,1% nel 2027, per effetto dei dazi
che, attraverso prezzi più elevati, determineranno
una contrazione di consumi ed investimenti. Il
mercato del lavoro rimane dinamico sebbene
mostri segnali di raffreddamento, che sono attesi
continuare nel 2026, mettendo pressione sui salari.
L’inflazione nei paesi del G20 è prevista scendere
dal 3,4% del 2025 al 2,8% nel 2026 fino al 2,5% nel
2027. Entro la metà del 2027, l’inflazione delle
maggiori economie sarà prossima al 2% e le ban-
che centrali delle principali economie continue-
ranno a tagliare i tassi di interesse fino a raggiun-
gere la neutralità della politica monetaria entro il
2026. Infine, per alcune economie avanzate, per-
mangono preoccupazioni sulla sostenibilità della
finanza pubblica.
L’economia dell’Area Euro ha acquisito una certa
capacità di tenuta agli shock mondiali e, dopo
una crescita dello 0,9% nel 2024, il 2025 è atteso
chiudere a +1,4% principalmente grazie al settore
dei servizi (specialmente transizione digitale e turi-
smo, ancora connesso al periodo post-pande-
mico), mentre i consumi delle famiglie hanno con-
tinuato a crescere in misura molto moderata, no-
nostante l’andamento favorevole del reddito di-
sponibile, a causa di una fiducia ancora debole
e dell’elevata incertezza geopolitica che conti-
nua a spingere le famiglie verso il risparmio. Nel
mese di dicembre gli esperti della BCE hanno rivi-
sto nuovamente (dopo settembre) al rialzo le
proiezioni di crescita per l’Eurozona all’1,2% per il
2026 (dal precedente 1%) e all’1,4% nel biennio
2027-2028 (dal precedente 1,3%).
Continua la discesa dei prezzi al consumo nell’Eu-
rozona con il CPI che dal 2,4% nel 2024, che già
rappresentava il minimo dal 2021, si è
ulteriormente ridotto al 2,1% nel 2025, ed è previ-
sto, secondo le proiezioni della BCE, in lieve dimi-
nuzione nel 2026 e 2027, per riportarsi attorno al
target del 2% nel 2028.
Sulla base di un processo di disinflazione ben av-
viato, un’attività economica in miglioramento,
ma con prospettive di crescita incerte e condi-
zioni di finanziamento ancora restrittive, la BCE,
dopo un primo taglio a giugno 2024, ha conti-
nuato a ridurre i tassi di riferimento nei mesi suc-
cessivi fino all’ultima riduzione di giugno 2025. I
tassi ufficiali si sono dimezzati dal 4% di inizio giu-
gno 2024 al 2% un anno dopo. In ottobre e dicem-
bre, il Consiglio direttivo della BCE ha lasciato in-
variati i tassi.
L’allentamento monetario ha progressivamente
migliorato le condizioni di finanziamento nell’Area
Euro, sia per famiglie sia per le imprese. Dopo es-
sersi portato dal 5,4% di dicembre 2023 al di sotto
del 4% nella prima parte del 2025, Il tasso medio
sui nuovi prestiti alle imprese è rimasto invariato, a
fronte di una domanda ancora debole. Al con-
trario, i prestiti alle famiglie hanno accelerato
(+2,9% in novembre), finalizzati principalmente
all’acquisto di immobili, mentre il costo dei nuovi
mutui ipotecari è rimasto sostanzialmente inva-
riato al 3,3%.
Infine, il mercato del lavoro dell’Eurozona si con-
ferma robusto, con il tasso di disoccupazione al
6,3% nel 2025, ai minimi dall’introduzione
dell’euro.
Nella seconda parte del 2025, l’economia USA ha
continuato a crescere in misura marcata, con il
PIL reale in aumento del 4,4% nel terzo trimestre,
supportato dagli investimenti in tecnologie legate
all’intelligenza artificiale, anche se in un contesto
di graduale peggioramento del mercato del la-
voro. Secondo gli analisti, nel quarto trimestre, la
crescita avrebbe rallentato nell’intorno del 2,2%,
per il blocco temporaneo delle attività ammini-
strative federali (government shutdown).
Nel suo ultimo Economic Outlook (dicembre
2025), l’OCSE ha confermato le aspettative di un
rallentamento della crescita USA dal 2,8% del 2024
al 2% nel 2025, e, successivamente all’ 1,7% nel
2026 per risalire leggermente all’1,9% nel 2027. In
particolare, la forte crescita degli investimenti in
tecnologia sarà ampiamente compensata
dall’effetto della politica protezionistica sulla
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
16
bilancia commerciale, dai tagli della forza lavoro
governativa e dalla riduzione dell’immigrazione
netta.
Sul fronte dei prezzi, negli Stati Uniti i dazi iniziano
a trasmettersi nei prezzi dei beni e l’inflazione ha
raggiunto il 2,9% nel terzo trimestre per poi rallen-
tare al 2,7% alla fine del 2025. Nonostante il con-
testo di inflazione ancora elevata, il maggior ri-
schio al ribasso per l’occupazione ha spinto la FED
a tagliare i tassi di interesse portandoli al 3,5%. Se-
condo l’OCSE l’inflazione USA, come la crescita,
risentirà dei dazi e dell’aumento dei prezzi sui beni
finali con un picco al 3% atteso nella metà del
2026, per rallentare successivamente fino al 2,3%
del 2027.
In Italia, dopo un rallentamento nel primo seme-
stre 2025, il PIL è tornato a crescere trainato da
esportazioni, investimenti e, in minore misura, dai
consumi delle famiglie. Secondo le proiezioni di
Banca d’Italia (gennaio 2026), la crescita econo-
mica italiana confermerà lo 0,6% anche nel 2026
per rafforzarsi nel biennio 2027-2028 (0,8% e 0,9%
rispettivamente). A partire dal mese di ottobre, il
numero di occupati è tornato a salire ed il tasso di
disoccupazione si è ulteriormente ridotto. Il PIL
sarà sostenuto dalla domanda interna con un in-
cremento dei consumi, favorito dal recupero dei
redditi reali, e dalla prosecuzione del buon anda-
mento degli investimenti per effetto delle misure
del PNRR e di condizioni di finanziamento più di-
stese. La domanda estera risentirà, invece, dei
dazi e dell’apprezzamento dell’euro.
Ne quarto trimestre 2025, l’inflazione in Italia è
scesa sotto il 2% collocandosi su livelli più bassi ri-
spetto all’Area Euro per la crescita più moderata
dei prezzi dei servizi e per il maggiore calo di quelli
dell’energia. Secondo le recenti proiezioni di
Banca d’Italia (dicembre 2025) l’aumento del CPI
scenderà all’1,4% nel 2026 per risalire gradual-
mente nel successivo biennio portandosi al 2%
medio nel 2028, come risultato del temporaneo
aumento della componente energetica dovuto
all’introduzione del nuovo sistema di scambio di
quote di emissione di gas a effetto serra
nell’Unione Europea (normativa europea ETS2).
Mercati finanziari
Nella prima parte del 2025, i mercati finanziari
sono stati fortemente influenzati dall’incertezza re-
lativa alle politiche commerciali USA e dalle ten-
sioni geopolitiche. Gli accordi fra USA e Cina e
USA ed Europa sul fronte del commercio hanno
allentato le preoccupazioni dei mercati finanziari
su dazi e protezionismo americano. Dal minimo
dell’anno, toccato ad aprile, con il primo
annuncio di Trump sui dazi, i mercati azionari glo-
bali hanno rimbalzato di oltre il 35%. I mercati
azionari statunitensi sono saliti in modo significa-
tivo e le valutazioni in termini di P/E hanno rag-
giunto i livelli record della fine degli anni ’90 (la
bolla internet) alimentati dai titoli tecnologici le-
gati agli investimenti per lo sviluppo dell’Intelli-
genza Artificiale. Il premio al rischio ha continuato
a scendere verso i livelli precedenti la crisi finan-
ziaria del 2007-2008.
Nel 2025, i tassi a breve dell’Area Euro sono scesi
in modo considerevole a seguito della politica
monetaria accomodante della BCE, che è prose-
guita fino al mese di giugno. In particolare, il tasso
Euribor a 3 mesi è disceso costantemente dai
massimi di 2,8% di inizio anno al minimo di 1,94%
nel mese di giugno, per stabilizzarsi successiva-
mente attorno al 2%.
Con riferimento ai tassi a lungo termine, l’attesa
dell’inizio di una politica monetaria accomodante
da parte della FED, ha determinato una discesa
del rendimento del decennale americano dal
4,8% di gennaio al 3,9% di fine ottobre per risalire
attorno al 4,3% successivamente. L’inizio del taglio
dei tassi da parte della FED ed il contemporaneo
arresto nella riduzione dei tassi da parte della BCE
dal mese di giugno, ha ridotto la distanza fra tasso
decennale USA ed Eurozona, con il Bund a 10 anni
che si è attestato ad un livello superiore al 2,6% da
ottobre. In particolare, il divario fra rendimento
decennale USA ed Eurozona è passato da oltre
175 punti base di fine giugno a meno di 135 punti
base a fine dicembre. Infine, il rendimento del BTP
decennale, dopo aver raggiunto un massimo so-
pra il 4% ad inizio marzo si è attestato mediamente
al 3,5% con un minimo al 3,3% a fine ottobre.
Le quotazioni di petrolio hanno avuto un anda-
mento variabile, anche dopo l’annuncio dei dazi
da parte dell’Amministrazione USA in aprile. Du-
rante il 2025, il prezzo del petrolio è sceso da 70
dollari statunitensi al barile di gennaio fino ad un
minimo di 55 dollari al barile in dicembre. Per il
2026, l’Agenzia internazionale per l’Energia (IEA)
ha previsto eccesso di offerta globale di petrolio.
L’indice MSCI All Country World, rappresentativo
dell'azionario globale, ha più che recuperato la
perdita di aprile, chiudendo il 2025 a +20% circa.
Nei paesi occidentali, l’S&P 500 ha guadagnato il
17% circa, performance sostanzialmente simile al
+16% circa dello Stoxx Europe 600.
Se escludiamo la discesa significativa del prezzo
delle materie prime ad inizio aprile, che ha por-
tato l’indice S&P GSCI ad un minimo di 509, il suc-
cessivo completo recupero ha riportato lo stesso
ad un livello simile a quello di inizio anno (550). Le
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BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
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elevate valutazioni dei titoli azionari e le persistenti
tensioni geo politiche hanno spinto al rialzo i prezzi
dei metalli preziosi con l’oro che ha ripetuta-
mente toccato nuovi record, segnando, nel 2025,
la migliore performance dalla crisi petrolifera del
1979.
Nel mercato valutario, nonostante il persistente
differenziale dei tassi, che generalmente governa
l’andamento delle valute, l’Euro si è notevol-
mente apprezzato rispetto al dollaro americano
ed il cambio è passato dalla parità di fine 2024 ad
un massimo di 1,18 in settembre 2025. La resilienza
dell’economia dell’Eurozona supportata da poli-
tiche fiscali e monetarie accomodanti e da un
processo di disinflazione, continua ad apparire
più attraente rispetto agli inevitabili impatti del
protezionismo americano su crescita ed infla-
zione, con concreti segnali di rallentamento già
evidenti nel 2025 e che dovrebbero continuare
anche nel 2026, secondo le recenti stime OCSE. Il
deprezzamento del USD nel 2025 è da attribuire,
inoltre, alle attese di una politica monetaria acco-
modante e persistenti preoccupazioni sulle politi-
che fiscali.
Evoluzione nel Settore del Private
Banking
Il settore del Private Banking in Italia presenta ca-
ratteristiche di marcata eterogeneità. Le divisioni
private dei grandi gruppi bancari, nazionali ed
esteri, coesistono infatti con boutique specializ-
zate, caratterizzate da strutture organizzative e
modelli commerciali anche molto differenti tra
loro.
Da tempo è in atto un tentativo di analizzare il
comparto in modo aggregato e unitario, princi-
palmente attraverso le attività di ricerca dell’As-
sociazione Italiana Private Banking (AIPB). In tale
ambito, gli sforzi si concentrano, da un lato, sulla
quantificazione del cosiddetto mercato private
potenziale, convenzionalmente rappresentato
dallo stock di attività finanziarie detenute da sog-
getti con disponibilità mobiliari superiori a 500 mila
euro (le cosiddette “famiglie benestanti”); dall’al-
tro, sull’analisi del grado di penetrazione di tale
mercato da parte degli operatori specializzati
nell’erogazione di servizi di private banking (il co-
siddetto mercato private servito).
Con riferimento al primo ambito di analisi, i princi-
pali dati
1
relativi al 2025 evidenziano un incre-
mento del mercato potenziale rispetto all’anno
precedente. A fine 2025, la ricchezza finanziaria
1
AIPB, “Analisi e prospettive del Private Banking sul territorio ita-
liano”, ottobre 2025.
delle famiglie benestanti è stimata in 1.521 miliardi
di euro, rispetto ai 1.451 miliardi del 2024 (+4,8%).
La componente riconducibile all’andamento dei
mercati finanziari è risultata meno dinamica ri-
spetto al biennio precedente (+1,4%), mentre i
flussi netti di risparmio si sono mantenuti su livelli
stabili (+3,4%). Le risorse complessive sono riferibili
a circa 729 mila famiglie (+1,9%).
Nel corso dell’anno è cresciuto anche il valore
della ricchezza affidata a strutture focalizzate sul
private banking (cd. mercato servito
2
), che a set-
tembre 2025 si attesta a 1.371 miliardi di euro
(+11% su base annua). La quota del mercato po-
tenziale intercettata dalle strutture di private ban-
king sale così al 90% (rispetto all’87% del 2024), se-
gnando il massimo storico dall’avvio della rileva-
zione. Resta tuttavia significativo il mercato po-
tenziale di competenza delle strutture generaliste,
che continua a rappresentare la principale area
di sviluppo per gli operatori specializzati.
Rispetto a dodici mesi prima, la composizione dei
portafogli evidenzia un incremento del peso della
raccolta amministrata (+0,6 punti percentuali), a
scapito in particolare della raccolta diretta (-0,4
punti percentuali). Restano sostanzialmente stabili
la raccolta gestita (35%) e quella assicurativa
(19%).
Evoluzione nel Settore del Risparmio
Gestito
Il mercato italiano del risparmio gestito ha chiuso
il 2025 con un patrimonio record di 2.636 miliardi
di euro, in crescita significativa rispetto ai 2.600 mi-
liardi di fine settembre e ai 2.505 miliardi registrati
a dicembre 2024.
Dall'inizio dell'anno, la raccolta netta è stata posi-
tiva per 38,2 miliardi di euro, 5 miliardi di euro in più
rispetto al dato registrato nel 2024. Da sottolineare
la raccolta annuale dei fondi di diritto italiano po-
sitiva per 12,5 miliardi di euro, sostenuta soprat-
tutto dal successo dei prodotti a scadenza, che
nel 2025 hanno attratto circa 22 miliardi. Questo
fenomeno spiega gran parte della raccolta obbli-
gazionaria e parte dei deflussi dai fondi flessibili,
evidenziando una rotazione verso soluzioni più mi-
rate. I fondi cross border hanno invece chiuso
l’anno con una raccolta netta negativa per 1 mi-
liardo di euro, in un contesto di progressiva sostitu-
zione tra fondi tradizionali a gestione attiva ed ETF,
inclusi quelli attivi. In un anno caratterizzato da in-
certezze geopolitiche e macroeconomiche, con-
fermano il successo del 2024 i fondi aperti
2
AIPB, “Analisi del Mercato Servito dal Private Banking in Italia –
Dati al 30/9/2025”, dicembre 2025.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
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obbligazionari, che hanno attirato ben 5,6 miliardi
di euro nell’ultimo trimestre, per un dato comples-
sivo annuale nel 2025 di 24,4 miliardi di euro. I
comparti azionario e flessibile, invece, hanno re-
gistrato deflussi rispettivamente per 3,5 e 3,4 mi-
liardi di euro a livello trimestrale e per 5 e 6,6 mi-
liardi di euro a livello annuale. Negativo il dato da
inizio anno anche per i bilanciati con deflussi per
9,6 miliardi di euro, nonostante l’ultimo trimestre
del 2025 positivo per 44 milioni di euro. Chiudono
il 2025 in positivo i fondi monetari, con una rac-
colta pari a 5,8 miliardi, nonostante deflussi per
825 milioni nell’ultimo trimestre.
Concludono il quadro sull’evoluzione del rispar-
mio gestito i fondi chiusi, che hanno messo a se-
gno una raccolta di 1,4 miliardi di euro nell’ultimo
trimestre, concentrati nei fondi mobiliari, con una
raccolta complessiva nel 2025 pari a 5,2 miliardi di
euro.
Il contesto normativo e le principali
evoluzioni richieste
Nel corso del 2025 il settore finanziario è stato in-
teressato dalla piena applicazione delle principali
riforme regolamentari europee introdotte nel
biennio precedente, che comportano un signifi-
cativo rafforzamento dei presidi organizzativi, di
controllo e di governo dei rischi. L’attenzione della
Banca è stata, pertanto, focalizzata sul consolida-
mento degli adeguamenti già avviati, nonché
sull’integrazione strutturale delle nuove disposi-
zioni nei processi aziendali e nei sistemi di controllo
interno.
In materia di sostenibilità, la Banca aveva avviato
nel 2024 attività progettuali finalizzate all’adegua-
mento alla CSRD e agli ESRS. Per effetto della Di-
rettiva (UE) 2025/794 (“stop-the-clock”), l’obbligo
di redazione della rendicontazione di sostenibilità,
originariamente previsto con riferimento all’eser-
cizio avente inizio il 1° gennaio 2025, è stato diffe-
rito di due anni. La Banca continua, in ogni caso,
a presidiare l’evoluzione del quadro normativo di
riferimento e a sviluppare progressivamente i ne-
cessari assetti organizzativi, procedurali e di repor-
ting in ambito ESG.
Con riferimento alla resilienza operativa digitale,
nel 2025 sono divenuti pienamente applicabili le
disposizioni del Regolamento (UE) 2022/2554
(DORA) e dei relativi atti delegati. In tale ambito,
la Banca ha proseguito le attività di rafforzamento
del framework di gestione del rischio ICT, con par-
ticolare attenzione alla continuità operativa, alla
gestione degli incidenti informatici, ai test di resi-
lienza e al presidio dei fornitori terzi critici, assicu-
rando l’allineamento dei controlli interni alle
nuove aspettative regolamentari.
In materia di framework prudenziale, dal 1° gen-
naio 2025 trovano applicazione le nuove disposi-
zioni del Regolamento (UE) 2024/1623 (CRR III),
che introducono rilevanti aggiornamenti in mate-
ria di requisiti patrimoniali, misurazione dei rischi e
obblighi di segnalazione. Contestualmente, la
Banca monitora il processo di recepimento della
Direttiva (UE) 2024/1619 (CRD VI), valutandone i
potenziali impatti in termini di governance, si-
stema dei controlli e integrazione dei rischi am-
bientali, sociali e di governance nei processi di
gestione e di autovalutazione dell’adeguatezza
patrimoniale e di liquidità.
Per quanto concerne i sistemi di pagamento, nel
2025 proseguono le attività di adeguamento fina-
lizzate a garantire la piena operatività dei bonifici
istantanei in euro entro i termini previsti dalla nor-
mativa europea, con interventi che interessano i
sistemi informativi, i presidi di prevenzione delle
frodi e i processi di assistenza alla clientela.
In ambito di mercati finanziari e servizi di investi-
mento, la Banca prosegue nel consolidamento
degli adeguamenti connessi alle recenti modifi-
che della disciplina MiFID II/MiFIR, con particolare
riferimento al rafforzamento dei presidi di traspa-
renza informativa, alla product governance e alla
tutela della clientela, anche alla luce dell’integra-
zione dei profili di sostenibilità. In tale contesto, si
inseriscono le novità introdotte dal c.d. "Listing
Act" (Regolamento UE 2024/2809), volto a sempli-
ficare l'accesso ai mercati dei capitali e raziona-
lizzare gli obblighi per gli emittenti quotati, nonché
l'entrata in vigore della revisione del regolamento
EMIR (c.d. EMIR 3.0), verificando il rispetto delle so-
glie di esenzione per l'obbligo di conto attivo
presso controparti centrali europee.
Infine, con riferimento alla disciplina dei crypto-
asset, la Banca continua a monitorare l’evolu-
zione del quadro regolamentare introdotto dal
Regolamento MiCAR e dal relativo decreto di at-
tuazione nazionale, valutandone eventuali im-
patti in relazione al proprio perimetro operativo e
assicurando un costante allineamento alle indica-
zioni delle Autorità di vigilanza. Alla data di riferi-
mento del bilancio il Gruppo non ha effettuato in-
vestimenti diretti in crypto-attività.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
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Fatti di rilievo
Rinnovo del Consiglio di Amministra-
zione e nuovo assetto di governance
Come già riportato nella Relazione semestrale ri-
ferita al 30 giugno 2025, si evidenzia che nella riu-
nione del Consiglio di Amministrazione della
Banca del 1° aprile 2025, i cinque consiglieri indi-
pendenti Michele Centonze, Francesca Colaia-
covo, Giorgio Gabrielli, Gimede Gigante, e Paola
Santarelli, nonché la consigliera non esecutiva
Maria Rita Scolaro rassegnavano le proprie dimis-
sioni dalla carica. Ai sensi di quanto previsto
dall’articolo 15 dello statuto sociale della Banca,
essendo venuta a mancare la maggioranza degli
amministratori in carica nominati dall’assemblea,
l’intero Consiglio di Amministrazione della Banca
era automaticamente decaduto a far data dalla
nomina del nuovo organo amministrativo da
parte dell’assemblea dei soci.
In data 20 maggio 2025 l’Assemblea Ordinaria de-
gli azionisti di Banca Profilo determinava in 9 il nu-
mero dei componenti del Consiglio di Amministra-
zione, la cui carica cesserà con l’approvazione
del bilancio al 31 dicembre 2026.
L’Assemblea Ordinaria nominava il seguente
Consiglio di Amministrazione: Michele Centonze,
Gimede Gigante, Salvatore Tedesco, Maria Rita
Scolaro, Francesca Colaiacovo, Paola Santarelli,
Matteo Arpe, Giorgio Gabrielli ed Ezilda Mari-
conda. L’Assemblea Ordinaria determinava al-
tresì il compenso da attribuire al Consiglio di Am-
ministrazione, per ciascun esercizio di durata nella
carica, comprensivo dell’emolumento in favore
degli Amministratori investiti di particolari cariche.
I componenti del Consiglio di Amministrazione ve-
nivano tratti dall’unica lista pervenuta, presentata
dal socio di controllo Arepo BP S.p.A., titolare di
423.088.505 azioni ordinarie della Banca con di-
ritto di voto, pari a circa il 62,403% del capitale so-
ciale. La composizione del Consiglio di Ammini-
strazione introduceva una decisa evoluzione
della governance, nella prospettiva di sua mas-
sima stabilità, indipendenza e professionalità e
creando le condizioni per completare il processo
di valorizzazione della Banca e la individuazione
dei suoi nuovi assetti proprietari.
I Consiglieri Michele Centonze, Gimede Gigante,
Francesca Colaiacovo, Paola Santarelli, Giorgio
Gabrielli ed Ezilda Mariconda dichiaravano di
possedere i requisiti di indipendenza secondo la
nozione statutariamente prevista che richiama il
combinato disposto dell’art. 148 comma 3 del
D.lgs. 58/1998 e dell’art. 3 del Codice di Autodisci-
plina per le Società Quotate promosso da Borsa
Italiana nella versione tempo per tempo vigente,
impegnandosi a mantenere tale requisito per
tutta la durata del mandato.
Successivamente, nella stessa data del 20 mag-
gio 2025, il Consiglio di Amministrazione appena
costituito nominava Presidente per i prossimi due
esercizi scadenti con l’approvazione del bilancio
al 31 dicembre 2026 il Prof. Avv. Michele Centonze
e Vicepresidente per i prossimi due esercizi sca-
denti con l’approvazione del bilancio al 31 di-
cembre 2026 il Dott. Gimede Gigante. Non veniva
nominato un Amministratore Delegato. La ge-
stione operativa rimaneva affidata alla Direzione
Generale, munita delle deleghe necessarie ad
assicurare continuità e rapidità esecutiva.
Il medesimo Consiglio di Amministrazione definiva
altresì la composizione dei Comitati interni nomi-
nando quali membri del:
I) Comitato Remunerazioni, i Consiglieri Giorgio
Gabrielli, Paola Santarelli e Gimede Gigante,
quest’ultimo con funzione di Presidente;
II) Comitato Controllo e Rischi, i Consiglieri Fran-
cesca Colaiacovo, Gimede Gigante e Giorgio
Gabrielli, quest’ultimo con funzione di Presi-
dente, e disponendo che ai lavori di tale Co-
mitato sia invitato in via permanente anche il
Consigliere Salvatore Tedesco, quale Espo-
nente Responsabile per l’Antiriciclaggio;
III) Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità,
i Consiglieri Ezilda Mariconda, Paola Santarelli
e Francesca Colaiacovo, quest’ultima come
Presidente del Comitato;
IV) inoltre, il Consiglio istituiva un Comitato Opzioni
Strategiche, costituito da membri di compro-
vata esperienza in ambito strategico, M&A,
corporate governance e compliance, con
mandato di analisi e proposta sulle possibili
operazioni straordinarie di valorizzazione degli
asset, e nominava come relativi membri i Con-
siglieri Gimede Gigante, Ezilda Mariconda,
Maria Rita Scolaro e Matteo Arpe, quest’ultimo
con funzione di Presidente.
I Consiglieri Indipendenti confermavano il Consi-
gliere Paola Santarelli come Lead Independent
Director. Il Consigliere Salvatore Tedesco veniva
nominato come esponente Responsabile per
l’Antiriciclaggio.
Successivamente, in seguito all’esercizio da parte
del Direttore Generale della Banca, con efficacia
dal 27 settembre, della facoltà di risoluzione anti-
cipata (rispetto alla scadenza ultima del 31 di-
cembre 2025) del proprio Accordo di Risoluzione
(come di seguito definito), il Consiglio di Ammini-
strazione di Banca Profilo del 25 settembre 2025,
su proposta del Comitato Nomine, Governance e
Sostenibilità e del Comitato Remunerazioni e ac-
quisito il parere di governance della Capogruppo
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
20
Arepo BP, ha all’unanimità deliberato un assetto
manageriale che prevede un Amministratore De-
legato con deleghe di gestione (Dott. Matteo
Arpe) e due Co-Direttori Generali a suo riporto
(Dott. Cilio quale Co-Direttore Generale Banking,
e Dott. Luca Barone, quale Co-Direttore Generale
Prodotti e Mercati, sostituito, a seguito delle sue
dimissioni, dal Dott. Giorgio Cardenà dal 2 gen-
naio 2026), con ampie deleghe gestionali e ope-
rative.
Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha al-
tresì deliberato la nomina del dott. Paolo Muselli,
Vice Direttore Generale di Banca Profilo, a Chief
Financial Officer. La finalità dell’assetto di nuova
governance è quella di assicurare una forte guida
strategica insieme alla valorizzazione e crescita di
risorse manageriali interne, con attribuzione di
ampie deleghe ai Co-Direttori Generali, al fine di
assicurare la piena continuità gestionale e opera-
tiva della Banca.
Successivamente alle dimissioni, con effetto im-
mediato, del Sindaco Effettivo Dott.ssa Gloria Ma-
rino e del Sindaco Supplente Dott. Daniel Vezzani
(a quest’ultima inizialmente subentrato ex lege,
nelle more del reintegro del Collegio da parte
dell’Assemblea dei Soci di Banca e sostituito
dall’ultimo Sindaco Supplente Avv. Alessandro Fo-
sco Fagotto), nonché del consigliere Dott.ssa
Paola Santarelli, il Consiglio di Amministrazione del
6 novembre scorso ha, inter alia, convocato l’As-
semblea dei Soci per il 15 dicembre 2025, per de-
liberare sulla reintegrazione del Collegio Sinda-
cale e del Consiglio di Amministrazione.
Nell’ambito del medesimo Consiglio, alla luce
delle dimissioni del consigliere Dott.ssa Paola San-
tarelli, si provvedeva alla ricomposizione dei co-
mitati interni nominando (i) la Dottoressa France-
sca Colaiacovo membro del Comitato Remune-
razioni; (ii) il Professore Gimede Gigante membro
del Comitato Nomine; e (iii) il Professore Giorgio
Gabrielli quale Lead Independent Director.
Successivamente, il Consiglio di Amministrazione
del 21 novembre 2025 ha deliberato la coopta-
zione della Dott.ssa Rosy Alaia quale Consigliere
indipendente non esecutivo, su proposta del Co-
mitato Nomine, Governance e Sostenibilità e pre-
vio parere favorevole del Collegio Sindacale.
L’Assemblea Ordinaria dei Soci di Banca del 15 di-
cembre 2025 ha quindi:
- nominato, a integrazione del Collegio Sinda-
cale, il Dott. Giancarlo Restori nella carica di
Sindaco Effettivo, e la Dott.ssa Serenella Ros-
sano nella carica di Sindaco Supplente, i
quali resteranno in carica fino all’approva-
zione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre
2026;
- nominato nella carica di Consigliere di Am-
ministrazione indipendente la Dott.ssa Rosy
Alaia, già cooptata dal Consiglio di Ammini-
strazione in data 21 novembre 2025, la quale
resterà in carica fino all’approvazione del bi-
lancio d’esercizio al 31 dicembre 2026.
A seguito dell’Assemblea del 15 dicembre scorso,
si è riunito il Consiglio di Amministrazione della
Banca, il quale ha assunto talune delibere con-
nesse. In particolare, il Consiglio ha ridefinito la
composizione del Comitato Nomine, Gover-
nance e Sostenibilità, ora composto dalla Dott.ssa
Francesca Colaiacovo (Presidente – confermata)
e dalle Dott.sse Ezilda Mariconda e Rosy Alaia) e
del Comitato Remunerazioni, ora composto dal
Dott. Gimede Gigante (Presidente – confermato),
dal Dott. Giorgio Gabrielli e dalla Dott.ssa Rosy
Alaia, lasciando invariata la composizione del
Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Op-
zioni Strategiche.
Accordo di risoluzione consensuale del
rapporto di lavoro subordinato con il Di-
rettore Generale dott. Fabio Candeli
Banca Profilo ricorda, altresì, di aver sottoscritto in
data 3 giugno 2025, come già comunicato al
mercato, un accordo di risoluzione consensuale
del rapporto di lavoro subordinato con il Direttore
Generale dott. Fabio Candeli (l’“Accordo di Riso-
luzione”), il quale prevedeva una permanenza
del dott. Candeli, nel ruolo di Direttore Generale,
sino al 31 dicembre 2025 (la “Data di Cessa-
zione”), in modo da garantire una continuità ge-
stionale. L’Accordo di Risoluzione disciplinava an-
che l’ipotesi di interruzione anticipata del rap-
porto di lavoro, successivamente al 1° settembre
2025, su richiesta della Banca o del dott. Candeli,
il quale ha effettivamente rassegnato le proprie
dimissioni in data 26 settembre 2025.
In conformità alle raccomandazioni del Codice di
Corporate Governance, cui Banca Profilo aderi-
sce, si riportano di seguito alcuni elementi infor-
mativi ulteriori sull’Accordo di Risoluzione.
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo, in
particolare, dopo aver compiuto le necessarie
valutazioni e con il parere favorevole alla sotto-
scrizione dell’Accordo di Risoluzione del Comitato
Remunerazione e del Comitato Controllo e Rischi,
ha deliberato di raggiungere un accordo con il
dott. Candeli che, in linea con la politica di remu-
nerazione della Banca per il 2025 (la “Politica”),
prevede:
- la corresponsione, a favore del dott. Can-
deli, di un importo pari a Euro 360.000 annui,
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
21
a titolo di remunerazione fissa, anche in con-
siderazione dei poteri e delle deleghe attri-
buitegli, in sostanziale continuità con la pre-
cedente carica di Amministratore Delegato;
- la corresponsione di Euro 990.000 a titolo di
incentivo all’esodo, erogabile secondo i ter-
mini e modalità di cui alla Politica (l’“Incen-
tivo”); e
- la corresponsione di Euro 10.000 a titolo tran-
sattivo, a fronte di rinunce fatte del dott.
Candeli nell’ambito dell’Accordo di Risolu-
zione.
Con riferimento all’Incentivo, si precisa che, su-
bordinatamente alla convalida dell’Accordo di
Risoluzione in sede protetta ai sensi degli artt. 2113
c.c. e 410 c.p.c., il 70% di tale importo è stato cor-
risposto in data 24 ottobre 2025 mentre il restante
30% sarà corrisposto in tre tranches annuali a de-
correre dal dodicesimo mese successivo alla
prima corresponsione (ottobre 2026, ottobre 2027
e ottobre 2028). L’Incentivo sarà in ogni caso cor-
risposto sulla base dei criteri e delle condizioni in-
dicati nella Politica e soggetto all’applicazione
delle previsioni cd. di malus e clawback ivi conte-
nute.
L’Accordo di Risoluzione prevede il diritto del dott.
Candeli a percepire:
− gli importi differiti maturati negli esercizi pre-
cedenti nell’ambito dei sistemi di incentiva-
zione previsti in relazione al suo ruolo di Diret-
tore Generale e alla carica di Amministratore
Delegato (cessata in data 20 maggio 2025),
ferma restando la perdurante applicabilità
delle previsioni di cui a tali sistemi di incenti-
vazione in materia, tra l’altro, di malus e cla-
wback; e
− un retention bonus, di un importo pari a Euro
500.000, subordinato al mantenimento del
rapporto di lavoro sino alla Data di Cessa-
zione e collegato al perseguimento di deter-
minati obiettivi da parte della Banca (il “Re-
tention Bonus”), restando inteso che il paga-
mento del Retention Bonus presuppone la
positiva verifica, da parte del Comitato Re-
munerazioni, delle condizioni di erogazione
alle quali è subordinato ed è soggetto alla
verifica del rapporto tra remunerazione va-
riabile e fissa ed alla clausole di malus e cla-
wback ai sensi della Politica.
Si precisa che non sono stati negoziati accordi di
non concorrenza.
Aumento di capitale di Tinaba S.p.A.
Come già noto nell’ambito delle iniziative previste
dal precedente Piano Industriale 2020-2023 di
Banca Profilo, era stato previsto l’inserimento di
nuove attività, in particolare nei settori del Fin-
tech, finalizzate alla chiusura del gap tecnologico
rispetto ai nuovi entranti nel settore finanziario,
alla maggiore differenziazione rispetto ai compe-
titor diretti tradizionali, al miglioramento del cost
income del Gruppo o adeguamento alle norma-
tive.
In tale ottica, tra il luglio 2022 e l’aprile 2023 sono
stati effettuati da parte di Banca Profilo i due ver-
samenti di 2,25 milioni di euro cadauno in conto
futuro Aumento di Capitale di Tinaba.
Alla data del 31 dicembre 2025 non risultano ef-
fettuate nuove emissioni di azioni da parte di Ti-
naba e il suddetto versamento in conto futuro Au-
mento di Capitale non ha trovato seguito con
una sottoscrizione di nuove azioni e pertanto la
quota di possesso della Banca, in termini di diritti
di voto in assemblea, è invariata rispetto al 31 di-
cembre 2024 ed è pari al 15% del capitale sociale
di Tinaba.
Si evidenzia che con delibera dell'assemblea
straordinaria dei soci in data 30 giugno 2025 è
stato deliberato di prorogare ulteriormente il ter-
mine ultimo per la sottoscrizione dell'aumento di
capitale sociale scindibile fino al 31 marzo 2026
ovvero – se precedente – fino al termine di 30
giorni dalla data di dismissione della partecipa-
zione di controllo detenuta dal socio "Arepo TI S.
à r.l. La delibera di Aumento Tinaba, come modi-
ficata in occasione della recente proroga, pre-
vede che le sottoscrizioni, sia da parte dei soci sia
eventualmente da parte dei terzi, abbiano effica-
cia, con emissione delle relative azioni agli aventi
diritto, solo a partire dal predetto Termine Ultimo.
Si precisa altresì che in data 20 marzo 2026 è stata
convocata un’’assemblea straordinaria di Tinaba
per il 30 marzo 2026 chiamata, tra l’altro, a delibe-
rare in merito alla proroga del termine per il collo-
camento delle azioni rimaste inoptate relativa-
mente all’aumento di capitale deliberato dall’as-
semblea straordinaria dei soci in data 20 dicem-
bre 2021.
Per maggior dettagli sull’interessenza in Tinaba si
rimanda alle note illustrative, Parte A – Politiche
Contabili – Sez. 3 “Area e metodi di consolida-
mento”.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
22
Ispezioni di Banca d’Italia
In data 16 settembre 2024 è stata avviata un’ispe-
zione periodica di Banca d’Italia su Banca Profilo
focalizzata sul rispetto della normativa in materia
di contrasto del riciclaggio e del finanziamento
del terrorismo. L’ispezione si è protratta sino a fine
dicembre 2024. In data 20 marzo 2025 Banca Pro-
filo ha ricevuto il rapporto ispettivo. Il Consiglio di
Amministrazione in data 6 maggio 2025 ha appro-
vato il piano di rimedio, la cui implementazione
era già stata avviata, finalizzato a risolvere i rilievi
evidenziati, nel rispetto delle tempistiche indicate
dal regolatore. In data 19 maggio 2025 il Consiglio
di Amministrazione si è riunito per approvare le
proprie controdeduzioni relative al procedimento
sanzionatorio avviato in relazione ad alcuni rilievi
di conformità. Il procedimento si è concluso a ini-
zio 2026 e Banca d’Italia ha irrogato a Banca Pro-
filo una sanzione di Euro 190.000 cui la stessa non
ha proposto opposizione.
Nel frattempo, in data 28 aprile 2025, Banca d’Ita-
lia ha avviato un’ispezione generale su Banca
Profilo conclusasi l’8 agosto 2025. In data 18 di-
cembre 2025, la Banca ha ricevuto il relativo rap-
porto ispettivo.
Gli esiti dell’ispezione - che non hanno interessato
aspetti con impatto sulla rappresentazione patri-
moniale né comportato restrizioni all’attuale ope-
ratività della Banca - indicano rilievi ed aree di in-
tervento relativi principalmente al rafforzamento
del sistema dei controlli interni, alla definizione dei
limiti operativi, all’adeguamento delle prassi
aziendali in materia di remunerazione ad al mi-
glioramento della reportistica agli organi colle-
giali. Si tratta di aree sulle quali il Consiglio di Am-
ministrazione della Banca recentemente insedia-
tosi ed il nuovo management - nel contesto delle
azioni per il riposizionamento previsto dal Piano In-
dustriale 2026-2028 recentemente approvato -
sono già impegnati e che costituiscono oggetto
di un organico piano di intervento. Il Consiglio di
Amministrazione riunitosi in seduta il 27 febbraio
2026 (conclusasi il 2 marzo 2026) ha approvato il
conseguente piano di rimedio, fornendo altresì le
proprie controdeduzioni relative al procedimento
sanzionatorio avviato in relazione ad alcuni rilievi
di conformità sollevati nel rapporto ispettivo.
Vendita Immobile via Cerva dalla Profilo
Real Estate alla controllante Banca Pro-
filo
In data 26 settembre 2025 la Profilo Real Estate
S.r.l. (“PRE”) ha perfezionato la cessione dell’im-
mobile strumentale di via Cerva (MI) (sede della
Banca) a favore di Banca Profilo mediante il ri-
corso al regime della “cessione agevolata” isti-
tuita dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge
di bilancio per il 2025), sub articolo 1, comma 31 e
seguenti (anche “Cessione al socio”). L’opera-
zione infragruppo ha generato una plusvalenza ri-
levata nel bilancio individuale della PRE ed og-
getto di elisione in sede di consolidamento.
L’operazione ha comportato nel Bilancio Consoli-
dato la rilevazione di imposte differite attive per
un importo pari a 8,1 milioni di euro, originate dalla
differenza temporanea tra il valore contabile
netto del bene e il corrispondente valore fiscal-
mente riconosciuto. Alla suddetta plusvalenza è
stata applicata un’imposta sostitutiva di 2,0 milioni
di euro, ai sensi della disciplina della “Cessione
agevolata” ex art. 1 co. 31-36 della L. 207/2024.
L’effetto netto delle imposte differite attive e
dell’imposta sostitutiva, pari a 6,1 milioni di euro, è
stato rilevato nella voce di Conto Economico
Consolidato “imposte sul reddito dell’esercizio
dell’operatività corrente”. L’iscrizione delle impo-
ste differite attive è stata effettuata in conformità
a quanto previsto dallo IAS 12 “Imposte sul red-
dito” e sulla base delle ragionevoli probabilità di
recupero, valutate positivamente dal Consiglio di
Amministrazione.
Approvazione Linee Guida del Piano In-
dustriale 2026 - 2028
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo del
6 novembre 2025, in coerenza con le Linee Guida
Strategiche della Capogruppo approvate dalla
medesima il 6 novembre scorso, ha approvato le
proprie Linee Guida di Piano Industriale 2026 –
2028. Le linee guida del Piano puntano a valoriz-
zare la forza integrata del Private & Investment
Banking, la competenza nella Finanza e nel
Wealth Management e la spinta del Digitale, con
l’obiettivo di generare valore e ampliare le oppor-
tunità di crescita per clienti e azionisti. Una strate-
gia che unisce la solidità della tradizione a un ap-
proccio innovativo e orientato al futuro, in conti-
nuità con la visione del Gruppo: una sola banca,
molteplici eccellenze, un’unica direzione di va-
lore.
Livelli target di ambition 2028:
- Crescita e consolidamento raccolta indi-
retta fino a 5 miliardi di euro secondo principi
di stabilità e sostenibilità basati su una rinno-
vata strategia di retention;
- Incremento e riposizionamento “mass af-
fluent” della base clienti digital: numero
clienti digital attivi pari a circa 270.000;
- Consolidamento e diversificazione del mar-
gine da servizi in logica “capital light”:
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
23
margine commissionale maggiore di 30 mi-
lioni di euro;
- Generazione di redditività in grado di remu-
nerare il Cost of Equity: ROE maggiore di 8%;
- Distribuzione di flussi costanti di dividendi:
payout ratio in linea con il trend storico pari
a circa 85%;
- Mantenimento di elevati livelli di solidità pa-
trimoniale: Total Capital Ratio maggiore di
20%.
Il raggiungimento dei livelli di ambition previsti
nelle linee guida del Piano Industriale 2026-2028
passa attraverso il riposizionamento in ambito Pri-
vate Boutique e Digital Excellence, l’ulteriore va-
lorizzazione del ruolo della Finanza anche come
fabbrica prodotto distintiva della Banca e l’avvio
di processi di ottimizzazione operativa e organiz-
zativa, con l’obiettivo di rafforzare la capacità
della Banca di generare valore sostenibile attra-
verso una gestione integrata e sinergica delle re-
lazioni cross-divisionali. Le linee guida del Piano In-
dustriale 2026-2028 sono altresì abilitate da un
piano di investimenti e da iniziative strategiche mi-
rate alla costruzione di un ecosistema di partner-
ship verticali, all’implementazione di motori di AI
generativa e predittiva, al «riposizionamento»
commerciale della Banca, nonché da opportu-
nità «tattiche» di crescita inorganica, a supporto
di un virtuoso percorso di sviluppo. Per un maggior
dettaglio sulle linee guida del Piano Industriale si
fa rimando al documento di presentazione dispo-
nibile nella sezione Investor Relation/Presenta-
zioni/2025 nel sito web di Banca Profilo.
Comunicazione Banca d’Italia sulla con-
clusione del processo di revisione
prudenziale (SREP)
Con provvedimento n. 2434464/25 del 18 dicem-
bre 2025, Banca d’Italia ha comunicato a Banca
Profilo e alla sua capogruppo Arepo BP la conclu-
sione del periodico processo di revisione pruden-
ziale dei coefficienti patrimoniali (Supervisory Re-
view and Evaluation Process – SREP). I coefficienti
patrimoniali corrispondenti agli Overall Capital
Requirements (OCR) che il Gruppo Bancario
Banca Profilo deve detenere sono i seguenti:
• CET1 ratio: 8,90%
• Tier 1 ratio: 11,10%
• Total Capital ratio: 13,90%
Mentre, i coefficienti patrimoniali che il Gruppo
Bancario Banca Profilo deve detenere per poter
assorbire eventuali perdite da scenari di stress
sono i seguenti:
• CET1 ratio: 10,65%
• Tier 1 ratio: 12,85%
• Total Capital ratio: 15,65%
I coefficienti suddetti sono stati applicati dalla
prima data di riferimento della segnalazione sui
fondi propri successiva alla ricezione della comu-
nicazione. I coefficienti riferiti al 31 dicembre 2025
confermano la piena solidità patrimoniale del
Gruppo Bancario Banca Profilo (la cui Capo-
gruppo è Arepo BP) e di Banca Profilo S.p.A. e su-
perano tali requisiti.
Dalla prevedibile evoluzione della gestione non
emergono elementi che possano incidere signifi-
cativamente sulla solidità patrimoniale sopra de-
scritta.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
24
Criteri di Redazione
Il Bilancio Consolidato è redatto secondo i principi
contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall’In-
ternational Accounting Standards Board (IASB) e
le relative interpretazioni dell’International Finan-
cial Reporting Interpretations Committee (IFRIC)
omologati dalla Commissione Europea alla data
di bilancio relativamente ai quali non sono state
effettuate deroghe.
La situazione economica consolidata è riportata
nel corpo della relazione in forma riclassificata sin-
tetica con l’evidenziazione dei margini reddituali
intermedi sino all’utile netto di esercizio. I dati eco-
nomici dell’esercizio (1° gennaio 2025 – 31 dicem-
bre 2025) sono confrontati con quelli relativi
all’esercizio precedente (1° gennaio 2024 – 31 di-
cembre 2024).
Le eventuali riclassifiche e aggregazioni effet-
tuate rispetto agli schemi obbligatori di bilancio
annuale previsti dalla Circolare Banca d’Italia n.
262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiorna-
menti, sono indicate in calce allo Stato Patrimo-
niale ed al Conto Economico consolidati riclassifi-
cati.
L’area di consolidamento è stata determinata fa-
cendo riferimento al principio IFRS 10, e non ha su-
bìto variazioni rispetto al 31 dicembre dell’eserci-
zio precedente.
Principali Elementi dell’Esercizio ed
Andamento della Gestione
Al 31 dicembre 2025, Banca Profilo e le sue con-
trollate chiudono l’esercizio 2025 con un utile
netto pari a 10,0 milioni di euro (+7,7% a/a), in cre-
scita di 0,7 milioni di euro rispetto al 2024. Il risultato
economico è principalmente influenzato
dall’evento di natura non ricorrente derivante
dalla cessione da parte della Profilo Real Estate a
Banca Profilo dell’immobile strumentale di via
Cerva (MI), sede della Banca, illustrato nel para-
grafo Fatti di Rilievo.
Al 31 dicembre 2025, la raccolta totale clientela,
inclusa la raccolta fiduciaria netta, si attesta a 4,3
miliardi di euro, in riduzione di circa 2,2 miliardi di
euro rispetto al 31 dicembre 2024. Tale diminu-
zione è interamente attribuibile alla divisione Pri-
vate Banking e alle uscite di banker avvenute
principalmente nel secondo semestre 2025. La ri-
duzione della componente diretta trova, tuttavia,
compensazione nella raccolta per il tramite degli
altri canali confermando l’elevato profilo di liqui-
dità della Banca che registra, a fine dicembre
2025, un indicatore LCR pari a circa 1.147%.
La raccolta diretta, pari a 1.492,3 milioni di euro,
al 31 dicembre 2025 si riduce del 18,2% rispetto al
31 dicembre 2024. La riduzione della raccolta di-
retta è imputabile per 231,9 milioni di euro al calo
della raccolta diretta con la clientela, per 255,6
milioni relativi ai minori pronti contro termine effet-
tuati dalla Tesoreria, mentre i conti depositi vinco-
lati a scadenza crescono di 204,6 milioni di euro.
La raccolta indiretta, inclusa la raccolta fiduciaria
netta, diminuisce di 1.849,2 milioni di euro rispetto
al 31 dicembre 2024, passando dai 4.671,6 milioni
di euro del 31 dicembre 2024 ai 2.822,4 milioni di
euro del 31 dicembre 2025. Al suo interno, a fine
dicembre 2025, il risparmio amministrato si attesta
a 2.500,6 milioni di euro e le gestioni patrimoniali
ammontano a 321,9 milioni di euro.
Nel quarto trimestre 2025, le masse complessive
della clientela diminuiscono di 1,2 miliardi di euro,
principalmente per la cessazione del rapporto
con alcuni banker. La Banca ha avviato tempe-
stivamente azioni di rafforzamento commerciale
e organizzativo. Le iniziative intraprese rafforzano
la prospettiva di una crescita sostenibile e il con-
solidamento della posizione competitiva della
Banca nel mercato di riferimento. In tale contesto,
il nuovo Piano Industriale 2026-2028 prevede un
rafforzamento delle attività nel comparto Private
Banking, con un impegno strategico sul fronte dei
Family Office e sullo sviluppo di soluzioni persona-
lizzate per la clientela di fascia alta.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
25
PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI CONSOLIDATI
Variazione YoY
12 2025
12 2024
(in migliaia di euro)
Assoluta
%
Raccolta Diretta (*)
1.492.294
1.824.237
-331.943
-18,2
Raccolta Indiretta
1.861.113
3.837.918
-1.976.805
-51,5
- di cui gestioni patrimoniali
321.886
876.315
-554.429
-63,3
- di cui risparmio amministrato
1.539.227
2.961.603
-1.422.376
-48,0
Totale Raccolta Diretta e Indiretta
3.353.407
5.662.155
-2.308.748
-40,8
Raccolta Fiduciaria netta
961.334
833.712
127.622
15,3
Raccolta Complessiva Clientela
4.314.742
6.495.867
-2.181.126
-33,6
Raccolta Fiduciaria totale
1.211.197
1.107.135
104.062
9,4
Crediti verso clientela
1.150.700
1.472.344
-321.644
-21,8
- di cui impieghi vivi alla clientela
267.728
490.612
-222.884
-45,4
- di cui Titoli HTC
579.771
602.512
-22.741
-3,8
- di cui altri crediti alla clientela
303.201
379.220
-76.019
-20,0
(*) = il dato comprende anche la raccolta diretta proveniente dall’emissione dei certificates da parte di Banca Profilo.
Il totale ricavi netti nel 2025 è pari a 64,6 milioni di
euro (-11,3% a/a), in riduzione rispetto ai 72,8 mi-
lioni di euro dell’esercizio precedente.
Il margine di interesse a fine 2025 è pari a 19,7 mi-
lioni di euro, in riduzione (-11,1% a/a) rispetto ai
22,1 milioni di euro del precedente esercizio. La ri-
duzione è dovuta principalmente al trend decre-
scente dei tassi di interesse, in particolare la ridu-
zione del costo del funding rilevata nel 2025 è
stata inferiore alla riduzione degli interessi attivi ri-
levata sui titoli classificati nel banking book e sugli
attivi commerciali alla clientela, quest’ultimi an-
che per effetto della riduzione degli stock dei fi-
nanziamenti, chirografari MCC/Sace (circa 34 mi-
lioni di euro rispetto a fine 2024) e Superbonus
(circa 6 milioni di euro rispetto al dato di fine 2024)
registrata nel 2025.
Le commissioni nette sono pari a 17,8 milioni di
euro, in riduzione rispetto all’esercizio 2024 (-26,2%
a/a). Il calo è imputabile principalmente alle mi-
nori commissioni sulle masse della divisione Private
Banking (-5,9 milioni di euro), a minori commissioni
originate dalla finanza (-0,6 milioni di euro), ad un
maggior costo di utilizzo della piattaforma di fun-
ding Raisin (pari a circa 0,6 milioni di euro) e a mi-
nori commissioni sui finanziamenti (-0,3 milioni di
euro).
Il risultato netto dell’attività finanziaria e dei divi-
dendi è pari a 26,0 milioni di euro, sostanzialmente
in linea con lo scorso esercizio. Al suo interno cre-
sce il contributo del trading sui finanziamenti su-
perbonus (+3,8 milioni di euro) compensato da
minori realizzi sui portafogli di trading e di banking
book (-3,7 milioni di euro).
La voce “Altri proventi e oneri di gestione” include
un provento di circa 1 milione di euro, riconduci-
bile a una specifica operazione legata al trasferi-
mento di rapporti con la clientela.
L’aggregato dei costi operativi è pari a 54,7 mi-
lioni di euro, in riduzione di 2,8 milioni di euro ri-
spetto all’esercizio precedente. Tale riduzione de-
riva dall’effetto combinato dal minor costo del
personale parzialmente compensato dal mag-
gior onere registrato sulle altre spese amministra-
tive. Nel quarto trimestre, i costi operativi sono in
diminuzione dell’11% rispetto al terzo trimestre, at-
testandosi a 11,9 milioni euro.
Le spese del personale, nel 2025, si riducono di 4,1
milioni di euro attestandosi a circa 28,0 milioni di
euro (-12,8% a/a); tale riduzione è da attribuirsi
principalmente all’effetto combinato dei costi di
severance e retention sostenuti e non strutturali,
più che compensati dalla riduzione dell’accanto-
namento della componente variabile delle retri-
buzioni rispetto all’esercizio precedente.
Le altre spese amministrative, al 31 dicembre
2025, sono pari a 23,4 milioni di euro e si incremen-
tano di 1,2 milioni di euro rispetto al 2024, in parte
a seguito di spese legate ai piani di rimedio suc-
cessivi alle recenti attività ispettive ed in parte per
i costi di consulenza connessi a specifiche inizia-
tive.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
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Le rettifiche di valore su immobilizzazioni, pari a
3,4 milioni di euro, sono in crescita rispetto allo
scorso esercizio (+3,7% a/a), coerentemente con
gli investimenti effettuati per lo sviluppo dell’infra-
struttura tecnologica a supporto dell’area Fi-
nanza.
Il risultato della gestione operativa, pari a 9,9 mi-
lioni di euro (-35,4% a/a), è in riduzione di 5,4 mi-
lioni di euro rispetto al 2024, equivalente ad un
cost income dell’84,7%, che si raffronta con il
79,0% del 2024. Il risultato operativo rettificato
dalle poste non ricorrenti rilevate nel 2025 è in-
vece pari a 11,9 milioni di euro (-15,0%), per un
cost income dell’81,3%.
Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio
di credito relative ad attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato e su attività finanziare valu-
tate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva al 31 dicembre 2025 sono pari a
3.248 migliaia di euro. Il dato al 31 dicembre 2024
era pari a 1.820 migliaia di euro di rettifiche
nette. Nel 2025 si sono registrate rettifiche di va-
lore nette sul portafoglio titoli per 241 migliaia di
euro, e rettifiche di valore nette sul portafoglio
crediti per 3.007 migliaia di euro. Queste ultime
sono a propria volta composte da rettifiche di va-
lore nette su posizioni deteriorate per 3.508 mi-
gliaia di euro, e riprese di valore nette sul portafo-
glio in bonis per 501 migliaia di euro.
Le rettifiche di valore dell’avviamento al 31 di-
cembre 2025 sono pari a 687 migliaia di euro e si
riferiscono all’avviamento riveniente all’acquisi-
zione del ramo d’azienda “lending and custody”
e gestioni patrimoniali avvenuta negli esercizi
2003 e 2004; tali rettifiche riflettono l’evoluzione
delle masse riconducibili al ramo in esame.
A fine 2025, l’utile al lordo delle imposte è pari a
5,9 milioni di euro (-56,4% a/a), in riduzione rispetto
ai 13,6 milioni di euro rilevati nel 2024.
Le imposte dell’esercizio sono positive per 4,1 mi-
lioni di euro e comprendono l’iscrizione di attività
fiscali legate al trasferimento della proprietà
dell’immobile di Via Cerva da Profilo Real Estate
SGR a Banca Profilo S.p.A.. Al netto di tale effetto
straordinario, pari a 6,1 milioni di euro, il tax rate
sarebbe pari a 33,6%.
La voce oneri riguardanti il sistema bancario
comprende il contributo finalizzato al manteni-
mento della stabilità del sistema bancario (Fondo
Interbancario Tutela e Depositi) esposto al netto
delle imposte ed è pari a 47 migliaia di euro, in
riduzione rispetto allo stesso periodo dello scorso
anno (-79,7%). L’importo, al lordo delle imposte, è
esclusivamente composto dalla contribuzione
ordinaria e supplementare versato al Fondo Tutela
e Depositi ed è pari a 69 migliaia di euro.
Il gruppo Banca Profilo chiude l’esercizio del 2025
con un utile netto consolidato di 10,0 milioni di
euro, in crescita di 0,7 milioni di euro (+7,7% a/a)
rispetto al 2024.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
Voci conto economico consolidato
202
5
202
4
Variazioni
(importi in migliaia di euro)
Assolute
%
Margine di interesse (1)
19.675
22.141
-2.466
-11,1
Commissioni nette (2)
17.846
24.192
-6.346
-26,2
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (3)
26.001
25.948
0,2
53
Altri proventi (oneri) di gestione (4)
1.087
525
107,0
562
Totale ricavi netti
64.609
72.806
-8.197
-11,3
Spese per il personale
(27.977)
(32.102)
-12,8
4.125
Altre spese amministrative (5)
(23.374)
(22.137)
-1.237
5,6
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali
(3.369)
(3.250)
3,7
-
119
Totale Costi Operativi
(54.720)
(57.489)
-4,8
2.769
Risultato della gestione operativa
9.889
15.317
-5.428
-35,4
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
(10)
122
n.s.
-
132
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività
(3.192)
(1.724)
-1.468
85,2
finanziarie valutate al costo ammortizzato
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair va-
(56)
(96)
-41,7
40
lue con impatto sulla redditività complessiva
Rettifiche di valore dell'avviamento
(687)
n.s.
-
-
687
Utile (Perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte
5.944
13.619
-7.675
-56,4
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (6)
4.106
(4.101)
n.s.
8.207
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (7)
(47)
(232)
-79,7
185
Utile (Perdita) dell'esercizio al netto delle imposte
10.003
9.286
7,7
717
Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo
10.003
9.286
7,7
717
27
Conto Economico Consolidato Riclassificato
(1) comprende le voci 10. Interessi Attivi, 20. Interessi Passivi e 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
(Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta 1,0 milioni di euro di interessi passivi (1,2 milioni di euro nel 2024), determinati a
livello gestionale, quale remunerazione della liquidità proveniente dal canale digitale riconosciuti a Tinaba in virtù dell'ac-
cordo di partnership Tinaba/Banca Profilo e contabilmente classificati come oneri e ricompresi nella voce 230. Altri oneri/pro-
venti di gestione.
(2) comprende le Voci 40. Commissioni attive e 50. Commissioni passive degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.
262 Banca d'Italia). La voce sconta le commissioni passive per emissioni carte di credito (0,8 milioni di euro per il 2025, 1,1
milioni di euro per il 2024) riclassificate gestionalmente nella voce "altre spese amministrative".
(3) comprende le Voci 70. Dividendi e proventi simili, 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90. Risultato netto dell'at-
tività di copertura, 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto e 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie
valutate al fair value con impatto a conto economico degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).
(4) coincide con la Voce 230. Altri oneri/proventi di gestione (Circ. 262 Banca d'Italia) compresa tra i Costi operativi degli
schemi obbligatori di bilancio annuale al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,1 milioni di euro), dello
sbilancio di proventi ed oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 76 migliaia di euro)
riclassificato gestionalmente nella voce "Altre spese amministrative", e degli interessi passivi riconosciuti a Tinaba sulla rac-
colta effettuata dalla partecipata (oneri netti per 1,0 milioni di euro).
(5) comprende la voce 190 b) Altre spese amministrative esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per
4,1 milioni di euro) e degli Oneri lordi riguardanti il sistema bancario (per 69 migliaia di euro), quest'ultimi riclassificati gestio-
nalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario al netto delle imposte". Nella presente voce è ricompreso altresì
lo sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 76 migliaia di euro)
provenienti dalla voce gestionale "Altri proventi (oneri) di gestione".
(6) coincide con la Voce 300. "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente" degli schemi obbligatori di bilancio
annuale (Circ. 262 Banca d'Italia), al netto dell'effetto fiscale (pari a 22 migliaia di euro) sugli Oneri riguardanti il sistema
bancario riclassificato gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)".
(7) comprende, per l'anno 2024, gli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (per 0,3 milioni di
euro) contabilmente classificati nella voce 190 b).Altre spese amministrative ed esposti al netto dell'effetto fiscale (pari a 22
migliaia di euro) contabilizzato contabilmente nella voce 300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
28
Conto Economico Consolidato Riclassificato per trimestre
Voci
4° trim
3° trim
2° trim
1° trim
4° trim
(importi in migliaia di euro)
202
5
202
5
202
5
202
5
202
4
Margine di interesse
3.850
4.999
5.123
5.703
5.468
Commissioni nette
2.919
4.494
4.281
6.152
6.991
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi
6.299
6.740
6.485
6.477
7.225
Altri proventi (oneri) di gestione
829
22
150
86
(115)
Totale ricavi netti
13.897
16.255
16.039
18.418
19.569
Spese per il personale
(4.838)
(7.076)
(8.209)
(7.854)
(9.236)
Altre spese amministrative
(6.289)
(5.487)
(5.964)
(5.634)
(5.859)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali
(823)
(861)
(847)
(838)
(850)
Totale Costi Operativi
(11.950)
(13.424)
(15.020)
(14.326)
(15.945)
Risultato della gestione operativa
1.947
2.831
1.019
4.092
3.624
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
181
625
(432)
(384)
72
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito rela-
(227)
(695)
(2.034)
(236)
(306)
tivo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valu-
22
54
(63)
(69)
(183)
tate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Rettifiche di valore dell'avviamento
(687)
-
-
-
-
Utile dell'esercizio al lordo delle imposte
1.236
2.815
(1.510)
3.403
3.207
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
(600)
5.249
627
(1.170)
(1.147)
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)
(47)
-
-
-
-
Utile dell'esercizio al netto delle imposte
589
8.064
(883)
2.233
2.060
Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo
589
8.064
(883)
2.233
2.060
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
ATTIVO
31/12/2025
31/12/2024
Variazioni
(importi in migliaia di euro)
Assolute
%
Cassa e disponibilita' liquide
96.110
128.580
-32.470
-25,3
Attività finanziarie in Titoli e derivati
1.073.683
1.409.770
-336.087
-23,8
- Portafoglio di negoziazione
239.794
455.061
-215.267
-47,3
- Portafoglio Bancario
820.176
941.879
-121.703
-12,9
- Derivati di copertura
13.713
12.830
883
6,9
Crediti
623.715
846.831
-223.116
-26,3
- Crediti verso banche e controparti bancarie
109.576
37.335
72.241
193,5
- Crediti verso la clientela per impieghi vivi
267.728
490.611
-222.883
-45,4
- Crediti verso la clientela altri
246.411
318.885
-72.474
-22,7
Immobilizzazioni
57.904
60.522
-2.618
-4,3
- Attività materiali
48.904
50.342
-1.438
-2,9
- Attività immateriali
9.000
10.180
-1.180
-11,6
Altre voci dell'attivo
115.302
101.485
13.817
13,6
Totale dell'attivo
1.966.714
2.547.188
-580.474
-22,8
29
Commento ai Dati Patrimoniali Consolidati
L’andamento patrimoniale della Banca e delle sue controllate nel corso del 2025 è di seguito illustrato
facendo riferimento ai principali aggregati che, elencati nella tabella sottostante, sono confrontati con
quelli dell’esercizio precedente. Tutti gli importi nelle tabelle sotto riportate sono in migliaia di euro.
Principali dati patrimoniali consolidati
PASSIVO
31/12/2025
31/12/2024
Variazioni
(importi in migliaia di euro)
Assolute
%
Debiti
1.580.317
2.084.264
-503.947
-24,2
- Debiti verso banche e controparti centrali
88.023
260.027
-172.004
-66,1
- Conti correnti e depositi a vista verso la clientela
414.335
649.203
-234.868
-36,2
- Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela
1.077.632
1.173.601
-95.969
-8,2
- Certificates emessi
327
1.433
-1.106
-77,2
Passività finanziarie in Titoli e derivati
182.732
256.719
-73.987
-28,8
- Portafoglio di negoziazione
123.979
193.452
-69.473
-35,9
- Derivati di copertura
58.753
63.267
-4.514
-7,1
Trattamento di fine rapporto del personale
750
952
-
202
-21,2
Fondi per rischi ed oneri
328
132
196
148,5
Altre voci del passivo
36.116
44.065
-7.949
-18,0
Patrimonio netto del Gruppo
166.471
161.056
5.415
3,4
Totale del passivo
1.966.714
2.547.188
-580.474
-22,8
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
30
Attività
Banca Profilo e le sue controllate presentano un totale attivo consolidato pari a 1.966,7 milioni di euro, in
calo del 22,8% rispetto ai 2.547,2 milioni di euro del 31 dicembre 2024.
Attività finanziarie in titoli e derivati
Come dettagliato nella tabella sottostante, l’andamento dell’aggregato delle attività finanziarie in titoli
e derivati è in calo anno su anno di 336,1 milioni di euro (-23,8%).
Variazioni
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Assolute
%
Portafoglio di negoziazione
239.794
455.061
-215.267
-47,3
Titoli di debito
166.419
359.101
-192.682
-53,7
Titoli di capitale e quote di OICR
30.336
41.819
-11.483
-27,5
Strumenti derivati
43.039
54.141
-11.102
-20,5
Portafoglio Bancario
820.176
941.879
-121.703
-12,9
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditi-
240.405
339.366
-98.961
-29,2
vità complessiva
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
579.771
602.513
-22.742
-3,8
Derivati di copertura
13.713
12.830
883
6,9
Totale
1.073.683
1.409.770
-336.087
-23,8
Il decremento è da ascriversi sia al portafoglio di negoziazione (-47,3% rispetto a fine 2024) sia al portafo-
glio bancario (-12,9% rispetto al dicembre 2024). Per quanto concerne il portafoglio di negoziazione, il
decremento è dovuto sia all’operatività sui titoli di debito (-192,7 milioni) sia all’investimento in titoli di
capitale e al fair value degli strumenti finanziari derivati. Il portafoglio bancario decrementa sia con rife-
rimento ai titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (-29,2%), sia nella compo-
nente delle attività valutate al costo ammortizzato (-3,8%). I derivati di copertura, pari a 13,7 milioni di
euro, aumentano di 0,9 milioni di euro rispetto ai 12,8 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2024. L’im-
porto è da riferirsi interamente a Banca Profilo.
Crediti verso banche
Variazioni
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Assolute
%
Depositi a scadenza
10.894
10.157
737
7,3
Pronti contro termine attivi
82.273
7.676
74.597
971,8
Altri finanziamenti
16.409
19.502
-3.093
-15,9
Crediti verso banche
109.576
37.335
72.241
193,5
I crediti verso banche comprendono: i) depositi vincolati, pari a 10,9 milioni di euro; ii) pronti contro ter-
mine pari a 82,3 milioni di euro; iii) altri finanziamenti pari 16,4 milioni di euro dei quali l’ammontare più
rilevante è dovuto ai depositi costituiti da Banca Profilo a garanzia dell’operatività in derivati, in base agli
accordi statuiti con controparti istituzionali.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
31
L’aggregato crediti verso clientela si attesta a 514,1 milioni di euro al 31 dicembre 2025, in diminuzione
di 295,4 milioni di euro (-36,5%) rispetto al 31 dicembre 2024.
Crediti verso clientela
Variazioni
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Assolute
%
Conti correnti
162.343
340.595
-178.252
-52,3
Mutui
105.385
150.016
-44.631
-29,8
Impieghi vivi alla clientela
267.728
490.611
-222.883
-45,4
Attività deteriorate
16.467
17.315
-
848
-4,9
Totale impieghi alla clientela
284.195
507.926
-223.731
-44,0
Altri crediti alla clientela
229.944
301.570
-71.626
-23,8
Crediti verso clientela
514.139
809.496
-295.357
-36,5
Per quanto concerne gli affidamenti, cala il saldo dei conti correnti a privati che passa dai 340,6 milioni
di euro al 31 dicembre 2024 ai 162,3 milioni di euro al 31 dicembre 2025 (-52,3%), parimenti i mutui eviden-
ziano una contrazione attestandosi al 31 dicembre 2025 a 105,4 milioni di euro (-29,8%) rispetto ai 150,0
milioni di euro del 31 dicembre 2024.
Le attività deteriorate, pari a 16,5 milioni di euro, sono calate di 0,8 milioni di euro rispetto al dato al 31
dicembre 2024. La dinamica è data da alcune riclassificazioni riconducibili a un numero limitato di posi-
zioni creditizie, più che compensate dall’effetto combinato di incassi ed estinzioni di posizioni classificate
nel deteriorato nel biennio 2023-2024, ed incremento del coverage medio. Il coverage ratio complessivo
del credito deteriorato è infatti pari al 40,6%, in aumento rispetto al 32,0% del 31 dicembre 2024. Relati-
vamente al solo sotto-gruppo delle sofferenze il coverage ratio è pari al 62,8%, mentre sugli Unlikely-to-
pay è del 17,3% e sugli scaduti deteriorati è il 37,4%.
Gli altri depositi a garanzia, pct e altre operazioni passano dai 301,6 milioni di euro del 31 dicembre 2024
ai 229,9 milioni di euro del 31 dicembre 2025.
Le Partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2025 sono state consolidate con il metodo integrale. I principali dati relativi alle società consolidate,
acquisite dai rispettivi reporting package IAS/IFRS prodotti per il presente bilancio consolidato, sono di seguito riportati.
Partecipazioni in società controllate
Denominazioni
Rapporto di partecipazione
(migliaia di euro)
Sede
Totale attivo
Patrimonio netto (1)
Utile/Perdita
Tipo di rapporto (2)
Impresa Partecipante
Quota %
dell'esercizio
A. Imprese consolidate integralmente
1. Profilo Real Estate S.r.l.
Milano
43.747
42.951
23.590
Banca Profilo S.p.A.
1
100,00
2. Arepo Fiduciaria S.r.l.
Milano
2.404
1.387
133
Banca Profilo S.p.A.
1
100,00
Legenda
( 1 ) Comprensivo del risultato dell'esercizio.
( 2 ) Tipo di rapporto
1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
33
Immobilizzazioni
Le immobilizzazioni, pari a 57,9 milioni di euro al 31 dicembre 2025, sono in calo di 2,6 milioni di euro
rispetto ai 60,5 milioni di euro dell’esercizio precedente. Il trend è dato dagli ammortamenti rilevati
nell’esercizio e dall’impairment effettuato a fine esercizio sull’avviamento riveniente dall’acquisizione del
ramo d’azienda “lending and custody” avvenuta negli esercizi 2003 e 2004, pari a 0,7 milioni di euro.
Altre voci dell’attivo
Le altre voci dell’attivo, pari a 115,3 milioni di euro a fine 2025, rilevano un incremento, pari a 13,8 milioni
di euro (+13,6%) rispetto ai 101,5 milioni di euro di dicembre 2024. Le attività fiscali ammontano al 31
dicembre 2025 a 14,0 milioni di euro, in crescita di 8,1 milioni di euro rispetto all’esercizio 2024. L’importo
è prevalentemente dovuto dalle attività fiscali anticipate, che ammontano a 11,4 milioni di euro princi-
palmente grazie all’iscrizione di attività fiscali legate al trasferimento della proprietà dell’immobile di Via
Cerva da Profilo Real Estate s.r.l. a Banca Profilo S.p.A., e in via residuale alla valutazione del portafoglio
titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Le attività fiscali correnti contribui-
scono invece per 2,7 milioni di euro a fine 2025. La probabilità di recupero delle imposte anticipate è
stata apprezzata sulla base delle prospettive reddituali attese.
Le altre attività, che ammontano a 101,3 milioni di euro al 31 dicembre 2025, sono in aumento rispetto ai
95,6 milioni di euro del 31 dicembre 2024. L’incremento è da ascrivere in via prevalente all’attività di
acquisto di crediti di imposta relativi al c.d. “Superbonus 110” previsti dal c.d. “Decreto Rilancio”.
Passività
Il saldo dei debiti si decrementa di 352,6 milioni di euro passando dai 2.084,3 milioni di euro del 31 dicem-
bre 2024 ai 1.580,3 milioni di euro del 31 dicembre 2025 (-24,2%). Il saldo si compone di 88,0 milioni di euro
di debiti verso banche, 1.492,0 milioni di euro di debiti verso clientela e 0,3 milioni di euro di raccolta
effettuata mediante l’emissione di certificates.
Debiti verso banche
Variazioni
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Assolute
%
Debiti verso banche centrali
-
96.008
-96.008
-100,0
Conti correnti e depositi liberi
3
38.953
-38.950
n.s.
Pronti contro Termine
86.693
123.629
-36.936
-29,9
Altri
1.327
1.437
-
110
-7,7
Debiti verso banche
88.023
260.027
-172.004
-66,1
I debiti verso banche si attestano al 31 dicembre 2025 a 88,0 milioni di euro in calo di 172,0 milioni di euro
rispetto ai 260,0 milioni di euro al 31 dicembre 2024. La variazione è dovuta al completo rimborso dei
debiti verso banche centrali, pari a 96 milioni di euro a dicembre 2024, e al sostanziale azzeramento dei
conti correnti passivi presso altre banche con un calo di 39 milioni di euro, oltre al decremento delle
operazioni in pronti contro termine per 36,9 milioni di euro.
Per quanto concerne i debiti verso banche centrali, pari a 96,0 milioni di euro, essi riferivano ad operazioni
di ottimizzazione a breve termine della posizione di liquidità di Banca Profilo.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
34
Raccolta da clientela
Variazioni
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Assolute
%
Conti correnti
414.335
646.233
-231.898
-35,9
Depositi a scadenza
595.420
390.820
204.600
52,4
Pronti contro termine ed altri finanziamenti
466.307
721.929
-255.622
-35,4
Altri debiti
15.905
63.822
-47.917
-75,1
Debiti verso clientela
1.491.967
1.822.804
-330.837
-18,1
Certificates emessi
327
1.433
-1.106
-77,2
Raccolta da clientela
1.492.294
1.824.237
-331.943
-18,2
La raccolta da clientela al 31 dicembre 2025 è pari a 1.492,3 milioni di euro in calo di 331,9 milioni di euro
(-18,2%) rispetto ai 1.824,2 milioni di euro riferiti al 31 dicembre 2024. Ad eccezione dei depositi a sca-
denza, in aumento di 204,6 milioni di euro, il calo è dovuto al decremento di tutte le altre componenti: il
saldo dei conti correnti cala di 231,9 milioni di euro, i pronti contro termine e altri finanziamenti eviden-
ziano un decremento di 255,6 milioni di euro, gli altri debiti si attestano a 15,9 milioni di euro rispetto ai 63,8
milioni di euro del 31 dicembre 2024. La raccolta diretta include anche il contributo proveniente dall’emis-
sione di certificates da parte della Banca, pari a 327 migliaia di euro, contabilmente classificati nelle
passività finanziarie di negoziazione.
Passività finanziarie in Titoli e derivati
Variazioni
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Assolute
%
Portafoglio di negoziazione
123.979
193.452
-69.473
-35,9
Titoli di debito
84.890
135.840
-50.950
-37,5
Strumenti derivati
39.089
57.612
-18.523
-32,2
Derivati di copertura
58.753
63.267
-4.514
-7,1
Totale
182.732
256.719
-73.987
-28,8
Il Portafoglio di negoziazione al 31 dicembre 2025 ammonta a 124,0 milioni di euro, al netto del fair value
dei certificates emessi dalla Banca, in calo di 69,5 milioni di euro rispetto ai 193,5 milioni di euro del 31
dicembre 2024. L’aggregato è da ricondursi integralmente a Banca Profilo e ricomprende il saldo delle
valutazioni negative delle operazioni di negoziazione in derivati oltre al saldo degli “scoperti tecnici”.
I derivati di copertura passano dai 63,3 milioni di euro al 31 dicembre 2024 ai 58,7 milioni di euro del 31
dicembre 2025 (-7,1%). I derivati di copertura si riferiscono unicamente alla controllante Banca Profilo e
coprono le variazioni di fair value derivanti dal rischio tasso su titoli obbligazionari presenti nel portafoglio
HTC e HTC&S.
Altre voci del Passivo
Le passività fiscali al 31 dicembre 2025 sono pari a 1,8 milioni di euro, in incremento di 0,6 milioni di euro
rispetto al dato riferito al 31 dicembre 2024, principalmente con riferimento alle passività fiscali differite,
che traggono origine principalmente dalla valutazione del portafoglio titoli valutati al fair value con im-
patto sulla redditività complessiva.
Le altre passività ammontano a 34,4 milioni di euro al 31 dicembre 2025, in calo di 8,5 milioni di euro
rispetto ai 42,9 milioni di euro del 31 dicembre 2024.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
35
Patrimonio netto
Il patrimonio netto consolidato di gruppo al 31 dicembre 2025, comprendente l’utile dell’esercizio pari a
10,0 milioni di euro, ammonta a 166,5 milioni di euro. Rispetto all’ammontare pari a 161,1 milioni di euro
del 31 dicembre 2024, si evidenzia che nell’esercizio la Capogruppo ha provveduto a distribuire agli azio-
nisti 0,0128 centesimi per azione sotto forma di dividendo, per un ammontare complessivo pari a circa
8,5 milioni di euro, a valere sull’utile dell’esercizio, e a rilevare tra le riserve la residua parte. Inoltre, rela-
zione all’accantonamento di 3,6 milioni di euro, effettuato in sede di approvazione del bilancio dell’eser-
cizio 2023, a riserve altre non distribuibili, per l’imposta straordinaria calcolata sull’incremento del margine
di interesse, in luogo del versamento di tale imposta (ai sensi del Decreto Legge 10 agosto 2023 n. 104
convertito con modificazioni dalla Legge 9 ottobre 2023 n. 136), a seguito dell’approvazione della Legge
di bilancio 2025, la Banca, in previsione di deliberare l’affrancamento di tale riserva mediante il versa-
mento del 27,5% previsto per l’esercizio 2026, ha accantonato a riserve un ammontare pari a 1,0 milione
di euro in previsione di tale affrancamento. Infine, a causa dell’andamento dei mercati finanziari nel
corso dell’esercizio, la riserva da valutazione, che accoglie principalmente l’effetto valutativo dei titoli
classificati a voce 30 di stato patrimoniale attivo, ha rilevato un incremento per 4,4 milioni di euro al netto
della fiscalità differita.
La composizione del patrimonio netto è riassunta nella seguente tabella:
Variazioni
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Assolute
%
Capitale
136.994
136.994
0
0,0
Sovrapprezzi di emissione
82
82
0
0,0
Riserve
24.900
24.749
151
0,6
Riserve da valutazione
(1.368)
(5.820)
4.452
-76,5
Azioni proprie
(4.140)
(4.235)
95
-2,2
Utile (perdita) dell'esercizio
10.003
9.286
717
7,7
Patrimonio netto di Gruppo
166.471
161.056
5.415
3,4
Patrimonio netto
166.471
161.056
5.415
3,4
I Fondi Propri consolidati di Banca Profilo alla data del 31 dicembre 2025 sono pari a 136,6 milioni di euro,
con un CET 1 Ratio consolidato del 26,47% largamente superiore ai requisiti normativi e tra i più elevati
della categoria. L'incremento rilevato sul CET1 ratio, rispetto al 22,19% di fine 2024, è legato alla diminu-
zione del totale dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito e controparte. Tali indicatori non ten-
gono conto del risultato in formazione del risultato d’esercizio del 2025.
Di seguito si riportano le tabelle dei Fondi Propri nonché la tabella relativa all’adeguatezza patrimoniale
della Banca e delle sue controllate al 31 dicembre 2025 determinata sulla base degli standard normativi
previsti per la vigilanza bancaria.
Si evidenzia che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è tenuta a
produrre all'Organo di Vigilanza le Segnalazioni su base consolidata del Patrimonio di vigilanza e dei
coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia. Come indicato nell’atto di emanazione della
Circolare 262/2005 di Banca d’Italia, per le informazioni relativi ai fondi propri ed ai coefficienti di vigilanza
si fa rinvio alle informazioni consolidate contenute nell’Informativa da parte degli enti al pubblico (Terzo
Pilastro) prevista dal Regolamento (UE) n. 575/2013 (“CRR”) redatto dalla Capogruppo Arepo BP che è
resa pubblica, nei termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo al seguente indirizzo: www.bancapro-
filo.it \ Investor relations \ Pillar III informativa_al_pubblico.
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BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
36
Fondi propri
Il 1° gennaio 2014 sono entrati in vigore gli standard normativi, definiti dal Comitato di Basilea, per la
vigilanza bancaria (Basilea III). Tali novità sono contenute nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella
Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Al fine di rendere applicabili tali disposizioni, Banca
d’Italia ha introdotto due provvedimenti regolamentari per adeguare la normativa interna alle novità
intervenute nel quadro regolamentare internazionale (circolare 285 e circolare 286 del dicembre 2013).
Il 27 ottobre 2021 la Commissione europea ha poi pubblicato una proposta normativa (c.d. “Banking
Package 2021”) con l’obiettivo di completare il recepimento del framework normativo prudenziale “Ba-
silea IV – CRR III” approvato dal Basel Committee on Banking Supervision (BCBS) a fine 2017, che prevede
una sostanziale revisione del suddetto Regolamento (UE) n. 575/2013 (“CRR”). Ad esito del c.d. “trilogo”,
in data 19 giugno 2024 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea:
• il Regolamento (UE) 2024/1623 (CRR III) che modifica il Regolamento sui requisiti patrimoniali e;
• la Direttiva (UE) 2024/1619 (CRD VI), che modifica la Direttiva sui requisiti patrimoniali, relativa-
mente ai nuovi standard emanati nell’ambito del framework di Basilea.
In particolare, il Regolamento (UE) 2024/1623 (CRR III) del 31 maggio 2024 modifica il Regolamento (UE)
n. 575/2013 per quanto concerne i requisiti per il rischio di credito, il rischio di aggiustamento della valu-
tazione del credito, il rischio operativo, il rischio di mercato e l’output floor, con applicazione a partire dal
1° gennaio 2025 (fatto salvo il rinvio delle norme attinenti al framework del rischio di mercato).
1. Capitale primario di classe 1 - Common Equity Tier 1 (CET1)
a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione, gli utili non distribuiti, le altre
componenti di conto economico e le altre riserve;
b) elementi negativi: le perdite relative all’esercizio in corso, i beni immateriali con specifiche regole per
la detrazione, gli strumenti del capitale di base di classe 1 detenuti che la banca ha l’obbligo di acqui-
stare, le attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e che non derivano da differenze
temporanee. partecipazioni qualificate al di fuori del settore finanziario.
2. Capitale aggiuntivo di classe 1 – Additional Tier 1 (AT1).
a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione che non rappresentano
elementi di CET1 e che rispettano determinate condizioni previste dal Regolamento (art. 52 del CRR);
b) elementi negativi: strumenti del capitale aggiuntivo di classe 1 detenuti che la banca ha l’obbligo di
acquistare in virtù di un vincolo contrattuale esistente, gli strumenti aggiuntivi di classe 1 emessi da enti
del settore finanziario a determinate condizioni come indicate dall’art. 56 del CRR.
3. Capitale di classe 2 - Tier 2 (T2).
a) elementi positivi: strumenti di capitale e i prestiti subordinati con i relativi sovrapprezzi di emissione
secondo le condizioni indicate nell’art. 63 del CRR, le rettifiche per il rischio di credito generale al lordo
degli effetti fiscali fino all’1,25% degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio;
b) elementi negativi: strumenti propri di classe 2 detenuti dall’ente, gli strumenti di classe 2 di enti del
settore finanziario come indicato dall’art. 66 del CRR.
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BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
(migliaia di euro)
31/12/2025
Totale
31/12/2024
Totale
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1
–
CET1) prima dell’applicazione dei filtri
156.468
151.771
prudenziali
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-)
(618)
(1.012)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A +/-
B)
155.850
150.759
D. Elementi da dedurre dal CET1
(19.246)
(20.635)
E. Regime transitorio
–
Impatto su CET1 (+/-)
153
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1
–
CET1) (C
–
D +/-
E)
136.604
130.277
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1
–
AT1) al lordo degli elementi da dedurre e
degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall’AT1
I. Regime transitorio
–
Impatto su AT1 (+/-)
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1
–
AT1) (G - H +/-
I)
M. Capitale di classe 2 (Tier 2
–
T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime
transitorio
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2
O. Regime transitorio
–
Impatto su T2 (+/-)
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2
–
T2) (M - N +/-
O)
Q. Totale fondi propri (F + L + P)
136.604
130.277
37
Fondi propri
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BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
38
Adeguatezza patrimoniale
Importi ponderati /Requi-
Categorie/Valori
Importi non ponderati
siti
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
31/12/2025
31/12/2024
A. ATTIVITA' DI RISCHIO
A.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE
1.389.262
1.577.290
264.257
315.787
1. Metodologia standardizzata
1.389.262
1.577.290
264.257
315.787
2. Metodologia basata sui rating interni
2.1. di Base
2.2. Avanzata
3. Cartolarizzazioni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE
21.141
25.263
B.2 RISCHIO DI AGGIUSTAMENTO DI VALUTAZIONE DEL CREDITO
427
362
B.3 RISCHIO DI REGOLAMENTO
B.4 RISCHIO DI MERCATO
8.079
10.449
1. Metodologia standardizzata
8.079
10.449
2. Modelli interni
3. Rischio di concentrazione
B.5 RISCHIO OPERATIVO
11.633
10.904
B.6 ALTRI ELEMENTI DI CALCOLO
B.7 TOTALE REQUISITI PRUDENZIALI
41.280
46.978
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate
515.987
587.220
C.2 Capitale primario di classe 1 /Attività di rischio ponderate
26,47%
22,19%
(CET1 capital ratio)
C.3 Capitale di classe 1 /Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital
26,47%
22,19%
ratio)
C.4 Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate (Total capital
26,47%
22,19%
ratio)
Le tabelle sopra riportate evidenziano i Fondi Propri e i coefficienti di adeguatezza patrimoniale determi-
nati sul perimetro consolidato rappresentato nella presente Relazione (e quindi Banca Profilo, Profilo Real
Estate e Arepo Fiduciaria) e non considerano la Capogruppo Arepo BP.
Si precisa infatti che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è la Società
tenuta a produrre all’Organo di Vigilanza le segnalazioni su base consolidata dei Fondi Propri e dei coef-
ficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
39
Commento ai Risultati Economici Consolidati
L’andamento consolidato di Banca Profilo nel corso dell’esercizio 2025 è di seguito illustrato facendo
riferimento ai principali aggregati che sono confrontati con quelli riferiti all’esercizio precedente, secondo
l’ordine dello schema di conto economico riclassificato.
Margine di interesse
Il margine di interesse del 2025 è pari a 19,7 milioni di euro, in riduzione (-11,1% a/a) rispetto ai 22,1 milioni
di euro del passato esercizio. La riduzione è dovuta principalmente al trend decrescente dei tassi di inte-
resse, in particolare la riduzione del costo del funding rilevata nei dodici mesi del 2025 è stata inferiore
alla riduzione degli interessi attivi rilevata sui banking book e sugli attivi commerciali alla clientela, anche
per effetto della riduzione degli stock dei finanziamenti, chirografari MCC/Sace (circa 34 milioni di euro
rispetto a fine 2024) e Superbonus (circa 6 milioni di euro rispetto al dato di fine 2024) registrata nei dodici
mesi del 2025.
MARGINE DI INTERESSE
Variazioni
(migliaia di euro)
2025
2024
Assolute
%
Interessi attivi e proventi assimilati
63.486
89.187
-25.701
-28,8
Interessi passivi e oneri assimilati
(43.811)
(67.046)
23.235
-34,7
Margine di interesse
19.675
22.141
-2.466
-11,1
Altri Ricavi Netti
Gli altri ricavi netti al 31 dicembre 2025 sono pari a 44,9 milioni di euro, in calo di 5,7 milioni di euro rispetto
ai 50,7 milioni di euro del 31 dicembre del 2024 (-11,3%). Le principali componenti dell’aggregato sono
dettagliate e commentate nella tabella seguente.
ALTRI RICAVI NETTI
Variazioni
(migliaia di euro)
2025
2024
Assolute
%
Commissioni attive
22.262
28.570
-6.308
-22,1
Commissioni passive
(4.416)
(4.378)
-
38
0,9
Commissioni nette
17.846
24.192
-6.346
-26,2
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi
26.001
25.948
53
0,2
Altri proventi (oneri) di gestione
1.087
525
562
107,
0
Totale Altri Ricavi Netti
44.934
50.665
-5.731
-11,3
Le commissioni nette sono pari a 17,8 milioni di euro, in riduzione rispetto al 2024 (-26,2% a/a). Il calo è
imputabile principalmente alle minori commissioni sulle masse della divisione Private Banking (-5,9 milioni
di euro), a minori commissioni originate dalla finanza (-0,6 milioni di euro), ad un maggior costo di utilizzo
della piattaforma di funding Raisin (pari a circa 0,6 milioni di euro) e a minori commissioni sui finanziamenti
(-0,3 milioni di euro).
Il risultato netto dell’attività finanziaria e dei dividendi è pari a 26,0 milioni di euro, sostanzialmente in linea
con lo scorso esercizio. Al suo interno cresce il contributo del trading sui finanziamenti superbonus (+3,8
milioni di euro) compensato da minori realizzi sui portafogli di trading e di banking book (-3,7 milioni di
euro).
La voce “Altri proventi e oneri di gestione” include un provento di circa 1 milione di euro, riconducibile a
un’operazione di natura non ricorrente legata al trasferimento di rapporti con la clientela.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
40
Costi operativi
L’aggregato dei costi operativi è pari a 54,7 milioni di euro, in riduzione di 2,8 milioni di euro rispetto al
2024. Tale riduzione deriva principalmente da alcune poste non ricorrenti legate ai recenti eventi che
hanno interessato la Banca, in particolare costi di severance, costi di retention, spese consulenziali a
supporto del piano di rimedio AML, ancora in corso.
COSTI OPERATIVI E RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA
Variazioni
(migliaia di euro)
2025
2024
Assolute
%
Spese per il personale
(27.977)
(32.102)
4.125
-
12,
8
Altre spese amministrative
(23.374)
(22.137)
-1.237
5,6
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali
(3.369)
(3.250)
-
119
3,7
Costi operativi
(54.720)
(57.489)
2.769
-4,8
Risultato della gestione operativa
9.889
15.317
-5.428
-35,4
Al suo interno le spese del personale si riducono di 4,1 milioni di euro attestandosi a circa 28,0 milioni di
euro nel 2025 (-12,8% a/a). Tale riduzione è da attribuirsi principalmente all’effetto combinato delle com-
ponenti straordinarie legate ai costi di severance e retention occorsi nel 2025 compensati dalla riduzione
dell’accantonamento della componente variabile delle retribuzioni rispetto all’anno precedente.
Le altre spese amministrative sono pari a 23,4 milioni di euro nel 2025, e si incrementano di 1,2 milioni di
euro rispetto al 2024, in parte a seguito di spese non ricorrenti legate ai piani di rimedio successivi alle
recenti attività ispettive, a costi di consulenza anch’essi non ricorrenti e ai costi relativi alle spese informa-
tiche.
Le rettifiche di valore su immobilizzazioni, pari a 3,4 milioni di euro, sono in crescita rispetto allo scorso
esercizio (+3,7% a/a), coerentemente con gli investimenti effettuati per lo sviluppo dell’infrastruttura tec-
nologica a supporto dell’area Finanza.
Il risultato della gestione operativa, pari a 9,9 milioni di euro (-35,4% a/a), è in riduzione di 5,4 milioni di
euro rispetto al 2024, equivalente ad un cost income dell’84,7%, che si raffronta con il 79,0% del 2024. Il
risultato operativo rettificato dalle poste non ricorrenti rilevate nel 2025 è invece pari a 11,8 milioni di euro
(-15,0%), per un cost income dell’81,3%.
Accantonamenti e rettifiche
Il totale degli accantonamenti e delle rettifiche è al 31 dicembre 2025 negativo per 3,9 milioni di euro
rispetto a 1,7 milioni di euro dell’esercizio 2024.
UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO AL LORDO DELLE IMPOSTE
Variazioni
(migliaia di euro)
2025
2024
Assolute
%
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
(10)
122
-
132
n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a at-
(3.192)
(1.724)
-1.468
85,2
tività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al
(56)
(96)
40
-41,7
fair value con impatto sulla redditività complessiva
Rettifiche di valore dell'avviamento
(687)
0
-
687
n.s.
Risultato corrente al lordo delle imposte
5.944
13.619
-7.675
-56,4
Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri sono pari a 10 migliaia di euro e si riferiscono per 19
migliaia di euro ad un accantonamento effettuato nell'anno in corso, parzialmente compensato da un
rilascio dell’impairment sulle garanzie rilasciate per 9 migliaia di euro.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
(migliaia di euro)
2025
2024
Variazioni
Assolute
%
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
4.106
(4.101)
8.207
n.s.
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)
(47)
(232)
185
-79,7
Utile netto dell'esercizio di pertinenza della capogruppo
10.003
9.286
717
7,7
41
Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato e su attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva al 31
dicembre 2025 sono pari a 3.248 migliaia di euro. Il dato al 31 dicembre 2024 era pari a 1.820 migliaia di
euro di rettifiche nette. Nel 2025 si sono registrate rettifiche di valore nette sul portafoglio titoli per 241
migliaia di euro, e rettifiche di valore nette sul portafoglio crediti per 3.007 migliaia di euro. Queste ultime
sono a propria volta composte da rettifiche di valore nette su posizioni deteriorate per 3.508 migliaia di
euro, e riprese di valore nette sul portafoglio in bonis per 501 migliaia di euro.
Le rettifiche di valore dell’avviamento al 31 dicembre 2025 sono pari a 687 migliaia di euro e si riferiscono
all’avviamento riveniente all’acquisizione del ramo d’azienda “lending and custody” e gestioni patrimo-
niali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004.
L’utile al lordo delle imposte è pari a 5,9 milioni di euro (-56,4% a/a), in riduzione rispetto ai 13,6 milioni di
euro rilevati nel 2024.
Utile di esercizio consolidato
Le imposte dell’esercizio sono positive per 4,1 milioni di euro, e comprendono l’iscrizione di attività fiscali
legate al trasferimento della proprietà dell’immobile di Via Cerva da Profilo Real Estate s.r.l. a Banca
Profilo S.p.A.. Al netto di tale effetto straordinario il tax rate sarebbe pari a 33,7%.
La voce oneri riguardanti il sistema bancario comprende il contributo finalizzato al mantenimento della
stabilità del sistema bancario (Fondo Interbancario Tutela e Depositi) esposto al netto delle imposte ed
è pari a 47 migliaia di euro, in riduzione rispetto allo scorso anno (-80,1%). L’importo, al lordo delle imposte,
è esclusivamente composto dalla contribuzione ordinaria e supplementare versato al Fondo Tutela e
Depositi ed è pari a 69 migliaia di euro.
Il gruppo Banca Profilo chiude l’esercizio 2025 con un utile netto consolidato di 10,0 milioni di euro, in
aumento di 0,7 milioni di euro (+7,7% a/a) rispetto al risultato del 2024.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
42
Nella tabella che segue si riporta il raccordo tra il patrimonio netto e l’utile di esercizio di Banca Profilo ed
i corrispondenti dati a livello consolidato.
RACCORDO TRA IL BILANCIO DI BANCA PROFILO E IL BILANCIO CONSOLIDATO
(migliaia di euro)
d'esercizio
di cui Utile
Patrimonio
netto
Saldi al 31.12.2025 come da Bilancio di Banca Profilo
164.221
10.004
Rettifica del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
- Risultati pro-quota delle partecipate consolidate con il metodo integrale
23.724
23.724
- Altre riserve per effetto del consolidamento
(4.780)
-
Ammortamento delle differenze positive di consolidamento:
- relative all'anno in corso
-
-
- relative agli anni precedenti
-
-
Rettifiche dividendi incassati nell'esercizio
-
(6.862)
Altre rettifiche di consolidamento:
-
eliminazione degli utili/perdite infragruppo
(41)
(41)
-
altre
(16.653)
(16.822)
Saldi al 31.12.2025 come da Bilancio consolidato
166.471
10.003
Risultati per Settori di Attività
La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto
richiesto dalle disposizioni dell’IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l’assunzione delle decisioni
operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.
I settori di attività definiti sono:
• Private Banking, relativo all’attività dell’Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale
amministrata e gestita, e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
• Investment Banking, relativo alle attività della divisione di Investment Banking;
• Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto
terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all’emissione e al collocamento degli stessi;
• Digital Bank, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
• Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e con-
trollo dell’intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura e le elisioni infragruppo.
Distribuzione per settori di attività: dati economici
Private Banking
Investment Banking
Finanza
Digital Bank
Corporate Center
(migliaia di euro)
12 2025
12 2024
12 2025
12 2024
12 2025
12 2024
12 2025
12 2024
12 2025
12 2024
Margine Interesse
10.073
14.778
3.623
5.600
4.972
(338)
597
853
410
1.248
Altri ricavi netti
15.604
19.402
6.222
5.755
23.275
27.985
500
417
(667)
(2.894)
Totale ricavi netti
25.676
34.180
9.845
11.355
28.246
27.647
1.097
1.270
(255)
(1.646)
Totale Costi Operativi
(20.366)
(23.631)
(4.863)
(3.989)
(15.780)
(15.021)
(5.173)
(4.931)
(8.538)
(9.917)
Risultato della gestione operativa
5.310
10.549
4.982
7.366
12.466
12.626
(4.076)
(3.661)
(8.793)
(11.563)
Risultato Ante Imposte
2.998
9.711
3.286
6.651
12.516
12.393
(4.076)
(3.604)
(8.780)
(11.532)
Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali
Private Banking
Investment Banking
Finanza
Digital Bank
Corporate Center
(migliaia di euro)
12 2025
12 2024
12 2025
12 2024
12 2025
12 2024
12 2025
12 2024
12 2025
12 2024*
Impieghi
244.666
429.113
97.234
141.762
808.800
901.469
Raccolta diretta
396.073
734.503
0
0
438.868
735.564
155.321
143.485
502.032
210.685
Raccolta indiretta
2.803.223
4.606.575
0
0
-
34.209
32.099
30.846
* il dato della raccolta dell’esercizio di confronto è stato riesposto, rispetto al fascicolo di bilancio 2024, per una maggiore comparazione della raccolta effettuata mediante la piattaforma
Raisin, a partire dal 2025 oggetto di classificazione nel segmento Corporate Center in luogo del segmento Finanza, cui tale raccolta era allocata fino all’esercizio precedente.
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BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
44
A) Private Banking
Il settore Private Banking chiude il 2025 con ricavi netti per 25,7 milioni di euro, in riduzione di 8,5 milioni di
euro (-24,9% a/a) rispetto ai 34,2 milioni di euro del 2024. La riduzione è dovuta principalmente all’uscita
dei banker avvenuta soprattutto nel corso del secondo semestre e alla conseguente riduzione dei volumi
di business sia sul margine di interesse sia sulle commissioni generate.
Le masse complessive del Private sono pari a 3,2 miliardi di euro, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2024
(-40,1%) dovuta alla suddetta uscita, che ha generato una riduzione sia della componente diretta (-46,1%
a/a) sia di quella indiretta (-39,1% a/a). La raccolta fiduciaria netta ammonta a 974,2 milioni di euro, in
crescita rispetto a dicembre 2024.
I costi operativi del 2025 risultano pari a 20,4 milioni di euro, in riduzione (-13,8%) rispetto ai 23,6 milioni di
euro del 2024; la riduzione è attribuibile principalmente ai costi del personale, a causa dell’uscita di ban-
ker e di middle officer dalle filiali e all’adeguamento della componente variabile ai minori risultati rag-
giunti; in crescita le spese amministrative ed i costi allocati dalle aree operative e di corporate center a
seguito di un maggior perimetro di oneri allocati; in particolare a seguito di un affinamento metodolo-
gico, nei costi operativi di fine dicembre 2025 sono ricompresi 1,3 milioni di euro di oneri che hanno una
diretta attinenza o un diretto collegamento con l’area di business in esame e che nell’anno precedente
erano allocati al Corporate Center. L’area chiude con un risultato della gestione operativa pari a 5,3
milioni di euro, in riduzione rispetto ai 10,6 milioni di euro del 2024.
Di seguito le principali attività in dettaglio.
Attività di Raccolta
Le masse complessive del Private sono pari a 3,2 miliardi di euro, in calo del 41,9%, a causa di una rac-
colta netta negativa per 2,3 miliardi di euro. La raccolta fiduciaria netta ammonta a 961,3 milioni di euro,
in aumento rispetto allo scorso anno (+15,3%).
Il calo è da ascrivere sia alla raccolta diretta, che si attesta al 31 dicembre 2025 a 396,1 milioni di euro
rispetto ai 734,5 milioni di euro del 31 dicembre 2024 (-46,1%), sia alla raccolta indiretta (comprensiva
della raccolta fiduciaria netta) che passa da 4.606,6 milioni di euro del 31 dicembre 2024 ai 2.790,3 milioni
di euro del 31 dicembre 2025 (-39,4%), con contrazione sia delle Gestioni Patrimoniali, che registrano un
decremento di 552,1 milioni di euro (-65,3%) sia del risparmio amministrato per 1,4 miliardi di euro (-47,5%).
Raccolta Complessiva – Private Banking
Variazione YoY
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Assoluta
%
Raccolta diretta
396.073
734.503
-338.430
-46,1
Raccolta Indiretta
1.829.014
3.772.863
-1.943.849
-51,5
- di cui gestioni patrimoniali
293.329
845.470
-552.141
-65,3
- di cui risparmio amministrato
1.535.686
2.927.393
-1.391.707
-47,5
Raccolta Totale
2.225.087
4.497.047
-2.271.960
-50,5
Flussi Netti di Raccolta
(2.285.203)
(192.703)
-2.092.500
n.s.
Raccolta Fiduciaria netta
974.209
833.712
140.497
16,9
Raccolta complessiva con Fiduciaria
3.199.296
5.484.358
-2.285.062
-41,7
(*) = Alcuni dati del 2021 sono stati riclassificati per una migliore comparazione con i dati del 2022
Attività Creditizia
I crediti calano, passando dai 429,1 milioni di impieghi del 31 dicembre 2024 ai 244,7 milioni di euro del
31 dicembre 2025 (-43,0%).
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
45
L’attività creditizia è strumentale all’attività di Private Banking, in linea con la logica di servizio prevista dal
modello di business del Gruppo. Si tratta in particolar modo di finanziamenti garantiti. Nella tabella sotto-
stante sono riportati i valori degli aggregati per forma tecnica.
Impieghi netti verso la clientela - Private Banking
Variazione YoY
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Assoluta
%
Conti correnti a breve termine
162.242
339.774
-177.532
-52,3
Mutui
78.312
85.058
-6.746
-7,9
Totale Impieghi vivi alla clientela
240.554
424.832
-184.278
-43,4
Altri crediti e finanziamenti
124
125
-1
-
0,
8
Crediti deteriorati
3.988
4.156
-
168
-4,0
Totale Impieghi
244.666
429.113
-184.447
-43,0
Attività Fiduciaria
L’attività fiduciaria viene svolta per il tramite della società Arepo Fiduciaria Srl, che offre una serie di servizi
qualificati, quali il Reporting consolidato, la pianificazione societaria e successoria e i trust.
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 la società ha visto incrementare la massa fiduciaria
totale di 104,1 milioni di euro (+9,4%).
B) Investment Banking
Il settore Investment Banking chiude il 2025 con ricavi netti per 9,8 milioni di euro, in riduzione rispetto agli
11,4 milioni di euro del precedente esercizio (-13,3% a/a), che aveva però beneficiato del contributo di
una specifica operazione di ristrutturazione di un club deal industriale. Al netto di tale contributo, i ricavi
netti della divisione Investment Banking a fine dicembre 2025 risultano in crescita del 7%, anche grazie
alle operazioni di trading di finanziamenti superbonus.
Gli impieghi al 31 dicembre 2025 sono pari a 97,2 milioni di euro (al netto degli ammortamenti), in ridu-
zione di 44,5 milioni di euro (-31,4% a/a) rispetto al 31 dicembre 2024, in particolare nei finanziamenti
garantiti dallo Stato (MCC). Questi si attestano a 28,9 milioni di euro (-53,0% a/a) mentre i finanziamenti
acquisiti relativi al Superbonus (al netto degli utilizzi ed inclusi gli acquisti con finalità di trading) si attestano
a 56,8 milioni di euro (-5,8% a/a).
I costi operativi sono pari a 4,9 milioni di euro, in crescita rispetto ai 4,0 milioni di euro dello scorso esercizio
(+21,9% a/a). Al netto dei costi indiretti i Costi Operativi sostenuti dall’area risultano sostanzialmente stabili
rispetto all’anno precedente; nell’anno 2025 è stata effettuata una diversa perimetrazione dei costi allo-
cati dalle aree operative e dal Corporate Center, in particolare a seguito di un affinamento metodolo-
gico, nei costi operativi di fine dicembre 2025 sono ricompresi 0,5 milioni di euro di oneri che hanno una
diretta attinenza o un diretto collegamento con l’area di business in esame e che nell’anno precedente
erano allocati al Corporate Center. L’area chiude il 2025 con un risultato della gestione operativa pari a
5,0 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 7,4 milioni del precedente esercizio (-32,4%).
C) Finanza
I ricavi netti del 2025 ammontano a 28,2 milioni di euro, contro i 27,6 milioni di euro dello scorso esercizio
(+2,2% a/a), in crescita grazie ad una performance molto positiva da parte del desk di Trading (+5% a/a)
e dei Banking Book (+18% a/a) L’attività di Intermediazione (-35% a/a) risulta in riduzione rispetto al 2024
soprattutto a causa dell’uscita di parte del team.
I costi operativi crescono e passano dai 15,0 milioni di euro del 2024 ai 15,8 milioni di euro del 2025 (+5,1%),
in particolare nei costi allocati dalle aree operative e di corporate center a seguito di un maggior
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
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perimetro di oneri allocati; in particolare a seguito di un affinamento metodologico, nei costi operativi di
fine dicembre 2025 sono ricompresi 1,7 milioni di euro di oneri che hanno una diretta attinenza o un diretto
collegamento con l’area di business in esame e che nell’anno precedente erano allocati al Corporate
Center.
Il risultato della gestione operativa dell’Area Finanza è pari a 12,5 milioni di euro e risulta in riduzione
rispetto al passato esercizio (-1,3%).
D) Digital Bank
I ricavi (al netto dei costi di utilizzo delle carte di pagamento riclassificati nella voce altre spese ammini-
strative) del 2025 sono pari a 1,1 milioni di euro, in lieve riduzione rispetto all’anno precedente, mentre nei
singoli trimestri registrano un andamento costante; il maggior costo della raccolta nel margine di interesse
è stato compensato dalla crescita dei ricavi relativi ai servizi finanziari e bancari e dal contributo del
nuovo prodotto Conto Titoli di Banca Profilo disponibile sull’app Tinaba.
Le masse in Robogestioni si attestano a 32,1 milioni di euro, mentre la raccolta diretta, in crescita, è pari
a circa 155,3 milioni di euro (+8,2% vs dicembre 2024).
I costi operativi per lo sviluppo dell’Area Digital del 2025 sono pari a 5,2 milioni di euro, in lieve crescita
rispetto ai 4,9 milioni di euro dell’anno precedente (+4,9% a/a). I costi operativi diretti per lo sviluppo
dell’Area Digital nel 2025 risultano in diminuzione (-1,9% a/a) grazie ad interventi di efficientamento e ad
una crescente scalabilità del modello operativo, pur a fronte dell’aumento del numero dei clienti, del
rafforzamento degli investimenti tecnologici e di costi del personale aumentano di 0,1 milioni di euro,
mentre i costi indiretti, rinvenienti dall’allocazione degli oneri che hanno un diretto collegamento con
l’area di business, alla fine del 2025 sono pari a 0,9 milioni, in crescita rispetto al dato del 2024 anche per
un maggior perimetro di oneri allocati; in particolare a seguito di un affinamento metodologico, nei costi
operativi di fine dicembre 2025 sono ricompresi 0,2 milioni di euro di oneri che hanno una diretta attinenza
o un diretto collegamento con l’area di business in esame e che nell’anno precedente erano allocati al
Corporate Center.
E) Corporate Center
Il Corporate Center chiude il 2025 con un risultato della gestione operativa negativo per 8,8 milioni di euro
rispetto agli 11,6 milioni di perdita del 2024 (+24,0%). I ricavi netti nel 2025 sono negativi e pari a 0,3 milioni
di euro e risultano in miglioramento rispetto allo scorso esercizio (+84,5%) che ha registrato una posta
straordinaria relativa alla ristrutturazione di un club deal per un importo di 1,6 milioni di euro. I costi ope-
rativi sono pari a 8,5 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 9,9 milioni di euro dell’anno precedente per
minori spese amministrative a seguito dell’affinamento metodologico nel criterio di allocazione dei costi
degli uffici con una diretta attinenza o un diretto collegamento con le aree di business. Tale allocazione,
nel 2025, ammonta a 3,7 milioni di euro e riguarda il Private & WM per 1,3 milioni di euro, l’Investment
Banking per 0,5 milioni di euro, la Finanza per 1,7 milioni di euro e Digital Bank per 0,2 milioni di euro.
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BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
47
Risultati delle Società del Gruppo
Di seguito i risultati per società del gruppo presentati per raffronto con quelli dell’esercizio 2024. I dati sono
esposti in migliaia di euro.
Principali dati economici delle controllate
Banca Profilo
Arepo Fiduciaria
Profilo RE
2025
2024
2025
2024
2025
2024
Margine Interesse
19.920
23.084
(1)
(1)
(245)
(962)
Altri Ricavi Netti
50.561
50.109
1.745
1.899
26.678
2.244
Totale ricavi netti
70.481
73.193
1.744
1.898
26.433
1.282
Totale Costi Operativi
(54.865)
(58.037)
(1.526)
(1.630)
(586)
(688)
Risultato della gestione operativa
15.616
15.156
218
268
25.847
594
Risultato Netto
10.004
9.459
133
159
23.590
382
Banca Profilo S.p.A.
Per i risultati di Banca Profilo S.p.A. si rimanda alle Relazione sulla Gestione Individuale.
Arepo Fiduciaria S.r.l.
Arepo Fiduciaria S.r.l. è controllata al 100% da Banca Profilo ed è soggetta alla direzione ed al coordina-
mento della capogruppo Arepo BP ai sensi dell’articolo 2497 e seguenti del codice civile.
La società offre servizi fiduciari alla clientela sia della Banca sia di terzi ed ha masse in amministrazione
fiduciaria pari a 1.211 milioni di euro. Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 la società ha
visto incrementare la raccolta fiduciaria netta di 127,6 milioni di euro (+15,3%) attestandosi a 961,3 milioni
di euro.
La società chiude con un utile netto di 133 migliaia di euro. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato
di sottoporre all'Assemblea la proposta di riportare a nuovo l’utile dell’esercizio.
Profilo Real Estate S.r.l.
Profilo Real Estate è controllata al 100% da Banca Profilo ed è soggetta alla direzione ed al coordina-
mento della capogruppo Arepo BP ai sensi dell’articolo 2497 e seguenti del codice civile.
La Società Profilo Real Estate ha chiuso l’esercizio 2025 in data 30 novembre 2025 in accordo alla delibera
assembleare del 28 novembre 2025 che ha modificato lo statuto e previsto l’anticipazione della chiusura
dell’esercizio alla data del 30 novembre. Ai fini della redazione del bilancio consolidato del Gruppo
Banca Profilo, è stato richiesto alla società controllata di fornire una situazione contabile al 31 dicembre
2025 (i cui dati sono riportati nella precedente tabella), sulla base di un esercizio sociale della durata di
dodici mesi a partire dal 1° gennaio 2025. A tal fine, a partire dal bilancio chiuso in data 30 novembre
2025, ai fini della produzione di una situazione contabile della Società al 31 dicembre sono stati registrati
gli accadimenti del mese di dicembre e stanziate le competenze di costi e ricavi maturati nel mese.
L’esercizio chiuso al 30 novembre 2025, comprendente la plusvalenza, elisa a livello consolidato, deri-
vante dalla cessione infra-gruppo dell’immobile di via Cerva 28 alla società controllante Banca Profilo,
chiude con un utile pari a 23.534.754 euro che è stato destinato:
• per il 5% a Riserva Legale, pari a 1.176.738 euro;
• per 6.500.000 euro al socio unico a titolo di dividendo;
• per il residuo, pari a 15.858.016 euro a riserve di utili.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
48
Principali Rischi ed Incertezze
Le informazioni sui rischi e sulle incertezze cui il Gruppo è esposto sono dettagliate nella parte E della Nota
Integrativa, così come i relativi strumenti e politiche di copertura adottati.
Dei rischi connessi al contesto economico nazionale ed internazionale e all’andamento dei mercati fi-
nanziari si è trattato nell’apposito paragrafo “Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai
Mercati”.
Nella parte E della Nota Integrativa al punto 1.2, all’interno della Sezione dedicata ai “Rischi di mercato”
al paragrafo “Altre informazioni sui rischi finanziari” è inoltre riportata una tabella rappresentante l’espo-
sizione al rischio sovrano di Banca Profilo e delle sue controllate.
Rischio geopolitico
Si fornisce di seguito un aggiornamento sull’esposizione agli impatti potenziali diretti e indiretti eventual-
mente derivanti dalle crisi attualmente in atto in Ucraina e in Medio-Oriente.
Con riferimento alle due principali aree di crisi internazionale (Russia-Ucraina e Medio Oriente), l’esposi-
zione diretta del Gruppo è nulla, in quanto l’Area Finanza non ha controparti residenti in tali giurisdizioni
né investimenti in obbligazioni o azioni di emittenti residenti in quei Paesi e, con riferimento all’attività
creditizia, non ci sono finanziamenti erogati a clienti russi, ucraini o mediorientali o a imprese che operino
direttamente con quei mercati.
Per quanto riguarda i possibili effetti indiretti, si rileva innanzitutto l’andamento generale dei mercati fi-
nanziari, che potrebbe subire effetti molto negativi se le situazioni di crisi in atto dovesse perdurare a
lungo o aggravarsi, con allargamento dei conflitti. Tale andamento potrebbe influenzare negativamente
la performance di alcuni desk di trading, in particolar modo di quelli azionari caratterizzati da strategie
direzionali.
I rischi di cui sopra sono costantemente monitorati e gestiti. Nel complesso, si segnala che la performance
complessiva del portafoglio finanziario di Banca Profilo non ha risentito negativamente della situazione.
Con riferimento all’attività creditizia, il perdurare della situazione di conflitto e del regime sanzionatorio
potrebbe avere effetti pesanti sul sistema produttivo italiano, legato al costo dell’energia e di alcune
materie prime (se non addirittura all’interruzione di alcune forniture). Tale situazione potrebbe avere con-
seguenze negative sulla capacità di alcune aziende di ripagare i finanziamenti erogati da Banca Profilo.
Al riguardo, comunque, si fa presente che i finanziamenti a imprese operative erogati dalla Banca sono
sostanzialmente tutti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC e ciò contribuisce a contenere l’esposizione
complessiva della Banca in tale scenario.
Un andamento fortemente negativo dei mercati potrebbe inoltre erodere il valore delle garanzie mobi-
liari che i clienti private hanno depositato in pegno presso la Banca a garanzia dei prestiti lombard. Dalle
verifiche sulla congruità dei pegni, allo stato, nessuno dei finanziamenti lombard presenta garanzie nelle
quali i margini siano stati erosi oltre i limiti che conducono ad attivare processi di escalation interni.
Sostenibilità ed impegno ESG
Banca Profilo ha avviato un progetto trasversale volto a rafforzare, nel medio lungo periodo, le diverse
iniziative ed attività, in parte già avviate, a sostegno di una Politica di Sostenibilità organica dell’azienda
che possa incidere concretamente sul tessuto sociale di riferimento e sulle tematiche ambientali.
In tema di responsabilità sociale, prosegue l’impegno della Banca nel garantire un contesto lavorativo
che favorisca soluzioni organizzative a supporto del bilanciamento degli impegni personali e lavorativi,
con accordi di smart working strutturali ampi e flessibili ed un piano di welfare a beneficio di tutti i dipen-
denti, ivi incluse polizze sanitarie e contribuzioni addizionali alla previdenza complementare. Altrettanto
rilevante è l’attenzione alle tematiche di genere che, nel 2024, ha trovato formalizzazione nella Norma-
tiva Interna tramite la pubblicazione di una Politica per la Diversità, l’Equità e l’Inclusione (DE&I policy).
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
49
Nello specifico, sul punto la Banca si è posta degli obiettivi in termini di bilanciamento del personale e
politiche di remunerazione neutrali rispetto al genere. La Banca inoltre sostiene iniziative benefiche sul
territorio di riferimento, anche in sinergia con la propria clientela, al fine di rendere quanto più efficace e
tangibile la ricaduta di tali iniziative. In materia di sostenibilità ambientale la Banca continua costante-
mente nel processo di efficientamento dei propri consumi, promuovendo scelte di consumo consapevoli
all’interno dell’azienda, limitando l’utilizzo di risorse fisiche ed energetiche nello svolgimento delle proprie
attività, e ampliando il numero dei veicoli ibridi nella propria flotta aziendale.
Aspetti relativi al “Climate Change”
Nell’ambito della periodica valutazione dei rischi anche di natura non finanziaria vengono considerati
anche i rischi legati al cambiamento climatico (c.d. Climate Change).
In particolare, i rischi climatici si possono distinguere in due categorie:
• Rischi fisici: rischi di qualsiasi impatto finanziario negativo sull'ente derivante dagli effetti fisici dei
fattori ambientali sulle sue controparti o sui propri investimenti; gli effetti fisici possono essere acuti
se causati da eventi estremi (siccità, alluvioni e tempeste etc.) o cronici se provocati da muta-
menti progressivi (aumento delle temperature, innalzamento del livello del mare, stress idrico
etc.).
• Rischi di transizione: rischi di qualsiasi impatto finanziario negativo sull'ente derivante dagli effetti
attuali o futuri della transizione verso un'economia sostenibile sulle sue controparti o sui propri
investimenti; gli impatti della transizione possono essere relativi a cambiamenti nelle politiche na-
zionali e internazionali, all’innovazione tecnologica e ai cambiamenti del mercato.
Sugli impieghi creditizi della Banca, è stata effettuata un’analisi di esposizione ai rischi climatici basata
sulla ripartizione degli impieghi per settore economico e per area geografica (a livello di singola regione
per l’Italia). Sulla base della scomposizione per settore economico, desunta dai codici ATECO/NACE dei
debitori per i finanziamenti concessi, è stata individuata la quota sul totale delle esposizioni verso i c.d.
climate policy relevant sectors (CPRS), cioè i settori identificati come ad alto impatto potenziale rispetto
al rischio di transizione climatica sulla base della metodologia presente nella pubblicazione Battiston et
al. (2017).
Con riferimento alla dimensione area geografica, i dati di esposizione sono stati incrociati con gli scenari
climatici elaborati dal Central Banks and Supervisors Network for Greening the Financial System (NGFS),
che forniscono, su diversi orizzonti temporali e in funzione di diverse ipotesi di percorsi di transizione, le
proiezioni di impatto climatico e sugli indicatori economici a livello di Paese e regione. In particolare,
sull’orizzonte temporale 2050, sono stati scelti due scenari alternativi: a) uno scenario best-intermediate
case, che prevede che le emissioni di CO2 inizino a diminuire dal 2045 e raggiungano circa la metà dei
livelli del 2050 entro il 2100, con un aumento della temperatura globale nel 2100 compreso tra 2 e 3 °C;
b) uno scenario worst case, che prevede che le emissioni globali continuino a crescere per tutto il XXI
secolo, portando a un aumento della temperatura media globale di circa 4 °C nel 2100.
Le analisi di cui sopra portano al momento a qualificare il rischio climatico come non significativo per il
Gruppo, con riferimento all’attività creditizia. Con riferimento agli investimenti dell’Area Finanza, esclu-
dendo quelli del portafoglio di trading che hanno un orizzonte temporale di breve termine, i titoli del
banking book sono fortemente concentrati nel settore governativo, quindi con basso rischio climatico.
Rapporto Sociale
Governance
Per quanto riguarda le informazioni di cui all’articolo 123 bis del Testo Unico della Finanza relative al si-
stema di Corporate Governance si rimanda all’apposito documento “Relazione sul Governo Societario
e gli Assetti Proprietari” approvato e pubblicato, congiuntamente al presente bilancio, alla sezione Cor-
porate Governance del sito internet della Banca all’indirizzo: www.bancaprofilo.it.
Risorse Umane
Al 31 dicembre 2025 l’organico del Gruppo Banca Profilo, al netto del personale cessato a fine esercizio,
è pari a 173 unità. La riduzione di organico registrata riguarda principalmente l’Area Private Banking, con
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
50
l’uscita di alcuni private banker in particolare nel secondo semestre. Nel corso dell’anno è stato comun-
que avviato un articolato riassetto organizzativo, volto a rafforzare le basi industriali e operative della
Banca e ad assicurare maggiore coerenza tra struttura, modello operativo e obiettivi strategici, in linea
con le direttrici del Piano Industriale 2026–2028.
Numero puntuale
Numero puntuale
31/12/2025
31/12/2024
Personale dipendente
a) dirigenti
27
49
b) quadri direttivi
91
107
c) restante personale dipendente
55
57
Altro personale
Totale
173
213
La popolazione è distribuita fra 90 uomini e 83 donne, con un’età media complessiva pari a 45 anni.
Per quanto concerne la formazione, in continuità con l’anno precedente si sono svolti quasi esclusiva-
mente corsi online principalmente focalizzati sulle tematiche di aggiornamento normativo, su tematiche
in ambito ESG, su tematiche trasversali legate all’utilizzo di applicativi nonché su ambiti tecnici specialistici
di funzione.
Sicurezza
Sulla base normativi definiti dal Digital Operational Resilience Act - DORA, Banca Profilo ha dato seguito
ad un programma di adeguamento, con il duplice obiettivo di individuare il proprio livello di conformità
e di definire, a partire da questo, un piano di interventi organizzativi e tecnologici.
In particolare, nel corso del 2025, la Banca ha (i) completato l’adeguamento del Framework per la ge-
stione del rischio ICT al fine di assicurare un livello adeguato di resilienza operativa digitale proporzionale
alla complessità dell’organizzazione; (ii) definito la strategia di resilienza operativa digitale; (iii) stabilito un
programma periodico di test di resilienza operativa digitale; (iv) rivisto il processo di identificazione, regi-
strazione, classificazione e segnalazione degli incidenti ICT, definendo una metodologia per la quantifi-
cazione degli impatti potenziali associati a eventi critici; (v) definito un processo di gestione delle Terze
Parte e adottato un apposito registro e (vi) rafforzato i presidi per la sicurezza cyber in linea con le best
practice di mercato.
Attività di ricerca e sviluppo
Data la natura del Gruppo, l’attività di ricerca e sviluppo si è concentrata, come meglio spiegato in
specifici paragrafi della presente Relazione, negli ambiti relativi all’implementazione di sistemi informatici
all’avanguardia sul piano della sicurezza e sul piano della fruibilità per gli user, nonché sugli investimenti
nella Digital Bank per lo sviluppo delle attività di tale segmento di business.
Organizzazione e Sistemi Informatici
Nel corso del 2025, Banca Profilo ha dato seguito a una serie di iniziative progettuali volte allo sviluppo
del business e all’efficientamento dei propri processi operativi.
Le principali attività hanno riguardato (i) la revisione dei processi interni e degli applicativi a presidio dei
rischi antiriciclaggio; (ii) il lancio, tramite l’Area Digital e il partner Tinaba di un nuovo servizio dedicato
alla Clientela dei Canali Digitali che permette la gestione dei propri investimenti in totale autonomia di-
rettamente tramite app; (iii) l’avvio di un programma di revisione dei processi del credito, con l’obiettivo
di digitalizzare le attività e rinforzare i presidi di controllo; (iv) l’avvio di un progetto di re-engineering
dell’infrastruttura di middle ware della Banca in ottica di efficientamento e ottimizzazione dell’operatività.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
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Azionariato, Andamento del Titolo e Altre Informazioni di mercato
L’Azionariato
Alla data del 31 dicembre 2025, sulla base delle evidenze del libro soci e di altre informazioni in possesso
dell’Emittente, gli azionisti di Banca Profilo titolari di quote superiore al 3%, erano i seguenti:
AZIONISTA
N. AZIONI
% SUL CAPI-
TALE
Arepo BP S.p.A. *
423.088.505
62,40%
Mercato
254.909.351
37,60%
TOTALE
677.997.856
100,00%
* Società controllata al 100% da Sator Investments S.à.r.l., integralmente posseduta da Sator Private Equity Fund "A" L.P. (SPEF)
o "Fondo Sator", fondo gestito da Sator Capital Limited.
I dati riportati nella precedente tabella sono al lordo delle azioni Banca Profilo detenute dalla stessa. Nei
dati riportati, nella voce Mercato, sono ricomprese le n. 17.201.145 azioni Banca Profilo S.p.A. detenute
dalla Banca in proprio al 31 dicembre 2025, pari al 2,5% del capitale sociale.
L’ Andamento del Titolo
Nel corso del 2025, l’indice europeo Stoxx Europe 600 è salito del 16,7% mentre l'indice italiano, il FTSE
Italia All Shares, è salito del 31,0%.
In termini assoluti il titolo Banca Profilo ha registrato nell’anno una performance negativa dell'11,9%. Se
consideriamo i dividendi distribuiti nel 2025, il titolo Banca Profilo ha prodotto una performance negativa
del 5,4% che si confronta con la performance positiva dell'indice italiano, comprensiva dei dividendi di-
stribuiti, pari al 36,6%.
Il titolo ha chiuso l'anno 2025 a 0,1660 euro, rispetto ad una quotazione di 0,1885 euro del 31 dicembre
2024 e ad una media di 0,2038 euro nel 2024. Il prezzo massimo è stato registrato nel mese di gennaio ed
è stato pari a 0,1905 euro. I volumi medi giornalieri si sono attestati a 1.026.805 unità nell’esercizio 2025, in
aumento rispetto all’anno precedente quando si attestavano a circa 800 mila unità scambiate giornal-
mente.
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Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio
In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile
2008 e con quanto richiesto dalla Banca d’Italia nella comunicazione n. 671618 del 18 giugno 2008 in
materia di informativa al mercato, si dichiara che al 31 dicembre 2025 né la Banca né le società da
questa controllate hanno in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o
che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, incluse le Collate-
ralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca
commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged fi-
nance).
Altre Informazioni di mercato
Attestazione, ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa Italiana, in ordine all'adeguamento alle
condizioni di cui all'art. 15 del Regolamento Mercati
Banca Profilo non controlla società aventi sede in uno Stato non appartenente all’Unione Europea.
Attestazione ai sensi dell’articolo 2.6.2. del Regolamento di Borsa circa l’esistenza delle condizioni di cui
all’articolo 16 del Regolamento Mercati Consob
Banca Profilo S.p.A. è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai
sensi dell’art. 2497 e seguenti del c.c..
Con riferimento a quanto prescritto dall’articolo 16 del Regolamento Mercati Consob risultano sussistenti
le condizioni di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d) per il mantenimento della quotazione. Con partico-
lare riferimento al comma 1 lett. d) del Regolamento Mercati Consob, si segnala che Banca Profilo ha
istituito i comitati interni consiliari, composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti. In particolare,
la Banca ha istituito il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Remunerazioni e il Comitato Nomine, Go-
vernance e Sostenibilità.
Informativa sull’attività di acquisto/alienazione azioni proprie
Nel corso dell’esercizio la Banca non ha effettuato acquisti di azioni proprie. Le uniche movimentazioni
di azioni proprie effettuate hanno riguardato l’attuazione dei piani di azionariato a favore dei dipendenti
della Banca, mediante la distribuzione di 393.113 azioni.
Al 31 dicembre 2025 la Banca detiene n. 17.201.145 azioni proprie pari al 2,5% del capitale sociale.
Partecipazioni di Amministratori, Sindaci e Dirigenti con Responsabilità strategiche in Banca Profilo e nelle
sue controllate
Le partecipazioni detenute direttamente o indirettamente in Banca Profilo S.p.A. e nelle società da que-
sta controllate, in ottemperanza alle disposizioni di cui al Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio
1999, sono riportate nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata sul sito della Banca nei tempi e nei
modi previsti dalla normativa. Nella parte H della Nota Integrativa al Bilancio sono riportate le indicazioni
circa i compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo, al Direttore Gene-
rale e ai dirigenti con responsabilità strategiche.
Altre Informazioni rilevanti
La Banca si qualifica quale Piccola Media Impresa (PMI) ai sensi e per gli effetti della Delibera Consob n.
20621 del 10 ottobre 2018 attuativa dell’articolo 1, comma 1, lettera w-quater.1) del D.Lgs. 58/98 (TUF).
Attività di Direzione e Coordinamento ed Operazioni con Parti Correlate
Banca Profilo è soggetta all’attività di direzione e coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi
dell’art. 2497 e seguenti del c.c.. Il coordinamento e controllo sulla Banca sono esercitati sulla base del
Regolamento del Gruppo bancario Banca Profilo emanato da Arepo BP e recepito da tutte le società
controllate. L’eventuale attività posta in essere con Parti Correlate, direttamente o per il tramite di società
controllate, tiene conto della normativa e della procedura interna in materia di operazioni con parti corre-
late e connessi obblighi informativi, vigenti alla data di riferimento. In merito si segnala che nel Consiglio di
Amministrazione della Capogruppo Arepo BP dell’8 luglio 2021 è stata modificata la Direttiva di
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BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
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Capogruppo in materia di attività di rischio, di conflitti di interesse e di operazioni con soggetti collegati, per
allinearla agli aggiornamenti introdotti dalle modifiche al Regolamento sulle Operazioni con Parti Correlate
emanato da Consob (Regolamento n. 17221 del 12 marzo 2010,) volte a recepire nella regolamentazione
secondaria la c.d. Shareholder Rights Directive 2 (Direttiva (Ue) 2017/828) ed entrate in vigore il 1° luglio
2021. La Direttiva è destinata a tutte le società del gruppo bancario Banca Profilo. In attuazione della stessa,
la Banca ha adottato un’apposita procedura per la gestione delle operazioni (i) con parti correlate, (ii) in
conflitto di interesse, (iii) nelle quali è presente un interesse dell’Amministratore. Tale procedura è stata da
ultimo aggiornata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 2 luglio 2025 – cfr Documento informa-
tivo – Regolamento operazioni con parti correlate Consob disponibile al seguente percorso sul sito web
della Banca: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernance/Documenti Societari/Parti correlate.
Fermo il rispetto del principio di cui all’articolo 2391 del c.c. in tema di interesse dell’amministratore, trovano
applicazione il dettato dell’articolo 136 e la nuova formulazione dell’art. 53 comma 4, del D.lgs 385/93 (Testo
Unico Bancario o TUB), relativamente alle obbligazioni degli esponenti bancari. Le operazioni infragruppo
sono poste in essere sulla base di valutazioni di reciproca convenienza e la definizione delle condizioni da
applicare avviene nel rispetto dei criteri di correttezza sostanziale, con l’obiettivo di creare valore per l’intero
Gruppo.
Nel corso dell’esercizio sono state poste in essere alcune operazioni con parti correlate (tra cui la Capo-
gruppo Arepo BP), le cui informazioni sono riportate nella sezione H ove si fornisce un prospetto riepilogativo
dei rapporti a carattere economico-finanziario del Gruppo in essere al 31 dicembre 2025 con le partecipate
non consolidate e con le altre parti correlate.
Informativa sui Piani di Stock Option e Stock Grant
L’assemblea di aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un piano Piano di Stock Grant a favore dei
propri dipendenti sia per allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l’erogazione della compo-
nente variabile della remunerazione del “personale più rilevante”, così come alla definizione prevista
dalla Banca d’Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 e successivi aggiornamenti) sia
per prevedere meccanismi motivazionali e di retention per il rimanente personale, ricorrendone i presup-
posti. Il Piano è successivamente stato prolungato dall’Assemblea 2017 e da, ultimo, dall’Assemblea 2020
che lo ha prolungato per ulteriori tre esercizi (2020-2022) e quindi fino a completo regolamento dei cicli
di remunerazioni relativi a tale ultimo triennio.
Nell’ambito di tale Piano, sono state attribuite nel mese di aprile 2025 n. 242.442 azioni di Banca Profilo e
150.671 nel mese di settembre 2025; in entrambi i casi sono stati utilizzate come previsto le azioni proprie
che Banca Profilo detiene in portafoglio.
Si evidenzia, tuttavia, che a partire dall’esercizio 2022 la Politica di Remunerazione della Banca non pre-
vede più l’utilizzo di strumenti finanziari in esito alla semplificazione consentita per le banche di minori
dimensioni e pertanto il Piano – peraltro scaduto – viene utilizzato solo ai fini del completamento dei
differimenti già previsti relativi a esercizi antecedenti al 2022 e si è definitivamente concluso con le ultime
attribuzioni effettuate nel mese di settembre 2025.
Fatti di Rilievo Avvenuti dopo la Chiusura dell’Esercizio
In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, in materia di fatti intervenuti dopo la data di riferimento del
Bilancio consolidato (successivamente al 31 dicembre 2025, data di riferimento del Bilancio, e fino al 23
marzo 2026, data in cui la Relazione finanziaria annuale è stata approvata dal Consiglio di Amministra-
zione), non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati in Bilancio.
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BILANCIO CONSOLIDATO | RELAZIONE SULLA GESTIONE
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Prevedibile Evoluzione della Gestione
La Banca conferma la propria solidità e prosegue con determinazione nello sviluppo dell’attività, man-
tenendo stabili gli indicatori economico-patrimoniali e garantendo continuità ed efficienza, in linea con
l'andamento storico e in coerenza con le linee guida del nuovo Piano Industriale 2026-2028 approvate
dal Consiglio di Amministrazione in data 6 novembre 2025.
Si evidenzia altresì che la Banca prosegue nel percorso di rafforzamento dei propri assetti organizzativi e
di governance, in coerenza con le direttrici strategiche delineate dal Piano Industriale 2026-2028 recen-
temente approvato. Le iniziative intraprese si collocano negli ambiti dei rilievi emersi nell’accertamento
ispettivo e sono finalizzate al progressivo miglioramento dei presidi di controllo, delle prassi operative e
dei flussi informativi a supporto degli organi aziendali, secondo un approccio strutturato e graduale. Il
2026 si inserisce in un contesto di elevata complessità e si configura come un anno di profonda transizione
e rilancio; ciononostante, a pochi mesi dall'insediamento del nuovo management, la Banca ha comple-
tato il rafforzamento degli assetti organizzativi e di governance ed ha ricostituito gran parte delle strutture
di business. Rimane elevata la concentrazione del management su ottimizzazione di costi operativi e
miglioramento dell'efficienza complessiva in un percorso di recupero della redditività operativa e svi-
luppo sostenibile delle principali linee di business.
Sator Capital Limited e la Capogruppo Arepo BP stanno esaminando un piano per accelerare la chiusura
di Sator Private Equity Fund (il “Fondo”) che includerà, ad esito del processo di consultazione già avviato
con il Fondo ed i suoi Quotisti ed in coerenza con le indicazioni dell’Autorità di Vigilanza, modalità e tempi
per l’assegnazione diretta delle azioni della Banca ai Quotisti e per l’adeguamento della governance al
suddetto riassetto proprietario.
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BILANCIO CONSOLIDATO | PROSPETTI CONTABILI
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PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
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BILANCIO CONSOLIDATO | PROSPETTI CONTABILI
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Stato Patrimoniale Consolidato
(Importi in migliaia di euro)
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
Voci dell'attivo
31/12/2025
31/12/2024
10.
Cassa e disponibilità liquide
96.110
128.580
20.
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
239.794
455.061
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
239.794
455.061
30.
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
240.405
339.366
40.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.203.486
1.449.344
a) crediti verso banche
109.576
37.335
b) crediti verso clientela
1.093.910
1.412.009
50.
Derivati di copertura
13.713
12.830
90.
Attività materiali
48.904
50.342
100.
Attività immateriali
9.000
10.180
di cui:
-
-
- avviamento
222
909
110.
Attività fiscali
14.036
5.892
a) correnti
2.654
2.355
b) anticipate
11.382
3.537
130.
Altre Attività
101.266
95.593
Totale dell'attivo
1.966.714
2.547.188
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BILANCIO CONSOLIDATO | PROSPETTI CONTABILI
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segue: STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
Voci del passivo e del patrimonio netto
31/12/2025
31/12/2024
10.
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.579.990
2.082.831
a) debiti verso banche
88.023
260.027
b) debiti verso clientela
1.491.967
1.822.804
20.
Passività finanziarie di negoziazione
124.306
194.885
40.
Derivati di copertura
58.753
63.267
60.
Passività fiscali
1.761
1.190
a) correnti
881
820
b) differite
880
370
80.
Altre passività
34.355
42.875
90.
Trattamento di fine rapporto del personale
750
952
100.
Fondi per rischi e oneri
328
132
a) impegni e garanzie rilasciate
9
17
c) altri fondi per rischi e oneri
319
115
120.
Riserve da valutazione
(1.368)
(5.820)
150.
Riserve
24.900
24.749
160.
Sovrapprezzi di emissione
82
82
170.
Capitale
136.994
136.994
180.
Azioni proprie (-)
(4.140)
(4.235)
190.
Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-)
-
-
200.
Utile (Perdita) d'esercizio (+/-)
10.003
9.286
Totale del passivo e del patrimonio netto
1.966.714
2.547.188
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BILANCIO CONSOLIDATO | PROSPETTI CONTABILI
Voci
2025
2024
10.
Interessi attivi e proventi assimilati
63.486
89.187
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo
54.616
70.875
20.
Interessi passivi e oneri assimilati
(42.868)
(65.893)
30.
Margine di interesse
20.618
23.294
40.
Commissioni attive
22.262
28.570
50.
Commissioni passive
(5.241)
(5.490)
60.
Commissioni nette
17.021
23.080
70.
Dividendi e proventi simili
19.891
29.243
80.
Risultato netto dell’attività di negoziazione
(4.027)
(11.922)
90.
Risultato netto dell’attività di copertura
2.654
(2.381)
100.
Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
7.483
11.008
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
3.582
5.941
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
3.901
5.067
120.
Margine di intermediazione
63.640
72.322
130.
Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a:
(3.248)
(1.820)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(3.192)
(1.724)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
(56)
(96)
140.
Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
9
-
150.
Risultato netto della gestione finanziaria
60.401
70.502
180.
Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa
60.401
70.502
190.
Spese amministrative:
(54.647)
(58.263)
a) spese per il personale
(27.977)
(32.102)
b) altre spese amministrative
(26.670)
(26.161)
200.
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(10)
122
a) impegni e garanzie rilasciate
9
10
b) altri accantonamenti netti
(19)
112
210.
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
(1.462)
(1.545)
220.
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
(1.907)
(1.705)
230.
Altri oneri/proventi di gestione
4.187
4.164
240.
Costi operativi
(53.839)
(57.227)
270.
Rettifiche di valore dell'avviamento
(687)
-
290.
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte
5.875
13.275
300.
Imposte sul reddito dell'esercizio dell’operatività corrente
4.128
(3.989)
310.
Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte
10.003
9.286
330.
Utile (Perdita) d'esercizio
10.003
9.286
340.
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi
-
-
350.
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo
10.003
9.286
Utile base per azione - su operatività corrente
0,015
0,014
Utile base per azione - su attività operative cessate
-
-
Utile base per azione - su utile dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo
0,015
0,014
Utile diluito per azione - su operatività corrente
0,015
0,014
Utile diluito per azione - su attività operative cessate
-
-
Utile diluito per azione - su utile dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo
0,015
0,014
58
Conto Economico Consolidato
(Importi in migliaia di euro)
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | PROSPETTI CONTABILI
59
Prospetto della Redditività Complessiva Consolidata
(Importi in migliaia di euro)
Prospetto sintetico
Voci
12 2025
12 2024
10. Utile (Perdita) d'esercizio
10.003
9.286
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
3.105
(1.624)
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
3.100
(1.641)
70. Piani a benefici definiti
5
17
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
1.347
(2.274)
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
1.347
(2.274)
redditività complessiva
200. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte
4.452
(3.898)
210. Redditività complessiva (Voce 10 + 200)
14.455
5.388
220. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi
-
-
230. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della Capogruppo
14.455
5.388
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
(Importi in migliaia di euro)
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 2025
Allocazione risultato
Variazioni dell'esercizio
Esistenze
Esistenze
Modifica
Modifica
Esistenze
Esistenze
esercizio precedente
al
al
saldi aper-
saldi aper-
al
al
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimonio
Patrimonio
31.12.2024
31.12.2024
tura patri-
tura patri-
01.01.2025
01.01.2025
Dividendi e
complessiva
Redditività
netto del
netto di
Patrimonio
Patrimonio
monio
monio
Patrimonio
Patrimonio
Variazioni
Variazione
Derivati
terzi al
2025
gruppo al
netto di
netto di
netto di
netto di
netto di
netto di
Riserve
altre desti-
di riserve
Emissione
Acquisto
Acconti
Distribuzione
strumenti
su pro-
Stock
variazione
31.12.2025
31.12.2025
gruppo
terzi
Gruppo
terzi
gruppo
terzi
nazioni
nuove
azioni
su divi-
straordinaria
di capi-
prie
options
interessenze
azioni
proprie
dendi
dividendi
tale
azioni
partecipative
Capitale
a) azioni ordinarie
136.994
136.994
136.994
b) altre azioni
0
0
0
Sovrapprezzi di emissione
82
82
82
Riserve
a) di utili
24.749
24.749
833
(682)
24.900
b) altre
Riserve da valutazione
(5.820)
(5.820)
4.452
(1.368)
Strumenti di capitale
Acconti su dividendi
Azioni proprie
(4.235)
(4.235)
95
(4.140)
Utile (Perdita) dell'esercizio
9.286
9.286
(833)
(8.453)
10.003
10.003
Patrimonio netto del gruppo
161.056
161.056
(8.453)
(587)
14.455
166.471
Patrimonio netto di terzi
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 2024
Allocazione risultato
Variazioni dell'esercizio
Esistenze
Esistenze
Modifica
Modifica
Esistenze
Esistenze
esercizio precedente
Patrimo-
al
al
saldi aper-
saldi aper-
al
al
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimo-
31.12.2023
31.12.2023
tura patri-
tura patri-
01.01.2024
01.01.2024
Ri-
Dividendi e
Varia-
nio netto
del
Redditività
comples-
nio netto
Patrimonio
Patrimonio
monio
monio
Patrimo-
Patrimo-
altre desti-
zioni di ri-
Emis-
Acqui-
Acconti
Distribu-
Varia-
Deri-
di terzi al
variazione
siva 2024
gruppo al
netto di
netto di
netto di
netto di
nio netto
nio netto
serve
nazioni
serve
sione
sto
su divi-
zione straor-
zione stru-
vati su
Stock
interessenze
31.12.2024
31.12.2024
gruppo
terzi
Gruppo
terzi
di gruppo
di terzi
nuove
azioni
dendi
dinaria divi-
menti di
proprie
options
partecipative
azioni
proprie
dendi
capitale
azioni
Capitale
a) azioni ordinarie
136.994
136.994
136.994
b) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione
82
82
82
Riserve
a) di utili
23.056
23.056
5.193
(3.300)
(200)
24.749
b) altre
Riserve da valutazione
(1.922)
(1.922)
(3.898)
(5.820)
Strumenti di capitale
Acconti su dividendi
Azioni proprie
(4.402)
(4.402)
167
(4.235)
Utile (Perdita) dell'eserci-
12.123
12.123
(5.193)
(6.930)
9.286
9.286
zio
Patrimonio netto del
gruppo
165.931
165.931
(10.230)
(33)
5.388
161.056
Patrimonio netto di terzi
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | PROSPETTI CONTABILI
(importi in unità di euro)
2025
2024
A. ATTIVITA' OPERATIVA
1. Gestione
16.030
20.644
- risultato dell'esercizio (+/-)
10.003
9.286
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre atti-
(13.763)
(13.521)
vità/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+)
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+)
14.532
10.160
- rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-)
3.248
1.820
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-)
3.369
3.250
- accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-)
2.778
5.660
- imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-)
(4.128)
3.989
- rettifiche/riprese di valore nette delle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale
(+/
-)
- altri aggiustamenti (+/-)
(9)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie
546.517
(388.859)
-
attività finanziarie detenute per la negoziazione
229.030
(86.489)
-
attività finanziarie designate al fair value
-
altre attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value
-
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
103.357
(61.226)
-
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
242.675
(219.529)
-
altre attività
(28.545)
(21.615)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie
(584.940)
402.856
-
passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(502.655)
351.680
-
passività finanziarie di negoziazione
(70.579)
41.592
-
passività finanziarie designate al fair value
-
altre passività
(11.706)
9.584
Liquidità generata/assorbita dall'attività operativa
(22.393)
34.641
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da
6
-
vendite di partecipazioni
-
dividendi incassati su partecipazioni
-
vendite di attività materiali
6
-
vendite di attività immateriali
-
vendite di società controllate e di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da
(1.630)
(3.582)
-
acquisti di partecipazioni
-
acquisti di attività materiali
(216)
(442)
-
acquisti di attività immateriali
(1.414)
(3.140)
-
acquisti di società controllate e di rami d'azienda
Liquidità generata/assorbita dall'attività d'investimento
(1.624)
(3.582)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
-
emissioni/acquisti di azioni proprie
-
emissioni/acquisti di strumenti di capitale
-
distribuzione dividendi e altre finalità
(8.453)
(10.230)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista
(8.453)
(10.230)
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO
(32.470)
20.829
62
Rendiconto Finanziario Consolidato (metodo indiretto)
(Importi in migliaia di euro)
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | PROSPETTI CONTABILI
63
Riconciliazione
31/12/2025
31/12/2024
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio
128.580
107.751
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio
(32.470)
20.829
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio
96.110
128.580
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
64
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
65
NOTA INTEGRATIVA
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
66
PARTE A – Politiche Contabili
A.1 - PARTE GENERALE
Sezione 1 - Dichiarazione di conformità
ai principi contabili internazionali
Il bilancio consolidato del Gruppo Banca Profilo è
stato redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS
3
emanati dall'International Accounting Standards
Board (IASB) ed alle relative interpretazioni dell'In-
ternational Financial Reporting Committee (IFRIC),
omologati dalla Commissione Europea ed in vigore
al 31 dicembre 2025, recepiti dal nostro ordina-
mento con il D.Lgs. n.38 del 28 febbraio 2005 che
ha esercitato l’opzione prevista dal regolamento
CE n. 1606/2002 in materia di principi contabili in-
ternazionali. L’applicazione degli IAS/IFRS è stata
effettuata facendo anche riferimento al “quadro
sistematico per la preparazione e presentazione
del bilancio” (c.d. Framework), con particolare ri-
ferimento al principio fondamentale che riguarda
la prevalenza della sostanza sulla forma, nonché al
concetto della rilevanza e significatività dell’infor-
mazione. Il bilancio è inoltre redatto in conformità
alle disposizioni della Banca d’Italia dettate con
circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi
aggiornamenti
4
.
Sezione 2 - Principi generali di
redazione
Il bilancio consolidato è costituito dallo stato pa-
trimoniale, dal conto economico, dal prospetto
della redditività complessiva, dal prospetto delle
variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto fi-
nanziario e dalla nota integrativa ed è corredato
dalla relazione degli Amministratori sull’anda-
mento della gestione, dei risultati economici con-
seguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria
consolidata.
In conformità a quanto disposto dall’art. 5,
comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 feb-
braio 2005, il bilancio consolidato è redatto utiliz-
zando l’Euro come moneta di conto. In partico-
lare, in linea con le istruzioni emanate dalla Banca
d’Italia, tutti i dati esposti negli schemi di bilancio
e nella nota integrativa sono espressi in migliaia di
Euro.
3
Tali principi, nonché le relative interpretazioni, sono applicati
in funzione del verificarsi degli eventi da questi disciplinati a
far tempo dalla data di applicazione obbligatoria dei mede-
simi, se non diversamente specificato.
Al fine di tenere conto delle modifiche interve-
nute nelle disposizioni del Codice Civile in materia
di bilancio a seguito dell’entrata in vigore della ri-
forma del diritto societario (D.Lgs. n. 6 del 17 gen-
naio 2003 e provvedimenti delegati a valere sulla
legge n. 366 del 3 ottobre 2001), le informazioni di
Nota Integrativa, ove non diversamente disposto
dalla normativa speciale della Banca d’Italia,
sono state adeguatamente e conformemente in-
tegrate.
Nella Relazione sull’andamento della gestione
consolidata e nella Nota integrativa sono fornite
le informazioni richieste dai principi contabili inter-
nazionali, dalle Leggi, dalla Banca d’Italia e dalla
Commissione Nazionale per le Società e la Borsa
– Consob, oltre ad altre informazioni non obbliga-
torie ma ritenute ugualmente necessarie ai fini di
una rappresentazione corretta e veritiera della si-
tuazione patrimoniale, della situazione finanziaria
e del risultato economico del Gruppo.
Con particolare riferimento agli schemi di bilancio
e di Nota Integrativa, in virtù dell’art. 9 del Decreto
Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, la Banca ha
applicato le disposizioni di cui alla Circolare della
Banca d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e suc-
cessivi aggiornamenti, integrando le informazioni
ove previsto dai principi contabili internazionali o
ritenuto opportuno sotto il profilo della rilevanza o
significatività.
I criteri di valutazione sono adottati nell’ottica
della continuità dell’attività aziendale e rispon-
dono ai princìpi di competenza, di rilevanza e si-
gnificatività dell’informazione contabile e di pre-
valenza della sostanza economica sulla forma
giuridica.
Dando seguito a quanto previsto dal Documento
congiunto Banca d’Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6
febbraio 2009 in tema di informativa sulla conti-
nuità aziendale e in ottemperanza a quanto ri-
chiesto per lo stesso tema dallo IAS 1 revised, gli
Amministratori non hanno ravvisato incertezze
che possano generare dubbi sulla continuità
aziendale nel futuro prossimo prevedibile e con-
seguentemente hanno preparato il presente bi-
lancio consolidato nel presupposto della conti-
nuità aziendale. Alla base di tale valutazione si è
tenuto peraltro conto anche dei principali indica-
tori regolamentari al 31 dicembre 2025 in termini
4
In particolare, si fa riferimento all’8° aggiornamento del 17
novembre 2022.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
67
di Cet1 Ratio pari al 26,47%, LCR ratio pari a
1.147,2%, NSFR ratio pari a 169,58%, ampiamente
superiori rispetto ai limiti regolamentari. Di conse-
guenza il Bilancio Consolidato è stato predisposto
in una prospettiva di continuità aziendale. Con ri-
ferimento all’entrata del fondo Sator Private
Equity Fund “A” nella fase di liquidazione a far
data dal 7 marzo 2022, dalla futura dismissione
della partecipazione detenuta in Banca Profilo da
parte di Arepo BP, e quindi da un eventuale cam-
bio dell’assetto proprietario, non si prevedono im-
patti sulla normale attività del Gruppo, che ha in-
fatti recentemente approvato un nuovo piano in-
dustriale triennale 2026-2028. Gli Amministratori
constatano i presupposti della continuità opera-
tiva del Gruppo considerato anche che l’avvio
della fase di liquidazione del Fondo è una fase for-
male che avviene in continuità, senza una sca-
denza prefissata, con l’attuale gestore.
Pubblicazione del bilancio in formato ESEF
La Direttiva 2004/109/CE (la “Direttiva Transpa-
rency”), successivamente modificata dalla Diret-
tiva 2013/50/UE, ha stabilito l’obbligo per le so-
cietà quotate, a partire dall’esercizio 2021, di re-
digere la relazione finanziaria annuale in un for-
mato elettronico armonizzato. Il conseguente Re-
golamento Delegato (UE) 2019/815 ha definito
quindi un formato elettronico unico di comunica-
zione denominato ESEF (European Single Electro-
nic Format), composto dalla relazione finanziaria
annuale in formato XHTML e dalla marcatura del
bilancio utilizzando un linguaggio informatico di
marcatura integrato iXBRL. L’utilizzo del linguag-
gio di marcatura iXBRL comporta l’applicazione
di una tassonomia (iXBRL 2024) che consenta la
conversione del testo XHTML in informazioni leggi-
bili da dispositivi elettronici. Il Regolamento Dele-
gato richiede l’uso della tecnologia Inline XBRL,
che consente di incorporare nella relazione finan-
ziaria annuale in formato XHTML le marcature
iXBRL.
A partire dal bilancio 2022 l’obbligo di marcatura ri-
guarda l’intero Bilancio Consolidato comprensivo
degli schemi e della Nota Integrativa.
Si evidenzia che, a causa di alcuni limiti tecnici ri-
scontrati dai principali tool in uso sul mercato, al-
cune informazioni del Bilancio consolidato redatto in
formato ESEF, quando estratte dal formato XHTML in
un’istanza XBRL, potrebbero non essere riprodotte in
maniera identica rispetto alle corrispondenti infor-
mazioni visualizzabili nel Bilancio consolidato in for-
mato XHTML.
Principi contabili IAS/IFRS e interpretazioni
SIC/IFRS entrati in vigore dal 1° gennaio 2025
A partire dal 1° gennaio 2025 sono entrati in vigore i
seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed
interpretazioni IFRS:
• Emendamento “Amendments to IAS 21 The
Effects of Changes in Foreign Exchange
Rates: Lack of Exchangeability” (pubbli-
cato in data 15 agosto 2023). Il documento
richiede ad un’entità di applicare una me-
todologia da applicare in maniera coe-
rente al fine di verificare se una valuta può
essere convertita in un’altra e, quando ciò
non è possibile, come determinare il tasso
di cambio da utilizzare e l’informativa da
fornire in nota integrativa. L’adozione di
tale emendamento non ha comportato ef-
fetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Al 31 dicembre 2025 risultano emessi ed omolo-
gati dall’Unione Europea i seguenti emendamenti
IFRS applicabili dal 1° gennaio 2026, non adottati
in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2025:
• Emendamento “Amendments to the
Classification and Measurement of Finan-
cial Instruments—Amendments to IFRS 9
and IFRS 7″ (pubblicato in data 30 mag-
gio 2024). L’emendamento chiarisce al-
cuni aspetti problematici emersi dalla
post-implementation review dell’IFRS 9,
tra cui il trattamento contabile delle atti-
vità finanziarie i cui rendimenti variano al
raggiungimento di obiettivi ESG (i.e.
green bonds). In particolare, le modifiche
hanno l’obiettivo di:
o Chiarire la classificazione delle atti-
vità finanziarie con rendimenti varia-
bili e legati ad obiettivi ambientali,
sociali e di governance aziendale
(ESG) ed i criteri da utilizzare per l’as-
sessment del SPPI test;
o determinare che la data di regola-
mento delle passività tramite sistemi
di pagamento elettronici è quella in
cui la passività risulta estinta. Tutta-
via, è consentito ad un’entità di
adottare una politica contabile per
consentire di eliminare contabil-
mente una passività finanziaria
prima di consegnare liquidità alla
data di regolamento in presenza di
determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre
introdotto ulteriori requisiti di informativa
riguardo in particolare ad investimenti in
strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire
dai bilanci degli esercizi che hanno inizio
dal 1° gennaio 2026. Gli amministratori
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
68
non si attendono un effetto significativo
nel bilancio consolidato del Gruppo
dall’adozione di tale emendamento.
• Emendamento “Contracts Referencing
Nature-dependent Electricity – Amend-
ment to IFRS 9 and IFRS 7” (pubblicato in
data 18 dicembre 2024). Il documento ha
l’obiettivo di supportare le entità nel ren-
dicontare gli effetti finanziari dei contratti
di acquisto di elettricità prodotta da fonti
rinnovabili (spesso strutturati come Power
Purchase Agreements). Sulla base di tali
contratti, la quantità di elettricità gene-
rata ed acquistata può variare in base a
fattori incontrollabili quali le condizioni
meteorologiche. Lo IASB ha apportato
emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e
IFRS 7. La modifica si applicherà dal 1°
gennaio 2026, ma è consentita un’appli-
cazione anticipata. Gli Amministratori
non si attendono effetti nel bilancio con-
solidato del Gruppo dall’adozione di tale
emendamento;
• Documento “Annual Improvements Vo-
lume 11” (pubblicato in data 18 luglio
2024). Il documento include chiarimenti,
semplificazioni, correzioni e cambiamenti
volti a migliorare la coerenza di diversi
IFRS Accounting Standards. I principi mo-
dificati sono:
o IFRS 1 First-time Adoption of Interna-
tional Financial Reporting Standards;
o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosu-
res e le relative linee guida sull'imple-
mentazione dell'IFRS 7;
o IFRS 9 Financial Instruments;
o IFRS 10 Consolidated Financial State-
ments; e
o IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno dal 1° gen-
naio 2026, ma è consentita un’applica-
zione anticipata. Gli amministratori non si
attendono un effetto significativo nel bi-
lancio consolidato del Gruppo dall’ado-
zione di tali emendamenti.
Si riporta inoltre che alla data del presente Bilan-
cio consolidato gli organi competenti dell’Unione
Europea non hanno ancora concluso il processo
di omologazione necessario per l’adozione degli
emendamenti e dei principi sotto descritti.
• Principio “IFRS 18 Presentation and Disclo-
sure in Financial Statements“ (pubblicato in
data 9 aprile 2024) che sostituirà il principio
IAS 1 Presentation of Financial Statements.
Il nuovo principio si pone l’obiettivo di mi-
gliorare la presentazione dei principali
schemi di bilancio, con particolare riferi-
mento allo schema del conto economico.
In particolare, il nuovo principio richiede di
classificare i ricavi e i costi in tre nuove ca-
tegorie (sezione operativa, sezione investi-
mento e sezione finanziaria), oltre alle ca-
tegorie imposte e attività cessate già pre-
senti nello schema di conto economico, e
di presentare due nuovi sub-totali, il risultato
operativo e il risultato prima degli interessi e
tasse.
Il nuovo principio inoltre:
o richiede maggiori informazioni sugli in-
dicatori di performance definiti dal
management;
o introduce nuovi criteri per l'aggrega-
zione e la disaggregazione delle infor-
mazioni; e,
o introduce alcune modifiche allo
schema del rendiconto finanziario, tra
cui la richiesta di utilizzare il risultato
operativo come punto di partenza
per la presentazione del rendiconto fi-
nanziario predisposto con il metodo in-
diretto e l’eliminazione di alcune op-
zioni di classificazione di alcune voci
attualmente esistenti (come ad esem-
pio interessi pagati, interessi incassati,
dividendi pagati e dividendi incas-
sati).
Il principio non influisce sul modo in cui le
aziende misurano la propria perfor-
mance finanziaria, ma sulle modalità di
presentazione delle stesse, richiedendo
anche il restatement delle informazioni
comparative dell’esercizio precedente in
sede di prima applicazione.
Il principio inoltre introduce il concetto di
Management-defined performance
measures (MPM), ovvero subtotali di ri-
cavi e costi, diversi da quelli previsti
dall’IFRS 18 o da altri principi contabili, uti-
lizzati nelle comunicazioni pubbliche al di
fuori del bilancio per rappresentare agli
investitori il punto di vista del manage-
ment sulla performance finanziaria
dell’azienda o del Gruppo nel suo com-
plesso. Per gli MPM così definiti, l’IFRS 18
richiede di fornire specifica informativa in
una sezione dedicata della nota integra-
tiva.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1°
gennaio 2027, ma è consentita un’appli-
cazione anticipata. Gli amministratori
stanno valutando i possibili effetti dell’in-
troduzione di questo nuovo principio sul
bilancio consolidato del Gruppo. Per le
banche italiane occorrerà, peraltro, at-
tendere le iniziative di adeguamento al
nuovo principio da parte di Banca d’Ita-
lia, in particolare, con riferimento all’ag-
giornamento della Circolare 262/2005;
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
69
• Principio “IFRS 19 Subsidiaries without
Public Accountability: Disclosures” (pub-
blicato in data 9 maggio 2024). Il nuovo
principio introduce alcune semplificazioni
con riferimento all’informativa richiesta
dagli IFRS Accounting Standard nel bilan-
cio di esercizio di una società controllata,
che rispetta i seguenti requisiti:
o Non ha emesso strumenti di capitale
o di debito quotati su un mercato e
non è in procinto di emetterli;
o Ha una propria società controllante
che predispone un bilancio consoli-
dato in conformità con i principi IFRS.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1°
gennaio 2027, ma è consentita un’applica-
zione anticipata. Gli amministratori non si
attendono effetti nel bilancio consolidato
del Gruppo dall’adozione di tale principio.
• Documento “Translation to a Hyperinfla-
tionary Presentation Currency – Amend-
ment to IAS 21” (pubblicato in data 13 no-
vembre 2025). Il documento intende chia-
rire le procedure di conversione per un’en-
tità la cui valuta di presentazione è quella
di un’economia iperinflazionata. L’entità
applica le modifiche se:
o la sua valuta funzionale è quella di
un'economia non iperinflazionata e
sta convertendo i suoi risultati eco-
nomici e la sua situazione patrimo-
niale-finanziaria nella valuta di un'e-
conomia iperinflazionata; oppure
o sta convertendo nella valuta di un'e-
conomia iperinflazionata i risultati
economici e la situazione patrimo-
niale-finanziaria di una gestione
estera la cui valuta funzionale è
quella di un’economia non iperinfla-
zionata.
Le modifiche si applicheranno a partire dai
bilanci degli esercizi che avranno inizio dal
1° gennaio 2027. Gli amministratori non si
attendono un effetto nel bilancio consoli-
dato del Gruppo dall’adozione di tale
emendamento.
Sezione 3 – Area e metodi di
consolidamento
Nella presente sezione sono esposti i criteri ed i
principi utilizzati per la predisposizione del Bilancio
consolidato al 31 dicembre 2025.
Il bilancio consolidato comprende le risultanze
patrimoniali ed economiche di Banca Profilo e
delle sue entità controllate, dirette ed indirette,
secondo quanto previsto dal principio contabile
IFRS 10, che prevede il requisito del controllo alla
base del consolidamento di tutti i tipi di entità.
Tale requisito si realizza quando la Capogruppo ri-
spetta tutti i seguenti requisiti:
• potere di decidere sulle attività rilevanti
dell’entità;
• esposizione ai rendimenti variabili derivanti
dal rapporto con l’entità;
• capacità di esercitare il proprio potere per
influenzare sull’ammontare dei suoi rendi-
menti (collegamento tra potere e rendi-
menti).
Il requisito del controllo implica quindi che la Ca-
pogruppo deve avere la capacità di dirigere l’en-
tità controllata, in virtù di un diritto giuridico op-
pure per una mera situazione di fatto, ed essere
altresì esposto alla variabilità dei risultati che deri-
vano da tale potere. Conseguentemente, la de-
terminazione dell’area di consolidamento ri-
chiede di considerare tutti i fattori e le circostanze
che conferiscono all’investitore la capacità pra-
tica di condurre unilateralmente le attività rile-
vanti dell’entità (controllo di fatto).
Altresì, ai sensi dello IAS 28, è richiesto di conside-
rare la presenza di circostanze su investimenti par-
tecipativi di minoranza che possano qualificarsi
quale “società collegata” qualora la banca
possa esercitare sulla stessa un “influenza note-
vole” e pertanto procedere ad un consolida-
mento delle stesse con il metodo del patrimonio
netto.
1. Partecipazioni in società controllate in via
esclusiva
Nel seguente prospetto sono indicate le
partecipazioni inserite nell’area di
consolidamento (tutte consolidate con il metodo
integrale):
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
70
Rapporto di partecipazione
Denominazioni
Sede
Tipo di rapporto (1)
Disponibilità
voti (2)
Impresa Partecipante
Quota %
1. Profilo Real Estate S.r.l.
Milano
1
Banca Profilo S.p.A.
100%
100%
2. Arepo Fiduciaria S.r.l.
Milano
1
Banca Profilo S.p.A.
100%
100%
Legenda
( 1 ) Tipo di rapporto
1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria
( 2 ) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali
2. Valutazioni e assunzioni significative per
determinare l’area di consolidamento
Criteri di redazione e area di consolidamento
Il bilancio consolidato comprende le risultanze pa-
trimoniali ed economiche della controllante e
delle sue controllate. I bilanci delle controllate sono
redatti adottando per ciascuna chiusura contabile
i medesimi principi contabili della propria control-
lante. Eventuali rettifiche di consolidamento sono
apportate per rendere omogenee le voci che
sono influenzate dall’applicazione di principi con-
tabili differenti.
Il valore contabile delle partecipazioni in società
consolidate integralmente, detenute dalla con-
trollante, è compensato a fronte dell’assunzione
delle attività e passività delle partecipate - con la
corrispondente frazione di patrimonio netto di
pertinenza di Banca Profilo e delle sue controllate,
eventualmente rettificato per l’allineamento ai
principi contabili di riferimento. I rapporti patrimo-
niali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i
proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite
significativi, intercorsi tra società incluse nell’area
di consolidamento sono stati elisi.
I risultati di gestione di una controllata alienata
sono inclusi nel conto economico consolidato fino
alla data della cessione, cioè la data alla quale la
controllante cessa di avere il controllo della società
controllata. La differenza tra il corrispettivo di ces-
sione della controllata e il valore contabile delle
sue attività meno le sue passività alla data della
cessione è rilevata nel conto economico consoli-
dato come utile o perdita di cessione della control-
lata. Nel corso dell’esercizio non sono intercorse
alienazioni di partecipazioni.
La quota di pertinenza di terzi è presentata, nello
stato patrimoniale consolidato, separatamente
dalle passività e dal patrimonio netto di perti-
nenza degli azionisti della capogruppo. Anche
nel conto economico la quota di pertinenza di
terzi è presentata separatamente.
Nella predisposizione del bilancio consolidato,
con particolare riferimento alle aree che sotten-
dono il ricorso a giudizi significativi nell’applica-
zione delle politiche contabili di Gruppo, gli Am-
ministratori hanno identificato la fattispecie ripor-
tata di seguito.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
71
Investimento in Tinaba S.p.A. valutato al FVTOCI in
continuità con quanto riportato nel bilancio 2024
Ai fini della predisposizione del Bilancio Consoli-
dato del Gruppo Banca Profilo, per quanto at-
tiene alla classificazione e valutazione dell’investi-
mento, il suddetto titolo di capitale è iscritto alla
voce “Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva”, in ragione
del fatto che lo stesso non è detenuto per la ne-
goziazione e al momento della rilevazione iniziale
è stata esercitata l’opzione per la designazione al
fair value con impatto sulla redditività comples-
siva
Si ricorda che tra il luglio 2022 e l’aprile 2023 sono
stati effettuati da parte di Banca Profilo due ver-
samenti di 2,25 milioni di euro cadauno - senza
sottoscrizione di nuove azioni - in conto futuro au-
mento di capitale di Tinaba, quale importo com-
plessivo spettante alla Banca nell’aumento di ca-
pitale deliberato dall’Assemblea di Tinaba (pari a
4,5 milioni di euro).
Inoltre, in data 30 giugno 2025 l'assemblea straor-
dinaria dei soci di Tinaba ha deliberato di proro-
gare ulteriormente il termine ultimo per la sotto-
scrizione dell'aumento di capitale sociale scindi-
bile fino al 31 marzo 2026 ovvero – se precedente
– fino al termine di 30 giorni dalla data di dismis-
sione della partecipazione di controllo detenuta
dal socio "Arepo TI S. à r.l.”.
In data 30 ottobre 2025 la Banca ha esercitato il
diritto di opzione per un prezzo di complessivi 4,5
milioni di euro, versato mediante imputazione a
sottoscrizione dell’intero importo dei versamenti
già effettuati.
La delibera di aumento di capitale, come modifi-
cata in occasione della proroga, prevede che le
sottoscrizioni, sia da parte dei soci, sia eventual-
mente da parte dei terzi, abbiano efficacia, con
emissione delle relative azioni agli aventi diritto,
solo a partire dal già menzionato termine ultimo.
Alla luce dell’assetto risultante dalla proroga, i di-
ritti di voto potenzialmente derivanti dalla sotto-
scrizione dell’aumento di capitale di Tinaba non
sono stati considerati “correntemente esercitabili
o convertibili” secondo la definizione contenuta
nello IAS 28, in quanto le azioni di compendio ver-
rebbero emesse solo al termine ultimo e, in ogni
caso, l’incremento effettivo della percentuale di
“voti esercitabili” sarà solo eventuale, in funzione
dell’importo delle complessive sottoscrizioni a tale
data futura.
Pertanto, i predetti diritti di voto potenziali, pari al
24,48%, non sono stati considerati nel calcolo
dell’interessenza percentuale ai fini della
presunzione di un’influenza notevole, sussistendo
al 31 dicembre 2025 diritti di voto effettivi pari al
15% del capitale sociale di Tinaba, al pari di
quanto in essere al 31 dicembre 2024.
Nonostante sia stata ritenuta, per le ragioni de-
scritte, non operante la presunzione di influenza
notevole ai sensi del principio contabile, gli Ammi-
nistratori, in linea con i precedenti esercizi e coe-
rentemente con quanto previsto dallo IAS 28,
hanno comunque condotto specifici approfondi-
menti per accertare la sussistenza o meno di ele-
menti/indici che possano dimostrare chiara-
mente la sussistenza di influenza notevole.
In particolare gli Amministratori, con il supporto di
un consulente terzo, hanno preso in esame le cir-
costanze previste sia dallo IAS 28 che dalla Circo-
lare 285/2013 di Banca d’Italia e successivi aggior-
namenti relativamente a: i) rappresentanza della
Banca nell’organo gestorio della partecipata; ii)
eventuale partecipazione della Banca nel pro-
cesso decisionale strategico della società; opera-
zioni tra le due società; iii) interscambio di perso-
nale dirigente; iv) messa a disposizione di informa-
zioni tecniche essenziali; v) altre eventuali circo-
stanze rilevanti.
A tal proposito, gli Amministratori hanno conside-
rato il fatto che due membri del Consiglio di Am-
ministrazione della Banca sono altresì presenti nel
Consiglio di Amministrazione di Tinaba e hanno
conseguentemente analizzato la reale capacità
di poter esercitare un’influenza notevole sulla
stessa, esaminando la composizione dell’aziona-
riato della partecipata e relativa catena di con-
trollo, la presenza o meno di patti parasociali, le
previsioni statutarie in tema di governance e di
nomina degli amministratori, i poteri conferiti agli
amministratori della partecipata, la capacità
della Banca di partecipare alle determinazioni
delle politiche finanziarie gestionali della parteci-
pata, nonché le principali previsioni del Contratto
di Collaborazione tra Banca Profilo e Tinaba sot-
toscritto nel corso del 2024 e tuttora vigente.
Le analisi condotte hanno portato gli Amministra-
tori a concludere, in continuità con quanto effet-
tuato in sede di bilancio al 31 dicembre 2024, che
non sussista influenza notevole su Tinaba ai sensi
delle previsioni dello IAS 28.
Qualora gli Amministratori avessero concluso po-
sitivamente circa la presenza di influenza note-
vole, l’investimento in Tinaba sarebbe stato classi-
ficato, già a decorrere dal 4 luglio 2022 (data del
primo versamento in c/futuro aumento di capi-
tale che conduceva ad un superamento del 20%
dell’interessenza nella società) come “Impresa
sottoposta a influenza notevole – Partecipazioni –
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
72
Voce 70 dello Stato Patrimoniale Attivo” e valu-
tato a patrimonio netto, generando sulla base
della stima del risultato dell’esercizio di Tinaba al
31 dicembre 2025 un impatto negativo sull’”Utile
(Perdita) dell’esercizio consolidato” pari a 0,7 mi-
lioni di euro, negativo sul patrimonio netto del
Gruppo pari a 2,8 milioni di euro e sostanzialmente
neutrale (+38pbs) sui fondi propri e sul CET1 ratio
5
.
3. Partecipazioni in società controllate in via
esclusiva con interessenze di terzi significa-
tive.
Si ritengono significative le interessenze quando i
dati contabili della società partecipata sono rile-
vanti per il lettore del bilancio consolidato.
Nell’esercizio 2025 il Gruppo non ha detenuto par-
tecipazioni con interessenze di terzi significative.
4. Restrizioni significative
Al 31 dicembre 2025, non esistono vincoli o restri-
zioni giuridiche o sostanziali in grado di ostacolare
il rapido trasferimento di risorse patrimoniali all’in-
terno del Gruppo. Gli unici vincoli sono quelli ri-
conducibili alla normativa regolamentare, che
può richiedere il mantenimento di un ammontare
minimo di fondi propri, e alle disposizioni del co-
dice civile sugli utili e riserve distribuibili.
5. Altre informazioni
In data 28 novembre 2025 l’assemblea straordina-
ria della controllata Profilo Real Estate ha delibe-
rato una modifica allo statuto della stessa, che
prevede l’anticipazione della chiusura dell’eserci-
zio alla data del 30 novembre. Ai fini del consoli-
damento della controllata, è stata redatta una si-
tuazione contabile alla data di riferimento del bi-
lancio consolidato.
Attività di direzione e coordinamento
Banca Profilo e le sue controllate sono soggette
all’attività di direzione e coordinamento della Ca-
pogruppo Arepo BP ai sensi dell’art. 2497 e se-
guenti del codice civile.
Eventuali rapporti intercorrenti tra la Banca e le al-
tre società del gruppo con Arepo BP sono indicati
5
Ad oggi il valore di bilancio della partecipazione di mi-
noranza in Tinaba è dedotta integralmente dai Fondi
Propri ai sensi dell’art. 36, paragrafo 1, lettera k), punto
1) della CRR. Nell’ipotesi di un eventuale consolida-
mento a patrimonio netto, supponendo l’esclusione
della stessa dal perimetro del Gruppo Bancario, la
nella “Parte H – Operazioni con parti correlate”
alla quale si rinvia.
Alla data di redazione del presente bilancio non
risultano disponibili i dati del bilancio al 31 dicem-
bre 2025 di Arepo BP S.p.A., come richiesto
dall’art. 2497 ter c.c., in quanto a tutt’oggi non
ancora approvato. Si allegano pertanto i dati re-
lativi al bilancio al 31 dicembre 2024.
Sezione 4 - Eventi successivi alla data di
riferimento del bilancio
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo in
data 23 marzo 2026 ha preso in esame il presente
progetto di bilancio consolidato e ne ha autoriz-
zato la pubblicazione ai sensi dello IAS 10.
Nel rinviare alla relazione sulla gestione per una
trattazione di carattere generale in tema di evo-
luzione dopo la chiusura dell’esercizio, si comu-
nica che successivamente al 31 dicembre 2025 e
fino alla data di approvazione della presente re-
lazione non si sono verificati fatti o eventi tali da
comportare una rettifica delle risultanze del bilan-
cio al 31 dicembre 2025.
Sezione 5 - Altri aspetti
Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione
del bilancio consolidato
La redazione del bilancio consolidato richiede
anche il ricorso a stime e ad assunzioni che pos-
sono determinare significativi effetti sui valori
iscritti nello stato patrimoniale e nel conto econo-
mico, nonché sull’informativa relativa alle attività
e passività potenziali riportate in bilancio. L’elabo-
razione di tali stime implica l’utilizzo delle informa-
zioni disponibili e l’adozione di valutazioni sogget-
tive, fondate anche sull’esperienza storica, utiliz-
zata ai fini della formulazione di assunzioni ragio-
nevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per
loro natura le stime e le assunzioni utilizzate pos-
sono variare di esercizio in esercizio e, pertanto,
non è da escludersi che negli esercizi successivi gli
attuali valori iscritti in bilancio potranno differire
anche in maniera significativa a seguito del mu-
tamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
Tra i principali fattori di incertezza che incidono su-
gli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad
Banca continuerebbe nell’applicazione della dedu-
zione per intero del valore di bilancio della partecipa-
zione di minoranza nella determinazione dei Fondi Pro-
pri. Si evidenzia altresì che ai fini del calcolo dei ratios
prudenziali la Banca non computa l’utile netto dell’eser-
cizio 2025.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
73
operare, vi sono le possibili evoluzioni da contagio
sull’economia globale e italiana direttamente o
indirettamente collegati all’instabile contesto
geo-politico. In ogni caso come illustrato nella
Parte E della presente Nota integrativa, nella se-
zione 2 – Rischi del consolidato prudenziale, il
Gruppo non presenta esposizioni dirette in Paesi
coinvolti in conflitti armati, e gli impatti indiretti, con
riferimento alle esposizioni creditizie del Gruppo,
all’area finanza e alla clientela, sono stati finora
contenuti. Si ritiene che le informazioni e le analisi di
sensitività fornite con riferimento alle principali voci
di bilancio soggette a stima siano in grado di riflet-
tere gli impatti correlati agli elementi di incertezza
ipotizzabili alla data di redazione della presente
Relazione Finanziaria.
Le principali fattispecie per le quali si è reso neces-
sario l’impiego di valutazioni soggettive da parte
della direzione aziendale sono:
• l’utilizzo di modelli valutativi per la rileva-
zione del fair value degli strumenti finanziari
non quotati in mercati attivi, in particolare
quelli riconducibili al livello 3 della gerar-
chia di fair value;
• la quantificazione delle perdite attese su
crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni;
• la determinazione del fair value degli stru-
menti finanziari da utilizzare ai fini dell’infor-
mativa di bilancio;
• la valutazione della congruità del valore
degli avviamenti e delle altre attività imma-
teriali;
• la quantificazione dei fondi per rischi e
oneri e la valutazione relativa a passività
potenziali;
• le stime e le assunzioni sulla recuperabilità
della fiscalità differita attiva.
Si evidenzia come la rettifica di una stima possa
avvenire a seguito dei mutamenti nelle circo-
stanze sulle quali la stessa si era basata o in se-
guito a nuove informazioni o, ancora, di maggiore
esperienza.
Il mutamento della stima è applicato prospettica-
mente e genera quindi impatto sul conto econo-
mico dell’esercizio in cui avviene il cambiamento
e, eventualmente, su quello degli esercizi futuri.
A tal proposito si segnala che l’esercizio 2025 non
è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di
stima già applicati per la redazione del Bilancio al
31 dicembre 2024. Al fine di effettuare una più
puntuale applicazione di tali criteri di stima, si è
provveduto ad aggiornare le assunzioni alla base
dei processi estimativi.
In particolare, per quanto riguarda la determina-
zione della perdita attesa su crediti, titoli, garanzie
rilasciate e impegni ai sensi del principio contabile
IFRS 9, la quale è funzione anche di informazioni di
natura prospettica quali, in particolar modo,
l’evoluzione degli scenari macroeconomici utiliz-
zati nel calcolo delle rettifiche di valore, si è prov-
veduto a valutare su base periodica l’evoluzione
di tali scenari e la loro ponderazione. Per maggior
dettagli si rimanda all’informativa riportata nella
Parte E della presente nota integrativa.
La descrizione delle politiche contabili applicate
sui principali aggregati di bilancio fornisce i detta-
gli informativi necessari all’individuazione delle
principali assunzioni e valutazioni soggettive utiliz-
zate nella redazione del bilancio consolidato. Per
le ulteriori informazioni di dettaglio inerenti la com-
posizione e i relativi valori di iscrizione delle poste
interessate dalle stime in argomento si fa, invece,
rinvio alle specifiche sezioni di nota integrativa.
Obblighi di trasparenza nella rendicontazione
delle erogazioni pubbliche
In accordo a quanto disposto dalla c.d. “Legge
annuale per il mercato e la concorrenza” (Legge
n. 124/2017) la quale ha previsto che a decorrere
dal 2018 le imprese che ricevono sovvenzioni,
contributi, incarichi retribuiti e comunque van-
taggi economici di qualunque genere da Pubbli-
che Amministrazioni o da soggetti collegati a
quest’ultime, sono tenute a indicare tali importi in
nota integrativa del bilancio consolidato, si se-
gnala che, tenuto anche delle indicazioni fornite
dal documento di approfondimento emanato da
Assonime il 14 febbraio 2018, Banca Profilo ha ri-
cevuto aiuti per 89 migliaia di euro, principal-
mente concernenti piani di formazione, e gli stessi
sono registrati sul Registro Nazionale degli Aiuti
(RNA).
Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio
In coerenza con quanto raccomandato dal Fi-
nancial Stability Forum nel rapporto emanato il 7
aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca
d’Italia nella comunicazione n. 671618 del 18 giu-
gno 2008 in materia di informativa al mercato, si
dichiara che, al 31 dicembre 2025 né la Banca né
le società da questa controllate hanno in essere
alcuna esposizione in strumenti finanziari conside-
rati ad alto rischio o che implicano un rischio mag-
giore di quanto in precedenza comunemente ri-
tenuto, inclusi i Collateralized Debt Obligations
(CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili
(RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale
(CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri stru-
menti di finanza a leva (leveraged finance).
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
74
Opzione per il consolidato fiscale
Banca Profilo e la società controllata Arepo Fidu-
ciaria S.r.l. hanno aderito al cosiddetto “consoli-
dato fiscale nazionale” previsto dagli articoli 117-
129 del T.U.I.R. del quale la consolidante in qualità
di capogruppo è Arepo BP Spa. Con l’esercizio
dell’opzione
6
il reddito complessivo netto o la per-
dita fiscale di ciascuna società partecipante al
consolidato fiscale, unitamente alle ritenute su-
bite, alle detrazioni e ai crediti d’imposta, sono
trasferiti alla società controllante, in capo alla
quale è determinato un unico reddito imponibile
o un'unica perdita fiscale riportabile risultanti dalla
somma algebrica dei redditi/perdite propri e
delle società controllate partecipanti e, conse-
guentemente, un unico debito/credito d’impo-
sta.
Revisione legale
Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre
2025 è stato sottoposto a revisione contabile da
parte di Deloitte & Touche S.p.A..
A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI
DI BILANCIO
Di seguito sono indicati i Principi contabili adottati
per la predisposizione del bilancio consolidato e
le informazioni rilevanti in merito alla loro applica-
zione.
1 – Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico
(a) Criteri di classificazione
Sono classificate in questa categoria le attività fi-
nanziarie detenute per la negoziazione, gli stru-
menti finanziari che sono detenuti con l’intento di
generare profitti nel breve termine derivanti dalle
variazioni dei prezzi di tali strumenti ed i contratti
derivati non designati come di copertura (busi-
ness model HTS), in particolare:
• i titoli di debito quotati e non quotati;
• i titoli di capitale quotati;
• i titoli di capitale non quotati solo qualora il
loro fair value sia determinabile in maniera
attendibile;
• i contratti derivati, fatta eccezione per
quelli designati come strumenti di coper-
tura, che presentano alla data di riferi-
mento del bilancio un fair value positivo; se
il fair value di un contratto derivato diventa
successivamente negativo, lo stesso è con-
tabilizzato tra le passività finanziarie di ne-
goziazione.
6
Per Banca Profilo e Arepo Fiduciaria è in vigore l’opzione
triennale per gli esercizi 2023-2025, mentre per Profilo Real
Estate l’opzione in vigore vale sul triennio 2022-2024.
Sono altresì ricomprese nella voce le attività finan-
ziarie obbligatoriamente valutate al fair value,
rappresentate dalle attività finanziarie che non
soddisfano i requisiti per la valutazione al costo
ammortizzato o al fair value con impatto sulla red-
ditività complessiva (cd. “SPPI test” non superato)
oppure che non sono detenute nel quadro di un
modello di business model HTS e le attività finan-
ziarie designate al fair value, ossia le attività finan-
ziarie così definite al momento della rilevazione
iniziale. In relazione a tale fattispecie, un’entità
può designare irrevocabilmente all’iscrizione
un’attività finanziaria come valutata al fair value
con impatto a conto economico se, e solo se, in
tal modo si riduce significativamente un’incoe-
renza valutativa.
Il derivato è uno strumento finanziario o un altro
contratto avente tutte e tre le seguenti caratteri-
stiche:
• il suo valore cambia in risposta ai cambia-
menti di uno specifico tasso di interesse, del
prezzo di uno strumento finanziario, del
prezzo di una merce, del tasso di cambio di
una valuta estera, di un indice di prezzi o
tassi, di un rating creditizio o di un indice di
credito o di altre variabili;
• non richiede un investimento netto iniziale
o richiede un investimento netto iniziale in-
feriore a quello che sarebbe richiesto da al-
tri tipi di contratti da cui ci si possono aspet-
tare risposte simili al variare dei fattori di
mercato;
• sarà regolato ad una data futura.
Compongono la categoria i derivati finanziari e
quelli creditizi. Tra i primi rientrano i contratti di
compravendita a termine di titoli e di valute, i
contratti derivati con titolo sottostante e quelli
senza titolo sottostante collegati a tassi di inte-
resse, a indici o ad altre attività e i contratti deri-
vati su valute. Fra i contratti derivati sono inclusi
anche quelli eventualmente incorporati in altri
strumenti finanziari complessi e che sono stati og-
getto di rilevazione separata rispetto allo stru-
mento ospitante in quanto:
• le caratteristiche economiche ed i rischi del
derivato incorporato non sono stretta-
mente correlati alle caratteristiche econo-
miche e ai rischi del contratto primario;
• gli strumenti incorporati, anche se separati,
soddisfano la definizione di derivato;
• gli strumenti ibridi cui appartengono non
sono valutati al fair value con imputazione al
conto economico delle variazioni di valore.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
75
Nella voce rientrano altresì le partecipazioni sotto-
poste a influenza notevole o a controllo con-
giunto che, rispettivamente, lo IAS 28 e l’IFRS 10
consentono di assegnare a tale portafoglio.
Le riclassifiche verso le altre categorie di attività
finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l’entità
modifichi il proprio modello di business per la ge-
stione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si
attende siano altamente infrequenti, le attività fi-
nanziarie potranno essere riclassificate dalla cate-
goria valutata al fair value con impatto a conto
economico in una delle altre due categorie pre-
viste dall’IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al co-
sto ammortizzato o Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla redditività comples-
siva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal
fair value al momento della riclassificazione. La
data di riclassificazione e il suo valore verranno
considerati per il calcolo del tasso di interesse ef-
fettivo dell’attività riclassificata, e per l’attività di
allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio di
stage assignement.
(b) Criteri di iscrizione
L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale
avviene alla “data di regolamento”, mentre gli
strumenti derivati sono rilevati alla “data di sotto-
scrizione”.
Il valore di iscrizione iniziale è pari al costo (prezzo
di acquisto) inteso come il fair value dello stru-
mento, senza considerare eventuali costi o pro-
venti di transazione direttamente attribuibili allo
strumento stesso che sono registrati a conto eco-
nomico.
(c) Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale, le atti-
vità finanziarie detenute per la negoziazione sono
valutate al fair value con imputazione delle varia-
zioni riscontrate a conto economico nella voce 80
“Risultato netto dell'attività di negoziazione” e
nella voce 110 “Risultato netto delle altre attività
e passività finanziarie valutate al fair value con im-
patto a conto economico” – a) attività e passività
finanziarie designate al fair value e - b) altre atti-
vità finanziarie obbligatoriamente valutate al fair
value.
Per la determinazione del fair value degli stru-
menti finanziari quotati in un mercato attivo, ven-
gono utilizzate quotazioni di mercato.
Per mercato attivo si intende quello ove le quota-
zioni, che riflettono normali operazioni di mercato,
sono prontamente e regolarmente disponibili tra-
mite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del
settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed
esprimano il prezzo di effettive e regolari opera-
zioni di mercato verificatesi in un normale periodo
di riferimento.
Per quanto riguarda i titoli, in relazione a ciò il
Gruppo ha individuato due condizioni affinché un
titolo possa considerarsi quotato in un mercato at-
tivo e cioè:
• il titolo deve essere trattato su un mercato
regolamentato o in un circuito di negozia-
zione alternativo: la quotazione in un mer-
cato regolamentato, quindi, non è di per sé
condizione né necessaria né sufficiente af-
finché si possa parlare di mercato attivo;
• il prezzo espresso da quel mercato deve es-
sere “significativo”, cioè frutto di transazioni
regolari ed effettive tra controparti che de-
cidano liberamente di acquistare e ven-
dere e non siano costrette a farlo da loro
particolari condizioni di stress.
In assenza di un mercato attivo, ai fini della deter-
minazione del fair value dei titoli vengono consi-
derate tutte le informazioni di mercato rilevanti
che siano in qualche modo disponibili privile-
giando, laddove possibile, l’utilizzo di parametri
direttamente osservabili sul mercato quali:
• prezzi di transazioni recenti o contribu-
zioni/quotazioni di mercato comunque di-
sponibili alla data di valutazione, anche se
relative a un mercato ritenuto non attivo;
• valutazioni fornite dall’emittente o da un
calculation agent o comunque da un ser-
vizio di valutazione esterno, anche se, non
trattandosi di prezzi rivenienti da effettive
transazioni di mercato, vengono conside-
rati con particolare cautela e sottoposti a
verifica da parte della Banca;
• valutazioni del tipo mark to model, effet-
tuate scontando i flussi futuri attesi del titolo
tenendo presente tutte le informazioni di-
sponibili.
Per quanto riguarda gli altri strumenti finanziari, e
cioè i derivati non quotati, il fair value corrisponde
al presumibile costo di sostituzione ottenuto dal
prezzo di contratti derivati quotati con caratteristi-
che identiche (per sottostante, prezzo d'esercizio
e scadenza) oppure attualizzando i flussi finanziari
futuri (certi o stimati) ai tassi di mercato rilevati da
circuiti informativi normalmente utilizzati a livello
internazionale e/o applicando modelli valutativi
di best practice.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie di negoziazione vengono
cancellate dal bilancio quando scadono i diritti
contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse
o quando le attività finanziarie vengono cedute
con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i be-
nefici alle stesse connessi.
Le attività finanziarie cedute sono cancellate dal
bilancio anche quando la banca mantiene il di-
ritto contrattuale a ricevere i flussi finanziari deri-
vanti dalle stesse, ma contestualmente assume
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
76
l'obbligazione contrattuale a pagare i medesimi
flussi a soggetti terzi.
I titoli ricevuti nell’ambito di un’operazione che
contrattualmente prevede la successiva vendita
e i titoli consegnati nell’ambito di un’operazione
che contrattualmente prevede il riacquisto, non
vengono registrati o stornati dal bilancio.
2 – Attività finanziarie valutate al fair va-
lue con impatto sulla redditività com-
plessiva
(a) Criteri di classificazione
Sono incluse nella presente categoria le attività fi-
nanziarie che soddisfano contemporaneamente
le seguenti condizioni:
• l’attività finanziaria è posseduta secondo
un modello di business il cui obiettivo è con-
seguito sia mediante l’incasso dei flussi fi-
nanziari previsti contrattualmente che me-
diante la vendita (Business model “Hold to
Collect and Sell”);
• i termini contrattuali dell’attività finanziaria
prevedono, a determinate date, flussi fi-
nanziari rappresentati unicamente da pa-
gamenti del capitale e dell’interesse
sull’importo del capitale da restituire (cd.
“SPPI test” superato).
Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capi-
tale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i
quali al momento della rilevazione iniziale è stata
esercitata l’opzione per la designazione al fair va-
lue con impatto sulla redditività complessiva.
Sono quindi inclusi in questa voce
• i titoli di debito che sono riconducibili ad un
business model Hold to Collect and Sell e
che hanno superato il test SPPI;
• le interessenze azionarie, non qualificabili di
controllo, collegamento e controllo con-
giunto, che non sono detenute con finalità di
negoziazione, per cui si è esercitata l’opzione
per la designazione al fair value con impatto
sulla redditività complessiva;
• i finanziamenti che sono riconducibili ad un
business model Hold to Collect and Sell e
che hanno superato il test SPPI.
Le riclassifiche verso le altre categorie di attività fi-
nanziarie sono possibili solo nel caso in cui l’entità
modifichi il proprio modello di business per la ge-
stione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si
attende siano altamente infrequenti, le attività fi-
nanziarie potranno essere riclassificate dalla cate-
goria valutata al fair value con impatto a conto
economico in una delle altre due categorie previ-
ste dall’IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività complessiva). Il
valore di trasferimento è rappresentato dal fair va-
lue al momento della riclassificazione. Nel caso di
riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del
costo ammortizzato, l’utile (perdita) cumulato rile-
vato nella riserva da valutazione è portato a retti-
fica del fair value dell’attività finanziaria alla data
della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica
nella categoria del fair value con impatto a conto
economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato pre-
cedentemente nella riserva da valutazione è riclas-
sificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'e-
sercizio.
(b) Criteri di iscrizione
L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale
avviene alla “data di regolamento” ed alla data
di erogazione per i finanziamenti.
Gli strumenti finanziari sono rilevati all'atto dell'iscri-
zione iniziale ad un valore pari al fair value gene-
ralmente coincidente con il costo (prezzo di ac-
quisto) degli stessi comprensivo degli eventuali
costi o proventi di transazione direttamente attri-
buibili agli strumenti stessi.
(c) Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale le attività
finanziarie sono valutate al fair value con la rileva-
zione a conto economico della remunerazione
dello strumento calcolato in base alla metodolo-
gia dell’I.R.R., mentre le variazioni di fair value ven-
gono rilevate in una specifica voce di patrimonio
netto (voce 120 - Riserva da valutazione), contri-
buendo alla redditività complessiva (nella voce
150 – Attività finanziarie diverse dai titoli di capi-
tale valutate al fair value con impatto sulla reddi-
tività complessiva), sino a che l’attività finanziaria
non viene cancellata oppure non viene rilevata
una perdita di valore (in qual caso viene regi-
strata una perdita nella voce 130 – Rettifiche/ri-
prese di valore nette per rischio di credito); al mo-
mento della dismissione l'utile o la perdita cumu-
lati vengono quindi riversati a conto economico,
all’interno della voce 100 b) - Utili (perdite) da ces-
sione o riacquisto di attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla redditività comples-
siva.
Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata
la scelta per la classificazione nella presente ca-
tegoria sono valutati al fair value e gli importi rile-
vati in contropartita del patrimonio netto e con-
corrono alla redditività complessiva nella voce 20
- Titoli di capitale designati al fair value con im-
patto sulla redditività complessiva, e non devono
essere successivamente trasferiti a conto econo-
mico, neanche in caso di cessione (in caso di ces-
sione gli utili e le perdite cumulati sono iscritti nella
voce 150 - Riserve. La sola componente riferibile
ai titoli di capitale in questione che è oggetto di
rilevazione a conto economico è rappresentata
dai relativi dividendi. Il fair value viene
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
77
determinato sulla base dei criteri già illustrati per
le Attività finanziarie valutate al fair value con im-
patto a conto economico.
Le Attività finanziarie valutate al fair value con im-
patto sulla redditività complessiva – sia sotto
forma di titoli di debito che di crediti – sono sog-
gette alla verifica dell’incremento significativo del
rischio creditizio (impairment) prevista dall’IFRS 9,
al pari delle Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato, con conseguente rilevazione a
conto economico di una rettifica di valore a co-
pertura delle perdite attese.
Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:
• attività con performance in linea con le
aspettative (stage 1 assegnato in data di
origination);
• attività con performance significativa-
mente sotto le aspettative (stage 2- bonis
che hanno fatto registrare un peggiora-
mento del proprio merito creditizio);
• attività non performing (stage 3 o Non Per-
forming).
La classificazione deve avvenire sulla base
dell’andamento del merito di credito della con-
troparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto
il credito deve essere confrontato con il merito di
credito alla data di valutazione. Per le attività rien-
tranti nella prima classe di merito si deve appli-
care un processo valutativo sulle perdite attese su
di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività
rientranti nelle classi due e tre il processo di valu-
tazione deve essere applicato sull’intera vita dello
strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo
generico mentre è analitico per le posizioni NP
(classe 3). Non sono assoggettati al processo di
impairment i titoli di capitale.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bi-
lancio quando scadono i diritti contrattuali sui
flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le
attività finanziarie vengono cedute con trasferi-
mento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle
stesse connessi. Il risultato economico derivante
dalla cessione delle attività finanziarie è imputato
a conto economico tranne che per gli strumenti
di capitale.
3 – Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
(a) Criteri di classificazione
Sono incluse nella presente categoria le attività fi-
nanziarie che soddisfano entrambe le seguenti
condizioni:
• l’attività finanziaria è posseduta secondo
un modello di business il cui obiettivo è con-
seguito mediante l’incasso dei flussi
finanziari previsti contrattualmente (busi-
ness model “Hold to Collect”);
• i termini contrattuali dell’attività finanziaria
prevedono, a determinate date, flussi fi-
nanziari rappresentati unicamente da pa-
gamenti del capitale e dell’interesse
sull’importo del capitale da restituire (cd.
“SPPI test” superato).
Sono inclusi in questa voce, una volta rispettati i
due requisiti sopra enunciati:
• gli impieghi con banche nelle diverse
forme tecniche;
• gli impieghi con clientela nelle diverse
forme tecniche;
• i titoli di debito.
Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di fun-
zionamento connessi con la prestazione di attività
e di servizi finanziari. A partire dal 7° aggiorna-
mento della circolare n. 262 di Banca d’Italia, rila-
sciato in data 29 ottobre 2021, i crediti a vista
verso banche, precedentemente classificati tra le
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato,
a partire dal bilancio 2021 sono esposti nella voce
10. Cassa e disponibilità liquide.
Le riclassifiche verso le altre categorie di attività
finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l’entità
modifichi il proprio modello di business per la ge-
stione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si
attende siano altamente infrequenti, le attività fi-
nanziarie potranno essere riclassificate dalla cate-
goria valutata al costo ammortizzato in una delle
altre due categorie previste dall’IFRS 9 (Attività fi-
nanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico o Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla redditività comples-
siva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal
fair value al momento della riclassificazione. Nel
caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a
quella fair value con impatto a conto economico
l’utile (perdita) cumulato verrà rilevato nel conto
economico. Nel caso invece di riclassifica nella
categoria del fair value con impatto sulla redditi-
vità complessiva, l'utile (perdita) cumulato verrà
rilevato nell’apposita riserva da valutazione a pa-
trimonio netto.
(b) Criteri di iscrizione
L'iscrizione iniziale dei crediti avviene alla data di
erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a
quella di regolamento, sulla base del fair value
dello strumento finanziario che è pari all'ammon-
tare erogato, o prezzo di sottoscrizione, compren-
sivo dei costi o proventi direttamente riconducibili
allo stesso e determinabili sin dall'origine, ancor-
ché liquidati in un momento successivo. Sono
esclusi tutti gli oneri che sono oggetto di rimborso
da parte della controparte debitrice o che sono
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
78
riconducibili a costi interni di carattere ammini-
strativo. Per le operazioni creditizie eventual-
mente concluse a condizioni diverse da quelle di
mercato, il fair value è determinato utilizzando
apposite tecniche di valutazione; la differenza ri-
spetto all’importo erogato od al prezzo di sotto-
scrizione è imputata direttamente a conto eco-
nomico.
(c) Criteri di valutazione
In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finan-
ziarie detenute sino alla scadenza sono valutate
al costo ammortizzato utilizzando il criterio del
tasso di interesse effettivo. Il risultato derivante
dall’applicazione di tale metodologia è imputato
a Conto Economico nella Voce 10. Interessi attivi
e proventi assimilati.
Gli utili o le perdite riferite a queste attività sono
rilevate nel conto economico nel momento in cui
le attività sono cancellate o hanno subito una ri-
duzione di valore.
In sede di redazione del bilancio o di situazioni in-
frannuali le posizioni presenti in questa categoria
sono sottoposte a impairment con registrazione a
conto economico delle rettifiche di valore identi-
ficate.
Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:
• attività con performance in linea con le
aspettative (stage 1 assegnato in data di
origination);
• attività con performance significativa-
mente sotto le aspettative (stage 2- bonis
che hanno fatto registrare un peggiora-
mento del proprio merito creditizio);
• attività non performing (stage 3 o Non Per-
forming).
La classificazione deve avvenire sulla base
dell’andamento del merito di credito della con-
troparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto
il credito deve essere confrontato con il merito di
credito alla data di valutazione. Per le attività rien-
tranti nella prima classe di merito si deve appli-
care un processo valutativo sulle perdite attese su
di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività
rientranti nelle classi due e tre il processo di valu-
tazione deve essere applicato sull’intera vita dello
strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo
generico mentre è analitico per le posizioni NP
(stage 3). Le attività finanziarie in esame, ove risul-
tino in bonis (stage 1 e 2), sono sottoposte ad una
valutazione, volta a definire le rettifiche di valore
da rilevare in bilancio, a livello di singolo rapporto
creditizio (o “tranche” di titolo), in funzione dei pa-
rametri di rischio rappresentati da probability of
default (PD), loss given default (LGD) ed exposure
at default (EAD). Nella valutazione si tiene altresì
conto delle garanzie ricevute in essere.
I crediti e i titoli per i quali non sono state indivi-
duate singolarmente evidenze oggettive di
perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (po-
sizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valu-
tazione collettiva.
Il modello di valutazione per il fondo generico è
stabilito sulla base della seguente formula:
ECL = EAD x PD x LGD
dove:
• ECL = Expected Credit Loss
• EAD = Exposure at Default
• PD = Probability of Default
• LGD = Loss given Default
Le svalutazioni collettive di titoli e crediti sono
quindi calcolate secondo i seguenti principi:
• ad ogni reporting date, qualora il rischio di
credito di uno strumento finanziario non sia
significativamente aumentato rispetto alla
data di erogazione o acquisto (stage 1) bi-
sognerà misurare la perdita attesa per tale
strumento finanziario come l’ammontare
delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
• ad ogni reporting date, qualora il rischio di
credito di uno strumento finanziario sia si-
gnificativamente aumentato rispetto alla
data di erogazione o acquisto (stage 2) è
misurata la perdita attesa per tale stru-
mento finanziario come l’ammontare delle
perdite attese nella vita residua dello stru-
mento (lifetime);
Ai fini dello staging delle attività finanziarie, ogni
attività in sede di origination viene classificata in
“stage 1” e successivamente:
• relativamente al mondo titoli è considerata
un’evidenza di un significativo aumento
del rischio di credito, e quindi il passaggio
in “stage 2” del titolo, il peggioramento di
tre notch sul rating attributo allo strumento
stesso, dalle società di rating esterne, unita-
mente a un rating finale speculative grade;
• relativamente all’area crediti, verrà consi-
derata evidenza di un significativo au-
mento del rischio di credito alternativa-
mente un incremento superiore a determi-
nate soglie della probabilità di default a un
anno attribuita alla posizione, oppure la
persistenza di scaduto per 30 giorni, o infine
la concessione di misure di forbearance
alla controparte. A tal proposito, si ritiene
che il rischio di credito di un’attività non sia
significativamente aumentato se, alla data
di riferimento della valutazione, il rischio di
credito della stessa è considerato basso
sulla base delle valutazioni fatte dal Comi-
tato Crediti.
Le PD utilizzate sono stimate partendo dalla co-
struzione di matrici di migrazione Pit (Point in time)
dalle basi dati storiche sulle quali vengono co-
struite PD future sulla base di simulazioni di diversi
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
79
scenari macroeconomici. Vengono infine calco-
late PD medie pesate per le probabilità di acca-
dimenti degli scenari.
Le LGD utilizzate sono stimate da modelli che le
rendono Point in Time e forward looking e possono
essere rettificate sulla base delle garanzie rice-
vute.
Fanno eccezione i crediti di natura commerciale,
per i quali si applica l’approccio semplificato pre-
visto dal principio, secondo il quale la classifica-
zione del credito avviene direttamente in stage 2
(pertanto non sono previste attività di staging con
riferimento ai crediti performing), ed il calcolo
della Expected Credit Loss (c.d. ECL) lifetime sulla
base di un meccanismo di provision matrix legato
ad ogni singolo rapporto creditizio, in relazione
allo stato del mandato fiduciario (l’ECL varia in re-
lazione al fatto che il rapporto di clientela risulti
ancora attivo oppure estinto) ed all’anzianità del
credito (l’ECL viene incrementata sui crediti
aventi durata superiore a determinate soglie di
anzianità).
Per la classificazione delle esposizioni deteriorate
nelle diverse categorie di rischio (sofferenze, ina-
dempienze probabili, esposizioni scadute e/o
sconfinate deteriorate), la Banca e le sue consoli-
date fanno riferimento alla normativa emanata in
materia dalla Banca d’Italia. I crediti deteriorati
sono oggetto di un processo di valutazione anali-
tica a prescindere dagli importi. L'entità della ret-
tifica di valore da apportare ad ogni credito è
pari alla differenza tra il valore di bilancio dello
stesso al momento della valutazione (costo am-
mortizzato) ed il valore attuale dei flussi futuri fi-
nanziari attesi, calcolato applicando il tasso di in-
teresse effettivo originario. I flussi finanziari di cassa
attesi tengono conto delle previsioni di recupero,
dei tempi di recupero stimati nonché del presumi-
bile valore di realizzo delle eventuali garanzie. I
flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è pre-
visto entro breve durata non vengono attualizzati.
Il tasso effettivo originario di ciascun credito ri-
mane invariato nel tempo ancorché sia interve-
nuta una ristrutturazione del rapporto che abbia
comportato la variazione del tasso contrattuale
ed anche qualora il rapporto divenga, nella pra-
tica, infruttifero di interessi contrattuali. Le perdite
di valore riscontrate sono iscritte a conto econo-
mico nella voce.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie valutate a costo ammortiz-
zato vengono cancellate dal bilancio quando
scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari deri-
vanti dalle stesse o quando le attività finanziarie
vengono cedute con trasferimento sostanziale di
tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.
Il Gruppo, per tutte le posizioni classificate a soffe-
renza, valuta se sia opportuno continuare a man-
tenere in vita il credito a sofferenza in quanto le
azioni stragiudiziali o giudiziali in corso permettono
di ritenere ragionevole un’aspettativa di recu-
pero, anche parziale, oppure se sia opportuno
procedere a una cancellazione o a uno stralcio
(write-off), totale o parziale, in virtù, rispettiva-
mente, della conclusione del processo di recu-
pero ovvero della circostanza che non sussista
una prospettiva ragionevole di recupero.
Lo stralcio (write-off), in coerenza con il principio
contabile IFRS 9, è la riduzione del valore lordo
contabile del credito conseguente alla presa
d’atto dell’insussistenza di ragionevoli aspettative
di recupero dello stesso per importi eccedenti
quelli considerati incassabili o già incassati.
Esso non implica la rinuncia da parte della banca
al diritto giuridico di recuperare il credito e deve
essere effettuato qualora dal complesso delle in-
formazioni disponibili emerga l’impossibilità del
debitore di rimborsare in tutto o in parte l’importo
del debito.
I criteri che il Gruppo ha individuato per stabilire
se una posizione rientra nel novero di quelle da
valutare ai fini di un eventuale stralcio dipendono
dall’eventuale presenza di procedure concor-
suali, dai livelli di copertura e dall’anzianità della
posizione nello status a sofferenza.
4 – Operazioni di copertura
Il Gruppo Banca Profilo si avvale della possibilità,
prevista dall’IFRS 9, di continuare ad applicare in-
tegralmente le previsioni del principio contabile
IAS 39 in tema di hedge accounting.
Per operazioni di copertura si intende la designa-
zione di uno strumento finanziario atto a neutraliz-
zare, in tutto o in parte, l'utile o la perdita (correlati
a rischi di mercato, quali il rischio di tasso, il rischio
di cambio oppure il rischio di prezzo, o il rischio di
credito dell’emittente) derivante da una varia-
zione di fair value o dei flussi finanziari dello stru-
mento coperto. L'intento di copertura deve es-
sere formalmente definito, non retroattivo e coe-
rente con la strategia di copertura dei rischi enun-
ciata dalla Direzione del Gruppo. Ad ogni chiu-
sura di bilancio e reporting date infra-annuale, è
richiesto di verificare che la copertura posta in es-
sere mediante l’utilizzo dello strumento derivato
sia altamente efficace nella compensazione dei
cambiamenti di fair value o dei flussi di cassa at-
tesi dell’elemento coperto; tale verifica deve es-
sere prospettica e retrospettiva.
L'iscrizione iniziale dei contratti derivati di coper-
tura avviene alla “data di contrattazione”, in
base al fair value a tale data.
La contabilizzazione dei derivati come strumenti
di copertura è permessa dallo IAS 39 solamente in
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
80
particolari condizioni ossia quando la relazione di
copertura è:
• chiaramente definita e documentata;
• misurabile;
• attualmente efficace.
La relazione di copertura viene meno quando
• il derivato scade, viene venduto, rescisso o
esercitato;
• l’elemento coperto viene venduto, scade
o è rimborsato;
• non è più altamente probabile che l’ope-
razione futura coperta venga posta in es-
sere.
Il fair value degli strumenti finanziari derivati desi-
gnati di copertura viene accolto nella voce 50 –
derivati di copertura nell’attivo patrimoniale qua-
lora il fair value del derivato sia positivo, mentre in
caso di fair value dello strumento di copertura sia
negativo esso va iscritto nella voce 40 – derivati di
copertura del passivo patrimoniale.
Lo IAS 39 riconosce tre tipi di copertura:
• copertura del fair value di una attività o
passività già iscritta in bilancio; in tal caso
l'utile o la perdita derivante dalle variazioni
del fair value dello strumento di copertura
viene riflessa immediatamente a conto
economico così come gli utili o perdite da
valutazione dello strumento coperto;
• copertura dei flussi finanziari; in questo caso
la porzione efficace di utile o perdita sullo
strumento di copertura è iscritta inizial-
mente a patrimonio netto (rilevandola a
conto economico man mano che lo stru-
mento coperto riflette a conto economico
i flussi correlati); la porzione inefficace
dell'utile o perdita dello strumento di coper-
tura viene invece iscritta direttamente a
conto economico;
• copertura di un investimento netto in un'en-
tità estera; la contabilizzazione è la mede-
sima delle operazioni di copertura di flussi
finanziari.
Allo stato attuale il Gruppo ricorre esclusivamente
al fair value hedge.
5 – Partecipazioni
Il Gruppo Banca Profilo non detiene interessenze
azionarie classificabili in questa voce.
6 – Attività materiali
(a) Criteri di classificazione
Si tratta delle attività materiali (impianti tecnici,
mobili, arredi ed attrezzature di ogni tipo) dete-
nute ad uso funzionale e che si ritiene di utilizzare
per più di un periodo. Tra le attività materiali sono
inclusi i costi per migliorie su beni di terzi, allor-
quando sono separabili dai beni stessi qualora i
suddetti costi non presentano autonoma funzio-
nalità ed utilizzabilità ma dagli stessi si attendono
benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e
vengono ammortizzati nel più breve periodo tra
quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie
stesse e quello di durata residua della locazione.
A far data dal 1° gennaio 2019, la voce accoglie
inoltre a) i diritti d’uso acquisiti dal locatario me-
diante i contratti di leasing e riferibili all’utilizzo di
un’attività materiale, b) le attività concesse in lea-
sing operativo da parte del locatore e c) le miglio-
rie e le spese incrementative sostenute su beni di
proprietà oppure sui diritti di utilizzo di attività ma-
teriali relativi a contratti di leasing.
(b) Criteri di iscrizione
Le attività materiali sono iscritte al costo di acqui-
sto comprensivo degli eventuali oneri accessori
direttamente imputabili all'acquisto e alla messa
in funzione del bene. Le spese di manutenzione
straordinaria che comportano un incremento dei
benefici economici futuri vengono imputate ad
incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri
costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a
conto economico. Le attività materiali, ivi inclusi i
diritti d’uso acquisiti mediante contratti di leasing,
vengono iscritte esclusivamente in caso di identi-
ficazione di benefici economici futuri associati
all’attività acquisita, nonché quando il costo del
bene acquisito è determinabile in maniera atten-
dibile.
I diritti d’uso acquisti mediante contratti di leasing
emergono a fronte dell’impegno, da parte del lo-
catario, di riconoscere un corrispettivo per un de-
terminato periodo di tempo per l’utilizzo di un’at-
tività materiale. Il diritto d’uso viene iscritto nello
Stato Patrimoniale alla data di decorrenza del
contratto di leasing, ovvero alla data in cui il loca-
tario può esercitare il diritto d’uso. Il valore di iscri-
zione del diritto d’uso viene determinato conside-
rando la somma della passività finanziaria per il
leasing, i costi diretti iniziali nonché gli eventuali
costi che il locatario dovrà sostenere per il ripri-
stino dell’attività locata. Contestualmente, nelle
passività finanziarie valutate al costo ammortiz-
zato, sarà iscritta una passività finanziaria deri-
vante dalla stipula del contratto di leasing, e cal-
colata come valore attuale dei pagamenti cui il
locatario si è impegnato, scontati al tasso di inte-
resse implicito del contratto oppure al tasso di in-
teresse di finanziamento marginale del locatario.
Ai fini dell’iscrizione del diritto d’uso derivante da
un contratto di locazione, devono essere scorpo-
rate le componenti non direttamente afferenti la
locazione, quali ad esempio servizi accessori for-
niti dal locatore, le quali devono essere rilevare a
conto economico nell’esercizio in cui sono state
maturate. Il locatario è esentato dalla rilevazione
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81
del diritto d’uso derivante da un contratto di lea-
sing qualora il contratto sia a breve termine (con
durata residua pari o inferiore a 12 mesi) e non
preveda un’opzione di acquisto del bene da
parte del locatario, e qualora l’attività oggetto
del contratto sia di modesto valore. In sede di iscri-
zione del diritto d’uso, viene effettuata una valu-
tazione della durata attesa del contratto, consi-
derando anche la presenza di opzioni di proroga
e le opzioni di risoluzione, nonché la relativa pro-
babilità di esercizio delle stesse.
(c) Criteri di valutazione e di rilevazione delle
componenti reddituali
Le attività materiali sono valutate al costo dedotti
gli ammortamenti cumulati e le eventuali perdite
durevoli di valore conformemente a quanto di-
sposto dallo IAS 16. Lo stesso criterio viene adot-
tato anche per gli investimenti immobiliari avendo
optato per la facoltà di valutazione successiva al
costo.
Le attività materiali sono sistematicamente am-
mortizzate lungo la loro vita utile, intesa come pe-
riodo di tempo nel quale ci si attende che l'attività
sia utilizzabile dall'azienda, adottando come cri-
terio di ammortamento il metodo a quote co-
stanti. Le opere d’arte non sono soggette ad am-
mortamento in quanto il loro valore è general-
mente destinato ad aumentare con il trascorrere
del tempo.
In considerazione della circostanza che le attività
materiali possano ricomprendere componenti di
diversa vita utile, i terreni, siano essi a sé stanti o
inclusi nel valore del fabbricato, non sono soggetti
ad ammortamento in quanto immobilizzazioni a
cui associata vita utile indefinita.
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infra-
annuale, in presenza di situazioni sintomatiche
dell'esistenza di perdite durevoli di valore, si pro-
cede al confronto fra il valore recuperabile del
cespite, che corrisponde al maggiore tra il suo va-
lore d'uso (valore attuale delle funzionalità eco-
nomiche del bene) e il suo valore di scambio (pre-
sumibile valore di cessione al netto dei costi di
transazione), ed il suo valore contabile al netto
degli ammortamenti effettuati. Le eventuali rettifi-
che vengono rilevate a conto economico nella
voce 210 “Rettifiche/riprese di valore nette su at-
tività materiali”. Nel caso vengano meno i motivi
che hanno portato alla rilevazione della perdita,
si procede ad una ripresa di valore, che non può
superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al
netto degli ammortamenti in assenza di prece-
denti perdite di valore.
Con riferimento ai diritti d’uso rivenienti dall’appli-
cazione del principio contabile IFRS 16, nel corso
della durata del contratto da cui il diritto d’uso ha
origine, occorre rideterminare la passività iscritta
nel passivo patrimoniale qualora emergano modi-
fiche nei pagamenti dovuti per il contratto; in
contropartita, il valore d’iscrizione del diritto d’uso
sarà oggetto di modifica per l’importo pari alla ri-
determinazione della passività.
(d) Criteri di cancellazione
Un’attività materiale è eliminata dallo stato patri-
moniale al momento della dismissione, o quando
il bene è permanentemente ritirato dall’uso e
dalla sua dismissione non sono attesi benefici eco-
nomici futuri. Le plusvalenze e le minusvalenze de-
rivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle at-
tività materiali sono determinate come differenza
tra il corrispettivo netto di cessione e il valore con-
tabile del bene e sono rilevate nel conto econo-
mico alla stessa data in cui sono eliminate dalla
contabilità.
Per quanto concerne il diritto d’uso riveniente da
contratti di leasing, esso è cancellato dallo Stato
Patrimoniale al termine del contratto.
7 – Attività immateriali
(a) Criteri di classificazione
Lo IAS 38 definisce le attività immateriali quali atti-
vità non monetarie, prive di consistenza fisica, ma
comunque identificabili, utilizzate nell'espleta-
mento dell'attività sociale e di durata pluriennale.
Le caratteristiche necessarie per soddisfare la de-
finizione di attività immateriali sono:
• Identificabilità;
• controllo della risorsa in oggetto;
• esistenza di benefici economici futuri.
In assenza di una delle suddette caratteristiche, la
spesa per acquisire o generare la stessa interna-
mente è rilevata come costo nell’esercizio in cui
è stata sostenuta. Le attività immateriali includono
il software ad utilizzazione pluriennale e l'avvia-
mento.
Nelle attività immateriali è classificato l’avvia-
mento. L'avviamento rappresenta la differenza
positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle
attività e delle passività acquisite nell'ambito di
operazioni di aggregazione.
(b) Criteri di iscrizione
Le attività immateriali sono iscritte al costo di ac-
quisto comprensivo degli eventuali oneri acces-
sori e aumentato delle spese successive sostenute
per accrescerne le iniziali funzionalità economi-
che.
(c) Criteri di valutazione
Le attività immateriali di durata limitata formano
oggetto di valutazione secondo il principio del
costo al netto degli ammortamenti, iscritti nella
voce 220 “rettifiche/riprese di valore nette su atti-
vità immateriali”, così come disciplinato dallo IAS
38.
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82
Ad ogni chiusura di bilancio o situazione infra-an-
nuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'e-
sistenza di perdite di valore durevoli, si procede
alla stima del valore di recupero dell'attività, con
imputazione al conto economico nella voce 220
“Rettifiche/riprese di valore nette su attività imma-
teriali” della differenza tra il valore contabile
dell'attività ed il valore recuperabile.
Le attività immateriali aventi vita utile indefinita,
quali l'avviamento, non vengono ammortizzate,
ma sottoposte al cosiddetto impairment test con
frequenza almeno annuale, anche se non sono
state riscontrate indicazioni di riduzioni notevoli di
valore.
Ad eccezione dell’avviamento, per il quale le per-
dite di valore riscontrate non potranno più essere
ripristinate nei successivi esercizi, le altre attività
immateriali precedentemente svalutate possono
essere oggetto di un ripristino di valore, tuttavia il
nuovo valore contabile non potrà eccedere il va-
lore netto contabile che si sarebbe determinato
alla medesima data in assenza di riduzioni di va-
lore negli esercizi precedenti.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività immateriali sono cancellate dal bilan-
cio a seguito di dismissioni oppure quando hanno
esaurito integralmente le loro funzionalità econo-
miche e non siano attesi benefici economici fu-
turi.
Attività immateriali – Avviamento
(a) Criteri di classificazione
L’avviamento incluso nelle immobilizzazioni imma-
teriali, rilevato secondo i criteri stabiliti dal princi-
pio contabile IFRS 3, rappresenta la differenza po-
sitiva tra il costo di acquisto ed il fair value, alla
medesima data, delle attività e delle passività ac-
quisite nell’ambito di operazioni di aggregazioni
aziendali (business combination).
(b) Criteri di iscrizione
Un’attività immateriale può essere iscritta come
avviamento quando la differenza positiva tra il fair
value degli elementi patrimoniali acquisiti e il co-
sto di acquisto della partecipazione (compren-
sivo degli oneri accessori) sia rappresentativo
delle capacità reddituali future della partecipa-
zione (goodwill). Qualora tale differenza risulti ne-
gativa (badwill) o nell’ipotesi in cui il goodwill non
trovi capacità reddituali future della partecipata,
la differenza stessa viene iscritta direttamente a
conto economico.
(c) Criteri di valutazione
Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia
evidenza di perdita di valore) viene effettuato un
test di verifica dell’adeguatezza del valore
dell’avviamento (c.d. impairment test). A tal fine
viene identificata l’unità generatrice di flussi finan-
ziari cui attribuire l’avviamento, detta cash gene-
rating unit o CGU, che rappresenta il livello mi-
nimo al quale l’avviamento viene monitorato a li-
vello di Gruppo in coerenza con il modello di bu-
siness adottato.
L’ammontare dell’eventuale riduzione di valore è
determinato sulla base della differenza tra il va-
lore di iscrizione dell’avviamento ed il suo valore
di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero
è pari al maggiore tra il fair value dell’unità gene-
ratrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali
costi di vendita, ed il relativo valore d’uso. Le con-
seguenti rettifiche di valore vengono rilevate a
conto economico nella voce 270 "Rettifiche di va-
lore dell'avviamento". Tali perdite durevoli di va-
lore non potranno più essere ripristinate nei suc-
cessivi esercizi.
(d) Criteri di cancellazione
Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo
stato patrimoniale al momento della dismissione
oppure qualora non siano attesi benefici econo-
mici futuri.
8 – Attività non correnti e gruppi di attività
in via di dismissione
La voce 120 dello Stato Patrimoniale attivo “Atti-
vità non correnti e gruppi di attività in via di dismis-
sione” e la voce 70 dello Stato Patrimoniale pas-
sivo “Passività associate ad attività in via di dismis-
sione” accolgono attività non correnti oppure
gruppi di attività e passività per i quali la Banca ha
definito di procedere alla dismissione, e per le
quali la dismissione è valutata come altamente
probabile. Secondo quanto statuito dal principio
contabile IFRS 5, la valutazione viene effettuata al
valore minore tra il valore di carico ed il fair value
al netto dei costi di cessione. Fanno eccezione so-
lamente alcune tipologie di attività per le quali è
espressamente richiesto che siano applicati i cri-
teri valutativi previsti dai rispettivi principi contabili
(ad esempio il principio IFRS 9 per quanto con-
cerne la valutazione delle attività finanziarie).
Gli impatti a conto economico delle attività ope-
rative cessate sono rilevati, al netto del relativo ef-
fetto fiscale, nella voce 320 “Utile (perdita) delle
attività operative cessate al netto delle imposte”.
9 – Fiscalità corrente e differita
Le imposte correnti sono determinate applicando
le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e,
nella misura in cui esse non siano state pagate,
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83
sono rilevate come passività. Le imposte sul red-
dito sono rilevate nel conto economico ad ecce-
zione di quelle relative a voci addebitate od ac-
creditate direttamente a patrimonio netto. L’ac-
cantonamento per imposte sul reddito è determi-
nato in base ad una prudenziale previsione
dell’onere fiscale corrente, di quello anticipato e
di quello differito.
Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala
l'adozione del metodo basato sul balance sheet
liability method. In particolare, le imposte antici-
pate e quelle differite vengono determinate sulla
base delle differenze temporanee – senza limiti
temporali – tra il valore attribuito ad un’attività o
ad una passività secondo i criteri civilistici ed i cor-
rispondenti valori assunti ai fini fiscali.
Le attività per imposte anticipate vengono iscritte
in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità
del loro recupero, valutata sulla base della capa-
cità della Banca di generare con continuità red-
diti imponibili positivi. La loro rilevazione avviene
nella voce 110 b) dell’attivo. Le passività per im-
poste differite sono iscritte nella voce 60 b) del
passivo e rappresentano l'onere fiscale corrispon-
dente a tutte le differenze temporanee tassabili
esistenti alla fine dell'esercizio.
Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali dif-
ferite sono oggetto di costante monitoraggio e
sono rilevate applicando le aliquote fiscali che si
prevede saranno applicabili nell'esercizio nel
quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta
la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali
e della normativa fiscale stabilite da provvedi-
menti in vigore. La contropartita contabile delle
attività e passività contabili, sia correnti che diffe-
rite, è costituita di regola dal conto economico
nella voce 300 “Imposte sul reddito dell'esercizio
dell'operatività corrente”.
La consistenza del fondo imposte viene inoltre
adeguata per fare fronte agli oneri che potreb-
bero derivare da eventuali accertamenti già no-
tificati o comunque da contenziosi in essere con
le autorità fiscali.
10 – Fondi per rischi ed oneri
Impegni e garanzie rilasciate
Nella sottovoce a) impegni e garanzie rilasciate
sono inscritti fondi per rischio di credito rilevati a
fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle ga-
ranzie rilasciate che rientrano nel perimetro di ap-
plicazione delle regole sull’impairment ai sensi
dell’IFRS 9. Per tali fattispecie sono adottate, in li-
nea di principio, le medesime modalità di alloca-
zione tra i tre stage (stadi di rischio creditizio) e di
calcolo della perdita attesa esposte con riferi-
mento alle attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato o al fair value con impatto sulla red-
ditività complessiva.
Quiescenza e obblighi simili
Nell'ambito dei fondi rischi ed oneri di cui alla
voce 100 del passivo lettera b) sono riportati i
fondi di quiescenza, ovvero accantonamenti per
benefici ai dipendenti da erogare successiva-
mente al termine del rapporto lavorativo, ricon-
ducili ad accordi aziendali e che si qualificano
come piani a benefici definiti. Un piano a benefici
definiti garantisce taluni benefici legati a fattori
quali l’età del beneficiario, gli anni di servizio pre-
stati e le politiche di remunerazione adottate
dalla società. In conseguenza di ciò, sulla società
ricade il rischio attuariale e il rischio d’investi-
mento. Le obbligazioni in carico alla società sono
determinate attualizzando le erogazioni future
proporzionate in relazione alle variabili preceden-
temente esposte (età, anni di servizio prestati) ol-
tre ad altre variabili di natura attuariale quali
l’aspettativa di vita e l’anzianità al momento della
cessazione del rapporto di lavoro, e conseguen-
temente contabilizzate in osservazione al princi-
pio contabile IAS 19 Revised: gli utili e le perdite
attuariali rivenienti dalla valutazione delle passi-
vità a benefici definiti vengono rilevati in contro-
partita del Patrimonio netto nell’ambito della
voce “120. Riserve da valutazione” ed esposti nel
Prospetto della redditività complessiva.
Altri fondi
Nella sottovoce c) altri fondi per rischi ed oneri
sono riportati gli accantonamenti relativi ad obbli-
gazioni legali o connessi a rapporti di lavoro op-
pure a contenziosi, anche fiscali, originati da un
evento passato per i quali sia probabile l’esborso
di risorse economiche per l’adempimento delle
obbligazioni stesse, sempre che possa essere ef-
fettuata una stima attendibile del relativo am-
montare. Gli accantonamenti vengono determi-
nati al fine di poter rappresentare la migliore stima
della spesa richiesta per adempiere alle obbliga-
zioni. Nella determinazione della stima, vengono
tenuti in considerazione i rischi e le incertezze che
attengono ai fatti e alle circostanze in esame.
11 – Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
(a) Criteri di classificazione
Le passività qui ricomprese sono i Debiti verso
banche, i Debiti verso clientela; essi sono costituiti
dai diversi strumenti finanziari mediante i quali la
Banca e le sue controllate realizzano la provvista
interbancaria e con clientela al netto, pertanto,
degli eventuali ammontari riacquistati.
Gli interessi passivi vengono registrati a conto eco-
nomico nella voce 20 “Interessi passivi e oneri as-
similati”.
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(b) Criteri di iscrizione
Le passività in argomento vengono registrate
all’atto della ricezione delle somme raccolte o,
per i titoli di debito, all'emissione o nel momento
di un nuovo ricollocamento, oppure cancellate,
anche nel caso di riacquisto, in base al principio
della "data di regolamento" e non possono essere
trasferite nel portafoglio delle passività di negozia-
zione. La prima iscrizione è effettuata sulla base
del fair value, normalmente pari all'ammontare in-
cassato od al prezzo di emissione, rettificato degli
eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente at-
tribuibili alle diverse operazioni di provvista o di
emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere
amministrativo. Il fair value delle passività finanzia-
rie eventualmente emesse a condizioni inferiori a
quelle di mercato è oggetto di apposita stima e
la differenza rispetto al valore di mercato è impu-
tata direttamente a conto economico. I titoli strut-
turati vengono separati nei loro elementi costitu-
tivi che sono registrati distintamente, quando le
componenti derivate in essi implicite presentano
natura economica e rischi differenti da quelli dei
titoli sottostanti e sono configurabili come auto-
nomi strumenti derivati.
(c) Criteri di valutazione
Dopo la rilevazione iniziale, le valutazioni delle
passività finanziarie si basano sul principio del co-
sto ammortizzato con il metodo del tasso di inte-
resse effettivo, ad eccezione delle passività a
breve termine ove il fattore temporale risulti tra-
scurabile, che rimangono iscritte per il valore in-
cassato ed i cui costi eventualmente imputati
sono attribuiti a conto economico in modo li-
neare lungo la durata contrattuale delle passività.
(d) Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilan-
cio quando risultano scadute o estinte. La cancel-
lazione avviene anche al momento del riacquisto
di titoli precedentemente emessi; la differenza tra
il valore contabile delle passività e l'ammontare
pagato per acquistarla viene registrata a conto
economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli
propri successivamente al loro riacquisto è consi-
derato come una nuova emissione con iscrizione
al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun ef-
fetto a conto economico.
12 – Passività finanziarie di negoziazione
(a) Criteri di classificazione
Nella voce sono inclusi gli strumenti derivati di ne-
goziazione con fair value negativo, inclusi i deri-
vati impliciti presenti in strumenti finanziari struttu-
rati e contabilmente separati dagli stessi. Sono
inoltre inclusi gli eventuali “scoperti tecnici” origi-
nati dall'attività di negoziazione in titoli.
Nella voce sono ricompresi i certificates emessi da
Banca Profilo, in considerazione del fatto che si
tratta di strumenti finanziari emessi con l’obiettivo
di realizzare un profitto di breve periodo, da con-
servare anche attraverso una gestione attiva del
prodotto e delle relative coperture gestionali, in
presenza dei riacquisti intervenuti prima della sca-
denza dello strumento. In relazione alla comples-
sità delle strategie sottostanti a tali prodotti, e con
l’intento di perseguire una rappresentazione so-
stanziale basata sulla prevalenza o meno della
componente garantita rispetto alla componente
variabile, in funzione dell’andamento del sotto-
stante i certificates sono contabilizzati nelle passi-
vità finanziarie di negoziazione tra gli “altri titoli” o
come “derivati finanziari” a seconda che preve-
dano o meno la restituzione del premio in modo
incondizionato al di sopra di una determinata so-
glia rispetto al premio inizialmente versato dalla
Clientela.
(b) Criteri di iscrizione
Gli strumenti derivati vengono rilevati in relazione
alla “data di contrattazione” mentre le operazioni
in titoli sono contabilizzate alla “data di regola-
mento”.
Le passività finanziarie di negoziazione sono inizial-
mente registrate al fair value, ossia al prezzo di ac-
quisto.
La rilevazione iniziale dei certificates è al fair va-
lue, ossia al prezzo di vendita. La rilevazione viene
effettuata alla data di contrattazione se si tratta
di strumenti derivati o alla data di regolamento se
si tratta di operazioni in titoli.
(c) Criteri di valutazione
Successivamente alla prima iscrizione, le passività
finanziarie di negoziazione sono valutate al fair
value determinato secondo le modalità riportate
nel paragrafo relativo alle “attività finanziarie va-
lutate al fair value con impatto sul conto econo-
mico”. Gli strumenti finanziari per i quali non sia
possibile determinare il fair value in modo attendi-
bile secondo quanto sopra indicato, vengono
mantenuti al costo. I risultati delle valutazioni e
quelli della negoziazione sono registrati nel conto
economico alla voce 80 "Risultato netto dell'atti-
vità di negoziazione".
Per quanto concerne i certificates emessi da
Banca Profilo, seppur trattati sul Mercato SeDeX,
lo stesso non include tutte le caratteristiche per es-
ser ritenuto “mercato attivo” e pertanto la valoriz-
zazione dei certificates viene effettuata utiliz-
zando una tecnica di valutazione mark-to-model
determinata da due componenti: andamento
del sottostante e merito creditizio dell’emittente.
Con tale modalità, ai fini della “gerarchia di de-
terminazione del fair value”, i certificates sono
classificati a “livello 2”.
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BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
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(d) Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie di negoziazione sono can-
cellate dal bilancio quando scadono i diritti con-
trattuali sui flussi finanziari derivanti dalle passività
stesse oppure quando gli strumenti finanziari ven-
gono ceduti.
13 – Passività finanziarie designate al fair
value
Banca Profilo e le sue controllate non hanno at-
tualmente passività classificabili in questa voce.
14 – Operazioni in valuta
(a) e (b) Criteri di classificazione e di iscri-
zione iniziale
Le operazioni in valuta sono rappresentate da
tutte le attività e passività denominate in valute
diverse dall'Euro che è la valuta funzionale utiliz-
zata dalla capogruppo Banca Profilo corrispon-
dente a quella propria dell’ambiente economico
in cui opera. Esse sono inizialmente registrate in di-
visa di conto applicando all'importo in valuta
estera i tassi di cambio a pronti correnti alla data
di ciascuna operazione.
(c) Criteri di valutazione
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infran-
nuale, le poste di bilancio in valuta estera ven-
gono valorizzate come segue:
• le poste monetarie sono convertite al tasso
di cambio alla data di chiusura;
• le poste non monetarie valutate al costo
storico sono convertite al tasso di cambio
in essere alla data dell’operazione;
• le poste non monetarie valutate al fair va-
lue sono convertite utilizzando i tassi di
cambio in essere alla data di chiusura.
Le differenze di cambio che derivano dal regola-
mento di elementi monetari o dalla conversione
di elementi monetari a tassi diversi da quelli di
conversione iniziale o di conversione del bilancio
precedente, sono registrati a conto economico
nella voce 80 “Risultato netto dell'attività di nego-
ziazione”.
Le differenze di cambio relative ad elementi per i
quali le valutazioni sono rilevate a patrimonio
netto, per esempio Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla redditività comples-
siva, sono rilevate a conto economico.
Quando un utile o una perdita relativi ad un ele-
mento non monetario sono rilevati a patrimonio
netto, la differenza cambio relativa a tale ele-
mento è rilevata anch’essa a patrimonio. Per con-
tro, quando un utile o una perdita sono rilevati a
conto economico, è rilevata in conto economico
anche la relativa differenza cambio.
15 – Attività e passività assicurative
Banca Profilo e le sue controllate non hanno at-
tualmente attività e passività classificabili in que-
sta voce.
16 – Altre informazioni
Trattamento di fine rapporto del personale
Sulla base della disciplina del TFR, introdotta dal
Decreto legislativo 5 dicembre 2005, il tratta-
mento di fine rapporto del personale, di cui alla
voce 90 del passivo per quanto riguarda le quote
maturate fino al 31 dicembre 2006, si configura
come un piano a benefici definiti e viene quindi
sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il
metodo della proiezione unitaria del credito (Pro-
jected Unit Credit Method – PUCM) che prevede
la proiezione degli esborsi futuri sulla base di ana-
lisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in
virtù dell’adozione di opportune basi tecniche
demografiche; l’attualizzazione finanziaria dei
flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di inte-
resse di mercato. Questo calcolo attuariale viene
effettuato da attuari indipendenti.
I costi per il servizio del piano sono contabilizzati
tra i costi del personale (voce 190 “Spese ammini-
strative; a) spese per il personale”) come ammon-
tare netto di contributi versati, contributi di com-
petenza di esercizi precedenti non ancora conta-
bilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti
dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le per-
dite attuariali, così come previsto dallo IAS 19 ven-
gono contabilizzati in una riserva di valutazione.
Azioni proprie
Le eventuali azioni proprie detenute sono portate
in riduzione del patrimonio netto.
Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, ven-
dita, emissione o cancellazione di azioni proprie
non sono rilevati a conto economico, ma regi-
strati nel patrimonio netto.
Costi e ricavi
I costi sono iscritti contabilmente nel momento in
cui sono sostenuti. I costi direttamente riconduci-
bili agli strumenti finanziari valutati al costo am-
mortizzato e determinabili sin dall’origine, indipen-
dentemente dal momento in cui vengono liqui-
dati, affluiscono a conto economico mediante
applicazione del tasso di interesse effettivo per la
cui definizione si rinvia alla voce “Attività finanzia-
rie valutate al costo ammortizzato”.
I ricavi, in ottemperanza a quanto previsto dal
principio contabile IFRS 15, sono derivanti da
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obbligazioni contrattuali con la clientela e rilevati
in Bilancio solo se sono soddisfatti contempora-
neamente tutti i seguenti criteri:
• le parti del contratto hanno approvato il
contratto e si sono impegnate ad adem-
piere le relative obbligazioni;
• l’entità può individuare i diritti di ciascuna
delle parti per quanto riguarda i beni o ser-
vizi da trasferire;
• l’entità può individuare le condizioni di pa-
gamento dei beni o servizi da trasferire;
• il contratto ha sostanza commerciale (il ri-
schio, la tempistica o l’importo dei flussi fi-
nanziari futuri dell’entità sono destinati a
cambiare a seguito del contratto);
• è probabile che l’entità riceverà il corri-
spettivo a cui avrà diritto in cambio dei
beni o servizi che saranno trasferiti al
cliente. Nel valutare le probabilità di rice-
vere l’importo del corrispettivo, l’entità
deve tenere conto solo della capacità e
dell’intenzione del cliente di pagare l’im-
porto del corrispettivo quando sarà do-
vuto.
Se il corrispettivo è variabile, l'importo del corri-
spettivo al quale l'entità avrà diritto può essere ri-
levato se attendibilmente stimabile ed altamente
probabile che tale corrispettivo non debba es-
sere stornato in periodo successivi.
Il corrispettivo del contratto, il cui incasso come
detto dev’essere probabile, è allocato alle sin-
gole obbligazioni derivanti dal medesimo. Qua-
lora un contratto con la clientela preveda, a
fronte di un canone annuo complessivo, l’eroga-
zione al cliente di un pacchetto di servizi, tali ser-
vizi costituiscono, ai fini della rilevazione in Bilancio
del corrispettivo, differenti “performance obliga-
tion”, tra le quali la Banca ripartisce il prezzo
dell’operazione sulla base del relativo prezzo di
vendita a sé stante.
La rilevazione temporale dei ricavi avviene, in fun-
zione delle tempistiche di adempimento delle ob-
bligazioni, in un’unica soluzione o alternativa-
mente lungo la durata del periodo previsto per
l’adempimento delle diverse obbligazioni.
Con riferimento ai ricavi da attività finanziarie, si
puntualizza quanto segue:
• Gli interessi sono rilevati con un criterio tem-
porale che consideri il rendimento effettivo
del bene. Le componenti negative di red-
dito maturate su attività finanziarie sono ri-
levate alla voce “Interessi passivi e oneri as-
similati”; le componenti economiche posi-
tive maturate su passività finanziarie sono
7
Trattamento contabile dei crediti di imposta acquistati
ai sensi dei Decreti Legge “Cura Italia” e “Rilancio” pub-
blicato in data 5 gennaio 2021
rilevate alla voce “Interessi attivi e proventi
assimilati”.
• Gli interessi di mora sono contabilizzati,
nella voce “10. Interessi attivi e proventi as-
similati”, esclusivamente al momento del
loro effettivo incasso.
• I dividendi sono iscritti contabilmente in
corrispondenza del diritto degli azionisti a ri-
cevere il pagamento.
I costi o ricavi derivanti dalla compravendita di
strumenti finanziari, determinati dalla differenza
tra corrispettivo pagato o incassato della transa-
zione ed il fair value dello strumento sono iscritti a
Conto economico in sede di iscrizione dello stru-
mento finanziario solamente quanto il fair value è
determinato:
• facendo riferimento a transazioni di mer-
cato correnti e osservabili del medesimo
strumento;
• attraverso tecniche di valutazione che uti-
lizzano, quali variabili, solamente dati deri-
vanti da mercati osservabili.
Crediti di imposta relativi al “Superbonus 110”
A partire dal mese di settembre 2021, ma più signi-
ficativamente dal marzo 2022, Banca Profilo ha
avviato l’acquisto di crediti di imposta relativi al
c.d. “Superbonus 110” dalle entità che hanno ef-
fettuato gli interventi edilizi applicando ai commit-
tenti lo sconto in fattura, e rilevando sul proprio
cassetto fiscale il relativo credito di imposta. Tutti i
crediti di imposta sono oggetto di asseverazione
da parte di professionisti abilitati nonché oggetto
di verifica da parte della Banca prima di proce-
dere all’acquisto, al fine di evitare la presenza di
difformità che possano mettere in discussione la
fruibilità futura dei crediti di imposta. La defini-
zione della tax capacity è stata effettuata sulla
base di un congruo orizzonte temporale al fine di
ridurre il rischio di acquistare crediti di imposta per
un importo eccedente le capacità di compensa-
zione della Banca.
Sul piano contabile, in linea con le indicazioni
emanate da un tavolo di coordinamento Banca
d’Italia-Consob-IVASS
7
, i crediti di imposta sono
oggetto di classificazione nella voce Altre Attività
dell’attivo patrimoniale, e di valutazione secondo
il criterio del costo ammortizzato come previsto
per il modello di business Hold to Collect. La remu-
nerazione di tale impiego trova rappresentazione
negli Interessi Attivi durante l’arco temporale di
compensazione dei crediti di imposta. Su tali cre-
diti di imposta non viene calcolata l’Expected
Credit Loss dal momento che si ritiene non
emerga un rischio di credito in quanto il realizzo
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
87
avviene mediante compensazione di debiti fi-
scali.
A partire dall’ultimo trimestre del 2024 Banca Pro-
filo ha inoltre avviato un’attività di intermedia-
zione di crediti fiscali “Superbonus 110”. I crediti di
imposta acquistati con finalità di successiva riven-
dita sono oggetto di classificazione nella voce Al-
tre Attività dell’attivo patrimoniale, e di valuta-
zione secondo il criterio del fair value come previ-
sto per il modello di business Held to Sell.
A.3 – Informativa sui trasferimenti tra
portafogli di attività finanziarie
A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: cambia-
mento di modello di business, valore contabile e
interessi attivi
Il Gruppo Banca Profilo non ha modificato il pro-
prio “business model” relativo alla gestione degli
strumenti finanziari, definito in sede di prima appli-
cazione del principio contabile IFRS 9. Non sono
state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie
nel corso dell’esercizio.
A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: cambia-
mento di modello di business, fair value ed effetti
sulla redditività complessiva
Il Gruppo Banca Profilo non ha modificato il pro-
prio “business model” relativo alla gestione degli
strumenti finanziari, definito in sede di prima appli-
cazione del principio contabile IFRS 9. Non sono
state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie
nel corso dell’esercizio.
A.3.3 Attività finanziarie riclassificate: cambia-
mento di modello di business e tasso di interesse
effettivo
Il Gruppo Banca Profilo non ha modificato il pro-
prio “business model” relativo alla gestione degli
strumenti finanziari definito in sede di prima appli-
cazione del principio contabile IFRS 9. Non sono
state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie
nel corso dell’esercizio.
A.4 - Informativa sul fair value
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valuta-
zione e input utilizzati
Nel caso in cui per uno strumento finanziario non
siano rilevabili quotazioni su un mercato attivo, il
Risk Management procede alla determinazione
del suo fair value applicando una tecnica di va-
lutazione. A tale scopo, sono prese in
considerazione tutte le informazioni di mercato ri-
levanti in qualche modo disponibili.
Nell’ambito del processo di determinazione del
fair value di un titolo non trattato in un mercato
attivo, le tecniche di valutazione comunemente
applicate sono le seguenti:
• prezzi di transazioni recenti o contribu-
zioni/quotazioni di mercato comunque di-
sponibili alla data di valutazione, anche se
relative a un mercato ritenuto non attivo;
• valutazioni fornite dall’emittente o da un
calculation agent o comunque da un ser-
vizio di valutazione esterno con le specifi-
che modalità di seguito descritte;
• valutazioni di tipo mark-to-model, cioè ot-
tenute utilizzando un modello di pricing ap-
propriato per il tipo di strumento finanziario
da valutare, alimentato con i dati di mer-
cato rilevanti ai fini della valutazione.
Nel calcolare il fair value di uno strumento finan-
ziario non quotato su un mercato attivo, per prima
cosa viene verificata l’eventuale esistenza di re-
centi transazioni sullo stesso strumento finanziario
o su uno strumento similare (per emittente, dura-
tion e grado di subordinazione). Al prezzo di tali
transazioni, ai fini della determinazione del fair va-
lue, vengono apportati gli opportuni aggiusta-
menti per tenere conto di:
• differenze temporali tra il giorno della tran-
sazione osservata e quello di valutazione:
gli aggiustamenti tengono conto dei movi-
menti dei fattori di mercato avvenuti nel
frattempo (ad es., movimenti nelle curve
dei tassi) o di intervenuti cambiamenti di
fattori specifici relativi allo strumento finan-
ziario oggetto di valutazione (ad esempio:
downgrading dell’emittente di un titolo);
• differenze tra lo strumento oggetto di valu-
tazione e quello similare sul quale è stata ri-
levata la transazione: gli aggiustamenti
tengono conto della differente duration
dei due strumenti oppure della maggiore
complessità di uno rispetto all’altro (che
può portare gli operatori di mercato a ri-
chiedere un maggior premio di liquidità su
uno strumento rispetto all’altro, specie in
particolari condizioni di mercato).
Le valutazioni fornite dall’emittente o da un cal-
culation agent o da un servizio di valutazione
esterno, non essendo prezzi rivenienti da effettive
transazioni di mercato, sono considerate con par-
ticolare cautela e sottoposte a verifica di coe-
renza da parte della Banca, sulla base delle infor-
mazioni di mercato disponibili.
I modelli di valutazione più comunemente utilizzati
sono i c.d. discounted cash flow model. Esistono
al riguardo due diverse metodologie: a) calcolo
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
88
dei flussi di cassa contrattuali e successivo sconto
con un rendimento di mercato coerente con la
rischiosità dello strumento finanziario; b) calcolo
dei flussi di cassa già ponderati per la probabilità
di sopravvivenza della controparte (c.d. non de-
fault probability) e successivo sconto sulla base di
un tasso di rendimento free risk. I fattori che sono
presi in considerazione per la determinazione del
tasso di rendimento corretto per il rischio o della
probabilità di sopravvivenza della controparte
sono i seguenti:
• la scadenza temporale dei flussi di cassa
previsti;
• ogni incertezza relativa all’ammontare o
alla scadenza dei flussi di cassa;
• il rischio di credito;
• la liquidità dello strumento;
• la divisa di riferimento in cui i pagamenti
devono essere effettuati.
Con particolare riferimento al rischio di credito,
sono alternativamente presi in considerazione gli
spread rilevati su titoli quotati dello stesso emit-
tente aventi caratteristiche similari di duration e di
liquidità, quelli rilevati sui credit default swap sullo
stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli
rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio
analoghe (per rating, settore, paese).
Nel caso di utilizzo di una tecnica di valutazione
che faccia uso di un parametro non direttamente
osservabile su un mercato (ad esempio, lo spread
di liquidità di un titolo o la volatilità per alcune op-
zioni non quotate), tale parametro sarà di norma
determinato sulla base del prezzo della transa-
zione iniziale, in maniera tale da avere una valu-
tazione nel giorno della transazione pari al prezzo
effettivo della stessa (c.d. day one profit pari a
zero). In tali casi, il parametro non osservabile sarà
mantenuto costante nelle valutazioni successive,
a meno che altre transazioni sullo stesso strumento
o su uno strumento similare non diano chiare indi-
cazioni che le condizioni di mercato siano cam-
biate rispetto alla situazione iniziale.
A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni
Gli strumenti finanziari classificati come livello 3
ammontano in bilancio a un controvalore lordo
complessivo di 14,9 milioni di euro di Attività. Sulla
base dei criteri riportati nel paragrafo successivo,
infatti, sono state classificate come fair value di li-
vello 3 due partecipazioni di minoranza classifi-
cate nelle attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva, in so-
cietà fintech con le quali Banca Profilo ha svilup-
pato delle partnership di prodotto con riferimento
allo sviluppo dei canali digitali e delle Robo-ge-
stioni. Il valore di carico complessivo di tali parte-
cipazioni è pari a 14,9 milioni di euro al 31 dicem-
bre 2025. L’analisi di sensitività sulle assunzioni alla
base della valutazione colloca il valore delle
stesse in un range che oscilla tra 14,2 e 15,7 milioni
di euro.
A.4.3 Gerarchia del fair value
Gli strumenti finanziari sono classificati in tre livelli
gerarchici, a seconda delle modalità di determi-
nazione del loro fair value e dell’osservabilità dei
parametri utilizzati per la loro valutazione.
In particolare, le tre classi di fair value sono le se-
guenti:
• Livello 1: strumenti finanziari quotati su mer-
cati attivi e valutati sulla base della loro
quotazione di mercato, senza aggiusta-
menti. A titolo esemplificativo, rientrano so-
litamente in questa categoria le azioni quo-
tate, i titoli di Stato, i titoli obbligazionari
quotati su mercati attivi (individuati sulla
base dei parametri indicati di seguito), i de-
rivati regolamentati;
• Livello 2: strumenti finanziari valutati sulla
base di tecniche e modelli che utilizzano
dati di input osservabili su un mercato at-
tivo; gli strumenti in questa categoria sono
valutati utilizzando: a) prezzi di mercato di
strumenti simili o prezzi degli stessi strumenti
rilevati su mercati considerati non attivi; b)
tecniche di valutazione in cui tutti gli input
che hanno un impatto significativo sulla va-
lorizzazione sono direttamente o indiretta-
mente basati su dati di mercato osservabili.
A titolo esemplificativo, rientrano in questa
categoria alcune azioni non quotate o de-
listate, i titoli obbligazionari quotati su mer-
cati giudicati non attivi per i quali esistono
comunque transazioni recenti di mercato o
contribuzioni giudicate sufficientemente in-
dicative, la maggior parte dei derivati over
the counter conclusi dalla Banca;
• Livello 3: strumenti finanziari valutati me-
diante tecniche e modelli che utilizzano al-
meno un parametro di input che non è ba-
sato su dati di mercato osservabili e che ab-
bia un impatto significativo sulla loro valoriz-
zazione complessiva. La significatività
dell’impatto viene giudicata sulla base di
soglie predeterminate e di un’analisi di sen-
sitivity. A titolo esemplificativo, possono rien-
trare in questa categoria alcune azioni non
quotate o delistate, alcuni titoli obbligazio-
nari strutturati non quotati su mercati attivi,
derivati over the counter strutturati o esotici
per la cui valorizzazione risulta significativo
un parametro di input non desumibile da
dati di mercato.
Ai fini dell’individuazione degli strumenti di livello
1, uno strumento finanziario è considerato quo-
tato in un mercato attivo se i prezzi sono
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
89
prontamente e regolarmente disponibili e rappre-
sentano operazioni di mercato effettive, che av-
vengono in normali contrattazioni tra due contro-
parti. In relazione a tale definizione, la Banca ha
individuato due condizioni affinché uno stru-
mento finanziario possa essere considerato quo-
tato in un mercato attivo:
1. lo strumento deve essere trattato su un
mercato regolamentato o in un circuito di
negoziazione alternativo;
2. il prezzo espresso da quel mercato deve es-
sere “significativo”, cioè frutto di transazioni
regolari ed effettive tra controparti che de-
cidano liberamente di acquistare e ven-
dere e non siano costrette a farlo da loro
particolari condizioni di stress.
La quotazione in un mercato regolamentato,
quindi, non è di per sé condizione né necessaria
né sufficiente affinché si possa parlare di mercato
attivo. La verifica della significatività del prezzo e
del grado di attività del mercato costituisce un
processo complesso, che richiede necessaria-
mente l’intervento di una valutazione soggettiva:
non è possibile, infatti, stabilire regole rigide, da
applicarsi automaticamente a prescindere dalle
condizioni del mercato e/o dalle caratteristiche
specifiche dello strumento finanziario da valutare.
Il giudizio, tuttavia, seppur soggettivo, non è arbi-
trario e viene espresso tenendo conto di una serie
di parametri oggettivi di riferimento, di natura
qualitativa e quantitativa, relativi allo spessore e
alla profondità del mercato e ai meccanismi di
formazione del prezzo. In particolare, i parametri
tenuti in considerazione sono i seguenti:
• volumi di negoziazione e frequenza degli
scambi: laddove disponibili, tali parametri
costituiscono un indice diretto dello spes-
sore del mercato e della significatività del
prezzo di quotazione;
• variabilità del prezzo: la misura delle varia-
zioni del prezzo nel tempo deve essere
compatibile con quella dei titoli di identica
valuta, di duration e merito di credito simi-
lari; in altre parole, il prezzo deve variare se-
condo una dinamica riconducibile alle va-
riabili di mercato che ne determinano il
rendimento e non deve presentare discon-
tinuità di entità tale da non poter essere
giustificate dall’andamento dei fattori di
mercato rilevanti;
• disponibilità del prezzo e frequenza di ag-
giornamento: la serie storica del prezzo
deve essere continua e frequentemente
aggiornata; in linea di massima, si ritiene
che tale condizione sia soddisfatta se,
nell’arco dell’ultimo mese, siano stati rile-
vati prezzi diversi tra loro in almeno la metà
dei giorni lavorativi del periodo;
• nel caso di trattazione di un titolo su un cir-
cuito di negoziazione alternativo, esistenza
di un numero sufficiente di market makers
e di quotazioni rilevanti: il titolo deve essere
trattato da un numero sufficiente di inter-
mediari, che assicurino la costanza di for-
mazione del prezzo e la sua effettiva ese-
guibilità; in linea di massima, si ritiene che
tale condizione sia soddisfatta se: i) siano
reperibili quotazioni di almeno tre broker
differenti; ii) gli spread bid/ask delle quota-
zioni dei broker non siano superiori all’1%; iii)
i mid price dei diversi broker siano contenuti
in un range non superiore all’1%.
Dal punto di vista organizzativo, la classificazione
secondo la gerarchia di fair value di tutti gli stru-
menti finanziari inseriti nel portafoglio di proprietà
della Banca viene effettuata dalla Funzione Risk
Management.
Con particolare riferimento ad alcuni CDS su in-
dici obbligazionari, che fanno parte di una strate-
gia di arbitraggio (in cui Banca Profilo nel corso
dell’anno ha assunto contestualmente una posi-
zione in CDS su un indice e una posizione di segno
opposto in CDS sui single names che compon-
gono lo stesso indice), la valutazione a modello
avviene sulla base dei seguenti step:
1. nel giorno della transazione, sulla base
dell’upfront incassato sul “pacchetto”
(CDS su indice + CDS sui single names) e
quindi della differenza tra il market value
del CDS sull’indice e la somma dei market
value dei CDS sui single names, viene de-
terminato l’ammontare della skew
espressa in basis points sulla curva di cre-
dito; tale valore, non osservabile nelle quo-
tazioni di mercato e quindi non rilevabile se
non con una nuova transazione sullo stesso
“pacchetto”, viene mantenuto costante
nelle valutazioni successive;
2. nel giorno della valutazione, sulla base
della somma dei market value correnti dei
CDS sui single names, viene determinato
l’intrinsic spread, cioè la curva di credito
che determinerebbe una valutazione del
CDS sull’indice pari alla somma delle valu-
tazioni dei CDS sui single names;
3. all’intrinsic spread determinato al punto 2),
viene poi aggiunta la skew di cui al punto
1), calcolata nel giorno della transazione e
mantenuta costante; la curva di credito
così ottenuta (somma dell’intrinsic spread
corrente e della skew originaria) è quella
utilizzata per la valutazione a modello del
CDS sull’indice.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
90
A 4.4 Altre informazioni
La quasi totalità dell’operatività in derivati OTC è
assistita da contratti di collateralizzazione con
marginazione giornaliera con sostanziale mitiga-
zione del rischio di controparte. I criteri della valu-
tazione del portafoglio derivati tengono conto di
queste garanzie con particolare riferimento alla
determinazione del CVA e DVA. Per l’informativa
in merito al c.d. “highest and best use” richiesta
dall’IFRS 13 si rimanda a quanto descritto in calce
alla tabella “A.4.5.4”.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
91
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
A.4.5 Gerarchia del fair value
A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
31/12/2025
31/12/2024
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value
L1
L2
L3
L1
L2
L3
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
212.449
27.3
45
-
379.591
75.470
-
a conto economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
212.449
27.345
-
379.591
75.470
-
b) attività finanziarie designate al fair value
-
-
-
-
-
-
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente
-
-
-
-
-
-
valutate al fair value
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
217.281
8.243
14.
881
314.818
11.721
12.827
sulla redditività complessiva
3. Derivati di copertura
-
13.713
-
12.830
-
-
4. Attività materiali
-
-
-
-
-
-
5. Attività immateriali
-
-
-
-
-
-
Totale
429.730
49.301
14.
881
694.409
100.021
12.827
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione
110.806
13.500
-
164.981
29.904
-
2. Passività finanziarie designate al fair value
-
-
-
-
-
-
3. Derivati di copertura
-
58.753
-
63.267
-
-
Totale
110.806
72.253
-
164.981
93.171
-
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
L’impatto del “CVA” e del “DVA” sulla determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati a
livello consolidato, riconducibili alla sola Banca Profilo, ammontano rispettivamente a 60 migliaia di euro
e 64 migliaia di euro.
A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
Attività finanziarie
di cui: a) attività
di cui: b) attività
di cui: c) altre
valutate al fair
Derivati di
finanziarie
finanziarie
attività finanziarie
value con impatto
copertura
Attività materiali
Attività immateriali
Totale
detenute per la
designate al fair
obbligatoriamente
sulla redditività
negoziazione
value
valutate al fair
complessiva
value
1. Esistenze iniziali
-
-
-
-
12.827
-
-
-
2. Aumenti
-
-
-
-
2.263
-
-
-
2.1. Acquisti
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2. Profitti imputati a:
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2.1. Conto Economico
-
-
-
-
-
-
-
-
- di cui plusvalenze
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2.2. Patrimonio netto
-
X
X
X
2.263
-
-
-
2.3. Trasferimenti da altri livelli
-
-
-
-
-
-
-
-
2.4. Altre variazioni in aumento
-
-
-
-
-
-
-
-
3. Diminuzioni
-
-
-
-
209
-
-
-
3.1. Vendite
-
-
-
-
-
-
-
-
3.2. Rimborsi
-
-
-
-
-
-
-
-
3.3. Perdite imputate a:
-
-
-
-
209
-
-
-
3.3.1. Conto Economico
-
-
-
-
-
-
-
-
- di cui minusvalenze
-
-
-
-
-
-
-
-
3.3.2. Patrimonio netto
-
X
X
X
209
-
-
-
3.4. Trasferimenti da altri livelli
-
-
-
-
-
-
-
-
3.5. Altre variazioni in diminuzione
-
-
-
-
-
-
-
-
4. Rimanenze finali
-
-
-
-
14.881
-
-
-
Le voci 2.2.2 – Profitti imputati a Patrimonio netto e 3.3.2 – Perdite imputate a Patrimonio netto accolgono gli effetti della valutazione delle partecipazioni
di minoranza in società fintech.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
93
A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente:
ripartizione per livelli di fair value
Attività/Passività non misurate al fair value o
31/12/2025
31/12/2024
misurate al fair value su base non ricorrente
VB
L1
L2
L3
VB
L1
L2
L3
1. Attività finanziarie valutate al costo
1.203.486
595.012
1.200
631.770
1.449.344
597.130
1.372
860.703
ammortizzato
2. Attività materiali detenute a scopo di
-
-
-
-
-
-
-
-
investimento
3. Attività non correnti e gruppi di attività in
-
-
-
-
-
-
-
-
via di dismissione
Totale
1.203.486
595.012
1.200
631.7
70
1.449.344
597.130
1.372
860.703
1. Passività finanziarie valutate al costo
1.579.990
-
-
1.579
.
990
2.082.831
-
-
2.08
2.
831
ammortizzato
2. Passività associate ad attività in via di
-
-
-
-
-
-
-
-
dismissione
Totale
1.579.990
-
-
1.
579.990
2.082.831
-
-
2.082.831
Legenda:
VB=Valore di bilancio
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Per quanto riguarda la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si rimanda a quanto
illustrato nella Parte A.1 sezione 4 delle politiche contabili del bilancio del Gruppo.
Nelle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono ricompresi sia i titoli detenuti da Banca Profilo
(suddivisi per livello) nonché i crediti verso banche e clientela che sono stati classificati tutti a livello 3.
Trattandosi principalmente di operazioni non rateali o operazioni con scadenza inferiore all’anno il valore
contabile è ritenuto una adeguata approssimazione del fair value, aspetto che comporta la
classificazione nel livello 3 della gerarchia. Nei crediti verso la clientela, sono classificati come livello 3
anche le esposizioni in mutui e finanziamenti lombard.
A.5 Informativa sul c.d. “Day one profit/Loss”
Al 31 dicembre 2025 non erano in essere operazioni che hanno generato un day one profit.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
94
PARTE B – Informazioni sullo
Stato Patrimoniale Consolidato
ATTIVO
Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10
1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
a) Cassa
99
147
b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali
24.928
19.282
c) Conti correnti e depositi a vista presso banche
71.083
109.151
Totale
96.110
128.580
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
95
Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
– Voce 20
2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica
Totale
Totale
Voci/Valori
31/12/2025
31/12/2024
L1
L2
L3
L1
L2
L3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito
152.182
14.238
-
313.141
45.960
-
1.1 Titoli strutturati
-
-
-
-
-
-
1.2 Altri titoli di debito
152.182
14.238
-
313.141
45.960
-
2. Titoli di capitale
29.496
62
-
40.638
1
-
3. Quote di O.I.C.R.
467
310
-
974
207
-
4. Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
4.1 Pronti contro termine
-
-
-
-
-
-
4.2 Altri
-
-
-
-
-
-
Totale (A)
182.145
14.610
-
354.753
46.168
-
B. Strumenti derivati
-
-
-
-
-
-
1. Derivati finanziari
30.304
7.869
-
24.838
9.666
-
1.1 di negoziazione
30.304
7.869
-
24.838
9.666
-
1.2 connessi con la fair value op-
-
-
-
-
-
-
tion
1.3 altri
-
-
-
-
-
-
2. Derivati creditizi
-
4.866
-
-
19.636
-
2.1 di negoziazione
-
4.866
-
-
19.636
-
2.2 connessi con la fair value op-
-
-
-
-
-
-
tion
2.3 altri
-
-
-
-
-
-
Totale (B)
30.304
12.735
-
24.838
29.302
-
Totale (A+B)
212.449
27.345
-
379.591
75.470
-
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
96
2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti
Totale
Totale
Voci/Valori
31/12/2025
31/12/2024
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito
166.420
359.101
a) Banche Centrali
-
-
b) Amministrazioni pubbliche
106.277
255.785
c) Banche
21.299
32.443
d) Altre società finanziarie
11.363
40.848
di cui: imprese di assicurazione
-
-
e) Società non finanziarie
27.481
30.025
2. Titoli di capitale
29.558
40.638
a) Banche
8.503
16.090
b) Altre società finanziarie
2.880
849
di cui: imprese di assicurazione
1.215
37
c) Società non finanziarie
18.175
23.699
d) Altri emittenti
-
-
3. Quote di O.I.C.R.
777
1.181
4. Finanziamenti
-
-
a) Banche Centrali
-
-
b) Amministrazioni pubbliche
-
-
c) Banche
-
-
d) Altre società finanziarie
-
-
di cui: imprese di assicurazione
-
-
e) Società non finanziarie
-
-
f) Famiglie
-
-
Totale (A)
196.755
400.920
B. Strumenti derivati
a) Controparti Centrali
32.560
25.251
b) Altre
10.479
28.890
Totale (B)
43.039
54.141
Totale (A+B)
239.794
455.061
L’attività in strumenti derivati si riferisce esclusivamente a Banca Profilo.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
97
Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività com-
plessiva – Voce 30
3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
merceologica
Totale
Totale
Voci/Valori
31/12/2025
31/12/2024
L1
L2
L3
L1
L2
L3
1. Titoli di debito
206.719
7.903
-
305.817
11.381
-
1.1 Titoli strutturati
-
-
-
-
-
-
1.2 Altri titoli di debito
206.719
7.903
-
305.817
11.381
-
2. Titoli di capitale
10.562
340
14.881
9.001
340
12.827
3. Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
Totale
217.281
8.243
14.881
314.818
11.721
12.827
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Il Gruppo ha classificato in questa categoria, oltre ai titoli di debito, alcuni titoli di capitale derivanti da
partecipazioni di minoranza, tra le quali le società Fintech Tinaba e MDOTM, con le quali Banca Profilo
ha sviluppato delle partnership di prodotto con riferimento rispettivamente allo sviluppo dei canali digitali
e delle Robo-gestioni, oltre ad alcune azioni corporate quotate.
Con particolare riferimento all’investimento in Tinaba, pari a 10,2 milioni di euro, il processo valutativo si è
basato, come lo scorso esercizio, sull’applicazione del Discounted Cash Flow (DCF) e dei multipli di borsa.
Il DCF è stato assunto quale metodo principale, nell’assunto che per società di servizi vadano privilegiati
metodi basati sulla valorizzazione della capacità di generare redditività e flussi di cassa. In particolare,
sono stati considerati i flussi prospettici attesi dalla partecipata, in un orizzonte temporale di medio ter-
mine (3 anni oltre il periodo coperto dal Piano Industriale), al fine di poter fattorizzare nei flussi stessi l’im-
patto di iniziative il cui avvio è atteso solo a partire dai prossimi anni. Il costo del capitale (Ke) utilizzato
per il DCF è pari a 12,1% e il tasso di crescita g utilizzato nel terminal value è pari al 3,5%, corrispondente
all’inflazione attesa a circa il 2% e a una crescita reale del 1,5% dopo l’orizzonte esplicito di Piano.
I multipli di borsa sono stati utilizzati quale strumento di confronto con il metodo DCF, a fronte della difficile
comparabilità della partecipata rispetto al basket di peers identificati, sia per dimensioni che per diversità
di mix di servizi, modelli operativi e criteri di accounting, e si è pertanto previsto un opportuno sconto sul
valore ottenuto dall’applicazione di tale metodologia.
Per entrambe le tecniche valutative sono stati considerati differenti scenari e in definitiva, nell’ambito
della valutazione di bilancio, si è preso a riferimento il valore intermedio tra le diverse tecniche valutative
quale fair value dell’investimento in Tinaba S.p.A..
In funzione dei criteri valutativi adottati, e nell’ambito dei valori cui si perviene con le differenti metodo-
logie adottate, l’analisi di sensitivity può essere effettuata utilizzando i valori indicativi di minimo e massimo
del range valutativo, considerati ragionevoli in relazione al tipo di attività oggetto di valutazione e alle
dinamiche macroeconomiche; su tale base il valore della partecipazione si attesta in un range tra 9,6 e
11,1 milioni di euro.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
98
3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per
debitori/emittenti
Voci/Valori
Totale
Totale
Voci/Valori
31/12/2025
31/12/2024
1. Titoli di debito
214.622
317.198
a) Banche Centrali
-
-
b) Amministrazioni pubbliche
195.928
253.278
c) Banche
-
42.065
d) Altre società finanziarie
4.529
9.345
di cui: imprese di assicurazione
2.727
2.607
e) Società non finanziarie
14.165
12.510
2. Titoli di capitale
25.783
22.168
a) Banche
-
-
b) Altri emittenti:
25.783
22.168
- altre società finanziarie
1.742
1.406
di cui: imprese di assicurazione
-
-
- società non finanziarie
24.041
20.762
- altri
-
-
3. Finanziamenti
-
-
a) Banche Centrali
-
-
b) Amministrazioni pubbliche
-
-
c) Banche
-
-
d) Altre società finanziarie
-
-
di cui: imprese di assicurazione
-
-
e) Società non finanziarie
-
-
f) Famiglie
-
-
Totale
240.405
339.366
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
99
3.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e
rettifiche di valore complessive
Valore lordo
Rettifiche di valore complessive
Primo
Secondo
Terzo
Impaired
Primo
Secondo
Terzo
Impaired
Write-off
stadio
Strumenti
di cui:
stadio
stadio
acquisite
stadio
stadio
stadio
acquisite
parziali
con
o origi-
o origi-
complessivi
basso ri-
nate
nate
schio di
credito
Titoli di de-
213.851
213.851
860
-
-
41
48
-
-
-
bito
Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale 31/12/2025
213.851
213.851
860
-
-
41
48
-
-
-
Totale 31/12/2024
316.962
316.962
403
-
-
119
48
-
-
-
Una parte dei titoli obbligazionari, presenti nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a redditività complessiva (HTCS) è soggetto a copertura specifica. La strategia di gestione
di tale portafoglio prevede di immunizzarne il fair value dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di
inflazione, lasciandolo esposto unicamente ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli
acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all’inflazione, sono stati stipulati
appositi derivati di copertura che hanno trasformato il payoff complessivo dell’investimento (titolo più
derivato) in quello di un titolo a tasso variabile. Al 31 dicembre 2025, su di un nozionale di titoli obbliga-
zionari presenti nel portafoglio HTCS pari a 234,6 milioni di euro, 105,6 milioni di euro sono soggetti a co-
pertura specifica con riferimento al rischio di tasso d’interesse.
Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40
4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
Tipologia operazioni/Valori
Valore di bilancio
Fair value
Valore di bilancio
Fair value
Primo e se-
Terzo stadio
di cui: impaired
acquisite o ori-
L1
L2
L3
Primo e se-
Terzo stadio
di cui: impaired
acquisite o ori-
L1
L2
L3
condo stadio
ginate
condo stadio
ginate
A. Crediti verso Banche Centrali
38.483
-
-
-
-
38.483
-
-
-
-
-
-
1. Depositi a scadenza
-
-
-
X
X
X
-
-
-
X
X
X
2. Riserva obbligatoria
-
-
-
X
X
X
-
-
-
X
X
X
3. Pronti contro termine
38.483
-
-
X
X
X
-
-
-
X
X
X
4. Altri
-
-
-
X
X
X
-
-
-
X
X
X
B. Crediti verso banche
71.093
-
-
-
-
71.093
37.335
-
-
-
-
37.335
1. Finanziamenti
71.093
-
-
-
-
71.093
37.335
-
-
-
-
37.335
1.1 Conti correnti e depositi a vista
-
-
-
X
X
X
-
-
-
X
X
X
1.2. Depositi a scadenza
10.894
-
-
X
X
X
10.157
-
-
X
X
X
1.3. Altri finanziamenti:
60.199
-
-
X
X
X
27.178
-
-
X
X
X
- Pronti contro termine attivi
43.790
-
-
X
X
X
7.676
-
-
X
X
X
- Finanziamenti per leasing
-
-
-
X
X
X
-
-
-
X
X
X
- Altri
16.409
-
-
X
X
X
19.502
-
-
X
X
X
2. Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.1 Titoli strutturati
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2 Altri titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
109.576
-
-
-
-
109.576
37.335
-
-
-
-
37.335
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
I crediti verso banche incrementano di 72,2 milioni di euro, passando dai 37,3 milioni di euro del 31 dicembre 2024 ai 109,6 milioni di euro del 31 dicembre
2025. Relativamente ai depositi a scadenza e Pronti contro termine attivi, trattandosi di crediti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene,
anche sulla base di una puntuale valutazione delle controparti coinvolte, che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.
L’aggregato include inoltre l’importo di 10,9 milioni di euro relativo al deposito, effettuato in forma indiretta, per la riserva obbligatoria, ai sensi della norma-
tiva Banca d’Italia da Banca Profilo.
Le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali Banca Profilo svolge l’operatività in contratti derivati sono classificate nella
sottovoce “Finanziamenti – altri”.
4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
Valore di bilancio
Fair value
Valore di bilancio
Fair value
Tipologia operazioni/Valori
L3
Primo e se-
Terzo stadio
di cui:
acquisite o ori-
impaired
L1
L2
L3
Primo e se-
Terzo stadio
di cui:
acquisite o ori-
impaired
L1
L2
condo stadio
ginate
condo stadio
ginate
1. Finanziamenti
497.672
16.467
-
-
-
522.194
792.180
17.315
-
-
-
823.368
1.1. Conti correnti
162.343
3.015
-
X
X
X
340.594
2.955
-
X
X
X
1.2. Pronti contro termine attivi
113.915
-
-
X
X
X
159.352
-
-
X
X
X
1.3. Mutui
105.385
13.240
-
X
X
X
150.016
13.839
-
X
X
X
1.4. Carte di credito, prestiti perso-
-
-
-
X
X
X
-
-
-
X
X
X
nali e cessioni del quinto
1.5 Finanziamenti per
leasing
-
-
-
X
X
X
-
-
-
X
X
X
1.6. Factoring
-
-
-
X
X
X
-
-
-
X
X
X
1.7. Altri finanziamenti
116.029
212
-
X
X
X
142.218
521
-
X
X
X
2. Titoli di debito
578.646
1.125
-
595.012
1.200
-
601.142
1.372
-
597.131
1.372
-
2.1. Titoli strutturati
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2. Altri titoli di debito
578.646
1.125
-
595.012
1.200
-
601.142
1.372
-
597.131
1.372
-
Totale
1.076.318
17.592
-
595.012
1.200
522.194
1.393.322
18.687
-
597.131
1.372
823.368
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
102
I crediti verso clientela diminuiscono di 318,1 milioni di euro, passando dai 1.412,0 milioni di euro del 31
dicembre 2024 ai 1.093,9 milioni di euro del 31 dicembre 2025. Al suo interno, i crediti per finanziamenti
netti ammontano a 514,1 milioni di euro, corrispondenti a circa il 26,1% del totale attivo dello stato patri-
moniale consolidato.
I crediti verso clientela per finanziamenti in bonis netti ammontano a 497,7 milioni di euro, a fronte di
un’esposizione lorda pari a 498,4 milioni di euro e rettifiche di valore pari a 0,7 milioni di euro, con un livello
di copertura pari allo 0,14%. Le esposizioni in stage 1 rappresentano l’87,8% dei finanziamenti in bonis netti
e mostrano un livello di copertura dello 0,05% (che sale allo 0,8% per le esposizioni in stage 2).
I crediti verso clientela per finanziamenti sono rappresentati principalmente da esposizioni nette in conto
corrente per 162,3 milioni di euro (crediti lombard o garantiti da ipoteca), finanziamenti assistiti da garan-
zia statale (MCC/SACE) per 25,7 milioni di euro, mutui ipotecari per 79,7 milioni di euro, pronti contro
termine per 113,9 milioni di euro e collateral a garanzia versati a fronte dell’operatività in strumenti finan-
ziari per 115,1 milioni di euro.
La voce contiene anche i titoli di emittenti “clienti” classificati nella categoria delle attività finanziarie a
costo ammortizzato. Al 31 dicembre 2025 su di un nozionale di titoli obbligazionari, non emessi da banche,
presenti nel portafoglio HTC pari a 515,0 milioni di euro, 383,5 milioni di euro sono soggetti a copertura
specifica con riferimento al rischio di tasso d’interesse. Con riferimento ai titoli di debito, si rileva che un
bond è stato oggetto di classificazione al terzo stadio, tra le sofferenze, per un ammontare pari a 1,1
milioni di euro al netto delle rettifiche di valore pari a 360 migliaia di euro.
Le attività deteriorate presenti nei finanziamenti ammontano a 16,5 milioni di euro al netto delle rettifiche
di valore, corrispondenti ad un’esposizione lorda di 27,7 milioni di euro a fronte della quale sono state
effettuate rettifiche di valore specifiche per 11,3 milioni di euro con una copertura pari al 40,6%. Le attività
deteriorate sono da attribuirsi a:
- crediti in sofferenza per 5,1 milioni di euro (di cui 4,4 milioni di euro di finanziamenti assistiti da
garanzia statale), a fronte di un’esposizione lorda pari a 13,8 milioni di euro e rettifiche di valore
pari a 8,7 milioni di euro, con un livello di copertura pari al 62,8%;
- inadempienze probabili per 10,7 milioni di euro (di cui 8,1 milioni di euro di finanziamenti assistiti
da garanzia statale), a fronte di un valore lordo pari a 12,9 milioni di euro e rettifiche di valore
pari a 2,2 milioni di euro, con un livello di copertura pari al 17,3%;
- crediti scaduti e/o sconfinati deteriorati verso clientela privata e corporate per 0,6 milioni di euro
(nessuno assistito da garanzia statale), a fronte di un’esposizione lorda pari a 1,0 milioni di euro,
rettificati per 0,4 milioni di euro.
La valutazione dei crediti deteriorati è principalmente di tipo analitico e tiene in conto la presunta possi-
bilità di recupero, la tempistica prevista per l’incasso e le garanzie in essere, ove presenti, secondo le
metodologie previste dal Gruppo per ciascuna categoria di rischio in cui i crediti deteriorati sono classifi-
cati.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
103
4.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
Tipologia operazioni/Valori
di cui: attività
di cui: attività
Primo e se-
Terzo stadio
impaired ac-
Primo e se-
Terzo stadio
impaired ac-
condo stadio
quisite o ori-
condo stadio
quisite o ori-
ginate
ginate
1. Titoli di debito
578.646
1.125
-
601.142
1.372
-
a) Amministrazioni pubbliche
575.092
-
-
600.651
-
-
b) Altre società finanziarie
489
-
-
491
-
-
di cui: imprese di assicurazione
-
-
-
-
-
-
c) Società non finanziarie
3.065
1.125
-
-
1.372
-
2. Finanziamenti verso:
497.672
16.467
-
792.180
17.315
-
a) Amministrazioni pubbliche
-
-
-
-
-
-
b) Altre società finanziarie
289.334
690
-
401.311
2
-
di cui: imprese di assicurazione
41.526
-
-
40.266
-
-
c) Società non finanziarie
108.547
14.256
-
170.424
15.316
-
d) Famiglie
99.791
1.521
-
220.445
1.997
-
Totale
1.076.318
17.592
-
1.393.322
18.687
-
4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive
Valore lordo
Rettifiche di valore complessive
di cui: Stru-
Write-off parzi-
Impaired ac-
Impaired ac-
ali complessivi*
Primo stadio
basso rischio di
menti con
Secondo stadio
Terzo stadio
quisite o origi-
Primo stadio
Secondo stadio
Terzo stadio
quisite o origi-
credito
nate
nate
Titoli di debito
578.701
578.701
-
1.485
-
55
-
360
-
-
Finanziamenti
546.794
-
61.167
27.746
-
221
492
11.279
-
912
Totale
31/12/2025
1.125.495
578.701
61.167
29.231
-
276
492
11.639
-
912
Totale
31/12/2024
1.404.853
601.268
27.109
27.487
-
822
482
8.801
-
-
* Valore da esporre a fini informativi
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
105
Sezione 5- Derivati di copertura - Voce 50
5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli
Fair Value
VN
Fair Value
VN
31/12/2025
31/12/2024
L1
L2
L3
31/12/2025
L1
L2
L3
31/12/2024
A. Derivati finanziari
1) Fair value
-
13.713
-
181.666
-
12.830
-
136.226
2) Flussi finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
3) Investimenti esteri
-
-
-
-
-
-
-
-
B. Derivati creditizi
1) Fair value
-
-
-
-
-
-
-
-
2) Flussi finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
-
13.713
-
181.666
-
12.830
-
136.226
Legenda
VN = valore nozionale
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
I derivati di copertura in essere al 31 dicembre 2025 si riferiscono unicamente alla controllante Banca
Profilo S.p.A. e sono volti alla copertura del rischio di tasso d’interesse.
5.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura
Fair Value
Flussi finanziari
Operazioni/Tipo di copertura
Specifica
Investim. esteri
titoli di debito
titoli di capi-
Generica
Specifica
Generica
e tassi di inte-
tale e indici
valute e oro
credito
merci
altri
resse
azionari
1. Attività finanziarie valutate al fair value con im-
11.886
-
-
-
X
X
X
-
X
X
patto sulla redditività complessiva
2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.827
X
-
-
X
X
X
-
X
X
3. Portafoglio
X
X
X
X
X
X
-
X
-
X
4. Altre operazioni
-
-
-
-
-
-
X
-
X
-
Totale attività
13.713
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1. Passività finanziarie
-
X
-
-
-
-
X
-
X
X
2. Portafoglio
X
X
X
X
X
X
-
X
-
X
Totale passività
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1. Transazioni attese
X
X
X
X
X
X
X
-
X
X
2. Portafoglio di attività e passività finanziarie
X
X
X
X
X
X
-
X
-
-
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
107
Sezione 9 - Attività materiali - Voce 90
9.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al
costo
Totale
Totale
Attività/Valori
31/12/2025
31/12/2024
1. Attività di proprietà
46.210
46.603
a) terreni
36.215
36.215
b) fabbricati
8.852
9.174
c) mobili
38
46
d) impianti elettronici
335
230
e) altre
770
938
2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing
2.694
3.739
a) terreni
-
-
b) fabbricati
2.428
2.922
c) mobili
-
-
d) impianti elettronici
-
-
e) altre
266
817
Totale
48.904
50.342
di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute
-
-
Gli importi indicati in tabella, relativamente alla voce 1. Attività di proprietà - sottovoci “terreni” e “fab-
bricati”, si riferiscono all’immobile destinato alla sede di Banca Profilo sito in via Cerva (Milano), posseduto
dalla società controllata Profilo Real Estate Srl fino al 26 settembre 2025, data in cui la proprietà è stata
acquisita dalla controllante Banca Profilo generando una plusvalenza rilevata nel bilancio individuale di
Profilo Real Estate ed oggetto di elisione in sede di consolidamento.
La voce 2. Diritti d’uso acquisiti con il leasing è relativa ai diritti d’uso di beni immobili, autoveicoli e beni
strumentali iscritti ai sensi del principio contabile IFRS 16.
Ai fini della verifica della congruità del valore di carico (44,9 milioni di euro), sull’immobile di Via Cerva
(Milano) è stata effettuata una perizia da parte di consulenti esterni che, in continuità di metodologia
con gli scorsi esercizi, ha determinato il valore degli immobili in base a metodi e principi valutativi di ge-
nerale accettazione. In particolare, la valutazione dell'immobile è stata effettuata con il metodo finan-
ziario-reddituale Discounted Cash Flow. Il procedimento valutativo si basa sulla capacità di generazione
di flussi finanziari da parte dell’asset, in considerazione dell’attuale locazione e delle dinamiche del mer-
cato degli affitti per tale tipologia di edifici, nonché dei costi operativi afferenti la proprietà. Al fine di
determinare il più probabile valore di mercato, è stato inoltre identificato un costo medio del capitale, e
si è provveduto ad esaminare attuali proposte di locazione nell’area del centro storico di Milano, a sup-
porto la ragionevolezza dei flussi stimati. Il risultato del metodo valutativo descritto ha comportato la con-
ferma della congruità del valore di carico.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
108
9.6 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue
Totale
Terreni
Fabbricati
Mobili
Impianti elet-
tronici
Altre
A. Esistenze iniziali lorde
36.215
23.828
3.561
9.313
5.451
78.368
A.1 Riduzioni di valore totali nette
-
11.732
3.515
9.083
3.696
28.026
A.2 Esistenze iniziali nette
36.215
12.096
46
230
1.755
50.342
B. Aumenti:
-
139
-
184
1.150
1.473
B.1 Acquisti
-
-
-
184
32
216
- di cui operazioni di aggrega-
-
-
-
-
-
-
zione aziendale
B.2 Spese per migliorie capitaliz-
-
-
-
-
-
-
zate
B.3 Riprese di valore
-
-
-
-
-
-
B.4 Variazioni positive di fair value
-
-
-
-
-
-
imputate a
a) patrimonio netto
-
-
-
-
-
-
b) conto economico
-
-
-
-
-
-
B.5 Differenze positive di cambio
-
-
-
-
-
-
B.6 Trasferimenti da immobili dete-
-
-
X
X
X
-
nuti a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni
-
139
-
-
1.118
1.257
C. Diminuzioni:
-
955
8
79
1.869
2.911
C.1 Vendite
-
-
-
-
6
-
- di cui operazioni di aggrega-
-
-
-
-
-
-
zione aziendale
C.2 Ammortamenti
-
819
8
79
556
1.462
C.3 Rettifiche di valore da deterio-
-
-
-
-
-
-
ramento imputate a
a) patrimonio netto
-
-
-
-
-
-
b) conto economico
-
-
-
-
-
-
C.4 Variazioni negative di fair va-
-
-
-
-
-
-
lue imputate a
a) patrimonio netto
-
-
-
-
-
-
b) conto economico
-
-
-
-
-
-
C.5 Differenze negative di cambio
-
-
-
-
-
-
C.6 Trasferimenti a:
-
-
-
-
-
-
a) attività materiali detenute a
-
-
X
X
X
-
scopo di investimento
b) attività non correnti e gruppi
-
-
-
-
-
-
di attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
-
136
-
-
1.307
1.449
D. Rimanenze finali nette
36.215
11.280
38
335
1.036
48.904
D.1 Riduzioni di valore totali nette
-
12.431
3.523
9.162
2.788
27.904
D.2 Rimanenze finali lorde
36.215
23.711
3.561
9.497
3.824
76.808
E. Valutazione al costo
-
-
-
-
-
-
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
109
Sezione 10 – Attività immateriali - Voce 100
10.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività
Totale
Totale
Attività/Valori
31/12/2025
31/12/2024
Durata defi-
Durata inde-
Durata defi-
Durata inde-
nita
finita
nita
finita
A.1 Avviamento
X
222
X
909
A.1.1 di pertinenza del gruppo
X
222
X
909
A.1.2 di pertinenza di terzi
X
-
X
-
A.2 Altre attività immateriali
8.778
-
9.271
-
di cui: software
8.778
-
9.271
-
A.2.1 Attività valutate al costo:
8.778
-
9.271
-
a) Attività immateriali generate internamente
-
-
-
-
b) Altre attività
8.778
-
9.271
-
A.2.2 Attività valutate al fair value:
-
-
-
-
a) Attività immateriali generate internamente
-
-
-
-
b) Altre attività
-
-
-
-
Totale
8.778
222
9.271
909
Il decremento delle attività immateriali riscontrabile nell’esercizio è da ascrivere agli ammortamenti di
periodo e all’impairment dell’avviamento come di seguito illustrato.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
110
10.2 Attività immateriali: variazioni annue
Altre attività immate-
riali: generate interna-
Altre attività immate-
riali: altre
Avviamento
mente
Totale
DEF
INDEF
DEF
INDEF
A. Esistenze iniziali
4.861
-
-
9.271
-
14.
132
A.1 Riduzioni di valore totali nette
3.952
-
-
-
-
3.952
A.2 Esistenze iniziali nette
909
-
-
9.271
-
10.180
B. Aumenti
-
-
-
1.414
-
1.414
B.1 Acquisti
-
-
-
1.414
-
1.414
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
-
-
-
-
B.2 Incrementi di attività immateriali interne
X
-
-
-
-
-
B.3 Riprese di valore
X
-
-
-
-
-
B.4 Variazioni positive di fair value
-
-
-
-
-
-
- a patrimonio netto
X
-
-
-
-
-
- a conto economico
X
-
-
-
-
-
B.5 Differenze di cambio positive
-
-
-
-
-
-
B.6 Altre variazioni
-
-
-
-
-
-
C. Diminuzioni
687
-
-
1.907
-
2.594
C.1 Vendite
-
-
-
-
-
-
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
-
-
-
-
C.2 Rettifiche di valore
687
-
-
1.907
-
2.594
- Ammortamenti
X
-
-
1.907
-
1.907
- Svalutazioni
687
-
-
-
-
687
+ patrimonio netto
X
-
-
-
-
-
+ conto economico
687
-
-
-
-
687
C.3 Variazioni negative di fair value:
-
-
-
-
-
-
- a patrimonio netto
X
-
-
-
-
-
- a conto economico
X
-
-
-
-
-
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di di-
-
-
-
-
-
-
smissione
C.5 Differenze di cambio negative
-
-
-
-
-
-
C.6 Altre variazioni
-
-
-
-
-
-
D. Rimanenze finali nette
222
-
-
8.778
-
9.000
D.1 Rettifiche di valori totali nette
4.
639
-
-
-
-
4.
639
E. Rimanenze finali lorde
4.861
-
-
8.778
-
13.
639
F. Valutazione al costo
-
-
-
-
-
-
Legenda
DEF: a durata definita
INDEF: a durata indefinita
L'avviamento, al 31 dicembre 2025 pari a 222 migliaia di euro, deriva dall’acquisizione del ramo d'azienda
"lending and custody" e gestioni patrimoniali individuali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004.
In ottemperanza al principio IAS 36 è verificata con periodicità annuale l’eventuale esistenza di un’evi-
dente riduzione di valore dell’avviamento e dell’attività materiale a vita utile definita attraverso il
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
111
cosiddetto “test di impairment”, e cioè si è verificato se tali valori contabili siano inferiori al loro valore
recuperabile.
Lo stesso principio definisce il valore recuperabile come il maggiore tra:
• “value in use” ovvero il valore attuale dei flussi di cassa futuri che si prevede abbiano origine
dall’uso continuo di una specifica attività o da una “cash generating unit” (CGU);
• “fair value”, dedotti i costi di vendita, ovvero l’ammontare ottenibile dalla vendita di un’attività in
una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili.
L’eventuale differenza tra il valore contabile dell’avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore,
rappresenta una riduzione di valore da registrare nel Conto Economico dell’entità.
A tal fine viene identificata l’unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l’avviamento, detta cash
generating unit o CGU, che rappresenta il livello minimo al quale l’avviamento viene monitorato a livello
di Gruppo in coerenza con il modello di business adottato.
Nello svolgimento del test di impairment, la procedura è stata definita ed approvata dal Consiglio di
Amministrazione di Banca Profilo S.p.A. preventivamente all’approvazione del bilancio, in continuità con
i precedenti esercizi.
Impairment test su Attività Immateriali relative al ramo “lend and custody”
La voce “Avviamenti” iscritta ad inizio anno 2025 per 909 migliaia di euro è costituita dall’avviamento
riveniente dall’acquisizione del ramo d’azienda “lending and custody” e gestioni patrimoniali avvenuta
negli esercizi 2003 e 2004. L’avviamento suddetto, già svalutato per 3.143 migliaia di euro in sede di bi-
lancio 2008, per 497 migliaia di euro in sede di bilancio 2019, per 148 migliaia di euro in sede di bilancio
2020 e per 128 migliaia di euro in sede di bilancio 2021, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 è
stato sottoposto al test di impairment al fine di individuare eventuali perdite durevoli di valore secondo
la procedura di seguito illustrata con l’indicazione di assunzioni di base, metodologia di stima e parametri
utilizzati.
L’avviamento è stato attribuito alla Cash Generating Unit (CGU) di appartenenza rappresentata dal
ramo d’azienda nel suo insieme, stante la sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in
entrata generati dal ramo suddetto rispetto ad altri gruppi di attività. Al 31 dicembre 2025 il ramo
d’azienda, tenuto anche conto delle richieste di trasferimento in corso di lavorazione, data la natura
prospettica del calcolo ai fini dell’impairment test, è costituito da raccolta diretta e indiretta (ammini-
strata e gestita) per 7,1 milioni di euro (64,5 milioni di euro al termine del 2024). Al fine di individuare even-
tuali perdite di valore riconducibili alla CGU, è stato determinato il valore d’uso, è stato determinato il
valore recuperabile mediante le seguenti metodologie:
Il valore d’uso è stato determinato attraverso l’applicazione del metodo reddituale. I flussi sono stati de-
terminati sulla base delle masse gestite e amministrate al 31 dicembre 2025, pari a 7,1 milioni, per le quali
si ipotizza una riduzione graduale delle masse fino all’azzeramento delle stesse al decimo anno. Si è per-
tanto proceduto a determinare i flussi di cassa futuri su tali masse, considerata l’effettiva redditività delle
stesse rilevata nel corso del 2025 sulle singole posizioni, rilevando una redditività media pari allo 0,39%
(0,49% nell’esercizio precedente).
Ai fini dell’individuazione del perimetro di clientela attribuita a tale ramo si è considerato sia la clientela
oggetto di trasferimento alla data di acquisizione che la clientela acquisita successivamente. Per quanto
concerne invece i costi di struttura attribuiti al ramo, in continuità con il modello valutativo degli scorsi
esercizi, si è proceduto ad utilizzare un’incidenza degli stessi pari a 0,02% delle masse, in continuità con
quanto considerato nello scorso esercizio.
Ai fini della determinazione del valore d’uso si è utilizzato, in continuità con il passato, il metodo dell’at-
tualizzazione dei redditi attesi su un arco temporale di dieci anni. Il costo del capitale (Ke) utilizzato ai fini
dell’attualizzazione dei redditi attesi, pari al 9,99%, è stato determinato sulla base del Capital Asset Pricing
Model, tenendo conto di un risk-free rate pari al 3,525% al 31 dicembre 2025 (tasso BTP decennale), del
fattore Beta pari a 1,078 (ottenuto come media dei coefficienti osservati relativamente ad un campione
di società quotate operanti nel settore del risparmio gestito e amministrato) e di un equity market risk
premium pari al 6,00% (fonte “Survey: Market Risk Premium and Risk-Free Rate used for 54 countries in
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
112
2025” – Pablo Fernandez – May 20, 2025). Le modalità di determinazione del costo del capitale non sono
state modificate rispetto ai periodi precedenti; ai fini dell’impairment test al 31 dicembre 2024 il Ke era
stato determinato pari al 9,98% (determinato con un risk free rate pari a 3,495%, un beta pari a 1,081 sul
medesimo set di comparables, e un equity market risk premium pari al 6,00%). I flussi reddituali attesi ot-
tenuti secondo le modalità illustrate producono un valore d’uso pari a 61 migliaia di euro.
Sulla base di analisi di sensitivity effettuate utilizzando diversi tassi di attualizzazione (+/- 0,5%) e redditività
(+/- 0,05%), considerate ragionevoli in relazione al tipo di attività oggetto di valutazione e alle dinamiche
macro-economiche, il valore della CGU a cui è allocato l’avviamento si colloca in un range tra 52 mi-
gliaia di euro e 70 migliaia di euro.
E’ stato inoltre stimato il valore recuperabile (fair value) utilizzando il metodo dei multipli applicati alle
masse in essere a fine anno. A tal proposito si è proceduto alla rilevazione dei multipli intesi come
Price/AUM rilevati al 31 dicembre 2025 su un campione di banche operanti nel private banking rilevando
una mediana pari a 3,48%. Applicando tale multiplo alle masse in essere al 31 dicembre 2025 si ottiene
un fair value pari a 222 migliaia di euro.
Tenuto presente quanto sopra, considerando il maggiore tra il valore d’uso e il fair value, e considerato
che il valore di bilancio dell’avviamento è pari a 909 migliaia di euro, si è proceduto alla rilevazione di
una svalutazione a Conto Economico pari a 687 migliaia di euro. Si precisa che, in conformità allo IAS 36,
le svalutazioni effettuate nei precedenti esercizi non possono essere ripristinate successivamente.
10.3 Altre informazioni
Al 31 dicembre 2025 sono in essere impegni per l'acquisto di attività immateriali, specificatamente per la
finalizzazione dei progetti di sviluppo software avviati nell’esercizio, che troveranno finalizzazione e messa
in produzione nel 2026.
Sezione 11 - Attività e passività fiscali - Voce 110 dell’attivo e Voce 60 del passivo
11.1 Attività per imposte anticipate: composizione
IRES
IRAP
Totale
Rettifiche di valore su crediti
362
9
371
Minusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie con impatto sulla redditi-
1.881
494
2.375
vità complessiva
Accantonamenti a fondi rischi ed oneri diversi
88
-
88
Altre
7.158
1.266
8.424
Totale
9.592
1.790
11.382
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
113
11.2 Passività per imposte differite: composizione
IRES
IRAP
Totale
Plusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie con impatto
487
323
810
sulla redditività complessiva
Altre
70
-
70
Totale
557
323
880
11.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
1. Importo iniziale
525
1.041
2. Aumenti
8.460
143
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
293
74
a) relative a precedenti esercizi
-
-
b) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
c) riprese di valore
-
-
d) altre
293
74
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
-
-
2.3 Altri aumenti
8.167
69
3. Diminuzioni
203
659
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
185
659
a) rigiri
117
655
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
-
-
c) mutamento di criteri contabili
-
-
d) altre
68
4
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
-
-
3.3 Altre diminuzioni:
18
-
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge.n.214/2011
-
-
b) altre
18
-
4. Importo finale
8.782
525
Gli aumenti di cui al punto 2.1 d) altre comprendono le imposte anticipate iscritte sui compensi agli Am-
ministratori non pagati nel 2025, sugli accantonamenti al Fondo rischi ed oneri e sull’impairment dell’av-
viamento.
L’aumento di cui al punto 2.3 concerne la rilevazione di imposte differite attive per un importo pari a 8,1
milioni di euro, originate dalla differenza temporanea tra il valore contabile netto dell’immobile strumen-
tale di via Cerva (MI), e il corrispondente valore fiscalmente riconosciuto a seguito della cessione dello
stesso effettuata da parte della controllata Profilo Real Estate a Banca Profilo. Tale operazione, infra-
gruppo, non ha modificato il valore contabile dell’immobile nel presente bilancio consolidato, tuttavia,
ha fatto emergere un maggiore valore di carico fiscale, e una plusvalenza in capo alla controllata, elisa
ai fini della redazione del bilancio consolidato, cui è stata applicata un’imposta sostitutiva ai sensi della
disciplina della “Cessione agevolata” ex art. 1 co. 31-36 della L. 207/2024.
Le diminuzioni di cui al punto 3.1 a), pari a 0,2 milioni di euro, si riferiscono principalmente al rigiro delle
imposte anticipate di competenza dell'esercizio, principalmente riferibili al pagamento dei compensi agli
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
114
Amministratori del 2024 pagati nel 2025, e rilasci o utilizzi di Fondi rischi ed oneri stanziati negli esercizi
precedenti.
La probabilità di recupero delle residue imposte anticipate è stata apprezzata anche tenendo conto
delle prospettive reddituali attese.
Al 31 dicembre 2025 non residuano imposte anticipate relative alle perdite fiscali pregresse. Nessuna so-
cietà del Gruppo presenta imposte anticipate non iscritte al 31 dicembre 2025.
11.4 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
1. Importo iniziale
372
693
2. Aumenti
-
-
3. Diminuzioni
-
321
3.1 Rigiri
-
321
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta
-
-
a) derivante da perdite di esercizio
-
-
b) derivante da perdite fiscali
-
-
3.3 Altre diminuzioni
-
-
4. Importo finale
372
372
11.5 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
1. Importo iniziale
172
126
2. Aumenti
-
46
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
-
-
a) relative a precedenti esercizi
-
-
b) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
c) altre
-
-
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
-
-
2.3 Altri aumenti
-
46
3. Diminuzioni
103
-
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
-
-
a) rigiri
-
-
b) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
c) altre
-
-
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
-
-
3.3 Altre diminuzioni
103
-
4. Importo finale
69
172
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
115
11.6 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
1. Importo iniziale
3.012
2.247
2. Aumenti
-
765
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
-
765
a) relative a precedenti esercizi
-
-
b) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
c) altre
-
765
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
-
-
2.3 Altri aumenti
-
-
3. Diminuzioni
412
-
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
412
-
a) rigiri
-
-
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
-
-
c) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
d) altre
412
-
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
-
-
3.3 Altre diminuzioni
-
-
4. Importo finale
2.600
3.012
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
116
11.7 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
1. Importo iniziale
198
671
2. Aumenti
613
-
2.1 Imposte differite rilevate nell’esercizio
613
-
a) relative a precedenti esercizi
-
-
b) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
c) altre
613
-
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
-
-
2.3 Altri aumenti
-
-
3. Diminuzioni
-
473
3.1 Imposte differite annullate nell’esercizio
-
473
a) rigiri
-
473
b) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
c) altre
-
-
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
-
-
3.3 Altre diminuzioni
-
-
4. Importo finale
811
198
Le imposte anticipate e differite di cui sopra si riferiscono alle valutazioni negative e positive di fair value,
contabilizzate a patrimonio netto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS e relative al portafoglio titoli
classificato fra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Il re-
cupero delle imposte anticipate si ritiene ragionevole tramite il mantenimento del possesso dei titoli.
11.8 Altre Informazioni
31/12/2025
31/12/2024
Attività per imposte correnti
Acconti IRES
423
567
Acconti IRAP
384
574
Altri crediti e ritenute
1.847
1.214
Totale
2.654
2.355
Passività per imposte correnti
Debiti IRES
318
488
Debiti IRAP
563
332
Totale
881
820
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
117
Sezione 13 - Altre attività - Voce 130
13.1 Altre attività: composizione
31/12/2025
31/12/2024
Crediti per depositi cauzionali
37
39
Corrispondenti per titoli e cedole da incassare
5.
211
12.540
Crediti per Consolidato fiscale
248
546
Crediti verso clienti per fatture da incassare
2.
297
1.434
Clienti per commissioni da incassare
2.483
2.724
Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse
11
.
274
3.575
Crediti di imposta “Superbonus 110”
5
6.790
60.335
Partite diverse e poste residuali
22
.
926
14.400
Totale
101
.
266
95.593
La sottovoce “Corrispondenti per titoli e cedole da incassare” accoglie importi regolati nei primi giorni
del mese di gennaio 2026.
I crediti verso clienti per fatture da incassare sono oggetto di rettifica di valore in accordo alle policy
adottate dal Gruppo per i crediti di natura commerciale. L’orizzonte temporale di scadenza di tali crediti
è entro l’esercizio successivo, ed infatti una porzione è stata incassata nei primi mesi del 2026.
Le partite diverse e poste residuali sono costituite prevalentemente da acconti per imposte di bollo non-
ché da risconti attivi per spese amministrative.
Nella voce sono altresì rilevati i crediti di imposta relativi al c.d. “Superbonus 110” previsti dal c.d. “Decreto
Rilancio”, pari a 56,8 milioni di euro al 31 dicembre 2025. Tali crediti di imposta sono rilevati nelle altre
attività in accordo ai modelli di business HTC e HTS, in ottemperanza alle indicazioni fornite nel Docu-
mento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 - Tavolo di coordinamento fra Banca d'Italia, Consob ed Ivass in
materia di applicazione degli IAS/IFRS – “Trattamento contabile dei crediti d’imposta connessi con i De-
creti Legge “Cura Italia” e “Rilancio” acquistati a seguito di cessione da parte dei beneficiari diretti o di
precedenti acquirenti”.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
118
PASSIVO
Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10
1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso
banche
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
Tipologia operazioni/Valori
Fair Value
Fair Value
VB
VB
L1
L2
L3
L1
L2
L3
1. Debiti verso banche centrali
-
X
X
X
96.008
X
X
X
2. Debiti verso banche
88.023
X
X
X
164.019
X
X
X
2.1 Conti correnti e depositi a vista
2
X
X
X
38.953
X
X
X
2.2 Depositi a scadenza
-
X
X
X
-
X
X
X
2.3 Finanziamenti
86.693
X
X
X
123.629
X
X
X
2.3.1 Pronti contro termine passivi
86.693
X
X
X
123.629
X
X
X
2.3.2 Altri
-
X
X
X
-
X
X
X
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri
-
X
X
X
-
X
X
X
strumenti patrimoniali
2.5 Debiti per
leasing
-
X
X
X
-
X
X
X
2.6 Altri debiti
1.328
X
X
X
1.437
X
X
X
Totale
88.023
-
-
88.023
260.027
-
-
260.027
Legenda:
VB=Valore di bilancio
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
La voce “2.6 Altri Debiti” comprende le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con
le quali Banca Profilo svolge l’operatività in contratti derivati.
Trattandosi principalmente di debiti a breve termine regolati a condizioni di mercato si ritiene che il valore
di bilancio approssimi il loro fair value.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
119
1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso
clientela
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
Tipologia operazioni/Valori
VB
Fair Value
VB
Fair Value
L1
L2
L3
L1
L2
L3
1. Conti correnti e depositi a vista
414.335
X
X
X
646.233
X
X
X
2. Depositi a scadenza
595.420
X
X
X
390.820
X
X
X
3. Finanziamenti
466.307
X
X
X
721.929
X
X
X
3.1 Pronti contro termine passivi
458.803
X
X
X
706.615
X
X
X
3.2 Altri
7.504
X
X
X
15.314
X
X
X
4. Debiti per impegni di riacquisto di pro-
-
X
X
X
-
X
X
X
pri strumenti patrimoniali
5. Debiti per leasing
2.734
X
X
X
3.753
X
X
X
6. Altri debiti
13.171
X
X
X
60.069
X
X
X
Totale
1.491.967
-
-
1.491.967
1.822.804
-
-
1.822.804
Legenda:
VB=Valore di bilancio
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Trattandosi di debiti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene che il valore di bilancio
approssimi il loro fair value.
La sottovoce “Altri debiti” accoglie le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le
quali Banca Profilo svolge l’operatività in contratti derivati.
1.6 Debiti per leasing
I debiti per leasing esposti nella suddetta tabella 1.2 sono rappresentativi del valore attuale dei canoni
residui futuri dei contratti cui si applica il principio IFRS 16. Tali contratti riferiscono in via prevalente alla
locazione di immobili, in via residuale al noleggio di autoveicoli e macchine per ufficio. Il Gruppo ha
attualmente in essere contratti di locazione immobiliare con durata residua media di cinque anni mentre
per i contratti di noleggio di automezzi il debito si estinguerà in media nell’arco di due anni.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
120
Sezione 2 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 20
2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
Tipologia operazioni/Valori
Fair Value
Fair Value
VN
Fair Va-
lue *
VN
Fair Va-
lue *
L1
L2
L3
L1
L2
L3
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche
8
152
-
-
153
5
84
-
-
84
2. Debiti verso clientela
77.082
84.411
-
-
84.411
123.987
135.755
1
-
135.756
3. Titoli di debito
250
327
-
-
0
748
696
-
-
-
3.1 Obbligazioni
250
327
-
-
0
748
696
-
-
-
3.1.1 Strutturate
-
-
-
-
X
-
-
-
-
X
3.1.2 Altre obbli-
250
327
-
-
X
748
696
-
-
X
gazioni
3.2 Altri titoli
-
-
-
-
0
-
-
-
-
-
3.2.1 Strutturati
-
-
-
-
X
-
-
-
-
X
3.2.2 Altri
-
-
-
-
X
-
-
-
-
X
Totale (A)
77.340
84.890
-
-
84.564
124.740
136.535
1
-
135.840
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
-
25.916
7.713
-
0
-
28.446
9.159
-
-
1.1 Di negoziazione
X
25.916
7.713
-
X
X
28.446
9.159
-
X
1.2 Connessi con la
X
-
-
-
X
X
-
-
-
X
fair value option
1.3 Altri
X
-
-
-
X
X
-
-
-
X
2. Derivati creditizi
-
-
5.787
-
0
-
-
20.744
-
-
2.1 Di negoziazione
X
-
5.787
-
X
X
-
20.744
-
X
2.2 Connessi con la
X
-
-
-
X
X
-
-
-
X
fair value option
2.3 Altri
X
-
-
-
X
X
-
-
-
X
Totale (B)
X
25.916
13.500
-
X
X
28.446
29.903
-
X
Totale (A+B)
X
110.806
13.500
-
X
X
164.981
29.904
-
X
Legenda
VN = valore nominale o nozionale
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente rispetto alla data di
emissione
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
121
Sezione 4 - Derivati di copertura - Voce 40
4.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli
Fair value
VN
Fair value
VN
31/12/2025
31/12/2024
L1
L2
L3
31/12/2025
L1
L2
L3
31/12/2024
A. Derivati finanziari
-
58.753
-
307.481
-
63.267
-
452.756
1) Fair value
-
58.753
-
307.481
-
63.267
-
452.756
2) Flussi finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
3) Investimenti esteri
-
-
-
-
-
-
-
-
B. Derivati creditizi
-
-
-
-
-
-
-
-
1) Fair value
-
-
-
-
-
-
-
-
2) Flussi finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
-
58.753
-
307.481
-
63.267
-
452.756
FV = fair value
VN = valore nominale o nozionale
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
I derivati di copertura in essere al 31 dicembre 2025 si riferiscono unicamente alla controllante Banca
Profilo S.p.A. e sono volti alla copertura del rischio di tasso d’interesse.
4.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologie di copertura
Fair Value
Flussi finanziari
Specifica
Operazioni/Tipo di copertura
Investim. esteri
titoli di debito e
titoli di capitale
Generica
Specifica
Generica
tassi di interesse
e indici azionari
valute e oro
credito
merci
altri
1. Attività finanziarie valutate al fair va-
lue con impatto sulla redditività com-
1.992
-
-
-
X
X
X
-
X
X
plessiva
2. Attività finanziarie valutate al costo
56.761
X
-
-
X
X
X
-
X
X
ammortizzato
3. Portafoglio
X
X
X
X
X
X
-
X
-
X
4. Altre operazioni
-
-
-
-
-
-
X
-
X
-
Totale attività
58.753
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1. Passività finanziarie
-
X
-
-
-
-
X
-
X
X
2. Portafoglio
X
X
X
X
X
X
-
X
-
X
Totale passività
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1. Transazioni attese
X
X
X
X
X
X
X
-
X
X
2. Portafoglio di attività e passività finan-
X
X
X
X
X
X
-
X
-
-
ziarie
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
123
Sezione 6 - Passività fiscali - Voce 60
Vedasi sezione 11 dell'attivo.
Sezione 8 - Altre passività - Voce 80
8.1 Altre passività: composizione
31/12/2025
31/12/2024
Somme da versare all’Erario per c/terzi
11.042
16.553
Somme da versare ad Istituti previdenziali
816
827
Debiti verso Capogruppo per Consolidato fiscale
1.521
2.841
Somme da regolare per operazioni in titoli e fondi
682
1.071
Fornitori diversi e fatture da ricevere
5.413
4.020
Somme da erogare al Personale e Amministratori
3.697
9.286
Partite da regolare per operazioni diverse
2.770
4.284
Partite diverse e poste residuali
8.414
3.993
Totale
34.355
42.875
Le somme da regolare per operazioni in titoli e fondi e le partite da regolare con Banche e Clientela per
operazioni diverse sono costituite da partite in corso di lavorazione che hanno trovato definitiva sistema-
zione in data successiva al 31 dicembre 2025.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
124
Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90
9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
A. Esistenze iniziali
952
1.111
B. Aumenti
1.143
1.228
B.1 Accantonamenti dell'esercizio
1.143
1.227
B.2 Altre variazioni
-
1
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
C. Diminuzioni
1.345
1.387
C.1 Liquidazioni effettuate
226
182
C.2 Altre variazioni
1.119
1.205
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
D. Rimanenze finali
750
952
Totale
750
952
L'ammontare del fondo rappresenta la stima attuariale degli oneri per il trattamento di fine rapporto del
personale dipendente di Banca Profilo e delle sue controllate così come previsto dallo IAS 19. Nel punto
C.2 sono indicati gli importi che, in conformità a quanto previsto dalla riforma del sistema previdenziale
sotto descritta, sono stati versati al Fondo tesoreria Inps ed al Fondo pensione.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
125
9.2 Trattamento di fine rapporto: altre informazioni
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
A. Esistenze iniziali
952
1.111
B. Aumenti
1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni
1.156
1.240
2. Oneri finanziari
-
-
3. Contribuzione al piano da parte dei partecipanti
-
-
4. Perdite attuariali
-
-
5. Differenze cambio
-
-
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni
-
-
7. Altre variazioni
-
1
C.Riduzioni
1. Benefici pagati
(226)
(182)
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni
-
-
3. Utili attuariali
(3)
-
4. Differenze cambio
-
-
5. Riduzioni
-
-
6. Estinzioni
-
-
7. Altre variazioni
(1.129)
(1.218)
D. Rimanenze finali
750
952
Totale
750
952
Dal 1° gennaio 2007, in base a quanto previsto dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296, ciascun lavoratore
dipendente può scegliere di destinare il proprio TFR maturando alle forme pensionistiche complementari
o di mantenere il TFR presso il datore di lavoro. In quest’ultimo caso, per le aziende con più di 50 dipen-
denti, il TFR sarà depositato dal datore di lavoro ad un fondo gestito dall’INPS per conto dello Stato.
Alla luce delle nuove disposizioni, gli organismi preposti all’analisi tecnica dell’argomento hanno stabilito
che il TFR maturato dal 1° gennaio 2007 destinato a forme di previdenza complementare o al Fondo di
tesoreria dell’INPS sia da considerarsi quale “defined contribution plan” e quindi non più soggetto a va-
lutazione attuariale. Resta soggetto a valutazione attuariale il TFR relativo ai dipendenti che alla data di
valutazione non destinano il 100% del proprio TFR alla previdenza complementare o che, in caso contra-
rio, hanno comunque un fondo TFR maturato precedentemente in azienda. Per le aziende con meno di
50 dipendenti (tutte le controllate di Banca Profilo), il TFR continua ad essere considerato “defined benefit
plan” e soggetto alla metodologia attuariale “Projected Unit Credit Method” (par. 67-69 dello IAS 19R).
Per quanto riguarda quindi l’ammontare di TFR ancora soggetto a valutazione attuariale, la relativa stima
è stata effettuata da uno Studio professionale esterno utilizzando un modello basato sul "projected unit
credit method". La valutazione attuariale è stata effettuata sulle base delle informazioni aziendali relative
ai dati anagrafici del Personale. Tali dati tengono conto anche di stime circa la permanenza in azienda
e l'aumento di merito previsto per singolo dipendente. In particolare, la permanenza stimata è stata ret-
tificata da una serie di parametri quali il sesso del dipendente, numero di anni di permanenza in banca,
anni futuri stimati, numero degli anni lavorativi in aziende precedenti all'attuale. La rivalutazione del Tfr
tiene conto, tra l'altro, degli aumenti di merito futuri, degli aumenti da contratto, se conosciuti, nonché‚
degli scatti futuri di anzianità calcolati in base al livello di grado del dipendente, alle regole di matura-
zione degli scatti differenziate a seconda della data di entrata in azienda. La metodologia utilizzata per
i calcoli è la stessa utilizzata negli esercizi precedenti.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
126
Per quanto riguarda la stima attuariale, di seguito si forniscono le principali basi di calcolo utilizzate:
2025
Mortalità
Tavola di sopravvivenza ISTAT 2024 per età e sesso
Requisiti di pensionamento
Raggiungimento dei requisiti minimi previsti dalle riforme Monti-Fornero
aggiornato con il "Rapporto n. 25" del MEF
Frequenza di uscita anticipata
7,5% annuo
Probabilità di anticipazione
1,0% annuo
Percentuale di TFR anticipato
70% del TFR maturato
Tasso annuo tecnico di attualizzazione
2,990%
2026: 1,7%
Tasso di inflazione
2027 e 2028: 1,9%
dal 2029 in poi: 2,0%
3,0% annuo per il personale impiegatizio
Tasso annuo di incremento salariale
2,5% annuo peri Quadri
3,0% annuo per i Dirigenti
La duration della passività legata al fondo TFR delle società è la seguente:
Società
Duration del Fondo
al 31/12/2025
Representative synthetic di-
scount rate
Banca Profilo
4,9
2,99%
Arepo Fiduciaria
5,4
2,99%
Al 31 dicembre 2025 il valore totale del fondo TFR è pari a 750 migliaia di euro; vengono di seguito riportati
i risultati in termini di valore finale del TFR alcune analisi di sensitivity effettuate al variare dei principali
parametri di valutazione.
Variazione dei parametri
+50 basis point
-50 basis point
(dati in euro)
Nuovo im-
porto
Variazione
Nuovo im-
porto
Variazione
Variazione curva dei tassi di attualizzazione
732.214
(17.739)
768.473
18.520
Variazione sugli incrementi salariali
750.646
693
749.286
(667)
Variazione sul tasso di inflazione
760.980
11.027
739.144
(10.809)
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto
759.403
9.450
732.015
(17.938)
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato
751.115
1.162
748.764
(1.189)
Al 31 dicembre 2025 il valore totale del service cost è pari a 8 migliaia di euro; vengono di seguito riportati
i risultati in termini di costo totale alcune analisi di sensitivity effettuate al variare dei principali parametri
di valutazione.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
127
Variazione dei parametri
+50 basis point
-50 basis point
(dati in euro)
Nuovo im-
porto
Variazione
Nuovo im-
porto
Variazione
Variazione curva dei tassi di attualizzazione
8.106
(227)
8.574
241
Variazione sugli incrementi salariali
8.396
62
8.273
(60)
Variazione sul tasso di inflazione
8.440
107
8.229
(104)
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto
8.419
86
8.171
(162)
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato
8.387
53
8.279
(55)
A seguire viene riportata la stima al 31 dicembre 2025 dei futuri cash flows di Banca Profilo e delle società
consolidate.
Società
1 anno
2 anni
3 anni
4 anni
oltre 4 anni
Banca Profilo
86.576
74.014
69.558
79.619
457.732
Arepo Fiduciaria
17.660
20.880
17.282
10.373
61.517
Sezione 10 - Fondi per rischi ed oneri - Voce 100
10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione
Totale
Totale
Voci/Componenti
31/12/2025
31/12/2024
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate
9
17
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate
-
-
3. Fondi di quiescenza aziendali
-
-
4. Altri fondi per rischi ed oneri
319
115
4.1 controversie legali e fiscali
-
-
4.2 oneri per il personale
280
95
4.3 altri
39
20
Totale
328
132
Gli altri fondi, pari a 319 migliaia di euro, sono i fondi per rischi ed oneri costituiti a fronte di probabili
passività future relative a Banca Profilo. Al loro interno, gli Altri fondi per rischi ed oneri per il personale,
pari a 280 migliaia di euro, riferiscono alle passività connesse ad alcuni benefici a favore del personale
dipendente (piani di retention attivati nei confronti di alcuni dipendenti di Banca Profilo, rilevati pro-quota
sulla base della maturazione), rilevati nell’esercizio 2025 in contropartita della voce 190 a) Altre spese
amministrative – spese per il personale. Tali passività sono rilevate nel fondo per rischi ed oneri in conside-
razione dei profili di incertezza con riferimento alla data di sopravvenienza e all’importo di spesa futura
richiesta.
Banca Profilo è coinvolta in alcuni pre-contenziosi in ambito giuslavoristico promossi da alcuni ex-dipen-
denti. Sulla base delle informazioni disponibili alla data di riferimento del bilancio e delle valutazioni effet-
tuate, anche con il supporto dei consulenti legali, non è stato effettuato alcun accantonamento a Fondo
Rischi e Oneri, dal momento che la possibilità di un esborso è ritenuta solo “possibile” (secondo la defini-
zione fornita dal principio contabile IAS 37) e comunque per un importo non stimabile al momento. L’in-
formativa fornita è limitata alla natura generale della fattispecie, in considerazione dello stadio proce-
durale, ancora in fase preliminare, e delle caratteristiche del contesto in cui la stessa si inserisce.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
128
10.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue
Fondi su altri
Totale
impegni e altre
garanzie rila-
Fondi di quie-
scenza
rischi ed oneri
Altri fondi per
sciate
A. Esistenze iniziali
-
-
115
115
B. Aumenti
-
-
2.381
2.381
B.1 Accantonamento dell'esercizio
-
-
2.381
2.381
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
-
-
-
-
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
-
-
-
-
B.4 Altre variazioni
-
-
-
-
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
-
-
C. Diminuzioni
-
-
2.177
2.177
C.1 Utilizzo nell'esercizio
-
-
1.214
1.214
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
-
-
-
-
C.3 Altre variazioni
-
-
963
963
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
-
-
D. Rimanenze finali
-
-
319
319
Gli accantonamenti effettuati nell’anno nei “Fondo rischi e Oneri – altri” ricompresi nella voce B.1, per un
ammontare di 2,4 milioni di euro, si riferiscono alle passività connesse ad alcuni benefici a favore del
personale dipendente di Banca Profilo, mentre per 19 migliaia di euro ad accantonamenti effettuati a
seguito di controversie sorte nell’esercizio.
L’utilizzo nell’esercizio concerne gli esborsi occorsi nell’anno, relativi ai benefici a favore del personale
dipendente, mentre le altre variazioni accolgono principalmente il rilascio di accantonamenti effettuati
in eccesso sempre concernenti i benefici stanziati a favore del personale dipendente.
10.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate
Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rila-
sciate
Impaired
Primo stadio
Secondo
stadio
Terzo stadio
acquisiti/e
o
Totale
originati/e
Impegni a erogare fondi
-
-
-
-
-
Garanzie finanziarie rilasciate
3
6
-
-
9
Totale
3
6
-
-
9
10.5 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti
Si rimanda alla sezione 10.1
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BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
129
Sezione 13 - Patrimonio del Gruppo - Voci 120,130,140,150,160,170 e 180
13.1 Capitale e “azioni proprie”: composizione
31/12/2025
31/12/2024
1. Capitale
136.994
136.994
2. Sovrapprezzi di emissione
82
82
3. Riserve
24.900
24.749
4. (Azioni proprie)
(4.140)
(4.235)
a) capogruppo
(4.140)
(4.235)
b) controllate
5. Riserve da valutazione
(1.368)
(5.820)
6. Strumenti di capitale
7. Acconti su dividendi
-
-
8. Utile (perdita) d'esercizio
10.003
9.286
Totale
166.471
161.056
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BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
130
13.2 Capitale - Numero azioni della capogruppo: variazioni annue
Voci/Tipologie
Ordinarie
Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio
660.403.598
-
- interamente liberate
677.997.856
-
- non interamente liberate
-
-
A.1 Azioni proprie (-)
(17.594.258)
-
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali
660.403.598
-
B. Aumenti
393.113
-
B.1 Nuove emissioni
393.113
-
- a pagamento:
-
-
- conversione di obbligazioni
-
-
- esercizio di warrant
-
-
- altre
-
-
- a titolo gratuito:
393.113
-
- a favore dei dipendenti
393.113
-
- a favore degli amministratori
-
-
- altre
-
-
B.2 Vendita di azioni proprie
-
-
B.3 Altre variazioni
-
-
C. Diminuzioni
-
-
C.1 Annullamento
-
-
C.2 Acquisto di azioni proprie
-
-
C.3 Operazioni di cessione di imprese
-
-
C.4 Altre variazioni
-
-
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali
660.796.711
-
D.1 Azioni proprie (+)
17.201.145
-
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio
677.997.856
-
- interamente liberate
677.997.856
-
- non interamente liberate
-
-
La voce B.3 “altre variazioni” si riferisce alle assegnazioni effettuate nei mesi di aprile e settembre 2025 in
relazione ai piani di stock grant. Per maggior dettagli su tali assegnazioni si rimanda alla Parte I – “Accordi
di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali” della presente Nota Integrativa.
13.3 Capitale: altre informazioni
Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 136.994.028 euro, interamente versati ed è costituito da
677.997.856 azioni ordinarie.
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BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
131
Altre informazioni
1. Impegni e garanzie finanziarie rilasciate
Valore nominale su impegni e garanzie finanziarie rila-
Totale
Totale
sciate
Secondo sta-
Impaired ac-
31/12/2025
31/12/2024
Primo stadio
dio
Terzo stadio
quisiti/e o ori-
ginati/e
1. Impegni a erogare fondi
117.368
-
6
-
117.374
296.585
a) Banche Centrali
-
-
-
-
-
-
b) Amministrazioni pubbliche
-
-
-
-
-
-
c) Banche
473
-
-
-
473
622
d) Altre società finanziarie
88.174
-
-
-
88.174
148.234
e) Società non finanziarie
4.895
-
4
-
4.899
29.538
f) Famiglie
23.826
-
2
-
23.828
118.191
2. Garanzie finanziarie rilasciate
1.764
5.236
-
-
7.000
5.976
a) Banche Centrali
-
-
-
-
-
-
b) Amministrazioni pubbliche
-
-
-
-
-
-
c) Banche
-
-
-
-
-
-
d) Altre società finanziarie
606
-
-
-
606
706
e) Società non finanziarie
482
300
-
-
782
3.130
f) Famiglie
676
4.936
-
-
5.612
2.140
Le garanzie rilasciate sono costituite da fidejussioni emesse da Banca Profilo a fronte delle obbligazioni
dalle medesime assunte verso terzi per conto della propria Clientela. Gli impegni irrevocabili a erogare
fondi comprendono gli acquisti di titoli non ancora regolati.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
132
3. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni
Portafogli
Importo
Importo
31/12/2025
31/12/2024
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
71.047
180.430
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
47.364
193.877
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
517.398
589.614
4. Attività materiali
-
-
di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze
-
-
Le attività costituite a garanzia sono rappresentate:
• per 47.626 migliaia di euro da titoli costituiti a garanzia delle operazioni di politica monetaria
(finanziamenti) con la Banca Centrale Europea e con la Banca d’Italia;
• per 538.518 migliaia di euro da titoli a garanzia di operazioni di pronti contro termine passivi;
• per 49.665 migliaia di euro sono principalmente relativi a depositi a titolo di collateralizzazione di
contratti su strumenti finanziari.
5. Gestione e intermediazione per conto terzi
Tipologia servizi
Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela
721.992
a) acquisti
376.466
1. regolati
376.466
2. non regolati
-
b) vendite
345.526
1. regolate
345.526
2. non regolate
-
2. Gestioni di portafogli
321.886
a) individuali
321.886
b) collettive
-
3. Custodia e amministrazione di titoli
3.942.368
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le ge-
-
stioni di portafogli)
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento
-
2. altri titoli
-
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri
3.021.179
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento
88.409
2. altri titoli
2.932.770
c) titoli di terzi depositati presso terzi
3.017.312
d) titoli di proprietà depositati presso terzi
921.189
4. Altre operazioni
1.901.362
6. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad ac-
cordi similari
Ammontari correlati non oggetto di com-
Ammontare netto
Ammontare netto
pensazione in bilancio
(f=c-d-
e)
Ammontare delle passività
Ammontare netto delle at-
Forme tecniche
Ammontare lordo delle at-
tività finanziarie (a)
finanziarie compensato in
tività finanziarie riportato in
Strumenti finanziari
Depositi di contante
31/12/2024
bilancio (b)
bilancio (c=a-
b)
(d)
ricevuti in garanzia
31/12/2025
(e)
1. Derivati
1.984
-
1.984
-
1.470
514
(382)
2. Pronti contro termine
76.174
-
76.174
-
76.174
-
-
3. Prestito titoli
-
-
-
-
-
-
-
4. Altre
-
-
-
-
-
-
-
Totale
31/12/2025
78.158
-
78.158
-
77.644
514
X
Totale
31/12/2024
38.080
-
38.080
-
38.462
X
(382)
In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patri-
moniale “attività finanziarie detenute per la negoziazione” e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci “debiti verso banche” e “debiti
verso clientela”. A partire dal mese di ottobre 2021, la Banca si è conformata all’obbligo EMIR di clearing dei derivati over the counter con Controparti
Centrali, al quale risulta soggetta avendo superato nell’ultimo anno di osservazione una delle soglie di esenzione previste dalla normativa comunitaria.
Dalla verifica della documentazione contrattuale che ne governa il meccanismo di clearing è emerso che tali accordi non rispettano i criteri stabiliti dallo
IAS 32 per la compensazione contabile delle attività e passività.
Sono altresì riportati i valori di bilancio dei Pronti Contro Termine effettuati con controparti con le quali vi sono accordi quadro GMRA. Il valore a pronti di
tali operazioni, corrispondente al valore di bilancio, è iscritto nell’Attivo nella voce “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato” nei “crediti verso
banche” o “crediti verso clientela” a seconda della tipologia della controparte.
7. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad
accordi similari
Ammontari correlati non oggetto di compensa-
Ammontare delle atti-
Ammontare netto delle
zione in bilancio
Ammontare netto (f=c-
Ammontare netto
Forme tecniche
Ammontare lordo delle
passività finanziarie (a)
vità finanziarie com-
passività finanziarie ri-
portato in bilancio
Depositi di contante
d-
e)
pensato in bilancio (b)
b)
(c=a-
Strumenti finanziari (d)
posti a garanzia (e)
31/12/2025
31/12/2024
1. Derivati
56.732
-
56.732
-
57.668
(936)
176
2. Pronti contro termine
123.117
-
123.117
-
123.117
-
-
3. Prestito titoli
-
-
-
-
-
-
-
4. Altre operazioni
-
-
-
-
-
-
-
Totale
31/12/2025
179.849
-
179.849
-
180.785
(936)
X
Totale
31/12/2024
237.486
-
237.486
-
237.310
X
176
In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) inscritti nella voce di stato
patrimoniale “passività finanziarie detenute per la negoziazione” e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti inscritti nelle voci “crediti verso banche”
e “crediti verso clientela”. A partire dal mese di ottobre 2021, la Banca si è conformata all’obbligo EMIR di clearing dei derivati over the counter con
Controparti Centrali, al quale risulta soggetta avendo superato nell’ultimo anno di osservazione una delle soglie di esenzione previste dalla normativa
comunitaria. Dalla verifica della documentazione contrattuale che ne governa il meccanismo di clearing è emerso che tali accordi non rispettano i criteri
stabiliti dallo IAS 32 per la compensazione contabile delle attività e passività.
Sono altresì riportati i valori di bilancio dei Pronti Contro Termine effettuati con controparti con le quali vi sono accordi quadro GMRA. Il valore a pronti di
tali operazioni, corrispondente al valore di bilancio, è iscritto nel Passivo nella voce “Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato” nei “debiti verso
banche” o “debiti verso clientela” a seconda della tipologia della controparte.
8. Operazioni di prestito titoli
Banca Profilo ha in essere operazioni di prestito titoli con controparti bancarie che prevedono il versamento di garanzie in denaro che rientrano nella piena
disponibilità della banca e sono quindi rappresentate in bilancio al pari delle operazioni di pronti contro termine. Il saldo al 31 dicembre 2025 è pari a 7,4
milioni di euro di prestito titoli attivo e nessuna operazione di prestito titoli passivo.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
PARTE C – Informazioni sul
Conto Economico Consolidato
Sezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20
1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione
Totale
Totale
Voci/Forme tecniche
Finanziamenti
Titoli di de-
bito
Altre opera-
zioni
2025
2024
1. Attività finanziarie valutate al fair value con im-
5.155
-
-
5.155
5.648
patto a conto economico:
1.1 Attività finanziarie detenute per la negozia-
5.155
-
-
5.155
5.648
zione
1.2 Attività finanziarie designate al fair value
-
-
-
-
-
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente va-
-
-
-
-
-
lutate al fair value
2. Attività finanziarie valutate al fair value con im-
9.822
-
X
9.822
8.850
patto sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortiz-
14.544
27.113
-
41.657
57.001
zato:
3.1 Crediti verso banche
-
4.330
X
4.330
7.340
3.2 Crediti verso clientela
14.544
22.783
X
37.327
49.661
4. Derivati di copertura
X
X
3.711
3.711
13.626
5. Altre attività
X
X
3.141
3.141
4.062
6. Passività finanziarie
X
X
X
-
-
Totale
29.521
27.113
6.852
63.486
89.187
di cui: interessi attivi su attività finanziarie
impaired
-
-
-
-
-
di cui: interessi attivi su leasing finanziario
X
-
X
-
-
1.2.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta
2025
2024
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta
2.954
2.940
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
136
1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione
Totale
Totale
Voci/Forme tecniche
Debiti
Titoli
Altre opera-
zioni
2025
2024
1. Passività finanziarie valutate al costo am-
(42.649)
-
X
(42.649)
(65.732)
mortizzato
1.1 Debiti verso banche centrali
(1.064)
X
X
(1.064)
(3.420)
1.2 Debiti verso banche
(8.221)
X
X
(8.221)
(14.586)
1.3 Debiti verso clientela
(33.364)
X
X
(33.364)
(47.726)
1.4 Titoli in circolazione
X
-
X
-
-
2. Passività finanziarie di negoziazione
-
-
(217)
(217)
(150)
3. Passività finanziarie designate al fair value
-
-
-
-
-
4. Altre passività e fondi
X
X
(2)
(2)
(11)
5. Derivati di copertura
X
X
-
-
-
6. Attività finanziarie
X
X
X
-
-
Totale
(42.649)
-
(219)
(42.868)
(65.893)
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per
(64)
-
-
(64)
(73)
leasing
1.4.1 Interessi passivi su passività finanziarie in valuta
2025
2024
Interessi passivi su passività in valuta
(3.073)
(1.738)
1.5 Differenziali relativi alle operazioni di copertura
Totale
Totale
Voci
2025
2024
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura
12.292
21.147
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura
(8.581)
(7.521)
C. Saldo (A-
B)
3.711
13.626
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
Sezione 2 - Commissioni - Voci 40 e 50
2.1 Commissioni attive: composizione
Totale
Totale
Tipologia servizi/Valori
31/12/2025
31/12/2024
a) Strumenti finanziari
8.533
12.449
1. Collocamento titoli
332
649
1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile
-
-
1.2 Senza impegno irrevocabile
332
649
2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti
2.542
3.833
2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari
2.147
3.376
2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti
395
457
3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari
5.659
7.967
di cui: negoziazione per conto proprio
5
3
di cui: gestione di portafogli individuali
5.525
7.765
b) Corporate Finance
2.869
4.571
1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni
-
-
2. Servizi di tesoreria
-
-
3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance
2.869
4.571
c) Attività di consulenza in materia di investimenti
3.202
3.725
d) Compensazione e regolamento
-
-
e) Gestione di portafogli collettive
-
-
f) Custodia e amministrazione
1.473
410
1. Banca depositaria
-
-
2. Altre commissioni legate all’attività di custodia e amministrazione
1.473
410
g) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive
-
-
h) Attività fiduciaria
1.153
1.189
i) Servizi di pagamento
750
731
1. Conti correnti
242
261
2. Carte di credito
208
183
3. Carte di debito ed altre carte di pagamento
227
205
4. Bonifici e altri ordini di pagamento
25
27
5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento
48
55
j) Distribuzione di servizi di terzi
3.920
4.430
1. Gestioni di portafogli collettive
-
-
2. Prodotti assicurativi
738
1.026
3. Altri prodotti
3.182
3.404
di cui: gestioni di portafogli individuali
-
-
k) Finanza strutturata
-
-
l) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione
-
-
m) Impegni a erogare fondi
-
-
n) Garanzie finanziarie rilasciate
88
53
di cui: derivati su crediti
-
-
o) Operazioni di finanziamento
97
707
di cui: per operazioni di factoring
-
-
p) Negoziazione di valute
30
30
q) Merci
-
-
r) Altre commissioni attive
147
275
di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio
-
-
di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione
-
-
Totale
22.262
28.570
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
138
2.2 Commissioni passive: composizione
Totale
Totale
Tipologia di servizi/valori
31/12/2025
31/12/2024
a) Strumenti finanziari
(2.499)
(1.964)
di cui: negoziazione di strumenti finanziari
(2.499)
(1.964)
di cui: collocamento di strumenti finanziari
-
-
di cui: gestione di portafogli individuali
-
-
- Proprie
-
-
- Delegate a terzi
-
-
b) Compensazione e regolamento
(88)
(96)
c) Gestione di portafogli collettive
-
-
1. Proprie
-
-
2. Delegate a terzi
-
-
d) Custodia e amministrazione
(499)
(510)
e) Servizi di incasso e pagamento
(867)
(1.146)
di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento
(825)
(1.112)
f) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione
-
-
g) Impegni a ricevere fondi
-
-
h) Garanzie finanziarie ricevute
-
(241)
di cui: derivati su crediti
-
-
i) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
-
-
j) Negoziazione di valute
-
-
k) Altre commissioni passive
(1.288)
(1.533)
Totale
(5.241)
(5.490)
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voci 70
3.1 Dividendi e proventi simili: composizione
Totale
Totale
Voci/Proventi
2025
2024
Dividendi
Proventi simili
Dividendi
Proventi simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
19.127
2
28.093
184
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
0
0
0
0
al fair value
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
762
0
966
0
sulla redditività complessiva
D. Partecipazioni
0
0
0
0
Totale
19.889
2
29.059
184
I dividendi su attività finanziarie detenute per la negoziazione sono collegati principalmente all’attività di
primary market maker svolta su derivati azionari quotati.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
140
Sezione 4 - Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80
4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione
Perdite da
Risultato
Operazioni/Componenti reddituali
Plusvalenze
(A)
Utili da nego-
ziazione (B)
Minusvalenze
(C)
negoziazione
netto [(A+B) -
(C+D)]
(D)
1. Attività finanziarie di negoziazione
3.579
18.029
(1.568)
(48.407)
(28.367)
1.1 Titoli di debito
1.388
6.802
(1.049)
(3.132)
4.009
1.2 Titoli di capitale
2.187
7.832
(518)
(45.138)
(35.637)
1.3 Quote di O.I.C.R.
4
80
(1)
(54)
(137)
1.4 Finanziamenti
-
-
-
-
-
1.5 Altre
-
3.315
3.315
-
-
2. Passività finanziarie di negoziazione
-
-
(45)
(87)
(42)
2.1 Titoli di debito
-
-
(45)
(87)
(42)
2.2 Debiti
-
-
-
-
-
2.3 Altre
-
-
-
-
-
3. Attività e passività finanziarie: differenze di cam-
X
X
X
1.774
X
bio
4. Strumenti derivati
26.716
243.323
(16.693)
(230.693)
22.653
4.1 Derivati finanziari:
11.759
227.644
(1.923)
(213.747)
23.733
-
Su titoli di debito e tassi di interesse
557
93.006
(1.914)
(88.749)
2.900
-
Su titoli di capitale e indici azionari
11.186
134.572
(124.810)
-
20.948
-
Su valute e oro
X
X
X
-
X
-
Altri
16
66
(9)
(115)
(188)
4.2 Derivati su crediti
14.957
15.679
(14.770)
(16.946)
(1.080)
di cui: coperture naturali connesse con la fair value
X
X
X
-
X
option
Totale
30.295
261.352
(18.306)
(279.142)
(4.027)
Il risultato netto dell’attività di negoziazione (voce 80) è calcolato come somma algebrica delle compo-
nenti da valutazione e da realizzo ed è riconducibile alle voci “20.a Attività finanziarie detenute per la
negoziazione” e “20. Passività finanziarie di negoziazione”, rispettivamente di attivo e passivo patrimo-
niale. Per una maggiore comprensione dell’operativa in finanza della Banca, tale risultato andrebbe letto
unitamente al risultato da dividendi esposto nella tabella precedente, in quanto i titoli azionari sui quali
la Banca ha incassato i suddetti dividendi hanno registrato, immediatamente dopo lo stacco del divi-
dendo, una perdita di valore che confluisce nella voce 80. Per gli “Strumenti derivati” le componenti da
valutazione e da realizzo sono rappresentate per singolo contratto se concluso OTC, per singola tipologia
di prodotto se negoziato su mercati di Borsa o regolamentati.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
Sezione 5 - Risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90
5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione
Totale
Totale
Componenti reddituali/Valori
2025
2024
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value
37.138
43.828
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value)
-
5.255
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value)
-
-
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
-
-
A.5 Attività e passività in valuta
-
-
Totale proventi dell'attività di copertura (A)
37.138
49.083
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value
(14.509)
(51.335)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value)
(19.975)
(129)
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value)
-
-
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
-
-
B.5 Attività e passività in valuta
-
-
Totale oneri dell'attività di copertura (B)
(34.484)
(51.464)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A -
B)
2.654
(2.381)
di cui: risultato delle coperture su posizioni nette
-
-
L’attività di copertura si riferisce esclusivamente a Banca Profilo S.p.A. ed è volta alla copertura del rischio
di tasso d’interesse.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
142
Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100
6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione
Totale
Totale
Voci/Componenti reddituali
2025
2024
Utili
Perdite
Risultato
netto
Utili
Perdite
Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Attività finanziarie valutate al
3.583
(1)
3.582
6.074
(133)
5.941
costo ammortizzato
1.1 Crediti verso banche
-
-
-
3
-
3
1.2 Crediti verso clientela
3.583
(1)
3.582
6.071
(133)
5.938
2. Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla reddi-
6.696
(2.795)
3.901
10.379
(5.312)
5.067
tività complessiva
2.1 Titoli di debito
6.696
(2.795)
3.901
10.379
(5.312)
5.067
2.2 Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
Totale attività (A)
10.279
(2.796)
7.483
16.453
(5.445)
11.008
Passività finanziarie valutate al costo
-
-
-
-
-
-
ammortizzato
1. Debiti verso banche
-
-
-
-
-
-
2. Debiti verso clientela
-
-
-
-
-
-
3. Titoli in circolazione
-
-
-
-
-
-
Totale passività (B)
-
-
-
-
-
-
Sezione 8 - Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Voce 130
8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione
Rettifiche di valore (1)
Riprese di valore (2)
Impaired acquisite o origi-
Operazioni/Componenti reddituali
Terzo stadio
nate
Totale
Totale
Impaired ac-
Primo stadio
Secondo sta-
dio
Write-off
Altre
Write-off
Altre
Primo stadio
Secondo sta-
dio
Terzo stadio
quisite o ori-
31/12/2025
31/12/2024
ginate
A. Crediti verso banche
(1)
-
-
-
-
-
42
(74)
-
-
-
41
- Finanziamenti
(1)
-
-
-
-
-
42
(74)
-
-
-
41
- Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B. Crediti verso clientela
(145)
(290)
(912)
(4.627)
-
-
671
279
(1.650)
1.791
-
(3.233)
- Finanziamenti
(145)
(290)
(912)
(4.387)
-
-
616
279
(1.513)
1.791
-
(3.048)
- Titoli di debito
-
-
-
(240)
-
-
55
(137)
-
-
-
(185)
Totale
(146)
(290)
(912)
(4.627)
-
-
713
279
(1.724)
1.791
-
(3.192)
8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composi-
zione
Rettifiche di valore (1)
Riprese di valore (2)
Terzo stadio
Impaired acquisite o ori-
Totale
Operazioni/Componenti reddituali
ginate
Primo sta-
Secondo
Primo sta-
Secondo
Terzo sta-
Impaired
31/12/2025
31/12/2024
dio
stadio
Write-off
Altre
Write-off
Altre
dio
stadio
dio
acquisite o
originate
A. Titoli di debito
(175)
(48)
-
-
-
-
119
48
-
-
(56)
(96)
B. Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Verso clientela
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Verso banche
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(96)
Totale
(175)
(48)
-
-
-
-
119
48
-
-
(56)
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
149
Sezione 9 - Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni - Voce 140
9.1 Utili (perdite) da modifiche contrattuali: composizione
A seguito di talune modifiche apportate su un numero limitato di mutui ipotecari, sono stati rilevati utili
per 9 migliaia di euro nella voce “Utili (perdite) da modifiche contrattuali senza cancellazioni”. Nel 2024
non si era verificata tale fattispecie.
Sezione 12 - Spese amministrative - Voce 190
12.1 Spese per il personale: composizione
Totale
Totale
Tipologia di spese/Valori
2025
2024
1) Personale dipendente
(26.505)
(30.735)
a) salari e stipendi
(16.275)
(21.770)
b) oneri sociali
(4.562)
(5.275)
c) indennità di fine rapporto
-
-
d) spese previdenziali
-
-
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale
(47)
(62)
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
-
-
- a contribuzione definita
-
-
- a benefici definiti
-
-
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
(1.108)
(1.177)
- a contribuzione definita
(1.108)
(1.177)
- a benefici definiti
-
-
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
-
-
i) altri benefici a favore dei dipendenti
(4.513)
(2.451)
2) Altro personale in attività
(36)
(34)
3) Amministratori e sindaci
(1.436)
(1.333)
4) Personale collocato a riposo
-
-
Totale
(27.977)
(32.102)
Nella voce i) altri benefici a favore dei dipendenti sono ricompresi gli oneri previsti nell’Accordo di risolu-
zione consensuale di lavoro subordinato con Direttore Generale dott. Fabio Candeli, come già illustrato
nei Fatti di rilievo all’interno della Relazione sulla Gestione, cui si rimanda.
12.2 Numero medio dei dipendenti per categoria
Numero me-
Numero me-
dio
dio
2025
2024
Personale dipendente
a) dirigenti
42
49
b) quadri direttivi
101
103
c) restante personale dipendente
54
51
Altro personale
-
-
Totale
197
203
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
150
12.5 Altre spese amministrative: composizione
2025
2024
Spese per servizi professionali, legali e consulenze
(4.091)
(2.280)
Premi assicurativi
(148)
(138)
Pubblicità
(338)
(392)
Postali, telegrafiche e telefoniche
(482)
(515)
Stampati e cancelleria
(14)
(21)
Manutenzioni e riparazioni
(688)
(600)
Servizi di elaborazione e trasmissione dati
(11.201)
(11.565)
Energia elettrica, riscaldamento e spese condominiali
(334)
(326)
Oneri per servizi vari prestati da terzi
(1.011)
(856)
Pulizia e igiene
(331)
(339)
Trasporti e viaggi
(125)
(170)
Vigilanza e trasporto valori
(33)
(34)
Contributi Associativi
(185)
(171)
Compensi per certificazioni
(253)
(252)
Abbonamenti a giornali, riviste e pubblicazioni
(72)
(18)
Fitti passivi
(940)
(949)
Spese di rappresentanza
(156)
(238)
Imposte indirette e tasse
(5.183)
(5.874)
Oneri riguardanti il sistema bancario
(69)
(344)
Varie e residuali
(1.016)
(1.079)
Totale
(26.670)
(26.161)
L’aggregato degli oneri riguardanti il sistema bancario contiene nel 2025 esclusivamente il contributo
ordinario al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi l’ammontare versato nel mese di dicembre 2025
pari a 69 migliaia di euro. Nell’esercizio 2025 non è stato richiesto alcun contributo al Fondo Nazionale di
Risoluzione.
Sezione 13 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 200
13.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie
rilasciate: composizione
La voce ricomprende un ammontare di 9 migliaia di euro relativo a riprese di valore relative a garanzie
finanziarie rilasciate. Al 31 dicembre 2024 la voce si attestava a 10 migliaia di euro di riprese di valore.
13.3 Accantonamenti netti agli altri fondi per rischi e oneri: composizione
Nell’esercizio 2025 sono stati rilevati accantonamenti di cui alla voce “Fondo rischi e Oneri – altri” per un
ammontare complessivo di 19 migliaia di euro. Nell’esercizio precedente invece era stato rilevato un
rilascio pari a 112 migliaia di euro.
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BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
151
Sezione 14 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 210
14.1. Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione
Rettifiche di valore
Risultato netto
Ammortamento
per deteriora-
Riprese di valore
Attività/Componente reddituali
mento
c)
(a)
(b)
(c)
(a + b -
A. Attività materiali
1. Ad uso funzionale
(1.462)
-
-
(1.462)
- Di proprietà
(363)
-
-
(363)
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing
(1.099)
-
-
(1.099)
2. Detenute a scopo di investimento
-
-
-
-
- Di proprietà
-
-
-
-
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing
-
-
-
-
3. Rimanenze
X
-
-
-
Totale
(1.462)
-
-
(1.462)
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono stati determinati in relazione sia al grado di utilizzo
dei beni che alla loro presunta vita utile, applicando per il calcolo le sotto elencate aliquote:
• immobili 2,5%
• mobili e macchine d'ufficio 12%
• arredamento 15%
• macchinari, apparecchi ed attrezzatura varia 15%
• autoveicoli e mezzi di trasporto interni 20%
• banconi blindati e casseforti 20%
• macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche 20%
• sistemi informatici 20%
• autovetture 25%
• impianti d'allarme 30%
La sottovoce “Diritti d’uso acquisiti con il leasing” accoglie gli ammortamenti in quote costanti calcolate
sulla durata del contratto, dei Diritti d’uso iscritti ai sensi del principio contabile IFRS 16.
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BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
152
Sezione 15 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 220
15.1 Rettifiche di valore nette di attività immateriali: composizione
Rettifiche di valore
Ammortamento
per deteriora-
Riprese di valore
Risultato netto
Attività/Componente reddituale
mento
c)
(a)
(b)
(c)
(a + b -
A. Attività immateriali
di cui: software
(1.907)
-
-
(1.907)
A.1 Di proprietà
(1.907)
-
-
(1.907)
- Generate internamente dall'azienda
-
-
-
-
- Altre
(1.907)
-
-
(1.907)
A.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing
-
-
-
-
B. Attività possedute per la vendita
-
-
-
-
Totale
(1.907)
-
-
(1.907)
Nella voce sono presenti gli ammortamenti legati ai software ad utilizzo pluriennale.
Sezione 16 - Altri oneri e proventi di gestione - Voce 230
16.1 Altri oneri di gestione: composizione
2025
2024
Altri oneri di gestione
Altri Oneri
(3.157)
(3.137)
Totale oneri di gestione
(3.157)
(3.137)
Si tratta principalmente di oneri inerenti l'attività di Banca Profilo e delle sue controllate non classificabili
in altre specifiche voci del conto economico.
16.2 Altri proventi di gestione: composizione
2025
2024
Altri proventi di gestione
Recuperi spese varie da clientela
101
55
Recuperi imposte indirette
4.421
5.201
Recuperi spese su servizi a società del Gruppo
51
60
Rimborsi da cause legali
-
-
Altri proventi
2.771
1.985
Totale proventi di gestione
7.344
7.301
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BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
153
Sezione 19 – Rettifiche di valore dell’Avviamento - Voce 270
In base al “test di impairment” svolto sull’avviamento iscritto nella voce 100 “Attività Immateriali” dello
Stato Patrimoniale Attivo, come riportato nel commento alla sezione 10 della Parte B – Informazioni sullo
Stato Patrimoniale, è stato necessario effettuare una rettifica di valore per 687 migliaia di euro sull’Avvia-
mento relativo al ramo di "lending and custody" e gestioni patrimoniali individuali. Si rimanda a tale Se-
zione di nota integrativa per ulteriori dettagli.
Sezione 21 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 300
21.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione
Componenti reddituali/Settori
Totale
Totale
2025
2024
1. Imposte correnti (-)
(4.287)
(3.557)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-)
55
132
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+)
-
-
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla Legge n.
-
-
214/2011 (+)
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-)
8.257
(517)
5. Variazione delle imposte differite (+/-)
103
(47)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3bis+/-4+/-
5)
4.128
(3.989)
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BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
154
21.2 Riconciliazione fra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo in bilancio
Componenti reddituali/Valori
2025
Imposte correnti:
(4.287)
IRES
(1.904)
- di cui in diminuzione imposte anticipate per compensazione con perdite fiscali pregresse
-
IRAP
(385)
Imposta sostitutiva
(1.998)
Variazione delle imposte anticipate:
8.257
IRES aumenti
7.129
IRES diminuzioni
(142)
IRAP aumenti
1.270
IRAP diminuzioni
-
Variazione delle imposte differite:
103
IRES aumenti
-
IRES diminuzioni
86
IRAP aumenti
-
IRAP diminuzioni
17
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
55
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
-
Imposte di competenza dell'esercizio
4.128
IRAP (Importi in migliaia di euro)
2025
Utile lordo d'esercizio
5.875
Aliquota teorica
5,57%
Onere fiscale teorico
327
Costi/Ricavi non rilevanti Irap
65.507
Variazioni in aumento
7.852
Variazioni in diminuzione
(72.323)
Totale Variazioni
1.036
Onere fiscale su Variazioni
58
Imponibile fiscale imposte correnti
6.911
Onere fiscale imposte correnti
385
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili
(1.270)
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili
(17)
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio
(902)
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio %
-15,36%
-
-
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BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
155
IRES (Importi in migliaia di euro)
2025
Utile lordo d'esercizio
5.875
Aliquota teorica
27,50%
Onere fiscale teorico
1.616
Variazioni in aumento
2.349
Variazioni in diminuzione
(1.300)
Totale Variazioni
1.049
Onere fiscale su Variazioni
288
Imponibile fiscale imposte correnti
6.924
Onere fiscale imposte correnti
1.904
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili
(7.129)
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili
142
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili
-
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili
(86)
Onere fiscale effettivo - imposte dell'esercizio
(5.169)
Onere fiscale effettivo - imposte dell'esercizio %
-87,96%
Sezione 23 - Utile ( Perdita ) d'esercizio di pertinenza di terzi - Voce 340
23.1 Dettaglio della voce 340 “utile (perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi”
Il Gruppo non detiene partecipazioni con interessenze di terzi.
Sezione 25 - Utile per azione
25.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito
Il numero medio delle azioni di Banca Profilo in circolazione nel 2025 è stato 660.583.719 determinato su
base mensile e prendendo in considerazione le azioni emesse al netto delle azioni proprie in portafoglio.
L’utile base per azione del 2025 è pari a 0,015 euro. Il numero medio delle azioni ordinarie a capitale
diluito è stato 660.583.719. L’utile diluito per azione del 2025 corrisponde quindi all’utile base.
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Voci
12 2025
12 2024
10. Utile (Perdita) d'esercizio
10.003
9.286
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
3.105
(1.624)
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
3.620
(1.764)
a) variazioni di fair value
3.415
(1.781)
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
205
17
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del
proprio merito creditizio)
a) variazioni di fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
a) variazioni di fair value (strumento coperto)
b) variazioni di fair value (strumento di copertura)
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benefici definiti
5
24
80. Attività non correnti in via di dismissione
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
100. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi
110. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
(520)
116
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
1.347
(2.274)
120. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
130. Differenze di cambio:
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
140. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
di cui: risultato delle posizioni nette
150. Strumenti di copertura (elementi non designati)
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
160. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla red-
1.849
(3.398)
ditività complessiva
a) variazioni di valore
539
(3.008)
b) rigiro a conto economico
1.310
(390)
156
PARTE D – Redditività Consolidata Complessiva
Prospetto analitico
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BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
157
- rettifiche per rischio di credito
56
96
- utili/perdite da realizzo
1.254
(486)
c) altre variazioni
170. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
180. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
- rettifiche per rischio di credito
- utili/perdite da realizzo
190. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
200. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
210. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
-
502
1.124
220. Totale altre componenti reddituali
4.452
-3.898
230. Redditività complessiva (Voce 10+190)
14.455
5.388
240. Redditività consolidato complessiva di pertinenza di terzi
250. Redditività consolidato complessiva di pertinenza della capogruppo
14.455
5.388
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158
Parte E - Informazioni sui Rischi e sulle relative
Politiche di Copertura
Sezione 1 – Rischi del consolidato contabile
1.1 - RISCHIO DI CREDITO
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Relativamente alle informazioni di natura qualitativa si rimanda a quanto riportato successivamente alla
Sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale della presente Parte E.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
A. Qualità del credito
A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distri-
buzione economica
A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di
bilancio)
Esposizioni
Esposizioni
Altre espo-
Portafogli/qualità
Totale
Sofferenze
Inadempienze
probabili
scadute
non dete-
scadute
sizioni non
deteriorate
riorate
deteriorate
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
6.259
10.696
637
2.924
1.182.970
1.203.486
2. Attività finanziarie valutate al fair value con im-
-
-
-
214.622
-
214.622
patto sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie designate al fair value
-
-
-
-
-
-
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valu-
-
-
-
-
-
-
tate al fair value
5. Attività finanziarie in corso di dismissione
-
-
-
-
-
-
Totale
31/12/2025
6.259
10.696
637
2.924
1.397.592
1.418.108
Totale
31/12/2024
8.575
6.110
4.001
5.191
1.742.665
1.766.542
A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)
Deteriorate
Non deteriorate
Portafogli/qualità
Esposizione
Rettifiche di
Esposizione
Write-off* par-
Esposizione
Rettifiche di
Esposizione
Totale (esposi-
zione netta)
netta
plessive
lorda
valore com-
plessive
netta
ziali comples-
sivi
lorda
valore com-
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
29.231
(11.639)
17.592
912
1.186.663
(769)
1.185.894
1.203.486
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
-
-
-
-
214.711
(89)
214.622
214.622
3. Attività finanziarie designate al fair value
-
-
-
-
X
-
X
-
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
-
-
-
-
X
-
X
-
5. Attività finanziarie in corso di dismissione
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
31/12/2025
29.231
(11.639)
17.592
912
1.401.374
(858)
1.400.516
1.418.108
Totale
31/12/2024
27.487
(8.801)
18.686
-
1.749.327
(1.471)
1.747.856
1.766.542
*Valore da esporre a fini informativi
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BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
160
Attività di evidente scarsa qualità creditizia
Altre attività
Portafogli/qualità
Minusvalenze cumulate
Esposizione netta
Esposizione netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
-
0
209.458
2. Derivati di copertura
-
-
13.713
Totale
31/12/2025
-
0
223.171
Totale
31/12/2024
-
17
426.055
B. Informativa sulle entità strutturate (diverse dalle società per la cartolarizzazione)
Banca Profilo e le sue controllate non hanno posto in essere operazioni su entità strutturate.
Sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale
1.1 - RISCHIO DI CREDITO
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
1. Aspetti generali
All’interno del Gruppo, soltanto Banca Profilo svolge attività creditizia tradizionale, nel rispetto delle Indi-
cazioni di Politica Creditizia deliberate dal Consiglio d’Amministrazione della Capogruppo. Poiché il core
business della Banca è l’attività di Private Banking, la politica creditizia predilige i finanziamenti nei con-
fronti di clientela private, sotto forma di affidamenti “Lombard” ovvero affidamenti assistiti da pegno su
strumenti finanziari o gestioni patrimoniali detenuti dalla clientela presso Banca Profilo oppure da garan-
zia ipotecaria.
Già a partire dal 2024, l’attività di erogazione di finanziamenti a imprese garantiti dal Fondo di Garanzia-
MCC o da SACE è stata significativamente ridotta.
In conformità alle vigenti regole in materia, l’Informativa da parte degli enti al pubblico (Terzo Pilastro)
prevista dal Regolamento (UE) n. 575/2013 (“CRR”), redatta dalla del Gruppo bancario Banca Profilo,
Arepo BP S.p.A., è resa pubblica, nei termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo nell’area Investor
Relations, nella sezione Pillar III Informativa al Pubblico.
I rischi di consegna e di controparte sono strumentali allo svolgimento dell’operatività tipica dell’Area
Finanza di Banca Profilo. Il Gruppo opera in maniera tale da minimizzare tali componenti di rischio di
credito: a) per il rischio di consegna, utilizzando meccanismi di garanzia del tipo DVP (delivery versus
payment) per il regolamento delle operazioni; b) per il rischio di controparte, ricorrendo a collateral
agreement con marginazione giornaliera nei confronti di tutte le controparti finanziarie con le quali opera
in derivati over the counter o repo e al clearing presso una cassa centrale dei derivati over the counter
in scope.
Rischio geopolitico
Si fornisce di seguito un aggiornamento sull’esposizione agli impatti potenziali diretti e indiretti eventual-
mente derivanti dalle crisi attualmente in atto in Ucraina e in Medio-Oriente.
L’esposizione diretta del Gruppo verso controparti russe o ucraine o mediorientali è nulla, in quanto l’Area
Finanza non ha controparti residenti in tali giurisdizioni né investimenti in obbligazioni o azioni di emittenti
residenti in quei Paesi e, con riferimento all’attività creditizia, non ci sono finanziamenti erogati a clienti
russi, ucraini o mediorientali o a imprese che operino direttamente con quei mercati.
Per quanto riguarda i possibili effetti indiretti, si rileva innanzitutto l’andamento generale dei mercati fi-
nanziari, che potrebbe subire effetti molto negativi se le situazioni di crisi in atto dovesse perdurare a
lungo o aggravarsi, con allargamento dei conflitti. Tale andamento potrebbe influenzare negativamente
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
161
la performance di alcuni desk di trading, in particolar modo di quelli azionari caratterizzati da strategie
direzionali.
I rischi di cui sopra sono costantemente monitorati e gestiti. Nel complesso, si segnala che la performance
complessiva del portafoglio finanziario di Banca Profilo non ha risentito negativamente della situazione.
Con riferimento all’attività creditizia, il perdurare della situazione di conflitto e del regime sanzionatorio
potrebbe avere effetti pesanti sul sistema produttivo italiano, legato al costo dell’energia e di alcune
materie prime (se non addirittura all’interruzione di alcune forniture). Tale situazione potrebbe avere con-
seguenze negative sulla capacità di alcune aziende di ripagare i finanziamenti erogati da Banca Profilo.
Al riguardo, comunque, si fa presente che i finanziamenti a imprese operative erogati dalla Banca sono
sostanzialmente tutti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC e ciò contribuisce a contenere l’esposizione
complessiva della Banca in tale scenario.
Un andamento fortemente negativo dei mercati potrebbe inoltre erodere il valore delle garanzie mobi-
liari che i clienti private hanno depositato in pegno presso la Banca a garanzia dei prestiti lombard. Dalle
verifiche sulla congruità dei pegni, allo stato, nessuno dei finanziamenti lombard presenta garanzie nelle
quali i margini siano stati erosi oltre i limiti che conducono ad attivare processi di escalation interni.
2. Politiche di gestione del rischio di credito
2.1. Aspetti organizzativi
Conformemente a quanto previsto dalle Linee Guida emanate dalla Capogruppo e dal Risk Appetite
Framework di Gruppo (RAF), per lo svolgimento di attività comportanti l’assunzione di rischi di credito la
banca del Gruppo si è dotata di un apposito Regolamento Crediti, in cui sono formalizzati i processi e i
criteri da applicare nell’erogazione di finanziamenti o nella concessione di una linea di credito: tale do-
cumento viene approvato dal Consiglio d’Amministrazione e periodicamente rivisto.
Il Regolamento Crediti si ispira alle seguenti linee guida:
• separatezza dei compiti e delle responsabilità tra le funzioni che gestiscono la relazione e istrui-
scono le pratiche di affidamento, quelle che concedono e amministrano gli affidamenti e quelle
che effettuano la misurazione e il monitoraggio dei rischi;
• attribuzione dell’attività di concessione ad organi collegiali (Comitato Crediti o Consiglio d’Ammi-
nistrazione), con competenza differenziata in funzione del tipo di linea richiesta, dell’importo,
dell’esistenza o meno di garanzie reali in base a limiti di autonomia ben definiti; l’autonomia deci-
sionale in capo a singoli soggetti (Amministratore Delegato o altra funzione equivalente) può es-
sere prevista per operazioni di importo ridotto.
Il Regolamento Crediti prevede inoltre:
• le tipologie di garanzie reali ritenute ammissibili e i criteri per la determinazione dello scarto appli-
cato a ciascuna di esse; lo scarto è determinato secondo criteri di prudenza, che tengono conto
del grado di liquidità della garanzia e della possibile variabilità del suo valore in funzione dell’an-
damento dei fattori di mercato;
• la tecnica di misurazione del rischio di controparte secondo una metodologia di “mark to market
+ add on”;
• la frequenza del monitoraggio del rispetto delle linee o degli affidamenti concessi, del merito cre-
ditizio del cliente o della controparte, della congruità del valore delle garanzie.
2.2. Sistemi di gestione, misurazione e controllo
La funzione di controllo crediti di Banca Profilo verifica con periodicità almeno mensile l’ammontare dei
finanziamenti erogati e degli utilizzi, la congruità di garanzie o collateral ricevuti, il rispetto delle linee di
credito per l’operatività in derivati e predispone la relativa reportistica in occasione delle riunioni del
Comitati Crediti e del Consiglio d’Amministrazione. La stessa funzione procede periodicamente alla revi-
sione del merito creditizio dei clienti e delle controparti.
La funzione Risk Management di Banca Profilo verifica il corretto svolgimento del monitoraggio anda-
mentale sulle singole esposizioni, in particolare di quelle deteriorate, e la coerenza delle classificazioni, la
congruità degli accantonamenti e l’adeguatezza del processo di recupero.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
162
Conformemente a quanto previsto dalla normativa di vigilanza, il rischio di controparte viene misurato
internamente in termini di mark to market + add on. Al mark to market dei derivati in essere, che rappre-
senta l’esposizione corrente nei confronti di una determinata controparte, viene sommato un importo
(add on) per tenere conto dell’esposizione potenziale futura connessa ai singoli contratti. L’add on è
differenziato per ogni contratto derivato, a seconda della durata residua e della tipologia dello stesso,
secondo una tabella elaborata internamente.
2.3. Metodi e misurazione delle perdite attese
Per la misurazione del deterioramento del credito delle attività detenute in portafoglio (impairment of
financial asset), è stato adottato il modello expected loss, che prevede due tipologie di calcolo: 12 mesi
expected credit losses per i crediti classificati come stage 1 e lifetime expected credit losses per quelli
classificati in stage 2 o 3.
I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella
quantificazione dell’impairment si tiene conto anche delle garanzie in essere. Più nello specifico, la policy
sui criteri di classificazione e valutazione delle attività aziendali stabilisce le percentuali minime di svaluta-
zione delle diverse classi di crediti deteriorati, riportate di seguito, e che possono essere ridotte solo in pre-
senza di evidenze oggettive: le percentuali effettive di svalutazione sono deliberate dal Comitato Crediti.
In particolare, le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:
• giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
• presenza di garanzie reali ricevute o di garanzie statali;
• percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.
Sulla base dei tre indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione coerente.
I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rien-
trano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva.
Il modello di valutazione per il Fondo generico deve essere stabilito sulla base della seguente formula:
ECL = EAD x PD x LGD
dove:
• ECL = Expected Credit Loss
• EAD = Exposure at Default
• PD = Probability of Default
• LGD = Loss given Default
Le svalutazioni collettive di titoli e crediti devono quindi essere calcolate secondo i seguenti principi:
• ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significati-
vamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1), bisognerà misurare la
perdita attesa per tale strumento finanziario come l’ammontare delle perdite attese nei successivi
12 mesi;
• ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativa-
mente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2), bisognerà misurare la per-
dita attesa per tale strumento finanziario come l’ammontare delle perdite attese nella vita residua
dello strumento (lifetime);
Ai fini dello staging delle attività finanziarie ogni attività in sede di origination viene classificata in “stage
1” e successivamente:
• relativamente all’area titoli, è considerata un’evidenza di un significativo aumento del rischio di
credito e, quindi il passaggio in “stage 2” del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo
allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative
grade;
• relativamente all’area crediti, verrà considerata evidenza di un significativo aumento del rischio di
credito alternativamente un incremento superiore a determinate soglie della probabilità di default
a un anno attribuita alla posizione, oppure la persistenza di scaduto per 30 giorni, o infine la con-
cessione di misure di forbearance alla controparte. Tuttavia, in considerazione della peculiarità del
portafoglio anche ai fini di una corretta rilevanza statistica, si ritiene che il rischio di credito di un’at-
tività non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio
di credito della stessa è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti.
Alla luce di quanto sopra, pertanto, al fine di riflettere nelle stime di bilancio l’effettiva rischiosità
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BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
163
del portafoglio creditizio della Banca, caratterizzato in prevalenza da esposizioni lombard o assi-
stite da garanzia statale SACE/MCC, in determinate circostanze la Banca ricorre a “post model
adjustment” nella determinazione della staging allocation. In particolare, per talune posizioni cre-
ditizie, caratterizzate da elementi qualitativi non pienamente valorizzati dal modello consortile IFRS
9, a seguito di analisi analitiche effettuate dalla Funzione Crediti, il Comitato Crediti approva spe-
cifici aggiustamenti post modello, al fine di riflettere le reali condizioni «forward-looking» delle espo-
sizioni creditizie e di misurare le perdite attese per il rischio di credito mediante previsioni ragionevoli
e sostenibili.
Per quanto riguarda i criteri di determinazione delle PD e delle LGD da applicare per controparte e stru-
mento alle posizioni, gli approcci sono diversificati tra titoli e crediti.
Con riferimento ai titoli, le PD specifiche di ciascun emittente sono estratte da spread creditizi quotati
(CDS e bond quotati) o, in mancanza di dati di mercato significativi per un emittente, tramite metodolo-
gia proxy. Gli spread di mercato sono depurati dalla componente di premio al rischio per arrivare alla
stima delle PD reali secondo un approccio “real world”. Le LGD sono associate alle rispettive emissioni,
prevedendo una differenziazione in base al livello di subordinazione (emissioni senior e subordinate) e al
paese di appartenenza dell’emittente (rispettivamente 60% e 80% per un emittente di un paese svilup-
pato, 75% e 100% per un emittente di un paese emergente); per le emissioni covered, la LGD varia (da
20% a 60%) in funzione del rating attribuito al titolo in questione.
Con riferimento ai crediti le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione
Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di
diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di acca-
dimenti degli scenari. Per i crediti lombard, le LGD ottenute sulla base dei modelli consortili sono rettificate
al 5% in presenza di un valore della garanzia (al netto degli scarti prudenziali stabiliti internamente) ca-
piente rispetto al valore del finanziamento erogato, coerentemente con i limitati eventi di perdita regi-
strati negli esercizi precedenti nei casi di default. Per i crediti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC, sulla
quota parte garantita è stata applicata la PD associata ai titoli governativi italiani sul valore della garan-
zia statale; per la quota non garantita sono state applicate le PD e LGD implementate nel modello con-
sortile.
Relativamente alle serie storiche dei tassi di default la capogruppo ha provveduto ad effettuare, a valere
sui dati al 31 dicembre 2025, l’aggiornamento dei dati prendendo in considerazione le variazioni di status
registrate nell’esercizio 2025 sulle proprie posizioni creditizie al fine di avere una più puntuale calibrazione
delle serie storiche rilevate nel modello di valutazione a livello consortile. Inoltre, si è provveduto all’ag-
giornamento delle principali grandezze macroeconomiche per la determinazione della componente
prospettica (“forward looking”).
Nello specifico, a livello consortile sono stati selezionati tre scenari macroeconomici: uno scenario base
(“Baseline”), uno scenario positivo ed uno scenario avverso. Allo scenario base viene applicato un peso
pari al 90%, mentre per gli scenari Up e Down si applica un peso del 5%.
Lo scenario base è lo scenario centrale di riferimento ed è quindi ritenuto la realizzazione più probabile.
Gli Scenari “Down” e “Up” rappresentano delle realizzazioni alternative, rispettivamente peggiore e mi-
gliore rispetto allo “Scenario Base”:
• Secondo lo “Scenario Base”, l’economia italiana, dopo la significativa volatilità degli esercizi pas-
sati, è attesa crescere lievemente e stabilmente nei prossimi anni, in particolare dello 0,7% nel 2026,
dello 0,5% nel 2027 e dello 0,5% nel 2028. Per quanto concerne il tasso di disoccupazione, è atteso
stabile intorno al 6,2% nel corso del 2026, per poi scendere debolmente nei due anni successivi fino
al 5,9% di fine 2028. I tassi di interesse sono attesi stabili nel corso del 2026 e parte del 2027, per poi
riprendere un percorso di lieve incremento costante fino a 2,5% a fine 2028.
• Lo “Scenario Down” delinea un contesto di recessione per l’economia italiana dopo l’esercizio
2025: è prevista infatti una contrazione stimata del PIL pari all’1,1% nel 2026 e al 2,8% nel 2027, con
una ripresa solo nel 2028. Conseguentemente, è attesa una crescita del tasso di disoccupazione
nei prossimi due anni, attestandosi al 7,4% a fine 2027, per poi ritracciare lievemente nel 2028. Per
quanto concerne i tassi di interesse, si attende in incremento costante, senza repentini aumenti,
nell’orizzonte triennale stimato, per attestarsi al 2,8% a fine 2028. In tale contesto, anche lo spread
BTP/BUND 10Y è stimato in peggioramento, fino a superare i 200 punti base nel corso del 2027.
• Lo “Scenario Up” delinea un contesto di forte espansione economica per gli esercizi 2026-2027,
con un rallentamento solo nel 2028: il PIL è previsto infatti crescere del 2,5% nel 2025, del 4,2% nel
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
164
2027 e dello 0,65% nel 2028. Il tasso di disoccupazione è atteso in graduale discesa, dal 6,2% dell’ul-
timo trimestre 2025 fino a raggiungere il 4,3% alla fine del 2028. Per quanto concerne i tassi di inte-
resse, l’aspettativa è un calo nel 2026 per poi riprendersi e tornare intorno al 2,0% nell’ultimo pe-
riodo dell’orizzonte temporale di piano.
2.4. Tecniche di mitigazione del rischio di credito
Per contenere il rischio di controparte e in conformità con quanto previsto dalla c.d. Normativa EMIR,
Banca Profilo ha concluso accordi di collateralizzazione con tutti gli intermediari finanziari con i quali
opera sul mercato in derivati o in SFT. Tali accordi prevedono la quantificazione giornaliera dell’esposi-
zione reciproca tra due controparti su derivati o SFT e il contestuale versamento di collaterale (cash) a
garanzia dell’esposizione netta, qualora la stessa superi un importo prefissato contrattualmente.
I finanziamenti erogati, invece, sono generalmente coperti da garanzie reali e personali. Per quanto ri-
guarda le tipologie di garanzie, si tratta di:
• pegni su valori mobiliari depositati presso la Banca da clienti gestiti o amministrati;
• ipoteche su immobili, a fronte di una ridotta quota di mutui erogati (per lo più a dipendenti);
• Fondo di Garanzia-MCC o SACE sui finanziamenti erogati a imprese secondo il c.d. Decreto Liqui-
dità;
• fidejussioni;
• altre garanzie (cessione del credito, ecc.).
Per quanto riguarda il rischio di concentrazione, esso deriva da esposizioni verso controparti, gruppi di
controparti connesse e controparti del medesimo settore economico o che esercitano la stessa attività
o appartenenti alla medesima area geografica. Poiché il rischio di concentrazione deriva da una parti-
colare composizione della propria esposizione creditizia, ne consegue che qualsiasi unità operativa che
origini un rischio di credito (incluso il rischio di controparte) può potenzialmente generare tale tipologia
di rischio.
Al riguardo, si osserva che l’attività creditizia tradizionale all’interno di Banca Profilo, essendo strumentale
all’attività di Private Banking, è rappresentata prevalentemente da finanziamenti lombard nei confronti
di clientela private: tale attività, quindi, per le sue caratteristiche, non presenta profili tali da richiedere la
predisposizione di procedure specifiche per gestire il rischio di concentrazione.
I finanziamenti a imprese erogati in esecuzione del c.d. Decreto Liquidità, invece, presentano tipica-
mente una size media più elevata (circa 1 milione di euro): tuttavia, la garanzia fornita dal Fondo di
Garanzia fa sì che la porzione di credito non garantita (10% o 20%) sia minimizzata.
Il rischio di controparte generato dall’Area Finanza della Banca, invece, oltre ad essere naturalmente
concentrato per settore economico (titoli bancari), può potenzialmente portare all’insorgere di esposi-
zioni rilevanti nei confronti di singole controparti o gruppi di controparti, soprattutto in relazione all’attività
in derivati OTC svolta da Banca Profilo. Peraltro, le esposizioni relative all’operatività in derivati, tipica-
mente nei confronti di controparti bancarie o finanziarie, possono facilmente andarsi a sommare ad al-
cune delle esposizioni di pertinenza del portafoglio titoli (in particolare, alle obbligazioni bancarie dete-
nute nel portafoglio di proprietà).
Per quanto concerne il rischio di concentrazione del portafoglio titoli, il Regolamento Area Finanza pre-
vede limiti massimi di esposizione nei confronti di singoli emittenti/gruppi, differenziati in funzione del set-
tore economico di appartenenza e del rating, monitorati giornalmente dal Risk Management. I limiti di
concentrazione si applicano sul cumulo dei titoli emessi dallo stesso emittente/gruppo, indipendente-
mente dalla categoria contabile del portafoglio di proprietà interessato.
Gli strumenti di mitigazione del rischio di controparte, ampiamente utilizzati dalla Banca, svolgono un
importante ruolo di mitigazione anche nei confronti del rischio di concentrazione. Gli accordi di collate-
ralizzazione, infatti, prevedono soglie di tolleranza estremamente basse, raggiunte le quali scatta l’ob-
bligo di scambio del collateral: in tale maniera, le esposizioni creditizie nei confronti di tutte le principali
controparti di mercato sono costantemente mantenute entro limiti ridotti, con conseguente mitigazione
del rischio di concentrazione.
3. Esposizioni Creditizie deteriorate
Alla data del 31 dicembre 2025, con riferimento all’attività di finanziamento e ai crediti commerciali, in
Banca Profilo i crediti deteriorati ammontano a un importo lordo di 28,7 milioni di euro, svalutati del 36%
circa. Al 31 dicembre dell’esercizio precedente l’ammontare lordo dei crediti deteriorati era pari a 26,3
milioni di euro.
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BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
165
3.1. Strategie e politiche di gestione
Il Gruppo, in ottemperanza alla vigente normativa di Vigilanza, provvede alla corretta classificazione dei
crediti deteriorati.
I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi.
Nella quantificazione dell’impairment si tiene conto delle garanzie in essere
Crediti scaduti e/o sconfinanti in via continuativa da oltre 90 giorni
Un debitore viene classificato a default se la sua esposizione supera in via continuativa per oltre 90 giorni
entrambe le seguenti soglie di rilevanza:
• in termini assoluti: 100 euro per le esposizioni al dettaglio (di Persone Fisiche e/o di Piccole e Medie
Imprese) e 500 euro per le altre esposizioni;
• in termini relativi: 1% dell’importo complessivo di tutte le esposizioni del Cliente nei confronti della
Banca.
Lo stato di default permane per almeno 90 giorni (“cure period”) dal momento in cui il debitore regola-
rizza l’arretrato di pagamento e/o rientra dallo sconfinamento.
Le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:
• giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
• presenza di garanzie reali ricevute;
• percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.
Sulla base di questi indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione minima.
Le percentuali di svalutazione e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate
dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk management.
Inadempienze probabili (unlikely to pay)
La classificazione in tale categoria è legata al giudizio del Gruppo circa l’improbabilità che, senza il ri-
corso ad azioni quali l’escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o
interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione è indipendente dalla presenza o meno di even-
tuali importi scaduti e non pagati.
La classificazione ad Inadempienza probabile avviene con delibera del Comitato Crediti, su proposta
della Funzione Crediti.
Il processo di valutazione tiene conto delle garanzie ricevute e delle percentuali di copertura della posi-
zione da tali garanzie, applicando percentuali minime di svalutazione.
Le percentuali così calcolate e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate
dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk Management.
Sofferenze
Esposizioni nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche se non accertato giudizialmente o in
situazioni sostanzialmente equiparabili.
La delibera dello status di Sofferenza e la determinazione della svalutazione da applicare sono di com-
petenza del Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato Crediti, raccolto il parere della Funzione Risk Management, predispone l’informativa al Con-
siglio di Amministrazione con la proposta di attribuzione dello stato di insolvenza, le motivazioni e la per-
centuale di svalutazione da applicare, applicando valori minimi.
Il processo di valutazione dei crediti deteriorati deve avvenire almeno una volta all’anno in sede di reda-
zione della situazione annuale ed ogni qualvolta si rilevino anomalie sulle singole posizioni deteriorate.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
A. Qualità del credito
A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica
A.1.1 Consolidato prudenziale – Distribuzione delle attività finanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio)
Primo stadio
Secondo stadio
Terzo stadio
Impaired acquisite o originate
Portafogli/stadi di rischio
Da oltre 30
Da 1 giorno
Da oltre 30
Da 1 giorno
Da oltre 30
giorni fino a
90 giorni
a 30 giorni
giorni fino a
90 giorni
a 30 giorni
giorni fino a
90 giorni
1. Attività finanziarie valutate al costo am-
-
700
191
3.827
-
mortizzato
2. Attività finanziarie valutate al fair value
-
-
-
-
-
con impatto sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie in corso di dismissione
-
-
-
-
-
Totale
31/12/2025
-
700
191
3.827
-
Totale
31/12/2024
608
3.365
85
4
6.230
-
A.1.2 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore comples-
sive e degli accantonamenti complessivi
Rettifiche di valore complessive
Causali/ stadi di rischio
Attività rientranti nel primo stadio
Attività rientranti nel secondo stadio
Attività finan-
Attività finan-
Crediti verso
Attività finan-
ziarie valu-
Crediti verso
Attività finan-
ziarie valu-
banche e
ziarie valu-
tate al fair
value con
ziarie in corso
Attività finan-
tazioni indivi-
di cui: svalu-
tazioni collet-
di cui: svalu-
banche e
ziarie valu-
tate al fair
value con
ziarie in corso
Attività finan-
tazioni indivi-
di cui: svalu-
tazioni collet-
di cui: svalu-
Banche Cen-
tate al costo
impatto sulla
di dismissione
duali
tive
Banche Cen-
tate al costo
impatto sulla
di dismissione
duali
tive
trali a vista
ammortizzato
redditività
trali a vista
ammortizzato
redditività
complessiva
complessiva
Rettifiche complessive iniziali
69
822
119
-
-
1.010
-
482
48
-
-
530
Variazioni in aumento da attività fi-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
nanziarie acquisite o originate
Cancellazioni diverse dai write-off
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Rett/riprese di valore nette per ri-
(37)
(546)
(78)
-
-
(661)
-
11
-
-
-
11
schio di credito (+/-)
Modifiche contrattuali senza can-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
cellazioni
Cambiamenti della metodologia di
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
stima
Write-off non rilevati direttamente a
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
conto economico
Altre variazioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Rettifiche complessive finali
32
276
41
-
-
3
49
-
49
3
48
-
-
541
Recuperi da incasso su attività fi-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
nanziarie oggetto di write-off
Write-off rilevati direttamente a
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
conto economico
A.1.2 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore comples-
sive e degli accantonamenti complessivi
Causali/ stadi di
Rettifiche di valore complessive
Accantonamenti complessivi su impegni a ero-
rischio
Attività rientranti nel terzo stadio
Attività fin. impaired acquisite o originate
gare fondi e garanzie finanziarie rilasciate
Impegni a
Crediti
Attività finan-
Attività finan-
erogare
Tot.
verso
Attività finanzia-
ziarie valutate
Attività finan-
di cui: svalu-
di cui: svalu-
Attività finanzia-
ziarie valutate
di cui: sva-
di cui: svalu-
fondi e ga-
banche e
rie valutate al
al fair value
ziarie in corso
tazioni indivi-
tazioni collet-
rie valutate al
al fair value
Attività finanziarie in
lutazioni in-
tazioni collet-
Primo
Secondo
Terzo
ranzie fin. ri-
Banche
costo ammortiz-
con impatto
di dismissione
duali
tive
costo ammortiz-
con impatto
corso di dismissione
dividuali
tive
stadio
stadio
stadio
lasciate im-
Centrali a
zato
sulla redditività
zato
sulla redditività
paired ac-
vista
complessiva
complessiva
quisiti/e o
originati/
Rettifiche com-
-
8.801
-
-
8.801
-
-
-
-
-
-
17
-
-
-
10.358
plessive iniziali
Variazioni in au-
mento da attività
finanziarie ac-
-
-
-
-
-
-
X
X
X
X
X
-
-
-
-
-
quisite o origi-
nate
Cancellazioni di-
verse dai write-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
off
Rett/riprese di
valore nette per
-
2.838
-
-
2.838
-
-
-
-
-
-
(1
4)
6
-
-
2.1
80
rischio di credito
(+/-)
Modifiche con-
trattuali senza
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
cancellazioni
Cambiamenti
della metodolo-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
gia di stima
Write-off non rile-
vati direttamente
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
a conto econo-
mico
Altre variazioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Rettifiche com-
-
11.639
-
-
11.639
-
-
-
-
-
-
3
6
-
-
12.538
plessive finali
Recuperi da in-
casso su attività
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
finanziarie og-
getto di write-off
Write-off rilevati
direttamente a
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
conto econo-
mico
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
169
A.1.3 Consolidato prudenziale - Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rila-
sciate: trasferimenti tra diversi stadi di rischio di credito (valori lordi e nominali)
Valori lordi/valore nominale
Trasferimenti tra primo
Trasferimenti tra se-
Trasferimenti tra primo
stadio e secondo sta-
condo stadio e terzo
stadio e terzo stadio
Portafogli/stadi di rischio
Da se-
dio
Da primo
condo sta-
condo sta-
Da se-
Da terzo
stadio a
Da primo
stadio a
Da terzo
stadio a
a secondo
dio a
dio a terzo
secondo
terzo sta-
primo sta-
stadio
primo sta-
stadio
stadio
dio
dio
dio
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
53.165
379
5.493
-
3.869
-
2. Attività finanziarie valutate al fair value con im-
860
-
-
-
-
-
patto sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie in corso di dismissione
-
-
-
-
-
-
4. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rila-
5.236
-
-
-
6
50
sciate
Totale 31/12/2025
59.261
379
5.493
-
3.875
50
Totale 31/12/2024
18.530
1.132
6.900
-
3.840
64
L’importo di 3,9 milioni di euro relativo ai trasferimenti da primo stadio a terzo stadio accoglie posizioni
creditizie che nel corso dei precedenti trimestri erano rappresentate nella colonna dei trasferimenti tra
primo e secondo stadio.
A.1.4 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti
Esposizione lorda
Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi
Tipologie esposizioni/valori
Secondo
Impaired
Secondo
Impaired
Esposizione
Write-off
Primo stadio
stadio
Terzo stadio
acquisite o
Primo stadio
stadio
Terzo stadio
acquisite o
Netta
parziali
originate
originate
complessivi*
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 A vista
96.043
96.043
-
-
-
32
32
-
-
-
96.011
-
a) Deteriorate
-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
-
-
b) Non deteriorate
96.04
3
96.04
3
-
X
-
32
32
-
X
-
96.01
1
-
A.2 Altre
130.882
109.583
-
-
-
7
7
-
-
-
130.875
-
a) Sofferenze
-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
-
-
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
-
-
b) Inademp. probabili
-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
-
-
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
-
-
c) Esposizioni scadute deteriorate
-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
-
-
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
-
-
d) Esposizioni scadute non deteriorate
-
-
-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
-
-
-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
e) Altre esposizioni non deteriorate
130.882
109.583
-
X
-
7
7
-
X
-
130.875
-
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
-
-
-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
Totale (A)
226.925
205.626
-
-
-
39
39
-
-
-
226.886
-
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate
-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
-
-
b) Non deteriorate
5.438
-
-
X
-
-
-
-
X
-
5.438
-
Totale (B)
5.438
-
-
-
-
-
-
-
-
-
5.438
-
Totale (A+B)
232.363
205.626
-
-
-
39
39
-
-
-
232.324
-
A.1.5 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti
Esposizione lorda
Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi
Tipologie esposizioni/valori
Secondo sta-
Impaired ac-
Secondo sta-
Impaired ac-
Esposizione
Write-off par-
Primo stadio
dio
Terzo stadio
quisite o ori-
Primo stadio
dio
Terzo stadio
quisite o ori-
Netta
ziali com-
ginate
ginate
plessivi*
A. Esposizioni creditizie per cassa
a) Sofferenze
15.283
X
-
15.283
-
9.024
X
-
9.024
-
6.259
912
- di cui: esposizioni oggetto di con-
7.720
X
-
7.720
-
3.229
X
-
3.229
-
4.491
-
cessioni
b) Inadempienze probabili
12.930
X
-
12.930
-
2.234
X
-
2.234
-
10.696
-
- di cui: esposizioni oggetto di con-
3.971
X
-
3.971
-
719
X
-
719
-
3.252
-
cessioni
c) Esposizioni scadute deteriorate
1.01
8
X
-
1.01
8
-
381
X
-
381
-
637
-
- di cui: esposizioni oggetto di con-
-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
-
-
cessioni
d) Esposizioni scadute non deteriorate
2.99
7
1.88
0
1.11
7
X
-
73
1
72
X
-
2.924
-
- di cui: esposizioni oggetto di con-
-
-
-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
cessioni
e) Altre esposizioni non deteriorate
1.433.914
1.227.884
60.910
X
-
777
3
09
468
X
-
1.433.137
-
- di cui: esposizioni oggetto di con-
3.54
5
-
3.54
5
X
-
2
-
2
X
-
3.543
-
cessioni
Totale (A)
1.466.142
1.229.764
62.027
29.231
-
12.
489
31
0
54
0
11.639
-
1.453.653
912
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate
6
X
-
6
-
-
X
-
-
-
6
-
b) Non deteriorate
240.356
118.591
5.236
X
-
9
3
6
X
-
240.34
7
-
Totale (B)
240.362
118.591
5.236
6
-
9
3
6
-
-
240.353
-
Totale (A+B)
1.706.504
1.348.355
67.263
29.237
-
12.
498
313
54
6
11.639
-
1.6
94
.006
912
Nelle esposizioni “fuori bilancio” verso clientela sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni,
derivati, etc..) che comportano l’assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
172
A.1.7 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposi-
zioni deteriorate lorde
Causali/Categorie
Sofferenze
Inadempienze
probabili
dute deteriorate
Esposizioni sca-
A. Esposizione lorda iniziale
14.909
8.151
4.427
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
-
-
-
B. Variazioni in aumento
6.557
12.006
279
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate
91
4
8.267
235
B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate
-
-
-
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
5.622
3.587
-
B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni
-
-
-
B.5 altre variazioni in aumento
21
152
44
C. Variazioni in diminuzione
6.183
7.227
3.688
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate
-
-
46
C.2 write-off
-
-
-
C.3 incassi
132
1.605
38
C.4 realizzi per cessioni
6.043
-
-
C.5 perdite da cessione
-
-
-
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
-
5.622
3.587
C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni
-
-
-
C.8 altre variazioni in diminuzione
8
0
17
D. Esposizione lorda finale
15.283
12.930
1.018
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
-
-
-
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
Esposizioni og-
Esposizioni og-
Causali/Qualità
cessioni: dete-
getto di con-
getto di con-
cessioni: non
riorate
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale
8.911
9.335
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
-
-
B. Variazioni in aumento
8.305
3.545
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni
3.457
3.545
B.2 ingressi da esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni
-
X
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate
X
-
B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessione
-
-
B.5 altre variazioni in aumento
4.848
-
C. Variazioni in diminuzione
5.525
9.335
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni
X
-
C.2 uscite verso esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni
-
X
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate
X
-
C.4 write-off
-
-
C.5 incassi
682
9.335
C.6 realizzi per cessioni
-
-
C.7 perdite da cessione
-
-
C.8 altre variazioni in diminuzione
4.843
-
D. Esposizione lorda finale
11.691
3.545
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
-
-
173
A.1.7bis Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposi-
zioni lorde oggetto di concessioni distinte per qualità creditizia
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
174
A.1.9 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica
delle rettifiche di valore complessive
Sofferenze
Inadempienze probabili
Esposizioni scadute deterio-
rate
Causali/Categorie
di cui: espo-
sizioni og-
di cui: espo-
sizioni og-
di cui: espo-
sizioni og-
Totale
getto di con-
Totale
getto di con-
Totale
getto di con-
cessioni
cessioni
cessioni
A. Rettifiche complessive iniziali
6.334
633
2.041
1.225
426
15
- di cui: esposizioni cedute non
-
-
-
-
-
-
cancellate
B. Variazioni in aumento
4.030
2.596
1.843
603
81
-
B.1 rettifiche di valore da attività fi-
nanziarie impaired acquisite o origi-
-
X
-
X
-
X
nate
B.2 altre rettifiche di valore
2.497
1.530
1.747
588
81
-
B.3 perdite da cessione
-
-
-
-
-
-
B.4 trasferimenti da altre categorie di
1.533
1.066
96
15
-
-
esposizioni deteriorate
B.5 modifiche contrattuali senza can-
-
-
-
-
-
-
cellazioni
B.6 altre variazioni in aumento
-
-
-
-
-
-
C. Variazioni in diminuzione
1.340
-
1.650
1.109
126
15
C.1 riprese di valore da valutazione
78
-
42
-
-
-
C.2 riprese di valore da incasso
214
-
75
44
26
-
C.3 utili da cessione
-
-
-
-
-
-
C.4 write-off
912
-
-
-
-
-
C.5 trasferimenti ad altre categorie di
-
-
1.533
1.065
97
15
esposizioni deteriorate
C.6 modifiche contrattuali senza
-
-
-
-
-
-
cancellazioni
C.7 altre variazioni in diminuzione
136
-
-
-
3
-
D. Rettifiche complessive finali
9.024
3.229
2.234
719
381
-
- di cui: esposizioni cedute non
-
-
-
-
-
-
cancellate
A.2 Classificazione delle esposizioni in base a rating esterni e interni.
Il gruppo non classifica le esposizioni in base a rating esterni o interni.
A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia
A.3.1 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche ga-
rantite
Garanzie reali
Garanzie personali
(1)
(2)
Totale
Esposizione
Esposizione
Derivati su crediti
Crediti di firma
lorda
netta
Altri derivati
Immobili -
Immobili - fi-
nanziamenti
Titoli
Altre garan-
CLN
Altre so-
Ammini-
strazioni
Banche
Altre so-
cietà fi-
Altri
ipoteche
per leasing
zie reali
Controparti
Banche
cietà fi-
Altri
pubbliche
nanziarie
soggetti
(1)+(2)
centrali
nanziarie
soggetti
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite:
82.273
82.273
-
-
81.645
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
81.645
1.1. totalmente garantite
27.989
27.989
-
-
27.989
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
27.989
- di cui deteriorate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.2. parzialmente garantite
54.284
54.284
-
-
53.656
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
53.656
- di cui deteriorate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garan-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
tite:
2.1. totalmente garantite
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- di cui deteriorate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2. parzialmente garantite
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- di cui deteriorate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.3.2 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clien-
tela garantite
Garanzie reali
Garanzie personali
(1)
(2)
Totale
Esposizione
Esposizione
Derivati su crediti
Crediti di firma
lorda
netta
Altri derivati
Immobili -
Immobili -
nanziamenti
Fi-
Titoli
Altre ga-
ranzie
CLN
Altre so-
Ammini-
strazioni
Banche
Altre so-
cietà fi-
Altri sog-
(1)+(2)
Ipoteche
per leasing
reali
Controparti
Banche
cietà fi-
Altri sog-
pubbliche
nanziarie
getti
centrali
nanziarie
getti
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite:
403.728
396.277
116.889
-
210.897
29.849
-
-
-
-
-
27.333
-
17
6.048
391.033
1.1. totalmente garantite
250.714
244.768
116.206
-
82.557
29.849
-
-
-
-
-
10.107
-
17
6.032
244.768
- di cui deteriorate
17.920
12.504
1.594
-
1.085
1.495
-
-
-
-
-
8.153
-
-
177
12.504
1.2. parzialmente garantite
153.014
151.509
68
3
-
128.340
-
-
-
-
-
-
17.226
-
-
16
146.265
- di cui deteriorate
6.268
4.839
-
-
-
-
-
-
-
-
-
4.781
-
-
16
4.797
2. Esposizioni creditizie “fuori bilancio” garantite:
119.553
119.546
2.448
-
94.672
21.877
-
-
-
-
-
-
-
-
127
119.124
2.1. totalmente garantite
41.805
41.798
2.448
-
17.349
21.874
-
-
-
-
-
-
-
-
127
41.798
- di cui deteriorate
5
5
-
-
2
3
-
-
-
-
-
-
-
-
-
5
2.2. parzialmente garantite
77.748
77.748
-
-
77.323
3
-
-
-
-
-
-
-
-
-
77.326
- di cui deteriorate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B. Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizie
B.1 Consolidato prudenziale - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela
Amministrazioni pubbliche
Società finanziarie
Società finanziarie (di cui: imprese di
Società non finanziarie
Famiglie
Esposizioni/Controparti
Rettifiche valore
Rettifiche valore
Rettifiche valore
assicurazione)
Rettifiche valore
Rettifiche valore
Esposizione netta
complessive
Esposizione netta
complessive
Esposizione netta
complessive
Esposizione netta
complessive
Esposizione netta
complessive
A. Esposizioni creditizie per
cassa
A.1 Sofferenze
-
-
459
1.850
-
-
5.737
3.694
63
3.480
- di cui esposizioni oggetto
-
-
459
1.850
-
-
4.032
1.379
-
-
di concessioni
A.2 Inadempienze probabili
-
-
208
0
-
-
9.432
2.037
1.056
197
- di cui esposizioni oggetto
-
-
-
-
-
-
3.252
719
-
-
di concessioni
A.3 Esposizioni scadute dete-
-
-
24
7
-
-
212
326
401
48
riorate
- di cui esposizioni oggetto
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
di concessioni
A.4 Esposizioni non deteriorate
877.297
79
305.714
126
44.254
9
153.259
579
99.791
66
- di cui esposizioni oggetto
-
-
-
-
-
-
3.543
2
-
-
di concessioni
Totale (A)
877.297
79
306.405
1.983
44.254
9
168.
640
6.636
101.311
3.791
B. Esposizioni creditizie fuori bi-
lancio
B.1 Esposizioni deteriorate
-
-
-
-
-
-
4
-
2
-
B.2 Esposizioni non deteriorate
63.772
-
141.425
2
7
-
5.716
3
29.434
4
Totale (B)
63.772
-
141.425
2
7
-
5.720
3
29.436
4
Totale (A+B)
31/12/2025
941.069
79
447.8
30
1.985
44.261
9
174.
360
6.639
130.747
3.795
Totale (A+B)
31/12/2024
1.199.277
180
1.717.675
2
89
43.932
6
273.033
5.952
342.771
3.820
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
178
B.2 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilan-
cio" verso clientela
p.1
Italia
Altri paesi europei
America
Esposizioni/Aree geografiche
Esposizioni
Rettifiche va-
Esposizioni
Rettifiche va-
Esposizioni
netta
lore com-
plessive
netta
lore com-
plessive
netta
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze
6.259
9.024
-
-
-
A.2 Inadempienze probabili
10.045
2.221
651
13
-
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
624
378
13
3
-
A.4 Esposizioni non deteriorate
1.071.235
726
303.976
113
36.919
Totale (A)
1.088.163
12.349
304.640
129
36.919
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
6
-
-
-
-
B.2 Esposizioni non deteriorate
152.365
9
68.596
0
19.386
Totale (B)
152.371
9
68.596
0
19.386
Totale (A+B)
31/12/2025
1.240.534
12.358
373.236
129
56.305
Totale (A+B)
31/12/2024
2.019.533
10.065
1.175.263
141
167.519
B.2 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bi-
lancio" verso clientela
p.2
America
Asia
Resto del mondo
Esposizioni/Aree geografiche
Rettifiche va-
Esposizioni
Rettifiche va-
Esposizioni
Rettifiche va-
lore com-
netta
lore com-
netta
lore com-
plessive
plessive
plessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze
-
-
-
-
-
A.2 Inadempienze probabili
-
-
-
-
-
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
-
-
-
-
-
A.4 Esposizioni non deteriorate
9
1.589
0
22.342
2
Totale (A)
9
1.589
0
22.342
2
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
-
-
-
-
-
B.2 Esposizioni non deteriorate
-
-
-
-
-
Totale (B)
-
-
-
-
-
Totale (A+B)
31/12/2025
9
1.589
0
22.342
2
Totale (A+B)
31/12/2024
18
7.807
0
162.615
13
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
179
B.3 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bi-
lancio" verso banche
p.1
Italia
Altri paesi europei
America
Esposizioni/Aree geografiche
Esposizioni
Rettifiche va-
Esposizioni
Rettifiche va-
Esposizioni
netta
lore com-
plessive
netta
lore com-
plessive
netta
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze
-
-
-
-
-
A.2 Inadempienze probabili
-
-
-
-
-
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
-
-
-
-
-
A.4 Esposizioni non deteriorate
149.637
35
75.380
4
65
Totale (A)
149.637
35
75.380
4
65
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
-
-
-
-
-
B.2 Esposizioni non deteriorate
2.380
-
1.698
-
-
Totale (B)
2.380
-
1.698
-
-
Totale (A+B)
31/12/2025
152.017
35
77.078
4
65
Totale (A+B)
31/12/2024
196.547
100
44.614
10
2.695
B.3 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bi-
lancio" verso banche
p.2
America
Asia
Resto del mondo
Esposizioni/Aree geografiche
Rettifiche va-
Esposizioni
Rettifiche va-
Esposizioni
Rettifiche va-
lore com-
netta
lore com-
netta
lore com-
plessive
plessive
plessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze
-
-
-
-
-
A.2 Inadempienze probabili
-
-
-
-
-
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
-
-
-
-
-
A.4 Esposizioni non deteriorate
-
-
-
1.804
-
Totale (A)
-
-
-
1.804
-
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
-
-
-
-
-
B.2 Esposizioni non deteriorate
-
-
-
-
-
Totale (B)
-
-
-
-
-
Totale (A+B)
31/12/2025
-
-
-
1.804
-
Totale (A+B)
31/12/2024
-
-
-
1.753
-
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
180
B.4 Grandi esposizioni
2025
2024
a) Ammontare - valore di bilancio
2.571.031
3.091.208
b) Ammontare - valore ponderato
122.492
217.442
c) Numero
19
20
Le grandi esposizioni sono qualsiasi elemento dell’attivo e fuori bilancio di cui alla parte tre, titolo II capo
2 del reg. UE 575.2013 (CRR) - senza applicazione di fattori di ponderazione del rischio o categorie di
rischio - verso un cliente o un gruppo di clienti connessi quando il suo valore è pari o superiore al 10% del
capitale ammissibile.
C. Operazioni di cartolarizzazione
Banca Profilo e le sue controllate non hanno posto in essere operazioni di cartolarizzazione.
D. Operazioni di cessione
Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente ad operazioni di pronti con-
tro termine effettuate nel corso dell’esercizio su titoli di debito. Non sono state effettuate operazioni di
cessione di crediti deteriorati con scambio di quote di Fondi.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
181
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
D.1 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie cedute rilevate per intero e passività finanziarie asso-
ciate: valori di bilancio
Attività finanziarie cedute rilevate per intero
Passività finanziarie associate
di cui: og-
di cui: og-
getto di
di cui: og-
di cui: og-
getto di
getto di
getto di
vendita con
contratti di
operazioni
Valore di bi-
lancio
operazioni
vendita con
contratti di
di cui dete-
riorate
Valore di bi-
lancio
di cartola-
patto di
di cartola-
patto di
rizzazione
riacquisto
rizzazione
riacquisto
A. Attività finanziarie detenute per la negozia-
73.487
-
73.487
X
72.757
-
72.757
zione
1. Titoli di debito
73.487
-
73.487
X
72.757
-
72.757
2. Titoli di capitale
-
-
-
X
-
-
-
3. Finanziamenti
-
-
-
X
-
-
-
4. Derivati
-
-
-
X
-
-
-
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valu-
-
-
-
-
-
-
-
tate al fair value
1. Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
2. Titoli di capitale
-
-
-
X
-
-
-
3. Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
C. Attività finanziarie designate al fair value
-
-
-
-
-
-
-
1. Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
2. Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
D. Attività finanziarie valutate al fair value con im-
32.139
-
32.139
-
32.695
-
32.695
patto sulla redditività complessiva
1. Titoli di debito
32.139
-
32.139
-
32.695
-
32.695
2. Titoli di capitale
-
-
-
X
-
-
-
3. Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
E. Attività finanziarie valutate al costo ammortiz-
424.144
-
424.144
-
440.044
-
440.044
zato
1. Titoli di debito
424.144
-
424.144
-
440.044
-
440.044
2. Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
Totale
31/12/2025
529.770
-
529.770
-
545.496
-
545.496
Totale
31/12/2024
821.165
-
821.165
-
830.244
-
830.244
E. Consolidato prudenziale - modelli per la misurazione del rischio di credito
Banca Profilo e le sue controllate non utilizzano modelli interni per la misurazione del rischio di credito.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
182
1.2 – CONSOLIDATO PRUDENZIALE - RISCHI DI MERCATO
1.2.1 Rischio di Tasso d’Interesse e rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA RISCHIO TASSO DI INTERESSE
A. Aspetti generali
All’interno del Gruppo, l’attività di trading e di investimento in conto proprio su strumenti finanziari è con-
centrata in Banca Profilo.
Gli strumenti finanziari oggetto dell’attività, a seconda della finalità dell’investimento e del suo orizzonte
temporale, sono stati inseriti in diversi portafogli con differente trattamento contabile: Hold to Collect
(HTC), Hold to Collect & Sell (HTC&S), OCI-Fair Value (OCIFV), Hold to Sell (HTS).
Con particolare riferimento al rischio di tasso di interesse, le attività che possono generarlo all’interno di
Banca Profilo sono:
• l’attività di trading sui tassi d’interesse, condotta attraverso assunzione di posizioni di breve periodo
su titoli di Stato e derivati quotati (futures su tassi o su titoli di Stato);
• l’attività di trading o di stabile investimento avente ad oggetto titoli obbligazionari e il relativo por-
tafoglio di derivati – quotati o over the counter – con i quali la Banca gestisce il rischio di tasso del
portafoglio titoli.
Le esposizioni più rilevanti sono sulla curva Euro.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso d’interesse e del rischio di
prezzo
Per lo svolgimento di attività comportanti l’assunzione di rischi di mercato, Banca Profilo si è dotata di un
apposito Regolamento, in cui sono formalizzati i responsabili della gestione operativa per le diverse tipo-
logie di rischio e il sistema di deleghe e di limiti operativi all’interno del quale i responsabili stessi sono
tenuti a operare: tale documento è approvato dal Consiglio d’Amministrazione e periodicamente rivisto.
Il Regolamento sui Rischi di Mercato si ispira alle seguenti linee guida:
• indica quali portafogli contabili sono oggetto di delega operativa all’Area Finanza e quali invece
sono riservati alle decisioni del Consiglio d’Amministrazione;
• stabilisce un sistema di limiti operativi coerente con gli obiettivi del RAF di Gruppo e con la dota-
zione di capitale della Banca, organizzato per ciascun portafoglio/desk su due livelli: a) limiti ge-
nerali di Value at Risk (VaR) e di stop loss, validi per tutte le tipologie di rischi di mercato assunte
dai diversi portafogli; b) limiti specifici per i singoli fattori rilevanti di rischio di mercato, stabiliti in
termini di greche e sensitivity;
• prevede il monitoraggio giornaliero di tutti gli indicatori di rischio rilevanti, dell’andamento del profit
& loss e del rispetto dei limiti operativi, svolto da una funzione di controllo (Risk Management) fun-
zionalmente e gerarchicamente indipendente da quelle operative.
L’andamento dei rischi di mercato e di liquidità e le principali posizioni operative sono analizzate in sede
di Comitato Rischi, che si riunisce di norma con cadenza quindicinale. Il Consiglio d’Amministrazione è
informato regolarmente sul livello dei rischi assunti dai diversi comparti aziendali e sul rispetto dei limiti
operativi da esso deliberati.
Per quanto riguarda specificatamente il rischio di tasso d’interesse, il monitoraggio avviene in termini di
interest rate sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point della curva
dei tassi. Sono previsti un limite complessivo di sensitivity e limiti specifici per le singole curve di riferimento
e per i singoli segmenti temporali di ogni curva.
Il rischio di tasso d’interesse, insieme agli altri fattori di rischio, confluisce nel calcolo del VaR dei portafogli
di trading. Il VaR è utilizzato solo a fini di misurazione interna del rischio e non per il calcolo dei requisiti
patrimoniali di vigilanza sui rischi di mercato, per i quali è adottata la metodologia standardizzata.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
183
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA RISCHIO TASSO DI INTERESSE
Nel corso del 2025, l’esposizione media al rischio di tasso d’interesse dei portafogli titoli e derivati di pro-
prietà (trading e banking book), calcolata in termini di interest rate sensitivity per uno spostamento pa-
rallelo della curva dei tassi di 1 basis point, è risultata di circa 95.564 euro (contro i 77.700 euro del 2024),
per un valore puntuale di fine anno di 122.897 euro (contro gli 70.558 euro di fine 2024).
La tabella seguente riporta, per singola curva di riferimento, le principali esposizioni al rischio di tasso
d’interesse in essere al 31 dicembre 2025:
Portafogli di proprietà: rischio di tasso
IR Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2025
(dati in euro)
0-1 y
1-3 y
3-5 y
5-7 y
7-10+ y
Totale
Divisa
EUR
(15.008)
(5.400)
(16.192)
(12.130)
(61.740)
(110.470)
USD
110
(5.078)
(94)
(464)
(2.110)
(7.636)
Altre
(31)
(87)
(138)
(186)
(4.349)
(4.791)
Totale
(14.929)
(10.565)
(16.424)
(12.780)
(68.199)
(122.897)
In questa sede, si dà conto anche dell’evoluzione del VaR del portafoglio di Banca Profilo nel corso del
2025, benché tale indicatore si riferisca al complesso dei rischi di mercato dei portafogli di proprietà e
non soltanto al rischio di tasso d’interesse: quindi, nel calcolo del VaR, confluiscono anche tutti gli altri
fattori di rischio di mercato (emittente, di prezzo e di cambio).
Il grafico seguente mostra l’andamento nel corso del 2025 del VaR (1g, 99%), relativo al totale dei rischi
di mercato gestiti dall’Area Finanza (portafogli HTC, HTC&S, HTS, FVOCI): il valore medio dell’anno è stato
di 3,7 milioni di euro (contro 4,2 milioni di euro nel 2024), con un picco di 4.4 milioni di euro raggiunto a
marzo e un dato puntuale di fine anno pari a 2,8 milioni di euro (contro 3,7 milioni di euro di fine 2024).
Il VaR complessivo giornaliero dei portafogli di proprietà è diminuito nel corso dell’anno, principalmente
per una minore esposizione ad alcuni fattori di rischio.
Il VaR di mercato di Banca Profilo, al 31 dicembre 2025, è per il 67% circa dovuto al portafoglio HTC e per
il 23% a quello HTC&S: i due portafogli, nel loro complesso, sono costituiti per il 96% da titoli governativi.
0
1.000.000
2.000.000
3.000.000
4.000.000
5.000.000
Banca Profilo: Var 1d 99% - 2025
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
184
Il dato di VaR relativo al solo portafoglio HTS è stato mediamente pari a 0,3 milioni di euro nel 2025 (a
fronte di un dato medio di 0,5 milioni nel 2024), con un dato puntuale di fine anno di 0,2 milioni di euro.
1.2.1 Bis Rischio Emittente – Portafoglio di Negoziazione
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali
L’Area Finanza di Banca Profilo gestisce un portafoglio di titoli obbligazionari e di credit default swap su
emittenti nazionali e internazionali, esponendosi al rischio di default degli stessi emittenti e/o a variazioni
sfavorevoli dello spread creditizio associato agli stessi.
Al 31 dicembre 2025, la Banca aveva in essere credit default swap per un valore nominale di 253 milioni
di euro, di cui 154 milioni in acquisto e 99 milioni in vendita di protezione, per una posizione netta in ac-
quisto di 55 milioni di euro, a copertura del rischio emittente di specifiche posizioni in titoli del portafoglio
di proprietà o, nel caso di contratti su indici (iTraxx), a copertura generica del portafoglio. Sul valore no-
minale complessivo, incide per 163 milioni (65% del totale) una operazione di puro arbitraggio in cui la
Banca ha acquistato protezione su indice e venduto protezione sui singoli constituents.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
185
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio emittente
I processi di gestione e di misurazione del rischio emittente sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso
d’interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema
di limiti operativi.
Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio emittente, il monitoraggio avviene in termini di
spread sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point dello spread cre-
ditizio associato agli emittenti in posizione.
Oltre che a livello complessivo, il Regolamento sui rischi di mercato prevede limiti di controvalore e di
spread sensitivity per classe di rating e limiti di concentrazione per singolo emittente (in funzione del ra-
ting).
Il sistema di limiti è strutturato in modo tale da privilegiare l’esposizione sugli emittenti con rating invest-
ment grade, che presentano una minore rischiosità sia in termini di probabilità di default che di variabilità
dello spread di mercato.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
Nel corso del 2025, l’esposizione media complessiva dei portafogli di proprietà di Banca Profilo al rischio
emittente è risultata di circa 646 migliaia di euro in termini di spread sensitivity (contro i 570 migliaia di
euro del 2024), calcolata per una variazione di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti
in portafoglio (inclusi gli emittenti governativi).
Al 31 dicembre 2025, l’esposizione complessiva era pari a 535 migliaia di euro (contro i 636 migliaia di
euro del 31 dicembre 2024), suddivisa per tipologia emittente e per classe di rating come indicato nella
tabella seguente:
Portafogli di proprietà: rischio emittente (Titoli e CDS)
Spread Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2025
Spec.
(dati in euro)
AAA / AA-
A+ / A-
BBB+ / BBB-
Grade
Totale
Tipologia emittente
Governativi
(182.735)
(5.370)
(333.590)
(41)
(521.736)
Corporate
834
(5.195)
(9.578)
852
(13.087)
Totale
(181.901)
(10.565)
(343.168)
811
(534.823)
Coerentemente con la struttura dei limiti operativi, gli investimenti hanno interessato prevalentemente
emittenti investment grade: in termini di spread sensitivity, al 31 dicembre 2025, oltre il 99% dell’esposizione
complessiva riguardava emittenti con rating pari a BBB- o superiore. In particolare, il 98% dell’esposizione
interessava titoli governativi o sovranazionali.
Altre informazioni sui rischi finanziari
A seguire una tabella in cui è riportato il valore di mercato delle esposizioni di Banca Profilo e delle sue
consolidate al rischio di credito Sovrano.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
186
Rischio sovrano
Paese
HTC
HTC&S
HTS
Totale
(migliaia di euro)
Italia
537.665
64.392
18.129
620.186
Francia
41.882
34.370
(4.012)
72.240
Germania
56.668
52
56.720
USA
4.858
24.823
3
29.684
UE
4.228
12.044
2.909
19.181
UK
2.880
2.851
5.731
Spagna
2.904
274
44
3.222
Portogallo
807
807
Grecia
261
261
Olanda
28
28
Romania
(949)
(949)
Totale
596.552
253.263
108.608
958.423
1.2.1 Ter Rischio di Prezzo – Portafoglio di Negoziazione
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali
Il rischio azionario all’interno del Gruppo è generato unicamente dal portafoglio di proprietà di Banca
Profilo, gestito dall’Area Finanza.
L’operatività del comparto azionario nel corso del 2025 è stata caratterizzata da operazioni di trading
con un orizzonte temporale di breve termine o da strategie di relative value: queste ultime, prevedendo
l’assunzione di posizioni di segno opposto su azioni e derivati (futures su indici o opzioni), implicano rischi
direzionali contenuti.
La Banca, inoltre, opera come market maker di opzioni sul mercato italiano relativamente a una ventina
di sottostanti: la strategia prevede l’utilizzo delle azioni per una puntuale attività di delta hedging delle
opzioni; il fattore di rischio principale è rappresentato dal vega.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo
I processi di gestione e di misurazione del rischio di prezzo sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso
d’interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema
di limiti operativi.
Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio azionario, sono previsti limiti sulla posizione com-
plessiva e limiti di concentrazione sui singoli titoli azionari: questi ultimi sono diversificati a seconda del
mercato di quotazione dei titoli e del loro flottante.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
Nel corso del 2025, il controvalore “delta equivalente” del portafoglio azionario di trading (quindi incluso
il delta delle opzioni) è stato pari a un valore medio annuo di 2,7 milioni di euro (contro un dato medio di
2 milioni per il 2024) e un valore puntuale di fine anno di 3 milioni di euro (contro 2,9 milioni al 31 dicembre
2024).
Al 31 dicembre 2025, l’esposizione interessava quasi esclusivamente i mercati europei. Nel corso del 2025,
il controvalore “delta equivalente” del portafoglio azionario di trading (quindi incluso il delta delle
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
187
opzioni) è stato pari a un valore medio annuo di 2,7 milioni di euro (contro un dato medio di 2 milioni per
il 2024) e un valore puntuale di fine anno di 3 milioni di euro (contro 2,9 milioni al 31 dicembre 2024).
Al 31 dicembre 2025, l’esposizione interessava quasi esclusivamente i mercati europei:
Portafoglio di negoziazione: rischio di prezzo
Sensitivity ai prezzi azionari (+1 bp)
Italia
Germa-
Francia
Olanda
Finlandia
Belgio
Eurostoxx
Totale
al 31.12.2025 (dati in euro)
nia
Esposizione azionaria
28.854
3.257
2.918
1.445
557
451
(7.698)
29.784
1.2.2 Rischio di tasso d’interesse e rischio di prezzo – Portafoglio Bancario
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Il rischio di tasso dei portafogli HTC e HTC&S e dei relativi derivati di copertura è stato considerato nei dati
di cui al par. 2.1, insieme alle posizioni di negoziazione, analogamente a quanto viene fatto a livello ge-
stionale.
Se si escludono i portafogli titoli di cui sopra, il rischio di tasso d’interesse relativo al portafoglio bancario
è ridotto: la struttura patrimoniale di Banca Profilo è caratterizzata da poste attive e passive prevalente-
mente a vista o a tasso variabile.
Dal lato degli impieghi, i prestiti alla clientela sono prevalentemente a tasso variabile, a parte una quota
a tasso fisso legata ai finanziamenti c.d. ecobonus.
Dal lato della raccolta, quella dalla clientela è prevalentemente a vista o in depositi vincolati a tasso fisso
(pari a circa il 57% del totale della raccolta diretta a fine anno, con una durata media di circa 3 mesi).
Le altre forme di raccolta a tasso fisso sono rappresentate dai pronti contro termine a finanziamento del
portafoglio titoli di Banca Profilo, che complessivamente presentano una durata media residua di circa
una settimana.
In virtù della peculiare composizione del suo attivo e passivo patrimoniale, Banca Profilo non ha in essere
operazioni di copertura né specifica né generica sul rischio di tasso d’interesse del portafoglio bancario,
a eccezione degli interest rate swap accesi a copertura dei titoli a tasso fisso o indicizzati all’inflazione
inseriti nei portafogli HTC e HTC&S.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
188
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
Applicando lo scenario standard di shock dei tassi (200 bp) previsto dalla normativa di vigilanza di Banca
d’Italia per la quantificazione del rischio di tasso d’interesse del portafoglio bancario, l’impatto sul mar-
gine di interesse è riepilogato nella tabella seguente:
Divisa
+ 200 bp
- 200 bp
(migliaia di euro)
Euro
(4.345)
(443)
Altre
-
-
Totale
(4.345)
(443)
1.2.2 Bis Rischio di prezzo – Portafoglio Bancario
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
La componente di titoli di capitale nel portafoglio bancario di Banca Profilo è ridotta: i titoli azionari quo-
tati nel portafoglio bancario ammontano a 10.6 milioni di euro al 31 dicembre 2025. Non sono state ef-
fettuate operazioni di copertura del rischio di prezzo di tale componente.
A tale componente, vanno aggiunte le azioni non quotate relative a partecipazioni strategiche.
1.2.3 Rischio di Cambio
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio
All’interno del Gruppo, l’attività di trading su cambi è marginale ed è effettuata esclusivamente da
Banca Profilo.
La gestione del rischio di cambio complessivo della Banca compete alla Funzione Tesoreria, che opera
all’interno dell’Area Finanza.
Flussi organizzativi e informatici assicurano che le informazioni relative all’operatività in cambi per conto
della clientela e degli altri desk di trading giungano quotidianamente alla Tesoreria, che consolida tali
flussi nella propria posizione in cambi giornaliera.
La Tesoreria opera in modo tale da rimanere sempre all’interno del limite complessivo di posizione aperta
in cambi e dei limiti di posizione sulle singole divise, stabiliti nel Regolamento Rischi.
Così come gli altri fattori di rischio, anche il rischio di cambio confluisce nel calcolo giornaliero del VaR,
secondo la metodologia illustrata con riferimento al rischio di tasso d’interesse.
B. Attività di copertura del rischio di cambio
Alla data di riferimento del 31 dicembre 2025, non sono presenti operazioni di copertura del rischio di
cambio.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
189
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
Nel corso del 2025, la posizione aperta in cambi di Banca Profilo è stata mediamente di circa 5,1 milioni
di euro (contro un dato medio di 6,5 milioni relativo al 2024).
Al 31 dicembre 2025, Banca Profilo aveva una posizione netta in cambi lunga per 2,7 milioni di euro.
L’esposizione di fine anno per le principali divise a fronte di un movimento del tasso di cambio dell’1% è
dettagliata nella tabella seguente:
Rischio di cambio
Sensitivity ai cambi contro euro (+1%) al 31.12.2025
USD
CHF
Altro
Totale
(dati in euro)
Esposizione in cambi
19.541
948
6.292
26.781
1.3 GLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
1.3.1 Gli strumenti derivati di negoziazione
A. Derivati finanziari
A.1 Derivati finanziari di negoziazione: valori nozionali di fine periodo
31/12/2025
31/12/2024
Over the counter
Over the counter
Attività sottostanti/Tipologie derivati
Senza controparti centrali
Mercati organiz-
Senza controparti centrali
Mercati organiz-
zati
Controparti cen-
trali
Con accordi di
Senza accordi di
zati
Controparti cen-
trali
Con accordi di
Senza accordi di
compensazione
compensazione
compensazione
compensazione
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
176.102
412.569
3.403
570.184
337.272
411.913
58.865
387.175
a) Opzioni
-
-
-
34.082
-
-
-
46.917
b) Swap
176.102
361.052
3.403
-
337.272
411.913
7.348
-
c) Forward
-
51.517
-
-
-
-
51.517
-
d) Futures
-
-
-
536.10
2
-
-
-
340.258
e) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
2. Titoli di capitale e indici azionari
-
3.200
5
675.892
-
3.200
838
675.492
a) Opzioni
-
3.200
5
638.146
-
3.200
838
634.982
b) Swap
-
-
-
-
-
-
-
-
c) Forward
-
-
-
-
-
-
-
-
d) Futures
-
-
-
37.746
-
-
-
40.511
e) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
3. Valute e oro
-
40.845
-
-
-
38.231
-
-
a) Opzioni
-
12.499
-
-
-
-
-
-
b) Swap
-
-
-
-
-
-
-
-
c) Forward
-
28.346
-
-
-
38.231
-
-
d) Futures
-
-
-
-
-
-
-
-
e) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
4. Merci
-
-
-
-
-
-
-
-
5. Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
176.102
456.614
3.408
1.246.076
337.272
453.344
59.703
1.062.667
A.2 Derivati finanziari di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti
Totale
31/12/2025
Totale
31/12/2024
Over the counter
Over the counter
Tipologie derivati
Mercati organiz-
Mercati organiz-
Controparti cen-
Senza controparti centrali
zati
Controparti cen-
Senza controparti centrali
zati
trali
Con accordi di
Senza accordi di
trali
Con accordi di
Senza accordi di
compensazione
compensazione
compensazione
compensazione
1. Fair value positivo
a) Opzioni
-
506
-
30.304
-
380
3.192
21.646
b) Interest rate swap
2.238
4.881
-
-
3.29
9
5.795
-
-
c) Cross currency swap
-
-
-
-
-
-
-
-
d) Equity swap
-
-
-
-
-
-
-
-
e) Forward
-
243
-
-
-
111
81
-
f) Futures
-
-
-
-
-
-
-
-
g) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
2.238
5.630
-
30.304
3.299
6.286
3.273
21.646
2. Fair value negativo
a) Opzioni
-
499
-
25.916
-
380
-
29.184
b) Interest rate swap
2.095
4.928
139
-
2.627
4.872
221
-
c) Cross currency swap
-
-
-
-
-
-
-
-
d) Equity swap
-
-
-
-
-
-
-
-
e) Forward
-
51
-
-
-
321
-
-
f) Futures
-
-
-
-
-
-
-
-
g) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
2.095
5.478
139
25.916
2.627
5.573
221
29.184
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
Attività sottostanti
Controparti
centrali
Banche
Altre società fi-
nanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale
X
-
-
3.403
- fair value positivo
X
-
-
-
- fair value negativo
X
-
-
139
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale
X
5
-
-
- fair value positivo
X
-
-
-
- fair value negativo
X
-
-
-
3) Valute e oro
- valore nozionale
X
-
-
-
- fair value positivo
X
-
-
-
- fair value negativo
X
-
-
-
4) Merci
- valore nozionale
X
-
-
-
- fair value positivo
X
-
-
-
- fair value negativo
X
-
-
-
5) Altri
- valore nozionale
X
-
-
-
- fair value positivo
X
-
-
-
- fair value negativo
X
-
-
-
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale
176.102
285.920
126.649
-
- fair value positivo
2.238
2.144
2.878
-
- fair value negativo
2.095
3.068
1.860
-
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale
-
1.600
1.600
-
- fair value positivo
-
-
490
-
- fair value negativo
-
490
-
-
3) Valute e oro
- valore nozionale
-
17.804
23.041
-
- fair value positivo
-
23
95
-
- fair value negativo
-
46
13
-
4) Merci
- valore nozionale
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
5) Altri
- valore nozionale
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
192
A.3 Derivati finanziari di negoziazione OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per
controparti
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
193
A.4 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali
Sottostanti/Vita residua
Fino a 1 anno
Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni
Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito
93.154
430.817
68.103
592.074
e tassi di interesse
A.2 Derivati finanziari su titoli di capi-
-
3.205
-
3.205
tale ed indici azionari
A.3 Derivati finanziari su valute e oro
40.845
-
-
40.845
A.4 Derivati finanziari su merci
-
-
-
-
A.5 Altri derivati finanziari
-
-
-
-
Totale
31/12/2025
133.999
434.022
68.103
636.124
Totale
31/12/2024
178.010
412.325
259.984
850.319
B. DERIVATI CREDITIZI
B1. Derivati creditizi di negoziazione: valori nozionali di fine periodo
Categorie di operazioni
Derivati di negoziazione
su un singolo
soggetto
su più soggetti
(basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products
40.799
101.702
b) Credit spread products
-
-
c) Total rate of return swap
-
-
d) Altri
-
-
Totale 31/12/25
40.799
101.702
Totale 31/12/24
74.914
1.168.945
2. Vendite di protezione
a) Credit default products
87.106
-
b) Credit spread products
-
-
c) Total rate of return swap
-
-
d) Altri
-
-
Totale 31/12/25
87.106
-
Totale 31/12/24
1.070.484
96.630
I derivati creditizi sono utilizzati a copertura del rischio emittente di specifiche posizioni in titoli del porta-
foglio di proprietà oppure, nel caso di CDS su indici, a copertura generica del portafoglio obbligazionario.
Inoltre, sono ricompresi anche CDS perfettamente intermediati, in cui la Banca ha chiuso sul mercato
derivati acquistati o venduti con clienti istituzionali (fondi alternativi).
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
194
B.2 Derivati creditizi di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti
Tipologie derivati
31/12/25
Totale
31/12/24
Totale
1. Fair value positivo
a) Credit default products
4.866
19.636
b) Credit spread products
-
-
c) Total rate of return swap
-
-
d) Altri
-
-
Totale
4.866
19.636
2. Fair value negativo
a) Credit default products
5.787
20.744
b) Credit spread products
-
-
c) Total rate of return swap
-
-
d) Altri
-
-
Totale
5.787
20.744
B.3 Derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo (positivo e negativo) per con-
troparti
Controparti
centrali
Banche
Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Acquisto protezione
−
valore nozionale
X
-
-
-
−
fair value positivo
X
-
-
-
−
fair value negativo
X
-
-
-
2) Vendita protezione
−
valore nozionale
X
-
-
-
−
fair value positivo
X
-
-
-
−
fair value negativo
X
-
-
-
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Acquisto protezione
−
valore nozionale
22.979
11.052
108.470
-
−
fair value lordo positivo
17
-
48
-
−
fair value lordo negativo
191
283
3.989
-
2) Vendita protezione
−
valore nozionale
-
-
87.106
-
−
fair value lordo positivo
-
-
4.800
-
−
fair value lordo negativo
-
-
1.324
-
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
195
B.4 Vita residua dei derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali
Oltre 1 anno
Sottostanti/Vita residua
Fino ad 1
anno
e fino a 5
Oltre 5 anni
Totale
anni
1 Vendita di protezione
2.000
85.106
-
87.106
2 Acquisto di protezione
20.000
122.501
-
142.501
Totale 31/12/25
22.000
207.607
-
229.607
Totale 31/12/24
2.120.635
290.338
-
2.410.973
1.3.2 Le coperture contabili
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Attività di copertura del fair value
La strategia di gestione del rischio prevede la possibilità di coprire il fair value dei portafogli HTC e HTC&S
dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandoli esposti soltanto ai movimenti degli
spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o
indicizzati all’inflazione di media-lunga scadenza, sono di norma stipulati appositi derivati di copertura
per trasformare il payoff complessivo dell’investimento (titolo + derivato) in quello di un titolo a tasso va-
riabile.
D. Strumenti di copertura
Gli strumenti di copertura utilizzati sono interest rate swap e inflation swap.
E. Elementi coperti
Gli elementi coperti sono i titoli a tasso fisso o indicizzati all’inflazione di media-lunga scadenza, detenuti
nei portafogli HTC e HTC&S di Banca Profilo.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
A. Derivati finanziari di copertura
A.1 Derivati finanziari di copertura: valori nozionali di fine periodo
Totale 31/12/2025
Totale 31/12/2024
Over the counter
Over the counter
Attività sottostanti/Tipologie derivati
Senza controparti centrali
Mercati organiz-
Senza controparti centrali
Mercati organiz-
Controparti cen-
trali
Con accordi di
Senza accordi di
zati
Controparti cen-
trali
Con accordi di
Senza accordi di
zati
compensazione
compensazione
compensazione
compensazione
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
125.123
364.024
-
-
202.026
386.956
-
-
a) Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
b) Swap
125.123
364.024
-
-
202.026
386.956
-
-
c) Forward
-
-
-
-
-
-
-
-
d) Futures
-
-
-
-
-
-
-
-
e) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
2. Titoli di capitale e indici azionari
-
-
-
-
-
-
-
-
a) Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
b) Swap
-
-
-
-
-
-
-
-
c) Forward
-
-
-
-
-
-
-
-
d) Futures
-
-
-
-
-
-
-
-
e) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
3. Valute e oro
-
-
-
-
-
-
-
-
a) Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
b) Swap
-
-
-
-
-
-
-
-
c) Forward
-
-
-
-
-
-
-
-
d) Futures
-
-
-
-
-
-
-
-
e) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
4. Merci
-
-
-
-
-
-
-
-
5. Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
125.123
364.024
-
-
202.026
386.956
-
-
A.2 Derivati finanziari di copertura: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti
Fair value positivo e negativo
Totale
31/12/2025
Totale
31/12/2024
Tipologie derivati
Over the counter
Over the counter
Senza controparti centrali
Mercati organizzati
Senza controparti centrali
Mercati organizzati
Controparti centrali
Con accordi di
Senza accordi di
Controparti centrali
Con accordi di
Senza accordi di
compensazione
compensazione
compensazione
compensazione
Fair value positivo
a) Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
b) Interest rate swap
11.403
2.310
-
-
11.396
1.434
-
-
c) Cross currency swap
-
-
-
-
-
-
-
-
d) Equity swap
-
-
-
-
-
-
-
-
e) Forward
-
-
-
-
-
-
-
-
f) Futures
-
-
-
-
-
-
-
-
g) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
11.403
2.310
-
-
11.396
1.434
-
-
Fair value negativo
a) Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
b) Interest rate swap
2.290
56.46
3
-
-
8.234
55.033
-
-
c) Cross currency swap
-
-
-
-
-
-
-
-
d) Equity swap
-
-
-
-
-
-
-
-
e) Forward
-
-
-
-
-
-
-
-
f) Futures
-
-
-
-
-
-
-
-
g) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
2.290
56.463
-
-
8.234
55.033
-
-
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
Attività sottostanti
Controparti
centrali
Banche
Altre società fi-
nanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale
X
-
-
-
- fair value positivo
X
-
-
-
- fair value negativo
X
-
-
-
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale
X
-
-
-
- fair value positivo
X
-
-
-
- fair value negativo
X
-
-
-
3) Valute e oro
- valore nozionale
X
-
-
-
- fair value positivo
X
-
-
-
- fair value negativo
X
-
-
-
4) Merci
- valore nozionale
X
-
-
-
- fair value positivo
X
-
-
-
- fair value negativo
X
-
-
-
5) Altri
- valore nozionale
X
-
-
-
- fair value positivo
X
-
-
-
- fair value negativo
X
-
-
-
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale
125.123
201.524
162.500
-
- fair value positivo
11.403
1.816
494
-
- fair value negativo
2.290
8.986
47.476
-
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
3) Valute e oro
- valore nozionale
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
4) Merci
- valore nozionale
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
5) Altri
-
-
-
-
- valore nozionale
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
198
A.3 Derivati finanziari di copertura OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per contro-
parti
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
199
A.4 Vita residua dei derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionali
Sottostanti/Vita residua
Fino a 1 anno
Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni
Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito
5.932
184.728
298.487
489.147
e tassi di interesse
A.2 Derivati finanziari su titoli di capi-
-
-
-
-
tale ed indici azionari
A.3 Derivati finanziari su valute ed oro
-
-
-
-
A.4 Derivati finanziari su merci
-
-
-
-
A.5 Altri derivati finanziari
-
-
-
-
Totale
31/12/2025
5.932
184.728
298.487
489.147
Totale
31/12/2024
932
150.828
437.222
588.982
1.3.3 Altre informazioni sugli strumenti derivati (di negoziazione e di copertura)
A. Derivati finanziari e creditizi
A.1 Derivati finanziari e creditizi: fair value netti per controparti
Non ci sono dati da segnalare.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
200
1.4 RISCHIO DI LIQUIDITA’
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che una banca non riesca a far fronte ai propri im-
pegni di pagamento a scadenza, a causa dell’incapacità di reperire nuove fonti di raccolta o di vendere
attività sul mercato. In particolare, in Banca Profilo, il controvalore dei titoli del portafoglio di proprietà
eccede il capitale disponibile e la raccolta diretta netta dalla clientela private e istituzionale: di conse-
guenza, il portafoglio titoli della Banca deve essere in buona parte finanziato sul mercato tramite pronti
contro termine o tramite depositi interbancari. Il rischio di liquidità, pertanto, è dato dalla possibilità che,
alla loro scadenza, non si possano rinnovare le operazioni di finanziamento e che, in alternativa, non si
riescano a vendere i titoli sul mercato (se non a prezzi particolarmente penalizzanti).
A presidio del rischio di liquidità, il Consiglio d’Amministrazione ha approvato la Policy di Liquidità e il
Contingency Liquidity Plan. Il primo documento, in coerenza con quanto previsto dal RAF di Gruppo,
stabilisce i principi a cui si deve ispirare la gestione della liquidità e fissa una serie di limiti per mitigare il
rischio di liquidità. In particolare, sono stabiliti:
• limiti al saldo netto di liquidità cumulato su diverse scadenze, commisurati anche ai risultati degli
stress test periodicamente effettuati;
• limiti per gli indicatori LCR e NSFR, superiori a quelli minimi previsti dalla normativa di vigilanza;
• limiti di leva finanziaria;
• limiti di concentrazione del funding dalle prime 5 controparti, al fine di migliorare la diversificazione
delle fonti di finanziamento;
• limiti di controvalore complessivo per i titoli non eligible;
• limiti minimi di titoli da detenere come riserva di liquidità per far fronte a eventuali improvvise ne-
cessità intraday.
Il secondo documento (Contingency) prevede una serie di indicatori di allarme per la pronta individua-
zione di una crisi di liquidità di tipo specifico e/o sistemico, elencando le azioni da intraprendere e gli
organi autorizzati a operare in una situazione di crisi: il documento contiene anche un allegato (Back up
Liquidity) in cui, in funzione della diversa tipologia e del livello di severità degli scenari avversi, sono stimati
l’ammontare massimo drenabile dalle diverse fonti di finanziamento o dalla dismissione delle diverse ti-
pologie di attività ed è indicato l’ordine di priorità con cui attivare le diverse opzioni di contingency.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
Al 31 dicembre 2025, la Banca presentava un saldo netto di liquidità positivo su tutte le scadenze di breve
termine (fino a 3 mesi), per importi superiori a 600 milioni di euro: il controvalore dei titoli eligible di pro-
prietà non impegnati in operazioni di finanziamento (e quindi disponibili come riserva di liquidità), al netto
dell’haircut applicato dalla BCE, eccedeva l’ammontare della raccolta complessiva sul mercato who-
lesale in scadenza su tutti gli orizzonti temporali considerati.
Alla stessa data, il 93% circa del portafoglio obbligazionario di proprietà della Banca era rappresentato
da titoli eligible, utilizzabili per accedere al finanziamento presso la BCE. A fine anno, Banca Profilo pre-
senta a livello consolidato un Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari al 1.147% e un Net Stable Funding Ratio
(NSFR) pari al 169.58%.
1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie
EURO
Voci/ Scaglioni temporali
A vista
Da oltre 1 giorno
a 7 giorni
Da oltre 7 giorni a
15 giorni
Da oltre 15 giorni
a 1 mese
Da oltre 1 mese
fino 3 mesi
Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 1 anno
fino a 5 anni
Oltre 5 anni
Durata Indetermi-
nata
Attività per cassa
316.558
51.410
87.403
56.096
28.298
63.597
40.610
402.919
545.811
-
A.1 Titoli di Stato
292
260
18
-
3.437
51.650
14.234
298.274
413.727
-
A.2 Altri titoli di debito
3.503
-
4.255
1.143
1.887
3.361
8.017
27.737
49.904
-
A.3 Quote OICR
778
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.4 Finanziamenti
311.985
51.150
83.130
54.953
22.974
8.586
18.359
76.908
82.180
-
- Banche
98.861
10.922
55.813
17.791
8.423
-
-
5
-
-
- Clientela
213.124
40.228
27.317
37.162
14.551
8.586
18.359
76.903
82.180
-
Passività per cassa
423.639
478.862
97.354
92.019
119.467
286.874
36.764
82.403
6.710
-
B.1 Depositi e conti correnti
403.076
56.828
34.894
69.326
114.534
286.873
32.907
3.602
554
-
- Banche
3
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Clientela
403.073
56.828
34.894
69.326
114.534
286.873
32.907
3.602
554
-
B.2 Titoli di debito
327
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.3 Altre passività
20.236
422.034
62.460
22.693
4.933
1
3.857
78.801
6.156
-
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe
-
17.669
5.165
16.532
60.309
21.144
34.746
114.634
1.743
-
- Posizioni corte
-
9.786
-
5.478
63.068
14.627
28.482
111.732
18.602
-
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe
7.603
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Posizioni corte
7.741
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
612.203
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Posizioni corte
-
612.203
-
-
-
-
-
-
-
-
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe
-
79.031
-
-
-
-
-
-
-
-
- Posizioni corte
79.031
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe
3
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Posizioni corte
742
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie
OTHER CURRENCIES
Voci/ Scaglioni temporali
A vista
Da oltre 1 giorno
a 7 giorni
Da oltre 7 giorni a
15 giorni
Da oltre 15 giorni
a 1 mese
Da oltre 1 mese
fino 3 mesi
Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 1 anno
fino a 5 anni
Oltre 5 anni
Durata Indetermi-
nata
Attività per cassa
13.769
-
67
148
342
2.351
3.902
9.899
35.782
-
A.1 Titoli di Stato
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.2 Altri titoli di debito
10
-
67
148
290
2.351
3.902
9.899
35.782
-
A.3 Quote OICR
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.4 Finanziamenti
13.759
-
-
-
52
-
-
-
-
-
- Banche
13.758
-
-
-
52
-
-
-
-
-
- Clientela
0
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Passività per cassa
11.358
5.211
-
-
24.235
3.587
-
-
-
-
B.1 Depositi e conti correnti
10.695
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Banche
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Clientela
10.695
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.2 Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.3 Altre passività
663
5.211
-
-
24.235
3.587
-
-
-
-
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe
-
9.786
-
1.070
4.833
-
94
19.387
-
-
- Posizioni corte
-
17.669
5.165
4.870
21.112
-
94
7
5.901
-
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe
195
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Posizioni corte
134
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe
4.862
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Posizioni corte
5.045
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
203
1.5 RISCHI OPERATIVI
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo
Per rischio operativo si intende il rischio di subire perdite finanziarie a causa di inadeguati processi interni
o a loro fallimenti, a errori umani, a carenze nei sistemi tecnologici oppure causate da eventi esterni.
Con riferimento al rischio operativo, all’interno di Banca Profilo:
• sono stati mappati i fattori di rischio e gli eventi di perdita per tutti i più rilevanti processi commer-
ciali, produttivi e amministrativi, con documentazione delle attività aziendali, valutazione dei rischi
e dei relativi controlli a mitigazione;
• vengono condotti periodici test di efficacia dei controlli effettuati;
• sulla base di un processo di autovalutazione dell'esposizione ai rischi da parte delle unità organiz-
zative, sono stati identificati i rischi più significativi per impatto potenziale e frequenza;
• le perdite operative vengono registrate in un apposito database, per sostanziare nel tempo le
autovalutazioni con un riscontro oggettivo di tipo contabile.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
Per la quantificazione dei rischi operativi ai fini dei requisiti patrimoniali, Banca Profilo si avvale del metodo
base.
Gli eventi di rischio operativo che si sono verificati nel 2025 sono complessivamente poco significativi.
La tipologia delle cause e contenzioni nella quali il Gruppo è convenuto può essere sintetizzata come di
seguito:
Tipologia cause
Presumibile esborso
Controversie legali
Reclami e varie
319
Totale
319
Sezione 3 - Rischi delle imprese di assicurazione
Banca Profilo e le sue controllate non svolgono attività assicurative.
Sezione 4 - Rischi delle altre imprese
Tutte le società inserite nel consolidamento sono facenti parte del Gruppo bancario Banca Profilo.
Informativa sulle politiche di gestione del rischio
Il Gruppo Bancario Banca Profilo facente capo alla Capogruppo Arepo BP S.p.A. pubblica sul sito inter-
net di Banca Profilo il documento “Informativa da parte degli Enti “redatto sulla base della normativa
regolamentare (CRR) con riferimento al 31 dicembre 2025.
Analogamente sarà pubblicato sul sito l’informativa al pubblico Stato per Stato cosi come prevista dal
Titolo III, Capitolo 2 della circolare 285 di Banca d’Italia.
Il percorso sul sito web del Gruppo è: https://www.bancaprofilo.it \ Investor Relations \ Pillar III Informativa
al pubblico.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
204
PARTE F – Informazioni sul Patrimonio Consolidato
Sezione 1 – Il patrimonio consolidato
A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Il patrimonio di Banca Profilo e delle sue controllate è costituito dal Capitale, dai Sovrapprezzi di emissione
e dalle altre Riserve comprensive degli utili/perdite portati a nuovo.
I requisiti patrimoniali obbligatori ai quali ci si attiene sono quelli previsti dalla normativa sul patrimonio e i
coefficienti prudenziali emanati dall'Organo di Vigilanza.
Si precisa che è tenuta alle segnalazioni di vigilanza consolidate è la Capogruppo Arepo BP S.p.A..
Il loro rispetto è garantito da un processo di controllo e monitoraggio costantemente svolto dagli uffici di
Banca Profilo a ciò preposti.
In particolare, con riferimento all'attività di concessione del credito svolta da Banca Profilo a soggetti
diversi dalle banche, dalle assicurazioni e dagli intermediari finanziari, si precisa che, proprio allo scopo
di garantire e monitorare i requisiti patrimoniali richiesti dall'Organo di Vigilanza, tale attività riguarda pre-
valentemente la clientela del Private Banking ed è generalmente subordinata alla costituzione di idonee
garanzie; tale attività è comunque strumentale alla gestione della relazione con i clienti di fascia medio-
alta.
In relazione alla situazione attuale e prospettica, l'attuale struttura organizzativa ed i presidi di controlli
assicurano una sana e prudente gestione.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
205
B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
B.1 Patrimonio consolidato: ripartizione per tipologia di impresa
Elisioni e aggiu-
Voci del patrimonio netto
Consolidato
prudenziale
Imprese di assi-
curazione
Altre imprese
stamenti da
Totale
consolidamento
1. Capitale
162.094
136.994
-
-
(25.100)
2. Sovrapprezzi di emissione
82
82
-
-
-
3. Riserve
18.160
24.900
-
-
6.740
4. Strumenti di capitale
-
-
-
-
-
5. (Azioni proprie)
(4.140)
(4.140)
-
-
-
6. Riserve da valutazione:
(1.368)
(1.368)
-
-
-
- Titoli di capitale designati al fair value con im-
2.672
2.672
-
-
-
patto sulla redditività complessiva
- Coperture di titoli di capitale designati al fair value
-
-
-
-
-
con impatto sulla redditività complessiva
- Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) va-
lutate al fair value con impatto sulla redditività
(3.518)
(3.518)
-
-
-
complessiva
- Attività materiali
-
-
-
-
-
- Attività immateriali
-
-
-
-
-
- Copertura di investimenti esteri
-
-
-
-
-
- Copertura dei flussi finanziari
-
-
-
-
-
- Strumenti di copertura [elementi non designati]
-
-
-
-
-
- Differenze di cambio
-
-
-
-
-
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di di-
-
-
-
-
-
smissione
- Passività finanziarie designate al fair value con im-
patto a conto economico (variazioni del proprio
-
-
-
-
-
merito creditizio)
- Utili (perdite) attuariali su piani previdenziali a be-
(522)
(522)
-
-
-
nefici definiti
- Quote delle riserve da valutazione delle parteci-
-
-
-
-
-
pazioni valutate a patrimonio netto
- Leggi speciali di rivalutazione
-
-
-
-
-
7. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) del gruppo e di
33.727
10.003
-
-
(23.724)
terzi
Totale
208.555
166.471
-
-
(42.084)
La tabella di cui sopra dettaglia per tipologia il patrimonio netto contabile pari a 166.471 migliaia di euro,
interamente riferibile al Gruppo.
B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
Consolidato prudenziale
Imprese di assicurazione
Altre imprese
Elisioni e aggiustamenti da con-
Totale
Attività/valori
Riserva nega-
Riserva nega-
Riserva nega-
Riserva nega-
solidamento
Riserva nega-
Riserva positiva
tiva
Riserva positiva
tiva
Riserva positiva
tiva
Riserva positiva
tiva
Riserva positiva
tiva
1. Titoli di debito
183
3.701
-
-
-
-
-
-
183
3.701
2. Titoli di capitale
3.277
605
-
-
-
-
-
-
3.277
605
3. Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
31/12/2025
3.460
4.306
-
-
-
-
-
-
3.460
4.306
Totale
31/12/2024
1.146
6.438
-
-
-
-
-
-
1.146
6.438
La tabella di cui sopra dettaglia per tipologia di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva le riserve di valutazione
nette del gruppo. Nella tabella successiva si rappresenta la variazione annua delle suddette riserve.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
207
B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività com-
plessiva: variazioni annue
Finanziamenti
Titoli di debito
Titoli di capi-
tale
1. Esistenze iniziali
(4.864)
(428)
-
2. Variazioni positive
3.272
3.182
-
2.1 Incrementi di fair value
2.217
3.140
-
2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito
42
X
-
2.3 Rigiro a conto economico di riserve negative da realizzo
1.021
X
-
2.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale)
-
212
-
2.5 Altre variazioni
(8)
(170)
-
3. Variazioni negative
(1.926)
(82)
-
3.1 Riduzioni di fair value
(1.867)
(386)
-
3.2 Riprese di valore per rischio di credito
(6)
-
-
3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo
(206)
X
-
3.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale)
-
(79)
-
3.5 Altre variazioni
153
383
-
4. Rimanenze finali
(3.518)
2.672
-
B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue
Le riserve da valutazione relative a piani per benefici definiti passano da un saldo negativo di 528 migliaia
di euro al 31 dicembre 2024 ad un saldo negativo di 522 migliaia di euro al 31 dicembre 2025. La varia-
zione è legata all’effetto attuariale rilevato nell’esercizio 2025 ai sensi del principio contabile IAS 19 Revi-
sed.
Sezione 2 – I fondi propri e i coefficienti di vigilanza bancari
Si evidenzia che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è tenuta a
produrre all'Organo di Vigilanza le Segnalazioni su base consolidata del Patrimonio di vigilanza e dei
coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia. Come indicato nell’atto di emanazione della
Circolare 262/2005 di Banca d’Italia, per le informazioni relativi ai fondi propri ed ai coefficienti di vigilanza
si fa rinvio alle informazioni consolidate contenute nell’Informativa da parte degli enti al pubblico (Terzo
Pilastro) prevista dal Regolamento (UE) n. 575/2013 (“CRR”) redatto dalla Capogruppo Arepo BP che è
resa pubblica, nei termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo al seguente indirizzo: www.bancapro-
filo.it \ Investor relations \ Pillar III informativa_al_pubblico.
Si evidenzia inoltre che nella Relazione sulla Gestione del presente fascicolo, nella sezione “Commenti ai
dati patrimoniali consolidati”, sono comunque disponibili le informazioni relativamente ai Fondi Propri e
all’Adeguatezza patrimoniale di Banca Profilo e delle sue controllate.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2021
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
208
PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Im-
prese o Rami d’Azienda
Non vi sono operazioni di aggregazioni effettuate nell’esercizio.
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BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
209
PARTE H – Operazioni con Parti Correlate
1) Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche
Le informazioni si riferiscono a chi ha il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della
pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle società del Gruppo.
Nella tabella che segue sono riportati i compensi degli Amministratori, dei Sindaci e dei Dirigenti con
responsabilità strategiche.
(valori in migliaia di euro)
Compensi variabili non
Compensi per
equity
Fair value
Indennità di
Carica
Compensi
la partecipa-
Bonus e al-
non mone-
Benefici
Altri com-
Totale
dei com-
di cessazione
fine carica o
(valori in migliaia di euro)
fissi (d)
zione a comi-
tri incentivi
Partecipazione
tari
pensi
pensi
del rapporto
tati (a)
(b)
agli utili
equity (c)
di lavoro
Consiglio di amministrazione (d)
1.215
94
525
28
1.862
990
Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza
226
226
Dirigenti con Responsabilità Strategica
3.069
745
235
4.049
75
(I) Compensi nella società che redige il bilancio
4.254
94
1245
251
5.843
1.065
(II) Compensi da controllate e collegate
256
25
13
294
(III) Totale
4.510
94
1270
264
6.137
1.065
Note:
(a) Compenso quale membro del Comitato Remunerazioni, Comitato Nomine e Comitato Controllo Rischi
(b) Nel caso di bonus differiti è indicata sia la parte upfront dell'anno di competenza sia le pertinenti quote delle componenti differite relative agli anni precedenti
(c) È indicato il fair value delle azioni (Piano di Stock Grant) assegnate nell'anno 2025
(d) L'importo comprende anche retribuzione da lavoro dipendente
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BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
211
2) Informazioni sulle transazioni con parti correlate
Di seguito si riporta il riepilogo delle operazioni effettuate con parti correlate nel corso dell’esercizio non-
ché quelle in essere al 31 dicembre 2025.
Nel corso del 2025 il Gruppo Bancario Banca Profilo ha intrattenuto rapporti con parti correlate. Tali ope-
razioni rientrano nella normale operatività e sono regolate a condizioni di mercato.
I rapporti tra il Gruppo Banca Profilo e gli esponenti aziendali, i key manager, i relativi stretti familiari e i
soggetti da questi partecipati in misura rilevante, sono riconducibili alla normale operatività del Gruppo
e sono posti in essere applicando, ove ne ricorrano i presupposti, le convenzioni riservate a tutto il perso-
nale dipendente con pieno rispetto e trasparenza delle condizioni praticate. Per quanto riguarda le prin-
cipali operazioni con parti correlate concluse nel corso del 2025 si segnala la revisione della remunera-
zione della liquidità depositata dalla controllante Arepo BP e da alcune società appartenenti al Fondo
SPEF.
Per quanto concerne le delibere quadro approvate dal Gruppo in materia di parti correlate, si evidenzia
che in data 30 giugno 2025 la Capogruppo Banca Profilo ha approvato la delibera quadro assunta a
valere dal 20 maggio 2025 sino al 31 dicembre 2025 relativamente alle seguenti operazioni:
• Conferimento dell’incarico ricorrente per l’attività societaria svolta a favore della Banca dallo
studio notarile Mariconda-Chiantini sul quale il Consigliere Dott.ssa Ezilda Mariconda e, in parti-
colare, le seguenti (i) conferimento e revoca di procure speciali; (ii) adempimenti societari che
richiedono il deposito presso il registro imprese; (iii) vidimazione di libri sociali; (iv) supporto nelle
attività societarie collegate con le assemblee, ivi compresa l’eventuale redazione del verbale;
(v) autentiche e rilascio di copie conformi; (vi) attività di costituzione/cancellazione di pegni/ga-
ranzie/ipoteche; (vii) attività connesse all’erogazione del credito. Il tutto entro un ammontare
annuo lordo di massimi 36 migliaia di euro. Tale delibera è stata presa in considerazione del fatto
che l’assemblea del 20 maggio 2025 ha nominato i nuovi membri del Consiglio di Amministra-
zione e che a decorrere da tale data la Dott.ssa Ezilda Mariconda è diventata Consigliere della
Banca e conseguentemente parte correlata. Si evidenzia, per completezza nell’informativa, che
per l’esercizio 2025 durante il periodo di validità della delibera quadro risultano pervenute fatture
per circa 23 migliaia di euro.
A seguire si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere finanziario-economico intercorsi
nell’esercizio con le parti correlate non consolidate.
Rapporti del Gruppo con parti controllate e/o correlate non consolidate
Attività *
Passività *
Definizione
Voce 30 - Attività fi-
Voce 40 - Attività fi-
Voce 10 -Passività
Garanzie e impegni
(valori in migliaia di euro)
nanziarie valutate al
nanziarie valutate al
Voce 9
0
- Attività
Voce 130 - Altre at-
finanziarie valu-
Voce 80 -
Al-
fair value con impatto
costo ammortizzato
materiali
tività
tate al costo am-
tre passività
a oci
mortizzato
a) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più
intermediari, controllano Banca Profilo
Arepo Bp S.p.A.
313
15.811
1.537
Totale gruppo a)
313
15.811
1.537
b) Dirigenti con responsabilità strategiche
6.867
7
6.086
1.048
c) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera b
122
881
d) Entità controllata, controllata congiuntamente o soggette a
influenza notevole o in cui è detenuta direttamente o indiretta-
mente una quota significativa, comunque non inferiore al 20%
2.810
167
dei diritti di voto da parte di un soggetto di cui alla precedente
le
ttera b)
e) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo
10.246
2.320
37
83
3.980
508
TOTALE VOCE BILANCIO CONSOLIDATO BANCA PROFILO
240.405
1.203.486
9.000
124.373
101.266
1.579.990
34.355
TOTALE Operazioni con Parti correlate
10.246
12.120
7
37
395
26.923
3.093
INCIDENZA %
4,26%
1,01%
0,41%
0,01%
0,39%
1,70%
9,00%
* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.
Rapporti del gruppo con parti controllate e/o correlate non consolidate
Ricavi *
Costi *
Definizione
Voce 10 - Inte-
Voce 230 - Altri
Voce 20 - Inte-
Voce 50 -
Voce 190 - Spese ammi-
(valori in migliaia di euro)
ressi attivi e pro-
Voce 40 - Commis-
Oneri/ proventi di
ressi passivi e
Commissioni
Voce 190 - Spese
nistrative - Spese per il
venti assimilati
sioni attive
gestione
oneri assimilati
passive
amministrative - Altre
personale
a) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più in-
termediari, controllano Banca Profilo
Arepo Bp S.p.A.
1
10
-
249
256
Sator Investments S.a.r.l.
-
13
Totale gruppo a)
1
10
-
262
256
b) Dirigenti con responsabilità strategiche
167
101
-
154
-9.140
c) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera b
3
43
-
20
d) Entità controllata, controllata congiuntamente o soggette a in-
fluenza notevole o in cui è detenuta direttamente o indiretta-
mente una quota significativa, comunque non inferiore al 20% dei
126
138
2
-8
diritti di voto da parte di un soggetto di cui alla precedente le
t-
tera b)
e) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo
0
2
-1.072
-
82
-
148
-
489
59
TOTALE VOCE BILANCIO CONSOLIDATO BANCA PROFILO
63.486
22.262
4.187
-42.868
-5.241
-26.670
-27.977
TOTALE Operazioni con Parti correlate
296
285
-1.059
-
526
-
148
-
489
-8.825
INCIDENZA %
0,47%
1,28%
n.s.
1,23%
2,82%
1,83%
31,55%
* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.
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BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
214
PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su
Propri Strumenti Patrimoniali
Nella presente sezione sono fornite informazioni sugli accordi di pagamento basati su propri strumenti
patrimoniali che nello stato patrimoniale del bilancio sono rilevati fra le “riserve” (voce 150 del passivo) in
quanto piani del tipo equity settled. Il relativo costo è rilevato nella voce Spese per il Personale. Ulteriori
informazioni sono presenti nella Relazione sulla Gestione.
A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
L’assemblea di aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un piano Piano di Stock Grant a favore dei
propri dipendenti sia per allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l’erogazione della compo-
nente variabile della remunerazione del “personale più rilevante”, così come alla definizione prevista
dalla Banca d’Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 e successivi aggiornamenti) sia
per prevedere meccanismi motivazionali e di retention per il rimanente personale, ricorrendone i presup-
posti. Il Piano è successivamente stato prolungato dall’Assemblea 2017 e da, ultimo, dall’Assemblea 2020
che lo ha prolungato per ulteriori tre esercizi (2020-2022) e quindi fino a completo regolamento dei cicli
di remunerazioni relativi a tale ultimo triennio.
Nell’ambito di tale Piano, sono state attribuite nel mese di aprile 2025 n. 242.442 azioni di Banca Profilo e
150.671 nel mese di settembre 2025; in entrambi i casi sono stati utilizzate come previsto le azioni proprie
che Banca Profilo detiene in portafoglio.
Si evidenzia, tuttavia, che a partire dall’esercizio 2022 la Politica di Remunerazione della Banca non pre-
vede più l’utilizzo di strumenti finanziari in esito alla semplificazione consentita per le banche di minori
dimensioni e pertanto il Piano – per altro scaduto – viene utilizzato solo ai fini del completamento dei
differimenti già previsti relativi a esercizi antecedenti al 2022 e si è definitivamente concluso con le ultime
attribuzioni effettuate nel mese di settembre 2025.
B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
1 Variazioni annue
Il piano di stock option di Banca Profilo è scaduto nell’esercizio 2017.
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BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
215
PARTE L – Informativa di Settore
La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto
richiesto dalle disposizioni dell’IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l’assunzione delle decisioni
operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.
I settori di attività definiti sono:
• Private Banking, relativo all’attività dell’Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale
amministrata e gestita, e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
• Investment Banking, relativo alle attività della divisione di Investment Banking;
• Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto
terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all’emissione e al collocamento degli stessi;
• Digital Bank, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
• Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e con-
trollo dell’intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura e le elisioni infragruppo.
Distribuzione per settori di attività: dati economici
Private Banking
Investment Banking
Finanza
Digital Bank
Corporate Center
Totale
(migliaia di euro)
12 2025
12 2024
12 2025
12 2024
12 2025
12 2024
12 2025
12 2024
12 2025
12 2024
12 2025
12 2024
Margine Interesse
10.073
14.778
3.623
5.600
4.972
(338)
597
853
410
1.248
19.675
22.141
Altri ricavi netti
15.604
19.402
6.222
5.755
23.275
27.985
500
417
(667)
(2.894)
44.934
50.665
Commissioni nette
14.461
19.181
3.072
5.337
668
1.840
539
462
(894)
(2.628)
17.846
24.192
Risultato attività negozia-
56,00
0
3.250,00
263
22.587
26.081
-
0
108
(396)
26.001
25.948
zione
Altri oneri e proventi
1.087
221
(100)
155
20
64
(39)
(45)
119
130
1.087
525
Totale ricavi netti
25.676
34.180
9.845
11.355
28.246
27.647
1.097
1.270
(255)
(1.646)
64.609
72.806
Totale Costi Operativi
(20.366)
(23.631)
(4.863)
(3.989)
(15.780)
(15.021)
(5.173)
(4.931)
(8.538)
(9.917)
(54.720)
(57.489)
Risultato della gestione
5.310
10.549
4.982
7.366
12.466
12.626
(4.076)
(3.661)
(8.793)
(11.563)
9.889
15.317
operativa
Risultato Ante Imposte
2.998
9.711
3.286
6.651
12.516
12.393
(4.076)
(3.604)
(8.780)
(11.532)
5.944
13.619
Le commissioni nette relative ai segmenti Private banking e Investment banking si riferiscono principalmente alle commissioni di gestione di portafogli, di
collocamento titoli e di attività di consulenza. Le commissioni nette relative alla Finanza riguardano esclusivamente le commissioni di negoziazione di stru-
menti finanziari. Le commissioni nette relative al segmento Digital Bank concernono la remunerazione di alcuni servizi a valore aggiunto offerti alla clientela
mediante l’app Tinaba.
Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali
Private Banking
Investment Banking
Finanza
Canali Digitali
Corporate Center
Totale
(migliaia di euro)
12 2025
12 2024
12 2025
12 2024
12 2025
12 2024
12 2025
12 2024
12 2025
12 2024
12 2025
12 2024
Impieghi
244.666
429.113
97.234
141.762
808.800
901.469
-
-
-
-
1.150.700
1.472.344
Raccolta diretta
396.073
734.503
-
-
438.868
735.564
155.321
143.485
502.032
210.685
1.492.294
1.824.237
Raccolta indiretta
2.803.223
4.606.575
-
-
-
34.209
32.099
30.846
-
-
2.835.322
4.671.630
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
Parte M – Informativa sul Leasing
Sezione 1 – Locatario
INFORMAZIONI QUALITATIVE
Il Gruppo ha stipulato contratti di leasing rientranti nello scope dell'IFRS 16 ai fini dello svolgimento della
propria attività d’impresa. A fronte di tali contratti, viene iscritto nel bilancio il diritto d’uso ai beni presi in
locazione, nonché la relativa passività derivante da ciascun contratto.
Tali contratti sono oggetto di rilevazione contabile in conformità alle previsioni del principio contabile
IFRS16 così come dettagliate nella sezione A.2 della Parte A - Politiche Contabili, cui si rimanda.
Le principali tipologie di attività materiali che il Gruppo si iscrive a riferiscono a fabbricati e altre (autovet-
ture e fotocopiatrici).
I diritti d’uso rilevati in relazione a tali contratti di leasing sono in via prevalente impiegati per l’erogazione
di servizi alla clientela, oppure per finalità amministrative, e sono contabilizzati secondo il metodo del
costo. In caso di sub-locazioni, si procede alla rilevazione del relativo contratto di leasing (finanziario op-
pure operativo, a seconda delle caratteristiche contrattuali), in conformità a quanto previsto dai principi
contabili. Si evidenzia che il Gruppo ha attivato un solo contratto di sublocazione, verso la Capogruppo
Arepo BP per i locali ubicati a Milano.
Non sono oggetto di rilevazione contabile i diritti d’uso e i corrispondenti debiti per leasing a fronte di
contratti di leasing di breve termine (12 mesi) oppure concernenti beni di valore unitario contenuto
(uguale o inferiore a 5 migliaia di euro). I relativi canoni di locazione rivenienti da queste tipologie di
attività sono iscritti a voce “190. Spese amministrative” per competenza.
Si precisa che il Gruppo non ha posto in essere operazioni di vendita e di retro-locazione.
INFORMAZIONI QUANTITATIVE
Come esplicitato anche nella Sezione 9 – Attività materiali della parte B – Informazioni sullo stato patrimo-
niale consolidato – Attivo, il Gruppo detiene diritti d’uso per contratti di leasing per un valore contabile
pari a 2,7 milioni di euro al 31 dicembre 2025.
Nel corso dell’esercizio, tali diritti d’uso hanno implicato la rilevazione di ammortamenti per 1,1 milioni di
euro, di cui:
• 0,7 milioni di euro relativi a fabbricati;
• 0,4 milioni di euro relativi ad altre (autovetture e fotocopiatrici).
Il valore contabile dei debiti per leasing è esposto nella parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale
consolidato – Passivo - Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10, cui si
rimanda.
Nel corso dell’esercizio, tali debiti per leasing hanno implicato la rilevazione contabile di interessi passivi
per 63 migliaia di euro, come esposto nella parte C - Informazioni sul conto economico consolidato -
Sezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20 del conto economico della presente Nota integrativa consolidata.
Il Gruppo attualmente ha in essere un contratto di leasing di breve termine. Con riferimento ai contratti
di leasing aventi un modico valore unitario, i canoni passivi rilevati nelle spese amministrative sono trascu-
rabili.
Si richiama inoltre il fatto che, al fine di determinare la durata dei contratti di leasing in scope al principio
contabile IFRS 16, il Gruppo tiene in considerazione il periodo non annullabile previsto contrattualmente,
nonché eventuali opzioni di rinnovo, valutando la ragionevole certezza di procedere al rinnovo da parte
dell’entità del Gruppo impegnata nel contratto. Con particolare riferimento ai contratti che prevedono
218
per il locatario la facoltà di rinnovare tacitamente la locazione al termine di un primo periodo di tempo,
la durata contrattuale ai fini IFRS 16 viene determinata valutando la durata del primo periodo, l’esistenza
eventuale di piani aziendali di dismissione dell’attività locata, nonché qualsiasi altra circostanza che
possa indicare una ragionevole certezza in merito al rinnovo.
Ciò considerato, l’ammontare dei flussi finanziari, non riflessi nel calcolo dei debiti per leasing, a cui il
Gruppo è potenzialmente esposto, è da ascrivere esclusivamente all’eventuale rinnovo di contratti di
locazione, non incorporato nel calcolo originario delle passività per il leasing alla luce delle informazioni
disponibili al 1° gennaio 2019 per i contratti rilevati in sede di prima applicazione del principio, o alla data
di inizio della locazione per i contratti stipulati nel corso degli esercizi successivi.
Sezione 2 – Locatore
INFORMAZIONI QUALITATIVE
Il Gruppo svolge attività di locazione di propri beni a favore di terzi, esclusivamente in favore della propria
Capogruppo, Arepo BP, con riferimento alla sede della società. Tale contratto è rappresentato in bilan-
cio attraverso la rilevazione, per competenza, dei canoni di locazione ricevuti, contabilizzati nella voce
230. Altri oneri/proventi di gestione.
INFORMAZIONI QUANTITATIVE
1. Informazioni di stato patrimoniale e di conto economico
Con riferimento all’unico contratto di locazione in essere, il valore contabile dell’attività di proprietà con-
cessa in locazione rappresentava una porzione trascurabile delle attività materiali ad uso funzionale, re-
lative a terreni e fabbricati, rappresentate nella Sezione 9 – Attività materiali – Voce 90 della Parte B della
presente Nota Integrativa.
I canoni rilevati per competenza nel corso dell’esercizio a fronte della locazione di tali attività sono esposti
in parte C - Informazioni sul conto economico consolidato - Sezione 16 - Altri oneri e proventi digestione -
Voce 230 del conto economico della Nota integrativa consolidata.
2. Leasing finanziario
Il Gruppo non ha in essere operazioni di leasing finanziario alla data del 31 dicembre 2025.
3. Leasing operativo
3.1 Classificazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere
In virtù del contratto in essere con Arepo BP, il Gruppo ha incassato canoni pari a 9 migliaia di euro.
3.2 Altre informazioni
Alla luce della trascurabilità del rapporto di locazione in favore di terzi, non si identificano ulteriori infor-
mazioni significative oltre a quanto sopra riportato.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
219
Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP
Di seguito viene riportato il prospetto riepilogativo richiesto dall’articolo 2497-bis del Codice Civile estratto
dal bilancio di Arepo BP S.p.A. per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. Per un’adeguata e completa
comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria dell'entità sopra indicata al 31 dicembre 2024,
nonché del risultato economico conseguito nell’esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bi-
lancio che, corredato della relazione della Società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi pre-
visti dalla legge.
Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.
Voci dell'attivo
31/12/2024
31/12/2023
(importi in unità di euro)
10. Cassa e disponibilità liquide
11.212.040
2.360.816
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione;
b) attività finanziarie designate al fair value;
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a) crediti verso banche
b) crediti verso clientela
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di coperture generica (+/-)
70. Partecipazioni
80. Attività materiali
6.991
21.820
90. Attività immateriali
di cui:
- avviamento
100. Attività fiscali
4.281.829
4.485.030
a) correnti
4.225.139
4.422.493
b) anticipate
56.690
62.537
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
89.524.286
89.524.286
120. Altre attività
2.884.395
5.881.303
Totale dell'attivo
107.909.541
102.273.255
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
220
Voci del passivo e del patrimonio netto
31/12/2024
31/12/2023
(importi in unità di euro)
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
7.297
22.325
a. Debiti verso banche
57
b. Debiti verso clientela
7.240
22.325
c. Titoli in circolazione
20. Passività finanziarie di negoziazione
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
60. Passività fiscali
2.838.554
3.132.699
a) correnti
2.838.554
3.132.699
b) differite
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
80. Altre passività
1.238.557
841.587
90. Trattamento di fine rapporto del personale
100. Fondo per rischi e oneri
a) impieghi e garanzie rilasciate
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri
110. Riserve da valutazione
120. Azioni rimborsabili
130. Strumenti di capitale
140. Riserve
17.345.814
12.339.119
150. Sovrapprezzi di emissione
45.866.830
45.866.830
160. Capitale
35.060.000
35.060.000
170. Azioni proprie (-)
180. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-)
5.548.489
5.010.695
Totale del passivo e del patrimonio netto
107.909.541
102.273.255
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | NOTA INTEGRATIVA
Voci del conto economico
2024
2023
(importi in unità di euro)
10. Interessi attivi e proventi assimilati
187.817
7.352
20. Interessi passivi e oneri assimilati
(333)
(412)
30. Margine di interesse
187.484
6.940
40. Commissioni attive
50. Commissioni passive
(92)
(309)
60. Commissioni nette
(92)
(309)
70. Dividendi e proventi assimilati
6.557.869
5.923.236
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utile/perdita da cessione o riacquisto di:
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
c) Passività finanziarie
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
120. Margine di intermediazione
6.475.261
5.929.867
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di:
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
150. Risultato netto della gestione finanziaria
6.475.261
5.929.867
160. Spese amministrative:
(1.243.324)
(1.165.049)
a) spese per il personale
(713.054)
(805.294)
b) altre spese amministrative
(530.270)
(359.755)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
a) Impegni e garanzie rilasciate
b) Altri accantonamenti netti
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
(8.176)
(11.969)
190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
200. Altri oneri/proventi di gestione
50.884
2.814
210. Costi operativi
(1.200.616)
(1.174.204)
220. Utile (Perdite) delle partecipazioni
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte
5.544.645
4.755.663
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
3.844
255.032
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte
5.548.489
5.010.695
290. Utile (Perdita) della operatività cessate al netto delle imposte
300. Utile (Perdita) d'esercizio
5.548.489
5.010.695
221
Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | ALLEGATI
222
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | ALLEGATI
223
Allegati
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | ALLEGATI
224
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | ALLEGATI
PASSIVO
31/12/2025
31/12/2024
Variazioni
(importi in migliaia di euro)
Assolute
%
Debiti
1.580.317
2.084.264
-503.947
-24,2
- Debiti verso banche e controparti centrali
88.023
260.027
-172.004
-66,1
- Conti correnti e depositi a vista verso la clientela
414.335
649.203
-234.868
-36,2
- Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela
1.077.632
1.173.601
-95.969
-8,2
- Certificates emessi
327
1.433
-1.106
-77,2
Passività finanziarie in Titoli e derivati
182.732
256.719
-73.987
-28,8
- Portafoglio di negoziazione
123.979
193.452
-69.473
-35,9
- Derivati di copertura
58.753
63.267
-4.514
-7,1
Trattamento di fine rapporto del personale
750
952
-
202
-21,2
Fondi per rischi ed oneri
328
132
196
0,0
Altre voci del passivo
36.116
44.065
-7.949
-18,0
Patrimonio netto del Gruppo
166.471
161.056
5.415
3,4
Totale del passivo
1.966.714
2.547.188
-580.474
-22,8
225
Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato Banca Profilo
ATTIVO
31/12/2025
31/12/2024
Variazioni
(importi in migliaia di euro)
Assolute
%
Cassa e disponibilita' liquide
96.110
128.580
-32.470
-25,3
Attività finanziarie in Titoli e derivati
1.073.683
1.409.770
-336.087
-23,8
- Portafoglio di negoziazione
239.794
455.061
-215.267
-47,3
- Portafoglio Bancario
820.176
941.879
-121.703
-12,9
- Derivati di copertura
13.713
12.830
883
6,9
Crediti
623.715
846.831
-223.116
-26,3
- Crediti verso banche e controparti bancarie
109.576
37.335
72.241
193,5
- Crediti verso la clientela per impieghi vivi
267.728
490.611
-222.883
-45,4
- Crediti verso la clientela altri
246.411
318.885
-72.474
-22,7
Immobilizzazioni
57.904
60.522
-2.618
-4,3
- Attività materiali
48.904
50.342
-1.438
-2,9
- Attività immateriali
9.000
10.180
-1.180
-11,6
Altre voci dell'attivo
115.302
101.485
13.817
13,6
Totale dell'attivo
1.966.714
2.547.188
-580.474
-22,8
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | ALLEGATI
226
Raccordo tra le voci dello stato patrimoniale e lo schema dello stato patrimoniale riclassifi-
cato – Attivo
Voci dell'attivo
31/12/2025
31/12/2024
Variazioni
(Importi in migliaia di euro)
Assolute
%
10
Cassa e disponibilita' liquide
96.110
128.580
-32.470
-25,3
Attività finanziarie in Titoli e derivati
1.073.683
1.409.770
-336.087
-23,8
Portafoglio di negoziazione
239.794
455.061
-215.267
-47,3
20. a)
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
239.794
455.061
-215.267
-47,3
Portafoglio Bancario
820.176
941.879
-121.703
-12,9
30.
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
240.405
339.366
-98.961
-29,2
40. b)
Crediti verso Clienti - titoli di debito
579.771
602.513
-22.742
-3,8
Derivati di copertura
13.713
12.830
883
6,9
60
Derivati di copertura
13.713
12.830
883
6,9
Crediti
623.715
846.831
-223.116
-26,4
Crediti verso banche e controparti bancarie
109.576
37.335
72.241
193,5
40. a)
Crediti verso Banche - Depositi a scadenza
10.894
10.157
737
7,3
40. a)
Crediti verso Banche - Altri finanziamenti
98.682
27.178
71.504
263,1
Crediti verso la clientela per impieghi vivi
267.728
490.611
-222.883
-45,4
40. b)
Crediti verso Clienti - Conti Correnti
162.343
340.595
-178.252
-52,3
40. b)
Crediti verso Clienti - Mutui
105.385
150.016
-44.631
-29,8
Crediti verso la clientela altri
246.411
318.885
-72.474
-22,7
40. b)
Crediti verso clienti - pronti contro termine
113.915
159.352
-45.437
-28,5
40. b)
Crediti verso clienti - Altri finanziamenti
132.496
159.533
-27.037
-17,0
Immobilizzazioni
57.904
60.522
-2.618
-4,3
90
- Attività materiali
48.904
50.342
-1.438
-2,9
100
- Attività immateriali
9.000
10.180
-1.180
-11,6
Altre voci dell'attivo
115.302
101.485
13.817
13,6
110.
Attività fiscali
14.036
5.892
8.144
138,2
130.
Altre attività
101.266
95.593
5.673
5,9
Totale dell'attivo
1.966.714
2.547.188
-580.474
-22,8
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | ALLEGATI
Voci del passivo
31/12/2025
31/12/2024
Variazioni
(Importi in migliaia di euro)
Assolute
%
Debiti
1.580.317
2.084.264
-503.947
-24,2
Debiti verso banche e controparti centrali
88.023
260.027
-172.004
-66,2
10.a)
Debiti verso banche - Banche Centrali
-
96.009
-96.009
-100,0
10.a)
Debiti verso banche - banche
88.023
164.018
-75.995
-46,3
Conti correnti e depositi a vista verso la clientela
414.335
649.203
-234.868
-36,2
10.b)
Debiti verso clientela - Conti correnti e depositi a vista
verso la clientela
414.335
649.203
-234.868
-36,2
Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela
1.077.632
1.173.601
-95.969
-8,2
10.b)
Debiti verso clientela - Pronti contro termine
458.803
706.615
-247.812
-35,1
10.b)
Debiti verso clientela - Debiti per leasing e altri debiti
618.829
466.986
151.843
32,5
Certificates emessi
327
1.433
-1.106
-77,2
20.
- Portafoglio di negoziazione
327
1.433
-1.106
-77,2
Passività finanziarie in Titoli e derivati
182.732
256.719
-73.987
-28,8
20.
- Portafoglio di negoziazione
123.979
193.452
-69.473
-35,9
40.
- Derivati di copertura
58.753
63.267
-4.514
-7,1
90.
Trattamento di fine rapporto del personale
750
952
-
202
-21,2
100.
Fondi per rischi ed oneri
328
132
196
148,5
Altre voci del passivo
36.116
44.065
-7.949
-18,0
60.
Passività fiscali
1.761
1.190
571
48,0
80.
Altre passività
34.355
42.875
-8.520
-19,9
Patrimonio netto del Gruppo
166.471
161.056
5.415
3,4
120.
Riserva da valutazione
(1.368)
(5.820)
4.452
-76,5
150.
Riserve
24.900
24.749
151
0,6
160.
Sovraprezzi di emissione
82
82
0
0,0
170.
Capitale
136.994
136.994
0
0,0
180.
Azioni proprie
(4.140)
(4.235)
95
-2,2
200.
Utile (perdita) d'esercizio
10.003
9.286
717
7,7
Totale del passivo
1.966.714
2.547.188
-580.474
-22,8
227
Raccordo tra le voci dello stato patrimoniale e lo schema dello stato patrimoniale riclassifi-
cato – Passivo
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | ALLEGATI
228
Conto Economico Consolidato Riclassificato Banca Profilo
Voci conto economico consolidato
2025
2024
Variazioni
(importi in migliaia di euro)
Assolute
%
Margine di interesse (1)
19.675
22.141
-2.466
-11,1
Commissioni nette (2)
17.846
24.192
-6.346
-26,2
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (3)
26.001
25.948
53
0,2
Altri proventi (oneri) di gestione (4)
1.087
525
562
107,1
Totale ricavi netti
64.609
72.806
-8.197
-11,3
Spese per il personale
(27.977)
(32.102)
4.125
-12,9
Altre spese amministrative (5)
(23.374)
(22.137)
-1.237
5,6
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali
(3.369)
(3.250)
-
119
3,7
Totale Costi Operativi
(54.720)
(57.489)
2.769
-4,8
Risultato della gestione operativa
9.889
15.317
-5.428
-35,4
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
(10)
122
-
132
n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a at-
(3.192)
(1.724)
-1.468
85,2
tività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al
(56)
(96)
40
-41,7
fair value con impatto sulla redditività complessiva
Rettifiche di valore dell'avviamento
(687)
-
-
687
0,0
Utile (Perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte
5.944
13.619
-7.675
-56,4
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (6)
4.106
(4.101)
8.207
n.s.
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (7)
(47)
(232)
185
-79,7
Utile (Perdita) dell'esercizio al netto delle imposte
10.003
9.286
717
7,7
Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo
10.003
9.286
717
7,7
(1) comprende le voci 10. Interessi Attivi, 20. Interessi Passivi e 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
(Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta 1,0 milioni di euro di interessi passivi (1,2 milioni di euro nel 2024), determinati a
livello gestionale, quale remunerazione della liquidità proveniente dal canale digitale riconosciuti a Tinaba in virtù dell'ac-
cordo di partnership Tinaba/Banca Profilo e contabilmente classificati come oneri e ricompresi nella voce 230. Altri oneri/pro-
venti di gestione.
(2) comprende le Voci 40. Commissioni attive e 50. Commissioni passive degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.
262 Banca d'Italia). La voce sconta le commissioni passive per emissioni carte di credito (0,8 milioni di euro per il 2025, 1,1
milioni di euro per il 2024) riclassificate gestionalmente nella voce "altre spese amministrative".
(3) comprende le Voci 70. Dividendi e proventi simili, 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90. Risultato netto dell'at-
tività di copertura, 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto e 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie
valutate al fair value con impatto a conto economico degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).
(4) coincide con la Voce 230. Altri oneri/proventi di gestione (Circ. 262 Banca d'Italia) compresa tra i Costi operativi degli
schemi obbligatori di bilancio annuale al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,1 milioni di euro), dello
sbilancio di proventi ed oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 76 migliaia di euro)
riclassificato gestionalmente nella voce "Altre spese amministrative", e degli interessi passivi riconosciuti a Tinaba sulla rac-
colta effettuata dalla partecipata (oneri netti per 1,0 milioni di euro).
(5) comprende la voce 190 b) Altre spese amministrative esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per
4,1 milioni di euro) e degli Oneri lordi riguardanti il sistema bancario (per 69 migliaia di euro), quest'ultimi riclassificati gestio-
nalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario al netto delle imposte". Nella presente voce è ricompreso altresì
lo sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 76 migliaia di euro)
provenienti dalla voce gestionale "Altri proventi (oneri) di gestione".
(6) coincide con la Voce 300. "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente" degli schemi obbligatori di bilancio
annuale (Circ. 262 Banca d'Italia), al netto dell'effetto fiscale (pari a 22 migliaia di euro) sugli Oneri riguardanti il sistema
bancario riclassificato gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)".
(7) comprende, per l'anno 2024, gli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (per 0,3 milioni di
euro) contabilmente classificati nella voce 190 b).Altre spese amministrative ed esposti al netto dell'effetto fiscale (pari a 22
migliaia di euro) contabilizzato contabilmente nella voce 300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | ALLEGATI
Conto Eco-
Voci del conto economico
2025
Riclassifiche
nomico Ri-
(Importi in migliaia di euro)
classificato
2025
Margine di interesse
20.627
(952)
19.675
10.
Interessi attivi e proventi assimilati
63.486
63.486
20.
Interessi passivi e oneri assimilati
(42.868)
(952)
(43.820)
140.
Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
9
9
Commissioni nette
17.021
825
17.846
40.
Commissioni attive
22.262
825
23.087
50.
Commissioni passive
(5.241)
(5.241)
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi
26.001
-
26.001
70.
Dividendi e proventi simili
19.891
-
19.891
80.
Risultato netto dell'attività di negoziazione
(4.027)
-
(4.027)
90.
Risultato netto dell'attività di copertura
2.654
-
2.654
100.
Utile (perdita) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività com-
7.483
-
7.483
pl
Altri proventi (oneri) di gestione
es
s
i
va
4.187
(3.100)
1.087
230.
Altri proventi (oneri) di gestione
4.187
(3.100)
1.087
Totale ricavi netti
67.836
(3.227)
64.609
190. a)
Spese per il personale
(27.977)
-
(27.977)
190. b)
Altre spese amministrative
(26.670)
3.296
(23.374)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali
(3.369)
-
(3.369)
210.
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
(1.462)
-
(1.462)
220.
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
(1.907)
-
(1.907)
Totale Costi Operativi
(58.016)
3.296
(54.720)
Risultato della gestione operativa
9.820
69
9.889
200.
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
(10)
-
(10)
130. a)
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato
(3.192)
-
(3.192)
130. b)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività complessiva
(56)
-
(56)
270.
Rettifiche di valore dell'avviamento
(687)
-
(687)
Utile (Perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte
5.875
69
5.944
300.
Imposte sul reddito dell'operatività corrente
4.128
(22)
4.106
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)
(47)
(47)
190. b)
Spese amministrative
(69)
(69)
300.
Imposte sul reddito dell'operatività corrente
22
22
310.
Utile (Perdita) dell'esercizio al netto delle imposte
10.003
-
10.003
350.
Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo
10.003
-
10.003
229
Raccordo tra le voci del conto economico e lo schema di conto economico riclassificato –
Anno 2025
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | ALLEGATI
230
Raccordo tra le voci del conto economico e lo schema di conto economico riclassificato –
Anno 2024
Conto Eco-
Voci del conto economico
2024
Riclassifiche
nomico Ri-
(Importi in migliaia di euro)
classificato
2024
Margine di interesse
23.294
(1.153)
22.141
10.
Interessi attivi e proventi assimilati
89.187
-
89.187
20.
Interessi passivi e oneri assimilati
(65.893)
(1.153)
(67.046)
Commissioni nette
23.080
1.112
24.192
40.
Commissioni attive
28.570
1.112
29.682
50.
Commissioni passive
(5.490)
-
(5.490)
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi
25.948
-
25.948
70.
Dividendi e proventi simili
29.243
-
29.243
80.
Risultato netto dell'attività di negoziazione
(11.922)
-
(11.922)
90.
Risultato netto dell'attività di copertura
(2.381)
-
(2.381)
Utile (perdita) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al
100.
costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività com-
11.008
-
11.008
plessiva
Altri proventi (oneri) di gestione
4.164
(3.639)
525
230.
Altri proventi (oneri) di gestione
4.164
(3.639)
525
Totale ricavi netti
76.486
(3.680)
72.806
190. a)
Spese per il personale
(32.102)
-
(32.102)
190. b)
Altre spese amministrative
(26.161)
4.024
(22.137)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali
(3.250)
-
(3.250)
210.
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
(1.545)
-
(1.545)
220.
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
(1.705)
-
(1.705)
Totale Costi Operativi
(61.513)
4.024
(57.489)
Risultato della gestione operativa
14.973
344
15.317
200.
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
122
-
122
130. a)
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato
(1.724)
-
(1.724)
130. b)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività complessiva
(96)
-
(96)
Utile (Perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte
13.275
344
13.619
300.
Imposte sul reddito dell'operatività corrente
(3.989)
(112)
(4.101)
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)
-
(232)
(232)
190. b)
Spese amministrative
-
(344)
(344)
300.
Imposte sul reddito dell'operatività corrente
-
112
112
310.
Utile (Perdita) dell'esercizio al netto delle imposte
9.286
-
9.286
350.
Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo
9.286
-
9.286
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | ALLEGATI
231
Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione
Allegato ex art. 149-duodecies del regolamento CONSOB 11971/99
Tipologia dei servizi
Soggetto che ha erogato il servizio
Destinatario
Compensi (senza IVA)
(in migliaia di euro)
Revisione contabile
Deloitte & Touche S.p.A.
Banca Profilo S.p.A.
170
Revisione contabile
Deloitte & Touche S.p.A.
Società Controllate
35
Servizi di attestazione
Deloitte & Touche S.p.A.
Banca Profilo S.p.A.
38
Altri servizi
Deloitte & Touche S.p.A.
Banca Profilo S.p.A.
-
Totale
243
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | ALLEGATI
232
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | ALLEGATI
233
Attestazione del bilancio consolidato
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | ALLEGATI
234
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO
CONSOB 11971/99 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
1. I sottoscritti Matteo Arpe in qualità di Amministratore Delegato e Giuseppe Penna in qualità di
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Profilo S.p.A. attestano,
tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio
1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
consolidato nel corso dell’anno 2025.
2. La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del
bilancio consolidato si basa su un modello definito da Banca Profilo S.p.A. in coerenza con l’Internal
Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Tradeway
Commission (CoSo) che rappresenta uno standard di riferimento per la definizione e la valutazione di
sistemi di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025;
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità
europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio
2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e
finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della
gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento,
unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.
Milano, lì 23 marzo 2026
L’Amministratore Delegato
Il Dirigente Preposto alla redazione dei
documenti contabili societari
Matteo Arpe
Giuseppe Penna
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO CONSOLIDATO | ALLEGATI
236
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE
237
BILANCIO INDIVIDUALE
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE
238
Relazione sulla Gestione Individuale
Andamento della gestione in sintesi
La Banca chiude l’esercizio 2025 con un utile netto di 10,0 milioni di euro, in crescita di 0,5 milioni di euro
rispetto al 2024 (+5,8% a/a).
Da un punto di vista reddituale Banca Profilo chiude con ricavi netti per 70,5 milioni di euro, in calo di 2,7
milioni di euro (-3,7%) rispetto ai 73,2 milioni di euro del 31 dicembre 2024, che avevano beneficiato di
uno scenario di tassi e inflazione più favorevole.
Il margine di interesse, pari a 19,9 milioni di euro (-13,7% a/a), risulta essere in riduzione rispetto all’esercizio
precedente. La riduzione è dovuta principalmente al trend decrescente dei tassi di interesse, in partico-
lare la riduzione del costo del funding rilevata nel 2025 è stata inferiore alla riduzione degli interessi attivi
rilevata sui titoli classificati nel banking book e sugli attivi commerciali alla clientela, quest’ultimi anche
per effetto della riduzione degli stock dei finanziamenti, chirografari MCC/Sace (circa 34 milioni di euro
rispetto a fine 2024) e Superbonus (circa 6 milioni di euro rispetto al dato di fine 2024) registrata nel 2025.
Le commissioni nette, pari a 16,7 milioni di euro, in riduzione del 27,4% rispetto al risultato dello scorso
esercizio. Il calo è imputabile principalmente alle minori commissioni sulle masse della divisione Private
Banking (-5,9 milioni di euro), a minori commissioni originate dalla finanza (-0,6 milioni di euro), ad un
maggior costo di utilizzo della piattaforma di funding Raisin (pari a circa 0,6 milioni di euro) e a minori
commissioni sui finanziamenti (-0,3 milioni di euro).
Il risultato netto dell’attività finanziaria e dei dividendi è pari a 32,9 milioni di euro (+23,3% a/a) e si incre-
menta di 6,2 milioni di euro rispetto al 2024 e comprende i dividendi percepiti da Profilo Real Estate per
6,8 milioni di euro, elisi a livello consolidato. Al suo interno cresce il contributo del trading sui finanziamenti
superbonus (+3,8 milioni di euro) compensato da minori realizzi sui portafogli di trading e di banking book
(-3,7 milioni di euro).
Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 1,0 milioni di euro, è in crescita del 118,3% rispetto al
2024, ed è principalmente riconducibile a una specifica operazione legata al trasferimento di rapporti
con la clientela.
I costi operativi, pari a 54,9 milioni di euro, sono in riduzione del 5,5% rispetto al precedente esercizio. Le
spese del personale sono pari a 27,3 milioni di euro (-13,2% a/a) in riduzione rispetto ai 31,4 milioni di euro
del 2024; tale riduzione è da attribuirsi principalmente all’effetto combinato dei costi di severance e re-
tention sostenuti e non strutturali, più che compensati dalla riduzione dell’accantonamento della com-
ponente variabile delle retribuzioni rispetto all’esercizio precedente. Le altre spese amministrative, al
netto degli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita
voce, sono pari a 23,5 milioni di euro, in crescita rispetto ai 21,6 milioni di euro del 2024 (+8,6% a/a), in
parte a seguito di spese legate ai piani di rimedio successivi alle recenti attività ispettive ed in parte per i
costi di consulenza connessi a specifiche iniziative. Le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e
immateriali sono pari a 4,1 milioni di euro, in riduzione rispetto al dato del 2024 (-17,7% a/a) per effetto
della conclusione del contratto di affitto con la controllata Profilo Real Estate per la locazione della sede
di via Cerva, i cui effetti a Conto economico consistevano principalmente nell’ammortamento del diritto
d’uso dell’immobile ai sensi del principio contabile IFRS 16.
Il risultato della gestione operativa, pari a 15,6 milioni di euro, è in crescita del 3,0% rispetto al risultato
dello scorso esercizio equivalente ad un cost income
8
del 77,8% che si raffronta con il 79,3% del 2024.
Gli accantonamenti netti a fondo rischi e oneri sono pari a 10 migliaia di euro di accantonamenti. Il dato
al 31 dicembre 2024 era pari a 122 migliaia di euro di riprese nette
Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e delle attività
finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono pari a 3,2 milioni di euro di
8
Cost income = totale costi operativi/totale ricavi netti
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE
239
rettifiche nette in incremento rispetto al dato dell’anno precedente pari a 1,8 milioni di euro di rettifiche
nette. Nel 2025 si sono registrate rettifiche di valore nette sul portafoglio titoli per 241 migliaia di euro, e
rettifiche di valore nette sul portafoglio crediti per 2.950 migliaia di euro. Queste ultime sono a propria
volta composte da rettifiche di valore nette su posizioni deteriorate per 3.508 migliaia di euro, e riprese di
valore nette sul portafoglio in bonis per 558 migliaia di euro.
Le rettifiche di valore dell’avviamento al 31 dicembre 2025 sono pari a 687 migliaia di euro e si riferiscono
all’avviamento riveniente all’acquisizione del ramo d’azienda “lending and custody” e gestioni patrimo-
niali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004; tali rettifiche riflettono l’evoluzione delle masse riconducibili al
ramo in esame.
Le imposte dell’esercizio, al netto di quelle calcolate sugli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità
del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 1,7 milioni di euro. Al lordo di tale riclassifica
il tax rate è pari al 14,2%.
Lo Stato Patrimoniale della Banca al 31 dicembre 2025 evidenzia un Totale dell’Attivo pari a 2 miliardi di
euro, in riduzione rispetto al valore del 31 dicembre 2024 (-21,2% a/a). Il Patrimonio Netto è pari a 164,2
milioni di euro, in crescita rispetto a quello del 31 dicembre 2024.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE
240
Commento ai Dati Patrimoniali
Nelle tabelle seguenti sono riportati e commentati i principali aggregati patrimoniali al 31 dicembre 2025
di Banca Profilo, raffrontati con i dati dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. I dati riportati nelle seguenti
tabelle sono espressi in migliaia di euro.
ATTIVO
31/12/2025
31/12/2024
Variazioni
(importi in migliaia di euro)
Assolute
%
Cassa e disponibilità liquide
96.109
128.578
-32.469
-25,3
Attività finanziarie in Titoli e derivati
1.073.682
1.409.769
-336.087
-23,8
- Portafoglio di negoziazione
239.794
455.061
-215.267
-47,3
- Portafoglio Bancario
820.175
941.878
-121.703
-12,9
- Derivati di copertura
13.713
12.830
883
6,9
Crediti
623.818
865.696
-241.878
-27,9
- Crediti verso banche e controparti bancarie
109.576
37.335
72.241
193,5
- Crediti verso la clientela per impieghi vivi
267.728
509.314
-241.586
-47,4
- Crediti verso la clientela altri
246.514
319.047
-72.533
-22,7
Immobilizzazioni
107.318
40.875
66.443
162,6
- Partecipazioni
25.395
25.395
0
0,0
- Attività materiali
72.923
5.300
67.623
1275,9
- Attività immateriali
9.000
10.180
-1.180
-11,6
Altre voci dell'attivo
106.285
100.823
5.462
5,4
Totale dell'attivo
2.007.212
2.545.741
-538.529
-21,2
PASSIVO
31/12/2025
31/12/2024
Variazioni
(importi in migliaia di euro)
Assolute
%
Debiti
1.624.016
2.086.427
-462.411
-22,2
- Debiti verso banche e controparti centrali
88.023
260.027
-172.004
-66,1
- Conti correnti e depositi a vista verso la clientela
458.045
647.316
-189.271
-29,2
- Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela
1.077.621
1.177.651
-100.030
-8,5
- Certificates emessi
327
1.433
-1.106
-77,2
Passività finanziarie in Titoli e derivati
182.732
256.719
-73.987
-28,8
- Portafoglio di negoziazione
123.979
193.452
-69.473
-35,9
- Derivati di copertura
58.753
63.267
-4.514
-7,1
Trattamento di fine rapporto del personale
648
858
-
210
-24,5
Fondi per rischi ed oneri
328
132
196
148,5
Altre voci del passivo
35.267
42.797
-7.530
-17,6
Patrimonio netto
164.221
158.808
5.413
3,4
Totale del passivo
2.007.212
2.545.741
-538.529
-21,2
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE
241
Attività
Il totale dell’attivo, pari a 2.007,2 milioni di euro è in calo di 538,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre
2024 (-21,2%).
Attività finanziarie in titoli e derivati
Le attività finanziarie in titoli e derivati diminuiscono nell’esercizio di 323,3 milioni di euro (-23,1%).
(Importi in migliaia di euro)
ATTIVITA' FINANZIARIE IN TITOLI E DERIVATI
Variazioni
31/12/2025
31/12/2024
Assolute
%
Portafoglio di negoziazione
239.794
455.061
-215.267
-47,3
Titoli di debito
166.419
359.101
-192.682
-53,7
Titoli di capitale e quote di OICR
30.336
41.819
-11.483
-27,5
Strumenti derivati
43.039
54.141
-11.102
-20,5
Portafoglio Bancario
820.175
941.878
-121.703
-12,9
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla reddi-
240.405
339.366
-98.961
-29,2
tività complessiva
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
579.770
602.512
-22.742
-3,8
Derivati di copertura
13.713
12.830
883
6,9
Totale
1.073.682
1.396.939
-323.257
-23,1
Il decremento è da ascriversi sia al portafoglio di negoziazione (-47,3% rispetto a fine 2024) sia al portafo-
glio bancario (-12,9% rispetto al dicembre 2024), in tutte le loro componenti.
I derivati di copertura, pari a 13,7 milioni di euro, aumentano di 0,9 milioni di euro rispetto ai 12,8 milioni di
euro registrati al 31 dicembre 2024.
Crediti verso banche
Variazioni
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Assolute
%
Depositi a scadenza
10.894
10.157
737
7,3
Pronti contro termine attivi
82.273
7.675
74.598
972,0
Altri finanziamenti
16.409
19.503
-3.094
-15,9
Crediti verso banche
109.576
37.335
72.241
193,5
I crediti verso banche comprendono: i) depositi vincolati, pari a 10,9 milioni di euro; ii) pronti contro ter-
mine pari a 82,3 milioni di euro; iii) altri finanziamenti pari 16,4 milioni di euro dei quali l’ammontare più
rilevante è dovuto ai depositi costituiti da Banca Profilo a garanzia dell’operatività in derivati, in base agli
accordi statuiti con controparti istituzionali.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE
242
Crediti verso clientela
L’aggregato crediti verso clientela al 31 dicembre 2025 è pari a 514,2 milioni di euro, in calo rispetto al 31
dicembre 2024 di 314,1 milioni di euro (-37,9%).
Variazioni
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Assolute
%
Conti correnti
162.343
359.298
-196.955
-54,8
Mutui e finanziamenti
105.386
150.016
-44.630
-29,8
Impieghi vivi alla clientela
267.729
509.314
-241.585
-47,4
Attività deteriorate
16.467
17.315
-
848
-4,9
Totale impieghi alla clientela
284.196
526.629
-242.433
-46,0
Altri crediti alla clientela
230.046
301.732
-71.686
-23,8
Crediti verso clientela
514.242
828.361
-314.119
-37,9
Per quanto concerne gli affidamenti, cala il saldo dei conti correnti a privati che passa dai 359,3 milioni
di euro al 31 dicembre 2024 ai 162,3 milioni di euro al 31 dicembre 2025 (-54,8%), parimenti i mutui eviden-
ziano una contrazione attestandosi al 31 dicembre 2025 a 105,4 milioni di euro (-29,8%) rispetto ai 150,0
milioni di euro del 31 dicembre 2024.
Le attività deteriorate, pari a 16,5 milioni di euro, sono calate di 0,8 milioni di euro rispetto al dato al 31
dicembre 2024. La dinamica è data da alcune riclassificazioni riconducibili a un numero limitato di posi-
zioni creditizie, più che compensate dall’effetto combinato di incassi ed estinzioni di posizioni classificate
nel deteriorato nel biennio 2023-2024, ed incremento del coverage medio. Il coverage ratio complessivo
del credito deteriorato è pari al 40,6%. Relativamente al solo sotto-gruppo delle sofferenze il coverage
ratio è pari al 62,8%, mentre sugli Unlikely-to-pay è del 17,3% e sugli scaduti deteriorati è il 37,4%.
Gli altri depositi a garanzia, pct e altre operazioni passano dai 301,7 milioni di euro del 31 dicembre 2024
ai 230,0 milioni di euro del 31 dicembre 2025.
Partecipazioni
Le Partecipazioni al 31 dicembre 2025 si riferiscono alle società controllate iscritte al costo di acquisizione
al netto di eventuali perdite di valore.
Rapporto di partecipazione
Denominazioni
Tipo di
(migliaia di euro)
Sede
Totale at-
Patrimonio
Utile/Perdita
rapporto
Impresa Parteci-
Quota %
tivo
netto (1)
dell'esercizio
(2)
pante
A. Imprese consolidate integralmente
1. Profilo Real Estate S.r.l.
Milano
43.747
42.951
23.590
1
Banca Profilo S.p.A.
100,00
2. Arepo Fiduciaria S.r.l.
Milano
2.404
1.393
133
1
Banca Profilo S.p.A.
100,00
Legenda
( 1 ) Comprensivo del risultato dell'esercizio.
( 2 ) Tipo di rapporto
1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria
Immobilizzazioni
Le immobilizzazioni, pari a 81,9 milioni di euro al 31 dicembre 2025, sono in aumento di 66,4 milioni di euro
rispetto ai 15,5 milioni di euro dell’esercizio precedente. Il trend è dato principalmente dall’acquisto
dell’immobile di via Cerva, precedentemente di proprietà della controllata Profilo Real Estate e affittato
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE
243
alla Banca, in piccola parte compensato gli ammortamenti rilevati nell’esercizio e dall’impairment effet-
tuato a fine esercizio sull’avviamento riveniente dall’acquisizione del ramo d’azienda “lending and cu-
stody” avvenuta negli esercizi 2003 e 2004, pari a 0,7 milioni di euro.
Altre voci dell’attivo
Le altre voci dell’attivo, pari a 106,3 milioni di euro a fine 2025, rilevano un incremento, pari a 5,5 milioni
di euro (+5,4%) rispetto ai 100,8 milioni di euro di dicembre 2024. Tale dinamica è da ascrivere alle altre
attività, che ammontano a 100,6 milioni di euro al 31 dicembre 2025, in aumento rispetto ai 95,1 milioni di
euro del 31 dicembre 2024. L’incremento è da ascrivere in via prevalente all’attività di acquisto di crediti
di imposta relativi al c.d. “Superbonus 110” previsti dal c.d. “Decreto Rilancio”.
Le attività fiscali ammontano al 31 dicembre 2025 a 5,7 milioni di euro, in linea rispetto all’esercizio 2024.
L’importo è prevalentemente dovuto dalle attività fiscali anticipate che ammontano a 3,2 milioni di euro
principalmente rivenienti dalla valutazione del portafoglio titoli valutati al fair value con impatto sulla
redditività complessiva. Le attività fiscali correnti contribuiscono invece per 2,5 milioni di euro a fine 2025.
La probabilità di recupero delle imposte anticipate è stata apprezzata sulla base delle prospettive red-
dituali attese. Per quanto concerne la quota di imposte anticipate riveniente dalla valutazione del por-
tafoglio titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, si ritiene peraltro ragionevole
il recupero tramite il mantenimento del possesso dei titoli stessi.
Passività
Il saldo dei debiti si decrementa di 462,4 milioni di euro passando dai 2.086,4 milioni di euro del 31 dicem-
bre 2024 ai 1.624,0 milioni di euro del 31 dicembre 2025 (-22,2%). Il saldo si compone di 88,0 milioni di euro
di debiti verso banche, 1.535,7 milioni di euro di debiti verso clientela e 0,3 milioni di euro di raccolta
effettuata mediante l’emissione di certificates.
I debiti verso banche si attestano al 31 dicembre 2025 a 88,0 milioni di euro in calo di 172,0 milioni di euro
rispetto ai 260,0 milioni di euro al 31 dicembre 2024. La variazione è dovuta al completo rimborso dei
debiti verso banche centrali, pari a 96 milioni di euro a dicembre 2024, e al sostanziale azzeramento dei
conti correnti passivi presso altre banche con un calo di 39 milioni di euro, oltre al decremento delle
operazioni in pronti contro termine per 36,9 milioni di euro.
Per quanto concerne i debiti verso banche centrali, pari a 96,0 milioni di euro, essi riferivano ad operazioni
di ottimizzazione a breve termine della posizione di liquidità di Banca Profilo.
(Importi in migliaia di euro)
DEBITI VERSO BANCHE
Variazioni
31/12/2025
31/12/2024
Assolute
%
Debiti verso banche centrali
-
96.008
-96.008
-100,0
Conti correnti e depositi liberi
3
38.953
-38.950
n.s.
Pronti contro Termine
86.693
123.629,00
-36.936
-29,9
Altri
1.328
1.437
-
109
-7,6
Debiti verso banche
88.023
260.027
-172.004
-66,1
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE
244
Raccolta da clientela
Variazioni
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Assolute
%
Conti correnti e depositi a vista verso la clientela
458.045
647.316
-189.271
-29,2
Depositi a scadenza
595.420
390.820
204.600
52,4
Pronti contro termine ed altri finanziamenti
466.307
721.929
-255.622
-35,4
Altri debiti
15.894
64.902
-49.008
-75,5
Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela
1.077.621
1.177.651
-100.030
-8,5
Certificates emessi
327
1.433,00
-1.106
-77,2
Raccolta da clientela
1.535.993
1.826.400
-290.407
-15,9
La raccolta da clientela al 31 dicembre 2025 è pari a 1.536,0 milioni di euro in calo di 290,4 milioni di euro
(-15,9%) rispetto ai 1.826,4 milioni di euro riferiti al 31 dicembre 2024. Ad eccezione dei depositi a sca-
denza, in aumento di 204,6 milioni di euro, il calo è dovuto al decremento di tutte le altre componenti: il
saldo dei conti correnti cala di 189,3 milioni di euro, i pronti contro termine e altri finanziamenti eviden-
ziano un decremento di 255,6 milioni di euro, gli altri debiti si attestano a 15,9 milioni di euro rispetto ai 64,9
milioni di euro del 31 dicembre 2024. La raccolta diretta include anche il contributo proveniente dall’emis-
sione di certificates da parte della Banca, pari a 327 migliaia di euro, contabilmente classificati nelle
passività finanziarie di negoziazione.
Passività finanziarie in titoli e derivati
(Importi in migliaia di euro)
PASSIVITA' FINANZIARIE IN TITOLI E DERIVATI
Variazioni
31/12/2025
31/12/2024
Assolute
%
Portafoglio di negoziazione
123.979
193.452
-69.473
-35,9
Titoli di debito
84.563
135.840
-51.277
-37,7
Strumenti derivati
39.416
57.612
-18.196
-31,6
Derivati di copertura
58.753
63.267
-4.514
-7,1
Totale
182.732
256.719
-73.987
-29,0
Il Portafoglio di negoziazione al 31 dicembre 2025 ammonta a 124,0 milioni di euro, al netto del fair value
dei certificates emessi dalla Banca, in calo di 69,5 milioni di euro rispetto ai 193,5 milioni di euro del 31
dicembre 2024. L’aggregato ricomprende il saldo delle valutazioni negative delle operazioni di negozia-
zione in derivati oltre al saldo degli “scoperti tecnici”.
I derivati di copertura passano dai 63,3 milioni di euro al 31 dicembre 2024 ai 58,7 milioni di euro del 31
dicembre 2025 (-7,1%). I derivati di copertura si riferiscono unicamente alla controllante Banca Profilo e
coprono le variazioni di fair value derivanti dal rischio tasso su titoli obbligazionari presenti nel portafoglio
HTC e HTC&S.
Altre voci del Passivo
Le passività fiscali al 31 dicembre 2025 sono pari a 1,5 milioni di euro, in incremento di 0,4 milioni di euro
rispetto al dato riferito al 31 dicembre 2024, principalmente con riferimento alle passività fiscali differite,
che traggono origine principalmente dalla valutazione del portafoglio titoli valutati al fair value con im-
patto sulla redditività complessiva.
Le altre passività ammontano a 33,8 milioni di euro al 31 dicembre 2025, in calo di 7,9 milioni di euro
rispetto ai 41,7 milioni di euro del 31 dicembre 2024.
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BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE
Variazioni
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
Assolute
%
Capitale
136.994
136.994
0
0,0
Sovrapprezzi di emissione
82
82
0
0,0
Riserve
22.643
22.319
324
1,5
Riserve da valutazione
(1.362)
(5.811)
4.449
-76,6
Azioni proprie
(4.140)
(4.235)
95
-2,2
Utile (perdita) dell'esercizio
10.004
9.459
545
5,8
Patrimonio netto
164.221
158.808
5.413
3,4
245
Patrimonio netto
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2025, comprendente l’utile dell’esercizio pari a 10,0 milioni di euro,
ammonta a 164,2 milioni di euro. Rispetto all’ammontare pari a 158,8 milioni di euro del 31 dicembre 2024,
si evidenzia che nell’esercizio la Banca ha provveduto a distribuire agli azionisti 0,0128 centesimi per
azione sotto forma di dividendo, per un ammontare complessivo pari a circa 8,5 milioni di euro, a valere
sull’utile dell’esercizio, e a rilevare tra le riserve la residua parte. Inoltre, in relazione all’accantonamento
di 3,6 milioni di euro, effettuato in sede di approvazione del bilancio dell’esercizio 2023, a riserve altre non
distribuibili, per l’imposta straordinaria calcolata sull’incremento del margine di interesse, in luogo del ver-
samento di tale imposta (ai sensi del Decreto Legge 10 agosto 2023 n. 104 convertito con modificazioni
dalla Legge 9 ottobre 2023 n. 136), a seguito dell’approvazione della Legge di bilancio 2025, la Banca,
in previsione di deliberare l’affrancamento di tale riserva mediante il versamento del 27,5% previsto per
l’esercizio 2026, ha accantonato a riserve un ammontare pari a 1,0 milione di euro in previsione di tale
affrancamento. Infine, a causa dell’andamento dei mercati finanziari nel corso dell’esercizio, la riserva
da valutazione, che accoglie principalmente l’effetto valutativo dei titoli classificati a voce 30 di stato
patrimoniale attivo, ha rilevato un incremento per 4,4 milioni di euro al netto della fiscalità differita
Il capitale sociale di Banca Profilo, interamente versato, ammonta a 137,0 milioni di euro ed è costituito
da 677.997.856 azioni ordinarie prive di valore nominale di cui 17.201.145 detenute in portafoglio da
Banca Profilo.
La composizione del patrimonio netto è riassunta nella seguente tabella:
Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2025 il CET 1 Capital Ratio di Banca Profilo è pari al 24,90% e non considera l’utile dell’eser-
cizio 2025.
Di seguito si riportano le tabelle dei Fondi Propri nonché la tabella relativa all’adeguatezza patrimoniale
della Banca e delle sue controllate al 31 dicembre 2025 determinate sulla base degli standard normativi
previsti per la vigilanza bancaria.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE
246
Fondi propri
Il 1° gennaio 2014 sono entrati in vigore i nuovi standard normativi, definiti dal Comitato di Basilea, per la
vigilanza bancaria (Basilea III). Tali novità sono contenute nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella
Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Al fine di rendere applicabili tali disposizioni, Banca
d’Italia ha introdotto due provvedimenti regolamentari per adeguare la normativa interna alle novità
intervenute nel quadro regolamentare internazionale (circolare 285 e circolare 286 del dicembre 2013).
Il 27 ottobre 2021 la Commissione europea ha poi pubblicato una proposta normativa (c.d. “Banking
Package 2021”) con l’obiettivo di completare il recepimento del framework normativo prudenziale “Ba-
silea IV – CRR III” approvato dal Basel Committee on Banking Supervision (BCBS) a fine 2017, che prevede
una sostanziale revisione del suddetto Regolamento (UE) n. 575/2013 (“CRR”). Ad esito del c.d. “trilogo”,
in data 19 giugno 2024 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea:
• il Regolamento (UE) 2024/1623 (CRR III) che modifica il Regolamento sui requisiti patrimoniali e;
• la Direttiva (UE) 2024/1619 (CRD VI), che modifica la Direttiva sui requisiti patrimoniali, relativa-
mente ai nuovi standard emanati nell’ambito del framework di Basilea.
In particolare, il Regolamento (UE) 2024/1623 (CRR III) del 31 maggio 2024 modifica il Regolamento (UE)
n. 575/2013 per quanto concerne i requisiti per il rischio di credito, il rischio di aggiustamento della valu-
tazione del credito, il rischio operativo, il rischio di mercato e l’output floor, con applicazione a partire dal
1° gennaio 2025 (fatto salvo il rinvio delle norme attinenti al framework del rischio di mercato).
1. Capitale primario di classe 1 - Common Equity Tier 1 (CET1)
a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione, gli utili non distribuiti, le altre
componenti di conto economico e le altre riserve;
b) elementi negativi: le perdite relative all’esercizio in corso, i beni immateriali con specifiche regole per
la detrazione, gli strumenti del capitale di base di classe 1 detenuti che la banca ha l’obbligo di acqui-
stare, le attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e che non derivano da differenze
temporanee.
2. Capitale aggiuntivo di classe 1 – Additional Tier 1 (AT1).
a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione che non rappresentano
elementi di CET1 e che rispettano determinate condizioni previste dal Regolamento (art. 52 del CRR);
b) elementi negativi: strumenti del capitale aggiuntivo di classe 1 detenuti che la banca ha l’obbligo di
acquistare in virtù di un vincolo contrattuale esistente, gli strumenti aggiuntivi di classe 1 emessi da enti
del settore finanziario a determinate condizioni come indicate dall’art. 56 del CRR.
3. Capitale di classe 2 - Tier 2 (T2).
a) elementi positivi: strumenti di capitale e i prestiti subordinati con i relativi sovrapprezzi di emissione
secondo le condizioni indicate nell’art. 63 del CRR, le rettifiche per il rischio di credito generale al lordo
degli effetti fiscali fino all’1,25% degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio;
b) elementi negativi: strumenti propri di classe 2 detenuti dall’ente, gli strumenti di classe 2 di enti del
settore finanziario come indicato dall’art. 66 del CRR.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE
(migliaia di euro)
31/12/2025
Totale
31/12/2024
Totale
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1
–
CET1) prima dell’applicazione dei filtri
154.217
149.657
prudenziali
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-)
(618)
(1.012)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A +/-
B)
153.599
148.645
D. Elementi da dedurre dal CET1
(19.246)
(20.966)
E. Regime transitorio
–
Impatto su CET1 (+/-)
153
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1
–
CET1) (C
–
D +/-
E)
134.354
127.832
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1
–
AT1) al lordo degli elementi da dedurre e
degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall’AT1
I. Regime transitorio
–
Impatto su AT1 (+/-)
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1
–
AT1) (G - H +/-
I)
M. Capitale di classe 2 (Tier 2
–
T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime
transitorio
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2
O. Regime transitorio
–
Impatto su T2 (+/-)
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2
–
T2) (M - N +/-
O)
Q. Totale fondi propri (F + L + P)
134.354
127.832
247
Fondi propri
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE
248
Adeguatezza patrimoniale
Importi ponderati /Requi-
Categorie/Valori
Importi non ponderati
siti
(migliaia di euro)
31/12/2025
31/12/2024
31/12/2025
31/12/2024
A. ATTIVITA' DI RISCHIO
A.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE
1.381.217
1.573.620
290.730
293.476
1. Metodologia standardizzata
1.381.217
1.573.620
290.730
293.476
2. Metodologia basata sui rating interni
2.1. di Base
2.2. Avanzata
3. Cartolarizzazioni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE
23.258
23.478
B.2 RISCHIO DI AGGIUSTAMENTO DI VALUTAZIONE DEL CREDITO
427
362
B.3 RISCHIO DI REGOLAMENTO
B.4 RISCHIO DI MERCATO
8.079
10.449
1. Metodologia standardizzata
8.079
10.449
2. Modelli interni
3. Rischio di concentrazione
B.5 RISCHIO OPERATIVO
11.400
10.882
B.6 ALTRI ELEMENTI DI CALCOLO
B.7 TOTALE REQUISITI PRUDENZIALI
43.164
45.171
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate
539.551
564.634
C.2 Capitale primario di classe 1 /Attività di rischio ponderate
25
23
(CET1 capital ratio)
C.3 Capitale di classe 1 /Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital
25
23
ratio)
C.4 Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate (Total capital
25
23
ratio)
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE
VOCI
2025
2024
Variazioni
(importi in migliaia di euro)
Assolute
%
Margine di interesse (1)
19.920
23.084
-3.164
-13,7
Commissioni nette (2)
16.698
23.006
-6.308
-27,4
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (3)
32.863
26.645
6.218
23,3
Altri proventi (oneri) di gestione (4)
1.000
458
542
118,3
Totale ricavi netti
70.481
73.193
-2.712
-3,7
Spese per il personale
(27.279)
(31.416)
4.137
-13,2
Altre spese amministrative (5)
(23.463)
(21.613)
-1.850
8,6
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali
(4.123)
(5.008)
885
-17,7
Totale Costi Operativi
(54.865)
(58.037)
3.172
-5,5
Risultato della gestione operativa
15.616
15.156
460
3,0
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
(10)
122
-
132
n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a at-
(3.135)
(1.690)
-1.445
85,5
tività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al
(56)
(96)
40
-41,7
fair value con impatto sulla redditività complessiva
Rettifiche di valore dell'avviamento
(687)
0
-
687
n.s.
Utile / (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte
11.728
13.492
-1.764
-13,1
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (6)
(1.677)
(3.801)
2.124
-55,9
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (7)
(47)
(232)
185
-79,7
Utile d'esercizio al netto delle imposte
10.004
9.459
545
5,8
249
Commento ai Risultati Economici
(1) comprende le voci 10. Interessi Attivi, 20. Interessi Passivi e 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
(Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta 1,0 milioni di euro di interessi passivi (1,2 milioni di euro nel 2024), determinati a
livello gestionale, quale remunerazione della liquidità proveniente dal canale digitale riconosciuti a Tinaba in virtù dell'ac-
cordo di partnership Tinaba/Banca Profilo e contabilmente classificati come oneri e ricompresi nella voce 200. Altri oneri/pro-
venti di gestione.
(2) comprende le Voci 40. Commissioni attive e 50. Commissioni passive degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.
262 Banca d'Italia). La voce sconta le commissioni passive per emissioni carte di credito (0,8 milioni di euro per il 2025, 1,1
milioni di euro per il 2024) riclassificate gestionalmente nella voce "altre spese amministrative".
(3) comprende le Voci 70. Dividendi e proventi simili, 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90. Risultato netto dell'at-
tività di copertura, 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto e 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie
valutate al fair value con impatto a conto economico degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia).
(4) coincide con la Voce 200. Altri oneri/proventi di gestione (Circ. 262 Banca d'Italia) compresa tra i Costi operativi degli
schemi obbligatori di bilancio annuale al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,1 milioni di euro), dello
sbilancio di proventi ed oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 76 migliaia di euro)
riclassificato gestionalmente nella voce "Altre spese amministrative", e degli interessi passivi riconosciuti a Tinaba sulla rac-
colta effettuata dalla partecipata (oneri netti per 1,0 milioni di euro).
(5) comprende la voce 160 b) Altre spese amministrative esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per
4,1 milioni di euro) e degli Oneri lordi riguardanti il sistema bancario (per 69 migliaia di euro), quest'ultimi riclassificati gestio-
nalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario al netto delle imposte". Nella presente voce è ricompreso altresì
lo sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 76 migliaia di euro)
provenienti dalla voce gestionale "Altri proventi (oneri) di gestione".
(6) coincide con la Voce 270. "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente" degli schemi obbligatori di bilancio
annuale (Circ. 262 Banca d'Italia), al netto dell'effetto fiscale (pari a 22 migliaia di euro) sugli Oneri riguardanti il sistema
bancario riclassificato gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)".
(7) comprende gli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (per 69 migliaia di euro) contabil-
mente classificati nella voce 160 b).Altre spese amministrative ed esposti al netto dell'effetto fiscale (pari a 22 migliaia di
euro) contabilizzato contabilmente nella voce 270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE
250
Margine di interesse
Il margine di interesse del 2025 è pari a 19,9 milioni di euro, in riduzione (-13,7% a/a) rispetto ai 23,1 milioni
di euro del passato esercizio. La riduzione è dovuta principalmente al trend decrescente dei tassi di inte-
resse, in particolare la riduzione del costo del funding rilevata nei dodici mesi del 2025 è stata inferiore
alla riduzione degli interessi attivi rilevata sui banking book e sugli attivi commerciali alla clientela, anche
per effetto della riduzione degli stock dei finanziamenti, chirografari MCC/Sace (circa 34 milioni di euro
rispetto a fine 2024) e Superbonus (circa 6 milioni di euro rispetto al dato di fine 2024) registrata nei dodici
mesi del 2025.
Variazioni
(migliaia di euro)
2025
2024
Assolute
%
Interessi attivi e proventi assimilati
64.006
90.149
-26.143
-29,0
Interessi passivi e oneri assimilati
(44.086)
(67.065)
22.979
-34,3
Margine di interesse
19.920
23.084
-3.164
-13,7
Altri Ricavi Netti
Gli altri ricavi netti al 31 dicembre 2025 sono pari a 50,6 milioni di euro, in aumento di 0,5 milioni di euro
rispetto ai 50,1 milioni di euro del 31 dicembre del 2024 (+0,9%). Le principali componenti dell’aggregato
sono dettagliate e commentate nella tabella seguente.
Variazioni
(migliaia di euro)
2025
2024
Assolute
%
Commissioni attive
21.111
27.383
-6.272
-22,9
Commissioni passive
(4.413)
(4.377)
-
36
0,8
Commissioni nette
16.698
23.006
-6.308
-27,4
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi
32.863
26.645
6.218
23,3
Altri proventi (oneri) di gestione
1.000
458
542
118,3
Totale Altri Ricavi Netti
50.561
50.109
452
0,9
Le commissioni nette sono pari a 16,7 milioni di euro, in riduzione rispetto al 2024 (-27,4% a/a). Il calo è
imputabile principalmente alle minori commissioni sulle masse della divisione Private Banking (-5,9 milioni
di euro), a minori commissioni originate dalla finanza (-0,6 milioni di euro), ad un maggior costo di utilizzo
della piattaforma di funding Raisin (pari a circa 0,6 milioni di euro) e a minori commissioni sui finanziamenti
(-0,3 milioni di euro).
Il risultato netto dell’attività finanziaria e dei dividendi è pari a 32,9 milioni di euro, in aumento rispetto
all’esercizio precedente in prevalenza per merito del dividendo distribuito da Profilo Real Estate nel mese
di dicembre 2025. Al suo interno cresce il contributo del trading sui finanziamenti superbonus (+3,8 milioni
di euro) a compensazione di minori realizzi sui portafogli di trading e di banking book (-3,7 milioni di euro).
La voce “Altri proventi e oneri di gestione” include un provento di circa 1 milione di euro, riconducibile a
un’operazione di natura non ricorrente legata al trasferimento di rapporti con la clientela.
Costi operativi
L’aggregato dei costi operativi è pari a 54,9 milioni di euro, in calo rispetto ai 58,0 milioni di euro del 2024
(-5,5% a/a). Tale riduzione deriva principalmente da alcune poste non ricorrenti legate ai recenti eventi
che hanno interessato la Banca, in particolare costi di severance, costi di retention, spese consulenziali a
supporto del piano di rimedio AML, ancora in corso.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE
251
Costi operativi e risultato della gestione operativa
Variazioni
(migliaia di euro)
2025
2024
Assolute
%
Spese per il personale
(27.279)
(31.416)
4.137
-13,2
Altre spese amministrative
(23.463)
(21.613)
-1.850
8,6
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali
(4.123)
(5.008)
885
-17,7
Costi operativi
(54.865)
(58.037)
3.172
-5,5
Risultato della gestione operativa
15.616
15.156
460
3,0
Al suo interno le spese del personale si riducono di 4,1 milioni di euro attestandosi a circa 27,3 milioni di
euro nel 2025 (-13,2% a/a). Tale riduzione è da attribuirsi principalmente all’effetto combinato delle com-
ponenti straordinarie legate ai costi di severance e retention occorsi nel 2025 compensati dalla riduzione
dell’accantonamento della componente variabile delle retribuzioni rispetto all’anno precedente.
Le altre spese amministrative sono pari a 23,5 milioni di euro nel 2025, e si incrementano di 1,9 milioni di
euro rispetto al 2024, in parte a seguito di spese non ricorrenti legate ai piani di rimedio successivi alle
recenti attività ispettive, a costi di consulenza anch’essi non ricorrenti e ai costi relativi alle spese informa-
tiche.
Le rettifiche di valore su immobilizzazioni, pari a 4,1 milioni di euro, sono in calo rispetto allo scorso esercizio
(-17,7% a/a), trend da ascrivere principalmente al venir meno dell’ammortamento del diritto d’uso iscritto
dalla Banca sul contratto di locazione della sede di via Cerva 28, scaduto nel giugno 2025, prorogato
per un periodo inferiore a 12 mesi e quindi cessato al momento dell’acquisto della proprietà dell’immo-
bile da parte della Banca stessa.
Il risultato della gestione operativa, pari a 15,6 milioni di euro (+3,0% a/a), è in aumento di 0,5 milioni di
euro rispetto al 2024 equivalente ad un cost income del 77,8% che si raffronta con il 79,3% del 2024.
Accantonamenti e rettifiche
Il totale degli accantonamenti e delle rettifiche è al 31 dicembre 2025 negativo per 3,9 milioni di euro
rispetto a 1,7 milioni di euro dell’esercizio 2024.
Utile (perdita) dell’esercizio al lordo delle imposte
Variazioni
(migliaia di euro)
2025
2024
Assolute
%
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
(10)
122
-
132
n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a at-
(3.135)
(1.690)
-1.445
85,5
tività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al
(56)
(96)
40
-41,7
fair value con impatto sulla redditività complessiva
Rettifiche di valore dell'avviamento
(687)
0
-
687
n.s.
Totale accantonamenti e rettifiche
(3.888)
(1.664)
-2.224
133,7
Risultato corrente al lordo delle imposte
11.728
13.492
-1.764
-13,1
Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri sono pari a 10 migliaia di euro e si riferiscono per 19
migliaia di euro ad un accantonamento effettuato nell'anno in corso, parzialmente compensato da un
rilascio dell’impairment sulle garanzie rilasciate per 9 migliaia di euro.
Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato e su attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva al 31
dicembre 2025 sono pari a 3.191 migliaia di euro. Il dato al 31 dicembre 2024 era pari a 1.786 migliaia di
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BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE
252
euro di rettifiche nette. Nel 2025 si sono registrate rettifiche di valore nette sul portafoglio titoli per 241
migliaia di euro, e rettifiche di valore nette sul portafoglio crediti per 2.950 migliaia di euro. Queste ultime
sono a propria volta composte da rettifiche di valore nette su posizioni deteriorate per 3.508 migliaia di
euro, e riprese di valore nette sul portafoglio in bonis per 558 migliaia di euro.
Le rettifiche di valore dell’avviamento al 31 dicembre 2025 sono pari a 687 migliaia di euro e si riferiscono
all’avviamento riveniente all’acquisizione del ramo d’azienda “lending and custody” e gestioni patrimo-
niali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004.
L’utile al lordo delle imposte nel 2025 si chiude con un importo pari a 11,7 milioni di euro (-13,1% a/a), in
riduzione rispetto ai 13,5 milioni di euro rilevati nel 2024.
Utile d’esercizio
Le imposte dell’esercizio, al netto di quelle calcolate sugli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità
del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 1,7 milioni di euro. Al lordo di tale riclassifica
il tax rate è pari al 14,2%.
La voce oneri riguardanti il sistema bancario comprende il contributo finalizzato al mantenimento della
stabilità del sistema bancario (Fondo Interbancario Tutela e Depositi) esposto al netto delle imposte ed
è pari a 47 migliaia di euro, in riduzione rispetto allo scorso anno (-80,1%). L’importo, al lordo delle imposte,
è esclusivamente composto dalla contribuzione ordinaria e supplementare versato al Fondo Tutela e
Depositi ed è pari a 69 migliaia di euro.
Variazioni
(migliaia di euro)
2025
2024
Assolute
%
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
(1.677)
(3.801)
2.124
-55,9
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)
(47)
(232)
185
-79,7
Utile dell'esercizio al netto delle imposte
10.004
9.459
545
5,8
Banca Profilo chiude l’esercizio 2025 con un utile netto di 10,0 milioni di euro contro i 9,5 milioni di euro
del 31 dicembre 2024.
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BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE
253
Altre Informazioni Rilevanti
La Banca si qualifica quale Piccola Media Impresa (PMI) ai sensi e per gli effetti della Delibera Consob n.
20621 del 10 ottobre 2018 attuativa dell’articolo 1, comma 1, lettera w-quater.1) del D.Lgs. 58/98 (TUF).
La presente Relazione del Bilancio di Banca Profilo S.p.A. contiene esclusivamente il commento sull’an-
damento della gestione della Banca. Per tutte le altre informazioni richieste dalle vigenti disposizioni di
Legge si rimanda alla Relazione sulla Gestione consolidata, parte integrante del presente documento, o
alla Nota Integrativa del Bilancio Individuale.
In particolare, si rimanda alla Relazione sulla Gestione Consolidata per quanto riguarda le attività di Di-
rezione e Coordinamento di Arepo BP S.p.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti CC, cui sono sottoposte
Banca Profilo e le sue controllate di diritto italiano, per cui si rimanda al paragrafo “Altre Informazioni
Rilevanti”.
Nel corso dell’esercizio sono state poste in essere alcune operazioni con parti correlate (PC). Nella Parte
H si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere economico-finanziario della Banca in es-
sere al 31 dicembre 2025 con le società partecipate e con le altre parti correlate.
Infine, ai sensi dell’articolo 123 bis del Testo Unico della Finanza relativa al sistema di Corporate Gover-
nance si rimanda all’apposito documento “Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari” ap-
provato e pubblicato, congiuntamente al presente bilancio, alla sezione Corporate Governance del sito
internet della Banca all’indirizzo: www.bancaprofilo.it.
Partecipazioni di Amministratori, Sindaci e Dirigenti con Responsabilità strategiche in Banca Profilo e nelle
sue controllate
Le partecipazioni detenute direttamente o indirettamente in Banca Profilo S.p.A. e nelle società da que-
sta controllate, in ottemperanza alle disposizioni di cui al Regolamento Consob 11971, sono riportate nella
Relazione sulla Remunerazione pubblicata sul sito della Banca nei tempi e nei modi previsti dalla norma-
tiva. Nella parte H della Nota Integrativa al Bilancio sono riportate le indicazioni circa i compensi corri-
sposti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo, al Direttore Generale e ai dirigenti con
responsabilità strategiche.
Altre Informazioni di mercato
Attestazione, ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa Italiana, in ordine all'adeguamento alle
condizioni di cui all'art. 15 del Regolamento Mercati
Banca Profilo non controlla società aventi sede in uno Stato non appartenente all’Unione Europea.
Attestazione ai sensi dell’articolo 2.6.2. del Regolamento di Borsa circa l’esistenza delle condizioni di cui
all’articolo 16 del Regolamento Mercati Consob
Banca Profilo S.p.A. è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai
sensi dell’art. 2497 e seguenti del c.c..
Con riferimento a quanto prescritto dall’articolo 16 del Regolamento Mercati Consob risultano sussistenti
le condizioni di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d) per il mantenimento della quotazione. Con partico-
lare riferimento al comma 1 lett. d) del Regolamento Mercati Consob, si segnala che Banca Profilo ha
istituito i comitati interni consiliari, composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti. In particolare,
la Banca ha istituito il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Remunerazioni e il Comitato Nomine.
Informativa sull’attività di acquisto/alienazione azioni proprie
Nel corso dell’esercizio la Banca non ha effettuato acquisti di azioni proprie. Le uniche movimentazioni
di azioni proprie effettuate hanno riguardato l’attuazione dei piani di azionariato a favore dei dipendenti
della Banca, mediante la distribuzione di 393.113 azioni.
Al 31 dicembre 2025 la banca detiene n. 17.201.145 azioni proprie pari al 2,5% del capitale sociale.
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BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE
254
Riserva in sospensione di imposta derivante dall’imposta straordinaria sugli “extra profitti”
L’art. 26 del D.L. 10 agosto 2023, n. 104 - convertito con modificazioni dalla Legge del 9 ottobre 2023, n.
136 - aveva introdotto nell’ordinamento tributario nazionale, per l’anno 2023, un’imposta straordinaria a
carico delle banche, commisurata all’incremento del margine di interesse intervenuto tra il 2021 ed il
2023, con un limite massimo calcolato in funzione dell'esposizione al rischio su base individuale (“RWA –
Risk Weighted Asset”) riferito alla data di chiusura dell’esercizio 2022.
In sede di conversione del citato decreto era stato introdotto il comma 5-bis che consentiva alle banche,
in alternativa al versamento dell’imposta entro il 30 giugno 2024, di destinare, in sede di approvazione
del bilancio 2023, un importo non inferiore a due volte e mezza l’imposta a una riserva non distribuibile a
tal fine individuata. Qualora la riserva così costituita fosse stata successivamente utilizzata per la distribu-
zione di utili, l’imposta dovuta sarebbe stata pagata integralmente, maggiorata degli interessi maturati
sulla base di quanto previsto dalla legge.
Per Banca Profilo l’imposta ammontava a 1.451 migliaia di euro, determinata appunto su quest’ultimo
limite massimo. In sede di conversione del decreto è stata prevista la possibilità di evitare il versamento
dell’imposta mediante la costituzione di una riserva non distribuibile pari ad almeno due volte e mezza
l’imposta. In attuazione di tale facoltà, l’Assemblea degli azionisti del 2024 ha approvato la costituzione
di una riserva di 3.626 migliaia di euro. A fronte della suddetta riserva non era stata rilevata alcuna passi-
vità fiscale, in quanto il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo aveva deliberato di non proporne
la distribuzione. La suddetta riserva era pertanto qualificata come riserva in sospensione di imposta, in
virtù del vincolo fiscale descritto.
La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199 del 30 dicembre 2025) ha modificato la disciplina della suddetta
imposta straordinaria, introducendo una presunzione legale di distribuzione prioritaria della riserva in
esame, in caso di distribuzione di utili d’esercizio (compresi gli acconti sui dividendi) e/o riserve a partire
dal 1° gennaio 2029. La stessa norma ha inoltre introdotto la facoltà di affrancamento della riserva in
esame dal pagamento dell’imposta straordinaria sopra descritta, esercitabile fino al 31 dicembre 2028,
subordinatamente al versamento di un contributo straordinario pari al 27,5% dell’ammontare della riserva
esistente al 31 dicembre 2025, qualora l’opzione sia esercitata nel 2026, oppure del 33% dell’ammontare
della riserva esistente al 31 dicembre 2026 o al 31 dicembre 2027, qualora l’opzione sia esercitata rispet-
tivamente nel 2027 o nel 2028.
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 9 febbraio 2026, valutata la convenienza economica,
ha deliberato di esercitare la facoltà di affrancamento, mediante il versamento del contributo straordi-
nario nella misura del 27,5% dell’ammontare della riserva esistente alla data del 31 dicembre 2025 pari
997 migliaia di euro.
Il contributo sarà versato entro il 30 giugno 2026. Sulla base del trattamento contabile previsto il contributo
straordinario in oggetto è stato rilevato in una riserva patrimoniale negativa denominata “Contributo
straordinario ex Legge199/2025”. A seguito del pagamento del contributo straordinario nel mese di giu-
gno 2026 e della successiva liquidazione dello stesso nell’ambito della dichiarazione dei redditi relativa
al periodo di imposta 2025, la riserva in oggetto risulterà affrancata da qualsiasi vincolo fiscale.
Per effetto del suddetto affrancamento, si propone ai Soci di approvare fin d’ora:
• la compensazione della riserva negativa denominata “Contributo straordinario ex
Legge199/2025” con la “Riserva indisponibile ex art. 26 D.L. 10/08/2023 n. 104, convertito nella
Legge 09/10/2023, n. 136”, mediante riduzione dell’ammontare di quest’ultima da 3.626.445 euro
a 2.629.173 euro;
• la ridenominazione e la confluenza della residua “Riserva indisponibile ex art. 26 D.L. 10/08/2023
n. 104, convertito nella Legge 09/10/2023, n. 136” nell’ambito delle Altre Riserve disponibili.
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BILANCIO INDIVIDUALE | RELAZIONE SULLA GESTIONE
255
Proposta di destinazione degli utili
Signori Azionisti,
vista la Relazione Finanziaria Annuale 2025, il Consiglio di Amministrazione vi propone:
I) di approvare il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, nel suo complesso e nelle singole
appostazioni che lo compongono, nonché la Relazione sulla Gestione relativa a tale esercizio.
II) di destinare l’utile netto di esercizio, pari ad euro 10.003.609 nel seguente modo:
- quanto ad euro 1.000.361 a Riserva Legale;
- quanto ad euro 4.625.577 agli Azionisti a titolo di Dividendo in ragione di euro 0,007 per azione,
al lordo delle ritenute di legge, se applicabili. Il dividendo è stato calcolato su un totale di
677.997.856 azioni costituenti il capitale sociale della società, al netto delle 17.201.145 azioni
proprie detenute alla data del 23 marzo 2026;
- quanto all’importo residuo di euro 4.377.671 ad Altre Riserve.
Qualora il numero di azioni proprie dovesse modificarsi entro la data di convocazione dell’Assemblea
ordinaria di Banca Profilo, la presente proposta di destinazione degli utili e di riserve sarà coerente-
mente riformulata.
IV) di mettere in pagamento il dividendo in data 29 aprile 2026, con stacco della cedola n. 27 al 27
aprile 2026, secondo le risultanze dei conti al termine della giornata contabile del 28 aprile 2026
(record date per il dividendo).
Milano, 23 marzo 2026
Il Consiglio di Amministrazione
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BILANCIO INDIVIDUALE | PROSPETTI CONTABILI
256
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BILANCIO INDIVIDUALE | PROSPETTI CONTABILI
257
Prospetti contabili individuali
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BILANCIO INDIVIDUALE | PROSPETTI CONTABILI
258
Stato Patrimoniale Individuale
(Importi in unità di euro)
Voci dell'attivo
31/12/2025
31/12/2024
10.
Cassa e disponibilità liquide
96.108.814
128.578.128
20.
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
239.793.706
455.060.809
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
239.793.706
455.060.809
30.
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
240.405.063
339.365.642
40.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.203.587.410
1.468.207.745
a) crediti verso banche
109.575.650
37.335.191
b) crediti verso clientela
1.094.011.760
1.430.872.554
50.
Derivati di copertura
13.713.094
12.830.448
70.
Partecipazioni
25.394.644
25.394.644
80.
Attività materiali
72.923.088
5.300.054
90.
Attività immateriali
9.000.060
10.179.756
di cui:
- avviamento
222.135
908.682
100.
Attività fiscali
5.699.090
5.715.468
a) correnti
2.470.150
2.251.754
b) anticipate
3.228.940
3.463.714
120.
Altre attività
100.587.194
95.107.739
Totale dell'attivo
2.007.212.163
2.545.740.433
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | PROSPETTI CONTABILI
259
Voci del passivo e del patrimonio netto
24
31/12/2025
31/12/20
10.
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.623.689.070
2.084.993.505
a) debiti verso banche
88.023.418
260.026.738
b) debiti verso clientela
1.535.665.652
1.824.966.767
20.
Passività finanziarie di negoziazione
124.306.188
194.885.040
40.
Derivati di copertura
58.752.739
63.267.067
60.
Passività fiscali
1.452.769
1.046.210
a) correnti
573.213
676.223
b) differite
879.556
369.987
80.
Altre passività
33.815.401
41.751.267
90.
Trattamento di fine rapporto del personale
647.508
857.712
100.
Fondi per rischi e oneri
327.535
132.288
a) impegni e garanzie rilasciate
8.892
17.480
c) altri fondi per rischi e oneri
318.643
114.808
110.
Riserve da valutazione
(1.361.477)
(5.811.357)
140.
Riserve
22.643.249
22.319.132
150.
Sovrapprezzi di emissione
81.558
81.558
160.
Capitale
136.994.028
136.994.028
170.
Azioni proprie (-)
(4.140.014)
(4.234.630)
180.
Utile (Perdita) d'esercizio (+/-)
10.003.609
9.458.613
Totale del passivo e del patrimonio netto
2.007.212.163
2.545.740.433
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | PROSPETTI CONTABILI
260
Conto Economico Individuale
(Importi in unità di euro)
Voci
2025
2024
10.
Interessi attivi e proventi assimilati
64.006.140
90.149.108
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo
55.135.794
70.874.692
20.
Interessi passivi e oneri assimilati
(43.143.452)
(65.912.231)
30.
Margine di interesse
20.862.688
24.236.877
40.
Commissioni attive
21.111.084
27.382.840
50.
Commissioni passive
(5.238.436)
(5.488.683)
60.
Commissioni nette
15.872.648
21.894.157
70.
Dividendi e proventi simili
26.753.650
29.939.522
80.
Risultato netto dell’attività di negoziazione
(4.026.717)
(11.921.561)
90.
Risultato netto dell’attività di copertura
2.653.627
(2.381.255)
100.
Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
7.482.907
11.008.085
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
3.582.149
5.940.917
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
3.900.758
5.067.168
120.
Margine di intermediazione
69.598.803
72.775.825
130.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di:
(3.191.594)
(1.786.812)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(3.135.368)
(1.690.425)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
(56.226)
(96.387)
140.
Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
8.603
-
150.
Risultato netto della gestione finanziaria
66.415.812
70.989.013
160.
Spese amministrative:
(54.037.425)
(57.052.769)
a) spese per il personale
(27.279.105)
(31.416.216)
b) altre spese amministrative
(26.758.320)
(25.636.553)
170.
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(10.711)
122.401
a) impegni e garanzie rilasciate
8.589
10.058
b) altri accantonamenti netti
(19.300)
112.343
180.
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
(2.215.914)
(3.302.468)
190.
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
(1.907.323)
(1.705.177)
200.
Altri oneri/proventi di gestione
4.100.985
4.096.740
210.
Costi operativi
(54.070.388)
(57.841.273)
240.
Rettifiche di valore dell'avviamento
(686.547)
-
260.
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte
11.658.877
13.147.740
270.
Imposte sul reddito dell'esercizio dell’operatività corrente
(1.655.268)
(3.689.127)
280.
Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte
10.003.609
9.458.613
300.
Utile (Perdita) d'esercizio
10.003.609
9.458.613
Utile base per azione - su operatività corrente
0,015
0,014
Utile diluito per azione - su operatività corrente
0,015
0,014
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | PROSPETTI CONTABILI
261
Prospetto della Redditività Complessiva Individuale
(Importi in unità di euro)
Voci
2025
2024
10. Utile (Perdita) d'esercizio
10.003.609
9.458.613
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
3.103.268
(1.623.688)
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
3.100.187
(1.641.105)
70. Piani a benefici definiti
3.081
17.417
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
1.346.613
(2.273.757)
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto
1.346.613
(2.273.757)
sulla redditività complessiva
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte
4.449.881
(3.897.445)
180. Redditività complessiva (Voce 10+170)
14.453.490
5.561.168
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Individuale
(Importi in unità di euro)
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 2025
Allocazione risultato
Variazioni dell'esercizio
esercizio precedente
Esistenze al
Modifica
saldi
Esistenze al
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimonio
netto al
complessiva
Redditività
31.12.2024
apertura
01.01.2025
Dividendi e
31.12.2025
5
Derivati
202
Riserve
altre desti-
Variazioni
di riserve
Emissione
Acquisto
Acconti
Distribuzione
Variazione
su pro-
Stock
nazioni
nuove
azioni
su divi-
straordinaria
strumenti
prie
options
azioni
proprie
dendi
dividendi
di capitale
azioni
Capitale
a) azioni or-
136.994.028
136.994.028
136.994.028
dinarie
b) altre
azioni
Sovrapprezzi
81.558
81.558
81.558
di emissione
Riserve
a) di utili
22.319.132
22.319.132
1.005.447
(681.331)
22.643.248
b) altre
Riserve da va-
(5.811.357)
(5.811.357)
(1.361.476)
4.449.881
lutazione
Strumenti di
capitale
Acconti su di-
videndi
Azioni proprie
(4.234.630)
(4.234.630)
94.616
(4.140.014)
Utile (Perdita)
9.458.613
9.458.613
(1.005.447)
(8.453.166)
10.003.609
10.003.609
dell'esercizio
Patrimonio
158.807.344
158.807.344
(8.453.166)
(586.715)
164.220.953
14.453.490
netto
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 2024
Allocazione risultato
Variazioni dell'esercizio
esercizio precedente
Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al
Modifica
saldi
Esistenze al
Dividendi e
complessiva
Redditività
Patrimonio
netto al
31.12.2023
apertura
01.01.2024
Variazioni
Emissione
Acquisto
Distribuzione
Variazione
Derivati
2024
31.12.2024
Riserve
altre desti-
di riserve
Acconti su
strumenti
su pro-
Stock
nazioni
nuove
azioni
dividendi
straordinaria
di capi-
prie
options
azioni
proprie
dividendi
tale
azioni
Capitale
a) azioni or-
136.994.028
136.994.028
136.994.028
dinarie
b) altre
azioni
Sovrapprezzi
81.558
81.558
81.558
di emissione
Riserve
a) di utili
20.909.484
20.909.484
4.909.512
(3.300)
(199.812)
22.319.132
b) altre
Riserve da va-
(3.897.445)
(5.811.357)
lutazione
(1.913.912)
(1.913.912)
Strumenti di
capitale
Acconti su di-
videndi
Azioni proprie
(4.402.030)
(4.402.030)
167.400
(4.234.630)
Utile (Perdita)
11.839.622
11.839.622
(4.909.512)
(6.930.110)
9.458.613
9.458.613
dell'esercizio
Patrimonio
163.508.750
163.508.750
(10.230.162)
(32.412)
5.561.168
158.807.344
netto
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2022
BILANCIO INDIVIDUALE | PROSPETTI CONTABILI
264
Rendiconto Finanziario Individuale (metodo indiretto)
(importi in unità di euro)
2025
2024
A. ATTIVITA' OPERATIVA
1. Gestione
22.434.431
22.318.502
- risultato dell'esercizio (+/-)
10.003.609
9.458.613
- risultato netto delle società incorporate (+/-)
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre atti-
(13.763.257)
(13.520.803)
vità/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+)
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+)
14.531.539
10.159.509
- rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-)
3.191.594
1.786.812
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-)
4.123.237
5.007.645
- accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-)
2.701.044
5.737.599
- imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-)
1.655.268
3.689.127
- rettifiche/riprese di valore nette delle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale
(+/
-)
- altri aggiustamenti (+/-)
(8.603)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie
573.687.448
(389.523.594)
-
attività finanziarie detenute per la negoziazione
229.030.360
(86.488.592)
-
attività finanziarie designate al fair value
-
altre attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value
-
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
103.354.233
(61.225.643)
-
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
261.493.570
(217.914.723)
-
altre attività
(20.190.715)
(23.894.636)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie
(557.143.124)
401.712.722
-
passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(461.117.941)
350.276.265
-
passività finanziarie di negoziazione
(70.578.852)
41.592.432
-
passività finanziarie designate al fair value
-
altre passività
(25.446.331)
9.844.025
Liquidità generata/assorbita dall'attività operativa
38.978.755
34.507.630
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da
6.184
0
-
vendite di partecipazioni
-
dividendi incassati su partecipazioni
-
vendite di attività materiali
6.184
0
-
vendite di attività immateriali
-
vendite di società controllate e di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da
(71.445.800)
(3.449.090)
-
acquisti di partecipazioni
-
acquisti di attività materiali
(70.031.626)
(308.816)
-
acquisti di attività immateriali
(1.414.173)
(3.140.274)
-
acquisti di società controllate e di rami d'azienda
Liquidità generata/assorbita dall'attività d'investimento
(71.439.616)
(3.449.090)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
-
emissioni/acquisti di azioni proprie
-
emissioni/acquisti di strumenti di capitale
-
distribuzione dividendi e altre finalità
(8.453)
(10.230.163)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista
(8.453)
(10.230.163)
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO
(32.469.314)
20.828.377
Riconciliazione
31/12/2025
31/12/2024
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio
128.578.128
107.749.751
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio
-32.469.314
20.828.377
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio
96.108.814
128.578.128
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
265
Nota integrativa
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
266
PARTE A – Politiche Contabili
A.1 – PARTE GENERALE
Sezione 1 - Dichiarazione di conformità
ai principi contabili internazionali
Il bilancio di Banca Profilo è stato redatto in base
ai principi contabili IAS/IFRS
9
emanati dall'Interna-
tional Accounting Standards Board (IASB) ed alle
relative interpretazioni dell'International Financial
Reporting Committee (IFRIC), omologati dalla
Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre
2025, recepiti dal nostro ordinamento con il D.Lgs.
n.38 del 28 febbraio 2005 che ha esercitato l’op-
zione prevista dal regolamento CE n. 1606/2002 in
materia di principi contabili internazionali. L’appli-
cazione degli IAS/IFRS è stata effettuata facendo
anche riferimento al “quadro sistematico per la
preparazione e presentazione del bilancio” (c.d.
Framework), con particolare riferimento al princi-
pio fondamentale che riguarda la prevalenza
della sostanza sulla forma, nonché al concetto
della rilevanza e significatività dell’informazione. Il
bilancio è inoltre redatto in conformità alle dispo-
sizioni della Banca d’Italia dettate con circolare
n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggior-
namenti
10
.
Sezione 2 - Principi generali di
redazione
Il bilancio è costituito dallo stato patrimoniale, dal
conto economico, dal prospetto della redditività
complessiva, dal prospetto delle variazioni del pa-
trimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla
nota integrativa ed è corredato dalla relazione
degli Amministratori sull’andamento della ge-
stione, dei risultati economici conseguiti e sulla si-
tuazione patrimoniale e finanziaria della Banca.
In conformità a quanto disposto dall’art. 5,
comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 feb-
braio 2005, il bilancio d’esercizio è redatto utiliz-
zando l’Euro come moneta di conto. In partico-
lare, in linea con le istruzioni emanate dalla Banca
d’Italia, i dati esposti negli schemi di bilancio sono
espressi in unità di Euro, mentre quelli nella nota
integrativa sono espressi in migliaia di Euro.
Al fine di tenere conto delle modifiche interve-
nute nelle disposizioni del Codice Civile in materia
9
Tali principi, nonché le relative interpretazioni, sono appli-
cati in funzione del verificarsi degli eventi da questi discipli-
nati a far tempo dalla data di applicazione obbligatoria dei
medesimi, se non diversamente specificato.
di bilancio a seguito dell’entrata in vigore della ri-
forma del diritto societario (D.Lgs. n. 6 del 17 gen-
naio 2003 e provvedimenti delegati a valere sulla
legge n. 366 del 3 ottobre 2001), le informazioni di
Nota Integrativa, ove non diversamente disposto
dalla normativa speciale della Banca d’Italia,
sono state adeguatamente e conformemente in-
tegrate.
Nella Relazione sull’andamento della gestione e
nella Nota integrativa sono fornite le informazioni
richieste dai principi contabili internazionali, dalle
Leggi, dalla Banca d’Italia e dalla Commissione
Nazionale per le Società e la Borsa – Consob, oltre
ad altre informazioni non obbligatorie ma ritenute
ugualmente necessarie ai fini di una rappresenta-
zione corretta e veritiera della situazione patrimo-
niale, della situazione finanziaria e del risultato
economico della Banca.
Con particolare riferimento agli schemi di bilancio
e di Nota Integrativa, in virtù dell’art. 9 del Decreto
Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, la Banca ha
applicato le disposizioni di cui alla Circolare della
Banca d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e suc-
cessivi aggiornamenti, integrando le informazioni
ove previsto dai principi contabili internazionali o
ritenuto opportuno sotto il profilo della rilevanza o
significatività.
Il bilancio d’esercizio è redatto nella prospettiva
della continuità aziendale e nel rispetto dei prin-
cipi della competenza economica e della coe-
renza di presentazione nel tempo degli accadi-
menti aziendali. Compensazioni tra attività e pas-
sività e tra costi e ricavi sono effettuate solo se ri-
chiesto o consentito da un Principio o da una sua
Interpretazione. I principi generali adottati nella
redazione del bilancio, che risultano i medesimi
applicati per il bilancio dell’esercizio precedente,
sono di seguito illustrati.
a) Continuità aziendale
Il bilancio è stato predisposto nella prospettiva
della continuazione dell’attività aziendale; atti-
vità, passività ed operazioni «fuori bilancio» sono
state valutate secondo valori di funzionamento.
Dando seguito a quanto previsto dal Documento
congiunto Banca d’Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6
febbraio 2009 in tema di informativa sulla conti-
nuità aziendale e in ottemperanza a quanto ri-
chiesto per lo stesso tema dallo IAS 1 revised, gli
10
In particolare, si fa riferimento all’8° aggiornamento del 17
novembre 2022.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
267
Amministratori non hanno ravvisato incertezze
che possano generare dubbi sulla continuità
aziendale nel futuro prossimo prevedibile e con-
seguentemente hanno preparato il presente bi-
lancio nel presupposto della continuità aziendale.
Alla base di tale valutazione si è tenuto peraltro
conto anche dei principali indicatori regolamen-
tari al 31 dicembre 2025 in termini di Cet1 Ratio
della banca pari al 24,9%, LCR ratio pari a
1.147,2%, NSFR ratio pari a 169,58%, ampiamente
superiori rispetto ai limiti regolamentari. Di conse-
guenza il Bilancio della Banca è stato predisposto
in una prospettiva di continuità aziendale. Con ri-
ferimento all’entrata del fondo Sator Private
Equity Fund “A” nella fase di liquidazione a far
data dal 7 marzo 2022, dalla futura dismissione
della partecipazione detenuta in Banca Profilo da
parte di Arepo BP, e quindi da un eventuale cam-
bio dell’assetto proprietario, non si prevedono im-
patti sulla normale attività del Gruppo, che ha in-
fatti recentemente approvato un nuovo piano in-
dustriale triennale 2026-2028. Gli Amministratori
constatano i presupposti della continuità opera-
tiva del Gruppo considerato anche che l’avvio
della fase di liquidazione del Fondo è una fase for-
male che avviene in continuità, senza una sca-
denza prefissata, con l’attuale gestore.
b) Competenza economica
Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal
momento del loro regolamento monetario, per
periodo di maturazione economica e secondo il
criterio di correlazione.
c) Coerenza di presentazione
Presentazione e classificazione delle voci sono
mantenute costanti nel tempo allo scopo di ga-
rantire la comparabilità delle informazioni, salvo
che la loro variazione sia richiesta da un Principio
Contabile Internazionale o da una Interpreta-
zione, oppure renda più appropriata, in termini di
significatività e di affidabilità, la rappresentazione
dei valori. Se un criterio di presentazione o di clas-
sificazione viene cambiato, quello nuovo si ap-
plica -ove possibile- in modo retroattivo; in tal
caso vengono anche indicati la natura e il motivo
della variazione, nonché‚ le voci interessate. Nella
presentazione e nella classificazione delle voci
sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca
d’Italia con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005
e successivi aggiornamenti “Il Bilancio bancario:
schemi e regole di compilazione”.
d) Aggregazione e rilevanza
Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta
distintamente nel bilancio. Le voci di natura o de-
stinazione dissimile vengono presentate distinta-
mente.
e) Divieto di compensazione
Attività e passività, costi e ricavi non vengono
compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto
o permesso da un Principio Contabile Internazio-
nale o da una Interpretazione oppure dagli
schemi predisposti dalla Banca d’Italia per i bi-
lanci delle banche.
Principi contabili IAS/IFRS e interpretazioni
SIC/IFRS entrati in vigore dal 1° gennaio 2025
A partire dal 1° gennaio 2025 sono entrati in vigore i
seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed
interpretazioni IFRS:
• Emendamento “Amendments to IAS 21 The
Effects of Changes in Foreign Exchange
Rates: Lack of Exchangeability” (pubbli-
cato in data 15 agosto 2023). Il documento
richiede ad un’entità di applicare una me-
todologia da applicare in maniera coe-
rente al fine di verificare se una valuta può
essere convertita in un’altra e, quando ciò
non è possibile, come determinare il tasso
di cambio da utilizzare e l’informativa da
fornire in nota integrativa. L’adozione di
tale emendamento non ha comportato ef-
fetti sul bilancio consolidato della Banca.
Al 31 dicembre 2025 risultano emessi ed omolo-
gati dall’Unione Europea i seguenti emendamenti
IFRS applicabili dal 1° gennaio 2026, non adottati
in via anticipata dalla Banca al 31 dicembre 2025:
• Emendamento “Amendments to the
Classification and Measurement of Finan-
cial Instruments—Amendments to IFRS 9
and IFRS 7″ (pubblicato in data 30 mag-
gio 2024). L’emendamento chiarisce al-
cuni aspetti problematici emersi dalla
post-implementation review dell’IFRS 9,
tra cui il trattamento contabile delle atti-
vità finanziarie i cui rendimenti variano al
raggiungimento di obiettivi ESG (i.e.
green bonds). In particolare, le modifiche
hanno l’obiettivo di:
o Chiarire la classificazione delle atti-
vità finanziarie con rendimenti varia-
bili e legati ad obiettivi ambientali,
sociali e di governance aziendale
(ESG) ed i criteri da utilizzare per l’as-
sessment del SPPI test;
o determinare che la data di regola-
mento delle passività tramite sistemi
di pagamento elettronici è quella in
cui la passività risulta estinta. Tutta-
via, è consentito ad un’entità di
adottare una politica contabile per
consentire di eliminare contabil-
mente una passività finanziaria
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
268
prima di consegnare liquidità alla
data di regolamento in presenza di
determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre
introdotto ulteriori requisiti di informativa
riguardo in particolare ad investimenti in
strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire
dai bilanci degli esercizi che hanno inizio
dal 1° gennaio 2026. Gli amministratori
non si attendono un effetto significativo
nel bilancio della Banca dall’adozione di
tale emendamento.
• Emendamento “Contracts Referencing
Nature-dependent Electricity – Amend-
ment to IFRS 9 and IFRS 7” (pubblicato in
data 18 dicembre 2024). Il documento ha
l’obiettivo di supportare le entità nel ren-
dicontare gli effetti finanziari dei contratti
di acquisto di elettricità prodotta da fonti
rinnovabili (spesso strutturati come Power
Purchase Agreements). Sulla base di tali
contratti, la quantità di elettricità gene-
rata ed acquistata può variare in base a
fattori incontrollabili quali le condizioni
meteorologiche. Lo IASB ha apportato
emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e
IFRS 7. La modifica si applicherà dal 1°
gennaio 2026, ma è consentita un’appli-
cazione anticipata. Gli Amministratori
non si attendono effetti nel bilancio della
Banca dall’adozione di tale emenda-
mento;
• Documento “Annual Improvements Vo-
lume 11” (pubblicato in data 18 luglio
2024). Il documento include chiarimenti,
semplificazioni, correzioni e cambiamenti
volti a migliorare la coerenza di diversi
IFRS Accounting Standards. I principi mo-
dificati sono:
o IFRS 1 First-time Adoption of Interna-
tional Financial Reporting Standards;
o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosu-
res e le relative linee guida sull'imple-
mentazione dell'IFRS 7;
o IFRS 9 Financial Instruments;
o IFRS 10 Consolidated Financial State-
ments; e
o IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno dal 1° gen-
naio 2026, ma è consentita un’applica-
zione anticipata. Gli amministratori non si
attendono un effetto significativo nel bi-
lancio della Banca dall’adozione di tali
emendamenti.
Si riporta inoltre che alla data del presente Bilan-
cio gli organi competenti dell’Unione Europea
non hanno ancora concluso il processo di
omologazione necessario per l’adozione degli
emendamenti e dei principi sotto descritti.
• Principio “IFRS 18 Presentation and Disclo-
sure in Financial Statements“ (pubblicato in
data 9 aprile 2024) che sostituirà il principio
IAS 1 Presentation of Financial Statements.
Il nuovo principio si pone l’obiettivo di mi-
gliorare la presentazione dei principali
schemi di bilancio, con particolare riferi-
mento allo schema del conto economico.
In particolare, il nuovo principio richiede di
classificare i ricavi e i costi in tre nuove ca-
tegorie (sezione operativa, sezione investi-
mento e sezione finanziaria), oltre alle ca-
tegorie imposte e attività cessate già pre-
senti nello schema di conto economico, e
di presentare due nuovi sub-totali, il risultato
operativo e il risultato prima degli interessi e
tasse.
Il nuovo principio inoltre:
o richiede maggiori informazioni sugli in-
dicatori di performance definiti dal
management;
o introduce nuovi criteri per l'aggrega-
zione e la disaggregazione delle infor-
mazioni; e,
o introduce alcune modifiche allo
schema del rendiconto finanziario, tra
cui la richiesta di utilizzare il risultato
operativo come punto di partenza
per la presentazione del rendiconto fi-
nanziario predisposto con il metodo in-
diretto e l’eliminazione di alcune op-
zioni di classificazione di alcune voci
attualmente esistenti (come ad esem-
pio interessi pagati, interessi incassati,
dividendi pagati e dividendi incas-
sati).
Il principio non influisce sul modo in cui le
aziende misurano la propria performance
finanziaria, ma sulle modalità di presenta-
zione delle stesse, richiedendo anche il re-
statement delle informazioni comparative
dell’esercizio precedente in sede di prima
applicazione.
Il principio inoltre introduce il concetto di
Management-defined performance
measures (MPM), ovvero subtotali di ricavi
e costi, diversi da quelli previsti dall’IFRS 18
o da altri principi contabili, utilizzati nelle co-
municazioni pubbliche al di fuori del bilan-
cio per rappresentare agli investitori il
punto di vista del management sulla per-
formance finanziaria dell’azienda o del
Gruppo nel suo complesso. Per gli MPM così
definiti, l’IFRS 18 richiede di fornire specifica
informativa in una sezione dedicata della
nota integrativa.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
269
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1°
gennaio 2027, ma è consentita un’applica-
zione anticipata. Gli amministratori stanno
valutando i possibili effetti dell’introduzione
di questo nuovo principio sul bilancio della
Banca. Per le banche italiane occorrerà,
peraltro, attendere le iniziative di adegua-
mento al nuovo principio da parte di
Banca d’Italia, in particolare, con riferi-
mento all’aggiornamento della Circolare
262/2005;
• Principio “IFRS 19 Subsidiaries without Public
Accountability: Disclosures” (pubblicato in
data 9 maggio 2024). Il nuovo principio in-
troduce alcune semplificazioni con riferi-
mento all’informativa richiesta dagli IFRS
Accounting Standard nel bilancio di eserci-
zio di una società controllata, che rispetta i
seguenti requisiti:
o Non ha emesso strumenti di capitale
o di debito quotati su un mercato e
non è in procinto di emetterli;
o Ha una propria società controllante
che predispone un bilancio consoli-
dato in conformità con i principi IFRS.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1°
gennaio 2027, ma è consentita un’applica-
zione anticipata. Gli amministratori non si
attendono effetti nel bilancio della Banca
dall’adozione di tale principio.
• Documento “Translation to a Hyperinfla-
tionary Presentation Currency – Amend-
ment to IAS 21” (pubblicato in data 13 no-
vembre 2025). Il documento intende chia-
rire le procedure di conversione per un’en-
tità la cui valuta di presentazione è quella
di un’economia iperinflazionata. L’entità
applica le modifiche se:
o la sua valuta funzionale è quella di
un'economia non iperinflazionata e
sta convertendo i suoi risultati eco-
nomici e la sua situazione patrimo-
niale-finanziaria nella valuta di un'e-
conomia iperinflazionata; oppure
o sta convertendo nella valuta di un'e-
conomia iperinflazionata i risultati
economici e la situazione patrimo-
niale-finanziaria di una gestione
estera la cui valuta funzionale è
quella di un’economia non iperinfla-
zionata.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci
degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio
2027. Gli amministratori non si attendono un ef-
fetto nel bilancio della Banca dall’adozione di
tale emendamento.
Sezione 3 - Eventi successivi alla data di
riferimento del bilancio
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo in
data 23 marzo 2026 ha preso in esame il presente
progetto di bilancio consolidato e ne ha autoriz-
zato la pubblicazione ai sensi dello IAS 10.
Nel rinviare alla relazione sulla gestione per una
trattazione di carattere generale in tema di evo-
luzione dopo la chiusura dell’esercizio, si comu-
nica che successivamente al 31 dicembre 2025 e
fino alla data di approvazione della presente re-
lazione non si sono verificati fatti o eventi tali da
comportare una rettifica delle risultanze del bilan-
cio al 31 dicembre 2025.
Sezione 4 - Altri aspetti
Attività di direzione e coordinamento
Banca Profilo è soggetta all’attività di direzione e
coordinamento della Capogruppo Arepo BP ai
sensi dell’art. 2497 e seguenti c.c..
Eventuali rapporti intercorrenti tra la Banca con
Arepo BP sono indicati nella “Parte H – Operazioni
con parti correlate” alla quale si rinvia.
Alla data di redazione del presente bilancio non
risultano disponibili i dati del bilancio al 31 dicem-
bre 2025 di Arepo BP S.p.A., come richiesto
dall’art. 2497 ter c.c., in quanto a tutt’oggi non
ancora approvato. Si allegano pertanto i dati re-
lativi al bilancio al 31 dicembre 2024.
Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione
del bilancio d’esercizio
La redazione del bilancio d’esercizio richiede an-
che il ricorso a stime e ad assunzioni che possono
determinare significativi effetti sui valori iscritti
nello stato patrimoniale e nel conto economico,
nonché sull’informativa relativa alle attività e pas-
sività potenziali riportate in bilancio. L’elabora-
zione di tali stime implica l’utilizzo delle informa-
zioni disponibili e l’adozione di valutazioni sogget-
tive, fondate anche sull’esperienza storica, utiliz-
zata ai fini della formulazione di assunzioni ragio-
nevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per
loro natura le stime e le assunzioni utilizzate pos-
sono variare di esercizio in esercizio e, pertanto,
non è da escludersi che negli esercizi successivi gli
attuali valori iscritti in bilancio potranno differire
anche in maniera significativa a seguito del mu-
tamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
Tra i principali fattori di incertezza che potrebbero
incidere sugli scenari futuri in cui la Banca si tro-
verà ad operare, vi sono le possibili evoluzioni da
contagio sull’economia globale e italiana
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
270
direttamente o indirettamente collegati all’insta-
bile contesto geo-politico, i cui impatti sull’econo-
mia ad oggi non sono stimabili in quanto sono
molteplici le determinanti che risultano tuttora
sconosciute e non definite. In ogni caso come illu-
strato nella Parte E della presente Nota integrativa,
nella sezione 1 – rischio di credito, la Banca non
presenta esposizioni dirette in Paesi coinvolti in con-
flitti armati, e gli impatti indiretti, con riferimento alle
esposizioni creditizie della Banca, all’area finanza e
alla clientela, sono stati finora contenuti. Si ritiene
che le informazioni e le analisi di sensitività fornite
con riferimento alle principali voci di bilancio sog-
gette a stima siano in grado di riflettere gli impatti
correlati agli elementi di incertezza ipotizzabili alla
data di redazione della presente Relazione Finan-
ziaria.
Le principali fattispecie per le quali si è reso neces-
sario l’impiego di valutazioni soggettive da parte
della direzione aziendale sono:
• l’utilizzo di modelli valutativi per la rileva-
zione del fair value degli strumenti finanziari
non quotati in mercati attivi;
• la quantificazione delle perdite attese su
crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni;
• la determinazione del fair value degli stru-
menti finanziari da utilizzare ai fini dell’infor-
mativa di bilancio;
• la valutazione della congruità del valore
degli avviamenti e delle altre attività imma-
teriali;
• la quantificazione dei fondi per rischi e
oneri e la valutazione relativa a passività
potenziali;
• la quantificazione dei fondi per il personale.
Si evidenzia come la rettifica di una stima possa
avvenire a seguito dei mutamenti nelle circo-
stanze sulle quali la stessa si era basata o in se-
guito a nuove informazioni o, ancora, di maggiore
esperienza.
Il mutamento della stima è applicato prospettica-
mente e genera quindi impatto sul conto econo-
mico dell’esercizio in cui avviene il cambiamento
e, eventualmente, su quello degli esercizi futuri.
A tal proposito si segnala che l’esercizio 2025 non
è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di
stima già applicati per la redazione del Bilancio al
31 dicembre 2024. Al fine di effettuare una più
puntuale applicazione di tali criteri di stima, si è
provveduto ad aggiornare le assunzioni alla base
dei processi estimativi.
In particolare, per quanto riguarda la determina-
zione della perdita attesa su crediti, titoli, garanzie
rilasciate e impegni ai sensi del principio contabile
IFRS 9, la quale è funzione anche di informazioni di
natura prospettica quali, in particolar modo,
l’evoluzione degli scenari macroeconomici utiliz-
zati nel calcolo delle rettifiche di valore, si è prov-
veduto a valutare su base periodica l’evoluzione
di tali scenari e la loro ponderazione. Per maggior
dettagli si rimanda all’informativa riportata nella
Parte E della presente nota integrativa.
La descrizione delle politiche contabili applicate
sui principali aggregati di bilancio fornisce i detta-
gli informativi necessari all’individuazione delle
principali assunzioni e valutazioni soggettive utiliz-
zate nella redazione del bilancio d’esercizio. Per
le ulteriori informazioni di dettaglio inerenti la com-
posizione e i relativi valori di iscrizione delle poste
interessate dalle stime in argomento si fa, invece,
rinvio alle specifiche sezioni di nota integrativa.
Obblighi di trasparenza nella rendicontazione
delle erogazioni pubbliche
In accordo a quanto disposto dalla c.d. “Legge
annuale per il mercato e la concorrenza” (Legge
n. 124/2017) la quale ha previsto che a decorrere
dal 2018 le imprese che ricevono sovvenzioni,
contributi, incarichi retribuiti e comunque van-
taggi economici di qualunque genere da Pubbli-
che Amministrazioni o da soggetti collegati a
quest’ultime, sono tenute a indicare tali importi in
nota integrativa del bilancio di esercizio, si se-
gnala che, tenuto anche delle indicazioni fornite
dal documento di approfondimento emanato da
Assonime il 14 febbraio 2018, Banca Profilo ha ri-
cevuto aiuti per 89 migliaia di euro, principal-
mente concernenti piani di formazione, e gli stessi
sono registrati sul Registro Nazionale degli Aiuti
(RNA).
Modalità di determinazione del fair value
dei titoli
A. Titoli quotati in mercati attivi
Nel caso in cui un titolo sia ritenuto quotato in un
mercato attivo, considerando come tale un mer-
cato ove i prezzi quotati sono prontamente e re-
golarmente disponibili e tali prezzi rappresentano
operazioni di mercato effettive che avvengono
regolarmente in normali contrattazioni, la quota-
zione di mercato del titolo alla data di valutazione
costituisce senz’altro la migliore rappresentazione
del suo fair value. Di conseguenza, nel caso di
quotazione su un mercato regolamentato attivo,
il titolo è valutato in base all’ultimo prezzo disponi-
bile rilevato sul mercato di negoziazione.
Qualora un titolo sia trattato su più mercati rego-
lamentati, è utilizzato il prezzo rilevato sul mercato
più vantaggioso tra quelli ai quali la Banca ha im-
mediato accesso. Nel caso di quotazione su un
circuito di contrattazione non regolamentato, il ti-
tolo è valutato sulla base della mediana dei prezzi
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
271
delle contribuzioni rilevanti disponibili alla data di
valutazione
11
.
Il prezzo di mercato utilizzato è:
• il prezzo bid, nel caso di posizione netta
aperta in acquisto (“posizione netta lunga”);
• il prezzo ask, nel caso di posizione netta
aperta in vendita (“posizione netta corta”);
• il prezzo mid, nel caso di strumento finanzia-
rio gestito “a libro”, coerentemente alla va-
lutazione di tutti gli altri strumenti derivati
che compongono detto “libro”, in quanto i
titoli costituiscono gli strumenti per ottenere
posizioni compensate agli andamenti del
mercato (c.d. offsetting position).
Nel caso di titoli negoziati in mercati attivi, ma non
regolamentati, di norma i prezzi sono rilevati su
Bloomberg, nella pagina Historical Price (“HP”): la
mediana è calcolata tra tutte le contribuzioni rile-
vanti disponibili
12
.
B. Titoli non quotati in mercati attivi
Nel caso in cui, in base ai criteri sopra evidenziati,
un titolo non possa essere ritenuto quotato in un
mercato attivo, il Risk Management procede alla
determinazione del fair value considerando tutte
le informazioni di mercato rilevanti che sono in
qualche modo disponibili e privilegiando, lad-
dove possibile, l’utilizzo di parametri direttamente
osservabili sul mercato a quello di parametri non
osservabili sul mercato.
Nell’ambito del processo di determinazione del
fair value di un titolo non trattato in un mercato
attivo, sono tenuti in considerazione i seguenti cri-
teri:
a. prezzi di transazioni recenti o contribu-
zioni/quotazioni di mercato comunque di-
sponibili alla data di valutazione, anche se
relative a un mercato ritenuto non attivo;
b. valutazioni fornite dall’emittente o da un cal-
culation agent o comunque da un servizio di
valutazione esterno: non trattandosi di prezzi
rivenienti da effettive transazioni di mercato,
tali prezzi sono considerati con particolare
cautela e sottoposti comunque a verifica da
parte della Banca;
c. valutazioni del tipo mark to model, effettuate
scontando i flussi futuri attesi del titolo sulla
base di curve di tasso comprensive di uno
spread ritenuto appropriato in relazione al ri-
schio emittente e alla liquidità del titolo; per
la determinazione dello spread, sono presi a
riferimento gli spread rilevati su titoli quotati
dello stesso emittente aventi caratteristiche
11
Nei casi in cui siano disponibili contribuzioni che rappre-
sentino già una media dei prezzi di diversi broker (ad es.,
contribuzioni ICMA), sono utilizzate tali contribuzioni
similari di duration e di liquidità oppure quelli
rilevati sui credit default swap sullo stesso
emittente e di pari scadenza oppure quelli ri-
levati su emittenti con caratteristiche di ri-
schio analoghe (per rating, settore, paese);
periodicamente (e al momento dell’acqui-
sto iniziale), il Risk Management calibra la
tecnica di valutazione e ne verifica la vali-
dità utilizzando prezzi di operazioni correnti di
mercato osservabili o basati su qualsiasi dato
osservabile di mercato disponibile.
Il Risk Management verifica la significatività delle
fonti di valutazione utilizzate confrontando, a fronte
di ogni operazione di vendita, il prezzo realizzato
con quello relativo all’ultima valorizzazione effet-
tuata, depurata della variazione di prezzo even-
tualmente riconducibile all’andamento generale
di fattori di mercato rilevanti.
Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio
In coerenza con quanto raccomandato dal Fi-
nancial Stability Forum nel rapporto emanato il 7
aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca
d’Italia nella comunicazione n. 671618 del 18 giu-
gno 2008 in materia di informativa al mercato, si
dichiara che, al 31 dicembre 2025, la Banca non
ha in essere alcuna esposizione in strumenti finan-
ziari considerati ad alto rischio o che implicano un
rischio maggiore di quanto in precedenza comu-
nemente ritenuto, inclusi i Collateralized Debt
Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su
immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca com-
merciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose
ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged fi-
nance).
Opzione per il consolidato fiscale
Banca Profilo, unitamente alle società controllate
Arepo Fiduciaria Srl e Profilo Real Estate Srl, ha
aderito al cosiddetto “consolidato fiscale nazio-
nale” previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del
quale la consolidante in qualità di capogruppo è
Arepo BP Spa. Con l’esercizio dell’opzione il red-
dito complessivo netto o la perdita fiscale di cia-
scuna società partecipante al consolidato fi-
scale, unitamente alle ritenute subite, alle detra-
zioni e ai crediti d’imposta, sono trasferiti alla so-
cietà controllante, in capo alla quale è determi-
nato un unico reddito imponibile o un'unica per-
dita fiscale riportabile risultanti dalla somma alge-
brica dei redditi/perdite propri e delle società
controllate partecipanti e, conseguentemente,
un unico debito/credito d’imposta.
12
La definizione di contribuzione rilevante è quella data al
punto e) del paragrafo precedente
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
272
Revisione legale
Il presente bilancio d’esercizio al 31 dicembre
2025 è stato sottoposto a revisione contabile da
parte di Deloitte & Touche S.p.A..
A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI
DI BILANCIO
Di seguito sono indicati i Principi contabili adottati
per la predisposizione del bilancio d’esercizio di
Banca Profilo.
1 – Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico
(a) Criteri di classificazione
Sono classificate in questa categoria le attività fi-
nanziarie detenute per la negoziazione, gli stru-
menti finanziari che sono detenuti con l’intento di
generare profitti nel breve termine derivanti dalle
variazioni dei prezzi di tali strumenti ed i contratti
derivati non designati come di copertura (busi-
ness model HTS), in particolare:
• i titoli di debito quotati e non quotati;
• i titoli di capitale quotati;
• i titoli di capitale non quotati solo qualora il
loro fair value sia determinabile in maniera
attendibile;
• i contratti derivati, fatta eccezione per
quelli designati come strumenti di coper-
tura, che presentano alla data di riferi-
mento del bilancio un fair value positivo; se
il fair value di un contratto derivato diventa
successivamente negativo, lo stesso è con-
tabilizzato tra le passività finanziarie di ne-
goziazione.
Sono altresì ricomprese nella voce le attività finan-
ziarie obbligatoriamente valutate al fair value,
rappresentate dalle attività finanziarie che non
soddisfano i requisiti per la valutazione al costo
ammortizzato o al fair value con impatto sulla red-
ditività complessiva (cd. “SPPI test” non superato)
oppure che non sono detenute nel quadro di un
modello di business model HTS e le attività finan-
ziarie designate al fair value, ossia le attività finan-
ziarie così definite al momento della rilevazione
iniziale. In relazione a tale fattispecie, un’entità
può designare irrevocabilmente all’iscrizione
un’attività finanziaria come valutata al fair value
con impatto a conto economico se, e solo se, in
tal modo si riduce significativamente un’incoe-
renza valutativa.
Il derivato è uno strumento finanziario o un altro
contratto avente tutte e tre le seguenti caratteri-
stiche:
a) il suo valore cambia in risposta ai cambia-
menti di uno specifico tasso di interesse, del
prezzo di uno strumento finanziario, del
prezzo di una merce, del tasso di cambio di
una valuta estera, di un indice di prezzi o
tassi, di un rating creditizio o di un indice di
credito o di altre variabili;
b) non richiede un investimento netto iniziale
o richiede un investimento netto iniziale in-
feriore a quello che sarebbe richiesto da al-
tri tipi di contratti da cui ci si possono aspet-
tare risposte simili al variare dei fattori di
mercato;
c) sarà regolato ad una data futura.
Compongono la categoria i derivati finanziari e
quelli creditizi. Tra i primi rientrano i contratti di
compravendita a termine di titoli e di valute, i
contratti derivati con titolo sottostante e quelli
senza titolo sottostante collegati a tassi di inte-
resse, a indici o ad altre attività e i contratti deri-
vati su valute. Fra i contratti derivati sono inclusi
anche quelli eventualmente incorporati in altri
strumenti finanziari complessi e che sono stati og-
getto di rilevazione separata rispetto allo stru-
mento ospitante in quanto:
• le caratteristiche economiche ed i rischi del
derivato incorporato non sono stretta-
mente correlati alle caratteristiche econo-
miche e ai rischi del contratto primario;
• gli strumenti incorporati, anche se separati,
soddisfano la definizione di derivato;
• gli strumenti ibridi cui appartengono non
sono valutati al fair value con imputazione
al conto economico delle variazioni di va-
lore.
Nella voce rientrano altresì le partecipazioni sotto-
poste a influenza notevole o a controllo con-
giunto che, rispettivamente, lo IAS 28 e l’IFRS 10
consentono di assegnare a tale portafoglio.
Le riclassifiche verso le altre categorie di attività
finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l’entità
modifichi il proprio modello di business per la ge-
stione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si
attende siano altamente infrequenti, le attività fi-
nanziarie potranno essere riclassificate dalla cate-
goria valutata al fair value con impatto a conto
economico in una delle altre due categorie pre-
viste dall’IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al co-
sto ammortizzato o Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla redditività comples-
siva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal
fair value al momento della riclassificazione. La
data di riclassificazione e il suo valore verranno
considerati per il calcolo del tasso di interesse ef-
fettivo dell’attività riclassificata, e per l’attività di
allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio di
stage assignement.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
273
(b) Criteri di iscrizione
L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale
avviene alla “data di regolamento”, mentre gli
strumenti derivati sono rilevati alla “data di sotto-
scrizione”.
Il valore di iscrizione iniziale è pari al costo (prezzo
di acquisto) inteso come il fair value dello stru-
mento, senza considerare eventuali costi o pro-
venti di transazione direttamente attribuibili allo
strumento stesso che sono registrati a conto eco-
nomico.
(c) Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale, le atti-
vità finanziarie detenute per la negoziazione sono
valutate al fair value con imputazione delle varia-
zioni riscontrate a conto economico nella voce 80
“Risultato netto dell'attività di negoziazione” e
nella voce 110 “Risultato netto delle altre attività
e passività finanziarie valutate al fair value con im-
patto a conto economico” – a) attività e passività
finanziarie designate al fair value e - b) altre atti-
vità finanziarie obbligatoriamente valutate al fair
value.
Per la determinazione del fair value degli stru-
menti finanziari quotati in un mercato attivo, ven-
gono utilizzate quotazioni di mercato.
Per mercato attivo si intende quello ove le quota-
zioni, che riflettono normali operazioni di mercato,
sono prontamente e regolarmente disponibili tra-
mite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del
settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed
esprimano il prezzo di effettive e regolari opera-
zioni di mercato verificatesi in un normale periodo
di riferimento.
Per quanto riguarda i titoli, in relazione a ciò la
Banca ha individuato due condizioni affinché un
titolo possa considerarsi quotato in un mercato at-
tivo e cioè:
• il titolo deve essere trattato su un mercato
regolamentato o in un circuito di negozia-
zione alternativo: la quotazione in un mer-
cato regolamentato, quindi, non è di per sé
condizione né necessaria né sufficiente af-
finché si possa parlare di mercato attivo;
• il prezzo espresso da quel mercato deve es-
sere “significativo”, cioè frutto di transazioni
regolari ed effettive tra controparti che de-
cidano liberamente di acquistare e ven-
dere e non siano costrette a farlo da loro
particolari condizioni di stress.
In assenza di un mercato attivo, ai fini della deter-
minazione del fair value dei titoli vengono consi-
derate tutte le informazioni di mercato rilevanti
che siano in qualche modo disponibili privile-
giando, laddove possibile, l’utilizzo di parametri
direttamente osservabili sul mercato quali:
• prezzi di transazioni recenti o contribu-
zioni/quotazioni di mercato comunque
disponibili alla data di valutazione, anche
se relative a un mercato ritenuto non at-
tivo;
• valutazioni fornite dall’emittente o da un
calculation agent o comunque da un ser-
vizio di valutazione esterno, anche se, non
trattandosi di prezzi rivenienti da effettive
transazioni di mercato, vengono conside-
rati con particolare cautela e sottoposti a
verifica da parte della Banca;
• valutazioni del tipo mark to model, effet-
tuate scontando i flussi futuri attesi del titolo
tenendo presente tutte le informazioni di-
sponibili.
Per quanto riguarda gli altri strumenti finanziari, e
cioè i derivati non quotati, il fair value corrisponde
al presumibile costo di sostituzione ottenuto dal
prezzo di contratti derivati quotati con caratteristi-
che identiche (per sottostante, prezzo d'esercizio
e scadenza) oppure attualizzando i flussi finanziari
futuri (certi o stimati) ai tassi di mercato rilevati da
circuiti informativi normalmente utilizzati a livello
internazionale e/o applicando modelli valutativi
di best practice.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie di negoziazione vengono
cancellate dal bilancio quando scadono i diritti
contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse
o quando le attività finanziarie vengono cedute
con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i be-
nefici alle stesse connessi.
Le attività finanziarie cedute sono cancellate dal
bilancio anche quando la banca mantiene il di-
ritto contrattuale a ricevere i flussi finanziari deri-
vanti dalle stesse, ma contestualmente assume
l'obbligazione contrattuale a pagare i medesimi
flussi a soggetti terzi.
I titoli ricevuti nell’ambito di un’operazione che
contrattualmente prevede la successiva vendita
e i titoli consegnati nell’ambito di un’operazione
che contrattualmente prevede il riacquisto, non
vengono registrati o stornati dal bilancio.
2 – Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
(a) Criteri di classificazione
Sono incluse nella presente categoria le attività fi-
nanziarie che soddisfano contemporaneamente
le seguenti condizioni:
• l’attività finanziaria è posseduta secondo
un modello di business il cui obiettivo è con-
seguito sia mediante l’incasso dei flussi fi-
nanziari previsti contrattualmente che me-
diante la vendita (Business model “Hold to
Collect and Sell”);
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274
• i termini contrattuali dell’attività finanziaria
prevedono, a determinate date, flussi fi-
nanziari rappresentati unicamente da pa-
gamenti del capitale e dell’interesse
sull’importo del capitale da restituire (cd.
“SPPI test” superato).
Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capi-
tale, non detenuti per finalità di negoziazione, per
i quali al momento della rilevazione iniziale è stata
esercitata l’opzione per la designazione al fair va-
lue con impatto sulla redditività complessiva.
Sono quindi inclusi in questa voce
• i titoli di debito che sono riconducibili ad un
business model Hold to Collect and Sell e
che hanno superato il test SPPI;
• le interessenze azionarie, non qualificabili di
controllo, collegamento e controllo con-
giunto, che non sono detenute con finalità
di negoziazione, per cui si è esercitata l’op-
zione per la designazione al fair value con
impatto sulla redditività complessiva;
• i finanziamenti che sono riconducibili ad un
business model Hold to Collect and Sell e
che hanno superato il test SPPI.
Le riclassifiche verso le altre categorie di attività
finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l’entità
modifichi il proprio modello di business per la ge-
stione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si
attende siano altamente infrequenti, le attività fi-
nanziarie potranno essere riclassificate dalla cate-
goria valutata al fair value con impatto a conto
economico in una delle altre due categorie pre-
viste dall’IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al co-
sto ammortizzato o Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla redditività comples-
siva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal
fair value al momento della riclassificazione. Nel
caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a
quella del costo ammortizzato, l’utile (perdita) cu-
mulato rilevato nella riserva da valutazione è por-
tato a rettifica del fair value dell’attività finanziaria
alla data della riclassificazione. Nel caso invece di
riclassifica nella categoria del fair value con im-
patto a conto economico, l'utile (perdita) cumu-
lato rilevato precedentemente nella riserva da
valutazione è riclassificato dal patrimonio netto
all'utile (perdita) d'esercizio.
(b) Criteri di iscrizione
L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale
avviene alla “data di regolamento” ed alla data
di erogazione per i finanziamenti.
Gli strumenti finanziari sono rilevati all'atto dell'iscri-
zione iniziale ad un valore pari al fair value gene-
ralmente coincidente con il costo (prezzo di ac-
quisto) degli stessi comprensivo degli eventuali
costi o proventi di transazione direttamente attri-
buibili agli strumenti stessi.
(c) Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale le attività
finanziarie sono valutate al fair value con la rileva-
zione a conto economico della remunerazione
dello strumento calcolato in base alla metodolo-
gia dell’I.R.R., mentre le variazioni di fair value ven-
gono rilevate in una specifica voce di patrimonio
netto (voce 110 - Riserva da valutazione), contri-
buendo alla redditività complessiva (nella voce
140 – Attività finanziarie diverse dai titoli di capi-
tale valutate al fair value con impatto sulla reddi-
tività complessiva), sino a che l’attività finanziaria
non viene cancellata oppure non viene rilevata
una perdita di valore (in qual caso viene regi-
strata una perdita nella voce 130 – Rettifiche/ri-
prese di valore nette per rischio di credito); al mo-
mento della dismissione l'utile o la perdita cumu-
lati vengono quindi riversati a conto economico,
all’interno della voce 100 b) - Utili (perdite) da ces-
sione o riacquisto di attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla redditività comples-
siva.
Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata
la scelta per la classificazione nella presente ca-
tegoria sono valutati al fair value e gli importi rile-
vati in contropartita del patrimonio netto e con-
corrono alla redditività complessiva nella voce 20
- Titoli di capitale designati al fair value con im-
patto sulla redditività complessiva, e non devono
essere successivamente trasferiti a conto econo-
mico, neanche in caso di cessione (in caso di ces-
sione gli utili e le perdite cumulati sono iscritti nella
voce 140 - Riserve. La sola componente riferibile
ai titoli di capitale in questione che è oggetto di
rilevazione a conto economico è rappresentata
dai relativi dividendi. Il fair value viene determi-
nato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività
finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico.
Le Attività finanziarie valutate al fair value con im-
patto sulla redditività complessiva – sia sotto
forma di titoli di debito che di crediti – sono sog-
gette alla verifica dell’incremento significativo del
rischio creditizio (impairment) prevista dall’IFRS 9,
al pari delle Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato, con conseguente rilevazione a
conto economico di una rettifica di valore a co-
pertura delle perdite attese.
Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:
• attività con performance in linea con le
aspettative (stage 1 assegnato in data di
origination);
• attività con performance significativa-
mente sotto le aspettative (stage 2 - bonis
che hanno fatto registrare un peggiora-
mento del proprio merito creditizio);
• attività non performing (stage 3 o Non Per-
forming).
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
275
La classificazione deve avvenire sulla base
dell’andamento del merito di credito della con-
troparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto
il credito deve essere confrontato con il merito di
credito alla data di valutazione. Per le attività rien-
tranti nella prima classe di merito si deve appli-
care un processo valutativo sulle perdite attese su
di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività
rientranti nelle classi due e tre il processo di valu-
tazione deve essere applicato sull’intera vita dello
strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo
generico mentre è analitico per le posizioni NP
(classe 3). Non sono assoggettati al processo di
impairment i titoli di capitale.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bi-
lancio quando scadono i diritti contrattuali sui
flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le
attività finanziarie vengono cedute con trasferi-
mento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle
stesse connessi. Il risultato economico derivante
dalla cessione delle attività finanziarie è imputato
a conto economico tranne che per gli strumenti
di capitale.
3 – Attività finanziarie valutate al costo am-
mortizzato
(a) Criteri di classificazione
Sono incluse nella presente categoria le attività fi-
nanziarie che soddisfano entrambe le seguenti
condizioni:
• l’attività finanziaria è posseduta secondo
un modello di business il cui obiettivo è con-
seguito mediante l’incasso dei flussi finan-
ziari previsti contrattualmente (business mo-
del “Hold to Collect”);
• i termini contrattuali dell’attività finanziaria
prevedono, a determinate date, flussi fi-
nanziari rappresentati unicamente da pa-
gamenti del capitale e dell’interesse
sull’importo del capitale da restituire (cd.
“SPPI test” superato).
Sono inclusi in questa voce, una volta rispettati i
due requisiti sopra enunciati:
• gli impieghi con banche nelle diverse
forme tecniche;
• gli impieghi con clientela nelle diverse
forme tecniche;
• i titoli di debito.
Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di fun-
zionamento connessi con la prestazione di attività
e di servizi finanziari. Come richiesto dal 7° aggior-
namento della circolare n. 262 di Banca d’Italia,
rilasciato in data 29 ottobre 2021, i crediti a vista
verso banche, precedentemente classificati tra le
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato,
a partire dal bilancio 2021 sono esposti nella voce
10. Cassa e disponibilità liquide.
Le riclassifiche verso le altre categorie di attività
finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l’entità
modifichi il proprio modello di business per la ge-
stione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si
attende siano altamente infrequenti, le attività fi-
nanziarie potranno essere riclassificate dalla cate-
goria valutata al costo ammortizzato in una delle
altre due categorie previste dall’IFRS 9 (Attività fi-
nanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico o Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla redditività comples-
siva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal
fair value al momento della riclassificazione. Nel
caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a
quella fair value con impatto a conto economico
l’utile (perdita) cumulato verrà rilevato nel conto
economico. Nel caso invece di riclassifica nella
categoria del fair value con impatto sulla redditi-
vità complessiva, l'utile (perdita) cumulato verrà
rilevato nell’apposita riserva da valutazione a pa-
trimonio netto.
(b) Criteri di iscrizione
L'iscrizione iniziale dei crediti avviene alla data di
erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a
quella di regolamento, sulla base del fair value
dello strumento finanziario che è pari all'ammon-
tare erogato, o prezzo di sottoscrizione, compren-
sivo dei costi o proventi direttamente riconducibili
allo stesso e determinabili sin dall'origine, ancor-
ché liquidati in un momento successivo. Sono
esclusi tutti gli oneri che sono oggetto di rimborso
da parte della controparte debitrice o che sono
riconducibili a costi interni di carattere ammini-
strativo. Per le operazioni creditizie eventual-
mente concluse a condizioni diverse da quelle di
mercato, il fair value è determinato utilizzando
apposite tecniche di valutazione; la differenza ri-
spetto all’importo erogato od al prezzo di sotto-
scrizione è imputata direttamente a conto eco-
nomico.
(c) Criteri di valutazione
In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finan-
ziarie detenute sino alla scadenza sono valutate
al costo ammortizzato utilizzando il criterio del
tasso di interesse effettivo. Il risultato derivante
dall’applicazione di tale metodologia è imputato
a Conto Economico nella Voce 10. Interessi attivi
e proventi assimilati.
Gli utili o le perdite riferite a queste attività sono
rilevati nel conto economico nel momento in cui
le attività sono cancellate o hanno subito una ri-
duzione di valore.
In sede di redazione del bilancio o di situazioni in-
frannuali le posizioni presenti in questa categoria
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
276
sono sottoposte a impairment con registrazione a
conto economico delle rettifiche di valore identi-
ficate.
Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:
• attività con performance in linea con le
aspettative (stage 1 assegnato in data di
origination);
• attività con performance significativa-
mente sotto le aspettative (stage 2 - bonis
che hanno fatto registrare un peggiora-
mento del proprio merito creditizio);
• attività non performing (stage 3 o Non Per-
forming).
La classificazione deve avvenire sulla base
dell’andamento del merito di credito della con-
troparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto
il credito deve essere confrontato con il merito di
credito alla data di valutazione. Per le attività rien-
tranti nella prima classe di merito si deve appli-
care un processo valutativo sulle perdite attese su
di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività
rientranti nelle classi due e tre il processo di valu-
tazione deve essere applicato sull’intera vita dello
strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo
generico mentre è analitico per le posizioni NP
(stage 3). Le attività finanziarie in esame, ove risul-
tino in bonis (stage 1 e 2), sono sottoposte ad una
valutazione, volta a definire le rettifiche di valore
da rilevare in bilancio, a livello di singolo rapporto
creditizio (o “tranche” di titolo), in funzione dei pa-
rametri di rischio rappresentati da probability of
default (PD), loss given default (LGD) ed exposure
at default (EAD). Nella valutazione si tiene altresì
conto delle garanzie ricevute in essere.
I crediti e i titoli per i quali non sono state indivi-
duate singolarmente evidenze oggettive di per-
dita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posi-
zioni in bonis) e vengono assoggettati alla valuta-
zione collettiva.
Il modello di valutazione per il fondo generico è
stabilito sulla base della seguente formula:
ECL = EAD x PD x LGD
dove:
• ECL = Expected Credit Loss
• EAD = Exposure at Default
• PD = Probability of Default
• LGD = Loss given Default
Le svalutazioni collettive di titoli e crediti sono
quindi calcolate secondo i seguenti principi:
• ad ogni reporting date, qualora il rischio di
credito di uno strumento finanziario non sia
significativamente aumentato rispetto alla
data di erogazione o acquisto (stage 1) bi-
sognerà misurare la perdita attesa per tale
strumento finanziario come l’ammontare
delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
• ad ogni reporting date, qualora il rischio di
credito di uno strumento finanziario sia
significativamente aumentato rispetto alla
data di erogazione o acquisto (stage 2) è
misurata la perdita attesa per tale stru-
mento finanziario come l’ammontare delle
perdite attese nella vita residua dello stru-
mento (lifetime).
Ai fini dello staging delle attività finanziarie, ogni
attività in sede di origination viene classificata in
“stage 1” e successivamente:
• relativamente al mondo titoli è considerata
un’evidenza di un significativo aumento
del rischio di credito, e quindi il passaggio
in “stage 2” del titolo, il peggioramento di
tre notch sul rating attributo allo strumento
stesso, dalle società di rating esterne, unita-
mente a un rating finale speculative grade;
• relativamente all’area crediti, verrà consi-
derata evidenza di un significativo au-
mento del rischio di credito alternativa-
mente un incremento superiore a determi-
nate soglie della probabilità di default a un
anno attribuita alla posizione, oppure la
persistenza di scaduto per 30 giorni, o infine
la concessione di misure di forbearance
alla controparte. A tal proposito, si ritiene
che il rischio di credito di un’attività non sia
significativamente aumentato se, alla data
di riferimento della valutazione, il rischio di
credito della stessa è considerato basso
sulla base delle valutazioni fatte dal Comi-
tato Crediti.
Le PD utilizzate sono stimate partendo dalla co-
struzione di matrici di migrazione Pit (Point in time)
dalle basi dati storiche sulle quali vengono co-
struite PD future sulla base di simulazioni di diversi
scenari macroeconomici. Vengono infine calco-
late PD medie pesate per le probabilità di acca-
dimenti degli scenari.
Le LGD utilizzate sono stimate da modelli che le
rendono Point in Time e forward looking e possono
essere rettificate sulla base delle garanzie rice-
vute.
Fanno eccezione i crediti di natura commerciale,
per i quali si applica l’approccio semplificato pre-
visto dal principio, secondo il quale la classifica-
zione del credito avviene direttamente in stage 2
(pertanto non sono previste attività di staging con
riferimento ai crediti performing), ed il calcolo
della Expected Credit Loss (c.d. ECL) lifetime sulla
base di un meccanismo di provision matrix legato
ad ogni singolo rapporto creditizio, in relazione
allo stato del mandato fiduciario (l’ECL varia in re-
lazione al fatto che il rapporto di clientela risulti
ancora attivo oppure estinto) ed all’anzianità del
credito (l’ECL viene incrementata sui crediti
aventi durata superiore a determinate soglie di
anzianità).
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
277
Per la classificazione delle esposizioni deteriorate
nelle diverse categorie di rischio (sofferenze, ina-
dempienze probabili, esposizioni scadute e/o
sconfinate deteriorate), Banca Profilo fa riferi-
mento alla normativa emanata in materia dalla
Banca d’Italia. I crediti deteriorati sono oggetto di
un processo di valutazione analitica a prescin-
dere dagli importi. L'entità della rettifica di valore
da apportare ad ogni credito è pari alla diffe-
renza tra il valore di bilancio dello stesso al mo-
mento della valutazione (costo ammortizzato) ed
il valore attuale dei flussi futuri finanziari attesi, cal-
colato applicando il tasso di interesse effettivo ori-
ginario. I flussi finanziari di cassa attesi tengono
conto delle previsioni di recupero, dei tempi di re-
cupero stimati nonché del presumibile valore di
realizzo delle eventuali garanzie. I flussi di cassa re-
lativi a crediti il cui recupero è previsto entro breve
durata non vengono attualizzati. Il tasso effettivo
originario di ciascun credito rimane invariato nel
tempo ancorché sia intervenuta una ristruttura-
zione del rapporto che abbia comportato la va-
riazione del tasso contrattuale ed anche qualora
il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di in-
teressi contrattuali. Le perdite di valore riscontrate
sono iscritte a conto economico nella voce.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie valutate a costo ammortiz-
zato vengono cancellate dal bilancio quando
scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari deri-
vanti dalle stesse o quando le attività finanziarie
vengono cedute con trasferimento sostanziale di
tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.
La Banca, per tutte le posizioni classificate a sof-
ferenza, valuta se sia opportuno continuare a
mantenere in vita il credito a sofferenza in quanto
le azioni stragiudiziali o giudiziali in corso permet-
tono di ritenere ragionevole un’aspettativa di re-
cupero, anche parziale, oppure se sia opportuno
procedere a una cancellazione o a uno stralcio
(write-off), totale o parziale, in virtù, rispettiva-
mente, della conclusione del processo di recu-
pero ovvero della circostanza che non sussista
una prospettiva ragionevole di recupero.
Lo stralcio (write-off), in coerenza con il principio
contabile IFRS 9, è la riduzione del valore lordo
contabile del credito conseguente alla presa
d’atto dell’insussistenza di ragionevoli aspettative
di recupero dello stesso per importi eccedenti
quelli considerati incassabili o già incassati.
Esso non implica la rinuncia da parte della banca
al diritto giuridico di recuperare il credito e deve
essere effettuato qualora dal complesso delle in-
formazioni disponibili emerga l’impossibilità del
debitore di rimborsare in tutto o in parte l’importo
del debito.
I criteri che la Banca ha individuato per stabilire se
una posizione rientra nel novero di quelle da valu-
tare ai fini di un eventuale stralcio dipendono
dall’eventuale presenza di procedure concor-
suali, dai livelli di copertura e dall’anzianità della
posizione nello status a sofferenza.
4 – Operazioni di copertura
Banca Profilo si avvale della possibilità, prevista
dall’IFRS 9, di continuare ad applicare integral-
mente le previsioni del principio contabile IAS 39
in tema di hedge accounting.
Per operazioni di copertura si intende la designa-
zione di uno strumento finanziario atto a neutraliz-
zare, in tutto o in parte, l'utile o la perdita (correlati
a rischi di mercato, quali il rischio di tasso, il rischio
di cambio oppure il rischio di prezzo, o il rischio di
credito dell’emittente) derivante da una varia-
zione di fair value o dei flussi finanziari dello stru-
mento coperto. L'intento di copertura deve es-
sere formalmente definito, non retroattivo e coe-
rente con la strategia di copertura dei rischi enun-
ciata dalla Direzione della Banca. Ad ogni chiu-
sura di bilancio e reporting date infra-annuale, è
richiesto di verificare che la copertura posta in es-
sere mediante l’utilizzo dello strumento derivato
sia altamente efficace nella compensazione dei
cambiamenti di fair value o dei flussi di cassa at-
tesi dell’elemento coperto; tale verifica deve es-
sere prospettica e retrospettiva.
L'iscrizione iniziale dei contratti derivati di coper-
tura avviene alla “data di contrattazione”, in
base al fair value a tale data.
La contabilizzazione dei derivati come strumenti
di copertura è permessa dallo IAS 39 solamente in
particolari condizioni ossia quando la relazione di
copertura è:
• chiaramente definita e documentata;
• misurabile;
• attualmente efficace.
La relazione di copertura viene meno quando
• il derivato scade, viene venduto, rescisso o
esercitato;
• l’elemento coperto viene venduto, scade
o è rimborsato;
• non è più altamente probabile che l’ope-
razione futura coperta venga posta in es-
sere.
Il fair value degli strumenti finanziari derivati desi-
gnati di copertura viene accolto nella voce 50 –
derivati di copertura nell’attivo patrimoniale
qualora il fair value del derivato sia positivo,
mentre in caso di fair value dello strumento di co-
pertura sia negativo esso va iscritto nella voce 40
– derivati di copertura del passivo patrimoniale.
Lo IAS 39 riconosce tre tipi di copertura:
• copertura del fair value di una attività o
passività già iscritta in bilancio; in tal caso
l'utile o la perdita derivante dalle variazioni
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
278
del fair value dello strumento di copertura
viene riflessa immediatamente a conto
economico così come gli utili o perdite da
valutazione dello strumento coperto;
• copertura dei flussi finanziari; in questo caso
la porzione efficace di utile o perdita sullo
strumento di copertura è iscritta inizial-
mente a patrimonio netto (rilevandola a
conto economico man mano che lo stru-
mento coperto riflette a conto economico
i flussi correlati); la porzione inefficace
dell'utile o perdita dello strumento di coper-
tura viene invece iscritta direttamente a
conto economico;
• copertura di un investimento netto in un'en-
tità estera; la contabilizzazione è la mede-
sima delle operazioni di copertura di flussi
finanziari.
5 – Partecipazioni
(a) Criteri di classificazione
La voce include le partecipazioni detenute in so-
cietà controllate, controllate in modo congiunto,
collegate o comunque sottoposte ad influenza
notevole.
Si definisce controllata la società nella quale la
partecipante possiede direttamente o indiretta-
mente, attraverso le proprie controllate, più della
metà dei diritti di voto (51%). Il controllo esiste an-
che quando la partecipante possiede la metà, o
una quota minore, dei voti esercitabili in assem-
blea se essa ha:
• il controllo di più della metà dei diritti di
voto in virtù di un accordo con altri investi-
tori;
• il potere di determinare le politiche finan-
ziarie e operative della partecipata in virtù
di una clausola statutaria o di un con-
tratto;
• il potere di nominare o rimuovere la mag-
gioranza dei membri del Consiglio di Ammi-
nistrazione o dell'equivalente Organo di
governo societario, ed il controllo della par-
tecipata è detenuto da quel Consiglio od
Organo;
Si definisce controllata in modo congiunto la so-
cietà per la quale sono in essere accordi contrat-
tuali, parasociali o di altra natura per la gestione
paritetica dell'attività e la nomina degli ammini-
stratori.
Si definisce collegata la società in cui si detiene
almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la parte-
cipante esercita influenza notevole anche per
particolari legami giuridici, quali la partecipa-
zione a patti di sindacato; l'influenza notevole è
il potere di partecipare alla determinazione delle
politiche finanziarie e gestionali della
partecipata senza averne il controllo o il con-
trollo congiunto.
(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione
Le partecipazioni in imprese collegate o control-
late congiuntamente sono iscritte al costo di ac-
quisto maggiorato da eventuali oneri accessori.
Se emergono evidenze di una riduzione del valore
di una partecipazione, occorre procedere al con-
fronto tra il valore di iscrizione in bilancio con il va-
lore recuperabile della partecipazione stessa, de-
terminato facendo riferimento al valore d’uso
della partecipazione. Il valore d’uso è a sua volta
determinato mediante modelli di valutazione;
qualora non si riesca a raccogliere sufficienti infor-
mazioni per la definizione del valore d’uso me-
diante l’applicazione di metodologie valutative
adeguate, si considera come valore d'uso il va-
lore del patrimonio netto della società.
In caso emerga che il valore recuperabile risulti in-
feriore al valore contabile, la relativa differenza è
rilevata a conto economico alla voce “220. Utili
(Perdite) delle partecipazioni”. In caso si riscontri il
venir meno dei motivi alla base della rettifica di
valore, le relative riprese vengono imputate alla
medesima voce di conto economico.
Le partecipazioni considerate come “investimenti
strategici”, non rientranti nelle definizioni sopra ri-
portate e diverse da quelle eventualmente rile-
vate alle voci “110. Attività non correnti e gruppi
di attività in via di dismissione”, sono classificate
quali attività valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva e trattate in maniera
corrispondente.
(d) Criteri di cancellazione
Le partecipazioni vengono cancellate dal bilan-
cio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi
finanziari derivanti dalle stesse o quando le parte-
cipazioni vengono cedute con trasferimento so-
stanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla
loro proprietà.
6 – Attività materiali
(a) Criteri di classificazione
Si tratta delle attività materiali (impianti tecnici,
mobili, arredi ed attrezzature di ogni tipo) dete-
nute ad uso funzionale e che si ritiene di utilizzare
per più di un periodo. Tra le attività materiali sono
inclusi i costi per migliorie su beni di terzi, allor-
quando sono separabili dai beni stessi qualora i
suddetti costi non presentano autonoma funzio-
nalità ed utilizzabilità ma dagli stessi si attendono
benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e
vengono ammortizzati nel più breve periodo tra
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
279
quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie
stesse e quello di durata residua della locazione.
A far data dal 1° gennaio 2019, la voce accoglie
inoltre a) i diritti d’uso acquisiti dal locatario me-
diante i contratti di leasing e riferibili all’utilizzo di
un’attività materiale, b) le attività concesse in lea-
sing operativo da parte del locatore e c) le miglio-
rie e le spese incrementative sostenute su beni di
proprietà oppure sui diritti di utilizzo di attività ma-
teriali relativi a contratti di leasing.
(b) Criteri di iscrizione
Le attività materiali sono iscritte al costo di acqui-
sto comprensivo degli eventuali oneri accessori
direttamente imputabili all'acquisto e alla messa
in funzione del bene. Le spese di manutenzione
straordinaria che comportano un incremento dei
benefici economici futuri vengono imputate ad
incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri
costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a
conto economico. Le attività materiali, ivi inclusi i
diritti d’uso acquisiti mediante contratti di leasing,
vengono iscritte esclusivamente in caso di identi-
ficazione di benefici economici futuri associati
all’attività acquisita, nonché quando il costo del
bene acquisito è determinabile in maniera atten-
dibile.
I diritti d’uso acquisti mediante contratti di leasing
emergono a fronte dell’impegno, da parte del lo-
catario, di riconoscere un corrispettivo per un de-
terminato periodo di tempo per l’utilizzo di un’at-
tività materiale. Il diritto d’uso viene iscritto nello
Stato Patrimoniale alla data di decorrenza del
contratto di leasing, ovvero alla data in cui il loca-
tario può esercitare il diritto d’uso. Il valore di iscri-
zione del diritto d’uso viene determinato conside-
rando la somma della passività finanziaria per il
leasing, i costi diretti iniziali nonché gli eventuali
costi che il locatario dovrà sostenere per il ripri-
stino dell’attività locata. Contestualmente, nelle
passività finanziarie valutate al costo ammortiz-
zato, sarà iscritta una passività finanziaria deri-
vante dalla stipula del contratto di leasing, e cal-
colata come valore attuale dei pagamenti cui il
locatario si è impegnato, scontati al tasso di inte-
resse implicito del contratto oppure al tasso di in-
teresse di finanziamento marginale del locatario.
Ai fini dell’iscrizione del diritto d’uso derivante da
un contratto di locazione, devono essere scorpo-
rate le componenti non direttamente afferenti la
locazione, quali ad esempio servizi accessori for-
niti dal locatore, le quali devono essere rilevare a
conto economico nell’esercizio in cui sono state
maturate. Il locatario è esentato dalla rilevazione
del diritto d’uso derivante da un contratto di lea-
sing qualora il contratto sia a breve termine (con
durata residua pari o inferiore a 12 mesi) e non
preveda un’opzione di acquisto del bene da
parte del locatario, e qualora l’attività oggetto
del contratto sia di modesto valore. In sede di
iscrizione del diritto d’uso, viene effettuata una
valutazione della durata attesa del contratto,
considerando anche la presenza di opzioni di pro-
roga e le opzioni di risoluzione, nonché la relativa
probabilità di esercizio delle stesse.
(c) Criteri di valutazione e di rilevazione delle
componenti reddituali
Le attività materiali sono valutate al costo dedotti
gli ammortamenti cumulati e le eventuali perdite
durevoli di valore conformemente a quanto di-
sposto dallo IAS 16. Lo stesso criterio viene adot-
tato anche per gli investimenti immobiliari avendo
optato per la facoltà di valutazione successiva al
costo.
Le attività materiali sono sistematicamente am-
mortizzate lungo la loro vita utile, intesa come pe-
riodo di tempo nel quale ci si attende che l'attività
sia utilizzabile dall'azienda, adottando come cri-
terio di ammortamento il metodo a quote co-
stanti. Le opere d’arte non sono soggette ad am-
mortamento in quanto il loro valore è general-
mente destinato ad aumentare con il trascorrere
del tempo.
In considerazione della circostanza che le attività
materiali possano ricomprendere componenti di
diversa vita utile, i terreni, siano essi a sé stanti o
inclusi nel valore del fabbricato, non sono soggetti
ad ammortamento in quanto immobilizzazioni a
cui associata vita utile indefinita.
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infran-
nuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'e-
sistenza di perdite durevoli di valore, si procede al
confronto fra il valore recuperabile del cespite,
che corrisponde al maggiore tra il suo valore
d'uso (valore attuale delle funzionalità economi-
che del bene) e il suo valore di scambio (presumi-
bile valore di cessione al netto dei costi di transa-
zione), ed il suo valore contabile al netto degli
ammortamenti effettuati. Le eventuali rettifiche
vengono rilevate a conto economico nella voce
180 “Rettifiche/riprese di valore nette su attività
materiali”. Nel caso vengano meno i motivi che
hanno portato alla rilevazione della perdita, si
procede ad una ripresa di valore, che non può
superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al
netto degli ammortamenti in assenza di prece-
denti perdite di valore.
Con riferimento ai diritti d’uso rivenienti dall’ap-
plicazione del principio contabile IFRS 16, nel
corso della durata del contratto da cui il diritto
d’uso ha origine, occorre rideterminare la passi-
vità iscritta nel passivo patrimoniale qualora
emergano modifiche nei pagamenti dovuti per
il contratto; in contropartita, il valore d’iscrizione
del diritto d’uso sarà oggetto di modifica per
l’importo pari alla rideterminazione della passi-
vità.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
280
(d) Criteri di cancellazione
Un’attività materiale è eliminata dallo stato patri-
moniale al momento della dismissione, o quando
il bene è permanentemente ritirato dall’uso e
dalla sua dismissione non sono attesi benefici eco-
nomici futuri. Le plusvalenze e le minusvalenze de-
rivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle at-
tività materiali sono determinate come differenza
tra il corrispettivo netto di cessione e il valore con-
tabile del bene e sono rilevate nel conto econo-
mico alla stessa data in cui sono eliminate dalla
contabilità.
Per quanto concerne il diritto d’uso riveniente da
contratti di leasing, esso è cancellato dallo Stato
Patrimoniale al termine del contratto.
7 – Attività immateriali
(a) Criteri di classificazione
Lo IAS 38 definisce le attività immateriali quali atti-
vità non monetarie, prive di consistenza fisica, ma
comunque identificabili, utilizzate nell'espleta-
mento dell'attività sociale e di durata pluriennale.
Le caratteristiche necessarie per soddisfare la de-
finizione di attività immateriali sono:
• identificabilità
• controllo della risorsa in oggetto
• esistenza di benefici economici futuri.
In assenza di una delle suddette caratteristiche, la
spesa per acquisire o generare la stessa interna-
mente è rilevata come costo nell’esercizio in cui
è stata sostenuta. Le attività immateriali includono
il software ad utilizzazione pluriennale e l'avvia-
mento.
Nelle attività immateriali è classificato l’avvia-
mento. L'avviamento rappresenta la differenza
positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle
attività e delle passività acquisite nell'ambito di
operazioni di aggregazione.
(b) Criteri di iscrizione
Le attività immateriali sono iscritte al costo di ac-
quisto comprensivo degli eventuali oneri acces-
sori e aumentato delle spese successive sostenute
per accrescerne le iniziali funzionalità economi-
che.
(c) Criteri di valutazione
Le attività immateriali di durata limitata formano
oggetto di valutazione secondo il principio del
costo al netto degli ammortamenti, iscritti nella
voce 190 “rettifiche/riprese di valore nette su atti-
vità immateriali”, così come disciplinato dallo IAS
38.
Ad ogni chiusura di bilancio o situazione infran-
nuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'e-
sistenza di perdite di valore durevoli, si procede
alla stima del valore di recupero dell'attività, con
imputazione al conto economico nella voce 190
“Rettifiche/riprese di valore nette su attività imma-
teriali” della differenza tra il valore contabile
dell'attività ed il valore recuperabile.
Le attività immateriali aventi vita utile indefinita,
quali l'avviamento, non vengono ammortizzate,
ma sottoposte al cosiddetto impairment test con
frequenza almeno annuale, anche se non sono
state riscontrate indicazioni di riduzioni notevoli di
valore.
Ad eccezione dell’avviamento, per il quale le per-
dite di valore riscontrate non potranno più essere
ripristinate nei successivi esercizi, le altre attività
immateriali precedentemente svalutate possono
essere oggetto di un ripristino di valore, tuttavia il
nuovo valore contabile non potrà eccedere il va-
lore netto contabile che si sarebbe determinato
alla medesima data in assenza di riduzioni di va-
lore negli esercizi precedenti.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività immateriali sono cancellate dal bilan-
cio a seguito di dismissioni oppure quando hanno
esaurito integralmente le loro funzionalità econo-
miche e non siano attesi benefici economici fu-
turi.
Attività immateriali – Avviamento
(a) Criteri di classificazione
L’avviamento incluso nelle immobilizzazioni imma-
teriali, rilevato secondo i criteri stabiliti dal princi-
pio contabile IFRS 3, rappresenta la differenza po-
sitiva tra il costo di acquisto ed il fair value, alla
medesima data, delle attività e delle passività ac-
quisite nell’ambito di operazioni di aggregazioni
aziendali (business combination).
(b) e (c) Criteri di iscrizione e valutazione
Un’attività immateriale può essere iscritta come
avviamento quando la differenza positiva tra il fair
value degli elementi patrimoniali acquisiti e il co-
sto di acquisto della partecipazione (compren-
sivo degli oneri accessori) sia rappresentativo
delle capacità reddituali future della partecipa-
zione (goodwill). Qualora tale differenza risulti ne-
gativa (badwill) o nell’ipotesi in cui il goodwill non
trovi capacità reddituali future della partecipata,
la differenza stessa viene iscritta direttamente a
conto economico.
Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia
evidenza di perdita di valore) viene effettuato un
test di verifica dell’adeguatezza del valore
dell’avviamento (c.d. impairment test). A tal fine
viene identificata l’unità generatrice di flussi finan-
ziari cui attribuire l’avviamento, detta cash gene-
rating unit o CGU, che rappresenta il livello mi-
nimo al quale l’avviamento viene monitorato in
coerenza con il modello di business adottato.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
281
L’ammontare dell’eventuale riduzione di valore è
determinato sulla base della differenza tra il va-
lore di iscrizione dell’avviamento ed il suo valore
di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero
è pari al maggiore tra il fair value dell’unità gene-
ratrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali
costi di vendita, ed il relativo valore d’uso. Le con-
seguenti rettifiche di valore vengono rilevate a
conto economico nella voce 240 "Rettifiche di va-
lore dell'avviamento". Tali perdite durevoli di va-
lore non potranno più essere ripristinate nei suc-
cessivi esercizi.
(d) Criteri di cancellazione
Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo
stato patrimoniale al momento della dismissione
oppure qualora non siano attesi benefici econo-
mici futuri.
8 – Attività non correnti e gruppi di attività in
via di dismissione
La voce 110 dello Stato Patrimoniale attivo “Atti-
vità non correnti e gruppi di attività in via di dismis-
sione” e la voce 70 dello Stato Patrimoniale pas-
sivo “Passività associate ad attività in via di dismis-
sione” accolgono attività non correnti oppure
gruppi di attività e passività per i quali la Banca ha
definito di procedere alla dismissione, e per le
quali la dismissione è valutata come altamente
probabile. Secondo quanto statuito dal principio
contabile IFRS 5, la valutazione viene effettuata al
valore minore tra il valore di carico ed il fair value
al netto dei costi di cessione. Fanno eccezione so-
lamente alcune tipologie di attività per le quali è
espressamente richiesto che siano applicati i cri-
teri valutativi previsti dai rispettivi principi contabili
(ad esempio il principio IFRS 9 per quanto con-
cerne la valutazione delle attività finanziarie).
Gli impatti a conto economico delle attività ope-
rative cessate sono rilevati, al netto del relativo ef-
fetto fiscale, nella voce 290 “Utile (perdita) delle
attività operative cessate al netto delle imposte”.
9 – Fiscalità corrente e differita
Le imposte correnti sono determinate applicando
le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e,
nella misura in cui esse non siano state pagate,
sono rilevate come passività. Le imposte sul red-
dito sono rilevate nel conto economico ad ecce-
zione di quelle relative a voci addebitate od ac-
creditate direttamente a patrimonio netto. L’ac-
cantonamento per imposte sul reddito è determi-
nato in base ad una prudenziale previsione
dell’onere fiscale corrente, di quello anticipato e
di quello differito.
Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala
l'adozione del metodo basato sul balance sheet
liability method. In particolare, le imposte antici-
pate e quelle differite vengono determinate sulla
base delle differenze temporanee – senza limiti
temporali – tra il valore attribuito ad un’attività o
ad una passività secondo i criteri civilistici ed i cor-
rispondenti valori assunti ai fini fiscali.
Le attività per imposte anticipate vengono iscritte
in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità
del loro recupero, valutata sulla base della capa-
cità della Banca di generare con continuità red-
diti imponibili positivi. La loro rilevazione avviene
nella voce 100 b) dell’attivo. Le passività per im-
poste differite sono iscritte nella voce 60 b) del
passivo e rappresentano l'onere fiscale corrispon-
dente a tutte le differenze temporanee tassabili
esistenti alla fine dell'esercizio.
Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali dif-
ferite sono oggetto di costante monitoraggio e
sono rilevate applicando le aliquote fiscali che si
prevede saranno applicabili nell'esercizio nel
quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta
la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali
e della normativa fiscale stabilite da provvedi-
menti in vigore. La contropartita contabile delle
attività e passività contabili, sia correnti che diffe-
rite, è costituita di regola dal conto economico
nella voce 270 “Imposte sul reddito dell'esercizio
dell'operatività corrente”.
La consistenza del fondo imposte viene inoltre
adeguata per fare fronte agli oneri che potreb-
bero derivare da eventuali accertamenti già no-
tificati o comunque da contenziosi in essere con
le autorità fiscali.
Banca Profilo ha aderito al cosiddetto “consoli-
dato fiscale nazionale” previsto dagli articoli 117-
129 del T.U.I.R. del quale la consolidante, in qua-
lità di capogruppo, è Arepo BP Spa. Con l’eserci-
zio dell’opzione, il reddito complessivo netto o la
perdita fiscale di ciascuna società partecipante
al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute su-
bite, alle detrazioni e ai crediti d’imposta, sono
trasferiti alla società controllante, in capo alla
quale è determinato un unico reddito imponibile
o un'unica perdita fiscale riportabile ai fini IRES, ri-
sultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite
propri e delle società controllate partecipanti e,
conseguentemente un unico debito/credito
d’imposta.
10 – Fondi per rischi ed oneri
Impegni e garanzie rilasciate
Nella sottovoce a) impegni e garanzie rilasciate
sono inscritti fondi per rischio di credito rilevati a
fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle ga-
ranzie rilasciate che rientrano nel perimetro di ap-
plicazione delle regole sull’impairment ai sensi
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
282
dell’IFRS 9. Per tali fattispecie sono adottate, in li-
nea di principio, le medesime modalità di alloca-
zione tra i tre stage (stadi di rischio creditizio) e di
calcolo della perdita attesa esposte con riferi-
mento alle attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato o al fair value con impatto sulla red-
ditività complessiva.
Quiescenza e obblighi simili
Nell'ambito dei fondi rischi ed oneri di cui alla
voce 100 del passivo lettera b) sono riportati i
fondi di quiescenza, ovvero accantonamenti per
benefici ai dipendenti da erogare successiva-
mente al termine del rapporto lavorativo, ricon-
ducili ad accordi aziendali e che si qualificano
come piani a benefici definiti. Un piano a benefici
definiti garantisce taluni benefici legati a fattori
quali l’età del beneficiario, gli anni di servizio pre-
stati e le politiche di remunerazione adottate
dalla società. In conseguenza di ciò, sulla società
ricade il rischio attuariale e il rischio d’investi-
mento. Le obbligazioni in carico alla società sono
determinate attualizzando le erogazioni future
proporzionate in relazione alle variabili preceden-
temente esposte (età, anni di servizio prestati) ol-
tre ad altre variabili di natura attuariale quali
l’aspettativa di vita e l’anzianità al momento della
cessazione del rapporto di lavoro, e conseguen-
temente contabilizzate in osservazione al princi-
pio contabile IAS 19 Revised: gli utili e le perdite
attuariali rivenienti dalla valutazione delle passi-
vità a benefici definiti vengono rilevati in contro-
partita del Patrimonio netto nell’ambito della
voce “110. Riserve da valutazione” ed esposti nel
Prospetto della redditività complessiva.
Altri fondi
Nella sottovoce c) altri fondi per rischi ed oneri
sono riportati gli accantonamenti relativi ad obbli-
gazioni legali o connessi a rapporti di lavoro op-
pure a contenziosi, anche fiscali, originati da un
evento passato per i quali sia probabile l’esborso
di risorse economiche per l’adempimento delle
obbligazioni stesse, sempre che possa essere ef-
fettuata una stima attendibile del relativo am-
montare. Gli accantonamenti vengono determi-
nati al fine di poter rappresentare la migliore stima
della spesa richiesta per adempiere alle obbliga-
zioni. Nella determinazione della stima, vengono
tenuti in considerazione i rischi e le incertezze che
attengono ai fatti e alle circostanze in esame.
11 – Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
(a) Criteri di classificazione
Le passività qui ricomprese sono i Debiti verso
banche, i Debiti verso clientela; essi sono costituiti
dai diversi strumenti finanziari mediante i quali la
Banca realizza la provvista interbancaria e con
clientela al netto, pertanto, degli eventuali am-
montari riacquistati.
Gli interessi passivi vengono registrati a conto eco-
nomico nella voce 20 “Interessi passivi e oneri as-
similati”.
(b) Criteri di iscrizione
Le passività in argomento vengono registrate
all’atto della ricezione delle somme raccolte o,
per i titoli di debito, all'emissione o nel momento
di un nuovo ricollocamento, oppure cancellate,
anche nel caso di riacquisto, in base al principio
della "data di regolamento" e non possono essere
trasferite nel portafoglio delle passività di negozia-
zione. La prima iscrizione è effettuata sulla base
del fair value, normalmente pari all'ammontare in-
cassato od al prezzo di emissione, rettificato degli
eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente at-
tribuibili alle diverse operazioni di provvista o di
emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere
amministrativo. Il fair value delle passività finanzia-
rie eventualmente emesse a condizioni inferiori a
quelle di mercato è oggetto di apposita stima e
la differenza rispetto al valore di mercato è impu-
tata direttamente a conto economico. I titoli strut-
turati vengono separati nei loro elementi costitu-
tivi che sono registrati distintamente, quando le
componenti derivate in essi implicite presentano
natura economica e rischi differenti da quelli dei
titoli sottostanti e sono configurabili come auto-
nomi strumenti derivati.
(c) Criteri di valutazione
Dopo la rilevazione iniziale, le valutazioni delle
passività finanziarie si basano sul principio del co-
sto ammortizzato con il metodo del tasso di inte-
resse effettivo, ad eccezione delle passività a
breve termine ove il fattore temporale risulti tra-
scurabile, che rimangono iscritte per il valore in-
cassato ed i cui costi eventualmente imputati
sono attribuiti a conto economico in modo li-
neare lungo la durata contrattuale delle passività.
(d) Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilan-
cio quando risultano scadute o estinte. La cancel-
lazione avviene anche al momento del riacquisto
di titoli precedentemente emessi; la differenza tra
il valore contabile delle passività e l'ammontare
pagato per acquistarla viene registrata a conto
economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli
propri successivamente al loro riacquisto è consi-
derato come una nuova emissione con iscrizione
al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun ef-
fetto a conto economico.
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
283
12 – Passività finanziarie di negoziazione
(a) Criteri di classificazione
Nella voce sono inclusi gli strumenti derivati di ne-
goziazione con fair value negativo, inclusi i deri-
vati impliciti presenti in strumenti finanziari struttu-
rati e contabilmente separati dagli stessi. Sono
inoltre inclusi gli eventuali “scoperti tecnici” origi-
nati dall'attività di negoziazione in titoli.
Nella voce sono ricompresi i certificates emessi da
Banca Profilo, in considerazione del fatto che si
tratta di strumenti finanziari emessi con l’obiettivo
di realizzare un profitto di breve periodo, da con-
servare anche attraverso una gestione attiva del
prodotto e delle relative coperture gestionali, in
presenza dei riacquisti intervenuti prima della sca-
denza dello strumento. In relazione alla comples-
sità delle strategie sottostanti a tali prodotti, e con
l’intento di perseguire una rappresentazione so-
stanziale basata sulla prevalenza o meno della
componente garantita rispetto alla componente
variabile, in funzione dell’andamento del sotto-
stante i certificates sono contabilizzati nelle passi-
vità finanziarie di negoziazione tra gli “altri titoli” o
come “derivati finanziari” a seconda che preve-
dano o meno la restituzione del premio in modo
incondizionato al di sopra di una determinata so-
glia rispetto al premio inizialmente versato dalla
Clientela.
(b) Criteri di iscrizione
Gli strumenti derivati vengono rilevati in relazione
alla “data di contrattazione” mentre le operazioni
in titoli sono contabilizzate alla “data di regola-
mento”.
Le passività finanziarie di negoziazione sono inizial-
mente registrate al fair value, ossia al prezzo di ac-
quisto.
La rilevazione iniziale dei certificates è al fair va-
lue, ossia al prezzo di vendita. La rilevazione viene
effettuata alla data di contrattazione se si tratta
di strumenti derivati o alla data di regolamento se
si tratta di operazioni in titoli.
(c) Criteri di valutazione
Successivamente alla prima iscrizione, le passività
finanziarie di negoziazione sono valutate al fair
value determinato secondo le modalità riportate
nel paragrafo relativo alle “attività finanziarie va-
lutate al fair value con impatto sul conto econo-
mico”. Gli strumenti finanziari per i quali non sia
possibile determinare il fair value in modo attendi-
bile secondo quanto sopra indicato, vengono
mantenuti al costo. I risultati delle valutazioni e
quelli della negoziazione sono registrati nel conto
economico alla voce 80 "Risultato netto dell'atti-
vità di negoziazione".
Per quanto concerne i certificates emessi da
Banca Profilo, seppur trattati sul Mercato SeDeX,
lo stesso non include tutte le caratteristiche per
esser ritenuto “mercato attivo” e pertanto la valo-
rizzazione dei certificates viene effettuata utiliz-
zando una tecnica di valutazione mark-to-model
determinata da due componenti: andamento
del sottostante e merito creditizio dell’emittente.
Con tale modalità, ai fini della “gerarchia di de-
terminazione del fair value”, i certificates sono
classificati a “livello 2”.
(d) Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie di negoziazione sono can-
cellate dal bilancio quando scadono i diritti con-
trattuali sui flussi finanziari derivanti dalle passività
stesse oppure quando gli strumenti finanziari ven-
gono ceduti.
13 – Passività finanziarie designate al fair va-
lue
Banca Profilo non ha attualmente passività clas-
sificabili in questa voce.
14 – Operazioni in valuta
(a) e (b) Criteri di classificazione e di iscri-
zione iniziale
Le operazioni in valuta sono rappresentate da
tutte le attività e passività denominate in valute
diverse dall'Euro che è la valuta funzionale utiliz-
zata da Banca Profilo corrispondente a quella
propria dell’ambiente economico in cui opera.
Esse sono inizialmente registrate in divisa di conto
applicando all'importo in valuta estera i tassi di
cambio a pronti correnti alla data di ciascuna
operazione.
(c) Criteri di valutazione
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infran-
nuale, le poste di bilancio in valuta estera ven-
gono valorizzate come segue:
• le poste monetarie sono convertite al tasso
di cambio alla data di chiusura;
• le poste non monetarie valutate al costo
storico sono convertite al tasso di cambio
in essere alla data dell’operazione;
• le poste non monetarie valutate al fair va-
lue sono convertite utilizzando i tassi di
cambio in essere alla data di chiusura.
Le differenze di cambio che derivano dal regola-
mento di elementi monetari o dalla conversione
di elementi monetari a tassi diversi da quelli di
conversione iniziale o di conversione del bilancio
precedente, sono registrati a conto economico
nella voce 80 “Risultato netto dell'attività di nego-
ziazione”.
Le differenze di cambio relative ad elementi per i
quali le valutazioni sono rilevate a patrimonio
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
284
netto, per esempio Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla redditività comples-
siva, sono rilevate a conto economico.
Quando un utile o una perdita relativi ad un ele-
mento non monetario sono rilevati a patrimonio
netto, la differenza cambio relativa a tale ele-
mento è rilevata anch’essa a patrimonio. Per con-
tro, quando un utile o una perdita sono rilevati a
conto economico, è rilevata in conto economico
anche la relativa differenza cambio.
15 – Altre informazioni
Trattamento di fine rapporto del personale
Sulla base della disciplina del TFR, introdotta dal
Decreto legislativo 5 dicembre 2005, il tratta-
mento di fine rapporto del personale, di cui alla
voce 90 del passivo per quanto riguarda le quote
maturate fino al 31 dicembre 2006, si configura
come un piano a benefici definiti e viene quindi
sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il
metodo della proiezione unitaria del credito (Pro-
jected Unit Credit Method – PUCM) che prevede
la proiezione degli esborsi futuri sulla base di ana-
lisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in
virtù dell’adozione di opportune basi tecniche
demografiche; l’attualizzazione finanziaria dei
flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di inte-
resse di mercato. Questo calcolo attuariale viene
effettuato da attuari indipendenti.
I costi per il servizio del piano sono contabilizzati
tra i costi del personale (voce 160 “Spese ammini-
strative; a) spese per il personale”) come ammon-
tare netto di contributi versati, contributi di com-
petenza di esercizi precedenti non ancora conta-
bilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti
dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le per-
dite attuariali, così come previsto dallo IAS 19 ven-
gono contabilizzati in una riserva di valutazione.
Azioni proprie
Le eventuali azioni proprie detenute dalla società
sono iscritte nella voce 170 “Azioni proprie”, por-
tate in riduzione del patrimonio netto.
Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, ven-
dita, emissione o cancellazione di azioni proprie
non sono rilevati a conto economico, ma regi-
strati nel patrimonio netto nella voce 140 “Ri-
serve”.
Costi e ricavi
I costi sono iscritti contabilmente nel momento in
cui sono sostenuti. I costi direttamente riconduci-
bili agli strumenti finanziari valutati al costo am-
mortizzato e determinabili sin dall’origine, indipen-
dentemente dal momento in cui vengono liqui-
dati, affluiscono a conto economico mediante
applicazione del tasso di interesse effettivo per la
cui definizione si rinvia alla voce “Attività finanzia-
rie valutate al costo ammortizzato”.
I ricavi, in ottemperanza a quanto previsto dal
principio contabile IFRS 15, sono derivanti da ob-
bligazioni contrattuali con la clientela e rilevati in
Bilancio solo se sono soddisfatti contemporanea-
mente tutti i seguenti criteri:
• le parti del contratto hanno approvato il
contratto e si sono impegnate ad adem-
piere le relative obbligazioni;
• l’entità può individuare i diritti di ciascuna
delle parti per quanto riguarda i beni o servizi
da trasferire;
• l’entità può individuare le condizioni di pa-
gamento dei beni o servizi da trasferire;
• il contratto ha sostanza commerciale (il ri-
schio, la tempistica o l’importo dei flussi finan-
ziari futuri dell’entità sono destinati a cam-
biare a seguito del contratto);
• è probabile che l’entità riceverà il corrispet-
tivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o
servizi che saranno trasferiti al cliente. Nel va-
lutare le probabilità di ricevere l’importo del
corrispettivo, l’entità deve tenere conto solo
della capacità e dell’intenzione del cliente
di pagare l’importo del corrispettivo quando
sarà dovuto.
Se il corrispettivo è variabile, l'importo del corri-
spettivo al quale l'entità avrà diritto può essere ri-
levato se attendibilmente stimabile ed altamente
probabile che tale corrispettivo non debba es-
sere stornato in periodo successivi.
Il corrispettivo del contratto, il cui incasso come
detto dev’essere probabile, è allocato alle sin-
gole obbligazioni derivanti dal medesimo. Qua-
lora un contratto con la clientela preveda, a
fronte di un canone annuo complessivo, l’eroga-
zione al cliente di un pacchetto di servizi, tali ser-
vizi costituiscono, ai fini della rilevazione in Bilancio
del corrispettivo, differenti “performance obliga-
tion”, tra le quali la Banca ripartisce il prezzo
dell’operazione sulla base del relativo prezzo di
vendita a sé stante.
La rilevazione temporale dei ricavi avviene, in fun-
zione delle tempistiche di adempimento delle ob-
bligazioni, in un’unica soluzione o alternativa-
mente lungo la durata del periodo previsto per
l’adempimento delle diverse obbligazioni.
Con riferimento ai ricavi da attività finanziarie, si
puntualizza quanto segue:
• Gli interessi sono rilevati con un criterio tem-
porale che consideri il rendimento effettivo
del bene. Le componenti negative di reddito
maturate su attività finanziarie sono rilevate
alla voce “Interessi passivi e oneri assimilati”;
le componenti economiche positive matu-
rate su passività finanziarie sono rilevate alla
voce “Interessi attivi e proventi assimilati”.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
285
• Gli interessi di mora sono contabilizzati, nella
voce “10. Interessi attivi e proventi assimilati”,
esclusivamente al momento del loro effet-
tivo incasso.
• I dividendi sono iscritti contabilmente in corri-
spondenza del diritto degli azionisti a rice-
vere il pagamento.
• I costi o ricavi derivanti dalla compravendita
di strumenti finanziari, determinati dalla diffe-
renza tra corrispettivo pagato o incassato
della transazione ed il fair value dello stru-
mento sono iscritti a Conto economico in
sede di iscrizione dello strumento finanziario
solamente quanto il fair value è determinato:
o facendo riferimento a transazioni di
mercato correnti e osservabili del me-
desimo strumento;
o attraverso tecniche di valutazione che
utilizzano, quali variabili, solamente dati
derivanti da mercati osservabili.
Crediti di imposta relativi al “Superbonus 110”
A partire dal mese di settembre 2021, ma più signi-
ficativamente dal marzo 2022, Banca Profilo ha
avviato l’acquisto di crediti di imposta relativi al
c.d. “Superbonus 110” dalle entità che hanno ef-
fettuato gli interventi edilizi applicando ai commit-
tenti lo sconto in fattura, e rilevando sul proprio
cassetto fiscale il relativo credito di imposta. Tutti i
crediti di imposta sono oggetto di asseverazione
da parte di professionisti abilitati nonché oggetto
di verifica da parte della Banca prima di proce-
dere all’acquisto, al fine di evitare la presenza di
difformità che possano mettere in discussione la
fruibilità futura dei crediti di imposta. La defini-
zione della tax capacity è stata effettuata sulla
base di un congruo orizzonte temporale al fine di
ridurre il rischio di acquistare crediti di imposta per
un importo eccedente le capacità di compensa-
zione della Banca.
Sul piano contabile, in linea con le indicazioni
emanate da un tavolo di coordinamento Banca
d’Italia-Consob-IVASS
13
, i crediti di imposta sono
oggetto di classificazione nella voce Altre Attività
dell’attivo patrimoniale, e di valutazione secondo
il criterio del costo ammortizzato come previsto
per il modello di business Hold to Collect. La remu-
nerazione di tale impiego trova rappresentazione
negli Interessi Attivi durante l’arco temporale di
compensazione dei crediti di imposta. Su tali cre-
diti di imposta non viene calcolata l’Expected
Credit Loss dal momento che si ritiene non
emerga un rischio di credito in quanto il realizzo
avviene mediante compensazione di debiti fi-
scali.
13
Trattamento contabile dei crediti di imposta acquistati
ai sensi dei Decreti Legge “Cura Italia” e “Rilancio” pub-
blicato in data 5 gennaio 2021
Nell’ultimo trimestre del 2024 la Banca ha inoltre
avviato un’attività di intermediazione di crediti fi-
scali “Superbonus 110”. I crediti di imposta acqui-
stati con finalità di successiva rivendita sono og-
getto di classificazione nella voce Altre Attività
dell’attivo patrimoniale, e di valutazione secondo
il criterio del fair value come previsto per il mo-
dello di business Held to Sell.
Investimento in Tinaba S.p.A. valutato al FVTOCI in
continuità con quanto riportato nel bilancio 2024
Ai fini della predisposizione del Bilancio Individuale
di Banca Profilo, per quanto attiene alla classifica-
zione e valutazione dell’investimento in Tinaba, il
suddetto titolo di capitale è iscritto alla voce “At-
tività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva”, in ragione del fatto
che lo stesso non è detenuto per la negoziazione
e al momento della rilevazione iniziale è stata
esercitata l’opzione per la designazione al fair va-
lue con impatto sulla redditività complessiva.
Si ricorda che tra il luglio 2022 e l’aprile 2023 sono
stati effettuati da parte di Banca Profilo due ver-
samenti di 2,25 milioni di euro cadauno - senza
sottoscrizione di nuove azioni - in conto futuro au-
mento di capitale di Tinaba, quale importo com-
plessivo spettante alla Banca nell’aumento di ca-
pitale deliberato dall’Assemblea di Tinaba (pari a
4,5 milioni di euro).
Inoltre, in data 30 giugno 2025 l'assemblea straor-
dinaria dei soci di Tinaba ha deliberato di proro-
gare ulteriormente il termine ultimo per la sotto-
scrizione dell'aumento di capitale sociale scindi-
bile fino al 31 marzo 2026 ovvero – se precedente
– fino al termine di 30 giorni dalla data di dismis-
sione della partecipazione di controllo detenuta
dal socio "Arepo TI S. à r.l.”.
In data 30 ottobre 2025 la Banca ha esercitato il
diritto di opzione per un prezzo di complessivi 4,5
milioni di euro, versato mediante imputazione a
sottoscrizione dell’intero importo dei versamenti
già effettuati.
La delibera di aumento di capitale, come modifi-
cata in occasione della proroga, prevede che le
sottoscrizioni, sia da parte dei soci, sia eventual-
mente da parte dei terzi, abbiano efficacia, con
emissione delle relative azioni agli aventi diritto,
solo a partire dal già menzionato termine ultimo.
Alla luce dell’assetto risultante dalla proroga, i di-
ritti di voto potenzialmente derivanti dalla sotto-
scrizione dell’aumento di capitale di Tinaba non
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
286
sono stati considerati “correntemente esercitabili
o convertibili” secondo la definizione contenuta
nello IAS 28, in quanto le azioni di compendio ver-
rebbero emesse solo al termine ultimo e, in ogni
caso, l’incremento effettivo della percentuale di
“voti esercitabili” sarà solo eventuale, in funzione
dell’importo delle complessive sottoscrizioni a tale
data futura.
Pertanto, i predetti diritti di voto potenziali, pari al
24,48%, non sono stati considerati nel calcolo
dell’interessenza percentuale ai fini della presun-
zione di un’influenza notevole, sussistendo al 31 di-
cembre 2025 diritti di voto effettivi pari al 15% del
capitale sociale di Tinaba, al pari di quanto in es-
sere al 31 dicembre 2024.
Nonostante sia stata ritenuta, per le ragioni de-
scritte, non operante la presunzione di influenza
notevole ai sensi del principio contabile, gli Ammi-
nistratori, in linea con i precedenti esercizi e coe-
rentemente con quanto previsto dallo IAS 28,
hanno comunque condotto specifici approfondi-
menti per accertare la sussistenza o meno di ele-
menti/indici che possano dimostrare chiara-
mente la sussistenza di influenza notevole.
In particolare gli Amministratori, con il supporto di
un consulente terzo, hanno preso in esame le cir-
costanze previste sia dallo IAS 28 che dalla Circo-
lare 285/2013 di Banca d’Italia e successivi aggior-
namenti relativamente a: i) rappresentanza della
Banca nell’organo gestorio della partecipata; ii)
eventuale partecipazione della Banca nel pro-
cesso decisionale strategico della società; opera-
zioni tra le due società; iii) interscambio di perso-
nale dirigente; iv) messa a disposizione di informa-
zioni tecniche essenziali; v) altre eventuali circo-
stanze rilevanti.
A tal proposito, gli Amministratori hanno conside-
rato il fatto che due membri del Consiglio di Am-
ministrazione della Banca sono altresì presenti nel
Consiglio di Amministrazione di Tinaba e hanno
conseguentemente analizzato la reale capacità
di poter esercitare un’influenza notevole sulla
stessa, esaminando la composizione dell’aziona-
riato della partecipata e relativa catena di con-
trollo, la presenza o meno di patti parasociali, le
previsioni statutarie in tema di governance e di
nomina degli amministratori, i poteri conferiti agli
amministratori della partecipata, la capacità
della Banca di partecipare alle determinazioni
delle politiche finanziarie gestionali della
14
Ad oggi il valore di bilancio della partecipazione di
minoranza in Tinaba è dedotta integralmente dai Fondi
Propri ai sensi dell’art. 36, paragrafo 1, lettera k), punto
1) della CRR. Nell’ipotesi di un eventuale consolida-
mento a patrimonio netto, supponendo l’esclusione
della stessa dal perimetro del Gruppo Bancario, la
partecipata, nonché le principali previsioni del
Contratto di Collaborazione tra Banca Profilo e Ti-
naba sottoscritto nel corso del 2024 e tuttora vi-
gente.
Le analisi condotte hanno portato gli Amministra-
tori a concludere, in continuità con quanto effet-
tuato in sede di bilancio al 31 dicembre 2024, che
non sussista influenza notevole su Tinaba ai sensi
delle previsioni dello IAS 28.
Qualora gli Amministratori avessero concluso po-
sitivamente circa la presenza di influenza note-
vole, l’investimento in Tinaba sarebbe stato classi-
ficato come “Impresa sottoposta a influenza no-
tevole – Partecipazioni – Voce 70 dello Stato Pa-
trimoniale Attivo” e valutato al costo, generando
sulla base della situazione contabile non ancora
approvata di Tinaba al 31 dicembre 2025 un im-
patto negativo di 0,8 mln sull’”Utile (Perdita)
d’esercizio”, negativo sul patrimonio netto per 0,5
milioni di euro e sostanzialmente nullo sui fondi
propri e sul CET1 ratio
14
.
A.3 – INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA
PORTAFOGLI DI ATTIVITA’ FINANZIARIE
A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: cambia-
mento di modello di business, valore contabile e
interessi attivi
Banca Profilo non ha modificato il proprio “busi-
ness model” relativo alla gestione degli strumenti
finanziari, definito in sede di prima applicazione
del principio contabile IFRS 9. Non sono state ef-
fettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel
corso dell’esercizio.
A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: cambia-
mento di modello di business, fair value ed effetti
sulla redditività complessiva
Banca Profilo non ha modificato il proprio “busi-
ness model” relativo alla gestione degli strumenti
finanziari, definito in sede di prima applicazione
del principio contabile IFRS 9. Non sono state ef-
fettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel
corso dell’esercizio.
A.3.3 Attività finanziarie riclassificate: cambia-
mento di modello di business e tasso di interesse
effettivo
Banca Profilo non ha modificato il proprio “busi-
ness model” relativo alla gestione degli strumenti
finanziari definito in sede di prima applicazione
Banca continuerebbe nell’applicazione della dedu-
zione per intero del valore di bilancio della partecipa-
zione di minoranza nella determinazione dei Fondi Pro-
pri. Si evidenzia altresì che ai fini del calcolo ratios pru-
denziali la Banca non computa l’utile netto dell’eserci-
zio 2025.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
287
del principio contabile IFRS 9. Non sono state ef-
fettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel
corso dell’esercizio.
A.4 - Informativa sul fair value
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valuta-
zione e input utilizzati
Nel caso in cui per uno strumento finanziario non
siano rilevabili quotazioni su un mercato attivo, il
Risk Management procede alla determinazione
del suo fair value applicando una tecnica di va-
lutazione. A tale scopo, sono prese in considera-
zione tutte le informazioni di mercato rilevanti in
qualche modo disponibili.
Nell’ambito del processo di determinazione del
fair value di un titolo non trattato in un mercato
attivo, le tecniche di valutazione comunemente
applicate sono le seguenti:
• prezzi di transazioni recenti o contribu-
zioni/quotazioni di mercato comunque di-
sponibili alla data di valutazione, anche se
relative a un mercato ritenuto non attivo;
• valutazioni fornite dall’emittente o da un
calculation agent o comunque da un ser-
vizio di valutazione esterno con le specifi-
che modalità di seguito descritte;
• valutazioni di tipo mark-to-model, cioè ot-
tenute utilizzando un modello di pricing ap-
propriato per il tipo di strumento finanziario
da valutare, alimentato con i dati di mer-
cato rilevanti ai fini della valutazione.
Nel calcolare il fair value di uno strumento finan-
ziario non quotato su un mercato attivo, per prima
cosa viene verificata l’eventuale esistenza di re-
centi transazioni sullo stesso strumento finanziario
o su uno strumento similare (per emittente, dura-
tion e grado di subordinazione). Al prezzo di tali
transazioni, ai fini della determinazione del fair va-
lue, vengono apportati gli opportuni aggiusta-
menti per tenere conto di:
• differenze temporali tra il giorno della tran-
sazione osservata e quello di valutazione:
gli aggiustamenti tengono conto dei movi-
menti dei fattori di mercato avvenuti nel
frattempo (ad es., movimenti nelle curve
dei tassi) o di intervenuti cambiamenti di
fattori specifici relativi allo strumento finan-
ziario oggetto di valutazione (ad esempio:
downgrading dell’emittente di un titolo);
• differenze tra lo strumento oggetto di valu-
tazione e quello similare sul quale è stata ri-
levata la transazione: gli aggiustamenti
tengono conto della differente duration
dei due strumenti oppure della maggiore
complessità di uno rispetto all’altro (che
può portare gli operatori di mercato a ri-
chiedere un maggior premio di liquidità su
uno strumento rispetto all’altro, specie in
particolari condizioni di mercato).
Le valutazioni fornite dall’emittente o da un cal-
culation agent o da un servizio di valutazione
esterno, non essendo prezzi rivenienti da effettive
transazioni di mercato, sono considerate con par-
ticolare cautela e sottoposte a verifica di coe-
renza da parte della Banca, sulla base delle infor-
mazioni di mercato disponibili.
I modelli di valutazione più comunemente utilizzati
sono i c.d. discounted cash flow model. Esistono
al riguardo due diverse metodologie: a) calcolo
dei flussi di cassa contrattuali e successivo sconto
con un rendimento di mercato coerente con la
rischiosità dello strumento finanziario; b) calcolo
dei flussi di cassa già ponderati per la probabilità
di sopravvivenza della controparte (c.d. non de-
fault probability) e successivo sconto sulla base di
un tasso di rendimento free risk. I fattori che sono
presi in considerazione per la determinazione del
tasso di rendimento corretto per il rischio o della
probabilità di sopravvivenza della controparte
sono i seguenti:
• la scadenza temporale dei flussi di cassa
previsti;
• ogni incertezza relativa all’ammontare o
alla scadenza dei flussi di cassa;
• il rischio di credito;
• la liquidità dello strumento;
• la divisa di riferimento in cui i pagamenti
devono essere effettuati.
Con particolare riferimento al rischio di credito,
sono alternativamente presi in considerazione gli
spread rilevati su titoli quotati dello stesso emit-
tente aventi caratteristiche similari di duration e di
liquidità, quelli rilevati sui credit default swap sullo
stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli
rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio
analoghe (per rating, settore, paese).
Nel caso di utilizzo di una tecnica di valutazione
che faccia uso di un parametro non direttamente
osservabile su un mercato (ad esempio, lo spread
di liquidità di un titolo o la volatilità per alcune op-
zioni non quotate), tale parametro sarà di norma
determinato sulla base del prezzo della transa-
zione iniziale, in maniera tale da avere una valu-
tazione nel giorno della transazione pari al prezzo
effettivo della stessa (c.d. day one profit pari a
zero). In tali casi, il parametro non osservabile sarà
mantenuto costante nelle valutazioni successive,
a meno che altre transazioni sullo stesso strumento
o su uno strumento similare non diano chiare
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
288
indicazioni che le condizioni di mercato siano
cambiate rispetto alla situazione iniziale.
A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni
Gli strumenti finanziari classificati come livello 3
ammontano in bilancio a un controvalore lordo
complessivo di 14,9 milioni di euro di Attività. Sulla
base dei criteri riportati nel paragrafo successivo,
infatti, sono state classificate come fair value di li-
vello 3 due partecipazioni di minoranza classifi-
cate nelle attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva, in so-
cietà fintech con le quali Banca Profilo ha svilup-
pato delle partnership di prodotto con riferimento
allo sviluppo dei canali digitali e delle Robo-ge-
stioni. Il valore di carico complessivo di tali parte-
cipazioni è pari a 14,9 milioni di euro al 31 dicem-
bre 2025. L’analisi di sensitività sulle assunzioni alla
base della valutazione colloca il valore delle
stesse in un range che oscilla tra 14,2 e 15,7 milioni
di euro.
A.4.3 Gerarchia del fair value
Gli strumenti finanziari sono classificati in tre livelli
gerarchici, a seconda delle modalità di determi-
nazione del loro fair value e dell’osservabilità dei
parametri utilizzati per la loro valutazione.
In particolare, le tre classi di fair value sono le se-
guenti:
• Livello 1: strumenti finanziari quotati su mer-
cati attivi e valutati sulla base della loro
quotazione di mercato, senza aggiusta-
menti. A titolo esemplificativo, rientrano so-
litamente in questa categoria le azioni quo-
tate, i titoli di Stato, i titoli obbligazionari
quotati su mercati attivi (individuati sulla
base dei parametri indicati di seguito), i de-
rivati regolamentati;
• Livello 2: strumenti finanziari valutati sulla
base di tecniche e modelli che utilizzano
dati di input osservabili su un mercato at-
tivo; gli strumenti in questa categoria sono
valutati utilizzando: a) prezzi di mercato di
strumenti simili o prezzi degli stessi strumenti
rilevati su mercati considerati non attivi; b)
tecniche di valutazione in cui tutti gli input
che hanno un impatto significativo sulla va-
lorizzazione sono direttamente o indiretta-
mente basati su dati di mercato osservabili.
A titolo esemplificativo, rientrano in questa
categoria alcune azioni non quotate o de-
listate, i titoli obbligazionari quotati su mer-
cati giudicati non attivi per i quali esistono
comunque transazioni recenti di mercato o
contribuzioni giudicate sufficientemente in-
dicative, la maggior parte dei derivati over
the counter conclusi dalla Banca;
• Livello 3: strumenti finanziari valutati me-
diante tecniche e modelli che utilizzano
almeno un parametro di input che non è
basato su dati di mercato osservabili e che
abbia un impatto significativo sulla loro va-
lorizzazione complessiva. La significatività
dell’impatto viene giudicata sulla base di
soglie predeterminate e di un’analisi di sen-
sitivity. A titolo esemplificativo, possono
rientrare in questa categoria alcune azioni
non quotate o delistate, alcuni titoli obbli-
gazionari strutturati non quotati su mercati
attivi, derivati over the counter strutturati o
esotici per la cui valorizzazione risulta signi-
ficativo un parametro di input non desumi-
bile da dati di mercato.
Ai fini dell’individuazione degli strumenti di livello
1, uno strumento finanziario è considerato quo-
tato in un mercato attivo se i prezzi sono pronta-
mente e regolarmente disponibili e rappresen-
tano operazioni di mercato effettive, che avven-
gono in normali contrattazioni tra due controparti.
In relazione a tale definizione, la Banca ha indivi-
duato due condizioni affinché uno strumento fi-
nanziario possa essere considerato quotato in un
mercato attivo:
3. lo strumento deve essere trattato su un
mercato regolamentato o in un circuito di
negoziazione alternativo;
4. il prezzo espresso da quel mercato deve es-
sere “significativo”, cioè frutto di transazioni
regolari ed effettive tra controparti che de-
cidano liberamente di acquistare e ven-
dere e non siano costrette a farlo da loro
particolari condizioni di stress.
La quotazione in un mercato regolamentato,
quindi, non è di per sé condizione né necessaria
né sufficiente affinché si possa parlare di mercato
attivo. La verifica della significatività del prezzo e
del grado di attività del mercato costituisce un
processo complesso, che richiede necessaria-
mente l’intervento di una valutazione soggettiva:
non è possibile, infatti, stabilire regole rigide, da
applicarsi automaticamente a prescindere dalle
condizioni del mercato e/o dalle caratteristiche
specifiche dello strumento finanziario da valutare.
Il giudizio, tuttavia, seppur soggettivo, non è arbi-
trario e viene espresso tenendo conto di una serie
di parametri oggettivi di riferimento, di natura
qualitativa e quantitativa, relativi allo spessore e
alla profondità del mercato e ai meccanismi di
formazione del prezzo. In particolare, i parametri
tenuti in considerazione sono i seguenti:
• volumi di negoziazione e frequenza degli
scambi: laddove disponibili, tali parametri
costituiscono un indice diretto dello spes-
sore del mercato e della significatività del
prezzo di quotazione;
• variabilità del prezzo: la misura delle varia-
zioni del prezzo nel tempo deve essere
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
289
compatibile con quella dei titoli di identica
valuta, di duration e merito di credito simi-
lari; in altre parole, il prezzo deve variare se-
condo una dinamica riconducibile alle va-
riabili di mercato che ne determinano il
rendimento e non deve presentare discon-
tinuità di entità tale da non poter essere
giustificate dall’andamento dei fattori di
mercato rilevanti;
• disponibilità del prezzo e frequenza di ag-
giornamento: la serie storica del prezzo
deve essere continua e frequentemente
aggiornata; in linea di massima, si ritiene
che tale condizione sia soddisfatta se,
nell’arco dell’ultimo mese, siano stati rile-
vati prezzi diversi tra loro in almeno la metà
dei giorni lavorativi del periodo;
• nel caso di trattazione di un titolo su un cir-
cuito di negoziazione alternativo, esistenza
di un numero sufficiente di market makers
e di quotazioni rilevanti: il titolo deve essere
trattato da un numero sufficiente di inter-
mediari, che assicurino la costanza di for-
mazione del prezzo e la sua effettiva ese-
guibilità; in linea di massima, si ritiene che
tale condizione sia soddisfatta se: i) siano
reperibili quotazioni di almeno tre broker
differenti; ii) gli spread bid/ask delle quota-
zioni dei broker non siano superiori all’1%; iii)
i mid price dei diversi broker siano contenuti
in un range non superiore all’1%.
Dal punto di vista organizzativo, la classificazione
secondo la gerarchia di fair value di tutti gli stru-
menti finanziari inseriti nel portafoglio di proprietà
della Banca viene effettuata dalla Funzione Risk
Management.
Con particolare riferimento ad alcuni CDS su in-
dici obbligazionari, detenuti dalla Banca nel
corso dell’esercizio, che fanno parte di una stra-
tegia di arbitraggio (in cui Banca Profilo assume
contestualmente una posizione in CDS su un in-
dice e una posizione di segno opposto in CDS sui
single names che compongono lo stesso indice),
la valutazione a modello avviene sulla base dei
seguenti step:
4. nel giorno della transazione, sulla base
dell’upfront incassato sul “pacchetto”
(CDS su indice + CDS sui single names) e
quindi della differenza tra il market value
del CDS sull’indice e la somma dei market
value dei CDS sui single names, viene de-
terminato l’ammontare della skew
espressa in basis points sulla curva di cre-
dito; tale valore, non osservabile nelle quo-
tazioni di mercato e quindi non rilevabile se
non con una nuova transazione sullo stesso
“pacchetto”, viene mantenuto costante
nelle valutazioni successive;
5. nel giorno della valutazione, sulla base
della somma dei market value correnti dei
CDS sui single names, viene determinato
l’intrinsic spread, cioè la curva di credito
che determinerebbe una valutazione del
CDS sull’indice pari alla somma delle valu-
tazioni dei CDS sui single names;
6. all’intrinsic spread determinato al punto 2),
viene poi aggiunta la skew di cui al punto
1), calcolata nel giorno della transazione e
mantenuta costante; la curva di credito
così ottenuta (somma dell’intrinsic spread
corrente e della skew originaria) è quella
utilizzata per la valutazione a modello del
CDS sull’indice.
A 4.4 Altre informazioni
La quasi totalità dell’operatività in derivati OTC è
assistita da contratti di collateralizzazione con
marginazione giornaliera con sostanziale mitiga-
zione del rischio di controparte. I criteri della valu-
tazione del portafoglio derivati tengono conto di
queste garanzie con particolare riferimento alla
determinazione del CVA e DVA. Per l’informativa
in merito al c.d. “highest and best use” richiesta
dall’IFRS 13 si rimanda a quanto descritto in calce
alla tabella “A.4.5.4”.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
290
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
A.4.5 Gerarchia del fair value
A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
31/12/2025
31/12/2024
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value
L1
L2
L3
L1
L2
L3
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
212.449
27.345
-
379.591
75.470
-
a conto economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
212.449
27.345
-
379.591
75.470
-
b) attività finanziarie designate al fair value
-
-
-
-
-
-
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
-
-
-
-
-
-
al fair value
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
217.281
8.243
14.881
314.818
11.721
12.827
sulla redditività complessiva
3. Derivati di copertura
-
13.713
-
-
12.830
-
4. Attività materiali
-
-
-
-
-
-
5. Attività immateriali
-
-
-
-
-
-
Totale
429.730
49.302
14.881
694.409
100.021
12.827
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione
110.806
13.500
-
164.981
29.904
-
2. Passività finanziarie designate al fair value
-
-
-
-
-
-
3. Derivati di copertura
-
58.753
-
-
63.267
-
Totale
110.806
72.253
-
164.981
93.171
-
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
L’impatto del “CVA” e del “DVA” sulla determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati a
livello individuale ammontano rispettivamente a 60 migliaia di euro e 64 migliaia di euro.
A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair
value su base ricorrente (livello 3)
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
Attività finanziarie
di cui: c) altre atti-
di cui: a) attività fi-
nanziarie detenute
di cui: b) attività fi-
vità finanziarie ob-
valutate al fair va-
lue con impatto
Derivati di coper-
Attività materiali
Attività immateriali
Totale
per la negozia-
nanziarie desi-
bligatoriamente
sulla redditività
tura
zione
gnate al fair value
valutate al fair va-
complessiva
lue
1. Esistenze iniziali
-
-
-
-
12.827
-
-
-
2. Aumenti
-
-
-
-
2.263
-
-
-
2.1. Acquisti
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2. Profitti imputati a:
-
-
-
-
2.263
-
-
-
2.2.1. Conto Economico
-
-
-
-
-
-
-
-
- di cui plusvalenze
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2.2. Patrimonio netto
-
X
X
X
2.263
-
-
-
2.3. Trasferimenti da altri livelli
-
-
-
-
-
-
-
-
2.4. Altre variazioni in aumento
-
-
-
-
-
-
-
-
3. Diminuzioni
-
-
-
-
209
-
-
-
3.1. Vendite
-
-
-
-
-
-
-
-
3.2. Rimborsi
-
-
-
-
-
-
-
-
3.3. Perdite imputate a:
-
-
-
-
209
-
-
-
3.3.1. Conto Economico
-
-
-
-
-
-
-
-
- di cui minusvalenze
-
-
-
-
-
-
-
-
3.3.2. Patrimonio netto
-
X
X
X
209
-
-
-
3.4. Trasferimenti da altri livelli
-
-
-
-
-
-
-
-
3.5. Altre variazioni in diminuzione
-
-
-
-
-
-
-
-
4. Rimanenze finali
-
-
-
-
14.881
-
-
-
Le voci 2.2.2 – Profitti imputati a Patrimonio netto e 3.3.2 – Perdite imputate a Patrimonio netto accolgono gli effetti della valutazione delle partecipazioni
di minoranza in società fintech.
A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
Attività/Passività non misurate al fair value o misurate al fair value su
31/12/2025
31/12/2024
base non ricorrente
VB
L1
L2
L3
VB
L1
L2
L3
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.203.587
595.011
1.200
631.872
1.468.208
597.129
1.372
879.624
2. Attività materiali detenute a scopo di investimento
3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Totale
1.203.587
595.011
1.200
631.872
1.468.208
597.129
1.372
879.624
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.623.689
1.623.686
2.084.994
2.084.994
2. Passività associate ad attività in via di dismissione
Totale
1.623.689
-
-
1.623.686
2.084.994
-
-
2.084.994
Legenda:
VB=Valore di bilancio
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
293
Per quanto riguarda la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si rimanda a quanto
illustrato nella Parte A.1 sezione 4 delle politiche contabili del bilancio della Banca.
Nelle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono ricompresi sia i titoli detenuti dalla banca
(suddivisi per livello di fair value) nonché i crediti verso banche e clientela che sono stati classificati tutti
a livello 3. Trattandosi principalmente di operazioni non rateali o operazioni con scadenza inferiore
all’anno il valore contabile è ritenuto una adeguata approssimazione del fair value, aspetto che
comporta la classificazione nel livello 3 della gerarchia. Nei crediti verso la clientela, sono classificati
come livello 3 anche le esposizioni in mutui e finanziamenti lombard.
A.5 – INFORMATIVA SUL C.D. DAY ONE PROFIT/LOSS
Al 31 dicembre 2025 non ci sono in essere operazioni che presentano un day one profit.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
294
PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
ATTIVO
Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide – Voce 10
1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
a) Cassa
99
146
b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali
24.928
19.282
c) Conti correnti e depositi a vista presso banche
71.082
109.150
Totale
96.109
128.578
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
295
Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
– Voce 20
2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica
Totale
Totale
Voci/Valori
31/12/2025
31/12/2024
L1
L2
L3
L1
L2
L3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito
152.182
14.238
-
313.141
45.960
-
1.1 Titoli strutturati
-
-
-
-
-
-
1.2 Altri titoli di debito
152.182
14.238
-
313.141
45.960
-
2. Titoli di capitale
29.496
62
-
40.638
1
-
3. Quote di O.I.C.R.
46
7
310
-
974
207
-
4. Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
4.1 Pronti contro termine
-
-
-
-
-
-
4.2 Altri
-
-
-
-
-
-
Totale (A)
182.145
14.610
-
354.753
46.168
-
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
30.304
7.869
-
24.838
9.667
-
1.1 di negoziazione
30.304
7.869
-
24.838
9.667
-
1.2 connessi con la fair value op-
-
-
-
-
-
-
tion
1.3 altri
-
-
-
-
-
-
2. Derivati creditizi
-
4.866
-
-
19.636
-
2.1 di negoziazione
-
4.866
-
-
19.636
-
2.2 connessi con la fair value op-
-
-
-
-
-
-
tion
2.3 altri
-
-
-
-
-
-
Totale (B)
30.304
12.735
-
24.838
29.302
-
Totale (A+B)
212.449
27.345
-
379.591
75.470
-
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
296
2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti
Totale
Totale
Voci/Valori
31/12/2025
31/12/2024
A. ATTIVITA' PER CASSA
1. Titoli di debito
166.420
359.101
a) Banche Centrali
-
-
b) Amministrazioni pubbliche
106.277
255.785
c) Banche
21.299
32.443
d) Altre società finanziarie
11.363
40.848
di cui: imprese di assicurazione
-
-
e) Società non finanziarie
27.481
30.025
2. Titoli di capitale
29.558
40.639
a) Banche
8.503
16.090
b) Altre società finanziarie
2.880
849
di cui: imprese di assicurazione
1.215
37
c) Società non finanziarie
18.175
23.699
d) Altri emittenti
-
-
3. Quote di O.I.C.R.
777
1.181
4. Finanziamenti
-
-
a) Banche Centrali
-
-
b) Amministrazioni pubbliche
-
-
c) Banche
-
-
d) Altre società finanziarie
-
-
di cui: imprese di assicurazione
-
-
e) Società non finanziarie
-
-
f) Famiglie
-
-
Totale (A)
196.755
400.920
B. STRUMENTI DERIVATI
-
-
a) Controparti Centrali
32.560
25.251
b) Altre
10.479
28.890
Totale (B)
43.039
54.141
Totale (A+B)
239.794
455.061
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
297
Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività com-
plessiva – Voce 30
3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
merceologica
Totale
Totale
Voci/Valori
31/12/2025
31/12/2024
L1
L2
L3
L1
L2
L3
1. Titoli di debito
206.719
7.903
-
305.817
11.381
-
1.1 Titoli strutturati
-
-
-
-
-
-
1.2 Altri titoli di debito
206.719
7.903
-
305.817
11.381
-
2. Titoli di capitale
10.562
340
14.881
9.001
340
12.827
3. Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
Totale
217.281
8.243
14.881
314.818
11.721
12.827
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
La Banca ha classificato in questa categoria, oltre ai titoli di debito, alcuni titoli di capitale derivanti da
partecipazioni di minoranza, tra le quali le società Fintech Tinaba e MDOTM, con le quali Banca Profilo
ha sviluppato delle partnership di prodotto con riferimento rispettivamente allo sviluppo dei canali digitali
e delle Robo-gestioni, oltre ad alcune azioni corporate quotate.
Con particolare riferimento all’investimento in Tinaba, pari a 10,2 milioni di euro, il processo valutativo si è
basato, come lo scorso esercizio, sull’applicazione del Discounted Cash Flow (DCF) e dei multipli di borsa.
Il DCF è stato assunto quale metodo principale, nell’assunto che per società di servizi vadano privilegiati
metodi basati sulla valorizzazione della capacità di generare redditività e flussi di cassa. In particolare,
sono stati considerati i flussi prospettici attesi dalla partecipata, in un orizzonte temporale di medio ter-
mine (3 anni oltre il periodo coperto dal Piano Industriale), al fine di poter fattorizzare nei flussi stessi l’im-
patto di iniziative il cui avvio è atteso solo a partire dai prossimi anni. Il costo del capitale (Ke) utilizzato
per il DCF è pari a 12,1% e il tasso di crescita g utilizzato nel terminal value è pari al 3,5%, corrispondente
all’inflazione attesa a circa il 2% e a una crescita reale del 1,5% dopo l’orizzonte esplicito di Piano.
I multipli di borsa sono stati utilizzati quale strumento di confronto con il metodo DCF, a fronte della difficile
comparabilità della partecipata rispetto al basket di peers identificati, sia per dimensioni che per diversità
di mix di servizi, modelli operativi e criteri di accounting, e si è pertanto previsto un opportuno sconto sul
valore ottenuto dall’applicazione di tale metodologia.
Per entrambe le tecniche valutative sono stati considerati differenti scenari e in definitiva, nell’ambito
della valutazione di bilancio, si è preso a riferimento il valore intermedio tra le diverse tecniche valutative
quale fair value dell’investimento in Tinaba S.p.A..
In funzione dei criteri valutativi adottati, e nell’ambito dei valori cui si perviene con le differenti metodo-
logie adottate, l’analisi di sensitivity può essere effettuata utilizzando i valori indicativi di minimo e massimo
del range valutativo, considerati ragionevoli in relazione al tipo di attività oggetto di valutazione e alle
dinamiche macroeconomiche; su tale base il valore della partecipazione si attesta in un range tra 9,6 e
11,1 milioni di euro.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
298
3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per
debitori/emittenti
Totale
Totale
Voci/Valori
31/12/2025
31/12/2024
1. Titoli di debito
214.622
317.198
a) Banche Centrali
-
-
b) Amministrazioni pubbliche
195.928
253.278
c) Banche
-
42.065
d) Altre società finanziarie
4.529
9.344
di cui: imprese di assicurazione
2.727
2.607
e) Società non finanziarie
14.165
12.510
2. Titoli di capitale
25.783
22.168
a) Banche
-
-
b) Altri emittenti:
25.783
22.168
- altre società finanziarie
1.742
1.406
di cui: imprese di assicurazione
-
-
- società non finanziarie
24.041
20.762
- altri
-
-
3. Finanziamenti
-
-
a) Banche Centrali
-
-
b) Amministrazioni pubbliche
-
-
c) Banche
-
-
d) Altre società finanziarie
-
-
di cui: imprese di assicurazione
-
-
e) Società non finanziarie
-
-
f) Famiglie
-
-
Totale
240.405
339.366
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
299
3.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche
di valore complessive
Valore lordo
Rettifiche di valore complessive
Write-off
di cui: Stru-
parziali
menti con
Impaired
Impaired
comples-
Primo sta-
basso ri-
Secondo
Terzo sta-
acquisite o
Primo sta-
Secondo
Terzo sta-
acquisite o
sivi*
dio
schio di
stadio
dio
originate
dio
stadio
dio
originate
credito
Titoli di debito
213.851
213.851
860
-
-
41
48
-
-
-
Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
31/12/2025
213.851
213.851
860
-
-
41
48
-
-
-
Totale
31/12/2024
316.962
316.962
403
-
-
119
48
-
-
-
* Valore da esporre a fini informativi
Una parte dei titoli obbligazionari, presenti nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a redditività complessiva (HTCS) è soggetto a copertura specifica. La strategia di gestione
di tale portafoglio prevede di immunizzarne il fair value dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di
inflazione, lasciandolo esposto unicamente ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli
acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all’inflazione, sono stati stipulati
appositi derivati di copertura che hanno trasformato il payoff complessivo dell’investimento (titolo più
derivato) in quello di un titolo a tasso variabile. Al 31 dicembre 2025, su di un nozionale di titoli obbliga-
zionari presenti nel portafoglio HTCS pari a 234,6 milioni di euro, 105,6 milioni di euro sono soggetti a co-
pertura specifica con riferimento al rischio di tasso d’interesse.
Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40
4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
Valore di bilancio
Fair value
Valore di bilancio
Fair value
Tipologia operazioni/Valori
Primo e se-
Terzo stadio
di cui: impaired
acquisite o ori-
L1
L2
L3
Primo e se-
Terzo stadio
di cui: impaired
acquisite o ori-
L1
L2
L3
condo stadio
ginate
condo stadio
ginate
A. Crediti verso Banche Centrali
38.483
-
-
-
-
38.483
-
-
-
-
-
-
1. Depositi a scadenza
-
-
-
X
X
X
-
-
-
X
X
X
2. Riserva obbligatoria
-
-
-
X
X
X
-
-
-
X
X
X
3. Pronti contro termine
38.483
-
-
X
X
X
-
-
-
X
X
X
4. Altri
-
-
-
X
X
X
-
-
-
X
X
X
B. Crediti verso banche
71.093
-
-
-
-
71.093
37.335
-
-
-
-
37.335
1. Finanziamenti
71.093
-
-
-
-
71.093
37.335
-
-
-
-
37.335
1.1 Conti correnti e depositi a vista
-
-
-
X
X
X
-
-
-
X
X
X
1.2. Depositi a scadenza
10.894
-
-
X
X
X
10.157
-
-
X
X
X
1.3. Altri finanziamenti:
60.199
-
-
X
X
X
27.178
-
-
X
X
X
- Pronti contro termine attivi
43.790
-
-
X
X
X
7.676
-
-
X
X
X
- Finanziamenti per leasing
-
-
-
X
X
X
-
-
-
X
X
X
- Altri
16.409
-
-
X
X
X
19.502
-
-
X
X
X
2. Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.1 Titoli strutturati
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2 Altri titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
109.576
-
-
-
-
109.576
37.335
-
-
-
-
37.335
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2022
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
301
I crediti verso banche incrementano di 72,2 milioni di euro, passando dai 37,3 milioni di euro del 31 di-
cembre 2024 ai 109,6 milioni di euro del 31 dicembre 2025. Relativamente ai depositi a scadenza e Pronti
contro termine attivi, trattandosi di crediti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene,
anche sulla base di una puntuale valutazione delle controparti coinvolte, che il valore di bilancio appros-
simi il loro fair value.
La voce contiene anche i titoli di emittenti bancari classificati nella categoria delle attività finanziarie a
costo ammortizzato; al 31 dicembre 2025 nessuno di tali titoli è soggetto a copertura specifica con riferi-
mento al rischio di tasso d’interesse. Relativamente ai depositi a scadenza e Pronti contro termine attivi,
trattandosi di crediti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene, anche sulla base di una
puntuale valutazione delle controparti coinvolte, che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.
L’aggregato include inoltre l’importo di 10,9 milioni di euro relativo al deposito, effettuato in forma indi-
retta, per la riserva obbligatoria, ai sensi della normativa Banca d’Italia da Banca Profilo.
Le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali Banca Profilo svolge l’opera-
tività in contratti derivati sono classificate nella sottovoce “Finanziamenti – altri”.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
Valore di bilancio
Fair value
Valore di bilancio
Fair value
Tipologia operazioni/Valori
Primo e se-
Terzo stadio
di cui: impai-
red acquisite
L1
L2
L3
Primo e se-
Terzo stadio
di cui: impai-
red acquisite
L1
L2
L3
condo stadio
o originate
condo stadio
o originate
1. Finanziamenti
497.775
16.467
-
-
-
522.296
811.046
17.315
-
-
-
842.289
1.1. Conti correnti
162.343
3.015
-
X
X
X
359.298
2.150
-
X
X
X
1.2. Pronti contro termine attivi
113.915
-
-
X
X
X
159.352
-
-
X
X
X
1.3. Mutui
105.386
13.240
-
X
X
X
150.016
14.643
-
X
X
X
1.4. Carte di credito, prestiti personali e
-
-
-
X
X
X
-
-
-
X
X
X
cessioni del quinto
1.5 Finanziamenti per leasing
-
-
-
X
X
X
-
-
-
X
X
X
1.6. Factoring
-
-
-
X
X
X
-
-
-
X
X
X
1.7. Altri finanziamenti
116.131
212
-
X
X
X
142.380
522
-
X
X
X
2. Titoli di debito
578.645
1.125
-
595.011
1.200
-
601.140
1.372
-
597.129
1.372
-
2.1. Titoli strutturati
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2. Altri titoli di debito
578.645
1.125
-
595.011
1.200
-
601.140
1.372
-
597.129
1.372
-
Totale
1.076.420
17.592
-
595.011
1.200
522.296
1.412.186
18.687
-
597.129
1.372
842.289
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
I crediti verso clientela diminuiscono di 336,9 milioni di euro, passando dai 1.430,9 milioni di euro del 31
dicembre 2024 ai 1.094,0 milioni di euro del 31 dicembre 2025. Al suo interno, i crediti per finanziamenti
netti ammontano a 514,2 milioni di euro, corrispondenti a circa il 25,6% del totale attivo dello stato patri-
moniale consolidato.
I crediti verso clientela per finanziamenti in bonis netti ammontano a 497,8 milioni di euro, a fronte di
un’esposizione lorda pari a 498,4 milioni di euro e rettifiche di valore pari a 0,6 milioni di euro, con un livello
di copertura pari allo 0,13%. Le esposizioni in stage 1 rappresentano l’88% dei finanziamenti in bonis netti
e mostrano un livello di copertura dello 0,05% (che sale allo 0,72% per le esposizioni in stage 2).
I crediti verso clientela per finanziamenti sono rappresentati principalmente da esposizioni nette in crediti
lombard per 162,3 milioni di euro, finanziamenti assistiti da garanzia statale (MCC/SACE) per 25,7 milioni
di euro, mutui ipotecari per 79,7 milioni di euro, pronti contro termine per 113,9 milioni di euro e collateral
a garanzia versati a fronte dell’operatività in strumenti finanziari per 115,1 milioni di euro.
La voce contiene anche i titoli di emittenti “clienti” classificati nella categoria delle attività finanziarie a
costo ammortizzato. Al 31 dicembre 2025 su di un nozionale di titoli obbligazionari, non emessi da banche,
presenti nel portafoglio HTC pari a 515,0 milioni di euro, 383,5 milioni di euro sono soggetti a copertura
specifica con riferimento al rischio di tasso d’interesse. Con riferimento ai titoli di debito, si rileva che un
bond è stato oggetto di classificazione al terzo stadio, tra le sofferenze, per un ammontare pari a 1,1
milioni di euro al netto delle rettifiche di valore pari a 360 migliaia di euro.
Le attività deteriorate presenti nei finanziamenti ammontano a 16,5 milioni di euro al netto delle rettifiche
di valore, corrispondenti ad un’esposizione lorda di 27,7 milioni di euro a fronte della quale sono state
effettuate rettifiche di valore specifiche per 11,3 milioni di euro con una copertura pari al 40,6%. Le attività
deteriorate sono da attribuirsi a:
- crediti in sofferenza per 5,1 milioni di euro (di cui 4,4 milioni di euro di finanziamenti assistiti da
garanzia statale), a fronte di un’esposizione lorda pari a 13,8 milioni di euro e rettifiche di valore
pari a 8,7 milioni di euro, con un livello di copertura pari al 62,8%;
- inadempienze probabili per 10,7 milioni di euro (di cui 8,1 milioni di euro di finanziamenti assistiti
da garanzia statale), a fronte di un valore lordo pari a 12,9 milioni di euro e rettifiche di valore
pari a 2,2 milioni di euro, con un livello di copertura pari al 17,3%;
- crediti scaduti e/o sconfinati deteriorati verso clientela privata e corporate per 0,6 milioni di euro
(nessuno assistito da garanzia statale), a fronte di un’esposizione lorda pari a 1,0 milioni di euro,
rettificati per 0,4 milioni di euro.
La valutazione dei crediti deteriorati è principalmente di tipo analitico e tiene in conto la presunta possi-
bilità di recupero, la tempistica prevista per l’incasso e le garanzie in essere, ove presenti, secondo le
metodologie previste dal Gruppo per ciascuna categoria di rischio in cui i crediti deteriorati sono classifi-
cati.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
4.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti
verso clientela
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
Tipologia operazioni/Valori
di cui: attività
di cui: attività
Primo e se-
Terzo stadio
impaired ac-
Primo e se-
Terzo stadio
impaired ac-
condo stadio
quisite o origi-
condo stadio
quisite o origi-
nate
nate
1. Titoli di debito
578.645
1.125
-
601.140
1.372
-
a) Amministrazioni pubbliche
575.091
-
-
600.649
-
-
b) Altre società finanziarie
489
-
-
491
-
-
di cui: imprese di assicurazione
-
-
-
-
-
-
c) Società non finanziarie
3.065
1.125
-
-
1.372
-
2. Finanziamenti verso:
497.775
16.467
-
811.046
17.315
-
a) Amministrazioni pubbliche
1
-
-
-
-
-
b) Altre società finanziarie
289.589
690
-
401.801
2
-
di cui: imprese di assicurazione
41.527
-
-
40.266
-
-
c) Società non finanziarie
108.394
14.256
-
188.800
15.316
-
d) Famiglie
99.791
1.521
-
220.445
1.997
-
Totale
1.076.419
17.592
-
1.412.186
18.687
-
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive
Valore lordo
Rettifiche di valore
di cui: Stru-
acquisite o
Impaired
Write-off par-
ziali com-
plessivi*
Primo stadio
menti con
Secondo
stadio
Terzo stadio
originate
Primo stadio
Secondo
stadio
Terzo stadio
basso ri-
schio di cre-
dito
Titoli di debito
578.700
578.700
-
1.485
55
-
360
-
Finanziamenti
547.050
-
60.958
27.746
221
437
11.279
912
Totale
31/12/2025
1.125.750
578.700
60.958
29.231
276
437
11.639
912
Totale
31/12/2024
1.424.100
601.266
26.726
27.487
878
427
8.800
di cui: attività finanziarie impaired acquisite o originate
X
X
-
-
-
-
-
-
* Valore da esporre a fini informativi
Sezione 5 – Derivati di copertura – Voce 50
5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli
Fair Value
Fair Value
VN
VN
31/12/2025
31/12/2024
L1
L2
L3
31/12/2025
L1
L2
L3
31/12/2024
A. Derivati finanziari
1) Fair value
-
13.713
-
181.666
-
12.830
-
136.226
2) Flussi finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
3) Investimenti esteri
-
-
-
-
-
-
-
-
B. Derivati creditizi
1) Fair value
-
-
-
-
-
-
-
-
2) Flussi finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
-
13.713
-
181.666
-
12.830
-
136.226
Legenda:
VN = valore nozionale
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
5.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura
Fair Value
Flussi finanziari
Operazioni/Tipo di copertura
Specifica
Investim. esteri
titoli di debito
titoli di capi-
Generica
Specifica
Generica
e tassi di inte-
tale e indici
valute e oro
credito
merci
altri
resse
azionari
1. Attività finanziarie valutate al fair value con im-
11.886
-
-
-
X
X
X
-
X
X
patto sulla redditività complessiva
2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.827
X
-
-
X
X
X
-
X
X
3. Portafoglio
X
X
X
X
X
X
-
X
-
X
4. Altre operazioni
-
-
-
-
-
-
X
-
X
-
Totale attività
13.713
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1. Passività finanziarie
-
X
-
-
-
-
X
-
X
X
2. Portafoglio
X
X
X
X
X
X
-
X
-
X
Totale passività
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1. Transazioni attese
X
X
X
X
X
X
X
-
X
X
2. Portafoglio di attività e passività finanziarie
X
X
X
X
X
X
-
X
-
-
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
308
Sezione 7 – Partecipazioni – Voce 70
7.1 Partecipazioni: informazioni su rapporti partecipativi
Denominazioni
Sede legale
Sede ope-
rativa
Quota di par-
tecipazione %
Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. Profilo Real Estate S.r.l.
Milano
Milano
100
100
2. Arepo Fiduciaria S.r.l.
Milano
Milano
100
100
B. Imprese controllate in modo congiunto
C. Imprese sottoposte a influenza notevole
Le partecipazioni sono iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore che possono
essere ripristinate nel caso vengano meno i motivi che le hanno generate.
Su base annuale viene svolto il test di impairment delle partecipazioni, volto a verificare se sussiste evi-
denza di riduzioni di valore. Tale test richiede di verificare che il valore contabile cui è iscritta la singola
partecipazione non sia superiore al maggiore tra il valore in uso ed il fair value dedotti i costi di vendita.
Per quanto concerne le partecipazioni, avuta presente la natura, le dimensioni ed il profilo di redditività
storica e prospettica delle società, nonché la integrale percentuale di possesso da parte di Banca Profilo,
si ritiene adeguata la procedura che determina il valore recuperabile come Patrimonio netto delle So-
cietà al 31 dicembre 2025. Si evidenzia che nel corso dell’esercizio 2025 Profilo Real Estate ha provveduto
alla distribuzione dell’utile 2024 sottoforma di dividendo, con un payout pari al 95% dell’utile netto, per un
ammontare di 362 migliaia di euro, e che nell’ultimo trimestre 2025 ha deliberato la modifica della data
di chiusura dell’esercizio sociale, portandola al 30 novembre, e alla successiva distribuzione di un divi-
dendo, a valere sull’utile dell’esercizio chiuso al 30 novembre 2025, pari a 6,5 milioni di euro. Si rammenta
infatti che nel corso dell’esercizio 2025 si è perfezionata l’operazione di cessione agevolata dell’immobile
di via Cerva 28 dalla controllata a Banca Profilo, con la rilevazione di un utile netto di 23,5 milioni di euro.
A seguito di tale operazione, l’attivo patrimoniale della controllata è rappresentato in massima parte
dalla liquidità incassata dalla cessione, che ha peraltro permesso l’intera estinzione della linea di finan-
ziamento; il passivo patrimoniale è, di conseguenza, rappresentato in massima parte dal patrimonio
netto.
Con riferimento a Profilo Real Estate, a seguito delle distribuzioni sopra menzionate, il patrimonio netto si
attesta a 42,9 milioni di euro. Tale importo risulta quindi significativamente maggiore del valore di carico
della partecipazione nel bilancio individuale di Banca Profilo, pari a 25,2 milioni di euro. L’attendibilità
della valutazione della partecipazione sulla base del suo patrimonio netto è supportata dal fatto che la
quasi totalità dell’attivo patrimoniale è composta da disponibilità liquide.
Per quanto concerne Arepo Fiduciaria, la partecipazione è in carico nell’attivo di Banca Profilo per 150
migliaia di euro. Nel 2025 l’assemblea di approvazione del bilancio 2024 ha deliberato di portare a nuovo
l’utile dell’esercizio 2024, pari a 159 migliaia di euro. Ad esito di tale delibera, il Patrimonio netto di Arepo
Fiduciaria, ante utile 2025, si attesta a 1.254 migliaia di euro. Si evidenzia inoltre che l’utile in formazione
da parte della controllata a valere sull’esercizio 2025 ammonta a 133 migliaia di euro, portando ad un
patrimonio netto complessivo alla data del 31 dicembre 2025 pari a circa 1.387 migliaia di euro. Tale
importo si colloca ad un livello ampiamente superiore al valore di carico della partecipazione nel bilancio
individuale di Banca Profilo. Si considera che il patrimonio netto sia un criterio sufficiente per la valuta-
zione della partecipazione in considerazione della stabilità del business dell’entità, che si fonda su una
raccolta fiduciaria stabile nel tempo, così come è stabile la struttura operativa e la redditività media delle
masse; il track record degli ultimi esercizi evidenzia un risultato netto positivo e sostanzialmente stabile nel
tempo.
7.5 Partecipazioni: variazioni annue
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
309
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
A. Esistenze inziali
25.395
25.395
B. Aumenti
-
-
B.1 Acquisti
-
-
B.2 Riprese di valore
-
-
B.3 Rivalutazioni
-
-
B.4 Altre variazioni
-
-
C. Diminuzioni
-
-
C.1 Vendite
-
-
C.2 Rettifiche di valore
-
-
C.3 Svalutazioni
-
-
C.4 Altre variazioni
-
-
D. Rimanenze finali
25.395
25.395
E. Rivalutazioni totali
-
-
F. Rettifiche totali
-
-
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
310
Sezione 8 - Attività materiali - Voce 80
8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo
Totale
Totale
Attività/Valori
31/12/2025
31/12/2024
1. Attività di proprietà
70.241
561
a) terreni
49.000
-
b) fabbricati
20.861
-
c) mobili
2
3
d) impianti elettronici
29
40
e) altre
349
518
2. Attività acquisite in leasing finanziario
2.682
4.739
a) terreni
-
-
b) fabbricati
2.428
3.939
c) mobili
-
-
d) impianti elettronici
-
-
e) altre
254
800
Totale
72.923
5.300
di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute
-
-
La variazione riscontrata è legata all’operazione effettuata in data 26 settembre 2025, quando la con-
trollata Profilo Real Estate S.r.l. (“PRE”) ha perfezionato la cessione dell’immobile strumentale di via Cerva
(MI) (sede della Banca) a favore di Banca Profilo mediante il ricorso al regime della “cessione agevolata”
istituita dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio per il 2025), sub articolo 1, comma 31 e
seguenti (anche “Cessione al socio”). L’operazione infragruppo ha generato una plusvalenza rilevata nel
bilancio individuale della PRE ed oggetto di elisione in sede di consolidamento. Alla suddetta plusvalenza
è stata applicata un’imposta sostitutiva di 2,0 milioni di euro, ai sensi della disciplina della “Cessione age-
volata” ex art. 1 co. 31-36 della L. 207/2024, il cui costo è stato sostenuto dalla controllata.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
311
8.6 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue
Terreni
Fabbricati
Mobili
Impianti elet-
tronici
Altre
Totale
A. Esistenze iniziali lorde
-
18.040
2.671
8.502
4.583
33.796
A.1 Riduzioni di valore totali nette
-
14.101
2.668
8.462
3.265
28.496
A.2 Esistenze iniziali nette
-
3.939
3
40
1.318
5.300
B. Aumenti:
49.000
21.002
-
-
1.143
71
.
145
B.1 Acquisti
49.000
21.000
-
-
32
70.032
- di cui operazioni di aggrega-
-
-
-
-
-
-
zione aziendale
B.2 Spese per migliorie capitaliz-
-
-
-
-
-
-
zate
B.3 Riprese di valore
-
-
-
-
-
-
B.4 Variazioni positive di fair va-
-
-
-
-
-
-
lue imputate a
a) patrimonio netto
-
-
-
-
-
-
b) conto economico
-
-
-
-
-
-
B.5 Differenze positive di cambio
-
-
-
-
-
-
B.6 Trasferimenti da immobili dete-
-
-
X
X
X
-
nuti a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni
-
2
-
-
1.112
1.114
C. Diminuzioni:
-
1.653
1
11
1.858
3.523
C.1 Vendite
-
-
-
-
6
6
- di cui operazioni di aggrega-
-
-
-
-
-
-
zione aziendale
C.2 Ammortamenti
-
1.653
1
11
551
2.216
C.3 Rettifiche di valore da de-
-
-
-
-
-
-
terioramento imputate a
a) patrimonio netto
-
-
-
-
-
-
b) conto economico
-
-
-
-
-
-
C.4 Variazioni negative di fair
-
-
-
-
-
-
value imputate a
a) patrimonio netto
-
-
-
-
-
-
b) conto economico
-
-
-
-
-
-
C.5 Differenze negative di
-
-
-
-
-
-
cambio
C.6 Trasferimenti a:
-
-
-
-
-
-
a) attività materiali detenute a
-
-
X
X
X
-
scopo di investimento
b) attività non correnti e gruppi di at-
-
-
-
-
-
-
tività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
-
-
-
-
1.301
1.301
D. Rimanenze finali nette
49.000
23.289
2
29
603
72.923
D.1 Riduzioni di valore totali nette
-
2.780
2.669
8.473
2.780
16.702
D.2 Rimanenze finali lorde
49.000
26.069
2.671
8.502
3.383
89.625
E. Valutazione al costo
-
-
-
-
-
-
La sottovoce B.7 “Altre variazioni” ricomprende principalmente i diritti d’uso iscritti nel corso dell’esercizio
ai sensi del principio contabile IFRS16 con riferimento a nuovi contratti di leasing stipulati dalla Banca.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
312
Sezione 9 – Attività immateriali - Voce 90
9.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività
Totale
Totale
Attività/Valori
31/12/2025
31/12/2024
Durata defi-
Durata inde-
Durata defi-
Durata inde-
nita
finita
nita
finita
A.1 Avviamento
X
222
X
909
A.2 Altre attività immateriali
8.778
-
9.271
-
di cui: software
8.778
-
9.271
-
A.2.1 Attività valutate al costo:
8.778
-
9.271
-
a) Attività immateriali generate internamente
-
-
-
-
b) Altre attività
8.778
-
9.271
-
A.2.2 Attività valutate al fair value:
-
-
-
-
a) Attività immateriali generate internamente
-
-
-
-
b) Altre attività
-
-
-
-
Totale
8.778
222
9.271
909
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
313
9.2 Attività immateriali: variazioni annue
riali: generate interna-
Altre attività immate-
Altre attività immate-
Avviamento
mente
riali: altre
Totale
DEF
INDEF
DEF
INDEF
A. Esistenze iniziali
4.861
-
-
9.271
-
14.
132
A.1 Riduzioni di valore totali nette
(3.952)
-
-
-
-
(3.952)
A.2 Esistenze iniziali nette
909
-
-
9.271
-
10.180
B. Aumenti
-
-
-
1.414
-
1.414
B.1 Acquisti
-
-
-
1.414
-
1.414
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
-
-
-
-
B.2 Incrementi di attività immateriali interne
X
-
-
-
-
-
B.3 Riprese di valore
X
-
-
-
-
-
B.4 Variazioni positive di fair value
-
-
-
-
-
-
- a patrimonio netto
X
-
-
-
-
-
- a conto economico
X
-
-
-
-
-
B.5 Differenze di cambio positive
-
-
-
-
-
-
B.6 Altre variazioni
-
-
-
-
-
-
C. Diminuzioni
687
-
-
1.907
-
2.594
C.1 Vendite
-
-
-
-
-
-
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
-
-
-
-
C.2 Rettifiche di valore
687
-
-
1.907
-
2.594
- Ammortamenti
X
-
-
1.907
-
1.907
- Svalutazioni
687
-
-
-
-
687
+ patrimonio netto
X
-
-
-
-
-
+ conto economico
687
-
-
-
-
687
C.3 Variazioni negative di fair value:
-
-
-
-
-
-
- a patrimonio netto
X
-
-
-
-
-
- a conto economico
X
-
-
-
-
-
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di di-
-
-
-
-
-
-
smissione
C.5 Differenze di cambio negative
-
-
-
-
-
-
C.6 Altre variazioni
-
-
-
-
-
-
D. Rimanenze finali nette
222
-
-
8.778
-
9.000
D.1 Rettifiche di valori totali nette
(4.639)
-
-
-
-
(4.639)
E. Rimanenze finali lorde
4.861
-
-
8.778
-
13.
639
F. Valutazione al costo
-
-
-
-
-
-
Legenda
DEF: a durata definita
INDEF: a durata indefinita
L'avviamento, al 31 dicembre 2025 pari a 222 migliaia di euro, deriva dall’acquisizione del ramo d'azienda
"lending and custody" e gestioni patrimoniali individuali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004.
In ottemperanza al principio IAS 36 è verificata con periodicità annuale l’eventuale esistenza di un’evi-
dente riduzione di valore dell’avviamento e dell’attività materiale a vita utile definita attraverso il cosid-
detto “test di impairment”, e cioè si è verificato se tali valori contabili siano inferiori al loro valore recupe-
rabile.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
314
Lo stesso principio definisce il valore recuperabile come il maggiore tra:
• “value in use” ovvero il valore attuale dei flussi di cassa futuri che si prevede abbiano origine
dall’uso continuo di una specifica attività o da una “cash generating unit” (CGU);
• “fair value”, dedotti i costi di vendita, ovvero l’ammontare ottenibile dalla vendita di un’attività in
una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili.
L’eventuale differenza tra il valore contabile dell’avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore,
rappresenta una riduzione di valore da registrare nel Conto Economico dell’entità.
A tal fine viene identificata l’unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l’avviamento, detta cash
generating unit o CGU, che rappresenta il livello minimo al quale l’avviamento viene monitorato a livello
di Gruppo in coerenza con il modello di business adottato.
Nello svolgimento del test di impairment, la procedura è stata definita ed approvata dal Consiglio di
Amministrazione di Banca Profilo S.p.A. preventivamente all’approvazione del bilancio, in continuità con
i precedenti esercizi.
Impairment test su Attività Immateriali relative al ramo “lend and custody”
La voce “Avviamenti” iscritta ad inizio anno 2025 per 909 migliaia di euro è costituita dall’avviamento
riveniente dall’acquisizione del ramo d’azienda “lending and custody” e gestioni patrimoniali avvenuta
negli esercizi 2003 e 2004. L’avviamento suddetto, già svalutato per 3.143 migliaia di euro in sede di bi-
lancio 2008, per 497 migliaia di euro in sede di bilancio 2019, per 148 migliaia di euro in sede di bilancio
2020 e per 128 migliaia di euro in sede di bilancio 2021, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 è
stato sottoposto al test di impairment al fine di individuare eventuali perdite durevoli di valore secondo
la procedura di seguito illustrata con l’indicazione di assunzioni di base, metodologia di stima e parametri
utilizzati.
L’avviamento è stato attribuito alla Cash Generating Unit (CGU) di appartenenza rappresentata dal
ramo d’azienda nel suo insieme, stante la sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in
entrata generati dal ramo suddetto rispetto ad altri gruppi di attività. Al 31 dicembre 2025 il ramo
d’azienda, tenuto anche conto delle richieste di trasferimento in corso di lavorazione, data la natura
prospettica del calcolo ai fini dell’impairment test, è costituito da raccolta diretta e indiretta (ammini-
strata e gestita) per 7,1 milioni di euro (64,5 milioni di euro al termine del 2024). Al fine di individuare even-
tuali perdite di valore riconducibili alla CGU, è stato determinato il valore recuperabile mediante le se-
guenti metodologie:
Il valore d’uso è stato determinato attraverso l’applicazione del metodo reddituale. I flussi sono stati de-
terminati sulla base delle masse gestite e amministrate al 31 dicembre 2025, pari a 7,1 milioni, per le quali
si ipotizza una riduzione graduale delle masse fino all’azzeramento delle stesse al decimo anno. Si è per-
tanto proceduto a determinare i flussi di cassa futuri su tali masse, considerata l’effettiva redditività delle
stesse rilevata nel corso del 2025 sulle singole posizioni, rilevando una redditività media pari allo 0,39%
(0,49% nell’esercizio precedente).
Ai fini dell’individuazione del perimetro di clientela attribuita a tale ramo si è considerato sia la clientela
oggetto di trasferimento alla data di acquisizione che la clientela acquisita successivamente. Per quanto
concerne invece i costi di struttura attribuiti al ramo in considerazione della stabilità di tali masse e della
riduzione dei costi attribuiti al ramo a seguito della riduzione dell’organico ad esso dedicato si è proce-
duto ad utilizzare un’incidenza degli stessi pari a 0,02% delle masse, in continuità con quanto considerato
nello scorso esercizio.
Ai fini della determinazione del valore d’uso si è utilizzato, in continuità con il passato, il metodo dell’at-
tualizzazione dei redditi attesi su un arco temporale di dieci anni. Il costo del capitale (Ke) utilizzato ai fini
dell’attualizzazione dei redditi attesi, pari al 9,99%, è stato determinato sulla base del Capital Asset Pricing
Model, tenendo conto di un risk-free rate pari al 3,525% al 31 dicembre 2025 (tasso BTP decennale), del
fattore Beta pari a 1,078 (ottenuto come media dei coefficienti osservati relativamente ad un campione
di 15 società quotate operanti nel settore del risparmio gestito e amministrato) e di un equity market risk
premium pari al 6,00% (fonte “Survey: Market Risk Premium and Risk-Free Rate used for 54 countries in
2025” – Pablo Fernandez – May 20, 2025). Le modalità di determinazione del costo del capitale non sono
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
315
state modificate rispetto ai periodi precedenti; ai fini dell’impairment test al 31 dicembre 2024 il Ke era
stato determinato pari al 9,98% (determinato con un risk free rate pari a 3,495%, un beta pari a 1,081 sul
medesimo set di comparables, e un equity market risk premium pari al 6,00%). I flussi reddituali attesi ot-
tenuti secondo le modalità illustrate producono un valore d’uso pari a 61 migliaia di euro.
Sulla base di analisi di sensitivity effettuate utilizzando diversi tassi di attualizzazione (+/- 0,5%) e redditività
(+/- 0,05%), considerate ragionevoli in relazione al tipo di attività oggetto di valutazione e alle dinamiche
macro-economiche, il valore della CGU a cui è allocato l’avviamento si colloca in un range tra 52 mi-
gliaia di euro e 70 migliaia di euro.
E’ stato inoltre stimato il valore recuperabile (fair value) utilizzando il metodo dei multipli applicati alle
masse in essere a fine anno. A tal proposito si è proceduto alla rilevazione dei multipli intesi come
Price/AUM rilevati al 31 dicembre 2025 su un campione di banche operanti nel private banking rilevando
una mediana pari a 3,48%. Applicando tale multiplo alle masse in essere al 31 dicembre 2025 si ottiene
un fair value pari a 222 migliaia di euro.
Tenuto presente quanto sopra, considerando il maggiore tra il valore d’uso e il fair value, e considerato
che il valore di bilancio dell’avviamento è pari a 909 migliaia di euro, si è proceduto alla rilevazione di
una svalutazione a Conto Economico pari a 687 migliaia di euro. Si precisa che, in conformità allo IAS 36,
le svalutazioni effettuate nei precedenti esercizi non possono essere ripristinate successivamente.
9.3 Altre informazioni
Al 31 dicembre 2025 sono in essere impegni per l'acquisto di attività immateriali, specificatamente per la
finalizzazione dei progetti di sviluppo software avviati nell’esercizio, che troveranno finalizzazione e messa
in produzione nel 2026.
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316
Sezione 10 - Attività fiscali e le passività fiscali - Voce 100 dell'attivo e Voce 60 del
passivo
10.1 Attività per imposte anticipate: composizione
IRES
IRAP
Totale
Rettifiche di valore su crediti
361
9
370
Avviamento
103
21
124
Minusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie con impatto sulla
1.881
494
2.375
redditività complessiva
Accantonamenti a fondi rischi ed oneri diversi
88
-
88
Altre
256
16
272
Totale
2.689
540
3.229
10.2 Passività per imposte differite: composizione
IRES
IRAP
Totale
Plusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie con impatto sulla
487
323
810
redditività complessiva
Accantonamento Trattamento fine rapporto del personale
-
-
-
Attività immateriale a vita utile definita determinate in sede di Purchase
-
-
-
Price Allocation
Altre
70
-
70
Totale
557
323
880
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317
10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
1. Importo iniziale
584
1.163
2. Aumenti
293
75
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
293
75
a) relative a precedenti esercizi
-
-
b) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
c) riprese di valore
-
-
d) altre
293
75
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
-
-
2.3 Altri aumenti
-
-
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
3. Diminuzioni
117
654
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
117
654
a) rigiri
117
654
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
-
-
c) mutamento di criteri contabili
-
-
d) altre
-
-
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
-
-
3.3 Altre diminuzioni:
-
-
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge.n.214/2011
-
-
b) altre
-
-
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
4. Importo finale
760
584
Gli aumenti di cui al punto 2.1 d) altre comprendono le imposte anticipate iscritte sui compensi agli Am-
ministratori non pagati nel 2025, sugli accantonamenti al Fondo rischi ed oneri e sull’impairment dell’av-
viamento.
Le diminuzioni di cui al punto 3.1 a), pari a 0,7 milioni di euro, si riferiscono al rigiro delle imposte anticipate
di competenza dell'esercizio, principalmente riferibili al pagamento dei compensi agli Amministratori del
2024 pagati nel 2025, e rilasci o utilizzi di Fondi rischi ed oneri stanziati negli esercizi precedenti.
La probabilità di recupero delle residue imposte anticipate è stata apprezzata anche tenendo conto
delle prospettive reddituali attese.
Al 31 dicembre 2025 non residuano imposte anticipate relative alle perdite fiscali pregresse. Nessuna so-
cietà del Gruppo presenta imposte anticipate non iscritte al 31 dicembre 2025.
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
318
10.3 bis Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
1. Importo iniziale
370
689
2. Aumenti
-
-
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
3. Diminuzioni
-
319
3.1 Rigiri
-
319
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta
-
-
a) derivante da perdite di esercizio
-
-
b) derivante da perdite fiscali
-
-
3.3 Altre diminuzioni
-
-
4. Importo finale
370
370
10.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
1. Importo iniziale
172
126
2. Aumenti
-
46
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
-
-
a) relative a precedenti esercizi
-
-
b) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
c) altre
-
-
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
-
-
2.3 Altri aumenti
-
46
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
3. Diminuzioni
103
-
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
-
-
a) rigiri
-
-
b) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
c) altre
-
-
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
-
-
3.3 Altre diminuzioni
103
-
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
4. Importo finale
69
172
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
319
10.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
1. Importo iniziale
2.880
2.115
2. Aumenti
-
765
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
-
765
a) relative a precedenti esercizi
-
-
b) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
c) altre
-
765
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
-
-
2.3 Altri aumenti
-
-
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
3. Diminuzioni
411
-
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
411
-
a) rigiri
-
-
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
-
-
c) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
d) altre
411
-
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
-
-
3.3 Altre diminuzioni
-
-
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
4. Importo finale
2.469
2.880
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
320
10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
1. Importo iniziale
198
672
2. Aumenti
613
-
2.1 Imposte differite rilevate nell’esercizio
613
-
a) relative a precedenti esercizi
-
-
b) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
c) altre
613
-
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
-
-
2.3 Altri aumenti
-
-
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
3. Diminuzioni
-
474
3.1 Imposte differite annullate nell’esercizio
-
474
a) rigiri
-
474
b) dovute al mutamento di criteri contabili
-
-
c) altre
-
-
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
-
-
3.3 Altre diminuzioni
-
-
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
4. Importo finale
811
198
Le imposte anticipate e differite di cui sopra si riferiscono alle valutazioni negative e positive di fair value,
contabilizzate a patrimonio netto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS e relative al portafoglio titoli
classificato fra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Il re-
cupero delle imposte anticipate si ritiene ragionevole tramite il mantenimento del possesso dei titoli.
10.7 Altre Informazioni
Attività per imposte correnti
31/12/2025
31/12/2024
Acconti IRES
414
554
Acconti IRAP
293
489
Altri crediti e ritenute
1.763
1.209
Totale
2.470
2.252
Passività per imposte correnti
31/12/2025
31/12/2024
Debiti IRES
257
426
Debiti IRAP
316
250
Altri debiti per imposte correnti
-
-
Totale
573
676
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
321
Sezione 12 - Altre attività - Voce 120
12.1 Altre attività: composizione
31/12/2025
31/12/2024
Crediti per depositi cauzionali
37
39
Corrispondenti per titoli e cedole da incassare
5.211
12.539
Crediti per Consolidato fiscale
249
546
Crediti verso clienti e società controllate per fatture da incassare
2.297
2.137
Clienti per commissioni da incassare
2.483
2.723
Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse
11.274
3.576
Crediti di imposta “Superbonus 110”
56.790
60.335
Partite diverse e poste residuali
22.246
13.212
Totale
100.587
95.107
La sottovoce “Corrispondenti per titoli e cedole da incassare” accoglie importi regolati nei primi giorni
del mese di gennaio 2026.
Le partite diverse e poste residuali sono costituite prevalentemente da acconti per imposte di bollo non-
ché da risconti attivi per spese amministrative.
Nella voce sono altresì rilevati i crediti di imposta relativi al c.d. “Superbonus 110” previsti dal c.d. “Decreto
Rilancio”, pari a 56,8 milioni di euro al 31 dicembre 2025. Tali crediti di imposta sono rilevati nelle altre
attività in accordo ai modelli di business HTC e HTS, in ottemperanza alle indicazioni fornite nel Docu-
mento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 - Tavolo di coordinamento fra Banca d'Italia, Consob ed Ivass in
materia di applicazione degli IAS/IFRS – “Trattamento contabile dei crediti d’imposta connessi con i De-
creti Legge “Cura Italia” e “Rilancio” acquistati a seguito di cessione da parte dei beneficiari diretti o di
precedenti acquirenti”.
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
322
PASSIVO
Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10
1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso
banche
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
Tipologia operazioni/Valori
Fair Value
Fair Value
VB
VB
L1
L2
L3
L1
L2
L3
1. Debiti verso banche centrali
-
X
X
X
96.008
X
X
X
2. Debiti verso banche
88.023
X
X
X
164.019
X
X
X
2.1 Conti correnti e depositi a vista
3
X
X
X
38.953
X
X
X
2.2 Depositi a scadenza
-
X
X
X
-
X
X
X
2.3 Finanziamenti
86.693
X
X
X
123.629
X
X
X
2.3.1 Pronti contro termine passivi
86.693
X
X
X
123.629
X
X
X
2.3.2 Altri
-
X
X
X
-
X
X
X
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri stru-
-
X
X
X
-
X
X
X
menti patrimoniali
2.5 Debiti per leasing
-
X
X
X
-
X
X
X
2.6 Altri debiti
1.327
X
X
X
1.437
X
X
X
Totale
88.023
-
-
88.023
260.027
-
-
260.027
Legenda
VB = Valore di bilancio
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
La voce “2.6 Altri Debiti” comprende le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con
le quali la banca svolge l’operatività in contratti derivati.
Trattandosi principalmente di debiti a breve termine regolati a condizioni di mercato si ritiene che il valore
di bilancio approssimi il loro fair value.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
323
1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso
clientela
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
Tipologia operazioni/Valori
Fair Value
Fair Value
VB
VB
L1
L2
L3
L1
L2
L3
1. Conti correnti e depositi a vista
458.045
X
X
X
647.316
X
X
X
2. Depositi a scadenza
595.420
X
X
X
390.820
X
X
X
3. Finanziamenti
466.307
X
X
X
721.929
X
X
X
3.1 Pronti contro termine passivi
458.803
X
X
X
706.615
X
X
X
3.2 Altri
7.504
X
X
X
15.314
X
X
X
4. Debiti per impegni di riacquisto di pro-
-
X
X
X
-
X
X
X
pri strumenti patrimoniali
5. Debiti per leasing
2.734
X
X
X
4.850
X
X
X
6. Altri debiti
13.160
X
X
X
60.052
X
X
X
Totale
1.535.666
-
-
1.535.666
1.824.967
-
-
1.824.967
Legenda
VB = Valore di bilancio
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
Trattandosi di debiti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene che il valore di bilancio
approssimi il loro fair value.
Le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali la Banca svolge l’operatività
in contratti derivati sono classificate nella sottovoce “Altri debiti”.
1.6 Debiti per leasing
I debiti per leasing esposti nella suddetta tabella 1.2 sono rappresentativi del valore attuale dei canoni
residui futuri dei contratti cui si applica il principio IFRS 16. Tali contratti riferiscono in via prevalente alla
locazione di immobili, in via residuale al noleggio di autoveicoli e macchine per ufficio. Il Gruppo ha
attualmente in essere contratti di locazione immobiliare con durata residua media di cinque anni mentre
per i contratti di noleggio di automezzi il debito si estinguerà in media nell’arco di due anni.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
324
Sezione 2 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 20
2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
Tipologia operazioni/Valori
Fair Value
Fair Value
VN
Fair Va-
lue *
VN
Fair Va-
lue *
L1
L2
L3
L1
L2
L3
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche
8
153
-
-
153
5
84
-
-
84
2. Debiti verso clientela
77.082
84.410
-
-
84.410
123.987
135.755
1
-
135.756
3. Titoli di debito
250
327
-
-
-
748
696
-
-
-
3.1 Obbligazioni
250
327
-
-
-
748
696
-
-
-
3.1.1 Strutturate
-
-
-
-
X
-
-
-
-
X
3.1.2 Altre obbligazioni
250
327
-
-
X
748
696
-
-
X
3.2 Altri titoli
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3.2.1 Strutturati
-
-
-
-
X
-
-
-
-
X
3.2.2 Altri
-
-
-
-
X
-
-
-
-
X
Totale (A)
77.340
84.890
-
-
84.563
124.740
136.535
1
-
135.840
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
-
25.916
7.713
-
-
-
28.446
9.159
-
-
1.1 Di negoziazione
X
25.916
7.713
-
X
X
28.446
9.159
-
X
1.2 Connessi con la fair value
X
-
-
-
X
X
-
-
-
X
option
1.3 Altri
X
-
-
-
X
X
-
-
-
X
2. Derivati creditizi
-
-
5.787
-
-
-
-
20.744
-
-
2.1 Di negoziazione
X
-
5.787
-
X
X
-
20.744
-
X
2.2 Connessi con la fair value
X
-
-
-
X
X
-
-
-
X
option
2.3 Altri
X
-
-
-
X
X
-
-
-
X
Totale (B)
X
25.916
13.500
-
X
X
28.446
29.903
-
X
Totale (A+B)
X
110.806
13.500
-
X
X
164.981
29.904
-
X
Legenda
VN = valore nominale o nozionale.
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
Fair Value* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio
dell’emittente rispetto alla data di emissione.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
325
Sezione 4 - Derivati di copertura - Voce 40
4.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici
VN
Fair value
31/12/2025
VN
Fair value
31/12/2024
31/12/2025
L1
L2
L3
31/12/2024
L1
L2
L3
A. Derivati finanziari
307.481
-
58.753
-
452.756
-
63.267
-
1) Fair value
307.481
-
58.753
-
452.756
-
63.267
-
2) Flussi finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
3) Investimenti esteri
-
-
-
-
-
-
-
-
B. Derivati creditizi
-
-
-
-
-
-
-
-
1) Fair value
-
-
-
-
-
-
-
-
2) Flussi finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
307.481
-
58.753
-
452.756
-
63.267
-
Legenda
VN = Valore nozionale.
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
4.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologie di copertura
Fair Value
Flussi finanziari
Specifica
Operazioni/Tipo di copertura
Investim. esteri
titoli di debito
titoli di capi-
Generica
Specifica
Generica
e tassi di inte-
tale e indici
valute e oro
credito
merci
altri
resse
azionari
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
1.992
-
-
-
X
X
X
-
X
X
impatto sulla redditività complessiva
2. Attività finanziarie valutate al costo ammor-
56.761
X
-
-
X
X
X
-
X
X
tizzato
3. Portafoglio
X
X
X
X
X
X
-
X
-
X
4. Altre operazioni
-
-
-
-
-
-
X
-
X
-
Totale attività
58.753
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1. Passività finanziarie
-
X
-
-
-
-
X
-
X
X
2. Portafoglio
X
X
X
X
X
X
-
X
-
X
Totale passività
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1. Transazioni attese
X
X
X
X
X
X
X
-
X
X
2. Portafoglio di attività e passività finanziarie
X
X
X
X
X
X
-
X
-
-
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
327
Sezione 6 - Passività fiscali - Voce 60
Vedasi sezione 10 dell'attivo.
Sezione 8 - Altre passività - Voce 80
8.1 Altre passività composizione
31/12/2025
31/12/2024
Somme da versare all’Erario per c/terzi
10.777
16.043
Somme da versare ad Istituti previdenziali
787
802
Debiti per Consolidato fiscale
1.464
2.573
Somme da regolare per operazioni in titoli e fondi
682
1.071
Fornitori diversi e fatture da ricevere
5.350
3.958
Somme da erogare al Personale e Amministratori
3.600
9.164
Partite da regolare per operazioni diverse
2.769
4.140
Partite diverse e poste residuali
8.386
4.000
Totale
33.815
41.751
Le somme da regolare per operazioni in titoli e fondi e le partite da regolare con Banche e Clientela per
operazioni diverse sono costituite da partite in corso di lavorazione che hanno trovato definitiva sistema-
zione in data successiva al 31 dicembre 2025.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
328
Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90
9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
A. Esistenze iniziali
858
1.029
B. Aumenti
1.132
1.216
B.1 Accantonamenti dell'esercizio
1.132
1.216
B.2 Altre variazioni
-
-
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
C. Diminuzioni
1.342
1.387
C.1 Liquidazioni effettuate
226
182
C.2 Altre variazioni
1.116
1.205
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
D. Rimanenze finali
648
858
Totale
648
858
L'ammontare del fondo rappresenta la stima attuariale degli oneri per il trattamento di fine rapporto del
personale dipendente di Banca Profilo e delle sue controllate così come previsto dallo IAS 19. Nel punto
C.2 sono indicati gli importi che, in conformità a quanto previsto dalla riforma del sistema previdenziale
sotto descritta, sono stati versati al Fondo tesoreria Inps ed al Fondo pensione.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
329
9.2 Trattamento di fine rapporto: altre informazioni
Totale
Totale
31/12/2025
31/12/2024
A. Esistenze iniziali
858
1.029
B. Aumenti
1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni
1.132
1.216
2. Oneri finanziari
-
-
3. Contribuzione al piano da parte dei partecipanti
-
-
4. Perdite attuariali
-
-
5. Differenze cambio
-
-
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni
-
-
7. Altre variazioni
-
-
C.Riduzioni
1. Benefici pagati
(226)
(182)
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni
-
-
3. Utili attuariali
-
-
4. Differenze cambio
-
-
5. Riduzioni
-
-
6. Estinzioni
-
-
7. Altre variazioni
(1.116)
(1.205)
D. Rimanenze finali
648
858
Totale
648
858
Dal 1° gennaio 2007, in base a quanto previsto dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296, ciascun lavoratore
dipendente può scegliere di destinare il proprio TFR maturando alle forme pensionistiche complementari
o di mantenere il TFR presso il datore di lavoro. In quest’ultimo caso, per le aziende con più di 50 dipen-
denti, il TFR sarà depositato dal datore di lavoro ad un fondo gestito dall’INPS per conto dello Stato.
Alla luce delle nuove disposizioni, gli organismi preposti all’analisi tecnica dell’argomento hanno stabilito
che il TFR maturato dal 1° gennaio 2007 destinato a forme di previdenza complementare o al Fondo di
tesoreria dell’INPS sia da considerarsi quale “defined contribution plan” e quindi non più soggetto a va-
lutazione attuariale. Resta soggetto a valutazione attuariale il TFR relativo ai dipendenti che alla data di
valutazione non destinano il 100% del proprio TFR alla previdenza complementare o che, in caso contra-
rio, hanno comunque un fondo TFR maturato precedentemente in azienda. Per le aziende con meno di
50 dipendenti (tutte le controllate di Banca Profilo), il TFR continua ad essere considerato “defined benefit
plan” e soggetto alla metodologia attuariale “Projected Unit Credit Method” (par. 67-69 dello IAS 19R).
Per quanto riguarda quindi l’ammontare di TFR ancora soggetto a valutazione attuariale, la relativa stima
è stata effettuata da uno Studio professionale esterno utilizzando un modello basato sul "projected unit
credit method". La valutazione attuariale è stata effettuata sulle base delle informazioni aziendali relative
ai dati anagrafici del Personale. Tali dati tengono conto anche di stime circa la permanenza in azienda
e l'aumento di merito previsto per singolo dipendente. In particolare, la permanenza stimata è stata ret-
tificata da una serie di parametri quali il sesso del dipendente, numero di anni di permanenza in banca,
anni futuri stimati, numero degli anni lavorativi in aziende precedenti all'attuale. La rivalutazione del Tfr
tiene conto, tra l'altro, degli aumenti di merito futuri, degli aumenti da contratto, se conosciuti, nonché‚
degli scatti futuri di anzianità calcolati in base al livello di grado del dipendente, alle regole di matura-
zione degli scatti differenziate a seconda della data di entrata in azienda. La metodologia utilizzata per
i calcoli è la stessa utilizzata negli esercizi precedenti.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
330
Per quanto riguarda la stima attuariale, di seguito si forniscono le principali basi di calcolo utilizzate:
2025
Mortalità
Tavola di sopravvivenza ISTAT 2024 per età e sesso
Requisiti di pensionamento
Raggiungimento dei requisiti minimi previsti dalle riforme
Monti-Fornero aggiornato con il "Rapporto n. 25" del MEF
Frequenza di uscita anticipata
7,5% annuo
Probabilità di anticipazione
1,0% annuo
Percentuale di TFR anticipato
70% del TFR maturato
Tasso annuo tecnico di attualizzazione
3,000%
until 2026: 1,78%
Tasso annuo di inflazione
2027, 2028: 1,9% - from 2029 onwards: 2,0%
3,0% annuo per il personale impiegatizio
Tasso annuo di incremento salariale
2,5% annuo peri Quadri
3,0% annuo per i Dirigenti
La duration della passività legata al fondo TFR di Banca Profilo è 4,9 anni.
Al 31 dicembre 2025 il valore totale del fondo TFR è pari a 648 migliaia di euro. Come richiesto dallo IAS
19 revised, si è provveduto a condurre un’analisi di sensitività dell’obbligazione relativa al trattamento di
fine rapporto rispetto alle ipotesi attuariali ritenute più significative, finalizzata a mostrare di quanto varie-
rebbe la passività di bilancio in relazione alle oscillazioni ragionevolmente possibili di ciascuna di tali ipo-
tesi attuariale. In particolare, nella seguente tabella viene fornita evidenza della variazione del fondo
trattamento di fine rapporto, nell’ipotesi di aumentare o diminuire il tasso di attualizzazione, gli incrementi
salariali, il tasso di inflazione, la probabilità di cessazione del rapporto di lavoro e la % di richieste di anticipi
sul fondo TFR di 50 punti base.
-50 basis point
Variazione dei parametri
Nuovo im-
+50 basis point
Nuovo im-
porto
Variazione
porto
Variazione
Variazione curva dei tassi di attualizzazione
632.361
(15.147)
663.284
15.776
Variazione sugli incrementi salariali
647.508
-
647.508
-
Variazione sul tasso di inflazione
657.306
9.797
637.901
(9.608)
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto
656.033
8.525
631.337
(16.171)
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato
648.077
569
646.927
(582)
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
331
Sezione 10 - Fondi per rischi ed oneri - Voce 100
10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione
Totale
Totale
Voci/Valori
31/12/2025
31/12/2024
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate
9
17
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate
-
-
3. Fondi di quiescenza aziendali
-
-
4. Altri fondi per rischi ed oneri
319
115
4.1 controversie legali e fiscali
-
-
4.2 oneri per il personale
280
95
4.3 altri
39
20
Totale
328
132
Gli altri fondi, pari a 319 migliaia di euro, sono i fondi per rischi ed oneri costituiti a fronte di probabili
passività future relative a Banca Profilo. Al loro interno, gli Altri fondi per rischi ed oneri per il personale,
pari a 280 migliaia di euro, riferiscono alle passività connesse ad alcuni benefici a favore del personale
dipendente (piani di retention attivati nei confronti di alcuni dipendenti di Banca Profilo, rilevati pro-quota
sulla base della maturazione), rilevati nell’esercizio 2025 in contropartita della voce 160 a) Altre spese
amministrative – spese per il personale. Tali passività sono rilevate nel fondo per rischi ed oneri in conside-
razione dei profili di incertezza con riferimento alla data di sopravvenienza e all’importo di spesa futura
richiesta.
La Banca è coinvolta in alcuni pre-contenziosi in ambito giuslavoristico promosso da alcuni ex-dipendenti.
Sulla base delle informazioni disponibili alla data di riferimento del bilancio e delle valutazioni effettuate,
anche con il supporto dei consulenti legali, non è stato effettuato alcun accantonamento a Fondo Rischi
e Oneri, dal momento che la possibilità di un esborso è ritenuta solo “possibile” (secondo la definizione
fornita dal principio contabile IAS 37) e comunque per un importo non stimabile al momento. L’informa-
tiva fornita è limitata alla natura generale della fattispecie, in considerazione dello stadio procedurale,
ancora in fase preliminare, e delle caratteristiche del contesto in cui la stessa si inserisce.
10.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue
Fondi su altri
impegni e altre
Fondi di quie-
Altri fondi per
Totale
garanzie rila-
scenza
rischi ed oneri
sciate
A. Esistenze iniziali
-
-
115
115
B. Aumenti
-
-
2.381
2.381
B.1 Accantonamento dell'esercizio
-
-
2.381
2.381
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
-
-
-
-
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
-
-
-
-
B.4 Altre variazioni
-
-
-
-
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
-
-
C. Diminuzioni
-
-
2.177
2.177
C.1 Utilizzo nell'esercizio
-
-
1.214
1.214
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di
-
-
-
-
sconto
C.3 Altre variazioni
-
-
963
963
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
-
-
D. Rimanenze finali
-
-
319
319
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
332
Gli accantonamenti effettuati nell’anno nei “Fondo rischi e Oneri – altri” ricompresi nella voce B.1, per un
ammontare di 2,4 milioni di euro, si riferiscono alle passività connesse ad alcuni benefici a favore del
personale dipendente di Banca Profilo, mentre per 19 migliaia di euro ad accantonamenti effettuati a
seguito di controversie sorte nell’esercizio.
L’utilizzo nell’esercizio concerne gli esborsi occorsi nell’anno, relativi ai benefici a favore del personale
dipendente, mentre le altre variazioni accolgono principalmente il rilascio di accantonamenti effettuati
in eccesso sempre concernenti i benefici stanziati a favore del personale dipendente.
10.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate
Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate
Impaired ac-
Totale
Primo stadio
Secondo sta-
dio
Terzo stadio
quisiti/e o ori-
ginati/e
Impegni a erogare fondi
-
-
-
-
-
Garanzie finanziarie rilasciate
3
6
-
-
9
Totale
3
6
-
-
9
Sezione 12 - Patrimonio dell'impresa - Voci 110, 130,150,160,170 e180
12.1 “Capitale” e “azioni proprie”: composizione
31/12/2025
31/12/2024
1. Capitale
136.994
136.994
2. Sovrapprezzi di emissione
82
82
3. Riserve
22.643
22.319
4. (Azioni proprie)
(4.140)
(4.235)
5. Riserve da valutazione
(1.362)
(5.811)
6. Strumenti di capitale
-
-
7. Acconti su dividendi
-
-
8. Utile (perdita) d'esercizio
10.004
9.459
Totale
164.221
158.808
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
333
12.2 Capitale - Numero azioni: variazioni annue
Voci/Tipologie
Ordinarie
Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio
660.403.598
-
- interamente liberate
677.997.856
-
- non interamente liberate
-
-
A.1 Azioni proprie (-)
(17.594.258)
-
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali
660.403.598
-
B. Aumenti
393.113
-
B.1 Nuove emissioni
393.113
-
- a pagamento:
-
-
- operazioni di aggregazioni di imprese
-
-
- conversione di obbligazioni
-
-
- esercizio di warrant
-
-
- altre
-
-
- a titolo gratuito:
393.113
-
- a favore dei dipendenti
393.113
-
- a favore degli amministratori
-
-
- altre
-
-
B.2 Vendita di azioni proprie
-
-
B.3 Altre variazioni
-
-
C. Diminuzioni
-
-
C.1 Annullamento
-
-
C.2 Acquisto di azioni proprie
-
-
C.3 Operazioni di cessione di imprese
-
-
C.4 Altre variazioni
-
-
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali
660.796.711
-
D.1 Azioni proprie (+)
17.201.145
-
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio
677.997.856
-
- interamente liberate
677.997.856
-
- non interamente liberate
-
-
La voce B.3 “altre variazioni” si riferisce alle assegnazioni effettuate nei mesi di aprile e settembre 2025 in
relazione ai piani di stock grant. Per maggior dettagli su tali assegnazioni si rimanda alla Parte I – “Accordi
di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali” della presente Nota Integrativa. Al 31 dicembre
2025, il totale delle azioni proprie in portafoglio, rappresenta il 2,50% del capitale sociale.
12.3 Capitale: altre informazioni
Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 136.994.028 euro, interamente versati ed è costituito da
677.997.856 azioni ordinarie.
12.4 Riserve di utili: altre informazioni
Le riserve di utili comprendono la riserva legale, la destinazione dell’utile degli esercizi precedenti non
distribuita e la movimentazione delle riserve legate al piano di stock grant.
Ai sensi dell'art. 2427 c.c. n. 7-bis si fornisce inoltre l'analitica elencazione delle voci di Patrimonio netto
con l'indicazione della possibilità di utilizzazione, nonché della loro eventuale avvenuta utilizzazione nei
precedenti esercizi.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
334
Patrimonio disponibile
Importo
Riepilogo utilizzazioni effet-
Possibilità di
Quota disponi-
tuate nei precedenti esercizi
Descrizione
utilizzazione
bile
per copertura
per altre ra-
perdite
gioni
Capitale
136.994
B
-
(distribuzione)
Riserve di capitale:
82
Sovrapprezzi di emissione
82
A,B
-
Riserve da Valutazione:
(1.362)
Riserve da valutazione - FVOCI su titoli di
2.672
(1)
capitale
Riserve da valutazione - FVOCI su titoli di
(3.518)
(1)
debito
Riserve da valutazione - Utili e perdite at-
(516)
(1)
tuariali
Riserve di utili:
22.643
Riserva legale
10.002
B
10.002
Riserva per acquisto azioni proprie
4.140
Riserve altre non distribuibili
3.626
Riserve per contributo straordinario volonta-
rio sulla riserva c.d. "extra-profitti" ex L
(997)
199/2025
Utili portati a nuovo
5.872
A,B,C
5.872
Azioni proprie
(4.140)
Totale
154.217
15.874
Risultato dell'esercizio
10.004
Totale patrimonio
164.221
15.874
Legenda:
A : per aumento di capitale
B : per copertura perdite
C : per distribuzione ai soci
(1) Le riserve sono soggette a vincolo di indisponibilità ai sensi del art. 6 del D.Lgs. n. 38/05
Le “Riserve altre non distribuibili” accolgono l’ammontare destinato in sede di destinazione dell’utile 2023
a riserve ai sensi del Decreto Legge 10 agosto 2023 n. 104 convertito con modificazioni dalla Legge 9
ottobre 2023 n. 136, in luogo del versamento dell’imposta straordinaria calcolata sull’incremento del mar-
gine di interesse prevista da tale Decreto Legge.
La voce “Riserve per contributo straordinario volontario sulla riserva c.d. "extra-profitti" ex L 199/2025” ac-
coglie il contributo straordinario volontario sulla riserva di 3,6 milioni di cui al paragrafo precedente, per il
27,5% delle riserve esistenti al termine dell’esercizio 2025, in relazione al fatto che il Consiglio di Ammini-
strazione della Banca ha valutato di proporre all’assemblea dei soci il pagamento di tale contributo
straordinario già nell’esercizio 2026 in considerazione della maggiore convenienza rispetto al differimento
del pagamento agli anni successivi, su cui insisteranno aliquote più elevate. Con il pagamento di tale
contributo, le riserve ora non distribuibili di cui al paragrafo precedente risulteranno pienamente disponi-
bili per distribuzione ai soci, per copertura perdite o per aumento di capitale.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
335
Altre informazioni
1. Impegni e garanzie finanziarie rilasciate (diversi da quelli designati al fair value)
Valore nominale su impegni e garanzie fi-
Totale
Totale
nanziarie rilasciate
Secondo sta-
31/12/2025
31/12/2024
Primo stadio
dio
Terzo stadio
1. Impegni a erogare fondi
117.368
-
6
117.374
296.586
a) Banche Centrali
-
-
-
-
-
b) Amministrazioni pubbliche
-
-
-
-
-
c) Banche
473
-
-
473
622
d) Altre società finanziarie
88.174
-
-
88.174
148.234
e) Società non finanziarie
4.895
-
4
4.899
29.538
f) Famiglie
23.826
-
2
23.828
118.191
2. Garanzie finanziarie rilasciate
1.763
5.236
-
7.000
5.976
a) Banche Centrali
-
-
-
-
-
b) Amministrazioni pubbliche
-
-
-
-
-
c) Banche
-
-
-
-
-
d) Altre società finanziarie
605
-
-
605
706
e) Società non finanziarie
482
300
-
782
3.130
f) Famiglie
676
4.936
-
5.612
2.141
Le garanzie rilasciate sono costituite da fidejussioni emesse da Banca Profilo a fronte delle obbligazioni
dalle medesime assunte verso terzi per conto della propria Clientela. Gli impegni irrevocabili a erogare
fondi comprendono gli acquisti di titoli non ancora regolati.
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
336
3. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni
Importo
Importo
Portafogli
31/12/2025
31/12/2024
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
71.047
180.431
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
47.364
193.877
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
517.398
589.614
4. Attività materiali
-
-
di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze
-
-
Le attività costituite a garanzia sono rappresentate:
• per 47.626 migliaia di euro da titoli costituiti a garanzia delle operazioni di politica monetaria
(finanziamenti) con la Banca Centrale Europea e con la Banca d’Italia;
• per 538.518 migliaia di euro da titoli a garanzia di operazioni di pronti contro termine passivi;
• per 49.665 migliaia di euro sono principalmente relativi a depositi a titolo di collateralizzazione di
contratti su strumenti finanziari.
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
337
4. Gestione e intermediazione per conto terzi
Tipologia servizi
Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela
721.992
a) acquisti
376.466
1. regolati
376.466
2. non regolati
-
b) vendite
345.526
1. regolate
345.526
2. non regolate
-
2. Gestioni individuale di portafogli
321.886
3. Custodia e amministrazione di titoli
3.942.368
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse
-
le gestioni di portafogli)
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
-
2. altri titoli
-
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri
3.021.179
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
88.409
2. altri titoli
2.932.770
c) titoli di terzi depositati presso terzi
3.017.312
d) titoli di proprietà depositati presso terzi
921.189
4. Altre operazioni
1.901.362
5. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari
Ammontari correlati non oggetto di com-
Ammontare netto
Ammontare netto
Ammontare delle passi-
Ammontare netto delle
pensazione in bilancio
(f=c-d-
e)
Forme tecniche
Ammontare lordo delle
attività finanziarie (a)
vità finanziarie compen-
attività finanziarie ripor-
Strumenti finanziari
Depositi di contante
sato in bilancio (b)
tato in bilancio (c=a-
b)
(d)
ricevuti in garanzia
31/12/2025
31/12/2024
(e)
1. Derivati
1.984
-
1.984
-
1.470
514
(382)
2. Pronti contro termine
76.174
-
76.174
-
76.174
-
-
3. Prestito titoli
-
-
-
-
-
-
-
4. Altre
-
-
-
-
-
-
-
Totale
31/12/2025
78.158
-
78.158
-
77.644
514
X
Totale
31/12/2024
38.080
-
-
-
38.462
X
(382)
In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patri-
moniale “attività finanziarie detenute per la negoziazione” e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci “debiti verso banche” e “debiti
verso clientela”. A partire dal mese di ottobre 2021, la Banca si è conformata all’obbligo EMIR di clearing dei derivati over the counter con Controparti
Centrali, al quale risulta soggetta avendo superato nell’ultimo anno di osservazione una delle soglie di esenzione previste dalla normativa comunitaria.
Dalla verifica della documentazione contrattuale che ne governa il meccanismo di clearing è emerso che tali accordi non rispettano i criteri stabiliti dallo
IAS 32 per la compensazione contabile delle attività e passività.
Sono altresì riportati i valori di bilancio dei Pronti Contro Termine effettuati con controparti con le quali vi sono accordi quadro GMRA. Il valore a pronti di
tali operazioni, corrispondente al valore di bilancio, è iscritto nell’Attivo nella voce “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato” nei “crediti verso
banche” o “crediti verso clientela” a seconda della tipologia della controparte.
6. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari
Ammontari correlati non oggetto di com-
Ammontare delle atti-
Ammontare netto delle
pensazione in bilancio
Ammontare netto
Ammontare netto
Forme tecniche
e)
Ammontare lordo delle
passività finanziarie (a)
vità finanziarie compen-
portato in bilancio (c=a-
passività finanziarie ri-
Strumenti finanziari
Depositi di contante
(f=c-d-
sato in bilancio (b)
b)
(d)
posti a garanzia (e)
31/12/2025
31/12/2024
1. Derivati
56.732
-
56.732
-
57.668
(936)
176
2. Pronti contro termine
123.117
-
123.117
-
123.117
-
-
3. Prestito titoli
-
-
-
-
-
-
-
4. Altri
-
-
-
-
-
-
-
Totale
31/12/2025
179.849
-
179.849
-
180.785
(936)
X
Totale
31/12/2024
237.486
-
237.486
-
237.310
X
176
In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patri-
moniale “passività finanziarie detenute per la negoziazione” e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci “crediti verso banche” e
“crediti verso clientela”. A partire dal mese di ottobre 2021, la Banca si è conformata all’obbligo EMIR di clearing dei derivati over the counter con Contro-
parti Centrali, al quale risulta soggetta avendo superato nell’ultimo anno di osservazione una delle soglie di esenzione previste dalla normativa comunitaria.
Dalla verifica della documentazione contrattuale che ne governa il meccanismo di clearing è emerso che tali accordi non rispettano i criteri stabiliti dallo
IAS 32 per la compensazione contabile delle attività e passività.
Sono altresì riportati i valori di bilancio dei Pronti Contro Termine effettuati con controparti con le quali vi sono accordi quadro GMRA. Il valore a pronti di
tali operazioni, corrispondente al valore di bilancio, è iscritto nel Passivo nella voce “Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato” nei “debiti verso
banche” o “debiti verso clientela” a seconda della tipologia della controparte.
7. Operazioni di prestito titoli
Banca Profilo ha in essere operazioni di prestito titoli con controparti bancarie che prevedono il versamento di garanzie in denaro che rientrano nella piena
disponibilità della banca e sono quindi rappresentate in bilancio al pari delle operazioni di pronti contro termine. Il saldo al 31 dicembre 2025 è pari a 7,4
milioni di euro di prestito titoli attivo e nessuna operazione di prestito titoli passivo.
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
340
PARTE C – Informazioni sul Conto Economico
Sezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20
1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione
Totale
Totale
Voci/Forme tecniche
Titoli di de-
bito
Finanziamenti
Altre opera-
zioni
31/12/2025
31/12/2024
1. Attività finanziarie valutate al fair value con im-
5.155
-
-
5.155
5.648
patto a conto economico:
1.1 Attività finanziarie detenute per la negozia-
5.155
-
-
5.155
5.648
zione
1.2 Attività finanziarie designate al fair value
-
-
-
-
-
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente va-
-
-
-
-
-
lutate al fair value
2. Attività finanziarie valutate al fair value con im-
9.822
-
X
9.822
8.850
patto sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortiz-
14.544
27.633
X
42.177
57.963
zato:
3.1 Crediti verso banche
-
4.330
X
4.330
7.340
3.2 Crediti verso clientela
14.544
23.303
X
37.847
50.623
4. Derivati di copertura
X
X
3.711
3.711
13.626
5. Altre attività
X
X
3.141
3.141
4.062
6. Passività finanziarie
X
X
X
-
-
Totale
29.521
27.633
6.852
64.006
90.149
di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired
-
-
-
-
-
di cui: interessi attivi su leasing finanziario
-
-
-
-
-
1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni
Gli interessi attivi e proventi assimilati relativi a rapporti in essere nei confronti di Imprese del Gruppo am-
montano a 520 migliaia di euro.
1.2.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta
2025
2024
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta
2.954
2.940
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
341
1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione
Totale
Totale
Voci/Forme tecniche
Debiti
Titoli
Altre ope-
razioni
31/12/2025
31/12/2024
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortiz-
(42.924)
-
X
(42.924)
(65.751)
zato
1.1 Debiti verso banche centrali
(1.064)
X
X
(1.064)
(3.420)
1.2 Debiti verso banche
(8.221)
X
X
(8.221)
(14.586)
1.3 Debiti verso clientela
(33.639)
X
X
(33.639)
(47.745)
1.4 Titoli in circolazione
X
-
X
-
-
2. Passività finanziarie di negoziazione
-
-
(217)
(217)
(150)
3. Passività finanziarie designate al fair value
-
-
-
-
-
4. Altre passività e fondi
X
X
(2)
(2)
(11)
5. Derivati di copertura
X
X
-
-
-
6. Attività finanziarie
X
X
X
-
-
Totale
(42.924)
-
(219)
(43.143)
(65.912)
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing
(65)
-
-
(65)
(92)
1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni
Gli interessi passivi e oneri assimilati relativi a rapporti in essere nei confronti di Imprese del Gruppo am-
montano a 276 migliaia di euro e si riferiscono alla contabilizzazione ai sensi IFRS16 degli interessi passivi
sui “Debiti per leasing” relativi all’utilizzo dell’immobile di Via Cerva dato in locazione alla banca da parte
di Profilo Real Estate nella prima parte dell’anno, e alla remunerazione della liquidità giacente sul conto
corrente delle società controllate.
1.4.1 Interessi passivi su attività finanziarie in valuta
2025
2024
Interessi passivi su passività finanziarie in valuta
(3.073)
(1.738)
1.5 Differenziali relativi alle operazioni di copertura
Totale
Totale
Voci
31/12/2025
31/12/2024
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura
12.292
21.147
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura
(8.581)
(7.521)
C. Saldo (A-
B)
3.711
13.626
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
342
Sezione 2 - Commissioni - Voci 40 e 50
2.1 Commissioni attive: composizione
Tipologia servizi/Valori
31/12/2025
Totale
31/12/2024
Totale
a) Strumenti finanziari
8.533
12.449
1. Collocamento titoli
332
649
1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile
-
-
1.2 Senza impegno irrevocabile
332
649
2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti
2.542
3.833
2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari
2.147
3.376
2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti
395
457
3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari
5.659
7.967
di cui: negoziazione per conto proprio
5
4
di cui: gestione di portafogli individuali
5.525
7.765
b) Corporate Finance
2.869
4.571
1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni
-
-
2. Servizi di tesoreria
-
-
3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance
2.869
4.571
c) Attività di consulenza in materia di investimenti
3.202
3.725
d) Compensazione e regolamento
-
-
e) Custodia e amministrazione
1.473
410
1. Banca depositaria
-
-
2. Altre commissioni legate all’attività di custodia e amministrazione
1.473
410
f) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive
-
-
g) Attività fiduciaria
-
-
h) Servizi di pagamento
752
733
1. Conti correnti
244
263
2. Carte di credito
208
183
3. Carte di debito ed altre carte di pagamento
227
205
4. Bonifici e altri ordini di pagamento
25
27
5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento
48
55
i) Distribuzione di servizi di terzi
3.920
4.430
1. Gestioni di portafogli collettive
-
-
2. Prodotti assicurativi
738
1.026
3. Altri prodotti
3.182
3.404
di cui: gestioni di portafogli individuali
-
-
j) Finanza strutturata
-
-
k) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione
-
-
l) Impegni a erogare fondi
-
-
m) Garanzie finanziarie rilasciate
88
53
di cui: derivati su crediti
-
-
n) Operazioni di finanziamento
97
707
di cui: per operazioni di factoring
-
-
o) Negoziazione di valute
30
30
p) Merci
-
-
q) Altre commissioni attive
147
275
di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio
-
-
di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione
-
-
Totale
21.111
27.383
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
343
2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi
Totale
Totale
Canali/Valori
31/12/2025
31/12/2024
a) presso propri sportelli:
9.777
12.845
1. gestioni di portafogli
5.525
7.765
2. collocamento di titoli
332
650
3. servizi e prodotti di terzi
3.920
4.430
b) offerta fuori sede:
-
-
1. gestioni di portafogli
-
-
2. collocamento di titoli
-
-
3. servizi e prodotti di terzi
-
-
c) altri canali distributivi:
-
-
1. gestioni di portafogli
-
-
2. collocamento di titoli
-
-
3. servizi e prodotti di terzi
-
-
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
344
2.3 Commissioni passive: composizione
Totale
Totale
Tipologia di servizi/valori
31/12/2025
31/12/2024
a) Strumenti finanziari
(2.499)
(1.964)
di cui: negoziazione di strumenti finanziari
(2.499)
(1.964)
di cui: collocamento di strumenti finanziari
-
-
di cui: gestione di portafogli individuali
-
-
- Proprie
-
-
- Delegate a terzi
-
-
b) Compensazione e regolamento
(88)
(96)
c) Custodia e amministrazione
(499)
(510)
d) Servizi di incasso e pagamento
(867)
(1.147)
di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento
(826)
(1.112)
e) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione
-
-
f) Impegni a ricevere fondi
-
-
g) Garanzie finanziarie ricevute
-
(241)
di cui: derivati su crediti
-
-
h) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
-
-
i) Negoziazione di valute
-
-
j) Altre commissioni passive
(1.286)
(1.531)
Totale
(5.239)
(5.489)
Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voce 70
3.1 Dividendi e proventi simili: composizione
Totale
Totale
Voci/Proventi
31/12/2025
31/12/2024
Dividendi
Proventi simili
Dividendi
Proventi simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
19.128
2
28.093
183
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair va-
0
0
0
0
lue
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla red-
762
0
966
0
ditività complessiva
D. Partecipazioni
6.862
0
697
0
Totale
26.752
2
29.756
183
I dividendi su attività finanziarie detenute per la negoziazione sono collegati principalmente all’attività di
primary market maker svolta su derivati azionari quotati.
I proventi da partecipazioni si riferiscono alla distribuzione dell’utile degli esercizi 2024, pari a 362 migliaia
di euro, e 2025 (avente chiusura dell’esercizio al 30 novembre 2025) pari a 6,5 milioni di euro, effettuata
dalla controllata Profilo Real Estate.
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
345
Sezione 4 - Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80
4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione
Risultato
Operazioni/Componenti reddituali
Plusvalenze
(A)
Utili da nego-
ziazione (B)
Minusvalenze
(C)
goziazione (D)
Perdite da ne-
netto [(A+B)
- (C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione
3.579
18.029
(1.568)
(48.407)
(28.367)
1.1 Titoli di debito
1.388
6.802
(1.049)
(3.132)
4.009
1.2 Titoli di capitale
2.187
7.832
(518)
(45.138)
(35.637)
1.3 Quote di O.I.C.R.
4
80
(1)
(54)
(137)
1.4 Finanziamenti
-
-
-
-
-
1.5 Altre
-
3.315
3.315
-
-
2. Passività finanziarie di negoziazione
-
-
(45)
(87)
(42)
2.1 Titoli di debito
-
-
(45)
(87)
(42)
2.2 Debiti
-
-
-
-
-
2.3 Altre
-
-
-
-
-
3. Attività e passività finanziarie: differenze di cam-
X
X
X
1.774
X
bio
4. Strumenti derivati
26.716
243.323
(16.693)
(230.693)
22.653
4.1 Derivati finanziari:
11.759
227.644
(1.924)
(213.747)
23.732
-
Su titoli di debito e tassi di interesse
557
93.006
(1.915)
(88.749)
2.899
-
Su titoli di capitale e indici azionari
11.186
134.572
(124.810)
-
20.948
-
Su valute e oro
X
X
X
-
X
-
Altri
16
66
(9)
(115)
(188)
4.2 Derivati su crediti
14.957
15.679
(14.769)
(16.946)
(1.079)
di cui: coperture naturali connesse con la fair
X
X
X
-
X
value option
Totale
30.295
261.352
(18.306)
(279.142)
(4.027)
Il risultato netto dell’attività di negoziazione (voce 80) è calcolato come somma algebrica delle compo-
nenti da valutazione e da realizzo ed è riconducibile alle voci “20.a Attività finanziarie detenute per la
negoziazione” e “20. Passività finanziarie di negoziazione”, rispettivamente di attivo e passivo patrimo-
niale. Per una maggiore comprensione dell’operativa in finanza della Banca tale risultato andrebbe letto
unitamente, al risultato da dividendi esposto nella tabella precedente in quanto i titoli azionari sui quali
la Banca ha incassato suddetti dividendi hanno registrato, immediatamente dopo lo stacco del divi-
dendo, una perdita di valore che confluisce nella voce 80. Per gli “Strumenti derivati” le componenti da
valutazione e da realizzo sono rappresentate per singolo contratto se concluso OTC, per singola tipologia
di prodotto se negoziato su mercati di Borsa o regolamentati.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
346
Sezione 5 - Risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90
5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione
Totale
Totale
Componenti reddituali/Valori
31/12/2025
31/12/2024
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value
37.138
43.828
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value)
-
5.255
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value)
-
-
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
-
-
A.5 Attività e passività in valuta
-
-
Totale proventi dell'attività di copertura (A)
37.138
49.083
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value
(14.509)
(51.335)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value)
(19.975)
(129)
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value)
-
-
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
-
-
B.5 Attività e passività in valuta
-
-
Totale oneri dell'attività di copertura (B)
(34.484)
(51.464)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A -
B)
2.654
(2.381)
di cui: risultato delle coperture su posizioni nette
-
-
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
347
Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100
6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione
Totale
Totale
Voci/Componenti reddituali
31/12/2025
31/12/2024
Utili
Perdite
Risultato
netto
Utili
Perdite
Risultato
netto
A. Attività finanziarie
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
3.583
(1)
3.582
6.074
(133)
5.941
1.1 Crediti verso banche
-
-
-
3
-
3
1.2 Crediti verso clientela
3.583
(1)
3.582
6.071
(133)
5.938
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
6.696
(2.795)
3.901
10.379
(5.312)
5.067
sulla redditività complessiva
2.1 Titoli di debito
6.696
(2.795)
3.901
10.379
(5.312)
5.067
2.2 Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
Totale attività (A)
10.279
(2.796)
7.483
16.453
(5.445)
11.008
B. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1. Debiti verso banche
-
-
-
-
-
-
2. Debiti verso clientela
-
-
-
-
-
-
3. Titoli in circolazione
-
-
-
-
-
-
Totale passività (B)
-
-
-
-
-
-
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
338
Sezione 8 - Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Voce 130
8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione
Rettifiche di valore (1)
Riprese di valore (2)
Terzo stadio
Impaired acquisite o origi-
Totale
Totale
Operazioni/Componenti reddituali
nate
Impaired
Primo stadio
Secondo
stadio
Write-off
Altre
Write-off
Altre
Primo stadio
Secondo
stadio
Terzo stadio
acquisite o
31/12/2025
31/12/2024
originate
A. Crediti verso banche
(1)
-
-
-
-
-
42
-
-
-
41
(62)
- Finanziamenti
(1)
-
-
-
-
-
42
-
-
-
41
(62)
- Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B. Crediti verso clientela
(89)
(289)
(912)
(4.628)
-
-
671
279
1.791
-
(3.177)
(1.629)
- Finanziamenti
(89)
(289)
(912)
(4.388)
-
-
616
279
1.791
-
(2.991)
(1.491)
- Titoli di debito
-
-
-
(240)
-
-
55
-
-
-
(185)
(138)
Totale
(90)
(289)
(912)
(4.628)
-
-
713
279
1.791
-
(3.135)
(1.690)
8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composi-
zione
Rettifiche di valore (1)
Riprese di valore (2)
Impaired acquisite o
Totale
Totale
Operazioni/Componenti reddituali
Terzo stadio
originate
Primo sta-
Secondo
0,00
Altre
Write-off
Altre
Primo sta-
Secondo
Terzo sta-
Impaired ac-
31/12/2025
31/12/2024
dio
stadio
dio
stadio
dio
quisite o ori-
A. Titoli di debito
(176)
(48)
-
-
-
-
119
48
-
ginate
-
(56)
(96)
B. Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Verso clientela
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Verso banche
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
(176)
(48)
-
-
-
-
119
48
-
-
(56)
(96)
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
338
Sezione 10 - Spese amministrative - Voce 160
10.1 Spese per il personale: composizione
Totale
Totale
Tipologia di spese/Valori
31/12/2025
31/12/2024
1) Personale dipendente
(26.246)
(30.586)
a) salari e stipendi
(16.203)
(21.786)
b) oneri sociali
(4.450)
(5.168)
c) indennità di fine rapporto
-
-
d) spese previdenziali
-
-
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale
(24)
(39)
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
-
-
- a contribuzione definita
-
-
- a benefici definiti
-
-
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
(1.108)
(1.177)
- a contribuzione definita
(1.108)
(1.177)
- a benefici definiti
-
-
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
-
-
i) altri benefici a favore dei dipendenti
(4.461)
(2.416)
2) Altro personale in attività
(8)
(34)
3) Amministratori e sindaci
(1.318)
(1.210)
4) Personale collocato a riposo
-
-
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende
320
414
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società
(27)
-
Totale
(27.279)
(31.416)
10.2 Numero dei dipendenti per categoria
Numero me-
Numero me-
dio
dio
2025
2024
Personale dipendente
a) dirigenti
40
47
b) quadri direttivi
100
102
c) restante personale dipendente
53
50
Altro personale
-
-
Totale
193
199
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
339
10.5 Altre spese amministrative: composizione
31/12/2025
31/12/2024
Spese per servizi professionali, legali e consulenze
(4.025)
(2.183)
Premi assicurativi
(148)
(137)
Pubblicità
(338)
(392)
Postali, telegrafiche e telefoniche
(482)
(515)
Stampati e cancelleria
(14)
(21)
Manutenzioni e riparazioni
(688)
(600)
Servizi di elaborazione e trasmissione dati
(11.189)
(11.552)
Energia elettrica, riscaldamento e spese condominiali
(334)
(326)
Oneri per servizi vari prestati da terzi
(859)
(689)
Pulizia e igiene
(332)
(339)
Trasporti e viaggi
(122)
(166)
Vigilanza e trasporto valori
(33)
(33)
Contributi Associativi
(177)
(164)
Compensi per certificazioni
(237)
(238)
Abbonamenti a giornali, riviste e pubblicazioni
(72)
(18)
Fitti passivi
(1.495)
(949)
Spese di rappresentanza
(156)
(238)
Imposte indirette e tasse
(5.031)
(5.674)
di cui bolli
(4.708)
(5.313)
Oneri riguardanti il sistema bancario
(69)
(344)
Varie e residuali
(957)
(1.059)
Totale
(2
6
.7
58
)
(25.637)
L’aggregato degli oneri riguardanti il sistema bancario contiene nel 2025 esclusivamente il contributo
ordinario al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi l’ammontare versato nel mese di dicembre 2025
pari a 69 migliaia di euro. Nell’esercizio 2025 non è stato richiesto alcun contributo al Fondo Nazionale di
Risoluzione.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
340
Sezione 11 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 170
11.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie
rilasciate: composizione
La voce ricomprende un ammontare di 9 migliaia di euro relativo a riprese di valore relative a garanzie
finanziarie rilasciate. Al 31 dicembre 2024 la voce si attestava a 10 migliaia di euro di riprese di valore.
11.3 Accantonamenti netti agli altri fondi per rischi e oneri: composizione
Nell’esercizio 2025 sono stati rilevati accantonamenti di cui alla voce “Fondo rischi e Oneri – altri” per un
ammontare complessivo di 19 migliaia di euro. Nell’esercizio precedente invece era stato rilevato un
rilascio pari a 112 migliaia di euro.
Sezione 12 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 180
12.1. Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione
Rettifiche di valore
Ammortamento
per deteriora-
Riprese di valore
Risultato netto
Attività/Componente reddituali
mento
c)
(a)
(b)
(c)
(a + b -
A. Attività materiali
1. Ad uso funzionale
(2.216)
-
-
(2.216)
- Di proprietà
(338)
-
-
(338)
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing
(1.878)
-
-
(1.878)
2. Detenute a scopo di investimento
-
-
-
-
- Di proprietà
-
-
-
-
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing
-
-
-
-
3. Rimanenze
X
-
-
-
Totale
(2.216)
-
-
(2.216)
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono stati determinati in relazione sia al grado di utilizzo
dei beni che alla loro presunta vita utile, applicando per il calcolo le sotto elencate aliquote:
• immobili 2,5%
• mobili e macchine d'ufficio 12%
• arredamento 15%
• macchinari, apparecchi ed attrezzatura varia 15%
• macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche 20%
• banconi blindati e casseforti 20%
• autoveicoli e mezzi di trasporto interni 20%
• sistemi informatici 20%
• autovetture 25%
• impianti d'allarme 30%
La sottovoce “Diritti d’uso acquisiti con il leasing” è relativa all’ammortamento dei diritti d’uso iscritti ai
sensi dell’IFRS16. All’interno di tale voce 1,0 milioni di euro riferiscono al contratto di affitto della sede di
via Cerva fino alla scadenza del contratto di locazione originario, poi prorogato per un breve periodo di
tempo in attesa di perfezionare la cessione dell’immobile stesso alla Capogruppo Banca Profilo.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
341
Sezione 13 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 190
15.1 (13.1) Rettifiche di valore nette di attività immateriali: composizione
Rettifiche di valore
Ammortamento
per deteriora-
Riprese di valore
Risultato netto
Attività/Componente reddituale
mento
c)
(a)
(b)
(c)
(a + b -
A. Attività immateriali
di cui: software
(1.907)
-
-
(1.907)
A.1 Di proprietà
(1.907)
-
-
(1.907)
- Generate internamente dall'azienda
-
-
-
-
- Altre
(1.907)
-
-
(1.907)
A.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing
-
-
-
-
B. Attività possedute per la vendita
-
-
-
-
Totale
(1.907)
-
-
(1.907)
Nella voce sono presenti gli ammortamenti legati ai software ad utilizzo pluriennale.
Sezione 14 - Altri oneri e proventi di gestione - Voce 200
14.1 Altri oneri di gestione: composizione
31/12/2025
31/12/2024
Altri oneri di gestione
Altri Oneri
(3.148)
(3.146)
Totale oneri di gestione
(3.148)
(3.146)
14.2 Altri proventi di gestione: composizione
31/12/2025
31/12/2024
Altri proventi di gestione
Recuperi spese varie da clientela
59
18
Recuperi imposte indirette
4.421
5.201
Recuperi spese su servizi a società del Gruppo
85
85
Rimborsi da cause legali
-
-
Altri proventi
2.685
1.938
Totale proventi di gestione
7.249
7.243
Sezione 17 – Rettifiche di valore dell’Avviamento - Voce 240
In base al “test di impairment” svolto sull’avviamento iscritto nella voce 100 “Attività Immateriali” dello
Stato Patrimoniale Attivo, come riportato nel commento alla sezione 9 della Parte B – Informazioni sullo
Stato Patrimoniale, è stato necessario effettuare una rettifica di valore per 687 migliaia di euro sull’Avvia-
mento relativo al ramo di "lending and custody" e gestioni patrimoniali individuali. Si rimanda a tale Se-
zione di nota integrativa per ulteriori dettagli.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
342
Sezione 19 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 270
19.1 Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente: composizione
Totale
Totale
Componenti reddituali/Valori
31/12/2025
31/12/2024
1. Imposte correnti (-)
(1.986)
(3.199)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-)
52
136
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+)
-
-
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla Legge n.
-
-
214/2011 (+)
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-)
176
(579)
5. Variazione delle imposte differite (+/-)
103
(46)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3bis+/-4+/-
5)
(1.655)
(3.689)
19.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo in bilancio
Componenti reddituali/Valori
2025
Imposte correnti:
(1.986)
IRES
(1.670)
- di cui in diminuzione imposte anticipate per compensazione con perdite fiscali pregresse
IRAP
(316)
Variazione delle imposte anticipate:
176
IRES aumenti
272
IRES diminuzioni
(116)
IRAP aumenti
20
IRAP diminuzioni
0
Variazione delle imposte differite:
103
IRES aumenti
0
IRES diminuzioni
86
IRAP aumenti
0
IRAP diminuzioni
17
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
52
Imposte di competenza dell'esercizio
(1.655)
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
IRES (Importi in migliaia di euro)
2025
Utile lordo d'esercizio
11.659
Aliquota teorica
27,50%
Onere fiscale teorico
3.206
Variazioni in aumento
2.306
Variazioni in diminuzione
(7.893)
Totale Variazioni
(5.587)
Onere fiscale su Variazioni
(1.536)
Imponibile fiscale imposte correnti
6.072
Onere fiscale imposte correnti
1.670
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili
(272)
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili
116
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili
0
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili
(86)
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio
1.428
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio %
12,25%
343
IRAP (Importi in migliaia di euro)
2025
Utile lordo d'esercizio
11.659
Aliquota teorica
5,57%
Onere fiscale teorico
649
Costi/Ricavi non rilevanti Irap
57.914
Variazioni in aumento
7.013
Variazioni in diminuzione
(70.911)
Totale Variazioni
(5.984)
Onere fiscale su Variazioni
(333)
Imponibile fiscale imposte correnti
5.675
Onere fiscale imposte correnti
316
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili
(20)
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili
0
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili
0
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili
(17)
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio
279
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio %
2,39%
Sezione 22 - Utile per azione
22.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito
Il numero medio delle azioni di Banca Profilo in circolazione nel 2025 è stato 660.583.719 determinato su
base mensile e prendendo in considerazione le azioni emesse al netto delle azioni proprie in portafoglio.
L’utile base per azione del 2025 è pari a 0,015 euro. Il numero medio delle azioni ordinarie a capitale
diluito è stato 660.583.719. L’utile diluito per azione del 2025 corrisponde quindi all’utile base.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
338
PARTE D – Redditività Complessiva
Voci
Totale
Totale
(migliaia di euro)
2025
2024
10. Utile (Perdita) d'esercizio
10.004
9.459
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
3.103
(1.624)
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
3.620
(1.764)
a) variazioni di fair value
3.415
(1.781)
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
205
17
70. Piani a benefici definiti
4
24
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto econo-
(521)
116
mico
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
1.347
(2.274)
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla red-
1.849
(3.398)
ditività complessiva
a) variazioni di valore
539
(3.008)
b) rigiro a conto economico
1.310
(390)
- rettifiche per rischio di credito
56
96
- utili/perdite da realizzo
1.254
(486)
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto econo-
(502)
1.124
mico
190. Totale altre componenti reddituali
4.450
(3.897)
200. Redditività complessiva (Voce 10+190)
14.454
5.561
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
338
PARTE E – Informazioni sui Rischi e sulle Relative Politi-
che di Copertura
Sezione 1 – rischi di credito
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
1 Aspetti generali
Banca Profilo svolge attività creditizia tradizionale, nel rispetto delle Indicazioni di Politica Creditizia deli-
berate dal Consiglio d’Amministrazione della Capogruppo. Poiché il core business della Banca è l’attività
di Private Banking, la politica creditizia predilige i finanziamenti nei confronti di clientela private, sotto
forma di affidamenti “Lombard” ovvero affidamenti assistiti da pegno su strumenti finanziari o gestioni
patrimoniali detenuti dalla clientela presso Banca Profilo oppure da garanzia ipotecaria.
Già a partire dal 2024, l’attività di erogazione di finanziamenti a imprese garantiti dal Fondo di Garanzia-
MCC o da SACE è stata significativamente ridotta.
In conformità alle vigenti regole in materia, l’Informativa da parte degli enti al pubblico (Terzo Pilastro)
prevista dal Regolamento (UE) n. 575/2013 (“CRR”), redatta dalla capogruppo del Gruppo bancario
Banca Profilo, Arepo BP S.p.A., è resa pubblica, nei termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo
nell’area Investor Relations, nella sezione Pillar III Informativa al Pubblico.
I rischi di consegna e di controparte sono strumentali allo svolgimento dell’operatività tipica dell’Area
Finanza. La Banca opera in maniera tale da minimizzare tali componenti di rischio di credito: a) per il
rischio di consegna, utilizzando meccanismi di garanzia del tipo DVP (delivery versus payment) per il re-
golamento delle operazioni; b) per il rischio di controparte, ricorrendo a collateral agreement con mar-
ginazione giornaliera nei confronti di tutte le controparti finanziarie con le quali opera in derivati over the
counter o repo e al clearing presso una cassa centrale dei derivati over the counter in scope.
Rischio geopolitico
Si fornisce di seguito un aggiornamento sull’esposizione agli impatti potenziali diretti e indiretti eventual-
mente derivanti dalle crisi attualmente in atto in Ucraina e in Medio-Oriente.
L’esposizione diretta della Banca verso controparti russe o ucraine o mediorientali è nulla, in quanto
l’Area Finanza non ha controparti residenti in tali giurisdizioni né investimenti in obbligazioni o azioni di
emittenti residenti in quei Paesi e, con riferimento all’attività creditizia, non ci sono finanziamenti erogati
a clienti russi, ucraini o mediorientali o a imprese che operino direttamente con quei mercati.
Per quanto riguarda i possibili effetti indiretti, si rileva innanzitutto l’andamento generale dei mercati fi-
nanziari, che potrebbe subire effetti molto negativi se le situazioni di crisi in atto dovesse perdurare a
lungo o aggravarsi, con allargamento dei conflitti. Tale andamento potrebbe influenzare negativamente
la performance di alcuni desk di trading, in particolar modo di quelli azionari caratterizzati da strategie
direzionali.
I rischi di cui sopra sono costantemente monitorati e gestiti. Nel complesso, si segnala che la performance
complessiva del portafoglio finanziario di Banca Profilo non ha risentito negativamente della situazione.
Con riferimento all’attività creditizia, il perdurare della situazione di conflitto e del regime sanzionatorio
potrebbe avere effetti pesanti sul sistema produttivo italiano, legato al costo dell’energia e di alcune
materie prime (se non addirittura all’interruzione di alcune forniture). Tale situazione potrebbe avere con-
seguenze negative sulla capacità di alcune aziende di ripagare i finanziamenti erogati dalla Banca. Al
riguardo, comunque, si fa presente che i finanziamenti a imprese operative erogati dalla Banca sono
sostanzialmente tutti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC e ciò contribuisce a contenere l’esposizione
complessiva della Banca in tale scenario.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
339
Un andamento fortemente negativo dei mercati potrebbe inoltre erodere il valore delle garanzie mobi-
liari che i clienti private hanno depositato in pegno presso la Banca a garanzia dei prestiti lombard. Dalle
verifiche sulla congruità dei pegni, allo stato, nessuno dei finanziamenti lombard presenta garanzie nelle
quali i margini siano stati erosi oltre i limiti che conducono ad attivare processi di escalation interni.
Un andamento fortemente negativo dei mercati potrebbe inoltre erodere il valore delle garanzie mobi-
liari che i clienti private hanno depositato in pegno presso la Banca a garanzia dei prestiti lombard. Dalle
verifiche sulla congruità dei pegni, allo stato, nessuno dei finanziamenti lombard presenta garanzie nelle
quali i margini siano stati erosi oltre i limiti che conducono ad attivare processi di escalation interni.
2 Politiche di gestione del rischio di credito
2.1 Aspetti organizzativi
Conformemente a quanto previsto dalle Linee Guida emanate dalla Capogruppo e dal Risk Appetite
Framework di Gruppo (RAF), per lo svolgimento di attività comportanti l’assunzione di rischi di credito la
Banca si è dotata di un apposito Regolamento Crediti, in cui sono formalizzati i processi e i criteri da
applicare nell’erogazione di finanziamenti o nella concessione di una linea di credito: tale documento
viene approvato dal Consiglio d’Amministrazione e periodicamente rivisto.
Il Regolamento Crediti si ispira alle seguenti linee guida:
• separatezza dei compiti e delle responsabilità tra le funzioni che gestiscono la relazione e istrui-
scono le pratiche di affidamento, quelle che concedono e amministrano gli affidamenti e quelle
che effettuano la misurazione e il monitoraggio dei rischi;
• attribuzione dell’attività di concessione ad organi collegiali (Comitato Crediti o Consiglio d’Am-
ministrazione), con competenza differenziata in funzione del tipo di linea richiesta, dell’importo,
dell’esistenza o meno di garanzie reali in base a limiti di autonomia ben definiti; l’autonomia
decisionale in capo a singoli soggetti (Amministratore Delegato o altra funzione equivalente)
può essere prevista per operazioni di importo ridotto.
Il Regolamento Crediti prevede inoltre:
• le tipologie di garanzie reali ritenute ammissibili e i criteri per la determinazione dello scarto ap-
plicato a ciascuna di esse; lo scarto è determinato secondo criteri di prudenza, che tengono
conto del grado di liquidità della garanzia e della possibile variabilità del suo valore in funzione
dell’andamento dei fattori di mercato;
• la tecnica di misurazione del rischio di controparte secondo una metodologia di “mark to market
+ add on”;
• la frequenza del monitoraggio del rispetto delle linee o degli affidamenti concessi, del merito
creditizio del cliente o della controparte, della congruità del valore delle garanzie.
2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo
La funzione Crediti della Banca verifica con periodicità almeno mensile l’ammontare dei finanziamenti
erogati e degli utilizzi, la congruità di garanzie o collateral ricevuti, il rispetto delle linee di credito per
l’operatività in derivati e predispone la relativa reportistica in occasione delle riunioni del Comitati Crediti
e del Consiglio d’Amministrazione. La stessa funzione procede periodicamente alla revisione del merito
creditizio dei clienti e delle controparti.
La funzione Risk Management verifica il corretto svolgimento del monitoraggio andamentale sulle singole
esposizioni, in particolare di quelle deteriorate, e la coerenza delle classificazioni, la congruità degli ac-
cantonamenti e l’adeguatezza del processo di recupero.
Conformemente a quanto previsto dalla normativa di vigilanza, il rischio di controparte viene misurato
internamente in termini di mark to market + add on. Al mark to market dei derivati in essere, che rappre-
senta l’esposizione corrente nei confronti di una determinata controparte, viene sommato un importo
(add on) per tenere conto dell’esposizione potenziale futura connessa ai singoli contratti. L’add on è
differenziato per ogni contratto derivato, a seconda della durata residua e della tipologia dello stesso,
secondo una tabella elaborata internamente.
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
340
2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese
Per la misurazione del deterioramento del credito delle attività detenute in portafoglio (impairment of
financial asset), è stato adottato il modello expected loss, che prevede due tipologie di calcolo: 12 mesi
expected credit losses per i crediti classificati come stage 1 e lifetime expected credit losses per quelli
classificati in stage 2 o 3.
I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella
quantificazione dell’impairment si tiene conto anche delle garanzie in essere. Più nello specifico, la policy
sui criteri di classificazione e valutazione delle attività aziendali stabilisce le percentuali minime di svaluta-
zione delle diverse classi di crediti deteriorati, riportate di seguito, e che possono essere ridotte solo in pre-
senza di evidenze oggettive: le percentuali effettive di svalutazione sono deliberate dal Comitato Crediti.
In particolare, le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:
• giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
• presenza di garanzie reali ricevute o di garanzie statali;
• percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.
Sulla base dei tre indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione coerente.
I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rien-
trano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva.
Il modello di valutazione per il Fondo generico deve essere stabilito sulla base della seguente formula:
ECL = EAD x PD x LGD
dove:
• ECL = Expected Credit Loss
• EAD = Exposure at Default
• PD = Probability of Default
• LGD = Loss given Default
Le svalutazioni collettive di titoli e crediti devono quindi essere calcolate secondo i seguenti principi:
• ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significati-
vamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1), bisognerà misurare la
perdita attesa per tale strumento finanziario come l’ammontare delle perdite attese nei successivi
12 mesi;
• ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativa-
mente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2), bisognerà misurare la per-
dita attesa per tale strumento finanziario come l’ammontare delle perdite attese nella vita residua
dello strumento (lifetime);
Ai fini dello staging delle attività finanziarie ogni attività in sede di origination viene classificata in “stage
1” e successivamente:
• relativamente all’area titoli, è considerata un’evidenza di un significativo aumento del rischio di
credito e, quindi il passaggio in “stage 2” del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo
allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative
grade;
• relativamente all’area crediti, verrà considerata evidenza di un significativo aumento del rischio di
credito alternativamente un incremento superiore a determinate soglie della probabilità di default
a un anno attribuita alla posizione, oppure la persistenza di scaduto per 30 giorni, o infine la con-
cessione di misure di forbearance alla controparte. Tuttavia, in considerazione della peculiarità del
portafoglio anche ai fini di una corretta rilevanza statistica, si ritiene che il rischio di credito di un’at-
tività non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio
di credito della stessa è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti.
Alla luce di quanto sopra, pertanto, al fine di riflettere nelle stime di bilancio l’effettiva rischiosità
del portafoglio creditizio della Banca, caratterizzato in prevalenza da esposizioni lombard o assi-
stite da garanzia statale SACE/MCC, in determinate circostanze la Banca ricorre a “post model
adjustment” nella determinazione della staging allocation. In particolare, per talune posizioni cre-
ditizie, caratterizzate da elementi qualitativi non pienamente valorizzati dal modello consortile IFRS
9, a seguito di analisi analitiche effettuate dalla Funzione Crediti, il Comitato Crediti approva spe-
cifici aggiustamenti post modello, al fine di riflettere le reali condizioni «forward-looking» delle
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
341
esposizioni creditizie e di misurare le perdite attese per il rischio di credito mediante previsioni ra-
gionevoli e sostenibili.
Per quanto riguarda i criteri di determinazione delle PD e delle LGD da applicare per controparte e stru-
mento alle posizioni, gli approcci sono diversificati tra titoli e crediti.
Con riferimento ai titoli, le PD specifiche di ciascun emittente sono estratte da spread creditizi quotati
(CDS e bond quotati) o, in mancanza di dati di mercato significativi per un emittente, tramite metodolo-
gia proxy. Gli spread di mercato sono depurati dalla componente di premio al rischio per arrivare alla
stima delle PD reali secondo un approccio “real world”. Le LGD sono associate alle rispettive emissioni,
prevedendo una differenziazione in base al livello di subordinazione (emissioni senior e subordinate) e al
paese di appartenenza dell’emittente (rispettivamente 60% e 80% per un emittente di un paese svilup-
pato, 75% e 100% per un emittente di un paese emergente); per le emissioni covered, la LGD varia (da
20% a 60%) in funzione del rating attribuito al titolo in questione.
Con riferimento ai crediti le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione
Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di
diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di acca-
dimenti degli scenari. Per i crediti lombard, le LGD ottenute sulla base dei modelli consortili sono rettificate
al 5% in presenza di un valore della garanzia (al netto degli scarti prudenziali stabiliti internamente) ca-
piente rispetto al valore del finanziamento erogato, coerentemente con i limitati eventi di perdita regi-
strati negli esercizi precedenti nei casi di default. Per i crediti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC, sulla
quota parte garantita è stata applicata la PD associata ai titoli governativi italiani sul valore della garan-
zia statale; per la quota non garantita sono state applicate le PD e LGD implementate nel modello con-
sortile.
Relativamente alle serie storiche dei tassi di default la capogruppo ha provveduto ad effettuare, a valere
sui dati al 31 dicembre 2025, l’aggiornamento dei dati prendendo in considerazione le variazioni di status
registrate nell’esercizio 2025 sulle proprie posizioni creditizie al fine di avere una più puntuale calibrazione
delle serie storiche rilevate nel modello di valutazione a livello consortile. Inoltre, si è provveduto all’ag-
giornamento delle principali grandezze macroeconomiche per la determinazione della componente
prospettica (“forward looking”).
Nello specifico, a livello consortile sono stati selezionati tre scenari macroeconomici: uno scenario base
(“Baseline”), uno scenario positivo ed uno scenario avverso. Allo scenario base viene applicato un peso
pari al 90%, mentre per gli scenari Up e Down si applica un peso del 5%.
Lo scenario base è lo scenario centrale di riferimento ed è quindi ritenuto la realizzazione più probabile.
Gli Scenari “Down” e “Up” rappresentano delle realizzazioni alternative, rispettivamente peggiore e mi-
gliore rispetto allo “Scenario Base”:
• Secondo lo “Scenario Base”, l’economia italiana, dopo la significativa volatilità degli esercizi pas-
sati, è attesa crescere lievemente e stabilmente nei prossimi anni, in particolare dello 0,7% nel 2026,
dello 0,5% nel 2027 e dello 0,5% nel 2028. Per quanto concerne il tasso di disoccupazione, è atteso
stabile intorno al 6,2% nel corso del 2026, per poi scendere debolmente nei due anni successivi fino
al 5,9% di fine 2028. I tassi di interesse sono attesi stabili nel corso del 2026 e parte del 2027, per poi
riprendere un percorso di lieve incremento costante fino a 2,5% a fine 2028.
• Lo “Scenario Down” delinea un contesto di recessione per l’economia italiana dopo l’esercizio
2025: è prevista infatti una contrazione stimata del PIL pari all’1,1% nel 2026 e al 2,8% nel 2027, con
una ripresa solo nel 2028. Conseguentemente, è attesa una crescita del tasso di disoccupazione
nei prossimi due anni, attestandosi al 7,4% a fine 2027, per poi ritracciare lievemente nel 2028. Per
quanto concerne i tassi di interesse, si attende in incremento costante, senza repentini aumenti,
nell’orizzonte triennale stimato, per attestarsi al 2,8% a fine 2028. In tale contesto, anche lo spread
BTP/BUND 10Y è stimato in peggioramento, fino a superare i 200 punti base nel corso del 2027.
• Lo “Scenario Up” delinea un contesto di forte espansione economica per gli esercizi 2026-2027,
con un rallentamento solo nel 2028: il PIL è previsto infatti crescere del 2,5% nel 2025, del 4,2% nel
2027 e dello 0,65% nel 2028. Il tasso di disoccupazione è atteso in graduale discesa, dal 6,2% dell’ul-
timo trimestre 2025 fino a raggiungere il 4,3% alla fine del 2028. Per quanto concerne i tassi di inte-
resse, l’aspettativa è un calo nel 2026 per poi riprendersi e tornare intorno al 2,0% nell’ultimo pe-
riodo dell’orizzonte temporale di piano.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
342
2.4 Tecniche di mitigazione del rischio di credito
Per contenere il rischio di controparte e in conformità con quanto previsto dalla c.d. Normativa EMIR,
Banca Profilo ha concluso accordi di collateralizzazione con tutti gli intermediari finanziari con i quali
opera sul mercato in derivati o in SFT. Tali accordi prevedono la quantificazione giornaliera dell’esposi-
zione reciproca tra due controparti su derivati o SFT e il contestuale versamento di collaterale (cash) a
garanzia dell’esposizione netta, qualora la stessa superi un importo prefissato contrattualmente.
I finanziamenti erogati, invece, sono generalmente coperti da garanzie reali e personali. Per quanto ri-
guarda le tipologie di garanzie, si tratta di:
• pegni su valori mobiliari depositati presso la Banca da clienti gestiti o amministrati;
• ipoteche su immobili, a fronte di una ridotta quota di mutui erogati (per lo più a dipendenti);
• Fondo di Garanzia-MCC o SACE sui finanziamenti erogati a imprese secondo il c.d. Decreto Liqui-
dità;
• fidejussioni;
• altre garanzie (cessione del credito, ecc.).
Per quanto riguarda il rischio di concentrazione, esso deriva da esposizioni verso controparti, gruppi di
controparti connesse e controparti del medesimo settore economico o che esercitano la stessa attività
o appartenenti alla medesima area geografica. Poiché il rischio di concentrazione deriva da una parti-
colare composizione della propria esposizione creditizia, ne consegue che qualsiasi unità operativa che
origini un rischio di credito (incluso il rischio di controparte) può potenzialmente generare tale tipologia
di rischio.
Al riguardo, si osserva che l’attività creditizia tradizionale all’interno di Banca Profilo, essendo strumentale
all’attività di Private Banking, è rappresentata prevalentemente da finanziamenti lombard nei confronti
di clientela private: tale attività, quindi, per le sue caratteristiche, non presenta profili tali da richiedere la
predisposizione di procedure specifiche per gestire il rischio di concentrazione.
I finanziamenti a imprese erogati in esecuzione del c.d. Decreto Liquidità, invece, presentano tipica-
mente una size media più elevata (circa 1 milione di euro): tuttavia, la garanzia fornita dal Fondo di
Garanzia fa sì che la porzione di credito non garantita (10% o 20%) sia minimizzata.
Il rischio di controparte generato dall’Area Finanza della Banca, invece, oltre ad essere naturalmente
concentrato per settore economico (titoli bancari), può potenzialmente portare all’insorgere di esposi-
zioni rilevanti nei confronti di singole controparti o gruppi di controparti, soprattutto in relazione all’attività
in derivati OTC svolta da Banca Profilo. Peraltro, le esposizioni relative all’operatività in derivati, tipica-
mente nei confronti di controparti bancarie o finanziarie, possono facilmente andarsi a sommare ad al-
cune delle esposizioni di pertinenza del portafoglio titoli (in particolare, alle obbligazioni bancarie dete-
nute nel portafoglio di proprietà).
Per quanto concerne il rischio di concentrazione del portafoglio titoli, il Regolamento Area Finanza pre-
vede limiti massimi di esposizione nei confronti di singoli emittenti/gruppi, differenziati in funzione del set-
tore economico di appartenenza e del rating, monitorati giornalmente dal Risk Management. I limiti di
concentrazione si applicano sul cumulo dei titoli emessi dallo stesso emittente/gruppo, indipendente-
mente dalla categoria contabile del portafoglio di proprietà interessato.
Gli strumenti di mitigazione del rischio di controparte, ampiamente utilizzati dalla Banca, svolgono un
importante ruolo di mitigazione anche nei confronti del rischio di concentrazione. Gli accordi di collate-
ralizzazione, infatti, prevedono soglie di tolleranza estremamente basse, raggiunte le quali scatta l’ob-
bligo di scambio del collateral: in tale maniera, le esposizioni creditizie nei confronti di tutte le principali
controparti di mercato sono costantemente mantenute entro limiti ridotti, con conseguente mitigazione
del rischio di concentrazione.
3 Esposizioni creditizie deteriorate
Alla data del 31 dicembre 2025, con riferimento all’attività di finanziamento e ai crediti commerciali, in
Banca Profilo i crediti deteriorati ammontano a un importo lordo di 28,7 milioni di euro, svalutati del 36%
circa. Al 31 dicembre dell’esercizio precedente l’ammontare lordo dei crediti deteriorati era pari a 26,3
milioni di euro.
3.1 Strategie e politiche di gestione
La Banca, in ottemperanza alla vigente normativa di Vigilanza, provvede alla corretta classificazione dei
crediti deteriorati.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
343
I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi.
Nella quantificazione dell’impairment si tiene conto delle garanzie in essere.
Crediti scaduti e/o sconfinanti in via continuativa da oltre 90 giorni
Un debitore viene classificato a default se la sua esposizione supera in via continuativa per oltre 90 giorni
entrambe le seguenti soglie di rilevanza:
• in termini assoluti: 100 euro per le esposizioni al dettaglio (di Persone Fisiche e/o di Piccole e Medie
Imprese) e 500 euro per le altre esposizioni;
• in termini relativi: 1% dell’importo complessivo di tutte le esposizioni del Cliente nei confronti della
Banca.
Lo stato di default permane per almeno 90 giorni (“cure period”) dal momento in cui il debitore regola-
rizza l’arretrato di pagamento e/o rientra dallo sconfinamento.
Le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:
• giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
• presenza di garanzie reali ricevute;
• percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.
Sulla base di questi indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione minima.
Le percentuali di svalutazione e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate
dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk management.
Inadempienze probabili (unlikely to pay)
La classificazione in tale categoria è legata al giudizio della Banca circa l’improbabilità che, senza il
ricorso ad azioni quali l’escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale
e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione è indipendente dalla presenza o meno di
eventuali importi scaduti e non pagati.
La classificazione ad Inadempienza probabile avviene con delibera del Comitato Crediti, su proposta
della Funzione Crediti.
Il processo di valutazione tiene conto delle garanzie ricevute e delle percentuali di copertura della posi-
zione da tali garanzie, applicando percentuali minime di svalutazione.
Le percentuali così calcolate e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate
dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk Management.
Sofferenze
Esposizioni nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche se non accertato giudizialmente o in
situazioni sostanzialmente equiparabili.
La delibera dello status di Sofferenza e la determinazione della svalutazione da applicare sono di com-
petenza del Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato Crediti, raccolto il parere della Funzione Risk Management, predispone l’informativa al Con-
siglio di Amministrazione con la proposta di attribuzione dello stato di insolvenza, le motivazioni e la per-
centuale di svalutazione da applicare, applicando valori minimi.
Il processo di valutazione dei crediti deteriorati deve avvenire almeno una volta all’anno in sede di reda-
zione della situazione annuale ed ogni qualvolta si rilevino anomalie sulle singole posizioni deteriorate.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
A. QUALITA’ DEL CREDITO
A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica
A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
Portafogli/qualità
Sofferenze
Inadempienze pro-
babili
Esposizioni scadute
deteriorate
Esposizioni scadute
non deteriorate
Altre esposizioni
non deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
6.259
10.696
1.203.587
637
2.771
1.183.224
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
-
-
214.622
-
-
214.622
3. Attività finanziarie designate al fair value
-
-
-
-
-
-
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
-
-
-
-
-
-
5. Attività finanziarie in corso di dismissione
-
-
-
-
-
-
Totale
31/12/2025
6.259
10.696
1.418.209
637
2.771
1.397.846
Totale
31/12/2024
8.575
6.110
4.001
1.785.406
4.863
1.761.857
A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)
Deteriorate
Non deteriorate
Portafogli/qualità
Esposizione
Rettifiche di
Esposizione
Write-off par-
Esposizione
Rettifiche di
Esposizione
Totale (esposi-
zione netta)
lorda
valore com-
plessive
netta
ziali com-
plessivi*
lorda
valore com-
plessive
netta
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
29.231
(11.639)
17.592
912
1.186.708
(713)
1.185.995
1.203.587
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
-
-
-
-
214.711
(89)
214.622
214.622
3. Attività finanziarie designate al fair value
-
-
-
-
X
X
-
-
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
-
-
-
-
X
X
-
-
5. Attività finanziarie in corso di dismissione
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
31/12/2025
29.231
(11.639)
17.592
912
1.401.419
(802)
1.400.617
1.418.209
Totale
31/12/2024
27.487
(8.801)
18.686
-
1.768.191
(1.472)
1.766.719
1.785.405
* Valore da esporre a fini informativi
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
346
Attività di evidente scarsa qualità creditizia
Altre attività
Portafogli/qualità
Minusvalenze cumu-
late
Esposizione netta
Esposizione netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
-
-
209.458
2. Derivati di copertura
-
-
13.713
Totale
31/12/2025
-
-
223.171
Totale
31/12/2024
-
17
426.055
A.1.3 Distribuzione delle attività finanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio)
Primo stadio
Secondo stadio
Terzo stadio
Impaired acquisite o originate
Portafogli/stadi di rischio
Da oltre 30
Da 1 giorno
Da oltre 30
Da 1 giorno
Da oltre 30
giorni fino a
90 giorni
a 30 giorni
giorni fino a
90 giorni
a 30 giorni
giorni fino a
90 giorni
1. Attività finanziarie valutate al costo am-
-
700
191
3.827
-
mortizzato
2. Attività finanziarie valutate al fair value
-
-
-
-
-
con impatto sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie in corso di dismissione
-
-
-
-
-
Totale
31/12/2025
-
700
191
3.827
-
Totale
31/12/2024
608
3.365
855
6.230
-
A.1.4 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantona-
menti complessive
Rettifiche di valore complessive
Causali/ stadi di rischio
Attività rientranti nel primo stadio
Attività rientranti nel secondo stadio
Crediti verso
Attività finanzia-
Attività finanzia-
banche e Ban-
Attività finanzia-
rie valutate al
Crediti verso
Attività finanzia-
rie valutate al
che Centrali a vi-
rie valutate al
fair value con
Attività finan-
ziarie in corso
di cui: svaluta-
di cui: svaluta-
banche e Ban-
rie valutate al
fair value con
Attività finan-
ziarie in corso
di cui: svaluta-
di cui: svaluta-
sta
costo ammor-
tizzato
redditività com-
impatto sulla
di dismissione
zioni individuali
zioni collettive
che Centrali a
vista
costo ammor-
tizzato
redditività com-
impatto sulla
di dismissione
zioni individuali
zioni collettive
plessiva
plessiva
Rettifiche complessive iniziali
69
878
119
-
-
1.066
-
475
427
48
-
-
Variazioni in aumento da attività finanziarie ac-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
quisite o originate
Cancellazioni diverse dai write-off
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Rett/riprese di valore nette per rischio di cre-
(37)
(602)
(78)
-
-
(717)
-
10
10
(0)
-
-
dito (+/-)
Modifiche contrattuali senza cancellazioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Cambiamenti della metodologia di stima
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Write-off non rilevati direttamente a conto eco-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
nomico
Altre variazioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Rettifiche complessive finali
32
6
27
41
-
-
349
-
485
437
48
-
-
Recuperi da incasso su attività finanziarie og-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
getto di write-off
Write-off rilevati direttamente a conto econo-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
mico
Individuale:
A.1.4 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantona-
menti complessive
Rettifiche di valore complessive
Causali/ stadi di rischio
erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate
Accantonamenti complessivi su impegni a
Attività rientranti nel terzo stadio
Attività fin. impaired acquisite o originate
verso ban-
Crediti
Attività finanzia-
Attività finanziarie
valutate al fair
Attività finan-
Attività finanzia-
Attività finanziarie
valutate al fair
Attività finan-
Impegni a ero-
gare fondi e
Tot.
che e
rie valutate al
value con im-
ziarie in
di cui: svalu-
tazioni indi-
di cui: svalu-
tazioni col-
rie valutate al
value con im-
ziarie in
di cui: svalu-
tazioni indi-
di cui: svalu-
tazioni col-
Primo
Secondo
Terzo
garanzie fin. ri-
Banche
costo ammortiz-
patto sulla reddi-
corso di di-
viduali
lettive
costo ammortiz-
patto sulla reddi-
corso di di-
viduali
lettive
stadio
stadio
stadio
lasciate impai-
Centrali a
zato
tività comples-
smissione
zato
tività comples-
smissione
red acquisiti/e
vista
siva
siva
o originati/
Rettifiche complessive ini-
-
8.801
-
-
8.801
-
-
-
-
-
-
18
-
-
-
10.3
60
ziali
Variazioni in aumento da
attività finanziarie acqui-
-
-
-
-
-
-
X
X
X
X
X
-
-
-
-
-
site o originate
Cancellazioni diverse dai
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
write-off
Rett/riprese di valore
nette per rischio di cre-
-
2.838
-
-
2.838
-
-
-
-
-
-
(15)
6
-
-
2.122
dito (+/-)
Modifiche contrattuali
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
senza cancellazioni
Cambiamenti della meto-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
dologia di stima
Write-off non rilevati diret-
tamente a conto econo-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
mico
Altre variazioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Rettifiche complessive fi-
-
11.639
-
-
11.639
-
0
0
0
0
0
3
6
0
0
12.482
nali
Recuperi da incasso su
attività finanziarie oggetto
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
di write-off
Write-off rilevati diretta-
mente a conto econo-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
mico
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
350
A.1.5 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: trasferimenti tra di-
versi stadi di rischio di credito (valori lordi e nominali)
Valori lordi/valore nominale
Trasferimenti tra primo
Trasferimenti tra se-
Trasferimenti tra primo
stadio e secondo sta-
condo stadio e terzo
stadio e terzo stadio
Portafogli/stadi di rischio
dio
Da se-
Da se-
Da primo
condo
condo
Da terzo
stadio a
Da primo
stadio a
Da terzo
stadio a
a secondo
stadio a
stadio a
secondo
terzo sta-
primo sta-
stadio
primo sta-
terzo sta-
stadio
dio
dio
dio
dio
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
53.165
379
5.493
-
3.869
-
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
860
-
-
-
-
-
sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie in corso di dismissione
-
-
-
-
-
-
4. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rila-
5.236
-
-
-
6
50
sciate
Totale
31/12/2025
59.261
379
5.493
-
3.875
50
Totale
31/12/2024
18.530
1.132
6.900
-
3.840
64
L’importo di 3,9 milioni di euro relativo ai trasferimenti da primo stadio a terzo stadio accoglie posizioni
creditizie che nel corso dei precedenti trimestri erano rappresentate nella colonna dei trasferimenti tra
primo e secondo stadio.
A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti
Esposizione lorda
Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi
Tipologie esposizioni/valori
Secondo
Impaired
Secondo
Impaired
Esposizione
Write-off parziali
Primo stadio
stadio
Terzo stadio
acquisite o
Primo stadio
stadio
Terzo stadio
acquisite o
Netta
complessivi*
originate
originate
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 A vista
96.042
-
-
-
32
32
-
-
-
96.010
-
a) Deteriorate
X
-
-
-
-
X
-
-
-
-
-
b) Non deteriorate
96.042
-
X
-
32
32
-
X
-
96.010
-
A.2 Altre
109.583
-
-
-
7
7
-
-
-
130.875
-
a) Sofferenze
X
-
-
-
-
X
-
-
-
-
-
- di cui: esposizioni oggetto di con-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
-
-
cessioni
b) Inademp. probabili
X
-
-
-
-
X
-
-
-
-
-
- di cui: esposizioni oggetto di con-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
-
-
cessioni
c) Esposizioni scadute deteriorate
X
-
-
-
-
X
-
-
-
-
-
- di cui: esposizioni oggetto di con-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
-
-
cessioni
d) Esposizioni scadute non deterio-
-
-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
rate
- di cui: esposizioni oggetto di con-
-
-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
cessioni
e) Altre esposizioni non deteriorate
109.583
-
X
-
7
7
-
X
-
130.87
4
-
- di cui: esposizioni oggetto di con-
-
-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
cessioni
Totale (A)
205.625
-
-
-
39
39
-
-
-
226.884
-
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate
X
-
-
-
-
X
-
-
-
-
-
b) Non deteriorate
-
-
X
-
-
-
-
X
-
5.438
-
Totale (B)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
5.438
-
Totale (A+B)
205.625
-
-
-
39
39
-
-
-
232.322
-
Nelle esposizioni “fuori bilancio” verso banche sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni,
derivati, etc..) che comportano l’assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).
A.1.7 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti
Esposizione lorda
Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi
Tipologie esposizioni/valori
Secondo
Impaired
Secondo
Impaired
Esposizione
Write-off parziali
Primo stadio
stadio
Terzo stadio
acquisite o
Primo stadio
stadio
Terzo stadio
acquisite o
Netta
complessivi*
originate
originate
A. Esposizioni creditizie per cassa
a) Sofferenze
15.283
X
-
15.283
-
9.024
X
-
9.024
-
6.259
912
- di cui: esposizioni oggetto di con-
7.720
X
-
7.720
-
3.229
X
-
3.229
-
4.491
-
cessioni
b) Inadempienze probabili
12.930
X
-
12.930
-
2.234
X
-
2.234
-
10.696
-
- di cui: esposizioni oggetto di con-
3.971
X
-
3.971
-
719
X
-
719
-
3.252
-
cessioni
c) Esposizioni scadute deteriorate
1.01
8
X
-
1.01
8
-
381
X
-
381
-
637
-
- di cui: esposizioni oggetto di con-
-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
-
-
cessioni
d) Esposizioni scadute non deterio-
2.789
1.880
908
X
-
18
1
17
X
-
2.771
-
rate
- di cui: esposizioni oggetto di con-
-
-
-
X
-
-
-
-
X
-
-
-
cessioni
e) Altre esposizioni non deteriorate
1.434.168
1.228.13
9
60.910
X
-
77
7
30
9
468
X
-
1.433.391
-
- di cui: esposizioni oggetto di con-
3.545
-
3.545
X
-
2
-
2
X
-
3.543
-
cessioni
Totale (A)
1.466.188
1.230.019
61.818
29.231
-
12.434
31
0
485
11.639
-
1.453.754
912
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate
6
X
-
6
-
-
X
-
-
-
6
-
b) Non deteriorate
240.357
118.591
5.236
X
-
9
3
6
X
-
240.348
-
Totale (B)
240.363
118.591
5.236
6
-
9
3
6
-
-
240.353
-
Totale (A+B)
1.706.551
1.348.610
67.054
29.237
-
12.443
313
491
11.639
-
1.694.108
912
Nelle esposizioni “fuori bilancio” verso clientela sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni,
derivati, etc..) che comportano l’assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
353
A.1.9bis Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di
concessioni distinte per qualità creditizia
Esposizioni og-
Esposizioni og-
Causali/Qualità
getto di conces-
getto di conces-
sioni: non dete-
sioni: deteriorate
riorate
A. Esposizione lorda iniziale
8.911
9.335
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
-
-
B. Variazioni in aumento
8.305
3.545
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni
3.457
3.545
B.2 ingressi da esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni
-
X
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate
X
-
B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessione
-
-
B.5 altre variazioni in aumento
4.848
-
C. Variazioni in diminuzione
5.525
9.335
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni
X
-
C.2 uscite verso esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni
-
X
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate
X
-
C.4 write-off
-
-
C.5 incassi
68
2
9.335
C.6 realizzi per cessioni
-
-
C.7 perdite da cessione
-
-
C.8 altre variazioni in diminuzione
4.843
-
D. Esposizione lorda finale
11.691
3.545
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
-
-
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
354
A.1.11 Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore
complessive
Sofferenze
Inadempienze probabili
Esposizioni scadute deterio-
rate
Causali/Categorie
di cui: espo-
sizioni og-
di cui: espo-
sizioni og-
di cui: espo-
sizioni og-
Totale
getto di con-
Totale
getto di con-
Totale
getto di con-
cessioni
cessioni
cessioni
A. Rettifiche complessive iniziali
6.334
633
2.041
1.225
426
15
- di cui: esposizioni cedute non
-
-
-
-
-
-
cancellate
B. Variazioni in aumento
4.030
2.596
1.843
603
81
-
B.1 rettifiche di valore da attività fi-
nanziarie impaired acquisite o origi-
-
X
-
X
-
X
nate
B.2 altre rettifiche di valore
2.497
1.530
1.747
588
81
-
B.3 perdite da cessione
-
-
-
-
-
-
B.4 trasferimenti da altre categorie di
1.533
1.066
96
15
-
-
esposizioni deteriorate
B.5 modifiche contrattuali senza can-
-
-
-
-
-
-
cellazioni
B.6 altre variazioni in aumento
-
-
-
-
-
-
C. Variazioni in diminuzione
1.340
-
1.650
1.109
126
15
C.1 riprese di valore da valutazione
78
-
42
-
-
-
C.2 riprese di valore da incasso
214
-
75
44
26
-
C.3 utili da cessione
-
-
-
-
-
-
C.4 write-off
912
-
-
-
-
-
C.5 trasferimenti ad altre categorie di
-
-
1.534
1.065
97
15
esposizioni deteriorate
C.6 modifiche contrattuali senza
-
-
-
-
-
-
cancellazioni
C.7 altre variazioni in diminuzione
136
-
-
-
3
-
D. Rettifiche complessive finali
9.024
3.229
2.234
719
381
-
- di cui: esposizioni cedute non
-
-
-
-
-
-
cancellate
A.2 Classificazione attività finanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie finanzia-
rie rilasciate in base a rating esterni e interni.
La Banca non classifica le esposizioni in base a rating esterni o interni.
A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia
A.3.1 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite
Garanzie personali
Garanzie reali
(2)
Totale
Esposizione
lorda
Esposizione
netta
Derivati su crediti
Crediti di firma
Immobili -
Altri derivati
Immobili -
finanzia-
Titoli
Altre garan-
CLN
Altre so-
zioni pubbli-
Amministra-
Banche
cietà finan-
Altre so-
Altri soggetti
ipoteche
menti per
zie reali
Controparti
Banche
cietà finan-
Altri soggetti
che
ziarie
(1)+(2)
leasing
centrali
ziarie
1. Esposizioni creditizie per cassa
82.273
82.273
-
-
81.645
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
81.645
garantite:
1.1. totalmente garantite
27.989
27.989
-
-
27.989
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
27.989
- di cui deteriorate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.2. parzialmente garantite
54.284
54.284
-
-
53.656
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
53.656
- di cui deteriorate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2. Esposizioni creditizie fuori bilan-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
cio garantite:
2.1. totalmente garantite
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- di cui deteriorate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2. parzialmente garantite
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- di cui deteriorate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.3.2 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite
Garanzie reali
Garanzie personali
(1)
(2)
Totale
Esposizione
Esposizione
Derivati su crediti
Crediti di firma
lorda
netta
Immobili -
Altri derivati
Amministra-
Altre so-
Immobili -
Finanzia-
Titoli
Altre garan-
CLN
Altre so-
zioni pubbli-
Banche
cietà finan-
Altri soggetti
(1)+(2)
Ipoteche
menti per
zie reali
Controparti
Banche
cietà finan-
Altri soggetti
che
ziarie
leasing
centrali
ziarie
1. Esposizioni creditizie per cassa
403.728
396.277
116.889
-
210.897
29.849
-
-
-
-
-
27.333
-
17
6.048
391.033
garantite:
1.1. totalmente garantite
250.714
244.768
116.207
-
82.557
29.849
-
-
-
-
-
10.107
-
17
6.032
244.768
- di cui deteriorate
17.920
12.504
1.594
-
1.085
1.495
-
-
-
-
-
8.153
-
-
177
12.504
1.2. parzialmente garantite
153.014
151.509
682
-
128.340
-
-
-
-
-
-
17.226
-
-
16
146.265
- di cui deteriorate
6.269
4.839
-
-
-
-
-
-
-
-
-
4.781
-
-
16
4.797
2. Esposizioni creditizie “fuori bilan-
119.554
119.546
2.448
-
94.672
21.877
-
-
-
-
-
-
-
-
127
119.124
cio” garantite:
2.1. totalmente garantite
41.806
41.798
2.448
-
17.349
21.874
-
-
-
-
-
-
-
-
127
41.798
- di cui deteriorate
5
5
-
-
2
4
-
-
-
-
-
-
-
-
-
5
2.2. parzialmente garantite
77.748
77.748
-
-
77.323
3
-
-
-
-
-
-
-
-
-
77.326
- di cui deteriorate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B. DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE
B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e “fuori bilancio” verso clientela (valore di bilancio)
Amministrazioni pubbliche
Società finanziarie
Società finanziarie (di cui: im-
prese di assicurazione)
Società non finanziarie
Famiglie
Esposizioni/Controparti
Esposizione
Rettifiche va-
Esposizione
Rettifiche va-
Esposizione
Rettifiche va-
Esposizione
Rettifiche va-
Esposizione
Rettifiche va-
netta
lore comples-
sive
netta
lore comples-
sive
netta
lore comples-
sive
netta
lore comples-
sive
netta
lore comples-
sive
A. Esposizioni creditizie per
cassa
A.1 Sofferenze
-
-
459
1.850
-
-
5.737
3.694
63
3.480
- di cui: esposizioni og-
-
-
459
1.850
-
-
4.032
1.379
-
-
getto di concessioni
A.2 Inadempienze probabili
-
-
208
-
-
-
9.432
2.037
1.056
197
- di cui: esposizioni og-
-
-
-
-
-
-
3.252
719
-
-
getto di concessioni
A.3 Esposizioni scadute de-
-
-
24
7
-
-
212
326
402
48
teriorate
- di cui: esposizioni og-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
getto di concessioni
A.4 Esposizioni non deterio-
877.297
79
305.970
126
44.254
10
153.105
524
99.791
66
rate
- di cui: esposizioni og-
-
-
-
-
-
-
3.543
2
-
-
getto di concessioni
Totale (A)
877.297
79
306.661
1.983
44.254
10
168.486
6.581
101.312
3.791
B. Esposizioni creditizie fuori
bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
-
-
-
-
-
-
4
-
2
-
B.2 Esposizioni non deterio-
63.772
-
141.425
1
7
-
5.716
4
29.434
4
rate
Totale (B)
63.772
-
141.425
1
7
-
5.720
4
29.436
4
Totale (A+B)
31/12/2025
941.069
79
448.086
1.984
44.261
10
174.206
6.585
130.748
3.795
Totale (A+B)
31/12/2024
1.199.278
180
1.718.165
290
43.932
6
291.407
5.961
342.771
3.820
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
358
B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e “fuori bilancio” verso clientela
p.1
Italia
Altri paesi europei
America
Esposizioni/Aree geografiche
Esposizioni
Rettifiche va-
Esposizioni
Rettifiche va-
Esposizioni
netta
lore com-
plessive
netta
lore com-
plessive
netta
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze
6.259
9.024
-
-
-
A.2 Inadempienze probabili
10.045
2.220
651
13
-
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
624
378
13
3
-
A.4 Esposizioni non deteriorate
1.071.336
671
303.976
113
36.919
Totale (A)
1.088.264
12.293
304.640
1
29
36.919
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
6
-
-
-
-
B.2 Esposizioni non deteriorate
152.365
9
68.596
0
19.386
Totale (B)
152.371
9
68.596
0
19.386
Totale (A+B)
31/12/2025
1.240.635
12.302
373.236
1
29
56.305
Totale (A+B)
31/12/2024
2.038.417
10.077
1.175.262
141
167.519
B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e “fuori bilancio” verso clientela
p.2
America
Asia
Resto del mondo
Esposizioni/Aree geografiche
Rettifiche va-
Esposizioni
Rettifiche va-
Esposizioni
Rettifiche va-
lore com-
netta
lore com-
netta
lore com-
plessive
plessive
plessive
A. Esposizioni creditizie
per cassa
A.1 Sofferenze
-
-
-
-
-
A.2 Inadempienze proba-
-
-
-
-
-
bili
A.3 Esposizioni scadute
-
-
-
-
-
deteriorate
A.4 Esposizioni non dete-
9
1.589
-
22.342
2
riorate
Totale (A)
9
1.589
-
22.342
2
B. Esposizioni creditizie
fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
-
-
-
-
-
B.2 Esposizioni non deterio-
-
-
-
-
-
rate
Totale (B)
-
-
-
-
-
Totale (A+B)
31/12/2025
9
1.589
-
22.342
2
Totale (A+B)
31/12/2024
18
7.807
0
162.615
13
-
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
359
B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche
p.1
Italia
Altri paesi europei
America
Esposizioni/Aree geografiche
Esposizioni
Rettifiche va-
Esposizioni
Rettifiche va-
Esposizioni
netta
lore com-
plessive
netta
lore com-
plessive
netta
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze
-
-
-
-
-
A.2 Inadempienze probabili
-
-
-
-
-
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
-
-
-
-
-
A.4 Esposizioni non deteriorate
149.636
35
75.380
4
65
Totale (A)
149.636
35
75.380
4
65
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
-
-
-
-
-
B.2 Esposizioni non deteriorate
2.380
-
1.698
-
-
Totale (B)
2.380
-
1.698
-
-
Totale (A+B)
31/12/2025
152.016
35
77.078
4
65
Totale (A+B)
31/12/2024
196.546
100
44.613
9
2.695
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
360
B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche
p.2
America
Asia
Resto del mondo
Esposizioni/Aree geografiche
Rettifiche va-
Esposizioni
Rettifiche va-
Esposizioni
Rettifiche va-
lore com-
netta
lore com-
netta
lore com-
plessive
plessive
plessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze
-
-
-
-
-
A.2 Inadempienze probabili
-
-
-
-
-
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
-
-
-
-
-
A.4 Esposizioni non deteriorate
-
-
-
1.804
-
Totale (A)
-
-
-
1.804
-
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
-
-
-
-
-
B.2 Esposizioni non deteriorate
-
-
-
-
-
Totale (B)
-
-
-
-
-
Totale (A+B)
31/12/2025
-
-
-
1.804
-
Totale (A+B)
31/12/2024
-
-
-
1.753
-
B.4 Grandi esposizioni
31/12/2025
31/12/2024
a) Ammontare - valore di bilancio
2.596.275
3.137.414
b) Ammontare - valore ponderato
122.492
217.442
c) Numero
20
21
Le grandi esposizioni sono qualsiasi elemento dell’attivo e fuori bilancio di cui alla parte tre, titolo II capo
2 del reg. UE 575.2013 (CRR) - senza applicazione di fattori di ponderazione del rischio o categorie di
rischio - verso un cliente o un gruppo di clienti connessi quando il suo valore è pari o superiore al 10% del
capitale ammissibile.
C. Operazioni di cartolarizzazione
Banca Profilo non ha posto in essere operazioni di cartolarizzazione.
D. Informativa sulle entità strutturate non consolidate integralmente (diverse dalle so-
cietà veicolo per la cartolarizzazione)
Banca Profilo non ha posto in essere operazioni su entità strutturate.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
361
E. Operazioni di cessione
A Attività finanziarie cedute non cancellate integralmente
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente ad operazioni di pronti con-
tro termine effettuate nel corso dell’esercizio su titoli di debito.
La Banca non ha effettuato operazioni di cessione di crediti deteriorati con scambio di quote di Fondi.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
E.1 Attività finanziarie cedute rilevate per intero e passività finanziarie associate: valore di bilancio
Attività finanziarie cedute rilevate per intero
Passività finanziarie associate
di cui: og-
di cui: og-
getto di
di cui: og-
di cui: og-
getto di
getto di
getto di
vendita con
contratti di
operazioni
Valore di bi-
lancio
operazioni
vendita con
contratti di
di cui dete-
riorate
Valore di bi-
lancio
di cartola-
patto di
di cartola-
patto di
rizzazione
riacquisto
rizzazione
riacquisto
A. Attività finanziarie detenute per la negozia-
73.487
-
73.487
X
72.757
-
72.757
zione
1. Titoli di debito
73.487
-
73.487
X
72.757
-
72.757
2. Titoli di capitale
-
-
-
X
-
-
-
3. Finanziamenti
-
-
-
X
-
-
-
4. Derivati
-
-
-
X
-
-
-
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente va-
-
-
-
-
-
-
-
lutate al fair value
1. Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
2. Titoli di capitale
-
-
-
X
-
-
-
3. Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
C. Attività finanziarie designate al fair value
-
-
-
-
-
-
-
1. Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
2. Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
D. Attività finanziarie valutate al fair value con im-
32.139
-
32.139
-
32.695
-
32.695
patto sulla redditività complessiva
1. Titoli di debito
32.139
-
32.139
-
32.695
-
32.695
2. Titoli di capitale
-
-
-
X
-
-
-
3. Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
E. Attività finanziarie valutate al costo ammortiz-
424.144
-
424.144
-
440.044
-
440.044
zato
1. Titoli di debito
424.144
-
424.144
-
440.044
-
440.044
2. Finanziamenti
-
-
-
-
-
-
-
Totale
31/12/2025
529.770
-
529.770
-
545.496
-
545.496
Totale
31/12/2024
821.166
-
821.166
-
830.244
-
830.244
F. Modelli per la misurazione del rischio di credito
Banca Profilo non utilizza modelli interni per la misurazione del rischio di credito.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
362
Sezione 2 – Rischi di mercato
2.1. Rischio di tasso d’interesse e rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali
Gli strumenti finanziari oggetto dell’attività, a seconda della finalità dell’investimento e del suo orizzonte
temporale, sono stati inseriti in diversi portafogli con differente trattamento contabile: Hold to Collect
(HTC), Hold to Collect & Sell (HTC&S), OCI-Fair Value (OCIFV), Hold to Sell (HTS).
Con particolare riferimento al rischio di tasso di interesse, le attività che possono generarlo all’interno di
Banca Profilo sono:
• l’attività di trading sui tassi d’interesse, condotta attraverso assunzione di posizioni di breve periodo
su titoli di Stato e derivati quotati (futures su tassi o su titoli di Stato);
• l’attività di trading o di stabile investimento avente ad oggetto titoli obbligazionari e il relativo por-
tafoglio di derivati – quotati o over the counter – con i quali la Banca gestisce il rischio di tasso del
portafoglio titoli.
Le esposizioni più rilevanti sono sulla curva Euro.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso d’interesse
Per lo svolgimento di attività comportanti l’assunzione di rischi di mercato, Banca Profilo si è dotata di un
apposito Regolamento, in cui sono formalizzati i responsabili della gestione operativa per le diverse tipo-
logie di rischio e il sistema di deleghe e di limiti operativi all’interno del quale i responsabili stessi sono
tenuti a operare: tale documento è approvato dal Consiglio d’Amministrazione e periodicamente rivisto.
Il Regolamento sui Rischi di Mercato si ispira alle seguenti linee guida:
• indica quali portafogli contabili sono oggetto di delega operativa all’Area Finanza e quali invece
sono riservati alle decisioni del Consiglio d’Amministrazione;
• stabilisce un sistema di limiti operativi coerente con gli obiettivi del RAF di Gruppo e con la dota-
zione di capitale della Banca, organizzato per ciascun portafoglio/desk su due livelli: a) limiti ge-
nerali di Value at Risk (VaR) e di stop loss, validi per tutte le tipologie di rischi di mercato assunte
dai diversi portafogli; b) limiti specifici per i singoli fattori rilevanti di rischio di mercato, stabiliti in
termini di greche e sensitivity;
• prevede il monitoraggio giornaliero di tutti gli indicatori di rischio rilevanti, dell’andamento del profit
& loss e del rispetto dei limiti operativi, svolto da una funzione di controllo (Risk Management) fun-
zionalmente e gerarchicamente indipendente da quelle operative.
L’andamento dei rischi di mercato e di liquidità e le principali posizioni operative sono analizzate in sede
di Comitato Rischi, che si riunisce di norma con cadenza quindicinale. Il Consiglio d’Amministrazione è
informato regolarmente sul livello dei rischi assunti dai diversi comparti aziendali e sul rispetto dei limiti
operativi da esso deliberati.
Per quanto riguarda specificatamente il rischio di tasso d’interesse, il monitoraggio avviene in termini di
interest rate sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point della curva
dei tassi. Sono previsti un limite complessivo di sensitivity e limiti specifici per le singole curve di riferimento
e per i singoli segmenti temporali di ogni curva.
Il rischio di tasso d’interesse, insieme agli altri fattori di rischio, confluisce nel calcolo del VaR dei portafogli
di trading. Il VaR è utilizzato solo a fini di misurazione interna del rischio e non per il calcolo dei requisiti
patrimoniali di vigilanza sui rischi di mercato, per i quali è adottata la metodologia standardizzata.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
Nel corso del 2025, l’esposizione media al rischio di tasso d’interesse dei portafogli titoli e derivati di pro-
prietà (trading e banking book), calcolata in termini di interest rate sensitivity per uno spostamento pa-
rallelo della curva dei tassi di 1 basis point, è risultata di circa 95.564 euro (contro i 77.700 euro del 2024),
per un valore puntuale di fine anno di 122.897 euro (contro gli 70.558 euro di fine 2024).
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
363
La tabella seguente riporta, per singola curva di riferimento, le principali esposizioni al rischio di tasso
d’interesse in essere al 31 dicembre 2025:
Portafogli di proprietà: rischio di tasso
IR Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2025
(dati in euro)
0-1 y
1-3 y
3-5 y
5-7 y
7-10+ y
Totale
Divisa
EUR
(15.008)
(5.400)
(16.192)
(12.130)
(61.740)
(110.470)
USD
110
(5.078)
(94)
(464)
(2.110)
(7.636)
Altre
(31)
(87)
(138)
(186)
(4.349)
(4.791)
Totale
(14.929)
(10.565)
(16.424)
(12.780)
(68.199)
(122.897)
In questa sede, si dà conto anche dell’evoluzione del VaR del portafoglio di Banca Profilo nel corso del
2025, benché tale indicatore si riferisca al complesso dei rischi di mercato dei portafogli di proprietà e
non soltanto al rischio di tasso d’interesse: quindi, nel calcolo del VaR, confluiscono anche tutti gli altri
fattori di rischio di mercato (emittente, di prezzo e di cambio).
Il grafico seguente mostra l’andamento nel corso del 2025 del VaR (1g, 99%), relativo al totale dei rischi
di mercato gestiti dall’Area Finanza (portafogli HTC, HTC&S, HTS, FVOCI): il valore medio dell’anno è stato
di 3,7 milioni di euro (contro 4,2 milioni di euro nel 2024), con un picco di 4.4 milioni di euro raggiunto a
marzo e un dato puntuale di fine anno pari a 2,8 milioni di euro (contro 3,7 milioni di euro di fine 2024).
Il VaR complessivo giornaliero dei portafogli di proprietà è diminuito nel corso dell’anno, principalmente
per una minore esposizione ad alcuni fattori di rischio.
Il VaR di mercato di Banca Profilo, al 31 dicembre 2025, è per il 67% circa dovuto al portafoglio HTC e per
il 23% a quello HTC&S: i due portafogli, nel loro complesso, sono costituiti per il 96% da titoli governativi.
Il dato di VaR relativo al solo portafoglio HTS è stato mediamente pari a 0,3 milioni di euro nel 2025 (a
fronte di un dato medio di 0,5 milioni nel 2024), con un dato puntuale di fine anno di 0,2 milioni di euro.
0
1.000.000
2.000.000
3.000.000
4.000.000
5.000.000
Banca Profilo: Var 1d 99% - 2025
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
364
2.1. bis Rischio emittente – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali
L’Area Finanza di Banca Profilo gestisce un portafoglio di titoli obbligazionari e di credit default swap su
emittenti nazionali e internazionali, esponendosi al rischio di default degli stessi emittenti e/o a variazioni
sfavorevoli dello spread creditizio associato agli stessi.
Al 31 dicembre 2025, la Banca aveva in essere credit default swap per un valore nominale di 253 milioni
di euro, di cui 154 milioni in acquisto e 99 milioni in vendita di protezione, per una posizione netta in ac-
quisto di 55 milioni di euro, a copertura del rischio emittente di specifiche posizioni in titoli del portafoglio
di proprietà o, nel caso di contratti su indici (iTraxx), a copertura generica del portafoglio. Sul valore no-
minale complessivo, incide per 163 milioni (65% del totale) una operazione di puro arbitraggio in cui la
Banca ha acquistato protezione su indice e venduto protezione sui singoli constituents.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio emittente
I processi di gestione e di misurazione del rischio emittente sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso
d’interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema
di limiti operativi.
Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio emittente, il monitoraggio avviene in termini di
spread sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point dello spread cre-
ditizio associato agli emittenti in posizione.
Oltre che a livello complessivo, il Regolamento sui rischi di mercato prevede limiti di controvalore e di
spread sensitivity per classe di rating e limiti di concentrazione per singolo emittente (in funzione del ra-
ting).
Il sistema di limiti è strutturato in modo tale da privilegiare l’esposizione sugli emittenti con rating invest-
ment grade, che presentano una minore rischiosità sia in termini di probabilità di default che di variabi-
lità dello spread di mercato.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
Nel corso del 2025, l’esposizione media complessiva dei portafogli di proprietà di Banca Profilo al rischio
emittente è risultata di circa 646 migliaia di euro in termini di spread sensitivity (contro i 570 migliaia di
euro del 2024), calcolata per una variazione di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti
in portafoglio (inclusi gli emittenti governativi).
Al 31 dicembre 2025, l’esposizione complessiva era pari a 535 migliaia di euro (contro i 636 migliaia di
euro del 31 dicembre 2024), suddivisa per tipologia emittente e per classe di rating come indicato nella
tabella seguente:
Portafogli di proprietà: rischio emittente (Titoli e CDS)
Spread Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2025
Spec.
(dati in euro)
AAA / AA-
A+ / A-
BBB+ / BBB-
Grade
Totale
Tipologia emittente
Governativi
(182.735)
(5.370)
(333.590)
(41)
(521.736)
Corporate
834
(5.195)
(9.578)
852
(13.087)
Totale
(181.901)
(10.565)
(343.168)
811
(534.823)
Coerentemente con la struttura dei limiti operativi, gli investimenti hanno interessato prevalentemente
emittenti investment grade: in termini di spread sensitivity, al 31 dicembre 2025, oltre il 99% dell’esposizione
complessiva riguardava emittenti con rating pari a BBB- o superiore. In particolare, il 98% dell’esposizione
interessava titoli governativi o sovranazionali.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
365
Altre informazioni sui rischi finanziari
A seguire una tabella in cui è riportato il valore di mercato delle esposizioni di Banca Profilo e delle sue
consolidate al rischio di credito Sovrano.
Rischio sovrano
Paese
HTC
HTC&S
HTS
Totale
(migliaia di euro)
Italia
537.665
64.392
18.129
620.186
Francia
41.882
34.370
(4.012)
72.240
Germania
56.668
52
56.720
USA
4.858
24.823
3
29.684
UE
4.228
12.044
2.909
19.181
UK
2.880
2.851
5.731
Spagna
2.904
274
44
3.222
Portogallo
807
807
Grecia
261
261
Olanda
28
28
Romania
(949)
(949)
Totale
596.552
253.263
108.608
958.423
2.1 ter Rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali
L’operatività del comparto azionario nel corso del 2025 è stata caratterizzata da operazioni di trading
con un orizzonte temporale di breve termine o da strategie di relative value: queste ultime, prevedendo
l’assunzione di posizioni di segno opposto su azioni e derivati (futures su indici o opzioni), implicano rischi
direzionali contenuti.
La Banca, inoltre, opera come market maker di opzioni sul mercato italiano relativamente a una ventina
di sottostanti: la strategia prevede l’utilizzo delle azioni per una puntuale attività di delta hedging delle
opzioni; il fattore di rischio principale è rappresentato dal vega.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo
I processi di gestione e di misurazione del rischio di prezzo sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso
d’interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema
di limiti operativi.
Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio azionario, sono previsti limiti sulla posizione com-
plessiva e limiti di concentrazione sui singoli titoli azionari: questi ultimi sono diversificati a seconda del
mercato di quotazione dei titoli e del loro flottante.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
Nel corso del 2025, il controvalore “delta equivalente” del portafoglio azionario di trading (quindi incluso
il delta delle opzioni) è stato pari a un valore medio annuo di 2,7 milioni di euro (contro un dato medio di
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
366
2 milioni per il 2024) e un valore puntuale di fine anno di 3 milioni di euro (contro 2,9 milioni al 31 dicembre
2024).
Al 31 dicembre 2025, l’esposizione interessava quasi esclusivamente i mercati europei:
Portafogli di negoziazione: rischio di prezzo
Sensitivity ai prezzi azionari (+1 bp)
Italia
Germania
Francia
Olanda
Finlan-
Belgio
Eurostoxx
Totale
al 31.12.2025 (dati in euro)
dia
Esposizione azionaria
28.854
3.257
2.918
1.445
557
451
(7.698)
29
.
784
2.2. Rischio di tasso d’interesse e di prezzo – Portafoglio Bancario
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del
rischio di prezzo
Il rischio di tasso dei portafogli HTC e HTC&S e dei relativi derivati di copertura è stato considerato nei dati
di cui al par. 2.1, insieme alle posizioni di negoziazione, analogamente a quanto viene fatto a livello ge-
stionale.
Se si escludono i portafogli titoli di cui sopra, il rischio di tasso d’interesse relativo al portafoglio bancario
è ridotto: la struttura patrimoniale di Banca Profilo è caratterizzata da poste attive e passive prevalente-
mente a vista o a tasso variabile.
Dal lato degli impieghi, i prestiti alla clientela sono prevalentemente a tasso variabile, a parte una quota
a tasso fisso legata ai finanziamenti c.d. ecobonus.
Dal lato della raccolta, quella dalla clientela è prevalentemente a vista o in depositi vincolati a tasso fisso
(pari a circa il 57% del totale della raccolta diretta a fine anno, con una durata media di circa 3 mesi).
Le altre forme di raccolta a tasso fisso sono rappresentate dai pronti contro termine a finanziamento del
portafoglio titoli di Banca Profilo, che complessivamente presentano una durata media residua di circa
una settimana.
In virtù della peculiare composizione del suo attivo e passivo patrimoniale, Banca Profilo non ha in essere
operazioni di copertura né specifica né generica sul rischio di tasso d’interesse del portafoglio bancario,
a eccezione degli interest rate swap accesi a copertura dei titoli a tasso fisso o indicizzati all’inflazione
inseriti nei portafogli HTC e HTC&S.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
Applicando lo scenario standard di shock dei tassi (200 bp) previsto dalla normativa di vigilanza di Banca
d’Italia per la quantificazione del rischio di tasso d’interesse del portafoglio bancario, l’impatto sul mar-
gine di interesse è riepilogato nella tabella seguente:
DIVISA
+ 200 bp
- 200 bp
(migliaia di euro)
Euro
(4.345)
(443)
Altre
-
-
Totale
(4.345)
(443)
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
367
2.2 bis Rischio di prezzo – Portafoglio Bancario
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
La componente di titoli di capitale nel portafoglio bancario di Banca Profilo è ridotta: i titoli azionari quo-
tati nel portafoglio bancario ammontano a 10,6 milioni di euro al 31 dicembre 2025. Non sono state ef-
fettuate operazioni di copertura del rischio di prezzo di tale componente.
A tale componente, vanno aggiunte le azioni non quotate relative a partecipazioni strategiche.
2.3 Rischio di cambio
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio
All’interno della Banca, l’attività di trading su cambi è marginale.
La gestione del rischio di cambio complessivo della Banca compete alla Funzione Tesoreria, che opera
all’interno dell’Area Finanza.
Flussi organizzativi e informatici assicurano che le informazioni relative all’operatività in cambi per conto
della clientela e degli altri desk di trading giungano quotidianamente alla Tesoreria, che consolida tali
flussi nella propria posizione in cambi giornaliera.
La Tesoreria opera in modo tale da rimanere sempre all’interno del limite complessivo di posizione aperta
in cambi e dei limiti di posizione sulle singole divise, stabiliti nel Regolamento Rischi.
Così come gli altri fattori di rischio, anche il rischio di cambio confluisce nel calcolo giornaliero del VaR,
secondo la metodologia illustrata con riferimento al rischio di tasso d’interesse.
B. Attività di copertura del rischio di cambio
Alla data di riferimento del 31 dicembre 2025, non sono presenti operazioni di copertura del rischio di
cambio.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
Nel corso del 2025, la posizione aperta in cambi di Banca Profilo è stata mediamente di circa 5,1 milioni
di euro (contro un dato medio di 6,5 milioni relativo al 2024).
Al 31 dicembre 2025, Banca Profilo aveva una posizione netta in cambi lunga per 2,7 milioni di euro.
L’esposizione di fine anno per le principali divise a fronte di un movimento del tasso di cambio dell’1% è
dettagliata nella tabella seguente:
Rischio di cambio
Sensitivity ai cambi contro euro (+1%) al 31.12.2025
USD
CHF
Altro
Totale
(dati in euro)
Esposizione in cambi
19.541
948
6.292
26.781
Sezione 3 – Gli strumenti derivati e le politiche di copertura
3.1. Gli strumenti derivati di negoziazione
A. Derivati finanziari
A.1 Derivati finanziari di negoziazione: valori nozionali di fine periodo
31/12/2025
31/12/2024
Over the counter
Over the counter
Attività sottostanti/Tipologie derivati
Senza controparti centrali
Mercati organiz-
Senza controparti centrali
Mercati organiz-
Controparti cen-
trali
Con accordi di
Senza accordi di
zati
Controparti cen-
trali
Con accordi di
Senza accordi di
zati
compensazione
compensazione
compensazione
compensazione
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
176.102
412.569
3.403
570.184
337.272
411.913
58.865
387.175
a) Opzioni
-
-
-
34.082
-
46.918
-
-
b) Swap
176.102
361.052
3.403
-
337.272
411.913
7.348
-
c) Forward
-
51.517
-
-
-
-
-
51.517
d) Futures
-
-
-
536.103
-
340.258
-
-
e) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
2. Titoli di capitale e indici azionari
-
3.200
5
675.892
-
675.492
3.200
838
a) Opzioni
-
3.200
5
638.146
-
634.982
3.200
838
b) Swap
-
-
-
-
-
-
-
-
c) Forward
-
-
-
-
-
-
-
-
d) Futures
-
-
-
37.746
-
40.511
-
-
e) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
3. Valute e oro
-
40.845
-
-
-
38.231
-
-
a) Opzioni
-
12.499
-
-
-
-
-
-
b) Swap
-
-
-
-
-
-
-
-
c) Forward
-
28.346
-
-
-
38.231
-
-
d) Futures
-
-
-
-
-
-
-
-
e) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
4. Merci
-
-
-
-
-
-
-
-
5. Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
176.102
456.614
3.408
1.246.076
337.272
453.344
59.703
1.062.667
A.2 Derivati finanziari di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti
Totale
31/12/2025
Totale
31/12/2024
Over the counter
Over the counter
Tipologie derivati
Mercati organiz-
Mercati organiz-
Controparti cen-
Senza controparti centrali
zati
Controparti cen-
Senza controparti centrali
zati
trali
Con accordi di
Senza accordi di
trali
Con accordi di
Senza accordi di
compensazione
compensazione
compensazione
compensazione
1. Fair value positivo
a) Opzioni
-
507
-
30.304
-
380
3.192
21.646
b) Interest rate swap
2.238
4.881
-
-
3.299
5.795
-
-
c) Cross currency swap
-
-
-
-
-
-
-
-
d) Equity swap
-
-
-
-
-
-
-
-
e) Forward
-
243
-
-
-
112
81
-
f) Futures
-
-
-
-
-
-
-
-
g) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
2.238
5.630
-
30.304
3.299
6.287
3.273
21.646
2. Fair value negativo
a) Opzioni
-
499
-
25.916
-
380
-
29.184
b) Interest rate swap
2.095
4.928
139
-
2.627
4.872
221
-
c) Cross currency swap
-
-
-
-
-
-
-
-
d) Equity swap
-
-
-
-
-
-
-
-
e) Forward
-
51
-
-
-
321
-
-
f) Futures
-
-
-
-
-
-
-
-
g) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
2.095
5.478
139
25.916
2.627
5.573
221
29.184
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
370
A.3 Derivati finanziari di negoziazione OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per
controparti
Attività sottostanti
Controparti
centrali
Banche
Altre società fi-
nanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale
X
-
-
3.403
- fair value positivo
X
-
-
-
- fair value negativo
X
-
-
139
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale
X
5
-
-
- fair value positivo
X
-
-
-
- fair value negativo
X
-
-
-
3) Valute e oro
- valore nozionale
X
-
-
-
- fair value positivo
X
-
-
-
- fair value negativo
X
-
-
-
4) Merci
- valore nozionale
X
-
-
-
- fair value positivo
X
-
-
-
- fair value negativo
X
-
-
-
5) Altri
- valore nozionale
X
-
-
-
- fair value positivo
X
-
-
-
- fair value negativo
X
-
-
-
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale
176.102
285.920
126.649
-
- fair value positivo
2.238
2.144
2.878
-
- fair value negativo
2.095
3.068
1.860
-
2) Titoli di capitale e indici azionari
-
- valore nozionale
-
1.600
1.600
-
- fair value positivo
-
-
491
-
- fair value negativo
-
491
-
-
3) Valute e oro
-
- valore nozionale
-
17.804
23.041
-
- fair value positivo
-
23
95
-
- fair value negativo
-
47
13
-
4) Merci
-
- valore nozionale
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
5) Altri
-
-
-
-
- valore nozionale
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
371
A.4 Vita residua dei derivati finanziari di negoziazione OTC: valori nozionali
Sottostanti/Vita residua
Fino a 1 anno
Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni
Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e
93.154
430.817
68.103
592.074
tassi di interesse
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale
-
3.205
-
3.205
ed indici azionari
A.3 Derivati finanziari su valute e oro
40.845
-
-
40.845
A.4 Derivati finanziari su merci
-
-
-
-
A.5 Altri derivati finanziari
-
-
-
-
Totale
31/12/2025
133.999
434.022
68.103
636.124
Totale
31/12/2024
178.010
412.325
259.984
850.318
B. DERIVATI CREDITIZI
B1. Derivati creditizi di negoziazione: valori nozionali di fine periodo
Derivati di negoziazione
Categorie di operazioni
su un singolo
su più soggetti
soggetto
(basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products
40.799
101.702
b) Credit spread products
-
-
c) Total rate of return swap
-
-
d) Altri
-
-
Totale 31/12/25
40.799
101.702
Totale 31/12/24
74.914
1.168.945
2. Vendite di protezione
a) Credit default products
87.106
-
b) Credit spread products
-
-
c) Total rate of return swap
-
-
d) Altri
-
-
Totale 31/12/25
87.106
-
Totale 31/12/24
1.070.484
96.630
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
372
B.2 Derivati creditizi di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti
Tipologie derivati
31/12/25
Totale
31/12/24
Totale
1. Fair value positivo
a) Credit default products
4.866
19.636
b) Credit spread products
-
-
c) Total rate of return swap
-
-
d) Altri
-
-
Totale
4.866
19.636
2. Fair value negativo
a) Credit default products
5.787
20.744
b) Credit spread products
-
-
c) Total rate of return swap
-
-
d) Altri
-
-
Totale
5.787
20.744
B.3 Derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per con-
troparti
Controparti
centrali
Banche
Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Acquisto protezione
−
valore nozionale
X
-
-
-
−
fair value positivo
X
-
-
-
−
fair value negativo
X
-
-
-
2) Vendita protezione
−
valore nozionale
X
-
-
-
−
fair value positivo
X
-
-
-
−
fair value negativo
X
-
-
-
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Acquisto protezione
−
valore nozionale
22.979
11.052
108.470
-
−
fair value lordo positivo
17
-
49
-
−
fair value lordo negativo
191
283
3.989
-
2) Vendita protezione
−
valore nozionale
-
-
87.106
-
−
fair value lordo positivo
-
-
4.800
-
−
fair value lordo negativo
-
-
1.324
-
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
373
B.4 Vita residua dei derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali
Oltre 1 anno
Sottostanti/Vita residua
Fino ad 1
anno
e fino a 5
Oltre 5 anni
Totale
anni
1. Vendita di protezione
2.000
85.106
-
87.106
2. Acquisto di protezione
20.000
122.501
-
142.501
Totale 31/12/25
22.000
207.607
-
229.607
Totale 31/12/24
2.120.636
290.338
-
2.410.974
3.2 Le coperture contabili
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Attività di copertura del fair value
La strategia di gestione del rischio prevede la possibilità di coprire il fair value dei portafogli HTC e HTC&S
dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandoli esposti soltanto ai movimenti degli
spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o
indicizzati all’inflazione di media-lunga scadenza, sono di norma stipulati appositi derivati di copertura
per trasformare il payoff complessivo dell’investimento (titolo + derivato) in quello di un titolo a tasso va-
riabile.
D. Strumenti di copertura
Gli strumenti di copertura utilizzati sono interest rate swap e inflation swap.
E. Elementi coperti
Gli elementi coperti sono i titoli a tasso fisso o indicizzati all’inflazione di media-lunga scadenza, detenuti
nei portafogli HTC e HTC&S di Banca Profilo.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
A. Derivati finanziari di copertura
A.1 Derivati finanziari di copertura: valori nozionali di fine periodo
Totale 31/12/2025
Totale 31/12/2024
Over the counter
Over the counter
Attività sottostanti/Tipologie derivati
Senza controparti centrali
Mercati organiz-
Senza controparti centrali
Mercati organiz-
Controparti cen-
trali
Con accordi di
Senza accordi di
zati
Controparti cen-
trali
Con accordi di
Senza accordi di
zati
compensazione
compensazione
compensazione
compensazione
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
125.123
364.024
-
-
202.026
386.956
-
-
a) Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
b) Swap
125.123
364.024
-
-
202.026
386.956
-
-
c) Forward
-
-
-
-
-
-
-
-
d) Futures
-
-
-
-
-
-
-
-
e) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
2. Titoli di capitale e indici azionari
-
-
-
-
-
-
-
-
a) Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
b) Swap
-
-
-
-
-
-
-
-
c) Forward
-
-
-
-
-
-
-
-
d) Futures
-
-
-
-
-
-
-
-
e) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
3. Valute e oro
-
-
-
-
-
-
-
-
a) Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
b) Swap
-
-
-
-
-
-
-
-
c) Forward
-
-
-
-
-
-
-
-
d) Futures
-
-
-
-
-
-
-
-
e) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
4. Merci
-
-
-
-
-
-
-
-
5. Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
125.123
364.024
-
-
202.026
386.956
-
-
A.2 Derivati finanziari di copertura: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti
Fair value positivo e negativo
levare l'inefficacia della copertura
Variazione del valore usato per ri-
Totale
31/12/2025
Totale
31/12/2024
Totale
Totale
Tipologie derivati
Over the counter
Over the counter
Senza controparti centrali
Mercati organiz-
Senza controparti centrali
Mercati orga-
Controparti cen-
zati
Controparti
nizzati
31/12/2025
31/12/2024
trali
Con accordi di
Senza accordi di
centrali
Con accordi di
Senza accordi di
compensazione
compensazione
compensazione
compensazione
Fair value positivo
a) Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
b) Interest rate swap
11.403
2.310
-
-
11.396
1.434
-
-
-
-
c) Cross currency swap
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
d) Equity swap
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
e) Forward
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
f) Futures
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
g) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
11.403
2.310
-
-
11.396
1.434
-
-
-
-
Fair value negativo
a) Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
b) Interest rate swap
2.290
56.463
-
-
8.234
55.033
-
-
-
-
c) Cross currency swap
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
d) Equity swap
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
e) Forward
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
f) Futures
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
g) Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
2.290
56.463
-
-
8.234
55.033
-
-
-
-
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
Attività sottostanti
Controparti
centrali
Banche
Altre società fi-
nanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale
X
-
-
-
- fair value positivo
X
-
-
-
- fair value negativo
X
-
-
-
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale
X
-
-
-
- fair value positivo
X
-
-
-
- fair value negativo
X
-
-
-
3) Valute e oro
- valore nozionale
X
-
-
-
- fair value positivo
X
-
-
-
- fair value negativo
X
-
-
-
4) Merci
- valore nozionale
X
-
-
-
- fair value positivo
X
-
-
-
- fair value negativo
X
-
-
-
5) Altri
- valore nozionale
X
-
-
-
- fair value positivo
X
-
-
-
- fair value negativo
X
-
-
-
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale
125.123
201.524
162.500
-
- fair value positivo
11.403
1.816
494
-
- fair value negativo
2.290
8.986
47.476
-
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
3) Valute e oro
- valore nozionale
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
4) Merci
- valore nozionale
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
5) Altri
- valore nozionale
-
-
-
-
- fair value positivo
-
-
-
-
- fair value negativo
-
-
-
-
376
A.3 Derivati finanziari di copertura OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per contro-
parti
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
377
A.4 Vita residua dei derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionali
Sottostanti/Vita residua
Fino a 1 anno
Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni
Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito
5.932
184.728
298.487
489.147
e tassi di interesse
A.2 Derivati finanziari su titoli di capi-
-
-
-
-
tale ed indici azionari
A.3 Derivati finanziari su valute ed oro
-
-
-
-
A.4 Derivati finanziari su merci
-
-
-
-
A.5 Altri derivati finanziari
-
-
-
-
Totale
31/12/2025
5.932
184.728
298.487
489.147
Totale
31/12/2024
932
150.828
437.222
588.982
3.3 Altre informazioni sugli strumenti derivati di negoziazione e di copertura
A. Derivati finanziari e creditizi
A.1 Derivati finanziari e creditizi OTC: fair value netti per controparti
Non ci sono dati da segnalare
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
378
Sezione 4 – Rischio di liquidità
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che una banca non riesca a far fronte ai propri im-
pegni di pagamento a scadenza, a causa dell’incapacità di reperire nuove fonti di raccolta o di vendere
attività sul mercato. In particolare, in Banca Profilo, il controvalore dei titoli del portafoglio di proprietà
eccede il capitale disponibile e la raccolta diretta netta dalla clientela private e istituzionale: di conse-
guenza, il portafoglio titoli della Banca deve essere in buona parte finanziato sul mercato tramite pronti
contro termine o tramite depositi interbancari. Il rischio di liquidità, pertanto, è dato dalla possibilità che,
alla loro scadenza, non si possano rinnovare le operazioni di finanziamento e che, in alternativa, non si
riescano a vendere i titoli sul mercato (se non a prezzi particolarmente penalizzanti).
A presidio del rischio di liquidità, il Consiglio d’Amministrazione ha approvato la Policy di Liquidità e il
Contingency Liquidity Plan. Il primo documento, in coerenza con quanto previsto dal RAF di Gruppo,
stabilisce i principi a cui si deve ispirare la gestione della liquidità e fissa una serie di limiti per mitigare il
rischio di liquidità. In particolare, sono stabiliti:
• limiti al saldo netto di liquidità cumulato su diverse scadenze, commisurati anche ai risultati degli
stress test periodicamente effettuati;
• limiti per gli indicatori LCR e NSFR, superiori a quelli minimi previsti dalla normativa di vigilanza;
• limiti di leva finanziaria;
• limiti di concentrazione del funding dalle prime 5 controparti, al fine di migliorare la diversificazione
delle fonti di finanziamento;
• limiti di controvalore complessivo per i titoli non eligible;
• limiti minimi di titoli da detenere come riserva di liquidità per far fronte a eventuali improvvise ne-
cessità intraday.
Il secondo documento (Contingency) prevede una serie di indicatori di allarme per la pronta individua-
zione di una crisi di liquidità di tipo specifico e/o sistemico, elencando le azioni da intraprendere e gli
organi autorizzati a operare in una situazione di crisi: il documento contiene anche un allegato (Back up
Liquidity) in cui, in funzione della diversa tipologia e del livello di severità degli scenari avversi, sono stimati
l’ammontare massimo drenabile dalle diverse fonti di finanziamento o dalla dismissione delle diverse ti-
pologie di attività ed è indicato l’ordine di priorità con cui attivare le diverse opzioni di contingency.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
Al 31 dicembre 2025, la Banca presentava un saldo netto di liquidità positivo su tutte le scadenze di breve
termine (fino a 3 mesi), per importi superiori a 600 milioni di euro: il controvalore dei titoli eligible di pro-
prietà non impegnati in operazioni di finanziamento (e quindi disponibili come riserva di liquidità), al netto
dell’haircut applicato dalla BCE, eccedeva l’ammontare della raccolta complessiva sul mercato who-
lesale in scadenza su tutti gli orizzonti temporali considerati.
Alla stessa data, il 93% circa del portafoglio obbligazionario di proprietà della Banca era rappresentato
da titoli eligible, utilizzabili per accedere al finanziamento presso la BCE. A fine anno, Banca Profilo pre-
senta a livello consolidato un Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari al 1.147% e un Net Stable Funding Ratio
(NSFR) pari al 169,58%.
Voci/ Scaglioni temporali
A vista
Da oltre 1 giorno
a 7 giorni
Da oltre 7 giorni a
15 giorni
Da oltre 15 giorni
a 1 mese
Da oltre 1 mese
fino 3 mesi
Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 1 anno
fino a 5 anni
Oltre 5 anni
Durata Indetermi-
nata
A. Attività per cassa
316.814
51.409
87.403
56.096
28.299
63.597
40.610
402.918
545.811
-
A.1 Titoli di Stato
292
260
18
-
3.437
51.650
14.234
298.274
413.727
-
A.2 Altri titoli di debito
3.503
-
4.255
1.143
1.887
3.361
8.017
27.737
49.904
-
A.3 Quote OICR
778
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.4 Finanziamenti
312.242
51.149
83.131
54.953
22.974
8.586
18.359
76.908
82.180
-
- Banche
98.861
10.922
55.813
17.791
8.423
-
-
5
-
-
- Clientela
213.380
40.228
27.318
37.162
14.551
8.586
18.359
76.903
82.180
-
B. Passività per cassa
467.349
478.862
97.354
92.019
119.467
286.874
36.764
82.404
6.709
-
B.1 Depositi e conti correnti
446.786
56.828
34.895
69.326
114.534
286.873
32.907
3.602
554
-
- Banche
3
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Clientela
446.783
56.828
34.895
69.326
114.534
286.873
32.907
3.602
554
-
B.2 Titoli di debito
327
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.3 Altre passività
20.236
422.034
62.460
22.693
4.933
1
3.857
78.801
6.156
-
C. Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe
-
17.669
5.165
16.532
60.309
21.144
34.746
114.634
1.743
-
- Posizioni corte
-
9.786
-
5.478
63.068
14.627
28.482
111.732
18.602
-
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe
7.603
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Posizioni corte
7.741
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
612.203
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Posizioni corte
-
612.203
-
-
-
-
-
-
-
-
C.4 Impegni a erogare fondi
- Posizioni lunghe
-
79.031
-
-
-
-
-
-
-
-
- Posizioni corte
79.031
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe
3
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Posizioni corte
742
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie
EURO
1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie
OTHER CURRENCIES
Voci/ Scaglioni temporali
A vista
Da oltre 1 giorno
a 7 giorni
Da oltre 7 giorni a
15 giorni
Da oltre 15 giorni
a 1 mese
Da oltre 1 mese
fino a 3 mesi
Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 1 anno
fino a 5 anni
Oltre 5 anni
Durata Indetermi-
nata
A. Attività per cassa
13.768
-
67
148
342
2.351
3.902
9.899
35.782
-
A.1 Titoli di Stato
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.2 Altri titoli di debito
10
-
67
148
290
2.351
3.902
9.899
35.782
-
A.3 Quote OICR
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A.4 Finanziamenti
13.759
-
-
-
52
-
-
-
-
-
- Banche
13.758
-
-
-
52
-
-
-
-
-
- Clientela
0
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B. Passività per cassa
11.359
5.211
-
-
24.235
3.587
-
-
-
-
B.1 Depositi e conti correnti
10.695
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Banche
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Clientela
10.695
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.2 Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B.3 Altre passività
663
5.211
-
-
24.235
3.587
-
-
-
-
C. Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe
-
9.786
-
1.070
4.833
-
94
19.387
-
-
- Posizioni corte
-
17.669
5.165
4.870
21.112
-
94
7
5.901
-
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe
195
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Posizioni corte
134
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.4 Impegni a erogare fondi
- Posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe
4.862
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Posizioni corte
5.045
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
381
Sezione 5 – Rischi operativi
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo
Per rischio operativo si intende il rischio di subire perdite finanziarie a causa di inadeguati processi interni
o a loro fallimenti, a errori umani, a carenze nei sistemi tecnologici oppure causate da eventi esterni.
Con riferimento al rischio operativo, all’interno di Banca Profilo:
• sono stati mappati i fattori di rischio e gli eventi di perdita per tutti i più rilevanti processi commer-
ciali, produttivi e amministrativi, con documentazione delle attività aziendali, valutazione dei rischi
e dei relativi controlli a mitigazione;
• vengono condotti periodici test di efficacia dei controlli effettuati;
• sulla base di un processo di autovalutazione dell'esposizione ai rischi da parte delle unità organiz-
zative, sono stati identificati i rischi più significativi per impatto potenziale e frequenza;
• le perdite operative vengono registrate in un apposito database, per sostanziare nel tempo le
autovalutazioni con un riscontro oggettivo di tipo contabile.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
Per la quantificazione dei rischi operativi ai fini dei requisiti patrimoniali, Banca Profilo si avvale del metodo
base.
Gli eventi di rischio operativo che si sono verificati nel 2025 sono complessivamente poco significativi.
La tipologia delle cause e contenzioni nella quali la Banca è convenuta può essere sintetizzata come di
seguito:
Tipologia cause
Presumibile esborso
Controversie legali
-
Reclami e varie
319
Totale
319
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
382
PARTE F - Informazioni sul Patrimonio
Sezione 1 - Il patrimonio dell'impresa
A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
I requisiti patrimoniali obbligatori ai quali ci si attiene sono quelli previsti dalla normativa sui Fondi Propri e
i coefficienti prudenziali emanati dall'Organo di Vigilanza. Il loro rispetto è garantito da un processo di
controllo e monitoraggio costantemente svolto dagli uffici preposti. In particolare, con riferimento all'at-
tività di concessione del credito a soggetti diversi dalle banche, dalle assicurazioni e dagli intermediari
finanziari, si precisa che, proprio allo scopo di garantire e monitorare i requisiti patrimoniali richiesti dall'Or-
gano di Vigilanza, tale attività riguarda prevalentemente la clientela del Private Banking ed è general-
mente subordinata alla costituzione di idonee garanzie; tale attività è comunque strumentale alla ge-
stione della relazione con i clienti di fascia medio-alta.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
Importo
Importo
Voci/Valori
31/12/2025
31/12/2024
1. Capitale
136.994
136.994
2. Sovrapprezzi di emissione
82
82
3. Riserve
22.643
22.319
- di utili
22.643
22.319
a) legale
10.002
9.056
b) statutaria
c) azioni proprie
4.140
4.235
d) altre
8.501
9.028
- altre
3.5 Acconti su dividendi
4. Strumenti di capitale
5. (Azioni proprie)
(4.140)
(4.235)
6. Riserve da valutazione:
(1.362)
(5.811)
- Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
2.672
(428)
- Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
- Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditi-
(3.518)
(4.864)
vità complessiva
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Strumenti di copertura [elementi non designati]
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
- Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del
proprio merito creditizio)
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti
(516)
(519)
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate al patrimonio netto
- Leggi speciali di rivalutazione
7. Utile (perdita) d'esercizio
10.004
9.459
Totale
164.221
158.808
383
B. Informazioni di natura quantitativa
B.1 Patrimonio dell’impresa: composizione
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
384
B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva: composizione
Totale
31/12/2025
Totale
31/12/2024
Attività/Valori
Riserva nega-
Riserva nega-
Riserva positiva
tiva
Riserva positiva
tiva
1. Titoli di debito
183
3.701
267
5.131
2. Titoli di capitale
3.277
60
5
879
1.307
3. Finanziamenti
-
-
-
-
Totale
3.460
4.306
1.146
6.438
B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva: variazioni annue
Titoli di de-
Titoli di capi-
Finanziamenti
bito
tale
1. Esistenze iniziali
(4.864)
(428)
-
2. Variazioni positive
3.272
3.182
-
2.1 Incrementi di fair value
2.212
3.140
-
2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito
42
X
-
2.3 Rigiro a conto economico di riserve negative da realizzo
1.021
X
-
2.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale)
-
212
-
2.5 Altre variazioni
(8)
(170)
-
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
-
3. Variazioni negative
(1.926)
(83)
-
3.1 Riduzioni di fair value
(1.867)
(386)
-
3.2 Riprese di valore per rischio di credito
(7)
-
-
3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo
(206)
X
-
3.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale)
-
(79)
-
3.5 Altre variazioni
153
38
3
-
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
-
-
-
4. Rimanenze finali
(3.518)
2.672
-
B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue
La riserva di valutazione relativa a piani a benefici definiti passa da un saldo negativo di 519 migliaia di
euro ad un saldo negativo di 516 migliaia di euro.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
385
Sezione 2 – I fondi propri e i coefficienti di vigilanza
Si evidenzia che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è tenuta a
produrre all'Organo di Vigilanza le Segnalazioni su base consolidata del Patrimonio di vigilanza e dei
coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia. Ai fini di una completa informativa sui Fondi
Propri e sull’adeguatezza patrimoniale si rinvia pertanto, così come previsto dal Circolare 262/2005 di
Banca d’Italia, all’informativa Pillar III redatto dalla Capogruppo Arepo BP che è resa pubblica, secondo
i termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo al seguente indirizzo:
www.bancaprofilo.it \ Investor relations \ Pillar III informativa_al_pubblico.
Si evidenzia inoltre che nella Relazione sulla Gestione del presente fascicolo, nella sezione “Dati di Stato
Patrimoniale Riclassificati”, sono comunque disponibili le informazioni relativamente ai Fondi Propri e
all’Adeguatezza patrimoniale di Banca Profilo S.p.A..
PARTE G – Operazioni di Aggregazione riguardanti Im-
prese o Rami d’Azienda
SEZIONE 1 – OPERAZIONI REALIZZATE DURANTE L’ESERCIZIO
Nel corso dell’esercizio Banca Profilo non ha effettuato operazioni di aggregazione.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2019
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
387
PARTE H – Operazioni con Parti Correlate
1) Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche
Le informazioni si riferiscono a chi ha il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della
pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle società del Gruppo.
Nella tabella che segue sono riportati i compensi degli Amministratori, dei Sindaci e dei Dirigenti con
responsabilità strategiche.
Nella tabella che segue sono riportati i compensi degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche.
(valori in migliaia di euro)
Compensi per
Fair value
Indennità di
Carica
Compensi
la partecipa-
Compensi variabili non equity
Benefici non
Altri com-
Totale
dei com-
fine carica o di
(valori in migliaia di euro)
fissi (d)
zione a comi-
Bonus e altri
Partecipazione
monetari
pensi
pensi
cessazione del
tati (a)
incentivi (b)
agli utili
equity (c)
rapporto di la-
Consiglio di amministrazione
1.015
94
500
15
1.624
voro
Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza
170
170
Dirigenti con Responsabilità Strategica
3.069
745
235
4.049
Totale
4.254
94
1.245
251
5.843
Note:
(a) Compenso quale membro del Comitato Remunerazioni, Comitato Nomine e Comitato Controllo Rischi
(b) Nel caso di bonus differiti è indicata sia la parte upfront dell'anno di competenza sia le pertinenti quote delle componenti differite relative agli anni precedenti
(c) È indicato il fair value delle azioni (Piano di Stock Grant) assegnate nell'anno 2025
(d) L'importo comprende anche retribuzione da lavoro dipendente
2) Informazioni sulle transazioni con parti correlate
Di seguito si riporta il riepilogo delle operazioni effettuate con parti correlate nel corso dell’esercizio non-
ché quelle in essere al 31 dicembre 2025.
Nel corso del 2025 Banca Profilo ha intrattenuto rapporti con parti correlate. Tali operazioni rientrano nella
normale operatività e sono regolate a condizioni di mercato.
I rapporti tra Banca Profilo e gli esponenti aziendali, i key manager, i relativi stretti familiari e i soggetti da
questi partecipati in misura rilevante, sono riconducibili alla normale operatività del Gruppo e sono posti
in essere applicando, ove ne ricorrano i presupposti, le convenzioni riservate a tutto il personale dipen-
dente con pieno rispetto e trasparenza delle condizioni praticate. Per quanto riguarda le principali ope-
razioni con parti correlate concluse nel corso del 2025 si segnala la revisione della remunerazione della
liquidità depositata dalla controllante Arepo BP e da alcune società appartenenti al Fondo SPEF.
Per quanto concerne le operazioni di maggiore rilevanza si evidenzia che in data 30 giugno 2025 la Ca-
pogruppo Banca Profilo ha approvato la delibera quadro assunta a valere dal 20 maggio 2025 sino al 31
dicembre 2025 relativamente alle seguenti operazioni:
• Conferimento dell’incarico ricorrente per l’attività societaria svolta a favore della Banca dallo
studio notarile Mariconda-Chiantini sul quale il Consigliere Dott.ssa Ezilda Mariconda e, in parti-
colare, le seguenti (i) conferimento e revoca di procure speciali; (ii) adempimenti societari che
richiedono il deposito presso il registro imprese; (iii) vidimazione di libri sociali; (iv) supporto nelle
attività societarie collegate con le assemblee, ivi compresa l’eventuale redazione del verbale;
(v) autentiche e rilascio di copie conformi; (vi) attività di costituzione/cancellazione di pegni/ga-
ranzie/ipoteche; (vii) attività connesse all’erogazione del credito. Il tutto entro un ammontare
annuo lordo di massimi 36 migliaia di euro. Tale delibera è stata presa in considerazione del fatto
che l’assemblea del 20 maggio 2025 ha nominato i nuovi membri del Consiglio di Amministra-
zione e che a decorrere da tale data la Dott.ssa Ezilda Mariconda è diventata Consigliere della
Banca e conseguentemente parte correlata. Si evidenzia, per completezza nell’informativa, che
per l’esercizio 2025 durante il periodo di validità della delibera quadro risultano pervenute fatture
per circa 23 migliaia di euro.
Tra le transazioni effettuate con parti correlate nel corso dell’esercizio 2025, si evidenzia l’operazione di
acquisto dell’immobile di via Cerva 28, precedentemente di proprietà della controllata Profilo Real
Estate, il cui prezzo è stato determinato sulla base di una perizia commissionata ad un valutatore terzo,
al fine di rilevare tale transazione a condizioni di mercato. Il controllo tra Banca e Profilo Real Estate è
totalitario e non emergono interessi significativi di altri soggetti collegati nella cessione dell’immobile.
A seguire si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere finanziario-economico intercorsi
nell’esercizio con le parti correlate.
Attività *
Passività *
Definizione
Voce 30 - Attività finan-
Voce 40 - Attività fi-
Voce 10 -Passività
Garanzie e impegni
(valori in migliaia di euro)
ziarie valutate al fair va-
nanziarie valutate al
Voce 80 - Attività
Voce 130 - Altre atti-
finanziarie valu-
Voce 80 - Altre
lue con impatto a oci
costo ammortizzato
materiali
vità
tate al costo am-
mortizzato
passività
a (i) 1) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o
più intermediari, controllano Banca Profilo
Arepo Bp S.p.A.
313
15.811
1.537
Sator Investments S.a.r.l.
0
Totale gruppo a (i) 1)
313
15.811
1.537
a (i) 2) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o
più intermediari, sono controllate da Banca Profilo
- Profilo Real Estate Srl
42.260
- Arepo Fiduciaria Srl
256
1.449
78
Totale gruppo a (i) 2)
256
43.710
78
b) Dirigenti con responsabilità strategiche
6.867
6.086
1.016
7
c) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera b
122
881
d) Entità controllata, controllata congiuntamente o soggette a
influenza notevole o in cui è detenuta direttamente o indiret-
tamente una quota significativa, comunque non inferiore al
2.810
167
20% dei diritti di voto da parte di un soggetto di cui alla prece-
dente lettera b
e) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo
10.246
2.320
37
83
3.980
508
SU TOTALE VOCE BILANCIO BANCA PROFILO
240.405
1.203.587
9.000
100.587
1.623.689
33.814
124.373
TOTALE Operazioni con Parti correlate
10.246
12.376
37
395
70.633
3.139
7
INCIDENZA %
4,26%
1,03%
0,41%
0,39%
4,35%
9,28%
0,01%
* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.
Ricavi *
Costi *
Definizione
Voce 10 - Inte-
Voce 40 -
Voce 70 - Di-
Voce 230 - Altri
Voce 20 - In-
Voce 50 -
Voce 180 - Rettifi-
Voce 190 -
Voce 190 -
(valori in migliaia di euro)
ressi attivi e pro-
Commissioni
videndi e pro-
oneri/proventi di
teressi pas-
Commissioni
che/Riprese nette
Spese ammini-
Spese ammini-
venti assimilati
attive
venti simili
gestione
sivi e oneri
assimilati
passive
su attività materiali
strative - Altre
per il personale
strative - Spese
a (i) 1) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite
uno o più intermediari, controllano Banca Profilo
Arepo Bp S.p.A.
1
10
-
249
256
Sator Investments S.a.r.l.
-
13
Totale gruppo a (i) 1)
1
10
-
262
256
a (i) 2) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite
uno o più intermediari, sono controllate da Banca Profilo
- Profilo Real Estate Srl
520
6.862
5
-
276
-
1.017
-
566
7
- Arepo Fiduciaria Srl
0
564
24
0
0
0
Totale gruppo a (i) 2)
520
565
6.862
29
-
276
-1.017
-
566
7
d) Dirigenti con responsabilità strategiche
167
101
-
154
-
8793
e) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera d
3
43
-
20
f1) Entità controllata, controllata congiuntamente o sog-
gette a influenza notevole o in cui è detenuta diretta-
mente o indirettamente una quota significativa, comun-
126
138
0
2
-8
que non inferiore al 20% dei diritti di voto da parte di un
soggetto di cui alla precedente lettera d
f) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo
2
0
-1.072
-
82
-
148
-
489
59
SU TOTALE VOCE BILANCIO BANCA PROFILO
64.006
21.111
26.754
4.101
-43.143
-5.239
-2.216
-26.758
-27.279
TOTALE Operazioni con Parti correlate
816
850
6.862
-1.030
-
802
-
148
-1.017
-1.055
-8.472
INCIDENZA %
1,28%
4,03%
25,65%
n.a.
1,86%
2,82%
45,91%
3,94%
31,06%
* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
392
PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su
Propri Strumenti Patrimoniali
Nella presente sezione sono fornite informazioni sugli accordi di pagamento basati su propri strumenti
patrimoniali che nello stato patrimoniale del bilancio sono rilevati fra le “riserve” (voce 140 del passivo) in
quanto piani del tipo equity settled. Il relativo costo è rilevato nella voce Spese per il Personale.
A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
L’assemblea di aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un piano Piano di Stock Grant a favore dei
propri dipendenti sia per allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l’erogazione della compo-
nente variabile della remunerazione del “personale più rilevante”, così come alla definizione prevista
dalla Banca d’Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013 e successivi aggiornamenti) sia
per prevedere meccanismi motivazionali e di retention per il rimanente personale, ricorrendone i presup-
posti. Il Piano è successivamente stato prolungato dall’Assemblea 2017 e da, ultimo, dall’Assemblea 2020
che lo ha prolungato per ulteriori tre esercizi (2020-2022) e quindi fino a completo regolamento dei cicli
di remunerazioni relativi a tale ultimo triennio.
Nell’ambito di tale Piano, sono state attribuite nel mese di aprile 2025 n. 242.442 azioni di Banca Profilo e
150.671 nel mese di settembre 2025; in entrambi i casi sono stati utilizzate come previsto le azioni proprie
che Banca Profilo detiene in portafoglio.
Si evidenzia, tuttavia, che a partire dall’esercizio 2022 la Politica di Remunerazione della Banca non pre-
vede più l’utilizzo di strumenti finanziari in esito alla semplificazione consentita per le banche di minori
dimensioni e pertanto il Piano – per altro scaduto – viene utilizzato solo ai fini del completamento dei
differimenti già previsti relativi a esercizi antecedenti al 2022 e si è definitivamente concluso con le ultime
attribuzioni effettuate nel mese di settembre 2025.
B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
1 Variazioni annue
Il piano di stock option è scaduto nell’esercizio 2017.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
393
PARTE L – Informativa di Settore
La rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto
richiesto dalle disposizioni dell’IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l’assunzione delle decisioni
operative, sulla base della struttura organizzativa della Banca.
I settori di attività definiti sono:
• Private Banking, relativo all’attività dell’Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale
italiana amministrata e gestita;
• Investment Banking, relativo alle attività della divisione di Investment Banking;
• Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto
terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all’emissione e al collocamento degli stessi;
• Digital Bank, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
• Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e con-
trollo della Banca; in tale settore ricadono i costi di struttura.
Anno 2025
Distribuzione per settori di attività: dati economici
(migliaia di euro)
Private Ban-
king
ment Ban-
Invest-
Finanza
Digital
Bank
Corporate
Center
Totale
2025
Margine Interesse
10.073
3.895
king
4.972
597
383
19.920
Altri ricavi netti
14.421
6.221
23.275
500
6.144
50.561
Commissioni nette
13.308
3.072
668
539
(889)
16.698
Risultato attività negoziazione
56
3.250
22.587
6.970
32.863
Altri oneri e proventi
1.057
(101)
20
(39)
63
1.000
Totale ricavi netti
24.494
10.116
28.247
1.097
6.527
70.481
Totale Costi Operativi
(19.403)
(4.863)
(15.780)
(5.173)
(9.646)
(54.865)
Risultato della gestione operativa
5.091
5.253
12.467
(4.076)
(3.119)
15.616
Anno 2024
Distribuzione per settori di attività: dati economici
(migliaia di euro)
Private Ban-
king
ment Ban-
Invest-
Finanza
Digital
Bank
Corporate
Center
Totale
2024
Margine Interesse
14.780
5.600
king
(338)
854
2.188
23.084
Altri ricavi netti
18.171
5.755
27.986
417
(2.220)
50.109
Commissioni nette
17.984
5.337
1.840
462
(2.617)
23.006
Risultato attività negoziazione
0
263
26.081
26.645
0
301
Altri oneri e proventi
187
155
65
(45)
96
458
Totale ricavi netti
32.951
11.355
27.648
1.271
(32)
73.193
Totale Costi Operativi
(22.668)
(3.989)
(15.022)
(4.931)
(11.427)
(58.037)
Risultato della gestione operativa
10.283
7.366
12.626
(3.660)
(11.459)
15.156
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
394
Le commissioni nette relative ai segmenti Private banking e Investment banking si riferiscono principal-
mente alle commissioni di gestione di portafogli, di collocamento titoli e di attività di consulenza. Le com-
missioni nette relative alla Finanza riguardano esclusivamente le commissioni di negoziazione di strumenti
finanziari. Le commissioni nette relative al segmento Digital concernono la remunerazione di alcuni servizi
a valore aggiunto offerti alla clientela mediante l’app Tinaba.
Anno 2025
Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali
(migliaia di euro)
Banking
Private
Investment
Banking
Finanza
Digital Bank
Corporate
Center
31/12/2025
Totale
Impieghi
244.767
97.234
808.801
-
-
1.150.802
Raccolta diretta
396.061
-
482.579
155.321
502.032
1.535.993
Raccolta indiretta
1.829.014
-
-
32.099
-
1.861.113
Anno 2024
Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali
(migliaia di euro)
Private Ban-
king
Investment
Banking
Finanza
Digital Bank
Corporate
Center
31/12/2024
Totale
Impieghi
429.273
141.762
901.469
-
18.704
1.491.208
Raccolta diretta
735.553
-
946.249
143.485
1.113
1.826.400
Raccolta indiretta
3.772.863
-
34.209
30.845
-
3.837.917
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
Parte M – Informativa sul Leasing
Sezione 1 - Locatario
INFORMAZIONI QUALITATIVE
La Banca ha stipulato contratti di leasing rientranti nello scope dell'IFRS 16 ai fini dello svolgimento della
propria attività d’impresa. A fronte di tali contratti, viene iscritto nel bilancio il diritto d’uso ai beni presi in
locazione, nonché la relativa passività derivante da ciascun contratto.
Tali contratti sono oggetto di rilevazione contabile in conformità alle previsioni del principio contabile
IFRS16 così come dettagliate nella sezione A.2 della Parte A - Politiche Contabili, cui si rimanda.
Le principali tipologie di attività materiali che la Banca si iscrive a riferiscono a fabbricati e altre (autovet-
ture e fotocopiatrici).
I diritti d’uso rilevati in relazione a tali contratti di leasing, sono in via prevalente impiegati per l’erogazione
di servizi alla clientela, oppure per finalità amministrative, e contabilizzati secondo il metodo del costo. In
caso di sub-locazioni, si procede alla rilevazione del relativo contratto di leasing (finanziario oppure ope-
rativo, a seconda delle caratteristiche contrattuali), in conformità a quanto previsto dai principi contabili.
Si evidenzia che la Banca ha attivato un solo contratto di sublocazione verso la Capogruppo Arepo BP
per i locali ubicati a Roma.
Come già richiamato nella Parte A, non sono oggetto di rilevazione contabile i diritti d’uso e i corrispon-
denti debiti per leasing a fronte di contratti di leasing di breve termine (12 mesi) oppure concernenti beni
di valore unitario contenuto (uguale o inferiore a 5 migliaia di euro). I relativi canoni di locazione rivenienti
da queste tipologie di attività sono iscritti a voce “160. Spese amministrative” per competenza.
Si precisa che la Banca non ha posto in essere operazioni di vendita e di retro-locazione.
INFORMAZIONI QUANTITATIVE
Come esplicitato anche nella Sezione 8 – Attività materiali della parte B – Informazioni sullo stato patrimo-
niale – Attivo, Banca Profilo detiene diritti d’uso per contratti di leasing per un valore contabile pari a 2,7
milioni di euro al 31 dicembre 2025.
Nel corso dell’esercizio, tali diritti d’uso hanno implicato la rilevazione di ammortamenti per 1,9 milioni di
euro, di cui:
• 1.514 migliaia di euro relativi a fabbricati;
• 364 migliaia di euro relativi ad altre (autovetture e fotocopiatrici).
Il valore contabile dei debiti per leasing è esposto nella parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale –
Passivo - Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10, cui si rimanda.
Nel corso dell’esercizio, tali debiti per leasing hanno implicato la rilevazione contabile di interessi passivi
per 65 migliaia di euro, come esposto nella parte C - Informazioni sul conto economico - Sezione 1 -
Interessi - Voci 10 e 20 del conto economico della presente Nota integrativa.
La Banca attualmente ha in essere un contratto di leasing di breve termine. Con riferimento ai contratti
di leasing aventi un modico valore unitario, i canoni passivi rilevati nelle spese amministrative sono trascu-
rabili.
Si richiama inoltre il fatto che, al fine di determinare la durata dei contratti di leasing in scope al principio
contabile IFRS 16, Banca Profilo tiene in considerazione il periodo non annullabile previsto contrattual-
mente, nonché eventuali opzioni di rinnovo, valutando la ragionevole certezza di procedere al rinnovo
da parte della Banca. Con particolare riferimento ai contratti che prevedono per il locatario la facoltà
di rinnovare tacitamente la locazione al termine di un primo periodo di tempo, la durata contrattuale ai
fini IFRS 16 viene determinata valutando la durata del primo periodo, l’esistenza eventuale di piani
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
aziendali di dismissione dell’attività locata, nonché qualsiasi altra circostanza che possa indicare una
ragionevole certezza in merito al rinnovo.
Ciò considerato, l’ammontare dei flussi finanziari, non riflessi nel calcolo dei debiti per leasing, a cui la
Banca è potenzialmente esposta, è da ascrivere esclusivamente all’eventuale rinnovo di contratti di lo-
cazione, non incorporato nel calcolo originario delle passività per il leasing alla luce delle informazioni
disponibili al 1° gennaio 2019 per i contratti rilevati in sede di prima applicazione del principio, o alla data
di inizio della locazione per i contratti stipulati nel corso degli esercizi successivi.
Sezione 2 – Locatore
INFORMAZIONI QUALITATIVE
La Banca svolge attività di locazione di propri beni a favore di terzi, esclusivamente in favore della propria
Capogruppo, Arepo BP, e della propria controllata Arepo Fiduciaria, con riferimento alla sede della so-
cietà. Tale contratto è rappresentato in bilancio attraverso la rilevazione, per competenza, dei canoni di
locazione ricevuti, contabilizzati nella voce 230. Altri oneri/proventi di gestione.
INFORMAZIONI QUANTITATIVE
1. Informazioni di stato patrimoniale e di conto economico
Con riferimento all’unico contratto di locazione in essere, il valore contabile dell’attività di proprietà con-
cessa in locazione rappresentava una porzione trascurabile delle attività materiali ad uso funzionale, re-
lative a terreni e fabbricati, rappresentate nella Sezione 9 – Attività materiali – Voce 90 della Parte B della
presente Nota Integrativa.
I canoni rilevati per competenza nel corso dell’esercizio a fronte della locazione di tali attività sono esposti
in parte C - Informazioni sul conto economico consolidato - Sezione 16 - Altri oneri e proventi digestione -
Voce 230 del conto economico della Nota integrativa consolidata.
2. Leasing finanziario
La Banca non ha in essere operazioni di leasing finanziario alla data del 31 dicembre 2025.
3. Leasing operativo
3.1 Classificazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere
In virtù dei contratti di locazione in essere con Arepo BP e Arepo Fiduciaria, la Banca ha incassato canoni
pari a 11 migliaia di euro.
3.2 Altre informazioni
Alla luce della trascurabilità del rapporto di locazione in favore di terzi, non si identificano ulteriori infor-
mazioni significative oltre a quanto sopra riportato.
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
Voci dell'attivo
31/12/2024
31/12/2023
(importi in unità di euro)
10. Cassa e disponibilità liquide
11.212.040
2.360.816
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione;
b) attività finanziarie designate al fair value;
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a) crediti verso banche
b) crediti verso clientela
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di coperture generica (+/-)
70. Partecipazioni
80. Attività materiali
6.991
21.820
90. Attività immateriali
di cui:
- avviamento
100. Attività fiscali
4.281.829
4.485.030
a) correnti
4.225.139
4.422.493
b) anticipate
56.690
62.537
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
89.524.286
89.524.286
120. Altre attività
2.884.395
5.881.303
Totale dell'attivo
107.909.541
102.273.255
397
Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP
Di seguito viene riportato il prospetto riepilogativo richiesto dall’articolo 2497-bis del Codice Civile estratto
dal bilancio di Arepo BP S.p.A. per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. Per un’adeguata e completa
comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria dell'entità sopra indicata al 31 dicembre 2024,
nonché del risultato economico conseguito nell’esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bi-
lancio che, corredato della relazione della Società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi pre-
visti dalla legge.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
398
Voci del passivo e del patrimonio netto
31/12/2024
31/12/2023
(importi in unità di euro)
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
7.297
22.325
a. Debiti verso banche
57
b. Debiti verso clientela
7.240
22.325
c. Titoli in circolazione
20. Passività finanziarie di negoziazione
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
60. Passività fiscali
2.838.554
3.132.699
a) correnti
2.838.554
3.132.699
b) differite
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
80. Altre passività
1.238.557
841.587
90. Trattamento di fine rapporto del personale
100. Fondo per rischi e oneri
a) impieghi e garanzie rilasciate
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri
110. Riserve da valutazione
120. Azioni rimborsabili
130. Strumenti di capitale
140. Riserve
17.345.814
12.339.119
150. Sovrapprezzi di emissione
45.866.830
45.866.830
160. Capitale
35.060.000
35.060.000
170. Azioni proprie (-)
180. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-)
5.548.489
5.010.695
Totale del passivo e del patrimonio netto
107.909.541
102.273.255
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BILANCIO INDIVIDUALE | NOTA INTEGRATIVA
Voci del conto economico
2024
2023
(importi in unità di euro)
10. Interessi attivi e proventi assimilati
187.817
7.352
20. Interessi passivi e oneri assimilati
(333)
(412)
30. Margine di interesse
187.484
6.940
40. Commissioni attive
50. Commissioni passive
(92)
(309)
60. Commissioni nette
(92)
(309)
70. Dividendi e proventi assimilati
6.557.869
5.923.236
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utile/perdita da cessione o riacquisto di:
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
c) Passività finanziarie
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
120. Margine di intermediazione
6.475.261
5.929.867
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di:
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
150. Risultato netto della gestione finanziaria
6.475.261
5.929.867
160. Spese amministrative:
(1.243.324)
(1.165.049)
a) spese per il personale
(713.054)
(805.294)
b) altre spese amministrative
(530.270)
(359.755)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
a) Impegni e garanzie rilasciate
b) Altri accantonamenti netti
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
(8.176)
(11.969)
190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
200. Altri oneri/proventi di gestione
50.884
2.814
210. Costi operativi
(1.200.616)
(1.174.204)
220. Utile (Perdite) delle partecipazioni
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte
5.544.645
4.755.663
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
3.844
255.032
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte
5.548.489
5.010.695
290. Utile (Perdita) della operatività cessate al netto delle imposte
300. Utile (Perdita) d'esercizio
5.548.489
5.010.695
399
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | ALLEGATI
400
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | ALLEGATI
401
Allegati
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | ALLEGATI
402
Stato patrimoniale individuale Riclassificato
ATTIVO
31
-
12
-
2025
31
-
12
-
2024
Variazioni
(importi in migliaia di euro)
%
Assolute
Cassa e disponibilità liquide
96.109
128.578
-25,3
-32.469
Attività finanziarie in Titoli e derivati
1.073.682
1.409.769
-23,8
-336.087
- Portafoglio di negoziazione
239.794
455.061
-47,3
-215.267
- Portafoglio Bancario
820.175
941.878
-12,9
-121.703
- Derivati di copertura
13.713
12.830
6,9
883
Crediti
623.818
865.696
-27,9
-241.878
- Crediti verso banche e controparti bancarie
109.576
37.335
193,5
72.241
- Crediti verso la clientela per impieghi vivi
267.728
509.314
-47,4
-241.586
- Crediti verso la clientela altri
246.514
319.047
-22,7
-72.533
Immobilizzazioni
107.318
40.875
162,6
66.443
- Partecipazioni
25.395
25.395
0,0
0
- Attività materiali
72.923
5.300
1275,9
67.623
- Attività immateriali
9.000
10.180
-11,6
-1.180
Altre voci dell'attivo
106.285
100.823
5,4
5.462
Totale dell'attivo
2.007.212
2.545.741
-21,2
-538.529
PASSIVO
31
-
12
-
2025
31
-
12
-
2024
Variazioni
(importi in migliaia di euro)
%
Assolute
Debiti
1.624.016
2.086.427
-22,2
-462.411
- Debiti verso banche e controparti centrali
88.023
260.027
-66,1
-172.004
- Conti correnti e depositi a vista verso la clientela
458.045
647.316
-29,2
-189.271
- Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela
1.077.621
1.177.651
-8,5
-100.030
- Certificates emessi
327
1.433
-77,2
-1.106
Passività finanziarie in Titoli e derivati
182.732
256.719
-28,8
-73.987
- Portafoglio di negoziazione
123.979
193.452
-35,9
-69.473
- Derivati di copertura
58.753
63.267
-7,1
-4.514
Trattamento di fine rapporto del personale
648
-24,5
858
-
210
Fondi per rischi ed oneri
328
148,5
132
196
Altre voci del passivo
35.267
42.797
-17,6
-7.530
Patrimonio netto
164.221
158.808
3,4
5.413
Totale del passivo
2.007.212
2.545.741
-21,2
-538.529
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | ALLEGATI
403
Conto economico individuale Riclassificato
VOCI
2025
2024
Variazioni
(importi in migliaia di euro)
Assolute
%
Margine di interesse (1)
19.920
23.084
-3.164
-13,7
Commissioni nette (2)
16.698
23.006
-6.308
-27,4
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (3)
32.863
26.645
6.218
23,3
Altri proventi (oneri) di gestione (4)
1.000
458
542
118,3
Totale ricavi netti
70.481
73.193
-2.712
-3,7
Spese per il personale
(27.279)
(31.416)
4.137
-13,2
Altre spese amministrative (5)
(23.463)
(21.613)
-1.850
8,6
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali
(4.123)
(5.008)
885
-17,7
Totale Costi Operativi
(54.865)
(58.037)
3.172
-5,5
Risultato della gestione operativa
15.616
15.156
460
3,0
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
(10)
122
-
132
n.s.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a
(3.135)
(1.690)
-1.445
85,5
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al
(56)
(96)
40
-41,7
fair value con impatto sulla redditività complessiva
Rettifiche di valore dell'avviamento
(687)
0
-
687
n.s.
Utile / (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte
11.728
13.492
-1.764
-13,1
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (6)
(1.677)
(3.801)
2.124
-55,9
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (7)
(47)
(232)
185
-79,7
Utile d'esercizio al netto delle imposte
10.004
9.459
545
5,8
(1) comprende le voci 10. Interessi Attivi, 20. Interessi Passivi e 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancella-
zioni (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta 1,0 milioni di euro di interessi passivi (1,2 milioni di euro nel 2024), determinati
a livello gestionale, quale remunerazione della liquidità proveniente dal canale digitale riconosciuti a Tinaba in virtù
dell'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo e contabilmente classificati come oneri e ricompresi nella voce 200. Altri
oneri/proventi di gestione.
(2) comprende le Voci 40. Commissioni attive e 50. Commissioni passive degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ.
262 Banca d'Italia). La voce sconta le commissioni passive per emissioni carte di credito (0,8 milioni di euro per il 2025, 1,1
milioni di euro per il 2024) riclassificate gestionalmente nella voce "altre spese amministrative".
(3) comprende le Voci 70. Dividendi e proventi simili, 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90. Risultato netto
dell'attività di copertura, 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto e 110. Risultato netto delle altre attività e passività
finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262
Banca d'Italia).
(4) coincide con la Voce 200. Altri oneri/proventi di gestione (Circ. 262 Banca d'Italia) compresa tra i Costi operativi degli
schemi obbligatori di bilancio annuale al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,1 milioni di euro), dello
sbilancio di proventi ed oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 76 migliaia di euro)
riclassificato gestionalmente nella voce "Altre spese amministrative", e degli interessi passivi riconosciuti a Tinaba sulla rac-
colta effettuata dalla partecipata (oneri netti per 1,0 milioni di euro).
(5) comprende la voce 160 b) Altre spese amministrative esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela
(per 4,1 milioni di euro) e degli Oneri lordi riguardanti il sistema bancario (per 69 migliaia di euro), quest'ultimi riclassificati
gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario al netto delle imposte". Nella presente voce è ricompreso
altresì lo sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 76 migliaia
di euro) provenienti dalla voce gestionale "Altri proventi (oneri) di gestione".
(6) coincide con la Voce 270. "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente" degli schemi obbligatori di bilan-
cio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia), al netto dell'effetto fiscale (pari a 22 migliaia di euro) sugli Oneri riguardanti il sistema
bancario riclassificato gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)".
(7) comprende gli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (per 69 migliaia di euro) contabil-
mente classificati nella voce 160 b).Altre spese amministrative ed esposti al netto dell'effetto fiscale (pari a 22 migliaia di
euro) contabilizzato contabilmente nella voce 270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente.
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | ALLEGATI
404
Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione
Allegato ex art. 149-duodecies del regolamento CONSOB 11971/99
Tipologia dei servizi
Soggetto che ha erogato il
Destinatario
Compensi senza
(in migliaia di euro)
servizio
IVA (**)
Revisione contabile
Deloitte & Touche S.p.A.
Banca Profilo S.p.A.
170
Servizi di attestazione
Deloitte & Touche S.p.A.
Banca Profilo S.p.A.
38
Altri servizi
Deloitte & Touche S.p.A.
Banca Profilo S.p.A.
-
Totale
208
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | ALLEGATI
405
Attestazione del bilancio individuale
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | ALLEGATI
406
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO
CONSOB 11971/99 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
1. I sottoscritti Matteo Arpe in qualità di Amministratore Delegato e Giuseppe Penna in qualità di
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Profilo S.p.A. attestano,
tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio
1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di
esercizio nel corso dell’anno 2025.
2. La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del
bilancio d’esercizio si basa su un modello definito da Banca Profilo S.p.A. in coerenza con l’Internal
Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Tradeway
Commission (CoSo) che rappresenta uno standard di riferimento per la definizione e la valutazione di
sistemi di controllo interno, generalmente accettati a livello internazionale.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità
europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio
2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e
finanziaria dell’emittente.
3.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della
gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e
incertezze cui è esposto.
Milano, lì 23 marzo 2026
L’Amministratore Delegato
Il Dirigente Preposto alla redazione dei
documenti contabili societari
Matteo Arpe
Giuseppe Penna
Banca Profilo | Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025
BILANCIO INDIVIDUALE | ALLEGATI
408