STRUTTURA DEL GRUPPO TRIBOO

La struttura societaria del Gruppo alla data del 31 dicembre 2023 è rappresentata nello schema seguente (*):

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(*) Si rimanda al paragrafo 3 “Fatti di rilievo del periodo” per una più completa rappresentazione delle operazioni societarie avvenute nel corso dell’esercizio.

RISULTATI DEL GRUPPO IN SINTESI

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COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO DELLA CAPOGRUPPO

Composizione organi sociali di Triboo S.p.A.

Alla data di redazione del presente documento, gli organi sociali di Triboo S.p.A. (“Società”), società Capogruppo, sono così composti:

Consiglio di Amministrazione(*)

Riccardo Maria Monti

Presidente

Giangiacomo Corno

Vicepresidente

Giulio Corno

Amministratore delegato

Ramona Corti

Consigliere indipendente

Vincenzo Polidoro

Consigliere indipendente

Cristina Mollis (**)

Consigliere Indipendente

Carolina Corno

Consigliere

Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate

Ramona Corti

Presidente

Cristina Mollis

Membro

Vincenzo Polidoro

Membro

Comitato Nomine e Remunerazioni

Vincenzo Polidoro

Presidente

Ramona Corti

Membro

Carolina Corno

Membro

Collegio Sindacale

Fausto Salvador

Presidente

Silvia Fossati

Sindaco Effettivo

Fabrizio Toscano

Sindaco Effettivo

Società di Revisione

EY S.p.A.

(*) Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è stato nominato dall’Assemblea degli Azionisti in data 28 aprile 2023.

(**) Il Consigliere Cristina Mollis è stata nominata per cooptazione in data 5 luglio 2023, in sostituzione del dimissionario Consigliere Manuela Figini

AZIONARIATO E ANDAMENTO DEL TITOLO

Il capitale sociale di Triboo S.p.A. deliberato è pari a euro 28.740.210, interamente sottoscritto e versato, suddiviso in n. 28.740.210 azioni ordinarie. Le azioni sono nominative, indivisibili e sono emesse in regime di dematerializzazione.

Il capitale sociale al 31 dicembre 2023 risulta così ripartito tra gli azionisti:

Compagnia Digitale Italiana S.p.A. titolare di 16.294.530 azioni pari al 56,70% del capitale sociale 1 ;

La società detiene 917.362 azioni proprie, pari al 3,19% del capitale sociale;

Le restanti 11.528.318 azioni, pari al 40,11% del capitale sociale, vengono scambiate su Euronext Milan.

Totale azioni: 28.740.210 pari al 100% del capitale sociale.

L’Emittente ha emesso solo azioni ordinarie e non esistono altri tipi di azioni che conferiscano diritti di voto o di altra natura diversi dalle azioni ordinarie.

In data 29 aprile 2022 l’Assemblea ordinaria degli Azionisti ha deliberato l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie, per le finalità descritte nella Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione.

L’autorizzazione all’acquisto è stata concessa per 18 mesi, e fino ad un ammontare massimo di n. 1.437.011 azioni ordinarie, senza valore nominale, pari al 5% delle azioni attualmente in circolazione, ad un corrispettivo non inferiore nel minimo del 15% e non superiore nel massimo del 15% al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione.

In data 29 ottobre 2023 è terminato il sopra citato programma di acquisto di azioni proprie; nell’ambito dello stesso sono state acquistate complessive n. 468.458 azioni, pari al 1,630 % del capitale sociale della Società, per un controvalore complessivo di Euro 555.852,00.

Alla data della presente relazione Triboo S.p.A. detiene n. 917.362 azioni proprie, pari al 3,19% del capitale sociale avente diritto di voto.

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2023

1. Premessa

Carissimi Azionisti e Partner,

I risultati complessivi dell’esercizio 2023 sono stati negativamente influenzati dal contesto di mercato di elevata incertezza, che ha caratterizzato soprattutto i primi nove mesi dell’anno ed ha determinato un calo dei ricavi rispetto agli ultimi anni. Tuttavia, nell’ultimo trimestre dell’esercizio, si è assistito ad una positiva inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti, che ha portato ad un miglioramento delle performance.

In questo contesto, il Gruppo ha saputo difendere buoni livelli di redditività operativa tramite azioni di razionalizzazione dei processi e della struttura dei costi, concentrando l’attenzione sulle attività più redditizie, e rinnovando la spinta commerciale verso un’offerta ampliata e caratterizzata da servizi a maggior valore aggiunto.

In tal senso riveste particolare importanza la riorganizzazione della Divisione Digitale effettuata nel corso dei primi mesi del 2023, meglio descritta nel successivo paragrafo “Fatti di rilievo del periodo”, che ha portato alla creazione di tre nuove società che possano presentarsi nei confronti del mercato come partner di eccellenza nella consulenza relativamente a ciascuna delle proprie aree di riferimento, ovvero il marketing digitale, la creatività e, per l’appunto, la tecnologia applicata al mondo del commercio digitale. Si segnala inoltre l’acquisto del 100% del capitale sociale di Digital Rock S.r.l. società operante nello sviluppo del software denominato “Skin” per e-commerce, sinergicamente integrato con la piattaforma del Gruppo. Non da ultimo si evidenzia l’importanza del parziale rinnovamento della prima linea manageriale della Divisione Digitale, che ha da subito saputo portare un importante contributo sia in termini commerciali che di miglioramento dei processi.

Altresì importante in vista del futuro è la rivisitazione dell’offerta della Divisione Media, tra cui si segnalano in particolare la cessione del ramo d’azienda afferente alla business unit “Il Settimanale” e la cessazione delle attività legate alle iniziative editoriali “Radio Nerazzurra” e “WSI Style”, con l’ottica di focalizzare il business della divisione stessa sui verticali editoriali e pubblicitari dedicati ai settori B2B e della finanza, che ne rappresentano il core business e principale fonte di redditività.

Il Consiglio di Amministrazione di Triboo nella seduta del 8 marzo 2024 ha approvato il nuovo Piano Industriale (il “Piano”) per il periodo 2024 - 2026, il quale sostituisce il precedente piano industriale 2023 – 2025. Il Piano prevede per il 2024 un miglioramento dei ricavi e della redditività rispetto all’esercizio 2023, con un risultato netto atteso positivo, trainato da una crescita organica di tutte le attività del Gruppo che beneficiano delle azioni di razionalizzazione già descritte, e senza considerare alcun significativo contributo da nuove attività potenziali o eventuali partnership strategiche, che il management sta comunque parallelamente esplorando.

Alla luce di quanto sopra descritto, Triboo è nella posizione di poter affrontare il prossimo triennio con fiducia, avendo posto solide basi per un ritorno alla crescita e ad un nuovo incremento della redditività, supportati anche da un contesto di mercato in cui è già possibile osservare un’inversione di tendenza.

Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2023 è stato redatto in applicazione dei principi contabili internazionali.

Lo schema con i dati sintetici del conto economico consolidato è di seguito esposto:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Variazione %

Ricavi

78.677

92.825

(14.148)

(15,2%)

EBITDA

7.760

12.145

(4.385)

(36,1%)

EBITDA adjusted

9.006

12.587

(3.581)

-28,4%

Utile (perdita) d'esercizio

(3.072)

1.230

(4.302)

>(100%)

Utile (perdita) di esercizio adjusted

(582)

1.999

(2.581)

>(100%)

I ricavi totali sono pari ad euro 78,7 milioni e registrano un decremento di euro 14,1 milioni (15,2%) rispetto al 2022. L’Ebitda è pari ad euro 7,8 milioni, in diminuzione rispetto a 12,1 milioni di euro del 2022, mentre l’Ebitda adjusted è pari ad euro 9 milioni (12,6 milioni di euro al 31 dicembre 2022). La riduzione è in parte da imputare anche al fatto che i ricavi e l’EBITDA del 2022 avevano beneficiato della contribuzione da parte della commessa per la campagna di comunicazione globale di promozione del made in Italy assegnata da ICE. Inoltre, come evidenziato nella premessa della presente relazione, nel corso della prima parte dell’esercizio in esame si è protratto il generale rallentamento del mercato già iniziato negli ultimi mesi del 2022, che di fatto ha frenato la crescita dei ricavi del Gruppo rispetto a quanto registrato nel corso degli ultimi esercizi.

Il risultato netto consolidato del 2023 delle attività in funzionamento è negativo per 3,1 milioni di euro (positivo per 1,2 milioni di euro nel 2022), dopo aver registrato svalutazioni e accantonamenti per 2,3 milioni di euro (1,1 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e ammortamenti per 7,9 milioni di euro (8,6 milioni di euro al 31 dicembre 2022). Il risultato è stato notevolmente penalizzato dalla svalutazione degli avviamenti afferenti alla divisione Media, a seguito di impairment test effettuato secondo parametri particolarmente conservativi come ampiamente descritto al successivo paragrafo 6.2 Avviamento, delle Note Illustrative.

Si riporta di seguito il dettaglio delle diverse divisioni del Gruppo per l’esercizio 2023:

Divisione Digitale: include le attività del Gruppo afferenti il mercato dell’E-commerce e della consulenza digitale (agenzia creativa, digital marketing, tecnologia, produzione fotografica) per le imprese;

Divisione Media: fa riferimento al mercato media della pubblicità on-line, ed include le attività di concessionaria di pubblicità e di editoria on-line (Advertising e Publishing online).

valori in migliaia di euro

Digitale

Media

Holding

Elisioni

31/12/2023

Ricavi

60.221

19.665

3.585

(4.794)

78.677

EBITDA

7.070

2.569

(1.879)

7.760

EBITDA adjusted

8.166

2.668

(1.828)

 

9.006

I ricavi della “Holding” si riferiscono a quasi esclusivamente operazioni concluse con società controllate da Triboo S.p.A. e vengono pertanto elisi a livello consolidato. Si tratta in particolare di ricavi generati da servizi IT, da servizi centralizzati di amministrazione, finanza e controllo, postazioni di lavoro integrato e riaddebitati dalla Capogruppo alle società controllate.

Attività e mercati di riferimento del Gruppo

Il Gruppo è attivo nei seguenti mercati di riferimento con le rispettive Divisioni:

a) Divisione Digitale: include le attività di provider di soluzioni finalizzate al commercio elettronico di prodotti di partner terzi in più di 150 paesi nel mondo tramite la gestione dei siti on line dallo sviluppo, alla fatturazione, al customer care tramite ampio e completo spettro di soluzioni e servizi, inclusi i servizi di consulenza digitale (agenzia creativa, digital marketing, tecnologia, produzione fotografica) per le imprese;

b) Divisione Media: include le attività di concessionaria di pubblicità e di editoria on-line (Advertising e Publishing on-line), sul mercato italiano e annovera nel proprio portafoglio clienti diretti di primaria importanza e centri media, oltre ai servizi di Direct Adv, Lead Generation e Performance Adv.

La Divisione Digitale opera come provider nella gestione operativa e strategica di siti di commercio elettronico di terze parti, offrendo servizi di sviluppo e consulenza tecnologica per gli store on line, gestione della logistica, della fatturazione e del customer care. La Divisione include inoltre i servizi di pianificazione di digital performance marketing, di web agency, photo e video shooting e di servizi per le spedizioni rivolti a consumatori finali, servizi di flash sales ed integrazione con i principali marketplace, servizi di Search Engine Optimization (SEO) e di Search Engine Marketing (SEM), con forti specializzazioni nei mercati asiatici.

La Divisione Digitale possiede una struttura tecnica e funzionale dotata delle conoscenze necessarie ad implementare industrialmente i negozi online per terzi, senza tuttavia perdere le caratteristiche di qualità, innovazione e di risposta alle specifiche esigenze dei partner. Triboo si è dotata di una tecnologia proprietaria in continuo sviluppo, denominata “Peanuts 2.0”, grazie alla quale ha raggiunto un livello di scalabilità che le ha consentito di conseguire una crescita sostenibile. L’ESP (E-commerce Service Provider) è una linea di business consolidata, garantita dalla durata pluriennale dei contratti, che consente di operare investimenti nell’ambito della piattaforma, dell’organizzazione e industrializzazione dei servizi offerti con un continuo miglioramento in termini di efficienza ed efficacia. Inoltre, grazie alla struttura tecnica e funzionale di cui è dotata, la divisione Digitale si occupa anche della gestione finanziaria e commerciale di progetti speciali di trading.

I servizi relativi al Performance Media Marketing rappresentano l’insieme di attività volte ad aumentare l’audience legata alla visualizzazione o utilizzazione di un servizio on-line (per la maggior parte: l’acquisto dei prodotti tramite uno store on-line). I servizi sono offerti sia ai partner e-commerce sia ad altri clienti con una nuova struttura commerciale che consentirà un’offerta commerciale sempre più mirata ed efficace.

Le attività a valore aggiunto relative alla comunicazione e alla consulenza digitale inoltre includono attività tipiche delle digital agency, la gestione della presenza sui social network per conto terzi, la creazione di contenuti testuali, grafici, video per il web e per la comunicazione in generale che si basano su prestazioni di consulenza continuativa o una tantum volte a migliorare o implementare le strategie di vendita e presenza online dei brand dei clienti.

La Divisione Media è attiva nei settori dell’editoria e della vendita di pubblicità on-line e progetti di comunicazione integrata verso i brand che, verticalmente o tramite logiche di pianificazione su target di utenti online specifici, vogliono investire sui prodotti proprietari o rappresentati commercialmente dal Gruppo.

Oggi, quindi, la Divisione include prodotti editoriali proprietari e attività programmatic sui siti del Gruppo ed in concessione, verticalità editoriali e di comunicazione sul mondo della finanza, sul mondo femminile, e Direct Adv, Lead Generation e Performance Adv, sempre in maggior crescita e sviluppo internazionale.

Le proprietà editoriali del Gruppo Triboo ad oggi sono agrodolce ( http://www.agrodolce.it/ ), PMI ( http://www.pmi.it/ ), greenstyle ( http://www.greenstyle.it/ ), leonardo.it ( http://www.leonardo.it/ ), borse.it ( http://www.borse.it/ ), finanzaonline.com ( http://www.finanzaonline.com/ ), finanza.com ( http://www.finanza.com/ ) e wallstreetitalia.com ( http://www.wallstreetitalia.com/ ), e infine blogo.it ( http://www.blogo.it ). Si aggiunge la testata cartacea edita dal Gruppo: il mensile dedicato al mondo del risparmio gestito WallStreetItalia.

All’interno del contesto dinamico in cui opera, il Gruppo è oggi in grado di offrire un mix di prodotti advertising sia a livello Brand sia a livello Performance, operando in logica di reservation e programmatic adv. La continua evoluzione dei prodotti esistenti, la creazione di nuovi e innovativi formati pubblicitari, l’ideazione di campagne pubblicitarie che includono attività editoriali e progetti speciali personalizzati, forniscono la capacità al Gruppo di raggiungere i lettori , digitali e non, sia tramite formati pubblicitari che tramite la costruzione di progettualità basate su contenuto e storytelling. L’inclusione delle competenze editoriali, infatti, rafforzate dalle recenti operazioni societarie e di prodotto, rappresentano un’ulteriore opportunità di crescita e differenziazione dell’offerta del Gruppo all’interno del contesto competitivo del media italiano. Oggi la Divisione Media rappresenta una realtà in grado di offrire ai propri clienti soluzioni di pubblicità e comunicazione complete e trasversali: dal display e il video, web e mobile, fino a progetti speciali di comunicazione integrata cross-line e cross-media. La strategia della Divisione è basata sullo sviluppo delle verticali editoriali a performance e su investimenti in nuove linee di business quali l’influencer marketing e sulla costruzione di progettualità editoriale dove si ravvisano opportunità di mercato.

L’offerta della Divisione Media, infine, ha aggiunto negli ultimi due anni il prodotto audio tramite lo sviluppo di competenze nella creazione e diffusione di progetti podcast e, parallelamente, la possibilità di pianificare con spot audio podcast proprietari e di terzi ascoltabili sulle principali piattaforme di ascolto e Moovit. Moovit, in concessione esclusiva per l’Italia da giugno 2022, è la principale app per commuters a livello internazionale. Utilizzata da tutte le persone che si muovono con mezzi pubblici di trasporto e car sharing l’app presenta opportunità di pianificazione a livello local puntuali e adatte ad accogliere pubblicità dedicate al drive to store, completando l’offerta adv della divisione.

Ai sensi della delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012, la Società ha aderito al regime di opt-out previsto dagli articoli 70, comma 8, e 71, comma 1/bis, del Regolamento Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

2. Scenario di mercato e posizionamento

Il contesto competitivo in cui opera il Gruppo è diviso tra il mercato nazionale e internazionale dell’e-commerce e dei servizi digitali e il mercato pubblicitario italiano.

Analisi del mercato e-commerce nel mondo 2

Gli utenti che accedono ad Internet nel mondo sono 5,16 miliardi (+98 milioni nell’ultimo anno), oltre il 64% della popolazione totale mondiale. La maggior parte degli utenti di Internet utilizza i dispositivi mobili per connettersi e per il primo anno le persone che hanno fatto un acquisto online nel mondo sono lievemente decresciute (-1,4% pari al 57,6% della popolazione mondiale). Il mercato globale dell’Ecommerce nel 2023 supera i 6 mila miliardi di dollari di fatturato per arrivare a superare gli 8 mila miliardi nel 2026. A detenere la leadership come più grande gruppo mondiale di vendita nel 2022 on line è Alibaba con oltre 780 miliardi di dollari di fatturato seguita da Amazon con 690 miliardi di dollari. Il mobile rappresenta in media il 59,79% del traffico mondiale, mentre il 38,53% proviene da desktop e il 2,05% da tablet. Mentre in Europa e Nord America le percentuali tra desktop e mobile sono più o meno equivalenti, in Africa (77% mobile) e Asia (70% mobile) il mobile è diventato il canale principale di collegamento online. Tra i beni di consumo più acquistati online al mondo durante il 2022 spicca la Moda seguita dall’Elettronica di Consumo. Quello che tuttavia è stato un fenomeno particolare dello scorso anno è che quasi tutte le categorie merceologiche principali dei beni di consumo acquistati online hanno visto una contrazione con l’eccezione dei Beni Alimentari che vanno ad aggiungersi ai servizi dove in particolare il Turismo ha visto una crescita importante. Il riassestamento dello slancio verso la Rete avuto con il lockdown si registra anche sul tempo globale che le persone spendono online che è sceso del 5%.

I Paesi con maggiore spesa pro capite per i beni di consumo sono Hong Kong con $3.828 all’anno seguita da USA ($3.374) e UK ($2.940). L’Italia si posiziona ventunesima al mondo con $1.212. Dal punto di vista dei numeri assoluti tuttavia è la regione asiatica che sta iniziando a prendere la guida del mercato digitale.

L’area Asia-Pacifico continua ad essere il traino di questo mercato. La crescita tuttavia continua su tutti i mercati. Negli USA la crescita dopo il picco del lockdown è rientrata sulla curva storica di rapporto con il retail fisico dove comunque 1 acquisto su 5 viene fatto online.

In tutto il mondo la crescita del lockdown ha visto una crescita di tre/quattro anni in uno. Questa forte crescita ha generato tuttavia anche un effetto di rientro della crescita dovuta a coloro che erano obbligati ad acquistare online, ma che preferivano acquistare in negozio. Andando a vedere i singoli Stati tutti hanno visto una contrazione in termini reali nel 2022. L’unica eccezione europea è la Francia che ha scontato il suo calo già nel 2021.

La contrazione delle vendite è derivata da svariati fattori: principalmente da un recupero della crescita troppo repentina degli ultimi due anni a cui si sono aggiunte la crisi economica aggravata dall’emergenza energetica e della guerra in Ucraina che a loro volta hanno avuto effetti sul costo dei trasporti.

Analisi del mercato e-commerce in Europa 3

Il 60% dei cittadini europei ormai acquista online e il fatturato Ecommerce europeo ha avuto anche nel 2021 un’accelerazione arrivando a valere 732 miliardi di dollari. Il fatturato complessivo del 2022 si è invece ridimensionato tornando ai valori del 2020 perdendo circa 100 miliardi per quanto riguarda i beni di consumo.

Responsabili della contrazione sul fronte dei clienti sono stati in particolare gli over 55 enni che hanno visto per la prima volta una lieve flessione in termini di utilizzo di Internet, passando dal 60% al 59% di persone in Europa.

Analisi del mercato e-commerce in Italia 4

Il 2022 ha riassorbito parte della crescita di cittadini digitali dovuta alla pandemia facendo ritornare circa un milione di persone alla vita offline dopo essere stati costretti ad entrare nel mondo digitale a causa del lockdown. In Italia la diffusione dell’online tra la popolazione (dai 2 anni in su), nel mese di gennaio 2023, ha raggiunto quota 75,1% (-1,2% rispetto all’anno precedente) con 44 milioni di utenti unici mensili e un decremento di circa un milione di persone rispetto allo scorso anno. Chi è rimasto online tuttavia ha un comportamento simile in termini di tempo trascorso online che in realtà è aumentato da 2h28’ a 2h40’ nel giorno medio. I numeri degli acquirenti online tuttavia continuano la loro crescita superando i 38 milioni. Dal punto geografico il Nord Ovest è l’area più connessa con il 64,7% degli adulti italiani connessi e il Sud e Isole chiude con il 58,6%. Di questi sono circa 38 milioni gli italiani che si collegano a siti e app di Ecommerce nel mese. In Italia il 47,1% delle persone tra i 16 e i 64 anni acquista qualcosa online ogni settimana rispetto al 57,6% nel mondo. Dal punto di vista dei dispositivi di accesso è il mobile lo strumento di riferimento con il 49,6% del tempo degli italiani speso. Per quanto riguarda la spesa degli italiani collegati rimane comunque un ampio margine di crescita se si considera che in Italia il 2,26% del PIL viene speso dagli italiani per beni di consumo online rispetto ad una media mondiale del 3,53% e ad esempio la Gran Bretagna dove questa percentuale arriva al 5,13%.

Il valore del fatturato Ecommerce in Italia nel 2022 vale circa 75,89 miliardi di euro, con una crescita annuale del 18,58%, anche se per la prima volta nella storia dell’Ecommerce la maggior parte della crescita è dovuta all’aumento dei prezzi (+9,43% in media per il comparto online con punte del 15% ad esempio per il Turismo). Il 2022 è stato un anno di reality check dopo due anni di boost da lockdown. L’inflazione e la crisi economica in gran parte derivata dai costi energetici e dall’impatto inflattivo delle misure di forte sostegno durante la pandemia hanno generato una crescita disomogenea all’interno dei vari settori premiando chi ha reagito e innovato il proprio modello di business. In generale alcuni settori hanno diminuito il numero di vendite in assoluto, ma sono riusciti comunque ad aumentare il fatturato grazie ad un aumento dei prezzi. Questo fenomeno è valso in particolare per i settori di prodotto fisico come Alimentare, Casa e Arredamento, Elettronica di Consumo e Centri Commerciali online.

Il 2023 ha visto la continuazione dell’assestamento post lockdown con una forte crescita da parte dei produttori a discapito dei retailer. A stimare una maggiore crescita è il comparto del Tempo Libero (+23%) dopo la riconferma delle concessioni per due anni sul mondo del gioco online, seguito da Alimentare e Moda (+20%) e Salute e Bellezza (+19%). A seguire si prevede cresceranno di più Casa-Ufficio e Arredamento (+18%), Elettronica di consumo (+12%), Centri commerciali online (+10%) e infine, con una crescita più contenuta, Editoria e Assicurazioni (entrambe +5%).

Il fatturato è ancora principalmente derivato dal proprio sito (40%), tuttavia la percentuale degli altri canali si sta alzando in modo importante, in particolare dai marketplace (28%) e Social Media (13%). L’app mobile soprattutto per gli esercenti più grandi è diventata inoltre un asset importante e oggi rappresenta in media l’8% del fatturato.

Attività di marketing e advertising

Dopo il periodo facilitato dal lockdown nell’acquisire nuovi clienti, il tema dell’advertising e del marketing diventa di nuovo centrale. Il costo di acquisizione medio in Italia è di 32 euro con forti differenze tra settori.

Tra le attività di marketing, quelle SEM (Search Engine Marketing) continuano a raccogliere la maggior parte degli investimenti (24%). Al secondo posto con il 14% troviamo le attività SEO (Search Engine Optimization). Al terzo posto i Social Media con il 14%, a seguire Email marketing con il 9%, Display advertising con il 6%, Comparatori con il 5%, Remarketing/Retargeting e Sponsorizzazioni entrambi con il 6%. Affiliazione rimane al 3% e il Programmatic scende al 2% (dal 5%). Una nota particolare va a Tv, Radio e Stampa che dopo essere scesi dal 13% al 5% nel 2021, ed aver ripreso quota al 7%, nel 2022 riscendono al 4%. Confrontando i dati tuttavia si nota che ad investire sui media tradizionali sono soprattutto le aziende che si dichiarano insoddisfatte dei risultati della strategia promozionale. Un fenomeno particolare accelerato proprio nell’ultimo anno è il riposizionamento della pubblicità sui retailer e marketplace direttamente. Negli USA l’investimento pubblicitario sui retailer è arrivato al 10% nel 2022.

Tra i social ritenuti più efficaci per l’Ecommerce Facebook (37%) è caduta in classifica superata da Instagram (48%) ormai da due anni e Whatsapp Business (31%). Whatsapp Business richiede una conoscenza specifica per essere utilizzato, diversa dagli altri social media, e per questo si crea una forte dicotomia tra chi lo trova efficace e chi no. A seguire troviamo Youtube in forte crescita (25%), Tiktok (23%), Pinterest (11%), Linkedin (5%), WeChat (4%), Twitch (2%) e Sina Weibo (2%).

Investimenti

Come lo scorso anno, le aziende Ecommerce italiane nel breve termine prevedono di investire soprattutto in marketing e promozione (54%). Al secondo posto si posizionano, come l’anno precedente, gli investimenti tesi a migliorare le prestazioni, l’usabilità e la user-experience del sito web (50%), mentre al terzo posto ci sono gli investimenti volti a migliorare l’infrastruttura tecnologica (per il 41%). L’adozione/ottimizzazione del CRM e della marketing automation sono previsti dal 37% delle aziende. La presenza sui marketplace e il potenziamento del servizio di logistica sono previsti come investimenti dal 28% e 21% delle aziende italiane intervistate, mentre l’attività di vendita all’estero dal 16%. Secondo la survey, il 19% prevede investimenti destinati all’inserimento o potenziamento del customer service/care nonché alla personalizzazione dei prodotti proposti al cliente e/o della modalità di acquisto. A seguire ci sono le aziende che prevedono di destinare budget alla personalizzazione delle modalità di consegna e di reso, all’ampliamento e personalizzazione della modalità di pagamento e alle acquisizioni di società terze o startup per il potenziamento dell’Ecommerce e dei sistemi di sicurezza.

Analisi del mercato pubblicitario italiano 5

Il mercato pubblicitario del 2023 chiude in positivo in linea con le previsioni. Questi vedono gli investimenti in advertising in Italia crescere nel mese di dicembre 2023 del +0,3%, portando la raccolta dello scorso anno a +2,6%.

Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti “Over The Top” (OTT), l’andamento del 2023 si attesta a +1,9%.

I grandi eventi sportivi come gli Europei di calcio e le Olimpiadi saranno invece presenti nel 2024 e questo pone in una prospettiva di ulteriore crescita. Tale prospettiva è rafforzata dalle ultime previsioni macroeconomiche che confermano un outlook di sostanziale stabilità nei prossimi mesi, seppure in presenza di un quadro geopolitico che desta non poche preoccupazioni.

Relativamente ai singoli mezzi, la TV è in decremento del -1,2% a dicembre e in crescita del +2,1% nel 2023. I Quotidiani sono in calo del -1,0% (nel 2023 -4,0%), i Periodici sono in crescita del 0,9% (nel 2023 0,8%). In calo del -3,9% la Radio (nel 2023 +6%). Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del Web advertising il 2023 chiude con un +3,5% (+2,4% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet).

Segno positivo anche per l’Out of Home (Transit e Outdoor) e la Go TV che nel 2023 crescono rispettivamente del +11,5% e del +17,7% In negativo il Direct Mail -11,6%, mentre è in crescita il mezzo Cinema +22,5%.

Sono 9 settori merceologici in crescita nel mese di dicembre, il contributo maggiore è portato da Gestione casa (+44,8%), Alimentari (+11,5%) e Automobili (+40,6%). In calo a dicembre gli investimenti di Servizi Professionali (-27-5%), Elettrodomestici (-36,2%) e Bevande/Alcoolici (-14,4%).

Relativamente ai comparti con la maggiore quota di mercato, si evidenzia, nel 2023, l’andamento positivo di Farmaceutici/Sanitari (+6,8%), Automobili (+24,5%), Gestione Casa (+32,9%), e Alimentari (+7,4%), in calo invece Distribuzione (-4,1%) e Telecomunicazione (-14,1%)

Prospettive future

L’anno a venire sarà caratterizzato dagli Eventi sportivi, in primis gli Europei di calcio in Germania e le Olimpiadi in Francia. Inoltre c’è finalmente il ritorno agli investimenti di settori storici prima rimasti un po’ in surplace, qualcuno ingessato (Automotive) dai fenomeni di forte cambiamento e transizione verso nuovi equilibri.

Per il Media Hub di UNA le campagne più frequenti e intense degli attori dei comparti Auto, FMCG, Turismo e media/editoria spingeranno il mercato dei prossimi mesi. Nonostante incomba ancora una certa preoccupazione per l’instabilità geo-politica ed economica, ci sono diversi segnali positivi per immaginare uno sviluppo in crescita, stimato dal Media Hub tra un +2,5% e un +2,9%, in entrambi i casi con numeri che supereranno quota 9,1 miliardi di euro.

3. Fatti di rilievo del periodo

Si riportano di seguito i principali fatti di rilievo del 2023:

Nomina nuovo Consiglio di Amministrazione

L’Assemblea degli azionisti del 28 aprile 2023 ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione di Triboo S.p.A stabilendo in 7 il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione: Riccardo Maria Monti, Giulio Corno, Giangiacomo Corno, Carolina Corno, Vincenzo Polidoro, Ramona Corti e Manuela Figini.

Successivamente, in data 6 luglio 2023, Il Consiglio di Amministrazione di Triboo S.p.A. ha nominato per cooptazione la Dott.ssa Cristina Mollis quale consigliere indipendente, in sostituzione del consigliere Figini.

Riorganizzazione Divisione Digitale

Nei primi mesi dell’esercizio 2023 il Gruppo ha effettuato le seguenti operazioni di riorganizzazione aziendale della Divisione Digitale:

Triboo Performance

In data 28 dicembre 2022, con efficacia 1 gennaio 2023, la società Triboo Digitale S.r.l. ha sottoscritto un aumento di capitale nella società partecipata al 100% Digiglow S.r.l., liberato mediante il conferimento del ramo di azienda avente ad oggetto l’attività di Digital Marketing, e precisamente la realizzazione a favore di terzi soggetti delle attività di ideazione, progettazione ed esecuzione di campagne advertising tramite i social media, google Ads e servizio SEO.

Trattandosi di un’operazione di riorganizzazione intragruppo, la stessa non ha effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Successivamente, l’Assemblea dei Soci di Digiglow S.r.l. ha deliberato la variazione della propria denominazione sociale in Triboo Performance S.r.l..

Sabootage 2112

In data 17 gennaio 2023, la società controllata T-Mediahouse S.r.l. ha ceduto alla società Triboo Digitale S.r.l. la partecipazione totalitaria nella società T-Voice S.r.l.. La cessione è avvenuta ai valori di libro.

Successivamente, in data 27 gennaio 2023, con efficacia 1 febbraio 2023, la società Triboo Digitale S.r.l. ha sottoscritto un aumento di capitale nella società partecipata al 100% T-Voice S.r.l., al servizio del conferimento del ramo di azienda avente ad oggetto l’attività di Agenzia Creativa, e precisamente la realizzazione a favore di terzi soggetti delle attività di ideazione, progettazione ed esecuzione di attività di web design. Nella stessa data, l’Assemblea dei Soci di T-Voice S.r.l. ha deliberato la variazione della propria denominazione sociale in Sabootage 2112 S.r.l..

Trattandosi di un’operazione di riorganizzazione intragruppo, la stessa non ha effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Triboo Technologies

In data 8 febbraio 2023 è stata costituita la società Triboo Technologies S.r.l., con capitale sociale pari ad euro 10.000, interamente sottoscritto e versato dalla società Triboo Digitale S.r.l..

Successivamente, in data 27 febbraio 2023, con efficacia 1 marzo 2023, la società controllata Triboo Digitale S.r.l. ha sottoscritto un aumento di capitale nella società partecipata al 100% Triboo Technologies S.r.l., liberato mediante il conferimento del ramo di azienda avente ad oggetto l'attività di Information Technologies e, in particolare, lo sviluppo di software e applicazioni utilizzate in modo trasversale per la gestione degli store di e-commerce, nonché servizi specifici come ad esempio quelli di re-platforming (passaggio a una nuova piattaforma) o di hosting.

Trattandosi di un’operazione di riorganizzazione intragruppo, la stessa non ha effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Cessione quote T-sales S.r.l.

In data 24 maggio 2023, T-Mediahouse ha ceduto la propria quota di partecipazione (pari al 60% del capitale sociale) nella T-sales S.r.l., società concessionaria di pubblicità. Il corrispettivo complessivo per la cessione delle quote corrispondenti al 60% del capitale sociale di T-sales S.r.l. è stato convenuto in Euro 200.000, pari al valore precedentemente pagato da T-Mediahouse per l’acquisizione delle medesime quote.

Acquisizione quote Digital Rock S.r.l.

In data 29 maggio 2023, Triboo Digitale ha acquisito il 100% delle quote della Digital Rock S.r.l., società attiva nello sviluppo di un software front-end per la gestione dei siti di e-commerce (denominato skin ), che si inserisce sinergicamente nella strategia di crescita del Gruppo. Il corrispettivo pattuito per l’acquisizione delle quote è pari a euro 430 migliaia, di cui 250 migliaia già versati alla data del 31 dicembre 2023, soggetto a clausole di price adjustment. È inoltre prevista una clausola di earn-out per un valore complessivo massimo di euro 220 migliaia legata alla permanenza nel Gruppo Triboo di un key manager della realtà acquisita.

Termine programma acquisto azioni proprie

In data 29 ottobre 2023 è terminato il programma di acquisto di azioni proprie iniziato con la delibera dell’Assemblea ordinaria degli Azionisti del 29 aprile 2022; nell’ambito dello stesso sono state acquistate complessive n. 468.458 azioni, pari al 1,630 % del capitale sociale della Società, per un controvalore complessivo di Euro 555.852,00.

Riorganizzazione attività Join the Triboo Ltd

In data 12 dicembre 2023 la società Join the Triboo Ltd ha ceduto alla controllante T-Direct srl il ramo d’azienda avente ad oggetto le attività di portali web, altre attività di servizi di informazione e agenzie pubblicitarie. L’operazione è propedeutica alla chiusura della sede inglese, e le medesime attività operative precedentemente in capo alla Join the Triboo vengono svolte dal 1 gennaio 2024 direttamente da T-Direct, con un rilevante risparmio di costi di gestione rispetto all’assetto precedente.

Trattandosi di un’operazione di riorganizzazione intragruppo, la stessa non ha effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Cessione settimanale e chiusura WSI style/Radio Nerazzurra

Nel mese di dicembre 2023 la società T-Mediahouse ha ceduto il ramo d’azienda afferente alla business unit “Il Settimanale” alla società terza Il Settimanale S.r.l. per un corrispettivo pari a 204 mila euro; inoltre le attività legate alle iniziative editoriali “Radio Nerazzurra” e “WSI Style” sono cessate con la fine dell’anno 2023. Le suddette cessazioni sono parte della già citata razionalizzazione delle attività della divisione Media, volta a focalizzare il business della divisione stessa sui verticali editoriali e pubblicitari dedicati ai settori B2B e della finanza, che ne rappresentano il core business e principale fonte di redditività.

Operazioni su partecipazioni minoritarie

Nel corso del 2023 sono state effettuate alcune operazioni su partecipazioni di minoranza non strategiche per il Gruppo, che hanno portato alla cessione delle partecipazioni nelle società collegate Triboo ILG DWC LLC, Nomix S.r.l., BCame S.r.l., e al conferimento della partecipazione in Media Prime S.r.l. in cambio di una quota del 9,8% della società Media Data Factory S.r.l., società attiva nel marketing e comunicazione con focus su mamme e famiglie . Si rimanda alla nota integrativa per maggiori dettagli in merito.

Certificazione ISO/IEC 27001

In data 6 dicembre 2023 Triboo S.p.A. ha ottenuto la Certificazione ISO/IEC 27001, uno standard internazionale con requisiti determinanti per la creazione, la manutenzione e lo sviluppo dei sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni. Grazie all’ottenimento di questo importante traguardo, il Gruppo si posiziona ai vertici del mercato come proposta tecnologica, e, adoperando le migliori tecnologie esistenti, è in grado di fornire ai suoi clienti servizi di eccellente livello.

Sottoscrizione nuovi finanziamenti bancari

Nel corso del 2023 sono stati sottoscritti i seguenti nuovi finanziamenti:

- Euro 2.000.000 dalla società Triboo Digitale con Intesa Sanpaolo, garantito SACE, scadenza marzo 2028

- Euro 150.000 dalla società Sabootage con Banca Popolare di Sondrio, scadenza luglio 2027

- Euro 150.000 dalla società Triboo Technologies con Banca Popolare di Sondrio, scadenza luglio 2027

- Euro 500.000 dalla società Triboo Performance con Banco BPM, garantito SACE, scadenza settembre 2026

- Euro 1.000.000 dalla società Triboo Digitale con Deutsche Bank, scadenza ottobre 2025

- Euro 1.000.000 dalla società Triboo Digitale con Banco BPM, , garantito SACE, scadenza giugno 2028

- Euro 500.000 dalla società E-Photo con Banca Sella, scadenza giugno 2028

Si rimanda alla nota integrativa per maggiori dettagli in merito.

4. Andamento della gestione del Gruppo

L’anno 2023 è stato caratterizzato dal perdurare della situazione di tensione macroeconomica a livello mondiale e italiano, dagli effetti dell’inflazione e dell’aumento dei tassi di interesse sugli acquisti, e conseguentemente da un contesto di elevata incertezza sui mercati di riferimento del Gruppo Triboo, che ha caratterizzato soprattutto i primi nove mesi dell’anno con principale riferimento (i) alle vendite al dettaglio dei siti di e-commerce gestiti da Triboo e (ii) agli investimenti da parte delle imprese nei servizi di marketing, pubblicitari e di realizzazione di contenuti offerti dal Gruppo. Tale andamento è stato particolarmente marcato per il settore della moda, che storicamente rappresenta uno dei principali mercati di riferimento per i servizi di e-commerce offerti dal Gruppo.

In tale contesto, il Gruppo ha posto in essere determinate azioni strategiche di efficientamento dei processi e della struttura dei costi che hanno permesso di sostenere la redditività operativa, pur in presenza del citato rallentamento macroeconomico e sui mercati di riferimento. In particolare le azioni hanno riguardato alcune categorie di costi per servizi particolarmente rilevanti per il business dell’e-commerce, in primis i costi di trasporto e logistica, e il costo del personale dove si è mediamente ridotto il numero dei dipendenti e dei collaboratori esterni, identificando puntualmente le ridondanze e sovrapposizioni soprattutto nelle aree di business che mostrano le marginalità più basse.

Il risultato netto consolidato del 2023 delle attività in funzionamento è negativo per 3,1 milioni di euro (positivo per 1,2 milioni di euro nel 2022), dopo aver registrato svalutazioni e accantonamenti per 2,3 milioni di euro (1,1 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e ammortamenti per 7,9 milioni di euro (8,6 milioni di euro al 31 dicembre 2022). Il risultato è stato notevolmente penalizzato dalla svalutazione degli avviamenti afferenti alla divisione Media, a seguito di impairment test effettuato secondo parametri particolarmente conservativi.

Il risultato netto delle attività dismesse (segnatamente le Business Unit “Il Settimanale”, “WSI Style” e “Radio Nerazzurra” afferenti alla società T-Mediahouse e discontinuate alla fine del 2023, nonché la società ceduta T-Sales s.r.l.), negativo per 0,9 milioni di euro, è rappresentativo dell’impegno che il management ha posto nella razionalizzazione delle attività operative del Gruppo, con l’obiettivo di focalizzare le risorse verso le attività più redditizie. In accordo con il principio contabile IFRS 5, anche il conto economico dell’esercizio 2022 è stato ripresentato per evidenziare il risultato delle medesime attività cessate, che era negativo per 0,5 milioni di euro.

Sintesi dei dati economici

Si riporta di seguito la sintesi del conto economico 2023, confrontato con l’esercizio precedente, relativo alle attività in funzionamento.

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Variazione %

Ricavi

78.677

92.825

(14.148)

-15,2%

Costi operativi

(70.917)

(80.680)

9.763

-12,1%

EBITDA

7.760

12.145

(4.385)

-36,1%

Componenti non ricorrenti

1.246

442

804

>100%

EBITDA adjusted

9.006

12.587

(3.581)

-28,4%

Ammortamenti

(7.934)

(8.564)

630

-7,4%

Svalutazioni e accantonamenti

(2.339)

(1.054)

(1.285)

>100%

Risultato operativo

(2.513)

2.527

(5.040)

>(100%)

Componenti non ricorrenti

2.838

892

1.946

>100%

Risultato operativo adjusted

325

3.419

(3.094)

-90,5%

Proventi finanziari

247

481

(234)

-48,6%

Oneri finanziari

(1.634)

(1.155)

(479)

41,5%

Quota di pertinenza del risultato di società collegate

123

163

(40)

-24,5%

Utile prima delle imposte

(3.777)

2.016

(5.793)

>(100%)

Componenti non ricorrenti

2.838

892

1.946

>100%

Utile prima delle imposte adjusted

(939)

2.908

(3.847)

>(100%)

Imposte sul reddito

705

(786)

1.491

>(100%)

Utile (perdita) d'esercizio

(3.072)

1.230

(4.302)

>(100%)

Componenti non ricorrenti

2.490

769

1.721

>100%

Utile (perdita) di esercizio adjusted

(582)

1.999

(2.581)

>(100%)

Per la riconciliazione tra il risultato ed il patrimonio netto di Triboo S.p.A. ed i rispettivi valori del Gruppo Triboo si rimanda al paragrafo 6.13 della nota integrativa.

Le componenti non ricorrenti indicate nella tabella precedente fanno prevalentemente riferimento alla svalutazione del valore degli avviamenti afferenti la divisione media, costi per consulenze ed altri costi per servizi non ricorrenti, transazioni con dipendenti ed altri costi del personale non ricorrenti.

I ricavi e l’EBITDA

Il Gruppo ha adottato i seguenti indicatori alternativi di performance:

Ricavi, corrisponde alla somma delle voci di bilancio “Ricavi”, “Variazioni nelle rimanenze di prodotti finiti” e “Altri ricavi operativi”;

EBITDA adjusted, corrisponde alla voce di bilancio “Risultato Operativo” incrementato delle voci di bilancio “Ammortamenti” e “Svalutazioni ed Accantonamenti” (non comprensivi di costi e ricavi operativi non ricorrenti);

EBITDA, corrisponde alla voce di bilancio “Risultato Operativo” incrementato delle voci di bilancio “Ammortamenti” e “Svalutazioni ed Accantonamenti”;

Risultato Operativo adjusted, corrispondente al risultato operativo non comprensivo dei costi e ricavi operativi non ricorrenti;

Risultato prima delle imposte adjusted, corrispondente al risultato prima delle imposte non comprensivo dei costi e ricavi non ricorrenti;

Risultato netto consolidato dell’esercizio adjusted, corrispondente al risultato netto consolidato non comprensivo dei costi e ricavi non ricorrenti.

Suddivisione del fatturato per area geografica:

Il Gruppo continua nel suo percorso di consolidamento sui mercati stranieri.

La suddivisione del fatturato per area geografica appare poco significativa se riferita all’erogazione dei servizi, che a livello consolidato costituiscono oltre il 70% del totale fatturato. Per questa parte delle vendite del Gruppo, infatti più del 90% dei clienti risiede in Italia.

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Per quanto riguarda le vendite e-commerce, a livello dei primi Paesi del mondo per fatturato, ritroviamo nuovamente in prima posizione l’Italia con il 29% del fatturato e-commerce di merci a cui seguono Stati Uniti (19%), Germania (12%), Francia (10%), UK (10%), Spagna (3%), Svizzera e Austria (2%), Canda e Paesi Bassi (1%). Confermata la centralità del mercato statunitense, oltre che i Paesi dell’Unione Europea come principali controparti. Estendendo l’area di analisi ai primi 20 Paesi, 14 appartengono all’UE.

Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Variazione %

CCN operativo

(10.992)

(14.028)

3.036

-22%

Attività materiali

10.234

10.858

(624)

-6%

Attività immateriali a vita definita

15.000

17.038

(2.038)

-12%

Avviamento

26.781

28.464

(1.683)

-6%

Altre attività/(passività) nette

1.338

1.507

(169)

-11%

Altre attività/(passività) nette non correnti

2.656

1.599

1.057

66%

Capitale impiegato

45.017

45.438

(421)

-1%

Posizione finanziaria netta

(14.454)

(10.512)

(3.942)

38%

Patrimonio netto consolidato

30.563

34.926

(4.363)

-12%

Posizione Finanziaria Netta 6 :

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Variazione %

A. Disponibilità liquide

5.480

9.315

(3.835)

-41%

B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

8

8

0

0%

C. Altre attività finanziarie correnti

9.520

8.786

734

8%

D. Liquidità (A+B+C)

15.008

18.109

(3.101)

-17%

E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)

(7.600)

(2.841)

(4.759)

>100%

F. Parte corrente dell'indebitamento bancario non corrente

(6.015)

(4.505)

(1.510)

34%

G. Indebitamento finanziario corrente (E+F)

(13.615)

(7.346)

(6.269)

85%

H. Indebitamento finanziario corrente netto (D-G)

1.393

10.763

(9.370)

-87%

I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)

(11.818)

(12.970)

1.152

-9%

J. Strumenti di debito

0

(3.289)

3.289

-100%

K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti

(4.029)

(5.016)

987

-20%

L. Indebitamento finanzirio non corrente (I+J+K)

(15.847)

(21.275)

5.428

-26%

M. Totale Indebitamento finanziario (H+L)

(14.454)

(10.512)

(3.942)

38%

Al 31 dicembre 2023 l’indebitamento finanziario netto del Gruppo è pari ad euro 14.454 migliaia rispetto ad un indebitamento netto di euro 10.512 migliaia al 31 dicembre 2022. Tale indebitamento include i debiti finanziari per affitti e leasing, contabilizzati in conformità al principio contabile internazionale IFRS 16, per euro 4.667 migliaia (euro 5.370 migliaia al 31 dicembre 2022).

L’incremento è principalmente dovuto all’effetto degli investimenti dell’esercizio, soprattutto in immobilizzazioni immateriali, nonché gli investimenti nelle partecipazioni in Digital Rock e l’earn-out riferito alla partecipazione in Strava s.r.l.. Inoltre il flusso di cassa positivo proveniente dall’attività operativa è stato parzialmente compensato dall’andamento del circolante, legato principalmente al rallentamento del mercato e-commerce cui si è assistito nel corso dei primi mesi del 2023, insieme all’uscita nell’anno di alcuni store e-commerce a bassa marginalità ma con elevata contribuzione in termini di volumi.

Si segnala inoltre che nel corso del 2023 sono stati effettuati rimborsi di finanziamenti bancari in essere secondo il normale piano di ammortamento, per circa 5,7 milioni di euro, mentre sono stati erogati nuovi finanziamenti bancari da parte di banca Intesa, Banco BPM, Deutsche Bank e Banca Popolare di Sondrio per complessivi euro 5,3 milioni, come descritto al precedente paragrafo 3 – Fatti di rilievo del periodo.

5. Informazioni attinenti all’ambiente e al personale

Personale

Il numero dei dipendenti complessivamente impiegati dal Gruppo al 31 dicembre 2023 è pari a 354 unità rispetto alle 383 unità al 31 dicembre 2022.

Il Gruppo ha proseguito con il ritorno sempre più costante verso le attività in presenza, convinto dell’importanza dello scambio di idee costante tra tutte le persone della “Triboo”, ma mantenendo flessibilità rispetto alle esigenze di ciascun dipendente, per garantire al personale del Gruppo una migliore conciliazione tra lavoro e vita privata.

Il Gruppo ha da tempo avviato un programma di formazione per tutti i dipendenti aventi ad oggetto differenti tematiche tecniche, quali ad esempio: lingua inglese, innovazione sostenibile, cyber security, digital soft skills, web digital business. Ciò si affianca al normale processo continuativo di formazione “on the job”, che rappresenta uno dei principali punti di forza del capitale umano del Gruppo. Tali iniziative sono alla base di una più ampia valutazione dell’importanza del capitale umano per il Gruppo Triboo e che vedranno ulteriori iniziative nell’ambito delle politiche di crescita del Gruppo.

Ambiente

Il Gruppo Triboo ritiene che il rispetto per l’ecosistema in cui opera sia alla base di un approccio responsabile che genera valore sia economico che etico nel breve e nel lungo periodo contribuendo ad un posizionamento di Gruppo sempre più vicino alle tematiche ambientali che riguardano sia l’implementazione di buone pratiche ambientali a livello aziendale e sostenendo una cultura d’impresa sempre più consapevole delle tematiche ambientali e delle pari opportunità.

In particolare, già dal 2021, la controllata E-Photo è una società Benefit, e nel corso del 2023 ha ottenuto la certificazione BCORP, attestando la sostenibilità come uno dei pilastri alla base del proprio modello di sviluppo.

Il Gruppo sta parallelamente iniziando il percorso verso la compliance con la normativa CSRD; dalle analisi preliminari non si stimano impatti di particolare rilievo rispetto alle attività condotte dal Gruppo. Infatti, le normative europee legate al clima e all’ambiente non hanno attualmente alcun impatto rilevante sul business condotto dalle società del Gruppo e quindi sugli obiettivi prefigurati dal Piano Industriale; al contrario possono rappresentare un’opportunità favorevole considerando ad esempio quanto riportato da taluni studi sulla maggior sostenibilità dello shopping online rispetto agli acquisti nei negozi fisici (una recente ricerca condotta da Netcomm insieme al Gruppo B2C Logistics Center del Politecnico di Milano riporta un impatto ambientale degli acquisti e-commerce mediamente inferiore del 75% rispetto al fisico, con oltre il 90% della produzione di CO2 generata dagli spostamenti dei clienti e dal mantenimento del punto vendita fisico). Inoltre, molte delle normative in corso di approvazione in alcuni paesi (es. Francia) sono volte a limitare i consumi legati alla c.d. “fast fashion”, che rappresenta uno dei settori con maggior impatto ambientale in termini di consumi e generazione di rifiuti, e che è lontano (se non addirittura in concorrenza) rispetto ai settori della moda di media ed alta gamma rappresentanti la maggior parte degli store e-commerce gestiti dal Gruppo.

Il Gruppo svolge la propria attività nel rispetto delle disposizioni in materia di tutela dell’ambiente e di igiene e sicurezza sul posto di lavoro.

6. Informazioni sui principali rischi operativi

Il management, di concerto con la funzione Internal Audit, procede con il monitoraggio e l’aggiornamento periodico del Risk Assessment del Gruppo in considerazione dei mutamenti negli scenari economici, organizzativi e strategici. Costante è anche l’aggiornamento delle azioni di mitigazione poste in essere dal Gruppo al fine di evitare o limitare eventuali impatti derivanti dai rischi citati.

La gestione dei rischi è centralizzata a livello di Gruppo, pur lasciando alle singole responsabilità funzionali l’identificazione, il monitoraggio e la mitigazione degli stessi, anche al fine di poter meglio misurare l’impatto di ciascun rischio sulla operatività aziendale, riducendone l’accadimento e/o contenendone gli effetti a seconda del fattore determinante. La formazione continua delle risorse del Gruppo e il monitoraggio costante dei manager di ogni business unit rappresentano il primo presidio per raggiungere l’obiettivo di minimizzazione degli impatti derivanti dai potenziali rischi.

In base all’attuale aggiornamento, tra i principali fattori di rischio operativo che potrebbero impattare il Gruppo si identificano i seguenti:

- Rischi legati alla sicurezza informatica (perdita di dati, furto di informazioni sensibili, violazione della sicurezza, etc.), alla sicurezza delle transazioni commerciali online e alla mancata integrazione dei sistemi operativi

- Rischi legati all’ambito ESG: obiettivi, strategia, identificazione e misurazione degli impatti

- Rischi legati al credito e alla solvibilità dei clienti

- Rischi legati alle operazioni straordinarie e a partnership/alleanze strategiche

- Rischi legati all’andamento macroeconomico e dei tassi di interesse

- Rischi connessi alla elevata concorrenza nel mercato di riferimento

- Rischi legati alle esigenze dei consumatori e al mutamento delle preferenze dei clienti a livello internazionale

- Rischi legati alla disponibilità dei capitali

- Rischi connessi all’evoluzione tecnologica, agli algoritmi utilizzati dai motori di ricerca, al fenomeno del click fraud e dei click invalidi

- Rischi connessi al mancato rinnovo dei contratti di concessione di spazi pubblicitari sottoscritti con i Publisher, ai rapporti con gli Advertiser e i Centri Media

- Rischi legati al pricing dei servizi offerti ed alla concentrazione del fatturato per alcune società del Gruppo

- Rischi connessi ai rapporti con partner in relazione a servizi di e-commerce e di comunicazione

Per una dettagliata analisi dei rischi che potrebbero avere un impatto sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo e relative azioni di mitigazione, si rimanda alla sezione “Politica di gestione dei rischi finanziari” delle Note Illustrative.

7. Evoluzione prevedibile della gestione e continuità aziendale

Come ampiamente descritto nei paragrafi precedenti, il contesto di riferimento in cui il Gruppo opera continua ad essere significativamente impattato da fattori esterni la cui evoluzione risulta difficilmente prevedibile.

La previsione per i prossimi mesi è quella del consolidamento della ripresa dei consumi e degli investimenti, già osservata a partire dagli ultimi mesi del 2023, che possano sostenere la crescita del Gruppo; ciò in considerazione anche di determinate gare e contratti già finalizzati. Si prevede inoltre la crescita dei nuovi servizi tecnologici che il Gruppo è in grado di offrire grazie agli investimenti effettuati, soprattutto in termini di capitale umano.

Parallelamente, per rispondere al rallentamento del mercato e-commerce rispetto alle eccezionali crescite osservate negli anni precedenti, la divisione Digitale ha rafforzato le singole business unit che progressivamente stanno evolvendo in società indipendenti, slegate dall’origine ecommerce, trasformandosi di fatto in realtà autonome ma unite in sinergia sotto lo stesso gruppo.

Questo nuovo modello permette di diversificare il business, creando nuove opportunità, riducendo i rischi - e allo stesso tempo – garantendo qualità e specializzazione, in quanto ogni società del gruppo ha un perimetro di azione ben definito. La somma di tutte le singole specializzazioni e la collaborazione tra le diverse società, dà vita di fatto ad un nuovo layer, quello della consulenza, arricchendo il modello di business del gruppo, con servizi a maggiore marginalità. L’esperienza maturata nei differenti ambiti, oltre ad essere convertita in consulenza, verrà erogata anche come formazione, da una parte verso le aziende, con la finalità di attrarre nuovi clienti attraverso workshop, academy, e masterclass dedicate ai professionisti; dall’altra, può diventare un vero e proprio prodotto da monetizzare sui singoli privati, attraverso corsi, tutorial, lezioni, sui principali temi di attualità nel mondo della formazione. Le competenze trasversali e l’esperienza multidisciplinare maturata dal gruppo permettono di controllare tutte le leve necessarie per aiutare i brand nella loro crescita, ma soprattutto di poter creare dei brand da zero, passando da essere brand enabler a brand factory per influencers, creator, celebrities che hanno intenzione di creare il loro marchio e lanciare i loro prodotti.

Oltre a questo riposizionamento sul mercato, la continua evoluzione e gli investimenti in ambito di intelligenza artificiale, progressivamente permetteranno al gruppo di concentrarsi su attività più strategiche e ad alto valore raggiunto, svincolandosi e automatizzando molte attività operative che oggi hanno una marginalità penalizzante.

Per quanto rigaurda la divisione Media, la stessa si è concentrata, già nel corso dell'ultima parte del 2023, in ottica di impostazione dell'anno 2024, sui prodotti funzionali a una migliore marginalità e rafforzamento di posizionamento a livello di mercato. In particolare sono stati terminati o ceduti progetti editoriali con una marginalità non in linea con le aspettative, come ad esempio Il Settimanale di PMI.it, ceduto per 204.000 euro, RadioNerazzurra, il mensile cartaceo WSI Style, concentrandosi su prodotti di successo con possibilità di ulteriore sviluppo come PMI.it e WallstreetItalia. La vendita di prodotti pubblicitari, sempre più integrata e sinergica tra le varie società che compongono la divisione, si sta concentrando sullo sviluppo commerciale dei prodotti che maggiormente vengono riconosciuti dal mercato, ovvero quelli a performance e dedicati alla comunicazione B2B, anche tramite un rafforzamento della forza vendita in termini di specializzazione e unità dedicate.

Si segnala infine che la funzione di coordinamento commerciale del Gruppo mantiene una presenza costante sulle nuove gare indette da soggetti sia pubblici che privati ed afferenti alle attività pubblicitarie offerte dal Gruppo. In particolare, all’inizio del 2024 due società del Gruppo sono tra gli assegnatari (sia direttamente che in partnership con altri soggetti) di una importante commessa per la promozione turistica indetta da un ente pubblico, avente durata triennale. Vi sono inoltre buone prospettive per ulteriori gare che si terranno nel corso dei prossimi mesi.

Gli amministratori ritengono che non sussistano incertezze sulla continuità aziendale della capogruppo Triboo S.p.A., sulla base dei risultati operativi al 31 dicembre 2023 dalle società controllate ed alla luce delle previsioni di risultato per il prossimo esercizio, pur in un contesto globale inevitabilmente condizionato dal perdurare delle incertezze macroeconomiche e sui mercati di riferimento. In particolare, i piani finanziari, basati sui risultati attesi per i prossimi 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio, mostrano livelli di liquidità sufficienti per far fronte alle scadenze a breve termine.

A livello finanziario, il management ha inoltre posto in essere un processo volto a riequilibrare la posizione finanziaria del Gruppo anche tramite l’ottenimento di nuovi finanziamenti, con l’obiettivo di allineare la duration media del debito agli obiettivi e agli investimenti previsti nel nuovo Piano Industriale. Si segnala a tale proposito che sono in essere trattative in stato avanzato con primari istituti di credito, le cui offerte verranno valutate nel corso delle prossime settimane al fine di ottimizzare il costo e la durata del nuovo debito.

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023

1. Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023 - Prospetti Contabili

Company Information
Name of reporting entity Triboo S.p.a.
Principal Activities Digital service provider
Address of registered office Viale Sarca 336, MIlano (MI) 20126
Country of incorporation Italia
Domicile of entity Italia
Principal place of business Viale Sarca 336, MIlano (MI) 20126
Legal form of entity Società per Azioni
Name of parent entity Compagnia Digitale Italiana S.p.a.
Name of ultimate parent group 0
Description of nature of financial statements IAS/IFRS
Date of end of reporting period 12/31/23
Period covered by financial statements 01/01/2023 to 31/12/2023
Description of presentation currency EUR
Level of rounding used in financial statements 1000
Explanations N/A

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

valori in migliaia di euro 31/12/23 31/12/22 Note
Attività non correnti 57.880 61.170
Attività materiali 10.234 10.858 6.1
Attività immateriali a vita definita 15.000 17.038 6.3
Avviamento 26.781 28.464 6.2
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 1.319 2.178 6.4
Attività finanziarie non correnti 1.403 573 6.5
Attività per imposte differite 2.815 1.746 6.17
Altre attività non correnti 328 313 6.6
Attività correnti 46.579 58.861
Crediti commerciali 25.802 33.667 6.7
- di cui parti correlate 535 701
Rimanenze 1.123 423 6.8
Attività finanziarie correnti 9.528 8.794 6.9
- di cui parti correlate 3.642 1.710
Disponibilità liquide 5.480 9.315 6.10
Attività per imposte correnti 3.059 2.955 6.11
Altre attività correnti 1.587 3.707 6.12
- di cui parti correlate 0 0
Attività non correnti possedute per la vendita 0 0 6.22
Attività 104.459 120.031
valori in migliaia di euro 31/12/23 31/12/22 Note
Patrimonio netto 30.563 34.926 6.13
Capitale sociale, con indicazione della parte non versata 28.740 28.740
Riserva legale 479 479
Riserva straordinaria 88 88
Riserve negativa per azioni proprie in portafoglio (1.157) (1.041)
Altre riserve 6.031 5.173
Utili (perdite) netto esercizio (4.350) 638
Patrimonio netto di gruppo 29.831 34.077
Patrimonio netto di terzi 732 849
Passività non correnti 19.056 24.486
Passività finanziarie non correnti 15.847 21.275 6.14
Fondi per benefici a dipendenti 2.449 2.548 6.15
Passività per imposte differite 744 653 6.17
Fondi per rischi ed oneri 16 10 6.16
Passività correnti 54.840 60.619
Passività finanziarie correnti 13.615 7.346 6.18
- di cui parti correlate 0 0
Debiti commerciali 36.794 47.695 6.19
- di cui parti correlate 643 351
Passività per imposte correnti 848 1.425 6.20
Altre passività correnti 3.583 4.153 6.21
Passività non correnti possedute per la vendita 0 0 6.22
Passività 104.459 120.031

Prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio complessivo consolidato al 31 dicembre 2023

valori in migliaia di euro 31/12/23 31/12/22 Note
Ricavi 75.549 90.641 7.1
- di cui parti correlate 483 187
Variazioni nelle rimanenze di prodotti finiti 714 68 7.2
Altri ricavi operativi 2.414 2.116 7.3
Costi per acquisto prodotti (3.435) (7.619) 7.4
Costi per servizi (46.213) (50.767) 7.5
- di cui parti correlate (990) (1.188)
- di cui non ricorrenti (1.046) (292)
Costi per il personale (17.237) (18.125) 7.6
- di cui non ricorrenti (200) (150)
Altri costi operativi (4.032) (4.169) 7.7
Ammortamenti (7.934) (8.564) 7.8
Svalutazioni e accantonamenti (2.339) (1.054) 7.9
- di cui non ricorrenti (1.592) (450)
Risultato operativo (2.513) 2.527
Proventi finanziari 247 481
Oneri finanziari (1.634) (1.155)
Proventi ed oneri finanziari (1.387) (674) 7.10
Quota di pertinenza del risultato di società collegate 123 163 7.11
Utile prima delle imposte (3.777) 2.016
Imposte sul reddito 705 (786) 7.12
- di cui non ricorrenti 348 123
Utile (perdita) netto derivante dalle attività in funzionamento (3.072) 1.230
Utile (perdita) netto derivante dalle attività dismesse -943 -460
Utile (perdita) d'esercizio (4.015) 770
- di cui GRUPPO (4.350) 638
- di cui TERZI 335 132
Utile/(perdita) per azione base (euro per azione) -0,15 0,02
valori in migliaia di euro 31/12/23 31/12/22 Note
Altre componenti del conto economico complessivo 7.14
Che non saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio 99 372
Benefici ai dipendenti 99 372
Che saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio (94) 152
Utile/(Perdita) netto su cash flow hedge -94 152
Totale altre componenti del conto economico complessivo 5 524
Totale risultato netto complessivo (4.010) 1.294
- di cui GRUPPO (4.342) 1.162
- di cui TERZI 332 132

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato attribuibile agli azionisti al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2023

Patrimonio netto di gruppo Patrimonio netto di terzi
valori in migliaia di euro Capitale sociale, con indicazione della parte non versata Riserva legale Riserva straord. Riserve negativa per azioni proprie in portafoglio Riserva cash flow hedge Altre riserve Utili (perdite) netto esercizio Totale Capitale/ riserva di terzi Risultato di terzi Totale Totale Note
31/12/21 28.740 479 88 (601) 0 4.991 1.821 35.518 18 566 584 36.102
Variazione da dividendi distribuiti 0 0 0 0 0 (111) 0 (111) (615) 0 (615) (726)
Destinazione risultato 0 0 0 0 0 1.821 (1.821) 0 566 (566) 0 0
Movimento OCI 152 372 524 0 0 524
Variazioni da azioni proprie 0 0 0 (440) 0 0 0 (440) 0 0 0 (440)
Utili (perdite) netto esercizio 638 638 132 132 770
Altri movimenti 0 0 0 (152) 0 (2.052) 0 (2.052) 748 0 748 (1.304)
31/12/22 28.740 479 88 (1.041) 152 5.021 638 34.077 717 132 849 34.926
Variazione da dividendi distribuiti 0 0 0 0 0 0 0 0 (436) 0 (436) (436)
Destinazione risultato 0 0 0 0 0 638 (638) 0 132 (132) 0 0
Movimento OCI (94) 102 8 (3) (3) 5
Variazioni da azioni proprie 0 0 0 (116) 0 0 0 (116) 0 0 0 (116)
Utili (perdite) netto esercizio (4.350) (4.350) 335 335 (4.015)
Altri movimenti 0 0 0 0 0 212 0 212 (13) 0 (13) 199
31/12/23 28.740 479 88 (1.157) 58 5.973 (4.350) 29.831 397 335 732 30.563 6.13

Rendiconto finanziario consolidato al 31 dicembre 2023

valori in migliaia di euro 31/12/23 31/12/22 Note
Utile (perdita) netto derivante dalle attività in funzionamento -3.072 1.230
Utile (perdita) netto derivante dalle attività dismesse -943 -460
Utile (perdita) di gruppo -4.015 770
Ammortamenti delle immobilizzazioni Materiali 1.175 1.353 7.8
Ammortamenti delle immobilizzazioni Immateriali 6.759 7.211 7.8
Accantonamenti e svalutazioni 2.339 1.054 7.9
Quota di risultato di partecipazioni contabilizzate ad equity al netto dei dividendi 123 163 7.11
Accantonamenti (Utilizzi) ai fondi relativi al personale 633 751 7.6
Flusso monetario generato dalla gestione reddituale 7.014 11.302
Variazione crediti commerciali 7.408 (981)
Variazione debiti commerciali (10.990) (3.588)
Variazione delle rimanenze (700) 389 6.8
Variazione altri crediti e altre attività 942 (2.636)
Variazione altri debiti e altre passività (2.128) (6.886)
A - Flusso netto generato/(assorbito) da attività operative 1.546 (2.400)
Investimenti in attività materiali (1.023) (454) 6.1
Investimenti in attività immateriali (4.857) (5.846) 6.3
Investimenti in attività finanziarie (partecipazioni) (61) (46) 6.4
Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di immobilizzazioni 966 (347)
Corrispettivi (pagati)/ricevuti per l'acqui.ne/dismi.ne di soc. al netto delle disponibilità liquide (248) (482) 5
B - Flusso netto generato/(assorbito) da attività d'investimento (5.223) (7.175)
Dividendi pagati nel periodo 0 (536)
Variazione altre attività/passività finanziarie 320 (4.816)
Mutui e finanziamenti assunti nel periodo da banche e altri finanziatori 5.300 6.234 6.14
Operazioni su azioni proprie (116) (440) 6.13
Rimborso di mutui e finanziamenti a lungo termine (5.662) (6.023)
C - Flusso netto generato/(assorbito) da attività di finanziamento (158) (5.581)
D - Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo (A+B+C) (3.835) (15.156)
E - Disponibilità liquide all'inizio del periodo 9.315 24.471
F - Disponibilità liquide alla fine del periodo (D+E) 5.480 9.315

2. Note illustrative

Informazioni societarie

La pubblicazione del bilancio consolidato di Triboo S.p.A. e delle sue società controllate (il Gruppo) per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione in data 14 marzo 2024. Triboo S.p.A., attiva nel settore dell’E-commerce e dell’Advertising Digitale è una società per azioni quotata sul mercato Euronext Milan. La Società è registrata e domiciliata in Italia. La sede legale e amministrativa si trova in Italia, a Milano.

Adempimenti ESEF (European Single Electronic Format)

Ai sensi del Regolamento Delegato UE 2019/815, adottato in attuazione della delega contenuta nella Direttiva 2004/109/CE, così come modificata dalla Direttiva 2013/50/UE, il Gruppo ha redatto il presente Bilancio nel formato xHTML (European Single Electronic Format – ESEF) e le voci degli schemi di bilancio consolidato sono state oggetto di marcatura (cosiddetta “taggatura”) in linea con la Tassonomia obbligatoria pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2022 come tassonomia di riferimento per la preparazione del presente bilancio che pertanto è da considerarsi ESEF compliant.

Principi contabili e criteri di redazione adottati nella preparazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023 si compone dei seguenti documenti:

1. La Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023 e il suo comparativo al 31 dicembre 2022, redatta secondo uno schema conforme a quanto previsto dallo IAS 1, in cui sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti, in relazione ad un ciclo operativo di 12 mesi;

2. Il Prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio complessivo consolidato al 31 dicembre 2023 e il suo comparativo al 31 dicembre 2022, redatto secondo uno schema conforme a quanto previsto dallo IAS 1 e che racchiude in un unico prospetto sia il risultato netto consolidato che le altre componenti del conto economico complessivo.

3. Il Prospetto delle variazioni del patrimonio netto attribuibile agli azionisti al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022.

4. Il Rendiconto finanziario consolidato al 31 dicembre 2023 e il suo comparativo al 31 dicembre 2022. Per la redazione del rendiconto finanziario, è stato utilizzato il metodo indiretto in conformità con quanto previsto dallo IAS 7, per mezzo del quale l’utile o la perdita d’esercizio sono rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento o finanziaria.

5. le Note illustrative.

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023 comprende i bilanci della capogruppo e delle sue controllate, alla cui individuazione è dedicato il successivo paragrafo “Area di consolidamento”. Tutti i valori riportati nelle note illustrative sono espressi in migliaia di euro, salvo ove diversamente indicato. I dati utilizzati per il consolidamento sono desunti dai bilanci delle singole società, tutti riferiti al 31 dicembre. Tali dati sono stati opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli a principi contabili internazionali e ai criteri di classificazione omogenei nell’ambito del Gruppo.

Informazioni ai sensi della Legge 124/2017

La Legge 4 agosto 2017, n. 124 ha introdotto, a partire dai bilanci dell’esercizio 2018, alcuni obblighi di trasparenza in capo ai soggetti che ricevono “sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere” dalle pubbliche amministrazioni e da una serie di soggetti a queste assimilati con cui intrattengono rapporti economici.

Il Gruppo ha svolto i necessari approfondimenti e, anche alla luce dei più recenti orientamenti, ritiene che non rientrino nell’ambito dell’obbligo di pubblicazione:

- le somme ricevute come corrispettivo di lavori pubblici, servizi e forniture;

- gli incarichi retribuiti rientranti nell’esercizio tipico dell’attività dell’impresa;

- le misure generali fruibili da tutte le imprese rientranti nella struttura generale del sistema di riferimento definito dallo Stato (ad esempio: ACE);

- vantaggi economici selettivi, ricevuti in applicazione di un regime di aiuti, accessibili a tutte le imprese che soddisfano determinate condizioni, sulla base di criteri generali predeterminati (ad esempio: contributi su progetti di ricerca e sviluppo o su progetti di formazione dei dipendenti, ed agevolazioni fiscali); 

- risorse pubbliche riconducibili a soggetti pubblici di altri Stati (europei o extra europei) e alle istituzioni europee;

- contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali (ad esempio: Fondimpresa e Fondirigenti); in quanto fondi aventi forma associativa e natura giuridica di enti di diritto privato, che sono finanziati con i contributi versati dalle stesse imprese.

Alla luce di quanto premesso il Gruppo non ritiene sussistano ulteriori fattispecie rispetto a quelle in precedenza elencate.

Espressione di conformità agli IFRS

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023 è stato redatto, in relazione a quanto previsto dal Regolamento CE 809/2004, in conformità ai principi contabili internazionali International Accounting Standard (IAS) ed International Financial Reporting Standards (IFRS), emanati dall’International Accounting Standard Board (IASB), e alle relative interpretazioni dell’International Financial Reporting Committee (IFRC). Tali principi sono stati omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo, sono stati approvati dal Consiglio del 19 luglio 2002 e sono in vigore alla data di riferimento del bilancio.

L’applicazione degli IAS/IFRS è stata effettuata facendo anche riferimento al “quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio” (c.d. Framework ), con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma, nonché al concetto della rilevanza e della significatività dell’informazione. Si è, inoltre, tenuto conto, sul piano interpretativo, dei documenti sull’applicazione degli IFRS in Italia predisposti dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC).

Il presente Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023 è stato redatto in migliaia di euro ed è stato redatto in omogeneità di criteri.

Criteri e area di consolidamento

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto sulla base dei bilanci della capogruppo Triboo S.p.A. e delle società da essa controllate, direttamente e indirettamente, opportunamente rettificati, ove necessario, per renderli conformi agli IFRS. Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo. Un’impresa è in grado di esercitare il controllo se è esposta o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l’entità oggetto d’investimento e, nel frattempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, un’impresa è in grado di esercitare il controllo se e solo se ha:

il potere sull’entità oggetto d’investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell’entità oggetto d’investimento);

l’esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entità oggetto d’ investimento;

la capacità di esercitare il proprio potere sull’entità oggetto di investimento per incidere sull’ammontare dei suoi rendimenti.

Quando una società del Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) di una partecipata considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l’entità oggetto di investimento, inclusi:

accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;

diritti derivanti da accordi contrattuali;

diritti di voto e diritti di voto potenziali del gruppo.

Il Gruppo riconsidera se esercita o meno il controllo di una partecipata e se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Le attività, le passività, i ricavi e i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell’esercizio sono incluse nel conto economico complessivo dalla data in cui il gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il gruppo non esercita più il controllo sulla società.

Il risultato del periodo e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuiti ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Quando necessario, sono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del gruppo, come nel caso di specie, in cui alcune società controllate applicano i principi contabili nazionali e quindi, al fine del consolidamento, detti bilanci sono stati riesposti applicando i principi contabili internazionali IFRS. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi e i costi, e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.

Quando la quota di patrimonio netto detenuto dalla controllante cambia, senza che questo si traduca in una perdita di controllo, tale cambiamento deve essere contabilizzato a patrimonio netto. Se il gruppo perde il controllo, deve:

eliminare le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata;

eliminare il valore contabile di tutte le quote di minoranza;

eliminare le differenze cambio cumulate, rilevate a patrimonio netto;

rilevare il fair value del corrispettivo ricevuto;

rilevare il fair value della quota di partecipazione eventualmente mantenuta;

rilevare l’utile o la perdita nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio;

riclassificare la quota di competenza della controllante per le componenti in precedenza rilevate nel prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo a conto economico o tra gli utili a nuovo, come richiesto dagli specifici principi contabili, come se il Gruppo avesse provveduto direttamente alla cessione delle attività o passività correlate.

Le tabelle seguenti riepilogano, con riferimento alle società controllate, le informazioni al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022, relative a denominazione, sede legale e quota di capitale sociale detenuta direttamente e indirettamente dal Gruppo.

Al 31 dicembre 2023

Ragione sociale

Sede legale

 

Valuta

Quota posseduta

Capitale Sociale

Società consolidate integralmente

 

 

 

Euro/000

Triboo S.p.A. (Capogruppo)

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

-

T-Mediahouse S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

1.250

Triboo Digitale S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

3.000

Triboo Performance S.r.l.. (già Digiglow S.r.l.)

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

100

Sabootage 2112 S.r.l. (già T-Voice S.r.l.)

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

300

Triboo Technologies S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

200

Digital Rock S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

10

Esite S.r.l.

Via per Marco 12/A, Rovereto (TN)

Italia

EURO

80,00%

11

Digital Bloom S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

50

E-Photo S.r.l.

Via G.E. Pestalozzi, 4, Milano (MI)

Italia

EURO

51,00%

10

T-Direct S.r.l.

Viale Sarca, 336 Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

46

Triboo Digitale USA Inc.

Centerville Road 2711, Wilmington (DW)

USA

USD

100,00%

1

Triboo (Shanghai) Trading Co. Ltd.

No. 885 Ren Min Road, Huangpu – Shanghai

Cina

CNY

100,00%

532

Triboo (Shanghai) Network Technology Co. Ltd.

Room 313, No. 4, Lane 285, Penglai Road,

Huangpu District - Shanghai

Cina

CNY

100,00%

144

East Media S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

53,40%

30

Join the Triboo Ltd.

239 High Street Kensington (London)

UK

GBP

100,00%

59

Emittente Editoriale S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

750

Moscova District Market S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

10

Società collegate iscritte con il metodo del Patrimonio netto

 

 

 

TMW Network S.r.l.

Via IV novembre 1, Montevarchi (AR)

Italia

EURO

50,00%

TUB Network S.r.l.

Via dei Castani 183-185 (RM)

Italia

EURO

42,56%

Leonardo Digitale S.r.l.

Via Boglietti 2, Biella (BI)

Italia

EURO

33,00%

Motor Network S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

50,00%

Strava S.r.l.

Via Luigi Carlo Farini 11, Bologna (BO)

Italia

EURO

33,33%

Superstudio Set S.r.l.

Via Tortona 27, Milano (MI)

Italia

EURO

49,00%*

Altre Società partecipate

 

 

 

Me-Source S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

14,00%

Media Data Factory S.r.l.

Via Guercino 9, Milano (MI)

Italia

EURO

9,80%

* Società collegata partecipata al 49% dalla società E-Photo S.r.l. controllata al 51%. La partecipazione indiretta è pertanto pari a 24,99%.

Al 31 dicembre 2022

Ragione sociale

Sede legale

 

Valuta

Quota posseduta

Capitale Sociale

Società consolidate integralmente

 

 

 

Euro/000

Triboo S.p.A. (Capogruppo)

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

-

T-Mediahouse S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

1.250

Triboo Digitale S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

3.000

Esite S.r.l.

Via per Marco 12/A, Rovereto (TN)

Italia

EURO

80,00%

11

Digital Bloom S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

50

E-Photo S.r.l.

Via G.E. Pestalozzi, 4, Milano (MI)

Italia

EURO

51,00%

10

T-Direct S.r.l.

Viale Sarca, 336 Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

46

Triboo Digitale USA Inc.

Centerville Road 2711, Wilmington (DW)

USA

USD

100,00%

1

Triboo (Shanghai) Trading Co. Ltd.

No. 885 Ren Min Road, Huangpu – Shanghai

Cina

CNY

100,00%

532

Triboo (Shanghai) Network Technology Co. Ltd.

Room 313, No. 4, Lane 285, Penglai Road,

Huangpu District - Shanghai

Cina

CNY

100,00%

144

East Media S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

53,40%

30

Join the Triboo Ltd.

239 High Street Kensington (London)

UK

GBP

100,00%

59

Emittente Editoriale S.r.l. (già Emittente Nerazzurra S.r.l.)

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

750

T-Voice S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

286

Moscova District Market S.r.l. (già Aliboox S.r.l.)**

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

10

T-Sales S.r.l. (già Oyster S.r.l.)

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

60,00%

10

Digiglow S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

57

Società collegate iscritte con il metodo del Patrimonio netto

 

 

 

Media Prime S.r.l.**

Via Luigi Gussalli 9, Brescia (BS)

Italia

EURO

49,00%

TMW Network S.r.l.

Via IV novembre 1, Montevarchi (AR)

Italia

EURO

50,00%

Triboo ILG DWC LLC

Shuikh Zaied Roa

EAU

AED

50,00%

Filmup S.r.l.

Via Trieste 18, Selargius (CA)

Italia

EURO

40,00%

Nomix S.r.l.

Via San Michele 12, Niella Tanaro (CN)

Italia

EURO

30,00%

TUB Network S.r.l.

Via dei Castani 183-185 (RM)

Italia

EURO

40,00%

STRAVA S.r.l.

Via Luigi Carlo Farini 11, Bologna (BO)

Italia

EUOR

33,33%

Leonardo Digitale S.r.l.

Via Boglietti 2, Biella (BI)

Italia

EURO

33,00%

Superstudio Set S.r.l.

Via Tortona 27, Milano (MI)

Italia

EURO

49%*

Altre Società partecipate

 

 

 

Me-Source S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

14,00%

BCame S.r.l.

Viale Artale Alagona, 27H, Catania (CT)

Italia

EURO

8,00%

* Società collegata partecipata al 49% dalla società E-Photo S.r.l. controllata al 51%. La partecipazione indiretta è pertanto pari a 24,99%

** In data 26 luglio 2022, l’assemblea dei soci di Aliboox S.r.l. ha deliberato la modifica della denominazione sociale in "Moscova District Market S.r.l." o, in breve, "MDM S.r.l.".

L’area di consolidamento del Gruppo Triboo ha subito variazioni rispetto alla configurazione del 31 dicembre 2022, per effetto dell’acquisizione del 100% delle quote della Digital Rock S.r.l. e della cessione del 60% delle quote della T-sales S.r.l. come descritto al paragrafo “3. Fatti di rilievo del periodo” della Relazione degli Amministratori sulla Gestione.

L’operazione di riorganizzazione societaria della Divisione Digitale invece, pur aggiungendo una nuova società nel perimetro di consolidamento (Triboo Technologies S.r.l., costituita in data 8 febbraio 2023), non ha provocato alcun impatto sul bilancio.

Con riferimento alle società collegate e joint venture iscritte con il metodo del patrimonio netto e alle altre società partecipate, si segnalano le seguenti operazioni:

- In data 4 maggio 2023 è stata costutuita la società Motor Network S.r.l. con un capitale sociale di 10 mila euro interamente versato in quote paritetiche dalla società T-Mediahouse S.r.l. e dal socio Motorionline S.r.l.

- In data 4 luglio 2023 T-Mediahouse S.r.l. ha ceduto la propria quota di partecipazione del 30% nella società collegata Nomix S.r.l. al socio di maggioranza al valore di carico di 30 mila euro.

- In data 13 ottobre 2023 Triboo Digitale S.r.l. ha ceduto la propria quota di partecipazione del 50% nella società Triboo ILG DWC LLC al socio titolare del restante 50% delle quote della società stessa, per un corrispettivo pari a 150 mila AED (pari a circa 36 mila euro). L’operazione ha generato una minusvalenza di 84 mila euro.

- In data 17 ottobre 2023 Triboo S.p.A. ha ceduto la propria quota di partecipazione del 8% nella società BCame S.r.l. al socio di maggioranza della stessa società, per un corrispettivo pari a 30 mila euro. L’operazione ha generato una plusvalenza di 10 mila euro.

- In data 6 novembre 2023 Triboo S.p.A. ha sottoscritto una quota di partecipazione del 9,8% nella Media Data Factory S.r.l., società attiva nel marketing e comunicazione con focus su mamme e famiglie, tramite conferimento della propria quota del 49% nella società Media Prime S.r.l..; il corrispettivo è stato oggetto di perizia di stima, redatta ai sensi dell’art. 2465, comma 1 del cod. civ.. L’operazione non ha generato effetti economici nel bilancio consolidato.

I principi di consolidamento significativi adottati per la redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023 sono di seguito illustrati.

Società Controllate

Le società controllate vengono consolidate integralmente dalla data in cui il controllo viene trasferito al Gruppo e vengono de-consolidate dalla data in cui il controllo cessa.

Gli effetti patrimoniali ed economici delle transazioni effettuate tra le società del Gruppo, inclusi eventuali utili e perdite non realizzati ed i dividendi distribuiti, vengono eliminati. Le perdite non realizzate vengono eliminate ma allo stesso tempo vengono considerate come un indicatore di perdita di valore dell’attività trasferita.

Le variazioni nell’interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.

Per render conto dell’acquisizione di società controllate da parte del Gruppo viene utilizzato il metodo dell’acquisizione (“ acquisition method ”) sinteticamente di seguito enunciato.

Il costo di un’acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell’importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell’acquisita. Per ogni aggregazione aziendale si valuta qualsiasi partecipazione di minoranza nell’acquisita al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell’acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Se l’aggregazione aziendale è realizzata in più fasi si procede al ricalcolo del fair value della partecipazione precedentemente detenuta e si rileva nel conto economico l’eventuale utile o perdita risultante.

Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione.

Il maggior valore del corrispettivo corrisposto e dell’importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto al valore di mercato della sola quota del Gruppo delle attività nette identificabili acquisite viene registrato come avviamento.

Se tale valore è inferiore al valore di mercato delle attività nette della società controllata acquisita, la differenza viene riconosciuta direttamente nel conto economico.

Azionisti terzi

La quota di patrimonio netto di competenza di azionisti terzi delle società controllate incluse nel consolidamento è iscritta separatamente in un’apposita voce del patrimonio netto denominata "Patrimonio netto di terzi". La quota del risultato netto degli azionisti terzi è evidenziata separatamente nel conto economico consolidato alla voce “Risultato di terzi”.

Le perdite sono attribuite alle minoranze anche se questo implica che le quote di minoranza abbiano un saldo negativo.

Società collegate

Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del “patrimonio netto”. Per società collegate si considerano quelle società nelle quali il Gruppo esercita un’influenza notevole, pur non trattandosi di società controllate e/o “joint-venture”. I bilanci delle società collegate sono utilizzati dal Gruppo per l’applicazione del metodo in oggetto. Le chiusure contabili delle società collegate e del Gruppo sono effettuate alla medesima data e utilizzando i medesimi principi contabili.

Le partecipazioni in società collegate sono iscritte nella situazione patrimoniale-finanziaria al costo incrementato o diminuito delle variazioni successive all’acquisizione nella quota di pertinenza del Gruppo dell’attivo netto della società collegata, eventualmente diminuito di ogni possibile perdita di valore. L’eventuale avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento né ad una singola verifica di riduzione durevole di valore (impairment).

Il conto economico riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato dell’esercizio della società collegata. Profitti e perdite derivanti da transazioni tra il Gruppo e la collegata, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nella collegata.

Nel caso in cui una società collegata rilevi una rettifica con diretta imputazione a patrimonio netto, il Gruppo rileva anche in questo caso la sua quota di pertinenza e ne dà rappresentazione quando è applicabile nel prospetto di movimentazione del patrimonio netto.

Successivamente all’applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere un’ulteriore perdita di valore della propria partecipazione nella società collegata. Il Gruppo valuta ad ogni data di bilancio se ci siano evidenze obiettive che la partecipazione nella società collegata abbia subito una perdita di valore. Se ciò è avvenuto, il Gruppo calcola l’ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata ed il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell’utile (perdita) d’esercizio e classificandola nella “quota di pertinenza del risultato di società collegate”.

Dividendi infragruppo

I dividendi distribuiti tra società del Gruppo sono elisi nel conto economico consolidato.

Conversione dei bilanci in moneta diversa dall’Euro e delle poste in valuta estera

Il bilancio consolidato è presentato in euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla capogruppo. Ciascuna impresa del Gruppo definisce la propria valuta funzionale, che è utilizzata per misurare le voci comprese nei singoli bilanci. Il Gruppo utilizza il metodo del consolidamento diretto; l’utile o la perdita riclassificati a conto economico al momento della cessione di una controllata estera rappresentano l’importo che emerge dall’utilizzo di questo metodo.

Alla data di bilancio, le attività e passività delle società del Gruppo sono convertite in euro al tasso di cambio di tale data, mentre ricavi e costi di ogni prospetto di conto economico complessivo o conto economico separato presentato sono convertiti ai tassi di cambio alla data delle operazioni. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo. All’atto della dismissione di una gestione estera, la parte di conto economico complessivo riferita a tale gestione estera è iscritta nel conto economico.

L’avviamento derivante dall’acquisizione di una gestione estera e le rettifiche al fair value dei valori contabili di attività e passività derivanti dall’acquisizione di quella gestione estera, sono contabilizzati come attività e passività della gestione estera e quindi sono espressi nella valuta funzionale della gestione estera e convertiti al tasso di cambio di chiusura d’esercizio.

Principi Contabili

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto in conformità agli IFRS, emessi dall’International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall’ Unione Europea, in essere alla data di chiusura. Nessuna deroga all’applicazione degli IFRS è stata applicata nella redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023.

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023 è stato redatto in base al principio del costo storico e le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente.

Nell’esercizio chiusosi al 31 dicembre 2023 il Gruppo ha applicato principi contabili coerenti rispetto all’esercizio precedente, fatta eccezione per i principi contabili e le interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2023.

Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.

Diverse altre modifiche ed interpretazioni si applicano per la prima volta nel 2023, ma non hanno avuto un impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

IFRS 17 Contratti assicurativi

Nel maggio 2017 lo IASB ha emesso l'IFRS 17 Contratti assicurativi, un nuovo principio contabile per i contratti assicurativi che considera la rilevazione e la misurazione, la presentazione e l'informativa. L'IFRS 17 sostituisce l'IFRS 4 Contratti assicurativi emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi (ad es. vita, danni, assicurazione diretta e riassicurazione), indipendentemente dal tipo di entità che li emette, così come ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale; sono applicabili alcune eccezioni all’ambito di applicazione. L'obiettivo generale dell'IFRS 17 è quello di fornire un modello contabile per i contratti assicurativi più utile e coerente per gli assicuratori. Contrariamente ai requisiti dell'IFRS 4, che si basano in gran parte sul mantenimento dei precedenti principi contabili locali, l'IFRS 17 fornisce un modello completo per i contratti assicurativi, che copre tutti gli aspetti contabili rilevanti. L’IFRS 17 si basa su un modello generale, integrato da:

o Un adattamento specifico per i contratti con caratteristiche di partecipazione diretta (l'approccio della commissione variabile)

o Un approccio semplificato (l'approccio dell'allocazione del premio) principalmente per i contratti di breve durata.

Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Definition of Accounting Estimates – Amendments to IAS 8

Le modifiche allo IAS 8 chiariscono la distinzione tra cambiamenti di stime contabili, cambiamenti di principi contabili e correzione di errori. Chiariscono inoltre in che modo le entità utilizzano le tecniche di valutazione e gli input per sviluppare le stime contabili.

Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Disclosure of Accounting Policies - Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2

Le modifiche allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 Making Materiality Judgements forniscono indicazioni ed esempi per aiutare le entità ad applicare i giudizi significativi all'informativa sui principi contabili. Le modifiche mirano ad aiutare le entità a fornire informazioni sui principi contabili più utili sostituendo l'obbligo per le entità di divulgare i propri principi contabili "significativi" con l'obbligo di divulgare i propri principi contabili "materiali" e aggiungendo una guida su come le entità applicano il concetto di materialità nel prendere decisioni in merito all'informativa sui principi contabili.

Sulla base dell’analisi effettuata, le informazioni già fornite sui principi contabili sono state considerate “materiali” e quindi non c’è stato bisogno di apportare modifiche all’informativa di bilancio.

Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction – Amendments to IAS 12

Le modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito restringono l'ambito di applicazione dell'eccezione alla rilevazione iniziale, in modo che non si applichi più alle transazioni che danno origine a differenze temporanee tassabili e deducibili in egual misura come le locazioni e le passività per lo smantellamento. Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

International Tax Reform – Pillar Two Model Rules – Amendments of IAS 12

Le modifiche al principio IAS 12 sono state introdotte per rispondere ai regolamenti BEPS Pillar Two rules dell’OCSE ed includono:

Un’esenzione obbligatoria temporanea alla rilevazione e requisiti di informativa per le imposte differite che derivano dall’implementazione nelle giurisdizioni dei regolamenti Pillar Two rules; e

I requisiti di informativa per le entità coinvolte per aiutare gli utilizzatori del bilancio a meglio comprendere gli impatti sulle imposte sul reddito che derivano da tale legislazione, in particolare prima dell’effettiva data di entrata in vigore.

L’esenzione obbligatoria temporanea – per il cui utilizzo è richiesto di darne informativa – è immediatamente applicabile. I rimanenti requisiti di informativa si applicano per gli esercizi che iniziano l’1 gennaio 2023 o successivamente, ma non per i periodi intermedi antecedenti il 31 dicembre 2023.

La modifica non ha impatti sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto il Gruppo non risulta essere coinvolto dai regolamenti Pillar Two rules in quanto i propri ricavi risultano essere inferiori ai 750 milioni di euro/annui.

Criteri di valutazione

Attività materiali

Gli impianti e macchinari sono valutati al costo d’acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo e gli oneri finanziari qualora rispettino le condizioni previste dallo IAS 23.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all’ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un’attività.

I fabbricati e gli impianti e macchinari posseduti in virtù di contratti di leasing sono trattati secondo IFRS 16 come descritto precedentemente.

Gli ammortamenti sono imputati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile.

I principali periodi di vita utile utilizzati sono i seguenti:

- Fabbricati – 33,3 anni

- Impianti e macchinari – 5 anni

- Altre immobilizzazioni – 5 anni

- Attrezzatura varia – 6/7 anni

- Attrezzature commerciali – 5 anni

- Mobili ed arredi – 6/7 anni

- Macchine e strumenti elettronici d’ufficio – 5 anni

- Autovetture – 4 anni

La vita utile degli immobili, impianti e macchinari e il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, in sede di predisposizione del bilancio.

Attività immateriali

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell’ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell’esercizio in cui sono state sostenute.

Gli utili o le perdite derivanti dall’eliminazione di un’attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell’attività immateriale, e sono rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio nell’esercizio in cui avviene l’eliminazione.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.

Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo ed il metodo di ammortamento di un’attività immateriale a vita utile definita sono riconsiderati almeno alla fine di ciascun esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o delle modalità con cui i benefici economici futuri legati all’attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati cambiamenti di stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita sono rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio, nella categoria di costo coerente con la funzione dell’attività immateriale.

I costi di ricerca sono imputati nel conto economico dell’esercizio in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare:

la possibilità tecnica di completare l’attività immateriale, di modo che sia disponibile all’utilizzo o alla vendita;

l’intenzione di completare l’attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla;

le modalità con cui l’attività genererà benefici economici futuri;

la disponibilità di risorse per completare l’attività;

la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all’attività durante lo sviluppo.

I principali periodi di vita utile utilizzati sono i seguenti:

- Costi di sviluppo – 5 anni

- Diritti di utilizzo opere d’ingegno – 5 anni

- Spese creazione sito – 5 anni

- Database acquisiti esternamente – 2 anni

- Software – 3 anni

- Network Triboo – 20 anni

- Portale Blogo.it – 20 anni

- Oneri Pluriennali – 5 anni

Avviamento

L’avviamento è determinato come l’eccedenza della somma tra i corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale, il valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e il fair value dell’eventuale partecipazione in precedenza detenuta nell’impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la predetta somma, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel prospetto dell’utile/perdita complessivo consolidato come provento.

Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo, al netto delle perdite di valore accumulate. L’avviamento è considerato attività a vita utile indefinita e pertanto non è soggetto ad ammortamento, bensì è sottoposto ad impairment test . Al fine dell’ impairment test , l’avviamento acquisito nell’ambito di un’aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa (cosiddetta “ cash generating unit ” o “CGU”) del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell’aggregazione. L’eventuale riduzione di valore dell’avviamento è rilevata nel caso in cui il suo valore recuperabile risulti inferiore al suo valore d’iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile s’intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di vendita, e il relativo valore d’uso. Non è consentito il ripristino di valore dell’avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore. Nel caso in cui la riduzione di valore a seguito dei risultati dell’ impairment test sia superiore al valore dell’avviamento allocato alla CGU, l’eccedenza residua è allocata alle altre attività della CGU di riferimento, in proporzione al loro valore di carico.

L’ impairment test è effettuato in linea con quanto indicato dal principio contabile IAS 36 e dunque con cadenza almeno annuale, o comunque in caso di identificazione di indicatori monitorati che possano far presumere che si sia verificata una perdita di valore.

Se l’avviamento è stato allocato ad una CGU ed il Gruppo dismette parte delle attività di tale unità, l’avviamento associato all’attività dismessa è incluso nel valore contabile dell’attività quando si determina l’utile o la perdita della dismissione. L’avviamento associato con l’attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell’attività dismessa e della parte mantenuta dell’unità generatrice dei flussi di cassa.

Perdita di valore di attività non finanziarie

Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l’eventuale esistenza di indicatori di monitoraggio di una perdita di valore delle attività. In tal caso, o nei casi in cui è richiesta una verifica annuale sulla perdita di valore, il Gruppo effettua una stima del valore recuperabile. Il valore recuperabile è il maggiore fra il fair value dell’attività o CGU, al netto dei costi di vendita, e il suo valore d’uso. Il valore recuperabile viene determinato per singola attività o CGU. Se il valore contabile di un’attività o CGU è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.

Nel determinare il valore d’uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell’attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono negoziati sul mercato, e altri indicatori di fair value disponibili.

Il Gruppo basa il proprio impairment test su budget dettagliati e calcoli previsionali, predisposti separatamente per ogni unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo cui sono allocati attività individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di tre o cinque anni. Nel caso di periodi più lunghi, si calcola un tasso di crescita a lungo termine che viene utilizzato per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il terzo o il quinto anno.

Le perdite di valore di attività in funzionamento, incluse le perdite di valore delle rimanenze, sono rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell’attività che ha evidenziato la perdita di valore. Fanno eccezione le immobilizzazioni precedentemente rivalutate, laddove la rivalutazione è stata contabilizzata tra le altre componenti di conto economico complessivo. In tali casi la perdita di valore è a sua volta rilevata tra le altre componenti conto economico complessivo fino a concorrenza della precedente rivalutazione.

Per le attività diverse dall’avviamento, a ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l’eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, stima il valore recuperabile dell’attività o della CGU. Il valore di un’attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell’ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell’ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio salvo che l’immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.

Attività finanziarie

Rilevazione iniziale e valutazione

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l’espediente pratico sono valutati al prezzo dell’operazione.

Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto ‘solely payments of principal and interest (SPPI)’). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento. Le attività finanziarie i cui flussi di cassa non soddisfano i requisiti sopra indicati (e.g. SPPI) sono classificati e misurati al fair value rilevato a conto economico.

Il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi.

Le attività finanziarie classificate e misurate al costo ammortizzato sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali mentre le attività finanziarie che sono classificate e misurate al fair value rilevato in OCI sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie.

L’acquisto o la vendita di un’attività finanziaria che ne richieda la consegna entro un arco di tempo stabilito generalmente da regolamento o convenzioni del mercato (cd. vendita standardizzata o regular way trade) è rilevata alla data di contrattazione, vale a dire la data in cui il Gruppo si è impegnato ad acquistare o vendere l’attività.

Valutazione successiva

Ai fini della valutazione successiva, le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:

(a) Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito);

(b) Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate (strumenti di debito);

(c) Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell’eliminazione (strumenti rappresentativi di capitale);

(d) Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

Il gruppo non possiede attività finanziarie delle categorie (b) e (c) sopra esposte.

Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata.

Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.

In questa categoria rientrano gli strumenti derivati che il Gruppo non ha scelto irrevocabilmente di classificare al fair value rilevato in OCI.

Il derivato incorporato contenuto in un contratto ibrido non derivato, in una passività finanziaria o in un contratto non finanziario principale, è separato dal contratto principale e contabilizzato come derivato separato, se: le sue caratteristiche economiche ed i rischi ad esso associati non sono strettamente correlati a quelli del contratto principale; uno strumento separato con gli stessi termini del derivato incorporato soddisferebbe la definizione di derivato; e il contratto ibrido non è valutato al fair value rilevato nel conto economico. I derivati incorporati sono valutati al fair value, con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico. Una rideterminazione avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o una riclassifica di un’attività finanziaria a una categoria diversa dal fair value a conto economico.

Cancellazione

Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo) quando :

(a) i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o;

(b) il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo. Quando il coinvolgimento residuo dell’entità è una garanzia sull’attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe dover ripagare.

Perdita di valore

Il Gruppo iscrive una svalutazione per perdite attese (expected credit loss ‘ECL’) per tutte le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito non detenuti al fair value rilevato a conto economico. Le ECL si basano sulla differenza tra i flussi finanziari contrattuali dovuti in conformità al contratto e tutti i flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere, scontati ad una approssimazione del tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa attesi includeranno i flussi finanziari derivanti dalla escussione delle garanzie reali detenute o di altre garanzie sul credito che sono parte integrante delle condizioni contrattuali.

Le perdite attese sono rilevati in due fasi. Relativamente alle esposizioni creditizie per le quali non vi è stato un aumento significativo del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare le perdite su crediti che derivano dalla stima di eventi di default che sono possibili entro i successivi 12 mesi (12-month ECL). Per le esposizioni creditizie per le quali vi è stato un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare integralmente le perdite attese che si riferiscono alla residua durata dell'esposizione, a prescindere dal momento in cui l’evento di default si prevede che si verifichi (‘’Lifetime ECL’’). Per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratto, il Gruppo applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Pertanto, il Gruppo non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento. Il Gruppo ha definito un sistema matriciale basato sulle informazioni storiche, riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, come strumento per la determinazione delle perdite attese.

Strumenti finanziari derivati e hedge accounting

Rilevazione iniziale e valutazione successiva

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati di swap su tassi di interesse per coprire i rischi di tasso di interesse. Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.

Ai fini dell‘hedge accounting, le coperture sono di tre tipi:

copertura di fair value in caso di copertura dell'esposizione contro le variazioni del fair value dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto;

copertura di flussi finanziari in caso di copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato con tutte le attività o passività rilevate o a un'operazione programmata altamente probabile o il rischio di valuta estera su impegno irrevocabile non iscritto;

copertura di un investimento netto in una gestione estera.

All’avvio di un’operazione di copertura, il Gruppo designa e documenta formalmente il rapporto di copertura, cui intende applicare l’hedge accounting, i propri obiettivi nella gestione del rischio e la strategia perseguita.

La documentazione include l’identificazione dello strumento di copertura, dell’elemento coperto, della natura del rischio e delle modalità con cui il Gruppo valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa l'analisi delle fonti di inefficacia della copertura e in che modo viene determinato il rapporto di copertura). La relazione di copertura soddisfa i criteri di ammissibilità per la contabilizzazione delle operazioni di copertura se soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia della copertura:

vi è un rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;

l'effetto del rischio di credito non prevale sulle variazioni di valore risultanti dal suddetto rapporto economico;

il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che il Gruppo effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che il Gruppo utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto.

Le operazioni che soddisfano tutti i criteri qualificanti per l’hedge accounting sono contabilizzate come segue:

Copertura dei flussi di cassa

La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo nella riserva di “cash flow hedge”, mentre la parte non efficace è rilevata direttamente nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. La riserva di cash flow hedge è rettificata al minore tra l’utile o la perdita cumulativa sullo strumento di copertura e la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto. Si rinvia alla Nota 6.5 per ulteriori dettagli.

Il Gruppo designa solo la componente spot dei contratti a termine come strumento di copertura. La componente forward è cumulativamente rilevata in OCI in una voce separata.

Gli importi accumulati tra le altre componenti di conto economico complessivo sono contabilizzati, a seconda della natura della transazione coperta sottostante. Se l'operazione oggetto di copertura comporta successivamente la rilevazione di una componente non finanziaria, l'importo accumulato nel patrimonio netto viene rimosso dalla componente separata del patrimonio netto e incluso nel valore di costo o altro valore di carico dell'attività o passività coperta. Questa non è considerata una riclassifica delle poste rilevate in OCI per il periodo. Ciò vale anche nel caso di operazione programmata coperta di un'attività non finanziaria o di una passività non finanziaria che diventa successivamente un impegno irrevocabile al quale si applica la contabilizzazione delle operazioni di copertura di fair value.

Per qualsiasi altra copertura di flussi finanziari, l'importo accumulato in OCI è riclassificato a conto economico come una rettifica da riclassificazione nello stesso periodo o nei periodi durante i quali i flussi finanziari coperti impattano il conto economico.

Se la contabilizzazione di copertura del flusso di cassa viene interrotta, l'importo accumulato in OCI deve rimanere tale se si prevede che i flussi futuri di cassa coperti si verificheranno. Altrimenti, l'importo dovrà essere immediatamente riclassificato nell’utile/(perdita) dell’esercizio come rettifica da riclassificazione. Dopo la sospensione, una volta che il flusso di cassa coperto si verifica, qualsiasi importo accumulato rimanente in OCI deve essere contabilizzato a seconda della natura della transazione sottostante come precedentemente descritto.

Rimanenze

Le rimanenze, costituite da prodotti finiti, sono valutate al minore fra il costo di acquisto ed il valore di presumibile netto realizzo, costituito dal normale prezzo stimato di vendita nel corso normale delle attività. Le rimanenze finali sono valutate sulla base del loro costo specifico.

Passività finanziarie

Rilevazione e valutazione iniziale

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura.

Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.

Valutazione successiva

Ai fini della valutazione successiva le passività finanziarie sono classificate in due categorie:

(a) Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

(b) Passività finanziarie al costo ammortizzato (finanziamenti e prestiti)

Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

Le passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico.

Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l’intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo non ha designato passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico.

Passività finanziarie al costo ammortizzato

Questa è la categoria maggiormente rilevante per il Gruppo. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel prospetto dell’utile/(perdita).

Questa categoria generalmente include crediti e finanziamenti fruttiferi di interessi.

Cancellazione

Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.

Leasing

Il Gruppo valuta all’atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, se il contratto conferisce il diritto di controllare l’uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Il Gruppo in veste di locatario

Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l’attività per diritto d’uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

i) Attività per diritto d’uso

Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d’uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing.

Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività consistente nel diritto d’ uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.

Le attività per il diritto d'uso sono soggette a Impairment. Si rinvia a quanto indicato nella sezione Perdita di valore di attività non finanziarie.

ii) Passività legate al leasing

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo (salvo che non siano stati sostenuti per la produzione di rimanenze) in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d’interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l’importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell’opzione dell’acquisto dell’attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell’indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Le passività per leasing del Gruppo sono incluse nella voce Passività finanziarie non correnti per la quota oltre l’esercizio e nella voce Passività finanziarie correnti per la quota a breve.

iii) Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore

Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata per tutte le classi di attività (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi). Il Gruppo ha applicato inoltre l’esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing per i quali l’asset sottostante (principalmente computers, telefoni e tablet, stampanti da ufficio e multifunzione e altri dispositivi elettronici) si configura come low-value asset , ossia contratti di lease per i quali il valore unitario dei beni sottostanti non è superiore a 5 migliaia di euro quando nuovi. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.

Fondi per benefici ai dipendenti

Il Gruppo riconosce ai propri dipendenti benefici che saranno erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi pensionistici a benefici definiti.

I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti delle società italiane ai sensi dell’articolo 2120 del codice civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dai medesimi nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base a un piano a prestazioni definite. L’iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede, secondo quanto richiesto dallo IAS 19 revised, la stima, con tecniche attuariali, dell’ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell’attività lavorativa prestata nell’esercizio corrente e in quelli precedenti e l’attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo. La determinazione del valore attuale di tali impegni è effettuata con il “metodo della proiezione unitaria” (“Projected Unit Credit Method”). Tale metodo, che rientra nell’ambito più generale delle tecniche relative ai cosiddetti “benefici maturati”, considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l’azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l’anzianità complessivamente raggiunta all’epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali ecc.), fino all’epoca di cessazione del rapporto di lavoro.

Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue:

- i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a conto economico nel costo del personale;

- gli oneri finanziari netti sulla passività o attività a benefici definiti sono rilevati a conto economico come proventi/(oneri) finanziari, e sono determinati moltiplicando il valore della passività/(attività) netta per il tasso utilizzato per attualizzare le obbligazioni, tenendo conto dei pagamenti dei contributi e dei benefici avvenuti durante il periodo;

- le componenti di rimisurazione della passività netta, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, il rendimento delle attività e qualsiasi variazione nel limite dell’attività, sono rilevati immediatamente negli altri utili (perdite) complessivi.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo di riferimento sono indeterminati nell’ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l’obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull’ammontare dell’obbligazione. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che l’impresa pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Se l’effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo. Quando viene effettuata l’attualizzazione, l’incremento dell’accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono indicati nell’apposita sezione informativa su impegni e rischi.

Ricavi provenienti da contratti con clienti

L’attività svolta dal Gruppo Triboo è identificabile in due “Divisioni”: Digitale e Media.

La divisione Digitale svolge attività di provider di soluzioni finalizzate al commercio elettronico di prodotti di partner terzi tramite la gestione dei siti on line dallo sviluppo, alla fatturazione, al customer care; la divisione offre inoltre servizi di Agenzia e Marketing, volti a pianificare in maniera strategica la comunicazione relativa a brand e prodotti; la divisione Media svolge attività di concessionaria di pubblicità e di editoria on-line (Advertising e Publishing on-line), oltre alle attività di Direct Marketing, Lead Generation e Performance Marketing.

(a) Divisione Digitale

La Divisione Digitale comprende tutti i servizi offerti ai Partner del Gruppo Triboo per la vendita on-line dei loro prodotti tramite i siti di e-commerce. Attraverso la Divisione Digitale il Gruppo Triboo commercializza e offre le seguenti categorie di servizi: (i) Sviluppo tecnologico, che comprende tutte le attività relative alla progettazione, programmazione e integrazione del sito e-commerce dei Partner; (ii) Gestione operatività, che comprende tutte le attività connesse alla gestione del sito e-commerce, incluse la vendita dei prodotti dei Partner ai clienti dei siti di e-commerce e la logistica dei prodotti venduti e resi. Le attività relative ai negozi online sono regolate tramite contratti pluriennali stipulati con i Partner del Gruppo Triboo per la prestazione dei servizi e-commerce.

Il Gruppo Triboo contabilizza i ricavi per tali servizi con la seguente modalità:

(i) Sviluppo tecnologico : Il Gruppo Triboo contabilizza i ricavi per tali servizi nel momento in cui il controllo dell’attività è stato trasferito al cliente, avendo riguardo al fatto che, per alcuni contratti, alcune fasi della realizzazione del sito di e-commerce costituiscono obbligazioni separate da valutare autonomamente;

(ii) Gestione operatività : Il Gruppo Triboo contabilizza i ricavi per tali servizi nel momento in cui il controllo dell’attività è stato trasferito al cliente del sito di e-commerce , momento generalmente coincidente con quello della consegna del bene;

Con riferimento ai ricavi della Gestione operatività il Gruppo Triboo ha valutato come nei confronti dei clienti dei siti di e-commerce gestiti del Gruppo Triboo:

a) la responsabilità primaria dell'esecuzione del contratto incombe sul Partner ;

b) il Gruppo Triboo non è esposto al rischio di magazzino;

c) il Gruppo Triboo non ha alcun margine nel fissare i prezzi dei beni del Partner ;

d) il corrispettivo versato al Gruppo Triboo assume la forma di una commissione.

In conseguenza di tali elementi, e nonostante in taluni casi la fatturazione dei beni o servizi ai clienti dei siti di e-commerce sia effettuata dal Gruppo Triboo e non dal Partner , il Gruppo Triboo ha concluso di operare come agent e non come principal e pertanto di presentare tali ricavi su base “netta”, ovvero esponendo il ricavo nei confronti del cliente del sito di e-commerce dedotto del costo per beni addebitato dal Partner.

Con riferimento agli altri tipi di ricavi il Gruppo Triboo ha concluso di operare come principal .

Con riferimento ai servizi di marketing e vendite, che include i servizi a valore aggiunto offerti alla clientela, il Gruppo Triboo contabilizza i ricavi con riferimento allo stato di avanzamento. Il Gruppo Triboo ha valutato che i servizi sono prestati nel corso del tempo dato che il cliente riceve e consuma simultaneamente i benefici prestati dal Gruppo Triboo; pertanto il Gruppo Triboo riconosce i ricavi relativi a questi contratti per servizi nel corso del tempo piuttosto che in un determinato momento. Il metodo della valutazione dei progressi si basa sugli output determinati in base alla percentuale di completamento del budget di spesa concordato con il cliente stesso. Tale rendicontazione avviene con cadenza mensile e viene rivista dal Gruppo Triboo in sede di chiusura di bilancio.

(b) Divisione Media

La Divisione Media è specializzata nello sviluppo e nella vendita di campagne di comunicazione pubblicitarie (advertising) nei confronti della propria clientela costituita da Centri Media e Advertiser e nell'attività di editoria online (publishing). L'attività di advertising si concretizza nell'attività di sviluppo delle campagne pubblicitarie dei clienti (Centri Media e Advertiser), al fine di offrire agli stessi soluzioni pubblicitarie realizzate per tener conto delle esigenze del cliente finale e del prodotto richiesto dallo stesso, caratterizzate da diversi modelli remunerativi. La vendita dei diversi servizi del Gruppo Triboo agli Advertiser o ai Centri Media ha inizio con la definizione del budget e degli obiettivi della campagna da parte dei clienti e prosegue con l’identificazione del diverso mix di prodotti pubblicitari e del o dei network editoriali da utilizzare per la diffusione degli stessi. Nel rapporto con gli editori terzi vengono condivisi i ricavi (al netto dei costi di acquisizione) secondo diverse percentuali di revenue share stabilite contrattualmente.

Il Gruppo Triboo contabilizza i ricavi per tali servizi con riferimento allo stato di avanzamento degli stessi. Il Gruppo Triboo ha valutato che i servizi sono prestati nel corso del tempo dato che il cliente riceve e consuma simultaneamente i benefici prestati dal Gruppo Triboo; pertanto lo stesso riconosce i ricavi relativi a questi contratti per servizi nel corso del tempo piuttosto che in un determinato momento. Il metodo della valutazione dei progressi di tali ricavi si basa sugli output determinati in base all’effettiva diffusione della campagna pubblicitaria (numero di click, visualizzazioni e lead) e la revenue share riconosciuta all’eventuale editore terzo è riconosciuta come costo in quanto nel rapporto con gli Advertiser o i Centri Media, il Gruppo Triboo opera come principal..

Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti al momento dell’acquisizione del bene o servizio.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all’uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un’entità sostiene in relazione all’ottenimento di finanziamenti.

Imposte

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate, per ciascuna società appartenente al Gruppo, sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito previsto è rilevato alla voce “Debiti tributari per imposte correnti” o, qualora ci sia un’eccedenza degli acconti versati rispetto all’onere dovuto, alla voce “Crediti tributari per imposte correnti”. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate in base al “metodo patrimoniale (liability method)” sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L’iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile.

Le imposte differite e anticipate non sono iscritte se connesse all’iscrizione iniziale di un’attività o di una passività in un’operazione diversa da una Business Combination e che non ha impatto sul risultato e sull’imponibile fiscale.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate a livello di singola impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce “Attività per imposte anticipate”, mentre se passivo, alla voce “Passività per imposte differite”.

Attività non correnti detenute per la vendita e attività operative cessate

Il Gruppo classifica le attività non correnti e i gruppi in dismissione come detenuti per vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un’operazione di vendita, anziché tramite il loro uso continuativo. Tali attività non correnti e gruppi in dismissione classificati come detenuti per la vendita sono valutati al minore tra il valore contabile ed il loro fair value al netto dei costi di vendita. I costi di vendita sono i costi aggiuntivi direttamente attribuibili alla vendita, esclusi gli oneri finanziari e le imposte.

La condizione per la classificazione come detenuti per la vendita si considera rispettata solo quando la vendita è altamente probabile e l’attività o il gruppo in dismissione è disponibile per la vendita immediata nelle sue attuali condizioni. Le azioni richieste per concludere la vendita dovrebbero indicare che è improbabile che possano intervenire cambiamenti significativi nella vendita o che la vendita venga annullata. La Direzione deve essersi impegnata nella vendita, il cui completamento dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della classificazione.

L’ammortamento di immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali cessa nel momento in cui questi sono classificati come disponibili per la vendita.

Le attività e le passività classificate come detenute per la vendita sono presentate separatamente tra le voci correnti nel bilancio.

Le attività destinate alla dismissione sono escluse dal risultato delle attività operative e sono presentate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio in un’unica riga come Utile/(perdita) netto derivante da attività destinate alla dismissione.

Utile/(perdita) per azione

Base

L’utile/(perdita) per azione è calcolato quale rapporto tra il risultato economico del Gruppo e la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le eventuali azioni proprie.

Diluito

L’utile/(perdita) diluito per azione è calcolato quale rapporto tra il risultato economico del Gruppo e la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le eventuali azioni proprie. Ai fini del calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo, mentre il risultato economico del Gruppo è rettificato per tenere conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.

Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La predisposizione del bilancio consolidato annuale in conformità con gli IFRS richiede, da parte degli amministratori, l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, trovano fondamento in valutazioni e stime basate sull’esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi rilevati in bilancio, e l’informativa fornita. I risultati finali effettivi delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell’evento oggetto di stima, a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente elencate le voci che, relativamente al Gruppo, richiedono maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari del Gruppo.

Il Gruppo considera inoltre le questioni legate al clima nelle proprie stime ed assunzioni, quando necessario. Questa valutazione include un ampio spettro di possibili impatti per il Gruppo derivanti sia dai rischi fisici che di transizione. Nonostante i rischi legati al clima potrebbero al momento non avere un impatto significativo sulla misurazione, il Gruppo sta attentamente monitorando gli sviluppi ed i cambiamenti, come ad esempio nuovi regolamenti e norme legati al clima.

Si rimanda al paragrafo “Informazioni attinenti all’ambiente e al personale” della relazione sulla gestione per ulteriori dettagli in merito.

Avviamento

L’avviamento è sottoposto a verifica con cadenza almeno annuale (cosiddetto “impairment test”) al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore dello stesso. La riduzione di valore, rilevata quando il valore netto contabile dell’unità generatrice di flussi di cassa alla quale gli stessi sono allocati risulti superiore al suo valore recuperabile (definito come il maggior valore tra il valore d’uso e il fair value della stessa) va rilevata tramite una svalutazione. La verifica di conferma di valore richiede da parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all’interno del Gruppo e provenienti dal mercato, nonché sull’esperienza storica. Inoltre, qualora venga identificata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate alle attività immateriali e materiali a vita utile definita quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell’esistenza di una potenziale riduzione di valore e le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli amministratori.

Il fair value meno i costi di vendita è l’ammontare ottenibile dalla vendita di un’attività o di un’unità generatrice di flussi di cassa in una libera transazione fra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione. Il calcolo del valore d’uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. I flussi di cassa sono derivati dal budget dei tre anni successivi e non includono attività di ristrutturazione per i quali il Gruppo non si è ancora impegnato o investimenti futuri rilevanti che incrementeranno i risultati dell’attività inclusa nell’unità generatrice di flussi di cassa oggetto di valutazione. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato per l’estrapolazione. Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un’analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella Nota 6.2 Avviamento.

Fondo svalutazione crediti commerciali

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima degli amministratori circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell’esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell’attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Il calcolo del fondo svalutazione crediti include inoltre l’applicazione della svalutazione statistica (expected credit loss o ECL), in linea con quanto previsto dal principio contabile IFRS 9. La valutazione della correlazione tra i tassi di insolvenza storici, le condizioni economiche previsionali e le ECL è una stima significativa. L’ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste. Anche l'esperienza storica sull’andamento delle perdite su credito del Gruppo e la previsione delle condizioni economiche future potrebbero non essere rappresentative dell’insolvenza effettiva del cliente in futuro.

Imposte anticipate

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri atto al loro recupero. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.

3. Cambiamenti di principi contabili, nuovi principi contabili, cambiamenti di stime e riclassifiche

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Sono di seguito illustrati i principi contabili e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio consolidato del Gruppo, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. Il Gruppo intende adottare tali principi e interpretazioni, se applicabili, dalla data di entrata in vigore.

Amendments to IFRS 16: Lease Liability in a Sale and Leaseback

A settembre 2022, lo IASB ha emanato una modifica all’IFRS 16 per specificare i requisiti che un locatore venditore utilizza nella misurazione della passività per leasing che deriva da una transazione di sale & lease back, per assicurare che il locatore venditore non riconosca utili o perdite con riferimento al diritto d’uso mantenuto dallo stesso.

Le modifiche sono effettive per gli esercizi che iniziano all’1 gennaio 2024 o successivamente e devono essere applicate retrospettivamente a tutte le transazioni di sale & lease back sottoscritte dopo la data di prima applicazione dell’IFRS 16. E’ permessa l’applicazione anticipata e di tale fatto è necessario dare informativa.

Non ci si aspetta che tali modifiche abbiano un impatto materiale sul bilancio del Gruppo.

Amendments to IAS 1: Classification of Liabilities as Current or Non-current

A gennaio 2020 ed ottobre 2022, lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai pragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti. Le modifiche chiariscono:

o Cosa si intende per diritto di postergazione della scadenza

o Che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell’esercizio

o La classificazione non è impattata dalla probabilità con cui l’entità eserciterà il proprio diritto di postergazione

o Solamente se un derivato implicito in una passività convertibile è esso stesso uno strumento di capitale la scadenza della passività non ha impatto sulla sua classificazione

Inoltre, è stato introdotto un requisito che richiede di dare informativa quando una passività che deriva da un contratto di finanziamento è classificata come non corrente ed il diritto di postergazione dell’entità è subordinato al rispetto di covenants entro dodici mesi.

Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1 gennaio 2024 o successivamente, e dovranno essere applicate retrospettivamente. Il Gruppo sta al momento valutando l’impatto che le modifiche avranno sulla situazione corrente e qualora si renda necessaria la rinegoziazione dei contratti di finanziamento esistenti.

Supplier Finance Arrangements - Amendments to IAS 7 and IFRS 7

A Maggio 2023, lo IASB ha emesso le modifiche dello IAS 7 Rendiconto Finanziario e IFRS 7 Strumenti Finanziari: Informazioni Integrative, per chiarire le caratteristiche dei contratti di reverse factoring e richiedere di dare ulteriore informativa di tali accordi. I requisiti di informativa inclusi nelle modifiche hanno l’obiettivo di assistere gli utilizzatori di bilancio nel comprendere gli effetti sulle passività, flussi di cassa ed esposizione al rischio di liquidità di un’entità degli accordi di reverse factoring.

Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1 gennaio 2024 o successivamente. E’ permessa l’applicazione anticipata e di tale fatto è necessario dare informativa.

Il Gruppo sta al momento valutando l’impatto che le modifiche avranno sull’informativa di bilancio.

4. Informativa per settori operativi

L’IFRS 8 definisce un settore operativo come una componente che coinvolge attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi:

- i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale;

- per la quale sono disponibili dati economico-finanziari separati.

Il Gruppo, come indicato nella relazione sulla gestione, è organizzato in due divisioni, Digitale e Media.

In tale contesto, ai fini dell’IFRS 8 - Settori operativi, l’attività svolta dal Gruppo è identificabile in due divisioni operative oltre alle attività della holding Triboo S.p.A..

Gli amministratori osservano separatamente i risultati conseguiti dai segmenti operativi allo scopo di prendere decisioni in merito all’allocazione delle risorse e alla verifica della performance.

I prezzi di trasferimento tra i settori operativi sono negoziati internamente con modalità simili a transazioni con parti terze.

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023

valori in migliaia di euro

Holding

Media

Digitale

Non allocato

Elisioni

31/12/2023

Attività non correnti

34.788

13.862

26.830

0

(17.600)

57.880

Attività materiali

7.124

96

3.014

0

0

10.234

Attività immateriali a vita definita

491

5.626

8.883

0

15.000

Avviamento

0

7.343

13.276

6.162

26.781

Partecipazioni

19.149

0

0

(19.149)

0

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

0

315

958

46

1.319

Attività finanziarie non correnti

5.963

1

99

(4.660)

1.403

Attività per imposte differite

2.034

393

387

1

2.815

Altre attività non correnti

27

88

213

 

0

328

Attività correnti

11.147

11.941

46.106

0

(22.615)

46.579

Crediti commerciali

1.268

6.038

23.751

 

(5.255)

25.802

Rimanenze

0

0

1.123

0

1.123

Attività finanziarie correnti

4.909

681

12.222

(8.284)

9.528

Disponibilità liquide

139

712

4.630

(1)

5.480

Attività per imposte correnti

272

734

2.055

(2)

3.059

Altre attività correnti

4.559

3.776

2.325

0

(9.073)

1.587

Attività non correnti possedute per la vendita

0

0

0

0

0

Attività

45.935

25.803

72.936

0

(40.215)

104.459

 

 

 

 

 

 

valori in migliaia di euro

Holding

Media

Digitale

Non allocato

Elisioni

31/12/2023

Patrimonio netto

22.615

8.095

12.676

0

(12.823)

30.563

Capitale sociale, con indicazione della parte non versata

28.740

0

0

 

0

28.740

Riserva legale

479

0

0

0

479

Riserva straordinaria

88

0

0

0

88

Riserve negativa per azioni proprie in portafoglio

(1.157)

0

0

0

(1.157)

Altre riserve

781

8.573

11.823

0

(15.146)

6.031

Utili (perdite) netto esercizio

(6.316)

(478)

120

 

2.324

(4.350)

Patrimonio netto di gruppo

22.615

8.095

11.943

0

(12.822)

29.831

Patrimonio netto di terzi

0

0

733

 

(1)

732

Passività non correnti

4.593

6.286

13.076

0

(4.899)

19.056

Passività finanziarie non correnti

4.144

5.141

11.461

 

(4.899)

15.847

Fondi per benefici a dipendenti

449

751

1.248

1

2.449

Passività per imposte differite

0

394

351

(1)

744

Fondi per rischi ed oneri

0

0

16

 

0

16

Passività correnti

18.727

11.422

47.184

0

(22.493)

54.840

Passività finanziarie correnti

7.789

3.315

10.786

 

(8.275)

13.615

Debiti commerciali

5.461

5.633

30.955

(5.255)

36.794

Passività per imposte correnti

461

163

223

1

848

Altre passività correnti

5.016

2.311

5.220

0

(8.964)

3.583

Passività non correnti possedute per la vendita

0

0

0

 

0

0

Passività

45.935

25.803

72.936

0

(40.215)

104.459

valori in migliaia di euro

Holding

Media

Digitale

Non allocato

Elisioni

31/12/2023

Ricavi

3.221

18.749

57.746

 

(4.167)

75.549

di cui intercompany

(3.147)

(450)

(570)

4.167

0

Variazioni nelle rimanenze di prodotti finiti

0

0

714

0

714

Altri ricavi operativi

364

916

1.761

(627)

2.414

di cui intercompany

(52)

(51)

(524)

627

0

Costi per acquisto prodotti

0

0

(3.435)

0

(3.435)

Costi per servizi

(1.261)

(12.277)

(37.179)

4.504

(46.213)

Costi per il personale

(2.739)

(4.402)

(10.393)

297

(17.237)

Altri costi operativi

(1.469)

(417)

(2.144)

0

(2)

(4.032)

Ammortamenti

(825)

(1.949)

(5.159)

(1)

(7.934)

Svalutazioni e accantonamenti

(7.485)

(99)

(478)

 

5.723

(2.339)

Risultato operativo

(10.194)

521

1.433

0

5.727

(2.513)

Proventi finanziari

3.531

5

232

 

(3.521)

247

Oneri finanziari

(438)

(277)

(1.038)

 

119

(1.634)

Proventi ed oneri finanziari

3.093

(272)

(806)

0

(3.402)

(1.387)

Quota di pertinenza del risultato di società collegate

0

37

86

 

0

123

Utile prima delle imposte

(7.101)

286

713

0

2.325

(3.777)

Risultato delle attività possedute per la vendita

0

0

0

 

0

0

Imposte sul reddito

785

157

(236)

 

(1)

705

Utile (perdita) netto derivante dalle attività in funzionamento

(6.316)

443

477

0

2.324

(3.072)

Utile (perdita) netto derivante dalle attività dismesse

0

(943)

0

 

 

(943)

Utile (perdita) d'esercizio

(6.316)

(500)

477

0

2.324

(4.015)

- di cui GRUPPO

(6.316)

(478)

120

0

2.324

(4.350)

- di cui TERZI

0

(22)

357

0

335

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022

valori in migliaia di euro

Holding

Media

Digitale

Non allocato

Elisioni

Bilancio

Attività non correnti

42.190

15.403

27.472

0

(23.895)

61.170

Attività materiali

7.306

127

3.427

0

(2)

10.858

Attività immateriali a vita definita

870

6.833

9.337

 

(2)

17.038

Avviamento

0

7.557

12.983

 

7.924

28.464

Partecipazioni

26.635

0

0

 

(26.635)

0

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

714

278

900

 

286

2.178

Attività finanziarie non correnti

5.836

1

202

 

(5.466)

573

Attività per imposte differite

796

520

430

 

0

1.746

Altre attività non correnti

33

87

193

 

0

313

Attività correnti

11.013

20.017

49.075

0

(21.244)

58.861

Crediti commerciali

4.217

8.653

24.732

 

(3.935)

33.667

Rimanenze

0

0

422

 

1

423

Attività finanziarie correnti

1.837

683

12.167

 

(5.893)

8.794

Disponibilità liquide

251

2.365

6.699

 

0

9.315

Attività per imposte correnti

553

623

1.778

 

1

2.955

Altre attività correnti

4.155

7.693

3.277

0

(11.418)

3.707

Attività non correnti possedute per la vendita

0

0

0

 

0

0

Attività

53.203

35.420

76.547

0

(45.139)

120.031

valori in migliaia di euro

Holding

Media

Digitale

Non allocato

Elisioni

Bilancio

Patrimonio netto

29.070

9.479

14.923

0

(18.546)

34.926

Capitale sociale, con indicazione della parte non versata

28.740

0

0

 

0

28.740

Riserva legale

479

0

0

 

0

479

Riserva straordinaria

88

0

0

 

0

88

Riserve negativa per azioni proprie in portafoglio

(1.041)

0

0

 

0

(1.041)

Altre riserve

2.146

9.058

13.048

0

(19.079)

5.173

Utili (perdite) netto esercizio

(1.342)

385

1.062

 

533

638

Patrimonio netto di gruppo

29.070

9.443

14.110

0

(18.546)

34.077

Patrimonio netto di terzi

0

36

813

 

0

849

Passività non correnti

9.358

7.807

12.677

0

(5.356)

24.486

Passività finanziarie non correnti

8.917

6.690

11.024

 

(5.356)

21.275

Fondi per benefici a dipendenti

441

779

1.328

 

0

2.548

Passività per imposte differite

0

335

318

 

0

653

Fondi per rischi ed oneri

0

3

7

 

0

10

Passività correnti

14.775

18.134

48.947

0

(21.237)

60.619

Passività finanziarie correnti

5.247

3.924

4.529

 

(6.354)

7.346

Debiti commerciali

1.711

10.760

38.927

 

(3.703)

47.695

Passività per imposte correnti

109

718

597

 

1

1.425

Altre passività correnti

7.708

2.732

4.894

0

(11.181)

4.153

Passività non correnti possedute per la vendita

0

0

0

 

0

0

Passività

53.203

35.420

76.547

0

(45.139)

120.031

valori in migliaia di euro

Holding

Media

Digitale

Non allocato

Elisioni

31/12/2022

Ricavi

5.524

22.615

68.719

 

(6.217)

90.641

di cui intercompany

(5.445)

(632)

(140)

6.217

0

Variazioni nelle rimanenze di prodotti finiti

0

0

68

0

68

Altri ricavi operativi

381

402

1.513

(180)

2.116

di cui intercompany

(15)

(150)

(15)

180

0

Costi per acquisto prodotti

0

0

(7.619)

0

(7.619)

Costi per servizi

(1.432)

(14.484)

(40.949)

6.098

(50.767)

Costi per il personale

(2.703)

(4.184)

(11.322)

84

(18.125)

Altri costi operativi

(1.496)

(494)

(2.396)

0

217

(4.169)

Ammortamenti

(840)

(2.403)

(5.321)

0

(8.564)

Svalutazioni e accantonamenti

(961)

(108)

(496)

 

511

(1.054)

Risultato operativo

(1.527)

1.344

2.197

0

513

2.527

Proventi finanziari

245

29

407

 

(200)

481

Oneri finanziari

(353)

(258)

(743)

 

199

(1.155)

Proventi ed oneri finanziari

(108)

(229)

(336)

0

(1)

(674)

Quota di pertinenza del risultato di società collegate

204

(26)

97

 

(112)

163

Utile prima delle imposte

(1.431)

1.089

1.958

0

400

2.016

Risultato delle attività possedute per la vendita

0

0

0

 

0

0

Imposte sul reddito

222

(138)

(870)

 

0

(786)

Utile (perdita) netto derivante dalle attività in funzionamento

(1.209)

951

1.088

0

400

1.230

Utile (perdita) netto derivante dalle attività dismesse

0

(460)

0

 

 

(460)

Utile (perdita) d'esercizio

(1.209)

491

1.088

0

400

770

- di cui GRUPPO

(1.209)

446

1.001

0

400

638

- di cui TERZI

0

45

87

0

132

I ricavi della “Holding” si riferiscono a operazioni concluse con società controllate da Triboo S.p.A. e vengono pertanto elisi a livello consolidato. Si tratta in particolare di ricavi generati da servizi IT, da servizi centralizzati di amministrazione, finanza e controllo e postazioni di lavoro integrato resi e riaddebitati dalla Capogruppo alle società controllate.

5. Variazioni di perimetro

L’area di consolidamento del Gruppo Triboo ha subito variazioni rispetto alla configurazione del 31 dicembre 2022, per effetto dell’acquisizione del 100% delle quote della Digital Rock S.r.l. e della cessione del 60% delle quote della T-sales S.r.l. come descritto al paragrafo “3. Fatti di rilievo del periodo” della Relazione degli Amministratori sulla Gestione.

L’operazione di riorganizzazione societaria della Divisione Digitale invece, pur aggiungendo una nuova società nel perimetro di consolidamento (Triboo Technologies S.r.l., costituita in data 8 febbraio 2023), non ha provocato alcun impatto sul bilancio.

Operazioni su quote di minoranza

Nel corso dell’esercizio 2023 non sono state effettuate operazioni su quote di minoranza.

Aggregazioni Aziendali

In data 29 maggio 2023, Triboo Digitale ha acquisito il 100% delle quote della Digital Rock S.r.l., società attiva nello sviluppo di un software front-end per la gestione dei siti di e-commerce (denominato skin ), che si inserisce sinergicamente nella strategia di crescita del Gruppo. Il corrispettivo pattuito per l’acquisizione delle quote è pari a euro 430 migliaia, di cui 250 migliaia già versati alla data del 31 dicembre 2023, soggetto a clausole di price adjustment. È inoltre prevista una clausola di earn-out per un valore complessivo massimo di euro 220 migliaia legata alla permanenza nel Gruppo Triboo di un key manager della realtà acquisita.

Nella tabella successiva si riporta l’allocazione dei valori delle attività e passività nette acquisite, da considerarsi a titolo provvisorio. Il sovrapprezzo è stato provvisoriamente allocato ad avviamento. Il prezzo riportato nella tabella considera già l’aggiustamento effettuato in base alle clausole contrattuali di price adjustment .

valori in migliaia di euro

Digital Rock

Capitale Circolante Netto

31

Attività materiali, immateriali e finanziarie

144

Altre attività/(passività) nette non correnti

8

Altre attività/(passività) nette correnti

(112)

Liquidità/(indebitamente finanziario netto)

2

Avviamento

293

Valore

73

Prezzo

366

Quota di terzi

0,00%

Analisi dei flussi di cassa dell'operazione

 

Cassa e disponibilità liquide acquisite

2

Prezzo corrisposto

250

Flusso di cassa netto dell'acquisizione

(248)

Nella tabella sopra esposta, i crediti inclusi nel CCN approssimano il fair value. Le attività di due diligence sono state svolte internamente, non sono stati pertanto sostenuti costi di acquisizione significativi.

La società, dalla data di acquisizione, ha contribuito al risultato di Gruppo consolidando ricavi per euro 186 migliaia, con una perdita netta di euro 24 migliaia. Se l’acquisizione fosse avvenuta con effetto 1 gennaio 2023, la società avrebbe contribuito al risultato di Gruppo consolidando ricavi per euro 270 migliaia, con una perdita netta del periodo di euro 59 migliaia. Si evidenzia che i risultati stand alone della società acquisita risultano poco significativi, in quanto il valore dell’acquisizione risiede nella sinergia generabile dall’integrazione del software skin all’interno della piattaforma tecnologica del Gruppo.

6. Commento alle principali voci del prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

6.1. Attività materiali e attività per diritto d’uso

La seguente tabella riporta l’ammontare degli investimenti in immobilizzazioni materiali, suddiviso per tipologia, effettuati dal Gruppo fino al 31 dicembre 2023.

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Fabbricati

881

912

(31)

Fabbricati in leasing

7.631

8.027

(396)

Autovetture

171

110

61

Autovetture in leasing

23

66

(43)

Altre immobilizzazioni materiali

1.528

1.743

(215)

Attività materiali e Attività per diritto d'uso

10.234

10.858

(624)

La variazione del periodo deriva prevalentemente dagli ammortamenti del periodo per euro 1.170 migliaia e a dismissioni per euro 480 migliaia, parzialmente compensata dagli incrementi dell’anno pari ad euro 1.025 migliaia, principalmente relativi ad attività per diritti d’uso su fabbricati, autovetture, al netto delle relative dismissioni, e a un macchinario per la fotografia in 3d relativo alla controllata E-Photo.

La seguente tabella evidenzia la movimentazione delle attività materiali al 31 dicembre 2023:

valori in migliaia di euro

31-dic-22

Var. Area Conso.to

Incr.ti

Decr.ti

Amm.ti

Effetto cambio

Altri movimenti

31-dic-23

Fabbricati

912

0

0

0

(31)

0

0

881

Fabbricati - Attività per diritto d'uso

8.027

0

123

0

(519)

0

0

7.631

Fabbricati

8.939

0

123

0

(550)

0

0

8.512

Autovetture

110

0

217

(92)

(64)

0

0

171

Autovetture in leasing

66

0

216

(175)

(83)

0

(1)

23

Autovetture

176

0

433

(267)

(147)

0

(1)

194

Impianti e macchinari

550

0

330

(1)

(150)

0

(11)

718

Macchine elettroniche

131

3

69

0

(64)

(1)

(1)

137

Mobili e arredi

346

0

21

0

(100)

0

2

269

Migliorie su beni di terzi (mat.)

435

0

41

0

(133)

0

0

343

Altre immobilizzazioni materiali

274

0

8

(205)

(26)

0

10

61

Altre immobilizzazioni materiali

1.736

3

469

(206)

(473)

(1)

0

1.528

Immobilizzazioni materiali in corso

7

0

0

(7)

0

0

0

0

Attività materiali

10.858

3

1.025

(480)

(1.170)

(1)

(1)

10.234

Di seguito si riporta la movimentazione relativa al precedente esercizio

valori in migliaia di euro

31-dic-21

Var. Area Conso.to

Incr.ti

Decr.ti

Amm.ti

Effetto cambio

Altri movimenti

31-dic-22

Fabbricati

943

0

0

0

(31)

0

0

912

Fabbricati - Attività per diritto d'uso

10.651

(2.361)

153

0

(416)

0

0

8.027

Fabbricati

11.594

(2.361)

153

0

(447)

0

0

8.939

Autovetture

392

0

0

(213)

(69)

0

0

110

Autovetture in leasing

183

(88)

0

0

(28)

0

(1)

66

Autovetture

575

(88)

0

(213)

(97)

0

(1)

176

Impianti e macchinari

563

(46)

173

0

(141)

0

1

550

Macchine elettroniche

156

7

44

0

(77)

0

1

131

Mobili e arredi

372

(4)

59

0

(81)

0

0

346

Migliorie su beni di terzi (mat.)

420

49

32

0

(64)

0

(2)

435

Altre immobilizzazioni materiali

15

60

206

0

(7)

0

0

274

Altre immobilizzazioni materiali

1.526

66

514

0

(370)

0

0

1.736

Immobilizzazioni materiali in corso

7

0

0

0

0

0

0

7

Attività materiali

13.702

(2.383)

667

(213)

(914)

0

(1)

10.858

6.2. Avviamento

Gli avviamenti derivano dalla differenza tra i prezzi pagati per le acquisizioni delle partecipazioni di controllo o dei rami aziendali meglio dettagliati nella tabella successiva, ed il “fair value” delle attività nette acquisite alla data in cui nella sostanza si determina il controllo.

La tabella seguente sintetizza il valore degli avviamenti iscritti al termine di ciascun esercizio evidenziando le correlazioni fra aree di business ed entità giuridicamente autonome facenti parte del Gruppo:

valori in migliaia di euro

CGU

Divisione

31-dic-22

31-dic-23

Avviamento per acquisizione Sevenlike S.r.l.

Technologies

Digitale

1.340

1.340

Avviamento per acquisizione Digital Rock

Technologies

Digitale

-

293

Avviamento per acquisizione Esite S.r.l.

E-Site

Digitale

1.471

1.471

Avviamento per acquisizione E-Photo S.r.l.

E-Photo

Digitale

2.821

2.821

Avviamento per acquisizione Ramo Buy

Triboo Digitale Commerce

Digitale

760

760

Avviamento per acquisizione NET2B S.r.l.

Triboo Digitale Commerce

Digitale

221

221

Avviamento per acquisizione Sunny Energy

Triboo Digitale Commerce

Digitale

314

314

Avviamento per acquisizione Innovas S.r.l.

MDM

Digitale

278

278

Avviamento per acquisizione Ramo Fully Commerce

Triboo Digitale Commerce

Digitale

1.545

1.545

Avviamento ramo agency Triboo Digitale S.r.l.

Sabootage/ Performance

Digitale

3.500

3.500

Avviamento per acquisizione Digiglow S.r.l.

Performance

Digitale

515

515

Avviamento per acquisizione East Media S.r.l.

East Media

Digitale

220

220

Avviamento per acquisizione Rami Triboo Data Anlytics S.r.l.

T-Direct

Media

454

454

Avviamento per scissione Triboo Media S.r.l.

T-Direct

Media

3.820

3.024

Avviamento per acquisizione Join the Triboo Ltd

T-Direct

Media

1.414

1.414

Avviamento per acquisizione Triboo Media S.r.l.

T-Editor

Media

4.298

3.332

Avviamento per acquisizione Brown Editore S.p.A.

T-Editor

Media

2.664

2.664

Avviamento per acquisizione Ramo Prime Real Time

Digital Bloom

Media

2.615

2.615

Avviamento per acquisizione T-Sales S.r.l.

T-Editor

Media

214

-

Totale Avviamenti

 

 

28.464

26.780

Si segnala che il valore dell’avviamento al 31 dicembre 2023 include perdite di valore cumulate relative ad esercizi precedenti per complessivi euro 1,7 milioni, oltre ad una svalutazione di euro 1.762 migliaia effettuata al 31 dicembre 2023 come ampiamente descritto di seguito.

La variazione dell’esercizio è dovuta: (i) in aumento per euro 293, all’acquisizione della società Digital Rock S.r.l.; (ii) in diminuzione per euro 214, all’uscita dal perimetro della T-Sales a seguito della cessione della stessa; (iii) alla svalutazione di euro 966 migliaia dell’avviamento della CGU T-Editor afferente la divisione Media (allocata a riduzione dell’ a vviamento per acquisizione Triboo Media S.r.l.); (iv) alla svalutazione di euro 796 migliaia dell’avviamento della CGU T-Direct afferente la divisione Media (allocata a riduzione dell’ a vviamento per scissione Triboo Media S.r.l.).

Tutti gli avviamenti iscritti non vengono ammortizzati, bensì sottoposti a impairment test ai sensi dello IAS 36, in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Informativa sulle verifiche per riduzione di valore delle attività (“Impairment test”)

Ambito di applicazione

Il principio contabile internazionale IAS 36 richiede di valutare l’esistenza di perdite di valore per le immobilizzazioni materiali e immateriali a vita utile definita in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere.

Nel caso dell’avviamento, così come delle eventuali altre attività immateriali a vita utile indefinita, tale verifica di valore viene effettuata annualmente - ovvero più frequentemente al realizzarsi di eventi straordinari negativi implicanti una presunzione di perdita di valore, i c.d. “ triggering events ” - attraverso il processo di “ impairment test ”.

Non rappresentando l’avviamento, in base ai principi contabili internazionali, un’attività a sé stante in quanto non capace di generare flussi di cassa indipendentemente da altre attività o gruppi di attività, esso non può essere assoggettato ad “ impairment test ” in via separata rispetto alle attività cui esso è riconducibile.

Ne consegue che l’avviamento deve essere allocato ad una “CGU- Cash Generating Unit ” ovvero un gruppo di CGU, essendo il limite massimo di aggregazione coincidente con la nozione di “settore” di cui all’IFRS 8. Nell’ambito dell’esercizio di impairment test per ciascun esercizio l’avviamento acquisito attraverso l’aggregazione di imprese e l’acquisto di rami d’azienda è stato imputato a diverse e distinte unità generatrici di flussi di cassa per verificare l’eventuale riduzione di valore.

L’impianto valutativo utilizzato per l’impairment test svolto al 31 dicembre 2023 risulta in continuità con l’impostazione del precedente esercizio, come meglio descritto in seguito.

Si ricorda che il Gruppo rappresenta le proprie attività secondo i due segmenti operativi Digitale e Media. Tale impostazione non è variata rispetto all’esercizio precedente.

Sulla base di tali premesse, il Gruppo ha quindi proceduto a verificare la recuperabilità del capitale investito netto delle CGU identificate (c.d. test di I livello), come riportato nel seguito:

Divisione Digitale

All’interno della Divisione Digitale sono state indentificate le seguenti CGU:

- CGU afferente il perimetro delle attività delle entità Triboo Digitale S.r.l. e Triboo Digitale USA Inc. (in breve “CGU Triboo Digitale Commerce” );

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità Triboo Performance S.r.l (in breve “CGU Performance” );

- CGU afferente il perimetro delle attività delle entità Triboo Technologies S.r.l e Digital Rock S.r.l. (in breve “CGU Technologies” );

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità Sabootage 2112 S.r.l (in breve “CGU Sabootage” );

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità E-Photo S.r.l. (in breve “ CGU E-photo ”);

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità E-Site S.r.l. (in breve “ CGU E-Site ”);

- CGU afferente il perimetro delle attività delle entità Triboo Shanghai Trading Co. Ltd e Triboo (Shanghai) Digital Technology Co. Ltd. (in breve “ CGU Triboo Shanghai ”);

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità East Media S.r.l. (in breve “ CGU East Media ”).

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità Moscova District Market S.r.l. (in breve “ CGU MDM ”).

Divisione Media

All’interno della Divisione Media sono state indentificate le seguenti CGU:

- CGU afferente il perimetro delle attività delle entità T-Mediahouse S.r.l. ed Emittente Editoriale S.r.l. (in breve “CGU T-Editor” );

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità Digital Bloom S.r.l. (in breve “ CGU Digital Bloom ”);

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità T-Direct S.r.l. (in breve “ CGU T-Direct ”).

Rispetto all’esercizio precedente, all’interno della divisione Digitale sono state create tre nuove CGU corrispondenti con le società a cui sono stati conferiti i rami d’azienda da Triboo Digitale (CGU Performance, CGU Technologies e CGU Sabootage), in quanto le attività di queste società sono ora monitorate separatamente e generano flussi di cassa indipendenti tra di loro. All’interno della Divisione Media, è invece stata accorpata la società Emittente Editoriale all’interno della CGU T-Editor, in quanto la stessa società funge attualmente da centro di costo per talune attività riconducibili al business editoriale di T-Mediahouse a seguito della cessazione delle attività di Radio Nerazzurra.

Successivamente, al fine di considerare l’impatto derivante dai costi corporate non allocati e le attività nette comuni non già allocate attraverso prezzi di trasferimento interni, il Gruppo ha ritenuto opportuno svolgere un’analisi di verifica della recuperabilità del capitale investito netto divisionale (c.d. test di II livello), utilizzando come riferimento le Divisioni sopra descritte, ridotto delle eventuali svalutazioni rilevate al test di I livello, con il relativo recoverable amount.

Le risultanze del test di impairment sono altresì utilizzate per effettuare la valutazione del valore di carico delle partecipazioni nei bilanci d’esercizio delle singole legal entity.

Impianto valutativo

Il Gruppo ha effettuato gli impairment test per tutte le CGU. Il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa (cd. tasso di sconto) coincide con il costo medio ponderato del capitale (WACC – Weighed Average Cost of Capital). Esso è stato determinato come media ponderata del costo dei mezzi propri (equity) e del costo dei mezzi di terzi (debito).

Con riferimento al costo dei mezzi propri (k E ) si è utilizzato il metodo del Capital Asset Pricing Model (“CAPM”), i cui parametri sono stati identificati come di seguito:

(i) il rendimento dei titoli privi di rischio ( risk free rate ) è stato calcolato con riferimento alla curva dei tassi di rendimento dei titoli di stato di durata decennale dei paesi di riferimento utilizzando la media dei sei mesi di tali rendimenti per l’esercizio 2023. Il risk free rate considerato per l’Italia è, per il 2023, pari al 4,32%, mentre per la Cina il 2,67%;

(i) per la stima del coefficiente di rischiosità sistemica non differenziabile beta si è invece fatto riferimento agli input elaborati dalla prassi internazionale (i.e. Damodaran), la cui stima si basa su un campione di imprese operanti in Europa nel settore “Software (Internet)” per le CGU afferenti alla divisione Media e nel settore del ‘’retail online’’ (“Special Lines” per il 2023) per le CGU afferenti alla divisione Digitale. Per la determinazione del rapporto D/E, necessario per il calcolo del “beta levered”, si è fatto riferimento ai valori target elaborati per ciascuna divisione dalla prassi internazionale (Damodaran) ; i beta unlevered sono risultati in un intervallo tra 0,896 e 1,245;

(ii) L’Equity risk premium è stato stimato pari al 5,5%;

(iii) È stato inoltre inserito un premio per il rischio addizionale su tutte le CGU pari al 4,75% (c.d. “ execution risk ”) finalizzato a ricondurre nella valutazione il rischio di execution degli obiettivi insiti nelle previsioni, con riferimento anche alle modalità di formulazione delle previsioni nell’ambito del periodo di previsione esplicita, stimato sulla base del track record degli scostamenti tra dati actual e di budget degli esercizi passati.

In relazione a quest’ultimo punto, va segnalato che i differenziali tra EBITDA consuntivo ed EBITDA a piano relativi al 2023 sarebbero significativamente inferiori se entrambi i dati fossero depurati dagli impatti delle “discontinued operations” o di singole commesse di importi significativi; tuttavia il management, di concerto con l’esperto incaricato per l’impairment test, ha stabilito di utilizzare un approccio più conservativo aumentando comunque il valore dell’ execution risk in misura significativa rispetto agli esercizi precedenti.

Con riferimento al costo del debito (Kd) si è fatto riferimento al tasso di interesse effettivo praticato dal sistema bancario sui finanziamenti in essere in capo alle stesse CGU.

Sulla base della combinazione dei fattori sopra definiti sono stati determinati i seguenti tassi di sconto per ciascun esercizio:

- 15,25% per le CGU afferenti la divisione Digitale (12,93% al 31 dicembre 2022);

- 12,98% per le CGU afferenti la divisione Media (11,55% al 31 dicembre 2022).

La proiezione esplicita dei flussi di cassa futuri è stata effettuata su un piano della durata di 3 anni in linea con quanto previsto dal principio IAS 36. Il piano utilizzato per la proiezione dei flussi di cassa ai fini dell’impairment test è stato predisposto sulla base dei dati previsionali del Piano Industriale 2024-2026 approvati dal Consiglio di Amministrazione di Triboo S.p.A. in data 8 marzo 2024. Il piano utilizzato prevede una crescita organica su tutte le business unit del Gruppo, in linea con le linee strategiche delineate dal management. Al termine del periodo di proiezione esplicita è stato stimato un Terminal Value proiettando in perpetuo un flusso annuo di cassa normalizzato e considerando un tasso di crescita (g) annuo costante dei flussi stessi pari al 2%, in linea con le aspettative di tasso di inflazione.

In linea con la metodologia utilizzata al 31 dicembre 2022, è stato incluso un ulteriore elemento di prudenza, considerando come base di riferimento per il calcolo del Terminal Value l’EBITDA pari alla media degli EBITDA attesi a piano per gli esercizi 2025 e 2026.

Tutti gli elementi di prudenza sopra riportati, applicati ad un Piano 2024-26 che già poneva obiettivi di lungo periodo più conservativi rispetto al precedente piano industriale tenuto conto del contesto di elevata incertezza dei mercato di riferimento, hanno portato al calcolo di svalutazioni di importi particolarmente significativi sugli avviamenti della divisione Media.

In particolare, dalle risultanze dell’impairment test, è emerso per ciascuna CGU che il valore recuperabile eccede il valore contabile, ad eccezione:

- della CGU “T-Direct”, che ha portato alla rilevazione di una impairment loss pari ad euro 796 migliaia

- della CGU “T-Editor”, che ha portato alla rilevazione di una impairment loss pari ad euro 966 migliaia.

In relazione alle CGU non oggetto di svalutazione, con riferimento agli impairment test al 31 dicembre 2023, si segnala inoltre che il valore recuperabile calcolato eccede il valore contabile:

(i) Nella misura maggiore del 100% per le CGU Sabootage, Performance, Technologies, E-Photo, Triboo Shanghai e East Media;

(ii) Nella misura tra il 50% e il 100% per la CGU E-Site e Triboo Digitale Commerce. In relazione a quest’ultima, se considerata a pari perimetro rispetto allo scorso anno (quindi includendo le CGU Sabootage, Performance e Technologies), il valore recuperabile sarebbe superiore di oltre il 100% rispetto al valore contabile;

(iii) Nella misura tra il 25% e il 50% per la CGU MDM;

(iv) Nella misura tra lo 0 ed il 25% per le CGU Digital Bloom.

Al fine di validare i risultati dell’impairment test nonché di valutare l’impatto dei costi corporate non già allocati a livello di singola CGU (test di primo livello) è stato svolto un ulteriore test sulla base dei flussi finanziari e dei valori contabili di ogni Divisione nel suo complesso (c.d. secondo livello di impairment) e per cui le CGU di riferimento coincidono con le Divisioni precedentemente descritte: “Digitale” e “Media”, utilizzando i seguenti tassi di sconto:

- 15,25 % per la divisione Digitale;

- 12,98 % per la divisione Media.

Dall’esercizio di impairment di secondo livello non sono emerse impairment loss per nessuno dei settori operativi sopra definiti, ulteriori rispetto a quanto già rilevato a livello di singola CGU. Si segnala che per la Divisione Digitale il valore recuperabile eccede il valore contabile nella misura del 46%, mentre per la Divisione Media nella misura di circa il 3 %.

Ė stata inoltre effettuata un’analisi di sensitività dei risultati sia di primo livello che di secondo livello ipotizzando:

- di utilizzare un WACC più elevato e più basso di 1% rispetto a quello base;

- di utilizzare un tasso di crescita di lungo periodo più elevato e più basso di 0,5% rispetto a quello base;

- infine, è stata condotta un’analisi di sensitività ipotizzando che l’EBITDA nel triennio di piano (e quindi quello assunto a base del Terminal Value) sia inferiore del 10% e del 20% rispetto a quello di piano.

I risultati emersi da tale analisi hanno confermato la ragionevolezza dei risultati ottenuti e quindi la recuperabilità dei valori iscritti in bilancio dopo le svalutazioni già contabilizzate, evidenziando tuttavia la necessità di un attento monitoraggio dell’andamento delle singole CGU e dei singoli segmenti operativi al fine di verificare la coerenza degli andamenti consuntivi con quelli prospettici.

In particolare :

- sulla CGU T-Editor, nell’ambito delle attività di sensitivity, n el worst case degli scenari di sensitività sopra esposti, con ipotesi di incremento di un punto percentuale del WACC (da 12,98% a 13,98%) e contestuale diminuzione di 0,5 punti percentuali del tasso di crescita (da 2% a 1,5%) risulterebbe una ulteriore impairment loss pari a circa il 23% del valore dell’avviamento residuo allocato sulla CGU rispetto alla svalutazione già rilevata, mentre ipotizzando una riduzione dell’EBITDA pari al 10% e del 20% l’ulteriore impairment loss che si andrebbe a determinare risulterebbe rispettivamente pari a circa il 22,4% e al 44,8% del valore dell’avviamento residuo allocato sulla CGU.

- sulla CGU T-Direct, n el worst case degli scenari di sensitività sopra esposti, con ipotesi di incremento di un punto percentuale del WACC (da 12,98% a 13,98%) e contestuale diminuzione di 0,5 punti percentuali del tasso di crescita (da 2% a 1,5%) risulterebbe una ulteriore impairment loss pari a circa il 12% del valore dell’avviamento residuo allocato sulla CGU rispetto alla svalutazione già rilevata, mentre ipotizzando una riduzione dell’EBITDA pari al 10% e del 20%, l’ulteriore impairment loss che si andrebbe a determinare risulterebbe pari rispettivamente a circa l’11,5% e al 23% del valore dell’avviamento residuo allocato sulla CGU.

- Per tutte le altre CGU non si segnalano particolari criticità in merito alla tenuta dei risultati dei test anche negli scenari di sensitività.

Infine, con riferimento alle attività di sensitivity dei risultati del test di impairment di secondo livello, nessuna delle ipotesi utilizzate determina risultati significativamente diversi da quanto sopra riportato a livello di singole CGU.

Anche ad esito delle analisi di sensitività non si è ritenuto che sussistano elementi tali da far concludere che vi siano ulteriori perdite durevoli di valore degli avviamenti oggetto di impairment test oltre a quanto sopra evidenziato . Dai risultati delle analisi di sensitività è emerso ragionevole mantenere i risultati ottenuti in relazione al caso base, considerando in particolare che le assunzioni utilizzate già in tale caso risultano particolarmente conservative come già evidenziato.

6.3. Attività immateriali a vita utile definita

La voce “Attività immateriali a vita utile definita” al 31 dicembre 2023 viene dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Costi di sviluppo

2.789

2.527

262

Database ed anagrafiche

13

296

(283)

Concessioni, licenze e marchi

783

1.087

(304)

Altre immobilizzazioni immateriali

189

179

10

Immobilizzazioni immateriali in corso

1

0

1

Network Leonardo

4.099

4.611

(512)

Domini

76

86

(10)

ERP Analitica ed AX365

831

953

(122)

Piattaforma Software Affilition Network -TDA

75

91

(16)

Piattaforma Peanuts 2.0

5.092

5.709

(617)

Piattaforma Spedire WEB

639

607

32

Portale Blogo

307

656

(349)

Piattaforma App Mobile

9

47

(38)

Migliorie su beni di terzi (imm.)

44

54

(10)

Progetto FAIRE

53

135

(82)

Attività immateriali a vita definita

15.000

17.038

(2.038)

Le attività immateriali a vita utile definita registrano un decremento netto di euro 2.038 migliaia imputabile per euro 4.884 migliaia agli investimenti netti del periodo, al netto degli ammortamenti per euro 6.759 migliaia. Gli investimenti fanno principalmente riferimento allo sviluppo della piattaforma Peanuts 2.0, asset chiave per la divisione Digitale del gruppo, nonché ad altri costi di sviluppo tra cui si segnalano in particolare quelli sostenuti da E-Photo per le nuove progettualità legate agli scatti in 3d e alla post produzione tramite intelligenza artificiale, asset chiave per sostenere la crescita futura del business che è sempre più proiettata verso servizi ad alto contenuto innovativo e tecnologico, rispetto al business storico del semplice shooting fotografico.

Di seguito si riporta la movimentazione delle attività immateriali a vita utile definita:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

Variazione Area Conso.to

Incr.ti

Decr.ti

Amm.ti

Effetto cambio

Altri movimenti

31/12/2023

Costi di sviluppo

2.527

0

1.560

(76)

(1.222)

0

0

2.789

Database ed anagrafiche

296

0

400

(13)

(671)

0

1

13

Concessioni, licenze e marchi

1.087

136

248

10

(678)

0

(20)

783

Altre immobilizzazioni immateriali

179

0

64

14

(69)

1

0

189

Immobilizzazioni immateriali in corso

0

0

1

0

0

0

0

1

Network Leonardo

4.611

0

0

0

(512)

0

0

4.099

Domini

86

0

17

0

(26)

0

(1)

76

ERP Analitica ed AX365

953

0

219

0

(341)

0

0

831

Piattaforma Software Affilition Network

91

0

117

0

(135)

0

2

75

Piattaforma Peanuts 2.0

5.709

0

2.071

0

(2.687)

0

(1)

5.092

Piattaforma Spedire WEB

607

0

293

0

(261)

0

0

639

Portale Blogo

656

0

0

(327)

(22)

0

0

307

Piattaforma App Mobile

47

0

0

0

(38)

0

0

9

Migliorie su beni di terzi (imm.)

54

0

8

(2)

(15)

0

(1)

44

Progetto FAIRE

135

0

0

0

(82)

0

0

53

Attività immateriali a vita definita

17.038

136

4.998

(394)

(6.759)

1

(20)

15.000

6.4. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Il totale delle partecipazioni in società collegate al 31 dicembre 2023 è pari a euro 1.319 migliaia (euro 2.178 migliaia al 31 dicembre 2022).

Descrizione

31.12.2022

Incrementi

Decrementi

Svalutazioni

Distribuzione Dividendi

Quota di Pertinenza risultato esercizio

Altre movimentazioni

31.12.2023

Nomix

34

-

(34)

-

-

-

-

-

TMW Network Srl

154

-

-

-

-

20

-

174

Leonardo Digitale srl

26

-

-

-

-

1

-

26

TUB Network

116

0

-

-

(36)

77

-

156

Motor Network srl

-

5

-

-

-

-

-

5

Triboo ILG DWC LLC

34

-

(34)

-

-

-

-

-

Strava S.r.l.

10

-

-

-

-

-

-

10

Media Prime S.r.l.

949

-

-

-

-

-

(949)

-

Superstudio SET S.r.l.

856

-

-

-

(77)

170

-

948

Totale

2.178

5

(68)

-

(114)

267

(949)

1.319

Le partecipazioni in società collegate registrano un decremento di euro 859 migliaia rispetto all’esercizio precedente derivante principalmente dall’operazione di conferimento delle quote della società Media Prime S.r.l., in cambio del 9,8% delle quote della società Media Data Factory S.r.l., la quale è stata iscritta tra le “attività finanziarie non correnti” come partecipazione in altre imprese, e valutata al fair value con variazioni a conto economico.

In relazione alle partecipazioni rilevanti vengono di seguito riportati i dati essenziali del relativo bilancio, confrontati con il valore di carico:

Superstudio SET S.r.l.

Patrimonio netto

699

Quota Patrimonio netto di competenza

342

Avviamento implicito

606

Valore partecipazione 31.12.2023

948

Risultato d'esercizio 2023

346

Quota risultato di pertinenza del Gruppo

170

Il differenziale tra il valore di carico e la quota di patrimonio netto, relativo all’avviamento implicito iscritto in sede di prima iscrizione della partecipazione, risulta recuperabile sulla base dei risultati futuri attesi per la partecipata.

6.5. Attività finanziarie non correnti

Il totale della voce attività finanziarie non correnti è pari ad euro 1.403 migliaia ed include principalmente le partecipazioni nelle società Media Data Factory S.r.l., per euro 714 migliaia e Me-Source, per euro 350 migliaia. L’incremento del periodo si riferisce principalmente all’iscrizione della partecipazione nella Media Data Factory S.r.l., come sopra specificato, parzialmente compensata dalla riduzione del fair value dei due derivati di copertura sui tassi di interesse in essere (euro 98 migliaia al 31 dicembre 2023, contro euro 201 migliaia al 31 dicembre 2022).

La valutazione delle partecipazioni in altre imprese è stata effettuata al fair value, in conformità con quanto previsto dal principio contabile IFRS 9.

6.6. Altre attività non correnti

La voce “Altre attività non correnti” al 31 dicembre 2023 è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Altri crediti non correnti

58

58

0

Crediti tributari oltre l'esercizio

12

12

0

Depositi cauzionali e caparre confirmatorie

258

243

15

Altre attività non correnti

328

313

15

6.7. Crediti commerciali

La voce “Crediti commerciali” al 31 dicembre 2023 è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Crediti commerciali lordi

28.316

36.168

(7.852)

Fondo svalutazione crediti commerciali

(2.514)

(2.501)

(13)

Totale crediti commerciali

25.802

33.667

(7.865)

I crediti commerciali del Gruppo non presentano importi esigibili oltre l’esercizio, né sussistono crediti esigibili oltre cinque anni. L’adeguamento dei crediti commerciali al loro presumibile valore di realizzo è stato effettuato tramite l’iscrizione di adeguato fondo svalutazione. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro valore equo.

Il decremento del periodo è legato in parte alla riduzione del giro d’affari rispetto all’anno precedente su talune società del Gruppo, ed in parte è da leggere insieme alla riduzione dei debiti commerciali per effetto di compensazioni cliente-fornitore effettuate prima della fine dell’anno, soprattutto per quanto riguarda il business dell’e-commerce.

Non si segnala un deterioramento della qualità dei crediti commerciali. A livello di ripartizione geografica, non si ritiene un elemento informativo degno di nota la suddivisione per Paese, pertanto si propone una ripartizione per macro-aree:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Crediti verso clienti nazionali

18.514

24.770

(6.256)

Crediti verso clienti UE

1.685

1.263

422

Crediti verso clienti extra UE

5.603

7.634

(2.031)

Totale crediti commerciali

25.802

33.667

(7.865)

Nella tabella a seguire la movimentazione del fondo svalutazione crediti alla data di riferimento del bilancio:

valori in migliaia di euro

 

31/12/2023

31/12/2022

Fondo svalutazione crediti al 1 gennaio

 

2.501

2.031

Variazione Area consolidamento

 

0

0

Accantonamento

577

554

Utilizzo

(564)

(88)

Effetto cambio

0

4

Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre

 

2.514

2.501

Lo stanziamento iscritto in bilancio è il risultato dell’analisi sulla esigibilità dei crediti verso clienti del Gruppo, accantonato al fine di rettificare il valore nominale dei crediti commerciali al loro presumibile valore di realizzo. Tale fondo è conforme con i dettami previsti dal principio IFRS 9, che prevede il calcolo del fondo svalutazione crediti basato sulla stima delle perdite attese.

Di seguito si riporta la composizione dello scaduto dei crediti commerciali suddiviso per fasce:

valori in migliaia di euro

 

31/12/2023

31/12/2022

A scadere

 

9.567

14.216

Scaduto <30 giorni

 

2.495

614

Scaduto 31-60 giorni

2.197

2.492

Scaduto 61-180 giorni

4.444

6.485

Scaduto oltre 181 giorni

 

9.613

12.361

Totale scaduto

 

18.749

21.952

Totale crediti commerciali

 

28.316

36.168

% totale scaduto su totale crediti commerciali

 

66%

61%

Fondo svalutazione crediti commerciali

(2.514)

(2.501)

% fondo svalutazione crediti su totale scaduto

 

13%

11%

Totale crediti commerciali netti

 

25.802

33.667

(*) I crediti scaduti si riferiscono principalmente a crediti sorti nei confronti di Partner con cui il Gruppo svolge attività di e-commerce, nonché Centri media. Relativamente a tali controparti il Gruppo ha in essere anche posizioni debitorie che sostanzialmente compensano tali esposizioni.

6.8. Rimanenze

Le rimanenze al 31 dicembre 2023 ammontano ad euro 1.123 migliaia e fanno prevalentemente riferimento alle giacenze alla data di chiusura del periodo di prodotti di abbigliamento della società del Gruppo Moscova District Market S.r.l., ed in misura minore alle giacenze di proprietà della società Triboo (Shanghai) Trading Co. Ltd.

6.9. Attività finanziarie correnti

La voce “Attività finanziarie correnti” al 31 dicembre 2023 viene esposta nella tabella di seguito:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Finanziamenti vs collegate correnti

1.469

1.310

159

Finanziamenti vs controllanti correnti

2.178

400

1.778

Crediti finanziari verso altre società

29

360

(331)

Altre attività finanziarie

322

478

(156)

Crediti finanziari verso soci correnti

60

0

60

Crediti finanziari per incassi e-commerce

5.427

6.203

(776)

Depositi e caparre

35

35

0

Titoli azionari e altri titoli

8

8

0

Attività finanziarie correnti

9.528

8.794

735

La voce crediti finanziari per incassi e-commerce comprende i crediti verso fornitori che hanno effettuato incassi per conto della Divisione Digitale. Tali posizioni si riferiscono a fornitori di servizi per consegna merci i cui incassi sono avvenuti a mezzo contrassegno, per euro 361 migliaia, e a provider di servizi di pagamento, per gli incassi avvenuti a mezzo carte di credito, per euro 5.066 migliaia. Tali fornitori hanno ricevuto gli incassi dai clienti finali per ordini e-commerce in data precedente al 31 dicembre, ma per prassi operativa effettuano la rimessa degli incassi nelle prime settimane dell’anno successivo.

La voce finanziamenti verso collegate include il credito finanziario vantato dalla società Triboo Digitale S.r.l. nei confronti della collegata Strava S.r.l. a fronte del finanziamento soci erogato alla stessa Strava nell’ambito dell’acquisizione della società Interfashion S.p.A., incrementato nell’anno di euro 150 migliaia in relazione all’ earn-out legato all’acquisizione stessa, e rimborsabile in unica soluzione entro la fine del 2024 in base agli accordi contrattuali vigenti.

6.10. Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide includono conti correnti attivi e cassa contante e ammontano a euro 5.480 migliaia al 31 dicembre 2023. Sono costituite da denaro in cassa, valori e depositi a vista o a breve presso banche effettivamente disponibili e prontamente utilizzabili e non soggetti ad un rischio significativo di variazione del valore. La voce è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Depositi bancari

5.462

9.296

(3.834)

Cassa

18

19

(1)

Disponibilità liquide

5.480

9.315

(3.835)

Per ulteriori dettagli relativi all’andamento della liquidità del Gruppo, si rimanda al paragrafo “Sintesi dei dati finanziari” nella “Relazione degli amministratori sulla gestione” con riferimento all’indebitamento finanziario netto.

6.11. Attività per imposte correnti

La voce “Attività per imposte correnti” al 31 dicembre 2023 è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Credito rimborsi IVA

221

1.399

(1.178)

Crediti rimborsi IRES

78

85

(7)

Crediti IRAP

202

160

42

Altri crediti tributari

2.558

1.311

1.247

Attività per imposte correnti

3.059

2.955

104

Le Attività per imposte correnti, pari ad euro 3.059 migliaia, comprendono principalmente il credito di imposta per ricerca e sviluppo oggetto di attestazione da parte di un perito terzo indipendente, crediti tributari relativi a piani di Formazione 4.0, il credito d’imposta relativo all’acquisto di un bene immateriale strumentale “4.0” e il credito IVA delle altre società partecipate che non aderiscono alla procedura dell’IVA di Gruppo.

6.12. Altre attività correnti

La voce “Altre attività correnti” al 31 dicembre 2023 è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Crediti diversi

52

122

(70)

Merci c/anticipi

312

685

(373)

Altri crediti

1.224

2.900

(1.676)

Altre attività correnti

1.588

3.707

(2.119)

Gli altri crediti pari ad euro 1.224 migliaia si riferiscono principalmente a risconti attivi relativi a costi operativi di competenza di esercizi successivi la cui manifestazione finanziaria è già avvenuta nel corso del 2023. La riduzione rispetto allo scorso esercizio è legata principalmente al risconto relativo ad un acquisto di merce in conto vendita avvenuto a fine dell’esercizio 2022 da parte della controllata MDM S.r.l. le cui vendite relative sono avvenute nel corso del 2023; mentre alla fine del 2023 non vi sono fattispecie di questo tipo.

6.13. Patrimonio netto

Si riporta di seguito il dettaglio delle voci che compongono il patrimonio netto al 31 dicembre 2023:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Capitale sociale, con indicazione della parte non versata

28.740

28.740

0

Riserva legale

479

479

0

Riserva straordinaria

88

88

0

Riserve negativa per azioni proprie in portafoglio

(1.157)

(1.041)

(116)

Altre riserve

6.031

5.173

858

Utili (perdite) netto esercizio

(4.350)

638

(4.988)

Patrimonio netto di gruppo

29.831

34.077

(4.246)

Capitale/ riserva di terzi

397

717

(320)

Risultato di terzi

335

132

203

Patrimonio netto di terzi

732

849

(117)

Patrimonio netto

30.563

34.926

(4.363)

Capitale Sociale

Nel corso dell’esercizio 2022 il capitale sociale non ha subito alcuna variazione. Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale di Triboo S.p.A. è pari a euro 28.740.210, interamente sottoscritto e versato, suddiviso in n. 28.740.210 azioni ordinarie.

Altre Riserve

La composizione della voce Altre Riserve per i periodi presentati è la seguente:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Sovraprezzo azioni

11.973

13.315

(1.342)

Riserva di fusione

32.447

32.447

0

Riserva UCC

(45.442)

(45.442)

0

Utili (perdite) non distribuiti

7.450

5.570

1.880

Capitale/ riserva di terzi

(397)

(717)

320

Altre riserve

6.031

5.173

858

Riserva azioni proprie

La Riserva azioni proprie, pari a euro 1.157 migliaia, ha registrato un incremento di euro 116 migliaia rispetto all’esercizio precedente, dovuto all’acquisto di azioni proprie nel corso dell’esercizio nell’ambito del programma di acquisto di azioni proprie autorizzato dall’Assemblea ordinaria degli azionisti in data 29 aprile 2022 e terminato in data 29 ottobre 2023.

Alla data della presente relazione Triboo S.p.A. detiene n. 917.362 azioni proprie, pari al 3,19% del capitale sociale avente diritto di voto. Nel corso dell’anno sono state acquistate n. 115.549 azioni al costo medio di euro 1,006 per azione.

Dividendi dichiarati e pagati

Nel corso del 2023 non sono stati dichiarati e pagati dividendi.

Riconciliazione del Patrimonio netto e del Risultato d’esercizio

La seguente tabella riepiloga la riconciliazione tra il risultato ed il patrimonio netto di Triboo S.p.A. ed i rispettivi valori del Gruppo Triboo come da bilancio consolidato:

valori in migliaia di euro

Patrimonio netto di gruppo

Utili (perdite) netto esercizio

Triboo S.p.A. (Capogruppo)

22.616

(6.316)

Risultato IFRS delle società controlalte e differenza tra il valore delle partecipazioni e la quota di spettanza del patrimonio netto

6.799

7.485

Eliminazione dividendi

0

(5.519)

Altre variazioni

416

0

Totale

29.831

(4.350)

Gestione del capitale

Ai fini della gestione del capitale del Gruppo, si è definito che questo comprende il capitale sociale emesso, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili agli azionisti della capogruppo. L’obiettivo principale della gestione del capitale è massimizzare il valore per gli azionisti. Il Gruppo gestisce la struttura patrimoniale ed effettua aggiustamenti in base alle condizioni economiche ed ai requisiti dei covenants finanziari. Allo scopo di mantenere o rettificare la struttura patrimoniale, il Gruppo potrebbe intervenire sui dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale agli azionisti o emettere nuove azioni.

Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenants, legati ai finanziamenti fruttiferi ed ai prestiti, che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale. Negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 non sono stati apportati cambiamenti agli obiettivi, politiche e procedure per la gestione del capitale.

6.14. Passività finanziarie non correnti

Le passività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2023 sono dettagliati nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Finanziamenti per leasing non correnti

3.996

4.643

(647)

Mutui e Finanziamenti bancari non correnti

11.818

12.970

(1.152)

Prestito obbligazionario non corrente

0

3.289

(3.289)

Altri debiti finanziari a lungo termine

33

373

(340)

Passività finanziarie non correnti

15.847

21.275

(5.428)

Il decremento del periodo è relativo alla diminuzione dei finanziamenti bancari e dei debiti per leasing in linea con i piani di ammortamento in essere, nonché della riclassifica del debito relativo al prestito obbligazionario come di seguito specificato.

Con riferimento al prestito obbligazionario in essere, sono previsti specifici covenants di natura economico-finanziaria relativi al rispetto di predefiniti valori soglia in termini di Posizione Finanziaria Netta/EBITDA, EBITDA/Interessi lordi e Posizione Finanziaria Netta/Patrimonio Netto. Quest’ultimo risulta rispettato alla data del 31 dicembre 2023; per i primi due è stata invece ottenuta in data 11 marzo 2024 specifica lettera di waiver da parte del portatore dei titoli, dal momento che gli stessi risultavano non rispettati in considerazione dell’andamento economico dell’esercizio 2023 e del rilevante incremento dei tassi di interesse di mercato.

In considerazione di tale lettera di waiver , lo sforamento dei covenants non produce effetti rispetto al piano di rimborso originariamente previsto per il prestito obbligazionario, che continua quindi a seguire il suo naturale decorso. Tuttavia, in ossequio a quanto previsto dallo IAS 1, tutto il debito residuo relativo a tale prestito è stato classificato tra le “passività finanziarie correnti” nel bilancio al 31 dicembre 2023 per un importo di 3.289 migliaia di euro, anche se alla data di redazione del bilancio stesso è già noto che la quota da rimborsare nel corso del 2024 è pari a sole 1.000 migliaia di euro, come da piano di rimborso originario.

Di seguito la movimentazione delle passività finanziarie.

valori in migliaia di euro

31/12/2022

Var. Area Conso.to

Incr.ti

Decr.ti

Effetto cambio

Altri movimenti

31/12/2023

Passività finanziarie non correnti

21.276

0

5.333

(6.866)

0

(3.896)

15.847

Finanziamenti bancari non correnti quota a breve

4.504

0

0

(96)

0

1.607

6.015

Finanziamenti bancari correnti

1.930

0

1.525

0

0

2.289

5.744

Altri debiti finanziari correnti

910

0

1.252

(305)

0

0

1.857

Passività finanziarie correnti

7.344

0

2.777

(401)

0

3.896

13.616

Totale Passività Finanziarie

28.620

0

8.110

(7.267)

0

0

29.463

Gli altri movimenti fanno principalmente riferimento alla riclassifica delle quote di passività finanziarie tra non correnti e correnti.

Di seguito viene riportata la riconciliazione tra i flussi da attività di finanziamento del rendiconto finanziario e la movimentazione delle passività finanziarie sopra esposta.

Incrementi

Decrementi

Passività Finanziarie

8.110

(7.267)

Incrementi/(Decrementi) derivanti Mutui e Finanziamenti

5.300

(5.662)

Incrementi/(Decrementi) derivanti Altre Passività Finanziarie

2.810

(1.605)

Totale Passività Finanziarie

8.110

(7.267)

Il dettaglio dell’indebitamento bancario al 31 dicembre 2023 è è presentato nella seguente tabella:

Istituto di credito erogante

Tipologia finanziamento

Tasso d'interesse

Importo erogato

Anno di accensione

Anno di scadenza

Saldo 31/12/2023

Entro 1 anno

Tra 1 anno e 5 anni

Oltre 5 anni

Deutsche Bank

Finanziamento

Euribor 3M + spread 2,00%

1.500

2022

2025

875

500

375

-

Banca Popolare di Sondrio

Mutuo Chirografario

Euribor 1M + spread 1,50%

1.000

2021

2029

934

161

671

101

Banca Popolare di Sondrio

Mutuo Chirografario

Euribor 2M + spread 2,25%

1.000

2022

2027

784

244

539

-

Banco Popolare di Milano

Mutuo Chirografario

Tasso fisso 1,40%

1.250

2020

2025

519

281

237

-

Banco Popolare di Milano

Mutuo Chirografario

Tasso fisso 1,45%

1.000

2020

2025

415

225

190

-

Banco Popolare di Milano

Mutuo Chirografario

Tasso fisso 1,45%

1.000

2020

2025

415

225

190

-

Banca Popolare di Sondrio

Mutuo Chirografario

Euribor 1M + spread 1,50%

1.000

2021

2027

934

161

671

101

Banco Popolare di Milano

Mutuo Chirografario

Euribor 3M + spread 1,55%

4.000

2021

2026

2.444

889

1.556

-

Banco Desio

Mutuo Chirografario

Tasso fisso 1,20%

500

2021

2027

317

102

215

-

Banco Popolare di Milano

Mutuo Chirografario

Euribor 3M + spread 1,50%

1.800

2022

2027

1.400

400

1.000

-

Banca Intesa

Finanziamento

Tasso fisso 0,90%

850

2021

2026

588

212

376

-

Banco Popolare di Milano

Mutuo Chirografario

Euribor 3M + spread 1,65%

800

2022

2025

560

320

240

-

Banca Popolare di Sondrio

Mutuo Chirografario

Euribor 1M + spread 1,50%

1.500

2021

2027

1.401

241

1.007

152

Banca Valsabbina

Mutuo Chirografario

Tasso fisso 2,00%

500

2021

2027

339

99

240

-

Banca Intesa

Finanziamento

Tasso fisso 0,90%

500

2021

2026

315

125

190

-

Deutsche Bank

Finanziamento

Euribor 3M + spread 1,50%

1.000

2022

2025

545

364

182

-

Banca Intesa

Prestito Obbligazionario

Tasso fisso 2,93%

5.000

2020

2027

3.289

3.289

-

-

Banca Intesa

Mutuo Chirografario

Euribor 3M + spread 1,60%

2.000

2023

2028

1.895

421

1.474

-

Banca Popolare di Sondrio

Mutuo Chirografario

Euribor 1M + spread 3,00%

150

2023

2027

136

35

101

-

Banca Popolare di Sondrio

Mutuo Chirografario

Euribor 1M + spread 3,00%

150

2023

2027

136

35

101

-

Banca Sella

Mutuo Chirografario

Tasso fisso 4,9%

500

2023

2028

474

105

368

-

Banco Popolare di Milano

Mutuo Chirografario

Euribor 3M + spread 2,95%

500

2023

2026

462

159

303

Banco Popolare di Milano

Mutuo Chirografario

Euribor 3M + spread 1,95%

1.000

2023

2028

947

211

737

-

Deutsche Bank

Finanziamento

Euribor 3M + spread 2,50%

1.000

2023

2025

1.000

500

500

-

Totale Finanziamenti

 

 

29.500

 

 

21.123

9.305

11.463

355

Si evidenzia che non sono in essere covenants sui contratti di finanziamento, ad eccezione di quanto previsto in relazione al prestito obbligazionario emesso in data 30 aprile 2020, come descritto in precedenza.

Con riferimento ai nuovi contratti di finanziamento sottoscritti nel corso dell’esercizio in commento, si rimanda al paragrafo 3. Fatti di rilievo del periodo della relazione sulla gestione.

6.15. Fondi per benefici ai dipendenti.

I “Fondi per benefici ai dipendenti e amministratori” sono attualizzati secondo quanto previsto dalla IAS19 revised . Gli utili e le perdite attuariali, derivanti dalla valutazione dei fondi, effettuata alla data di chiusura dell’esercizio sono contabilizzati nelle voci di conto economico complessivo e appostati a specifica riserva di patrimonio netto, al netto dell’effetto fiscale.

Il modello attuariale di riferimento per la valutazione del TFR poggia su diverse ipotesi sia di tipo demografico che economico. Si riportano di seguito i principali parametri attuariali utilizzati, con indicazione del range qualora i parametri siano differenti tra le varie società del Gruppo:

- Tasso annuo di attualizzazione: dal 2,95% al 3,17%

- Tasso annuo di inflazione: 2,00%;

- Tasso annuo incremento TFR: 3,00%;

- Tasso annuo incremento salariale nominale: 2,50%.

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Fondi per benefici a dipendenti

2.449

2.548

(99)

Si illustra di seguito la movimentazione del TFR al 31 dicembre 2023:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

Variazione Area Conso.to

Acc.to

Utilizzi e pagamenti

Utile/ Perdita attuarile

Altri movimenti

31/12/2023

Fondi per benefici a dipendenti

2.548

3

633

(633)

(99)

(3)

2.449

6.16. Fondi per rischi ed oneri

Il fondo per rischi ed oneri ammonta ad euro 16 migliaia, rispetto ad euro 10 migliaia del precedente esercizio.

Al 31 dicembre 2023 il Gruppo non risulta soggetto a rischi significativi legati a cause in corso, ma solo a rischi minori legati a limitate cause giuslavoristiche nell’ambito della normale attività di impresa.

6.17. Attività/Passività per imposte differite

Di seguito si riporta la composizione delle voci attività/passività per imposte differite al 31 dicembre 2023:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Attività per imposte differite

2.815

1.746

1.069

Passività per imposte differite

(744)

(653)

(91)

Totale Attività/Passività per imposte differite

2.071

1.093

978

L e imposte differite iscritte dal Gruppo derivano principalmente da:

Attività per imposte differite

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali

18

93

(75)

Attualizzazione fondi benefici per dipendenti

38

67

(29)

Fondo svalutazione crediti

433

458

(25)

Fondo rischi ed oneri

16

52

(36)

Perdita fiscale su consolidato fiscale

2.209

963

1.246

Altre differenze temporanee

59

77

(18)

Altre imposte scritture

36

36

0

Crediti vs erario imposte ant. IRES

6

0

6

Attività per imposte differite

2.815

1.746

1.069

Passività per imposte differite

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali

642

557

85

Attualizzazione fondi benefici per dipendenti

2

3

(1)

Altre differenze temporanee

68

45

23

Fondo svalutazione crediti

0

0

0

Delta cambi

11

0

11

Valutazione mark-to-mark derivato

21

48

(27)

Passività per imposte differite

744

653

91

Il saldo netto delle imposte differite attive iscritto in ciascun periodo risulta essere recuperabile sulla base degli imponibili previsti dal piano industriale del Gruppo.

6.18. Passività finanziarie correnti e quota corrente di passività finanziarie non correnti

La voce “Passività finanziarie correnti” è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Mutui e Finanziamenti bancari non correnti quota a breve

6.015

4.505

1.510

Debiti bancari per anticipazioni

2.452

956

1.496

Altri finanziamenti bancari

3.289

974

2.315

Finanziamenti bancari correnti

5.741

1.930

3.811

Finanziamenti per leasing correnti

672

727

(55)

Altri debiti finanziari correnti

1.187

184

1.003

Altri finanziamenti correnti

1.859

911

948

Passività finanziarie correnti

13.615

7.346

6.269

Le passività finanziarie correnti registrano un incremento pari ed euro 6.269 migliaia dovuto principalmente alla riclassifica a breve termine, ai fini meramente contabili, del debito residuo relativo al prestito obbligazionario, come precedentemente descritto al paragrafo “ 6.14 Passività finanziarie non correnti ” (incluso nella voce “Altri finanziamenti bancari” nella tabella sopra riportata), nonché ad un incrementato utilizzo delle linee di anticipo a breve termine in relazione alle esigenze di liquidità dettate dal circolante.

La voce “Altri debiti finanziari correnti” accoglie principalmente i debiti della controllata E-Photo per dividendi deliberati e da liquidare ai soci di minoranza della stessa.

Il totale delle linee anticipi e fidi di Gruppo in essere è pari ad euro 11.060 migliaia, utilizzati per euro 3.197 migliaia al 31 dicembre 2023 (pari al 29% del totale disponibile).

6.19. Debiti commerciali

La voce “Debiti commerciali” al 31 dicembre 2023 è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Debiti commerciali

36.794

47.695

(10.901)

I “debiti commerciali” sono iscritti al netto degli sconti commerciali e delle eventuali rettifiche di fatturazione, nella misura corrispondente all'ammontare definito con la controparte. Considerata l’attività svolta e l’ambito di svolgimento della stessa, la ripartizione dei debiti verso fornitori per aree geografiche appare poco significativa in quanto sorti prevalentemente nell’ambito dell’Unione Europea.

Il decremento del saldo al 31 dicembre 2023 è legato in parte alla riduzione dei costi rispetto all’anno precedente su talune società del Gruppo, ed in parte è da leggere insieme alla riduzione dei crediti commerciali per effetto di compensazioni cliente-fornitore effettuate prima della fine dell’anno, soprattutto per quanto riguarda il business dell’e-commerce.

6.20. Passività per imposte correnti

La voce “Passività per imposte correnti” alla data di chiusura del presente bilancio è così composta:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Debiti erario c/IVA

459

511

(52)

Debiti per imposte correnti

73

217

(144)

Altri debiti tributari

(35)

(45)

10

Debiti per ritenute fiscali verso lavoratori

309

456

(147)

Debiti per IVA estera correnti

42

286

(244)

Passività per imposte correnti

848

1.425

(577)

I debiti erario c/IVA si riferiscono alle normali operazioni commerciali e sono stati regolarmente versati successivamente alla chiusura dell’esercizio.

I debiti per imposte correnti sono pari ad euro 73 migliaia relativi principalmente ad IRAP.

I debiti per IVA estera verso rappresentanti fiscali sono pari a euro 42 migliaia e si riferiscono alla società Triboo Digitale S.r.l. in ottemperanza alle norme IVA sulle vendite a distanza in quanto la società è identificata principalmente in Paesi dell’Unione Europea.

I debiti per ritenute fiscali verso lavoratori pari ad euro 309 migliaia sono relativi alle trattenute applicate dalle società del Gruppo ai compensi del personale dipendente, dei lavoratori autonomi e dei collaboratori occasionali.

6.21. Altre passività correnti

La voce “Altre passività correnti” è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Debiti verso il personale

1.197

1.357

(160)

Debiti verso amministratori

254

360

(106)

Debiti verso istituti di previdenza sociale

735

645

90

Risconti passivi

1.033

1.330

(297)

Ratei passivi

51

11

40

Altri debiti correnti

312

450

(138)

Altre passività correnti

3.582

4.153

(571)

I debiti verso il personale e verso gli istituti di previdenza sociale pari rispettivamente a euro 1.197 migliaia ed euro 735 migliaia si riferiscono a retribuzioni relative al mese di dicembre 2023 corrisposte a gennaio 2024 e a ferie, permessi ed ex-festività maturate al 31 dicembre 2023.

I risconti passivi sono pari a euro 1.033 migliaia (euro 1.330 al 31 dicembre 2022), e si riferiscono principalmente ai contributi rilevati a fronte del credito per ricerca e sviluppo riconosciuto a fronte di investimenti capitalizzati la cui vita utile è stata stimata in cinque anni. L’iscrizione del risconto consente pertanto la rilevazione coerente tra l’ammortamento relativo agli investimenti ed i contributi riconosciuti.

6.22. Attività/Passività possedute per la vendita

Al 31 dicembre 2023 non vi sono attività o passività possedute per la vendita.

7. Note illustrative al conto economico

7.1. Ricavi

Nella tabella seguente vengono classificati i ricavi consolidati dell’esercizio, suddivisi tra le Divisioni operative del Gruppo:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Variazione %

Ricavi Divisione Digitale

57.746

68.719

(10.973)

(16,0%)

Ricavi Divisione Media

18.749

23.174

(4.425)

(19,1%)

Ricavi Holding

3.222

5.524

(2.302)

(41,7%)

Elisioni

(4.167)

(6.217)

2.050

(33,0%)

Ricavi

75.550

91.200

(15.650)

(17,2%)

I ricavi del Gruppo registrano un decremento di euro 15.650 migliaia rispetto al precedente esercizio. Tale decremento è principalmente connesso al rallentamento dei ricavi legati ai servizi afferenti le attività della divisione digitale registrato soprattutto nel corso dei primi nove mesi dell’anno, ed in particolare ai ricavi legati al business dell’e-commerce management. Vi è stata inoltre una riduzione dei ricavi anche per la divisione Media, legata principalmente al fatto che i ricavi del 2022 includevano un rilevante importo relativo alla commessa per la campagna di comunicazione globale di promozione del made in Italy assegnata da ICE, terminata nel corso del 2022.

Le attività contrattuali sono pari ad euro 3.323 migliaia.

Si rimanda alla Relazione degli Amministratori sulla Gestione al 31 dicembre 2023 per ulteriori dettagli sull’andamento delle varie divisioni del Gruppo.

7.2. Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti

La voce al 31 dicembre 2023 è pari ad euro 714 migliaia e fa prevalentemente riferimento alla variazione delle rimanenze di prodotti finiti della società Moscova District Market S.r.l., legata ad un maggiore assortimento dei prodotti offerti nelle private sales di cui la stessa si occupa, elemento essenziale per il proprio modello di business.

7.3. Altri ricavi operativi

La voce “Altri ricavi operativi” è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Variazione %

Recuperi e rimborsi assicurativi vari

60

31

29

93,5%

Altri ricavi operativi

2.354

2.085

269

12,9%

Altri ricavi operativi

2.414

2.116

298

14,1%

Gli Altri ricavi al 31 dicembre 2023, pari a euro 2.414 migliaia, includono prevalentemente i contributi legati al piano Formazione 4.0 ed altri contributi formativi a valere anche su esercizi precedenti, rendicontati in via definitiva nel corso del 2023; la voce include inoltre la quota parte del credito d’imposta relativo alle attività di ricerca e sviluppo svolte dalla società Triboo Digitale S.r.l..

7.4. Costo per acquisto prodotti

La voce “Costo per acquisto prodotti”, pari ad euro 3.435 migliaia al 31 dicembre 2023, include principalmente il costo per l’acquisto di prodotti correlati alle vendite presso i punto vendita fisico della società Moscova District Market S.r.l., nonché quelli correlati alle vendite eCommerce per le quali il Gruppo non opera come “ agent ” ma come “ principal ”. In particolare è quest’ultima voce che ha provocato la rilevante riduzione dell’importo complessivo rispetto all’esercizio 2022.

7.5. Costi per servizi

La voce “Costi per servizi” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente sono dettagliate nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Variazione %

Costi editori e partner commerciali

5.182

6.573

(1.391)

-21,2%

Costi marketing e consulenze professionali

18.967

18.612

355

1,9%

Costi di logistica, trasporti e dazi doganali

10.286

12.821

(2.535)

-19,8%

Consulenze professionali operative

94

114

(20)

-17,5%

Costi per servizi e consulenze IT

2.383

2.672

(289)

-10,8%

Costi operativi per traffico

862

835

27

3,2%

Commissioni e costi di incasso

1.685

1.546

139

9,0%

Consulenze fiscali e amministrative

808

499

309

61,9%

Costi e consulenze commerciali

541

783

(242)

-30,9%

Canoni housing hosting e servizi telematici

410

119

291

>100%

Pubblicità propaganda e spese promozionali

146

38

108

>100%

Costi per servizi vari

2.641

3.515

(874)

-24,9%

Oneri e commissioni bancarie

56

35

21

60,0%

Costi stampa e spedizioni prodotti cartacei

303

222

81

36,5%

Consulenze legali

374

433

(59)

-13,6%

Costi per servizi customer care

490

487

3

0,6%

Spese notarili

26

17

9

52,9%

Costi per la revisione del bilancio

226

209

17

8,1%

Costi per gestione rappresentanti fiscali

119

124

(5)

-4,0%

Costi redazione e verso gli autori

316

505

(189)

-37,4%

Compensi del collegio sindacale

86

88

(2)

-2,3%

Costi per servizi marketplace

212

520

(308)

-59,2%

Costi per servizi

46.213

50.767

(4.554)

-9,0%

I costi per servizi sono passati da euro 50.767 migliaia nel 2022, ad euro 46.213 nel 2023 con un decremento del 9%. La variazione è principalmente dovuta al decremento dei costi editore, in linea con l’andamento della Divisione Media, e ai costi di logistica e trasporti della Divisione Digitale dove è stato implementato un significativo programma di efficientamento delle spese.

7.6. Costi per il personale

La voce “Costi per il personale” è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Variazione %

Salari e stipendi

9.547

9.578

(31)

-0,3%

Oneri sociali su salari e stipendi

3.036

3.090

(54)

-1,8%

Accantonamento fondo TFR e fondi previdenza

766

778

(12)

-1,5%

Altri costi del personale

1.205

1.236

(31)

-2,5%

Provvigioni agenti

588

617

(29)

-4,7%

Compensi agli amministratori

1.269

1.711

(442)

-25,8%

Oneri sociali su compensi amministratori

223

280

(57)

-20,4%

Altri costi amministratori

10

42

(32)

-76,2%

Prestazioni occasionali e costi per lavoro interinale

541

747

(206)

-27,6%

Costi capitalizzati per costruzioni interne

0

0

0

-%

Transazioni con i dipendenti

52

46

6

13,0%

Costi per il personale

17.237

18.125

(888)

-4,9%

Al 31 dicembre 2023 il costo del personale del Gruppo è decrementato di circa il 4,9%, in valore assoluto pari ad euro 888 migliaia. La variazione è dovuta principalmente ad un generale efficientamento del costo del lavoro finalizzato a fronteggiare il già descritto andamento incerto del mercato, e ad una generale riduzione del compenso degli amministratori delle varie società del Gruppo.

7.7. Altri costi operativi

La voce “Altri costi operativi” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente, sono dettagliate nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Variazione %

Affitti e locazioni

552

639

(87)

-13,6%

Utenze varie, postazioni, pulizie e manutenzioni

862

834

28

3,4%

Spese varie amministrative

223

209

14

6,7%

Minusvalenze

10

0

10

100,0%

Selezione del personale

0

24

(24)

-100,0%

Tasse e imposte

146

186

(40)

-21,5%

Spese di rappresentanza, viaggi e trasferte

411

477

(66)

-13,8%

Spese di gestione autovetture

145

161

(16)

-9,9%

Canone di manutenzione e garanzia

14

25

(11)

-44,0%

Acquisto materiale vario, cancelleria e stampanti

20

37

(17)

-45,9%

Assicurazioni

386

366

20

5,5%

Noleggi

122

145

(23)

-15,9%

Penali e sanzioni

47

35

12

34,3%

Costi per servizi informatici

900

814

86

10,6%

Altri costi operativi

194

217

(23)

-10,6%

Altri costi operativi

4.032

4.169

(137)

-3,3%

(*) Classi di attività per le quali il Gruppo, nell'adottare gli IFRS 16, ha deciso di avvalersi dell’esenzione concessa dal principio in relazione agli short-term lease (contratti con durata inferiore a 12 mesi) e ai contratti di lease per i quali il valore unitario dei beni sottostanti non è superiore a 5 migliaia di euro.

Al 31 dicembre 2023 il costo del personale del Gruppo è decrementato di circa il 4,9%, in valore assoluto pari ad euro 888 migliaia. La variazione è dovuta principalmente ad un generale efficientamento del costo del lavoro finalizzato a fronteggiare il già descritto andamento incerto del mercato, e ad una generale riduzione del compenso degli amministratori delle varie società del Gruppo.

7.8. Ammortamenti

La voce “Ammortamenti” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente, sono dettagliate nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Variazione %

Ammortamento Fabbricati

550

765

(215)

-28,1%

Ammortamento autovetture

147

114

33

28,9%

Ammortamento altre attività materiali

341

316

25

7,9%

Ammortamento attrezzature

37

64

(27)

-42,2%

Ammortamento mobili e arredi

100

94

6

6,4%

Ammortamento attività materiali

1.175

1.353

(178)

-13,2%

Ammortamento costi di sviluppo

1.213

1.220

(7)

-0,6%

Ammortamento portale Blogo

22

43

(21)

-48,8%

Ammortamento piattaforma App Mobile

38

44

(6)

-13,6%

Ammortamento database ed anagrafiche

671

968

(297)

-30,7%

Ammortamento software e licenze

543

618

(75)

-12,1%

Ammortamento portale Leonardo.it

644

807

(163)

-20,2%

Ammortamento domini

26

95

(69)

-72,6%

Ammortamento ERP Analitica e AX365

341

0

341

100,0%

Ammortamento Software Affilition Network -TDA

135

119

16

13,4%

Ammortamento piattaforma Peanuts 2.0

2.687

2.937

(250)

-8,5%

Ammortamento piattaforma Spedire WEB

261

215

46

21,4%

Ammortamento migliorie beni di terzi

15

18

(3)

-16,7%

Amm.to Progetto FAIRE

82

91

(9)

-9,9%

Ammortamento altre attività immateriali

81

36

45

>100%

Ammortamento Immobilizzazioni immateriali

6.759

7.211

(452)

-6,3%

Ammortamenti

7.934

8.564

(630)

-7,4%

7.9. Svalutazioni e accantonamenti

La voce “Svalutazioni e accantonamenti” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente, sono dettagliate nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Variazione %

Altre svalutazioni (Rivalutazioni)

0

50

(50)

-100,0%

Svalutazioni goodwill

1.762

450

1.312

>100%

Svalutazioni (Rivalutazioni) partecipazioni controllate

0

2

(2)

-100,0%

Accantonamento svalutazione crediti

577

552

25

4,5%

Svalutazioni e accantonamenti

2.339

1.054

1.285

>100%

La voce include al 31 dicembre 2023 la svalutazione effettuata sugli avviamenti relativi alla Divisione Media per euro 1.762 migliaia.

7.10. Proventi ed oneri finanziari netti

La voce “Proventi ed oneri finanziari netti” al 31 dicembre 2023 è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Variazione %

Interessi C/C bancari e postali

2

0

2

100,0%

Altri proventi finanziari

245

481

(236)

-49,0%

Proventi finanziari

247

481

(234)

-48,6%

Interessi passivi su anticipazioni di conto corrente e factoring

(114)

(60)

(54)

90,0%

Interessi debiti per leasing

(181)

(205)

24

-11,7%

Interessi passivi su prestito obbligazionario

(148)

(177)

29

-16,4%

Interessi passivi su mutui e finanziamenti

(719)

(193)

(526)

>100%

Oneri Finanziari TFR

(95)

(17)

(78)

>100%

Altri oneri finanziari

(377)

(503)

126

-25,0%

Oneri finanziari

(1.634)

(1.155)

(479)

41,5%

Proventi ed oneri finanziari

(1.387)

(674)

(713)

>100%

7.11. Quota di pertinenza del risultato di società collegate e rettifica di valore di attività finanziarie

La voce “Quota di pertinenza del risultato di società collegate e rettifica di valore di attività finanziarie” è positiva per euro 123 migliaia (positiva per euro 163 migliaia al 31 dicembre 2022) e comprende l’adeguamento delle partecipazioni nelle società collegate, sulla base della quota di pertinenza del risultato maturato nel periodo.

7.12. Imposte sul reddito

La voce “Imposte sul reddito” è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Variazione

Variazione %

Imposte sul reddito IRAP

188

232

(44)

-19,0%

Imposte sul reddito IRES

581

661

(80)

-12,1%

Imposte esercizi precedenti

(50)

98

(148)

>(100%)

Proventi da consolidato fiscale

(1.971)

(405)

(1.566)

>100%

Imposte differite

265

43

222

>100%

Oneri da consolidato fiscale

282

157

125

79,6%

Imposte sul reddito

(705)

786

(1.491)

>(100%)

7.13. Attività dismesse

Come riportato nel paragrafo “Fatti di rilievo dell’esercizio”, nel mese di dicembre 2023 la società T-Mediahouse ha ceduto il ramo d’azienda afferente alla business unit “Il Settimanale” alla società terza Il Settimanale S.r.l. per un corrispettivo pari a 204 mila euro; inoltre le attività legate alle iniziative editoriali “Radio Nerazzurra” e “WSI Style” sono cessate con la fine dell’anno 2023.

Queste tre business line, pur rappresentando un sottoinsieme della CGU T-Editor, erano gestite separatamente e rappresentano una quota significativa dei risultati della stessa CGU. Pertanto, le stesse sono state considerate quali attività dismesse ai fini del principio IFRS 5 e il relativo risultato è stato presentato separatamente nel Prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. È inoltre compreso in tale voce il risultato della società T-Sales, ceduta nel corso dell’esercizio e le cui attività operative erano collegate a quelle de “Il Settimanale”.

Di seguito viene esposto il dettaglio del risultato delle attività dismesse:

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Attività dismesse

 

 

Ricavi

395

559

Altri ricavi operativi

52

75

Costi per servizi

(939)

(739)

Costi per il personale

(439)

(298)

Altri costi operativi

(20)

(19)

Ammortamenti

0

(0)

Svalutazioni e accantonamenti

0

(3)

Risultato operativo

(951)

(424)

Proventi finanziari

0

0

Oneri finanziari

(2)

(1)

Proventi ed oneri finanziari

(2)

(1)

Quota di pertinenza del risultato di società collegate

0

0

Utile prima delle imposte

(952)

(425)

Imposte sul reddito

10

(35)

Utile (perdita) netto

(943)

(460)

- di cui GRUPPO

(921)

(505)

- di cui TERZI

(22)

45

Con riferimento a queste attività non sono stati rilevati utili o perdite nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.

I flussi economici delle attività dismesse approssimano i relativi flussi finanziari, derivanti essenzialmente da attività operativa, non essendoci rilevanti variazioni di capitale circolante relativi a tali attività, né attività di investimento o finanziaria

7.14. Utile per azione

Viene illustrato di seguito il calcolo dell’utile per azione effettuato sulla base del principio IAS 33 al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022.

valori in migliaia di euro

 

 

31/12/2023

31/12/2022

Numero medio ponderato di azioni ordinarie (numero di azioni)

27.823

27.938

Risultato attribuibile agli azionisti della Capogruppo (migliaia di euro)

(4.350)

638

Utile/(perdita) per azione base (euro per azione)

 

 

(0,16)

0,02

Di seguito viene invece riportato il calcolo dell’utile per azione relativo alle sole attività in funzionamento.

valori in migliaia di euro

 

 

31/12/2023

31/12/2022

Numero medio ponderato di azioni ordinarie (numero di azioni)

27.823

27.938

Risultato attribuibile agli azionisti della Capogruppo (migliaia di euro)

(3.407)

1.098

Utile/(perdita) per azione base (euro per azione) attività in funzionamento

 

(0,12)

0,04

Non esistono strumenti con effetti diluitivi e pertanto l’utile per azioni base corrisponde e quello diluito.

7.15. Voci del conto economico complessivo

Gli utili attuariali derivanti dall’applicazione dello IAS 19 sul TFR sono riconducibili essenzialmente alla variazione delle ipotesi economiche e del tasso annuo di attualizzazione e ammontano a euro 99 migliaia positivi.

La perdita su cash flow hedge fa riferimento alla variazione del fair value dei contratti derivati relativi alla copertura della variazione dei tassi di interesse.

valori in migliaia di euro

31/12/2023

31/12/2022

Altre componenti del conto economico complessivo

Che non saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio

99

372

Benefici ai dipendenti

99

372

Che saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio

(94)

152

Utile/(Perdita) netto su cash flow hedge

(94)

152

Totale altre componenti del conto economico complessivo

5

524

8. Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2023

Waiver letter relativa al prestito obbligazionario

Come già riportato nel paragrafo “6.14 Passività finanziarie non correnti”, in data 11 marzo 2024 è stata ottenuta specifica lettera di waiver da parte del portatore dei titoli relativi al prestito obbligazionario emesso in data 30 aprile 2020, con riferimento ai covenants Posizione Finanziaria Netta/EBITDA, EBITDA/Interessi lordi, che risultavano non rispettati alla data del 31 dicembre 2023, come conseguenza dell’andamento economico dell’esercizio 2023 e del rilevante incremento dei tassi di interesse di mercato.

In considerazione di tale lettera di waiver, lo sforamento dei covenants non produce effetti rispetto al piano di rimborso originariamente previsto per il prestito obbligazionario, che continua quindi a seguire il suo naturale decorso.

9. Altre informazioni

Operazioni con parti correlate

Nell’individuazione delle controparti correlate viene fatto riferimento allo IAS 24. I rapporti tra le società hanno natura commerciale e finanziaria; tali rapporti sono effettuati a valore di mercato e attentamente monitorati dal consiglio di amministrazione. Con le controparti in oggetto sono state poste in essere operazioni relative alla normale operatività delle singole entità; non si evidenziano operazioni di carattere atipico o inusuale. Il regolamento di tali transazioni avviene normalmente nel breve termine ed i rapporti sono tendenzialmente formalizzati da contratti.

I rapporti con parti correlate, come di seguito descritti, includono oltre ai rapporti in essere con le Società del Gruppo Triboo, anche i rapporti con gli organi amministrativi e di controllo. Si tratta principalmente di:

rapporti di natura commerciale relativi all’erogazione di servizi infragruppo e derivanti da appositi contratti tra le parti che prevedono lo svolgimento di attività a normali condizioni di mercato;

rapporti di natura finanziaria sottostanti la sottoscrizione di contratti che regolano la gestione dei rapporti di Gruppo;

rapporti di natura finanziaria connessi ad eventuali finanziamenti tra le società del Gruppo.

Le operazioni intercorse al 31 dicembre 2023 sono state effettuate a condizioni di mercato.

31/12/2023

valori in migliaia di euro

Crediti commerciali

Debiti commerciali

Crediti finanziari

Crediti diversi

Debiti finanziari

Ricavi

Costi

TMW Network S.r.l.

2

(242)

3

0

0

0

(425)

Filmup.com S.r.l.

0

(6)

0

0

0

0

0

Compagnia Digitale Italiana S.p.A.

0

(148)

2.178

0

0

0

(296)

Bcame S.r.l.

0

0

0

0

0

0

(82)

Alessio Barbati

0

(15)

0

0

0

0

(181)

ME-Source S.r.l.

79

(40)

0

0

0

0

(81)

Superstudio Set S.r.l.

32

(69)

0

0

0

108

(251)

Leonardo Digitale S.r.l.

0

(7)

0

0

0

0

(32)

TUB Network S.r.l.

0

(44)

0

0

0

0

(109)

Strava S.r.l.

0

0

1.460

0

0

0

0

Motor Network S.r.l.

406

(30)

0

0

0

333

(46)

Media Data Factory S.r.l.

16

(42)

0

0

0

42

(34)

Totale operazioni con parti correlate

535

(643)

3.641

0

0

483

(1.537)

Totale delle corrispondenti voci di bilancio

25.802

(36.794)

9.528

1.587

(29.462)

75.549

(46.213)

Peso sulle corrispondenti voci di bilancio

2,1%

1,7%

38,2%

0,0%

0,0%

0,6%

3,3%

Impegni e garanzie prestate dal gruppo

Nell’ambito della propria attività commerciale e finanziaria, il Gruppo ha ricevuto e prestato garanzie al fine dell’ottenimento rispettivamente di linee di credito commerciale o finanziarie. Queste ultime attengono l’accesso al credito e quindi l’ottenimento di linee a breve e medio lungo termine utilizzate dal Gruppo per finanziare la crescita. Si fa presente che le garanzie prestate sono tutte intragruppo, nello specifico garanzie rilasciate dalla capogruppo (o in un caso da Triboo Digitale) a favore di altre società del Gruppo.

Le linee di credito commerciali sono state garantite dal Gruppo a favore di Partner che, affidando la gestione degli incassi relativi agli store on-line al Gruppo stesso, hanno richiesto la garanzia sul credito da loro vantato nei confronti del Gruppo. La natura, pertanto, è duplice, commerciale e finanziaria.

Di seguito si riportano le garanzie prestate e ricevute dal Gruppo al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022.

(valori in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Garanzie prestate

18.930

16.625

Garanzie ricevute

1.199

3.923

Politica di gestione dei rischi finanziari

Obiettivo del Gruppo è la massimizzazione del ritorno sul capitale netto investito mantenendo la capacità di operare nel tempo e garantendo adeguati ritorni per gli azionisti e benefici per gli altri stakeholder, con una struttura finanziaria sostenibile.

Al fine di raggiungere questi obiettivi il Gruppo, oltre al perseguimento di risultati economici soddisfacenti e alla generazione di flussi di cassa, può intervenire sulla politica dei dividendi e sulla configurazione del capitale.

Tipologia di rischio finanziario

Di seguito sono fornite informazioni relativamente agli obiettivi e alle politiche del Gruppo in materia di gestione dei rischi, all’esposizione del Gruppo alle diverse fattispecie di rischio, nonché alle principali tecniche di copertura dei rischi stessi. Nell’ambito delle diverse tipologie di rischio si identificano le seguenti fattispecie.

Fabbisogno finanziario e rischio di tasso di interesse

Il Gruppo sopperisce al proprio fabbisogno finanziario tramite l’utilizzo di linee di credito a breve e medio/lungo termine concesse dagli istituti di credito con i quali lo stesso opera. In particolare, Triboo S.p.A. ha in essere al 31 dicembre 2022 contratti di leasing, afferenti l’unità immobiliare presso cui si trova la sede sociale e operativa. I tassi applicati ai contratti di leasing finanziario sono a tasso variabile ad eccezione di un contratto con Selma Bipiemme a tasso fisso.

Il Gruppo sopperisce al proprio fabbisogno finanziario tramite l’utilizzo di linee di credito a breve e medio/lungo termine concesse dagli istituti di credito con i quali lo stesso opera. In particolare, Triboo S.p.A. ha in essere al 31 dicembre 2023 contratti di leasing, afferenti l’unità immobiliare presso cui si trova la sede sociale e operativa. I tassi applicati ai contratti di leasing finanziario sono a tasso variabile ad eccezione di un contratto con Selma Bipiemme a tasso fisso.

Il Gruppo è esposto ai rischi connessi alla volatilità dei tassi di interesse legati ai finanziamenti a breve e medio lungo termine. La maggior parte dei finanziamenti è indicizzata all’Euribor, mentre alcuni sono a tasso fisso come riportato in dettaglio al paragrafo “6.14 Passività finanziarie non correnti”.

Con riferimento al prestito obbligazionario emesso nel corso del primo semestre 2020, tale prestito ha una durata di 7 anni con un periodo di preammortamento di 24 mesi ad un tasso pari al 2,93% su base annua.

La gestione del rischio connesso al tasso di interesse non viene normalmente effettuata stipulando contratti di copertura del rischio, ad eccezione di tre contratti derivati sottoscritti con banca BPM in relazione alla copertura della variazione dei tassi di interesse su:

- un finanziamento erogato dalla stessa banca in data 31 dicembre 2021 a Triboo Digitale S.r.l., importo originario 4.000.000 di euro;

- un finanziamento erogato dalla stessa banca in data 24 agosto 2023 a Triboo Digitale S.r.l., importo originario 1.000.000 di euro;

- un finanziamento erogato dalla stessa banca in data 28 dicembre 2022 a T-Mediahouse S.r.l., importo originario 1.800.000 euro.

Il Gruppo valuta periodicamente, in particolare in occasione della stipula di nuovi contratti di finanziamento, l’opportunità di effettuare operazioni di copertura del rischio di tasso d’interesse, tenendo conto (i) di analisi svolte anche attraverso l’utilizzo di dati esterni sull’andamento dei tassi di interesse di medio periodo e (ii) della liquidità in possesso del Gruppo e che si prevede verrà generata sulla base di quanto previsto dal piano industriale. La composizione dell’indebitamento bancario e con società di leasing risulta attualmente adeguatamente bilanciata fra tassi fissi e variabili, assicurando di fatto un hedging “naturale”.

Rischio di liquidità

Negli esercizi precedenti l’attività del Gruppo è stata caratterizzata da un rapido sviluppo e da una elevata e costante crescita nei mercati in cui opera, seguita poi da una fase di assestamento e parziale riduzione dei ricavi osservata nel corso degli ultimi due esercizi.

In tale contesto, la forte crescita del Gruppo degli esercizi passati è stata in parte sostenuta tramite il ricorso a finanziamenti bancari a medio/lungo termine, come evidenziato nel paragrafo “Passività finanziarie non correnti”.

Inoltre, si segnala che:

esistono strumenti di indebitamento o altre linee di credito per far fronte alle esigenze di liquidità immediata e precisamente linee di affidamento bancarie per anticipazioni di fatture volte allo smobilizzo dei crediti commerciali e linee di fido;

il Gruppo dispone di attività finanziarie correnti (depositi in conto corrente e crediti finanziari), come evidenziato dal prospetto della posizione finanziaria netta, per soddisfare i fabbisogni di liquidità.

Il totale delle linee anticipi e fidi di Gruppo in essere è pari ad euro 11.060 migliaia, utilizzati per euro 3.197 migliaia al 31 dicembre 2023 (pari al 29% del totale disponibile).

Allo stato attuale, la priorità del management a livello finanziario è quella di riequilibrare la posizione finanziaria del Gruppo tramite l’ottenimento di nuovi finanziamenti, con l’obiettivo di allineare la duration media del debito agli obiettivi e agli investimenti previsti nel nuovo Piano Industriale. Si segnala a tale proposito che sono in essere trattative in stato avanzato con primari istituti di credito, le cui offerte verranno valutate nel corso delle prossime settimane al fine di ottimizzare il costo e la durata del nuovo debito in base alle esigenze finanziarie del Gruppo previste fino alla fine dell’esercizio 2024 e negli esercizi successivi, tenendo conto dei flussi previsti nel Piano stesso.

Rischio di credito

Si ritiene che le attività di natura commerciale del Gruppo abbiano una buona qualità creditizia. Il rischio che una controparte non adempia alle obbligazioni finanziarie in essere al 31 dicembre 2023 risulta limitato. La clientela del Gruppo è caratterizzata da un moderato grado di concentrazione, che risulta peraltro in diminuzione come conseguenza, in particolare, del cambio di mix della clientela nonché dell’espansione dell’offerta di servizi del Gruppo. Tali concentrazioni, tuttavia riguardano quella parte di clientela composta da primarie realtà industriali italiane e multinazionali con elevato rating creditizio. Il Gruppo mantiene un’elevata attenzione, mediante controlli su base mensile, delle esposizioni nei confronti dei propri clienti per individuare le posizioni più critiche. Laddove necessario si procede ad integrare il fondo svalutazione crediti attraverso una valutazione specifica delle singole posizioni per allineare i crediti commerciali al presumibile valore di realizzo. Nell’ambito della gestione del recupero del credito il Gruppo si avvale inoltre di società esterne di recupero per categorie di crediti più frammentate e per le quali ha già esperito le procedure interne di sollecito.

Relativamente ai crediti commerciali al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022 si riporta di seguito la suddivisione degli stessi per fasce di scaduto, con indicazione dell’incidenza del totale scaduto sul totale dei crediti commerciali nonché indicazione della percentuale di copertura del fondo svalutazione crediti rispetto al totale scaduto.

valori in migliaia di euro

 

31/12/2023

31/12/2022

A scadere

 

9.567

14.216

Scaduto <30 giorni

 

2.495

614

Scaduto 31-60 giorni

2.197

2.492

Scaduto 61-180 giorni

4.444

6.485

Scaduto oltre 181 giorni

 

9.613

12.361

Totale scaduto

 

18.749

21.952

Totale crediti commerciali

 

28.316

36.168

% totale scaduto su totale crediti commerciali

 

66%

61%

Fondo svalutazione crediti commerciali

(2.514)

(2.501)

% fondo svalutazione crediti su totale scaduto

 

13%

11%

Totale crediti commerciali netti

 

25.802

33.667

(*) I crediti scaduti si riferiscono principalmente a crediti sorti nei confronti di Partner con cui il Gruppo svolge attività di e-commerce, nonché Centri media. Relativamente a tali controparti il Gruppo ha in essere anche posizioni debitorie che sostanzialmente compensano tali esposizioni.

Si segnala che nel corso del periodo il Gruppo non ha fatto ricorso a forme di assicurazione dei crediti mentre ha fatto ricorso, a seconda delle esigenze di liquidità dettate dall’andamento del circolante, a forme di smobilizzo dei crediti commerciali utilizzando le linee di credito messe a disposizione da istituti bancari.

Rischio di cambio

Per quanto riguarda la Divisione Media, i flussi di incassi e pagamenti in valute monetarie diverse dall’Euro sono molto limitati per quanto concerne i rapporti commerciali con clienti e fornitori terzi in quanto la Divisione non è caratterizzata da una significativa operatività internazionale.

La Divisione Digitale, invece, conclude e continuerà a concludere transazioni in valute diverse dall’euro, principalmente in dollari americani (USD) e sterline inglesi (GBP), esponendosi pertanto al rischio, seppur limitato visti i rapporti passivi nella medesima valuta con controparti terze, di fluttuazioni dei tassi di cambio. L’incasso delle fatture dai clienti finali esteri degli store viene effettuato, nella valuta del Paese di vendita, da appositi intermediari (Payment Service Provider), i quali convertono il controvalore in euro secondo il tasso di cambio giornaliero prima dell’accredito al Gruppo. L’effetto di tale differenza su cambi rappresenta l’unico rischio di tasso di cambio attribuibile al business societario. Stante il breve intervallo temporale tra l’emissione della fattura con pagamento in valuta e il ricevimento dell’incasso in euro, si rileva come il rischio di cambio sia estremamente limitato.

Informativa relativa al valore contabile degli strumenti finanziari

Questa nota riporta le informazioni integrative inerenti le attività e le passività finanziarie, così come richieste dall’IFRS 7. L’ordine espositivo adottato rispetta quello dei paragrafi del principio contabile internazionale. Laddove l’informativa richiesta non è stata ritenuta rilevante, si è omesso di inserire il relativo paragrafo. Di seguito si riportano alcune informazioni di dettaglio sulle attività e sulle passività finanziarie, con particolare riguardo alla loro suddivisione nelle categorie previste dallo IFRS 9, nonché il loro fair value. Le informazioni che riguardano i rischi attribuibili alle attività e alle passività finanziarie, segnatamente i rischi di credito, di liquidità e di mercato, sia da un punto di vista qualitativo che da un punto di vista quantitativo sono state invece sopra descritte nel precedente paragrafo.

Categorie di attività e di passività finanziarie

Le tabelle che seguono riportano il valore contabile al 31 dicembre 2023 delle attività e passività finanziarie riclassificate secondo le categorie IFRS 9. Nella penultima colonna sono riportati anche i valori di attività e passività che non rientrano nell’ambito dell’IFRS 7, al fine di favorire la riconciliazione con lo schema di stato patrimoniale. La valutazione delle partecipazioni in altre imprese, classificate all’interno delle attività finanziarie non correnti, è stata effettuata al costo, in conformità con quanto previsto dallo IFRS 9, paragrafo 46c, trattandosi di strumenti rappresentativi di capitale il cui fair value non può essere misurato attendibilmente.

31 dicembre 2023

31/12/2023

valori in migliaia di euro

Crediti e altre attività

AF/PF al costo ammortizzato

AF/PF adeguate al fair value nel conto economico

AF adeguate al fair value variazioni OCI

A/P non ambito IFRS 7

Totale di Bilancio

Attività

Immobilizzazioni

52.015

52.015

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del PN

1.319

1.319

Attività finanziarie correnti

9.520

8

9.528

Attività finanziarie non correnti

1.066

98

239

1.403

Rimanenze

1.123

1.123

Crediti commerciali

25.802

25.802

Attività per imposte differite

2.815

2.815

Altre attività

4.974

4.974

Cassa e disponibilità Liquide

5.480

5.480

Totale

37.379

9.520

1.074

98

56.388

104.459

Passività

Patrimonio Netto

30.563

30.563

Passività Finanziarie correnti

13.615

13.615

Passività Finanziarie non correnti

15.847

-

15.847

Debiti commerciali

36.794

36.794

Altre passività

4.431

4.431

Passività per imposte differite

744

744

Fondi per rischi ed oneri

16

16

TFR

2.449

2.449

Totale

-

66.256

-

-

38.203

104.459

31 dicembre 2022

 

31/12/2022

valori in migliaia di euro

Crediti e altre attività

AF/PF al costo ammortizzato

AF/PF adeguate al fair value nel conto economico

AF adeguate al fair value variazioni OCI

A/P non ambito IFRS 7

Totale di Bilancio

Attività

 

 

 

 

 

 

Immobilizzazioni

 

 

 

 

56.360

56.360

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del PN

 

 

 

 

2.178

2.178

Attività finanziarie correnti

 

8.786

8

 

 

8.794

Attività finanziarie non correnti

 

 

372

201

 

573

Rimanenze

 

 

 

 

423

423

Crediti commerciali

33.667

 

 

 

 

33.667

Attività per imposte differite

 

 

 

 

1.746

1.746

Altre attività

6.975

 

 

 

 

6.975

Cassa e disponibilità Liquide

9.315

 

 

 

 

9.315

Totale

49.957

8.786

380

201

60.707

120.031

Passività

 

 

 

 

 

 

Patrimonio Netto

 

 

 

 

34.926

34.926

Passività Finanziarie correnti

 

7.346

 

 

 

7.346

Passività Finanziarie non correnti

 

20.906

369

 

 

21.275

Debiti commerciali

 

47.695

 

 

 

47.695

Altre passività

 

 

 

 

5.578

5.578

Passività per imposte differite

 

 

 

 

653

653

Fondi per rischi ed oneri

 

 

 

 

10

10

TFR

 

 

 

 

2.548

2.548

Totale

-

75.947

369

-

43.715

120.031

Fair Value

Alla data del 31 dicembre 2023 il carrying amount delle attività/passività finanziarie approssima il fair value.

Tutti gli strumenti finanziari iscritti al fair value sono stati classificati nelle tre categorie di seguito riportate che si basano sul più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value nel suo complesso:

i. Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) in un mercato attivo per attività o passività identiche;

ii. Livello 2: tecniche di valutazione per le quali il più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value è direttamente od indirettamente osservabile;

iii. Livello 3: tecniche di valutazione per le quali il più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value non è osservabile

Al 31 dicembre 2023 il Gruppo detiene i seguenti strumenti finanziari valutati al fair value:

valori in migliaia di euro

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Totale

Attività finanziarie valutate al FV

Titoli

8

8

Partecipazioni

1.066

1.066

Derivati

98

98

Totale attivo

-

106

1.066

1.172

Passività finanziarie valuate al FV

 

 

 

 

Put option

-

Earn-out

-

Totale passivo

-

-

-

-

Passività potenziali

Nel corso dell’esercizio non sono emerse passività potenziali non stanziate che possano avere un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del Gruppo. Le quote iscritte nel passivo a titolo di fondi rischi alla data di riferimento del presente bilancio sono ritenute congrue rispetto alle passività future ritenute probabili. Al 31 dicembre 2023 il Gruppo non risulta soggetto a rischi significativi legati a cause in corso, ma solo a rischi minori legati a limitate cause giuslavoristiche nell’ambito della normale attività di impresa.

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

In conformità a quanto previsto nella Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si segnala che nel periodo intercorrente tra il giorno 01/01/2023 e il 14/03/2024 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla Comunicazione stessa.

Ammontare dei compensi spettanti alla Società di Revisione

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione o da società della rete EY di competenza dell’esercizio 2023:

(valori in migliaia di Euro)

 

 

 

Servizio

Soggetto che ha erogato il servizio

Beneficiario

Totale

Revisione legale al 31 dicembre 2023

EY S.p.A.

Triboo S.p.A.

96

Revisione limitata della relazione semestrale al 30 giugno 2023

EY S.p.A.

Triboo S.p.A.

36

Altri servizi

EY S.p.A.

Triboo S.p.A.

10

Revisione contabile al 31 dicembre 2023

EY S.p.A.

Società controllate

87

Altri servizi

EY S.p.A.

Società controllate

27

Totale Gruppo Triboo

 

 

256

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI (REGOLAMENTO EMITTENTI)

1. I sottoscritti Giulio Corno, Amministratore Delegato, e Matteo Pizzagalli, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Triboo S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e

l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell’esercizio al 31 dicembre 2023.

2. Al riguardo si segnala che non sono emersi aspetti di rilievo.

3. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023:

a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento;

3.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

media/image5.png

TRIBOO S.P.A. BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023

1. Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023 - Prospetti Contabili

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria

(valori in Euro)

31/12/2023

Di cui parti correlate

31/12/2022

Di cui parti correlate

Note

Attività non correnti

35.288.415

5.402.279

43.455.588

6.735.435

 

Attività materiali

7.123.980

7.305.710

3.1

Attività immateriali a vita definita

491.108

869.651

3.2

Partecipazioni

19.149.177

27.348.966

3.3

Attività finanziarie non correnti

6.463.286

5.402.279

7.102.051

6.735.435

3.4

Attività per imposte differite

2.033.685

796.031

3.5

Altre attività non correnti

27.179

 

33.179

 

3.6

Attività correnti

7.723.123

6.932.156

7.422.756

6.224.244

 

Crediti commerciali

1.653.222

1.588.408

4.552.804

4.447.026

3.7

Attività finanziarie correnti

4.024.018

3.975.635

188.384

150.000

3.8

Disponibilità liquide

138.602

250.738

3.9

Attività per imposte correnti

271.549

552.965

3.10

Altre attività correnti

1.635.731

1.368.113

1.877.864

1.627.218

3.11

Totale Attività

43.011.538

12.334.435

50.878.344

12.959.679

 

 

 

 

 

 

Patrimonio netto

22.615.905

 

29.070.871

 

3.12

Capitale sociale

28.740.210

28.740.210

Riserva legale

479.334

479.334

Riserva straordinaria

88.226

88.226

Riserva azioni proprie

(1.156.993)

(1.040.706)

Altre riserve

780.854

2.145.950

(Utile)/Perdite dell'esercizio

(6.315.726)

(1.342.145)

Totale Patrimonio Netto

22.615.905

 

29.070.871

 

 

Passività non correnti

4.593.544

 

9.357.385

 

 

Passività finanziarie non correnti

4.144.307

8.916.681

3.13

Fondi per benefici a dipendenti

449.237

440.703

3.14

Fondi per rischi ed oneri

-

-

-

Passività per imposte differite

-

 

-

 

3.5

Passività correnti

15.802.089

8.765.188

12.450.088

8.166.538

 

Passività finanziarie correnti

7.646.705

2.866.578

5.256.836

3.014.165

3.15

Debiti commerciali

6.263.785

4.730.480

1.710.541

29.622

3.16

Passività per imposte correnti

461.088

109.428

3.17

Altre passività correnti

1.430.511

1.168.130

5.373.283

5.122.751

3.18

Totale Passività e Patrimonio Netto

43.011.538

8.765.188

50.878.344

8.166.538

 

P rospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio complessivo

 

 

 

 

 

(valori in Euro)

31/12/2023

Di cui parti correlate

31/12/2022

Di cui parti correlate

Note

Ricavi

3.587.195

3.219.942

5.771.103

5.511.306

4.1

Costi per Servizi

(1.215.859)

(124.783)

(1.422.629)

(44.396)

4.2

Costi per il personale

(2.739.098)

(539.109)

(2.702.771)

(160.000)

4.3

Altri costi operativi

(1.515.110)

(1.504.444)

4.4

Ammortamenti

(825.210)

(840.447)

4.5

Svalutazioni e accantonamenti

(7.485.399)

(961.482)

4.6

Risultato operativo

(10.193.480)

2.556.050

(1.660.671)

5.306.910

 

Proventi Finanziari

3.531.247

3.521.188

448.981

448.865

Oneri Finanziari

(438.113)

 

(352.681)

 

 

Proventi e oneri finanziari netti

3.093.134

3.521.188

96.300

448.865

4.7

Risultato prima delle imposte

(7.100.347)

6.077.238

(1.564.371)

5.755.775

 

Imposte sul reddito

784.620

 

222.226

 

4.8

Risultato netto dell'esercizio

(6.315.726)

6.077.238

(1.342.145)

5.755.775

 

Altre componenti del conto economico complessivo

 

 

 

 

 

Che non saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio

(22.952)

 

88.692

 

 

Benefici ai dipendenti

(22.952)

88.692

Totale altre componenti del conto economico complessivo

(22.952)

 

88.692

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale Risultato netto complessivo

(6.338.678)

 

(1.253.453)

 

 

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2023

 

Note

Capitale Sociale

Riserva Legale

Riserva Straordinaria

Riserva Azioni Proprie

Riserva sovrapprezzo azioni

Riserva di fusione

Altre Riserve

Utile d'esercizio

Totale

SALDO AL 31/12/2021

 

28.740.210

479.334

88.226

(601.142)

15.209.033

(12.995.053)

1.737.206

(1.893.927)

30.763.888

Destinazione risultato dell'esercizio 2021

 

-

-

-

-

(1.893.927)

-

-

1.893.927

-

Movimenti OCI

 

-

-

-

-

-

-

88.692

-

88.692

Acquisto azioni proprie

 

-

-

-

(439.564)

-

-

-

-

(439.564)

Utile (Perdita) dell'esercizio

 

-

-

-

-

-

-

-

(1.342.145)

(1.342.145)

SALDO AL 31/12/2022

3.12

28.740.210

479.334

88.226

(1.040.706)

13.315.106

(12.995.053)

1.825.898

(1.342.145)

29.070.871

Destinazione risultato dell'esercizio 2022

 

-

-

-

-

(1.342.145)

-

-

1.342.145

-

Movimenti OCI

 

-

-

-

-

-

-

(22.952)

-

(22.952)

Acquisto azioni proprie

 

-

-

-

(116.288)

-

-

-

-

(116.288)

Utile (Perdita) dell'esercizio

 

-

-

-

-

-

-

-

(6.315.726)

(6.315.726)

SALDO AL 31/12/2023

3.12

28.740.210

479.334

88.226

(1.156.993)

11.972.961

(12.995.053)

1.802.946

(6.315.726)

22.615.905

Rendiconto finanziario al 31 dicembre 2023

(valori in Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Note

Utile (Perdita) dell'esercizio

(6.315.726)

(1.342.145)

Ammortamenti delle immobilizzazioni Materiali

380.779

398.952

4.5

Ammortamenti delle immobilizzazioni Immateriali

444.431

441.495

4.5

Accantonamenti e svalutazioni

7.485.399

961.482

4.6

Plusvalenza da cessione partecipazione

(10.000)

(45.841)

4.7

Accantonamenti ai fondi relativi al personale

82.342

86.243

3.14

Flusso monetario generato dalla gestione reddituale

2.067.224

500.186

Variazione crediti commerciali

2.899.582

(2.108.056)

3.7

Variazione debiti commerciali

4.553.244

135.810

3.16

Variazione crediti tributari

(956.238)

(358.787)

Variazione debiti tributari

351.660

84.356

Variazione fondi benefici ai dipendenti

(96.760)

(63.348)

3.14

Variazione altri crediti ed altre attività

248.133

1.176.142

Variazione altri debiti ed altre passività

(3.942.772)

659.176

A - Flusso netto generato / (assorbito) da attività operative

5.124.074

25.480

Investimenti in attività materiali

(199.049)

(161.255)

3.1

Investimenti in attività immateriali

(65.888)

(640.488)

3.2

Investimenti in attività finanziarie (partecipazioni)

-

75.000

B - Flusso netto generato / (assorbito) da attività d'investimento

(264.937)

(726.743)

Variazione delle attività/passività finanziarie

(2.482.479)

468.764

Acquisto azioni proprie

(116.288)

(439.564)

3.12

Rimborso di mutui e finanziamenti a lungo termine

(2.372.506)

(1.256.649)

C - Flusso netto generato / (assorbito) da attività di finanziamento

(4.971.272)

746.695

D - Flusso di cassa complessivo generato / (assorbito) nel periodo (A+B+C)

(112.136)

45.431

E - Disponibilità liquide all'inizio del periodo

250.738

205.307

F - Disponibilità liquide alla fine del periodo (D+E)

138.602

250.738

2. Note illustrative

Principi contabili e criteri di redazione adottati nella preparazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023

Le seguenti Note illustrative al bilancio chiuso al 31 dicembre 2023 riflettono i dati economici, patrimoniali e finanziari di Triboo S.p.A., società quotata e controllante del gruppo Triboo operante nel settore dell’e-commerce e dell’editoria online, dei servizi operativi e di consulenza per l’elaborazione di strategie digitali e di digital marketing .

Il bilancio d’esercizio di Triboo S.p.A. per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 14 marzo 2024.

Il bilancio separato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato predisposto, in conformità agli International Financial Reporting Standard emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea (IFRS).

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre viene assoggettato a revisione legale dalla EY S.p.A., in virtù dell’incarico ad essa conferito per gli esercizi 2018-2026.

Il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad euro 28.740.210 suddiviso in n. 28.740.210 azioni ordinarie emesse in regime di dematerializzazione e risulta così ripartito tra i soci:

Compagnia Digitale Italiana S.p.A. titolare di 16.294.530 azioni pari al 56,70% del capitale sociale;

La società detiene 917.362 azioni proprie, pari al 3,19% del capitale sociale.

Le restanti 11.528.318 azioni, pari al 40,11% del capitale sociale, vengono scambiate su Euronext Milan.

Espressione di conformità agli IFRS

Il bilancio di Triboo S.p.A. per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali IFRS.

Per IFRS si intendono tutti gli “International Financial Reporting Standards” tutti gli “International Accounting Standards” IAS, tutte le interpretazioni dell’International Reporting Interpretations Committee (IFRIC) che, alla data di approvazione del bilancio d’esercizio, siano state oggetto di omologa da parte dell’Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Principi Contabili

Nessuna deroga all’applicazione degli IFRS è stata applicata nella redazione del presente Bilancio d’esercizio di Triboo S.p.A.

Le attività e passività nel bilancio della Società sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate con il metodo del costo. Il costo viene ridotto per perdite di valore nel caso in cui le partecipate abbiano sostenuto perdite e non siano prevedibili nell’immediato futuro utili di entità tali da assorbire le perdite rilevate; il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi, se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.

Il bilancio è presentato in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro se non altrimenti indicato.

Per le informazioni in merito a i principi contabili e i criteri di valutazione utilizzati si rimanda a quanto illustrato nelle note illustrative della Relazione finanziaria consolidata annuale.

3. Commento alle principali voci del prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

3.1. Attività materiali

Le attività materiali ammontano a euro 7.124 migliaia (euro 7.306 migliaia al 31 dicembre 2022) e registrano un decremento netto di euro 182 migliaia. La voce risulta così composta:

 (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Fabbricati

881

912

(31)

Fabbricati - attività per diritto d'uso

5.928

6.022

(94)

Impianti specifici

174

212

(38)

Mobili ed arredi

74

119

(45)

Macchine d'uffico elettroniche

34

21

13

Autovetture

33

19

15

Altre immobilizzazioni materiali

-

1

(1)

Totale Attività materiali

7.124

7.306

(182)

La seguente tabella evidenzia la movimentazione delle attività materiali al 31 dicembre 2023:

(in migliaia di Euro)

Al 1 gennaio 2023

Incrementi

Decrementi

Amm.ti dell'esercizio

Al 31 dicembre 2023

Fabbricati

912

-

-

(31)

881

Fabbricati - attività per diritto d'uso

6.022

123

(216)

5.928

Fabbricati

6.934

123

-

(248)

6.809

Autovetture

19

32

-

(17)

33

Autovetture - attività per diritto d'uso

-

-

-

-

-

Autovetture

19

32

-

(17)

33

Impianti specifici

212

-

-

(38)

174

Macchine elettroniche

21

30

-

(17)

34

Mobili e arredi

119

15

-

(60)

74

Altre immobilizzazioni materiali

1

-

(1)

(1)

-

Altre immobilizzazioni materiali

353

45

(1)

(116)

282

Totale Attività Materiali

7.306

200

(1)

(381)

7.124

Il decremento delle attività materiali è dovuto prevalentemente agli ammortamenti del periodo per complessivi euro 381 migliaia. Gli incrementi dell’esercizio sugli immobili in leasing si riferiscono principalmente a migliorie e ristrutturazioni straordinarie eseguite sulle varie unità operative adibite ad ufficio. Sono stati inoltre effettuati acquisti per nuove macchine d’ufficio elettroniche per euro 30 migliaia.

Si segnala che al 31 dicembre 2023 non vi sono beni strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi e che nel periodo non sono emerse indicazioni di una possibile perdita di valore con riferimento alle attività materiali.

3.2. Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita ammontano ad euro 491 migliaia (euro 870 migliaia al 31 dicembre 2022) e risultano così composte:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Oneri pluriennali

159

226

(67)

Software e licenze

326

629

(303)

Siti e domini

4

11

(6)

Altre attività immateriali

2

4

(2)

Totale Attività Immateriali a vita utile definita

491

870

(379)

La composizione e le movimentazioni intervenute nel corso dell’esercizio 2023 sono evidenziate nel prospetto che segue:

(in migliaia di Euro)

Al 1 gennaio 2023

Incrementi

Decrementi

Amm.ti dell'esercizio

Al 31 dicembre 2023

Software e licenze

629

-

-

(303)

326

Siti e Domini

11

1

-

(7)

4

Oneri pluriennali - Sviluppo ERP AX 365

226

65

-

(132)

159

Altre attività immateriali

4

-

-

(2)

2

Attività immateriali a vita utile definita

870

66

-

(444)

491

Le attività immeteriali registrano un decremento netto di euro 379 migliaia dovuto principalmente agli ammortamenti registrati nel periodo.

La voce “Software e licenze” comprende sia i costi sostenuti nello scorso esercizio per l’acquisto e lo sviluppo di un Software di Web Analytics sia i costi per l’implementazione del software CRM di Microsoft.

Per i beni immateriali si è applicato un piano di ammortamento che tiene conto della residua possibilità di utilizzo.

3.3. Partecipazioni

Le partecipazioni ammontano a euro 19.149 migliaia e registrano una variazione in diminuzione rispetto all’esercizio precedente di euro 8.200 migliaia dovuta principalmente alla svalutazione dei valori di carico delle partecipazioni nelle società controllate T-Mediahouse S.r.l., T-Direct S.r.l. e Moscova District Market S.r.l., oltre che all’eliminazione della partecipazione in Media Prime S.r.l. e relativa iscrizione della partecipazione di minoranza in Media Data Factory S.r.l. nella voce “Attività finanziarie non correnti”, come meglio specificato nel seguito.

Il totale delle partecipazioni in società controllate e collegate al 31 dicembre 2023 è indicato nel seguente prospetto:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Partecipazione in T-Mediahouse S.r.l. - 100%

10.857

15.904

(5.046)

Partecipazione in Triboo Digitale S.r.l. - 100%

3.860

3.860

-

Partecipazione in T-Direct S.r.l. - 100%

4.432

6.866

(2.434)

Partecipazione in Media Prime S.r.l. - 49%

-

714

(714)

Partecipazione in Moscova District Market - 100%

-

5

(5)

Totale Partecipazioni

19.149

27.349

(8.200)

Di seguito si riportano i dati principali relativi alle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2023:

  (in migliaia di Euro)

Sede

Partecipazione

Capitale sociale

Patrimonio Netto

Utile/(Perdita)

Quota di possesso

Valore in bilancio

T-Mediahouse S.r.l.

Milano

Controllata

1.250

5.185

(212)

100%

10.857

Triboo Digitale S.r.l.

Milano

Controllata

3.000

12.781

(287)

100%

3.860

T-Direct S.r.l.

Milano

Controllata

46

2.634

227

100%

4.432

Moscova District Market S.r.l.

Milano

Controllata

10

(594)

(385)

100%

-

Totale Partecipazioni

 

 

 

 

 

 

19.149

I valori di patrimonio netto e i risultati d’esercizio delle società partecipate si riferiscono ai bilanci chiusi al 31 dicembre 2023 predisposti dai rispettivi organi amministrativi ed approvati dai Consigli di Amministrazione.

Con riferimento alla collegata Media Prime S.r.l., si segnala che in data 6 novembre 2023, la società Media Data Factory S.r.l. società attiva nel marketing e nella comunicazione online con focus su mamme e famiglie, ha deliberato un aumento del capitale sociale da realizzarsi mediante emissione di nuove quote di partecipazione da offrire in sottoscrizione a terzi in particolare per il 51% alla società Stayroi S.r.l. e per il 49% alla società Triboo Spa. Le partecipazioni di nuova emissione sono state liberate mediante il conferimento delle quote di partecipazione dalle stesse società Stayroi S.r.l. e Triboo S.p.A. rispettivamente detenute nella società Media Prime S.r.l.

Sulla base della relazione di stima del valore della società Media Prime, redatta ai sensi dell’art. 2465, comma 1 del cod. civ. e avente come riferimento la data del 1° gennaio 2023, Triboo Spa ha conferito il 49% della partecipazione in Media Prime, ricevendo in cambio una quota del 9,8% della società Media Data Factory S.r.l.. Il valore di carico della partecipazione, pari precedentemente ad euro 714 migliaia, è rimasto invariato, in quanto approssima il suo fair value.

Al 31 dicembre 2023 le partecipazioni in società controllate sono state sottoposte ad impairment test, confrontando il valore recuperabile risultante dal test di impairment con il relativo valore di carico, al fine di verificare che non avessero subito perdite di valore. In tale esercizio è stato ricompreso anche l’eventuale credito finanziario verso le società controllate.

Il WACC utilizzato è stato del 15,25% ( 12,93% al 31 dicembre 2022) per la partecipazione in Triboo Digitale e per la partecipazione in MDM, e del 12,98% (11,55% al 31 dicembre 2022) per le altre partecipazioni. Con riferimento al costo dei mezzi propri (kE) si è utilizzato il metodo del Capital Asset Pricing Model (“CAPM”).

La proiezione esplicita dei flussi di cassa futuri è stata effettuata su un piano della durata di 3 anni in linea con quanto previsto dal principio IAS 36. Il piano utilizzato per la proiezione dei flussi di cassa ai fini dell’impairment test è stato predisposto sulla base dei dati previsionali del Piano Industriale 2024-2026 approvati dal Consiglio di Amministrazione di Triboo S.p.A. in data 8 marzo 2024. Al termine del periodo di proiezione esplicita è stato stimato un Terminal Value proiettando in perpetuo un flusso annuo di cassa normalizzato e considerando un tasso di crescita (g) annuo costante dei flussi stessi pari al 2%, in linea con le aspettative di tasso di inflazione.

Per le partecipazioni in T-Mediahouse S.r.l. e T-Direct S.r.l., gli Amministratori hanno valutato, sulla base degli esiti del test di impairment, che fosse necessario procedere alla svalutazione dei valori di carico delle partecipazioni rispettivamente di euro 5.046 migliaia per T-Mediahouse S.r.l. e di euro 2.434 migliaia per T-Direct S.r.l.

Per la partecipazione in Moscova District Market S.r.l., si è proceduto ad una svalutazione dell’intero valore di carico pari ad euro 5 migliaia.

Con riferimento alla partecipazione in Triboo Digitale, sulla base dell’impairment test al 31 dicembre 2023 si segnala che il valore recuperabile calcolato eccede il valore contabile nella misura maggiore del 100%.

Ė stata inoltre effettuata un’analisi di sensitività dei risultati ipotizzando:

- di utilizzare un WACC più elevato e più basso di 1% rispetto a quello base;

- di utilizzare un tasso di crescita di lungo periodo più elevato e più basso di 0,5% rispetto a quello base;

- infine, è stata condotta un’analisi di sensitività ipotizzando che l’EBITDA nel triennio di piano (e quindi quello assunto a base del Terminal Value) sia inferiore del 10% e del 20% rispetto a quello di piano.

I risultati emersi da tale analisi hanno confermato la ragionevolezza dei risultati ottenuti e quindi la recuperabilità dei valori iscritti in bilancio dopo le svalutazioni già contabilizzate, evidenziando tuttavia la necessità di un attento monitoraggio dell’andamento delle singole partecipazioni e dei singoli segmenti operativi al fine di verificare la coerenza degli andamenti consuntivi con quelli prospettici.

Con riferimento alle partecipazioni detenute in T-Mediahouse S.r.l. e T-Direct S.r.l., si segnala che nel worst case di incremento di un punto percentuale del WACC (da 12,98% a 13,98%) e diminuzione di 0,5 punti percentuali del tasso di crescita (da 2% a 1,5%) l’impairment loss che si andrebbe a determinare risulterebbe pari rispettivamente al 17% ed al 13% del valore di carico post impairment. Per le medesime partecipazioni, ipotizzando invece una riduzione dell’EBITDA pari al 10% l’impairment loss che si andrebbe a determinare risulterebbe pari rispettivamente al 17% ed al 13% del valore di carico post impairment.

Nell’ambito delle attività di sensitivity sopra esposte svolte sulle altre partecipazioni, nessuna ipotesi determinerebbe una potenziale impairment loss.

Ad esito delle analisi di sensitività non si è ritenuto che sussistano elementi tali da far concludere che vi siano ulteriori perdite durevoli di valore delle partecipazioni oggetto di impairment test rispetto a quanto sopra riportato. Dai risultati delle analisi di sensitività è emerso ragionevole mantenere i risultati ottenuti in relazione al caso base.

3.4. Attività finanziarie non correnti

Le attività finanziarie non correnti ammontano complessivamente al 31 dicembre 2023 a euro 6.463 migliaia. La composizione e le variazioni intervenute nell’esercizio sono di seguito rappresentate:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Crediti finanziari verso controllata Triboo Digitale

2.333

2.599

(266)

Crediti finanziari verso controllata T-Direct

1.388

1.376

11

Crediti finanziari verso controllata T-Mediahouse

1.178

1.266

(89)

Crediti finanziari verso controllata Digital Bloom

-

1.491

(1.491)

Crediti finanziari verso controllata Moscova District Market

500

-

500

Partecipazione in Me Source S.r.l.

350

350

-

Partecipazione in Media Data Factory S.r.l.

714

-

714

Partecipazione in BCAME Srl

-

20

(20)

Totale Attività finanziarie non correnti

6.463

7.102

(639)

I crediti finanziari verso le controllate Triboo Digitale, T-Mediahouse e T-Direct si riferiscono all’erogazione di finanziamenti alle società operative del Gruppo Triboo, come previsto dal regolamento del prestito obbligazionario non convertibile, non subordinato, emesso nel mese di aprile 2020 per un importo complessivo di euro 5 milioni dalla Capogruppo e sottoscritto da Intesa Sanpaolo S.p.A. nell’ambito della più ampia operazione Basket Bond lanciata in partnership con ELITE, la piattaforma internazionale del London Stock Exchange Group. Tali finanziamenti sono stati emessi alle stesse condizioni del prestito obbligazionario e hanno una durata di 7 anni con un periodo di preammortamento di 24 mesi.

I decrementi dell’anno sono riconducibili al rimborso effettuato dalle tre società della rata semestrale al 30 giugno 2023 prevista dal piano di ammortamento del prestito per un importo complessivo di euro 500 migliaia.

Da segnalare che il credito finanziario verso T-Direct S.r.l. per euro 1.388 migliaia comprende anche un finanziamento fruttifero di interessi erogato nel mese di maggio e giugno per complessivi euro 500 migliaia.

Il credito finanziario verso la controllata Digital Bloom S.r.l., pari al 31 dicembre 2022 ad euro 1.491 migliaia è stato invece rimborsato nel corso dell’esercizio in esame.

Nel corso del 2023 sono state effettuate alcune operazioni su partecipazioni di minoranza non strategiche per il Gruppo Triboo, che hanno portato in particolare alla cessione della partecipazione nella società Bcame S.r.l., realizzando una plusvalenza di euro 10 migliaia e al conferimento della partecipazione della già collegata Media Prime S.r.l. in cambio di una quota del 9,8% della società Media Data Factory S.r.l.. Si rimanda al paragrafo precedente 3.3 per maggiori dettagli in merito. Nessuna variazione invece è intervenuta nel valore della partecipazione della società Me-Source S.r.l.

L a valutazione delle partecipazioni in altre imprese è stata effettuata al fair value, in conformità con quanto previsto dal principio contabile IFRS 9.

Si precisa inoltre che i processi e le modalità di determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni, descritti nella nota “Partecipazioni”, hanno tenuto conto anche dei crediti finanziari verso le società controllate e pertanto le considerazioni svolte in merito alla recuperabilità degli attivi relativi a società controllate sono ad essi applicabili.

3.5. Attività / Passività per imposte differite

Le imposte differite attive iscritte al 31 dicembre 2023 afferiscono alle perdite fiscali riportabili conseguite in regime di consolidato fiscale nazionale. L’incremento che si osserva nell’esercizio 2023 è dovuto alle perdite fiscali conseguite nell’esercizo dalla capogruppo Triboo S.p.A. e dalle società controllate T-Mediahouse S.r.l. e Triboo Digitale S.r.l.

Di seguito si riporta la composizione della voce:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Attività per imposte differite

2.034

796

1.238

Passività per imposte differite

-

-

-

Attività per imposte differite

2.034

796

1.238

Il dettaglio della composizione delle attività/passività per imposte differite nette al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022 è riportato nella tabella seguente:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Perdita fiscale su consolidato fiscale

2.034

756

1.278

Altre differenze temporanee

-

41

(41)

Totale Attività/Passività per imposte differite

2.034

796

1.238

L’iscrizione in bilancio delle imposte anticipate è avvenuta tenendo conto delle aliquote fiscali per l’esercizio 2023 e sulla base degli imponibili futuri attesi delle società del gruppo che aderiscono al consolidato fiscale nazionale che consentono il recupero integrale di tali imposte.

3.6. Altre attività non correnti

La voce Altre attività non correnti pari a euro 27 migliaia risulta così composta:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Depositi cauzionali e caparre confirmatorie

27

33

(6)

Totale Altre attività non correnti

27

33

(6)

3.7. Crediti commerciali

Al 31 dicembre 2023 i crediti commerciali ammontano complessivamente a euro 1.653 migliaia e registrano un decremento pari a euro 2.900 migliaia rispetto all’anno precedente. La composizione e le variazioni intervenute nell’esercizio sono di seguito rappresentate:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Crediti verso clienti nazionali

58

101

(43)

Crediti verso clienti UE

-

5

(5)

Crediti verso clienti extra UE

7

-

7

Crediti verso società controllante

-

13

(13)

Crediti verso società controllate

1.500

4.286

(2.787)

Crediti verso società correlate

89

147

(58)

Totale Crediti commerciali

1.653

4.553

(2.900)

I crediti di natura commerciale verso controllate per complessivi euro 1.500 migliaia (euro 4.286 migliaia al 31 dicembre 2022) sorgono per effetto del riaddebito di prestazioni di servizi svolti dalla Società per conto delle società controllate. La Capogruppo fornisce infatti servizi di management, amministrativi/contabili, servizi IT e postazioni di lavoro integrate a tutte le società operative del Gruppo.

Rispetto allo scorso esercizio, tali servizi resi dalla Società alle controllate sono, nell’anno in esame sensibilmente diminuiti. Nell’esercizio precedente, la Società aveva svolto servizi aggiuntivi di assistenza e supporto per la gestione contabile/finanziaria e il cordinamento commerciale per una commessa inerente ad una importante campagna di comunicazione acquisita da due società del Gruppo; pertanto maggiori riaddebiti erano stati effettuati alle controllate.

I crediti sorti a seguito di operazioni commerciali con soggetti terzi al Gruppo Triboo ammontano al 31 dicembre 2023 ad euro 64 migliaia (euro 106 migliaia al 31 dicembre 2022) e si riferiscono principalmente a servizi di consulenza e prestazioni IT.

3.8. Attività finanziarie correnti

Le attività finanziarie correnti pari a euro 4.024 migliaia al 31 dicembre 2023 (euro 188 migliaia al 31 dicembre 2022) risultano così composte:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Crediti finanziari verso controllante

426

-

426

Crediti finanziari verso controllate

150

150

-

Crediti finanziari verso controllate per dividendi

3.400

-

3.400

Crediti finanziari verso collegate

3

3

-

Crediti finanziari verso altre società

10

-

10

Depositi e caparre

35

35

-

Totale Attività finanziarie correnti

4.024

188

3.836

Le attività finanziarie correnti registrano un incremento netto di euro 3.836 dovuto principalmente alla registrazione di dividendi per complessivi euro 3.400 migliaia, deliberati nel corso del 2023 dalle società controllate Triboo Digitale S.r.l. per euro 2.400 migliaia, T-Mediahouse S.r.l. per euro 600 migliaia e T-Direct S.r.l. per euro 400 migliaia.

Per il finanziamento fruttifero verso la controllante Compagnia Digitale Italiana S.p.A. pari ad euro 426 migliaia è previsto il rimborso nell’esercizio 2024.

Nel corso dell’esercizio 2024, è inoltre previsto il rimborso del credito finanziario di euro 150 migliaia da parte della controllata T-Mediahouse, sorto per la cessione della partecipazione nella società TMW Network S.r.l.

3.9. Disponibilità liquide

Al 31 dicembre 2023 ammontano a euro 139 migliaia a fronte di euro 251 migliaia dell’esercizio precedente e sono così dettagliate:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Depositi bancari

139

251

(112)

Denaro e valori in cassa

-

Totale Disponibilità liquide

139

251

(112)

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide, l’esistenza di numerario e di valori in cassa alla data di chiusura dell’esercizio.

3.10. Attività per imposte correnti

Le attività per imposte correnti pari a euro 272 migliaia al 31 dicembre 2023 (euro 553 migliaia al 31 dicembre 2022) risultano così composte:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Credito IVA

-

300

(300)

Crediti verso Erario per IRES

43

35

8

Altri crediti tributari

2

2

-

Crediti verso Erario per IRAP

31

30

1

Altri crediti d'imposta

195

185

10

Totale Attività per imposte correnti

272

553

(281)

La voce “Altri crediti d’imposta” comprende (a) i crediti d’imposta rilevati al 31 dicembre 2022 sull’acquisto del bene immateriale strumentale “4.0” di cui all’Allegato B alla L. 232/2016, per euro 180 migliaia e (b) l’importo residuo, pari ad euro 15 migliaia, dei crediti d’imposta per formazione 4.0 degli anni 2022-2021 contabilizzati nell’esercizio 2023 per complessivi euro 308 migliaia e portati in compensazione al 31 dicembre 2023, con gli F24 per il versamento dei contributi del personale e dell’ IVA di gruppo.

Al 31 dicembre 2023, la Società registra un saldo a debito per IVA di gruppo pari ad euro 427 migliaia. (credito IVA di euro 300 migliaia al 31 dicembre 2022).

3.11. Altre attività correnti

Le altre attività correnti sono pari a euro 1.636 migliaia al 31 dicembre 2023 (euro 1.878 migliaia al 31 dicembre 2022) e risultano così composte:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Crediti diversi

7

58

(51)

Crediti verso controllate per consolidato fiscale

1.368

1.565

(197)

Altri Crediti

261

254

6

Totale Altre attività correnti

1.636

1.878

(242)

I “Crediti verso controllate per consolidato fiscale” si riferiscono a crediti sorti a seguito di adesione al consolidato fiscale nazionale delle società controllate che hanno registrato nel 2023 e negli esercizi precedenti nei propri bilanci oneri da consolidato fiscale avendo conseguito redditi fiscali positivi.

La voce “Altri Crediti” è composta principalmente da risconti attivi ed includono premi assicurativi, licenze software Microsoft legate al sistema informatico e prestazioni di servizi professionali la cui competenza è posticipata rispetto alla manifestazione finanziaria.

3.12. Patrimonio netto

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2023 risulta essere pari a euro 22.616 migliaia (euro 29.071 migliaia al 31 dicembre 2022).

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Capitale sociale

28.740

28.740

-

Riserva legale

479

479

-

Riserva straordinaria

88

88

-

Riserva azioni proprie

(1.157)

(1.041)

(116)

Altre riserve

781

2.146

(1.365)

Utile/(Perdite) dell'esercizio

(6.316)

(1.342)

(4.974)

Totale Patrimonio netto

22.616

29.071

(6.455)

Capitale sociale

Il Capitale Sociale sottoscritto e versato è pari ad euro 28.740.210 suddiviso in n. 28.740.210 azioni ordinarie emesse in regime di dematerializzazione.

Riserva legale

La Riserva legale, pari a euro 479 migliaia, non ha subito variazioni nell’esercizio 2023.

Riserva straordinaria

La Riserva straordinaria, pari a euro 88 migliaia, non ha subito variazioni nell’esercizio 2023.

Riserva azioni proprie

Tale Riserva pari a euro 1.157 migliaia, ha registrato un incremento di euro 116 migliaia per l’ acquisto di azioni proprie, nel rispetto del programma di acquisto autorizzato dall’Assemblea ordinaria degli azionisti del 29 aprile 2022.

In data 29 ottobre 2023 è terminato il sopra citato programma di acquisto di azioni proprie; nell’ambito dello stesso sono state acquistate complessivamente n. 468.458 azioni, pari al 1,63% del capitale sociale della Società, per un controvalore complessivo di euro 556 migliaia

Alla data della presente relazione Triboo S.p.A. detiene n. 917.362 azioni proprie, pari al 3,19% del capitale sociale avente diritto di voto. Nel corso dell’anno sono state acquistate n. 115.549 al costo medio di euro 1,006 per azione.

Altre riserve

La composizione delle altre riserve per i periodi presentati è la seguente:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Riserva Sovraprezzo

11.973

13.315

(1.342)

Riserva Fusione

32.447

32.447

-

Riserva UCC

(45.442)

(45.442)

-

Riserva da conferimenti agevolati

1.228

1.228

-

Altre riserve

(105)

(82)

(23)

Utili (Perdite) portati a nuovo

679

679

-

Totale Altre Riserve

781

2.146

(1.365)

La variazione delle Altre Riserve fa riferimento alla copertura integrale della perdita relativa all’esercizio 2022.

Ulteriori informazioni sull’origine, la possibilità di utilizzazione e disponibilità delle poste di patrimonio netto sono riportate di seguito:

Descrizione

Importo IFRS

Possibilità di utilizzazione

Quota disponibile

Quota distribuibile

Utilizzazioni effettuate nei 3 esercizi precedenti

Per copertura perdite

Per altre ragioni

Capitale sociale

28.740.210

B

---

---

Riserva legale

479.334

B

---

---

Riserva straordinaria

88.226

ABC

88.226

88.226

Riserva da conferimento

1.228.384

ABC

1.228.384

206.292

Riserva azioni proprie

(1.156.993)

---

---

---

Riserva sovrapprezzo azioni

11.972.961

AB

11.972.961

---

3.236.072

Riserve da fusione

(12.995.053)

---

(12.995.053)

---

Altre riserve

(104.505)

---

---

---

Utile (perdite) portati a nuovo

679.067

ABC

679.067

679.067

 

Totale Riserve

28.931.631

-

973.585

973.585

3.236.072

-

A - per aumento capitale

B - per copertura perdite

C - per distribuzione soci

Dividendi dichiarati e pagati

Nel corso del 2023 non sono stati deliberati e pagati dividendi.

3.13. Passività finanziarie non correnti

Le passività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2023 sono dettagliate nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Leasing finanziari a m/l termine - Immobili

2.374

2.807

(433)

Prestito Obbligazionario

-

3.289

(3.289)

Finanziamento bancario a m/l termine (Banco Popolare di Milano)

-

-

-

Finanziamento bancario a m/l termine (Banca Intesa)

190

315

(125)

Finanziamento bancario a m/l termine (Banco Popolare di Sondrio)

1.159

1.401

(241)

Finanziamento bancario a m/l termine Sace (Banco Popolare di Milano)

240

560

(320)

Finanziamento bancario a m/l termine Sace (Deutsche Bank)

182

545

(364)

Totale Passività finanziarie non correnti

4.144

8.917

(4.772)

La variazione delle passività finanziarie non correnti scaturisce principalmente (a) dai pagamenti effettuati nel corso dell’esercizio, dei canoni relativi alle unità immobiliari di Viale Sarca 336, condotte in leasing dalla Società e (b) dal pagamento delle quote a breve dei finanziamenti bancari a medio lungo termine. Si segnala inoltre che la Società non ha stipulato nuovi contratti di finanziamento nel corso dell’esercizio.

Con riferimento al prestito obbligazionario in essere, sono previsti specifici covenants di natura economico-finanziaria relativi al rispetto di predefiniti valori soglia in termini di Posizione Finanziaria Netta/Ebitda, Ebitda/Interessi lordi e Posizione Finanziaria Netta/Patrimonio Netto, misurati a livello consolidato. Quest’ultimo risulta rispettato alla data del 31 dicembre 2023; per i primi due è stata invece ottenuta in data 11 marzo 2024 specifica lettera di waiver da parte del portatore dei titoli, dal momento che gli stessi risultavano non rispettati in considerazione dell’andamento economico dell’esercizio 2023 e del rilevante incremento dei tassi di interesse di mercato.

In considerazione di tale lettera di waiver , lo sforamento dei covenants non produce effetti rispetto al piano di rimborso originariamente previsto per il prestito obbligazionario, che continua quindi a seguire il suo naturale decorso. Tuttavia, in ossequio a quanto previsto dallo IAS 1, tutto il debito residuo relativo a tale prestito è stato classificato tra le “passività finanziarie correnti” nel bilancio al 31 dicembre 2023 per un importo di euro 3.289 migliaia, anche se alla data di redazione del bilancio stesso è già noto che la quota da rimborsare nel corso del 2024 è pari a soli euro 1.000 migliaia, come da piano di rimborso originario.

3.14. Fondi per benefici ai dipendenti

I “Fondi per benefici ai dipendenti” sono attualizzati secondo quanto previsto dalla IAS19 revised. Gli utili e le perdite attuariali, derivanti dalla valutazione dei fondi, effettuata alla data di chiusura dell’esercizio sono contabilizzati nelle voci di conto economico complessivo e registrati a specifica riserva di patrimonio netto.

Al 31 dicembre 2023 il numero puntuale dei dipendenti è pari 32 unità (n. 30 unità al 31 dicembre 2022).

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Trattamento di fine rapporto

449

441

9

Totale Fondi per benefici a dipendenti

449

441

9

Si illustra di seguito la movimentazione del TFR al 31 dicembre 2023:

  (in migliaia di Euro)

Al 01 gennaio 2023

Acc.to

(Utile)/Perdita attuariale

Utilizzi e pagamenti

Al 31 dicembre 2023

Fondo Trattamento Fine Rapporto

441

82

23

(97)

449

Fondi per benefici a dipendenti

441

82

23

(97)

449

3.15. Passività finanziarie correnti e quota corrente di passività finanziarie non correnti

La voce passività finanziarie correnti è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Finanziamento bancario a m/l termine (Deutsche Bank) - quota corrente

364

364

-

Finanziamento bancario a m/l termine (Banco Popolare di Milano) - quota corrente

320

240

80

Finanziamento bancario a m/l termine (Banca Intesa) - quota corrente

125

124

1

Finanziamento bancario a m/l termine (Banco Popolare di Sondrio) - quota corrente

241

99

142

Prestito Obbligazionario

3.289

974

2.315

Totale Quota corrente di Passività finanziarie non correnti

4.339

1.801

2.539

Debiti finanziari verso società controllante

-

10

(10)

Debiti finanziari verso società controllate

2.867

3.014

(148)

Leasing finanziario

433

420

14

Altri debiti finanziari correnti

8

12

(5)

Altri debiti finanziari correnti

3.308

3.456

(149)

Totale Passività finanziarie correnti

7.647

5.257

2.390

Per la movimentazione delle quote correnti di finanziamenti a medio/lungo termine verso Istituti bancari e del prestito obbligazionario si veda quanto descritto precedentemente al paragrafo 3.13.

La voce “Debiti finanziari verso società controllate” comprende il solo finanziamento ottenuto in più soluzioni, nell’esercizio 2022, dalla società controllata Triboo Digitale S.r.l. pari ad euro 2.867 migliaia. Il rimborso di tale finanziamento è previsto nel corso dell’esercizio 2024.

Il leasing finanziario immobiliare si riferisce invece alla quota corrente del debito verso le società di leasing per le unità immobiliari di Viale Sarca, 336 in Milano condotte in locazione dalla Società; il rimborso complessivo nell’esercizio della quota capitale è stato pari ad euro 420 migliaia.

3.16. Debiti commerciali

La voce debiti commerciali al 31 dicembre 2023 è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Debiti verso fornitori

1.533

1.681

(148)

Debiti verso società controllante

-

(235)

235

Debiti verso società controllate

4.730

137

4.594

Debiti verso società correlate

-

128

(128)

Totale Debiti commerciali

6.264

1.711

4.553

I debiti verso fornitori rispecchiano principalmente le obbligazioni della Società sorte nei confronti di consulenti, specialisti e legali che hanno svolto, nel corso dell’esercizio, le attività di assistenza professionale alla holding in quanto società quotata.

I debiti verso società controllate comprendono principalmente i debiti commerciali verso le controllate Triboo Digitale S.r.l. e Sabootage 2112 S.r.l. rispettivamente per euro 4.106 migliaia e euro 516 migliaia. Per maggiori dettagli sulle transazioni commerciali e finanziarie con le società del gruppo si rimanda alla tabella “Operazioni con parti correlate”

Considerata l’attività svolta e l’ambito di svolgimento della stessa, la ripartizione dei debiti verso fornitori per aree geografiche appare poco significativa in quanto sorti prevalentemente nell’ambito dell’Unione Europea.

Non si evidenziano debiti commerciali e altri debiti con esigibilità oltre i 12 mesi ad eccezione dei debiti verso società di leasing per i contratti di locazione finanziaria.

3.17. Passività per imposte correnti

La voce passività per imposte correnti al 31 dicembre 2023 è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Debiti per imposte correnti

1

2

(1)

Debito IRES da consolidato fiscale

-

31

(31)

Debiti verso l’erario per IVA di Gruppo

427

-

427

Debiti per ritenute fiscali verso lavoratori

33

76

(44)

Totale Passività per imposte correnti

461

109

352

Le passività per imposte correnti registrano un incremento netto di euro 352 migliaia rispetto all’esercizio precedente dovuto principalmente al debito per IVA di Gruppo pari, al 31 dicembre 2023 a euro 427 migliaia. Tale importo è stato liquidato nel mese di gennaio 2024.

3.18. Altre passività correnti

La voce altre passività correnti è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Debiti verso il personale

129

187

(59)

Debiti verso controllate per consolidato fiscale e IVA di Gruppo

1.168

4.696

(3.528)

Debiti verso istituti di previdenza sociale

124

112

11

Risconti passivi

8

-

8

Altri debiti

2

378

(375)

Totale Altre passività correnti

1.431

5.373

(3.943)

I debiti e i crediti verso imprese controllate esposti nelle altre passività correnti si riferiscono al 31 dicembre 2023: (i) per euro 2.478 migliaia ai debiti verso le società controllate che hanno trasferito perdite fiscali nel corso dell’esercizio e in quello precedente e (ii) per euro 1.310 migliaia al saldo a credito dei debiti (crediti) netti sorti a seguito dell’adesione da parte delle società controllate alla procedura di liquidazione dell’IVA di Gruppo.

4. Note illustrative al conto economico

4.1 Ricavi

La voce “Ricavi” è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Ricavi per servizi erogati a società del Gruppo

3.220

5.511

(2.291)

Ricavi per servizi erogati a terzi

54

67

(13)

Altri ricavi

313

193

121

Totale Ricavi

3.587

5.771

(2.184)

I ricavi al 31 dicembre 2023 ammontano complessivamente ad euro 3.587 migliaia, rispetto ad euro 5.771 migliaia realizzati nel 2022.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni si riferiscono principalmente a operazioni concluse con società controllate; pertanto, la suddivisione degli stessi per area geografica non è ritenuta significativa. Si tratta in particolare di ricavi generati da servizi IT, da servizi centralizzati di amministrazione, finanza e controllo e postazioni di lavoro integrato resi e riaddebitati dalla Capogruppo alle società controllate. Per il decremento registrato nell’esercizio dei ricavi per servizi erogati a società del Gruppo, si rimanda al paragrafo “Crediti commerciali”.

La voce “Altri ricavi” include contributi legati al piano Formazione 4.0 a valere anche su esercizi precedenti, rendicontati in via definitiva nel corso del 2023 ,per euro 308 migliaia, e crediti d’imposta sulle spese di energia e gas sostenute nell’esercizio per euro 5 migliaia.

4.2 Costi per servizi

La voce “Costi per servizi” è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Variazione %

Costi editori e partner commerciali

28

64

(36)

(56,4%)

Costi marketing e consulenze professionali

102

28

74

>100%

Consulenze professionali operative

319

484

(164)

(34,0%)

Costi per servizi e consulenze IT

78

110

(32)

(29,1%)

Commissioni e costi di incasso

5

5

-

-%

Consulenze fiscali e amministrative

167

131

35

26,8%

Canoni housing hosting e servizi telematici

9

48

(40)

(82,1%)

Costi per servizi vari

27

64

(36)

(57,4%)

Pubblicità e spese promozionali

70

16

54

>100%

Costi e consulenze commerciali

99

128

(29)

(22,6%)

Consulenze legali

131

143

(12)

(8,5%)

Spese notarili

-

12

(12)

(100,0%)

Costi per la revisione del bilancio

135

137

(2)

(1,1%)

Compensi del collegio sindacale

47

54

(7)

(13,0%)

Totale Costi per servizi

1.216

1.423

(207)

(14,5%)

I costi per servizi sono passati da euro 1.423 migliaia nel 2022 ad euro 1.216 migliaia nel 2023 con un decremento di euro 207 migliaia pari al 14,5% rispetto allo scorso esercizio.

Nell’esercizio 2023 la società ha sostenuto principalmente costi di consulenza e assistenza legale di professionisti esterni in relazione allo status di società quotata e ha sostenuto costi relativi a consulenze IT, e servizi telematici, che sono stati forniti a tutte le società operative del Gruppo.

4.3 Costi per il personale

La voce “Costi per il personale” è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Variazione %

Salari e stipendi

1.326

1.389

(64)

(4,6%)

Oneri sociali su salari e stipendi

446

497

(51)

(10,2%)

Accantonamento fondo TFR

68

99

(31)

(31,5%)

Accantonamento fondo previdenza complementare

8

1

8

>100%

Altri costi del personale

586

66

520

>100%

Compensi agli amministratori

306

651

(346)

(53,1%)

Totale Costi per il personale

2.739

2.703

36

1,3%

La voce comprende l’intera spesa per il personale dipendente ivi compresi il costo delle ferie non godute, degli altri oneri differiti nonché i correlati oneri previdenziali e la quota accantonata al TFR.

I compensi lordi degli amministratori pari a complessivi euro 306 migliaia comprendono gli importi attribuiti nella delibera dell’Assemblea degli azionisti del 28 aprile 2023 e i compensi dei membri del comitato nomine e remunerazione e del comitato controllo, rischi e operazioni con parti correlate.

4.4 Altri costi operativi

La voce “Altri costi operativi” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente, sono dettagliate nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Variazione %

Spese di gestione immobile

150

169

(19)

(11,1%)

Utenze varie

53

56

(3)

(5,2%)

Spese varie amministrative

8

19

(12)

(60,0%)

Omaggi e donazioni

25

41

(17)

(40,0%)

Tasse e imposte

32

51

(18)

(36,1%)

Spese di rappresentanza, viaggi e trasferte

16

32

(16)

(50,4%)

Spese di gestione autovetture

40

30

10

31,9%

Acquisto materiale vario, cancelleria e stampanti

10

4

5

>100%

Assicurazioni

193

190

2

1,2%

Noleggi*

83

117

(34)

(29,1%)

Penali e sanzioni

12

7

5

79,2%

Costi per servizi informatici

843

785

59

7,5%

Altri costi operativi

49

3

47

>100%

Totale Altri costi operativi

1.515

1.504

11

0,7%

(*) Classi di attività per le quali la Società, nell'adottare gli IFRS 16, ha deciso di avvalersi dell’esenzione concessa dal principio in relazione agli short-term lease (contratti con durata inferiore a 12 mesi) e ai contratti di lease per i quali il valore unitario dei beni sottostanti non è superiore a 5 migliaia di euro.

Gli altri costi operativi registrano un incremento netto di euro 11 migliaia. Si registra in particolare un aumento dei costi per servizi informatici e altri costi operativi dovuto principalmente alle operazioni di riorganizzazione aziendale effettuate nella Divisione Digitale, mediante conferimenti d’azienda intragruppo.

4.5 Ammortamenti

La voce “Ammortamenti” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente, è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Ammortamento fabbricati

248

244

4

Ammortamento autovetture

17

25

(8)

Ammortamento altre attività materiali

116

130

(14)

Ammortamento attività materiali

381

399

(18)

Ammortamento software e licenze

303

261

42

Ammortamento oneri pluriennali

132

151

(19)

Ammortamento siti e domini

7

28

(21)

Ammortamento altre attività immateriali

2

2

-

Attività immateriali a vita utile definita

444

441

3

Totale Ammortamenti

825

840

(15)

4.6 Svalutazione e accantonamenti

La voce “Svalutazione e accantonamenti” al 31 dicembre 2023 è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Svalutazione partecipazione T-Mediahouse S.rl.

5.046

903

4.143

Svalutazione partecipazione T-Direct S.r.l.

2.434

58

2.376

Svalutazione partecipazione Moscova District Market S.r.l.

5

-

5

Svalutazioni e accantonamenti

7.485

961

6.524

Come precedentemente descritto, sulla base degli esiti del test di impairment, si è ritenuto necessario procedere alla svalutazione dei valori di carico delle partecipazioni rispettivamente di euro 5.046 migliaia per T-Mediahouse S.r.l. e di euro 2.434 migliaia per T-Direct S.r.l.

Per la partecipazione in Moscova District Market S.r.l., è stata effettuata una svalutazione dell’intero valore di carico, pari ad euro 5 migliaia.

4.7 Proventi ed oneri finanziari netti

La voce “Proventi ed oneri finanziari netti” al 31 dicembre 2023 è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Variazione %

Dividendi da società controllate

3.400

-

3.400

100,0%

Interessi attivi sui finanziamenti a società controllate

121

199

(78)

(39,1%)

Dividendi da società collegate

-

204

(204)

(100,0%)

Altri proventi finanziari

10

46

(36)

(78,2%)

Proventi Finanziari

3.531

449

3.082

686,5%

Interessi passivi su prestito obbligazionario

(148)

(177)

30

(16,7%)

Altri oneri finanziari

(5)

(2)

(3)

>100%

Interessi passivi su mutui e finanziamenti

(149)

(44)

(105)

>100%

Interessi passivi per attualizzazione fondi benefici ai dipendenti

(15)

(5)

(10)

>100%

Interessi passivi su contratti di leasing

(121)

(125)

4

(3,0%)

Oneri Finanziari

(438)

(353)

(85)

24,2%

Totale Proventi e oneri finanziari netti

3.093

96

2.997

>100%

Nel mese di dicembre 2023, le Assemblee dei soci delle controllate Triboo Digitale S.r.l., T-Mediahouse S.r.l. e T-Direct S.r.l. hanno deliberato la distribuzione a favore del socio unico di un dividendo. Triboo Digitale ha deliberato complessivamente nel 2023 dividendi per euro 2.400 migliaia, T-Mediahouse per euro 600 migliaia e T-Direct per euro 400 migliaia.

4.8 Imposte d’esercizio

La voce “Imposte d’esercizio” al 31 dicembre 2023 è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Variazione

Variazione %

IRAP

-

(1)

1

(100,0%)

Imposte differite

40

37

3

7,8%

Imposte esercizi precedenti

(5)

(28)

23

(82,2%)

Proventi da consolidato fiscale

750

214

535

>100%

Imposte sul reddito

785

222

562

>100%

5. Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2023

Waiver letter relativa al prestito obbligazionario

Come già riportato nel paragrafo “Passività finanziarie non correnti”, in data 11 marzo 2024 è stata ottenuta specifica lettera di waiver da parte del portatore dei titoli relativi al prestito obbligazionario emesso in data 30 aprile 2020, con riferimento ai covenants Posizione Finanziaria Netta/EBITDA, EBITDA/Interessi lordi, che risultavano non rispettati alla data del 31 dicembre 2023, come conseguenza dell’andamento economico dell’esercizio 2023 e del rilevante incremento dei tassi di interesse di mercato.

In considerazione di tale lettera di waiver , lo sforamento dei covenants non produce effetti rispetto al piano di rimborso originariamente previsto per il prestito obbligazionario, che continua quindi a seguire il suo naturale decorso.

6. Altre informazioni

Informazioni relative ai rischi operativi

Di seguito sono fornite una serie di informazioni qualitative volte a fornire indicazioni circa la dimensione dell’esposizione ai rischi da parte dell’impresa.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l’esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

Tale rischio è fortemente mitigato dal fatto che la società vanta crediti finanziari e commerciali quasi esclusivamente nei confronti di società del Gruppo.

Rischio di liquidità

Per quanto attiene al rischio di liquidità, la Società non presenta difficoltà nel reperire i fondi necessari a fronteggiare gli impegni assunti.

Rischio di mercato

Data la natura di holding di partecipazioni, non si evidenziano rischi di mercato a livello di bilancio di esercizio di Triboo S.p.A. Potenziali rischi di mercato, ad oggi non prevedibili, potrebbero derivare dalla natura del business delle società partecipate, le quali si ritiene abbiano appropriate politiche per la prevenzione di tali rischi.

Rischio di cambio

I flussi degli incassi e dei pagamenti in valuta differente dall’euro risultano essere pari a zero in tutto l’esercizio 2023, pertanto la Società non è esposta al rischio di fluttuazione dei tassi di cambio e, coerentemente, non ha effettuato operazioni di copertura sui cambi.

Operazioni con parti correlate

Nell’individuazione delle controparti correlate viene fatto riferimento allo IAS 24. I rapporti tra le società hanno natura commerciale e finanziaria; tali rapporti sono effettuati a valore di mercato e attentamente monitorati dal consiglio di amministrazione. Con le controparti in oggetto sono state poste in essere operazioni relative alla normale operatività delle singole entità; non si evidenziano operazioni di carattere atipico o inusuale. Il regolamento di tali transazioni avviene normalmente nel breve termine ed i rapporti sono tendenzialmente formalizzati da contratti.

In particolare, le operazioni tra la Società e le sue controllate e la controllante si riferiscono prevalentemente a prestazioni di servizio in campo amministrativo, informatico, di gestione del personale e costi per l’utilizzo di postazioni integrate di lavoro. La struttura del Gruppo prevede inoltre che la capogruppo svolga attività di coordinamento e di ottenimento delle disponibilità finanziarie per la gestione delle società controllate.

Inoltre, vanno segnalati i rapporti con le controllate per i dividendi da queste corrisposti alla capogruppo, come anche i finanziamenti concessi dalla Società alle società controllate e i finanziamenti erogati dalla controllante alla Società.

Nelle note illustrative sono riportate informazioni sull’incidenza delle operazioni infragruppo sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico della Società.

Nella seguente tabella sono riportati i dettagli delle transazioni con parti correlate:

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023

Crediti commerciali

Crediti da consolidato fiscale e altre attività correnti

Debiti da consolidato fiscale e altre passività correnti

IVA di gruppo

Debiti commerciali

Crediti finanziari

Debiti finanziari

Ricavi

Costi

Proventi finanziari/Dividendi

  (in migliaia di Euro)

Compagnia Digitale Italiana S.p.A.

-

-

-

-

-

426

-

-

-

-

T-Mediahouse S.r.l.

255

-

(1.686)

51

-

1.928

-

472

(,121)

624

T-Direct S.r.l.

(115)

61

-

1.171

-

1.788

-

167

-

424

Joint the Triboo Ltd.

,34

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Digital Bloom S.r.l.

(320)

167

-

(1.613)

(47)

-

-

123

(38)

-

Triboo Digitale S.r.l.

580

473

(716)

521

(4.106)

4.733

(2.867)

1.399

(501)

2.473

East Media S.r.l.

229

56

(76)

382

(69)

-

-

150

(19)

-

Triboo Performance S.r.l.

(180)

157

-

404

(10)

-

-

267

(8)

-

Triboo (Shanghai) Trading Co. Ltd.

181

-

-

-

-

-

32

-

Sabootage 2112 S.r.l. (già T-Voice S.r.l.)

168

215

-

393

(516)

-

-

244

(89)

-

Emittente Editoriale S.r.l.

331

-

-

-

-

-

-

44

-

-

E-Photo S.r.l.

-

240

-

-

-

-

-

-

-

-

Moscova District Market S.r.l.

84

-

-

-

(2)

500

-

45

-

-

Esite S.r.l.

-

-

-

-

()

-

-

8

-

-

Triboo Technologies S.r.l.

286

-

-

-

20

-

-

241

-

-

Me-Source S.r.l.

77

-

-

-

-

-

-

-

(9)

-

Media Data Factory S.r.l.

10

-

-

-

-

-

-

29

-

-

TMW Network S.r.l.

2

-

-

-

-

3

-

-

-

-

Totale operazioni con parti correlate

1.588

1.368

(2.478)

1.310

(4.730)

9.378

(2.867)

3.220

(664)

3.521

Totale delle corrispondenti voci di bilancio

1.653

1.636

(1.431)

(1.431)

(6.264)

10.487

(11.791)

3.587

(5.470)

3.531

Peso sulle corrispondenti voci di bilancio

96,1%

83,6%

173,2%

-91,6%

75,5%

89,4%

24,3%

89,8%

12,1%

99,7%

Impegni e garanzie prestate dalla società

Nell’ambito della propria attività, la società ha ricevuto e prestato garanzie al fine dell’ottenimento rispettivamente di linee di credito commerciale o finanziarie a favore delle società controllate. Queste ultime attengono l’accesso al credito e quindi l’ottenimento di linee a breve e medio lungo termine utilizzate dalla società per finanziare la crescita. Di seguito si riportano le garanzie prestate e ricevute dalla Società al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022.

(valori in migliaia di Euro)

31-dic-23

31-dic-22

Garanzie prestate

18.430

16.625

Garanzie ricevute

228 

228

Oneri finanziari imputati nell’esercizio ai valori iscritti all’attivo

Nel corso dell’esercizio non è stato imputato alcun onere finanziario ai valori iscritti nell’attivo dello stato patrimoniale.

Eventuali effetti significativi delle variazioni nei cambi valutari verificatesi successivamente alla chiusura dell'esercizio

Non si segnalano effetti significativi delle variazioni nei cambi valutari successivi al 31 dicembre 2023.

Elementi di ricavo o costo con entità o incidenza particolari

Non si segnalano elementi di ricavo o costo con entità o incidenza particolari.

Impegni non risultanti dallo stato patrimoniale

Alla data del 31 dicembre 2023 non esistono impegni di alcuna natura non risultanti dallo stato patrimoniale, ulteriori rispetto a quanto già riportato nel paragrafo “Impegni e garanzie prestate dalla società”.

Proventi da partecipazione diversi dai dividendi

Nell’esercizio in esame sono stati iscritti proventi da partecipazione relativi agli interessi attivi sui finanziamenti concessi alla società controllate.

Informativa relativa al valore contabile degli strumenti finanziari

Questa nota riporta le informazioni integrative inerenti le attività e le passività finanziarie, così come richieste dall’IFRS 7.

 

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023

 

Crediti e altre attività

AF/PF al costo ammortizzato

AF/PF adeguate al fair value nel conto economico

AF/PF adeguate al fair value variazioni OCI

A/P non ambito IFRS 7

Totale di Bilancio

Attività

 

 

 

 

 

 

Immobilizzazioni

 

 

 

 

7.615

7.615

Partecipazioni

 

 

 

 

19.149

19.149

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del PN

 

 

 

 

-

-

Attività finanziarie correnti

 

4.024

 

 

 

4.024

Attività finanziarie non correnti

 

5.399

1.064 

 

 

6.463

Crediti commerciali

1.653

 

 

 

 

1.653

Crediti per imposte anticipate

 

 

 

 

2.034

2.034

Altre attività

1.934

 

 

 

 

1.934

Cassa e disponibilità Liquide

139

 

 

 

 

139

Totale

3.726

9.423

1.064

-

28.798

43.012

Passività

 

 

 

 

 

 

Patrimonio Netto

 

 

 

 

22.616

22.616

Passività Finanziarie correnti

 

7.647

 

 

 

7.647

Passività Finanziarie non correnti

 

4.144

 

 

 

4.144

Debiti commerciali

 

6.264

 

 

 

6.264

Altre passività

 

 

 

 

1.892

1.892

Passività per imposte differite

 

 

 

 

-

-

Fondi per rischi ed oneri

 

 

 

 

-

-

TFR

 

 

 

449

449

Totale

-

18.055

-

-

24.957

43.012

Al 31 dicembre 2023 la Società detiene i seguenti strumenti finanziari valutati al fair value:

valori in migliaia di euro

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Totale

Attività finanziarie valutate al FV

Partecipazioni

1.064

1.064

Totale attivo

-

-

1.064

1.064

Ammontare dei compensi spettanti al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale e alla Società di Revisione.

Nell’esercizio 2023 sono stati registrati emolumenti ai membri del Consiglio di Amministrazione per un importo complessivo lordo di euro 306 migliaia.

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione o da società della rete EY di competenza dell’esercizio 2023:

Descrizione

Soggetto che ha erogato il servizio

Totale

Revisione legale del bilancio separato e consolidato al 31 dicembre 2023

EY S.p.A.

96

Revisione limitata della relazione semestrale al 30 giugno 2023

EY S.p.A.

36

Altri servizi

EY S.p.A.

10

Totale Triboo S.p.A.

 

142

Il compenso lordo al Collegio Sindacale è stato pari a euro 47 migliaia.

Proposta all’Assemblea dei Soci

Signori Azionisti,

il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 chiude con una perdita d’esercizio di euro 6.315.726.

Al riguardo, il Consiglio di Amministrazione Vi propone di coprire la perdita d’esercizio mediante l’utilizzo delle riserve disponibili.

Il presente bilancio d’esercizio, composto dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, nonché il risultato economico dell’esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI (REGOLAMENTO EMITTENTI)

1. I sottoscritti Giulio Corno, Amministratore Delegato, e Matteo Pizzagalli, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Triboo S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e

l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023.

2. Al riguardo si segnala che non sono emersi aspetti di rilievo.

3. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023:

a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente;

3.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

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