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Sommario

STRUTTURA DEL GRUPPO TRIBOO 3

RISULTATI DEL GRUPPO IN SINTESI 4

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO DELLA CAPOGRUPPO 5

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2022 7

1. Premessa 7

2. Scenario di mercato e posizionamento 11

3. Fatti di rilievo del periodo 11

4. Andamento della gestione del Gruppo 14

5. Informazioni attinenti all’ambiente e al personale 18

6. Informazioni sui principali rischi operativi 19

7. Evoluzione prevedibile della gestione 21

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022 22

1. Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 - Prospetti Contabili 22

2. Note illustrative 26

3. Cambiamenti di principi contabili, nuovi principi contabili, cambiamenti di stime e riclassifiche 54

4. Informativa per settori operativi 56

5. Variazioni di perimetro 60

6. Commento alle principali voci del prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria 62

7. Note illustrative al conto economico 83

8. Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2022 88

9. Altre informazioni 89

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI (REGOLAMENTO EMITTENTI) 98

TRIBOO S.P.A. BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022 99

1. Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022 - Prospetti Contabili 99

2. Note illustrative 103

3. Commento alle principali voci del prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria 104

4. Note illustrative al conto economico 120

5. Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2022 124

6. Altre informazioni 124

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI (REGOLAMENTO EMITTENTI) 130

Appendice 131

Relazione della Società di Revisione sul bilancio consolidato 131

Relazione della Società di Revisione sul bilancio d’esercizio 131

Relazione del Collegio Sindacale 131

STRUTTURA DEL GRUPPO TRIBOO

La struttura societaria del Gruppo alla data del 31 dicembre 2022 è rappresentata nello schema seguente (*):

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(*) Si rimanda al paragrafo 3 “Fatti di rilievo del periodo” per una più completa rappresentazione delle operazioni societarie avvenute nel corso dell’esercizio.

RISULTATI DEL GRUPPO IN SINTESI

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COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO DELLA CAPOGRUPPO

Composizione organi sociali di Triboo S.p.A.

Alla data di redazione del presente documento, gli organi sociali di Triboo S.p.A. (“Società”), società Capogruppo, sono così composti:

Consiglio di Amministrazione(*)

Riccardo Maria Monti

Presidente

Giangiacomo Corno

Vicepresidente

Giulio Corno

Amministratore delegato

Ramona Corti

Consigliere indipendente

Vincenzo Polidoro

Consigliere indipendente

Carolina Corno

Consigliere

Priscilla Foschi

Consigliere

Cristina Mollis

Consigliere

Manuela Figini

Consigliere

Keila Guilarte Gonzalez

Consigliere

Francesco Tombolini

Consigliere

Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate

Ramona Corti

Presidente

Francesco Tombolini

Membro

Vincenzo Polidoro

Membro

Comitato Nomine e Remunerazioni

Vincenzo Polidoro

Presidente

Ramona Corti

Membro

Carolina Corno

Membro

Collegio Sindacale

Fausto Salvador

Presidente

Silvia Fossati

Sindaco Effettivo

Sebastiano Bolla Pittaluga

Sindaco Effettivo

Società di Revisione

EY S.p.A.

(*) Il consiglio di Amministrazione attualmente in carica è stato nominato dall’Assemblea degli Azionisti in data 29 aprile 2022.

AZIONARIATO E ANDAMENTO DEL TITOLO

Il capitale sociale di Triboo S.p.A. deliberato è pari a euro 28.740.210 di cui sottoscritto e versato pari ad euro 28.740.210, suddiviso in n. 28.740.210 azioni ordinarie. Le azioni sono nominative, indivisibili e sono emesse in regime di dematerializzazione.

Il capitale sociale al 31 dicembre 2022 risulta così ripartito tra gli azionisti:

Compagnia Digitale Italiana S.p.A. titolare di 16.294.530 azioni pari al 56,70% del capitale sociale 1 ;

La società detiene 801.813 azioni proprie, pari al 2,79% del capitale sociale;

Le restanti 11.643.867 azioni, pari al 40,51% del capitale sociale, vengono scambiate su Euronext Milan.

Totale azioni: 28.740.210 pari al 100% del capitale sociale.

L’Emittente ha emesso solo azioni ordinarie e non esistono altri tipi di azioni che conferiscano diritti di voto o di altra natura diversi dalle azioni ordinarie.

In data 29 aprile 2022 l’Assemblea ordinaria degli Azionisti ha deliberato l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie, per le finalità descritte nella Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione.

L’autorizzazione all’acquisto è stata concessa per 18 mesi, e fino ad un ammontare massimo di n. 1.437.011 azioni ordinarie, senza valore nominale, pari al 5% delle azioni attualmente in circolazione, ad un corrispettivo non inferiore nel minimo del 15% e non superiore nel massimo del 15% al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione.

Alla data della presente relazione Triboo S.p.A. detiene n. 801.813 azioni proprie, pari al 2,790% del capitale sociale avente diritto di voto.

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2022

1. Premessa

Carissimi Azionisti e Partner,

In un contesto macroeconomico di eccezionale difficoltà, nel quale lo scoppio del conflitto Russia-Ucraina nei primi mesi dell’anno e le conseguenti tensioni politiche e finanziarie hanno negativamente influito sulla ripresa dell’economia nazionale ed internazionale, già pesantemente intaccata nei precedenti esercizi dall’emergenza sanitaria Covid-19, e nonostante un rallentamento del mercato digitale nell’ultimo trimestre dell’anno, Triboo conferma la propria resilienza e la capacità di sapersi adattare al cambiamento, continuando a operare in modo sostenibile e redditizio.

Dopo una prima parte dell’anno positiva ed in linea con le aspettative, nel secondo semestre del 2022 ed in particolare a partire dal mese di settembre, le attività del Gruppo sono state impattate da un generale rallentamento del mercato, che di fatto ha compromesso il raggiungimento degli obiettivi del piano 2020-2022, di fatto traslando temporalmente la crescita attesa al prossimo biennio.

Abbiamo proseguito nel consolidare le attività del Gruppo, ed in tale ottica si segnala: (i) l’acquisto dell’ulteriore 30,50% del capitale sociale di Digiglow S.r.l., già controllata al 69,5%, società operante nel settore del social e digital advertising,; (ii) l’acquisizione di una partecipazione pari al 60% del capitale sociale di Oyster S.r.l. (ora “T-Sales S.r.l.”), società concessionaria di pubblicità; e (iii) l’acquisizione di una partecipazione indiretta del 33,33%, per il tramite di un veicolo societario appositamente costituito e denominato STRAVA S.r.l., nella società Interfashion S.p.A..

In tale contesto, il Gruppo ha approvato il nuovo Piano Industriale 2023-2025, tenuto conto dei risultati consuntivati al 31 dicembre 2022 e considerando le numerose azioni intraprese tra il termine dell’esercizio 2022 ed i primi mesi del 2023, tra le quali si segnala in particolare il rafforzamento del management del Gruppo, con riferimento alla Divisione Digitale, gli investimenti effettuati, nonché di un intenso programma di revisione dei processi ed ottimizzazione dei costi posto in essere.

Alla luce di quanto sopra descritto, Triboo è nella posizione di poter affrontare il prossimo triennio con fiducia e con la certezza di poter continuare nel percorso di crescita intrapreso con il precedente piano industriale.

Nonostante i segnali positivi in merito all’evoluzione della pandemia Covid-19, lo scenario di riferimento è comunque ancora inevitabilmente condizionato da fattori esterni. Il monitoraggio continuo ci consentirà di poter intercettare al meglio l’evoluzione del contesto ed agire tempestivamente, ove possibile, per intraprendere azioni immediate ed efficaci nel caso di eventuali ulteriori impatti negativi derivanti dal conflitto russo-ucraino o da un riaggravarsi della situazione sanitaria nazionale e mondiale.

Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2022 è stato redatto in applicazione dei principi contabili internazionali.

Lo schema con i dati sintetici del conto economico consolidato è di seguito esposto:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Ricavi

93.391

97.728

(4.337)

-4,4%

EBITDA

11.725

13.029

(1.304)

-10,0%

EBITDA adjusted

12.167

14.055

(1.888)

-13,4%

Utile (perdita) di esercizio

770

2.383

(1.613)

-67,7%

Utile (perdita) di esercizio adjusted

1.539

3.123

(1.584)

-50,7%

I ricavi sono pari ad euro 93,4 milioni e registrano un decremento di euro 4,3 milioni (-4,4%) rispetto al 2021. L’Ebitda è pari ad euro 11,7 milioni, in diminuzione rispetto a 13,0 milioni di euro del 2021, mentre l’Ebitda adjusted è pari ad euro 12,2 milioni (14,1 milioni di euro al 31 dicembre 2021). Tali risultati risentono in particolare del rallentamento del settore digitale sopra descritto.

Il risultato netto consolidato del 2022 pari a 0,8 milioni di euro (2,4 milioni di euro al 31 dicembre 2021), dopo aver registrato ammortamenti per euro 8,6 milioni, ed è penalizzato da circa 1,1 milioni di euro di svalutazioni ed accantonamenti, e risente della svalutazione di 0,5 milioni di euro degli avviamenti allocati alla Divisione Media, principalmente connessi all’andamento dei tassi di interesse che ha comportato un significativo incremento del tasso di attualizzazione utilizzato nel modello di impairment test, come ampiamente descritto al successivo paragrafo 6.2 Avviamento, delle Note Illustrative.

Si riporta di seguito il dettaglio delle diverse divisioni del Gruppo per l’esercizio 2022:

Divisione Digitale: include le attività del Gruppo afferenti il mercato dell’E-commerce e della consulenza digitale (Agenzia e Marketing) per le imprese;

Divisione Media: fa riferimento al mercato media della pubblicità on-line, ed include le attività di concessionaria di pubblicità e di editoria on-line (Advertising e Publishing online).

valori in migliaia di euro

Digitale

Media

Holding

Elisioni

31/12/2022

Ricavi

70.232

23.651

5.771

(6.263)

93.391

EBITDA

8.077

3.374

274

11.725

EBITDA adjusted

8.427

3.374

366

 

12.167

I ricavi della “Holding” si riferiscono a operazioni concluse con società controllate da Triboo S.p.A. e vengono pertanto elisi a livello consolidato. Si tratta in particolare di ricavi generati da servizi IT, da servizi centralizzati di amministrazione, finanza e controllo, postazioni di lavoro integrato e riaddebitati dalla Capogruppo alle società controllate.

Attività e mercati di riferimento del Gruppo

Il Gruppo è attivo nei seguenti mercati di riferimento con le rispettive Divisioni:

a) Divisione Digitale: include le attività di provider di soluzioni finalizzate al commercio elettronico di prodotti di partner terzi in più di 150 paesi nel mondo tramite la gestione dei siti on line dallo sviluppo, alla fatturazione, al customer care tramite ampio e completo spettro di soluzioni e servizi, inclusi i servizi di consulenza digitale (Agenzia e Marketing) per le imprese;

b) Divisione Media: include le attività di concessionaria di pubblicità e di editoria on-line (Advertising e Publishing on-line), sul mercato italiano e annoverando nel proprio portafoglio clienti diretti di primaria importanza ed i centri media, oltre ai servizi di Direct Adv, Lead Generation e Performance Adv.

La Divisone Digitale opera come provider nella gestione operativa e strategica di siti di commercio elettronico di terze parti, offrendo servizi di sviluppo e consulenza tecnologica per gli store on line, gestione della logistica, della fatturazione e del customer care. La Divisione include inoltre i servizi di pianificazione di digital performance marketing, di web agency, photo e video shooting e di servizi per le spedizioni rivolti a consumatori finali, servizi di flash sales ed integrazione con i principali marketplace, servizi di Search Engine Optimization (SEO) e di Search Engine Marketing (SEM), con forti specializzazioni nei mercati asiatici.

La Divisione Digitale possiede una struttura tecnica e funzionale dotata delle conoscenze necessarie ad implementare industrialmente i negozi online per terzi, senza tuttavia perdere le caratteristiche di qualità, innovazione e di risposta alle specifiche esigenze dei partner. Triboo si è dotata di una tecnologia proprietaria in continuo sviluppo, denominata “Peanuts 2.0”, grazie alla quale ha raggiunto un livello di scalabilità che le ha consentito di conseguire una crescita sostenibile. L’ESP (E-commerce Service Provider) è una linea di business con potenziale elevato tasso di crescita garantite dalla durata pluriennale dei contratti, che consente di operare investimenti nell’ambito della piattaforma, dell’organizzazione e industrializzazione dei servizi offerti con un continuo miglioramento in termini di efficienza ed efficacia. Inoltre, grazie alla struttura tecnica e funzionale di cui è dotata, la divisione si occupa anche della gestione finanziaria e commerciale di progetti speciali di trading.

I servizi relativi al Performance Media Marketing rappresentano l’insieme di attività volte ad aumentare l’audience legata alla visualizzazione o utilizzazione di un servizio on-line (per la maggior parte: l’acquisto dei prodotti tramite uno store on-line). I servizi sono offerti sia ai partner e-commerce sia ad altri clienti con una nuova struttura commerciale che consentirà un’offerta commerciale sempre più mirata ed efficace.

Le attività a valore aggiunto relative alla comunicazione e alla consulenza digitale inoltre includono attività tipiche delle digital agency, la gestione della presenza sui social network per conto terzi, la creazione di contenuti testuali, grafici, video per il web e per la comunicazione in generale che si basano su prestazioni di consulenza continuativa o una tantum volte a migliorare o implementare le strategie di vendita e presenza online dei brand dei clienti.

La Divisione Media è attiva nei settori dell’editoria e della vendita di pubblicità on-line e progetti di comunicazione integrata verso i brand che, verticalmente o tramite logiche di pianificazione su target di utenti online specifici, vogliono investire sui prodotti proprietari o rappresentati commercialmente dal Gruppo.

Oggi, quindi, la Divisione include prodotti editoriali proprietari e attività programmatic sui siti del Gruppo ed in concessione, verticalità editoriali e di comunicazione in vari settori merceologici verticali, e Direct Adv, Lead Generation e Performance Adv, sempre in maggior crescita e sviluppo internazionale.

Le proprietà editoriali digitali del Gruppo Triboo ad oggi sono motori.it (http://www.motori.it/), Agrodolce (http://www.agrodolce.it/), PMI (http://www.pmi.it/), Greenstyle (http://www.greenstyle.it/), Leonardo.it (http://www.leonardo.it/), Borse.it (http://www.borse.it/), Finanzaonline.com (http://www.finanzaonline.com/), Finanza.com (http://www.finanza.com/) e Wallstreetitalia.com (http://www.wallstreetitalia.com/), e infine Blogo.it (http://www.blogo.it). Si aggiungono le testate cartacee edite dal Gruppo: il mensile dedicato al mondo del risparmio gestito WallStreetItalia e il settimanale dedicato al mondo delle imprese Il Settimanale, giornale economico e politico diretto da Claudio Brachino.

All’interno del contesto dinamico in cui opera, il Gruppo è oggi in grado di offrire un mix di prodotti advertising sia a livello Brand sia a livello Performance, operando in logica di reservation e programmatic adv. La continua evoluzione dei prodotti esistenti, la creazione di nuovi e innovativi formati pubblicitari, l’ideazione di campagne pubblicitarie che includono attività editoriali e progetti speciali personalizzati, forniscono la capacità al Gruppo di raggiungere i lettori, digitali e non, sia tramite formati pubblicitari che tramite la costruzione di progettualità basate su contenuto e storytelling. L’inclusione delle competenze editoriali, infatti, rafforzate dalle recenti operazioni societarie e di prodotto, rappresentano un’ulteriore opportunità di crescita e differenziazione dell’offerta del Gruppo all’interno del contesto competitivo del media italiano. Oggi la Divisione Media rappresenta una realtà in grado di offrire ai propri clienti soluzioni di pubblicità e comunicazione complete e trasversali: dal display e il video, web e mobile, fino a progetti speciali di comunicazione integrata cross-line e cross-media. La strategia della Divisione è basata sullo sviluppo delle verticali editoriali a performance e su investimenti in nuove linee di business quali l’influencer marketing e sulla costruzione di progettualità editoriale dove si ravvisano opportunità di mercato.

Ai sensi della delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012, la Società ha aderito al regime di opt-out previsto dagli articoli 70, comma 8, e 71, comma 1/bis, del Regolamento Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

2. Scenario di mercato e posizionamento

Il contesto competitivo in cui opera il Gruppo è diviso tra il mercato nazionale e internazionale dell’e-commerce e dei servizi digitali e il mercato pubblicitario italiano.

Analisi del mercato e-commerce nel mondo 2

Nel 2021, gli utenti che hanno avuto accesso ad internet nel mondo sono stati 4,95 miliardi, il 4,8% in più rispetto all’anno precedente, e rappresentano complessivamente il 62% della popolazione del pianeta. Il mobile rappresenta in media il 54,79% del traffico mondiale, mentre il 42,73% proviene da desktop e il 2,48% da tablet. Mentre in Europa e Nord America le percentuali sono più o meno equivalenti, in Africa e Asia si riscontrano picchi rispetto al traffico mobile che raggiunge il 64%.

Gli acquirenti mondiali hanno ormai superato i 3,78 miliardi aumentando nel solo 2021 di circa il 10%. Il 58,4% degli internet users ha comprato un prodotto o un servizio online e il 28,3% ha fatto un acquisto presso un supermercato online. Le differenze mondiali sono ampie, come dimostra il fatto che in Italia il 47,6% di cittadini tra i 16 e i 64 anni ha compiuto in media un acquisto nella settimana comparato con il 68,3% dei thailandesi o il 64,5% dei messicani

La vendita online ormai insidia il settore del retail fisico in generale. Nel 2021, l’82% del fatturato al dettaglio è stato prodotto offline, mentre il 17,9% online (+0,7% per l’online), ma il trend generale accelerato dal lockdown dimostra come la convivenza tra i due canali è ormai inevitabile. Solo un anno dopo il numero record di negozi chiusi, il negozio al dettaglio è tornato in auge, con più aperture di negozi che chiusure nel 2021. I principali rivenditori segnalano un equilibrio tra acquisti online e in negozio nell’era dell’e-commerce. La pandemia ha portato anche un’evoluzione dello shopping in store, infatti si stima che la percentuale di utenti che si aspetta di effettuare interazioni con i negozi fisici sia ben superiore ai dati pre-pandemia.

Rispetto ai settori il più alto tasso di penetrazione per le vendite online lo registra il settore Elettronica, in cui il 30,3% degli utenti ha acquistato online (+4% Y0Y), Moda 28,8% (3,4%), Bellezza e Salute (19,3%, +2% rispetto all’anno prima), Alimentari 10% (+1%), Arredamento 14% (+2%), Media 21,2% (+3%), Hobby/DIY 24,2% (+4%).

I settori che hanno visto i maggiori incrementi in termini di fatturato a livello mondiale sono: Elettronica (12,5%), Moda (17,5%), Bellezza e Salute (21%), Alimentari (37,8%), Arredamento (12,5%), Media (10,5%), Hobby/DIY (17,5%). Le nuove tecnologie stanno spingendo anche le categorie di prodotto storicamente più difficili da vendere online. Entro il 2025 infatti, dal 10% al 15% di tutte le automobili verrà venduto online, aggiungendo oltre 150 miliardi di dollari all’anno ai ricavi dell’e-commerce. Anche altre categorie costose, come gioielli e mobili, accelereranno i loro ricavi online.

Analisi del mercato e-commerce in Europa 3

Il 60% dei cittadini europei ormai acquista online e il fatturato e-commerce europeo ha avuto anche nel 2021 un’accelerazione arrivando a valere 732 miliardi di dollari.

Il settore Alimentare è quello che cresce maggiormente in percentuale (25%) e raggiunge quota 34 miliardi di euro di fatturato. A seguire i settori Bevande (20,1%) con 24 miliardi, Salute e Bellezza (17,8%) con 83 miliardi di euro di fatturato, Elettronica di consumo e Media (16.1%) con 173 miliardi.

Rispetto all’e-commerce cross-border, 216 milioni (su 297 milioni totali) di consumatori europei hanno effettuato acquisti all’estero. La Cina si conferma come destinazione prediletta per gli acquisti online, seguita da UK, USA e Germania.

I borsellini digitali si stanno imponendo sempre più come strumenti di pagamento soprattutto sul target più giovane che sta facendo a meno di avere una carta di credito. In Europa il borsellino digitale (44% lo utilizza per gli acquisti online) ha già superato la carta (42%) come forma di pagamento. Il servizio del pagamento e-commerce è da tempo rimasto relegato ad una questione tecnica, ma si sta dimostrando sempre più importante per aumentare il tasso di conversione alla vendita.

Sul fronte dei pagamenti si prospettano cambiamenti importanti sul fronte dei costi per i rapporti con i cittadini del Regno Unito. PayPal aumenterà le commissioni per le transazioni tra le aziende nel Regno Unito e quelle in Europa. La ragione di questo aumento dei prezzi è la Brexit. PayPal non è il solo in questo. Visa e Mastercard hanno anche annunciato che quintuplicheranno le commissioni delle carte di credito e di debito a partire da metà ottobre.

Come presentare nuovi prodotti online è uno dei temi che da sempre gli operatori cercano di comprendere. Il 67% degli europei desidera trovare ispirazione sul sito quando fa acquisti online. Nonostante ciò, solo il 29% dei consumatori in Europa afferma di trovare ispirazione nei negozi online. La mancanza di ispirazione o una scarsa esperienza di acquisto è quindi un ostacolo all’acquisto di prodotti da questi negozi online. Il Live Shopping risponde a questa esigenza di trarre ispirazione durante gli acquisti. Questa tendenza, proveniente dalla Cina e dal resto del sud-est asiatico, si sta affermando anche in Europa. A dare impulso a questa nuova modalità di presentazione dei prodotti è una metrica fondamentale: il tasso di conversione del Live Shopping può essere cinque volte superiore rispetto alla vendita digitale tradizionale

Dal punto di vista normativo lo scorso anno ha visto diverse evoluzioni. A fine 2021 è stata approvata quella che molti hanno visto come una norma contro l’evasione fiscale dei colossi del web. Con la proposta di legge sui mercati digitali del Parlamento Europeo è stato dato il via ai negoziati con gli Stati Membri per la definizione del Digital Markets Act. Il fine è quello di garantire mercati digitali aperti e competitivi e di regolamentare le attività consentite alle grandi piattaforme digitali. Il DMA è applicabile alle aziende che fatturano annualmente nello spazio economico europeo 8 miliardi di euro e con una capitalizzazione di mercato di 80 miliardi di euro. Devono fornire almeno tre Paesi dell’UE e avere almeno 45 milioni di utenti finali mensili, nonché oltre 10.000 utenti commerciali. Inoltre devono far parte delle seguenti categorie: servizi di intermediazione online (es. Amazon), social media (es. Facebook), motori di ricerca (es. Google), sistemi operativi, servizi di pubblicità, cloud computing, browser web, assistenti virtuali, smart TV e servizi di condivisione video.

Dall’altra parte c’è stata una forte accelerazione sul fronte della semplificazione IVA paneuropea. Se fino al 2020 si era costretti ad aprire una partita IVA in ogni Paese europeo dove si superava una certa soglia di venduto (da 35mila a 100mila a seconda del Paese), oggi è possibile gestire l’IVA centralmente nel Paese di origine. Tuttavia questo passaggio ha fatto abbassare la soglia di fatturato estero a 10 mila euro, sopra il quale se non si è registrati per il One-Stop-Shop scatta l’obbligo di aprire partita IVA in tutti i Paesi nei quali si è venduto anche un solo oggetto.

A dare spinta alle nuove norme sono soprattutto le manifestazioni e le richieste da parte delle aziende e delle associazioni. Allo stesso modo, due delle più grandi organizzazioni e-commerce d’Europa hanno spinto per modificare e semplificare le regole sull’IVA anche per le aziende che depositano il proprio inventario in diversi paesi dell’UE. Attualmente infatti è necessario registrare l’IVA in ogni paese in cui si immagazzinano le scorte, anche prima che abbia avuto luogo una vendita finale, con un costo di conformità di circa 8 mila euro all’anno per Paese. Si punta dunque a estendere l’attuale sistema dello sportello unico IVA a tutte le transazioni di beni in cui il venditore non si trova nel paese dell’UE di tassazione.

Analisi del mercato e-commerce in Italia 4

La spesa media per e-shopper italiani è ormai significativa, pari a 1.608 euro nell’anno. Ma è l’estero la componente importante: il 67% degli utenti ha acquistato online da siti esteri e praticamente la totalità ha acquistato tramite marketplace: il 95% su Amazon, il 46% su eBay (in discesa dal 52% dell’anno precedente) e il 45% su Zalando.

Gli Stati europei, compreso quello italiano, hanno iniziato a muoversi a tutela delle società (e del fisco) locali. Lo hanno fatto tramite attività di boicottaggio contro marketplace accusati di vendere prodotti pericolosi, come il governo francese contro Wish, con multe per la gestione scorretta dei dati personali dei clienti, o infine con multe comminate per abuso di posizione dominante, come lo Stato italiano contro Amazon con la multa di €1,1 miliardi.

Dall’altro lato, nonostante la crescita importante dell’ecommerce in Italia, meno del 15% delle imprese guadagna almeno un euro su cento dall’e-commerce. In Europa la media è del 20%, con un picco del 37% in Danimarca.

Sul fronte delle infrastrutture italiane stiamo vedendo miglioramenti importanti. Ad esempio, il 75% del totale delle linee a banda larga ha raggiunto velocità pari o superiori ai 30 Mbit/s migliorando di molto l’accesso a contenuti multimediali a supporto della vendita.

Internet è diventato anche luogo per informarsi, con il 30% della popolazione tra i 14 e gli 80 anni che si informa su Facebook, il 12,6% su Youtube, il 3% su Twitter. In linea generale i social media vengono utilizzati insieme ad altre fonti di informazione, ma per 4 milioni di italiani sono l’unica fonte.

In Italia la diffusione dell’online tra la popolazione (dai 2 anni in su), nel mese di gennaio 2022, ha raggiunto quota 76,3% (+1,4% rispetto all’anno precedente) con 45 milioni di utenti unici mensili e un incremento di 300 mila. Un segno che riporta alla normalità la crescita che nell’anno precedente con il lockdown aveva portato 3,2 milioni di nuovi utenti internet.

Secondo uno studio presentato dall’Osservatorio eCommerce B2c 5 , nel 2022 l’eCommerce di prodotto ha significativamente rallentato la propria crescita (registrando un +8% rispetto al +18% del 2021), mentre importante è stata la crescita dell’acquisto di servizi online (+59%), grazie in particolare alla crescita del comparto Turismo e trasporti (soprattutto nei mesi estivi). L’eCommerce di prodotto, dopo due anni di crescita ‘straordinaria’, si trova in una fase di evoluzione più strutturata e controllata. Tale andamento riflette una generale incertezza a livello internazionale, dovuto in primis alle conseguenze economiche delle tensioni socio-politiche, che, soprattutto in relazione all’acquisto di prodotti, ha avuto inevitabili impatti anche sull’eCommerce. L’aumento dei costi (delle materie prime, dell’energia, del trasporto) sta condizionando l’andamento del commercio, sia online sia online: da un lato i consumi risentono della riduzione del potere di acquisto per via dell’inflazione, dall’altro lato i merchant lavorano assiduamente all’ottimizzazione dei processi per garantire sostenibilità economica in uno scenario instabile e complesso.

Attività di marketing e advertising

Dopo un anno di relativa facilità nell’acquisire nuovi clienti, il tema dell’advertising e del marketing diventa di nuovo centrale. Il costo di acquisizione medio in Italia è di 34,4 euro con forti differenze tra settori. Tra le attività di marketing, quelle SEM (Search Engine Marketing) continuano a raccogliere la maggior parte degli investimenti (24%) con un forte incremento rispetto allo scorso anno (19%). Al secondo posto con il 14% troviamo le attività SEO (Search Engine Optimization). Al terzo posto i Social Media con il 13%, a seguire Email marketing con il 9%, Display advertising con il 6%, Comparatori con il 5%, Remarketing e Retargeting con il 5%. Le sponsorizzazioni perdono due punti percentuali e passano al 5%, Affiliazione rimane al 3% e il Programmatic si alza al 5%. Una nota particolare va a Tv, Radio e Stampa che dopo essere scesi dal 13% al 5% lo scorso anno, riprendono quota al 7%. Confrontando i dati tuttavia si nota che ad investire sui media tradizionali sono soprattutto le aziende che si dichiarano insoddisfatte dei risultati della strategia promozionale.

Prospettive future

Le aspettative per i merchant italiani non sono positive: circa uno su due ha rivisto le stime a chiusura del conto economico per accogliere modifiche, al ribasso, del proprio fatturato e, al rialzo, delle spese. Già ad aprile 2022, l’88% del campione dichiarava l’incremento dei costi di energia e trasporto, il 65% l’aumento dei costi delle materie prime e l’11% una diminuzione dell’export, soprattutto verso i paesi più coinvolti nelle tensioni socio-politiche.

Si continua a ridurre progressivamente lo spazio del Retail "solo fisico" così come di quello "solo online" a vantaggio di modelli che sappiano coniugare i punti di forza delle diverse alternative. Da una parte, i retailer ripensano il negozio in ottica omnicanale tra chioschi digitali in store per abilitare l’acquisto online di articoli non disponibili a scaffale, punti vendita che svolgono la funzione di magazzino per l’evasione degli ordini eCommerce e formule di click&collect presso i magazzini in origine dedicati al solo eCommerce. Dall’altra parte, le dot com si avvicinano sempre più al mondo online sia tramite progetti sperimentali, come pop-up store presenti all’interno di negozi o in nodi strategici delle città, sia attraverso investimenti più strutturati nella rete fisica (ad esempio i flagship store).

Il 2023 sarà il primo anno in cui la comparazione con l’anno precedente non sarà “sporcata” dal boom anomalo dovuto alla pandemia e, di conseguenza, ci sia aspetta un fisiologico rallentamento, in linea con il trend 2022.

Il settore vedrà poi il consolidamento o l’affermazione di nuovi trend, tra cui si segnala lo sviluppo del “live shopping”, l’utilizzo sempre più massivo di intelligenza artificiale ed il machine learning, la realtà aumentata ed il metaverso, la crescita delle consegne “out-of-home”. Sempre maggiore, infine, sarà l’attenzione dei consumatori alle tematiche ambientali (si cita a tal proposito il cosiddetto “recommerce”, con la tendenza a rivendere online tramite vetrine digitali capi di seconda mano).

Analisi del mercato pubblicitario italiano 6

Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia chiude la raccolta del 2022 con un +0.1% rispetto al 2021. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti “Over The Top” (OTT), l’andamento nel 2022 risulta in negativo -2.8%. Relativamente ai singoli mezzi, la tv cresce cala del 5.2% nel 2022. In negativo la Stampa, i Quotidiani (il 2022 chiude a -6.1%), mentre i Periodici calano del 4.8%. In positivo la Radio (il 2022 chiude a +1.7%).

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del web advertising nel 2022 chiude con un +3.9%. Continua la ripresa dell’Out of home (Transit e Outdoor) che conferma l’andamento positivo con un +40.8% nel 2022. In positivo anche la Go TV che chiude il 2022 a +43%, quasi flat il Direct mail 0.4%. In ripresa il mezzo Cinema. Relativamente ai comparti con una maggiore quota di mercato, si evidenzia nel 2022, l’andamento positivo di Farmaceutici/Sanitari (+6%) , Abitazione (+4.1%), e Cura persona (+8.4%).

Dopo un primo trimestre in crescita, il secondo e terzo trimestre hanno visto ridurre gli investimenti (-3,5%) di circa 150 milioni di euro, mentre il risultato per gli ultimi tre mesi dell’anno, come da aspettative, grazie anche ai mondiali di calcio e qualche notizia incoraggiante sul fronte economico (su tutte, le stime al rialzo del PIL per il 2023), è cresciuto riportando il mercato in sostanziale parità.

Prospettive future

Un recente studio diffuso da Dentsu nel gennaio 2023, ha rivisto le stime di crescita del mercato pubblicitario globale nel 2023, portando il trend a +3,8% dal +5,4% previsto nell’estate 2022. Un rallentamento influenzato da vari fattori quali inflazione in aumento, crescenti tassi di interesse, recessione dei mercati, incertezza a livello politico e l’impatto che tutto ciò ha comportato a livello di business e potere di spesa degli utenti. Secondo l’analisi di Dentsu, una significativa fetta della crescita del 2023 sarà data dall’inflazione dei prezzi dei media; la spesa pubblicitaria a prezzi costanti è stimata a -0,6% rispetto al +3,4% ai prezzi correnti.

Scendendo nel dettaglio dell’analisi, ad eccezione del Giappone tutti gli altri mercati chiave (USA, Cina, UK, Germania, Francia, Australia, Brasile, India, Canada, Italia e Spagna) hanno ribassato le proprie stime di crescita per l’anno prossimo. Prosegue il calo della spesa nel nostro Paese, che segna un -1,7%, soprattutto dovuto all’elevata inflazione e all’impatto che i costi dell’energia stanno avendo su imprese e consumatori. La crescita sarà trainata da eventi sportivi come la Coppa del Mondo di Rugby Francia 2023 e la FIFA World Cup femminile 2023.

Gli scenari di mercato sopra esposti riteniamo saranno ancora impattati in maniera più o meno significativa in relazione all’evoluzione della crisi russo-ucraina e, seppur in maniera minore rispetto ai periodi precedenti, della pandemia da Covid-19 e dal protrarsi degli effetti derivanti da ulteriori misure restrittive applicate, ad oggi difficilmente prevedibili.

3. Fatti di rilievo del periodo

Si riportano di seguito i principali fatti di rilievo del 2022:

Cessione quote Media Prime S.r.l.

In data 3 febbraio 2022 Triboo S.p.A. ha ceduto una quota pari al 2% del capitale sociale di Media Prime nel rispetto dell’accordo sottoscritto nel mese di dicembre del 2021 tra le società del Gruppo e i soci di minoranza di Media Prime S.r.l., accordo che altresì prevedeva la perdita del controllo e modifiche alla governance della società collegata. Per ulteriori dettagli, si rimanda alla relazione finanziaria del Gruppo Triboo al 31 dicembre 2021.

Acquisizione ulteriore quota in Digiglow S.r.l.

In data 29 aprile 2022 la società controllata Triboo Digitale ha acquisito l’ulteriore 30,50% del capitale sociale di Digiglow S.r.l., già controllata al 69,5%, arrivando così a detenerne la totalità delle quote. Il controvalore complessivo dell’operazione è pari a euro 200 migliaia, interamente versati alla data della presente relazione.

Nuovo programma acquisto azioni proprie

In data 10 febbraio 2022 è terminato il programma di acquisto di azioni proprie avviato in data 12 ottobre 2020 sulla base dell’autorizzazione dell’assemblea degli azionisti tenutasi in data 10 settembre 2020, nell’ambito del quale sono state acquistate complessive n. 207.296 azioni, pari al 0,721% del capitale sociale della Società, per un controvalore complessivo di Euro 251.305,00.

In data 29 aprile 2022 l’Assemblea ordinaria degli Azionisti ha deliberato l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie, per le finalità descritte nella Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione del 8 marzo 2022. Successivamente, in data 13 maggio 2022, Triboo S.p.A. ha conferito a Banca Generali S.p.A., l’incarico per l’acquisto di azioni proprie, avviando così il nuovo programma di acquisto.

Liquidazione Join the Triboo S.L.

Nel corso del primo semestre 2022 si è completato il processo di liquidazione della società controllata di diritto spagnolo Join the Triboo S.L.. Tale procedimento, avviato nel corso del 2021, si è concluso nel mese di marzo 2022 con l’iscrizione della liquidazione al registro delle imprese spagnolo.

Modifica denominazione sociale Emittente Editoriale

In data 13 giugno 2022, l’assemblea dei soci di Emittente Nerazzurra S.r.l., ha deliberato la modifica della propria denominazione sociale in Emittente Editoriale S.r.l. e l’ampliamento dell’oggetto sociale, che è stato adeguato alle nuove esigenze della società al fine di cogliere nuove opportunità sul mercato con particolare riferimento all’ideazione, realizzazione e diffusione di progetti editoriali.

Costituzione Triboo (Shanghai) Network Technology Co., Ltd

Nell’ambito del percorso di crescita internazionale intrapreso dal Gruppo, con particolare riferimento al mercato cinese, è stata costituita la società Triboo Shanghai Network Technology Co. Ltd, avente unico socio la società controllata Triboo Shanghai Trading Co. Ltd. La società neocostituita ha contribuito ai risultati a partire dal secondo semestre dell’anno.

MDM - Acquisizione ramo Moscova District Market

In data 26 luglio 2022, l’assemblea dei soci di Aliboox S.r.l., società controllata al 100% da Triboo S.p.A., ha deliberato di ampliare l’oggetto sociale, adeguandolo alle nuove esigenze della società al fine di cogliere nuove opportunità sul mercato, in vista di una futura acquisizione e, contestualmente, di modificare la denominazione sociale in "Moscova District Market S.r.l." o, in breve, "MDM S.r.l.".

In data 29 luglio 2022, la società Innovas S.r.l. ha ceduto alla società MDM S.r.l., il ramo d'azienda composto da tutti gli elementi afferenti l’esercizio dell’attività di gestione e organizzazione delle attività “Private Sales” e del punto vendita sito in Milano, Via Alessandro Volta n. 7/A, anche noto come “Moscova District Market” (il "Ramo d'Azienda"), ad un corrispettivo pari ad euro 476.674,00.

Contestualmente, Triboo Digitale S.r.l., titolare del 50,01% di Innovas S.r.l., ha ceduto la propria partecipazione, pariteticamente alle socie fondatrici, ad un corrispettivo pari a 50.010 euro. La partecipazione in Innovas rientrava nella strategia di rafforzamento dell’offerta di servizi del Gruppo Triboo. Con il perfezionamento dell’operazione sopra descritta, Triboo ha di fatto mantenuto solamente le attività pertinenti al proprio modello di business, incrementando peraltro la propria interessenza.

Sottoscrizione nuovi finanziamenti bancari

In data 4 agosto 2022 sono stati erogati due finanziamenti chirografari da parte di Banco BPM (i) a favore di Triboo S.p.A. per Euro 800.000, con garanzia SACE fino all’80%, con tasso variabile e spread di 1,65%, durata di 36 mesi con 6 di preammortamento, utilizzato parzialmente per rimborsare il finanziamento già in essere con Banco BPM avente scadenza il 31 dicembre 2024, e (ii) a favore di T-Mediahouse per Euro 1.800.000, con tasso variabile e spread di 1,50%, durata di 57 mesi con 3 di preammortamento, garantito da SACE fino all’80%.

Inoltre, rispettivamente in data 12 agosto 2022 ed in data 13 settembre 2022, Deutsche Bank ha sottoscritto (i) con Triboo Digitale un contratto di finanziamento chirografario di euro 1.500.000, con tasso variabile e spread del 2% durata di 36 mesi con 3 di preammortamento, garantito da Triboo S.p.A., e (ii) con Triboo S.p.A. un contratto di finanziamento chirografario di euro 1.000.000, con tasso variabile e spread di 1,50%, durata di 36 mesi con 3 di preammortamento, garantito da SACE fino all’80%.

Infine, nel mese di novembre 2022, Banca Popolare di Sondrio ha sottoscritto con Triboo Digitale un contratto di finanziamento chirografario di euro 1.000.000, con tasso variabile e spread del 2,25% durata di 48 mesi

Acquisizione Oyster S.r.l.

In data 27 settembre 2022 la società controllata T-Mediahouse S.r.l. ha acquisito il 60% del capitale sociale di Oyster S.r.l., società concessionaria di pubblicità. Il corrispettivo complessivo per l’acquisto delle quote corrispondenti al 60% del capitale sociale di Oyster S.r.l. è stato convenuto in Euro 200.000.

Successivamente, in data 28 dicembre 2022, l’assemblea dei soci di Oyster S.r.l., ha deliberato la modifica della propria denominazione sociale in T-Sales S.r.l.

Acquisizione Interfashion S.p.A.

Nel mese di dicembre 2022, la società controllata Triboo Digitale S.r.l. ha acquisito indirettamente una partecipazione del 33,33%, per il tramite di un veicolo societario appositamente costituito e denominato STRAVA S.r.l., nella società Interfashion S.p.A.. L’investimento nel veicolo societario STRAVA, volto a finalizzare l’acquisizione della società Interfashion, è stato pari a 1,3 milioni di euro.

4. Andamento della gestione del Gruppo

Anche nel 2022, l’attività del Gruppo ha continuato ad essere influenzata da fattori esterni che hanno impattato sensibilmente il contesto in cui Triboo opera. Dopo due esercizi fortemente impattati dall’emergenza sanitaria Covid-19 e dalle misure di contenimento adottate a livello nazionale e mondiale, nel 2022 si è acuita la crisi russo-ucraina, sfociata con l’inizio del conflitto tra i due paesi, e ha visto l’applicazione di sanzioni da parte dei vari paesi nei confronti della Russia.

In tale contesto, dopo una prima parte dell’anno molto positiva ed in linea con le attese, si è registrato un forte rallentamento del mercato, principalmente connesso alle attività connesse al settore eCommerce, che ha portato ad un risultato complessivo sull’esercizio 2022 in diminuzione rispetto al precedente esercizio.

Tuttavia, l’unicità dell’offerta attraverso la quale il Gruppo è in grado di presentarsi sul mercato, ulteriormente rafforzata dalle acquisizioni avvenute nel corso dell’esercizio in commento, ha permesso a Triboo di consolidare i propri economics , generando comunque risultati positivi che saranno alla base dello sviluppo commerciale dei prossimi esercizi, come previsto nel nuovo Piano Industriale 2023-2025.

Sintesi dei dati economici

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/21/2021

Variazione

Variazione %

Ricavi

93.391

97.728

(4.337)

-4,4%

Costi operativi

(81.666)

(84.699)

3.033

-3,6%

EBITDA

11.725

13.029

(1.304)

-10,0%

Componenti non ricorrenti

442

1.026

(584)

-56,9%

EBITDA adjusted

12.167

14.055

(1.888)

-13,4%

Ammortamenti

(8.565)

(8.686)

121

-1,4%

Svalutazioni e accantonamenti

(1.056)

(2.515)

1.459

-58,0%

Risultato operativo

2.104

1.828

276

15,1%

Componenti non ricorrenti

892

1.026

(134)

-13,1%

Risultato operativo adjusted

2.996

2.854

142

5,0%

Proventi finanziari

481

1.211

(730)

-60,3%

Oneri finanziari

(1.157)

(1.371)

214

-15,6%

Quota di pertinenza del risultato di società collegate

163

175

(12)

-6,9%

Utile prima delle imposte

1.591

1.843

(252)

-13,7%

Componenti non ricorrenti

892

1.026

(134)

-13,1%

Utile prima delle imposte adjusted

2.483

2.869

(386)

-13,5%

Risultato delle attività possedute per la vendita

0

0

0

-%

Imposte sul reddito

(821)

540

(1.361)

>(100%)

Utile (perdita) di esercizio

770

2.383

(1.613)

-67,7%

Componenti non ricorrenti

769

740

29

3,9%

Utile (perdita) di esercizio adjusted

1.539

3.123

(1.584)

-50,7%

Per la riconciliazione tra il risultato ed il patrimonio netto di Triboo S.p.A. ed i rispettivi valori del Gruppo Triboo si rimanda al paragrafo 6.13 della nota integrativa.

Le componenti non ricorrenti indicate nella tabella precedente fanno prevalentemente riferimento alla svalutazione del valore degli avviamenti afferenti la divisione media, costi per consulenze richieste dal Gruppo in relazione a potenziali operazioni non ricorrenti e a taluni costi relativi alle operazioni di chiusura e trasferimento del polo logistico del Gruppo.

I ricavi e l’EBITDA

Il Gruppo ha adottato i seguenti indicatori alternativi di performance:

EBITDA adjusted, corrisponde alla voce di bilancio “Risultato Operativo” incrementato delle voci di bilancio “Ammortamenti” e “Svalutazioni ed Accantonamenti” (non comprensivi di costi e ricavi non ricorrenti);

EBITDA, corrisponde alla voce di bilancio “Risultato Operativo” incrementato delle voci di bilancio “Ammortamenti” e “Svalutazioni ed Accantonamenti”;

Risultato Operativo adjusted, corrispondente al risultato operativo non comprensivo dei costi e ricavi operativi non ricorrenti;

Risultato prima delle imposte adjusted, corrispondente al risultato prima delle imposte non comprensivo dei costi e ricavi operativi non ricorrenti;

Risultato netto consolidato dell’esercizio adjusted, corrispondente al risultato netto consolidato non comprensivo dei costi e ricavi operativi non ricorrenti.

I ricavi consolidati 2022 del Gruppo risultano essere pari a euro 93.391 migliaia, rispetto a euro 97.728 migliaia dell’esercizio 2021 e un Ebitda di euro 11.725 migliaia, rispetto ad euro 13.030 migliaia al 31 dicembre 2021. Il risultato netto è pari ad euro 770 migliaia rispetto ad euro 2.383 migliaia dell’esercizio 2021, che beneficiava del rilascio di un fondo imposte differite precedentemente iscritto in bilancio a seguito del riallineamento dei valori contabili/fiscali di un asset della società T-Mediahouse S.r.l., per euro 1,1 milioni.

Suddivisione del fatturato per area geografica:

Il Gruppo continua nel suo percorso di consolidamento sui mercati stranieri.

La suddivisione del fatturato per area geografica appare poco significativa se riferita all’erogazione dei servizi, che a livello consolidato costituiscono oltre il 70% del totale fatturato. Per questa parte delle vendite del Gruppo, infatti più dell’85% dei clienti risiede in Italia.

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Per quanto riguarda le vendite e-commerce, a livello dei primi Paesi del mondo per fatturato, ritroviamo nuovamente in prima posizione l’Italia con il 34% del fatturato e-commerce di merci a cui seguono Stati Uniti (20%), Germania (10%), Francia (8%), UK (7%), Spagna (3%), Svizzera e Canada (2%), Austria e Belgio (1%). Confermata la centralità del mercato statunitense, oltre che i Paesi dell’Unione Europea come principali controparti. Estendendo l’area di analisi ai primi 20 Paesi, 14 appartengono all’UE.

Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

CCN operativo

(14.028)

(18.045)

4.017

-22,3%

Attività materiali

10.858

13.702

(2.844)

-20,8%

Attività immateriali a vita definita

17.038

18.110

(1.072)

-5,9%

Avviamento

28.464

28.567

(103)

-0,4%

Altre attività/(passività) nette

1.507

(5.452)

6.959

>(100%)

Altre attività/(passività) nette non correnti

1.599

1.647

(48)

-2,9%

Attività/(passività) destinate alla vendita

0

0

0

-%

Capitale impiegato

45.438

38.529

6.909

17,9%

Posizione finanziaria netta

(10.512)

(2.431)

(8.081)

>100%

Patrimonio netto consolidato

34.926

36.098

(1.172)

-3,2%

Posizione Finanziaria Netta 7 :

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

A. Disponibilità liquide

9.315

24.471

(15.156)

-61,9%

B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

8

8

0

0,0%

C. Altre attività finanziarie correnti

8.786

6.662

2.124

31,9%

D. Liquidità (A+B+C)

18.109

31.141

(13.032)

-41,8%

E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)

(2.841)

(4.999)

2.158

-43,2%

F. Parte corrente dell'indebitamento bancario non corrente

(4.505)

(4.006)

(499)

12,5%

G. Indebitamento finanziario corrente (E+F)

(7.346)

(9.005)

1.659

-18,4%

H. Indebitamento finanziario corrente netto (D-G)

10.763

22.136

(11.373)

-51,4%

I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)

(12.970)

(12.620)

(350)

2,8%

J. Strumenti di debito

(3.289)

(4.263)

974

-22,8%

K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti

(5.016)

(7.684)

2.668

-34,7%

L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)

(21.275)

(24.567)

3.292

-13,4%

M. Totale Indebitamento finanziario (H+L)

(10.512)

(2.431)

(8.081)

>100%

Al 31 dicembre 2022 l’indebitamento finanziario netto del Gruppo è pari ad euro 10.512 migliaia rispetto ad un indebitamento netto di euro 2.431 migliaia al 31 dicembre 2021. Tale indebitamento include i debiti finanziari per affitti e leasing, contabilizzati in conformità al principio contabile internazionale IFRS 16, per euro 5.370 migliaia (euro 8.587 migliaia al 31 dicembre 2021).

La variazione dell’indebitamento finanziario netto rispetto all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, negativa per euro 8.081 migliaia è dovuta principalmente ai seguenti fattori: (i) dall’assorbimento di cassa del circolante, derivante dalla gestione operativa del Gruppo, per euro 2,3 milioni; (ii) da operazioni ed investimenti nel periodo pari ad euro 7,2 milioni; e (iii) dal minor flusso monetario generato dalla gestione reddituale, in particolare a fronte del rallentamento di mercato del settore digitale registrato nell’ultimo trimestre dell’esercizio.

Si segnala inoltre che nel corso del 2022 sono stati effettuati rimborsi di finanziamenti bancari in essere secondo il normale piano di ammortamento, per circa 6 milioni di euro, mentre sono stati erogati nuovi finanziamenti bancari da parte di Banco BPM, Deutsche Bank e Banca Popolare di Sondrio per complessivi euro 6,1 milioni, come descritto al precedente paragrafo 3 – Fatti di rilievo del periodo.

5. Informazioni attinenti all’ambiente e al personale

Personale

Il numero dei dipendenti complessivamente impiegati dal Gruppo al 31 dicembre 2022 è pari a 383 unità rispetto alle 398 unità al 31 dicembre 2021.

Triboo ha proseguito con le attività in presenza, con una formulazione “ibrida”, per garantire al personale del Gruppo una migliore conciliazione tra lavoro e vita privata, al fine di mantenere in parte la flessibilità acquisita durante la pandemia, sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti dalla normativa vigente.

A partire dal mese di dicembre 2022 inoltre il Gruppo ha avviato un programma di formazione per tutti i dipendenti aventi ad oggetto differenti tematiche tecniche, quali ad esempio: lingua inglese, innovazione sostenibile, cyber security, digital soft skills, web digital business.

Tali iniziative sono alla base di una più ampia valutazione dell’importanza del capitale umano per il Gruppo Triboo e che vedranno ulteriori iniziative nell’ambito delle politiche di crescita del Gruppo.

Ambiente

Il Gruppo Triboo ritiene che il rispetto per l’ecosistema in cui opera sia alla base di un approccio responsabile che genera valore sia economico che etico nel breve e nel lungo periodo contribuendo ad un posizionamento di Gruppo sempre più vicino alle tematiche ambientali che riguardano sia l’implementazione di buone pratiche ambientali a livello aziendale e sostenendo una cultura d’impresa sempre più consapevole delle tematiche ambientali e delle pari opportunità.

Il Gruppo svolge la propria attività nel rispetto delle disposizioni in materia di tutela dell’ambiente e di igiene e sicurezza sul posto di lavoro.

6. Informazioni sui principali rischi operativi

Tra i principali fattori di rischio operativo che potrebbero impattare il Gruppo si identificano i seguenti:

- Rischi connessi ai servizi forniti da terzi e dipendenza da specifici fornitori.

- Rischi connessi ai rapporti con gli Advertiser e i Centri Media.

- Rischi connessi al mancato rinnovo dei contratti di concessione di spazi pubblicitari sottoscritti con i Publisher.

- Rischi connessi ai contenuti editoriali e multimediali dei siti non di proprietà del Gruppo.

- Rischi connessi alla violazione dei diritti di proprietà intellettuale, diritto all’immagine, alla riservatezza delle informazioni sulla proprietà intellettuale propria e di terzi.

- Rischi connessi all’evoluzione tecnologica.

- Rischi connessi alla dipendenza dallo sviluppo di internet, della pubblicità online e alla domanda di servizi e prodotti tecnologicamente avanzati.

- Rischi connessi alla elevata concorrenza nel mercato di riferimento.

- Rischi relativi a eventuali violazioni nella sicurezza delle transazioni commerciali online.

- Rischi connessi all’evoluzione del quadro normativo di riferimento.

Impatti contabili Covid-19 e crisi russo-ucraina

Dopo un 2021 influenzato dal prolungarsi degli effetti derivanti dalla diffusione della pandemia Covid-19, il 2022 ha visto un generale miglioramento soprattutto per quelle business unit che più avevano subito tali effetti. Tuttavia, tale miglioramento è stato controbilanciato dalla minor crescita del mercato eCommerce (che nel periodo della pandemia, in particolare nel 2020, aveva visto una crescita straordinaria dei volumi), acuitasi in maniera significativa nell’ultimo trimestre dell’anno, e dallo scoppio del conflitto russo-ucraino e dagli effetti derivanti dalle misure sanzionatorie applicate dai vari stati nei confronti della Russia. Con riferimento agli impatti diretti, si segnala la necessaria chiusura degli online store di brand fashion&lusso in Russia (mercato comunque non significativo per il Gruppo), a cui ha fatto seguito anche una riorganizzazione dei budget dei clienti verso gli altri mercati, in particolare quello asiatico; con riferimento agli effetti indiretti si segnala un costo generale delle materie prime che si è riflesso anche sul costo di determinati servizi (quali ad esempio i trasporti e la logistica).

Rimane pertanto imprescindibile un monitoraggio costante del contesto macroeconomico, al fine di anticipare eventuali necessità finanziarie e nuove strategie commerciali. Di particolare rilevanza, il monitoraggio della liquidità del Gruppo, atto a consentire di valutare le necessità finanziarie alla luce degli scenari di mercato, con riferimento ai tassi, ed in concomitanza con eventuali opportunità di investimenti ed ulteriore crescita che dovessero manifestarsi.

Il Gruppo monitora costantemente le ultime normative governative in materia di temi legati al clima. Al momento non è stata approvata alcuna normativa che abbia impatti sul Gruppo. Il Gruppo adeguerà le assunzioni chiave utilizzate nelle stime del valore d’uso e la sensibilità alle variazioni delle ipotesi qualora fosse necessaria una modifica.

Anche al fine di verificare gli impatti potenziali dell’epidemia Covid-19 sull’informativa finanziaria presentata nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, con particolare riferimento alla continuità aziendale ed alle poste di stima, alla presenza di indicatori di impairment con particolare riferimento alla valutazione dell’avviamento, Triboo monitora costantemente l’operatività delle varie Divisioni del Gruppo.

A livello di singole divisioni, la divisione Digitale registra ricavi e EBITDA (rispettivamente 70,2 milioni di euro e 8,1 milioni di euro al 31 dicembre 2022) in decremento rispetto al 2021 (rispettivamente 76,9 e 10,1 milioni di euro al 31 dicembre 2021), principalmente a fronte del generale rallentamento del settore descritto in precedenza, mentre la divisione Media chiude l’esercizio 2022 con ricavi in crescita (23,7 milioni di euro al 31 dicembre 2022 rispetto ai 21,6 milioni di euro nel 2021) e con una marginalità sostanzialmente in linea con il precedente esercizio (3,4 milioni di euro al 31 dicembre 2022 rispetto a 3,8 milioni di euro nell’esercizio di confronto), anche grazie ai risultati raggiunti nell’ambito della commessa per la campagna di comunicazione globale di promozione del made in Italy assegnata da ICE nel corso del 2021 e avviata nell’ultimo trimestre del precedente esercizio.

Alla luce di tali risultati, gli amministratori hanno prestato particolare attenzione all’impairment test, includendo ulteriori elementi di prudenza nella determinazione del tasso di attualizzazione dei flussi finanziari utilizzato nel test, da cui è emersa una svalutazione al valore degli avviamenti allocati alla Divisione Media, per circa 0,5 milioni di euro. Si rimanda alle note esplicative al bilancio consolidato per ulteriori dettagli.

Lo scenario macro economico di riferimento rimane pertanto incerto ed in continua evoluzione e necessita un monitoraggio costante sugli effetti di un potenziale riaggravarsi delle condizioni sanitarie a livello nazionale e mondiale e sugli impatti del conflitto Russia-Ucraina. In tale contesto, non sono attendibilmente stimabili gli effetti derivanti da un prolungamento dell’epidemia e della crisi geopolitica internazionale sulle attività del Gruppo.

7. Evoluzione prevedibile della gestione

Il triennio 2020-2022 ha confermato la capacità del Gruppo Triboo di sapersi adattare ai cambiamenti imposti dai fattori esogeni che condizionano lo scenario macro economico globale. L’emergenza sanitaria Covid-19 in particolare ha radicalmente cambiato le abitudini di consumo ed i clienti si sono rapidamente abituati a nuovi tipi di servizi e di relazioni con le aziende. Allo stesso tempo, anche la stragrande maggioranza delle aziende ha iniziato a riconsiderare il proprio modo di fare business. Ad incrementare l’aleatorietà dello scenario macro economico, nei primi mesi del 2022 all’emergenza sanitaria mondiale si è aggiunta la crisi russo-ucraina, sebbene alla data della presente relazione non siano emersi effetti significativi sulle attività del Gruppo derivanti da tale crisi.

In tale contesto, il Gruppo ha dimostrato la propria resilienza e la capacità di crescere anche durante un periodo così sfidante. Nonostante il rallentamento registrato nell’ultima parte dell’esercizio 2022, il Gruppo, forte degli investimenti e delle azioni poste in essere nell’anno, si posiziona in una condizione di vantaggio che permetterà di proseguire le proprie attività, secondo le linee strategiche del nuovo Piano Industriale 2023-2025.

Gli impatti derivanti dal protrarsi dell’epidemia COVID-19 a livello globale e del con itto Russia-Ucraina sono difficilmente stimabili non avendo visibilità dei tempi utili per la ripresa di una nuova piena operatività. Inoltre, è ragionevole assumere che tali impatti continueranno ad in uire sulle abitudini dei consumatori e delle aziende. Rimane quindi prioritario il monitoraggio di tali rischi al fine di intraprendere tempestivamente eventuali conseguenti azioni. Gli amministratori ritengono che non sussistano incertezze sulla continuità aziendale della capogruppo Triboo S.p.A.. In particolare, sulla base dei dati consuntivati al 31 dicembre 2022 dalle società controllate ed alla luce delle previsioni di risultato per il prossimo esercizio, pur in un contesto globale inevitabilmente condizionato dal perdurare della crisi russo-ucraina, e non potendo escludere eventuali ulteriori impatti negativi derivanti da un aggravarsi di tale situazione, il Gruppo lavorerà per realizzare le attività di sviluppo previste dal nuovo Piano Industriale.

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022

Company Information
Name of reporting entity Triboo S.p.a.
Principal Activities Digital service provider
Address of registered office Viale Sarca 336, MIlano (MI) 20126
Country of incorporation Italia
Domicile of entity Italia
Principal place of business Viale Sarca 336, MIlano (MI) 20126
Legal form of entity Società per Azioni
Name of parent entity Compagnia Digitale Italiana S.p.a.
Name of ultimate parent group 0
Description of nature of financial statements IAS/IFRS
Date of end of reporting period 12/31/22
Period covered by financial statements 01/01/2022 to 31/12/2022
Description of presentation currency EUR
Level of rounding used in financial statements 1000
Explanations N/A

1. Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 - Prospetti Contabili

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

valori in migliaia di euro 31/12/22 31/12/21 Note
Attività non correnti 61.170 65.482
Attività materiali 10.858 13.702 6.1
Attività immateriali a vita definita 17.038 18.110 6.3
Avviamento 28.464 28.567 6.2
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 2.178 2.297 6.4
Attività finanziarie non correnti 573 373 6.5
Attività per imposte differite 1.746 1.877 6.17
Altre attività non correnti 313 556 6.6
Attività correnti 58.861 68.843
Crediti commerciali 33.667 33.238 6.7
- di cui parti correlate 701 112
Rimanenze 423 812 6.8
Attività finanziarie correnti 8.794 6.670 6.9
- di cui parti correlate 1.710 3
Disponibilità liquide 9.315 24.471 6.10
Attività per imposte correnti 2.955 1.994 6.11
Altre attività correnti 3.707 1.658 6.12
- di cui parti correlate 0 0
Attività non correnti possedute per la vendita 0 0 6.22
Attività 120.031 134.325
valori in migliaia di euro 31/12/22 31/12/21 Note
Patrimonio netto 34.926 36.098 6.13
Capitale sociale, con indicazione della parte non versata 28.740 28.740
Riserva legale 479 479
Riserva straordinaria 88 88
Riserve negativa per azioni proprie in portafoglio (1.041) (601)
Altre riserve 5.173 4.991
Utili (perdite) netto esercizio 638 1.817
Patrimonio netto di gruppo 34.077 35.514
Patrimonio netto di terzi 849 584
Passività non correnti 24.486 28.023
Passività finanziarie non correnti 21.275 24.567 6.14
Fondi per benefici a dipendenti 2.548 2.955 6.15
Passività per imposte differite 653 494 6.17
Fondi per rischi ed oneri 10 7 6.16
Passività correnti 60.619 70.204
Passività finanziarie correnti 7.346 9.005 6.18
- di cui parti correlate 0 37
Debiti commerciali 47.695 51.283 6.19
- di cui parti correlate 351 994
Passività per imposte correnti 1.425 2.536 6.20
Altre passività correnti 4.153 7.380 6.21
Passività non correnti possedute per la vendita 0 0 6.22
Passività 120.031 134.325

Prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio complessivo consolidato al 31 dicembre 2022

valori in migliaia di euro 31/12/22 31/12/21 Note
Ricavi 91.200 94.655 7.1
- di cui parti correlate 187 23
Variazioni nelle rimanenze di prodotti finiti 68 724 7.2
Altri ricavi operativi 2.191 3.073 7.3
Costi per acquisto prodotti (7.619) (6.222) 7.4
Costi per servizi (51.505) (57.033) 7.5
- di cui parti correlate (1.188) (1.679)
- di cui non ricorrenti (292) (1.026)
Costi per il personale (18.422) (17.739) 7.6
- di cui non ricorrenti (150)
Altri costi operativi (4.189) (4.429) 7.7
Ammortamenti (8.564) (8.686) 7.8
Svalutazioni e accantonamenti (1.056) (2.515) 7.9
- di cui non ricorrenti (450)
Risultato operativo 2.104 1.828
Proventi finanziari 481 1.211
Oneri finanziari (1.157) (1.371)
Proventi ed oneri finanziari (676) (160) 7.10
Quota di pertinenza del risultato di società collegate 163 175 7.11
Utile prima delle imposte 1.591 1.843
Imposte sul reddito (821) 540 7.12
- di cui non ricorrenti 123 286
Utile (perdita) di esercizio 770 2.383
- di cui GRUPPO 638 1.817
- di cui TERZI 132 566
Utile/(perdita) per azione base (euro per azione) 0,02 0,06
valori in migliaia di euro 31/12/22 31/12/21 Note
Altre componenti del conto economico complessivo 7.14
Che non saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio 372 (9)
Benefici ai dipendenti 372 (9)
Che saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio 152 0
Utile/(Perdita) netto su cash flow hedge 152 0
Totale altre componenti del conto economico complessivo 524 (9)
Totale risultato netto complessivo 1.294 2.374
- di cui GRUPPO 1.162 1.812
- di cui TERZI 132 562

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato attribuibile agli azionisti al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2022

Patrimonio netto di gruppo Patrimonio netto di terzi
valori in migliaia di euro Capitale sociale, con indicazione della parte non versata Riserva legale Riserva straord. Riserve negativa per azioni proprie in portafoglio Riserva cash flow hedge Altre riserve Utili (perdite) netto esercizio Totale Capitale/ riserva di terzi Risultato di terzi Totale Totale Note
31/12/20 28.740 475 88 (417) 0 4.123 597 33.606 254 197 451 34.057
Variazione da dividendi distribuiti 0 0 0 0 0 0 0 0 (274) 0 (274) (274)
Destinazione risultato 0 4 0 0 0 593 (597) 0 197 (197) 0 0
Movimento OCI 0 (5) (5) (4) (4) (9)
Variazioni da azioni proprie 0 0 0 (184) 0 0 0 (184) 0 0 0 (184)
Utili (perdite) netto esercizio 1.817 1.817 566 566 2.383
Altri movimenti 0 0 0 0 0 280 0 280 (155) 0 (155) 125
31/12/21 28.740 479 88 (601) 0 4.991 1.817 35.514 18 566 584 36.098
Variazione da dividendi distribuiti 0 0 0 0 0 0 0 0 (615) 0 (615) (615)
Destinazione risultato 0 0 0 0 0 1.817 (1.817) 0 566 (566) 0 0
Movimento OCI 152 372 524 0 0 524
Variazioni da azioni proprie 0 0 0 (440) 0 0 0 (440) 0 0 0 (440)
Utili (perdite) netto esercizio 638 638 132 132 770
Altri movimenti 0 0 0 0 0 (2.159) 0 (2.159) 748 0 748 (1.411)
31/12/22 28.740 479 88 (1.041) 152 5.021 638 34.077 717 132 849 34.926 6.13

Rendiconto finanziario consolidato al 31 dicembre 2022

valori in migliaia di euro 31/12/22 31/12/21 Note
Utile dell'esercizio 770 2.383
Ammortamenti delle immobilizzazioni Materiali 1.353 1.557 7.8
Ammortamenti delle immobilizzazioni Immateriali 7.211 7.129 7.8
Accantonamenti e svalutazioni 1.056 2.515 7.9
Quota di risultato di partecipazioni contabilizzate ad equity al netto dei dividendi 163 175 7.11
Accantonamenti (Utilizzi) ai fondi relativi al personale 753 720 7.6
Accantonamenti (utilizzi) ia fondi rischi 0 0
Altri elementi non monetari 0 0
Flusso monetario generato dalla gestione reddituale 11.306 14.479
Variazione crediti commerciali (983) 11.110
Variazione debiti commerciali (3.588) (10.066)
Variazione delle rimanenze 389 (812) 6.8
Variazione altri crediti e altre attività (2.636) (210)
Variazione altri debiti e altre passività (6.888) 1.437
A - Flusso netto generato/(assorbito) da attività operative (2.400) 15.938
Investimenti in attività materiali (454) (1.065) 6.1
Investimenti in attività immateriali (5.846) (5.430) 6.3
Investimenti in attività finanziarie (partecipazioni) (46) (90) 6.4
Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di immobilizzazioni (347) 0
Corrispettivi (pagati)/ricevuti per l'acqui.ne/dismi.ne di soc. al netto delle disponibilità liquide (482) (338) 5
B - Flusso netto generato/(assorbito) da attività d'investimento (7.175) (6.923)
Dividendi pagati nel periodo (536) 0
Variazione altre attività/passività finanziarie (4.816) (4.264)
Mutui e finanziamenti assunti nel periodo da banche e altri finanziatori 6.234 10.075 6.14
Operazioni su azioni proprie (440) (184) 6.13
Rimborso di mutui e finanziamenti a lungo termine (6.023) (3.109)
C - Flusso netto generato/(assorbito) da attività di finanziamento (5.581) 2.518
D - Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo (A+B+C) (15.156) 11.533
E - Disponibilità liquide all'inizio del periodo 24.471 12.939
F - Disponibilità liquide alla fine del periodo (D+E) 9.315 24.471

2. Note illustrative

Informazioni societarie

La pubblicazione del bilancio consolidato di Triboo S.p.A. e delle sue società controllate (il Gruppo) per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione in data 15 marzo 2023. Triboo S.p.A., attiva nel settore dell’E-commerce e dell’Advertising Digitale è una società per azioni quotata sul mercato Euronext Milan. La Società è registrata e domiciliata in Italia. La sede legale e amministrativa si trova in Italia, a Milano.

Adempimenti ESEF (European Single Electronic Format)

il Gruppo ha redatto il presente Bilancio nel formato xHTML (European Single Electronic Format – ESEF) e ha marcato secondo linguaggio iXBRL (cosiddetta "taggatura") tutti gli importi del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, del prospetto dell’utile (perdita) d’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, del prospetto delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario nei bilanci consolidati IFRS. Il gruppo, in linea con l'aggiornamento del regolamento ESEF, per il bilancio consolidato 2022 ha esteso l'applicazione della taggatura alle informazioni presenti all'interno della Nota Consolidata. Il Gruppo ha utilizzato la tassonomia ESEF 2021 (REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2022/352 DELLA COMMISSIONE del 29 novembre 2021 che modifica il regolamento delegato (UE) 2019/815 per quanto riguarda l'aggiornamento 2021 della tassonomia stabilita nelle norme tecniche di regolamentazione relative al formato elettronico unico di comunicazione) come tassonomia di riferimento per la preparazione del presente bilancio che pertanto è da considerarsi ESEF compliant.

Principi contabili e criteri di redazione adottati nella preparazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 si compone dei seguenti documenti:

1. La Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022 e il suo comparativo al 31 dicembre 2021, redatta secondo uno schema conforme a quanto previsto dallo IAS 1, in cui sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti, in relazione ad un ciclo operativo di 12 mesi;

2. Il Prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio complessivo consolidato al 31 dicembre 2022 e il suo comparativo al 31 dicembre 2021, redatto secondo uno schema conforme a quanto previsto dallo IAS 1 e che racchiude in un unico prospetto sia il risultato netto consolidato che le altre componenti del conto economico complessivo.

3. Il Prospetto delle variazioni del patrimonio netto attribuibile agli azionisti al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.

4. Il Rendiconto finanziario consolidato al 31 dicembre 2022 e il suo comparativo al 31 dicembre 2021. Per la redazione del rendiconto finanziario, è stato utilizzato il metodo indiretto in conformità con quanto previsto dallo IAS 7, per mezzo del quale l’utile o la perdita d’esercizio sono rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento o finanziaria.

5. le Note illustrative.

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 comprende i bilanci della capogruppo e delle sue controllate, alla cui individuazione è dedicato il successivo paragrafo “Area di consolidamento”. Tutti i valori riportati nelle note illustrative sono espressi in migliaia di euro, salvo ove diversamente indicato. I dati utilizzati per il consolidamento sono desunti dai bilanci delle singole società, tutti riferiti al 31 dicembre. Tali dati sono stati opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli a principi contabili internazionali e ai criteri di classificazione omogenei nell’ambito del Gruppo.

Informazioni ai sensi della Legge 124/2017

La Legge 4 agosto 2017, n. 124 ha introdotto, a partire dai bilanci dell’esercizio 2018, alcuni obblighi di trasparenza in capo ai soggetti che ricevono “sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere” dalle pubbliche amministrazioni e da una serie di soggetti a queste assimilati con cui intrattengono rapporti economici.

Il Gruppo ha svolto i necessari approfondimenti e, anche alla luce dei più recenti orientamenti, ritiene che non rientrino nell’ambito dell’obbligo di pubblicazione:

- le somme ricevute come corrispettivo di lavori pubblici, servizi e forniture;

- gli incarichi retribuiti rientranti nell’esercizio tipico dell’attività dell’impresa;

- le misure generali fruibili da tutte le imprese rientranti nella struttura generale del sistema di riferimento definito dallo Stato (ad esempio: ACE);

- vantaggi economici selettivi, ricevuti in applicazione di un regime di aiuti, accessibili a tutte le imprese che soddisfano determinate condizioni, sulla base di criteri generali predeterminati (ad esempio: contributi su progetti di ricerca e sviluppo ed agevolazioni fiscali); 

- risorse pubbliche riconducibili a soggetti pubblici di altri Stati (europei o extra europei) e alle istituzioni europee;

- contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali (ad esempio: Fondimpresa e Fondirigenti); in quanto fondi aventi forma associativa e natura giuridica di enti di diritto privato, che sono finanziati con i contributi versati dalle stesse imprese.

Alla luce di quanto premesso il Gruppo non ritiene sussistano ulteriori fattispecie rispetto a quelle in precedenza elencate.

Espressione di conformità agli IFRS

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 è stato redatto, in relazione a quanto previsto dal Regolamento CE 809/2004, in conformità ai principi contabili internazionali International Accounting Standard (IAS) ed International Financial Reporting Standards (IFRS), emanati dall’International Accounting Standard Board (IASB), e alle relative interpretazioni dell’International Financial Reporting Committee (IFRC). Tali principi sono stati omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo, sono stati approvati dal Consiglio del 19 luglio 2002 e sono in vigore alla data di riferimento del bilancio.

L’applicazione degli IAS/IFRS è stata effettuata facendo anche riferimento al “quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio” (c.d. Framework ), con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma, nonché al concetto della rilevanza e della significatività dell’informazione. Si è, inoltre, tenuto conto, sul piano interpretativo, dei documenti sull’applicazione degli IFRS in Italia predisposti dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC).

Il presente Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 è stato redatto in migliaia di euro ed è stato redatto in omogeneità di criteri.

Criteri e area di consolidamento

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto sulla base dei bilanci della capogruppo Triboo S.p.A. e delle società da essa controllate, direttamente e indirettamente, opportunamente rettificati, ove necessario, per renderli conformi agli IFRS. Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo. Un’impresa è in grado di esercitare il controllo se è esposta o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l’entità oggetto d’investimento e, nel frattempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, un’impresa è in grado di esercitare il controllo se e solo se ha:

il potere sull’entità oggetto d’investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell’entità oggetto d’investimento);

l’esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entità oggetto d’ investimento;

la capacità di esercitare il proprio potere sull’entità oggetto di investimento per incidere sull’ammontare dei suoi rendimenti.

Quando una società del Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) di una partecipata considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l’entità oggetto di investimento, inclusi:

accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;

diritti derivanti da accordi contrattuali;

diritti di voto e diritti di voto potenziali del gruppo.

Il Gruppo riconsidera se esercita o meno il controllo di una partecipata e se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Le attività, le passività, i ricavi e i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell’esercizio sono incluse nel conto economico complessivo dalla data in cui il gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il gruppo non esercita più il controllo sulla società.

Il risultato del periodo e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuiti ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Quando necessario, sono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del gruppo, come nel caso di specie, in cui alcune società controllate applicano i principi contabili nazionali e quindi, al fine del consolidamento, detti bilanci sono stati riesposti applicando i principi contabili internazionali IFRS. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi e i costi, e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.

Quando la quota di patrimonio netto detenuto dalla controllante cambia, senza che questo si traduca in una perdita di controllo, tale cambiamento deve essere contabilizzato a patrimonio netto. Se il gruppo perde il controllo, deve:

eliminare le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata;

eliminare il valore contabile di tutte le quote di minoranza;

eliminare le differenze cambio cumulate, rilevate a patrimonio netto;

rilevare il fair value del corrispettivo ricevuto;

rilevare il fair value della quota di partecipazione eventualmente mantenuta;

rilevare l’utile o la perdita nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio;

riclassificare la quota di competenza della controllante per le componenti in precedenza rilevate nel prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo a conto economico o tra gli utili a nuovo, come richiesto dagli specifici principi contabili, come se il Gruppo avesse provveduto direttamente alla cessione delle attività o passività correlate.

Le tabelle seguenti riepilogano, con riferimento alle società controllate, le informazioni al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021, relative a denominazione, sede legale e quota di capitale sociale detenuta direttamente e indirettamente dal Gruppo.

Al 31 dicembre 2022

Ragione sociale

Sede legale

 

Valuta

Quota posseduta

Capitale Sociale

Società consolidate integralmente

 

 

 

Euro/000

Triboo S.p.A. (Capogruppo)

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

-

T-Mediahouse S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

1.250

Triboo Digitale S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

3.000

Esite S.r.l.

Via per Marco 12/A, Rovereto (TN)

Italia

EURO

80,00%

11

Digital Bloom S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

50

E-Photo S.r.l.

Via G.E. Pestalozzi, 4, Milano (MI)

Italia

EURO

51,00%

10

T-Direct S.r.l.

Viale Sarca, 336 Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

46

Triboo Digitale USA Inc.

Centerville Road 2711, Wilmington (DW)

USA

USD

100,00%

1

Triboo (Shanghai) Trading Co. Ltd.

No. 885 Ren Min Road, Huangpu – Shanghai

Cina

CNY

100,00%

532

Triboo (Shanghai) Network Technology Co. Ltd.

Room 313, No. 4, Lane 285, Penglai Road, Huangpu District - Shanghai

Cina

CNY

100,00%

144

East Media S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

53,40%

30

Join the Triboo Ltd.

239 High Street Kensington (London)

UK

GBP

100,00%

59

Emittente Editoriale S.r.l. (già Emittente Nerazzurra S.r.l.)

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

750

T-Voice S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

286

Moscova District Market S.r.l. (già Aliboox S.r.l.)**

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

10

T-Sales S.r.l. (già Oyster S.r.l.)

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

60,00%

10

Digiglow S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100%

57

Società collegate iscritte con il metodo del Patrimonio netto

 

 

 

Media Prime S.r.l.**

Via Luigi Gussalli 9, Brescia (BS)

Italia

EURO

49,00%

TMW Network S.r.l.

Via IV Novembre 1, Montevarchi (AR)

Italia

EURO

50,00%

Triboo ILG DWC LLC

Shuikh Zaied Roa

EAU

AED

50,00%

Filmup S.r.l.

Via Trieste 18, Selargius (CA)

Italia

EURO

40,00%

Nomix S.r.l.

Via San Michele 12, Niella Tanaro (CN)

Italia

EURO

30,00%

TUB Network S.r.l.

Via dei Castani 183-185 (RM)

Italia

EURO

40,00%

STRAVA S.r.l.

Via Luigi Carlo Farini 11, Bologna (BO)

Italia

EUOR

33,33%

Leonardo Digitale S.r.l.

Via Boglietti 2, Biella (BI)

Italia

EURO

33,00%

Superstudio Set S.r.l.

Via Tortona 27, Milano (MI)

Italia

EURO

49%*

Altre Società partecipate

 

 

 

Me-Source S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

14,00%

BCame S.r.l.

Viale Artale Alagona, 27H, Catania (CT)

Italia

EURO

8,00%

* Società collegata partecipata al 49% dalla società E-Photo S.r.l. controllata al 51%. La partecipazione indiretta è pertanto pari a 24,99%

** In data 26 luglio 2022, l’assemblea dei soci di Aliboox S.r.l. ha deliberato la modifica della denominazione sociale in "Moscova District Market S.r.l." o, in breve, "MDM S.r.l.".

Al 31 dicembre 2021

Ragione sociale

Sede legale

 

Valuta

Quota posseduta

Capitale Sociale

Società consolidate integralmente

 

 

 

Euro/000

Triboo S.p.A. (Capogruppo)

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

-

T-Mediahouse S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

1.250

Triboo Digitale S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

3.000

Esite S.r.l.

Via per Marco 12/A, Rovereto (TN)

Italia

EURO

80,00%

11

Digital Bloom S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

50

E-Photo S.r.l.

Via G.E. Pestalozzi, 4, Milano (MI)

Italia

EURO

51,00%

10

T-Direct S.r.l.

Viale Sarca, 336 Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

46

Triboo Digitale USA Inc.

Centerville Road 2711, Wilmington (DW)

USA

USD

100,00%

1

Triboo (Shanghai) Trading Co. Ltd.

No. 885 Ren Min Road, Huangpu – Shanghai

Cina

CNY

100,00%

532

East Media S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

53,40%

30

Join the Triboo S.l.

Lopez de hoyos, 42 Madrid

Spagna

EURO

85,00%

3

Join the Triboo Ltd.

239 High Street Kensington (London)

UK

GBP

100,00%

59

Emittente Nerazzurra S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

750

T-Voice S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

286

Aliboox S.r.l.**

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

100,00%

10

Innovas S.r.l.***

Via Alessandro Volta 7/A, Milano (MI)

Italia

EURO

50,01%

100

Digiglow S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

69,50%

57

Società collegate iscritte con il metodo del Patrimonio netto

 

 

 

Media Prime S.r.l.

Via Luigi Gussalli 9, Brescia (BS)

Italia

EURO

51,00%

TMW Network S.r.l.

Via IV novembre 1, Montevarchi (AR)

Italia

EURO

50,00%

Triboo ILG DWC LLC

Shuikh Zaied Roa

EAU

AED

50,00%

Filmup S.r.l.

Via Trieste 18, Selargius (CA)

Italia

EURO

40,00%

Nomix S.r.l.

Via San Michele 12, Niella Tanaro (CN)

Italia

EURO

30,00%

TUB Network S.r.l.

Via dei Castani 183-185 (RM)

Italia

EURO

40,00%

Leonardo Digitale S.r.l.

Via Boglietti 2, Biella (BI)

Italia

EURO

33,00%

Superstudio Set S.r.l.

Via Tortona 27, Milano (MI)

Italia

EURO

49%*

Altre Società partecipate

 

 

 

Black Nachos S.r.l.

Via Fabio Filzi 9, Milano (MI)

Italia

EURO

9,00%

Me-Source S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EURO

14,00%

BCame S.r.l.

Viale Artale Alagona, 27H, Catania (CT)

Italia

EURO

8,00%

* Società collegata partecipata al 49% dalla società E-Photo S.r.l. controllata al 51%. La partecipazione indiretta è pertanto pari a 24,99%

** In data 26 luglio 2022, l’assemblea dei soci di Aliboox S.r.l. ha deliberato la modifica della denominazione sociale in "Moscova District Market S.r.l." o, in breve, "MDM S.r.l.".

***Partecipazione ceduta in data 29 luglio 2022, si rimanda al paragrafo “3. Fatti di rilievo del periodo” della Relazione degli Amministratori sulla Gestione per ulteriori dettagli.

L’area di consolidamento del Gruppo Triboo ha subito variazioni rispetto alla configurazione del 31 dicembre 2021 per effetto dell’acquisizione della partecipazione nella società Oyster S.r.l. (ora “T-Sales S.r.l.) e della costituzione della società di diritto cinese Triboo (Shanghai) Network Technology Co. Ltd., interamente partecipata dalla società controllata Triboo (Shanghai) Trading Co. Ltd.. Inoltre, come descritto al paragrafo “3. Fatti di rilievo del periodo” della Relazione degli Amministratori sulla Gestione, nel corso dell’esercizio è stata venduta la partecipazione del 50,01% nella società Innovas S.r.l. con contestuale acquisizione del ramo d’azienda denominato “Moscova District Market” da parte della società Aliboox S.r.l. (ora MDM S.r.l.) controllata al 100% da Triboo S.p.A.; tale operazione ha permesso a Triboo di focalizzarsi sulle attività ritenute più sinergiche per il Gruppo.

Con riferimento alle società collegate e joint venture iscritte con il metodo del patrimonio netto e alle altre società partecipate, si segnala la cessione, in data 12 aprile 2022, della quota di partecipazione residua, pari al 9%, nella società Black Nachos S.r.l. ad un corrispettivo pari ad euro 30.000. Inoltre, come riportato nella Relazione degli Amministratori sulla Gestione, in data 3 febbraio 2022 Triboo S.p.A. ha ceduto una quota pari al 2% del capitale sociale di Media Prime nel rispetto dell’accordo sottoscritto nel mese di dicembre del 2021 tra le società del Gruppo e i soci di minoranza di Media Prime S.r.l., accordo che altresì prevedeva la perdita del controllo e modifiche alla governance della società collegata; tale partecipazione era già stata deconsolidata al 31 dicembre 2021. Infine, nel mese di ottobre 2022, è stata costituita la società STRAVA S.r.l., partecipata dalla società controllata Triboo Digitale S.r.l. al 33,33% del capitale sociale. Tale società è stata sostanzialmente inattiva fino alla data dell’acquisizione della società Interfashion S.p.A. avvenuta a fine dicembre 2022.

I principi di consolidamento significativi adottati per la redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 sono di seguito illustrati.

Società Controllate

Le società controllate vengono consolidate integralmente dalla data in cui il controllo viene trasferito al Gruppo e vengono de-consolidate dalla data in cui il controllo cessa.

Gli effetti patrimoniali ed economici delle transazioni effettuate tra le società del Gruppo, inclusi eventuali utili e perdite non realizzati ed i dividendi distribuiti, vengono eliminati. Le perdite non realizzate vengono eliminate ma allo stesso tempo vengono considerate come un indicatore di perdita di valore dell’attività trasferita.

Le variazioni nell’interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.

Aggregazioni aziendali

Per render conto dell’acquisizione di società controllate da parte del Gruppo viene utilizzato il metodo dell’acquisizione (“ acquisition method ”) sinteticamente di seguito enunciato.

Il costo di un’acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell’importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell’acquisita. Per ogni aggregazione aziendale si valuta qualsiasi partecipazione di minoranza nell’acquisita al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell’acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Se l’aggregazione aziendale è realizzata in più fasi si procede al ricalcolo del fair value della partecipazione precedentemente detenuta e si rileva nel conto economico l’eventuale utile o perdita risultante.

Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione.

Il maggior valore del corrispettivo corrisposto e dell’importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto al valore di mercato della sola quota del Gruppo delle attività nette identificabili acquisite viene registrato come avviamento.

Se tale valore è inferiore al valore di mercato delle attività nette della società controllata acquisita, la differenza viene riconosciuta direttamente nel conto economico.

Azionisti terzi

La quota di patrimonio netto di competenza di azionisti terzi delle società controllate incluse nel consolidamento è iscritta separatamente in un’apposita voce del patrimonio netto denominata "Patrimonio netto di terzi". La quota del risultato netto degli azionisti terzi è evidenziata separatamente nel conto economico consolidato alla voce “Risultato di terzi”.

Le perdite sono attribuite alle minoranze anche se questo implica che le quote di minoranza abbiano un saldo negativo.

Società collegate

Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del “patrimonio netto”. Per società collegate si considerano quelle società nelle quali il Gruppo esercita un’influenza notevole, pur non trattandosi di società controllate e/o “joint-venture”. I bilanci delle società collegate sono utilizzati dal Gruppo per l’applicazione del metodo in oggetto. Le chiusure contabili delle società collegate e del Gruppo sono effettuate alla medesima data e utilizzando i medesimi principi contabili.

Le partecipazioni in società collegate sono iscritte nella situazione patrimoniale-finanziaria al costo incrementato o diminuito delle variazioni successive all’acquisizione nella quota di pertinenza del Gruppo dell’attivo netto della società collegata, eventualmente diminuito di ogni possibile perdita di valore. L’eventuale avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento né ad una singola verifica di riduzione durevole di valore (impairment).

Il conto economico riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato dell’esercizio della società collegata. Profitti e perdite derivanti da transazioni tra il Gruppo e la collegata, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nella collegata.

Nel caso in cui una società collegata rilevi una rettifica con diretta imputazione a patrimonio netto, il Gruppo rileva anche in questo caso la sua quota di pertinenza e ne dà rappresentazione quando è applicabile nel prospetto di movimentazione del patrimonio netto.

Successivamente all’applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere un’ulteriore perdita di valore della propria partecipazione nella società collegata. Il Gruppo valuta ad ogni data di bilancio se ci siano evidenze obiettive che la partecipazione nella società collegata abbia subito una perdita di valore. Se ciò è avvenuto, il Gruppo calcola l’ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata ed il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell’utile (perdita) d’esercizio e classificandola nella “quota di pertinenza del risultato di società collegate”.

Dividendi infragruppo

I dividendi distribuiti tra società del Gruppo sono elisi nel conto economico consolidato.

Conversione dei bilanci in moneta diversa dall’Euro e delle poste in valuta estera

Il bilancio consolidato è presentato in euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla capogruppo. Ciascuna impresa del Gruppo definisce la propria valuta funzionale, che è utilizzata per misurare le voci comprese nei singoli bilanci. Il Gruppo utilizza il metodo del consolidamento diretto; l’utile o la perdita riclassificati a conto economico al momento della cessione di una controllata estera rappresentano l’importo che emerge dall’utilizzo di questo metodo.

Operazioni e saldi

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell’operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l’eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell’investimento netto, e solo allora l’ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch’essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite al tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L’utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie sono trattati coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (i.e. le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).

Società del Gruppo

Alla data di bilancio, le attività e passività delle società del Gruppo sono convertite in euro al tasso di cambio di tale data, mentre ricavi e costi di ogni prospetto di conto economico complessivo o conto economico separato presentato sono convertiti ai tassi di cambio alla data delle operazioni. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo. All’atto della dismissione di una gestione estera, la parte di conto economico complessivo riferita a tale gestione estera è iscritta nel conto economico.

L’avviamento derivante dall’acquisizione di una gestione estera e le rettifiche al fair value dei valori contabili di attività e passività derivanti dall’acquisizione di quella gestione estera, sono contabilizzati come attività e passività della gestione estera e quindi sono espressi nella valuta funzionale della gestione estera e convertiti al tasso di cambio di chiusura d’esercizio.

Principi Contabili

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto in conformità agli IFRS, emessi dall’International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall’ Unione Europea, in essere alla data di chiusura. Nessuna deroga all’applicazione degli IFRS è stata applicata nella redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022.

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 è stato redatto in base al principio del costo storico e le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente.

Nell’esercizio chiusosi al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha applicato principi contabili coerenti rispetto all’esercizio precedente, fatta eccezione per i principi contabili e le interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2022.

Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.

Diverse altre modifiche ed interpretazioni si applicano per la prima volta nel 2022, ma non hanno avuto un impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Onerous contracts – Costs of Fulfilling a Contract – Amendments to IAS 37

Un contratto oneroso è un contratto nel quale i costi non discrezionali (i.e., i costi che il Gruppo non può evitare in quanto è parte di un contratto) necessari ad adempiere alle obbligazioni assunte sono superiori ai benefici economici che si suppone siano ottenibili dal contratto.

La modifica specifica che nel determinare se un contratto è oneroso o genera perdite, una entità deve considerare i costi direttamente riferiti al contratto per la fornitura di beni o servizi che includono sia i costi incrementali (i.e., il costo del lavoro diretto ed i materiali) che i costi direttamente attribuibili alle attività contrattuali (i.e. ammortamento delle attrezzature utilizzate per l’adempimento del contratto così come i costi per la gestione e supervisione del contratto). Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto.

Queste modifiche non hanno impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Reference to the Conceptual Framework – Amendments to IFRS 3

Le modifiche hanno l’obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements con i riferimenti al Conceptual Framework for Financial Reporting pubblicato a Marzo 2018 senza un cambio significativo dei requisiti del principio.

La modifica ha aggiunto un’eccezione ai principi di valutazione dell’IFRS 3 per evitare il rischio di potenziali perdite od utili “del giorno dopo” derivanti da passività e passività potenziali che ricadrebbero nello scopo dello IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets o IFRIC 21 Levies, se contratte separatamente. L’esenzione richiede alle entità l’applicazione dei requisiti dello IAS 37 o dell’IFRIC 21, invece che del Conceptual Framework, per determinare qualora una obbligazione attuale esista alla data di acquisizione.

La modifica ha inoltre aggiunto un nuovo paragrafo all’IFRS 3 per chiarire che le attività potenziali non si qualificano come attività riconoscibili alla data di acquisizione.

In accordo con le regole di transizione, il Gruppo applica la modifica in modo prospettico, i.e., ad aggregazioni aziendali che intercorrono successivamente all’inizio dell’esercizio in cui tale modifica viene per la prima volta applicata (data di prima applicazione). Tali modifiche non hanno avuto impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto non sono state riconosciute attività potenziali, passività e passività potenziali in scopo per tali modifiche.

Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use – Amendments to IAS 16

Le modifiche proibiscono alle entità di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari, ogni ricavo derivante dalla vendita di prodotti venduti nel periodo in cui tale attività viene portata presso il luogo o le condizioni necessarie perché la stessa sia in grado di operare nel modo per cui è stata progettata dal management. Un’entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti, ed i costi per produrre tali prodotti, nel conto economico.

In accordo con le regole di transizione, il Gruppo applica la modifica in modo retrospettico solo per gli elementi di immobili, impianti e macchinari entrati in funzione successivamente od all’inizio dell’esercizio comparativo all’esercizio in cui tale modifica viene per la prima volta applicata (data di prima applicazione).

Tali modifiche non hanno avuto impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto non sono state realizzate vendite relative a tali elementi di immobili, impianti e macchinari, prima che gli stessi entrassero in funzione prima o dopo l’inizio del precedente periodo comparativo.

IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards – Subsidiary as a first-time adopter

Tale modifica permette ad una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a) dell’ IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzione cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla controllante, considerando la data di transizione agli IFRS da parte della controllante, nel caso in cui non fossero stati fatti aggiustamenti nelle procedure di consolidamento e per gli effetti dell’aggregazione aziendale in cui la controllante ha acquisito la controllata. Questa modifica si applica anche alle società collegate o joint venture che scelgono di applicare il paragrafo D16(a) dell’ IFRS 1.

Tale modifica non ha avuto impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto lo stesso non è un first time adopter .

IFRS 9 Financial Instruments – Fees in the ’10 per cent’ test for derecognition of financial liabilities

Tale modifica chiarisce quali fees un’entità include nel determinare se le condizioni di una nuova o modificata passività finanziaria siano sostanzialmente differenti rispetto alle condizioni della passività finanziaria originaria. Queste fees includono solo quelle pagate o percepite tra il debitore ed il finanziatore, incluse le fees pagate o percepite dal debitore o dal finanziatore per conto di altri. Non è stata proposta una simile modifica per quanto riguarda lo IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement.

In accordo con le regole di transizione, il Gruppo applica la modifica alle passività finanziarie che sono modificate o scambiate successivamente o all’inizio dell’esercizio in cui tale modifica viene per la prima volta applicata (data di prima applicazione). Tale modifica non ha avuto impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto nell’esercizio non sono intervenute modifiche nelle passività finanziarie del Gruppo.

IAS 41 Agriculture – Taxation in fair value measurements

La modifica rimuove i requisiti nel paragrafo 22 dello IAS 41 riferito all’esclusione dei flussi di cassa per le imposte quando viene valutato il fair value di una attività nello scopo dello IAS 41.

Tale modifica non ha avuto impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto il Gruppo non possiede attività in scopo dello IAS 41 alla data di bilancio.

Criteri di valutazione

Attività materiali

Gli impianti e macchinari sono valutati al costo d’acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo e gli oneri finanziari qualora rispettino le condizioni previste dallo IAS 23.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all’ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un’attività.

I fabbricati e gli impianti e macchinari posseduti in virtù di contratti di leasing sono trattati secondo IFRS 16 come descritto precedentemente.

Gli ammortamenti sono imputati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile.

I principali periodi di vita utile utilizzati sono i seguenti:

- Fabbricati – 33,3 anni

- Impianti e macchinari – 5 anni

- Altre immobilizzazioni – 5 anni

- Attrezzatura varia – 6/7 anni

- Attrezzature commerciali – 5 anni

- Mobili ed arredi – 6/7 anni

- Macchine e strumenti elettronici d’ufficio – 5 anni

- Autovetture – 4 anni

La vita utile degli immobili, impianti e macchinari e il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, in sede di predisposizione del bilancio.

Attività immateriali

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell’ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell’esercizio in cui sono state sostenute.

Gli utili o le perdite derivanti dall’eliminazione di un’attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell’attività immateriale, e sono rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio nell’esercizio in cui avviene l’eliminazione.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.

Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo ed il metodo di ammortamento di un’attività immateriale a vita utile definita sono riconsiderati almeno alla fine di ciascun esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o delle modalità con cui i benefici economici futuri legati all’attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati cambiamenti di stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita sono rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio, nella categoria di costo coerente con la funzione dell’attività immateriale.

I costi di ricerca sono imputati nel conto economico dell’esercizio in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare:

la possibilità tecnica di completare l’attività immateriale, di modo che sia disponibile all’utilizzo o alla vendita;

l’intenzione di completare l’attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla;

le modalità con cui l’attività genererà benefici economici futuri;

la disponibilità di risorse per completare l’attività;

la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all’attività durante lo sviluppo.

I principali periodi di vita utile utilizzati sono i seguenti:

- Costi di sviluppo – 5 anni

- Diritti di utilizzo opere d’ingegno – 5 anni

- Spese creazione sito – 5 anni

- Database acquisiti esternamente – 2 anni

- Software – 3 anni

- Network Triboo – 20 anni

- Portale Blogo.it – 20 anni

- Oneri Pluriennali – 5 anni

Avviamento

L’avviamento è determinato come l’eccedenza della somma tra i corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale, il valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e il fair value dell’eventuale partecipazione in precedenza detenuta nell’impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la predetta somma, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel prospetto dell’utile/perdita complessivo consolidato come provento.

Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo, al netto delle perdite di valore accumulate. L’avviamento è considerato attività a vita utile indefinita e pertanto non è soggetto ad ammortamento, bensì è sottoposto ad impairment test . Al fine dell’ impairment test , l’avviamento acquisito nell’ambito di un’aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa (cosiddetta “ cash generating unit ” o “CGU”) del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell’aggregazione. L’eventuale riduzione di valore dell’avviamento è rilevata nel caso in cui il suo valore recuperabile risulti inferiore al suo valore d’iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile s’intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di vendita, e il relativo valore d’uso. Non è consentito il ripristino di valore dell’avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore. Nel caso in cui la riduzione di valore a seguito dei risultati dell’ impairment test sia superiore al valore dell’avviamento allocato alla CGU, l’eccedenza residua è allocata alle altre attività della CGU di riferimento, in proporzione al loro valore di carico.

L’ impairment test è effettuato in linea con quanto indicato dal principio contabile IAS 36 e dunque con cadenza almeno annuale, o comunque in caso di identificazione di indicatori monitorati che possano far presumere che si sia verificata una perdita di valore.

Se l’avviamento è stato allocato ad una CGU ed il Gruppo dismette parte delle attività di tale unità, l’avviamento associato all’attività dismessa è incluso nel valore contabile dell’attività quando si determina l’utile o la perdita della dismissione. L’avviamento associato con l’attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell’attività dismessa e della parte mantenuta dell’unità generatrice dei flussi di cassa.

Perdita di valore di attività non finanziarie

Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l’eventuale esistenza di indicatori di monitoraggio di una perdita di valore delle attività. In tal caso, o nei casi in cui è richiesta una verifica annuale sulla perdita di valore, il Gruppo effettua una stima del valore recuperabile. Il valore recuperabile è il maggiore fra il fair value dell’attività o CGU, al netto dei costi di vendita, e il suo valore d’uso. Il valore recuperabile viene determinato per singola attività o CGU. Se il valore contabile di un’attività o CGU è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.

Nel determinare il valore d’uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell’attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono negoziati sul mercato, e altri indicatori di fair value disponibili.

Il Gruppo basa il proprio impairment test su budget dettagliati e calcoli previsionali, predisposti separatamente per ogni unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo cui sono allocati attività individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di tre o cinque anni. Nel caso di periodi più lunghi, si calcola un tasso di crescita a lungo termine che viene utilizzato per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il terzo o il quinto anno.

Le perdite di valore di attività in funzionamento, incluse le perdite di valore delle rimanenze, sono rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell’attività che ha evidenziato la perdita di valore. Fanno eccezione le immobilizzazioni precedentemente rivalutate, laddove la rivalutazione è stata contabilizzata tra le altre componenti di conto economico complessivo. In tali casi la perdita di valore è a sua volta rilevata tra le altre componenti conto economico complessivo fino a concorrenza della precedente rivalutazione.

Per le attività diverse dall’avviamento, a ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l’eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, stima il valore recuperabile dell’attività o della CGU. Il valore di un’attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell’ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell’ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio salvo che l’immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.

Attività finanziarie

Rilevazione iniziale e valutazione

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico

complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l’espediente pratico sono valutati al prezzo dell’operazione.

Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto ‘solely payments of principal and interest (SPPI)’). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento. Le attività finanziarie i cui flussi di cassa non soddisfano i requisiti sopra indicati (e.g. SPPI) sono classificati e misurati al fair value rilevato a conto economico.

Il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi.

Le attività finanziarie classificate e misurate al costo ammortizzato sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali mentre le attività finanziarie che sono classificate e misurate al fair value rilevato in OCI sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie.

L’acquisto o la vendita di un’attività finanziaria che ne richieda la consegna entro un arco di tempo stabilito generalmente da regolamento o convenzioni del mercato (cd. vendita standardizzata o regular way trade) è rilevata alla data di contrattazione, vale a dire la data in cui il Gruppo si è impegnato ad acquistare o vendere l’attività.

Valutazione successiva

Ai fini della valutazione successiva, le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:

(a) Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito);

(b) Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate (strumenti di debito);

(c) Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell’eliminazione (strumenti rappresentativi di capitale);

(d) Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

Il gruppo non possiede attività finanziarie delle categorie (b) e (c) sopra esposte.

Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata. Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi i crediti commerciali, un prestito ad una collegata, un prestito ad un amministratore incluso nelle altre attività finanziarie non correnti.

Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.

In questa categoria rientrano gli strumenti derivati e le partecipazioni quotate che il Gruppo non ha scelto irrevocabilmente di classificare al fair value rilevato in OCI. I dividendi su partecipazioni quotate sono rilevati come altri proventi nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando è stato stabilito il diritto al pagamento.

Il derivato incorporato contenuto in un contratto ibrido non derivato, in una passività finanziaria o in un contratto non finanziario principale, è separato dal contratto principale e contabilizzato come derivato separato, se: le sue caratteristiche economiche ed i rischi ad esso associati non sono strettamente correlati a quelli del contratto principale; uno strumento separato con gli stessi termini del derivato incorporato soddisferebbe la definizione di derivato; e il contratto ibrido non è valutato al fair value rilevato nel conto economico. I derivati incorporati sono valutati al fair value, con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico. Una rideterminazione avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o una riclassifica di un’attività finanziaria a una categoria diversa dal fair value a conto economico.

Cancellazione

Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo) quando: (a) i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o; (b) il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari

(pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo. Quando il coinvolgimento residuo dell’entità è una

garanzia sull’attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe dover ripagare.

Perdita di valore

Il Gruppo iscrive una svalutazione per perdite attese (expected credit loss ‘ECL’) per tutte le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito non detenuti al fair value rilevato a conto economico. Le ECL si basano sulla differenza tra i flussi finanziari contrattuali dovuti in conformità al contratto e tutti i flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere, scontati ad una approssimazione del tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa attesi includeranno i flussi finanziari derivanti dalla escussione delle garanzie reali detenute o di altre garanzie sul credito che sono parte integrante delle condizioni contrattuali.

Le perdite attese sono rilevate in due fasi. Relativamente alle esposizioni creditizie per le quali non vi è stato un aumento significativo del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare le perdite su crediti che derivano dalla stima di eventi di default che sono possibili entro i successivi 12 mesi (12-month ECL). Per le esposizioni creditizie per le quali vi è stato un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare integralmente le perdite attese che si riferiscono alla residua durata dell'esposizione, a prescindere dal momento in cui l’evento di default si prevede che si verifichi (‘’Lifetime ECL’’). Per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratto, il Gruppo applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Pertanto, il Gruppo non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento. Il Gruppo ha definito un sistema matriciale basato sulle informazioni storiche, riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, come strumento per la determinazione delle perdite attese.

Strumenti finanziari derivati e hedge accounting

Rilevazione iniziale e valutazione successiva

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: contratti a termine in valuta, swap su tassi di interesse e contratti a termine di acquisto di commodity per coprire rispettivamente, i propri rischi di cambio valutario, i rischi di tasso di interesse e i rischi di prezzo delle commodity. Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.

Ai fini dell‘hedge accounting, le coperture sono di tre tipi:

copertura di fair value in caso di copertura dell'esposizione contro le variazioni del fair value dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto;

copertura di flussi finanziari in caso di copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato con tutte le attività o passività rilevate o a un'operazione programmata altamente probabile o il rischio di valuta estera su impegno irrevocabile non iscritto;

copertura di un investimento netto in una gestione estera.

All’avvio di un’operazione di copertura, il Gruppo designa e documenta formalmente il rapporto di copertura, cui intende applicare l’hedge accounting, i propri obiettivi nella gestione del rischio e la strategia perseguita.

La documentazione include l’identificazione dello strumento di copertura, dell’elemento coperto, della natura del rischio e delle modalità con cui il Gruppo valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa l'analisi delle fonti di inefficacia della copertura e in che modo viene determinato il rapporto di copertura). La relazione di copertura soddisfa i criteri di ammissibilità per la contabilizzazione delle operazioni di copertura se soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia della copertura:

vi è un rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;

l'effetto del rischio di credito non prevale sulle variazioni di valore risultanti dal suddetto rapporto economico;

il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che il Gruppo effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che il Gruppo utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto.

Le operazioni che soddisfano tutti i criteri qualificanti per l’hedge accounting sono contabilizzate come segue:

Copertura dei flussi di cassa

La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo nella riserva di “cash flow hedge”, mentre la parte non efficace è rilevata direttamente nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. La riserva di cash flow hedge è rettificata al minore tra l’utile o la perdita cumulativa sullo strumento di copertura e la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto.

Il Gruppo utilizza contratti a termine su valute a copertura della propria esposizione al rischio di cambio relativa sia a transazioni previste sia a impegni già stabiliti; allo stesso modo, utilizza contratti a termine su commodity per coprirsi dalla volatilità dei prezzi delle commodity stesse. La parte non efficace dei contratti a termine su valute è rilevata negli altri cosi e la parte non efficace dei contratti a termine su commodity è rilevata tra gli altri costi o proventi operativi. Si rinvia alla Nota 6.5 per ulteriori dettagli.

Il Gruppo designa solo la componente spot dei contratti a termine come strumento di copertura. La componente forward è cumulativamente rilevata in OCI in una voce separata.

Gli importi accumulati tra le altre componenti di conto economico complessivo sono contabilizzati, a seconda della natura della transazione coperta sottostante. Se l'operazione oggetto di copertura comporta successivamente la rilevazione di una componente non finanziaria, l'importo accumulato nel patrimonio netto viene rimosso dalla componente separata del patrimonio netto e incluso nel valore di costo o altro valore di carico dell'attività o passività coperta. Questa non è considerata una riclassifica delle poste rilevate in OCI per il periodo. Ciò vale anche nel caso di operazione programmata coperta di un'attività non finanziaria o di una passività non finanziaria che diventa successivamente un impegno irrevocabile al quale si applica la contabilizzazione delle operazioni di copertura di fair value.

Per qualsiasi altra copertura di flussi finanziari, l'importo accumulato in OCI è riclassificato a conto economico come una rettifica da riclassificazione nello stesso periodo o nei periodi durante i quali i flussi finanziari coperti impattano il conto economico.

Se la contabilizzazione di copertura del flusso di cassa viene interrotta, l'importo accumulato in OCI deve rimanere tale se si prevede che i flussi futuri di cassa coperti si verificheranno. Altrimenti, l'importo dovrà essere immediatamente riclassificato nell’utile/(perdita) dell’esercizio come rettifica da riclassificazione. Dopo la sospensione, una volta che il flusso di cassa coperto si verifica, qualsiasi importo accumulato rimanente in OCI deve essere contabilizzato a seconda della natura della transazione sottostante come precedentemente descritto.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, i depositi altamente liquidi con una scadenza di tre mesi o inferiore, che sono prontamente convertibili in un dato ammontare di denaro e soggetti ad un rischio non significativo di variazioni di valore.

Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L’acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

Rimanenze

Le rimanenze, costituite da prodotti finiti, sono valutate al minore fra il costo di acquisto ed il valore di presumibile netto realizzo, costituito dal normale prezzo stimato di vendita nel corso normale delle attività. Le rimanenze finali sono valutate sulla base del loro costo specifico.

Passività finanziarie

Rilevazione e valutazione iniziale

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura.

Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.

Valutazione successiva

Ai fini della valutazione successiva le passività finanziarie sono classificate in due categorie:

(a) Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

(b) Passività finanziarie al costo ammortizzato (finanziamenti e prestiti)

Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

Le passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico.

Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l’intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo non ha designato passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico.

Passività finanziarie al costo ammortizzato

Questa è la categoria maggiormente rilevante per il Gruppo. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel prospetto dell’utile/(perdita).

Questa categoria generalmente include crediti e finanziamenti fruttiferi di interessi.

Cancellazione

Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.

Leasing

Il Gruppo valuta all’atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, se il contratto conferisce il diritto di controllare l’uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Il Gruppo in veste di locatario

Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l’attività per diritto d’uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

i) Attività per diritto d’uso

Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d’uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing.

Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività consistente nel diritto d’ uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.

Le attività per il diritto d'uso sono soggette a Impairment. Si rinvia a quanto indicato nella sezione Perdita di valore di attività non finanziarie

ii) Passività legate al leasing

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo (salvo che non siano stati sostenuti per la produzione di rimanenze) in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d’interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l’importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell’opzione dell’acquisto dell’attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell’indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Le passività per leasing del Gruppo sono incluse nella voce Passività finanziarie non correnti per la quota oltre l’esercizio e nella voce Passività finanziarie correnti per la quota a breve.

iii) Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore

Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata per tutte le classi di attività (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi). Il Gruppo ha applicato inoltre l’esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing per i quali l’asset sottostante (principalmente computers, telefoni e tablet, stampanti da ufficio e multifunzione e altri dispositivi elettronici) si configura come low-value asset , ossia contratti di lease per i quali il valore unitario dei beni sottostanti non è superiore a 5 migliaia di euro quando nuovi. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.

Fondi per benefici ai dipendenti

Il Gruppo riconosce ai propri dipendenti benefici che saranno erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi pensionistici a benefici definiti.

I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti delle società italiane ai sensi dell’articolo 2120 del codice civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dai medesimi nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base a un piano a prestazioni definite. L’iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede, secondo quanto richiesto dallo IAS 19 revised, la stima, con tecniche attuariali, dell’ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell’attività lavorativa prestata nell’esercizio corrente e in quelli precedenti e l’attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo. La determinazione del valore attuale di tali impegni è effettuata con il “metodo della proiezione unitaria” (“Projected Unit Credit Method”). Tale metodo, che rientra nell’ambito più generale delle tecniche relative ai cosiddetti “benefici maturati”, considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l’azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l’anzianità complessivamente raggiunta all’epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali ecc.), fino all’epoca di cessazione del rapporto di lavoro.

Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue:

- i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a conto economico nel costo del personale;

- gli oneri finanziari netti sulla passività o attività a benefici definiti sono rilevati a conto economico come proventi/(oneri) finanziari, e sono determinati moltiplicando il valore della passività/(attività) netta per il tasso utilizzato per attualizzare le obbligazioni, tenendo conto dei pagamenti dei contributi e dei benefici avvenuti durante il periodo;

- le componenti di rimisurazione della passività netta, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, il rendimento delle attività e qualsiasi variazione nel limite dell’attività, sono rilevati immediatamente negli altri utili (perdite) complessivi.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo di riferimento sono indeterminati nell’ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l’obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull’ammontare dell’obbligazione. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che l’impresa pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Se l’effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo. Quando viene effettuata l’attualizzazione, l’incremento dell’accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono indicati nell’apposita sezione informativa su impegni e rischi.

Ricavi provenienti da contratti con clienti

L’attività svolta dal Gruppo Triboo è identificabile in due “Divisioni”: Digitale e Media.

La divisione Digitale svolge attività di provider di soluzioni finalizzate al commercio elettronico di prodotti di partner terzi tramite la gestione dei siti on line dallo sviluppo, alla fatturazione, al customer care; la divisione offre inoltre servizi di Agenzia e Marketing, volti a pianificare in maniera strategica la comunicazione relativa a brand e prodotti; la divisione Media svolge attività di concessionaria di pubblicità e di editoria on-line (Advertising e Publishing on-line), oltre alle attività di Direct Marketing, Lead Generation e Performance Marketing.

(a) Divisione Digitale

La Divisione Digitale comprende tutti i servizi offerti ai Partner del Gruppo Triboo per la vendita on-line dei loro prodotti tramite i siti di e-commerce. Attraverso la Divisione Digitale il Gruppo Triboo commercializza e offre le seguenti categorie di servizi: (i) Sviluppo tecnologico, che comprende tutte le attività relative alla progettazione, programmazione e integrazione del sito e-commerce dei Partner; (ii) Gestione operatività, che comprende tutte le attività connesse alla gestione del sito e-commerce, incluse la vendita dei prodotti dei Partner ai clienti dei siti di e-commerce e la logistica dei prodotti venduti e resi. Le attività relative ai negozi online sono regolate tramite contratti pluriennali stipulati con i Partner del Gruppo Triboo per la prestazione dei servizi e-commerce.

Il Gruppo Triboo contabilizza i ricavi per tali servizi con la seguente modalità:

(i) Sviluppo tecnologico : Il Gruppo Triboo contabilizza i ricavi per tali servizi nel momento in cui il controllo dell’attività è stato trasferito al cliente, avendo riguardo al fatto che, per alcuni contratti, alcune fasi della realizzazione del sito di e-commerce costituiscono obbligazioni separate da valutare autonomamente;

(ii) Gestione operatività : Il Gruppo Triboo contabilizza i ricavi per tali servizi nel momento in cui il controllo dell’attività è stato trasferito al cliente del sito di e-commerce , momento generalmente coincidente con quello della consegna del bene;

Con riferimento ai ricavi della Gestione operatività il Gruppo Triboo ha valutato come nei confronti dei clienti dei siti di e-commerce gestiti del Gruppo Triboo:

a) la responsabilità primaria dell'esecuzione del contratto incombe sul Partner ;

b) il Gruppo Triboo non è esposto al rischio di magazzino;

c) il Gruppo Triboo non ha alcun margine nel fissare i prezzi dei beni del Partner ;

d) il corrispettivo versato al Gruppo Triboo assume la forma di una commissione.

In conseguenza di tali elementi, e nonostante in taluni casi la fatturazione dei beni o servizi ai clienti dei siti di e-commerce sia effettuata dal Gruppo Triboo e non dal Partner , il Gruppo Triboo ha concluso di operare come agent e non come principal e pertanto di presentare tali ricavi su base “netta”, ovvero esponendo il ricavo nei confronti del cliente del sito di e-commerce dedotto del costo per beni addebitato dal Partner.

Con riferimento agli altri tipi di ricavi il Gruppo Triboo ha concluso di operare come principal .

Con riferimento ai servizi di marketing e vendite, che include i servizi a valore aggiunto offerti alla clientela, il Gruppo Triboo contabilizza i ricavi con riferimento allo stato di avanzamento. Il Gruppo Triboo ha valutato che i servizi sono prestati nel corso del tempo dato che il cliente riceve e consuma simultaneamente i benefici prestati dal Gruppo Triboo; pertanto il Gruppo Triboo riconosce i ricavi relativi a questi contratti per servizi nel corso del tempo piuttosto che in un determinato momento. Il metodo della valutazione dei progressi si basa sugli output determinati in base alla percentuale di completamento del budget di spesa concordato con il cliente stesso. Tale rendicontazione avviene con cadenza mensile e viene rivista dal Gruppo Triboo in sede di chiusura di bilancio.

(b) Divisione Media

La Divisione Media è specializzata nello sviluppo e nella vendita di campagne di comunicazione pubblicitarie (advertising) nei confronti della propria clientela costituita da Centri Media e Advertiser e nell'attività di editoria online (publishing). L'attività di advertising si concretizza nell'attività di sviluppo delle campagne pubblicitarie dei clienti (Centri Media e Advertiser), al fine di offrire agli stessi soluzioni pubblicitarie realizzate per tener conto delle esigenze del cliente finale e del prodotto richiesto dallo stesso, caratterizzate da diversi modelli remunerativi. La vendita dei diversi servizi del Gruppo Triboo agli Advertiser o ai Centri Media ha inizio con la definizione del budget e degli obiettivi della campagna da parte dei clienti e prosegue con l’identificazione del diverso mix di prodotti pubblicitari e del o dei network editoriali da utilizzare per la diffusione degli stessi. Nel rapporto con gli editori terzi vengono condivisi i ricavi (al netto dei costi di acquisizione) secondo diverse percentuali di revenue share stabilite contrattualmente.

Il Gruppo Triboo contabilizza i ricavi per tali servizi con riferimento allo stato di avanzamento degli stessi. Il Gruppo Triboo ha valutato che i servizi sono prestati nel corso del tempo dato che il cliente riceve e consuma simultaneamente i benefici prestati dal Gruppo Triboo; pertanto lo stesso riconosce i ricavi relativi a questi contratti per servizi nel corso del tempo piuttosto che in un determinato momento. Il metodo della valutazione dei progressi di tali ricavi si basa sugli output determinati in base all’effettiva diffusione della campagna pubblicitaria (numero di click, visualizzazioni e lead) e la revenue share riconosciuta all’eventuale editore terzo è riconosciuta come costo in quanto nel rapporto con gli Advertiser o i Centri Media, il Gruppo Triboo opera come principal.

Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti al momento dell’acquisizione del bene o servizio.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all’uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un’entità sostiene in relazione all’ottenimento di finanziamenti.

Imposte

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate, per ciascuna società appartenente al Gruppo, sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito previsto è rilevato alla voce “Debiti tributari per imposte correnti” o, qualora ci sia un’eccedenza degli acconti versati rispetto all’onere dovuto, alla voce “Crediti tributari per imposte correnti”. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate in base al “metodo patrimoniale (liability method)” sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L’iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile.

Le imposte differite e anticipate non sono iscritte se connesse all’iscrizione iniziale di un’attività o di una passività in un’operazione diversa da una Business Combination e che non ha impatto sul risultato e sull’imponibile fiscale.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate a livello di singola impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce “Attività per imposte anticipate”, mentre se passivo, alla voce “Passività per imposte differite”.

Utile/(perdita) per azione

Base

L’utile/(perdita) per azione è calcolato quale rapporto tra il risultato economico del Gruppo e la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le eventuali azioni proprie.

Diluito

L’utile/(perdita) diluito per azione è calcolato quale rapporto tra il risultato economico del Gruppo e la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le eventuali azioni proprie. Ai fini del calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo, mentre il risultato economico del Gruppo è rettificato per tenere conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.

Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La predisposizione del bilancio consolidato annuale in conformità con gli IFRS richiede, da parte degli amministratori, l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, trovano fondamento in valutazioni e stime basate sull’esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi rilevati in bilancio, e l’informativa fornita. I risultati finali effettivi delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell’evento oggetto di stima, a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente elencate le voci che, relativamente al Gruppo, richiedono maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari del Gruppo.

Avviamento

L’avviamento è sottoposto a verifica con cadenza almeno annuale (cosiddetto “impairment test”) al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore dello stesso. La riduzione di valore, rilevata quando il valore netto contabile dell’unità generatrice di flussi di cassa alla quale gli stessi sono allocati risulti superiore al suo valore recuperabile (definito come il maggior valore tra il valore d’uso e il fair value della stessa) va rilevata tramite una svalutazione. La verifica di conferma di valore richiede da parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all’interno del Gruppo e provenienti dal mercato, nonché sull’esperienza storica. Inoltre, qualora venga identificata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate alle attività immateriali e materiali a vita utile definita quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell’esistenza di una potenziale riduzione di valore e le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli amministratori. Le principali Autorità di controllo dei mercati (CONSOB, ESMA) si sono espresse con raccomandazioni alle società quotate in merito ad una corretta rappresentazione sui bilanci degli effetti relativi al COVID-19, richiamando l’attenzione sulla disclosure degli effetti attesi con un focus sul test di impairment e l’identificazione di eventuali triggers identificati a seguito della diffusione di tale pandemia. Per l’analisi condotta dal Gruppo si rimanda a quanto riportato all’interno della nota 6.2 Avviamento

Fondo svalutazione crediti commerciali

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima degli amministratori circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell’esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell’attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Il calcolo del fondo svalutazione crediti include inoltre l’applicazione della svalutazione statistica (expected loss), in linea con quanto previsto dal principio contabile IFRS 9; alla luce della crisi sanitaria e del rallentamento dell’economia, sono state condotte delle analisi supplementari per verificare gli effetti attesi in termini di perdite su crediti senza che non hanno rilevato impatti significativi.

Imposte anticipate

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri atto al loro recupero. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.

3. Cambiamenti di principi contabili, nuovi principi contabili, cambiamenti di stime e riclassifiche

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Sono di seguito illustrati i principi contabili e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio consolidato del Gruppo, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. Il Gruppo intende adottare tali principi e interpretazioni, se applicabili, dalla data di entrata in vigore.

IFRS 17 Insurance Contracts

Nel Maggio 2017, lo IASB ha emesso l’IFRS 17 Insurance Contracts (IFRS 17), un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. Quando entrerà in vigore l’IFRS 17 sostituirà l’IFRS 4 Contratti Assicurativi che è stato emesso nel 2005. L’IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi (ad esempio: vita, non vita, assicurazione diretta, ri-assicurazione) indipendentemente dal tipo di entità che li emette, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale.

Allo scopo si applicherano limitate eccezioni. L’obiettivo generale dell’IFRS 17 è quello di presentare un modello contabile per i contratti di assicurazione che sia più utile e coerente per gli assicuratori. In contrasto con le previsioni dell’IFRS 4 che sono largamente basate sul mantenimento delle politiche contabili precedenti, l’IFRS 17 fornisce un modello completo per i contratti assicurativi che copre tutti gli aspetti contabili rilevanti. Il cuore dell’IFRS 17 è il modello generale, integrato da:

Uno specifico adattamento per i contratti con caratteristiche di partecipazione diretta (il variable fee approach)

Un approccio semplificato (l’approccio dell’allocazione del premio) principalmente per i contratti di breve durata.

L’IFRS 17 sarà in vigore per gli esercizi che inizieranno al 1 gennaio 2023 o successivamente, e richiederà la presentazione dei saldi comparativi. È permessa l’applicazione anticipata, nel qual caso l’entità deve aver adottato anche l’IFRS 9 e l’IFRS 15 alla data di prima applicazione dell’IFRS 17 o precedentemente. In considerazione della tipologia dei contratti in essere, questo principio non avrà impatti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Amendments to IAS 1: Classification of Liabilities as Current or Non-current

A gennaio 2020, lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai paragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti. Le modifiche chiariscono:

Cosa si intende per diritto di postergazione della scadenza

Che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell’esercizio

La classificazione non è impattata dalla probabilità con cui l’entità eserciterà il proprio diritto di postergazione

Solamente se un derivato implicito in una passività convertibile è esso stesso uno strumento di capitale la scadenza della passività non ha impatto sulla sua classificazione

Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1 gennaio 2023 o successivamente, e dovranno essere applicate retrospettivamente. Il Gruppo sta al momento valutando l’impatto che le modifiche avranno sulla situazione corrente e qualora si renda necessaria la rinegoziazione dei contratti di finanziamento esistenti.

Definizione di stima contabile – Modifiche allo IAS 8

Nel febbraio 2021 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 8, in cui introduce una definizione di “stime contabili”. Le modifiche chiariscono la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili e cambiamenti nei principi contabili e correzione di errori. Inoltre, chiariscono come le entità utilizzano tecniche di misurazione e input per sviluppare stime contabili.

Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023 e si applicano ai cambiamenti di principi contabili e a cambiamenti nelle stime contabili che si verificano a partire dall'inizio di tale periodo o successivamente. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che tale fatto sia reso noto.

Non si prevede che le modifiche avranno un impatto significativo sul Gruppo.

Informativa sui principi contabili - Modifiche allo IAS 1 e IFRS Practice Statement 2

Nel febbraio 2021, lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 Making Materiality Judgements, in cui fornisce linee guida ed esempi per aiutare le entità ad applicare giudizi di materialità all'informativa sui principi contabili. Le modifiche mirano ad aiutare le entità a fornire informazioni sui principi contabili più utili sostituendo l'obbligo per le entità di fornire le proprie politiche contabili "significative" con l'obbligo di fornire informativa sui propri principi contabili "rilevanti"; inoltre, sono aggiunte linee guida su come le entità applicano il concetto di rilevanza nel prendere decisioni in merito all'informativa sui principi contabili.

Le modifiche allo IAS 1 sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata. Poiché le modifiche al PS 2 forniscono indicazioni non obbligatorie sull'applicazione della definizione di materialità all'informativa sui principi contabili, non è necessaria una data di entrata in vigore per tali modifiche.

Il Gruppo sta attualmente valutando l'impatto delle modifiche per determinare l'impatto che avranno sull'informativa sui principi contabili di Gruppo.

Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola transazione – Modifiche allo IAS 12

Nel maggio del 2021, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 12, restringendo l’ambito di applicazione dell’initial recognition exception inclusa nello IAS 12, che non dovrà essere più applicata a quelle transazioni che fanno nascere differenze temporanee tassabili e deducibili in egual misura.

Le modifiche dovranno essere applicate alle transazioni che avvengono successivamente o all’inizio del periodo comparativo presentato. Ulteriormente, all’inizio del periodo comparativo presentato, imposte differite attive (in presenza dell’esistenza di sufficienti redditi imponibili) ed imposte differite passive dovranno essere riconosciute per tutte le differenze temporanee deducibili e tassabili associate ai leasing e fondi di ripristino.

Il Gruppo sta attualmente valutando gli impatti di tali modifiche.

4. Informativa per settori operativi

L’IFRS 8 definisce un settore operativo come una componente che coinvolge attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi:

- i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale;

- per la quale sono disponibili dati economico-finanziari separati.

Il Gruppo, come indicato nella relazione sulla gestione, è organizzato in due divisioni, Digitale e Media.

In tale contesto, ai fini dell’IFRS 8 - Settori operativi, l’attività svolta dal Gruppo è identificabile in due divisioni operative oltre alle attività della holding Triboo S.p.A..

Gli amministratori osservano separatamente i risultati conseguiti dai segmenti operativi allo scopo di prendere decisioni in merito all’allocazione delle risorse e alla verifica della performance.

I prezzi di trasferimento tra i settori operativi sono negoziati internamente con modalità simili a transazioni con parti terze.

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022

valori in migliaia di euro

Holding

Media

Digitale

Non allocato

Elisioni

Bilancio

Attività non correnti

42.190

15.403

27.472

0

(23.895)

61.170

Attività materiali

7.306

127

3.427

0

(2)

10.858

Attività immateriali a vita definita

870

6.833

9.337

 

(2)

17.038

Avviamento

0

7.557

12.983

 

7.924

28.464

Partecipazioni

26.635

0

0

 

(26.635)

0

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

714

278

900

 

286

2.178

Attività finanziarie non correnti

5.836

1

202

 

(5.466)

573

Attività per imposte differite

796

520

430

 

0

1.746

Altre attività non correnti

33

87

193

 

0

313

Attività correnti

11.013

20.017

49.075

0

(21.244)

58.861

Crediti commerciali

4.217

8.653

24.732

 

(3.935)

33.667

Rimanenze

0

0

422

 

1

423

Attività finanziarie correnti

1.837

683

12.167

 

(5.893)

8.794

Disponibilità liquide

251

2.365

6.699

 

0

9.315

Attività per imposte correnti

553

623

1.778

 

1

2.955

Altre attività correnti

4.155

7.693

3.277

0

(11.418)

3.707

Attività non correnti possedute per la vendita

0

0

0

 

0

0

Attività

53.203

35.420

76.547

0

(45.139)

120.031

valori in migliaia di euro

Holding

Media

Digitale

Non allocato

Elisioni

Bilancio

Patrimonio netto

29.070

9.479

14.923

0

(18.546)

34.926

Capitale sociale, con indicazione della parte non versata

28.740

0

0

 

0

28.740

Riserva legale

479

0

0

 

0

479

Riserva straordinaria

88

0

0

 

0

88

Riserve negativa per azioni proprie in portafoglio

(1.041)

0

0

 

0

(1.041)

Altre riserve

2.146

9.058

13.048

0

(19.079)

5.173

Utili (perdite) netto esercizio

(1.342)

385

1.062

 

533

638

Patrimonio netto di gruppo

29.070

9.443

14.110

0

(18.546)

34.077

Patrimonio netto di terzi

0

36

813

 

0

849

Passività non correnti

9.358

7.807

12.677

0

(5.356)

24.486

Passività finanziarie non correnti

8.917

6.690

11.024

 

(5.356)

21.275

Fondi per benefici a dipendenti

441

779

1.328

 

0

2.548

Passività per imposte differite

0

335

318

 

0

653

Fondi per rischi ed oneri

0

3

7

 

0

10

Passività correnti

14.775

18.134

48.947

0

(21.237)

60.619

Passività finanziarie correnti

5.247

3.924

4.529

 

(6.354)

7.346

Debiti commerciali

1.711

10.760

38.927

 

(3.703)

47.695

Passività per imposte correnti

109

718

597

 

1

1.425

Altre passività correnti

7.708

2.732

4.894

0

(11.181)

4.153

Passività non correnti possedute per la vendita

0

0

0

 

0

0

Passività

53.203

35.420

76.547

0

(45.139)

120.031

valori in migliaia di euro

Holding

Media

Digitale

Non allocato

Elisioni

Bilancio

Ricavi

5.524

23.174

68.719

 

(6.217)

91.200

di cui intercompany

(5.445)

(632)

(140)

6.217

0

Variazioni nelle rimanenze di prodotti finiti

0

0

68

0

68

Altri ricavi operativi

381

477

1.513

(180)

2.191

di cui intercompany

(15)

(150)

(15)

180

0

Costi per acquisto prodotti

0

0

(7.619)

0

(7.619)

Costi per servizi

(1.432)

(15.283)

(40.889)

6.099

(51.505)

Costi per il personale

(2.703)

(4.482)

(11.322)

85

(18.422)

Altri costi operativi

(1.496)

(513)

(2.395)

0

215

(4.189)

Ammortamenti

(840)

(2.403)

(5.321)

0

(8.564)

Svalutazioni e accantonamenti

(961)

(110)

(496)

 

511

(1.056)

Risultato operativo

(1.527)

860

2.258

0

513

2.104

Proventi finanziari

245

29

407

 

(200)

481

Oneri finanziari

(353)

(260)

(743)

 

199

(1.157)

Proventi ed oneri finanziari

(108)

(231)

(336)

0

(1)

(676)

Quota di pertinenza del risultato di società collegate

204

(26)

97

 

(112)

163

Utile prima delle imposte

(1.431)

603

2.019

0

400

1.591

Risultato delle attività possedute per la vendita

0

0

0

 

0

0

Imposte sul reddito

222

(173)

(870)

 

0

(821)

Utile (perdita) di esercizio

(1.209)

430

1.149

0

400

770

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021

valori in migliaia di euro

Holding

Media

Digitale

Non allocato

Elisioni

Bilancio

Attività non correnti

45.902

15.854

30.753

0

(27.027)

65.482

Attività materiali

7.544

85

6.073

0

0

13.702

Attività immateriali a vita definita

671

7.581

9.857

1

18.110

Avviamento

0

7.343

12.983

8.241

28.567

Partecipazioni

27.596

0

0

(27.596)

0

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

744

272

884

397

2.297

Attività finanziarie non correnti

8.442

1

2

(8.072)

373

Attività per imposte differite

872

482

521

2

1.877

Altre attività non correnti

33

90

433

 

0

556

Attività correnti

8.263

23.117

55.273

0

(17.810)

68.843

Crediti commerciali

2.445

9.726

23.876

 

(2.809)

33.238

Rimanenze

0

0

812

0

812

Attività finanziarie correnti

488

901

8.998

(3.717)

6.670

Disponibilità liquide

205

5.138

19.128

0

24.471

Attività per imposte correnti

118

706

1.169

1

1.994

Altre attività correnti

5.007

6.646

1.290

0

(11.285)

1.658

Attività non correnti possedute per la vendita

0

0

0

0

0

Attività

54.165

38.971

86.026

0

(44.837)

134.325

valori in migliaia di euro

Holding

Media

Digitale

Non allocato

Elisioni

Bilancio

Patrimonio netto

30.763

8.831

15.583

0

(19.079)

36.098

Capitale sociale, con indicazione della parte non versata

28.740

0

0

 

0

28.740

Riserva legale

479

0

0

0

479

Riserva straordinaria

88

0

0

0

88

Riserve negativa per azioni proprie in portafoglio

(601)

0

0

0

(601)

Altre riserve

3.951

7.854

12.479

0

(19.293)

4.991

Utili (perdite) netto esercizio

(1.894)

977

2.520

 

214

1.817

Patrimonio netto di gruppo

30.763

8.831

14.999

0

(19.079)

35.514

Patrimonio netto di terzi

0

0

584

 

0

584

Passività non correnti

10.139

6.473

17.385

0

(5.974)

28.023

Passività finanziarie non correnti

9.633

5.173

15.736

 

(5.975)

24.567

Fondi per benefici a dipendenti

506

1.002

1.446

1

2.955

Passività per imposte differite

0

298

196

0

494

Fondi per rischi ed oneri

0

0

7

 

0

7

Passività correnti

13.263

23.667

53.058

0

(19.784)

70.204

Passività finanziarie correnti

4.995

5.159

4.819

 

(5.968)

9.005

Debiti commerciali

1.575

11.731

40.873

(2.896)

51.283

Passività per imposte correnti

25

610

1.900

1

2.536

Altre passività correnti

6.668

6.167

5.466

0

(10.921)

7.380

Passività non correnti possedute per la vendita

0

0

0

 

0

0

Passività

54.165

38.971

86.026

0

(44.837)

134.325

valori in migliaia di euro

Holding

Media

Digitale

Non allocato

Elisioni

Bilancio

Ricavi

6.101

18.723

75.599

 

(5.768)

94.655

di cui intercompany

(5.236)

(415)

(117)

5.768

0

Variazioni nelle rimanenze di prodotti finiti

0

0

724

0

724

Altri ricavi operativi

1.004

1.182

1.391

(504)

3.073

di cui intercompany

0

(500)

(4)

504

0

Costi per acquisto prodotti

0

0

(6.222)

0

(6.222)

Costi per servizi

(2.057)

(12.273)

(47.921)

5.218

(57.033)

Costi per il personale

(2.249)

(4.215)

(11.282)

7

(17.739)

Altri costi operativi

(3.597)

(562)

(2.223)

0

1.953

(4.429)

Ammortamenti

(821)

(2.415)

(5.276)

(174)

(8.686)

Svalutazioni e accantonamenti

0

(1.006)

(896)

 

(613)

(2.515)

Risultato operativo

(1.619)

(566)

3.894

0

119

1.828

Proventi finanziari

598

608

206

 

(201)

1.211

Oneri finanziari

(927)

(210)

(428)

 

194

(1.371)

Proventi ed oneri finanziari

(329)

398

(222)

0

(7)

(160)

Quota di pertinenza del risultato di società collegate

0

42

133

 

0

175

Utile prima delle imposte

(1.948)

(126)

3.805

0

112

1.843

Risultato delle attività possedute per la vendita

0

0

0

 

0

0

Imposte sul reddito

333

1.097

(1.099)

 

209

540

Utile (perdita) di esercizio

(1.615)

971

2.706

0

321

2.383

I ricavi della “Holding” si riferiscono a operazioni concluse con società controllate da Triboo S.p.A. e vengono pertanto elisi a livello consolidato. Si tratta in particolare di ricavi generati da servizi IT, da servizi centralizzati di amministrazione, finanza e controllo e postazioni di lavoro integrato resi e riaddebitati dalla Capogruppo alle società controllate.

5. Variazioni di perimetro

Come riportato al paragrafo 3 della relazione sulla gestione, Fatti di rilievo del periodo, in data 29 luglio 2022, la società Innovas S.r.l. ha ceduto alla società MDM S.r.l., il ramo d'azienda composto da tutti gli elementi afferenti l’esercizio dell’attività di gestione e organizzazione delle attività “Private Sales” e del punto vendita sito in Milano, Via Alessandro Volta n. 7/A, anche noto come “Moscova District Market”; contestualmente, Triboo Digitale S.r.l., titolare del 50,01% di Innovas S.r.l., ha ceduto la propria partecipazione, pariteticamente alle socie fondatrici. Con il perfezionamento dell’operazione sopra descritta, Triboo ha di fatto mantenuto solamente le attività pertinenti al proprio modello di business, incrementando peraltro la propria interessenza.

L’area di consolidamento è variata inoltre per effetto dell’acquisizione del 60% della società Oyster S.r.l., di seguito descritta al successivo paragrafo Aggregazioni Aziendali.

Operazioni su quote di minoranza

Come riportato al paragrafo 3 della relazione sulla gestione, Fatti di rilievo del periodo, in data 29 aprile 2022 la società controllata Triboo Digitale ha acquisito l’ulteriore 30,50% del capitale sociale di Digiglow S.r.l., già controllata al 69,5%, arrivando così a detenerne la totalità delle quote.

Aggregazioni Aziendali

In data 14 settembre 2021, la controllata Triboo Digitale S.r.l. ha acquisito il 69,50% di Adglow Italia S.r.l. (oggi Digiglow S.r.l.), branch italiana del network internazionale specializzato in social, digital advertising e consulenza per il mondo e-commerce, ed una delle principali agenzie di social advertising del mondo, partner di Facebook e di tutte le principali piattaforme social.

Nella tabella successiva si riporta l’allocazione dei valori delle attività e passività nette acquisite, già presentata a titolo provvisorio nel bilancio consolidato 2021 e a titolo definitivo nella relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022.

valori in migliaia di euro

Digiglow

 

Capitale Circolante Netto

189

Attività materiali, immateriali e finanziarie

9

Altre attività/(passività) nette non correnti

(76)

Altre attività/(passività) nette correnti

(206)

Liquidità/(indebitamente finanziario netto)

423

Goodwill

515

Valore

338

Prezzo

750

Quota di terzi

30,50%

Analisi dei flussi di cassa dell'operazione

 

Cassa e disponibilità liquide acquisite

423

Prezzo corrisposto

750

Flusso di cassa netto dell'acquisizione

(327)

Come indicato in precedenza, in data 29 aprile 2022 la società controllata Triboo Digitale ha acquisito l’ulteriore 30,50% del capitale sociale di Digiglow S.r.l., già controllata al 69,5%, arrivando così a detenerne la totalità delle quote.

In data 27 settembre 2022 la società controllata T-Mediahouse S.r.l. ha acquisito il 60% del capitale sociale di Oyster S.r.l. (oggi T-Sales S.r.l.), società concessionaria di pubblicità. Il corrispettivo complessivo per l’acquisto delle quote corrispondenti al 60% del capitale sociale di Oyster S.r.l. è stato convenuto in euro 200.000.

L’identificazione delle attività e passività nette acquisite è ancora in corso alla data odierna, pertanto si segnala che l’allocazione dei valori di seguito rappresentata è da considerarsi a titolo provvisorio.

valori in migliaia di euro

T-Sales

Capitale Circolante Netto

60

Attività materiali, immateriali e finanziarie

3

Altre attività/(passività) nette correnti

(32)

Liquidità/(indebitamente finanziario netto)

(55)

Goodwill

214

Valore

(23)

Prezzo

200

Quota di terzi

40,00%

Analisi dei flussi di cassa dell'operazione

 

Cassa e disponibilità liquide acquisite

45

Prezzo corrisposto

200

Flusso di cassa netto dell'acquisizione

(155)

Nella tabella sopra esposta, i crediti inclusi nel CCN approssimano il fair value. Le attività di due diligence sono state svolte internamente, non sono stati pertanto sostenuti costi di acquisizione significativi. I non controlling interest sono stati valutati secondo il metodo proporzionale.

La società, dalla data di acquisizione, ha contribuito al risultato di Gruppo consolidando ricavi per euro 471 migliaia, con un utile netto del periodo di euro 113 migliaia; se l’acquisizione fosse avvenuta con effetto 1 gennaio 2022, la società avrebbe contribuito al risultato di Gruppo consolidando ricavi per euro 1.072 migliaia, con un utile netto del periodo di euro 80 migliaia.

6. Commento alle principali voci del prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

6.1. Attività materiali e attività per diritto d’uso

La seguente tabella riporta l’ammontare degli investimenti in immobilizzazioni materiali, suddiviso per tipologia, effettuati dal Gruppo fino al 31 dicembre 2022.

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Fabbricati

912

943

(31)

Fabbricati in leasing

8.027

10.651

(2.624)

Autovetture

110

392

(282)

Autovetture in leasing

66

183

(117)

Altre immobilizzazioni materiali

1.743

1.533

210

Attività materiali e Attività per diritto d'uso

10.858

13.702

(2.844)

Il decremento del periodo è relativo prevalentemente alla variazione dell’area di consolidamento, per circa euro 2,4 milioni, a seguito della cessione della partecipazione nella società Innovas in precedenza descritta, e agli ammortamenti del periodo per euro 914 migliaia, mentre gli incrementi netti del periodo sono stati pari ad euro 454 migliaia.

La seguente tabella evidenzia la movimentazione delle attività materiali al 31 dicembre 2022:

valori in migliaia di euro

31-dic-21

Var. Area Conso.to

Incr.ti

Decr.ti

Amm.ti

Effetto cambio

Altri movimenti

31-dic-22

Fabbricati

943

0

0

0

(31)

0

0

912

Fabbricati - Attività per diritto d'uso

10.651

(2.361)

153

0

(416)

0

0

8.027

Fabbricati

11.594

(2.361)

153

0

(447)

0

0

8.939

Autovetture

392

0

0

(213)

(69)

0

0

110

Autovetture in leasing

183

(88)

0

0

(28)

0

(1)

66

Autovetture

575

(88)

0

(213)

(97)

0

(1)

176

Impianti e macchinari

563

(46)

173

0

(141)

0

1

550

Macchine elettroniche

156

7

44

0

(77)

0

1

131

Mobili e arredi

372

(4)

59

0

(81)

0

0

346

Migliorie su beni di terzi (mat.)

420

49

32

0

(64)

0

(2)

435

Altre immobilizzazioni materiali

15

60

206

0

(7)

0

0

274

Altre immobilizzazioni materiali

1.526

66

514

0

(370)

0

0

1.736

Immobilizzazioni materiali in corso

7

0

0

0

0

0

0

7

Attività materiali

13.702

(2.383)

667

(213)

(914)

0

(1)

10.858

Di seguito si riporta la movimentazione relativa al precedente esercizio

valori in migliaia di euro

31-dic-20

Var. Area Conso.to

Incr.ti

Decr.ti

Amm.ti

Effetto cambio

Altri movimenti

31-dic-21

Fabbricati

975

0

0

0

(31)

0

(1)

943

Fabbricati - attività per diritto d'uso

6.389

0

5.270

(190)

(818)

0

0

10.651

Fabbricati

7.364

0

5.270

(190)

(849)

0

(1)

11.594

Autovetture

227

0

318

(21)

(133)

0

1

392

Autovetture - attività per diritto d'uso

11

0

221

0

(49)

0

0

183

Autovetture

238

0

539

(21)

(182)

0

1

575

Impianti e macchinari

507

27

248

(13)

(210)

0

4

563

Macchine elettroniche

179

(1)

94

(14)

(99)

0

(3)

156

Mobili e arredi

251

73

131

1

(84)

0

0

372

Migliorie su beni di terzi (mat.)

74

247

252

0

(129)

0

(24)

420

Altre immobilizzazioni materiali

0

1

15

0

0

0

(1)

15

Altre immobilizzazioni materiali

1.011

347

740

(26)

(522)

0

(24)

1.526

Immobilizzazioni materiali in corso

0

0

7

0

0

0

0

7

Attività materiali

8.613

347

6.556

(237)

(1.553)

0

(24)

13.702

6.2. Avviamento

Gli avviamenti derivano dalla differenza tra i prezzi pagati per le acquisizioni delle partecipazioni di controllo o dei rami aziendali meglio dettagliati nella tabella successiva, ed il “fair value” delle attività nette acquisite alla data in cui nella sostanza si determina il controllo.

La tabella seguente sintetizza il valore degli avviamenti iscritti al termine di ciascun esercizio evidenziando le correlazioni fra aree di business ed entità giuridicamente autonome facenti parte del Gruppo:

valori in migliaia di euro

CGU

Divisione

31-dic-22

31-dic-21

Avviamento per acquisizione Sevenlike S.r.l.

Triboo Digitale Commerce

Digitale

1.340

1.340

Avviamento per acquisizione Esite S.r.l.

E-Site

Digitale

1.471

1.471

Avviamento per acquisizione E-Photo S.r.l.

E-Photo

Digitale

2.821

2.821

Avviamento per acquisizione Ramo Buy

Triboo Digitale Commerce

Digitale

760

760

Avviamento per acquisizione NET2B S.r.l.

Triboo Digitale Commerce

Digitale

221

221

Avviamento per acquisizione Sunny Energy

Triboo Digitale Commerce

Digitale

314

314

Avviamento per acquisizione Moscova District Market

MDM (ex Innovas)

Digitale

278

278

Avviamento per acquisizione Ramo Fully Commerce

Triboo Digitale Commerce

Digitale

1.545

1.545

Avviamento ramo agency Triboo Digitale S.r.l.

Triboo Digitale Commerce

Digitale

3.500

3.500

Avviamento per acquisizione Digiglow S.r.l.

Triboo Digitale Commerce

Digitale

515

382

Avviamento per acquisizione East Media S.r.l.

East Media

Digitale

220

220

Avviamento per acquisizione Rami Triboo Data Analytics S.r.l.

T-Direct (ex Agency)

Media

454

454

Avviamento per scissione Triboo Media S.r.l.

T-Direct (ex Agency)

Media

3.820

4.270

Avviamento per acquisizione Join the Triboo Ltd

T-Direct (ex Agency)

Media

1.414

1.414

Avviamento per acquisizione Triboo Media S.r.l.

T-Editor

Media

4.298

4.298

Avviamento per acquisizione Brown Editore S.p.A.

T-Editor

Media

2.664

2.664

Avviamento per acquisizione Ramo Prime Real Time

Digital Bloom

Media

2.615

2.615

Avviamento per acquisizione T-Sales S.r.l.

T-Editor

Media

214

-

Totale Avviamenti

 

 

28.464

28.567

Si segnala che il valore dell’avviamento al 31 dicembre 2022 include perdite di valore cumulate relative ad esercizi precedenti per complessivi euro 1,2 milioni, oltre ad una svalutazione di euro 450 migliaia effettuata al 31 dicembre 2022 come ampiamente descritto di seguito.

La variazione dell’esercizio è dovuta: (i) all’avviamento rilevato nell’ambito dell’acquisizione della società Oyster S.r.l. (ora T-Sales S.r.l); (ii) alla svalutazione di euro 450 migliaia dell’avviamento della CGU T-Direct S.r.l. (già T-Agency S.r.l.) afferente la divisione Media; (iii) dall’adeguamento dell’avviamento relativo all’acquisizione della società Digiglow a seguito del completamento della Purchase Price Allocation.

Tutti gli avviamenti iscritti non vengono ammortizzati, bensì sottoposti a impairment test ai sensi dello IAS 36, in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS. Dall’analisi effettuata, non sono emersi indicatori di impairment al 31 dicembre 2022.

Informativa sulle verifiche per riduzione di valore delle attività (“Impairment test”)

Ambito di applicazione

Il principio contabile internazionale IAS 36 richiede di valutare l’esistenza di perdite di valore per le immobilizzazioni materiali e immateriali a vita utile definita in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere.

Nel caso dell’avviamento, così come delle eventuali altre attività immateriali a vita utile indefinita, tale verifica di valore viene effettuata annualmente - ovvero più frequentemente al realizzarsi di eventi straordinari negativi implicanti una presunzione di perdita di valore, i c.d. “ triggering events ” - attraverso il processo di “ impairment test ”.

Non rappresentando l’avviamento, in base ai principi contabili internazionali, un’attività a sé stante in quanto non capace di generare flussi di cassa indipendentemente da altre attività o gruppi di attività, esso non può essere assoggettato ad “ impairment test ” in via separata rispetto alle attività cui esso è riconducibile.

Ne consegue che l’avviamento deve essere allocato ad una “CGU- Cash Generating Unit ” ovvero un gruppo di CGU, essendo il limite massimo di aggregazione coincidente con la nozione di “settore” di cui all’IFRS 8. Nell’ambito dell’esercizio di impairment test per ciascun esercizio l’avviamento acquisito attraverso l’aggregazione di imprese e l’acquisto di rami d’azienda è stato imputato a diverse e distinte unità generatrici di flussi di cassa per verificare l’eventuale riduzione di valore.

L’impianto valutativo utilizzato per l’impairment test svolto al 31 dicembre 2022 risulta in continuità con l’impostazione del precedente esercizio, come meglio descritto in seguito.

Si ricorda, come descritto nella relazione finanziaria annuale 2021 che, a partire da tale esercizio, il Gruppo rappresenta le proprie attività secondo i due segmenti operativi Digitale e Media. In tale circostanza il Gruppo aveva provveduto ad effettuare il test di impairment a perimetro costante sulla base dell’impostazione precedente.

Sulla base di tali premesse, il Gruppo ha quindi proceduto a verificare la recuperabilità del capitale investito netto delle CGU identificate (c.d. test di I livello), come riportato nel seguito:

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità Triboo Digitale S.r.l., ricompresa all’interno del settore operativo Digitale (in breve “CGU Triboo Digitale Commerce” );

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità E-Photo S.r.l. ricompresi all’interno del settore operativo Digitale (in breve “ CGU E-photo ”);

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità E-site S.r.l. ricompresa all’interno del settore operativo Digitale (in breve “ CGU E-Site ”);

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità Triboo Shanghai Trading Co. Ltd ricompresa all’interno del settore operativo Digitale (in breve “ CGU Triboo Shanghai ”);

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità Moscova District Market S.r.l. (ex Innovas) ricompresa all’interno del settore operativo Digitale (in breve “ CGU MDM ”);

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità East Media S.r.l. ricompresa all’interno del settore operativo caratterizzante la divisione Digitale (in breve “ CGU East Media ”);

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità T-Mediahouse S.r.l. ricomprese all’interno del settore operativo caratterizzante la divisione Media (in breve “CGU T-Editor” );

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità Digital Bloom S.r.l. ricompresa all’interno del settore operativo caratterizzante la divisione Media (in breve “ CGU Digital Bloom ”);

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità Emittente Nerazzurra S.r.l. ricompresa all’interno del settore operativo caratterizzante la divisione Media (in breve “CGU Emittente Nerazzurra” ) tale CGU è compresa nella Divisione Media;

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità T-Direct S.r.l. (già T-Agency S.r.l.) e controllate.

Successivamente, al fine di considerare l’impatto derivante dai costi corporate non allocati e le attività nette comuni non già allocate attraverso prezzi di trasferimento interni, il Gruppo ha ritenuto opportuno svolgere un’analisi di verifica della recuperabilità del capitale investito netto divisionale (c.d. test di II livello), utilizzando come riferimento le Divisioni sopra descritte, ridotto delle eventuali svalutazioni rilevate al test di I livello, con il relativo recoverable amount.

Le risultanze del test di impairment sono altresì utilizzate per effettuare la valutazione del valore di carico delle partecipazioni nei bilanci d’esercizio delle singole legal entity.

Impianto valutativo

Il Gruppo ha effettuato gli impairment test per tutte le CGU. Il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa (cd. tasso di sconto) coincide con il costo medio ponderato del capitale (WACC – Weighed Average Cost of Capital). Esso è stato determinato come media ponderata del costo dei mezzi propri (equity) e del costo dei mezzi di terzi (debito).

Con riferimento al costo dei mezzi propri (k E ) si è utilizzato il metodo del Capital Asset Pricing Model (“CAPM”), i cui parametri sono stati identificati come di seguito:

(i) il rendimento dei titoli privi di rischio ( risk free rate ) è stato calcolato con riferimento alla curva dei tassi di rendimento dei titoli di stato dei paesi di riferimento utilizzando la media dei dodici mesi di tali rendimenti per l’esercizio 2021. Il risk free rate considerato per l’Italia è, per il 2022, pari al 4,08%, mentre per la Cina il 2,78%;

(ii) Per la stima del coefficiente di rischiosità sistemica non differenziabile beta si è invece fatto riferimento agli input elaborati dalla prassi internazionale (i.e. Damodaran), la cui stima si basa su un campione di imprese operanti in Europa e nel mercato “Internet” per le CGU afferenti alla divisione Media e nel mercato del ‘’retail online’’ per le CGU afferenti alla divisione Digitale. Per la determinazione del rapporto D/E, necessario per il calcolo del “beta levered”, si è fatto riferimento ai dati puntuali per ciascuna CGU; i beta unlevered sono risultati in un intervallo tra 0,85 e 1,247;

(iii) L’Equity risk premium è stato stimato pari al 5,5%;

(iv) È stato inoltre inserito un premio per il rischio addizionale su alcune CGU in un range tra il 2,5% ed il 3,75% (c.d. “ execution risk ”) finalizzato a ricondurre nella valutazione il rischio di execution degli obiettivi insiti nelle previsioni, con riferimento anche alle modalità di formulazione delle previsioni nell’ambito del periodo di previsione esplicita, stimato sulla base del track record degli scostamenti tra dati actual e di budget degli esercizi passati e laddove i tassi di crescita dei piani risultino essere significativi.

Con riferimento al costo del debito (Kd) si è fatto riferimento al tasso di interesse effettivo praticato dal sistema bancario sui finanziamenti in essere in capo alle stesse CGU. Sulla base della combinazione dei fattori sopra definiti sono stati determinati i seguenti tassi di sconto per ciascun esercizio:

- 12,93% per le CGU afferenti la divisione Digitale (10,26% nel precedente esercizio);

- 11,55% per le CGU afferenti la divisione Media (8,77% al 31 dicembre 2021).

La proiezione esplicita dei flussi di cassa futuri è stata effettuata su un piano della durata di 3 anni in linea con quanto previsto dal principio IAS 36. Il piano utilizzato per la proiezione dei flussi di cassa ai fini dell’impairment test è stato predisposto sulla base dei dati previsionali del nuovo Piano Industriale 2023-2025 approvati dal Consiglio di Amministrazione di Triboo S.p.A. in data 15 marzo 2023. Il piano utilizzato prevede una crescita organica su tutte le business unit del Gruppo, in linea con le linee strategiche delineate dal management. Al termine del periodo di proiezione esplicita è stato stimato un Terminal Value proiettando in perpetuo un flusso annuo di cassa normalizzato e considerando un tasso di crescita (g) annuo costante dei flussi stessi pari al 2%, in linea con le aspettative di tasso di inflazione.

In linea con la metodologia utilizzata al 31 dicembre 2021, è stato incluso un ulteriore elemento di prudenza, considerando come base di riferimento per il calcolo del Terminal Value l’EBITDA pari alla media degli EBITDA attesi a piano per gli esercizi 2023 e 2024.

Dalle risultanze dell’impairment test, è emerso per ciascuna CGU che il valore recuperabile eccede il valore contabile, ad eccezione della CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità T-Direct S.r.l., che ha portato alla rilevazione di una impairment loss pari ad euro 450 migliaia.

Con riferimento agli impairment test al 31 dicembre 2022 si segnala inoltre che il valore recuperabile calcolato eccede il valore contabile:

(i) Nella misura maggiore del 100% per le CGU Triboo Digitale, E-Photo, E-Site, MDM, Triboo Shanghai e East Media;

(ii) Nella misura tra lo 0 ed il 25% per le CGU T-Editor e Digital Bloom.

Al fine di validare i risultati dell’impairment test nonché di valutare l’impatto dei costi corporate non già allocati a livello di singola CGU (test di primo livello) è stato svolto un ulteriore test sulla base dei flussi finanziari e dei valori contabili di ogni Divisione nel suo complesso (c.d. secondo livello di impairment) e per cui le CGU di riferimento coincidono con le Divisioni precedentemente descritte: “Digitale” e “Media”, utilizzando i seguenti tassi di sconto:

- 12,93 % per la divisione Digitale;

- 11,55 % per la divisione Media.

Dall’esercizio di impairment di secondo livello non sono emerse impairment loss per nessuno dei settori operativi sopra definiti. Si segnala che per la Divisione Digitale il valore recuperabile eccede il valore contabile nella misura maggiore del 100%, mentre per la Divisione Media nella misura di circa il 4% .

Ė stata inoltre effettuata un’analisi di sensitività dei risultati sia di primo livello che di secondo livello ipotizzando:

- di utilizzare un WACC più elevato e più basso di 1% rispetto a quello base;

- di utilizzare un tasso di crescita di lungo periodo più elevato e più basso di 0,5% rispetto a quello base;

- infine, è stata condotta un’analisi di sensitività ipotizzando che l’EBITDA nel triennio di piano (e quindi quello assunto a base del Terminal Value) sia inferiore del 10% e del 20% rispetto a quello di piano.

I risultati emersi da tale analisi hanno confermato la ragionevolezza dei risultati ottenuti e quindi la recuperabilità dei valori iscritti in bilancio, evidenziando tuttavia la necessità di un attento monitoraggio dell’andamento delle singole CGU e dei singoli segmenti operativi al fine di verificare la coerenza degli andamenti consuntivi con quelli prospettici.

In particolare :

- sulla CGU T-Editor, nell’ambito delle attività di sensitivity, n ei worst case degli scenari di sensitività sopra esposti, con ipotesi di incremento di un punto percentuale del WACC (da 11,55% a 12,55%) e diminuzione di 0,5 punti percentuali del tasso di crescita (da 2% a 1,5%) risulterebbe un impairment loss pari al 23,0% del valore dell’avviamento allocato sulla CGU, mentre ipotizzando una riduzione dell’EBITDA pari al 10% l’impairment loss che si andrebbe a determinare risulterebbe pari al 19,2% del valore dell’avviamento allocato sulla CGU. Il tasso di crescita g e il WACC che rendono pari a zero la differenza tra Enterprise Value e CIN contabile della CGU sono: g pari a + 1,83% e WACC pari a 11,70%;

- sulla CGU T-Direct, n ei worst case degli scenari di sensitività sopra esposti, con ipotesi di incremento di un punto percentuale del WACC (da 11,55% a 12,55%) e diminuzione di 0,5 punti percentuali del tasso di crescita (da 2% a 1,5%) risulterebbe un impairment loss pari al 27,5% del valore dell’avviamento allocato sulla CGU, mentre ipotizzando una riduzione dell’EBITDA pari al 10%, l’impairment loss che si andrebbe a determinare risulterebbe pari al 24,8% del valore dell’avviamento allocato sulla CGU.

Infine, con riferimento alle attività di sensitivity dei risultati del test di impairment di secondo livello, nessuna delle ipotesi utilizzate determinerebbe una potenziale impairment loss.

Anche ad esito delle analisi di sensitività non si è ritenuto che sussistano elementi tali da far concludere che vi siano ulteriori perdite durevoli di valore degli avviamenti oggetto di impairment test oltre a quanto sopra evidenziato . Dai risultati delle analisi di sensitività è emerso ragionevole mantenere i risultati ottenuti in relazione al caso base.

6.3. Attività immateriali a vita utile definita

La voce “Attività immateriali a vita utile definita” al 31 dicembre 2022 viene dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Costi di sviluppo

2.527

2.502

25

Database ed anagrafiche

296

499

(203)

Concessioni, licenze e marchi

1.087

859

228

Altre immobilizzazioni immateriali

179

189

(10)

Network Triboo

4.611

5.123

(512)

Domini

86

89

(3)

ERP Analitica ed AX365

953

842

111

Piattaforma Software Affiliation Network

91

58

33

Piattaforma Peanuts 2.0

5.709

6.473

(764)

Piattaforma Spedire WEB

607

483

124

Portale Blogo

656

699

(43)

Piattaforma App Mobile

47

91

(44)

Migliorie su beni di terzi (imm.)

54

50

4

Progetto FAIRE

135

153

(18)

Attività immateriali a vita definita

17.038

18.110

(1.072)

Le attività immateriali a vita utile definita registrano un decremento netto di euro 1.072 migliaia imputabile per euro 5.846 migliaia agli investimenti netti del periodo, al netto degli ammortamenti per euro 7.204 migliaia.

Di seguito si riporta la movimentazione delle attività immateriali a vita utile definita:

valori in migliaia di euro

31-dic-21

Variazione Area Conso.to

Incr.ti

Decr.ti

Amm.ti

Effetto cambio

Altri movimenti

31-dic-22

Costi di sviluppo

2.502

247

987

0

(1.210)

0

0

2.527

Database ed anagrafiche

499

0

765

0

(968)

0

0

296

Concessioni, licenze e marchi

859

42

812

(5)

(620)

0

0

1.087

Altre immobilizzazioni immateriali

189

0

30

(3)

(35)

0

(2)

179

Network Triboo

5.123

0

0

0

(512)

0

0

4.611

Domini

89

0

91

0

(94)

0

0

86

ERP Analitica ed AX365

842

0

407

0

(296)

0

0

953

Piattaforma Software Affiliation Network -TDA

58

0

153

0

(119)

0

(1)

91

Piattaforma Peanuts 2.0

6.473

0

2.173

0

(2.937)

0

0

5.709

Piattaforma Spedire WEB

483

0

339

0

(215)

0

0

607

Portale Blogo

699

0

0

0

(43)

0

0

656

Piattaforma App Mobile

91

0

0

0

(44)

0

0

47

Migliorie su beni di terzi (imm.)

50

0

24

0

(20)

0

0

54

Progetto FAIRE

153

0

73

0

(91)

0

0

135

Attività immateriali a vita definita

18.110

289

5.854

(8)

(7.204)

0

(3)

17.038

Di seguito si riporta la movimentazione relativa al precedente esercizio:

valori in migliaia di euro

31-dic-20

Variazione Area Conso.to

Incr.ti

Decr.ti

Amm.ti

Effetto cambio

Altri movimenti

31-dic-21

Costi di sviluppo

2.837

(6)

987

0

(1.199)

0

(117)

2.502

Database ed anagrafiche

750

0

846

0

(897)

0

(200)

499

Concessioni, licenze e marchi

1.273

0

433

(288)

(613)

0

54

859

Altre immobilizzazioni immateriali

178

0

36

(2)

(24)

1

0

189

Immobilizzazioni immateriali in corso

0

0

0

0

0

0

0

0

Network Leonardo

5.634

0

0

0

(512)

0

1

5.123

Domini

158

0

21

0

(92)

0

2

89

ERP Analitica ed AX365

633

0

432

0

(222)

0

(1)

842

Piattaforma Software Affilition Network -TDA

20

0

133

0

(96)

0

1

58

Piattaforma Peanuts 2.0

7.466

0

1.997

0

(2.989)

0

(1)

6.473

Piattaforma Spedire WEB

203

0

437

0

(157)

0

0

483

Portale Blogo

742

0

0

0

(43)

0

0

699

Piattaforma App Mobile

136

0

0

0

(44)

0

(1)

91

Migliorie su beni di terzi (imm.)

8

0

(2)

0

(9)

0

53

50

Progetto FAIRE

97

0

116

0

(60)

0

0

153

Attività immateriali a vita definita

20.135

(6)

5.436

(290)

(6.957)

1

(209)

18.110

6.4. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Il totale delle partecipazioni in società collegate al 31 dicembre 2022 è pari a euro 2.178 migliaia (euro 2.297 migliaia al 31 dicembre 2021).

Descrizione

31.12.2021

Incrementi

Decrementi

Svalutazioni

Distribuzione Dividendi

Quota di Pertinenza risultato esercizio

Altre movimentazioni

31.12.2022

Partecipazione in Nomix

60

-

-

(30)

-

4

-

34

Partecipazione in Filmup

-

-

-

-

-

-

-

-

Partecipazione TMW Network

193

-

-

-

(30)

(6)

(4)

154

Partecipazione Leonardo Digitale

15

-

-

-

-

11

-

26

Partecipazione TUB Network

4

76

-

-

-

36

-

116

Join Venture Triboo ILG DWC LLC

34

-

-

-

-

-

-

34

Strava

-

10

-

-

-

-

-

10

Media Prime

1.140

-

(29)

-

(204)

42

-

949

Superstudio SET

850

-

-

-

(91)

97

-

856

Totale

2.297

86

(29)

(30)

(325)

184

(4)

2.178

Le partecipazioni in società collegate registrano un decremento di euro 119 migliaia rispetto all’esercizio precedente derivante principalmente dalla distribuzione di dividendi dell’esercizio 2021. Tale decremento è parzialmente compensato dall’incremento derivante dall’investimento effettuato nelle società Strava S.r.l. e TUB Network S.r.l..

6.5. Attività finanziarie non correnti

Il totale della voce attività finanziarie non correnti è pari ad euro 573 migliaia ed include le partecipazioni nelle società Me-Source, per euro 350 migliaia, e BCame, per euro 20 migliaia. La variazione del periodo, si riferisce, per euro 201 migliaia, all’iscrizione al fair value di un contratto derivato, designato di copertura, sottoscritto con banca BPM nel mese di gennaio 2022 in relazione alla copertura della variazione dei tassi di interesse su un finanziamento erogato dalla stessa banca BPM in data 31 dicembre 2021.

La valutazione delle partecipazioni in altre imprese è stata effettuata al fair value, in conformità con quanto previsto dal principio contabile IFRS 9.

6.6. Altre attività non correnti

La voce “Altre attività non correnti” al 31 dicembre 2022 è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Altri crediti non correnti

58

58

0

Crediti tributari oltre l'esercizio

12

12

0

Depositi cauzionali e caparre confirmatorie

243

486

(243)

Altre attività non correnti

313

556

(243)

La voce nel periodo di confronto includeva i depositi cauzionali versati dalla controllata Innovas S.r.l. a fronte della sottoscrizione di nuovi contratti di locazione immobiliare. La diminuzione dell’esercizio deriva pertanto dal deconsolidamento della società Innovas a seguito della cessione della partecipazione avvenuta nel corso dell’anno.

6.7. Crediti commerciali

La voce “Crediti commerciali” al 31 dicembre 2022 è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Crediti verso clienti

36.168

35.269

899

F.do svalut. crediti vs clienti correnti

(2.501)

(2.031)

(470)

Crediti vs clienti

33.667

33.238

429

I crediti commerciali del Gruppo non presentano importi esigibili oltre l’esercizio, né sussistono crediti esigibili oltre cinque anni. L’adeguamento dei crediti commerciali al loro presumibile valore di realizzo è stato effettuato tramite l’iscrizione di adeguato fondo svalutazione. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro valore equo.

L’incremento del periodo è dovuto ad un generale rallentamento dei tempi di incasso. Tale rallentamento non risulta incidere sulla capacità di recupero dei crediti stessi e pertanto non si segnala un deterioramento della qualità dei crediti commerciali. A livello di ripartizione geografica, non si ritiene un elemento informativo degno di nota la suddivisione per Paese, pertanto si propone una ripartizione per macro-aree:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Crediti verso clienti nazionali

24.770

27.606

(2.836)

Crediti verso clienti UE

1.263

1.760

(497)

Crediti verso clienti extra UE

7.634

3.872

3.762

Totale crediti commerciali

33.667

33.238

429

Nella tabella a seguire la movimentazione del fondo svalutazione crediti alla data di riferimento del bilancio:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Fondo svalutazione crediti al 1 gennaio

2.031

2.109

Variazione Area consolidamento

0

597

Accantonamento

554

1.639

Utilizzo

(88)

(2.317)

Effetto cambio

4

3

Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre

2.501

2.031

Lo stanziamento iscritto in bilancio è il risultato dell’analisi sulla esigibilità dei crediti verso clienti del Gruppo, accantonato al fine di rettificare il valore nominale dei crediti commerciali al loro presumibile valore di realizzo. Tale fondo è conforme con i dettami previsti dal principio IFRS 9, che prevede il calcolo del fondo svalutazione crediti basato sulla stima delle perdite attese.

Di seguito si riporta la composizione dello scaduto dei crediti commerciali suddiviso per fasce:

valori in migliaia di euro

 

31/12/2022

31/12/2021

A scadere

 

14.216

17.730

Scaduto <30 giorni

 

614

1.406

Scaduto 31-60 giorni

 

2.492

2.003

Scaduto 61-180 giorni

 

6.485

2.726

Scaduto oltre 181 giorni

 

12.361

11.404

Totale Scaduto (*)

 

21.952

17.539

Totale crediti commerciali

 

36.168

35.269

% totale scaduto su totale crediti commerciali

 

61%

50%

Fondo svalutazione crediti commerciali

 

(2.501)

(2.031)

% fondo svalutazione crediti su totale scaduto

 

11%

12%

Totale crediti commerciali netti

 

33.667

33.238

(*) I crediti scaduti si riferiscono principalmente a crediti sorti nei confronti di Partner con cui il Gruppo svolge attività di e-commerce, nonché Centri media. Relativamente a tali controparti il Gruppo ha in essere anche posizioni debitorie che sostanzialmente compensano tali esposizioni.

6.8. Rimanenze

Le rimanenze al 31 dicembre 2022 ammontano ad euro 423 migliaia e fanno prevalentemente riferimento alle giacenze alla data di chiusura del periodo di prodotti di abbigliamento della società del Gruppo Moscova District Market S.r.l.; la voce inoltre include le giacenze di merci di proprietà di Triboo Digitale S.r.l. relative all’attività di flashsales.

6.9. Attività finanziarie correnti

La voce “Attività finanziarie correnti” al 31 dicembre 2022 viene esposta nella tabella di seguito:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Finanziamenti vs collegate

1.310

3

1.307

Finanziamenti vs controllanti

400

0

400

Crediti finanziari verso altre società

360

869

(509)

Altre attività finanziarie

478

484

(6)

Crediti finanziari per incassi e-commerce

6.203

5.271

932

Depositi e caparre

35

35

0

Titoli azionari e altri titoli

8

8

0

Attività finanziarie correnti

8.794

6.670

2.124

La voce crediti finanziari per incassi e-commerce comprende i crediti verso fornitori che hanno effettuato incassi per conto della Divisione Digitale. Tali posizioni si riferiscono a fornitori di servizi per consegna merci i cui incassi sono avvenuti a mezzo contrassegno, per euro 460 migliaia, e a provider di servizi di pagamento, per gli incassi avvenuti a mezzo carte di credito, per euro 5.743 migliaia. Tali fornitori hanno ricevuto gli incassi dai clienti finali per ordini e-commerce in data precedente al 31 dicembre, ma per prassi operativa effettuano la rimessa degli incassi nelle prime settimane dell’anno successivo.

La voce finanziamenti verso collegate include il credito finanziario vantato dalla società Triboo Digitale S.r.l. nei confronti della collegata Strava S.r.l. a fronte del finanziamento soci erogato alla stessa Strava nell’ambito dell’acquisizione della società Interfashion S.p.A. e rimborsabile in unica soluzione entro la fine del 2023.

6.10. Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide includono conti correnti attivi e cassa contante e ammontano a euro 9.315 migliaia al 31 dicembre 2022. Sono costituite da denaro in cassa, valori e depositi a vista o a breve presso banche effettivamente disponibili e prontamente utilizzabili e non soggetti ad un rischio significativo di variazione del valore. La voce è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Depositi bancari

9.296

24.454

(15.158)

Cassa

19

17

2

Disponibilità liquide

9.315

24.471

(15.156)

Il decremento delle disponibilità liquide è prevalentemente correlato alla diminuzione dei ricavi negli ultimi mesi dell’anno con particolare riferimento alle vendite e-commerce, oltre che all’assorbimento di cassa derivante dall’attività di finanziamento e dall’attività di investimento. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo “Sintesi dei dati finanziari” nella “Relazione degli amministratori sulla gestione” con riferimento all’indebitamento finanziario netto.

6.11. Attività per imposte correnti

La voce “Attività per imposte correnti” al 31 dicembre 2022 è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Credito rimborsi IVA

1.399

968

431

Crediti rimborsi IRES

85

118

(33)

Crediti IRAP

160

125

35

Altri crediti tributari

1.311

783

528

Attività per imposte correnti

2.955

1.994

961

Le Attività per imposte correnti, pari ad euro 2.955 migliaia, comprendono principalmente il credito di imposta per ricerca e sviluppo oggetto di attestazione da parte di un perito terzo indipendente ed il credito IVA delle altre società partecipate che non aderiscono alla procedura dell’IVA di Gruppo. Inoltre, la voce include il credito d’imposta rilevato da Triboo S.p.A. al 31 dicembre 2022 in relazione all’acquisto di un bene immateriale strumentale “4.0” di cui all’Allegato B alla L. 232/2016, per euro 180 migliaia.

6.12. Altre attività correnti

La voce “Altre attività correnti” al 31 dicembre 2022 è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Crediti diversi

122

66

56

Crediti per consolidato fiscale

0

46

(46)

Merci c/anticipi

685

401

284

Altri crediti

2.899

1.145

1.754

Altre attività correnti

3.706

1.658

2.048

Gli altri crediti pari ad euro 2.899 migliaia si riferiscono principalmente a risconti attivi relativi a costi operativi di competenza di esercizi successivi la cui manifestazione finanziaria è già avvenuta nel corso del 2022. In particolare, la voce accoglie principalmente i costi sostenuti dalla società Triboo S.p.A. per servizi IT per canoni e server di competenza successiva al 31 dicembre 2022, oltre che il risconto relativo ad un acquisto di merce in conto vendita, avvenuto a fine esercizio, da parte della controllata MDM S.r.l. le cui vendite relative sono iniziate nel mese di gennaio 2023.

6.13. Patrimonio netto

Si riporta di seguito il dettaglio delle voci che compongono il patrimonio netto al 31 dicembre 2022:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Capitale sociale, con indicazione della parte non versata

28.740

28.740

0

Riserva legale

479

479

0

Riserva straordinaria

88

88

0

Riserve negativa per azioni proprie in portafoglio

(1.041)

(601)

(440)

Altre riserve

5.173

4.991

182

Utili (perdite) netto esercizio

638

1.817

(1.179)

Patrimonio netto di gruppo

34.077

35.514

(1.437)

Capitale/ riserva di terzi

717

18

699

Risultato di terzi

132

566

(434)

Patrimonio netto di terzi

849

584

265

Patrimonio netto

34.926

36.098

(1.172)

Capitale Sociale

Nel corso dell’esercizio 2022 il capitale sociale non ha subito alcuna variazione. Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale di Triboo S.p.A. è pari a euro 28.740.210, interamente sottoscritto e versato, suddiviso in n. 28.740.210 azioni ordinarie.

Altre Riserve

La composizione della voce Altre Riserve per i periodi presentati è la seguente:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Sovraprezzo azioni

13.315

15.209

(1.894)

Riserva di fusione

32.447

32.447

0

Riserva UCC

(45.442)

(45.442)

0

Utili (perdite) non distribuiti

5.570

2.795

2.775

Capitale/ riserva di terzi

(717)

(18)

(699)

Altre riserve

5.173

4.991

182

La movimentazione delle altre riserve riflette, tra le altre, l’operazione conclusa con i soci di minoranza di Innovas S.r.l. e descritta al paragrafo 3 Fatti di rilievo del periodo della relazione sulla gestione, contabilizzata a patrimonio netto in quanto operazione tra azionisti.

Riserva azioni proprie

La Riserva azioni proprie, pari a euro 1.041 migliaia, ha registrato un incremento di euro 440 migliaia rispetto all’esercizio precedente, dovuto all’acquisto di azioni proprie nel corso dell’esercizio nell’ambito del programma di acquisto di azioni proprie autorizzato dall’Assemblea ordinaria degli azionisti in data 29 aprile 2022 .

CC.

Dividendi dichiarati e pagati

Nel corso del 2022 non sono stati dichiarati e pagati dividendi.

Riconciliazione del Patrimonio netto e del Risultato d’esercizio

La seguente tabella riepiloga la riconciliazione tra il risultato ed il patrimonio netto di Triboo S.p.A. ed i rispettivi valori del Gruppo Triboo come da bilancio consolidato:

31/12/2022 

valori in migliaia di euro

Patrimonio netto di gruppo

Utili (perdite) netto esercizio

Triboo S.p.A. (Capogruppo)

29.071

(1.342)

Risultato IFRS delle società controllate e differenza tra il valore delle partecipazioni e la quota di spettanza del patrimonio netto

4.960

3.114

Eliminazione dividendi

0

(1.130)

Altre variazioni

46

(4)

Totale

34.077

638

Gestione del capitale

Ai fini della gestione del capitale del Gruppo, si è definito che questo comprende il capitale sociale emesso, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili agli azionisti della capogruppo. L’obiettivo principale della gestione del capitale è massimizzare il valore per gli azionisti. Il Gruppo gestisce la struttura patrimoniale ed effettua aggiustamenti in base alle condizioni economiche ed ai requisiti dei covenants finanziari. Allo scopo di mantenere o rettificare la struttura patrimoniale, il Gruppo potrebbe intervenire sui dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale agli azionisti o emettere nuove azioni.

Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenants, legati ai finanziamenti fruttiferi ed ai prestiti, che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale. Nell’esercizio corrente non si sono verificate violazioni nei covenants legati ai finanziamenti fruttiferi ed ai prestiti. Negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021 non sono stati apportati cambiamenti agli obiettivi, politiche e procedure per la gestione del capitale.

6.14. Passività finanziarie non correnti

Le passività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2022 sono dettagliati nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Finanziamenti per leasing non correnti

4.643

7.302

(2.659)

Mutui e Finanziamenti bancari non correnti

12.970

12.620

350

Prestito obbligazionario non corrente

3.289

4.263

(974)

Altri debiti finanziari a lungo termine

373

382

(9)

Passività finanziarie non correnti

21.275

24.567

(3.292)

Il decremento del periodo è relativo prevalentemente al decremento dei debiti finanziari in relazione ai contratti d’affitto, in applicazione del principio IFRS 16, per effetto del deconsolidamento della società Innovas S.r.l., e ai rimborsi effettuati nell’anno in linea con i rispettivi piani di ammortamento, al netto degli incrementi relativi ai nuovi finanziamenti sottoscritti nell’esercizio.

Con riferimento al prestito obbligazionario in essere, sono previsti specifici covenants di natura economico-finanziaria relativi al rispetto di predefiniti valori soglia in termini di Posizione Finanziaria Netta/EBITDA, Posizione Finanziaria Netta/Patrimonio Netto ed EBITDA/Interessi lordi che, sulla base dei dati al 31 dicembre 2022, risultano rispettati.

Di seguito la movimentazione delle passività finanziarie.

valori in migliaia di euro

31/12/2021

Var. Area Conso.to

Incr.ti

Decr.ti

Effetto cambio

Altri movimenti

31/12/2022

Passività finanziarie non correnti

24.567

(1.825)

6.194

(2.443)

0

(5.218)

21.275

 

 

 

 

 

 

 

 

Finanziamenti bancari non correnti quota a breve

4.643

0

40

(3.735)

0

4.529

5.477

Finanziamenti bancari correnti

1.055

0

0

(99)

0

0

956

Altri debiti finanziari correnti

3.307

(479)

0

(2.604)

0

689

913

Passività finanziarie correnti

9.005

(479)

40

(6.438)

0

5.218

7.346

 

 

 

 

 

 

 

 

Passività finanziarie

33.572

(2.304)

6.234

(8.881)

0

0

28.621

Il dettaglio dell’indebitamento bancario al 31 dicembre 2022 è così composto:

Istituto di credito erogante

Tipologia finanz.to

Tasso d'interesse

Importo erogato

Anno di acc.ne

Anno di sca.za

Entro 1 anno

Tra 1 anno e 5 anni

Oltre 5 anni

Deutsche Bank

Finanziamento

Euribor 3M + spread 2,00

1.500

2022

2025

500

875

-

Banca Popolare di Sondrio

Mutuo Chirografario

Euribor 2M + spread 2,25

1.000

2022

2027

216

784

-

Banca Intesa

Mutuo Chirografario

Euribor 3M + Tasso fisso 2,30

1.200

2019

2023

300

-

-

Banca Popolare di Sondrio

Mutuo Chirografario

Tasso variabile 1,50% - Euribor 1 mese

1.000

2021

2029

67

832

100

Banca Popolare di Milano

Mutuo Chirografario

Tasso variabile 1,55 - Euribor 3 mesi

4.000

2021

2026

889

2.444

-

Banca Popolare di Milano

Mutuo Chirografario

Tasso fisso 1,40

1.250

2020

2025

277

519

-

Banca Popolare di Milano

Mutuo Chirografario

Euribor 3M + spread 1,5

1.800

2022

2027

400

1.400

-

Banca Popolare di Sondrio

Mutuo Chirografario

Tasso variabile 1,50% - Euribor 1 mese

1.000

2021

2027

66

832

101

Banca Popolare di Milano

Mutuo Chirografario

Tasso fisso 1,45

1.000

2020

2025

222

415

-

Banco Desio

Mutuo Chirografario

Tasso fisso 1,20%

500

2021

2027

100

317

-

Banca Popolare di Milano

Mutuo Chirografario

Tasso fisso 1,45

1.000

2020

2025

222

415

-

Banca Intesa

Finanziamento

Tasso fisso 0,90%

850

2021

2026

210

588

-

Banca Popolare di Milano

Mutuo Chirografario

Euribor 3M + spread 1,65

800

2022

2025

240

560

-

Banca Popolare di Sondrio

Mutuo Chirografario

Tasso variabile 1,50% - Euribor 1 mese

1.500

2021

2027

99

1.248

152

Banca Valsabbina

Mutuo Chirografario

Tasso fisso 2%

500

2021

2027

97

330

-

Banco Desio

Mutuo Chirografario

Tasso fisso 2%

150

2021

2026

33

71

-

Unicredit

Mutuo Chirografario

Tasso variabile 1,950 - Euribor 3M

100

2021

2025

22

46

-

Banca Popolare di Milano

Finanziamento

Euribor 3M + spread 1,9

100

2022

2026

15

78

-

Banca Intesa

Finanziamento

Tasso fisso 0,90%

500

2021

2026

124

315

-

Deutsche Bank

Finanziamento

Euribor 3M + spread 1,5

1.000

2022

2025

364

545

-

Banca Intesa

Prestito Obbligazionario

Tasso fisso 2,93

5.000

2020

2027

974

3.289

-

Banca Intesa

Finanziamento

Tasso variabile spread 1,5

40

2022

2023

40

-

-

Totale Finanziamenti

 

 

25.790

 

 

5.479

15.904

354

Si segnala che nel mese di gennaio 2022 è stato interamente rimborsato il debito verso Banco Popolare di Milano pari ad euro 2,7 milioni, conseguentemente, unitamente anche agli altri rimborsi alla data del presente documento i debiti a breve sono significativamente ridotti.

Si evidenzia che non sono in essere covenants sui contratti di finanziamento, ad eccezione di quanto previsto in relazione al prestito obbligazionario emesso in data 30 aprile 2020, come descritto in precedenza.

Con riferimento ai nuovi contratti di finanziamento sottoscritti nel corso dell’esercizio in commento, si rimanda al paragrafo 3. Fatti di rilievo del periodo della relazione sulla gestione.

6.15. Fondi per benefici ai dipendenti.

I “Fondi per benefici ai dipendenti e amministratori” sono attualizzati secondo quanto previsto dalla IAS19 revised . Gli utili e le perdite attuariali, derivanti dalla valutazione dei fondi, effettuata alla data di chiusura dell’esercizio sono contabilizzati nelle voci di conto economico complessivo e appostati a specifica riserva di patrimonio netto, al netto dell’effetto fiscale.

Il modello attuariale di riferimento per la valutazione del TFR poggia su diverse ipotesi sia di tipo demografico che economico. Si riportano di seguito i principali parametri attuariali utilizzati:

- Tasso annuo di attualizzazione: 3,77%

- Tasso annuo di inflazione: 2,30%;

- Tasso annuo incremento TFR: 3,225%;

- Tasso annuo incremento salariale reale: 2,80%.

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Fondi per benefici a dipendenti

2.548

2.955

(407)

Si illustra di seguito la movimentazione del TFR al 31 dicembre 2022:

valori in migliaia di euro

31-dic-21

Variazione Area Conso.to

Acc.to

Utilizzi e pagamenti

Utile/ Perdita attuariale

Effetto cambio

Altri movimenti

31-dic-22

Fondi per benefici a dipendenti

2.955

(84)

753

(705)

(372)

0

1

2.548

6.16. Fondi per rischi ed oneri

Il fondo per rischi ed oneri ammonta ad euro 10 migliaia, rispetto ad euro 7 migliaia del precedente esercizio.

Al 31 dicembre 2022 il Gruppo non risulta soggetto a rischi legati a cause in corso.

6.17. Attività/Passività per imposte differite

Di seguito si riporta la composizione delle voci attività/passività per imposte differite al 31 dicembre 2022:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Attività per imposte differite

1.746

1.877

(131)

Passività per imposte differite

(653)

(494)

(159)

Totale Attività/Passività per imposte differite

1.093

1.383

(290)

L e imposte differite iscritte dal Gruppo derivano principalmente da:

Attività per imposte differite

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali

93

298

(205)

Attualizzazione fondi benefici per dipendenti

67

65

2

Fondo svalutazione crediti

458

380

78

Fondo rischi ed oneri

52

8

44

Perdita fiscale su consolidato fiscale

963

1.082

(119)

Altre differenze temporanee

77

44

33

Altre imposte scritture

36

0

36

Attività per imposte differite

1.746

1.877

(131)

Passività per imposte differite

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali

602

470

132

Attualizzazione fondi benefici per dipendenti

3

2

1

Delta cambi

0

7

(7)

Valutazione mark-to-mark derivato

48

0

48

Passività per imposte differite

653

479

174

Il saldo netto delle imposte differite attive iscritto in ciascun periodo risulta essere recuperabile sulla base degli imponibili previsti dal piano industriale del Gruppo.

6.18. Passività finanziarie correnti e quota corrente di passività finanziarie non correnti

La voce “Passività finanziarie correnti” è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Mutui e Finanziamenti bancari non correnti quota a breve

4.505

4.006

499

Debiti bancari per anticipazioni

956

1.088

(132)

Scoperti c/c correnti

0

(49)

49

Debiti carta di credito

0

16

(16)

Altri finanziamenti bancari

974

637

337

Finanziamenti bancari correnti

1.930

1.692

238

Finanziamenti per leasing correnti

727

1.286

(559)

Altri debiti finanziari correnti

184

2.021

(1.837)

Altri finanziamenti correnti

911

3.307

(2.396)

Passività finanziarie correnti

7.346

9.005

(1.659)

Le passività finanziarie correnti registrano un decremento pari ed euro 1.659 migliaia dovuto principalmente alla diminuzione degli altri debiti finanziari correnti. Tale voce al 31 dicembre 2021 includeva il debito finanziario derivante dall’accordo transattivo con i soci di minoranza di Media Prime, pagato nel corso del mese di gennaio 2022.

Il totale delle linee anticipi e fidi di Gruppo in essere è pari ad euro 9.220 migliaia, utilizzati per euro 1.523 migliaia al 31 dicembre 2022 (pari al 16,5% del totale disponibile).

6.19. Debiti commerciali

La voce “Debiti commerciali” al 31 dicembre 2022 è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Debiti commerciali

47.695

51.283

(3.588)

I “debiti commerciali” sono iscritti al netto degli sconti commerciali e delle eventuali rettifiche di fatturazione, nella misura corrispondente all'ammontare definito con la controparte. Considerata l’attività svolta e l’ambito di svolgimento della stessa, la ripartizione dei debiti verso fornitori per aree geografiche appare poco significativa in quanto sorti prevalentemente nell’ambito dell’Unione Europea.

Il decremento del saldo al 31 dicembre 2022 è correlato al decremento dei volumi di vendita precedentemente commentato che ha generato minori costi, oltre che ad un miglioramento nei termini di pagamento dei fornitori.

6.20. Passività per imposte correnti

La voce “Passività per imposte correnti” alla data di chiusura del presente bilancio è così composta:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Debiti erario c/IVA

511

1.096

(585)

Debiti per imposte

217

193

24

Altri debiti tributari

(45)

157

(202)

Debiti per ritenute fiscali verso lavoratori

456

480

(24)

Debiti per IVA estera

286

610

(324)

Passività per imposte correnti

1.425

2.536

(1.111)

I debiti per imposte correnti sono pari ad euro 217 migliaia relative alle imposte IRES delle società non aderenti al consolidato fiscale ed IRAP.

I debiti IVA verso rappresentanti fiscali sono pari a euro 286 migliaia e si riferiscono alla società Triboo Digitale S.r.l. in ottemperanza alle norme IVA sulle vendite a distanza in quanto la società è identificata principalmente in Paesi dell’Unione Europea.

I debiti per ritenute fiscali verso lavoratori pari ad euro 456 migliaia sono relativi alle trattenute applicate dalle società del Gruppo ai compensi del personale dipendente, dei lavoratori autonomi e dei collaboratori occasionali.

6.21. Altre passività correnti

La voce “Altre passività correnti” è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Debiti verso il personale

1.357

1.285

72

Debiti verso amministratori

360

249

111

Debiti per consolidato fiscale

0

46

(46)

Debiti verso istituti di previdenza sociale

645

573

72

Risconti passivi commerciali

1.330

4.453

(3.123)

Ratei passivi comm.

11

28

(17)

Altri debiti correnti

450

746

(296)

Altre passività correnti

4.153

7.380

(3.227)

I debiti verso il personale e verso gli istituti di previdenza sociale pari rispettivamente a euro 1.357 migliaia ed euro 645 migliaia si riferiscono a retribuzioni relative al mese di dicembre 2022 corrisposte a gennaio 2023 e a ferie, permessi ed ex-festività maturate al 31 dicembre 2022.

I risconti passivi al 31 dicembre 2021 includevano principalmente il risconto di fatture di anticipo di servizi afferenti principalmente la controllata T-Mediahouse che hanno avuto la loro manifestazione economica nel corso del 2022.

La voce include inoltre i contributi rilevati a fronte del credito d’imposta per ricerca e sviluppo riconosciuto a fronte di investimenti capitalizzati la cui vita utile è stata stimata in cinque anni. L’iscrizione del risconto consente pertanto la rilevazione coerente tra l’ammortamento relativo agli investimenti ed i contributi riconosciuti.

6.22. Attività/Passività possedute per la vendita

Al 31 dicembre 2022 non vi sono attività o passività possedute per la vendita.

7. Note illustrative al conto economico

7.1. Ricavi

Nella tabella seguente vengono classificati i ricavi consolidati dell’esercizio, suddivisi tra le Divisioni operative del Gruppo:

valori in migliaia di euro

31/12/2021

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Ricavi Divisione Digitale

68.719

75.599

(6.880)

-9,1%

Ricavi Divisione Media

23.174

18.723

4.451

23,8%

Ricavi Holding

5.524

6.101

(577)

-9,5%

Elisioni

(6.217)

(5.768)

(449)

7,8%

Ricavi

91.200

94.655

(3.455)

-3,7%

I ricavi del Gruppo registrano un decremento di euro 3.455 migliaia rispetto al precedente esercizio. Tale decremento è principalmente connesso al rallentamento dei ricavi legati ai servizi afferenti le attività della divisione digitale registrato nell’ultimo trimestre dell’anno, che diminuiscono di euro 6.880 migliaia rispetto al 2021, parzialmente controbilanciato dall’incremento dei ricavi afferenti la divisione media, che registrano un incremento di euro 4.451 migliaia rispetto all’esercizio 2021.

Le attività contrattuali sono pari ad euro 7.418 migliaia.

Si rimanda alla Relazione degli Amministratori sulla Gestione al 31 dicembre 2022 per ulteriori dettagli sull’andamento delle varie divisioni del Gruppo.

7.2. Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti

La voce al 31 dicembre 2022 è pari ad euro 68 migliaia e fa prevalentemente riferimento alla variazione delle rimanenze di prodotti finiti della società del Gruppo, Moscova District Market S.r.l.; la movimentazione del periodo tiene conto dell’operazione con i soci di minoranza della società Innovas S.r.l. in precedenza descritta, che ha determinato una variazione nel perimetro di consolidamento.

7.3. Altri ricavi operativi

La voce “Altri ricavi operativi” è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Recuperi e rimborsi assicurativi vari

31

8

23

>100%

Altri ricavi operativi

2.160

3.065

(905)

-29,5%

Altri ricavi operativi

2.191

3.073

(882)

-28,7%

Gli Altri ricavi al 31 dicembre 2022, pari a euro 2.191 migliaia, includono prevalentemente la quota parte del credito d’imposta relativo alle attività di ricerca e sviluppo svolte dalla controllata Triboo Digitale S.r.l.; la voce inoltre include contributi in conto esercizio per crediti d’imposta 2022 su investimenti effettuati da parte di Triboo S.p.A. in beni immateriali 4.0 e altre agevolazioni fiscali.

Al 31 dicembre 2021 la voce includeva per euro 133 migliaia la plusvalenza realizzata a seguito della cessione degli impianti radiofonici della società Emittente Nerazzurra, per euro 150 migliaia e la quota di competenza dell’esercizio della plusvalenza realizzata nell’ambito della cessione del ramo tech di T-Direct S.r.l..

7.4. Costo per acquisto prodotti

La voce “Costo per acquisto prodotti”, pari ad euro 7.619 migliaia al 31 dicembre 2022, comprende il costo per l’acquisto di prodotti correlati alle vendite eCommerce per le quali il Gruppo non opera come “ agent ” ma come “ principal ”. Tali prodotti sono stati interamente venduti prima della fine dell’esercizio.

7.5. Costi per servizi

La voce “Costi per servizi” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente sono dettagliate nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Costi editori e partner commerciali

6.834

7.752

(918)

-11,8%

Costi marketing e consulenze professionali

19.072

22.206

(3.134)

-14,1%

Costi di logistica, trasporti e dazi doganali

12.821

13.911

(1.090)

-7,8%

Consulenze professionali operative

114

118

(4)

-3,4%

Costi per servizi e consulenze IT

2.672

3.481

(809)

-23,2%

Costi operativi per traffico

835

1.471

(636)

-43,2%

Commissioni e costi di incasso

1.546

1.637

(91)

-5,6%

Consulenze fiscali e amministrative

509

699

(190)

-27,2%

Costi e consulenze commerciali

783

809

(26)

-3,2%

Canoni housing hosting e servizi telematici

119

491

(372)

-75,8%

Pubblicità propaganda e spese promozionali

38

92

(54)

-58,7%

Costi per servizi vari

3.520

1.430

2.090

>100%

Oneri e commissioni bancarie

35

96

(61)

-63,5%

Costi stampa e spedizioni prodotti cartacei

222

115

107

93,0%

Consulenze legali

433

454

(21)

-4,6%

Costi per servizi customer care

487

615

(128)

-20,8%

Spese notarili

19

14

5

35,7%

Costi per la revisione del bilancio

209

235

(26)

-11,1%

Costi per gestione rappresentanti fiscali

124

98

26

26,5%

Costi redazione e verso gli autori

505

692

(187)

-27,0%

Compensi del collegio sindacale

88

89

(1)

-1,1%

Costi per servizi marketplace

520

528

(8)

-1,5%

Costi per servizi

51.505

57.033

(5.528)

-9,7%

I costi per servizi sono passati da euro 57.033 migliaia nel 2021, ad euro 51.505 nel 2022 con un decremento del 9,7%. La variazione è principalmente dovuta alla diminuzione dei costi marketing e consulenze, principalmente legata ai minori ricavi della divisione digitale

7.6. Costi per il personale

La voce “Costi per il personale” è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Salari e stipendi

9.396

8.976

420

4,7%

Oneri sociali su salari e stipendi

3.092

3.081

11

0,4%

Accantonamento fondo TFR e fondi previdenza

780

765

15

2,0%

Altri costi del personale

1.237

898

339

37,8%

Provvigioni agenti

586

688

(102)

-14,8%

Compensi agli amministratori

2.216

2.348

(132)

-5,6%

Oneri sociali su compensi amministratori

280

264

16

6,1%

Altri costi amministratori

42

4

38

>100%

Prestazioni occasionali e costi per lavoro interinale

747

715

32

4,5%

Transazioni con i dipendenti

46

0

46

100,0%

Costi per il personale

18.422

17.739

683

3,9%

Al 31 dicembre 2022 il costo del personale del Gruppo è incrementato di circa il 3,9%, in valore assoluto pari ad euro 683 migliaia. Il Gruppo nel 2021 beneficiava ancora dell’utilizzo di ammortizzatori sociali come parte del piano di azioni straordinarie poste in essere dal Gruppo in risposta all’emergenza Covid-19.

7.7. Altri costi operativi

La voce “Altri costi operativi” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente, sono dettagliate nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Affitti e locazioni*

644

561

83

14,8%

Utenze varie, postazioni, pulizie e manutenzioni

837

632

205

32,4%

Spese varie amministrative

209

298

(89)

-29,9%

Minusvalenze

0

89

(89)

-100,0%

Selezione del personale

24

1

23

>100%

Tasse e imposte

186

67

119

>100%

Spese di rappresentanza, viaggi e trasferte

481

254

227

89,4%

Spese di gestione autovetture

162

136

26

19,1%

Canone di manutenzione e garanzia

25

30

(5)

-16,7%

Acquisto materiale vario, cancelleria e stampanti

37

31

6

19,4%

Assicurazioni

366

314

52

16,6%

Noleggi*

148

186

(38)

-20,4%

Penali e sanzioni

35

728

(693)

-95,2%

Costi per servizi informatici

814

517

297

57,4%

Altri costi operativi

221

585

(364)

-62,2%

Altri costi operativi

4.189

4.429

(240)

-5,4%

(*) Classi di attività per le quali il Gruppo, nell'adottare gli IFRS 16, ha deciso di avvalersi dell’esenzione concessa dal principio in relazione agli short-term lease (contratti con durata inferiore a 12 mesi) e ai contratti di lease per i quali il valore unitario dei beni sottostanti non è superiore a 5 migliaia di euro.

7.8. Ammortamenti

La voce “Ammortamenti” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente, sono dettagliate nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Ammortamento Fabbricati

765

849

(84)

-9,9%

Ammortamento autovetture

114

182

(68)

-37,4%

Ammortamento altre attività materiali

316

435

(119)

-27,4%

Ammortamento attrezzature

64

7

57

>100%

Ammortamento mobili e arredi

94

84

10

11,9%

Ammortamento attività materiali

1.353

1.557

(204)

-13,1%

Ammortamento costi di sviluppo

1.220

1.292

(72)

-5,6%

Ammortamento portale Blogo

43

43

0

0,0%

Ammortamento piattaforma App Mobile

44

44

0

0,0%

Ammortamento database ed anagrafiche

968

897

71

7,9%

Ammortamento software e licenze

618

449

169

37,6%

Ammortamento Network Triboo

807

675

132

19,6%

Ammortamento domini

95

92

3

3,3%

Ammortamento ERP Analitica e AX365

0

222

(222)

-100,0%

Ammortamento Software Affiliation Network

119

96

23

24,0%

Ammortamento piattaforma Peanuts 2.0

2.937

2.989

(52)

-1,7%

Ammortamento piattaforma Spedire WEB

215

157

58

36,9%

Ammortamento migliorie beni di terzi

18

8

10

>100%

Amm.to Progetto FAIRE

91

60

31

51,7%

Ammortamento altre attività immateriali

36

105

(69)

-65,7%

Ammortamento Immobilizzazioni immateriali

7.211

7.129

82

1,2%

Ammortamenti

8.564

8.686

(122)

-1,4%

7.9. Svalutazioni e accantonamenti

La voce “Svalutazioni e accantonamenti” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente, sono dettagliate nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Altre svalutazioni (Rivalutazioni)

50

53

(3)

-5,7%

Svalutazioni avviamenti Divisione Media

450

0

450

100,0%

Svalutazioni (Rival.) di altre immob. materiali/imm.li

0

44

(44)

-100,0%

Svalutazioni (Rivalutazioni) partecipazioni controllate

2

0

2

100,0%

Svalutazioni (Rivalutazioni) partecipazioni collegate

0

165

(165)

-100,0%

Accantonamento svalutazione crediti

554

2.253

(1.699)

-75,4%

Svalutazioni e accantonamenti

1.056

2.515

(1.459)

-58,0%

La voce include al 31 dicembre 2022 la svalutazione effettuata sugli avviamenti relativi alla Divisione Media per euro 450 migliaia.

7.10. Proventi ed oneri finanziari netti

La voce “Proventi ed oneri finanziari netti” al 31 dicembre 2022 è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Int. att. finanz.ti non correnti imp. controllate

16

0

16

100,0%

Altri proventi finanziari

465

1.211

(746)

-61,6%

Proventi finanziari

481

1.211

(730)

-60,3%

Interessi passivi su anticipazioni di conto corrente e factoring

(60)

(74)

14

-18,9%

Interessi debiti per leasing

(205)

(237)

32

-13,5%

Interessi passivi su prestito obbligazionario

(177)

(179)

2

-1,1%

Interessi passivi su mutui e finanziamenti

(194)

(174)

(20)

11,5%

Oneri Finanziari TFR

(17)

(5)

(12)

>100%

Altri oneri finanziari

(504)

(702)

198

-28,2%

Oneri finanziari

(1.157)

(1.371)

214

-15,6%

Proventi ed oneri finanziari

(676)

(160)

(516)

>100%

La voce Altri proventi finanziari includeva al 31 dicembre 2021 l’adeguamento del valore dei debiti per earn out effettuato a fine esercizio.

7.11. Quota di pertinenza del risultato di società collegate e rettifica di valore di attività finanziarie

La voce “Quota di pertinenza del risultato di società collegate e rettifica di valore di attività finanziarie” è positiva per euro 163 migliaia (positiva per euro 175 migliaia al 31 dicembre 2021) e comprende l’adeguamento delle partecipazioni nelle società collegate, sulla base della quota di pertinenza del risultato maturato nel periodo.

7.12. Imposte sul reddito

La voce “Imposte sul reddito” è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Imposte sul reddito IRAP

238

286

(48)

-16,8%

Imposte sul reddito IRES

690

470

220

46,8%

Imposte esercizi precedenti

98

(335)

433

>(100%)

Proventi da consolidato fiscale

(405)

(736)

331

-45,0%

Imposte differite

43

(641)

684

>(100%)

Oneri da consolidato fiscale

157

416

(259)

-62,3%

Imposte sul reddito

821

(540)

1.361

>(100%)

7.13. Utile per azione

Viene illustrato di seguito il calcolo dell’utile per azione effettuato sulla base del principio IAS 33 al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021.

valori in migliaia di euro

 

 

31/12/2022

31/12/2021

Numero medio ponderato di azioni ordinarie (numero di azioni)

27.938

28.291

Risultato attribuibile agli azionisti della Capogruppo (migliaia di euro)

638

1.817

Utile/(perdita) per azione base (euro per azione)

 

 

0,02

0,06

Non esistono strumenti con effetti diluitivi e pertanto l’utile per azioni base corrisponde e quello diluito.

7.14. Voci del conto economico complessivo

Gli utili attuariali derivanti dall’applicazione dello IAS 19 sul TFR sono riconducibili essenzialmente alla variazione delle ipotesi economiche e del tasso annuo di attualizzazione e ammontano a euro 372 migliaia positivi.

L’utile netto su cash flow hedge fa riferimento alla variazione del fair value del contratto derivato sottoscritto nel mese di gennaio 2022 con banca BPM in relazione alla copertura della variazione dei tassi di interesse su un finanziamento erogato dalla stessa banca in data 31 dicembre 2021.

valori in migliaia di euro

 

 

31/12/2022

31/12/2021

Che non saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio

372

(9)

Benefici ai dipendenti

 

 

372

(9)

Effetto fiscale

 

 

0

0

Che saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio

152

0

Utile/(Perdita) netto su cash flow hedge

 

 

152

0

Effetto fiscale

 

 

0

0

Totale altre componenti del conto economico complessivo

524

(9)

8. Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2022

Nei primi mesi dell’esercizio 2023 il Gruppo ha effettuato le seguenti operazioni di riorganizzazione aziendale:

Triboo Performance

In data 28 dicembre 2022, con efficacia 1 gennaio 2023, la società controllata Triboo Digitale S.r.l. ha sottoscritto un aumento di capitale nella società partecipata al 100% Digiglow S.r.l., liberato mediante il conferimento del ramo di azienda avente ad oggetto l’attività di Digital Marketing, e precisamente la realizzazione a favore di terzi soggetti delle attività di ideazione, progettazione ed esecuzione di campagne advertising tramite i social media, google Ads e servizio SEO.

Tale operazione è stata effettuata a valori di carico e non ha pertanto effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Successivamente, l’Assemblea dei Soci di Digiglow S.r.l. ha deliberato la variazione della propria denominazione sociale in Triboo Performance S.r.l..

Sabootage 2112

In data 17 gennaio 2023, la società controllata T-Mediahouse S.r.l. ha ceduto alla società Triboo Digitale S.r.l. la partecipazione totalitaria nella società T-Voice S.r.l.. La cessione è avvenuta ai valori di libro.

Successivamente, in data 27 gennaio 2023, con efficacia 1 febbraio 2023, la società controllata Triboo Digitale S.r.l. ha sottoscritto un aumento di capitale nella società partecipata al 100% T-Voice S.r.l., al servizio del conferimento del ramo di azienda avente ad oggetto l’attività di Agenzia Creativa, e precisamente la realizzazione a favore di terzi soggetti delle attività di ideazione, progettazione ed esecuzione di attività di web design. Nella stessa data, l’Assemblea dei Soci di T-Voice S.r.l. ha deliberato la variazione della propria denominazione sociale in Sabootage 2112 S.r.l..

Tale operazione è stata effettuata a valori di carico e non ha pertanto effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Triboo Technologies

In data 8 febbraio 2023 è stata costituita la società Triboo Technologies S.r.l., con capitale sociale pari ad euro 10.000, interamente sottoscritto e versato dalla società Triboo Digitale S.r.l..

Successivamente, in data 27 febbraio 2023, con efficacia 1 marzo 2023, la società controllata Triboo Digitale S.r.l. ha sottoscritto un aumento di capitale nella società partecipata al 100% Triboo Technologies S.r.l., liberato mediante il conferimento del ramo di azienda avente ad oggetto l'attività di Information Technologies e, in particolare, lo sviluppo di software e applicazioni utilizzate in modo trasversale per la gestione degli store di e-commerce, nonché servizi specifici come ad esempio quelli di re-platforming (passaggio a una nuova piattaforma) o di hosting.

Tale operazione è stata effettuata a valori di carico e non ha pertanto effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

9. Altre informazioni

Operazioni con parti correlate

Nell’individuazione delle controparti correlate viene fatto riferimento allo IAS 24. I rapporti tra le società hanno natura commerciale e finanziaria; tali rapporti sono effettuati a valore di mercato e attentamente monitorati dal consiglio di amministrazione. Con le controparti in oggetto sono state poste in essere operazioni relative alla normale operatività delle singole entità; non si evidenziano operazioni di carattere atipico o inusuale. Il regolamento di tali transazioni avviene normalmente nel breve termine ed i rapporti sono tendenzialmente formalizzati da contratti.

I rapporti con parti correlate, come di seguito descritti, includono oltre ai rapporti in essere con le Società del Gruppo Triboo, anche i rapporti con gli organi amministrativi e di controllo. Si tratta principalmente di:

rapporti di natura commerciale relativi all’erogazione di servizi infragruppo e derivanti da appositi contratti tra le parti che prevedono lo svolgimento di attività a normali condizioni di mercato;

rapporti di natura finanziaria sottostanti la sottoscrizione di contratti che regolano la gestione dei rapporti di Gruppo;

rapporti di natura finanziaria connessi ad eventuali finanziamenti tra le società del Gruppo.

Le operazioni intercorse al 31 dicembre 2022 sono state effettuate a condizioni di mercato.

valori in migliaia di euro

Crediti commerciali

Debiti commerciali

Crediti finanziari

Crediti diversi

Debiti finanziari

Ricavi

Costi

TMW Network S.r.l.

2

(82)

0

0

0

0

(270)

Triboo ILG DWC LLC

176

0

0

0

0

60

0

Nomix S.r.l.

0

(3)

0

0

0

0

(12)

Filmup.com S.r.l.

0

(6)

0

0

0

0

0

Meteo Italia S.r.l.

0

0

0

0

0

0

0

Compagnia Digitale Italiana S.p.A.

243

0

400

0

0

0

0

Bcame S.r.l.

0

(196)

0

0

0

0

(638)

Black Nachos S.r.l.

0

0

0

0

0

0

0

Alessio Barbati

0

(15)

0

0

0

0

(179)

Media Prime S.r.l.

0

(2)

0

0

0

0

(14)

ME-Source S.r.l.

253

0

0

0

0

126

0

Superstudio S.r.l.

0

0

0

0

0

0

0

Leonardo Digitale S.r.l.

0

(9)

0

0

0

0

(69)

TUB Network S.r.l.

27

(37)

0

0

0

88

(6)

Strava S.r.l.

0

0

1.310

0

0

0

0

Totale operazioni con parti correlate

701

(350)

1.710

0

0

274

(1.188)

Totale delle corrispondenti voci di bilancio

33.667

(47.695)

8.794

3.706

(28.621)

91.200

(51.505)

Peso sulle corrispondenti voci di bilancio

2,1%

0,7%

19,4%

0,0%

0,0%

0,3%

2,3%

Impegni e garanzie prestate dal gruppo

Nell’ambito della propria attività commerciale e finanziaria, il Gruppo ha ricevuto e prestato garanzie al fine dell’ottenimento rispettivamente di linee di credito commerciale o finanziarie. Queste ultime attengono l’accesso al credito e quindi l’ottenimento di linee a breve e medio lungo termine utilizzate dal Gruppo per finanziare la crescita. Le linee di credito commerciali sono state garantite dal Gruppo a favore di Partner che, affidando la gestione degli incassi relativi agli store on-line al Gruppo stesso, hanno richiesto la garanzia sul credito da loro vantato nei confronti del Gruppo. La natura, pertanto, è duplice, commerciale e finanziaria.

Di seguito si riportano le garanzie prestate e ricevute dal Gruppo al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.

(valori in migliaia di Euro)

31-dic-2 2

31-dic-2 1

Garanzie prestate

16.625

20.125

Garanzie ricevute

3.923

3.558

Politica di gestione dei rischi finanziari

Obiettivo del Gruppo è la massimizzazione del ritorno sul capitale netto investito mantenendo la capacità di operare nel tempo e garantendo adeguati ritorni per gli azionisti e benefici per gli altri stakeholder, con una struttura finanziaria sostenibile.

Al fine di raggiungere questi obiettivi il Gruppo, oltre al perseguimento di risultati economici soddisfacenti e alla generazione di flussi di cassa, può intervenire sulla politica dei dividendi e sulla configurazione del capitale.

Tipologia di rischio finanziario

Di seguito sono fornite informazioni relativamente agli obiettivi e alle politiche del Gruppo in materia di gestione dei rischi, all’esposizione del Gruppo alle diverse fattispecie di rischio, nonché alle principali tecniche di copertura dei rischi stessi. Nell’ambito delle diverse tipologie di rischio si identificano le seguenti fattispecie.

Fabbisogno finanziario e rischio di tasso di interesse

Il Gruppo sopperisce al proprio fabbisogno finanziario tramite l’utilizzo di linee di credito a breve e medio/lungo termine concesse dagli istituti di credito con i quali lo stesso opera. In particolare, Triboo S.p.A. ha in essere al 31 dicembre 2022 contratti di leasing, afferenti l’unità immobiliare presso cui si trova la sede sociale e operativa. I tassi applicati ai contratti di leasing finanziario sono a tasso variabile ad eccezione di un contratto con Selma Bipiemme a tasso fisso.

Il Gruppo è esposto ai rischi connessi alla volatilità dei tassi di interesse legati ai finanziamenti a breve e medio lungo termine. I finanziamenti sono tutti indicizzati all’Euribor.

Con riferimento al prestito obbligazionario emesso nel corso del primo semestre 2020, tale prestito ha una durata di 7 anni con un periodo di preammortamento di 24 mesi ad un tasso pari al 2,93% su base.

La gestione del rischio connesso al tasso di interesse non viene effettuata stipulando contratti di copertura del rischio, ad eccezione di un contratto derivato sottoscritto nel mese di gennaio 2022 con banca BPM in relazione alla copertura della variazione dei tassi di interesse su un finanziamento erogato dalla stessa banca in data 31 dicembre 2021. Si segnala che tale scelta è dovuta principalmente (i) all’analisi svolta anche attraverso l’utilizzo di dati esterni sull’andamento dei tassi di interesse di medio periodo e per cui l’impatto sulla posizione finanziaria netta del Gruppo è stato stimato come limitato e (ii) alla liquidità in possesso del Gruppo e che si prevede verrà generata sulla base di quanto previsto dal piano industriale. Il Gruppo ha debiti medio-lungo termine prevalentemente non oltre 36 mesi e nell’ambito delle politiche di gestione del rischio sui tassi di interesse valuterà per le successive linee e finanziamenti, ove necessari, la scelta di tasso fisso o variabile alla luce della durata dei finanziamenti e dell’evoluzione delle previsioni sui tassi. La composizione dell’indebitamento bancario e con società di leasing risulta adeguatamente bilanciato fra tassi fissi e variabili, assicurando di fatto un hedging “naturale”.

Rischio di liquidità

Negli ultimi esercizi l’attività del Gruppo è stata caratterizzata da un rapido sviluppo e da una elevata e costante crescita nei mercati in cui opera. In tale contesto il Gruppo dovrà essere in grado di gestire i propri ritmi di sviluppo e di crescita, adottando un modello organizzativo e procedure interne per rispondere tempestivamente alle necessità.

Inoltre, si segnala che:

esistono strumenti di indebitamento o altre linee di credito per far fronte alle esigenze di liquidità e precisamente finanziamenti bancari per anticipazioni di fatture volti allo smobilizzo dei crediti commerciali e linee di fido;

il Gruppo dispone di attività finanziarie correnti (depositi in conto corrente e crediti finanziari), come evidenziato dal prospetto della posizione finanziaria netta, per soddisfare i fabbisogni di liquidità.

Il totale delle linee anticipi e fidi di Gruppo in essere è pari ad euro 9.220 migliaia, utilizzati per euro 1.523 migliaia al 31 dicembre 2022 (pari al 16,5% del totale disponibile).

Si valuteranno le necessità finanziarie alla luce degli scenari di mercato, anche con riferimento agli effetti derivanti dal protrarsi dell’epidemia in corso e della crisi russa-ucraina.

Rischio di credito

Si ritiene che le attività di natura commerciale del Gruppo abbiano una buona qualità creditizia. Il rischio che una controparte non adempia alle obbligazioni finanziarie in essere al 31 dicembre 2022 risulta limitato. Tale concentrazione risulta tuttavia in diminuzione rispetto all’esercizio precedente come conseguenza, in particolare del cambio di mix della clientela. Tali concentrazioni, tuttavia riguardano quella parte di clientela composta da primarie realtà industriali italiane e multinazionali con elevato rating creditizio. Il Gruppo mantiene un’elevata attenzione, mediante controlli su base mensile, delle esposizioni nei confronti dei propri clienti per individuare le posizioni più critiche. Laddove necessario si procede ad integrare il fondo svalutazione crediti attraverso una valutazione specifica delle singole posizioni per allineare i crediti commerciali al presumibile valore di realizzo. Nell’ambito della gestione del recupero del credito il Gruppo si avvale inoltre di società esterne di recupero per categorie di crediti più frammentate e per le quali ha già esperito le procedure interne di sollecito.

Relativamente ai crediti commerciali al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021 si riporta di seguito la suddivisione degli stessi per fasce di scaduto, con indicazione dell’incidenza del totale scaduto sul totale dei crediti commerciali nonché indicazione della percentuale di copertura del fondo svalutazione crediti rispetto al totale scaduto.

valori in migliaia di euro

 

31/12/2022

31/12/2021

A scadere

 

14.216

17.730

Scaduto <30 giorni

 

614

1.406

Scaduto 31-60 giorni

 

2.492

2.003

Scaduto 61-180 giorni

 

6.485

2.726

Scaduto oltre 181 giorni

 

12.361

11.404

Totale Scaduto(*)

 

21.952

17.539

Totale crediti commerciali

 

36.168

35.269

% totale scaduto su totale crediti commerciali

 

61%

50%

Fondo svalutazione crediti commerciali

 

(2.501)

(2.031)

% fondo svalutazione crediti su totale scaduto

 

11%

12%

Totale crediti commerciali netti

 

33.667

33.238

(*) I crediti scaduti si riferiscono principalmente a crediti sorti nei confronti di Partner con cui il Gruppo svolge attività di e-commerce, nonché Centri media. Relativamente a tali controparti il Gruppo ha in essere anche posizioni debitorie che sostanzialmente compensano tali esposizioni.

Si segnala che nel corso del periodo il Gruppo non ha fatto ricorso a forme di assicurazione dei crediti mentre ha fatto ricorso, seppur in modo estremamente limitato, a forme di smobilizzo dei crediti commerciali utilizzando le linee di credito messe a disposizione da istituti bancari.

Rischio di cambio

Per quanto riguarda la Divisione Media, i flussi di incassi e pagamenti in valute monetarie diverse dall’Euro sono molto limitati per quanto concerne i rapporti commerciali con clienti e fornitori terzi in quanto la Divisione non è caratterizzata da una significativa operatività internazionale.

La Divisione Digitale, invece, conclude e continuerà a concludere transazioni in valute diverse dall’euro, principalmente in dollari americani (USD) e sterline inglesi (GBP), esponendosi pertanto al rischio, seppur limitato visti i rapporti passivi nella medesima valuta con controparti terze, di fluttuazioni dei tassi di cambio. L’incasso delle fatture dai clienti finali esteri degli store viene effettuato, nella valuta del Paese di vendita, da appositi intermediari (Payment Service Provider), i quali convertono il controvalore in euro secondo il tasso di cambio giornaliero prima dell’accredito al Gruppo. L’effetto di tale differenza su cambi rappresenta l’unico rischio di tasso di cambio attribuibile al business societario. Stante il breve intervallo temporale tra l’emissione della fattura con pagamento in valuta e il ricevimento dell’incasso in euro, si rileva come il rischio di cambio sia estremamente limitato.

Informativa relativa al valore contabile degli strumenti finanziari

Questa nota riporta le informazioni integrative inerenti le attività e le passività finanziarie, così come richieste dall’IFRS 7. L’ordine espositivo adottato rispetta quello dei paragrafi del principio contabile internazionale. Laddove l’informativa richiesta non è stata ritenuta rilevante, si è omesso di inserire il relativo paragrafo. Di seguito si riportano alcune informazioni di dettaglio sulle attività e sulle passività finanziarie, con particolare riguardo alla loro suddivisione nelle categorie previste dallo IFRS 9, nonché il loro fair value. Le informazioni che riguardano i rischi attribuibili alle attività e alle passività finanziarie, segnatamente i rischi di credito, di liquidità e di mercato, sia da un punto di vista qualitativo che da un punto di vista quantitativo sono state invece sopra descritte nel precedente paragrafo.

Categorie di attività e di passività finanziarie

Le tabelle che seguono riportano il valore contabile al 31 dicembre 2022 delle attività e passività finanziarie riclassificate secondo le categorie IFRS 9. Nella penultima colonna sono riportati anche i valori di attività e passività che non rientrano nell’ambito dell’IFRS 7, al fine di favorire la riconciliazione con lo schema di stato patrimoniale. La valutazione delle partecipazioni in altre imprese, classificate all’interno delle attività finanziarie non correnti, è stata effettuata al costo, in conformità con quanto previsto dallo IFRS 9, paragrafo 46c, trattandosi di strumenti rappresentativi di capitale il cui fair value non può essere misurato attendibilmente.

31 dicembre 2022

 

31/12/2022

valori in migliaia di euro

Crediti e altre attività

AF/PF al costo ammortizzato

AF/PF adeguate al fair value nel conto economico

AF adeguate al fair value variazioni OCI

A/P non ambito IFRS 7

Totale di Bilancio

Attività

 

 

 

 

 

 

Immobilizzazioni

 

 

 

 

56.360

56.360

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del PN

 

 

 

 

2.178

2.178

Attività finanziarie correnti

 

8.786

8

 

 

8.794

Attività finanziarie non correnti

 

 

372

201

 

573

Rimanenze

 

 

 

 

423

423

Crediti commerciali

33.667

 

 

 

 

33.667

Attività per imposte differite

 

 

 

 

1.746

1.746

Altre attività

6.975

 

 

 

 

6.975

Cassa e disponibilità Liquide

9.315

 

 

 

 

9.315

Totale

49.957

8.786

380

201

60.707

120.031

Passività

 

 

 

 

 

 

Patrimonio Netto

 

 

 

 

34.926

34.926

Passività Finanziarie correnti

 

7.346

 

 

 

7.346

Passività Finanziarie non correnti

 

20.906

369

 

 

21.275

Debiti commerciali

 

47.695

 

 

 

47.695

Altre passività

 

 

 

 

5.578

5.578

Passività per imposte differite

 

 

 

 

653

653

Fondi per rischi ed oneri

 

 

 

 

10

10

TFR

 

 

 

 

2.548

2.548

Totale

-

75.947

369

-

43.715

120.031

31 dicembre 2021

 

31/12/2021

valori in migliaia di euro

Crediti e altre attività

AF/PF al costo ammortizzato

AF/PF adeguate al fair value nel conto economico

AF adeguate al fair value variazioni OCI

A/P non ambito IFRS 7

Totale di Bilancio

Attività

 

 

 

 

 

 

Immobilizzazioni

 

 

 

 

60.379

60.379

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del PN

 

 

 

 

2.297

2.297

Attività finanziarie correnti

 

6.662

8

 

 

6.670

Attività finanziarie non correnti

 

 

373

-

 

373

Rimanenze

 

 

 

 

812

812

Crediti commerciali

33.238

 

 

 

 

33.238

Attività per imposte differite

 

 

 

 

1.877

1.877

Altre attività

4.208

 

 

 

 

4.208

Cassa e disponibilità Liquide

24.471

 

 

 

 

24.471

Totale

61.917

6.662

381

-

65.365

134.325

Passività

 

 

 

 

 

 

Patrimonio Netto

 

 

 

 

36.098

36.098

Passività Finanziarie correnti

 

9.005

 

 

 

9.005

Passività Finanziarie non correnti

 

24.198

369

 

 

24.567

Debiti commerciali

 

51.283

 

 

 

51.283

Altre passività

 

 

 

 

9.916

9.916

Passività per imposte differite

 

 

 

 

494

494

Fondi per rischi ed oneri

 

 

 

 

7

7

TFR

 

 

 

 

2.955

2.955

Totale

-

84.486

369

-

49.470

134.325

Fair Value

Alla data del 31 dicembre 2022 il carrying amount delle attività/passività finanziarie approssima il fair value.

Tutti gli strumenti finanziari iscritti al fair value sono stati classificati nelle tre categorie di seguito riportate che si basano sul più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value nel suo complesso:

i. Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) in un mercato attivo per attività o passività identiche;

ii. Livello 2: tecniche di valutazione per le quali il più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value è direttamente od indirettamente osservabile;

iii. Livello 3: tecniche di valutazione per le quali il più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value non è osservabile

Al 31 dicembre 2022 il Gruppo detiene i seguenti strumenti finanziari valutati al fair value:

 

valori in migliaia di euro

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Totale

Attività finanziarie valutate al FV

Titoli

8

8

Partecipazioni

-

Derivati

201

201

Totale attivo

-

209

-

209

Passività finanziarie valutate al FV

 

 

 

 

Put option

369

369

Earn-out

-

Totale passivo

-

-

369

369

Passività potenziali

Nel corso dell’esercizio non sono emerse passività potenziali non stanziate che possano avere un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del Gruppo. Le quote iscritte nel passivo a titolo di fondi rischi alla data di riferimento del presente bilancio sono ritenute congrue rispetto alle passività future ritenute probabili. Al 31 dicembre 2022 il Gruppo non risulta soggetto a rischi legati a cause in corso.

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

In conformità a quanto previsto nella Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si segnala che nel periodo intercorrente tra il giorno 01/01/2022 e il 15/03/2023 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla Comunicazione stessa.

Ammontare dei compensi spettanti alla Società di Revisione

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione o da società della rete EY di competenza dell’esercizio 2022:

(valori in migliaia di Euro)

 

 

 

Servizio

Soggetto che ha erogato il servizio

Beneficiario

Totale

Revisione legale al 31 dicembre 2022

EY S.p.A.

Triboo S.p.A.

104

Revisione limitata della relazione semestrale al 30 giugno 2022

EY S.p.A.

Triboo S.p.A.

33

Altri servizi

EY S.p.A.

Triboo S.p.A.

18

Revisione contabile al 31 dicembre 2022

EY S.p.A.

Società controllate

80

Altri servizi

EY S.p.A.

Società controllate

-

Totale Gruppo Triboo

 

 

235

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI (REGOLAMENTO EMITTENTI)

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TRIBOO S.P.A. BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022

1. Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022 - Prospetti Contabili

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria

media/image6.emf

Prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio complessivo

media/image7.emf

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2022

media/image8.emf

Rendiconto finanziario al 31 dicembre 2022

media/image9.emf

2. Note illustrative

Principi contabili e criteri di redazione adottati nella preparazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022

Le seguenti Note illustrative al bilancio chiuso al 31 dicembre 2022 riflettono i dati economici, patrimoniali e finanziari di Triboo S.p.A., società quotata e controllante del gruppo Triboo operante nel settore dell’e-commerce e dell’editoria online, dei servizi operativi e di consulenza per l’elaborazione di strategie digitali e di digital marketing .

Il bilancio d’esercizio di Triboo S.p.A. per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 marzo 2023.

Il bilancio separato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stato predisposto, in conformità agli International Financial Reporting Standard emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea (IFRS).

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre viene assoggettato a revisione legale dalla EY S.p.A., in virtù dell’incarico ad essa conferito per gli esercizi 2018-2026.

Il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad euro 28.740.210 suddiviso in n. 28.740.210 azioni ordinarie emesse in regime di dematerializzazione e risulta così ripartito tra i soci:

Compagnia Digitale Italiana S.p.A. titolare di 16.294.530 azioni pari al 56,70% del capitale sociale;

La società detiene 801.813 azioni proprie, pari al 2,79% del capitale sociale.

Le restanti 11.643.867 azioni, pari al 40,51% del capitale sociale, vengono scambiate su Euronext Milan.

Espressione di conformità agli IFRS

Il bilancio di Triboo S.p.A. per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali IFRS.

Per IFRS si intendono tutti gli “International Financial Reporting Standards” tutti gli “International Accounting Standards” IAS, tutte le interpretazioni dell’International Reporting Interpretations Committee (IFRIC) che, alla data di approvazione del bilancio d’esercizio, siano state oggetto di omologa da parte dell’Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Principi Contabili

Nessuna deroga all’applicazione degli IFRS è stata applicata nella redazione del presente Bilancio d’esercizio di Triboo S.p.A.

Le attività e passività nel bilancio della Società sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate con il metodo del costo. Il costo viene ridotto per perdite di valore nel caso in cui le partecipate abbiano sostenuto perdite e non siano prevedibili nell’immediato futuro utili di entità tali da assorbire le perdite rilevate; il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi, se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.

Il bilancio è presentato in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro se non altrimenti indicato.

Per le informazioni in merito ai principi contabili e i criteri di valutazione utilizzati si rimanda a quanto illustrato nelle note illustrative della Relazione finanziaria consolidata annuale.

3. Commento alle principali voci del prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

3.1. Attività materiali

Le attività materiali ammontano a euro 7.306 migliaia (euro 7.543 migliaia al 31 dicembre 2021) e registrano un decremento netto di euro 238 migliaia. La voce risulta così composta:

 (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Fabbricati

912

943

(31)

Fabbricati - attività per diritto d'uso

6.022

6.082

(60)

Impianti specifici

212

254

(42)

Mobili ed arredi

119

174

(54)

Autovetture

19

44

(25)

Altre immobilizzazioni materiali

22

47

(24)

Totale Attività materiali

7.306

7.543

(238)

La seguente tabella evidenzia la movimentazione delle attività materiali al 31 dicembre 2022:

(in migliaia di Euro)

Al 1° gennaio 2022

Incrementi

Decrementi

Amm.ti dell'esercizio

Al 31 dicembre 2022

Fabbricati

943

-

-

(31)

912

Fabbricati - attività per diritto d'uso

6.082

153

 

(213)

6.022

Fabbricati

7.025

153

-

(244)

6.934

Autovetture

44

-

-

(25)

19

Autovetture

44

-

-

(25)

19

Impianti specifici

254

-

-

(42)

212

Macchine elettroniche

45

3

-

(27)

21

Mobili e arredi

174

6

-

(60)

119

Altre immobilizzazioni materiali

2

-

-

(1)

1

Altre immobilizzazioni materiali

475

8

-

(130)

353

Totale Attività Materiali

7.543

161

-

(399)

7.306

Il decremento delle attività materiali è dovuto prevalentemente agli ammortamenti del periodo per complessivi euro 399 migliaia. Gli incrementi dell’esercizio sugli immobili in leasing si riferiscono principalmente a migliorie e ristrutturazioni straordinarie eseguite sulle varie unità operative adibite ad ufficio.

Si segnala che al 31 dicembre 2022 non vi sono beni strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi e che nel periodo non sono emerse indicazioni di una possibile perdita di valore con riferimento alle attività materiali.

3.2. Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita ammontano ad euro 870 migliaia (euro 671 migliaia al 31 dicembre 2021) e risultano così composte:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Oneri pluriennali

226

377

(151)

Software e licenze

629

261

368

Siti e domini

11

27

(16)

Altre attività immateriali

4

6

(2)

Totale Attività Immateriali a vita utile definita

870

671

199

La composizione e le movimentazioni intervenute nel corso dell’esercizio 2022 sono evidenziate nel prospetto che segue:

(in migliaia di Euro)

Al 1° gennaio 2022

Incrementi

Decrementi

Amm.ti dell'esercizio

Al 31 dicembre 2022

Software e licenze

261

629

-

(261)

629

Siti e Domini

27

11

-

(28)

11

Oneri pluriennali - Sviluppo ERP AX 365

377

-

-

(151)

226

Altre attività immateriali

6

-

-

(2)

4

Attività immateriali a vita utile definita

671

640

-

(441)

870

Gli investimenti complessivi nel corso dell’esercizio sono stati pari a euro 640 migliaia e si riferiscono quasi esclusivamente alla voce Software e licenze.

Nel mese di dicembre la società ha stipulato con un’azienda che progetta e realizza prodotti di Digital Analytics & Marketing Automation, un contratto d’appalto per l’acquisto e lo sviluppo di un Software di Web Analytics in grado di aumentare le performance delle attività digitali legate al business delle società del Gruppo Triboo. Il corrispettivo per l’acquisto e lo sviluppo del software è stato pari ad euro 360 migliaia.

Da segnalare inoltre che su tale investimento, rientrante nella categoria degli investimenti di beni immateriali “4.0” di cui all’Allegato B alla L. 232/2016, è riconosciuto alla società, un credito d’imposta nella misura del 50%.

La voce “Software e licenze” comprende inoltre i costi sostenuti per l’implementazione del software CRM di Microsoft per euro 269 migliaia.

Per i beni immateriali si è applicato un piano di ammortamento che tiene conto della residua possibilità di utilizzo.

3.3. Partecipazioni

Le partecipazioni ammontano a euro 27.349 migliaia e registrano una variazione in diminuzione rispetto all’esercizio precedente di euro 991 migliaia dovuta alla svalutazione dei valori di carico delle partecipazioni nelle società controllate T-Mediahouse S.r.l. e T-Direct S.r.l.

Il totale delle partecipazioni in società controllate e collegate al 31 dicembre 2022 è indicato nel seguente prospetto:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Partecipazione in T-Mediahouse S.r.l. - 100%

15.904

16.807

(903)

Partecipazione in Triboo Digitale S.r.l. - 100%

3.860

3.860

-

Partecipazione in T-Direct S.r.l. - 100%

6.866

6.924

(58)

Partecipazione in Media Prime S.r.l. - 49%

714

744

(29)

Partecipazione in Moscova District Market (già Aliboox S.r.l.) - 100%

5

5

-

Totale Partecipazioni

27.349

28.340

(991)

Di seguito si riportano i dati principali relativi alle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2022:

  (in migliaia di Euro)

Sede

Partecipazione

Capitale sociale

Patrimonio Netto

Utile/Perdita

Quota di possesso

Valore in bilancio

T-Mediahouse S.r.l.

Milano

Controllata

1.250

5.991

173

100%

15.904

Triboo Digitale S.r.l.

Milano

Controllata

3.000

15.457

967

100%

3.860

T-Direct S.r.l.

Milano

Controllata

46

2.222

-17

100%

6.866

Media Prime S.r.l.

Brescia

Collegata

10

239

86

49%

714

MDM S.r.l. (già Aliboox S.r.l.)

Milano

Controllata

10

-56

-10

100%

5

Totale Partecipazioni

 

 

 

 

 

 

27.349

I valori di patrimonio netto e i risultati d’esercizio delle società partecipate si riferiscono ai bilanci chiusi al 31 dicembre 2022 predisposti dai rispettivi organi amministrativi ed approvati dai Consigli di Amministrazione.

Con riferimento alla collegata Media Prime, si ricorda che in data 3 febbraio 2022 Triboo S.p.A. ha ceduto una quota pari al 2% del capitale sociale di Media Prime nel rispetto dell’accordo transattivo sottoscritto nel mese di dicembre del 2021 tra le società del Gruppo e i soci di minoranza di Media Prime S.r.l., accordo che altresì prevedeva la perdita del controllo e modifiche alla governance della società collegata. Il corrispettivo della cessione della quota del 2% del capitale sociale è stato di euro 75 migliaia, generando una plusvalenza di euro 46 migliaia.

In data 31 gennaio 2022 l’Assemblea dei soci di Media Prime S.r.l. ha deliberato la distribuzione di un dividendo di euro 400 migliaia. In base alle quote di partecipazione possedute da ciascun socio, Triboo Spa ha incassato l’importo di euro 204 migliaia.

In data 26 luglio 2022, l’assemblea dei soci di Aliboox S.r.l., società già controllata al 100%, ha deliberato di ampliare l’oggetto sociale, adeguandolo alle nuove esigenze della società al fine di cogliere nuove opportunità sul mercato, in vista di una futura acquisizione e, contestualmente di modificare la propria denominazione sociale in Moscova District Market S.r.l. o, in breve “MDM S.r.l.”

In data 29 luglio 2022, la società Innovas S.r.l. ha ceduto ad MDM S.r.l., il ramo d’azienda composto da tutti gli elementi afferenti all’esercizio dell’attività di gestione e organizzazione delle attività “Private Sales” del punto vendita di Via Alessandro Volta n. 7/A, a Milano anche noto come “Moscova District Market”, ad un corrispettivo di euro 477 migliaia.

Al 31 dicembre 2022 le partecipazioni in società controllate sono state sottoposte ad impairment test, confrontando il valore recuperabile risultante dal test di impairment con il relativo valore di carico, al fine di verificare che non avessero subito perdite durevoli di valore. In tale esercizio è stato ricompreso anche l’eventuale credito finanziario verso le società controllate.

Il WACC utilizzato è stato del 12,93% per la partecipazione in Triboo Digitale e per la partecipazione in MDM, e del 11,55% per le altre partecipazioni. Con riferimento al costo dei mezzi propri (kE) si è utilizzato il metodo del Capital Asset Pricing Model (“CAPM”). La proiezione esplicita dei flussi di cassa futuri è stata effettuata su un piano della durata di 3 anni ed al termine del periodo di proiezione esplicita è stato stimato un Terminal Value proiettando in perpetuo un flusso annuo di cassa normalizzato e considerando un tasso di crescita (g) annuo costante dei flussi stessi pari al 2%, in linea con le aspettative di tasso di inflazione.

Per le partecipazioni in T-Mediahouse S.r.l. e T-Direct S.r.l., gli Amministratori hanno valutato, sulla base degli esiti del test di impairment, che fosse necessario procedere alla svalutazione dei valori di carico delle partecipazioni rispettivamente di euro 903 migliaia per T-Mediahouse S.r.l. e di euro 58 migliaia per T-Direct S.r.l.

Con riferimento alla partecipazione in Triboo Digitale, sulla base dell’impairment test al 31 dicembre 2022 si segnala che il valore recuperabile calcolato eccede il valore contabile nella misura maggiore del 100%.

Ė stata inoltre effettuata un’analisi di sensitività dei risultati ipotizzando:

- di utilizzare un WACC più elevato e più basso di 1% rispetto a quello base;

- di utilizzare un tasso di crescita di lungo periodo più elevato e più basso di 0,5% rispetto a quello base;

- infine, è stata condotta un’analisi di sensitività ipotizzando che l’EBITDA nel triennio di piano (e quindi quello assunto a base del Terminal Value) sia inferiore del 10% e del 20% rispetto a quello di piano.

I risultati emersi da tale analisi hanno confermato la ragionevolezza dei risultati ottenuti e quindi la recuperabilità dei valori iscritti in bilancio, evidenziando tuttavia la necessità di un attento monitoraggio dell’andamento delle singole società al fine di verificare la coerenza degli andamenti consuntivi con quelli prospettici.

Con riferimento alle partecipazioni detenute in T-Mediahouse S.r.l. e T-Direct S.r.l., si segnala che nel worst case di incremento di un punto percentuale del WACC (da 11,55% a 12,55%) e diminuzione di 0,5 punti percentuali del tasso di crescita (da 2% a 1,5%) l’impairment loss che si andrebbe a determinare risulterebbe pari rispettivamente al 22,8% ed al 12,0% del valore di carico pre impairment. Per le medesime partecipazioni, ipotizzando invece una riduzione dell’EBITDA pari al 10% l’impairment loss che si andrebbe a determinare risulterebbe pari al risulterebbe un impairment loss pari rispettivamente al 20,0% ed al 10,3% del valore di carico pre impairment. Nell’ambito delle attività di sensitivity sopra esposte svolte sulle altre partecipazioni, nessuna ipotesi determinerebbe una potenziale impairment loss.

Ad esito delle analisi di sensitività non si è ritenuto che sussistano elementi tali da far concludere che vi siano ulteriori perdite durevoli di valore delle partecipazioni oggetto di impairment test rispetto a quanto sopra riportato. Dai risultati delle analisi di sensitività è emerso ragionevole mantenere i risultati ottenuti in relazione al caso base.

3.4. Attività finanziarie non correnti

Le attività finanziarie non correnti ammontano complessivamente al 31 dicembre 2022 a euro 7.102 migliaia. La composizione e le variazioni intervenute nell’esercizio sono di seguito rappresentate:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Crediti finanziari verso controllata Triboo Digitale

2.599

3.089

(490)

Crediti finanziari verso controllata T-Direct

1.376

2.096

(720)

Crediti finanziari verso controllata T-Mediahouse

1.266

1.430

(163)

Crediti finanziari verso controllata Digital Bloom

1.491

1.457

33

Partecipazione in Me Source S.r.l.

350

350

-

Partecipazione in BCAME S.r.l.

20

20

-

Totale Attività finanziarie non correnti

7.102

8.442

(1.340)

I crediti finanziari verso le controllate Triboo Digitale, T-Mediahouse e T-Direct si riferiscono all’erogazione di finanziamenti alle società operative del Gruppo Triboo, come previsto dal regolamento del prestito obbligazionario non convertibile, non subordinato, emesso nel mese di aprile 2020 per un importo complessivo di euro 5 milioni dalla Capogruppo e sottoscritto da Intesa Sanpaolo S.p.A. nell’ambito della più ampia operazione Basket Bond lanciata in partnership con ELITE, la piattaforma internazionale del London Stock Exchange Group. Tali finanziamenti sono stati emessi alle stesse condizioni del prestito obbligazionario e hanno una durata di 7 anni con un periodo di preammortamento di 24 mesi.

I decrementi dell’anno sono riconducibili al rimborso effettuato dalle società Triboo Digitale, T-Mediahouse e T-Direct delle prime due rate semestrali previste dal piano di ammortamento del prestito per un importo complessivo di euro 817 migliaia.

Da segnalare che il credito finanziario verso T-Direct per euro 1.376 comprende anche il finanziamento residuo di euro 510 migliaia concesso nel 2017 alla società Triboo Data Analytics, successivamente fusa in T-Direct per l’acquisto di due rami d’azienda attivi nel settore dell’analisi statistica. Nel corso dell’esercizio tale finanziamento è stato rimborsato per complessivi euro 576 migliaia.

Il credito finanziario verso la controllata Digital Bloom S.r.l., per euro 1.491 migliaia si riferisce al finanziamento fruttifero concesso, ad un tasso d’interesse fisso del 2,5% con scadenza finale al 31 maggio 2024. L’incremento dell’anno è imputabile esclusivamente agli interessi attivi maturati nell’esercizio.

Nessuna variazione invece è intervenuta nelle partecipazioni delle società Me-Source S.r.l. e Bcame S.r.l.

Si precisa che i processi e le modalità di determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni, descritti nella nota “Partecipazioni”, hanno tenuto conto anche dei crediti finanziari verso le società controllate e pertanto le considerazioni svolte in merito alla recuperabilità degli attivi relativi a società controllate sono ad essi applicabili.

3.5. Attività / Passività per imposte differite

La parte preponderante delle imposte differite attive iscritte al 31 dicembre 2022 afferisce alle perdite fiscali riportabili conseguite in regime di consolidato fiscale nazionale. Il decremento che si osserva nel 2022 è ascrivibile principalmente all’utilizzo delle perdite fiscali conseguite negli esercizi precedenti dalla capogruppo Triboo S.p.A.

Di seguito si riporta la composizione della voce:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Attività per imposte differite

796

872

(76)

Passività per imposte differite

-

-

-

Totale Attività/Passività per imposte differite

796

872

(76)

Il dettaglio della composizione e la movimentazione delle attività/passività per imposte differite nette al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021 è riportato nella tabella seguente:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Perdita fiscale su consolidato fiscale

756

865

(110)

Altre differenze temporanee

41

7

34

Totale Attività/Passività per imposte differite

796

872

(76)

L’iscrizione in bilancio delle imposte anticipate è avvenuta tenendo conto delle aliquote fiscali per l’esercizio 2022 e sulla base degli imponibili futuri attesi delle società del gruppo che aderiscono al consolidato fiscale nazionale che consentono il recupero integrale di tale imposte.

3.6. Altre attività non correnti

La voce Altre attività non correnti pari a euro 33 migliaia risulta così composta:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Depositi cauzionali e caparre confirmatorie

33

35

Totale Altre attività non correnti

33

35

3.7. Crediti commerciali

Al 31 dicembre 2022 i crediti commerciali ammontano complessivamente a euro 4.553 migliaia e registrano un incremento pari a euro migliaia rispetto all’anno precedente. La composizione e le variazioni intervenute nell’esercizio sono di seguito rappresentate:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Crediti verso clienti nazionali

101

45

56

Crediti verso clienti UE

5

3

2

Crediti verso società controllante

13

13

Crediti verso società controllate

4.286

2.285

2.001

Crediti verso società correlate

147

98

49

Totale Crediti commerciali

4.553

2.445

2.108

I crediti di natura commerciale verso controllate per complessivi euro 4.286 migliaia (euro 2.285 migliaia al 31 dicembre 2021) sorgono per effetto del riaddebito di prestazioni di servizi svolti dalla Società per conto delle società controllate. In particolare, nel corso dell’anno sono incrementati i servizi di assistenza e supporto resi dalla Società nel 2022 alla controllata T-Mediahouse, per la gestione contabile e finanziaria della commessa ICE affidata al RTI relativa al servizio di sviluppo e progettazione di una campagna di comunicazione distintiva, volta a celebrare le valenze dell’Italia e del Made in Italy nel mondo. La Capogruppo fornisce servizi di management, amministrativi/contabili, servizi IT e postazioni di lavoro integrate a tutte le società operative del Gruppo.

I crediti sorti a seguito di operazioni commerciali con soggetti terzi al Gruppo Triboo ammontano al 31 dicembre 2022 ad euro 106 migliaia (euro 48 migliaia al 31 dicembre 2021) e riguardano in particolare servizi di consulenza e prestazioni IT

3.8. Attività finanziarie correnti

Le attività finanziarie correnti pari a euro 188 migliaia al 31 dicembre 2022 (euro 488 migliaia al 31 dicembre 2021) risultano così composte:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Crediti finanziari verso controllate

150

450

(300)

Crediti finanziari verso collegate

3

3

-

Depositi e caparre

35

35

-

Totale Attività finanziarie correnti

188

488

(300)

I crediti finanziari verso controllate pari ad euro 150 migliaia si riferiscono esclusivamente al credito verso la controllata T-Mediahouse per la cessione della partecipazione nella società TMW Network S.r.l, per euro 150 migliaia, avvenuta nello scorso esercizio. I crediti per dividendi deliberati nel 2019 dalla controllata Digital Bloom per euro 300 migliaia, ancora presenti nelle attività finanziarie al 31 dicembre 2021, sono stati corrisposti dalla controllata nel corso dell’esercizio in esame.

3.9. Disponibilità liquide

Al 31 dicembre 2022 ammontano a euro 251 migliaia a fronte di euro 205 migliaia dell’esercizio precedente e sono così dettagliate:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Depositi bancari

251

205

45

Denaro e valori in cassa

  -

-

Totale Disponibilità liquide

251

205

45

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide, l’esistenza di numerario e di valori in cassa alla data di chiusura dell’esercizio.

3.10. Attività per imposte correnti

Le attività per imposte correnti pari a euro 553 migliaia al 31 dicembre 2022 (euro 118 migliaia al 31 dicembre 2021) risultano così composte:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Credito IVA

300

49

251

Crediti verso Erario per IRES

35

35

()

Altri crediti tributari

2

2

Crediti verso Erario per IRAP

30

32

(1)

Altri crediti d'imposta

185

-

185

Totale Attività per imposte correnti

553

118

435

Le attività per imposte correnti comprendono principalmente: (a) il credito IVA per euro 300 migliaia derivante dalle liquidazioni mensili trasferite nel corso dell’anno dalle società controllate che aderiscono alla procedura dell’IVA di Gruppo e (b) i crediti d’imposta rilevati al 31 dicembre 2022 sull’acquisto del bene immateriale strumentale “4.0” di cui all’Allegato B alla L. 232/2016, per euro 180 migliaia e il credito d’imposta di euro 12 migliaia, riconosciuto sulle spese di energia e gas sostenute a partire dal 2° trimestre 2022.

3.11. Altre attività correnti

Le altre attività correnti sono pari a euro 1.878 migliaia al 31 dicembre 2022 (euro 3.054 migliaia al 31 dicembre 2021) e risultano così composte:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Crediti diversi

58

53

5

Crediti verso controllate per consolidato fiscale

1.565

2.735

(1.169)

Altri Crediti

254

267

(12)

Totale Altre attività correnti

1.878

3.054

(1.176)

I “Crediti verso controllate per consolidato fiscale” si riferiscono a crediti sorti a seguito di adesione al consolidato fiscale nazionale delle società controllate che hanno registrato nel 2022 e negli esercizi precedenti nei propri bilanci oneri da consolidato fiscale avendo conseguito redditi fiscali positivi.

La voce “Altri Crediti” è composta principalmente da risconti attivi ed includono premi assicurativi, licenze software Microsoft legate al sistema informatico e prestazioni di servizi professionali la cui competenza è posticipata rispetto alla manifestazione finanziaria.

3.12. Patrimonio netto

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2022 risulta essere pari a euro 29.071 migliaia (euro 30.764 migliaia al 31 dicembre 2021).

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Capitale sociale

28.740

28.740

-

Riserva legale

479

479

-

Riserva straordinaria

88

88

-

Riserva azioni proprie

(1.041)

(601)

(440)

Altre riserve

2.146

3.951

(1.805)

Utile/(Perdite) dell'esercizio

(1.342)

(1.894)

552

Totale Patrimonio netto

29.071

30.764

(1.693)

Capitale sociale

Il Capitale Sociale sottoscritto e versato è pari ad euro 28.740.210 suddiviso in n. 28.740.210 azioni ordinarie emesse in regime di dematerializzazione.

Riserva legale

La Riserva legale, pari a euro 479 migliaia, non ha subito variazioni nell’esercizio 2022.

Riserva straordinaria

La Riserva straordinaria, pari a euro 88 migliaia, non ha subito variazioni nell’esercizio 2022.

Riserva azioni proprie

Tale Riserva pari a euro 1.041 migliaia, ha registrato un incremento di euro 440 migliaia per l’ acquisto di azioni proprie, nel rispetto del programma di acquisto autorizzato dall’Assemblea ordinaria degli azionisti del 29 aprile 2022.

Al 31 dicembre 2022 la Società detiene un totale di 801.813 azioni proprie, pari al 2,79% del capitale sociale. Nel corso dell’anno sono state acquistate n. 352.909 azioni proprie al costo medio di euro 1,246 per azione.

Altre riserve

La composizione delle altre riserve per i periodi presentati è la seguente:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Riserva Sovraprezzo

13.315

15.209

(1.894)

Riserva Fusione

32.447

32.447

-

Riserva UCC

(45.442)

(45.442)

-

Riserva da conferimenti agevolati

1.228

1.228

-

Altre riserve

(82)

(170)

89

Utili a nuovo

679

679

-

Totale Altre Riserve

2.146

3.951

(1.805)

La variazione delle Altre Riserve fa riferimento alla copertura integrale della perdita relativa all’esercizio 2021.

Ulteriori informazioni sull’origine, la possibilità di utilizzazione e disponibilità delle poste di patrimonio netto sono riportate di seguito:

Descrizione

Importo IFRS

Possibilità di utilizzazione

Quota disponibile

Quota distribuibile

Utilizzazioni effettuate nei 3 esercizi precedenti

Per copertura perdite

Per altre ragioni

Capitale sociale

28.740.210

B

---

---

Riserva legale

479.334

B

---

---

Riserva straordinaria

88.226

ABC

88.226

88.226

Riserva da conferimento

1.228.384

ABC

1.228.384

1.228.384

Riserva azioni proprie

-1.040.706

---

---

---

Riserva sovrapprezzo azioni

13.315.106

AB

13.315.106

---

1.893.927

Riserve da fusione

-12.995.053

---

-12.995.053

---

Altre riserve

-81.553

---

---

---

Utile (perdite) portati a nuovo

679.067

ABC

679.067

679.067

23.103

 

Totale Riserve

30.413.015

-

2.315.730

1.995.677

1.917.030

-

A - per aumento capitale

B - per copertura perdite

C - per distribuzione soci

Dividendi dichiarati e pagati

Nel corso del 2022 non sono stati deliberati e pagati dividendi.

3.13. Passività finanziarie non correnti

Le passività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2022 sono dettagliate nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Leasing finanziari a m/l termine - Immobili

2.807

3.227

(420)

Prestito Obbligazionario

3.289

4.263

(974)

Finanziamento bancario a m/l termine (Banco Popolare di Milano)

-

205

(205)

Finanziamento bancario a m/l termine (Banca Intesa)

315

438

(124)

Finanziamento bancario a m/l termine (Banco Popolare di Sondrio)

1.401

1.500

(99)

Finanziamento bancario a m/l termine Sace (Banco Popolare di Milano)

560

-

560

Finanziamento bancario a m/l termine Sace (Deutsche Bank)

545

-

545

Totale Passività finanziarie non correnti

8.917

9.633

(716)

La variazione delle passività finanziarie non correnti scaturisce principalmente (a) dai pagamenti effettuati nel corso dell’esercizio, dei canoni relativi alle unità immobiliari di Viale Sarca 336, condotte in leasing dalla società, (b) dalla stipula di due nuovi contratti di finanziamento con garanzia Sace erogati rispettivamente dal Banco Popolare di Milano per euro 800 migliaia al tasso variabile del 1,65% della durata di 4 anni e da Deutsche Bank per euro 1.000 migliaia al tasso variabile del 1,5% della durata di 4 anni.

Il prestito obbligazionario non convertibile, per l’importo complessivo di euro 5 milioni sottoscritto da Intesa Sanpaolo S.p.A. nell’esercizio, della durata di 7 anni ad un tasso pari al 2,93% su base annua, a partire dal 30 giugno 2022 è stato rimborsato secondo il piano di ammortamento essere rimborsato il 30 giugno 2022. Si segnala che il regolamento del prestito obbligazionario prevede, inoltre, specifici covenants di natura economico-finanziaria che, sulla base dei dati al 31 dicembre 2022, risultano rispettati.

3.14. Fondi per benefici ai dipendenti

I “Fondi per benefici ai dipendenti” sono attualizzati secondo quanto previsto dalla IAS19 revised. Gli utili e le perdite attuariali, derivanti dalla valutazione dei fondi, effettuata alla data di chiusura dell’esercizio sono contabilizzati nelle voci di conto economico complessivo e appostati a specifica riserva di patrimonio netto.

Al 31 dicembre 2022 il numero puntuale dei dipendenti è pari 30 unità (n. 33 unità al 31 dicembre 2021).

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Trattamento di fine rapporto

441

506

(66)

Totale Fondi per benefici a dipendenti

441

506

(66)

Si illustra di seguito la movimentazione del TFR al 31 dicembre 2022:

  (in migliaia di Euro)

Al 01 gennaio 2022

Acc.to

(Utile)/Perdita attuariale

Utilizzi e pagamenti

Al 31 dicembre 2022

Fondo Trattamento Fine Rapporto

506

86

(89)

(63)

441

Fondi per benefici a dipendenti

506

86

(89)

(63)

441

3.15. Passività finanziarie correnti e quota corrente di passività finanziarie non correnti

La voce passività finanziarie correnti è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Finanziamento bancario a m/l termine (Deutsche Bank) - quota corrente

364

-

364

Finanziamento bancario a m/l termine (Banco Popolare di Milano) - quota corrente

240

100

140

Finanziamento bancario a m/l termine (Banca Intesa) - quota corrente

124

62

62

Finanziamento bancario a m/l termine (Banco Popolare di Sondrio) - quota corrente

99

-

99

Prestito Obbligazionario - quota corrente

974

637

336

Totale Quota corrente di Passività finanziarie non correnti

1.801

799

1.002

Debiti finanziari società controllante

10

37

(27)

Debiti finanziari società controllate

3.014

2.444

570

Leasing finanziario

420

521

(101)

Altri debiti finanziari correnti

12

1.194

(1.181)

Altri debiti finanziari correnti

3.456

4.196

(740)

Totale Passività finanziarie correnti

5.257

4.995

262

Per la movimentazione delle quote correnti di finanziamenti a medio/lungo termine verso Istituti bancari si veda quanto descritto precedentemente al paragrafo 3.13.

La voce “debiti finanziari verso società controllate” comprende principalmente il finanziamento ottenuto in più soluzioni, negli esercizi 2021 e 2022, dalla società controllata Triboo Digitale S.r.l. di euro 2.867 migliaia. Il rimborso di tale finanziamento è previsto nel corso dell’esercizio 2023.

Il leasing finanziario immobiliare si riferisce invece alla quota corrente del debito verso le società di leasing per le unità immobiliari di Viale Sarca, 336 in Milano condotte in locazione dalla Società; il rimborso nell’esercizio è stato pari ad euro

Al 31 dicembre 2021, la voce “Altri debiti finanziari correnti” includeva il debito di euro 1.180 migliaia, iscritto a seguito dell’esito del lodo arbitrale chiuso con la società collegata Media Prime S.r.l. Tale importo, è stato corrisposto il 10 gennaio 2022.

3.16. Debiti commerciali

La voce debiti commerciali al 31 dicembre 2022 è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Debiti commerciali

1.681

1.094

587

Debiti verso società controllante

(235)

25

(260)

Debiti verso società controllate

137

364

(227)

Debiti verso società correlate

128

91

36

Totale Debiti commerciali

1.711

1.575

136

I debiti verso fornitori rispecchiano principalmente le obbligazioni della Società sorte nei confronti dei consulenti, specialisti e legali che hanno svolto, nel corso dell’esercizio, le attività di assistenza professionale alla holding in quanto società quotata.

Considerata l’attività svolta e l’ambito di svolgimento della stessa, la ripartizione dei debiti verso fornitori per aree geografiche appare poco significativa in quanto sorti prevalentemente nell’ambito dell’Unione Europea.

Non si evidenziano debiti commerciali e altri debiti con esigibilità oltre i 12 mesi ad eccezione dei debiti verso società di leasing per i contratti di locazione finanziaria.

3.17. Passività per imposte correnti

La voce passività per imposte correnti al 31 dicembre 2022 è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Debiti per imposte correnti

2

6

(4)

Debito IRES da consolidato fiscale

31

-

31

Debiti per ritenute fiscali verso lavoratori

76

19

57

Totale Passività per imposte correnti

109

25

84

Le passività per imposte correnti registrano un incremento di euro 84 migliaia rispetto all’esercizio precedente dovuto principalmente (a) al debito IRES sorto dal consolidato fiscale per euro 31 migliaia e (b) dai debiti per ritenute fiscali verso dipendenti e collaboratori per euro 57 migliaia.

3.18. Altre passività correnti

La voce altre passività correnti è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Debiti verso il personale

187

187

1

Debiti verso amministratori

-

15

(15)

Debiti verso controllate per consolidato fiscale

1.834

1.910

(77)

Debiti IVA di Gruppo verso società controllate

2.862

2.106

756

Debiti verso istituti di previdenza sociale

112

56

57

Risconti passivi

-

14

(14)

Altri debiti

378

427

(49)

Totale Altre passività correnti

5.373

4.714

659

I debiti verso imprese controllate si riferiscono: (i) per euro 1.834 migliaia ai debiti verso le società controllate che hanno trasferito perdite fiscali nel corso dell’esercizio e in quello precedente e (ii) per euro 2.862 migliaia ai debiti sorti a seguito dell’adesione da parte delle società controllate alla procedura di liquidazione dell’IVA di Gruppo.

La voce “Altri debiti” comprende principalmente il debito verso la controllata T-Voice S.r.l. (ora Sabootage 2112 S.r.l.) sorto a seguito della cessione da parte di quest’ultima del proprio credito vantato verso Me-Source S.r.l. e utilizzato in compensazione con il debito derivante dalla sottoscrizione dell’aumento di capitale della società. Per maggiori dettagli si veda il paragrafo 3.4 Attività finanziarie non correnti.

4. Note illustrative al conto economico

4.1 Ricavi

La voce “Ricavi” è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Ricavi per servizi erogati a società del Gruppo

5.511

5.250

262

Ricavi per servizi erogati a terzi

67

128

(61)

Altri ricavi

193

-

193

Totale Ricavi

5.771

5.378

393

I ricavi al 31 dicembre 2022 ammontano complessivamente ad euro 5.771 migliaia, rispetto ad euro 5.378 migliaia realizzati nel 2021.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni si riferiscono quasi esclusivamente a operazioni concluse con società controllate; pertanto, la suddivisione degli stessi per area geografica non è ritenuta significativa. Si tratta in particolare di ricavi generati da servizi IT, da servizi centralizzati di amministrazione, finanza e controllo e postazioni di lavoro integrato resi e riaddebitati dalla Capogruppo alle società controllate.

La voce “Altri ricavi” include contributi in conto esercizio per crediti d’imposta 2022 su investimenti effettuati in beni immateriali 4.0 per euro 180 migliaia e crediti d’imposta sulle spese sostenute di energia e gas per euro 13 migliaia.

4.2 Costi per servizi

La voce “Costi per servizi” è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Variazione %

Costi editori e partner commerciali

64

11

53

486%

Costi marketing e consulenze professionali

28

32

(4)

(13%)

Consulenze professionali operative

484

651

(167)

(26%)

Costi per servizi e consulenze IT

110

70

40

57%

Commissioni e costi di incasso

5

3

2

49%

Consulenze fiscali e amministrative

131

226

(95)

(42%)

Canoni housing hosting e servizi telematici

48

393

(345)

(88%)

Sopravvenienze passive

-

(2)

2

(100%)

Costi per servizi vari

64

167

(103)

(62%)

Pubblicità e spese promozionali

16

-

16

100%

Costi e consulenze commerciali

128

221

(93)

(42%)

Consulenze legali

143

98

45

46%

Spese notarili

12

3

9

332%

Costi per la revisione del bilancio

137

128

8

6%

Compensi del collegio sindacale

54

55

(1)

(2%)

Totale Costi per servizi

1.423

2.057

(634)

(31%)

I costi per servizi sono passati da euro 2.057 migliaia nel 2021 ad euro 1.423 migliaia nel 2022 con un decremento di euro 634 migliaia pari al 31% rispetto allo scorso esercizio.

Nell’esercizio 2022 la società ha sostenuto principalmente costi di consulenza e assistenza legale di professionisti esterni in relazione allo status di società quotata e ha sostenuto costi relativi a consulenze IT, canoni housing e servizi telematici, che sono stati forniti a tutte le società operative del Gruppo.

4.3 Costi per il personale

La voce “Costi per il personale” è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Variazione %

Salari e stipendi

1.389

1.395

(5)

(0%)

Oneri sociali su salari e stipendi

497

413

84

20%

Accantonamento fondo TFR

99

106

(7)

(7%)

Accantonamento fondo previdenza complementare

1

7

(6)

(92%)

Altri costi del personale

66

48

18

37%

Compensi agli amministratori

651

280

371

133%

Totale Costi per il personale

2.703

2.249

454

20%

La voce comprende l’intera spesa per il personale dipendente ivi compresi il costo delle ferie non godute, degli altri oneri differiti nonché i correlati oneri previdenziali e la quota accantonata al TFR.

I compensi degli amministratori comprendono oltre agli importi attribuiti nella delibera dell’Assemblea degli azionisti del 5 maggio 2022, i compensi variabili deliberati nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 16 maggio 2022, maturati dal Presidente del Consiglio d’Amministrazione e dall’Amministratore Delegato per complessivi euro 330 migliaia.

4.4 Altri costi operativi

La voce “Altri costi operativi” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente, sono dettagliate nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Variazione %

Affitti e locazioni*

-

25

(25)

(100%)

Utenze varie

225

182

44

24%

Spese varie amministrative

19

24

(5)

(21%)

Omaggi e donazioni

41

13

28

213%

Tasse e imposte

51

16

35

220%

Spese di rappresentanza, viaggi e trasferte

32

1

31

3334%

Spese di gestione autovetture

30

31

()

(1%)

Canone di manutenzione e garanzia

-

1

(1)

(100%)

Acquisto materiale vario, cancelleria e stampanti

4

9

(4)

(49%)

Assicurazioni

190

158

32

21%

Noleggi operativi*

117

136

(19)

(14%)

Penali e sanzioni

7

705

(698)

(99%)

Costi per servizi informatici

785

499

285

57%

Perdita su crediti

-

58

(58)

(100%)

Altri costi operativi

3

15

(12)

(80%)

Totale Altri costi operativi

1.504

1.872

(367)

(20%)

(*) Classi di attività per le quali la Società, nell'adottare gli IFRS 16, ha deciso di avvalersi dell’esenzione concessa dal principio in relazione agli short-term lease (contratti con durata inferiore a 12 mesi) e ai contratti di lease per i quali il valore unitario dei beni sottostanti non è superiore a 5 migliaia di euro.

Gli altri costi operativi registrano un decremento netto di euro 367 migliaia dovuto principalmente al fatto che nello scorso esercizio erano presenti costi non ricorrenti per complessivi euro 758 migliaia sorti in relazione alla chiusura della controversia legale tra la società e i soci di minoranza della controllata Media Prime S.r.l.

4.5 Ammortamenti

La voce “Ammortamenti” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente, è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Variazione %

Ammortamento fabbricati

244

239

5

2%

Ammortamento autovetture

25

37

(11)

(31%)

Ammortamento altre attività materiali

130

188

(58)

(31%)

Ammortamento attività materiali

399

464

(65)

(14%)

Ammortamento software e licenze

261

168

93

56%

Ammortamento oneri pluriennali

151

164

(13)

(8%)

Ammortamento siti e domini

28

24

4

16%

Ammortamento altre attività immateriali

2

2

-

-%

Attività immateriali a vita utile definita

441

357

84

24%

Totale Ammortamenti

840

821

19

2%

4.6 Proventi ed oneri finanziari netti

La voce “Proventi ed oneri finanziari netti” al 31 dicembre 2022 è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Variazione %

Interessi attivi su depositi bancari

-

-

-%

Interessi attivi sui finanziamenti a società controllate

199

202

(3)

(1%)

Dividendi da società collegate

204

-

204

100%

Altri proventi finanziari

46

 

46

100%

Proventi Finanziari

449

202

247

123%

Interessi passivi su prestito obbligazionario

(177)

(179)

2

(1%)

Altri oneri finanziari

(2)

(482)

480

(100%)

Interessi passivi su mutui e finanziamenti

(44)

(20)

(23)

115%

Interessi passivi per attualizzazione fondi benefici ai dipendenti

(5)

(2)

(3)

174%

Interessi passivi su contratti di leasing

(125)

(126)

 

(0%)

Oneri Finanziari

(353)

(809)

457

(56%)

Totale Proventi e oneri finanziari netti

96

(608)

704

(116%)

Nello scorso esercizio la voce altri oneri finanziari comprendeva un onere non ricorrente di euro 480 migliaia, relativo alla chiusura della controversia con i soci di minoranza della società Media Prime S.r.l.

4.7 Imposte d’esercizio

La voce “Imposte d’esercizio” al 31 dicembre 2022 è dettagliata nella seguente tabella:

  (in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Variazione

Variazione %

IRAP

(1)

(1)

(100%)

Imposte differite

37

(18)

55

(301%)

Imposte esercizi precedenti

(28)

(28)

(100%)

Proventi da consolidato fiscale

214

352

(138)

(39%)

Imposte sul reddito

222

333

(111)

(33%)

5. Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2022

Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2022.

6. Altre informazioni

Informazioni relative ai rischi operativi

Di seguito sono fornite una serie di informazioni qualitative volte a fornire indicazioni circa la dimensione dell’esposizione ai rischi da parte dell’impresa.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l’esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

Tale rischio è fortemente mitigato dal fatto che la società vanta crediti finanziari e commerciali quasi esclusivamente nei confronti di società del Gruppo.

Rischio di liquidità

Per quanto attiene al rischio di liquidità, la Società non presenta difficoltà nel reperire i fondi necessari a fronteggiare gli impegni assunti. È tuttavia necessario un monitoraggio costante degli effetti della diffusione dell’epidemia attualmente in corso.

Rischio di mercato

Data la natura di holding di partecipazioni, non si evidenziano rischi di mercato a livello di bilancio di esercizio di Triboo S.p.A. Potenziali rischi di mercato, ad oggi non prevedibili, potrebbero derivare dalla natura del business delle società partecipate, le quali si ritiene abbiano appropriate politiche per la prevenzione di tali rischi.

Rischio di cambio

I flussi degli incassi e dei pagamenti in valuta differente dall’euro risultano essere pari a zero in tutto l’esercizio 2022, pertanto la Società non è esposta al rischio di fluttuazione dei tassi di cambio e, coerentemente, non ha effettuato operazioni di copertura sui cambi.

Operazioni con parti correlate

Nell’individuazione delle controparti correlate viene fatto riferimento allo IAS 24. I rapporti tra le società hanno natura commerciale e finanziaria; tali rapporti sono effettuati a valore di mercato e attentamente monitorati dal consiglio di amministrazione. Con le controparti in oggetto sono state poste in essere operazioni relative alla normale operatività delle singole entità; non si evidenziano operazioni di carattere atipico o inusuale. Il regolamento di tali transazioni avviene normalmente nel breve termine ed i rapporti sono tendenzialmente formalizzati da contratti.

In particolare, le operazioni tra la Società e le sue controllate e la controllante si riferiscono prevalentemente a prestazioni di servizio in campo amministrativo, informatico, di gestione del personale e costi per l’utilizzo di postazioni integrate di lavoro. La struttura del Gruppo prevede inoltre che la capogruppo svolga attività di coordinamento e di ottenimento delle disponibilità finanziarie per la gestione delle società controllate.

Inoltre, vanno segnalati i rapporti con le controllate per i dividendi da queste corrisposti alla capogruppo, come anche i finanziamenti concessi dalla Società alle società controllate e i finanziamenti erogati dalla controllante alla Società.

Nelle note illustrative sono riportate informazioni sull’incidenza delle operazioni infragruppo sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico della Società.

Nella seguente tabella sono riportati i dettagli delle transazioni con parti correlate:

media/image10.emf

Impegni e garanzie prestate dal gruppo

Nell’ambito della propria attività, la società ha ricevuto e prestato garanzie al fine dell’ottenimento rispettivamente di linee di credito commerciale o finanziarie a favore delle società controllate. Queste ultime attengono l’accesso al credito e quindi l’ottenimento di linee a breve e medio lungo termine utilizzate dalla società per finanziare la crescita. Le linee di credito commerciali sono state garantite dalla società a favore principalmente di Partner che, affidando la gestione degli incassi relativi agli store on-line alle controllate, hanno richiesto la garanzia sul credito da loro vantato nei confronti del Gruppo. La natura, pertanto, è duplice, commerciale e finanziaria. Di seguito si riportano le garanzie prestate e ricevute dalla Società al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.

(valori in migliaia di Euro)

31-dic-22

31-dic-21

Garanzie prestate

16.625

20.125

Garanzie ricevute

3.923

3.558

Oneri finanziari imputati nell’esercizio ai valori iscritti all’attivo

Nel corso dell’esercizio non è stato imputato alcun onere finanziario ai valori iscritti nell’attivo dello stato patrimoniale.

Eventuali effetti significativi delle variazioni nei cambi valutari verificatesi successivamente alla chiusura dell'esercizio

Non si segnalano effetti significativi delle variazioni nei cambi valutari successivi al 31 dicembre 2022.

Elementi di ricavo o costo con entità o incidenza particolari

Non si segnalano elementi di ricavo o costo con entità o incidenza particolari.

Impegni non risultanti dallo stato patrimoniale

Alla data del 31 dicembre 2022 non esistono garanzie di alcuna natura non risultanti dallo stato patrimoniale.

Proventi da partecipazione diversi dai dividendi

Nell’esercizio in esame sono stati iscritti proventi da partecipazione relativi agli interessi attivi sui finanziamenti concessi alla società controllate.

Informativa relativa al valore contabile degli strumenti finanziari

Questa nota riporta le informazioni integrative inerenti le attività e le passività finanziarie, così come richieste dall’IFRS 7.

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022

Crediti e altre attività

AF/PF al costo ammortizzato

AF/PF adeguate al fair value nel conto economico

AF/PF adeguate al fair value variazioni OCI

A/P non ambito IFRS 7

Totale di Bilancio

Attività

Immobilizzazioni

8.175

8.175

Partecipazioni

27.349

27.349

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del PN

-

-

Attività finanziarie correnti

188

188

Attività finanziarie non correnti

7.102

7.102

Rimanenze

-

Crediti commerciali

4.553

4.553

Crediti per imposte anticipate

796

796

Altre attività

2.464

2.464

Cassa e disponibilità Liquide

251

251

Totale

7.268

7.290

-

-

36.320

50.878

Passività

Patrimonio Netto

29.071

29.071

Passività Finanziarie correnti

5.257

5.257

Passività Finanziarie non correnti

8.917

8.917

Debiti commerciali

1.711

1.711

Altre passività

5.483

5.483

Passività per imposte differite

-

-

Fondi per rischi ed oneri

-

-

TFR

441

441

Totale

-

15.884

-

-

34.994

50.878

Ammontare dei compensi spettanti al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale e alla Società di Revisione.

Nell’esercizio 2022 sono stati registrati emolumenti ai membri del Consiglio di Amministrazione per un importo complessivo lordo di euro 651 migliaia.

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione o da società della rete EY di competenza dell’esercizio 2022:

Descrizione

Soggetto che ha erogato il servizio

Totale

Revisione legale del bilancio separato e consolidato al 31 dicembre 2022

EY S.p.A.

104

Revisione limitata della relazione semestrale al 30 giugno 2022

EY S.p.A.

33

Altri servizi

EY S.p.A.

18

Totale Triboo S.p.A.

155

Il compenso lordo al Collegio Sindacale è stato pari a euro 53 migliaia.

7. Proposta all’Assemblea dei Soci

Signori Azionisti,

il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 chiude con una perdita d’esercizio di euro 1.342.145.

Al riguardo, il Consiglio di Amministrazione Vi propone di coprire la perdita d’esercizio mediante utilizzo delle riserve disponibili.

Il presente bilancio d’esercizio, composto dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, nonché il risultato economico dell’esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI (REGOLAMENTO EMITTENTI)

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Appendice

Relazione della Società di Revisione sul bilancio consolidato

Relazione della Società di Revisione sul bilancio d’esercizio

Relazione del Collegio Sindacale