Società Capogruppo
Triboo S.p.A.
Sede in Milano (MI) – Viale Sarca, 336 – Edificio16
Capitale Sociale euro 28.740.210 i.v.
Codice fiscale e numero di iscrizione al registro delle imprese di Milano 02387250307
Sommario
La struttura societaria del Gruppo alla data del 31 dicembre 2021 è rappresentata nello schema seguente (*):
(*) Si rimanda al paragrafo 3 “Fatti di rilievo del periodo” per una più completa rappresentazione delle operazioni societarie avvenute nel corso dell’esercizio.
Composizione organi sociali di Triboo S.p.A.
Alla data di redazione del presente documento, gli organi sociali di Triboo S.p.A. (“Società”), società capogruppo, sono così composti:
Consiglio di Amministrazione | |
Riccardo Maria Monti | Presidente |
Giangiacomo Corno | Vicepresidente |
Giulio Corno | Amministratore Delegato |
Carolina Corno | Consigliere |
Ramona Corti | Consigliere indipendente |
Patrizio Mapelli | Consigliere |
Cristina Mollis | Consigliere |
Vincenzo Polidoro | Consigliere indipendente |
Rosalba Veltri | Consigliere indipendente |
Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate | |
Ramona Corti | Presidente |
Rosalba Veltri | Membro |
Vincenzo Polidoro | Membro |
Comitato Nomine e Remunerazioni | |
Rosalba Veltri | Presidente |
Ramona Corti | Membro |
Vincenzo Polidoro | Membro |
Collegio Sindacale | |
Fausto Salvador | Presidente |
Silvia Fossati | Sindaco Effettivo |
Sebastiano Bolla Pittaluga | Sindaco Effettivo |
Società di Revisione | |
EY S.p.A. | |
AZIONARIATO E ANDAMENTO DEL TITOLO
Il capitale sociale di Triboo S.p.A. deliberato è pari a euro 28.740.210 di cui sottoscritto e versato pari ad euro 28.740.210, suddiviso in n. 28.740.210 azioni ordinarie. Le azioni sono nominative, indivisibili e sono emesse in regime di dematerializzazione.
Il capitale sociale al 31 dicembre 2021 risulta così ripartito tra gli azionisti:
Totale azioni: 28.740.210 pari al 100% del capitale sociale.
L’Emittente ha emesso solo azioni ordinarie e non esistono altri tipi di azioni che conferiscano diritti di voto o di altra natura diversi dalle azioni ordinarie.
In data 10 febbraio 2022 è terminato il programma di acquisto di azioni proprie avviato in data 12 ottobre 2020 sulla base dell’autorizzazione dell’assemblea degli azionisti tenutasi in data 10 settembre 2020.
Alla data della presente relazione Triboo S.p.A. detiene n. 448.904 azioni proprie, pari all’1,562% del capitale sociale avente diritto di voto.
Carissimi Azionisti e Partner,
In un contesto macroeconomico di eccezionale difficoltà, come nell’esercizio precedente, il Gruppo Triboo si conferma quale leader nel settore digitale per numero di clienti e crescita continua, proponendo costantemente soluzioni all’avanguardia ed estremamente attuali.
Triboo ha continuato anche nel 2021 il proprio percorso di crescita, sia in termini di ricavi che di marginalità, a conferma dell’unicità dell’offerta attraverso la quale il Gruppo è in grado di presentarsi sul mercato. Abbiamo proseguito nel consolidare le attività del Gruppo, seguendo le linee strategiche tracciate dal Piano Industriale 2020-2022, integrando la nostra offerta grazie all’acquisizione di Innovas nel mese di febbraio 2021 e, nel mese di settembre 2021, con l’acquisizione di AdGlow (oggi Digiglow) e l’ingresso nel capitale sociale di Me-Source, società proprietaria della piattaforma Blogmeter. Tali nuove iniziative e lo sviluppo del Piano si innestano nell’attuale contesto economico e sociale ancora inevitabilmente condizionato dagli effetti della pandemia Covid-19 in uno scenario di difficile prevedibilità ed in continua evoluzione sia sul mercato italiano che internazionale, anche alla luce della recente crisi russo-ucraina.
Il Gruppo è vicino alla popolazione ucraina e ha prontamente offerto il proprio sostegno alle iniziative umanitarie in favore dei civili; in particolare, Triboo, aderisce alla raccolta fondi per la popolazione dell’Ucraina donando gli spazi pubblicitari delle proprie testate editoriali all’UNHCR, Agenzia dell’ONU per i Rifugiati. La Società si stringe attorno ai propri colleghi e collaboratori ucraini e russi in questo momento drammatico.
Triboo dopo aver proseguito per la prima parte dell’anno ad operare con la modalità di lavoro “agile”, attivata per tutti i propri collaboratori nel 2020, ha ripreso le attività in presenza, nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti dalla normativa vigente, a partire dal mese di settembre 2021. Lo scenario è ancora inevitabilmente condizionato dal protrarsi dell’emergenza sanitaria, ma l’esercizio 2021 ha confermato segnali di ripresa già iniziati nella seconda parte del 2020, anche per i settori più colpiti dagli effetti dell’epidemia Covid-19. Il monitoraggio continuo ci consentirà di poter intercettare al meglio l’evoluzione del contesto ed agire tempestivamente, ove possibile, per intraprendere azioni immediate ed efficaci nel caso di eventuali ulteriori impatti negativi derivanti dal protrarsi dell’emergenza sanitaria nazionale e mondiale e della crisi russo-ucraina.
Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2021 è stato redatto in applicazione dei principi contabili internazionali.
Lo schema con i dati sintetici del conto economico consolidato è di seguito esposto:
I ricavi sono pari ad euro 97,7 milioni e registrano un incremento di euro 14,4 milioni (+17,3%) rispetto al 2020 nonostante il perdurare degli effetti legati alla diffusione della pandemia Covid-19, principalmente connesso alla crescita dei servizi della Divisione Digitale, anche grazie alla variazione di perimetro, con l’acquisizione delle società Innovas e Digiglow.
L’Ebitda è pari ad euro 13,0 milioni, in crescita rispetto a 12,6 milioni di euro del 2020, mentre l’Ebitda adjusted è pari ad euro 14,1 milioni e registra un incremento di euro 1,3 milioni (+10,0%). Tale risultato beneficia da un lato della crescita dell’eCommerce e dall’altro delle azioni poste in essere dal Gruppo in termini di efficientamento e riduzione dei costi. Anche i risultati della divisione Media, in contrazione nel periodo di confronto a seguito degli effetti legati alla pandemia Covid-19, risultano in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2020.
Il risultato netto consolidato del 2021 pari a 2,4 milioni di euro (0,8 milioni di euro al 31 dicembre 2020), dopo aver registrato ammortamenti per euro 8,7 milioni, ed è penalizzato da circa 2,5 milioni di euro di svalutazioni ed accantonamenti prevalentemente connessi agli effetti non ricorrenti derivanti dalla chiusura di un accordo transattivo con i soci di minoranza di una società controllata.
Si riporta di seguito il dettaglio delle diverse divisioni del Gruppo per l’esercizio 2021:
valori in migliaia di euro | Digitale | Media | Holding | Elisioni | 31/12/2021 |
Ricavi | 76.990 | 21.629 | 5.381 | (6.272) | 97.728 |
EBITDA | 10.066 | 3.761 | (798) | 13.029 | |
EBITDA adjusted | 10.066 | 3.761 | 227 |
| 14.055 |
Per una maggior comprensione dei risultati del Gruppo nel 2021, si riporta di seguito la rappresentazione per ASA:
valori in migliaia di euro | T-Commerce | Agency | T-Mediahouse | T-Lab | Holding | Elisioni | 31/12/2021 |
Ricavi | 57.664 | 25.924 | 15.486 | 0 | 5.378 | (6.725) | 97.728 |
EBITDA | 8.951 | 1.710 | 3.167 | 0 | (799) | 13.029 | |
EBITDA adjusted | 8.951 | 1.710 | 3.167 | 0 | 227 |
| 14.055 |
I ricavi della “Holding” si riferiscono a operazioni concluse con società controllate da Triboo S.p.A. e vengono pertanto elisi a livello consolidato. Si tratta in particolare di ricavi generati da servizi IT, da servizi centralizzati di amministrazione, finanza e controllo, postazioni di lavoro integrato e riaddebitati dalla Capogruppo alle società controllate.
Attività e mercati di riferimento del Gruppo
Nel corso dell’esercizio, in considerazione del mutato contesto di riferimento e delle recenti acquisizioni effettuate, il Gruppo è stato riorganizzato in due divisioni, Digitale e Media. Rispetto alla precedente rappresentazione, le attività afferenti l’ASA T-Agency sono state allocate alla Divisione Digitale, con riferimento ai servizi di consulenza digitale di agenzia e marketing, ed alla Divisione Media, con riferimento ai servizi di Direct Marketing, Lead Generation e Performance Marketing.
Il Gruppo pertanto è attivo nei seguenti mercati di riferimento con le rispettive Divisioni:
La Divisone Digitale opera come provider nella gestione operativa e strategica di siti di commercio elettronico di terze parti, offrendo servizi di sviluppo e consulenza tecnologica per gli store on line, gestione della logistica, della fatturazione e del customer care. La Divisione include inoltre i servizi di pianificazione di digital performance marketing, di web agency, photo e video shooting e di servizi per le spedizioni rivolti a consumatori finali, servizi di flash sales ed integrazione con i principali marketplace, servizi di Search Engine Optimization (SEO) e di Search Engine Marketing (SEM), con forti specializzazioni nei mercati asiatici.
La Divisione Digitale possiede una struttura tecnica e funzionale dotata delle conoscenze necessarie ad implementare industrialmente i negozi online per terzi, senza tuttavia perdere le caratteristiche di qualità, innovazione e di risposta alle specifiche esigenze dei partner. Triboo si è dotata di una tecnologia proprietaria in continuo sviluppo, denominata “Peanuts 2.0”, grazie alla quale ha raggiunto un livello di scalabilità che le ha consentito di conseguire una crescita sostenibile. L’ESP (E-commerce Service Provider) è una linea di business ad elevato tasso di crescita, anche sulla base delle prospettive di mercato italiano ed estero, garantite dalla durata pluriennale dei contratti, che consente di operare investimenti nell’ambito della piattaforma, dell’organizzazione e industrializzazione dei servizi offerti con un continuo miglioramento in termini di efficienza ed efficacia. Inoltre, grazie alla struttura tecnica e funzionale di cui è dotata, la divisione T-commerce si occupa anche della gestione finanziaria e commerciale di progetti speciali di trading.
I servizi relativi al Performance Media Marketing rappresentano l’insieme di attività volte ad aumentare l’audience legata alla visualizzazione o utilizzazione di un servizio on-line (per la maggior parte: l’acquisto dei prodotti tramite uno store on-line). I servizi sono offerti sia ai partner e-commerce sia ad altri clienti con una nuova struttura commerciale che consentirà un’offerta commerciale sempre più mirata ed efficace.
Le attività a valore aggiunto relative alla comunicazione e alla consulenza digitale inoltre includono attività tipiche delle digital agency, la gestione della presenza sui social network per conto terzi, la creazione di contenuti testuali, grafici, video per il web e per la comunicazione in generale che si basano su prestazioni di consulenza continuativa o una tantum volte a migliorare o implementare le strategie di vendita e presenza online dei brand dei clienti.
La Divisione Media è attiva nei settori dell’editoria e della vendita di pubblicità on-line e progetti di comunicazione integrata verso i brand che, verticalmente o tramite logiche di pianificazione su target di utenti online specifici, vogliono investire sui prodotti proprietari o rappresentati commercialmente dal Gruppo.
Oggi, quindi, la Divisione include prodotti editoriali proprietari e attività programmatic sui siti del Gruppo ed in concessione, verticalità editoriali e di comunicazione sul mondo della finanza, sul mondo femminile, e Direct Marketing, Lead Generation e Performance Marketing, sempre in maggior crescita e sviluppo internazionale.
Le proprietà editoriali del Gruppo Triboo ad oggi sono motori.it (http://www.motori.it/), agrodolce (http://www.agrodolce.it/), PMI (http://www.pmi.it/), GravidanzaOnLine (http://www.gravidanzaonline.it), greenstyle (http://www.greenstyle.it/), leonardo.it (http://www.leonardo.it/), borse.it (http://www.borse.it/), finanzaonline.com (http://www.finanzaonline.com/), finanza.com (http://www.finanza.com/) e wallstreetitalia.com (http://www.wallstreetitalia.com/), unico prodotto editoriale che vanta anche una versione cartacea a cadenza mensile, e infine robadadonne.it (https://www.robadadonne.it/) grande community facebook® al femminile robadadonne (robadadonne.it & facebook.com/robadadonne) e blogo.it (http://www.blogo.it). All’interno del contesto dinamico in cui opera, il Gruppo è oggi in grado di offrire un mix di prodotti advertising sia a livello Brand sia a livello Performance, operando in logica di reservation e programmatic adv. La continua evoluzione dei prodotti esistenti, la creazione di nuovi e innovativi formati pubblicitari, l’ideazione di campagne pubblicitarie che includono attività editoriali e progetti speciali personalizzati, forniscono la capacità al Gruppo di raggiungere i lettori digitali tramite formati sia desktop che mobile. L’inclusione delle competenze editoriali, rafforzate dalle recenti operazioni societarie, rappresentano un’ulteriore opportunità di crescita e differenziazione dell’offerta del Gruppo all’interno del contesto competitivo digitale. Oggi la Divisione Media rappresenta una realtà in grado di offrire ai propri clienti soluzioni di pubblicità e comunicazione complete e trasversali: dal display e il video, web e mobile, fino a progetti speciali di comunicazione integrata cross-line. La strategia della Divisione è basata sullo sviluppo delle verticali editoriali a performance e su investimenti in nuove linee di business quali l’influencer marketing.
Ai sensi della delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012, la Società ha aderito al regime di opt-out previsto dagli articoli 70, comma 8, e 71, comma 1/bis, del Regolamento Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Il contesto competitivo in cui opera il Gruppo è diviso tra il mercato nazionale e internazionale dell’e-commerce e dei servizi digitali e il mercato pubblicitario italiano.
Analisi del mercato e-commerce nel mondo
Il fatturato eCommerce B2C nel mondo è stimato per il 2021 a raggiungere una quota pari a 4.891 miliardi con una percentuale di crescita del 14,3% rispetto al 2020, dove complessivamente raggiungeva i 10,8 miliardi, tra B2C e B2B.
Gli effetti della pandemia Covid-19 sulle abitudini dei consumatori e sulla necessità di adeguamento da parte delle aziende è stato evidente: prima della crisi, le aziende realizzavano oltre il 30% delle vendite online (il 28% in media nei marketplace e il 6% sui propri siti web). Durante il blocco, il 65% delle vendite è stato effettuato online: il 38% tramite i marketplace e il 27% nei negozi di brand.
Nel 2020, gli utenti che hanno avuto accesso ad internet nel mondo sono stati 4,6 miliardi, il 7% in più rispetto all’anno precedente, e rappresentano complessivamente il 59% della popolazione del pianeta. La penetrazione digitale media in un anno è stata pari al 59%, con un picco del 70,4% in Cina, e i website presenti al mondo sono oggi 2 miliardi. Il mobile rappresenta in media il 55,73% del traffico mondiale (+3% YoY), mentre il 41,46% proviene da desktop e il 2,81% da tablet. Nel 2020, circa l’81,5% degli internet users ha ricercato online un prodotto o un servizio, il 90,4% ha visitato un e-store e il 76,8% ha effettuato almeno un acquisto.
Analisi del mercato e-commerce in Europa
L’Europa è il continente con la più alta penetrazione di internet. Nel corso della Pandemia i Paesi dell’UE hanno affrontato in modo diverso il tema dell’apertura dei negozi fisici, elemento che ha influenzato anche l’andamento dell’e-commerce e ha supportato i brand retail nei periodi di “lockdown”. Rispetto all’e-commerce cross-border, nel corso del 2020, 220 milioni di consumatori europei hanno effettuato acquisti all’estero contro i 217 dell’anno precedente. La Cina si conferma come destinazione prediletta per gli acquisti online, seguita da UK, USA e Germania.
Rispetto alla legislazione l’Europa sta proseguendo l’iter per la definizione della Web Tax e si punta a raggiungere un accordo globale entro quest’anno, grazie anche all’apertura da parte degli USA. Nel frattempo l’Italia, dopo l’entrata in vigore nel 2020 e alcuni slittamenti, sta procedendo alla riscossione della propria applicata ai soggetti, anche non residenti, che nel 2020 hanno realizzato (ovunque nel mondo) ricavi non inferiori a 750 milioni di euro, di cui almeno 5,5 nel territorio italiano.
Analisi del mercato e-commerce in Italia
Anche nel mercato italiano gli effetti della pandemia Covid-19 hanno avuto un notevole impatto sulle abitudini di consumatori e imprese. Le aziende si sono trovate a far fronte all’incremento della base utenti e all’evoluzione delle abitudini di consumo. Temi come la digitalizzazione dei pagamenti, la gestione dei magazzini e della logistica, lo sviluppo della relazione con il cliente sono diventati cruciali.
Nel 2020, si stima che abbiano abbassato definitivamente chiuso oltre 390 mila imprese del commercio non alimentare e dei servizi di mercato, contro 85.000 nuove aperture, per un totale di -11,3%. Tuttavia, le imprese che si sono registrate con codice ATECO 47.91.1 relativo al commercio online (primario o secondario) sono 10.467, contro le 6.968 dell’anno precedente. La crescita è del 50%, contro il 20% dell’anno precedente.
Oltre alle nuove imprese, è importante considerare anche le PMI già esistenti: pre Covid-19 le PMI che vendevano online tramite e-commerce sul proprio sito web erano il 9%, mentre a fine anno sono aumentate al 17,2% (+8,2%). Molte PMI hanno optato invece per vendere tramite social media o con altre modalità (es. moduli online) passando dal 15,6% pre emergenza, al 27,8% (+12,2 punti).
In Italia la diffusione dell’online tra la popolazione (dai 2 anni in su), nel mese di dicembre 2020 ha raggiunto quota 74,7% (+4,7% rispetto all’anno precedente) con 44,7 milioni di utenti unici mensili e un incremento di 3,2 milioni di utenti. Gli utenti che accedono da smartphone sono 39,3 milioni (il 90% della popolazione maggiorenne). Nel giorno medio sono connesse 32,2 milioni di persone e il 70,9% lo fa da smartphone, per un tempo medio di 2 ore e 18 minuti. La spesa media per e-shopper è pari a 674 euro. Il 67% degli utenti ha acquistato online da siti esteri e praticamente la totalità ha acquistato tramite marketplace.
Il valore del fatturato e-commerce in Italia nel 2020 è stimato in 48,25 miliardi di euro, con una decrescita del -1% sul 2019. Nonostante il numero delle aziende che ha venduto di più tramite e-commerce sia positivo, infatti, molte di queste aziende appartengono a settori che pesano relativamente poco sul totale fatturato e-commerce e dunque questo trend positivo non è stato sufficiente ad influenzare il dato complessivo del totale fatturati.
A causa della Pandemia la distribuzione dei fatturati per settore è cambiata considerevolmente rispetto agli anni passati. Il Tempo libero, da anni il settore più importante, continua ad esserlo e rappresenta il 48% del fatturato. A frenare la crescita è il comparto spettacoli, duramente colpito lo scorso anno e che ha determinato una brusca frenata per il settore che è cresciuto del 12% contro il 21% dell’anno precedente. Al secondo posto nella distribuzione dei fatturati, salgono di una posizione i Centri Commerciali online con il 21%, contro il 16% dell’anno precedente. A seguire, il Turismo (settore più penalizzato con una perdita del 58%, che rappresenta l’11% del fatturato totale contro il 26% dell’anno precedente), le Assicurazioni e l’Alimentare (5% entrambi i settori), l’Elettronica (4%), la Moda (stabile al 2% del totale ma con un’impennata del 14% contro il 2% dell’anno prima, ma coprendo solo parzialmente le perdite derivanti dalla chiusura dei negozi fisici), l’Editoria (2%), Salute e Bellezza e Casa (1%) e Arredamento (1%).
L’andamento dei settori nel 2021 è stato ancora fortemente influenzato dal protrarsi della Pandemia. Si stima che i settori che hanno incrementato le loro prospettive nel 2020, continueranno a crescere. In base alle informazioni attuali non è possibile stimare l’andamento del settore Turismo.
Impatti Covid-19
La pandemia Covid-19, ed in particolare le misure di contenimento adottate dai vari paesi, ha fortemente impattato il contesto macro economico mondiale e, con particolare riferimento all’e-commerce, ha rafforzato alcuni trend già esistenti e ne ha imposti di nuovi che non potranno non essere presi in considerazione per il futuro.
Il 2020, in Italia come nel resto del mondo, ha rappresentato un anno di maturazione dell’e-commerce (molti settori come il Turismo hanno sofferto, compensando la crescita di fatturato di altri settori e portando, per la prima volta, ad un risultato a fine anno sostanzialmente uguale all’anno precedente), i cui effetti si sono protratti nel 2021, e la situazione di emergenza sanitaria ha di fatto accelerato il trend di digitalizzazione delle aziende.
L’omnicanalità si conferma una strategia essenziale per moltissime imprese per potersi relazione con i consumatori secondo le loro preferenze.
A livello di marketing e advertising, nel 2020, a livello internazionale, oltre il 42% del budget è stato destinato alla comunicazione digital, mentre ancora il 58% viene destinato al marketing tradizionale (direct marketing, tv, radio, out of home e quotidiani). Nel 2021 l’advertising digitale supererà quello tradizionale. Tra le attività di marketing, quelle SEM (Search Engine Marketing) continuano a raccogliere la maggior parte degli investimenti (19%), seguite dalle attività SEO (Search Engine Optimization) (15%, con una crescita del 3%), Social Media con il 12% ed Email marketing con il 10%.
Proprio i social media continuano a ricoprire un ruolo sempre più preponderante: ben oltre il 22% del budget a livello globale è stato speso sui social e buona parte della search si è spostata su questi canali.
Il 2020 ha visto uno stravolgimento delle abitudini sociali che ha influito in maniera netta anche sui comportamenti sociali delle persone. Più di 180 milioni di persone a livello globale hanno iniziato a utilizzare i social media tra luglio e settembre 2020, pari a una media di quasi 2 milioni di nuovi utenti ogni giorno. I social media, protagonisti di questi ultimi anni, hanno avuto un’impennata nel 2020 con 3,23 miliardi di persone al mondo connesse (di cui quasi 2 miliardi solo nell’area Asia-Pacifico). Nei primi mesi del 2021 il numero è ulteriormente aumentato, esattamente del +13,2% rispetto allo scorso anno, con 4,2 miliardi di persone al mondo che si collegano almeno una volta al mese ad un social network (53,6% della popolazione globale).
Nel 2020 tanto le aziende quanto gli utenti hanno spinto maggiormente sul social commerce. Se negli USA le vendite tramite social commerce si stima che stiano aumentando del 34,8% soprattutto in riferimento ai prodotti al dettaglio (abbigliamento, accessori per la maggiore), il mercato si sta espandendo anche ad altri settori merceologici, come elettronica e prodotti della casa.
Infine, il tema della sostenibilità è sempre più attuale, anche per quanto riguarda l’e-commerce. L’ultimo anno in particolare ha reso evidente al mondo come i comportamenti personali e aziendali siano responsabili del benessere del pianeta.
Analisi del mercato pubblicitario italiano
Dopo un 2020 in cui il settore media si è trovato ad affrontare in una situazione di crisi senza precedenti a livello globale, con drastiche riduzioni della spesa pubblicitaria principalmente a causa delle preoccupazioni per l’impatto economico della pandemia Covid-19, i dati relativi alla raccolta pubblicitaria confermano la ripresa del mercato, che chiude il primo semestre del 2021 con un +25,7% rispetto ai primi sei mesi del 2020, riavvicinandosi ai livelli pre Covid (-2,3% rispetto al primo semestre 2019). Tale andamento è confermato sia con riferimento ai singoli mezzi (TV, stampa, radio e web advertising) che per quanto riguarda i settori merceologici
Secondo le stime, a fine 2021 gli investimenti adv registreranno un incremento del +11,2% a livello globale, trainati dalla crescita dell’ecommerce e del video online. Nel medio termine si stima che gli investimenti continueranno a crescere a un tasso medio del +6,9% nel 2022 e del +5,6% nel 2023.
La pandemia ha dato una decisiva accelerata al canale delle vendite online. I brand hanno risposto attivando partnership con i retailers e dando vita a nuove operazioni direct to consumer, utilizzando il performance advertising, soprattutto sui canali social e paid search, per accompagnare i consumatori lungo il consumer journey. Si prevede che a fine 2021 l’advertising sui social crescerà del +25% raggiungendo i 137 miliardi di dollari e superando per la prima volta il paid search. Anche quest’ultimo crescerà a doppia cifra (+19%) arrivando a quota 135 miliardi di dollari.
Sono due i fenomeni che guidano la crescita del mercato pubblicitario. Da una parte, l’aumento di investimenti adv delle piccole imprese che, per rispondere alle nuove abitudini di consumo, hanno concentrato le risorse sull’ecommerce; dall’altra, l’aumento dei budget destinati a display e search ads sui siti dei retailers. Il trend in crescita dell’ecommerce non si fermerà: sarà proprio questo canale a trainare l’incremento degli investimenti adv anche nel 2022 con una crescita del+13% sui social media e del +12% nel search. Si continua inoltre ad assistere a un progressivo spostamento delle audience sull’online dovuto soprattutto alla crescita dell’online video, che sarà a fine 2021 il canale digitale in più rapida ascesa, con un incremento del +26% pari a 63 miliardi di dollari.
Con riferimento al mercato pubblicitario italiano, si prevede uno scenario nettamente in ripresa con una crescita degli investimenti nel 2021 stimata intorno al +9%, con un incremento del +11,8% degli investimenti sul digitale. Rimangono elementi di volatilità legati all’evoluzione della crisi pandemica, che potrebbero incidere sul recupero totale e sul superamento dei livelli pre-Covid tra fine del 2021 e il 2022.
Le aziende, a fronte di un forte incremento delle vendite online presidieranno in maniera sempre più decisa il canale e-commerce. Ma la ripartenza del mercato pubblicitario sarà trainata anche dal video online, destinato a crescere del +14% sul 2020, un incremento superiore a quello del digitale considerato nel suo complesso.
Gli scenari di mercato sopra esposti riteniamo saranno impattati in maniera più o meno significativa in relazione all’evoluzione della pandemia da Covid-19, dal protrarsi degli effetti derivanti da ulteriori misure restrittive applicate, ad oggi difficilmente prevedibili, nonché dal protrarsi della crisi russo-ucraina.
Si riportano di seguito i principali fatti di rilievo del 2021:
Acquisizione Innovas S.r.l.
Nel mese di febbraio 2021, Triboo Digitale S.r.l. ha acquisito il 50,01% di Innovas S.r.l., società operante nel settore del social commerce. La restante partecipazione pari al 49,99 % del capitale sociale di Innovas S.r.l. è rimasta di titolarità, paritetica, delle socie fondatrici.
RTI Pomilio Blumm e LVenture Group
Nel mese di giugno, Triboo, in raggruppamento temporaneo di impresa con Pomilio Blumm e LVenture Group, si è aggiudicata la gara per l’assegnazione di cui al bando, indetto da ICE, in relazione alla campagna di comunicazione globale di promozione del made in Italy voluta dal Governo per rilanciare l’export delle aziende italiane, dopo la pandemia.
Sottoscrizione aumento di capitale Blogmeter
In data 7 settembre 2021, Triboo S.p.A. ha sottoscritto un aumento di capitale di Euro 350.000 per una quota pari al 14% di Me-Source S.r.l. società leader in Italia nei servizi di Social Intelligence e proprietaria della piattaforma Blogmeter. Fondata nel 2007 e dal 2016 Istituto di ricerca di mercato, Blogmeter è pioniera nel monitoraggio e sentiment analysis di web e social media. Ad oggi l’azienda vanta un team di oltre 30 professionisti altamente specializzati in social listening, social Analytics, social influencer.
Nell’ambito dell’operazione, Triboo S.p.A. ha trasferito a Me-Source S.r.l. il software proprietario Voices Analytics; l’obiettivo è creare un polo di Social Intelligence integrata a 360 gradi, nel quale Voices Analytics declinerà la propria soluzione tecnologica in termini di intelligenze artificiale studiando il materiale testuale presente sul web. Tale apporto, applicato alle capacità di web e social monitoring di Blogmeter, permetterà di interpretare un’immensa mole di dati semantici, estrapolandone insights precisi e determinanti per le scelte di business dei clienti.
Modifica denominazione sociale T-Agency
In data 8 settembre 2021, l’Assemblea dei soci della controllata T-Agency S.r.l. ha deliberato di modificare la denominazione della società in T-Direct S.r.l..
Acquisizione AdGlow Italia
In data 14 settembre 2021, la controllata Triboo Digitale S.r.l. ha acquisito il 69,50% di Adglow Italia S.r.l., branch italiano del network internazionale specializzato in social, digital advertising e consulenza per il mondo e-commerce, ed una delle principali agenzie di social advertising del mondo, partner di Facebook e di tutte le principali piattaforme social.
Il corrispettivo complessivo per l’acquisto delle quote corrispondenti al 69,50% del capitale sociale di Adglow Italia S.r.l. è stato convenuto in Euro 750.000. La società ha inoltre modificato la propria denominazione sociale in Digiglow S.r.l..
Accordo transattivo Media Prime
Come descritto nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, a seguito di talune osservazioni effettuate dal socio di maggioranza Triboo S.p.A. in sede di approvazione del bilancio d’esercizio 2019 della società controllata Media Prime S.r.l., nel corso del 2020 si è instaurato un contenzioso di natura commerciale, tra la società T-Mediahouse S.r.l. e la società Media Prime. Nel mese di dicembre 2021, a seguito della chiusura, avvenuta in data 29 novembre 2021, del lodo arbitrale instaurato, è stato sottoscritto un accordo transattivo tra le società del Gruppo ed i soci di minoranza di Media Prime, che ha dato corso alle disposizioni del lodo arbitrale, definendo tutte le rispettive pretese. A livello consolidato, tale accordo ha generato oneri, di natura non ricorrente, per complessivi euro 1.180 migliaia. Si rimanda alla nota integrativa per ulteriori dettagli.
L’accordo ha altresì previsto modifiche alla governance della società, sostanzialmente in atto già al 31 dicembre 2021 a seguito dell’esito del lodo arbitrale, tali da comportare la perdita del controllo da parte di Triboo S.p.A.. A tali modifiche è susseguita la cessione di una quota pari al 2% del capitale sociale di Media Prime da parte di Triboo S.p.A. ai soci di minoranza nel mese di gennaio 2022.
L’esercizio 2021 ha inevitabilmente risentito degli effetti connessi al protrarsi dell’epidemia Covid-19 che a partire dal primo trimestre 2020 ha condizionato lo scenario economico e sociale mondiale.
Il 2021, come già nella seconda parte del 2020, ha mostrato decisi segnali di ripresa in tutti i settori, nonostante il protrarsi degli impatti straordinari dell’emergenza sanitaria e delle misure di contenimento (“lockdown”), adottate sia a livello nazionale che mondiale, ad essa collegate, abbia influenzato, seppur in maniera minore rispetto al precedente esercizio, il contesto di riferimento.
L’unicità dell’offerta attraverso la quale il Gruppo è in grado di presentarsi sul mercato, ulteriormente rafforzata dalle acquisizioni avvenute nel corso dell’esercizio in commento, ha permesso a Triboo di proseguire nel suo percorso di crescita, sia in termini di ricavi che di marginalità. I risultati consuntivati dal Gruppo nel 2021 hanno confermato la crescita del settore eCommerce, anche se il mercato, con particolare riferimento all’Italia, non ha beneficiato di una crescita così significativa come nel 2020. Anche con riferimento alle attività di agenzia e alle attività afferenti la divisione Media, sebbene il mercato non sia ancora tornato ai livelli pre Covid-19, il Gruppo ha consuntivato risultati in crescita, a conferma di una ripresa di tali settori già iniziata a fine 2020. Tuttavia, si è registrato ancora un sensibile rallentamento degli investimenti in campagne media e advertising operate da moltissime aziende, con particolare riferimento ai primi mesi dell’anno, per fronteggiare l’impatto economico della pandemia Covid-19.
Sintesi dei dati economici
Per la riconciliazione tra il risultato ed il patrimonio netto di Triboo S.p.A. ed i rispettivi valori del Gruppo Triboo si rimanda al paragrafo 6.13 della nota integrativa.
I ricavi e l’EBITDA
Il Gruppo ha adottato i seguenti indicatori alternativi di performance:
Inoltre, per il Gruppo un importante indicatore è rappresentato dal Gross Merchandise Value (GMV) che rappresenta il valore dei ricavi delle vendite e della prestazione dei servizi al lordo dei costi diretti di prodotto.
I ricavi consolidati 2021 del Gruppo risultano essere pari a euro 97.728 migliaia, con un incremento di circa 17,3% rispetto all’esercizio 2020 e un Ebitda di euro 13.030 migliaia. Il risultato netto è pari ad euro 2.383 migliaia rispetto ad euro 789 migliaia dell’esercizio 2020.
Suddivisione del fatturato per area geografica:
Il Gruppo continua nel suo percorso di crescita anche attraverso la presenza nei mercati stranieri.
La suddivisione del fatturato per area geografica appare poco significativa se riferita all’erogazione dei servizi, che a livello consolidato costituiscono circa il 64% del totale fatturato. Per questa parte delle vendite del Gruppo, infatti più dell’82% dei clienti risiede in Italia.
Per quanto riguarda le vendite e-commerce, a livello dei primi Paesi del mondo per fatturato, ritroviamo nuovamente in prima posizione l’Italia con il 38% del fatturato e-commerce di merci a cui seguono Stati Uniti (20%), Germania (8%), Francia e UK al 7%, Svizzera, Spagna e Canada 2%, Austria e Belgio al 1%. Confermata la centralità del mercato statunitense, oltre che i Paesi dell’Unione Europea come principali controparti. Estendendo l’area di analisi ai primi 20 Paesi, 13 appartengono all’UE.
Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari
Posizione Finanziaria Netta:
Al 31 dicembre 2021 l’indebitamento finanziario netto del Gruppo è pari ad euro 2.431 migliaia rispetto ad un indebitamento netto di euro 5.578 migliaia al 31 dicembre 2020.
Tale indebitamento include i debiti finanziari per affitti e leasing, contabilizzati in conformità al principio contabile internazionale IFRS 16, per euro 8.587 migliaia (euro 4.377 migliaia al 31 dicembre 2020), ed ai debiti per opzioni put / earn out per 381 migliaia di euro (euro 1.375 migliaia al 31 dicembre 2020).
La variazione dell’indebitamento finanziario netto rispetto all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, positiva per euro 3.147 migliaia è dovuta principalmente al combinato disposto dei seguenti fattori: (i) dell’incremento dei debiti finanziari in relazione alla sottoscrizione di nuovi contratti d’affitto da parte di alcune controllate del Gruppo, in applicazione del principio IFRS 16, per 5,2 milioni di euro; (ii) da operazioni ed investimenti nel periodo pari ad euro 7,8 milioni, (iii) un miglioramento della liquidità a fine esercizio principalmente connessa al miglioramento del circolante e (iv) generazione di cassa dalla gestione operativa del Gruppo per euro 15,9 milioni.
Si segnala inoltre che nel corso del 2021 sono stati effettuati rimborsi di finanziamenti bancari in essere secondo il normale piano di ammortamento, per euro 3,7 milioni, mentre sono stati erogati nuovi finanziamenti bancari con garanzia MedioCredito Centrale da parte di Intesa Sanpaolo e Banca Popolare di Sondrio per complessivi euro 4,9 milioni; infine, in data 31 dicembre 2021 è stato erogato un nuovo finanziamento bancario con garanzia Sace da parte di Banco Popolare di Milano per complessivi euro 4 milioni, che è stato parzialmente utilizzato a gennaio 2022 per il rimborso totale del preesistente finanziamento in essere con BPM per euro 2,7 milioni.
Personale
Il numero dei dipendenti complessivamente impiegati dal Gruppo al 31 dicembre 2021 è pari a 398 unità rispetto alle 354 unità al 31 dicembre 2020.
Anche nel corso del primo semestre del 2021 il Gruppo ha proseguito nel programma di aggiornamento formativo dei lavoratori come previsto dalla normativa in vigore in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. L'attenzione e la valorizzazione delle risorse rappresentano sempre più priorità aziendali e anche nel primo semestre dell’anno è continuato lo smart working per prevenire e contenere il rischio di contagio Covid; inoltre, a fronte di tale emergenza, il Gruppo ha pianificato dei corsi per la gestione da remoto delle risorse. Grazie all’avvio della campagna vaccinale in Italia, il Gruppo ha ripreso nel mese di settembre 2021 le attività in presenza, sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti dalla normativa vigente.
Tali iniziative sono alla base di una più ampia valutazione dell’importanza del capitale umano per il Gruppo Triboo e che vedranno ulteriori iniziative nell’ambito delle politiche di crescita del Gruppo.
Ambiente
Il Gruppo Triboo ritiene che il rispetto per l’ecosistema in cui opera sia alla base di un approccio responsabile che genera valore sia economico che etico nel breve e nel lungo periodo contribuendo ad un posizionamento di Gruppo sempre più vicino alle tematiche ambientali che riguardano sia l’implementazione di buone pratiche ambientali a livello aziendale e sostenendo una cultura d’impresa sempre più consapevole delle tematiche ambientali e delle pari opportunità.
Il Gruppo svolge la propria attività nel rispetto delle disposizioni in materia di tutela dell’ambiente e di igiene e sicurezza sul posto di lavoro.
Tra i principali fattori di rischio operativo che potrebbero impattare il Gruppo si identificano i seguenti:
Impatti contabili Covid-19
Il 2021 è stato influenzato dal prolungarsi degli effetti derivanti dalla diffusione della pandemia Covid-19, che ha significativamente condizionato lo scenario economico e sociale mondiale a partire da febbraio 2020.
Il Gruppo Triboo ha continuato a fronteggiare i rischi derivanti dalla diffusione dell’epidemia Covid-19, sia da un punto di vista organizzativo interno, sia da un punto di vista economico e finanziario.
La modalità di lavoro “agile”, attivata per tutti i propri collaboratori nel 2020 in ottemperanza alle misure approvate dal Consiglio dei Ministri con il Decreto legge in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, è proseguita anche nel 2021. I risultati della campagna vaccinale avviata ad inizio anno in Italia, hanno consentito al Gruppo di riprendere nel mese di settembre le attività in presenza, sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti dalla normativa vigente.
Da un punto di vista finanziario, Triboo continua a monitorare costantemente la liquidità del Gruppo, al fine di anticipare eventuali necessità di cassa derivanti dalla tensione sui mercati finanziari ed al rallentamento degli incassi a seguito degli effetti dell’epidemia Covid-19, al fine di valutare le necessità finanziarie alla luce degli scenari di mercato, con riferimento ai tassi, ed in concomitanza con eventuali opportunità di investimenti ed ulteriore crescita che dovessero manifestarsi.
Anche al fine di verificare gli impatti potenziali dell’epidemia Covid-19 sull’informativa finanziaria presentata nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, con particolare riferimento alla continuità aziendale ed alle poste di stima, alla presenza di indicatori di impairment con particolare riferimento alla valutazione dell’avviamento, Triboo monitora costantemente l’operatività delle varie Divisioni del Gruppo.
Il 2021, nonostante il perdurare degli effetti della pandemia Covid-19 sullo scenario economico e sociale mondiale e sulle attività di Triboo, ha confermato i segnali di ripresa che avevano caratterizzato la seconda parte del 2020, consuntivando risultati in crescita a livello consolidato non soltanto rispetto al 31 dicembre 2020, ma anche rispetto al 2019, annualità non impattata dall’emergenza sanitaria. Il Gruppo monitora costantemente le ultime normative governative in materia di temi legati al clima. Al momento non è stata approvata alcuna normativa che abbia impatti sul Gruppo. Il Gruppo adeguerà le assunzioni chiave utilizzate nelle stime del valore d’uso e la sensibilità alle variazioni delle ipotesi qualora fosse necessaria una modifica.
A livello di divisioni, la divisione Digitale ha chiuso l’esercizio evidenzia un incremento del 23% in termini di ricavi e un EBITDA di 10,1 milioni di euro rispetto ai 8,9 milioni di euro del 2020, mentre la divisione Media ha consuntivato un EBITDA in incremento del 53% (3,8 milioni di euro rispetto a 2,5 milioni di euro nel 2020) con una riduzione dei ricavi del 7% (21,6 milioni di euro rispetto a 23,3 milioni di euro nel 2020).
Al fine di una più chiara esposizione dell’andamento delle divisioni, si riportano i dati anche secondo la precedente rappresentazione delle tre divisioni (ASA) T-Commerce, T-Mediahouse e T-Agency: l’ASA T-commerce ha chiuso l’esercizio 2021 con ricavi e marginalità in crescita (+22,9% in termini di ricavi ed un EBITDA pari a 8.951 migliaia di euro rispetto ad euro 8.090 migliaia del 2020); anche le ASA T-Agency e T-Mediahouse, seppur ancora condizionate dal rallentamento degli investimenti in campagne media e advertising da parte moltissime aziende, hanno registrato risultati in crescita rispetto all’esercizio di confronto, con una crescita sia in termini di ricavi (+4,4% e +10,5% rispettivamente) che di marginalità: 1.710 migliaia di euro (rispetto a 1.109 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) per T-Agency e 3.167 migliaia di euro per T-Mediahouse (2.210 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).
L’impairment test effettuato al 31 dicembre 2021 non ha evidenziato perdite di valore durevole su nessuna divisione del Gruppo Si rimanda alle note esplicative al bilancio consolidato per ulteriori dettagli.
Lo scenario macro economico di riferimento rimane incerto ed in continua evoluzione e necessita un monitoraggio costante sugli effetti di un potenziale riaggravarsi delle condizioni sanitarie a livello nazionale e mondiale, anche con riferimento ad eventuali ulteriori iniziative che verranno applicate dalle Istituzioni.
Nel 2022 si sono inoltre aggiunte le tensioni internazionali ed i relativi impatti finanziari ed economici derivanti dalla crisi russo-ucraina. Tale conflitto non ha influito alla data del presente documento sull’andamento del business: nonostante la chiusura degli online store di brand fashion&lusso in Russia, il Gruppo registra una riorganizzazione dei budget dei clienti verso gli altri mercati asiatici.
In tale contesto, non sono attendibilmente stimabili gli effetti derivanti da un prolungamento dell’epidemia e della crisi geopolitica internazionale sulle attività del Gruppo.
L’esercizio 2021 ha confermato la capacità del Gruppo Triboo di sapersi adattare ai cambiamenti imposti dai fattori esogeni che condizionano lo scenario macro economico globale.L’emergenza sanitaria ha radicalmente cambiato le abitudini di consumo ed i clienti si sono rapidamente abituati a nuovi tipi di servizi e di relazioni con le aziende. Allo stesso tempo, anche la stragrande maggioranza delle aziende ha iniziato a riconsiderare il proprio modo di fare business. In tale contesto, il Gruppo ha dimostrato la propria resilienza e la capacità di crescere anche durante un periodo così sfidante. Triboo rappresenta un partner strategico per i propri clienti grazie alla propria offerta commerciale, che posiziona il Gruppo in una condizione di vantaggio che permetterà di proseguire le proprie attività, secondo le linee strategiche del Piano Industriale 2020-2022.
Ad incrementare l’aleatorietà dello scenario macro economico, nei primi mesi del 2022 all’emergenza sanitaria mondiale si è aggiunta la crisi russo-ucraina, sebbene alla data della presente relazione non siano emersi effetti significativi sulle attività del Gruppo derivanti da tale crisi.
Gli impatti derivanti dal protrarsi della diffusione dell’epidemia COVID-19 e del conflitto Russia-Ucraina sono difficilmente stimabili non avendo visibilità dei tempi utili per la ripresa di una nuova piena operatività. Inoltre, è ragionevole assumere che tali impatti continueranno ad influire sulle abitudini dei consumatori e delle aziende. Rimane quindi prioritario il monitoraggio di tali rischi al fine di intraprendere tempestivamente eventuali conseguenti azioni.
Gli amministratori ritengono che non sussistano incertezze sulla continuità aziendale della capogruppo Triboo S.p.A.. In particolare, sulla base dei dati consuntivati al 31 dicembre 2021 dalle società controllate ed alla luce delle previsioni di risultato per il prossimo esercizio, pur in un contesto globale inevitabilmente condizionato dal perdurare della pandemia Covid-19e, da poche settimane, dell’inizio della crisi russo-ucraina, e non potendo escludere eventuali ulteriori impatti negativi derivanti da un aggravarsi di tali situazioni, il Gruppo ritiene di confermare la guidance comunicate al mercato.
| Company Information | ||
| Name of reporting entity | ||
| Principal Activities | ||
| Address of registered office | ||
| Country of incorporation | ||
| Domicile of entity | ||
| Principal place of business | ||
| Legal form of entity | ||
| Name of parent entity | ||
| Name of ultimate parent group | ||
| Description of nature of financial statements | ||
| Date of end of reporting period | ||
| Period covered by financial statements | ||
| Description of presentation currency | ||
| Level of rounding used in financial statements | ||
| Explanations |
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
| valori in migliaia di euro | 12/31/21 | 12/31/20 | Note | |
| Attività non correnti | ||||
| Attività materiali | 6.1 | |||
| Attività immateriali a vita definita | 6.3 | |||
| Avviamento | 6.2 | |||
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | 6.4 | |||
| Attività finanziarie non correnti | 6.5 | |||
| Attività per imposte differite | 6.17 | |||
| Altre attività non correnti | 6.6 | |||
| Attività correnti | ||||
| Crediti commerciali | 6.7 | |||
| - di cui parti correlate | ||||
| Rimanenze | 6.8 | |||
| Attività finanziarie correnti | 6.9 | |||
| - di cui parti correlate | ||||
| Disponibilità liquide | 6.10 | |||
| Attività per imposte correnti | 6.11 | |||
| Altre attività correnti | 6.12 | |||
| - di cui parti correlate | ||||
| Attività non correnti possedute per la vendita | 6.22 | |||
| Attività | ||||
| valori in migliaia di euro | 12/31/21 | 12/31/20 | Note | |
| Patrimonio netto | 6.13 | |||
| Capitale sociale, con indicazione della parte non versata | ||||
| Riserva legale | ||||
| Riserva straordinaria | ||||
| Riserve negativa per azioni proprie in portafoglio | ( | ( | ||
| Altre riserve | ||||
| Utili (perdite) netto esercizio | ||||
| Patrimonio netto di gruppo | ||||
| Patrimonio netto di terzi | ||||
| Passività non correnti | ||||
| Passività finanziarie non correnti | 6.14 | |||
| Fondi per benefici a dipendenti | 6.15 | |||
| Passività per imposte differite | 6.17 | |||
| Fondi per rischi ed oneri | 6.16 | |||
| Passività correnti | ||||
| Passività finanziarie correnti | 6.18 | |||
| - di cui parti correlate | ||||
| Debiti commerciali | 6.19 | |||
| - di cui parti correlate | ||||
| Passività per imposte correnti | 6.20 | |||
| Altre passività correnti | 6.21 | |||
| Passività non correnti possedute per la vendita | 6.22 | |||
| Passività | ||||
Prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio complessivo consolidato al 31 dicembre 2021
| valori in migliaia di euro | 12/31/21 | 12/31/20 | Note | |
| Ricavi | 7.1 | |||
| - di cui parti correlate | ||||
| - di cui non ricorrenti | ||||
| Variazioni nelle rimanenze di prodotti finiti | 7.2 | |||
| Altri ricavi operativi | 7.3 | |||
| Costi per acquisto prodotti | ( | ( | 7.4 | |
| Costi per servizi | ( | ( | 7.5 | |
| - di cui parti correlate | ( | ( | ||
| - di cui non ricorrenti | ( | ( | ||
| Costi per il personale | ( | ( | 7.6 | |
| - di cui non ricorrenti | ( | |||
| Altri costi operativi | ( | ( | 7.7 | |
| Ammortamenti | ( | ( | 7.8 | |
| Svalutazioni e accantonamenti | ( | ( | 7.9 | |
| - di cui non ricorrenti | ( | |||
| Risultato operativo | ||||
| Proventi finanziari | ||||
| Oneri finanziari | ( | ( | ||
| Proventi ed oneri finanziari | ( | ( | 7.10 | |
| Quota di pertinenza del risultato di società collegate | ( | 7.11 | ||
| Utile prima delle imposte | ||||
| Imposte sul reddito | ( | 7.12 | ||
| - di cui non ricorrenti | ||||
| Utile (perdita) di esercizio | ||||
| - di cui GRUPPO | ||||
| - di cui TERZI | ||||
| Utile/(perdita) per azione base (euro per azione) | ||||
| valori in migliaia di euro | 12/31/21 | 12/31/20 | Note | |
| Altre componenti del conto economico complessivo | 7.14 | |||
| Che non saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio | ( | ( | ||
| Benefici ai dipendenti | ( | ( | ||
| Che saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio | ||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo | ( | ( | ||
| Totale risultato netto complessivo | ||||
| - di cui GRUPPO | ||||
| - di cui TERZI | ||||
| Utile/(perdita) per azione base (euro per azione) | 7.13 | |||
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato attribuibile agli azionisti al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2021
| Patrimonio netto di gruppo | Patrimonio netto di terzi | ||||||||||||||
| valori in migliaia di euro | Capitale sociale, con indicazione della parte non versata | Riserva legale | Riserva straord. | Riserve negativa per azioni proprie in portafoglio | Altre riserve | Utili (perdite) netto esercizio | Totale | Capitale/ riserva di terzi | Risultato di terzi | Totale | Totale | Note | |||
| 12/31/19 | ( | ||||||||||||||
| Variazione da dividendi distribuiti | ( | ( | ( | ||||||||||||
| Destinazione risultato | ( | ( | |||||||||||||
| Movimento OCI | ( | ( | ( | ( | ( | ||||||||||
| Variazioni da azioni proprie | ( | ( | ( | ||||||||||||
| Utili (perdite) netto esercizio | |||||||||||||||
| Altri movimenti | |||||||||||||||
| 12/31/20 | ( | ||||||||||||||
| Variazione da dividendi distribuiti | ( | ( | ( | ||||||||||||
| Destinazione risultato | ( | ( | |||||||||||||
| Movimento OCI | ( | ( | ( | ( | ( | ||||||||||
| Variazioni da azioni proprie | ( | ( | ( | ||||||||||||
| Utili (perdite) netto esercizio | |||||||||||||||
| Altri movimenti | ( | ( | |||||||||||||
| 12/31/21 | ( | 6.13 | |||||||||||||
Rendiconto finanziario consolidato al 31 dicembre 2021
| valori in migliaia di euro | 12/31/21 | 12/31/20 | Note | |
| Utile dell'esercizio | ||||
| Ammortamenti delle immobilizzazioni Materiali | 7.8 | |||
| Ammortamenti delle immobilizzazioni Immateriali | 7.8 | |||
| Accantonamenti e svalutazioni | 7.9 | |||
| Quota di risultato di partecipazioni contabilizzate ad equity al netto dei dividendi | 7.11 | |||
| Accantonamenti (Utilizzi) ai fondi relativi al personale | 7.6 | |||
| Accantonamenti (utilizzi) ia fondi rischi | ||||
| Altri elementi non monetari | ||||
| Flusso monetario generato dalla gestione reddituale | ||||
| Variazione crediti commerciali | ( | |||
| Variazione debiti commerciali | ( | |||
| Variazione delle rimanenze | ( | 6.8 | ||
| Variazione altri crediti e altre attività | ( | |||
| Variazione altri debiti e altre passività | ( | |||
| A - Flusso netto generato/(assorbito) da attività operative | ||||
| Investimenti in attività materiali | ( | ( | 6.1 | |
| Investimenti in attività immateriali | ( | ( | 6.3 | |
| Investimenti in attività finanziarie (partecipazioni) | ( | ( | 6.4 | |
| Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di immobilizzazioni | ||||
| Corrispettivi (pagati)/ricevuti per l'acqui.ne/dismi.ne di soc. al netto delle disponibilità liquide | ( | 5 | ||
| B - Flusso netto generato/(assorbito) da attività d'investimento | ( | ( | ||
| Dividendi pagati nel periodo | ||||
| Finanziamenti erogati (rimborsati) | ( | ( | ||
| Mutui e finanziamenti assunti nel periodo da banche e altri finanziatori | 6.14 | |||
| Operazioni su azioni proprie | ( | ( | 6.13 | |
| Rimborso di mutui e finanziamenti a lungo termine | ( | ( | ||
| C - Flusso netto generato/(assorbito) da attività di finanziamento | ( | |||
| D - Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo (A+B+C) | ||||
| E - Disponibilità liquide all'inizio del periodo | ||||
| F - Disponibilità liquide alla fine del periodo (D+E) | ||||
La pubblicazione del bilancio consolidato di Triboo S.p.A. e delle sue società controllate (il Gruppo) per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione in data 17 marzo 2022. Triboo S.p.A., attiva nel settore dell’E-commerce e dell’Advertising Digitale è una società per azioni quotata sul Mercato Telematico Azionario (“MTA”), organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. La Società è registrata e domiciliata in Italia. La sede legale e amministrativa si trova in Italia, a Milano.
Ai sensi del Regolamento Delegato UE 2019/815, adottato in attuazione della delega contenuta nella Direttiva 2004/109/CE, così come modificata dalla Direttiva 2013/50/UE, il Gruppo ha redatto il presente Bilancio nel formato xHTML (European Single Electronic Format – ESEF) e le voci degli schemi di bilancio consolidato sono state oggetto di marcatura (cosiddetta “taggatura”) in linea con la tassonomia fornita dal Regolamento stesso. Il Gruppo ha utilizzato la tassonomia ESEF xBRL 2020 come tassonomia di riferimento per la preparazione del presente bilancio che pertanto è da considerarsi ESEF compliant.
Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021 si compone dei seguenti documenti:
Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021 comprende i bilanci della capogruppo e delle sue controllate, alla cui individuazione è dedicato il successivo paragrafo “Area di consolidamento”. Tutti i valori riportati nelle note illustrative sono espressi in migliaia di euro, salvo ove diversamente indicato. I dati utilizzati per il consolidamento sono desunti dai bilanci delle singole società, tutti riferiti al 31 dicembre. Tali dati sono stati opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli a principi contabili internazionali e ai criteri di classificazione omogenei nell’ambito del Gruppo.
La Legge 4 agosto 2017, n. 124 ha introdotto, a partire dai bilanci dell’esercizio 2018, alcuni obblighi di trasparenza in capo ai soggetti che ricevono “sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere” dalle pubbliche amministrazioni e da una serie di soggetti a queste assimilati con cui intrattengono rapporti economici.
Il Gruppo ha svolto i necessari approfondimenti e, anche alla luce dei più recenti orientamenti, ritiene che non rientrino nell’ambito dell’obbligo di pubblicazione:
Alla luce di quanto premesso il Gruppo non ritiene sussistano ulteriori fattispecie rispetto a quelle in precedenza elencate.
Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021 è stato redatto, in relazione a quanto previsto dal Regolamento CE 809/2004, in conformità ai principi contabili internazionali International Accounting Standard (IAS) ed International Financial Reporting Standards (IFRS), emanati dall’International Accounting Standard Board (IASB), e alle relative interpretazioni dell’International Financial Reporting Committee (IFRC). Tali principi sono stati omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo, sono stati approvati dal Consiglio del 19 luglio 2002 e sono in vigore alla data di riferimento del bilancio.
L’applicazione degli IAS/IFRS è stata effettuata facendo anche riferimento al “quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio” (c.d. Framework), con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma, nonché al concetto della rilevanza e della significatività dell’informazione. Si è, inoltre, tenuto conto, sul piano interpretativo, dei documenti sull’applicazione degli IFRS in Italia predisposti dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC).
Il presente Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021 è stato redatto in migliaia di euro ed è stato redatto in omogeneità di criteri.
Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021 è stato predisposto sulla base dei bilanci della capogruppo Triboo S.p.A. e delle società da essa controllate, direttamente e indirettamente, opportunamente rettificati, ove necessario, per renderli conformi agli IFRS. Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo. Un’impresa è in grado di esercitare il controllo se è esposta o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l’entità oggetto d’investimento e, nel frattempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.
Specificatamente, un’impresa è in grado di esercitare il controllo se e solo se ha:
Quando una società del Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) di una partecipata considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l’entità oggetto di investimento, inclusi:
Il Gruppo riconsidera se esercita o meno il controllo di una partecipata e se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Le attività, le passività, i ricavi e i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell’esercizio sono incluse nel conto economico complessivo dalla data in cui il gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il gruppo non esercita più il controllo sulla società.
Il risultato del periodo e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuiti ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Quando necessario, sono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del gruppo, come nel caso di specie, in cui alcune società controllate applicano i principi contabili nazionali e quindi, al fine del consolidamento, detti bilanci sono stati riesposti applicando i principi contabili internazionali IFRS. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi e i costi, e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.
Quando la quota di patrimonio netto detenuto dalla controllante cambia, senza che questo si traduca in una perdita di controllo, tale cambiamento deve essere contabilizzato a patrimonio netto. Se il gruppo perde il controllo, deve:
Le tabelle seguenti riepilogano, con riferimento alle società controllate, le informazioni al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020, relative a denominazione, sede legale e quota di capitale sociale detenuta direttamente e indirettamente dal Gruppo.
Al 31 dicembre 2021
Ragione sociale | Sede legale |
| Valuta | Quota posseduta | Capitale Sociale | |
Società consolidate integralmente |
|
|
| Euro/000 | ||
Triboo S.p.A. (Capogruppo) | Viale Sarca 336, Milano (MI) | Italia | EURO | - | ||
T-Mediahouse S.r.l. | Viale Sarca 336, Milano (MI) | Italia | EURO | 100,00% | 1.250 | |
Triboo Digitale S.r.l. | Viale Sarca 336, Milano (MI) | Italia | EURO | 100,00% | 3.000 | |
Esite S.r.l. | Via per Marco 12/A, Rovereto (TN) | Italia | EURO | 80,00% | 11 | |
Digital Bloom S.r.l. | Viale Sarca 336, Milano (MI) | Italia | EURO | 100,00% | 50 | |
E-Photo S.r.l. | Via G.E. Pestalozzi, 4, Milano (MI) | Italia | EURO | 51,00% | 10 | |
T-Direct S.r.l. (già T-Agency S.r.l.) | Viale Sarca, 336 Milano (MI) | Italia | EURO | 100,00% | 46 | |
Triboo Digitale USA Inc. | Centerville Road 2711, Wilmington (DW) | USA | USD | 100,00% | 1 | |
Triboo (Shanghai) Trading Co. Ltd. | No. 885 Ren Min Road, Huangpu – Shanghai | Cina | CNY | 100,00% | 532 | |
East Media S.r.l. | Viale Sarca 336, Milano (MI) | Italia | EURO | 53,40% | 30 | |
Join the Triboo S.l. | Lopez de hoyos, 42 Madrid | Spagna | EURO | 85,00% | 3 | |
Join the Triboo Ltd. | 239 High Street Kensington (London) | UK | GBP | 100,00% | 59 | |
Emittente Nerazzurra S.r.l. | Viale Sarca 336, Milano (MI) | Italia | EURO | 100,00% | 750 | |
T-Voice S.r.l. | Viale Sarca 336, Milano (MI) | Italia | EURO | 100,00% | 286 | |
Aliboox S.r.l. | Viale Sarca 336, Milano (MI) | Italia | EURO | 100,00% | 10 | |
Innovas S.r.l. | Via Alessandro Volta 7/A, Milano (MI) | Italia | EURO | 50,01% | 100 | |
Digiglow S.r.l. | Viale Sarca 336, Milano (MI) | Italia | EURO | 69,50% | 57 | |
Società collegate iscritte con il metodo del Patrimonio netto |
|
|
| |||
Media Prime S.r.l.** | Via Luigi Gussalli 9, Brescia (BS) | Italia | EURO | 51,00% | ||
TMW Network S.r.l. | Via IV novembre 1, Montevarchi (AR) | Italia | EURO | 50,00% | ||
Triboo ILG DWC LLC | Shuikh Zaied Roa | EAU | AED | 50,00% | ||
Filmup S.r.l. | Via Trieste 18, Selargius (CA) | Italia | EURO | 40,00% | ||
Nomix S.r.l. | Via San Michele 12, Niella Tanaro (CN) | Italia | EURO | 30,00% | ||
TUB Network S.r.l. | Via dei Castani 183-185 (RM) | Italia | EURO | 40,00% | ||
Leonardo Digitale S.r.l. | Via Boglietti 2, Biella (BI) | Italia | EURO | 33,00% | ||
Superstudio Set S.r.l. | Via Tortona 27, Milano (MI) | Italia | EURO | 49%* | ||
Altre Società partecipate |
|
|
| |||
Black Nachos S.r.l. | Via Fabio Filzi 9, Milano (MI) | Italia | EURO | 9,00% | ||
Me-Source S.r.l. | Viale Sarca 336, Milano (MI) | Italia | EURO | 14,00% | ||
BCame S.r.l. | Viale Artale Alagona, 27H, Catania (CT) | Italia | EURO | 8,00% | ||
* Società collegata partecipata al 49% dalla società E-Photo S.r.l. controllata al 51%. La partecipazione indiretta è pertanto pari a 24,99%
** Società iscritta tra le partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio netto a seguito del deconsolidamento della stessa, come descritto nel paragrafo “Fatti di rilievo” della relazione sulla gestione
Al 31 dicembre 2020
Ragione sociale | Sede legale |
| Valuta | Quota posseduta | Capitale Sociale | |
Società consolidate integralmente |
|
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| Euro/000 | ||
Triboo S.p.A. (Capogruppo) | Viale Sarca 336, Milano (MI) | Italia | EURO | - | ||
T-Mediahouse S.r.l. | Viale Sarca 336, Milano (MI) | Italia | EURO | 100,00% | 1.250 | |
Triboo Digitale S.r.l. | Viale Sarca 336, Milano (MI) | Italia | EURO | 100,00% | 3..000 | |
Esite S.r.l. | Via per Marco 12/A, Rovereto (TN) | Italia | EURO | 80,00% | 11 | |
Media Prime S.r.l. | Via Luigi Gussalli 9, Bresia (BS) | Italia | EURO | 51,00% | 10 | |
Digital Bloom S.r.l. | Viale Sarca 336, Milano (MI) | Italia | EURO | 100,00% | 50 | |
E-Photo S.r.l. | Via G.E. Pestalozzi, 4, Milano (MI) | Italia | EURO | 51,00% | 10 | |
T-Direct S.r.l. (già T-Agency S.r.l.) | Viale Sarca, 336 Milano (MI) | Italia | EURO | 100,00% | 46 | |
Triboo Digitale USA Inc. | Centerville Road 2711, Wilmington (DW) | USA | USD | 100,00% | 1 | |
Triboo (Shanghai) Trading Co. Ltd. | No. 885 Ren Min Road, Huangpu – Shanghai | Cina | CNY | 100,00% | 532 | |
East Media S.r.l. | Viale Sarca 336, Milano (MI) | Italia | EURO | 53,40% | 30 | |
Join the Triboo S.l. | Lopez de hoyos, 42 Madrid | Spagna | EURO | 85,00% | 3 | |
Join the Triboo Ltd. | 239 High Street Kensington (London) | UK | GBP | 100,00% | 59 | |
Emittente Nerazzurra S.r.l. | Viale Sarca 336, Milano (MI) | Italia | EURO | 100,00% | 750 | |
T-Voice S.r.l. | Viale Sarca 336, Milano (MI) | Italia | EURO | 100,00% | 286 | |
Aliboox S.r.l. | Viale Sarca 336, Milano (MI) | Italia | EURO | 51,00% | 10 | |
Società collegate iscritte con il metodo del Patrimonio netto |
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TMW Network S.r.l. | Via IV novembre 1, Montevarchi (AR) | Italia | EURO | 50,00% | ||
Triboo ILG DWC LLC | Shuikh Zaied Roa | EAU | AED | 50,00% | ||
Filmup S.r.l. | Via Trieste 18, Selargius (CA) | Italia | EURO | 40,00% | ||
Nomix S.r.l. | Via San Michele 12, Niella Tanaro (CN) | Italia | EURO | 30,00% | ||
Leonardo Digitale S.r.l. | Via Boglietti 2, Biella (BI) | Italia | EURO | 33,00% | ||
Superstudio Set S.r.l. | Via Tortona 27, Milano (MI) | Italia | EURO | 49%* | ||
Altre Società partecipate |
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Black Nachos S.r.l. | Via Fabio Filzi 9, Milano (MI) | Italia | EURO | 12,00% | ||
BCame S.r.l. | Viale Artale Alagona, 27H, Catania (CT) | Italia | EURO | 8,00% | ||
* Società collegata partecipata al 49% dalla società E-Photo S.r.l. controllata al 51%. La partecipazione indiretta è pertanto pari a 24,99%
L’area di consolidamento del Gruppo Triboo ha subito variazioni rispetto alla configurazione del 31 dicembre 2020 per effetto delle acquisizioni delle partecipazioni nelle società Innovas S.r.l. e Digiglow S.r.l., controllate da Triboo Digitale S.r.l., oltre che al deconsolidamento di Media Prime S.r.l..
Con riferimento alle società collegate e joint venture iscritte con il metodo del patrimonio netto e alle altre società partecipate, si segnalano inoltre le acquisizioni delle partecipazioni di minoranza nelle società TUB Network S.r.l., partecipata al 40% da T-Mediahouse S.r.l., e Me-Source S.r.l., partecipata al 14% da Triboo S.p.A.., oltre alla riduzione della quota di partecipazione nella società Black Nachos S.r.l. dal 12% al 9% a seguito di un aumento di capitale non sottoscritto da Triboo Digitale S.r.l..
I principi di consolidamento significativi adottati per la redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021 sono di seguito illustrati.
Società Controllate
Le società controllate vengono consolidate integralmente dalla data in cui il controllo viene trasferito al Gruppo e vengono de-consolidate dalla data in cui il controllo cessa.
Gli effetti patrimoniali ed economici delle transazioni effettuate tra le società del Gruppo, inclusi eventuali utili e perdite non realizzati ed i dividendi distribuiti, vengono eliminati. Le perdite non realizzate vengono eliminate ma allo stesso tempo vengono considerate come un indicatore di perdita di valore dell’attività trasferita.
Le variazioni nell’interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.
Aggregazioni aziendali
Per render conto dell’acquisizione di società controllate da parte del Gruppo viene utilizzato il metodo dell’acquisizione (“acquisition method”) sinteticamente di seguito enunciato.
Il costo di un’acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell’importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell’acquisita. Per ogni aggregazione aziendale si valuta qualsiasi partecipazione di minoranza nell’acquisita al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell’acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.
Se l’aggregazione aziendale è realizzata in più fasi si procede al ricalcolo del fair value della partecipazione precedentemente detenuta e si rileva nel conto economico l’eventuale utile o perdita risultante.
Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione.
Il maggior valore del corrispettivo corrisposto e dell’importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto al valore di mercato della sola quota del Gruppo delle attività nette identificabili acquisite viene registrato come avviamento.
Se tale valore è inferiore al valore di mercato delle attività nette della società controllata acquisita, la differenza viene riconosciuta direttamente nel conto economico.
Azionisti terzi
La quota di patrimonio netto di competenza di azionisti terzi delle società controllate incluse nel consolidamento è iscritta separatamente in un’apposita voce del patrimonio netto denominata "Patrimonio netto di terzi". La quota del risultato netto degli azionisti terzi è evidenziata separatamente nel conto economico consolidato alla voce “Risultato di terzi”.
Le perdite sono attribuite alle minoranze anche se questo implica che le quote di minoranza abbiano un saldo negativo.
Società collegate
Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del “patrimonio netto”. Per società collegate si considerano quelle società nelle quali il Gruppo esercita un’influenza notevole, pur non trattandosi di società controllate e/o “joint-venture”. I bilanci delle società collegate sono utilizzati dal Gruppo per l’applicazione del metodo in oggetto. Le chiusure contabili delle società collegate e del Gruppo sono effettuate alla medesima data e utilizzando i medesimi principi contabili.
Le partecipazioni in società collegate sono iscritte nella situazione patrimoniale-finanziaria al costo incrementato o diminuito delle variazioni successive all’acquisizione nella quota di pertinenza del Gruppo dell’attivo netto della società collegata, eventualmente diminuito di ogni possibile perdita di valore. L’eventuale avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento né ad una singola verifica di riduzione durevole di valore (impairment).
Il conto economico riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato dell’esercizio della società collegata. Profitti e perdite derivanti da transazioni tra il Gruppo e la collegata, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nella collegata.
Nel caso in cui una società collegata rilevi una rettifica con diretta imputazione a patrimonio netto, il Gruppo rileva anche in questo caso la sua quota di pertinenza e ne dà rappresentazione quando è applicabile nel prospetto di movimentazione del patrimonio netto.
Successivamente all’applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere un’ulteriore perdita di valore della propria partecipazione nella società collegata. Il Gruppo valuta ad ogni data di bilancio se ci siano evidenze obiettive che la partecipazione nella società collegata abbia subito una perdita di valore. Se ciò è avvenuto, il Gruppo calcola l’ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata ed il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell’utile (perdita) d’esercizio e classificandola nella “quota di pertinenza del risultato di società collegate”.
Dividendi infragruppo
I dividendi distribuiti tra società del Gruppo sono elisi nel conto economico consolidato.
Conversione dei bilanci in moneta diversa dall’Euro e delle poste in valuta estera
Il bilancio consolidato è presentato in euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla capogruppo. Ciascuna impresa del Gruppo definisce la propria valuta funzionale, che è utilizzata per misurare le voci comprese nei singoli bilanci. Il Gruppo utilizza il metodo del consolidamento diretto; l’utile o la perdita riclassificati a conto economico al momento della cessione di una controllata estera rappresentano l’importo che emerge dall’utilizzo di questo metodo.
Operazioni e saldi
Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell’operazione.
Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.
Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l’eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell’investimento netto, e solo allora l’ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch’essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite al tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L’utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie sono trattati coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (i.e. le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).
Società del Gruppo
Alla data di bilancio, le attività e passività delle società del Gruppo sono convertite in euro al tasso di cambio di tale data, mentre ricavi e costi di ogni prospetto di conto economico complessivo o conto economico separato presentato sono convertiti ai tassi di cambio alla data delle operazioni. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo. All’atto della dismissione di una gestione estera, la parte di conto economico complessivo riferita a tale gestione estera è iscritta nel conto economico.
L’avviamento derivante dall’acquisizione di una gestione estera e le rettifiche al fair value dei valori contabili di attività e passività derivanti dall’acquisizione di quella gestione estera, sono contabilizzati come attività e passività della gestione estera e quindi sono espressi nella valuta funzionale della gestione estera e convertiti al tasso di cambio di chiusura d’esercizio.
Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021 è stato predisposto in conformità agli IFRS, emessi dall’International Accounting Standards Board (IASB)ed omologati dall’ Unione Europea, in essere alla data di chiusura. Nessuna deroga all’applicazione degli IFRS è stata applicata nella redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021.
Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021 è stato redatto in base al principio del costo storico e le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente.
Nell’esercizio chiusosi al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha applicato principi contabili coerenti rispetto all’esercizio precedente, fatta eccezione per i principi contabili e le interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2021.
Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.
Diverse altre modifiche ed interpretazioni si applicano per la prima volta nel 2021, ma non hanno avuto un impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.
Interest Rate Benchmark Reform – Fase 2: Modifiche agli IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 ed IFRS 16
Le modifiche includono il temporaneo alleggerimento dei requisiti con riferimento agli effetti sui bilanci nel momento in cui il tasso di interesse offerto sul mercato interbancario (IBOR) viene sostituito da un tasso alternativo sostanzialmente privo di rischio (Risk Free Rate- RFR). Le modifiche includono i seguenti espedienti pratici:
Queste modifiche non hanno impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.
Modifica all’ IFRS 16 Covid-19 Related Rent Concessions oltre il 30 giugno 2021
Il 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica al principio IFRS 16. La modifica consente ad un locatario di non applicare i requisiti nell’IFRS 16 sugli effetti contabili delle modifiche contrattuali per le riduzioni dei canoni di lease concesse dai locatori che sono diretta conseguenza dell’epidemia da Covid-19. La modifica introduce un espediente pratico secondo cui un locatario può scegliere di non valutare se le riduzione dei canoni di leasing rappresentano modifiche contrattuali. Un locatario che sceglie di utilizzare questo espediente contabilizza queste riduzioni come se le stesse non fossero modifiche contrattuali nello scopo dell’IFRS 16. Le modifiche dovevano essere applicabili fino al 30 giugno 2021, ma poiché l'impatto della pandemia di Covid19 continua, il 31 marzo 2021, lo IASB ha prorogato il periodo di applicazione dell’espediente pratico fino al 30 giugno 2022. Le modifiche si applicano agli esercizi che iniziano il 1 aprile 2021 o successivamente. Tuttavia, il Gruppo non ha ricevuto agevolazioni sui canoni di locazione legate al Covid-19.
Criteri di valutazione
Attività materiali
Gli impianti e macchinari sono valutati al costo d’acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo e gli oneri finanziari qualora rispettino le condizioni previste dallo IAS 23.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all’ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un’attività.
I fabbricati e gli impianti e macchinari posseduti in virtù di contratti di leasing sono trattati secondo IFRS 16 come descritto precedentemente.
Gli ammortamenti sono imputati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile.
I principali periodi di vita utile utilizzati sono i seguenti:
La vita utile degli immobili, impianti e macchinari e il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, in sede di predisposizione del bilancio.
Attività immateriali
Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell’ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell’esercizio in cui sono state sostenute.
Gli utili o le perdite derivanti dall’eliminazione di un’attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell’attività immateriale, e sono rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio nell’esercizio in cui avviene l’eliminazione.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.
Attività immateriali a vita utile definita
Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo ed il metodo di ammortamento di un’attività immateriale a vita utile definita sono riconsiderati almeno alla fine di ciascun esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o delle modalità con cui i benefici economici futuri legati all’attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati cambiamenti di stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita sono rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio, nella categoria di costo coerente con la funzione dell’attività immateriale.
I costi di ricerca sono imputati nel conto economico dell’esercizio in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare:
I principali periodi di vita utile utilizzati sono i seguenti:
Avviamento
L’avviamento è determinato come l’eccedenza della somma tra i corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale, il valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e il fair value dell’eventuale partecipazione in precedenza detenuta nell’impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la predetta somma, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel prospetto dell’utile/perdita complessivo consolidato come provento.
Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo, al netto delle perdite di valore accumulate. L’avviamento è considerato attività a vita utile indefinita e pertanto non è soggetto ad ammortamento, bensì è sottoposto ad impairment test. Al fine dell’impairment test, l’avviamento acquisito nell’ambito di un’aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa (cosiddetta “cash generating unit” o “CGU”) del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell’aggregazione. L’eventuale riduzione di valore dell’avviamento è rilevata nel caso in cui il suo valore recuperabile risulti inferiore al suo valore d’iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile s’intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di vendita, e il relativo valore d’uso. Non è consentito il ripristino di valore dell’avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore. Nel caso in cui la riduzione di valore a seguito dei risultati dell’impairment test sia superiore al valore dell’avviamento allocato alla CGU, l’eccedenza residua è allocata alle altre attività della CGU di riferimento, in proporzione al loro valore di carico.
L’impairment test è effettuato in linea con quanto indicato dal principio contabile IAS 36 e dunque con cadenza almeno annuale, o comunque in caso di identificazione di indicatori monitorati che possano far presumere che si sia verificata una perdita di valore.
Se l’avviamento è stato allocato ad una CGU ed il Gruppo dismette parte delle attività di tale unità, l’avviamento associato all’attività dismessa è incluso nel valore contabile dell’attività quando si determina l’utile o la perdita della dismissione. L’avviamento associato con l’attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell’attività dismessa e della parte mantenuta dell’unità generatrice dei flussi di cassa.
Perdita di valore di attività non finanziarie
Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l’eventuale esistenza di indicatori di monitoraggio di una perdita di valore delle attività. In tal caso, o nei casi in cui è richiesta una verifica annuale sulla perdita di valore, il Gruppo effettua una stima del valore recuperabile. Il valore recuperabile è il maggiore fra il fair value dell’attività o CGU, al netto dei costi di vendita, e il suo valore d’uso. Il valore recuperabile viene determinato per singola attività o CGU. Se il valore contabile di un’attività o CGU è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.
Nel determinare il valore d’uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell’attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono negoziati sul mercato, e altri indicatori di fair value disponibili.
Il Gruppo basa il proprio impairment test su budget dettagliati e calcoli previsionali, predisposti separatamente per ogni unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo cui sono allocati attività individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di tre o cinque anni. Nel caso di periodi più lunghi, si calcola un tasso di crescita a lungo termine che viene utilizzato per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il terzo o il quinto anno.
Le perdite di valore di attività in funzionamento, incluse le perdite di valore delle rimanenze, sono rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell’attività che ha evidenziato la perdita di valore. Fanno eccezione le immobilizzazioni precedentemente rivalutate, laddove la rivalutazione è stata contabilizzata tra le altre componenti di conto economico complessivo. In tali casi la perdita di valore è a sua volta rilevata tra le altre componenti conto economico complessivo fino a concorrenza della precedente rivalutazione.
Per le attività diverse dall’avviamento, a ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l’eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, stima il valore recuperabile dell’attività o della CGU. Il valore di un’attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell’ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell’ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio salvo che l’immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.
Attività finanziarie
Rilevazione iniziale e valutazioneRilevazione iniziale e valutazione
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico
complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l’espediente pratico sono valutati al prezzo dell’operazione.
Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto ‘solely payments of principal and interest (SPPI)’). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento. Le attività finanziarie i cui flussi di cassa non soddisfano i requisiti sopra indicati (e.g. SPPI) sono classificati e misurati al fair value rilevato a conto economico.
Il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi.
Le attività finanziarie classificate e misurate al costo ammortizzato sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali mentre le attività finanziarie che sono classificate e misurate al fair value rilevato in OCI sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie.
L’acquisto o la vendita di un’attività finanziaria che ne richieda la consegna entro un arco di tempo stabilito generalmente da regolamento o convenzioni del mercato (cd. vendita standardizzata o regular way trade) è rilevata alla data di contrattazione, vale a dire la data in cui il Gruppo si è impegnato ad acquistare o vendere l’attività.
Valutazione successiva
Ai fini della valutazione successiva, le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:
Il gruppo non possiede attività finanziarie delle categorie (b) e (c) sopra esposte.
Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)
Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata. Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi i crediti commerciali, un prestito ad una collegata, un prestito ad un amministratore incluso nelle altre attività finanziarie non correnti.
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.
In questa categoria rientrano gli strumenti derivati e le partecipazioni quotate che il Gruppo non ha scelto irrevocabilmente di classificare al fair value rilevato in OCI. I dividendi su partecipazioni quotate sono rilevati come altri proventi nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando è stato stabilito il diritto al pagamento.
Il derivato incorporato contenuto in un contratto ibrido non derivato, in una passività finanziaria o in un contratto non finanziario principale, è separato dal contratto principale e contabilizzato come derivato separato, se: le sue caratteristiche economiche ed i rischi ad esso associati non sono strettamente correlati a quelli del contratto principale; uno strumento separato con gli stessi termini del derivato incorporato soddisferebbe la definizione di derivato; e il contratto ibrido non è valutato al fair value rilevato nel conto economico. I derivati incorporati sono valutati al fair value, con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico. Una rideterminazione avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o una riclassifica di un’attività finanziaria a una categoria diversa dal fair value a conto economico.
Cancellazione
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo) quando:
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo. Quando il coinvolgimento residuo dell’entità è una garanzia sull’attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe dover ripagare.
Perdita di valore
Il Gruppo iscrive una svalutazione per perdite attese (expected credit loss ‘ECL’) per tutte le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito non detenuti al fair value rilevato a conto economico. Le ECL si basano sulla differenza tra i flussi finanziari contrattuali dovuti in conformità al contratto e tutti i flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere, scontati ad una approssimazione del tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa attesi includeranno i flussi finanziari derivanti dalla escussione delle garanzie reali detenute o di altre garanzie sul credito che sono parte integrante delle condizioni contrattuali.
Le perdite attese sono rilevati in due fasi. Relativamente alle esposizioni creditizie per le quali non vi è stato un aumento significativo del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare le perdite su crediti che derivano dalla stima di eventi di default che sono possibili entro i successivi 12 mesi (12-month ECL). Per le esposizioni creditizie per le quali vi è stato un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare integralmente le perdite attese che si riferiscono alla residua durata dell'esposizione, a prescindere dal momento in cui l’evento di default si prevede che si verifichi (‘’Lifetime ECL’’). Per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratto, il Gruppo applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Pertanto, il Gruppo non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento. Il Gruppo ha definito un sistema matriciale basato sulle informazioni storiche, riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, come strumento per la determinazione delle perdite attese.
Rimanenze
Le rimanenze, costituite da prodotti finiti, sono valutate al minore fra il costo di acquisto ed il valore di presumibile netto realizzo, costituito dal normale prezzo stimato di vendita nel corso normale delle attività. Le rimanenze finali sono valutate sulla base del loro costo specifico.
Passività finanziarie
Rilevazione e valutazione iniziale
Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura.
Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.
Valutazione successiva
Ai fini della valutazione successiva le passività finanziarie sono classificate in due categorie:
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Le passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico.
Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l’intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo non ha designato passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico.
Passività finanziarie al costo ammortizzato
Questa è la categoria maggiormente rilevante per il Gruppo. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel prospetto dell’utile/(perdita).
Questa categoria generalmente include crediti e finanziamenti fruttiferi di interessi.
Cancellazione
Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.
Leasing
Il Gruppo valuta all’atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, se il contratto conferisce il diritto di controllare l’uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
Il Gruppo in veste di locatario
Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l’attività per diritto d’uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.
i) Attività per diritto d’uso
Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d’uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing.
Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività consistente nel diritto d’ uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.
Le attività per il diritto d'uso sono soggette a Impairment. Si rinvia a quanto indicato nella sezione Perdita di valore di attività non finanziarie
ii) Passività legate al leasing
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.
I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo (salvo che non siano stati sostenuti per la produzione di rimanenze) in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.
Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d’interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l’importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell’opzione dell’acquisto dell’attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell’indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.
Le passività per leasing del Gruppo sono incluse nella voce Passività finanziarie non correnti per la quota oltre l’esercizio e nella voce Passività finanziarie correnti per la quota a breve.
iii) Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore
Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata per tutte le classi di attività (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi). Il Gruppo ha applicato inoltre l’esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing per i quali l’asset sottostante (principalmente computers, telefoni e tablet, stampanti da ufficio e multifunzione e altri dispositivi elettronici) si configura come low-value asset, ossia contratti di lease per i quali il valore unitario dei beni sottostanti non è superiore a 5 migliaia di euro quando nuovi. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.
Fondi per benefici ai dipendenti
Il Gruppo riconosce ai propri dipendenti benefici che saranno erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi pensionistici a benefici definiti.
I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti delle società italiane ai sensi dell’articolo 2120 del codice civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dai medesimi nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base a un piano a prestazioni definite. L’iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede, secondo quanto richiesto dallo IAS 19 revised, la stima, con tecniche attuariali, dell’ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell’attività lavorativa prestata nell’esercizio corrente e in quelli precedenti e l’attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo. La determinazione del valore attuale di tali impegni è effettuata con il “metodo della proiezione unitaria” (“Projected Unit Credit Method”). Tale metodo, che rientra nell’ambito più generale delle tecniche relative ai cosiddetti “benefici maturati”, considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l’azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l’anzianità complessivamente raggiunta all’epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali ecc.), fino all’epoca di cessazione del rapporto di lavoro.
Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue:
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo di riferimento sono indeterminati nell’ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l’obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull’ammontare dell’obbligazione. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che l’impresa pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Se l’effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo. Quando viene effettuata l’attualizzazione, l’incremento dell’accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono indicati nell’apposita sezione informativa su impegni e rischi.
Ricavi provenienti da contratti con clienti
L’attività svolta dal Gruppo Triboo è identificabile in due “Divisioni”: Digitale e Media.
La divisione Digitale svolge attività di provider di soluzioni finalizzate al commercio elettronico di prodotti di partner terzi tramite la gestione dei siti on line dallo sviluppo, alla fatturazione, al customer care; la divisione offre inoltre servizi di Agenzia e Marketing, volti a pianificare in maniera strategica la comunicazione relativa a brand e prodotti; la divisione Media svolge attività di concessionaria di pubblicità e di editoria on-line (Advertising e Publishing on-line), oltre alle attività di Direct Marketing, Lead Generation e Performance Marketing.
La Divisione Digitale comprende tutti i servizi offerti ai Partner del Gruppo Triboo per la vendita on-line dei loro prodotti tramite i siti di e-commerce. Attraverso la Divisione Digitale il Gruppo Triboo commercializza e offre le seguenti categorie di servizi: (i) Sviluppo tecnologico, che comprende tutte le attività relative alla progettazione, programmazione e integrazione del sito e-commerce dei Partner; (ii) Gestione operatività, che comprende tutte le attività connesse alla gestione del sito e-commerce, incluse la vendita dei prodotti dei Partner ai clienti dei siti di e-commerce e la logistica dei prodotti venduti e resi. Le attività relative ai negozi online sono regolate tramite contratti pluriennali stipulati con i Partner del Gruppo Triboo per la prestazione dei servizi e-commerce.
Il Gruppo Triboo contabilizza i ricavi per tali servizi con la seguente modalità:
Con riferimento ai ricavi della Gestione operatività il Gruppo Triboo ha valutato come nei confronti dei clienti dei siti di e-commerce gestiti del Gruppo Triboo:
In conseguenza di tali elementi, e nonostante in taluni casi la fatturazione dei beni o servizi ai clienti dei siti di e-commerce sia effettuata dal Gruppo Triboo e non dal Partner, il Gruppo Triboo ha concluso di operare come agent e non come principal e pertanto di presentare tali ricavi su base “netta”, ovvero esponendo il ricavo nei confronti del cliente del sito di e-commerce dedotto del costo per beni addebitato dal Partner.
Con riferimento agli altri tipi di ricavi il Gruppo Triboo ha concluso di operare come principal.
Con riferimento ai servizi di marketing e vendite, che include i servizi a valore aggiunto offerti alla clientela, il Gruppo Triboo contabilizza i ricavi con riferimento allo stato di avanzamento. Il Gruppo Triboo ha valutato che i servizi sono prestati nel corso del tempo dato che il cliente riceve e consuma simultaneamente i benefici prestati dal Gruppo Triboo; pertanto il Gruppo Triboo riconosce i ricavi relativi a questi contratti per servizi nel corso del tempo piuttosto che in un determinato momento. Il metodo della valutazione dei progressi si basa sugli output determinati in base alla percentuale di completamento del budget di spesa concordato con il cliente stesso. Tale rendicontazione avviene con cadenza mensile e viene rivista dal Gruppo Triboo in sede di chiusura di bilancio.
La Divisione Media è specializzata nello sviluppo e nella vendita di campagne di comunicazione pubblicitarie (advertising) nei confronti della propria clientela costituita da Centri Media e Advertiser e nell'attività di editoria online (publishing). L'attività di advertising si concretizza nell'attività di sviluppo delle campagne pubblicitarie dei clienti (Centri Media e Advertiser), al fine di offrire agli stessi soluzioni pubblicitarie realizzate per tener conto delle esigenze del cliente finale e del prodotto richiesto dallo stesso, caratterizzate da diversi modelli remunerativi. La vendita dei diversi servizi del Gruppo Triboo agli Advertiser o ai Centri Media ha inizio con la definizione del budget e degli obiettivi della campagna da parte dei clienti e prosegue con l’identificazione del diverso mix di prodotti pubblicitari e del o dei network editoriali da utilizzare per la diffusione degli stessi. Nel rapporto con gli editori terzi vengono condivisi i ricavi (al netto dei costi di acquisizione) secondo diverse percentuali di revenue share stabilite contrattualmente.
Il Gruppo Triboo contabilizza i ricavi per tali servizi con riferimento allo stato di avanzamento degli stessi. Il Gruppo Triboo ha valutato che i servizi sono prestati nel corso del tempo dato che il cliente riceve e consuma simultaneamente i benefici prestati dal Gruppo Triboo; pertanto lo stesso riconosce i ricavi relativi a questi contratti per servizi nel corso del tempo piuttosto che in un determinato momento. Il metodo della valutazione dei progressi di tali ricavi si basa sugli output determinati in base all’effettiva diffusione della campagna pubblicitaria (numero di click, visualizzazioni e lead) e la revenue share riconosciuta all’eventuale editore terzo è riconosciuta come costo in quanto nel rapporto con gli Advertiser o i Centri Media, il Gruppo Triboo opera come principal.
Riconoscimento dei costi
I costi sono riconosciuti al momento dell’acquisizione del bene o servizio.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all’uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un’entità sostiene in relazione all’ottenimento di finanziamenti.
Imposte
Le imposte sul reddito correnti sono calcolate, per ciascuna società appartenente al Gruppo, sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito previsto è rilevato alla voce “Debiti tributari per imposte correnti” o, qualora ci sia un’eccedenza degli acconti versati rispetto all’onere dovuto, alla voce “Crediti tributari per imposte correnti”. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate in base al “metodo patrimoniale (liability method)” sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L’iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile.
Le imposte differite e anticipate non sono iscritte se connesse all’iscrizione iniziale di un’attività o di una passività in un’operazione diversa da una Business Combination e che non ha impatto sul risultato e sull’imponibile fiscale.
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate a livello di singola impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce “Attività per imposte anticipate”, mentre se passivo, alla voce “Passività per imposte differite”.
Utile/(perdita) per azione
Base
L’utile/(perdita) per azione è calcolato quale rapporto tra il risultato economico del Gruppo e la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le eventuali azioni proprie.
Diluito
L’utile/(perdita) diluito per azione è calcolato quale rapporto tra il risultato economico del Gruppo e la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le eventuali azioni proprie. Ai fini del calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo, mentre il risultato economico del Gruppo è rettificato per tenere conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.
Valutazioni discrezionali e stime contabili significative
La predisposizione del bilancio consolidato annuale in conformità con gli IFRS richiede, da parte degli amministratori, l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, trovano fondamento in valutazioni e stime basate sull’esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi rilevati in bilancio, e l’informativa fornita. I risultati finali effettivi delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell’evento oggetto di stima, a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
Di seguito sono brevemente elencate le voci che, relativamente al Gruppo, richiedono maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari del Gruppo.
Avviamento
L’avviamento è sottoposto a verifica con cadenza almeno annuale (cosiddetto “impairment test”) al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore dello stesso. La riduzione di valore, rilevata quando il valore netto contabile dell’unità generatrice di flussi di cassa alla quale gli stessi sono allocati risulti superiore al suo valore recuperabile (definito come il maggior valore tra il valore d’uso e il fair value della stessa) va rilevata tramite una svalutazione. La verifica di conferma di valore richiede da parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all’interno del Gruppo e provenienti dal mercato, nonché sull’esperienza storica. Inoltre, qualora venga identificata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate alle attività immateriali e materiali a vita utile definita quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell’esistenza di una potenziale riduzione di valore e le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli amministratori. Le principali Autorità di controllo dei mercati (CONSOB, ESMA) si sono espresse con raccomandazioni alle società quotate in merito ad una corretta rappresentazione sui bilanci degli effetti relativi al COVID-19, richiamando l’attenzione sulla disclosure degli effetti attesi con un focus sul test di impairment e l’identificazione di eventuali triggers identificati a seguito della diffusione di tale pandemia. Per l’analisi condotta dal Gruppo si rimanda a quanto riportato all’interno della nota 6.2 Avviamento
Fondo svalutazione crediti commerciali
Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima degli amministratori circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell’esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell’attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.
Il calcolo del fondo svalutazione crediti include inoltre l’applicazione della svalutazione statistica (expected loss), in linea con quanto previsto dal principio contabile IFRS 9; alla luce della crisi sanitaria e del rallentamento dell’economia, sono state condotte delle analisi supplementari per verificare gli effetti attesi in termini di perdite su crediti senza che non hanno rilevato impatti significativi.
Imposte anticipate
La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri atto al loro recupero. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo
Sono di seguito illustrati i principi contabili e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio consolidato del Gruppo, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. Il Gruppo intende adottare tali principi e interpretazioni, se applicabili, dalla data di entrata in vigore.
IFRS 17 Insurance Contracts
Nel maggio 2017, lo IASB ha emesso l’IFRS 17 Insurance Contracts (IFRS 17), un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. Quando entrerà in vigore l’IFRS 17 sostituirà l’IFRS 4 Contratti Assicurativi che è stato emesso nel 2005. L’IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi (ad esempio: vita, non vita, assicurazione diretta, riassicurazione) indipendentemente dal tipo di entità che li emettono, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale. Allo scopo si applicheranno limitate eccezioni. L’obiettivo generale dell’IFRS 17 è quello di presentare un modello contabile per i contratti di assicurazione che sia più utile e coerente per gli assicuratori. In contrasto con le previsioni dell’IFRS 4 che sono largamente basate sul mantenimento delle politiche contabili precedenti, l’IFRS 17 fornisce un modello completo per i contratti assicurativi che copre tutti gli aspetti contabili rilevanti. Il cuore dell’IFRS 17 è il modello generale, integrato da:
L’IFRS 17 sarà in vigore per gli esercizi che inizieranno al 1 gennaio 2023 o successivamente, e richiederà la presentazione dei saldi comparativi. È permessa l’applicazione anticipata, nel qual caso l’entità deve aver adottato anche l’IFRS 9 e l’IFRS 15 alla data di prima applicazione dell’IFRS 17 o precedentemente. Questo principio non si applica al Gruppo.
Amendments to IAS 1: Classification of Liabilities as Current or Non-current
A gennaio 2020, lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai paragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti. Le modifiche chiariscono:
Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1 gennaio 2023 o successivamente, e dovranno essere applicate retrospettivamente. Il Gruppo sta al momento valutando l’impatto che le modifiche avranno sulla situazione corrente.
Reference to the Conceptual Framework – Amendments to IFRS 3
A Maggio 2020, lo IASB ha pubblicato le modifiche all’ IFRS 3 Business Combinations - Reference to the Conceptual Framework. Le modifiche hanno l’obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements, pubblicato nel 1989, con le referenze al Conceptual Framework for Financial Reporting pubblicato a Marzo 2018 senza un cambio significativo dei requisiti del principio. Il Board ha anche aggiunto una eccezione ai principi di valutazione dell’IFRS 3 per evitare il rischio di potenziali perdite od utili “del giorno dopo” derivanti da passività e passività potenziali che ricadrebbero nello scopo dello IAS 37 o IFRIC 21 Levies, se contratte separatamente. Allo stesso tempo, il Board ha deciso di chiarire che la guidance esistente nell’IFRS 3 per le attività potenziali non verrà impattata dall’aggiornamento dei riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements.
Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1 gennaio 2022 e si applicano prospettivamente.
Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use – Amendments to IAS 16
A Maggio 2020, lo IASB ha pubblicato Property, Plant and Equipment — Proceeds before Intended Use,che proibisce alle entità di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari, ogni ricavo dalla vendita di prodotti venduti nel periodo in cui tale attività viene portata presso il luogo o le condizioni necessarie perché la stessa sia in grado di operare nel modo per cui è stata progettata dal management. Invece, un’entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti, ed i costi per produrre tali prodotti, nel conto economico. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1 gennaio 2022 o successivi e deve essere applicata retrospetticamente agli elementi di Immobili, impianti e macchinari resi disponibili per l’uso alla data di inizio o successivamente del periodo precedente rispetto al periodo in cui l’entità applica per la prima volta tale modifica. Non ci si aspettano impatti materiali per il Gruppo con riferimento a tali modifiche.
Onerous Contracts – Costs of Fulfilling a Contract – Amendments to IAS 37
A maggio 2020, lo IASB ha pubblicato modifiche allo IAS 37 per specificare quali costi devono essere considerati da un entità nel valutare se un contratto è oneroso od in perdita. La modifica prevede l’applicazione di un approccio denominato “directly related cost approach”. I costi che sono riferiti direttamente ad un contratto per la fornitura di beni o servizi includono sia i costi incrementali che i costi direttamente attribuiti alle attività contrattuali. Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1 gennaio 2022 o successivi. Il Gruppo applicherà tali modifiche ai contratti per cui non ha ancora soddisfatto tutte le proprie obbligazioni all’inizio dell’esercizio in cui la stessa applicherà per la prima volta tali modifiche.
FRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards – Subsidiary as a first-time adopter
Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato un modifica all’IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards. Tale modifica permette ad una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a) dell’ IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzioni cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla controllante, considerando la data di transizione agli IFRS da parte della controllante. Questa modifica si applica anche alle società collegate o joint venture che scelgono di applicare il paragrafo D16(a) dell’ IFRS 1. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1 gennaio 2022 o successivamente, è permessa l’applicazione anticipata.
IFRS 9 Financial Instruments – Fees in the ’10 per cent’ test for derecognition of financial liabilities
Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica all’ IFRS 9. Tale modifica chiarisce le fee che una entità include nel determinare se le condizioni di una nuova o modificata passività finanziaria siano sostanzialmente differenti rispetto alle condizioni della passività finanziaria originaria. Queste fees includono solo quelle pagate o percepite tra il debitore ed il finanziatore, incluse le fees pagate o percepite dal debitore o dal finanziatore per conto di altri. Un’entità applica tale modifica alle passività finanziarie che sono modificate o scambiate successivamente alla data del primo esercizio in cui l’entità applica per la prima volta la modifica. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1 gennaio 2022 o successivamente, è permessa l’applicazione anticipata. Il Gruppo applicherà tale modifica alle passività finanziarie che sono modificate o scambiate successivamente o alla data del primo esercizio in cui l’entità applica per la prima volta tale modifica. Non ci si aspettano impatti materiali per il Gruppo con riferimento a tale modifica.
IAS 41 Agriculture – Taxation in fair value measurements
Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica allo IAS 41 Agriculture. La modifica rimuove i requisiti nel paragrafo 22 dello IAS 41 riferito all’esclusione dei flussi di cassa per le imposte quando viene valutato il fair value di una attività nello scopo dello IAS 41. Una entità applica tale modifica prospettivamente alle misurazione del fair value a partire per gli esercizi che inizieranno al 1 gennaio 2022 o successivamente, l’applicazione anticipata è consentita. Questo principio non si applica al Gruppo.
Definizione di stima contabile – Modifiche allo IAS 8
Nel febbraio 2021 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 8, in cui introduce una definizione di “stime contabili”. Le modifiche chiariscono la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili e cambiamenti nei principi contabili e correzione di errori. Inoltre, chiariscono come le entità utilizzano tecniche di misurazione e input per sviluppare stime contabili. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023 e si applicano ai cambiamenti di principi contabili e a cambiamenti nelle stime contabili che si verificano a partire dall'inizio di tale periodo o successivamente. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che tale fatto sia reso noto. Non si prevede che le modifiche avranno un impatto significativo sul Gruppo.
Informativa sui principi contabili - Modifiche allo IAS 1 e IFRS Practice Statement 2
Nel febbraio 2021, lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 Making Materiality Judgements, in cui fornisce linee guida ed esempi per aiutare le entità ad applicare giudizi di materialità all'informativa sui principi contabili. Le modifiche mirano ad aiutare le entità a fornire informazioni sui principi contabili più utili sostituendo l'obbligo per le entità di fornire le proprie politiche contabili "significative" con l'obbligo di fornire informativa sui propri principi contabili "rilevanti"; inoltre, sono aggiunte linee guida su come le entità applicano il concetto di rilevanza nel prendere decisioni in merito all'informativa sui principi contabili. Le modifiche allo IAS 1 sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata. Poiché le modifiche al PS 2 forniscono indicazioni non obbligatorie sull'applicazione della definizione di materiale all'informativa sui principi contabili, non è necessaria una data di entrata in vigore per tali modifiche. Il Gruppo sta attualmente valutando l'impatto delle modifiche per determinare l'impatto che avranno sull'informativa sui principi contabili di Gruppo.
L’IFRS 8 definisce un settore operativo come una componente che coinvolge attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi:
Come descritto in relazione sulla gestione, nel corso dell’esercizio, in considerazione del mutato contesto di riferimento e delle recenti acquisizioni effettuate, il Gruppo è stato riorganizzato in due divisioni, Digitale e Media. Rispetto alla precedente rappresentazione, le attività afferenti l’ASA T-Agency sono state allocate alla Divisione Digitale, con riferimento ai servizi di consulenza digitale di agenzia e marketing, ed alla Divisione Media, con riferimento ai servizi di Direct Marketing, Lead Generation e Performance Marketing.
In tale contesto, ai fini dell’IFRS 8 - Settori operativi, a seguito di tale riorganizzazione, l’attività svolta dal Gruppo è identificabile in due divisioni operative oltre alle attività della holding Triboo S.p.A..
Gli amministratori osservano separatamente i risultati conseguiti dai segmenti operativi allo scopo di prendere decisioni in merito all’allocazione delle risorse e alla verifica della performance.
I prezzi di trasferimento tra i settori operativi sono negoziati internamente con modalità simili a transazioni con parti terze.
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020
Ai fini di una maggiore comparabilità, si riporta inoltre l’informativa per settori per aree strategiche di affari (“ASA”) T-Commerce , T-Agency e T-Mediahouse.
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
valori in migliaia di euro | Holding | E-Commerce | Agency | Media House | Non allocato | Elisioni | Bilancio |
Attività non correnti | 46.297 | 26.474 | 7.866 | 12.267 | 0 | (27.425) | 65.479 |
Attività materiali | 7.543 | 6.057 | 28 | 74 | 0 | (1) | 13.701 |
Attività immateriali a vita definita | 671 | 9.856 | 333 | 7.248 | 2 | 18.110 | |
Avviamento | 0 | 8.749 | 7.331 | 4.246 | 8.241 | 28.567 | |
Partecipazioni | 27.596 | 0 | 0 | 0 | (27.596) | 0 | |
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | 1.140 | 884 | 0 | 268 | 1 | 2.293 | |
Attività finanziarie non correnti | 8.442 | 2 | 0 | 5 | (8.072) | 377 | |
Attività per imposte differite | 872 | 518 | 82 | 403 | 0 | 1.875 | |
Altre attività non correnti | 33 | 408 | 92 | 23 |
| 0 | 556 |
Attività correnti | 8.265 | 41.677 | 19.664 | 18.043 | 0 | (18.803) | 68.846 |
Crediti commerciali | 2.445 | 15.129 | 11.647 | 7.828 |
| (3.812) | 33.237 |
Rimanenze | 0 | 812 | 0 | 0 | 0 | 812 | |
Attività finanziarie correnti | 488 | 8.998 | 446 | 447 | (3.709) | 6.670 | |
Disponibilità liquide | 205 | 14.712 | 6.567 | 2.988 | (1) | 24.471 | |
Attività per imposte correnti | 118 | 972 | 588 | 316 | 0 | 1.994 | |
Altre attività correnti | 5.009 | 1.054 | 416 | 6.464 | 0 | (11.281) | 1.662 |
Attività non correnti possedute per la vendita | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
Attività | 54.562 | 68.151 | 27.530 | 30.310 | 0 | (46.228) | 134.325 |
valori in migliaia di euro | Holding | E-Commerce | Agency | Media House | Non allocato | Elisioni | Bilancio |
Patrimonio netto | 31.042 | 12.827 | 5.006 | 6.579 | 0 | (19.356) | 36.098 |
Capitale sociale, con indicazione della parte non versata | 28.740 | 0 | 0 | 0 |
| 0 | 28.740 |
Riserva legale | 479 | 0 | 0 | 0 | 0 | 479 | |
Riserva straordinaria | 88 | 0 | 0 | 0 | 0 | 88 | |
Riserve negativa per azioni proprie in portafoglio | (601) | 0 | 0 | 0 | 0 | (601) | |
Altre riserve | 3.951 | 10.700 | 3.450 | 5.780 | 0 | (18.890) | 4.991 |
Utili (perdite) netto esercizio | (1.615) | 1.714 | 1.385 | 799 |
| (466) | 1.817 |
Patrimonio netto di gruppo | 31.042 | 12.414 | 4.835 | 6.579 | 0 | (19.356) | 35.514 |
Patrimonio netto di terzi | 0 | 413 | 171 | 0 |
| 0 | 584 |
Passività non correnti | 10.139 | 16.437 | 1.805 | 5.618 | 0 | (5.975) | 28.024 |
Passività finanziarie non correnti | 9.633 | 15.367 | 1.062 | 4.481 |
| (5.976) | 24.567 |
Fondi per benefici a dipendenti | 506 | 874 | 702 | 873 | 0 | 2.955 | |
Passività per imposte differite | 0 | 196 | 34 | 264 | 1 | 495 | |
Fondi per rischi ed oneri | 0 | 0 | 7 | 0 |
| 0 | 7 |
Passività correnti | 13.381 | 38.887 | 20.719 | 18.113 | 0 | (20.897) | 70.203 |
Passività finanziarie correnti | 4.995 | 4.484 | 2.750 | 2.744 |
| (5.968) | 9.005 |
Debiti commerciali | 1.575 | 28.522 | 14.235 | 10.711 | (3.759) | 51.284 | |
Passività per imposte correnti | 25 | 1.474 | 846 | 190 | 1 | 2.536 | |
Altre passività correnti | 6.786 | 4.407 | 2.888 | 4.468 | 0 | (11.171) | 7.378 |
Passività non correnti possedute per la vendita | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 0 | 0 |
Passività | 54.562 | 68.151 | 27.530 | 30.310 | 0 | (46.228) | 134.325 |
valori in migliaia di euro | Holding | E-Commerce | Agency | Media House | Non allocato | Elisioni | Bilancio |
Ricavi | 5.338 | 56.362 | 25.474 | 13.634 |
| (6.153) | 94.655 |
di cui intercompany | (5.236) | (49) | (218) | (650) | 6.153 | 0 | |
Variazioni nelle rimanenze di prodotti finiti | 0 | 724 | 0 | 0 | 0 | 724 | |
Altri ricavi operativi | 41 | 1.302 | 450 | 1.852 | (572) | 3.073 | |
di cui intercompany | 0 | (4) | (169) | (399) | 572 | 0 | |
Costi per acquisto prodotti | 0 | (6.222) | 0 | 0 | 0 | (6.222) | |
Costi per servizi | (2.057) | (33.976) | (18.318) | (8.928) | 6.246 | (57.033) | |
Costi per il personale | (2.249) | (7.232) | (5.497) | (2.967) | 206 | (17.739) | |
Altri costi operativi | (1.871) | (2.007) | (399) | (424) | 0 | 272 | (4.429) |
Ammortamenti | (821) | (5.270) | (419) | (2.176) | 0 | (8.686) | |
Svalutazioni e accantonamenti | 0 | (659) | (317) | (926) |
| (613) | (2.515) |
Risultato operativo | (1.619) | 3.022 | 974 | 65 | 0 | (614) | 1.828 |
Proventi finanziari | 598 | 206 | 607 | 1 |
| (201) | 1.211 |
Oneri finanziari | (927) | (571) | 34 | (107) |
| 200 | (1.371) |
Proventi ed oneri finanziari | (329) | (365) | 641 | (106) | 0 | (1) | (160) |
Quota di pertinenza del risultato di società collegate | 0 | 127 | 6 | 42 |
| 0 | 175 |
Utile prima delle imposte | (1.948) | 2.784 | 1.621 | 1 | 0 | (615) | 1.843 |
Risultato delle attività possedute per la vendita | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 0 | 0 |
Imposte sul reddito | 333 | (896) | (230) | 1.184 |
| 149 | 540 |
Utile (perdita) di esercizio | (1.615) | 1.888 | 1.391 | 1.185 | 0 | (466) | 2.383 |
- di cui GRUPPO | (1.615) | 2.062 | 1.397 | 1.571 | 0 | (466) | 2.949 |
- di cui TERZI | 0 | 174 | 6 | 386 | 0 | 566 |
I ricavi della “Holding” si riferiscono a operazioni concluse con società controllate da Triboo S.p.A. e vengono pertanto elisi a livello consolidato. Si tratta in particolare di ricavi generati da servizi IT, da servizi centralizzati di amministrazione, finanza e controllo e postazioni di lavoro integrato resi e riaddebitati dalla Capogruppo alle società controllate.
Operazioni su quote di minoranza
Nel corso dell’esercizio 2021 non sono state effettuate operazioni su quote di minoranza.
Aggregazioni Aziendali
Nel corso del primo semestre 2021 Triboo Digitale S.r.l. ha acquisito il 50,01% di Innovas S.r.l., società operante nel settore del social commerce. Tale acquisizione consente di rafforzare l’offerta di servizi del Triboo e si inserisce nella strategia di crescita del Gruppo. Si riporta di seguito l’identificazione delle attività e passività nette acquisite; l’allocazione dei valori di seguito rappresentata è da considerarsi a titolo definitivo.
Nella tabella sopra esposta, i crediti inclusi nel CCN approssimano il fair value. Le attività di due diligence sono state svolte internamente, non sono stati pertanto sostenuti costi di acquisizione significativi. I non controlling interest sono stati valutati secondo il metodo proporzionale.
La società, dalla data di acquisizione, ha contribuito al risultato di Gruppo consolidando ricavi per euro 7.439 migliaia, con un risultato netto del periodo negativo per euro 677 migliaia
In data 14 settembre 2021, la controllata Triboo Digitale S.r.l. ha acquisito il 69,50% di Adglow Italia S.r.l. (oggi Digiglow S.r.l.), branch italiano del network internazionale specializzato in social, digital advertising e consulenza per il mondo e-commerce, ed una delle principali agenzie di social advertising del mondo, partner di Facebook e di tutte le principali piattaforme social.
L’identificazione delle attività e passività nette acquisite è ancora in corso alla data odierna, pertanto si segnala che l’allocazione dei valori di seguito rappresentata è da considerarsi a titolo provvisorio.
Nella tabella sopra esposta, i crediti inclusi nel CCN approssimano il fair value. Le attività di due diligence sono state svolte internamente, non sono stati pertanto sostenuti costi di acquisizione significativi. I non controlling interest sono stati valutati secondo il metodo proporzionale.
La società, dalla data di acquisizione, ha contribuito al risultato di Gruppo consolidando ricavi per euro 1.832, con un utile netto del periodo di euro 19 migliaia.
La seguente tabella riporta l’ammontare degli investimenti in immobilizzazioni materiali, suddiviso per tipologia, effettuati dal Gruppo fino al 31 dicembre 2021.
valori in migliaia di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Fabbricati | 943 | 975 | (32) |
Fabbricati – attività per diritto d’uso | 10.651 | 6.389 | 4.262 |
Autovetture | 392 | 227 | 165 |
Autovetture in leasing | 183 | 11 | 172 |
Altre immobilizzazioni materiali | 1.533 | 1.011 | 522 |
Attività materiali e Attività per diritto d'uso | 13.702 | 8.613 | 5.089 |
La variazione del periodo è relativa prevalentemente ai nuovi contratti di affitto stipulati nel corso del semestre e contabilizzati tra le attività per diritto d’uso per euro 5,2 milioni, agli ammortamenti del periodo per euro 1.553 migliaia e alla variazione dell’area di consolidamento per euro 347 migliaia.
La seguente tabella evidenzia la movimentazione delle attività materiali al 31 dicembre 2021:
valori in migliaia di euro | 31-dic-20 | Var. Area Conso.to | Incr.ti | Decr.ti | Amm.ti | Effetto cambio | Altri movimenti | 31-dic-21 |
Fabbricati | 975 | 0 | 0 | 0 | (31) | 0 | (1) | 943 |
Fabbricati – attività per dirirtto d’uso | 6.389 | 0 | 5.270 | (190) | (818) | 0 | 0 | 10.651 |
Fabbricati | 7.364 | 0 | 5.270 | (190) | (849) | 0 | (1) | 11.594 |
Autovetture | 227 | 0 | 318 | (21) | (133) | 0 | 1 | 392 |
Autovetture – attività per diritto d’uso | 11 | 0 | 221 | 0 | (49) | 0 | 0 | 183 |
Autovetture | 238 | 0 | 539 | (21) | (182) | 0 | 1 | 575 |
Impianti e macchinari | 507 | 27 | 248 | (13) | (210) | 0 | 4 | 563 |
Macchine elettroniche | 179 | (1) | 94 | (14) | (99) | 1 | (4) | 156 |
Mobili e arredi | 251 | 73 | 131 | 1 | (84) | 0 | 0 | 372 |
Migliorie su beni di terzi (mat.) | 74 | 247 | 252 | 0 | (129) | 0 | (24) | 420 |
Altre immobilizzazioni materiali | 0 | 1 | 15 | 0 | 0 | 0 | (1) | 15 |
Altre immobilizzazioni materiali | 1.011 | 347 | 740 | (26) | (522) | 1 | (25) | 1.526 |
Immobilizzazioni materiali in corso | 0 | 0 | 7 | 0 | 0 | 0 | 0 | 7 |
Attività materiali | 8.613 | 347 | 6.556 | (237) | (1.553) | 1 | (25) | 13.702 |
Di seguito si riporta la movimentazione relativa al precedente esercizio
(valori in migliaia di Euro) | Al 1 gennaio 2020 | Incrementi per acquisti | Amm.ti | Al 31 dicembre 2020 |
Fabbricati | 1.005 | - | (31) | 974 |
Fabbricati - attività per diritto d'uso | 6.624 | 145 | (380) | 6.389 |
Fabbricati | 7.630 | 145 | (411) | 7.363 |
Autovetture | 232 | 68 | (73) | 227 |
Autovetture - attività per diritto d'uso | 59 | - | (48) | 11 |
Autovetture | 291 | 68 | (121) | 239 |
Impianti specifici | 671 | 47 | (211) | 507 |
Impianti specifici- attività per diritto d'uso | 75 | - | (75) | - |
Macchine elettroniche | 263 | 34 | (120) | 177 |
Mobili e arredi | 307 | 15 | (71) | 251 |
Altre immobilizzazioni materiali | 111 | - | (36) | 74 |
Altre immobilizzazioni materiali | 1.427 | 102 | (513) | 1.010 |
Totale Attività Materiali | 9.348 | 316 | (1.046) | 8.612 |
Gli avviamenti derivano dalla differenza tra i prezzi pagati per le acquisizioni delle partecipazioni di controllo o dei rami aziendali meglio dettagliati nella tabella successiva, ed il “fair value” delle attività nette acquisite alla data in cui nella sostanza si determina il controllo.
La tabella seguente sintetizza il valore degli avviamenti iscritti al termine di ciascun esercizio evidenziando le correlazioni fra aree di business ed entità giuridicamente autonome facenti parte del Gruppo:
valori in migliaia di euro | CGU | Divisione | 31-dic-21 | 31-dic-20 |
Avviamento per acquisizione Sevenlike S.r.l. | Triboo Digitale Commerce | Digitale | 1.340 | 1.340 |
Avviamento per acquisizione Esite S.r.l. | E-Site | Digitale | 1.471 | 1.471 |
Avviamento per acquisizione E-Photo S.r.l. | E-Photo | Digitale | 2.821 | 2.821 |
Avviamento per acquisizione Ramo Buy | Triboo Digitale Commerce | Digitale | 760 | 760 |
Avviamento per acquisizione NET2B S.r.l. | Triboo Digitale Commerce | Digitale | 221 | 221 |
Avviamento per acquisizione Sunny Energy | Triboo Digitale Commerce | Digitale | 314 | 314 |
Avviamento per acquisizione Innovas S.r.l. | Innovas | Digitale | 278 | - |
Avviamento per acquisizione Ramo Fully Commerce | Triboo Digitale Commerce | Digitale | 1.545 | 1.545 |
Avviamento ramo agency Triboo Digitale S.r.l. | Agency | Digitale | 3.500 | 3.500 |
Avviamento per acquisizione Digiglow S.r.l. | Agency | Digitale | 382 | - |
Avviamento per acquisizione East Media S.r.l. | East Media | Digitale | 220 | 220 |
Avviamento per acquisizione Rami Triboo Data Anlytics S.r.l. | Agency | Media | 454 | 454 |
Avviamento per scissione Triboo Media S.r.l. | Agency | Media | 4.270 | 4.270 |
Avviamento per acquisizione Join the Triboo Ltd | Agency | Media | 1.414 | 1.414 |
Avviamento per acquisizione Media Prime S.r.l. | Media Prime | Media | - | 562 |
Avviamento per acquisizione Triboo Media S.r.l. | T-Editor | Media | 4.298 | 4.298 |
Avviamento per acquisizione Emittente Nerazzurra S.r.l. | Emittente Nerazzurra | Media | - | 239 |
Avviamento per acquisizione Brown Editore S.p.A. | T-Editor | Media | 2.664 | 2.664 |
Avviamento per acquisizione Ramo Prime Real Time | Digitale Bloom | Media | 2.615 | 2.615 |
|
|
|
|
|
Totale Avviamenti |
|
| 28.567 | 28.708 |
Si segnala che il valore dell’avviamento al 31 dicembre 2021 include perdite di valore cumulate relative ad esercizi precedenti per complessivi euro 1,2 milioni.
La variazione dell’esercizio è dovuta: (i) alla diminuzione dell’avviamento allocato originariamente alla CGU Emittente Nerazzurra, a seguito della cessione di un ramo d’azienda della società avvenuta nel corso del primo semestre dell’anno; (ii) all’avviamento rilevato nell’ambito dell’acquisizione delle società Innovas e AdGlow (oggi Digiglow) descritte al paragrafo 3. “Fatti di rilievo del periodo” della relazione sulla gestione; e (iii) all’eliminazione dell’avviamento relativo alla società Media Prime S.r.l. per effetto del deconsolidamento della stessa.
Tutti gli avviamenti iscritti non vengono ammortizzati, bensì sottoposti a impairment test ai sensi dello IAS 36, in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS. Dall’analisi effettuata, non sono emersi indicatori di impairment al 31 dicembre 2021.
Informativa sulle verifiche per riduzione di valore delle attività (“Impairment test”)
Ambito di applicazione
Il principio contabile internazionale IAS 36 richiede di valutare l’esistenza di perdite di valore per le immobilizzazioni materiali e immateriali a vita utile definita in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere.
Nel caso dell’avviamento, così come delle eventuali altre attività immateriali a vita utile indefinita, tale verifica di valore viene effettuata annualmente - ovvero più frequentemente al realizzarsi di eventi straordinari negativi implicanti una presunzione di perdita di valore, i c.d. “triggering events” - attraverso il processo di “impairment test”.
Non rappresentando l’avviamento, in base ai principi contabili internazionali, un’attività a sé stante in quanto non capace di generare flussi di cassa indipendentemente da altre attività o gruppi di attività, esso non può essere assoggettato ad “impairment test” in via separata rispetto alle attività cui esso è riconducibile.
Ne consegue che l’avviamento deve essere allocato ad una “CGU-Cash Generating Unit” ovvero un gruppo di CGU, essendo il limite massimo di aggregazione coincidente con la nozione di “settore” di cui all’IFRS 8. Nell’ambito dell’esercizio di impairment test per ciascun esercizio l’avviamento acquisito attraverso l’aggregazione di imprese e l’acquisto di rami d’azienda è stato imputato a diverse e distinte unità generatrici di flussi di cassa per verificare l’eventuale riduzione di valore.
L’impianto valutativo utilizzato per l’impairment test svolto al 31 dicembre 2021 risulta in continuità con l’impostazione del precedente esercizio, come meglio descritto in seguito.
Sulla base di tali premesse, il Gruppo ha quindi proceduto a verificare la recuperabilità del capitale investito netto delle CGU identificate (c.d. test di I livello), come riportato nel seguito:
Successivamente, al fine di considerare l’impatto derivante dai costi corporate non allocati e le attività nette comuni non già allocate attraverso prezzi di trasferimento interni, il Gruppo ha ritenuto opportuno svolgere un’analisi di verifica della recuperabilità del capitale investito netto divisionale (c.d. test di II livello), utilizzando come riferimento le Divisioni sopra descritte, ridotto delle eventuali svalutazioni rilevate al test di I livello, con il relativo recoverable amount.
Le risultanze del test di impairment sono altresì utilizzate per effettuare la valutazione del valore di carico delle partecipazioni nei bilanci d’esercizio delle singole legal entity.
Impianto valutativo
Il Gruppo ha effettuato gli impairment test per tutte le CGU. Il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa (cd. tasso di sconto) coincide con il costo medio ponderato del capitale (WACC – Weighed Average Cost of Capital). Esso è stato determinato come media ponderata del costo dei mezzi propri (equity) e del costo dei mezzi di terzi (debito).
Con riferimento al costo dei mezzi propri (kE) si è utilizzato il metodo del Capital Asset Pricing Model (“CAPM”), i cui parametri sono stati identificati come di seguito:
Con riferimento al costo del debito (Kd) si è fatto riferimento al tasso di interesse effettivo praticato dal sistema bancario sui finanziamenti in essere in capo alle stesse CGU. Sulla base della combinazione dei fattori sopra definiti sono stati determinati i seguenti tassi di sconto per ciascun esercizio:
La proiezione esplicita dei flussi di cassa futuri è stata effettuata su un piano della durata di 3 anni in linea con quanto previsto dal principio IAS 36. Il piano utilizzato per la proiezione dei flussi di cassa ai fini dell’impairment test è stato predisposto sulla base dei dati previsionali approvati dal Consiglio di Amministrazione di Triboo S.p.A. in data 17 marzo 2022, aggiornati per il periodo 2022-2024 ai soli fini dell’impairment test. Il piano utilizzato prevede una crescita organica su tutte le business unit del Gruppo, in linea con le linee strategiche delineate dal management. Al termine del periodo di proiezione esplicita è stato stimato un Terminal Value proiettando in perpetuo un flusso annuo di cassa normalizzato e considerando un tasso di crescita (g) annuo costante dei flussi stessi pari all’1,40%, in linea con le aspettative di tasso di inflazione.
In linea con la metodologia utilizzata al 31 dicembre 2020, è stato incluso un ulteriore elemento di prudenza, considerando come base di riferimento per il calcolo del Terminal Value l’EBITDA pari alla media degli EBITDA attesi a piano per gli esercizi 2023 e 2024.
Dalle risultanze dell’impairment test, è emerso per ciascuna CGU che il valore recuperabile eccede il valore contabile.
Con riferimento agli impairment test al 31 dicembre 2021 si segnala inoltre che il valore recuperabile calcolato eccede il valore contabile:
(i) Nella misura maggiore del 100% per le CGU Triboo Digitale, E-Photo, E-Site, Innovas, Triboo Shanghai, E-Site, East Media, T-Agency e Digital Bloom;
(ii) Nella misura tra il 75% ed il 25% per la CGU T-Editor e Emittente Nerazzurra.
Al fine di validare i risultati dell’impairment test nonché di valutare l’impatto dei costi corporate non già allocati a livello di singola CGU (test di primo livello) è stato svolto un ulteriore test sulla base dei flussi finanziari e dei valori contabili di ogni Divisione nel suo complesso (c.d. secondo livello di impairment) e per cui le CGU di riferimento coincidono con le Divisioni precedentemente descritte: “Digitale” e “Media”, utilizzando i seguenti tassi di sconto:
- 10,26% per la divisione Digitale;
- 8,77% per la divisione Media.
Dall’esercizio di Dall’esercizio di impairment di secondo livello non sono emerse impairment loss per nessuno dei settori operativi sopra definiti. Si segnala che per la Divisione Digitale il valore recuperabile eccede il valore contabile nella misura maggiore del 100%, mentre per la Divisione Media nella misura di circa il58%.
Si segnala inoltre che il test di secondo livello è stato effettuato anche a perimetro costante, a livello delle ASA T-Commerce, T-Agency e T-Mediahouse. Tale esercizio non ha evidenziato impairment loss per nessun settore operativo.
Ė stata inoltre effettuata un’analisi di sensitività dei risultati sia di primo livello che di secondo livello ipotizzando:
I risultati emersi da tale analisi hanno confermato la ragionevolezza dei risultati ottenuti e quindi la recuperabilità dei valori iscritti in bilancio, evidenziando tuttavia la necessità di un attento monitoraggio dell’andamento delle singole CGU e dei singoli segmenti operativi al fine di verificare la coerenza degli andamenti consuntivi con quelli prospettici.
Infine, con riferimento alle attività di sensitivity dei risultati del test di impairment di secondo livello, nessuna delle ipotesi utilizzate determinerebbe una potenziale impairment loss.
Anche ad esito delle analisi di sensitività non si è ritenuto che sussistano elementi tali da far concludere che vi siano perdite durevoli di valore degli avviamenti oggetto di impairment test. Dai risultati delle analisi di sensitività è emerso ragionevole mantenere i risultati ottenuti in relazione al caso base.
La voce “Attività immateriali a vita utile definita” al 31 dicembre 2021 viene dettagliata nella seguente tabella:
valori in migliaia di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Costi di sviluppo | 2.502 | 2.837 | (335) |
Database acquisiti esternamente | 499 | 750 | (251) |
Concessioni, licenze e marchi | 859 | 1.273 | (414) |
Altre immobilizzazioni immateriali | 189 | 178 | 11 |
Network Leonardo | 5.123 | 5.634 | (511) |
Domini | 89 | 158 | (69) |
ERP Analitica ed AX365 | 842 | 633 | 209 |
Piattaforma Software Affilition Network | 58 | 20 | 38 |
Piattaforma Peanuts 2.0 | 6.473 | 7.466 | (993) |
Piattaforma Spedire WEB | 483 | 203 | 280 |
Portale Blogo | 699 | 742 | (43) |
Piattaforma App Mobile | 91 | 136 | (45) |
Migliorie su beni di terzi | 50 | 8 | 42 |
Progetto FAIRE | 153 | 97 | 56 |
Attività immateriali a vita definita | 18.110 | 20.135 | (2.025) |
Le attività immateriali a vita utile definita registrano un decremento netto di euro 2.025 migliaia imputabile per euro 5.146 migliaia agli investimenti netti del periodo, al netto degli ammortamenti per euro 6.957 migliaia.
Di seguito si riporta la movimentazione delle attività immateriali a vita utile definita:
valori in migliaia di euro | 31-dic-20 | Variazione Area Conso.to | Incr.ti | Decr.ti | Amm.ti | Effetto cambio | Altri movimenti | 31-dic-21 |
Costi di sviluppo | 2.837 | (6) | 987 | 0 | (1.199) | 0 | (117) | 2.502 |
Database acquisiti esternamente | 750 | 0 | 846 | 0 | (897) | 0 | (200) | 499 |
Concessioni, licenze e marchi | 1.273 | 0 | 433 | (288) | (613) | 0 | 54 | 859 |
Altre immobilizzazioni immateriali | 178 | 0 | 36 | (2) | (24) | 1 | 0 | 189 |
Immobilizzazioni immateriali in corso | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Network Leonardo | 5.634 | 0 | 0 | 0 | (512) | 0 | 1 | 5.123 |
Domini | 158 | 0 | 21 | 0 | (92) | 0 | 2 | 89 |
ERP Analitica ed AX365 | 633 | 0 | 432 | 0 | (222) | 0 | (1) | 842 |
Piattaforma Software Affilition Network -TDA | 20 | 0 | 133 | 0 | (96) | 0 | 1 | 58 |
Piattaforma Peanuts 2.0 | 7.466 | 0 | 1.997 | 0 | (2.989) | 0 | (1) | 6.473 |
Piattaforma Spedire WEB | 203 | 0 | 437 | 0 | (157) | 0 | 0 | 483 |
Portale Blogo | 742 | 0 | 0 | 0 | (43) | 0 | 0 | 699 |
Piattaforma App Mobile | 136 | 0 | 0 | 0 | (44) | 0 | (1) | 91 |
Migliorie su beni di terzi (imm.) | 8 | 0 | (2) | 0 | (9) | 0 | 53 | 50 |
Progetto FAIRE | 97 | 0 | 116 | 0 | (60) | 0 | 0 | 153 |
Attività immateriali a vita definita | 20.135 | (6) | 5.436 | (290) | (6.957) | 1 | (209) | 18.110 |
Il totale delle partecipazioni in società collegate al 31 dicembre 2021 è pari a euro 2.297 migliaia (euro 1.241 migliaia al 31 dicembre 2020).
Le partecipazioni in società collegate registrano un incremento di euro 1.056 migliaia rispetto all’esercizio precedente derivante principalmente dalla riclassifica della partecipazione in Media Prime S.r.l. iscritta al fair value per euro 1.140 e il recepimento della quota del risultato di periodo per complessivi euro 175 migliaia.
Il totale della voce attività finanziarie non correnti è pari ad euro 377 migliaia ed include le partecipazioni nelle società Me-Source, per euro 350 migliaia, Black Nachos, per euro 2 migliaia, e BCame, per euro 20 migliaia. La variazione del periodo, negativa per euro 354 migliaia, è dovuta all’acquisizione della quota di partecipazione del 14% nella società Me-Source S.r.l..
Si segnala inoltre che in data 17 dicembre 2021 è stato sottoscritto un aumento di capitale a titolo oneroso da parte della società Black Nachos S.r.l. di complessivi 3.332 Euro. Tale aumento di capitale non è stato sottoscritto dal socio Triboo Digitale S.r.l. e, pertanto, la quota di partecipazione nella società Black Nachos si è ridotta dal 12% al 9%.
La valutazione delle partecipazioni in altre imprese è stata effettuata al fair value, in conformità con quanto previsto dal principio contabile IFRS 9.
Sulla base delle informazioni disponibili, nonché dei positivi risultati consuntivati, al 31 dicembre 2021 non vi sono indicatori di impairment o evidenze obiettive che le partecipazioni in altre imprese abbiano subito una perdita di valore.
La voce “Altre attività non correnti” al 31 dicembre 2021 è dettagliata nella seguente tabella:
valori in migliaia di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Altri crediti non correnti | 58 | 100 | (42) |
Crediti tributari oltre l'esercizio | 12 | 12 | 0 |
Depositi cauzionali e caparre confirmatorie | 486 | 120 | 366 |
Altre attività non correnti | 556 | 232 | 324 |
L’incremento della voce Altre attività non correnti è dovuto principalmente a depositi cauzionali versati dalla controllata Innovas S.r.l. a fronte della sottoscrizione di nuovi contratti di locazione immobiliare.
La voce “Crediti commerciali” al 31 dicembre 2021 è dettagliata nella seguente tabella:
valori in migliaia di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Crediti commerciali lordi | 35.269 | 48.244 | (12.975) |
Fondo svalutazione crediti commerciali | (2.031) | (2.109) | 78 |
Totale crediti commerciali | 33.238 | 46.135 | (12.897) |
I crediti commerciali del Gruppo non presentano importi esigibili oltre l’esercizio, né sussistono crediti esigibili oltre cinque anni. L’adeguamento dei crediti commerciali al loro presumibile valore di realizzo è stato effettuato tramite l’iscrizione di adeguato fondo svalutazione. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro valore equo.
Il decremento del periodo è dovuto ad una concentrazione particolare di credito originatasi nell’ultimo trimestre del 2020 e regolarmente incassati nel corso dei primi mesi del 2021. A livello di ripartizione geografica, non si ritiene un elemento informativo degno di nota la suddivisione per Paese, pertanto si propone una ripartizione per macro-aree:
valori in migliaia di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Crediti verso clienti nazionali | 27.606 | 42.227 | (14.621) |
Crediti verso clienti UE | 1.760 | 3.395 | (1.635) |
Crediti verso clienti extra UE | 3.872 | 513 | 3.359 |
Totale crediti commerciali | 33.238 | 46.135 | (12.897) |
Nella tabella a seguire la movimentazione del fondo svalutazione crediti alla data di riferimento del bilancio:
valori in migliaia di euro |
| 31/12/2021 | 31/12/2020 |
Fondo svalutazione crediti al 1 gennaio |
| 2.109 | 1.341 |
Variazione Area consolidamento |
| 597 | 0 |
Accantonamento |
| 1.639 | 784 |
Utilizzo |
| (2.317) | (16) |
Effetto cambio |
| 3 | 0 |
Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre |
| 2.031 | 2.109 |
Lo stanziamento iscritto in bilancio è il risultato dell’analisi sulla esigibilità dei crediti verso clienti del Gruppo, accantonato al fine di rettificare il valore nominale dei crediti commerciali al loro presumibile valore di realizzo. Tale fondo è conforme con i dettami previsti dal principio IFRS 9, che prevede il calcolo del fondo svalutazione crediti basato sulla stima delle perdite attese. Con riferimento agli impatti derivanti dalla diffusione della pandemia Covid-19, nonostante un generale rallentamento nei tempi medi di incasso, principalmente nel primo semestre dell’anno, non si sono verificate particolari situazioni di insolvenza da parte dei clienti del Gruppo.
Di seguito si riporta la composizione dello scaduto dei crediti commerciali suddiviso per fasce:
valori in migliaia di euro | 31-dic-21 | 31-dic-20 |
A scadere | 17.730 | 21.194 |
Scaduto <30 giorni | 1.406 | 14.666 |
Scaduto 31-60 giorni | 2.003 | 1.021 |
Scaduto 61-180 giorni | 2.726 | 3.204 |
Scaduto oltre 181 giorni | 11.404 | 8.775 |
Totale scaduto | 17.539 | 27.666 |
Totale crediti commerciali | 35.269 | 48.860 |
% totale scaduto su totale crediti commerciali | 50% | 57% |
Fondo svalutazione crediti commerciali | (2.031) | (2.724) |
% fondo svalutazione crediti su totale scaduto | 12% | 10% |
Totale crediti commerciali netti | 33.238 | 46.136 |
(*) I crediti scaduti si riferiscono principalmente a crediti sorti nei confronti di Partner con cui il Gruppo svolge attività di e-commerce, nonché Centri media. Relativamente a tali controparti il Gruppo ha in essere anche posizioni debitorie che sostanzialmente compensano tali esposizioni.
Le rimanenze al 31 dicembre 2021 ammontano ad euro 812 migliaia e fanno riferimento alle giacenze alla data di chiusura del periodo di prodotti di abbigliamento della nuova società del Gruppo, Innovas S.r.l..
La voce “Attività finanziarie correnti” al 31 dicembre 2021 viene esposta nella tabella di seguito:
valori in migliaia di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Crediti finanziari vs collegate | 3 | 3 | 0 |
Crediti finanziari verso altre società | 869 | 826 | 43 |
Altre attività finanziarie | 484 | 440 | 44 |
Crediti finanziari per incassi e-commerce | 5.271 | 4.202 | 1.069 |
Depositi e caparre | 35 | 35 | 0 |
Titoli azionari e altri titoli | 8 | 8 | 0 |
Attività finanziarie correnti | 6.670 | 5.514 | 1.156 |
La voce crediti finanziari per incassi e-commerce comprende i crediti verso fornitori che hanno effettuato incassi per conto dell’ASA T-Commerce. Tali posizioni si riferiscono a fornitori di servizi per consegna merci i cui incassi sono avvenuti a mezzo contrassegno, per euro 474 migliaia, e a provider di servizi di pagamento, per gli incassi avvenuti a mezzo carte di credito, per euro 4.797 migliaia. Tali fornitori hanno ricevuto gli incassi dai clienti finali per ordini e-commerce in data precedente al 31 dicembre, ma per prassi operativa effettuano la rimessa degli incassi nelle prime settimane dell’anno successivo.
Le disponibilità liquide includono conti correnti attivi e cassa contante e ammontano a euro 24.471 migliaia al 31 dicembre 2021. Sono costituite da denaro in cassa, valori e depositi a vista o a breve presso banche effettivamente disponibili e prontamente utilizzabili e non soggetti ad un rischio significativo di variazione del valore. La voce è dettagliata nella seguente tabella:
valori in migliaia di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Depositi bancari | 24.454 | 12.923 | 11.531 |
Cassa | 17 | 16 | 1 |
Disponibilità liquide | 24.471 | 12.939 | 11.532 |
L’incremento delle disponibilità liquide è prevalentemente correlato all’incremento dei ricavi negli ultimi mesi dell’anno con particolare riferimento alle vendite e-commerce, oltre che alla liquidità ottenuta a fronte dell’erogazione di nuovi finanziamenti bancari avvenuta nel corso dell’esercizio. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo “Sintesi dei dati finanziari” nella “Relazione degli amministratori sulla gestione” con riferimento all’indebitamento finanziario netto.
La voce “Attività per imposte correnti” al 31 dicembre 2021 è dettagliata nella seguente tabella:
valori in migliaia di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Credito IVA | 968 | 263 | 705 |
Crediti verso Erario per IRES | 118 | 107 | 11 |
Crediti verso Erario per IRAP | 125 | 97 | 28 |
Altri crediti tributari | 783 | 337 | 446 |
Attività per imposte correnti | 1.994 | 804 | 1.190 |
Le Attività per imposte correnti, pari ad euro 1.994 migliaia, comprendono principalmente il credito di imposta per ricerca e sviluppo oggetto di attestazione da parte di un perito terzo indipendente ed il credito IVA delle altre società partecipate che non aderiscono alla procedura dell’IVA di Gruppo.
La voce “Altre attività correnti” al 31 dicembre 2021 è dettagliata nella seguente tabella:
valori in migliaia di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Crediti diversi | 66 | 62 | 4 |
Crediti per consolidato fiscale | 46 | 66 | (20) |
Merci c/anticipi | 401 | 429 | (28) |
Altri crediti | 1.146 | 1.813 | (667) |
Altre attività correnti | 1.659 | 2.370 | (711) |
Gli altri crediti pari ad euro 1.146 migliaia si riferiscono principalmente a risconti attivi relativi a costi operativi di competenza di esercizi successivi la cui manifestazione finanziaria è già avvenuta nel corso del 2021. In particolare, la voce accoglie principalmente i costi sostenuti dalla società Triboo S.p.A. per servizi IT per canoni e server di competenza successiva al 31 dicembre 2021.
Si riporta di seguito il dettaglio delle voci che compongono il patrimonio netto al 31 dicembre 2021:
valori in migliaia di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Capitale sociale, con indicazione della parte non versata | 28.740 | 28.740 | 0 |
Riserva legale | 479 | 475 | 4 |
Riserva straordinaria | 88 | 88 | 0 |
Riserve negativa per azioni proprie in portafoglio | (601) | (417) | (184) |
Altre riserve | 4.991 | 4.123 | 868 |
Utili (perdite) netto esercizio | 1.817 | 592 | 1.225 |
Patrimonio netto di gruppo | 35.514 | 33.601 | 1.913 |
Capitale/ riserva di terzi | 18 | 254 | (236) |
Risultato di terzi | 566 | 197 | 369 |
Patrimonio netto di terzi | 584 | 451 | 133 |
Patrimonio netto | 36.098 | 34.052 | 2.046 |
Capitale Sociale
Nel corso dell’esercizio 2021 il capitale sociale non ha subito alcuna variazione. Al 31 dicembre 2021 il capitale sociale di Triboo S.p.A. è pari a euro 28.740.210, interamente sottoscritto e versato, suddiviso in n. 28.740.210 azioni ordinarie.
Altre Riserve
La composizione della voce Altre Riserve per i periodi presentati è la seguente:
valori in migliaia di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Sovraprezzo azioni | 15.209 | 15.209 | 0 |
Riserva di fusione | 32.447 | 32.447 | 0 |
Riserva UCC | (45.442) | (45.442) | 0 |
Utili (perdite) non distribuiti | 2.795 | 2.163 | 632 |
Capitale/ riserva di terzi | (18) | (254) | 236 |
Altre riserve | 4.991 | 4.123 | 868 |
Riserva azioni proprie
La Riserva azioni proprie, pari a euro 601 migliaia, ha registrato un incremento di euro 184 migliaia rispetto all’esercizio precedente, dovuto all’acquisto di azioni proprie nel corso dell’esercizio nell’ambito del programma di acquisto di azioni proprie autorizzato dall’Assemblea ordinaria degli azionisti in data 10 settembre 2020.
Al 31 dicembre 2021 la Società detiene un totale di 448.904 azioni proprie pari all’1,56% del capitale sociale. Nel corso dell’anno sono state acquistate n. 146.099 azioni proprie al costo medio di euro 1,259 per azione.
Dividendi dichiarati e pagati
Nel corso del 2021 non sono stati dichiarati e pagati dividendi.
Riconciliazione del Patrimonio netto e del Risultato d’esercizio
La seguente tabella riepiloga la riconciliazione tra il risultato ed il patrimonio netto di Triboo S.p.A. ed i rispettivi valori del Gruppo Triboo come da bilancio consolidato:
31/12/2021 | ||
valori in migliaia di euro | Patrimonio netto di gruppo | Utili (perdite) netto esercizio |
Triboo S.p.A. | 30.764 | (1.894) |
Risultato IFRS delle società controllate e differenza tra il valore delle partecipazioni e la quota di spettanza del patrimonio netto | 4.729 | 4.633 |
Eliminazione dividendi | 0 | (886) |
Altre variazioni | 21 | (36) |
Totale | 35.514 | 1.817 |
Gestione del capitale
Ai fini della gestione del capitale del Gruppo, si è definito che questo comprende il capitale sociale emesso, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili agli azionisti della capogruppo. L’obiettivo principale della gestione del capitale è massimizzare il valore per gli azionisti. Il Gruppo gestisce la struttura patrimoniale ed effettua aggiustamenti in base alle condizioni economiche ed ai requisiti dei convenants finanziari. Allo scopo di mantenere o rettificare la struttura patrimoniale, il Gruppo potrebbe intervenire sui dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale agli azionisti o emettere nuove azioni.
Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenants, legati ai finanziamenti fruttiferi ed ai prestiti, che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale. Nell’esercizio corrente non si sono verificate violazioni nei covenants legati ai finanziamenti fruttiferi ed ai prestiti. Negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020 non sono stati apportati cambiamenti agli obiettivi, politiche e procedure per la gestione del capitale.
Le passività finanziarLe passività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2021 sono dettagliati nella seguente tabella:
valori in migliaia di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Finanziamenti per leasing non correnti | 7.302 | 3.754 | 3.548 |
Mutui e Finanziamenti bancari non correnti | 12.620 | 7.051 | 5.569 |
Prestito obbligazionario non corrente | 4.263 | 4.869 | (606) |
Altri debiti finanziari a lungo termine | 382 | 1.389 | (1.007) |
Passività finanziarie non correnti | 24.567 | 17.063 | 7.504 |
L’incremento del periodo è relativo all’incremento dei debiti finanziari in relazione alla sottoscrizione di nuovi contratti d’affitto da parte di alcune controllate del Gruppo, in applicazione del principio IFRS 16 e all’ottenimento di nuovi finanziamenti bancari con garanzia MedioCredito Centrale da parte di Intesa Sanpaolo e Banca Popolare di Sondrio per complessivi euro 4 milioni e con garanzia Sace da parte di Banco Popolare di Milano per complessivi euro 4 milioni, al netto dei rimborsi effettuati nell’anno in linea con i rispettivi piani di ammortamento.
Con riferimento al prestito obbligazionario in essere, sono previsti specifici covenants di natura economico-finanziaria relativi al rispetto di predefiniti valori soglia in termini di Posizione Finanziaria Netta/EBITDA, Posizione Finanziaria Netta/Patrimonio Netto ed EBITDA/Interessi lordi che, sulla base dei dati al 31 dicembre 2021, risultano rispettati.
Di seguito la movimentazione delle passività finanziarie.
valori in migliaia di euro | 31-dic-20 | Var. Area Conso.to | Incr.ti | Decr.ti | Effetto cambio | Altri movimenti | 31-dic-21 |
Passività finanziarie non correnti | 17.063 | 0 | 10.687 | (2.132) | 0 | (1.051) | 24.567 |
Finanziamenti bancari non correnti quota a breve | 3.674 | 0 | 1.920 | (951) | 0 | 0 | 4.643 |
Finanziamenti bancari correnti | 2.294 | 0 | (289) | (228) | 5 | (727) | 1.055 |
Altri debiti finanziari correnti | 1.000 | 0 | 4.689 | (1.107) | 58 | (1.333) | 3.307 |
Passività finanziarie correnti | 6.968 | 0 | 6.320 | (2.286) | 63 | (2.060) | 9.005 |
Totale Passività finanziarie | 24.031 | 0 | 17.007 | (4.418) | 63 | (3.111) | 33.572 |
Il dettaglio dell’indebitamento bancario al 31 dicembre 2021 è così composto:
Istituto di credito erogante | Tipologia finanz.to | Tasso d'interesse | Importo erogato | Anno di accensione | Anno di scadenza | Entro 1 anno | Tra 1 anno e 5 anni | Oltre 5 anni |
Banca Popolare di Sondrio | Mutuo Chirografario | Tasso variabile 1,50 | 1.000 | 2021 | 2027 |
| 1.000 |
|
Deutsche Bank | Finanziamento | Euribor 3M + spread 1,20 | 1.000 | 2018 | 2022 | 167 |
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Banca Intesa | Mutuo Chirografario | Euribor 3M + Tasso fisso 2,30 | 1.200 | 2019 | 2023 | 300 | 300 |
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Banca Popolare di Milano | Mutuo Chirografario | Tasso fisso 1,58 | 4.000 | 2019 | 2025 | 885 | 1.813 |
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Banca Popolare di Milano | Mutuo Chirografario | Tasso fisso 1,58 | 500 | 2019 | 2025 | 100 | 205 |
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Banca Popolare di Sondrio | Mutuo Chirografario | Tasso variabile 1,50 | 1.500 | 2021 | 2027 | - | 1.500 |
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Banca Popolare di Milano | Mutuo Chirografario | Tasso fisso 1,40 | 1.250 | 2020 | 2025 | 274 | 796 |
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Banca Popolare di Sondrio | Mutuo Chirografario | Tasso variabile 1,50 | 1.000 | 2021 | 2027 | 1.000 |
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Banca Popolare di Milano | Mutuo Chirografario | Tasso fisso 1,45 | 1.000 | 2020 | 2025 | 219 | 637 |
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Banca Popolare di Milano | Mutuo Chirografario | Tasso variabile 1,55 - Euribor 3 mesi | 4.000 | 2021 | 2026 | 667 | 3.333 |
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Banca Popolare di Milano | Mutuo Chirografario | Tasso fisso 1,45 | 1.000 | 2020 | 2025 | 164 | 692 |
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Deutsche Bank | Mutuo Chirografario | Euribor 1 MESE + margine 1,40 | 1.000 | 2020 | 2021 | - | - | - |
Banca Intesa | Prestito Obbligazionario | Tasso fisso 2,93 | 5.000 | 2020 | 2027 | 637 | 4.263 |
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Banca Intesa | Mutuo Chirografario | Tasso fisso 0,90 | 500 | 2021 | 2026 | 62 | 438 | - |
Banco di Desio | Mutuo Chirografario | Tasso fisso 1,20 | 500 | 2021 | 2027 |
| 500 |
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Banco di Desio | Mutuo Chirografario | Tasso fisso 2,00 | 150 | 2021 | 2026 | 32 | 104 |
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Unicredit | Finanziamento | Tasso fisso | 100 | 2021 | 2022 | 22 | 67 |
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Banca Valsabbina | Mutuo Chirografario | Tasso fisso 2,00 | 500 | 2021 | 2027 | 64 | 436 |
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Banca Intesa | Finanziamento | Tasso fisso 0,90% | 850 | 2021 | 2026 | 52 | 798 |
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Totale Finanziamenti |
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| 26.050 |
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| 4.644 | 16.882 | - |
Si segnala che nel mese di gennaio 2022 è stato interamente rimborsato il debito verso Banco Popolare di Milano pari ad euro 2,7 milioni, conseguentemente, unitamente anche agli altri rimborsi alla data del presente documento i debiti a breve sono significativamente ridotti.
Si evidenzia che non sono in essere covenants sui contratti di finanziamento, ad eccezione di quanto previsto in relazione al prestito obbligazionario emesso in data 30 aprile 2020, come descritto in precedenza.
Tra gli altri debiti finanziari a lungo termine risultano principalmente iscritti il fair value delle opzioni put & call ed earn out delle società acquisite. Tale voce si è decrementata nel corso dell’esercizio in particolare a fronte del rilascio del valore dell’opzione iscritta con riferimento alla società Media Prime, in conseguenza dell’accordo transattivo sottoscritto con i soci di minoranza, ampiamente descritto in precedenza. Inoltre, sono stati adeguati i valori dei debiti per earn out iscritti negli esercizi precedenti, sulla base delle previsioni di risultato degli esercizi futuri, con un beneficio complessivo pari a euro 606 migliaia.
I “Fondi per benefici ai dipendenti e amministratori” sono attualizzati secondo quanto previsto dalla IAS19 revised. Gli utili e le perdite attuariali, derivanti dalla valutazione dei fondi, effettuata alla data di chiusura dell’esercizio sono contabilizzati nelle voci di conto economico complessivo e appostati a specifica riserva di patrimonio netto, al netto dell’effetto fiscale.
Il modello attuariale di riferimento per la valutazione del TFR poggia su diverse ipotesi sia di tipo demografico che economico. Si riportano di seguito i principali parametri attuariali utilizzati:
valori in migliaia di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Fondi per benefici a dipendenti | 2.955 | 2.792 | 163 |
Si illustra di seguito la movimentazione del TFR al 31 dicembre 2021:
valori in migliaia di euro | 31-dic-20 | Variazione Area Conso.to | Acc.to | Utilizzi e pagamenti | Utile/ Perdita attuariale | Altri movimenti | 31-dic-21 |
Fondi per benefici a dipendenti | 2.792 | 93 | 703 | (572) | (9) | (52) | 2.955 |
Il fondo per rischi ed oneri ammonta ad euro 7 migliaia, rispetto ad euro 20 migliaia del precedente esercizio.
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo non risulta soggetto a rischi legati a cause in corso. Con riferimento all’accordo transattivo con i soci di minoranza di Media Prime, si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione.
Di seguito si riporta la composizione delle voci attività/passività per imposte differite al 31 dicembre 2021:
valori in migliaia di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Attività per imposte differite | 1.875 | 2.130 | (255) |
Passività per imposte differite | (495) | (1.724) | 1.229 |
Totale Attività/Passività per imposte differite | 1.380 | 406 | 974 |
La variazione del periodo fa principalmente riferimento all’operazione di riallineamento dei valori contabili/fiscali di un asset della società T-Mediahouse S.r.l.. Tale riallineamento ha comportato il rilascio del fondo imposte differite precedentemente iscritto in bilancio, per euro 1.146 migliaia.
Le imposte differite iscritte dal Gruppo derivano principalmente da:
Attività per imposte differite | |||
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione |
Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali | 298 | 426 | (128) |
Attualizzazione fondi benefici per dipendenti | 65 | 40 | 25 |
Fondo svalutazione crediti | 380 | 304 | 76 |
Fondo rischi ed oneri | 8 | 2 | 6 |
Perdita fiscale su consolidato fiscale | 1.082 | 928 | 154 |
Ruling patent box | - | 336 | (336) |
Altre differenze temporanee | 44 | 94 | (50) |
Totale Attività per imposte differite | 1.875 | 2.130 | (255) |
Passività per imposte differite | |||
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione |
Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali | (470) | (1.626) | 1.156 |
Attualizzazione fondi benefici per dipendenti | (2) | (2) | (0) |
Delta cambi | (7) | (1) | (6) |
Altre differenze temporanee | (15) | (95) | 80 |
Totale passività per imposte differite | (495) | (1.724) | 1.229 |
Il saldo netto delle imposte differite attive iscritto in ciascun periodo risulta essere recuperabile sulla base degli imponibili previsti dal piano industriale del Gruppo.
La voce “Passività finanziarie correnti” è dettagliata nella seguente tabella:
valori in migliaia di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Mutui e Finanziamenti bancari non correnti quota a breve | 4.643 | 3.674 | 969 |
Debiti bancari per anticipazioni | 1.088 | 1.615 | (527) |
Scoperti c/c correnti | (49) | 663 | (712) |
Debiti carta di credito | 16 | 16 | 0 |
Altri finanziamenti bancari | 0 | 0 | 0 |
Finanziamenti bancari correnti | 1.055 | 2.294 | (1.293) |
Finanziamenti per leasing correnti | 1.286 | 623 | 663 |
Altri debiti finanziari correnti | 2.021 | 377 | 1.644 |
Altri finanziamenti correnti | 3.307 | 1.000 | 2.307 |
Passività finanziarie correnti | 9.005 | 6.968 | 2.037 |
La quota corrente di Passività finanziarie non correnti registra un incremento pari ed euro 332 migliaia in linea con i piani di ammortamento dei finanziamenti in essere. I debiti bancari correnti registrano un decremento pari ad euro 602 migliaia principalmente dovuto al minor utilizzo delle linee anticipi.
Il totale delle linee anticipi e fidi di Gruppo in essere è pari ad euro 9.220 migliaia, utilizzati per euro 1.478 migliaia al 31 dicembre 2021 (pari al 16% del totale disponibile).
La voce “Debiti commerciali” al 31 dicembre 2021 è dettagliata nella seguente tabella:
valori in migliaia di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Debiti commerciali | 51.284 | 60.394 | (9.110) |
I “debiti commerciali” sono iscritti al netto degli sconti commerciali e delle eventuali rettifiche di fatturazione, nella misura corrispondente all'ammontare definito con la controparte. Considerata l’attività svolta e l’ambito di svolgimento della stessa, la ripartizione dei debiti verso fornitori per aree geografiche appare poco significativa in quanto sorti prevalentemente nell’ambito dell’Unione Europea.
Il decremento del saldo al 31 dicembre 2021 è correlato al già commentato decremento dei crediti a pari data.
La voce “Passività per imposte correnti” alla data di chiusura del presente bilancio è così composta:
valori in migliaia di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Debiti erario c/IVA | 1.096 | 447 | 649 |
Debiti per imposte | 193 | 189 | 4 |
Altri debiti tributari | 157 | 0 | 157 |
Debiti per ritenute fiscali verso lavoratori | 480 | 495 | (15) |
Debiti per IVA estera | 610 | 864 | (254) |
Passività per imposte correnti | 2.536 | 1.995 | 541 |
I debiti per imposte correnti sono pari ad euro 193 migliaia relative alle imposte IRES delle società non aderenti al consolidato fiscale ed IRAP.
I debiti IVA verso rappresentanti fiscali sono pari a euro 610 migliaia e si riferiscono alla società Triboo Digitale S.r.l. in ottemperanza alle norme IVA sulle vendite a distanza in quanto la società è identificata principalmente in Paesi dell’Unione Europea.
I debiti per ritenute fiscali verso lavoratori pari ad euro 480 migliaia sono relativi alle trattenute applicate dalle società del Gruppo ai compensi del personale dipendente, dei lavoratori autonomi e dei collaboratori occasionali.
La voce “Altre passività correnti” è dettagliata nella seguente tabella:
valori in migliaia di euro | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Debiti verso il personale | 1.285 | 1.145 | 140 |
Debiti verso amministratori | 249 | 255 | (6) |
Debiti per consolidato fiscale | 46 | 0 | 46 |
Debiti verso istituti di previdenza sociale | 573 | 613 | (40) |
Risconti passivi commerciali correnti | 4.453 | 1.542 | 2.911 |
Ratei passivi comm. correnti | 28 | 0 | 28 |
Altri debiti correnti | 744 | 599 | 145 |
Altre passività correnti | 7.378 | 4.154 | 3.224 |
I debiti verso il personale e verso gli istituti di previdenza sociale pari rispettivamente a euro 1.285 migliaia ed euro 573 migliaia si riferiscono a retribuzioni relative al mese di dicembre 2021 corrisposte a gennaio 2022 e a ferie, permessi ed ex-festività maturate al 31 dicembre 2021.
I risconti passivi registrano un incremento pari a euro 2.911 migliaia rispetto all’esercizio precedente, principalmente dovuto a fatture di anticipo di servizi afferenti principalmente la controllata T-Mediahouse che avranno la loro manifestazione economica nel corso del 2022.
La voce include inoltre i contributi rilevati a fronte del credito d’imposta per ricerca e sviluppo riconosciuto a fronte di investimenti capitalizzati la cui vita utile è stata stimata in cinque anni. L’iscrizione del risconto consente pertanto la rilevazione coerente tra l’ammortamento relativo agli investimenti ed i contributi riconosciuti.
Al 31 dicembre 2020 la voce comprendeva tutti gli elementi patrimoniali della società Aliboox S.r.l. in considerazione di un accordo preliminare sottoscritto in data 23 dicembre 2020 per la cessione delle quote possedute da Triboo S.p.A.. Successivamente le parti hanno manifestato la volontà di non dare seguito a tale accordo e, in data 7 luglio 2021, il socio di minoranza ha ceduto l’intera quota di partecipazione a Triboo. Pertanto, nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, i dati economici e patrimoniali di Aliboox sono stati consolidati integralmente.
Nella tabella seguente vengono classificati i ricavi consolidati dell’esercizio, suddivisi tra le Divisioni operative del Gruppo:
valori in migliaia di euro | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione | Variazione % |
Ricavi T-Commerce | 56.362 | 45.916 | 10.446 | 22,8% |
Ricavi T-Agency | 25.694 | 24.334 | 1.360 | 5,6% |
Ricavi T-Mediahouse | 13.634 | 13.672 | (38) | -0,3% |
Ricavi Holding | 5.337 | 6.032 | (695) | -11,5% |
Elisioni | (6.372) | (8.514) | 2.142 | -25,2% |
Ricavi | 94.655 | 81.440 | 13.215 | 16,2% |
I ricavi del Gruppo registrano un incremento di euro 13.215 migliaia rispetto al precedente esercizio. Tale incremento è principalmente connesso alla crescita dei ricavi legati ai servizi E-Commerce, che incrementano di euro 10.446 migliaia rispetto al 2020, e che includono i ricavi della società Innovas acquisita ad inizio febbraio 2021, e dell’ASA T-Agency, che crescono del 5,6% rispetto all’esercizio precedente e che includono i ricavi della società Digiglow acquisita in data 14 settembre 2021, mentre rimangono sostanzialmente invariati i ricavi afferenti l’ASA T-Mediahouse.
Le attività contrattuali sono pari ad euro 5.846 migliaia
Si rimanda alla Relazione degli Amministratori sulla Gestione al 31 dicembre 2021 per ulteriori dettagli sull’andamento delle varie divisioni del Gruppo.
La voce al 31 dicembre 2021 è pari ad euro 662 migliaia e fa prevalentemente riferimento alla variazione delle rimanenze di prodotti finiti della nuova società del Gruppo, Innovas S.r.l..
La voce “Altri ricavi operativi” è dettagliata nella seguente tabella:
valori in migliaia di euro | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione | Variazione % |
Recuperi e rimborsi assicurativi vari | 8 | 198 | (190) | -96,0% |
Altri ricavi operativi | 3.065 | 1.650 | 1.415 | 85,8% |
Altri ricavi operativi | 3.073 | 1.848 | 1.225 | 66,3% |
Gli Altri ricavi al 31 dicembre 2021, pari a euro 3.073 migliaia, includono prevalentemente per euro 605 migliaia la quota parte del credito d’imposta relativo alle attività di ricerca e sviluppo svolte dalla controllata Triboo Digitale S.r.l., per euro 133 migliaia la plusvalenza realizzata a seguito della cessione degli impianti radiofonici della società Emittente Nerazzurra avvenuta nel corso del primo semestre 2021, per euro 150 migliaia, la quota di competenza dell’esercizio della plusvalenza realizzata nell’ambito della cessione del ramo tech di T-Direct S.r.l..
La voce “Costo per acquisto prodotti”, pari ad euro 6.222 migliaia al 31 dicembre 2021, comprende il costo per l’acquisto di prodotti correlati alle vendite eCommerce per le quali il Gruppo non opera come “agent” ma come “principal”. Tali prodotti sono stati interamente venduti prima della fine dell’esercizio.
La voce “Costi per servizi” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente sono dettagliate nella seguente tabella:
valori in migliaia di euro | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione | Variazione % |
Costi editori e partner commerciali | 7.752 | 4.696 | 3.056 | 65,1% |
Costi marketing e consulenze professionali | 22.206 | 19.293 | 2.913 | 15,1% |
Costi di logistica, trasporti e dazi doganali | 13.911 | 13.858 | 53 | 0,4% |
Consulenze professionali operative | 118 | 0 | 118 | 100,0% |
Costi per servizi e consulenze IT | 3.481 | 2.774 | 707 | 25,5% |
Costi operativi per traffico | 1.471 | 1.190 | 281 | 23,6% |
Commissioni e costi di incasso | 1.637 | 1.446 | 191 | 13,2% |
Consulenze fiscali e amministrative | 699 | 495 | 204 | 41,2% |
Costi e consulenze commerciali | 809 | 651 | 158 | 24,3% |
Canoni housing hosting e servizi telematici | 491 | 1.077 | (586) | -54,4% |
Pubblicità propaganda e spese promozionali | 92 | 120 | (28) | -23,3% |
Costi per servizi vari | 1.430 | 968 | 462 | 47,7% |
Oneri e commissioni bancarie | 96 | 37 | 59 | >100% |
Costi stampa e spedizioni prodotti cartacei | 115 | 103 | 12 | 11,7% |
Consulenze legali | 454 | 651 | (197) | -30,3% |
Costi per servizi customer care | 615 | 714 | (99) | -13,9% |
Spese notarili | 14 | 67 | (53) | -79,1% |
Costi per la revisione del bilancio | 235 | 189 | 46 | 24,3% |
Costi per gestione rappresentanti fiscali | 98 | 110 | (12) | -10,9% |
Costi redazione e verso gli autori | 692 | 479 | 213 | 44,5% |
Compensi del collegio sindacale | 89 | 81 | 8 | 9,9% |
Costi per servizi marketplace | 528 | 1.157 | (629) | -54,4% |
Costi per servizi | 57.033 | 50.156 | 6.877 | 13,7% |
I costi per servizi sono passati da euro 50.156 migliaia nel 2020, ad euro 57.033 nel 2021 con un incremento del 13,7%. La variazione è principalmente dovuta all’incremento dei costi marketing e consulenze, principalmente legata alla crescita del fatturato E-Commerce, e all’incremento dei costi editori e dei partner commerciali, in linea con l’andamento delle divisioni Agency e Mediahouse, in crescita rispetto all’esercizio di confronto che risultava impattato dagli effetti legati all’emergenza sanitaria Covid-19
La voce “Costi per il personale” è dettagliata nella seguente tabella:
valori in migliaia di euro | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione | Variazione % |
Salari e stipendi | 8.979 | 7.999 | 980 | 12,3% |
Oneri sociali su salari e stipendi | 3.081 | 2.687 | 394 | 14,7% |
Accantonamento fondo TFR e fondi previdenza | 763 | 764 | (1) | -0,1% |
Altri costi del personale | 898 | 735 | 163 | 22,2% |
Provvigioni agenti | 688 | 804 | (116) | -14,4% |
Compensi agli amministratori | 2.348 | 1.457 | 891 | 61,2% |
Oneri sociali su compensi amministratori | 264 | 270 | (6) | -2,2% |
Altri costi amministratori | 4 | 0 | 4 | 100,0% |
Prestazioni occasionali e costi per lavoro interinale | 715 | 1.003 | (288) | -28,7% |
Costi per il personale | 17.740 | 15.719 | 2.021 | 12,9% |
Al 31 dicembre 2021 il costo del personale del Gruppo è incrementato di circa il 12,9%, in valore assoluto pari ad euro 2.021 migliaia. La variazione è dovuta principalmente all’incremento del numero medio di dipendenti del periodo, anche a seguito delle variazioni avvenute nell’area di consolidamento, e al minor utilizzo di ammortizzatori sociali rispetto al periodo di confronto come parte del piano di azioni straordinarie poste in essere dal Gruppo in risposta all’emergenza Covid-19.
La voce “Altri costi operativi” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente, sono dettagliate nella seguente tabella:
valori in migliaia di euro | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione | Variazione % |
Affitti e locazioni | 561 | 59 | 502 | >100% |
Utenze varie, postazioni, pulizie e manutenzioni | 632 | 288 | 344 | >100% |
Spese varie amministrative | 298 | 359 | (61) | -17,0% |
Minusvalenze | 89 | 0 | 89 | 100,0% |
Selezione del personale | 1 | 11 | (10) | -90,9% |
Tasse e imposte | 67 | 124 | (57) | -46,0% |
Spese di rappresentanza, viaggi e trasferte | 254 | 136 | 118 | 86,8% |
Spese di gestione autovetture | 136 | 79 | 57 | 72,2% |
Canone di manutenzione e garanzia | 30 | 71 | (41) | -57,7% |
Acquisto materiale vario, cancelleria e stampanti | 31 | 96 | (65) | -67,7% |
Assicurazioni | 314 | 166 | 148 | 89,2% |
Noleggi (*) | 186 | 179 | 7 | 3,9% |
Costo archiviazione sostitutiva | 0 | 60 | (60) | -100,0% |
Penali e sanzioni | 728 | 19 | 709 | >100% |
Costi per servizi informatici | 517 | 467 | 50 | 10,7% |
Altri costi operativi | 585 | 584 | 1 | 0,2% |
Altri costi operativi | 4.429 | 2.698 | 1.731 | 64,2% |
(*) Classi di attività per le quali il Gruppo, nell'adottare gli IFRS 16, ha deciso di avvalersi dell’esenzione concessa dal principio in relazione agli short-term lease (contratti con durata inferiore a 12 mesi) e ai contratti di lease per i quali il valore unitario dei beni sottostanti non è superiore a 5 migliaia di euro.
La voce “Ammortamenti” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente, sono dettagliate nella seguente tabella:
valori in migliaia di euro | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione | Variazione % |
Ammortamento Fabbricati | 849 | 411 | 438 | >100% |
Ammortamento autovetture | 182 | 121 | 61 | 50,4% |
Ammortamento altre attività materiali | 435 | 156 | 279 | >100% |
Ammortamento attrezzature | 7 | 286 | (279) | -97,6% |
Ammortamento mobili e arredi | 84 | 71 | 13 | 18,3% |
Ammortamento attività materiali | 1.557 | 1.045 | 512 | 49,0% |
Ammortamento avviamento | 0 | 110 | (110) | -100,0% |
Ammortamento costi di sviluppo | 1.292 | 1.094 | 198 | 18,1% |
Ammortamento portale Blogo | 43 | 43 | 0 | 0,0% |
Ammortamento piattaforma App Mobile | 44 | 44 | 0 | 0,0% |
Ammortamento database acquisiti esternamente | 897 | 1.161 | (264) | -22,7% |
Ammortamento software e licenze | 449 | 558 | (109) | -19,5% |
Ammortamento portale Leonardo.it | 675 | 512 | 163 | 31,8% |
Ammortamento domini | 92 | 87 | 5 | 5,7% |
Ammortamento ERP Analitica e AX365 | 222 | 143 | 79 | 55,2% |
Ammortamento Software Affilition Network -TDA | 96 | 96 | 0 | 0,0% |
Ammortamento piattaforma Peanuts 2.0 | 2.989 | 3.039 | (50) | -1,6% |
Ammortamento piattaforma Spedire WEB | 157 | 82 | 75 | 91,5% |
Ammortamento migliorie beni di terzi | 8 | 2 | 6 | >100% |
Amm.to Progetto FAIRE | 60 | 20 | 40 | >100% |
Ammortamento altre attività immateriali | 105 | 78 | 27 | 34,6% |
Ammortamento Immobilizzazioni immateriali | 7.129 | 7.069 | 60 | 0,8% |
Ammortamenti | 8.686 | 8.114 | 572 | 7,0% |
La voce “Svalutazioni e accantonamenti” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente, sono dettagliate nella seguente tabella:
valori in migliaia di euro | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione | Variazione % |
Altre svalutazioni | 53 | 0 | 53 | 100,0% |
Svalutazioni di altre immob. materiali/imm.li | 44 | 0 | 44 | 100,0% |
Svalutazione avviamenti ASA T-Mediahouse | 0 | 1.200 | (1.200) | -100,0% |
Svalutazioni partecipazioni società collegate | 165 | 180 | (15) | -8,3% |
Accantonamento altri fondi rischi | 0 | 25 | (25) | -100,0% |
Accantonamento svalutazione crediti | 2.253 | 783 | 1.470 | >100% |
Svalutazioni e accantonamenti | 2.515 | 2.188 | 327 | 14,9% |
La voce includeva al 31 dicembre 2020 la svalutazione effettuata sugli avviamenti relativi all’ASA T-Mediahouse per euro 1,2 milioni.
La voce “Proventi ed oneri finanziari netti” al 31 dicembre 2021 è dettagliata nella seguente tabella:
valori in migliaia di euro | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione | Variazione % |
Interessi attivi su finanziamenti erogati | 0 | 38 | (38) | -100,0% |
Interessi attivi su depositi bancari | 0 | 1 | (1) | -100,0% |
Altri proventi finanziari | 1.211 | 72 | 1.139 | >100% |
Proventi finanziari | 1.211 | 111 | 1.100 | >100% |
Interessi passivi su conto corrente | 0 | (29) | 29 | -100,0% |
Interessi passivi su anticipazioni di conto corrente e factoring | (74) | (124) | 50 | -40,3% |
Interessi debiti per leasing | (237) | (96) | (141) | >100% |
Interessi passivi su prestito obbligazionario | (179) | (120) | (59) | 49,2% |
Interessi passivi su mutui e finanziamenti | (174) | (125) | (49) | 39,2% |
Oneri Finanziari TFR | (5) | (13) | 8 | -61,5% |
Oneri finanziari vs correlate | 0 | 0 | 0 | -% |
Altri oneri finanziari | (702) | (269) | (433) | >100% |
Oneri finanziari | (1.371) | (776) | (595) | 76,7% |
Proventi ed oneri finanziari | (160) | (665) | 505 | -75,9% |
L’incremento della voce Altri proventi finanziari fa riferimento principalmente all’adeguamento del valore dei debiti per earn out effettuato a fine esercizio. Si rimanda al paragrafo 6.14 per ulteriori dettagli.
La voce Altri oneri finanziari include per euro 480 migliaia oneri relativi alla chiusura della controversia con i soci di minoranza della società Media Prime.
La voce “Quota di pertinenza del risultato di società collegate e rettifica di valore di attività finanziarie” è positiva per euro 174 migliaia (negativa per euro 8 migliaia al 31 dicembre 2020) e comprende l’adeguamento delle partecipazioni nelle società collegate.
La voce “Imposte sul reddito” è dettagliata nella seguente tabella:
valori in migliaia di euro | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione | Variazione % |
Imposte sul reddito IRAP | 286 | 254 | 32 | 12,6% |
Imposte sul reddito IRES | 470 | 240 | 230 | 95,8% |
Imposte esercizi precedenti | (335) | 0 | (335) | 100,0% |
Proventi da consolidato fiscale | (736) | (356) | (380) | >100% |
Imposte differite | (641) | (49) | (592) | >100% |
Oneri da consolidato fiscale | 416 | 785 | (369) | -47,0% |
Imposte sul reddito | (540) | 874 | (1.414) | >(100%) |
Con riferimento alla voce imposte differite, si rimanda a quanto descritto alla nota 6.17 “Attività/Passività per imposte differite”, in relazione all’operazione di riallineamento dei valori contabili/fiscali di un asset del Gruppo.
Viene illustrato di seguito il calcolo dell’utile per azione effettuato sulla base del principio IAS 33 al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020.
valori in migliaia di euro |
|
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | ||
Numero medio ponderato di azioni ordinarie (numero di azioni) | 28.291 | 28.437 | ||||
Risultato attribuibile agli azionisti della Capogruppo (migliaia di euro) | 1.811 | 436 | ||||
Utile/(perdita) per azione base (euro per azione) |
|
| 0,06 | 0,02 | ||
Non esistono strumenti con effetti diluitivi e pertanto l’utile per azioni base corrisponde e quello diluito.
Gli utili attuariali derivanti dall’applicazione dello IAS 19 sul TFR sono riconducibili essenzialmente alla variazione delle ipotesi economiche e del tasso annuo di attualizzazione e ammontano a euro 9 migliaia negativi.
valori in migliaia di euro |
|
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | ||
Che non saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio | (9) | (159) | ||||
Benefici ai dipendenti |
|
| (9) | (159) | ||
Effetto fiscale | 0 | 0 | ||||
Attività finanziarie disponibili per la vendita |
|
| 0 | 0 | ||
Che saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio | 0 | 0 | ||||
Benefici ai dipendenti |
|
| 0 | 0 | ||
Effetto fiscale |
|
| 0 | 0 | ||
Totale altre componenti del conto economico complessivo | (9) | (159) | ||||
Non si segnalano avvenimenti accaduti dopo la chiusura dell’esercizio.
Nell’individuazione delle controparti correlate viene fatto riferimento allo IAS 24. I rapporti tra le società hanno natura commerciale e finanziaria; tali rapporti sono effettuati a valore di mercato e attentamente monitorati dal consiglio di amministrazione. Con le controparti in oggetto sono state poste in essere operazioni relative alla normale operatività delle singole entità; non si evidenziano operazioni di carattere atipico o inusuale. Il regolamento di tali transazioni avviene normalmente nel breve termine ed i rapporti sono tendenzialmente formalizzati da contratti.
I rapporti con parti correlate, come di seguito descritti, includono oltre ai rapporti in essere con le Società del Gruppo Triboo, anche i rapporti con gli organi amministrativi e di controllo. Si tratta principalmente di:
Le operazioni intercorse al 31 dicembre 2021 sono state effettuate a condizioni di mercato.
Nell’ambito della propria attività commerciale e finanziaria, il Gruppo ha ricevuto e prestato garanzie al fine dell’ottenimento rispettivamente di linee di credito commerciale o finanziarie. Queste ultime attengono l’accesso al credito e quindi l’ottenimento di linee a breve e medio lungo termine utilizzate dal Gruppo per finanziare la crescita. Le linee di credito commerciali sono state garantite dal Gruppo a favore di Partner che, affidando la gestione degli incassi relativi agli store on-line al Gruppo stesso, hanno richiesto la garanzia sul credito da loro vantato nei confronti del Gruppo. La natura, pertanto, è duplice, commerciale e finanziaria.
Di seguito si riportano le garanzie prestate e ricevute dal Gruppo al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.
(valori in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 |
Garanzie prestate | 20.125 | 23.625 |
Garanzie ricevute | 3.558 | 3.638 |
Obiettivo del Gruppo è la massimizzazione del ritorno sul capitale netto investito mantenendo la capacità di operare nel tempo e garantendo adeguati ritorni per gli azionisti e benefici per gli altri stakeholder, con una struttura finanziaria sostenibile.
Al fine di raggiungere questi obiettivi il Gruppo, oltre al perseguimento di risultati economici soddisfacenti e alla generazione di flussi di cassa, può intervenire sulla politica dei dividendi e sulla configurazione del capitale.
Di seguito sono fornite informazioni relativamente agli obiettivi e alle politiche del Gruppo in materia di gestione dei rischi, all’esposizione del Gruppo alle diverse fattispecie di rischio, nonché alle principali tecniche di copertura dei rischi stessi. Nell’ambito delle diverse tipologie di rischio si identificano le seguenti fattispecie.
Il Gruppo sopperisce al proprio fabbisogno finanziario tramite l’utilizzo di linee di credito a breve e medio/lungo termine concesse dagli istituti di credito con i quali lo stesso opera. In particolare, Triboo S.p.A. ha in essere al 31 dicembre 2021 contratti di leasing, afferenti l’unità immobiliare presso cui si trova la sede sociale e operativa. I tassi applicati ai contratti di leasing finanziario sono a tasso variabile ad eccezione di un contratto con Selma Bipiemme a tasso fisso.
Triboo Digitale S.r.l. è esposta ai rischi connessi alla volatilità dei tassi di interesse legati ai finanziamenti a breve e medio lungo termine. I finanziamenti sono tutti indicizzati all’Euribor.
Con riferimento al prestito obbligazionario emesso nel corso del primo semestre 2020, come descritto in precedenza, tale prestito ha una durata di 7 anni con un periodo di preammortamento di 24 mesi ad un tasso pari al 2,93% su base.
La gestione del rischio connesso al tasso di interesse non viene effettuata stipulando contratti di copertura del rischio. Si segnala che tale scelta è dovuta principalmente (i) all’analisi svolta anche attraverso l’utilizzo di dati esterni sull’andamento dei tassi di interesse di medio periodo e per cui l’impatto sulla posizione finanziaria netta del Gruppo è stato stimato come limitato e (ii) alla liquidità in possesso del Gruppo e che si prevede verrà generata sulla base di quanto previsto dal piano industriale. Il Gruppo ha debiti medio-lungo termine prevalentemente non oltre 36 mesi e nell’ambito delle politiche di gestione del rischio sui tassi di interesse valuterà per le successive linee e finanziamenti, ove necessari, la scelta di tasso fisso o variabile alla luce della durata dei finanziamenti e dell’evoluzione delle previsioni sui tassi. La composizione dell’indebitamento bancario e con società di leasing risulta adeguatamente bilanciato fra tassi fissi e variabili, assicurando di fatto un hedging “naturale”, pur in assenza di specifici strumenti di copertura.
Negli ultimi esercizi l’attività del Gruppo è stata caratterizzata da un rapido sviluppo e da una elevata e costante crescita nei mercati in cui opera. In tale contesto il Gruppo dovrà essere in grado di gestire i propri ritmi di sviluppo e di crescita, adottando un modello organizzativo e procedure interne per rispondere tempestivamente alle necessità.
Inoltre, si segnala che:
Il totale delle linee anticipi e fidi di Gruppo in essere è pari ad euro 9.220 migliaia, utilizzati per euro 1.478 migliaia al 31 dicembre 2021 (pari al 16% del totale disponibile).
Si valuteranno le necessità finanziarie alla luce degli scenari di mercato, anche con riferimento agli effetti derivanti dal protrarsi dell’epidemia in corso.
Si ritiene che le attività di natura commerciale del Gruppo abbiano una buona qualità creditizia. Il rischio che una controparte non adempia alle obbligazioni finanziarie in essere al 31 dicembre 2021 risulta limitato. Tale concentrazione risulta tuttavia in diminuzione rispetto all’esercizio precedente come conseguenza, in particolare del cambio di mix della clientela. Tali concentrazioni, tuttavia riguardano quella parte di clientela composta da primarie realtà industriali italiane e multinazionali con elevato rating creditizio. Il Gruppo mantiene un’elevata attenzione, mediante controlli su base mensile, delle esposizioni nei confronti dei propri clienti per individuare le posizioni più critiche. Laddove necessario si procede ad integrare il fondo svalutazione crediti attraverso una valutazione specifica delle singole posizioni per allineare i crediti commerciali al presumibile valore di realizzo. Nell’ambito della gestione del recupero del credito il Gruppo si avvale inoltre di società esterne di recupero per categorie di crediti più frammentate e per le quali ha già esperito le procedure interne di sollecito.
Relativamente ai crediti commerciali al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020 si riporta di seguito la suddivisione degli stessi per fasce di scaduto, con indicazione dell’incidenza del totale scaduto sul totale dei crediti commerciali nonché indicazione della percentuale di copertura del fondo svalutazione crediti rispetto al totale scaduto.
valori in migliaia di euro | 31-dic-21 | 31-dic-20 |
A scadere | 17.730 | 21.194 |
Scaduto <30 giorni | 1.406 | 14.666 |
Scaduto 31-60 giorni | 2.003 | 1.021 |
Scaduto 61-180 giorni | 2.726 | 3.204 |
Scaduto oltre 181 giorni | 11.404 | 8.775 |
Totale scaduto | 17.539 | 27.666 |
Totale crediti commerciali | 35.269 | 48.860 |
% totale scaduto su totale crediti commerciali | 50% | 57% |
Fondo svalutazione crediti commerciali | (2.031) | (2.724) |
% fondo svalutazione crediti su totale scaduto | 12% | 10% |
Totale crediti commerciali netti | 33.238 | 46.136 |
(*) I crediti scaduti si riferiscono principalmente a crediti sorti nei confronti di Partner con cui il Gruppo svolge attività di e-commerce, nonché Centri media. Relativamente a tali controparti il Gruppo ha in essere anche posizioni debitorie che sostanzialmente compensano tali esposizioni.
Si segnala che nel corso del periodo il Gruppo non ha fatto ricorso a forme di assicurazione dei crediti mentre ha fatto ricorso, seppur in modo estremamente limitato, a forme di smobilizzo dei crediti commerciali utilizzando le linee di credito messe a disposizione da istituti bancari.
Per quanto riguarda la Divisione T-Commerce, i flussi di incassi e pagamenti in valute monetarie diverse dall’Euro sono molto limitati per quanto concerne i rapporti commerciali con clienti e fornitori terzi in quanto la Divisione non è caratterizzata da una significativa operatività internazionale.
La Divisione Digitale, invece, conclude e continuerà a concludere transazioni in valute diverse dall’euro, principalmente in dollari americani (USD) e sterline inglesi (GBP), esponendosi pertanto al rischio, seppur limitato visti i rapporti passivi nella medesima valuta con controparti terze, di fluttuazioni dei tassi di cambio. L’incasso delle fatture dai clienti finali esteri degli store viene effettuato, nella valuta del Paese di vendita, da appositi intermediari (Payment Service Provider), i quali convertono il controvalore in euro secondo il tasso di cambio giornaliero prima dell’accredito al Gruppo. L’effetto di tale differenza su cambi rappresenta l’unico rischio di tasso di cambio attribuibile al business societario. Stante il breve intervallo temporale tra l’emissione della fattura con pagamento in valuta e il ricevimento dell’incasso in euro, si rileva come il rischio di cambio sia estremamente limitato.
Questa nota riporta le informazioni integrative inerenti le attività e le passività finanziarie, così come richieste dall’IFRS 7. L’ordine espositivo adottato rispetta quello dei paragrafi del principio contabile internazionale. Laddove l’informativa richiesta non è stata ritenuta rilevante, si è omesso di inserire il relativo paragrafo. Di seguito si riportano alcune informazioni di dettaglio sulle attività e sulle passività finanziarie, con particolare riguardo alla loro suddivisione nelle categorie previste dallo IFRS 9, nonché il loro fair value. Le informazioni che riguardano i rischi attribuibili alle attività e alle passività finanziarie, segnatamente i rischi di credito, di liquidità e di mercato, sia da un punto di vista qualitativo che da un punto di vista quantitativo sono state invece sopra descritte nel precedente paragrafo.
Categorie di attività e di passività finanziarie
Le tabelle che seguono riportano il valore contabile al 31 dicembre 2021 delle attività e passività finanziarie riclassificate secondo le categorie IFRS 9. Nella penultima colonna sono riportati anche i valori di attività e passività che non rientrano nell’ambito dell’IFRS 7, al fine di favorire la riconciliazione con lo schema di stato patrimoniale. La valutazione delle partecipazioni in altre imprese, classificate all’interno delle attività finanziarie non correnti, è stata effettuata al costo, in conformità con quanto previsto dallo IFRS 9, paragrafo 46c, trattandosi di strumenti rappresentativi di capitale il cui fair value non può essere misurato attendibilmente.
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Fair Value
Alla data del 31 dicembre 2021 il carrying amount delle attività/passività finanziarie approssima il fair value.
Tutti gli strumenti finanziari iscritti al fair value sono stati classificati nelle tre categorie di seguito riportate che si basano sul più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value nel suo complesso:
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo detiene i seguenti strumenti finanziari valutati al fair value:
Nel corso dell’esercizio non sono emerse passività potenziali non stanziate che possano avere un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del Gruppo. Le quote iscritte nel passivo a titolo di fondi rischi alla data di riferimento del presente bilancio sono ritenute congrue rispetto alle passività future ritenute probabili. Al 31 dicembre 2021 il Gruppo non risulta soggetto a rischi legati a cause in corso.
In conformità a quanto previsto nella Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si segnala che nel periodo intercorrente tra il giorno 01/01/2021 e il 17/03/2022 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla Comunicazione stessa.
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione o da società della rete EY di competenza dell’esercizio 2021:
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
Prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio complessivo
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2021
Rendiconto finanziario al 31 dicembre 2021
Principi contabili e criteri di redazione adottati nella preparazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021
Le seguenti Note illustrative al bilancio chiuso al 31 dicembre 2021 riflettono i dati economici, patrimoniali e finanziari di Triboo S.p.A., società quotata e controllante del gruppo Triboo operante nel settore dell’e-commerce e dell’editoria on line, dei servizi operativi e di consulenza per l’elaborazione di strategie digitali e di digital marketing.
Il bilancio d’esercizio di Triboo S.p.A. per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 17 marzo 2022.
Il bilancio separato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è stato predisposto, in conformità agli International Financial Reporting Standard emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea (IFRS).
Il bilancio di esercizio al 31 dicembre viene assoggettato a revisione legale dalla EY S.p.A., in virtù dell’incarico ad essa conferito per gli esercizi 2018-2026.
Il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad euro 28.740.210 suddiviso in n. 28.740.210 azioni ordinarie emesse in regime di dematerializzazione e risulta così ripartito tra i soci:
Espressione di conformità agli IFRS
Il bilancio di Triboo S.p.A. per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali IFRS.
Per IFRS si intendono tutti gli “International Financial Reporting Standards” tutti gli “International Accounting Standards” IAS, tutte le interpretazioni dell’International Reporting Interpretations Committee (IFRIC) che, alla data di approvazione del bilancio d’esercizio, siano state oggetto di omologa da parte dell’Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.
Principi Contabili
Nessuna deroga all’applicazione degli IFRS è stata applicata nella redazione del presente Bilancio d’esercizio di Triboo S.p.A.
Le attività e passività nel bilancio della Società sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente.
Partecipazioni in imprese controllate e collegate
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate con il metodo del costo. Il costo viene ridotto per perdite di valore nel caso in cui le partecipate abbiano sostenuto perdite e non siano prevedibili nell’immediato futuro utili di entità tali da assorbire le perdite rilevate; il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi, se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.
Il bilancio è presentato in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro se non altrimenti indicato.
Per le informazioni in merito a i principi contabili e i criteri di valutazione utilizzati si rimanda a quanto illustrato nelle note illustrative della Relazione finanziaria consolidata annuale.
Le attività materiali ammontano a euro 7.543 migliaia (euro 7.855 migliaia al 31 dicembre 2020) e registrano un decremento netto di euro 312 migliaia. La voce risulta così composta:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione |
Fabbricati | 943 | 974 | (31) |
Fabbricati - attività per diritto d'uso | 6.082 | 6.199 | (117) |
Impianti specifici | 254 | 353 | (99) |
Mobili ed arredi | 174 | 213 | (40) |
Autovetture | 44 | 32 | 12 |
Autovetture - attività per diritto d'uso | - | 11 | (11) |
Altre immobilizzazioni materiali | 47 | 72 | (26) |
Totale Attività materiali | 7.543 | 7.855 | (312) |
La seguente tabella evidenzia la movimentazione delle attività materiali al 31 dicembre 2021:
(in migliaia di Euro) | Al 1 gennaio 2021 | Incrementi | Decrementi | Amm.ti dell'esercizio | Al 31 dicembre 2021 |
Fabbricati | 974 |
| - | (31) | 943 |
Fabbricati - attività per diritto d'uso | 6.199 | 91 |
| (208) | 6.082 |
Fabbricati | 7.173 | 91 | - | (239) | 7.025 |
Autovetture | 32 | 37 | - | (25) | 44 |
Autovetture - attività per diritto d'uso | 11 | - | - | (11) | - |
Autovetture | 43 | 37 | - | (37) | 44 |
Impianti specifici | 353 | - | - | (99) | 254 |
Macchine elettroniche | 69 | 14 | (11) | (29) | 45 |
Mobili e arredi | 213 | 20 | - | (59) | 174 |
Altre immobilizzazioni materiali | 3 | 1 | - | (1) | 2 |
Altre immobilizzazioni materiali | 639 | 35 | (11) | (188) | 475 |
Totale Attività Materiali | 7.855 | 163 | (11) | (464) | 7.543 |
Il decremento delle attività materiali è dovuto prevalentemente agli ammortamenti del periodo per complessivi euro 464 migliaia. Gli incrementi dell’esercizio sugli immobili in leasing si riferiscono principalmente a migliorie e ristrutturazioni eseguite sulle varie unità operative adibite ad ufficio.
Si segnala che al 31 dicembre 2021 non vi sono beni strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi e che nel periodo non sono emerse indicazioni di una possibile perdita di valore con riferimento alle attività materiali.
Le attività immateriali a vita utile definita ammontano ad euro 671 migliaia (euro 745 migliaia al 31 dicembre 2020) e risultano così composte:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 |
Oneri pluriennali | 377 | 540 |
Software e licenze | 261 | 149 |
Siti e domini | 27 | 48 |
Altre attività immateriali | 6 | 8 |
Totale Attività Immateriali a vita utile definita | 671 | 745 |
La composizione e le movimentazioni intervenute nel corso dell’esercizio 2021 sono evidenziate nel prospetto che segue:
(in migliaia di Euro) | Al 1 gennaio 2021 | Incrementi | Decrementi | Amm.ti dell'esercizio | Al 31 dicembre 2021 |
Software e licenze | 149 | 280 | - | (168) | 261 |
Siti e Domini | 48 | 3 | - | (24) | 27 |
Oneri pluriennali - Sviluppo ERP AX 365 | 540 | - | - | (164) | 377 |
Altre attività immateriali | 8 | - | - | (2) | 6 |
Attività immateriali a vita utile definita | 745 | 283 | - | (357) | 671 |
Per i beni immateriali si è applicato un piano di ammortamento che tiene conto della residua possibilità di utilizzo.
Gli investimenti complessivi nel corso dell’esercizio sono stati pari a euro 283 migliaia e si riferiscono principalmente alla voce Software e licenze; si tratta di costi sostenuti per lo sviluppo del software ERP Microsoft denominato AX365.
Le partecipazioni ammontano a euro 28.340 migliaia e non registrano nessuna variazione rispetto all’esercizio precedente.
Il totale delle partecipazioni in società controllate e collegate al 31 dicembre 2021 è indicato nel seguente prospetto:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione |
Partecipazione in T-Mediahouse S.r.l. - 100% | 16.807 | 16.807 | - |
Partecipazione in Triboo Digitale S.r.l. - 100% | 3.860 | 3.860 | - |
Partecipazione in T-Direct S.r.l. - 100% | 6.924 | 6.924 | - |
Partecipazione in Media Prime S.r.l. - 51% | 744 | 744 | - |
Partecipazione in Aliboox S.r.l. - 51% | 5 | 5 | - |
Totale Partecipazioni | 28.340 | 28.340 | - |
Di seguito si riportano i dati principali relativi alle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2021:
I valori di patrimonio netto e i risultati d’esercizio delle società partecipate si riferiscono ai bilanci chiusi al 31 dicembre 2021 predisposti dai rispettivi organi amministrativi ed approvati dai Consigli di Amministrazione.
Si segnala che, con riferimento alla controllata Media Prime, i dati indicati nella tabella fanno riferimento ai valori comunicati dalla società.
Come già descritto nella relazione sulla gestione, nel corso del 2020, a seguito di talune osservazioni effettuate dal socio di maggioranza Triboo S.p.A. in sede di approvazione del bilancio d’esercizio 2019 della società controllata Media Prime, si era istaurato un contenzioso di natura commerciale tra le società T-Mediahouse S.r.l. e la società Media Prime che avrebbe potuto determinare un rischio in capo alla controllante Triboo S.p.A.
Nel mese di dicembre 2021, è stato sottoscritto un accordo transattivo tra Triboo S.p.A., T-Mediahouse S.r.l. e i soci e amministratori di minoranza della società Media Prime S.r.l, che dando corso anche alle disposizioni del lodo arbitrale, istaurato nel mese di marzo 2021 e notificato in data 22 novembre 2021, con riferimento alla sola controversia legata all’atto di cessione delle quote Media Prime S.r.l. del luglio 2014, ha risolto le controversie a suo tempo insorte tra le parti e definito tutte le rispettive pretese.
L’esatta esecuzione dell’accordo transattivo, ha generato, nel bilancio d’esercizio chiuso la 31 dicembre 2021 della società Triboo S.p.A. oneri di natura non ricorrente, per complessivi euro 1.180 migliaia.
Al 31 dicembre 2021 le partecipazioni in società controllate sono state sottoposte ad impairment test, anche in assenza di specifici indicatori di impairment confrontando il valore recuperabile risultante dal test di impairment con il relativo valore di carico, al fine di verificare che non avessero subito perdite durevoli di valore. In tale esercizio è stato ricompreso anche l’eventuale credito finanziario verso le società controllate.
In tale esercizio sono state considerate le previsioni reddituali per ciascuna entità predisposte sulla base dei dati previsionali approvati dal Consiglio di Amministrazione di Triboo S.p.A. in data 17 marzo 2022, aggiornati per il periodo 2022-2024 ai soli fini dell’impairment test. Il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa (cd. Tasso di sconto) coincide con il costo medio ponderato del capitale (WACC – Weighed Average Cost of Capital). Esso è stato determinato come media ponderata del costo dei mezzi propri (equity) e del costo dei mezzi di terzi (debito). Il WACC utilizzato è stato del 10,26% per la partecipazione in Triboo Digitale, e del 8,77% per le altre partecipazioni. Con riferimento al costo dei mezzi propri (kE) si è utilizzato il metodo del Capital Asset Pricing Model (“CAPM”). La proiezione esplicita dei flussi di cassa futuri è stata effettuata su un piano della durata di 3 anni ed al termine del periodo di proiezione esplicita è stato stimato un Terminal Value proiettando in perpetuo un flusso annuo di cassa normalizzato e considerando un tasso di crescita (g) annuo costante dei flussi stessi pari all’1,40%, in linea con le aspettative di tasso di inflazione.
Per tutte le partecipazioni, gli Amministratori hanno valutato, sulla base degli esiti del test di impairment, che non sia necessario procedere a svalutazioni.
Con riferimento agli impairment test al 31 dicembre 2021 si segnala inoltre che il valore recuperabile calcolato eccede il valore contabile:
Ė stata inoltre effettuata un’analisi di sensitività dei risultati ipotizzando:
I risultati emersi da tale analisi hanno confermato la ragionevolezza dei risultati ottenuti e quindi la recuperabilità dei valori iscritti in bilancio, evidenziando tuttavia la necessità di un attento monitoraggio dell’andamento delle singole società al fine di verificare la coerenza degli andamenti consuntivi con quelli prospettici.
Nell’ambito delle attività di sensitivity sopra esposte svolte sulle partecipazioni detenute in Triboo Digitale S.r.l. e T-Mediahouse S.r.l., nessuna ipotesi determinerebbe una potenziale impairment loss.
Con riferimento alla partecipazione detenuta in T-Direct S.r.l., si segnala che nel worst case di incremento di un punto percentuale del WACC (da 8,77% a 9,77%) e diminuzione di 0,5 punti percentuali del tasso di crescita (da 1,4% a 0,9%) l’impairment loss che si andrebbe a determinare risulterebbe pari al 11,6% del valore di carico. Per la medesima partecipazione, ipotizzando invece una riduzione dell’EBITDA pari al 20% l’impairment loss che si andrebbe a determinare risulterebbe pari al 17,5% del valore di carico.
Anche ad esito delle analisi di sensitività non si è ritenuto che sussistano elementi tali da far concludere che vi siano perdite durevoli di valore delle partecipazioni oggetto di impairment test. Dai risultati delle analisi di sensitività è emerso ragionevole mantenere i risultati ottenuti in relazione al caso base.
Le attività finanziarie non correnti ammontano complessivamente al 31 dicembre 2021 a euro 8.442 migliaia. La composizione e le variazioni intervenute nell’esercizio sono di seguito rappresentate:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione |
Crediti finanziari verso controllata TBD | 3.089 | 3.000 | 89 |
Crediti finanziari verso controllata TBA | 2.096 | 2.046 | 50 |
Crediti finanziari verso controllata TBE | 1.430 | 1.000 | 430 |
Crediti finanziari verso controllata PRT | 1.457 | 1.424 | 33 |
Partecipazione in Me Source S.r.l. | 350 | - | 350 |
Partecipazione in BCAME S.r.l. | 20 | 20 | - |
Totale Attività finanziarie non correnti | 8.442 | 7.491 | 952 |
La variazione dell’esercizio pari ad euro 952 migliaia è relativa principalmente: (a) per euro 350 migliaia alla sottoscrizione e versamento dell’aumento del capitale sociale deliberato il 7 settembre 2021 dalla società Me-Source S.r.l. che ha portato Triboo S.p.A. ad essere titolare di una quota pari al 14% del capitale sociale della stessa. Il versamento del relativo importo è avvenuto mediante compensazione tra un corrispondente importo del credito vantato nei confronti di Me-Source per la cessione del software “ Voice Analytics” già di proprietà della controllata T-Voice S.r.l. e ceduto da quest’ultima in data 6 settembre 2021 a Triboo S.p.A. e il debito derivante dalla sottoscrizione dell’aumento di capitale suindicato; (b) per euro 430 migliaia all’erogazione temporanea di un finanziamento alla controllata T-Mediahouse S.r.l. per far fronte alle obbligazioni derivanti dall’accordo transattivo raggiunto con la società Media Prime S.r.l.
I crediti finanziari verso le controllate Triboo Digitale, T-Mediahouse e T-Direct si riferiscono all’erogazione di finanziamenti alle società operative del Gruppo Triboo, come previsto dal regolamento del prestito obbligazionario non convertibile, non subordinato, emesso nello scorso esercizio per un importo complessivo pari a euro 5 milioni emesso dalla Capogruppo e sottoscritto da Intesa Sanpaolo S.p.A. nell’ambito della più ampia operazione Basket Bond lanciata in partnership con ELITE, la piattaforma internazionale del London Stock Exchange Group. Tali finanziamenti sono stati emessi alle stesse condizioni del prestito obbligazionario e hanno una durata di 7 anni con un periodo di preammortamento di 24 mesi. L’incremento dell’anno è imputabile esclusivamente agli interessi attivi maturati nell’esercizio ad un tasso pari al 2,93% su base annua.
Il credito finanziario verso la controllata Digital Bloom S.r.l., per euro 1.457 migliaia si riferisce al finanziamento fruttifero concesso ad un tasso d’interesse fisso del 2,5% con scadenza finale al 31 maggio 2023. L’incremento dell’anno è imputabile esclusivamente agli interessi attivi maturati nell’esercizio.
Si precisa che i processi e le modalità di determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni, descritti nella nota “Partecipazioni”, hanno tenuto conto anche dei crediti finanziari verso le società controllate e pertanto le considerazioni svolte in merito alla recuperabilità degli attivi relativi a società controllate sono ad essi applicabili.
La parte preponderante delle imposte differite attive iscritte al 31 dicembre 2021 afferisce alle perdite fiscali riportabili conseguite in regime di consolidato fiscale nazionale. L’incremento che si osserva nel 2021 è ascrivibile principalmente alla perdita fiscale conseguita nel corso dell’esercizio dalla capogruppo Triboo S.p.A.
Di seguito si riporta la composizione della voce:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione |
Attività per imposte differite | 872 | 744 | 128 |
Passività per imposte differite | - | (63) | 63 |
Totale Attività/Passività per imposte differite | 872 | 681 | 191 |
Il dettaglio della composizione e la movimentazione delle attività/passività per imposte differite nette al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020 è riportato nella tabella seguente:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione |
Perdita fiscale su consolidato fiscale | 865 | 714 | 151 |
Altre differenze temporanee | 7 | 30 | (23) |
Effetto rilascio opzioni su acquisto partecipazioni | - | (63) | 63 |
Totale Attività/Passività per imposte differite | 872 | 681 | 191 |
L’iscrizione in bilancio delle imposte anticipate è avvenuta tenendo conto delle aliquote fiscali per l’esercizio 2021 e sulla base degli imponibili futuri attesi delle società del gruppo che aderiscono al consolidato fiscale nazionale che consentono il recupero integrale di tale imposte.
La voce Altre attività non correnti pari a euro 33 migliaia risulta così composta:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 |
Depositi cauzionali e caparre confirmatorie | 33 | 35 |
Totale Altre attività non correnti | 33 | 35 |
Al 31 dicembre 2021 i crediti commerciali ammontano complessivamente a euro 2.445 migliaia e registrano un incremento pari a euro 1.445 migliaia rispetto all’anno precedente. La composizione e le variazioni intervenute nell’esercizio sono di seguito rappresentate:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-21 | Variazione |
Crediti verso clienti nazionali | 45 | 80 | (35) |
Crediti verso clienti UE | 3 | - | 3 |
Crediti verso clienti extra UE | - | - | - |
Crediti verso società controllante | 13 | 12 | 1 |
Crediti verso società controllate | 2.285 | 905 | 1.380 |
Crediti verso società collegate | 98 | 2 | 96 |
Totale Crediti commerciali | 2.445 | 1.000 | 1.445 |
I crediti di natura commerciale verso controllate per complessivi euro 2.285 migliaia (euro 905 migliaia al 31 dicembre 2020) sorgono per effetto del riaddebito di prestazioni di servizi svolti dalla Società per conto delle società controllate. La Capogruppo fornisce servizi di management, amministrativi/contabili, servizi IT e postazioni di lavoro integrate a tutte le società operative del Gruppo.
I crediti sorti a seguito di operazioni commerciali con soggetti terzi al Gruppo Triboo ammontano al 31 dicembre 2021 ad euro 48 migliaia (euro 80 migliaia al 31 dicembre 2020).
Le attività finanziarie correnti pari a euro 488 migliaia al 31 dicembre 2021 (euro 633 migliaia al 31 dicembre 2020) risultano così composte:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione |
Crediti finanziari verso controllate | 450 | 464 | (14) |
Crediti finanziari verso collegate | 3 | 3 | - |
Depositi e caparre | 35 | 35 | - |
Altre attività finanziarie B/T | - | 130 | (130) |
Totale Attività finanziarie correnti | 488 | 633 | (144) |
I crediti finanziari verso controllate pari ad euro 450 migliaia si riferiscono principalmente al credito verso la controllata T-Mediahouse per la cessione della partecipazione nella società TMW Network S.r.l, per euro 150 migliaia, avvenuta nello scorso esercizio, e ai dividendi deliberati nel 2019 dalla controllata Digital Bloom non ancora corrisposti, per euro 300 migliaia.
Il finanziamento di euro 130 migliaia, erogato originariamente nel novembre del 2019 alla società Lovethesign S.r.l. partecipata al 51% e successivamente ceduta nel mese di marzo 2020 alla società Aura S.r.l. è stato rimborsato nel corso dell’esercizio in esame.
Al 31 dicembre 2021 ammontano a euro 205 migliaia a fronte di euro 118 migliaia dell’esercizio precedente e sono così dettagliate:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione |
Depositi bancari | 205 | 117 | 88 |
Denaro e valori in cassa | - | 1 | (1) |
Totale Disponibilità liquide | 205 | 118 | 87 |
Il saldo rappresenta le disponibilità liquide, l’esistenza di numerario e di valori in cassa alla data di chiusura dell’esercizio.
Le attività per imposte correnti pari a euro 118 migliaia al 31 dicembre 2021 (euro 31 migliaia al 31 dicembre 2020) risultano così composte:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione |
Credito IVA | 49 | - | 49 |
Crediti verso Erario per IRES | 35 | 28 | 7 |
Altri crediti tributari | 2 | 2 | - |
Crediti verso Erario per IRAP | 32 | - | 32 |
Totale Attività per imposte correnti | 118 | 31 | 87 |
Le attività per imposte correnti comprendono: (a) il credito IVA per euro 49 migliaia derivante dalle liquidazioni mensili trasferite nel corso dell’anno dalle società controllate che aderiscono alla procedura dell’IVA di Gruppo e (b) i crediti verso l’Erario per IRES pari ad euro 35 migliaia, derivanti dal consolidato fiscale.
Le altre attività correnti sono pari a euro 3.054 migliaia al 31 dicembre 2021 (euro 2.850 migliaia al 31 dicembre 2020) e risultano così composte:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione |
Crediti diversi | 53 | 46 | 6 |
Crediti verso controllate per consolidato fiscale | 2.735 | 2.469 | 266 |
Altri Crediti | 267 | 334 | (67) |
Totale Altre attività correnti | 3.054 | 2.850 | 204 |
I “Crediti verso controllate per consolidato fiscale” si riferiscono a crediti sorti a seguito di adesione al consolidato fiscale nazionale delle società controllate che hanno registrato nel 2021 e negli esercizi precedenti nei propri bilanci oneri da consolidato fiscale avendo conseguito redditi fiscali positivi.
La voce “Altri Crediti” è composta principalmente da risconti attivi ed includono premi assicurativi, licenze software Microsoft legate al sistema informatico e prestazioni di servizi professionali la cui competenza è posticipata rispetto alla manifestazione finanziaria.
Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2021 risulta essere pari a euro 30.764 migliaia (euro 32.798 migliaia al 31 dicembre 2020).
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione |
Capitale sociale | 28.740 | 28.740 | - |
Riserva legale | 479 | 475 | 4 |
Riserva straordinaria | 88 | 88 | - |
Riserva azioni proprie | (601) | (417) | (184) |
Altre riserve | 3.951 | 3.827 | 124 |
Utile/(Perdite) dell'esercizio | (1.894) | 85 | (1.979) |
Totale Patrimonio netto | 30.764 | 32.798 | (2.034) |
Capitale sociale
Il Capitale Sociale sottoscritto e versato è pari ad euro 28.740.210 suddiviso in n. 28.740.210 azioni ordinarie emesse in regime di dematerializzazione.
Riserva straordinaria
La Riserva legale, pari a euro 479 migliaia, ha registrato una variazione in aumento di euro 4 migliaia a seguito della delibera dell’Assemblea ordinaria degli azionisti del 26 aprile 2021, di destinazione dell’utile dell’esercizio 2020.
Riserva straordinaria
La Riserva straordinaria, pari a euro 88 migliaia, non ha subito variazioni nel corso dell’esercizio 2021.
Azioni proprie
La Riserva per azioni proprie, pari a euro 601 migliaia, ha registrato un incremento di euro 184 migliaia rispetto all’esercizio precedente, dovuto all’acquisto di azioni proprie, in linea con il programma di acquisto autorizzato dall’Assemblea ordinaria degli azionisti del 10 settembre 2020.
Al 31 dicembre 2021 la Società detiene un totale di 448.904 azioni proprie, pari all’1,56% del capitale sociale. Nel corso dell’anno sono state acquistate n. 146.099 azioni proprie al costo medio di euro 1,259 per azione.
Altre riserve
La composizione delle altre riserve per i periodi presentati è la seguente:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione |
Riserva Sovraprezzo | 15.209 | 15.209 | - |
Riserva Fusione | 32.447 | 32.447 | - |
Riserva UCC | (45.442) | (45.442) | - |
Riserva da conferimenti agevolati | 1.228 | 1.228 | - |
Altre riserve | (170) | (214) | 43 |
Utili a nuovo | 679 | 598 | 81 |
Totale Altre Riserve | 3.951 | 3.827 | 124 |
Ulteriori informazioni sull’origine, la possibilità di utilizzazione e disponibilità delle poste di patrimonio netto sono riportate di seguito:
Descrizione | Importo IFRS | Possibilità di utilizzazione | Quota disponibile | Quota distribuibile | Utilizzazioni effettuate nei 3 esercizi precedenti | |
Per copertura perdite | Per altre ragioni | |||||
Capitale sociale | 28.740.210 | B | --- | --- | ||
Riserva legale | 479.334 | B | --- | --- | ||
Riserva straordinaria | 88.226 | ABC | 88.226 | 88.226 | ||
Riserva da conferimento | 1.228.384 | ABC | 1.228.384 | 1.228.384 | ||
Riserva azioni proprie | -601.142 | --- | --- | --- | ||
Riserva sovrapprezzo azioni | 15.209.033 | AB | 15.209.033 | --- | ||
Riserve da fusione | -12.995.053 | --- | -12.995.053 | --- | 2.214.000 | 86.000 |
Altre riserve | -170.245 | --- | --- | --- | ||
Utile (perdite) portati a nuovo | 679.067 | ABC | 679.067 | 679.067 |
|
|
Totale Riserve | 32.657.815 | - | 4.209.657 | 1.995.677 | 2.214.000 | 86.000 |
A - per aumento capitale
B - per copertura perdite
C - per distribuzione soci
Dividendi dichiarati e pagati
Nel corso del 2021 non sono stati dichiarati e pagati dividendi.
Le passività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2021 sono dettagliate nella seguente tabella:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione |
Leasing finanziari a m/l termine - Immobili | 3.227 | 3.709 | (482) |
Prestito Obbligazionario | 4.263 | 4.869 | (607) |
Finanziamento bancario a m/l termine (Banco Popolare di Milano) | 205 | 305 | (100) |
Finanziamento bancario a m/l termine (Banca Intesa) | 438 | - | 438 |
Finanziamento bancario a m/l termine (Banco Popolare di Sondrio) | 1.500 | - | 1.500 |
Totale Passività finanziarie non correnti | 9.633 | 8.883 | 750 |
La variazione delle passività finanziarie non correnti scaturisce principalmente (a) dai pagamenti effettuati nel corso dell’esercizio, dei canoni relativi alle unità immobiliari di Viale Sarca 336, condotte in leasing dalla società e (b) dalla stipula di due nuovi contratti di finanziamento con garanzia Medio Credito Centrale erogati rispettivamente dal Banco Popolare di Sondrio per euro 1.500 migliaia al tasso variabile del 1,5% della durata di 6 anni e da Intesa Sanpaolo per euro 500 migliaia al tasso fisso del 0,9% della durata di 5 anni.
Il prestito obbligazionario non convertibile, per l’importo complessivo di euro 5 milioni sottoscritto da Intesa Sanpaolo S.p.A. lo scorso esercizio, della durata di 7 anni ad un tasso pari al 2,93% su base annua, inizierà ad essere rimborsato il 30 giugno 2022. Si segnala che il regolamento del prestito obbligazionario prevede, inoltre, specifici covenants di natura economico-finanziaria che, sulla base dei dati al 31 dicembre 2021, risultano rispettati.
I “Fondi per benefici ai dipendenti e amministratori” sono attualizzati secondo quanto previsto dalla IAS19 revised. Gli utili e le perdite attuariali, derivanti dalla valutazione dei fondi, effettuata alla data di chiusura dell’esercizio sono contabilizzati nelle voci di conto economico complessivo e appostati a specifica riserva di patrimonio netto, al netto dell’effetto fiscale. Al 31 dicembre 2021 il numero puntuale dei dipendenti è pari 33 unità (n. 36 unità al 31 dicembre 2020).
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione |
Trattamento di fine rapporto | 506 | 556 | (49) |
Totale Fondi per benefici a dipendenti | 506 | 556 | (49) |
Si illustra di seguito la movimentazione del TFR al 31 dicembre 2021:
(in migliaia di Euro) | Al 01 gennaio 2021 | Acc.to | (Utile)/Perdita attuariale | Utilizzi e pagamenti | Al 31 dicembre 2021 |
Fondo Trattamento Fine Rapporto | 556 | 107 | (43) | (113) | 506 |
Fondi per benefici a dipendenti | 556 | 107 | (43) | (113) | 506 |
La voce passività finanziarie correnti è dettagliata nella seguente tabella:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione |
Finanziamento bancario a m/l termine (Deutsche Bank) - quota corrente | - | 500 | (500) |
Finanziamento bancario a m/l termine (Banco Popolare di Milano) - quota corrente | 100 | 98 | 2 |
Finanziamento bancario a m/l termine (Banca Intesa) - quota corrente | 62 | - | 62 |
Finanziamento bancario a m/l termine (Banco Popolare di Sondrio) - quota corrente | - | - | - |
Prestito Obbligazionario - quota corrente | 637 | - | 637 |
Totale Quota corrente di Passività finanziarie non correnti | 799 | 598 | 200 |
Debiti finanziari società controllante | 37 | 35 | 1 |
Debiti finanziari società controllate | 2.444 | 2.101 | 344 |
Leasing finanziario | 521 | 439 | 82 |
Altri debiti finanziari correnti | 1.194 | - | 1.194 |
Altri debiti finanziari correnti | 4.196 | 2.575 | 1.621 |
Totale Passività finanziarie correnti | 4.995 | 3.174 | 1.821 |
Il finanziamento concesso nel 2019 da Deutsche Bank dell’importo complessivo di euro 1.000 migliaia, è stato rimborsato nel corso dell’esercizio.
La voce “debiti finanziari verso società controllate” comprende principalmente il finanziamento ottenuto in più soluzioni, nell’esercizio 2020, dalla società controllata Triboo Digitale S.r.l. di euro 2.298 migliaia. Il rimborso di tale finanziamento è previsto nel corso dell’esercizio 2022.
Il leasing finanziario immobiliare si riferisce invece alla quota corrente del debito verso le società di leasing per le unità immobiliari di Viale Sarca, 336 in Milano condotte in locazione dalla Società.
Gli altri debiti finanziari correnti accolgono l’importo di euro 1.180 migliaia, risultante dal lodo arbitrale relativo alla società controllata Media Prime S.r.l., ampiamente descritto nei paragrafi precedenti. Tale importo, è stato corrisposto il 10 gennaio 2022.
La voce debiti commerciali al 31 dicembre 2021 è dettagliata nella seguente tabella:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione |
Debiti commerciali | 1.094 | 895 | 199 |
Debiti verso società controllante | 25 | 33 | (8) |
Debiti verso società controllate | 364 | 391 | (27) |
Debiti verso società collegate | 91 | - | 91 |
Totale Debiti commerciali | 1.575 | 1.320 | 255 |
I debiti verso fornitori rispecchiano principalmente le obbligazioni della Società sorte nei confronti dei consulenti, specialisti e legali che hanno svolto, nel corso dell’esercizio, le attività di assistenza professionale alla holding in quanto società quotata.
Considerata l’attività svolta e l’ambito di svolgimento della stessa, la ripartizione dei debiti verso fornitori per aree geografiche appare poco significativa in quanto sorti prevalentemente nell’ambito dell’Unione Europea.
Non si evidenziano debiti commerciali e altri debiti con esigibilità oltre i 12 mesi ad eccezione dei debiti verso società di leasing per i contratti di locazione finanziaria.
La voce passività per imposte correnti al 31 dicembre 2021 è dettagliata nella seguente tabella:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione |
Debiti per imposte correnti | 6 | 99 | (93) |
Debiti per IVA di Gruppo | - | 247 | (247) |
Debiti per ritenute fiscali verso lavoratori | 19 | 96 | (77) |
Totale Passività per imposte correnti | 25 | 441 | (416) |
Le passività per imposte correnti registrano un decremento di euro 416 migliaia rispetto all’esercizio precedente dovuto principalmente (a) al saldo risultante dalla liquidazione dell’IVA di Gruppo al 31 dicembre 2021 per un importo a credito di euro 49 migliaia e (b) al credito verso l’Erario per IRES pari ad euro 35 migliaia, derivante dal consolidato fiscale come descritto precedentemente nel paragrafo 3.10.
La voce altre passività correnti è dettagliata nella seguente tabella:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione |
Debiti verso il personale | 187 | 117 | 70 |
Debiti verso amministratori | 15 | 9 | 6 |
Debiti verso controllate per consolidato fiscale | 1.910 | 1.503 | 407 |
Debiti IVA di Gruppo verso società controllate | 2.106 | 895 | 1.211 |
Debiti verso istituti di previdenza sociale | 56 | 42 | 14 |
Risconti passivi | 14 | 19 | (6) |
Altri debiti | 427 | 19 | 408 |
Totale Altre passività correnti | 4.714 | 2.604 | 2.110 |
I debiti verso imprese controllate si riferiscono: (i) per euro 1.910 migliaia ai debiti verso le società controllate che hanno trasferito perdite fiscali nel corso dell’esercizio e in quello precedente e (ii) per euro 2.106 migliaia ai debiti sorti a seguito dell’adesione da parte delle società controllate alla procedura di liquidazione dell’IVA di Gruppo.
La voce “Altri debiti” comprende esclusivamente il debito verso la controllata T-Voice S.r.l. di euro 427 migliaia, sorto a seguito della cessione da parte di quest’ultima del proprio credito vantato verso Me-Souce S.r.l. e utilizzato in compensazione con il debito derivante dalla sottoscrizione dell’aumento di capitale della società.
La voce “Ricavi” è dettagliata nella seguente tabella:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione | Variazione % |
Ricavi per servizi erogati a società del Gruppo | 5.250 | 5.967 | (717) | (12%) |
Ricavi per servizi erogati a terzi | 128 | 65 | 63 | 97% |
Totale Ricavi | 5.378 | 6.032 | (654) | (11%) |
I ricavi al 31 dicembre 2021 ammontano complessivamente ad euro 5.378 migliaia, rispetto ad euro 6.032 migliaia conseguiti nel 2020.
I ricavi delle vendite e delle prestazioni si riferiscono quasi esclusivamente a operazioni concluse con società controllate, pertanto la suddivisione degli stessi per area geografica non è ritenuta significativa. Si tratta in particolare di ricavi generati da servizi IT, da servizi centralizzati di amministrazione, finanza e controllo e postazioni di lavoro integrato resi e riaddebitati dalla Capogruppo alle società controllate.
La voce “Costi per servizi” è dettagliata nella seguente tabella:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione | Variazione % |
Costi editori e partner commerciali | 11 | 35 | (24) | (69%) |
Costi marketing e consulenze professionali | 32 | 27 | 5 | 18% |
Consulenze professionali operative | 651 | 256 | 395 | >100% |
Costi per servizi e consulenze IT | 70 | 51 | 19 | 36% |
Commissioni e costi di incasso | 3 | 23 | (20) | (85%) |
Consulenze fiscali e amministrative | 226 | 196 | 31 | 16% |
Canoni housing hosting e servizi telematici | 393 | 409 | (16) | (4%) |
Sopravvenienze passive | (2) | 10 | (12) | >100% |
Costi per servizi vari | 167 | 122 | 45 | 37% |
Costi e consulenze commerciali | 221 | 213 | 8 | 4% |
Consulenze legali | 98 | 204 | (107) | (52%) |
Spese notarili | 3 | 8 | (5) | (64%) |
Costi per la revisione del bilancio | 128 | 107 | 22 | 20% |
Compensi del collegio sindacale | 55 | 47 | 8 | 18% |
Totale Costi per servizi | 2.057 | 1.707 | 350 | 20% |
I costi per servizi sono passati da euro 1.707 migliaia nel 2020 ad euro 2.057 migliaia nel 2021 con un incremento di euro 350 migliaia pari al 20% rispetto allo scorso esercizio.
Nell’esercizio 2021 la società ha sostenuto principalmente costi di consulenza e assistenza legale di professionisti esterni in relazione allo status di società quotata e ha sostenuto costi relativi a consulenze IT, canoni housing e servizi telematici, che sono stati forniti a tutte le società operative del Gruppo.
La voce “Costi per il personale” è dettagliata nella seguente tabella:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione | Variazione % |
Salari e stipendi | 1.395 | 1.262 | 132 | 10% |
Oneri sociali su salari e stipendi | 413 | 409 | 4 | 1% |
Accantonamento fondo TFR | 106 | 116 | (11) | (9%) |
Accantonamento fondo previdenza complementare | 7 | - | 7 | 100% |
Altri costi del personale | 48 | 52 | (3) | (7%) |
Provvigioni agenti | - | 2 | (2) | (100%) |
Compensi agli amministratori | 280 | 257 | 23 | 9% |
Oneri sociali su compensi amministratori | - | 36 | (36) | (100%) |
Totale Costi per il personale | 2.249 | 2.135 | 114 | 5% |
La voce comprende l’intera spesa per il personale dipendente ivi compresi il costo delle ferie non godute, degli altri oneri differiti nonché i correlati oneri previdenziali e la quota accantonata al TFR.
La voce “Altri costi operativi” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente, sono dettagliate nella seguente tabella:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione | Variazione % |
Affitti e locazioni* | 25 | 45 | (20) | (45%) |
Utenze varie | 182 | 176 | 6 | 3% |
Spese varie amministrative | 24 | 26 | (1) | (5%) |
Omaggi e donazioni | 13 | 3 | 10 | >100% |
Tasse e imposte | 16 | 26 | (11) | (40%) |
Spese di rappresentanza, viaggi e trasferte | 1 | 21 | (20) | (96%) |
Spese di gestione autovetture | 31 | 23 | 8 | 33% |
Canone di manutenzione e garanzia | 1 | 4 | (3) | (75%) |
Acquisto materiale vario, cancelleria e stampanti | 9 | 13 | (5) | (35%) |
Assicurazioni | 158 | 141 | 17 | 12% |
Noleggi* | 136 | 136 | () | (0%) |
Penali e sanzioni | 705 | 2 | 703 | >100% |
Costi per servizi informatici | 499 | 343 | 156 | 46% |
Perdita su crediti | 58 | 58 | >100% | |
Altri costi operativi | 15 | 3 | 12 | >100% |
Totale Altri costi operativi | 1.872 | 962 | 910 | 95% |
(*) Classi di attività per le quali la Società, nell'adottare gli IFRS 16, ha deciso di avvalersi dell’esenzione concessa dal principio in relazione agli short-term lease (contratti con durata inferiore a 12 mesi) e ai contratti di lease per i quali il valore unitario dei beni sottostanti non è superiore a 5 migliaia di euro.
Gli altri costi operativi registrano un incremento netto di euro 910 migliaia rispetto all’esercizio precedente, dovuto principalmente dall’iscrizione di una penale di euro 700 migliaia e di perdite su crediti per euro 58 migliaia sorte in relazione alla chiusura della controversia legale tra la società e i soci di minoranza della controllata Media Prime S.r.l. come precedentemente descritto.
La voce “Ammortamenti” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente, è dettagliata nella seguente tabella:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione | Variazione % |
Ammortamento fabbricati | 239 | 237 | 3 | 1% |
Ammortamento autovetture | 37 | 64 | (27) | (43%) |
Ammortamento altre attività materiali | 188 | 284 | (96) | (34%) |
Ammortamento attività materiali | 464 | 584 | (120) | (21%) |
Ammortamento software e licenze | 168 | 88 | 80 | 91% |
Ammortamento oneri pluriennali | 164 | 165 | (1) | (1%) |
Ammortamento siti e domini | 24 | 24 | 0% | |
Ammortamento altre attività immateriali | 2 | 2 | - | -% |
Attività immateriali a vita utile definita | 357 | 279 | 78 | 28% |
Totale Ammortamenti | 821 | 863 | (42) | (5%) |
La voce “Proventi ed oneri finanziari netti” al 31 dicembre 2021 è dettagliata nella seguente tabella:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione | Variazione % |
Interessi attivi sui finanziamenti a società controllate | 202 | 33 | 169 | 510% |
Proventi Finanziari | 202 | 33 | 168 | >100% |
Interessi passivi su prestito obbligazionario | (179) | (120) | (60) | 50% |
Altri oneri finanziari | (482) | (2) | (480) | >100% |
Interessi passivi su mutui e finanziamenti | (20) | (16) | (5) | 30% |
Interessi passivi per attualizzazione fondi benefici ai dipendenti | (2) | (4) | 2 | (59%) |
Interessi passivi su contratti di leasing | (126) | (93) | (32) | 35% |
Oneri Finanziari | (809) | (235) | (574) | >100% |
Totale Proventi e oneri finanziari netti | (608) | (202) | (406) | >100% |
La voce altri oneri finanziari, comprende un onere non ricorrente di euro 480 migliaia, relativo alla chiusura della controversia con i soci di minoranza della società Media Prime S.r.l.
La voce “Imposte d’esercizio” al 31 dicembre 2021 è dettagliata nella seguente tabella:
(in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 | Variazione | Variazione % |
IRAP | - | (33) | 33 | (100%) |
Imposte differite | (18) | (60) | 41 | (69%) |
Proventi da consolidato fiscale | 352 | 13 | 339 | >100% |
Imposte sul reddito | 333 | (79) | 413 | >100% |
Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2021.
Informazioni relative ai rischi operativi
Di seguito sono fornite una serie di informazioni qualitative volte a fornire indicazioni circa la dimensione dell’esposizione ai rischi da parte dell’impresa.
Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l’esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.
Tale rischio è fortemente mitigato dal fatto che la società vanta crediti finanziari e commerciali quasi esclusivamente nei confronti di società del Gruppo.
Rischio di liquidità
Per quanto attiene al rischio di liquidità, la Società non presenta difficoltà nel reperire i fondi necessari a fronteggiare gli impegni assunti. È tuttavia necessario un monitoraggio costante degli effetti della diffusione dell’epidemia attualmente in corso.
Rischio di mercato
Data la natura di holding di partecipazioni, non si evidenziano rischi di mercato a livello di bilancio di esercizio di Triboo S.p.A. Potenziali rischi di mercato, ad oggi non prevedibili, potrebbero derivare dalla natura del business delle società partecipate, le quali si ritiene abbiano appropriate politiche per la prevenzione di tali rischi.
Rischio di cambio
I flussi degli incassi e dei pagamenti in valuta differente dall’euro risultano essere pari a zero in tutto l’esercizio 2021, pertanto la Società non è esposta al rischio di fluttuazione dei tassi di cambio e, coerentemente, non ha effettuato operazioni di copertura sui cambi.
Operazioni con parti correlate
Nell’individuazione delle controparti correlate viene fatto riferimento allo IAS 24. I rapporti tra le società hanno natura commerciale e finanziaria; tali rapporti sono effettuati a valore di mercato e attentamente monitorati dal consiglio di amministrazione. Con le controparti in oggetto sono state poste in essere operazioni relative alla normale operatività delle singole entità; non si evidenziano operazioni di carattere atipico o inusuale. Il regolamento di tali transazioni avviene normalmente nel breve termine ed i rapporti sono tendenzialmente formalizzati da contratti.
In particolare, le operazioni tra la Società e le sue controllate e la controllante si riferiscono prevalentemente a prestazioni di servizio in campo amministrativo, informatico, di gestione del personale e costi per l’utilizzo di postazioni integrate di lavoro. La struttura del Gruppo prevede inoltre che la capogruppo svolga attività di coordinamento e di ottenimento delle disponibilità finanziarie per la gestione delle società controllate.
Inoltre, vanno segnalati i rapporti con le controllate per i dividendi da queste corrisposti alla capogruppo, come anche i finanziamenti concessi dalla Società alle società controllate e i finanziamenti erogati dalla controllante alla Società.
Nelle note illustrative sono riportate informazioni sull’incidenza delle operazioni infragruppo sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico della Società.
Nella seguente tabella sono riportati i dettagli delle transazioni con parti correlate:
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 | ||||||||||
Crediti commerciali | Crediti da consolidato fiscale | Debiti da consolidato fiscale | IVA di gruppo | Debiti commerciali | Crediti finanziari | Debiti finanziari | Ricavi | Costi | Proventi finanziari | |
(in migliaia di Euro) | ||||||||||
Compagnia Digitale Italiana S.p.A. | 13 | - | - | - | (25) | - | (37) | 1 | - | |
T-Mediahouse S.r.l. | 1.830 | 584 | (1.728) | (134) | (203) | 1.580 | (138) | 835 | (152) | 30 |
T-Direct S.r.l. | 192 | 303 | (182) | 1.272 | (47) | 2.096 | (10) | 277 | (56) | 50 |
Joint the Triboo Ltd. | - | - | - | - | - | - | (1) | - | - | |
Joint the Triboo Sl | - | - | - | - | - | - | - | - | (1) | |
Digital Bloom S.r.l. | 688 | 772 | - | (3.925) | - | 1.757 | - | 256 | - | 33 |
Triboo Digitale S.r.l. | (1.423) | 533 | - | 181 | (81) | 3.089 | (2.297) | 3.491 | (2) | 89 |
East Media S.r.l. | 604 | 25 | - | 413 | (30) | - | - | 235 | (10) | - |
Net2B S.r.l. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Media Prime S.r.l. | - | - | - | - | - | - | - | (57) | - | |
Triboo (Shanghai) Trading Co. Ltd. | 104 | - | - | - | - | - | - | 43 | - | - |
T-Voice S.r.l. | 53 | - | - | 87 | - | - | - | 18 | - | - |
Emittente Nerazzurra S.r.l. | 168 | - | - | - | - | - | - | 16 | - | - |
E-Photo S.r.l. | - | 518 | - | - | - | - | - | - | - | - |
Aliboox S.r.l. | 5 | - | - | - | (1) | - | - | - | - | - |
Esite S.r.l. | - | - | - | - | () | - | - | - | - | - |
Innovas S.r.l. | 64 | - | - | - | (3) | - | - | 64 | - | |
Me-Source S.r.l. | 96 | - | - | - | (91) | - | - | 16 | (79) | |
TMW Network S.r.l. | 2 | - | - | - | - | 3 | - | - | - | - |
Totale operazioni con parti correlate | 2.396 | 2.735 | (1.910) | (2.106) | (480) | 8.526 | (2.481) | 5.250 | (359) | 202 |
Totale delle corrispondenti voci di bilancio | 2.445 | 3.054 | (4.714) | (4.714) | (1.575) | 8.931 | (14.627) | 5.378 | (6.177) | 202 |
Peso sulle corrispondenti voci di bilancio | 98,0% | 89,5% | 40,5% | 44,7% | 30,5% | 95,5% | 17,0% | 97,6% | 5,8% | 100,0% |
Impegni e garanzie prestate dal gruppo
Nell’ambito della propria attività, la società ha ricevuto e prestato garanzie al fine dell’ottenimento rispettivamente di linee di credito commerciale o finanziarie a favore delle società controllate. Queste ultime attengono l’accesso al credito e quindi l’ottenimento di linee a breve e medio lungo termine utilizzate dalla società per finanziare la crescita. Le linee di credito commerciali sono state garantite dalla società a favore principalmente di Partner che, affidando la gestione degli incassi relativi agli store on-line alle controllate, hanno richiesto la garanzia sul credito da loro vantato nei confronti del Gruppo. La natura, pertanto, è duplice, commerciale e finanziaria. Di seguito si riportano le garanzie prestate e ricevute dalla Società al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.
(valori in migliaia di Euro) | 31-dic-21 | 31-dic-20 |
Garanzie prestate | 20.125 | 23.625 |
Garanzie ricevute | 3.558 | 3.638 |
Oneri finanziari imputati nell’esercizio ai valori iscritti all’attivo
Nel corso dell’esercizio non è stato imputato alcun onere finanziario ai valori iscritti nell’attivo dello stato patrimoniale.
Eventuali effetti significativi delle variazioni nei cambi valutari verificatesi successivamente alla chiusura dell'esercizio
Non si segnalano effetti significativi delle variazioni nei cambi valutari successivi al 31 dicembre 2021.
Elementi di ricavo o costo con entità o incidenza particolari
Non si segnalano elementi di ricavo o costo con entità o incidenza particolari.
Impegni non risultanti dallo stato patrimoniale
Alla data del 31 dicembre 2021 non esistono garanzie di alcuna natura non risultanti dallo stato patrimoniale.
Proventi da partecipazione diversi dai dividendi
Nell’esercizio in esame sono stati iscritti proventi da partecipazione relativi agli interessi attivi sui finanziamenti concessi alla società controllate.
Informativa relativa al valore contabile degli strumenti finanziari
Questa nota riporta le informazioni integrative inerenti le attività e le passività finanziarie, così come richieste dall’IFRS 7.
| Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 | |||||
| Crediti e altre attività | AF/PF al costo ammortizzato | AF/PF adeguate al fair value nel conto economico | AF/PF adeguate al fair value variazioni OCI | A/P non ambito IFRS 7 | Totale di Bilancio |
Attività |
|
|
|
|
|
|
Immobilizzazioni |
|
|
|
| 8.214 | 8.214 |
Partecipazioni |
|
|
|
| 28.340 | 28.340 |
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del PN |
|
|
|
| - | - |
Attività finanziarie correnti |
| 488 |
|
|
| 488 |
Attività finanziarie non correnti |
| 8.442 |
|
|
| 8.442 |
Rimanenze |
|
|
|
|
| - |
Crediti commerciali | 2.445 |
|
|
|
| 2.445 |
Crediti per imposte anticipate |
|
|
|
| 872 | 872 |
Altre attività | 3.205 |
|
|
|
| 3.205 |
Cassa e disponibilità Liquide | 205 |
|
|
|
| 205 |
Totale | 5.855 | 8.931 | - | - | 37.426 | 52.212 |
Passività |
|
|
|
|
|
|
Patrimonio Netto |
|
|
|
| 30.764 | 30.764 |
Passività Finanziarie correnti |
| 4.995 |
|
|
| 4.995 |
Passività Finanziarie non correnti |
| 9.633 |
|
|
| 9.633 |
Debiti commerciali |
| 1.575 |
|
|
| 1.575 |
Altre passività |
|
|
|
| 4.739 | 4.739 |
Passività per imposte differite |
|
|
|
| - | - |
Fondi per rischi ed oneri |
|
|
|
| - | - |
TFR |
|
|
| 506 | 506 | |
Totale | - | 16.202 | - | - | 36.010 | 52.212 |
Ammontare dei compensi spettanti al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale e alla Società di Revisione.
Nell’esercizio 2021 sono stati registrati emolumenti ai membri del Consiglio di Amministrazione per un importo complessivo lordo di euro 280 migliaia.
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione o da società della rete EY di competenza dell’esercizio 2021:
Il compenso lordo al Collegio Sindacale è stato pari a euro 53 migliaia.
Proposta all’Assemblea dei Soci
Signori Azionisti,
il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 chiude con una perdita d’esercizio di euro 1.893.927.
Al riguardo, il Consiglio di Amministrazione Vi propone di coprire la perdita d’esercizio mediante utilizzo delle riserve disponibili.
Il presente bilancio d’esercizio, composto dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, nonché il risultato economico dell’esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI (REGOLAMENTO EMITTENTI)
Appendice
Relazione della Società di Revisione sul bilancio consolidato
Relazione della Società di Revisione sul bilancio d’esercizio
Relazione del Collegio Sindacale