Together,

beyond.

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

A

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

Introduzione.

2

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

INTRODUZIONE

Together, Beyond.

Insieme, guardando al futuro. Vicini, superando le sfide.

Uniti, per spingersi oltre, immaginando soluzioni evolute.

Oggi più che mai, Elica è protagonista di un percorso di trasformazione che coinvolge tutti - azienda, fornitori, partner, clienti e comunità locali - puntando ogni giorno a qualcosa di più grande, per raggiungere gli obiettivi e creare valore per tutti gli stakeholder. Un cambiamento globale che riguarda strategie, prodotti, acquisizioni, nuove opportunità e una continua integrazione del nostro impegno sostenibile nel nostro percorso di crescita.

Insieme, per un futuro responsabile e innovativo .

4

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

INTRODUZIONE

4. L’espansione internazionale.

Cuore italiano, presenza internazionale

Negli anni il nostro ruolo nel mercato internazionale è cresciuto e oggi siamo diventati un player internazionale relativamente alle Cooking appliances, leader globale nel settore dei sistemi aspiranti da cucina e riferimento europeo nei motori per elettrodomestici e caldaie.

Direct presence

PRODUCTION NETWORK

ELICA S.P.A.

FABRIANO

MERGO

ELICA GmbH

MUNICH

ELICA GROUP POLSKA SP.Z.O.O

JELCZ-LASKOWICE

ARIAFINA CO. LTD.

Sagamihara-Shi

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

SHENGZHOU

ELICA TRADING LLC

St. PETERSBURG

ELICA FRANCE S.A.S.U.

PARIS

ELICA S.p.A.

BARCELONA

ELICA NEDERLAND

Haren

SOUTHEAST APPLIANCE, INC.

New Castle,

Delaware

ELICA INC.

Issaquah, Washington

A.G. INTERNATIONAL INC.

Montreal, Québec

ELICAMEX S.A. DE C.V. QUERéTARO

EMC FIME S.r.l.

CASTELFIDARDO

AIR FORCE S.P.A.

CERRETO D’ESI

ItalY

GERMANY

POLAND

JAPAN

CHINA

RUSSIA

FRANCE

SPAIN

Netherlands

USA

CANADA

MEXICO

9

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

INTRODUZIONE

5. Cooking e Motori:

due divisioni sinergiche.

78%

61%

39%

del fatturato totale 2024

di cui

marchi propri

marchi terzi

Divisione Cooking

Siamo leader nell’innovazione e nel design, con un posizionamento strategico che si sviluppa attraverso due business unit sinergiche: Cooking e Motori.

Questa doppia anima consente a Elica di sfruttare competenze trasversali, creare innovazione e garantire un vantaggio competitivo, offrendo prodotti sempre più efficienti, integrati e orientati alle esigenze del futuro.

Divisione Cooking

Rivoluzionare l’immagine tradizionale delle cappe da cucina: non più semplici accessori, ma oggetti dal design unico in grado di migliorare la qualità della vita.

Elica progetta, produce e commercializza cappe e piani aspiranti, piani cottura, forni e cantinette vini a marchio proprio e per i principali brand internazionali.

11

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

INTRODUZIONE

Divisione Motori

Offrire soluzioni innovative, efficienti e sostenibili

per guidare la transizione energetica del mondo

del riscaldamento e della ventilazione.

Elica progetta, produce e commercializza motori elettrici per il mercato del riscaldamento, della ventilazione e degli elettrodomestici, attraverso la società controllata EMC FIME, azienda leader in Europa con oltre 40 anni di esperienza.

22%

17%

83%

del fatturato

totale 2024

per prodotti captive

del Gruppo

per clienti esterni

Divisione MOTORI

PRODUZIONE

13

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

INTRODUZIONE

Focus on

L’innovazione per una crescita sostenibile

nel settore Heating, Ventilation,

and Air Conditioning (HVAC)

“La maggiore massa critica acquisita

con l’integrazione di EMC ci ha dato un’ulteriore spinta nella direzione di una filiera più profittevole ed efficiente, ma anche verso lo sviluppo di un business che cresce responsabilmente.

I motori elettrici oggi hanno una valenza chiave in molti settori industriali: in questa prospettiva, posso dire che un futuro più sostenibile non lo stiamo solo auspicando, lo stiamo costruendo.”

Giulio Cocci , CEO di Elica

Il costante investimento nello sviluppo della divisione motori elettrici e l’adozione di sistemi a idrogeno per ridurre l’impatto ambientale rappresentano per Elica una leva di crescita sostenibile. Questa strategia consente di diversificare il business, rafforzare la resilienza aziendale e rispondere alla crescente domanda di efficienza energetica e riduzione delle emissioni.

Grazie a questa espansione, Elica non è più solo un leader nelle cappe da cucina, ma anche un player attivamente impegnato nella transizione energetica del settore HVAC (Heating, Ventilation, and Air Conditioning). L’azienda punta a far crescere la propria base clienti nelle pompe di calore, coinvolgendo i principali attori del settore del riscaldamento e ampliando la gamma di prodotti, con l’obiettivo di incrementare ulteriormente la propria market share.

14

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

INTRODUZIONE

6. L’espansione attraverso M&A mirato

e sinergico.

Elica prosegue il suo percorso di crescita attraverso una strategia chiara e mirata nel settore Cooking e Motori, anche tramite potenziali operazioni di M&A strategiche per accelerare la crescita.

In particolare:

Divisione Cooking

Ampliamento del range di prodotto a supporto della Cooking trasformation o, nel caso dei motori, per entrare in nuovi segmenti.

Proseguire nella strategia di acquisizione della distribuzione diretta in EMEA e America.

Attraverso potenziali operazioni strategiche di M&A , investimenti in innovazione e un rafforzamento della presenza sui mercati ad alto potenziale , Elica continua a costruire il suo futuro.

15

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

INTRODUZIONE

7. Le persone,

al centro

del nostro fare.

I nostri dipendenti.

I nostri designer, i ricercatori, gli ingegneri.

I nostri dirigenti, i nostri operai specializzati.

I nostri collaboratori e i nostri fornitori.

E i nostri clienti.

FEC

La Fondazione Ermanno Casoli (FEC) nasce nel 2007 e promuove attività in cui l’arte contemporanea diventa strumento didattico e metodologico per innescare processi innovativi negli ambienti di lavoro. Pioniera nell’indagare le potenzialità del dialogo tra arte e impresa, la FEC si è affermata in Italia come modello per la formazione aziendale, conattività artistiche rivolte ai dipendenti e alle loro famiglie.

Ogni anno l’arte entra in azienda con appuntamenti fissi, premiati e riconosciuti a livello internazionale. Due le attività principali: E-straordinario, un ciclo di workshop che mette l’artista al centro del processo formativo, e il Premio Ermanno Casoli, attribuito agli artisti che dimostrano particolare sensibilità ai temi sociali e alla condivisione del lavoro. Dal 2013, a questi due progetti, si affianca E-straordinario for Kids, dedicato ai figli dei dipendenti.

Tutte le attività prevedono workshop in cui artisti di fama internazionale lavorano insieme ai dipendenti realizzando opere d’arte che restano in azienda. Questa speciale collezione è stata inserita nel volume “Global Corporate Collection” (2015), dedicato alle 100 più belle collezioni d’arte aziendale nel mondo e nella pubblicazione promossa da Confindustria “Il segno dell’arte nelle imprese. Le collezioni corporate italiane per l’arte moderna e contemporanea” (2024).

L’essere umano è al centro del nostro fare, con elettrodomestici capaci di portare le migliori performance nelle cucine di tutti. E con impegni che coinvolgono azioni, scelte e obiettivi, segnando il passo di un percorso umano, prima che professionale.

17

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

INTRODUZIONE

A.1. Gruppo Elica

oggi.

Elica, attiva nel mercato da oltre 50 anni, è azienda leader globale nei sistemi di aspirazione in cucina, grazie alla produzione di cappe e piani cottura aspiranti. È inoltre leader europeo nella realizzazione di motori elettrici per elettrodomestici e per caldaie da riscaldamento. Presieduta da Francesco Casoli e guidata da Giulio Cocci, ha una piattaforma produttiva articolata in sette siti tra Italia, Polonia, Messico e Cina, con circa 2.600 dipendenti. Grande attenzione al design , ricercatezza dei materiali e tecnologie avanzate che garantiscono massima efficienza e riduzione dei consumi, sono gli elementi che contraddistinguono il Gruppo Elica sul mercato e che hanno consentito all’azienda di rivoluzionare l’immagine tradizionale dei sistemi aspiranti in cucina: non più semplici accessori ma oggetti dal design unico in grado di migliorare la qualità della vita.

20

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.2.2. Il contesto di mercato dei sistemi aspiranti e dei motori

La domanda globale di mercato nel 2024 per il settore di riferimento del Gruppo Elica ha chiuso con un ulteriore calo dei volumi rispetto al 2023. Partendo dal Cooking che rappresenta il 78% del fatturato del Gruppo, il mercato europeo delle cappe, dopo già una flessione importante nel 2023 di circa l’8%, ha visto un’ulteriore flessione del 2%, con mercati come la Francia e l’Italia che hanno avuto un calo peggiore rispetto alla media e rispettivamente dell’8% e del 4%. Anche il mercato americano non ha rilevato segnali di ripresa ed, in particolare negli Stati Uniti, è stato registrato un ulteriore calo dei volumi del 2% circa.

Il mercato dei piani aspiranti, invece, ha segnato una crescita dell’8% verso l’anno precedente, ma si parla di una categoria con una dimensione molto minore rispetto al mercato delle cappe. Il contesto di mercato, con livelli ancora alti di inflazione ed una scarsa propensione al consumo, ha visto anche nel 2024 una forte spinta dell’attività promozionale ed una competizione sempre più aggressiva che ha impattato negativamente anche sul prezzo medio di mercato.

Il mercato dell’ Heating , riferimento per la nostra divisione Motori, non ha visto una ripresa rispetto al 2023 dove si era già registrato un calo di mercato dell’8%, anzi nel 2024 ha perso un ulteriore 12,5%; influenzato ancora dal rallentamento della domanda residenziale e dall’incertezza normativa riguardo alla transizione energetica.

In soli due anni si è vista una riduzione di circa 1 milione di unità di caldaie a gas, mentre il settore delle caldaie pompe di calore ha registrato nel 2024 un calo del 30%. In questo contesto, il Gruppo ha mantenuto un impegno costante nella crescita delle quote di mercato grazie ai nuovi progetti e clienti, al successo della strategia di distribuzione implementata in Nord America e Canada nei marchi propri.

Per il 2025 l’ outlook di mercato del settore prevede ancora un anno complesso, con una prima parte dell’anno ancora leggermente negativa, ed una seconda parte dell’anno in ripresa grazie ad una ripartenza delle nuove costruzioni, spinte da una riduzione dei tassi di interesse e da una maggior fiducia da parte dei consumatori. Complessivamente, quindi, un mercato stabile rispetto all’anno precedente.

23

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.3. Andamento dei cambi.

Nel corso del 2024, l’Euro a cambi medi si è deprezzato verso lo zloty polacco mentre si è apprezzato verso tutte le altre valute.

Medio 2024

Medio 2023

31/12/2024

31/12/2023

EUR

1,00

1,00

0,00%

1,00

1,00

0,00%

USD

1,08

1,08

0,00%

1,04

1,11

(6,31%)

PLN

4,31

4,54

(5,07%)

4,28

4,34

(1,38%)

RUB

100,79

92,52

8,94%

114,80

97,81

17,37%

CNY

7,79

7,66

1,70%

7,58

7,85

(3,44%)

MXN

19,83

19,18

3,39%

21,55

18,72

15,12%

CAD

1,48

1,46

1,37%

1,49

1,46

2,05%

JPY

163,85

151,99

7,80%

163,06

156,33

4,30%

Fonte dati BCE

(*) Il tasso di cambio tra EUR e RUB, in assenza della quotazione ufficiale della BCE, viene calcolato attraverso la duplice conversione tra EURCNY (Fonte BCE) e CNYRUB (Fonte PBOC).

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TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.4.2. Il Gruppo Elica:

Risultati finanziari e andamento della gestione

A.5.2.1. Analisi della Gestione Economica del gruppo Elica 7

Dati in migliaia di Euro

2024

% ricavi

2023

% ricavi

Variazioni %

Ricavi

452.092

473.204

(4,5%)

EBITDA normalizzato

31.418

6,9%

48.058

10,2%

(34,6%)

Risultato operativo lordo - EBITDA

27.979

6,2%

45.388

9,6%

(38,4%)

EBIT normalizzato

8.111

1,8%

24.264

5,1%

(66,6%)

EBIT

4.672

1,0%

21.523

4,5%

(78,3%)

Elementi di natura finanziaria

2.864

0,6%

(6.380)

(1,3%)

144,9%

Imposte di periodo

1.790

0,4%

(3.872)

(0,8%)

146,2%

Risultato di periodo attività in funzionamento

9.326

2,1%

11.271

2,4%

(17,3%)

Risultato di periodo normalizzato

2.594

0,6%

13.371

2,8%

(80,6%)

Risultato di periodo

9.326

2,1%

11.271

2,4%

(17,3%)

Risultato di pertinenza del Gruppo normalizzato

1.135

0,3%

11.875

2,5%

(90,4%)

Risultato di pertinenza del Gruppo

7.868

1,7%

9.775

2,1%

(19,5%)

Utile/(Perdita) per azione alla data (Euro/cents)

13,23

15,71

(15,8%)

Utile (perdita) per azione diluito alla data (Euro/cents)

13,23

15,71

(15,8%)

Nel 2024 Elica ha realizzato Ricavi consolidati pari a 452,1 milioni di Euro, registrando un decremento del -4,5% rispetto al 2023 (-4,1% a cambi e perimetro costanti), ma in sequenziale miglioramento rispetto al trimestre precedente. Tale lieve miglioramento si deve principalmente alla crescita in Nord America, guidata dal successo della nuova strategia di distribuzione, e al progresso del canale di vendita a marchi terzi (OEM) in EMEA. Nel quarto trimestre i ricavi si attestano a 110,5 milioni di Euro, in linea con lo stesso periodo del 2023 (-2,2%, -1,8% a cambi e perimetro costanti).

Il decremento annuale delle vendite è riconducibile a una persistente flessione della domanda, principalmente dovuta all’incertezza generata dal rallentamento economico, amplificato dall’alto costo del denaro e dalle persistenti tensioni geopolitiche. Questa situazione ha impattato in modo significativo sia il settore Cooking sia quello Motori.

Il Gruppo Elica utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell’ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell’andamento del Gruppo. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi. Tali indicatori alternativi di performance, sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall’ESMA/2015/1415 e adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostituitivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Si rimanda al paragrafo A.5.2.3. sia per la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione Finanziaria, che per le relative riconciliazioni con le poste del bilancio consolidato.

27

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

La divisione Cooking , che rappresenta circa il 78% del fatturato totale, ha registrato una flessione del 3,4% (2,9% a cambi e perimetro costanti), in linea con l’andamento del mercato. Infatti, il persistere di una domanda fortemente negativa, soprattutto nell’area EMEA, in combinazione con l’elevata attività promozionale e il ridotto potere d’acquisto dei consumatori, ha portato a un price mix in calo ed una conseguente riduzione del prezzo medio di vendita. Tale trend è parzialmente bilanciato dalla crescita delle vendite nel canale marchi terzi (OEM), che evidenziano un incremento dell’1,4% rispetto al 2023, e dalla crescita in Nord America per un 3,3% (3,9% a cambi e perimetro costanti rispetto all’esercizio 2023), grazie alla nuova strategia di distribuzione implementata nella regione. Il Fatturato dei marchi propri nell’anno si attesta al 59% rispetto allo scorso anno che rappresentava il 61% del fatturato Cooking .

La divisione Motori, che rappresenta il 22% del fatturato totale, ha registrato una contrazione delle vendite del 7,9% (8,0% a cambi e perimetro costanti). Sebbene l’andamento delle vendite sia riconducibile al significativo rallentamento del settore heating iniziato già dallo scorso esercizio, la riduzione del fatturato è stata minore rispetto al contesto di mercato, che rimane ancora negativo nel segmento dell’ heating per via della modifica delle normative sugli incentivi e alla non chiarezza delle normative europee in ambito transizione energetica, con conseguente recupero di quota sul mercato europeo.

L’EBITDA normalizzato è pari a 31,4 milioni di Euro (48,1 milioni di Euro nel 2023) e rappresenta un margine sui ricavi del 7,0%, lievemente inferiore rispetto al 10,2% dell’anno precedente, nonostante un contesto di mercato che continua ad essere caratterizzato da un’intensa attività promozionale. I margini risentono, inoltre, dei costi sostenuti a supporto della crescita, nello sviluppo di prodotto e nel progetto di trasformazione del Cooking . L’EBIT normalizzato è pari a 8,1 milioni di Euro, in diminuzione rispetto ai 24,3 milioni di Euro nel 2023, con un margine sui ricavi del 1,8% (5,1% al 31 dicembre 2023).

Il dato conferma la solidità del margine operativo, in un contesto di mercato e geopolitico ancora difficile ed un trend ancora negativo per il terzo anno consecutivo, nel quale il gruppo ha intrapreso il percorso

di trasformazione al Cooking con importanti investimenti sia nell’ampliamento ed il completamento della nuova gamma prodotti, sia nella distribuzione in America e in Europa (Olanda). La flessibilità del footprint produttivo, ha influito positivamente sul margine, relativamente alla produzione a maggior volumi, grazie ad una configurazione della produzione più agile in grado di mitigare e adattarsi ai cambiamenti nella domanda. Allo stesso tempo, risulta importante il costante focus sul controllo dei costi e degli investimenti senza sacrificare con questo i progetti di crescita per il Gruppo.

L’incidenza degli elementi di natura finanziaria si attesta a 2,9 milioni di Euro, rispetto a -6,4 milioni di Euro dello stesso periodo dell’anno precedente. Tra i proventi di natura finanziaria, si segnalano circa 7,7 milioni di Euro derivanti dall’operazione di cessione del 4,78% del capitale sociale della società partecipata indiana ELICA PB Whirlpool Kitchen Appliances Private Limited a Whirlpool of India Limited e 3,1 milioni di Euro derivanti dalla valutazione della restante quota dell’1,59% per 1,5 milioni di Euro e dalla valorizzazione di un’opzione Put&Call ad essa associata per 1,7 milioni di Euro. Al netto dei proventi riferiti alle suddette operazioni sulla partecipazione indiana, gli elementi di natura finanziaria al 31 dicembre 2024 ammontano a circa -8,0 milioni di euro. L’incremento rispetto al 2023 è principalmente legato, per quanto riguarda gli oneri su cambi, all’andamento di alcune valute rispetto all’euro, in particolare il Rublo, lo Yen e il Peso messicano. Per quanto riguarda gli oneri finanziari netti, l’incremento è da attribuire all’andamento dei tassi di interesse, sia sulla parte variabile dell’indebitamento, sia sulla nuova linea di credito sottoscritta in Club Deal il 09 maggio 2024.

Il Risultato Netto normalizzato è positivo per 2,6 milioni di Euro rispetto a 13,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2023, grazie anche al peso del beneficio del Patent Box conseguito nel 2024. Il Risultato Netto normalizzato di Pertinenza del Gruppo è positivo per 1,1 milioni di Euro, in riduzione rispetto ai 11,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2023. Il risultato delle minorities, pari a circa 1,5 milioni di Euro, è in linea con il risultato conseguito al 31 dicembre 2023 e riflette la performance positiva di Ariafina (Giappone) per 1,5 milioni di Euro.

Si presenta di seguito la rappresentazione in base ai due settori operativi Cooking e Motors .

Dati in migliaia di Euro

Cooking

Motors

Elisioni e altre scritture

Gruppo Elica 2024

Cooking

Motors

Elisioni e altre scritture

Gruppo Elica 2023

Ricavi verso terzi

353.086

99.006

0

452.092

365.702

107.502

0

473.204

Ricavi tra i settori

(913)

25.195

(24.283)

0

1.363

25.393

(26.756)

0

Ricavi

352.173

124.202

(24.283)

452.092

367.065

132.895

(26.756)

473.204

Risultato operativo

(3.227)

7.898

0

4.671

11.237

10.285

0

21.523

28

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.4.2.2. Analisi della Gestione Patrimoniale e Finanziaria del Gruppo Elica

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Crediti commerciali

34.831

26.731

Rimanenze

86.059

90.874

Debiti commerciali

(112.793)

(107.025)

Managerial Working Capital

8.097

10.580

% sui ricavi annui

1,8%

2,2%

Altri crediti/debiti netti

(5.796)

446

Net Working Capital

2.301

11.026

Il Managerial Working Capital è pari a 8,1 milioni di Euro e l’incidenza rispetto ai ricavi annualizzati si attesta al 1,8% al 31 dicembre 2024, in diminuzione rispetto al 2,2% al 31 dicembre 2023. La variazione del MWC, negativa per 2,5 milioni di Euro, riflette l’attenzione con cui il Gruppo ha gestito nel corso del 2024 le dinamiche del circolante, grazie ad un’efficace azione di collection dei propri crediti commerciali, ad un’efficace attività di riduzione dello stock, ma anche di gestione dei rapporti con i fornitori, continuando ad implementare il programma di Supply Chain Finance (SCF) meglio descritto al paragrafo B.6.5.29 delle Note Esplicative.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

40.761

39.403

1.358

Finanziamenti bancari e mutui correnti

(46.202)

(43.467)

(2.735)

Finanziamenti bancari e mutui non correnti

(41.326)

(37.236)

(4.090)

Posizione Finanziaria Netta Normalizzata

(46.767)

(41.300)

(5.467)

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori correnti

(3.817)

(4.240)

423

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori non correnti

(6.386)

(7.944)

1.558

Posizione Finanziaria Netta Normalizzata - Incluso impatto IFRS 16

(56.970)

(53.484)

(3.486)

Altri debiti per acquisto partecipazioni

(551)

(1.000)

449

Impatto costo ammortizzato su finanziamenti

453

0

453

Posizione finanziaria netta

(57.068)

(54.484)

(2.584)

La Posizione Finanziaria Netta normalizzata al 31 dicembre 2024 è pari -46,8 milioni di Euro (escluso l’effetto IFRS 16 di 10,2 milioni di Euro, l’impatto della valutazione al costo ammortizzato sui finanziamenti bancari e mutui per 0,5 milioni di Euro e delle passività classificate fra gli altri debiti, sorte in relazione all’acquisto delle nuove società facenti parte dell’area di consolidamento o di quote ulteriori di società già controllate per altri 0,5 milioni di Euro) in flessione del 13,2% rispetto al 2023. La leva, su EBITDA normalizzato, si assesta a 1,5x (0,9x nel 2023). La posizione finanziaria evidenzia la solidità delle proiezioni economico-finanziarie di medio termine del Gruppo.

Si segnalano i seguenti principali eventi che hanno influenzato la variazione della posizione finanziaria netta rispetto a fine 2023:

impatto positivo riconducibile alla cessione della partecipazione 4,78% in Elica PB a Whirlpool of India Limited;

ottimizzazione del Working Capital grazie a un’efficace attività sul capitale circolante e di riduzione dello stock;

5,3 milioni di euro di buyback, incluso l’acquisto pari al valore di circa 4,0 milioni per diritti di recesso a seguito dell’introduzione del voto maggiorato.

Si segnala come il Gruppo abbia prodotto circa 14 milioni di Euro di cassa operativa, rispetto ai 18,8 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2023, nonostante il calo della domanda avutasi nell’esercizio e il mantenimento di una sostanziale solidità della posizione finanziaria netta. La percentuale sui ricavi passa dal 4,0% del 31 dicembre 2023 al 3,1% al 31 dicembre 2024.

Dati in migiliaia di Euro

Cooking

Motors

Elisioni e altre scritture

Gruppo Elica

Attivo fisso

135.896

51.236

0

187.133

Managerial Working Capital

9.571

(1.474)

(0)

8.097

Altre attività allocate nette

6.808

(5.390)

0

1.418

Capitale Investito

152.275

44.372

(0)

196.647

Posizione finanziaria Netta

(57.068)

Patrimonio netto

(139.580)

Fonti di finanziamento

(196.648)

29

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.4.2.3. Indicatori alternativi di performance

Il Gruppo Elica utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell’ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell’andamento del Gruppo. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi. Tali indicatori alternativi di performance, sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall’ESMA/2015/1415 e adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostituitivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione Finanziaria.

A.4.2.3.1. Indicatori alternativi di performance Definizioni

L’EBITDA è definito come risultato operativo (EBIT) più ammortamenti ed eventuale svalutazione di Avviamento, marchi e altri tangible e intangible assets per perdita di valore. L’EBIT corrisponde al risultato operativo così come definito nel Conto Economico consolidato. L’EBITDA normalizzato è definito come EBITDA al netto delle componenti di normalizzazione relative. L’EBIT normalizzato è definito come EBIT al netto delle componenti di normalizzazione relative. Gli elementi di natura finanziaria corrispondono alla somma algebrica di Proventi ed oneri da società del Gruppo, Proventi finanziari, Oneri finanziari e Proventi e oneri su cambi.

Il Risultato di periodo normalizzato è definito come il risultato di periodo, come risultante dal Conto Economico consolidato, al netto delle componenti di normalizzazione relative.

Il Risultato di pertinenza del Gruppo normalizzato è definito come il risultato di pertinenza del Gruppo, come risultante dal Conto Economico consolidato, al netto delle componenti di normalizzazione relative.

Componenti di normalizzazione: le componenti reddituali sono considerate di normalizzazione quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente, ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business, come nel caso degli oneri di ristrutturazione, dei costi relativi alle operazioni di M&A realizzate o non e nel caso dei costi sostenuti per il rightsizing.

L’utile (perdita) per azione al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023 è stato determinato rapportando il Risultato di pertinenza del Gruppo, come definito nel Conto Economico consolidato, al numero di azioni in circolazione alle rispettive date di chiusura. Si precisa che il numero delle azioni in circolazione alla data di chiusura del periodo si è modificato rispetto al 31 dicembre 2023 per la prosecuzione dell’esecuzione del piano di acquisto di azioni proprie.

L’utile (perdita) per azione così calcolato non coincide con l’utile (perdita) per azione risultante dal Conto Economico consolidato, che è calcolato in base allo IAS 33, sulla base della media ponderata del numero delle azioni in circolazione. Il Managerial Working Capital è definito come somma dei Crediti commerciali con le Rimanenze, al netto dei Debiti commerciali, così come risultano dalla Situazione Patrimoniale – Finanziaria consolidata.

Il Net Working Capital è definito come ammontare del Managerial Working Capital a cui si aggiunge la somma algebrica di “Altri crediti/ debiti netti”. Gli “Altri crediti/debiti netti” consistono nella quota corrente di Altri crediti e Crediti tributari, al netto della quota corrente di Fondi rischi ed oneri, Altri debiti e Debiti tributari, così come risultano dalla Situazione Patrimoniale- Finanziaria consolidata.

La Posizione Finanziaria Netta Normalizzata è definita come ammontare delle Disponibilità liquide, al netto della parte corrente e non corrente dei Finanziamenti bancari e mutui al loro valore nominale, escluso l’impatto della valutazione al costo ammortizzato ex IFRS 9 sui Finanziamenti bancari e mutui così come risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria.

La Posizione Finanziaria Netta Normalizzata - Incluso Impatto IFRS 16 è data dalla somma della Posizione Finanziaria Netta Normalizzata e dei debiti finanziari correnti e non correnti per locazioni, emersi per l’applicazione dello IFRS 16, così come risultanti dalla Situazione Patrimoniale - Finanziaria consolidata.

La Posizione Finanziaria Netta è definita come somma della posizione Finanziaria Netta Normalizzata - Incluso Impatto IFRS 16, dell’impatto della valutazione al costo ammortizzato ex IFRS 9 sui Finanziamenti bancari e mutui così come risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria e delle passività classificate fra gli altri debiti, sorte in relazione all’acquisto delle nuove società facenti parte dell’area di consolidamento o di quote ulteriori di società già controllate. Il risultato coincide con la definizione Consob di Posizione Finanziaria Netta.

L’attivo fisso è la somma tra Immobili, impianti e macchinari, Attività immateriali a vita utile definita e Avviamento. Altre attività allocate nette è la somma algebrica di tutte le poste di attivo e passivo escluse quelle considerate in Attivo fisso, Managerial Working Capital, Patrimonio Netto e Posizione finanziaria netta.

30

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.4.2.3.2. Indicatori alternativi di performance Riconciliazioni

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazione

Utile operativo -EBIT

4.672

21.523

(16.851)

(SvalutazioneTangible e Intangible assets per perdita di valore)

303

139

164

(Ammortamenti)

23.004

23.727

(723)

EBITDA

27.979

45.389

(17.410)

Riorganizzazione produzione Cooking

4

385

(381)

Variazione rimanenze prodotti finiti e semilavorati

45

(45)

Consumi di materie prime e materiali di consumo

126

(126)

Spese per servizi

4

214

(210)

Costi del personale

Altre spese operative e accantonamenti

Oneri di ristrutturazione

Operazioni di M&A realizzate e non

238

274

(36)

Spese per servizi

238

274

(36)

Altre spese operative e accantonamenti

Altre riorganizzazioni e Rightsizing

1.238

1.511

(273)

Spese per servizi

155

155

Costi del personale

564

1.030

(466)

Oneri di ristrutturazione

519

481

38

New Cooking Vision

1.159

278

881

Consumi di materie prime e materiali di consumo

111

111

Spese per servizi

1.042

278

764

Cessione quota di partecipazione in Elica PB WKA pvt Ltd

301

301

Spese per servizi

208

208

Altre spese operative e accantonamenti

93

93

Altre

499

221

278

Spese per servizi

484

195

289

Altre spese operative e accantonamenti

15

26

(11)

Componenti di Normalizzazione relative all’EBITDA

3.439

2.669

770

EBITDA normalizzato

31.418

48.059

(16.641)

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazione

Utile operativo -EBIT

4.672

21.523

(16.851)

Componenti di Normalizzazione relative all’EBITDA

3.439

2.670

770

Svalutazione di Attività Immateriali a vita utile definita

per perdita di valore

71

(71)

Componenti di Normalizzazione relative all’EBIT

3.439

2.741

699

EBIT normalizzato

8.111

24.264

(16.153)

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazione

Risultato di periodo

9.325

11.271

(1.876)

Componenti di Normalizzazione relative all’EBIT

3.439

2.741

699

Proventi/(Oneri) da cessione altre partecipazioni

(10.846)

(10.846)

Imposte di periodo relative a poste normalizzate

675

(641)

1.316

Risultato di periodo normalizzato

2.593

13.371

(10.708)

(Risultato di pertinenza dei terzi)

(1.458)

(1.496)

38

(Componenti di normalizzazione Risultato dei terzi)

(0)

0

(0)

Risultato di pertinenza del Gruppo normalizzato

1.135

11.875

(10.671)

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazione

Risultato di pertinenza del gruppo del periodo (migliaia di euro)

7.868

9.775

(1.838)

Numero di azioni ordinarie al netto di azioni proprie alla data

59.476.676

62.239.361

2.762.685

Utile/(Perdita) per azione alla data (Euro/cents)

13,23

15,71

(2,37)

31

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

La voce “Altri crediti/debiti netti” è meglio dettagliata nella tabella di seguito.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Altri crediti correnti

17.988

26.096

Crediti tributari correnti

3.918

2.832

Fondi rischi ed oneri correnti

(4.919)

(5.815)

Altri debiti correnti

(21.974)

(21.870)

Debiti tributari correnti

(809)

(797)

Altri crediti/debiti netti

(5.796)

446

La voce “Altre attività allocate nette” è meglio dettagliata nella tabella di seguito.

Dati in migliaia di Euro

Cooking

Motors

Elisioni e altre scritture

Gruppo Elica

Attività fiscali per imposte anticipate

23.892

1.880

-

25.772

Altri crediti non correnti e altre attività

1.962

52

-

2.014

Altri crediti correnti

14.925

3.065

-

17.989

Crediti tributari correnti

3.716

202

-

3.918

Attività per Strumenti finanziari derivati correnti

674

74

-

749

Attività per Strumenti finanziari derivati non correnti

1.688

-

-

1.688

Altre Attività allocate

46.857

5.272

-

52.129

Passività fiscali per imposte differite

(3.711)

(2.928)

-

(6.639)

Altri debiti correnti - esclusa quota per acquisto partecipazioni

(16.620)

(4.804)

-

(21.425)

Debiti tributari correnti

(820)

11

-

(809)

Passività per Strumenti finanziari derivati correnti

(408)

(892)

-

(1.300)

Passività per Strumenti finanziari derivati non correnti

(264)

-

-

(264)

Passività per benefici ai dipendenti

(6.121)

(1.564)

-

(7.686)

Fondi rischi ed oneri non correnti

(7.500)

(171)

-

(7.671)

Fondi rischi ed oneri correnti

(4.605)

(314)

-

(4.919)

Altre passività allocate

(40.049)

(10.663)

-

(50.712)

Altre Attività allocate nette

6.808

(5.390)

-

1.418

32

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.5. La Controllante, Elica S.p.A: Risultati finanziari e andamento della gestione.

A.5.1. Analisi della Gestione Economica di Elica S.p.A.

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

24vs23

Ricavi

245.273

258.105

(4,97%)

EBITDA

2.111

22.319

(90,54%)

% ricavi

0,86%

8,65%

EBIT

(5.528)

14.102

(139,20%)

% ricavi

(2,25%)

5,46%

Elementi di natura finanziaria

7.924

(1.903)

(516,40%)

% ricavi

3,23%

(0,74%)

Dividendi da partecipazioni in imprese controllate

6.420

3.926

63,53%

% ricavi

2,62%

1,52%

Proventi e Oneri su cambi

(681)

(3.991)

(82,94%)

% ricavi

(0,28%)

(1,55%)

Risultato d’esercizio

11.486

8.895

29,13%

% ricavi

4,68%

3,45%

Nel 2024 Elica ha realizzato Ricavi pari a 245 milioni di Euro.

Nel corso dell’anno 2024 la Società ha realizzato ricavi inferiori del 4,97% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

La riduzione del fatturato è riconducibile principalmente al trend della domanda di mercato delle cappe, che, per il terzo anno consecutivo registra un calo importante, e nello specifico nel corso del 2024 mostra un decremento pari al -7% a livello Europa (escluso il mercato Russia).

La flessione della domanda, principalmente legata all’incertezza generata dal rallentamento economico, amplificato dall’alto costo del denaro e dalle persistenti tensioni geopolitiche, ha indotto il mercato ad una forte pressione promozionale con impatto negativo a livello di price-mix nelle performance di fatturato della Società.

Tuttavia, nell’ultimo trimestre, la riduzione verso l’anno precedente ha registrato un rallentamento grazie ad un recupero su entrambi i canali: i marchi terzi attraverso l’attivazione di nuovi progetti/clienti e i marchi propri grazie alla veloce reazione all’attacco promozionale subito con proposte prodotto e posizionamenti competitivi.

L’EBITDA dell’esercizio 2024, pari a 2,1 milioni di Euro, è inferiore rispetto al dato 2023 (22,3 milioni di Euro), stante, come già detto, una domanda debole e una ancora attuale forte pressione sui prezzi. Parallelamente anche la marginalità ne ha risentito, in quanto si è attestata a uno 0,86% rispetto allo scorso anno in cui era pari all’8,65%. Per quanto il calo della marginalità sia evidente, forte è stato il contributo nel mitigare gli impatti del significativo decremento dei ricavi rispetto al 2023 della flessibilità garantita dal nuovo footprint produttivo europeo e dal focus continuo da parte del Management per il controllo delle SG&A.

Gli elementi di natura finanziaria ammontano a 7,9 milioni di Euro, in aumento rispetto a -1,9 milioni di Euro del 2023, principalmente trainati dall’impatto di circa 7,7 milioni di Euro derivanti dall’operazione di cessione del 4,78% del capitale sociale della società partecipata indiana ELICA PB Whirlpool Kitchen Appliances Private Limited a Whirlpool of India Limited iscritti tra i proventi di natura finanziaria e dall’impatto di circa 3,1 milioni di Euro derivanti dalla valutazione della restante quota dell’1,59% alla data di bilancio. Al netto dei proventi riferiti alle suddette operazioni relative alla partecipazione indiana, gli elementi di natura finanziaria al 31 dicembre 2024 ammontano a circa -3,0 milioni di Euro poiché risentono dell’andamento dei tassi di interesse, sia sulla parte variabile dell’indebitamento, sia sulla nuova linea di credito sottoscritta in Club Deal il 09 maggio 2024.

33

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

L’incidenza del Managerial Working Capital sui ricavi si attesta al 0,74% al 31 dicembre 2024 rispetto -9,50% al 31 dicembre 2023, fortemente influenzato dalla riduzione dei crediti commerciali verso società del gruppo, che sono diminuiti rispetto al 2023 anche a seguito di un’attenta gestione delle dinamiche di pagamento delle partite commerciali intercompany richieste dalla capogruppo alle società controllate.

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2024 è pari a -57,8 milioni di Euro rispetto ai -24,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2023.

Si segnalano i seguenti principali effetti sulla variazione della posizione finanziaria netta rispetto a fine 2023:

impatto positivo riconducibile alla cessione della partecipazione 4,78% in Elica PB a Whirlpool of India Limited;

ottimizzazione del Working Capital grazie a un’efficace attività sul capitale circolante e di riduzione dello stock;

incasso di dividendi distribuiti dalla EMC FIME e dalle controllate giapponese e polacca per totali 6,4 milioni di Euro;

5,3 milioni di euro di buyback, incluso l’acquisto pari al valore di circa 4,0 milioni di Euro per diritti di recesso a seguito dell’introduzione del voto maggiorato;

pagamento per circa 0,5 milioni di Euro della penultima tranche relativa all’acquisizione della partecipazione totalitaria di Airforce e per circa 0,1 milioni di Euro del corrispettivo della partecipazione della nuova società Elica Nederlands;

Capex per 7,7 milioni di Euro, volte al proseguire degli investimenti mirati all’innovazione e allo sviluppo di prodotti, sebbene a un livello inferiore rispetto al 2023 per mantenere un corretto bilanciamento rispetto alla gestione finanziaria.

A.5.3. Indicatori alternativi di performance , definizioni

La Società Elica utilizza alcuni indicatori alternativi di performance , che non sono identificati come misure contabili nell’ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell’andamento del Gruppo.

Pertanto, il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi. Tali indicatori alternativi di performance , sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici della Società e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall’ESMA/2015/1415 e adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa della Società e non devono essere considerati sostituitivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione Finanziaria.

L’EBITDA è definito come risultato operativo (EBIT) più ammortamenti ed eventuale svalutazione di Avviamento, marchi e altri tangible e intangible assets per perdita di valore.

L’EBIT corrisponde al risultato operativo così come definito nel Conto Economico.

Gli elementi di natura finanziaria corrispondono alla somma algebrica di Proventi finanziari e Oneri finanziari.

Il Managerial Working Capital è definito come somma dei Crediti commerciali, verso terzi e verso società del Gruppo, con le Rimanenze, al netto dei Debiti commerciali,verso terzi e verso Società del Gruppo, così come risultano dalla Situazione Patrimoniale – Finanziaria consolidata.

Il Net Working Capital è definito come ammontare del Managerial Working Capital a cui si aggiunge la somma algebrica di “Altri crediti/ debiti netti”. Gli “Altri crediti/debiti netti” consistono nella quota corrente di Altri crediti e Crediti tributari, al netto della quota corrente di Fondi rischi ed oneri, Altri debiti e Debiti tributari, così come risultano dalla Situazione Patrimoniale- Finanziaria consolidata.

La Posizione Finanziaria Netta Normalizzata - Incluso Impatto IFRS 16 è data dalla somma della Posizione Finanziaria Netta Normalizzata e dei debiti finanziari correnti e non correnti per locazioni, emersi per l’applicazione dello IFRS 16, così come risultanti dalla Situazione Patrimoniale - Finanziaria consolidata.

La Posizione Finanziaria Netta è definita come somma della posizione Finanziaria Netta Normalizzata - Incluso Impatto IFRS 16, dell’impatto della valutazione al costo ammortizzato ex IFRS 9 sui Finanziamenti bancari e mutui così come risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria e delle passività classificate fra gli altri debiti sorte in relazione all’acquisto delle nuove società, facenti parte dell’area di consolidamento o di quote ulteriori di società già controllate. Il risultato coincide con la definizione Consob di Posizione Finanziaria Netta.

35

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.5.4. Indicatori alternativi di performance , riconciliazioni

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Risultato operativo - EBIT

(5.528)

14.102

(Ammortamenti)

7.336

8.217

(Svalutazione Tangible e Intangible assets per perdita di valore)

303

0

EBITDA

2.111

22.319

La voce “Elementi di natura finanziaria” è meglio dettagliata nella tabella di seguito.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Proventi finanziari

14.624

3.322

Oneri finanziari

(6.700)

(5.225)

Elementi di natura finanziaria

(7.924)

(1.903)

La voce “Altri crediti/debiti netti” è meglio dettagliata nella tabella di seguito.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Altri crediti correnti

17.988

26.096

Crediti tributari correnti

3.918

2.832

Fondi rischi ed oneri correnti

(4.919)

(5.815)

Altri debiti correnti

(21.974)

(21.870)

Debiti tributari correnti

(809)

(797)

Altri crediti/debiti netti

(5.796)

446

36

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.5.5. Prospetto di raccordo tra il Patrimonio Netto, il Risultato d’esercizio di Elica S.p.A. e le corrispondenti grandezze emergenti dal Bilancio Consolidato di Gruppo.

Situazione al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2024.

31/12/2024

31/12/2023

Dati in migliaia di Euro

Utile (perdita) di periodo

Patrimonio Netto

Utile (perdita) di periodo

Patrimonio Netto

Saldi come da Bilancio separato della Capogruppo

11.486

112.215

8.895

110.439

Eliminazione effetti di operazioni compiute fra imprese consolidate al netto degli effetti fiscali:

Profitti interni sulle immobilizzazioni

634

(2.468)

582

(3.102)

Profitti interni sulle cessioni dei beni

(411)

(1.178)

(468)

(779)

Effetto fiscale

(53)

875

(28)

932

Eliminazione dividendi

(6.420)

(6.420)

(3.926)

(3.926)

Altro

731

(894)

(455)

(335)

Valutazione ad equity delle partecipazioni consolidate

0

0

0

0

Valore di carico delle partecipazioni consolidate

(104)

(103.706)

(15)

(103.537)

Patrimonio netto e risultato del periodo delle imprese controllate consolidate integralmente

3.967

109.167

7.193

114.723

Attribuzione differenze ai beni delle imprese consolidate e relativi ammortamenti e svalutazioni:

Differenza di consolidamento

0

24.081

0

23.682

Immobilizzazioni materiali ed immateriali

(504)

7.909

(507)

8.352

Saldi come da bilancio consolidato

9.326

139.581

11.271

146.449

di cui quota di competenza del Gruppo

7.868

133.479

9.775

140.892

di cui quota di competenza di Terzi

1.458

6.102

1.496

5.557

Il patrimonio netto include la quota che si riferisce al Gruppo e il Patrimonio netto dei terzi.

37

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.6. Elica S.p.A. e il mercato finanziario.

Fonte: Borsa Italiana

Il grafico (in nero) evidenzia la performance del titolo Elica S.p.A. nel corso dell’anno 2024 rispetto all’andamento medio delle quotazioni delle altre società appartenenti al segmento EURONEXT STAR MILAN (espresso sinteticamente dall’andamento dell’indice FTSE Italia STAR), nel grafico in viola.

Il 2024 è stato un anno complesso per i mercati finanziari, in particolare per le small mid-cap italiane, caratterizzato da una persistente pressione sui tassi di interesse, un contesto geopolitico di grande tensione, bassi volumi. Inoltre, nel 2024, i Fondi PIR (Piani Individuali di Risparmio) hanno subito significativi deflussi da parte degli investitori, principalmente a causa dell’esenzione fiscale sulle plusvalenze che scatta dopo 5 anni di detenzione. Questo fenomeno ha avuto un impatto diretto sulle small e mid-cap italiane, poiché molti investitori hanno liquidato i loro investimenti per beneficiare di tale vantaggio fiscale. Di conseguenza, si è osservata una pressione al ribasso sui prezzi di queste azioni, con un conseguente aumento della volatilità e una performance inferiore rispetto ad altri segmenti di mercato. Infine, il marcato calo della domanda di mercato, in particolare nella seconda parte dell’anno, in entrambi i segmenti di Business, con la conseguente contrazione dei volumi, e la competizione di mercato sempre più aggressiva, legata all’intensificazione delle attività promozionali, hanno comportato sfide significative per il Gruppo.

Il 2 gennaio 2024 il prezzo ufficiale del titolo Elica era pari a 2,32 Euro e ha chiuso l’anno con una performance del -26,86% a 1,675 Euro. L’indice di riferimento (FTSE Italia STAR) ha registrato un calo del -4,07%.

I primi mesi del 2024 sono stati caratterizzati da una media di volumi tradati maggiore rispetto alla seconda parte dell’anno. Gli ultimi due mesi del 2024 hanno visto una sostanziale stabilizzazione del titolo tra 1,7 e 1,9 Euro con volumi medi degli ultimi 3 mesi a 20 mila pezzi giornalieri.

Anche nel 2024, l’attività di comunicazione finanziaria e di confronto con investitori ed analisti è stata portata avanti regolarmente. In particolare, l’interazione con la comunità finanziaria è avvenuta tramite l’organizzazione di conference call trimestrali in corrispondenza della presentazione dei risultati e attraverso la partecipazione a numerosi momenti di incontro, organizzati in modalità di Virtual Meetings e Meeting fisici. Il Gruppo, in particolare, ha preso parte alla Mid Cap Conference di Mediobanca a gennaio e alla Star Conference di Milano a marzo, organizzato visite investitori a Eurocucina in aprile, partecipato alle Eccellenze del Made in Italy di Intermonte SIM a settembre e alla conference di Intesa San Paolo a Parigi a ottobre. Oltre agli incontri fisici la società ha partecipato a diversi Virtual Roadshow . Elica ha chiuso il 2024 con 5 conferences , oltre agli one to one organizzati su richiesta e 4 conference dei risultati, incontrando 50 fondi e 60 gestori (diversi gestori sono stati incontrati più volte oltre agli analisti finanziari).

Il Gruppo Elica ha chiuso il 2024 con una capitalizzazione di Borsa pari a circa 109,0 milioni di Euro (capitalizzazione di mercato media di dicembre).

Il Capitale Sociale è costituito da 63.322.800 azioni ordinarie con diritto di voto. La composizione della compagine azionaria di Elica S.p.A. alla data del 31 dicembre 2024 è riportata nella Relazione Annuale sul Governo Societario, disponibile sul sito internet della Società 9 .

https://corporate.elica.com/it/governance/assemblea-degli-azionisti.

FTSE Italia STAR Index

Titolo Elica

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.8. Prevedibile evoluzione

della gestione 10 .

Nel 2024 è proseguito il trend di flessione del mercato di riferimento nel segmento Cooking a cui si è accompagnato un price mix negativo e una forte attività promozionale. In aggiunta a questa situazione già complessa, si è protratto il calo del comparto Motori, prevalentemente influenzato dal rallentamento nella domanda residenziale e dall’incertezza normativa riguardo alla transizione energetica. In questo contesto, il Gruppo ha mantenuto un impegno costante nella crescita delle quote di mercato grazie ai nuovi progetti e clienti, al successo della strategia di distribuzione implementata in Nord America e Canada nei marchi propri. Infine, grazie alla strategia di investimento sul brand e sulla trasformazione del segmento Cooking , come pure all’ampliamento della gamma prodotti, alla politica di distribuzione diretta oltreoceano e alle opportunità che arriveranno dalla transizione energetica legate al mondo dei Motori, come la commercializzazione delle pompe di calore, il Gruppo pone le basi per la ripresa della crescita del fatturato e del margine nel medio lungo periodo.

L’outlook è, infatti, quello di un mercato che rimarrà per il 2025 ancora flat , ma che potenzialmente potrebbe mostrare segnali di ripresa nell’ultima parte dell’anno. Ci si attende per il 2025 che il fatturato ed i margini rimangano in linea con l’anno precedente, ma con un miglioramento della posizione finanziaria attraverso un ulteriore efficientamento del capitale circolante.

Il Gruppo si aspetta opportunità di medio termine nel segmento immobiliare “nuove case” sia in Nord America che in Europa, grazie alla riduzione dei tassi di interesse e al modesto miglioramento del contesto economico. Ad ogni modo, anche per i prossimi dodici mesi, il focus del Gruppo rimane sul prodotto e sullo sviluppo del brand , nonchè sulla strategia di distribuzione così da poter cogliere nuove opportunità di mercato nonostante la domanda resti debole. La strategia del Gruppo si svilupperà, in particolare, su priorità di medio-lungo termine, partendo dall’ Extraordinary Cooking transformation e dal consolidamento del canale di distribuzione diretta sempre in Nord America ed Europa, alla crescita della market share nei Motori e nel segmento marchi terzi mantenendo la garanzia della sostenibilità finanziaria di tale percorso di medio lungo termine.

Il documento contiene dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements ”), in particolare nelle sezioni intitolate “Evoluzione prevedibile della gestione” e “Eventi successivi” relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Elica. Tali previsioni sono basate sulle attuali aspettative e proiezioni del Gruppo relativamente ad eventi futuri e, per loro natura, hanno una componente di rischiosità ed incertezza in quanto si riferiscono ad eventi e dipendono da circostanze che possono, o non possono, accadere o verificarsi in futuro e, come tali, non si deve fare un indebito affidamento su di esse. I risultati effettivi potrebbero differire in misura anche significativa da quelli contenuti in dette dichiarazioni a causa di una molteplicità di fattori, incluse la volatilità e il deterioramento dei mercati del capitale e finanziari, variazioni nei prezzi di materie prime, cambi nelle condizioni macroeconomiche e nella crescita economica ed altre variazioni delle condizioni di business , mutamenti della normativa e del contesto istituzionale (sia in Italia che all’estero), e molti altri fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo.

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Analisi sul rischio

del Climate Change

In conformità ai suggerimenti pubblicati da ESMA, il Gruppo ha esaminato gli impatti che il Climate Change potrebbe generare sul business, includendo nell’ampio spettro di analisi anche quelli derivanti da rischi fisici, sia di carattere “acuto” che legati a cambiamenti climatici di lungo periodo, e quelli connessi alla transizione economica verso un’economia più sostenibile. Si sono inoltre considerati gli impatti che il Gruppo stesso potrebbe determinare sul Climate Change .

Nonostante i rischi legati al clima potrebbero al momento non avere un impatto significativo sulle misurazioni delle poste di bilancio, il Gruppo sta attentamente monitorando gli sviluppi in questo ambito, soprattutto in termini di nuove norme e regolamenti legati al clima. L’analisi degli impatti dei fattori climatici, laddove rilevanti e stimabili con affidabilità, è stata svolta relativamente alla vita utile degli attivi iscritti in bilancio, alle valutazioni del valore recuperabile delle attività non finanziarie, tra cui l’avviamento e le perdite attese su crediti, alle misurazioni del fair value e alle passività attuali e potenziali.

Riguardo alla valutazione del valore residuo e la vita utile attesa degli assets del Gruppo, sono state esaminate le questioni legate al clima che possano impattare sull’utilizzo futuro di questi o sulla loro potenziale obsolescenza, come ad esempio fenomeni meteorologici estremi che si verificano con maggiore frequenza o intensità, il cambiamento della domanda dei consumatori o l’evoluzione della normativa di riferimento.

La localizzazione geografica degli assets del Gruppo non risente in modo particolare dei crescenti rischi di eventi fisici estremi, come pure quella dei principali operatori della sua catena del valore. Tuttavia, il Gruppo ha predisposto procedure di Business Continuity e soluzioni di adattamento per la mitigazione di tali rischi, con lo scopo di avere pronte strategie di ripristino per la gestione di facilities , processi e persone.

Oltre alla sottoscrizione di un piano assicurativo contro eventuali danni arrecati dagli impatti fisici del cambiamento climatico, inclusi disastri naturali e condizioni meteorologiche avverse, Elica svolge un programma di manutenzione periodica degli stabilimenti e degli asset, in maniera tale da prevenire criticità operative e danni alla salute dei dipendenti.

A queste attività si aggiunge l’analisi della reportistica di sostenibilità di clienti e fornitori rilevanti, nonché la somministrazione di questionari e audit periodici agli stessi, per identificare rischi fisici climatici nella value chain ed elaborare soluzioni di mitigazione e/o adattamento a tali rischi. Sebbene la stima del valore d’uso degli assets potrebbe essere impattata in differenti modi anche dal rischio di transizione ed, in particolare, dal framework normativo o da un cambio della domanda per i prodotti del Gruppo, non sono stati intercettati regolamenti legati al clima che potrebbero limitare l’utilizzo delle attività o richiedere significativi investimenti.

Le linee di produzione vengono usate per ampie gamme di codici articoli, non avendone invece di dedicate, per cui l’eventualità di dover cambiare le caratteristiche energetiche o il tipo di materiali di alcuni prodotti non implica il mancato futuro utilizzo della linea stessa. Da ciò è risultato che la vita utile attesa delle attività non correnti e i valori residui stimati in accordo allo IAS 16 Immobili, impianti e macchinari sia stata ritenuta ragionevole. Anche il processo di obsolescenza delle rimanenze di magazzino, ritenuto un processo critico (presente tra i Top Risk aziendali), è soggetto a continuo monitoraggio in fase di stima del fondo svalutazione di magazzino.

Nel processo di valutazione del valore recuperabile delle rimanenze vengono considerate le richieste normative legate al risparmio energetico, con opportuno preavviso rispetto all’entrata in vigore delle stesse, nonché le aspettative del mercato in termini di efficienza energetica e riciclabilità dei prodotti venduti. Il dipartimento tecnico del Gruppo Elica, inoltre, esamina il processo di etichettatura energetica dei prodotti, sia in termini di requirements per l’immissione sul mercato che di compliance con la normativa in vigore o di prossima promulgazione. Alla luce di quanto sopra, non si sono riscontrate criticità nella valutazione delle giacenze di magazzino.

Anche la recuperabilità delle attività immateriali iscritte in bilancio è stata vagliata dal Gruppo non rilevando particolari indicatori di perdite durevoli di valore. Infatti, il rischio di Climate Change sta portando ad una evoluzione delle categorie energetiche degli elettrodomestici e delle fonti energetiche alimentanti le stesse, pertanto il Gruppo si è strutturato per intensificare l’attività del Dipartimento Ricerca e Sviluppo, con conseguenti incrementi di attività immateriali come costi di sviluppo o nuovi brevetti. Si segnala, ad esempio, il completamento nel corso del 2024 del progetto che ha portato all’utilizzo nel processo produttivo di polimeri con contenuto di materiale riciclato fino al 30% (proveniente dai circuiti post-industrial e post- consumer), per rispondere ad esigenze sempre più stringenti dei propri clienti e del mercato in generale.

Per queste stesse ragioni, anche nella stima dei flussi di cassa futuri per l’analisi del valore recuperabile dell’avviamento il Gruppo ha tenuto conto, non solo dei costi richiesti per il monitoraggio delle emissioni,

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ma anche dei costi per l’adozione di soluzioni più efficienti e sostenibili per rispondere al cambiamento delle preferenze dei consumatori, alle maggiori restrizioni in tema di riciclo dei rifiuti e in generale alle proprie strategie sulla transizione energetica. Infatti, sebbene ci sia poca chiarezza o stabilità nei segnali del mercato riguardanti la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, Elica è consapevole che il trend di mercato sia ben indirizzato verso la produzione di prodotti a minori emissioni di carbonio: sia nel segmento Cooking che in quello del riscaldamento e della ventilazione, si tenderà verso soluzioni che favoriscano un più efficiente utilizzo di materie prime ed energetiche, come l’utilizzo di plastiche riciclate di cui si è parlato sopra per il Cooking ed il crescente ricorso a fonti rinnovabili quali l’idrogeno nel segmento heating . A questo proposito, il Gruppo ha ottenuto nel gennaio 2022 la certificazione internazionale di conformità all’utilizzo di idrogeno per l’attività di produzione dei motori.

Per il tipo di attività svolta dal Gruppo, ovvero la produzione e la vendita di cappe e piani aspiranti da cucina oltre alla vendita e realizzazione di motori per la ventilazione domestica, non si riscontrano elementi tali da classificare l’attività ad alto impatto sul Cambiamento Climatico; tuttavia il Gruppo riconosce che le proprie attività generano impatti ambientali legati ad emissioni di gas climalteranti.

In generale, sul fronte impronta carbonica, il Gruppo ha preparato nel 2023 il primo Inventario GHG di Organizzazione, seguendo la metodologia dello Standard ISO 14064-1, e ha proseguito nel 2024 con il suo perfezionamento, con l’obiettivo di stabilire la baseline in termini di emissioni di gas climalteranti ed avviare il percorso di riduzione di questi in linea con gli obiettivi europei di neutralità climatica entro il 2050.

Da un punto di vista energetico, durante il 2024 Elica ha usato in tutti i siti italiani e in quello polacco energia proveniente da fonti rinnovabili certificate con Garanzia di Origine. Nei siti italiani, inoltre, sono attivi tre impianti fotovoltaici che, già dal 2023, hanno permesso al Gruppo di raggiungere un mix elettrico formato dal 100% di energia rinnovabile (di cui il 9% autoprodotta).

Con particolare riferimento all’economia circolare, Elica riconosce la sua crescente importanza nel contesto della transizione verso modelli di produzione e consumo più responsabili, pertanto ha condotto un’analisi degli attivi (strutture, impianti, materie prime) e delle attività (processi di produzione, consumo ed utilizzo delle risorse, produzione e gestione di rifiuti), finalizzata a individuare possibili impatti relativi all’uso delle risorse e alla circolarità. Tuttavia, analizzando con il supporto diretto dei responsabili della produzione delle due Business Unit ( Cooking e Motori) il ciclo di vita dei prodotti, la loro progettazione e la quantità di risorse utilizzate e di scarto, non si sono rilevati rischi o impatti significativi.

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In ottica di miglioramento continuo in ambito ambientale nei siti produttivi del Gruppo è prevista la figura dell’ energy manager , che si occupa di ricercare soluzioni più efficienti a garanzia della compliance con sempre più stringenti requisiti in termini di efficienza energetica degli edifici e degli impianti, e viene svolta sistematicamente l’analisi dei rifiuti che sono indirizzati prima al riuso e al riciclo, rispetto alla discarica. Sono state considerate, infine, tutte le informazioni attualmente in possesso dell’ufficio legale, per escludere l’esistenza di passività potenziali relative a possibili controversie, danni ambientali, tributi o sanzioni aggiuntivi relativi ai requisiti ambientali, contratti che possono diventare onerosi, ristrutturazioni per raggiungere obiettivi legati al clima o possibili restrizioni a livello legale e regolatorio sull’utilizzo futuro di assets e sulla vendita dei prodotti. È stata quindi considerata opportuna la scelta di non accantonare fondi, né dare evidenza di passività potenziali.

Sulla base di queste considerazioni, in conformità allo IAS 36 Riduzione di valore delle attività, il Gruppo ha valutato che non esistono elementi per ritenere che le attività non finanziarie abbiano perso valore a causa del rischio climatico o delle misure di attuazione dell’Accordo di Parigi. Parimenti, in conformità allo IAS 13 Fair Value e allo IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali, il Gruppo ha valutato che non esistono elementi per ritenere che le attività o le passività iscritte a bilancio subiscano variazioni nella determinazione del fair value o che sussistano passività potenziali ivi non esplicitate. Il Gruppo, data la continua evoluzione e la rilevanza del tema, continuerà nel monitoraggio di tali possibili rischi.

Anche in tema di condotta d’impresa, con particolare attenzione alla sostenibilità della catena di fornitura, alla lotta alla corruzione e alla trasparenza, il Gruppo adotta il Codice Etico, che stabilisce le linee guida comportamentali per tutti i dipendenti e collaboratori, al fine di assicurare il rispetto dei principi di integrità, correttezza e trasparenza in tutte le attività aziendali e scongiurare sanzioni, multe, aumenti delle spese operative e danni reputazionali.

Inoltre, tramite la presenza e l’aggiornamento periodico di politiche come quella di Anticorruzione, Whistleblowing o il Codice Condotta Fornitori, il Gruppo mira a sensibilizzare i dipendenti contro comportamenti illeciti, a garantire trasparenza nelle operazioni aziendali e nelle relazioni con fornitori e partner e a promuovere pratiche di pagamento corrette. La non conformità alle leggi anticorruzione o in materia di protezione dei dati (GDPR) potrebbe comportare multe e sanzioni e le violazioni dei diritti umani e delle norme etiche hanno il potenziale di influire negativamente sulla reputazione aziendale del Gruppo. In risposta a questi rischi, Elica si è dotata di specifiche politiche e procedure di governance e si impegna a promuovere la cultura aziendale attraverso l’attività di formazione.

Si segnala che, a seguito della pubblicazione il 16 dicembre 2022 nella Gazzetta Ufficiale UE della Direttiva UE 2022/2464 (“Direttiva CSRD”) sul reporting di sostenibilità delle imprese (“Corporate Sustainability Reporting Directive”) nell’ambito del Green Deal Europeo e recepita in Italia con il D. Lgs. 6 settembre 2024, n. 125, il Gruppo, già dall’esercizio 2023 è stato nominato un Gruppo di Lavoro Sostenibilità (costituito da membri delle funzioni CFO, Statutory Reporting & Compliance, BU Sustainability Manager e Internal Audit & Risk Compliance ), supportato da una primaria società di consulenza, che ha attuato un percorso di adeguamento ai requisiti richiesti dalla Direttiva, rimarcando così l’impegno di Elica nei confronti dei suoi portatori d’interesse, nel garantire trasparenza e responsabilità nella gestione del business.

Elica ha completato con successo un percorso di miglioramento continuo delle proprie pratiche ESG, del reporting di sostenibilità e della compliance alle normative di riferimento, redigendo a partire dall’esercizio 2024 la prima Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ai sensi del decreto n. 125/2024 e dei nuovi principi ESRS (European Sustainability Reporting Standard).

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Analisi sul rischio geopolitico

Negli ultimi anni il contesto economico in cui il Gruppo opera è stato influenzato da una significativa volatilità nei prezzi delle materie prime, un’inflazione alta, tassi di interesse in crescita e incrementi nel costo dell’energia, causati principalmente da fattori di instabilità geopolitica quale la Guerra Russia-Ucraina dal febbraio 2022 o dal più recente conflitto a Gaza e in Israele. Arricchiscono questo contesto economico le ulteriori incertezze scaturite dalla rivalità tra Stati Uniti e Cina, che sta rimodellando il commercio e gli investimenti globali, e le crescenti tensioni nel Mar Cinese Meridionale e nello Stretto di Taiwan.

Il Gruppo Elica sta monitorando già da tempo le evoluzioni della situazione geopolitica causata dalla guerra in Ucraina, ancora complessa per via dei concontinui sviluppi sia sul fronte militare che diplomatico, continuando a valutare i potenziali rischi che si potrebbero ripercuotere sulla sua operatività. Pur essendo il business del Gruppo Elica nell’area coinvolta limitato (il fatturato sul mercato russo approssima circa il 2,3% dei ricavi aggregati), si sono poste in essere tutte le attività necessarie a proteggere il Gruppo dai rischi identificati. Le sanzioni hanno impattato solo marginalmente alcuni prodotti del Gruppo, pertanto volumi e margini nel 2024 sono risultati in linea con le previsioni; l’operatività del business è in continuità con il passato.

Il Gruppo Elica continua ad operare in Russia attraverso la società Elica Trading LLC, controllata al 100%, che si occupa della distribuzione sul territorio russo dei prodotti del Gruppo. La trading russa non detiene fixed asset significativi. Al fine di monitorare gli impatti del conflitto militare sulla continuità del business, il management ha costituito una “ task force ” a cui partecipano le principali aree aziendali coinvolte. L’Internal Audit & Risk Compliance presenta al Comitato endoconsiliare con funzione di Controllo Rischi e Sostenibilità degli aggiornamenti periodici sulla gestione dei rischi in azienda, monitorando continuamente l’evoluzione di quelli maggiormente critici attraverso incontri con il Management, supporto di consulenti e analisi interne.

L’area Purchasing monitora frequentemente i rischi legati all’approvvigionamento ed all’evoluzione dei prezzi delle materie prime provenienti dal territorio russo ucraino, incluse quelle energetiche.

L’area Finance misura mensilmente il fatturato della trading russa, attraverso il ricevimento del reporting package della stessa società controllata; monitora l’andamento delle valute coinvolte e l’impatto che tale andamento ha sui valori del Gruppo; monitora l’offerta sul mercato dei derivati volti a coprire il rischio legato all’andamento delle valute coinvolte; monitora l’efficacia della copertura assicurativa dei crediti commerciali

nei confronti dei clienti russi; monitora la regolarità del pagamento dei crediti intercompany da parte della controllata russa; monitora il rischio di liquidità della trading russa, accertando la capienza delle disponibilità liquide necessarie ad adempiere al pagamento delle obbligazioni assunte per i successivi due mesi.

L’area Logistica coordina le attività a supporto delle spedizioni da parte del Gruppo alla controllata russa, nel rispetto dei vincoli sanzionatori emessi dalle competenti autorità, relativi alle tipologie dei prodotti esportabili e alla soglia massima del valore unitario delle merci esportabili.

L’area Commerciale monitora giornalmente l’andamento degli ordini da clienti al fine di stimare correttamente la domanda e favorire l’organizzazione e l’ottimizzazione della supply chain . L’area Legal monitora l’emissione di provvedimenti legislativi/direttive/regolamenti in ambito EU e li sottopone al Management ai fini della valutazione congiunta delle ripercussioni che essi potrebbero avere sulla compliance e su alcuni aspetti dell’operatività aziendale.

Riguardo il conflitto a Gaza e in Israele, nonostante la tregua tra le parti ad inizio 2025, il Gruppo continua a valutare gli sviluppi nella regione, tra cui il coinvolgimento di altri attori come l’Iran e il Libano ed i potenziali rischi che impattano la catena di approvvigionamento, le relazioni commerciali internazionali e le dinamiche dei mercati finanziari. In particolare, qualora il conflitto dovesse peggiorare, rischia di generare nuovi shock di approvvigionamento, con possibili nuove impennate dei costi di energia e trasporti, ma anche di materie prime, così come interruzioni nelle rotte commerciali chiave. Finchè la situazione in Medio Oriente rimane volatile e la frammentazione geoeconomica cresce, il flusso transfrontaliero di materie prime e trasporti potrebbe essere sottoposto ad un’ulteriore volatilità dei prezzi.

A pesare ulteriormente sulle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime e, dunque, sui costi di approvvigionamento e sulla redditività del Gruppo, insieme a rischi logistici vi è anche il mutamento del contesto politico negli Stati Uniti, caratterizzato da possibili modifiche nelle politiche fiscali, commerciali e di sicurezza internazionale.

Sebbene gli effetti diretti sulle attività del Gruppo siano stati finora limitati, il contesto geopolitico in evoluzione richiede un assiduo monitoraggio per identificare tempestivamente i rischi e garantire un’adeguata gestione delle risorse e delle leve strategiche. Di fronte ai fattori geopolitici che potrebbero avere ripercussioni sulla domanda di mercato, sulla catena di approvvigionamento, sulle operazioni, sui dipendenti e sui clienti, il Gruppo di è dotato di procedure interne e svolge attività di formazione atte a garantire una pronta gestione delle crisi e la continuità aziendale.

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A tal proposito, il Gruppo ha predisposto delle proiezioni economico-finanziarie che recepiscono la miglior previsione da parte del management del Gruppo dei suddetti fattori macro-economici ed ambientali e di tutte le informazioni ad essi inerenti attualmente disponibili. In particolare, riguardo ai fattori ambientali, considerando il settore di riferimento del Gruppo, ci si riferisce al contributo che esso persegue in soluzioni prodotto che garantiscano efficienza e controllo dell’impatto ambientale. Ad esempio, attraverso l’utilizzo di motori Brushless, silenziosi ed efficienti, ed in grado di ridurre le emissioni di CO2 ed i consumi energetici fino al 70%, il Gruppo può offrire piani cottura con aspirazione integrata che raggiungono la classe energetica A++, come pure prodotti con sistemi IOT e sensoristica che permettono una regolazione automatica dell’aspirazione per contenere l’impatto sull’ambiente e il dispendio energetico ed, infine, ipotizzando una ripresa nel mercato grazie alla spinta del recepimento della direttiva “Casa Green”, motori per pompe di calore.

A soluzioni prodotto si aggiungono anche progetti inerenti l’economia circolare, quale l’utilizzo maggiore di componenti riciclati, in particolare in termini di riduzione dell’uso di plastica vergine nel processo produttivo, di utilizzo di filtri EVO con capacità di rigenerarsi e durare oltre la normale vita utile e di utilizzo di packaging con una sempre minore componente di polistirolo; i costi e gli investimenti relativi a questi progetti sono stati riflessi all’interno delle proiezioni economiche finanziarie. Le suddette previsioni sono corredate di un industrial stress test che mostra come gli elementi di incertezza esposti sopra possono impattare sui risultati economici previsionali del Gruppo. Per rappresentare questi scenari sono stati considerati indicatori economici, anche alternativi, ritenuti rilevanti come l’EBITDA di Gruppo e il costo delle materie prime.

Dalle analisi svolte, in accordo allo IAS 1.25 e 1.26, il Gruppo nel predisporre il presente bilancio ha tenuto conto degli effetti esistenti e previsti delle attuali incertezze macroeconomiche e geopolitiche sulla propria attività non riscontrando eventi o circostanze che, considerati individualmente o nel loro complesso, possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità dell’impresa di continuare ad operare come un’entità in funzionamento. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo B.6.5.17 Impairment test delle Note.

Analisi sul rischio

di Cyber security

La trasformazione digitale dell’economia globale offre sempre maggiori opportunità, man mano che il Gruppo evolve la propria tecnologia per cogliere queste opportunità si creano anche nuovi rischi e una maggiore esposizione a minacce. Il crescente utilizzo dei sistemi informatici, anche in risposta al maggiore utilizzo del lavoro da remoto, alle fabbriche connesse o ai prodotti intelligenti, aumenta l’esposizione del Gruppo a diverse tipologie di rischi che possono avere impatti significativi sulle consegne, la produzione, le vendite e su altri sistemi e funzioni critiche.

Il più significativo è il rischio di attacchi informatici e di fallimento nei controlli di sicurezza, che, costituendo una minaccia costante per il Gruppo, viene monitorato attentamente. Nello specifico, il Gruppo valuta con costanza il proprio profilo di rischio informatico, intervenendo quando necessario per gestire proattivamente le difese informatiche. Gli impatti analizzati sono:

perdite di dati;

accessi non autorizzati;

installazione di malware;

violazioni della privacy;

interruzione dell’attività;

danni reputazionali.

Le azioni di mitigazione poste in essere dal Gruppo riguardano:

potenziamento infrastrutture del network ;

rafforzamento dei sistemi di protezione;

costante aggiornamento delle procedure interne;

sottoscrizione di specifica polizza assicurativa per coprire il rischio derivante da un evento informatico (cyber);

erogazione di corsi di formazione per migliorare la consapevolezza, le conoscenze e le competenze dei dipendenti per il rafforzamento della cultura aziendale sulle tematiche in ambito cyber security .

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A.13. Organi societari.

Componenti del Consiglio di Amministrazione

Francesco Casoli

Presidente Esecutivo , nato a Senigallia (AN) il 05/06/1961, nominato con atto del 24/04/2024.

Giulio Cocci

Amministratore Delegato , nato a Fermo il 13/04/1970, nominato con atto del 24/04/2024.

Elio Cosimo Catania

Consigliere indipendente, nato a Catania il 05/06/1946, nominato con atto del 24/04/2024.

Cristina Casoli

Consigliere, nata a Senigallia (AN) il 13/08/1964, nominata con atto del 24/04/2024.

Susanna Zucchelli

Consigliere indipendente , nata a Bologna il 19/12/1956, nominata con atto del 24/04/2024.

Angelo Catapano

Consigliere indipendente , nato a Napoli il 09/12/1958, nominato con atto del 24/04/2024.

Alice Acciarri

Consigliere indipendente e Leader Independent Director, nata a San Benedetto del Tronto (AP) il 01/06/1981, nominata con atto del 24/04/2024.

Componenti del collegio sindacalE

Giovanni Frezzotti

Presidente , nato a Jesi (AN) il 22/02/1944, nominato con atto del 24/04/2024.

Paolo Massinissa Magini

Sindaco effettivo , nato a Fabriano (AN) il 26/04/1960, nominato con atto del 24/04/2024.

Simona Romagnoli

Sindaco effettivo , nata a Jesi (AN) il 02/04/1971, nominata con atto del 24/04/2024.

Monica Nicolini

Sindaco Supplente , nata a Pesaro, il 16/04/1963, nominata con atto del 24/04/2024.

Leandro Tiranti

Sindaco Supplente , nato a Sassoferrato (AN), il 04/05/1966, nominato con atto del 24/04/2024.

Comitato endoconsiliare

Susanna Zucchelli (Presidente)

Angelo Catapano

Elio Cosimo Catania

Cristina Casoli

Alice Acciarri

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A.14. Struttura del Gruppo Elica e area di consolidamento.

ELICA S.p.A.

AG International

100%

100%

100%

100%

51%

100%

100%

99%

2%

100%

98%

100%

100%

100%

Ariafina

Elica Gmbh

Elica France

Elica HA (Zhejiang)

Elicamex

Elica Inc.

Airforce

Elica Nederland

Elica Group Polska

SEA

Elica Trading

EMC FIME

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Variazioni area di consolidamento

L’unica variazione dell’area di consolidamento rispetto al 31 dicembre 2023 è relativa all’acquisto da terzi del 100% del distributore olandese di sistemi aspiranti aXiair B.V., ora Elica Nederland. Dal 04 dicembre 2024 Elica detiene il controllo della nuova filiale sita ad Haren (Groningen), in Olanda.

A.14.1. Rapporti con società controllate, collegate e altre parti correlate

Adempimenti ai sensi all’art. 5, c.8, Reg. Consob 17221 del 12.03.2010, concernente i rapporti con società controllate, collegate e altre parti correlate

Nel corso del 2024 sono state effettuate operazioni con le società controllate da parte della controllante e le altre parti correlate, da parte della controllante e delle altre società del Gruppo.

Tutte le operazioni realizzate rientrano nell’ordinaria gestione del Gruppo e sono regolate a condizioni di mercato.

Non ci sono elementi particolari da segnalare in base all’art. 5, c.8, Reg. Consob 17221 del 12.03.2010 12 .

Per le informazioni riguardanti le parti correlate, oltre che per le operazioni di cui sopra, si rimanda alla nota B.6.8. del bilancio consolidato e alla nota D.6.7 del bilancio individuale qui di seguito.

Nella successiva nota B.6.12 è anche data l’informativa sull’attività di direzione e coordinamento in base all’articolo 2497 bis del Codice Civile.

Tale articolo prevede che: “Le società emittenti azioni quotate aventi l’Italia come Stato membro d’origine, ai sensi dell’articolo 154-ter del Testo unico, forniscono informazione, nella relazione intermedia sulla gestione e nella relazione sulla gestione annuale: a) sulle singole operazioni di maggiore rilevanza concluse nel periodo di riferimento; b) sulle altre eventuali singole operazioni con parti correlate, come definite ai sensi dell’articolo 2427, secondo comma, del codice civile, concluse nel periodo di riferimento, che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società; c) su qualsiasi modifica o sviluppo delle operazioni con parti correlate descritte nell’ultima relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società nel periodo di riferimento”.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

https://corporate.elica.com/it/governance/assemblea-degli-azionisti.

A.15. Principi contabili internazionali.

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Elica e il Bilancio Individuale di Elica S.p.A. al 31 dicembre 2024 sono stati redatti secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall’International Accounting Standards Board ed omologati dalla Commissione Europea ed in osservanza dei provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs n.38/2005.

I principi contabili utilizzati per la redazione del presente Bilancio sono omogenei con i principi utilizzati per la redazione del Bilancio annuale al 31 dicembre 2023.

Il Bilancio Consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro, se non altrimenti indicato. Il Bilancio Individuale è presentato, per quel che riguarda gli schemi, in Euro, mentre, per le Note esplicative in migliaia di Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro, se non altrimenti indicato.

A.16. Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari.

Ai sensi dell’art. 123-bis del D. Lgs. 58/1998, dell’art. 89 – bis della Delibera Consob n. 11971/1999 e successive modifiche e integrazioni, Elica S.p.A. fornisce completa informativa sul sistema di Corporate Governance adottato dalla stessa, in conformità alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance del Gennaio 2020, nella Relazione Annuale sul Governo Societario, disponibile sul sito internet della Società 13 .

Il modello di amministrazione e controllo di Elica S.p.A. è quello tradizionale (previsto dalla legge italiana), che prevede la presenza dell’assemblea degli Azionisti, del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Gli organi societari sono nominati dall’Assemblea degli Azionisti. La rappresentanza di Amministratori Indipendenti, secondo la definizione del Codice, e il ruolo esercitato dagli stessi sia all’interno del Consiglio sia nell’ambito del Comitato endoconsiliare per il Controllo, Rischi, Sostenibilità e per la Remunerazione, costituiscono mezzi idonei ad assicurare un adeguato contemperamento degli interessi di tutte le componenti dell’azionariato ed un significativo grado di confronto nelle discussioni del Consiglio di Amministrazione.

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TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Si specifica che per il calcolo delle emissioni relative alla Cat.7 “Pendolarismo dei dipendenti” (tragitto casa- lavoro) sono stati stimati i tragitti, con auto propria o assegnata, in base distanza tra il domicilio di residenza del dipendente e la sede lavorativa di appartenenza. Qualora il mezzo di trasporto fosse stato messo a disposizione dall’azienda (es. commuting con autobus) le distanze sono state ricavate dai dati messi a disposizione dai fornitori che hanno svolto il servizio. Questo è l’unico dato proveniente da fonte esterna all’interno della rendicontazione di tutto l’inventario.

In aggiunta, per i dati sulle ore lavorate per le sedi commerciali, si è adottato un criterio di calcolo basato sull’assunzione che ogni giornata lavorativa corrisponda a otto ore di attività, consentendo di determinare il monte ore complessivo in maniera strutturata con parametri definiti.

Modi fiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità

Errori di rendicontazione nei periodi precedenti

(13/14) Si evidenzia che l’introduzione dei nuovi standard ha previsto l’adozione di metriche e relative modalità di rendicontazione che non rendono possibile la comparabilità con i dati degli esercizi precedenti e la conseguente valutazione di eventuali errori rilevanti e dell’introduzione di metriche sostitutive o altre modifiche.

Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di rendicontazione di sostenibilità generalmente accettate

(15) Elica non ha incluso, in aggiunta alle informazioni prescritte dagli ESRS, informazioni richieste da altre normative contenenti obblighi di comunicazione sulla sostenibilità o da disposizioni in materia di sostenibilità generalmente accettate. Pertanto, non ci sono riferimenti a principi o quadri di rendicontazione aggiuntivi applicati, al netto del riferimento alle diverse normative citate all’interno della sezione Annex nel paragrafo dell’Appendice B non applicabili per il Gruppo.

Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di rendicontazione di sostenibilità generalmente accettate

Inclusione mediante riferimento

(16) Ogni riferimento ad altri documenti nella Rendicontazione è relativo ad approfondimenti a discrezione del lettore. Tutti i contenuti richiesti dagli standard ESRS sono stati trattati in maniera esaustiva all’interno del presente documento.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

[GOV-1] Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Elica S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa di Milano dal 2006 sul Mercato Telematico Azionario – EURONEXT STAR MILAN. La famiglia Casoli esercita indirettamente il controllo sulla Elica S.p.A. attraverso la Fintrack S.p.A., socio di maggioranza della FAN S.r.l., a sua volta socio di maggioranza di Elica S.p.A.

Elica S.p.A. ha aderito al Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana (di seguito anche “Codice”), adottando un sistema di governo in linea con le best practice nazionali ed internazionali per la propria  Corporate Governance .

L’azienda ha impiegato un modello di amministrazione e controllo di stampo tradizionale: la gestione aziendale è esercitata da un Consiglio di Amministrazione coadiuvato da un Comitato Endoconsiliare con funzioni di “Controllo, Rischi, Sostenibilità, Nomine e Remunerazione”, risultato dell’accorpamento del Comitato per le Nomine e per la Remunerazione e del Comitato per il Controllo, Rischi e Sostenibilità. L’integrazione ha come obiettivo quello di affinare la funzione consultiva e propositiva degli organi di governance del Gruppo, le cui mansioni e responsabilità negli ambiti nomine, remunerazione, controllo e gestione dei rischi, nonché sostenibilità restano distinte garantendo adeguata informativa sulle attività svolte per ciascuna delle funzioni attribuite, mentre le funzioni di vigilanza vengono svolte da un Collegio Sindacale.

(21.b) Non è prevista alcuna rappresentanza dei dipendenti in seno agli organi di amministrazione, direzione e controllo.

(21.a) Il Consiglio di amministrazione della Società si compone di amministratori esecutivi e non esecutivi dotati di adeguata competenza e professionalità. Ai sensi dell’art.16 del rinnovato Statuto Sociale, la Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di 5 membri ad un massimo di 11 membri, anche non soci. La composizione attuale del Consiglio di amministrazione è stata approvata dalla Assemblea dei Soci del 24 aprile 2024.

Il Consiglio di amministrazione della Società si compone di 7 amministratori, di cui 5 con incarichi non esecutivi (Angelo Catapano, Alice Acciarri, Elio Cosimo Catania, Cristina Casoli e Susanna Zucchelli) e 2 membri con incarichi esecutivi (il Presidente Esecutivo, Francesco Casoli e l’Amministratore Delegato, Giulio Cocci), tutti dotati di professionalità e competenze adeguate ai compiti a loro affidati anche in materia di sostenibilità.

(21.c) Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha sistematicamente curato iniziative dirette a fornire agli organi di amministrazione e controllo, successivamente alla nomina e nel corso del mandato, un’adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell’ottica del successo sostenibile, nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento (Raccomandazione n. 12. lett. d) del Codice). Gli Amministratori e i Sindaci hanno un canale di comunicazione con la Società costantemente aperto che gli permette sia di condividere con anticipo temi importanti di decisione, sia di approfondire al di fuori delle riunioni consiliari, le materie oggetto di interesse. Inoltre, gli Amministratori hanno occasione nel corso delle sessioni consiliari e nel corso di sessioni informative programmate ad hoc di approfondire la conoscenza della Società e dei managers di questa. Anche nel corso del 2024, il Presidente ha organizzato riunioni informali ad hoc e momenti conviviali, quale ad esempio l’evento “fuori salone” organizzato in occasione del Salone del Mobile e un incontro organizzato nel mese di dicembre a Fabriano.

Assemblea

dei Soci

Consiglio di Amministrazione

Presidente

Esecutivo

CEO

Amministratore

Incaricato «SCIGR»

Comitato Endoconsiliare

Controllo, Rischi, Sostenibilità,

Nomine e Remunerazioni

Organismo

di Vigilanza

Internal Audit

& Risk Compliance

(e Preposto SCIGR)

Società

di Revisione

Collegio

Sindacale

IL SISTEMA DI GOVERNANCE

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

(21.e) In particolare, i seguenti quattro membri del Consiglio (che rappresentano il 57% circa del totale dei membri del CdA) Angelo Catapano, Susanna Zucchelli, Alice Acciarri e Elio Cosimo Catania 1 hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Testo Unico della Finanza e dal Codice di Corporate Governance.

Ai sensi dello Statuto sociale, il Collegio Sindacale si compone di tre Sindaci effettivi e di due Sindaci supplenti; la nomina è avvenuta da ultimo con l’Assemblea dei Soci del 24 aprile 2024.

Percentuale di membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo suddivisi per genere (21. d )

Uomini

Donne

Totale

N

%

N

%

N

%

CDA 2

4

57%

3

43%

7

100%

Collegio Sindacale

3

60%

2

40%

5

100%

Totale

7

58%

5

42%

12

100%

(22.a-d) Con l’entrata in vigore della Direttiva CSRD il Gruppo si è evoluto ulteriormente in relazione ai temi di sostenibilità e alla rendicontazione non finanziaria in relazione alle attività di coinvolgimento del Comitato Endoconsiliare (nelle funzioni Controllo, Rischi, Sostenibilità, Nomine e Remunerazione), che assiste il CdA nelle valutazioni e decisioni relative alle tematiche di sostenibilità e con particolare riferimento all’approvazione della Rendicontazione di sostenibilità, alle attività di stakeholder management e di vigilanza del Collegio Sindacale. L’Internal Audit & Risk Compliance, presenta al Comitato Endoconsiliare degli aggiornamenti periodici, con cadenza trimestrale, sulle proprie attività, inclusi aggiornamenti rilevanti sulla gestione dei rischi in azienda (inclusi quelli CSRD), congiuntamente alle opportunità. Annualmente, invece, effettua un aggiornamento sulla gestione dei rischi e delle opportunità più organico e completo. L’area QHSE (Quality Health Safety & Environment) è responsabile degli impatti specifici che vengono presentati con cadenza annuale. Attraverso incontri con il Management, supporto di consulenti e analisi interne gli impatti rischi ed opportunità vengono monitorati continuamente tenendo conto dell’evoluzione di aspetti maggiormente critici legati al Business.

Ciascuna funzione, in base alle relative competenze, ha la responsabilità della gestione di impatti, i rischi e le opportunità di competenza considerati significativi. Questo è possibile grazie ad una struttura organizzata per processi la quale prevede apposite procedure che disciplinano i ruoli, le responsabilità, le funzioni e le azioni da attuare anche in materia di IRO concernenti la sostenibilità.

Il Comitato Endoconsiliare, in funzione Controllo, Rischi e Sostenibilità ha il compito di supervisionare le questioni di sostenibilità, relative alla gestione degli impatti e rischi aziendali sull’ambiente e le persone, connesse all’esercizio dell’attività del Gruppo e alle sue dinamiche.

Con l’obiettivo di mantenere un elevato livello di Governance di Sostenibilità e di gestire in modo appropriato ogni possibile impatto, rischio e opportunità derivante dalle proprie attività e strategie, il Gruppo, ha costituito un proprio Sustainability Board manageriale ristretto a diretto riporto dell’Amministratore Delegato. Il Board è delegato per l’identificazione delle possibili strategie di sostenibilità e della loro integrazione al piano di sviluppo industriale. Il Board viene convocato almeno trimestralmente, con lo scopo di analizzare lo stato di avanzamento delle azioni del Piano, di monitorare gli indicatori associati alle azioni di dettaglio e determinare l’esigenza di nuove azioni. Al termine di ogni riunione viene redatto un verbale con le decisioni adottate e con un’agenda indicativa per la riunione successiva. In merito alle attività di monitoraggio, sorveglianza e gestione degli IRO, si faccia riferimento anche agli eventuali ulteriori controlli e procedure dedicati, la cui trattazione è approfondita nell’Obbligo di Informativa GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità.

(23.a, b) L’efficacia dei meccanismi di Governance del Gruppo è sostenuta da una continua attività di formazione e focus verso lo sviluppo delle competenze dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo nell’ambito della sostenibilità. L’Azienda favorisce la partecipazione dei membri del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale a eventi dedicati alle tematiche di sostenibilità (quali la condivisione della materialità, le attività del Sustainability Board, etc.). Contemporaneamente vengono effettuati incontri formali e non formali con il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale su temi di sostenibilità a cui prendono parte alcune figure organizzative specializzate, tra cui il Sustainability Manager, il Chief Financial Officer e l’Internal Audit & Risk Compliance Director. In aggiunta, con cadenza annuale viene effettuato un workshop al Top Management in relazione alle tematiche ESG, il cui materiale di formazione viene poi condiviso con il CdA.

Elio Cosimo Catania, nello specifico, ha dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza di cui alla raccomandazione n. 7) del Codice, rilevando il superamento dei limiti temporali di cui alla lettera e) della citata raccomandazione in quanto amministratore indipendente di Elica dal 2015. Il Consiglio di Amministrazione, a seguito di approfondimento, ha confermato la valutazione di indipendenza.

Il CDA include anche i membri del Comitato Endoconsiliare per le Nomine e per la Remunerazione e del Comitato per il Controllo, Rischi e Sostenibilità. Il rapporto medio tra i membri maschili e femminili del Consiglio di Amministrazione è pari a circa 1,3.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

[GOV-2] Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

(26.a, b) Per Elica la Sostenibilità è un tema da discutere costantemente e che necessita di essere discusso in primis a livello di Top Management, poiché rappresenta un elemento fondante per la mission del Gruppo, che alimenta il dialogo in merito all’integrazione di tematiche rilevanti per il business e la società nelle considerazioni strategiche.

A tal proposito, Elica nel periodo di rendicontazione 2024 ha discusso di tematiche ESG tramite il lavoro coordinato degli organi di Amministrazione, Direzione e Controllo. In particolare, il ruolo del Consiglio di amministrazione è fondamentale nell’individuare e perseguire gli obiettivi strategici della Società, valutando il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati. In aggiunta a quanto già riportato in materia di sorveglianza degli impatti, dei rischi e delle opportunità, la costituzione del Sustainability Board ha infatti permesso maggiore coordinamento tra le funzioni coinvolte nelle attività aziendali afferenti alla sostenibilità, così come la strutturazione del processo di valutazione e definizione delle iniziative da presentare al Comitato Endoconsiliare e al Consiglio di amministrazione.

Su base trimestrale il Board (o Management) relaziona il Comitato Endoconsiliare nella funzione Controllo Rischi e Sostenibilità su tematiche inerenti quali compliance e governance ESG all’interno dei processi aziendali, rischi ed opportunità con relative azioni intraprese sulla base delle richieste dei maggiori stakeholders. 

Coerentemente, le questioni relative agli IROs rilevanti sono esposte con cadenza annuale al Comitato Endoconsiliare, in funzione Controllo Rischi e Sostenibilità, grazie anche al supporto di figure di spicco con una significativa conoscenza delle tematiche ESG, tra cui la CFO, l’Internal Audit & Risk Compliance Director e i Sustainability Manager, precedentemente alla valutazione conclusiva del Consiglio.

Il Gruppo riconosce l’importanza di rafforzare l’attuazione di un sistema di due diligence e sta lavorando attivamente per sviluppare e consolidare politiche, azioni, obiettivi che verranno adottati per tutti gli aspetti legati agli IROs materiali.

(26.c) Si rimanda al paragrafo SBM-3 per l’elenco degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti affrontati dagli organi di amministrazione, direzione e controllo, durante il periodo di riferimento.

[GOV-3] Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

(29.a) La remunerazione degli Amministratori, in particolar modo di coloro che rivestono cariche esecutive, e del Top Management rappresenta un meccanismo di incentivo e controllo fondamentale per assicurare l’integrità e l’efficacia dei meccanismi di governo societario.

La politica retributiva che è stata sviluppata ha l’obiettivo di supportare il raggiungimento della strategia del Gruppo ed è uno strumento essenziale per assicurare l’allineamento tra gli interessi degli shareholders e quelli del management. Il sistema di remunerazione si inserisce in un quadro più ampio di sistemi volti ad attrarre, trattenere e motivare le risorse più adatte ad assicurare il successo dell’azienda. Relativamente agli strumenti utilizzati, la Politica aziendale sulle Remunerazioni definisce in maniera organica la politica retributiva e la sua attuazione all’interno della Società, con riferimento ai componenti degli organi di amministrazione e ai dirigenti con responsabilità strategiche.

Il sistema di incentivazione annuale, relativamente agli incentivi variabili di breve termine (C.d. MBO), disegnato in coerenza con principi generali su cui si fonda l’intera Politica, consente principalmente il perseguimento dei seguenti obiettivi:

allineare gli obiettivi del management con le strategie aziendali, orientando le azioni del management stesso verso obiettivi strategici in armonia con le priorità di business;

stimolare il raggiungimento di performance eccellenti, attraverso il riconoscimento di un premio superiore in caso di over performance;

gestione e monitoraggio della performance nel breve periodo, mediante la valutazione annuale della performance del beneficiario su base annua.

(29.e) La Politica è definita a seguito di un processo formalizzato che vede come protagonisti l’Assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione della Società, il Comitato Endoconsiliare nella funzione Nomine e Remunerazione e la Direzione Risorse Umane.

Con riferimento ai dirigenti con responsabilità strategica tali finalità sono raggiunte anche attraverso il collegamento di una parte significativa della retribuzione al raggiungimento di obiettivi di performance preventivamente indicati e determinati attraverso l’utilizzo di piani di “management by objectives” (MBO) e di Long Term Incentive (LTI).

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

(29.b, c, d) Il sistema MBO del Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Amministratore Delegato in sostanziale continuità con la politica approvata lo scorso anno e coerentemente con la natura di tali figure, prevede esclusivamente obiettivi di Gruppo di natura economico - finanziaria ed un moltiplicatore basato su obiettivi di sostenibilità. ln particolare, il sistema MBO prevede:

Gate : soglia di accesso al sistema di incentivazione annuale. calcolato sulla media ponderata dei due obiettivi di performance. Il mancato raggiungimento del livello gate di performance non genera alcuna erogazione;

Scheda obiettivi : meccanismo di calcolo del bonus target in funzione del livello di raggiungimento degli obiettivi di performance;

Moltiplicatore : meccanismo correttivo di un fattore +/-10% del payout finale in funzione del raggiungimento dell’obiettivo di performance di sostenibilità (meccanismo di attivazione on/off).

Coerentemente con quanto disposto per il Presidente del Consiglio di Amministrazione e l’Amministratore Delegato, i Dirigenti con Responsabilità Strategica 3 sono beneficiari di un sistema di incentivazione di breve termine allineato alla Strategia di business. In particolare, il meccanismo di funzionamento del Sistema di incentivazione di breve termine previsto per i Dirigenti con responsabilità Strategiche prevede la presenza di Obiettivi di Gruppo (misurati attraverso un meccanismo moltiplicativo del bonus target in funzione del livello di raggiungimento degli Obiettivi previsti per il Presidente e per l’Amministratore Delegato (EBIT Adiusted e Free Cash Flow), obiettivi di Divisione (EBIT Adjusted di Divisione) e obiettivi individuali (misurati in base ai principali KPI economici gestiti dal ruolo e uguali per tutti i percettori appartenenti alla stessa funzione). Inoltre, al payout finale del Presidente del Consiglio di Amministrazione, dell’Amministratore Delegato e dei Dirigenti con responsabilità strategiche verrà applicato un moltiplicatore del +/- 10% in base al raggiungimento o meno (meccanismo di attivazione on/off) dell’obiettivo di sostenibilità previsto dalla Società, identificato nell’esecuzione del progetto di utilizzo di plastiche riciclate (polimeri), per un ammontare pari al 30% della produzione annuale, in linea con le richieste del mercato.

Per ulteriori approfondimenti circa i contenuti della Politica di Remunerazione, si suggerisce di consultare il documento “Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti”, approvato dal Consiglio di amministrazione in data 25 marzo 2025, disponibile per consultazione pubblica sul sito www. elica.com.

Obblighi di informativa e requisiti applicativi di cui agli ESRS tematici applicabili congiuntamente all’ESRS 2 Informazioni generali

ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

(ESRS 1 13) Nel contesto della presente trattazione, si ritiene opportuno rinviare l’approfondimento relativo alla richiesta normativa in oggetto al paragrafo precedente redatto (Obblighi di informativa GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione), in quanto già dedicata in modo esaustivo all’analisi delle disposizioni e dei requisiti pertinenti.

[GOV-4] Dichiarazione sul dovere di diligenza

(30; 32, S1-1 DP 32) Elica, nel presente documento, illustra il proprio processo di due diligence (anche “dovere di diligenza”) come definito nel capitolo 4 dell’ESRS 1, dando evidenza del collegamento tra i presidi di due diligence adottati e gli obblighi di informativa previsti dagli ESRS.

Sebbene gli ESRS non impongano obblighi di condotta specifici riguardo al dovere di diligenza, il Gruppo nel corso del 2024 ha provveduto a mappare e documentare le fasi principali del proprio processo di due di diligence con specifico riferimento ai diritti umani (cfr. “Procedura di Human rights due diligence”), e ha lavorato per l’elaborazione e l’adozione di una politica collegata (cfr. “Politica sui diritti umani”).

Entrambi i documenti prendono come riferimento le “Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali” e i “Principi Guida delle Nazioni Unite su Impresa e diritti umani UN Guiding Principles on Business and Human Rights (UNGP)”. La procedura di due diligence sui diritti umani di Elica definisce il perimetro di applicazione e le responsabilità, illustrando il processo di identificazione, prevenzione e mitigazione degli impatti negativi. Comprende l’integrazione della due diligence nei processi decisionali, il monitoraggio e il tracciamento delle azioni adottate, nonché la presenza di meccanismi di reclamo per garantire la gestione efficace delle segnalazioni e il miglioramento continuo delle pratiche aziendali in materia di diritti umani. La politica a supporto sancisce l’impegno del Gruppo rispetto ai diritti umani, riconoscendo diversi principi fondamentali. Per maggiori informazioni rispetto alla Politica sui diritti umani si rimanda al paragrafo MDR-P all’interno della sezione Informazioni Sociali.

II Consiglio di Amministrazione in data 10 febbraio 2022 ha definito come Dirigenti “Strategici”: «quei soggetti che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della società, compresi gli amministratori (esecutivi o meno) della società stessa». in linea con la definizione dell’Allegato 1 al Regolamento Consob recante disposizione in materia di operazioni con parti correlate, identificandoli come i “Dirigenti con Responsabilità Strategiche” da prendere in considerazione ai fini della presente relazione.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

L’impegno di Elica sui diritti umani si integra con la sua lunga tradizione di tutela delle tematiche HSE. In questo quadro, i processi legati all’ottenimento e al riesame delle certificazioni ISO costituiscono un elemento centrale per l’analisi, l’individuazione e il monitoraggio degli impatti, rischi e opportunità (IRO) rilevanti. Attraverso questi strumenti, Elica è in grado di assegnare priorità alle azioni necessarie, valutando la gravità e la probabilità degli impatti negativi identificati.

Al fine di salvaguardare la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro, il Gruppo adotta un sistema di gestione di tali aspetti certificato ISO 45001-2018. Aver mantenuto la certificazione ISO 45001-2018 ed averla estesa a nuovi siti, rappresenta un passo fondamentale per fornire una metodologia di gestione dei rischi sempre più sistematica fornendo elementi prioritari nell’identificazione dei rischi e nella determinazione delle scelte aziendali. L’impegno del Gruppo a presidiare i temi di Salute e Sicurezza sul luogo di lavoro si riflette anche in un approccio sistematico di monitoraggio dell’andamento degli infortuni, First Aid, Near Miss, Unsafe Acts e Unsafe Conditions. Ispirandosi ai principi di problem solving, qualora si rilevassero indicatori non in linea con gli obiettivi prefissati o criticità all’interno dei siti Elica, ogni singolo stabilimento si impegna in piani ed azioni di miglioramento istituendo, se necessario, gruppi di lavoro ad hoc. Una volta verificata l’efficacia delle azioni adottate, queste vengono condivise all’interno del Gruppo per consentire a tutti gli stabilimenti di realizzare prontamente le medesime soluzioni in maniera preventiva, ove necessario. Il valore aggiunto di questo processo sta nella continua ricerca del miglioramento attraverso il coinvolgimento di tutti i lavoratori nella raccolta di idee e suggerimenti in ambito di Salute e Sicurezza sul lavoro.

Per quanto riguarda la sfera ambientale ad oggi, tutti i siti produttivi del Gruppo Elica dove sussistono rischi ambientali significativi legati alle attività di trasformazione e produzione, ad esclusione di quello relativo alla società Air Force, sono dotati di Sistemi di Gestione Ambientale certificati in accordo alla Norma ISO 14001:2015. Il Gruppo si pone ogni anno degli obiettivi che possano determinare una sempre maggiore sostenibilità dei processi rilevanti del proprio business al fine di non compromettere l’ambiente naturale in cui insistono i siti produttivi e per una convivenza ottimale con le comunità locali. A tale scopo, oltre ad assicurare la costante implementazione del proprio Sistema di Gestione Ambientale certificato, provvede affinché vengano divulgati e compresi dal proprio management le procedure ed i contenuti del Codice Etico predisposto in accordo al D.lgs. 231/2001 ed alle Policy e Procedure di Gruppo. I sistemi di gestione ambientale presenti nei siti certificati prevedono l’attuazione di piani di miglioramento che, sulla base delle valutazioni degli aspetti e impatti ambientali associati ai processi ed alle attività svolte, sono incentrati su degli obiettivi di riduzione degli sprechi o delle inefficienze che, per i temi ambientali, si traducono in un più responsabile utilizzo di risorse impiegate in maniera più rilevante nei processi di trasformazione. I sistemi si avvalgono anche di auditor interni qualificati in accordo alla Norma ISO 14001:2015 i quali svolgono una

attività pianificata di audit interni. Durante gli audit vengono verificate, oltre alla conformità ai requisiti legislativi, anche l’adeguato livello delle condizioni operative, l’attuazione delle prescrizioni di controllo, il monitoraggio degli indicatori e degli obiettivi e l’efficacia delle procedure atte a ridurre il rischio di incorrere in eventi dannosi per l’ambiente o per il contenimento di eventuali emergenze.

Infine, tutte le società del Gruppo che hanno siti produttivi (ad eccezione di Air Force) sono dotate di sistemi di gestione certificati ISO 9001:2015. Ogni anno il Gruppo provvede a certificare tutti i nuovi prodotti immessi sul mercato e alla ricertificazione di tutti i prodotti che abbiano subito modifiche su materiale e/o componenti per assicurarsi che gli stessi rispettino gli standard di Salute e Sicurezza e con tutti i Regolamenti, le Direttive e le Normative applicabili nei vari paesi di commercializzazione.

L’impegno del Gruppo si estende oltre il perimetro aziendale, coinvolgendo attivamente tutta la catena del valore. Con riferimento alla verifica circa il rispetto dei diritti umani all’interno della catena di fornitura, il Gruppo ha sviluppato un processo di audit sui propri fornitori, con la finalità di valutare e minimizzare i rischi legati ai temi etici, sociali e ambientali, affiancandolo all’adozione del proprio Codice di Condotta (“Codice di Condotta dei Fornitori del Gruppo Elica”).

Numero e % di collaboratori che operano in siti dotati di Sistemi di Gestione Certificati Qualità, Ambiente e Sicurezza

DIPENDENTI

nr.

%

Sistema di Gestione certificato ISO 9001:2015

2.302

94%

Sistema di Gestione certificato ISO 14001:2015

2.302

94%

Sistema di Gestione certificato ISO 45001:2018

2.302

94%

NON DIPENDENTI

nr.

%

Sistema di Gestione certificato ISO 9001:2015

140

99%

Sistema di Gestione certificato ISO 14001:2015

140

99%

Sistema di Gestione certificato ISO 45001:2018

140

99%

Nota: Numero e percentuale dei collaboratori (lavoratori dipendenti e lavoratori non dipendenti) che al 31.12.2024 operano in siti dotati di Sistemi di Gestione certificati Qualità, Ambiente e Sicurezza. Il perimetro include tutte le società del Gruppo.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

[GOV-5] Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità

(36.a, b, c, d, e) Il Gruppo ha consolidato un processo di reporting non finanziario, originariamente sviluppato per conformarsi agli obblighi del D.Lgs. 254/2016. Tale processo si basa su prassi operative definite per la raccolta e il controllo delle informazioni ed è supportato da un sistema gestionale dedicato (“Talentia”), che garantisce una gestione informatizzata dei flussi informativi tra il Gruppo di Lavoro e i data owner individuati nelle diverse funzioni aziendali e società del Gruppo.

Attualmente, il Gruppo non dispone di un sistema di controllo interno specifico e sulla rendicontazione di sostenibilità speculare a quello adottato per l’informativa finanziaria ai sensi della Legge 262/2005. Ha però svolto una Gap analysis che ne ha tracciato la traiettoria di sviluppo, su cui sono già iniziate le attività di adeguamento.

Infatti, ha implementato una serie di presidi che assicurano un adeguato livello di affidabilità delle informazioni non finanziarie. Le attività di rendicontazione sono coordinate dal Gruppo di Lavoro, composto da rappresentanti delle funzioni CFO, Statutory Reporting & Compliance, BU Sustainability Manager e Internal Audit & Risk Compliance, che sovrintende alla raccolta, all’analisi e alla validazione dei dati con il coinvolgimento attivo dei data owner individuati nelle diverse funzioni aziendali e società del Gruppo. A supporto di questo sistema, è stata definita una procedura specifica per la gestione del reporting non finanziario, che stabilisce ruoli e responsabilità nella raccolta e nella verifica delle informazioni e che è attualmente in fase di aggiornamento per integrare le nuove specificità legate agli standard di rendicontazione e al processo di doppia materialità. Il modello di Risk Management è già stato integrato nell’attuale metodologia di analisi e valutazione.

A partire dall’anno 2025, il Gruppo avvierà un rafforzamento progressivo del proprio sistema di controllo interno sulla rendicontazione di sostenibilità, attraverso un’integrazione più netta dei controlli ai relativi rischi nell’ambito della governance esistente. L’evoluzione di questo modello seguirà un approccio risk- based e sarà avviata con una fase pilota che prevede la definizione di un primo gruppo di matrici dei rischi e dei controlli per gli indicatori chiave di sostenibilità, la verifica del disegno e dell’efficacia operativa di tali controlli e un progressivo adattamento del modello in base alle esigenze del Gruppo. Inoltre, il modello organizzativo per la gestione delle tematiche di sostenibilità sarà ulteriormente sviluppato e declinato a livello operativo nelle diverse società del Gruppo. I risultati delle attività di valutazione del rischio e dei controlli interni saranno oggetto di una rendicontazione periodica agli organi di amministrazione, direzione

e controllo, garantendo un monitoraggio continuo e il miglioramento progressivo del sistema di gestione della sostenibilità.

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Elica è dotata di un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (c.d.“SCIGR”), costituito dall’insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative funzionali a garantire una conduzione del Gruppo sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, nel rispetto di quanto stabilito dal Codice Etico e dai Principi di autodisciplina della Società approvati dal Consiglio di amministrazione. Questo sistema è finalizzato all’identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi aziendali, inclusi quelli legati alla sostenibilità e alla rendicontazione non finanziaria.

L’articolazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Elica è inoltre declinata in relazione alle tematiche di sostenibilità sulla base della seguente articolazione di responsabilità:

PRIMO LIVELLO : il primo livello di controllo contribuisce al processo di valutazione dei rischi in ambito sostenibilità ed è attivamente coinvolto nella raccolta e – previo controllo sulla relativa correttezza – alla trasmissione dei dati relativi a indicatori e/o elementi di propria competenza. In tale ambito, il modello organizzativo di Elica prevede le seguenti figure:

Data Owner: figure responsabili della raccolta dati in ambito sostenibilità per il relativo perimetro di competenza;

Focal Point di Sostenibilità: figure responsabili della verifica dei dati provenienti dai data owner di riferimento nonché dell’aggregazione per topic di riferimento;

Sustainability Manager: figure responsabili della trasmissione dei dati alle strutture centrali.

SECONDO LIVELLO: il secondo livello di controllo agisce quale elemento di raccordo delle attività connesse alla rendicontazione di sostenibilità ed ha la responsabilità – inter alia – di definire ed aggiornare policies in ambito ESG, di coordinare i processi di identificazione, analisi e valutazione dei rischi di sostenibilità e di aggregare i dati per il reporting di sostenibilità. In tale ambito di monitoraggio e gestione dei rischi di rendicontazione. A tal fine, operano in stretto coordinamento e ciascuno secondo il relativo perimetro di competenza, l’Internal Audit & Risk Compliance Director (in quanto anche soggetto Preposto al Controllo Interno della società), Il Dirigente Preposto (ex. L.262/05), i singoli manager dell’azienda, ed altre figure di controllo e monitoraggio con specifica expertise in relazione ai differenti ambiti di interesse (es. Responsabili della Salute e Sicurezza, della Qualità, del Legal). Con specifico riferimento ai processi di identificazione, analisi e valutazione dei rischi, si specifica come Elica si sia dotata di un Modello di

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Enterprise Risk Management che integra i temi di sostenibilità e per i cui dettagli si rimanda al proseguo della sezione.

TERZO LIVELLO: assurance indipendente e obiettiva (mediante audit interni, monitoraggio nel continuo, consulenza) fornita dalla funzione Internal Audit & Risk Compliance sulla gestione dei rischi legati alla rendicontazione e l’affidabilità dei processi alimentanti. Inoltre, è prevista un’attività di assurance indipendente e obiettiva fornita dalla società di revisione esterna sull’affidabilità dei dati.

In linea con la propria traiettoria evolutiva, a valle della definizione degli aspetti organizzativi connessi alla gestione delle attività inerenti al reporting di sostenibilità, Elica sta procedendo con il consolidamento e la formalizzazione degli elementi costituenti il sistema di controllo interno sul reporting di sostenibilità (matrici dei controlli).

Si specifica che l’attività dalla funzione Internal Audit & Risk Compliance integra monitora e fornisce assurance sull’attività attuata dal SCIGR. Tale funzione è ricoperta da un responsabile interno a diretto riporto del Consiglio di amministrazione; egli svolge un ruolo fondamentale nella definizione e valutazione del sistema di controllo interno e della politica di prevenzione e gestione dei rischi.

Il Modello ERM di Elica e l’integrazione con la sostenibilità

Elica ha sviluppato e adotta un modello strutturato di ERM (Enterprise Risk Management) con l’obiettivo di identificare e valutare gli eventi potenziali il cui accadimento potrebbe influenzare il raggiungimento dei principali obiettivi aziendali definiti all’interno del Piano Strategico/Annuale (inclusi potenziali rischi di misstatement e attività fraudolente connesse alla rendicontazione sia finanziaria che di sostenibilità. L’obiettivo è assicurare la rilevazione e l’analisi dei rischi con potenziali impatti per la Società nonché l’eventuale rafforzamento dei presidi di controllo a fronte di rischi ritenuti di particolare rilevanza. È opportuno sottolineare come: (i) gli outcome di tale attività forniscano alla funzione Internal Audit & Risk Compliance gli elementi necessari ad indirizzare le proprie attività abilitando la definizione di un Piano di Audit Risk Based; (ii) gli elementi costituenti il Modello siano periodicamente analizzati ed eventualmente aggiornati con l’obiettivo di assicurarne l’aderenza rispetto alle best practices nonché coerenza rispetto all’evoluzione del contesto di riferimento.

In tale ambito, gli aspetti costituenti il Modello di Risk Management di Elica sono stati integrati nel corso del 2024 con specifici elementi volti a massimizzare le sinergie tra le attività di identificazione, analisi e valutazione dei rischi di cui al Modello di Risk Management e il processo di valutazione della doppia materialità

sviluppato in ottemperanza ai requirements di cui alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).

A livello operativo, il Modello di Risk Management sviluppato da Elica prevede una prima fase di identificazione dei rischi (Risk Identification) intesa come individuazione dell’elenco dei rischi che potrebbero impattare sulla Società il cui output è rappresentato dal Risk Universe ovvero dall’elenco di rischi potenzialmente di interesse per il contesto societario.

La mappatura dei rischi è aggiornata annualmente, in considerazione delle eventuali modifiche intervenute sia nel contesto interno che esterno della Società ed è integrata in considerazione dei contenuti di cui alla sezione “Identificazione del Contesto”, parte integrante del sistema di Gestione Qualità, Ambiente e Sicurezza di Elica S.p.A. In tale contesto, con l’obiettivo di assicurare piena integrazione tra le analisi condotte in ambito Risk Management e le analisi di cui al processo di doppia materialità previste in ottemperanza ai requirements della CSRD, all’interno del Risk Universe di Elica sono stati mappati e/o integrati specifici rischi rilevanti in ottica CSRD – ovvero scaturenti e/o generati da specifiche tematiche rilevanti in ambito sostenibilità (c.d. topic e sub – topic di sostenibilità).

A valle delle attività di Risk Identification, il Modello prevede la valutazione dei rischi mediante l’applicazione di un’apposita metodologia di riferimento. Nel dettaglio, la metodologia applicata da Elica prevede, i seguenti step:

Valutazione dei rischi a livello inerente sulla base di magnitudo e probabilità di accadimento in assenza dei presidi di controllo (i.e. insito nel business di Elica) da parte del Management;

Valutazione del trend collegato a ciascun rischio con l’obiettivo di evidenziare eventuali variazioni in aumento e/o diminuzione del livello di rischio in un orizzonte temporale di medio e lungo termine;

Posizionamento rischi all’interno di una matrice (o Heat Map) rappresentativa del livello di Rischio Inerente;

Valutazione del livello complessivo di presidio da parte del Management;

Valutazione dei rischi a livello residuo combinando i valori di impatto e probabilità di accadimento a seguito dell’applicazione dei presidi;

Posizionamento rischi all’interno di una Heat Map di Rischio Residuo e individuazione Top Risks.

In parallelo a quanto sopra, sono previste attività di Risk Quantification, che consistono nell’associare valori o indicatori ai rischi ritenuti rilevanti, al fine di arricchire l’analisi sull’esposizione aziendale al rischio e fornire ulteriore supporto alla definizione di una priorità d’azione. Tali attività sono condotte attraverso la

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costruzione e quantificazione di specifici scenari e/o attraverso la definizione e alimentazione di specifici indicatori il cui periodico monitoraggio consente di monitorare l’evoluzione del rischio nel tempo.

Tra i principali rischi emersi figurano quelli legati ai cambiamenti climatici, come i rischi fisici sugli impianti produttivi e le potenziali interruzioni delle operazioni dei fornitori, nonché il rischio di deterioramento del merito creditizio derivante da difficoltà nell’adempiere agli impegni relativi alle performance ESG. Inoltre, l’azienda ha considerato l’imposizione di nuovi e più stringenti requisiti ESG da parte dei clienti, i rischi legati alla sicurezza sul lavoro, la non conformità alla normativa GDPR e i rischi connessi all’etica aziendale e al rischio di frode e corruzione . Per ciascuno di questi rischi, Elica ha implementato una strategia di mitigazione che include anche, come per questi ultimi rischi sopracitati, l’adozione di policy formali e procedure specifiche, che stabiliscono linee guida chiare e coerenti per la gestione dei rischi, la definizione dei ruoli e delle responsabilità per garantire che ogni rischio venga monitorato e gestito da figure aziendali specifiche e qualificate, e l’implementazione di sistemi di supporto tecnologici e operativi che facilitano il controllo e la gestione dei rischi in tempo reale. Le procedure di controllo sono strutturate per assicurare che i processi aziendali siano eseguiti in conformità alle normative interne ed esterne, attraverso un’efficace separazione dei compiti (SOD), evitando conflitti di interesse e migliorando l’affidabilità dei controlli. Inoltre, la valutazione periodica dei rischi attraverso audit e monitoraggio continuo consente di individuare tempestivamente eventuali aree di vulnerabilità e di adottare azioni correttive.

Il Modello di Enterprise Risk Management applicato da Elica prevede un’integrazione – ab origine - con le tematiche di sostenibilità. In particolare, alla luce delle potenziali sinergie tra la valutazione di materialità finanziaria prevista nell’ambito del processo di analisi di doppia materialità richiesto in ambito CSRD ed attività di identificazione, analisi e valutazione dei rischi previste ai fini del processo di Risk Assessment, Elica ha definito una metodologia che consente, nell’ambito del medesimo esercizio valutativo, di ottenere input per l’analisi dei rischi ai fini ERM e per l’individuazione dei rischi e delle opportunità rilevanti da un punto di vista di materialità finanziaria. Queste prassi operative, legate anche al processo di raccolta e validazione dei dati di sostenibilità, sono attualmente in fase di formalizzazione all’interno della procedura GP-22 “Predisposizione della Dichiarazione non Finanziaria”, che è in corso di aggiornamento.

Elica assicura una rendicontazione periodica delle risultanze relative alla valutazione dei rischi e ai controlli interni agli organi di amministrazione, direzione e controllo. L’Internal Audit & Risk Compliance Director trasmette in modo chiaro e tempestivo report periodici, a cadenza almeno trimestrale, che forniscono una panoramica dettagliata delle verifiche svolte sugli ambiti oggetto di Piano Annuale di Audit redatto

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seguendo un approccio risk based; in questo modo è possibile riscontrare l’efficacia delle strategie di mitigazione adottate e dei controlli implementati. Questo processo garantisce che gli organi competenti possano monitorare costantemente l’andamento della gestione dei rischi, prendere decisioni informate e assicurare il rispetto delle normative, inclusi gli obiettivi di sostenibilità e compliance.

[SBM-1] Strategia, modello aziendale e catena del valore

(40.a i, ii, iii, iv) Il Gruppo Elica è una grande piattaforma produttiva, con circa 2.400 dipendenti 4 , le cui operations sono organizzate in due Business Units, “Cooking” e “Motors”, che rispettivamente progettano, producono e commercializzano 5 :

cappe aspiranti, piani aspiranti, piani cottura, forni, cantinette vini a marchio proprio e per i principali brand internazionali, forni e sterilizzatori per stoviglie;

motori elettrici per il mercato del riscaldamento, della ventilazione e degli elettrodomestici.

Con oltre 50 anni di storia, Elica si è ormai affermata come leader globale nel settore dei sistemi di aspirazione in cucina e leader europeo nella realizzazione di motori elettrici per elettrodomestici e per caldaie da riscaldamento, servendo i mercati di Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania, Francia, Italia, Canada, Russia, Spagna, Messico, Polonia e Paesi bassi.

(40.e, f, g) Al momento non sono stati definiti obiettivi di sostenibilità specifici segmentati per gruppi significativi di prodotti e servizi, categorie di clienti o aree geografiche. Nel 2024, il contesto economico globale ha registrato una crescita moderata, influenzata da inflazione persistente, tassi di interesse elevati, tensioni geopolitiche e difficoltà nei mercati emergenti. In questo scenario, il Gruppo ha affrontato una flessione nei volumi di mercato, con un calo del 2% nel settore europeo delle cappe e una contrazione del 12,5% nel mercato Heating , ancora penalizzato dall’incertezza normativa sulla transizione energetica. Nonostante queste sfide, il Gruppo ha consolidato la propria posizione attraverso strategie mirate, come l’espansione della rete distributiva in Nord America e Canada. Gli obiettivi di sostenibilità non risultano ancora formalizzati, ma il Gruppo mantiene un impegno costante nell’integrazione di criteri ESG nella

propria strategia. Particolare attenzione è rivolta alla transizione energetica nel settore Heating, dove il calo delle caldaie a gas e lo sviluppo delle pompe di calore evidenziano la necessità di soluzioni a minor impatto ambientale. La sostenibilità viene considerata nella definizione delle strategie aziendali, con investimenti mirati a prodotti più efficienti (come l’utilizzo di idrogeno) e una gestione attenta della competitività in un mercato sempre più orientato a soluzioni green.

Descrizione del modello di business e della catena del valore

(42.a, b, c) Di seguito si fornisce una rappresentazione della catena del valore in cui opera il Gruppo Elica, intesa come l’insieme delle attività, delle risorse e delle relazioni che il Gruppo utilizza e su cui fa affidamento, che si susseguono dalla concezione, fino alla produzione, alla consegna, al consumo e al fine vita dei prodotti immessi sui mercati di riferimento. I prodotti Elica, noti per la loro innovazione, qualità e sostenibilità, sono progettati per soddisfare le esigenze sempre più sofisticate di clienti finali e partner commerciali, offrendo soluzioni avanzate in ambito Cooking e Motors . I risultati ottenuti dal Gruppo Elica si riflettono in vantaggi tangibili per i diversi portatori di interesse: per i clienti, si traducono in prodotti altamente performanti, durevoli e progettati con un occhio attento all’efficienza energetica e alla riduzione dell’impatto ambientale; per gli investitori, in un ritorno economico sostenibile, grazie all’adozione di strategie orientate alla crescita e alla solidità finanziaria a lungo termine; per gli altri portatori di interesse, si estendono attraverso la creazione di valore che promuove l’innovazione, il benessere sociale e la responsabilità ambientale.

Per maggiori dettagli in merito al numero di dipendenti per area geografica si rimanda al paragrafo S1-6 nella Sezione Informazioni Sociali.

Nessuno dei prodotti commercializzati da Elica è vietato nei mercati di riferimento.

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FASE A - MAPPATURA DELLA VALUE CHAIN

ATTORI NELLA CATENA DEL VALORE COINVOLTI NELLA GENERAZIONE DEGLI IMPATTI INSIDE-OUT

AFFECTED STAKEHOLDERS

CATEGORIE SCOPE 3 INTERESSATE (GHG PROTOCOL)

ESTRAZIONE DI RISORSE E LAVORAZIONE PER LA RAFFINAZIONE

IMBALLAGGIO

E CONFEZIONAMENTO

LOGISTICA

IN ENTRATA

COORDINAMENTO

AFTER SALES

TRASPORTO DA SUB-FORNITORI

A FORNITORI

GESTIONE

DEI MAGAZZINI

PROCESSI

DI SUPPORTO

AFTER

SALES

UTILIZZO DEL PRODOTTO DA PARTE DEL CONSUMATORE FINALE

TRASFORMAZIONE E PRODUZIONE

DEI MATERIALI INDUSTRIALI

GESTIONE DEGLI SCARTI

DI PRODUZIONE

SVILUPPO E DESIGN DI PRODOTTO (DESIGN CENTER, NTS E R&D)

LOGISTICA

IN USCITA

REALIZZAZIONE

DI SEMILAVORATI

MARKETING E SELL-IN

(B2B E B2C)

PRODUZIONE E TESTING

(HSE, QUALITY)

SELL-OUT

FINE VITA DEL PRODOTTO

E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI

TIER 2

1

TIER 3

1

TIER 2

-

TIER 1

1, 3

TIER 1

4, 9

-

1, 5, 6, 7

-

1, 6, 7

-

6, 7

-

6, 7

-

5, 6, 7

TIER 1

4, 5, 6, 7

-

6, 7

-

1

TIER 1

9

TIER 1

1

-

-

-

11

-

12

UPSTREAM - Manufacturing & Procurement

DOWNSTREAM - Sales, Use & Waste Management

ELICA OWN OPERATIONS - Product Development, Production & Sales

PIANETA E COMUNITÀ GLOBALE

FORNITORI E PARTNER

CLUSTER SCIENTIFICI, UNIVERSITÀ E CENTRI R&D

CLIENTI E CONSUMATORI

LAVORATORI

COMUNITÀ LOCALI

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A monte vi sono le attività di produzione e approvvigionamento di materie prime, raggruppate per le fasi di processo di seguito esplose:

estrazione di risorse e lavorazione per la raffinazione: estrazione e lavorazione di minerali e metalli (sia ferrosi che non ferrosi), e relativa lavorazione, per la realizzazione di materie prime raffinate; estrazione e raffinazione di petrolio e gas naturale per la realizzazione di materiali plastici; preparazione e miscelazione delle materie prime funzionali alla fabbricazione del vetro; taglio e pulitura di piante, per l’ottenimento di tronchi da cui verrà realizzato materiale legnoso e cartaceo; confezionamento ed etichettatura per la distribuzione e la vendita.

trasformazione e produzione dei materiali industriali: preparazione dei metalli per le attività di altoforno e finitura finalizzata all’ottenimento delle lastre di acciaio e alluminio; polimerizzazione e granulazione dei materiali plastici; fusione e finitura per l’ottenimento di lastre di vetro di dimensioni desiderate; processi meccanici e chimici per la produzione dei materiali utilizzati per l’imballaggio; lavorazione di fibre riciclate per l’ottenimento di imballaggi; sintesi chimica di sostanze utilizzate per la realizzazione di vernici in polvere; confezionamento ed etichettatura per la distribuzione e la vendita.

trasporto da sub-fornitori a fornitori: trasporto di materie prime dai fornitori primari, ai fornitori che si occuperanno della realizzazione di semilavorati.

realizzazione di semilavorati: lavorazione delle materie prime, per produzione delle componenti dei prodotti Elica (componentistica elettrica/elettronica, semilavorati in metallo, minuterie, componenti in plastica/vetro, materiali filtranti, ecc.); analisi su qualità e sicurezza; confezionamento ed etichettatura per la distribuzione e la vendita.

logistica in entrata: trasporto di prodotti e semilavorati, nonché di imballaggi, dai fornitori ai magazzini di Elica.

Queste fasi sono determinanti per l’innovazione, la qualità e l’efficienza dei prodotti, nonché cruciali per la creazione di valore, in quanto permettono al Gruppo Elica di differenziarsi sul mercato e di soddisfare le esigenze dei clienti e dei consumatori finali con soluzioni all’avanguardia.

Successivamente, vi sono le operazioni proprie del Gruppo Elica, ossia l’insieme di attività di sviluppo, realizzazione e vendita diretta dei prodotti finiti (incluse le attività a supporto), raggruppate per le fasi di processo di seguito esplose:

sviluppo e design del prodotto (Design Center, NTS e R&D): attività di innovazione tecnologica e di layout, volte allo sviluppo di nuove soluzioni tecniche per rendere i prodotti Elica all’avanguardia; progettazione e reengineering di packaging eco-sostenibile; creazione di un prototipo funzionale e relativo testing

in condizioni reali (anche in laboratorio); condivisione di tutta la documentazione di progetto (disegni, schemi elettrici, golden sample, ecc.) con i fornitori per successiva produzione ed ingegnerizzazione; co- design con diversi partner tecnologici (es.: Università, Centri di ricerca, Start-up).

processi di supporto: rientrano in questa fase, le attività di tutte le funzioni che, pur non essendo direttamente coinvolte nella produzione, sono essenziali per il funzionamento efficace e efficiente dell’organizzazione. Tra queste: attività di Amministrazione, Finanza e Controllo; Gestione del Personale (formazione, remunerazione, ecc.); Gestione dei Sistemi (IT); Internal Audit & Risk Compliance; Planning and Controlling.

produzione e testing (HSE, Quality): attività di trasformazione e assemblaggio per la realizzazione di prodotti finiti: (i) lavorazioni meccaniche (stampaggio lamiere, taglio laser e tranciatura, piegatura, saldatura e finiture superficiali); (ii) verniciatura a polvere (sgrassaggio, asciugatura, spruzzo polvere, polimerizzazione); (iii) premontaggio e assemblaggio (montaggio componenti e collaudo 100% sicurezza elettrica). Attività di testing: validazione interna su Sicurezza, Performance, Compatibilità elettromagnetica e Acustica di prodotti finiti e componenti e certificazione da parte di ente terzo; esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria/straordinaria, nonché di rettifica; test a campione su prodotti finiti al fine di verificare il rispetto dei parametri di sicurezza e di funzionalità, attraverso centraline di collaudo di funzionalità; ricertificazione di tutti i prodotti che abbiano subito modifiche su materiale e/o componenti, per assicurarsi che gli stessi siano compliant rispetto ai requisiti normativi applicabili nei vari paesi di commercializzazione.

imballaggio e confezionamento: confezionamento ed etichettatura dei prodotti finiti per la distribuzione e la vendita; inserimento nell’imballaggio di documentazioni a corredo del prodotto che permettono un utilizzo sicuro dello stesso, informano sul contenuto e sulle sostanze che potrebbero generare un impatto sociale, sulle modalità di smaltimento del prodotto e i suoi impatti ambientali e sociali, sul consumo energetico del prodotto stesso.

gestione degli scarti di produzione: raccolta e stoccaggio in apposite aree dei rifiuti generati durante i processi di trasformazione interna e di completamento dei prodotti immessi sul mercato (principalmente rottami ferrosi o di altri metalli, imballaggi e componenti elettrici/elettronici, ma anche rifiuti liquidi e RAEE -seppure in minore quantità-); affidamento dei rifiuti a soggetti autorizzati al trasporto e allo smaltimento degli stessi; monitoraggio mensile dei dati relativi alla produzione di rifiuti.

gestione dei magazzini: programmazione e controllo di scorte e movimentazione di materie prime/ semilavorati in entrata e uscita (per la produzione); programmazione e controllo di scorte e movimentazione di prodotti finiti; gestione dell’inventario e degli ordini; trasporto intercompany mediante logistica esternalizzata.

marketing e sell-in (B2B e B2C): ideazione di strategie di vendita verso clienti e rivenditori; gestione del truck (Showtrailer) utilizzato come “Mostra itinerante” per il B2C; vendita di prodotti finiti ai clienti/ rivenditori; gestione dello showroom aziendale; gestione dello shop online.

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coordinamento After Sales: coordinamento e controllo dei contact center e dei servizi di assistenza tecnica per la gestione di richieste di assistenza formulate dai consumatori finali; erogazione periodica di una formazione dedicata agli operatori dei Service Provider e dei Centri Assistenza specializzati, mediante corsi in aula, web training e test di qualifica finale.

Infine, vi sono le attività vendita indiretta (ossia vendita al consumatore finale), utilizzo e gestione del fine vita dei prodotti finiti, raggruppate per le fasi di processo di seguito esplose:

logistica in uscita: trasporto dei prodotti finiti da Elica verso i clienti (B2B); trasporto di prodotti finiti di Elica, dallo stabilimento al consumatore finale, nel caso di acquisti effettuati sullo shop online aziendale; trasporto dei pezzi di ricambio (post after sales).

After Sales: supporto post-vendita a clienti e consumatori finali sui prodotti a marchio Elica, mediante contact center e servizi di assistenza tecnica esternalizzati.

sell-out: vendita tramite intermediari (clienti diretti di Elica) di prodotti finiti ai consumatori finali.

utilizzo del prodotto da parte del consumatore finale: utilizzo e consumo dei prodotti da parte del consumatore finale.

fine vita del prodotto e smaltimento dei rifiuti: smaltimento dei prodotti utilizzati, a fine vita, eseguito del consumatore finale secondo la regolamentazione locale; smaltimento di componenti dei prodotti utilizzati eseguito del consumatore finale secondo la regolamentazione locale; servizi di raccolta differenziata, nettezza urbana e trasporto dei rifiuti prodotti dai consumatori finali; trattamento dei rifiuti finalizzato al recupero di materia o di energia.

Le fasi a valle della catena sono altrettanto fondamentali per garantire che il valore creato nelle fasi iniziali venga concretamente erogato al cliente e al consumatore finale: queste fasi, infatti, influiscono direttamente sulla redditività e sulla soddisfazione del cliente, e contribuiscono a consolidare la reputazione e la posizione nel mercato di riferimento. In questo modo, l’intera catena del valore del Gruppo Elica genera valore integrato, ottimizzando ogni fase del processo per massimizzare le performance economiche e di sostenibilità dell’organizzazione.

(AR 14.a, b, c, d) Per la descrizione del modello aziendale e la mappatura della catena del valore, il Gruppo ha utilizzato dati qualitativi e quantitativi provenienti da fonti interne ed esterne. L’analisi ha considerato le attività principali, le risorse, i canali di distribuzione, i segmenti di clientela e i rapporti commerciali anche con i fornitori. Inoltre, sono state integrate le informazioni richieste dall’IFRS 8, riflettendo la suddivisione nei settori operativi Cooking e Motors, in linea con il monitoraggio della performance economica e l’allocazione delle risorse da parte del management. La ricostruzione della catena del valore è stata parte del processo di

Doppia Materialità, nella fase di “comprensione del contesto organizzativo”. Le informazioni raccolte hanno permesso di analizzare impatti, rischi e opportunità nei settori di riferimento, evidenziando le connessioni con il modello aziendale.

Inoltre, con riferimento alle attività a monte della catena del valore, si specifica che, al fine di offrire una mappatura il più puntuale possibile, considerando altresì che nella catena di fornitura si generano gran parte degli impatti al cui verificarsi Elica contribuisce o è direttamente collegata 6 , sono state effettuate valutazioni prendendo a riferimento i fornitori tier 3 7 , 2 8 e 1 9 . Tra i fornitori tier 1, grazie al supporto fornito dall’Ufficio Acquisti, sono stati identificati quelli più rilevanti (che contribuiscono, cioè, ad almeno il 90% delle spese di approvvigionamento) ed organizzate in cluster le relative categorie di fornitura (semilavorati, componenti, imballaggi, software e tecnologia, prodotti finiti e servizi).

Le basi dati indicate, utilizzate per la ricostruzione della catena del valore e relative all’anagrafica dei singoli fornitori, sono protette da presidi tecnologici e organizzativi, finalizzati sia a garantire la conformità alle normative UE sulla privacy, sia a proteggere il capitale intellettuale del Gruppo, che a garantire l’accuratezza e l’affidabilità dei dati utilizzati.

[SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori di interessi

(45.a i, ii, iii, iv, v) Per il 2024 il Gruppo Elica ha aggiornato la mappatura dei propri stakeholder e il relativo raggruppamento, nonché i canali di coinvolgimento loro dedicati, al fine di rendere la comunicazione e le attività di dialogo più mirate e in linea con gli obiettivi di sostenibilità e trasparenza richiesti dalla Direttiva CSRD (ref. IRO 1, par. 53 b, ii). Nello specifico tenendo conto delle definizioni prescritte dall’ESRS 1 (RA 6, par. 22 e 23), gli stakeholder del Gruppo sono stati suddivisi in “User” (fruitori delle dichiarazioni sulla sostenibilità) e “Affected” (coloro i cui interessi sono o potrebbero essere influenzati positivamente o negativamente dalle attività del Gruppo e dai suoi rapporti commerciali). In quest’ultima categoria, il Gruppo Elica ha altresì considerato i cosiddetti “silent stakeholder”, ossia soggetti non in grado di esprimere le proprie preoccupazioni/necessità (cfr. ESRS 1 paragrafo AR 7).

Per maggiori dettagli in merito all’elenco degli impatti generati dagli attori della catena del valore del Gruppo, al cui verificarsi pertanto Elica contribuisce o è direttamente collegata, si rimanda al paragrafo SBM-3 della sezione Informazioni Generali .

I fornitori tier 3 sono i sub- sub fornitori di materie prime, come le aziende che si occupano dell’estrazione di risorse e della relativa lavorazione per la raffinazione.

I fornitori tier 2 sono i sub fornitori di materie prime, come le aziende che si occupano di trasformazione e produzione dei materiali industriali, nonché di trasporto materiali da sub-sub fornitori a sub-fornitori.

I fornitori tier 1 sono le aziende forniscono il Gruppo Elica dei materiali fondamentali per lo svolgimento del proprio business.

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Nella tabella successiva sono evidenziate le categorie di stakeholder, insieme alle modalità di comunicazione, ascolto e coinvolgimento che Elica adotta per interagire con i principali portatori di interesse. Queste attività non solo mirano a rispondere in modo adeguato alle loro richieste ed aspettative, ma anche a comprendere le loro esigenze, considerando che tutti gli input raccolti orientano l’evoluzione della strategia del Gruppo.

Categorie

Sottocategorie

Tipologia di stakeholder

Modalità di comunicazione, ascolto e coinvolgimento

Azionisti e Governance

Soci azionisti

User

- Assemblea azionisti - Road Show - Bilancio Consolidato - Reporting di sostenibilità

Direzione

CdA, CEO, Direzione Generale, Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (CCRS), Organismo di Vigilanza

User

- Business Review - Riunioni consiliari - Riunioni dei comitati endoconsiliari - Comunicazioni con Organismo di Vigilanza - Report Internal Audit

Lavoratori

Dipendenti del Gruppo, lavoratori lungo la catena del valore a monte e a valle (es.: lavoratori autonomi, lavoratori forniti da imprese terze, lavoratori in forza presso i fornitori, lavoratori della logistica, etc.) e futuri potenziali dipendenti

Affected

- Group Policy e Company Procedures - Comunicazioni organizzative aziendali - Processo di assegnazione target e valutazione delle performance (PM) - Sviluppo di piani formativi - Processo di rewarding aziendale (MBO) - Intranet aziendale e Sistemi informativi - Portale Vittoria RMS - Sistema di “suggerimenti” e “Schede EHS - Audit interni - Welfare aziendale - Codice di condotta fornitori del Gruppo Elica - Audit di seconda parte - Meccanismo di whistleblowing - Coinvolgimento di studenti in workshop e project work e stage curriculari - Career day - Tirocini curriculari

Sindacati

RSU, RLS e Rappresentanti locali delle organizzazioni sindacali di riferimento

User

- Incontri periodici e tavoli di confronto - Riunioni periodiche di Sicurezza

Clienti e consumatori

Clienti B2B/B2C, consumatori finali (B2C)

Affected

- Contatti diretti (eventi, meeting aziendali dedicati) - Fiere ed eventi di settore - Showtrailer - Comunicati stampa istituzionali - Campagne pubblicitarie - Survey Servizio Assistenza Tecnica - Sito Web Elica - Cataloghi - Referenti Qualità e reportistica sulle performance qualitative dei prodotti - Gestione Reclami - Call Center SAT - Survey SAT

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Categorie

Sottocategorie

Tipologia di stakeholder

Modalità di comunicazione, ascolto e coinvolgimento

Fornitori e partner

Fornitori e sub-fornitori di prodotti e servizi

Affected

- Contatti diretti con il personale acquisti, offerte tecnico-economiche - Eventi di settore - Tavoli tecnici

Investitori ed operatori finanziari

Fondi di investimento, operatori di borsa, Banche e Istituti di credito, analisti finanziari

User

- Bilancio Consolidato - Road show - Assemblea azionisti - Press Release - Negoziazioni - Survey su temi ESG - Reporting di sostenibilità - Rating titoli azionari

Organismi di certificazione

Enti di verifica, certificazioni UNI EN ISO 9001-14001-45001

User

- Contatti diretti e Webinar - Riesame della Direzione - Ispezioni/audit on site - Reportistica e attuazione delle prescrizioni e delle azioni di miglioramento - Reporting di sostenibilità

Organismi nazionali ed internazionali di normazione

Organi legislatori nazionali ed internazionali, enti di normazione e verifica norme cogenti prodotto (es.: VDE, CCC, UL, etc.)

User

- Osservatori e pubblicazione provvedimenti legislativi - Rispetto dei tempi di adeguamento alle prescrizioni - Verifiche on site

Pianeta e comunità globale

Generazioni future e natura

Affected

- Reporting di sostenibilità - Sistema di comunicazione pre/durante/post evento - Procedure operative di recovery/ripristino - Press release iniziative di sostenibilità - Ricerche a livello globale e locale (es.: VIA, LCA, utilizzo di proxy, etc.) - Ascolto delle istanze promosse da Organizzazioni non Governative

Enti legislatori, istituzioni locali ed enti di governo del territorio

Comunità EU, Stato, Regioni/Provincie, Autorità sanitarie ed ambientali, Organismi di controllo sul rispetto delle leggi sul lavoro, forze di polizia, etc.

User

- Comunicazioni e circolari, rapporti di controllo

Comunità locali

Municipalità dove insistono i siti produttivi e HQ

Affected

- Press release - Sistema di comunicazione pre/durante/post evento - Procedure operative di recovery/ripristino - Eventi per il coinvolgimento sociale e peril recupero/valorizzazione del territorio (Eventi FEC)

Media

Stampa, riviste e Media di settore

User

- Contatti diretti e interviste - Press release - Pubblicazioni - Comunicazioni pre/durante/post evento

Associazioni di categoria

Confindustria, AIDAF, Associazioni con cui le Società del Gruppo svolgono attività congiunte

User

- Contatti diretti, Press release

Compagnie di assicurazione

Compagnie assicurative per rischi specifici

User

- Contatti diretti (es.audit) per la condivisione informazioni su gestione rischi

Cluster scientifici, università, e centri di ricerca e sviluppo

Università ed istituti tecnici, Enti per lo sviluppo e l’innovazione (es.: SMAU)

Affected

- Sviluppo congiunto di protocolli/progetti - Incontri tematici e presentazioni aziendali

Agenzie di rating ESG

Agenzie nazionali ed internazionali di settore che emettono rating ESG (es.: Sustainalytics, Moody’s, MSCI, Ecovadis, CDP, etc.)

User

- Documenti pubblici (es. Reporting di sostenibilità) - Attività congiunte per emissione di rating “solicited” - Condivisione policy e pratiche di sostenibilità

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

(45.b) Elica mantiene un interesse costante nell’acquisire una comprensione approfondita degli interessi e delle opinioni dei principali stakeholder. Tuttavia, non esiste un processo strutturato di stakeholder engagement finalizzato a un loro coinvolgimento diretto nella ridefinizione della strategia aziendale, tutte le modalità di engagement adottate nell’anno di rendicontazione sono presente nella tabella sopra riportata e sono state messe in atto a fini consultivi.

Nello specifico, per la valutazione della materialità d’impatto, sono stati coinvolti un Gruppo di Lavoro interno appositamente costituito a livello corporate (costituito da membri delle funzioni CFO, Statutory Reporting & Compliance, BU Sustainability manager e Internal Audit & Risk Compliance ) mediante workshop, e specifiche categorie di stakeholder (Azionisti e Governance; Direzione; Fornitori e partner; Clienti e consumatori; Lavoratori; Comunità locali; Investitori ed operatori finanziari; Organismi di certificazione; Media; Compagnie di assicurazione; Cluster scientifici; università e centri di ricerca e sviluppo) tramite la questionario online. Per la valutazione della materialità finanziaria, sono stati invece coinvolti il sopracitato Gruppo di Lavoro mediante workshop focalizzato sulle opportunità, nonché i Responsabili di Funzione delle BU Cooking e Motors mediante individuali focalizzate sui rischi. Questo processo ha permesso di integrare le esigenze e le aspettative degli stakeholder nella definizione della Doppia Materialità.

(45.c i, ii, iii) Nell’individuazione di azioni e obiettivi per il 2024, i feedback degli stakeholder sono stati presi in considerazione, ma le decisioni si sono basate principalmente su un’analisi interna volta a prevenire o mitigare gli impatti negativi, effettivi o potenziali, legati alle attività aziendali e alle relazioni di business. Le azioni e i piani operativi sono stati definiti con il coinvolgimento delle funzioni aziendali competenti.

È ragionevole ipotizzare che tali misure possano modificare in modo significativo il rapporto con i portatori di interesse, influenzando le loro opinioni e aspettative nei confronti di Elica, favorendo una relazione più trasparente e orientata alla sostenibilità.

(45.d) Il Comitato Endoconsiliare ed il Collegio Sindacale sono informati almeno annualmente circa lo svolgimento del processo di analisi della doppia materialità e del coinvolgimento degli stakeholder, sottoposto a validazione finale del CdA.

[SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

(48.g) La nuova normativa in materia di reporting di sostenibilità ha richiesto a Elica un approccio più approfondito nell’individuazione delle tematiche rilevanti. Per la prima volta, l’azienda ha adottato un processo di analisi di doppia materialità, che ha permesso di esaminare la materialità da una prospettiva d’impatto (inside-out) e finanziaria (outside-in). Questa metodologia, in conformità con gli standard ESRS e le linee guida operative fornite dall’EFRAG, ha rappresentato un’evoluzione significativa rispetto agli esercizi precedenti, in cui l’analisi si basava esclusivamente sulla materialità d’impatto secondo i GRI standards, consentendo un’analisi più completa e dettagliata degli effetti e delle implicazioni sul modello di business e sulla strategia aziendale.

(48.a, b, c i, ii, iii, iv) La tabella che segue fornisce una breve descrizione degli impatti e dei rischi rilevanti emersi dalla valutazione di materialità aggiornata alle novità di cui sopra, specificando nella colonna “catena del valore” se essi si focalizzino nelle operazioni proprie o nella catena del valore, sia a monte che a valle. La descrizione include gli effetti attuali e previsti che tali impatti, rischi e opportunità esercitano sul modello aziendale, sulla catena del valore, sulla strategia o sul processo decisionale, una descrizione di come gli impatti negativi e positivi incidono o possono incidere su persone e ambiente e gli orizzonti temporali ragionevolmente attesi.

Il Gruppo ha inoltre definito alcune azioni per gestire alcuni IROs considerati materiali. In particolare, per il rischio Infortuni presso sedi e siti produttivi Elica e l’impatto infortuni sul luogo di lavoro , il Gruppo intende ridurre il tasso di infortuni attuale. A tal fine, sta adottando misure come la formazione continua, investimenti in attrezzature sicure (DPI) e l’aggiornamento dei sistemi di gestione della sicurezza.

Parallelamente, per il Tema materiale S2 catena del valore con riferimento ai sotto temi condizioni di lavoro, parità di opportunità per tutti e altri diritti connessi al lavoro collegati agli impatti sui diritti alla libertà dal lavoro forzato e dal lavoro minorile nella value chain e violazione dei diritti umani nella value chain , Elica ha definito delle azioni orientate a incrementare la sottoscrizione del Codice di Condotta e a intensificare audit e controlli per prevenire violazioni.

Infine, con riferimento agli impatti nella colonna “stakeholder impattato” si specifica in che modo questi ultimi incidono (o, nel caso di impatti potenziali, possono incidere) sulle persone o sull’ambiente.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

IMPATTO

DESCRIZIONE

Tipologia di contributo

Attuale/ Potenziale

Positivo/Negativo

Catena del valore

Orizzonte temporale

Stakeholder impattato

Impatti sul cambiamento climatico legati alla produzione nella value chain

Emissione di gas climalteranti legata all’utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili, da parte dei fornitori del Gruppo, nelle attività di produzione dei materiali. Le emissioni climalteranti contribuiscono al cambiamento climatico generando un impatto a livello globale.

Elica contribuisce al verificarsi dell'impatto

Attuale

Negativo

Upstream

Breve termine

- Pianeta e comunità globali

Impatti sul cambiamento climatico legati alla produzione nelle own operation

Emissione di gas climalteranti legata all’utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili, da parte del Gruppo Elica, nell’attività di produzione e nel funzionamento dei diversi stabilimenti. Le emissioni climalteranti contribuiscono al cambiamento climatico generando impatti a livello globale.

Elica causa l'impatto

Attuale

Negativo

Own Operations

Breve termine

- Pianeta e comunità globali - Comunità locali

Impatti sul cambiamento climatico legati al trasporto upstream e downstream

Emissione di gas climalteranti legata all’utilizzo di combustibili fossili per il trasporto (via terra, mare e aria) di prodotti semilavorati verso gli stabilimenti del Gruppo e di prodotti finali verso i clienti (B2B o B2C).

Elica contribuisce al verificarsi dell'impatto

Attuale

Negativo

Upstream / Own Operations / Downstream

Breve termine

- Pianeta e comunità globali

Impatto ambientale legato all’estrazione di materie prime e conseguente produzione di rifiuti

L’uso di materie prime (come i metalli) acquistati dal Gruppo, comporta fasi di estrazione e produzione che possono generare significative quantità di rifiuti. Questo processo, se non gestito in modo responsabile, potrebbe comportare impatti negativi rilevanti sull’ambiente e sui territori coinvolti.

Elica è direttamente collegata al verificarsi dell'impatto

Attuale

Negativo

Upstream

Breve termine

- Comunità locali

Infortuni sul luogo di lavoro

L’attività operativa-manuale (ad es. uso di macchinari e veicoli pesanti, movimentazione manuale, lavoro ripetitivo, etc.) potrebbe comportare incidenti sul luogo di lavoro, con conseguenze negative per la forza lavoro di Elica in termini di salute e sicurezza.

Elica causa l'impatto

Attuale

Negativo

Own Operations

Breve termine

- Lavoratori

- Comunità locali

Mancato sviluppo delle competenze dei dipendenti

Un non adeguato grado di sviluppo delle competenze dei dipendenti per svolgere le mansioni direzionali (es. soft skill, leadership) e operative (es. progettazione, compliance alle normative di settore etc.) attraverso adeguata formazione tecnica, potrebbe inficiare negativamente sulla crescita professionale dei dipendenti.

Elica causa l'impatto

Potenziale

Negativo

Own Operation

Breve termine

- Lavoratori

- Comunità locali

Violazione dei diritti umani dei lavoratori propri

Possibili violazioni dei diritti dei lavoratori tramite condizioni lavorative non adeguate (es.: orario lavorativo, salario, libertà di associazione, contrattazione collettiva, equilibrio tra vita professionale e vita privata, etc.).

Elica causa l'impatto

Potenziale

Negativo

Own Operations

Breve termine

- Lavoratori

- Comunità locali

Tutela dei valori di diversità e inclusione e delle pari opportunità

Garantire la parità di genere e condizioni e la parità di retribuzione per un lavoro di pari valore promuove un ambiente di lavoro più equo e motivante, aumentando la soddisfazione dei dipendenti.

Elica causa l'impatto

Attuale

Positivo

Own Operations

Breve termine

- Lavoratori

- Comunità locali

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

IMPATTO

DESCRIZIONE

Tipologia di contributo

Attuale/ Potenziale

Positivo/Negativo

Catena del valore

Orizzonte temporale

Stakeholder impattato

Mancata creazione di un ambiente lavorativo sicuro

La mancata adozione di strumenti che garantiscono un ambiente lavorativo adeguato può compromettere un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso, comportando il verificarsi di comportamenti scorretti e di violazioni dei diritti dei dipendenti. Ciò potrebbe incidere negativamente sul benessere organizzativo, riducendo il senso di appartenenza e la motivazione del personale.

Elica causa l'impatto

Potenziale

Negativo

Own Operation

Breve termine

- Lavoratori

- Comunità locali

Rispetto di altri diritti dei lavoratori propri connessi al lavoro

L’adesione ai principi dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), che vietano il lavoro minorile e il lavoro forzato o obbligatorio, insieme alla tutela della privacy, e l’implementazione del processo di Due Diligence HR rafforza l’impegno del Gruppo per il rispetto dei diritti umani e per la promozione di pratiche etiche all’interno delle proprie operazioni.

Elica causa l'impatto

Attuale

Positivo

Own Operation

Breve termine

- Lavoratori

- Comunità locali

Violazione dei diritti umani nella value chain

L’adozione di condizioni di lavoro inadeguate all’interno della value chain (es.: mancanza di un’occupazione sicura, salari inadeguati, mancato rispetto dei presidi di salute e sicurezza previsti dalle normative nazionali e internazionali, ecc.), nonché la violazione del principio di parità di trattamento e di opportunità, potrebbe comportare una violazione dei diritti dei dipendenti, con impatti negativi sul loro benessere e sulla qualità dell’ambiente lavorativo.

Elica è direttamente collegata al verificarsi dell'impatto

Potenziale

Negativo

Upstream / Downstream

Breve termine

- Lavoratori

- Comunità locali

Impatti sui diritti alla libertà dal lavoro forzato e dal lavoro minorile nella value chain

Lo sviluppo di episodi di lavoro forzato e/o sfruttamento del lavoro minorile lungo la catena del valore potrebbero comportare impatti negativi legati alla perpetuazione della povertà e all’ostacolazione dello sviluppo economico e umano.

Elica è direttamente collegata al verificarsi dell'impatto

Potenziale

Negativo

Upstream / Downstream

Breve termine

- Lavoratori

- Comunità locali

Prevenzione a danni sulla salute e sicurezza del consumatore

L’adozione di controlli costanti sulla qualità e sulla sicurezza del prodotto, nonché la garanzia di una trasparenza nell’etichettatura, contribuisce a prevenire pericoli alla sicurezza e/o danni alla salute dei consumatori.

Elica causa l'impatto

Attuale

Positivo

Upstream / Own Operation / Downstream

Breve termine

- Clienti e consumatori

Violazione della privacy dei clienti

Potenziali violazioni dei dati personali di clienti e consumatori, associate a possibili attacchi informatici ai sistemi aziendali, potrebbero generare degli impatti negativi sui clienti e le persone coinvolte.

Elica causa l'impatto

Potenziale

Negativo

Own Operations / Downstream

Breve termine

- Clienti e consumatori

Gestione sostenibile della catena di fornitura

L’adozione di pratiche per una buona gestione sostenibile della catena di fornitura (e.g. processo di omologazione basato su apposite “Survey ESG”, sottoscrizione del “Codice di Condotta Fornitori” ed esecuzione di audit periodici) genera degli impatti positivi verso le persone.

Elica causa l'impatto

Attuale

Positivo

Own Operations

Breve termine

- Lavoratori

- Fornitori e partner

Mancato rispetto delle prassi di pagamento

Potenziale mancanza nel rispetto delle prassi interne di pagamento verso i fornitori con potenziali impatti negativi nella capacità del Fornitore di proseguire le proprie attività.

Elica causa l'impatto

Potenziale

Negativo

Own Operations

Breve termine

- Lavoratori

- Fornitori e partner

(48.c ii) Gli impatti sono stati individuati tenendo conto anche del Piano Industriale, che include anche aspetti ESG, e che ha fornito il quadro strategico per comprendere come tali impatti siano collegati alla strategia e al modello aziendale del Gruppo.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

RISCHIO

DESCRIZIONE

Dipendenze rispetto a impatti

Dipendenze da risorse naturali o sociali

Catena del valore

Orizzonte temporale

Rischi climatici fisici sulle attività del Gruppo

Rischio che fenomeni climatici acuti (ad es. alluvioni e precipitazioni estreme, esondazioni, terremoti, smottamenti/ frane, etc.) possano impattare, limitare o interrompere le attività del Gruppo a causa di danni strutturali e/o limitato accesso ai siti aziendali con ripercussioni economiche sull’operatività (maggiori costi e/o minori vendite).

Impatti sul cambiamento climatico legati alla produzione nella value chain; Impatti sul cambiamento climatico legati alla produzione nelle own operation; Impatti sul cambiamento climatico legati al trasporto upstream e downstream

Risorse naturali: - Atmosfera - Energia Relazioni di business Risorse sociali : - Pianeta e comunità globali - Comunità locali - Clienti e consumatori finali

Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

Interruzione delle operazioni e/o danni alle infrastrutture e siti produttivi dei fornitori derivanti da eventi climatici

Rischio che fenomeni climatici acuti e cronici (ad es. siccità, inondazioni, variabilità nei modelli metereologici, aumento delle temperature) possano causare l’indisponibilità di materie prime e/o semilavorati con conseguenti effetti negativi in termini di minori ricavi di vendita e/o maggiori costi operativi.

Impatti sul cambiamento climatico legati alla produzione nella value chain; Impatti sul cambiamento climatico legati alla produzione nelle own operation; Impatti sul cambiamento climatico legati al trasporto upstream e downstream

Risorse naturali: - Atmosfera - Energia Relazioni di business Risorse sociali: - Pianeta e comunità globali - Comunità locali - Clienti e consumatori finali

Upstream

Lungo termine

Peggioramento del merito creditizio per effetto di difficoltà connesse al soddisfacimento delle attese in termini di performance ESG

Rischio legato al peggioramento del merito creditizio di Elica, per effetto di difficoltà e/o mancato raggiungimento delle performance attese nell’ambito del cambiamento climatico. Tale rischio deriva in particolare dall’eventualità che, per effetto della crescente rilevanza dei temi ESG, le banche inseriscano nuovi KPI riconducibili a tali fattori all’interno dei relativi modelli per la determinazione del merito creditizio e per la verifica della correttezza degli affidamenti. In caso di mancato soddisfacimento delle performance attese il rischio potrebbe tradursi in: (i) aumento del costo del finanziamento; (ii) sospensione / revoca e/o riduzione delle linee di credito già concesse.

Impatti sul cambiamento climatico legati alla produzione nella value chain; Impatti sul cambiamento climatico legati alla produzione nelle own operation; Impatti sul cambiamento climatico legati al trasporto upstream e downstream

Risorse naturali : - Atmosfera - Energia Risorse sociali: - Investitori ed operatori finanziari

Own Operations

Medio termine / Lungo termine

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Imposizione di nuovi e più stringenti requisiti ESG rispetto ai prodotti Elica da parte dei clienti

Rischio che i clienti di Elica esigano requisiti maggiormente stringenti (specifiche di prodotto) rispetto alle caratteristiche di sostenibilità dei prodotti di Elica (es.: limitata incidenza energetica nell’utilizzo del prodotto) con conseguenti extracosti connessi all’adeguamento e /o potenziale perdita di quote di mercato nel caso di ritardo nell’adeguamento.

-

Risorse sociali: - Clienti e consumatori finali

Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

Infortuni presso sedi e siti produttivi Elica

Infortunio di dipendenti o terze parti presso siti e stabilimenti di Elica. Tale rischio fa in particolare riferimento all’ipotesi di infortuni presso gli impianti produttivi e presso gli uffici.

Infortuni sul luogo di lavoro

Risorse sociali : - Lavoratori

Own Operations

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

Non conformità alla normativa GDPR

Rischio di non rispetto della normativa di riferimento in materia di trattamento dati personali (i.e. regolamento UE n. 2016/679), relativi tra gli altri a lavoratori dipendenti con conseguenti impatti legali e reputazionali.

Rispetto di altri diritti dei lavoratori propri connessi al lavoro

-

Own Operations

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

Non conformità alla normativa GDPR

Rischio di non rispetto della normativa di riferimento in materia di trattamento dati personali (i.e. regolamento UE n. 2016/679), relativi tra gli altri a clienti e consumatori finali con conseguenti impatti legali e reputazionali.

Violazione della privacy dei clienti

-

Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

Etica di business e compliance

Rischio che eventuali violazioni di policy, procedure e del Codice Etico e modello 231 possano esporre la Società a sanzioni regolamentari, danneggiare la reputazione aziendale e generare effetti negativi sulle performance operative e sui risultati di business.

-

-

Upstream / Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

Rischio di frode e corruzione

Rischio che il management, dipendenti o terzi (es.: pubblico ufficiale) commettano frodi per trarne beneficio personale e a scapito della Società, generando possibili inefficienze nella gestione. Le aree / processi maggiormente sensibili al rischio di frode riguardano: (i) movimentazione della cassa; (ii) gestione fornitori; (iii) note spese; (iv) scontistica; (v) pagamento dipendenti; (vi) movimenti di magazzino.

-

-

Upstream / Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

(48.d) Si specifica che per l’anno di rendicontazione in corso, con riferimento ai rischi considerati materiali, non si sono verificati effetti finanziari attuali rilevanti. Tuttavia, il Gruppo ha già in essere alcune misure di prevenzione quali: coperture assicurative legate a rischi fisici climatici e ad infortuni sul lavoro e malattie professionali. In particolare, considerando il settore di riferimento del Gruppo, le assunzioni effettuate riguardano il contributo che si vuole perseguire con soluzioni prodotto che garantiscano efficienza e controllo dell’impatto ambientale. A soluzioni prodotto si aggiungono anche progetti inerenti l’economia circolare, quale l’utilizzo maggiore di componenti riciclati.Per maggiori dettagli sugli impatti finanziari dei rischi climatici, si rimanda alla sezione “A.12. Esposizione a rischi ed incertezze e fattori di rischio finanziario” nel paragrafo dedicato “Analisi sul Rischio del Climate change” nel documento Relazione Finanziaria Annuale 2024.

(48.f) Elica ha intrapreso un percorso per rafforzare la propria capacità di affrontare impatti e rischi rilevanti. A tal fine, è stata condotta un’analisi di Doppia Materialità per identificare e valutare i fattori più significativi per il business e gli stakeholder. Inoltre, il processo di Enterprise Risk Management (ERM) in essere consente di integrare in modo sistematico la gestione dei rischi all’interno dei processi decisionali aziendali. Parallelamente, è stata realizzata un’analisi degli scenari sui rischi fisici e di transizione per valutare le possibili evoluzioni del contesto di riferimento e supportare una pianificazione strategica consapevole.

Questi strumenti e metodologie rappresentano un passo concreto nel percorso di miglioramento continuo volto a rafforzare le capacità del Gruppo di adattarsi e rispondere efficacemente alle sfide future.

La doppia materialità del Gruppo

[IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

Il processo adottato per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO) si basa sull’approccio metodologico della doppia materialità, come richiesto dalla normativa CSRD e supportato dalle Linee guida EFRAG IG 1: Materiality Assessment Implementation Guidance”.

Questo approccio combina l’analisi degli impatti generati dall’azienda su persone e ambiente con la valutazione dei rischi e opportunità, che riprende l’analisi e le valutazioni dell’Enterprise Risk management (ERM) aziendale che potrebbero influire sulle performance finanziarie.

(53.a-b-c) La metodologia di Doppia Materialità ha seguito un processo suddiviso in diverse fasi:

Comprensione del contesto dell’organizzazione: per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità ESG rilevanti per il Gruppo Elica, è stata condotta un’analisi approfondita del contesto operativo, estesa oltre il core business aziendale per includere l’intera catena del valore, sia a monte che a valle, e i principali macro-trend in ambito sostenibilità. Tale analisi ha previsto un benchmark delle pratiche adottate dai peer, basandosi su documentazione pubblicamente disponibile. Inoltre, sono state consultate fonti autorevoli riconosciute a livello internazionale, tra cui Sustainalytics, S&P Global, MSCI, Euronext, World Economic Forum, UNEP e OECD per identificare i principali temi di sostenibilità collegati al settore di riferimento. È stata anche effettuata una ricognizione dei documenti interni ed esterni del Gruppo, ritenuti pertinenti rispetto alle tematiche ESG analizzate. L’analisi ha incluso la classificazione e prioritizzazione degli stakeholder, in linea con lo standard ESRS, distinguendo tra stakeholder user e affected. Infine, è stata effettuata una mappatura della catena del valore, analizzando le relazioni commerciali con i fornitori, suddivisi in tier 1, 2 e 3, e gli stakeholder coinvolti.

Identificazione degli IRO: sulla base delle informazioni raccolte durante l’analisi del contesto, è stata avviata l’identificazione degli impatti, attuali e potenziali, sia positivi che negativi, nonché dei rischi e delle opportunità (IRO) relativi alle questioni ambientali, sociali e di governance (ESG). Tale analisi ha considerato sia le operazioni dirette del Gruppo Elica sia la sua intera catena del valore, a monte e a valle. Questo processo ha portato alla definizione di una long list completa di IRO, supportata dell’elenco di topic, sub topic e sub-sub-topic indicato nell’ESRS 1 - RA 16 come riferimento metodologico, identificando altresì le dipendenze da risorse naturali e sociali. Per maggiori informazioni sugli orizzonti temporali si guardi il paragrafo BP-2 della sezione Informazioni Generali.

Valutazione degli IRO: sono stati in prima istanza identificati gli stakeholder/owner/referenti da coinvolgere nel processo di valutazione. Una volta definiti i parametri di valutazione, riferite alle dimensioni di valutazione : gravità dell’impatto/magnitudo dell’effetto finanziario associato a rischi e opportunità, nonché probabilità di accadimento nel breve, medio e lungo termine; la long list di impatti, rischi e opportunità, con i relativi temi di sostenibilità, è stata sottoposta a valutazione da parte di un gruppo di lavoro dedicato creato a livello corporate, del Top Management e degli stakeholder del Gruppo Elica.

La valutazione della financial materiality ha previsto il coinvolgimento dei Responsabili di Funzione delle BU Cooking e Motors mediante interviste individuali, per i rischi, e del gruppo di lavoro corporate mediante workshop, per le opportunità.

I risultati della doppia materialità sono stati infine sottoposti a validazione da parte del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS) e dell’intero CdA.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Il Gruppo nel corso del 2024 ha provveduto a mappare e documentare le fasi principali del proprio processo di due di diligence con specifico riferimento ai diritti umani (cfr. “Procedura di Human rights due diligence”), e ha lavorato per l’elaborazione e l’adozione di una politica collegata (cfr. “Politica sui diritti umani”). La procedura e la politica sono state approvate dal CDA in data 13 Febbraio 2025.

Il processo di due diligence per la sostenibilità si fonda su un approccio interno volto a identificare, prevenire, mitigare e monitorare gli impatti negativi, effettivi e potenziali, sulle persone e sull’ambiente, in linea con le operazioni aziendali e con la catena del valore a monte e a valle. Il processo integra principi riconosciuti a livello internazionale, come quelli delineati nei Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani e nelle Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali. Tale approccio assicura un progressivo allineamento con gli standard globali di sostenibilità, con l’obiettivo di consolidare, nel breve termine, politiche e procedure più formalizzate in materia.

Le ipotesi adottate nella valutazione di ciascun IRO si sono basate sui dati disponibili, permettendo di effettuare un’analisi di rilevanza contestualizzata alla natura del settore di riferimento e del business nel suo complesso.

(53.b.i) Si specifica che, considerando il perimetro del Gruppo, l’individuazione degli impatti ha tenuto conto del contesto specifico (di natura geografica e di business) in cui operano le singole entities del Gruppo. L’aggregazione rappresenta in maniera accurata la gravità degli impatti in quanto nell’individuazione degli stessi si è tenuto conto della diversità di paesi, sito, asset e modello di business.

(53.b.ii) Attraverso la mappatura della catena del valore a monte e a valle, con un’attenzione specifica alla tipologia di fornitori e tipologia di fornitura, sono stati identificati impatti in conseguenza ai suoi rapporti commerciali. A tal fine, infatti, ogni impatto è stato classificato tenendo conto dei tre livelli di contributo generato da Elica – causati, contribuiti e direttamente collegati 10 – in linea con i principi di due diligence internazionale, al fine di garantire una valutazione completa e approfondita della rilevanza e della priorità degli impatti individuati.

(53.b.iii) È stata svolta un’attività di stakeholder engagement per la valutazione degli impatti che ha previsto il coinvolgimento del gruppo di lavoro corporate mediante workshop, e di specifiche categorie di stakeholder (Azionisti e Governance; Direzione; Fornitori e partner; Clienti e consumatori; Lavoratori; Comunità locali;

Investitori ed operatori finanziari; Organismi di certificazione; Media; Compagnie di assicurazione; Cluster scientifici; università e centri di ricerca e sviluppo) tramite la compilazione di un questionario di valutazione.

(53.b iv) In sede di valutazione, in linea con le richieste (cfr. ESRS 1, sezione 3.4, Rilevanza dell’impatto) per gli impatti sono state definite specifiche soglie/parametri riferite alle dimensioni di valutazione: gravità dell’impatto e probabilità di accadimento nel breve, medio e lungo termine. In particolare, la gravità di ogni impatto negativo è stata valutata su una scala in tre livelli per “scale” (entità trascurabile, moderata, rilevante) e “scope” (portata limitata, media, estesa) e su una scala su tre livelli per “irrimediable carachter” (impatto rimediabile, parzialmente rimediabile, irrimediabile). Per gli impatti positivi il possibile beneficio è stato valutato su una scala su tre livelli per “scale” e “scope”. La scala della probabilità è stata definita con valori definiti su quattro dimensioni (bassa probabilità, media, alta, estremamente probabile), dove alla probabilità massima di accadimento corrisponde il verificarsi di un impatto attuale. La rilevanza complessiva di un impatto è data dalla somma delle tre componenti della gravità a cui si moltiplica la componente probabilità.

(53.c.i) Il Gruppo ha adottato un approccio integrato che considera in modo sistematico l’analisi di Enterprise Risk Management aziendale e i collegamenti tra impatti, dipendenze, rischi e opportunità ESG lungo tutta la catena del valore. Questo processo si basa su un’analisi approfondita delle interazioni tra le attività aziendali, i rapporti commerciali e l’ambiente socioeconomico e ambientale in cui opera. In particolare, Elica, seguendo la definizione di dipendenze di cui ESRS 1, RA 14, ha valutato come i suoi impatti – sia positivi che negativi – possano generare rischi, quali potenziali danni reputazionali, finanziari o legali, e opportunità, come l’innovazione, il miglioramento delle performance operative e il rafforzamento delle relazioni con gli stakeholder. Per ogni rischio ed opportunità riportato in long list, sono state individuate le dipendenze associate sia a risorse naturali che sociali, distinguendo da quest’ultima le relazioni di business con fornitori e partner commerciali. Per quanto riguarda le dipendenze da risorse naturali, le categorie sono state individuate sulla base di un sistema di classificazione promosso dall’ “ UN Environment Programme World Conservation Monitoring Centre ” (UNEP-WCMC).

Per quanto riguarda le dipendenze da risorse sociali, le categorie sono state individuate sulla base della mappatura effettuata in merito agli stakeholder chiave (ad esclusione dei fornitori e partner, sulla base di quanto sopra specificato).

(53.c.ii) Il Gruppo ha valutato la probabilità, la magnitudo e la natura degli effetti del rischio e delle opportunità individuati attraverso un approccio che considera tre dimensioni principali: economico-finanziaria, operativa

Per maggiori informazioni si faccia riferimento alla FAQ 2 del documento” EFRAG IG 1: Materiality Assessment Implementation Guidance”.

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

e reputazionale. La magnitudo è suddivisa in quattro livelli (Basso, Medio, Alto, Critico), definiti in base a criteri quantitativi che considerano l’impatto sui ricavi, costi e sull’EBIT. Parallelamente, la valutazione della probabilità prende in esame la frequenza con cui l’evento si è verificato in passato (componente storica) e la probabilità che possa accadere in un orizzonte temporale breve, medio o lungo (componente predittiva) seguendo la definizione degli orizzonti temporali previsti da ESRS 1, sezione 6.4. Al fine di considerare gli orizzonti temporali, per ogni rischio e opportunità vengono valutati i trend di medio e lungo termine utilizzando metriche specifiche che classificano tali trend come “Stabile”, “Crescente” o “Decrescente”.

A seconda del risultato, vengono applicati moltiplicatori ai valori di probabilità e impatto per rappresentare l’evoluzione futura del rischio/opportunità e la sua rilevanza finanziaria. Nell’aggregazione dei risultati, ai fini della Doppia Materialità, la valutazione del rischio e/o opportunità coincide con lo scenario temporale più elevato.

Dal punto di vista operativo, sono stati analizzati gli effetti sui processi aziendali, con particolare attenzione alla loro criticità e alla necessità di intervento da parte del management, misurando anche la durata dell’interruzione dei processi chiave. A livello reputazionale, il Gruppo ha valutato i potenziali danni all’immagine del brand, sia a livello locale che globale, tenendo conto della risonanza mediatica e delle aspettative degli stakeholder.

(53.c.iii, d) Il Gruppo dà priorità ai rischi legati alla sostenibilità rispetto ad altri tipi di rischi attraverso l’integrazione delle tematiche ESG (ambientali, sociali e di governance) nelle linee guida strategiche e nei sistemi di gestione del rischio. L’utilizzo di strumenti di valutazione del rischio che combinano metodologie tradizionali di Enterprise Risk Management (ERM) con specifici modelli e indicatori relativi alla sostenibilità permette di individuare, valutare e monitorare tali rischi in modo proattivo. Per approfondimenti sul processo decisionale e delle relative procedure di controllo interno si rimanda al paragrafo GOV 5 della sezione Informazioni Generali.

(53.e) Il processo di individuazione, valutazione e gestione degli impatti e dei rischi è pienamente integrato nel sistema complessivo di gestione dei rischi aziendali (ERM), garantendo un approccio coerente e sistematico. Tale integrazione permette di allineare la gestione degli impatti e dei rischi, e le relative dipendenze, con il profilo di rischio complessivo del Gruppo, favorendo una visione unitaria e strategica. Attraverso la valutazione di scenari e l’identificazione delle priorità, il processo contribuisce a definire le strategie aziendali, supportando decisioni informate e l’ottimizzazione dei processi di mitigazione.

(53.f) L’individuazione, valutazione e gestione delle opportunità è incorporata, laddove pertinente, nel processo complessivo di gestione del Gruppo. Questo consente di valorizzare le potenziali sinergie tra le dipendenze con gli impatti e i rischi e le opportunità, garantendo che le opportunità emergenti siano considerate nel quadro strategico e operativo. La struttura integrata facilita un approccio proattivo, che mira non solo a mitigare i rischi, ma anche a capitalizzare le opportunità in linea con gli obiettivi aziendali e il contesto di mercato.

(53.g) I parametri di input impiegati nel processo di identificazione e valutazione degli impatti, rischi e opportunità (IRO) associati alla sostenibilità si basano su un approccio multilivello. Nella fase di comprensione del contesto, il Gruppo utilizza dati provenienti da fonti documentali pubbliche e standard di settore corroborati da analisi interne. La seconda fase, dedicata all’identificazione degli IRO, integra una diversità di parametri per catturare la diversità del business del Gruppo (BU Cooking e BU Motori), includendo la diversità geografica e settoriale delle operazioni. Nella fase di valutazione degli IRO, il processo si è focalizzato sulla riduzione al minimo del ricorso a stime, preferendo l’uso di dati certi e assunzioni condivise, coerenti con le definizioni metodologiche delle Linee Guida EFRAG (Materiality Assessment Implementation Guidance). Sono state definite metodologie specifiche per la valutazione della materialità degli impatti (materialità di impatto) e dei rischi e opportunità (materialità finanziaria) le cui soglie sono state descritte nei paragrafi precedenti.

(53.h) L’analisi è cambiata rispetto allo scorso anno, passando da un approccio basato esclusivamente sulla impact materiality secondo lo standard GRI (Global Reporting Initiative) a una valutazione che integra la doppia materialità, come previsto dalla CSRD. Questo cambiamento ha comportato una revisione significativa del processo di identificazione degli IROs e di valutazione, che è stato aggiornato per l’ultima volta nel corso del 2024 per allinearsi ai nuovi requisiti normativi. Le principali modifiche hanno riguardato l’inclusione di una prospettiva finanziaria, tenendo conto delle dipendenze dagli impatti generati, tenendo conto di un perimetro estensivo che ha considerato la catena del valore. La prossima revisione della valutazione della rilevanza è programmata per il 2025, in linea con il ciclo di aggiornamento stabilito salvo eventi che richiedano una rivalutazione anticipata, come acquisizioni o dismissioni di rilevante entità.

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[IRO-2] Obblighi di informativa degli ESRS oggetto

della dichiarazione sulla sostenibilità dell’impresa

Tematiche non materiali

Nel 2024 il Gruppo ha approfondito la comprensione degli interessi e delle opinioni dei principali portatori di interesse in sede di analisi di doppia materialità, processo in cui sono stati coinvolti sia stakeholder interni che esterni (cd. Stakeholder engagement). Obiettivo di questa attività è stato, non solo mirare a rispondere in modo adeguato alle loro richieste ed aspettative, ma anche comprendere le loro esigenze, considerando che tutti gli input raccolti orientano l’evoluzione della strategia del Gruppo.

Nello specifico, per la valutazione della materialità d’impatto, sono stati coinvolti un Gruppo di Lavoro interno appositamente costituito a livello corporate (costituito da membri delle funzioni Statutory Reporting & Compliance, QHSE e Internal Audit & Risk Compliance) mediante workshop, e specifiche categorie di stakeholder (Azionisti e Governance; Direzione; Fornitori e partner; Clienti e consumatori; Lavoratori; Comunità locali; Investitori ed operatori finanziari; Organismi di certificazione; Media; Compagnie di assicurazione; Cluster scientifici; università e centri di ricerca e sviluppo) tramite la questionario online. Per la valutazione della materialità finanziaria, sono stati invece coinvolti il sopracitato Gruppo di Lavoro mediante workshop focalizzato sulle opportunità, nonché i Responsabili di Funzione delle BU Cooking e Motors mediante interviste one-to-one focalizzate sui rischi. Questo processo ha permesso di integrare le esigenze e le aspettative degli stakeholder nella definizione della Doppia Materialità.

Come esito dell’ingaggio degli stakeholders interni ed esterni identificati ai fini dell’analisi di doppia materialità 2024 non sono emersi impatti, rischi ed opportunità rilevanti inerenti agli ESRS ritenuti dal Gruppo non materiali. Si segnala, inoltre, che relativamente a tali ESRS giudicati dal Gruppo non materiali non si sono registrati nel corso della storia, episodi rilevanti in termini di impatti, rischi ed opportunità. Da un’analisi dei dati storici degli ultimi 15 anni nelle società del Gruppo non sono stati consuntivati casi che possono afferire agli aspetti oggetto degli ESRS qui trattati.

Obbligo di informativa relativo all’ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all’inquinamento

(ESRS E2; 11 a-b, AR 9; ESRS 2 IRO-2, 58) L’approccio per determinare impatti, rischi e opportunità è descritto nel paragrafo IRO-1 della sezione Informazioni Generali. Il tema dell’inquinamento è stato valutato

nel contesto delle attività del Gruppo considerando sia la sua rilevanza finanziaria che il potenziale impatto.

Per identificare potenziali dipendenze o impatti moderati relativi al settore di Elica e alla sua catena del valore, si è scelto di partire da dati settoriali. Sulla base dei dati forniti dal modello “Guidance on the identification and assessment of nature-related Issues: The TNFD LEAP approach”, l’analisi evidenzia che il settore di Elica presenta una bassa dipendenza dagli aspetti naturali, quali qualità e utilizzo di suolo e acqua.

Per quanto riguarda invece l’analisi delle own operation, sono stati identificati degli “impact driver” al fine di identificare e analizzare i fattori di impatto legati all’inquinamento dell’organizzazione che influenzano le risorse ambientali e la fornitura di servizi ecosistemici, i quali potrebbero incidere sulle sue dipendenze e sulla società in generale. Nello specifico, i driver rispetto all’inquinamento dell’aria, del suolo, degli organismi viventi e dell’utilizzo di sostanze preoccupanti evidenziano come tutti i siti produttivi del Gruppo hanno valori in linea con le disposizioni previste dal D.lgs. 152/2006.

Dall’analisi delle attività aziendali delle operazioni proprie e lungo la catena del valore, è emerso che il tema non presenta rischi o opportunità in grado di influenzare in maniera rilevante la performance finanziaria del Gruppo né di generare impatti negativi significativi tali da renderlo un topic ESRS rilevante per la rendicontazione.

Obbligo di informativa relativo all’ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine

(ESRS E3; 8; ESRS 2 IRO-2, 58) L’approccio per determinare impatti, rischi e opportunità è descritto nel paragrafo IRO-1 della sezione Informazioni Generali. Il tema ESRS E3 con i suoi relativi sub-topic e sub-sub topic è stato analizzato considerando sia la sua rilevanza finanziaria sia il potenziale impatto sulle operation del Gruppo e nella value chain.

Per identificare potenziali dipendenze o impatti moderati relativi al settore di Elica e alla sua catena del valore, si è scelto di partire da dati settoriali. Sulla base dei dati forniti dal modello “Guidance on the identification and assessment of nature-related Issues: The TNFD LEAP approach”, l’analisi evidenzia che il settore di Elica presenta una bassa dipendenza dagli aspetti naturali, quali qualità e utilizzo di suolo e acqua.

Con riferimento alla catena del valore, considerando che eventuali impatti su acque e risorse marine non sono riconducibili all’uso di cappe e motori Elica da parte della porzione a valle della catena del valore, le analisi si sono focalizzate sugli impatti generati nelle fasi a monte. In particolare, gli impatti legati all’uso di risorse idriche derivano principalmente dalle società coinvolte nell’estrazione di minerali e nella produzione di laminati, che

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

costituiscono le principali materie prime per la produzione delle cappe e dei motori. È stato pertanto stimato il volume di acqua prelevata, scaricata e consumata durante la produzione di questi materiali per il Gruppo Elica, riscontrando che il valore ottenuto risulta inferiore alla media di settore. È ipotizzabile che vi siano consumi idrici legati alle attività operative nella produzione e lavorazione del vetro, sebbene questa materia prima, che rientra nei prodotti Elica in quantità non rilevante (sia per le cappe che per i motori), abbia un impatto marginale. Sebbene possibili casi eccezionali, trattandosi di gruppi strutturati e dotati di sistemi di controllo per monitorare e limitare i prelievi, i consumi e gli scarichi idrici, tali eventi sarebbero di natura estemporanea.

Successivamente, con riferimento alle own operation, sono stati eseguiti ulteriori approfondimenti. Nello specifico, sono stati identificati individuati degli “impact driver” al fine di identificare e analizzare i fattori di impatto dell’organizzazione che influenzano le risorse ambientali e la fornitura di servizi ecosistemici, i quali potrebbero incidere sulle sue dipendenze e sulla società in generale.

I driver tengono conto dei prelievi e degli scarichi idrici considerando anche il livello di stress idrico del sito di riferimento. Tuttavia, l’utilizzo dell’acqua nelle operazioni è circoscritto all’utilizzo per servizi, e non sono presenti scarichi di produzione.

Alla luce di tali considerazioni, è stato valutato che il tema non presenta rischi o opportunità tali da influenzare in modo significativo la performance finanziaria del Gruppo né di generare impatti negativi rilevanti, e pertanto non è stato identificato come un topic ESRS rilevante per la rendicontazione.

Obbligo di informativa relativo all’ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi, le dipendenze e le opportunità rilevanti relativi alla biodiversità e agli ecosistemi

(ESRS E4; 17 a-d; ESRS 2 IRO-2, 58) L’approccio per determinare impatti, rischi e opportunità è descritto nel paragrafo IRO-1 della sezione Informazioni Generali. Il tema della biodiversità è stato analizzato considerando il suo potenziale impatto e le dipendenze correlate sulle risorse ambientali e sulle generazioni correnti e future, con particolare attenzione alla disponibilità di risorse naturali. Per identificare potenziali dipendenze o impatti moderati relativi al settore di Elica e alla sua catena del valore, si è scelto di partire da dati settoriali. Sulla base dei dati forniti dal modello “Guidance on the identification and assessment of nature-related Issues: The TNFD LEAP approach”, l’analisi evidenzia che il settore di Elica presenta una bassa dipendenza dagli aspetti naturali, quali qualità e utilizzo di suolo e acqua.

Per quanto riguarda le operazioni proprie, nessuno degli stabilimenti del perimetro consolidato risulta essere locato in un’area protetta.

(ESRS E4; 18, 19) Sebbene non siano state condotte analisi di dettaglio (analisi degli scenari relativi alla biodiversità), dall’analisi delle attività aziendali delle operazioni proprie e lungo la catena del valore, è emerso che il tema non presenta rischi o opportunità in grado di influenzare in maniera rilevante la performance finanziaria del Gruppo né di generare impatti negativi significativi tali da renderlo un topic ESRS rilevante per la rendicontazione.

Obbligo di informativa relativo all’ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interesse

(ESRS S3, 7; IRO-2, 58) Il Gruppo non ha identificato IRO rilevanti con riferimento alle comunità interessate. Tuttavia, l’azienda riconosce l’importanza delle comunità interessate come gruppo fondamentale di portatori di interessi. Le opinioni, gli interessi e i diritti di tali comunità, sono continuamente attenzionati nell’operatività aziendale. Tale categoria di stakeholder è inoltre stata coinvolta nella fase di valutazione nel processo di analisi di doppia materialità. Per maggiori informazioni in merito, si rimanda al paragrafo SBM-2 della sezione Informazioni Generali.

Obbligo di informativa relativo all’ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti legati all’inquinamento e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

(ESRS E4 16) Il Gruppo non ha identificato IRO rilevanti con riferimento alla tematica della biodiversità e degli ecosistemi; pertanto, non ha svolto approfondimenti in merito alla relativa interazione con la propria strategia ed il proprio modello di business. Sono state tuttavia eseguite delle analisi sulle attività aziendali delle operazioni proprie e lungo la catena del valore, da cui è emerso che il tema non presenta rischi o opportunità in grado di influenzare in maniera rilevante la performance finanziaria del Gruppo, né di generare impatti negativi significativi tali da renderlo un topic ESRS rilevante per la rendicontazione.

Obbligo di informativa relativo all’ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti legati alle comunità interessate e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

(ESRS S3 9, 10, 11, RA 5-6-7-8) Il Gruppo non ha identificato IRO rilevanti con riferimento alla tematica delle comunità interessate; pertanto, non ha svolto approfondimenti in merito alla relativa interazione con la propria strategia ed il proprio modello di business. Sono state tuttavia eseguite delle analisi sulle attività aziendali delle operazioni proprie e lungo la catena del valore, da cui è emerso che il tema non presenta rischi o opportunità in grado di influenzare in maniera rilevante la performance finanziaria del Gruppo, né di generare impatti negativi significativi tali da renderlo un topic ESRS rilevante per la rendicontazione.

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Indice dei contenuti ESRS

(IRO-2 59) Al fine di determinare gli IRO materiali, il Gruppo ha scelto di considerare per la materialità d’impatto, tutti gli impatti aventi una valutazione “Rilevante”/”Molto rilevante” mentre, per la materialità finanziaria, sono stati considerati rilevanti tutti i rischi/opportunità aventi una rilevanza “Considerevole” / “Critica” in almeno uno degli orizzonti temporali.

Si specifica, inoltre, per il FY2024 Elica ha optato per l’introduzione graduale di alcuni degli obblighi d’informativa previsti nell’Appendice C dell’ESRS 1. Gli obblighi di informativa che il Gruppo ha deciso di omettere, in quanto non materiali o soggetti alle disposizioni transitorie di cui sopra, sono indicati nella tabella sottostante, utilizzando rispettivamente le espressioni «Non materiale» e «Phase-in».

DR

LISTA DEI DR MATERIALI

Pagina di riferimento

ESRS 2 – INFORMAZIONI GENERALI

BP-1

Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità

60

BP-2

Informativa in relazione a circostanze specifiche

60

GOV-1

Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

63

GOV-2

Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

65

GOV-3

Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

65

GOV-4

Dichiarazione sul dovere di diligenza

66

GOV-5

Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità

68

SBM-1

Strategia, modello aziendale e catena del valore

71

SBM-2

Interessi e opinioni dei portatori di interessi

74

SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

77

IRO-1

Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

82

IRO-2

Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell’impresa

85

ESRS E1 – CAMBIAMENTI CLIMATICI

SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

91

IRO-1

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima

90

GOV-3

Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

66

E1-1

Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

92

E1-2

Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi

92

E1-3

Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici

92

E1-4

Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi

93

E1-5

Consumo di energia e mix energetico

93

E1-6

Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES

96

E1-7

Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio

90

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

DR

LISTA DEI DR MATERIALI

Pagina di riferimento

E1-8

Fissazione del prezzo interno del carbonio

90

E1-9

Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima

Phase-in

ESRS E5 – USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE

IRO-1

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all’uso delle risorse e all’economia circolare

111

E5-1

Politiche relative all’uso delle risorse e all’economia circolare

111

E5-2

Azioni e risorse relative all’uso delle risorse e all’economia circolare

111

E5-3

Obiettivi relativi all’uso delle risorse e all’economia circolare

111

E5-4

Flussi di risorse in entrata

112

E5-5

Flussi di risorse in uscita

113

E5-6

Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi all’uso delle risorse e all’economia circolare

Phase-in

ESRS S1 – FORZA LAVORO PROPRIA

SBM-2

Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

119

SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

119

S1-1

Politiche relative alla forza lavoro propria

120

S1-2

Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

121

S1-3

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni

121

S1-4

Interventi su impatti e approcci rilevanti per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni e approcci

122

S1-5

Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

122

S1-6

Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa

123

S1-7

Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell’impresa

Phase-in

S1-8

Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

Parzialmente Phase-in 129

S1-9

Metriche della diversità

130

S1-10

Salari adeguati

132

S1-11

Protezione sociale

Phase-in

S1-12

Persone con disabilità

Non materiale

S1-13

Metriche di formazione e sviluppo delle competenze

Phase-in

S1-14

Metriche di salute e sicurezza

Phase in non dipendenti 134

S1-15

Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata

Phase-in

S1-16

Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)

133

S1-17

Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

133

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

DR

LISTA DEI DR MATERIALI

Pagina di riferimento

ESRS S2 – LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE

SBM-2

Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

136

SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

136

S2-1

Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore

137

S2-2

Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti

137

S2-3

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni

137

S2-4

Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni

139

S2-5

Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

138

ESRS S4 – CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI

SBM-2

Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

140

SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

140

S4-1

Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

141

S4-2

Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti

141

S4-3

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni

141

S4-4

Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni

142

S4-5

Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

142

ESRS G1 – CONDOTTA DELLE IMPRESE

GOV-1

Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

145

IRO-1

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

143

G1-1

Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese

145

G1-2

Gestione dei rapporti con i fornitori

147

G1-3

Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

148

G1-4

Casi accertati di corruzione attiva o passiva

150

G1-5

Influenza politica e attività di lobbying

Non materiale

G1-6

Prassi di pagamento

151

(48.h) Si specifica che tutti gli impatti, i rischi e le opportunità di sostenibilità rilevanti individuati dal Gruppo sono riconducibili a Standard ESRS e che, dunque, nessuno è stato rendicontato facendo ricorso a informative aggiuntive specifiche per la società (c.d. entity specific disclosures).

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Informazioni Ambientali.

Cambiamento Climatico

(ESRS E1)

(ESRS 2 SBM-3, 18)

IRO

Catena del valore

Orizzonte temporale

IMPATTO

Impatti sul cambiamento climatico legati alla produzione nella value chain

Upstream

Breve termine

IMPATTO

Impatti sul cambiamento climatico legati alla produzione nelle own operation

Own Operation

Breve termine

IMPATTO

Impatti sul cambiamento climatico legati al trasporto upstream e downstream

Upstream / Own Operation / Downstream

Breve termine

IMPATTO

Impatto ambientale legato all’estrazione di materie prime e conseguente produzione di rifiuti

Upstream

Breve termine

RISCHIO FISICO

Rischi climatici fisici sulle attività del Gruppo

Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

RISCHIO FISICO

Interruzione delle operazioni e/o danni alle infrastrutture e siti produttivi dei fornitori derivanti da eventi climatici

Upstream

Lungo termine

RISCHIO DI TRANSIZIONE

Peggioramento del merito creditizio per effetto di difficoltà connesse al soddisfacimento delle attese in termini di performance ESG

Own Operation

Medio termine / Lungo termine

RISCHIO DI TRANSIZIONE

Imposizione di nuovi e più stringenti requisiti ESG rispetto ai prodotti Elica da parte dei clienti

Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

Si specifica che il Gruppo non rendiconterà informazioni rispetto ai Disclosure Requirement E1-7 e Disclosure Requirement E1-8 in quanto non realizza rimozioni di gas serra né finanzia progetti di mitigazione tramite crediti di carbonio. Pertanto, non sono presenti dati relativi a rimozioni di GHG o progetti di mitigazione finanziati attraverso crediti di carbonio nelle proprie operazioni o nella catena del valore e non applica schemi di prezzo interno del carbonio nelle sue operazioni. Pertanto, non sono presenti dati relativi a prezzi interni del carbonio o alle emissioni di GHG coperte da tali schemi.

[ESRS 2 IRO-1] – Descrizione dei processi per individuare

e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

legati al clima

(ESRS E1; 20 a, AR 9 a-b) L’approccio e il dettaglio degli impatti, rischi e opportunità e la lista degli IROs sui cambiamenti climatici considerati rilevanti sono presenti nel paragrafo SBM-3 nella sezione Informazioni Generali.

Per individuare gli impatti attuali e potenziali relativi al cambiamento climatico, il Gruppo ha esaminato le attività operative rispetto alle proprie operazioni e alla catena del valore. Attraverso la mappatura della catena del valore sono state identificate le principali fonti di emissioni tenendo conto della parte produttiva e di lavorazione da monte a valle e le attività di logistica in entrata e in uscita. Gli impatti effettivi e potenziali sui cambiamenti climatici sono stati valutati tenendo conto delle emissioni totali GHG inclusi Scope 1, 2 e, dove possibile, Scope 3. Per l’identificazione delle categorie di Scope 3 è stato utilizzato il GHG Protocol. Per maggiori informazioni sulle categorie rilevanti si faccia riferimento al paragrafo ESRS E1-6 all’interno della presente sezione.

(ESRS E1; 20 b; AR 11 a-d, AR15) L’analisi dei rischi fisici legati al clima ha considerato le operazioni proprie e la catena del valore, includendo le attività da monte a valle. In particolare, è stata effettuata l’individuazione dei principali pericoli climatici prendendo in esame scenari ad alte emissioni, come lo scenario RCP 8.5 dell’IPCC, che riflette condizioni di elevato rischio fisico. Tra i pericoli identificati, un’attenzione particolare è stata rivolta alla variazione della temperatura (ondate di calore, stress termico), che rappresenta un rischio significativo per le attività aziendali in aree geografiche sensibili, tra cui Italia, Spagna, Messico, Cina, USA e Germania. L’analisi è stata condotta con un orizzonte temporale di lungo termine, fissato al 2050.

La valutazione dell’esposizione agli attivi e alle attività aziendali ha evidenziato come questi ultimi siano sensibili ai cambiamenti climatici, con impatti potenziali rilevanti su operazioni, infrastrutture e catene di approvvigionamento. Per le sedi operative, i rischi derivano da fenomeni climatici prolungati, come l’aumento delle temperature, richiedendo misure di mitigazione quali l’ottimizzazione dei sistemi di condizionamento e l’implementazione di sensori per il monitoraggio meteorologico. Per la catena del valore, invece, i rischi riguardano sia le operazioni a monte, dove i fornitori in Paesi ad alto rischio termico potrebbero subire interruzioni, sia a valle, con impatti sui mercati finali e i consumatori. Le attività aziendali che potrebbero essere esposte ai pericoli legati al clima sono state analizzate tenendo conto delle coordinate geospaziali prendendo in considerazione l’entità del singolo rischio per una scala da un valore 1 a 3, per ciascuna tipologia di rischio.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

L’analisi ha coinvolto tutti i siti aziendali produttivi e commerciali (ad eccezione della società commerciale olandese acquisita a dicembre 2024), nonché i fornitori e clienti rilevanti lungo la catena del valore (ossia i fornitori che hanno rappresentato l’80% della spesa totale di Elica nel 2022, e i clienti che hanno costituito l’80% dei ricavi totali nello stesso anno; per i clienti con più di un sito per Paese, è stato selezionato quello con i maggiori ricavi). Questa valutazione è stata effettuata mediante l’utilizzo della “scenario analysis”, con l’obiettivo di valutare i potenziali impatti dei rischi climatici e definire le azioni più adeguate per fronteggiarli 12 .

Con riferimento ai rischi fisici significativi identificati, sono state individuate soluzioni di adattamento tecnico-impiantistiche e gestionali, mentre per gli altri rischi sono state previste azioni trasversali, come piani assicurativi e attività di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Con riferimento ai rischi di transizione, le soluzioni di adattamento identificate per garantire la continuità operativa del Gruppo sono state: ulteriori investimenti in attività di R&D ed eco-design, maggiore coinvolgimento degli stakeholder (mediante, a titolo esemplificativo, collaborazioni e/o partnership) e ottenimento di nuove certificazioni di prodotto e sistemi di gestione, anche su base volontaria.

(ESRS E1, RA 8b) L’analisi ha confermato che Elica possiede la capacità di adattare e adeguare la propria strategia e il modello aziendale in risposta ai cambiamenti climatici, sia nel breve che nel medio-lungo periodo. Nel breve termine, il Gruppo punta a garantire l’accesso continuo a finanziamenti a costi competitivi, per supportare gli investimenti in sostenibilità e innovazione. A livello operativo, Elica è pronta a riqualificare la forza lavoro e riorientare il portafoglio di prodotti per rispondere alle nuove esigenze di mercato, assicurandosi di avere una forza lavoro adeguatamente formata e pronta ad affrontare i cambiamenti tecnologici e normativi. A medio-lungo termine, la capacità di adattare o dismettere gli attivi esistenti in funzione della transizione verso un’economia più sostenibile.

[E1-1] – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

(ESRS E1, 17) Elica riconosce l’importanza di integrare la sostenibilità e la gestione del cambiamento climatico nella propria strategia aziendale. Sebbene durante il presente anno di rendicontazione, il Gruppo non abbia

adottato un piano di transizione, Elica ha avviato un percorso per definirlo e implementarlo, con l’obiettivo di fornire una disclosure completa a partire dal FY29. Questo piano rappresenterà il punto di riferimento per guidare le azioni future e affrontare in modo proattivo gli impatti, i rischi e le opportunità legati al cambiamento climatico, per i quali saranno fissati appositi obiettivi in ambito di mitigazione e adattamento.

[E1-2] – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi

(ESRS 2, 62) Con riferimento al cambiamento climatico, il Gruppo non dispone al momento di politiche che rispecchino le richieste della normativa.

In quest’ottica Elica sta lavorando alla definizione di una politica specifica, che sarà formalizzata in parallelo al Piano di Transizione. Poiché l’azienda sta concentrando le proprie risorse nella definizione di un Piano di transizione completo e strutturato ha scelto di adottare un approccio graduale che consente di raccogliere e analizzare in modo approfondito tutti gli aspetti legati al cambiamento climatico, al fine di implementare una politica che sia realmente efficace e rispondente alle esigenze future. Tale politica costituirà un quadro di riferimento chiaro per guidare le future azioni di mitigazione e adattamento riflettendo l’impegno del Gruppo a integrare la sostenibilità nei propri processi decisionali e operativi.

[E1-3] – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici

(ESRS 2, 62) Per il presente anno di rendicontazione, Elica non ha realizzato azioni volte a gestire gli impatti e i rischi rilevanti nell’ambito del cambiamento climatico, in quanto il Gruppo è attualmente impegnato nella strutturazione di un processo di raccolta e monitoraggio sistematico dei dati di sostenibilità. L’assenza di un framework consolidato ha reso necessario un approccio graduale, volto a garantire che le azioni future siano basate su dati affidabili e su un’analisi accurata delle aree di intervento prioritarie.

In quest’ottica, Elica sta lavorando alla creazione di un processo finalizzato a raccogliere e monitorare in modo sistematico i dati di sostenibilità che consentirà di definire e pianificare azioni mirate con maggior efficacia. Questo impegno è orientato a garantire, nelle future release di rendicontazione, una disclosure completa e conforme alle richieste previste dalla CSRD.

Per maggiori dettagli in merito all’analisi di svolta, compreso il ricorso all’analisi degli scenari climatici, si rimanda al paragrafo ESRS 2 IRO-1– Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima della presente sezione.

92

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

[E1-4] – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi

(ESRS 2, 81 a) Il Gruppo non ha ancora definito obiettivi specifici, chiari e misurabili relativi alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici, pur essendo emersi aspetti rilevanti attraverso l’analisi di doppia materialità. Consapevole dell’importanza della tematica, e in linea con l’impegno di formalizzazione del Piano di Transizione il Gruppo si impegna ad integrare la propria strategia per indirizzare le proprie azioni verso un percorso di riduzione del proprio impatto emissivo ed energetico.

[E1-5] - Consumo di energia e mix energetico

Per valutare i trend e i progetti di maggiore efficienza, i consumi dei vettori energetici impiegati nelle fasi di trasformazione sono monitorati costantemente. L’energia elettrica utilizzata nei processi produttivi, negli impianti ausiliari e nell’illuminazione di uffici e aree esterne, rappresenta quasi tutto il consumo primario pari a 41.809 MWh. Durante il 2024 Elica ha usato, in tutti i siti italiani e in quello polacco, energia proveniente da fonti rinnovabili certificate con Garanzia di Origine. Nei siti italiani, inoltre, sono attivi tre impianti fotovoltaici che, nel corso del 2024, hanno generato un totale di 1.116,69 MWh. Grazie a queste scelte il mix elettrico del Gruppo nel corso del 2024 è formato da circa il 37,47 % di energia rinnovabile. Tutti i settori inclusi nel perimetro del Gruppo si classificano come settori ad alto impatto climatico, in quanto classificabili con la lettera C nell’allegato I del regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio 13 (come definiti nel regolamento delegato (UE) 2022/1288 della Commissione 14 ).

(MDR-M 77 a) Per Energia consumata si intende il valore espresso in MWh dell’energia consumata all’interno dell’organizzazione, comprendendo sia energia acquistata da fonti esterne che autoprodotta. Per l’energia elettrica e per i combustibili i consumi sono stati ricavati sulla base dei dati forniti dal fornitore, delle fatture e dai software di monitoraggio dei consumi.

Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti (CE) relativi a settori statistici specifici (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).

Regolamento delegato (UE) 2022/1288 della Commissione, del 6 aprile 2022, che integra il regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione che specificano i dettagli del contenuto e della presentazione delle informazioni relative al principio «non arrecare un danno significativo», che specificano il contenuto, le metodologie e la presentazione delle informazioni relative agli indicatori di sostenibilità e agli effetti negativi per la sostenibilità, nonché il contenuto e la presentazione delle informazioni relative alla promozione delle caratteristiche ambientali o sociali e degli obiettivi di investimento sostenibile nei documenti precontrattuali, sui siti web e nelle relazioni periodiche (GU L 196 del 25.7.2022, pag. 1)

93

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

CONSUMI TOTALI DELL’IMPRESA

Consumo di energia e mix energetico

2024

MWH

Combustibili da petrolio grezzo e prodotti petroliferi

22,29

Gasolio per autotrazione

22,29

Gasolio per produzione

Benzina per autotrazione

Benzina per produzione

GPL per autotrazione

GPL per produzione

Combustibili da gas naturale

20.614,22

Gas naturale per riscaldamento

6.398,54

Gas naturale per produzione

14.213,79

GNL per riscaldamento

GNL per produzione

1,89

Energia elettrica acquistata o acquisita da fonti fossili

4.273,66

Calore e vapore acquistato o acquisito da fonti fossili

Teleriscaldamento

1.232,83

Consumo totale di energia da fonti fossili

26.143,00

Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%)

62,53%

Consumo totale di energia da fonti nucleari

Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%)

0,00%

Combustibili da fonti rinnovabili

2,78

Biocarburanti (Bioetanolo)

2,78

Energia elettrica acquistata o acquisita da fonti rinnovabili (contratti Garanzia Origine)

14.818,13

Energia rinnovabile autoprodotta e consumata (senza ricorrere a combustibili)

845,10

da impianto fotovoltaico

1.116,69

meno energia ceduta in rete prodotta da impianto fotovoltaico

271,59

Consumo totale di energia da fonti rinnovabili

15.666,01

Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%)

37,47%

Consumo totale di energia

41.809,00

94

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

CONSUMI DELL’IMPRESA PER ATTIVITÀ IN SETTORI AD ALTO IMPATTO CLIMATICO

Consumo di energia e mix energetico

2024

MWH

Combustibili da petrolio grezzo e prodotti petroliferi

22,29

Gasolio per autotrazione

22,29

Gasolio per produzione

Benzina per autotrazione

Benzina per produzione

GPL per autotrazione

GPL per produzione

Combustibili da gas naturale

20.614,22

Gas naturale per riscaldamento

6.398,54

Gas naturale per produzione

14.213,79

GNL per riscaldamento

GNL per produzione

1,89

Energia elettrica acquistata o acquisita da fonti fossili

4.273,66

Calore e vapore acquistato o acquisito da fonti fossili

Teleriscaldamento

1.232,83

Consumo totale di energia da fonti fossili

26.143,00

Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%)

62,53%

Consumo totale di energia da fonti nucleari

Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%)

0,00%

Combustibili da fonti rinnovabili

2,78

Biocarburanti (Bioetanolo)

2,78

Energia elettrica acquistata o acquisita da fonti rinnovabili (contratti Garanzia Origine)

14.818,13

Energia rinnovabile autoprodotta e consumata (senza ricorrere a combustibili)

845,10

da impianto fotovoltaico

1.116,69

meno energia ceduta in rete prodotta da impianto fotovoltaico

271,59

Consumo totale di energia da fonti rinnovabili

15.666,01

Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%)

37,47%

Consumo totale di energia

41.809,00

95

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Intensità energetica (settori ad alto impatto climatico)

2024

Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico (MWh)

41.809

Ricavi netti derivanti dalle attività in settori ad alto impatto climatico (€)

452.092

Intensità energetica (MWh/€)

0,092

Δ%

Riconciliazione degli importi dei ricavi netti derivanti da attività in settori ad alto impatto climatico con la voce o le note pertinenti nei bilanci

2024

Ricavi netti derivanti dalle attività in settori ad alto impatto climatico (€)

452.092

Ricavi netti (altro)

Ricavi netti totali (bilancio) (€)

452.092

[E1-6] - Emissioni GHG di ambito 1, 2, 3

(ESRS E1, AR 46 hi)

L’inventario delle emissioni GHG per l’anno di rendicontazione 2024 risulta essere coerente rispetto agli anni precedenti attraverso l’adozione delle stesse metodologie di calcolo, fonti di dati, standard di rendicontazione di riferimento (GHG Protocol). In termini di perimetro di rendicontazione si fa presente che Elica ha tenuto conto di tutte le controllate, incluse le commerciali all’interno della rendicontazione delle emissioni. La rendicontazione delle emissioni di CO 2e di Scope 1, 2 e 3 segue le linee guida del GHG Protocol.

Di seguito sono riportate le tabelle che rappresentano i valori per l’anno di rendicontazione in oggetto. Per maggiori informazioni rispetto alle metodologie, le ipotesi e i fattori di emissione utilizzati si faccia riferimento alla sezione “Principali criteri di calcolo paragrafo Emissioni”.

96

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES

Emissioni dirette - Scope 1

Unità

2024

Combustibili da petrolio grezzo e prodotti petroliferi

t CO 2 eq

5,99

Gasolio per autotrazione

t CO 2 eq

5,99

Gasolio per produzione

t CO 2 eq

Benzina per autotrazione

t CO 2 eq

Benzina per produzione

t CO 2 eq

GPL per autotrazione

t CO 2 eq

GPL per produzione

t CO 2 eq

Combustibili da gas naturale

t CO 2 eq

4.178,92

Gas naturale per riscaldamento

t CO 2 eq

1.297,10

Gas naturale per produzione

t CO 2 eq

2.881,38

GNL per riscaldamento

t CO 2 eq

GNL per produzione

t CO 2 eq

0,44

Combustibili da fonti rinnovabili

t CO 2 eq

0,0042

Biocarburanti (Bioetanolo)

t CO 2 eq

0,0042

F-Gas

t CO 2 eq

122,42

R22

t CO 2 eq

R407C

t CO 2 eq

61,60

R410A

t CO 2 eq

22,99

R134A

t CO 2 eq

37,83

R404A

t CO 2 eq

R422

t CO 2 eq

Emissioni dirette - Scope 1

t CO 2 eq

4.307,33

97

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Totale emissioni

Unità

2024

Emissioni dirette - Scope 1

t CO 2 eq

4.307

Emissioni Scope 1 coperte da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni

%

0,0%

Emissioni Scope 1 di installazioni soggette all’EU ETS

t CO 2 eq

Emissioni Scope 1 di installazioni soggette a ETS nazionali

t CO 2 eq

Emissioni Scope 1 di installazioni soggette a ETS non UE

t CO 2 eq

Emissioni indirette - Scope 2

Scope 2 - location-based

t CO 2 eq

9.294

Scope 2 - market-based

t CO 2 eq

1.890

District heating

t CO 2 eq

221

Emissioni indirette - Scope 3

t CO 2 eq

942.437

1. Beni e servizi acquistati

t CO 2 eq

115.593

Sottocategoria facoltativa: Servizi di cloud computing e di data center

t CO 2 eq

2. Beni strumentali

t CO 2 eq

3. Attività legate ai combustibili e all’energia (non incluse nell’ambito 1 o 2)

t CO 2 eq

4. Trasporto e distribuzione a monte

t CO 2 eq

162.680

5. Rifiuti generati nel corso delle operazioni

t CO 2 eq

14

6. Viaggi d’affari

t CO 2 eq

447

7. Pendolarismo dei dipendenti

t CO 2 eq

1.845

8. Attivi in leasing a monte

t CO 2 eq

9. Trasporto a valle

t CO 2 eq

12.562

10. Trasformazione dei prodotti venduti

t CO 2 eq

11. Uso dei prodotti venduti

t CO 2 eq

649.100

12. Trattamento di fine vita dei prodotti venduti

t CO 2 eq

195

13. Attivi in leasing a valle

t CO 2 eq

14. Franchising

t CO 2 eq

15. Investimenti

t CO 2 eq

Totale emissioni - location based

t CO 2 eq

9.516

Totale emissioni - market based

t CO 2 eq

2.111

Emissioni dirette - Scope 1

t CO 2 eq

4.307

Emissioni indirette - Scope 2 Location Based

t CO 2 eq

9.516

Emissioni indirette - Scope 2 Market Based

t CO 2 eq

2.111

Emissioni indirette - Scope 3

t CO 2 eq

942.437

Totale emissioni - location based

t CO 2 eq

956.260

Totale emissioni - market based

t CO 2 eq

948.855

98

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Intensità delle emissioni rispetto ai ricavi - location-based

2024

Totale emissioni - location-based (t CO2 eq)

9.516

Ricavi netti (k€)

452.092

Intensità delle emissioni (t CO2 eq/k€)

0,021

Δ%

Intensità delle emissioni rispetto ai ricavi - market-based

2024

Totale emissioni - market-based (t CO2 eq)

2.111

Ricavi netti (k€)

452.092

Intensità delle emissioni (t CO2 eq/k€)

0,005

Δ%

Ricavi netti utilizzati per calcolare l'intensità delle emissioni

452.092

Ricavi netti (altro k€)

Ricavi netti totali (bilancio k€)

452.092

Intensità totale delle emissioni rispetto ai ricavi

2024

Totale emissioni - (t CO2 eq)

956.260

Ricavi netti (k€)

452.092

Intensità delle emissioni - Location Based (t CO2 eq/k€)

2,115

Δ%

Totale emissioni - (t CO2 eq)

948.855

Ricavi netti (k€)

452.092

Intensità delle emissioni - Market Based (t CO2 eq/ k€)

2,099

Δ%

99

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Tassonomia Europea

Il Regolamento sulla Tassonomia UE (Regolamento UE n.2020/852 del 18 giugno 2020, di seguito anche il “Regolamento”) fornisce un sistema unificato di classificazione delle attività economiche che possono essere considerate eco-sostenibili. Il Regolamento fa parte degli sforzi generali della Commissione europea per raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo e rendere l’Europa “carbon neutral” dal punto di vista climatico entro il 2050. Nello specifico, la Tassonomia fornisce un sistema di classificazione per definire quali attività economiche possono essere considerate sostenibili dal punto di vista ambientale e pertanto contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di uno dei sei seguenti obiettivi:

mitigazione dei cambiamenti climatici;

adattamento ai cambiamenti climatici;

uso e protezione delle risorse idriche e marine;

transizione verso un’economia circolare;

prevenzione e riduzione dell’inquinamento;

protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Un’attività può essere quindi considerata ammissibile 15 secondo la Tassonomia (“Taxonomy-eligible”), ovvero potenzialmente contribuire in modo sostanziale ad uno dei sei obiettivi ambientali, se descritta nell’elenco delle attività identificate dal Regolamento stesso. Per poter definire se un’attività ammissibile è allineata 16 alla Tassonomia (“Taxonomy-aligned”) devono essere soddisfatti in modo congiunto i seguenti criteri:

contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali;

non danneggiare significativamente (DNSH) nessuno degli altri obiettivi ambientali;

rispettare le clausole minime di salvaguardia relative ai diritti umani e del lavoro, alla corruzione, alla tassazione e alla concorrenza leale.

Ai sensi dei requisiti normativi declinati nell’Atto Delegato relativo all’articolo 8 del Regolamento UE 2020/852, in continuità con gli anni precedenti il Gruppo Elica è tenuto a includere nella propria Rendicontazione di

sostenibilità informazioni su come e in quale misura le proprie attività sono associate ad attività economiche ecosostenibili ai sensi della Tassonomia UE. Il Regolamento richiede che vengano riportate le voci di fatturato (Turnover), le spese in conto capitale (CapEx) e le spese operative (OpEx) associate alle attività considerate ammissibili e allineate alla Tassonomia.

Per l’anno di rendicontazione 2024 sono state effettuate valutazioni di ammissibilità e allineamento alla Tassonomia con riferimento agli obiettivi disciplinati dall’Atto delegato sul Clima, che include gli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, e valutazioni con riferimento agli obiettivi inclusi negli allegati (Allegato I, II, III, IV) dall’Atto delegato sull’Ambiente, pubblicato in giugno 2023 dalla Commissione.

IL CONTRIBUTO DI ELICA AGLI OBIETTIVI AMBIENTALI

DELLA COMMISSIONE EUROPEA

Nei paragrafi successivi viene riportato come il Gruppo ha valutato la conformità al Regolamento (UE) 2020/852 e il prospetto con i KPI quantitativi richiesti. Trattandosi di una normativa di recente applicazione a livello internazionale e in costante aggiornamento, tutti i criteri e le assunzioni effettuate e inserite in questo paragrafo sono basate sulle informazioni e sui requisiti attualmente disponibili, che potrebbero essere soggetti a future revisioni.

ANALISI DI AMMISSIBILITÀ

In continuità con le attività svolte per la disclosure Tassonomia 2023, il Gruppo Elica ha condotto la valutazione di ammissibilità 2024 associando le attività economiche del Gruppo:

in prima battuta, alle descrizioni delle attività ammissibili previste dall’Atto Delegato sul Clima (Allegati I e II), e dal c.d. Atto Delegato Ambientale, adottato il 27 giugno 2023;

ai relativi codici di attività della Classificazione Statistica delle Attività Economiche della Comunità Europea (codici NACE), riconciliati con i relativi codici ATECO registrati nelle Camere di Commercio di competenza.

Attività economica ammissibile alla tassonomia: un’attività economica descritta negli atti delegati adottati a norma dell’articolo 10, paragrafo 3, dell’articolo 11, paragrafo 3, dell’articolo 12, paragrafo 2, dell’articolo 13, paragrafo 2, dell’articolo 14, paragrafo 2, e dell’articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/852, indipendentemente dal fatto che tale attività economica soddisfi uno o tutti i criteri di vaglio tecnico stabiliti in tali atti delegati.

Attività economica allineata alla tassonomia: un’attività economica che soddisfa i requisiti di cui all’articolo 3 del Regolamento (UE) 2020/852.

100

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Il Gruppo Elica è leader globale nella produzione di cappe e piani aspiranti da cucina e leader europeo nella produzione di motori per la ventilazione domestica. Anche per l’anno 2024, le attività relative alla produzione di cappe e piani aspiranti da cucina (“Business Area Cooking”), sono state considerate come ammissibili rispetto alla Tassonomia UE (“Taxonomy–eligible”), in quanto riconducibili alla descrizione dell’attività economica “3.5 Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza energetica degli edifici”, in riferimento all’obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici. In aggiunta, sono state considerate ammissibili anche parte delle attività della Business Area Motori, nella quota parte relativa alla produzione di motori per i prodotti distribuiti dall’area Cooking, anch’esse riconducibili all’attività economica “3.5 Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza energetica degli edifici”. La descrizione dell’attività 3.5 riportata nei criteri di vaglio tecnico fa infatti riferimento all’attività economica di produzione di prodotti e relativi componenti chiave (lett. “key component”), tra i quali si è valutato di far rientrare i motori prodotti dalla Business Area Motori.

La restante parte dell’attività della Business Area Motori, consistente nella produzione di motori distribuiti a terzi, è stata considerata ammissibile rispetto alla Tassonomia, in riferimento all’obiettivo di transizione verso un’economia circolare (Atto delegato sull’Ambiente – Allegato II). Le attività relative alla produzione di motori (“Business Area Motors”) distribuiti a terzi sono state considerate come ammissibili (“Taxonomy–eligible”), in quanto sono riconducibili alla descrizione dell’attività economica “1.2 – Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche”.

ANALISI DI ALLINEAMENTO

Di seguito sono descritti i passaggi metodologici che sono stati effettuati per valutare l’allineamento delle attività precedentemente identificate come ammissibili rispetto alla Tassonomia UE, ripercorrendo l’approccio seguito per la valutazione dei criteri di Contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici rispetto all’attività 3.5 e alla transizione verso un’economia circolare rispetto all’attività 1.2, Do Not Significant Harm, e Garanzie minime di salvaguardia.

ATTIVITÀ 3.5 - FABBRICAZIONE DI DISPOSITIVI PER L’EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI CRITERI DI VAGLIO TECNICO

Criteri di contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici: la valutazione è stata volta a stabilire se l’attività economica identificata contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento dell’obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici sulla base di specifici parametri quantitativi e/o

qualitativi definiti dal Regolamento. Dall’analisi condotta è emerso che una quota parte delle attività del Gruppo risulta allineata al criterio di contributo sostanziale di cui al punto (f) della presente attività (“elettrodomestici che rientrano nelle due classi di efficienza energetica più elevate, conformemente al regolamento (UE) 2017/1369 del Parlamento europeo e del Consiglio e agli atti delegati adottati a norma di detto regolamento”), in quanto una parte degli elettrodomestici realizzati dall’area Cooking rientrano nelle due classi di efficienza energetica più elevate, identificate dal Regolamento (UE) 2017/1369 di cui sopra. Per quanto riguarda la produzione di motori, essi sono stati considerati come componenti chiave e, ai fini della valutazione di allineamento ai criteri di contributo sostanziale, è stata considerata solo la quota parte di motori installati sugli elettrodomestici di produzione dell’area Cooking distribuiti da Elica appartenenti alle due classi energetiche più elevate.

Do Not Significant Harm: l’analisi della conformità rispetto ai criteri DNSH esplicitati all’interno degli Atti Delegati è volta a determinare che l’attività identificata non arrechi danno ai restanti obiettivi ambientali. Il Gruppo ha analizzato la conformità con i criteri DNSH esplicitati all’interno dell’Allegato I dell’Atto Delegato sul Clima tramite l’analisi di specifica documentazione interna. In particolare, riguardo l’attività 3.5, sono state svolte le seguenti analisi:

Adattamento ai cambiamenti climatici: i criteri enunciati nell’Appendice A richiedono che l’organizzazione svolga un’analisi volta a identificare i rischi climatici fisici che pesano sull’attività, effettuando una solida valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità sulla base di una specifica procedura definita nell’Atto Delegato stesso. In linea con quanto sopra riportato, è stato effettuato un esame dell’attività per identificare quali rischi climatici fisici, tra quelli elencati nella sezione II dell’Appendice A, possono influenzare l’andamento dell’attività economica durante il ciclo di vita previsto, considerando l’intera catena del valore. In particolare, l’analisi dei rischi ha riguardato (i) tutti i siti del Gruppo (produttivi e non), inclusi i magazzini dei provider logistici; (ii) i fornitori più rilevanti (selezionati sulla base di un criterio di incidenza sulla spesa totale del Gruppo); (iii) i clienti più rilevanti (selezionati sulla base di un criterio di incidenza sui ricavi totali del Gruppo). La valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità è proporzionata alla durata prevista delle attività. Per le attività con durata superiore a 10 anni, tale valutazione deve essere applicata utilizzando proiezioni climatiche avanzate alla massima risoluzione disponibile nella serie esistente di scenari futuri inclusi, almeno, scenari di proiezioni climatiche da 10 a 30 anni. Sono state applicate le più avanzate proiezioni climatiche rese disponibili dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), che tengono conto delle più attuali conoscenze scientifiche per l’analisi della vulnerabilità e del rischio e delle relative metodologie, le pubblicazioni scientifiche sottoposte ad esame inter- partes e i modelli open source più recenti. Nel caso di Elica, in cui le attività presentano una durata prevista superiore ai 10 anni, la valutazione è stata effettuata ricorrendo a proiezioni climatiche al 2050 e considerando

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

lo scenario pessimistico RCP8.5. In ultima fase, con riferimento ai rischi fisici rilevanti, sono state valutate delle soluzioni di adattamento per la mitigazione degli stessi. Le soluzioni di adattamento valutate non influiscono negativamente sugli sforzi di adattamento o sul livello di resilienza ai rischi climatici fisici di altre persone, della natura, del patrimonio culturale, dei beni e di altre attività economiche; sono coerenti con le strategie e i piani di adattamento locali, settoriali, regionali o nazionali; e prendono in considerazione l’uso di soluzioni nature- based o si basano, per quanto possibile, su infrastrutture green. Nei prossimi anni, Elica si impegna, in caso di ulteriori rischi identificati, ad aggiornare le azioni definite nell’analisi al fine di definire le strategie che l’azienda ha intenzione di adottare per rispondere ai rischi climatici in cui incorre. In quest’ottica, considerando la recente adozione della norma e nell’ambito di un continuo miglioramento sul tema del cambiamento climatico, il Gruppo ha adottato un’interpretazione che tiene conto delle attività svolte e delle attività in programma sul tema della mitigazione e adattamento al cambiamento climatico.

Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine: i criteri enunciati nell’Appendice B richiedono che l’organizzazione abbia individuato e affrontato i rischi di degrado ambientale connessi alla conservazione della qualità dell’acqua e alla prevenzione dello stress idrico conformemente alla direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e a un piano di gestione dell’uso e della protezione delle acque elaborato in tale ambito. Con l’emendamento dell’Allegato relativo al Climate Change Mitigation (datato 27.06.2023), l’Appendice B è stato integrato, richiedendo altresì lo svolgimento di una valutazione dei rischi ambientali, volta alla protezione delle acque marine, per garantirne il buono stato ecologico, secondo le modalità ed i criteri previsti dalla Direttiva 2008/56/CE.

Sebbene le attività svolte dal Gruppo non rientrino tra quelle elencate nell’Allegato II della Direttiva 2011/92/ UE del Parlamento Europeo e del Consiglio (come da Articolo 4, punto 2), la quale richiede che le aziende appartenenti a determinati settori effettuino una valutazione dell’impatto ambientale, Elica ha condotto un’analisi approfondita dei potenziali rischi ambientali legati alla conservazione della qualità dell’acqua e alla prevenzione dello stress idrico, basata su diversi criteri. Gli screening effettuati hanno evidenziato l’assenza di rischi ambientali significativi correlati alle attività produttive del Gruppo, in quanto tali attività non comportano un utilizzo rilevante di risorse idriche.

Nel valutare la significatività dei potenziali rischi di degrado ambientale, sono stati presi in considerazione diversi fattori chiave. Innanzitutto, è stata analizzata la quantità totale di acqua prelevata, sia dalla rete idrica che attraverso l’emungimento di pozzi di acque sotterranee. Si è tenuto conto anche della destinazione d’uso dell’acqua prelevata, distinguendo tra utilizzo in processi produttivi e utilizzo domestico, ad esempio per servizi igienici e mense.

Un altro aspetto rilevante è stato l’analisi della gestione degli scarichi, valutando se essi confluiscono nella pubblica fognatura o vengono direttamente versati in alvei superficiali, principalmente fiumi. La concentrazione di inquinanti nelle acque scaricate è stata monitorata attraverso analisi periodiche effettuate da laboratori accreditati su base annuale.

Ulteriori elementi considerati nell’analisi includono la quantità di rifiuti liquidi generati, come emulsioni acqua/olio o acqua/prodotti di lavaggio, e la natura di tali rifiuti, classificati come pericolosi o non pericolosi, insieme alle relative tipologie di trattamento. La presenza o assenza di impianti di trattamento on-site è stata anch’essa inclusa nell’analisi complessiva.

Sulla base di questa valutazione dettagliata, il Gruppo Elica conferma anche per l’anno di rendicontazione in corso che non esistono rischi ambientali rilevanti associati alla conservazione della qualità dell’acqua e alla prevenzione dello stress idrico nonché rischi che potrebbero inficiare il buono stato ecologico delle acque marine nelle sue attività produttive.

Transizione verso un’economia circolare: i criteri enunciati richiedono che nella fabbricazione dei prodotti venga valutata la disponibilità, ove possibile, di tecniche che sostengono:

il riutilizzo e l’utilizzo di materie prime secondarie e di componenti riutilizzati;

la progettazione concepita per un’elevata durabilità, riciclabilità, facilità di smontaggio e adattabilità;

una gestione dei rifiuti che privilegia il riciclaggio rispetto allo smaltimento;

informazioni sulle sostanze potenzialmente pericolose, e relativa tracciabilità, durante tutto il ciclo di vita.

In riferimento a tali criteri, il Gruppo adotta, ove possibile, tali pratiche nell’ambito delle attività di R&D e di fabbricazione dei prodotti.

Al fine di garantire continuamente un elevato livello di qualità e prestazioni dei propri prodotti, Elica non ricorre ad un utilizzo massivo di materie prime secondarie. Alcune materie prime utilizzate (es. acciai inossidabili) contengono invece una significativa percentuale di scarti provenienti dal circuito del recupero dei rifiuti e la maggior parte dei fornitori da cui Elica le acquista sono in grado di certificare le quote presenti nei materiali di loro pertinenza.

Tuttavia, nell’ottica di sviluppare prodotti sempre più sostenibili e cogliendo le indicazioni dei propri stakeholder, il Gruppo ha già avviato e sta monitorando l’implementazione del progetto che porterà

102

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

all’utilizzo di polimeri con contenuto, al loro interno, di materiale riciclato fino al 30% (proveniente dai circuiti post-industrial e post-consumer). Questa scelta strategica riflette un approccio bilanciato verso l’innovazione e la sostenibilità ambientale, permettendo di combinare efficacemente prestazioni di alto livello con l’adozione responsabile di materiali riciclabili.

Inoltre, la Società correda i prodotti venduti di appositi manuali d’uso (altresì disponibili online) in cui vengono rappresentate le singole componenti e fornite informazioni in merito al loro montaggio e all’impiego sicuro e duraturo dell’apparecchio (criterio b). Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti (criterio c), il Gruppo privilegia il riciclaggio allo smaltimento, come evidenziato dalle percentuali dichiarate nell’apposita sezione Informazioni Ambientali paragrafi E5-4 e E5-5.

Infine, per obblighi normativi ex Regolamento 1907/2006/EU e Direttiva 2011/65/EU, Elica fornisce informazioni sulle sostanze potenzialmente pericolose eventualmente presenti all’interno dei propri prodotti, garantendone la tracciabilità lungo tutto il ciclo di vita (from cradle to grave).

Prevenzione e riduzione dell’inquinamento: i criteri enunciati nell’Appendice C richiedono che l’attività non comporti la fabbricazione, l’immissione in commercio o l’uso di alcune tipologie di sostanze chimiche inquinanti. Elica opera nel rispetto delle normative applicabili e non fa uso, nella conduzione delle proprie attività di business, delle sostanze enunciate all’interno dei punti da “a.” ad “f.”, e nel nuovo comma (inserito con gli emendamenti del 2023 e sostitutivo dell’ex comma “g.”), elencati nell’Appendice C 17 .

In particolare, per quanto concerne i requisiti di cui al punto “f.” e al nuovo comma inserito, Elica ha condotto una valutazione di significatività in merito alle sostanze potenzialmente pericolose, che ha tenuto conto:

della normativa 1907/2006/EU (REACH). In particolare, Elica presenta dei prodotti che appartengono alla categoria di “Oggetti Complessi” citati dalla normativa e in base a questa definizione adempie a tutti gli obblighi di dichiarazione attraverso il caricamento sul portale ECHA e la condivisione del codice SCIP verso le richieste da parte dei Clienti;

della normativa 2011/65/EU (RoHS) e i suoi successivi aggiornamenti. In particolare, Elica monitora attraverso delle analisi annuali che i fornitori non forniscano materiali omogenei con concentrazioni in peso delle sostanze proibite superiori al limite della normativa se non attraverso le esenzioni attualmente in vigore riportate nel testo del decreto.

Al momento non esiste un’alternativa all’utilizzo delle tipologie di sostanze indicate, che tuttavia risultano essere presenti nei prodotti entro i limiti previsti dalle normative 1907/2006/EU e 2011/65/EU. Si specifica, inoltre, che i prodotti Elica immessi sul mercato non rilasciano sostanze parzialmente pericolose, presenti a livello materico nella composizione chimica delle materie prime utilizzate per ottenere alcuni componenti. Pertanto, dalle valutazioni di cui sopra, considerata l’attenzione del Gruppo nel rispetto delle normative applicabili, Elica ritiene di poter ragionevolmente considerarsi allineata al concetto di prevenzione e riduzione dell’inquinamento per quanto riguarda l’uso e la presenza di sostanze chimiche.

Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi: i criteri enunciati nell’Appendice D richiedono che l’organizzazione abbia proceduto con una valutazione dell’impatto ambientale (VIA) o a un esame conformemente alla direttiva 2011/92/UE. A seguito di uno screening effettuato, Elica non ha identificato elementi tali da richiedere un assesment specifico su tali temi e inoltre non è soggetta all’applicazione della direttiva, la quale richiede che le aziende appartenenti a determinati settori effettuino una valutazione dell’impatto ambientale: le attività svolte dal Gruppo Elica non rientrano infatti tra quelle elencate nell’Allegato II della Direttiva stessa (come da Articolo 4, punto 2). Inoltre, Elica non ha stabilimenti in aree protette e pertanto per il Gruppo non è risultato necessario svolgere una valutazione dell’impatto ambientale (VIA) su tale tematica.

GARANZIE MINIME DI SALVAGUARDIA

I criteri delle Garanzie Minime di Salvaguardia esplicitati all’interno del Regolamento fanno riferimento alle pratiche di un’organizzazione volte a garantire che essa sia in linea con le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, inclusi i principi

L’Appendice C richiede che l’attività non comporti la fabbricazione, l’immissione in commercio o l’uso di a) sostanze, sia allo stato puro che all’interno di miscele o di articoli, elencate nell’allegato I o II del regolamento (UE) 2019/1021; b) mercurio e suoi composti o miscele; c) sostanze elencate nell’allegato I o II del regolamento (CE) n.1005/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio3; d) sostanze elencate nell’allegato II della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, tranne quando è garantito il pieno rispetto dell’articolo 4, paragrafo 1, di tale direttiva; e) sostanze, sia allo stato puro che all’interno di miscele o di un articolo, elencate nell’allegato XVII del regolamento (CE) n. 907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, tranne quando è garantito il pieno rispetto delle condizioni di cui a tale allegato; f) sostanze, sia allo stato puro che all’interno di miscele o di articoli, in concentrazione superiore a 0,1 % peso/peso, che soddisfano i criteri di cui all’articolo 57 del regolamento (CE) n. 1907/2006, che sono state identificate a norma dell’articolo 59, paragrafo 1, di tale regolamento per un periodo di almeno 18 mesi, tranne se gli operatori valutano e documentano che non è disponibile sul mercato nessun’altra sostanza o tecnologia alternativa adatta, e che sono usate in condizioni controllate; nuovo comma) in aggiunta l’attività non comporta la fabbricazione, la presenza nel prodotto finale o nel risultato, o l’immissione sul mercato di altre sostanze, sia allo stato puro che all’interno di miscele o di articoli, in concentrazione superiore a 0,1 % peso/peso, che soddisfano i criteri del regolamento (CE) n. 1272/2008 per una delle classi di pericolo o delle categorie di pericolo di cui all’articolo 57 del regolamento (CE) n. 1907/2006, tranne se gli operatori hanno valutato e documentato che non è disponibile sul mercato nessun’altra sostanza o tecnologia alternativa adatta, e che sono usate in condizioni controllate.

103

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

e i diritti stabiliti dalle otto convenzioni fondamentali individuate nella dichiarazione dell’ILO sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e dalla Carta internazionale dei diritti dell’uomo. Il Gruppo ha quindi effettuato un’analisi degli elementi esplicitati nei documenti sopra citati prendendo in considerazione nove categorie di requisiti 18 in tema di: diritti umani, interessi del consumatore, corruzione, concorrenza e fiscalità. In particolare, per quanto riguarda i temi di tutela degli interessi del consumatore, fiscalità, concorrenza e anticorruzione il Gruppo ha lavorato durante l’anno 2024 per la formalizzazione di politiche e procedure volte alla prevenzione e mitigazione di eventuali impatti negativi potenziali. Per quanto concerne le aree strettamente collegate alla tematica dei diritti umani, Elica si impegna a garantire l’attuazione di un business etico in conformità alle diverse normative applicabili, svolgendo la propria attività secondo principi morali ed etici enunciati nel Codice Etico e tenendo sempre in considerazione la responsabilità morale e sociale che il Gruppo ha nei confronti dei propri stakeholder.

Inoltre, il Gruppo Elica ha definito un processo di due diligence dei diritti umani, approvato dal CDA in data 13 Febbraio 2025, prendendo come riferimento le “Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali” e i “Principi Guida delle Nazioni Unite su Impresa e diritti umani UN Guiding Principles on Business and Human Rights (UNGP)”, al fine di identificare, prevenire, mitigare e porre rimedio ai potenziali impatti sui Diritti Umani.

Con riferimento alla verifica circa il rispetto dei diritti umani all’interno della catena di fornitura, il Gruppo ha sviluppato un processo di audit sui propri fornitori, con la finalità di valutare e minimizzare i rischi legati ai temi etici, sociali e ambientali, affiancandolo all’adozione del proprio Codice di Condotta (Codice di Condotta dei Fornitori del Gruppo Elica). Per maggiori informazioni si faccia riferimento al capitolo Catena del valore della sezione Informazioni sociali .

Il Gruppo concede agli stakeholder la possibilità di presentare un reclamo qualora nutrano un legittimo timore circa violazioni dei diritti umani, siano esse effettive o potenziali, generate dalle attività svolte dal Gruppo stesso o lungo la sua catena del valore, mettendo a disposizione un meccanismo di whistleblowing (disciplinato all’interno della Group Policy GP-11 Whistleblowing), accessibile dal sito aziendale di Gruppo all’indirizzo Sistema di Controllo Interno | Elica Corporate.

Infine, per l’anno di rendicontazione 2024:

non si sono verificati casi di non compliance relativi alle tematiche di diritti umani, interessi del consumatore, corruzione, concorrenza e fiscalità. Per maggiori informazioni si faccia riferimento a quanto riportato nelle sezioni Informazioni di Governance e Informazioni Sociali .

a seguito delle attività di valutazione degli impatti negativi rilevanti sui diritti umani ma, a conferma della rilevanza che il rispetto dei diritti umani riveste per il Gruppo, Elica ha comunque definiti obiettivi di miglioramento su tali tematiche.

Sulla base delle pratiche in essere e degli obiettivi di miglioramento definiti, il Gruppo ritiene di potersi ragionevolmente considerare come allineato nell’ambito delle garanzie minime di salvaguardia.

ATTIVITÀ 1.2 - FABBRICAZIONE DI APPARECCHIATURE ELETTRICHE

ED ELETTRONICHE CRITERI DI VAGLIO TECNICO

Criteri di contributo sostanziale alla transizione verso un’economia circolare: dall’analisi condotta è emerso che le attività relative alla produzione di motori (“Business Area Motors”) distribuiti a terzi non soddisfano i criteri di contributo sostanziale richiesti per l’attività 1.2 e pertanto tale attività risulta non allineata alla Tassonomia.

DISCLOSURE DEI KPI DELLA TASSONOMIA

Ai sensi dei requisiti normativi presenti nell’Atto Delegato relativo all’articolo 8 del Regolamento 2020/852, tramite la seguente tabella (redatta secondo le disposizioni dell’Allegato II del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178) si rappresenta la quota delle attività economiche allineate (A.1), ammissibili, non allineate (A.2) e non ammissibili (B) alla Tassonomia nell’ambito del fatturato, delle spese in conto capitale e delle spese operative totali.

La valutazione in conformità a quanto richiesto nell’articolo 18 del Regolamento è stata effettuata valutando: le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, compresi la dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, Le otto convenzioni fondamentali dell’ILO, la Carta internazionale dei diritti dell’uomo. Le nove categorie valutate sono state le seguenti: politiche sui diritti umani, due diligence e risk assesment sui diritti umani, gestione degli impatti sui diritti umani, meccanismi di reclamo, interessi del consumatore, anticorruzione, concorrenza, fiscalità La valutazione in conformità a quanto richiesto nell’articolo 18 del Regolamento è stata effettuata valutando: le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, compresi la dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, Le otto convenzioni fondamentali dell’ILO, la Carta internazionale dei diritti dell’uomo. Le nove categorie valutate sono state le seguenti: politiche sui diritti umani, due diligence e risk assesment sui diritti umani, gestione degli impatti sui diritti umani, meccanismi di reclamo, interessi del consumatore, anticorruzione, concorrenza, fiscalità.

104

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Con riferimento all’informativa ai sensi dell’art. 8, paragrafi 6 e 7 del Regolamento delegato (UE) 2021/2178 che prevede l’utilizzo dei modelli forniti nell’Allegato XII per la comunicazione delle attività legate al nucleare e ai gas fossili, si precisa che il Gruppo non ha riportato tali modelli in quanto non sono state individuate attività ammissibili e/o allineate in riferimento a tali ambiti.

Per maggiori dettagli relativi all’analisi dell’attività economica e della composizione indicatori quantitativi di performance si prega di far riferimento alla sezione “Informazioni contestuali e principi contabili applicati”.

Ai fini della rappresentazione tabellare vale la seguente legenda:

mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM (Climate Change Mitigation); adattamento ai cambiamenti climatici: CCA (Climate Change Adaptation); uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine: WTR (Sustainable use and protection of water and marine resources); transizione verso un’economia circolare: CE (Transition to a circular economy); prevenzione e riduzione dell’inquinamento: PPC (Pollution Prevention and Control); protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi: BIO (Protection and restoration of biodiversity and ecosystems); Garanzie minime di salvaguardia: MS (Minimum Safeguards).

Sì - l’attività è ammissibile alla Tassonomia e allineata alla Tassonomia riguardo all’obiettivo ambientale pertinente. No - l’attività è ammissibile alla Tassonomia ma non è allineata alla Tassonomia riguardo all’obiettivo ambientale pertinente. N/A - Non applicabile; criteri di vaglio tecnico non elencati dal Regolamento. Per la lettura della sezione di ammissibilità vale la seguente legenda: AM - attività ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente. N/AM – attività non ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente. N/A - Non applicabile.

105

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Esercizio finanziario 2024

2024

Criteri per il contributo sostanziale

Criteri DNSH («non arrecare danno significativo»)

2023

Attività economiche

Codice

Fatturato

Quota di fatturato

Mitigazione dei cambiamenti climatici

Adattamento ai cambiamenti climatici

Acqua

Inquinamento

Economia circolare

Biodiversità

Mitigazione dei cambiamenti climatici

Adattamento ai cambiamenti climatici

Acqua

Inquinamento

Economia

circolare

Biodiversità

Garanzie minime di salvaguardia

Quota di fatturato allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia

Categoria attività abilitante

Categoria attività di transizione

Testo

k EUR

%

Sì; No;

N/AM

Sì; No;

N/AM

Sì; No;

N/AM

Sì; No;

N/AM

Sì; No;

N/AM

Sì; No;

N/AM

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

%

A

T

A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)

Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza energetica degli edifici

CCM 3.5

19.256

4,3%

Si

No

No

No

No

No

Si

Si

Si

Si

Si

Si

Si

4,8%

A

Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)

19.256

4,3%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

4,8%

Di cui abilitanti

19.256

4,3%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

4,8%

A

Di cui di transizione

0

0%

0%

0%

0%

0%

0%

0%

0,0%

T

A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)

AM;

N/AM

AM;

N/AM

AM;

N/AM

AM;

N/AM

AM;

N/AM

AM;

N/AM

Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza energetica degli edifici

CCM 3.5

333.830

73,8%

AM

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

72,5%

Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche

CE 1.2

99.006

21,9%

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

AM

N/AM

-

Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)

432.836

95,7%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

72,5%

A. Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)

452.092

100%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

77,3%

B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia

-

0%

TOTALE

452.092

100%

Quota turnover/Total turnover

Obiettivi ambientali

Allineata alla tassonomia per obiettivo

Ammissibile alla tassonomia per obiettivo

CCM

4,3%

78,1%

CCA

WTR

CE

21,9%

PPC

BIO

TABELLA - QUOTA DEL FATTURATO DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA - INFORMATIVA RELATIVA ALL’ANNO 2024

Gli importi riportati sono espressi in €/000

106

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Esercizio finanziario 2024

2024

Criteri per il contributo sostanziale

Criteri DNSH («non arrecare danno significativo»)

2023

Attività economiche

Codice

CapEx

Quota di CapEx

Mitigazione dei cambiamenti climatici

Adattamento ai cambiamenti climatici

Acqua

Inquinamento

Economia circolare

Biodiversità

Mitigazione dei cambiamenti climatici

Adattamento ai cambiamenti climatici

Acqua

Economia circolare

Inquinamento

Biodiversità

Garanzie minime di salvaguardia

Quota di CapEx allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia

Categoria attività abilitante

Categoria attività di transizione

Testo

k EUR

%

Sì; No;

N/AM

Sì; No;

N/AM

Sì; No;

N/AM

Sì; No;

N/AM

Sì; No;

N/AM

Sì; No;

N/AM

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

%

A

T

A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)

Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza energetica degli edifici

CCM 3.5

2.227

10,6%

Si

No

No

No

No

No

Si

Si

Si

Si

Si

Si

Si

6,7%

A

CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)

2.227

10,6%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

6,7%

Di cui abilitanti

2.227

10,6%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

6,7%

A

Di cui di transizione

0

0%

0%

0%

0%

0%

0%

0%

0%

T

A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)

AM;

N/AM

AM;

N/AM

AM;

N/AM

AM;

N/AM

AM;

N/AM

AM;

N/AM

Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza energetica degli edifici

CCM 3.5

10.468

50%

AM

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

55,0%

Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche

CE 1.2

3.208

15,3%

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

AM

N/AM

-

CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)

13.676

65,3%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

55,0%

A. CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)

15.903

75,9%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

61,7%

B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia

5.053

24,1%

TOTALE

20.956

100%

Quota CapEx/Total CapEx

Obiettivi ambientali

Allineata alla tassonomia per obiettivo

Ammissibile alla tassonomia per obiettivo

CCM

10,6%

60,6%

CCA

WTR

CE

15,3%

PPC

BIO

TABELLA - QUOTA DEL CAPEX DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA - INFORMATIVA RELATIVA ALL’ANNO 2024

Gli importi riportati sono espressi in €/000

107

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Esercizio finanziario 2024

2024

Criteri per il contributo sostanziale

Criteri DNSH («non arrecare danno significativo»)

2023

Attività economiche

Codice

OpEx

Quota di OpEx

Mitigazione dei cambiamenti climatici

Adattamento ai cambiamenti climatici

Acqua

Inquinamento

Economia circolare

Biodiversità

Mitigazione dei cambiamenti climatici

Adattamento ai cambiamenti climatici

Acqua

Inquinamento

Economia circolare

Biodiversità

Garanzie minime di salvaguardia

Quota di OpEx allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia

Categoria attività abilitante

Categoria attività di transizione

Testo

k EUR

%

Sì; No; N/AM

Sì; No; N/AM

Sì; No; N/AM

Sì; No; N/AM

Sì; No; N/AM

Sì; No; N/AM

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

%

A

T

A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)

Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza energetica degli edifici

CCM 3.5

682

5,9%

Si

No

No

No

No

No

Si

Si

Si

Si

Si

Si

Si

7,6%

A

Spese operative delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)

682

5,9%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

7,6%

Di cui abilitanti

682

5,9%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

7,6%

A

Di cui di transizione

0

0,0%

0%

0%

0%

0%

0%

0%

0,0%

T

A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)

AM;

N/AM

AM;

N/AM

AM;

N/AM

AM;

N/AM

AM;

N/AM

AM;

N/AM

Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza energetica degli edifici

CCM 3.5

7.597

66,1%

AM

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

68,1%

Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche

CE 1.2

2.631

22,9%

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

AM

N/AM

-

Spese operative delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)

10.228

89,1%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

68,1%

A. OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)

10.910

95,0%

100%

0%

0%

0%

0%

0%

75,7%

B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

Spese operative delle attività non ammissibili alla tassonomia

575

5,0%

TOTALE

11.485

100%

Quota OpEx/Total OpEx

Obiettivi ambientali

Allineata alla tassonomia per obiettivo

Ammissibile alla tassonomia per obiettivo

CCM

5,9%

72,1%

CCA

WTR

CE

22,9%

PPC

BIO

TABELLA - QUOTA DEL OPEX DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA - INFORMATIVA RELATIVA ALL’ANNO 2024

Gli importi riportati sono espressi in €/000

108

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

InformazioniI contestuali e principi contabili applicati

INFORMAZIONI SUI KPI RIPORTATI NELLE TABELLE PREVISTE DALL’ALLEGATO II DEL REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2021/2178

ATTIVITÀ AMMISSIBILI E ALLINEATE

Per il calcolo della quota di fatturato ammissibile ed allineato (numeratore) in merito all’attività 3.5 (obiettivo “mitigazione dei cambiamenti climatici”), in conformità con quanto disposto al 1.1.1 “KPI relativo al fatturato” dell’Allegato I del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 (di seguito anche “Allegato I”), Elica ha considerato la porzione di ricavi netti consolidati ottenuti dalla vendita di prodotti associati alla Business Unit Cooking e alle due classi energetiche più elevate. L’allocazione dei ricavi netti al numeratore è stata fatta in maniera puntuale utilizzando il sistema contabile e gestionale del Gruppo senza ricorrere a stime. I ricavi netti consolidati (denominatore) sono stati determinati ai sensi dell’articolo 2, punto 5, della direttiva 2013/34/UE considerando pertanto i ricavi ottenuti da prodotti o servizi, anche immateriali, rilevati conformemente ai principi contabile IAS n.1, punto 82, lettera a) come da note esplicative al Bilancio Consolidato al 31.12.2024 B.6.5.1. Per il calcolo della quota di CapEx ammissibili ed allineati (numeratore) in merito all’attività 3.5 (obiettivo mitigazione dei cambiamenti climatici”), in conformità con quanto disposto al §1.1.2.2. “Numeratore” dell’Allegato I, Elica ha considerato la parte di spese in conto capitale incluse nel denominatore relativa ad attivi associabili alla realizzazione dei prodotti nelle due classi energetiche più elevate della Business Unit Cooking e dei Motori impiegati negli stessi e realizzati dalla BU Motori (in quanto key component ). L’allocazione è stata fatta partendo da un’analisi puntuale delle voci di spesa in conto capitale secondo la classificazione adottata per il consolidamento degli investimenti di Gruppo e la loro destinazione gestionale. Tale analisi ha permesso di identificare gli attivi ammissibili per ciascun sito produttivo, mentre la quota di Capex allineate è stata determinata sulla base della percentuale del valore della produzione dei prodotti nelle classi energetiche più elevate di ciascun sito.

Per la determinazione dei CapEx (denominatore) in conformità con quanto disposto al 1.1.2.1 “Denominatore” dell’Allegato I, Elica ha considerato gli incrementi di attivi materiali e immateriali durante l’esercizio considerati prima dell’ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi altra rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore. Al fine della costruzione dell’indicatore, le spese capitalizzate sono state individuate ricorrendo ai dati del bilancio consolidati, in riferimento a quanto previsto dai principi a) IAS 16 “Immobili, impianti e macchinari”; b) IAS 38 “Attività immateriali” e c) IFRS 16 “Leasing”. Non sono presenti, nei valori riportati, importi connessi ad attività economiche incluse nella Tassonomia relativi a

spese capitalizzate secondo i principi d) IAS 40 “Investimenti immobiliari” e IAS 41 “Agricoltura” in quanto non applicabili per il Gruppo.

Per il calcolo della quota di OpEx ammissibili ed allineate (numeratore) in merito all’attività 3.5 (obiettivo “mitigazione dei cambiamenti climatici”), in conformità con quanto disposto al §1.1.3.2. “Numeratore” dell’Allegato I, Elica ha considerato la parte di costi diretti non capitalizzati inclusi nel denominatore riconducibile alla realizzazione dei prodotti nelle due classi energetiche più elevate della BU Cooking e dei motori in essi impiegati (prodotti dalla BU Motors definiti come key components). Con l’obiettivo di garantire linearità nel processo, le spese operative sono state considerate allineate sulla base della percentuale del valore della produzione dei prodotti nelle classi energetiche più elevate di ciascun sito.

Per la determinazione della quota di OpEx (denominatore) in conformità con quanto disposto al 1.1.3.1. “Denominatore” dell’Allegato I e successivamente chiarito con l’FAQ Art.8 di febbraio 2022, il denominatore comprende costi diretti non capitalizzati legati a: ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione di edifici, locazioni a breve termine e manutenzione e riparazione nonché a qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari, a opera dell’impresa o di terzi, necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi. Non sono presenti, nei valori riportati, importi connessi ad attività economiche incluse nella Tassonomia relativi ai seguenti costi diretti non capitalizzati: misure di ristrutturazione di edifici e locazione a breve termine in quanto non applicabili per il Gruppo.

ATTIVITÀ AMMISSIBILI NON ALLINEATE

Per il calcolo della quota di fatturato ammissibile e non allineato (numeratore) in merito all’attività 3.5 (obiettivo “mitigazione dei cambiamenti climatici”), Elica ha considerato la porzione di ricavi netti consolidati ottenuti da prodotti e servizi anche immateriali associati alla Business Unit Cooking che non rientrano nelle due classi energetiche più elevate. L’allocazione è stata fatta in maniera puntuale senza ricorrere a stime.

Per il calcolo della quota di CapEx ammissibili e non allineati (numeratore) in merito all’attività attività 3.5 (obiettivo “mitigazione dei cambiamenti climatici”), Elica ha considerato la quota di spese in conto capitale relativa ad attività associate alla realizzazione di prodotti con le classi energetiche diverse dalle due più elevate distribuiti a terzi dalla Business Unit Cooking e alla realizzazione dei motori in essi installati (in quanto key component ). L’allocazione è stata fatta partendo da un’analisi puntuale delle voci di spesa in conto capitale secondo la classificazione adottata per il consolidamento degli investimenti di Gruppo e la loro destinazione gestionale.

109

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Per il calcolo della quota di OpEx ammissibili e non allineate (numeratore) in merito all’attività 3.5 (obiettivo “mitigazione dei cambiamenti climatici”), Elica ha considerato la quota parte di costi diretti non capitalizzati riconducibili alla realizzazione di prodotti con le classi energetiche diverse dalle due più elevate distribuiti a terzi dalla Business Unit Cooking e alla realizzazione dei motori in essi installati (in quanto key component ).

L’allocazione è stata fatta sulla base dell’analisi puntuale delle voci di spesa selezionate per destinazione gestionale.

Per il calcolo della quota di fatturato ammissibile e non allineato (numeratore) in merito all’attività 1.2 (obiettivo “transizione verso un’economia circolare”), Elica ha considerato la porzione di ricavi netti consolidati ottenuti da prodotti e servizi anche immateriali associati alla Business Unit Motori 19 .

Per il calcolo della quota di CapEx ammissibili e non allineati (numeratore) in merito all’attività attività 1.2 (obiettivo “transizione verso un’economia circolare”), Elica ha considerato la quota di spese in conto capitale relativa ad attività associate alla realizzazione dei motori venduti a terzi. L’allocazione è stata fatta analizzando la destinazione gestionale degli attivi e sottraendo la quota attribuita alla realizzazione dei motori utilizzati dalla BU Cooking.

Per il calcolo della quota di OpEx ammissibili e non allineate (numeratore) in merito all’attività 1.2 (obiettivo “transizione verso un’economia circolare”), Elica ha considerato la quota parte di costi diretti non capitalizzati riconducibili alla produzione di motori venduti a terzi. Come per le Capex, l’allocazione è stata eseguita analizzando la destinazione gestionale delle voci di spesa selezionate e sottraendo la quota attribuita alla realizzazione dei motori utilizzati dalla BU Cooking.

In merito all’attività 3.5 (obiettivo “mitigazione dei cambiamenti climatici”) e all’attività 1.2 (obiettivo “transizione verso un’economia circolare”), le quote di ricavi netti consolidati, CapEx e OpEx al denominatore corrispondono con le stesse identificate nel paragrafo “Attività ammissibili e allineate”.

ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI

Nel 2024 la quota di fatturato non ammissibile (numeratore) del Gruppo risulta essere pari a 0. Per il calcolo della quota di CapEx non ammissibili (numeratore), Elica ha considerato la quota spese in conto capitale relativa ad attivi non riconducibili alle attività economiche “3.5 Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza

energetica degli edifici” o all’attività “1.2 – Produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche” in quanto non direttamente impiegati nel processo di realizzazione dei prodotti distribuiti dal Gruppo. Per il calcolo della quota di OpEx non ammissibili (numeratore), Elica ha considerato la quota parte di costi diretti non capitalizzati non riconducibili alle attività economiche “3.5 Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza energetica degli edifici” o all’attività “1.2 – Produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche” in quanto non direttamente impiegati nel processo di realizzazione dei prodotti distribuiti dal Gruppo. Le quote di ricavi netti consolidati, CapEx e OpEx al denominatore corrispondono con le stesse identificate nel paragrafo “Attività ammissibili e allineate”.

Modelli standard per la comunicazione al pubblico delle informazioni di cui all’articolo 8, paragrafi 6 e 7

Modello 1 – Attività legate al nucleare e ai gas fossili

Modello 1 – Attività legate al nucleare e ai gas fossili

Riga

Attività legate all’energia nucleare

1.

L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile.

NO

2.

L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l’esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l’ausilio delle migliori tecnologie disponibili.

NO

3.

L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l’esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire

da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza.

NO

Attività legate ai gas fossili

4.

L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.

NO

5.

L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.

NO

6.

L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.

NO

Quota parte di motori destinati ai prodotti della Business Unit Cooking distribuiti da Elica.

110

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Economia circolare (ESRS E5)

[ESRS 2 IRO-1] — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all’uso delle risorse e all’economia circolare

(ESRS E5; 11 a, b) L’approccio per determinare impatti, rischi e opportunità è descritto nel paragrafo “Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”. Il Gruppo riconosce che le proprie attività generano impatti ambientali legati all’uso e all’estrazione delle risorse e alla gestione dei rifiuti, con particolare riferimento a scarti di metalli, vernici, plastiche e altre materie prime acquistate dai fornitori e rispetto allo smaltimento del prodotto finito. Gli impatti, rischi ed opportunità sull’economia circolare considerati rilevanti sono riportati nel paragrafo SBM-3 della sezione Informazioni Generali . Nella fase di identificazione degli IROs connessi alla tematica circolare è stata condotta un’analisi degli attivi (strutture, impianti, materie prime) e delle attività (processi di produzione, consumo ed utilizzo delle risorse, produzione e gestione di rifiuti), finalizzata a individuare gli impatti, i rischi e le opportunità relativi all’uso delle risorse e all’economia circolare.

Analizzando il ciclo di vita dei prodotti e la loro progettazione, è stato possibile esaminare la quantità di risorse utilizzate e di scarto identificando i relativi impatti, rischi e opportunità incluse le dipendenze connesse.

Per l’analisi, è stato adottato un approccio basato sull’interlocuzione diretta e approfondita con i responsabili della produzione delle diverse Business Unit (Cooking e Motori), attraverso incontri ad hoc. Questo metodo ha permesso di valorizzare il loro know-how specifico e di raccogliere dati fattuali direttamente dalle operazioni svolte, garantendo una formulazione precisa e contestualizzata. Sulla base delle informazioni ottenute, sono stati individuati gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO), seppur non siano state condotte consultazioni con le comunità interessate.

[E5-1] — Politiche relative all’uso delle risorse e all’economia circolare

(ESRS 2, 62;) Elica riconosce la rilevanza dell’economia circolare nell’ambito del suo percorso di crescita sostenibile e responsabile. Per il presente anno di rendicontazione il Gruppo non ha adottato politiche

specifiche rispetto alla tematica, poiché ha ritenuto prioritario condurre un’analisi approfondita delle proprie operazioni e della catena del valore nell’ambito dell’economia circolare. Tuttavia, la Società sta attivamente lavorando alla strutturazione di una politica che risponda alle necessità di un approccio più sistematico ed integrato in materia di economia circolare. La formalizzazione della politica avverrà a seguito dell’implementazione di un piano d’azione specifico, che includerà misure concrete per l’adozione di pratiche circolari.

[E5-2] — Azioni e risorse relative all’uso delle risorse e all’economia circolare

(ESRS 2 62) Nel corso del 2024, il Gruppo non ha adottato azioni specifiche funzionali alla gestione di impatti rischi ed opportunità rispetto alla tematica economia circolare, in quanto la priorità è stata quella di consolidare una base di conoscenza e di processi operativi che consentissero un’implementazione più strutturata e mirata nel medio-lungo termine tenendo conto anche dell’evoluzione del mercato in cui il Gruppo opera. Elica ha avviato iniziative prevalentemente orientate a garantire la conformità alle normative vigenti, in linea con gli obblighi nazionali ed internazionali richiesti, come l’ottimizzazione dei processi produttivi per ridurre i rifiuti, l’adozione di materiali riciclati e riciclabili nei propri prodotti, e il miglioramento della gestione dei cicli di vita dei prodotti.

[E5-3] – Obiettivi relativi all’uso delle risorse e all’economia circolare

(ESRS 2, 81a) Il Gruppo non ha ancora definito obiettivi specifici, chiari e misurabili relativi all’economia circolare, pur essendo emersi aspetti rilevanti attraverso l’analisi di doppia materialità. Consapevole dell’importanza della tematica il Gruppo si impegna ad integrare la propria strategia per indirizzare le proprie azioni verso un percorso di riduzione del proprio impatto in termini di materiali e rifiuti.

Materiali e rifiuti (ESRS E5)

IRO

Catena del valore

Orizzonte temporale

IMPATTO

Impatto ambientale legato all’estrazione di materie prime e conseguente produzione di rifiuti

Upstream

Breve termine

111

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[E5-4] - Flussi di risorse in entrata

(30) Nel contesto delle operazioni aziendali e nell’ambito delle attività condotte lungo la catena del valore, Elica si approvvigiona di diverse materie prime utilizzando in maniera residuale l’acqua all’interno dei processi produttivi svolti attraverso l’utilizzo di diversi macchinari.

Nello specifico, Elica si approvvigiona di materie prime provenienti da vari settori industriali, ma, in qualità di industria di trasformazione, non importa direttamente minerali da aree di conflitto (Conflict Minerals). I principali materiali utilizzati nelle sue produzioni comprendono metalli ferrosi, come acciaio al carbonio e acciai inossidabili, metalli non ferrosi, tra cui cavi in rame, pani di alluminio e filo in stagno, materiali per il packaging dei prodotti finiti, come cartone ondulato, polistirene e polietilene espanso/estruso, reggette in plastica e bancali in legno, polimeri termoplastici, inclusi granuli in policarbonato, polipropilene, ABS e nylon, minuterie varie, semilavorati in metallo e/o plastica e componentistica variegata, tra cui componenti elettrici ed elettronici.

Con riferimento ai processi nonché ai macchinari utilizzati nell’ambito delle attività produttive, è necessario distinguere i macchinari utilizzati per la realizzazione di sistemi di aspirazione in cucina (BU Cooking) e quelli eseguiti per la realizzazione di motori elettrici per elettrodomestici e per caldaie da riscaldamento (BU Motors).

Nel primo caso, il processo è articolato secondo le seguenti fasi:

lavorazione meccanica delle materie prime / dei semilavorati acquistati, mediante l’utilizzo di apparecchiature per il taglio laser, la piegatura e la saldatura;

verniciatura, in cui si concentrano i pochi consumi idrici di Elica nell’ambito dell’attività di sgrassaggio, in cui i pezzi di lamiera subiscono un processo di lavaggio con acqua calda (c.ca 45°C) miscelata con tensioattivi;

assemblaggio dei componenti.

Relativamente alle risorse idriche, si specifica che il relativo prelievo avviene sia dalla rete idrica sia attraverso l’emungimento di pozzi di acque sotterranee. Un’attenzione particolare è riservata alla gestione degli scarichi idrici, valutando se questi siano convogliati nella pubblica fognatura o direttamente nei corpi idrici superficiali, come i fiumi. La qualità dell’acqua viene monitorata attraverso analisi periodiche condotte da laboratori accreditati, al fine di controllare la concentrazione di eventuali inquinanti. Viene inoltre considerata la gestione dei rifiuti liquidi generati, come emulsioni acqua/olio o acqua/prodotti di lavaggio,

tenendo conto della loro classificazione come rifiuti pericolosi o non pericolosi e dei trattamenti necessari per il loro smaltimento.

Nel secondo caso, il processo è articolato secondo le seguenti fasi:

lavorazioni pesanti, che comprendono le attività di pressofusione, tranceria, stampaggio e saldatura;

lavorazioni leggere, che includono le attività di preassemblaggio, manutenzione, test e stocaggio.

Il Gruppo Elica adotta da sempre un approccio di progettazione attenta sia dei prodotti che dei processi produttivi, con l’obiettivo di ottimizzare l’impiego delle materie prime e ridurre al minimo gli scarti derivanti dalla trasformazione. Questa strategia mira a limitare l’impatto ambientale e a garantire un’efficienza sostenibile nelle proprie attività industriali.

FLUSSI DI RISORSE IN ENTRATA

ton

2024

Materiali tecnici

Materiali biologici

Totale

Materie prime / risorse naturali

Acciai e Metalli

32.848,01

32.848,01

Plastica

394,84

394,84

Vernici in polvere

345,42

345,42

33.588,27

-

33.588,27

Prodotti o componenti semilavorati

Carpenteria e Altri Componenti

4.046,15

4.046,15

Minuterie varie

2.284,96

2.284,96

6.331,11

-

6.331,11

Materiali per imballaggi

Packaging in Cartone

1.620,11

5.656,35

7.276,46

Packaging in Legno

571,56

1.008,01

1.579,57

Packaging in Plastica

1.038,04

-

1.038,04

3.229,71

6.664,36

9.894,07

112

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ton

2024

Materiali biologici che provengono da filiera sostenibile

% materiali biologici da filiera sostenibile

Sistema di certificazione utilizzato

Prodotti o componenti semilavorati

Carpenteria e Altri Componenti

Minuterie varie

-

Materiali per imballaggi

Packaging in Cartone

5.656,35

100,0%

FSC (Forest Stewardship Council)

Packaging in Legno

1.008,01

100,0%

FSC (Forest Stewardship Council)

Packaging in Plastica

6.664,36

100,0%

(ESRS E5, 32, MDR-M 77 a) I materiali sono stati classificati in macrocategorie, come illustrato nella tabella, secondo i seguenti criteri:

Acciai Metalli: materie prime in acciaio al carbonio, acciaio inossidabile, metalli quali rame, alluminio e stagno.

Plastica: polimeri termoplastici di varia natura (policarbonato, polipropilene, ABS, Nylon)

Vernici in polvere: vernici in resine epossidiche a polvere

Carpenteria e altri componenti: semilavorati in acciaio e lamiera (verniciata e non), componenti elettrici ed elettronici.

Minuterie varie: viterie, dadi, componenti di fissaggio e meccanismi vari, componenti vari diversi da quelli elettrici ed elettronici.

Sono state escluse le forniture destinate a uffici (es. materiali di cancelleria) o materiali di consumo non strettamente correlati ai processi produttivi) o destinati ad essere inclusi nei prodotti finiti. Per eliminare il rischio di double counting sono state escluse dai calcoli le categorie merceologiche che nei sistemi informatici aziendali vengono non ricadono nella categoria delle Materie Prime.

Le quantità relative ai Materiali Biologici rendicontate sono state ricavate associando a tali categorie il totale

dei materiali acquistati presso fornitori in possesso di certificazioni di filiere sostenibili. In particolare, tutti i materiali indicati come “biologici” provengono da filiere certificate in accordo al sistema di certificazione forestale FSC (Forest Stewardship Council) attestate da certificati in corso di validità nell’anno di riferimento.

La base dati e la metodologia utilizzata per il calcolo sono in linea con il rapporto e l’inventario dei GHG condotta secondo i principi e requisiti della norma ISO 14064-1.Per la quantificazione dei materiali è stata adottata una gerarchia metodologica che ha previsto: utilizzo dei dati in peso comunicati direttamente dall’azienda; calcolo del peso tramite campionamento di alcuni flussi, database aziendali, con l’applicazione dei pesi unitari dei componenti, contenuti nei database periodicamente aggiornati, per quei materiali che normalmente vengono acquistati in volume (es. Unità di misura pz.).

[E5-5] – Flussi di risorse in uscita

(35, 40) Il Gruppo, nell’ottica di una maggiore consapevolezza e disponibilità di dati riguardo alla natura dei materiali che compongono i propri prodotti (ad eccezione dei prodotti commercializzati, che rappresentano una quota marginale), ha implementato un sistema basato su dati precisi, calcoli e stime 20 . Questo sistema consente di valutare la composizione materica dei prodotti finiti, suddivisi per categoria merceologica, tipologia di materiale e peso. Grazie a questa implementazione, il Gruppo è in grado di rispondere tempestivamente alle richieste provenienti dai mercati che impongono obblighi normativi legati alla circolarità dei prodotti, del loro packaging e alla riciclabilità a fine vita.

Attualmente, pur non essendo i prodotti soggetti a misurazioni specifiche sulla loro durabilità o riparabilità, il Gruppo è comunque impegnato nella definizione di metodologie di calcolo per stimare, con il più elevato livello di affidabilità (tenuto conto della natura e livello delle informazioni disponibili al riguardo) il grado di ricambiabilità dei prodotti. Il sistema di calcolo tiene conto dei componenti primari che possono essere forniti come ricambio rispetto al totale dei componenti primari. Per componenti primari si intendono i componenti del primo livello di distinta base dei prodotti. Il KPI è un valore che può variare va da 0 a 100. Al momento non sono stati calcolati i punteggi dei prodotti “commercializzati” che rappresentano una quota esigua dei prodotti immessi sul mercato. Tale metodo non è applicabile ai prodotti della BU Motori in quanto il motore è un componente che può essere fornito integralmente come ricambio. Per quanto riguarda la durabilità, supportato da statistiche e studi di settore 21 , il Gruppo può affermare che la vita media dei suoi prodotti supera i dodici anni.

L’analisi è stata svolta per rispondere alle richieste del Décret Français 748-2022, per i prodotti nel mercato francesce. È ragionevole, seguendo un principio di applicazione per analogia, che le stesse analisi siano ritenute valevoli per tutti i prodotti commercializzati dal Gruppo.

Rapporto pubblicato da TEHA Group e APPLiA “Il valore della filiera degli elettrodomestici per la competitività e la transizione sostenibile e circolare del Paese” - Settembre 2024.

113

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

(36 b) Sempre in un’ottica di maggior consapevolezza e disponibilità di dati relativi alla diversa natura dei materiali che compongono i prodotti (ad esclusione dei prodotti commercializzati che rappresentano una quota poco significativa), Elica ha implementato un sistema (basato su dati puntuali, calcoli e stime) che consente di valutare la composizione materica dei prodotti finiti, per categoria merceologica, tipologia di materiale e peso. Ciò ci ha consentito di poter rispondere in maniera tempestiva alle richieste dei mercati ove vigono degli obblighi introdotti da normative orientate all’ottenimento di sempre maggiori informazioni riguardanti la circolarità dei prodotti, del loro packaging e la riciclabilità dei prodotti a fine vita.

A fronte di suddette informazioni i prodotti ottengono le seguenti performance:

Prodotto immesso nel mercato

Durabilità prevista (anni)

Durabilità media dell'industria (anni)

Performance rispetto all'industria (%)

Riparabilità dei prodotti

(punteggio)

Contenuto riciclabile nei prodotti e nel loro imballaggio (%)

Cooking

12

12

100,00%

28

67

Cappe

12

12

100,00%

46

66

Piani di cottura

12

12

100,00%

19

67

Piani di cottura aspiranti

12

12

100,00%

19

67

Cantinette refrigerate (Commercializzati)

12

12

100,00%

nd

nd

Forni (Commercializzati)

12

12

100,00%

nd

nd

Motori

10

-

Motori elettrici

10

-

(37.a,d, 39) Per l’anno 2024, Elica comunica che dalle proprie operazioni sono stati generate circa 11.717 ton di rifiuti totali, di cui 83 di rifiuti pericolosi e 11.633di rifiuti non pericolosi. Del totale, 11.388 tonnellate sono andate a recupero, il 95,3% sono stati riciclati mentre il 4,7% sono stati destinati a smaltimento e si specifica che il Gruppo non produce rifiuti radioattivi.

(38.a, b) Nel 2024, i rifiuti prodotti da Elica derivano principalmente da rottami ferrosi o altri metalli relativi a sfridi di lavorazione di stampaggio, tranciatura meccanica o taglio laser, trucioli o residui di pressofusione; imballaggi misti (carta/cartone, imballaggi misti, imballaggi in legno provenienti da imballaggi secondari), e componenti elettrici ed elettronici scartati durante i processi produttivi. Questi rifiuti sono il risultato delle attività industriali, di produzione e manutenzione che vengono separati e gestiti in conformità alle normative ambientali per il loro corretto smaltimento, privilegiando soggetti autorizzati al trasporto ed allo smaltimento presso impianti di destinazione che attuano un trattamento finalizzato al recupero di materia o di energia. Negli uffici è attuata la raccolta differenziata (sia negli stabilimenti provvisti di mensa così come presso le zone ristoro) in particolare con raccoglitori adibiti al conferimento di carta, plastica, organico, vetro e lattine o per frazioni indifferenziate. A questo scopo tutto il personale è stato formato e informato in merito ai criteri e all’importanza della differenziazione dei rifiuti.

114

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

(40) Di seguito viene presentato il dettaglio per tipologia di rifiuti e metodologia di smaltimento.

Rifiuti generati

DR 37a

2024

Recupero

Smaltimento

Rifiuti pericolosi

43,29

40,04

Rifiuti non pericolosi

11.344,93

288,54

Totale

11.388

329

(MDR-M 77 a) Elica adotta una metodologia basata su misurazioni dirette e calcoli puntuali per determinare i dati sui rifiuti prodotti, evitando quando possibile le stime. I pesi dichiarati sono stati ricavati dai sistemi informatici appositamente adibiti alla gestione dei rifiuti oppure prelevati dai formulari e dai registri tenuti in accordo alle prescrizioni previste nei singoli paesi. Per le società i rifiuti sono categorizzati secondo i codici CER (uniformati anche per i rifiuti prodotti in paesi dove vigono altre classificazioni) per distinguere tra quelli pericolosi e non pericolosi. I criteri utilizzati per la classificazione seguono le normative vigenti nei paesi di riferimento. Si specifica che, per le società commerciali, considerando che non era disponibile il dato in kg per la tipologia di rifiuti generata, è stata effettuata una stima.

La metodologia ha tenuto conto del totale del rifiuto della frazione indifferenziata prodotta nello stabilimento della società Elicamex (unico stabilimento tenuto a classificare questo tipo di rifiuti) suddiviso per i mq dello stesso stabilimento e rapportato ai mq delle singole società commerciali.

I dati relativi al quantitativo di materiali acquistati sono stati calcolati sulla base delle informazioni e delle specifiche condivise con i fornitori o sulla base di migliori stime effettuate dal Settore Tecnico Elica S.p.A. Per quanto concerne i progetti di eco-design relativi al packaging analizzati, il dato è stato stimato sulla base delle proiezioni di vendita dei modelli per i quali sono applicabili le nuove soluzioni di reengineering. Il dato relativo al risparmio in termini di riduzione delle emissioni di anidride carbonica è stato, invece, stimato sulla base del report “EPS - Impatto ambientale e ciclo vita” pubblicato da AIPE - Associazione Italiana Polistirene Espanso.

115

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

DR 37b,d, AR 31

Unità di misura

2024

Rifiuti Pericolosi inviati a recupero

Incenerimento (con recupero di energia)

Incenerimento con recupero di energia

ton

18,37

Totale incenerimento

ton

18,37

Preparazione per il riutilizzo

Preparazione per riutilizzo

ton

Totale preparazione per il riutilizzo

ton

-

Riciclaggio

Riciclo di sostanze inorganiche

ton

0,14

Totale riciclaggio

ton

0,14

Altre operazioni di recupero

Altre operazioni di recupero

ton

24,78

Totale altre operazioni

ton

24,78

Totale rifiuti Pericolosi inviati a Recupero

ton

43,29

Rifiuti Non Pericolosi inviati a Recupero

Incenerimento (con recupero di energia)

Incenerimento con recupero di energia

ton

171,22

Totale incenerimento

ton

171,22

Preparazione per il riutilizzo

Preparazione per riutilizzo

ton

37,61

Totale preparazione per il riutilizzo

ton

37,61

Riciclaggio

Riciclo di sostanze organiche

ton

785,30

Riciclo di metalli

ton

9.145,55

Riciclo di sostanze inorganiche

ton

313,40

Totale riciclaggio

ton

10.244,25

Altre operazioni di recupero

Altre operazioni di recupero

ton

891,85

Totale altre operazioni

ton

891,85

Totale rifiuti Non Pericolosi inviati a Recupero

ton

11.344,93

Totale rifiuti inviati a recupero

ton

11.388,22

DR 37c, AR 32

Unità di misura

2024

Rifiuti Pericolosi inviati a smaltimento

Incenerimento (senza recupero di energia)

Incenerimento (senza recupero di energia)

Totale incenerimento

ton

-

Smaltimento in discarica

Conferimento in discarica

ton

1,64

Totale smaltimento in discarica

ton

1,64

Altre operazione di smaltimento

Lagunaggio

ton

0,54

Trattamento fisico/chimico

ton

24,68

Altre operazioni di smaltimento

ton

13,18

Totale altre operazioni

ton

38,40

Totale rifiuti Pericolosi inviati a smaltimento

ton

40,04

Rifiuti non pericolosi

Incenerimento (senza recupero di energia)

ton

10,00

Totale incenerimento

ton

10,00

Smaltimento in discarica

Conferimento in discarica

ton

121,57

Conferimento in discarica

ton

7,83

Totale smaltimento in discarica

ton

129,40

Altre operazione di smaltimento

Trattamento fisico/chimico

ton

135,04

Altre operazioni di smaltimento

ton

14,11

Totale altre operazioni

ton

149,15

Totale rifiuti Non Pericolosi inviati a smaltimento

ton

288,54

Totale rifiuti inviati a smaltimento

ton

328,58

2024

Recupero

Smaltimento

Totale Rifiuti pericolosi

43,29

40,04

Totale Rifiuti non pericolosi

11.344,93

288,54

116

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Informazioni Sociali.

[MDR-P] – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti

(MDR-P 65 a, b, c, d, f) Di seguito una rappresentazione delle principali politiche adottate da parte del Gruppo rispetto alle tematiche di sostenibilità in ambito sociale:

ESRS

IROs

Politiche

Descrizione dei contenuti principali

Ambito di applicazione

Responsabile dell’attuazione

Riferimenti ad eventuali norme / convenzioni internazionali / iniziative di terzi

Disponibilità

S1 / S2/

S4

IMPATTI:

Infortuni sul luogo di lavoro;

Violazione dei diritti umani dei lavoratori propri;

Tutela dei valori di diversità e inclusione e delle pari opportunità;

Mancata creazione di un ambiente lavorativo sicuro;

Rispetto di altri diritti dei lavoratori propri connessi al lavoro;

Violazione dei diritti umani nella value chain;

Impatti sui diritti alla libertà dal lavoro forzato e dal lavoro minorile nella value chain;

Prevenzione a danni sulla salute e sicurezza del consumatore;

Violazione della privacy dei clienti

RISCHI:

Infortuni presso sedi e siti produttivi Elica;

Non conformità alla normativa GDPR;

Codice Etico

Imparzialità e conflitto di interessi

Gestione del personale

Molestie sul luogo di lavoro

Ambiente di lavoro

Metodi di pagamento

Riciclaggio, ricettazione e impego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonché autoriciclaggio; Sicurezza sul lavoro.

Ambiente; Rapporti di Pubblica Amministrazione

Rapporti con l’Autorità giudiziaria

Rapporti con partiti politici, organizzazioni sindacali e associazioni

Delitti di criminalità organizzata

Sponsorizzazioni e donazioni

Informazioni aziendali - riservatezza e privacy

Rapporti con i fornitori e consulenti

Rapporti con i clienti e partner commerciali

Gruppo Elica,

Relazioni di business

Responsabili di funzione

Convenzioni dell’Organizzazione

Internazionale del Lavoro

D.lgs. 196/2003 dal Regolamento UE 2016/679

D.lgs. n. 231/01

Art. 2104 c.c.

Sito aziendale e intranet

117

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[ESRS 2 SBM-2] – Interessi e opinioni dei portatori d’interessi

(ESRS S1 12, RA 4-5) Le modalità in cui gli interessi, le opinioni e i diritti dei lavoratori propri orientano la strategia e il modello aziendale del Gruppo Elica, anche per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani, sono descritte nel paragrafo SBM-2 della sezione Informazioni Generali . Con riferimento alle modalità di coinvolgimento dei lavoratori propri ai fini della materialità d’impatto, si specifica che il questionario citato è stato somministrato ad un campione rappresentativo individuato con il supporto dell’Ufficio delle Risorse Umane.

Si specifica inoltre, che Elica tiene conto dell’importanza delle relazioni con i rappresentanti dei lavoratori nel processo di condivisione delle scelte e dei risultati aziendali, riconoscendo il valore fondamentale del dialogo sociale attraverso incontri periodici. Questo approccio è in linea con le normative nazionali e internazionali che regolano la consultazione e la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori.

[ESRS 2 SBM-3] – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

(ESRS S1 14 a, b, c; RA 6-7-44) Il dettaglio degli impatti e dei rischi rilevanti individuati con riferimento alla tematica della forza lavoro propria, nonché la relativa interazione con la strategia e il modello aziendale del Gruppo Elica, sono riportati nel paragrafo SBM-3 della sezione Informazioni Generali . Si precisa che con l’espressione “forza lavoro propria” si fa riferimento a diverse tipologie di lavoratori che, a vario titolo, contribuiscono alle attività aziendali e che potrebbero essere soggetti a impatti rilevanti, ossia:

Dipendenti: lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato che operano all’interno dell’azienda in modo stabile, contribuendo in modo continuativo nelle diverse aree aziendali, che possono spaziare dalla produzione alla gestione amministrativa e commerciale.

Lavoratori Autonomi : lavoratori che, a differenza dei dipendenti, operano in modo indipendente, con contratti di collaborazione o progetti specifici. Non sono vincolati da un rapporto di subordinazione, ma offrono competenze professionali specializzate, rispondendo a esigenze particolari dell’azienda.

Lavoratori Interinali : lavoratori assunti da agenzie di somministrazione e messi a disposizione dell’azienda per periodi limitati. Pur non essendo dipendenti diretti, svolgono mansioni operative all’interno del Gruppo e contribuiscono a far fronte a necessità temporanee o a picchi di lavoro.

Stagisti: lavoratori temporanei spesso coinvolti in attività di apprendimento e formazione all’interno

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dell’azienda. Sebbene la loro permanenza sia limitata nel tempo e il loro ruolo possa essere incentrato sull’acquisizione di competenze pratiche, contribuiscono comunque alle operazioni quotidiane e, in alcuni casi, a progetti aziendali specifici.

Si sottolinea, inoltre, che non è stata condotta un’analisi puntuale con una mappatura dettagliata dei soggetti che compongono la categoria della “forza lavoro propria” ai fini dell’identificazione degli impatti e dei rischi emersi come rilevanti, sono state fatte pertanto delle assunzioni basate sulla conoscenza ed i dati a disposizione della funzione HR.

Elica ha identificato vari impatti negativi, tra cui infortuni sul lavoro, mancato sviluppo delle competenze e violazioni dei diritti umani. Tuttavia, tali impatti non sono generalizzati o sistemici nei contesti in cui opera il Gruppo, ma connessi a singoli incidenti. Per prevenire e mitigare questi rischi, Elica adotta misure rigorose di sicurezza, monitoraggio delle competenze e due diligence dei fornitori, in conformità con gli standard internazionali. In caso di eventi critici, l’azienda interviene prontamente per correggere e prevenire ulteriori problematiche. Gli impatti positivi significativi derivano, invece, da una serie di iniziative e politiche specificamente orientate a tutelare i diritti dei dipendenti. Il Gruppo promuove una cultura inclusiva, basata sul rispetto dei diritti umani, assicurandosi che tutti i lavoratori siano trattati equamente, senza discriminazioni, e che venga fermamente contrastato il lavoro forzato e minorile in ogni parte della sua attività. Elica è inoltre fortemente impegnata nel garantire un ambiente di lavoro diversificato e inclusivo, dove ogni individuo, indipendentemente da sesso, origine, religione o orientamento sessuale, abbia le stesse opportunità di crescita e sviluppo professionale. Il Gruppo ha adottato protocolli rigorosi per garantire un ambiente di lavoro sicuro e salubre, con azioni preventive e corsi di formazione specifici sulla sicurezza sul lavoro, per minimizzare il rischio di incidenti. Infine, Elica rispetta le normative in materia di protezione dei dati (GDPR), tutelando la privacy dei propri dipendenti e garantendo la sicurezza delle informazioni sensibili.

(ESRS S1 15, 16) Alla luce degli impatti identificati in relazione alla propria forza lavoro, con particolare riferimento agli aspetti di salute e sicurezza sul lavoro e protezione dei dati personali, Elica non ritiene che vi siano lavoratori più esposti rispetto ad altri. Non ricorrono infatti situazioni in cui particolari caratteristiche individuali, lo svolgimento di attività in contesti specifici o la natura di alcune mansioni comportino un’esposizione maggiore a rischi. L’azienda adotta misure preventive e protocolli di sicurezza che mirano a garantire la protezione di tutti i dipendenti, indipendentemente dal tipo di attività svolta o dal contesto. Pertanto, tutte le misure adottate sono volte a ridurre i rischi per l’intera forza lavoro, senza discriminazioni di alcun tipo.

[S1-1] – Politiche relative alla forza lavoro propria

(19) Elica riconosce l’importanza di una gestione responsabile e sostenibile delle risorse umane, promuovendo una cultura aziendale fondata sul rispetto, sulla tutela dei diritti dei lavoratori e sulla valorizzazione delle persone. Per garantire ambienti di lavoro inclusivi, sicuri e conformi alle normative vigenti, il Gruppo ha adottato un quadro di politiche aziendali, tra cui il “Codice Etico” e la “Privacy General Principles”, che definiscono i principi fondamentali in materia di integrità, equità e riservatezza. Il Codice Etico stabilisce le linee guida per il comportamento di dipendenti e collaboratori, assicurando che le relazioni interne ed esterne siano improntate al rispetto reciproco, alla non discriminazione e alla promozione del benessere organizzativo. La Privacy General Principles garantisce invece la protezione dei dati personali dei lavoratori, assicurando trasparenza nella gestione delle informazioni e conformità ai requisiti normativi in materia di privacy. Queste politiche vengono aggiornate periodicamente e integrate da programmi di attività formative che il Gruppo eroga affinché i valori aziendali siano pienamente interiorizzati e applicati nel quotidiano. L’impegno di Elica nella tutela della sfera sociale si riflette nell’adozione di pratiche volte a garantire equità salariale, pari opportunità e un ambiente lavorativo che favorisca la crescita professionale e il benessere di tutti i dipendenti.

(20,21) Inoltre, consapevole della centralità del rispetto dei diritti di tutti gli individui coinvolti nella propria catena del valore, inclusi i dipendenti, i lavoratori nella value chain, i clienti ed i consumatori finali, il Gruppo ha avviato un percorso di sviluppo che ha previsto la definizione e l’adozione di una politica dedicata, insieme a una procedura operativa per la due diligence sui diritti umani. Nello specifico, nel 2024 il Gruppo ha lavorato attivamente alla strutturazione di tali strumenti normativi aziendali, quali la “Politica sui Diritti Umani” e la “Procedura di HR Due Diligence”, approvati dal Consiglio di Amministrazione il 13 febbraio 2025. Pertanto, una disclosure più puntuale su queste politiche e procedure sarà fornita a partire dalla Rendicontazione di Sostenibilità del FY2025, anno di formale adozione. Pur non rientrando nel periodo di rendicontazione, questa Politica rappresenta un elemento chiave del Framework di policy e linee guida, delineando principi e azioni atti a garantire che i diritti umani siano rispettati in tutte le operazioni aziendali.

Il Gruppo si impegna a evitare qualsiasi violazione dei diritti fondamentali e a promuoverne la tutela attraverso una procedura di due diligence sui diritti umani, volto a identificare, prevenire e affrontare eventuali rischi lungo l’intera catena del valore. Per garantire un approccio solido, la Group Policy è allineata e prende ispirazione dalle principali normative e regolamentazioni internazionali in materia di diritti umani, tra cui la Carta Internazionale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite (ONU), i Principi

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Guida su Imprese e Diritti Umani delle Nazioni Unite, le Convenzioni Fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), i Principi Guida dell’ONU per le Imprese e i Diritti Umani e le Linee Guida dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) per le Imprese Multinazionali.

La Politica si applica a tutti i dipendenti, collaboratori, fornitori e partner commerciali, invitandoli a aderire ai principi in essa contenuti e a contribuire alla diffusione di una cultura aziendale improntata al rispetto e alla responsabilità sociale. In quest’ottica il Gruppo continuerà a monitorare e aggiornare le proprie pratiche per garantire che il rispetto dei diritti umani rimanga un pilastro fondamentale delle sue attività, consolidando il proprio ruolo di azienda responsabile e sostenibile.

(22,24.a,b,c) Per maggiori dettagli in merito alle politiche citate, si rimanda al paragrafo MDR-P della sezione Informazioni Sociali.

(24.d) I principi contenuti nelle politiche adottate dal Gruppo, tra cui il Codice Etico, la Privacy General Principles e la Politica sui Diritti Umani, non rappresentano solo un quadro di riferimento valoriale, ma trovano concreta applicazione attraverso procedure specifiche volte a garantire la prevenzione, la mitigazione e la gestione di eventuali impatti negativi sui diritti umani, in particolare per evitare e affrontare situazioni di discriminazione e per promuovere attivamente la diversità e l’inclusione. A tal fine, il Gruppo ha implementato la Procedura di Human Rights Due Diligence, un meccanismo operativo che permette di individuare, valutare e gestire i rischi legati ai diritti umani lungo tutta la catena del valore. Attraverso questo processo, Elica analizza gli impatti effettivi e potenziali derivanti dalle proprie attività o relazioni di business, adottando misure mirate a prevenire e mitigare ogni forma di discriminazione e per sostenere attivamente una cultura aziendale basata sull’inclusione e sulle pari opportunità. Sulla base della valutazione del rischio condotta, il Gruppo elabora e attua piani d’azione operativi, definiti dai Responsabili di funzione competenti, con il supporto della Funzione Risk Management, per garantire interventi tempestivi ed efficaci. Questi piani vengono successivamente condivisi con il Sustainabiliy Board, assicurando un monitoraggio costante nella gestione dei diritti umani. Nell’implementare le azioni correttive e preventive, viene adottato un approccio olistico, prestando attenzione a non arrecare danni significativi ad altre aree della sostenibilità, come il cambiamento climatico, la protezione delle risorse naturali e la biodiversità.

[S1-2] – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

(S1-2, 29) Al momento il Gruppo Elica non ha adottato un processo strutturato di coinvolgimento di tali stakeholder ma, nell’ambito delle future iniziative, ha in programma di incrementare le occasioni e opportunità di coinvolgimento dei lavoratori, sia attraverso canali di comunicazione corporate sia iniziative di Gruppo, con l’obiettivo di potenziare i già presenti canali di dialogo, tra cui si citano le diverse attività con la Fondazione Ermanno Casoli (FEC), nata nel 2007 in memoria del fondatore di Elica, che promuove l’arte contemporanea come strumento didattico per innovare gli ambienti di lavoro e rafforzare il legame tra arte e industria. La Fondazione Ermanno Casoli collabora da diversi anni con Elica al fine di contribuire positivamente alla crescita professionale e al benessere dei dipendenti, organizzando attività ed eventi culturali in cui quest’ultimi vengono attivamente coinvolti.

[S1-3] – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni

(32.a, b, c, d, e, 33) Il Gruppo Elica riconosce l’importanza di garantire ai propri lavoratori strumenti efficaci per segnalare problematiche, sollevare preoccupazioni e accedere a meccanismi di rimedio in caso di impatti negativi. A tal fine, il Gruppo ha implementato un sistema strutturato di governance che include politiche e procedure dedicate alla gestione delle segnalazioni e alla tutela dei diritti dei lavoratori.

In particolare, il Codice Etico di Gruppo, il Modello Organizzativo ex D.lgs. 231/01 e la Politica Whistleblowing rappresentano strumenti chiave attraverso cui il Gruppo promuove una cultura aziendale basata su trasparenza, legalità e responsabilità. Il sistema di segnalazione di Elica assicura riservatezza e protezione da ritorsioni per chiunque intenda segnalare violazioni di disposizioni normative 22 o aziendali. Inoltre, il Gruppo monitora costantemente l’efficacia di tali canali, garantendo un adeguato follow-up alle problematiche sollevate e promuovendo la consapevolezza tra i lavoratori riguardo ai propri diritti e agli strumenti a loro disposizione. Ulteriori informazioni dettagliate relative ai processi di gestione delle segnalazioni e ai meccanismi di rimedio sono riportate nel paragrafo G1-1 nella sezione Informazioni di Governance, a cui si rimanda per una trattazione più approfondita.

Nell’ambito dell’Unione Europea va considerato quanto incluso nell’art.2 d.lgs. n.24/2023, escluso quanto indicato dall’art.1 comma 2 dello stesso decreto.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

[S1-5] – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

(46,47) L’identificazione degli obiettivi relativi agli impatti sulla forza lavoro propria segue un approccio strategico e integrato, che bilancia le priorità aziendali con le aspettative degli stakeholder. Durante il presente anno di rendicontazione Elica ha definito degli obiettivi collegati a delle azioni, con riferimento alla tematica salute e sicurezza, in quanto considerata prioritaria dal Gruppo.

[MDR-T] – Monitoraggio dell’efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi

(MDR-T 80.a, b, c, d, e) Nella seguente rappresentazione tabellare, sono riassunti gli obiettivi fissati dal Gruppo:

ESRS

I / R / O

Descrizione IRO

Obiettivo

Ambito di applicazione

Baseline

Periodo al quale si applica l’obiettivo

Connessione a obiettivi dichiarati nelle Politiche

S1

R

Infortuni presso sedi e siti produttivi Elica

Diminuzione del 50% dell’IF di Gruppo (esclusi gli infortuni “in itinere”), per un valore assoluto pari a 0,55.

Gruppo Elica

IF di Gruppo pari a 1,10, in valore assoluto, nel FY24

2024 - 2027

Sì – Codice Etico

S1

I

Infortuni sul luogo di lavoro

(80.f) Gli obiettivi prefissati da Elica sono stati definiti attraverso un’analisi dei dati storici interni e delle migliori pratiche del settore, tenendo conto delle normative internazionali, europee e nazionali in materia di sicurezza, qualità e sostenibilità. Per quanto riguarda la diminuzione dell’Indice di Frequenza (IF) degli infortuni, l’obiettivo si basa su dati storici e sugli standard di sicurezza adottati a livello globale. La sottoscrizione del Codice di Condotta Fornitori e le attività di survey e audit ESG sono allineate con gli impegni aziendali per promuovere pratiche di approvvigionamento responsabile e sostenibile, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs).

(80.h) Anche le priorità espresse dai portatori di interesse, coinvolti nel processo di analisi di doppia materialità (durante la quale sono state raccolte le loro opinioni e i loro interessi in merito alle tematiche rilevanti per il Gruppo), hanno guidato nella definizione dei sopraelencati obiettivi.

(80.j) Nel corso dell’anno, Elica ha compiuto significativi progressi nel raggiungimento degli obiettivi prefissati. La diminuzione dell’Indice di Frequenza (IF) di Gruppo è stata monitorata attraverso un sistema interno di raccolta e analisi dei dati sugli infortuni, con un andamento positivo verso il target di riduzione del 50%. La sottoscrizione del Codice di Condotta Fornitori e le attività di survey e audit ESG sono state regolarmente monitorate attraverso report e verifiche periodiche. I progressi sono in linea con quanto programmato, sebbene continui a essere necessaria un’ulteriore implementazione nelle fasi di audit e coinvolgimento dei fornitori. Per una panoramica dettagliata delle prestazioni e delle metodologie adottate, si rimanda ai capitoli “Salute e Sicurezza” e “Catena del Valore”. L’andamento delle performance rispetto a questi obiettivi viene monitorato attraverso valutazioni periodiche, che permettono di misurare l’efficacia delle misure adottate e di individuare eventuali margini di miglioramento. I risultati ottenuti contribuiscono a perfezionare le politiche aziendali e a orientare le iniziative future.

[S1-4] – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni

(37,38. a, c, d) Nel corso del 2024, sono state implementate azioni specifiche per mitigare la possibilità che si verifichino infortuni dei dipendenti sul luogo di lavoro. La società adotta un approccio strutturato e proattivo per mitigare gli impatti negativi potenziali e i rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di ridurre il tasso di frequenza di infortuni al fine di proteggere il benessere della propria forza lavoro e garantire un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle normative vigenti.

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

[MDR-A] – Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti

(MDR-A 68. a, b, c, e) Nella seguente rappresentazione tabellare, sono riassunte le azioni poste in essere dal Gruppo:

ESRS

I / R / O

Descrizione IRO

Azioni

Azioni di rimedio

(Y/N)

Ambito di applicazione

Orizzonte temporale

S1

R

Infortuni presso sedi e siti produttivi Elica

Formazione continua in ambito SSL, investimento in attrezzature sicure, adozione di DPI adeguati, mantenimento e miglioramento continuo dei sistemi di gestione della sicurezza certificati, attività di manutenzione straordinaria dei macchinari, aggiornamento periodico del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e coinvolgimento del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), per garantire un monitoraggio costante delle condizioni di sicurezza sul lavoro.

Y 23

Gruppo Elica

Breve termine

S1

I

Infortuni sul luogo di lavoro

(37,38. a,d; 40a) Elica, oltre a gestire impatti negativi potenziali e rischi attraverso l’applicazione di procedure e politiche conformi alle normative vigenti e garantendo il rispetto di condizioni di lavoro sicure e dignitose implementa un programma di formazione continua in ambito di Salute, Sicurezza e Lavoro (SSL), volto a sensibilizzare i dipendenti sui rischi specifici delle attività lavorative e a promuovere una cultura della prevenzione. Parallelamente, effettua investimenti mirati per l’acquisto e l’installazione di attrezzature sicure, contribuendo a ridurre il rischio di incidenti e migliorare le condizioni ergonomiche nei luoghi di lavoro. In linea con i più elevati standard di sicurezza, Elica ha adottato Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) adeguati, garantendo che ogni lavoratore disponga degli strumenti necessari per svolgere le proprie mansioni in sicurezza.

L’azienda mantiene e migliora costantemente i propri sistemi di gestione della sicurezza certificati, con aggiornamenti periodici volti ad assicurare l’efficacia delle misure adottate. Un ulteriore elemento chiave della strategia di sicurezza è la realizzazione di attività di manutenzione straordinaria sui macchinari, volte a prevenire guasti e situazioni di rischio, nonché l’aggiornamento periodico del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), per garantire che le misure di prevenzione siano sempre allineate alle esigenze operative e ai

cambiamenti normativi. Infine, il Gruppo assicura un monitoraggio costante delle condizioni di sicurezza sul lavoro attraverso il coinvolgimento attivo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), il quale supervisiona e verifica l’efficacia delle azioni intraprese, favorendo un miglioramento continuo delle condizioni di lavoro.

(38.d, 39, 41) Elica valuta regolarmente l’impatto delle misure adottate, monitorando l’andamento del tasso di infortuni, ma anche raccogliendo feedback dalla forza lavoro e dagli stakeholder interni per garantire che le iniziative implementate siano efficaci nel ridurre i rischi e creare opportunità per un ambiente di lavoro più sicuro e sostenibile. Tali misure consentono inoltre al Gruppo di raccogliere informazioni dettagliate per identificare le aree di rischio e determinare le azioni appropriate in risposta ad impatti negativi, effettivi o potenziali, sulla forza lavoro propria.

(MDR- A 69. a, b, c, 43) Le risorse destinate alla gestione degli impatti sulla forza lavoro, che non sono risultate significative per l’anno di rendicontazione in corso, includono investimenti continui in programmi di formazione sulla sicurezza per tutti i dipendenti, l’aggiornamento periodico delle attrezzature di protezione individuale (DPI) e il potenziamento dei sistemi di monitoraggio e certificazione negli stabilimenti produttivi. Inoltre, vengono stanziati fondi per audit interni ed esterni volti a garantire la conformità agli standard di salute e sicurezza, nonché per interventi di manutenzione straordinaria sulle infrastrutture aziendali, al fine di prevenire potenziali situazioni di rischio per i lavoratori.

(38.c, b) Ad oggi, non sono emersi impatti negativi effettivi in relazione ai diritti umani, tuttavia, Elica è impegnata a intervenire prontamente qualora dovessero verificarsi violazioni. In tal caso, l’azienda si attiverebbe per porre rimedio, attraverso azioni correttive adeguate. Inoltre, non sono stati individuati impatti positivi rilevanti.

[S1-6] – Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa

(50 d i, ii, e, f) Al 31 dicembre 2024, il Gruppo Elica conta un totale di 2.459 dipendenti, coerente con quanto dichiarato all’interno della informativa finanziaria annuale al netto di stagisti ed interinali (140 unità), con una composizione di circa il 47% di donne, a testimonianza dell’impegno dell’azienda verso la diversità di genere e la parità nelle opportunità professionali. La forza lavoro del Gruppo è distribuita su più di dieci paesi, con una presenza significativa in Europa, America e Asia, riflettendo l’impronta globale di Elica, pur mantenendo un forte impatto e adattamento alle esigenze dei mercati locali.

Per ulteriori dettagli sui risultati ottenuti attraverso le azioni intraprese per mitigare gli effetti degli impatti rilevanti, si rimanda al paragrafo S1-14 della sezione Informazioni Sociali.

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RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

In particolare, i dipendenti sono distribuiti nelle due principali business unit (Cooking e Motors), ognuna con specifiche esigenze di competenze tecniche e produttive, che si riflettono nella composizione dell’organico.

La maggior parte dei dipendenti del Gruppo Elica è assunta con contratti a tempo indeterminato, a conferma della stabilità e dell’impegno dell’azienda verso il lungo periodo. I contratti a tempo indeterminato riguardano 918 donne e 1.108 uomini, garantendo una forza lavoro stabile e un basso tasso di fluttuazione per le aree strategiche. Questo tipo di contratto, oltre a fornire sicurezza ai dipendenti, è fondamentale per mantenere alti livelli di competenza ed esperienza all’interno dell’organizzazione.

I contratti a tempo determinato rappresentano una percentuale minore della forza lavoro, con 189 uomini e 244 donne. Questa categoria di contratti è generalmente utilizzata per soddisfare necessità operative specifiche (a titolo esemplificativo e non esaustivo possono essere utilizzati per valutare nuovi dipendenti prima di eventuali assunzioni permanenti, o per gestire fluttuazioni stagionali della produzione, a seconda delle esigenze aziendali).

(50 c) Il tasso di turnover in uscita per il Gruppo Elica si attesta al 23%. Questo valore è in linea con le medie del settore e viene costantemente monitorato al fine di garantire la stabilità della forza lavoro e di implementare strategie efficaci per migliorare il coinvolgimento e la fidelizzazione dei dipendenti.

(MDR-M 77 a) I dati relativi ai dipendenti sono rappresentati come organico al 31 dicembre dei periodi di riferimento, e non come dati FTE (Full-time equivalent). I dati relativi agli Headcount delle società del Gruppo sono stati estratti dal gestionale aziendale “Success Factor” ad eccezione dei dati relativi alle società Airforce S.p.A., AG International e Southeast Appliance, Inc., i cui dati sono stati desunti dai payroll locali.

Il turnover è calcolato come numero di dipendenti che volontariamente o involontariamente hanno lasciato Elica nel corso del 2024 sul totale dipendenti al 31 dicembre 2024.I dati relativi alle motivazioni delle cessazioni dei rapporti di lavori sono stati desunti dai payroll di tutte le Società incluse nel perimetro.

124

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

ESRS_S1 - Forza Lavoro Propria

Dipendenti

2024

HC

Donne

Uomini

Totale

Totale dipendenti alla fine del periodo / per genere

1.162

1.297

2.459

Totale numero dipendenti per genere / tipologia di contratto

Donne

Uomini

Totale

Tempo determinato

244

189

433

Tempo indeterminato

918

1.108

2.026

A orario variabile (assunti)

-

di cui contratto a chiamata

-

di cui dipendenti occasionali

-

Totale

1.162

1.297

2.459

Totale numero dipendenti per tipo di impiego / per genere

Donne

Uomini

Totale

Full-time

1.112

1.237

2.349

Part-time

50

60

110

Totale

1.162

1.297

2.459

125

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

DR 50 c, AR 59

2024

Turnover

HC

Donne

Uomini

Totale

Totale dipendenti alla fine del periodo / per genere

1.162

1.297

2.459

Assunzioni

Donne

Uomini

Totale

Fino a 29 anni

103

126

229

Da 30 a 50 anni

107

156

263

Oltre 50 anni

19

21

40

Totale

229

303

532

Cessazioni

Donne

Uomini

Totale

Fino a 29 anni

99

138

237

Da 30 a 50 anni

110

188

298

Oltre 50 anni

33

42

75

Totale

242

368

610

Motivo cessazione

Donne

Uomini

Totale

Uscite volontarie

146

207

353

Pensionamento

11

11

22

Licenziamento

12

18

30

Decesso in servizio

-

Altro (es. fine di contratti a tempo determinato)

73

132

205

Totale

242

368

610

Turnover

Donne

Uomini

Totale

Turnover positivo - assunzioni

19,4%

22,2%

20,9%

Turnover negativo - cessazioni

20,5%

26,9%

23,9%

Turnover complessivo

(1,1%)

(4,8%)

(3,1%)

126

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Totale numero dipendenti per genere / area geografica

2024

Donne

Uomini

Totale

Italy

404

583

987

Canada

2

2

China

43

64

107

France

4

12

16

Germany

1

9

10

Japan

-

Mexico

195

321

516

Netherlands

1

2

3

Poland

496

291

787

Russia

12

10

22

United States - RFCW

2

1

3

United States - FRCC

2

4

6

Totale

1.162

1.297

2.459

127

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Totale numero dipendenti per genere / area geografica/ tipologia di contratto

2024

Donne

Uomini

Totale

Tempo determinato

244

189

433

Italy

11

11

22

Canada

-

China

18

29

47

France

4

12

16

Germany

-

Japan

-

Mexico

-

Netherlands

-

Poland

211

137

348

Russia

-

United States - RFCW

-

United States - FRCC

-

Tempo indeterminato

918

1.108

2.026

Italy

393

572

965

Canada

2

2

China

25

35

60

France

-

Germany

1

9

10

Japan

-

Mexico

195

321

516

Netherlands

1

2

3

Poland

285

154

439

Russia

12

10

22

United States - RFCW

2

1

3

United States - FRCC

2

4

6

A orario variabile (assunti)

-

-

-

Italy

-

Canada

-

China

-

France

-

Germany

-

Japan

-

Mexico

-

Netherlands

-

Poland

-

Russia

-

United States - RFCW

-

United States - FRCC

-

Totale

1.162

1.297

2.459

128

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

[S1-8] – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

(61) Per quanto attiene alla contrattazione collettiva, la percentuale di dipendenti coperta da accordi collettivi si attesta al 60%. Ai dipendenti non coperti da contrattazione collettiva vengono riconosciute le condizioni previste dalla legislazione applicabile localmente.

(63) Il Gruppo ad oggi non ha stipulato accordi con i propri dipendenti per la rappresentanza da parte di un comitato aziendale europeo (CAE). Tuttavia, la funzione della rappresentanza dei lavoratori è attualmente in seno alla figura dell’RSU che opera nel rispetto delle normative di riferimento. La percentuale di dipendenti coperti da rappresentati dei lavoratori a livello di Gruppo è pari a 30,8%.

(MDR-M 77 a) Relativamente alla tipologia di contrattazione collettiva italiana, per le categorie “impiegati”, “quadri” e “operai” viene applicato il CCNL “Metalmeccanico Industria” mentre agli appartenenti alla categoria “dirigenti” viene applicato il CCNL “Dirigenti Industria”. Le informazioni relative alle Società risiedenti all’estero sono state desunti dai payroll locali.

Il dato che riguarda la copertura da parte di rappresentanti del lavoro è stato calcolato con un’apposita reportistica mediante il sistema gestionale payroll.

Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

DR 60 a b

2024

Contrattazione collettiva

HC

Totale dipendenti

2.459

Dipendenti coperti da contrattazione collettiva

1.467

% dipendenti coperti da contrattazione collettiva

59,66%

HC

Numero dipendenti / contratto collettivo

CCNL Metalmeccanico Industria

948

CCNL Dirigenti Industria

29

CCNL Commerce de Gross

16

CCNL Comercio de Metal (BCN)

10

Altre contrattazioni Collettive

464

DR 63 a, AR 66

2024

Dialogo Sociale

HC

Totale dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori

2.459

Dipendenti coperti da rappresentati del lavoro

757

% dipendenti coperti da rappresentati del lavoro

30,8%

Copertura contrattazione collettiva

Dialogo Sociale

Tasso di copertura (%)

Lavoratori dipendenti – SEE (per i paesi con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali)

Lavoratori dipendenti – non SEE (stima per le regioni con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali)

Rappresentanza sul luogo di lavoro (soltanto SEE) (per i paesi con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali)

0-19 %

Poland

Poland

20-39 %

Italy

40-59 %

60-79 %

Mexico

80-100 %

Italy

China

129

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Diversità, inclusione e pari opportunità (ESRS S1)

[S1-9] – Metriche della diversità

(DR 66a e DR66b) Al 31 dicembre 2024, il Gruppo Elica conta un totale di 2.459 dipendenti, coerente con quanto dichiarato all’interno della informativa finanziaria annuale al netto di stagisti ed interinali (140 unità), con una composizione di circa il 47% di donne, a testimonianza dell’impegno dell’azienda verso la diversità di genere e la parità nelle opportunità professionali.

(MDR-M 77 a) I dati relativi agli Headcount delle società del Gruppo sono stati estratti dal gestionale aziendale “Success Factor” ad eccezione dei dati relativi alle società Airforce S.p.A., AG International e Southeast Appliance, Inc., i cui dati sono stati desunti dai payroll locali.

(RA 71) Per Elica, l’alta dirigenza è costituita dal Consiglio di Amministrazione (CdA). In ottemperanza agli obblighi di trasparenza e in linea con gli impegni verso la diversità di genere, sono riportate di seguito informazioni dettagliate sulla composizione di genere tra i membri del CdA, con l’obiettivo di garantire una rappresentanza equa nelle posizioni di leadership aziendale.

DR 66 b

2024

Diversità dipendenti

HC

Dipendenti per categoria / per genere

Donne

Uomini

Totale

Dirigenti

5

29

34

Quadri

24

55

79

Impiegati

285

397

682

Operai

848

816

1.664

Totale

1.162

1.297

2.459

%

Dipendenti per categoria / per genere %

Donne

Uomini

Totale

Dirigenti

0,2%

1,2%

1,4%

Quadri

1,0%

2,2%

3,2%

Impiegati

11,6%

16,1%

27,7%

Operai

34,5%

33,2%

67,7%

Totale

47,3%

52,7%

100,0%

130

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

DR 66 b

2024

Diversità dipendenti

HC

Dipendenti per fascia di età / per genere

Donne

Uomini

Totale

Fino a 29 anni

190

218

408

Da 30 a 50 anni

627

655

1.282

Oltre 50 anni

345

424

769

Totale

1.162

1.297

2.459

%

Dipendenti per fascia di età / per genere %

Donne

Uomini

Totale

Fino a 29 anni

7,7%

8,9%

16,6%

Da 30 a 50 anni

25,5%

26,6%

52,1%

Oltre 50 anni

14,0%

17,2%

31,3%

Totale

47,3%

52,7%

100,0%

DR 66 b

2024

Diversità dipendenti

HC

Dipendenti per categoria / fascia di età

Fino a 29 anni

Da 30 a 50 anni

Oltre 50 anni

Totale

Dirigenti

15

19

34

Quadri

48

31

79

Impiegati

139

371

172

682

Operai

269

848

547

1.664

Totale

408

1.282

769

2.459

%

Categoria / fascia di età %

Fino a 29 anni

Da 30 a 50 anni

Oltre 50 anni

Totale

Dirigenti

0,0%

0,6%

0,8%

1,4%

Quadri

0,0%

2,0%

1,3%

3,2%

Impiegati

5,7%

15,1%

7,0%

27,7%

Operai

10,9%

34,5%

22,2%

67,7%

Totale

16,6%

52,1%

31,3%

100,0%

131

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

DR 66 a

2024

Composizione CdA

Diversità Consiglio di Amministrazione

Donne

Uomini

Totale

Fino a 29 anni

-

Da 30 a 50 anni

1

1

Oltre 50 anni

2

4

6

Totale

3

4

7

% Diversità Consiglio di Amministrazione

Donne

Uomini

Totale

Fino a 29 anni

0,0%

0,0%

0,0%

Da 30 a 50 anni

14,3%

0,0%

14,3%

Oltre 50 anni

28,6%

57,1%

85,7%

Totale

42,9%

57,1%

100,0%

Consiglio di Amministrazione

Ruolo

FRANCESCO CASOLI

PRESIDENTE ESECUTIVO

GIULIO COCCI

AMMINISTRATORE DELEGATO

ELIO COSIMO CATANIA

CONSIGLIERE INDIPENDENTE

ANGELO CATAPANO

CONSIGLIERE INDIPENDENTE

SUSANNA ZUCCHELLI

CONSIGLIERE INDIPENDENTE

CRISTINA CASOLI

CONSIGLIERE NON INDIPENDENTE

ALICE ACCIARRI

CONSIGLIERE INDIPENDENTE E LEAD INDIPENDENT DIRECTOR

[S1-10] – Salari adeguati

(69, MDR-M 77 a) Elica definisce i compensi della propria forza lavoro conformemente ai parametri di riferimento applicabili nei diversi Paesi in cui opera. In Italia, i salari sono allineati al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di settore. Per i Paesi europei che non prevedono un CCNL, i salari sono definiti in base alla normativa sul salario minimo e confrontati con quelli di Paesi simili, utilizzando fonti ufficiali come i dati di Eurostat. Nei Paesi extra UE, il livello salariale è determinato dalla legislazione locale, assicurando che rispetti le normative vigenti e risulti adeguato rispetto agli standard locali.

132

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

[S1-16] – Metriche di retribuzione

(divario retributivo e retribuzione totale)

(97 c) Per l’anno 2024, il divario retributivo fra i generi femminile e maschile che il Gruppo ha registrato è pari al 20%, calcolato in modalità standard. Si sottolinea che questa modalità di calcolo mette insieme Operai, Impiegati, Quadri e Dirigenti che operano in regioni del mondo completamente diverse e che fanno riferimento a contrattazioni non omogenee.

La seconda tabella riporta il tasso di remunerazione totale annuale che rappresenta il rapporto tra la persona che percepisce la massima retribuzione e la retribuzione mediana di tutti i dipendenti, esclusa la suddetta persona.

Divario retributivo / genere

Unità

2024

Gender Pay Gap

%

20%

Tasso di remunerazione totale annua

Unità

2024

Remunerazione totale annua per la persona con il salario più elevato dell’impresa

Euro

1.096.560

Remunerazione totale annua mediana dei dipendenti (ad esclusione della persona con il salario più elevato)

Euro

20.145

Rapporto retribuzione annuale

%

54

(MDR-M 77 a) Il divario retributivo di genere indica la differenza tra i livelli retributivi medi corrisposti ai lavoratori di sesso femminile e quelli di sesso maschile. Il calcolo del Gender Pay Gap ha considerato la paga lorda media ovvero la retribuzione complessiva annuale prima delle deduzioni fiscali e contributive, comprendendo salario fisso, benefit, premi di produzione, MBO di competenza, LTI di competenza e non comprende UT ed eventuali ammortizzatori sociali. La formula utilizzata per calcolare il divario retributivo di genere è: (media della retribuzione oraria lorda dei dipendenti di sesso maschile – media della retribuzione oraria lorda delle dipendenti di sesso femminile) /media della retribuzione oraria lorda dei dipendenti di sesso maschile) x 100.

Per la determinazione della retribuzione oraria lorda, è stata adottata la retribuzione annua lorda al 31 Dicembre 2024 più benefit, premi di produzione, MBO di competenza, LTI di competenza e non comprende UT ed eventuali ammortizzatori sociali.

[S1-17] – Incidenti, denunce e impatti gravi

in materia di diritti umani

(103 a,b,c) Il Gruppo dichiara che, per il periodo di riferimento, non si sono verificati incidenti connessi al lavoro, episodi di discriminazione, molestie o altri impatti gravi in materia di diritti umani all’interno della propria forza lavoro. Inoltre, non sono state registrate denunce relative a tali eventi né sono state applicate ammende, sanzioni o risarcimenti di danni in relazione a queste tematiche.

133

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Salute e sicurezza (ESRS S1)

[S1-14] - Metriche di salute e sicurezza

(88) La tabella sottostante riporta le metriche relative alla salute e sicurezza all’interno del Gruppo Elica. Questi dati sono forniti per offrire una visione trasparente degli incidenti sul luogo di lavoro e il relativo indice di frequenza e i casi di malattie professionali registrati, riflettendo l’impegno del Gruppo nel garantire un ambiente di lavoro sicuro e salutare per tutti i dipendenti. Si specifica che, rispetto alle metriche sui non dipendenti la Società ha scelto di aderire al phase in come prescritto dall’Appendice C dell’ESRS1dell’atto delegato. Per maggiori informazioni rispetto alla percentuale di lavoratori coperti dal sistema di gestione sulla salute e sicurezza (ISO 45001) si rimanda al paragrafo GOV-4 della sezione Informazioni Generali .

(MDR-M 77 a) I dati relativi agli infortuni (numerosità, tipologia ed entità) sono stati desunti dalle registrazioni degli eventi ottemperate in accordo alle legislazioni vigenti nei paesi delle singole società. Le ore lavorate per le società dove sono presenti dei siti produttivi, e più precisamente, Elica S.p.A, Airforce S.p.A., EMC FIME S.r.l., Elica Group Polska Sp.z.o.o, Elicamex S.a.d. e Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD. si riferiscono ai dati puntuali provenienti dalle registrazioni ottenute dalle funzioni “Controllo Gestione Operation”. Per le restanti società (dove non sono presenti siti produttivi) le ore sono state stimate in base ai giorni lavorativi osservati. Dati raccolti da analisi degli eventi infortunistici raccolti dalle funzioni RSPP (Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione) di ogni sito produttivo e verificati mensilmente dalla funzione EHS Manager di Corporate. Le ore lavorate sono state fornite puntualmente dai controller Operations di sito. Le ore lavorate presso le società prive di siti produttivi sono state stimate in base ai giorni lavorativi osservati nel paese di appartenenza della società.

L’indice di frequenza degli infortuni è calcolato come rapporto tra il numero totale di incidenti registrabili (esclusi quelli in itinere) e il numero di ore lavorate nello stesso periodo, moltiplicato per 1000000 così come prescritto all’AR 89. L’indice di frequenza degli infortuni gravi è calcolato come rapporto tra il numero totale di incidenti e il numero di ore lavorate nello stesso periodo moltiplicato per 1.000.000. Dalla rendicontazione sono stati esclusi i lavoratori interinali e i dipendenti di aziende appaltatrici in quanto le rispettive ore di impiego non vengono contabilizzate direttamente dall’organizzazione; gli infortuni in itinere riportati si riferiscono ai siti Elicamex ed Elica Group Polska dove il trasporto è stato organizzato dalla società. In particolare, con il termine “infortunio sul lavoro con gravi conseguenze” si fa riferimento ad un infortunio sul lavoro che porta ad un decesso o a un danno da cui il lavoratore non può riprendersi, non si riprende o non è realistico prevedere che si riprenda completamente tornando allo stato di salute antecedente l’incidente entro sei

mesi. Dalla rendicontazione sono stati esclusi i lavoratori interinali e i dipendenti di aziende appaltatrici in quanto le rispettive ore di impiego non vengono contabilizzate direttamente dall’organizzazione. Il tasso di decessi risultanti da infortuni sul lavoro è dato dal rapporto tra il numero totale di decessi risultanti da infortuni sul lavoro e il numero di ore lavorate, moltiplicato per 1.000.000. Dalla rendicontazione sono stati esclusi i lavoratori interinali e i dipendenti di aziende appaltatrici in quanto le rispettive ore di impiego non vengono contabilizzate direttamente dall’organizzazione.

DR 88 b,c,e, DR 89, AR 82, AR 89, AR 95

Unità

2024

Infortuni sul lavoro - Lavoratori dipendenti

Infortuni sul lavoro

N°

Infortuni mortali

Infortuni gravi

Altri infortuni

5

Incidenti in itinere

Totale infortuni registrati

5

Tipologie di infortuni sul lavoro

N°

Contusione

Distorsione

1

Frattura

1

Infrazione Ossea

Schiacciamento

Taglio

3

Altri infortuni in itinere

Totale ore lavorate

h

4.556.082

Giorni assenza per infortuni

N°

111

Indici di incidentalità

Indice Frequenza Infortuni (Nr infortuni/ore lavorate x 1.000.000)

1,10

Mortali

0,00

Incidenti gravi

0,00

Altri incidenti

1,10

Indice Frequenza Infortuni (escluso in itinere) (Nr infortuni/ore lavorate x 1.000.000)

1,10

Indice Gravità Infortuni (escluso in itinere) (giorni assenza infortuni/ore lavorate x 1.000)

0,02

134

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

DR 88 b,d,e, DR 89, AR 82

Unità

2024

Malattie professionali - Lavoratori dipendenti

Malattie professionali

N°

0

Mortali

0

Altri casi

0

Totale

0

Tipologie di malattie professionali

N°

0

Distrurbi muscolo-schelettrici

0

Malattie cutanee

0

Malattie respiratorie

0

Tumori maligni

0

Sordità da rumore

0

Giorni assenza per malattia professionale

N°

0

135

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Catena del valore (ESRS S2)

IRO

Catena del valore

Orizzonte temporale

IMPATTO

Violazione dei diritti umani nella value chain

Upstream / Downstream

Breve termine

IMPATTO

Impatti sui diritti alla libertà dal lavoro forzato e dal lavoro minorile nella value chain

Upstream / Downstream

Breve termine

ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d’interessi

(ESRS S2 9) Le modalità in cui gli interessi, le opinioni e i diritti dei lavoratori nella catena del valore orientano la strategia e il modello aziendale del Gruppo Elica, anche per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani, sono descritte nel paragrafo SBM-2 nella sezione Informazioni Generali . Con riferimento alle modalità di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore ai fini della materialità d’impatto, si specifica che il questionario citato è stato somministrato ai Sustainability Manager di clienti, fornitori e partner commerciali coinvolti, in qualità di rappresentati degli interessi della forza lavoro delle rispettive aziende.

L’ascolto degli interessi e delle opinioni di tali categorie di lavoratori è parte integrante della responsabilità sociale del Gruppo, che considera essenziale il coinvolgimento e la consultazione di tutte le parti interessate, comprese le persone che operano nelle diverse fasi della catena produttiva, per garantire un miglioramento continuo nelle pratiche aziendali e un impatto positivo su tutta la filiera.

A monte, Elica collabora con i propri fornitori per promuovere il rispetto dei diritti dei lavoratori, la sicurezza sul lavoro e il benessere in tutta la catena di approvvigionamento. Le opinioni dei lavoratori nei fornitori vengono raccolte attraverso audit periodici e dialoghi diretti, che consentono di identificare eventuali aree di miglioramento in termini di pratiche lavorative e di impatti sociali. A valle, l’organizzazione coinvolge i rappresentanti dei lavoratori e i sindacati anche attraverso canali di comunicazione diretti con i clienti e distributori, raccogliendo feedback e opinioni riguardo alle condizioni di lavoro e agli impatti sociali generati dal prodotto o servizio. In entrambi i casi le attività vengono condotte conformemente alle normative nazionali ed internazionali vigenti, nonché alle convenzioni in vigore.

ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

(ESRS S2, 10 a, 11, 12, RA 6-7-8) Il dettaglio degli impatti rilevanti individuati con riferimento alla tematica dei lavoratori nella catena del valore, nonché la relativa interazione con la strategia e il modello aziendale del Gruppo Elica, sono riportati nel paragrafo SBM-3 nella sezione Informazioni Generali . Si precisa che con l’espressione “lavoratori nella catena del valore” si fa riferimento a tutti i lavoratori impiegati nelle entità lungo la catena del valore di Elica, che potrebbero essere influenzati in modo rilevante dalle sue operazioni. Le principali tipologie di lavoratori coinvolte sono le seguenti:

Lavoratori di fornitori e subfornitori : lavoratori che operano presso le aziende fornitrici di materie prime, componenti e servizi necessari alla produzione, compresi coloro che sono coinvolti nelle fasi iniziali della catena del valore (come l’estrazione di materie prime, la raffinazione o la fabbricazione di componenti).

Lavoratori nella catena del valore a valle (distribuzione, logistica e after sales) : lavoratori che operano nelle fasi successive della catena del valore, come quelli impiegati nelle attività logistiche, distribuzione, o in rapporto con affiliati, rivenditori al dettaglio, e altre entità a valle.

Lavoratori in Joint Venture o società veicolo : lavoratori che operano all’interno di joint venture o società veicolo in cui la Società è coinvolta.

All’interno delle categorie precedenti, sono stati considerati anche i lavoratori particolarmente vulnerabili a determinati impatti negativi, sia per caratteristiche intrinseche che per il contesto in cui operano (come lavoratori migranti, sindacalisti, donne, giovani, e lavoratori che operano da remoto o in condizioni particolarmente precarie), non siano state identificate geografie specifiche a rischio significativo. Questi gruppi possono essere maggiormente esposti a rischi legati alle condizioni di lavoro, alla sicurezza, e alle politiche aziendali che impattano direttamente sulla loro sicurezza e benessere.

Si sottolinea, inoltre, che non è stata condotta un’analisi puntuale con una mappatura dettagliata dei soggetti che compongono la categoria della “lavoratori nella catena del valore “ ai fini dell’identificazione degli impatti e dei rischi emersi come rilevanti, sono state fatte pertanto delle assunzioni basate sulla conoscenza ed i dati a disposizione della funzione HR.

Gli impatti negativi potenziali legati ai diritti umani lungo la catena del valore di Elica non possono essere considerati generalizzati o sistemici nei contesti in cui il Gruppo opera, svolge attività di approvvigionamento

136

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

o intrattiene rapporti commerciali. Questi impatti potrebbero essere piuttosto legati a singoli incidenti o a specifici rapporti commerciali.

A tal proposito si specifica che tra il 2023 e il 2024, Elica ha effettuato una valutazione approfondita in merito alla probabilità di impatti negativi sui diritti umani nei Paesi in cui sono presenti le sue legal entities . In particolare, sono stati analizzati i principali episodi di violazione di diritti umani rilevati al 2023 (utilizzando fonti informative internazionalmente riconosciute, come Human Rights Watch, Amnesty International, WEF e altre) ed è stata presa in considerazione la normativa vigente in ciascun Paese.

Elica monitorerà costantemente tutti gli sviluppi per assicurarsi che le operazioni e le relazioni commerciali siano conformi agli standard etici e legali internazionali, promuovendo una gestione responsabile dei diritti umani lungo tutta la catena del valore.

Non sono stati invece individuati impatti positivi, rischi e opportunità rilevanti.

[S2-1] – Politiche connesse ai lavoratori

nella catena del valore

(16) Elica ha adottato politiche mirate a gestire gli impatti sui lavoratori lungo la sua catena del valore, emersi dall’analisi di doppia materialità, focalizzandosi sulla protezione dei diritti umani e sulla prevenzione del lavoro forzato e minorile. Tali politiche, contenute nel Codice Etico e nel Codice di Condotta Fornitori, stabiliscono linee guida per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori e promuovere pratiche aziendali etiche.

Questi strumenti si applicano a tutti gli attori della catena del valore (inclusi i fornitori) e ai relativi lavoratori, con l’obiettivo di prevenire violazioni dei diritti umani da parte di soggetti con cui Elica intrattiene rapporti commerciali.

(17.a, b) Attraverso queste politiche, Elica si impegna a rispettare i diritti umani e a seguire i principali standard internazionali di tutela, tra cui i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, la dichiarazione dell’OIL sui diritti fondamentali nel lavoro e le linee guida dell’OCSE per le imprese multinazionali.

(18; 19) Per maggiori dettagli in merito alle politiche citate, si rimanda al paragrafo “MDR-P” della sezione Informazioni Sociali.

(17) Inoltre, per monitorare il rispetto di questi principi, Elica ha implementato un processo di due diligence sui diritti umani, regolato da una procedura specifica approvata anch’essa nel 2025, che prevede una valutazione periodica della conformità di fornitori e partner commerciali.

(17.c; 19) Ad oggi, non sono stati segnalati casi di violazione dei principi relativi ai diritti umani e alle condizioni di lavoro che riguardino i lavoratori lungo tutta la catena del valore, sia a monte che a valle. Tuttavia, qualora dovessero verificarsi impatti negativi sui diritti umani, Elica si impegna a intraprendere azioni correttive, promuovendo la risoluzione dei problemi e rendicontando i risultati ottenuti.

[S2-2] – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti

(S2-2, 24) Al momento il Gruppo non ha adottato un processo strutturato di coinvolgimento di tali stakeholder ma, nell’ambito delle future iniziative, ha in programma di incrementare le occasioni e opportunità di coinvolgimento, sia attraverso canali di comunicazione corporate sia iniziative di Gruppo, con l’obiettivo di instaurare un dialogo aperto e costruttivo collegato alla risposta di impatti effettivi e potenziali sugli stakeholder interessati.

[S2-3] – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni

(29) Attualmente, Elica non dispone di un canale specifico dedicato esclusivamente ai lavoratori della catena del valore per l’espressione di preoccupazioni. Tuttavia, il Gruppo ha implementato un meccanismo di whistleblowing pubblico, accessibile a tutte le persone coinvolte nelle attività aziendali. Elica si impegna a garantire che anche i lavoratori della catena del valore siano adeguatamente informati sull’esistenza di questo canale, assicurando che possano utilizzarlo per segnalare eventuali problematiche in modo sicuro, trasparente e senza timore di ritorsioni.

Ulteriori informazioni dettagliate relative ai processi di gestione delle segnalazioni e ai meccanismi di rimedio sono riportate nel paragrafo G1-1 nella sezione Informazioni di Governance, a cui si rimanda per una trattazione più approfondita.

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[S2-5] – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

(41, 42 a) Il processo di fissazione degli obiettivi in relazione agli impatti sui lavoratori nella catena del valore si fonda su un approccio strategico e integrato, che tiene conto delle priorità aziendali e delle aspettative dei portatori d’interesse. Di seguito una rappresentazione dei principali obiettivi definiti in tale ambito:

[MDR-T] – Monitoraggio dell’efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi

(MDR-T b, c, d, e) Nella seguente rappresentazione tabellare, sono riassunti gli obiettivi fissati dal Gruppo:

ESRS

I / R / O

Descrizione IRO

Obiettivo

Ambito di applicazione

Baseline

Periodo al quale si applica l’obiettivo

Connessione a obiettivi dichiarati nelle Politiche

S2

I

Impatti sui diritti alla libertà dal lavoro forzato e dal lavoro minorile nella value chain

Sottoscrizione del Codice di Condotta Fornitori da parte di oltre il 90% dei fornitori;

Più del 70% di fornitori sottoposti a Survey;

Più del 20% di fornitori sottoposti ad Audit ESG.

Gruppo Elica

Sottoscrizione del Codice di Condotta Fornitori da parte del 78% dei fornitori nel FY2024;

49% di fornitori sottoposti a Survey;

9% di fornitori sottoposti ad Audit ESG.

2024 - 2027

Sì - Codice di Condotta Fornitori

S2

I

Violazione dei diritti umani nella value chain

(MDR-T 79 a; ESRS S2 42 b, c) Il monitoraggio delle prestazioni rispetto a questi obiettivi avviene attraverso strumenti di valutazione regolare, che consentono di analizzare l’efficacia delle azioni intraprese e di identificare eventuali opportunità di miglioramento. Gli insegnamenti derivanti dalle prestazioni aziendali vengono utilizzati per affinare le politiche e le azioni future.

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[S2-4] – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni

(32.a) Elica ha adottato diverse misure per prevenire gli impatti negativi potenziali sui lavoratori lungo la propria catena del valore, emersi come rilevanti dall’analisi di doppia materialità. Nello specifico, l’azienda ha implementato un programma di audit ESG sui fornitori, che prevede l’uso di survey e visite on-site per monitorare e migliorare gli standard ambientali, sociali e di governance (ESG) lungo la catena di fornitura.

(33.a) Tali misure consentono inoltre all’azienda di raccogliere informazioni dettagliate per identificare le aree di rischio e determinare le azioni appropriate in risposta a impatti negativi, effettivi o potenziali sui lavoratori della catena del valore.

(32 c, b; 34 a, b) Non sono stati invece individuati impatti negativi attuali, né impatti positivi, effettivi o potenziali, o rischi e opportunità rilevanti.

(32.d; 33.b; 36; 35) Elica è impegnata a intervenire prontamente qualora dovessero verificarsi violazioni. In tal caso, l’azienda si attiverebbe per porre rimedio, attraverso azioni correttive adeguate. Si specifica che per l’anno di rendicontazione in oggetto non si sono verificate segnalazioni di episodi di violazione dei diritti umani.

Oltre alla gestione diretta delle problematiche individuate, l’approccio di intervento prevederebbe anche azioni correttive sui fornitori, inclusi impegni a migliorare gli standard sociali, ambientali e di governance lungo la catena di fornitura.

(33.c) Elica assicura che i processi per porre rimedio o consentire di porre rimedio in caso di impatti negativi siano efficaci e tempestivamente attuabili. A tal fine, vengono utilizzati meccanismi di monitoraggio continuo per garantire l’attuazione delle azioni correttive necessarie. L’efficacia di tali azioni viene valutata regolarmente attraverso il monitoraggio dei risultati ottenuti, sia tramite audit periodici che attraverso il riscontro diretto da parte dei soggetti coinvolti.

[MDR-A] – Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti

(68. a, b, c ESRS S2 31) Nella seguente rappresentazione tabellare, sono riassunte le azioni poste in essere dal Gruppo:

ESRS

I / R / O

Descrizione IRO

Azioni

Azioni di rimedio

(Y/N)

Ambito di applicazione

Orizzonte temporale

S2

I

Impatti sui diritti alla libertà dal lavoro forzato e dal lavoro minorile nella value chain

Conduzione di audit ESG sui fornitori, attraverso survey e visite on-site per monitorare e migliorare continuamente gli standard ambientali, sociali e di governance lungo la catena di fornitura.

N

Gruppo Elica

Breve termine

S2

I

Violazione dei diritti umani nella value chain

(MDR-A 69. a, b, c, 38) Il Gruppo assegna risorse, non risultate significative per l’anno di rendicontazione in corso, per la gestione degli impatti rilevanti lungo la propria catena del valore, con l’obiettivo di garantire il rispetto degli standard etici e sociali. Tali risorse sono impiegate per supportare attività di audit sui fornitori, finalizzate a verificare il rispetto delle normative sul lavoro e degli impegni assunti in materia di diritti umani. Il Gruppo dedica anche risorse alla gestione di eventuali criticità emerse nei controlli, attraverso l’implementazione di piani di miglioramento e il coinvolgimento di esperti per supportare i fornitori nell’adeguamento agli standard richiesti.

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Clienti e consumatori (ESRS S4)

IRO

Catena del valore

Orizzonte temporale

IMPATTO

Prevenzione a danni sulla salute e sicurezza del consumatore

Upstream / Own Operations / Downstream

Breve termine

IMPATTO

Violazione della privacy dei clienti

Own Operations / Downstream

Breve termine

RISCHIO

Non conformità alla normativa GDPR

Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d’interessi

(ESRS S4 8, RA 3-4) Le modalità in cui gli interessi, le opinioni e i diritti degli utilizzatori finali orientano la strategia e il modello aziendale del Gruppo Elica, anche per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani, sono descritte nel paragrafo SBM-2 della sezione Informazioni Generali . Nello specifico, l’organizzazione tiene conto delle opinioni dei rappresentanti legittimi dei consumatori e/o degli utilizzatori finali, sia effettivi che potenziali, nonché delle eventuali opinioni di delegati di fiducia (quali associazioni di consumatori), per porre in essere strategie e modifiche nell’offerta del Gruppo volte a migliorare l’esperienza del consumatore e a rispondere alle sue esigenze, nonché ad operare in conformità con le normative europee e internazionali relative alle pratiche commerciali e alla tutela dei diritti dei consumatori, che stabiliscono l’obbligo per le imprese di rispettare i diritti dei consumatori. Pertanto, Elica si impegna a raccogliere e analizzare i feedback ottenuti attraverso diverse modalità di comunicazione (come indagini di mercato, sondaggi di soddisfazione, focus group e consultazioni pubbliche). Ciò che ne risulta sono modifiche nei prodotti e servizi offerti, miglioramenti nelle politiche di assistenza al cliente, o cambiamenti nei canali di distribuzione e vendita, in linea con le aspettative espresse.

ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

(ESRS S4, 10) Il dettaglio degli impatti, rischi e opportunità rilevanti individuati con riferimento alla tematica dei consumatori e utilizzatori finali, nonché la relativa interazione con la strategia e il modello aziendale del Gruppo Elica, sono riportati nel paragrafo SBM-3 nella sezione Informazioni Generali . Si specifica che con l’espressione “consumatori e utilizzatori finali” si fa riferimento a tutte le comunità interessate e/o agli utilizzatori finali che potrebbero subire impatti rilevanti derivanti dalle operazioni di Elica, inclusi quelli connessi alla catena del valore, ossia:

Consumatori di servizi a rischio per i diritti alla privacy: consumatori che fruiscono di servizi che potrebbero compromettere i loro diritti alla riservatezza o alla protezione dei dati personali (es.: sito e-commerce).

Consumatori che potrebbero necessitare di informazioni chiare e accessibili: consumatori che necessitano di informazioni corrette e facilmente comprensibili sui prodotti o servizi, come manuali e etichette per evitare l’uso errato o potenzialmente dannoso dei prodotti.

All’interno delle categorie precedenti, sono stati considerati anche i consumatori particolarmente vulnerabili agli impatti sulla salute o sulla riservatezza, o influenzabili dalle strategie commerciali e di vendita. Tra questi rientrano i bambini, che potrebbero essere maggiormente esposti a rischi legati ai prodotti, e le persone vulnerabili a livello finanziario, che potrebbero subire danni a causa di pratiche commerciali inadeguate.

L’unico impatto negativo risultato rilevante in tale ambito, relativo alla violazione della privacy dei clienti, non può essere considerato generalizzato o sistemico nei contesti in cui Elica vende o fornisce i propri prodotti o servizi. Inoltre, esiste un rischio di non conformità della normativa GDPR che è generalmente connesso a singoli incidenti. Elica adotta misure per proteggere la privacy dei propri clienti e per monitorare costantemente la conformità alle normative in materia di protezione dei dati personali. Con riferimento all’impatto positivo rilevante relativo alla prevenzione a possibili danni sulla salute e sicurezza dei consumatori finali, Elica adotta un approccio attento, progettando e producendo dispositivi che rispettano i più elevati standard di sicurezza e qualità. Le attività che determinano gli impatti positivi includono il rigoroso controllo di qualità durante tutte le fasi della produzione, l’adozione di tecnologie avanzate per garantire la sicurezza dei prodotti, nonché la conformità a protocolli interni e normative internazionali in materia di sicurezza dei consumatori. I consumatori e gli utilizzatori finali che beneficiano di tali impatti positivi sono tutti quelli che

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utilizzano i prodotti Elica nelle proprie abitazioni o ambienti di lavoro (includendo famiglie, professionisti e operatori in ambienti residenziali, commerciali e industriali).

(ESRS S4, 11, 12, RA 5-6-7-8) Alla luce degli impatti negativi e dei rischi individuati con riferimento ai consumatori finali, in particolare per quanto riguarda la tematica della protezione dei dati personali, non si ritiene che esistano consumatori più esposti rispetto ad altri. Sebbene possano emergere situazioni in cui una maggiore esposizione ai rischi possa essere legata all’utilizzo di determinati prodotti o servizi (es.: dispositivi intelligenti), tali circostanze non risultano generalizzabili. Elica si impegna a garantire che tutti i consumatori siano tutelati in modo uniforme, adottando adeguate misure di protezione dei dati e mantenendo elevati standard di sicurezza per minimizzare i rischi potenziali.

[S4-1] – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

(15,16,17) Il Gruppo ha adottato politiche specifiche per gestire gli impatti sui consumatori finali, con l’obiettivo di garantire trasparenza, sicurezza e tutela dei diritti fondamentali. Il Codice Etico, la Politica sulle Misure di Sicurezza per la Protezione dei Dati Personali rappresentano i principali strumenti normativi attraverso cui l’azienda promuove pratiche responsabili e un rapporto di fiducia con i propri clienti.

Queste politiche stabiliscono linee guida chiare per assicurare la protezione dei dati personali, il rispetto dei diritti dei consumatori e la promozione di un comportamento aziendale etico e conforme ai principali standard internazionali di tutela, tra cui i Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, la Dichiarazione dell’OIL sui diritti fondamentali nel lavoro e le Linee Guida dell’OCSE per le imprese multinazionali. Il Gruppo si impegna inoltre a seguire le migliori pratiche in materia di privacy e sicurezza, in linea con le normative vigenti e le aspettative degli stakeholder.

Per maggiori dettagli in merito alle politiche citate, si rimanda al paragrafo MDR-P della sezione Informazioni Sociali.

[S4-2] – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti

(20,21,22) Al momento il Gruppo non ha adottato un processo strutturato di coinvolgimento dei consumatori/ clienti ma, nell’ambito delle future iniziative, ha in programma di incrementare le occasioni e opportunità di coinvolgimento degli, sia attraverso canali di comunicazione corporate sia iniziative di Gruppo, con l’obiettivo di instaurare un dialogo aperto e costruttivo funzionale alla gestione degli impatti effettivi e potenziali generati rispetto a tale ambito.

[S4-3] – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni

(25,26) Il Gruppo riconosce l’importanza di garantire ai propri consumatori finali strumenti efficaci per segnalare problematiche, esprimere preoccupazioni e accedere a meccanismi di tutela in caso di disservizi o impatti negativi.

Nel contesto B2B, i clienti possono rivolgersi direttamente all’Ufficio Vendite per segnalare eventuali problematiche. L’Ufficio Vendite si occupa di raccogliere le segnalazioni, valutarle tempestivamente e, se necessario, attivare le risorse appropriate per la risoluzione dei casi. A seconda della natura della segnalazione, l’Ufficio Vendite collabora con i reparti competenti per garantire una gestione efficace e tempestiva delle problematiche, assicurando il monitoraggio continuo fino alla chiusura del caso. Per i consumatori finali, è previsto un numero verde, indicato nella documentazione a corredo del prodotto, per contattare il servizio di assistenza clienti. In questo caso, ogni segnalazione viene associata a un ticket, che consente una gestione sistematica delle richieste.

Il Gruppo monitora costantemente l’efficacia di questi canali di comunicazione, assicurando un adeguato follow-up alle segnalazioni ricevute e promuovendo la consapevolezza di clienti e consumatori riguardo ai propri diritti e agli strumenti a loro disposizione.

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[S4-4] – Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni

(ESRS 2 62) Infine, con particolare riferimento alla tematica dei consumatori e utilizzatori finali, si specifica che il Gruppo non ha ancora formalizzato un piano d’azione per far fronte agli impatti, per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti sui consumatori e sugli utilizzatori finali. Tale mancanza può essere attribuita alla fase di sviluppo in corso, cui Elica sta lavorando per integrare questi aspetti all’interno di un framework più ampio che rispetti gli standard richiesti. Nel frattempo, Elica prosegue il suo impegno nel garantire elevati standard di qualità e sicurezza per i propri prodotti, oltre a tutelare i dati ad essa affidati.

[S4-5] – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

(ESRS 2 81) Al momento, Elica non ha fissato target specifici e misurabili in conformità con i requisiti introdotti dalla CSRD, relativi agli aspetti rilevanti derivanti dall’analisi di doppia materialità. In questo contesto, Elica è al lavoro per strutturare in modo ancora più solido e approfondito il proprio percorso di sostenibilità, con l’intenzione di definire obiettivi concreti che possano essere monitorati nel prossimo futuro.

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Informazioni Governance (ESRS G1).

IRO

Catena del valore

Orizzonte temporale

IMPATTO

Gestione sostenibile della catena di fornitura

Own Operations

Breve termine

IMPATTO

Mancato rispetto delle prassi di pagamento

Own Operations

Breve termine

RISCHIO

Etica di business e compliance

Upstream / Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

RISCHIO

Rischio di frode e corruzione

Upstream / Downstream

Breve termine / Medio termine / Lungo termine

[ESRS 2 IRO-1] – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

(G1, 6) Il processo per individuare gli impatti ed i rischi emersi rilevanti per la condotta aziendale nel Gruppo Elica viene riportato nel capitolo La doppia materialità del Gruppo nella sezione Informazioni Generali , capitolo “ La doppia materialità del Gruppo” nella sezione Informazioni Generali . Nel Gruppo Elica, è stata effettuata un’analisi per individuare gli impatti, i rischi e le opportunità relativi alla condotta delle imprese, prendendo in considerazione tutti i criteri pertinenti, tra cui l’ubicazione, le attività, e i settori di appartenenza. È stata esaminata l’ubicazione delle singole società controllate per comprendere le specificità geografiche e normative che potevano influenzare le operazioni. Le attività aziendali, in particolare quelle legate alla produzione, distribuzione e gestione delle risorse, sono state analizzate per identificare i potenziali rischi operativi e le opportunità di ottimizzazione. Sono stati analizzati anche i settori in cui il Gruppo opera, considerando le tendenze di mercato, le tecnologie emergenti e le normative, al fine di anticipare i cambiamenti e cogliere le opportunità competitive. Infine, è stata esaminata la struttura di Governance del Gruppo, inclusi i processi aziendali e le interazioni tra le diverse unità, per garantire che l’intero sistema fosse orientato a ridurre i rischi e massimizzare le opportunità di miglioramento continuo.

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(ESRS 2, 62) Con riferimento alle prassi di pagamento adottate nei confronti dei fornitori, tema rilevante emerso dall’analisi di doppia materialità, si specifica che il Gruppo Elica non dispone di una Group Policy dedicata. Tuttavia, l’adeguata gestione di questi aspetti è garantita attraverso i principi enunciati nella Politica di Gestione del Rischio Finanziario, che regola le pratiche di pagamento e gli aspetti relativi alla gestione dei flussi finanziari. Questa politica assicura che tutte le transazioni aziendali, inclusi i pagamenti ai fornitori, vengano effettuate in conformità con le normative vigenti, rispettando i principi di trasparenza, correttezza e responsabilità. La decisione di non adottare una specifica politica separata per le modalità di pagamento si basa sul fatto che le pratiche già in essere all’interno del framework di gestione finanziaria sono ritenute sufficienti a garantire il corretto funzionamento delle relazioni con i fornitori, senza necessità di politiche aggiuntive.

Per ulteriori dettagli in merito all’approccio e alle prassi operative di Elica relative alla gestione dei pagamenti verso fornitori si rimanda al paragrafo G1-2 della sezione Informazioni di Governance.

[ESRS 2 GOV-1] – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

(5.a, b) Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo di Elica S.p.A. è centrale nella definizione della governance aziendale, garantendo che la condotta della società sia conforme ai principi etici, normativi e di trasparenza. Il Consiglio di Amministrazione, supportato da comitati endoconsiliari, monitora l’attuazione delle strategie aziendali, supervisiona il sistema di controllo interno e gestione dei rischi e assicura la massima trasparenza verso il mercato e gli investitori. Il Collegio Sindacale e l’Organismo di Vigilanza svolgono funzioni di controllo e verifica dell’adeguatezza delle strutture di governance e del rispetto delle normative vigenti.

Le competenze degli organi di amministrazione, direzione e controllo sono definite dallo Statuto sociale e dal quadro normativo vigente. Il Consiglio di Amministrazione ha il compito di garantire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, conformemente all’art. 2381 c.c. La sua composizione include amministratori con competenze specifiche nelle aree strategiche della governance aziendale, assicurando una gestione efficace e sostenibile. Il Collegio Sindacale, composto da sindaci effettivi e supplenti, supervisiona la regolarità della gestione societaria, contribuendo al rafforzamento del sistema di controllo e trasparenza aziendale. Questi organi hanno la competenza di definire le politiche aziendali e gli obiettivi di lungo termine, garantendo la sostenibilità e il rispetto delle normative, e di monitorare l’allineamento alle leggi e al Codice Etico, prevenendo rischi e comportamenti illeciti.

Il Comitato Controllo e Rischi, Sostenibilità nomine e remunerazione supporta il Consiglio di Amministrazione

nella definizione delle linee di indirizzo riguardanti la sostenibilità, con il supporto della funzione interna delegata (cd. Gruppo di lavoro) ed eventualmente anche in collaborazione con professionisti esterni di volta in volta incaricati, in coerenza con le linee di indirizzo della Società e al fine di promuovere la diffusione di un’adeguata cultura e conoscenze in materia attraverso tutti i livelli dell’organizzazione.

[G1-1] – Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese

(7.) Elica promuove una solida cultura aziendale basata su principi etici, di legalità e responsabilità sociale, garantendo il rispetto di leggi e normative attraverso un quadro di politiche aziendali ben definito. In tema di condotta d’impresa, con particolare attenzione alla sostenibilità della catena di fornitura, alla lotta alla corruzione e alla trasparenza, il Gruppo adotta il Codice Etico, che stabilisce le linee guida comportamentali per tutti i dipendenti e collaboratori, al fine di assicurare il rispetto dei principi di integrità, correttezza e trasparenza in tutte le attività aziendali. È inoltre presente l’”Anticorruption Group Policy”, aggiornata ad inizio 2025, che mira a sensibilizzare i dipendenti, garantire trasparenza nelle relazioni con fornitori e partner e promuovere pratiche di pagamento corrette. Infine, Elica ha istituito una “Whistleblowing Group Policy” per gestire segnalazioni di comportamenti illeciti in modo confidenziale e conforme alle leggi locali, garantendo la trasparenza e il rispetto in tutte le operazioni aziendali.

Per ulteriori informazioni in merito alle policy di cui sopra si rimanda alla tabella dedicata nel paragrafo MDR-P della sezione Informazioni di Governance.

(9.) Queste politiche sono periodicamente aggiornate e supportate da attività di formazione per tutti i dipendenti e membri degli organi di governance, per assicurare che i valori e i principi aziendali siano pienamente integrati nelle operazioni quotidiane. La cultura aziendale di Elica è costantemente promossa e sviluppata attraverso l’impegno attivo della direzione e degli organi di supervisione, garantendo che venga mantenuto un alto standard di integrità e responsabilità a tutti i livelli dell’organizzazione.

(10.a) Il Gruppo Elica si adopera per mitigare e gestire gli impatti materiali sulla governance, sull’ambiente e sulle persone, sostenendo e incoraggiando il diritto di ogni portatore d’interesse a richiedere chiarimenti sulla condotta aziendale responsabile della Società.

A tal fine, nelle diverse società del Gruppo, operano nel rispetto della “Group Policy Whistleblowing”, atta a normare le modalità operative per la gestione delle segnalazioni a fronte di notizie riguardanti presunte violazioni di disposizioni europee o nazionali (art.2 D.lgs. n.24/2023, escluso quanto indicato dall’art.1 comma 2 dello stesso decreto) di cui si è venuti a conoscenza nel contesto lavorativo e che ledono gli

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interessi pubblici o l’integrità della Società. Nello specifico, come richiesto dalla normativa, Elica mette a disposizione un canale di segnalazione e adotta tutte le misure che garantiscono la riservatezza del “whistleblower” al fine di non subire ritorsioni. Il meccanismo di segnalazione prevede un processo di escalation al fine di assicurare che gli organi competenti di Elica S.p.A. siano prontamente informati in caso di presunta violazione dei diritti umani, frode, corruzione, coercizione, collusione, riciclaggio di denaro, inquinamento ambientale o qualunque altra violazione dannosa per le persone, l’ambiente o gli interessi del Gruppo, inclusa la sua reputazione. Ogni Società identifica esplicitamente una funzione/area interna (o una terza parte indipendente) per la ricezione di ogni notifica di irregolarità e incaricata delle necessarie indagini in merito, compresa l’eventuale escalation ad Elica S.p.A. Le segnalazioni di irregolarità ricevute vengono inoltre comunicate al Consiglio di Amministrazione o all’Assemblea dei Soci, a seconda dei casi, di ciascuna Società del Gruppo. Infine, tutte le segnalazioni rimangono tracciate, ognuna a seconda della tipologia, in accordo ai metodi e flussi di comunicazione stabiliti per gli organismi societari cui sono indirizzate. Per ulteriori dettagli in merito a tale politica si rimanda al paragrafo MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti, all’interno della presente sezione.

(10.c i, ii) Come descritto, Elica ha attivato canali sicuri e anonimi per consentire a tutti gli stakeholder, interni ed esterni, di segnalare eventuali illeciti o violazioni delle normative aziendali. Per i Paesi che hanno delle giurisdizioni con normative differenti dalla Direttiva UE, le segnalazioni vengono trasferite sulla piattaforma centralizzata, assicurando la coerenza e la tracciabilità del processo, nel pieno rispetto della riservatezza e dell’anonimato del segnalante. Inoltre, Elica offre formazione mirata a tutti i dipendenti per promuovere una cultura aziendale basata su legalità ed etica, e garantisce che il personale incaricato di gestire le segnalazioni sia adeguatamente preparato per mantenere l’efficacia del sistema di protezione degli informatori.

(10.e) In aggiunta alla politica per la gestione delle segnalazioni, Elica ha adottato un sistema che garantisce un’indagine celere, indipendente e obiettiva su qualsiasi incidente riguardante la condotta dell’impresa, comprese le ipotesi di corruzione attiva e passiva. Le segnalazioni ricevute tramite il portale esterno vengono trattate in modo rigoroso, attraverso una gestione strutturata che coinvolge funzioni interne designate per garantire l’indipendenza e l’efficacia delle indagini.

Ogni segnalazione viene sottoposta a un processo di valutazione che prevede l’analisi preliminare e, se necessario, l’attivazione di un’indagine approfondita. In caso di necessità, le indagini possono coinvolgere consulenti esterni e organi di controllo, quali l’Internal Audit, per garantire una valutazione imparziale e conforme alle normative interne ed esterne. Questo approccio assicura che gli incidenti siano trattati con la massima serietà e tempestività, tutelando al contempo i diritti di tutte le persone coinvolte e salvaguardando la reputazione dell’azienda. Inoltre, le azioni correttive e disciplinari sono adottate in

conformità con le politiche aziendali e con la normativa vigente, in modo da garantire la piena conformità alle leggi in materia di lotta alla corruzione e comportamenti non etici. Elica continua a monitorare l’efficacia di queste procedure, effettuando periodici aggiornamenti e revisioni per migliorarne continuamente la trasparenza e l’efficienza.

(10. g) La formazione rappresenta uno strumento chiave per promuovere la cultura della legalità e prevenire comportamenti illeciti all’interno del Gruppo Elica. Essa è strutturata in modo differenziato a seconda dei ruoli e delle responsabilità, per garantire un’efficace sensibilizzazione a tutti i livelli. In particolare, il personale direttivo e i responsabili di funzione partecipano a seminari di formazione periodici, pensati per rispondere alle specifiche esigenze legate alla governance, alla compliance e alla prevenzione della corruzione.

Tutti i dipendenti, inoltre, sono coinvolti in percorsi di formazione di base, che includono corsi di ingresso in azienda e comunicazioni interne focalizzate sul Codice Etico e sul Modello Organizzativo 231. La formazione obbligatoria è integrata con materiali informativi, tra cui note interne e accesso a intranet, al fine di garantire un adeguato livello di consapevolezza e incoraggiare comportamenti responsabili.

I percorsi formativi sono costantemente monitorati, e i risultati vengono comunicati all’Organismo di Vigilanza per valutarne l’efficacia e il livello di adesione. Per maggiori informazioni in merito, si rimanda al paragrafo G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva della presente sezione.

(10.h) Il Gruppo Elica ha individuato le funzioni aziendali maggiormente esposte al rischio di corruzione attiva e passiva (a causa delle numerose interazioni con terze parti nello svolgimento delle proprie mansioni), alle quali viene dedicata una particolare attenzione.

Tra queste, l’”Ufficio Acquisti” e la funzione “Logistica” sono esposte al rischio in relazione all’affidamento di incarichi di consulenza, specialistici e professionali, nonché all’affidamento di lavori e forniture di beni e servizi, dove il rischio di pratiche corruttive potrebbe emergere se i processi di selezione non sono adeguatamente monitorati e regolati.

La funzione “Servizi Generali” è considerata potenzialmente a rischio in relazione al ruolo che ha nella scelta di specifici fornitori che svolgono servizi specialistici nell’ambito della manutenzione e dell’allestimento di fiere, eventi e mostre.

La funzione “Amministrazione, Finanza e Tax” è particolarmente attenta alla gestione dei pagamenti di facilitazione, evitando che tali operazioni possano essere utilizzate per accelerare pratiche o ottenere vantaggi indebiti.

La funzione “General Counsel” si occupa dei rapporti con la Pubblica Amministrazione, ambito particolarmente sensibile in cui è fondamentale garantire la massima trasparenza e il rispetto delle normative locali.

Il CFO ha la responsabilità di gestire le registrazioni contabili in modo da garantire la correttezza e la trasparenza delle operazioni finanziarie, prevenendo manipolazioni o occultamenti illeciti.

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Un’altra funzione critica è quella del Marketing, che gestisce le donazioni, sponsorizzazioni, iniziative non profit, omaggi, spese di ospitalità e rappresentanza, aree nelle quali è necessario un controllo rigoroso per prevenire qualsiasi rischio di influenzamento improprio delle decisioni aziendali, nonché strumentalizzazioni per il conseguimento di vantaggi illeciti.

Inoltre, la funzione HR è chiamata a vigilare sulla selezione e assunzione del personale, per prevenire eventuali favoritismi o conflitti di interesse.

Il responsabile Salute e Sicurezza è tenuto a garantire che le pratiche relative alla sicurezza sul lavoro siano correttamente applicate, vigilando su eventuali abusi o comportamenti non etici che potrebbero emergere in questo ambito, evitando che favoritismi o pratiche scorrette influenzino le proprie decisioni.

Per tutte queste funzioni, il Gruppo Elica ha adottato politiche, procedure e istruzioni operative che stabiliscono norme chiare di comportamento e garantiscono il rispetto del Codice Etico e delle normative anticorruzione locali. Ogni responsabile di stabilimento è incaricato di implementare questi principi e di vigilare sulle attività maggiormente esposte al rischio di corruzione.

L’Amministratore Delegato e la Presidenza, infine, svolgono un ruolo fondamentale nel garantire il controllo complessivo e la governance dell’organizzazione, assicurando che l’azienda operi in modo trasparente e rispetti elevati standard etici, supervisionando le funzioni critiche e promuovendo una cultura aziendale basata sull’integrità e sulla responsabilità.

[G1-2] – Gestione dei rapporti con i fornitori

(14) Il Gruppo non dispone di una politica ufficiale sui ritardi di pagamento; tuttavia, Elica adotta pratiche operative consolidate per assicurare il puntuale rispetto dei termini di pagamento, in linea con le disposizioni dell’articolo 23 del Codice Etico, che sancisce l’osservanza delle condizioni contrattuali e legali, nonché il mantenimento di rapporti fondati sulle buone prassi commerciali. In fase di selezione dei fornitori, viene utilizzato il modulo M-F06-SAF, attraverso il quale vengono raccolte le informazioni anagrafiche e comunicate le condizioni di pagamento proposte da Elica. Tali condizioni sono stabilite tenendo conto di diversi fattori, tra cui le politiche aziendali e le caratteristiche specifiche dei Paesi di riferimento. Una volta definiti, i termini di pagamento vengono formalizzati e inseriti nel sistema gestionale.

I pagamenti sono effettuati secondo un calendario stabilito, generalmente bisettimanale. Attraverso il sistema ERP, le fatture vengono scadenziate e inoltrate per il pagamento, previa verifica dell’assenza di problematiche legate a quantità, qualità o contenziosi. Successivamente, il pagamento viene processato dalla tesoreria, previa approvazione del livello manageriale competente.

Elica si impegna a rispondere alle esigenze dei propri fornitori, consentendo loro, qualora richiesto, di

modificare gli accordi di pagamento, aggiornando successivamente le condizioni nel sistema gestionale. Inoltre, ai fornitori è offerta la possibilità di usufruire di condizioni agevolate tramite piattaforme di reverse factoring, la cui adesione è su base volontaria.

(15.a,b) Elica adotta un approccio responsabile nella gestione dei rapporti con i propri fornitori, riconoscendo i rischi connessi alla catena di approvvigionamento e gli impatti potenziali sulle tematiche di sostenibilità. Il Gruppo monitora costantemente i fornitori attraverso attività di audit, verificando che le condizioni di fornitura siano conformi agli standard aziendali e alle normative vigenti. In particolare, Elica non ha identificato fornitori vulnerabili, come attestato nelle relazioni di audit interne che includono controlli specifici sui rischi sociali e ambientali. Elica si preoccupa di scegliere con cura le materie prime che rispettino le leggi vigenti, tessendo accordi di fornitura e raccogliendo informazioni dai fornitori che garantiscano la qualità dei prodotti fin dalla loro nascita. Per questo, durante il 2023, il Gruppo ha creato un servizio, accessibile tramite una piattaforma web, che snellisce e mantiene traccia di tutte le comunicazioni e le evidenze scambiate con la propria Supply Chain al fine di assicurare la costante conformità alle normative a cui sono soggetti i prodotti del Gruppo (es. EU RoHS Directive, EU REACH SVHC, EU Waste Framework Directive - SCIP). Relativamente alla filiera del packaging, Elica predilige fornitori che siano in possesso delle certificazioni FSC per un approvvigionamento che derivi da una gestione forestale rispettosa dell’ambiente, socialmente utile ed economicamente sostenibile. Inoltre, tutti i fornitori del Gruppo hanno sottoscritto il Codice di Condotta che stabilisce principi chiari su etica, diritti umani, sicurezza e ambiente. Nel selezionare i propri fornitori il Gruppo Elica attua un processo strutturato di valutazione e omologazione. La prima fase del processo consiste nell‘invitare i fornitori a compilare dei questionari di autovalutazione riguardante il proprio processo di manufacturing (fase “Early Approval”) mediante il risultato del quale il management Elica (Ufficio Acquisti e Qualità Sviluppo Fornitori) verificano il livello di rischio associato alla capability del fornitore. successivamente, durante il processo di omologazione, il fornitore viene invitato a compilare una “Survey ESG” mediante la quale la Qualità ed il Sustainability Manager del Gruppo valutano l’indice di rischio associato a temi etici, ambientali e sociali. Una volta che il fornitore è omologato e può quindi iniziare a fornire una società Elica, vengono attuati degli audit presso il sito del fornitore per valutare direttamente la capability e/o il grado di affidabilità e rischi associati ai temi ESG. In particolare, vengono valutati aspetti di tutela dei diritti dei lavoratori, contrasto alla corruzione e minimizzazione dei rischi per l’ambiente. I fornitori che non rispecchiano i requisiti minimi non possono iniziare ad avere rapporti commerciali con Elica. Le attività descritte hanno anche la finalità di identificare anticipatamente eventuali criticità dei nuovi potenziali fornitori e di implementare azioni correttive. Il processo di autovalutazione mediante Survey ESG e audit viene anche attuato per i fornitori che fanno già parte della supply chain, in modo da promuovere un percorso virtuoso e di miglioramento continuo mediante la condivisione e l’attuazione di specifici action plan che scaturiscono dagli audit.

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[G1-3] – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

(18.a) Elica adotta un approccio proattivo nella prevenzione e nel contrasto alla corruzione, promuovendo il consolidarsi di una cultura aziendale che valorizzi i principi di trasparenza, eticità, correttezza e rispetto delle regole.

Il presidio del Gruppo sui temi relativi all’anticorruzione è garantito attraverso la diffusione del Codice Etico di Gruppo. Tale documento è inoltre, contenuto nel Modello Organizzativo 231 (adottato in conformità al D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231) delle società italiane Elica S.p.A. e le controllate EMC FIME S.r.l. e Air Force S.p.A., il quale viene regolarmente aggiornato. Il rispetto del Codice Etico, basato sui principi di legalità, onestà, correttezza, integrità, riservatezza e trasparenza, rappresenta un fondamentale sistema di prevenzione del reato di corruzione, al quale si aggiunge il rispetto imprescindibile dei doveri fondamentali dei lavoratori e della legislazione in ambito civile, penale, amministrativo e contrattuale.

Accanto al Modello 231, il Gruppo si è dotato di una specifica Policy Anticorruzione redatta dalla funzione Legal & Corporate Affairs e approvata dall’Amministratore Delegato, finalizzata all’individuazione di regole per la prevenzione e il contrasto della corruzione, con l’obiettivo finale di sensibilizzare tutti i dipendenti e collaboratori del Gruppo Elica sui comportamenti da adottare per il rispetto degli obiettivi aziendali in materia di anticorruzione.

La controllata in Messico, paese ad elevato rischio di corruzione, ha recepito i principi di Gruppo e opera in conformità al codice Etico. Ha, poi, ottenuto la certificazione CTPAT14 il cui obiettivo è rafforzare la sicurezza della catena di fornitura, identificare le lacune di sicurezza e implementare delle misure di sicurezza specifiche e di best practice.

In generale, poi, vengono svolte nell’ambito del Gruppo attività volte a mitigare questo rischio, quale la realizzazione di appositi programmi di induction e di formazione. Si segnala come la funzione Internal Audit & Risk Compliance svolga diversi audit operativi, finanziari e di conformità nei vari perimetri del Gruppo. Per ogni situazione di potenziale irregolarità è costantemente chiesto supporto a consulenti e legali al fine di garantire il rispetto di leggi e regolamenti.

La Policy Anticorruzione viene condivisa con le varie controllate, nella quale si enuncia espressamente che scopo del documento è quello di identificare le regole per prevenire e combattere la corruzione, con l’obiettivo finale di rendere tutti i dipendenti e collaboratori consapevoli delle regole da seguire e dei comportamenti da adottare per non incorrere in casi di corruzione. Per quanto riguarda il tema degli appalti, la Policy specifica che le relazioni che il Gruppo intrattiene con i rappresentanti della Pubblica Amministrazione (P.A.), intesa in tutte le sue possibili articolazioni, devono essere ispirate alla rigorosa osservanza della Normativa Anticorruzione e non possono in alcun modo compromettere l’integrità e la reputazione del Gruppo.

In generale, vengono definiti specifici standard di controllo, con riferimento alle seguenti categorie di attività a rischio di commissione di atti corruttivi:

rapporti con la Pubblica Amministrazione (intesa in tutte le sue possibili articolazioni);

donazioni, omaggi, spese di ospitalità e rappresentanza;

pagamenti di facilitazione;

rapporti con organizzazioni politiche e sindacali;

affidamenti di incarichi di consulenza, specialistici e professionali;

affidamenti lavori e fornitura di beni e servizi;

acquisizioni di partecipazioni in altre società e Joint Ventures (M&A);

selezione e assunzione del Personale;

iniziative non profit e sponsorizzazioni;

registrazioni contabili.

Oltre all’adozione della Policy dedicata, sono stati implementati vari processi al fine di contenere possibili ipotesi di corruzione: è stato limitato l’uso del denaro contante; la selezione dei fornitori e il flusso degli acquisti indiretti viene monitorato (PM002 “Gestione Processo aziendale Acquisti”), quand’anche non regolato da specifiche procedure. Sono state introdotte Policy di Gruppo che regolamentano la ricezione di doni, omaggi o inviti di terzi (GP-07 “Doni, omaggi ed inviti da parte di terzi n

nei confronti di collaboratori Elica”), il recruiting (GP-02 “Recruiting Principles”) ed il rewarding del personale dipendente e il transfer pricing; particolare attenzione viene posta nel caso di sponsorizzazioni che di norma Elica S.p.A. non effettua. In aggiunta sono presenti regole di condotta, formalizzate all’interno dell’Internal dealing Code, per i soggetti rilevanti e le persone strettamente legate ad essi, che effettuano operazioni sugli strumenti finanziati della società.

(18.b,c) Gli organismi competenti in materia di anticorruzione a livello Societario, ove istituiti, oltre alla Funzione Internal Audit, sono incaricati di verificare il rispetto delle disposizioni previste nella Policy. Per il rispetto della Policy anticorruzione tutte le società del Gruppo adottano e rispettano il criterio di segregazione delle responsabilità, secondo cui il responsabile di una attività operativa deve essere un soggetto diverso da chi controlla la suddetta attività (e/o da chi ove previsto la autorizza), occorrendo a tal fine che le attività operative e le funzioni di controllo siano adeguatamente segregate. In aggiunta, la trasmissione delle comunicazioni di irregolarità ricevute deve essere presentata al Consiglio di amministrazione o all’assemblea degli azionisti, a seconda dei casi, di ciascuna Società.

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In caso di violazioni, l’area Risk Compliance Management con il supporto dell’Area Legale, valuterà se eventuali revisioni e modifiche della Policy e della normativa interna potrebbero concorrere ad impedire il ripetersi della violazione.

(20) Il Gruppo Elica promuove la conoscenza della Policy Anticorruzione, del Codice Etico e della Normativa Anticorruzione da parte di tutti i Destinatari. Ai fini dell’efficacia del Modello Organizzativo, è obiettivo di Elica garantire al personale presente in azienda una corretta conoscenza delle procedure e delle regole di condotta adottate in attuazione dei principi di riferimento contenuti nel presente documento, con differente grado di approfondimento in relazione al diverso livello di coinvolgimento delle risorse medesime nelle aree di attività a rischio.

L’attività di informazione comporta che:

le procedure, i sistemi di controllo e le regole comportamentali adottati in attuazione dei principi di riferimento, contemplati nel MOG, unitamente al Codice Etico di Gruppo, siano comunicati a tutto il personale in relazione all’attività svolta in concreto e alle mansioni attribuite. La comunicazione potrà avvenire sia tramite strumenti informatici (ad es. Intranet, Sistema di Gestione Qualità), sia mediante la messa a disposizione di documentazione cartacea presso le bacheche aziendali o tramite il Responsabile delle Funzione di riferimento;

ai dipendenti, all’atto dell’accettazione della proposta di assunzione verrà richiesto di sottoscrivere una specifica dichiarazione di adesione al Codice Etico di Gruppo e di impegno all’osservanza delle procedure adottate in attuazione del Modello Organizzativo;

i membri dell’Organismo amministrativo e del Collegio Sindacale, all’atto dell’accettazione della loro nomina, dovranno dichiarare e/o sottoscrivere analoga dichiarazione di impegno all’osservanza e di collaborazione all’applicazione del Codice Etico di Gruppo e del Modello Organizzativo;

il MOG e i principi di riferimento in esso contenuti devono essere comunicati a ciascun Dirigente, il quale, in relazione al particolare rapporto fiduciario e al margine di autonomia gestionale riconosciuta al ruolo, è chiamato a collaborare fattivamente per la corretta e concreta attuazione dello stesso. I Dirigenti dovranno sottoscrivere un’impegnativa analoga a quella sottoscritta dai membri degli Organi Sociali.

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DR 21, AR 4, AR 7, AR 8

2024

Formazione in materia di corruzione attiva e passiva

Dipendenti

(dirigenti, quadri, impiegati, operai)

Organi di amministrazione,

direzione e controllo

Altri lavoratori

(fornitori, altri compresi

nella catena del valore)

Estensione della formazione

Totale destinatari per Gruppo

49

2

Totale destinatari della formazione

% destinatari formazione

0,0%

0,0%

Modalità di erogazione e durata

Formazione in aula (ore)

Formazione da remoto (ore)

Formazione volontaria (ore)

Totale formazione

-

-

-

2024

2023

2022

% funzioni a rischio che hanno ricevuto formazione

0,0%

(21.a) Nel corso del 2024, non sono state previste attività formative specifiche su questa tematica, in quanto il Gruppo ha scelto di concentrarsi su altre aree considerate prioritarie per garantire l’efficacia e l’efficienza operativa dell’azienda.

Tuttavia, Elica si impegna a promuovere una cultura della compliance e dell’integrità attraverso programmi di formazione strutturati, volti a garantire la diffusione e la comprensione delle policy aziendali, ivi inclusi temi in materia di anticorruzione. A tal fine, vengono periodicamente organizzate sessioni mirate in cui vengono presentate le policy in vigore, assicurando un approccio istituzionale e di alto livello, finalizzato a sensibilizzare il personale sull’importanza dell’adesione ai principi etici e normativi dell’azienda, ivi inclusi gli aspetti relativi alla lotta contro la corruzione attiva e passiva.

[G1-4] – Casi accertati di corruzione attiva o passiva

(24 a, b MDR-M 77 a) Relativamente ai processi e alle società del Gruppo sottoposte a valutazione sul rischio di corruzione, si considerano valutate le società che hanno adottato il Modello 231 e/o effettuato audit - anche solo qualitativi - in materia; mentre non vengono considerate valutate le società che hanno procedure anticorruzione, similari o equivalenti. Non sono stati rilevati episodi, né sono state ricevute ammende nel corso del 2024.

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[G1-6] – Prassi di pagamento

(33.a, b, d) Il Gruppo non dispone di una politica ufficiale sui ritardi di pagamento, ma adotta procedure chiare e ben definite per la gestione delle transazioni con i fornitori.

Nel corso del 2024, i pagamenti ai fornitori del Gruppo Elica sono stati generalmente effettuati entro 104 giorni dalla data di emissione della fattura o dalla fine del mese di emissione, in linea con i termini di pagamento standard concordati (generalmente 90 giorni). Elica non adotta differenze nei pagamenti per tipologia di fornitura e/o per tipologia di Paese, salvo specifiche richieste da parte del fornitore e dunque non si evidenziano differenze significative per il tempo medio di pagamento alle Piccole Medie Imprese (PMI) rispetto alla media complessiva.

L’analisi dei tempi di pagamento è stata effettuata estraendo i dati dal partitario fornitori delle società del Gruppo (Elica S.p.A, EMC, Airforce, Elica Group Polska, Elicamex, Elica France ed Elica GmbH), comprendendo tutte le transazioni registrate nel 2024 in valuta locale, successivamente convertite in EUR utilizzando il tasso di cambio medio YTD 2024. Sono stati esclusi dalla valutazione i fornitori intercompany, il fornitore Dogana Italiana e i clienti aperti contabilizzati come fornitori per la gestione post-invoice. Successivamente, al fine di identificare eventuali differenze nei termini di pagamento concordati, si è proceduto a distinguere l’elenco fornitori per Piccole e Grandi imprese 24 .

(MDR-M 77 a) La base dati così ottenuta è stata utilizzata per calcolare il DPO (Days Payable Outstanding), che riflette il numero di giorni trascorsi tra l’inizio delle condizioni di pagamento contrattuali o legali di ogni fattura e la data effettiva di pagamento 25 , ponderando l’importo delle fatture stesse. Inoltre, nel calcolo dei termini di pagamento si è scelto di effettuare un’analisi che ha previsto il calcolo del valore effettivo ovvero che riflette i flussi di cassa in uscita o compensazioni e quello teorico sulla base dei termini contrattuali e legali applicabili.

I termini di pagamento del Gruppo prevedono un tempo medio concordato effettivo per le grandi imprese pari a 113 giorni (teorico a 111 giorni), mentre per le piccole imprese è pari a 79 giorni (teorico a 72 giorni) .

(33.c) Non ci sono stati procedimenti giudiziari attualmente pendenti dovuti a ritardi di pagamento per l’anno di rendicontazione 2024.

Per Piccole imprese sono state considerate tutte le aziende con fino a € 500.000 fatturato, per Grandi imprese oltre i € 500.000 fatturato. Si specifica che si è tenuto conto del fatturato verso la Società e non il valore assoluto per ciascun fornitore.

Eventuali differimenti nei pagamenti possono verificarsi a seguito di procedure di verifica e controllo necessarie per alcuni acquisti prima dell’erogazione del pagamento.

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Annex.

Appendice B] Elenco degli elementi d’informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti dal diritto dell’UE

(ESRS 2 IRO-2, 56) La tabella di seguito riportata fornisce l’elenco degli obblighi di informativa cui Elica ha adempiuto nella redazione della propria Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (derivanti sia dalla Direttiva CSRD che da eventuali ulteriori atti legislativi dell’UE elencati nell’Appendice B dell’ESRS 2), indicando la relativa ubicazione all’interno del documento. Si specifica che eventuali informazioni obbligatorie omesse in quanto non emerse come rilevanti da analisi di doppia materialità o non applicabili (in quanto non pertinenti rispetto alla realtà del Gruppo o soggette a phase-in), sono state indicate rispettivamente come «Non rilevante» e «Non applicabile».

DR

Obbligo di informativa ed elemento d’informazione corrispondente

Riferimento SFDR

Riferimento terzo pilastro

Riferimento regolamento sugli indici di riferimento

Riferimento normativa dell’UE sul clima

Pagina di riferimento

ESRS 2 GOV-1

21 (d): Diversità di genere nel consiglio

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

64

ESRS 2 GOV-1

21 (e): Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

64

ESRS 2 GOV-4

30: Dichiarazione sul dovere di diligenza

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10

66

ESRS 2 SBM-1

40 (di): Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, tabella 1 – Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tabella 2 – Informazioni qualitative sul rischio sociale

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

Non applicabile

ESRS 2 SBM-1

40 (dii): Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

Non applicabile

ESRS 2 SBM-1

40 (diii): Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14

Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816

Non applicabile

ESRS 2 SBM-1

40 (div): Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco

Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816

Non applicabile

ESRS E1-1

14: Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050

Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119

Non applicabile

152

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DR

Obbligo di informativa ed elemento d’informazione corrispondente

Riferimento SFDR

Riferimento terzo pilastro

Riferimento regolamento sugli indici di riferimento

Riferimento normativa dell’UE sul clima

Pagina di riferimento

ESRS E1-9

66 (c): Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a) ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico

Non applicabile

ESRS E1-9

67 (c): Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; Modello 2: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: prestiti garantiti da beni immobili – Efficienza energetica delle garanzie reali

Non applicabile

ESRS E1-9

69: Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818

Non applicabile

ESRS E2-4

28: Quantità di ciascun inquinante che figura nell’allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell’aria, nell’acqua e nel suolo

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; allegato I, tabella 2, indicatore n. 2; allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1; allegato I, tabella 2, indicatore n. 3

Non rilevante

ESRS E3-1

9: Acque e risorse marine

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7

Non rilevante

ESRS E3-1

13: Politica dedicata

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8

Non rilevante

ESRS E3-1

14: Sostenibilità degli oceani e dei mari

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12

Non rilevante

ESRS E3-4

28 (c): Totale dell’acqua riciclata e riutilizzata

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2

Non rilevante

ESRS E3-4

29: Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1

Non rilevante

ESRS 2 IRO-1 – E4

16 (ai)

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7

Non rilevante

ESRS 2 IRO-1 – E4

16 (b)

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10

Non rilevante

ESRS 2 IRO-1 – E4

16 (c)

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14

Non rilevante

ESRS E4-2

24 (b): Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11

Non rilevante

154

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DR

Obbligo di informativa ed elemento d’informazione corrispondente

Riferimento SFDR

Riferimento terzo pilastro

Riferimento regolamento sugli indici di riferimento

Riferimento normativa dell’UE sul clima

Pagina di riferimento

ESRS E4-2

24 (c): Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12

Non rilevante

ESRS E4-2

24 (d): Politiche volte ad affrontare la deforestazione

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15

Non rilevante

ESRS E5-5

37 (d): Rifiuti non riciclati

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13

Non rilevante

ESRS E5-5

39: Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9

Non rilevante

ESRS 2 – SBM3 – S1

14 (f): Rischio di lavoro forzato

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13

Non rilevante

ESRS 2 – SBM3 – S1

14 (g): Rischio di lavoro minorile

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12

Non rilevante

ESRS S1-1

20: Impegni politici in materia di diritti umani

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

120

ESRS S1-1

21: Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell’Organizzazione internazionale del lavoro

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

120

ESRS S1-1

22: Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11

121

ESRS S1-1

23: Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1

67

ESRS S1-3

32 (c): Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5

121

ESRS S1-14

88 (b, c): Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

134

ESRS S1-14

88 (e): Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3

134

ESRS S1-16

97 (a): Divario retributivo di genere non corretto

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

133

ESRS S1-16

97 (b): Eccesso di divario retributivo a favore dell’amministratore delegato

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8

133

ESRS S1-17

103 (a): Incidenti legati alla discriminazione

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7

133

ESRS S1-17

104 (a): Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e allegato I, tabella 3, indicatore n. 14

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

133

ESRS 2 SBM-3 – S2

11 (b): Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro

Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13

136

155

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

DR

Obbligo di informativa ed elemento d’informazione corrispondente

Riferimento SFDR

Riferimento terzo pilastro

Riferimento regolamento sugli indici di riferimento

Riferimento normativa dell’UE sul clima

Pagina di riferimento

ESRS S2-1

17: Impegni politici in materia di diritti umani

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

137

ESRS S2-1

18: Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore

Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4

137

ESRS S2-1

19: Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell’OCSE

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

137

ESRS S2-1

19: Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell’Organizzazione internazionale del lavoro

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

137

ESRS S2-4

36: Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14

139

ESRS S3-1

16: Impegni politici in materia di diritti umani

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

Non rilevante

ESRS S3-1

17: Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell’OIL o delle linee guida dell’OCSE

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

Non rilevante

ESRS S3-4

36: Problemi e incidenti in materia di diritti umani

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14

Non rilevante

ESRS S4-1

16: Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

141

ESRS S4-1

17: Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell’OCSE

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

141

ESRS S4-4

35: Problemi e incidenti in materia di diritti umani

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14

Non rilevante

ESRS G1-1

10 (b): Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15

145

ESRS G1-1

10 (d): Protezione degli informatori

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6

145

ESRS G1-4

24 (a): Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816

150

ESRS G1-4

24 (b): Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16

150

156

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Principali criteri di calcolo

(75) Si riportano di seguito alcune indicazioni metodologiche di dettaglio relative alle modalità di calcolo dell’indicatore E1-6.

emissioni

(ESRS E1, AR 46 hi, i, j, g, MDR-M 77 a)

L’inventario delle emissioni di gas serra (GHG) del Gruppo è stato sviluppato in conformità con la norma UNI EN ISO 14064-1:2018, adottando un approccio di consolidamento basato sul controllo operativo. Nessuna sede è stata esclusa dal perimetro di calcolo e nella tabella sottostante si forniscono i dati per l’anno di riferimento 2024.

I fattori di emissione sono stati identificati tenendo in considerazione differenti parametri quali l’affidabilità e la completezza dei dati, delle informazioni e delle loro fonti, la correlazione temporale, geografica e tecnologica.

La scelta di questa metodologia risponde alla mancata possibilità di disporre di misure dirette di GHG relative alle sorgenti identificate e analizzate. I fattori di caratterizzazione considerano l’ossidazione completa dei combustibili impiegati.

La parte riguardante l’inventario delle emissioni indirette di GHG Scope 3 è stato redatto mediante la creazione di un modello che descrive nel dettaglio tutte le attività e i processi inclusi nell’analisi e i relativi flussi di materia ed energia in ingresso e in uscita.

Nella quantificazione sono stati considerati tutti i principali gas serra (ovvero CO 2 , CH 4 , N 2 O, HFC, PFC, SF6 e altri gas fluorurati) che sono stati poi tradotti in unità di CO 2 equivalente grazie a fattori caratterizzanti comunicati dall’IPCC, l’istituzione più autorevole in tema di cambiamenti climatici

I fattori di emissione sono stati acquisiti dalle principali banche dati riconosciute a livello internazionale. Nello specifico:

Ecoinvent v3.8 (cut-off by classification);

Department For Environment Food & Rural Affairs (DEFRA);

Carbon Footprint Country Specific Electricity Grid Greenhouse Gas Emission Factors;

Ademe Agence De La Transition Écologique (ADEME)

EMISSIONI DIRETTE DI GHG (SCOPE 1)

I consumi di combustibile sono stati calcolati sulla base dei dati forniti dal fornitore desunti dalle letture puntuali di contatori, delle fatture e dai software di monitoraggio dei consumi. Per i consumi di gas naturale, diesel, benzina, GPL, bio-etanolo e bio-diesel sono stati utilizzati i fattori di emissione tratti dal rapporto 2024 del Department for Environment Food & Rural Affairs del Regno Unito (DEFRA). Le percentuali del potenziale di riscaldamento globale utilizzate (GWP) sono espresse in termini di CO2 equivalente e considerano i contributi di CO 2 , CH 4 e N 2 O, i cui GWP derivano dal Fifth Assessment Report dell’IPCC (AR5), come definito all’interno della nota metodologica del rapporto di cui sopra.

EMISSIONI INDIRETTE DI GHG (SCOPE 2)

I consumi energetici sono stati calcolati sulla base dei dati forniti dal fornitore desunti dalle letture puntuali di contatori, delle fatture e dai software di monitoraggio dei consumi. Le emissioni “Location based” e “Market based” sono state calcolate moltiplicando l’energia elettrica acquistata dalla rete nazionale, inclusa la quota derivante da Garanzie d’origine e l’energia derivante da teleriscaldamento per i fattori di emissione specifici nazionali, i quali sono stati tratti dal rapporto 2024 “Carbon Footprint”, pubblicato sul sito www.carbonfootprint.com. Nello specifico per il calcolo delle emissioni “Market based” per Messico, Giappone, Stati Uniti (FRCC) (RFCW), Cina, Russia, paesi per cui non è disponibile il fattore residual mix, è stato utilizzato lo stesso fattore di emissione utilizzato per il calcolo Location based. Per gli altri Paesi è stata utilizzata come fonte il Rapporto AIB 2024, pubblicato sul sito European Residual Mix | AIB.

157

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Le percentuali del potenziale di riscaldamento globale utilizzate (GWP) sono espresse in termini di CO 2 equivalente e considerano i contributi di CO 2 , CH 4 e N 2 O, i cui GWP derivano dal Fifth Assessment Report dell’IPCC (AR5), come definito all’interno della nota metodologica del rapporto di cui sopra.

EMISSIONI INDIRETTE DI GHG (SCOPE 3)

Emissioni “Upstream” (Emissioni legate a ciò che l’azienda acquista o utilizza)

Per il calcolo delle emissioni della Cat.1 “Prodotti e servizi acquistati” sono stati utilizzati dati dei volumi acquistati (in quantità e peso) estrapolati dai gestionali aziendali (es. SAP). Per i materiali e componenti movimentati in volume e non in peso (es. in pezzi) sono stati eseguiti dei calcoli mediante dati anagrafici contenenti il peso unitario. Per le diverse categorie merceologiche sono state poi calcolate le relative emissioni in base alla loro composizione fisica in base ai relativi fattori di conversione. Il calcolo delle emissioni è stato effettuato moltiplicando le quantità delle sottocategorie (es. kg di alluminio) per i rispettivi fattori di emissione (i fattori di emissione sono definiti come il rapporto tra l’emissione di un inquinante da una data sorgente emissiva e l’unità di indicatore della sorgente stessa es. kgCO 2 eq/kg alluminio).

Le emissioni derivanti dall’acquisto di servizi sono state calcolate utilizzando il metodo basato sulla spesa, raccogliendo i dati del valore economico dei servizi acquistati moltiplicati in seguito per fattori di emissione secondari rilevanti.

Per il calcolo delle emissioni della Cat.6 “Viaggi d’affari”, nello specifico dei chilometri percorsi in aereo, le distanze sono state stimate sulla base delle tratte effettuate dai dipendenti tramite il sito http://www. worldatlas.com/ travelaids/flight_distance.htm. Per quanto riguarda, invece, i chilometri percorsi in auto, le distanze sono state calcolate sulla base dei rifornimenti effettuati dai dipendenti utilizzando le schede carburanti. Per il calcolo delle emissioni relative alla Cat.7 “Pendolarismo dei dipendenti” (tragitto casa- lavoro) sono stati stimati i tragitti, con auto propria o assegnata, in base distanza tra il domicilio di residenza del dipendente e la sede lavorativa di appartenenza. Qualora il mezzo di trasporto fosse stato messo a disposizione dall’azienda (es. commuting con autobus) le distanze sono state ricavate dai dati messi a disposizione dai fornitori che hanno svolto il servizio.

Le emissioni della Cat.4 “Trasporto e distribuzione a monte” derivanti dal trasporto e dalla logistica delle materie prime e beni acquistati, sono stati desunti dal computo dei viaggi e dei documenti di trasporto contabilizzati dagli operatori logistici facendo riferimento alle distanze puntuali o stimate (sulla base delle località di partenza dai fornitori e dei magazzini di destinazione della merce). Nella valutazione dei trasporti sono stati contabilizzati tutti i trasporti gestiti direttamente (applicando quindi il criterio di esclusione economico, nello specifico sono stati valutati esclusivamente i trasporti a carico di società del Gruppo. Per

ognuna delle modalità (es. via gomma, via nave/container, via treno, via aerea etc.) sono stati definiti degli standard desunti dalle linee guida indicate nelle metodologie contenute nella Norma UNI EN ISO 14064- 1. Laddove richiesto sono stati considerati i pesi delle merci acquistate. Il calcolo delle emissioni è stato effettuato moltiplicando le quantità delle sottocategorie (es. km trasporti inbound) per i rispettivi fattori di emissione (i fattori di emissione sono definiti come il rapporto tra l’emissione di un inquinante da una data sorgente emissiva e l’unità di indicatore della sorgente stessa es. kgCO2eq/km percorsi).

Le emissioni della Cat.5 “Rifiuti generati nel corso delle operazioni“ sono state calcolate utilizzando fattori di emissione medi specifici per i vari tipi di trattamento dei rifiuti rendicontati dalle Società del Gruppo.

Downstream (A Valle) – Emissioni legate a ciò che l’azienda vende o distribuisce

I dati relativi alle emissioni dela Cat.9 ”Trasporto a valle” derivanti dal trasporto e dalla logistica dei prodotti finiti e beni venduti, sono stati desunti dal computo dei viaggi e dei documenti di trasporto contabilizzati dagli operatori logistici facendo riferimento alle distanze puntuali o stimate (sulla base delle località di dei magazzini delle società del Gruppo di partenza e delle provincie o, ove disponibili, delle località di destinazione della merce). Nella valutazione dei trasporti sono stati contabilizzati tutti i trasporti gestiti direttamente (applicando quindi il criterio di esclusione economico, nello specifico sono stati valutati esclusivamente i trasporti a carico di società del Gruppo. Per ognuna delle modalità (es. via gomma, via nave/container, via treno, via aerea etc.) sono stati definiti degli standard desunti dalle linee guida indicate nelle metodologie contenute nella Norma UNI EN ISO 14064-1. Laddove richiesto sono stati considerati i pesi delle merci acquistate. Il calcolo delle emissioni è stato effettuato moltiplicando le quantità delle sottocategorie come da nota precedente relativa alle emissioni della Cat.4.

Ricadono nelle emissioni della Cat.10 “Trasformazione dei prodotti venduti” quelle relative ai prodotti del segmento di Business Motori. Queste risultano escluse poiché, per tali prodotti, non sono disponibili, né facilmente stimabili indicatori che consentano di calcolare con precisione le emissioni derivanti dalle lavorazioni effettuate da terzi (ad esempio, clienti produttori di elettrodomestici) successivamente alla vendita, è stato adottato un approccio basato sul “Metodo dei dati medi”. Tale metodologia, come indicato nel documento Scope3_Calculation_Guidance_0_TECHNICAL GUIDANCE, prevede la stima delle emissioni associate alla lavorazione di prodotti intermedi venduti attraverso l’utilizzo di dati secondari medi, quali le emissioni medie per processo o per categoria di prodotto. Utilizzando i dati in proprio possesso per il processo di assemblaggio di motori per i prodotti del segmento BU Cooking (in particolare delle “cappe aspiranti”) si è appurato che la fase di assemblaggio del semilavorato può essere ragionevolmente esclusa dall’inventario delle emissioni.

158

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

Ricadono invece nelle emissioni della Cat.11 “Uso dei prodotti venduti” ed applicabili ai prodotti del segmento di Business Cooking. Per tali prodotti, che nella fase di utilizzo contribuiscono al consumo di energia, sono stati presi come riferimento i dati di Assorbimento Annuo di Energia (AEC) dichiarato nelle etichette energetiche (Energy Label) di cui i prodotti sono dotati e come conseguenza si sono ottenuti i kWh di energia consumata per singolo codice di prodotto. Per i prodotti sprovvisti di tale indicatore, sono state effettuate delle stime (medie ponderate) per attribuire un indicatore medio. Tali indicatori sono stati moltiplicati per i volumi di vendita per ogni singolo paese ottenendo la quantità totale di kWh consumati. I consumi di energia elettrica associati ad ogni paese sono stati moltiplicati per i fattori di conversione (location based) tratti dal rapporto 2024 “Carbon Footprint”, pubblicato sul sito www.carbonfootprint.com. Il computo totale delle emissioni è stato poi moltiplicato per la durata di vita media (12 anni) dei prodotti del segmento Business Cooking.

Le emissioni relative alla Cat.12 “Trattamento di fine vita dei prodotti venduti” sono state calcolate in base alle quantità vendute in ogni continente e moltiplicate per il peso netto dei prodotti (desunto dalle informazioni presenti nei gestionali aziendali). I pesi sono stati poi rapportati alle statistiche europee (Eurostat) e mondiali (Global e-waste Monitor UN) relative a recupero e smaltimento delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) dei continenti di riferimento e moltiplicati per i fattori di conversione ricavati dal rapporto 2024 del Department for Environment Food & Rural Affairs del Regno Unito (DEFRA).

Categorie Emissioni GHG Scope 3

Significatività delle categorie

2. Beni strumentali

Categoria esclusa per la scarsa significatività del dato

3. Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nell'ambito 1 o 2)

Categoria esclusa per la scarsa significatività del dato

8. Attivi in leasing a monte

Categoria esclusa perché non presenti significative attività di leasing a montemonte

10. Trasformazione dei prodotti venduti

Categoria esclusa perché da processi interni le attività di assemblaggio dei prodotti finiti (prodotti venduti come semilavorati) impatta meno dell'1%

13. Attivi in leasing a valle

Categoria esclusa perché non presenti significative attività di leasing a vallevalle

14. Franchising

Categoria esclusa perché non presenti significative attività di franchising

15. Investimenti

Categoria esclusa perché non presenti significative attività di investimenti

Contatti e revisione del documento

(77.b) Il presente documento è stato approvato in data 25 marzo 2025 ed è sottoposta a esame limitato (“limited assurance engagement”) secondo quanto previsto dal principio “International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised)” da EY S.p.A. Per informazioni e approfondimenti in merito alla strategia di sostenibilità del Gruppo Elica, nonché ai contenuti della presente Rendicontazione, è possibile rivolgersi al seguente indirizzo: elicaehs@sicurezzapostale.it.

Fabriano, 25 marzo 2025

Per il Consiglio di Amministrazione

L’Amministratore Delegato

Giulio Cocci

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

A.20.1 Attestazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ai sensi dell’art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Giulio Cocci in qualità di Amministratore Delegato, Stefania Santarelli, in qualità di dirigente appositamente nominato ai sensi dell’articolo 154-bis, comma 5-ter, ultimo periodo, del Testo unico della Elica S.p.A. attestano, ai sensi dell’art. 154- bis , comma 5- ter , del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione consolidata di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:

conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;

con le specifiche adottate a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Fabriano, 25 marzo 2025

L’Amministratore Delegato Dirigente appositamente nominato

Giulio Cocci Stefania Santarelli

160

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

B. Bilancio

Consolidato. al 31 dicembre 2024

163

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BILANCIO CONSOLIDATO

Gruppo Elica

Nome della società che redige il bilancio o altro mezzo di identificazione: Elica S.p.A.

Capitale Sociale Euro 12.664.560 i.v.

Spiegazione dei cambiamenti relativi alla denominazione dell’entità che redige il bilancio

o altro mezzo di identificazione dalla chiusura dell’esercizio precedente: n/a

Sede dell’entità: Sede in Via Ermanno Casoli, 2 – 60044 Fabriano (AN)

Forma giuridica dell’entità: Società per Azioni

Paese di registrazione: Italia

Indirizzo della sede legale dell’entità: Sede in Via Ermanno Casoli, 2 – 60044 Fabriano (AN)

Principale luogo di attività: Sede in Via Ermanno Casoli, 2 – 60044 Fabriano (AN)

R agione sociale dell’entità Controllante: Fan s.r.l.

Ragione sociale dell’ultima entità Controllante: Fintrack s.r.l.

Durata dell’entità costituita a tempo determinato: n/a

165

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TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.1. Conto Economico Consolidato.

Dati in migliaia di Euro

Note

2024

2023

Ricavi

B.6.5.1

452.092

473.204

Altri ricavi operativi

B.6.5.3

4.723

5.325

Variazione rimanenze prodotti finiti e semilavorati

B.6.5.7.1

(1.295)

(3.404)

Incremento di immobilizzazioni per lavori interni

B.6.5.4

4.943

2.895

Consumi di Materie prime e materiali di consumo

B.6.5.7.1

(239.437)

(257.093)

Costi per servizi

B.6.5.7.2

(92.551)

(87.368)

Costo del personale

B.6.5.6

(91.094)

(82.745)

Ammortamenti

B.6.5.5

(23.004)

(23.727)

Altre spese operative ed accantonamenti

B.6.5.7.3

(8.883)

(4.944)

Oneri di ristrutturazione

B.6.5.7.4

(519)

(481)

Svalutazione Avviamento e altre immobilizzazioni per perdita di valore

B.6.5.5

(303)

(139)

Risultato operativo

4.672

21.523

Proventi finanziari

B.6.5.9

11.580

388

Oneri finanziari

B.6.5.8

(7.268)

(6.003)

Proventi e Oneri su cambi

B.6.5.11

(1.448)

(765)

Utile (perdita) prima delle imposte

7.536

15.143

Imposte di periodo

B.6.5.12

1.790

(3.872)

Utile (perdita) di periodo attività in funzionamento

9.326

11.271

Risultato netto da attività dismesse

0

0

Utile (perdita) di periodo

9.326

11.271

di cui:

Utile (perdita) di pertinenza di terzi

1.458

1.496

Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo

7.868

9.775

Utile (perdita) per azione base (Euro/cents)

B.6.5.13

12,73

15,64

Utile (perdita) per azione diluito (Euro/cents)

B.6.5.13

12,73

15,64

166

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO CONSOLIDATO

Voce di Bilancio

31/12/2023

Riclassifica

31/12/23 Riesposto

Altri crediti correnti

5.772.524

20.321.058

26.093.581

Crediti tributari correnti

23.153.155

(20.321.058)

2.832.097

Altri debiti correnti

16.708.426

5.159.626

21.868.052

Debiti tributari

5.957.199

(5.159.626)

797.573

Si segnala, inoltre, nel Rendiconto Finanziario Consolidato del comparativo al 31 dicembre 2023 è stato riclassificato:

nella voce “Debiti commerciali” all’interno della sezione “Flussi finanziari derivanti dall’attività operativa” i flussi finanziari derivanti dall’incasso e pagamento degli strumenti finanziari derivati relativi alle alle commoditiesper -895 migliaia di Euro, che nel bilancio precedente erano stati inclusi nella voce “Incassi/pagamenti derivanti dalla realizzazione di strumenti finanziari derivati e altre attività finanziarie” all’interno della sezione “Flussi finanziari derivanti dall’attività di finanziamento”;

nella voce “Incassi/pagamenti derivanti dalla realizzazione di strumenti finanziari (valute)” all’interno della sezione “Flussi finanziari derivanti dall’attività operativa” i flussi finanziari derivanti dall’incasso e pagamento degli strumenti finanziari derivati relativi alle valute per -3.016 migliaia di Euro, che nel bilancio precedente erano stati inclusi nella voce “Incassi/pagamenti derivanti dalla realizzazione di strumenti finanziari derivati e altre attività finanziarie” all’interno della sezione “Flussi finanziari derivanti dall’attività di finanziamento”;

nella voce “Altre variazioni” all’interno della sezione “Flussi finanziari derivanti dall’attività operativa” le variazioni di fair value dell’esercizio degli strumenti finanziari derivati relativi alle commodities, alle valute e ai tassi d’interesse per 1.196 migliaia di Euro, che nel bilancio precedente erano stati inclusi nella voce “Incassi/pagamenti derivanti dalla realizzazione di strumenti finanziari derivati e altre attività finanziarie” all’interno della sezione “Flussi finanziari derivanti dall’attività di finanziamento”.

ESEF E RELATIVI ADEMPIMENTI

A partire dal bilancio al 31 dicembre 2021 diventa operativa la richiesta della normativa europea definita Trasparency di presentare il bilancio nel formato xhtml e di taggare tutti i numeri degli schemi del bilancio consolidato e i dati dell’emittente con il formato ixbrl. A partire dal bilancio al 31 dicembre 2022 è necessario marcare anche le Note esplicative tramite i tagdei blocchi di note, procedura che si è confermata anche per il bilancio relativo all’esercizio 2024.

B.6.2.3. AUTORIZZAZIONE ALLA PUBBLICAZIONE

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 del Gruppo Elica e il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024 di Elica SpA sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2025, che ne ha autorizzato la diffusione. La pubblicazione è prevista in data 28 marzo 2025.

B.6.2.4. CRITERI DI CONSOLIDAMENTO

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 include il bilancio della società e delle imprese da essa controllate direttamente o indirettamente (le controllate). Il controllo esiste quando il Gruppo ha contemporaneamente il potere decisionale sulla partecipata, il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili e la capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l’ammontare dei risultati rivenienti dalla sua partecipazione nell’entità.

Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell’esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.

Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024 della Capogruppo Elica S.p.A. e della controllata italiana EMC Fime S.r.l. è stato redatto in base ai principi contabili internazionali come previsto dal D.Lgs. n. 38/2005 e dai correlati regolamenti CONSOB. Il bilancio della sua controllata italiana Airforce S.p.A. è stato redatto in base a quanto previsto dal Codice Civile, integrato, laddove necessario, da principi contabili emessi dall’OIC, e, ove mancanti, da quelli emessi dallo IASB.

Tutte le società del Gruppo hanno prodotto i dati e le informazioni necessari per la redazione del Bilancio Consolidato predisposto secondo i principi IFRS.Per quanto riguarda la composizione dell’area di consolidamento si rinvia al successivo paragrafo B.6.4. “Composizione e variazione dell’area di consolidamento” .

In caso di entrate o uscite nell’area di consolidamento in corso d’anno, i risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell’esercizio sono inclusi nel Conto Economico consolidato dall’effettiva data di acquisizione fino all’effettiva data di cessione.

173

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO CONSOLIDATO

Tutte le operazioni significative intercorse fra le imprese del Gruppo e i relativi saldi sono eliminati nel consolidamento.

Le minusvalenze e le plusvalenze derivanti da cessioni infragruppo di beni strumentali sono elise, ove ritenute significative.La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al Patrimonio Netto di Gruppo (Patrimonio Netto di Terzi). Il Patrimonio Netto di Terzi include la quota di pertinenza di Terzi alla data dell’acquisizione originaria, come meglio delineato di seguito, e le variazioni di Patrimonio Netto dopo tale data.

B.6.2.4.1. CONSOLIDAMENTO DI IMPRESE ESTERE E CRITERI DI CONVERSIONE

DI POSTE IN VALUTA

Le attività e le passività di imprese estere consolidate espresse in una moneta diversa dall’Euro sono convertite utilizzando i tassi di cambio alla data di riferimento dei bilanci; i proventi e gli oneri sono invece convertiti al cambio medio dell’esercizio. Le differenze di conversione risultanti sono incluse nella Riserva di Traduzione del Patrimonio Netto fino alla cessione della partecipazione.

Le società estere aventi una moneta diversa dall’Euro presenti nel perimetro di consolidamento in data 31 dicembre 2024 sono Elica Group Polska Sp.zo.o, Elicamex S.A. De C.V., Ariafina Co., Ltd, Elica Inc., Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD, Elica Trading LLC, Southeast Appliance Inc. e AG International Inc., che utilizzano rispettivamente lo Zloty polacco, il Peso messicano, lo Yen giapponese, il Dollaro statunitense, il Renminbi Cinese, il Rublo Russo e il Dollaro Canadese come moneta di conto.

I tassi applicati nella traduzione, sono riportati nella tavola che segue:

Medio 2024

Medio 2023

31/12/2024

31/12/2023

EUR

1,00

1,00

0,00%

1,00

1,00

0,00%

USD

1,08

1,08

0,00%

1,04

1,11

(6,31%)

PLN

4,31

4,54

(5,07%)

4,28

4,34

(1,38%)

RUB

100,79

92,52

8,94%

114,80

97,81

17,37%

CNY

7,79

7,66

1,70%

7,58

7,85

(3,44%)

MXN

19,83

19,18

3,39%

21,55

18,72

15,12%

CAD

1,48

1,46

1,37%

1,49

1,46

2,05%

JPY

163,85

151,99

7,80%

163,06

156,33

4,30%

Fonte dati BCE

(*) Il tasso di cambio tra EUR e RUB, in assenza della quotazione ufficiale della BCE, viene calcolato attraverso il duplice cambio tra EURCNY (Fonte BCE) e CNYRUB (Fonte PBOC).

B.6.2.4.2. AGGREGAZIONI DI IMPRESE

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell’acquisizione (acquisition method). Il costo di un’acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell’importo della partecipazione di minoranza nell’acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell’acquisita al fair valueoppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell’acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell’esercizio e classificati tra le spese amministrative.

Il Gruppo determina di aver acquisito un’attività aziendale quando l’insieme integrato di attività e beni include almeno un fattore della produzione ed un processo sostanziale che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di generare un output.Il processo acquisito è considerato sostanziale se è cruciale per la capacità di continuare a generare un output e i fattori di produzione acquisiti comprendono una forza lavoro organizzata che dispone delle necessarie competenze, conoscenze o esperienza per eseguire tale processo o contribuisce significativamente alla capacità di continuare a generare un output ed è considerato unico o scarso o non può essere sostituito senza costi, sforzi o ritardi significativi per le capacità di continuare a generare un output.

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BILANCIO CONSOLIDATO

Quando il Gruppo acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair valuea tale data; costituiscono un’eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

Imposte differite attive e passive;

Attività e passività per benefici ai dipendenti;

Passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell’impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell’impresa acquisita;

Attività destinate alla vendita e Discontinued Operation.

L’eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall’acquirente al fair value alla data di acquisizione. Il corrispettivo potenziale classificato come patrimonio non è oggetto di rimisurazione e il suo successivo pagamento è contabilizzato con contropartita il patrimonio netto. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell’oggetto dell’ IFRS 9 Strumenti finanziari, deve essere rilevata nel conto economico in accordo con IFRS 9. Il corrispettivo potenziale che non rientra nello scopo dell’ IFRS 9 è valutato al fair valuealla data di bilancio e le variazioni del fair valuesono rilevate a conto economico.

L’avviamento è determinato come l’eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette identificabili acquisite e passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair valuedell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair valueoppure al pro-quotadel valore delle attività nette riconosciute per l’impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, si realizza un’aggregazione aziendale solo nel momento in cui è acquisito il controllo e, in questo momento, tutte le attività nette identificabili della società acquisita devono essere valutate al fair value; le interessenze di terzi devono essere valutate sulla base del

loro fair value oppure sulla base della quota proporzionale del fair value delle attività nette identificabili della società acquisita.

In un’acquisizione per fasi del controllo di una partecipata, la partecipazione precedentemente detenuta, sino a quel momento contabilizzata, deve essere trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione deve pertanto essere valutata al suo fair value alla data di acquisizione e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione devono essere rilevati nel conto economico. Inoltre, ogni valore precedentemente rilevato nel patrimonio netto come Altri utili e perdite complessive, che dovrebbe essere imputato a conto economico a seguito della cessione dell’attività cui si riferisce, deve essere riclassificato nel conto economico. L’avviamento o il provento derivanti dall’acquisizione del controllo di un’impresa controllata devono essere determinati come sommatoria tra il prezzo corrisposto per l’ottenimento del controllo, il valore delle interessenze di terzi (valutate secondo uno dei metodi consentiti dal principio), il fair value della partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, al netto del fair value delle attività nette identificabili acquisite.

Gli eventuali corrispettivi sottoposti a condizione sono considerati parte del prezzo di trasferimento delle attività nette acquisite e sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Analogamente, se il contratto di aggregazione prevede il diritto alla restituzione di alcune componenti del prezzo al verificarsi di alcune condizioni, tale diritto è classificato come attività dall’acquirente. Eventuali successive variazioni del fair value devono essere rilevate a rettifica del trattamento contabile originario solo se esse sono determinate da maggiori o migliori informazioni circa tale fair value e se si verificano entro 12 mesi dalla data di acquisizione; tutte le altre variazioni devono essere rilevate a conto economico.

Una volta ottenuto il controllo di un’impresa, le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono delle transazioni con i soci e pertanto devono essere riconosciute a patrimonio netto. Ne consegue che il valore contabile della partecipazione di controllo e delle interessenze di terzi devono essere rettificati per riflettere la variazione di interessenza nella controllata e ogni differenza tra l’ammontare della rettifica apportata alle interessenze di terzi ed il fair valuedel prezzo pagato o ricevuto a fronte di tale transazione è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed è attribuita ai soci della controllante. Non vi saranno rettifiche al valore dell’avviamento ed utili o perdite rilevati nel conto economico. Gli oneri accessori derivanti da tali operazioni devono, inoltre, essere iscritti a patrimonio netto in accordo con quanto richiesto dallo IAS 32 al paragrafo 35.

Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell’aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell’entità acquisita siano assegnate a tali unità.

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BILANCIO CONSOLIDATO

Se l’avviamento è stato allocato a un’unità generatrice di flussi finanziari e l’entità dismette parte delle attività di tale unità, l’avviamento associato all’attività dismessa è incluso nel valore contabile dell’attività quando si determina l’utile o la perdita della dismissione. L’avviamento associato con l’attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell’attività dismessa e della parte mantenuta dell’unità generatrice di flussi finanziari.

Le aggregazioni aziendali avvenute prima del 1° gennaio 2010 sono state rilevate secondo la precedente versione dell’IFRS 3.

B.6.2.4.3. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ COLLEGATE E JOINT VENTURE

Una collegata è un’impresa nella quale il Gruppo è in grado di esercitare un’influenza notevole, ma non il controllo né il controllo congiunto, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata.

Una joint ventureè un accordo contrattuale mediante il quale il Gruppo intraprende con altri partecipanti un’attività economica sottoposta a controllo congiunto. Per controllo congiunto si intende la condivisione per contratto del controllo su un’attività economica ed esiste solo quando le decisioni strategiche finanziarie e operative dell’attività richiedono il consenso unanime delle parti che condividono il controllo. I risultati economici e le attività e passività delle imprese collegate e delle joint venturesono rilevati nel Bilancio Consolidato utilizzando il metodo del Patrimonio Netto, ad eccezione dei casi in cui sono classificate come detenute per la vendita.

Secondo tale metodo, le partecipazioni nelle imprese collegate e nelle joint venturesono rilevate nello Stato Patrimoniale al costo, rettificato per le variazioni successive all’acquisizione nelle attività nette delle collegate, al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. Le perdite delle collegate e delle joint ventureeccedenti la quota di interessenza del Gruppo nelle stesse non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse. L’eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuto come Avviamento. L’Avviamento è incluso nel valore di carico dell’investimento ed è assoggettato a testdi impairment. Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair valuedelle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a Conto Economico nell’esercizio dell’acquisizione.

Con riferimento alle operazioni intercorse fra un’impresa del Gruppo e una collegata o una joint venture, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata e nella joint venture, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l’evidenza di una riduzione nel valore dell’attività trasferita.

B.6.2.5. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Le informazioni rilevanti sui principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione del Bilancio Consolidato vengono qui di seguito precisati in accordo a quanto previsto dallo IAS 1.

B.6.2.5.1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori direttamente attribuibili, rettificato per alcuni beni in applicazione di specifiche leggi di rivalutazione antecedenti il 1° gennaio 2004 e ritenute rappresentative del fair valuedel bene al momento in cui la rivalutazione è stata effettuata (cosiddetto deemed costai sensi del IFRS 1). Tale costo è espresso al netto del fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore cumulate.

L’ammortamento viene determinato in funzione della loro stimata vita utile, e comunque a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, applicando le seguenti aliquote percentuali:

Fabbricati

3%

Costruzioni leggere

10%

Impianti e macchinari

6% -15%

Attrezzature ind.li e comm.li

10% -25%

Mobili e arredi

12%

Macchine elettroniche

20%

Automezzi

20%

Mezzi di Trasporto

25%

Il costo di acquisto è rettificato dei contributi in conto impianti già deliberati a favore delle società del Gruppo.

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BILANCIO CONSOLIDATO

Tali contributi partecipano al risultato economico rettificando gradatamente l’ammontare di competenza degli ammortamenti in base alla vita utile dei cespiti a cui si riferiscono. I costi di manutenzione, riparazione, ampliamento, ammodernamento e sostituzione di natura ordinaria, che non si traducono quindi in aumento significativo e misurabile di capacità produttiva e di vita utile del bene, sono imputati al Conto Economico nell’esercizio nel quale vengono sostenuti. I costi di manutenzione ordinaria sono principalmente i costi di manodopera e i materiali di consumo, e possono includere il costo di piccoli pezzi di ricambio.

Il valore contabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato al momento della dismissione o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione. Per la cessione di immobili, impianti e macchinari la data di dismissione dell’attività è la data in cui l’acquirente ottiene il controllo dell’attività in conformità ai requisiti per determinare quando un’obbligazione di fare è soddisfatta nell’IFRS 15 (IAS 16.69). L’utile/perdita che emerge al momento dell’eliminazione contabile dell’attività è rilevato a conto economico quando l’elemento è eliminato contabilmente. L’importo del corrispettivo da includere nell’utile o nella perdita derivante dalla derecognitionè determinato in conformità ai requisiti per la determinazione del prezzo dell’operazione nell’IFRS 15. Le successive modifiche all’importo stimato del corrispettivo utilizzato per la determinazione dell’utile o della perdita devono essere contabilizzate secondo i requisiti per le variazioni del prezzo dell’operazione nell’IFRS 15 (IAS 16.72).

Il Gruppo rivede almeno annualmente i valori residui stimati e la vita utile attesa delle attività materiali, considerando anche l’impatto della legislazione in materia di salute, sicurezza e ambiente. Inoltre, il Gruppo considera le questioni legate al clima, inclusi i rischi fisici e di transizione. Specificatamente, il Gruppo determina se le leggi ed i regolamenti legati al clima possano impattare sia la vita utile attesa che il valore residuo stimato.

B.6.2.5.2. AVVIAMENTO

L’Avviamento derivante dall’acquisizione di una controllata o da altre operazioni di aggregazione aziendale rappresenta l’eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair valuedelle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata alla data di acquisizione.

Ad ogni data di bilancio il Gruppo rivede il valore recuperabile dell’avviamento per determinare se vi siano indicazioni che questo abbia subito riduzioni di valore e determinare l’eventuale importo della svalutazione. La svalutazione è rilevata immediatamente nel Conto Economico e in caso di recupero di valore non viene successivamente ripristinata.

In caso di cessione di un’impresa controllata, l’ammontare dell’Avviamento ad essa attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.

Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima del 1° gennaio 2004 sono mantenuti ai valori risultanti dall’applicazione dei principi contabili italiani a tale data dopo essere stati assoggettati ad impairment test.

B.6.2.5.3. ATTIVITÀ IMMATERIALI A VITA UTILE DEFINITA

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell’ammortamento accumulato e di eventuali perdite di valore accumulate.

La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote mensili costanti nel corso del periodo e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Si è ritenuto, in base alle stime del Management e degli esperti, che i software più rilevanti in capo al Gruppo abbiano una vita utile di 7 anni. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate ma sono sottoposte annualmente o, più frequentemente, ogni qualvolta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore.

Un’attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione. La data di dismissione dell’attività è la data in cui l’acquirente ottiene il controllo dell’attività in conformità ai requisiti per determinare quando un’obbligazione di fare è soddisfatta nell’IFRS 15 (IAS 38.114). Qualsiasi utile o perdita derivante dall’eliminazione dell’attività è inclusa nel conto economico. L’importo del corrispettivo da includere nell’utile o nella perdita derivante dalla derecognitionè determinato in conformità ai requisiti per la determinazione del prezzo dell’operazione nell’IFRS 15. Le successive modifiche all’importo stimato del corrispettivo utilizzato per la determinazione dell’utile o della perdita devono essere contabilizzate secondo i requisiti per le variazioni del prezzo dell’operazione nell’IFRS 15 (IAS 38.116).

Attualmente il Gruppo ha soltanto attività immateriali a vita utile definita.

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.2.5.3.1. COSTI DI RICERCA E COSTI DI SVILUPPO

I costi di ricerca sono rilevati nel Conto Economico nel momento in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

i costi possono essere determinati in modo attendibile durante lo sviluppo;

è dimostrabile la fattibilità tecnica del prodotto, di modo che sia disponibile all’utilizzo o alla vendita;

vi è l’intenzione di completare il progetto e la capacità ed intenzione di utilizzare o vendere il prodotto;

i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri;

esiste la disponibilità di adeguate risorse tecniche e finanziarie per il completamento dello sviluppo del progetto.

Qualora le condizioni elencate non siano rispettate, si procede con l’iscrizione del costo nel Conto Economico.

Dopo la rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono valutati al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dal momento in cui lo sviluppo è completato e inizia la produzione del prodotto a cui tali costi si riferiscono e lungo la vita stimata del prodotto.

La recuperabilità dei costi di sviluppo capitalizzati viene valutata annualmente, o con cadenza più ravvicinata, quando un indicatore nel corso dell’esercizio possa generare dubbi sulla recuperabilità del valore netto contabile. L’analisi di recuperabilità comporta la formulazione di stime da parte degli Amministratori, in quanto dipendente dai flussi di cassa derivanti dalla vendita dei prodotti commercializzati dal Gruppo. Tali stime sono condizionate sia dalla complessità delle assunzioni alla base delle proiezioni dei ricavi e della marginalità futura, che delle scelte industriali strategiche effettuate dagli Amministratori.

B.6.2.5.4. PERDITE DI VALORE (“IMPAIRMENT TEST”)

Ad ogni data di bilancio, e comunque una volta all’anno, in accordo allo IAS 36 il Gruppo verifica l’esistenza di eventi o circostanze tali da mettere in dubbio la recuperabilità del valore delle attività materiali ed immateriali a vita utile definita e, in presenza di indicatori di perdita, procede alla stima del valore recuperabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subìto riduzioni di valore.

L’avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita, incluse le attività immateriali in corso, sono assoggettati a tale verifica (impairment test)almeno annualmente e ogni qualvolta vi sia una indicazione di una possibile perdita di valore. L’impairment test consiste nel confronto tra il valore contabile dell’attività con il suo ammontare recuperabile, definito come il maggiore fra il fair valueal netto dei costi di vendita ed il valore d’uso. L’eventuale eccedenza del valore contabile determina la svalutazione per perdita di valore. Una svalutazione per perdita di valore è rilevata nel Conto Economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività è incrementato fino al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è rilevato nel Conto Economico.

Con riferimento all’avviamento, il valore recuperabile è determinato dagli Amministratori attraverso il calcolo del valore d’uso dell’unità generatrice di cassa (“Cash Generating Unit”o anche CGU). Le Cash Generating Unitsono state individuate coerentemente con la struttura organizzativa e di businessdel Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa in entrata autonomi, derivanti dall’utilizzo continuativo delle attività ad essa imputabile.

La perdita di valore dell’avviamento è determinata valutando il valore recuperabile della CGU cui l’avviamento è riconducibile e laddove fosse minore del valore contabile della CGU cui l’avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. La svalutazione per perdita di valore dell’avviamento è rilevata nel Conto Economico e, diversamente da quanto avviene con riferimento alle altre attività materiali ed immateriali, non viene ripristinata negli esercizi successivi in caso di recupero di valore.

Il Gruppo valuta se i rischi climatici, inclusi i rischi fisici e di transizione, potrebbero avere un impatto significativo e, se questo è il caso, questi rischi vengono considerati nella stima dei flussi di cassa futuri nella stima del valore d’uso. Si faccia riferimento per ulteriori discussioni sull’impatto dei rischi legati al clima nella stima del valore d’uso alla relativa nota.

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.2.5.5. IFRS 16 LEASING

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l’attività per il diritto d’uso e le passività del leasing. L’attività per il diritto d’uso viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell’ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.

Le attività per diritto d’uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell’attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing. Le attività per il diritto d’uso sono soggette a Impairment. Si rinvia a quanto indicato nel paragrafo B.6.2.5.4. Perdite di valore (“Impairment Test”).

Il Gruppo valuta la passività del leasingal valore attuale dei pagamenti dovuti per i canoni di leasingnon versati alla data di decorrenza, attualizzandoli, utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non sia possibile determinare tale tasso con facilità, il gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale.

La passività del leasingviene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasingeffettuati ed è rideterminata, altresì, in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasingderivanti da una variazione dell’indice o tasso, in caso di modifica dell’importo che il gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all’esercizio o meno di un’opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

Il Gruppo ha stimato la durata del leasingdi alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l’esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l’opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l’importo delle passività del leasinge delle attività per il diritto d’uso rilevate.

Le passività per leasingdel Gruppo sono incluse nella voce “Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori” (si veda paragrafo B.6.5.30.3).

Il Gruppo applica l’esenzione per la rilevazione di leasingdi breve durata e senza opzione di acquisto e per i leasingrelativi ad attività a modesto valore. I canoni relativi a leasinga breve termine e a leasingdi attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.

B.6.2.5.6. RIMANENZE

Le rimanenze sono iscritte al minore fra costo di acquisto o di produzione e valore di presumibile netto realizzo.

Per la valutazione delle materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, il costo di acquisto è stato determinato secondo il metodo del costo medio ponderato.

Per la valutazione dei prodotti finiti, prodotti in corso di lavorazione e semilavorati, il costo industriale di produzione è stato determinato considerando, oltre al costo dei materiali impiegati, anche i costi industriali di diretta ed indiretta imputazione.

Il valore di presumibile netto realizzo rappresenta il prezzo di vendita stimato meno i costi di completamento previsti e le spese necessarie per realizzare la vendita.

Le giacenze di articoli obsoleti o a lento rigiro sono svalutate tenendo conto delle possibilità di utilizzo e di realizzo.

B.6.2.5.7. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

I crediti sono iscritti in bilancio al valore nominale, che è in generale rappresentativo del loro fair value, in quantonon contengono una componente di finanziamento significativa. In caso di differenze significative tra valore nominale e fair value, i crediti sono iscritti in bilancio al fair value, e sono successivamente valutati in base al costo ammortizzato, con il metodo del tasso di interesse effettivo.

Il valore dei crediti è rettificato attraverso l’iscrizione di appositi fondi svalutazione crediti per tenere conto del rischio di inesigibilità dei crediti stessi. Le svalutazioni sono determinate in misura pari alla differenza tra il valore di carico dei crediti ed il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati, scontati al tasso di interesse effettivo, calcolato alla data di iscrizione del credito.

B.6.2.5.8. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE

Le attività finanziarie diverse dai crediti commerciali, finanziamenti e dalle disponibilità liquide sono iscritte in bilancio inizialmente a fair value, inclusivo degli oneri direttamente connessi alla transazione.

RILEVAZIONE INIZIALE E VALUTAZIONE

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair valuerilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair valuerilevato nel conto economico.

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BILANCIO CONSOLIDATO

La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l’espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un’attività finanziaria al suo fair valuepiù, nel caso di un’attività finanziaria non al fair valuerilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l’espediente pratico sono valutati al prezzo dell’operazione come illustrato nel paragrafo (e) Ricavi da contratti con i clienti.

Affinché un’attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto “solely payments of principal and interest (SPPI)”). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento. Le attività finanziarie i cui flussi di cassa non soddisfano i requisiti sopra indicati (e.g. SPPI) sono classificati e misurati al fair valuerilevato a conto economico.

Il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi. Le attività finanziarie classificate e misurate al costo ammortizzato sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali mentre le attività finanziarie che sono classificate e misurate al fair value rilevato in OCI sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie.

VALUTAZIONE SUCCESSIVA

Ai fini della valutazione successiva, le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:

Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito);

Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate (strumenti di debito);

Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell’eliminazione (strumenti rappresentativi di capitale);

Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

ATTIVITÀ FINANZIARIE AL COSTO AMMORTIZZATO (STRUMENTI DI DEBITO)

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata.

Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi i crediti commerciali, un prestito ad una collegata, un prestito ad un amministratore incluso nelle altre attività finanziarie non correnti.

ATTIVITÀ FINANZIARIE AL FAIR VALUE RILEVATO IN OCI (STRUMENTI DI DEBITO)

Per le attività da strumenti di debito valutati al fair valuerilevato in OCI, gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le perdite di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a conto economico e sono calcolati allo stesso modo delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Le rimanenti variazioni del fairvaluesono rilevate in OCI. Al momento dell’eliminazione, la variazione cumulativa del fair valuerilevata in OCI viene riclassificata nel conto economico.

Le attività da strumenti di debito del Gruppo valutati al fair value rilevato in OCI comprendono gli investimenti in strumenti di debito quotati inclusi nelle altre attività finanziarie non correnti.

INVESTIMENTI IN STRUMENTI RAPPRESENTATIVI DI CAPITALE

All’atto della rilevazione iniziale, il Gruppo può irrevocabilmente scegliere di classificare i propri investimenti azionari come strumenti rappresentativi di capitale rilevati al fairvaluerilavato in OCI quando soddisfano la definizione di strumenti rappresentativi di capitale ai sensi dello IAS 32 “Strumenti finanziari: Presentazione” e non sono detenuti per la negoziazione. La classificazione è determinata per ogni singolo strumento.

Gli utili e le perdite conseguite su tali attività finaziarie non vengono mai rigirati nel conto economico. I dividendi sono rilevati come altri ricavi nel conto economico quando il diritto al pagamento è stato deliberato, salvo quando il Gruppo beneficia di tali proventi come recupero di parte del costo dell’attività finanziaria, nel qual caso tali utili sono rilevati in OCI. Gli strumenti rappresentativi di capitale iscritti al fairvaluerilevato in OCI non sono soggetti a impairmenttest.

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BILANCIO CONSOLIDATO

ATTIVITÀ FINANZIARIE AL FAIR VALUE RILEVATO A CONTO ECONOMICO

Gli strumenti finanziari al fairvaluecon variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fairvaluerilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. In questa categoria rientrano gli strumenti derivati e le partecipazioni quotate che il Gruppo non ha scelto irrevocabilmente di classificare al fairvaluerilevato in OCI. I dividendi su partecipazioni quotate sono rilevati come altri proventi nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio quando è stato stabilito il diritto al pagamento.

Il derivato incorporato contenuto in un contratto ibrido non derivato, in una passività finanziaria o in un contratto non finanziario principale, è separato dal contratto principale e contabilizzato come derivato separato, se: le sue caratteristiche economiche ed i rischi ad esso associati non sono strettamente correlati a quelli del contratto principale; uno strumento separato con gli stessi termini del derivato incorporato soddisferebbe la definizione di derivato; e il contratto ibrido non è valutato al fairvaluerilevato nel conto economico. I derivati incorporati sono valutati al fairvalue, con le variazioni di fairvaluerilevate nel conto economico. Una rideterminazione avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o una riclassifica di un’attività finanziaria a una categoria diversa dal fairvaluea conto economico.

Il Gruppo ha scelto di classificare irrevocabilmente le proprie partecipazioni non quotate in questa categoria.

CANCELLAZIONE

Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo) quando:

i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o

il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo.

Quando il coinvolgimento residuo dell’entità è una garanzia sull’attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe dover ripagare.

B.6.2.5.9. ATTIVITÀ NON CORRENTI DETENUTE PER LA VENDITA

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificati come detenuti per la vendita sono valutati al minore tra il loro precedente valore di carico e il valore di mercato al netto dei costi di vendita.

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificati come detenuti per la vendita, quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un’operazione di cessione invece che attraverso il loro utilizzo nell’attività operativa dell’impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è altamente probabile, l’attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un’immediata vendita nelle sue condizioni attuali e conseguentemente il Management ha preso un impegno per la vendita, che dovrebbe concludersi entro dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.

B.6.2.5.10. DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Le disponibilità liquide includono la cassa, i conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

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B.6.2.5.11. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

I debiti commerciali sono iscritti in bilancio al valore nominale, che è in generale rappresentativo del loro fair value. In caso di differenze significative tra valore nominale e fair value, i debiti commerciali sono iscritti in bilancio al fair value, e sono successivamente valutati in base al costo ammortizzato, con il metodo del tasso di interesse effettivo.

B.6.2.5.12. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le altre passività finanziarie sono iscritte in bilancio al valore nominale, che è in generale rappresentativo del loro fair value. In caso di differenze significative tra valore nominale e fair value, sono iscritte in bilancio al fair value, e sono successivamente valutate in base al costo ammortizzato, con il metodo del tasso di interesse effettivo.

B.6.2.5.13. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI

I debiti verso banche, costituiti da finanziamenti a medio e lungo termine e da scoperti bancari, ed i debiti verso altri finanziatori, sono iscritti in bilancio in base agli importi incassati, al netto dei costi dell’operazione, e sono successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

B.6.2.5.14. STRUMENTI DERIVATI E CONTABILIZZAZIONE DELLE OPERAZIONI

DI COPERTURA

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati a copertura dei rischi di cambio, di tasso di interesse e di variazioni nei prezzi di mercato delle commodities.

Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair valuealla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair valueè positivo e come passività finanziarie quando il fair valueè negativo.

Coerentemente con quanto stabilito dai Principi Contabili Internazionali, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’hedge accounting coerentemente a quanto previsto dall’IFRS 9 solo quando, all’inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l’efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value. Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati secondo l’hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Fair value hedge– se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio o di un impegno irrevocabile che può determinare effetti sul conto economico, la variazione del fair valuedel derivato di copertura è rilevato nel conto economico e la variazione del fair valuedello strumento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevato come parte del valore di carico dell’elemento coperto ed è inoltre rilevato nel conto economico. Nel caso di un impegno irrevocabile, il fair valuedella componente relativa al rischio coperto è iscritto nello stato patrimoniale come attività o passività, andando a rettificare la voce di stato patrimoniale che sarà interessata dall’impegno irrevocabile al momento del suo realizzo.

Cash flow hedge– se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di una attività o di una passività di bilancio o di un’operazione prevista altamente probabile o di un impegno irrevocabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel patrimonio netto ed esposta nel prospetto di conto economico complessivo; l’utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l’operazione oggetto di copertura; l’utile o la perdita associati a una copertura, o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico quando l’inefficacia è rilevata.

Qualora non ricorrano le condizioni per l’applicazione dell’hedge accounting, gli effetti derivanti dalla valutazione al “fair value” dello strumento finanziario derivato sono imputati direttamente a conto economico.

Relativamente alla gestione dei rischi collegati ai tassi di cambio e di interesse si rinvia allo specifico paragrafo1.

B.6.2.5.15. AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del Patrimonio Netto. Gli utili e le perdite derivanti dalla negoziazione delle azioni proprie, al netto degli effetti fiscali connessi, vengono iscritti tra le riserve di Patrimonio Netto. Gli oneri di transazione sono imputati nel conto economico dell’esercizio in cui maturano.

B.6.7. “Informazioni sulla gestione dei rischi” delle presenti Note Esplicative.

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B.6.2.5.16. BENEFICI AI DIPENDENTI

B.6.2.5.16.1. PIANI SUCCESSIVI AL RAPPORTO DI LAVORO

Per i piani a benefici definiti, a cui il fondo trattamento di fine rapporto è assimilato, il costo relativo ai benefici forniti è determinato utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito (Projected Unit Credit Method), effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio. Il Gruppo presenta nella situazione patrimoniale e finanziaria il fondo, riconosce nel conto economico le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, e iscrive gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e delle attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi. Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti viene calcolato sulla base del tasso di sconto della passività.

Sino al 31 dicembre 2006, il fondo trattamento di fine rapporto (T.F.R.) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al primo gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

B.6.2.5.17. FONDI RISCHI E ONERI

Il Gruppo provvede all’accantonamento di un fondo per rischi ed oneri qualora il rischio di soccombenza legato ad un’obbligazione derivante da un evento passato sia ritenuto probabile e una stima affidabile possa essere effettuata sull’ammontare dell’obbligazione. Il fondo è stanziato sulla base della miglior stima degli Amministratori dei costi richiesti per adempiere all’obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati quando l’effetto è significativo. Tali stime sono caratterizzate da una elevata complessità ed incertezza, e pertanto il valore dei fondi rischi ed oneri viene riesaminato periodicamente per riflettere la miglior stima corrente di ciascun accantonamento.

B.6.2.5.18. RICAVI

Il principio IFRS 15 - Ricavi definisce un quadro di riferimento complessivo per identificare il momento e l’importo dei ricavi da iscrivere in bilancio.

Le disposizioni dell’IFRS 15 forniscono i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con la clientela prevedendo che la rilevazione dei ricavi sia basata sui seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligationrappresentate dalle promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligationidentificate sulla base del prezzo di vendita stand alonedi ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligationrisulta soddisfatta, ossia all’atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso.

Il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo (over time) o in uno specifico momento temporale (at a point in time). In base al principio, l’ammontare che l’entità rileva come ricavo deve riflettere il corrispettivo a cui essa ha diritto in cambio dei beni trasferiti al cliente e/o dei servizi resi, da rilevare nel momento in cui sono state adempiute le proprie obbligazioni contrattuali. Inoltre, per l’iscrizione del ricavo è enfatizzata la necessità di probabilità di ottenimento/incasso dei benefici economici legati al provento.

Il Gruppo ha effettuato un’analisi sulla identificazione di separate performance obligations ed ha deciso di rappresentare i ricavi disaggregati per mercati geografici e per settori operativi, non essendo necessario effettuare ulteriori disaggregazioni degli stessi. Inoltre, il Gruppo agisce in qualità di principale per gli accordi da cui scaturiscono ricavi, in quanto solitamente controlla i beni e servizi prima del trasferimento degli stessi al cliente. Non sono state indentificate circostanze in cui una società del Gruppo abbia avuto il ruolo di “agent”.

Anche a livello di settore operativo, sia per il settore Cookingche per il settore Motors, il ricavo viene rilevato quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che, per entrambi i settori operativi, avviene in uno specifico momento temporale (at a point in time). Il Gruppo considera se ci sono altre promesse nei contratti che rappresentano obbligazioni di fare sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato e, nel determinare il prezzo della transazione di vendita dei propri beni, il Gruppo considera gli effetti derivanti dalla eventuale presenza di corrispettivi variabili, di componenti di finanziamento significative, di corrispettivi non monetari e di corrispettivi da pagare al cliente (se presenti). I criteri applicati dal Gruppo risultano in linea con quanto stabilito dall’IFRS 15.

B.6.2.5.19. I SETTORI OPERATIVI

Ai sensi dell’IFRS 8, un settore operativo è una componente di una entità che opera in business dai quali

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può realizzare ricavi ed incorrere in costi (inclusi ricavi e costi collegati a transazioni con altre componenti della stessa entità); un business i cui risultati operativi sono regolarmente rivisti dal chief operating decision maker per prendere le decisioni sulle risorse da allocare e per valutarne le performance, e infine un business per cui sia disponibile una discrete informative finanziaria.

Il Gruppo Elica opera nella produzione e vendita di cappe e piani aspiranti da cucina (Cooking) e nella realizzazione e vendita di motori sia per la ventillazione domestica, che per altri usi (Motors).

Al 31 dicembre 2021, il Gruppo presentava un unico settore operativo ai sensi dell’IFRS 8 in quanto il Management prendeva le proprie decisioni operative a livello centralizzato. Nel corso del 2021 è stata perfezionata l’acquisizione del 100% del capitale sociale delle due società E.M.C. Srl e CPS srl. Si è quindi proceduto alla fusione per incorporazione della società CPS in EMC, che ha assunto contestualmente la denominazione di EMC Fime S.r.l.. Si è intrapreso un processo di riorganizzazione che prevedeva, tra l’altro, il conferimento del ramo motori di Elica nella controllata EMC Fime, con efficacia 1 gennaio 2022.

Alla luce della suddetta riorganizzazione, nonché della conseguente evoluzione dei sistemi informativi, il Gruppo ha modificato il modo in cui i risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale operativo del Gruppo ai fini dell’allocazione delle risorse e le modalità con cui il Management guarda alle performance del Gruppo e prepara la reportistica interna.

A seguito della riorganizzazione descritta, il Gruppo ha identificato due segmenti operativi rappresentati dai Motors (che include la società EMC Fime e la divisione Motors della controllata polacca Elica Group Polska) e dal Cooking, rappresentato dal resto del Gruppo.

B.6.2.5.20. INTERESSI ATTIVI E PASSIVI

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, sulla base dell’importo finanziato e del tasso di interesse effettivo applicabile, che rappresenta il tasso che sconta gli incassi/le uscite futuri stimati lungo la vita attesa dell’attività/passività finanziaria per riportarli al valore di carico contabile dell’attività/passività stessa.

B.6.2.5.21. DIVIDENDI

I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento.

B.6.2.5.22. VALUTA DI PRESENTAZIONE, VALUTA FUNZIONALE E OPERAZIONI

IN VALUTA ESTERA

L’Euro rappresenta la valuta funzionale e di presentazione per Elica S.p.A. e per le società incluse nell’area di consolidamento, diverse dalle controllate estere Elica Group Polska Sp.zo.o, Elicamex S.A. de C.V., Ariafina CO., LTD, Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD, Elica Trading LLC, Elica Inc., Southeast Appliance Inc. e AG International Inc., che redigono rispettivamente i propri bilanci in Zloty polacchi, Peso messicani, Yen giapponesi, Renminbi Cinesi, Rublo Russi, Dollari statunitensi e Dollari canadesi.

Ciascuna impresa del Gruppo definisce la propria valuta funzionale, che è utilizzata per misurare le voci comprese nei singoli bilanci, pertanto le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale (valuta dell’area economica prevalente in cui ogni entità opera) applicando il tasso di cambio in vigore alla data dell’operazione o alla data di determinazione del fair valuedelle attività/passività sottostanti, se diversa. Le attività e passività monetarie in valuta estera in essere alla data di bilancio sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura; le attività e passività non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell’operazione.

Le differenze di cambio derivanti dall’estinzione di tali operazioni o dalla conversione di attività e passività monetarie sono rilevate a Conto Economico, ad eccezione di quelle derivanti da strumenti finanziari derivati che si qualificano come coperture di strumenti finanziari e degli eventuali crediti o debiti infragruppo il cui settlement non sia né pianificato né pianificabile. Tali differenze sono infatti rilevate a Patrimonio Netto per gli effetti sospesi, che, altrimenti, verranno imputati a Conto Economico.

B.6.2.5.23. CONTRIBUTI PUBBLICI

I contributi pubblici sono rilevati in bilancio nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti. I contributi sono rilevati a conto economico, a diminuzione della voce che ne è stata causa, lungo il periodo in cui si rilevano i costi che essi intendono compensare. Il contributo correlato ad una attività viene riconosciuto come ricavo in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell’attività di riferimento.

Il trattamento contabile dei benefici derivanti da un finanziamento pubblico ottenuto ad un tasso agevolato è assimilato a quello dei contributi pubblici. Tale beneficio è determinato all’inizio del finanziamento come differenza tra il valore contabile iniziale del finanziamento (fair value più i costi direttamente attribuibili

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all’ottenimento del finanziamento) e quanto incassato ed è rilevato successivamente a conto economico in accordo con le regole previste per la rilevazione dei contributi pubblici.

B.6.2.5.24. IMPOSTE CORRENTI

Le imposte correnti attive e passive dell’esercizio sono valutate per l’importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l’importo sono quelle emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.

Le imposte correnti relative ad elementi rilevati direttamente a patrimonio netto sono rilevate anch’esse a patrimonio netto e non nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.

Elica S.p.A., EMC Fime S.r.l. e la controllata Airforce S.p.A. hanno esercitato l’opzione per il regime fiscale del Consolidato fiscale nazionale, che consente di determinare l’IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società. Il contratto in essere è di 3 anni.

I rapporti economici, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e la sua predetta società controllata sono definiti da apposito Regolamento di consolidato. In particolare, per quanto riguarda la responsabilità, il Regolamento prevede per la consolidante una responsabilità solidale con la consolidata:

per le somme dovute dalla consolidata ai sensi dell’art. 127, comma 1, del TUIR;

per il pagamento delle somme che risultano dovute all’Amministrazione Finanziaria nel caso di omesso versamento dovuto in base alla dichiarazione dei redditi del consolidato;

in relazione alle rettifiche di consolidamento operate sulla base dei dati comunicati dalla consolidata contestati dall’Amministrazione Finanziaria.

Il credito per imposte IRES è rilevato alla voce Crediti tributari determinato quale differenza tra le imposte di competenza dell’esercizio, gli acconti versati, le ritenute subite e, in genere, i crediti di imposta. Alla stessa voce Crediti tributari è iscritta l’IRES corrente calcolata sulla base della stima degli imponibili positivi e negativi delle società che hanno aderito al Consolidato fiscale nazionale, al netto degli acconti versati, delle ritenute subite e dei crediti d’imposta; in contropartita al credito per imposte sono iscritti i corrispondenti debiti della società Elica verso le società controllate per il residuo credito alle stesse attribuibile nell’ambito del Consolidato fiscale nazionale.

B.6.2.5.25. IMPOSTE DIFFERITE

Vengono stanziate imposte differite sulle differenze attive e passive di natura temporanea tra il risultato imponibile e quello di bilancio, contabilizzate secondo il metodo della passività di Stato Patrimoniale.

Le imposte anticipate sono rilevate nella misura in cui è probabile che negli esercizi in cui si riverseranno le differenze temporanee deducibili che hanno portato alla loro iscrizione, vi sia un reddito imponibile non inferiore all’ammontare delle differenze medesime che ne possa consentire il recupero. Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività. Nel valutare la recuperabilità delle imposte anticipate, il Gruppo si basa sulle stesse assunzioni previsionali utilizzate altrove nel bilancio e negli altri reportsulla gestione, che, tra l’altro, riflette il potenziale impatto dell’evoluzione legata al clima sul business.

Le imposte differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione della passività e sono imputate direttamente al Conto Economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a Patrimonio Netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch’esse imputate al Patrimonio Netto.

La compensazione tra imposte differite attive e passive è effettuata solo per posizioni omogenee, e se vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive; diversamente sono iscritti, per tali titoli, crediti e debiti.

B.6.2.5.26. UTILE PER AZIONE

L’Utile base per azione è calcolato prendendo a riferimento il risultato economico del Gruppo e la media ponderata delle azioni in circolazione alla data di chiusura del bilancio. Dal calcolo sono escluse le azioni proprie. L’utile diluito per azione è pari all’utile per azione rettificato per tenere conto della teorica conversione di tutte le potenziali azioni, ovvero di tutti gli strumenti finanziari potenzialmente convertibili in azioni ordinarie aventi effetto diluitivo, considerando al denominatore il numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione per effetto dell’eventuale assegnazione o cessione di azioni proprie in portafoglio a fronte dei piani di stock grant.

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B.6.2.6. PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2024

Nella redazione del presente bilancio i principi contabili, i criteri di valutazione e i criteri di consolidamento applicati sono conformi a quelli utilizzati per il bilancio al 31 dicembre 2023 e gli schemi di bilancio utilizzati sono i medesimi impiegati per la predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2023. Non ci sono nuovi principi applicati o modifiche che abbiano avuto impatto sul presente bilancio consolidato. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.

Di seguito si riportano le principali variazioni.

AMENDMENTS TO IFRS 16 - LEASE LIABILITY IN A SALE AND LEASEBACK

Le modifiche all’IFRS 16 specificano i requisiti che un venditore-locatore utilizza nel determinare la passività per leasing che deriva da una transazione di sale and lease back, per assicurarsi che il venditore – locatore non contabilizzi un’utile od una perdita che si riferisce al diritto d’uso mantenuto dallo stesso.

La modifica non ha avuto impatti sul bilancio del Gruppo.

AMENDMENTS TO IAS 1 - CLASSIFICATION OF LIABILITIES AS CURRENT

OR NON-CURRENT

Le modifiche dello IAS 1 specificano i requisiti per classificare una passività come corrente o non corrente. Le modifiche chiariscono:

Cosa si intende per diritto di postergazione alla scadenza;

Che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell’esercizio;

La classificazione non è impattata dalla probabilità con l’entità eserciterà il proprio diritto di postergazione;

Solamente se un derivato implicito in una passività è convertibile è esso stesso uno strumento di capitale la scadenza della passività non ha impatto sulla classificazione.

Inoltre, è stato introdotto un requisito che richiede di dare informativa quando una passività che deriva da un contratto di finanziamento è classificata come non corrente ed il diritto di postergazione dell’entità è subordinato al rispetto di covenants entro dodici mesi.

Le modifiche hanno comportato addizionale informativa nel paragrafo B.6.5.30 delle Note Esplicative, ma non hanno avuto impatto sulla classificazione delle passività del Gruppo.

SUPPLIER FINANCE ARRANGEMENTS - AMENDMENTS TO IAS 7 AND IFRS 7

Le modifiche allo IAS 7 Rendiconto Finanziario ed all’IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrativechiariscono le caratteristiche degli accordi di finanziamento per le forniture (Supply finance arrangements) e richiedono di fornire informativa aggiuntiva di tali accordi. I requisiti di informativa introdotti hanno l’intenzione di assistere gli utilizzatori dei bilanci nel comprendere gli effetti degli accordi di finanziamento per le forniture (Supply finance arrangements) sulle passività e flussi di cassa di un’entità e la sua esposizione al rischio di liquidità. A seguito dell’implementazione di queste modifiche, il Gruppo ha fornito informazioni aggiuntive sui propri accordi di finanziamento per le forniture. Si faccia riferimento al paragrafo B.6.5.29 e B.6.7 delle Note Esplicative.

INTERNATIONAL TAX REFORM – PILLAR TWO MODEL RULES – AMENDMENTS OF IAS 12

Il 23 Maggio 2023, lo IASB ha emanato l’International Tax Reform – Pillar Two Model Rules – Amendments to IAS 12 che chiarisce che lo IAS 12 si applica alle imposte sul reddito derivanti da leggi in vigore o che sono sostanzialmente in vigore per implementare il Pillar Two modelpubblicato dall’OCSE2, incluse le leggi fiscali che introducono un’imposta minima nazionale (Qualified Domestic Minimum Top-up Taxes).

Essendo i ricavi consolidati del Gruppo inferiori ad Euro 750 milioni, il Gruppo non è oggetto della normativa Pillar Two. Conseguentemente, né l’obbligatoria esenzione per la rilevazione e informativa dello IAS 12.4A né i requisiti di informativa dello IAS 12.88A-88D, sono applicabili per il Gruppo.

B.6.2.7. PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICATI E APPLICABILI

Come richiesto dallo IAS 8 – Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori – nel seguito sono indicati i nuovi principi e le nuove interpretazioni contabili, oltre alle modifiche ai principi e alle interpretazioni esistenti già applicabili, non ancora in vigore o non ancora omologati dalla Unione Europea (UE), più significativi che potrebbero trovare applicazione in futuro nel bilancio. Il Gruppo intende adottare questi principi e interpretazioni, se applicabili, quando entreranno in vigore.

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD)/G20 Inclusive Framework on Base Erosion and Profit Sharing (OECD/G20 BEPS), ha pubblicato le Pillar Two anti-Base Erosion rules (“Pillar Two”) aventi l’obiettivo di affrontare le sfide fiscali derivanti dalla digitalizzazione dell’economia globale. Il Pillar Two Global anti-Base Erosion rules (GloBE Rules) rappresenta la prima sostanziale proposta di ristrutturazione delle regole fiscali internazionali che propone nuovi meccanismi fiscali per cui le imprese multinazionali (multinational enterprises – MNEs) dovranno pagare un livello minimo di tassazione sul reddito.

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AMENDMENTS TO IAS 21: LACK OF EXCHANGEABILITY

Il 15 agosto 2023 lo IASB ha modificato lo IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates - Lack of Exchangeability per specificare come un’entità deve valutare se una valuta è scambiabile e come deve determinare un tasso di cambio spot quando manca la scambiabilità.

Gli emendamenti richiedono la divulgazione di informazioni che consentano agli utenti dei bilanci di comprendere l’impatto di una valuta che non è scambiabile. Questi emendamenti sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2025, con la possibilità di applicazione anticipata. Gli emendamenti si applicano ai periodi di rendicontazione annuale che iniziano il 1° gennaio 2025 o successivamente e possono essere applicati anticipatamente. Tuttavia, un’entità non può rivedere le informazioni comparative. Dalle analisi preliminari non si prevede che questi emendamenti abbiano impatti materiali sul bilancio del Gruppo.

AMENDMENTS TO IFRS 9 AND IFRS 7 – AMENDMENTS TO THE CLASSIFICATION AND MEASUREMENT OF FINANCIAL INSTRUMENTS – ANNUAL IMPROVEMENTS VOLUME 11

Il 30 Maggio 2024, lo IASB ha modificato l’IFRS 9 per la classificazione e la misurazione degli strumenti finanziari e l’IFRS 7 per la Disclosure. Gli emendamenti chiariscono che una passività finanziaria è eliminata alla “data di regolamento” e introducono la scelta contabile di eliminare le passività finanziarie quando vengono regolate tramite un sistema di pagamento elettronico prima della data di regolamento.

La classificazione delle attività finanziarie con caratteristiche legate ai fattori ESG è stata chiarita tramite ulteriori indicazioni sulla valutazione delle caratteristiche contingenti. Sono stati forniti chiarimenti su non-recourse loans e sugli strumenti contrattualmente legati. Sono stati introdotti ulteriori requisiti di informativaper gli investimenti in strumenti di equity valutati al FVTOCI e per gli strumenti finanziari con caratteristiche contingenti, ad esempio con caratteristiche legate a obiettivi ESG.

Questi emendamenti ai principi IFRS 9 e IFRS 7 sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2026, con la possibilità di applicazione anticipata. Dalle analisi preliminari non si prevede che questi emendamenti abbiano impatti materiali sul bilancio del Gruppo.

IFRS 18 PRESENTATION AND DISCLOSURE IN FINANCIAL STATEMENTS

Ad Aprile 2024, lo IASB ha emesso l’IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L’IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all’interno del prospetto di conto economico all’interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove.

Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management (management-defined performance measures(MPMs)), subotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l’aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio “primari” (Primary Financial Statements– PFS) e delle note.

Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, che includono il cambiamento del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto; dall’utile o perdita all’utile o perdita operativi e la rimozione della facoltà per classificazione dei flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state apportate modifiche consequenziali a molteplici altri principi contabili.

L’IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l’applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L’IFRS 18 si applicherà retrospettivamente. Il Gruppo sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio.

IFRS 19 SUBSIDIARIES WITHOUT PUBLIC ACCOUNTABILITY: DISCLOSURES

A Maggio 2024, lo IASB ha emanato l’IFRS 19, che permette alle entitià eligibili di optare per una riduzione dei propri requisiti di informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la rilevazione, misurazione e presentazione negli altriIFRSaccounting standards. Per essere eliggibile, alla fine dell’esercizio, un’entità deve essere una controllata così come definito all’interno dell’IFRS 19, non può avere una “public accountability” e deve avere una controllante (ultima od intermedia) che prepara il bilancio consolidato, disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS accounting standards.

L’IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° Gennaio 2027, con la possibilità di applicazione anticipata. In quanto le azioni del Gruppo sono quotate pubblicamente, il Gruppo non è eleggibile per l’applicazione dell’IFRS 19.

187

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.3. Principali decisioni assunte nell’applicazione dei principi contabili e scelte valutative ed utilizzo di stime significative nel contesto del Gruppo

La predisposizione del Bilancio Consolidato in applicazione degli IFRS richiede da parte del Management del Gruppo l’effettuazione di stime e assunzioni riguardanti il futuro che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività e sull’informativa in generale. Il Gruppo ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della preparazione del bilancio consolidato. Tuttavia, le attuali circostanze ed assunzioni su eventi futuri potrebbero modificarsi a causa di cambiamenti nel mercato o di accadimenti non controllabili dal Gruppo. Tali cambiamenti, qualora avvengano, sono riflessi nelle assunzioni quando avvengono. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono prontamente contabilizzati.

In questo contesto si segnala che anche a causa della volatilità storica dei mercati finanziari e del perdurare dell’incertezza dell’attuale contesto macroeconomico e geopolitico, è stato necessario effettuare assunzioni riguardanti l’andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nei prossimi esercizi, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono: l’avviamento (Note B.6.5.16 e B.6.5.17), i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino (Note B.6.5.20.1 e B.6.5.21), le attività non correnti (attività immateriali e materiali, alle Note B.6.5.15 e B.6.5.18), gli strumenti finanziari derivati (Nota B.6.5.31), i fondi pensione e Long Term Incentivee i fondi rischi ed oneri (Nota B.6.5.26), i fondi per altri benefici successivi al rapporto di lavoro (Nota B.6.5.25) e le imposte differite attive (Nota B.6.5.27).

Si rinvia al commento di ogni specifica voce di bilancio per i dettagli relativi alle stime appena dette.

188

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.4. Composizione e variazione dell’area di consolidamento

L’area di consolidamento al 31 dicembre 2024 include le imprese nelle quali la Capogruppo Elica S.p.A. esercita il controllo avendo il potere di determinare, direttamente o indirettamente, le politiche finanziarie ed operative e di ottenere i benefici dall’attività delle stesse società.

L’elenco delle imprese consolidate con il metodo integrale, sulle quali la Capogruppo detiene il controllo, è riportato nella tabella seguente.

SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE

Sede Sociale

Divisa

Capitale sociale

Q. di poss. Diretta

Q. di poss. Indiretta

Quota Totale

Elica S.p.A.

Fabriano (Ancona - Italia)

EUR

12.664.560

Airforce S.p.A.

Fabriano (Ancona - Italia)

EUR

103.200

100%

100%

Ariafina Co. Ltd.

Sagamihara - Shi (Giappone)

JPY

10.000.000

51%

51%

Elica Group Polska Sp.z.o.o

Wroklaw (Polonia)

PLN

78.458.717

100%

100%

Elicamex S.a.d. C.V.

Queretaro (Mexico)

MXN

8.633.514

98%

2%(**)

100%

EMC FIME Srl

Castelfidardo (Ancona - Italia)

EUR

5.000.000

100%

100%

Elica Inc.

Chicago, Illinois (Stati uniti)

USD

5.000

100%(*)

100%

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD(***)

Shengzhou (Cina)

CNY

167.266.372

99%

99%

Elica Trading LLC

Saint Petersburg (Russia)

RUB

176.793.102

100%

100%

Elica France S.A.S.

Paris (Francia)

EUR

300.000

100%

100%

Elica Gmbh

Munich (Germania)

EUR

1.000.000

100%

100%

Southeast Appliance Inc

Orlando, Florida (Stati Uniti)

USD

30.000

100%

100%

AG International

Montreal, Quebec (Canada)

CAD

138

100%

100%

Elica Nederland B.V.

Haren (Paesi Bassi)

EUR

18.151

100%

100%

(*) Essendo Elica Inc, detenuta tramite Elicamex.

(**) Essendo il 2% di Elicamex detenuto tramite EGP.

(***) Si segnala che con decorrenza dal 17 dicembre 2024 la ragione sociale della società controllata Zhejiang Elica Putian Electric Co., LTD è variata in Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD (in breve anche “Putian”).

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo non detiene imprese collegate.

Per quanto riguarda i dati e le informazioni relativi alle altre società correlate, si rinvia al successivo paragrafo B.6.8 di queste Note esplicative.

189

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5. Note sul Conto Economico, sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria e sul Rendiconto Finanziario Consolidati

Conto Economico Consolidato

B.6.5.1. RICAVI

L’analisi dei ricavi del Gruppo è la seguente:

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Ricavi

452.092

473.204

(21.112)

Ricavi

452.092

473.204

(21.112)

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

EMEA

352.900

374.123

(21.223)

AMERICA

70.344

68.636

1.708

ASIA e Resto del mondo

28.849

30.446

(1.597)

Ricavi

452.092

473.204

(21.112)

Nell’esercizio 2024 i ricavi della region “EMEA”, che rappresenta circa l’80% del totale,subiscono un decremento del 6% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, in un contesto di mercato dove pesa ancora il trend in flessione della domanda interna e, in generale, il deterioramento del potere d’acquisto dei consumatori che ha determinato una forte pressione sul Price-mixdi vendita. A conferma di ciò, il prezzo medio di mercato continua a diminuire per il terzo anno consecutivo.

Parimenti, i ricavi della region“Asia e Resto del Mondo” hanno registrato una diminuzione del -5% causata quasi interamente dall’impatto negativo del cambio euro-yen giapponese. Buone performancessi registrano invece nella region“America”, dove i ricavi crescono per un 2,5%, grazie alla nuova strategia messa in atto dal Gruppo già dallo scorso esercizio per rafforzare la propria presenza nel territorio americano utilizzando nuovi canali distributivi diretti e acquisendo nuovi clienti nel segmento marchi terzi.

Per ulteriori commenti della voce in oggetto si rimanda al paragrafo A.5.2 “Il Gruppo Elica Risultati finanziari e andamento della gestione”, della Relazione sulla gestione. Si rimanda, invece, al paragrafo B.6.5.2 “Informativa di settore”, per quanto riguarda l’analisi dei ricavi per CGU “Cooking” e “Motors”.

190

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.2. INFORMATIVA DI SETTORE

In applicazione del principio IFRS 8 “Operating Segments”, di seguito sono riportati gli schemi relativi all’informativa di settore.

Dati in migliaia di Euro

Cooking

Motors

Elisioni e Altre scritture

Gruppo Elica 31/12/2024

Cooking

Motors

Elisionie Altre scritture

Gruppo Elica 31/12/2023

Ricavi verso terzi

353.086

99.006

0

452.092

365.702

107.502

0

473.204

Ricavi tra i settori

(913)

25.195

(24.283)

0

1.363

25.393

(26.756)

-

Ricavi

352.173

124.202

(24.283)

452.092

367.065

132.895

(26.756)

473.204

Altri ricavi/(costi) operativi

(337.307)

(110.874)

24.283

(423.898)

(336.763)

(117.467)

26.756

(427.474)

Oneri di ristrutturazione

(519)

-

-

(519)

(518)

37

-

(481)

Ammortamenti

(17.574)

(5.430)

-

(23.004)

(18.547)

(5.180)

-

(23.727)

Risultato Operativo

(3.227)

7.898

-

4.671

11.237

10.285

-

21.523

Proventi finanziari

11.580

388

Oneri finanziari

(7.268)

(6.003)

Proventi e Oneri su cambi

(1.448)

(765)

Utile (perdita) prima delle imposte

7.535

15.143

Imposte di periodo

1.790

(3.872)

Utile (perdita) di periodo attività in funzionamento

9.325

11.271

Risultato netto da attività dismesse

0

0

Utile (perdita) di periodo

9.325

11.271

191

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO CONSOLIDATO

Dati in migliaia di Euro

Cooking

Motors

Elisioni e Altre scritture

Gruppo Elica 31/12/2024

Cooking

Motors

Elisioni e Altre scritture

Gruppo Elica 31/12/2023

Immobili, impianti e macchinari

72.581

28.155

-

100.736

76.003

28.737

-

104.740

Avviamento

38.137

12.075

-

50.212

37.697

12.075

-

49.772

Attività immateriali a vita utile definita

16.065

10.185

-

26.250

16.142

10.549

-

26.690

Attività per diritti d’uso

9.114

822

-

9.936

9.721

1.430

-

11.150

Attivo Fisso

135.896

51.236

-

187.133

139.562

52.791

-

192.353

Crediti commerciali

30.718

11.565

(7.452)

34.831

20.128

13.017

(6.414)

26.731

Rimanenze

62.060

23.999

(0)

86.059

63.966

26.908

-

90.874

Debiti commerciali

(83.208)

(37.038)

7.452

(112.793)

(81.574)

(31.866)

6.414

(107.025)

Managerial Working Capital

9.571

(1.474)

(0)

8.097

2.521

8.059

-

10.580

Attività fiscali per imposte anticipate

23.892

1.880

-

25.772

18.766

1.926

-

20.691

Altri crediti non correnti e altre attività

1.962

52

-

2.014

1.028

56

-

1.083

Altri crediti correnti

14.925

3.065

-

17.989

4.972

803

-

5.775

Crediti tributari correnti

3.716

202

-

3.918

18.066

5.087

-

23.153

Attività per Strumenti finanziari derivati correnti

674

74

-

749

1.893

2

-

1.895

Attività per Strumenti finanziari derivati non correnti

1.688

-

-

1.688

288

-

-

288

Altre Attività allocate

46.857

5.272

-

52.129

45.012

7.874

-

52.886

Passività fiscali per imposte differite

(3.711)

(2.928)

-

(6.639)

(3.762)

(3.391)

-

(7.152)

Altri debiti correnti - esclusa quota per acquisto partecipazioni

(16.620)

(4.804)

-

(21.425)

(11.765)

(4.445)

-

(16.210)

Debiti tributari correnti

(820)

11

-

(809)

(5.134)

(823)

-

(5.957)

Passività per Strumenti finanziari derivati correnti

(408)

(892)

-

(1.300)

(93)

(224)

-

(316)

Passività per Strumenti finanziari derivati non correnti

(264)

-

-

(264)

-

-

-

-

Passività per benefici ai dipendenti

(6.121)

(1.564)

-

(7.686)

(6.370)

(1.601)

-

(7.971)

Fondi rischi ed oneri non correnti

(7.500)

(171)

-

(7.671)

(11.040)

(423)

-

(11.463)

Fondi rischi ed oneri correnti

(4.605)

(314)

-

(4.919)

(5.784)

(31)

-

(5.815)

Altre passività allocate

(40.049)

(10.663)

-

(50.712)

(43.948)

(10.937)

-

(54.886)

Capitale Investito

152.275

44.372

-

196.647

143.147

57.786

-

200.933

Posizione Finanziaria Netta

(57.068)

(54.484)

Patrimonio netto consolidato

(139.580)

(146.449)

Fonti di finanziamento

(196.648)

(200.933)

192

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Il Gruppo Elica opera nella produzione e vendita di cappe e piani aspiranti da cucina (Cooking) e nella realizzazione e vendita di motori sia per la ventilazione domestica, che per altri usi (Motors).

Fino al 31 dicembre 2021 il Gruppo Elica aveva un’unica visione globale delle attività del Gruppo, a seguito della quale il “più alto livello decisionale operativo”, come definito dall’IFRS 8, era stato identificato nell’Amministratore Delegato. La reportistica gestionale prodotta rispecchiava tale approccio della direzione del Gruppo, caratterizzato da una visione globale del business; pertanto, secondo quanto previsto dalle disposizioni dell’IFRS 8, era stato identificato un unico settore operativo.

Nel corso del 2021 la società ha avviato un progetto di riorganizzazione industriale-operativa, completato nel corso del secondo semestre 2022, che ha portato alla trasformazione del sito produttivo italiano di Mergo nell’hubalto di gamma, il trasferimento delle linee produttive a maggiore standardizzazione nello stabilimento di Jelcz-Laskowice in Polonia e l’integrazione nell’impianto di Mergo dell’attività realizzata nel sito di Cerreto. In tale contesto, nel primo semestre 2022 è stato anche perfezionato il conferimento del ramo “motori” di Elica S.p.A. nella controllata EMC FIME S.r.l. finalizzato a concentrale in un’unica società le attività operative dell’area “Motori”.

All’esito di tale processo, è entrata a regime una nuova struttura organizzativa del Gruppo, articolata in due specifiche aree di responsabilità manageriale che costituiscono i settori operativi del Gruppo: Cookinge Motors.

Tali aree di responsabilità sono rappresentative delle modalità attraverso le quali il Management gestisce il Gruppo e l’articolazione dell’informativa riportata corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dall’Amministratore Delegato e dal Top Management.

Più in dettaglio, a livello di settore operativo sono misurate e monitorate le performanceeconomiche fino al risultato operativo comprensivo degli ammortamenti (EBIT). Non sono monitorati gli oneri finanziari in quanto strettamente dipendenti dalle scelte effettuate centralmente sulle modalità di finanziamento di ciascuna area (capitale proprio o di terzi) e di conseguenza le imposte.

Le poste patrimoniali sono oggetto di analisi per settore di attività.

Tutte le informazioni economiche e patrimoniali sono determinate utilizzando i medesimi criteri e principi contabili utilizzati nella redazione del bilancio consolidato.

Come previsto dall’IFRS 8, si espone nel seguito la tabella con i dati comparativi di natura economica disaggregati per segmento operativo.

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Cooking

353.087

365.702

(12.615)

Motors

99.006

107.502

(8.496)

Ricavi

452.092

473.204

(21.112)

Si evidenzia che non ci sono clienti il cui fatturato incide in misura superiore al 10% sul totale dei ricavi del fatturato dell’esercizio 2024 (come nell’esercizio 2023).

B.6.5.3. ALTRI RICAVI OPERATIVI

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Contributi c/esercizio

1.744

2.818

(1.074)

Plusvalenze ordinarie

95

152

(57)

Altri ricavi da operazioni con parti correlate

520

0

520

Recuperi per sinistri e risarcimenti assicurativi

617

564

53

Altri ricavi operativi

1.747

1.792

(45)

Altri ricavi operativi

4.723

5.325

(602)

La voce Altri ricavi operativi registra un decremento di 0,6 milioni di Euro, concentrato nella voce Contributi c/esercizio. La variazione dell’esercizio è spiegata principalmente dalla riduzione dei contributi legati ad energia e gas e dal venir meno del credito d’imposta R&S rispetto al 2023. Nella voce sono iscritti proventi per contributi legati all’energia per 387 migliaia di euro e ai contributi legati all’impianto fotovoltaico per 383 migliaia di Euro.

Nella presente voce è presentata la maggioranza dei contributi pubblici erogati nei confronti del Gruppo. Si rimanda alla nota B.6.9 per il dettaglio dei contributi pubblici presentati in base all’art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124.

La posta “Altri ricavi operativi” inclusa in questa voce è principalmente composta da proventi straordinari della controllante Elica S.p.A., come ad esempio il rimborso di accise e il bonus pubblicità di anni precedenti, e i ricavi dalla vendita di energia elettrica prodotta e non consumata dalla controllata EMC FIME S.r.l..

193

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.4. INCREMENTI DI IMMOBILIZZAZIONI PER LAVORI INTERNI

La voce Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni, che ammonta a 4.943 migliaia di Euro (2.895 migliaia di Euro nel precedente esercizio), si genera per 722 migliaia di Euro in capo alla controllata messicana (750 migliaia di Euro nel 2023), per 256 migliaia di Euro in capo alla controllata E.M.C. Fime S.r.l. (344 migliaia di Euro nel 2023) e per 3.965 migliaia di Euro in capo alla Elica S.p.A. (1.801 migliaia di Euro nel 2023).

Tali incrementi si riferiscono alla capitalizzazione di oneri aventi utilità pluriennale legati alla progettazione e allo sviluppo di nuovi prodotti, oltre che ai costi sostenuti internamente per la costruzione di stampi, attrezzature industriali ed all’implementazione di nuovi programmi informatici. I lavori interni sono composti principalmente da costi del lavoro e consulenze esterne.

Si forniscono nella tabella di seguito maggiori dettagli in merito alla natura dei costi che sono stati oggetto di capitalizzazione nell’esercizio, con il dato di confronto al 31 dicembre 2023.

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Consumi di Materie prime e di consumo

312

171

141

Costi per servizi

2.314

843

1.471

Costo del personale

2.311

1.878

433

Altri costi operativi

6

3

4

Incremento di immobilizzazioni per lavori interni

4.943

2.895

2.049

Tutti i costi capitalizzati nell’esercizio sono relativi alla voce Immobilizzazioni immateriali, le cui principali movimentazioni sono descritte al paragrafo B B.6.5.18.

B.6.5.5. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

L’ammontare complessivo degli ammortamenti mostra un lieve decremento, passando da 23.727 migliaia di Euro del 2023 a 23.004 migliaia di Euro del 2024. La variazione più significativa è relativa alla voce Immobili, Impianti ed Macchinari. Per maggiori dettagli si rinvia ai punti B.6.5.15, B.6.5.18 e B.6.5.18.1 di queste Note esplicative.

Nell’esercizio si sono ritenute necessarie svalutazioni di immobilizzazioni immateriali in corsoper 303 migliaia di Euro, relative due progetti di sviluppo per i quali l’attività si è interrotta nell’esercizio.

B.6.5.6. COSTO DEL PERSONALE

Il costo per il personale sostenuto dal Gruppo per gli esercizi 2023 e 2024 è così composto:

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Salari e stipendi

64.947

62.320

2.627

Oneri sociali

18.876

17.590

1.286

Acc.to benefici succ.alla cess.del rapp di lav.TFR

2.429

2.506

(77)

Altri costi del personale

4.842

329

4.513

Costo del personale

91.094

82.745

8.349

Il costo del personale nel complesso è aumentato di circa 8,3 milioni di Euro.

Alla base della variazione ci sono più fenomeni. Da un lato va considerato l’adeguamento retributivo correlato alla dinamica inflazionistica, sia nelle società italiane, per effetto dell’adeguamento dell’inflazione misurata dall’indice IPCA al netto della dinamica dei prezzi dei beni energetici importati (ISTAT), che, per il secondo anno consecutivo, ha registrato un incremento di circa il 7%, sia nelle società produttive estere per effetto dei meccanismi di incremento dei salari minimi definiti dai singoli paesi (Polonia e Messico). Dall’altro lato, parte di tale incremento deriva dalle nuove società distributive negli Stati Uniti e in Canada costituite nell’ultima parte del 2023, ed anche soprattutto dal fatto che, come evidenziato nella voce altri costi del personale, il 2023 risente dell’adeguamento degli incentivi variabili ai dipendenti ed in particolare del fondo di Long Term Incentive Planlegato al piano triennale 2021-2023, che ha comportato l’adeguamento dello stesso in considerazione dei risultati aziendali effettivamente raggiunti nel triennio di riferimento.

Tutto ciò nonostante l’effetto contenitivo dell’implementazione della riorganizzazione del footprintproduttivo completato nel 2023 che ha portato al trasferimento di una parte della produzione dagli stabilimenti italiani di Elica S.p.A. al plant polacco della controllata Elica Group Polska, garantendo maggiore flessibilità nella gestione della produzione sulla base delle fluttuazioni di mercato. Quest’ultimo fattore non è irrilevante in quanto il marcato calo della domanda prolungatosi ancora per tutto l’esercizio 2024 ha provocato un’ulteriore contrazione dei volumi di produzione sia nel segmento Cooking che in quello Motori. Il costo del personale al 31 dicembre 2024 include il costo per progetti che sono stati capitalizzati per 2,3 milioni di Euro come dettagliato nel paragrafo B.6.5.4 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.

194

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Di seguito si riportano i dati relativi alla forza lavoro alle dipendenze del Gruppo al 31 dicembre 2023 e 31 dicembre 2024.

Organico

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Dirigenti

34

32

2

Impiegati

762

746

16

Operai

1.663

1.770

(107)

Altri

140

152

(12)

Totale

2.599

2.700

(101)

La riduzione del numero dei dipendenti si riferisce principalmente alla controllata estera Elicamex S.A. de C.V. e rispecchia le dinamiche descritte sopra.

B.6.5.7. ALTRI COSTI OPERATIVI PER NATURA

B.6.5.7.1. VARIAZIONE RIMANENZE DI PRODOTTI FINITI E SEMILAVORATI

E CONSUMI DI MATERIE PRIME E MATERIALI DI CONSUMO

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Acquisto materie prime

181.464

193.070

(11.606)

Acquisto semilavorati

22.003

22.387

(384)

Acquisto materie sussidiarie e di consumo

1.930

2.504

(574)

Acquisto prodotti finiti

26.287

23.163

3.124

Imballaggi

1.324

1.381

(57)

Altri acquisti

2.500

2.159

341

Trasporti su acquisti

4.218

3.920

298

Variazione di materie prime, sussidiarie di consumo e merci

(289)

8.509

(8.798)

Consumi di Materie prime e materiali di consumo

239.437

257.093

(17.656)

Variazione rimanenze prodotti finiti e semilavorati

1.295

3.404

(2.109)

Consumi totali

240.732

260.497

(19.765)

Le due voci, Consumi di materie prime e materiali di consumo e Variazione rimanenze prodotti finiti e semilavorati, possono essere lette insieme. Ne risulta un decremento dei consumi in termini assoluti di 19,8 milioni di Euro, mentre a livello di incidenza sui ricavi si passa dal 55,0% del 2023 al 53,2% del 2024. Tale andamento è dovuto principalmente al minor volume di acquisti effettuati nel corso dell’esercizio a causa della tendenza di mercato, ma anche dal parziale recupero del forte incremento dei costi delle materie prime e dei componenti registrato nel corso degli esercizi precedenti. Congiuntamente, l’opera di efficientamento della gestione del capitale circolante perseguita dal Management, che ha portato una significativa riduzione delle rimanenze di magazzino al 31 dicembre 2024, ha influito positivamente sulla variazione.

Nel dettaglio, le voci che diminuiscono maggiormente sono Acquisti di materie prime, sussidiarie e di consumo e Acquisti di semilavorati; crescono invece le voci Acquisto prodotti finiti e Trasporti su acquisti come riflesso dello sviluppo della strategia commerciale perseguita dal Gruppo di trasformazione al Cooking,fornendo nuovi prodotti, quali forni e cantinette per il vino.

La voce Consumi di Materie prime e di consumo al 31 dicembre 2024 include il costo per progetti che sono stati capitalizzati per 0,3 milioni di Euro come dettagliato nel paragrafo B.6.5.4 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.

La voce Variazioni di rimanenze di prodotti finiti e semilavorati esprime un costo di circa 1,3 milioni di Euro, mentre la voce Variazione di rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci mostra un importo di segno opposto per circa 0,3 milioni di Euro. Entrambe le poste riflettono il decremento dei volumi prodotti e dei costi di acquisto dell’anno, ma soprattutto la forte azione di destockingche ha caratterizzato l’esercizio.

195

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.7.2. SPESE PER SERVIZI

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Lavorazioni esterne

22.957

24.107

(1.150)

Manutenzioni

2.443

2.458

(15)

Trasporti

10.692

11.142

(450)

Fiere ed eventi promozionali

4.578

1.897

2.681

Utenze varie

5.512

6.593

(1.081)

Promotion & advertising fees

3.673

2.626

1.047

Provvigioni

1.515

1.663

(148)

Spese gestione magazzino prodotti finiti

8.386

8.706

(320)

Consulenze

10.885

8.573

2.312

Servizi industriali

874

863

11

Spese viaggi e soggiorni

2.007

1.549

458

Assicurazioni

1.646

1.462

184

Servizi e spese bancarie

605

374

231

Altre prestazioni professionali

13.319

11.223

2.096

Spese di riscaldamento

758

1.379

(621)

Emolumenti e compensi ai sindaci

143

137

6

Emolumenti e compensi amministratori

1.241

1.387

(146)

Spese gestione automezzi

840

774

66

Costi di permanenza in Borsa

477

455

22

Costi per servizi

92.551

87.368

5.183

Le spese per servizi aumentano in valore assoluto per circa 5,2 milioni di Euro; esse passano dal 18,5% al 20,5% a livello di incidenza sui ricavi. L’incremento, in linea con la strategia di investimento per la trasformazione al Cooking, è declinato principalmente “Fiere ed eventi promozionali” e“Promotion & advertising”fees, le quali accolgono gli investimenti per la partecipazione al Salone del mobile di Milano di Aprile 2024, la Sponsorship con Ducati dove il brand Elica ha avuto visibilità sulla carena della Ducati Desmosedici GP, sulla tuta dei piloti e sulle divise del team raggiungendo un’audience in continua crescita, ed infine le attività di marketing e comunicazione per il lancio di nuovi prodotti, quali ad esempio il LHOV, e per la nuova brand identity.

Rispetto al 2023 le consulenze crescono per 2,3 milioni di Euro le “Altre prestazioni professionali” per 2,1 milioni di Euro principalmente per progetti che sono stati capitalizzati. La capitalizzazione di costi per servizi nel 2024 ammonta a 2,3 milioni di Euro) come indicato nel paragrafo B.6.5.4 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.

Si riducono le voci “Lavorazioni Esterne” per 1,2 milioni di Euro, “Utenze varie” per 1,1 milioni di Euri, “Spese di riscaldamento” per 0,6 milioni di Euro, nonchè la voce “Trasporti” per 0,5 milioni di Euro, in linea con il calo della produzione protrattasi anche per l’esercizio 2024 e con il rientro dal forte incremento dei costi di utenze e gas registrato nel corso degli esercizi precedenti.

B.6.5.7.3. ALTRE SPESE OPERATIVE ED ACCANTONAMENTI

La voce in commento risulta composta come segue:

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Noleggio Auto e mezzi industriali

567

658

(91)

Affitti passivi

1.138

1.088

50

Canoni utilizzo HW, SW, brevetti

316

510

(194)

Altre imposte (non sul reddito)

1.247

950

297

Spese riviste e abbonamenti

4

4

0

Utensileria varia

446

390

56

Cataloghi e monografie

315

187

128

Perdite e svalutazioni su crediti

879

(1.228)

2.107

Accantonamenti per rischi e oneri

2.893

1.359

1.534

Altre sopravvenienze e minusvalenze

1.078

1.026

52

Altre spese operative ed accantonamenti

8.883

4.944

3.939

Nel complesso la voce cresce di 3,9 milioni di Euro ed, in particolare, la variazione riguarda le voci Perdite e svalutazioni crediti e Accantonamento per rischi ed oneri. Infatti, diversamente dall’esercizio 2024, nel 2023 sono stati effettuati rilasci di fondi, essendo venuti meno i rischi legati all’operatività del businessche ne avevano determinato l’accantonamento in precedenti esercizi, o non ritenuto più probabile l’esborso di risorse per far fronte alle sottostanti obbligazioni.

196

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Le poste “Noleggio Auto e mezzi industriali” e “Affitti passivi” includono i costi relativi a contratti di noleggio e affitto esclusi dall’applicazione dell’IFRS16, come ad esempio quelli di importo non rilevante e/o con durata inferiore a 12 mesi senza previsione di rinnovo.

Queste variazioni riflettono le più aggiornate stime effettuate dal Management per la copertura dei rischi.

B.6.5.7.4. ONERI DI RISTRUTTURAZIONE

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Oneri di ristrutturazione

519

481

38

Oneri di ristrutturazione

519

481

38

La voce al 31 dicembre 2024 accoglie principalmente costi del personale. Essa rimane sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2023 ed è espressione del Rightsizingsviluppatosi per la gran parte nel corso degli esercizi precedenti.

B.6.5.8. ONERI FINANZIARI

Si riporta di seguito il dettaglio degli oneri finanziari:

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Oneri finanziari su scoperti e finanziamenti bancari

6.042

4.719

1.323

Interessi debiti per leasing (IFRS 16)

332

267

65

Oneri Finanziari TFR

229

262

(33)

Sconti comm.li passivi

622

754

(132)

Altri oneri finanziari

43

1

42

Oneri finanziari

7.268

6.003

1.265

L’incremento degli oneri finanziari, per 1,3 milioni di Euro, è concentrato nella voce “Oneri finanziari su scoperti e finanziamenti bancari” ed è strettamente correlato all’aumento del costo finanziario dovuto al rialzo dei tassi di interesse registrato nella prima parte del 2024, conseguenza della politica monetaria adottata della BCE. L’aumento del costo finanziario ha pesato sia sui finanziamenti a breve termine e sia sui finanziamenti a Medio Lungo Termine contratti nell’esercizio.

B.6.5.9. PROVENTI FINANZIARI

Si riporta di seguito il dettaglio dei proventi finanziari:

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Interessi C/C bancari e postali

360

274

86

Altri proventi finanziari

11.220

114

11.106

Proventi finanziari

11.580

388

11.192

I proventi finanziari hanno registrato un significativo aumento rispetto all’anno precedente e l’incremento è principalmente attribuibile alla voce Altri Proventi Finanziari. Tale variazione è dovuta in gran parte alla plusvalenza per circa 7,7 milioni di Euro derivante dall’operazione di cessione del 4,78% del capitale sociale della società partecipata indiana ELICA PB Whirlpool Kitchen Appliances Private Limited a Whirlpool of India Limited e per 3,1 milioni di Euro derivante sia dalla valutazione della restante quota dell’1,59% per 1,5 milioni di Euro che dalla valorizzazione di un’opzione Put&Call ad essa associata per 1,7 milioni di Euro.

B.6.5.10. PROVENTI E ONERI DA SOCIETÀ DEL GRUPPO

Nel 2024 la voce è nulla.

197

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.11. PROVENTI E ONERI SU CAMBI

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Perdite su cambi

(10.638)

(8.380)

(2.258)

Utili su cambi

10.296

10.424

(128)

Oneri su strumenti derivati

(6.180)

(6.880)

700

Proventi su strumenti derivati

5.074

4.071

1.003

Proventi e Oneri su cambi

(1.448)

(765)

(683)

Il saldo netto delle differenze di cambio, escludendo le operazioni in strumenti derivati, nell’esercizio in esame registra un valore negativo di 342 migliaia di Euro, in calo di 2.386 migliaia di Euro rispetto all’esercizio precedente. Gli utili e le perdite su cambi si distribuiscono prevalentemente tra: EGP, con un saldo netto positivo di circa 683 migliaia di Euro; Elicamex S.A. de C.V., con un saldo negativo di 378 migliaia di Euro; Emc Fime Srl, con un saldo negativo di 263 migliaia di Euro. Infine, su Elica S.p.A. si registra un impatto negativo di 1.314 migliaia di Euro. Il residuo negativo è attribuibile al resto delle società del Gruppo.

Gli (Oneri) Utili finanziari netti su strumenti derivati sono negativi nel 2024 per 1.106 migliaia di Euro, erano negativi anche nel 2023 per 2.818 migliaia di Euro.

Nel paragrafo B.6.7. Informazione sulla gestione dei rischi delle presenti Note esplicative sono forniti i dettagli delle operazioni in derivati.

B.6.5.12. IMPOSTE DELL’ESERCIZIO

Le imposte degli esercizi 2024 e 2023 sono così ripartite fra imposte correnti e differite:

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Imposte correnti

3.336

2.244

1.092

Imposte differite

(5.126)

1.628

(6.754)

Imposte di periodo

(1.790)

3.872

(5.662)

La voce imposte dell’esercizio assume segno positivo nel 2024 per 1,8 milioni di Euro, rispetto al 2023 in cui rappresentava un costo di 3,9 milioni di Euro. Il saldo si compone di imposte sul reddito correnti e differite. Al 31 dicembre 2024 Elica S.p.A. ha un provento per imposte pari a 3,4 milioni di Euro, come hanno dei proventi per imposte le controllate Elicamex per 2,8 milioni di Euro, EMC Fime per 1,4 milioni di Euro ed Airforce per 0,1 milioni di Euro. Consuntivano, invece, un costo per imposte le controllate Ariafina per 1,5 milioni di Euro ed Elica Group Polska per 1,3 milioni di Euro. Si segnala che il principale elemento a determinare un impatto positivo sulle imposte del Gruppo nell’esercizio è il beneficio fiscale relativo all’agevolazione patent box, riconosciuto per le annualità 2020-2024 a seguito della firma dell’Accordo con l’Agenzia delle Entrate avvenuta il 27 dicembre 2024. Il beneficio fiscale ammonta a circa 3,3 milioni di Euro per Elica S.p.A. (Ires) ed a circa 0,2 milioni di Euro per EMC FIME S.r.l..

Il tax rateteorico a carico della Capogruppo per l’esercizio 2024 (incidenza delle imposte teoriche sul risultato ante imposte) è pari al 28,73%, determinato applicando le vigenti aliquote fiscali, per IRES e IRAP, alle rispettive basi imponibili come risultanti dal bilancio al 31 dicembre 2024, mentre per le altre società estere del Gruppo, varia da paese a paese a seconda della legislazione locale vigente.

Di seguito si riporta la riconciliazione delle imposte sul reddito (“IRES” per le società italiane del Gruppo) tra le imposte teoriche, calcolate con il tax rateteorico della Capogruppo, e quelle effettivamente imputate in bilancio.

Il tax rateeffettivo passa dal 18,7% al -28,9%.

198

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

PROSPETTO DI RICONCILIAZIONE FRA LE IMPOSTE TEORICHE ED EFFETTIVE

2024

2023

Aliquota teorica IRES

24,00%

24,00%

Aliquota teorica IRAP

4,73%

4,73%

(in migliaia di Euro)

Imponibile

Imposte sul reddito

IRAP

Totale

% IRES sull’utile ante imposte

Imponibile

Imposte sul reddito

IRAP

Totale

% IRES sull’utile ante imposte

[A] TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO

(2.179)

331

(1.849)

(28,9%)

4.477

1.220

5.697

18,7%

UTILE ANTE IMPOSTE

7.535

23.985

+

Imposta calcolata con l’aliquota locale

1.809

24,0%

5.757

24,0%

+

Effetto fiscale di (proventi)/oneri fiscalmente irrilevanti

(19.642)

(4.716)

(62,6%)

(2.205)

(529)

(2,2%)

-

Effetto fiscale sulle differenti aliquote di imposta relative a società controllate estere

1.025

246

3,3%

(2.542)

(610)

(2,5%)

-

Altre differenze

330

82

1,1%

91

7

0,0%

[B] Carico fiscale ed aliquota fiscale effettiva al netto imposta sostitutiva

(10.752)

(2.579)

(34,2%)

19.300

4.624

19,3%

-

Credito d’imposta investimenti Polonia

(719)

(9,5%)

(113)

(0,5%)

-

Imposta Rimborso / Imposte Estere/ Imposte esercizi precedenti / Imposta sostitutiva

1.119

14,9%

(35)

(0,1%)

[C] Carico fiscale ed aliquota fiscale effettiva

(10.752)

(2.179)

(28,9%)

19.330

4.476

18,7%

199

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.13. UTILE PER AZIONE – UTILE DILUITO PER AZIONE

Il calcolo dell’utile per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Da attività in funzionamento e da dismettere:

Risultato di pertinenza del gruppo del periodo (migliaia di euro)

7.868

9.775

Numero medio di azioni ordinarie al netto di azioni proprie

61.808.319

62.489.018

Utile/(Perdita) per azione base

12,73

15,64

Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la determinazione dell’utile per azione diluito

61.808.319

62.489.018

Utile/(Perdita) per azione diluito

12,73

15,64

Da attività in funzionamento

Risultato di pertinenza del gruppo del periodo (migliaia di euro)

7.868

9.775

Numero medio di azioni ordinarie al netto di azioni proprie

61.808.319

62.489.018

Utile/(Perdita) per azione base

12,73

15,64

Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la determinazione dell’utile per azione diluito

61.808.319

62.489.018

Utile/(Perdita) per azione diluito

12,73

15,64

L’Utile per azione base è calcolato prendendo a riferimento il risultato economico del Gruppo e la media ponderata delle azioni in circolazione alla data di chiusura del bilancio. Dal calcolo sono escluse le azioni proprie. L’utile per azione diluito è pari all’utile per azione rettificato per tenere conto della teorica conversione di tutte le potenziali azioni, ovvero di tutti gli strumenti finanziari potenzialmente convertibili in azioni ordinarie aventi effetto diluitivo, considerando al denominatore il numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione per effetto dell’eventuale assegnazione o cessione di azioni proprie in portafoglio a fronte dei piani di stock grant.

L’utile per azione base e l’ utile per azione diluito sono equivalenti in quanto non ci sono classi di strumenti che possano influire su quest’ultimo indicatore, ossia non ci sono strumenti finanziari potenzialmente convertibili in azioni ordinarie aventi effetto diluitivo, nè strumenti (incluse le azioni a emissione condizionata) che potrebbero potenzialmente farlo in futuro che non inclusi nel calcolo poiché non hanno effetti diluitivi nei periodi presentati.

Inoltre, non ci sono operazioni riguardanti le azioni ordinarie o le potenziali azioni ordinarie successivi alla data di chiusura dell’esercizio, che avrebbero potuto cambiare significativamente il numero delle azioni ordinarie o delle potenziali azioni ordinarie in circolazione a fine esercizio qualora si fossero verificate prima di tale data.

B.6.5.14. ALTRE INFORMAZIONI SULLE COMPONENTI

DI CONTO ECONOMICO

Le spese di ricerca e sviluppo imputate a Conto Economico negli esercizi 2024 e 2023 sono riepilogate nella tabella che segue:

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Spese di ricerca imputate a Conto Economico

5.491

5.709

(218)

Quota di ammortamento dell’esercizio delle spese sviluppo capitalizzate

2.038

2.633

(595)

Totale oneri dell’esercizio per spese di ricerca e sviluppo

7.529

8.342

(813)

Spese di sviluppo capitalizzate nell’esercizio

1.919

1.087

832

(*)La Quota di ammortamento include anche eventuali svalutazioni.

Le Spese di sviluppo capitalizzate nell’esercizio sono connesse all’attività di sviluppo e progettazione dei prodotti caratteristici del business, anche finalizzate all’ampliamento della gamma prodotti offerti dal Gruppo principalmente nel mondo Cooking ma anche nel mondoMotors.

200

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

B.6.5.15. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Di seguito si riporta il dettaglio dei movimenti delle immobilizzazioni materiali avvenuti nel corso dell’esercizio 2024 e del 2023.

Dati in migliaia di Euro

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Attrezzature ind.li e comm.li

Altri beni

Immobilizzazioni materiali in corso

Costo Storico Immobilizzazioni Materiali

31/12/2022

72.122

112.337

123.293

15.792

3.640

327.184

Incrementi

977

5.006

6.133

1.152

2.393

15.661

Alienazioni e altre riclassifiche

79

(1.231)

(6.750)

(480)

(3.980)

(12.362)

Altri movimenti

(1.089)

3.176

3.189

311

392

5.979

31/12/2023

72.089

119.288

125.865

16.775

2.445

336.462

Incrementi

1.045

2.957

3.850

1.969

2.334

12.155

Alienazioni e altre riclassifiche

1.093

(1.338)

(2.680)

(661)

(2.458)

(6.044)

Variazione Area

0

0

0

1

0

1

Altri movimenti

(1.006)

(2.714)

(1.617)

(409)

19

(5.727)

31/12/2024

73.221

118.193

125.418

17.675

2.340

336.847

Dati in migliaia di Euro

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Attrezzature ind.li e comm.li

Altri beni

Immobilizzazioni materiali in corso

Fondo Ammortamento Immobilizzazioni Materiali

31/12/2022

35.407

75.600

102.438

12.407

225.852

Ammortamenti

1.915

4.325

5.766

975

12.981

Alienazioni e altre riclassifiche

209

(1.788)

(6.776)

(28)

(8.383)

Altri movimenti

(2.433)

1.250

2.422

33

1.272

31/12/2023

35.098

79.387

103.850

13.387

231.722

Ammortamenti

2.044

4.608

5.446

1.152

13.250

Alienazioni e altre riclassifiche

(71)

(1.407)

(3.224)

(697)

(5.399)

Altri movimenti

(266)

(1.693)

(1.150)

(353)

(3.462)

31/12/2024

36.805

80.895

104.922

13.489

236.111

201

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Dati in migliaia di Euro

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Attrezzature ind.li e comm.li

Altri beni

Immobilizzazioni materiali in corso

Valore Netto Immobilizzazioni Materiali

31/12/2022

36.715

36.737

20.855

3.385

3.640

101.332

Incrementi

977

5.006

6.133

1.152

2.393

15.661

Ammortamenti

(1.915)

(4.325)

(5.766)

(975)

0

(12.981)

Alienazioni e altre riclassifiche

(130)

557

26

(452)

(3.980)

(3.979)

Altri movimenti

1.344

1.926

767

278

392

4.707

31/12/2023

36.991

39.901

22.015

3.388

2.445

104.740

Incrementi

1.045

2.957

3.850

1.969

2.334

12.155

Ammortamenti

(2.044)

(4.608)

(5.446)

(1.152)

0

(13.250)

Alienazioni e altre riclassifiche

1.164

69

544

36

(2.458)

(645)

Variazione Area

0

0

0

1

0

1

Altri movimenti

(740)

(1.021)

(467)

(56)

19

(2.265)

31/12/2024

36.416

37.298

20.496

4.186

2.340

100.736

Le immobilizzazioni materiali si movimentano da 104.740 migliaia di Euro del 31 dicembre 2023 a 100.736 migliaia di Euro del 31 dicembre 2024, con un decremento netto di 4.004 migliaia di Euro risultante dalla somma algebrica degli acquisti, delle cessioni e dell’ammontare degli ammortamenti imputati a conto economico pari a 13.250 migliaia di Euro, in linea con l’importo al 31 dicembre 2023. Gli investimenti dell’esercizio hanno riguardato principalmente le categorie “attrezzature industriali e commerciali”, “impianti e macchinari” e “immobilizzazioni materiali in corso”, rispettivamente per 3.441 migliaia di Euro, 2.930 migliaia di Euro e 2.851 migliaia di Euro per via delle azioni per il potenziamento degli impianti e macchinari di produzione, l’acquisto di stampi e di linee di assemblaggio collegati al lancio di nuovi prodotti come il Lhov e il potenziamento hardwareper l’implementazione dei nuovi progetti.

Il Gruppo ha riscattato nel periodo l’impianto fotovoltaico ubicato presso gli immobili di EMC FIME S.r.l. e precedentemente oggetto di un contratto di leasingsottoscritto con la società Unicredit Leasing. Il valore dell’impianto oggetto di riscatto è di 412 migliaia di Euro. Non ci sono state dismissioni significative nel periodo.

La riga Altri movimenti include l’effetto cambi netto, negativo per circa 2,3 milioni di Euro.

Come richiesto dallo IAS 16 “Immobilizzazioni materiali”, il Management ha rivisto a chiusura dell’esercizio i valori residui stimati e la vita utile attesa delle attività materiali. In particolare, considerando tutti i fattori che possono impattare su tale stima (IAS 16.56), special modo la forte instabilità del contesto economico e le questioni legate al clima, ha ritenuto congrua la stima riguardante la vita utile residua dei cespiti.

Si ricorda che si è mantenuto il criterio del costo storico come criterio di valutazione per immobilizzazioni materiali successivamente all’iscrizione iniziale.

Il costo storico è comprensivo delle rivalutazioni di legge preesistenti al momento dell’FTA in quanto ritenute rappresentative dal fair value delle immobilizzazioni materiali al momento in cui la rivalutazione è stata effettuata.

202

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.16. AVVIAMENTO

Dati in migliaia di Euro

31/12/2023

Incrementi

Decrementi

altri movimenti

31/12/2024

Avviamento iscritto nelle società consolidate

49.772

206

-

234

50.212

Totale avviamento

49.772

206

-

234

50.212

L’avviamento, pari a complessivi 50,2 milioni di Euro, si è incrementanto in parte per via dell’ingresso nel perimetro di consolidamento del nuovo distributore olandese, Elica Nederland (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo B.6.5.33), in parte per l’impatto positivo di 0,2 milioni di Euro della conversione in Euro dei saldi relativi alle controllate estere. Tale avviamento è allocato per 38,1 milioni di Euro alla CGU Cooking e per 12,1 milioni di Euro alla CGU Motors, come indicato nel paragrafo B.6.5.17 Impairment test.

B.6.5.17. IMPAIRMENT TEST

L’International Accounting Standards 36(“IAS 36”) statuisce i principi di contabilizzazione e l’informativa di bilancio relativi alla riduzione di valore di alcune tipologie di attività, tra le quali anche l’avviamento, illustrando i principi che un’impresa deve seguire per assicurarsi che le proprie attività siano iscritte in bilancio ad un valore non superiore al valore recuperabile.

Il valore recuperabile viene definito dallo IAS 36 come il maggior valore tra:

fair valuemeno i costi di vendita - valore inteso come ammontare ottenibile, al netto dei costi di dismissione, dalla vendita di un’attività in una libera transazione fra parti consapevoli e disponibili;

valore d’uso - pari al valore attuale dei flussi di cassa futuri che l’azienda si attende dall’uso continuativo di una specifica attività oppure da una “cash generating unit”.

Lo IAS 36 richiede di confrontare il carrying value3dell’avviamento con il suo valore recuperabile ogni qual volta vi sia indicazione che l’attività possa aver subito una variazione per riduzione di valore e comunque

almeno una volta all’anno, in sede di redazione del Bilancio (Impairment Test). Il valore recuperabile dell’avviamento viene stimato con riferimento alle unità di business(Cash Generating Unit– CGU) in quanto l’avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo.

La CGU è il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata largamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività, o gruppi di attività rispetto alle quali il Gruppo dispone di una rilevazione autonoma dei risultati per il tramite di sistemi di reportinggestionale.

L’Impairment Testcondotto nell’esercizio 2024 si basa sulle Proiezioni Economico Finanziarie di Gruppo predisposte su un orizzonte temporale di cinque anni (2025-2029), elaborate dal Management del Gruppo ai soli fini dell’impairment testtenendo conto dell’attuale scenario macroeconomico di riferimento, questioni legate al clima e considerando il trenddei mercati in cui opera il Gruppo, approvate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo del 13 febbraio 2025.

In relazione a quanto previsto dallo IAS 36, sulla base delle considerazioni sopra esposte, l’Impairment Testdegli avviamenti risultanti dal bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2024 ha previsto lo svolgimento delle seguenti attività:

Individuazione degli avviamenti;

Identificazione delle CGU e allocazione degli avviamenti alle CGU identificate;

Determinazione del valore recuperabile delle CGU;

Risultati dell’Impairment test;

Analisi di sensitività dei risultati dell’impairment test rispetto alle variazioni degli assunti di base.

Gli Amministratori non ritengono che la differenza tra il Patrimonio Netto e la Capitalizzazione di Borsa sia un indicatore di impairment poiché quest’ultimo dato non riflette il reale valore economico del Gruppo e la performace del titolo risulta in linea con le performance di titoli considerati peers per size di capitalizzazione o di industry.

Il carrying amountè costituito dalla somma di Attivo fisso (ovvero Immobili, impianti e macchinari, Avviamento, Attività immateriali a vita utile definita e Attività per diritti d’uso), Managerial working capital (ovvero crediti commerciali e rimanenze al netto dei debiti commerciali) e altre attività e passività (ovvero crediti e debiti tributari fondi rischi ed oneri correnti, altri crediti correnti e altri debiti correnti esclusa la quota relativa all’acquisto di partecipazioni, che sono inclusi nella Posizione Finanziaria Netta, attività fiscali per imposte anticipate e fondi per imposte differite relative alle Purchase Purpose Allocation, attività e passività per strumenti finanziari derivati esclusi gli IRS riconducibili agli interest rate SWAP, che sono strumenti di copertura dei flussi di cassa dei finanziamenti).

203

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Elica inoltre è un titolo particolarmente ciclico, con una bassa percentuale di flottante che determina un ampliamento del divario di performance azionaria in un contesto di mercato ancora critico, dove la crescita del rendimento dei titoli obbligazionari e l’incertenzza geopolitica stanno caratterizzando ancora in contesto, oltre al fatto che il titolo è stato oggetto di reshuffle come molte small-cap italiane da parte di fondi stranieri che hanno diversificato il loro portafoglio.

INDIVIDUAZIONE DEGLI AVVIAMENTI

Oggetto dell’Impairment Test sono gli avviamenti per un importo complessivo di 50,2 milioni di Euro. In bilancio non sono presenti altre attività immateriali a vita utile indefinita.

IDENTIFICAZIONE DELLE CGU E ALLOCAZIONE DEGLI AVVIAMENTI

ALLE CGU IDENTIFICATE

Lo IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l’avviamento è allocato deve rappresentare il livello minimo, all’interno dell’entità, al quale l’avviamento è monitorato per finalità gestionali e non deve essere più ampia di un settore operativo determinato in conformità all’IFRS 8 (“Segmenti Operativi”).

La verifica degli avviamenti del Gruppo è stata condotta identificando quelle CGU per le quali è possibile scomporre l’attività del Gruppo e analizzare i flussi di redditività che le stesse saranno in grado di generare nei prossimi anni, secondo un approccio coerente con l’Informativa di Settore data in Bilancio che a sua volta rispecchia il ReportingDirezionale.

Come illustrato nel paragrafo B.6.5.2 “Informativa di settore”, fino al 31 dicembre 2021, il Gruppo presentava un unico settore operativo ai sensi dell’IFRS 8 in quanto il Management prendeva le proprie decisioni operative a livello centralizzato.

Il suddetto settore rappresentava inoltre, al 31 dicembre 2021, il livello minimo in cui l’avviamento veniva monitorato per finalità gestionali interne, e conseguentemente testato ai fini del testdi Impairment.

Nel corso del 2021 la società ha avviato un progetto di riorganizzazione industriale-operativa, completato nel corso del secondo semestre 2022, che ha portato alla trasformazione del sito produttivo italiano di Mergo nell’hubalto di gamma, il trasferimento delle linee produttive a maggiore standardizzazione nello stabilimento di Jelcz-Laskowice in Polonia e l’integrazione nell’impianto di Mergo dell’attività realizzata nel sito di Cerreto. In tale contesto, nel primo semestre 2022 è stato anche perfezionato il conferimento del

ramo “motori” di Elica S.p.A. nella controllata EMC FIME S.r.l., finalizzato a concentrale in un’unica società le attività operative dell’area “Motori”.

All’esito di tale processo, è entrata a regime una nuova struttura organizzativa del Gruppo, articolata in due specifiche aree di responsabilità manageriale che costituiscono i settori operativi del Gruppo: Cooking e Motors.

Tali aree di responsabilità sono rappresentative delle modalità attraverso le quali il Management gestisce il Gruppo e l’articolazione dell’informativa riportata corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dall’Amministratore Delegato e dal Top Management.

A seguito della riorganizzazione descritta, il Gruppo ha identificato due CGU rappresentate dal settore Motors(che include la società EMC Fime e la divisione Motorsdella controllata polacca Elica Group Polska) e dal settore Cooking, rappresentata dal resto del Gruppo.

Al 31 dicembre 2024 pertanto, l’avviamento è stato allocato alle due CGU che compongono i due settori operativi individuati dal Management, rappresentando il minimo livello in cui l’avviamento viene monitorato per finalità gestionali interne. In particolare, tale allocazione è stata effettuata, anche con l’assistenza di una primaria società di consulenza, secondo il criterio del “relative fair value approach”, e in particolare sulla base del valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi relativi alle due CGU identificate, non essendo emerse metodologie che meglio riflettessero l’allocazione dell’avviamento.

Ne è quindi risultata una allocazione dell’avviamento alla CGU Cookingper 38,1 milioni di Euro e una allocazione dell’avviamento alla CGU Motorsper 12,1 milioni di Euro.

DETERMINAZIONE DEL VALORE RECUPERABILE DELLE CGU

L’Impairment Test degli avviamenti del Gruppo al 31 dicembre 2024 è stato condotto identificando il valore recuperabile delle singole CGU nel valore d’uso.

Il valore recuperabile delle due Cash Generating Unit è stato determinato, anche con l’assistenza di una primaria società di consulenza, attraverso la determinazione del rispettivo valore d’uso, inteso come valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi generati dalle CGU e stimato in conformità al metodo del “Discounted cash flow”.

Il Test di Impairment è stato oggetto di approvazione nell’ambito del Consiglio di Amministrazione del 13 febbraio 2025, in via autonoma ed anticipata rispetto al bilancio.

204

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

ASSUNZIONI ALLA BASE DEL DISCOUNTED CASH FLOW

Le principali assunzioni utilizzate dal Gruppo per la stima dei futuri flussi di cassa ai fini del test di impairment sono i seguenti.

CGU COOKING

2024

2023

Costo medio ponderato del capitale (WACC)

7,7%

7,9%

Tasso di crescita valore terminale

1,0%

1,0%

CGU MOTORS

2024

2023

Costo medio ponderato del capitale (WACC)

8,2%

8,8%

Tasso di crescita valore terminale

1,0%

1,0%

Il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital, WACC) utilizzato per attualizzare i futuri flussi di cassa è stato determinato utilizzando la tecnica del Capital Asset Pricing Model (CAPM).

Per il calcolo del WACC del Cookingsono stati utilizzati un tasso free riskpari rispettivamente al 4%, un market premium riskpari al 5,6% ed un fattore beta-unleveredpari a 0,67.

Per il calcolo del WACC dei Motorssono stati utilizzati un tasso free riskpari rispettivamente al 3,9%, un market premium riskpari al 5,2% ed un fattore beta-unleveredpari a 0,77.

ASSUNZIONI ALLA BASE DELLA STIMA DEI FLUSSI FINANZIARI

Il modello dei flussi finanziari attualizzati si basa su flussi finanziari calcolati sulla base della migliore stima effettuata dagli amministratori, ai soli fini dell’impairment testper un periodo pari a cinque anni, di cui il primo coincidente con il budget2025 (Proiezioni economico-finanziarie 2025-2029).

Le Proiezioni economico-finanziarie 2025-2029 utilizzate ai fini dell’impairment test sono statepredisposte e approvate dagli Amministratori in data 13 febbraio 2025.

Le principali assunzioni alla base della determinazione dei flussi finanziari sono le seguenti:

CGU COOKING

un CAGR dei ricavi nel periodo 2025-2029 pari al 3,9%.

una incidenza media dell’EBITDA sui ricavi pari allo 6,4%;

una incidenza media dell’EBIT sui ricavi pari allo 2,0%;

una incidenza media delle Capex sui ricavi pari allo 3,2%;

una incidenza del Free Operating Cash flow after taxessui ricavi pari al 2,8%.

CGU MOTORS

CAGR dei ricavi nel periodo 2025-2029 pari al 5,7%.

una incidenza media dell’EBITDA sui ricavi pari allo 10,6%;

una incidenza media dell’EBIT sui ricavi pari allo 5,6%;

una incidenza media delle Capex sui ricavi pari allo 3,4%;

una incidenza del Free Operating Cash flow after taxessui ricavi pari al 3,8%.

Le ipotesi, sulle quali sono effettuate le stime, sono basate sui dati storici e prospettici del Gruppo, e sono coerenti con le informazioni ottenibili da analisti indipendenti del settore e del mercato in cui opera il Gruppo. Tali stime sono tuttavia soggette a variazioni, anche significative, derivanti dalle incertezze che continuano a caratterizzare i mercati, alimentate special modo dalle dinamiche del contesto geopolitico e dalle questioni ambientali; per questo motivo la direzione aziendale monitora periodicamente le circostanze e gli eventi che influenzano tali assunzioni e gli andamenti futuri.

In particolare, riguardo alle questioni ambientali, considerando il settore di riferimento del Gruppo, ci si riferisce alle assunzioni effettuate dalla direzione aziendale in merito al contributo che si vuole perseguire con soluzioni prodotto che garantiscano efficienza e controllo dell’impatto ambientale. Ad esempio, attraverso l’utilizzo di motori Brushless, silenziosi ed efficienti, ed in grado di ridurre le emissioni di CO2 ed i consumi energetici fino al 70%, il Gruppo può offrire piani cottura con aspirazione integrata che raggiungono la classe energetica A++, come pure prodotti con sistemi IOT e sensoristica che permettono una regolazione automatica dell’aspirazione per contenere l’impatto sull’ambiente e il dispendio energetico ed, infine, ipotizzando una ripresa nel mercato grazie alla spinta del recepimento della direttiva “Casa Green”, motori per pompe di calore.

205

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

A soluzioni prodotto si aggiungono anche progetti inerenti l’economia circolare, quale l’utilizzo maggiore di componenti riciclati, in particolare in termini di riduzione dell’uso di plastica vergine nel processo produttivo, di utilizzo di filtri EVO con capacità di rigenerarsi e durare oltre la normale vita utile e di utilizzo di packaging con una sempre minore componente di polistirolo; i costi e gli investimenti relativi a questi progetti sono stati riflessi all’interno delle proiezioni economiche finanziarie.

RISULTATI DELL’IMPAIRMENT TEST

Le verifiche effettuate non hanno comportato il riconoscimento di perdite di valore dell’avviamento. Il valore d’uso della CGU Cooking (184,0 milioni di Euro) è risultato pari a 1,3 volte il suo corrispondente valore contabile. Il valore d’uso della CGU Motors (101,2 milioni di Euro) è risultato pari a 2,1 volte il suo corrispondente valore contabile.

ANALISI DI SENSITIVITÀ

Al fine di meglio apprezzare la sensibilità dei risultati dell’Impairment Test rispetto alle variazioni degli assunti di base, sono state eseguite diverse analisi di sensitività ipotizzando cambiamenti ragionevoli di alcune assunzioni alla base delle stime effettuate, ed in particolare del tasso di crescita (g) (aumentandolo e diminuendolo di un punto percentuale, quindi considerando 0% e 2%) e del WACC (aumentandolo e diminuendolo di un punto percentuale, quindi considerando per il Cooking6,7% e 8,7% e per i Motors7,2% e 9,2%).

Inoltre sono state sviluppate analisi di sensitività per avere evidenza, a livello di coverage, degli impatti derivanti dalla variazione in aumento dei costi, per cui è stato fattorizzato un incremento percentuale dei costi delle materie prime da 0,5% a 1,7% e degli impatti derivanti dalla variazione dell’EBITDA, per cui è stato fattorizzato un decremento percentuale dell’EBITDAmarginda -0,5% a -0,9%.

Nessuna delle variazioni considerate ha comportato la determinazione di un valore recuperabile della CGU pari o inferiore a quello del rispettivo valore contabile.

In particolare, alla variazione del tasso di crescita il coverageoscillerebbe tra 1,2 e 1,5 per il Cookinge tra 1,9 e 2,3 per i Motors, alla variazione del WACC il coverageoscillerebbe tra 1,5 e 1,1 per il Cookinge tra 2,4 e 1,8 per i Motors; all’aumento dei costi delle materie prime il coverageoscillerebbe tra 1,2 e 1,0 per il Cookinge tra 2,0 e 1,8 per i Motors. Infine, alla variazione dell’EBITDA marginil coverageoscillerebbe tra 1,1 ed un 1,0 per il Cookinge tra il 1,9 ed il 1,8 per i Motors. Si sono quindi considerati i WACC e il tasso di crescita gche rendono il coveragepari a 1. Riguardo al WACC, il valore di pareggio è pari per il Cooking a 9,8% e per i Motors a 14,8 %, per il tasso di crescita gdi pareggio è pari per il Cooking a -1,8% e per i Motors a -12,8%.

206

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Il Gruppo continua un’approfondita attività di monitoraggio dell’andamento della domanda in tutti i mercati in cui opera, al fine di dare esecuzione alle proiezioni economico-finanziarie 2024-2026 e, in particolare, alle guidanceper il 2025 e 2026 meglio descritte nella Relazione sulla Gestione al paragrafo che ne prevede l’evoluzione. Il Management del Gruppo continuerà a monitorare costantemente le circostanze e gli eventi, tra i quali le evoluzioni del contesto geopolitico e delle questioni legate al clima, che costituiscono la base delle assunzioni sugli andamenti futuri del businessdelle due CGU.

B.6.5.18. ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI A VITA UTILE DEFINITA

Di seguito si riportano i prospetti di dettaglio dei movimenti delle Altre attività immateriali relativi all’esercizio 2024 e 2023.

Dati in migliaia di Euro

Costi di sviluppo

Brevetti

Concessioni, licenze, marchi e software

Altre immobilizzazioni immateriali

Immobilizzazioni immateriali in corso

Valore Netto Immobilizzazioni Immateriali

31/12/2022

7.834

1.441

6.763

10.380

2.166

28.584

Incrementi

1.087

138

585

114

2.440

4.364

Ammortamenti

(2.633)

(437)

(2.299)

(317)

0

(5.686)

Alienazioni e altre riclassifiche

0

0

0

0

0

0

Altri movimenti

631

104

1.006

(516)

(1.797)

(572)

31/12/2023

6.919

1.246

6.055

9.661

2.809

26.690

Incrementi

1.919

565

790

32

2.292

5.598

Ammortamenti

(2.038)

(668)

(2.025)

(781)

0

(5.512)

Alienazioni e altre riclassifiche

(586)

1.427

875

73

(1.787)

2

Altri movimenti

(215)

(4)

(1)

(31)

(277)

(528)

31/12/2024

5.999

2.566

5.694

8.954

3.037

26.250

Al 31 dicembre 2024 le immobilizzazioni immateriali ammontano a 26.250 migliaia di Euro e registrano un decremento netto di 0,4 milioni di Euro rispetto al precedente esercizio.

La voce Costi di sviluppo è relativa ai costi connessi all’attività di sviluppo e progettazione dei prodotti caratteristici del business; l’incremento del periodo di 1,9 milioni di Euro si riferisce principalmente a costi per la realizzazione di nuovi prodotti, in particolare sostenuti da Elica per il nuovo prodotto Lhov.

I Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell’ingegno comprendono l’iscrizione di brevetti, i relativi costi di sviluppo, i diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno e programmi relativi ai softwareapplicativi; l’incremento dell’esercizio di 0,6 milioni di Euro è principalmente in capo alla controllante ed alla EMC FIME S.r.l. e si riferisce ai costi relativi a nuovi brevetti sviluppati per la realizzazione di nuovi prodotti.

La voce Concessioni, licenze, marchi e diritti simili è relativa alla registrazione di marchi di proprietà effettuate dalle società del Gruppo.

La voce Altre immobilizzazioni immateriali, pari a 9,0 milioni di Euro, è relativa prevalentemente alla valorizzazione delle tecnologie sviluppate, il cui valore più significativo (8,4 milioni di Euro) è in capo al Gruppo a seguito della business combinationnel 2021 delle due società E.M.C. e C.P.S., fuse dal 2022 nella E.M.C. Fime S.r.l..

Le Immobilizzazioni in corso, per 3,0 migliaia di Euro, si riferiscono in parte agli anticipi a fornitori, allo sviluppo di progetti di implementazione di nuove piattaforme informatiche ed alla progettazione e sviluppo di nuovi softwareapplicativi, in parte allo sviluppo di nuovi prodotti. Tale voce nell’esercizio in esame subisce un incremento di 2,3 milioni di Euro.

207

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

La voce “Altri movimenti” include un impatto cambio negativo per circa 0,3 milioni di Euro, in linea con quanto incluso nella stessa riga del precedente esercizio, oltre che la svalutazione di due progetti di sviluppo per i quali l’attività si è interrotta nell’esercizio per altri 0,3 milioni di Euro.

Il valore recuperabile dei costi di sviluppo e di tutte le immobilizzazioni immateriali, sia in ammortamento che in corso, viene verificato annualmente e risulta superiore rispetto al corrispondente valore contabile, e pertanto, non è stato necessario contabilizzare alcuna perdita per riduzione di valore. Il criterio adottato per l’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali è ritenuto rispondente alla residua possibilità di utilizzo delle stesse, anche tenendo conto della pluralità di fattori di incertezza legati al contesto macroeconomico e alle questioni legate al clima.

Oltre alla recuperabilità degli attivi immateriali, anche la capitalizzazione dei costi di sviluppo e delle immobilizzazioni immateriali in corso sono frutto della formulazione di stime da parte degli Amministratori, le quali dipendono strettamente dalle aspettative sui flussi di cassa derivanti dalla vendita dei prodotti commercializzati dal Gruppo Elica. Tali stime ad oggi tengono conto delle evoluzioni normative e delle richieste di mercato in continua evoluzione, sono riflesse nelle proiezioni economico-finanziarie e si basano su crescite descritte nel paragrafo B.6.5.17 Impairment test.

B.6.5.18.1. ATTIVITÀ PER DIRITTI D’USO

Dati in migliaia di Euro

Diritti d’uso Fabbricati

Diritti d’uso Impianti e macchinari

Diritti d’uso Attrezzature ind.li e comm.li

Altri beni in leasing

Immobilizzazioni materiali in corso

Valore netto diritti d’uso immobilizzazioni materiali

31/12/2022

7.135

91

0

5.138

12.364

Incrementi

597

68

0

2.502

3.167

Ammortamenti

(1.615)

(27)

0

(2.222)

(3.864)

Alienazioni e altre riclassifiche

(233)

(73)

0

(586)

(892)

Altri movimenti

213

(1)

0

162

374

31/12/2023

6.097

58

0

4.995

11.150

Incrementi

741

29

0

2.433

3.203

Ammortamenti

(2.050)

(36)

0

(2.157)

(4.243)

Alienazioni e altre riclassifiche

(220)

(1)

0

3

(218)

Altri movimenti

75

2

0

(33)

44

31/12/2024

4.643

52

0

5.241

9.936

La voce in commento include gli assetsche rappresentano i diritti d’uso del Gruppo a fronte di contratti di leasing, affitto e noleggio in essere. La società detiene in leasing molti beni, quali fabbricati, attrezzature per la produzione, mezzi di traporto ed attrezzature informatiche. I diritti d’uso si movimentano da 11.150 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023 a 9.936 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024, con un decremento netto di 1,2 milioni di Euro risultante dalla somma algebrica degli acquisti, ove i più rilevanti del periodo riguardano due nuovi showroomrispettivamente in Germania e in Cina per totali 338 migliaia di Euro ed il magazzino della controllata canadese per 222 migliaia di Euro, delle eliminazioni e dell’ammontare degli ammortamenti imputati a conto economico pari a 4.243 migliaia di Euro (3.864 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023). La variazione del periodo include un effetto cambi positivo di circa 0,1 milioni di Euro.

208

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.19. ALTRI CREDITI (NON CORRENTI) E ALTRE ATTIVITÀ

Il dettaglio è il seguente:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Crediti verso dipendenti non correnti

1

1

0

Altri crediti non correnti

341

366

(25)

Altre attività finanziarie

1.672

716

956

Altri crediti (non correnti) e altre attività

2.014

1.083

931

La voce Altri crediti non correnti accoglie principalmente i depositi cauzionali versati da parte della controllata polacca (270 migliaia di Euro). La voce Altre attività finanziarie si riferisce alle partecipazioni detenute da Elica in altre imprese, per quote di minoranza non qualificata. Tali partecipazioni sono detenute in società non quotate, i cui titoli non sono negoziati in un mercato regolamentato. La voce si riferisce principalmente, per 1.620 migliaia di Euro, alla partecipazione di circa l’ 1,6% in Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances (già Elica PB India Private Ltd.), società controllata da Whirlpool of India Limited.

La società era precedentemente controllata dal gruppo Elica ed è stata oggetto di cessione a Whirlpool of India Ltd nel corso del secondo semestre 2021. A seguito di tale operazione la società è stata deconsolidata e la partecipazione residua mantenuta dal Gruppo Elica, pari al 6,375% del capitale sociale, è rimasta classificata tra le Altre attività finanziarie, mantenendone la natura di attività non corrente. Poiché non è stata prevista una diversa destinazione della partecipazione e sussistendo tutti i requisiti necessari, la cessione è stata trattata, dal punto di vista fiscale, applicando il regime di participation exemption (PEX) di cui all’art. 87 del TUIR.

Contestualmente a tale cessione a Whirlpool of India Ltd., Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances ha siglato nuovi accordi di fornitura di prodotti e licenza di uso rispettivamente del marchio Elica (Trademark & Technical License Agreement) e del marchio Whirlpool nel territorio indiano (Trademark License Agreement).

Inoltre gli azionisti della società indiana avevano sottoscritto un patto parasociale che prevedeva, tra l’altro, il divieto di cessione a terze parti delle rispettive partecipazioni detenute in Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances prima che siano decorsi 90 giorni dalla data di approvazione del bilancio della società per

l’esercizio chiuso il 31 Marzo 2024. Inoltre, tale patto parasociale disciplina opzioni di Put & Callai sensi delle quali Whirlpool of India Limited poteva acquistare, oppure Elica e gli altri azionisti indiani potevano cedere a Whirlpool of India Ltd., l’intera partecipazione detenuta, a decorrere dal 31 marzo 2024, ovvero, prima di tale data, esclusivamente a seguito del verificarsi di alcuni eventi.

In considerazione dei consolidati rapporti commerciali tra gli azionisti della Società indiana, tali opzioni sono state incluse nei patti parasociali a protezione dei diritti delle minoranze in caso di uscita dall’investimento, fattispecie che si è parzialmente verificata a settembre 2024. Infatti, il Gruppo ha concluso il 19 settembre 2024 un accordo per la cessione di un’ulteriore quota del capitale sociale della partecipata indiana Elica PB India a Whirpool (pari al 4,78%) che ha generato un incasso di 8,2 milioni di Euro. In particolare, Elica ha ceduto il 4,78% del capitale sociale della partecipata indiana unitamente agli altri soci indiani di minoranza, che hanno venduto la loro equivalente quota.

A fronte della cessione, Whirlpool of India detiene il 96,8% del capitale di Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances, mentre Elica e gli altri soci indiani mantengono rispettivamente l’1,59% ciascuno, diluendo ulteriormente la propria partecipazione. Contestualmente Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances ha rinnovato con Elica un Trademark & Technical License Agreement, che prevede l’uso del marchio Elica in via esclusiva sul territorio indiano ed in via non esclusiva in Nepal e Bangladesh con minimi garantiti di royalties garantiti nel tempo che rientrano nei normali rapporti commerciali di rivendita intrattenuti dal Gruppo.

Anche con l’accordo 2024, le parti hanno previsto un nuovo meccanismo di opzioni Put & Callincrociate in scadenza decorsi 90 giorni dalla data di approvazione del bilancio di Elica India per l’esercizio che si concluderà il 31 Marzo 2026 al fine di uscire dalla partneship a tale data. Sebbene il contratto siglato nel 2021 con Whirlpool prevedesse la possibilità per Elica di uscire nel 2024 dalla partnership in India, il management, sulla base del nuovo contratto del 2024, consolida la volontà di rimanere con una piccola quota nel capitale della società indiana. Il Management, tenuto conto dell’aspettativa di uscire dall’investimento alla scadenza del suddetto contratto, ritiene che il valore di iscrizione in bilancio della partecipazione e delle altre attività finanziarie approssimi il fair value.

La variazione della voce, pari a 956 migliaia di Euro, è generata principalmente dal risultato netto dell’eliminazione della quota di partecipazione in Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances oggetto di cessione nell’esercizio per 497 migliaia di Euro e della rivalutazione della partecipazione residua effettuata alla data di chiusura del bilancio tramite il supporto di una primaria società di consulenza per 1.454 migliaia di Euro.

209

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.20. CREDITI COMMERCIALI

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Crediti verso clienti

34.831

26.731

8.100

Crediti commerciali

34.831

26.731

8.100

I crediti commerciali hanno registrato un incremento di 8,1 milioni di Euro. Tale variazione è principalmente attribuibile all’andamento del fatturato del Gruppo nel corso del 2024 rispetto al 2023. Non ci sono crediti commerciali con scadenza superiore a 12 mesi. Per mitigare il “Rischio di Credito”, il Gruppo adotta la Group Credit Policy, che regolamenta la gestione del credito con l’obiettivo di ridurre i rischi associati. Il “Rischio di Credito” rappresenta l’esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni da parte delle controparti commerciali. Tale rischio è principalmente causato da fattori economico-finanziari, legati alla possibilità di crisi di solvibilità di una o più controparti.

In particolare, la politica del Gruppo prevede il trasferimento del rischio derivante dal credito a terzi. A tal fine, vengono utilizzati diversi strumenti, tra cui polizze assicurative di primo e secondo livello stipulate con primarie compagnie assicurative internazionali.

La massima esposizione teorica al “Rischio di Credito” per il Gruppo al 31 dicembre 2024 è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, al netto della copertura assicurativa specifica, dei crediti ceduti al factor in modalità pro-soluto, dei crediti documentari, nonché dal valore nominale delle garanzie fornite da terzi, questo valore al 31 dicembre 2024 è pari al 11% del totale dei crediti commerciali. Al 31 dicembre 2024, i crediti commerciali, pari a 34,8 milioni di Euro (rispetto ai 26,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), includono l’importo di circa 4,4 milioni di Euro (3,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) relativi a crediti scaduti, che sono allocati per fasce come di seguito riportato.

Dati in migliaia di Euro

Fascia di scaduto (giorni)

31/12/2024

31/12/2023

0 - 30

4.202

3.130

31 - 60

534

270

61 – 90

182

65

Oltre 91

(545)

(975)

Scaduto

4.373

2.491

B.6.5.20.1. FONDO SVALUTAZIONE CREDITI COMMERCIALI

Il valore dei crediti commerciali esposti in bilancio è al netto degli accantonamenti per inesigibilità dei crediti medesimi.

Il Gruppo applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese poiché i crediti commerciali e/o le attività derivanti da contratto non contengono una componente di finanziamento significativa. Pertanto, il Gruppo non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento. Il Gruppo, come strumento per la determinazione delle perdite attese, ha definito una propria Group Credit Policy che tiene conto di informazioni storiche riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, tenendo anche conto di specifiche situazioni di criticità.

I crediti sono iscritti al netto del fondo rettificativo, pari a 3.590 migliaia di Euro (2.783 migliaia di Euro nel 2023), stanziato sulla base dell’accantonamento calcolato secondo quanto stabilito dalla Group Credit Policy.

In particolare, è politica del Gruppo quella di trasferire il rischio derivante dal credito a terzi, ed a tale fine vengono impiegati diversi strumenti, tra cui polizze assicurative, di primo e secondo livello, stipulate con primarie compagnie di livello internazionale.

La massima esposizione teorica al rischio di credito, del Gruppo al 31 dicembre 2024, è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, al netto della specifica copertura assicurativa, dei crediti ceduti al factor in modalità pro-soluto, dai crediti documentari, oltre che, dal valore nominale delle garanzie rilasciate da terzi.

Al 31 dicembre 2024 circa il 70% di tale fondo è destinato alla copertura di crediti scaduti da oltre 360 giorni, riflettendo un’analisi prudenziale del rischio di recupero. L’accantonamento in essere è ritenuto congruo per rettificare i crediti stessi al loro presumibile valore di realizzo.

Il Management ritiene che il valore così espresso approssimi il fair value dei crediti.

210

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.21. RIMANENZE

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Materie prime suss. e di consumo

36.679

37.530

(851)

F.do svalut. materie prime suss. e di consumo

(1.674)

(2.005)

331

Materie prime suss. e di consumo

35.005

35.525

(520)

Prodotti in corso di lav. e semilavorati

16.035

19.950

(3.915)

F.do svalut. prod. in corso di lav. e semilavorati

(570)

(834)

264

Prodotti in corso di lav. e semilavorati

15.465

19.116

(3.651)

Lavori in corso

0

0

0

Prodotti finiti e merci

38.564

37.951

613

F.do svalut. prodotti finiti e merci

(2.975)

(1.720)

(1.255)

Prodotti finiti e merci

35.589

36.231

(642)

Acconti scorte

0

2

(2)

Rimanenze

86.059

90.874

(4.815)

Il valore delle rimanenze finali ha registrato un decremento netto di circa 4,8 milioni di Euro. Il decremento è distribuito tra varie società del Gruppo, ad eccezione delle nuove società distributive negli Stati Uniti, in Canada e in Olanda, le prime costituite nell’ultima parte del 2023, e l’ultima acquisita nell’ultimo mese del 2024, per un evidente tema di piena comparabilità dei dati con quelli dell’analogo esercizio precedente. L’andamento delle rimanenze riscontrato nel corso del 2024 è, infatti, frutto di una riduzione della produzione legata alle dinamiche di mercato, ma risponde anche ad una gestione più efficace dello stockperseguita dal management, che combina misure di destocking finalizzate a mantenere una struttura dei costi flessibile all’esigenza di assicurare un servizio ai clienti rapido ed efficiente. Nello specifico, il decremento più significativo si riferisce ai magazzini prodotti in corso di lavorazione e semilavorati, oltre che al magazzino materie prime, mentre il magazzino prodotti finiti risulta sostanzialmente invariato rispetto al 31 dicembre 2023, ad evidenza del focus sui livelli di servizio ai clienti.

I valori di magazzino sono iscritti al netto dei fondi svalutazione che ammontano complessivamente a circa 5.219 migliaia di Euro (4.559 migliaia di Euro nel 2023), a seguito di considerazioni che tengono conto del ciclo vita e della rotazione delle scorte sulla base della policy di Gruppo e di stime del rischio di insussistenza di valore d’uso di talune categorie di materie prime, semilavorati, basate su assunzioni effettuate dal Management. I fondi svalutazione rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti si attestano

complessivamente a circa il 6% del totale valore delle rimanenze di magazzino (5% nel 2023). Le giacenze di magazzino comprendono anche i materiali ed i prodotti che alla data di chiusura del bilancio non erano fisicamente presenti negli stabilimenti del Gruppo, ma che si trovavano presso terzi in esposizione, conto lavoro e in conto visione.

B.6.5.22. ALTRI CREDITI (CORRENTI)

Il dettaglio della voce è il seguente:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Risconti attivi correnti

1.953

2.214

(261)

Altri crediti correnti

2.671

3.559

(888)

Crediti verso dipendenti

2

0

2

Acconti fornitori

359

2

357

Credito rimborsi IVA

9.755

15.012

(5.257)

Altri crediti tributari

3.248

5.309

(2.061)

Altri crediti correnti

17.988

26.096

(8.108)

La voce in oggetto risulta inferiore al 31 dicembre 2024 rispetto al dato dell’esercizio precedente per 8,1 milioni di Euro. La voce Altri Crediti correnti accoglie i risconti attivi e gli anticipi versati; tra gli altri, premi di assicurazione, canoni per contratti internet e per consulenze anticipati. Sono inclusi, inoltre, crediti diversi come quelli relativi all’ottenimento di contributi regionali per la formazione, finanziamenti statali richiesti a fronte di investimenti effettuati e contributi relativi agli impianti fotovoltaici.

La voce accoglie, infine, l’importo di 13.003 migliaia di Euro relativo a crediti per imposte indirette, tra cui l’IVA, crediti per imposte pagate all’estero da recuperare e tributi diversi dalle imposte dirette.

Nel periodo il credito IVA si riduce di 5,3 milioni di Euro, soprattutto per la controllante e per le controllate Elicamex ed EMC Fime; si riducono gli altri crediti tributari iscritti dal Gruppo nei precedenti esercizi poichè utilizzati in compensazione di altri debiti tributari.

La presente voce include crediti oltre 5 anni per 35 migliaia di Euro.

Il Management ritiene che il valore di iscrizione in bilancio approssimi il fair value.

211

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.23. ALTRI DEBITI NON CORRENTI

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Altri debiti non correnti

0

500

(500)

Altre passività non correnti

0

500

(500)

La variazione degli Altri debiti non correnti è legata alla riclassifica nella voce Altri debiti correnti dell’ultima quota del debito sorto in capo ad Elica S.p.A. per l’acquisto del 40% di Airforce in scadenza entro l’esercizio 2025.

B.6.5.24. ALTRI DEBITI CORRENTI

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Debiti verso il personale per retribuzione

6.762

5.152

1.610

Debiti verso istituti previdenziali e di sicurezza

3.144

3.147

(3)

Ratei passivi

294

1.103

(809)

Altri debiti correnti

2.842

3.564

(722)

Risconti passivi

3.048

3.225

(177)

Acconti da clienti

452

517

(65)

Debiti verso clienti

1

2

(1)

Debiti per ritenute IRPEF

2.588

2.384

204

Debiti erario c/IVA

2.590

2.553

37

Altri debiti tributari

253

223

30

Altri debiti correnti

21.974

21.870

104

La voce Altri debiti correnti rimane sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente, la lieve variazione in aumento è riflesso della dinamica dei debiti verso i dipendenti per retribuzioni e debiti verso istituti previdenziali e di sicurezza, che crescono rispetto al dicembre 2023. Per un commento sull’aumento dei debiti verso il personale per retribuzione di 1,6 milioni si rimanda a quanto già illustrato al punto B.6.5.6 Costo del personale di queste Note esplicative.

La posta accoglie, inoltre, nei risconti passivi il beneficio derivante dal credito d’imposta per investimenti “Industria 4.0” ottenuto in conseguenza agli investimenti in macchinari produttivi effettuati dalla controllata EMC FIME S.r.l..

Infine, è incluso nella voce l’importo di 5.431 migliaia di Euro relativo a debiti per imposte indirette, tra cui l’IVA e tributi diversi da quelli relativi ad imposte sul reddito.

La presente voce include debiti oltre 5 anni per 1.177 migliaia di Euro.

212

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.25. PASSIVITÀ PER BENEFICI AI DIPENDENTI

l Gruppo Elica accantona nel proprio bilancio un valore pari a 7.686 migliaia di Euro, quale valore attuale della passività per prestazioni pensionistiche, maturata a fine periodo dai dipendenti delle società del Gruppo e costituita dall’accantonamento al fondo per trattamento di fine rapporto.

I più recenti calcoli attuariali del valore attuale della suddetta passività sono stati effettuati al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2024 da uno specialista attuariale indipendente.

Gli importi contabilizzati nel Conto Economico sono così sintetizzabili:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti

2.009

2.721

(712)

Oneri finanziari

229

262

(33)

Totale

2.238

2.983

(745)

Le variazioni dell’esercizio relative al valore attuale delle obbligazioni, collegate al trattamento di fine rapporto, sono le seguenti:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Apertura

7.971

7.988

(17)

Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti

2.009

2.721

(712)

Utili/perdite attuariali

215

44

171

2.224

2.765

(541)

Oneri finanziari

229

262

(33)

Destinazione fondi pensione

(2.738)

(1.986)

(752)

Benefici erogati

0

(1.058)

1.058

(2.509)

(2.782)

273

Passività per benefici ai dipendenti

7.686

7.971

(285)

Si precisa che la componente interessi dell’onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti è esposta nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari di periodo per l’importo di 229 migliaia di Euro, mentre il costo corrente delle prestazioni di lavoro e l’eventuale effetto del curtailmentvengono contabilizzati tra i costi del personale. Il valore di Utili e perdite attuariali, pari a 215 migliaia di Euro, costituisce la voce Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti riportata nel Conto Economico Complessivo Consolidato. La riserva costituita in proposito ammonta, al netto dell’effetto fiscale, a 2,1 milioni di Euro negativi ed è tutta relativa al Gruppo.

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti e l’utilizzo del fondo per destinazione ai fondi pensione includono rispettivamente gli oneri e le liquidazioni del periodo.

ASSUNZIONI ADOTTATE PER IL CALCOLO

31/12/2024

31/12/2023

Tasso di sconto per la determinazione dell’obbligazione

3,38%

3,17%

Tasso atteso degli incrementi salariali

0,50%

0,50%

Tasso di inflazione

2,00%

2,00%

I tassi di sconto utilizzati dal Gruppo sono stati selezionati sulla base delle curve di rendimento di titoli a reddito fisso di elevata qualità, in linea con il passato.

Tale variabile finanziaria è stata considerata come la più significativa e quindi scelta per effettuare un’analisi della sensitività (sensitivity analysis). L’obiettivo di una analisi di sensitività è mostrare come il risultato della valutazione cambi al modificarsi di un’assunzione adottata per il calcolo, mantenendo costanti tutte le altre.

Quindi, qualora il tasso di sconto aumentasse di 0,5 punti percentuali, il valore del fondo si ridurrebbe di 246 migliaia di Euro, mentre se il tasso dovesse diminuire di 0,5 punti percentuali, il valore dell’obbligazione relativa alle prestazioni pensionistiche aumenterebbe di 263 migliaia di Euro.

Il numero dei dipendenti è dettagliato nel paragrafo B.6.5.6 “Costo del personale”.

213

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.26. FONDI RISCHI ED ONERI

La composizione ed i movimenti di tali fondi sono i seguenti:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2023

Incrementi

Decrementi

Altri movimenti

31/12/2024

Fondo Indennità sippletiva di clientela

755

1

(512)

0

244

Fondo indennità risoluzione rapporti di agenzia

0

0

0

0

0

Fondo garanzia prodotti

3.557

2.679

(2.247)

(147)

3.843

Fondo per Rischi ed Oneri per contenziosi

4.165

250

(304)

0

4.111

Fondo Long Term Incentive

3.618

101

(3.618)

3

104

Fondo personale

974

1.034

(1.210)

7

806

Fondo ristrutturazione

1.284

0

(1.284)

0

0

Altri fondi

2.925

1.237

(679)

0

3.483

Fondi rischi ed oneri

17.278

5.303

(9.854)

(137)

12.590

di cui:

Non correnti

11.463

1.318

(5.113)

3

7.671

Correnti

5.815

3.985

(4.741)

(140)

4.919

Fondi rischi ed oneri

17.278

5.303

(9.854)

(137)

12.590

Il Fondo Indennità Suppletiva di Clientela accoglie possibili oneri in caso di risoluzione di rapporti con agenti e rappresentanti. Le variazioni intervenute nel fondo sono relative all’adeguamento delle indennità ed ai relativi utilizzi.

A seguito dell’impegno preso di fornire una garanzia di assistenza gratuita ai clienti, per un determinato periodo successivo alla cessione del bene, il Fondo Garanzia Prodotti rappresenta la stima dei probabili oneri da sostenere per gli interventi di ripristino degli articoli venduti ai clienti, ed è stanziato al momento in cui viene riconosciuto il ricavo del prodotto venduto. Tale fondo garanzia è determinato sulla base dei probabili costi che si stima saranno sostenuti per adempiere l’impegno di detta garanzia. La stima è effettuata sulla base dell’esperienza del passato e di elaborazioni statistiche che tengano conto dei vari elementi correlati all’intervento da effettuarsi in garanzia, quali il tasso di difettosità dei prodotti ed il relativo costo della riparazione. La stima dei costi stanziati è periodicamente riesaminata ed eventualmente rettificata. In particolare, si rivedono le assunzioni ed i parametri utilizzati anche alla luce dell’esperienza e di fatti più recenti resisi disponibili.

Il Fondo per rischi ed oneri per contenziosi è costituito a fronte delle probabili insussistenze e degli oneri da sostenere connessi alle procedure legali in corso e non ancora definitive, stimati dalla direzione aziendale sulla base delle informazioni più aggiornate disponibili.

Il valore del Fondo Long Term Incentive riflette il mancato raggiungimento degli obiettivi aziendali stabiliti nel Long Term Incentive Plan2024-2026. Questo piano triennale 2024-2026, completamente monetario e riservato alle Key People, si compone del piano di incentivazione di lungo periodo del C.E.O., del piano di incentivazione specifico per alcuni componenti del Top Management, oltre che della quota dei relativi contributi. Per maggiori informazioni si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione.

La colonna decrementi include gli utilizzi dell’esercizio per a 3,2 milioni di Euro del fondo relativo al precedente Long Term Incentive Plan2021-2023, anch’esso totalmente monetario, oltre ai rilasci per 0,7 milioni di Euro per l’adeguamento del suo valore all’effettivo payout.

214

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Il Fondo Personale accoglie le indennità contrattuali e la quota meritocratica della retribuzione dei dipendenti accantonate nel corso dell’esercizio, secondo la stima migliore, sulla base degli elementi a disposizione. Gli utilizzi corrispondono alla liquidazione nel 2024 di tali competenze.

Il fondo di ristrutturazione, pari a 1.284 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023, era necessario a coprire le uscite dell’anno in termini soprattutto di costi del personale ed è stato, pertanto, interamente utilizzato nell’esercizio. Tale utilizzo è relativo ai costi sostenuti dal Gruppo per completare la riorganizzazione del plantproduttivo della Business Unit Cooking, meglio descritto al punto B.6.5.7.4 Oneri di ristrutturazione di queste Note esplicative.

Gli altri fondi rischi includono principalmente il fondo smaltimento prodotti, il fondo resi su vendite ed altri accantonamenti per rischi che riguardano l’operatività del business, ovvero aspetti fiscali.

Si ritiene che il fondo garanzia, il fondo resi e il fondo personale siano di natura corrente, dato che si riferiscono a fenomeni che troveranno presumibilmente una loro manifestazione nel 2025. Gli altri fondi sono stati attualizzati. La colonna Altri movimenti include un delta cambi negativo per 132 migliaia di Euro.

B.6.5.27. ATTIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE – PASSIVITÀ

PER IMPOSTE DIFFERITE

Al 31 dicembre 2024, la rilevazione degli effetti della fiscalità differita, determinati sulla base dell’asset-liabilities method, ha comportato la rilevazione delle seguenti attività e passività.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Attività fiscali per imposte anticipate

25.772

20.691

5.081

Totale

25.772

20.691

5.081

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Passività fiscali per imposte differite

(6.639)

(7.152)

513

Totale

(6.639)

(7.152)

513

215

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

Nella tabella che segue sono riportate le tipologie di differenze temporanee che hanno originato imposte differite:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2023

31/12/2024

Attività

Passività

PN/Altre riclassifiche

Costi/(Ricavi)

Attività

Passività

Ammortamenti e accantonamenti

6.605

(2.113)

(194)

(55)

6.847

(2.106)

Perdite pregresse

3.855

0

(2.086)

(7.347)

13.287

0

Svalutazione magazzino

717

0

1

(184)

901

0

Differenze cambio

587

(707)

611

283

334

(126)

Oneri ristrutturazione

369

0

0

369

0

0

Allocazione prezzo acquisizioni

0

(3.140)

(201)

(206)

0

(3.134)

Altri accantonamenti (es. sul costo del lavoro, LTI, premi dipendenti e TFR e R&D)

4.599

0

(2.941)

1.004

654

0

Avviamento

0

(3)

0

0

0

(3)

Altre

3.960

(1.189)

715

1.009

3.748

(1.271)

20.691

(7.152)

465

(5.127)

25.772

(6.639)

Nella colonna PN (Patrimonio Netto)/Altre riclassifiche sono riportate tutte le movimentazioni delle Attività per imposte differite e delle Passività per imposte differite che non hanno avuto una contropartita di Conto Economico sulle imposte differite attive o passive; è inoltre inclusa per 609 mila Euro la fiscalità differita relativa alla rilevazione contabile delle operazioni di cash flow hedgeing, oltre all’effetto del cambio e riclassifiche.

Lo stanziamento delle Attività per imposte anticipate è stato effettuato dal Management per ogni società del Gruppo valutando criticamente l’esistenza dei presupposti della loro recuperabilità futura sulla base dei risultati di budget e delle previsioni per gli anni successivi.

Si segnala che nella voce “altre” sono incluse Attività per imposte anticipate per 1.382 migliaia di Euro, relative agli investimenti in Polonia.

Alcune società controllate, principalmente la cinese, hanno maturato negli anni perdite fiscalmente utilizzabili, sulle quali prudentemente il Gruppo non ha iscritto attività fiscali differite per oltre 3 milioni di Euro.

216

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.28. CREDITI E DEBITI TRIBUTARI

B.6.5.28.1. CREDITI TRIBUTARI

Il dettaglio della voce Crediti tributari è riassunto nella tabella seguente:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Crediti imposte sul reddito (es. IRES)

3.837

2.706

1.131

Crediti IRAP

81

126

(45)

Crediti tributari correnti

3.918

2.832

1.086

La voce crediti tributari correnti accoglie i crediti per imposte sul reddito in accordo allo IAS 12. Le imposte sul reddito nazionali sono calcolate applicando le vigenti aliquote fiscali per IRES (24%, in linea con l’esercizio precedente) e IRAP (4,73%, il linea con l’esercizio precedente) al reddito imponibile della Capogruppo e delle controllate italiane, mentre le imposte per le altre giurisdizioni sono calcolate secondo le aliquote vigenti nei rispettivi paesi.

Il Management ritiene che tale valore approssimi il fair value.

B.6.5.28.2. DEBITI TRIBUTARI

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Debiti per imposte IRAP

0

151

(151)

Debiti imposte sul reddito (es. IRES)

809

646

163

Debiti tributari correnti

809

797

12

La voce debiti tributari correnti accoglie i debiti per imposte sul reddito e rimane sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente. Il Management ritiene che tale valore approssimi il fair value.

B.6.5.29. DEBITI COMMERCIALI

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Debiti verso fornitori correnti

112.793

107.025

5.768

Debiti commerciali

112.793

107.025

5.768

I Debiti verso fornitori comprendono, principalmente, importi connessi ad acquisti di natura commerciale e altre tipologie di costi. L’incremento della voce per 5,8 milioni di Euro si deve principalmente alle dinamiche degli acquisti necessari per sostenere la produzione e le vendite, ma anche, in parte, dalle dinamiche di pagamento legate alle forniture.

Il Gruppo Elica ha offerto ad alcuni dei suoi fornitori l’opportunità di accedere ai programmi di Supply Chain Finance (SCF), che consentono loro di gestire in modo più efficace la liquidità e di ridurre il rischio finanziario. Tali programmi permettono ai fornitori aderenti di anticipare autonomamente le fatture ad un costo finanziario concordato con la banca, senza alcun impatto sui termini di pagamento originariamente previsti.

Alla fine di dicembre 2024, i termini di pagamento medi per i fornitori che partecipano ai programmi SCF sono compresi tra 60 e 150 giorni, mentre per quelli non inclusi nei programmi SCF i termini sono compresi tra 30 e 150 giorni.

La sua implementazione ha contribuito a gestire in modo più efficace le scadenze dei debiti, consentendo una pianificazione finanziaria più fluida e una maggiore flessibilità nelle negoziazioni con i fornitori.

Non modificando i termini di pagamento contrattualmente definiti con la controparte aderente al programma di SCF, i relativi debiti sono iscritti all’interno della voce Debiti commerciali.

Non ci sono debiti verso fornitori oltre i dodici mesi.

Il Management stima che il valore contabile dei debiti verso fornitori approssimi il loro fair value.

217

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.30. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO, RISCHIO DI DEFAULTE COVENANTS

(esposto in base alla Comunicazione Consob n. DEM 6064293 del 28 luglio 2006 -integrata con Richiamo d’attenzione 5/21)

Per i commenti relativi alla variazione della posizione finanziaria netta, si rinvia alla Relazione sulla gestione, paragrafo A.5.2.2 “Analisi della Gestione Patrimoniale e Finanziaria del Gruppo Elica”.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

A. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

40.761

39.403

1.358

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

40.761

39.403

1.358

B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

C. Altre attività finanziarie correnti

0

0

0

D. Liquidità (A+B+C)

40.761

39.403

1.358

E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)

14.367

4.740

9.627

Debiti verso banche

10.000

0

10.000

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori correnti

3.817

4.240

(423)

Altri debiti per acquisto partecipazioni

551

500

51

F. Parte corrente del debito finanziario non corrente

37.604

43.467

(5.863)

Mutui Quota corrente

37.604

43.467

(5.863)

G. Indebitamento finanziario corrente (E+F)

51.972

48.207

3.764

H. INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (G-D)

11.210

8.804

2.406

I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)

45.857

45.180

677

Finanziamenti bancari e mutui non correnti

39.471

37.236

2.235

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori non correnti

6.386

7.944

(1.558)

J. Strumenti di debito

0

0

0

K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti

0

500

(500)

Altri debiti per acquisto partecipazioni

0

500

(500)

L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)

45.857

45.680

177

M. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H+L)

57.068

54.484

2.584

Si segnala che i covenant risultano rispettati e quindi nessuna passività che deriva da un contratto di finanziamento è stata classificata come corrente per il venir meno del diritto di postergazione.

B.6.5.30.1. Disponibilità liquide e note al rendiconto finanziario consolidato

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Depositi bancari

40.742

39.369

1.373

Assegni

0

1

(1)

Cassa

19

33

(14)

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

40.761

39.403

1.358

La voce è costituita da eccedenze nei conti correnti di corrispondenza intrattenuti con gli Istituti di Credito e dalle disponibilità in contanti; la variazione del saldo è conseguente ad una diversa composizione della posizione finanziaria netta. Il valore contabile di questa attività approssima il fair value.

NOTE AL RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Il Flusso netto generato dalle attività operative nel 2024 è positivo per 25.132 migliaia di Euro e riflette l’attenzione con cui il Gruppo ha gestito nell’esercizio le dinamiche del circolante, grazie ad un’efficace azione di collectiondei propri crediti commerciali, ad un’efficace attività di riduzione dello stock, ma anche di gestione dei rapporti con i fornitori.

Il Flusso netto generato dalle attività d’investimento è negativo per 17.213 migliaia di Euro, riconducibile principalmente agli investimenti in attività materiali ed immateriali per 17.145 migliaia di Euro.

Il Flusso generato dalle attività di finanziamento è negativo e pari a 5.667 migliaia di Euro. Questo include accensioni di finanziamenti bancari al netto dei rimborsi del periodo per complessivi 6.329 migliaia di Euro, il pagamento per l’acquisto di azioni proprie per 5.274 migliaia di Euro e l’incasso del corrispettivo netto della vendita della partecipazione in Elica India per 6.502 migliaia di Euro.

La Società ha generato nel corso del 2024 un flusso di cassa di Euro 6.877 migliaia di Euro.

Si segnala che il Gruppo non detiene disponibilità liquide soggette a restrizioni sui trasferimenti o altri vincoli che possonano avere impatti negativi sulla sua capacità di soddisfare i requisiti di liquidità. Tutte le disponibilità liquide sono liberamente utilizzabili dal Gruppo. Non ci sono operazioni di investimento o di finanziamento che non abbiano richiesto l’impiego di disponibilità liquide.

218

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Per informazioni relative al rischio di credito rispetto alle disponibilità liquide o al rischio di liquidità si veda la nota B.6.7.2 e B.6.7.3..

Per informazioni relative ai flussi di cassa da finanziamento relativi al debito, si veda il seguente paragrafo B.6.5.30.2 “Finanziamenti bancari e mutui” e B.6.5.30.3 “Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori”.

B.6.5.30.2. FINANZIAMENTI BANCARI E MUTUI

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Finanziamenti bancari e mutui

87.076

80.703

6.373

Totale

87.076

80.703

6.373

I Finanziamenti bancari e Mutui sono così rimborsabili:

A vista o entro un anno

47.605

43.467

4.138

Entro due anni

10.723

27.576

(16.853)

Entro tre anni

10.948

2.692

8.256

Entro quattro anni

11.064

2.782

8.282

Entro cinque anni

6.735

2.758

3.977

Oltre il quinto anno

1.428

(1.428)

Totale

87.076

80.703

6.373

Dedotto l’ammontare rimborsabile entro 12 mesi

47.605

43.467

4.138

Ammontare rimborsabile oltre i 12 mesi

39.471

37.236

2.235

Tra i principali finanziamenti attualmente in essere per il Gruppo si segnala il contratto stipulato dalla Elica SpA il 29 giugno 2020. Inizialmente pari a 100 milioni di Euro (suddiviso in una Linea A da 90 milioni di Euro e una Linea RCF da 10 milioni di Euro), il finanziamento è stato sottoscritto a un tasso variabile con un margine riconosciuto alle banche finanziatrici dell’1,50% sulla Linea A e dell’1,25% sulla Linea RCF. Il rischio di tasso d’interesse è stato coperto con un Interest Rate Swap (IRS) sull’intero importo del finanziamento fino alla sua scadenza. Con una durata di cinque anni, il finanziamento è stato strutturato come un Club Deal con un pool di cinque banche: Intesa Sanpaolo S.p.A., BNL Gruppo BNP Paribas, Banco BPM S.p.A., Crédit Agricole Italia S.p.A. e UniCredit S.p.A. La scadenza dell’ultima rata è prevista contrattualmente per il 30 giugno 2025.

Al fine di garantire una struttura del debito equilibrata e dotare Elica S.p.A. della necessaria liquidità a supporto dei progetti aziendali, nel corso del 2024 è stato sottoscritto un nuovo Club Deal, che mette a disposizione della società una linea di credito iniziale di 70 milioni di Euro, con un residuo al 31 dicembre 2024 pari a 50 milioni di Euro. Il finanziamento è stato sottoscritto con un pool di quattro banche: BNL Gruppo BNP Paribas, Intesa Sanpaolo S.p.A., Crédit Agricole Italia S.p.A. e UniCredit S.p.A. Anche in questo caso, il finanziamento è a tasso variabile, con un margine riconosciuto alle banche finanziatrici pari all’1,65%. Il rischio di tasso d’interesse è stato interamente coperto con un IRS per il 100% dell’importo utilizzato al 31 dicembre 2024 e fino alla scadenza della linea di credito. La scadenza dell’ultima rata è prevista contrattualmente per il 9 Maggio 2029.

Oltre ai finanziamenti sopra citati, è attivo un ulteriore finanziamento sottoscritto con Banco BPM S.p.A. il 18 maggio 2023, per un importo complessivo di 30 milioni di Euro, a un tasso variabile con un margine riconosciuto a Banco BPM S.p.A. pari all’1,60%. Per questa linea di credito, il rischio di tasso è stato parzialmente coperto con un IRS che interessa il 50% dell’importo finanziato fino alla scadenza del prestito. La scadenza dell’ultima rata è prevista contrattualmente per il 29 Giugno 2029.

Per ulteriori dettagli sulle coperture su tassi di interesse in essere si rimanda al paragrafo D.6.6. “Informazione sulla gestione dei rischi” delle presenti Note esplicative.

B.6.5.30.3. DEBITI PER LOCAZIONI FINANZIARIE E VERSO ALTRI FINANZIATORI

Il Gruppo ha in essere debiti finanziari emersi a seguito dell’applicazione dell’IFRS 16. Ne riportiamo i dettagli.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori ex IFRS 16

10.203

12.184

(1.981)

Totale

10.203

12.184

(1.981)

Queste sono le scadenze

A vista o entro un anno

3.817

4.240

(423)

1-5 anni

5.638

7.027

(1.389)

Quota oltre 5 anni

748

917

(169)

Totale

10.203

12.184

(1.981)

Dedotto l’ammontare rimborsabile entro 12 mesi

3.817

4.240

(423)

Ammontare rimborsabile oltre i 12 mesi

6.386

7.944

(1.558)

219

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.31. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Attività

Passività

Attività

Passività

Derivati su cambi

195

672

243

92

Derivati su tassi

402

0

1.940

0

Derivati su commodities

152

892

0

224

Opzione su partecipazione

1.688

0

0

0

Strumenti finanziari derivati

2.437

1.564

2.183

316

di cui:

Non correnti

1.688

264

288

0

Correnti

749

1.300

1.895

316

Strumenti finanziari derivati

2.437

1.564

2.183

316

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo iscrive uno strumento finanziario derivato attivo non corrente, rappresentativo dell’Opzione Put&Call per la vendita della residua quota detenuta in Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances ad un Fair Value pari a Euro 1,69 milioni di Euro.

Il Gruppo usa gli strumenti finanziari derivati per fronteggiare i rischi di mercato a cui è esposto: rischio di cambio, rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo delle commodities.

220

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Nella tabella sottostante sono indicate le seguenti informazioni riguardanti gli strumenti derivati in essere al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 per fronteggiare i suddetti rischi:

Il valore nozionale dei contratti derivati in essere, con analisi per scadenza;

Il valore di stato patrimoniale di tali contratti, rappresentato dal fair value degli stessi.

31/12/2024

Valore Nozionale

Valore contabile

Dati in migliaia di Euro

Scadenza entro 1 anno

Scadenza oltre 1 anno

Gestione rischio tasso d’interesse

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS (Cash Flow hedge)

27.603

30.512

46

Copertura del rischio di variazione del fair valuedell’elemento coperto ai sensi degli IFRS (Fair Value hedge)

-

-

-

Altri strumenti derivati

-

-

-

Totale derivati su tassi d’interesse

27.603

-

30.512

-

46

Gestione rischio tasso di cambio

vendita

acquisto

vendita

acquisto

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS (Cash Flow hedge)

-

-

-

-

-

Copertura del rischio di variazione del fair value dell’elemento coperto ai sensi degli IFRS (Fair Value hedge)

13.473

11.496

-

-

(57)

Altri strumenti derivati

21.848

3.005

-

-

(65)

Totale derivati su cambi

35.321

14.501

-

-

(122)

Gestione rischio commodities

vendita

acquisto

vendita

acquisto

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS (Cash Flow hedge)

-

16.914

-

-

(740)

Copertura del rischio di variazione del fair valuedell’elemento coperto ai sensi degli IFRS (Fair Value hedge)

-

-

-

-

-

Altri strumenti derivati

-

-

-

-

-

Totale derivati su commodities

-

16.914

-

-

(740)

221

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

31/12/2023

Valore Nozionale

Valore contabile

Dati in migliaia di Euro

Scadenza entro 1 anno

Scadenza oltre 1 anno

Gestione rischio tasso d’interesse

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS (Cash Flow hedge)

29.120

25.000

1.940

Copertura del rischio di variazione del fair valuedell’elemento coperto ai sensi degli IFRS (Fair Value hedge)

-

-

-

Altri strumenti derivati

-

-

-

Totale derivati su tassi d’interesse

29.120

-

25.000

-

1.940

Gestione rischio tasso di cambio

vendita

acquisto

vendita

acquisto

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS (Cash Flow hedge)

-

-

-

-

-

Copertura del rischio di variazione del fair value dell’elemento coperto ai sensi degli IFRS (Fair Value hedge)

9.088

7.842

-

-

(16)

Altri strumenti derivati

30.844

10.927

-

-

166

Totale derivati su cambi

30.972

18.769

-

-

150

Gestione rischio commodities

vendita

acquisto

vendita

acquisto

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS (Cash Flow hedge)

-

12.594

-

-

(224)

Copertura del rischio di variazione del fair valuedell’elemento coperto ai sensi degli IFRS (Fair Value hedge)

-

-

-

-

-

Altri strumenti derivati

-

-

-

-

-

Totale derivati su commodities

-

12.594

-

-

(224)

La voce “Altri strumenti finanziari derivati” include strumenti finanziari derivati negoziati con finalità di copertura per cui non è stato applicato l’hedge accounting ai sensi di quanto previsto dagli IAS/IFRS.

222

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.31.1. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI, CLASSIFICAZIONE IFRS 7

L’IFRS 7 richiede che la classificazione degli strumenti finanziari valutati al fair valuesia determinata in base alla qualità delle fonti degli inputusati nella valutazione del fair value.

La classificazione IFRS 7 comporta la seguente gerarchia:

Livello 1: determinazione del fair valuein base a prezzi quotati in mercati attivi per identici assetso liabilities. Appartengono a questa categoria gli strumenti con cui il Gruppo opera direttamente in mercati attivi o in mercati “Over the Counter”, caratterizzati da un livello sufficiente di liquidità;

Livello 2: determinazione del fair value in base a inputdiversi da prezzi quotati inclusi nel “Livello 1” ma che sono osservabili direttamente o indirettamente. In particolare, rientrano in questa categoria gli strumenti con cui il Gruppo opera in mercati “Over the Counter”, non caratterizzati da un livello sufficiente di liquidità;

Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili.

La classificazione degli strumenti finanziari può comportare una discrezionalità, seppur non significativa, nonostante il Gruppo utilizzi, in accordo con gli IFRS, prezzi quotati in mercati attivi come migliore stima del fair valuedegli strumenti derivati, qualora disponibili.

Tutti gli strumenti derivati in essere al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 appartengono al livello 2 della gerarchia di fair value.

A completamento delle analisi richieste dall’IFRS 7 e dall’IFRS 13, si riportano tutte le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio, con l’indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell’esposizione. Tutti gli strumenti derivati in essere al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 appartengono al livello 2 della gerarchia di fair value. Si segnala che nel corso del periodo non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair valueprevisti dall’IFRS 13.

Si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio:

Dati consolidati in migliaia di euro

al 31 dicembre2024

al 31 dicembre 2023

ATTIVITàFINANZIARIE

Valutate a fair value con contropartita a conto economico:

Attività per Strumenti finanziari derivati

1.883

243

Altri crediti e altre attività

1.672

716

Valutate a fair value con contropartita OCI:

Attività per Strumenti finanziari derivati

554

1.940

Valutate a costo ammortizzato:

Crediti commerciali

34.831

26.731

Altri crediti e altre attività

18.332

26.461

PASSIVITàFINANZIARIE

Valutate a fair value con contropartita a conto economico:

Passività per Strumenti finanziari derivati

672

93

Valutate a fair value con contropartita OCI:

Passività per Strumenti finanziari derivati

892

224

Valutate a costo ammortizzato:

Debiti commerciali

112.793

107.025

Altri debiti

21.974

22.369

Finanziamenti bancari e mutui

87.075

80.703

Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori ex IFRS 16

10.203

12.184

Il valore contabile delle attività e passività finanziarie sopra descritte è pari o approssima il loro fair value. Non sono presenti variazioni nei processi di valutazione, nelle tecniche di valutazione del Gruppo e nei criteri usati per il calcolo al fair value durante il periodo di riferimento.

Per il dettaglio dei dati relativi alla posizione finanziaria netta si rimanda al punto B.3.15 delle Note Esplicative.

223

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.32. PATRIMONIO NETTO

Per l’analisi dei movimenti del Patrimonio Netto si rinvia al relativo prospetto.

Di seguito si fornisce il prospetto di raccordo tra il Patrimonio Netto, il Risultato d’esercizio di Elica S.p.A. e le corrispondenti grandezze emergenti dal Bilancio Consolidato di Gruppo.

SITUAZIONE AL 31 DICEMBRE 2023 ED AL 31 DICEMBRE 2024

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Utile (perdita) di periodo

Patrimonio Netto

Utile (perdita) di periodo

Patrimonio Netto

Saldi come da Bilancio separato della Capogruppo

11.486

112.215

8.895

110.439

Eliminazione effetti di operazioni compiute fra imprese consolidateal netto degli effetti fiscali:

Profitti interni sulle immobilizzazioni

634

(2.468)

582

(3.102)

Profitti interni sulle cessioni dei beni

(411)

(1.178)

(468)

(779)

Effetto fiscale

(53)

875

(28)

932

Eliminazione dividendi

(6.420)

(6.420)

(3.926)

(3.926)

Altro

731

(894)

(455)

(335)

Valutazione ad equity delle partecipazioni consolidate

0

0

0

0

Valore di carico delle partecipazioni consolidate

(104)

(103.706)

(15)

(103.537)

Patrimonio netto e risultato del periodo delle imprese controllate consolidate integralmente

3.967

109.167

7.193

114.723

Attribuzione differenze ai beni delle imprese consolidate e relativi ammortamenti e svalutazioni:

Differenza di consolidamento

0

24.081

0

23.682

Immobilizzazioni materiali ed immateriali

(504)

7.909

(507)

8.352

Saldi come da bilancio consolidato

9.326

139.581

11.271

146.449

di cui quota di competenza del Gruppo

7.868

133.479

9.775

140.892

di cui quota di competenza di Terzi

1.458

6.102

1.496

5.557

Il patrimonio netto include la quota che si riferisce al Gruppo e il Patrimonio netto dei terzi.

224

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.32.1. IL PATRIMONIO NETTO DEI TERZI

Il Patrimonio netto di pertinenza dei terzi, pari a 6,1 milioni di Euro, aumenta di 0,5 milioni di Euro per effetto combinato dell’attribuzione dell’utile di competenza dei Terzi del 2023 per 1,5 milioni di Euro, di un decremento di 0,7 milioni di Euro dovuto al pagamento dei dividendi a terzi e di un decremento per 0,2 milioni di Euro relativi alla quota di Terzi dell’effetto della traduzione del bilancio delle partecipate Ariafina Co., Ltd e Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD espressi in valuta estera.

Per maggiori dettagli si rimanda al Prospetto dei movimenti del Patrimonio Netto.

Qui di seguito la composizione per società delle interessenze dei terzi:

Dati in migliaia di Euro

Utile (perdita) di pertinenza di terzi

Patrimonio netto di terzi

31/12/2024

31/12/2023

31/12/2024

31/12/2023

Ariafina Co. Ltd.

1.459

1.497

6.093

5.547

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD.

(1)

(1)

9

10

Dato consolidato

1.458

1.496

6.102

5.557

Qui di seguito informazioni sulle società controllate con presenza di terzi significativa:

Dati da reporting packageDati in migliaia di Euro

Ariafina Co. Ltd.

31/12/2024

31/12/2023

Attività correnti

15.515

13.897

Attività non correnti

118

110

Passività correnti

3.199

2.688

Patrimonio netto di Gruppo

6.341

5.773

Patrimonio netto di terzi

6.093

5.547

Ricavi

19.913

20.116

Risultato operativo

4.457

4.570

Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo

2.977

3.054

Dividendi pagati ai terzi

(690)

(844)

Variazione posizione finanziaria netta

1.354

121

225

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.32.1.1. RISULTATO DI PERTINENZA DEI TERZI

Il risultato di pertinenza dei terzi è relativo alle società controllate per le quali il Gruppo Elica non detiene il 100% del capitale, pur detenendo il controllo.

B.6.5.32.2. PATRIMONIO DEL GRUPPO

Di seguito si riportano le informazioni a commento di ogni componente di Patrimonio Netto del Gruppo.

B.6.5.32.2.1. CAPITALE SOCIALE

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2024, interamente sottoscritto e versato, risulta costituito da n. 63.322.800 azioni ordinarie da nominali Euro 0,2 ciascuna per complessivi Euro 12.664.560.

B.6.5.32.2.2. RISERVE

B.6.5.32.2.2.1. Riserve di capitale

Le Riserve di capitale ammontano a 71.123 migliaia di Euro e riguardano integralmente la Riserva Sovraprezzo Azioni.

Alla Riserva Sovraprezzo Azioni sono stati imputati, in linea con quanto previsto dai principi internazionali, oneri connessi all’aumento del Capitale Sociale per 3.650 migliaia di Euro al netto del relativo effetto fiscale pari a 2.190 migliaia di Euro.

B.6.5.32.2.2.2. Riserve di copertura e traduzione

Tale voce, negativa per 13.225 migliaia di Euro (nel 2023 sempre negativa per 5.617 migliaia di Euro), subisce queste variazioni: si movimenta a seguito della traduzione dei bilanci espressi in valuta estera (Elicamex S.A. De C.V., Elica Group Polska Sp.Zo.O, Ariafina Co., Ltd, Elica Inc., Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD, Elica Trading LLC, Southeast Appliance Inc. ed AG International Inc.) di un valore negativo pari a 5.803 migliaia di Euro e recepisce la variazione del fair valuedei derivati di copertura (cash flow hedges) al netto dell’effetto fiscale per un valore negativo di 1.805 migliaia di Euro. In particolare, la parte relativa alla variazione del fair valueè negativa per 2.410 migliaia di Euro, mentre il relativo impatto fiscale è positivo per 605 migliaia di Euro.

Precisiamo che la variazione della riserva di traduzione di totali 6.025 migliaia di Euro negativi è per 5.803 migliaia di Euro negativi relativa al Gruppo e per 222 migliaia di Euro negativi relativa ai terzi.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2023

Adeguamento riserva

31/12/2024

Riserva di copertura

1.315

(1.805)

(490)

Effetto conversione di patrimonio netto

(6.932)

(5.803)

(12.735)

Riserva di copertura e traduzione

(5.617)

(7.608)

(13.225)

B.6.5.32.2.2.3. Riserve di Utili

Le riserve di utili passano da 58.194 migliaia di Euro del 2023 a 65.421 migliaia di Euro del 2024. La variazione è positiva per 7.227 migliaia di Euro ed è dovuta principalmente alla destinazione del risultato dell’esercizio precedente per un importo positivo di 9.775 migliaia di Euro e alla distribuzione dei dividendi per un importo di 3.091 migliaia di Euro.

B.6.5.32.2.2.3.1. Dividendi

In data 24 aprile 2024 l’Assemblea Ordinaria degli azionisti di ELICA S.p.A ha approvato la distribuzione di un dividendo ordinario pari a € 0,05per ciascuna delle n. 63.322.800 azioni ordinarie, al netto delle azioni proprie ordinarie detenute alla data di stacco della cedola e al lordo delle ritenute di legge, a valere sulla riserva degli utili di esercizio. Sono stati pagati, quindi, 3.091 migliaia di Euro.

226

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.32.2.3.AZIONI PROPRIE

Il 03 aprile 2024 si è conclusa la seconda parte del programma di Buyback di azioni ordinarie Elica, comunicata al mercato in data 26 ottobre 2023 e avviato in data 6 novembre 2023, in esecuzione della delibera dell’Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2023 (il “Piano di Buyback”), per un numero massimo di azioni proprie acquistabili di 240.000 azioni (pari a circa lo 0,4% del capitale sociale sottoscritto e versato).

Nel periodo tra il 6 novembre 2023 e il 3 aprile 2024 Elica ha acquistato n. 350.000 azioni ordinarie (pari allo 0,55% del capitale sociale), per un controvalore complessivo di Euro 720.504 e un prezzo medio ponderato per il volume di Euro 2,06. A seguito degli acquisti effettuati, Elica deteneva complessivamente un totale di n. 1.326.173 azioni proprie, pari al 2,09% del capitale sociale.

Il 24 aprile 2024 Elica S.p.A rende noto che si è conclusa la terza parte del piano di Buyback di azioni ordinarie Elica, comunicata al mercato in data 14 marzo 2024 e avviata in data 2 aprile 2024, sempre in esecuzione della delibera dell’Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2023. Nel periodo tra il 4 aprile 2024 e il 19 aprile 2024 Elica ha acquistato n. 45.546 azioni ordinarie (pari allo 0,07% del capitale sociale), per un controvalore complessivo di euro 85.934 e un prezzo medio ponderato per il volume di Euro 1,89. A seguito degli acquisti effettuati, Elica deteneva complessivamente un totale di n. 1.371.719 azioni proprie, pari al 2,17% del capitale sociale.

La società ha reso altresì noto che a partire dal 26 aprile 2024, ha dato avvio ad un nuovo programma di acquisto di azioni proprie autorizzato dall’Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2024 (il “Piano di Buyback”) nei termini già comunicati al mercato. In esecuzione della predetta delibera assembleare, a partire dal 26 aprile 2024 e sino all’Assemblea degli Azionisti per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024, è stato avviato un Piano di Buyback, per un numero massimo di azioni proprie acquistabili di n. 1.000.000 azioni (pari a circa l’1,6 % del capitale sociale sottoscritto e versato).

In data 19 settembre 2024 l’Assemblea degli Azionisti di Elica S.p.A., riunitasi in seduta straordinaria, ha deliberato sulla modifica dello Statuto Sociale e, in particolare, sulla modifica dell’art. 8 dello stesso statuto sociale per l’introduzione del voto maggiorato ordinario e del voto maggiorato rafforzato. L’assemblea straordinaria ha approvato le modifiche dello statuto societario riguardanti principalmente i seguenti aspetti: 1) l’attribuzione di due voti a ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto con legittimazione all’esercizio del diritto di voto per un periodo continuativo di ventiquattro mesi a decorrere dalla data di iscrizione nell’apposito elenco; 2) l’attribuzione di un voto ulteriore alla scadenza del periodo di dodici mesi successivo alla maturazione del periodo di ventiquattro mesi di cui al punto che precede, a ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto iscritto nell’apposito elenco, fino a un massimo complessivo di tre voti per azione (compresa la maggiorazione di cui al punto che precede). Il 30 ottobre

Elica rende noti i risultati definitivi dell’esercizio del diritto di recesso esercitato dai soci conseguente alla modifica statutaria introdotta il 19 settembre. Comunica che il diritto di recesso è stato esercitato per 2.082.176 azioni, rappresentative del 3,2882% del capitale sociale, per un controvalore complessivo pari ad Euro 3.975.706,85. Comunica, altresì, che le condizioni risolutive che avrebbero fatto venire meno l’offerta non si sono verificate o la Società vi ha rinunciato e che, pertanto, la modifica dello Statuto relativa al voto maggiorato è efficace. Comunica, infine, che, qualora al termine del periodo di offerta in opzione e prelazione, fossero residuate azioni, la Società avrebbe proceduto direttamente al relativo acquisto senza preventivo collocamento nel mercato. Così, il 4 dicembre 2024 Elica rende noti i risultati dell’offerta in opzione e prelazione comunicata il 30 ottobre, all’esito della quale risultano acquistate 3.159 azioni di cui 2.722 nell’ambito dell’esercizio del diritto di opzione e 437 in esercizio del diritto di prelazione. Comunica, inoltre, che il pagamento del controvalore delle azioni oggetto di recesso ed il trasferimento delle azioni acquistate nell’ambito dell’offerta in opzione e prelazione sarebbe avvenuto in data 9 dicembre, utilizzando riserve disponibili.

A seguito degli acquisti effettuati e del risultato dell’offerta in opzione delle azioni oggetto di recesso, al 31 dicembre 2024 Elica detiene un totale di n. 3.845.374 azioni proprie, pari al 6,07% del capitale sociale. Al 31 dicembre 2023, invece, le azioni proprie riducevano il patrimonio netto per 2.952 migliaia di Euro e corrispondevano a circa 1.083 migliaia di pezzi, per una quota del capitale sociale pari a 1,71%.

Il generale, il Piano di Buyback avviato dal Gruppo persegue le seguenti finalità: a) dare esecuzione ai possibili futuri piani di incentivazione azionaria che potranno essere autorizzati a favore di amministratori e/o dipendenti e/o collaboratori della Elica S.p.A. e/o sue controllate, in osservanza delle disposizioni di legge e regolamentari; e/o b) concludere accordi con singoli amministratori, dipendenti e/o collaboratori della Elica S.p.A. o delle società da questa controllate, che non rientrino tra i piani di assegnazione gratuita di azioni disciplinati dall’art. 114-bis del T.U.F.; e/o c) intervenire, ove necessario ed in conformità alle disposizioni vigenti (ivi incluse le finalità contemplate nella prassi di mercato), direttamente o tramite intermediari autorizzati, con l’obiettivo di contenere movimenti anomali della quotazione delle azioni della Elica S.p.A. e/o per regolarizzare l’andamento delle negoziazioni e dei corsi; e/o d) realizzare investimenti in azioni proprie nel perseguimento delle linee strategiche del Gruppo (ad es. utilizzando le stesse quale corrispettivo, incluso il caso di scambio di titoli, per l’acquisto di partecipazioni o in operazioni di acquisizione di altre società), ove le condizioni di mercato rendano conveniente, sul piano economico, tali operazioni; e/o e) utilizzare le azioni proprie per operazioni quali la vendita, il conferimento, l’assegnazione, la permuta o altro atto di disposizione nel contesto di accordi con partners strategici, ovvero al servizio di eventuali operazioni di finanza straordinaria (es. prestiti convertibili); e/o f) utilizzare le azioni proprie come garanzia per finanziamenti. Gli oneri di transazione sono imputati nel conto economico dell’esercizio in cui maturano.

227

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.5.33. ACQUISIZIONI, COSTITUZIONI E CESSIONI DI AZIENDE REALIZZATE NELL’ESERCIZIO

Nel mese di dicembre 2024, Elica S.p.A. ha finalizzato l’acquisizione totalitaria del proprio distributore olandese aXiair B.V., ora Elica Nederland, al fine di accresce la presenza in Europa del Gruppo attraverso una filiale a controllo diretto nei Paesi Bassi, secondo mercato europeo per la categoria dei piani aspiranti. A seguito del riconoscimento di un corrispettivo pari a 98 migliaia di Euro da parte di Elica S.p.A., di cui 74 migliaia di Euro già corrisposti, il Gruppo detiene oggi una propria filiale ad Haren (Groningen).

Gli effetti dell’operazione sopra descritta sono sintetizzabili nella tabella che segue.

Dati in migliaia di Euro

Valori di carico in base ai principi di Gruppo

Rettifiche di Fair value

Fair Value

Immobilizzazioni immateriali

-

-

-

Immobilizzazioni materiali

1

-

1

Rimanenze

79

-

79

Crediti commerciali

27

-

27

Altri crediti ed attività correnti

4

-

4

Disponibilità liquide

6

-

6

Altri debiti e passività correnti

(36)

-

(36)

Debiti commerciali

(88)

-

(88)

Altri debiti e passività correnti

(38)

-

(38)

Indebitamento finanziario a breve termine

(63)

-

(63)

Totale Patrimonio Netto

(108)

-

(108)

Quota Acquisita (100%)

(108)

Avviamento

206

Costo Totale acquisizione

98

Debito verso ex soci

(25)

Cassa e banche acquisiti

6

Flusso di cassa netto in uscita a fronte dell’acquisizione

80

B.6.6. Impegni, garanzie e passività potenziali

B.6.6.1. PASSIVITÀ POTENZIALI

La Capogruppo e le Società Controllate non sono parti di procedimenti amministrativi, giudiziari o arbitrali in corso o decisi con sentenza o lodo passato in giudicato negli ultimi 12 mesi che possano avere o abbiano avuto rilevanti ripercussioni nella situazione finanziaria o nella redditività del Gruppo, salvo quanto indicato di seguito. Le Società del Gruppo hanno valutato le potenziali passività che potrebbero derivare dalle vertenze giudiziarie pendenti ed hanno effettuato nei relativi bilanci gli opportuni stanziamenti su criteri prudenziali.

Il fondo appostato nel bilancio al 31 dicembre 2024 a copertura dei rischi e oneri dei contenziosi in essere ammonta a 4.164 migliaia di Euro. Nel corso del 2019 Elica S.p.A. è stata oggetto di una verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale delle Marche – Ufficio Controlli Fiscali in relazione ai periodi d’imposta 2014, 2015 e 2016. Ha ricevuto un Processo Verbale di constatazione il 14 ottobre 2019. In relazione ai due successivi rilevanti rilievi, l’azione accertatrice non ha avuto ancora ulteriore seguito. Gli altri rilievi sono stati chiusi dalla Società o sono immateriali per importo.

È stata ritenuta una presunta violazione della disciplina relativa al transfer pricingdi cui all’art. 110, comma 7, del DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (“TUIR”) in relazione ai prezzi di trasferimento praticati dalla Società negli scambi intercorsi con la consociata messicana Elicamex S.A. de C.V., per cui l’Ufficio ha rettificato il valore, proponendo una ripresa a tassazione di un imponibile ai fini IRES e IRAP nell’esercizio 2015 di Euro 1.014.887 e nell’esercizio 2016 di Euro 1.012.783. La Società dispone di perdite fiscali eventualmente utilizzabili per compensare il rischio finanziario ai fini IRES.

È stata quindi constatata l’indebita fruizione del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo in ragione della presunta insussistenza dei requisiti previsti dalla disciplina agevolativa per la formazione del credito anzidetto, nonché l’inammissibilità alla relativa agevolazione dei costi sostenuti per l’attività di ricerca e sviluppo realizzata da Elica negli anni 2015 e 2016. La Società ha indicato un credito per l’anno 2015 pari a Euro 838.814 e per l’anno 2016 pari a Euro 1.075.878.

228

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BILANCIO CONSOLIDATO

Avvalendosi del supporto di consulenti legali, Elica ritiene che le argomentazioni esposte nel PVC a sostegno dei rilievi esaminati nel presente paragrafo non siano convincenti e ritiene che vi siano apprezzabili argomenti difensivi avverso tale ricostruzione. La Società si è avvalsa del supporto di legali per poter qualificare come possibile ma non probabile il rischio che possano emergere passività fiscali per la Società in relazione a futuri contenziosi eventualmente scaturenti dall’azione accertatrice dell’amministrazione finanziaria con riferimento ai rilievi del PVC poc’anzi illustrati.

Nel mese di gennaio 2022 è’ stata presentata l’istanza IPEC per l’utilizzo a riduzione del maggior imponibile accertato delle perdite pregresse e la Società - tramite i propri legali - ha predisposto i ricorsi innanzi alla Commissione Tributaria competente.

In data 24.08.2022 e 09.11.2022 la Commissione Tributaria di Ancona ha accolto i motivi di ricorso proposti dalla Società per i rilievi di Transfer Pricing per le annualità 2015 e 2016, relativamente agli avvisi di accertamento (IRES ed IRAP), ricevuti a maggio 2021 ed a dicembre 2021 - avverso i quali aveva presentato ricorso - costituendosi in giudizio dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Ancona.

Avverso la sentenza di I grado, l’Ufficio ha proposto Appello - notificato il 27 febbraio 2023 - e la Società si è ritualmente costituita in giudizio, tramite deposito delle proprie Controdeduzioni. Al momento si attende la fissazione dell’udienza. In data 8 maggio 2023, l’Ufficio ha notificato tramite pec, n.2 atti impositivi per IRES ed IRAP, contestando un rilievo in materia di Transfer Pricing per il periodo d’imposta 2017.

In data 31 maggio 2023 la Società ha presentato istanza Ipec per l’utilizzo delle perdite a riduzione del maggior imponibile accertato. La Società ha impugnato gli Avvisi IRES e IRAP innanzi alla competente Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Ancona e le rispettive udienze di trattazione sono state fissate in data 19 e 23 febbraio 2024. In data 7 maggio 2024, la Sez. 1 della Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Ancona ha depositato la sentenza n. 244/2024, con cui ha accolto integralmente il Ricorso della Società in materia di IRAP 2017 (udienza del 23/2/2024).

Il 13 maggio 2024, la medesima Sez. 1 della Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Ancona ha depositato la sentenza n. 245/2024, con cui ha accolto integralmente anche il Ricorso della Società in materia di IRES 2017 (udienza del 19/2/2024), condannando l’Ufficio al pagamento delle spese di lite in misura pari a € 11.000, oltre accessori. Avverso le suddette sentenze, l’Ufficio ha proposto appello e la Società si costituirà in giudizio nei termini di legge, rispettivamente: i) il 3 febbraio 2025 per il giudizio di II grado incardinato avverso la sentenza 244/2024; ii) il 10 febbraio 2025, per il giudizio d’appello pendente avverso la sentenza 245/2024.

B.6.6.2. GARANZIE

Non risultano in essere garanzie passive significative a livello di Gruppo.

Tuttavia, Elica S.p.A. ha rilasciato garanzie passive per consentire a Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD. di ottenere affidamenti bancari per circa 6 milioni di Euro, mentre Elica Group Polska dispone di un plafond di credito rotativo per factoring pari a 3,5 milioni di Euro. Inoltre, Elica S.p.A. ha rilasciato una garanzia di 10 milioni di Euro a favore di EMC FIME SRL, relativa a una linea di credito commerciale messa a disposizione da BNP Paribas.

B.6.6.3. IMPEGNI

L’ammontare degli ordini effettuati a fornitori relativi ad immobilizzazioni materiali e immateriali e non ancora evasi al 31 dicembre 2024 è di circa 0,8 milioni di Euro. Sono inoltre in essere impegni per Operational Expenses per 8,2 milioni di Euro, in particolare relativi a contratti di durata pluriennale. Il Gruppo ha in essere degli impegni per l’acquisto di materie prime e merci descritti nel paragrafo Rischio Commodities.

Ai sensi di quanto previsto dall’art. 122 del TUF e dagli artt. 129 e seguenti del Regolamento Emittenti, si rende noto che, in data 22 luglio 2022, FAN S.r.l. (“FAN”), socio di controllo di Elica S.p.A., e Tamburi Investment Partners S.p.A. (“TIP”) hanno sottoscritto un patto parasociale (il “Patto Parasociale”), efficace dal medesimo giorno, relativo ad Elica S.p.A., società quotata al segmento Euronext STAR Milan di Borsa Italiana S.p.A. (“Elica”) e avente ad oggetto quanto a TIP numero 9.233.701 azioni di Elica e quanto a FAN numero 33.440.445 azioni di Elica volto a (i) definire talune intese in materia di corporate governance di Elica; (ii) disciplinare i reciproci diritti e doveri in relazione al trasferimento delle rispettive partecipazioni al capitale di Elica; e (iii) stabilire un impegno a consultarsi in buona fede prima di esprimere il proprio voto nell’assemblea di Elica, al fine di individuare il miglior interesse della medesima (ciò senza voler dare luogo ad alcun vincolo di voto).

Le informazioni essenziali relative alle pattuizioni parasociali di cui sopra sono pubblicate ai sensi dell’articolo 130 del Regolamento Emittenti sul sito internet di Elica S.p.A.4, nonché sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato “1INFO” all’indirizzo www.1info.it. Quanto sopra descritto non ha effetto sulla situazione di controllo della Elica che, ai sensi dell’articolo 93 del TUF, è detenuta dal Sig. Francesco Casoli.

https://corporate.elica.com/it/governance/documenti-societari.

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.7. Informazioni sulla gestione dei rischi

L’attività del Gruppo Elica è esposta a diversi tipi di rischi finanziari, tra i quali il rischio legato alle oscillazioni dei tassi di cambio, dei tassi di interesse, dei costi delle principali materie prime, delle variazioni dei flussi di cassa commerciali. Al fine di mitigare l’impatto di questi rischi sui risultati aziendali, il Gruppo Elica ha in essere un sistema di monitoraggio dei rischi finanziari a cui è esposta regolamentato da una Financial Risks Policyapprovata dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo. Nell’ambito di tale politica, il Gruppo monitora continuativamente i rischi finanziari connessi alla propria operatività, al fine di valutarne il potenziale impatto negativo, realizzando, laddove necessario, le opportune azioni per ridurlo.

Le principali linee guida della politica del Gruppo per la gestione dei rischi sono le seguenti:

identificare i rischi connessi al raggiungimento degli obiettivi di business;

valutare i rischi per determinare se sono accettabili rispetto ai controlli in essere, e se richiedono un trattamento addizionale;

rispondere appropriatamente ai rischi;

monitorare e riportare lo stato attuale dei rischi e il grado di efficacia del loro controllo.

In particolare, laFinancial Risks Policydel Gruppo si basa sul principio di una gestione dinamica ed è costituita dai seguenti assunti base:

gestione prudenziale del rischio in un’ottica di protezione del valore atteso dal business;

utilizzo di “coperture naturali” al fine di minimizzare l’esposizione netta nei confronti dei rischi finanziari sopra descritti;

realizzazione di operazioni di copertura, nei limiti approvati dal Management, solo in presenza di esposizioni effettive e chiaramente identificate.

Il processo della gestione dei rischi finanziari è strutturato sulla base di appropriate procedure e controlli, fondati sulla corretta separazione delle attività di conclusione, regolamento, rilevazione e reportingdei risultati.

Nei paragrafi successivi si riporta un’analisi dei rischi a cui il Gruppo Elica è esposto, con evidenza del livello di esposizione e, per i rischi di mercato, dell’impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento (sensitivity analysis).

B.6.7.1. RISCHIO DI MERCATO

In questa tipologia di rischi l’IFRS 7 include tutti i rischi legati direttamente o indirettamente alla fluttuazione dei prezzi dei mercati fisici e finanziari a cui una società è esposta:

rischio tasso di cambio;

rischio commodity, legato alla volatilità dei prezzi delle materie prime utilizzate nell’ambito del processo produttivo;

rischio tasso di interesse.

In riferimento a tali profili di rischio il Gruppo Elica utilizza strumenti derivati al solo scopo di protezione, mentre non vengono utilizzati strumenti derivati per puro scopo di negoziazione.

Nei paragrafi seguenti vengono analizzati singolarmente i diversi rischi, evidenziando laddove necessario, attraverso sensitivity analysis, l’impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento.

B.6.7.1.1. RISCHIO TASSO DI CAMBIO

La valuta funzionale del Gruppo è l’Euro; tuttavia le Società del Gruppo intrattengono relazioni commerciali anche in Dollari Americani (USD), Sterline britanniche (GBP), Yen giapponesi (JPY), Zloty polacchi (PLN), Pesos messicani (MXN), Rubli russi (RUB), Renminbi cinesi (CNY) e Rupie indiane (INR). In tutte queste divise, tranne che in Zloty polacchi, Renminbi cinesi e Pesos messicani, il Gruppo Elica realizza maggiori ricavi rispetto ai costi; pertanto variazioni del rapporto di cambio tra l’Euro e le suddette valute influenzano i risultati del Gruppo come descritto di seguito:

l’apprezzamento dell’Euro ha effetti negativi sui ricavi e sulla redditività operativa;

il deprezzamento dell’Euro ha effetti positivi sui ricavi e sulla redditività operativa.

230

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

L’ammontare del rischio di cambio, definito in via preliminare dal Management del Gruppo sulla base del budget di periodo, viene coperto gradualmente lungo il processo di acquisizione degli ordini, nella misura in cui gli ordini corrispondano alle previsioni contenute nel budget o ai saldi progressivamente formatisi nel corso dell’esercizio.

La copertura viene effettuata mediante la stipula con terze parti finanziarie di appositi contratti a termine e diritti di opzione per l’acquisto o vendita di valuta. Come evidenziato precedentemente, tali operazioni sono poste in essere senza alcuna finalità speculativa o di trading, coerentemente con le politiche strategiche orientate ad una prudente gestione dei flussi finanziari.

Oltre al rischio transattivo appena descritto, il Gruppo è inoltre esposto al rischio di cambio traslativo. Tale rischio comporta che attività e passività di società consolidate la cui valuta di conto è differente dall’Euro possano assumere controvalori in Euro diversi a seconda dell’andamento dei tassi di cambio, il cui importo si riflette contabilmente nella voce Riserva di traduzione all’interno del Patrimonio Netto.

Il Gruppo monitora l’andamento di tale esposizione, a fronte della quale alla data di riferimento del bilancio non erano in essere operazioni di copertura; inoltre, a fronte del controllo da parte della Capogruppo sulle controllate, la governance sulle rispettive operazioni in valuta risulta fortemente semplificata.

Di seguito viene esposto il valore al 31 dicembre 2024 delle voci di Stato Patrimoniale denominate in valuta estera, per le valute le cui transazioni sono più significative:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Divisa

Attività

Passività

Attività

Passività

CNY

2.199

(1.232)

2.679

(1.364)

GBP

129

(5)

144

(11)

JPY

721

(4.316)

1.555

(10.787)

PLN

20.664

(13.341)

35.267

(33.690)

RUB

1.893

(9)

2.802

(18)

USD

40.964

(33.491)

40.715

(30.052)

MXN

(83)

148

(26)

70

INR

562

-

625

-

Transazioni in valuta estera

67.049

(52.246)

83.761

(75.852)

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono stati analizzati i potenziali riflessi di oscillazioni dei tassi di riferimento EUR/CNY, EUR/GBP, EUR/JPY, EUR/PLN, EUR/RUB, EUR/USD, EUR/MXN USDMXN e EUR/INR.

La seguente tabella evidenzia la sensitività sul conto economico complessivo a variazioni ragionevolmente possibili nei tassi di cambio, mantenendo fisse tutte le altre variabili, a causa di variazioni nel valore delle attività e passività correnti denominate in valuta estera:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Divisa

Svalutazione

divisa estera

5%

Rivalutazione

divisa estera 5%

Svalutazione

divisa estera

5%

Rivalutazione

divisa estera 5%

CNY

(46)

51

(63)

69

GBP

(6)

7

(6)

7

JPY

171

(189)

440

(486)

PLN

(349)

385

(75)

83

RUB

(90)

99

(133)

147

USD

(356)

393

(508)

561

MXN

(3)

3

(2)

2

INR

(27)

30

(30)

33

Totale

(706)

779

(377)

416

Le operazioni di copertura in essere al 31 dicembre 2024 con controparti finanziarie presentano un fair value complessivo negativo di 122 migliaia di Euro (150 migliaia di Euro positivo nel 2023).

231

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Di seguito viene esposta la relativa tabella con il dettaglio dei nozionali e dei fair value:

Cambio

31/12/2024

31/12/2023

Nozionale

Dati in migliaia di divisa estera

Fair Value

Dati in migliaia di Euro

Nozionale

Dati in migliaia di divisa estera

Fair Value

Dati in migliaia di Euro

USD

Forward

23.700

16

14.700

(131)

PLN

Forward

94.000

(93)

175.500

215

JPY

Forward

610.000

(58)

550.000

44

MXN

Forward

-

-

10.000

(1)

MXN

Forward

11.750

13

10.000

(3)

(122)

150

Il nozionale esposto in USD aggrega operazioni rispettivamente in USD/EUR, USD/MXN e USD/PLN; il nozionale netto della coppia USD/MXN ammonta a 8 Milioni di USD e la coppia USDPLN a 1,5 milioni di USD.

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono stati analizzati i potenziali riflessi di oscillazioni dei tassi di riferimento EUR/USD, EUR/PLN,EUR/JPY, EUR/CNY, USD/PLN e USD/MXN e delle curve dei tassi EUR e delle divise estere analizzate.

Nello stress testing si è proceduto a stressare, oltre al cambio spot to spot anche i tassi delle curve monetarie al 31 dicembre 2024 al fine di evidenziare l’effetto della variazione nelle curve dei tassi. A tale scopo è stata considerata la variazione massima verificatasi nell’intervallo che va da inizio novembre 2024 fino a comprendere le prime settimane di gennaio 2025. Per il cambio EUR/USD è stato applicato uno stress del 6%, per EUR/PLN e USD/PLN del 6%, per EUR/JPY del 7%, per EUR/RUB del 25%, per EUR/MXN e USD/MXN del 11%. e per EUR/CNY del 5 %. Per i tassi di interesse, variabile che agisce sui cambi forward, è stato applicato uno stress di 50 bps per i tassi area Euro, di 50 bps per i tassi USA, di 50 bps per i tassi polacchi, di 200 bps per i tassi russi, di 50 bps per i tassi cinesi, di 50 bps per i tassi messicani e di 50 bps per i tassi JPY.

232

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

La seguente tabella evidenzia la sensitività nel conto economico complessivo alle variazioni sopra descritte nei tassi di cambio e nelle curve dei tassi indicate, mantenendo fisse tutte le altre variabili, del fair value delle operazioni in derivati in essere al 31 dicembre 2024 (con relativo confronto al 31 dicembre 2023):

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

USD

PLN

JPY

MXN

CNY

Nozionale23.700

Nozionale 94.000

Nozionale610.000

Nozionale-

Nozionale11.750

USD/000

PLN/000

JPY/000

MXN/000

CNY/000

Svalutazione divisa estera

746

1.146

(359)

(60)

Svalutazione tasso EUR

(147)

(55)

(58)

12

Svalutazione tasso divisa

(137)

(39)

(60)

11

Sensitivityin Svalutazione

462

1.052

(477)

(37)

Rivalutazione divisa estera

(1.177)

(1.490)

223

94

Rivalutazione tasso EUR

(164)

(147)

(56)

16

Rivalutazione tasso divisa

(153)

(121)

(58)

14

Sensitivityin Rivalutazione

(1.494)

(1.758)

109

124

Dati in migliaia di Euro

31/12/2023

USD

PLN

JPY

RUB

MXN

CNY

Nozionale14.700

Nozionale175.500

Nozionale550.000

Nozionale-

Nozionale10.000

Nozionale10.000

USD/000

PLN/000

JPY/000

RUB/000

MXN/000

CNY/000

Svalutazione divisa estera

886

1.349

(200)

-

(48)

(56)

Svalutazione tasso EUR

(13)

160

30

-

(3)

2

Svalutazione tasso divisa

(3)

176

28

-

(4)

1

Sensitivityin Svalutazione

870

1.685

(142)

-

(55)

(53)

Rivalutazione divisa estera

(1.183)

(1.261)

295

-

59

68

Rivalutazione tasso EUR

(64)

68

32

-

2

5

Rivalutazione tasso divisa

(54)

95

30

-

1

4

Sensitivityin Rivalutazione

(1.301)

(1.098)

357

-

62

77

233

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.7.1.2. RISCHIO COMMODITIES

Il Gruppo è esposto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei prezzi delle commodities utilizzate nel processo produttivo. Le materie prime acquistate dalla Società sono soggette a variazioni di prezzo determinate dall’andamento dei principali mercati.

Per l’anno 2025, sono state attivate coperture sui costi energetici, quali gas ed energia. La Società monitora regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei prezzi delle commodities e lo gestisce sia tramite la fissazione dei prezzi mediante contratti con i fornitori, sia attraverso strumenti finanziari con controparti specializzate.

In particolare, tra la fine e l’inizio dell’esercizio, sulla base del budget di produzione del periodo, vengono definiti i prezzi e le quantità su entrambi i canali sopra descritti. Questo approccio consente alla Società di proteggere il costo standard delle materie prime previsto a budget da possibili incrementi di prezzo, garantendo il raggiungimento dell’obiettivo di utile operativo prefissato.

Di seguito vengono esposti il valore nozionale ed i relativi fair value dei derivati in essere alla data del 31 dicembre 2024:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Nozionale

Fair Value

Nozionale

Fair Value

Commodity swap Copper

16.152

(892)

12.594

(224)

Commodity Swap Natural Gas

295

70

-

-

Commodity Swap Power

467

82

-

-

Attività/(Passività) derivatisu Commodities

16.914

(740)

12.594

(224)

Anche il rischio commodities è stato misurato attraverso sensitivity analysis, così come previsto dall’IFRS7. Le variazioni nei prezzi del rame utilizzati per la sensitivity analysis sono state individuate in relazione alla volatilità dei mercati dei tassi. Tale analisi evidenzia che una rivalutazione nel prezzo delle Commodities nella misura del 5% determina una variazione di fair value positiva dei contratti forward al 31 dicembre 2024 di 846 migliaia di Euro. Viceversa, una svalutazione del 5% determina invece una riduzione di fair value dei contratti forward di 846 migliaia di Euro.

B.6.7.1.3. RISCHIO TASSO DI INTERESSE

La gestione del rischio di tasso da parte del Gruppo Elica è coerente con la prassi consolidata nel tempo finalizzata a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d’interesse perseguendo, al contempo, l’obiettivo di limitare i relativi oneri finanziari entro i limiti previsti in sede di budget.

L’indebitamento del Gruppo è prevalentemente a tasso variabile.

Il Gruppo si copre dal rischio tasso di interesse attraverso l’utilizzo di Interest Rate Swapa fronte di specifici finanziamenti a medio lungo termine a tasso variabile.

Di seguito viene esposta la relativa tabella con il dettaglio dei nozionali e dei fair value:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Nozionale

Fair Value

Nozionale

Fair Value

Interest Rate Swap

58.115

46

54.120

1.940

Attività/(Passività) Derivati sui Tassi

58.115

46

54.120

1.940

Anche il rischio tasso di interesse è stato misurato attraverso sensitivity analysis, così come previsto dall’IFRS7. Le variazioni nelle curve dei tassi utilizzate per la sensitivity analysis sono state individuate in relazione alla volatilità dei mercati dei tassi.

Tale analisi evidenzia che una traslazione della curva dei tassi di interesse -25/+25 bps della curva dei tassi determina una variazione di fair value negativa/positiva degli Interest Rate Swap al 31 dicembre 2024 di 231 migliaia di Euro.

È stata svolta una sensitivity analysissul rischio tasso di interesse dei finanziamenti a medio-lungo termine non coperti da Interest Rate Swap al 31 dicembre 2024. Il risultato di questasensitivity analysis evidenzia che, in caso di variazione del tasso di interesse di -25/+25 bps, si registrerebbe nel corso della durata residua dei finanziamenti un decremento/incremento degli oneri finanziari di circa 162 migliaia di Euro.

234

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.7.1.4. RISCHIO GEOPOLITICO

Negli ultimi anni il contesto economico in cui il Gruppo opera è stato influenzato da una significativa volatilità nei prezzi delle materie prime, un’inflazione alta, tassi di interesse in crescita e incrementi nel costo dell’energia, causati principalmente da fattori di instabilità geopolitica quale la Guerra Russia-Ucraina dal febbraio 2022 o dal più recente conflitto a Gaza e in Israele.

Arricchiscono questo contesto economico le ulteriori incertezze scaturite dalla rivalità tra Stati Uniti e Cina, che sta rimodellando il commercio e gli investimenti globali, e le crescenti tensioni nel Mar Cinese Meridionale e nello Stretto di Taiwan.

Il Gruppo Elica sta monitorando già da tempo le evoluzioni della situazione geopolitica causata dalla guerra in Ucraina, continuando a valutare i potenziali rischi che si potrebbero ripercuotere sulla sua operatività.

Pur essendo il business del Gruppo Elica nell’area coinvolta limitato (il fatturato sul mercato russo approssima circa il 2,3% dei ricavi aggregati), si sono poste in essere tutte le attività necessarie a proteggere il Gruppo dai rischi identificati. Le sanzioni hanno impattato solo marginalmente alcuni prodotti del Gruppo, pertanto volumi e margini nel 2024 sono risultati in linea con le previsioni; l’operatività del business è in continuità con il passato. Il Gruppo Elica continua ad operare in Russia attraverso la società Elica Trading LLC, controllata al 100%, che si occupa della distribuzione sul territorio russo dei prodotti del Gruppo. La trading russa non detiene fixed asset significativi.

Al fine di monitorare gli impatti del conflitto militare sulla continuità del business, il management ha costituito una “task force” a cui partecipano le principali aree aziendali coinvolte. L’Internal Audit & Risk Compliance presenta al Comitato endoconsiliare con funzione di Controllo Rischi e Sostenibilità degli aggiornamenti periodici sulla gestione dei rischi in azienda, monitorando continuamente l’evoluzione di quelli maggiormente critici attraverso incontri con il Management, supporto di consulenti e analisi interne.

L’area Purchasing monitora frequentemente i rischi legati all’approvvigionamento ed all’evoluzione dei prezzi delle materie prime provenienti dal territorio russo ucraino, incluse quelle energetiche.

L’area Finance misura mensilmente il fatturato della trading russa, attraverso il ricevimento del reporting packagedella stessa società controllata; monitora l’andamento delle valute coinvolte e l’impatto che tale andamento ha sui valori del Gruppo; monitora l’offerta sul mercato dei derivati volti a coprire il rischio legato all’andamento delle valute coinvolte; monitora l’efficacia della copertura assicurativa dei crediti commerciali nei confronti dei clienti russi; monitora la regolarità del pagamento dei crediti intercompany da parte della controllata russa; monitora il rischio di liquidità della trading russa, accertando la capienza delle disponibilità

liquide necessarie ad adempiere al pagamento delle obbligazioni assunte per i successivi due mesi.

L’area Logistica coordina le attività a supporto delle spedizioni da parte del Gruppo alla controllata russa, nel rispetto dei vincoli sanzionatori emessi dalle competenti autorità, relativi alle tipologie dei prodotti esportabili e alla soglia massima del valore unitario delle merci esportabili. L’area Commerciale monitora giornalmente l’andamento degli ordini da clienti al fine di stimare correttamente la domanda e favorire l’organizzazione e l’ottimizzazione della supply chain.

L’area Legal monitora l’emissione di provvedimenti legislativi/direttive/regolamenti in ambito EU e li sottopone al Management ai fini della valutazione congiunta delle ripercussioni che essi potrebbero avere sulla compliance e su alcuni aspetti dell’operatività aziendale.

Riguardo il conflitto a Gaza e in Israele, il Gruppo continua a valutare i potenziali rischi che impattano la catena di approvvigionamento, le relazioni commerciali internazionali e le dinamiche dei mercati finanziari. In particolare, qualora il conflitto dovesse peggiorare, rischia di generare nuovi shock di approvvigionamento, con possibili nuove impennate dei costi di energia e trasporti, ma anche di materie prime, così come interruzioni nelle rotte commerciali chiave. Finchè la situazione in Medio Oriente rimane volatile e la frammentazione geoeconomica cresce, il flusso transfrontaliero di materie prime e trasporti potrebbe essere sottoposto ad un’ulteriore volatilità dei prezzi. A pesare ulteriormente sulle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime e, dunque, sui costi di approvvigionamento e sulla redditività del Gruppo, insieme a rischi logistici vi è anche il mutamento del contesto politico negli Stati Uniti, caratterizzato da possibili modifiche nelle politiche fiscali, commerciali e di sicurezza internazionale.

Sebbene gli effetti diretti sulle attività del Gruppo siano stati finora limitati, il contesto geopolitico in evoluzione richiede un assiduo monitoraggio per identificare tempestivamente i rischi e garantire un’adeguata gestione delle risorse e delle leve strategiche. Di fronte ai fattori geopolitici che potrebbero avere ripercussioni sulla domanda di mercato, sulla catena di approvvigionamento, sulle operazioni, sui dipendenti e sui clienti, il Gruppo di è dotato di procedure interne e svolge attività di formazione atte a garantire una pronta gestione delle crisi e la continuità aziendale.

A tal proposito, il Gruppo ha predisposto delle proiezioni economiche finanziarie che recepiscono la miglior previsione da parte del management del Gruppo dei suddetti fattori macro-economici e di tutte le informazioni attualmente disponibili. Le suddette proiezioni sono corredate di un industrial stress testche mostra come gli elementi di incertezza esposti sopra possono impattare sui risultati economici previsionali del Gruppo. Per rappresentare questi scenari sono stati considerati indicatori economici, anche alternativi, ritenuti rilevanti come l’EBITDA di Gruppo e il costo delle materie prime.

235

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Dalle analisi svolte, in accordo allo IAS 1.25 e 1.26, il Gruppo nel predisporre il presente bilancio ha tenuto conto degli effetti esistenti e previsti delle attuali incertezze macro-economiche e geopolitiche sulla propria attività non riscontrando eventi o circostanze che, considerati individualmente o nel loro complesso, possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità dell’impresa di continuare ad operare come un’entità in funzionamento.

B.6.7.1.5. ANALISI SUL RISCHIO DI CYBER SECURITY

La trasformazione digitale dell’economia globale offre sempre maggiori opportunità, man mano che il Gruppo evolve la propria tecnologia per cogliere queste opportunità si creano anche nuovi rischi e una maggiore esposizione a minacce. Il crescente utilizzo dei sistemi informatici, anche in risposta al maggiore utilizzo del lavoro da remoto, alle fabbriche connesse o ai prodotti intelligenti, aumenta l’esposizione del Gruppo a diverse tipologie di rischi che possono avere impatti significativi sulle consegne, la produzione, le vendite e su altri sistemi e funzioni critiche.

Il più significativo è il rischio di attacchi informatici e di fallimento nei controlli di sicurezza, che costituisce una minaccia costante per il Gruppo e che viene dunque monitorato attentamente. Nello specifico, il Gruppo valuta con costanza il proprio profilo di rischio informatico, intervenendo quando necessario per gestire proattivamente le difese informatiche. Gli impatti analizzati sono:

perdite di dati;

accessi non autorizzati;

installazione di malware;

violazioni della privacy;

interruzione dell’attività;

danni reputazionali.

Le azioni di mitigazione poste in essere dal Gruppo riguardano:

potenziamento infrastrutture del network;

rafforzamento dei sistemi di protezione;

costante aggiornamento delle procedure interne;

sottoscrizione di specifica polizza assicurativa per coprire il rischio derivante da un evento informatico (cyber);

erogazione di corsi di formazione per migliorare la consapevolezza, le conoscenze e le competenze dei dipendenti per il rafforzamento della cultura aziendale sulle tematiche in ambito cyber security.

B.6.7.2. RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito (o rischio di insolvenza) rappresenta l’esposizione del gruppo Elica a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali. Tale rischio deriva soprattutto da fattori di natura economico finanziaria, legati a potenziali crisi di solvibilità di una o più controparti.

Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo B.6.5.22 “Crediti commerciali” delle presenti note.

B.6.7.3. RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio legato all’indisponibilità di risorse finanziarie necessarie per far fronte nel breve termine agli impegni assunti dal Gruppo e alle proprie esigenze finanziarie.

I principali fattori che determinano il grado di liquidità del Gruppo sono, da un lato, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altro, i termini di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Tali fattori sono monitorati costantemente al fine di garantire un corretto equilibrio delle risorse finanziarie.

La tabella che segue riporta i flussi previsti in base alle scadenze contrattuali delle passività commerciali e finanziarie diverse dai derivati:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

A vista o entro un anno

1-5 anni

Quota oltre 5 anni

Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori ex IFRS 16

3.817

5.571

748

Finanziamenti bancari e mutui

47.604

39.471

0

Debiti commerciali e altri debiti

134.768

0

0

Totale impegno per scadenza

186.189

45.042

748

Dati in migliaia di Euro

31/12/2023

A vista o entro un anno

1-5 anni

Quota oltre 5 anni

Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori ex IFRS 16

4.240

6.948

917

Finanziamenti bancari e mutui

43.467

35.808

1.428

Debiti commerciali e altri debiti

123.733

500

0

Totale impegno per scadenza

171.440

43.256

2.345

236

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Il Management ritiene che, alla data attuale, i fondi disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall’attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i suoi fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Per il dettaglio dei dati relativi alla posizione finanziaria netta si rimanda al punto B.6.5.30 delle Note esplicative.

B.6.7.4. GESTIONE DEL CAPITALE

Ai fini della gestione del capitale del Gruppo, si è definito che questo comprende il capitale sociale emesso, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili agli azionisti della capogruppo. L’obiettivo principale della gestione del capitale è massimizzare il valore per gli azionisti. Il Gruppo gestisce la struttura patrimoniale ed effettua aggiustamenti in base alle condizioni economiche ed ai requisiti dei convenants finanziari. Allo scopo di mantenere o rettificare la struttura patrimoniale, il Gruppo potrebbe intervenire sui dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale agli azionisti o emettere nuove azioni. Il Gruppo controlla il patrimonio utilizzando un gearing ratio, costituito dal rapporto tra il debito netto ed il totale del patrimonio netto più il debito netto. Il Gruppo include nel debito netto, i finanziamenti fruttiferi, i prestiti, i debiti commerciali ed altri debiti, dedotte le disponibilità liquide ed i depositi a breve termine ed escludendo le attività cessate. Il Gruppo ha posto in essere accordi di finanziamento per le forniture (Supply Chain Finance, si rimanda per maggiori dettagli al paragrafo B.6.5.29) per la gestione del proprio capitale circolante.

Dati in migliaia di Euro

Note

31/12/2024

31/12/2023

Finanziamenti bancari e mutui

B.6.5.30.2

87.075

80.703

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori

B.6.5.30.3

10.203

12.184

Debiti commerciali e altri debiti

B.6.5.29

134.767

129.395

Meno: Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

B.6.5.30.1

(40.761)

(39.403)

Debito netto

191.284

182.879

Patrimonio netto

B.6.5.32.2

133.479

140.892

Patrimonio netto e debito netto

324.763

323.771

Gearing ratio

59%

56%

Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenants, legati ai finanziamenti fruttiferi ed ai prestiti, che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale. Violazioni nei covenants consentirebbero alle banche di chiedere il rimborso immediato di prestiti e finanziamenti. Nell’esercizio corrente non si sono verificate violazioni nei covenants legati ai finanziamenti fruttiferi ed ai prestiti.

Negli esercizi chiusi al 31 Dicembre 2024 e 2023 non sono stati apportati cambiamenti agli obiettivi, politiche e procedure per la gestione del capitale.

B.6.7.5. CLASSIFICAZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Attività per Strumenti finanziari derivati correnti

749

1.895

Crediti commerciali

34.831

26.731

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

40.761

39.403

Attività correnti

76.341

68.029

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori non correnti

6.386

7.944

Finanziamenti bancari e mutui non correnti

39.471

37.236

Passività per Strumenti finanziari derivati non correnti

264

0

Passività non correnti

46.121

45.180

Debiti commerciali

112.793

107.025

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori correnti

3.817

4.240

Finanziamenti bancari e mutui correnti

47.604

43.467

Passività per Strumenti finanziari derivati correnti

1.300

316

Passività correnti

165.514

155.048

Il Gruppo ritiene che i valori contabili delle voci approssimino il loro fair value. Riguardo la metodologia di valutazione delle singole voci rimandiamo al paragrafo B.6.2. “Principi contabili e criteri di consolidamento” delle presenti Note.

237

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.8. Informativa ai sensi dello IAS 24 sulla retribuzione del Management e sulle parti correlate

Una persona o un’entità è correlata all’entità che redige il bilancio se ha il controllo o il controllo congiunto della società. È correlata anche la persona o entità che ha un’influenza notevole sulla società oppure il dirigente con responsabilità strategiche nella società stessa. In tutti questi casi l’entità controllata o controllata congiuntamente da una persona nelle condizioni di cui sopra è considerata correlata della società. Se uno dei soggetti di cui sopra esercita un’influenza significativa su un’entità o ne è dirigente con responsabilità strategiche, questa entità sarà considerata parte correlata. È inoltre entità correlata a una società quella che fa parte dello stesso gruppo, di conseguenza ogni controllante, controllata o società del gruppo è correlata alle altre.

RAPPORTI CON LE ALTRE PARTI CORRELATE

Nel corso del 2024 sono state effettuate operazioni con altre parti correlate. Tutte le operazioni realizzate rientrano nell’ordinaria gestione del Gruppo e sono regolate a condizioni di mercato. Considerata la non significatività dell’ammontare, non è stata data separata indicazione nei prospetti contabili del bilancio, ai sensi della delibera Consob n° 15519 del 27 luglio 2006.

238

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

Dati in migliaia di Euro

Crediti

Debiti/ Debiti IFRS 16

Ricavi

Costi

La Ceramica

0

(1)

0

(11)

Fondazione Ermanno Casoli

0

0

0

(100)

Altre parti correlate e persone fisiche

8

(34)

0

(33)

Totale

8

(35)

0

(144)

Con le altre parti correlate, il Gruppo Elica intrattiene rapporti di natura prevalentemente commerciale. Non ci sono rapporti né con Fintrack S.p.A., né con FAN S.r.l.

I saldi economici e patrimoniali di natura commerciale scaturiscono dall’acquisto di beni, servizi e uso immobilizzazioni resi a normali condizioni di mercato.

Precisiamo che la Procedura per le operazioni con Parti Correlate è pubblicata sul sito internet della Società5.

B.6.8.1. COMPENSI AD AMMINISTRATORI, SINDACI E DIRIGENTI

CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

I compensi dei summenzionati soggetti, in totale, sono pari a 4.545 migliaia di Euro. I dettagli ed i criteri di calcolo sono riportati nella Relazione sulla Remunerazione. Tale relazione è disponibile sul sito webdella Società6.

Pagamenti basati su azioni

Nel 2024 non sono stati effettuati pagamenti di piani di incentivazione di breve o lungo termine basati su azioni e non vi sono in corso piani di questo tipo. I piani di incentivazione in essere non prevedono pagamenti basati su azioni.

B.6.8.2. INFORMAZIONI SULLE SOCIETÀ CONTROLLATE

Nei prospetti che seguono si evidenziano i principali dati economico/patrimoniali riferiti al 31 dicembre 2024.

B.6.8.2.1. SOCIETÀ CONTROLLATE - DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2024

Dati in migliaia di Euro

Attività

Passività

Patrimonio Netto

Ricavi

Utile (perdita) di periodo

Airforce S.p.A.

11.306

8.209

3.097

21.338

(443)

Ariafina Co. Ltd.

15.633

3.199

12.434

19.913

2.977

Elica Group Polska Sp.z.o.o

76.128

51.801

24.327

137.503

1.398

Elicamex S.a.d. C.V.

60.742

35.968

24.774

60.892

(4.131)

Elica Inc.

550

115

435

879

15

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

10.704

10.852

(148)

8.568

(97)

Elica Trading LLC

4.684

2.668

2.016

10.379

308

Elica France S.A.S.

7.827

6.376

1.451

25.976

17

Elica Gmbh

2.262

557

1.705

6.528

118

EMC FIME Srl

85.627

51.741

33.886

139.050

4.878

Southeast Appliance Inc

1.887

3.356

(1.469)

2.227

(1.075)

AG International

1.818

1.466

352

3.475

7

Elica Nederland B.V.

105

217

(112)

57

(4)

Si segnala che Elica S.p.A. ha erogato finanziamenti alle società del Gruppo oltre ad avere in essere con alcune di esse, nell’ottica di una più generale gestione centralizzata della tesoreria, contratti di cash pooling. Si precisa che tutti i contratti in essere hanno natura onerosa e sono regolati a tassi di mercato. Le operazioni tra le società del Gruppo incluse nell’area di consolidamento sono state eliminate nel Bilancio Consolidato, per cui non sono evidenziate in queste Note esplicative.

https://corporate.elica.com/it/governance/sistema-di-controllo.

https://corporate.elica.com/it/governance/assemblea-degli-azionisti.

239

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.9. Contributi pubblici

ex art. 1, commi 125-129,della legge n 124/2017

Per il dettaglio dei contributi ricevuti si rimanda al registro Nazionale degli Aiuti di Stato.

240

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO CONSOLIDATO

Comunque si riportano i seguenti:

Dati in migliaia di Euro

Credito al 01/01/2024

Maturato nel 2024

Incassi 2024

Credito al 31/12/2024

Descrizione

Contributo su Fotovoltaico(*)

1

1

0

1

Contributo sugli impianti fotovoltaici installati sul tetto degli opifici industriali di Castlefidardo e Cerreto D’Esi erogati dal GSE

Progetto H@H

24

-

22

2

Contributo su ricerca e sviluppo erogato dal MIUR

Progetto SEAL

30

1

-

31

Contributo su ricerca e sviluppo erogato dal MIUR

Progetto SHELL

173

-

-

173

Contributo su ricerca e sviluppo erogato dal MIUR

Progetto SM

104

-

-

104

Contributo su ricerca e sviluppo erogato dal MIUR

Progetto MERCURY

25

0

-

25

Contributo su ricerca e sviluppo erogati dalla regione Marche P.O.R.

Progetto MIRACLE

-3

99

-

96

Contributo su ricerca e sviluppo erogati dalla regione Marche P.O.R.

Fondimpresa

122

33

114

41

Contributo formazionepersonale erogato da Fondimpresa

Fondirigenti

8

14

17

5

Contributo formazionepersonale dirigenti erogato da Fondirigenti

Bando assist 2023

846

827

1.026

647

Formazione dipendenti

Credito Imposta Nuovi Investimenti 2020

32

-

16

16

Credito di imposta su nuovi investimenti anno 2020 - L n.160 del 27.12.2019

Credito Imposta Nuovi Investimenti 2022

120

-

40

80

Credito di imposta su nuovi investimenti anno 2022 - L n.234 del 25.12.2021

Credito di imposta Ricerca & Sviluppo 2019

899

-

-

899

Credito di imposta Ricerca & Sviluppo anno 2019 - L.190/2014

Credito di imposta Ricerca & Sviluppo 2020

464

-

-

464

Credito di imposta R&S - L.n178 del 30.12.2020

Credito di imposta Ricerca & Sviluppo 2021

351

-

-

351

Credito di imposta R&S - L.n178 del 30.12.2020

Credito di imposta Ricerca & Sviluppo 2022

181

-

-

181

Credito di imposta R&S - L.n178 del 30.12.2020

Credito di imposta “4.0 Beni Immateriali”

125

-

54

71

Credito di imposta - L.n178 del 30.12.2020

Elica S.p.A.

3.502

975

1.289

3.187

Fondimpresa

11

6

-

17

Contributo formazionepersonale erogato da Fondimpresa

Airforce S.r.l.

11

6

-

17

Contributo su Fotovoltaico

117

367

407

77

Contributo sugli impianti fotovoltaici installati sul tetto degli opifici industriali di Castlefidardo erogati dal GSE

Crediti contributi SABATINI

101

-

-

101

Mise

Credito d’imposta Beni Strumentali 6% ex EMC

23

-

10

13

Credito d’imposta B.S. Legge 160/2019

Credito d’imposta Beni Strumentali 6% - 2020(**)

10

-

5

5

Credito d’imposta B.S. Legge 160/2019

Credito d’imposta Beni Strumentali 6% - 2022

80

-

40

40

Credito di imposta su nuovi investimenti anno 2022 - L n.234 del 25.12.2021

Credito d’imposta Ricerca & Sviluppo - 2022

13

-

4

9

Credito di imposta R&S - L.n178 del 30.12.2020

Fondirigenti

5

8

13

-

Contributo formazionepersonale dirigenti - Fondirigenti

Credito d’imposta Beni Materiali 4.0

1.682

-

1.005

677

Credito di imposta - L.n.178 del 30.12.2020

Credito d’imposta Beni Immateriali 4.0

53

0

27

27

Credito di imposta - L.n.178 del 30.12.2020

EMC Fime S.r.l.

2.085

375

1.511

949

Gruppo Elica

5.598

1.355

2.800

4.153

(*)Include gli anticipi ricevuti. (**)Incluso conferimento EMC FIME srl.

241

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.10. Informativa ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2024 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla Wsua rete.

Tipologia di servizi

Soggetto che ha erogato il servizio

Destinatario

Compensi

Dati in migliaia di Euro

Revisione contabile annuale e semestrale

EY S.p.A.

Elica S.p.A.

151

Revisione contabile annuale e semestrale

EY S.p.A.

Air Force S.p.A.

13

Revisione contabile annuale e semestrale

EY S.p.A.

EMC Fime S.r.l.

61

Revisione contabile annuale e semestrale

EY S.p.A.

Elica France

6

Revisione contabile annuale e semestrale

EY Mexico (1)

Elicamex S.A. de C.V.

34

Revisione contabile annuale e semestrale

EY Polska (2)/ EY S.p.A.

Elica Group Polska S.p.z.o.o.

49

Revisione contabile annuale e semestrale

EY China (3)

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

40

Revisione contabile annuale e semestrale

EY Japan (4)/ EY S.p.A.

Ariafina CO., LTD

11

Revisione limitata della rendicontazione consolidata di sostenibilità

EY S.p.A.

Elica S.p.A.

120

Corrispettivi Rete EY

485

(1)Mancera, S.C.(2)Ernst & Young Audyt Polska spółka z ograniczoną odpowiedzialnośc(3)Ernst & Young Hua Ming LLP(4) Ernst & Young ShinNihon LLC

242

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO CONSOLIDATO

B.6.11. Eventi successivi

In data 13 febbraio 2025, il Consiglio di Amministrazione di Elica S.p.A ha approvato le informazioni periodiche aggiuntive relative al quarto trimestre 2024, redatte secondo i principi contabili internazionali IFRS e ha preso visione dei risultati consolidati preconsuntivi 2024.

B.6.12. Altre informazioni

B.6.12.1 ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Elica S.p.A. è controllata indirettamente dalla Famiglia Casoli attraverso la Fintrack S.p.A. di Fabriano (AN, Italia).

La Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del Codice Civile. Tale conclusione deriva dal fatto che il socio di maggioranza non realizza un’attività di direzione nei confronti della Società, poiché, a prescindere dall’esercizio del proprio diritto di voto in sede assembleare, non predispone i programmi finanziari, produttivi o strategici della Società, la quale è amministrata da un Consiglio di Amministrazione deputato ad impartire le direttive operative della stessa.

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha provveduto inoltre a nominare un C.E.O. per la gestione operativa ordinaria.

A partire dal luglio 2019, la Tamburi Investments Partners (“TIP”) ha acquisito una partecipazione di minoranza nella Società, al 31 dicembre 2024 è pari al 21,53% del capitale sociale di Elica.

La Società, comunque, continua a realizzare le proprie operazioni a seguito di un processo decisionale assolutamente autonomo e non condizionato; ha autonoma capacità decisionale nei rapporti con la clientela e i fornitori e gestisce autonomamente la propria tesoreria in conformità all’oggetto sociale.

B.6.12.2. POSIZIONI O TRANSIZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Il Gruppo non ha posto in essere nel corso dell’esercizio 2024 operazioni atipiche e/o inusuali, ovvero quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’evento, possano dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli Azionisti di minoranza.

B.6.12.3. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Non si segnalano operazioni significative non ricorrenti nel corso del 2024.

Fabriano, 25 marzo 2025

Per il Consiglio di Amministrazione

L’Amministratore Delegato

Giulio Cocci

243

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO CONSOLIDATO

248

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO CONSOLIDATO

D. Bilancio d’Esercizio. al 31 dicembre 2024

249

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.1. Conto economico.

Dati in Euro

Note

2024

2023

Ricavi verso terzi

D.6.4.1

202.188.508

205.715.486

Ricavi verso controllate

D.6.4.1

43.084.082

52.389.984

Altri ricavi operativi

D.6.4.2

2.609.502

4.207.756

Variazione rimanenze prodotti finiti e semilavorati

D.6.4.3

(258.061)

904.860

Incremento di immobilizzazioni per lavori interni

D.6.4.4

3.964.576

1.801.297

Consumi di materie prime e materiali di consumo verso terzi

D.6.4.5

(51.427.614)

(61.066.233)

Consumi di materie prime e materiali di consumo verso controllate

D.6.4.5

(112.525.208)

(107.916.262)

Spese per servizi verso terzi

D.6.4.6

(42.395.998)

(37.016.255)

Spese per servizi verso controllate

D.6.4.6

(3.723.843)

(3.408.847)

Costo del personale

D.6.4.7

(35.077.064)

(30.580.045)

Ammortamenti

D.6.4.8

(7.335.936)

(8.217.090)

Altre spese operative ed accantonamenti

D.6.4.9

(4.349.293)

(2.455.236)

Oneri di ristrutturazione

D.6.4.10

21.586

(257.851)

Svalutazione Avviamento e altre immobilizzazioni per perdita di valore

D.6.4.8

(302.786)

0

Risultato operativo

(5.527.549)

14.101.564

Proventi ed oneri da società del Gruppo

D.6.4.11

0

0

Dividendi da partecipazioni in imprese controllate

D.6.7.3.5

6.420.400

3.926.498

Proventi finanziari

D.6.4.12

14.624.384

3.321.870

Oneri finanziari

D.6.4.13

(6.699.891)

(5.225.283)

Proventi e Oneri su cambi

D.6.4.14

(681.389)

(3.990.640)

Utile (perdita) prima delle imposte

8.135.955

12.134.009

Imposte di periodo

D.6.4.15

3.350.164

(3.238.943)

Utile (perdita) di periodo attività in funzionamento

11.486.119

8.895.066

Risultato netto da attività dismesse

0

0

Utile (perdita) di periodo

11.486.119

8.895.066

251

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.4. Rendiconto fi nanziario.

Dati in Euro

Note

31/12/2024

31/12/2023

Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa

Utile del periodo

11.486.119

8.895.066

Rettifiche per:

-Ammortamento di immobili, impianti e macchinari

D.6.4.8

3.759.751

3.996.240

-Ammortamento di attività immateriali

D.6.4.8

3.576.185

4.220.850

-Perdite per riduzione di valore di attività materiali, immateriali e avviamento

D.6.4.8

302.786

0

-(Proventi) ed oneri su cambi

D.6.4.14

(533.044)

1.321.662

-Interessi TFR e altre attualizzazioni

D.6.4.26

(11.503)

156.815

-Oneri finanziari netti

D.6.4.12/13

2.021.788

2.250.413

-Accantonamenti a fondi rischi, ristrutturazione e LTI

D.6.4.9

1.760.711

(3.855.759)

- Plusvalenze derivanti dalla cessione di attività

D.6.4.12

(7.704.227)

-Accantonamento a fondo svalutazione magazzino

D.6.4.23

855.517

(1.371.621)

-Accantonamento a fondo svalutazione crediti

D.6.4.22

302.774

(868.292)

-Altre variazioni

(6.512.391)

(6.771.380)

-Imposte sul reddito

D.6.4.15

(7.086.736)

8.367.782

Sub-Totale

2.217.730

16.341.776

Variazioni di:

-Rimanenze

D.6.4.23

(555.511)

3.156.933

-Crediti commerciali

D.6.4.22

(8.718.710)

6.998.465

-Altri crediti e altri crediti tributari

D.6.4.24/25

2.454.140

(1.593.558)

-Debiti commerciali

D.6.4.30

(18.229.641)

17.628.805

-Altri debiti e altri debiti tributari

D.6.4.28/29

4.462.786

(5.442.486)

-Fondi e benefici ai dipendenti

D.6.4.26

(6.872.900)

(10.626.491)

-Incassi/pagamenti derivanti dalla realizzazione di strumenti finanziari (valute)

D.6.4.32.3

(1.822.984)

(2.407.543)

Disponibilità liquide generate/(assorbite) dall'attività operativa

(27.065.090)

24.055.901

Imposte sul reddito pagate

D.6.4.15

0

(33.142)

255

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.5. Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto.

Dati in migliaia di Euro

Note

Capitale sociale

Riserve di capitale

Azioni proprie

Riserva di

copertura/ TFR

Riserve di utili

Risultato

dell'esercizio

Patrimonio Netto

31/12/2022

12.665

71.123

(1.703)

1.303

9.710

15.902

109.000

Variazione del fair value dei derivati di copertura (cash flow hedges) al netto dell'effetto fiscale

0

0

0

(1.802)

0

0

(1.802)

Utili/perdite attuariali TFR

0

0

0

(26)

0

0

(26)

Totale utili (perdite) iscritte direttamente a patrimonio netto nel periodo

0

0

0

(1.828)

0

0

(1.828)

Risultato dell'esercizio

0

0

0

0

0

8.895

8.895

Totale utili (perdite) rilevati a conto economico nell’esercizio

0

0

0

(1.828)

0

8.895

7.067

Allocazione del risultato d'esercizio

0

0

0

0

15.902

(15.902)

0

Variazione da dividendi distribuiti

0

0

0

0

(4.378)

0

(4.378)

Altri movimenti

0

0

(1.249)

0

0

0

(1.249)

31/12/2023

12.665

71.123

(2.952)

(525)

21.234

8.895

110.439

Variazione del fair value dei derivati di copertura (cash flow hedges) al netto dell'effetto fiscale

D.6.4.31.3

0

0

0

(1.387)

0

0

(1.387)

Utili/perdite attuariali TFR

D.6.4.31.5

0

0

0

41

0

0

41

Totale utili (perdite) iscritte direttamente a patrimonio netto nel periodo

0

0

0

(1.346)

0

0

(1.346)

Risultato dell'esercizio

0

0

0

0

0

11.486

11.486

Totale utili (perdite) rilevati a conto economico nell’esercizio

0

0

0

(1.346)

0

11.486

10.140

Allocazione del risultato d'esercizio

0

0

0

0

8.895

(8.895)

0

Variazione da dividendi distribuiti

D.6.4.31.6

0

0

0

0

(3.091)

0

(3.091)

Altri movimenti

D.6.4.31.4

0

0

(5.274)

0

0

0

(5.274)

31/12/2024

12.665

71.123

(8.226)

(1.871)

27.038

11.486

112.215

257

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BILANCIO D’ESERCIZIO

rispettivamente dalla Gestione Operativa, dagli Investimenti e dall’Attività di Finanziamento, in linea con quanto previsto dallo IAS 7. In particolare, per Attività della Gestione Operativa si intendono quelle relative alle attività che producono ricavi e che non siano di Investimento e di Finanziamento.

Le attività di Investimento sono quelle relative all’acquisto e alla cessione di Fixed Assets e altri investimenti, mentre le attività di Finanziamento sono quelle che risultano in cambio delle fonti di finanziamento, quindi nell’ampiezza e nella composizione del capitale sociale e riserve di sovrapprezzo e dei finanziamenti in capo alla Società. Utili e perdite su cambi non realizzati derivanti dalla variazione dei tassi di cambio non sono flussi di cassa. Comunque, l’effetto di tale variazione di cambio nelle disponibilità liquide è rappresentato per riconciliare la variazione della voce Disponibilità Liquide tra l’inizio e la fine dell’esercizio. Tale ammontare è però presentato in modo separato.

Il Prospetto di Movimentazione di Patrimonio Netto illustra le variazioni intervenute nelle voci di Patrimonio Netto, tra le quali la destinazione del risultato, l’imputazione di utili/perdite attuariali, l’impatto delle valutazioni degli strumenti di hedging e la rilevazione del risultato di esercizio, oltre agli eventuali altri fenomeni che in base agli IFRS debbano essere iscritti in tale voce.

D.6.1.4. Principi contabili e criteri di valutazione

Le informazioni rilevanti sui principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio civilistico vengono qui di seguito precisati in accordo a quanto previsto dallo IAS 1.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori direttamente attribuibili, rettificato per alcuni beni in applicazione di specifiche leggi di rivalutazione antecedenti al 1 gennaio 2005 e ritenute rappresentative del fair value del bene al momento in cui la rivalutazione è stata effettuata (cosiddetto deemed cost ai sensi dell’IFRS 1). Tale costo è espresso al netto del fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore cumulate.

L’ammortamento viene determinato, a quote costanti, in funzione della loro stimata vita utile applicando le seguenti aliquote percentuali:

Fabbricati

3%

Costruzioni leggere

10%

Impianti e macchinari

6% -10%

Attrezzature ind.li e comm.li

14% -16%

Mobili e arredi

12%

Macchine elettroniche

20%

Automezzi

20%

Mezzi di trasporto

25%

I l costo di acquisto è inoltre rettificato dei contributi in conto impianti già deliberati a favore della società. Tali contributi partecipano al risultato economico rettificando gradatamente l’ammontare di competenza degli ammortamenti in base alla vita utile dei cespiti a cui si riferiscono.

I costi di manutenzione, riparazione, ampliamento, ammodernamento e sostituzione che non si traducono in aumento significativo e misurabile di capacità produttiva e di vita utile del bene sono imputati al Conto Economico nell’esercizio nel quale vengono sostenuti.

Il valore contabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato al momento della dismissione o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione. L’utile/perdita che emerge al momento dell’eliminazione contabile dell’attività è rilevato a conto economico quando l’elemento è eliminato contabilmente.

La Società rivede almeno annualmente i valori residui stimati e la vita utile attesa delle attività materiali, considerando anche l’impatto della legislazione in materia di salute, sicurezza e ambiente. Inoltre, la Società considera le questioni legate al clima, inclusi i rischi fisici e di transizione. Specificatamente, la Società determina se le leggi ed i regolamenti legati al clima possano impattare sia la vita utile attesa che il valore residuo stimato.

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BILANCIO D’ESERCIZIO

Avviamento

L’Avviamento, iscritto nel valore della partecipazione, derivante dall’acquisizione di una controllata o da altre operazioni di aggregazione aziendale rappresenta l’eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata alla data di acquisizione.

Ad ogni data di bilancio la Società rivede il valore recuperabile dell’avviamento per determinare se vi siano indicazioni che questo abbia subito riduzioni di valore e determinare l’eventuale importo della svalutazione. La svalutazione è rilevata immediatamente nel Conto Economico e in caso di recupero di valore non viene successivamente ripristinata.

In caso di cessione di un’impresa controllata, l’ammontare dell’Avviamento ad essa attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.

Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima del 1° gennaio 2004 sono mantenuti ai valori risultanti dall’applicazione dei principi contabili italiani a tale data dopo essere stati assoggettati, alla stessa data, ad impairment test .

Costi di ricerca

I costi di ricerca sono rilevati nel Conto Economico nel momento in cui sono sostenuti.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

i costi possono essere determinati in modo attendibile durante lo sviluppo;

è dimostrabile la fattibilità tecnica del prodotto, di modo che sia disponibile all’utilizzo o alla vendita;

i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri;

esiste la disponibilità di adeguate risorse tecniche e finanziarie per il completamento dello sviluppo del progetto.

Qualora le condizioni elencate non siano rispettate, si procede con l’iscrizione del costo nel Conto Economico. Dopo la rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono valutati al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dal momento in cui lo sviluppo è completato e inizia la produzione del prodotto a cui tali costi si riferiscono e lungo la vita stimata del prodotto.

La recuperabilità dei costi di sviluppo capitalizzati viene valutata annualmente o con cadenza più ravvicinata quando un indicatore nel corso dell’esercizio possa generare dubbi sulla recuperabilità del valore netto contabile. L’analisi di recuperabilità comporta la formulazione di stime da parte degli Amministratori, in quanto dipendente dai flussi di cassa derivanti dalla vendita dei prodotti commercializzati dalla Società. Tali stime sono condizionate sia dalla complessità delle assunzioni alla base delle proiezioni dei ricavi, sia dalla marginalità futura delle scelte industriali strategiche effettuate dagli Amministratori .

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell’ammortamento accumulato e di eventuali perdite di valore accumulate.

La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote mensili costanti sulla durata del periodo e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Si è ritenuto, in base alle stime del Management e degli esperti, che i software più rilevanti in capo all’azienda abbiano una vita utile di 7 anni. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate ma sono sottoposte annualmente o, più frequentemente, ogni qual volta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Attualmente la Società ha soltanto attività immateriali a vita utile definita.

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BILANCIO D’ESERCIZIO

Un’attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione. Qualsiasi utile o perdita derivante dall’eliminazione dell’attività è inclusa nel conto economico.

Perdite di valore ( Impairment )

Ad ogni data di bilancio, e comunque una volta all’anno, in accordo allo IAS 36 la Società verifica l’esistenza di eventi o circostanze tali da mettere in dubbio la recuperabilità del valore delle attività materiali ed immateriali a vita utile definita e, in presenza di indicatori di perdita, procede alla stima del valore recuperabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subìto riduzioni di valore.

L’avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita, incluse anche le attività immateriali in corso, sono assoggettati a tale verifica (“ impairment test ”) almeno annualmente e ogni qualvolta vi sia una indicazione di una possibile perdita di valore. L’impairment test consiste nel confronto tra il valore contabile dell’attività e il suo ammontare recuperabile, definito come il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d’uso. L’eventuale eccedenza del valore contabile determina la svalutazione per perdita di valore. Una svalutazione per perdita di valore è rilevata nel Conto Economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività è incrementato fino al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è rilevato nel Conto Economico.

Con riferimento all’avviamento, il valore recuperabile è determinato dagli Amministratori attraverso il calcolo del valore d’uso delle unità generatrici di cassa (“Cash Generating Unit” o anche CGU). Le Cash Generating Unit sono state individuate coerentemente con la struttura organizzativa e di business della Società, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa in entrata autonomi, derivanti dall’utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili. La perdita di valore dell’avviamento è determinata valutando il valore recuperabile della CGU cui l’avviamento è riconducibile e laddove fosse minore del valore contabile della CGU cui l’avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. La svalutazione per perdita di valore dell’avviamento è rilevata nel Conto Economico e, diversamente da quanto avviene con riferimento alle altre attività materiali ed immateriali, non viene ripristinata negli esercizi successivi in caso di recupero di valore.

Nel determinare il valore d’uso, la Società sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell’attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono negoziati sul mercato, e altri indicatori di fair value disponibili.

La Società basa il proprio test di impairment su budget più recenti e calcoli previsionali, predisposti separatamente per ogni unità generatrice di flussi di cassa della Società cui sono allocati attività individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di cinque anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il quinto anno viene calcolato un tasso di crescita a lungo termine.

La Società valuta se i rischi climatici, inclusi i rischi fisici e di transizione, potrebbero avere un impatto significativo e, se questo è il caso, questi rischi vengono considerati nella stima dei flussi di cassa futuri nella stima del valore d’uso. Si faccia riferimento alla specifica nota sull’impatto dei rischi legati al clima nella stima del valore d’uso.

Partecipazione in Imprese Controllate e Collegate

La voce comprende le interessenze detenute in società controllate, collegate ed in joint venture . Ai fini della classificazione in tale voce sono considerate controllate le entità per le quali si detiene il potere di determinare le politiche finanziarie e gestionali al fine di ottenere benefici. Ciò avviene quando è detenuta, direttamente e/o indirettamente, più della metà dei diritti di voto o in presenza di altre condizioni di controllo di fatto, quali ad esempio la nomina della maggioranza degli Amministratori.

Sono considerate entità a controllo congiunto quelle per cui vi sono accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per la gestione paritetica dell’attività e la nomina degli Amministratori. Le entità collegate sono quelle in cui si detiene il 20% o una quota superiore dei diritti di voto e le società che per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato, debbano considerarsi sottoposte ad influenza notevole.

Le partecipazioni in società controllate, in entità a controllo congiunto e in società collegate non classificate come possedute per la vendita sono contabilizzate al costo.

Ad ogni data di bilancio o situazione infrannuale viene accertata l’eventuale presenza di indicatori del rischio che la partecipazione abbia subito una riduzione di valore. Se esistono indicatori del rischio che il valore di

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BILANCIO D’ESERCIZIO

una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla verifica della recuperabilità del valore iscritto in bilancio ( Impairment Test ).

L’ impairment test consiste nel confronto tra il valore contabile della partecipazione e la stima del suo valore recuperabile, definito come il maggiore fra il fair value della partecipazione al netto dei costi di vendita ed il valore d’uso, rappresentato dal valore attuale dei flussi di cassa stimati per gli esercizi di operatività della società sottoposta a test di valutazione e derivanti dalla sua dismissione al termine della vita utile. L’eventuale eccedenza del valore contabile determina la svalutazione per perdita di valore. Una svalutazione per perdita di valore è rilevata nel Conto Economico. Dopo aver azzerato il costo della partecipazione le ulteriori perdite rilevate dalla partecipata sono iscritte tra le passività se esiste un’obbligazione legale ovvero implicita della partecipante a coprire le maggiori perdite della partecipata. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il suo valore contabile è incrementato fino al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è rilevato nel Conto Economico.

I proventi da partecipazione vengono rilevati solo quando e nella misura in cui vengono ricevuti dividendi dalla partecipata, generati successivamente alla data di acquisizione. I dividendi percepiti in eccesso rispetto agli utili generati successivamente alla data di acquisizione vengono considerati come realizzo della partecipazione e vengono dedotti dal costo della partecipazione.

IFRS 16 Leasing

Alla data di decorrenza del leasing , la Società rileva l’attività per il diritto d’uso e le passività del leasing. L’attività per il diritto d’uso viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell’ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing .

Le attività per diritto d’uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell’attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing . Le attività per il diritto d’uso sono soggette a Impairment . Si rinvia a quanto indicato nel paragrafo B.6.2.5.4. Perdite di valore (“ Impairment Test ”).

La Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i canoni di leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing . Laddove non sia possibile determinare tale tasso con facilità, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale.

La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rideterminata, altresì, in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell’indice o tasso, in caso di modifica dell’importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all’esercizio o meno di un’opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

La Società ha stimato la durata del leasing di alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione della Società circa l’esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l’opzione influenza la stima della durata del leasing , impattando in maniera significativa l’importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto d’uso rilevate.

Le passività per leasing della Società sono incluse nella voce“Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori”(si veda paragrafo B.6.5.30.3).

La Società applica l’esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata e senza opzione di acquisto e per i leasing relativi ad attività a modesto valore. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing .

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BILANCIO D’ESERCIZIO

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore fra costo di acquisto o di produzione e valore di presumibile netto realizzo.

Per la valutazione delle materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, il costo di acquisto è stato determinato secondo il metodo del costo medio ponderato.

Per la valutazione dei prodotti finiti, prodotti in corso di lavorazione e dei semilavorati, il costo industriale di produzione è stato determinato considerando, oltre al costo dei materiali impiegati, anche i costi industriali di diretta ed indiretta imputazione.

Il valore di presumibile netto realizzo rappresenta il prezzo di vendita stimato meno i costi di completamento previsti e delle spese necessarie per realizzare la vendita.

Le giacenze di articoli obsoleti o a lento rigiro sono svalutate tenendo conto delle possibilità di utilizzo e di realizzo.

Crediti commerciali, finanziamenti, tra cui i crediti finanziari verso società del Gruppo ed altre attività finanziarie

Le attività finanziarie diverse dai crediti commerciali e finanziamenti e dalle disponibilità liquide sono iscritte in bilancio inizialmente a fair value , inclusivo degli oneri direttamente connessi alla transazione.

Rilevazione iniziale e valutazione

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.

La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che la Società usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento

significativa o per i quali la Società ha applicato l’espediente pratico, la Società inizialmente valuta un’attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un’attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali la Società ha applicato l’espediente pratico sono valutati al prezzo dell’operazione come illustrato nel paragrafo (e) Ricavi da contratti con i clienti.

Affinché un’attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto “solely payments of principal and interest (SPPI)”). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento. Le attività finanziarie i cui flussi di cassa non soddisfano i requisiti sopra indicati (e.g. SPPI) sono classificati e misurati al fair value rilevato a conto economico.

Il modello di business della Società per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi.

Le attività finanziarie classificate e misurate al costo ammortizzato sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali mentre le attività finanziarie che sono classificate e misurate al fair value rilevato in OCI sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie.

Valutazione successiva

Ai fini della valutazione successiva, le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:

Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito);

Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate (strumenti di debito);

Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell’eliminazione (strumenti rappresentativi di capitale);

Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

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BILANCIO D’ESERCIZIO

Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata.

Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato della Società sono inclusi i crediti commerciali, un prestito ad una collegata, un prestito ad un amministratore incluso nelle altre attività finanziarie non correnti.

Attività finanziarie al fair value rilevato in OCI (strumenti di debito)

Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato in OCI, gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le perdite di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a conto economico e sono calcolati allo stesso modo delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate in OCI. Al momento dell’eliminazione, la variazione cumulativa del fair value rilevata in OCI viene riclassificata nel conto economico.

Le attività da strumenti di debito della Società valutati al fair value rilevato in OCI comprendono gli investimenti in strumenti di debito quotati inclusi nelle altre attività finanziarie non correnti.

Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

All’atto della rilevazione iniziale, la Società può irrevocabilmente scegliere di classificare i propri investimenti azionari come strumenti rappresentativi di capitale rilevati al fair value rilavato in OCI quando soddisfano la definizione di strumenti rappresentativi di capitale ai sensi dello IAS 32 “Strumenti finanziari: Presentazione” e non sono detenuti per la negoziazione. La classificazione è determinata per ogni singolo strumento.

Gli utili e le perdite conseguite su tali attività finaziarie non vengono mai rigirati nel conto economico. I dividendi sono rilevati come altri ricavi nel conto economico quando il diritto al pagamento è stato deliberato, salvo quando la Società beneficia di tali proventi come recupero di parte del costo dell’attività finanziaria, nel qual caso tali utili sono rilevati in OCI. Gli strumenti rappresentativi di capitale iscritti al fair value rilevato in OCI non sono soggetti a impairment test .

Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. In questa categoria rientrano gli strumenti derivati e le partecipazioni quotate che la Società non ha scelto irrevocabilmente di classificare al fair value rilevato in OCI. I dividendi su partecipazioni quotate sono rilevati come altri proventi nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio quando è stato stabilito il diritto al pagamento.

Il derivato incorporato contenuto in un contratto ibrido non derivato, in una passività finanziaria o in un contratto non finanziario principale, è separato dal contratto principale e contabilizzato come derivato separato, se: le sue caratteristiche economiche ed i rischi ad esso associati non sono strettamente correlati a quelli del contratto principale; uno strumento separato con gli stessi termini del derivato incorporato soddisferebbe la definizione di derivato; e il contratto ibrido non è valutato al fair value rilevato nel conto economico. I derivati incorporati sono valutati al fair value, con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico. Una rideterminazione avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o una riclassifica di un’attività finanziaria a una categoria diversa dal fair value a conto economico.

La Società ha scelto di classificare irrevocabilmente le proprie partecipazioni non quotate in questa categoria.

Cancellazione

Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale- finanziaria della Società) quando:

i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o

la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

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BILANCIO D’ESERCIZIO

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, la Società riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza della Società.

Quando il coinvolgimento residuo dell’entità è una garanzia sull’attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe dover ripagare.

I crediti sono iscritti in bilancio al valore nominale, che è in generale rappresentativo del loro fair value , in quanto non contengono una componente di finanziamento significativa. In caso di differenze significative tra valore nominale e fair value , i crediti sono iscritti in bilancio al fair value , e sono successivamente valutati in base al costo ammortizzato, con il metodo del tasso di interesse effettivo.

Il valore dei crediti è rettificato attraverso l’iscrizione di appositi fondi svalutazione crediti per tenere conto del rischio di inesigibilità dei crediti stessi. Le svalutazioni sono determinate in misura pari alla differenza tra il valore di carico dei crediti e la stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri di cassa, scontati al tasso di interesse effettivo, calcolato alla data di iscrizione del credito.

Attività e passività destinate alla dismissione

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico e il valore di mercato al netto dei costi di vendita.

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita, quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un’operazione di cessione invece

che attraverso il loro utilizzo nell’attività operativa dell’impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è altamente probabile, l’attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un’immediata vendita nelle sue condizioni attuali e conseguentemente il Management ha preso un impegno per la vendita, che dovrebbe concludersi entro dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.

Come previsto dall’IFRS 5 oltre alle attività vanno rappresentate anche le relative passività.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide includono la cassa e i conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Debiti commerciali ed altre passività finanziarie

I debiti commerciali e le altre passività finanziarie sono iscritti in bilancio al valore nominale, che è in generale rappresentativo del loro fair value . In caso di differenze significative tra valore nominale e fair value , i debiti commerciali sono iscritti in bilancio al fair value , e sono successivamente valutati in base al costo ammortizzato, con il metodo del tasso di interesse effettivo.

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BILANCIO D’ESERCIZIO

Debiti verso banche e verso altri finanziatori, tra cui le società del Gruppo

I debiti verso banche, costituiti da finanziamenti a medio e lungo termine e da scoperti bancari, ed i debiti verso altri finanziatori, sono iscritti in bilancio in base agli importi incassati, al netto dei costi dell’operazione, e sono successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

La Società utilizza strumenti finanziari derivati a copertura dei rischi di cambio, di tasso di interesse e di variazioni nei prezzi di mercato delle commodities .

Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value . I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.

Coerentemente con quanto stabilito dai Principi Contabili Internazionali, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’ hedge accounting solo quando, all’inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l’efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value . Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati secondo l’ hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio o di un impegno irrevocabile che può determinare effetti sul conto economico, la variazione del fair value del derivato di copertura è rilevato nel conto economico e la variazione del fair value dello strumento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevato come parte del valore di carico dell’elemento coperto ed è inoltre rilevato nel conto economico. Nel caso di un impegno irrevocabile, il fair value della componente relativa al rischio coperto è iscritto nello stato patrimoniale come attività o passività, andando a rettificare la voce di stato patrimoniale che sarà interessata dall’impegno irrevocabile al momento del suo realizzo.

Cash flow hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di una attività o di una passività di bilancio o di un’operazione prevista altamente probabile o di un impegno irrevocabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel patrimonio netto ed esposta nel prospetto di conto economico complessivo; l’utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l’operazione oggetto di copertura; l’utile o la perdita associati a una copertura, o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico quando l’inefficacia è rilevata.

Qualora non ricorrano le condizioni per l’applicazione dell’ hedge accounting , gli effetti derivanti dalla valutazione al “ fair value ” dello strumento finanziario derivato sono imputati direttamente a conto economico.

Relativamente alla gestione dei rischi collegati ai tassi di cambio e di interesse si rinvia allo specifico paragrafo D.6.6. “Informazioni sulla gestione dei rischi” delle presenti Note Esplicative.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del Patrimonio netto. Gli utili e le perdite derivanti dalla negoziazione delle azioni proprie, al netto degli effetti fiscali connessi, vengono iscritti tra le riserve di Patrimonio netto. Gli oneri accessori sono imputati nel conto economico dell’esercizio in cui maturano.

Benefici ai dipendenti

Piani successivi al rapporto di lavoro

Per i piani a benefici definiti, a cui il fondo trattamento di fine rapporto è assimilato, il costo relativo ai benefici forniti è determinato utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito ( Projected Unit Credit Method ), effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio.

In base allo IAS 19 - Benefici ai dipendenti, la Società provvede alla presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo ed al riconoscimento nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e degli oneri finanziari netti, nonché all’iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione delle passività e delle attività tra gli Altri utili/

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(perdite) complessivi. Inoltre, l’eventuale rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti viene calcolato sulla base del tasso di sconto della passività.

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo di trattamento di fine rapporto (T.F.R.) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (“Legge Finanziaria 2007”) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al primo gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

Fondi rischi e oneri

La Società provvede all’accantonamento di un fondo per rischi e oneri, qualora il rischio di soccombenza legato ad un’obbligazione derivante da un evento passato sia ritenuto probabile e una stima affidabile possa essere effettuata sull’ammontare dell’obbligazione. Il fondo è stanziato sulla base della miglior stima degli Amministratori dei costi richiesti per adempiere all’obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati quando l’effetto è significativo. Tali stime sono caratterizzate da una elevata complessità ed incertezza, e pertanto il valore dei fondi rischi ed oneri viene riesaminato periodicamente per riflettere la migliore stima corrente di ciascun accantonamento.

Ricavi e proventi

Il nuovo principio IFRS 15- Ricavi definisce un quadro di riferimento complessivo per identificare il momento e l’importo dei ricavi da iscrivere in bilancio.

Le disposizioni dell’IFRS 15 forniscono i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con la clientela, prevedendo che la rilevazione dei ricavi sia basata sui seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation rappresentate dalle promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance

obligation risulta soddisfatta, ossia all’atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso. Il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo ( over time ) o in uno specifico momento temporale ( at a point in time ). In base al nuovo principio, l’ammontare che l’entità rileva come ricavo deve riflettere il corrispettivo a cui essa ha diritto in cambio dei beni trasferiti al cliente e/o dei servizi resi, da rilevare nel momento in cui sono state adempiute le proprie obbligazioni contrattuali. Inoltre, per l’iscrizione del ricavo è enfatizzata la necessità di probabilità di ottenimento/incasso dei benefici economici legati al provento; per i lavori in corso su ordinazione, si introduce il requisito di procedere all’iscrizione dei ricavi, tenendo anche conto dell’eventuale effetto di attualizzazione derivante da incassi differiti nel tempo.

La Società ha effettuato un’analisi in merito all’identificazione di separate performance obligations ed è emerso che non è stato necessario effettuare una ulteriore disaggregazione dei ricavi; inoltre, non sono state indentificate circostanze in cui la società abbia avuto il ruolo di “ agent ”.

Infine, la società considera se ci sono altre promesse nei contratti che rappresentano obbligazioni di fare, sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato, e, nel determinare il prezzo della transazione di vendita dei propri beni, considera gli effetti derivanti dalla eventuale presenza di corrispettivi variabili, di componenti di finanziamento significative, di corrispettivi non monetari e di corrispettivi da pagare al cliente (se presenti).

I criteri applicati dalla Società risultano in linea con quanto stabilito dall’IFRS 15.

Gli interessi attivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, sulla base dell’importo finanziato e del tasso di interesse effettivo applicabile, che rappresenta il tasso che sconta gli incassi futuri stimati, lungo la vita attesa dell’attività finanziaria per riportarli al valore di carico contabile dell’attività stessa.

I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento.

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Operazioni in valuta estera

Le attività e passività monetarie in valuta estera, in essere alla data di bilancio, sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura; le attività e passività non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell’operazione.

Le differenze di cambio derivanti dall’estinzione di tali operazioni o dalla conversione di attività e passività monetarie sono rilevate a Conto Economico, ad eccezione di quelle derivanti da strumenti finanziari derivati che si qualificano come coperture di strumenti finanziari ( cash flow hedge ). Tali differenze sono infatti rilevate a Patrimonio Netto per gli effetti sospesi, altrimenti sono imputate a Conto Economico.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati in bilancio nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo in cui si rilevano i costi ad essi correlati ed a diminuzione della voce che li ha generati.

Il contributo correlato ad una attività viene riconosciuto come ricavo in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell’attività di riferimento.

Il trattamento contabile dei benefici derivanti da un finanziamento pubblico ottenuto ad un tasso agevolato è assimilato a quello dei contributi pubblici. Tale beneficio è determinato all’inizio del finanziamento come differenza tra il valore contabile iniziale del finanziamento ( fair value più i costi direttamente attribuibili all’ottenimento del finanziamento) e quanto incassato ed è rilevato successivamente a conto economico, in accordo con le regole previste per la rilevazione dei contributi pubblici.

Imposte

Le imposte dell’esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti attive e passive dell’esercizio sono valutate per l’importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio

in conformità alla normativa vigente. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio.

Le imposte correnti relative ad elementi rilevati direttamente a patrimonio netto sono rilevate anch’esse a patrimonio netto e non nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.

Elica S.p.A. e le controllate EMC Fime S.r.l. e Airforce S.p.A. hanno esercitato l’opzione per il regime fiscale del Consolidato fiscale nazionale, che consente di determinare l’IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società. Il contratto in essere è di tre anni.

I rapporti economici, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e le sue predette società controllate sono definiti da apposito Regolamento di consolidato. In particolare, per quanto riguarda la responsabilità, il Regolamento prevede per la consolidante una responsabilità solidale con la consolidata:

per le somme dovute dalla consolidata ai sensi dell’art. 127, comma 1, del TUIR;

per il pagamento delle somme che risultano dovute all’Amministrazione Finanziaria nel caso di omesso versamento dovuto in base alla dichiarazione dei redditi del consolidato;

in relazione alle rettifiche di consolidamento operate sulla base dei dati comunicati dalla consolidata contestati dall’Amministrazione Finanziaria.

Il credito per imposte IRES è rilevato alla voce Crediti tributari determinato quale differenza tra le imposte di competenza dell’esercizio, gli acconti versati, le ritenute subite e, in genere, i crediti di imposta. Alla stessa voce Crediti tributari è iscritta l’IRES corrente calcolata sulla base della stima degli imponibili positivi e negativi della società che ha aderito al Consolidato fiscale nazionale, al netto degli acconti versati, delle ritenute subite e dei crediti d’imposta; in contropartita al credito per imposte sono iscritti i corrispondenti debiti della società Elica verso le società controllate per il residuo credito alla stessa attribuibile nell’ambito del Consolidato fiscale nazionale.

Il debito per le eventuali compensazioni dovute alle società controllate con imponibile negativo è rilevato alla voce Debiti verso imprese Controllate.

La fiscalità differita e anticipata è calcolata sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività determinati secondo criteri civilistici e i corrispondenti valori fiscali.

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Per le riserve in sospensione di imposta non è stato effettuato alcuno stanziamento d’imposta, in quanto non sono previste operazioni che ne possano determinare la tassazione.

Le imposte anticipate sono rilevate nella misura in cui è probabile che negli esercizi in cui si riverseranno le differenze temporanee deducibili che hanno portato alla loro iscrizione, vi sia un reddito imponibile non inferiore all’ammontare delle differenze medesime. Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione della passività e sono imputate direttamente al Conto Economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a Patrimonio Netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch’esse imputate al Patrimonio Netto.

Le attività e le passività fiscali differite sono compensate, quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e la Società intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.

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D.6.2. Principi contabili, emendamenti edinterpretazioni applicati dal 1° gennaio 2024 e principi non ancora applicabili dalla Società

D.6.2.1. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2024

Nella redazione del presente bilancio i principi contabili ed i criteri di valutazione applicati sono conformi a quelli utilizzati per il bilancio al 31 dicembre 2023 e gli schemi di bilancio utilizzati sono i medesimi impiegati per la predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2023.

Non ci sono nuovi principi applicati o modifiche che abbiano avuto impatto sul presente bilancio d’esercizio. La società non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.

Di seguito si riportano le principali variazioni.

Amendments to IFRS 16 - Lease Liability in a Sale and Leaseback

Le modifiche all’IFRS 16 specificano i requisiti che un venditore-locatore utilizza nel determinare la passività per leasing che deriva da una transazione di sale and lease back, per assicurarsi che il venditore – locatore non contabilizzi un’utile od una perdita che si riferisce al diritto d’uso mantenuto dallo stesso.

La modifica non ha avuto impatti sul bilancio della Società.

Amendments to IAS 1 - Classification of Liabilities as Current or Non-current

Le modifiche dello IAS 1 specificano i requisiti per classificare una passività come corrente o non corrente. Le modifiche chiariscono:

Cosa si intende per diritto di postergazione alla scadenza;

Che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell’esercizio;

La classificazione non è impattata dalla probabilità con l’entità eserciterà il proprio diritto di postergazione;

Solamente se un derivato implicito in una passività è convertibile è esso stesso uno strumento di capitale la scadenza della passività non ha impatto sulla classificazione.

Inoltre, è stato introdotto un requisito che richiede di dare informativa quando una passività che deriva da un contratto di finanziamento è classificata come non corrente ed il diritto di postergazione dell’entità è subordinato al rispetto di covenants entro dodici mesi.

Le modifiche hanno comportato addizionale informativa al paragrafo D.6.4.32 delle Note Esplicative, ma non hanno avuto impatto sulla classificazione delle passività della Società.

Supplier Finance Arrangements - Amendments to IAS 7 and IFRS 7

Le modifiche allo IAS 7 Rendiconto Finanziario ed all’IFRS 7 Strumenti finanziari : informazioni integrative chiariscono le caratteristiche degli accordi di finanziamento per le forniture ( Supply finance arrangements ) e richiedono di fornire informativa aggiuntiva di tali accordi. I requisiti di informativa introdotti hanno l’intenzione di assistere gli utilizzatori dei bilanci nel comprendere gli effetti degli accordi di finanziamento per le forniture ( Supply finance arrangements ) sulle passività e flussi di cassa di un’entità e la sua esposizione al rischio di liquidità. A seguito dell’implementazione di queste modifiche, la Società ha fornito informazioni aggiuntive sui propri accordi di finanziamento per le forniture. Si faccia riferimento al paragrafo D.6.4.30 delle Note Esplicative.

International Tax Reform – Pillar Two Model Rules – Amendments of IAS 12

Il 23 Maggio 2023, lo IASB ha emanato l’ International Tax Reform – Pillar Two Model Rules – Amendments to IAS 12 che chiarisce che lo IAS 12 si applica alle imposte sul reddito derivanti da leggi in vigore o che sono

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BILANCIO D’ESERCIZIO

sostanzialmente in vigore per implementare il Pillar Two model pubblicato dall’OCSE 1 , incluse le leggi fiscali che introducono un’imposta minima nazionale (Qualified Domestic Minimum Top-up Taxes).

Essendo i ricavi consolidati della Società e del Gruppo inferiori ad Euro 750 milioni, la Società e il Gruppo non sono oggetto della normativa Pillar Two . Conseguentemente, né l’obbligatoria esenzione per la rilevazione e informativa dello IAS 12.4A né i requisiti di informativa dello IAS 12.88A-88D, sono applicabili per la Società e il Gruppo.

D.6.2.2. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicati e applicabili

Come richiesto dallo IAS 8 – Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori – nel seguito sono indicati i nuovi principi e le nuove interpretazioni contabili, oltre alle modifiche ai principi e alle interpretazioni esistenti già applicabili, non ancora in vigore o non ancora omologati dalla Unione Europea (UE), più significativi che potrebbero trovare applicazione in futuro nel bilancio. La società intende adottare questi principi e interpretazioni, se applicabili, quando entreranno in vigore.

Amendments to IAS 21: Lack of Exchangeability

Il 15 agosto 2023 lo IASB ha modificato lo IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates - Lack of Exchangeability per specificare come un’entità deve valutare se una valuta è scambiabile e come deve determinare un tasso di cambio spot quando manca la scambiabilità.

Gli emendamenti richiedono la divulgazione di informazioni che consentano agli utenti dei bilanci di comprendere l’impatto di una valuta che non è scambiabile.

Questi emendamenti sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2025, con la possibilità di applicazione anticipata.

Dalle analisi preliminari non si prevede che questi emendamenti abbiano impatti materiali sul bilancio della società.

Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 – Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments – Annual Improvements Volume 11

Il 30 Maggio 2024, lo IASB ha modificato l’IFRS 9 per la classificazione e la misurazione degli strumenti finanziari e l’IFRS 7 per la Disclosure. Gli emendamenti chiariscono che una passività finanziaria è eliminata alla “data di regolamento” e introducono la scelta contabile di eliminare le passività finanziarie quando vengono regolate tramite un sistema di pagamento elettronico prima della data di regolamento.

La classificazione delle attività finanziarie con caratteristiche legate ai fattori ESG è stata chiarita tramite ulteriori indicazioni sulla valutazione delle caratteristiche contingenti. Sono stati forniti chiarimenti su non- recourse loans e sugli strumenti contrattualmente legati.

Sono stati introdotti ulteriori requisiti di informativa per gli investimenti in strumenti di equity valutati al FVTOCI e per gli strumenti finanziari con caratteristiche contingenti, ad esempio con caratteristiche legate a obiettivi ESG.

Questi emendamenti ai principi IFRS 9 e IFRS 7 sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2026, con la possibilità di applicazione anticipata.

Dalle analisi preliminari non si prevede che questi emendamenti abbiano impatti materiali sul bilancio della società.

IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements

Ad Aprile 2024, lo IASB ha emesso l’IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio . L’IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all’interno del prospetto di conto economico all’interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove.

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD)/G20 Inclusive Framework on Base Erosion and Profit Sharing (OECD/G20 BEPS), ha pubblicato le Pillar Two anti-Base Erosion rules (“Pillar Two”) aventi l’obiettivo di affrontare le sfide fiscali derivanti dalla digitalizzazione dell’economia globale. Il Pillar Two Global anti-Base Erosion rules (GloBE Rules) rappresenta la prima sostanziale proposta di ristrutturazione delle regole fiscali internazionali che propone nuovi meccanismi fiscali per cui le imprese multinazionali (multinational enterprises – MNEs) dovranno pagare un livello minimo di tassazione sul reddito.

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Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management ( management-defined performance measures (MPMs)), subotali di costi e ricavi, e include nuovi disposizioni per l’aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di biancio “primari” ( Primary Financial Statements – PFS) e delle note.

Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario , che includono il cambiamento del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto; dall’utile o perdita all’utile o perdita operativi e la rimozione della facoltà per classificazione dei flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state apportate modifiche consequenziali a molteplici altri principi contabili.

L’IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l’applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L’IFRS 18 si applicherà retrospettivamente.

La Società sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio.

IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures

A Maggio 2024, lo IASB ha emanato l’IFRS 19, che permette alle entitià eligibili di optare per una riduzione dei propri requisiti di informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la rilevazione, misurazione e presentazione negli altri IFRS accounting standards . Per essere eliggibile, alla fine dell’esercizio, un’entità deve essere una controllata così come definito all’interno dell’IFRS 19, non può avere una “ public accountability ” e deve avere una controllante (ultima od intermedia) che prepara il bilancio consolidato, disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS accounting standards .

L’IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° Gennaio 2027, con la possibità di applicazione anticipata.

In quanto le azioni della Società sono quotate pubblicamente, la Società non è eleggibile per l’applicazione dell’IFRS 19.

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D.6.3. Principali decisioni assunte nell’applicazione dei principi contabili e scelte valutative ed utilizzo di stime significative

La predisposizione del Bilancio d’esercizio in applicazione degli IFRS richiede da parte del Management l’effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività e sull’informativa in generale. I risultati che si consuntiveranno potrebbero essere diversi dalle stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono prontamente contabilizzati.

In questo contesto si segnala che anche a causa della volatilità storica dei mercati finanziari e del perdurare dell’incertezza dell’attuale contesto macroeconomico e geopolitico, è stato necessario effettuare assunzioni riguardanti l’andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nei prossimi esercizi, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono: l’avviamento, i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi pensione e Long Term Incentive , i fondi per altri benefici successivi al rapporto di lavoro, i fondi rischi ed oneri e le imposte differite attive.

Si rinvia al commento di ogni specifica voce di bilancio per i dettagli relativi alle stime appena dette.

D.6.4. Note illustrative al Bilancio d’Esercizio

Conto economico

D.6.4.1. Ricavi

L’analisi dei ricavi distinti tra vendita di prodotti e prestazioni di servizi è la seguente:

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Ricavi vendita prodotti caratteristici

238.001

247.258

(9.257)

Premi e ristorni

(8.879)

(8.187)

(692)

Ricavi per servizi

8.993

9.230

(237)

Ricavi per vendita altri prodotti

7.158

9.804

(2.646)

Ricavi

245.273

258.105

(12.832)

La voce in oggetto registra un decremento pari a circa il 5% rispetto al periodo precedente. Questo andamento è dovuto principalmente alla flessione della domanda dell’anno, che segue tale trend negativo già dal secondo semestre 2022 su scala globale, anche a causa di uno scenario macro-economico e geopolitico ancora critico, di un costo della vita ed un’inflazione ancora alti.

Per maggiori informazioni sull’andamento delle voci in oggetto si rinvia al paragrafo A.6. “La Controllante, Elica S.p.A.: risultati finanziari e andamento della gestione”, nella Relazione sulla Gestione.

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BILANCIO D’ESERCIZIO

Si presenta quindi il dettaglio dei ricavi maturati verso i terzi e verso le controllate.

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Ricavi verso terzi

202.189

205.715

(3.526)

Ricavi verso controllate

43.084

52.390

(9.306)

Ricavi

245.273

258.105

(12.832)

I ricavi verso le controllate ammontano a 43.084 migliaia di Euro. Tali importi si riferiscono principalmente alle vendite di componenti, prodotti finiti e servizi effettuate nei confronti della controllata AirForce per 722 migliaia di Euro (724 migliaia di Euro nel 2023), della controllata Ariafina per 300 migliaia di Euro (299 migliaia di Euro nel 2023), della controllata Elica Group Polska per 5.874 migliaia di Euro (8.341 migliaia di Euro nel 2023), della controllata Elicamex per 4.861 migliaia di Euro (5.390 migliaia di Euro nel 2023), della controllata cinese Putian per 240 migliaia di Euro (264 migliaia di Euro nel 2023), della controllata russa Elica Trading per 6.731 migliaia di Euro (6.603 migliaia di Euro nel 2023), nei confronti della controllata Elica France per 19.192 migliaia di Euro (23.607 migliaia di Euro nel 2023), verso la controllata Elica GmbH per 3.779 migliaia di Euro (5.878 migliaia di Euro nel 2023) e verso la controllata EMC Fime per 1.370 migliaia di Euro (1.284 migliaia di Euro nel 2023).

I ricavi verso le controllate sono in diminuzione di circa 9,3 milioni di Euro in linea con la contrazione della domanda.

Tutte le transazioni sono regolate a prezzi di trasferimento in linea con le condizioni di mercato applicate a soggetti terzi.

Infine, si presentano i ricavi per aree geografiche: la ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi per area geografica di destinazione, verso terzi e verso controllate, è la seguente:

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

EUROPA + CSI (RUSSIA)

223.504

238.023

(14.519)

ALTRI PAESI

12.201

12.493

(292)

AMERICA

9.568

7.589

1.979

Ricavi

245.273

258.105

(12.832)

Al 31 dicembre 2024 aumentano le vendite nella regione America di un 26% per effetto dell’implementazione della nuova strategia di distribuzione diretta avviata a partire dal 2023, mentre si riducono quelle in Europa e negli altri paesi di un 6%.

Si evidenzia che nel 2024, come già nel 2023, non ci sono clienti appartenenti ad Elica S.p.A., il cui fatturato incide in misura superiore al 10% sul totale dei ricavi.

D.6.4.2. Altri ricavi operativi

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Contributi c/esercizio

1.057

1.729

(672)

Plusvalenze ordinarie

78

410

(332)

Recuperi per sinistri e risarcimenti assicurativi

100

494

(394)

Altri ricavi operativi

1.375

1.575

(200)

Altri ricavi operativi

2.610

4.208

(1.598)

La voce Altri ricavi operativi registra un decremento di 1,6 milioni di Euro, special modo relativo alla voce Contributi c/esercizio. Tale variazione è spiegata principalmente da due fenomeni: da una parte la significativa riduzione dei contributi legati ad energia e gas e il venir meno del credito d’imposta R&S rispetto al 2023, dall’altra, la presenza nel bilancio 2023 di plusvalenze realizzate da Elica S.p.A. con la cessione dei cespiti necessari alla produzione verso le controllate Airforce ed Elica Group Polska.

Nella presente voce è presentata la maggioranza dei contributi pubblici erogati nei confronti della Società. Si rimanda alla nota D.6.8 per il dettaglio dei contributi pubblici presentati in base all’art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124.

D.6.4.3. Variazione rimanenze prodotti fi niti e semilavorati

La voce Variazione Rimanenze dei prodotti finiti e semilavorati è negativa per 258 migliaia di Euro, mentre risultava positiva per 905 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023. Il decremento riflette l’andamento della valutazione del magazzino dei prodotti finiti e semilavorati e, special modo, l’efficace politica di destocking perseguita dalla Società nel corso dell’esercizio.

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.4. Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Costruzioni in economia

3.965

1.801

2.164

Incremento di immobilizzazioni per lavori interni

3.965

1.801

2.164

La voce Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni ammonta a 3.965 migliaia di Euro (1.801 migliaia di Euro nel precedente esercizio) e si riferisce alla capitalizzazione di oneri aventi utilità pluriennale legati alla progettazione e allo sviluppo di nuovi prodotti ed ai costi sostenuti internamente per la costruzione di stampi, attrezzature industriali ed all’implementazione di nuovi programmi informatici. Il valore è incrementato rispetto allo scorso esercizio per 2.164 migliaia di Euro ed i costi capitalizzati si riferiscono principalmente alle ore del personale interno impiegato nei progetti e alle consulenze esterne.

Si forniscono nella tabella di seguito maggiori dettagli in merito alla natura dei costi che sono stati oggetto di capitalizzazione nell’esercizio.

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Consumi di Materie prime e di consumo

241

53

187

Costi per servizi

2.220

687

1.533

Costo del personale

1.504

1.060

444

Incremento di immobilizzazioni per lavori interni

3.965

1.801

2.164

Tutti i costi capitalizzati nell’esercizio sono relativi alla voce Immobilizzazioni immateriali, le cui principali movimentazioni sono descritte al paragrafo D.6.4.18.2.

D.6.4.5. Consumi di materie prime e materiali di consumo

Il dettaglio dei consumi verso terzi e verso controllate è il seguente:

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Acquisto materie prime

40.547

43.069

(2.522)

Acquisto semilavorati

8.245

9.387

(1.142)

Acquisto materie sussidiarie e di consumo

248

362

(114)

Acquisto prodotti finiti

113.747

112.653

1.094

Imballaggi

170

165

5

Altri acquisti

608

299

309

Trasporti su acquisti

346

357

(11)

Variazione di materie prime, sussidiarie di consumo e merci

42

2.690

(2.648)

Consumi di Materie prime e materiali di consumo

163.953

168.982

(5.029)

Variazione rimanenze prodotti finiti e semilavorati

258

(905)

1.163

Consumi totali

164.211

168.077

(3.866)

Le due voci, Consumi di materie prime e materiali di consumo e Variazione rimanenze prodotti finiti e semilavorati, possono essere lette insieme. Ne risulta un decremento in termini assoluti di 3.866 migliaia di Euro.

La voce Variazioni di rimanenze di prodotti finiti e semilavorati esprime un costo di circa 258 migliaia di Euro, come pure la voce Variazione di rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci mostra costo per circa 42 migliaia di Euro.

Le variazioni sopra descritte riflettono il decremento dei volumi prodotti a causa del calo della domanda, ma soprattutto la forte azione di destocking che ha caratterizzato l’esercizio.

276

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Riguardo ai costi di acquisto dell’anno, le voci che diminuiscono maggiormente sono Acquisti di materie prime e Acquisto semilavorati, seguite dalle materie sussidiarie e di consumo e dai trasporti su acquisti che, date le dinamiche esposte sopra, mostrano lo stesso andamento. Al contrario, cresce la voce Acquisto prodotti finiti per via dello sviluppo della strategia commerciale perseguita da Elica di trasformazione al Cooking, fornendo nuovi prodotti, quali forni e cantinette per il vino.

I saldi dei consumi di materie prime e materiali di consumo risultano così ripartiti:

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Consumi di materie prime e materiali di consumo verso terzi

51.428

61.066

(9.638)

Consumi di materie prime e materiali di consumo verso controllate

112.525

107.916

4.609

Consumi di Materie prime e materiali di consumo

163.953

168.982

(5.029)

I consumi di materie prime e materiale di consumo sono diminuiti in valore assoluto di circa 5 milioni di Euro nel 2024 rispetto al 2023. La percentuale di incidenza sui ricavi aumenta passando dal 65,5% al 66,8%. Tale andamento va letto insieme alla variazione di rimanenze prodotti finiti e semilavorati; in tal modo l’incidenza sui ricavi passa dal 65,12% al 66,95%. La voce Consumi di Materie prime e di consumo al 31 dicembre 2024 include il costo per progetti che sono stati capitalizzati per 0,2 milioni di Euro come dettagliato nel paragrafo D.6.4.4 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.

Gli acquisti effettuati nei confronti delle controllate ammontano a 112.525 migliaia di Euro (107.916 migliaia di Euro nel 2023). La voce più significativa si riferisce agli acquisti di prodotti finiti e merci effettuati nei confronti delle controllate, ed in particolare nei confronti di Elica Group Polska il cui valore passa a per 100.729 migliaia di Euro nel 2024 rispetto a (94.568 migliaia di Euro nel 2023. Tale incremento è diretta conseguenza del nuovo footprint produttivo, completato nel corso del 2023, a seguito del quale le produzioni ad alto volume e a maggiore standardizzazione e automazione dei processi, vengono realizzate nello stabilimento Polacco.

Tutte le transazioni sono regolate a prezzi di trasferimento in linea con le condizioni di mercato applicate con soggetti terzi.

D.6.4.6. Spese per servizi

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Lavorazioni esterne

7.109

7.787

(678)

Manutenzioni

593

753

(160)

Trasporti

3.263

3.225

38

Fiere ed eventi promozionali

4.851

2.269

2.582

Utenze varie

947

1.320

(373)

Promotion & advertising fees

2.966

2.065

901

Provvigioni

494

862

(368)

Spese gestione magazzino prodotti finiti

6.984

7.055

(71)

Consulenze

8.703

6.476

2.227

Servizi industriali

303

388

(85)

Spese viaggi e soggiorni

733

615

118

Assicurazioni

795

744

51

Servizi e spese bancarie

417

215

202

Altre prestazioni professionali

5.375

3.662

1.713

Spese di riscaldamento

245

605

(360)

Emolumenti e compensi ai sindaci

86

86

0

Emolumenti e compensi amministratori

1.214

1.325

(111)

Spese gestione automezzi

565

518

47

Costi di permanenza in Borsa

477

455

22

Costi per servizi

46.120

40.425

5.695

277

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Le spese per servizi hanno subito un incremento pari a circa 5,7 milioni di Euro rispetto allo scorso esercizio. L’incremento, in linea con la strategia di investimento per la trasformazione al Cooking, è declinato principalmente nelle voci Fiere ed eventi promozionali e Promotion ad Advertising fees, le quali, accolgono gli investimenti per la partecipazione al Salone del mobile di Milano di Aprile 2024, la Sponsorship con Ducati dove il brand Elica ha avuto visibilità sulla carena della Ducati Desmosedici GP, sulla tuta dei piloti e sulle divise del team raggiungendo un’audience in continua crescita, ed infine le attività di marketing e comunicazione per il lancio di nuovi prodotti, quali ad esempio il LHOV, e per la nuova brand identity.

Decrescono le spese per Lavorazioni esterne per 678 migliaia di Euro, Utenze varie e riscaldamento per complessivi 733 migliaia di Euro, in linea con il calo della produzione protrattasi anche per l’esercizio 2024 e con il rientro dal forte incremento dei costi di utenze e gas registrato nel corso degli esercizi precedenti.

Il costo del personale al 31 dicembre 2024 include il costo per progetti che sono stati capitalizzati per 2,2 milioni di Euro (0,7 milioni di Euro nel 2023) come dettagliato nel paragrafo D.6.4.4 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.

I saldi sono così ripartiti:

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Spese per servizi verso terzi

42.396

37.016

5.380

Spese per servizi verso controllate

3.724

3.409

315

Costi per servizi

46.120

40.425

5.695

D.6.4.7. Costo del personale

Il costo per il personale sostenuto per gli esercizi 2024 e 2023 è così composto:

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Salari e stipendi

25.251

24.450

801

Oneri sociali

8.120

7.653

467

Acc.to benefici succ.alla cess.del rapp di lav.TFR

1.632

1.719

(87)

Altri costi del personale

74

(3.242)

3.316

Costo del personale

35.077

30.580

4.497

Il costo del personale nel complesso è aumentato di 4,5 milioni di Euro.

Alla base della variazione ci sono più fenomeni. Da un lato va considerato l’adeguamento retributivo correlato alla dinamica inflazionistica, per effetto dell’adeguamento dell’inflazione misurata dall’indice IPCA al netto della dinamica dei prezzi dei beni energetici importati (ISTAT), che, per il secondo anno consecutivo, ha registrato un incremento di circa il 7%.

Tutto ciò nonostante dell’effetto contenitivo dell’implementazione della riorganizzazione del footprint produttivo completato nel 2023 che ha portato al trasferimento di una parte della produzione dagli stabilimenti italiani di Elica S.p.A. al plant polacco della controllata Elica Group Polska,. Ciò ha garantito garantendo una maggiore flessibilità nella gestione della produzione del costo della manodopera sulla base delle fluttuazioni di mercato. Quest’ultimo fattore non è irrilevante in quanto il marcato calo della domanda prolungatosi ancora per tutto l’esercizio 2024 ha provocato un’ulteriore una forte contrazione dei volumi di produzione.

278

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO D’ESERCIZIO

Dall’altro lato, come evidenziato nella voce altri costi del personale, il 2023 risente dell’adeguamento degli incentivi variabili ai dipendenti ed in particolare del fondo di Long Term Incentive Plan legato al piano triennale 2021-2023, che ha comportato l’adeguamento dello stesso in considerazione dei risultati aziendali effettivamente raggiunti nel triennio di riferimento.

Il costo del personale al 31 dicembre 2024 include il costo per progetti che sono stati capitalizzati per 1,5 milioni di Euro (1,1 milioni di Euro nel 2023) come dettagliato nel paragrafo D.6.4.4 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.

Di seguito si riportano i dati relativi alla forza lavoro alle dipendenze al 31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2023:

Organico

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Dirigenti

23

22

1

Impiegati

288

262

26

Operai

328

344

(16)

Altri

2

8

(6)

Totale

641

636

5

Il saldo sopra riportato include anche i dipendenti della sede spagnola.

D.6.4.8. Ammortamenti e svalutazioni

L’ammontare complessivo degli ammortamenti è pari a 7.336 migliaia di Euro ed è in diminuzione rispetto al valore del 2023, pari a 8.217 migliaia di Euro. Il decremento si deve principalmente ai minori ammortamenti dell’anno di software e costi di sviluppo.

Per la movimentazione di dettaglio delle voci ammortamenti delle immobilizzazioni materiali, immateriali e dei diritti d’uso ex IFRS 16 si rinvia ai rispettivi paragrafi delle immobilizzazioni, D.6.4.17 e D.6.4.18.2, D.6.4.18.3.

D.6.4.9. Altre spese operative ed accantonamenti

La voce in commento risulta composta come segue:

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Noleggio Auto e mezzi industriali

189

307

(118)

Affitti passivi

114

134

(20)

Canoni utilizzo HW, SW, brevetti

453

744

(291)

Altre imposte (non sul reddito)

333

251

82

Spese riviste e abbonamenti

3

3

0

Utensileria varia

150

113

37

Cataloghi e monografie

206

136

70

Perdite e svalutazioni su crediti

302

(869)

1.171

Accantonamenti per rischi e oneri

2.359

977

1.382

Altre sopravvenienze e minusvalenze

240

659

(419)

Altre spese operative ed accantonamenti

4.349

2.455

1.894

Nel complesso la voce si incrementa di 1.894 migliaia di Euro rispetto al valore dell’esercizio 2023. La variazione racchiude la movimentazione delle voci Accantonamento per rischi ed oneri e Perdite e svalutazioni su crediti, che riflettono le stime effettuate dal Management per la copertura dei rischi.

Per maggiori informazioni vedi anche D.6.4.27.

279

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.10. Oneri di ristrutturazione

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Oneri di ristrutturazione

(22)

258

(280)

Oneri di ristrutturazione

(22)

258

(280)

Il sostanziale azzeramento della voce nel corso del 2024 è espressione del raggiungimento delle fasi conclusive del piano di riorganizzazione partito nel 2021 e sviluppatosi per la gran parte nel corso degli esercizi precedenti.

D.6.4.11. Proventi ed oneri da società del Gruppo

La voce proventi ed oneri da società del Gruppo, che si riferisce a proventi ed oneri da imprese collegate, nel 2024 è nulla. Per maggiori dettagli in merito ai proventi ed oneri da imprese controllate si rimanda alla nota D.6.7.3.5 Saldi economici verso società controllate.

D.6.4.12. Proventi finanziari

Si riporta di seguito il dettaglio dei proventi finanziari:

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Interessi C/C bancari e postali

271

166

105

Altri proventi finanziari

14.353

3.156

11.197

Proventi finanziari

14.624

3.322

11.302

I proventi finanziari hanno registrato un significativo aumento rispetto all’anno precedente. L’incremento è principalmente attribuibile alla voce Altri Proventi Finanziari. Tale variazione è dovuta in gran parte alla plusvalenza derivante dalla cessione del 4,78% della quota detenuta nel capitale sociale di Elica PB Whirlpool (7,7 milioni di Euro), dalla valutazione della residua partecipazione nella stessa (3,1 milioni di Euro) e dai dividendi percepiti dalle imprese controllate (6,4 milioni di Euro).

Gli interessi attivi provenienti dalle società controllate, relativi all’utilizzo del cash pooling e ad altri finanziamenti intercompany, sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente.

D.6.4.13. Oneri finanziari

Si riporta di seguito il dettaglio degli oneri finanziari:

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Oneri finanziari su scoperti e finanziamenti bancari

5.102

3.764

1.338

Interessi debiti per leasing (IFRS 16)

62

33

29

Oneri Finanziari TFR

130

155

(25)

Sconti comm.li passivi

314

293

21

Altri oneri finanziari

1.092

980

112

Oneri finanziari

6.700

5.225

1.475

Il saldo registra in aumento di 1,5 milioni di Euro rispetto allo scorso anno. L’incremento è concentrato nella voce “Oneri finanziari su scoperti e finanziamenti bancari” ed è strettamente correlato all’aumento del costo finanziario, dovuto sia al rialzo dei tassi di interesse registrato nella prima parte del 2024, conseguenza delle politiche della BCE e dell’andamento dell’Euribor, parametro di riferimento per i finanziamenti a breve termine e sia all’impatto dei nuovi finanziamenti a Lungo Termine contratti nell’esercizio.

In questa voce economica sono inclusi, oltre ad interessi passivi su finanziamenti intercompany, anche gli interessi passivi provenienti dalle società controllate che partecipano al cash pooling con Elica SpA.

280

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.14. Proventi e oneri su cambi

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Perdite su cambi

(2.764)

(4.459)

1.695

Utili su cambi

4.209

2.633

1.576

Oneri su strumenti derivati

(5.717)

(6.500)

783

Proventi su strumenti derivati

3.591

4.335

(744)

Proventi e Oneri su cambi

(681)

(3.991)

3.310

Il saldo netto delle differenze di cambio presenta nell’esercizio un valore negativo di 681 migliaia di Euro, mentre lo scorso anno era negativo per 3.991 migliaia di Euro.

La somma delle voci Proventi/Oneri su strumenti derivati, nel 2024 è negativa per 2.126 migliaia di Euro (nel 2023 negativa per 2.165 migliaia di Euro) ed è relativa principalmente a premi su derivati valutari, che non presentano tutti i requisiti previsti dai principi di riferimento ai fini del trattamento come operazioni di copertura. Per queste motivazioni, sono stati rilevati al loro fair value con contropartita a Conto Economico dell’esercizio.

L’utile netto, derivante dall’adeguamento ai cambi di fine esercizio delle poste in valuta e dalla valutazione al fair value dei contratti derivati su operazioni pronti contro termine su valute, è pari a 230 migliaia di Euro.

Trattandosi di oneri valutativi non realizzati e rientrando tali effetti nell’ambito di applicazione dell’art. 2426, punto 8-bis, comma 1, del Codice Civile, si rende necessario costituire la relativa Riserva non distribuibile.

D.6.4.15. Imposte dell’esercizio

Il carico fiscale di competenza dell’esercizio è così ripartito:

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Imposte correnti

(330)

(1.366)

1.036

Imposte differite

(3.020)

4.605

(7.625)

Imposte di periodo

(3.350)

3.239

(6.589)

La voce imposte correnti include gli importi relativi: alle imposte estere non recuperabili per 1.117 migliaia di Euro, al rimborso di imposte relative ad esercizi precedenti per 9 migliaia di Euro e all’iscrizione del provento derivante dal Consolidato fiscale per 1.438 migliaia di Euro.

La Società ha sottoscritto, a fine dicembre, un accordo di Ruling con le Autorità Fiscali avente oggetto la regolamentazione di transazioni con la controllata Elicamex, inoltre, sempre a fine dicembre 2024, Elica SpA ha sottoscritto un accordo preventivo per la definizione dei metodi e dei criteri di calcolo del contributo Patent Box per i redditi derivanti dall’uso di beni immateriali (brevetti) relativi all’annualità 2020 ed ai quattro periodo successivi. I benefici fiscali inerenti all’accordo relativo alla Patent Box conseguenti alla detassazione del reddito nel determinare le imposte di competenza dell’esercizio sono inclusi nella determinazione delle imposte dell’esercizio.

Segnaliamo che la Società partecipa alla procedura di Consolidato Fiscale Nazionale ex artt. 117 e ss. del TUIR, con le controllate di EMC Fime S.r.l. ed Air Force S.p.A.

Sulla base degli accordi di consolidamento, nel caso di trasferimento al consolidato fiscale (fiscal unit) di una perdita fiscale, di un’eccedenza di ROL (risultato operativo lordo), di un’eccedenza di interessi passivi o attivi o dell’eccedenza della deduzione ACE (Aiuto alla crescita economica) rispetto al reddito imponibile, la Società iscriverà una remunerazione pari al vantaggio fiscale conseguito dal Gruppo (aliquota IRES 24%); tale importo viene iscritto alla voce “Proventi da consolidamento” del conto economico.

Nello schema successivo si riporta la riconciliazione tra imposte teoriche ed imposte effettive (IRES).

La variazione del tax rate effettivo è dovuta al verificarsi di fenomeni non ricorrenti, sia lo scorso anno, che nel presente esercizio.

281

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Riconciliazione Aliquota Fiscale

2024

2023

Aliquota IRES

24,00%

24,00%

Aliquota IRAP

4,73%

4,73%

Imponibile

IRES

IRAP

Totale

% IRES sull’utile ante imposte

Imponibile

IRES

IRAP

Totale

% IRES sull’utile ante imposte

Imposte sul reddito

- Correnti

(1.438)

-

(1438)

(1.521)

20

(1.501)

- Imposte esercizi precedenti / Imposte estere

1.108

-

1.108

135

0

135

- Differite - costo (provento)

(3.129)

51

(3.078)

3.995

609

4.605

[A] TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO

(3.459)

51

(3.408)

(42,51%)

2.610

629

3.239

21,51%

UTILE/(PERDITA) ANTE IMPOSTE

8.136

12.134

Imposta calcolata con l’aliquota locale

1.953

24,00%

2.912

24,00%

Effetto fiscale di proventi fiscalmente irrilevanti

(29.116)

(6.988)

(85,89%)

(5.002)

(1.200)

(9,89%)

Effetto fiscale di oneri fiscalmente irrilevanti

1.624

390

4,79%

1.792

430

3,5%

Altre differenze

330

79

0,97%

1.386

333

2,7%

[B] Carico fiscale ed aliquota fiscale effettiva al netto imposta sostitutiva

(19.027)

(4.566)

(56,13%)

10.310

2.474

20,39%

Effetto Imposta Rimborso / Imposte Estere

1.108

13,62%

135

1,11%

[C] Carico fiscale ed aliquota fiscale effettiva

(3.459)

(42,51%)

2.610

21,51%

282

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.16. Altre informazioni sulle componenti di conto economico

Le spese di ricerca e sviluppo capitalizzate e spesate nell’esercizio 2023 e nel 2024 sono riepilogate nella tabella che segue:

Dati in migliaia di Euro

2024

2023

Variazioni

Spese di ricerca imputate a Conto Economico

3.672

3.590

82

Quota di ammortamento dell’esercizio delle spese sviluppo capitalizzate

1.286

1.665

(379)

Totale oneri dell’esercizio per spese di ricerca e sviluppo

4.958

5.255

(297)

Spese di sviluppo capitalizzate nell’esercizio

1.203

319

884

Situazione patrimoniale-finanziaria

D.6.4.17. Immobilizzazioni materiali

Di seguito si riportano i dettagli dei movimenti delle immobilizzazioni materiali avvenuti nel corso degli esercizi 2023 e 2024.

Dati in migliaia di Euro

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Attrezzature ind.li e comm.li

Altri beni

Immobilizzazioni materiali in corso

Costo Storico Immobilizzazioni Materiali

31/12/2022

23.767

28.324

49.849

8.355

476

110.771

Incrementi

257

152

2.118

409

868

3.804

Alienazioni e altre riclassifiche

(4.529)

(2.510)

(5.708)

(212)

(660)

(13.619)

31/12/2023

19.495

25.966

46.259

8.552

684

100.956

Incrementi

446

259

698

793

1.329

3.525

Alienazioni e altre riclassifiche

(12)

(1.028)

(1.340)

(352)

(623)

(3.355)

31/12/2024

19.929

25.197

45.617

8.993

1.390

101.126

283

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Dati in migliaia di Euro

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Attrezzature ind.li e comm.li

Altri beni

Immobilizzazioni

materiali in corso

Fondo Ammortamento

Immobilizzazioni Materiali

31/12/2022

14.348

23.090

44.596

7.167

89.201

Ammortamenti

502

604

1.311

400

2.817

Alienazioni e altre riclassifiche

(2.851)

(2.129)

(5.689)

(204)

(10.873)

31/12/2023

11.999

21.565

40.218

7.363

81.145

Ammortamenti

507

593

1.260

422

2.782

Alienazioni e altre riclassifiche

(8)

(1.022)

(1.872)

(394)

(3.296)

31/12/2024

12.498

21.136

39.606

7.391

80.631

Dati in migliaia di Euro

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Attrezzature ind.li e comm.li

Altri beni

Immobilizzazioni

materiali in corso

Valore Netto

Immobilizzazioni Materiali

31/12/2022

9.419

5.234

5.253

1.188

476

21.570

Incrementi

257

152

2.118

409

868

3.804

Ammortamenti

(502)

(604)

(1.311)

(400)

0

(2.817)

Alienazioni e altre riclassifiche

(1.678)

(381)

(19)

(8)

(660)

(2.746)

31/12/2023

7.496

4.401

6.041

1.189

684

19.811

Incrementi

446

259

698

793

1.329

3.525

Ammortamenti

(507)

(593)

(1.260)

(422)

0

(2.782)

Alienazioni e altre riclassifiche

(4)

(6)

532

42

(623)

(59)

31/12/2024

7.431

4.061

6.011

1.602

1.390

20.495

Le immobilizzazioni materiali si movimentano da 19.811 migliaia di Euro del 31 dicembre 2023 a 20.495 migliaia di Euro del 31 dicembre 2024, con un incremento netto di 684 migliaia di Euro risultante dalla somma algebrica degli acquisti, delle cessioni e dell’ammontare degli ammortamenti imputati a conto economico pari a 2.782 migliaia di Euro, in linea con l’importo della stessa voce al 31 dicembre 2023. Gli investimenti dell’esercizio hanno riguardato principalmente la categoria “immobilizzazioni materiali in corso” per 2.355 migliaia di Euro, ma anche “Attrezzature Industriali e commerciali” ed “ Altri beni” per complessivi 1.491 migliaia di Euro: ciò è dovuto alle azioni per il potenziamento degli impianti e macchinari di produzione, l’acquisto di stampi e di linee di assemblaggio collegati al lancio di nuovi prodotti come il Lhov ed il potenziamento hardware per l’implementazione dei nuovi progetti.

Come richiesto dallo IAS 16 “Immobilizzazioni materiali”, il Management ha rivisto a chiusura dell’esercizio i valori residui stimati e la vita utile attesa delle attività materiali. In particolare, considerando tutti i fattori che su tale stima possono impattare (IAS 16.56), special modo la forte instabilità del contesto economico e le questioni legate al clima, ha ritenuto congrua la stima riguardante la vita utile residua dei cespiti.

Si ricorda che si è mantenuto il criterio del costo storico come criterio di valutazione per immobilizzazioni materiali successivamente all’iscrizione iniziale.

Il costo storico è comprensivo delle rivalutazioni di legge preesistenti al momento dell’FTA in quanto ritenute rappresentative dal fair value delle immobilizzazioni materiali al momento in cui la rivalutazione è stata effettuata.

284

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.18. Avviamento e altre attività immateriali

D.6.4.18.1. Avviamento

La voce in commento presenta la movimentazione espressa in tabella:

31/12/2023

Acquisizioni /

(svalutazioni)

31/12/2024

Dati in migliaia di Euro

Avviamento

23.342

-

23.342

Avviamento

23.342

-

23.342

L’Avviamento è pari a complessivi 23,3 milioni di Euro e non ha subito variazioni nel corso dell’esercizio 2024.

Impairment Test dell’avviamento

L’International Accounting Standards 36 (“IAS 36”) statuisce i principi di contabilizzazione e l’informativa di bilancio relativi alla riduzione di valore di alcune tipologie di attività, tra le quali anche l’avviamento, illustrando i principi che un’impresa deve seguire per assicurarsi che le proprie attività siano iscritte in bilancio ad un valore non superiore al valore recuperabile.

Il valore recuperabile viene definito dallo IAS 36 come il maggior valore tra:

fair value meno i costi di vendita - valore inteso come ammontare ottenibile, al netto dei costi di dismissione, dalla vendita di un’attività in una libera transazione fra parti consapevoli e disponibili;

valore d’uso - pari al valore attuale dei flussi di cassa futuri che l’azienda si attende dall’uso continuativo di una specifica attività oppure da una “ cash generating unit ”.

Lo IAS 36 richiede di confrontare il carrying value 2 dell’avviamento con il suo valore recuperabile ogni qual volta vi sia indicazione che l’attività possa aver subito una variazione per riduzione di valore e comunque almeno una volta all’anno, in sede di redazione del Bilancio (Impairment Test). Il valore recuperabile dell’avviamento viene stimato con riferimento alle unità di business (Cash Generating Unit – CGU) in quanto l’avviamento non è in grado di produrre flussi di cassa in modo autonomo.

La CGU è il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata largamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività, o gruppi di attività rispetto alle quali la Società dispone di una rilevazione autonoma dei risultati per il tramite di sistemi di reporting gestionale.

L’Impairment Test condotto nell’esercizio 2024 si basa sulle Proiezioni Economico Finanziarie relative alla Società predisposte su un orizzonte temporale di cinque anni (2025 - 2029), elaborate dal Management ai soli fini dell’ impairment test tenendo conto dell’attuale scenario macroeconomico di riferimento e considerando il trend dei mercati in cui opera il Gruppo, approvate dal Consiglio di Amministrazione del 13 febbraio 2025.

In relazione a quanto previsto dallo IAS 36, sulla base delle considerazioni sopra esposte, l’Impairment Test dell’avviamento risultante dal bilancio separato al 31 dicembre 2024 ha previsto lo svolgimento delle seguenti attività:

Individuazione degli avviamenti;

Identificazione delle CGU e allocazione degli avviamenti alle CGU identificate;

Determinazione del valore recuperabile delle CGU;

Risultati dell’Impairment test;

Analisi di sensitività dei risultati dell’impairment test rispetto alle variazioni degli assunti di base.

Individuazione degli avviamenti

Oggetto dell’Impairment Test è l’avviamento per un importo complessivo di 23,3 milioni di Euro. In bilancio non sono presenti altre attività immateriali a vita utile indefinita.

Il carrying amount è costituito dalla somma di Attivo fisso (ovvero Immobili, impianti e macchinari, Avviamento, Attività immateriali a vita utile definita e Attività per diritti d’uso), Managerial working capital (ovvero crediti commerciali e rimanenze al netto dei debiti commerciali) e altre attività e passività (ovvero crediti e debiti tributari fondi rischi ed oneri correnti, altri crediti correnti e altri debiti correnti esclusa la quota relativa all’acquisto di partecipazioni, che sono inclusi nella Posizione Finanziaria Netta, attività fiscali per imposte anticipate e fondi per imposte differite relative alle Purchase Purpose Allocation, attività e passività per strumenti finanziari derivati esclusi gli IRS riconducibili agli interest rate SWAP, che sono strumenti di copertura dei flussi di cassa dei finanziamenti).

285

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Identificazione delle CGU e allocazione degli avviamenti alle CGU identificate

Lo IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale l’avviamento è allocato deve rappresentare il livello minimo, all’interno dell’entità, al quale l’avviamento è monitorato per finalità gestionali e non deve essere più ampia di un settore operativo determinato in conformità all’IFRS 8 (“Segmenti Operativi”).

La verifica dell’avviamento è stata condotta identificando un’unica CGU coincidente con l’intera Società, secondo un approccio che rispecchia il Reporting Direzionale.

Determinazione del valore recuperabile delle CGU

L’Impairment Test dell’avviamento di Elica S.p.A. al 31 dicembre 2024 è stato condotto identificando il valore recuperabile nel valore d’uso.

Il valore recuperabile della Cash Generating Unit è stato determinato, anche con l’assistenza di una primaria società di consulenza, attraverso la determinazione del rispettivo valore d’uso, inteso come valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi generati dalle CGU e stimato in conformità al metodo del “ Discounted cash flow ”.

Il test di impairment è stato oggetto di approvazione nell’ambito del Consiglio di Amministrazione del 13 febbraio 2025, in via autonoma ed anticipata rispetto al bilancio.

Assunzioni alla base del Discounted cash flow

Le principali assunzioni utilizzate dalla Società per la stima dei futuri flussi di cassa ai fini del test di impairment sono i seguenti:

2024

2023

Costo medio ponderato del capitale (WACC)

7,2%

7,5%

Tasso di crescita valore terminale

1,0%

1,0%

Il costo medio ponderato del capitale ( Weighted Average Cost of Capital , WACC) utilizzato per attualizzare i futuri flussi di cassa è stato determinato utilizzando la tecnica del Capital Asset Pricing Model (CAPM). Per

il calcolo del WACC sono stati utilizzati un tasso free risk pari rispettivamente al 3,2%, un market premium risk pari al 5,6% ed un fattore beta-unlevered pari a 0,67.

Assunzioni alla base della stima dei flussi finanziari

Il modello dei flussi finanziari attualizzati si basa su flussi finanziari calcolati sulla base della migliore stima effettuata dagli Amministratori, ai soli fini dell’impairment test per un periodo pari a cinque anni. (Proiezioni economico-finanziarie 2025-2029).

Le Proiezioni economico-finanziarie 2025-2029 utilizzate ai fini dell’impairment test sono state predisposte e approvate dagli Amministratori in data 13 febbraio 2025. Le principali assunzioni alla base della determinazione dei flussi finanziari sono le seguenti:

un CAGR dei ricavi nel periodo 2025-2029 pari al 3,9%;

una incidenza media dell’EBITDA sui ricavi pari al 6,5%;

una incidenza media dell’EBIT sui ricavi pari al 3,9%;

una incidenza media delle Capex sui ricavi pari allo 1,6%;

una incidenza del Free Operating Cash flow after taxes sui ricavi pari al 5,0%.

Le ipotesi, sulle quali sono effettuate le stime, sono basate sui dati storici e prospettici della Società, e sono coerenti con le informazioni ottenibili da analisti indipendenti del settore e del mercato in cui opera il Gruppo. Tali stime sono tuttavia soggette a variazioni, anche significative, derivanti dalle incertezze che continuano a caratterizzare i mercati, e per questo motivo la direzione aziendale monitora periodicamente le circostanze e gli eventi che influenzano tali assunzioni e gli andamenti futuri.

Risultati dell’impairment test

Le verifiche effettuate non hanno comportato il riconoscimento di perdite di valore dell’avviamento. Il valore d’uso della Società è risultato pari a 3,6 volte (224 milioni di Euro) il suo corrispondente valore contabile.

286

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Analisi di sensitività

Al fine di meglio apprezzare la sensibilità dei risultati dell’Impairment Test rispetto alle variazioni degli assunti di base, sono state eseguite diverse analisi di sensitività ipotizzando cambiamenti ragionevoli di alcune assunzioni alla base delle stime effettuate, ed in particolare del tasso di crescita (tra 0% e 2%), del WACC (tra il 8,2% e il 6,2%), e del costo dei consumi di materie prime (incremento percentuale tra 0,5% e 1,7%). Nessuna delle variazioni considerate ha comportato la determinazione di un valore recuperabile della Società pari o inferiore a quello del rispettivo valore contabile. In particolare, alla variazione del tasso di crescita il coverage oscillerebbe tra 3,2 e 4,1, alla variazione del WACC il coverage oscillerebbe tra 3,1 e 4,2. Relativamente all’analisi di sensitività relativa al costo dei consumi di materie prime, l’incremento dello stesso dello 0,5% comporterebbe un coverage pari al 2,4, mentre con un incremento dell’1,7% il coverage sarebbe pari a 2,1.

Si sono inoltre calcolati il WACC e il tasso di crescita g a cui il coverage risulta pari all’unità. Il WACC è pari a 24,1% e il tasso di crescita è pari a -60,3%.

D.6.4.18.2. Altre attività immateriali

Di seguito si riportano i prospetti di dettaglio dei movimenti delle Altre attività immateriali relativi agli esercizi 2023 e 2024.

Dati in migliaia di Euro

Costi di sviluppo

Brevetti

Concessioni, licenze,

marchi e software

Altre immobilizzazioni

immateriali

Immobilizzazioni

immateriali in corso

Valore Netto

Immobilizzazioni Immateriali

31/12/2022

4.568

809

6.309

602

1.646

13.934

Incrementi

319

139

424

12

1.915

2.809

Ammortamenti

(1.665)

(270)

(2.079)

(208)

0

(4.222)

Alienazioni e altre riclassifiche

481

103

870

(11)

(1.460)

(17)

31/12/2023

3.703

781

5.524

395

2.101

12.504

Incrementi

1.203

343

601

0

2.045

4.192

Ammortamenti

(1.286)

(281)

(1.834)

(174)

0

(3.575)

Alienazioni e altre riclassifiche

298

144

839

48

(1.631)

(302)

31/12/2024

3.918

987

5.130

269

2.515

12.819

Al 31 dicembre 2024 le immobilizzazioni immateriali ammontano a 12.819 migliaia di Euro e registrano un incremento netto di 315 migliaia di Euro rispetto al precedente esercizio.

La voce Costi di sviluppo è relativa ai costi connessi all’attività di sviluppo e progettazione dei prodotti caratteristici del business ; l’incremento del periodo di 1.203 migliaia di Euro si riferisce principalmente a costi per la realizzazione di nuovi prodotti, in particolare per il nuovo prodotto Lhov.

287

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO D’ESERCIZIO

I Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell’ingegno comprendono l’iscrizione di brevetti, i costi di sviluppo relativi, i diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno e programmi relativi ai software applicativi; l’incremento dell’esercizio di 343 migliaia di Euro si riferisce ai costi relativi a nuovi brevetti sviluppati per la realizzazione di nuovi prodotti come descritto sopra.

La voce Concessioni, licenze, marchi e diritti simili è relativa alla registrazione di marchi di proprietà effettuate dalla società.

La voce Altre immobilizzazioni immateriali pari a 269 migliaia di Euro è relativa prevalentemente alle spese di compartecipazione per la realizzazione di attrezzature, stampi e adeguamento macchinari e server .

Le Immobilizzazioni in corso per 2,515 migliaia di Euro si riferiscono in parte agli anticipi ed allo sviluppo di progetti di implementazione di nuove piattaforme informatiche ed alla progettazione e sviluppo di nuovi software applicativi, in parte allo sviluppo di nuovi prodotti. Tale voce nell’esercizio in esame subisce un incremento di 2.045 migliaia di Euro.

La voce “Alienazioni e altre riclassifiche” include la svalutazione di due progetti di sviluppo per i quali l’attività si è interrotta nell’esercizio per 303 migliaia di Euro.

Il valore recuperabile dei costi di sviluppo e di tutte le immobilizzazioni immateriali, sia in ammortamento che in corso, risulta superiore rispetto al corrispondente valore contabile, e pertanto, non è stato necessario contabilizzare alcuna perdita per riduzione di valore. Il criterio adottato per l’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali è ritenuto rispondente alla residua possibilità di utilizzo delle stesse, anche tenendo conto della pluralità di fattori di incertezza legati al contesto macroeconomico e delle questioni legate al clima ad oggi esaminate.

Oltre alla recuperabilità degli attivi immateriali, anche la capitalizzazione dei costi di sviluppo e delle immobilizzazioni immateriali in corso sono frutto della formulazione di stime da parte degli Amministratori, la quale dipende strettamente dalle aspettative sui flussi di cassa derivanti dalla vendita dei prodotti commercializzati dal Gruppo Elica. Tali stime ad oggi tengono conto delle evoluzioni normative e delle mutevoli richieste di mercato in evoluzione.

D.6.4.18.3. Diritti d’uso

Dati in migliaia di Euro

Diritti d’uso Fabbricati

Diritti d’uso Impianti

e macchinari

Diritti d’uso Attrezzature

ind.li e comm.li

Diritti d’uso

Altri beni in leasing

Immobilizzazioni materiali

in corso

Valore netto diritti d’uso

immobilizzazioni materiali

31/12/2022

214

87

0

2.405

2.706

Incrementi

118

0

0

624

742

Ammortamenti

(109)

(15)

0

(1.055)

(1.179)

Alienazioni e altre riclassifiche

1

(72)

0

(5)

(76)

31/12/2023

224

0

0

1.968

2.192

Incrementi

140

0

0

964

1.104

Ammortamenti

(109)

0

0

(867)

(976)

Alienazioni e altre riclassifiche

(16)

0

0

(228)

(244)

31/12/2024

239

0

0

1.836

2.075

La voce in commento include gli assets che rappresentano i diritti d’uso della società a fronte di contratti di leasing, affitto, noleggio in essere. La società detiene in leasing molti beni, quali fabbricati, attrezzature per la produzione, auto ed attrezzature informatiche. Nella voce Diritti d’uso Altri Beni in leasing prevalgono le attrezzature informatiche. Al 31 dicembre 2024 l’ammontare netto dei diritti d’uso è pari a 2.075 migliaia di Euro e registra un decremento di 117 migliaia di Euro rispetto all’esercizio precedente.

288

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.19. Partecipazioni

D.6.4.19.1. Partecipazioni in società controllate

Dati in migliaia di Euro

31/12/2023

Altri movimenti

31/12/2024

Partecipazioni in imprese controllate

103.147

124

103.271

Partecipazioni controllate

103.147

124

103.271

Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni in società controllate:

31/12/2023

Acquisizioni o

sottoscrizioni

Svalutazioni

Incrementi

Decrementi

31/12/2024

Dati in migliaia di Euro

Elica Trading LLC

3.880

3.880

Elica Group Polska S.p.zoo

22.275

22.275

Elicamex S.a. de C.V.

9.465

9.465

Ariafina Co.Ltd

49

49

Airforce S.p.A.

3.662

3.662

Elica Home Appl. (Zhejiang) Co., LTD (*)

11.990

11.990

Elica France S.A.S.

1.024

1.024

Elica GmbH

4.540

4.540

EMC Fime S.r.l.

45.859

45.859

Southeast Appliance Inc.

27

27

AG international Inc.

376

376

Elica Nederland B.V.

-

124

-

124

Partecipazioni di società

controllate

103.147

124

-

103.271

(*) Si segnala che con decorrenza dal 17 dicembre 2024 la ragione sociale della società controllata Zhejiang Elica Putian Electric Co., LTD è variata in Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD (in breve anche “Putian”).

Nel corso dell’esercizio, l’unica movimentazione che riguarda le partecipazioni in società controllate è la seguente: in data 04 dicembre 2024 Elica S.p.A. ha finalizzato l’accordo per l’acquisizione del 100% del proprio distributore olandese aXiair B.V., diventato Elica Nederland, con sede nei Paesi Bassi, per un corrispettivo complessivo di 124 migliaia di Euro.

289

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

La tabella che segue sintetizza i principali valori della società controllate al 31 dicembre 2024 tra cui i patrimoni netti delle stesse. È data dunque evidenza del confronto tra tale importo e il valore della partecipazione iscritto in bilancio.

Dati in migliaia di Euro

% posseduta

Valore iscritto

al 31-dic-24

Risultato

d’esercizio

Patrimonio Netto

Airforce S.p.A.

100%

3.662

(443)

3.097

Ariafina Co.Ltd

51%

49

2.977

12.434

Elica Group Polska Sp.z o.o

100%

22.275

1.398

24.327

Elicamex S.a.d. C.V.

98%

9.465

(4.131)

24.774

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

99%

11.990

(97)

(148)

Elica Trading LLC

100%

3.880

308

2.016

Elica France S.A.S.

100%

1.024

17

1.451

Elica GmbH

100%

4.540

118

1.705

EMC Fime S.r.l.

100%

45.859

4.878

33.886

Southeast Appliances Inc.

100%

27

(1.075)

(1.469)

AG international Inc.

100%

376

7

352

Elica Nederland B.V

100%

124

(4)

(112)

Totale

103.271

In ottemperanza a quanto previsto dalla IAS 36, la recuperabilità del valore contabile delle partecipazioni viene assoggettata a verifica in caso di esistenza di indicatori di potenziali perdite di valore ( trigger events ); all’esito dell’analisi dei trigger events svolta sono state sottoposte ad Impairment Test le partecipazioni di controllo detenute in: Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD, in considerazione dei risultati economici e delle rettifiche di valore rilevate negli esercizi precedenti, Elica Trading LLC, in considerazione dei rischi derivanti dal conflitto Russia-Ucraina in quanto si tratta della società che commercializza i prodotti Elica in Russia, EMC Fime S.r.l. che presenta un avviamento in consolidato.

Con riferimento alla modalità di determinazione delle eventuali perdite per riduzione di valore sulle partecipazioni in controllate la verifica è effettuata, ai sensi dello IAS 36, confrontando il valore recuperabile con il valore di carico ( carrying value ) della partecipazione.

Il valore recuperabile delle partecipazioni è stato stimato, anche con l’assistenza di una primaria società di consulenza, attraverso la determinazione dei rispettivi valori d’uso, rappresentato dal valore attuale dei flussi di cassa stimati per gli esercizi di operatività delle società sottoposte a test di valutazione e derivanti dalla sua dismissione al termine della vita utile, calcolati in conformità al metodo del “ Discounted cash flow ”.

Il test di impairment è stato oggetto di approvazione nell’ambito del Consiglio di Amministrazione del 13 febbraio 2025, in via autonoma e anticipata rispetto al bilancio.

Assunzioni alla base del Discounted cash flow

Le principali assunzioni utilizzate dalla Società per la stima dei futuri flussi di cassa ai fini del test di impairment delle partecipazioni sono i seguenti:

Costo medio ponderato del capitale (WACC)

2024

Tasso di

crescita valore terminale

2024

Costo medio ponderato del capitale (WACC)

2023

Tasso di

crescita valore terminale

2023

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

7,0%

2,0%

7,8%

2,2%

Elica Trading

25,8%

4,0%

25,2%

4,0%

EMC Fime Srl

8,2%

1,0%

8,8%

1,0%

Partecipazioni in società controllate con indicatori di Impairment

Il costo medio ponderato del capitale ( Weighted Average Cost of Capital, WACC ) utilizzato per attualizzare i futuri flussi di cassa è stato determinato utilizzando la tecnica del Capital Asset Pricing Model (CAPM).

Per il calcolo del WACC di Putian sono stati utilizzati un tasso free risk pari rispettivamente al 3,2%, un market premium risk pari al 5,6% ed un fattore beta-unlevered pari a 0,67.

Per il calcolo del WACC di Elica Trading sono stati utilizzati un tasso free risk pari rispettivamente al 22,1%, un market premium risk pari al 3,7% ed un fattore beta-unlevered pari a 0,67.

Per il calcolo del WACC di EMC Fime sono stati utilizzati un tasso free risk pari rispettivamente al 4,2%, un market premium risk pari al 5,1% ed un fattore beta-unlevered pari a 0,74.

290

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Assunzioni alla base della stima dei flussi finanziari

Il modello dei flussi finanziari attualizzati si basa su flussi finanziari calcolati sulla base della migliore stima effettuata dagli Amministratori, ai soli fini dell’ impairment test per un periodo pari a cinque anni (proiezioni economico-finanziarie 2025-2029).

Le Proiezioni economico-finanziarie 2025-2029 relative alle società oggetto di test, utilizzate ai fini dell’ impairment test , sono state predisposte e approvate dagli Amministratori in data 13 febbraio 2025.

Le principali assunzioni alla base della determinazione dei flussi finanziari sono le seguenti:

CAGR ricavi

periodo

2024-2029

Media

dell’EBITDA sui ricavi

Media

dell’EBIT sui ricavi

Media Free

Operating Cash flow after taxes sui ricavi

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

5,3%

12,7%

6,9%

11,3%

Elica Trading

3,5%

5,0%

4,1%

6,0%

EMC Fime Srl

4,5%

7,8%

4,6%

2,6%

Partecipazioni in società controllate con indicatori di Impairment

Le ipotesi alla base delle stime effettuate sono basate sui dati storici e prospettici delle Società partecipate, e sono coerenti con le informazioni ottenibili da analisti indipendenti del settore e del mercato in cui operano le società. Tali stime sono tuttavia soggette a variazioni, anche significative, derivanti dalle incertezze che continuano a caratterizzare i mercati, e per questo motivo la direzione aziendale monitora periodicamente le circostanze e gli eventi che influenzano tali assunzioni e gli andamenti futuri.

Risultati dell’impairment test

Le verifiche effettuate non hanno comportato la registrazione nel Conto Economico della Società di un impairment per le partecipazioni testate.

Di seguito si riportano i risultati:

Coverage

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

1,3

Elica Trading

1,0

EMC Fime Srl

2,0

Partecipazioni in società controllate con indicatori di Impairment

Analisi di sensitività

Sono state sviluppate analisi di sensitività per avere evidenza, a livello di coverage , degli impatti derivanti:

dalla variazione +/-1% del WACC

Coverage

Elica Home

Appliances (Zhejiang) Co., LTD

Elica

Trading

EMC Fime Srl

6,0%

1,7

24,8%

1,0

7,2%

2,2

7,0%

1,3

25,8%

1,0

8,2%

2,0

8,0%

1,1

26,8%

< 1,0

9,2%

1,7

Sensitivity WACC

291

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

dalla variazione +/-1% del tasso di Crescita

Coverage

Elica Home

Appliances (Zhejiang) Co., LTD

Elica Trading

EMC Fime Srl

1,0%

1,1

3,0%

< 1,0

0,0%

1,8

2,0%

1,3

4,0%

1,0

1,0%

2,0

3,0%

1,7

5,0%

1,0

2,0%

2,2

Sensitivity WACC

dalla variazione in aumento dei costi. È stato fattorizzato un incremento percentuale dei costi delle materie prime da 0,5% a 1,7%

Coverage

Scenario Base

0,50%

1,70%

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

1,3

1,3

1,2

Elica Trading

1,0

1,0

1,0

EMC Fime Srl

2,0

1,9

1,6

Sensitivity incremento % costi materie prime

dalla variazione dell’EBITDA. È stato fattorizzato un decremento percentuale dell’EBITDA margin da -0,5% a -0,9%

Coverage

Scenario Base

-0,50%

-0,90%

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

1,3

1,3

1,2

Elica Trading

1,0

1,0

1,0

EMC Fime Srl

2,0

1,8

1,6

Sensitivity Variazione EBITDA

Si rileva che il valore di carico della partecipazione in Elica Trading risulta allineato al valore d’uso stimato in sede di Impairment Test , pertanto eventuali cambiamenti negativi delle ipotesi di base potrebbero comportare una perdita per riduzione di valore.

Si sono inoltre calcolati, per Putian, Elica Trading ed EMC Fime il WACC e il tasso di crescita g a cui il coverage risulta pari all’unità. Per Putian il WACC è pari a 8,3% e il tasso di crescita pari a 0,3%. Per Elica Trading il WACC è pari a 26,0% e il tasso di crescita è il 3,4%. Per EMC Fime il WACC è pari a 16,8% e il tasso di crescita è il -15,2%.

D.6.4.20. Altri Crediti (non correnti) e altre attività

Il dettaglio è il seguente:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Crediti verso dipendenti non correnti

1

1

0

Altri crediti non correnti

4

4

0

Altre attività finanziarie

1.668

712

956

Altri crediti (non correnti) e altre attività

1.673

717

956

La voce Altri crediti non correnti include depositi cauzionali.

La voce Altre attività finanziarie si riferisce alle partecipazioni detenute da Elica in altre imprese, per quote di minoranza non qualificata. Tali partecipazioni sono detenute in società non quotate, i cui titoli non sono negoziati in un mercato regolamentato.

La voce si riferisce principalmente, per 1.620 migliaia di Euro, alla partecipazione di circa l’1,6% in Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances (già Elica PB India Private Ltd.), società controllata da Whirlpool of India Limited.

292

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

La società era precedentemente controllata dal gruppo Elica ed è stata oggetto di cessione a Whirlpool of India Ltd nel corso del secondo semestre 2021. A seguito di tale operazione la società è stata deconsolidata e la partecipazione residua mantenuta dal Gruppo Elica, pari al 6,375% del capitale sociale, è stata classificata tra le Altre attività finanziarie. Contestualmente a tale cessione a Whirlpool of India Ltd., Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances ha siglato nuovi accordi di fornitura di prodotti e licenza di uso rispettivamente del marchio Elica (Trademark & Technical License Agreement) e del marchio Whirlpool nel territorio indiano (Trademark License Agreement).

Inoltre gli azionisti della società indiana avevano sottoscritto un patto parasociale che prevedeva, tra l’altro, il divieto di cessione a terze parti delle rispettive partecipazioni detenute in Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances prima che siano decorsi 90 giorni dalla data di approvazione del bilancio della società per l’esercizio chiuso il 31 Marzo 2024. Inoltre, tale patto parasociale disciplina opzioni di Put & Call ai sensi delle quali Whirlpool of India Limited poteva acquistare, oppure Elica e gli altri azionisti indiani potevano cedere a Whirlpool of India Ltd., l’intera partecipazione detenuta, a decorrere dal 31 marzo 2024, ovvero, prima di tale data, esclusivamente a seguito del verificarsi di alcuni eventi.

In considerazione dei consolidati rapporti commerciali tra gli azionisti della Società indiana, tali opzioni sono state incluse nei patti parasociali a protezione dei diritti delle minoranze in caso di uscita dall’investimento, fattispecie che si è parzialmente verificata a settembre 2024. Infatti, il Gruppo ha concluso il 19 settembre 2024 un accordo per la cessione di un’ulteriore quota del capitale sociale della partecipata indiana Elica PB India a Whirpool (pari al 4,78%) che ha generato un incasso di 8,2 milioni di Euro. In particolare, Elica ha ceduto il 4,78% del capitale sociale della partecipata indiana unitamente agli altri soci indiani di minoranza, che hanno venduto la loro equivalente quota. A fronte della cessione, Whirlpool of India detiene il 96,8% del capitale di Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances, mentre Elica e gli altri soci indiani mantengono rispettivamente l’1,59% ciascuno, diluendo ulteriormente la propria partecipazione. Contestualmente Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances ha rinnovato con Elica un Trademark & Technical License Agreement, che prevede l’uso del marchio Elica in via esclusiva sul territorio indiano ed in via non esclusiva in Nepal e Bangladesh con minimi garantiti di royalties non garantiti nel tempo.

Anche con l’accordo 2024, le parti hanno previsto un nuovo meccanismo di opzioni Put & Call incrociate in scadenza decorsi 90 giorni dalla data di approvazione del bilancio di Elica India per l’esercizio che si concluderà il 31 Marzo 2026.

Sebbene il contratto siglato nel 2021 con Whirlpool prevedesse la possibilità per Elica di uscire nel 2024 dalla partnership in India, il management, sulla base del nuovo contratto del 2024, consolida la volontà di rimanere con una piccola quota nel capitale della società indiana.

Il Management, tenuto conto dell’aspettativa di uscire dall’investimento alla scadenza del suddetto contratto, ritiene che il valore di iscrizione in bilancio della partecipazione e delle altre attività finanziarie approssimi il fair value .

La variazione della voce, pari a 956 migliaia di Euro, è generata principalmente dal risultato netto dell’eliminazione della quota di partecipazione in Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances oggetto di cessione nell’esercizio per 497 migliaia di Euro e della rivalutazione della partecipazione residua effettuata alla data di chiusura del bilancio tramite il supporto di una primaria società di consulenza per 1.454 migliaia di Euro.

D.6.4.21. Attività e passività fiscali differite

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Attività fiscali per imposte anticipate

12.602

9.450

3.152

Passività fiscali per imposte differite

(180)

(468)

288

Totale

12.422

8.982

3.440

La voce Attività fiscali differite include principalmente i crediti relativi agli accantonamenti indeducibili ai fondi e la perdita fiscale. La voce Passività fiscali differite comprende principalmente i debiti inerenti le valutazioni ai fini IFRS degli strumenti finanziari derivati e degli interessi attivi legati all’attualizzazione del fondo indennità suppletiva di clientela.

293

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Il seguente prospetto evidenzia il dettaglio relativo alle Imposte differite attive e passive:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2023

PN/Altre

Effetto conto economico

31/12/2024

Attività

Passività

Costi

(Ricavi)

Attività

Passività

Ammortamenti

1.110

3

(16)

1.123

Accantonamenti

2.181

654

(777)

2.374

(70)

Svalutazione magazzino

438

63

(269)

644

Differenze cambio

522

522

Oneri ristrutturazione

369

369

Rettifiche fusione

Avviamento

(3)

(3)

Valutazione IRS

(465)

434

75

(106)

T.F.R.

216

216

Perdita Fiscale

3.445

(13)

(4.695)

8.125

Altro

88

43

44

Premi Dipendenti

1.081

1081

Totale

9.450

(468)

421

2.735

(5.756)

12.602

(180)

Lo stanziamento delle Attività per imposte anticipate è stato effettuato dal Management valutando criticamente l’esistenza dei presupposti della loro recuperabilità futura sulla base dei risultati delle previsioni per gli anni successivi.

294

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.22. Crediti commerciali verso terzi

La voce in oggetto a fine esercizio è così composta:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Crediti entro l’esercizio

7.685

494

7.191

Crediti oltre l’esercizio

-

1.858

(1.858)

Crediti verso clienti

7.685

2.352

5.333

I crediti netti verso i clienti hanno registrato un incremento complessivo di 5.333 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2023, dovuto principalmente a una diversa concentrazione di fatturato su clienti con DSO più elevato. Nel corso del 2024, per garantire comunque una solida generazione di cassa, abbiamo intensificato le attività di ottimizzazione della collection, ottenendo notevoli miglioramenti nel DSO complessivo, focalizzando il nostro intervento sui clienti con un ritardo di pagamento superiore alla media.

Dati in migliaia di Euro

Fascia di scaduto (giorni)

31/12/2024

31/12/2023

0 - 30

1.348

778

31 - 60

242

3

61 – 90

-

(9)

Oltre 91

(226)

(243)

Scaduto

1.364

529

La Società applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese poiché i crediti commerciali e/o le attività derivanti da contratto non contengono una componente di finanziamento significativa. Pertanto, la Società non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento. Il Gruppo, come strumento per la determinazione delle perdite attese, ha definito una propria Group Credit Policy, applicata anche dalla Società, che tiene conto di informazioni storiche riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, tenendo anche conto di specifiche situazioni di criticità.

In particolare, è politica della Società quella di trasferire il rischio derivante dal credito a terzi, ed a tale fine vengono impiegati diversi strumenti, tra cui polizze assicurative, di primo e secondo livello, stipulate con primarie compagnie di livello internazionale.

La massima esposizione teorica al rischio di credito, per la Società al 31 dicembre 2024, è rappresentata dal valore contabile dei crediti iscritti in bilancio, al netto della specifica copertura assicurativa, dei crediti ceduti al factor in modalità pro-soluto, dai crediti documentari, oltre che, dal valore nominale delle garanzie rilasciate da terzi.

A fine dicembre 2024, l’85% dei crediti esposti in bilancio è coperta dal rischio tramite assicurazione sul credito o altre garanzie.

Il valore dei crediti commerciali esposti in bilancio è al netto degli accantonamenti per inesigibilità dei crediti medesimi.

Il Fondo Svalutazione Crediti complessivamente, nel corso del 2024, si è così movimentato:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Saldo di apertura del fondo

2.084

3.291

(1.207)

Accantonamenti

303

303

Utilizzi e rilasci

(12)

(1.207)

(1.195)

F.do svalut. crediti verso clienti correnti

2.375

2.084

291

Il riallineamento del valore dei crediti al loro fair value è ottenuto attraverso il fondo svalutazione crediti.

295

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.23. Rimanenze

Il valore delle rimanenze finali ha registrato un lieve decremento di circa 300 migliaia di Euro.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Materie prime suss. e di consumo

9.422

9.640

(218)

F.do svalut. materie prime suss. e di consumo

(585)

(761)

176

Materie prime suss. e di consumo

8.837

8.879

(42)

Prodotti in corso di lav. e semilavorati

4.878

5.261

(383)

F.do svalut. prod. in corso di lav. e semilavorati

(275)

(316)

41

Prodotti in corso di lav. e semilavorati

4.603

4.945

(342)

Prodotti finiti e merci

18.463

17.307

1.156

F.do svalut. prodotti finiti e merci

(1.821)

(749)

(1.072)

Prodotti finiti e merci

16.642

16.558

84

Acconti scorte

0

0

0

Rimanenze

30.082

30.382

(300)

L’andamento delle rimanenze riscontrato nel corso del 2024 è frutto di una gestione più efficace dello stock perseguita dal management, che combina misure di destocking finalizzate a mantenere una struttura dei costi flessibile, all’esigenza di assicurare un servizio ai clienti rapido ed efficiente. Nello specifico, il decremento più significativo si riferisce ai magazzini prodotti in corso di lavorazione e semilavorati, oltre che al magazzino materie prime, mentre il magazzino prodotti finiti risulta incrementato rispetto al 31 dicembre 2023, ad evidenza del focus sui livelli di servizio ai clienti.

I valori di magazzino sono iscritti al netto dei fondi svalutazione che ammontano complessivamente a 2.681 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 rispetto ai (1.826 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023), a seguito di considerazioni che tengono conto del ciclo vita e della rotazione delle scorte sulla base della policy di Gruppo, e di stime del rischio di insussistenza di valore d’uso di talune categorie di materie prime, semilavorati, e prodotti finiti basate su assunzioni effettuate dal Management.

Le giacenze di magazzino comprendono anche i materiali ed i prodotti che alla data di chiusura del bilancio non erano fisicamente presenti negli stabilimenti della società, ma che si trovavano presso terzi in esposizione, conto lavoro e in conto visione.

D.6.4.24. Altri crediti (correnti)

Il dettaglio della voce è il seguente:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Risconti attivi correnti

1.703

1.662

41

Altri crediti correnti

1.534

1.014

519

Credito rimborsi IVA

3.826

4.955

(1.129)

Altri crediti tributari

2.383

3.357

(974)

Altri crediti correnti

9.445

10.988

(1.543)

La voce in oggetto ammonta a circa 9.445 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024, in decremento di 1.543 migliaia di Euro rispetto all’esercizio precedente. Tale variazione si deve, da un lato, all’incremento dei crediti diversi verso la Regione Marche per un contributo riconosciuto sulla formazione erogata per 647 migliaia di Euro, dall’altro, ad un decremento di crediti IVA e altri crediti tributari per complessivi 2.103 migliaia di Euro. Questi ultimi comprendono principalmente i crediti di imposta su investimenti e R&S.

La presente voce include crediti oltre 5 anni per 33 migliaia di Euro.

Il Management ritiene che tale valore approssimi il fair value .

D.6.4.25. Crediti tributari (correnti)

Il dettaglio della voce Crediti Tributari è riassunto nella tabella seguente:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Crediti imposte sul reddito (es. IRES)

2.099

1.340

759

Crediti IRAP

55

106

(51)

Crediti tributari correnti

2.155

1.446

709

La voce Crediti imposte sul reddito comprendono principalmente i crediti per imposte pagate all’estero da recuperare.

296

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.26. Passività per prestazioni pensionistiche

L’importo accantonato nel bilancio, pari a 3.816 migliaia di Euro, è il valore attuale della passività per prestazioni pensionistiche, maturate a fine esercizio dai dipendenti.

I più recenti calcoli del valore attuale del fondo suddetto sono stati effettuati al 31 dicembre 2024 da uno specialista attuariale indipendente.

Gli importi contabilizzati nel conto economico sono così sintetizzabili:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti

1.632

1.719

(87)

Oneri finanziari

130

155

(25)

Totale

1.762

1.874

(112)

Le variazioni dell’esercizio relative al valore attuale delle obbligazioni, collegate al trattamento di fine rapporto, sono le seguenti:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Apertura

3.982

4.444

(462)

Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti

1.632

1.719

(87)

Utili/perdite attuariali

41

26

15

1.673

1.745

(72)

Oneri finanziari

130

155

(25)

Destinazione fondi pensione

(1.969)

(1.706)

(263)

Benefici erogati

0

(656)

656

(1.839)

(2.207)

368

Passività per benefici ai dipendenti

3.816

3.982

(166)

Si precisa che la componente interessi dell’onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti è esposta nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari dell’esercizio per l’importo di 130 migliaia di Euro, mentre il costo delle prestazioni di lavoro correnti e l’eventuale effetto dei curtailment e settlement vengono contabilizzati tra i costi del personale. Il valore di Utili e perdite attuariali, pari a 41 migliaia di Euro, costituisce la voce Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti riportata nel Conto Economico Complessivo.

Assunzioni adottate per il calcolo:

31/12/2024

31/12/2023

Tasso di sconto per la determinazione dell’obbligazione

3,38%

3,17%

Tasso di inflazione

2,00%

2,00%

I tassi di sconto utilizzati dalla Società sono stati selezionati sulla base delle curve di rendimento di titoli a reddito fisso di elevata qualità, in linea con il passato.

Tale variabile finanziaria è stata considerata come la più significativa e quindi scelta per effettuare un’analisi della sensitività (sensitivity analysis). L’obiettivo di una analisi di sensitività è mostrare come il risultato della valutazione cambia al modificarsi di un’assunzione adottata per il calcolo, mantenendo costanti tutte le altre.

Quindi, qualora il tasso di sconto aumentasse di 0,5 punti percentuali, il valore del fondo si ridurrebbe di 132 migliaia di Euro, mentre se il tasso dovesse diminuire di 0,5 punti percentuali, il valore dell’obbligazione relativa alle prestazioni pensionistiche aumenterebbe di 140 migliaia di Euro.

Numero dipendenti

Il numero medio dei dipendenti nell’esercizio 2024 è pari a 646 (648 nel 2023), il valore finale al 31 dicembre 2024 è pari a 641 come dettagliato in nota D.6.4.7.

297

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.27. Fondi rischi ed oneri

La composizione ed i movimenti di tali fondi sono i seguenti:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2023

Accantona- mento

Utilizzi

e rilasci

Altri

movimenti

31/12/2024

Fondo Indennità suppletiva di clientela

629

0

(403)

0

225

Fondo indennità risoluzione rapporti di agenzia

0

0

0

0

0

Fondo garanzia prodotti

1.587

2.109

(1.657)

0

2.040

Fondo per Rischi ed Oneri per contenziosi

4.165

250

(304)

0

4.111

Fondo Long Term Incentive

3.382

0

(3.382)

0

0

Fondo personale

864

0

(864)

0

0

Fondo ristrutturazione

1.284

0

(1.284)

0

0

Altri fondi

2.268

593

(99)

0

2.762

Fondi rischi ed oneri

14.179

2.952

(7.993)

0

9.137

di cui:

Non correnti

11.727

667

(5.472)

0

6.922

Correnti

2.451

2.285

(2.521)

0

2.215

Fondi rischi ed oneri

14.179

2.952

(7.993)

0

9.137

Il Fondo Indennità Suppletiva di Clientela accoglie possibili oneri in caso di risoluzione di rapporti con agenti e rappresentanti. Le variazioni intervenute nel fondo sono relative all’adeguamento delle indennità ed ai relativi utilizzi.

Il Fondo Garanzia Prodotti rappresenta la stima dei probabili oneri da sostenere per gli interventi di ripristino degli articoli venduti ai clienti. La determinazione dello stesso si basa sull’applicazione della percentuale di incidenza dei costi medi di garanzia sostenuti storicamente dalla società alle vendite effettuate per le quali è ancora possibile l’intervento in garanzia.

Il Fondo per rischi ed oneri per contenziosi è costituito a fronte delle probabili insussistenze e degli oneri da sostenere connessi alle procedure legali in corso e non ancora definitive, determinati dalla direzione aziendale sulla base della migliore stima delle informazioni più aggiornate disponibili.

Il valore del Fondo Long Term Incentive riflette il mancato raggiungimento degli obiettivi aziendali stabiliti nel Long Term Incentive Plan 2024-2026. Questo piano triennale 2024-2026, completamente monetario e riservato alle Key People , si compone del piano di incentivazione di lungo periodo del C.E.O., del piano di incentivazione specifico per alcuni componenti del Top Management , oltre che della quota dei relativi contributi. Per maggiori informazioni si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione.

La colonna utilizzi e rilasci include include gli utilizzi dell’esercizio per a 2,8 milioni di Euro del fondo relativo al precedente Long Term Incentive Plan 2021-2023, anch’esso totalmente monetario, oltre ai rilasci per 0,6 milioni di Euro per l’adeguamento del suo valore all’effettivo payout.

Il Fondo Personale accoglie le indennità contrattuali e la quota meritocratica della retribuzione dei dipendenti accantonate nel corso dell’esercizio, secondo la stima migliore, sulla base degli elementi a disposizione. Gli utilizzi corrispondono alla liquidazione nel 2024 di tali competenze.

Il fondo di ristrutturazione, pari a 1.284 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023, era necessario a coprire le uscite dell’anno in termini soprattutto di costi del personale ed è stato, pertanto, interamente utilizzato nell’esercizio. Tale utilizzo è relativo ai costi sostenuti dalla società per completare la riorganizzazione del plant produttivo.

Gli altri fondi rischi includono principalmente il fondo smaltimento prodotti ed altri accantonamenti per rischi che riguardano l’operatività del business ovvero aspetti fiscali.

Si ritiene che il fondo garanzia e il fondo personale siano correnti, dato che si riferiscono a fenomeni che troveranno presumibilmente una loro manifestazione nel 2025. Gli altri fondi sono stati attualizzati.

298

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.28. Debiti tributari non correnti e correnti

D.6.4.28.1. Debiti tributari (non correnti)

Il saldo di tale categoria al 31 dicembre 2024 è pari a zero.

D.6.4.28.2. Debiti tributari (correnti)

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Debiti per imposte IRAP

0

20

(20)

Debiti tributari correnti

0

20

(20)

Il saldo di tale categoria al 31 dicembre 2024 è pari a zero.

D.6.4.29. Altri debiti non correnti e correnti

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Altri debiti non correnti

0

500

(500)

Altre passività non correnti

0

500

(500)

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Debiti verso il personale per retribuzione

3.486

2.317

1.169

Debiti verso istituti previdenziali e di sicurezza

1.881

1.755

126

Ratei passivi

0

454

(454)

Altri debiti correnti

705

654

51

Risconti passivi

169

251

(82)

Acconti da clienti

141

115

26

Debiti per ritenute IRPEF

1.531

1.508

23

Debiti erario c/IVA

727

956

(229)

Altri debiti correnti

8.639

8.009

630

La riduzione degli Altri debiti non correnti si deve alla riclassifica nella voce Altri debiti correnti dell’ultima quota, da pagare nel 2025, del debito sorto in capo ad Elica nel 2022 per l’acquisto del 40% della società Airforce, pari complessivamente a 0,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2024.

La variazione degli Altri debiti correnti dell’esercizio è riferita principalmente all’incremento dei debiti verso il personale per retribuzione e per la relativa quota contributiva.

La voce debiti per ritenute IRPEF include la fiscalità dei lavoratori dipendenti, mentre la voce Debiti erario c/IVA accoglie il debito IVA, incluso quello dei rappresentanti fiscali di Elica S.p.A. in Spagna e Germania.

La presente voce non include debiti oltre 5 anni.

Il Management stima che il valore contabile degli altri debiti approssimi il loro fair value .

D.6.4.30. Debiti commerciali verso fornitori

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Debiti verso fornitori

46.435

43.556

2.879

Debiti commerciali verso terzi

46.435

43.556

2.879

I Debiti verso fornitori comprendono, principalmente, importi connessi ad acquisti di natura commerciale e altre tipologie di costi. L’incremento della voce per 2,9 milioni di Euro si deve principalmente alle dinamiche degli acquisti necessari per sostenere la produzione e le vendite, ma anche dalle dinamiche di pagamento legate alle forniture.

Elica ha offerto ad alcuni dei suoi fornitori l’opportunità di accedere ai programmi di Supply Chain Finance (SCF), che consentono loro di gestire in modo più efficace la liquidità e di ridurre il rischio finanziario. Tali programmi permettono ai fornitori aderenti di anticipare autonomamente le fatture ad un costo finanziario concordato con la banca, senza alcun impatto sui termini di pagamento originariamente previsti.

Alla fine di dicembre 2024, i termini di pagamento medi per i fornitori che partecipano ai programmi SCF variano da 60 a 150 giorni, mentre per quelli non inclusi nei programmi SCF i termini vanno da 30 a 150 giorni.

La sua implementazione ha contribuito a gestire in modo più efficace le scadenze dei debiti, consentendo una pianificazione finanziaria più fluida e una maggiore flessibilità nelle negoziazioni con i fornitori.

299

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Non modificando i termini di pagamento contrattualmente definiti con la controparte aderente al programma di SCF, i relativi debiti sono iscritti all’interno della voce Debiti commerciali.

Non ci sono debiti verso fornitori oltre i dodici mesi.

Il Management stima che il valore contabile dei debiti verso fornitori approssimi il loro fair value .

D.6.4.31. Patrimonio Netto

Per l’analisi dei movimenti del Patrimonio netto si rinvia al relativo prospetto.

Di seguito si riportano le informazioni a commento di ogni componente di patrimonio netto.

D.6.4.31.1. Capitale sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2024 interamente sottoscritto e versato, risulta costituito da n. 63.322.800 azioni ordinarie da nominali Euro 0,20 ciascuna per complessive 12.664 migliaia di Euro.

D.6.4.31.2. Riserve di capitali

Le Riserve di capitale ammontano a 71.123 migliaia di Euro e si riferiscono alla Riserva Sovraprezzo Azioni.

D.6.4.31.3. Riserve di copertura

Dati in migliaia di Euro

31/12/2023

Adeguamento riserva

31/12/2024

Riserva di copertura

1.473

(1.387)

86

Riserva di copertura

1.473

(1.387)

86

La riserva di copertura è positiva per 86 migliaia di Euro (1.473 migliaia di Euro nel 2023) e rappresenta il fair value positivo dei derivati di copertura ( cash flow hedges ) al netto dell’effetto fiscale, pari a 31 migliaia di Euro (465 migliaia di Euro nel 2023). Ne risulta una movimentazione negativa pari a 1.387 migliaia di Euro, di cui 1.821 migliaia di Euro per la valutazione e 434 migliaia di Euro per l’effetto fiscale.

D.6.4.31.4. Azioni proprie

Al 31 dicembre 2024 la Società detiene 3.846 azioni proprie pari a circa il 6,1% del Capitale Sociale. Nel corso del 2024, infatti, la Società non solo ha dato seguito al Programma di buyback autorizzato dall’Assemblea degli azionisti, ma ha anche deliberato in seduta straordinaria sulla modifica dello Statuto Sociale e, in particolare, sulla modifica dell’art. 8 dello stesso statuto sociale per l’introduzione del voto maggiorato ordinario e del voto maggiorato rafforzato. Dopo aver assunto tale delibera, al termine del periodo di offerta in opzione e prelazione delle azioni per le quali i soci avessero esercitato diritto di recesso in conseguenza alla suddetta modifica statutaria, la Società ha proceduto direttamente all’acquisto delle residuate azioni senza preventivo collocamento nel mercato.

Al 31 dicembre 2024 la Società non ha programmi o accordi che riguardino l’assegnazione a terzi delle azioni proprie detenute in portafoglio.

D.6.4.31.5. Riserva per valutazione utili/perdite attuariali

Dati in migliaia di Euro

31/12/2023

Effetti attuariali IAS 19

31/12/2024

Riserva per valutazione utili/perdite attuariali TFR

1.998

(41)

1.957

Riserva per valutazione utili/perdite attuariali TFR

1.998

(41)

1.957

D.6.4.31.6. Riserve di Utili

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Riserva Legale

2.533

2.533

-

Riserva utili transizione IAS

1.675

1.675

-

Riserva straordinaria

22.830

17.026

5.804

Riserve di Utili

27.038

21.234

5.804

La variazione della Riserva Straordinaria, positiva per 22.830 migliaia di Euro, è generata da un incremento di 8.895 migliaia di Euro per la destinazione del risultato del 2023 della Società in tale voce e da un decremento di 3.091 migliaia di Euro dovuto alla distribuzione dei dividendi ai soci.

300

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.31.7. Informazioni sulle riserve distribuibili

Nel prospetto che segue sono riportate per ogni posta del patrimonio netto le informazioni concernenti l’origine, la possibilità di utilizzazione e di distribuzione, nonché quelle relative all’eventuale utilizzazione nei tre esercizi precedenti. Gli importi sono in unità di Euro.

Descrizione origine

Importo

Origine/Natura

Possibilità utilizzo

Quota disponibile

Utilizzaz. eff. nei 3 es.

prec.per copertura Perdite

Utilizzaz. eff. Nei

3 es.prec.per altre ragioni

I Capitale

12.664.560

Capitale

II Ris. sovraprezzo azioni

71.123.336

Capitale

A,B,C

71.123.336

IV Ris.legale

2.532.912

Utili

B

VI Altre Riserve:

Ris.Straordinaria

22.830.256

Utili

A,B,C,D,E

22.830.256

11.242.538

Ris.transizione IAS

1.675.096

Utili

A,B,C,D,E

1.675.096

Riserve di Utili

24.505.352

24.505.352

VII Riserva di copertura /TFR

(1.871.368)

X Riserva Azioni proprie

(8.226.093)

(8.226.093)

Totale Capitale Sociale e Riserve

100.728.699

87.402.595

Quota non distribuibile

-

5.900.645

Residua quota distribuibile

-

81.501.950

A - per aumento capitale

B - copertura perdite

C - per distribuzione ai soci

D - per altri vincoli Statutari

E - altro

La quota non distribuibile, pari a 4.148 migliaia di Euro, si riferisce al residuo da ammortizzare delle spese di sviluppo ai sensi dell’art. 2426 c.5 cc., nonché agli utili netti su cambi da valutazione ai sensi dell’art. 2426 c. 8-bis) cc. ed, infine, agli utili netti che derivano dalla valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati non utilizzati o non necessari per la copertura ai sensi dell’art. 2426 c. 11-bis) cc..

301

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.32. Posizione finanziaria netta

(esposta in base alla Comunicazione Consob n. DEM 6064293 del 28 luglio 2006 -integrata con Richiamo d’attenzione 5/21)

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

A.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

21.702

21.296

406

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

21.702

21.296

406

B.

Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

C.

Altre attività finanziarie correnti

32.473

53.860

(21.387)

Crediti finanziari verso società del Gruppo

32.473

53.860

(21.387)

Altri finanziamenti correnti

0

0

0

D.

Liquidità (A+B+C)

54.175

75.156

(20.981)

E.

Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)

34.042

17.652

16.390

Debiti verso banche

10.000

0

10.000

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori correnti

906

782

124

Debiti finanziari verso società del Gruppo

22.585

16.370

6.215

Altri debiti per acquisto partecipazioni

551

500

51

F.

Parte corrente del debito finanziario non corrente

37.484

43.345

(5.861)

Mutui Quota corrente

37.484

43.345

(5.861)

G.

Indebitamento finanziario corrente (E+F)

71.526

60.997

10.529

H.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (G-D)

17.351

(14.159)

31.510

I.

Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)

40.410

38.309

2.101

Finanziamenti bancari e mutui non correnti

39.231

36.876

2.355

Passività per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori non correnti

1.179

1.433

(254)

Debiti finanziari verso società del gruppo non correnti

0

0

0

J.

Strumenti di debito

K.

Debiti commerciali e altri debiti non correnti

0

500

(500)

Altri debiti per acquisto partecipazioni

0

500

(500)

L.

Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)

40.410

38.809

1.601

M.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H+L)

57.761

24.650

33.111

302

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Al 31 dicembre 2024 la posizione finanziaria di Elica S.p.A peggiora di 33,1 milioni di Euro rispetto allo stesso indicatore dell’esercizio precedente.

Si segnala che i covenant risultano rispettati e quindi nessuna passività che deriva da un contratto di finanziamento è stata classificata come corrente per il venir meno del diritto di postergazione.

Per ulteriori commenti si rimanda alla Relazione sulla Gestione, A.6.2 “Analisi della Gestione Patrimoniale e Finanziaria di Elica S.p.A.”.

D.6.4.32.1 Disponibilità liquide e note al rendiconto finanziario

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Depositi bancari

21.695

21.290

405

Cassa

7

6

1

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

21.702

21.296

406

La voce è costituita da eccedenze nei conti correnti di corrispondenza intrattenuti con gli Istituti di Credito e dalle disponibilità in contanti.

Note al rendiconto finanziario

Il flusso netto generato dalle attività operative nel 2024 è negativo per 27.065 migliaia di Euro, fortemente influenzato dalla riduzione dei debiti commerciai verso società del gruppo a seguito dell’applicazione di una più attenta gestione delle dinamiche di pagamento delle partite commerciali intercompany.

Il flusso netto generato dalle attività d’investimento è negativo per 1.314 migliaia di Euro, riconducibile principalmente agli investimenti in attività materiali ed immateriali per 7.660 migliaia di Euro e ai dividendi incassati per 6.420 migliaia di Euro.

Il flusso generato dalle attività di finanziamento è positivo e pari a 28.785 migliaia di Euro. Questo include accensioni di finanziamenti bancari al netto dei rimborsi del periodo per complessivi 6.452 migliaia di Euro, gli effetti della gestione accentrata della tesoreria per 22.585 migliaia di Euro e l’incasso del corrispettivo netto della vendita della partecipazione in Elica India per 6.502 migliaia di Euro.

La società ha generato nel corso del 2024 un flusso di cassa di Euro 406 migliaia di Euro.

Si segnala che la società non detiene disponibilità liquide soggette a restrizioni sui trasferimenti o altri vincoli che possonano avere impatti negativi sulla sua capacità di soddisfare i requisiti di liquidità. Tutte le disponibilità liquide sono liberamente utilizzabili dal Gruppo. Non ci sono operazioni di investimento o di finanziamento che non abbiano richiesto l’impiego di disponibilità liquide.

Per informazioni relative al rischio di credito rispetto alle disponibilità liquide o al rischio di liquidità si veda la nota D.6.6.3 e D.6.6.4..

Per informazioni relative ai flussi di cassa da finanziamento relativi al debito, si veda il seguente paragrafo D.6.4.32.2 “Finanziamenti bancari e mutui” e D.6.4.32.3 “Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori”.

D.6.4.32.2. Finanziamenti e mutui bancari

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Finanziamenti e mutui bancari

86.716

80.220

6.496

Totale

86.716

80.220

6.496

I mutui bancari sono così rimborsabili:

A vista o entro un anno

47.485

43.344

4.141

Entro due anni

10.603

27.456

(16.853)

Entro tre anni

10.828

2.572

8.256

Entro quattro anni

11.064

2.662

8.402

Entro cinque anni

6.735

2.758

3.977

Oltre il quinto anno

-

1.428

(1.428)

Totale

86.716

80.220

6.496

Dedotto l’ammontare rimborsabile entro 12 mesi

47.485

43.344

4.141

Ammontare rimborsabile oltre i 12 mesi

39.231

36.879

2.352

303

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Tra i principali finanziamenti attualmente in essere per il Gruppo, si segnala il contratto stipulato da Elica S.p.A. il 29 giugno 2020. Inizialmente pari a 100 milioni di Euro (suddiviso in una Linea A da 90 milioni di Euro e una Linea RCF da 10 milioni di Euro), il finanziamento è stato sottoscritto a un tasso variabile con un margine riconosciuto alle banche finanziatrici dell’1,50% sulla Linea A e dell’1,25% sulla Linea RCF. Il rischio di tasso d’interesse è stato coperto con un Interest Rate Swap (IRS) sull’intero importo del finanziamento fino alla sua scadenza. Con una durata di cinque anni, il finanziamento è stato strutturato come un Club Deal con un pool di cinque banche: Intesa Sanpaolo S.p.A., BNL Gruppo BNP Paribas, Banco BPM S.p.A., Crédit Agricole Italia S.p.A. e UniCredit S.p.A. La scadenza dell’ultima rata è prevista contrattualmente per il 30 giugno 2025.

Al fine di garantire una struttura del debito equilibrata e dotare Elica S.p.A. della necessaria liquidità a supporto dei progetti aziendali, nel corso del 2024 è stato sottoscritto un nuovo Club Deal, che mette a disposizione della società una linea di credito iniziale di 70 milioni di Euro, con un residuo al 31 dicembre 2024 pari a 50 milioni di Euro. Il finanziamento è stato sottoscritto con un pool di quattro banche: BNL Gruppo BNP Paribas, Intesa Sanpaolo S.p.A., Crédit Agricole Italia S.p.A. e UniCredit S.p.A. Anche in questo caso, il finanziamento è a tasso variabile, con un margine riconosciuto alle banche finanziatrici pari all’1,65%. Il rischio di tasso d’interesse è stato interamente coperto con un IRS per il 100% dell’importo utilizzato al 31 dicembre 2024 e fino alla scadenza della linea di credito. La scadenza dell’ultima rata è prevista contrattualmente per il 9 Maggio 2029.

Oltre ai finanziamenti sopra citati, è attivo un ulteriore finanziamento sottoscritto con Banco BPM S.p.A. il 18 maggio 2023, per un importo complessivo di 30 milioni di Euro, a un tasso variabile con un margine riconosciuto a Banco BPM S.p.A. pari all’1,60%. Per questa linea di credito, il rischio di tasso è stato parzialmente coperto con un IRS che interessa il 50% dell’importo finanziato fino alla scadenza del prestito. La scadenza dell’ultima rata è prevista contrattualmente per il 29 Giugno 2029.

Per ulteriori dettagli sulle coperture su tassi di interesse in essere si rimanda al paragrafo D.6.6. “Informazione sulla gestione dei rischi” delle presenti Note esplicative.

D.6.4.32.3. Strumenti finanziari derivati

31/12/2024

31/12/2023

Dati in migliaia di Euro

Attività

Passività

Attività

Passività

Derivati su cambi

181

853

335

92

Derivati su tassi

415

0

1.937

0

Derivati su commodities

1.044

974

224

224

Opzioni su partecipazioni

1.688

Strumenti finanziari derivati

3.328

1.827

2.496

316

di cui:

Non correnti

1.688

264

288

0

Correnti

1.640

1.563

2.208

316

Strumenti finanziari derivati

3.328

1.827

2.496

316

304

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo iscrive uno strumento finanziario derivato attivo non corrente, rappresentativo dell’Opzione Put&Call per la vendita della residua quota detenuta in Elica PB Whirlpool Kitchen Appliances ad un Fair Value pari a Euro 1,69 milioni di Euro.

La Società usa gli strumenti finanziari derivati per fronteggiare i rischi di mercato a cui è esposta, ovvero rischio di cambio e rischio di tasso di interesse.

Nella tabella sottostante sono indicate le seguenti informazioni riguardanti gli strumenti derivati in essere al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 per fronteggiare i suddetti rischi, in particolare:

Il valore nozionale dei contratti derivati in essere, con analisi per scadenza;

Il valore di stato patrimoniale di tali contratti, rappresentato dal fair value degli stessi.

31/12/2024

Valore Nozionale

Valore di contabile

Dati in migliaia di Euro

Scadenza entro 1 anno

Scadenza oltre 1 anno

Gestione rischio tasso d’interesse

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS ( Cash Flow hedge )

27.603

30.512

46

Copertura del rischio di variazione del fair value dell’elemento coperto ai sensi degli IFRS ( Fair Value hedge )

-

-

-

Altri strumenti finanziari derivati

-

-

-

Totale derivati su tassi d’interesse

27.603

-

30.512

-

46

Gestione rischio tasso di cambio

vendita

acquisto

vendita

acquisto

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS ( Cash Flow hedge )

-

-

-

-

-

Copertura del rischio di variazione del fair value dell’elemento coperto ai sensi degli IFRS ( Fair Value hedge )

13.473

3.819

-

-

(238)

Altri strumenti finanziari derivati

21.848

3.005

-

-

(65)

Totale derivati su cambi

35.321

6.824

-

-

(303)

Gestione rischio commodities

vendita

acquisto

vendita

acquisto

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS ( Cash Flow hedge )

355

-

-

70

Copertura del rischio di variazione del fair value dell’elemento coperto ai sensi degli IFRS ( Fair Value hedge )

Altri strumenti finanziari derivati

Totale derivati su commodities

355

-

-

70

305

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

31/12/2023

Valore Nozionale

Valore di contabile

Dati in migliaia di Euro

Scadenza entro 1 anno

Scadenza oltre 1 anno

Gestione rischio tasso d’interesse

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS ( Cash Flow hedge )

29.000

25.000

1.938

Copertura del rischio di variazione del fair value dell’elemento coperto ai sensi degli IFRS ( Fair Value hedge )

-

-

-

Altri strumenti finanziari derivati

-

-

-

Totale derivati su tassi d’interesse

29.000

-

25.000

-

1.938

Gestione rischio tasso di cambio

vendita

acquisto

vendita

acquisto

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS ( Cash Flow hedge )

-

-

-

-

-

Copertura del rischio di variazione del fair value dell’elemento coperto ai sensi degli IFRS ( Fair Value hedge )

9.088

3.502

-

-

76

Altri strumenti finanziari derivati

30.884

10.927

-

-

166

Totale derivati su cambi

39.972

14.429

-

-

242

Gestione rischio commodities

vendita

acquisto

vendita

acquisto

Copertura di flussi di cassa ai sensi degli IFRS ( Cash Flow hedge )

12.594

12.594

-

-

-

Copertura del rischio di variazione del fair value dell’elemento coperto ai sensi degli IFRS ( Fair Value hedge )

Altri strumenti finanziari derivati

Totale derivati su commodities

12.594

12.594

-

-

La voce “Altri strumenti finanziari derivati” comprende strumenti finanziari derivati utilizzati a fini di copertura, per i quali, tuttavia, non è stato applicato l’hedge accounting, come previsto dagli standard IAS/IFRS.

Nel 2024, le esposizioni relative a contratti su commodities riguardano derivati utilizzati per coprire il rischio di variazione del prezzo del rame, originato dalla controllata Emc Fime Srl. Inoltre, sono presenti coperture per i rischi associati ai costi energetici, come gas ed elettricità, sia per Elica S.p.A. che per le sue controllate Emc Fime Srl e Air Force S.p.A. Questi strumenti finanziari sono gestiti attraverso il sistema bancario dalla Capogruppo per conto delle società controllate.

In sintesi, i derivati utilizzati per la copertura dei rischi legati a commodities e ai costi energetici sono registrati separatamente per ciascuna società, ma gestiti centralmente dalla Capogruppo.

306

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Strumenti finanziari derivati, classificazione IFRS 7

L’IFRS 7 richiede che la classificazione degli strumenti finanziari valutati al fair value sia determinata in base alla qualità delle fonti degli input usati nella valutazione de l fair value .

La classificazione IFRS 7 comporta la seguente gerarchia:

Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per identici assets o liabilities . Appartengono a questa categoria gli strumenti con cui la Società opera direttamente in mercati attivi o in mercati “Over the Counter” , caratterizzati da un livello sufficiente di liquidità;

Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel “Livello 1” ma che sono osservabili direttamente o indirettamente. In particolare, rientrano in questa categoria gli strumenti con cui la Società opera in mercati “Over the Counter”, non caratterizzati da un livello sufficiente di liquidità;

Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili.

La classificazione degli strumenti finanziari può comportare una discrezionalità, seppur non significativa, nonostante la Società utilizzi, in accordo con gli IFRS, qualora disponibili, prezzi quotati in mercati attivi come migliore stima del fair value degli strumenti derivati.

Tutti gli strumenti derivati in essere al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2024 appartengono al livello 2 della gerarchia di fair value .

Per maggiori chiarimenti si rinvia al paragrafo D.6.6. “Informazioni sulla gestione dei rischi”.

A completamento delle analisi richieste dall’IFRS 7 e dall’IFRS 13, si riportano tutte le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio, con l’indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell’esposizione. Tutti gli strumenti derivati in essere al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 appartengono al livello 2 della gerarchia di fair value. Si segnala che nel corso del periodo non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value previsti dall’IFRS 13.

Si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio:

(Dati consolidati in migliaia di euro)

al 31 dicembre 2024

al 31 dicembre 2023

ATTIVITÀ FINANZIARIE

Valutate a fair value con contropartita a conto economico:

Attività per Strumenti finanziari derivati

1.869

335

Altri crediti e altre attività finanziarie

1.668

712

Valutate a fair value con contropartita OCI:

Attività per Strumenti finanziari derivati

1.459

2.162

Valutate a costo ammortizzato:

Crediti commerciali

30.637

22.221

Altri crediti e altre attività finanziarie

9.450

2.681

Crediti finanziari verso società del Gruppo

32.473

53.860

PASSIVITÀ FINANZIARIE

Valutate a fair value con contropartita a conto economico:

Passività per Strumenti finanziari derivati

853

93

Valutate a fair value con contropartita OCI:

Passività per Strumenti finanziari derivati

974

224

Valutate a costo ammortizzato:

Debiti commerciali

58.901

77.131

Altri debiti e altre passività

8.639

6.045

Debiti finanziari verso società del Gruppo

22.585

16.370

Finanziamenti bancari e mutui

86.716

80.220

Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori ex IFRS 16

2.084

2.215

Il valore contabile delle attività e passività finanziarie sopra descritte è pari o approssima il fair value delle stesse. Non sono presenti variazioni nei processi di valutazione, nelle tecniche di valutazione del Gruppo e nei criteri usati per il calcolo al fair value durante il periodo di riferimento.

Per il dettaglio dei dati relativi alla posizione finanziaria netta si rimanda al punto B.3.15 della nota integrativa.

307

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.4.32.4. Debiti finanziari ex IFRS 16

La Società ha in essere debiti finanziari emersi a seguito dell’applicazione dell’IFRS 16. Ne riportiamo i dettagli.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori ex IFRS 16

2.085

2.215

(130)

Totale

2.085

2.215

(130)

Queste sono le scadenze

A vista o entro un anno

906

782

124

1-5 anni

1.179

1.433

(254)

Quota oltre 5 anni

0

0

0

Totale

2.085

2.215

(130)

Dedotto l’ammontare rimborsabile entro 12 mesi

906

782

124

Ammontare rimborsabile oltre i 12 mesi

1.179

1.433

(254)

D.6.4.33. Eventi ed operazioni signi fi cative non ricorrenti

Non si segnalano operazioni significative non ricorrenti nel corso del 2024.

D.6.5. Impegni, garanzie

e passività potenziali

D.6.5.1. Passività potenziali

La Capogruppo e le Società Controllate non sono parti di procedimenti amministrativi, giudiziari o arbitrali in corso o decisi con sentenza o lodo passato in giudicato negli ultimi 12 mesi che possano avere o abbiano avuto rilevanti ripercussioni nella situazione finanziaria o nella redditività del Gruppo, salvo quanto indicato di seguito.

Le Società del Gruppo hanno valutato le potenziali passività che potrebbero derivare dalle vertenze giudiziarie pendenti ed hanno effettuato nei relativi bilanci gli opportuni stanziamenti su criteri prudenziali.

Il fondo appostato nel bilancio al 31 dicembre 2024 a copertura dei rischi e oneri dei contenziosi in essere ammonta a 4.110 migliaia di Euro (nel 2023 era pari a 4.164 migliaia di Euro).

Nel corso del 2019 la Società è stata oggetto di una verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale delle Marche – Ufficio Controlli Fiscali in relazione ai periodi d’imposta 2014, 2015 e 2016. Ha ricevuto un Processo Verbale di constatazione il 14 ottobre 2019. In relazione ai due successivi rilevanti rilievi, l’azione accertatrice non ha avuto ancora ulteriore seguito. Gli altri rilievi sono stati chiusi dalla Società o sono immateriali per importo.

È stata ritenuta una presunta violazione della disciplina relativa al transfer pricing di cui all’art. 110, comma 7, del DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (“TUIR”) in relazione ai prezzi di trasferimento praticati dalla Società negli scambi intercorsi con la consociata messicana Elicamex S.A. de C.V., per cui l’Ufficio ha rettificato il valore, proponendo una ripresa a tassazione di un imponibile ai fini IRES e IRAP nell’esercizio 2015 di Euro 1.014.887 e nell’esercizio 2016 di Euro 1.012.783. La Società dispone di perdite fiscali eventualmente utilizzabili per compensare il rischio finanziario ai fini IRES.

È stata constatata l’indebita fruizione del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo in ragione della presunta insussistenza dei requisiti previsti dalla disciplina agevolativa per la formazione del credito anzidetto, nonché l’inammissibilità alla relativa agevolazione dei costi sostenuti per l’attività di ricerca e sviluppo realizzata da Elica negli anni 2015 e 2016. La Società ha indicato un credito per l’anno 2015 pari a Euro 838.814 e per l’anno 2016 pari a Euro 1.075.878.

308

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Avvalendosi del supporto di consulenti legali, Elica ritiene che le argomentazioni esposte nel PVC a sostegno dei rilievi esaminati nel presente paragrafo non siano convincenti e ritiene che vi siano apprezzabili argomenti difensivi avverso tale ricostruzione.

La Società si è avvalsa del supporto di legali per poter qualificare come possibile, ma non probabile il rischio che possano emergere passività fiscali per la Società in relazione a futuri contenziosi eventualmente scaturenti dall’azione accertatrice dell’amministrazione finanziaria con riferimento ai rilievi del PVC poc’anzi illustrati.

Nel mese di gennaio 2022 è stata presentata l’istanza IPEC per l’utilizzo a riduzione del maggior imponibile accertato delle perdite pregresse e la Società - tramite i propri legali - ha predisposto i ricorsi innanzi alla Commissione Tributaria competente.

In data 24.08.2022 e 09.11.2022 la Commissione Tributaria di Ancona ha accolto i motivi di ricorso proposti dalla Società per i rilievi di Transfer Pricing per le annualità 2015 e 2016, relativamente agli avvisi di accertamento (IRES ed IRAP), ricevuti a maggio 2021 ed a dicembre 2021 - avverso i quali aveva presentato ricorso - costituendosi in giudizio dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Ancona.

Avverso la sentenza di I grado, l’Ufficio ha proposto Appello - notificato il 27 febbraio 2023 - e la Società si è ritualmente costituita in giudizio, tramite deposito delle proprie Controdeduzioni. Al momento si attende la fissazione dell’udienza.

In data 8 maggio 2023, l’Ufficio ha notificato tramite pec, n.2 atti impositivi per IRES ed IRAP, contestando un rilievo in materia di Transfer Pricing per il periodo d’imposta 2017.

In data 31 maggio 2023 la Società ha presentato istanza Ipec per l’utilizzo delle perdite a riduzione del maggior imponibile accertato.

La Società ha impugnato gli Avvisi IRES e IRAP innanzi alla competente Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Ancona e le rispettive udienze di trattazione sono state fissate in data 19 e 23 febbraio 2024. In data 7 maggio 2024, la Sez. 1 della Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Ancona ha depositato la sentenza n. 244/2024, con cui ha accolto integralmente il Ricorso della Società in materia di IRAP 2017 (udienza del 23/2/2024).

Il 13 maggio 2024, la medesima Sez. 1 della Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Ancona ha depositato la sentenza n. 245/2024, con cui ha accolto integralmente anche il Ricorso della Società in materia di IRES 2017 (udienza del 19/2/2024), condannando l’Ufficio al pagamento delle spese di lite in misura pari a € 11.000, oltre accessori.

Avverso le suddette sentenze, l’Ufficio ha proposto appello e la Società si costituirà in giudizio nei termini di legge, rispettivamente: i) il 3 febbraio 2025 per il giudizio di II grado incardinato avverso la sentenza 244/2024; ii) il 10 febbraio 2025, per il giudizio d’appello pendente avverso la sentenza 245/2024.

D.6.5.2. Garanzie ed impegni

Ai sensi di quanto previsto dall’art. 122 del TUF e dagli artt. 129 e seguenti del Regolamento Emittenti, si rende noto che, in data 22 luglio 2022, FAN S.r.l. (“FAN”), socio di controllo di Elica S.p.A., e Tamburi Investment Partners S.p.A. (“TIP”) hanno sottoscritto un patto parasociale (il “Patto Parasociale”), efficace dal medesimo giorno, relativo ad Elica S.p.A., società quotata al segmento Euronext STAR Milan di Borsa Italiana S.p.A. (“Elica”) e avente ad oggetto quanto a TIP numero 9.233.701 azioni di Elica e quanto a FAN numero 33.440.445 azioni di Elica volto a (i) definire talune intese in materia di corporate governance di Elica; (ii) disciplinare i reciproci diritti e doveri in relazione al trasferimento delle rispettive partecipazioni al capitale di Elica; e (iii) stabilire un impegno a consultarsi in buona fede prima di esprimere il proprio voto nell’assemblea di Elica, al fine di individuare il miglior interesse della medesima (ciò senza voler dare luogo ad alcun vincolo di voto).

Le informazioni essenziali relative alle pattuizioni parasociali di cui sopra sono pubblicate ai sensi dell’articolo 130 del Regolamento Emittenti sul sito internet di Elica S.p.A. , nonché sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato “1INFO” all’indirizzo www.1info.it.

Quanto sopra descritto non ha effetto sulla situazione di controllo della Elica che, ai sensi dell’articolo 93 del TUF, è detenuta dal Sig. Francesco Casoli.

In capo alla Elica S.p.A. sono in essere:

garanzie passive rilasciate, per un totale di 6 milioni di Euro, affinché la controllata Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD. abbia la disponibilità di affidamenti bancari;

mandato di credito, per 10 milioni di Euro, a favore di EMC FIME SRL, relativa a una linea di credito commerciale messa a disposizione da BNP Paribas a favore della controllata.

L’ammontare degli ordini effettuati a fornitori relativi ad immobilizzazioni materiali e immateriali e non ancora evasi al 31 dicembre 2023 è di circa 427 migliaia di Euro. Sono inoltre in essere impegni per Operational Expenses per 5,0 milioni di Euro, in particolare relativi a contratti di durata pluriennale.

309

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.6. Informazioni

sulla gestione dei rischi

D.6.6.1. Introduzione

L’attività della Società Elica è esposta a diversi tipi di rischi finanziari, tra i quali il rischio legato alle oscillazioni dei tassi di cambio, dei tassi di interesse, dei costi delle principali materie prime, delle variazioni dei flussi di cassa commerciali. Al fine di mitigare l’impatto di questi rischi sui risultati aziendali, Elica ha avviato l’implementazione di un sistema di monitoraggio dei rischi finanziari a cui è esposta attraverso un programma denominato Financial Risks Policy approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società. Nell’ambito di tale politica, la Società monitora continuativamente i rischi finanziari connessi alla propria operatività, al fine di valutarne il potenziale impatto negativo, ponendo in essere, laddove necessario, le opportune azioni per ridurlo.

Le principali linee guida della politica della Società per la gestione dei rischi sono le seguenti:

identificare i rischi connessi al raggiungimento degli obiettivi di business ;

valutare i rischi per determinare se sono accettabili rispetto ai controlli in essere, o richiedono un trattamento addizionale;

rispondere appropriatamente ai rischi;

monitorare e riportare lo stato attuale dei rischi e il grado di efficacia del controllo relativo.

In particolare, la Financial Risks Policy della Società si basa sul principio di una gestione dinamica ed è costituita dai seguenti assunti base:

gestione prudenziale del rischio in un’ottica di protezione del valore atteso dal business ;

utilizzo di “coperture naturali” al fine di minimizzare l’esposizione netta nei confronti dei rischi finanziari sopra descritti;

realizzazione di operazioni di copertura, nei limiti approvati dal Management, solo in presenza di esposizioni effettive e chiaramente identificate.

Il processo della gestione dei rischi finanziari è strutturato sulla base di appropriate procedure e controlli, fondati sulla corretta separazione delle attività di conclusione, regolamento, rilevazione e reporting dei risultati.

Nei paragrafi successivi si riporta un’analisi dei rischi a cui la Società Elica è esposta, con evidenza del livello di esposizione e, per i rischi di mercato, dell’impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento ( sensitivity analysis ).

D.6.6.2. Rischio di mercato

In questa tipologia di rischi l’IFRS 7 include tutti i rischi legati direttamente o indirettamente alla fluttuazione dei prezzi dei mercati fisici e finanziari a cui una società è esposta:

rischio tasso di cambio;

rischio commodity , legato alla volatilità dei prezzi delle materie prime utilizzate nell’ambito del processo produttivo;

rischio tasso di interesse.

In riferimento a tali profili di rischio la Società Elica utilizza strumenti derivati al solo scopo di protezione, mentre non vengono in genere utilizzati strumenti derivati per puro scopo di negoziazione.

Nei paragrafi seguenti vengono analizzati singolarmente i diversi rischi, evidenziando laddove necessario, attraverso sensitivity analysis , l’impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento.

D.6.6.2.1. Rischio tasso di cambio

La valuta funzionale della Società è l’Euro; tuttavia la Società intrattiene relazioni commerciali anche in Dollari americani (USD), Sterline britanniche (GBP), Yen giapponesi (JPY), Rubli russi (RUB), Zloty polacchi (PLN), Yuan Renminbi cinesi (CNY) e Pesos Messicano (MXN). Nelle divise in cui la Società realizza maggiori ricavi rispetto ai costi, le variazioni del rapporto di cambio tra l’Euro e le suddette valute influenzano i risultati della Società come descritto di seguito:

l’apprezzamento dell’Euro ha effetti negativi sui ricavi e sulla redditività operativa;

il deprezzamento dell’Euro ha effetti positivi sui ricavi e sulla redditività operativa.

310

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO D’ESERCIZIO

L’ammontare del rischio di cambio è determinato dal Management della Società considerando sia le previsioni di budget economico sia l’analisi continua del sottostante patrimoniale. La gestione del rischio valutario viene attuata progressivamente, tenendo conto non solo degli ordini acquisiti e di vendita, ma anche dell’esposizione complessiva ai rischi commerciali e finanziari, inclusi crediti e debiti denominati in valuta estera.

Per mitigare tale esposizione, la Società utilizza principalmente contratti a termine (forward) e, in misura limitata, strumenti opzionali. Tali operazioni vengono effettuate esclusivamente con finalità di gestione del rischio e non hanno carattere speculativo, in linea con le politiche strategiche aziendali orientate a una prudente gestione dei flussi finanziari.

Di seguito viene esposto il valore al 31 dicembre 2024 delle voci di Stato Patrimoniale denominate in valuta estera, per le valute le cui transazioni sono più significative:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Divisa

Attività

Passività

Attività

Passività

CNY

2.497

(1.371)

2.695

(1.361)

GBP

117

(5)

124

(1)

JPY

700

(4.501)

1.297

(8.996)

PLN

9.759

(5.129)

20.099

(27.063)

RUB

1.893

(9)

2.444

(16)

USD

25.542

(1.578)

37.006

(827)

INR

562

-

573

-

Transazioni in valuta nello Stato Patrimoniale

41.070

(12.593)

64.238

(38.264)

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono stati analizzati i potenziali riflessi di oscillazioni dei tassi di riferimento EUR/CNY, EUR/GBP, EUR/JPY, EUR/PLN, EUR/RUB, EUR/USD e EUR/INR.

La seguente tabella evidenzia la sensitività a variazioni ragionevolmente possibili nei tassi di cambio, mantenendo fisse tutte le altre variabili, a causa di variazioni nel valore delle attività e passività correnti denominate in valuta estera.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Divisa

Rivalutazione divisa estera 5%

Svalutazione divisa estera 5%

Rivalutazione divisa estera 5%

Svalutazione divisa estera 5%

CNY

62

(56)

77

(69)

GBP

6

(5)

7

(6)

JPY

(189)

171

(486)

440

PLN

195

(176)

346

(313)

RUB

99

(90)

147

(133)

USD

1322

(1.196)

1.858

(1.681)

INR

30

(27)

33

(30)

Transazioni in valuta nello Stato Patrimoniale

1.525

(1.379)

1.982

(1.792)

Le operazioni di copertura in capo alla Società Elica in essere al 31 dicembre 2024 con controparti finanziarie presentano un fair value complessivo negativo di 303 migliaia di Euro (242 migliaia di Euro Positivo nel 2023).

311

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

Di seguito viene esposta la relativa tabella con il dettaglio dei nozionali e dei fair value :

31/12/2024

31/12/2023

Nozionale

(in divisa estera /000)

Fair Value

Dati in migliaia di Euro

Nozionale

(in divisa estera /000)

Fair Value

Dati in migliaia di Euro

USD

Forward

15.700

(165)

10.000

46

PLN

Forward

94.000

(93)

175.500

165

JPY

Forward

610.000

(58)

550.000

30

MXN

Forward

-

-

10.000

(1)

CNY

Forward

11.750

13

10.000

3

Attività/(Passività) Derivati sui cambi

(303)

242

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono stati analizzati i potenziali riflessi di oscillazioni dei tassi di riferimento EUR/USD, EUR/PLN, EUR/JPY, EUR/MXN ed EUR/CNY e delle curve dei tassi EUR e della divisa estera analizzata.

Nello stress testing si è proceduto a stressare oltre al cambio spot to spot anche i tassi delle curve monetarie al 31 dicembre 2024 al fine di evidenziare l’effetto della variazione nelle curve dei tassi.

A tale scopo è stata considerata la variazione massima verificatasi nell’intervallo che va da inizio novembre 2024 fino a comprendere le prime settimane di gennaio 2025.

Per il cambio EUR/USD è stato applicato uno stress del 6%, per EUR/PLN del 6%, per EUR/JPY del 7%, per EUR/MXN del 11% e per EURCNY del 5%.

Per i tassi di interesse, variabile che agisce sui cambi forward , è stato applicato uno stress di 50 bps per i tassi area Euro, di 50 bps per i tassi USA, di 50 bps per i tassi polacchi, di 50 bps per i tassi cinesi, 50 bps per i tassi JPY.

La seguente tabella evidenzia la sensitività alle variazioni sopra descritte nei tassi di cambio e nelle curve dei tassi indicate, mantenendo fisse tutte le altre variabili, del fair value delle operazioni in derivati in essere al 31 dicembre 2024 (con relativo confronto al 31 dicembre 2023):

31/12/2024

Dati in migliaia di Euro

USD

Nozionale

PLN

Nozionale

JPY

Nozionale

MXN

Nozionale

CNY

Nozionale

15.700

94.000

610.000

-

11.750

USD/000

PLN/000

JPY/000

MXN/000

CNY/000

Svalutazione divisa estera

669

1.146

(359)

-

(60)

Svalutazione tasso EUR

(162)

(55)

(58)

-

12

Svalutazione tasso divisa

(153)

(39)

(60)

-

11

Sensitivity in Svalutazione

354

1.052

(477)

-

(37)

Rivalutazione divisa estera

(1.113)

(1.490)

223

-

94

Rivalutazione tasso EUR

(178)

(147)

(56)

-

16

Rivalutazione tasso divisa

(167)

(121)

(58)

-

14

Sensitivity in Rivalutazione

(1.458)

(1.758)

109

-

124

31/12/2023

Dati in migliaia di Euro

USD

Nozionale

PLN

Nozionale

JPY

Nozionale

RUB

Nozionale

MXN

Nozionale

CNY

Nozionale

10.000

175.500

550.000

0

10.000

10.000

USD/000

PLN/000

JPY/000

RUB/000

MXN/000

CNY/000

Svalutazione divisa estera

556

1.349

(200)

-

(48)

(56)

Svalutazione tasso EUR

47

160

30

-

(3)

2

Svalutazione tasso divisa

54

176

28

-

(4)

1

Sensitivity in Svalutazione

657

1.685

(142)

-

(55)

(53)

Rivalutazione divisa estera

(530)

(1.261)

295

-

59

68

Rivalutazione tasso EUR

38

68

32

-

2

5

Rivalutazione tasso divisa

44

95

30

-

1

4

Sensitivity in Rivalutazione

(448)

(1.098)

357

-

62

77

312

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.6.2.2. Rischio commodities

La Società è esposta al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei prezzi delle commodities utilizzate nel processo produttivo. Le materie prime acquistate dalla Società sono soggette a variazioni di prezzo determinate dall’andamento dei principali mercati.

Per l’anno 2025, sono state attivate coperture sui costi energetici, quali gas ed energia. La Società monitora regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei prezzi delle commodities e lo gestisce sia tramite la fissazione dei prezzi mediante contratti con i fornitori, sia attraverso strumenti finanziari con controparti specializzate.

In particolare, tra la fine e l’inizio dell’esercizio, sulla base del budget di produzione del periodo, vengono definiti i prezzi e le quantità su entrambi i canali sopra descritti. Questo approccio consente alla Società di proteggere il costo standard delle materie prime previsto a budget da possibili incrementi di prezzo, garantendo il raggiungimento dell’obiettivo di utile operativo prefissato.

Di seguito sono riportati il valore nozionale e i relativi fair value dei derivati in essere al 31 dicembre 2024.

Commodities

31/12/2024

31/12/2023

Dati in migliaia di Euro

Nozionale

Fair Value

Nozionale

Fair Value

Commodity Swap Natural Gas

129

31

Commodity Swap Power

226

40

Attività/(Passività) derivati

su Commodities

355

71

Il valore nozionale è pari a 355 migliaia di Euro e il fair value è un credito verso il sistema bancario per 71 migliaia di Euro.

Anche il rischio commodities è stato misurato attraverso sensitivity analysis, così come previsto dall’IFRS 7. Le variazioni nei prezzi per la sensitivity analysis sono state individuate in relazione alla volatilità dei mercati dei tassi.

Tale analisi evidenzia che una rivalutazione nel prezzo del rame nella misura del 5% determina una variazione di fair value positiva dei contratti forward al 31 dicembre 2024 di 18 migliaia di Euro.

Viceversa, una svalutazione del 5% determina invece una riduzione di fair value dei contratti forward di 18 migliaia di Euro.

D.6.6.2.3. Rischio tasso di interesse

La gestione del rischio di tasso da parte di Elica S.p.A. è coerente con la prassi consolidata nel tempo finalizzata a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d’interesse perseguendo, al contempo, l’obiettivo di limitare i relativi oneri finanziari entro i limiti previsti in sede di budget .

L’indebitamento della Società è prevalentemente a tasso variabile.

La Società si copre dal rischio tasso di interesse attraverso l’utilizzo di Interest Rate Swap a fronte di specifici finanziamenti a medio lungo termine.

Di seguito viene esposta la relativa tabella con il dettaglio dei nozionali e dei fair value :

31/12/2024

31/12/2023

Strumento

Nozionale

Fair Value

Nozionale

Fair Value

Dati in migliaia di Euro

Interest Rate Swap

58.116

46

54.000

1.938

Attività/(Passività) derivati sui Tassi

46

1.938

Anche il rischio tasso di interesse è stato misurato attraverso sensitivity analysis , così come previsto dall’IFRS7. Le variazioni nelle curve dei tassi utilizzate per la sensitivity analysis sono state individuate in relazione alla volatilità dei mercati dei tassi. Tale analisi evidenzia che una traslazione della curva dei tassi di interesse di +/-25 bps determina una variazione di fair value negativa/positiva degli Interest Rate Swap al 31 dicembre 2024 di 231 migliaia di Euro.

È stata svolta una sensitivity analysis sul rischio tasso di interesse dei finanziamenti a medio-lungo termine non coperti da Interest Rate Swap al 31 dicembre 2024. Il risultato di questa sensitivity analysis evidenzia che, in caso di variazione del tasso di interesse di -25/+25 bps, si registrerebbe nel corso della durata residua dei finanziamenti un decremento/incremento degli oneri finanziari di circa 162 migliaia di Euro.

313

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.6.2.4. Analisi sul rischio di Cyber Security

La trasformazione digitale dell’economia globale offre sempre maggiori opportunità, man mano che il Gruppo evolve la propria tecnologia per cogliere queste opportunità, si creano anche nuovi rischi e una maggiore esposizione a minacce. Il crescente utilizzo dei sistemi informatici, anche in risposta al maggiore utilizzo del lavoro da remoto, alle fabbriche connesse o ai prodotti intelligenti, aumenta l’esposizione del Gruppo a diverse tipologie di rischi che possono avere impatti significativi sulle consegne, la produzione, le vendite e su altri sistemi e funzioni critiche.

Il più significativo è il rischio di attacchi informatici e di fallimento nei controlli di sicurezza, che costituisce una minaccia costante per il Gruppo e che viene dunque monitorato attentamente. Nello specifico, il Gruppo valuta con costanza il proprio profilo di rischio informatico, intervenendo quando necessario per gestire proattivamente le difese informatiche. Gli impatti analizzati sono:

perdite di dati;

accessi non autorizzati;

installazione di malware;

violazioni della privacy;

interruzione dell’attività;

danni reputazionali.

Le azioni di mitigazione poste in essere dal Gruppo riguardano:

potenziamento infrastrutture del network ;

rafforzamento dei sistemi di protezione;

costante aggiornamento delle procedure interne;

sottoscrizione di specifica polizza assicurativa per coprire il rischio derivante da un evento informatico (cyber);

erogazione di corsi di formazione per migliorare la consapevolezza, le conoscenze e le competenze dei dipendenti per il rafforzamento della cultura aziendale sulle tematiche in ambito cyber security .

D.6.6.3. Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l’esposizione della Società Elica S.p.A. a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali. Tale rischio deriva soprattutto da fattori di natura economico finanziaria, legati a potenziali crisi di solvibilità di una o più controparti.

Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo D.6.4.22. delle presenti note.

D.6.6.4. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio legato all’indisponibilità di risorse finanziarie necessarie per far fronte nel breve termine agli impegni assunti dalla Società e alle proprie esigenze finanziarie.

I principali fattori che determinano il grado di liquidità della Società sono, da un lato, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altro, i termini di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Tali fattori sono monitorati costantemente al fine di garantire un corretto equilibrio delle risorse finanziarie.

La tabella che segue riporta i flussi previsti in base alle scadenze contrattuali delle passività commerciali e finanziarie diverse dai derivati.

31/12/2024

A vista o

entro un anno

1-5 anni

Quota oltre

5 anni

Dati in migliaia di Euro

Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori ex IFRS 16

906

1.179

0

Finanziamenti bancari e mutui

47.484

39.231

0

Debiti commerciali e altri debiti

67.540

0

0

Totale impegno per scadenza

115.930

40.410

0

31/12/2023

A vista o

entro un anno

1-5 anni

Quota oltre

5 anni

Dati in migliaia di Euro

Debiti per locazioni finanziarie e verso altri finanziatori ex IFRS 16

782

1.433

0

Finanziamenti bancari e mutui

43.345

35.448

1.428

Debiti commerciali e altri debiti

82.676

500

0

Totale impegno per scadenza

126.803

37.381

1.428

314

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO D’ESERCIZIO

Il Management ritiene che, alla data attuale, i fondi disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall’attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i suoi fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Per il dettaglio dei dati relativi alla posizione finanziaria netta si rimanda al punto D.6.4.32 delle presenti note esplicative.

D.6.6.5. Classificazione degli Strumenti finanziari

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Attività derivati non correnti tassi

0

288

(288)

Attività derivati non correnti partecipazioni

1.688

0

1.688

Attività per Strumenti finanziari derivati non correnti

1.688

288

1.400

Attività derivati correnti tassi

415

1.649

(1.234)

Attività derivati correnti cambi

181

243

(62)

Attività derivati correnti commodities

1.044

224

820

Attività derivati correnti intercompany

0

92

(92)

Attività per Strumenti finanziari derivati correnti

1.640

2.208

(568)

Passività derivati non correnti cambi

264

0

264

Passività per Strumenti finanziari derivati non correnti

264

0

264

La Società ritiene che i valori contabili delle voci approssimino il loro fair value . Riguardo la metodologia di valutazione delle singole voci rimandiamo al paragrafo D.6.1 “Principi contabili, criteri di valutazione” delle presenti Note.

D.6.7. Informativa sulla

retribuzione del Management

e sulle parti correlate

Ai sensi di legge si indicano i compensi complessivi spettanti agli Amministratori, ai componenti del Collegio Sindacale e ai Manager con incarichi significativi anche in altre imprese.

D.6.7.1. Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche

I compensi dei summenzionati soggetti ammontano nel totale a 4.178 migliaia di Euro. Nel 2024 non sono stati effettuati pagamenti di piani di incentivazione di breve o lungo termine basti su azioni. I dettagli ed i criteri di calcolo sono riportati nella Relazione sulla Remunerazione. Tale relazione disponibile sul sito web della Società Società ( https://corporate.elica.com/it/governance/assemblea-degli-azionisti ).

D.6.7.2. Attività di direzione e coordinamento

Elica S.p.A. è controllata indirettamente dalla Famiglia Casoli attraverso la Fintrack S.p.A. di Fabriano (AN, Italia).

La Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del Codice Civile. Tale conclusione deriva dal fatto che il socio di maggioranza non realizza un’attività di direzione nei confronti della Società, poiché, a prescindere dall’esercizio del proprio diritto di voto in sede assembleare, non predispone i programmi finanziari, produttivi o strategici della Società, la quale è amministrata da un Consiglio di Amministrazione deputato ad impartire le direttive operative della stessa.

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha provveduto inoltre a nominare un C.E.O. per la gestione operativa ordinaria.

315

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BILANCIO D’ESERCIZIO

A partire dal luglio 2019, la Tamburi Investments Partners (“TIP”) ha acquisito una partecipazione di minoranza nella Società, al 31 dicembre 2023 pari al 21,53% del capitale sociale di Elica.

La Società, comunque, continua a realizzare le proprie operazioni a seguito di un processo decisionale assolutamente autonomo e non condizionato; ha autonoma capacità decisionale nei rapporti con la clientela e i fornitori e gestisce autonomamente la propria tesoreria in conformità all’oggetto sociale.

D.6.7.3. Rapporti con società controllate

Nel corso dell’esercizio sono state effettuate operazioni con le società controllate. Tutte le operazioni poste in essere rientrano nell’ordinaria gestione della società e sono regolate a condizioni di mercato. Per quanto riguarda i prezzi di trasferimento - applicati nelle transazioni tra: Elica S.p.A. e Elica Group Polska; tra Elica S.p.A. ed Elicamex; tra Elica S.p.A. ed Elica France, Elica Gmbh, Elica Trading, Elica S.O. Spagna - sono stati sottoscritti degli specifici accordi di Ruling con le Autorità Fiscali Nazionali.

In data 30.12.2024 è stato sottoscritto un nuovo ulteriore accordo sui prezzi di Trasferimento (APA) con la Direzione Nazionale Ag. Entrate per le operazioni intercorse tra Elica spa ed Elicamex.

D.6.7.3.1. Società controllate - dati di sintesi al 31 dicembre 2024

Nei prospetti che seguono si evidenziano i principali dati relativi alle società e l’ammontare dei rapporti economico/patrimoniali riferiti al 31 dicembre 2024.

Dati in migliaia di Euro

Attività

Passività

Patrimonio Netto

Ricavi

Utile

(perdita) di periodo

Airforce S.p.A.

11.306

8.209

3.097

21.338

(443)

Ariafina Co. Ltd.

15.633

3.199

12.434

19.913

2.977

Elica Group Polska Sp.z.o.o

76.128

51.801

24.327

137.503

1.398

Elicamex S.a.d. C.V.

60.742

35.968

24.774

60.892

(4.131)

Elica Inc.

550

115

435

879

15

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

10.704

10.852

(148)

8.568

(97)

Elica Trading LLC

4.684

2.668

2.016

10.379

308

Elica France S.A.S.

7.827

6.376

1.451

25.976

17

Elica Gmbh

2.262

557

1.705

6.528

118

EMC FIME Srl

85.627

51.741

33.886

139.050

4.878

Southeast Appliance Inc

1.887

3.356

(1.469)

2.227

(1.075)

AG International

1.818

1.466

352

3.475

7

Elica Nederland B.V.

105

217

(112)

57

(4)

316

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.7.3.2. Crediti commerciali verso società controllate

Il dettaglio dei crediti commerciali verso Controllate risulta così composto:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Airforce S.p.A.

815

1.271

(456)

Ariafina Co. Ltd.

300

293

7

Elica Group Polska Sp.z.o.o

673

2.651

(1.978)

Elicamex S.a.d. C.V.

8.482

3.465

5.017

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

2.149

2.176

(27)

Elica Trading LLC

1.893

2.444

(551)

Elica France S.A.S.

2.917

2.658

259

Elica Gmbh

0

952

(952)

EMC FIME Srl

5.641

3.954

1.687

Southeast Appliance Inc

61

5

56

AG International

19

0

19

Crediti commerciali verso imprese controllate

22.950

19.869

3.081

D.6.7.3.3. Debiti commerciali verso società controllate

Riportiamo qui di seguito il dettaglio dei debiti verso controllate.

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Airforce S.p.A.

395

310

85

Ariafina Co. Ltd.

23

25

(2)

Elica Group Polska Sp.z.o.o

5.800

28.479

(22.679)

Elicamex S.a.d. C.V.

260

202

58

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

3.807

3.243

564

Elica Trading LLC

9

16

(7)

Elica France S.A.S.

278

290

(12)

Elica Gmbh

280

52

228

EMC FIME Srl

1.615

959

656

Debiti commerciali verso imprese controllate

12.467

33.576

(21.109)

D.6.7.3.4. Crediti e Debiti finanziari verso società controllate

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Crediti finanziari verso società controllate

Elica Group Polska Sp.z.o.o

10.618

32.443

(21.825)

Elicamex S.a.d. C.V.

12.210

14.208

(1.998)

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

6.887

6.846

41

Southeast Appliance Inc.

2.454

271

2.183

AG International

289

90

199

Elica Nederland B.V.

15

-

15

Totale

32.473

53.860

(21.385)

Debiti finanziari verso società controllate

Airforce Srl

2.149

1.601

548

Ariafina Co. Ltd.

4.293

4.478

(185)

Elicamex S.a.d. C.V.

1.843

600

1.243

Elica France S.A.S.

1.831

668

1.163

Elica Gmbh

84

1.131

(1.047)

EMC FIME Srl

12.385

7.893

4.492

Totale

22.585

16.371

6.214

Si segnala che Elica intrattiene rapporti finanziari con le società del Gruppo nell’ottica di un più generale progetto di gestione centralizzata della tesoreria. Si precisa che gli stessi hanno natura onerosa e sono regolati a tassi di mercato. Le variazioni dimostrano la sinergia sviluppata al fine di ottimizzare la gestione dei flussi finanziari.

317

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.7.3.5. Saldi economici verso società controllate

Dati in migliaia di Euro

Ricavi, Altri ricavi e Proventi Finanziari

Costi e Oneri

Finanziari

Airforce S.p.A.

752

70

Ariafina Co. Ltd.

300

62

Elica Group Polska Sp.z.o.o

7.143

103.913

Elicamex S.a.d. C.V.

5.856

45

Elica Home Appliances (Zhejiang) Co., LTD

577

6.820

Elica Trading LLC

6.739

58

Elica France S.A.S.

19.232

521

Elica Gmbh

3.781

66

EMC FIME Srl

2.077

5.932

Southeast Appliance Inc

55

6

AG International

28

0

Totale

46.540

117.493

Di seguito i dividendi ricevuti dalla Società:

Dati in migliaia di Euro

31/12/2024

31/12/2023

Variazioni

Dividendi ricevuti da imprese controllate

Ariafina Co. Ltd.

719

878

(159)

Elica Group Polska Sp.z.o.o

1.706

3.048

(1.342)

EMC FIME Srl

3.996

0

3.996

Totale

6.421

3.926

2.495

D.6.7.4. Rapporti con le altre parti correlate

Nel corso del 2024 sono state effettuate operazioni con altre parti correlate. Tutte le operazioni poste in essere rientrano nell’ordinaria gestione della Società e sono regolate a condizioni di mercato. Considerata la non significatività dell’ammontare, non è stata data separata indicazione nei prospetti contabili del bilancio, ai sensi della delibera Consob n° 15519 del 27 luglio 2006.

Crediti

Debiti/ Debiti IFRS 16

Ricavi

Costi

Dati in migliaia di Euro

La Ceramica

0

(1)

0

(11)

Fondazione Ermanno Casoli

0

0

0

(100)

Altre

8

(29)

0

(10)

Totale

8

(30)

0

(121)

Con le altre parti correlate, Elica intrattiene rapporti di natura prevalentemente commerciale. Non ci sono rapporti con Fintrack S.p.A. e con FAN S.r.l.

I saldi economici e patrimoniali di natura commerciale scaturiscono prevalentemente dall’acquisto di beni, servizi e uso immobilizzazioni resi a normali condizioni di mercato.

Precisiamo che la Procedura per le operazioni con Parti Correlate è pubblicata sul sito internet della Società (https://corporate.elica.com/it/governance/sistema-di-controllo).

318

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.8. Contributi pubblici ex art. 1,

commi 125-129, della legge n 124/2017

Per il dettaglio dei contributi ricevuti si rimanda al registro Nazionale degli Aiuti di Stato. Comunque si riportano i seguenti:

Dati in migliaia di Euro

Credito al 1/01/2024

Maturato nel 2024

Incassi 2024

Credito al 31/12/2024

Descrizione

Contributo su Fotovoltaico (*)

1

1

0

1

Contributo sugli impianti fotovoltaici installati sul tetto degli opifici industriali di Castlefidardo e Cerreto D’Esi erogati dal GSE

Progetto H@H

24

-

22

2

Contributo su ricerca e sviluppo erogato dal MIUR

Progetto SEAL

30

1

-

31

Contributo su ricerca e sviluppo erogato dal MIUR

Progetto SHELL

173

-

-

173

Contributo su ricerca e sviluppo erogato dal MIUR

Progetto SM

104

-

-

104

Contributo su ricerca e sviluppo erogato dal MIUR

Progetto MERCURY

25

0

-

25

Contributo su ricerca e sviluppo erogati dalla regione Marche P.O.R.

Progetto MIRACLE

-3

99

-

96

Contributo su ricerca e sviluppo erogati dalla regione Marche P.O.R.

Fondimpresa

122

33

114

41

Contributo formazione personale erogato da Fondimpresa

Fondirigenti

8

14

17

5

Contributo formazione personale dirigenti erogato da Fondirigenti

Bando assist 2023

846

827

1.026

647

Formazione dipendenti

Credito Imposta Nuovi Investimenti 2020

32

-

16

16

Credito di imposta su nuovi investimenti anno 2020 - L n.160 del 27.12.2019

Credito Imposta Nuovi Investimenti 2022

120

-

40

80

Credito di imposta su nuovi investimenti anno 2022 - L n.234 del 25.12.2021

Credito di imposta Ricerca & Sviluppo 2019

899

-

-

899

Credito di imposta Ricerca & Sviluppo anno 2019 - L.190/2014

Credito di imposta Ricerca & Sviluppo 2020

464

-

-

464

Credito di imposta R&S - L.n178 del 30.12.2020

Credito di imposta Ricerca & Sviluppo 2021

351

-

-

351

Credito di imposta R&S - L.n178 del 30.12.2020

Credito di imposta Ricerca & Sviluppo 2022

181

-

-

181

Credito di imposta R&S - L.n178 del 30.12.2020

Credito di imposta “4.0 Beni Immateriali”

125

-

-

71

Credito di imposta - L.n178 del 30.12.2020

Totale Contributi

3.502

1.780

-1.121

3.502

319

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.9. Posizioni o transizioni

derivanti da operazioni

atipiche e/o inusuali

La Società non ha posto in essere nel corso dell’esercizio 2024 operazioni atipiche e/o inusuali, ovvero quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’evento, possano dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli Azionisti di minoranza.

D.6.10. Eventi successivi

In data 13 febbraio 2025, il Consiglio di Amministrazione di Elica S.p.A ha approvato le informazioni periodiche aggiuntive relative al quarto trimestre 2024, redatte secondo i principi contabili internazionali IFRS e ha preso visione dei risultati consolidati preconsuntivi 2024.

Fabriano, 25 marzo 2025

Per il Consiglio di Amministrazione

L’Amministratore Delegato

Giulio Cocci

320

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

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BILANCIO D’ESERCIZIO

D.6.11. Proposta di approvazione del Bilancio e di destinazione del risultato di esercizio 2024 come approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 25 marzo 2025

Signori Azionisti,

con riferimento alla delibera di cui al punto 2 all’ordine del giorno dell’Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Elica S.p.A. di seguito riportata:

2. Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024; Relazione degli Amministratori sulla Gestione; Relazione del Collegio Sindacale; Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità; Relazione della Società di revisione. Presentazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024.

Vi comunichiamo che, il Bilancio dell’esercizio 2024, sottoposto alla vostra approvazione, chiude con un utile netto di Euro 11.486.119 ed un patrimonio netto di Euro 112.214.817.

Più in generale, Vi proponiamo l’approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, nel suo insieme e nelle singole appostazioni, l’approvazione della Relazione degli Amministratori sulla Gestione che include la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2024, la presa d’atto delle Relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione.

Ricordiamo che in merito al bilancio consolidato presentato all’Assemblea non è prevista alcuna votazione. Con riferimento alla delibera di cui punto 3 all’ordine del giorno, di seguito riportata:

3. Deliberazioni in merito al risultato di esercizio.

Vi proponiamo:

(i) di distribuire un dividendo ordinario unitario pari a Euro 0,04 per ciascuna delle n. 63.322.800 azioni ordinarie in circolazione, al netto delle azioni proprie che saranno detenute alla data di stacco della cedola, al lordo delle ritenute di legge, a valere sulla riserva degli utili di esercizio;

(ii) di stabilire quale data di stacco della cedola n. 13 il giorno 7 luglio 2025, quale record date il giorno 8 luglio 2025 e quale payment date il giorno 9 luglio 2025;

(iii) di destinare un ammontare pari a 294.997 Euro relativo all’utile netto su cambi non realizzati in apposita riserva non distribuibile ai sensi dell’art. 2426, comma 8-bis) del codice civile; di destinare altresì un ammontare pari a 1.688.000 Euro relativo all’utile derivante dalla valutazione al fair value di derivati utilizzati a copertura dei flussi finanziari attesi di attività finanziarie ai sensi dell’art. 2426 comma 11-bis);

(iv) di destinare l’ammontare residuo dell’utile netto a riserva straordinaria;

(v) di autorizzare il Presidente del Consiglio di Amministrazione e l’Amministratore Delegato, in via disgiunta tra loro e con facoltà di subdelega, qualora il numero delle azioni proprie si modifichi prima della data di stacco del dividendo:

a destinare alla Riserva Straordinaria l’importo del dividendo di competenza delle azioni proprie eventualmente acquistate;

a ridurre la Riserva Straordinaria dell’importo corrispondente al dividendo di competenza delle azioni proprie eventualmente cedute;

(vi) di conferire al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all’Amministratore delegato, in via disgiunta tra loro e con facoltà di delega a terzi, ogni più ampio potere occorrente per dare esecuzione a quanto precede”.

Vi ringraziamo per l’intervento.

Fabriano, 25 marzo 2025

Il Consiglio di Amministrazione

L’Amministratore Delegato

Giulio Cocci

321

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

327

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

BILANCIO D’ESERCIZIO

E.4. Relazione del Collegio Sindacale all’Assemblea degli Azionisti

328

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2024

TOGETHER, BEYOND

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Data di pubblicazione:

28 marzo 2025

Coordinamento Progetto Editoriale

ELICA S.p.A.

Direzione artistica e Progetto Grafico

elica.com

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