
Relazione Finanziaria Annuale Elica S.p.A. 2023
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A.3. Quadro macroeconomico di riferimento per l’anno 2023 e outlook per l’anno 2024
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A.3.1. Il quadro internazionale
Riguardo l’andamento del 2023, il World Economic Outlook ritiene che la ripresa globale dalla
pandemia COVID-19, dall'invasione russa dell'Ucraina e dalla crisi del costo della vita rimane ad
oggi ancora lenta ed irregolare. Nonostante la resilienza economica all'inizio di quest’anno e i
progressi nella riduzione dell’inflazione rispetto ai picchi dello scorso anno, determinati
dall'irrigidimento delle banche centrali e dagli sviluppi favorevoli dell'offerta globale, la ripresa
dell’attività economica è ancora insufficiente rispetto al percorso pre-pandemico, con crescenti
divergenze tra le regioni. Diverse forze rallentano, infatti, il recupero: alcune riflettono le
conseguenze di lungo-termine della pandemia, della guerra in Ucraina e della crescente
frammentazione geoeconomica; altre hanno natura più ciclica, compresi gli effetti dell’inasprimento
della politica monetaria necessario per ridurre l'inflazione, il ritiro del sostegno fiscale in presenza di
un debito elevato ed eventi meteorologici estremi. La maggior parte delle economie, sia avanzate che
in via di sviluppo, cresceranno dunque più lentamente nel 2024 e nel 2025 rispetto al decennio
precedente al COVID-19.
Le imprese hanno dimostrato, infatti, meno entusiasmo per l’espansione e per il rischio, a causa
dell’aumento dei tassi d’interesse, del venir meno del supporto fiscale da parte dei governi per
l’inasprimento del debito pubblico, delle prospettive future poco chiare sulla domanda di prodotto,
delle condizioni di prestito molto più rigorose, nonché delle crescenti incertezze sulla frammentazione
geoeconomica. Tutti questi fattori, insieme ad una leva finanziaria più elevata, hanno ulteriormente
frenato gli investimenti, che rimangono dal 3% al 10% inferiori nelle varie aree rispetto a quanto era
stato previsto prima della pandemia. La crescita degli investimenti pro-capite nel 2023 e 2024
dovrebbe essere in media solo del 3,7%, ovvero appena la metà della media dei due decenni
precedenti.
Nell’Outlook di Ottobre 2023, il Fondo Monetario Internazionale riporta che la crescita globale
rallenterebbe dal 3,5% nel 2022 al 3,0% nel 2023 e 2,9% nel 2024. Le proiezioni rimangono al di
sotto della media storica (2000-2019) del 3,8% e la previsione per il 2024 è in calo di 0,1 punti
percentuali rispetto al luglio 2023. Per le economie avanzate, il rallentamento atteso è dal 2,6% nel
2022 all’1,5% nel 2023 e 1,4% nel 2024, con uno slancio più forte del previsto degli Stati Uniti e
crescita più debole del previsto nell’area dell’euro.
Nell’Outlook di Gennaio 2024, la previsione sui rischi sembra più bilanciata rispetto alla precedente
analisi dell’ottobre 2023. La crescita globale, stimata al 3,1% nel 2023, dovrebbe mantenersi al 3,1%
nel 2024 prima di aumentare leggermente al 3,2% nel 2025.
Rispetto a quella del WEO di ottobre 2023, la previsione per il 2024 è più alta di circa 0,2 punti
percentuali, grazie a una capacità di ripresa superiore al previsto negli Stati Uniti e in diverse grandi
economie emergenti e in via di sviluppo, nonché al sostegno fiscale al settore immobiliare in Cina.
La crescita globale rallenterebbe, invece, per il terzo anno consecutivo secondo il Global Economic
Prospects della World Bank, arrivando al 2,4% nel 2024 per poi risalire al 2,7% nel 2025.
La previsione per il 2024-2025 rimane tuttavia inferiore alla media storica (2000-2019) del 3,8%, a
causa dell'innalzamento dei tassi da parte delle banche centrali per combattere l'inflazione, della
riduzione delle riserve di risparmio, del ritiro del sostegno fiscale a causa dell'elevato debito e della
bassa crescita della produttività sottostante. L'inflazione sta scendendo più rapidamente del previsto
nella maggior parte delle aree e il dato globale nel quarto trimestre del 2023 è risultato inferiore di
circa 0,3 punti percentuali rispetto alle previsioni del WEO di ottobre 2023. Il calo dell'inflazione
riflette l'affievolirsi degli shock dei prezzi relativi, in particolare quelli dell'energia, e dovrebbe
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Fonte dati: Fondo Monetario Internazionale, World Economic Outlook. World Bank, Global Economic Prospects.