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Il contesto economico e il mercato immobiliare
Quadro macroeconomico e mercato immobiliare
Nel secondo trimestre 2024 il PIL degli Stati Uniti è aumentato del 3,0 per cento, dall’1,4 nel primo, sospinto
da investimenti e consumi privati; questi ultimi sarebbero rimasti robusti anche nei mesi estivi. In luglio
l’incremento dell’occupazione inferiore alle attese ha contribuito a innescare tensioni nei mercati finanziari
internazionali; la crescita dei posti di lavoro ha ripreso vigore nel corso dell’estate. In Cina il PIL ha rallentato
al 4,7 per cento nel secondo trimestre, dal 5,3 del primo, riflettendo la debolezza dei consumi privati che
risentono del protrarsi della crisi immobiliare. In Giappone, dopo la marcata contrazione nel primo trimestre,
il prodotto è tornato a espandersi, trainato dai consumi. Nel Regno Unito il PIL ha continuato a crescere,
sospinto dalla domanda interna. Nel secondo trimestre il PIL in Italia è cresciuto dello 0,2 per cento sul periodo
precedente. È proseguito il lieve recupero dei consumi delle famiglie, dopo la netta flessione osservata alla
fine dello scorso anno. Gli investimenti fissi lordi sono appena diminuiti: al contributo negativo dell’edilizia
residenziale si è contrapposto l’aumento di tutte le altre componenti. La variazione delle scorte, che aveva
sottratto alla crescita oltre 2 punti nei tre trimestri precedenti, ha sostenuto il PIL per 0,3 punti percentuali.
Dopo l’aumento registrato in luglio, l’inflazione al consumo è tornata a scendere nei due mesi successivi,
collocandosi in settembre – sulla base delle stime preliminari – allo 0,8 per cento sui dodici mesi. La
diminuzione riflette il rallentamento dei prezzi dei beni industriali non energetici e il marcato calo di quelli dei
carburanti. L’inflazione dei beni alimentari è rimasta moderata, sotto il 2 per cento; quella dei servizi, su cui
continuano a incidere le voci legate al turismo, è lievemente scesa, al 3,1 per cento. La componente di fondo
(al netto dei beni energetici e alimentari) si è ridotta, collocandosi all’1,8 per cento. Nella media del terzo
trimestre l’inflazione, pur mantenendosi su livelli contenuti, è lievemente risalita, poco sopra l’1,0 per cento.
Andamento del mercato immobiliare in Italia
Nel terzo trimestre del 2024, il volume totale degli investimenti ha raggiunto i 2,7 miliardi di Euro, superando
significativamente i livelli del 2023, grazie a una forte attività nei settori retail e office, che insieme hanno
rappresentato il 63% del totale degli investimenti nel trimestre. Gli investimenti cumulati del 2024 ammontano
a 6,2 miliardi di Euro, eguagliando il volume totale registrato nel 2023. Tra le transazioni più rilevanti di questo
periodo si segnalano la vendita di Monte Napoleone 8, una proprietà prestigiosa, per un record di 1,3 miliardi
di Euro, e la cessione del portafoglio logistico di SEGRO, valutato 327 milioni di Euro.
Nel trimestre di riferimento, il settore degli uffici ha mantenuto la propria leadership, soprattutto nelle zone
ben posizionate e dove è maggiore la presenza di prodotti nuovi o ristrutturati. La logistica continua a
registrare buone performance, con transazioni superiori a 1 miliardo di Euro, grazie anche ai volumi in vendita.
Guardando agli indicatori del settore alberghiero, si osserva un miglioramento nel campo dell'ADR (+50%)
rispetto al periodo pre-Covid. Questo si riflette nel volume degli investimenti, in crescita sia in termini core che
value-add. Nell'ultimo anno, la quota di investitori provenienti dall'Eurozona nel mercato immobiliare italiano
è aumentata dal 16% al 41%, principalmente grazie a transazioni significative come l'acquisizione di Monte
Napoleone 8 e della proprietà di Vittorio Veneto. Sebbene gli investimenti core rimangano predominanti, si
registra una crescente tendenza verso le operazioni value-add. Queste riguardano proprietà destinate alla
riqualificazione o a un cambio di utilizzo, riflettendo un cambiamento nella strategia degli investitori verso
asset con potenziale di valorizzazione e rendimenti più elevati. Negli ultimi 18 mesi, l'aumento dei tassi di
interesse e i maggiori rischi macroeconomici hanno portato a un incremento dei rendimenti prime in tutte le
asset class. Dalla metà del 2024, la Banca Centrale Europea (BCE) ha avviato una riduzione dei tassi di
interesse, implementando un taglio di 50 punti base, con successive riduzioni effettuate anche nell’ultimo
trimestre 2024. Questo rapido calo e la successiva stabilizzazione hanno migliorato le condizioni di
finanziamento, rendendo il mercato più attraente per gli investitori.
Il mercato Direzionale a Roma
A Roma Il take-up registrato nel terzo trimestre 2024, per circa 58.000 mq, è stato quasi il doppio rispetto ai
due precedenti trimestri, per un take-up complessivo da inizio anno di circa 126.500 mq. Il terzo trimestre è
stato caratterizzato dalle prime due operazioni di oltre 10.000 mq dell'anno, la prima ha visto la locazione dei