district e nel semicentro. Stazionari su base semestrale gli sconti medi applicati sul prezzo richiesto nelle
zone più attrattive (9-10%), leggermente più contenuti rispetto alla periferia (11%), dove si registra tuttavia una
riduzione. Si conferma l’incremento dei canoni medi in corso dal secondo semestre 2021, con un tasso medio
di crescita pari a +1,5% semestrale e +2,9% annuale. Il risultato è sostenuto in particolare dalla performance
della periferia (+2,1% e 3,7% rispettivamente).
In tale contesto, si accorciano ulteriormente, seppure di qualche settimana, i tempi di assorbimento, sia di
vendita (5,5 mesi) che di locazione (4,2 mesi). Il rendimento medio lordo annuo da locazione è pressoché
stabile sul 5,2%, in linea con il benchmark del panel medio monitorato.
Il mercato Direzionale a Bari
Prosegue stabile l’andamento delle compravendite di uffici nel 2022, a riprova di un mercato che ancora
beneficia del rimbalzo post pandemia che non sembra risentire del quadro macroeconomico sfavorevole.
Le transazioni di uffici si assestano sui numeri riscontrati nel 2021. I prezzi sono stabili, così come i tempi
medi di vendita. Si riducono ulteriormente gli sconti che hanno portato il divario prezzi richiesti/prezzi effettivi
a scendere dal 15,5% al 13,5% circa. Sono centro e semicentro le zone che più trainano questa riduzione e
maggiormente dimostrano convergenza di aspettative tra proprietari e acquirenti.
Per quanto riguarda il mercato locativo, si riscontra una generale stabilità, con i principali indicatori medi
rimasti sostanzialmente invariati. Da segnalare per gli uffici il ritorno a un maggior divario nei tempi di
locazione tra centro e periferia. Ciò si è riflesso in un leggero aumento nella media cittadina (da 5,5 mesi a 6).
Le preoccupazioni per le possibili reazioni del mercato immobiliare alle recenti dinamiche politiche ed
economiche trovano pieno riscontro nei sentiment previsionali raccolti: gli operatori prospettano un deciso
calo generalizzato delle compravendite non residenziali, in particolare degli uffici, accompagnato da una
riduzione dei prezzi, da lieve a moderata.
Il Mercato Retail a Roma
Il mercato romano dei negozi ha performato bene a consuntivo del 2022. Gli scambi sono aumentati con tassi
di crescita sostenuti e il trend che ha contrassegnato gli indicatori dei tempi e degli sconti va nella direzione
di un aumento della liquidità dei mercati.
I tempi medi per vendere un negozio sono di 8 mesi, che scendono a 6 per locarlo. Lo sconto medio praticato
sul prezzo richiesto è sceso per entrambi, e si attesta al 13% medio.
Nel secondo semestre del 2022 i prezzi dei negozi hanno rallentato la crescita registrata nella prima parte
dell’anno, complice il mercato del centro i cui prezzi medi sono calati dell’1,1%. Crescono invece nel secondo
semestre i canoni di locazione dei negozi centrali e semicentrali dopo la performance negativa della prima
parte dell’anno. Ciò si riflette sui rendimenti lordi che sono cresciuti di qualche decina di punti base.
Il Mercato Retail a Milano
Durante il primo semestre 2022, l’attività transattiva di negozi a Milano ha definitivamente recuperato i livelli
precedenti alla pandemia.
Nel comparto dei negozi, l’andamento delle quotazioni si conferma ulteriormente al rialzo grazie alla piena
ripresa delle attività commerciali e dei consumi. Il mercato milanese conferma la propria unicità nel panorama
nazionale in termini di attrattività, presentando incrementi semestrali dei prezzi medi di entità ben superiore
a quella media delle grandi città italiane con risultati più performanti nelle zone centrali. La velocità di
assorbimento decresce per le localizzazioni progressivamente più centrali, dove i tempi medi di vendita (3,8
mesi) sono quasi dimezzati rispetto alla periferia. La ritrovata vitalità del comparto ha inoltre come effetto
una riduzione dello sconto medio concesso sul prezzo richiesto (8-9%), che si conferma il più contenuto tra
le grandi città (13%) e l’unico ad una cifra (8,5%). La stessa dinamica riguarda anche il comparto locativo, con
i canoni medi di locazione che crescono ai tassi medi dell’1,7% semestrale e 4,2% annuale. La performance
milanese si conferma di gran lunga superiore al risultato stazionario della media del panel delle 13 città
maggiori (-0,2%), che presentano variazioni semestrali negative, se pur lievi, o al più stazionarie. Al confronto
semestrale, il mercato si mostra più liquido in centro, dove si accorciano ulteriormente i tempi di
assorbimento (2,6 mesi), che, per contro, mostrano una leggera tendenza all’allungamento nelle altre
localizzazioni. I rendimenti medi annui lordi si mantengono stabili.