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* * *   Progetto di bilancio  * * *



Immagine che contiene testo

Descrizione generata automaticamente

















BILANCIO CONSOLIDATO


DELL'ESERCIZIO


CHIUSO AL


31 DICEMBRE 2022




















GRUPPO CSP 










CARICHE SOCIALI





Consiglio di Amministrazione














Presidente, Amministratore Delegato e CEO

Carlo

BERTONI












Vice Presidente con deleghe

Mario

BERTONI




















Consigliere non esecutivo


Giorgio

BARDINI




Consigliere indipendente


Rossella

GUALTIEROTTI



Consigliere indipendente


Beatrice

GRAZIANO


































Collegio Sindacale















Presidente


Guido

TESCAROLI











Sindaci effettivi


Marta Maria

RENOFFIO






Stefano

RUBERTI












Sindaci supplenti


Silvia

RODI







Stefano

FICARELLI


















































Società di revisione


















PricewaterhouseCoopers S.p.A.






















RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI 

SULL'ANDAMENTO GESTIONALE DEL GRUPPO DELL'ESERCIZIO 2022



Il Bilancio consolidato del Gruppo CSP al 31 dicembre 2022 è redatto, secondo quanto previsto dal Regolamento europeo n. 1606/2002, in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS) in vigore al 31 dicembre 2022, emanati dall'International Accounting Standard Board (IASB) e adottati ai sensi delle disposizioni normative, italiane e europee, pro tempore vigenti e applicabili, ivi incluso il Regolamento Delegato (UE) n. 2019/815 del 17 dicembre 2018 della Commissione (in breve "Regolamento ESEF").

Come consentito dall'articolo 40, comma 2 bis, del Decreto Legislativo 9/4/1991 n. 127, CSP ha redatto la Relazione sull'andamento della gestione come unico documento, sia per il bilancio consolidato di Gruppo, sia per il bilancio di esercizio della Capogruppo. 

La presente Relazione deve essere letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note esplicative, parti integranti del bilancio consolidato di Gruppo e del bilancio di esercizio della Capogruppo.




  1. SINTESI DEI RISULTATI



Per facilitare la comprensione dei propri dati economici e patrimoniali, CSP utilizza alcuni indicatori di larga diffusione, seppure non previsti dagli IAS/IFRS.

In particolare, nel conto economico sono evidenziati i seguenti indicatori/risultati intermedi: Margine industriale, Margine commerciale lordo e Risultato operativo (EBIT), derivanti dalla somma algebrica delle voci che li precedono. A livello patrimoniale considerazioni analoghe valgono per l'indebitamento finanziario netto, le cui componenti sono dettagliate nella specifica sezione delle Note Esplicative.

Le definizioni degli indicatori utilizzati dalla Società, in quanto non riconducibili ai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altre Società e non essere quindi comparabili.


1.2 Risultati salienti del Bilancio 2022


Riportiamo i dati di sintesi dell'anno 2022, espressi in valore assoluto ed in percentuale sul fatturato, confrontati con l'anno precedente.


1.3 Valutazione dei risultati 2022 



Si è concluso un esercizio veramente impegnativo, ciò nonostante per il secondo anno consecutivo il bilancio si chiude in positivo e le performance operative del Gruppo sono state solo lievemente intaccate da un contesto economico altamente inflattivo, senza precedenti nel recente passato, che siamo riusciti a contrastare attraverso equilibrate politiche sui prezzi e con il miglioramento della nostra efficienza operativa, pur mantenendo le nostre politiche di investimento infrastrutturale e di supporto promo pubblicitario a sostegno  della crescita dei nostri marchi, della modernizzazione dei nostri processi di business, dei progetti di trasformazione digitale e di sostenibilità.


Mentre è doveroso mantenere un approccio di prudenza sull'esercizio in corso, iniziato in uno scenario incerto e potenzialmente volatile, caratterizzato dalle forti preoccupazioni rispetto alla tenuta dei consumi, alla possibile recessione ed al prolungarsi dello scenario bellico in Ucraina, siamo viceversa fiduciosi sulle prospettive nel medio-termine, dove il Gruppo rimane focalizzato sullo sviluppo di iniziative orientate al progressivo recupero di marginalità. 


Purtroppo, il 2022 è stato anche un anno particolarmente triste per la scomparsa del Presidente del Consiglio di Amministrazione, Sig. Francesco Bertoni, importante figura di riferimento a livello umano ed aziendale, fondatore guida ed ispirazione del Gruppo, il cui esempio sarà da guida nelle sfide impegnative del futuro.  



2. ANDAMENTO DEL GRUPPO



2.1. Dati sintetici di conto economico


Il prospetto di seguito evidenzia i risultati della gestione:


(in milioni di Euro)

Esercizio al 31 dicembre 2022

Esercizio al 31 dicembre 2021






Ricavi

94,20

100,0%

90,99

100,0%

Costo del venduto

(55,31)

-58,7%

(51,97)

-57,1%

Margine Industriale

38,89

41,3%

39,02

42,9%

Spese dirette di vendita

(8,25)

-8,8%

(8,14)

-8,9%

Margine commerciale lordo

30,64

32,5%

30,88

33,9%

Spese commerciali e amministrative

(29,96)

-31,8%

(29,62)

-32,6%

Altri ricavi (spese) operative

1,48

1,6%

2,23

2,5%

Costi di ristrutturazione

(0,04)

0,0%

(0,41)

-0,5%

Risultato operativo

2,12

2,3%

3,08

3,4%

Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti

(0,03)

0,0%

(0,74)

-0,8%

Proventi (oneri) finanziari netti

(0,44)

-0,5%

0,07

0,1%

Risultato prima delle imposte

1,65

1,8%

2,41

2,6%

Imposte sul reddito

(1,11)

-1,2%

(1,66)

-1,8%

Utile (perdita) netto del Gruppo

0,54

0,6%

0,75

0,8%






EBITDA

5,18

5,5%

6,52

7,2%



2.1.1. Ricavi netti - I ricavi netti sono passati da 91,0 a 94,2 milioni di Euro con un incremento del 3,5% rispetto all'esercizio precedente.



I seguenti grafici illustrano la composizione dei ricavi per merceologia, per marca e per area geografica dell'esercizio 2022 confrontati con l'esercizio 2021.


Immagine 7


Nel 2022 il fatturato della calzetteria ha registrato un incremento di 2,3 milioni di Euro (+4,4%) rispetto all'esercizio precedente; l'incidenza della merceologia sul fatturato totale è passata dal 56,2% al 56,8%. 

Le vendite di corsetteria, che comprendono anche i costumi da bagno, passano da 22,0 a 22,7 milioni di Euro, registrando un incremento del 3,3%.

I prodotti di maglieria e intimo hanno registrato nel periodo in esame un incremento del 1,1%, passando da 17,8 a 18,0 milioni di Euro di fatturato. 


Immagine 3


Le vendite per marchio del periodo in esame hanno evidenziato un andamento positivo, ad eccezione dei marchi Lepel e Cagi, che registrano un fatturato in leggera diminuzione, principalmente a causa delle difficoltà di approvvigionamento riscontrate nel corso dell'esercizio.

Well, primo marchio per volumi di vendita del Gruppo, ha registrato un incremento delle vendite pari al 2,2%, passando da 35,3 milioni di Euro a 36,1 milioni di Euro di fatturato.

Le Bourget, l'altro marchio del Gruppo che opera sul mercato francese, ha registrato un incremento del 9,6%, passando da 18,3 a 20,1 milioni di fatturato.

Le vendite del marchio Oroblù sono aumentate del 20,0%, passando da 10,8 a 12,9 milioni di Euro, mentre le vendite del marchio Lepel sono diminuite del 5,1% passando da 7,1 a 6,8 milioni di Euro.

Le vendite del marchio Perofil sono aumentate del 9,0%, passando da 7,1 a 7,8 milioni di Euro.

Sanpellegrino ha realizzato un fatturato di 2,4 milioni di Euro, in aumento del 1,6%. Il marchio Luna di Seta è aumentato del 9,5% ed il marchio Cagi è diminuito dell'12,7%, passando da un fatturato da 2,9 a 2,6 milioni di Euro.

Le vendite delle marche private sono aumentate del 4,2%, mentre le vendite dei marchi di terzi sono diminuite del 96,5% per effetto della cessazione del contratto di licenza Bikkembergs.


Immagine 4


Per quanto riguarda i ricavi per area geografica, in Italia si registra un decremento dell'1,8% rispetto al 2021, passando da 25,8 a 25,4 milioni di Euro di fatturato.

I ricavi in Francia, primo mercato per importanza nell'ambito del Gruppo, sono pari a 57,9 milioni di Euro ed evidenziano un incremento del 4,3% rispetto all'esercizio precedente.

In Germania il fatturato registra un incremento del 14,1%, passando da 1,4 a 1,6 milioni di Euro.

Nell'Europa dell'Ovest il fatturato passa da 5,5 a 6,7 milioni di Euro (+20,6%), mentre nell'Europa dell'Est da 1,3 a 0,8 milioni di Euro (-41,1%).

Negli Stati Uniti i ricavi ammontano a 0,6 milioni di Euro (+60,2%), mentre nel resto del mondo si rileva un fatturato di 1,3 milioni di Euro, con un incremento del 26,0%.


2.1.2. Margine industriale - L'incidenza del margine industriale sui ricavi netti è pari al 41,3%, rispetto al 42,9% dell'esercizio precedente.

La minore marginalità è dovuta al forte incremento dei costi energetici e delle materie prime registrati nel corso dell'anno 2022 che non è stato possibile ribaltare sui prezzi di vendita in tempi brevi.


2.1.3. Spese dirette di vendita - Le spese dirette di vendita sono aumentate passando da 8,1 a 8,2 milioni di Euro, mentre la loro incidenza sul fatturato netto passa dall' 8,9% all'8,8%. 


2.1.4. Spese commerciali e amministrative - Tali spese sono pari a 30,0 milioni di Euro, in leggero aumento rispetto al valore dell'esercizio precedente. 

L'incidenza dei costi e degli investimenti promo-pubblicitari sui ricavi netti del Gruppo passa dal 5,2% al 5,7%.


2.1.5. Altri ricavi operativi netti - Tale voce è pari a 1,5 milioni di Euro e si confronta con 2,2 milioni di Euro del 2021. Si segnala che la voce dell'anno precedente comprendeva anche plusvalenze pari a 0,8 milioni di Euro relative alla cessione da parte della controllata francese di immobili e terreni siti a Fresnoy Le Grand.


2.1.6. Costi di ristrutturazione - Tale voce, pari a 39 mila Euro, si riferisce principalmente ai costi stanziati dalla Capogruppo in relazione al programma di riorganizzazione della Divisione Lepel di Carpi.


2.1.7. Risultato Operativo - Il risultato operativo al 31 dicembre 2022 è pari a 2,1 milioni di Euro (2,2% sui ricavi netti), rispetto a 3,1 milioni di Euro dell'esercizio precedente (3,4% sui ricavi netti 2021).


2.1.8. Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti - La voce, pari a 30 mila Euro, si riferisce alla svalutazione della partecipazione nella società tedesca Oroblù Germany GmbH, in conseguenza alla messa in liquidazione della stessa.


2.1.9. Proventi (oneri) finanziari netti - Il risultato della gestione finanziaria comprende, oltre agli interessi relativi ai rapporti bancari, anche le differenze cambio e la componente finanziaria del TFR. Nell'esercizio in esame si rileva un onere pari a 438 mila Euro, rispetto al provento di 70 mila Euro dell'esercizio precedente.

L'aumento è attribuibile principalmente alle maggiori differenze cambio negative rilevate dalla controllata francese.


2.1.10. Imposte sul reddito - Le imposte sul reddito del 2022 ammontano a 1,1 milioni di Euro e si riferiscono principalmente a imposte correnti a carico della controllata francese. Si confrontano con 1,7 milioni di Euro dell'esercizio precedente.


2.1.11. EBITDA - L'EBITDA (risultato operativo al lordo degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali) è positivo per 5,2 milioni di Euro, 6,5 milioni di Euro dell'esercizio precedente, con un'incidenza sui ricavi passata dal +7,2% al +5,5%. La differenza è dovuta principalmente alla sopracitata riduzione della voce "Altri ricavi operativi netti".



2.2. Dati sintetici di stato patrimoniale


La situazione patrimoniale riclassificata sintetica del Gruppo è riepilogata nella seguente tabella:


 (Importi in milioni di Euro)

 31 dicembre        2022 

 31 dicembre        2021 

Attività operative a breve

59,61

49,75

Passività operative a breve

(30,34)

(30,06)

Capitale circolante operativo netto

29,27

19,69

Partecipazioni

0,01

0,01

Altre attività non correnti

0,31

0,61

Immobilizzazioni materiali ed immateriali

31,20

31,10

CAPITALE INVESTITO

60,79

51,41

Altre passività a medio e lungo termine

(6,89)

(8,08)

CAPITALE INVESTITO NETTO

53,90

43,33

Indebitamento finanziario netto

1,54

(5,36)

Patrimonio netto

52,36

48,69

TOTALE

53,90

43,33



2.2.1. Capitale circolante - Il capitale circolante operativo netto al 31 dicembre 2022 è pari a 29,3 milioni di Euro, in aumento di 9,6 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2021. 

L'incidenza del capitale circolante operativo sul fatturato si attesta al 31,1%, in aumento rispetto al 21,6% del precedente esercizio. Tale variazione è principalmente attribuibile all'anticipo degli approvvigionamenti per limitare gli effetti causati dall'aumento dei prezzi delle materie prime, dei prodotti finiti e dei costi energetici, dalla scarsa disponibilità di tali risorse, nonché dall'allungamento dei relativi tempi di consegna.


2.2.2. Capitale investito - Il capitale investito è passato da 51,4 a 60,8 milioni di Euro, principalmente per effetto della sopramenzionata variazione del capitale circolante.



2.2.3. Indebitamento finanziario - L'indebitamento finanziario netto è pari a 1,5 milioni di Euro e si confronta con (5,4) milioni di Euro (cassa netta) al 31 dicembre 2021, comprensivo di debiti finanziari per 6,1 milioni di Euro derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16 (6,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2021). Nonostante l'apporto di circa 2,5 milioni di Euro derivanti dall'aumento di capitale e l'incasso di circa 5,9 di dividendi incassati, la posizione finanziaria netta peggiora per effetto dell'aumento del capitale circolante netto.


L'indebitamento finanziario è così composto:


(Importi in milioni di Euro)

 31 dicembre        2022 

 31 dicembre        2021 

Debiti finanziari a breve (IFRS 16)

1,19

1,25

Debiti verso banche a breve

,00

2,02

Quota a breve dei debiti a medio lungo termine

2,42

2,88

Cassa e banche attive

(13,12)

(22,83)

Indebitamento finanziario netto a breve

(9,50)

(16,68)

Debiti finanziari a medio lungo termine (IFRS 16)

4,86

5,08

Finanziamenti a medio lungo termine al netto delle quote correnti

6,19

6,24

Indebitamento finanziario netto 

1,54

(5,36)

Totale effetto IFRS 16

6,06

6,33

Posizione finanziaria netta escluso effetto IFRS 16

(4,51)

(11,69)


Al netto dell'effetto IFRS 16 si evidenzia una posizione finanziaria positiva per 4,5 milioni di Euro, in peggioramento rispetto agli 11,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2021. 



Raccordo tra prospetti contabili della Capogruppo e prospetti contabili consolidati


(Importi in migliaia di euro)

Patrimonio        netto al

31 dicembre 2022

Risultato                 netto al

31 dicembre 2022

Patrimonio        netto al

31 dicembre 2021

Risultato                 netto al

31 dicembre 2021

 

 

 

 

 

Bilancio CSP International Fashion Group S.p.A.

45.942

3.434

39.759

(1.244)

Patrimonio netto e risultato delle partecipazioni consolidate

26.479

2.739

29.294

3.674

Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate

(28.157)

210

(28.337)

765

Rilevazione avviamento

8.374

0

8.374

(437)

Storno degli utili infragruppo inclusi nelle rimanenze di magazzino al netto dell'effetto fiscale

(172)

168

(264)

124

Dividendi percepiti da società del Gruppo

0

(5.889)

0

(2.103)

Altre minori

(109)

(118)

(140)

(28)

Bilancio consolidato Gruppo CSP

52.357

544

48.686

751












3. ANDAMENTO DELLE SOCIETÀ DEL GRUPPO



Riportiamo la struttura attuale del Gruppo, invariata rispetto al precedente esercizio.


Di seguito si forniscono i risultati delle società del Gruppo.


3.1. Capogruppo 


La Capogruppo ha realizzato un fatturato pari a 43,8 milioni di Euro, con un incremento del 5,6% rispetto al fatturato di 41,5 milioni di Euro del 2021.

Il fatturato, al netto delle vendite intercompany, è passato da 33,4 a 34,3 milioni di Euro, con un incremento del 2,8%.

L'incidenza del Margine Industriale sui ricavi netti passa dal 32,7% al 29,9%. 

La Capogruppo ha riportato un utile dopo le imposte di 3,4 milioni di Euro, tenendo conto di dividendi per 5,9 milioni di Euro percepiti dalla controllata francese (2,1 milioni di Euro dell'esercizio precedente) e della svalutazione della partecipazione totalitaria nella società tedesca Oroblù Germany GmbH, in liquidazione per 0,2 milioni di Euro. Si confronta con una perdita di 1,2 milioni di Euro del 2021.


3.2. CSP Paris Fashion Group S.A.S.


La controllata, che opera prevalentemente sul mercato francese con i marchi Le Bourget e Well, ha registrato un fatturato di 58,8 milioni di Euro, in incremento del 4,5% rispetto all'esercizio precedente.

L'incidenza del margine industriale sui ricavi netti è del 42,6%, in leggero peggioramento rispetto al 43,5% del precedente esercizio.

La Società ha conseguito un utile netto dopo le imposte di 2,8 milioni di Euro e si confronta con un utile di 3,6 milioni di Euro dell'esercizio precedente, che beneficiava di 0,8 milioni di plusvalenze realizzate per la vendita di un immobile.


3.3. Oroblù Germany G.m.b.H.


Il fatturato della società tedesca risulta pari a 0,7 milioni di Euro, con un decremento del 38,4% rispetto al 2021.

Il risultato netto finale riporta una perdita di 185 mila Euro (che si confronta con un utile di 31 mila Euro del 2021). La società tedesca è stata posta in liquidazione dal 31.12.2022.


3.4. Oroblù USA L.L.C.


La società statunitense ha realizzato nel 2022 un fatturato di 570 migliaia di Euro, con un incremento del 66,2% rispetto al 2021 (+51,8% a tassi di cambio costanti), principalmente grazie alla ripresa dei consumi.

Il risultato netto dell'esercizio presenta un utile di 86 mila Euro e si confronta con un utile di 25 mila Euro dell'esercizio precedente.





4. ORGANIZZAZIONE PRODUTTIVA, INNOVAZIONE E COMUNICAZIONE 




4.1. Organizzazione produttiva


L'organizzazione produttiva è articolata secondo le seguenti linee:


4.2. Innovazione e comunicazione


Consapevole dell'impatto che la moda ha sull'ambiente, CSP ha deciso di adottare l'approccio Eco Design Tessile sviluppando ed immettendo sul mercato prodotti di qualità che durano nel tempo e presentando progetti sostenibili, ecologici e rispettosi dell'ambiente. 

Le tecniche utilizzate sono molteplici, quali a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'uso di materiali biologici o riciclati, l'adozione di processi produttivi a basso impatto ambientale, la riduzione dell'uso di prodotti chimici dannosi, l'adozione di tecniche di tintura ecologica, l'utilizzo di materiali di imballaggio riciclati o riciclabili, l'impiego di carta certificata FSC e lo sviluppo di pack monomateriale facilmente riciclabile a livello domestico. 

Ulteriori e importantissimi tasselli sono stati l'ammodernamento di numerosi impianti aziendali in ottica di riduzione di emissioni di CO2 e la produzione di energia rinnovabile come la posa di pannelli solari per l'alimentazione degli impianti di produzione.

Inoltre, è stata realizzata una concreta razionalizzazione dell'offerta prodotto per tutti i marchi con l'obiettivo di ottimizzare l'efficienza aziendale rispettando la mission di soddisfare i bisogni dei consumatori, migliorando contemporaneamente gli indici di performance. 


Oroblu'

Nel corso del 2022, Oroblù ha adottato l'ecodesign, che ha comportato l'uso di materiali riciclati, una maggiore presenza di fibre artificiali naturali come il Tencel, l'utilizzo di cotone biologico per la realizzazione dei calzini e un'attenzione particolare alla fase di tintura, privilegiando coloranti privi di metalli e l'utilizzo di filati già tinti.

L'attività di comunicazione è stata notevolmente incrementata, specialmente attraverso progetti social-web in cui i prodotti sono presentati in modo innovativo, focalizzando l'attenzione sulla loro funzionalità. Tra gli esempi più significativi ci sono il collant effetto make-up, il Pantapants pensato per le donne attive che desiderano vestire comodamente in ogni momento della giornata e il collant Eco-Sneakers, realizzato con filati riciclati e rinforzato per poter essere indossato con le scarpe più moderne, a sostegno della sostenibilità.


Sanpellegrino

Nel corso dell'anno 2022 Sanpellegrino ha dato vita al "Progetto Rosso" con l'obiettivo primario di rivitalizzare il comparto collant per coinvolgere i "Millennials" e la "Generazione Z". 

Partendo dallo studio dei nuovi linguaggi di comunicazione delle generazioni più giovani è stata rimodulata l'offerta prodotto, ponendo l'attenzione sulle funzioni d'uso del prodotto stesso e selezionando partner distributivi, come catene tessili e di accessori, ideali per uno shopping moderno.

In quest'ottica sono stati ristudiati anche i punti chiave della comunicazione realizzando un progetto fresco, dinamico ed al passo con i tempi. 


Perofil

In Perofil l'attenzione per la sostenibilità è sinonimo di qualità e innovazione. La scelta dei migliori materiali e di finiture di pregio è garanzia di durabilità nel tempo e dunque riduzione di sprechi per il consumatore. La continua ricerca legata ai tessuti ha dato vita alla linea classica 4 Sport, che pone grande attenzione ai filati come la mischia di cotone e modal (derivato dal legno di faggio) e con tagli all'avanguardia che seguono le forme del corpo.

La scelta di premiare materiali sostenibili e preziosi ha dato vita anche a pigiami sia in Lyocell che in Modal.

Anche su Perofil è stato svolto un lavoro molto importante in termini di comunicazione. Con la campagna "Perofil Per Me", arrivata al pubblico a gennaio 2023, uomini affezionati al marchio e professionisti a cui ispirarsi, sono divenuti Ambassador e hanno raccontato il marchio dal punto di vista di chi lo indossa e lo vive tutti i giorni.

Nel 2022, infine, Perofil ha potenziato la sua presenza digitale pubblicando un nuovo e-commerce perfezionato e rinnovato dal punto di vista della user experience.


Lepel

Il 2022 per Lepel è stato un anno intenso nello sviluppo e nella ricerca di nuovi prodotti; impegno che ha portato alla realizzazione dello "Slip Assorbente Lavabile" il quale, con una rinnovata funzione d'uso è capace di semplificare e migliorare la vita della donna, in quanto promette sicurezza per tutte le tipologie di perdite, diminuendo l'impatto economico e ambientale che hanno gli assorbenti. 

Per quanto riguarda la comunicazione, è stato introdotto un nuovo sito e-commerce, che vanta l'innovativo camerino virtuale per la selezione della taglia corretta e, per la prima volta, ha collaborato con un gruppo di influencer.


Cagi

Per il marchio Cagi, lo studio sui materiali di confezionamento ha portato ad una soluzione per sostituire i vassoi in plastica con vassoi più sostenibili in cartone. Anche per tale marchio è stato introdotto un nuovo sito e-commerce totalmente dedicato al brand con una moderna user experience.


Comunicazione Corporate - Made in CSP - Linkedin

"Made in CSP" è stato un appuntamento ricorrente nella pagina Linkedin del gruppo. Un percorso che proseguirà nel 2023 e che racconta l'approccio sostenibile, dalla produzione al consumo mostrando dove e come sono realizzati i collant e le calze prodotte. Un racconto digitale che trova spazio anche off-line, grazie ad un QR Code facilmente scansionabile e apposto sul retro di alcuni pack selezionati.



I marchi di CSP Paris      


Il Contesto

Dopo due anni, fortemente impattati dalla crisi legata alla pandemia da Covid-19 è ritornata una certa normalità nel modo di vivere, ma malgrado questo, ulteriori accadimenti imprevedibili quali la guerra in Ucraina e la crisi geopolitica che ne è derivata, hanno generato degli effetti inflattivi estremamente rilevanti. I costi energetici ed i costi delle materie prime hanno subito forti aumenti e l'incremento dei prezzi al consumo verificatosi soprattutto nel secondo semestre, rischia di avere delle conseguenze sul potere d'acquisto dei consumatori.  

In questo contesto alquanto complesso, le marche di CSP Paris hanno molto ben resistito.


Il mercato della calzetteria e i marchi di CSP Paris

Dopo un anno 2021 che aveva fatto registrare un'incoraggiante ripresa dei consumi del 5,7%, nel mercato della calzetteria in GDO (fonte GFK), che comunque non ha permesso di recuperare i valori dell'anno 2019 antecedenti la crisi Covid-19, si poteva sperare in un anno 2022 con un ulteriore recupero; cosa che non si è realizzata per fattori metereologici quali primavera piuttosto mite e i mesi di ottobre e novembre con temperature pressoché estive. L'anno 2022 termina con un mercato in contrazione del 2,3% in valore e del 7,6% in volume (fonte GFK). 

Le marche di CSP Paris, Well e Le Bourget, hanno continuato il loro percorso di crescita raggiungendo il 30,6 di quota di mercato in valore.  È il marchio Well che evidenzia la migliore progressione con un +0,5, mentre la quota di mercato del marchio Le Bourget cresce dello 0,1. 

La congiuntura economica spinge i consumatori ad andare verso articoli che presentano prezzi competitivi ed in questo contesto è la gamma leader Elastivoilè che ha fatto da locomotiva alla crescita del marchio Well. 

Nell'autunno 2022, inoltre, Well ha lanciato la nuova gamma Infini Confort, sostenuta da una bella campagna televisiva e da una campagna di affissione, che hanno messo in risalto le caratteristiche di comfort della gamma e l'origine francese del prodotto (Made in France).

Per la calzetteria di Le Bourget è la gamma Voilance che ha realizzato la migliore progressione, grazie al suo prezzo accessibile. Questa gamma è costituita da prodotti Made in France, fabbricati dal nostro stabilimento nella Cévennes. 

La collezione dei calzini a marchio Le Bourget lanciata negli ultimi anni ha già raggiunto la 3° posizione con una quota di mercato di 7,9 punti (fonte GFK).


Il mercato della lingerie e i marchi di CSP Paris

Gli effetti metereologici sopracitati per la calzetteria hanno avuto un minore impatto per quanto riguarda la corsetteria, che in GDO ha fatto registrare un progresso annuale del 4% in valore (fonte GFK).

Il marchio Well registra ancora la migliore performance su questo mercato e sale alla terza posizione, ma conferma, soprattutto, la sua seconda posizione nel segmento dei coordinati con 11,9 punti di quota di mercato (fonte GFK).

Il bodywear Le Bourget rinforza ancora la sua posizione nella GDO e diventa la marca n.1 in volume con una quota di mercato di 30,6 punti (fonte GFK).


Comunicazione

I buoni risultati dei marchi di CSP Paris sono da mettere in correlazione con i consistenti mezzi investiti in comunicazione.

Tanto nei media istituzionali quanto sul digitale, gli orientamenti scelti hanno favorito l'emergere delle nostre marche.

Per la prima volta dopo vent'anni, il marchio Well ha accompagnato il lancio della nuova gamma Infini Confort con una potente campagna di comunicazione, attraverso l'utilizzo di due importanti canali quali la televisione su TF1 e su TMC, con oltre 16 milioni di contatti, e l'affissione su oltre 3.500 pannelli JC Decaux situati nelle periferie delle città ed in prossimità dei supermercati.

     

4.3. Attività di Ricerca e Sviluppo


La Capogruppo nel corso dell'esercizio 2022 ha portato avanti attività precompetitive a carattere innovativo, indirizzando i propri sforzi in particolare sui seguenti progetti, svolti negli stabilimenti di Ceresara, Carpi e Bergamo:



Per lo sviluppo dei progetti sopra indicati la Società ha sostenuto costi pari a € 1.074.998,51, di cui ammissibili € 1.054.071,66 ai fini del Credito d'imposta. 

Confidiamo che l'esito positivo di tali attività precompetitive possa generare un rafforzamento competitivo della società con ricadute economiche favorevoli. 


4.4. Marchi e canali distributivi


Riepiloghiamo nella seguente tabella i marchi di proprietà con i relativi canali di vendita:





Sanpellegrino



Oroblù


Lepel

Le Bourget


Well


Cagi


Perofil

Prf

Luna di Seta

Ingrosso

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Grande Distribuzione

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Department Stores

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Dettaglio

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E-commerce

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Negozi monomarca/Outlet

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Dal 2013 CSP International ha attivato un portale di vendite on line per i propri marchi, il sito www.MyBoutique.it.

Il marchio Oroblù dispone dal 2015 del sito e-commerce www.oroblu.com in tre lingue e in tre valute.

Con l'acquisizione di Perofil, CSP ha deciso di rinnovare il sito e-commerce www.perofil.com, e di avviare le vendite online del marchio Luna di Seta, attraverso il sito www.lunadiseta.com.

Nel 2023 Csp ha attivato le vendite di Cagi e Lepel sui siti dedicati www.Cagi.eu e www.Lepel.it , proseguendo il restyling di tutti i siti iniziato nel 2022 con Oroblu e Perofil.

CSP Paris ha attivi due siti per le vendite on line: www.lebourget.com e www.well.fr.


4.5. Organizzazioni commerciali


Il Gruppo CSP opera in Italia e nel mondo su più canali attraverso un'articolata struttura distributiva, qui riassunta:


4.6. Buy Back e Azioni proprie


Le Azioni proprie al 31 dicembre 2022 sono costituite da n. 1.000.000 azioni ordinarie acquistate per un costo complessivo di 888 migliaia di Euro.

Nell'esercizio in esame non sono state acquistate azioni proprie.

Alla data dell'odierno Consiglio di Amministrazione non vi sono state variazioni rispetto al 31 dicembre 2022.

Si segnala inoltre che il Consiglio di Amministrazione della Società sottoporrà all'Assemblea dei soci la proposta di autorizzazione all'alienazione, disposizione e/o utilizzo delle azioni proprie in portafoglio, per un periodo di 18 mesi a far data dalla delibera assembleare, con contestuale revoca della delibera assembleare del 29 aprile 2022 inerente l'autorizzazione all'alienazione, disposizione e/o utilizzo delle azioni proprie in portafoglio.


4.7. Rapporti infragruppo e con parti correlate


Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Come previsto dal combinato disposto degli articoli 6 e 7 dell'apposita procedura per le operazioni con parti correlate approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 23 giugno 2021 ed entrata in vigore il 1° luglio 2021, tutte le operazioni con le parti correlate (prevalentemente costituite dalle società controllate) sono concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 39 del Bilancio consolidato e nella Nota 36 del Bilancio d'esercizio.


4.8. Relazione sulla remunerazione dell'organo amministrativo, degli organi di controllo e dei dirigenti con responsabilità strategiche

 

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio 2022, ai sensi dell'articolo 123-bis del D.Lgs. 24.02.1998 n. 58 (TUF) e la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti 2022, ai sensi dell'art. 123-ter TUF e 84-quater Regolamento Emittenti Consob, che sarà sottoposta ad approvazione dell'Assemblea.


4.9. Partecipazioni detenute dagli Amministratori, dai Sindaci e dai Direttori Generali (art. 114 e 123 ter del TUF 58/98; art. 84 quater Regolamento 11971/99)


Come richiesto dalla normativa Consob, le informazioni in oggetto sono contenute in apposito schema della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti 2022.


4.10. Politica aziendale per l'ambiente e la sicurezza


Il Gruppo è consapevole delle sfide e delle opportunità che il mercato impone e della necessità di fare scelte in linea con i principi di sviluppo sostenibile e tutela della sicurezza dei propri collaboratori. Ritiene pertanto di fondamentale importanza mantenere efficace un sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza che permetta di armonizzare e tenere sotto controllo i propri processi e la raccolta delle informazioni da essi derivanti. Quest'ultimo è finalizzato ad assicurare il miglioramento continuo dei processi, delle prestazioni ambientali e della gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, la prevenzione dell'inquinamento ambientale, degli infortuni e delle malattie professionali, nonché il soddisfacimento delle aspettative di tutte le parti interessate. 

La Capogruppo ha quindi implementato, nel corso dell'anno 2014, un Sistema di Gestione Integrato per l'Ambiente e la Sicurezza dei lavoratori, in grado di:

Il sistema di gestione è stato certificato a fine 2014 da una Società di certificazione terza, con riferimento agli standard internazionali ISO 14001:2004 (Ambiente) e BS OHSAS 18001:2007 (Sicurezza del lavoro).

In coerenza con gli obiettivi strategici sopra citati, il Gruppo si è impegnato a:

Il progetto di adeguamento si è sviluppato con le seguenti azioni:

La Politica per l'Ambiente e la Sicurezza e gli obiettivi ad essa collegati vengono riesaminati periodicamente da parte del Consiglio di Amministrazione, in concomitanza con il riesame della Direzione.

Il Sistema di Gestione Integrato Ambiente e Sicurezza, orientato secondo la Politica aziendale, è applicato, mantenuto costantemente conforme ai requisiti degli standard, sottoposto ad audit di sorveglianza interni e di terze parti.


4.11. Informativa in materia di trattamento dei dati personali


La Società, concluso il progetto di adeguamento al nuovo quadro giuridico in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 e normativa italiana di attuazione), nel corso del quale ha definito un insieme di disposizioni interne e norme di autoregolamentazione (tra cui si citano il Modello per la protezione dei dati personali, procedure operative per la gestione dei vari adempimenti, documentazione legale, registro dei trattamenti, impostazione analisi dei rischi informatici),  ha proseguito nelle attività di gestione continuativa della data protection.

Nel 2022 non è stato necessario gestire violazioni di dati personali, in quanto non vi sono stati "data breach".

La Società prosegue le attività formative in materia di data protection nei confronti del personale di nuova assunzione.

Nessuna contestazione è ad oggi pervenuta alla Società relativamente a violazioni della normativa, dei diritti degli interessati e dei dati personali di cui la Società è titolare del trattamento.


Cybersecurity

La società ha impostato diverse azioni di prevenzione per contrastare il cyber crimine. Considerando che il fattore umano gioca un ruolo determinante per la sicurezza informatica aziendale, CSP ha impostato una serie di programmi formativi per il personale, tramite piattaforme di e-learning. Questi programmi hanno lo scopo di infondere la consapevolezza che ogni utente contribuisce in maniera cruciale alla sicurezza dell'azienda. 

La sicurezza informatica aziendale è una delle priorità aziendali di CSP e lo sarà per gli anni a venire. L'azienda oltre a gestire piani di formazione rivolti al personale interno, sta investendo risorse e tempo nel rafforzamento dei sistemi di gestione della sicurezza informatica; oltre a questo dall'inizio del 2022 la società ha acquistato un servizio di sicurezza gestita, erogata da un SOC esterno ovvero un centro operativo il cui compito principale è quello di supervisionare e gestire insieme al dipartimento IT interno la sicurezza dei sistemi informativi. 

Nel 2022 non si sono verificati eventi che abbiano comportato la perdita di dati (data breach) e conseguenti denunce comprovate riguardanti la violazione della privacy e della perdita di dati di clienti.





4.12. Corporate Governance

L'attuale sistema di Corporate Governance adottato da CSP International Fashion Group S.p.A. rispecchia sostanzialmente il contenuto del modello di organizzazione societaria del Codice di Corporate Governance delle società quotate, approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance, opportunamente adattato in relazione alle peculiarità e specifiche caratteristiche della Società.

In ottemperanza agli obblighi normativi viene annualmente redatta la "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" ai sensi dell'art. 123-bis del TUF che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dalla Società e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Corporate Governance, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in relazione al processo di informativa finanziaria. 

Sono, inoltre, riportati i meccanismi di funzionamento dell'Assemblea degli Azionisti, la composizione e il funzionamento degli organi di amministrazione e controllo e dei comitati interni al consiglio. 

La suddetta Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari è consultabile alla sezione Corporate Governance del sito internet www.cspinternational.it.


4.13. Approvazione del Modello 231 e istituzione dell'Organismo di Vigilanza


Con l'obiettivo di garantire una conduzione efficace, corretta e trasparente delle attività aziendali, in data 12 marzo 2021 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione l'aggiornamento del modello 231 di CSP International Fashion Group S.p.A..

I membri dell'Organismo di Vigilanza attualmente in carica ai sensi dell'art.42 del D. Lgs. 231 dell'8 giugno 2001 sono stati nominati in occasione del Consiglio di Amministrazione tenutosi il 30 aprile 2021.

L'Organismo di Vigilanza ha il compito di curare l'aggiornamento del Modello e di vigilare in ordine all'efficacia, al funzionamento e all'osservanza dello stesso.

La Società si è inoltre dotata di un Codice Etico, parte integrante e sostanziale del Modello medesimo, quale carta dei diritti e doveri morali che definisce la responsabilità etico-sociale di tutti coloro che partecipano alla realtà aziendale.

Il Codice Etico ed il Modello di organizzazione, gestione e controllo 231, aggiornati alla data del 12/03/2021, sono disponibili sul sito della Società all'indirizzo www.cspinternational.it nella sezione Investor relations / Corporate Governance.



4.14. Investimenti e ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali


Il Gruppo CSP, pur essendo dotato di un'ottima struttura produttiva, sta implementando un considerevole piano di investimenti volti a mantenere e ad aumentare la qualità e l'efficienza degli impianti.

Per il dettaglio degli investimenti ed ammortamenti dell'anno e del precedente si rimanda ai paragrafi 5, 6 e 7 delle Note Esplicative del Bilancio Consolidato e ai paragrafi 4, 5 e 6 delle Note Esplicative del Bilancio di esercizio.


4.15. Rapporti con il personale


La crescita e la valorizzazione professionale delle persone, quale fattore determinante per l'evoluzione e lo sviluppo della propria attività rimane uno degli obiettivi del Gruppo. In merito a questo punto si precisa che i rapporti con il personale dipendente sono mediamente buoni ed il turn over è limitato. 

Per eventuali analisi quantitative sull'andamento del personale dipendente si rinvia a quanto indicato nelle Note Esplicative.

Segnaliamo che nel corso del 2022 non vi sono stati: 

•             infortuni gravi sul lavoro che hanno comportato lesioni gravi o gravissime al personale dipendente per i quali è stata accertata definitivamente una responsabilità aziendale;

•             morti sul lavoro del personale dipendente;

•             addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti e cause di mobbing, per cui le Società del Gruppo sono state dichiarate definitivamente responsabili.

Per ulteriori informazioni sul personale, sulla sicurezza e sulla gestione ambientale ai sensi dell'art. 2428 comma 2 del Codice Civile, si rinvia a quanto ampiamente commentato nella "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario".

Per controllare il contagio da COVID-19 è stata adottata una policy orientata alla massima tutela della salute che, oltre all'adozione di un protocollo anti-contagio condiviso con le rappresentanze sindacali, ha previsto una continua azione di sensibilizzazione ed informazione dei lavoratori in merito ai provvedimenti presi dalle autorità e dalla società.




4.16. Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario


Il Gruppo CSP predispone la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D. Lgs 254/2016 e della Delibera Consob n. 20267 del 18 gennaio 2018 in un documento separato, pubblicato sul sito internet www.cspinternational.it, nella sezione Investor Relations, Bilanci e prospetti.




5.  FATTORI DI RISCHIO E SISTEMI DI CONTROLLO


5.1. Principali rischi ed incertezze ai quali la Società e il Gruppo sono esposti


Come richiesto da Consob, gli Amministratori provvedono all'identificazione e alla valutazione dei principali rischi e incertezze a cui la Società e il Gruppo sono esposti.

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico generale. La crisi COVID-19 ed il conflitto in Ucraina, in particolare, hanno colpito fortemente i Paesi europei, con il conseguente peggioramento delle condizioni macroeconomiche, oltre ai rilevanti aumenti dei costi delle materie prime ed energetici. L'inflazione al consumo che ne è derivata ha avuto come effetto una contrazione dei consumi nei paesi dove opera il Gruppo, tra i quali principalmente, l'Italia e la Francia dove si realizza circa l'89% del fatturato.


Rischi relativi al nostro business

I principali rischi relativi al nostro business sono associati:


Con riferimento ai rischi relativi al nostro business, qui di seguito si esaminano in particolare i seguenti rischi:


Rischi connessi al sovradimensionamento e all'obsolescenza del magazzino 

Il Gruppo opera nel settore dell'abbigliamento intimo, che è influenzato significativamente, soprattutto per la componente modale, dai cambiamenti, anche repentini, dei gusti e delle preferenze dei clienti e dei consumatori finali, nonché dai cambiamenti degli stili di vita, circostanze che contribuiscono a rendere obsolete in breve tempo le merci in magazzino, con conseguente deprezzamento del valore dei relativi stock e, pertanto, è soggetto al rischio di sovradimensionamento del magazzino nonché all'obsolescenza dei relativi stock.


Rischi connessi alla concentrazione dei ricavi in Francia e Italia 

Il Gruppo CSP realizza i suoi ricavi prevalentemente in Francia (circa 62%) e in Italia (circa 27%). 

Essendo i ricavi concentrati in Francia e in Italia (circa l'89% del totale nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022) il Gruppo è esposto al rischio che rallentamenti nelle vendite e nei consumi di beni e servizi in questi Paesi, dovuti ad avverse condizioni di mercato.


Rischi connessi all'influenza delle condizioni climatiche sulle vendite 

Il Gruppo CSP è esposto agli effetti sui consumi indotti dalle condizioni climatiche, in particolare per le vendite di calzetteria, che rappresentano circa il 57% del totale del fatturato dell'esercizio 2022 (56% nel 2021). Un anticipo eccessivo delle temperature estive in primavera e/o un protrarsi delle stesse nei mesi autunnali può determinare un forte calo dei consumi, difficilmente recuperabile nei mesi successivi.

Qualora il Gruppo non fosse in grado di supplire con le altre merceologie alle minori vendite di calzetteria, potrebbero determinarsi effetti negativi significativi sulla redditività dell'intero esercizio e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo medesimo.


Rischi connessi alla struttura distributiva e al credito commerciale 

I canali distributivi di cui il Gruppo si avvale sono rappresentati prevalentemente da punti vendita specializzati indipendenti (c.d. canale wholesale), soprattutto in Italia, e da iper e super mercati in Francia. Il Gruppo è esposto ai seguenti rischi: (i) riduzione della propria base di clientela per la chiusura di uno o più punti vendita, qualora, per qualsivoglia ragione, i medesimi dovessero registrare un significativo calo dei volumi di vendita (il rischio è strettamente connesso al progressivo indebolimento dei canali di vendita dell'intimo specializzato e delle catene di iper e supermercati, con conseguente perdita di quote di mercato a vantaggio delle catene retail specializzate monomarca), (ii) che una parte dei clienti della rete distributiva si trovi nell'incapacità o nell'impossibilità di fare fronte alle proprie obbligazioni, con conseguente ritardo o mancata esecuzione dei pagamenti nei termini e con le modalità convenute, anche alla luce delle attuali condizioni di mercato e della congiuntura economica negativa. Tali eventi comporterebbero un aumento dell'ammontare degli accantonamenti del Gruppo a fondo svalutazione crediti, riducendo la redditività e la liquidità del Gruppo stesso, incrementando la necessità di ricorrere a ulteriori fonti di finanziamento, con effetti negativi significativi sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria.


Rischi connessi alla disponibilità e variabilità dei costi delle materie prime e dei relativi servizi di trasporto 

I prezzi di acquisto delle materie prime e della merce ed i relativi costi di trasporto da fornitori terzi sono influenzati dalla disponibilità e dalla conseguente variazione dei prezzi delle materie prime tra cui, principalmente, il cotone e il nylon.

Non avvalendosi di strumenti di copertura a fronte delle oscillazioni del prezzo delle materie prime, il Gruppo è dunque esposto ai rischi connessi alla possibile scarsità ed alla fluttuazione delle relative quotazioni sui mercati di riferimento.

I costi per l'approvvigionamento ed il relativo trasporto (noli marittimi in particolare) delle materie prime possono incidere sui costi di produzione, sul prezzo di acquisto della merce e sui risultati del Gruppo. Pertanto, la variazione al rialzo dei prezzi delle stesse sui mercati di riferimento comporterà per il Gruppo (i) la necessità di ribaltare tali aumenti sui prezzi di vendita dei beni, incrementandoli, con conseguenti riflessi sulla vendibilità degli stessi, con potenziali effetti negativi sull'andamento dei volumi di vendita; e/o (ii) una riduzione dei margini sulle vendite degli stessi, con conseguenti effetti negativi sui risultati del Gruppo.


Rischi connessi all'aumento dei costi energetici

Il Gruppo è esposto alla fluttuazione dei costi energetici e il conseguente aumento degli stessi può incidere sui costi di produzione e sui risultati del Gruppo. Pertanto, la variazione al rialzo dei prezzi energetici comporterà per il Gruppo (i) la necessità di ribaltare tali aumenti sui prezzi di vendita dei beni, incrementandoli, con conseguenti riflessi sulla vendibilità degli stessi, con potenziali effetti negativi sull'andamento dei volumi di vendita; e/o (ii) una riduzione dei margini sulle vendite degli stessi, con conseguenti effetti negativi sui risultati del Gruppo.


Rischi connessi alla concentrazione delle forniture dei produttori terzi indipendenti (soprattutto dell'estremo Oriente)

Il modello di business del Gruppo prevede, prevalentemente per le merceologie diverse dalla calzetteria (la cui incidenza sul fatturato consolidato del 2022 è pari al 43%), che il medesimo si avvalga di un ristretto numero di produttori terzi indipendenti. Il Gruppo è pertanto esposto al rischio (i) che tali soggetti possano violare (a) i rispettivi impegni contrattuali, consegnando i capi ordinati con ritardo ovvero producendo capi non commercializzabili, e/o (b) le vigenti disposizioni normative a tutela dei lavoratori, (ii) che, in caso di interruzione dei rapporti con uno o più dei suddetti fornitori, il Gruppo non riesca a sostituirli in tempi tali da non provocare ripercussioni sulla catena di approvvigionamento. Il verificarsi di tali eventi potrebbe avere effetti negativi anche significativi sull'attività e sulle prospettive di crescita del Gruppo, nonché sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Il Gruppo è inoltre esposto al rischio che, da eventuali mutamenti legislativi e da eventuale instabilità e disordini sociali nei Paesi in cui i produttori operano, possa conseguire l'introduzione di vincoli all'esportazione e/o all'importazione di prodotti, con conseguenti effetti negativi anche significativi sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria. 


Rischi connessi al funzionamento dei sistemi informatici e alla sicurezza informatica 

Il Gruppo è esposto al rischio che i propri sistemi informatici, ivi incluse le infrastrutture ed i software, siano oggetto di attacchi informatici, siano affetti da virus o subiscano accessi non autorizzati volti ad estrarre o corrompere informazioni del Gruppo, e che eventuali errori, malfunzionamenti e/o accessi non autorizzati ai software utilizzati dal Gruppo possano danneggiare l'attività dei clienti del Gruppo.

Tali attacchi potrebbero comportare la disattivazione dei sistemi informatici utilizzati dal Gruppo per l'esercizio della propria attività e determinare la perdita di ingenti quantità di dati personali o di altre informazioni sensibili, potenzialmente assoggettando il Gruppo a sanzioni penali o civili o ad altre responsabilità. Ciascuno di tali eventi potrebbe avere effetti negativi, anche significativi, sull'attività, le prospettive, la reputazione e la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. 


Rischi connessi alla protezione e al trattamento dei dati personali 

Il Gruppo è esposto al rischio che le misure e le procedure adottate in relazione alle norme sulla protezione e sul trattamento dei dati personali si rivelino inadeguate e/o non conformi e/o che non siano correttamente implementate. Il verificarsi di tali eventi potrebbe comportare l'applicazione di sanzioni pecuniarie, con conseguenti effetti negativi significativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Per maggiori informazioni sulle procedure interne adottate dal Gruppo in applicazione alla normativa vigente si rimanda al paragrafo 4.11 della presente relazione.


Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione della Società e del Gruppo è influenzata anche dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico, inclusi l'eventuale decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori, il tasso di disoccupazione e la progressiva contrazione dei consumi finali nei canali di riferimento (iper, super e wholesale). La debolezza delle condizioni generali dell'economia si è riflessa in un calo del potere d'acquisto dei consumatori. Qualora la debolezza ed incertezza del mercato dovesse prolungarsi ulteriormente, l'attività e le prospettive del Gruppo verrebbero negativamente influenzate con conseguente impatto sulla situazione economica e patrimoniale.

Le circostanze legate al Covid-19, straordinarie per natura ed estensione, nonché il conflitto bellico in Ucraina hanno avuto e stanno avendo ripercussioni, dirette ed indirette, sull'attività economica creando un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano ancora completamente misurabili sia in termini generali che sul business del Gruppo.


Rischi connessi all'alta competitività nei mercati in cui il Gruppo opera

I mercati in cui il Gruppo opera sono maturi, altamente concorrenziali e con tassi di crescita negativi da diversi anni e sensibilmente correlati con la propensione all'acquisto delle famiglie.

I prodotti del Gruppo si posizionano nella fascia qualitativa medio-alta, sottoposta alle pressioni concorrenziali di produttori stranieri, anche di paesi con costi di produzione e di manodopera particolarmente bassi.

Il successo delle attività di CSP dipenderà dalla sua capacità di mantenere e/o incrementare le quote di mercato e di espandersi in nuovi mercati, attraverso prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo, che garantiscano adeguati livelli di redditività.


Rischi relativi ai mercati internazionali 

Una parte delle attività di approvvigionamento e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea. Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in tali aree potrebbe incidere sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui risultati economici. In particolare, l'aumento del costo delle materie prime, causato da fattori legati alla produzione delle stesse ed a fattori speculativi, potrebbe avere ripercussioni sulla marginalità del Gruppo.


Rischi finanziari

La Società e il Gruppo sono esposti a rischi finanziari connessi alla loro operatività e, in particolare, ai seguenti:

  1. rischio di credito, in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti;

  2. rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;

  3. rischio di cambio;

  4. rischio di tasso di interesse.

La Società e il Gruppo valutano costantemente i rischi finanziari a cui sono esposti, in modo da stimare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli. 


I rischi finanziari sono monitorati nei modi seguenti.


a) Rischio di credito

La Società ed il Gruppo vendono con pagamento posticipato a diverse tipologie di clientela costituite da Grande Distribuzione Organizzata, grossisti, dettaglianti e distributori esteri. I crediti concessi sono oggetto di una preventiva valutazione, effettuata con metodi che possono variare a seconda dell'entità dei crediti stessi; tuttavia, il perdurare dell'attuale difficoltà di parte della clientela ad accedere a finanziamenti concessi dal sistema bancario potrebbe rendere alcuni crediti di difficile esigibilità.

Sono suscettibili di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. 

A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono effettuati opportuni accantonamenti, tenuto conto dell'esperienza storica e dei dati statistici.


b) Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, ad adeguate condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività operative, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito.

La Società e il Gruppo hanno adottato una serie di politiche volte ad ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, attraverso le seguenti azioni:

I fondi e le linee di credito attualmente disponibili consentirebbero di soddisfare i fabbisogni aziendali; tuttavia, gli effetti a livello di business causati dall'incertezza del contesto macroeconomico e gli effetti negativi sulla marginalità causati dall'incremento dei prezzi di materie prime ed energia potrebbero impattare negativamente sulla liquidità e sui flussi finanziari del Gruppo. Tali effetti verranno attentamente e costantemente monitorati.

Un eventuale inasprimento della politica del credito da parte del sistema bancario avrebbe un impatto negativo sull'accesso a nuovi finanziamenti oppure il loro ottenimento potrebbe comportare un costo maggiore.


c) Rischio di cambio 

Il Gruppo CSP, che opera su più mercati a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente all'attività produttiva in outsourcing nel Far East con acquisti denominati in dollari e alle vendite in paesi con valuta diversa dall'Euro.

La Società e il Gruppo monitorano le principali esposizioni al rischio di cambio per gli acquisti in dollari e operano delle coperture tendenti a garantire il cambio previsto a budget.

Nel corso del 2022 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura non sono variate rispetto all'anno precedente.


d) Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è esposto alle fluttuazioni del tasso d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento.

Al 31 dicembre 2022 la Capogruppo ha in essere contratti derivati su tassi di interesse, collegati a finanziamenti a medio-lungo termine, finalizzati alla copertura del rischio di fluttuazione degli stessi. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nelle Note Esplicative.

L'esposizione al rischio di mercato derivante dalla variazione dei tassi di interesse è originata dai finanziamenti a medio-lungo termine (principalmente mutui) erogati a tasso variabile. 


5.2. Valutazione sulla continuità aziendale, i rischi finanziari, il valore delle attività e le relative stime


Come espressamente richiesto da Consob, congiuntamente a Borsa Italiana e a ISVAP, con i documenti del 6 febbraio 2009 e del 4 marzo 2010, forniamo le seguenti valutazioni:


5.3 Impatti sul business dello scenario macroeconomico e geo-politico 


Le conseguenze della pandemia prima e della guerra in Ucraina poi, hanno generato profondi effetti sulle economie di tutti i paesi coinvolgendo sia i loro sistemi produttivi che gli scambi internazionali. Diversi settori sono stati colpiti dall'uscita dal mercato di molte imprese e dall'interruzione delle catene dell'offerta, in particolare, l'interruzione delle catene del valore, da un lato, ha causato una riduzione della produzione in alcuni settori per la mancanza di materie prime e prodotti intermedi e, dall'altro, ha provocato un aumento dei prezzi dei beni finali, a cui ha contributo anche il significativo aumento del prezzo dei prodotti petroliferi e dell'energia causati dall'isolamento della Russia.


Nel contesto appena descritto, lo scenario macroeconomico rimane caratterizzato da elementi di forte instabilità, oltre che condizionato dalla reazione della domanda nei vari mercati interessati. Tuttavia, seppur il Gruppo rimanga focalizzato sullo sviluppo di iniziative di medio-lungo termine è estremamente difficile effettuare accurate previsioni riguardo ai risultati dell'intero esercizio 2023 e sulle prospettive economico finanziare, la cui evoluzione sarà comunque influenzata da rischi ed incertezze dipendenti da molteplici fattori congiunturali, non tutti rientranti nella propria sfera di controllo, soprattutto in considerazione di tale situazione geo-politica e dello scenario inflattivo. 


Il Gruppo continuerà, inoltre, a valutare costantemente gli impatti delle spinte inflazionistiche sul costo dei fattori produttivi e sulla domanda dei mercati di riferimento pronto a porre in atto, oltre a quanto già fatto, eventuali ulteriori azioni volte a preservare la redditività e la posizione finanziaria del Gruppo, rispondendo il più velocemente possibile agli scenari in continua evoluzione.


In considerazione delle previsioni finanziarie del breve periodo, unitamente ad un'attenta gestione del capitale circolante che dovrebbero garantire le risorse finanziarie necessarie per supportare gli investimenti per il perseguimento delle strategie di business previste dal Piano industriale, e della patrimonializzazione del Gruppo raggiunta alla fine dell'esercizio 2022, gli Amministratori ritengono permanere il presupposto della continuità aziendale.




6. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE


Dopo un primo semestre 2022 caratterizzato da una ripresa dei consumi in tutti i nostri mercati, grazie alla fine dei vincoli sanitari, le condizioni molto meno favorevoli nella seconda metà dell'anno a causa dell'accelerazione del livello di inflazione e di condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli dei mesi autunnali, si sono tradotte in una minore propensione agli acquisti dei consumatori, consentendo comunque all'esercizio di chiudere con ricavi netti consolidati in moderata crescita (+3,5%), anche se la pressione sui prezzi delle materie prime, dei trasporti e dell'energia soprattutto si è mantenuta a livelli molto elevati. 

Visto lo scenario competitivo di riferimento del Gruppo non è stato possibile riflettere totalmente gli aumenti dei costi di produzione sui listini di vendita, subendo così una diminuzione della marginalità che ha parzialmente controbilanciato i recuperi di efficienza ottenuti negli ultimi esercizi.

 

In tale contesto estremamente sfidante, oltre che mantenere i budget pubblicitari e promozionali, al fine di supportare lo sviluppo e il lancio di nuovi prodotti, il Gruppo ha comunque scelto di proseguire gli investimenti previsti dal piano industriale a sostegno del rinnovamento della propria infrastruttura produttiva e tecnologica, verso un percorso di sostenibilità sempre più articolato e strategico, che mirerà alla progressiva integrazione delle tematiche ambientali, sociali e di governance - (ESG Environmental, Social and Governance) in ogni aspetto del nostro business e che indirizzerà le scelte strategiche del futuro.


L'esercizio 2023 ha avuto un inizio positivo che consente di essere fiduciosi, ma al contempo si inserisce in un contesto macroeconomico altamente incerto e volatile che induce a mantenere un atteggiamento prudente e volto allo stretto controllo dei costi e delle marginalità. Il Gruppo CSP proseguirà con le azioni di razionalizzazione della struttura, mirate alla riduzione dei costi operativi al fine di riallinearli alle dimensioni attese dei mercati di riferimento. Un particolare focus verrà posto sul rafforzamento dei processi di trasformazione digitale, sia nell'ottica di un più efficace rapporto con la clientela, sia con riferimento all'efficientamento dell'organizzazione aziendale ed alla scelta di razionalizzare le linee di prodotto, le collezioni e gli investimenti in ricerca e sviluppo, anche in ottica ecosostenibile. 




7. DELIBERAZIONI PROPOSTE DAL C.D.A. ALL'ASSEMBLEA



7.1. Deliberazioni proposte dal C.d.A. all'Assemblea


Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A propone la destinazione del risultato dell'esercizio in conformità alla proposta che segue (valori espressi in Euro):



Utile dell'esercizio civilistico

Euro

       3.433.956,81 

5% Riserva Legale

Euro

171.697,84

Riserva Utili non distribuiti

Euro

3.262.258,97



Segnaliamo che il patrimonio netto della Capogruppo, tenuto conto dell'utile sopracitato, è pari a 45,9 milioni di Euro.


Tenuto conto del risultato conseguito, il Consiglio di Amministrazione non ritiene opportuno proporre la distribuzione di alcun dividendo.


Tale proposta sarà sottoposta all'approvazione dell'Assemblea Ordinaria dei Soci, chiamata a deliberare in unica convocazione per il prossimo 28 aprile 2023, alle ore 9.00, avvalendosi della facoltà prevista dall'articolo 106 del Decreto Legge 17 marzo 2000 n. 18, convertito dalla Legge 24 aprile 2020 n. 27,  e successive modifiche e integrazioni, ovvero con l'intervento dei soci in Assemblea esclusivamente tramite il rappresentante designato dalla Società, ai sensi dell'articolo 135-undecies del D.lgs. n.58/98.




7.2. Bilancio


Si propone di approvare il bilancio 2022 e la destinazione dell'utile come sopra indicato.




Ceresara, 29 marzo 2023


                                                                                                          Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

                                                        Carlo Bertoni











SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA - ATTIVITÀ


(importi in migliaia di Euro)

 

31 dicembre 2022

31 dicembre 2021

ATTIVITA' NON CORRENTI


 

 

Attività immateriali:


 

 

-  Avviamento


8.374

8.374

-  Altre attività immateriali


3.240

3.406

- Diritto d'uso


5.937

6.272

Attività materiali:




-  Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà

13.646

13.051

Altre attività non correnti:




Altre partecipazioni


8

8

Crediti finanziari, crediti vari, crediti commerciali e altre attività non correnti

31

26

Attività per imposte anticipate


279

584

Totale attività non correnti


31.515

31.721

ATTIVITA' CORRENTI


 

 

Rimanenze di magazzino


37.459

28.053

Crediti commerciali


18.576

19.189

Crediti finanziari, crediti vari e altre attività


3.580

2.507

Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti


13.116

22.825

Totale attività correnti


72.731

72.574





TOTALE ATTIVITA'


104.246

104.295





SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA - PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO

(importi in migliaia di Euro)

 

 31 dicembre 2022 

 31 dicembre 2021 

PATRIMONIO NETTO


 

 

Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo:




-  Capitale sottoscritto e versato


17.362

17.295

-  Altre riserve


35.339

30.770

-  Riserve di rivalutazione


-

758

-  Risultato del periodo


544

751

meno: Azioni proprie


(888)

(888)

TOTALE PATRIMONIO NETTO


52.357

48.686

PASSIVITA' NON CORRENTI


 

 

Passività finanziarie con scadenza oltre 12 mesi:




- Debiti verso banche


6.186

6.239

- Altre passività finanziarie


4.862

5.081

TFR e altri fondi relativi al personale


4.902

6.104

Fondi per rischi e oneri


1.913

1.896

Fondo imposte differite


77

77

Totale passività non correnti


17.940

19.397

PASSIVITA' CORRENTI


 

 





Passività finanziarie con scadenza entro 12 mesi:




- Debiti verso banche


2.418

4.898

- Altre passività finanziarie


1.194

1.250

Debiti commerciali


22.631

20.649

Debiti vari e altre passività


7.514

8.160

Debiti per imposte correnti


192

1.255

Totale passività correnti


33.949

36.212

TOTALE PASSIVITA'


51.889

55.609

TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'


104.246

104.295



CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO













(importi in migliaia di Euro)


Esercizio al
31 dicembre 2022

Esercizio al
31 dicembre 2021









Ricavi



94.199

100,0%


90.992

100,0%









Costo del venduto



(55.311)

-58,7%


(51.974)

-57,1%









Margine Industriale



38.888

41,3%


39.018

42,9%









Spese dirette di vendita



(8.251)

-8,8%


(8.142)

-8,9%









Margine commerciale lordo



30.637

32,5%


30.876

33,9%









Altri ricavi operativi netti



1.483

1,6%


2.228

2,4%









Spese commerciali e amministrative



(29.958)

-31,8%


(29.616)

-32,5%









Costi di ristrutturazione



(39)

0,0%


(413)

-0,5%









Risultato operativo (EBIT)



2.123

2,3%


3.075

3,4%









Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti


(30)

0,0%


(737)

-0,8%









Altri proventi (oneri) finanziari netti



(439)

-0,5%


70

0,1%









Risultato prima delle imposte derivante dalle attività d'esercizio


1.654

1,8%


2.408

2,6%









Imposte sul reddito



(1.110)

-1,2%


(1.657)

-1,8%









Utile netto del Gruppo



544

0,6%


751

0,8%

































Risultato per azione - base

Euro


0,014



0,023










Risultato per azione - diluito

Euro


0,014



0,023













Conto economico complessivo consolidato









(importi in migliaia di Euro)

 

 Esercizio al
31 dicembre 2022 

 Esercizio al
31 dicembre 2021 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

Risultato netto consolidato  

 

544

 

751

 

 

 

 

 

 

 

Componenti di conto economico complessivo che saranno 


 

 

 

 

successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio


 

 

 

 

 


 

 

 

 

Differenza da conversione per Oroblù USA


(1)

 

(2)

 

 


 

 

 

 

Totale

 

(1)

 

(2)

 

 


 

 

 

 

Componenti di conto economico complessivo che non saranno 


 

 

 

 

successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio


 

 

 

 

 


 

 

 

 

Differenze attuariali per benefici a dipendenti


709

 

48

 

 


 

 

 

 

Totale

 

709

 

48

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

Risultato complessivo 

 

1.252

 

797

 






























RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

per gli esercizi 2022 e 2021

(importi in migliaia di Euro)







31 dicembre 2022

31 dicembre 2021














Disponibilità generate (assorbite) dalle attività operative:




Risultato d'esercizio

544

751


Imposte d'esercizio

1.110

1.657


Interessi attivi/passivi

317

280


Differenze cambio

122

(350)


Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti

30

737


Risultato Operativo (EBIT)

2.123

3.075


Ammortamenti

3.020

3.448


(Plusvalenze)/Minusvalenze e altre poste non monetarie

65

(740)


Incremento/(decremento) fondi rischi e oneri

17

(244)


Variazione TFR e altri fondi relativi al personale

(413)

(410)


Imposte sul reddito pagate

(1.045)

(393)


Interessi pagati su C/C

(245)

(175)


Flusso di cassa prima delle variazioni di capitale circolante

3.522

4.561






Variazione del capitale circolante netto:




(Incremento)/decremento delle rimanenze

(9.406)

2.467


(Incremento)/decremento dei crediti commerciali

491

(3.133)


Incremento/(decremento) dei debiti commerciali

1.819

4.841


Incremento/(decremento) dei debiti vari e altre passività

(1.469)

736


(Incremento)/decremento dei crediti finanziari, crediti vari e altre attività

(1.073)

326


Totale variazione CCN

(9.638)

5.237





A

Totale flusso di cassa netto da attività operative

(6.116)

9.798


Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento:








(Investimenti)  in immobilizzazioni materiali

(2.264)

(625)


(Investimenti)  in immobilizzazioni immateriali

(70)

(109)


Incasso per la vendita di immobilizzazioni materiali

191

928


Incasso per la vendita di immobilizzazioni immateriali

116

45


Variazione crediti finanziari

(4)

(10)


Acquisizione/dismissione di società controllate al netto della liquidità acquisita

(30)

0





B

Flusso di cassa netto da attività di investimento

(2.061)

229


Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento:








Incremento (decremento) debiti verso banche

(3.879)

(5.523)


Interessi pagati su debiti finanziari

(72)

(69)


Aumenti/(rimborsi) di capitale proprio

2.419

0

C

Flusso di cassa netto da attività di finanziamento

(1.532)

(5.592)

D

Flusso di cassa netto del periodo (A+B+C)

(9.709)

4.435


DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO

22.825

18.390






DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO

13.116

22.825













Dettaglio della composizione dell'Indebitamento finanziario netto al:

31 dicembre 2022

31 dicembre 2021


Disponibilità liquide ed equivalenti

13.116

22.825


Debiti verso banche esigibili entro 12 mesi

0

(2.021)


Quota a breve dei debiti a medio lungo termine

(2.418)

(2.877)


Debiti finanziari a breve (IFRS 16)

(1.194)

(1.250)


Indebitamento  netto a breve termine

9.504

16.677


Debiti verso banche esigibili oltre 12 mesi

(6.186)

(6.239)


Debiti finanziari a medio lungo termine (IFRS 16)

(4.862)

(5.081)


Indebitamento netto a medio/lungo termine

(11.048)

(11.320)






Indebitamento finanziario netto totale

(1.544)

5.357

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

al 1° gennaio 2021, 31 dicembre 2021 e 31 dicembre 2022

(in migliaia di Euro)









Riserva

Utile

Totale


Capitale

Sovrapprezzo

Azioni

Riserve di

Riserva

Altre

differenze

(Perdita)

patrimonio

Descrizione

Sociale

azioni

proprie

rivalutazione

legale

riserve

attuariali

dell'esercizio

netto

Saldi al 01.01.2021

17.295

21.859

(888)

758

2.964

13.783

(1.705)

(6.177)

47.889











Copertura perdita d'esercizio 2020




















- Utilizzo riserve






(6.177)


6.177

0

Acquisto di azioni proprie




















Riserve da conversione per Oroblu USA






(2)



(2)











Differenze attuariali per benefici a dipendenti







48


48











Risultato al 31 dicembre 2021








751

751

Saldi al 31.12.2021

17.295

21.859

(888)

758

2.964

7.604

(1.657)

751

48.686












Aumento Capitale Sociale

67

2.352







2.419











Copertura perdita d'esercizio 2021










- Riserva rivalutazione




(758)




758

0

- Riserva sovrapprezzo


(306)






306

0

- Riserva utili non distribuiti






1.815


(1.815)

0











Acquisto di azioni proprie









0











Riserve da conversione per Oroblu USA





1

(3)



(1)











Altre riclassifiche






(62)

(62)


0











Differenze attuariali per benefici a dipendenti







710


710











Risultato al 31 dicembre 2022








544

544

Saldi al 31.12.2022

17.362

23.905

(888)

0

2.965

9.354

(885)

544

52.357







NOTE ESPLICATIVE


  1. INFORMAZIONI GENERALI


CSP International Fashion Group S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia presso l'Ufficio delle Imprese di Mantova. La sede legale della Società è a Ceresara (MN), Via Piubega 5/c. Il Gruppo CSP, tramite la Capogruppo e le società controllate CSP Paris Fashion Group SAS, Oroblù USA LLC e Oroblù Germany GmbH, svolge attività di produzione (sia direttamente che con l'utilizzo di fornitori esterni al Gruppo) e vendita alla grande distribuzione, grossisti, dettaglianti e a consumatori finali di calze, maglieria e intimo, articoli di corsetteria e costumi da bagno, sia con marchi propri che con la distribuzione di marchi di terzi.


Il presente bilancio è espresso in Euro, che è la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera principalmente.


Gli importi esposti nel presente bilancio sono espressi in migliaia di Euro, salvo dove diversamente indicato.


  1. PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI PER LA PREDISPOSIZIONE DEL BILANCIO


Il bilancio consolidato 2022 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").


  1. SOMMARIO DEI PRINCIPI CONTABILI E DEI CRITERI DI VALUTAZIONE 


Schemi di bilancio 


Il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria è stato redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività "correnti/non correnti". Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.


Il Conto economico è redatto secondo lo schema con classificazione dei costi per destinazione (a costo del venduto), conformemente alle modalità di redazione del reporting interno, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte. 


Il Rendiconto Finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato operativo del periodo (EBIT) è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali di tale voce alla data di riferimento. I proventi ed i costi relativi a interessi, dividendi ricevuti e imposte sul reddito sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa.


Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto illustra tutte le movimentazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto.

Con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio sono state indicate in apposite voci eventuali operazioni significative con parti correlate, operazioni significative non ricorrenti e relative a fatti che non si ripetono frequentemente.


Area di consolidamento


L'area di consolidamento comprende la Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A., la società CSP Paris Fashion Group SAS controllata al 100%, la società Oroblù USA LLC controllata al 100% e la società tedesca Oroblù Germany GmbH, controllata al 100%.




Di seguito viene riportata la struttura attuale del Gruppo.




Criteri di consolidamento


Il bilancio consolidato del Gruppo CSP comprende il bilancio della CSP International Fashion Group S.p.A. e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare direttamente o indirettamente il controllo, disponendo del potere di determinarne le scelte finanziarie e gestionali e di ottenerne i benefici relativi.

I principali criteri seguiti per la preparazione dei prospetti contabili consolidati di Gruppo sono i seguenti:


  • Le attività e le passività, nonché i proventi e gli oneri, dei bilanci oggetto di consolidamento con il metodo del consolidamento integrale sono rilevati nel bilancio di Gruppo, prescindendo dall'entità della partecipazione. É stato, inoltre, eliminato il valore di carico delle partecipazioni contro il patrimonio netto di competenza delle società partecipate, attribuendo ai soci di minoranza, in apposite voci, la quota del patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza nel caso delle controllate consolidate con il metodo integrale.

  • Le differenze positive risultanti dall'elisione delle partecipazioni contro il valore del patrimonio netto contabile alla data del primo consolidamento sono imputate ai maggiori valori attribuibili ad attività e passività e per la parte residua, ad avviamento. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione. 

  • I crediti e i debiti, i costi ed i ricavi tra società consolidate e gli utili e le perdite risultanti da operazioni infragruppo sono eliminati, così come gli effetti di fusioni tra società già appartenenti all'area di consolidamento.

  • Le quote di patrimonio netto e del risultato del periodo delle società consolidate di competenza di azionisti terzi sono evidenziate separatamente rispetto al patrimonio netto e al risultato del Gruppo.


Criteri di valutazione


Il criterio generalmente adottato per la contabilizzazione di attività e passività è quello del costo storico, ad eccezione di alcuni strumenti finanziari per i quali, ai sensi dello IFRS 9, viene adottato il principio del fair value.

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2022 sono quelli previsti nell'ipotesi di continuità aziendale e sono conformi a quelli utilizzati nell'esercizio precedente.



Attività non correnti


Aggregazioni aziendali e Avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo della partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra le spese amministrative.

Quando il Gruppo acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.

L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari: rilevazione e valutazione, deve essere rilevata nel conto economico in accordo con l'IFRS 9.

Il corrispettivo potenziale che non rientra nello scopo dell'IFRS 9 è valutato al fair value alla data di bilancio e le variazioni di fair value sono rilevate a conto economico.

L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa della Società che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.


Attività immateriali e costi di ricerca e sviluppo

Il Gruppo riconosce un'attività immateriale quando sono rispettate le seguenti condizioni:

• il bene è identificabile, ovvero separabile, ossia può essere separato o diviso dall'entità;

• il bene è controllato dal Gruppo, ovvero lo stesso ha il potere di ottenere futuri benefici economici;

• è probabile che il Gruppo fruirà dei benefici futuri attesi attribuibili al bene.

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.

Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo di ammortamento ed il metodo di ammortamento di un'attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno alla fine di ciascun esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o delle modalità con cui i benefici economici futuri legati all'attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati cambiamenti di stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente alla verifica di perdita di valore, sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice di flussi di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per determinare se tale attribuzione continua ad essere sostenibile, altrimenti, il cambiamento da vita utile indefinita a vita utile definita si applica su base prospettica. 

Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di un'attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale, e sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.

I costi di ricerca sono imputati nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare:

• la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, in modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita;

• l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla;

• le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;

• la disponibilità di risorse per completare l'attività;

• la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi e le relative quote di ammortamento sono incluse nel costo del venduto. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).


Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo non corrente, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita. Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente o, più frequentemente ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test).


Diritto d'uso

L'attività per il diritto di uso dei beni in leasing viene inizialmente valutata al costo, e successivamente ammortizzata lungo la durata del contratto di locazione. Il costo include:

- L'ammontare iniziale delle passività per leasing;

- Gli incentivi ricevuti sulla base del contratto di leasing;

- I costi diretti iniziali sostenuti dal locatario.

L'ammortamento delle attività per diritto d'uso si applica sulla base delle previsioni dello IAS16.

Infine, le attività per diritto d'uso sono sottoposte ad impairment test sulla base delle previsioni dello IAS 36.


Attività materiali

Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo di eventuali oneri accessori per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse, di eventuali costi di smantellamento e dei costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso. Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

Il valore di iscrizione degli immobili, gli impianti e i macchinari è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato a quote costanti dalla data in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso, in funzione della vita utile stimata. In particolare, gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dall'anno in cui il cespite è disponibile per l'uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici ad esso associati e sono imputati a quote costanti su base annua, con il metodo del pro-rata per il primo anno, mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile, oppure per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo. Le aliquote di ammortamento annuale, rappresentative della vita utile stimata per categorie di immobilizzazioni materiali, sono comprese tra i seguenti range minimi e massimi:




Aliquota

- Fabbricati

3% - 5%

- Impianti e macchinari 

10% - 12,5%

- Attrezzature industriali

20% - 25%

- Macchine elettriche ufficio

20% - 33%

- Mobili e dotazioni d'ufficio

10% - 20%

- Automezzi

20% - 25%


Si segnala che non sono intervenuti cambiamenti rispetto alle aliquote del 2021.

La recuperabilità del loro valore è verificata secondo i criteri previsti dallo IAS 36 illustrati nel successivo paragrafo "Perdite di valore delle attività".

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente a conto economico. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi. 

Qualora le singole componenti di un'immobilizzazione materiale complessa, risultino caratterizzate da vita utile differente, sono rilevate separatamente per essere ammortizzate coerentemente alla loro durata ("component approach"). In particolare, secondo tale principio, il valore del terreno e quello dei fabbricati che insistono su di esso sono separati e solo il fabbricato è assoggettato ad ammortamento.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico.


Perdite di valore delle attività

Il Gruppo verifica periodicamente la recuperabilità del valore contabile delle attività materiali e immateriali. Gli IFRS richiedono di valutare l'esistenza di perdite di valore (impairment) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento, di attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso tale valutazione viene effettuata almeno annualmente, normalmente in sede di bilancio annuale e ogni qualvolta vi è indicazione di possibile perdita di valore.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita (qualora esista un mercato attivo) e il valore d'uso del bene.

Nel determinare il valore d'uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene (o da una aggregazione di beni - le c.d. Cash Generating Unit). Le Cash Generating Unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

I flussi sono attualizzati usando un tasso di sconto ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Il Gruppo basa il proprio test di impairment su budget dettagliati e calcoli previsionali, predisposti separatamente per ogni unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo cui sono allocati attività individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di cinque anni.  Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre i tre viene calcolato un tasso di crescita a lungo termine.

Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Fanno eccezione le immobilizzazioni precedentemente rivalutate, laddove la rivalutazione è stata contabilizzata tra le altre componenti di conto economico complessivo. In tali casi la perdita di valore è a sua volta rilevata tra le altre componenti conto economico complessivo fino a concorrenza della precedente rivalutazione.

Per le attività diverse dall'avviamento, a ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, stima il valore recuperabile dell'attività o della CGU. Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio salvo che l'immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.

La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari fosse minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.


Attività finanziarie non correnti

Le partecipazioni in società controllate non consolidate, collegate o sottoposte a controllo congiunto sono valutate con il metodo del patrimonio netto. 

Le altre partecipazioni sono valutate con il metodo del costo, che viene ridotto per perdite di valore. Il valore originario è ripristinato nei periodi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata. 

Le immobilizzazioni finanziarie costituite da crediti sono iscritte al loro presumibile valore di realizzo.


Attività correnti

Attività finanziarie correnti

Le attività finanziarie sono rilevate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione e sono inizialmente valutate al costo, inclusivo degli oneri direttamente connessi con l'acquisizione.

Alle successive date di bilancio, le attività finanziarie da detenersi sino alla scadenza sono rilevate al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto di svalutazioni effettuate per rifletterne le perdite di valore.

Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita e sono valutate al "fair value" ad ogni periodo con imputazione degli effetti rispettivamente a conto economico nella voce "(Oneri)/Proventi finanziari" od in apposita riserva del Patrimonio netto, in quest'ultimo caso fintanto che non siano realizzati o abbiano subito una perdita di valore.

II fair value di titoli quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di bilancio.

Il fair value di titoli non quotati in un mercato attivo e di derivati di negoziazione è determinato utilizzando i modelli e le tecniche valutative prevalenti sul mercato o utilizzando il prezzo fornito da più controparti indipendenti.


Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto e di produzione, determinato in base al metodo del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato rappresentato dal costo di sostituzione per le materie prime e sussidiarie e dal presumibile valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati calcolato tenendo conto sia degli eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere.

Nel costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. Qualora in un successivo periodo venissero meno i motivi della svalutazione, si procederebbe al ripristino del valore originario.


Crediti commerciali

I crediti sono iscritti secondo il presumibile valore di realizzo. Questi sono regolarmente esaminati in termini di scadenza al fine di prevenire rettifiche per perdite inattese. L'adeguamento del loro valore nominale al minor valore di realizzo è effettuato mediante lo stanziamento di un apposito fondo a rettifica diretta della voce sulla base della valutazione delle singole posizioni. Qualora l'azienda conceda ai clienti una dilazione senza interessi, ovvero quando l'incasso del credito è previsto nel medio termine, l'ammontare che sarà incassato è attualizzato per ottenere il valore equo (fair value) della vendita, mentre la differenza tra valore attuale e ammontare incassato costituisce un provento finanziario da contabilizzare per competenza ed eventualmente differire all'esercizio in cui sorge l'incasso del credito. Il test di impairment viene eseguito su ciascun credito.


Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti

Sono inclusi in tale voce la cassa, i conti correnti bancari, i depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa ad un rischio non significativo di variazione di valore.


Crediti finanziari, crediti vari e altre attività

Sono iscritti secondo il presumibile valore di realizzo.


Passività non correnti e correnti


Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite e passività, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura del periodo non sono determinabili l'ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nello stato patrimoniale esclusivamente in presenza di una obbligazione attuale, conseguente a eventi passati, che può essere di tipo legale, contrattuale oppure derivante da dichiarazioni o comportamenti dell'impresa che determinano valide aspettative nelle persone coinvolte (obbligazioni implicite). 

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della miglior stima dell'ammontare che l'impresa pagherebbe per estinguere l'obbligazione; quando significativo e le date di pagamento attendibilmente stimabili, l'accantonamento è rilevato in bilancio a valori attuali con imputazione a conto economico nella voce "(Oneri)/Proventi finanziari" degli oneri derivanti dal trascorrere del tempo.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

 

Benefici ai dipendenti - Piani successivi al rapporto di lavoro

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) è calcolato su base attuariale secondo quanto previsto dallo IAS 19 ed in particolare utilizzando il metodo della proiezione dell'unità di credito (Projected Unit Credit Method). Alla data di riferimento del bilancio, l'importo maturato deve essere rivalutato per il periodo della durata futura prevista dal rapporto di lavoro. Infine, allo scopo di effettuare una ragionevole stima dell'ammontare dei benefici che ciascun dipendente ha già maturato a fronte delle sue prestazioni di lavoro, questo importo viene attualizzato utilizzando una metodologia basata su varie ipotesi di natura demografica e finanziaria. Attraverso la valutazione attuariale si imputano al conto economico tra gli "Altri proventi (oneri) finanziari" l'interest cost, che costituisce l'onere figurativo che l'impresa sosterrebbe chiedendo al mercato un finanziamento di importo pari al TFR.

Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali, sono contabilizzati direttamente a patrimonio netto. 


Debiti commerciali

I debiti sono iscritti al valore nominale; la quota interessi inclusa nel loro valore nominale non maturata a fine periodo viene differita a periodi futuri.


Passività finanziarie non correnti

I finanziamenti sono valutati inizialmente al costo, al netto degli oneri accessori di acquisizione. Tale valore viene rettificato successivamente per tener conto dell'eventuale differenza tra il costo iniziale e il valore di rimborso lungo la durata del finanziamento utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che il Gruppo abbia il diritto incondizionato di differire l'estinzione di tale passività di almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.


Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

Il Gruppo CSP è esposto a rischi finanziari principalmente connessi a variazioni nei tassi di cambio e nei tassi di interesse. Il Gruppo utilizza strumenti derivati (principalmente contratti a termine su valute e contratti di acquisto/vendita di call/put options e contratti derivati su tassi di interesse su finanziamenti a medio-lungo termine) per coprire i rischi derivanti da variazioni delle valute estere con riferimento a impegni irrevocabili o operazioni future previste (ordini di acquisto) oppure derivanti dalla fluttuazione dei tassi di interesse. Il Gruppo non utilizza strumenti derivati con scopi di negoziazione. 

Eventuali strumenti derivati vengono inizialmente rilevati al costo, e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che sono designati, e si rivelano efficaci, per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi ad impegni contrattuali e ad operazioni previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell'attività o della passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l'impegno contrattuale o l'operazione prevista coperti incidono sul conto economico, ad esempio, quando una vendita prevista si verifica effettivamente.

Per le coperture efficaci di un'esposizione a variazioni di fair value, la voce coperta è rettificata delle variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto con contropartita di conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch'essi a conto economico.

Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano.

Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto, termina, o è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l'operazione prevista si verifica effettivamente. Se l'operazione oggetto di copertura si prevede non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico del periodo.

I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a fair value con iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.


Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.



Conto economico


Riconoscimento dei ricavi

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono rilevati al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici rilevanti derivanti dalla proprietà o al compimento della prestazione.

I ricavi di natura finanziaria sono iscritti in base alla competenza temporale.


Costo del venduto

Il Costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e gli altri costi industriali. Questi comprendono gli ammortamenti di fabbricati, impianti e macchinari impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino. 


Costi di pubblicità

Le spese sostenute per l'acquisto delle campagne pubblicitarie sono imputate a conto economico nel periodo della loro diffusione, mentre le altre spese di pubblicità e promozione sono imputate a conto economico nel periodo in cui sono sostenute.


Proventi finanziari

I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell'ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.


Oneri finanziari

Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari derivati. 


Imposte sul reddito dell'esercizio

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra le altre spese operative. 

Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile nel bilancio consolidato, ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze derivanti da investimenti in società controllate per le quali non si prevede l'annullamento nel prevedibile futuro. 

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.


Criteri di conversione delle poste in valuta

I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in Euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico.

I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

A fine periodo le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle immobilizzazioni, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico.


Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo. L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.


Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

In questo contesto si segnala che la situazione causata dall'attuale crisi economica e finanziaria ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi per rischi ed oneri e le imposte differite attive.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Direzione nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.


Fondo svalutazione dei crediti

Il Gruppo applica l'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9 e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti rettificata per tener conto dei fattori previsionali specifici riferiti ai creditori e all'ambiente sociale (ECL).


Fondo svalutazione magazzino

Il bilancio consolidato del Gruppo include rimanenze di magazzino al netto del fondo svalutazione, iscritto a fronte del rischio di obsolescenza e di riduzione del valore di realizzo.

I processi e le modalità di valutazione delle rimanenze di magazzino sono basati su assunzioni che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione delle vendite future, alla loro stagionalità ed ai prezzi realizzabili in futuro.

Il fondo svalutazione magazzino riflette quindi la stima della Direzione circa le perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato.

Il Gruppo adotta un processo di svalutazione basato sull'individuazione dei codici interessati da fenomeni di obsolescenza e di lenta movimentazione delle giacenze. Il processo viene effettuato in primo luogo mediante un'analisi dei codici sulla probabilità di vendita. 

L'analisi del fondo e della sua congruità viene infine supportata applicando una svalutazione basata su indici di rotazione degli articoli di magazzino, come rapporto tra vendite nell'ultimo anno e le giacenze di fine periodo.

Da policy del Gruppo si prevede non vengano effettuate svalutazioni superiori al valore recuperabile mediante la vendita della merce in stock. Ricordiamo infatti che il Gruppo attua una procedura di smaltimento dei prodotti obsoleti, principalmente articoli moda stagionali rimasti invenduti, ricorrendo a vendite a stock.


Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso l'avviamento)

Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie.

La Direzione rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna Cash Generating Unit ("CGU"), in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi al periodo di piano 2023-2027, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

Stante il perdurare dell'attuale crisi economico-finanziaria, il Gruppo, ai fini della redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 e, più in particolare, nell'effettuazione dei test di impairment di attività materiali e immateriali per le diverse CGU, ha preso in considerazione gli andamenti attesi per il 2023; inoltre, per gli anni successivi, il Gruppo ha aggiornato le precedenti proiezioni quinquennali per tenere conto, in senso cautelativo, del contesto economico-finanziario ancora profondamente segnato dall'attuale crisi. 


Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a contenziosi legali riguardanti una limitata tipologia di problematiche (clienti, fornitori, agenti e dipendenti); stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Nel normale corso del business, la Direzione si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale, fiscale e giuslavoristica. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui non è probabile che esista un'obbligazione attuale, Il Gruppo dà informativa di una passività potenziale, a meno che la probabilità di impiegare risorse atte a produrre benefici economici sia remota.


Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7

Si conferma che, alla data della relazione, tutti gli strumenti finanziari del Gruppo, così come identificati nello schema della situazione patrimoniale e finanziaria, sono iscritti a Bilancio ad un valore pari o che approssima il fair value, sulla base dei requisiti dell'IFRS 7.


































Principi contabili IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC omologati ed applicabili ai bilanci

degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2022


Documenti omologati dall'UE al 30 novembre 2022


Titolo documento

Data emissione

Data di entrata in vigore

Data di omologazione

Regolamento UE e data di pubblicazione

IFRS 17 - Contratti assicurativi (incluse modifiche pubblicate nel giugno 2020)

Maggio 2017
Giugno 2020

1° gennaio 2023

19 novembre 2021

(UE) 2021/2036 
23 novembre 2021

Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS 8)

Febbraio 2021

1° gennaio 2023

2 marzo 2022

(UE) 2022/357

3 marzo 2022

Informativa sui principi contabili (Modifiche allo IAS 1)

Febbraio 2021

1° gennaio 2023

2 marzo 2022

(UE) 2022/357

3 marzo 2022

Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da un'unica operazione (Modifiche allo IAS 12)

Maggio 2021

1° gennaio 2023

11 agosto 2022

(UE) 2022/1392

12 agosto 2022

Prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 - Informazioni comparative (Modifiche all'IFRS 17)

Dicembre 2021

1° gennaio 2023

8 settembre 2022

(UE) 2022/1491

9 settembre 2022




Documenti NON ancora omologati dall'UE al 30 novembre 2022

Si segnala che tali documenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE. 


Titolo documento

Data emissione

da parte dello IASB

Data di entrata in vigore del documento IASB

Data di prevista omologazione

da parte dell'UE

Standards




IFRS 14 Regulatory deferral accounts

Gennaio 2014

1° gennaio 2016

Processo di omologazione sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities".

Amendments




Sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28)

Settembre 2014

Differita fino al completamento del progetto IASB sull'equity method

Processo di omologazione sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull'equity method

Classification of liabilities as current or non-current (Amendments to IAS 1) and Non current liabilities with covenants (Amendments to IAS 1)

Gennaio 2020

Luglio 2020

Ottobre 2022

1° gennaio 2024

TBD

Lease liability in a sale and leaseback (Amendments to IFRS 16)

Settembre 2022

1° gennaio 2024

TBD







COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE 


ATTIVITÀ NON CORRENTI 


Attività immateriali


  1. Avviamento

La voce, pari a 8.374 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022, si riferisce al valore residuo esistente al 1° gennaio 2004 derivante dalle operazioni di acquisizione del Gruppo Le Bourget. Il valore non è variato rispetto al 31 dicembre 2021.

Dal 1° gennaio 2004 l'avviamento non è più ammortizzato: il valore recuperabile delle cash generating unit cui i singoli avviamenti sono stati allocati, viene verificato attraverso la determinazione del valore recuperabile (valore d'uso) e sottoposto ad impairment test, in applicazione della metodologia prevista dal Principio Contabile Internazionale IAS 36. Tale valore d'uso è stimato sulla base:

- del valore attuale dei flussi finanziari futuri relativi ad un orizzonte previsionale pluriennale che si stimano deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alle singole cash-generating unit (metodologia "Discounted Cash Flow" nella sua versione "Unlevered"); e

- del valore terminale attribuibile alle stesse (stimato sulla base della metodologia della rendita perpetua), al fine di riflettere il valore residuo che ogni cash-generating unit è attesa generare oltre l'orizzonte di piano e rappresentativo del valore attuale dei flussi di cassa futuri successivi al periodo di proiezione esplicita dei dati finanziari previsionali.


Si ricorda, infine, che la recuperabilità degli avviamenti è verificata almeno una volta l'anno (al 31 dicembre) anche in assenza di indicatori di possibile perdita di valore.


L'avviamento è stato attribuito alle Cash Generating Unit dalle quali ci si attendono benefici connessi all'aggregazione; l'avviamento derivante dall'acquisizione di Le Bourget S.A. è allocato alla CGU Francia.


A seguito dell'effettuazione del test di impairment previsto dallo IAS 36, non sono emerse delle perdite di valore che hanno comportato nell'esercizio 2022 la svalutazione dell'avviamenti allocato alla CGU Francia.


Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo successivo.


Impairment test

Le principali ipotesi ed assunzioni utilizzate nella determinazione del valore recuperabile della cash-generating unit sono relative a:


i) l'utilizzo di dati economici e patrimoniali previsionali della CGU Italia, Francia;

ii) il tasso di sconto utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi stimati;

iii) l'utilizzo del tasso di crescita atteso per il calcolo del valore terminale, in coerenza con l'approccio dell'attualizzazione della "rendita perpetua".


Per quanto riguarda la CGU Germania, non è stata svolta alcuna verifica perché posta in liquidazione al 31.12.2022.


Con riguardo ai valori di cui al punto i), le analisi sono state basate su un'ipotesi di flussi finanziari previsionali relativi ad un orizzonte temporale quinquennale desumibili dai dati di piano 2023-2027 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 marzo 2023.


Con riferimento al valore del punto ii) come tasso di sconto per l'Italia, per i flussi negativi è stato utilizzato un Risk Free Rate pari all'3,83%, mentre per i flussi positivi un WACC pari al 9,73%. Per quanto riguarda la Francia, avendo flussi di cassa tutti positivi è stato adottato un tasso di sconto pari al 8,21%. Si evidenzia che il WACC calcolato rappresenta un tasso di sconto medio ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Con riguardo al punto iii), si segnala che nell'elaborazione dell'impairment test, il valore terminale è stato determinato utilizzando un tasso di crescita perpetuo ("g rate") stimato pari all'1,5%.


Dal sopra citato impairment test non è emersa la necessità di procedere a svalutazioni per la CGU Francia, mentre per la CGU Italia le analisi condotte hanno portato ad evidenziare un "Value in Use" pari a 5,9 milioni di Euro a fronte di un "carrying amount" pari a 29,5 milioni di Euro, per un totale impairment di 23,6 milioni di Euro. 


Sulla base delle indicazioni contenute nel Documento Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 e nel Documento Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 4 del marzo 2010, si è provveduto ad elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione di assunti di base quali il tasso di crescita perpetuo nell'elaborazione del valore terminale ("g rate") ed il tasso di sconto ("Risk Free Rate" e "WACC" per l'Italia e "WACC" per Francia), che condizionano la stima del valore d'uso della cash generating unit. Nelle tabelle sottostanti sono riportati i risultati di tali analisi:



Carrying Amount = 29.529.606









CGU Italia

VALUE IN USE

3,33% / 9,23%

3,83% / 9,73%

4,33% / 10,23%

Tasso g

1,00%

6.906.974

6.186.444

5.547.920

1,50%

6.667.049

5.936.770

5.293.815

2,00%

6.392.386

5.653.362

5.007.504











Carrying Amount = 29.708.155









CGU Francia

VALUE IN USE

7,71%

8,21%

8,71%

Tasso g

1,00%

41.415.288

38.457.204

35.882.449

1,50%

43.410.849

40.106.006

37.258.632

2,00%

45.755.735

42.020.205

38.839.831



Si precisa però che i risultati negativi evidenziati dall'analisi sulla Capogruppo non si estrinsecano in alcun effetto ai fini della redazione del bilancio, in quanto:












  1. Altre attività immateriali



Software

Marchi

Altre

Immobilizz.

Totale



e Licenze


in corso








Costo Storico












Al 1 gennaio 2021

13.885

13.433

1.592

0

28.910

Incrementi

109

0

0

0

109

Decrementi

(75)

0

(103)

0

(178)

Altri movimenti

0

0

(300)

0

(300)







Al 31 dicembre 2021

13.919

13.433

1.189

0

28.541







Incrementi

68

0

0

2

70

Decrementi

(2)

0

(100)

0

(102)

Altri movimenti

0

0

0

0

0







Al 31 dicembre 2022

13.985

13.433

1.089

2

28.509







Ammortamenti e svalutazioni












Al 1 gennaio 2021

13.593

10.384

988

0

24.965

Ammortamenti dell'anno

244

0

0

0

244

Decrementi

(73)

0

0

0

(73)

Altri movimenti

(2)

0

0

0

(2)







Al 31 dicembre 2021

13.762

10.384

988

0

25.134







Ammortamenti dell'anno

140

0

0

0

140

Decrementi

0

0

0

0

-

Altri movimenti

(6)

0

0

0

(6)







Al 31 dicembre 2022

13.896

10.384

988

0

25.268







Valore netto contabile:












Al 1 gennaio 2021

292

3.049

603

0

3.944

Al 31 dicembre 2021

157

3.049

200

0

3.406

Al 31 dicembre 2022

89

3.049

100

2

3.240


Le Altre attività immateriali al 31 dicembre 2022 ammontano a 3.240 migliaia di Euro. 

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna Cash Generating Unit ("CGU"), in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi al periodo di piano 2023-2027, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

L'incremento dell'esercizio per la voce 'Software', attribuibile principalmente alla Capogruppo, è relativo ai costi sostenuti per lo sviluppo di nuove applicazioni e per l'aggiornamento del sistema informativo gestionale.

Nella voce 'Marchi' sono compresi i marchi Cagi, Liberti e Well e i marchi Perofil e Luna di Seta, acquistati nel 2017.

I marchi Cagi, Liberti, Perofil e Luna di Seta e i costi per la licenza Bikkembergs, in quanto attribuiti alla Cash Generating Unit Italia sono stati interamente svalutati nel 2018, mentre per il marchio Well attribuito alla CGU Francia non si evidenza la necessità di svalutazione.

Il marchio Well iscritto in bilancio per un importo pari a 3.049 migliaia di Euro non è ammortizzato in quanto a vita utile indefinita. L'analisi di impairment del marchio è stata ricompresa nell'impairment, effettuato a livello di CGU, a cui si rimanda per la spiegazione.

Nella voce 'Altre' si segnala che il decremento del 2022 è relativo alla chiusura del punto vendita Le Bourget di Parigi Rue de Rennes.

Tali importi sono considerati attività immateriali a vita utile indefinita e pertanto non sono stati assoggettati ad ammortamento.


  1. Diritto d'uso

Di seguito si riportano i movimenti relativi alle attività per diritto di utilizzo derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.


 

Terreni e

Impianti e

Attrezzature

Altri

Totale

 

fabbricati

macchinari


beni


Costo Storico






 






Al 1 gennaio 2021

8.462

238

8

1.942

10.650

 






Incrementi

3.676

0

0

362

4.038

Decrementi

(1.100)

0

(8)

(327)

(1.435)

Altri movimenti

0

15

0

(15)

0

 






Al 31 dicembre 2021

11.038

253

0

1.962

13.253

 






Incrementi

67

0

0

990

1.057

Decrementi

(310)

0

0

(114)

(424)

Altri movimenti

(6)

0

0

0

(6)

 






Al 31 dicembre 2022

10.789

253

0

2.838

13.880

Ammortamenti






 






Al 1 gennaio 2021

5.633

209

7

1.063

6.912

 






Ammortamenti del periodo

931

21

1

464

1.417

Decrementi

(1.091)

0

(8)

(247)

(1.346)

Altri movimenti

0

0

0

0

0

 






Al 31 dicembre 2021

5.473

230

0

1.280

6.983

 






Ammortamenti del periodo

823

15

0

547

1.385

Decrementi

(310)

0

0

(114)

(424)

Altri movimenti

0

0

0

0

0

 






Al 31 dicembre 2022

5.986

245

0

1.713

7.944

Valore netto contabile:






 






Al 1 gennaio 2021

2.829

29

1

879

3.738

Al 31 dicembre 2021

5.565

23

0

682

6.270

Al 31 dicembre 2022

4.803

8

0

1.125

5.936



Il saldo comprende principalmente i diritti d'uso legati ai contratti di affitto del canale retail e di altri immobili ad uso industriale e commerciale e i diritti d'uso legati ai contratti di noleggio delle autovetture. Si segnala che l'incremento dei diritti d'uso legato ai contratti di affitto di immobili, è imputabile alla capogruppo che nel corso del 2022 ha incluso il contratto di affitto relativo ad un immobile ad uso commerciale.  

Le analisi condotte circa la recuperabilità del valore dei Diritti d'uso non hanno evidenziato la necessità di procedere a svalutazioni.



  1. Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà



Terreni e

Impianti e

Attrezzature

Altri

Immobilizz.

Totale


fabbricati

macchinari


beni

in corso









Costo Storico














Al 1 gennaio 2021

33.337

42.244

19.778

13.150

20

108.529

Incrementi

0

89

1

249

286

625

Cessioni

(10)

(1.232)

(353)

(367)

0

(1.962)

Altri movimenti

0

12

39

(86)

(208)

(243)








Al 31 dicembre 2021

33.327

41.113

19.465

12.946

98

106.949








Incrementi

0

302

0

83

1.879

2.264

Cessioni

(42)

(2.311)

(173)

(728)

(3)

(3.257)

Altri movimenti

0

13.603

(13.457)

39

(279)

(94)








Al 31 dicembre 2022

33.285

52.707

5.835

12.340

1.695

105.862








Ammortamenti e svalutazioni














Al 1 gennaio 2021

24.365

40.704

18.658

10.219

0

93.946

Ammortamenti dell'anno

487

371

281

648

0

1.787

Cessioni

(9)

(1.207)

(342)

(277)

0

(1.835)

Altri movimenti

0

0

0

0

0

0








Al 31 dicembre 2021

24.843

39.868

18.597

10.590

0

93.898








Ammortamenti dell'anno

464

525

16

490

0

1.495

Cessioni

0

10.336

(12.785)

(727)

0

(3.176)

Altri movimenti

0

0

0

0

0

0








Al 31 dicembre 2022

25.307

50.729

5.828

10.353

0

92.217








Valore netto contabile:














Al 1 gennaio 2021

8.972

1.542

1.120

2.931

20

14.585

Al 31 dicembre 2021

8.484

1.247

866

2.356

98

13.053

Al 31 dicembre 2022

7.979

1.980

3

1.989

1.695

13.646


Le attività materiali al 31 dicembre 2022 ammontano a 13.646 migliaia di Euro.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna Cash Generating Unit ("CGU"), in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi al periodo di piano 2023-2027, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

Si segnala che il valore dei terreni e fabbricati della Capogruppo (pari a 7.047 migliaia di Euro) è asseverato da una perizia di stima di un professionista indipendente ed il valore emergente da tale perizia è sensibilmente superiore al valore contabile.

Nell'esercizio in esame sono stati effettuati investimenti lordi per complessivi 2.264 migliaia di Euro, riconducibili alle immobilizzazioni in corso, relativi principalmente ad un impianto fotovoltaico di circa 1 MW ed agli anticipi sull'acquisto di macchinari che si concretizzeranno nell'anno 2023.

I decrementi del periodo si riferiscono a cessioni di macchinari, attrezzature ed altri beni completamente ammortizzati.



Altre attività non correnti


  1. Crediti finanziari, crediti vari, crediti commerciali e altre attività non correnti

Tale voce, pari a 30 migliaia di Euro, si riferisce prevalentemente ai depositi cauzionali.


  1. Attività per imposte anticipate

La voce, pari a 279 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 e a 584 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021, accoglie le imposte differite attive sulle differenze temporanee tra i valori iscritti in bilancio e i corrispondenti valori fiscali, principalmente riconducibili a fondi tassati della società CSP Paris (fondo svalutazione crediti/magazzino e fondi rischi) che saranno fiscalmente deducibili in esercizi futuri (i dettagli sono esposti nell'allegato n. 2). 

Si segnala che la Capogruppo, per il principio della prudenza e in considerazione della situazione attuale e degli scenari ad oggi non prevedibili, ha deciso di non iscrivere in bilancio le imposte anticipate.



ATTIVITÀ CORRENTI



  1. Rimanenze di magazzino

Il bilancio consolidato del Gruppo include rimanenze di magazzino pari a 37.459 migliaia di Euro, al netto di un fondo svalutazione di 5.875 migliaia di Euro iscritto a fronte del rischio di obsolescenza e di riduzione del valore di realizzo.

I processi e le modalità di valutazione delle rimanenze di magazzino sono basati su assunzioni che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione delle vendite future, alla loro stagionalità ed ai prezzi realizzabili in futuro.


Le rimanenze di magazzino sono così rappresentate: 



31/12/22

31/12/21

Variazione

Valore lordo

43.192

33.928

9.264

Fondo svalutazione

(5.733)

(5.875)

141


37.459

28.053

9.405



31/12/22

31/12/21

Variazione

Materie prime, sussidiarie e di consumo

7.593

6.692

900

Fondo svalutazione

(949)

(1.051)

102


6.644

5.641

1.002

Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati

7.117

5.792

1.325

Fondo svalutazione

(165)

(193)

28


6.952

5.599

1.353

Prodotti finiti e merci

28.482

21.444

7.039

Fondo svalutazione

(4.620)

(4.631)

11


23.863

16.813

7.050


Totale

37.459

28.053

9.405


Le rimanenze di magazzino evidenziano un incremento netto di 9.405 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

Ricordiamo, infine, che il Gruppo attua una procedura di smaltimento dei prodotti obsoleti, principalmente articoli moda stagionali rimasti invenduti, ricorrendo a vendite a stock; la merce che alla fine dell'esercizio risultava ancora in giacenza è stata opportunamente svalutata allineandola al presunto valore di realizzo.


  1. Crediti commerciali

I crediti verso clienti ammontano a 18.576 migliaia di Euro, al netto del fondo svalutazione crediti pari a 606 migliaia di Euro (802 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).

Non vi sono crediti esigibili oltre i cinque anni.

La ripartizione dei crediti commerciali per termini di scadenza, con l'evidenza degli importi a valore nominale e della relativa svalutazione applicata, è la seguente:



31/12/22

di cui svalutazione

31/12/21

di cui svalutazione

A scadere

15.535

45

16.940

89

Scaduto da 1 a 30 giorni

1.825

85

1.297

92

Scaduto da 31 a 90 giorni

881

74

923

137

Scaduto da 91 a 180 giorni

407

40

178

41

Scaduto da 181 a 365 giorni

123

67

202

68

Scaduto da oltre 366 giorni

411

295

451

375


Totale

19.182

606

19.991

802


Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.


La ripartizione dei crediti commerciali per area geografica è la seguente:



31/12/22

31/12/21

Italia

6.827

6.712

Francia

9.854

10.518

Unione Europea

867

828

Resto del Mondo

1.027

1.131


Totale

18.576

19.189


La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:


Saldo iniziale

Accantonamenti

Utilizzi

Saldo finale

802

49

(245)

606


Nel periodo in esame il fondo è stato utilizzato a copertura delle perdite per 245 migliaia di Euro. Gli accantonamenti al fondo sono stati effettuati a fronte dei rischi emersi in sede di valutazione dei relativi crediti al 31 dicembre 2022.


  1. Crediti finanziari, crediti vari e altre attività

La composizione della suddetta voce è la seguente:



31/12/22

31/12/21

Erario c/IVA

836

750

Anticipi a fornitori 

78

199

Crediti verso Enti

32

83

Crediti per imposte

1.270

372

Risconti attivi

776

610

Altri crediti

588

493


Totale

3.580

2.507


L'incremento rispetto al 31 dicembre 2021 è pari a 1.073 migliaia di Euro.

La differenza più significativa si riferisce all'incremento dei crediti per imposte, tra cui quello relativo alla R&S e all'acquisto di beni strumentali ordinari, principalmente imputabile alla capogruppo ed alla controllata francese, dei risconti attivi e degli altri crediti parzialmente controbilanciato dal decremento degli anticipi a fornitori e dei crediti verso enti. 

Si ritiene che il valore contabile dei Crediti finanziari, crediti vari e altre attività approssimi il loro fair value.


  1. Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 

L'ammontare complessivo delle disponibilità liquide del Gruppo è pari a 13.116 migliaia di Euro (22.825 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) a fronte di temporanee disponibilità su c/c bancari in attesa di utilizzi futuri.

I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia allineato al loro fair value alla data di bilancio.


PATRIMONIO NETTO


Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2022 ammonta a 52.357 migliaia di Euro, in aumento di 3.671 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2021, aumento derivante dal risultato d'esercizio del gruppo e per 2,4 milioni dall'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea dei Soci in data 30 aprile 2021 e conclusosi nel corso del 2022. Per maggiori dettagli si rimanda al "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato".


  1. Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2022, interamente sottoscritto e versato, risulta costituito da 39.949.514 azioni ordinarie prive di valore nominale ed è pari a 17.362 migliaia di Euro.

Il capitale sociale precedente era pari a 17.295 migliaia di Euro ed era costituito da n. 33.259.328 azioni ordinarie. 


Riguardo al capitale sociale e alle riserve delle società per azioni la normativa italiana stabilisce che:

- il capitale sociale della Società non può avere valore inferiore a 120.000 Euro;

- ogni variazione dell'importo del capitale sociale deve essere deliberata dall'Assemblea, la quale può attribuire delega al Consiglio, per un periodo massimo di cinque anni,  ad aumentare il capitale fino ad un ammontare determinato; l'organo assembleare ha inoltre l'obbligo di adottare gli opportuni provvedimenti quando risulta che il capitale sociale è diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite accertate, nonché di procedere alla riduzione del capitale sociale se entro l'esercizio successivo detta perdita non risulta diminuita a meno di un terzo. Se, per la perdita di oltre un terzo del capitale, questo si riduce al di sotto del minimo legale sopra citato l'Assemblea deve deliberare sia la riduzione del capitale che il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al detto minimo, o la trasformazione della Società;

- la riserva sovrapprezzo azioni viene costituita se la Società emette azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale e non può essere distribuita fino a che la riserva legale non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;

- per quanto riguarda le azioni proprie, la Società non può acquistare azioni proprie se non nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato. L'acquisto deve essere autorizzato dall'Assemblea e in nessun caso il valore nominale delle azioni acquistate può eccedere la quinta parte del capitale sociale.


Gli utili netti risultanti dal bilancio annuale della Società devono essere così destinati:

- alla riserva legale il 5% fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;

- ad ulteriore accantonamento a riserva legale, alla riserva straordinaria e/o ad utili portati a nuovo per eventuali assegnazioni deliberate dall'Assemblea.


Gli obiettivi identificati dalla CSP International Fashion Group S.p.A. nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti, la salvaguardia della continuità aziendale ed il supporto allo sviluppo del Gruppo.


  1. Altre riserve 

Tali riserve sono così ripartite:



31/12/22

31/12/21

Riserva legale

2.965

2.964

Riserva da sovrapprezzo delle azioni

23.906

21.859

Riserva per differenze attuariali

(835)

(1.658)

Riserve diverse

9.303

7.604


Totali

35.339

30.770


Come deliberato nell'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2022 sono state utilizzate per la copertura della perdita dell'esercizio 2021 della Capogruppo la Riserva Utili non distribuiti per 180 migliaia di Euro, la Riserva Rivalutazione per 758 migliaia di Euro e la Riserva Sovrapprezzo Azioni per 306 migliaia di Euro.

Come deliberato dall'Assemblea dei Soci in data 30 aprile 2021, a seguito dell'esecuzione dell'aumento di capitale in opzione ultimata nel primo trimestre 2022, sono stati imputati a Riserva Sovrapprezzo Azioni 2.352 migliaia di Euro relativi all'eccedenza del prezzo di emissione delle azioni rispetto al valore nominale, al netto delle spese correlate (123 migliaia di Euro).

Per il dettaglio della movimentazione delle Riserve si rimanda al Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto.

  1. Azioni proprie

Le Azioni proprie al 31 dicembre 2022 sono costituite da n. 1.000.000 azioni ordinarie acquistate per un costo di acquisto pari a 888 migliaia di Euro; nell'esercizio in esame non sono state acquistate azioni.

L'Assemblea ordinaria del 29 aprile 2022 ha autorizzato l'alienazione, disposizione e/o utilizzo delle azioni proprie in portafoglio, per un periodo di 18 mesi a far data dalla delibera assembleare. 


Utile (perdita) per azione

L'utile base per azione al 31 dicembre 2022 è pari a 0,014 Euro (al 31 dicembre 2021 l'utile base per azione è pari a 0,023 Euro, rapportato a n. 33.259.328) ed è calcolato dividendo il risultato del Gruppo per il numero delle azioni n. 39.949.514 in circolazione durante il periodo.


Utile (perdita) per azione diluito

L'utile diluito per azione coincide con l'utile per azione.



PASSIVITÀ NON CORRENTI


  1. Passività finanziarie con scadenza oltre 12 mesi


Debiti verso banche oltre i 12 mesi

I debiti verso banche scadenti oltre 12 mesi ammontano a 6.186 migliaia di Euro e sono diminuiti di 53 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2021. La variazione accoglie l'effetto della riclassifica nelle passività finanziarie correnti delle quote esigibili entro 12 mesi e il rimborso delle rate dei mutui in scadenza.

La ripartizione dei debiti bancari oltre 12 mesi per termini di rimborso, esposti al netto dei relativi oneri accessori, è la seguente:



31/12/22

31/12/21

- scadenti da 1 a 2 anni

2.000

1.920

- scadenti da 2 a 3 anni

2.007

1.502

- scadenti da 3 a 4 anni

1.630

1.509

- scadenti da 4 a 5 anni

548

1.133

- scadenti oltre 5 anni

- 

175


Totale

6.186

6.239


Tali debiti bancari si riferiscono ai seguenti finanziamenti (comprensivi anche della quota corrente):



Istituto di credito

Data di stipula

31/12/22

Finanziamento Banca Nazionale del Lavoro

26.06.2018

600

Finanziamento Banca Intesa Sanpaolo

28.09.2020

1.405

Finanziamento Monte dei Paschi di Siena

21.09.2020

2.004

Finanziamento Monte dei Paschi di Siena

21.09.2020

224

Finanziamento Credito Padano

19.11.2020

1.306

Finanziamento SIMEST

01.03.2021

700

Finanziamento Banca Intesa Sanpaolo

07.12.2022

2.365



8.604


Nel corso del secondo semestre del 2022, e più precisamente in data 07.12.2022 la Società ha ottenuto un finanziamento da Banca Intesa Sanpaolo di importo pari a 2.500.000 Euro.

Il piano di rimborso prevede, quanto al capitale di Euro 2.500.000, venti rate trimestrali, ciascuna di pari importo, alle scadenze del 31.03, del 30.06, del 30.09 e del 31.12 di ogni anno a cominciare dal 31.12.2022 e fino al 30.09.2027.


Il finanziamento di Banca Nazionale del Lavoro prevede per tutta la durata del suddetto contratto, il rispetto dei seguenti covenants determinati sui risultati consolidati del Gruppo CSP:

1. Rapporto Posizione Finanziaria Netta / EBITDA </= 3,50

2. Rapporto Posizione Finanziaria Netta / PN </= 1,00


Si segnala che il mancato rispetto di entrambi i covenants finanziari potrà comportare la decadenza del beneficio del termine.

Tali convenants, come previsto contrattualmente, andranno verificati alla fine di ogni esercizio; alla data di redazione del bilancio al 31 dicembre 2022 entrambi i convenants risultano rispettati.

Gli altri finanziamenti non contemplano covenants da rispettare.


Altre passività finanziarie oltre 12 mesi

Le altre passività finanziarie scadenti oltre 12 mesi ammontano a 4.862 migliaia di Euro ed includono i debiti generatisi per l'applicazione del principio contabile IFRS 16.


  1. Trattamento fine rapporto (TFR) e altri fondi relativi al personale

La voce Trattamento di fine rapporto (TFR) riflette l'indennità prevista sia dalla legislazione francese che da quella italiana; quest'ultima, modificata dalla Legge n. 296/2006, prevede che l'indennità maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente. In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa.


La valutazione attuariale evidenzia quindi un valore del fondo TFR al 31 dicembre 2022 pari a 6.104 migliaia di Euro e riflette l'indennità maturata a fine periodo dai dipendenti del Gruppo calcolata su base attuariale. La movimentazione del fondo è riepilogata in sintesi come segue:



Saldo   iniziale

Interest cost

Indennità accantonate

Indennità liquidate

Utili/Perdite attuariali

Saldo    finale

TFR

6.104

95

88

(596)

(788)

4.903


Si segnala inoltre che la contabilizzazione degli utili/perdite attuariali è imputata direttamente a patrimonio netto.

Si precisa, infine, che il Gruppo ha esposto la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari di periodo di 95 migliaia di Euro (36 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).

Il modello di valutazione attuariale si fonda sulle cosiddette basi tecniche, che costituiscono le ipotesi di natura demografica ed economico-finanziaria relative ai parametri coinvolti nel calcolo.


In sintesi, le assunzioni adottate sono state le seguenti:


Ipotesi finanziarie

Tasso tecnico di attualizzazione

3,60%

Tasso annuo di inflazione

2,50%

Tasso annuo di incremento TFR

Da 1,5 a 3,80%


Ipotesi demografiche

Tasso di mortalità

In linea con quanto indicato dalle risultanze ufficiali dell'Istituto Nazionale di Statistica 2004 per uomini e donne in Italia e dall'Institut National de la Statistique et des Etudes Economiques 2005 in Francia

Invalidità

In linea con quanto indicato dalle risultanze ufficiali dell'INPS 1998 per uomini e donne in Italia, non applicabile in Francia.

Turnover del personale

Turnover del personale dal 2,5 al 7,5% per anno su tutte le età

Anticipi

1,5% per anno variabile in base all'età/anzianità per l'Italia, non previsto in Francia

Età di pensionamento

Il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria in Italia ed a 65 anni in Francia.


In merito alla scelta del tasso di attualizzazione, con riferimento all'attuale situazione di alta volatilità dei mercati finanziari, si è scelto di prendere come indice di riferimento l'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate AA con durata coerente con la durata media finanziaria del collettivo oggetto di valutazione.


Analisi di sensitività 

Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione aumentasse dello 0,25% l'effetto positivo sulla valutazione del TFR sarebbe di 10 migliaia di Euro.

Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione diminuisse dello 0,25% l'effetto negativo sulla valutazione del TFR sarebbe di 13 migliaia di Euro.


  1. Fondi per rischi ed oneri 

Di seguito esponiamo la movimentazione e composizione di tale voce:



Saldo iniziale

Accanton.

Utilizzi

Saldo finale

Fondo ind. suppl. clientela

1.143

183

(93)

1.233

Fondo ristrutturazione

460

39

(244)

255

Fondo rischi 

294

207

(76)

425

Totale

1.897

429

(413)

1.913


Il fondo indennità suppletiva di clientela è relativo all'indennità maturata dagli agenti, calcolata in accordo con la normativa e i contratti collettivi vigenti.

Il fondo rischi per contenziosi si riferisce ad accantonamenti fatti in relazione a rischi derivanti da cause mosse da terzi, in prevalenza fornitori ed erario.

La voce 'Fondo ristrutturazione', pari a 255 migliaia di Euro, si riferisce per 180 migliaia di Euro ai costi  residui che la Capogruppo dovrà sostenere per  la cessazione parziale dell'attività della divisione Lepel di Carpi e ad una nuova ipotesi di risoluzione del rapporto di lavoro di un dipendente e per 75 migliaia di Euro ai costi residui che CSP Paris dovrà sostenere per la chiusura di un punto vendita diretto (Rue Vignon).


Situazione fiscale

Alla data di chiusura del presente bilancio si fa presente che per la Capogruppo è pendente una controversia fiscale conseguente alla verifica condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Mantova, conclusasi in data 26 maggio 2015.

In data 4 gennaio 2018 l'Agenzia delle Entrate di Mantova ha notificato l'avviso di accertamento, dove sono stati confermati l'ammontare dei rilievi formalizzati dai verificatori.

In luglio 2018 la Capogruppo ha quindi presentato un'istanza di ruling internazionale al fine di evitare una doppia imposizione fiscale in Italia e in Francia.

Non vi sono ulteriori aggiornamenti da segnalare.


  1. Fondo imposte differite 

La voce, pari a 77 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 ed in linea con l'esercizio precedente, accoglie le imposte differite accantonate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio, interamente attribuibili alla Capogruppo.



PASSIVITÀ CORRENTI


  1. Passività finanziarie con scadenza entro 12 mesi


Debiti verso banche entro 12 mesi

La ripartizione dei debiti bancari entro 12 mesi è la seguente:



31/12/22

31/12/21

Debiti correnti

-

21

-Mutui scadenti entro 1 anno

2.418

2.877

-Anticipi scadenti entro 1 anno

-

2.000


Totale

2.418

4.898


La dinamica completa della variazione dei flussi finanziari è esposta nel Rendiconto finanziario.

Al 31 dicembre 2022 l'ammontare delle linee di credito a breve concesse alle società del Gruppo dagli istituti di credito a fronte delle diverse forme di possibile utilizzo è pari a 28.000 migliaia di Euro. 


Di seguito si espone la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022 e 2021:



31/12/22

31/12/21

Debiti finanziari a breve (IFRS 16)

1.195

1.250

Debiti verso banche a breve

0

2.021

Quota a breve dei debiti a medio lungo termine

2.418

2.877

Cassa e banche attive

(13.116)

(22.825)

Indebitamento finanziario a breve

(9.503)

(16.677)

Debiti finanziari a medio lungo termine (IFRS 16)

4.862

5.081

Finanziamenti a medio lungo termine al netto delle quote correnti

6.186

6.239

Indebitamento finanziario netto

1.544

(5.357)


L'indebitamento finanziario netto è variato in negativo di 6.901 migliaia di Euro ed evidenzia alla fine dell'esercizio un indebitamento netto pari a + 1.544 migliaia di Euro.


Altre passività finanziarie entro 12 mesi

Le altre passività finanziarie entro 12 mesi ammontano a 1.195 migliaia di Euro ed includono i debiti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.


  1. Debiti commerciali 

Il saldo registra un incremento di 1.982 migliaia di Euro, soprattutto per fenomeni legati alla dinamica temporale degli acquisti, il cui volume, rispetto allo scorso esercizio, è aumentato. I debiti verso fornitori sono tutti liquidabili entro l'esercizio successivo.


La ripartizione dei debiti commerciali per area geografica è la seguente:



31/12/22

31/12/21

Italia

12.473

10.592

Francia

6.857

8.148

Unione Europea

346

484

Resto del Mondo

2.955

1.425


Totale

22.631

20.649


La ripartizione dei debiti commerciali per termini di scadenza è la seguente:



31/12/22

31/12/2021

Scaduto

790

408

A scadere da 1 a 30 giorni

9.119

7888

A scadere da 31 a 90 giorni

10.676

10.162

A scadere da 91 a 180 giorni

1.706

1.866

A scadere da 181 a 365 giorni

340

325

A scadere oltre 366 giorni

0

0


Totale

22.631

20.649


Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali alla data di bilancio approssimi il loro fair value.









  1. Debiti vari ed altre passività 

La ripartizione dei debiti vari e altre passività è la seguente:



31/12/22

31/12/21

Debiti v/dipendenti per competenze

3.607

4.040

Debiti v/ istituti di previdenza

3.046

3.266

Debiti per imposte

569

725

Ratei e risconti passivi

11

9

Altri debiti

281

120


Totale

7.514

8.160


I debiti vari e altre passività sono diminuiti di 646 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente e riguardano principalmente i debiti relativi al lavoro dipendente. Le differenze più significative si riferiscono principalmente ai maggiori debiti della controllata francese relativi al lavoro dipendente.

Si ritiene che il valore contabile dei debiti vari e altre passività alla data di bilancio approssimi il loro fair value.


  1. Debiti per imposte correnti

Al 31 dicembre 2022 la voce è pari a 192 migliaia di Euro e si riferisce principalmente al debito per imposte correnti sul reddito d'esercizio della società francese, (al 31 dicembre 2021 è pari a 1.255 migliaia di Euro).

Si ritiene che il valore contabile dei debiti per imposte correnti alla data di bilancio approssimi il loro fair value.


  1. IMPEGNI E RISCHI


Garanzie prestate

Le fidejussioni sono rilasciate prevalentemente da istituti di credito a favore di terzi per l'ordinaria gestione dell'attività. 

Elenchiamo di seguito la suddivisione per Istituto di credito al 31 dicembre 2022 e 2021:



31/12/22

31/12/21

Fideiussioni:



- Monte dei Paschi di Siena

61

61

- UBI Banca

0

0

- Banca Intesa

32

32

- Banca BNP

22

22


Totale

115

115


Coperture sui tassi e sui cambi

Nella voce 'Debiti vari e altre passività' e nella voce 'Crediti finanziari, crediti vari e altre attività' sono inclusi rispettivamente l'ammontare di 3 migliaia di Euro (5 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) e di 112 migliaia di Euro riferito alla valutazione al fair value di operazioni in strumenti derivati stipulati a fronte delle oscillazioni dei tassi di interesse, i cui dettagli sono riportati nella sottostante tabella:



Istituto

Valutazione fair value

Data scadenza

Importo sottostante

Importo residuo

Banca Nazionale del Lavoro

3

11.06.2023

300

300

Monte dei Paschi di Siena

112

31.07.2026

2.016

2.016

Totale

115


2.316

2.316


Tali contratti, pur avendo natura di copertura sostanziale dai rischi di fluttuazione, non rispettano tutti i requisiti previsti dall'IFRS 9 per una classificazione come di copertura e, conseguentemente, il relativo effetto derivante dall'adeguamento della valutazione al fair value alla chiusura dell'esercizio 2022 è stato iscritto a conto economico.

Tutti i fair value, che comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta, sono stati determinati attraverso 'Input significativi osservabili (Livello 2)', ovvero con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Il relativo valore di carico al 31 dicembre 2022 risulta pertanto allineato al valore di mercato alla medesima data.



  1. INFORMATIVA DI SETTORE


Di seguito si riportano i dati richiesti ai sensi dell'IFRS 8.

I settori identificati per tale analisi sono: Italia, Francia e Altri (nei quali confluiscono i dati di Germania e USA). 

Andamento economico per settore operativo

I seguenti prospetti illustrano le situazioni per area di attività al 31 dicembre 2022 e 31 dicembre 2021:


Dati bilancio 31.12.22

ITALIA

FRANCIA

ALTRI

Rettifiche

GRUPPO

(Valori in migliaia di Euro)





CSP International

 

31.12.2022

31.12.2022

31.12.2022

31.12.2022

31.12.2022

Conto economico






Ricavi esterni

34.349

58.748

1.255

0

94.353

Ricavi Intercompany

9.432

13

0

(9.599)

-154

% dei ricavi esterni





0,00%

Costo del venduto

(30.706)

(33.716)

(836)

9.946

(55.311)

Margine Lordo

13.075

25.046

419

348

38.888

Pubblicità

(2.091)

(3.149)

(30)

(67)

(5.336)

Provvigioni

(1.868)

(54)

0

92

(1.830)

Trasporti/Logistica

(2.729)

(3.553)

(120)

3

(6.398)

Spese commerciali dirette

(2.720)

(11.574)

(15)

0

(14.310)

Perdite su crediti

22

33

1

0

55

Costi di settore

(9.386)

(18.298)

(164)

29

(27.818)

Risultato di settore (Margine Commerciale)

3.689

6.748

255

377

11.069







Spese corporate

(6.409)

(3.572)

(421)

(19)

(10.420)

Altri proventi non operativi

5.889

0

0

(5.889)

0

Altri proventi/oneri

387

1.009

109

(62)

1.443

Proventi/Oneri finanziari

(123)

(298)

(18)

0

(438)

Utile (Perdita) prima delle imposte

3.434

3.887

(75)

(5.593)

1.654

Imposte sul reddito dell'esercizio

0

(1.049)

(24)

(37)

(1.110)

Utile (Perdita) d'esercizio

3.434

2.838

(99)

(5.630)

544







Stato Patrimoniale






Attività di settore 

75.497

50.136

894

(22.280)

104.246

di cui:






- Immobilizzazioni materiali

10.834

2.932

0

(119)

13.646

- Immobilizzazioni immateriali

1.990

15.561

0

0

17.551

- Capitale circolante operativo netto

17.828

11.628

49

(227)

29.278







PN






Passività di settore

(75.497)

(50.136)

(894)

22.280

(104.246)

di cui:






- Posizione finanziaria netta

(8.671)

6.889

238

0

(1.544)

- Patrimonio netto

(45.942)

(26.192)

(287)

20.064

(52.357)







Altre informazioni






Investimenti di segmento (immobilizzazioni immateriali)

66

4

0

0

70

Investimenti di segmento (immobilizzazioni materiali)

1.820

445

0

0

2.264

Ammortamenti

(1.468)

(1.611)

(16)

38

(3.057)

Perdite di valore/riprese riconosciuti a conto economico

0

0

0

0

0

Altri costi non monetari diversi dall'ammortamento

22

33

1

0

55

 







La colonna denominata 'Rettifiche' evidenzia le operazioni di storno derivanti dalle scritture di consolidamento.




Dati bilancio 31.12.21

ITALIA

FRANCIA

ALTRI

Rettifiche

 GRUPPO

(Valori in migliaia di Euro)

 

 

 

 

CSP International

 

31.12.2021

31.12.2021

31.12.2021

31.12.2021

31.12.2021

Conto economico

 

 

 

 

 

Ricavi esterni

33.406

56.132

1.455

0

90.992

Ricavi Intercompany

8.061

99

0

(8.160)

-0

% dei ricavi esterni





0,00%

Costo del venduto

(27.919)

(31.754)

(892)

8.592

(51.974)

Margine Lordo

13.547

24.476

563

432

39.018

Pubblicità

(1.655)

(2.908)

(30)

(103)

(4.694)

Provvigioni

(1.871)

(58)

(29)

4

(1.954)

Trasporti/Logistica

(2.597)

(3.241)

(97)

-

(5.934)

Spese commerciali dirette

(2.734)

(11.046)

(2)

0

(13.782)

Perdite su crediti

(142)

23

(31)

0

(151)

Costi di settore

(8.999)

(17.230)

(188)

(99)

(26.515)

Risultato di settore (Margine Commerciale)

4.549

7.246

374

333

12.503

 






Spese corporate 

(7.770)

(3.753)

(311)

151

(11.684)

Altri proventi non operativi

2.103

0

0

(2.103)

0

Altri proventi/oneri

50

1.480

11

(21)

1.520

Proventi/Oneri finanziari

(175)

269

(24)

0

70

Utile (Perdita) prima delle imposte

(1.244)

5.242

51

(1.641)

2.408

Imposte sul reddito dell'esercizio

0

(1.623)

5

(39)

(1.657)

Utile (Perdita) d'esercizio

(1.244)

3.618

56

(1.680)

751

 






Stato Patrimoniale






Attività di settore 

70.706

54.760

939

(22.110)

104.295

di cui:






- Immobilizzazioni materiali

10.140

3.009

7

(106)

13.051

- Immobilizzazioni immateriali

2.336

15.707

8

0

18.052

- Capitale circolante operativo netto

14.496

5.314

232

(358)

19.685

 






PN






Passività di settore

(70.706)

(54.760)

(939)

22.110

(104.295)

di cui:






- Posizione finanziaria netta

(10.566)

15.792

131

0

5.357

- Patrimonio netto

(39.759)

(28.919)

(375)

20.366

(48.686)

 






Altre informazioni






Investimenti di segmento (immobilizzazioni immateriali)

96

13

0

0

109

Investimenti di segmento (immobilizzazioni materiali)

372

253

0

0

625

Ammortamenti

(1.825)

(1.639)

(18)

34

(3.448)

Perdite di valore/riprese riconosciuti a conto economico

0

0

0

0

0

Altri costi non monetari diversi dall'ammortamento

(142)

23

(31)

0

(151)

 

 

 

 

 

 








COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO


  1. Ricavi 

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per area geografica di destinazione e per area di attività:



2022

2021

Italia

                 25.356 

                 25.813 

Francia

57.917

55.534

Germania

1.599

1.402

Europa dell'Ovest

6.665

5.527

Europa dell'Est

774

1.315

Stati Uniti

575

359

Resto del mondo

1.313

1.042


Totale

94.199

90.992



2022

2021

Calzetteria

53.457

51.182

Intimo e maglieria

18.030

17.832

Corsetteria e costumi da bagno

22.712

21.978


Totale

94.199

90.992


I ricavi netti sono passati da 90.992 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 a 94.199 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 con un incremento di 3.207 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda i ricavi per area geografica, in Italia si registra un decremento dell'1,8% rispetto al 2021, passando da 25.813 migliaia di Euro a 25.356 migliaia di Euro di fatturato.

In Francia, mercato di riferimento del Gruppo, i ricavi si attestano a 57.917 migliaia di Euro ed evidenziano un incremento del 4,3% rispetto all'esercizio precedente.

In Germania il fatturato registra un incremento del 14,1%, così come      nell'Europa dell'Ovest il fatturato aumenta del 20,6%, mentre diminuisce del 41,1% nell'Europa dell'Est. 

Negli Stati Uniti i ricavi ammontano a 575 migliaia di Euro (+60,2%), mentre nel resto del mondo si rileva un fatturato di 1.313 migliaia di Euro, con un incremento del 26,0%.


Per ciò che riguarda le merceologie, il fatturato della calzetteria ha registrato un incremento di 2.275 migliaia di Euro (+4,4%) rispetto all'esercizio precedente. Le vendite di corsetteria, che comprendono anche i costumi da bagno, hanno evidenziato un incremento di fatturato del 3,3%, mentre i prodotti di maglieria e intimo hanno registrato nel periodo in esame un incremento del 1,1%.


Le vendite per marchio del periodo in esame hanno evidenziato un andamento positivo per i principali marchi. Well, primo marchio per volumi di vendita del Gruppo, ha rilevato un incremento delle vendite pari al 2,2%. Gli altri marchi registrano i seguenti andamenti: Le Bourget (+9,6%), Oroblù (+20,0%), Lepel (-5,1%), Perofil (+9,0%), Sanpellegrino (+1,6%). Il marchio Luna di Seta è aumentato del 9,5% ed il marchio Cagi è diminuito del 12,7%, mentre le vendite del marchio PRF sono aumentate del 58,9%

Le vendite delle marche private sono aumentate dello 4,2%, mentre le vendite del marchio di terzi (Bikkembergs) sono diminuite del 96,5% per effetto della cessazione del contratto di licenza al 31.12.2022.


Per ulteriori approfondimenti, comunque, si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione.


  1. Costo del venduto

La ripartizione della voce è la seguente:



2022

2021

Acquisti

40.988

28.653

Costo del lavoro industriale

9.884

9.802

Servizi industriali

6.277

5.198

Ammortamenti industriali

788

989

Altri costi industriali

6.770

4.852

Variazione delle rimanenze

(9.396)

2.480


Totale

55.311

51.974


Il costo del venduto è aumentato di 3.337 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente. La sua incidenza sui ricavi netti è passata dal 57,1% al 58,7%. 

  1. Spese dirette di vendita

La ripartizione della voce è la seguente:



2022

2021

Costi per agenti e merchandising

1.830

1.954

Costo del personale logistico

2.317

2.297

Ammortamenti 

329

316

Trasporti esterni

2.332

2.126

Royalties passive

23

254

Altri costi

1.420

1.195


Totale

8.251

8.142


Le spese dirette di vendita registrano un incremento di 109 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente. Le variazioni più significative riguardano principalmente i maggiori altri costi per 225 migliaia di Euro e i maggiori costi per trasporti esterni per 206 migliaia di Euro, parzialmente controbilanciati da minori costi del personale logistico per 20 migliaia di Euro e da minori costi per royalties passive per 231 migliaia di Euro relativi a vendite di prodotti a marchio di terzi (Bikkembergs) per i quali si è conclusa la relativa licenza al 31.12.2022.


  1. Altri ricavi operativi netti

La ripartizione della voce è la seguente:



2022

2021

Royalties attive

1

1

Plusvalenze vendita cespiti

(5)

843

Minusvalenze vendita cespiti

(210)

(102)

Sopravvenienze attive

951

1.172

Sopravvenienze passive

(1)

(21)

Accantonamenti per rischi

238

(55)

Altri ricavi (spese)

509

390


Totale

1.483

2.228


La voce è passata da 2.228 a 1.483 migliaia di Euro.

Le differenze più significative riguardano principalmente le minori plusvalenze rilevate, rispetto all'anno precedente, da parte della controllata francese a seguito della cessione di immobili e terreni siti a Fresnoy Le Grand e minori sopravvenienze attive sempre imputabili alla controllata francese.

Si segnala inoltre che la voce altri ricavi comprende 114 migliaia di Euro relativi al credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo che la Capogruppo ha svolto nel corso dell'esercizio.


  1. Spese commerciali e amministrative

La ripartizione della voce è la seguente:



2022

2021

Pubblicità

5.201

4.555

Costi del personale comm./amm.

16.560

16.780

Ammortamenti comm./amm.

1.939

2.142

Compensi Amministratori e Sindaci

316

496

Viaggi personale comm./amm.

833

705

Consulenze e spese legali

1.072

1.115

Canoni di locazione

149

95

Imposte e tasse diverse

499

507

Perdite/svalutazioni su crediti

(55)

150

Manutenzioni

594

824

Postelegrafoniche

385

396

Cancelleria

21

23

Altre spese

2.444

1.828


Totale

29.958

29.616

Le spese commerciali e amministrative evidenziano un incremento di 342 migliaia di Euro.

Gli scostamenti più significativi rispetto all'esercizio precedente riguardano i costi pubblicitari (in aumento di 646 migliaia di Euro), la voce altre spese (in incremento di 616 migliaia di Euro) e i costi relativi alla voce viaggi personale commerciale e amministrativo (in incremento di 128 migliaia di Euro), controbilanciati da minori costi del personale commerciale e amministrativo (in decremento di 220 migliaia di Euro), da minori costi per manutenzioni (in decremento di 230 migliaia di Euro) e da minore ammortamenti (in decremento di 203 migliaia di Euro).

Le altre voci evidenziano generalmente valori in linea con lo stesso periodo dell'esercizio precedente.


  1. Costi di ristrutturazione

La voce è pari a 39 migliaia di Euro e si riferisce principalmente ai costi sostenuti dalla Capogruppo in relazione alla risoluzione definitiva del programma di riorganizzazione della struttura aziendale della Divisione Lepel di Carpi.


  1. Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti

La voce, pari a 30 migliaia di Euro, si riferisce ai costi afferenti alla chiusura della società tedesca Oroblù Germany GmbH posta in liquidazione.


  1. Altri oneri finanziari netti

La ripartizione della voce è la seguente:



2022

2021

Interessi passivi di conto corrente

(7)

(4)

Interessi passivi su mutui

(72)

(69)

Interessi passivi su altri finanziamenti

(1)

(10)

Altri interessi e oneri passivi

(180)

(199)

Interessi attivi di conto corrente

23

19

Altri interessi attivi

16

19

Differenze cambio

(122)

350

Interest cost 

(95)

(36)


Totale

(438)

70


La voce comprende, oltre agli interessi relativi ai rapporti bancari, anche le differenze cambio e la componente finanziaria del TFR. Nel periodo in esame si rileva un onere di 438 migliaia di Euro rispetto al provento di 70 migliaia di Euro dell'anno precedente, principalmente attribuibile alle maggiori differenze cambio positive rilevate nell'anno precedente dalla controllata francese.

La voce 'Altri interessi e oneri passivi' si riferisce, tra gli altri, agli oneri e proventi connessi agli strumenti derivati di copertura dei cambi e dei tassi, inclusa la già citata valutazione al fair value dei derivati su tassi. L'imputazione a conto economico di tali valutazioni costituisce un provento di 78 migliaia di Euro per il 2022, per il 2021 si registrava un provento di 113 migliaia di Euro.

La voce 'Interest cost' si riferisce agli oneri finanziari relativi al TFR determinato secondo la metodologia attuariale.


  1. Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito ammontano a 1.110 migliaia di Euro, rispetto a 1.657 migliaia di Euro del 2021.

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono state calcolate sulla base delle vigenti aliquote fiscali, dopo aver apportato le necessarie variazioni in aumento ed in diminuzione al risultato del periodo.

Le imposte correnti ammontano a 918 migliaia di Euro e derivano dalla controllata francese (1.685 migliaia di Euro nel 2021).

Per ciò che riguarda la Capogruppo, non vi sono imposte correnti nell'esercizio 2022 e nel 2021, in quanto sia l'imponibile IRES che IRAP risultano negativi. 

Le imposte differite del Gruppo presentano un saldo negativo pari a 192 migliaia di Euro. Per la controllata francese si riferiscono prevalentemente all'effetto di rientri di stanziamenti di esercizi precedenti e a stanziamenti di imposte anticipate su accantonamenti a fondi del passivo a deducibilità differita. Si evidenzia invece che la Capogruppo, per il principio della prudenza, in considerazione della situazione attuale e degli scenari ad oggi non prevedibili, non ha imposte differite iscritte in bilancio.



  1. ALTRE INFORMAZIONI

Per completezza d'informativa si fornisce di seguito il valore complessivo del costo del personale e degli ammortamenti, esposti nel prospetto di conto economico secondo il criterio della destinazione.


Costo del personale

Di seguito vengono forniti i costi sostenuti in via continuativa che direttamente riguardano il personale dipendente:



2022

2021

Costo del personale industriale

9.884

9.801

Costo del personale non industriale

18.907

19.084


Totale

28.791

28.885


I costi del personale sono in decremento di 94 migliaia di Euro.


Il personale nel corso dell'esercizio si è così movimentato:



31/12/21

Assunzioni

Dimissioni

31/12/22

Media

- Dirigenti

9

2

(1)

10

10

- Quadri

82

10

(8)

84

82

- Impiegati

299

37

(59)

277

288

- Operai

227

27

(39)

215

221


Totale

617

76

(107)

586

601


L'indicazione del numero dei dipendenti si intende full time equivalent.

Si precisa che le voci assunzioni/dimissioni comprendono anche passaggi interni di categoria. 


Ammortamenti

La ripartizione della voce è la seguente:


2022

2021

-fabbricati

464

487

-macchinari e impianti

525

371

-attrezzature

16

281

-altri beni

490

648

Totale amm. imm. Materiali

1.495

1.787

-software

140

244

-marchi e licenze

0

0

-diritto d'uso IFRS 16

1.385

1.417

Totale amm. imm. Immateriali

1.525

1.661


Totale ammortamenti

3.020

3.448


Principali rischi ai quali il Gruppo è esposto


Il Gruppo è esposto ai rischi finanziari connessi alla sua operatività:

- rischio di credito, principalmente in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti;

- rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;

- rischi di mercato (principalmente relativi ai tassi di cambio e di interesse), derivanti principalmente dalla variazione dei tassi di interesse sui finanziamenti a medio-lungo e da variazioni del cambio Euro/Dollaro a fronte di pagamenti derivanti da acquisti di merci in dollari.

Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo.




Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. Il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante dalle attività operative, soprattutto crediti commerciali e note di credito.

Il rischio di credito commerciale è gestito secondo la politica stabilita dal Gruppo e secondo le procedure e i controlli stabiliti per la gestione del rischio di credito. Tali procedure prevedono una valutazione preliminare della capacità di credito dei clienti, la fissazione di limiti di fido nonché procedure specifiche di monitoraggio e recupero dei crediti.

Alla data di ogni bilancio viene svolta un'analisi e sono suscettibili di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono effettuati opportuni accantonamenti, tenuto conto dell'esperienza storica e dei dati statistici.

Al 31 dicembre 2022 i Crediti commerciali e i Crediti finanziari, crediti vari e altre attività, pari a complessivi a 22.156 migliaia di Euro (21.696 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021), includono 604 migliaia di Euro (802 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) relativi a crediti oggetto di svalutazione; sull'importo residuo l'ammontare a scadere e scaduto da meno di un mese è pari a 18.764      migliaia di Euro (19.460 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021), mentre quello scaduto da oltre un mese è pari a 3.392 migliaia di Euro (2.236 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).


Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, ad adeguate condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate e assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito e le condizioni di mercato.

Il Gruppo monitora costantemente il rischio di una carenza di liquidità mediante la pianificazione prospettica della liquidità con l'obiettivo di mantenere un equilibrio tra continuità nella disponibilità dei fondi e flessibilità e diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie, quali scoperti e prestiti bancari.

I fondi e le linee di credito attualmente disponibili consentirebbero di soddisfare i fabbisogni aziendali; tuttavia, i possibili impatti negativi sulla liquidità del Gruppo causati dagli effetti sui flussi di cassa prodotti dalle ripercussioni a livello di business della crisi COVID-19 e dalle dinamiche di sensibile incremento dei prezzi per quanto concerne le materie prime, i costi energetici e i trasporti, verranno attentamente e costantemente monitorati.

Un eventuale inasprimento della politica del credito da parte del sistema bancario avrebbe un impatto negativo sull'accesso a nuovi finanziamenti oppure il loro ottenimento potrebbe comportare un costo maggiore.


Rischio di mercato

Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificherà a causa delle variazioni nel prezzo di mercato. Il prezzo di mercato comprende tre tipologie di rischio: il rischio di tasso, il rischio di valuta e altri rischi di prezzo, come, ad esempio, il rischio di prezzo sui titoli rappresentativi di capitale (equity risk) ed il rischio di prezzo delle commodity. Gli strumenti finanziari toccati dal rischio di mercato includono prestiti e finanziamenti, depositi, partecipazioni disponibili per la vendita e strumenti finanziari derivati.

 

Rischio di cambio

Il rischio di cambio è il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di un'esposizione si modifichino a seguito di variazioni dei tassi di cambio.

L'esposizione del Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di cambio si riferisce principalmente alle attività operative del Gruppo ed è collegata soprattutto all'attività produttiva in outsourcing del Far East con acquisiti denominati in dollari e alle vendite in paesi con valuta diversa dall'Euro. Operando principalmente in paesi appartenenti all'area dell'Euro, il Gruppo non è significativamente soggetto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul suo risultato economico e sul patrimonio netto.

Il Gruppo gestisce il proprio rischio di cambio valutario coprendo le operazioni che ci si attende avvengano entro un periodo massimo di 12 mesi per le coperture di acquisiti stimati in dollari.

Quando i derivati sono sottoscritti a scopo di copertura, il Gruppo negozia i termini di questi derivati in modo da farli collimare con i termini dell'esposizione coperta. Per quanto riguarda le coperture delle operazioni attese i derivati coprono il periodo di esposizione dal momento in cui i flussi di cassa delle operazioni sono attesi al momento del pagamento del risultante debito denominato in valuta estera.




Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificheranno a causa delle variazioni nei tassi di interesse di mercato. L'esposizione del Gruppo al rischio di variazioni nei tassi di interesse di mercato è correlata in prima istanza all'indebitamento di lungo periodo con tasso di interesse variabile.

Il Gruppo gestisce il proprio rischio di tasso attraverso un portafoglio bilanciato di finanziamenti a tassi di interesse fissi e variabili

Al 31 dicembre 2022 la Capogruppo ha in essere contratti derivati sui tassi di interesse, collegati a finanziamenti a medio-lungo termine, finalizzati alla copertura del rischio di fluttuazione degli stessi.

Con riferimento in particolare ai rischi finanziari, nella tabella sottostante si riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie del Gruppo sulla base di pagamenti contrattuali non attualizzati. Si rileva che tali ammontari differiscono da quelli della tabella alla nota 17 e della nota 21 in quanto includono gli interessi passivi.



31/12/22

31/12/21

Debiti verso banche a breve (entro 1 anno)

0

2.021

Mutui scadenti entro 1 anno

2.652

2.907

Mutui scadenti da 1 a 5 anni

6.510

6.113

Mutui scadenti oltre 5 anni

0

176

Totale


9.162

11.217











































Informazioni art.1 comma 125 della legge 124/2017


In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124 del 4 agosto 2017 articolo 1 commi 125-129 (come sostituito dall'art. 35 del D.L. n. 34 del 30 aprile 2019) che ha imposto a carico delle imprese l'obbligo di indicare in nota integrativa "gli importi e le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi,  vantaggi, contributi o aiuti, in denaro  o  in  natura,  non  aventi  carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, agli stessi effettivamente erogati dalle pubbliche amministrazioni", si riportano di seguito gli estremi dei relativi importi:


Soggetto erogante

Valore contributo 2022

Stato pratica

Anno

Data di incasso/compensazione

Riferimento normativo

Aiuti di carattere generale

Stato Italiano

€ 113.523,86

Determinato

2022

2023/2024/2025

Credito d'imposta R&S, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica 2022 (Legge 27 dicembre 2019 n. 160 art. 1 commi 198-209, D.L 19 maggio 2020 n.34)

Stato Italiano

€ 155.102,05 per aliquota IRES = € 37.224,49

Determinato

2022

Anno 2022

Iper ammortamento

Stato Italiano

€ 42.455,34 per aliquota IRES = € 10.189,28

Determinato

2022

Anno 2022

Super Ammortamento

Stato Italiano

€ 87.891,83

Determinato

2022

2023/2024/2025

Credito d'imposta beni strumentali (Legge n. 178/2020 - art.1 commi da 1051 a 1063)

Stato Italiano

€ 94.100,00

Determinato 

2022

2022/2023/2024

Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali I 4.0
(Legge di Bilancio 2021 e 2022)

Stato Italiano

€ 294.572,87

Determinato

2022

2022/2023

Credito d'imposta GAS

(Circolare 20/E del 16 giugno 2022 e successive fonti collegate)

Stato Italiano

€ 515.332,37

Determinato

2022

2022/2023

Credito d'imposta energia

(Circolare 13/E del 13 maggio 2022 e successive fonti collegate)

Stato Italiano

€ 1.485,40

Compensato

2022

2022/2023

Benefici per il gasolio da autotrazione (Carbon Tax)

Aiuti già pubblicati su RNA Registro Nazionale Aiuti di Stato

SIMEST

 â‚¬ 12.500 

Concesso

2022

2022

Gestione dei rischi e delle crisi: energetica, finanziaria, della supply chain e della cybersicurezza (Aiuti alla Formazione (art.31)

Aiuti non ancora pubblicati su RNA Registro Nazionale Aiuti di Stato

CSEA - Cassa per i servizi energetici e ambientali

€ 163.596

Calcolato

2020

Anno 2020 in fattura

Contributo energivori Anno 2020 (Decreto Legge 167 del 2017 art. 19)

CSEA - Cassa per i servizi energetici e ambientali

€ 132.560

Calcolato

2021

Anno 2021 in fattura

Contributo energivori Anno 2021 (Decreto Legge 167 del 2017 art. 19)




  1. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2021 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.


  1. COMPENSI AMMINISTRATORI E SINDACI

I compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci della Società sono pari rispettivamente a 255 e 61 migliaia di Euro (comprensivi di oneri vari).


  1. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ED EVENTI NON RICORRENTI

Come richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si riportano di seguito le informazioni relative all'incidenza degli eventi e delle operazioni significative non ricorrenti.

Nel corso del 2022 non vi sono costi o ricavi non ricorrenti significativi.


Termini e condizioni delle operazioni con parti correlate

Le vendite e gli acquisti con parti correlate sono effettuati con termini e condizioni equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni. I saldi aperti alla fine dell'esercizio non sono assicurati, non generano interessi e la regolazione avviene a pronti. Non sono state fornite, né sono state ricevute garanzie per i crediti e debiti contratti con parti correlate. 

Si segnala che la Capogruppo ha in corso un contratto di affitto con soggetti riconducibili ai rappresentanti della famiglia Bertoni, azionista di riferimento, di un locale adibito a foresteria; tale contratto prevede un canone annuo complessivo di 5 migliaia di Euro, in linea con le condizioni di mercato. Inoltre, si segnala che la Capogruppo nel corso dell'anno ha intrattenuto un contratto di lavoro autonomo con un famigliare di uno degli azionisti di riferimento per un importo annuo pari a 19,0 migliaia di Euro, conclusosi in data 31.10.2022.


  1. VALUTAZIONE CONTINUITA' AZIENDALE

In relazione alla valutazione sulla continuità aziendale, si rimanda a quanto diffusamente esposto nella Relazione degli Amministratori.


  1. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

In relazione agli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio, si rimanda a quanto diffusamente esposto nella Relazione degli Amministratori.




Ceresara, 29 marzo 2023




                                                                                     Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

Carlo Bertoni










ALLEGATI

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Note Esplicative, della quale costituiscono parte integrante.

Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:

  1. Prospetto di movimentazione delle immobilizzazioni finanziarie per l'esercizio 2022, 1a

  2. Prospetto delle attività per imposte anticipate e fondo imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021

  3. Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

  4. Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 







Allegato n. 1a





























PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2022





















VALORI IN MIGLIAIA DI EURO














 

 

SITUAZIONE INIZIALE



MOVIMENTI DELL'ESERCIZIO

    SITUAZIONE FINALE

IMMOBILIZZAZIONI

COSTO



SALDO







SALDO

DI CUI

DI CUI

 

ORIGINARIO

RIVALUT.

SVALUTAZ.

31.12.21


INCREM.

RICLASSIFIC.

DECREM.

RIVALUTAZ.

SVALUTAZ.

31.12.22

RIVALUTAZ.

SVALUTAZ.

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

PARTECIPAZIONI

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

ALTRE IMPRESE MINORI

8

 

 

8


 

 

 

 

 

8

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE PARTECIPAZIONI

8

0

0

8


0

0

0

0

0

8

0

0




























61

     


Allegato n. 2














Prospetto delle attività per imposte anticipate e fondo imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021














Valori in migliaia di Euro



ATTIVITA' PER IMPOSTE ANTICIPATE


2022



2021



Imponibile

aliquota

imposta

Imponibile

aliquota

imposta

FDO SVALUTAZIONE MAGAZZINO

-


-

-


-

F.DO SVALUTAZIONE CREDITI E IMMOBILIZZ.

-


-

-


-

AMMORTAM. NON DED.

71

25,00%

18

68

25,00%

17

ALTRI FONDI RISCHI

-


-

-


-

FDO RISCHI PERSONALE E CONTENZIOSI

2.036

25,10%

511

2.556

25,26%

646

ALTRI MINORI

2.442

da 25% a 34,43%

554

3.155

da 24,98 a 34,43%

781

MARGINI SU MERCE INTERCOMPANY

227

da 5,5 a 34,43%

93

358

da 5,5 a 34,43%

94

PERDITE FISCALI PREGRESSE

-


-

-


-

PLUSVALENZE SU ALIENAZIONI CESPITI

(2.933)

25,30%

(742)

(2.933)

25,30%

(742)

STORNO AMMORTAMENTI IAS/IFRS

(593)

25,09%

(149)

(674)

25,34%

(171)

ALTRE MINORI

(71)

26,50%

(19)

(163)

25,22%

(41)









1.179


266

2.367


584















FONDO IMPOSTE DIFFERITE


2022



2021



Imponibile

aliquota

imposta

Imponibile

aliquota

imposta








PLUSVALENZE SU ALIENAZIONI CESPITI

-


-

-


-

STORNO AMMORTAMENTI IAS/IFRS

(274)

27,90%

(77)

(274)

27,90%

(77)

ALTRE MINORI

-


-

-


-

AMMORTAMENTO MARCHIO

-


-

-


-









(274)


(77)

(274)


(77)








SALDO NETTO



189



507







Allegato n. 3



Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob






Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi relativi al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione.


(In migliaia di Euro)


Soggetto erogante

Corrispettivi 

2022

Revisione contabile



PricewaterhouseCoopers S.p.A.


PricewaterhouseCoopers Audit, SA



87


56




Altri servizi


PricewaterhouseCoopers Business Services Srl


PricewaterhouseCoopers S.p.A.


35



3

Totale Audit


143




Totale Altri servizi diversi dalla revisione







38























63

     

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI 

DELL'ART. 154 -BIS DEL D.LGS. 58/98


 

  1. I sottoscritti Carlo Bertoni - Presidente del Consiglio d'Amministrazione - ed Arturo Tedoldi - Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della CSP International Fashion Group S.p.A. - attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: 



  1. Si attesta, inoltre, che:

2.1   il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022:

-     è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002; 

-     corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

-     è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e delle imprese incluse nel consolidamento.




Ceresara, 29 marzo 2023



Il Presidente del Consiglio

d'Amministrazione

Dirigente preposto alla redazione

dei documenti contabili



Carlo Bertoni

Arturo Tedoldi

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