* * * Progetto di bilancio * * *
BILANCIO CONSOLIDATO
DELL'ESERCIZIO
CHIUSO AL
31 DICEMBRE 2022
GRUPPO CSP
CARICHE SOCIALI
Consiglio di Amministrazione | |||||||||||||||||
Presidente, Amministratore Delegato e CEO | Carlo | BERTONI | |||||||||||||||
Vice Presidente con deleghe | Mario | BERTONI | |||||||||||||||
Consigliere non esecutivo | Giorgio | BARDINI | |||||||||||||||
Consigliere indipendente | Rossella | GUALTIEROTTI | |||||||||||||||
Consigliere indipendente | Beatrice | GRAZIANO | |||||||||||||||
Collegio Sindacale | |||||||||||||||||
Presidente | Guido | TESCAROLI | |||||||||||||||
Sindaci effettivi | Marta Maria | RENOFFIO | |||||||||||||||
Stefano | RUBERTI | ||||||||||||||||
Sindaci supplenti | Silvia | RODI | |||||||||||||||
Stefano | FICARELLI | ||||||||||||||||
Società di revisione | |||||||||||||||||
PricewaterhouseCoopers S.p.A. | |||||||||||||||||
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
SULL'ANDAMENTO GESTIONALE DEL GRUPPO DELL'ESERCIZIO 2022
Il Bilancio consolidato del Gruppo CSP al 31 dicembre 2022 è redatto, secondo quanto previsto dal Regolamento europeo n. 1606/2002, in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS) in vigore al 31 dicembre 2022, emanati dall'International Accounting Standard Board (IASB) e adottati ai sensi delle disposizioni normative, italiane e europee, pro tempore vigenti e applicabili, ivi incluso il Regolamento Delegato (UE) n. 2019/815 del 17 dicembre 2018 della Commissione (in breve "Regolamento ESEF").
Come consentito dall'articolo 40, comma 2 bis, del Decreto Legislativo 9/4/1991 n. 127, CSP ha redatto la Relazione sull'andamento della gestione come unico documento, sia per il bilancio consolidato di Gruppo, sia per il bilancio di esercizio della Capogruppo.
La presente Relazione deve essere letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note esplicative, parti integranti del bilancio consolidato di Gruppo e del bilancio di esercizio della Capogruppo.
SINTESI DEI RISULTATI
Indicatori di risultato
Per facilitare la comprensione dei propri dati economici e patrimoniali, CSP utilizza alcuni indicatori di larga diffusione, seppure non previsti dagli IAS/IFRS.
In particolare, nel conto economico sono evidenziati i seguenti indicatori/risultati intermedi: Margine industriale, Margine commerciale lordo e Risultato operativo (EBIT), derivanti dalla somma algebrica delle voci che li precedono. A livello patrimoniale considerazioni analoghe valgono per l'indebitamento finanziario netto, le cui componenti sono dettagliate nella specifica sezione delle Note Esplicative.
Le definizioni degli indicatori utilizzati dalla Società, in quanto non riconducibili ai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altre Società e non essere quindi comparabili.
1.2 Risultati salienti del Bilancio 2022
Riportiamo i dati di sintesi dell'anno 2022, espressi in valore assoluto ed in percentuale sul fatturato, confrontati con l'anno precedente.
Il fatturato consolidato è pari a 94,2 milioni di Euro. Si confronta con 91,0 milioni di Euro. La variazione è quindi pari a +3,5%.
Il margine industriale è pari a 38,9 milioni di Euro. Si confronta con 39,0 milioni di Euro. L'incidenza percentuale sul fatturato passa dal 42,9% al 41,3%.
L'EBITDA (risultato prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti) è pari a 5,2 milioni di Euro. Si confronta con 6,5 milioni di Euro. L'incidenza percentuale passa dal +7,2% al +5,5%.
L'EBIT (risultato operativo) è pari a 2,1 milioni di Euro. Si confronta con 3,1 milioni di Euro. L'incidenza percentuale sul fatturato è del 2,3% rispetto al 3,4% dell'esercizio precedente.
Il risultato pre-tasse è pari a 1,6 milioni di Euro, rispetto a 2,4 milioni di Euro dell'esercizio precedente. L'incidenza percentuale è del 1,8% rispetto al 2,6%.
Il risultato netto di Gruppo dopo le imposte è positivo per 0,5 milioni di Euro. Si confronta con un risultato positivo di 0,8 milioni di Euro. L'incidenza è pari allo 0,6% rispetto al 0,8%.
La posizione finanziaria netta presenta un debito netto per 1,5 milioni di Euro e si confronta con una posizione positiva di 5,4 milioni di Euro (cassa netta).
Il patrimonio netto consolidato è pari a 52,4 milioni di Euro rispetto a 48,7 milioni di Euro.
1.3 Valutazione dei risultati 2022
Si è concluso un esercizio veramente impegnativo, ciò nonostante per il secondo anno consecutivo il bilancio si chiude in positivo e le performance operative del Gruppo sono state solo lievemente intaccate da un contesto economico altamente inflattivo, senza precedenti nel recente passato, che siamo riusciti a contrastare attraverso equilibrate politiche sui prezzi e con il miglioramento della nostra efficienza operativa, pur mantenendo le nostre politiche di investimento infrastrutturale e di supporto promo pubblicitario a sostegno della crescita dei nostri marchi, della modernizzazione dei nostri processi di business, dei progetti di trasformazione digitale e di sostenibilità.
Mentre è doveroso mantenere un approccio di prudenza sull'esercizio in corso, iniziato in uno scenario incerto e potenzialmente volatile, caratterizzato dalle forti preoccupazioni rispetto alla tenuta dei consumi, alla possibile recessione ed al prolungarsi dello scenario bellico in Ucraina, siamo viceversa fiduciosi sulle prospettive nel medio-termine, dove il Gruppo rimane focalizzato sullo sviluppo di iniziative orientate al progressivo recupero di marginalità.
Purtroppo, il 2022 è stato anche un anno particolarmente triste per la scomparsa del Presidente del Consiglio di Amministrazione, Sig. Francesco Bertoni, importante figura di riferimento a livello umano ed aziendale, fondatore guida ed ispirazione del Gruppo, il cui esempio sarà da guida nelle sfide impegnative del futuro.
2. ANDAMENTO DEL GRUPPO
2.1. Dati sintetici di conto economico
Il prospetto di seguito evidenzia i risultati della gestione:
(in milioni di Euro) | Esercizio al 31 dicembre 2022 | Esercizio al 31 dicembre 2021 | ||
Ricavi | 94,20 | 100,0% | 90,99 | 100,0% |
Costo del venduto | (55,31) | -58,7% | (51,97) | -57,1% |
Margine Industriale | 38,89 | 41,3% | 39,02 | 42,9% |
Spese dirette di vendita | (8,25) | -8,8% | (8,14) | -8,9% |
Margine commerciale lordo | 30,64 | 32,5% | 30,88 | 33,9% |
Spese commerciali e amministrative | (29,96) | -31,8% | (29,62) | -32,6% |
Altri ricavi (spese) operative | 1,48 | 1,6% | 2,23 | 2,5% |
Costi di ristrutturazione | (0,04) | 0,0% | (0,41) | -0,5% |
Risultato operativo | 2,12 | 2,3% | 3,08 | 3,4% |
Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti | (0,03) | 0,0% | (0,74) | -0,8% |
Proventi (oneri) finanziari netti | (0,44) | -0,5% | 0,07 | 0,1% |
Risultato prima delle imposte | 1,65 | 1,8% | 2,41 | 2,6% |
Imposte sul reddito | (1,11) | -1,2% | (1,66) | -1,8% |
Utile (perdita) netto del Gruppo | 0,54 | 0,6% | 0,75 | 0,8% |
EBITDA | 5,18 | 5,5% | 6,52 | 7,2% |
2.1.1. Ricavi netti - I ricavi netti sono passati da 91,0 a 94,2 milioni di Euro con un incremento del 3,5% rispetto all'esercizio precedente.
I seguenti grafici illustrano la composizione dei ricavi per merceologia, per marca e per area geografica dell'esercizio 2022 confrontati con l'esercizio 2021.
Nel 2022 il fatturato della calzetteria ha registrato un incremento di 2,3 milioni di Euro (+4,4%) rispetto all'esercizio precedente; l'incidenza della merceologia sul fatturato totale è passata dal 56,2% al 56,8%.
Le vendite di corsetteria, che comprendono anche i costumi da bagno, passano da 22,0 a 22,7 milioni di Euro, registrando un incremento del 3,3%.
I prodotti di maglieria e intimo hanno registrato nel periodo in esame un incremento del 1,1%, passando da 17,8 a 18,0 milioni di Euro di fatturato.
Le vendite per marchio del periodo in esame hanno evidenziato un andamento positivo, ad eccezione dei marchi Lepel e Cagi, che registrano un fatturato in leggera diminuzione, principalmente a causa delle difficoltà di approvvigionamento riscontrate nel corso dell'esercizio.
Well, primo marchio per volumi di vendita del Gruppo, ha registrato un incremento delle vendite pari al 2,2%, passando da 35,3 milioni di Euro a 36,1 milioni di Euro di fatturato.
Le Bourget, l'altro marchio del Gruppo che opera sul mercato francese, ha registrato un incremento del 9,6%, passando da 18,3 a 20,1 milioni di fatturato.
Le vendite del marchio Oroblù sono aumentate del 20,0%, passando da 10,8 a 12,9 milioni di Euro, mentre le vendite del marchio Lepel sono diminuite del 5,1% passando da 7,1 a 6,8 milioni di Euro.
Le vendite del marchio Perofil sono aumentate del 9,0%, passando da 7,1 a 7,8 milioni di Euro.
Sanpellegrino ha realizzato un fatturato di 2,4 milioni di Euro, in aumento del 1,6%. Il marchio Luna di Seta è aumentato del 9,5% ed il marchio Cagi è diminuito dell'12,7%, passando da un fatturato da 2,9 a 2,6 milioni di Euro.
Le vendite delle marche private sono aumentate del 4,2%, mentre le vendite dei marchi di terzi sono diminuite del 96,5% per effetto della cessazione del contratto di licenza Bikkembergs.
Per quanto riguarda i ricavi per area geografica, in Italia si registra un decremento dell'1,8% rispetto al 2021, passando da 25,8 a 25,4 milioni di Euro di fatturato.
I ricavi in Francia, primo mercato per importanza nell'ambito del Gruppo, sono pari a 57,9 milioni di Euro ed evidenziano un incremento del 4,3% rispetto all'esercizio precedente.
In Germania il fatturato registra un incremento del 14,1%, passando da 1,4 a 1,6 milioni di Euro.
Nell'Europa dell'Ovest il fatturato passa da 5,5 a 6,7 milioni di Euro (+20,6%), mentre nell'Europa dell'Est da 1,3 a 0,8 milioni di Euro (-41,1%).
Negli Stati Uniti i ricavi ammontano a 0,6 milioni di Euro (+60,2%), mentre nel resto del mondo si rileva un fatturato di 1,3 milioni di Euro, con un incremento del 26,0%.
2.1.2. Margine industriale - L'incidenza del margine industriale sui ricavi netti è pari al 41,3%, rispetto al 42,9% dell'esercizio precedente.
La minore marginalità è dovuta al forte incremento dei costi energetici e delle materie prime registrati nel corso dell'anno 2022 che non è stato possibile ribaltare sui prezzi di vendita in tempi brevi.
2.1.3. Spese dirette di vendita - Le spese dirette di vendita sono aumentate passando da 8,1 a 8,2 milioni di Euro, mentre la loro incidenza sul fatturato netto passa dall' 8,9% all'8,8%.
2.1.4. Spese commerciali e amministrative - Tali spese sono pari a 30,0 milioni di Euro, in leggero aumento rispetto al valore dell'esercizio precedente.
L'incidenza dei costi e degli investimenti promo-pubblicitari sui ricavi netti del Gruppo passa dal 5,2% al 5,7%.
2.1.5. Altri ricavi operativi netti - Tale voce è pari a 1,5 milioni di Euro e si confronta con 2,2 milioni di Euro del 2021. Si segnala che la voce dell'anno precedente comprendeva anche plusvalenze pari a 0,8 milioni di Euro relative alla cessione da parte della controllata francese di immobili e terreni siti a Fresnoy Le Grand.
2.1.6. Costi di ristrutturazione - Tale voce, pari a 39 mila Euro, si riferisce principalmente ai costi stanziati dalla Capogruppo in relazione al programma di riorganizzazione della Divisione Lepel di Carpi.
2.1.7. Risultato Operativo - Il risultato operativo al 31 dicembre 2022 è pari a 2,1 milioni di Euro (2,2% sui ricavi netti), rispetto a 3,1 milioni di Euro dell'esercizio precedente (3,4% sui ricavi netti 2021).
2.1.8. Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti - La voce, pari a 30 mila Euro, si riferisce alla svalutazione della partecipazione nella società tedesca Oroblù Germany GmbH, in conseguenza alla messa in liquidazione della stessa.
2.1.9. Proventi (oneri) finanziari netti - Il risultato della gestione finanziaria comprende, oltre agli interessi relativi ai rapporti bancari, anche le differenze cambio e la componente finanziaria del TFR. Nell'esercizio in esame si rileva un onere pari a 438 mila Euro, rispetto al provento di 70 mila Euro dell'esercizio precedente.
L'aumento è attribuibile principalmente alle maggiori differenze cambio negative rilevate dalla controllata francese.
2.1.10. Imposte sul reddito - Le imposte sul reddito del 2022 ammontano a 1,1 milioni di Euro e si riferiscono principalmente a imposte correnti a carico della controllata francese. Si confrontano con 1,7 milioni di Euro dell'esercizio precedente.
2.1.11. EBITDA - L'EBITDA (risultato operativo al lordo degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali) è positivo per 5,2 milioni di Euro, 6,5 milioni di Euro dell'esercizio precedente, con un'incidenza sui ricavi passata dal +7,2% al +5,5%. La differenza è dovuta principalmente alla sopracitata riduzione della voce "Altri ricavi operativi netti".
2.2. Dati sintetici di stato patrimoniale
La situazione patrimoniale riclassificata sintetica del Gruppo è riepilogata nella seguente tabella:
(Importi in milioni di Euro) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
Attività operative a breve | 59,61 | 49,75 |
Passività operative a breve | (30,34) | (30,06) |
Capitale circolante operativo netto | 29,27 | 19,69 |
Partecipazioni | 0,01 | 0,01 |
Altre attività non correnti | 0,31 | 0,61 |
Immobilizzazioni materiali ed immateriali | 31,20 | 31,10 |
CAPITALE INVESTITO | 60,79 | 51,41 |
Altre passività a medio e lungo termine | (6,89) | (8,08) |
CAPITALE INVESTITO NETTO | 53,90 | 43,33 |
Indebitamento finanziario netto | 1,54 | (5,36) |
Patrimonio netto | 52,36 | 48,69 |
TOTALE | 53,90 | 43,33 |
2.2.1. Capitale circolante - Il capitale circolante operativo netto al 31 dicembre 2022 è pari a 29,3 milioni di Euro, in aumento di 9,6 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2021.
L'incidenza del capitale circolante operativo sul fatturato si attesta al 31,1%, in aumento rispetto al 21,6% del precedente esercizio. Tale variazione è principalmente attribuibile all'anticipo degli approvvigionamenti per limitare gli effetti causati dall'aumento dei prezzi delle materie prime, dei prodotti finiti e dei costi energetici, dalla scarsa disponibilità di tali risorse, nonché dall'allungamento dei relativi tempi di consegna.
2.2.2. Capitale investito - Il capitale investito è passato da 51,4 a 60,8 milioni di Euro, principalmente per effetto della sopramenzionata variazione del capitale circolante.
2.2.3. Indebitamento finanziario - L'indebitamento finanziario netto è pari a 1,5 milioni di Euro e si confronta con (5,4) milioni di Euro (cassa netta) al 31 dicembre 2021, comprensivo di debiti finanziari per 6,1 milioni di Euro derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16 (6,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2021). Nonostante l'apporto di circa 2,5 milioni di Euro derivanti dall'aumento di capitale e l'incasso di circa 5,9 di dividendi incassati, la posizione finanziaria netta peggiora per effetto dell'aumento del capitale circolante netto.
L'indebitamento finanziario è così composto:
(Importi in milioni di Euro) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
Debiti finanziari a breve (IFRS 16) | 1,19 | 1,25 |
Debiti verso banche a breve | ,00 | 2,02 |
Quota a breve dei debiti a medio lungo termine | 2,42 | 2,88 |
Cassa e banche attive | (13,12) | (22,83) |
Indebitamento finanziario netto a breve | (9,50) | (16,68) |
Debiti finanziari a medio lungo termine (IFRS 16) | 4,86 | 5,08 |
Finanziamenti a medio lungo termine al netto delle quote correnti | 6,19 | 6,24 |
Indebitamento finanziario netto | 1,54 | (5,36) |
Totale effetto IFRS 16 | 6,06 | 6,33 |
Posizione finanziaria netta escluso effetto IFRS 16 | (4,51) | (11,69) |
Al netto dell'effetto IFRS 16 si evidenzia una posizione finanziaria positiva per 4,5 milioni di Euro, in peggioramento rispetto agli 11,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2021.
Raccordo tra prospetti contabili della Capogruppo e prospetti contabili consolidati
(Importi in migliaia di euro) | Patrimonio netto al 31 dicembre 2022 | Risultato netto al 31 dicembre 2022 | Patrimonio netto al 31 dicembre 2021 | Risultato netto al 31 dicembre 2021 |
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Bilancio CSP International Fashion Group S.p.A. | 45.942 | 3.434 | 39.759 | (1.244) |
Patrimonio netto e risultato delle partecipazioni consolidate | 26.479 | 2.739 | 29.294 | 3.674 |
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate | (28.157) | 210 | (28.337) | 765 |
Rilevazione avviamento | 8.374 | 0 | 8.374 | (437) |
Storno degli utili infragruppo inclusi nelle rimanenze di magazzino al netto dell'effetto fiscale | (172) | 168 | (264) | 124 |
Dividendi percepiti da società del Gruppo | 0 | (5.889) | 0 | (2.103) |
Altre minori | (109) | (118) | (140) | (28) |
Bilancio consolidato Gruppo CSP | 52.357 | 544 | 48.686 | 751 |
3. ANDAMENTO DELLE SOCIETÀ DEL GRUPPO
Riportiamo la struttura attuale del Gruppo, invariata rispetto al precedente esercizio.
Di seguito si forniscono i risultati delle società del Gruppo.
3.1. Capogruppo
La Capogruppo ha realizzato un fatturato pari a 43,8 milioni di Euro, con un incremento del 5,6% rispetto al fatturato di 41,5 milioni di Euro del 2021.
Il fatturato, al netto delle vendite intercompany, è passato da 33,4 a 34,3 milioni di Euro, con un incremento del 2,8%.
L'incidenza del Margine Industriale sui ricavi netti passa dal 32,7% al 29,9%.
La Capogruppo ha riportato un utile dopo le imposte di 3,4 milioni di Euro, tenendo conto di dividendi per 5,9 milioni di Euro percepiti dalla controllata francese (2,1 milioni di Euro dell'esercizio precedente) e della svalutazione della partecipazione totalitaria nella società tedesca Oroblù Germany GmbH, in liquidazione per 0,2 milioni di Euro. Si confronta con una perdita di 1,2 milioni di Euro del 2021.
3.2. CSP Paris Fashion Group S.A.S.
La controllata, che opera prevalentemente sul mercato francese con i marchi Le Bourget e Well, ha registrato un fatturato di 58,8 milioni di Euro, in incremento del 4,5% rispetto all'esercizio precedente.
L'incidenza del margine industriale sui ricavi netti è del 42,6%, in leggero peggioramento rispetto al 43,5% del precedente esercizio.
La Società ha conseguito un utile netto dopo le imposte di 2,8 milioni di Euro e si confronta con un utile di 3,6 milioni di Euro dell'esercizio precedente, che beneficiava di 0,8 milioni di plusvalenze realizzate per la vendita di un immobile.
3.3. Oroblù Germany G.m.b.H.
Il fatturato della società tedesca risulta pari a 0,7 milioni di Euro, con un decremento del 38,4% rispetto al 2021.
Il risultato netto finale riporta una perdita di 185 mila Euro (che si confronta con un utile di 31 mila Euro del 2021). La società tedesca è stata posta in liquidazione dal 31.12.2022.
3.4. Oroblù USA L.L.C.
La società statunitense ha realizzato nel 2022 un fatturato di 570 migliaia di Euro, con un incremento del 66,2% rispetto al 2021 (+51,8% a tassi di cambio costanti), principalmente grazie alla ripresa dei consumi.
Il risultato netto dell'esercizio presenta un utile di 86 mila Euro e si confronta con un utile di 25 mila Euro dell'esercizio precedente.
4. ORGANIZZAZIONE PRODUTTIVA, INNOVAZIONE E COMUNICAZIONE
4.1. Organizzazione produttiva
L'organizzazione produttiva è articolata secondo le seguenti linee:
Calzetteria: la produzione è concentrata nello stabilimento di Ceresara e nel sito produttivo a Le Vigan nel sud della Francia.
Corsetteria ed intimo maschile e femminile: la produzione è realizzata prevalentemente in outsourcing, mantenendo all'interno il know-how progettuale per stile, modellistica, sviluppo taglie e campionatura. La Divisione Lepel di Carpi (MO) è specializzata nell'intimo femminile, mentre la Divisione Perofil di Bergamo è specializzata nell'intimo maschile.
4.2. Innovazione e comunicazione
Consapevole dell'impatto che la moda ha sull'ambiente, CSP ha deciso di adottare l'approccio Eco Design Tessile sviluppando ed immettendo sul mercato prodotti di qualità che durano nel tempo e presentando progetti sostenibili, ecologici e rispettosi dell'ambiente.
Le tecniche utilizzate sono molteplici, quali a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'uso di materiali biologici o riciclati, l'adozione di processi produttivi a basso impatto ambientale, la riduzione dell'uso di prodotti chimici dannosi, l'adozione di tecniche di tintura ecologica, l'utilizzo di materiali di imballaggio riciclati o riciclabili, l'impiego di carta certificata FSC e lo sviluppo di pack monomateriale facilmente riciclabile a livello domestico.
Ulteriori e importantissimi tasselli sono stati l'ammodernamento di numerosi impianti aziendali in ottica di riduzione di emissioni di CO2 e la produzione di energia rinnovabile come la posa di pannelli solari per l'alimentazione degli impianti di produzione.
Inoltre, è stata realizzata una concreta razionalizzazione dell'offerta prodotto per tutti i marchi con l'obiettivo di ottimizzare l'efficienza aziendale rispettando la mission di soddisfare i bisogni dei consumatori, migliorando contemporaneamente gli indici di performance.
Oroblu'
Nel corso del 2022, Oroblù ha adottato l'ecodesign, che ha comportato l'uso di materiali riciclati, una maggiore presenza di fibre artificiali naturali come il Tencel, l'utilizzo di cotone biologico per la realizzazione dei calzini e un'attenzione particolare alla fase di tintura, privilegiando coloranti privi di metalli e l'utilizzo di filati già tinti.
L'attività di comunicazione è stata notevolmente incrementata, specialmente attraverso progetti social-web in cui i prodotti sono presentati in modo innovativo, focalizzando l'attenzione sulla loro funzionalità. Tra gli esempi più significativi ci sono il collant effetto make-up, il Pantapants pensato per le donne attive che desiderano vestire comodamente in ogni momento della giornata e il collant Eco-Sneakers, realizzato con filati riciclati e rinforzato per poter essere indossato con le scarpe più moderne, a sostegno della sostenibilità.
Sanpellegrino
Nel corso dell'anno 2022 Sanpellegrino ha dato vita al "Progetto Rosso" con l'obiettivo primario di rivitalizzare il comparto collant per coinvolgere i "Millennials" e la "Generazione Z".
Partendo dallo studio dei nuovi linguaggi di comunicazione delle generazioni più giovani è stata rimodulata l'offerta prodotto, ponendo l'attenzione sulle funzioni d'uso del prodotto stesso e selezionando partner distributivi, come catene tessili e di accessori, ideali per uno shopping moderno.
In quest'ottica sono stati ristudiati anche i punti chiave della comunicazione realizzando un progetto fresco, dinamico ed al passo con i tempi.
Perofil
In Perofil l'attenzione per la sostenibilità è sinonimo di qualità e innovazione. La scelta dei migliori materiali e di finiture di pregio è garanzia di durabilità nel tempo e dunque riduzione di sprechi per il consumatore. La continua ricerca legata ai tessuti ha dato vita alla linea classica 4 Sport, che pone grande attenzione ai filati come la mischia di cotone e modal (derivato dal legno di faggio) e con tagli all'avanguardia che seguono le forme del corpo.
La scelta di premiare materiali sostenibili e preziosi ha dato vita anche a pigiami sia in Lyocell che in Modal.
Anche su Perofil è stato svolto un lavoro molto importante in termini di comunicazione. Con la campagna "Perofil Per Me", arrivata al pubblico a gennaio 2023, uomini affezionati al marchio e professionisti a cui ispirarsi, sono divenuti Ambassador e hanno raccontato il marchio dal punto di vista di chi lo indossa e lo vive tutti i giorni.
Nel 2022, infine, Perofil ha potenziato la sua presenza digitale pubblicando un nuovo e-commerce perfezionato e rinnovato dal punto di vista della user experience.
Lepel
Il 2022 per Lepel è stato un anno intenso nello sviluppo e nella ricerca di nuovi prodotti; impegno che ha portato alla realizzazione dello "Slip Assorbente Lavabile" il quale, con una rinnovata funzione d'uso è capace di semplificare e migliorare la vita della donna, in quanto promette sicurezza per tutte le tipologie di perdite, diminuendo l'impatto economico e ambientale che hanno gli assorbenti.
Per quanto riguarda la comunicazione, è stato introdotto un nuovo sito e-commerce, che vanta l'innovativo camerino virtuale per la selezione della taglia corretta e, per la prima volta, ha collaborato con un gruppo di influencer.
Cagi
Per il marchio Cagi, lo studio sui materiali di confezionamento ha portato ad una soluzione per sostituire i vassoi in plastica con vassoi più sostenibili in cartone. Anche per tale marchio è stato introdotto un nuovo sito e-commerce totalmente dedicato al brand con una moderna user experience.
Comunicazione Corporate - Made in CSP - Linkedin
"Made in CSP" è stato un appuntamento ricorrente nella pagina Linkedin del gruppo. Un percorso che proseguirà nel 2023 e che racconta l'approccio sostenibile, dalla produzione al consumo mostrando dove e come sono realizzati i collant e le calze prodotte. Un racconto digitale che trova spazio anche off-line, grazie ad un QR Code facilmente scansionabile e apposto sul retro di alcuni pack selezionati.
I marchi di CSP Paris
Il Contesto
Dopo due anni, fortemente impattati dalla crisi legata alla pandemia da Covid-19 è ritornata una certa normalità nel modo di vivere, ma malgrado questo, ulteriori accadimenti imprevedibili quali la guerra in Ucraina e la crisi geopolitica che ne è derivata, hanno generato degli effetti inflattivi estremamente rilevanti. I costi energetici ed i costi delle materie prime hanno subito forti aumenti e l'incremento dei prezzi al consumo verificatosi soprattutto nel secondo semestre, rischia di avere delle conseguenze sul potere d'acquisto dei consumatori.
In questo contesto alquanto complesso, le marche di CSP Paris hanno molto ben resistito.
Il mercato della calzetteria e i marchi di CSP Paris
Dopo un anno 2021 che aveva fatto registrare un'incoraggiante ripresa dei consumi del 5,7%, nel mercato della calzetteria in GDO (fonte GFK), che comunque non ha permesso di recuperare i valori dell'anno 2019 antecedenti la crisi Covid-19, si poteva sperare in un anno 2022 con un ulteriore recupero; cosa che non si è realizzata per fattori metereologici quali primavera piuttosto mite e i mesi di ottobre e novembre con temperature pressoché estive. L'anno 2022 termina con un mercato in contrazione del 2,3% in valore e del 7,6% in volume (fonte GFK).
Le marche di CSP Paris, Well e Le Bourget, hanno continuato il loro percorso di crescita raggiungendo il 30,6 di quota di mercato in valore. È il marchio Well che evidenzia la migliore progressione con un +0,5, mentre la quota di mercato del marchio Le Bourget cresce dello 0,1.
La congiuntura economica spinge i consumatori ad andare verso articoli che presentano prezzi competitivi ed in questo contesto è la gamma leader Elastivoilè che ha fatto da locomotiva alla crescita del marchio Well.
Nell'autunno 2022, inoltre, Well ha lanciato la nuova gamma Infini Confort, sostenuta da una bella campagna televisiva e da una campagna di affissione, che hanno messo in risalto le caratteristiche di comfort della gamma e l'origine francese del prodotto (Made in France).
Per la calzetteria di Le Bourget è la gamma Voilance che ha realizzato la migliore progressione, grazie al suo prezzo accessibile. Questa gamma è costituita da prodotti Made in France, fabbricati dal nostro stabilimento nella Cévennes.
La collezione dei calzini a marchio Le Bourget lanciata negli ultimi anni ha già raggiunto la 3° posizione con una quota di mercato di 7,9 punti (fonte GFK).
Il mercato della lingerie e i marchi di CSP Paris
Gli effetti metereologici sopracitati per la calzetteria hanno avuto un minore impatto per quanto riguarda la corsetteria, che in GDO ha fatto registrare un progresso annuale del 4% in valore (fonte GFK).
Il marchio Well registra ancora la migliore performance su questo mercato e sale alla terza posizione, ma conferma, soprattutto, la sua seconda posizione nel segmento dei coordinati con 11,9 punti di quota di mercato (fonte GFK).
Il bodywear Le Bourget rinforza ancora la sua posizione nella GDO e diventa la marca n.1 in volume con una quota di mercato di 30,6 punti (fonte GFK).
Comunicazione
I buoni risultati dei marchi di CSP Paris sono da mettere in correlazione con i consistenti mezzi investiti in comunicazione.
Tanto nei media istituzionali quanto sul digitale, gli orientamenti scelti hanno favorito l'emergere delle nostre marche.
Per la prima volta dopo vent'anni, il marchio Well ha accompagnato il lancio della nuova gamma Infini Confort con una potente campagna di comunicazione, attraverso l'utilizzo di due importanti canali quali la televisione su TF1 e su TMC, con oltre 16 milioni di contatti, e l'affissione su oltre 3.500 pannelli JC Decaux situati nelle periferie delle città ed in prossimità dei supermercati.
4.3. Attività di Ricerca e Sviluppo
La Capogruppo nel corso dell'esercizio 2022 ha portato avanti attività precompetitive a carattere innovativo, indirizzando i propri sforzi in particolare sui seguenti progetti, svolti negli stabilimenti di Ceresara, Carpi e Bergamo:
Attività 1. Attività di studio, progettazione e sperimentazione contestualizzate nello sviluppo di nuovi prodotti moda, distintivi per i contenuti stilistici e tecnici in essi implementati declinati nelle varie collezioni donna e uomo di legwear, corsetteria, underwear, beachwear, loungewear/streethome, bodywear.
Attività 2. Attività finalizzate alla definizione di nuove soluzioni per la gestione ed il controllo digitale di prodotti e lavorazioni.
Attività 3. Attività di studio e prove finalizzate alla definizione di nuove soluzioni in ottica di transizione ecologica, declinabili su vari prodotti o collezioni.
Attività 4. Attività di ideazione estetica correlate allo sviluppo di nuove modalità di presentazione o rappresentazione, anche digitale, delle collezioni aziendali.
Attività 5. Attività di studio e prove mirate alla definizione di una nuova coppa in tessuto tridimensionale traspirante, indeformabile, con interno in cotone.
Per lo sviluppo dei progetti sopra indicati la Società ha sostenuto costi pari a € 1.074.998,51, di cui ammissibili € 1.054.071,66 ai fini del Credito d'imposta.
Confidiamo che l'esito positivo di tali attività precompetitive possa generare un rafforzamento competitivo della società con ricadute economiche favorevoli.
4.4. Marchi e canali distributivi
Riepiloghiamo nella seguente tabella i marchi di proprietà con i relativi canali di vendita:
Sanpellegrino | Oroblù | Lepel | Le Bourget | Well | Cagi | Perofil | Prf | Luna di Seta | |
Ingrosso | ✓ | ✓ | ✓ | ||||||
Grande Distribuzione | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ||||
Department Stores | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |
Dettaglio | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |
E-commerce | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ |
Negozi monomarca/Outlet | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ |
Dal 2013 CSP International ha attivato un portale di vendite on line per i propri marchi, il sito www.MyBoutique.it.
Il marchio Oroblù dispone dal 2015 del sito e-commerce www.oroblu.com in tre lingue e in tre valute.
Con l'acquisizione di Perofil, CSP ha deciso di rinnovare il sito e-commerce www.perofil.com, e di avviare le vendite online del marchio Luna di Seta, attraverso il sito www.lunadiseta.com.
Nel 2023 Csp ha attivato le vendite di Cagi e Lepel sui siti dedicati www.Cagi.eu e www.Lepel.it , proseguendo il restyling di tutti i siti iniziato nel 2022 con Oroblu e Perofil.
CSP Paris ha attivi due siti per le vendite on line: www.lebourget.com e www.well.fr.
4.5. Organizzazioni commerciali
Il Gruppo CSP opera in Italia e nel mondo su più canali attraverso un'articolata struttura distributiva, qui riassunta:
in Italia operano 3 forze vendita, 50 agenti di cui 10 merchandisers;
in Francia operano 2 forze vendita, 60 venditori, 30 dimostratrici;
in Export sono attivi circa 35 distributori, 20 department stores, 20 agenti in circa 65 paesi al mondo.
4.6. Buy Back e Azioni proprie
Le Azioni proprie al 31 dicembre 2022 sono costituite da n. 1.000.000 azioni ordinarie acquistate per un costo complessivo di 888 migliaia di Euro.
Nell'esercizio in esame non sono state acquistate azioni proprie.
Alla data dell'odierno Consiglio di Amministrazione non vi sono state variazioni rispetto al 31 dicembre 2022.
Si segnala inoltre che il Consiglio di Amministrazione della Società sottoporrà all'Assemblea dei soci la proposta di autorizzazione all'alienazione, disposizione e/o utilizzo delle azioni proprie in portafoglio, per un periodo di 18 mesi a far data dalla delibera assembleare, con contestuale revoca della delibera assembleare del 29 aprile 2022 inerente l'autorizzazione all'alienazione, disposizione e/o utilizzo delle azioni proprie in portafoglio.
4.7. Rapporti infragruppo e con parti correlate
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Come previsto dal combinato disposto degli articoli 6 e 7 dell'apposita procedura per le operazioni con parti correlate approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 23 giugno 2021 ed entrata in vigore il 1° luglio 2021, tutte le operazioni con le parti correlate (prevalentemente costituite dalle società controllate) sono concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 39 del Bilancio consolidato e nella Nota 36 del Bilancio d'esercizio.
4.8. Relazione sulla remunerazione dell'organo amministrativo, degli organi di controllo e dei dirigenti con responsabilità strategiche
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio 2022, ai sensi dell'articolo 123-bis del D.Lgs. 24.02.1998 n. 58 (TUF) e la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti 2022, ai sensi dell'art. 123-ter TUF e 84-quater Regolamento Emittenti Consob, che sarà sottoposta ad approvazione dell'Assemblea.
4.9. Partecipazioni detenute dagli Amministratori, dai Sindaci e dai Direttori Generali (art. 114 e 123 ter del TUF 58/98; art. 84 quater Regolamento 11971/99)
Come richiesto dalla normativa Consob, le informazioni in oggetto sono contenute in apposito schema della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti 2022.
4.10. Politica aziendale per l'ambiente e la sicurezza
Il Gruppo è consapevole delle sfide e delle opportunità che il mercato impone e della necessità di fare scelte in linea con i principi di sviluppo sostenibile e tutela della sicurezza dei propri collaboratori. Ritiene pertanto di fondamentale importanza mantenere efficace un sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza che permetta di armonizzare e tenere sotto controllo i propri processi e la raccolta delle informazioni da essi derivanti. Quest'ultimo è finalizzato ad assicurare il miglioramento continuo dei processi, delle prestazioni ambientali e della gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, la prevenzione dell'inquinamento ambientale, degli infortuni e delle malattie professionali, nonché il soddisfacimento delle aspettative di tutte le parti interessate.
La Capogruppo ha quindi implementato, nel corso dell'anno 2014, un Sistema di Gestione Integrato per l'Ambiente e la Sicurezza dei lavoratori, in grado di:
consentire un completo monitoraggio degli aspetti ambientali più significativi, stabilire obiettivi di miglioramento nonché verificarne il raggiungimento;
applicare, in modo più efficace ed efficiente, le prescrizioni previste dal D.Lgs. 81/08 e dall'altra normativa cogente in materia di prevenzione e protezione dei lavoratori, puntando contestualmente ad un miglioramento continuo dei processi e dei risultati in tale ambito.
Il sistema di gestione è stato certificato a fine 2014 da una Società di certificazione terza, con riferimento agli standard internazionali ISO 14001:2004 (Ambiente) e BS OHSAS 18001:2007 (Sicurezza del lavoro).
In coerenza con gli obiettivi strategici sopra citati, il Gruppo si è impegnato a:
adeguare il Sistema di Gestione Integrato al nuovo standard ISO 14001:2015 (Ambiente) ed allo standard ISO 45001:2018 (Salute e Sicurezza);
estenderne l'applicazione a tutti i siti produttivi italiani.
Il progetto di adeguamento si è sviluppato con le seguenti azioni:
certificazione del sistema di gestione rispetto agli standard ISO 14001:2015 e BS OHSAS 18001:2007 ad aprile 2018, per tutti i siti produttivi italiani, compreso il neoacquisito stabilimento Perofil;
approvazione nel Consiglio di Amministrazione del 12 Dicembre 2018 della Politica per l'Ambiente e la Sicurezza, aggiornata ai requisiti degli standard ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018;
certificazione del sistema di gestione rispetto agli standard ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018 ad aprile 2019 per tutti i siti produttivi italiani;
aggiornamento nel Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2020 della Politica per l'Ambiente e la Sicurezza;
estensione dell'applicazione del Sistema di Gestione Integrato al nuovo stabilimento Lepel con relativa certificazione a gennaio 2022.
La Politica per l'Ambiente e la Sicurezza e gli obiettivi ad essa collegati vengono riesaminati periodicamente da parte del Consiglio di Amministrazione, in concomitanza con il riesame della Direzione.
Il Sistema di Gestione Integrato Ambiente e Sicurezza, orientato secondo la Politica aziendale, è applicato, mantenuto costantemente conforme ai requisiti degli standard, sottoposto ad audit di sorveglianza interni e di terze parti.
4.11. Informativa in materia di trattamento dei dati personali
La Società, concluso il progetto di adeguamento al nuovo quadro giuridico in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 e normativa italiana di attuazione), nel corso del quale ha definito un insieme di disposizioni interne e norme di autoregolamentazione (tra cui si citano il Modello per la protezione dei dati personali, procedure operative per la gestione dei vari adempimenti, documentazione legale, registro dei trattamenti, impostazione analisi dei rischi informatici), ha proseguito nelle attività di gestione continuativa della data protection.
Nel 2022 non è stato necessario gestire violazioni di dati personali, in quanto non vi sono stati "data breach".
La Società prosegue le attività formative in materia di data protection nei confronti del personale di nuova assunzione.
Nessuna contestazione è ad oggi pervenuta alla Società relativamente a violazioni della normativa, dei diritti degli interessati e dei dati personali di cui la Società è titolare del trattamento.
Cybersecurity
La società ha impostato diverse azioni di prevenzione per contrastare il cyber crimine. Considerando che il fattore umano gioca un ruolo determinante per la sicurezza informatica aziendale, CSP ha impostato una serie di programmi formativi per il personale, tramite piattaforme di e-learning. Questi programmi hanno lo scopo di infondere la consapevolezza che ogni utente contribuisce in maniera cruciale alla sicurezza dell'azienda.
La sicurezza informatica aziendale è una delle priorità aziendali di CSP e lo sarà per gli anni a venire. L'azienda oltre a gestire piani di formazione rivolti al personale interno, sta investendo risorse e tempo nel rafforzamento dei sistemi di gestione della sicurezza informatica; oltre a questo dall'inizio del 2022 la società ha acquistato un servizio di sicurezza gestita, erogata da un SOC esterno ovvero un centro operativo il cui compito principale è quello di supervisionare e gestire insieme al dipartimento IT interno la sicurezza dei sistemi informativi.
Nel 2022 non si sono verificati eventi che abbiano comportato la perdita di dati (data breach) e conseguenti denunce comprovate riguardanti la violazione della privacy e della perdita di dati di clienti.
4.12. Corporate Governance
L'attuale sistema di Corporate Governance adottato da CSP International Fashion Group S.p.A. rispecchia sostanzialmente il contenuto del modello di organizzazione societaria del Codice di Corporate Governance delle società quotate, approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance, opportunamente adattato in relazione alle peculiarità e specifiche caratteristiche della Società.
In ottemperanza agli obblighi normativi viene annualmente redatta la "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" ai sensi dell'art. 123-bis del TUF che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dalla Società e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Corporate Governance, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in relazione al processo di informativa finanziaria.
Sono, inoltre, riportati i meccanismi di funzionamento dell'Assemblea degli Azionisti, la composizione e il funzionamento degli organi di amministrazione e controllo e dei comitati interni al consiglio.
La suddetta Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari è consultabile alla sezione Corporate Governance del sito internet www.cspinternational.it.
4.13. Approvazione del Modello 231 e istituzione dell'Organismo di Vigilanza
Con l'obiettivo di garantire una conduzione efficace, corretta e trasparente delle attività aziendali, in data 12 marzo 2021 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione l'aggiornamento del modello 231 di CSP International Fashion Group S.p.A..
I membri dell'Organismo di Vigilanza attualmente in carica ai sensi dell'art.42 del D. Lgs. 231 dell'8 giugno 2001 sono stati nominati in occasione del Consiglio di Amministrazione tenutosi il 30 aprile 2021.
L'Organismo di Vigilanza ha il compito di curare l'aggiornamento del Modello e di vigilare in ordine all'efficacia, al funzionamento e all'osservanza dello stesso.
La Società si è inoltre dotata di un Codice Etico, parte integrante e sostanziale del Modello medesimo, quale carta dei diritti e doveri morali che definisce la responsabilità etico-sociale di tutti coloro che partecipano alla realtà aziendale.
Il Codice Etico ed il Modello di organizzazione, gestione e controllo 231, aggiornati alla data del 12/03/2021, sono disponibili sul sito della Società all'indirizzo www.cspinternational.it nella sezione Investor relations / Corporate Governance.
4.14. Investimenti e ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali
Il Gruppo CSP, pur essendo dotato di un'ottima struttura produttiva, sta implementando un considerevole piano di investimenti volti a mantenere e ad aumentare la qualità e l'efficienza degli impianti.
Per il dettaglio degli investimenti ed ammortamenti dell'anno e del precedente si rimanda ai paragrafi 5, 6 e 7 delle Note Esplicative del Bilancio Consolidato e ai paragrafi 4, 5 e 6 delle Note Esplicative del Bilancio di esercizio.
4.15. Rapporti con il personale
La crescita e la valorizzazione professionale delle persone, quale fattore determinante per l'evoluzione e lo sviluppo della propria attività rimane uno degli obiettivi del Gruppo. In merito a questo punto si precisa che i rapporti con il personale dipendente sono mediamente buoni ed il turn over è limitato.
Per eventuali analisi quantitative sull'andamento del personale dipendente si rinvia a quanto indicato nelle Note Esplicative.
Segnaliamo che nel corso del 2022 non vi sono stati:
• infortuni gravi sul lavoro che hanno comportato lesioni gravi o gravissime al personale dipendente per i quali è stata accertata definitivamente una responsabilità aziendale;
• morti sul lavoro del personale dipendente;
• addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti e cause di mobbing, per cui le Società del Gruppo sono state dichiarate definitivamente responsabili.
Per ulteriori informazioni sul personale, sulla sicurezza e sulla gestione ambientale ai sensi dell'art. 2428 comma 2 del Codice Civile, si rinvia a quanto ampiamente commentato nella "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario".
Per controllare il contagio da COVID-19 è stata adottata una policy orientata alla massima tutela della salute che, oltre all'adozione di un protocollo anti-contagio condiviso con le rappresentanze sindacali, ha previsto una continua azione di sensibilizzazione ed informazione dei lavoratori in merito ai provvedimenti presi dalle autorità e dalla società.
4.16. Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
Il Gruppo CSP predispone la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D. Lgs 254/2016 e della Delibera Consob n. 20267 del 18 gennaio 2018 in un documento separato, pubblicato sul sito internet www.cspinternational.it, nella sezione Investor Relations, Bilanci e prospetti.
5. FATTORI DI RISCHIO E SISTEMI DI CONTROLLO
5.1. Principali rischi ed incertezze ai quali la Società e il Gruppo sono esposti
Come richiesto da Consob, gli Amministratori provvedono all'identificazione e alla valutazione dei principali rischi e incertezze a cui la Società e il Gruppo sono esposti.
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico generale. La crisi COVID-19 ed il conflitto in Ucraina, in particolare, hanno colpito fortemente i Paesi europei, con il conseguente peggioramento delle condizioni macroeconomiche, oltre ai rilevanti aumenti dei costi delle materie prime ed energetici. L'inflazione al consumo che ne è derivata ha avuto come effetto una contrazione dei consumi nei paesi dove opera il Gruppo, tra i quali principalmente, l'Italia e la Francia dove si realizza circa l'89% del fatturato.
Rischi relativi al nostro business
I principali rischi relativi al nostro business sono associati:
all'andamento recessivo del principale mercato di riferimento, costituito dalla calzetteria femminile, e difficoltà del mercato dell'intimo, anche in relazione a frequenti fenomeni di aumento delle temperature medie in stagioni fondamentali per i consumi, ovvero la primavera e l'autunno;
alla crescente incidenza dei costi fissi per effetto della riduzione dei volumi prodotti;
alla debolezza della capacità di spesa e di consumo nel mercato domestico, in particolare qualora il prodotto interno lordo risultasse in diminuzione e l'inflazione continuasse a rimanere a livelli elevati;
al progressivo indebolimento dei canali di vendita dell'intimo specializzato, fortemente attaccati dalle catene retail, dalla contrazione dei consumi e dalle politiche restrittive di accesso al credito del sistema bancario;
alle difficoltà dei mercati internazionali, che non presentano ancora trend stabili di ripresa;
alle svalutazioni nei confronti dell'Euro delle monete di alcuni paesi, ove i nostri prodotti, conseguentemente, potrebbero risultare più costosi;
agli approvvigionamenti in outsourcing, che comportano tempi di consegna rilevanti per le collezioni progettate al nostro interno e realizzate nel Far East con trend di costo in sensibile aumento;
alla capacità della Società e del Gruppo di assorbire gli aumenti di costi, che impattano sui prodotti finiti, attraverso revisioni dei listini prezzi;
all'aumento dei prezzi e alla scarsa disponibilità delle materie prime di riferimento;
all'aumento dei prezzi dell'energia e del gas.
Con riferimento ai rischi relativi al nostro business, qui di seguito si esaminano in particolare i seguenti rischi:
Rischi connessi al sovradimensionamento e all'obsolescenza del magazzino
Il Gruppo opera nel settore dell'abbigliamento intimo, che è influenzato significativamente, soprattutto per la componente modale, dai cambiamenti, anche repentini, dei gusti e delle preferenze dei clienti e dei consumatori finali, nonché dai cambiamenti degli stili di vita, circostanze che contribuiscono a rendere obsolete in breve tempo le merci in magazzino, con conseguente deprezzamento del valore dei relativi stock e, pertanto, è soggetto al rischio di sovradimensionamento del magazzino nonché all'obsolescenza dei relativi stock.
Rischi connessi alla concentrazione dei ricavi in Francia e Italia
Il Gruppo CSP realizza i suoi ricavi prevalentemente in Francia (circa 62%) e in Italia (circa 27%).
Essendo i ricavi concentrati in Francia e in Italia (circa l'89% del totale nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022) il Gruppo è esposto al rischio che rallentamenti nelle vendite e nei consumi di beni e servizi in questi Paesi, dovuti ad avverse condizioni di mercato.
Rischi connessi all'influenza delle condizioni climatiche sulle vendite
Il Gruppo CSP è esposto agli effetti sui consumi indotti dalle condizioni climatiche, in particolare per le vendite di calzetteria, che rappresentano circa il 57% del totale del fatturato dell'esercizio 2022 (56% nel 2021). Un anticipo eccessivo delle temperature estive in primavera e/o un protrarsi delle stesse nei mesi autunnali può determinare un forte calo dei consumi, difficilmente recuperabile nei mesi successivi.
Qualora il Gruppo non fosse in grado di supplire con le altre merceologie alle minori vendite di calzetteria, potrebbero determinarsi effetti negativi significativi sulla redditività dell'intero esercizio e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo medesimo.
Rischi connessi alla struttura distributiva e al credito commerciale
I canali distributivi di cui il Gruppo si avvale sono rappresentati prevalentemente da punti vendita specializzati indipendenti (c.d. canale wholesale), soprattutto in Italia, e da iper e super mercati in Francia. Il Gruppo è esposto ai seguenti rischi: (i) riduzione della propria base di clientela per la chiusura di uno o più punti vendita, qualora, per qualsivoglia ragione, i medesimi dovessero registrare un significativo calo dei volumi di vendita (il rischio è strettamente connesso al progressivo indebolimento dei canali di vendita dell'intimo specializzato e delle catene di iper e supermercati, con conseguente perdita di quote di mercato a vantaggio delle catene retail specializzate monomarca), (ii) che una parte dei clienti della rete distributiva si trovi nell'incapacità o nell'impossibilità di fare fronte alle proprie obbligazioni, con conseguente ritardo o mancata esecuzione dei pagamenti nei termini e con le modalità convenute, anche alla luce delle attuali condizioni di mercato e della congiuntura economica negativa. Tali eventi comporterebbero un aumento dell'ammontare degli accantonamenti del Gruppo a fondo svalutazione crediti, riducendo la redditività e la liquidità del Gruppo stesso, incrementando la necessità di ricorrere a ulteriori fonti di finanziamento, con effetti negativi significativi sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Rischi connessi alla disponibilità e variabilità dei costi delle materie prime e dei relativi servizi di trasporto
I prezzi di acquisto delle materie prime e della merce ed i relativi costi di trasporto da fornitori terzi sono influenzati dalla disponibilità e dalla conseguente variazione dei prezzi delle materie prime tra cui, principalmente, il cotone e il nylon.
Non avvalendosi di strumenti di copertura a fronte delle oscillazioni del prezzo delle materie prime, il Gruppo è dunque esposto ai rischi connessi alla possibile scarsità ed alla fluttuazione delle relative quotazioni sui mercati di riferimento.
I costi per l'approvvigionamento ed il relativo trasporto (noli marittimi in particolare) delle materie prime possono incidere sui costi di produzione, sul prezzo di acquisto della merce e sui risultati del Gruppo. Pertanto, la variazione al rialzo dei prezzi delle stesse sui mercati di riferimento comporterà per il Gruppo (i) la necessità di ribaltare tali aumenti sui prezzi di vendita dei beni, incrementandoli, con conseguenti riflessi sulla vendibilità degli stessi, con potenziali effetti negativi sull'andamento dei volumi di vendita; e/o (ii) una riduzione dei margini sulle vendite degli stessi, con conseguenti effetti negativi sui risultati del Gruppo.
Rischi connessi all'aumento dei costi energetici
Il Gruppo è esposto alla fluttuazione dei costi energetici e il conseguente aumento degli stessi può incidere sui costi di produzione e sui risultati del Gruppo. Pertanto, la variazione al rialzo dei prezzi energetici comporterà per il Gruppo (i) la necessità di ribaltare tali aumenti sui prezzi di vendita dei beni, incrementandoli, con conseguenti riflessi sulla vendibilità degli stessi, con potenziali effetti negativi sull'andamento dei volumi di vendita; e/o (ii) una riduzione dei margini sulle vendite degli stessi, con conseguenti effetti negativi sui risultati del Gruppo.
Rischi connessi alla concentrazione delle forniture dei produttori terzi indipendenti (soprattutto dell'estremo Oriente)
Il modello di business del Gruppo prevede, prevalentemente per le merceologie diverse dalla calzetteria (la cui incidenza sul fatturato consolidato del 2022 è pari al 43%), che il medesimo si avvalga di un ristretto numero di produttori terzi indipendenti. Il Gruppo è pertanto esposto al rischio (i) che tali soggetti possano violare (a) i rispettivi impegni contrattuali, consegnando i capi ordinati con ritardo ovvero producendo capi non commercializzabili, e/o (b) le vigenti disposizioni normative a tutela dei lavoratori, (ii) che, in caso di interruzione dei rapporti con uno o più dei suddetti fornitori, il Gruppo non riesca a sostituirli in tempi tali da non provocare ripercussioni sulla catena di approvvigionamento. Il verificarsi di tali eventi potrebbe avere effetti negativi anche significativi sull'attività e sulle prospettive di crescita del Gruppo, nonché sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Il Gruppo è inoltre esposto al rischio che, da eventuali mutamenti legislativi e da eventuale instabilità e disordini sociali nei Paesi in cui i produttori operano, possa conseguire l'introduzione di vincoli all'esportazione e/o all'importazione di prodotti, con conseguenti effetti negativi anche significativi sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Rischi connessi al funzionamento dei sistemi informatici e alla sicurezza informatica
Il Gruppo è esposto al rischio che i propri sistemi informatici, ivi incluse le infrastrutture ed i software, siano oggetto di attacchi informatici, siano affetti da virus o subiscano accessi non autorizzati volti ad estrarre o corrompere informazioni del Gruppo, e che eventuali errori, malfunzionamenti e/o accessi non autorizzati ai software utilizzati dal Gruppo possano danneggiare l'attività dei clienti del Gruppo.
Tali attacchi potrebbero comportare la disattivazione dei sistemi informatici utilizzati dal Gruppo per l'esercizio della propria attività e determinare la perdita di ingenti quantità di dati personali o di altre informazioni sensibili, potenzialmente assoggettando il Gruppo a sanzioni penali o civili o ad altre responsabilità. Ciascuno di tali eventi potrebbe avere effetti negativi, anche significativi, sull'attività, le prospettive, la reputazione e la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi alla protezione e al trattamento dei dati personali
Il Gruppo è esposto al rischio che le misure e le procedure adottate in relazione alle norme sulla protezione e sul trattamento dei dati personali si rivelino inadeguate e/o non conformi e/o che non siano correttamente implementate. Il verificarsi di tali eventi potrebbe comportare l'applicazione di sanzioni pecuniarie, con conseguenti effetti negativi significativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Per maggiori informazioni sulle procedure interne adottate dal Gruppo in applicazione alla normativa vigente si rimanda al paragrafo 4.11 della presente relazione.
Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia
La situazione della Società e del Gruppo è influenzata anche dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico, inclusi l'eventuale decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori, il tasso di disoccupazione e la progressiva contrazione dei consumi finali nei canali di riferimento (iper, super e wholesale). La debolezza delle condizioni generali dell'economia si è riflessa in un calo del potere d'acquisto dei consumatori. Qualora la debolezza ed incertezza del mercato dovesse prolungarsi ulteriormente, l'attività e le prospettive del Gruppo verrebbero negativamente influenzate con conseguente impatto sulla situazione economica e patrimoniale.
Le circostanze legate al Covid-19, straordinarie per natura ed estensione, nonché il conflitto bellico in Ucraina hanno avuto e stanno avendo ripercussioni, dirette ed indirette, sull'attività economica creando un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano ancora completamente misurabili sia in termini generali che sul business del Gruppo.
Rischi connessi all'alta competitività nei mercati in cui il Gruppo opera
I mercati in cui il Gruppo opera sono maturi, altamente concorrenziali e con tassi di crescita negativi da diversi anni e sensibilmente correlati con la propensione all'acquisto delle famiglie.
I prodotti del Gruppo si posizionano nella fascia qualitativa medio-alta, sottoposta alle pressioni concorrenziali di produttori stranieri, anche di paesi con costi di produzione e di manodopera particolarmente bassi.
Il successo delle attività di CSP dipenderà dalla sua capacità di mantenere e/o incrementare le quote di mercato e di espandersi in nuovi mercati, attraverso prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo, che garantiscano adeguati livelli di redditività.
Rischi relativi ai mercati internazionali
Una parte delle attività di approvvigionamento e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea. Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in tali aree potrebbe incidere sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui risultati economici. In particolare, l'aumento del costo delle materie prime, causato da fattori legati alla produzione delle stesse ed a fattori speculativi, potrebbe avere ripercussioni sulla marginalità del Gruppo.
Rischi finanziari
La Società e il Gruppo sono esposti a rischi finanziari connessi alla loro operatività e, in particolare, ai seguenti:
rischio di credito, in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti;
rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
rischio di cambio;
rischio di tasso di interesse.
La Società e il Gruppo valutano costantemente i rischi finanziari a cui sono esposti, in modo da stimare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.
I rischi finanziari sono monitorati nei modi seguenti.
a) Rischio di credito
La Società ed il Gruppo vendono con pagamento posticipato a diverse tipologie di clientela costituite da Grande Distribuzione Organizzata, grossisti, dettaglianti e distributori esteri. I crediti concessi sono oggetto di una preventiva valutazione, effettuata con metodi che possono variare a seconda dell'entità dei crediti stessi; tuttavia, il perdurare dell'attuale difficoltà di parte della clientela ad accedere a finanziamenti concessi dal sistema bancario potrebbe rendere alcuni crediti di difficile esigibilità.
Sono suscettibili di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale.
A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono effettuati opportuni accantonamenti, tenuto conto dell'esperienza storica e dei dati statistici.
b) Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, ad adeguate condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività operative, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito.
La Società e il Gruppo hanno adottato una serie di politiche volte ad ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, attraverso le seguenti azioni:
diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie, attraverso diversi Istituti di credito;
ottenimento di linee di credito adeguate;
monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità.
I fondi e le linee di credito attualmente disponibili consentirebbero di soddisfare i fabbisogni aziendali; tuttavia, gli effetti a livello di business causati dall'incertezza del contesto macroeconomico e gli effetti negativi sulla marginalità causati dall'incremento dei prezzi di materie prime ed energia potrebbero impattare negativamente sulla liquidità e sui flussi finanziari del Gruppo. Tali effetti verranno attentamente e costantemente monitorati.
Un eventuale inasprimento della politica del credito da parte del sistema bancario avrebbe un impatto negativo sull'accesso a nuovi finanziamenti oppure il loro ottenimento potrebbe comportare un costo maggiore.
c) Rischio di cambio
Il Gruppo CSP, che opera su più mercati a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente all'attività produttiva in outsourcing nel Far East con acquisti denominati in dollari e alle vendite in paesi con valuta diversa dall'Euro.
La Società e il Gruppo monitorano le principali esposizioni al rischio di cambio per gli acquisti in dollari e operano delle coperture tendenti a garantire il cambio previsto a budget.
Nel corso del 2022 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura non sono variate rispetto all'anno precedente.
d) Rischio di tasso di interesse
Il Gruppo è esposto alle fluttuazioni del tasso d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento.
Al 31 dicembre 2022 la Capogruppo ha in essere contratti derivati su tassi di interesse, collegati a finanziamenti a medio-lungo termine, finalizzati alla copertura del rischio di fluttuazione degli stessi. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nelle Note Esplicative.
L'esposizione al rischio di mercato derivante dalla variazione dei tassi di interesse è originata dai finanziamenti a medio-lungo termine (principalmente mutui) erogati a tasso variabile.
5.2. Valutazione sulla continuità aziendale, i rischi finanziari, il valore delle attività e le relative stime
Come espressamente richiesto da Consob, congiuntamente a Borsa Italiana e a ISVAP, con i documenti del 6 febbraio 2009 e del 4 marzo 2010, forniamo le seguenti valutazioni:
Il bilancio, pur in presenza di uno scenario impegnativo come l'attuale, è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale;
Il valore delle attività e, in particolare, del magazzino e dei crediti, è stato valutato con la necessaria prudenza rilevando adeguati stanziamenti;
Il valore dei beni immobili è asseverato da una stima di un professionista indipendente ed il valore emergente da tale perizia è sensibilmente superiore al valore contabile;
L'impairment test, necessario per la verifica dell'eventuale perdita di valore delle attività secondo il principio IAS 36, è stato effettuato con particolare attenzione, nel quadro dell'attuale congiuntura economica. Il Consiglio ha approvato i risultati dell'impairment test alla luce del Piano Industriale 2023-27;
Delle risultanze del test si darà compiuta spiegazione nella Nota integrativa al bilancio 2022, ma si rileva comunque che la CGU Francia continua ad evidenziare un consistente saldo positivo tra il loro valore d'uso ed il valore contabile, mentre per la CGU Italia le analisi condotte hanno portato ad evidenziare un "Value in Use" pari a 5,9 milioni di Euro a fronte di un "Carrying Amount" pari a 29,5 milioni di Euro, per un totale impairment di 23,6 milioni di Euro. Si precisa però che tali risultati negativi non hanno prodotto alcun effetto in sede di redazione del bilancio, in quanto i beni immateriali iscritti sono principalmente riferibili a diritti d'uso, avendo la Società già in precedenza svalutato tutte le altre immobilizzazioni immateriali. Per quanto attiene le altre poste di bilancio che, in base a quanto previsto dallo IAS 36, devono essere oggetto di analisi in conseguenza del risultato emerso dall'impairment test, si segnala che le stesse, avendo valori di mercato ampiamente superiori ai valori contabili, coerentemente con i principi applicabili, non richiedono svalutazioni. Per quanto riguarda la CGU Germania non è stata svolta alcuna verifica perché posta in liquidazione in data 31.12.2022;
Le stime utilizzate per la valutazione delle attività sono basate sull'esperienza, tenendo conto di tutti i fattori considerati rilevanti.
5.3 Impatti sul business dello scenario macroeconomico e geo-politico
Le conseguenze della pandemia prima e della guerra in Ucraina poi, hanno generato profondi effetti sulle economie di tutti i paesi coinvolgendo sia i loro sistemi produttivi che gli scambi internazionali. Diversi settori sono stati colpiti dall'uscita dal mercato di molte imprese e dall'interruzione delle catene dell'offerta, in particolare, l'interruzione delle catene del valore, da un lato, ha causato una riduzione della produzione in alcuni settori per la mancanza di materie prime e prodotti intermedi e, dall'altro, ha provocato un aumento dei prezzi dei beni finali, a cui ha contributo anche il significativo aumento del prezzo dei prodotti petroliferi e dell'energia causati dall'isolamento della Russia.
Nel contesto appena descritto, lo scenario macroeconomico rimane caratterizzato da elementi di forte instabilità, oltre che condizionato dalla reazione della domanda nei vari mercati interessati. Tuttavia, seppur il Gruppo rimanga focalizzato sullo sviluppo di iniziative di medio-lungo termine è estremamente difficile effettuare accurate previsioni riguardo ai risultati dell'intero esercizio 2023 e sulle prospettive economico finanziare, la cui evoluzione sarà comunque influenzata da rischi ed incertezze dipendenti da molteplici fattori congiunturali, non tutti rientranti nella propria sfera di controllo, soprattutto in considerazione di tale situazione geo-politica e dello scenario inflattivo.
Il Gruppo continuerà, inoltre, a valutare costantemente gli impatti delle spinte inflazionistiche sul costo dei fattori produttivi e sulla domanda dei mercati di riferimento pronto a porre in atto, oltre a quanto già fatto, eventuali ulteriori azioni volte a preservare la redditività e la posizione finanziaria del Gruppo, rispondendo il più velocemente possibile agli scenari in continua evoluzione.
In considerazione delle previsioni finanziarie del breve periodo, unitamente ad un'attenta gestione del capitale circolante che dovrebbero garantire le risorse finanziarie necessarie per supportare gli investimenti per il perseguimento delle strategie di business previste dal Piano industriale, e della patrimonializzazione del Gruppo raggiunta alla fine dell'esercizio 2022, gli Amministratori ritengono permanere il presupposto della continuità aziendale.
6. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Dopo un primo semestre 2022 caratterizzato da una ripresa dei consumi in tutti i nostri mercati, grazie alla fine dei vincoli sanitari, le condizioni molto meno favorevoli nella seconda metà dell'anno a causa dell'accelerazione del livello di inflazione e di condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli dei mesi autunnali, si sono tradotte in una minore propensione agli acquisti dei consumatori, consentendo comunque all'esercizio di chiudere con ricavi netti consolidati in moderata crescita (+3,5%), anche se la pressione sui prezzi delle materie prime, dei trasporti e dell'energia soprattutto si è mantenuta a livelli molto elevati.
Visto lo scenario competitivo di riferimento del Gruppo non è stato possibile riflettere totalmente gli aumenti dei costi di produzione sui listini di vendita, subendo così una diminuzione della marginalità che ha parzialmente controbilanciato i recuperi di efficienza ottenuti negli ultimi esercizi.
In tale contesto estremamente sfidante, oltre che mantenere i budget pubblicitari e promozionali, al fine di supportare lo sviluppo e il lancio di nuovi prodotti, il Gruppo ha comunque scelto di proseguire gli investimenti previsti dal piano industriale a sostegno del rinnovamento della propria infrastruttura produttiva e tecnologica, verso un percorso di sostenibilità sempre più articolato e strategico, che mirerà alla progressiva integrazione delle tematiche ambientali, sociali e di governance - (ESG Environmental, Social and Governance) in ogni aspetto del nostro business e che indirizzerà le scelte strategiche del futuro.
L'esercizio 2023 ha avuto un inizio positivo che consente di essere fiduciosi, ma al contempo si inserisce in un contesto macroeconomico altamente incerto e volatile che induce a mantenere un atteggiamento prudente e volto allo stretto controllo dei costi e delle marginalità. Il Gruppo CSP proseguirà con le azioni di razionalizzazione della struttura, mirate alla riduzione dei costi operativi al fine di riallinearli alle dimensioni attese dei mercati di riferimento. Un particolare focus verrà posto sul rafforzamento dei processi di trasformazione digitale, sia nell'ottica di un più efficace rapporto con la clientela, sia con riferimento all'efficientamento dell'organizzazione aziendale ed alla scelta di razionalizzare le linee di prodotto, le collezioni e gli investimenti in ricerca e sviluppo, anche in ottica ecosostenibile.
7. DELIBERAZIONI PROPOSTE DAL C.D.A. ALL'ASSEMBLEA
7.1. Deliberazioni proposte dal C.d.A. all'Assemblea
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A propone la destinazione del risultato dell'esercizio in conformità alla proposta che segue (valori espressi in Euro):
Utile dell'esercizio civilistico | Euro | 3.433.956,81 |
5% Riserva Legale | Euro | 171.697,84 |
Riserva Utili non distribuiti | Euro | 3.262.258,97 |
Segnaliamo che il patrimonio netto della Capogruppo, tenuto conto dell'utile sopracitato, è pari a 45,9 milioni di Euro.
Tenuto conto del risultato conseguito, il Consiglio di Amministrazione non ritiene opportuno proporre la distribuzione di alcun dividendo.
Tale proposta sarà sottoposta all'approvazione dell'Assemblea Ordinaria dei Soci, chiamata a deliberare in unica convocazione per il prossimo 28 aprile 2023, alle ore 9.00, avvalendosi della facoltà prevista dall'articolo 106 del Decreto Legge 17 marzo 2000 n. 18, convertito dalla Legge 24 aprile 2020 n. 27, e successive modifiche e integrazioni, ovvero con l'intervento dei soci in Assemblea esclusivamente tramite il rappresentante designato dalla Società, ai sensi dell'articolo 135-undecies del D.lgs. n.58/98.
7.2. Bilancio
Si propone di approvare il bilancio 2022 e la destinazione dell'utile come sopra indicato.
Ceresara, 29 marzo 2023
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Carlo Bertoni
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA - ATTIVITÀ | |||
(importi in migliaia di Euro) |
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
ATTIVITA' NON CORRENTI |
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Attività immateriali: |
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- Avviamento | |||
- Altre attività immateriali | |||
- Diritto d'uso | |||
Attività materiali: | |||
- Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà | |||
Altre attività non correnti: | |||
Altre partecipazioni | |||
Crediti finanziari, crediti vari, crediti commerciali e altre attività non correnti | |||
Attività per imposte anticipate | |||
Totale attività non correnti | |||
ATTIVITA' CORRENTI |
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| |
Rimanenze di magazzino | |||
Crediti commerciali | |||
Crediti finanziari, crediti vari e altre attività | |||
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | |||
Totale attività correnti | |||
TOTALE ATTIVITA' | |||
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA - PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | |||
(importi in migliaia di Euro) |
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 |
PATRIMONIO NETTO |
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| |
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo: | |||
- Capitale sottoscritto e versato | |||
- Altre riserve | |||
- Riserve di rivalutazione | |||
- Risultato del periodo | |||
meno: Azioni proprie | ( | ( | |
TOTALE PATRIMONIO NETTO | |||
PASSIVITA' NON CORRENTI |
|
| |
Passività finanziarie con scadenza oltre 12 mesi: | |||
- Debiti verso banche | |||
- Altre passività finanziarie | |||
TFR e altri fondi relativi al personale | |||
Fondi per rischi e oneri | |||
Fondo imposte differite | |||
Totale passività non correnti | |||
PASSIVITA' CORRENTI |
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| |
Passività finanziarie con scadenza entro 12 mesi: | |||
- Debiti verso banche | |||
- Altre passività finanziarie | |||
Debiti commerciali | |||
Debiti vari e altre passività | |||
Debiti per imposte correnti | |||
Totale passività correnti | |||
TOTALE PASSIVITA' | |||
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | |||
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO | |||||||
(importi in migliaia di Euro) | Esercizio al | Esercizio al | |||||
Ricavi | 100,0% | 100,0% | |||||
Costo del venduto | ( | -58,7% | ( | -57,1% | |||
Margine Industriale | 41,3% | 42,9% | |||||
Spese dirette di vendita | ( | -8,8% | ( | -8,9% | |||
Margine commerciale lordo | 32,5% | 33,9% | |||||
Altri ricavi operativi netti | 1,6% | 2,4% | |||||
Spese commerciali e amministrative | ( | -31,8% | ( | -32,5% | |||
Costi di ristrutturazione | ( | 0,0% | ( | -0,5% | |||
Risultato operativo (EBIT) | 2,3% | 3,4% | |||||
Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti | ( | 0,0% | ( | -0,8% | |||
Altri proventi (oneri) finanziari netti | ( | -0,5% | 0,1% | ||||
Risultato prima delle imposte derivante dalle attività d'esercizio | 1,8% | 2,6% | |||||
Imposte sul reddito | ( | -1,2% | ( | -1,8% | |||
Utile netto del Gruppo | 0,6% | 0,8% | |||||
Risultato per azione - base | Euro | ||||||
Risultato per azione - diluito | Euro | ||||||
Conto economico complessivo consolidato | |||||
(importi in migliaia di Euro) |
| Esercizio al | Esercizio al | ||
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Risultato netto consolidato |
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Componenti di conto economico complessivo che saranno |
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successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio |
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Differenza da conversione per Oroblù USA | ( |
| ( |
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Totale |
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Componenti di conto economico complessivo che non saranno |
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successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio |
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Differenze attuariali per benefici a dipendenti |
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Totale |
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Risultato complessivo |
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RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO | |||
per gli esercizi 2022 e 2021 | |||
(importi in migliaia di Euro) | |||
31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | ||
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività operative: | |||
Risultato d'esercizio | |||
Imposte d'esercizio | |||
Interessi attivi/passivi | |||
Differenze cambio | ( | ||
Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti | |||
Risultato Operativo (EBIT) | |||
Ammortamenti | |||
(Plusvalenze)/Minusvalenze e altre poste non monetarie | ( | ||
Incremento/(decremento) fondi rischi e oneri | ( | ||
Variazione TFR e altri fondi relativi al personale | ( | ( | |
Imposte sul reddito pagate | ( | ( | |
Interessi pagati su C/C | ( | ( | |
Flusso di cassa prima delle variazioni di capitale circolante | |||
Variazione del capitale circolante netto: | |||
(Incremento)/decremento delle rimanenze | ( | ||
(Incremento)/decremento dei crediti commerciali | ( | ||
Incremento/(decremento) dei debiti commerciali | |||
Incremento/(decremento) dei debiti vari e altre passività | ( | ||
(Incremento)/decremento dei crediti finanziari, crediti vari e altre attività | ( | ||
Totale variazione CCN | ( | ||
A | Totale flusso di cassa netto da attività operative | ( | |
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento: | |||
(Investimenti) in immobilizzazioni materiali | ( | ( | |
(Investimenti) in immobilizzazioni immateriali | ( | ( | |
Incasso per la vendita di immobilizzazioni materiali | |||
Incasso per la vendita di immobilizzazioni immateriali | |||
Variazione crediti finanziari | ( | ( | |
Acquisizione/dismissione di società controllate al netto della liquidità acquisita | ( | ||
B | Flusso di cassa netto da attività di investimento | ( | |
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento: | |||
Incremento (decremento) debiti verso banche | ( | ( | |
Interessi pagati su debiti finanziari | ( | ( | |
Aumenti/(rimborsi) di capitale proprio | |||
C | Flusso di cassa netto da attività di finanziamento | ( | ( |
D | Flusso di cassa netto del periodo (A+B+C) | ( | |
DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO | |||
DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO | |||
Dettaglio della composizione dell'Indebitamento finanziario netto al: | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2021 | |
Disponibilità liquide ed equivalenti | 13.116 | 22.825 | |
Debiti verso banche esigibili entro 12 mesi | 0 | (2.021) | |
Quota a breve dei debiti a medio lungo termine | (2.418) | (2.877) | |
Debiti finanziari a breve (IFRS 16) | (1.194) | (1.250) | |
Indebitamento netto a breve termine | 9.504 | 16.677 | |
Debiti verso banche esigibili oltre 12 mesi | (6.186) | (6.239) | |
Debiti finanziari a medio lungo termine (IFRS 16) | (4.862) | (5.081) | |
Indebitamento netto a medio/lungo termine | (11.048) | (11.320) | |
Indebitamento finanziario netto totale | (1.544) | 5.357 | |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO | |||
al 1° gennaio 2021, 31 dicembre 2021 e 31 dicembre 2022 | |||
(in migliaia di Euro) | |||
Riserva | Utile | Totale | |||||||
Capitale | Sovrapprezzo | Azioni | Riserve di | Riserva | Altre | differenze | (Perdita) | patrimonio | |
Descrizione | Sociale | azioni | proprie | rivalutazione | legale | riserve | attuariali | dell'esercizio | netto |
Saldi al 01.01.2021 | ( | ( | ( | ||||||
Copertura perdita d'esercizio 2020 | |||||||||
- Utilizzo riserve | ( | ||||||||
Acquisto di azioni proprie | |||||||||
Riserve da conversione per Oroblu USA | ( | ( | |||||||
Differenze attuariali per benefici a dipendenti | |||||||||
Risultato al 31 dicembre 2021 | |||||||||
Saldi al 31.12.2021 | ( | ( |
Aumento Capitale Sociale | |||||||||
Copertura perdita d'esercizio 2021 | |||||||||
- Riserva rivalutazione | ( | ||||||||
- Riserva sovrapprezzo | ( | ||||||||
- Riserva utili non distribuiti | ( | ||||||||
Acquisto di azioni proprie | 0 | ||||||||
Riserve da conversione per Oroblu USA | ( | ( | |||||||
Altre riclassifiche | ( | ( | |||||||
Differenze attuariali per benefici a dipendenti | |||||||||
Risultato al 31 dicembre 2022 | |||||||||
Saldi al 31.12.2022 | ( | ( |
NOTE ESPLICATIVE
INFORMAZIONI GENERALI
Il presente bilancio è espresso in Euro, che è la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera principalmente.
Gli importi esposti nel presente bilancio sono espressi in migliaia di Euro, salvo dove diversamente indicato.
PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI PER LA PREDISPOSIZIONE DEL BILANCIO
Il bilancio consolidato 2022 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.
Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").
SOMMARIO DEI PRINCIPI CONTABILI E DEI CRITERI DI VALUTAZIONE
Schemi di bilancio
Il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria è stato redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività "correnti/non correnti". Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:
ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo del Gruppo o
è posseduta principalmente per essere negoziata oppure
si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.
In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.
Il Conto economico è redatto secondo lo schema con classificazione dei costi per destinazione (a costo del venduto), conformemente alle modalità di redazione del reporting interno, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte.
Il Rendiconto Finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato operativo del periodo (EBIT) è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali di tale voce alla data di riferimento.
Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto illustra tutte le movimentazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto.
Con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio sono state indicate in apposite voci eventuali operazioni significative con parti correlate, operazioni significative non ricorrenti e relative a fatti che non si ripetono frequentemente.
Area di consolidamento
L'area di consolidamento comprende la Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A., la società CSP Paris Fashion Group SAS controllata al 100%, la società Oroblù USA LLC controllata al 100% e la società tedesca Oroblù Germany GmbH, controllata al 100%.
Di seguito viene riportata la struttura attuale del Gruppo.
Criteri di consolidamento
Il bilancio consolidato del Gruppo CSP comprende il bilancio della CSP International Fashion Group S.p.A. e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare direttamente o indirettamente il controllo, disponendo del potere di determinarne le scelte finanziarie e gestionali e di ottenerne i benefici relativi.
I principali criteri seguiti per la preparazione dei prospetti contabili consolidati di Gruppo sono i seguenti:
Le attività e le passività, nonché i proventi e gli oneri, dei bilanci oggetto di consolidamento con il metodo del consolidamento integrale sono rilevati nel bilancio di Gruppo, prescindendo dall'entità della partecipazione. É stato, inoltre, eliminato il valore di carico delle partecipazioni contro il patrimonio netto di competenza delle società partecipate, attribuendo ai soci di minoranza, in apposite voci, la quota del patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza nel caso delle controllate consolidate con il metodo integrale.
Le differenze positive risultanti dall'elisione delle partecipazioni contro il valore del patrimonio netto contabile alla data del primo consolidamento sono imputate ai maggiori valori attribuibili ad attività e passività e per la parte residua, ad avviamento. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.
I crediti e i debiti, i costi ed i ricavi tra società consolidate e gli utili e le perdite risultanti da operazioni infragruppo sono eliminati, così come gli effetti di fusioni tra società già appartenenti all'area di consolidamento.
Le quote di patrimonio netto e del risultato del periodo delle società consolidate di competenza di azionisti terzi sono evidenziate separatamente rispetto al patrimonio netto e al risultato del Gruppo.
Criteri di valutazione
Il criterio generalmente adottato per la contabilizzazione di attività e passività è quello del costo storico, ad eccezione di alcuni strumenti finanziari per i quali, ai sensi dello IFRS 9, viene adottato il principio del fair value.
I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2022 sono quelli previsti nell'ipotesi di continuità aziendale e sono conformi a quelli utilizzati nell'esercizio precedente.
Attività non correnti
Aggregazioni aziendali e Avviamento
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo della partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra le spese amministrative.
Quando il Gruppo acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.
L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari: rilevazione e valutazione, deve essere rilevata nel conto economico in accordo con l'IFRS 9.
Il corrispettivo potenziale che non rientra nello scopo dell'IFRS 9 è valutato al fair value alla data di bilancio e le variazioni di fair value sono rilevate a conto economico.
L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa della Società che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.
Attività immateriali e costi di ricerca e sviluppo
Il Gruppo riconosce un'attività immateriale quando sono rispettate le seguenti condizioni:
• il bene è identificabile, ovvero separabile, ossia può essere separato o diviso dall'entità;
• il bene è controllato dal Gruppo, ovvero lo stesso ha il potere di ottenere futuri benefici economici;
• è probabile che il Gruppo fruirà dei benefici futuri attesi attribuibili al bene.
Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.
Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente alla verifica di perdita di valore, sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice di flussi di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per determinare se tale attribuzione continua ad essere sostenibile, altrimenti, il cambiamento da vita utile indefinita a vita utile definita si applica su base prospettica.
Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di un'attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale, e sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.
I costi di ricerca sono imputati nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare:
• la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, in modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita;
• l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla;
• le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
• la disponibilità di risorse per completare l'attività;
• la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.
Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi e le relative quote di ammortamento sono incluse nel costo del venduto. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo non corrente, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Diritto d'uso
- L'ammontare iniziale delle passività per leasing;
- Gli incentivi ricevuti sulla base del contratto di leasing;
- I costi diretti iniziali sostenuti dal locatario.
L'ammortamento delle attività per diritto d'uso si applica sulla base delle previsioni dello IAS16.
Infine, le attività per diritto d'uso sono sottoposte ad impairment test sulla base delle previsioni dello IAS 36.
Attività materiali
Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo di eventuali oneri accessori per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse, di eventuali costi di smantellamento e dei costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso. Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.
Aliquota | |
- Fabbricati | 3% - 5% |
- Impianti e macchinari | 10% - 12,5% |
- Attrezzature industriali | 20% - 25% |
- Macchine elettriche ufficio | 20% - 33% |
- Mobili e dotazioni d'ufficio | 10% - 20% |
- Automezzi | 20% - 25% |
Si segnala che non sono intervenuti cambiamenti rispetto alle aliquote del 2021.
La recuperabilità del loro valore è verificata secondo i criteri previsti dallo IAS 36 illustrati nel successivo paragrafo "Perdite di valore delle attività".
I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente a conto economico. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.
Qualora le singole componenti di un'immobilizzazione materiale complessa, risultino caratterizzate da vita utile differente, sono rilevate separatamente per essere ammortizzate coerentemente alla loro durata ("component approach"). In particolare, secondo tale principio, il valore del terreno e quello dei fabbricati che insistono su di esso sono separati e solo il fabbricato è assoggettato ad ammortamento.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico.
Perdite di valore delle attività
Il Gruppo verifica periodicamente la recuperabilità del valore contabile delle attività materiali e immateriali. Gli IFRS richiedono di valutare l'esistenza di perdite di valore (impairment) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento, di attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso tale valutazione viene effettuata almeno annualmente, normalmente in sede di bilancio annuale e ogni qualvolta vi è indicazione di possibile perdita di valore.
La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita (qualora esista un mercato attivo) e il valore d'uso del bene.
Nel determinare il valore d'uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene (o da una aggregazione di beni - le c.d. Cash Generating Unit). Le Cash Generating Unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
I flussi sono attualizzati usando un tasso di sconto ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.
Il Gruppo basa il proprio test di impairment su budget dettagliati e calcoli previsionali, predisposti separatamente per ogni unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo cui sono allocati attività individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di cinque anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre i tre viene calcolato un tasso di crescita a lungo termine.
Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Fanno eccezione le immobilizzazioni precedentemente rivalutate, laddove la rivalutazione è stata contabilizzata tra le altre componenti di conto economico complessivo. In tali casi la perdita di valore è a sua volta rilevata tra le altre componenti conto economico complessivo fino a concorrenza della precedente rivalutazione.
Per le attività diverse dall'avviamento, a ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, stima il valore recuperabile dell'attività o della CGU. Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio salvo che l'immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.
La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari fosse minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.
Attività finanziarie non correnti
Le partecipazioni in società controllate non consolidate, collegate o sottoposte a controllo congiunto sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
Le altre partecipazioni sono valutate con il metodo del costo, che viene ridotto per perdite di valore. Il valore originario è ripristinato nei periodi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.
Le immobilizzazioni finanziarie costituite da crediti sono iscritte al loro presumibile valore di realizzo.
Attività correnti
Attività finanziarie correnti
Le attività finanziarie sono rilevate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione e sono inizialmente valutate al costo, inclusivo degli oneri direttamente connessi con l'acquisizione.
Alle successive date di bilancio, le attività finanziarie da detenersi sino alla scadenza sono rilevate al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto di svalutazioni effettuate per rifletterne le perdite di valore.
Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita e sono valutate al "fair value" ad ogni periodo con imputazione degli effetti rispettivamente a conto economico nella voce "(Oneri)/Proventi finanziari" od in apposita riserva del Patrimonio netto, in quest'ultimo caso fintanto che non siano realizzati o abbiano subito una perdita di valore.
II fair value di titoli quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di bilancio.
Il fair value di titoli non quotati in un mercato attivo e di derivati di negoziazione è determinato utilizzando i modelli e le tecniche valutative prevalenti sul mercato o utilizzando il prezzo fornito da più controparti indipendenti.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto e di produzione, determinato in base al metodo del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato rappresentato dal costo di sostituzione per le materie prime e sussidiarie e dal presumibile valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati calcolato tenendo conto sia degli eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere.
Nel costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. Qualora in un successivo periodo venissero meno i motivi della svalutazione, si procederebbe al ripristino del valore originario.
Crediti commerciali
I crediti sono iscritti secondo il presumibile valore di realizzo. Questi sono regolarmente esaminati in termini di scadenza al fine di prevenire rettifiche per perdite inattese. L'adeguamento del loro valore nominale al minor valore di realizzo è effettuato mediante lo stanziamento di un apposito fondo a rettifica diretta della voce sulla base della valutazione delle singole posizioni. Qualora l'azienda conceda ai clienti una dilazione senza interessi, ovvero quando l'incasso del credito è previsto nel medio termine, l'ammontare che sarà incassato è attualizzato per ottenere il valore equo (fair value) della vendita, mentre la differenza tra valore attuale e ammontare incassato costituisce un provento finanziario da contabilizzare per competenza ed eventualmente differire all'esercizio in cui sorge l'incasso del credito. Il test di impairment viene eseguito su ciascun credito.
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti
Sono inclusi in tale voce la cassa, i conti correnti bancari, i depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Crediti finanziari, crediti vari e altre attività
Sono iscritti secondo il presumibile valore di realizzo.
Passività non correnti e correnti
Fondi per rischi ed oneri
I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite e passività, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura del periodo non sono determinabili l'ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nello stato patrimoniale esclusivamente in presenza di una obbligazione attuale, conseguente a eventi passati, che può essere di tipo legale, contrattuale oppure derivante da dichiarazioni o comportamenti dell'impresa che determinano valide aspettative nelle persone coinvolte (obbligazioni implicite).
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della miglior stima dell'ammontare che l'impresa pagherebbe per estinguere l'obbligazione; quando significativo e le date di pagamento attendibilmente stimabili, l'accantonamento è rilevato in bilancio a valori attuali con imputazione a conto economico nella voce "(Oneri)/Proventi finanziari" degli oneri derivanti dal trascorrere del tempo.
Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
Benefici ai dipendenti - Piani successivi al rapporto di lavoro
Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) è calcolato su base attuariale secondo quanto previsto dallo IAS 19 ed in particolare utilizzando il metodo della proiezione dell'unità di credito (Projected Unit Credit Method). Alla data di riferimento del bilancio, l'importo maturato deve essere rivalutato per il periodo della durata futura prevista dal rapporto di lavoro. Infine, allo scopo di effettuare una ragionevole stima dell'ammontare dei benefici che ciascun dipendente ha già maturato a fronte delle sue prestazioni di lavoro, questo importo viene attualizzato utilizzando una metodologia basata su varie ipotesi di natura demografica e finanziaria. Attraverso la valutazione attuariale si imputano al conto economico tra gli "Altri proventi (oneri) finanziari" l'interest cost, che costituisce l'onere figurativo che l'impresa sosterrebbe chiedendo al mercato un finanziamento di importo pari al TFR.
Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali, sono contabilizzati direttamente a patrimonio netto.
Debiti commerciali
I debiti sono iscritti al valore nominale; la quota interessi inclusa nel loro valore nominale non maturata a fine periodo viene differita a periodi futuri.
Passività finanziarie non correnti
I finanziamenti sono valutati inizialmente al costo, al netto degli oneri accessori di acquisizione. Tale valore viene rettificato successivamente per tener conto dell'eventuale differenza tra il costo iniziale e il valore di rimborso lungo la durata del finanziamento utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che il Gruppo abbia il diritto incondizionato di differire l'estinzione di tale passività di almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Il Gruppo CSP è esposto a rischi finanziari principalmente connessi a variazioni nei tassi di cambio e nei tassi di interesse. Il Gruppo utilizza strumenti derivati (principalmente contratti a termine su valute e contratti di acquisto/vendita di call/put options e contratti derivati su tassi di interesse su finanziamenti a medio-lungo termine) per coprire i rischi derivanti da variazioni delle valute estere con riferimento a impegni irrevocabili o operazioni future previste (ordini di acquisto) oppure derivanti dalla fluttuazione dei tassi di interesse. Il Gruppo non utilizza strumenti derivati con scopi di negoziazione.
Eventuali strumenti derivati vengono inizialmente rilevati al costo, e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che sono designati, e si rivelano efficaci, per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi ad impegni contrattuali e ad operazioni previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell'attività o della passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l'impegno contrattuale o l'operazione prevista coperti incidono sul conto economico, ad esempio, quando una vendita prevista si verifica effettivamente.
Per le coperture efficaci di un'esposizione a variazioni di fair value, la voce coperta è rettificata delle variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto con contropartita di conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch'essi a conto economico.
Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano.
Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto, termina, o è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l'operazione prevista si verifica effettivamente. Se l'operazione oggetto di copertura si prevede non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico del periodo.
I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a fair value con iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Conto economico
Riconoscimento dei ricavi
I ricavi di natura finanziaria sono iscritti in base alla competenza temporale.
Costo del venduto
Il Costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e gli altri costi industriali. Questi comprendono gli ammortamenti di fabbricati, impianti e macchinari impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino.
Costi di pubblicità
Le spese sostenute per l'acquisto delle campagne pubblicitarie sono imputate a conto economico nel periodo della loro diffusione, mentre le altre spese di pubblicità e promozione sono imputate a conto economico nel periodo in cui sono sostenute.
Proventi finanziari
I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell'ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari derivati.
Imposte sul reddito dell'esercizio
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra le altre spese operative.
Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile nel bilancio consolidato, ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze derivanti da investimenti in società controllate per le quali non si prevede l'annullamento nel prevedibile futuro.
Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
Criteri di conversione delle poste in valuta
I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in Euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico.
I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.
A fine periodo le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle immobilizzazioni, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico.
Utile per azione
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo. L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
In questo contesto si segnala che la situazione causata dall'attuale crisi economica e finanziaria ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi per rischi ed oneri e le imposte differite attive.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Direzione nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.
Fondo svalutazione dei crediti
Il Gruppo applica l'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9 e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti rettificata per tener conto dei fattori previsionali specifici riferiti ai creditori e all'ambiente sociale (ECL).
Fondo svalutazione magazzino
Il bilancio consolidato del Gruppo include rimanenze di magazzino al netto del fondo svalutazione, iscritto a fronte del rischio di obsolescenza e di riduzione del valore di realizzo.
I processi e le modalità di valutazione delle rimanenze di magazzino sono basati su assunzioni che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione delle vendite future, alla loro stagionalità ed ai prezzi realizzabili in futuro.
Il fondo svalutazione magazzino riflette quindi la stima della Direzione circa le perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato.
Il Gruppo adotta un processo di svalutazione basato sull'individuazione dei codici interessati da fenomeni di obsolescenza e di lenta movimentazione delle giacenze. Il processo viene effettuato in primo luogo mediante un'analisi dei codici sulla probabilità di vendita.
L'analisi del fondo e della sua congruità viene infine supportata applicando una svalutazione basata su indici di rotazione degli articoli di magazzino, come rapporto tra vendite nell'ultimo anno e le giacenze di fine periodo.
Da policy del Gruppo si prevede non vengano effettuate svalutazioni superiori al valore recuperabile mediante la vendita della merce in stock. Ricordiamo infatti che il Gruppo attua una procedura di smaltimento dei prodotti obsoleti, principalmente articoli moda stagionali rimasti invenduti, ricorrendo a vendite a stock.
Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso l'avviamento)
Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie.
La Direzione rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani.
I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna Cash Generating Unit ("CGU"), in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi al periodo di piano 2023-2027, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.
Stante il perdurare dell'attuale crisi economico-finanziaria, il Gruppo, ai fini della redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 e, più in particolare, nell'effettuazione dei test di impairment di attività materiali e immateriali per le diverse CGU, ha preso in considerazione gli andamenti attesi per il 2023; inoltre, per gli anni successivi, il Gruppo ha aggiornato le precedenti proiezioni quinquennali per tenere conto, in senso cautelativo, del contesto economico-finanziario ancora profondamente segnato dall'attuale crisi.
Passività potenziali
Il Gruppo è soggetto a contenziosi legali riguardanti una limitata tipologia di problematiche (clienti, fornitori, agenti e dipendenti); stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Nel normale corso del business, la Direzione si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale, fiscale e giuslavoristica. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui non è probabile che esista un'obbligazione attuale, Il Gruppo dà informativa di una passività potenziale, a meno che la probabilità di impiegare risorse atte a produrre benefici economici sia remota.
Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7
Si conferma che, alla data della relazione, tutti gli strumenti finanziari del Gruppo, così come identificati nello schema della situazione patrimoniale e finanziaria, sono iscritti a Bilancio ad un valore pari o che approssima il fair value, sulla base dei requisiti dell'IFRS 7.
Principi contabili IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC omologati ed applicabili ai bilanci
degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2022
Documenti omologati dall'UE al 30 novembre 2022
Titolo documento | Data emissione | Data di entrata in vigore | Data di omologazione | Regolamento UE e data di pubblicazione |
IFRS 17 - Contratti assicurativi (incluse modifiche pubblicate nel giugno 2020) | Maggio 2017 | 1° gennaio 2023 | 19 novembre 2021 | (UE) 2021/2036 |
Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS 8) | Febbraio 2021 | 1° gennaio 2023 | 2 marzo 2022 | (UE) 2022/357 3 marzo 2022 |
Informativa sui principi contabili (Modifiche allo IAS 1) | Febbraio 2021 | 1° gennaio 2023 | 2 marzo 2022 | (UE) 2022/357 3 marzo 2022 |
Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da un'unica operazione (Modifiche allo IAS 12) | Maggio 2021 | 1° gennaio 2023 | 11 agosto 2022 | (UE) 2022/1392 12 agosto 2022 |
Prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 - Informazioni comparative (Modifiche all'IFRS 17) | Dicembre 2021 | 1° gennaio 2023 | 8 settembre 2022 | (UE) 2022/1491 9 settembre 2022 |
Documenti NON ancora omologati dall'UE al 30 novembre 2022
Si segnala che tali documenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE.
Titolo documento | Data emissione da parte dello IASB | Data di entrata in vigore del documento IASB | Data di prevista omologazione da parte dell'UE |
Standards | |||
IFRS 14 Regulatory deferral accounts | Gennaio 2014 | 1° gennaio 2016 | Processo di omologazione sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities". |
Amendments | |||
Sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28) | Settembre 2014 | Differita fino al completamento del progetto IASB sull'equity method | Processo di omologazione sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull'equity method |
Classification of liabilities as current or non-current (Amendments to IAS 1) and Non current liabilities with covenants (Amendments to IAS 1) | Gennaio 2020 Luglio 2020 Ottobre 2022 | 1° gennaio 2024 | TBD |
Lease liability in a sale and leaseback (Amendments to IFRS 16) | Settembre 2022 | 1° gennaio 2024 | TBD |
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Attività immateriali
Avviamento
La voce, pari a 8.374 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022, si riferisce al valore residuo esistente al 1° gennaio 2004 derivante dalle operazioni di acquisizione del Gruppo Le Bourget.
Dal 1° gennaio 2004 l'avviamento non è più ammortizzato: il valore recuperabile delle cash generating unit cui i singoli avviamenti sono stati allocati, viene verificato attraverso la determinazione del valore recuperabile (valore d'uso) e sottoposto ad impairment test, in applicazione della metodologia prevista dal Principio Contabile Internazionale IAS 36. Tale valore d'uso è stimato sulla base:
- del valore attuale dei flussi finanziari futuri relativi ad un orizzonte previsionale pluriennale che si stimano deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alle singole cash-generating unit (metodologia "Discounted Cash Flow" nella sua versione "Unlevered"); e
- del valore terminale attribuibile alle stesse (stimato sulla base della metodologia della rendita perpetua), al fine di riflettere il valore residuo che ogni cash-generating unit è attesa generare oltre l'orizzonte di piano e rappresentativo del valore attuale dei flussi di cassa futuri successivi al periodo di proiezione esplicita dei dati finanziari previsionali.
Si ricorda, infine, che la recuperabilità degli avviamenti è verificata almeno una volta l'anno (al 31 dicembre) anche in assenza di indicatori di possibile perdita di valore.
L'avviamento è stato attribuito alle Cash Generating Unit dalle quali ci si attendono benefici connessi all'aggregazione; l'avviamento derivante dall'acquisizione di Le Bourget S.A. è allocato alla CGU Francia.
A seguito dell'effettuazione del test di impairment previsto dallo IAS 36, non sono emerse delle perdite di valore che hanno comportato nell'esercizio 2022 la svalutazione dell'avviamenti allocato alla CGU Francia.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo successivo.
Impairment test
Le principali ipotesi ed assunzioni utilizzate nella determinazione del valore recuperabile della cash-generating unit sono relative a:
i) l'utilizzo di dati economici e patrimoniali previsionali della CGU Italia, Francia;
ii) il tasso di sconto utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi stimati;
iii) l'utilizzo del tasso di crescita atteso per il calcolo del valore terminale, in coerenza con l'approccio dell'attualizzazione della "rendita perpetua".
Per quanto riguarda la CGU Germania, non è stata svolta alcuna verifica perché posta in liquidazione al 31.12.2022.
Con riguardo ai valori di cui al punto i), le analisi sono state basate su un'ipotesi di flussi finanziari previsionali relativi ad un orizzonte temporale quinquennale desumibili dai dati di piano 2023-2027 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 marzo 2023.
Con riferimento al valore del punto ii) come tasso di sconto per l'Italia, per i flussi negativi è stato utilizzato un Risk Free Rate pari all'3,83%, mentre per i flussi positivi un WACC pari al 9,73%. Per quanto riguarda la Francia, avendo flussi di cassa tutti positivi è stato adottato un tasso di sconto pari al 8,21%. Si evidenzia che il WACC calcolato rappresenta un tasso di sconto medio ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.
Con riguardo al punto iii), si segnala che nell'elaborazione dell'impairment test, il valore terminale è stato determinato utilizzando un tasso di crescita perpetuo ("g rate") stimato pari all'1,5%.
Dal sopra citato impairment test non è emersa la necessità di procedere a svalutazioni per la CGU Francia, mentre per la CGU Italia le analisi condotte hanno portato ad evidenziare un "Value in Use" pari a 5,9 milioni di Euro a fronte di un "carrying amount" pari a 29,5 milioni di Euro, per un totale impairment di 23,6 milioni di Euro.
Sulla base delle indicazioni contenute nel Documento Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 e nel Documento Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 4 del marzo 2010, si è provveduto ad elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione di assunti di base quali il tasso di crescita perpetuo nell'elaborazione del valore terminale ("g rate") ed il tasso di sconto ("Risk Free Rate" e "WACC" per l'Italia e "WACC" per Francia), che condizionano la stima del valore d'uso della cash generating unit. Nelle tabelle sottostanti sono riportati i risultati di tali analisi:
Carrying Amount = 29.529.606 | ||||
CGU Italia | VALUE IN USE | |||
3,33% / 9,23% | 3,83% / 9,73% | 4,33% / 10,23% | ||
Tasso g | 1,00% | 6.906.974 | 6.186.444 | 5.547.920 |
1,50% | 6.667.049 | 5.936.770 | 5.293.815 | |
2,00% | 6.392.386 | 5.653.362 | 5.007.504 | |
Carrying Amount = 29.708.155 | ||||
CGU Francia | VALUE IN USE | |||
7,71% | 8,21% | 8,71% | ||
Tasso g | 1,00% | 41.415.288 | 38.457.204 | 35.882.449 |
1,50% | 43.410.849 | 40.106.006 | 37.258.632 | |
2,00% | 45.755.735 | 42.020.205 | 38.839.831 | |
Si precisa però che i risultati negativi evidenziati dall'analisi sulla Capogruppo non si estrinsecano in alcun effetto ai fini della redazione del bilancio, in quanto:
i beni immateriali iscritti nel bilancio della Capogruppo sono di nuova formazione e principalmente riferibili a software (70 migliaia di Euro), avendo già azzerato tutte le altre immobilizzazioni immateriali, mediante svalutazione dovuta ad impairment, nell'esercizio 2018. Per quanto riguarda invece i diritti d'uso, i contratti maggiormente significativi risultano essere stati stipulati in periodi recenti e i canoni ivi previsti rappresentano il valore di mercato degli stessi.
per quanto attiene le altre poste di bilancio della Capogruppo che, in base a quanto previsto dallo IAS 36, devono essere oggetto di analisi in conseguenza del risultato emerso dall'impairment test, si segnala che hanno valori di mercato ampiamente superiori ai valori contabili, pertanto, coerentemente con i principi contabili applicabili non sono state apportate ulteriori svalutazioni. In particolare: per quanto riguarda i terreni e i fabbricati della Capogruppo, si evidenzia che i loro valori sono stati confermati mediante una stima redatta da un professionista indipendente dalla quale emerge un valore di mercato pari a 20,0 milioni di Euro a fronte di 7,0 milioni di Euro di valore di carico al 31 dicembre 2022; per gli impianti e macchinari si è svolta un'analisi di dettaglio constatando che il valore di mercato di beni simili risulta superiore al valore contabile di circa 2,8 milioni di Euro; mentre per le migliorie su beni di terzi la recuperabilità del valore non risulta problematica avendo verificato che il valore delle migliorie eseguite sui fabbricati unitamente al valore dei beni ad esse riconducibili condotti in forza di contratto di leasing risulta a valore di mercato.
Altre attività immateriali
Software | Marchi | Altre | Immobilizz. | Totale | |
e Licenze | in corso | ||||
Costo Storico | |||||
Al 1 gennaio 2021 | 13.885 | 13.433 | 1.592 | 0 | 28.910 |
Incrementi | 109 | 0 | 0 | 0 | 109 |
Decrementi | (75) | 0 | (103) | 0 | (178) |
Altri movimenti | 0 | 0 | (300) | 0 | (300) |
Al 31 dicembre 2021 | 13.919 | 13.433 | 1.189 | 0 | 28.541 |
Incrementi | 68 | 0 | 0 | 2 | 70 |
Decrementi | (2) | 0 | (100) | 0 | (102) |
Altri movimenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Al 31 dicembre 2022 | 13.985 | 13.433 | 1.089 | 2 | 28.509 |
Ammortamenti e svalutazioni | |||||
Al 1 gennaio 2021 | 13.593 | 10.384 | 988 | 0 | 24.965 |
Ammortamenti dell'anno | 244 | 0 | 0 | 0 | 244 |
Decrementi | (73) | 0 | 0 | 0 | (73) |
Altri movimenti | (2) | 0 | 0 | 0 | (2) |
Al 31 dicembre 2021 | 13.762 | 10.384 | 988 | 0 | 25.134 |
Ammortamenti dell'anno | 140 | 0 | 0 | 0 | 140 |
Decrementi | 0 | 0 | 0 | 0 | - |
Altri movimenti | (6) | 0 | 0 | 0 | (6) |
Al 31 dicembre 2022 | 13.896 | 10.384 | 988 | 0 | 25.268 |
Valore netto contabile: | |||||
Al 1 gennaio 2021 | 292 | 3.049 | 603 | 0 | 3.944 |
Al 31 dicembre 2021 | 157 | 3.049 | 200 | 0 | 3.406 |
Al 31 dicembre 2022 | 89 | 3.049 | 100 | 2 | 3.240 |
Le Altre attività immateriali al 31 dicembre 2022 ammontano a 3.240 migliaia di Euro.
I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna Cash Generating Unit ("CGU"), in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi al periodo di piano 2023-2027, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.
L'incremento dell'esercizio per la voce 'Software', attribuibile principalmente alla Capogruppo, è relativo ai costi sostenuti per lo sviluppo di nuove applicazioni e per l'aggiornamento del sistema informativo gestionale.
Nella voce 'Marchi' sono compresi i marchi Cagi, Liberti e Well e i marchi Perofil e Luna di Seta, acquistati nel 2017.
I marchi Cagi, Liberti, Perofil e Luna di Seta e i costi per la licenza Bikkembergs, in quanto attribuiti alla Cash Generating Unit Italia sono stati interamente svalutati nel 2018, mentre per il marchio Well attribuito alla CGU Francia non si evidenza la necessità di svalutazione.
Il marchio Well iscritto in bilancio per un importo pari a 3.049 migliaia di Euro non è ammortizzato in quanto a vita utile indefinita. L'analisi di impairment del marchio è stata ricompresa nell'impairment, effettuato a livello di CGU, a cui si rimanda per la spiegazione.
Nella voce 'Altre' si segnala che il decremento del 2022 è relativo alla chiusura del punto vendita Le Bourget di Parigi Rue de Rennes.
Tali importi sono considerati attività immateriali a vita utile indefinita e pertanto non sono stati assoggettati ad ammortamento.
Diritto d'uso
Di seguito si riportano i movimenti relativi alle attività per diritto di utilizzo derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.
| Terreni e | Impianti e | Attrezzature | Altri | Totale |
| fabbricati | macchinari | beni | ||
Costo Storico | |||||
| |||||
Al 1 gennaio 2021 | 8.462 | 238 | 8 | 1.942 | 10.650 |
| |||||
Incrementi | 3.676 | 0 | 0 | 362 | 4.038 |
Decrementi | (1.100) | 0 | (8) | (327) | (1.435) |
Altri movimenti | 0 | 15 | 0 | (15) | 0 |
| |||||
Al 31 dicembre 2021 | 11.038 | 253 | 0 | 1.962 | 13.253 |
| |||||
Incrementi | 67 | 0 | 0 | 990 | 1.057 |
Decrementi | (310) | 0 | 0 | (114) | (424) |
Altri movimenti | (6) | 0 | 0 | 0 | (6) |
| |||||
Al 31 dicembre 2022 | 10.789 | 253 | 0 | 2.838 | 13.880 |
Ammortamenti | |||||
| |||||
Al 1 gennaio 2021 | 5.633 | 209 | 7 | 1.063 | 6.912 |
| |||||
Ammortamenti del periodo | 931 | 21 | 1 | 464 | 1.417 |
Decrementi | (1.091) | 0 | (8) | (247) | (1.346) |
Altri movimenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| |||||
Al 31 dicembre 2021 | 5.473 | 230 | 0 | 1.280 | 6.983 |
| |||||
Ammortamenti del periodo | 823 | 15 | 0 | 547 | 1.385 |
Decrementi | (310) | 0 | 0 | (114) | (424) |
Altri movimenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| |||||
Al 31 dicembre 2022 | 5.986 | 245 | 0 | 1.713 | 7.944 |
Valore netto contabile: | |||||
| |||||
Al 1 gennaio 2021 | 2.829 | 29 | 1 | 879 | 3.738 |
Al 31 dicembre 2021 | 5.565 | 23 | 0 | 682 | 6.270 |
Al 31 dicembre 2022 | 4.803 | 8 | 0 | 1.125 | 5.936 |
Il saldo comprende principalmente i diritti d'uso legati ai contratti di affitto del canale retail e di altri immobili ad uso industriale e commerciale e i diritti d'uso legati ai contratti di noleggio delle autovetture. Si segnala che l'incremento dei diritti d'uso legato ai contratti di affitto di immobili, è imputabile alla capogruppo che nel corso del 2022 ha incluso il contratto di affitto relativo ad un immobile ad uso commerciale.
Le analisi condotte circa la recuperabilità del valore dei Diritti d'uso non hanno evidenziato la necessità di procedere a svalutazioni.
Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà
Terreni e | Impianti e | Attrezzature | Altri | Immobilizz. | Totale | |
fabbricati | macchinari | beni | in corso | |||
Costo Storico | ||||||
Al 1 gennaio 2021 | 33.337 | 42.244 | 19.778 | 13.150 | 20 | 108.529 |
Incrementi | 0 | 89 | 1 | 249 | 286 | 625 |
Cessioni | (10) | (1.232) | (353) | (367) | 0 | (1.962) |
Altri movimenti | 0 | 12 | 39 | (86) | (208) | (243) |
Al 31 dicembre 2021 | 33.327 | 41.113 | 19.465 | 12.946 | 98 | 106.949 |
Incrementi | 0 | 302 | 0 | 83 | 1.879 | 2.264 |
Cessioni | (42) | (2.311) | (173) | (728) | (3) | (3.257) |
Altri movimenti | 0 | 13.603 | (13.457) | 39 | (279) | (94) |
Al 31 dicembre 2022 | 33.285 | 52.707 | 5.835 | 12.340 | 1.695 | 105.862 |
Ammortamenti e svalutazioni | ||||||
Al 1 gennaio 2021 | 24.365 | 40.704 | 18.658 | 10.219 | 0 | 93.946 |
Ammortamenti dell'anno | 487 | 371 | 281 | 648 | 0 | 1.787 |
Cessioni | (9) | (1.207) | (342) | (277) | 0 | (1.835) |
Altri movimenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Al 31 dicembre 2021 | 24.843 | 39.868 | 18.597 | 10.590 | 0 | 93.898 |
Ammortamenti dell'anno | 464 | 525 | 16 | 490 | 0 | 1.495 |
Cessioni | 0 | 10.336 | (12.785) | (727) | 0 | (3.176) |
Altri movimenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Al 31 dicembre 2022 | 25.307 | 50.729 | 5.828 | 10.353 | 0 | 92.217 |
Valore netto contabile: | ||||||
Al 1 gennaio 2021 | 8.972 | 1.542 | 1.120 | 2.931 | 20 | 14.585 |
Al 31 dicembre 2021 | 8.484 | 1.247 | 866 | 2.356 | 98 | 13.053 |
Al 31 dicembre 2022 | 7.979 | 1.980 | 3 | 1.989 | 1.695 | 13.646 |
Le attività materiali al 31 dicembre 2022 ammontano a 13.646 migliaia di Euro.
I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna Cash Generating Unit ("CGU"), in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi al periodo di piano 2023-2027, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.
Si segnala che il valore dei terreni e fabbricati della Capogruppo (pari a 7.047 migliaia di Euro) è asseverato da una perizia di stima di un professionista indipendente ed il valore emergente da tale perizia è sensibilmente superiore al valore contabile.
Nell'esercizio in esame sono stati effettuati investimenti lordi per complessivi 2.264 migliaia di Euro, riconducibili alle immobilizzazioni in corso, relativi principalmente ad un impianto fotovoltaico di circa 1 MW ed agli anticipi sull'acquisto di macchinari che si concretizzeranno nell'anno 2023.
I decrementi del periodo si riferiscono a cessioni di macchinari, attrezzature ed altri beni completamente ammortizzati.
Altre attività non correnti
Crediti finanziari, crediti vari, crediti commerciali e altre attività non correnti
Tale voce, pari a 30 migliaia di Euro, si riferisce prevalentemente ai depositi cauzionali.
Attività per imposte anticipate
La voce, pari a 279 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 e a 584 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021, accoglie le imposte differite attive sulle differenze temporanee tra i valori iscritti in bilancio e i corrispondenti valori fiscali, principalmente riconducibili a fondi tassati della società CSP Paris (fondo svalutazione crediti/magazzino e fondi rischi) che saranno fiscalmente deducibili in esercizi futuri (i dettagli sono esposti nell'allegato n. 2).
Si segnala che la Capogruppo, per il principio della prudenza e in considerazione della situazione attuale e degli scenari ad oggi non prevedibili, ha deciso di non iscrivere in bilancio le imposte anticipate.
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze di magazzino
Il bilancio consolidato del Gruppo include rimanenze di magazzino pari a 37.459 migliaia di Euro, al netto di un fondo svalutazione di 5.875 migliaia di Euro iscritto a fronte del rischio di obsolescenza e di riduzione del valore di realizzo.
I processi e le modalità di valutazione delle rimanenze di magazzino sono basati su assunzioni che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione delle vendite future, alla loro stagionalità ed ai prezzi realizzabili in futuro.
Le rimanenze di magazzino sono così rappresentate:
31/12/22 | 31/12/21 | Variazione | |
Valore lordo | 43.192 | 33.928 | 9.264 |
Fondo svalutazione | (5.733) | (5.875) | 141 |
37.459 | 28.053 | 9.405 |
31/12/22 | 31/12/21 | Variazione | ||
Materie prime, sussidiarie e di consumo | 7.593 | 6.692 | 900 | |
Fondo svalutazione | (949) | (1.051) | 102 | |
6.644 | 5.641 | 1.002 | ||
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 7.117 | 5.792 | 1.325 | |
Fondo svalutazione | (165) | (193) | 28 | |
6.952 | 5.599 | 1.353 | ||
Prodotti finiti e merci | 28.482 | 21.444 | 7.039 | |
Fondo svalutazione | (4.620) | (4.631) | 11 | |
23.863 | 16.813 | 7.050 | ||
Totale | 37.459 | 28.053 | 9.405 | |
Le rimanenze di magazzino evidenziano un incremento netto di 9.405 migliaia rispetto all'esercizio precedente.
Ricordiamo, infine, che il Gruppo attua una procedura di smaltimento dei prodotti obsoleti, principalmente articoli moda stagionali rimasti invenduti, ricorrendo a vendite a stock; la merce che alla fine dell'esercizio risultava ancora in giacenza è stata opportunamente svalutata allineandola al presunto valore di realizzo.
Crediti commerciali
I crediti verso clienti ammontano a 18.576 migliaia di Euro,
Non vi sono crediti esigibili oltre i cinque anni.
La ripartizione dei crediti commerciali per termini di scadenza, con l'evidenza degli importi a valore nominale e della relativa svalutazione applicata, è la seguente:
31/12/22 | di cui svalutazione | 31/12/21 | di cui svalutazione | ||
A scadere | 15.535 | 45 | 16.940 | 89 | |
Scaduto da 1 a 30 giorni | 1.825 | 85 | 1.297 | 92 | |
Scaduto da 31 a 90 giorni | 881 | 74 | 923 | 137 | |
Scaduto da 91 a 180 giorni | 407 | 40 | 178 | 41 | |
Scaduto da 181 a 365 giorni | 123 | 67 | 202 | 68 | |
Scaduto da oltre 366 giorni | 411 | 295 | 451 | 375 | |
Totale | 19.182 | 606 | 19.991 | 802 | |
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.
La ripartizione dei crediti commerciali per area geografica è la seguente:
31/12/22 | 31/12/21 | ||
Italia | 6.827 | 6.712 | |
Francia | 9.854 | 10.518 | |
Unione Europea | 867 | 828 | |
Resto del Mondo | 1.027 | 1.131 | |
Totale | 18.576 | 19.189 | |
La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:
Saldo iniziale | Accantonamenti | Utilizzi | Saldo finale |
802 | 49 | (245) | 606 |
Nel periodo in esame il fondo è stato utilizzato a copertura delle perdite per 245 migliaia di Euro.
Crediti finanziari, crediti vari e altre attività
La composizione della suddetta voce è la seguente:
31/12/22 | 31/12/21 | ||
Erario c/IVA | 836 | 750 | |
Anticipi a fornitori | 78 | 199 | |
Crediti verso Enti | 32 | 83 | |
Crediti per imposte | 1.270 | 372 | |
Risconti attivi | 776 | 610 | |
Altri crediti | 588 | 493 | |
Totale | 3.580 | 2.507 | |
L'incremento rispetto al 31 dicembre 2021 è pari a 1.073 migliaia di Euro.
La differenza più significativa si riferisce all'incremento dei crediti per imposte, tra cui quello relativo alla R&S e all'acquisto di beni strumentali ordinari, principalmente imputabile alla capogruppo ed alla controllata francese, dei risconti attivi e degli altri crediti parzialmente controbilanciato dal decremento degli anticipi a fornitori e dei crediti verso enti.
Si ritiene che il valore contabile dei Crediti finanziari, crediti vari e altre attività approssimi il loro fair value.
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti
L'ammontare complessivo delle disponibilità liquide del Gruppo è pari a 13.116 migliaia di Euro (22.825 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) a fronte di temporanee disponibilità su c/c bancari in attesa di utilizzi futuri.
I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia allineato al loro fair value alla data di bilancio.
PATRIMONIO NETTO
Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2022 ammonta a 52.357 migliaia di Euro, in aumento di 3.671 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2021, aumento derivante dal risultato d'esercizio del gruppo e per 2,4 milioni dall'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea dei Soci in data 30 aprile 2021 e conclusosi nel corso del 2022. Per maggiori dettagli si rimanda al "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato".
Capitale sociale
Il capitale sociale al 31 dicembre 2022, interamente sottoscritto e versato, risulta costituito da 39.949.514 azioni ordinarie prive di valore nominale ed è pari a 17.362 migliaia di Euro.
Il capitale sociale precedente era pari a 17.295 migliaia di Euro ed era costituito da n. 33.259.328 azioni ordinarie.
Riguardo al capitale sociale e alle riserve delle società per azioni la normativa italiana stabilisce che:
- il capitale sociale della Società non può avere valore inferiore a 120.000 Euro;
- ogni variazione dell'importo del capitale sociale deve essere deliberata dall'Assemblea, la quale può attribuire delega al Consiglio, per un periodo massimo di cinque anni, ad aumentare il capitale fino ad un ammontare determinato; l'organo assembleare ha inoltre l'obbligo di adottare gli opportuni provvedimenti quando risulta che il capitale sociale è diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite accertate, nonché di procedere alla riduzione del capitale sociale se entro l'esercizio successivo detta perdita non risulta diminuita a meno di un terzo. Se, per la perdita di oltre un terzo del capitale, questo si riduce al di sotto del minimo legale sopra citato l'Assemblea deve deliberare sia la riduzione del capitale che il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al detto minimo, o la trasformazione della Società;
- la riserva sovrapprezzo azioni viene costituita se la Società emette azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale e non può essere distribuita fino a che la riserva legale non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;
- per quanto riguarda le azioni proprie, la Società non può acquistare azioni proprie se non nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato. L'acquisto deve essere autorizzato dall'Assemblea e in nessun caso il valore nominale delle azioni acquistate può eccedere la quinta parte del capitale sociale.
Gli utili netti risultanti dal bilancio annuale della Società devono essere così destinati:
- alla riserva legale il 5% fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;
- ad ulteriore accantonamento a riserva legale, alla riserva straordinaria e/o ad utili portati a nuovo per eventuali assegnazioni deliberate dall'Assemblea.
Gli obiettivi identificati dalla CSP International Fashion Group S.p.A. nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti, la salvaguardia della continuità aziendale ed il supporto allo sviluppo del Gruppo.
Altre riserve
Tali riserve sono così ripartite:
31/12/22 | 31/12/21 | ||
Riserva legale | 2.965 | 2.964 | |
Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 23.906 | 21.859 | |
Riserva per differenze attuariali | (835) | (1.658) | |
Riserve diverse | 9.303 | 7.604 | |
Totali | 35.339 | 30.770 | |
Come deliberato nell'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2022 sono state utilizzate per la copertura della perdita dell'esercizio 2021 della Capogruppo la Riserva Utili non distribuiti per 180 migliaia di Euro, la Riserva Rivalutazione per 758 migliaia di Euro e la Riserva Sovrapprezzo Azioni per 306 migliaia di Euro.
Come deliberato dall'Assemblea dei Soci in data 30 aprile 2021, a seguito dell'esecuzione dell'aumento di capitale in opzione ultimata nel primo trimestre 2022, sono stati imputati a Riserva Sovrapprezzo Azioni 2.352 migliaia di Euro relativi all'eccedenza del prezzo di emissione delle azioni rispetto al valore nominale, al netto delle spese correlate (123 migliaia di Euro).
Per il dettaglio della movimentazione delle Riserve si rimanda al Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto.
Azioni proprie
Le Azioni proprie al 31 dicembre 2022 sono costituite da n. 1.000.000 azioni ordinarie acquistate per un costo di acquisto pari a 888 migliaia di Euro; nell'esercizio in esame non sono state acquistate azioni.
L'Assemblea ordinaria del 29 aprile 2022 ha autorizzato l'alienazione, disposizione e/o utilizzo delle azioni proprie in portafoglio, per un periodo di 18 mesi a far data dalla delibera assembleare.
Utile (perdita) per azione
L'utile base per azione al 31 dicembre 2022 è pari a 0,014 Euro (al 31 dicembre 2021 l'utile base per azione è pari a 0,023 Euro, rapportato a n. 33.259.328) ed è calcolato dividendo il risultato del Gruppo per il numero delle azioni n. 39.949.514 in circolazione durante il periodo.
Utile (perdita) per azione diluito
L'utile diluito per azione coincide con l'utile per azione.
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Passività finanziarie con scadenza oltre 12 mesi
Debiti verso banche oltre i 12 mesi
I debiti verso banche scadenti oltre 12 mesi ammontano a 6.186 migliaia di Euro e sono diminuiti di 53 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2021. La variazione accoglie l'effetto della riclassifica nelle passività finanziarie correnti delle quote esigibili entro 12 mesi e il rimborso delle rate dei mutui in scadenza.
La ripartizione dei debiti bancari oltre 12 mesi per termini di rimborso, esposti al netto dei relativi oneri accessori, è la seguente:
31/12/22 | 31/12/21 | ||
- scadenti da 1 a 2 anni | 2.000 | 1.920 | |
- scadenti da 2 a 3 anni | 2.007 | 1.502 | |
- scadenti da 3 a 4 anni | 1.630 | 1.509 | |
- scadenti da 4 a 5 anni | 548 | 1.133 | |
- scadenti oltre 5 anni | - | 175 | |
Totale | 6.186 | 6.239 | |
Tali debiti bancari si riferiscono ai seguenti finanziamenti (comprensivi anche della quota corrente):
Istituto di credito | Data di stipula | 31/12/22 |
Finanziamento Banca Nazionale del Lavoro | 26.06.2018 | 600 |
Finanziamento Banca Intesa Sanpaolo | 28.09.2020 | 1.405 |
Finanziamento Monte dei Paschi di Siena | 21.09.2020 | 2.004 |
Finanziamento Monte dei Paschi di Siena | 21.09.2020 | 224 |
Finanziamento Credito Padano | 19.11.2020 | 1.306 |
Finanziamento SIMEST | 01.03.2021 | 700 |
Finanziamento Banca Intesa Sanpaolo | 07.12.2022 | 2.365 |
8.604 |
Nel corso del secondo semestre del 2022, e più precisamente in data 07.12.2022 la Società ha ottenuto un finanziamento da Banca Intesa Sanpaolo di importo pari a 2.500.000 Euro.
Il piano di rimborso prevede, quanto al capitale di Euro 2.500.000, venti rate trimestrali, ciascuna di pari importo, alle scadenze del 31.03, del 30.06, del 30.09 e del 31.12 di ogni anno a cominciare dal 31.12.2022 e fino al 30.09.2027.
Il finanziamento di Banca Nazionale del Lavoro prevede per tutta la durata del suddetto contratto, il rispetto dei seguenti covenants determinati sui risultati consolidati del Gruppo CSP:
1. Rapporto Posizione Finanziaria Netta / EBITDA </= 3,50
2. Rapporto Posizione Finanziaria Netta / PN </= 1,00
Si segnala che il mancato rispetto di entrambi i covenants finanziari potrà comportare la decadenza del beneficio del termine.
Tali convenants, come previsto contrattualmente, andranno verificati alla fine di ogni esercizio; alla data di redazione del bilancio al 31 dicembre 2022 entrambi i convenants risultano rispettati.
Gli altri finanziamenti non contemplano covenants da rispettare.
Altre passività finanziarie oltre 12 mesi
Le altre passività finanziarie scadenti oltre 12 mesi ammontano a 4.862 migliaia di Euro ed includono i debiti generatisi per l'applicazione del principio contabile IFRS 16.
Trattamento fine rapporto (TFR) e altri fondi relativi al personale
La voce Trattamento di fine rapporto (TFR) riflette l'indennità prevista sia dalla legislazione francese che da quella italiana; quest'ultima, modificata dalla Legge n. 296/2006, prevede che l'indennità maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente. In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa.
La valutazione attuariale evidenzia quindi un valore del fondo TFR al 31 dicembre 2022 pari a 6.104 migliaia di Euro e riflette l'indennità maturata a fine periodo dai dipendenti del Gruppo calcolata su base attuariale. La movimentazione del fondo è riepilogata in sintesi come segue:
Saldo iniziale | Interest cost | Indennità accantonate | Indennità liquidate | Utili/Perdite attuariali | Saldo finale | |
TFR | 6.104 | 95 | 88 | (596) | (788) | 4.903 |
Si segnala inoltre che la contabilizzazione degli utili/perdite attuariali è imputata direttamente a patrimonio netto.
Si precisa, infine, che il Gruppo ha esposto la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari di periodo di 95 migliaia di Euro (36 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).
Il modello di valutazione attuariale si fonda sulle cosiddette basi tecniche, che costituiscono le ipotesi di natura demografica ed economico-finanziaria relative ai parametri coinvolti nel calcolo.
In sintesi, le assunzioni adottate sono state le seguenti:
Ipotesi finanziarie
Tasso tecnico di attualizzazione | 3,60% |
Tasso annuo di inflazione | 2,50% |
Tasso annuo di incremento TFR | Da 1,5 a 3,80% |
Ipotesi demografiche
Tasso di mortalità | |
Invalidità | In linea con quanto indicato dalle risultanze ufficiali dell'INPS 1998 per uomini e donne in Italia, non applicabile in Francia. |
Turnover del personale | Turnover del personale dal 2,5 al 7,5% per anno su tutte le età |
Anticipi | 1,5% per anno variabile in base all'età/anzianità per l'Italia, non previsto in Francia |
Età di pensionamento | Il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria in Italia ed a 65 anni in Francia. |
In merito alla scelta del tasso di attualizzazione, con riferimento all'attuale situazione di alta volatilità dei mercati finanziari, si è scelto di prendere come indice di riferimento l'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate AA con durata coerente con la durata media finanziaria del collettivo oggetto di valutazione.
Analisi di sensitività
Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione aumentasse dello 0,25% l'effetto positivo sulla valutazione del TFR sarebbe di 10 migliaia di Euro.
Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione diminuisse dello 0,25% l'effetto negativo sulla valutazione del TFR sarebbe di 13 migliaia di Euro.
Fondi per rischi ed oneri
Di seguito esponiamo la movimentazione e composizione di tale voce:
Saldo iniziale | Accanton. | Utilizzi | Saldo finale | |
Fondo ind. suppl. clientela | 1.143 | 183 | (93) | 1.233 |
Fondo ristrutturazione | 460 | 39 | (244) | 255 |
Fondo rischi | 294 | 207 | (76) | 425 |
Totale | 1.897 | 429 | (413) | 1.913 |
Il fondo indennità suppletiva di clientela è relativo all'indennità maturata dagli agenti, calcolata in accordo con la normativa e i contratti collettivi vigenti.
Il fondo rischi per contenziosi si riferisce ad accantonamenti fatti in relazione a rischi derivanti da cause mosse da terzi, in prevalenza fornitori ed erario.
La voce 'Fondo ristrutturazione', pari a 255 migliaia di Euro, si riferisce per 180 migliaia di Euro ai costi residui che la Capogruppo dovrà sostenere per la cessazione parziale dell'attività della divisione Lepel di Carpi e ad una nuova ipotesi di risoluzione del rapporto di lavoro di un dipendente e per 75 migliaia di Euro ai costi residui che CSP Paris dovrà sostenere per la chiusura di un punto vendita diretto (Rue Vignon).
Situazione fiscale
Alla data di chiusura del presente bilancio si fa presente che per la Capogruppo è pendente una controversia fiscale conseguente alla verifica condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Mantova, conclusasi in data 26 maggio 2015.
In data 4 gennaio 2018 l'Agenzia delle Entrate di Mantova ha notificato l'avviso di accertamento, dove sono stati confermati l'ammontare dei rilievi formalizzati dai verificatori.
In luglio 2018 la Capogruppo ha quindi presentato un'istanza di ruling internazionale al fine di evitare una doppia imposizione fiscale in Italia e in Francia.
Non vi sono ulteriori aggiornamenti da segnalare.
Fondo imposte differite
La voce, pari a 77 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 ed in linea con l'esercizio precedente, accoglie le imposte differite accantonate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio, interamente attribuibili alla Capogruppo.
PASSIVITÀ CORRENTI
Passività finanziarie con scadenza entro 12 mesi
Debiti verso banche entro 12 mesi
La ripartizione dei debiti bancari entro 12 mesi è la seguente:
31/12/22 | 31/12/21 | ||
Debiti correnti | - | 21 | |
-Mutui scadenti entro 1 anno | 2.418 | 2.877 | |
-Anticipi scadenti entro 1 anno | - | 2.000 | |
Totale | 2.418 | 4.898 | |
La dinamica completa della variazione dei flussi finanziari è esposta nel Rendiconto finanziario.
Al 31 dicembre 2022 l'ammontare delle linee di credito a breve concesse alle società del Gruppo dagli istituti di credito a fronte delle diverse forme di possibile utilizzo è pari a 28.000 migliaia di Euro.
Di seguito si espone la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022 e 2021:
31/12/22 | 31/12/21 | |
Debiti finanziari a breve (IFRS 16) | 1.195 | 1.250 |
Debiti verso banche a breve | 0 | 2.021 |
Quota a breve dei debiti a medio lungo termine | 2.418 | 2.877 |
Cassa e banche attive | (13.116) | (22.825) |
Indebitamento finanziario a breve | (9.503) | (16.677) |
Debiti finanziari a medio lungo termine (IFRS 16) | 4.862 | 5.081 |
Finanziamenti a medio lungo termine al netto delle quote correnti | 6.186 | 6.239 |
Indebitamento finanziario netto | 1.544 | (5.357) |
L'indebitamento finanziario netto è variato in negativo di 6.901 migliaia di Euro ed evidenzia alla fine dell'esercizio un indebitamento netto pari a + 1.544 migliaia di Euro.
Altre passività finanziarie entro 12 mesi
Le altre passività finanziarie entro 12 mesi ammontano a 1.195 migliaia di Euro ed includono i debiti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.
Debiti commerciali
Il saldo registra un incremento di 1.982 migliaia di Euro, soprattutto per fenomeni legati alla dinamica temporale degli acquisti, il cui volume, rispetto allo scorso esercizio, è aumentato. I debiti verso fornitori sono tutti liquidabili entro l'esercizio successivo.
La ripartizione dei debiti commerciali per area geografica è la seguente:
31/12/22 | 31/12/21 | ||
Italia | 12.473 | 10.592 | |
Francia | 6.857 | 8.148 | |
Unione Europea | 346 | 484 | |
Resto del Mondo | 2.955 | 1.425 | |
Totale | 22.631 | 20.649 | |
La ripartizione dei debiti commerciali per termini di scadenza è la seguente:
31/12/22 | 31/12/2021 | ||
Scaduto | 790 | 408 | |
A scadere da 1 a 30 giorni | 9.119 | 7888 | |
A scadere da 31 a 90 giorni | 10.676 | 10.162 | |
A scadere da 91 a 180 giorni | 1.706 | 1.866 | |
A scadere da 181 a 365 giorni | 340 | 325 | |
A scadere oltre 366 giorni | 0 | 0 | |
Totale | 22.631 | 20.649 | |
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali alla data di bilancio approssimi il loro fair value.
Debiti vari ed altre passività
La ripartizione dei debiti vari e altre passività è la seguente:
31/12/22 | 31/12/21 | ||
Debiti v/dipendenti per competenze | 3.607 | 4.040 | |
Debiti v/ istituti di previdenza | 3.046 | 3.266 | |
Debiti per imposte | 569 | 725 | |
Ratei e risconti passivi | 11 | 9 | |
Altri debiti | 281 | 120 | |
Totale | 7.514 | 8.160 | |
I debiti vari e altre passività sono diminuiti di 646 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente e riguardano principalmente i debiti relativi al lavoro dipendente. Le differenze più significative si riferiscono principalmente ai maggiori debiti della controllata francese relativi al lavoro dipendente.
Si ritiene che il valore contabile dei debiti vari e altre passività alla data di bilancio approssimi il loro fair value.
Debiti per imposte correnti
Al 31 dicembre 2022 la voce è pari a 192 migliaia di Euro e si riferisce principalmente al debito per imposte correnti sul reddito d'esercizio della società francese, (al 31 dicembre 2021 è pari a 1.255 migliaia di Euro).
Si ritiene che il valore contabile dei debiti per imposte correnti alla data di bilancio approssimi il loro fair value.
IMPEGNI E RISCHI
Garanzie prestate
Le fidejussioni sono rilasciate prevalentemente da istituti di credito a favore di terzi per l'ordinaria gestione dell'attività.
Elenchiamo di seguito la suddivisione per Istituto di credito al 31 dicembre 2022 e 2021:
31/12/22 | 31/12/21 | ||
Fideiussioni: | |||
- Monte dei Paschi di Siena | 61 | 61 | |
- UBI Banca | 0 | 0 | |
- Banca Intesa | 32 | 32 | |
- Banca BNP | 22 | 22 | |
Totale | 115 | 115 | |
Coperture sui tassi e sui cambi
Nella voce 'Debiti vari e altre passività' e nella voce 'Crediti finanziari, crediti vari e altre attività' sono inclusi rispettivamente l'ammontare di 3 migliaia di Euro (5 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) e di 112 migliaia di Euro riferito alla valutazione al fair value di operazioni in strumenti derivati stipulati a fronte delle oscillazioni dei tassi di interesse, i cui dettagli sono riportati nella sottostante tabella:
Istituto | Valutazione fair value | Data scadenza | Importo sottostante | Importo residuo |
Banca Nazionale del Lavoro | 3 | 11.06.2023 | 300 | 300 |
Monte dei Paschi di Siena | 112 | 31.07.2026 | 2.016 | 2.016 |
Totale | 115 | 2.316 | 2.316 |
Tali contratti, pur avendo natura di copertura sostanziale dai rischi di fluttuazione, non rispettano tutti i requisiti previsti dall'IFRS 9 per una classificazione come di copertura e, conseguentemente, il relativo effetto derivante dall'adeguamento della valutazione al fair value alla chiusura dell'esercizio 2022 è stato iscritto a conto economico.
Tutti i fair value, che comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta, sono stati determinati attraverso 'Input significativi osservabili (Livello 2)', ovvero con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.
Il relativo valore di carico al 31 dicembre 2022 risulta pertanto allineato al valore di mercato alla medesima data.
INFORMATIVA DI SETTORE
Di seguito si riportano i dati richiesti ai sensi dell'IFRS 8.
I settori identificati per tale analisi sono: Italia, Francia e Altri (nei quali confluiscono i dati di Germania e USA).
Andamento economico per settore operativo
I seguenti prospetti illustrano le situazioni per area di attività al 31 dicembre 2022 e 31 dicembre 2021:
Dati bilancio 31.12.22 | ITALIA | FRANCIA | ALTRI | Rettifiche | GRUPPO |
(Valori in migliaia di Euro) | CSP International | ||||
| 31.12.2022 | 31.12.2022 | 31.12.2022 | 31.12.2022 | 31.12.2022 |
Conto economico | |||||
Ricavi esterni | 34.349 | 58.748 | 1.255 | 0 | 94.353 |
Ricavi Intercompany | 9.432 | 13 | 0 | (9.599) | -154 |
% dei ricavi esterni | 0,00% | ||||
Costo del venduto | (30.706) | (33.716) | (836) | 9.946 | (55.311) |
Margine Lordo | 13.075 | 25.046 | 419 | 348 | 38.888 |
Pubblicità | (2.091) | (3.149) | (30) | (67) | (5.336) |
Provvigioni | (1.868) | (54) | 0 | 92 | (1.830) |
Trasporti/Logistica | (2.729) | (3.553) | (120) | 3 | (6.398) |
Spese commerciali dirette | (2.720) | (11.574) | (15) | 0 | (14.310) |
Perdite su crediti | 22 | 33 | 1 | 0 | 55 |
Costi di settore | (9.386) | (18.298) | (164) | 29 | (27.818) |
Risultato di settore (Margine Commerciale) | 3.689 | 6.748 | 255 | 377 | 11.069 |
Spese corporate | (6.409) | (3.572) | (421) | (19) | (10.420) |
Altri proventi non operativi | 5.889 | 0 | 0 | (5.889) | 0 |
Altri proventi/oneri | 387 | 1.009 | 109 | (62) | 1.443 |
Proventi/Oneri finanziari | (123) | (298) | (18) | 0 | (438) |
Utile (Perdita) prima delle imposte | 3.434 | 3.887 | (75) | (5.593) | 1.654 |
Imposte sul reddito dell'esercizio | 0 | (1.049) | (24) | (37) | (1.110) |
Utile (Perdita) d'esercizio | 3.434 | 2.838 | (99) | (5.630) | 544 |
Stato Patrimoniale | |||||
Attività di settore | 75.497 | 50.136 | 894 | (22.280) | 104.246 |
di cui: | |||||
- Immobilizzazioni materiali | 10.834 | 2.932 | 0 | (119) | 13.646 |
- Immobilizzazioni immateriali | 1.990 | 15.561 | 0 | 0 | 17.551 |
- Capitale circolante operativo netto | 17.828 | 11.628 | 49 | (227) | 29.278 |
PN | |||||
Passività di settore | (75.497) | (50.136) | (894) | 22.280 | (104.246) |
di cui: | |||||
- Posizione finanziaria netta | (8.671) | 6.889 | 238 | 0 | (1.544) |
- Patrimonio netto | (45.942) | (26.192) | (287) | 20.064 | (52.357) |
Altre informazioni | |||||
Investimenti di segmento (immobilizzazioni immateriali) | 66 | 4 | 0 | 0 | 70 |
Investimenti di segmento (immobilizzazioni materiali) | 1.820 | 445 | 0 | 0 | 2.264 |
Ammortamenti | (1.468) | (1.611) | (16) | 38 | (3.057) |
Perdite di valore/riprese riconosciuti a conto economico | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Altri costi non monetari diversi dall'ammortamento | 22 | 33 | 1 | 0 | 55 |
|
La colonna denominata 'Rettifiche' evidenzia le operazioni di storno derivanti dalle scritture di consolidamento.
Dati bilancio 31.12.21 | ITALIA | FRANCIA | ALTRI | Rettifiche | GRUPPO |
(Valori in migliaia di Euro) |
|
|
|
| CSP International |
| 31.12.2021 | 31.12.2021 | 31.12.2021 | 31.12.2021 | 31.12.2021 |
Conto economico |
|
|
|
|
|
Ricavi esterni | 33.406 | 56.132 | 1.455 | 0 | 90.992 |
Ricavi Intercompany | 8.061 | 99 | 0 | (8.160) | -0 |
% dei ricavi esterni | 0,00% | ||||
Costo del venduto | (27.919) | (31.754) | (892) | 8.592 | (51.974) |
Margine Lordo | 13.547 | 24.476 | 563 | 432 | 39.018 |
Pubblicità | (1.655) | (2.908) | (30) | (103) | (4.694) |
Provvigioni | (1.871) | (58) | (29) | 4 | (1.954) |
Trasporti/Logistica | (2.597) | (3.241) | (97) | - | (5.934) |
Spese commerciali dirette | (2.734) | (11.046) | (2) | 0 | (13.782) |
Perdite su crediti | (142) | 23 | (31) | 0 | (151) |
Costi di settore | (8.999) | (17.230) | (188) | (99) | (26.515) |
Risultato di settore (Margine Commerciale) | 4.549 | 7.246 | 374 | 333 | 12.503 |
| |||||
Spese corporate | (7.770) | (3.753) | (311) | 151 | (11.684) |
Altri proventi non operativi | 2.103 | 0 | 0 | (2.103) | 0 |
Altri proventi/oneri | 50 | 1.480 | 11 | (21) | 1.520 |
Proventi/Oneri finanziari | (175) | 269 | (24) | 0 | 70 |
Utile (Perdita) prima delle imposte | (1.244) | 5.242 | 51 | (1.641) | 2.408 |
Imposte sul reddito dell'esercizio | 0 | (1.623) | 5 | (39) | (1.657) |
Utile (Perdita) d'esercizio | (1.244) | 3.618 | 56 | (1.680) | 751 |
| |||||
Stato Patrimoniale | |||||
Attività di settore | 70.706 | 54.760 | 939 | (22.110) | 104.295 |
di cui: | |||||
- Immobilizzazioni materiali | 10.140 | 3.009 | 7 | (106) | 13.051 |
- Immobilizzazioni immateriali | 2.336 | 15.707 | 8 | 0 | 18.052 |
- Capitale circolante operativo netto | 14.496 | 5.314 | 232 | (358) | 19.685 |
| |||||
PN | |||||
Passività di settore | (70.706) | (54.760) | (939) | 22.110 | (104.295) |
di cui: | |||||
- Posizione finanziaria netta | (10.566) | 15.792 | 131 | 0 | 5.357 |
- Patrimonio netto | (39.759) | (28.919) | (375) | 20.366 | (48.686) |
| |||||
Altre informazioni | |||||
Investimenti di segmento (immobilizzazioni immateriali) | 96 | 13 | 0 | 0 | 109 |
Investimenti di segmento (immobilizzazioni materiali) | 372 | 253 | 0 | 0 | 625 |
Ammortamenti | (1.825) | (1.639) | (18) | 34 | (3.448) |
Perdite di valore/riprese riconosciuti a conto economico | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Altri costi non monetari diversi dall'ammortamento | (142) | 23 | (31) | 0 | (151) |
|
|
|
|
|
|
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO
Ricavi
Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per area geografica di destinazione e per area di attività:
2022 | 2021 | ||
Italia | 25.356 | 25.813 | |
Francia | 57.917 | 55.534 | |
Germania | 1.599 | 1.402 | |
Europa dell'Ovest | 6.665 | 5.527 | |
Europa dell'Est | 774 | 1.315 | |
Stati Uniti | 575 | 359 | |
Resto del mondo | 1.313 | 1.042 | |
Totale | 94.199 | 90.992 | |
2022 | 2021 | ||
Calzetteria | 53.457 | 51.182 | |
Intimo e maglieria | 18.030 | 17.832 | |
Corsetteria e costumi da bagno | 22.712 | 21.978 | |
Totale | 94.199 | 90.992 | |
I ricavi netti sono passati da 90.992 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 a 94.199 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 con un incremento di 3.207 migliaia di Euro.
Per quanto riguarda i ricavi per area geografica, in Italia si registra un decremento dell'1,8% rispetto al 2021, passando da 25.813 migliaia di Euro a 25.356 migliaia di Euro di fatturato.
In Francia, mercato di riferimento del Gruppo, i ricavi si attestano a 57.917 migliaia di Euro ed evidenziano un incremento del 4,3% rispetto all'esercizio precedente.
In Germania il fatturato registra un incremento del 14,1%, così come nell'Europa dell'Ovest il fatturato aumenta del 20,6%, mentre diminuisce del 41,1% nell'Europa dell'Est.
Negli Stati Uniti i ricavi ammontano a 575 migliaia di Euro (+60,2%), mentre nel resto del mondo si rileva un fatturato di 1.313 migliaia di Euro, con un incremento del 26,0%.
Per ciò che riguarda le merceologie, il fatturato della calzetteria ha registrato un incremento di 2.275 migliaia di Euro (+4,4%) rispetto all'esercizio precedente. Le vendite di corsetteria, che comprendono anche i costumi da bagno, hanno evidenziato un incremento di fatturato del 3,3%, mentre i prodotti di maglieria e intimo hanno registrato nel periodo in esame un incremento del 1,1%.
Le vendite per marchio del periodo in esame hanno evidenziato un andamento positivo per i principali marchi. Well, primo marchio per volumi di vendita del Gruppo, ha rilevato un incremento delle vendite pari al 2,2%. Gli altri marchi registrano i seguenti andamenti: Le Bourget (+9,6%), Oroblù (+20,0%), Lepel (-5,1%), Perofil (+9,0%), Sanpellegrino (+1,6%). Il marchio Luna di Seta è aumentato del 9,5% ed il marchio Cagi è diminuito del 12,7%, mentre le vendite del marchio PRF sono aumentate del 58,9%
Le vendite delle marche private sono aumentate dello 4,2%, mentre le vendite del marchio di terzi (Bikkembergs) sono diminuite del 96,5% per effetto della cessazione del contratto di licenza al 31.12.2022.
Per ulteriori approfondimenti, comunque, si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione.
Costo del venduto
La ripartizione della voce è la seguente:
2022 | 2021 | ||
Acquisti | 40.988 | 28.653 | |
Costo del lavoro industriale | 9.884 | 9.802 | |
Servizi industriali | 6.277 | 5.198 | |
Ammortamenti industriali | 788 | 989 | |
Altri costi industriali | 6.770 | 4.852 | |
Variazione delle rimanenze | (9.396) | 2.480 | |
Totale | 55.311 | 51.974 | |
Il costo del venduto è aumentato di 3.337 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente. La sua incidenza sui ricavi netti è passata dal 57,1% al 58,7%.
Spese dirette di vendita
La ripartizione della voce è la seguente:
2022 | 2021 | ||
Costi per agenti e merchandising | 1.830 | 1.954 | |
Costo del personale logistico | 2.317 | 2.297 | |
Ammortamenti | 329 | 316 | |
Trasporti esterni | 2.332 | 2.126 | |
Royalties passive | 23 | 254 | |
Altri costi | 1.420 | 1.195 | |
Totale | 8.251 | 8.142 | |
Le spese dirette di vendita registrano un incremento di 109 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente. Le variazioni più significative riguardano principalmente i maggiori altri costi per 225 migliaia di Euro e i maggiori costi per trasporti esterni per 206 migliaia di Euro, parzialmente controbilanciati da minori costi del personale logistico per 20 migliaia di Euro e da minori costi per royalties passive per 231 migliaia di Euro relativi a vendite di prodotti a marchio di terzi (Bikkembergs) per i quali si è conclusa la relativa licenza al 31.12.2022.
Altri ricavi operativi netti
La ripartizione della voce è la seguente:
2022 | 2021 | ||
Royalties attive | 1 | 1 | |
Plusvalenze vendita cespiti | (5) | 843 | |
Minusvalenze vendita cespiti | (210) | (102) | |
Sopravvenienze attive | 951 | 1.172 | |
Sopravvenienze passive | (1) | (21) | |
Accantonamenti per rischi | 238 | (55) | |
Altri ricavi (spese) | 509 | 390 | |
Totale | 1.483 | 2.228 | |
La voce è passata da 2.228 a 1.483 migliaia di Euro.
Le differenze più significative riguardano principalmente le minori plusvalenze rilevate, rispetto all'anno precedente, da parte della controllata francese a seguito della cessione di immobili e terreni siti a Fresnoy Le Grand e minori sopravvenienze attive sempre imputabili alla controllata francese.
Si segnala inoltre che la voce altri ricavi comprende 114 migliaia di Euro relativi al credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo che la Capogruppo ha svolto nel corso dell'esercizio.
Spese commerciali e amministrative
La ripartizione della voce è la seguente:
2022 | 2021 | ||
Pubblicità | 5.201 | 4.555 | |
Costi del personale comm./amm. | 16.560 | 16.780 | |
Ammortamenti comm./amm. | 1.939 | 2.142 | |
Compensi Amministratori e Sindaci | 316 | 496 | |
Viaggi personale comm./amm. | 833 | 705 | |
Consulenze e spese legali | 1.072 | 1.115 | |
Canoni di locazione | 149 | 95 | |
Imposte e tasse diverse | 499 | 507 | |
Perdite/svalutazioni su crediti | (55) | 150 | |
Manutenzioni | 594 | 824 | |
Postelegrafoniche | 385 | 396 | |
Cancelleria | 21 | 23 | |
Altre spese | 2.444 | 1.828 | |
Totale | 29.958 | 29.616 | |
Le spese commerciali e amministrative evidenziano un incremento di 342 migliaia di Euro.
Gli scostamenti più significativi rispetto all'esercizio precedente riguardano i costi pubblicitari (in aumento di 646 migliaia di Euro), la voce altre spese (in incremento di 616 migliaia di Euro) e i costi relativi alla voce viaggi personale commerciale e amministrativo (in incremento di 128 migliaia di Euro), controbilanciati da minori costi del personale commerciale e amministrativo (in decremento di 220 migliaia di Euro), da minori costi per manutenzioni (in decremento di 230 migliaia di Euro) e da minore ammortamenti (in decremento di 203 migliaia di Euro).
Le altre voci evidenziano generalmente valori in linea con lo stesso periodo dell'esercizio precedente.
Costi di ristrutturazione
La voce è pari a 39 migliaia di Euro e si riferisce principalmente ai costi sostenuti dalla Capogruppo in relazione alla risoluzione definitiva del programma di riorganizzazione della struttura aziendale della Divisione Lepel di Carpi.
Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti
La voce, pari a 30 migliaia di Euro, si riferisce ai costi afferenti alla chiusura della società tedesca Oroblù Germany GmbH posta in liquidazione.
Altri oneri finanziari netti
La ripartizione della voce è la seguente:
2022 | 2021 | ||
Interessi passivi di conto corrente | (7) | (4) | |
Interessi passivi su mutui | (72) | (69) | |
Interessi passivi su altri finanziamenti | (1) | (10) | |
Altri interessi e oneri passivi | (180) | (199) | |
Interessi attivi di conto corrente | 23 | 19 | |
Altri interessi attivi | 16 | 19 | |
Differenze cambio | (122) | 350 | |
Interest cost | (95) | (36) | |
Totale | (438) | 70 | |
La voce comprende, oltre agli interessi relativi ai rapporti bancari, anche le differenze cambio e la componente finanziaria del TFR. Nel periodo in esame si rileva un onere di 438 migliaia di Euro rispetto al provento di 70 migliaia di Euro dell'anno precedente, principalmente attribuibile alle maggiori differenze cambio positive rilevate nell'anno precedente dalla controllata francese.
La voce 'Altri interessi e oneri passivi' si riferisce, tra gli altri, agli oneri e proventi connessi agli strumenti derivati di copertura dei cambi e dei tassi, inclusa la già citata valutazione al fair value dei derivati su tassi. L'imputazione a conto economico di tali valutazioni costituisce un provento di 78 migliaia di Euro per il 2022, per il 2021 si registrava un provento di 113 migliaia di Euro.
La voce 'Interest cost' si riferisce agli oneri finanziari relativi al TFR determinato secondo la metodologia attuariale.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito ammontano a 1.110 migliaia di Euro, rispetto a 1.657 migliaia di Euro del 2021.
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono state calcolate sulla base delle vigenti aliquote fiscali, dopo aver apportato le necessarie variazioni in aumento ed in diminuzione al risultato del periodo.
Le imposte correnti ammontano a 918 migliaia di Euro e derivano dalla controllata francese (1.685 migliaia di Euro nel 2021).
Per ciò che riguarda la Capogruppo, non vi sono imposte correnti nell'esercizio 2022 e nel 2021, in quanto sia l'imponibile IRES che IRAP risultano negativi.
Le imposte differite del Gruppo presentano un saldo negativo pari a 192 migliaia di Euro. Per la controllata francese si riferiscono prevalentemente all'effetto di rientri di stanziamenti di esercizi precedenti e a stanziamenti di imposte anticipate su accantonamenti a fondi del passivo a deducibilità differita. Si evidenzia invece che la Capogruppo, per il principio della prudenza, in considerazione della situazione attuale e degli scenari ad oggi non prevedibili, non ha imposte differite iscritte in bilancio.
ALTRE INFORMAZIONI
Per completezza d'informativa si fornisce di seguito il valore complessivo del costo del personale e degli ammortamenti, esposti nel prospetto di conto economico secondo il criterio della destinazione.
Costo del personale
Di seguito vengono forniti i costi sostenuti in via continuativa che direttamente riguardano il personale dipendente:
2022 | 2021 | ||
Costo del personale industriale | 9.884 | 9.801 | |
Costo del personale non industriale | 18.907 | 19.084 | |
Totale | 28.791 | 28.885 | |
I costi del personale sono in decremento di 94 migliaia di Euro.
Il personale nel corso dell'esercizio si è così movimentato:
31/12/21 | Assunzioni | Dimissioni | 31/12/22 | Media | ||
- Dirigenti | 9 | 2 | (1) | 10 | 10 | |
- Quadri | 82 | 10 | (8) | 84 | 82 | |
- Impiegati | 299 | 37 | (59) | 277 | 288 | |
- Operai | 227 | 27 | (39) | 215 | 221 | |
Totale | 617 | 76 | (107) | 586 | 601 | |
L'indicazione del numero dei dipendenti si intende full time equivalent.
Si precisa che le voci assunzioni/dimissioni comprendono anche passaggi interni di categoria.
Ammortamenti
La ripartizione della voce è la seguente:
2022 | 2021 | ||
-fabbricati | 464 | 487 | |
-macchinari e impianti | 525 | 371 | |
-attrezzature | 16 | 281 | |
-altri beni | 490 | 648 | |
Totale amm. imm. Materiali | 1.495 | 1.787 | |
-software | 140 | 244 | |
-marchi e licenze | 0 | 0 | |
-diritto d'uso IFRS 16 | 1.385 | 1.417 | |
Totale amm. imm. Immateriali | 1.525 | 1.661 | |
Totale ammortamenti | 3.020 | 3.448 | |
Principali rischi ai quali il Gruppo è esposto
Il Gruppo è esposto ai rischi finanziari connessi alla sua operatività:
- rischio di credito, principalmente in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti;
- rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
- rischi di mercato (principalmente relativi ai tassi di cambio e di interesse), derivanti principalmente dalla variazione dei tassi di interesse sui finanziamenti a medio-lungo e da variazioni del cambio Euro/Dollaro a fronte di pagamenti derivanti da acquisti di merci in dollari.
Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.
La seguente sezione fornisce indicazioni sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo.
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. Il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante dalle attività operative, soprattutto crediti commerciali e note di credito.
Il rischio di credito commerciale è gestito secondo la politica stabilita dal Gruppo e secondo le procedure e i controlli stabiliti per la gestione del rischio di credito. Tali procedure prevedono una valutazione preliminare della capacità di credito dei clienti, la fissazione di limiti di fido nonché procedure specifiche di monitoraggio e recupero dei crediti.
Alla data di ogni bilancio viene svolta un'analisi e sono suscettibili di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono effettuati opportuni accantonamenti, tenuto conto dell'esperienza storica e dei dati statistici.
Al 31 dicembre 2022 i Crediti commerciali e i Crediti finanziari, crediti vari e altre attività, pari a complessivi a 22.156 migliaia di Euro (21.696 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021), includono 604 migliaia di Euro (802 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) relativi a crediti oggetto di svalutazione; sull'importo residuo l'ammontare a scadere e scaduto da meno di un mese è pari a 18.764 migliaia di Euro (19.460 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021), mentre quello scaduto da oltre un mese è pari a 3.392 migliaia di Euro (2.236 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, ad adeguate condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate e assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito e le condizioni di mercato.
Il Gruppo monitora costantemente il rischio di una carenza di liquidità mediante la pianificazione prospettica della liquidità con l'obiettivo di mantenere un equilibrio tra continuità nella disponibilità dei fondi e flessibilità e diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie, quali scoperti e prestiti bancari.
I fondi e le linee di credito attualmente disponibili consentirebbero di soddisfare i fabbisogni aziendali; tuttavia, i possibili impatti negativi sulla liquidità del Gruppo causati dagli effetti sui flussi di cassa prodotti dalle ripercussioni a livello di business della crisi COVID-19 e dalle dinamiche di sensibile incremento dei prezzi per quanto concerne le materie prime, i costi energetici e i trasporti, verranno attentamente e costantemente monitorati.
Un eventuale inasprimento della politica del credito da parte del sistema bancario avrebbe un impatto negativo sull'accesso a nuovi finanziamenti oppure il loro ottenimento potrebbe comportare un costo maggiore.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificherà a causa delle variazioni nel prezzo di mercato. Il prezzo di mercato comprende tre tipologie di rischio: il rischio di tasso, il rischio di valuta e altri rischi di prezzo, come, ad esempio, il rischio di prezzo sui titoli rappresentativi di capitale (equity risk) ed il rischio di prezzo delle commodity. Gli strumenti finanziari toccati dal rischio di mercato includono prestiti e finanziamenti, depositi, partecipazioni disponibili per la vendita e strumenti finanziari derivati.
Rischio di cambio
Il rischio di cambio è il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di un'esposizione si modifichino a seguito di variazioni dei tassi di cambio.
L'esposizione del Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di cambio si riferisce principalmente alle attività operative del Gruppo ed è collegata soprattutto all'attività produttiva in outsourcing del Far East con acquisiti denominati in dollari e alle vendite in paesi con valuta diversa dall'Euro. Operando principalmente in paesi appartenenti all'area dell'Euro, il Gruppo non è significativamente soggetto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul suo risultato economico e sul patrimonio netto.
Il Gruppo gestisce il proprio rischio di cambio valutario coprendo le operazioni che ci si attende avvengano entro un periodo massimo di 12 mesi per le coperture di acquisiti stimati in dollari.
Quando i derivati sono sottoscritti a scopo di copertura, il Gruppo negozia i termini di questi derivati in modo da farli collimare con i termini dell'esposizione coperta. Per quanto riguarda le coperture delle operazioni attese i derivati coprono il periodo di esposizione dal momento in cui i flussi di cassa delle operazioni sono attesi al momento del pagamento del risultante debito denominato in valuta estera.
Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse è il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificheranno a causa delle variazioni nei tassi di interesse di mercato. L'esposizione del Gruppo al rischio di variazioni nei tassi di interesse di mercato è correlata in prima istanza all'indebitamento di lungo periodo con tasso di interesse variabile.
Il Gruppo gestisce il proprio rischio di tasso attraverso un portafoglio bilanciato di finanziamenti a tassi di interesse fissi e variabili
Al 31 dicembre 2022 la Capogruppo ha in essere contratti derivati sui tassi di interesse, collegati a finanziamenti a medio-lungo termine, finalizzati alla copertura del rischio di fluttuazione degli stessi.
Con riferimento in particolare ai rischi finanziari, nella tabella sottostante si riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie del Gruppo sulla base di pagamenti contrattuali non attualizzati. Si rileva che tali ammontari differiscono da quelli della tabella alla nota 17 e della nota 21 in quanto includono gli interessi passivi.
31/12/22 | 31/12/21 | ||
Debiti verso banche a breve (entro 1 anno) | 0 | 2.021 | |
Mutui scadenti entro 1 anno | 2.652 | 2.907 | |
Mutui scadenti da 1 a 5 anni | 6.510 | 6.113 | |
Mutui scadenti oltre 5 anni | 0 | 176 | |
Totale | 9.162 | 11.217 | |
Informazioni art.1 comma 125 della legge 124/2017
In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124 del 4 agosto 2017 articolo 1 commi 125-129 (come sostituito dall'art. 35 del D.L. n. 34 del 30 aprile 2019) che ha imposto a carico delle imprese l'obbligo di indicare in nota integrativa "gli importi e le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, agli stessi effettivamente erogati dalle pubbliche amministrazioni", si riportano di seguito gli estremi dei relativi importi:
Soggetto erogante | Valore contributo 2022 | Stato pratica | Anno | Data di incasso/compensazione | Riferimento normativo |
Aiuti di carattere generale | |||||
Stato Italiano | € 113.523,86 | Determinato | 2022 | 2023/2024/2025 | Credito d'imposta R&S, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica 2022 (Legge 27 dicembre 2019 n. 160 art. 1 commi 198-209, D.L 19 maggio 2020 n.34) |
Stato Italiano | € 155.102,05 per aliquota IRES = € 37.224,49 | Determinato | 2022 | Anno 2022 | Iper ammortamento |
Stato Italiano | € 42.455,34 per aliquota IRES = € 10.189,28 | Determinato | 2022 | Anno 2022 | Super Ammortamento |
Stato Italiano | € 87.891,83 | Determinato | 2022 | 2023/2024/2025 | Credito d'imposta beni strumentali (Legge n. 178/2020 - art.1 commi da 1051 a 1063) |
Stato Italiano | € 94.100,00 | Determinato | 2022 | 2022/2023/2024 | Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali I 4.0 |
Stato Italiano | € 294.572,87 | Determinato | 2022 | 2022/2023 | Credito d'imposta GAS (Circolare 20/E del 16 giugno 2022 e successive fonti collegate) |
Stato Italiano | € 515.332,37 | Determinato | 2022 | 2022/2023 | Credito d'imposta energia (Circolare 13/E del 13 maggio 2022 e successive fonti collegate) |
Stato Italiano | € 1.485,40 | Compensato | 2022 | 2022/2023 | Benefici per il gasolio da autotrazione (Carbon Tax) |
Aiuti già pubblicati su RNA Registro Nazionale Aiuti di Stato | |||||
SIMEST | € 12.500 | Concesso | 2022 | 2022 | Gestione dei rischi e delle crisi: energetica, finanziaria, della supply chain e della cybersicurezza (Aiuti alla Formazione (art.31) |
Aiuti non ancora pubblicati su RNA Registro Nazionale Aiuti di Stato | |||||
CSEA - Cassa per i servizi energetici e ambientali | € 163.596 | Calcolato | 2020 | Anno 2020 in fattura | Contributo energivori Anno 2020 (Decreto Legge 167 del 2017 art. 19) |
CSEA - Cassa per i servizi energetici e ambientali | € 132.560 | Calcolato | 2021 | Anno 2021 in fattura | Contributo energivori Anno 2021 (Decreto Legge 167 del 2017 art. 19) |
TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2021 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
COMPENSI AMMINISTRATORI E SINDACI
I compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci della Società sono pari rispettivamente a 255 e 61 migliaia di Euro (comprensivi di oneri vari).
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ED EVENTI NON RICORRENTI
Come richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si riportano di seguito le informazioni relative all'incidenza degli eventi e delle operazioni significative non ricorrenti.
Nel corso del 2022 non vi sono costi o ricavi non ricorrenti significativi.
Termini e condizioni delle operazioni con parti correlate
Le vendite e gli acquisti con parti correlate sono effettuati con termini e condizioni equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni. I saldi aperti alla fine dell'esercizio non sono assicurati, non generano interessi e la regolazione avviene a pronti. Non sono state fornite, né sono state ricevute garanzie per i crediti e debiti contratti con parti correlate.
Si segnala che la Capogruppo ha in corso un contratto di affitto con soggetti riconducibili ai rappresentanti della famiglia Bertoni, azionista di riferimento, di un locale adibito a foresteria; tale contratto prevede un canone annuo complessivo di 5 migliaia di Euro, in linea con le condizioni di mercato. Inoltre, si segnala che la Capogruppo nel corso dell'anno ha intrattenuto un contratto di lavoro autonomo con un famigliare di uno degli azionisti di riferimento per un importo annuo pari a 19,0 migliaia di Euro, conclusosi in data 31.10.2022.
VALUTAZIONE CONTINUITA' AZIENDALE
In relazione alla valutazione sulla continuità aziendale, si rimanda a quanto diffusamente esposto nella Relazione degli Amministratori.
EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
In relazione agli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio, si rimanda a quanto diffusamente esposto nella Relazione degli Amministratori.
Ceresara, 29 marzo 2023
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Carlo Bertoni
ALLEGATI
I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Note Esplicative, della quale costituiscono parte integrante.
Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:
Prospetto di movimentazione delle immobilizzazioni finanziarie per l'esercizio 2022, 1a
Prospetto delle attività per imposte anticipate e fondo imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
Allegato n. 1a | ||||||||||||||
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2022 | ||||||||||||||
VALORI IN MIGLIAIA DI EURO | ||||||||||||||
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| SITUAZIONE INIZIALE | MOVIMENTI DELL'ESERCIZIO | SITUAZIONE FINALE | ||||||||||
IMMOBILIZZAZIONI | COSTO | SALDO | SALDO | DI CUI | DI CUI | |||||||||
| ORIGINARIO | RIVALUT. | SVALUTAZ. | 31.12.21 | INCREM. | RICLASSIFIC. | DECREM. | RIVALUTAZ. | SVALUTAZ. | 31.12.22 | RIVALUTAZ. | SVALUTAZ. | ||
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PARTECIPAZIONI |
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ALTRE IMPRESE MINORI | 8 |
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| 8 |
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TOTALE PARTECIPAZIONI | 8 | 0 | 0 | 8 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 8 | 0 | 0 | ||
61
Allegato n. 2 | ||||||||||||
Prospetto delle attività per imposte anticipate e fondo imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021 | ||||||||||||
Valori in migliaia di Euro | ||||||||||||
ATTIVITA' PER IMPOSTE ANTICIPATE | 2022 | 2021 | ||||||||||
Imponibile | aliquota | imposta | Imponibile | aliquota | imposta | |||||||
FDO SVALUTAZIONE MAGAZZINO | - | - | - | - | ||||||||
F.DO SVALUTAZIONE CREDITI E IMMOBILIZZ. | - | - | - | - | ||||||||
AMMORTAM. NON DED. | 71 | 25,00% | 18 | 68 | 25,00% | 17 | ||||||
ALTRI FONDI RISCHI | - | - | - | - | ||||||||
FDO RISCHI PERSONALE E CONTENZIOSI | 2.036 | 25,10% | 511 | 2.556 | 25,26% | 646 | ||||||
ALTRI MINORI | 2.442 | da 25% a 34,43% | 554 | 3.155 | da 24,98 a 34,43% | 781 | ||||||
MARGINI SU MERCE INTERCOMPANY | 227 | da 5,5 a 34,43% | 93 | 358 | da 5,5 a 34,43% | 94 | ||||||
PERDITE FISCALI PREGRESSE | - | - | - | - | ||||||||
PLUSVALENZE SU ALIENAZIONI CESPITI | (2.933) | 25,30% | (742) | (2.933) | 25,30% | (742) | ||||||
STORNO AMMORTAMENTI IAS/IFRS | (593) | 25,09% | (149) | (674) | 25,34% | (171) | ||||||
ALTRE MINORI | (71) | 26,50% | (19) | (163) | 25,22% | (41) | ||||||
1.179 | 266 | 2.367 | 584 | |||||||||
FONDO IMPOSTE DIFFERITE | 2022 | 2021 | ||||||||||
Imponibile | aliquota | imposta | Imponibile | aliquota | imposta | |||||||
PLUSVALENZE SU ALIENAZIONI CESPITI | - | - | - | - | ||||||||
STORNO AMMORTAMENTI IAS/IFRS | (274) | 27,90% | (77) | (274) | 27,90% | (77) | ||||||
ALTRE MINORI | - | - | - | - | ||||||||
AMMORTAMENTO MARCHIO | - | - | - | - | ||||||||
(274) | (77) | (274) | (77) | |||||||||
SALDO NETTO | 189 | 507 | ||||||||||
Allegato n. 3
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi relativi al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione.
(In migliaia di Euro)
Soggetto erogante | Corrispettivi 2022 | |||||||||||
Revisione contabile | PricewaterhouseCoopers S.p.A. PricewaterhouseCoopers Audit, SA | 87 56 | ||||||||||
Altri servizi | PricewaterhouseCoopers Business Services Srl PricewaterhouseCoopers S.p.A. | 35 3 | ||||||||||
Totale Audit | 143 | |||||||||||
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ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI
DELL'ART. 154 -BIS DEL D.LGS. 58/98
I sottoscritti Carlo Bertoni - Presidente del Consiglio d'Amministrazione - ed Arturo Tedoldi - Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della CSP International Fashion Group S.p.A. - attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso dell'esercizio 2022.
Si attesta, inoltre, che:
2.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e delle imprese incluse nel consolidamento.
La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Ceresara, 29 marzo 2023
Il Presidente del Consiglio d'Amministrazione | Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili |
Carlo Bertoni | Arturo Tedoldi |
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