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Gruppo Gefran
GRUPPO GEFRAN
Relazione finanziaria
annuale al
31 dicembre 2021
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
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Gruppo Gefran
Sommario

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
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Gruppo Gefran
Avviso di convocazione
GEFRAN S.p.A.
Capitale Sociale Euro 14.400.000 i.v.
Sede Sociale in Provaglio d’Iseo (BS) Via Sebina, n.74
Codice Fiscale ed Iscrizione nel Registro delle Imprese di Brescia n. 03032420170
CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA
I Signori azionisti sono convocati in Assemblea Ordinaria per il giorno 28 aprile 2022 alle ore 17.00,
in unica convocazione, che si considera tenuta presso la sede di GEFRAN S.p.A. in Via Sebina,
n.74, Provaglio d’Iseo (BS), per discutere e deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO
1. Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2021.
Approvazione del Bilancio d’Esercizio al 31 dicembre 2021, corredato della Relazione del
Consiglio di Amministrazione sulla gestione, della Relazione del Collegio Sindacale e della
Relazione della Società di Revisione. Presentazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre
2021. Presentazione della Dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D. Lgs.
n. 254/2016. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
2. Destinazione dell’utile di Esercizio al 31 dicembre 2021.
2.1. Approvazione della proposta di destinazione del dividendo. Deliberazioni inerenti e
conseguenti;
2.2. Destinazione della rimanente quota dell’utile di esercizio. Deliberazioni inerenti e
conseguenti.
3. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti. Approvazione
della prima sezione della Relazione, ai sensi del comma 3-ter dell’art.123-ter del D. Lgs. n.
58/1998.
4. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti. Consultazione
sulla seconda sezione della Relazione, ai sensi del comma 6 dell’art.123-ter del D. Lgs. n.
58/1998.
5. Revoca della precedente autorizzazione all’acquisto ed alla vendita di azioni proprie e rilascio di
nuova autorizzazione.
Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente Maria Chiara Franceschetti

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
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Gruppo Gefran
Relazione
finanziaria annuale
al 31 dicembre 2021

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
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Lettera della Presidente e dell’Amministratore
Delegato
Cari Azionisti,
l’anno appena concluso è stato particolarmente
favorevole per Gefran: i risultati conseguiti dal
Gruppo sono i migliori di sempre. Portiamo alla
vostra approvazione dunque un bilancio
caratterizzato da indicatori economico finanziari
che esprimono l’estrema solidità raggiunta grazie
al perseguimento di strategie ben identificate
supportate da una forte determinazione in fase
d’esecuzione. Il fatturato ha superato i 160 milioni
di euro, in aumento rispetto all’anno precedente del
23.6%, con EBITDA Margin pari al 16.3% dei ricavi
ed EBIT Margin al 11.3%. Gefran ha generato
cassa per 18.6 Milioni Euro mantenendo l’indebitamento sotto controllo e senza accendere alcun
nuovo finanziamento, al netto dei contributi a fondo perduto ricevuti da Simest per 524 mila Euro e
787 mila Euro, sotto forma di finanziamenti.
I numeri in sintesi sopra esposti esprimono solo in parte il valore che la società è stata capace di
creare superando gli obiettivi che si era prefissata in termini di crescita sostenibile.
Le attività produttive sono state messe a dura prova fin dall’inizio dell’anno sia dal perdurare della
situazione pandemica, che ancora come l’anno precedente ha influenzato l’organizzazione nelle
fabbriche, sia dalla mancanza di certezze nella catena di fornitura che nell’ultimo trimestre da
problematica ha assunto toni di estrema criticità. Ciò nonostante la capacità produttiva è stata
mantenuta a livelli tali da evadere volumi mai realizzati precedentemente anche a fronte del fatto
che negli stabilimenti italiani più impattati dalla crescita sono state inserite innovazioni di processo
in ambito 4.0.
Il mercato ha dunque premiato la capacità di Gefran di garantire un elevato livello di servizio in un
contesto globale molto complesso e la società ha ulteriormente consolidato il suo posizionamento
di mercato grazie alla qualità, l’affidabilità e le prestazioni dei propri prodotti. Si sono dimostrati
decisivi i fondamentali del Gruppo: integrazione verticale di processo; ampiezza di competenze
professionali; capacità di offrire soluzioni tecnologicamente evolute; orientamento alla ricerca
dell’efficienza con la giusta dose di flessibilità.
Ci soffermiamo su due eventi nell’anno che meritano di essere ricordati perché particolarmente
significativi.
L’impegno di Gefran nei confronti di uno sviluppo sostenibile si è concentrato, nel 2021, in modo
particolare sulla supply chain locale. Nel corso del “supplier day work shop” abbiamo lavorato con
alcuni dei più significativi fornitori geograficamente vicini alla società sui pilastri della sostenibilità.
Obiettivo, come previsto dal Piano Strategico di Sostenibilità del Gruppo, era diffondere i principi
ESG e condividere le aree di intervento prioritarie.
Poco prima di Natale è stato inaugurato, a Provaglio d’Iseo, il nuovo centro direzionale della
controllata Gefran Soluzioni, società specializzata nella progettazione e produzione di sistemi e
quadri per automazione industriale. Il nuovo centro ha richiesto un investimento di circa un milione
di euro e rientra nel piano pluriennale per il rafforzamento e lo sviluppo delle infrastrutture del
Gruppo: consentirà di valorizzare al meglio le capacità ed il Know-how tecnologico della società. Il

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Gruppo Gefran
centro è stato dedicato alla memoria di un nostro Manager prematuramente scomparso, Nicola
Monopoli, la cui professionalità e determinazione hanno contribuito alla creazione e sviluppo di
Gefran Soluzioni.
Nel momento in cui scriviamo queste note un nuovo terribile evento sta sconvolgendo le vite di tutti
noi: il conflitto alle nostre porte, nel cuore dell’Europa, ha fatto sì che certezze ed abitudini siano
messe in discussione. L’azione militare da u
n lato e il pacchetto di sanzioni nei confronti
dell’economia russa dall’altro stanno creando un periodo di forte turbolenza nei mercati finanziari, in
particolare quello energetico e delle materie prime. Non sappiamo cosa succederà nei prossimi
giorni né quale sarà lo scenario internazionale alla fine di questo conflitto. Condannando come grave
e deprecabile quanto sta accadendo ci possiamo solo limitare a valutare e gestire gli impatti che
questi eventi potrebbero avere sul business e sulla nostra società.
Come di consueto chiudiamo con una nota sul titolo che nel corso dell’anno ha mostrato un
andamento molto positivo riflettendo i risultati della gestione.
Siamo infine soddisfatti di quanto il CdA ha deliberato, proponendo all’assemblea degli azionisti la
distribuzione di un dividendo pari a 0,38 Euro per azione: ciò esprime la volontà di condividere con
i nostri azionisti gli ottimi risultati raggiunti.
Grazie per la Vostra attenzione e per la fiducia che riponete in Gefran.
La Presidente
Maria Chiara Franceschetti
L’Amministratore Delegato
Marcello Perini

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
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Organi sociali
Consiglio di Amministrazione
Presidente Onorario Ennio Franceschetti
Presidente Maria Chiara Franceschetti
Vicepresidente Andrea Franceschetti
Vicepresidente Giovanna Franceschetti
Amministratore Delegato Marcello Perini
Consigliere Daniele Piccolo
Consigliere Monica Vecchiati (*)
Consigliere Cristina Mollis (*)
Consigliere Giorgio Metta (*)
(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Corporate Governance
Collegio Sindacale
Presidente Roberta Dell’Apa
Sindaco effettivo Primo Ceppellini
Sindaco effettivo Luisa Anselmi
Sindaco supplente Stefano Guerreschi
Sindaco supplente Silvia Bonomelli
Comitato Controllo e Rischi
- Monica Vecchiati
- Daniele Piccolo
- Giorgio Metta
Comitato Nomine e Remunerazioni
- Cristina Mollis
- Monica Vecchiati
- Daniele Piccolo
Comitato di Sostenibili
- Giovanna Franceschetti
- Marcello Perini
- Cristina Mollis
Società di Revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
L’Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla Società di Revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A., l’incarico per la revisione contabile del Bilancio di esercizio della
Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della Relazione semestrale consolidata del Gruppo
Gefran per il periodo di nove anni fino all’approvazione del Bilancio per l’esercizio 2024, in base alle
disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

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Gruppo Gefran
Il
Consiglio di Amministrazione
in carica è composto da nove membri, come deliberato
dall’Assemblea Ordinaria del 28 aprile 2020, che ha provveduto alla nomina dei componenti
dell’organo amministrativo della Società, già citati all’inizio del presente paragrafo. L’intero Consiglio
resta
in carica fino all’approvazione del Bilancio dell’esercizio 2022.
Ai sensi dell’articolo 19 dello Statuto Sociale, il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi
poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, senza limitazioni, con facoltà
quindi di compiere tutti gli atti opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento dell'oggetto sociale,
esclusi solamente quelli che per legge sono tassativamente riservati all'Assemblea. In particolare,
al Consiglio sono riservate, tra l
e altre attribuzioni, l’esame e l’approvazione dei piani strategici,
industriali e finanziari, la struttura societaria del Gruppo; il Consiglio inoltre vigila sull’andamento
della gestione con particolare attenzione alle possibili situazioni di conflitto d
’interesse.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il legale rappresentante della Società ai sensi
dell’articolo 21 dello Statuto Sociale. Nella seduta del 28 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione
ha conferito al Presidente Onorario Ennio Franceschetti alcuni poteri relativi all’indirizzo strategico
della Società. Inoltre, ha conferito i poteri di rappresentanza legale e deleghe alla Presidente Maria
Chiara Franceschetti ed all’Amministratore Delegato Marcello Perini. I Vicepresidenti Andrea
Franceschetti e Giovanna Franceschetti sono muniti di deleghe limitate a specifici ambiti.
Nel corso del 2021 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 8 volte.
Collegio Sindacale
Ai sensi dell’articolo 23 dello Statuto Sociale, il Collegio Sindacale è costituito da tre membri effettivi
e due membri supplenti, che durano in carica per tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio in carica è
stato nominato dall’Assemblea ordinaria del 27 aprile 2021, per tre anni, fino all’approvazione del
Bilancio dell’esercizio 2023.
Il Collegio Sindacale ha il compito di vigilanza sull’osservanza della legge e delle norme dell’atto
costitutivo, sulla corretta amministrazione della Società e sull’adeguatezza del sistema di controllo
interno, assiste alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle Assemblee della Società.
Nel corso del 2021 il Collegio Sindacale si è riunito 10 volte.
Comitato per il controllo e rischi
Il Comitato ha il compito di supportare, con un’adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni
del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi,
nonché quelle relative all’approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Nella seduta del 28
aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei componenti, come indicato
nella parte iniziale della sezione.
Nel corso del 2021 il Comitato si è riunito 5 volte.
Comitato nomine e remunerazioni
Il Comitato presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione
degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti
con responsabilità strategiche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla
componente variabile di tale remunerazione; monitora inoltre l’applicazione delle decisioni adottate
dal Consiglio verificando, in particolare, l’effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
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Inoltre, il Comitato formula pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla
composizione dello stesso ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui
presenza all’interno del consiglio sia ritenuta opportuna.
Nella seduta del 28 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei nuovi
componenti, come nella parte iniziale della sezione.
Nella seduta del 16 dicembre 2021, il Consiglio di Amministrazione ha nominato Cristina Mollis quale
presedente del Comitato, a seguito della perdita dei requisiti di indipendenza del Consigliere Daniele
Piccolo.
Nel corso del 2021 il Comitato si è riunito 3 volte.
Comitato Sostenibilità
Nel mese di maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha formalmente istituito il
Comitato di Sostenibilità e ne ha approvato il regolamento. Il Comitato ha l’incarico di supervisionare
tutte le attività svolte dal Gruppo di Lavoro in ambito di sostenibilità e riportarne i progressi al
Consiglio di Amministrazione.
Nel 2021 il Comitato Sostenibilità si è riunito 2 volte.
Attività di direzione e coordinamento
Gefran S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell’art. 2497 e
seguenti del codice civile, in quanto risultano insussistenti i seguenti indici di probabile soggezione
all’altrui direzione e coordinamento:
- la predisposizione di piani industriali, strategici, finanziari e di budget di Gruppo da parte di
società controllante;
- l’emanazione di direttive attinenti alla politica finanziaria e creditizia;
- l’accentramento di funzioni quali la tesoreria, l’amministrazione, la finanza ed il controllo;
- la determinazione di strategie di crescita di Gruppo, posizionamento strategico e di mercato
e delle singole società, specie nel caso in cui le linee di politica siano idonee ad influenzare
e determinarne la concreta attuazione da parte del management della Società.

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Gruppo Gefran
Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e
operativi consolidati
I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative
continuative.
Principali dati economici di Gruppo
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
4° trim. 2021
4° trim. 2020
Ricavi
160.232
100,0%
129.645
100,0%
42.774
100,0%
35.724
100,0%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
26.154
16,3%
17.549
13,5%
6.108
14,3%
5.614
15,7%
Reddito operativo (EBIT)
18.085
11,3%
9.398
7,2%
4.076
9,5%
3.533
9,9%
Risultato ante imposte
17.799
11,1%
7.583
5,8%
4.096
9,6%
3.290
9,2%
Risultato netto del Gruppo
13.692
8,5%
4.353
3,4%
3.107
7,3%
1.667
4,7%
Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo
(Euro /.000)
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Capitale investito da attività
operative
82.278 81.902
Capitale circolante netto
31.160
29.799
Patrimonio netto
85.538
78.179
Posizione finanziaria netta
3.260
(3.723)
(Euro /.000)
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Cash flow operativo
27.378
16.953
Investimenti
8.906
6.003

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
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Indicatori alternativi di performance
Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli
IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance.
Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico
-
finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi
di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:
- Valore aggiunto
: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del
materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il
personale, per servizi ed altri costi diversi;
- EBITDA
: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni.
La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del
Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
- EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La
funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del
Gruppo.
Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria
riclassificata, segnaliamo:
- Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute
nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
o Avviamento
o Attività immateriali
o Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
o Partecipazioni valutate al patrimonio netto
o Partecipazioni in altre imprese
o Crediti ed altre attività non correnti
o Imposte anticipate
- Capitale d’esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute
nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
o Rimanenze
o Crediti commerciali
o Debiti commerciali
o Altre attività
o Crediti tributari
o Fondi correnti
o Debiti tributari
o Altre passività
- Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell’attivo immobilizzato,
del capitale d’esercizio e dei fondi
- Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
o Debiti finanziari a medio lungo termine
o Debiti finanziari a breve termine
o Passività finanziarie per strumenti derivati
o Attività finanziarie per strumenti derivati
o Attività finanziarie non correnti
o Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

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Gruppo Gefran
Relazione sulla gestione

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
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1.Struttura del Gruppo

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Gruppo Gefran
2.Attività del Gruppo Gefran
Il Gruppo Gefran si sviluppa attorno a tre business principali: sensoristica industriale,
componentistica per l’automazione, azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici. Per
ciascuno di essi svolge attività di progettazione, produzione e commercializzazione attraverso vari
canali di vendita.
Il Gruppo è presente con una gamma completa di prodotti e con soluzioni su misura chiavi in mano
in molteplici settori di automazione. Realiz
za all’estero circa il
68% del fatturato.
Business sensori
Il business sensori offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze
fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di
settori industriali.
Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all’interno gli elementi primari e vanta
una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni
di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all’estero circa l’80% del fatturato.
Business componenti per l’automazione
Il business componenti elettronici per l’automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto:
strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli
I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura
dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in
mano l’intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase
di progettazione che di produzione.
Gefran si differenzia per il know-how hardware e software accumulato in oltre trent’anni di
esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta
circa il 40% del fatturato.
Business azionamenti
Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di
motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di
armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema
e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru,
linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.
Grazie all’integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni hardware e software, si
realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed
economiche. Il business azionamenti realizza all’estero circa il 70% del fatturato.

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
18
3.Ripartizione delle principali attività del Gruppo
Società
Produzione
sensori
Produzione
Componenti
per
l’automazione
Produzione
azionamenti
Servizi
Centrali
Commercia-
lizzazione
Gefran S.p.A.
×
×
×
×
Gefran Soluzioni S.r.l.
×
×
Elettropiemme S.r.l.
×
×
Gefran Drives and Motion S.r.l.
×
×
Gefran Inc
×
×
Gefran France SA
×
Gefran Deutschland GmbH
×
Gefran Brasil Eletr. Ltda
×
×
Gefran UK Ltd
×
Gefran Benelux NV
×
Gefran Siei Asia PTE Ltd
×
Gefran Siei Drives Technology Co
Ltd
×××
Gefran India Private Ltd
×
×
Siei Areg GmbH
×
×
Gefran Middle East Ltd Sti
×
Sensormate AG
×
×
Axel S.r.l.
×
×
Si riporta in seguito una breve descrizione di Gefran S.p.A. e delle società controllate del Gruppo
Gefran che rientrano nel perimetro di consolidamento, indicandone le principali caratteristiche al 31
dicembre 2021:
La Capogruppo Gefran S.p.A. con sede legale in Italia, a Provaglio di Iseo (BS), è controllata da
Fingefran S.r.l. All’interno di Gefran S.p.A. sono collocate le divisioni: sensori, componenti per
l’automazione e le funzioni centrali di supporto quali approvvigionamenti, logistica, amministrazione,
finanza, controllo, legale, comunicazione e immagine, sistemi informativi e risorse umane.
Gefran Soluzioni S.r.l., con sede legale a Provaglio di Iseo (BS), è direttamente controllata al 100%
dalla Capogruppo; nasce nell’aprile 2015 dallo scorporo del ramo d’azienda di Gefran S.p.A. avente
ad oggetto la progettazione e produzione di sistemi e quadri per automazione industriale. Assume
l’assetto attuale nel corso del 2016, grazie al trasferimento delle attività relative all’automazione
programmabile dalla Capogruppo Gefran S.p.A. In data 23 gennaio 2019, ha perfezionato
l’acquisizione del 100% delle quote della società Elettropiemme S.r.l., detenuta da Ensun S.r.l., a
sua volta partecipata al 50% da Gefran S.p.A.
Elettropiemme S.r.l., con sede legale a Trento, è direttamente controllata al 100% da Gefran
Soluzioni S.r.l. ed indirettamente da Gefran S.p.A. È dedicata alla progettazione, produzione ed
installazione di quadri ed impianti elettrici.
Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede legale a Gerenzano (VA), è direttamente controllata al
100% dalla Capogruppo; nasce nel luglio 2018 ed è operativa dal 1° ottobre 2018, con il
conferimento di beni, attività e passività dalla Capogruppo Gefran S.p.A. La società è dedicata
all’attività di ricerca e sviluppo, produzione e commercializzazione di azionamenti.
Gefran Inc., con sede legale a Charlotte (NC), USA, è direttamente controllata al 100% dalla
Capogruppo, è operativa nel il sito produttivo di North Andover (MA), dove vengono prodotti i sensori
di Melt. Gefran Inc. è il secondo produttore statunitense di sensori di Melt. Commercializza
direttamente in Nord America il proprio prodotto e i prodotti dei business sensori e componenti per
automazione del Gruppo Gefran.

Graphics
19
Gruppo Gefran
Gefran France S.A.
, con sede legale a Saint-Priest, Francia, è direttamente controllata al 99,9%
dalla Capogruppo. Commercializza in Francia i prodotti dei business sensori e componenti per
automazione del Gruppo Gefran.
Gefran Brasil Eletroelectronica Ltda
, con sede legale a Sao Paulo, Brasile, è controllata dalla
Capogruppo al 99,9%, il restante 0,1% indirettamente attraverso Sensormate A.G. Gefran Brasil è
dedicata alla commercializzazione dei prodotti sensori e componenti per automazione, ed è sede di
una linea assemblaggio di regolatori e gruppi statici per il mercato locale.
Gefran Deutschland GmbH
, con sede legale a Seligenstadt, Germania, è controllata al 100% dalla
Capogruppo. Gefran Deutschland è dedicata alla commercializzazione di sensori e componenti per
automazione in Germania, il maggior mercato europeo di costruttori di macchine.
Gefran Benelux NV
, con sede legale a Olen, Belgio, è direttamente controllata al 100% dalla
Capogruppo. Commercializza nel Benelux, oltre a sensori e componenti Gefran, anche sistemi
dedicati al settore degli impianti petroliferi.
Sensormate A.G., con sede legale a Aadorf, Svizzera, è direttamente controllata al 100% dalla
Capogruppo. Acquisita nel 2013, assume l’assetto attuale nel corso dell’esercizio 2014, a seguito
della fusione per incorporazione di Gefran Suisse S.A. Produce celle di carico, sensori di rilevanza
strategica a completamento dell’offerta del Gruppo nel business. Si occupa della
commercializzazione in Svizzera delle gamme sensori e componenti per automazione.
Gefran UK Ltd, con sede legale in Warrington, Regno Unito, è direttamente controllata al 100%
dalla Capogruppo. Gefran UK è focalizzata alla commercializzazione di sensori e componenti per
automazione nel Regno Unito.
Siei Areg GmbH, con sede legale a Pleidelsheim, Germania, è controllata al 100% dalla
Capogruppo. La società produce in loco e commercializza motori elettrici di piccole dimensioni con
azionamento integrato. È dedicata anche alla commercializzazione dei prodotti del business
azionamenti in Germania.
Gefran Siei Asia Pte Ltd, con sede legale a Singapore, è controllata al 100% dalla Capogruppo e
si occupa della distribuzione dell’intera gamma di prodotti.
Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede legale a Shanghai, Cina, è controllata al 100%
da Gefran Siei Asia Pte Ltde indirettamente da Gefran S.p.A. Dal 2004, la società effettua in loco
l’assemblaggio di azionamenti di piccola potenza dedicati al mercato lift e dal 2009 assembla alcune
linee di sensori, principalmente per il mercato locale.
Gefran India Private Ltd, con sede legale a Pune, India, è controllata al 99,975% direttamente dalla
Capogruppo e per il restante 0,025% indirettamente attraverso Sensormate A.G. La società si
occupa della distribuzione dei prodotti Gefran in India. Dal 2016 effettua l’assemblaggio di prodotti
del business azionamenti destinati al mercato del sollevamento in India.
Gefran Middle East elektrik ve elektronik san. Ve Tic. Ltd. Şti, con sede legale a Istanbul,
Turchia, e controllata al 100% dalla Capogruppo, è stata costituita nell’ottobre 2013 per
commercializzare in Turchia tutta la gamma di prodotti Gefran. Nel mese di febbraio 2021 sono state
avviate le procedure di liquidazione della società.
Tra le principali società collegate al 31 dicembre 2021 si cita Axel S.r.l. con sede a Dandolo (VA),
società attiva nella produzione e commercializzazione di software applicativi per l’automazione
industriale, della quale Gefran detiene il 15% del capitale sociale.

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
20
4.Informazioni relative agli azionisti e andamento
del titolo
Al 31 dicembre 2021 il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad Euro 14.400.000,00 suddiviso
in numero 14.400.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1,00. Non sono stati emessi
ulteriori strumenti finanziari.
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
Tipo azioni
n. azioni
% rispetto al c.s.
Quotato
Diritti e obblighi
Azioni ordinarie
14.400.000
100
STAR
ordinari
Azionariato Gefran S.p.A.
Gefran S.p.A., quotata alla Borsa Valori di Milano dal 9 giugno 1998, dal 2001 è entrata a far parte
del segmento del Mercato Telematico Azionario denominato STAR (Segmento Titoli con Alti
Requisiti), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici
requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance. Dal 31 gennaio 2005 il
segmento ha preso il nome di ALL STARS, per assumere successivamente la denominazione FTSE
Italia STAR dal 1° giugno 2009, a seguito della fusione tra Borsa Italiana e London Stock Exchange,
ed infine l’attuale denominazione Euronext STAR Milan.

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21
Gruppo Gefran
Di seguito sintetizziamo l’andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
22
5.Risultati consolidati di Gefran
Conto economico consolidato del trimestre
Di seguito si riportano i risultati del quarto trimestre 2021, confrontati con quelli del pari periodo
dell’esercizio
2020.
4° trimestre
2021
4° trimestre
2020
Var. 2021-2020
(Euro /.000)
Consuntivo
Consuntivo
Valore
%
a
Ricavi
42.774
35.724
7.050
19,7%
b
Incrementi per lavori interni
813
751
62
8,3%
c
Consumi di materiali e prodotti
16.278
13.805
2.473
17,9%
d
Valore Aggiunto (a+b-c)
27.309
22.670
4.639
20,5%
e
Altri costi operativi
7.395
5.178
2.217
42,8%
f
Costo del personale
13.806
11.878
1.928
16,2%
g
Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f)
6.108
5.614
494
8,8%
h
Ammortamenti e svalutazioni
2.032
2.081
(49)
-2,4%
i
Reddito operativo - EBIT (g-h)
4.076
3.533
543
15,4%
l
Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie
9
(240)
249
103,8%
m
Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN
11
(3)
14
466,7%
n
Risultato prima delle imposte (i±l±m)
4.096
3.290
806
24,5%
o
Imposte
(989)
(1.623)
634
39,1%
p
Risultato netto del Gruppo (n±o)
3.107
1.667
1.440
86,4%
I ricavi del quarto trimestre 2021 sono pari ad Euro 42.774 mila e si confrontano con Euro 35.724
mila relativi pari periodo dell’esercizio precedente, mostrando una crescita di Euro 7.050 mila (pari
al 19,7%). Nel trimestre appena chiuso, come avvenuto anche nei precedenti trimestri, il Gruppo ha
saputo cogliere appieno i segnali della ripresa economica in atto, realizzando ricavi superiori non
solo al pari periodo 2020, inficiato dalla pandemia da Covid-19, ma anche al quarto trimestre 2019
(+20,8%).
Analizzando la raccolta ordini del quarto trimestre 2021 rispetto al dato del pari periodo 2020, si
rileva un complessivo aumento (+23%). Tutti i business vedono una crescita, e nello specifico le
linee sensori (+16,6%) e componenti per l’automazione (+25,6%), per le quali la raccolta ordini del
quarto trimestre è superiore al pari periodo 2020 rispettivamente per Euro 2.989 mila ed Euro 2.312
mila. In miglioramento anche la raccolta ordini nelle linee relative agli azionamenti (+32,3%), che
passa dagli Euro 9.931 mila del quarto trimestre 2020 agli Euro 13.142 mila del trimestre appena
concluso. Il quarto trimestre 2021 vede un incremento della raccolta ordini anche nel confronto con
il dato del pari periodo 2019 (+36,2%), con crescite a doppia cifra in tutti i business: sensori (+46,6%),
componenti per l’automazione (+44,1%) e azionamenti (+17,4%).
La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi del quarto trimestre per area geografica:
Graphics
23
Gruppo Gefran
(Euro /.000)
4° trimestre 2021
trimestre 2020
Var. 2021-2020
valore
%
valore
%
valore
%
Italia
13.949
32,6%
10.660
29,8%
3.289
30,9%
Unione Europea
10.568
24,7%
7.443
20,8%
3.125
42,0%
Europa non UE
1.921
4,5%
1.285
3,6%
636
49,5%
Nord America
4.967
11,6%
5.770
16,2%
(803)
-13,9%
Sud America
947
2,2%
951
2,7%
(4)
-0,4%
Asia
9.746
22,8%
9.290
26,0%
456
4,9%
Resto del mondo
676
1,6%
325
0,9%
351
108,0%
Totale
42.774
100%
35.724
100%
7.050
19,7%
La suddivisione dei ricavi del trimestre per area geografica mostra crescite a doppia cifra
percentuale in alcune delle principali aree geografiche servite da Gruppo, ed in particolare in Italia
(+30,9%) e in Europa (+43,1%). Crescono anche i ricavi in Asia (+4,9%), mentre si riscontra una
flessione in America (-12%), area quest’ultima parzialmente inficiata dall’effetto dell’andamento delle
valute estere, in particolare Dollaro e Real brasiliano.
Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi del quarto trimestre per area di business ed il confronto
con il pari periodo dell’esercizio precedente:
(Euro /.000)
4° trimestre 2021
4° trimestre 2020
Var. 2021-2020
valore
%
valore
%
valore
%
Sensori
20.447
47,8%
15.224
42,6%
5.223
34,3%
Componenti per l'automazione
12.473
29,2%
9.723
27,2%
2.750
28,3%
Azionamenti
11.980
28,0%
12.350
34,6%
(370)
-3,0%
Elisioni
(2.126)
-5,0%
(1.573)
-4,4%
(553)
35,2%
Totale
42.774
100%
35.724
100%
7.050
19,7%
Si evidenziano ricavi in aumento nei settori sensori, che crescono del 34,3% grazie all’incremento
delle vendite in tutte le aree geografiche ed in particolare in Asia, e componenti per l’automazione,
dove l’aumento dei ricavi rispetto al quarto trimetre 2020 è stato del 28,3%, per la maggior parte
concentrato in Italia.
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
24
I ricavi del trimestre del settore azionamenti si mantengono sostanzialmente allineati al dato del
quarto trimestre 2020, rilevando una flessione complessivamente negativa pari al 3%, come effetto
congiunto dell’aumento delle vendite in Europa, e della diminuzione dei ricavi realizzati in America
e Asia.
Gli
incrementi per lavori interni
del quarto trimestre 2021 ammontano ad Euro 813 mila, in
aumento di Euro 62 mila rispetto al pari periodo precedente. La voce riguarda i costi di sviluppo dei
nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.
Il
valore aggiunto
del trimestre ammonta ad Euro 27.309 mila (Euro 22.670 mila nel pari periodo
2020) e corrisponde al 63,8% dei ricavi, con incidenza in aumento di 0,4 punti rispetto al dato del
pari periodo precedente, pari al 63,5%. La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad
Euro 4.639 mila, attiene prevalentemente ai maggiori ricavi registrati.
Gli altri costi operativi del quarto trimestre 2021 ammontano ad Euro 7.395 mila, in aumento di
Euro 2.217 mila rispetto al dato del quarto trimestre 2020, con un’incidenza sui ricavi del 17,3%
(14,5% nel pari trimestre precedente). L’aumento attiene i maggiori costi variabili, legati
all’incremento dei volumi di vendita, e costi commerciali. Nel confronto con il dato del quarto trimestre
2019, gli altri costi operativi risultano in valore assoluto superiori (Euro 1.058 mila), seppur rilevando
una minor incidenza sui ricavi del relativo periodo (-0,6%).
Il costo del personale rilevato nel trimestre, pari ad Euro 13.806 mila, risulta in incremento di Euro
1.928 mila rispetto al pari periodo precedente, quando ammontava ad Euro 11.878 mila. L’incidenza
percentuale sui ricavi si attesta al 32,3% (33,2% nel quarto trimestre 2020). Nel quarto trimestre
2019 il costo del personale era stato pari ad Euro 11.765 mila (con incidenza sui ricavi del periodo
pari al 33,2%), rilevando pertanto un incremento della voce di Euro 2.041 mila.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del quarto trimestre 2021 è positivo per Euro 6.108 mila
(Euro 5.614 mila nel pari trimestre 2020) e corrisponde al 14,3% dei ricavi (15,7% dei ricavi nel
2020), in aumento rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente di Euro 494 mila. Il miglioramento
del margine operativo lordo è riconducibile all’incremento dei ricavi registrato nel periodo. Si
confronta con il valore di Euro 4.667 mila rilevato nel quarto trimestre 2019 (13,2% dei ricavi).
La voce ammortamenti e svalutazioni del trimestre è pari ad Euro 2.032 mila e si confronta con
un valore di Euro 2.081 mila del pari periodo precedente, rilevando un decremento di Euro 49 mila.
Il risultato operativo (EBIT) nel quarto trimestre 2021 è positivo e pari ad Euro 4.076 mila (9,5%
dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 3.533 mila del pari periodo 2020 (9,9% dei ricavi),
con un incremento di Euro 543 mila. Come per il margine operativo lordo, la variazione è legata
all’incremento delle vendite rilevato. Il risultato operativo del trimestre appena concluso risulta in
aumento di Euro 1.429 mila rispetto al dato del quarto trimestre 2019, che ammontava ad Euro 2.647
mila.
I proventi da attività/passività finanziarie nel quarto trimestre 2021 sono pari ad Euro 9 mila (nel
quarto trimestre 2020 si rilevavano oneri per Euro 240 mila) ed includono:
- proventi finanziari per Euro 21 mila (Euro 17 mila nel quarto trimestre 2020);
- oneri finanziari legati all’indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 102 mila, in diminuzione
rispetto al dato del quarto trimestre 2020, che ammontava ad Euro 120 mila;
- risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 100 mila, che si
confronta con il risultato del quarto trimestre precedente, negativo e pari ad Euro 124 mila;
la variazione risente in particolare dell’andamento del cambio dell’Euro rispetto al Renminbi
cinese, alla Rupia indiana ed al Franco svizzero;
- oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all’applicazione del principio contabile IFRS16
per Euro 10 mila, allineati al quarto trimestre 2020.
Graphics
25
Gruppo Gefran
I
proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto
attengono ai
risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l. e sono pari ad Euro 11 mila. Nel quarto trimestre 2020
si rilevavano oneri per Euro 3 mila.
Nel trimestre le
imposte
risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 989 mila
(complessivamente negative per Euro 1.623 mila nel quarto trimestre 2020). Sono composte da:
-
imposte correnti negative, pari ad Euro 779 mila (positive per Euro 130 mila nel quarto
trimestre 2020); la variazione riflette i migliori risultati conseguiti dalle società del Gruppo nel
quarto trimestre 2021 rispetto al pari periodo precedente;
-
imposte anticipate e differite complessivamente positive e pari ad Euro 210 mila (negative
per Euro 1.753 mila nel quarto trimestre
dell’esercizio pr
ecedente, quando era stato
contabilizzato il rilascio a conto economico delle imposte anticipate nella controllata cinese).
Il Risultato netto del Gruppo nel quarto trimestre 2021 è positivo, ammonta ad Euro 3.107 mila e si
confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 1.667 mila del pari periodo precedente, in
aumento di Euro 1.440 mila. Nel quarto trimestre 2019 il risultato netto realizzato dal Gruppo
ammontava ad Euro 1.382 mila.
Conto economico consolidato del progressivo
Di seguito si riportano i risultati del Gruppo al 31 dicembre 2021, confrontati con quelli rilevati al 31
dicembre 2020.
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Var. 2021-2020
(Euro /.000)
Consuntivo
Consuntivo
Valore
%
a
Ricavi
160.232
129.645
30.587
23,6%
b
Incrementi per lavori interni
2.261
2.213
48
2,2%
c
Consumi di materiali e prodotti
59.502
48.038
11.464
23,9%
d
Valore Aggiunto (a+b-c)
102.991
83.820
19.171
22,9%
e
Altri costi operativi
25.296
20.153
5.143
25,5%
f
Costo del personale
51.541
46.118
5.423
11,8%
g
Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f)
26.154
17.549
8.605
49,0%
h
Ammortamenti e svalutazioni
8.069
8.151
(82)
-1,0%
i
Reddito operativo - EBIT (g-h)
18.085
9.398
8.687
92,4%
l
Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie
(306)
(1.813)
1.507
83,1%
m
Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN
20
(2)
22
n.s.
n
Risultato prima delle imposte (i±l±m)
17.799
7.583
10.216
n.s.
o
Imposte
(4.107)
(3.230)
(877)
-27,2%
p
Risultato netto del Gruppo (n±o)
13.692
4.353
9.339
n.s.
I ricavi al 31 dicembre 2021 sono pari ad Euro 160.232 e si confrontano con Euro 129.645 mila
relativi all’esercizio precedente, mostrando un incremento di Euro 30.587 mila (pari al 23,6%), che
al netto effetto negativo portato dalla variazione dei cambi ammonterebbe ad Euro 30.938 mila (pari
al 23,9%). L’esercizio 2020, caratterizzato dalla diffusione del Covid-19 con inevitabile riflesso sulla
capacità di generare ricavi, rilevava un quarto trimestre con parziale ripresa del mercato, in
controtendenza rispetto ai primi tre trimestri, con focus particolare sui business sensori e componenti
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
26
per l’automazione, sul mercato italiano e asiatico. Tale
ripresa si è confermata nel corso
dell’esercizio 2021
ed il Gruppo ha saputo sfruttare con forza tale andamento del mercato,
permettendo così di chiudere l’ese
rcizio con ricavi in crescita rispetto al 2020 in tutti i business del
Gruppo, ed in tutte le aree geografiche servite. Hanno contribuito al recupero dei volumi di vendite
la leadership tecnologica e la conoscenza dei processi industriali, a garanzia di un adeguato livello
di servizio ai clienti. Oltre a ciò, gli investimenti e le nuove modalità operative avviate nel 2020,
focalizzate al presidio dei mercati esistenti ed allo sviluppo di nuove relazioni commerciali, anche
attraverso l’utilizzo di piattaform
e digitali, hanno permesso non solo di raggiungere, ma anche di
superare i ricavi registrati
nell’esercizio 2019, in condizioni di pre
-pandemia (+14%).
Buone performance si evidenziano anche analizzando la raccolta ordini dell
’esercizio
2021, sia
rispetto al 2020 (rilevando un complessivo aumento del 35%), sia nei confronti del valore degli ordini
raccolti nel
corso dell’esercizio
2019 (incremento totale del 29,4%). Si registrano crescite in tutti i
business, ma in particolare nelle linee sensori (+40,8% nel confronto con il 2020 e +43,2% rispetto
al dato 2019) e componenti per l’automazione (+31,3% sul dato del 2020 e +20,2% sul dato del
2019). In miglioramento anche la raccolta ordini nelle linee relative agli azionamenti (incremento del
29,1% rispetto al dato raccolto nel 2020 e del 17,8% nel confronto con l’entrata ordini 2019).
Il portafoglio ordini al 31 dicembre 2021 risulta in aumento rispetto al dato dell’anno precedente
(+81,9%), e più che raddoppiato rispetto al valore di chiusura del 2019 a conferma delle buone
prospettive generate sul mercato.
La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi dell’esercizio per area geografica:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Var. 2021-2020
valore
%
valore
%
valore
%
Italia
50.651
31,6%
38.773
29,9%
11.878
30,6%
Unione Europea
36.558
22,8%
30.316
23,4%
6.242
20,6%
Europa non UE
6.071
3,8%
4.787
3,7%
1.284
26,8%
Nord America
19.653
12,3%
17.405
13,4%
2.248
12,9%
Sud America
4.265
2,7%
3.589
2,8%
676
18,8%
Asia
41.603
26,0%
33.839
26,1%
7.764
22,9%
Resto del mondo
1.431
0,9%
936
0,7%
495
52,9%
Totale
160.232
100%
129.645
100%
30.587
23,6%
Graphics
27
Gruppo Gefran
La suddivisione dei ricavi per
area geografica
mostra una crescita a doppia cifra percentuale tutte
le aree servite dal Gruppo, ed in particolare in Italia (+30,6%), Asia (+22,9%, +22% al netto
dell’effetto cambio)
e in Europa (complessivamente +21,4%). Crescono anche i ricavi in America
(+13,9
%), area quest’ultima parzialmente inficiata dall’effetto dell’andamento delle valute estere
(Dollaro americano e Real brasiliano
), al netto del quale l’aumento sarebbe del 17,2%
.
Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi al 31 dicembre 2021 per
area di business
ed il confronto
con il dato del
l’esercizio precedente:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Var. 2021-2020
valore
%
valore
%
valore
%
Sensori
77.400
48,3%
57.734
44,5%
19.666
34,1%
Componenti per l'automazione
46.286
28,9%
37.238
28,7%
9.048
24,3%
Azionamenti
44.812
28,0%
40.194
31,0%
4.618
11,5%
Elisioni
(8.266)
-5,2%
(5.521)
-4,3%
(2.745)
49,7%
Totale
160.232
100%
129.645
100%
30.587
23,6%
Si evidenziano ricavi in aumento in tutti i settori: i ricavi dei prodotti sensori crescono del 34,1%,
grazie in particolare alla forte ripresa dei mercati asiatici, mentre quelli dei prodotti componenti per
l’automazione vedono un incremento del 24,3%, per la maggior parte concentrato in Italia. In
aumento rispetto al dato dell’esercizio 2020 anche i ricavi del business azionamenti,
complessivamente del 11,5%, grazie all’incremento vendite dei prodotti customizzati e delle gamme
industriale e lift.
Si sottolinea che tutti i business hanno recuperato il gap sui ricavi rilevato nell’esercizio 2020 e
causato dagli effetti della diffusione del Covid-19: rispetto al dato dell’esercizio 2019, in condizioni
di pre-pandemia, i sensori hanno registrato nel 2021 una performance migliore del 27,8%, così come
i componenti per l’11,8%. Gli azionamenti risultano sostanzialmente allineati, mostrando
nell’esercizio 2021 un aumento del 2% nei confronti del dato 2019.
Gli incrementi per lavori interni al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 2.261 mila, in aumento
di Euro 48 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2020. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi
prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.
Il valore aggiunto al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 102.991 mila (Euro 83.820 mila al 31
dicembre 2020) e corrisponde al 64,3% dei ricavi, con incidenza in leggera diminuzione rispetto al
dato dell’esercizio precedente (-0,4%). La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad
Euro 19.171 mila, attiene ai maggiori ricavi registrati ed è solo parzialmente inficiata dai maggiori
costi per l’approvvigionamento dei materiali, che portano ad una minor marginalità percentuale.
Contribuisce alla crescita di valore aggiunto anche il minor valore registrato nell’esercizio 2021 di
accantonamenti per svalutazione del magazzino per l’obsolescenza dei materiali in giacenza,
rispetto a quanto assorbito nell’esercizio 2020.
Gli altri costi operativi dell’esercizio 2021 ammontano ad Euro 25.296 mila e risultano in valore
assoluto in aumento di Euro 5.143 mila rispetto al dato dell’esercizio 2020, con un’incidenza sui
ricavi del 15,8% (15,5% nell’esercizio 2020). Rispetto al dato dell’esercizio precedente,risultano in
aumento in particolare i costi variabili connessi ai maggiori volumi di vendita, nonché di ricerca e
formazione del personale ed i costi per manutenzioni. Nel confronto con il dato dell’esercizio 2019,
gli altri costi operativi superiori di Euro 1.375 mila, ma inferiori di 1,2 punti percentuali come incidenza
sui ricavi.
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
28
Il
costo del personale
rilevato ne
ll’esercizio
2021 è pari ad Euro 51.541 mila e si confronta con
Euro 46.118 mila del
l’eserciz
io precedente, riscontrando un incremento di Euro 5.423 mila. Nel corso
del 2020, ed in particolare nel primo semestre, erano infatti state attivate azioni volte al contenimento
dei costi, come il ricorso alla cassa integrazione, la riduzione degli accantonamenti per ferie e per
premi M.B.O. L’incidenza percentuale sui ricavi
nel 2021 si attesta al 32,2% (35,6% nel
l’ese
rcizio
2020).
Rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2019, pari ad Euro 49.250 mila, il costo del personale
rilevato nell
’esercizio
2021 è in valore assoluto superiore per Euro 2.291 mila, ma inferiore di 2,9
punti percentuali come incidenza sui ricavi del periodo.
Il
Margine Operativo Lordo
(EBITDA) al 31 dicembre 2021 è positivo per Euro 26.154 mila (Euro
17.549 mila al 31 dicembre 2020) e corrisponde al 16,3% dei ricavi (13,5% dei ricavi nel 2020),
mostrando un incremento rispetto all
’esercizio
precedente di Euro 8.605 mila. Il margine operativo
lordo dell’esercizio risulta superiore anche al dato del 2019, sia in valore assoluto (Euro 6.424 mila),
sia in termini di incidenza percentuale sui ricavi (+2,3%). Il miglioramento è riconducibile
all’incremento dei ricavi registrato nel periodo e soprattutto all’incremento dell’efficienza produttiva.
La voce ammortamenti e svalutazioni è pari ad Euro 8.069 mila e si confronta con un valore di
Euro 8.151 mila dell’esercizio precedente, rilevando un decremento di Euro 82 mila.
Il risultato operativo (EBIT) al 31 dicembre 2021 è positivo e pari ad Euro 18.085 mila (11,3% dei
ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 9.398 mila dell’esercizio 2020 (7,2% dei ricavi), con
un incremento di Euro 8.687 mila. Come per il margine operativo lordo, l’EBIT dell’esercizio è
superiore anche al dato rilevato al 31 dicembre 2019 (che ammontava ad Euro 10.375 mila, con
incidenza del 7,4% sui ricavi) ed in questo caso la variazione è legata non solo all’incremento delle
vendite rilevato, ma anche alle perdite di valore su cespiti rilevate nel corso dell’esercizio 2019 (Euro
1.531 mila).
I proventi da attività/passività finanziarie rilevati nell’esercizio 2021 sono pari ad Euro 306 mila
(al 31 dicembre 2020 si rilevavano oneri per Euro 1.813 mila) ed includono:
- proventi finanziari per Euro 64 mila (sostanzialmente allineati al dato dell’esercizio 2020);
- oneri finanziari legati all’indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 419 mila, (in diminuzione di
Euro 30 mila rispetto al dato 2020);
- altri oneri finanziari, per Euro 255 mila (Euro 24 mila nel 2020), dei quali Euro 225 mila legati
all’iscrizione di un fondo rischi nella Capogruppo per interessi di mora, per una vertenza
legale in corso;
- risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 343 mila, che
include un accantonamento, pari ad Euro 229 mila, rilevato nella Capogruppo a fronte di
possibili perdite su cambi legate per una vertenza legale in corso; al netto di ciò il risultato
apportato dalle differenze sulle transazioni valutarie è positivo per Euro 572 mila, e si
confronta con il risultato dell’esercizio 2020 negativo, e pari ad Euro 1.367 mila. La
variazione risente in particolare dell’andamento dell’Euro rispetto al Renminbi cinese, alla
Rupia indiana ed al Real brasiliano;
- oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all’applicazione del principio contabile IFRS16
per Euro 39 mila (allineati al dato dell’esercizio 2020).
I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad
Euro 20 mila, mentre nell’esercizio 2020 si rilevavano oneri pari ad Euro
2 mila; attengono ai risultati
conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l., oltre che, con riferimento al solo esercizio 2020, agli effetti
dell’estinzione della partecipazione in Ensun S.r.l., liquidata a dicembre 2020.
Nell’esercizio 2021 le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 4.107
mila (complessivamente negative per Euro 3.230 mila al 31 dicembre 2020). Sono composte da:
Graphics
29
Gruppo Gefran
-
imposte correnti negative, pari ad Euro 4.126 mila (negative per Euro 682 mila nell
’esercizio
2020); la variazione riflette i migliori risultati conseguiti dalle società del Gruppo nel periodo
corrente, rispetto
all’esercizio
precedente, nonché
l’effetto dello stralcio del primo acconto
Irap avvenuto nel primo semestre 2020;
-
imposte anticipate e differite complessivamente positive e pari ad Euro 19 mila (negative per
Euro 2.548 mila nel
l’esercizio
precedente, quando includevano il rilascio a conto economico
di imposte anticipate, nella Capogruppo e nella controllata cinese).
Le imposte del
l’esercizio 2021
risultano superiori anche a quelle rilevate nel
l’esercizio
2019,
complessivamente negative e pari ad Euro 3.027 mila
(aumenta di 0,4 punti l’in
cidenza percentuale
sui ricavi realizzati).
Il
Risultato netto
del Gruppo al 31 dicembre 2021 è positivo, ammonta ad Euro 13.692 mila (8,5%
sui ricavi) e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 4.353 mila dell
’esercizio
precedente (3,4% sui ricavi), in aumento di Euro 9.339 mila. Il risultato netto dell’esercizio 2021
risulta in aumento anche rispetto al dato del 2019, pari ad Euro 7.042 mila (pari al 5% sui ricavi), sia
in valore assoluto (superiore di Euro 6.650 mila), sia in termini di incidenza percentuale sui ricavi
(+3,5%).
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
30
Stato patrimoniale consolidato riclassificato al 31 dicembre 2021
La situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Gefran al 31 dicembre
2021 risulta così composta:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
valore
%
valore
%
Immobilizzazioni immateriali
15.437
18,8
14.627
17,9
Immobilizzazioni materiali
47.007
57,1
44.566
54,4
Altre immobilizzazioni
6.581
8,0
6.384
7,8
Attivo immobilizzato netto
69.025
83,9
65.577
80,1
Rimanenze
28.039
34,1
20.301
24,8
Crediti commerciali
34.803
42,3
30.059
36,7
Debiti commerciali
(31.682)
(38,5)
(20.561)
(25,1)
Altre attività/passività
(10.323)
(12,5)
(5.776)
(7,1)
Capitale d'esercizio
20.837
25,3
24.023
29,3
Fondi per rischi ed oneri
(2.660)
(3,2)
(2.386)
(2,9)
Fondo imposte differite
(916)
(1,1)
(833)
(1,0)
Benefici relativi al personale
(4.008)
(4,9)
(4.479)
(5,5)
Capitale investito Netto
82.278
100,0
81.902
100,0
Patrimonio netto
85.538
104,0
78.179
95,5
Debiti finanziari non correnti
16.483
20,0
27.441
33,5
Debiti finanziari correnti
12.952
15,7
15.368
18,8
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti)
3.007
3,7
2.637
3,2
Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti)
88
0,1
328
0,4
Altre attività finanziarie non correnti
(67)
(0,1)
(108)
(0,1)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti
(35.723)
(43,4)
(41.943)
(51,2)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative
(3.260)
(4,0)
3.723
4,5
Totale fonti di finanziamento
82.278
100,0
81.902
100,0
L’attivo immobilizzato netto al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 69.025 mila e si confronta con un
valore di Euro 65.577 mila del 31 dicembre 2020. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:
- le immobilizzazioni immateriali presentano un incremento complessivo di Euro 810 mila. La
variazione comprende incrementi per la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 2.081 mila)
e per nuovi investimenti (Euro 595 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di
periodo (Euro 2.057 mila). La variazione dei cambi impatta positivamente sulla voce per
complessivi Euro 250 mila;
- le immobilizzazioni materiali sono aumentate rispetto al 31 dicembre 2020,
complessivamente di Euro 2.441 mila. Gli investimenti realizzati nel corso dell’esercizio 2021
(Euro 6.230 mila) sono compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 4.813 mila) e dai
decrementi per cessioni (Euro 78 mila). Oltre a ciò, la voce include il valore del diritto d’uso
di attività iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16, che nel 2021 incrementa di
Euro 1.550 mila in seguito al rinnovo o alla sottoscrizione di nuovi contratti e viene
compensato da ammortamenti, pari ad Euro 1.210 mila, e da decrementi per la chiusura
Graphics
31
Gruppo Gefran
anticipata di contratti per Euro 12 mila. La variazione dei cambi, infine, apporta alla voce un
effetto complessivamente positivo, che ammonta ad Euro 754 mila;
-
le altre immobilizzazioni al 31 dicembre 2021 sono pari ad Euro 6.581 mila (Euro 6.384 mila
al 31 dicembre 2020), con una variazione in aumento che ammonta ad Euro 197 mila.
Il
capitale d’esercizio
al 31 dicembre 2021 risulta pari ad Euro 20.837 mila e si confronta con Euro
24.023 mila al 31 dicembre 2020, evidenziando un decremento complessivo di Euro 3.186 mila. Di
seguito si evidenziano le principali variazioni:
-
le rimanenze variano da Euro 20.301 mila del 31 dicembre 2020 ad Euro 28.039 mila del 31
dicembre 2021, con una crescita netta di Euro 7.738 mila. L
’aumento delle scorte, sia di
materia prima (pari ad euro 5.102 mila), sia di semilavorato e prodotto finito (rispettivamente
Euro 857 mila ed Euro 1.779 mila), si è reso necessario per far fronte agli ordini cliente
raccolti e che verranno evasi nei prossimi mesi, e con, particolare riguardo alle scorte di
“materiale critico”, per mitigare i possibili rischi di interruzioni della catena di fornitura legate
alla situazione contingente, caratterizzata da un significativo allungamento dei tempi di
approvvigionamento, oltre che da una generalizzata scarsità di materiale disponibile. La
variazione dei cambi contribuisce all’incremento del valore delle rimanenze per Euro 690
mila;
- i crediti commerciali ammontano ad Euro 34.803 mila, in aumento di Euro 4.744 mila rispetto
al 31 dicembre 2020 e riflettono l’aumento dei ricavi rilevato nell’esercizio. Il Gruppo effettua
puntualmente l’analisi dei crediti tenendo conto di vari fattori (l’area geografica, settore di
appartenenza, grado di solvibilità dei singoli clienti) e da tali verifiche non emergono posizioni
tali da comprometterne l’esigibilità;
- i debiti commerciali sono pari ad Euro 31.682 mila, in aumento di Euro 11.121 mila rispetto
al 31 dicembre 2020. La variazione è legata ai maggiori acquisti registrati nel periodo, sia di
materia prima, necessari per far fronte alla crescita dei volumi di vendita, sia di servizi. In
particolare, sono in aumento i debiti a seguito dell’incremento dei costi variabili connessi alla
crescita dei volumi;
- le altre attività e passività nette al 31 dicembre 2021 risultano complessivamente negative
per Euro 10.323 mila (negative per Euro 5.776 al 31 dicembre 2020). Accolgono, tra gli altri,
debiti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte dirette ed
indirette. La variazione della voce rispetto al 31 dicembre 2020, complessivamente pari ad
Euro 4.547 mila, attiene principalmente all’aumento degli altri debiti per imposte e dei debiti
verso il personale.
I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 2.660 mila complessivamente allineati rispetto al dato
del 31 dicembre 2020 (presentano un incremento di Euro 274 mila). La voce comprende fondi per
vertenze legali in corso e rischi vari; la variazione rispetto alla chiusura del 2020 è da ricondurre alla
movimentazione del fondo garanzia prodotto e di fondo rischi specifici. In particolare, nel terzo
trimestre 2021 è stato iscritto dalla Capogruppo un fondo rischi pari ad Euro 474 mila, a fronte di
possibili perdite su cambi e interessi di mora dovuti ad una vertenza legale in corso.
I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 4.008 mila, e si confrontano con un valore pari
ad Euro 4.479 mila del 31 dicembre 2020. La voce accoglie il Trattamento di Fine Rapporto iscritto
a beneficio dei dipendenti, oltre che il debito verso alcuni dipendenti del Gruppo che hanno
sottoscritto patti di protezione della società da eventuali attività di concorrenza (c.d. Patti di non
concorrenza).
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 85.538 mila, in aumento di Euro 7.359
mila rispetto alla chiusura dell’esercizio
2020. Il risultato positivo del periodo, pari ad Euro 13.692
mila, viene parzialmente assorbito dalla duplice distribuzione di dividendi, avvenuta nel mese di
maggio e successivamente nel mese di ottobre, per complessivi Euro 8.480 mila.
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
32
Si riporta di seguito il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d’esercizio della
Capogruppo con i valori di bilancio consolidato:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio netto e risultato della Capogruppo
72.367
9.205
71.268
6.280
Patrimonio netto e risultato delle società consolidate
57.096
6.671
50.675
(79)
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni
consolidate
(46.439)
-
(46.542)
-
Avviamenti
3.743
-
3.706
-
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra le
società consolidate
(1.229)
(2.184)
(928)
(1.848)
Patrimonio netto e risultato di pertinenza del Gruppo
85.538
13.692
78.179
4.353
Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi
-
-
-
-
Patrimonio netto e risultato
85.538
13.692
78.179
4.353
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è positiva e pari ad Euro 3.260 mila, in
miglioramento di Euro 6.983 mila rispetto alla fine del 2020, quando risultava complessivamente
negativa per Euro 3.723 mila.
L’indebitamento finanziario netto è composto da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro
21.022 mila e da indebitamento a medio/lungo termine per Euro 17.762 mila.
La voce include l’effetto negativo dell’applicazione del principio contabile IFRS16, pari ad Euro 3.007
mila al 31 dicembre 2021, dei quali Euro 1.749 riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.258 mila
nella parte non corrente (complessivi Euro 2.637 mila al 31 dicembre 2020, dei quali Euro 968 mila
riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.669 mila inclusi nel saldo a medio/lungo termine).
Nel corso dell’esercizio 2021 le società Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran S.p.A. hanno aderito al
bando Simest relativo alla patrimonializzazione ed al supporto dello sviluppo del fatturato estero,
che prevedeva l’erogazione di una quota di contributo a fondo perduto, ai sensi del Temporary
Framework e relativa al Fondo per la Promozione Integrata, e una seconda quota di finanziamento
a medio/lungo termine, relativa al Fondo 394/81.
Ciò ha portato alla contabilizzazione di contributi a fondo perduto, pari a complessivi Euro 524 mila
(Euro 204 mila per Gefran Soluzioni S.r.l. ed Euro 320 per Gefran S.p.A.) e di debiti finanziari non
correnti, pari a complessivi Euro 787 mila (Euro 307 mila per Gefran Soluzioni S.r.l. ed Euro 480
mila per Gefran S.p.A.).
La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi
generati dalla gestione tipica (Euro 27.378 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici
effettuati nel corso dell’esercizio (Euro 8.906 mila), dal pagamento di dividendi (Euro 8.480 mila)
nonché di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 2.248 mila).
La composizione della posizione finanziaria netta è la seguente:
Graphics
33
Gruppo Gefran
(Euro /.000)
31 dicembre
2021
31 dicembre 2020
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti
35.723
41.943
(6.220)
Debiti finanziari correnti
(12.952)
(15.368)
2.416
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16
(1.749)
(968)
(781)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine
21.022
25.607
(4.585)
Debiti finanziari non correnti
(16.483)
(27.441)
10.958
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16
(1.258)
(1.669)
411
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati
(88)
(328)
240
Altre attività finanziarie non correnti
67
108
(41)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a
medio/lungo
termine
(17.762)
(29.330)
11.568
Posizione finanziaria netta
3.260
(3.723)
6.983
Si precisa che nello schema della “Posizione finanziaria netta” viene inclusa la voce “Altre attività
finanziarie non correnti” che attiene ai risconti finanziari attivi. Al netto di tale voce, ed ai fini del
Regolamento UE 2017 1129, la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è positiva ed
ammonta ad Euro 3.193 mila, mentre al 31 dicembre 2020 era negativa per Euro 3.831 mila.
Rendiconto finanziario consolidato al 31 dicembre 2021
Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2021 mostra una variazione
netta delle disponibilità monetarie negativa e pari ad Euro 6.220 mila, che si confronta con una
variazione positiva e pari ad Euro 17.516 mila relativa al 31 dicembre 2020. L’evoluzione è la
seguente:
(Euro /.000)
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo
41.943
24.427
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo
27.378
16.953
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento
(8.807)
(4.941)
D) Free cash flow (B+C)
18.571
12.012
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento
(25.140)
5.472
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E)
(6.569)
17.484
G) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie
349
32
H) Variazione netta delle disponibilità monetarie (F+G)
(6.220)
17.516
I) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+H)
35.723
41.943
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
34
Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 27.378
mila; in particolare l’operatività
dell
’esercizio
2021
, depurata dall’effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste
finanziarie, ha generato cassa per Euro 28.416 mila (Euro 17.691 nel 2020), la variazione netta delle
altre attività e passività nello stesso periodo ha portato risorse per Euro 1.759 mila (nel 2020 aveva
portato risorse per Euro 2.066 mila),
e la gestione del capitale d’esercizio ha assorbito cassa
per
Euro 1.552 mila (Euro 4.346 mila nel periodo precedente).
Le disponibilità finanziarie assorbite dagli investimenti tecnici ammontano ad Euro 8.906 mila (Euro
6.003 mila ne
ll’esercizio
2020). Si segnala inoltre che, nel corso del 2020, era stata incassata una
parte della quota del capitale della partecipata Ensun S.r.l. pari ad Euro 1.076 mila.
Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per
Euro 18.571 mila e si confronta con un flusso positivo di Euro 12.012 mila rilevato al 31 dicembre
2020.
Le attività di finanziamento hanno assorbito risorse complessivamente per Euro 25.140 mila, dei
quali Euro 11.099 mila legati al rimborso di debiti finanziari non correnti, Euro 3.224 mila per il
decremento dei debiti finanziari correnti ed Euro 8.480 mila per il pagamento di dividendi.
Nell’esercizio 2020 le attività di finanziamento avevano generato cassa per complessivi Euro 5.472
mila quando le principali dinamiche occorse erano la sottoscrizione da parte della Capogruppo di
nuovi finanziamenti per un importo complessivo di Euro 18.000 mila ed il rimborso di debiti finanziari
a medio/lungo termine per un valore di Euro 18.604 Euro.
6.Investimenti
Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel corso dell’esercizio 2021 ammontano ad Euro 8.906 mila
(Euro 6.003 nel 2020) e sono relativi a:
- impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per
Euro 3.680 mila (dei quali Euro 2.376 mila dedicati alle linee produttive del business sensori,
Euro 866 mila a quelle del business componenti per l’automazione ed Euro 438 mila ai reparti
produttivi del business azionamenti) e per Euro 156 mila nelle altre controllate del Gruppo,
in particolare nella filiale americana. Al 31 dicembre 2020 risultavano investimenti per Euro
1.572 mila in Italia ed Euro 114 mila nelle controllate estere del Gruppo;
- adeguamento dei fabbricati industriali per Euro 1.580 mila relativi agli stabilimenti italiani del
Gruppo e per Euro 401 mila nelle altre controllate del Gruppo (al 31 dicembre 2020 erano
stati investiti Euro 555 mila nei fabbricati delle sedi italiane e Euro 101 mila nelle sedi estere),
che si riferiscono per la maggior parte alla costruzione del centro direzionale dedicato a
Gefran Soluzioni;
- rinnovo di macchine d’ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella
Capogruppo per Euro 216 mila e per Euro 167 mila nelle controllate del Gruppo (nel corso
dell’esercizio 2020 rispettivamente Euro 125 mila ed Euro 99 mila);
- attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 30 mila (pari ad Euro 31 mila nell’esercizio
2020);
- capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l’attività di sviluppo di nuovi prodotti, pari
ad Euro 2.081 mila (pari ad Euro 2.072 mila al 31 dicembre 2020);
- investimenti in attività immateriali per Euro 595 mila, relativi principalmente a licenze
software gestionali e sviluppo ERP SAP (nel corso del 2020 erano state iscritte altre attività
immateriali per un valore di Euro 1.334 mila, in particolare per brevetti).
Graphics
35
Gruppo Gefran
Di seguito si riepilogano gli investimenti per tipologia e area geografica:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Attività immateriali
2.676
3.406
Attività materiali
6.230
2.597
Totale
8.906
6.003
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
immateriali e
avviamenti
materiali
immateriali e
avviamenti
materiali
Italia
2.667
5.548
3.255
2.303
Unione Europea
2
46
4
87
Europa non UE
-
16
6
32
Nord America
-
199
-
51
Sud America
7
54
52
45
Asia
-
367
89
79
Totale
2.676
6.230
3.406
2.597
Di seguito si riportano gli investimenti dell’esercizio 2021 per singola area di business:
(Euro /.000)
Sensori
Componenti per
l'automazione
Azionamenti
Totale
Attività immateriali
631
972
1.073
2.676
Attività materiali
3.213
2.473
544
6.230
Totale
3.844
3.445
1.617
8.906
7.Risultati per area di business
Nei paragrafi che seguono commentiamo l’andamento gestionale riferito ai singoli business.
Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:
- il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran
S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
- i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra
business differenti;
- i costi delle funzioni centrali, che sono in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati
sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull’utilizzo effettivo; in caso
contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
36
Per un esame dei valori patrimoniali per settore di attività si rimanda al paragrafo 10 delle note
illustrative al Bilancio consolidato.
7.1. Business sensori
Indirizzi strategici
Uno dei principali effetti della pandemia, che nel 2020 ha provocato impatti a livello globale, ha
riguardato l’impossibilità di viaggiare e visitare clienti da parte della rete vendita. Sono oramai
due
anni che in moltissimi Paesi non vengono svolte fiere di settore, sia di automazione che
specialistiche per settori nei mercati verticali, e le poche organizzate sono state scarsamente visitate
(si stima una riduzione delle presenze dal 60% al 70%).
Seppur per tutto il 2021, ed ancor oggi, in alcuni Paesi non sia ancora possibile viaggiare, né a livello
internazionale né a livello locale, l’anno è stato caratterizzato per il business sensori da una ripresa
accelerata delle richieste del mercato.
Il business ha realizzato un’ottima performance non solo in termini di nuovi clienti raggiunti, ma
anche di quelli che hanno scelto Gefran come partner (prospect), sia nei settori dove il Gruppo è
storicamente leader, sia in ambito di nuove applicazioni (a titolo di esempio citiamo il settore delle
batterie per auto elettriche o il mondo dei semiconduttori). Il consolidamento del market-share nelle
applicazioni core, con opportunità di ulteriormente conquistare nuovi clienti o di espandere gli
esistenti mediante azioni di cross-sell è uno dei focus della rete commerciale del business, che si
ritiene possa consentire uno sviluppo solido e sostenibile nei prossimi anni. L’apertura di nuovi
mercati verticali, alla luce dei progetti di ripartenza e di sviluppo economico avviati in molti Paesi in
tutto il mondo, è un’attività ripresa nel corso del 2021 che riceverà negli esercizi successivi una
sostanziale spinta. L’attenzione continuerà ad essere riposta nel proseguire l’espansione del
business in maniera protagonista, anche sui nuovi settori delle energie rinnovabili (solare), della
mobilità sostenibile (idrogeno), delle infrastrutture per i trasporti e della logistica (idraulica mobile).
Oltre a una particolare focalizzazione sullo sviluppo dei mercati Cina e sud-est asiatico (India,
Taiwan e Corea per citare alcuni dei Paesi), il business è stato in grado di cogliere opportunità anche
in Europa, ad esempio in Germania, Austria dove Gefran è storicamente presente sia direttamente
con una propria rete capillare sia con i propri distributori partner e continua il presidio dei territori,
grazie a relazioni consolidate, nuove possibilità ed un supporto tecnico e commerciale di assoluta
eccellenza.
Nel 2022, come già avvenuto nel corso del 2021, si intensificheranno le campagne di marketing
inbound e di presenza digitale, in parallelo all’attività di recruitment di figure specifiche di Marketing
Commerciale e di Business Development, con il contestuale obiettivo di promuovere casi di
successo, applicazioni in cui sono misurabili e tangibili i benefici acquisiti dal cliente, nonché nuove
soluzioni tecnologiche in grado di differenziare il Gruppo dal mercato.
Le diverse modalità operative avviate a seguito del diffondersi della pandemia, ed in particolare lo
svolgimento di webinar, seminari, formazione, ma anche la possibilità di potersi prontamente
confrontare e frequentemente allineare grazie alle piattaforme digitali di cui oggi è diffuso l’utilizzo,
consentiranno di cogliere opportunità rilevanti e posizionare i valori distintivi dell’offerta verso i clienti
del business: qualità, su misura, eccellenza tecnologica.
Il 2021 ha visto l’ingresso nel Gruppo della figura di Chief Sales Officer che, in tempi rapidi, si è
inserito nei meccanismi di governance e di linee strategiche di Gruppo secondo quattro direttrici
fondamentali, che verranno perseguite anche per il prossimo futuro:
Graphics
37
Gruppo Gefran
-
consolidamento e accelerazione della crescita del business sensori nelle aree geografiche e
nei mercati verticali
core
;
-
aumento e miglioramento della presenza nei territori, sia esistenti, sia nuovi;
-
consolidamento delle iniziative di
business development
;
-
iniziative di accesso al mercato: Distributori Partner, Key Account Management ed omni-
canalità.
Sul fronte dei processi, si è inoltre lavorato allo sviluppo del
Brand Awareness, Demand and Lead
Generation
, non solo a livello Corporate, ma anche nelle nostre controllate, promuovendo
l’utilizzo
del portale aziendale, dei canali e delle piattaforme digitali predisposte al fine di riuscire a
raggiungere in maniera mirata i clienti, esistenti o potenziali. Ne è esempio il programma lanciato
nel
corso dell’ultimo anno
con un team composto da figure professionali specifiche, i
Digital
Ambassador
, che mediante la piattaforma
LinkedIn Sales Navigator
permette l’interazione tramite
blog e post, la partecipazione a forum, discussioni, e dove è possibile influenzare
l’opinione rispetto
a temi tecnologici e di business. L’obiettivo del programma rimane per i prossimi periodi quello di
accelerare la facilità e prontezza di connessione” con clienti, in funzioni e posizioni differenti.
I prodotti del business hanno cicli di vita molto lunghi e si distinguono per un elevato numero di
configurazioni possibili. Gli sforzi notevoli nel mantenimento, ma anche nel miglioramento continuo
e nell’innovazione, sono un fattore di leadership tecnologica imprescindibile. Ancora per quanto
attiene ai processi, il 2021 ha visto il lancio di un’iniziativa volta a migliorare la gestione del lifecycle
delle famiglie prodotto sensori, con l’obiettivo di permettere ai clienti serviti dal business visibilità con
un orizzonte temporale di medio termine, e di conseguenza consentire loro una più efficiente
programmazione, a garanzia di tutela di asset e di investimenti, sia rispetto al parco installato
esistente che alle generazioni tecnologiche future.
Oltre che il lancio di nuovi prodotti, l’attività di ricerca e sviluppo si è concentrata sul consolidamento
del portafoglio sensori esistente, arricchendolo con importanti contenuti tecnologici: da un lato il
mondo delle architetture con i fieldbus di maggiore adozione nel mondo, dall’altro il costante
impegno rispetto alle richieste di livelli di performance dei mercati verticali e delle applicazioni alle
quali oggi il business si dedica (ad esempio il mondo polimeri e delle fibre sintetiche), con una
capillare e puntuale presenza nelle geografie dove il business opera (ad esempio India, Corea,
USA). Tale spinta all’innovazione sarà perseguita con maggiore intensità anche nel prossimo futuro.
Il 2021 ha visto, anche per il business sensori, l’accentuarsi e l’aggravarsi del rischio di possibili
discontinuità nella fornitura di materia prima, sia per quanto riguarda la componentistica elettronica
(in prevalenza proveniente dall’area Far East), sia per ciò che attiene alle commodities, quali i
lavorati in metallo (sia alluminio che acciaio). Un solido asset strategico di competenza e di
conoscenza del prodotto è stato il fattore chiave per fronteggiare questa emergenza e ottenere una
prestazione di assoluta eccellenza. Grazie ad un lavoro sinergico fra le varie funzioni aziendali, è
stato possibile percorrere prontamente nuove strade tecnologiche, ampliare il panorama delle scelte
ed introdurre nuove opportunità di fornitura, supportati dai processi industriali di operation che hanno
saputo sostenere, a garanzia di un adeguato livello di servizio ai clienti. Questa caratteristica
permetterà a questo business di restare competitivo in un contesto estremamente incerto sul fronte
delle supply chain.
Nel corso del 2021 anche le nostre fabbriche si sono ulteriormente ammodernate, con l’introduzione
di automazione e tecnologie digitali quali robotica, sistemi di visione e controllo qualità full-proof, con
investimenti significativi, destinati a continuare anche nei prossimi anni, al fine di sostenere le
crescite di volume previste e recepite nei piani a lungo termine.
Fatti di rilievo
In continuità con l’anno precedente, anche nel 2021 una particolare attenzione è stata riposta nella
tutela della salute e della sicurezza di tutti coloro che operano nel Gruppo. Ciò non ha escluso la
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
38
possibilità di svolgere alcuni viaggi, sia sui territori nazionali che finalizzati a visitare clienti
internazionali. Il giusto mix tra lavoro in presenza e lavoro da remoto, con strumenti e processi
adeguati hanno permesso di pianificare e svolgere tutte le attività strategiche per la gestione e lo
sviluppo del business.
Sia per ciò che attiene le attività di ricerca e sviluppo, che
per quanto riguarda l’area operation,
i
progetti pianificati non solo non hanno subito rallentamenti, ma è stato addirittura possibile anticipare
ed implementare alcuni degli investimenti previsti nel 2022; ciò consentirà di cogliere ulteriori
opportunità di crescita del business, in anticipo rispetto ai piani, sostenendo ed incrementando la
capacità produttiva degli stabilimenti del business, a livello globale.
Il business sensori si riafferma come rilevante e trainante per il Gruppo, in un mercato con elevate
richieste e nel quale Gefran si prefigge di soddisfare, in maniera rapida e adeguata, le diverse
esigenze dei clienti, in termini di incrementi di domanda da clienti esistenti, oltre che di supporto ai
nuovi clienti in differenti tipologie di applicazioni.
Sintesi dei risultati economici
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
(Euro /.000)
31
dicembre
2021
31
dicembre
2020
Var. 2021 - 2020
4° trim.
2021
trim.
2020
Var. 2021 -
2020
valore
%
valore
%
Ricavi
77.400
57.734
19.666
34,1%
20.447
15.224
5.223
34,3%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
21.301
13.563
7.738
57,1%
4.981
3.600
1.382
38,4%
quota % sui ricavi
27,5%
23,5%
24,4%
23,6%
Reddito operativo (EBIT)
17.866
10.054
7.812
77,7%
4.100
2.687
1.414
52,6%
quota % sui ricavi
23,1%
17,4%
20,1%
17,6%
La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Var. 2021 - 2020
valore
%
valore
%
valore
%
Italia
16.164
20,9%
11.214
19,4%
4.950
44,1%
Europa
24.048
31,1%
18.450
32,0%
5.598
30,3%
America
10.263
13,3%
9.186
15,9%
1.077
11,7%
Asia
26.631
34,4%
18.611
32,2%
8.020
43,1%
Resto del mondo
294
0,4%
273
0,5%
21
7,7%
Totale
77.400
100%
57.734
100%
19.666
34,1%
Graphics
39
Gruppo Gefran
Andamento del business
I ricavi del business al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 77.400 mila, in crescita rispetto al
dato del 31 dicembre 2020, quando ammontava ad Euro 57.734 mila, registrando una variazione
percentuale del 34,1% inclusiva dell’effetto dell’andamento dei cambi (negativo e pari ad Euro 156
mila). Il dato dell’esercizio precedente era stato penalizzato dagli effetti rilevati sui mercati
internazionali e riferiti all’emergenza sanitaria Covid-19, che ha portato alla chiusura temporanea di
alcuni degli stabilimenti produttivi del business. Nel corso del 2021, nonostante alcune misure di
contenimento del virus fossero ancora in atto, come la limitazione agli spostamenti per visite
commerciali e fiere, grazie agli investimenti ed alle nuove modalità operative avviate, il business ha
saputo cogliere i forti segnali soprattutto dall’area asiatica, Cina in particolare, dove le attività di
sviluppo commerciale attuate nel 2020 hanno permesso di sfruttare in pieno la ripartenza
dell’economia locale. Ciò, oltre alla concretizzazione di opportunità commerciali in altre aree,
soprattutto in Italia e in Europa, avviate già dal 2019 e rimaste sospese a causa della pandemia, ha
portato ad un completo recupero dei ricavi, rilevando una performance migliore anche dal dato
dell’esercizio 2019 (+27,8%).
Rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2020, tutte le aree geografiche raggiunte dal business
mostrano per l’esercizio 2021 ricavi in aumento, ed in modo particolare l’Asia (+43,1%), Europa
(+30,3%) e Italia (44,1%). Crescita dei ricavi più contenuta in America (+11,7%), area penalizzata
anche dall’andamento dei cambi, ed unica ad essere inferiore al dato dell’esercizio 2019 (-14,3%).
Segnali positivi si rilevano anche dalla raccolta ordini svolta nell’esercizio 2021, complessivamente
pari ad Euro 85.861 mila, in aumento rispetto al dato dell’esercizio 2020 (+40,8%), quando
ammontava ad Euro 60.999 mila. Anche il backlog al 31 dicembre 2021 risulta in aumento sia
rispetto al dato del 31 dicembre 2020 (+84%), sia rispetto al valore di chiusura del 2019 (+175,4%).
L’ordinato 2021 risulta superiore anche al dato del 2019 (+43,2%), quando ammontava ad Euro
59.939 mila.
Con riferimento al quarto trimestre del 2021, i ricavi sono pari ad Euro 21.020 mila, in aumento del
16,6% rispetto al pari periodo 2020, quando ammontavano ad Euro 18.031 mila.
Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 21.301 mila (27,5% sui
ricavi del business), in aumento di Euro 7.738 rispetto al 31 dicembre 2020, quando ammontava ad
Euro 13.563 mila (23,5% sui ricavi). La variazione del risultato operativo lordo è riconducibile alla
crescita dei volumi di vendita, solo parzialmente inficiata da maggiori costi per la gestione operativa,
principalmente connessi ai maggiori volumi realizzati, e dall’aumento dei costi di materia prima e
della componentistica elettronica.
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
40
Nel confronto con il dato rilevato al 31 dicembre 2019, l
’EBITDA dell’esercizio
è superiore sia in
valore assoluto (Euro 6.638 mila), sia in termini di incidenza percentuale, che passa dal 24,2% del
2019 al 27,5% del 2021.
Il reddito operativo (EBIT) riferito all’esercizio
2021 ammonta ad Euro 17.866 mila, pari al 23,1% dei
ricavi, e si confronta con un reddito operativo del
l’esercizio
precedente di Euro 10.054 mila (17,4%
dei ricavi), registrando una variazione positiva di Euro 7.812 mila. La variazione del dato
dell’esercizio
2021 rispetto a quello del periodo precedente è riconducibile essenzialmente
all’incremento dei ricavi.
EBIT in aumento di Euro 7.906 mila anche rispetto al dato al 31 dicembre
2019, quando ammontava ad Euro 9.960 mila (16,4% dei ricavi) ed includeva la contabilizzazione
di una riduzione di valore di un immobile dedicato al business sensori (Euro 1.531 mila), per
adeguarne il valore contabile al fair value.
Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2021 è pari
ad Euro 4.100 mila (20,1% dei ricavi); si confronta il dato del quarto trimestre 2020 pari ad Euro
2.687 mila (17,6% dei ricavi).
Si segnala, inoltre, che l’effetto dell’adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business
sensori lo storno dei canoni di locazione per Euro 520 mila (Euro 523 mila al 31 dicembre 2020) e
la rilevazione di ammortamenti diritto d’uso per Euro 510 mila (Euro 523 mila al 31 dicembre 2020).
Investimenti
Gli investimenti effettuati nel corso dell’esercizio 2021 ammontano ad Euro 3.844 mila, ed includono
investimenti in “Immobilizzazioni immateriali” pari ad Euro 631 mila (dei quali Euro 384 mila relativi
alla capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti). Per la parte rimanente trattasi
di acquisto programmi e licenze software.
Gli incrementi di “Immobilizzazioni materiali” ammontano complessivamente ad Euro 3.213 mila, dei
quali Euro 2.647 mila realizzati dalla Capogruppo, principalmente per l’acquisto di attrezzature di
produzione finalizzate all’aumento della capacità e dell’efficienza produttiva. Con riferimento alle
controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 566 mila, per la maggior parte legati
all’adeguamento impiantistico dello stabilimento produttivo cinese ed all’acquisto di attrezzature
nella controllata americana.
7.2. Business componenti per l’automazione
Indirizzi strategici
L’anno 2021 è stato caratterizzato dall’andamento del mercato a due velocità, che ha visto nell’ultimo
trimestre un’accelerazione nella ripresa della domanda, che ha consentito di raggiungere a fine anno
i livelli pre-pandemia e superarli, quantomeno dal punto di vista dei ricavi. La limitazione degli
spostamenti causata dalla pandemia globale diffusasi nel 2020 ha influito solo in parte sulla capacità
del Gruppo di generare nuove opportunità di vendita. Negli ultimi mesi dell’anno si sono infatti chiuse
con successo una serie di nuove vendite, sia nei settori tradizionali (core), che in nuove applicazioni.
L’obiettivo per il 2022, relativamente allo sviluppo commerciale dei mercati, si conferma essere la
concentrazione su specifiche geografie, quali l’Europa (Italia, Francia e Germania), Stati Uniti
d’America e Brasile, dove operano risorse con competenze specifiche del business che si
focalizzeranno sulla generazione di nuove opportunità. A tali geografie si aggiungerà la Cina.
L’organizzazione commerciale che opera sul territorio è stata rafforzata nel corso del 2021 con
Graphics
41
Gruppo Gefran
risorse focalizzate sul business dei componenti e si stanno cogliendo le prime opportunità di crescita
sul territorio.
Resterà fondamentale
l’individuazione di opportunità significative in applicazioni industriali diverse
da quelle tradizionali per il Gruppo. Per raggiungere tale fine verranno intensificate le campagne di
marketing inbound
e di presenza digitale, in parallelo al recruitment di figure di
Marketing
Commerciale
e di
Business Development, con l’obiettivo di promuovere casi di successo,
applicazioni in cui il cliente ha avuto benefici misurabili tangibili, nonché nuove soluzioni tecnologiche
differenzianti sul mercato. Il programma di
Digital Ambassador, lanciato
nel 2021, mediante la
piattaforma
LinkedIn Sales Navigator
coinvolgerà, oltre al business dei sensori anche quello dei
componenti per l’automazione, accelerando la “prontezza di connessione” con clienti.
Nel resto dei Paesi l’obiettivo sarà il mantenimento delle quote di mercato esistenti grazie al presidio
dei clienti consolidati.
Il 2021 è stato caratterizzato da profonde criticità nella supply chain con rischi di possibile
discontinuità di fornitura della materia prima, sia per quanto riguarda la componentistica elettronica,
che per altre commodities, quali i particolari in metallo (alluminio e acciaio). Il business è stato in
grado di fronteggiare questa emergenza senza mai venire meno alle promesse di disponibilità dei
prodotti fatte al mercato grazie alla capacità di percorrere velocemente nuove strade tecnologiche,
anche attraverso attività di reingegnerizzazione dei prodotti, al fine di dare spazio a nuove
opportunità di fornitura che i processi industriali hanno saputo accogliere e sostenere con rapidità e
affidabilità.
L’azione di sviluppo del business è supportata dalla gamma prodotti che, nel corso del 2021, è stata
arricchita con caratteristiche e prodotti nuovi:
- sul fronte del controllo di potenza è continuato l’ampliamento della gamma dei gruppi statici
(completamente rinnovata nel 2020) che ha portato all’introduzione sul mercato di una nuova
famiglia di prodotti con funzioni di diagnostica, comunicazione e connettività di assoluto
rilievo;
- sul fronte della strumentazione sono state introdotte ulteriori funzionalità in grado di affrontare
anche applicazioni gravose in settori attinenti dell’industria del processo.
In generale la gamma prodotti sta accogliendo (o è pronta ed accogliere) tutte quelle caratteristiche
innovative che la renderanno in grado di interfacciarsi con i processi industriali evoluti in ottica
digitale.
Il presidio costante del livello di soddisfazione del cliente è fondamentale per mantenere ed
incrementare la competitività del business. Per questo motivo, nel corso del 2021, alcune isole di
produzione sono state completamente automatizzate per consentire di seguire con affidabilità ed
efficienza la curva di aumento della domanda. L’evoluzione dei processi produttivi in ottica 4.0
(automazione e digitalizzazione) è un percorso che continuerà anche nel 2022 con l’introduzione di
ulteriori isole robotizzate a supporto della capacità produttiva.
Fatti di rilievo
Il 2021 è stato caratterizzato, in continuità con l’anno precedente, da una particolare attenzione alla
tutela della salute e della sicurezza delle nostre persone. Ciò non ha compromesso la possibilità di
organizzare alcuni viaggi, sia sul territorio nazionale, sia per raggiungere clienti a livello
internazionale. Il giusto mix tra lavoro in presenza e lavoro da remoto, con strumenti e processi
adeguati, ha permesso di pianificare e svolgere tutte le attività strategiche per la gestione e lo
sviluppo del business.
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
42
Sintesi dei risultati economici
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
(Euro /.000)
31
dicembre
2021
31
dicembre
2020
Var. 2021-2020
4° trim.
2021
4° trim.
2020
Var. 2021 -
2020
valore
%
valore
%
Ricavi
46.286
37.238
9.048
24,3%
12.473
9.723
2.750
28,3%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
4.601
3.578
1.023
28,6%
923
1.167
(244)
-
20,9%
quota % sui ricavi
9,9%
9,6%
7,4%
12,0%
Reddito operativo (EBIT)
1.830
1.047
783
74,7%
238
526
(288)
-54,8%
quota % sui ricavi
4,0%
2,8%
1,9%
5,4%
La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti per l’automazione è la seguente:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Var. 2021-2020
valore
%
valore
%
valore
%
Italia
28.078
60,7%
20.235
54,3%
7.843
38,8%
Europa
10.968
23,7%
10.244
27,5%
724
7,1%
America
3.596
7,8%
3.387
9,1%
209
6,2%
Asia
3.526
7,6%
3.229
8,7%
297
9,2%
Resto del mondo
118
0,3%
143
0,4%
(25)
-17,5%
Totale
46.286
100%
37.238
100%
9.048
24,3%
Andamento del business
Al 31 dicembre 2021 i ricavi del business ammontano ad Euro 46.286 mila, in aumento del 24,3%
rispetto al dato al 31 dicembre 2020. Nell’esercizio 2020 le performance erano state inficiate dai
primi effetti provocati dal manifestarsi dell’emergenza sanitaria globale, con particolare riferimento
Graphics
43
Gruppo Gefran
alle necessarie limitazioni degli spostamenti, che hanno portato a conseguenze sulle attività
commerciali del business. Ciò ha reso necessario rivedere alcune delle modalità di approccio al
cliente da parte della rete commerciale, anche attraverso l’implementazione di strumenti digitali.
Ques
to, oltre alle attività svolte dall’area tecnica per lo sviluppo di nuove famiglie di prodotto (come
i nuovi gruppi statici SSR), nonché di nuove e più moderne funzionalità applicate ai prodotti esistenti
(in ambito di riduzione dei consumi energetici e degli interventi di manutenzione necessari a fronte
di fermi macchina), ha permesso al business di cogliere i primi segnali di ripresa. Il trend di
miglioramento dei ricavi è iniziato già nell’ultimo trimestre 2020 e si conferma anche per l’esercizio
2021, con vendite tornate ai livelli pre-pandemia (ricavi
dell’esercizio 2021
+11,8% rispetto al 2019).
Tutte le principali aree geografiche raggiunte dal business vedono ricavi in aumento rispetto al
l’anno
precedente,
con particolare riferimento all’Italia (+
38,8%),
all’Europa (+
7,1%)
ed all’Asia (+
9,2%).
Nel confronto con il dato del
l’esercizio
2019 la crescita dei ricavi si è concentrata in Italia (+23%) e
nel mercato asiatico (+17,5%).
La raccolta ordini svolta nell’esercizio 2021 ammonta ad Euro 43.186 mila ed è complessivamente
superiore al dato dell’esercizio precedente (+31,3%). Anche il backlog al 31 dicembre 2021 risulta
in aumento sia rispetto al valore rilevato al 31 dicembre 2020 (+88%), sia rispetto al valore di
chiusura del 2019 (+109,3%).
Con riferimento al quarto trimestre del 2021, i ricavi sono pari ad Euro 12.473 mila, in crescita del
28,3% rispetto al pari periodo 2020, quando ammontavano ad Euro 9.723 mila.
Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2021 è positivo per Euro 4.601 mila (pari al 9,9%
dei ricavi), in miglioramento di Euro 1.023 mila rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2020, quando
risultava pari ad Euro 3.578 mila (9,6% dei ricavi). L’incremento delle vendite registrato nell’esercizio
corrente ed il maggior valore aggiunto conseguito sono le variabili che determinano il miglioramento
del margine operativo lordo rispetto al dato del 31 dicembre 2020.
Nel confronto con l’esercizio 2019, l’EBITDA dell’esercizio corrente è in aumento di Euro 473 mila,
con incidenza sui ricavi sostanzialmente allineata (-0,1%).
Il reddito operativo (EBIT) dell’esercizio 2021 è positivo ed ammonta ad Euro 1.830 mila (incidenza
sui ricavi del 3,9%). Si confronta con un reddito operativo rilevato al 31 dicembre 2020, positivo, pari
ad Euro 1.047 mila (incidenza sui ricavi del 2,8%). L’aumento, complessivamente pari ad Euro 783
mila, attiene alle dinamiche sopradescritte: volumi di vendita e valore aggiunto in crescita, solo
parzialmente inficiati dai maggiori costi operativi della gestione ordinaria. EBIT in aumento, di Euro
222 mila, anche rispetto al dato del 31 dicembre 2019, quando ammontava ad Euro 1.608 mila (3,9%
dei ricavi).
Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2021 è pari
ad Euro 238 mila (1,9% dei ricavi); si confronta il dato del corrispondente trimestre 2020 pari ad Euro
526 mila (5,4% dei ricavi).
Si segnala inoltre che l’adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business componenti
per l’automazione lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 459 mila (Euro 481 mila al 31
dicembre 2020) e la rilevazione di ammortamenti diritto d’uso Euro 437 mila (Euro 467 mila al 31
dicembre 2020).
Investimenti
Gli investimenti effettuati nel corso dell’esercizio 2021 ammontano ad Euro 3.445 mila. Con
riferimento alla voce “Immobilizzazioni immateriali”, gli investimenti sono pari ad Euro 972 mila, dei
quali Euro 711 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di regolatori e
di gruppi statici. La quota rimanente attiene all’acquisto di programmi e licenze software.
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
44
Gli investimenti in “Immobilizzazioni materiali” ammontano ad Euro
2.473 mila, dei quali Euro 2.392
mila per investimenti realizzati nelle sedi italiane e destinati a miglioramento dei fabbricati,
attrezzature e macchinari per la produzione, nonc per il rinnovo di macchine d’ufficio elettronich
e
ed attrezzature informatiche. In particolare, nella seconda parte del 2021 è stato eseguito
l’ampliamento di un immobile esistente, che da gennaio 2022 ospita il centro direzionale di Gefran
Soluzioni S.r.l. Questo investimento consentirà di supportare al meglio lo sviluppo del business.
7.3. Business azionamenti
Indirizzi strategici
Il business degli azionamenti si articola in tre dimensioni: azionamenti per applicazioni industriali,
per il sollevamento civile e prodotti “dedicati” (c.d. custom).
Nel corso del 2021 è continuato il percorso orientato allo sviluppo dei progetti custom, tali da
garantire volumi stabili nel tempo e maggiore efficienza di fabbrica, il cui completamento è atteso
nel corso del 2022. Inoltre, è stata portata a termine la realizzazione della nuova famiglia prodotto
per il sollevamento civile, con importanti novità dal punto di vista tecnologico e di connettività. In
prospettiva futura, lorientamento strategico sarà quindi maggiormente indirizzato allo sviluppo delle
famiglie prodotto per le applicazioni industriali. Particolare attenzione verrà data allo sviluppo di
applicazioni sempre più sostenibili in ottica di efficientamento energetico.
Le attività commerciali si concentreranno nel consolidare la presenza nelle aree geografiche già
presidiate, con particolare attenzione a quelle in cui il brand Gefran si è negli anni maggiormente
affermato e, allo stesso tempo, nello sviluppare aree con grandi potenzialità, soprattutto per quanto
riguarda il sollevamento civile.
Nei settori industriali la focalizzazione si manterrà sui mercati tradizionali, dove il know-how
applicativo caratteristico di Gefran permette di offrire ai clienti soluzioni dedicate, grazie all’ampia
gamma di inverter disponibili ed alla flessibilità nell’implementazione di tecnologie dedicate.
Fatti di rilievo
Nel corso del 2021 gli investimenti sono continuati nell’ottica del miglioramento della produttività
delle gamme esistenti, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi prefissati, e nella realizzazione
delle linee produttive per le nuove gamme di prodotto che verranno lanciate sul mercato a partire
dal 2022.
Graphics
45
Gruppo Gefran
Sintesi dei risultati economici
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
(Euro /.000)
31
dicembre
2021
31
dicembre
2020
Var. 2021-2020
4° trim.
2021
4° trim.
2020
Var. 2021 -
2020
valore
%
valore
%
Ricavi
44.812
40.194
4.618
11,5%
11.980
12.350
(370)
-3,0%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
252
408
(156)
-
38,2%
204
847
(643)
-
75,9%
quota % sui ricavi
0,6%
1,0%
1,7%
6,9%
Reddito operativo (EBIT)
(1.611)
(1.703)
92
5,4%
(262)
320
(582)
-181,9%
quota % sui ricavi
-3,6%
-4,2%
-2,2%
2,6%
La ripartizione dei ricavi per destinazione del business azionamenti è la seguente:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Var. 2021-2020
valore
%
valore
%
valore
%
Italia
13.932
31,1%
11.959
29,8%
1.973
16,5%
Europa
8.000
17,9%
6.913
17,2%
1.087
15,7%
America
10.194
22,7%
8.525
21,2%
1.669
19,6%
Asia
11.667
26,0%
12.278
30,5%
(611)
-5,0%
Resto del mondo
1.019
2,3%
519
1,3%
500
96,3%
Totale
44.812
100%
40.194
100%
4.618
11,5%
Andamento del business
I ricavi rilevati nell’esercizio 2021 ammontano ad Euro 44.812 mila, in crescita di Euro 4.618 mila
(+11,5%) rispetto al dato dell’esercizio precedente. In miglioramento quasi tutte le aree geografiche
di interesse per il business, ed in particolare Italia (+16,5%), America (+19,6%) e aree quest’ultime
che evidenziano ricavi in crescita anche rispetto all’esercizio 2019, in condizioni di pre-pandemia
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
46
(rispettivamente +14,5% e +3,3%). Buone performance anche in Europa (ricavi 2021 +15,7%
rispetto al 2020), tuttavia non sufficienti per tornare ai livelli pre-pandemia (ricavi 2021 -7,8% rispetto
al 2019). Sul mercato Asia, per
l’esercizio 2021 si riscontra una flessione, sia rispetto all’anno
precedente (-
5%), sia rispetto all’esercizio 2019 (
-9,9%).
L’attività commerciale finalizzata al consolidamento della presenza nelle aree storicamente
presidiate ed allo sviluppo di nuove aree, nonché il percorso orientato allo sviluppo tecnologico dei
prodotti, hanno permesso di recuperare il gap sui ricavi provocato dalla pandemia da Covid-19, per
quanto riguarda le gamme industriale e
lift
, oltre che per i prodotti customizzati.
La raccolta ordini svolta nel
corso dell’esercizio
2021 ammonta ad Euro 50.697 mila, in aumento del
29,1% rispetto al dato del
l’esercizio
precedente, quando ammontava ad Euro 39.263 mila. Il backlog
al 31 dicembre 2021 risulta superiore al dato di fine 2020 del 75,9%. Anche nei confronti
del
l’esercizio
2019 si evidenzia un incremento della raccolta ordini (+17,8%) e del backlog rilevato
a fine esercizio (+77%).
Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2021 è positivo e pari ad Euro 252 mila (0,6%
dei ricavi). Si confronta con il dato al 31 dicembre 2020 che risultava positivo per Euro 408 mila
(6,9% dei ricavi), rilevando una diminuzione di Euro 156 mila dettata dai maggiori volumi di vendita
registrati nell’esercizio, parzialmente inficiati dalla maggior incidenza dei costi di materia prima. Nel
confronto con il dato rilevato al 31 dicembre 2019, pari ad Euro 939 mila (2,1% dei ricavi), l’EBITDA
dell’esercizio 2021 è in diminuzione di Euro 687 mila.
Il reddito operativo (EBIT) al 31 dicembre 2021 è negativo per Euro 1.611 mila e si confronta con un
EBIT del quarto trimestre 2020 negativo e pari ad Euro 1.703 mila, riscontrando un miglioramento
pari ad Euro 92 mila, legato alle stesse dinamiche descritte in riferimento alla variazione
dell’EBITDA. Confrontando l’EBIT realizzato nel 2021 con lo stesso al 31 dicembre 2019, negativo
e pari ad Euro 1.193 mila, si rileva un peggioramento di Euro 418 mila.
Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2021 è
negativo e pari ad Euro 262 mila (2,2% dei ricavi); si confronta il dato del quarto trimestre 2020
positivo e pari ad Euro 320 mila (2,6% dei ricavi).
Si segnala inoltre che l’adozione del principio contabile IFRS16 ha portato al business azionamenti
lo storno dei canoni di locazione pari ad Euro 268 mila (Euro 274 mila al 31 dicembre 2020) e la
rilevazione di ammortamenti diritto d’uso Euro 262 mila (Euro 276 mila al 31 dicembre 2020).
Investimenti
Gli investimenti effettuati nel corso dell’esercizio 2021 ammontano ad Euro 1.617 mila, dei quali Euro
544 mila per “Immobilizzazioni materiali” e dedicati prevalentemente al rinnovo di attrezzature di
produzione ed al miglioramento dell’efficienza produttiva.
Gli incrementi in “Immobilizzazioni immateriali” ammontano ad Euro 1.073 mila e sono relativi per la
maggior parte alla capitalizzazione di costi di sviluppo, pari ad Euro 986 mila, riferita ai nuovi prodotti
per il settore industriale e per il settore lift.
Graphics
47
Gruppo Gefran
8.Attività di ricerca e sviluppo
Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto.
Nel 2021 ha investito circa il 5% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato
il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta
dal mercato.
L’attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d’Iseo (BS) e
Gerenzano (VA). Essa è gestita dall’area tecnica e comprende le attività di sv
iluppo di nuove
tecnologie, evoluzione delle caratteristiche dei prodotti esistenti, certificazione dei prodotti,
progettazioni di prodotti custom dietro richiesta di clienti specifici.
Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è
completamente a carico del conto economico dell’esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per
i costi dell’esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la
capitalizzazione, secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un
ricavo nell’apposita voce del conto economico “Incrementi per lavori interni.
L’area dei sensori ha focalizzato l’attività di ricerca del 2021 ad un ulteriore ampliamento dell’offerta
Gefran in ambito certificazioni e connettività, concentrando il lavoro sui sensori di melt di alta gamma
e sui sensori di posizione magnetostrittivi della gamma HYPERWAVE.
Per quanto riguarda nello specifico i prodotti melt, i progetti di sviluppo sono mirati ad ampliare il
focus geografico delle certificazioni, facendo leva sulla certificazione IECEx, ottenuta nel 2020, e
necessaria per conseguire molteplici certificazioni regionali. In particolare, sono state completate la
certificazione Factory Mutual (FM) Explosion Proof, necessaria per poter competere sul mercato
degli Stati Uniti, e la certificazione EAC Ex per la Russia e il Kazhakistan. Si è inoltre conseguita la
certificazione PESO per il mercato Indiano, la certificazione Kosha per il mercato coreano e la
certificazione NEPSI Ex per la Cina, andando così a coprire geografie chiave per il mondo dei
produttori di polimeri.
Dal punto di vista dei processi, il 2021 si è aperto con il completamento della localizzazione del
processo produttivo di alcune linee di sensori magnetostrittivi presso il sito di Shanghai, al fine di
supportare al meglio il mercato asiatico. Questa estensione del perimetro geografico di produzione,
insieme alle iniziative già completate nel 2020 per quanto riguarda la manifattura dei sensori di melt
negli Stati Uniti e in Cina, ottimizza la configurazione delle aree Operations di Gefran a livello globale,
aumentando resilienza, efficienza e prossimità al cliente.
In tema di sensori magnetostrittivi, è proseguito lo sviluppo di prodotto finalizzato
all’implementazione di protocolli di comunicazione in ottica Industry 4.0. In questo ambito, la nuova
serie con protocollo di comunicazione Profinet è entrata a far parte della famiglia HYPERWAVE,
unendosi così alla serie IO-Link già rilasciata. IO-Link è la soluzione di connettività smartcon il miglior
rapporto costi benefici, con vantaggi in termini di cablaggio, auto-parametrizzazione e generazione
di dati aciclici, requisiti indispensabili di Industry 4.0. La serie Profinet dalle performance superiori,
sia in termini di prestazioni primarie sia di capacità di trasferimento dati, andrà a collocarsi nella parte
alta dell’offerta magnetostrittiva di Gefran e vedrà un impiego verso macchine più veloci e
performanti. I prodotti sviluppati hanno completato gli ultimi step del processo di certificazione e sono
stati oggetto di test presso clienti.
Entrambi i protocolli sono diffusamente impiegati in molti segmenti del mercato delle macchine
industriali, ed entrambi vantano un numero di connessioni molto elevato e in continuo aumento.
Infine, il 2021 ha visto la realizzazione del primo sensore di posizione multivariabile di Gefran, in
grado di trasmettere molteplici misure su bus di comunicazione digitali di larga adozione nel mondo
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
48
industriale e dell’idraulica mobile. Questo sensore, oggetto di test presso molti clienti nel corso
dell’anno e basato su principi fisici di misura innovativi e dotato di intelligenza integrata, co
stituisce
un punto di svolta tecnologico, sia per Gefran che per il mercato, e pone i presupposti per una
progressiva evoluzione del portafoglio d’offerta del Gruppo.
Nell'area dei
componenti per l’automazione, l’attività di ricerca e sviluppo si è concent
rata sui
progetti di seguito descritti.
Per la gamma strumentazione, l’attenzione è stata focalizzata sullo sviluppo di funzionalità specifiche
per settori di mercato quali lavorazione del metallo e farmaceutico:
-
evoluzione dei regolatori 2805T-3805T con caratteristiche avanzate di registrazione,
gestione delle ricette e grafica, propedeutica al rispetto de requisiti dello standard CFR21
(mercato chimico / farmaceutico);
- implementazione nei regolatori 1650-1850 di caratteristiche HW e SW specifiche, richieste
nel settore del trattamento termico dei metalli.
Per la gamma dei controllori di potenza, le attività si sono concentrate prevalentemente
sull’estensione della piattaforma di gruppi statici lanciati nel 2020, caratterizzata da dimensioni
particolarmente ridotte. L’evoluzione della piattaforma dei gruppi statici è stata finalizzata allo
sviluppo di prodotti modulari, con forte utilizzo di elementi architetturali comuni (es. moduli di
potenza) e realizzabili con processi di produzione fortemente automatizzati. Questa piattaforma ha
avuto inizio con il lancio del gruppo statico GRS-H nel 2020 e proseguirà l’anno prossimo con una
serie di rilasci che culmineranno con il lancio di mini-controllori di potenza per il controllo di carichi
complessi. In questo ambito, il 2021 ha visto, a fine dicembre, il lancio del GRP: il primo gruppo
statico al mondo con connettività IO-Link e configurabile tramite smartphone (interfaccia NFC). Il
GRP è inoltre dotato di caratteristiche avanzate di diagnostica e per il controllo dei carichi resistivi.
Le attività di sviluppo nell’area degli azionamenti si sono focalizzate su due principali direttrici. Da
un lato, lo sviluppo di prodotti del catalogo standard, arricchiti di nuove funzionalità Industry 4.0 per
connettività, sicurezza e security; dall’altro la realizzazione di prodotti custom, rispondenti a
specifiche prestazioni tecniche ad hoc (c.d. commesse) richieste da importanti market leaders del
settore industriale.
Più nel dettaglio, le attività svolte nel 2021 dai dipartimenti di ricerca e sviluppo hanno riguardato i
seguenti progetti:
- sviluppo e lancio della serie ADL500 per il settore del lift (sollevamento civile), con rilascio
della prima release per le versioni Basic, Mid e High;
- rilascio di una ulteriore taglia (Size 7) ai fini del completamento verso le alte potenze della
gamma di inverter ADV200SP per sistemi di pompaggio ad alimentazione ibrida (rete e
fotovoltaico) e con elevate prestazioni energetiche;
- prosecuzione dello sviluppo della gamma di convertitori in corrente continua, che sarà dotata
di funzioni cloud, sicurezza e manutenzione volte a soddisfare le aspettative dei principali
operatori del settore;
- sviluppo di una nuova gamma di convertitori per il settore degli ascensori di alta potenza,
performance ed affidabilità, legata ad un progetto su commessa;
- lo sviluppo, sempre su commessa, di un inverter per il settore del condizionamento (HVAC)
con performance di alto livello, emissioni elettromagnetiche ridotte e costo ottimizzato.
Infine, l’area ricerca e sviluppo del business azionamenti ha dato rilievo ancora maggiore ad attività
finalizzate allo sviluppo di nuove tecnologie, destinate al miglioramento delle prestazioni dei prodotti
e alla possibilità di introdurre nuove funzionalità e servizi (ad esempio assistenza remota e
manutenzione preventiva). Tali attività sono state svolte sia dal team di lavoro interno, sia tramite
collaborazioni con Università e Centri di Ricerca.
Graphics
49
Gruppo Gefran
9.Ambiente, salute e sicurezza
Gefran assicura ai propri Dipendenti un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente, impegno
formalizzato all’interno sia della Politica del sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente, sia della
Politica Le persone in Gefran”.
(estratto dal
Codice Etico Comportamentale
del Gruppo Gefran)
Il Gruppo ritiene che il proprio successo provenga anche dal senso globale di appartenenza di tutti i
lavoratori che condividono con coerenza
l’organizzazione, gli obiettivi e le strategie.
La sicurezza e
la salute dei lavoratori, dei terzi che operano stabilmente nell’impresa e di tutti coloro che operano
sotto il controllo dell’azienda
, costituisce un fattore di primaria importanza
per l’efficace e ordinato
perseguimento degli obiettivi generali e specifici affidati alle varie funzioni. Tale impegno è
confermato e sottoscritto tramite la politica del “Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente”, estesa a
tutto il Gruppo che definisce i principi guida per la gestione di tali tematiche. La tutela della sicurezza,
la salute e il benessere dei dipendenti e l'ambiente sono valori cardine da seguire nell'organizzazione
delle attività, al fine di creare valore aggiunto per tutti gli stakeholder interni ed esterni del Gruppo.
Gli obiettivi, nonché le modalità per il loro raggiungimento definite dall’organizzazione della sicurezza
e della salute, devono risultare globalmente partecipati da tutti i livelli, condivisi e periodicamente
verificati.
Con particolare riferimento all’esercizio 2021, nell’ambito della gestione degli effetti della pandemia
da Covid-19, Gefran ha mantenuto attive una serie di azioni, già avviate nel 2020, volte a contenere
il rischio di contagio all’interno delle aree di lavoro, assicurando ai propri dipendenti e ai collaboratori
esterni le migliori condizioni di salute e sicurezza e, contestualmente, finalizzate a garantire la
continuità operativa degli stabilimenti. Tra le misure più significative adottate si evidenziano:
- il costante aggiornamento di procedure interne, protocolli di comportamento in ogni ambito
aziendale e specifiche disposizioni di accesso, diffusi attraverso canali di comunicazione
interna e pubblicate sul portale aziendale, raggiungendo in modo capillare tutti gli interessati;
- lo svolgimento delle attività di pulizia, intensificando gli interventi di sanificazione delle aree,
e la disponibilità diffusa di prodotti per igienizzare mani e postazioni comuni;
- l’utilizzo della modalità di lavoro agile (c.d. Smart Working), spinta ai massimi livelli nei
momenti di maggiore intensità dell’epidemia e in modo p flessibile anche durante le fasi
meno acute;
- il monitoraggio e la valutazione degli spazi, sia in ambito produttivo che negli uffici, al fine di
garantire l’essenziale distanziamento, anche attraverso la riorganizzazione delle postazioni
ove necessario;
- l’organizzazione di campagne di vaccinazioni, su adesione volontaria, per influenza
stagionale.
Al fine di ottimizzare l’approvvigionamento dei materiali e dei DPI, considerati parti integranti delle
misure di sicurezza contro la diffusione del contagio da Covid-19, è stata mantenuta la gestione
centralizzata della supply chain già avviata nel 2020, possibile anche attraverso sinergie di fornitura
fra le società del Gruppo. Ciò ha consentito di operare con una gestione armonizzata ed omogenea
in tutte le società, in tutti i Paesi, soprattutto laddove si rilevavano difficoltà nel reperimento di tali
dispositivi.
Tali misure si sono dimostrate efficaci e hanno permesso di garantire la salute e sicurezza dei
collaboratori, oltre che la continuità operativa di tutte le funzioni aziendali.
Nonostante la situazione d’emergenza sopra descritta, sono proseguite a vari livelli le attività di
formazione sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sia sfruttando competenze
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
50
interne, sia avvalendosi del supporto di un team esterno di professionisti nel settore. Gli impegni
concreti sottoscritti dal Gruppo in ambito salute e sicurezza trovano conferma nelle attività gestite
dall’organizzazione,
ovvero:
-
perseguire la prevenzione di infortuni e malattie professionali attraverso
l’analisi dei dati
storici, la valutazione dei rischi e delle buone prassi di settore
e l’analisi puntuale degli
incidenti e degli eventi di
near-miss
;
-
considerare fondamentale la tutela della sicurezza e la salute sul lavoro dei propri
collaboratori in ogni attività, facendone un elemento
inscindibile dell’organizzazion
e;
-
operare nel rispetto della legislazione, delle norme, della prassi tecnica esistente;
-
diffondere questa politica anche alla propria filiera,
per la migliore conoscenza dell’operatività
d
ell’azienda.
Per quanto riguarda gli aspetti ambientali e gli impatti generati dalle proprie attività, il Gruppo intende
sviluppare la cultura ambientale, nell’ottica di ricercare un continuo equilibrio fra corretta
pianificazione ambientale, sicurezza e salute sul lavoro, in tutti i campi di applicazione. Gefran è
pienamente consapevole che lo sviluppo di una strategia volta a ridurre gli impatti sull’ambiente
risulta essere fondamentale, non solo per l’ambiente stesso e le future generazioni, ma anche per il
proprio successo. Il Gruppo ritiene che il miglioramento delle proprie performance ambientali
condurrà a significativi vantaggi commerciali ed economici, e nello stesso tempo, soddisferà le
richieste di miglioramento relative al contesto in cui il Gruppo stessa opera. L’approccio alla riduzione
dei rischi ambientali e all’attenzione posta verso i cambiamenti climatici, caratterizza tutte le fasi
operative di Gefran.
Sebbene Gefran non sia considerata un’azienda energivora, gli audit di terza parte e le continue
analisi dei consumi energetici, consentite grazie all’installazione di sistemi di monitoraggio, hanno
evidenziato le aree nelle quali avviene il maggior dispendio di energia; di conseguenza, è stato
avviato un piano di “efficientamento energetico” che si è concretizzato con una campagna di
sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a tubi fluorescenti con nuove lampade a tecnologia LED,
negli stabilimenti della Capogruppo, nonché in quelli delle controllate Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran
Drives and Motion S.r.l.; il piano di efficientamento energetico ha visto la completa sostituzione dei
corpi illuminanti nel 2020. La stessa tecnologia è stata utilizzata anche nella riqualificazione e
nell’edificazione delle nuove aree realizzate nel 2020 e nel 2021. In continuità con i precedenti
esercizi, anche per il 2021 si è confermato l’impegno nella raccolta differenziata nelle diverse sedi
del Gruppo. In particolare, nelle sedi italiane, anche per quest’anno i dati inerenti allo smaltimento
dei rifiuti ed alla completa autonomia rispetto ai servizi erogati dai vari comuni di appartenenza hanno
permesso di recuperare la parte variabile della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Nel 2020 il Gruppo si è inoltre impegnato a definire alcuni progetti concreti e connessi agli obiettivi
globali dell’agenda 2030 definita dall’ONU (SDGs), ritenendo di poter contribuire ad “Assicurare a
tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni” e “Adottare misure
urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze”. A conferma dell’importanza
delle tematiche e con la finalità di attuare al meglio i progetti definiti nel Piano Strategico della
Sostenibilità, l’organizzazione aziendale è stata dotata della funzione integrata Qualità Sicurezza e
Ambiente con competenze a livello di Gruppo, finalizzata a creare un sistema di gestione integrato
e armonizzato per le aree Q-HSE, laddove prima tali attività venivano gestite in autonomia dalle
singole entità. Nel 2021, la funzione è stata ulteriormente sviluppata, sia a livello organizzativo, sia
in termini di acquisizione di competenze, ed ha operato al fine di armonizzare gli approcci e le
modalità di gestione principalmente nelle diverse società italiane del Gruppo, per gli aspetti più
rilevanti in ambito SSL e Ambiente. Oltre a ciò, è stato dato il via al percorso che porterà Gefran ad
ottenere le certificazioni ambientale (ISO 14001), sulla salute e sicurezza (ISO 45001) e sociale
(SA800).
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51
Gruppo Gefran
10. Risorse umane
Organico
L’organico del Gruppo al
31 dicembre 2021 conta una forza lavoro di 786 unità, in diminuzione di 1
unità rispetto alla fine del 2020.
La variazione è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 18,9%.
La movimentazione
rilevata nel corso dell’esercizio
2021
è così dettagliata:
-
sono state inserite nel Gruppo 74 unità, delle quali 12
operai e 62 impiegati;
- sono uscite dal Gruppo 75 unità, delle quali 20 operai e
55 impiegati.
Gefran Way contiene lo spirito, l’identità e i valori di Gefran e del brand, che vengono raccontati
attraverso la Promise, il Purpose, i Principi Guida e il Manifesto di Gefran.
La Brand Identity, formalizzata è condivisa a tutti i livelli del Gruppo, è presente in tutte le iniziative
che coinvolgono le persone di Gefran. Dopo il lancio nel 2019 con una serie di eventi in presenza
nelle diverse sedi nel mondo e l’evento digitale ad essa dedicato nel 2020, nel 2021 la Gefran Way
ha ispirato ogni evento e iniziativa organizzata a livello di Gruppo: l’International Sales Meeting,
evento digitale a cui hanno partecipato persone da ogni nazione con iniziative di collaborazione in
crew interculturali, oltre che altri diversi eventi, svolti sia tramite supporti digitali che in presenza.
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
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FLY Gefran Talent Academy, FLY Youth e kenFLY
FLY
è la Talent Academy di Gefran che mette al centro del percorso di sviluppo i punti di forza delle
persone. Il suo scopo è quello di sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze
distintive e far crescere il talento delle persone.
Gefran affronta questa importante sfida con una prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri
collaboratori. Il talento non è considerato un'identità, ma un insieme unico di caratteristiche presenti
nell'individuo, di capacità e competenze, allineato alla
Gefran Way e coerente con l’organizzazione
chiamata a realizzare la strategia di business del Gruppo.
Gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni rivolte, tanto ai
neoassunti, quanto alle persone che già fanno parte
dell’organizzazione
.
All’interno di FLY vengono disegnati programmi specifici per sviluppare le potenzialità, fra i quali:
- collaborazione di lunga data con le università;
- master sull’innovazione;
- coaching manageriale;
- mentoring e reciprocal mentoring;
- training on the job;
- partecipazione in focus group e laboratori;
- formazione in aula.
Gefran, inoltre, offre costantemente opportunità a studenti, neodiplomati e neolaureati. Sono
presenti infatti diverse collaborazioni con università ed istituti superiori. Vengono offerti tirocini
curriculari, extra curricolari o in alternanza scuola/lavoro, opportunità di inserimento degli studenti
nelle aree di loro competenza e, compatibilmente con le possibilità del Gruppo e il talento dimostrato,
la successiva assunzione.
FLY Youth è la sessione dedicata ai neolaureati che progressivamente vengono inseriti in azienda,
a fronte del cambio generazionale che l’azienda sta vivendo. Prevede un programma, chiamato
“4x4”, che comprende 4 laboratori sullo sviluppo di 4 fondamentali soft skills (orientamento ai
risultati, capacità di cooperare, comunicazione, gestione di sé) gestiti con la guida di docenti e coach
esterni. Il programma prevede anche sessioni tenute dai manager delle principali funzioni aziendali,
al fine di far comprendere l’organizzazione Gefran vista anche come “Sistema Azienda”. Al termine
del percorso formativo, i partecipanti a FLY Youth si misurano in contest su progetti specifici, uno
dei quali ha dato vita a INNOWAY: il programma di open innovation sponsorizzato dalla Regione
Lombardia.
Gli stessi giovani, guidati dai mentori senior, partecipano e sono il motore di iniziative di ricerca o
presentazione dell’azienda presso le principali Università.
FLY oltre ad essere l’Academy di Gefran per lo sviluppo delle competenze, riconosciuta fra le migliori
in Italia anche da Il Sole24 Ore, nel 2021 è diventata un hub di condivisione di idee, esperienze,
best practices e cooperazione.
Per far decollare il talento Gefran punta sulla volontà di innovare e innovarsi, un concetto che viene
riempito di significato ogni giorno, lavorando insieme in modo pragmatico. Il Gruppo ha sempre
investito nella crescita delle sue persone, nella consapevolezza che la propria competitività si misuri
con il contributo individuale al raggiungimento degli obiettivi comuni.
Al fine di garantire integrazione e uniformità ai percorsi ed alle modalità di sviluppo e formazione
alle persone in ogni livello dell’organizzazione, Gefran ha inaugurato a marzo 2021 kenFLY, l’hub
digitale della propria Academy. I dipendenti di tutto il Gruppo, in ogni Paese, hanno accesso alla
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Gruppo Gefran
piattaforma, con la possibilità di allenare capacità e competenze, scambiare esperienze e
conoscenze.
KenFLY nasce dall’esigenza di
diffondere i percorsi di sviluppo del talento di
FLY
Gefran Talent Academy
in modo paritario a tutte le persone appartenenti all’organizzazione,
seguendo un approccio aperto e responsabilizzante. Tramite
kenFLY
il Gruppo si impegna nel
rinforzare e completare la propria metodologia di allenamento basata sui punti di forza individuali,
tenendo conto che l’inclusione e il valore della diversity, considerata come la valorizzazione delle
caratteristiche e dei talenti delle singole persone, sono temi fondamentali.
Attraverso
kenFLY
infatti è possibile seguire contenuti formativi focalizzati sulle sei aree di capacità
che compongono la matrice delle competenze di Gefran. Ogni persona può seguire i contenuti che
ritiene più interessanti ed al tempo stesso l’azienda
può creare percors
i mirati e sartoriali. E’
possibile visualizzare ed essere consapevoli su quali punti di forza si stanno allenando
maggiormente e quali aree possono essere migliorate con successo grazie ad un linguaggio
comune per tutto il Gruppo che permette sia di responsabilizzare le persone sulla propria formazione
sia dare feedback strutturati e chiari.
La piattaforma, che ha già ricevuto premi e riconoscimenti (finalista al premio innovazione
dell’Osservatorio del Politecnico di Milano), e le sue dinamiche di comunicazione, apprendimento e
coinvolgimento sono state disegnate tenendo conto sia delle caratteristiche culturali, che delle
caratteristiche peculiari di ogni generazione. Una fra queste è la gamification del processo di
apprendimento.
Il sistema costituirà un radar di posizionamento di ogni persona rispetto alla strategia e alle sfide
dell’organizzazione, offrendo a ciascuno l’opportunità di crescita continua e rinforzandone quindi
l’employability. Nel concreto, nel corso del 2022 il progetto verrà completato con la creazione di un
sistema trasparente e strutturato di performance management per unanalisi ed un confronto
periodico della valutazione della performance e dello sviluppo delle competenze, nonché della
condivisione di feedback strutturati. L’obiettivo che il Gruppo persegue attraverso l’adozione di
questo sistema integrato è duplice: favorire il rafforzamento delle competenze trasversali e tecniche
di ciascuno e contestualmente l’attivazione e responsabilizzazione del management team,
rafforzando l’attitudine alla mentorship, al feedback continuo grazie alla crescita dell’employability.
Questo progetto è parte integrante del Piano Strategico della Sostenibilità formalizzato a novembre
2020.
Coinvolgimento e partecipazione
Le persone sono l’Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale anche per gestire il rischio di
perdere talenti, conoscenze, competenze e quindi opportunità e competitività.
Consapevole di ciò Gefran mette in campo una serie di iniziative. Piani di
engagement e fidelizzazione delle persone fra i quali il welfare (come il
programma di benessere organizzativo denominato WELLFRAN people
in Gefran) attraverso il quale si offrono prodotti, servizi e iniziative che
hanno lo scopo di migliorare la qualità dell’esperienza delle persone in
azienda in equilibrio con la vita privata.
A livello di comunicazione, ispirazione ed engagement vengono offerti a tutti i collaboratori dei
momenti di partecipazione, come la divulgazione di video e di riassunti essenziali di libri best seller
sulle competenze trasversali fondamentali, che hanno ingaggiato le persone anche grazie a surveys
e condivisione di messaggi, best practices ed esperienze.
Per favorire il coinvolgimento dei neo-dipendenti, è prassi programmare un processo strutturato di
induction, che ha lo scopo di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/servizi e delle
persone, sia a livello di funzione di appartenenza, sia a livello di funzioni interdipendenti.
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
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Importante evoluzione del sistema della prestazione lavorativa tradizional
e è l’introduzione in
azienda del c.d. Smart Working. La mappatura delle aree aziendali compatibili con questa pratica
ha permesso di essere organizzati nel momento in cui la situazione sanitaria, creatasi con la
diffusione della pandemia da Covid-19, ha costretto ad attuare questa modalidi lavoro. Tale
modalità operativa è stata preventivamente attivata a inizio 2020, ha coinvolto tutti gli impiegati in
funzioni di staff in anticipo rispetto alle disposizioni locali sul distanziamento sociale, al fine di tutelare
il più possibile la salute dei collaboratori. Spinta ai massimi livelli nei momenti di maggiore intensità
dell’epidemia, oggi tale pratica
continua ad essere utilizzata, in maniera più flessibile.
Per gli operatori in produzione, attraverso un piano di partecipazione che ha coinvolto anche le
organizzazioni sindacali, sono stati definiti orari c.d. a menù che contribuiscano a migliorare
l’equilibrio o vita lavoro e a garantire flessibilità, efficacia ed efficienza nei processi produttivi.
Nel rispetto dello spirito di coinvolgimento e sostegno sociale, a fine 2021 si è svolto un evento
digitale interattivo, al quale hanno partecipato tutti i dipendenti del Gruppo che, in occasione del
consueto scambio di auguri di fine anno, hanno interagito e giocato insieme al fine di realizzare un
montepremi virtuale che Gefran ha devoluto all’associazione Save the Children.
11. Indirizzi strategici
L’anno che si è concluso è stato estremamente positivo per il Gruppo Gefran: i risultati raggiunti, i
migliori di sempre nella storia del Gruppo, sono testimonianza concreta della grande capacità di
Gefran di seguire gli andamenti della domanda, anche in contesti altamente imprevedibili.
Le caratteristiche distintive di Gefran, tra le quali l’integrazione verticale di processo, l’ampio spettro
di competenze e l’efficacia nella reingegnerizzazione del prodotto, hanno enfatizzato la capaci
dell’azienda di essere vicino al cliente rispettando gli impegni di fornitura presi e rafforzando la
posizione del Gruppo quale partner di riferimento per il mercato. Il tutto in un contesto economico
ed industriale negativamente influenzato dalla diffusione del Coronavirus, dalle perduranti incertezze
nella catena di fornitura, e in tempi recenti dalla situazione geo-politica attuale.
Lo sviluppo per i prossimi anni si baserà su quattro pilastri: il mercato, la ricerca e sviluppo e
l’innovazione, l’operation e le persone.
Con riferimento allo sviluppo del mercato, la graduale apertura dei Paesi di riferimento per il Gruppo,
con la contestuale possibilità di viaggiare e di effettuare incontri fisici con i clienti, attuali e potenziali,
permetterà di dare un’accelerazione alle azioni commerciali già poste in essere, di rafforzare la
presenza sui territori focus e di continuare le attività di business development, attraverso anche
iniziative digitali e lo sviluppo dell’e-commerce.
L’innovazione di prodotto continuerà ad essere un elemento imprescindibile in chiave competitiva
per il Gruppo. Nel corso dell’anno sono state rilasciate nuove gamme di prodotto, in tutte le principali
business unit, in grado di soddisfare le esigenze tecniche e tecnologiche più avanzate del settore e
proponendo in molti casi funzionalità innovative per le applicazioni industriali di riferimento. In
prospettiva si prevede di rafforzare ulteriormente la spinta alla creazione di nuovi prodotti e soluzioni
e all’introduzione di funzionalità aggiuntive consolidando così il posizionamento di Gefran quale
partner tecnologico abilitante nei confronti della transizione digitale dei processi industriale.
L’affidabilità nei tempi di consegna, la capacità di mantenere le promesse nei confronti dei clienti si
sono riconfermati nel 2020 prima, e nel 2021, quali elementi imprescindibili della competitività
dell’impresa sul mercato. Gefran, da sempre consapevole di questi aspetti, ha investito
nell’innovazione dei propri processi industriali alla ricerca dell’efficienza e del miglioramento continuo
del livello di servizio. In questa direzione ci si è mossi nel 2021 e su questo solco si muoverà il
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55
Gruppo Gefran
Gruppo nei prossimi anni, la transizione verso lo smart manufacturing e l’automazione spinta dei
processi di trasformazione delle materie prime è un trend che verrà ulteriormente consolidato a
partire dal prossimo anno.
In contesti altamente imprevedibili come quelli che si stanno affrontando, le persone si confermano
chiave imprescindibile per il successo. Il Gruppo ha investito e continuerà ad investire nello sviluppo
delle competenze sia verticali che trasversali delle proprie persone implementando strumenti digitali
innovativi che guideranno e supporteranno tutti i dipendenti in questo processo di crescita.
L’orientamento all
a sostenibilità si conferma essere il filo conduttore lungo il quale si muoveranno
tutte le iniziative descritte nei paragrafi precedenti.
Pur non essendo una priorità nel breve periodo, non si escludono eventuali progetti di crescita per
linee esterne, se coerenti con le linee guida strategiche e compatibili con la struttura organizzativa.
12. Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo
Gefran è esposto
Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori
di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto
anche significativo sulla propria situazione economica, finanziaria e reputazionale. Pertanto, il
Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio, che potrebbero influenzare
i risultati dell’azienda.
L’analisi dei fattori di rischio e la valutazione del loro impatto e probabilità di accadimento è il
presupposto per la creazione di valore nell’organizzazione. La capacità di gestire correttamente i
rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali e strategiche e
contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business a livello di Gruppo.
Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i
risultati attesi. L’assetto organizzativo rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione
rischi è sviluppato attraverso:
- il Consiglio di Amministrazione, il quale definisce le linee di indirizzo del sistema di
controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della Società e ne valuta
l’adeguatezza e l’efficacia;
- il Comitato per il Controllo dei Rischi (CCR), che ha il compito di supportare, con
un’adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione
relative al sistema controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto
utilizzo dei principi contabili e della loro omogeneità ai fini della redazione del Bilancio
consolidato;
- il Chief Executive Officer, così come definito nel Codice di Corporate Governance, ha il
compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida in tema
di gestione dei rischi e verificandone l’adeguatezza;
- il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, al quale è
ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L. n. 262/2005 e delle
relative procedure amministrative e contabili, in relazione al costante aggiornamento dello
stesso;
- la funzione Internal Audit, con il compito di verificare sia in via continuativa sia in relazione
a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l’operatività e l’idoneità del
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
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sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal
Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi;
-
il
Collegio Sindacale, che vigila sull’efficacia del sistema di controllo interno e di gestione
dei rischi;
- l’Organismo di Vigilanza, che monitora l’implementazione e la corretta applicazione del
Modello Organizzativo ai sensi del decreto legislativo 231/2001.
Negli ultimi anni Gefran si è progressivamente avvicinata ai concetti di Enterprise Risk Management,
fino a sviluppare un processo di periodica identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi.
A
partire dal 2017 Gefran ha colto l’oc
casione per rafforzare il proprio modello di governance ed
implementare un’attività
periodica di Enterprise Risk Management, promuovendo una gestione
proattiva dei rischi a supporto dei principali processi decisionali aziendali,
tramite l’
individuazione di
eventuali aree di attenzione e focus.
Tale attività consente al Consiglio di Amministrazione e al Management di valutare consapevolmente
gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di
adottare ulteriori strumenti in grado di mitigare ovvero gestire le esposizioni significative, rafforzando
la corporate governance del Gruppo e il sistema di controllo Interno. L’attività di Enterprise Risk
Management si estende a tutte le tipologie di rischio/opportunità potenzialmente significative per il
Gruppo, rappresentate nel Risk Model - riportato di seguito - che raccoglie in otto famiglie le aree di
rischio di natura interna o esterna che caratterizzano il modello di business di Gefran:
- rischi Esterni: rischi derivanti da fattori quali contesto macroeconomico, cambiamenti del
contesto normativo e/o di mercato, difficilmente influenzabili da parte della Società;
- rischi Finanziari: connessi al grado di disponibilità delle fonti di finanziamento, alla gestione
del credito e della liquidità, e/o legati alla volatilità delle principali variabili di mercato (es.
prezzo commodity, tassi di interesse, tassi di cambio);
- rischi Strategici: rischi connessi alle scelte aziendali strategiche in termini di portafoglio
prodotti, operazioni straordinarie, innovazione, trasformazione digitale, ecc. che potrebbero
influenzare le performance del Gruppo;
- rischi di Governance e Integrità: rischi connessi al governo del Gruppo / Società o a
comportamenti professionalmente scorretti e non conformi all’ etica aziendale, che
potrebbero esporre il Gruppo a possibili sanzioni, minandone la reputazione sul mercato;
- rischi Operativi e di Reporting: connessi all’efficacia / efficienza dei processi aziendali con
possibili conseguenze negative sulle performance e l’operatività della Società, e/o connessi
alla possibilità che i processi di pianificazione, reporting e controllo non siano adeguati a
supportare il management nelle scelte strategiche e/o nelle attività di monitoraggio del
business;
- rischi Legali e di Compliance: relativi alla gestione degli aspetti legali e contrattuali e alla
conformità alle norme e ai regolamenti, nazionali, internazionali, di settore applicabili alla
Società;
- rischi IT: rischi connessi all’adeguatezza dei sistemi informativi nel supportare le esigenze,
attuali e/o future, del business, in termini di infrastruttura, integrità, sicurezza e disponibilità
di dati, informazioni e dei sistemi informativi;
- rischi legati alle Risorse umane: rischi connessi all’attraction, retention, disponibilità,
gestione e sviluppo delle risorse e delle competenze necessarie per lo svolgimento del
business e alla gestione delle relazioni con i sindacati.
Di seguito sono rappresentate schematicamente le otto famiglie di rischio analizzate:
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Gruppo Gefran
Il Management coinvolto nel processo di Risk Assessment è tenuto ad utilizzare una comune
metodologia chiaramente definita per identificare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di
probabilità di accadimento, impatto e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere (risk
management), intendendosi:
- probabilità che un certo evento possa verificarsi sull’orizzonte temporale di Piano, misurata
secondo una scala da improbabile/remoto (1) a molto probabile (4);
- impatto: stima della media tra gli impatti economico-finanziario su EBIT, danni in tema HSE,
di immagine e ripercussioni sull’operatività, nell’arco temporale oggetto di valutazione,
misurato secondo una scala da irrilevante (1) a critico (4);
- livello di risk management ovvero di maturità ed efficienza dei sistemi e dei processi di
gestione del rischio in essere, misurato secondo una scala da ottimale (1) a da avviare (4).
I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono poi rappresentati sulla c.d. Heat
Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli
eventi di rischio ritenuti più significativi.
I principali rischi rilevati e valutati tramite l’attività di Risk Assessment vengono illustrati e discussi
con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio
di Amministrazione.
La valutazione viene ripetuta annualmente sulla base delle azioni di mitigazione del rischio attivate
e sull’evoluzione della situazione contingente.
L’adozione di una certa strategia di risk management dipende tuttavia dalla natura dell’evento di
rischio identificato, pertanto nel caso di:
- rischi esterni al di fuori del controllo del Gruppo, sarà possibile implementare strumenti
che supportino la valutazione degli scenari in caso di realizzazione del rischio definendo i
possibili piani di azione per la mitigazione degli impatti (es. attività di controllo continuativo,
stress test sul business plan, stipula di accordi assicurativi, piani di disaster recovery, ecc.);
- rischi parzialmente indirizzabili dal Gruppo, sarà possibile intervenire attraverso sistemi
di trasferimento del rischio, monitoraggio di specifici indicatori di rischio, attività di hedging,
ecc.;
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
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- rischi interni e indirizzabili dal Gruppo
, sarà possibile, in quanto insiti nel business,
attivare azioni mirate di prevenzione del rischio e minimizzazione degli impatti attraverso
l’implementazione di un adeguato sistema di controllo interno e relative attività di
monitoraggio e auditing.
Il processo condotto nel corso del 2021 ha coinvolto i principali referenti aziendali rappresentativi
della Capogruppo e delle società controllate.
Di seguito vengono analizzati i fattori di rischio esterni e interni, classificati in base alle famiglie di
rischio così come precedentemente individuate:
a) rischi esterni;
b) rischi finanziari;
c) rischi strategici;
d) rischi di governance e integrità;
e) rischi operativi e di reporting;
f) rischi legali e di compliance.
Si segnala che, con riferimento al rischio IT, grazie ai processi di gestione del rischio implementati
dal Gruppo, non sono emersi particolari rischi connessi all’adeguatezza dei sistemi informativi, in
termini di infrastruttura, integrità e disponibilità dei dati e sicurezza dei sistemi e degli applicativi
utilizzati. In particolare, forte attenzione è stata posta al tema della cybersecurity mediante l'adozione
di procedure e sistemi atti a monitore e prevenire attacchi alla rete aziendale, nonché la
sottoscrizione di un’apposita copertura assicurativa.
Inoltre, con riferimento ai rischi legati alle risorse umane, non si segnalano rischi specifici, grazie alle
iniziative avviate a partire dal 2017 e tutt’ora in essere; per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo
Risorse Umane della presente Relazione finanziaria annuale.
Infine, sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi
anni, oltre che delle disponibilità finanziarie, si ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti
incertezze tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell’impresa di proseguire la propria
attività in continuità aziendale.
12.1. Rischi esterni
Rischi connessi alle condizioni generali dell’economia e all’andamento dei mercati
Le prospettive globali di crescita del Fondo Monetario Internazionale (FMI) recentemente proiettate
per l’anno 2021 sono intorno al 5,9% (in continuità con la stima pubblicata ad ottobre 2021), mentre
si prevede una crescita più contenuta per il 2022, pari al 4,4% ed in flessione di mezzo punto
percentuale rispetto a quanto stimato a ottobre 2021. Per quanto riguarda il 2023 il FMI stima una
crescita globale del 3,8%.
Con riferimento all’Eurozona, secondo il FMI il 2021 si chiude con una crescita del 5,2%, dove per
Italia si stima un +6,2%, e la proiezione per il prossimo biennio è del +3,9% per il 2022 e 2,5% per il
2023. In questo scenario l’Italia viene collocata leggermente sotto la media, al +3,8% nel 2022 e al
+2,2% nel 2023.
Il Gruppo Gefran è presente tramite le proprie controllate nei mercati internazionali e sebbene la
diffusione del Covid-19 sia a livello mondiale, i diversi momenti di manifestazione dello stesso,
nonché le limitazioni imposte da alcuni Governi a contenimento dell’emergenza sanitaria, hanno
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59
Gruppo Gefran
comportato entrata ordini e ricavi con andamenti discordanti fra loro. Anche la ripresa economica
successiva si è manifestata in momenti e modi diversi: da un lato, la Cina già nel corso della seconda
metà del 2020 ha ripreso a pieno regime le proprie attività, dall
’altro ci sono Paesi nei quali il recupero
è avvenuto con più ritardo.
Fin dai primi segnali di diffusione del Covid-19, il Gruppo Gefran ha rivisto alcune modalità
organizzative, anche in funzione delle limitazioni alla mobilità della forza vendita, focalizzando le
proprie attività sia sul presidio dei mercati esistenti, sia avviando progetti di
marketing automation
,
con l’obiettivo di sviluppare i contatti con i clienti prospect
tramite piattaforme digitali. Ciò ha
consentito al Gruppo di cogliere i benefici della significativa ripresa di alcuni mercati (come Cina e
sud est asiatico) ed ha permesso di registrare ottime performance nell
’esercizio 2021
: ricavi superiori
all’esercizio
2020 del 23,6%, e del 14% superiori anche al dato rilevato al 31 dicembre 2019, in una
situazione di pre-pandemia.
Alcuni fattori, fra i quali il sostegno delle politiche economiche e l’accelerazione delle campagne di
vaccinazione, hanno permesso la ripresa delle attività e un miglioramento delle prospettive globali,
anche se alla luce dei picchi pandemici verificatesi alla fine dell’anno e alla possibile diffusione di
nuove varianti non è possibile escludere che si possano verificare situazioni di criticità tali da aver
un impatto sull’attività e sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo.
Con riferimento al conflitto fra Russia e Ucraina, sulla base delle sue possibili evoluzioni si
potrebbero avere ripercussioni sulle stime globali di crescita, con un effetto combinato di diminuzione
della crescita e aumento dell'inflazione. In particolare, guardando all’effetto del rincaro energetico
previsto, le stime di crescita globale si potrebbero ridurre, di una percentuale fra lo 0,1% e lo 0,3%,
con un impatto, seppur contenuto, che andrebbe colpirebbe in modo particolare l’Europa.
Alla luce di queste previsioni ed alla data di pubblicazione della presente Relazione, Gefran non
ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti significativi alle proprie attività e di
conseguenza alla propria capacità di generare reddito.
Rischi connessi alla struttura del mercato e alla pressione dei concorrenti
Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria o regime
amministrato o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità
dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità del prodotto, di assistenza ai
clienti costruttori di macchine.
Il Gruppo opera in un’arena competitiva molto affollata: operatori di grandi dimensioni che possono
avere risorse superiori o strutture di costo, sia per economie di scala che per costo dei fattori, più
competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.
Il successo delle attività del Gruppo Gefran viene dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori
industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente,
così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.
Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio, il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in risorse
umane con l’inserimento di figure specializzate e focalizzate sui temi di innovazione e sui trend
tecnologici innovativi.
Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e
competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità,
funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con
un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
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Nonostante il Gruppo Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una
contrazione dei volumi di vendita oppure di riduzione dei prezzi, il rischio è che tale riduzione delle
strutture di costo non sia sufficientemente ampia e veloce, determinando così effetti negativi sulla
situazione economico finanziaria.
Rischi connessi all’evoluzione del quadro normativo
Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni
elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari,
nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo
settore ed ai prodotti fabbricati e commercializzati dal Gruppo.
Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare anche significativi costi di
adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o temporanee sospensioni della commercializzazione
di alcuni prodotti, con effetto sui ricavi.
Inoltre, esiste il rischio di modifiche o inasprimento del contesto normativo di riferimento da parte di
enti governativi sovranazionali o nazionali dei paesi in cui Gefran opera che potrebbero avere un
impatto sui risultati economici del Gruppo.
Sebbene le attività del Gruppo non comprendano lavorazioni né trattamento di materiali o
componenti, in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento o comunque di
danneggiamento ambientale, il Gruppo pone particolare attenzione anche alle disposizioni in tema
di tutela dell’ambiente e sicurezza.
Il Gruppo ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad indentificare e prevenire ogni
potenziale incremento di tale rischio, ha redatto e diffuso ad ogni livello la politica per la gestione del
“Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente”, oltreché ha stipulato un contratto assicurativo, finalizzato
anche alla copertura di potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti. Ciò non
esclude che possano residuare rischi ambientali al momento non noti e coperti.
L’emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero
modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello
internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l’adozione di standard più severi o condizionarne la
libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento
delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti.
Rischio Paese
Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori
dell’Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi
all’operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:
- all’esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
- all’attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
- ai molteplici regimi fiscali;
- all’introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del
commercio.
Il verificarsi di sviluppi politici, economici o legati all’emergenza sanitaria sfavorevoli nei Paesi in cui
il Gruppo opera, potrebbero incidere in maniera negativa, ma con peso differente a seconda dei
Paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi, sulle prospettive e sull’attività nonché sui risultati
economico finanziari del Gruppo.
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Gruppo Gefran
Alla luce delle recenti evoluzioni politiche legate al conflitto Russia-Ucraina, si precisa che Gruppo
non possiede asset strategici nei territori attualmente coinvolti e che le attività commerciali verso tali
regioni sono limitate. Con riferimento all’esercizio 2021, solo lo 0,6% dei ricavi di Gruppo è generato
nei Paesi coinvolti dal conflitto. Sebbene lo scenario potrebbe evolversi ulteriormente, alla luce delle
valutazioni attuali, Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti significativi
alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.
12.2. Rischi finanziari
Rischio cambio
Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle
fluttuazioni dei cambi, derivanti dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.
L’esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in Italia
ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona Euro. Tale struttura
organizzativa genera flussi denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione,
quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia indiana, il
Franco svizzero e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA, Brasile, India, Svizzera e
Cina servono in modo prevalente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.
Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello
stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che
pone in essere l’operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali
future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, il Gruppo sfrutta innanzitutto il
c.d. Natural Hedging, cercando di livellare i flussi in entrata ed in uscita su tutte le valute diverse da
quella funzionale del Gruppo; inoltre Gefran valuta ed eventualmente pone in essere operazioni di
coperture sulle principali valute, attraverso la stipula di contratti a termine da parte della Capogruppo.
Tuttavia, predisponendo la Società il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di
cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in
valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del
Gruppo.
Rischio tasso
Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività
finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è
esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è
esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell’Euro, dato la maggior parte dei debiti
verso il sistema bancario sono stati contratti dalla Capogruppo Gefran S.p.A.
Tali debiti sono prevalentemente a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato
dalla volatilità dei tassi (rischio di “cash flow”). Per limitare l’esposizione a tale rischio, la Capogruppo
pone in essere contratti di copertura, stipulando dei contratti derivati del tipo Interest Rate Swap
(IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate CAP (CAP), che fissano il
massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.
Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti attualmente, rappresenta un
possibile fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura.
Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
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Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di
assemblaggio, l’esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell’energia è limitata.
Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli)
in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è
molto contenuta. Tuttavia,
al momento il mercato è in forte crescita e ciò determina un’oscillaz
ione
significativa dei prezzi che impatta sul costo complessivo del prodotto, seppur in maniera contenuta.
Il conflitto Russia-Ucraina potrebbe determinare un incremento generalizzato del costo delle materie
prime, i cui effetti potrebbero influire sui risultati economici del Gruppo, al momento stimati in misura
non significativa, ancorchè di difficile previsione.
Di contro, il Gruppo acquista componentistica elettronica ed elettromeccanica per la realizzazione
del prodotto finito. Questi materiali sono esposti a variazioni di prezzo significative che potrebbero
influire negativamente sui risultati economici del Gruppo.
Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari e rischio di liquidità
La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all’andamento generale
dell’economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all’andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.
La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 85,5
milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 87,8 milioni. Relativamente ai contratti in essere,
questi sono per la maggior parte caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, determinato
dall’Euribor oltre uno spread medio che negli ultimi due anni è stato inferiore ai 110 bps.
Nel corso dell’esercizio 2021 le società Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran S.p.A. hanno aderito al
bando Simest relativo alla patrimonializzazione ed al supporto dello sviluppo del fatturato estero,
che prevedeva l’erogazione di una quota di contributo a fondo perduto, ai sensi del Temporary
Framework e relativa al Fondo per la Promozione Integrata, e una seconda quota di finanziamento
a medio/lungo termine, relativa al Fondo 394/81.
Ciò ha portato alla contabilizzazione di contributi a fondo perduto, pari a complessivi Euro 524 mila
(Euro 204 mila per Gefran Soluzioni S.r.l. ed Euro 320 per Gefran S.p.A.) e di debiti finanziari non
correnti, pari a complessivi Euro 787 mila (Euro 307 mila per Gefran Soluzioni S.r.l. ed Euro 480
mila per Gefran S.p.A.).
I finanziamenti sottoscritti prevedono un rimborso in 8 rate semestrali a decorrere dal termine del
periodo di preammortamento della durata di 2 anni.
Ad oggi nessuno dei finanziamenti in essere include covenants (per dettagli, si rimanda allo specifico
paragrafo 21 “Posizione Finanziaria Netta” delle Note Illustrative).
La gestione operativa dell’esercizio 2021 (solo parzialmente inficiata dagli esborsi per investimenti)
ha permesso di generare un free cash flow positivo e pari a Euro 18,6 milioni.
Al 31 dicembre 2021 la posizione finanziaria netta è positiva per Euro 3,3 milioni, in miglioramento
di Euro 7 milioni rispetto al dato di chiusura dell’esercizio precedente e dopo aver distribuito dividendi
per Euro 8,5 milioni.
Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all’attività operativa del Gruppo e
alle previsioni dell'andamento economico.
Rischio di credito
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Gruppo Gefran
Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della
clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore
al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran fanno parte del
progetto del prodotto del cliente, vanno ad integrarsi strettamente e ne influenzano
significativamente la performance. In accordo con le richieste dell’IFRS 7.3.6a, tutti gli importi
presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.
Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a
seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata
regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti.
Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni
clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a
sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie
obbligazioni.
L’attuale conflitto Russia-Ucraina potrebbe determinare un rischio di insolvenza indiretto per Gefran,
in quanto i clienti del Gruppo potrebbero avere a loro volta clienti siti nelle aree del conflitto,
impedendo così il rispetto degli impegni assunti. Il Gruppo è prontamente intervenuto, attivando
procedure per minimizzare tali impatti, che ad oggi sono stimati poco rilevanti.
L’adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un
apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall’IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti
attese risultanti dell’esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l’esperienza
passata, specifica per business ed area geografica.
Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di
condizioni economiche attuali e di previsioni future. Le valutazioni effettuate per determinare
l’esistenza del predetto rischio, sono state svolte considerando principalmente tre fattori:
- i potenziali effetti del Covid-19 sul sistema economico;
- le misure di sostegno che i governi hanno messo in atto;
- la recuperabilità del credito dovuto alle variazioni del rischio di inadempienza dei clienti.
Proprio con riferimento a quest’ultimo punto, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una
matrice di rischio che tenesse in considerazione l’area geografica, il relativo settore di appartenenza
e il grado di solvibilità dei singoli clienti.
Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili, sebbene le
circostanze attuali siano causa di incertezza.
12.3. Rischi strategici
Rischi connessi all’attuazione della propria strategia
La capacità di Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende
anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su
una crescita sostenibile, realizzata anche grazie a investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e
mercati geografici, che portino ad una crescita della marginalità.
Gefran intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del
proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscano
volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. Gefran continua ad
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
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adeguare la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare
la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione.
In presenza di incertezza sul contesto macroeconomico futuro, anche in funzione dell'evolversi della
crisi geo-politica che ha investito i Paesi ad est, le operazioni descritte potrebbero realizzarsi in tempi
più lunghi di quelli previsti o con modalità non pienamente soddisfacenti per il Gruppo.
Rischi connessi a ritardi nell’innovazione di prodotto / processo
Gefran opera in un settore fortemente influenzato dall’innovazione tecnologica. L'approccio seguito
dal
Gruppo con riguardo all’innovazione è spesso di tipo customer
-driven, ovvero guidato dalle
richieste dei clienti. Una inadeguata o non tempestiva innovazione di prodotto, processo, oppure
modello che anticipi e/o influenzi le esigenze dei clienti, potrebbe portare a ricadute negative in
termini di perdita di opportunità, quote di mercato, fatturato.
Gli impatti di tale rischio aumenterebbero qualora uno o più competitor siano in grado di proporre
modelli di business o tecnologie più innovative di quelle di Gefran.
Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio, il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in termini di
software volti all’introduzione di nuovi controlli in sede di produzione e processi, tramite la
riorganizzazione dei flussi produttivi, nonché in risorse umane con l’inserimento di figure
specializzate e focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi.
Tuttavia, nel caso in cui si verificassero dei ritardi a causa di determinati fattori, questi potrebbero
inficiare i risultati del Gruppo.
12.4. Rischi di governance e integrità
Rischi etici
Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento
delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna,
nel rispetto imprescindibile delle leggi vigenti e delle regole del mercato. L’adozione del Codice Etico
e Comportamentale, aggiornato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 10 marzo 2022,
le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati, garantiscono
un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio
volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l’etica nella gestione degli
affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell’impresa, il Codice è quindi un
esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con il Gruppo.
Si precisa che in data 10 marzo 2022 Gefran ha approvato una politica per la “Gestione del dialogo
con Azionisti ed Investitori” (c.d. Codice di Engagement), in applicazione del Codice di Corporate
Governance approvato dal Comitato per la Corporate Governance Italiana. L’adozione della politica
in oggetto, volta a disciplinare e promuovere il dialogo con gli Azionisti e gli analisti istituzionali, è in
coerenza con uno dei principi che ha sempre caratterizzato la Società, diretto a valorizzare un
corretto confronto con i propri stakeholder, nell’ottica di creazione di valore nel medio-lungo termine.
Il rispetto per le persone e la loro valorizzazione, nonché la tutela della diversity e delle pari
opportunità sono i principi etici a cui il Gruppo si ispira, espressi anche tramite la politica “Le persone
in Gefran”, estesa a tutto il Gruppo.
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Gruppo Gefran
Gefran ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D. Lgs
n. 231/2001. Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un
motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e
delle procedure
interne al fine di prevenire i reati presupposto della citata norma. L’Organismo di
Vigilanza, incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con costanza e
professionalità, garantita dalla presenza di due professionisti, dotati di ottima conoscenza dei sistemi
di amministrazione e dei processi di controllo.
Il Gruppo comunque svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non
appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti
pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente
i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.
12.5. Rischi operativi e di reporting
Rischi connessi ai rapporti con i fornitori
Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi
e dai prodotti forniti da altre aziende esterne al Gruppo stesso. Per quanto riguarda invece la
componentistica elettronica, soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie
vengono acquistati da primari produttori mondiali.
A causa della diffusione del Covid-19 ad inizio 2020, il Gruppo ha prontamente costituito una task
force con la finalità di identificare, per i fornitori definiti critici, la localizzazione dei loro stabilimenti
produttivi e, nel caso fossero situati in zone soggette a lockdown messo in atto in alcuni Paesi,
orientare la richiesta di fornitura verso gli stabilimenti operativi. La funzione Acquisti di Gruppo si è
inoltre attivata prontamente validando fornitori alternativi per mitigare il rischio interruzione nella
fornitura, nonché acquistando il materiale necessario anche in anticipo rispetto alle esigenze
produttive, per garantire la continuità produttiva degli stabilimenti del Gruppo, che non hanno subito
interruzioni dovute a carenza di materiale.
Alcune modalità operative sviluppate all’inizio dell’emergenza si sono dimostrate particolarmente
efficaci e per tale motivo sono diventate parte integrante delle procedure standard del Gruppo, volte
a mitigare alcuni dei rischi connessi alla possibile interruzione della catena di fornitura a seguito di
eventi esogeni al Gruppo. Tali procedure hanno trovato immediata applicazione e implementazione
per affrontare una situazione di mercato attualmente in una condizione strutturale difficile,
caratterizzata da una carenza di componentistica elettronica, e conseguenti forti aumenti di prezzo
e significativo allungamento dei tempi di approvvigionamento.
Si precisa, infine, che il Gruppo non ha rapporti di fornitura diretta nei Paesi attualmente coinvolti nel
conflitto Russia-Ucraina.
Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione e alla qualità del prodotto
La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing
alla vendita ed all’assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi
di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.
La qualità del prodotto e del processo sottostante alla realizzazione dello stesso è di massima
importanza per il Gruppo e ciò si evidenzia nella funzione dedicata alla qualità, che negli anni si è
arricchita sempre più di nuove risorse e competenze, a livello globale, per assicurare il corretto
presidio di questo fondamentale aspetto.
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
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Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative
che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre, a fronte di
tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività
ed alla storicità dei fenomeni.
Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la
situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il
coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l’eventuale soccombenza nell’ambito
delle stesse potrebbe esporre i
l Gruppo a danni reputazionali, anch’essi con potenziali conseguenze
sulla situazione economico e finanziaria.
Rischi connessi all’operatività degli stabilimenti industriali
Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle
attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle
apparecchiature e macchinari, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle
competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o indisponibilità della
forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia,
sabotaggi o attentati.
Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività,
nemmeno durante l’emergenza sanitaria in atto; tuttavia non è possibile escludere che in futuro si
possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli
importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e
finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.
Gefran ha implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e
infrastrutture necessari all’attività d’impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi,
in modo da contenere l’impatto di queste ultime.
Al fine di mitigare il rischio in oggetto Gefran ha definito dei piani di investimento relativi a impianti e
macchinari, orientati anche alla digitalizzazione dei processi, all’ampliamento e riorganizzazione
degli spazi produttivi, nonché all’assunzione di nuovo personale. Inoltre, se necessario è possibile
dislocare la produzione in altri stabilimenti, grazie all’utilizzo della stessa distinta base ed
all’uniformità dei processi produttivi.
Tuttavia, eventuali forti oscillazioni della domanda che non permettono un'efficace programmazione
della produzione, così come una domanda di mercato superiore alla capacità degli stabilimenti
produttivi, potrebbero portare a perdite di opportunità commerciali o addirittura a perdite di ricavi.
Rischi connessi alla salute e sicurezza
La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri
collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono
generarsi nei vari settori dell’azienda, finalizzata alla definizione di opportunità e azioni volte, ove
possibile, alla loro minimizzazione.
Con riferimento alla diffusione del Covid-19, Gefran ha attivato tutte le procedure, per garantire la
salute dei propri collaboratori, tenendo conto non solo di tutti i protocolli ufficiali emanati dai Governi
dei Paesi nei quali opera Gefran. A titolo esemplificativo, e senza l’intento di essere esaustivi rispetto
a quanto messo in atto per il presidio igienico sanitario di ambienti e dipendenti, si evidenziano
alcune delle azioni che sono state poste in atto negli stabilimenti del Gruppo:
- sanificazione locali: al diffondersi della pandemia, gli stabilimenti produttivi in Italia, Cina,
USA sono stati sottoposti a sanificazione massiva e da inizio 2020 in tutti gli uffici sono stati
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Gruppo Gefran
previsti turni di pulizia e igienizzazione in più momenti della giornata;
tale pratica è tutt’oggi
in vigore;
-
distanziamento: i flussi produttivi sono stati modificati, ove necessario, per garantire la
distanza prevista tra gli operatori e sono stati identificate nuovi locali da adibire a spazi
comuni quali ad esempio mensa, spogliatoi e l’accesso agli stessi, è stato organizzato
secondo turni di accesso flessibili nel corso della giornata;
-
distribuzione dei dispositivi di protezione individuale (DPI): a tutti i dipendenti del Gruppo ed
i visitatori esterni vengono fornite gli appositi DPI all’ingresso dell’azienda ed invitati ad
indossarli per tutto il periodo di permanenza nei locali;
- misurazione temperatura all’ingre
sso;
-
norme di comportamento: sono state realizzate specifiche procedure che regolamentano i
comportamenti ed i processi in conformità a quanto stabilito dai protocolli, è stata erogata
informazione e formazione a beneficio dei dipendenti e all’interno dell
e aree Gefran sono
stati affissi cartelloni per informare sulle corrette norme da seguire durante la permanenza
nei locali.
Oltre a ciò, con la finalità monitorare l’evoluzione delle normative anti Covid-19 attivate dai vari Paesi,
ove il Gruppo è presente con le sue filiali, è stato implementato un processo di raccolta e
condivisione delle informazioni: l’ufficio legale della Capogruppo si occupa di tale processo,
raccogliendo e pubblicando i necessari aggiornamenti sulla rete aziendale interna, affinché queste
possano essere portate a conoscenza di tutti gli interessati.
La tutela della salute e la sicurezza dei propri stakeholder è fondamentale per Gefran. A conferma
dell’importanza di tali tematiche nel corso del 2020 l’organizzazione aziendale si è dotata della
funzione integrata “Qualità Sicurezza e Ambiente”, ad oggi operativa con competenze a livello di
Gruppo. È stata inoltre sottoscritta, e divulgata a tutto il Gruppo, la politica del Sistema di Salute,
Sicurezza e Ambiente”, per la definizione dei principi guida riguardo a tali ambiti.
12.6. Rischi legali e di compliance
Rischi legali e responsabilità da prodotto
Nell’ambito dell’attività tipica del Gruppo Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti
può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei
confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto, il Gruppo è esposto al rischio di azioni per
responsabilità da prodotto nei Paesi nei quali opera.
Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative
che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre, a fronte di
tali rischi è previsto uno specifico fondo.
Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la
situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il
coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l’eventuale soccombenza nell’ambito
delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anche essi con potenziali
conseguenze sulla situazione economica e finanziaria.
Rischi connessi ai diritti di proprietà intellettuale
Sebbene il Gruppo ritenga di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà
intellettuale, non è possibile escludere che si possano incontrare difficoltà nella difesa di tali diritti.
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
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Inoltre, i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del
Gruppo di introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo
sviluppo dell’attività e sulla situazione economico
-finanziaria del Gruppo.
13. Fatti di rilievo dell’esercizio 2021
- In data 10 febbraio 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha esaminato i risultati
preliminari al 31 dicembre 2020.
- In data 11 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato
all’unanimità il progetto di Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2020, del Bilancio consolidato e
della Dichiarazione consolidata di carattere Non-Finanziario.
ll Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti di
distribuire un dividendo pari a Euro 0,26 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle
azioni proprie), mediante utilizzo, per l’importo occorrente, dell’utile netto dell’esercizio, e di
destinare ad Utili esercizi precedenti l’importo residuale.
Nella stessa occasione è stato deliberato di sottoporre all’Assemblea degli Azionisti
l’approvazione dell’autorizzazione all’acquisto ed alla disposizione, in una o più volte, di un
numero di azioni ordinarie della Società fino ad un massimo n. 1.440.000,00 azioni pari al 10%
del capitale sociale. L’autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data della relativa
delibera assembleare.
- In data 23 aprile 2021 Gefran S.p.A. è stata informata dal proprio socio di maggioranza che è
stata perfezionata l’acquisizione del 45,98% di Fingefran S.r.l. da parte di Ennio Franceschetti
(Presidente Onorario di Gefran S.p.A.), che a seguito dell’operazione controlla il 100% dei diritti
di voto di Fingefran S.r.l. La quota di Gefran S.p.A. detenuta da Fingefran S.r.l., post operazione,
ammonta al 53,02% del capitale sociale della stessa.
- In data 27 aprile 2021 l’Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
o Approvare il Bilancio dell’esercizio 2020 e di distribuire un dividendo ordinario, al lordo delle
ritenute di legge, pari a 0,26 Euro per ogni azione avente diritto (data stacco 10 maggio
2021, record date l’11 maggio 2021 e data pagamento 12 maggio 2021). La rimanente quota
dell’utile dell’esercizio viene destinata alla riserva Utili degli esercizi precedenti.
o Nominare il Collegio Sindacale per il triennio 2021-2023: Roberta Dell’Apa (Presidente),
Primo Ceppellini e Luisa Anselmi. Sindaci Supplenti sono Stefano Guerreschi e Simona
Bonomelli.
o Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all’acquisto fino ad un massimo di 1.440.000
azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data
dell’Assemblea.
L’Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell’art. 123-ter del TUF, ha espresso voto favorevole
vincolante sulla Politica sulla Remunerazione per il 2021 nonché parere favorevole sul
Resoconto sulla Remunerazione per l’esercizio 2020.
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Gruppo Gefran
- In data 5 agosto 2021 il Consiglio di Ammini
strazione di Gefran S.p.A. ha approvato all’unanimità
i risultati consolidati del Gruppo al 30 giugno 2021.
Nella stessa occasione, il Consiglio di Amministrazione ha dato mandato alla Presidente di
convocare l’assemblea dei soci di Gefran S.p.
A. il giorno 30 settembre 2021, alla quale
sottoporre la proposta di distribuzione di un ulteriore dividendo di Euro 0,33 per ogni azione in
circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo della riserva
Utili esercizi
precedenti
.
- In data
30 settembre 2021 l’Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha accolto ed
approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo, al lordo delle
ritenute di legge, pari a 0,33 Euro per ogni azione avente diritto (per un ammontare complessivo
di circa 4,7 milioni di Euro).
La distribuzione è avvenuta mediante utilizzo della riserva “Utili esercizi precedenti, con data di
stacco della cedola l’11 ottobre 2021, record date 12 ottobre 2021 e data di pagamento 13
ottobre 2021.
- In data 16 dicembre 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato il venire
meno dei requisiti di indipendenza in capo all’Amministratore Daniele Piccolo ai sensi dell’art. 2,
Raccomandazione 7 lett. e) del Codice. In seguito a ciò, sono state nominate Cristina Mollis
quale Presidente del Comitato Nomine e Remunerazioni e Monica Vecchiati quale Lead
Independent Director, entrambi Amministratori non esecutivi e indipendenti.
- In data 22 dicembre 2021 Gefran S.p.A. è stata informata dal proprio socio di maggioranza
Fingefran S.r.l., la quale è proprietaria del 53,02% delle azioni della stessa, circa la stipulata di
un accordo per trasferire, a titolo gratuito, il 99% dei diritti di voto di Fingefran S.r.l. dal Sig. Ennio
Franceschetti ai Signori Maria Chiara Franceschetti, Giovanna Franceschetti e Andrea
Franceschetti in comunione indivisa.
14. Fatti di rilievo successivi alla chiusura
dell’esercizio 2021
- In data 10 febbraio 2022 il Consiglio d’Amministrazione di Gefran S.p.A. è stato informato del
fatto che la Società ha ricevuto le dimissioni della dott.ssa Fausta Coffano, Group Chief Financial
Officer, oltre che Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e Investor Relator.
Tali dimissioni saranno efficaci dal 30 aprile 2022. È in corso la ricerca di un successore, il cui
nominativo verrà reso noto al mercato nei termini di legge.
15. Evoluzione prevedibile della gestione
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
70
Nonostante il perdurare della pandemia, il 2021 si distingue grazie ad alcuni fattori di rilancio, come
il sostegno delle politiche economiche e fiscali, il cambio di amministrazione negli Stati Uniti o
l’intensificarsi delle campagne vaccinali, che hanno
giovato alle prospettive globali di crescita.
Sebbene permangano delle incertezze, dovute alla rapida diffusione delle varianti
, l’adozione dei
vaccini ha portato ad un’accelerazione dell’attività economica, trainata da un incremento della spesa
per
consumi e supportata dall’orientamento favorevole della politica monetaria.
Nello scenario di inizio 2022, alla luce dei trend osservati nel corso del 2021, il Fondo Monetario
internazionale ha confermato le proiezioni di crescita economica, pur tuttavia rivedendole al ribasso
nel report pubblicato a fine gennaio: a livello globale si rileva una crescita del 5,9% nel 2021 (in linea
la stima di ottobre 2021), mentre per il 2022 si proietta una crescita del 4,4% (mezzo punto
percentuale sotto la stima precedente). La revisione al ribasso delle proiezioni per il 2022 è guidata
dalle incertezze legate alle dinamiche economiche-monetarie nelle 2 principali economie: da un lato
le politiche fiscali e monetarie, nonché la continua carenza di offerta in USA, dall’altro le interruzioni
indotte dalla politica di tolleranza zero per le misure di contenimento della pandemia e il prolungato
stress finanziario in Cina. Per il 2023 viene stimata una ulteriore crescita del 3,8% (lo 0,2% in meno
rispetto alla proiezione di ottobre 2021). La previsione è subordinata al fatto che l’emergenza
sanitaria si risolva entro la fine del 2022 nella maggior parte dei Paesi, grazie al miglioramento dei
tassi di vaccinazione e delle terapie.
In questo contesto, si distingue la Cina, per la quale, il FMI proietta una crescita più alta della media
globale, pari all’8,1% nel 2021. Previsioni riviste invece per il 2022, ora stimato al +4,8% (in flessione
dell’1,2% rispetto nella stima precedente) e per il 2023, proiettato al +5,2%.
Con riferimento all’Eurozona, secondo il Fondo Monetario Internazionale la proiezione per il
prossimo biennio è di una crescita 2022 del 3,9% (Italia stimata al +3,8%) e del 2,5% nel 2023 (Italia
al +2,2%).
All’interno del Gruppo, rimane alto il livello di attenzione alla salute e sicurezza di tutti i collaboratori
da un lato e, dall’altro, ci si concentra nel mantenere elevato il livello di servizio al mercato in
presenza di una domanda che cresce in modo rilevante in particolare su alcune linee di prodotto.
Le maggiori incognite relative alla possibilità di convertire in ricavi le opportunità commerciali che via
via si stanno presentando provengono dal fronte della supply chain che resta altamente incerta, sia
sulla possibilità di ricevere la totalità dei materiali necessari alle produzioni, sia sugli effettivi tempi
di ricevimento dei materiali stessi.
Il generale rincaro dei prezzi di acquisto delle materie prime è un potenziale fattore di rischio nei
confronti della marginalità che la crescita della domanda potrebbe generare.
Alcuni segmenti di mercato, attuali e potenziali, mostrano spazi di crescita per coloro i quali saranno
in grado di garantire prodotti e servizi in questo contesto di incertezza; la concentrazione del Gruppo
nel soddisfare le richieste del mercato è massima per poter cogliere anche queste opportunità di
crescita
Infine, l’aggravarsi della crisi geo-politica sfociata nel conflitto Russia-Ucraina potrebbe avere
ripercussioni anche sullo scenario macroeconomico, in particolare nei Paesi europei. Precisando
che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori attualmente coinvolti e che le attività
commerciali verso tali regioni sono limitate (lo 0,6% dei ricavi di Gruppo del 2021 è stato generato
nei Paesi attualmente coinvolti), sebbene lo scenario potrebbe evolversi ulteriormente, alla luce delle
valutazioni attuali, Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti significativi
alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.
Graphics
71
Gruppo Gefran
Alla luce di queste premesse, il Gruppo ritiene che nel 2022 si potranno raggiungere ricavi superiori
al 2021, con marginalità realizzata in linea con gli esercizi precedenti.
16. Covid-19
Il 2020 ha visto la diffusione su scala mondiale del Coronavirus (Covid-19), fino ad arrivare alla
dichiarazione di “pandemia globale” da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, avvenuta
nel mese di marzo, a seguito del crescente numero di paesi che hanno rilevato casi di infezione.
La crisi sanitaria globale ha portato i governi dei Paesi coinvolti a introdurre misure progressivamente
sempre più restrittive fra le quali la limitazione degli spostamenti, l’isolamento sociale e la
sospensione delle attività produttive e commerciali non essenziali, con l’obiettivo primario di
contrastare la diffusione del virus e salvaguardare la salute dei popoli. Tali eccezionali misure hanno
innegabilmente provocato impatti sociali ed economici significativi.
Il Gruppo ha tempestivamente introdotto azioni volte ad assicurare la salute e la sicurezza dei propri
collaboratori (dipendenti ed esterni) e nello stesso tempo a garantire la continuità delle attività,
compatibilmente con le direttive imposte dai Governi. Ciò ha portato la definizione di procedure
specifiche sui comportamenti e sugli accessi alle aree aziendali, nonché alla stesura di protocolli di
salute e sicurezza. Non ultimo, a seguito dell’introduzione dell’obbligo di Green Pass per l’accesso
ai luoghi di lavoro, l’azienda ha organizzato in tutte le sedi italiane le necessarie postazioni di
controllo, dotandole di dispositivi di verifica conformi alla normativa in vigore.
Sono state inoltre attivate sinergie all’interno del Gruppo per fronteggiare l’iniziale difficoltà di
reperimento di DPI e garantire ad ogni dipendente l’accesso ai dispositivi fondamentali. Oltre a ciò,
sono stati avviati investimenti mirati ad assicurare ai dipendenti le condizioni di lavoro più sicure
possibili.
A garanzia della continuità produttiva, è stata costituita una task force per gestire al meglio la catena
di fornitura, in funzione dei problemi legati alla geolocalizzazione dei fornitori ed alla definizione di
zone soggette a lockdown; ad oggi non si sono verificate interruzioni produttive dovute a carenza di
materiale e sono stati rispettati tutti gli impegni finanziari nei confronti dei fornitori.
Alla data di pubblicazione della presente Relazione finanziaria annuale sono tuttora in atto alcune
delle misure introdotte da Gefran nel corso del 2020, a garanzia della salute delle persone e della
continuità operativa. Le attività produttive nel Gruppo sono attive in tutti i siti, mentre il personale
impiegato in ufficio svolge la propria attività, alternando presenza in azienda e Smart Working, per
garantire il necessario distanziamento sociale.
Le azioni poste in essere nel Gruppo nel corso dell’ultimo biennio, in ottica di investimenti e di nuove
modalità operative, la leadership tecnologica e la costante attività di miglioramento dei prodotti,
hanno permesso di cogliere a pieno i segnali di ripartenza. Grazie a ciò, nell’esercizio 2021 è stato
possibile superare le previsioni e migliorare anche i risultati conseguiti nell’esercizio 2019, in
condizioni di pre-pandemia. Si registrano ricavi 2021 in crescita del 23,6% rispetto al 2020 e del 14%
rispetto al 2019. L’EBIT dell’esercizio appena concluso è in miglioramento del 92,4% rispetto
all’esercizio precedente e del 74,3% nel confronto con l’esercizio 2019. La posizione finanziaria netta
al termine del 2021 è positiva, pari ad Euro 3.260 mila, dopo avere realizzato investimenti per Euro
8.906 mila e pagato dividendi per Euro 8.480 mila.
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
72
17. Sostenibilità e attività volte alla mitigazione dei
cambiamenti climatici
La rilevanza e l’urgenza di considerare gli aspetti ambientali come fattori sempre più d
eterminanti
per le scelte di business, ha portato ad elevare il dibattito internazionale, al fine di convergere sulla
definizione di misure concrete di mitigazione del cambiamento climatico e di adattamento dei suoi
effetti. L’interesse di investitori e de
lla comunità finanziaria è sempre più rivolto verso aziende che
hanno integrato queste valutazioni nelle proprie strategie di business. A tendere, la sostenibilità sarà
una condizione per accedere alle risorse finanziarie essenziali per lo sviluppo delle imprese.
In linea con i suoi principi, il Gruppo è impegnato per migliorare la propria responsabilità verso le
tematiche di sostenibilità, al fine di creare valore e trarne benefici nel lungo periodo: sviluppo
sostenibile significa uno sviluppo che soddisfi i bisogni presenti, senza compromettere la capacità
delle future generazioni di soddisfare a loro volta i propri bisogni.
Il percorso avviato a seguito dell’introduzione della Direttiva europea 2014/95/EU e la su
applicazione in Italia tramite l’entrata in vigore del D. Lgl. 254/16, che hanno reso obbligatoria una
comunicazione oggettiva degli impatti non finanziari derivanti dalle attività aziendali, ha visto alcune
tappe fondamentali:
- la definizione e la strutturazione della governance di sostenibilità;
- l’effettuazione di attività di stakeholder engagement e di analisi di materialità;
- la diffusione a tutto il Gruppo di politiche di sostenibilità, in particolare “Le persone in Gefran” e
la politica del “Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente”, entrambe disponibili sia sul sito internet
del Gruppo sia all’interno dell’intranet aziendale.
Un ulteriore passo significativo è stato la definizione della strategia di sostenibilità del Gruppo, che
ha portato alla formalizzazione del Piano Strategico della sostenibilità, diffuso a novembre 2020, nel
quale sono stati definiti quattro progetti attraverso i quali realizzare la strategia definita, riferiti alle 3
aree essenziali per la sostenibilità dello sviluppo di Gefran: persone, ambiente e territorio.
Nella definizione della propria
strategia, Gefran ha
abbracciato alcuni degli obiettivi
dell’agenda 2030, quelli
maggiormente interconnessi
con gli impegni e le attività del
Gruppo, valutando anche il
grado di contribuzione fattiva
verso il loro raggiungimento.
Questi sono:
Con particolare riferimento all’SDG 13, che esorta alla promozione di azioni per combattere i
cambiamenti climatici, il Gruppo rivolge particolare attenzione al miglioramento delle performance di
rendimento energetico ed alla salvaguardia dell risorse ambientali, ricercando soluzioni più idonee
e coerenti con questo obiettivo tramite la costane analisi di rischi e opportunità. Da ciò derivano le
modalità di gestione delle attivi ordinarie, descritte nella Dichiarazione consolidata di carattere
Graphics
73
Gruppo Gefran
Non-F
inanziario, e alcuni progetti specifici dedicati. Nell’ambito dell’attuazione del Piano Strategico
,
il Gruppo ha infatti avviato un percorso finalizzato ad ottenere la certificazione ISO 14001, che fissa
i requisiti per una gestione atta a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e
ne ricerca sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile.
Innovazione e sostenibilità sono sempre più interconnesse fra loro, tanto che una viene alimentata
dall’altra. L’obiettivo dell’innovazione sostenibile è fornir
e beni e servizi che garantiscano il
raggiungimento di obiettivi di valore sociale e ambientale.
La promozione dell’utilizzo responsabile
delle risorse energetiche per Gefran passa attraverso lo studio e la realizzazione di nuove soluzioni
tecnologiche, da applicare alla gamma di prodotto offerta, che permettano la riduzione dei consumi
e l’efficientamento. Nella stessa direzione è da intendersi l’impegno ad investire nell’innovazione,
nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni e di servizi di qualità, rinnovando costantemente e con
creatività il proprio know-
how, al fine di favorire l’evoluzione dei processi per un’organizzazione più
efficiente ed efficace. Nell’ambito della strategia di sostenibilità del Gruppo, il progetto “Innovazione
sostenibile” si sviluppa lungo due direttrici, entrambe orientate allo sviluppo di prodotti dalle
funzionalità evolute, in grado di garantire migliori prestazioni e risparmi di consumi energetici agli
utilizzatori finali: innovazione incrementale da un lato e innovazione discontinua dall’altro, a loro volta
articolate in macro-ambiti di attività.
Con riferimento all’attività periodica di analisi dei rischi connessi alle attività del Gruppo (c.d. Risk
Assessment), Gefran ha pianificato di inserire anche la valutazione degli impatti derivanti dal
cambiamento climatico in atto nella mappatura.
18. Azioni proprie
Al 31 dicembre 2020 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo
medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018.
Nel corso dell’esercizio 2021 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie e alla data
della presente relazione la situazione è invariata.
19. Rapporti con parti correlate
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato
la “Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate” in applicazione della Delibera Consob
n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto documento è pubblicato nella sezione Governance del
sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.com/it/governance, nella
sezione Statuto, regolamenti e procedure.
La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 giugno 2021
per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. Shareholders’ Rights II) che sono
state introdotte nel nostro ordinamento mediante il Decreto Legislativo nr. 49 del 2019 per quanto
attiene la normativa primaria, e tramite la Delibera Consob nr. 21624 del 10 dicembre 2020 per ciò
che riguarda la normativa secondaria.
La “Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate” è improntata, tra gli altri, ai seguenti
principi generali:
- assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti
correlate;
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
74
- fornire ai Consiglieri di Amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in
ordine alla valutazione, decisione e controllo riguardo le operazioni con parti correlate.
La “Procedura Interna
per le Operazioni con Parti C
orrelate”
è così strutturata:
- prima parte
: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza,
operazioni di importo esiguo, ecc.);
- seconda parte
: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza,
esenzioni;
- terza parte
: obblighi informativi e di
vigilanza sull’osservanza della procedura
.
Per un esame delle operazioni tra le società del Gruppo e le parti correlate si rimanda al paragrafo
38
Rapporti con le parti c
orrelate”
delle Note Illustrative al Bilancio consolidato.
20. Semplificazione informativa
In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi
della facoltà di semplificazione informativa prevista dall’articolo 70, comma 8, e dall’articolo 71,
comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.
21. Disposizioni di cui agli articoli 15 e 18 del
Regolamento Mercati Consob
Con riferimento alle “Condizioni per la quotazione di società controllanti società costituite e regolate
dalla legge di Stati non appartenenti all’Unione Europea” di cui agli articoli 15 e 18 del Regolamento
Mercati della Consob, si precisa che rientrano nell’alveo di applicazione dell’art. 36 le società
controllate Gefran Siei Asia PTE Ltd (Singapore), Gefran Siei Drives Technology Co Ltd (Cina),
Gefran Deutschland GmbH e Siei Areg GmbH (Germania), Gefran Inc. (U.S.A.), Gefran India Ltd
(India), Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia), Sensormate AG (Svizzera), Gefran Drives and Motion S.r.l.
(Italia) e Elettropiemme S.r.l. (Italia).
Si segnala l’avvenuto adeguamento rispetto alle condizioni indicate dal comma 1 del predetto art.18
e la presenza di disposizioni procedurali volte ad assicurarne il mantenimento.
Provaglio d’Iseo, 10 marzo 2022
Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente
Maria Chiara Franceschetti
L’Amministratore Delegato
Marcello Perini
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75
Gruppo Gefran
Prospetti contabili di
consolidato
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
76
Graphics
77
Gruppo Gefran
Prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio
(Euro /.000)
progress. 31 dicembre
Note
2021
2020
Ricavi da vendite di prodotti
27
158.382
128.371
di cui parti correlate:
38
347
5
Altri ricavi e proventi
28
1.850
1.274
Incrementi per lavori interni
12,13
2.261
2.213
RICAVI TOTALI
162.493
131.858
Variazione rimanenze
18
7.047
(3.581)
Costi per materie prime e accessori
29
(66.549)
(44.457)
di cui parti correlate:
38
-
(45)
Costi per servizi
30
(24.340)
(19.195)
di cui parti correlate:
38
(315)
(271)
Oneri diversi di gestione
32
(970)
(1.224)
Proventi operativi diversi
32
37
331
Costi per il personale
31
(51.541)
(46.118)
di cui parti correlate:
38
(59)
(58)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi
18
(23)
(65)
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali
33
(2.057)
(2.100)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali
33
(4.802)
(4.784)
Ammortamenti diritto d'uso
33
(1.210)
(1.267)
RISULTATO OPERATIVO
18.085
9.398
Proventi da attività finanziarie
34
2.532
764
Oneri da passività finanziarie
34
(2.838)
(2.577)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN
35
20
(2)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
17.799
7.583
Imposte correnti
36
(4.126)
(682)
Imposte anticipate e differite
36
19
(2.548)
TOTALE IMPOSTE
(4.107)
(3.230)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO
13.692
4.353
Attribuibile a:
Gruppo
13.692
4.353
Terzi
-
-
Risultato per azione
progress. 31 dicembre
(Euro)
Note
2021
2020
Risultato per azione base ordinarie
23
0,95
0,30
Risultato per azione diluito ordinarie
23
0,95
0,30

Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
78
Prospetto dell’utile/(perdita) e delle altre componenti di conto economico complessivo
(Euro /.000)
progress. 31 dicembre
Note
2021
2020
RISULTATO DEL PERIODO
13.692
4.353
Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto
dell'utile/(perdita) d'esercizio
- rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19
22
58
(112)
- effetto fiscale complessivo
22
(14)
27
- partecipazione in altre imprese
22
167
273
Voci che saranno o potrebbero essere successivamente riclassificate
nel prospetto
dell'utile/(perdita) d'esercizio
- conversione dei bilanci di imprese estere
22
1.694
(1.173)
- fair value derivati Cash Flow Hedging
22
183
(128)
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale
2.088
(1.113)
Risultato complessivo del periodo
15.780
3.240
Attribuibile a:
Gruppo
15.780
3.240
Terzi
-
-

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79
Gruppo Gefran
Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria
(Euro /.000)
Note
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento
11
5.894
5.692
Attività immateriali
12
9.543
8.935
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
13
44.034
41.961
di cui parti correlate:
38
188
247
Diritto d'uso
14
2.973
2.605
Partecipazioni valutate a patrimonio netto
15
95
76
Partecipazioni in altre imprese
16
2.118
1.949
Crediti e altre attività non correnti
17
89
94
Attività per imposte anticipate
36
4.279
4.265
Altre attività finanziarie non correnti
21
67
108
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI
69.092
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze
18
28.039
20.301
Crediti commerciali
18
34.803
30.059
di cui parti correlate:
38
68
4
Altri crediti e attività
19
5.251
4.393
Crediti per imposte correnti
20
407
581
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
21
35.723
41.943
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI
104.223
TOTALE ATTIVITÀ
173.315
PATRIMONIO NETTO
Capitale
22
14.400
14.400
Riserve
22
57.446
59.426
Utile / (Perdita) dell'esercizio
22
13.692
4.353
Totale Patrimonio Netto di Gruppo
22
85.538
78.179
Patrimonio netto di terzi
22
-
-
TOTALE PATRIMONIO NETTO
85.538
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti
21
16.483
27.441
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16
21
1.258
1.669
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati
21
88
328
Benefici verso dipendenti
24
4.008
4.479
Fondi non correnti
25
1.035
924
Fondo imposte differite
36
916
833
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI
23.788
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti
21
12.952
15.368
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16
21
1.749
968
Debiti commerciali
18
31.682
20.561
di cui parti correlate:
38
102
273
Fondi correnti
25
1.625
1.462
Debiti per imposte correnti
20
2.789
179
Altri debiti e passività
26
13.192
10.571
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI
63.989
TOTALE PASSIVITÀ
87.777
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ
173.315

Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
80
Resoconto finanziario consolidato
(Euro /.000)
Note
31
dicembre
2021
31
dicembre
2020
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO
41.943
24.427
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL
PERIODO
Utile (perdita) del periodo
22
13.692
4.353
Ammortamenti e riduzioni di valore
33
8.069
8.151
Accantonamenti (Rilasci)
18,24,25
2.231
2.684
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti
12,13
12
6
Risultato netto della gestione finanziaria
34
286
1.815
Imposte
36
4.126
682
Variazione fondi rischi ed oneri
25
(1.219)
(1.009)
Variazione altre attività e passività
19,21,26
1.759
2.066
Variazione delle imposte differite
36
(26)
2.551
Variazione dei crediti commerciali
18
(4.267)
(1.774)
di cui parti correlate:
38
(64)
(4)
Variazione delle rimanenze
18
(8.216)
1.702
Variazione dei debiti commerciali
18
10.931
(4.274)
di cui parti correlate:
38
(171)
153
TOTALE
27.378
16.953
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ
DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali
12,13
(8.906)
(6.003)
di cui parti correlate:
38
(188)
(247)
- Partecipazioni e titoli
15,16
1
1.050
- Crediti finanziari
17
5
-
Realizzo delle attività non correnti
12,13,15,1
6
93
12
TOTALE
(8.807)
(4.941)
D) FREE CASH FLOW (B+C)
18.571
12.012
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ
DI FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari
21
787
18.000
Rimborso di debiti finanziari
21
(11.099)
(10.604)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti
21
(3.224)
1.040
Flusso in uscita per IFRS 16
21
(1.246)
(1.278)
Imposte pagate
36
(1.223)
(656)
Interessi pagati
34
(719)
(1.089)
Interessi incassati
34
64
59
Dividendi distribuiti
22
(8.480)
-
TOTALE
(25.140)
5.472
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E)
(6.569)
17.484
G) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie
21
349
32
H) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ MONETARIE (F+G)
(6.220)
17.516
I) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+H)
35.723
41.943

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81
Gruppo Gefran
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
Riserve da CE
complessivo
(Euro /.000)
Not
e
Capitale sociale
Riserve di capitale
Riserva di consolidamento
Altre riserve
Utili/(Perdite) esercizi
precedenti
Riserva per valutazione al
Fair Value
Riserva di conversione
valuta
Altre riserve
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Totale PN di competenze
del Gruppo
Patrimonio netto di terzi
Totale PN
Saldi al 1°
gennaio 2020
14.400
21.926
5.864
10.099
13.174
(215)
3.364
(610)
7.042
75.044
-
75.044
Destinazione
risultato2019
- Altre riserve
e fondi
22
-
-
820
-
6.222
-
-
-
(7.042)
-
-
-
- Dividendi
22
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Proventi/(Oneri
) riconosciuti a
PN
22
-
-
-
10
-
145
-
(99)
-
56
-
56
Movimentazion
e riserva di
conversione
22
-
-
-
-
-
-
(1.173)
-
-
(1.173)
-
(1.173)
Altri movimenti
22
-
-
58
(2)
(157)
-
-
-
-
(101)
-
(101)
Risultato 2020
22
-
-
-
-
-
-
-
-
4.353
4.353
-
4.353
Saldi al 31
dicembre 2020
14.400
21.926
6.742
10.107
19.239
(70)
2.191
(709)
4.353
78.179
-
78.179
Destinazione
risultato2020
- Altre riserve
e fondi
22
-
-
(1.927)
-
6.280
-
-
-
(4.353)
-
-
-
-
Dividendi
22
-
-
-
-
(8.480)
-
-
-
-
(8.480)
-
(8.480)
Proventi/(Oneri
) riconosciuti a
PN
22
-
-
-
(18)
-
350
-
44
-
376
-
376
Movimentazion
e riserva
di conversione
22
-
-
-
-
-
-
1.694
-
-
1.694
-
1.694
Altri movimenti
22
-
-
79
(2)
-
-
-
-
-
77
-
77
Risultato 2021
22
-
-
-
-
-
-
-
-
13.692
13.692
-
13.692
Saldi al 31
dicembre 2021
14.400
21.926
4.894
10.087
17.039
280
3.885
(665)
13.692
85.538
-
85.538

Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
82

Graphics
83
Gruppo Gefran
Note illustrative
specifiche

Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
84

Graphics
85
Gruppo Gefran
1. Informazioni di carattere generale, forma e contenuto
Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata in Italia, a
Provaglio d’Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.
Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran, per l’esercizio chiusi al 31 dicembre
2021, è stato
approvato dal Consiglio d’Amministrazione in data
10 marzo 2022, che ne ha autorizzato la
pubblicazione.
Le principali attività del Gruppo sono descritte nella Relazione sulla gestione.
2. Forma e contenuto
Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial
Reporting Standard adottati dall’Unione Europea.
Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate
dirette ed indirette, approvati dai rispettivi Consigli d’Amministrazione. Le società consolidate hanno
adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società, per le quali i bilanci
vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.
La revisione legale del Bilancio consolidato è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A.
La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato è l’Euro, utilizzato come valuta
funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli
importi sono espressi in migliaia di Euro.
Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all’allegato “Conto economico
consolidato per trimestre”.
3. Schemi di Bilancio
Il Gruppo Gefran ha adottato:
- il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività
sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
- il prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio dove i costi sono classificati per natura;
- il prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivo, che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al
netto degli effetti fiscali;
- il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l’utile
d’esercizio è stato depurato dalle imposte e dagli effetti delle operazioni di natura non
monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o
pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti
dall’attività di investimento o finanziaria; in ottica di maggior trasparenza, la Società ha scelto
di rappresentare il rendiconto finanziario con uno schema che meglio rappresenta le proprie
dinamiche tipiche, partendo dall’utile d’esercizio, depurando nello schema le imposte
imputate a conto economico, anziché partire dall’utile d’esercizio ante imposte.

Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
86
Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato
patrimoniale e conto economico, l’ammontare delle posizioni con parti correlate e relative alle poste
non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.
4. Principi di consolidamento e criteri di valutazione
Le società controllate sono consolidate integralmente quando si ha il controllo. Si ha controllo
sempre ma solo se ricorrono tutte e tre le seguenti condizioni:
-
potere su una partecipata (sia se questo potere viene esercitato o meno in pratica);
-
esposizione, o diritto, a rendimenti variabili della partecipata;
- abilità di usare il potere su una partecipata per influenzare i rendimenti generati da questa
partecipata.
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell’esercizio sono inclusi
nel conto economico consolidato dall’effettiva data di acquisizione, o fino all’effettiva data di
cessione.
Le imprese sulle quali si esercita un controllo congiunto con altri soci e le società collegate o
comunque sottoposte ad influenza notevole sono state consolidate con il metodo del patrimonio
netto.
I principi contabili adottati sono omogenei per tutte le società incluse nel consolidato e le relative
situazioni economiche patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2021; inoltre tutti bilanci sono
stati approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
Si elencano di seguito i principali criteri adottati nel metodo di consolidamento integrale.
Gli utili derivanti da operazioni tra società controllate non ancora realizzate, come pure le partite di
credito e di debito, di costi e ricavi tra società consolidate sono eliminati.
I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili
degli esercizi precedenti, se ed in quanto da essi prelevati.
Le quote di patrimonio netto di terzi e di utile o (perdita) di competenza di terzi sono esposte
rispettivamente in una apposita voce del patrimonio netto, distintamente dal patrimonio netto di
Gruppo e in una apposita voce del conto economico.
Le attività destinate alla vendita, per le quali è altamente probabile la cessione entro i successivi
dodici mesi, qualora le altre condizioni previste dall’IFRS 5 siano rispettate, qualora ci fossero
verrebbero classificate in accordo con quanto stabilito da tale principio e pertanto una volta
consolidate integralmente, le attività ad esse riferite sono classificate in un’unica voce, definita
Attività disponibili per la vendita”, le passività ad esse correlate sono iscritte in un’unica linea dello
stato patrimoniale, nella sezione delle passività, ed il relativo margine di risultato è riportato nel conto
economico nella linea Risultato netto da attività disponibili per la vendita.
Con riferimento alle operazioni intercorse con imprese valutate a patrimonio netto, gli utili e le perdite
sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad
eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l’evidenza di una riduzione nel valore
dell’attività trasferita.
Graphics
87
Gruppo Gefran
Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si
riferiscono a partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction (secondo
l’Entity Control Method) e quindi classificate nel patrimonio nett
o.
5. Variazione dell’area di consolidamento
L’area di consolidamento al
31 dicembre 2021 varia rispetto a quella del 31 dicembre 2020 in quanto
si è concluso il processo di liquidazione della società cinese Gefran Siei Electric, non operativa da
inizio 2009.
6. Criteri di valutazione
Il Bilancio consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard
(IFRS), emessi dall’International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall’Unione
Europea.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre
che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da
enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio
consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per
la valutazione di alcuni strumenti finanziari.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 11
Avviamento sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle
informazioni esterne e all’analisi di sensitivity.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella
Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell’ESMA (ESMA/2015/1415) in merito
alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l’affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori
Alternativi di Performance.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella
Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato
sull’informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l’applicazione dell’IFRS 13 Valutazione del
Fair value non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.
Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dal Gruppo
Gefran.
Informativa di settore
Lo schema primario di informativa prescelto dal Gruppo Gefran è per settori di attività. I principi
contabili con cui i dati di settore sono esposti nelle note sono coerenti con quelli adottati nella
predisposizione della Relazione finanziaria annuale. Le informazioni riportate nello schema primario
sono relative ai ricavi, al margine operativo lordo ed al risultato operativo, alle attività e alle passività
di settore.
Lo schema di predisposizione secondario, come richiesto dallo IFRS 8, è per area geografica; in tale
schema vengono esposti i ricavi, gli investimenti e le attività non correnti sulla base della
localizzazione dell’attività per ciascuna area. Nel Gruppo Gefran la localizzazione dell’attività
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
88
coincide sostanzialmente con la localizzazione per cliente
o per l’entità che ha realizzato
l’investimento.
Ricavi
Secondo l’IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si
aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di
beni o servizi. Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema
di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dal Gruppo, senza impatti derivanti dalla variazione del
principio.
Il ricavo è ri
conosciuto quando l’impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o
prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in
cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.
Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo
nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.
Interessi attivi
Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo
dell’interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa
dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie
riportato in Bilancio.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data
della delibera assembleare.
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole attesa che essi saranno
ricevuti e tutte le condizioni a essi riferite risultino soddisfatte.
Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi nella spesa), sono
rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano
commisurati ai costi che essi intendono compensare. Nel caso in cui il contributo fosse correlato a
un’attività (per esempio i contributi in conto impianti), il fair value è sospeso nelle passività a lungo
termine e progressivamente avviene il rilascio a conto economico a rate costanti lungo un arco
temporale pari alla durata della vita utile dell’attività di riferimento.
Costi
I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi,
degli sconti e degli abbuoni.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con
il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.
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89
Gruppo Gefran
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito
imponibile. Il debito per le imposte da versare all’Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia
rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono
imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.
Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee tra i valori
dell’attivo e del passivo consolidati, rispetto ai valori rilevati ai fini fiscali dai bilanci di esercizio delle
società consolidate. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili
redditi imponibili sufficienti per l’utilizzo dell’attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate
per tutte le differenze temporanee imponibili.
Utile per azione
L’utile base per azione ordinaria è calcolato dividendo la quota di risultato economico del Gruppo
attribuibile alle azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante
il periodo, escludendo le azioni proprie.
Ai fini del calcolo dell’utile diluito per azione ordinaria, la media ponderata delle azioni in circolazione
è modificata assumendo la sottoscrizione di tutte le potenziali azioni derivanti dalla conversione di
obbligazioni o dall’assegnazione di opzioni. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener
conto degli effetti, al netto delle imposte, di tali operazioni.
Attività materiali
Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle
attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto
conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura
fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata
in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio. Qualora parti significative di
attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed
ammortizzate separatamente.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall’uso di un
bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l’eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il
valore di cessione e il valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell’anno della
suddetta eliminazione.
Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio
in cui sono sostenute. Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano
significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro
vita economicamente utile.
Leasing
Nel corso del 2018, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno concluso il processo di
omologazione necessario per l’adozione del principio IFRS 16 Leasing. Questo nuovo principio
sostituisce il precedente IAS 17.
Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17,
erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo
finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l’IFRS 16 il
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
90
trattamento contabile del leasing operativo viene equiparato al leasing finanziario. Tale principio è
applicabile con decorrenza dal
1° gennaio 2019 e l’applicazione anticipata
era possibile
congiuntamente all’adozione dell’IFRS 15 “Ricavi da contratti da clienti”.
Il Gruppo ha scelto di
applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. Modified Restrospective
approach, secondo il quale il valore dei cespiti è stato iscritto al valore della passività finanziaria;
inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati
gli espedienti pratici, quali l’esclusione
dei
contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è
stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).
I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di bilancio:
- nelle immobilizzazioni materiali dell’attivo non corrente, sotto la voce “Diritto d’uso”
;
-
nella
Posizione Finanzia Netta
, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a
Debiti
finanziari per leasing IFRS 16
sia correnti (entro l’anno) che non correnti (oltre l’anno).
Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti
all’applicazione di IFRS 16 sono considerati:
- l’importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed
eventuali rivalutazioni, se previste;
- costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
- costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
- il numero delle rate residuali;
- l’interesse implicito, che se non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi
di indebitamento del Gruppo.
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di
sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti
condizioni sono rispettate:
- fattibilità tecnica;
- intenzione di completare l’attività e usarla o venderla;
- capacità di usare o vendere l’attività;
- probabilità di benefici economici futuri;
- disponibilità di risorse adeguata;
- capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all’attività immateriale.
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire
dall’inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Il valore di carico dei costi di sviluppo
viene riesaminato per l’effettuazione di un’analisi di congruità (c.d. Impairment test) ai fini della
rilevazione di eventuali perdite di valore, qualora sussista un indicatore di impairment, che possa
ingenerare dubbi sulla ricuperabilità del valore di carico. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a
conto economico quando sostenuti.
Aggregazioni aziendali e avviamento
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell’acquisizione (c.d. Acquisition
method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell’impresa
acquisita, che rispettano le condizioni per l’iscrizione secondo l’IFRS 3, sono rilevate ai loro valori
correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore
apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente. L’applicazione del metodo
dell’acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione
provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da
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91
Gruppo Gefran
consentire una prima iscrizione dell’operazione nel Bilancio consolidato di chiusura dell’esercizio in
cui è stata effettuata l’aggregazione. Tale prim
a iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici
mesi dalla data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o
circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell’utile (perdita)
dell’
esercizio.
L’avviamento viene rilevato come la differenza tra:
- la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell’ammontare delle interessenze di minoranza
(valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro-quota delle attività nette
identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute
nell’acquisita, rilevando nel prospetto dell’utile (perdita) d’esercizio l’eventuale utile o perdita
risultante;
-
il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.
I costi connessi all’aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati
nel prospetto dell’utile (perdita) dell’esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di
attività, passività e passività potenziali, l’ammontare di tale valore eccede il costo dell’acquisizione,
l’eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.
L’avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite
il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall’investimento sottostante. Al fine
dell’analisi di congruità, l’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale è allocato, alla data di
acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici
di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell’aggregazione, indipendentemente dal fatto
che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni
unità o gruppo di unità a cui l’avviamento è allocato:
- rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività producente flussi finanziari in entrata
ampiamente indipendenti dai flussi di cassa finanziari in entrata generati da altre attività o
gruppi di attività;
- non è più ampio dei settori operativi identificati sulla base dall’IFRS 8.
Quando l’avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici
di flussi) e parte dell’attività interna a tale unità viene ceduta, l’avviamento associato all’attività ceduta
è incluso nel valore contabile dell’attività per determinare l’utile o la perdita derivante dalla cessione.
L’avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell’attività ceduta e
della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la
differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione
accumulate e all’avviamento residuo è rilevata a conto economico.
Perdita di valore delle attività
Lo IAS 36 richiede di valutare l’esistenza di perdite di valore (c.d. Impairment test) delle
immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano
ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell’avviamento tale valutazione viene
fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che
possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata
confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita,
qualora esista un mercato attivo, e il valore d’uso del bene.
Il valore d’uso è definito sulla base dell’attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall’utilizzo del bene,
o da un’aggregazione di beni (c.d. Cash Generating Unit), nonché dal valore che ci si attende dalla
dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate
coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
92
che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall’utilizzo continuativo delle attività ad esse
imputabili.
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all’attivo, secondo quanto
disposto dallo IAS 38
Attività immateriali
, qua
ndo è probabile che l’uso dell’attività genererà
benefici economici f
uturi e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile. I
costi di sviluppo sono iscritti all’attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
-
fattibilità tecnica;
- intenzione di completare l’attività e usarla o venderl
a;
- capacità di usare o vendere l’attività;
- probabilità di benefici economici futuri;
- disponibilità di risorse adeguata;
- capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all’attività immateriale.
La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attivi
immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese
future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con
periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.
Attività non correnti disponibili per la vendita
Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le
disposizioni dell’IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita.
L’effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.
Partecipazioni in società collegate e joint venture
Le partecipazioni in società collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto,
in base al quale la collegata o la joint venture al momento dell’acquisizione viene iscritta al costo,
rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della
stessa. Le perdite delle collegate o joint venture eccedenti la quota di possesso del Gruppo nelle
stesse, inclusive di crediti a medio lungo termine, che in sostanza fanno parte dell’investimento netto
del Gruppo nella collegata, non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una
obbligazione per la copertura delle stesse.
Le quote di risultato derivanti dall’applicazione di tale metodo di consolidamento sono iscritte a conto
economico nella voce “Proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio
netto.
L’eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore
corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di
acquisizione, rappresenta l’avviamento e resta inclusa nel valore di carico dell’investimento. Il minor
valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle
attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è
accreditato a conto economico nell’esercizio non appena completato il processo di applicazione
dell’acquisition method, ovvero entro i dodici mesi successivi all’acquisizione.
Nel caso in cui una società collegata o joint-venture rilevi rettifiche con diretta imputazione al
patrimonio netto e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la
relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel
prospetto delle variazioni del patrimonio netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto
economico complessivo.
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93
Gruppo Gefran
Un’eventuale perdita per riduzione di valore rilevata ai sensi dello IAS 36 non è riconducibile
all’avviamento o ad alcu
na attività, che compongono il valore di carico della partecipazione nella
società collegata, ma al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto, qualsiasi ripristino
di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile delle partecipazioni
aumenti successivamente in base al risultato dell’impairment test.
Partecipazioni in altre imprese
Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al loro fair value. La variazione del fair value rilevata
nel periodo viene imputata nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio e delle altre componenti di
conto economico complessivo, fra le voci che non saranno successivamente riclassificate nel
prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il
valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori. La
configurazione di costo utilizzata è la seguente:
- materie prime, sussidiarie, prodotti commercializzati: Costo Medio Ponderato;
- prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione;
- prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte
le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi
i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro
possibilità di utilizzo o realizzo.
Crediti e debiti commerciali e altri crediti/debiti
I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato,
qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che
rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
Con riferimento all’introduzione dell’IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle
attività finanziarie, Il Gruppo ha rivisto la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a
copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito,
così come previsto dal nuovo standard.
I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi
alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.
I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali
termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
Strumenti finanziari derivati
I derivati sono classificati nella categoria “Derivati di copertura” se sussistono i requisiti per
l’applicazione del c.d. Hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione
dell’esposizione al rischio, sono rilevati come “Attività finanziarie detenute per la negoziazione”. Gli
strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’hedge
accounting solo quando la relazione tra il derivato e l’oggetto della copertura è formalmente
documentata e l’efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L’efficacia delle operazioni di
copertura è documentata sia all’inizio dell’operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
94
riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair
value dello strumento di copertura con quelle dell’elemento coperto.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto
di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a
conto economico. Il Gruppo Gefran non detiene derivati di questa tipologia.
Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura
(c.d. Cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto
delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio
netto all’utile (perdita) d’esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti
economici prodotti dall’operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione
inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato
sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l’operazione
era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente
probabile, la quota della “Riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a
conto economico.
Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come
coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l’hedge accounting in accordo con l’IFRS 9. Dato
che l’IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un’entità contabilizza i rapporti di
copertura efficaci, il Gruppo non ha avuto impatti significativi dall’applicazione del principio.
Il Gruppo Gefran utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate
Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere
qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di
classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche
di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi
di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a
vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti
di valore. Sono iscritte al valore nominale.
Passività finanziarie
I debiti e le passività finanziarie vengono inizialmente rilevate al fair value, che sostanzialmente
coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di
passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui il Gruppo ha assunto l’impegno
di acquisto/vendita di tali passività.
Il Management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al
momento della loro prima iscrizione. Successivamente all’iscrizione iniziale, le passività finanziarie
sono valutate in relazione alla loro classificazione all’interno di una delle categorie. In particolare si
evidenzia che:
- la valutazione delle “Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto
economico” viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del
periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti
finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione
basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi
alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;
Graphics
95
Gruppo Gefran
- la valutazione delle “Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato”, effettuata al costo
ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore
nominale come approssimazione del costo ammortizzato.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite
derivanti dall’adeguamento sono imputati a conto economico.
Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come
coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l’hedge accounting in accordo con l’IFRS 9.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione
del patrimonio netto, in un’apposita riserva. Il costo
originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati
come movimenti di patrimonio netto.
Fondi rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a
un’obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile
un’uscita finanziaria per soddisfare l’obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile
dell’ammontare dell’obbligazione. Si dividono in fondi correnti, quando l’uscita finanziaria si stima
avvenga entro l’anno, e fondi non correnti, qualora l’uscita finanziaria sia stimata avvenga oltre i 12
mesi.
Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati,
solo se l’effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che
riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno,
ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l’attualizzazione, l’incremento
dell’accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Benefici verso dipendenti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n.
297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l’altro, sulla vita lavorativa dei
dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo
di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il “Traditional Unit Credit
Method”. La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime,
di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.
In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni
dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell’obbligazione
è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata
secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.
Traduzione dei bilanci delle società estere
I bilanci delle società controllate e collegate e delle joint venture sono redatti utilizzando la valuta
funzionale delle singole entità. Il Bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della
Capogruppo Gefran S.p.A.
Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dell’Euro sono le
seguenti:
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
96
-
le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio puntuali alla data di
rendicontazione;
-
i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo di riferimento;
- la “Riserva di conversione valuta” include sia le differenze di cambio generate dalla
conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da quello di chiusura, sia
quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente
da quello di chiusura del periodo di rendicontazione.
Al momento della dismissione di una partecipazione in una società estera, le differenze di cambio
cumulate e rilevate nella “Riserva di conversione valuta”, relativamente a quella particolare socie
estera, sono cont
abilizzate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.
Conversione delle poste in valuta estera
Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla
data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell’incasso, viene
rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i
due momenti.
Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni
in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come
riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la
differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.
Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale
utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell’operazione, ovvero il cambio storico originario.
7. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili
Alla data della presente Relazione finanziaria annuale è in corso il processo di omologazione dell’UE
per i seguenti emendamenti emessi da parte dello IASB nel corso del 2021 o precedenti e che, una
volta entrati in vigore, potrebbero impattare sui Bilanci della Società:
- emendamenti relativo all’IAS 1 Presentazione del Bilancio”, che riguarda l’esposizione delle
politiche contabili;
- emendamento relativo all’IAS 8 “Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed
errori”, finalizzato a definire l’esposizione delle stime contabili;
- emendamento relativo all’IAS 12 “Imposte sul reddito”, che si pone l’obiettivo di gestire la
fiscalità differita in relazione a immobilizzazioni e debiti derivanti da una singola transazione.
Tali emendamenti saranno applicabili solo dopo l’avvenuta omologazione da parte dell’UE.
Inoltre, i seguenti emendamenti sono stati omologati dell’UE e saranno applicabili a partire dal 1°
gennaio 2022:
- emendamento relativo all’IFRS 3 “Aggregazioni aziendali”, che stabilisce i principi ed i
requisiti sulle modalità con cui la società acquirente di un’aggregazione aziendale riconosce
attività e passività acquisite, l'eventuale avviamento e ne dà opportuna disclosure ai propri
stakeholder; l’intento è distinguere in modo più chiaro un’operazione di “acquisizione di
impresa” o “di un gruppo di attività”;
- emendamento relativo all’IAS 16 “Property, Plant and Equipment - Proceeds before Intended
Use”, che riguarda i proventi dalla vendita di beni, portando l’asset nel luogo e nelle
Graphics
97
Gruppo Gefran
condizioni necessarie perché sia in grado di funzionare nel modo inteso dalla direzione
aziendale;
-
e
mendamento relativo all’IAS 37 “
Onerous Contracts - Cost of Fulfilling a Contract
,
finalizzato a normare i costi che un'azienda dovrebbe includere per l'adempimento di un
contratto, quando questo è valutato “oneroso”.
Da un assestment preliminare della società non sono emersi impatti significativi sul bilancio della
società.
8. Principali scelte valutative nell’applicazione dei principi contabili e incertezze
nell’effettuazione delle stime
Nel processo di redazione del Bilancio e delle Note Illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS,
il Gruppo si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate
sull’esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se
necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L’incertezza
che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite
ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.
Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del Management, e per
i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati
finanziari consolidati:
Fondo svalutazione magazzino
Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio
ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per
adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino
viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l’obiettivo di valutare un
accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del Management circa la recuperabilità del portafoglio di
crediti verso la clientela. La valutazione si basa sull’esperienza e sull’analisi di situazioni a rischio di
inesigibilità già note o probabili.
Con riferimento all’introduzione dell’IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle
attività finanziarie, il Gruppo adotta la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a
copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito,
così come previsto dal nuovo standard.
Avviamento e immobilizzazioni immateriali a vita definita
Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell’impairment test, con la finalità
di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si
rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.
Benefici ai dipendenti e patti di non concorrenza
Il fondo TFR ed il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a bilancio ed annualmente
rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto,
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
98
l’inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rim
anda al paragrafo specifico della nota
integrativa.
Attività per imposte anticipate
Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati
conseguiti e dei piani industriali redatti dal Management.
Fondi correnti e non correnti
A fronte dei rischi, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore
dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli
Amministrato
ri. Tale stima comporta l’adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono
cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti
effettuate dagli Amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.
9. Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell’IFRS 7
Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di
cambio, di tasso d’interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di
gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull’imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a
minimizzare potenziali impatti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono
mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi
finanziari sono centralizzati nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella
funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative
del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione
Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei
rischi di cui sopra e l’utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell’ambito delle
sensitivity analysis di seguito illustrate, l’effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato
determinato al lordo dell’effetto imposte.
Rischi di cambio
Il Gruppo presenta un’esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni
commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo
(Euro). Circa il 28% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di
cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:
- EUR/USD per il 7% circa, riferito principalmente ai rapporti commerciali della controllata
italiana Gefran Drives and Motion S.r.l. operante in vari Paesi, e delle controllate estere
Gefran Inc (operante negli Stati Uniti), Gefran Siei Drives Technology e Gefran Siei Asia
(quest’ultime operanti sul mercato asiatico);
- EUR/RMB per il 12% circa, riferito alla società Gefran Siei Drives Technology, operante in
Cina;
- la parte rimanente è suddivisa tra EUR/BRL, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/INR.
Con riferimento alle due principali valute, al 31 dicembre 2021 si rilevano crediti commerciali per
Dollari 2.954 mila e debiti commerciali per Dollari 2.995 mila (al 31 dicembre 2020 crediti per Dollari
2.616 mila e debiti per Dollari 1.789) e crediti commerciali per Renminbi 16.739 mila e debiti
commerciali per Renminbi 5.659 mila (al 31 dicembre 2020 crediti per Renminbi 20.081 e debiti per
Renminbi 3.895 mila).
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99
Gruppo Gefran
La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%,
sul fair value delle attività e passività di bilancio, è riportata nella seguente tabella:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
-5%
+5%
-5%
+5%
Renminbi cinese
82
(74)
107
(97)
Dollaro statunitense
31
(15)
40
(34)
Totale
113
(89)
147
(131)
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
-10%
+10%
-10%
+10%
Renminbi cinese
173
(141)
226
(185)
Dollaro statunitense
65
(28)
84
(65)
Totale
238
(169)
310
(250)
La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più significativi rispettivamente del
5% e del 10%, sul fair value dell’utile netto d’esercizio, è riportata nella seguente tabella:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
-5%
+5%
-5%
+5%
Renminbi cinese
77
(69)
(50)
45
Dollaro statunitense
22
(20)
29
(27)
Totale
99
(89)
(21)
18
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
-10%
+10%
-10%
+10%
Renminbi cinese
162
(132)
(106)
86
Dollaro statunitense
47
(38)
62
(51)
Totale
209
(170)
(44)
35
Infine nella tabella seguente è riportata la sensitivity analisi dell’impatto sul fair value del patrimonio
netto, nel caso di un’ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più importanti rispettivamente del
5% e del 10%:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
-5%
+5%
-5%
+5%
Renminbi cinese
565
(511)
447
(404)
Dollaro statunitense
416
(376)
365
(331)
Totale
981
(887)
812
(735)
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
-10%
+10%
-10%
+10%
Renminbi cinese
1.192
(975)
943
(772)
Dollaro statunitense
878
(718)
771
(631)
Totale
2.070
(1.693)
1.714
(1.403)
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
100
Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari
a lungo termine, a tasso variabile (complessivamente pari ad Euro 24.824 mila). I debiti a tasso
variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di “cash flow”).
Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo utilizza strumenti derivati per
gestire l’esposizione al
rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate
CAP.
La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l’esposizione al rischio tasso e propone
le strategie di copertura opportune per contenere l’esposizione nei lim
iti definiti e concordati dalle
policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario.
Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato
netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d’interesse pari a 100 punti base
rispetto ai tassi d’interesse puntuali al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020, in una situazione
di costanza di altre variabili.
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
-100
100
-100
100
Euribor
324
(334)
333
(353)
Libor
(1)
1
(7)
7
Totale
322
(332)
326
(346)
Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che
rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data della presente Relazione
finanziaria annuale e calcolando, su tale importo, l’effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla
variazione dei tassi di interesse su base annua.
Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le
disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei
tassi.
Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2021, ripartito per
scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:
(Euro /.000)
<1 anno
1 - 5 anni
>5 anni
Totale
Finanziamenti passivi
11.756
16.286
197
28.239
Debiti finanziari per leasing IFRS 16
1.749
1.248
10
3.007
Altre posizioni debitorie
-
-
-
-
Scoperti CC
1.196
-
-
1.196
Totale passivo
14.701
17.534
207
32.442
Disponibilità liquide su CC bancari
35.690
-
-
35.690
Totale attivo
35.690
-
-
35.690
Totale tasso variabile
20.989
(17.534)
(207)
3.248
I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta,
escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 88 mila), le disponibilità di cassa
(positive per Euro 33 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 67 mila).
Di seguito si riporta la tabella, con gli stessi dettagli, che mostra il valore contabile al 31 dicembre
2020:
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101
Gruppo Gefran
(Euro /.000)
<1 anno
1 - 5 anni
>5 anni
Totale
Finanziamenti passivi
11.079
26.686
755
38.520
Debiti finanziari per leasing IFRS 16
968
1.263
406
2.637
Altre posizioni debitorie
3
-
-
3
Scoperti CC
4.286
-
-
4.286
Totale passivo
16.336
27.949
1.161
45.446
Disponibilità liquide su CC bancari
41.916
-
-
41.916
Totale attivo
41.916
-
-
41.916
Totale tasso variabile
25.580
(27.949)
(1.161)
(3.530)
Rischio di liquidità
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica
il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la
disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.
La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve
di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l’importo delle
riserve di liquidità disponibili alle date di riferimento:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Cassa ed equivalenti
33
27
6
Disponibilità liquide su depositi bancari
35.690
41.916
(6.226)
Totale liquidità
35.723
41.943
(6.220)
Affidamenti multilinea promiscui
24.700
23.348
1.352
Affidamenti flessibilità cassa
3.955
3.955
-
Affidamenti anticipi fatture
8.250
8.250
-
Totale affidamenti liquidi disponibili
36.905
35.553
1.352
Totale liquidità disponibile
72.628
77.496
(4.868)
A completamento dell’informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra
classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione
patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla
base dei requisiti dell’IFRS7:
(Euro /.000)
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la vendita:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita
Altri utili/(perdite) complessivi
509
-
1.609
2.118
Totale Attività
509
-
1.609
2.118
Derivati di copertura
-
(88)
-
(88)
Totale Passività
-
(88)
-
(88)
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
102
Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può
accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono
definiti inputs mark-to-market, poic forniscono una misura di fair value direttamente a partire da
prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica. La variazione rispetto al
valore del 31 dicembre 2020 attiene alla partecipazione Woojin Plaimm Co Ltd, che incrementa il
suo valore di Euro 169 mila.
Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su
mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e
delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 il valore di
riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o
contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.
Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non
osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno
una quotazione sui mercati internazionali. La voce attiene prevalentemente alle quote di
partecipazione in Colombera S.p.A. detenute dalla Capogruppo.
Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come
identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività
e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell’IFRS7, relativa al 31 dicembre 2020:
(Euro /.000)
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la vendita:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita
Altri utili/(perdite) complessivi
340
-
1.609
1.949
Derivati di copertura
-
-
-
-
Totale Attività
340
-
1.609
1.949
Derivati di copertura
-
(328)
-
(328)
Totale Passività
-
(328)
-
(328)
Rischio di credito
Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a
seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata
regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti.
Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni
clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a
sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie
obbligazioni.
L’adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un
apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall’IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti
attese risultanti dell’esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l’esperienza
passata, specifica per business ed area geografica.
Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di
condizioni economiche attuali e di previsioni future. Le valutazioni effettuate per determinare
l’esistenza del predetto rischio, sono state svolte considerando principalmente tre fattori:
Graphics
103
Gruppo Gefran
-
i potenziali effetti del Covid-19 sul sistema economico;
-
le misure di sostegno che i governi hanno messo in atto;
-
la recuperabilità del credito dovuto alle variazioni del rischio di inadempienza dei clienti.
Proprio con riferimento a quest’ultimo punto, il Gruppo ha effettuato le pr
oprie analisi utilizzando una
matrice di rischio che tenesse in considerazione l’area geografica, il relativo settore di appartenenza
e il grado di solvibilità dei singoli clienti.
Le previsioni generate sono considerate dal Management ragionevoli e sostenibili, sebbene le
circostanze attuali siano causa di incertezza.
Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre
2020:
(Euro /.000)
Valore
totale
Non
scaduti
Scaduti
fino a 2
mesi
Scaduti
oltre 2,
fino a 6
mesi
Scaduti
oltre 6,
fino a 12
mesi
Scaduti
oltre 12
mesi
Crediti
oggetto di
svalutazione
individuale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2021
36.712
32.082
1.503
1.211
135
580
1.201
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2020
32.011
27.606
2.249
124
40
580
1.412
Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di
recupero crediti tramite l’attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni.
Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L’esposizione relativa ad altre
forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o
almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.
Rischio variazione prezzo delle materie prime
Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di
assemblaggio, l’esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell’energia è molto limitata. Il Gruppo è
esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura
poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto
contenuta.
I prezzi d’acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l’intero
esercizio e riflessi nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e
formalizzati, grazie ai quali è possibile analizzare periodicamente i margini realizzati.
Valore equo degli strumenti finanziari
Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con
riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo
che lo stesso approssimi il fair value alla data della presente Relazione.
Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un
raffronto tra valore equo e valore contabile:
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
104
valore contabile
valore equo
(Euro /.000)
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti
33
27
33
27
Disponibilità liquide su depositi bancari
35.690
41.916
35.690
41.916
Titoli detenuti per la negoziazione
-
-
-
-
Attività finanziarie per strumenti derivati
-
-
-
-
Attività finanziarie non correnti
67
108
67
108
Totale attività finanziarie
35.790
42.051
35.790
42.051
Passività Finanziarie
Parte corrente dell’indebitamento non corrente
(11.756)
(11.079)
(11.756)
(11.079)
Debiti bancari correnti
(1.196)
(4.286)
(1.196)
(4.286)
Passività finanziarie per strumenti derivati
(88)
(328)
(88)
(328)
Debiti verso factor
-
(3)
-
(3)
Debiti per contratti leasing IFRS 16
(3.007)
(2.637)
(3.007)
(2.637)
Altri debiti finanziari
-
-
-
-
Indebitamento finanziario non corrente
(16.483)
(27.441)
(16.483)
(27.441)
Totale passività finanziarie
(32.530)
(45.774)
(32.530)
(45.774)
Totale posizione finanziaria netta
3.260
(3.723)
3.260
(3.723)
Graphics
105
Gruppo Gefran
10. Informazioni per settore
Segmento primario settore di attività
La struttura organizzativa del Gruppo Gefran è articolata in tre settori di attività: sensori, componenti
per l’automazione e azionamenti. Le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono
commentati nella Relazione sulla gestione.
Informazioni economiche per settore di attività
(Euro /.000)
Sensor
i
Componenti
per
l'automazion
e
Azionament
i
Elisioni
Non
ripartite
31
dicembr
e 2021
a
Ricavi
77.400
46.286
44.812
(8.266)
160.232
b
Incrementi per lavori interni
399
876
986
-
2.261
c
Consumi di
materiali e prodotti
22.808
19.100
25.860
(8.266)
59.502
d
Valore Aggiunto (a+b
-c)
54.991
28.062
19.938
-
102.991
e
Altri costi operativi
12.387
6.242
6.667
-
25.296
f
Costo del personale
21.304
17.219
13.019
-
51.541
g
Margine operativo lordo
-EBITDA (d-e-f)
21.301
4.601
252
-
26.154
h
Ammortamenti e svalutazioni
3.435
2.771
1.863
-
8.069
i
Reddito operativo
- EBIT (g-h)
17.866
1.830
(1.611)
-
18.085
l
Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie
(306)
(306)
m
Proventi (oneri) da partecipazioni metodo
del PN
20
20
n
Risultato prima delle imposte (i±l±m)
17.866
1.830
(1.611)
(286)
17.799
o
Imposte
(4.107)
(4.107)
p
Risultato netto del Gruppo (n±o)
17.866
1.830
(1.611)
(4.393)
13.692
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
106
(Euro /.000)
Sensor
i
Componenti
per
l'automazion
e
Azionament
i
Elisioni
Non
ripartite
31
dicembr
e 2020
a
Ricavi
57.734
37.238
40.194
(5.521)
129.645
b
Incrementi per lavori interni
488
726
999
-
2.213
c
Consumi di materiali e prodotti
15.987
14.303
23.269
(5.521)
48.038
d
Valore Aggiunto (a+b
-c)
42.235
23.661
17.924
-
83.820
e
Altri costi operativi
9.572
4.916
5.665
-
20.153
f
Costo del personale
19.100
15.167
11.851
-
46.118
g
Margine operativo lordo
-EBITDA (d-e-f)
13.563
3.578
408
-
17.549
h
Ammortamenti e svalutazioni
3.509
2.531
2.111
-
8.151
i
Reddito operativo
- EBIT (g-h)
10.054
1.047
(1.703)
-
9.398
l
Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie
(1.813)
(1.813)
m
Proventi (oneri) da partecipazioni metodo
del PN
(2)
(2)
n
Risultato prima delle imposte (i±l±m)
10.054
1.047
(1.703)
(1.815)
7.583
o
Imposte
(3.230)
(3.230)
p
Risultato netto del Gruppo (n±o)
10.054
1.047
(1.703)
(5.045)
4.353
Le vendite tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati
alle condizioni di mercato.
Graphics
107
Gruppo Gefran
Informazioni patrimoniali per settore di attività
(Euro /.000)
Sensori
Compo
nenti
Aziona
menti
Non
ripartite
31
dicembre
2021
Sensori
Compo
nenti
Aziona
menti
Non
ripartite
31
dicembre
2020
Immobilizzazioni
immateriali
8.834
2.536
4.067
15.437
8.706
2.606
3.315
14.627
Immobilizzazioni
materiali
18.082
13.937
14.988
47.007
16.914
12.166
15.486
44.566
Altre
immobilizzazioni
6.581
6.581
6.384
6.384
Attivo
immobilizzato
netto
26.916
16.473
19.055
6.581
69.025
25.620
14.772
18.801
6.384
65.577
Rimanenze
7.887
6.833
13.319
28.039
5.616
4.448
10.237
20.301
Crediti
commerciali
13.330
10.244
11.229
34.803
9.490
7.215
13.354
30.059
Debiti commerciali
(10.289)
(10.374)
(11.019)
(31.682)
(7.582)
(6.094)
(6.885)
(20.561)
Altre
attività/passività
(3.511)
(2.994)
(2.408)
(1.410)
(10.323)
(2.828)
(2.286)
(2.042)
1.380
(5.776)
Capitale
d'esercizio
7.417
3.709
11.121
(1.410)
20.837
4.696
3.283
14.664
1.380
24.023
Fondi per rischi ed
oneri
(1.153)
(643)
(338)
(527)
(2.660)
(1.350)
(645)
(321)
(70)
(2.386)
Fondo imposte
differite
(916)
(916)
(833)
(833)
Benefici relativi al
personale
(1.014)
(1.709)
(1.285)
(4.008)
(1.135)
(1.765)
(1.579)
(4.479)
Capitale investito
Netto
32.166
17.830
28.553
3.728
82.278
27.831
15.645
31.565
6.861
81.902
Patrimonio netto
-
-
-
85.538
85.538
-
-
-
78.179
78.179
Debiti finanziari
non correnti
16.483
16.483
27.441
27.441
Debiti finanziari
correnti
12.952
12.952
15.368
15.368
Debiti finanziari
per leasing IFRS
16 (correnti e non
correnti)
3.007
3.007
2.637
2.637
Passività
finanziarie per
strumenti derivati
(correnti e non
correnti)
88
88
328
328
Altre attività
finanziarie non
correnti
(67)
(67)
(108)
(108)
Disponibilità
liquide e crediti
finanziari correnti
(35.723)
(35.723)
(41.943)
(41.943)
Indebitamento
finanziario netto
correlato alle
attività operative
-
-
-
(3.260)
(3.260)
-
-
-
3.723
3.723
Totale fonti di
finanziamento
-
-
-
82.278
82.278
-
-
-
81.902
81.902
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
108
Segmento secondario area geografica
Ricavi per area geografica
(Euro
/.000)
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
%
Italia
49.440
38.063
11.377
29,9%
Unione Europea
36.233
29.907
6.326
21,2%
Europa non UE
6.071
4.781
1.290
27,0%
Nord America
19.419
17.405
2.014
11,6%
Sud America
4.265
3.585
680
19,0%
Asia
41.524
33.694
7.830
23,2%
Resto del mondo
1.430
936
494
52,8%
Totale
158.382
128.371
30.011
23,4%
Investimenti per area geografica
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
immateriali e
avviamenti
materiali
immateriali e
avviamenti
materiali
Italia
2.667
5.548
3.255
2.303
Unione Europea
2
46
4
87
Europa non UE
-
16
6
32
Nord America
-
199
-
51
Sud America
7
54
52
45
Asia
-
367
89
79
Totale
2.676
6.230
3.406
2.597
Attività non correnti per area geografica
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
%
Italia
51.100
48.392
2.708
5,6%
Unione Europea
2.325
2.633
(308)
-11,7%
Europa non UE
3.054
3.132
(78)
-2,5%
Nord America
7.292
6.513
779
12,0%
Sud America
414
484
(70)
-14,5%
Asia
4.907
4.531
376
8,3%
Resto del mondo
-
-
-
n.s.
Totale
69.092
65.685
3.407
5,2%
Graphics
109
Gruppo Gefran
11. Avviamento
La voce “Avviamento” ammonta ad Euro
5.894 mila al 31 dicembre 2021 con un incremento di Euro
202 mila rispetto al 31 dicembre 2020 dovuto esclusivamente alla differenza cambio, così come
dettagliato di seguito:
(Euro /.000)
31 dicembre
2020
Incrementi
Decrementi
Effetto Cambio
31 dicembre
2021
Gefran France SA
1.310
-
-
-
1.310
Gefran India Private Ltd
36
-
-
2
38
Gefran Inc.
2.392
-
-
200
2.592
Sensormate AG
1.954
-
-
-
1.954
Totale
5.692
-
-
202
5.894
Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di
impairment sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit.
Di seguito si riportano i valori contabili dell’avviamento:
(Euro /.000)
Anno
Avviamento
Francia
Avviamento
India
Avviamento
USA
Avviamento
Svizzera
Totale
Sensori
2021
1.310
-
2.592
1.954
5.856
2020
1.310
-
2.392
1.954
5.656
Azionamenti
2021
-
38
-
-
38
2020
-
36
-
-
36
Totale
2021
1.310
38
2.592
1.954
5.894
2020
1.310
36
2.392
1.954
5.692
Nell’esaminare i possibili indicatori di impairment e formulando le proprie valutazioni, il Management
ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa (Euro 162
milioni) e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo (Euro 85.5 milioni) al 31 dicembre 2021,
mostrando una copertura ampiamente positiva. Sono stati inoltre esaminati gli effetti della pandemia
da Covid-19, che ha caratterizzato l’ultimo biennio.
Nell’ambito delle analisi sulla recuperabilità dei valori degli avviamenti, in accordo coi principali
dettami dello IAS 36, sono stati determinati i value in use del Gruppo e delle CGU sopra menzionate,
alle quali sono state allocate le attività sottoposte a verifica. Tale esercizio si è basato sui flussi
prospettici di cassa attualizzati prodotti dalle CGU oggetto di analisi, opportunamente attualizzati
tramite dei tassi che ne riflettono la rischiosità.
Gli avviamenti relativi alle CGU Francia, USA e Svizzera sono stati attribuiti alla business unit
sensori, quello relativo alla CGU India alla business unit azionamenti. Ai fini del test di impairment,
tutti gli avviamenti sono stati esaminati sulla base dei dati delle specifiche CGU di riferimento, che
corrispondono alle società controllate operanti nelle predette aree geografiche.
Di seguito si riportano le principali assunzioni utilizzate nella effettuazione dei test di impairment:
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
110
(Euro /.000)
Capitale
investiti
netto al
31.12.2021
Capitale
investiti
netto al
31.12.2020
Previsione
esplicita
WACC
(%)
Valore in
uso al
31.12.2021
Risk
free
(*)
Risk
premium
(*)
Tax
rate
teorico
(*)
Consolidato
82.279
84.546
2022 - 2024
8,2%
213.587
2,0%
5,3%
27,1%
(Euro /.000)
Capitale
investiti
netto al
31.12.2021
Capitale
investiti
netto al
31.12.2020
Previsione
esplicita
WACC
(%)
Valore in
uso al
31.12.2021
Risk
free
(*)
Risk
premium
(*)
Tax
rate
teorico
(*)
Gefran France SA
1.311
1.310
2022 - 2024
6,5%
3.762
0,1%
5,3%
26,5%
Gefran India Private Ltd
37
39
2022 - 2024
12,8%
609
6,2%
5,3%
25,0%
Gefran Inc.
2.591
2.612
2022 - 2024
7,7%
22.867
1,5%
5,3%
21,0%
Sensormate AG
1.954
1.954
2022 - 2024
6,5%
5.913
0,0%
5,3%
16,0%
Totale
5.893
5.915
Nonostante la diffusione del Covid-19 e gli effetti della pandemia, parzialmente ancora in corso,
sull’economia mondiale, i risultati conseguiti da Gruppo nell’esercizio 2021 sono superiori alle attese,
sia per quanto riguarda i ricavi, che per ciò che attiene ai flussi di cassa generati.
Nella determinazione del valore d’uso, sono stati considerati gli specifici flussi di cassa relativi al
periodo 2022 2024 derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la
capacità di generare flussi di cassa al di là dell’orizzonte di previsione esplicita.
Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d’uso riguardano il
tasso di attualizzazione (Weighted Average Cost of Capital, c.d. WACC) ed il tasso di crescita di
lungo periodo (c.d. tasso g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano del Gruppo.
Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale
(WACC), calcolato a fine 2021, che è determinato come media ponderata del costo del capitale
proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.
Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il “beta, coefficiente
espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in
generale, e la struttura finanziaria di riferimento, desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor
Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d’azienda.
Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento medio 2021 dei titoli di
stato dei Paesi in cui il Gruppo e le varie CGU operano.
Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore
avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile
alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di
attività prive di rischio. Per tale componente e per il “beta è stato preso come riferimento per tutte
le CGU, indipendentemente dall’area geografica di riferimento, il valore c.d. global, come risultante
dalle elaborazioni del Professor Damodaran, in modo da ridurre la volatilità della componente da un
anno all’altro.
Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari
adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi nelle varie aree geografiche dove
opera il Gruppo, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.
Graphics
111
Gruppo Gefran
Nel complesso, la variazione generale del WACC tra l’esercizio 2021 e il 2020 è limitata: l’au
mento
del tasso
risk free
e del
“b
eta
è parzialmente compensato dalla riduzione del premio per il rischio
di mercato.
Applicando un’analisi di sensitività all’impairment test di Gruppo, si evidenzia che il WACC di break
-
even, cioè il tasso di attualizzazione che porterebbe il value in use ad eguagliare il valore del capitale
investito netto, è pari al 16,68% e quindi significativamente superiore all’attuale tasso di
attualizzazione.
Si precisa che lo stesso riferito all’esercizio 2020 era stato pari al 1
6,1%.
Il valore recuperabile degli avviamenti è stato determinato sulla base del calcolo del valore d’uso,
per la cui definizione sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa triennali desumibili dal
Piano 2022 - 2024, approvato dal Management. I flussi di cassa del Piano di Gruppo includono
l’applicazione del principio contabile IFRS 16, i cui effetti sono riflessi anche nel tasso WACC
applicato, essendo il rapporto medio tra capitale proprio e debito finanziario influenzato dall’adozione
di tale principio.
L’impairment test dei sopraccitati asset non ha evidenziato perdite durevoli di valore.
Di seguito si evidenzia una sensitivity analysis che riporta i tassi “g” e “wacc” di break even in una
situazione “steady case”:
Avviamenti - STEADY CASE
"g" rate %
WACC %
A
B
Gefran France SA
1,3%
6,5%
-10,0%
15,7%
Gefran India Private Ltd
4,1%
12,8%
-67,0%
n.d.
Gefran Inc.
2,3%
7,7%
-15,0%
19,2%
Sensormate AG
1,0%
6,5%
-4,4%
10,1%
A = “g” rate % di break-even point con WACC stabile
B = WACC % di break-even point con “g” rate stabile
Tenuto conto che la realizzazione del Piano implica alcuni elementi di incertezza, seppur gli
impairment test consentirebbero di ritenere congruo, e con un buon grado di confidenza, sia il valore
del Consolidato di Gruppo sia il valore di carico degli avviamenti iscritti a bilancio, si è proceduto con
un’attività di “stress test”.
Le analisi sopra riportate evidenziano come, sia in condizioni stabili sia in situazioni peggiorative
rispetto a quelle previste, il valore recuperabile degli avviamenti non sia critico, considerando anche
la variazione del tasso di sconto e del tasso di crescita.
Tuttavia, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente i dati patrimoniali e reddituali consuntivi
delle CGU per valutare la necessità di rettificare le previsioni e riflettere tempestivamente eventuali
ulteriori svalutazioni.
12. Attività immateriali
La voce comprende esclusivamente attività a vita definita, incrementa da Euro 8.935 mila del 31
dicembre 2020 ad Euro 9.543 mila del 31 dicembre 2021 e presenta la seguente movimentazione:
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
112
Costo Storico
31 dicembre
2020
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Effetto
cambi
31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Costi di sviluppo
20.299
727
-
2.359
-
23.385
Opere dell'ingegno
8.744
296
-
36
52
9.128
Immobiliz. in corso e
acconti
3.419
1.521
(39)
(2.436)
-
2.465
Altre attività
10.667
132
(1.838)
20
56
9.037
Totale
43.129
2.676
(1.877)
(21)
108
44.015
F.do
ammortamento
31 dicembre
2020
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Effetto
cambi
31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Costi di sviluppo
17.514
1.064
-
(1)
-
18.577
Opere dell'ingegno
7.282
632
-
-
44
7.958
Altre attività
9.398
361
(1.838)
-
16
7.937
Totale
34.194
2.057
(1.838)
(1)
60
34.472
Valore netto
31 dicembre 2020
31 dicembre 2021
Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo
2.785
4.808
2.023
Opere dell'ingegno
1.462
1.170
(292)
Immobiliz. in corso e acconti
3.419
2.465
(954)
Altre attività
1.269
1.100
(169)
Totale
8.935
9.543
608
Di seguito la tabella di movimentazione relativa all’esercizio 2020:
Costo Storico
31 dicembre
2019
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Effetto cambi
31 dicembre
2020
(Euro /.000)
Costi di sviluppo
18.867
541
-
891
-
20.299
Opere dell'ingegno
7.546
992
-
255
(49)
8.744
Immobiliz. in corso e
acconti
2.955
1.673
-
(1.205)
(4)
3.419
Altre attività
10.416
200
-
65
(14)
10.667
Totale
39.784
3.406
-
6
(67)
43.129
F.do
ammortamento
31 dicembre
2019
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Effetto cambi
31 dicembre
2020
(Euro /.000)
Costi di sviluppo
16.346
1.167
-
1
-
17.514
Opere dell'ingegno
6.817
507
-
-
(42)
7.282
Altre attività
8.980
426
-
(4)
(4)
9.398
Totale
32.143
2.100
-
(3)
(46)
34.194
Graphics
113
Gruppo Gefran
Valore netto
31 dicembre 2019
31 dicembre 2020
Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo
2.521
2.785
264
Opere dell'ingegno
729
1.462
733
Immobiliz. in corso e acconti
2.955
3.419
464
Altre attività
1.436
1.269
(167)
Totale
7.641
8.935
1.294
Il valore netto contabile dei
costi di sviluppo
comprende le capitalizzazioni di costi sostenuti per le
seguenti attività:
-
Euro 903 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, trasduttori di pressione (KS e KH),
trasduttori lineari assoluti senza contatto (MKIK, RK e WPWR) e melt (I/O LINK);
- Euro 1.440 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici,
GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit;
- Euro 2.464 mila relativi alla nuova gamma di inverter lift.
Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.
Le opere dell’ingegno comprendono i costi sostenuti per l’acquisto di programmi di gestione del
sistema informatico aziendale e per l’utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti. Tali beni
hanno una vita utile di 3 anni.
Le immobilizzazioni in corso e acconti includono l’importo degli acconti pagati ai fornitori per
l’acquisto di programmi e licenze software, nonché l’acquisto di brevetti relativi alla tecnologia in fase
di sviluppo, per complessivi Euro 595 mila. Includono anche Euro 2.141 mila di costi di sviluppo, dei
quali Euro 714 mila relativi al business componenti per l’automazione, Euro 670 mila al business
sensori, ed Euro 757 mila allocati al business azionamenti, i cui benefici entreranno nel conto
economico dal successivo esercizio, pertanto non sono stati ammortizzati.
La voce altre attivicomprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l’implementazione
del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM)
e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del
corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.
Gli incrementi di valore storico delle “Attività Immateriali”, pari ad Euro 2.676 mila nell’esercizio 2021,
includono Euro 2.081 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 3.406 mila
nell’esercizio 2020).
13. Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
La voce decrementa da Euro 41.961 mila del 31 dicembre 2020 ad Euro 44.034 mila del 31 dicembre
2021 e presenta la seguente movimentazione:
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
114
Costo
Storico
31 dicembre
2020
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Effetto
cambi
31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Terreni
5.171
-
-
-
46
5.217
Fabbricati industriali
44.105
982
-
227
568
45.882
Impianti e macchinari
46.091
2.680
(117)
440
729
49.823
Attrezzature indust. e
comm.
20.608
477
(131)
30
108
21.092
Altri beni
7.395
351
(648)
90
172
7.360
Immobiliz. in corso e acconti
951
1.740
(39)
(871)
13
1.794
Totale
124.321
6.230
(935)
(84)
1.636
131.168
F.do ammortamento
31 dicembre
2020
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Effetto
cambi
31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Fabbricati industriali
22.047
1.237
-
-
94
23.378
Impianti e macchinari
35.122
2.461
(116)
(50)
596
38.013
Attrezzature indust. e
comm.
19.096
673
(131)
-
107
19.745
Altri beni
6.095
431
(610)
(54)
136
5.998
Totale
82.360
4.802
(857)
(104)
933
87.134
Valore netto
31 dicembre 2020
31 dicembre 2021
Variazione
(Euro /.000)
Terreni
5.171
5.217
46
Fabbricati industriali
22.058
22.504
446
Impianti e macchinari
10.969
11.810
841
Attrezzature indust. e comm.
1.512
1.347
(165)
Altri beni
1.300
1.362
62
Immobiliz. in corso e acconti
951
1.794
843
Totale
41.961
44.034
2.073
Di seguito invece la movimentazione relativa all’esercizio 2020:
Costo Storico
31 dicembre
2019
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Effetto
cambi
31
dicembre
2020
(Euro /.000)
Terreni
5.222
-
-
-
(51)
5.171
Fabbricati industriali
42.255
216
-
2.123
(489)
44.105
Impianti e macchinari
43.514
948
(300)
2.270
(341)
46.091
Attrezzature indust. e comm.
19.916
601
(76)
202
(35)
20.608
Altri beni
7.436
191
(120)
66
(178)
7.395
Immobiliz. in corso e acconti
4.988
641
-
(4.670)
(8)
951
Totale
123.331
2.597
(496)
(9)
(1.102)
124.321
Graphics
115
Gruppo Gefran
F.do ammortamento
31 dicembre
2019
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Effetto
cambi
31
dicembre
2020
(Euro /.000)
Fabbricati industriali
20.864
1.288
-
-
(105)
22.047
Impianti e macchinari
33.285
2.384
(300)
-
(247)
35.122
Attrezzature indust. e comm.
18.524
676
(76)
-
(28)
19.096
Altri beni
5.897
436
(113)
-
(125)
6.095
Totale
78.570
4.784
(489)
-
(505)
82.360
Valore netto
31 dicembre 2019
31 dicembre 2020
Variazione
(Euro /.000)
Terreni
5.222
5.171
(51)
Fabbricati industriali
21.391
22.058
667
Impianti e macchinari
10.229
10.969
740
Attrezzature indust. e comm.
1.392
1.512
120
Altri beni
1.539
1.300
(239)
Immobiliz. in corso e acconti
4.988
951
(4.037)
Totale
44.761
41.961
(2.800)
La variazione del cambio ha avuto un impatto positivo per Euro 703 mila.
Gli incrementi di valore storico della voce “Immobili, impianti, macchinari e attrezzature”,
complessivamente pari ad Euro 6.230 mila nell’esercizio 2021. I movimenti più significativi
riguardano:
- impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per
Euro 3.680 mila e per Euro 156 mila nelle altre controllate del Gruppo;
- adeguamento dei fabbricati industriali per Euro 1.580 mila relativi agli stabilimenti italiani del
Gruppo e per Euro 401 mila nelle altre controllate del Gruppo;
- rinnovo di macchine d’ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella
Capogruppo per Euro 216 mila e per Euro 167 mila nelle controllate del Gruppo;
- attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 30 mila.
Gli incrementi includono inoltre Euro 180 mila per capitalizzazione di costi interni (Euro 140 mila
nell’esercizio 2020).
14. Diritto d’uso
La voce attiene all’iscrizione del valore dei beni oggetti dei contratti di locazione, secondo il principio
contabile IFRS16.
Il valore del “Diritto d’uso” al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 2.973 mila e presenta la seguente
movimentazione:
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
116
Costo Storico
31 dicembre 2020
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Effetto
cambi
31
dicembre
2021
(Euro /.000)
Immobili
2.676
802
-
-
87
3.565
Veicoli
2.007
595
(66)
-
14
2.550
Macchinari ed
attrezzature
175
153
-
-
-
328
Totale
4.858
1.550
(66)
-
101
6.443
F.do ammortamento
31 dicembre 2020
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Effetto
cambi
31
dicembre
2021
(Euro /.000)
Immobili
1.051
560
(11)
-
40
1.640
Veicoli
1.083
596
(43)
-
10
1.646
Macchinari ed
attrezzature
119
65
-
-
-
184
Totale
2.253
1.221
(54)
-
50
3.470
Valore netto
31 dicembre 2020
31 dicembre 2021
Variazione
(Euro /.000)
Immobili
1.625
1.925
300
Veicoli
924
904
(20)
Macchinari ed attrezzature
56
144
88
Totale
2.605
2.973
368
Di seguito invece la movimentazione relativa all’esercizio 2020:
Costo Storico
31
dicembre
2019
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Effetto
cambi
31 dicembre
2020
(Euro /.000)
Immobili
2.233
608
(119)
-
(46)
2.676
Veicoli
1.801
283
(39)
-
(38)
2.007
Macchinari ed
attrezzature
138
37
-
-
-
175
Totale
4.172
928
(158)
-
(84)
4.858
F.do ammortamento
31
dicembre
2019
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Effetto
cambi
31 dicembre
2020
(Euro /.000)
Immobili
522
584
(31)
-
(24)
1.051
Veicoli
507
618
(29)
-
(13)
1.083
Macchinari ed
attrezzature
54
65
-
-
-
119
Totale
1.083
1.267
(60)
-
(37)
2.253
Graphics
117
Gruppo Gefran
Valore netto
31 dicembre 2019
31 dicembre 2020
Variazione
(Euro /.000)
Immobili
1.711
1.625
(86)
Veicoli
1.294
924
(370)
Macchinari ed attrezzature
84
56
(28)
Totale
3.089
2.605
(484)
I contratti attivi al 1° gennaio 2021 oggetto di analisi sono stati 180 ed erano riferiti al noleggio di
veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d’ufficio elettroniche, nonché all’affitto di
immobili. Come previsto dallo IASB, sono stati u
tilizzati gli espedienti pratici, quali l’esclusione dei
contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è
stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).
Sulla base delle caratteristiche di valore e durata, dei 180 contratti attivi al 1° gennaio 2021:
- 161 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell’IFRS 16;
- 19 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 12 avevano una durata
inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 7 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è
di modico valore unitario.
I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di Bilancio:
- nelle immobilizzazioni materiali dell’attivo non corrente, sotto la voce “Diritto d’uso”;
- nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a “Debiti
finanziari per leasing IFRS 16”, sia correnti (entro l’anno) che non correnti (oltre l’anno).
Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti
all’applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:
- l’importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed
eventuali rivalutazioni, se previste;
- costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
- costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
- il numero delle rate residuali;
- l’interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi
di indebitamento del Gruppo.
Nel corso dell’esercizio 2021 sono stati sottoscritti complessivamente 58 nuovi contratti di noleggio,
dei quali 43 sono stati oggetto di applicazione IFRS 16. I rimanenti 15 contratti sottoscritti sono
esclusi dall’ambito di applicazione del nuovo principio contabile, in quanto la loro durata è inferiore
ai 12 mesi o il fair value del bene è inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani
Sono inoltre stati complessivamente terminati 54 contratti, dei quali solo 45 di questi rientravano nel
perimetro di applicazione dell’IFRS 16 in base alle caratteristiche di valore e durata sopra descritte,
ed in particolare sei di questi, tutti relativi al noleggio di veicoli, sono stato terminato in anticipo
rispetto alla scadenza originaria.
Gli incrementi di costo storico della voce “Diritto d’uso” sono così riassunti:
- immobili, per Euro 802 mila, principalmente relativi alla proroga di ulteriori 4 anni di uno dei
contratti di affitto in capo alla società Elettropiemme S.r.l., e relativo al capannone industriale;
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
118
-
veicoli, per Euro 595 mila, relativi alla proroga di 24 contratti ed a 32 nuovi contratti di
noleggio auto sottoscritti nel Gruppo nel 2021, a fronte di 35 contratti scaduti o terminati in
anticipo;
-
macchinari ed attrezzature, per Euro 153 mila, legati a 10 nuovi contratti di noleggio di carrelli
elevatori, sottoscritti nel 2021, a fronte di corrispondenti contratti scaduti, oltre che a un nuovo
contratto sottoscritti e relativo al noleggio di un gruppo di continuità.
Al 31 dicembre 2021 si sono registrati decrementi per Euro 66 mila, legati alla chiusura in anticipo
rispetto alla scadenza originaria di contratti di noleggio veicoli.
15. Partecipazioni valutate al patrimonio netto
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Axel S.r.l.
Quota di partecipazione
15,00%
15,00%
Via del Cannino, 3
Valore partecipazione
137
137
-
Crosio della Valle (VA)
Fondo rettificativo
(42)
(61)
19
Valore netto
95
76
19
Si segnala che la variazione del fondo rettificativo della partecipazione in Axel S.r.l. attiene al risultato
della società.
16. Partecipazioni in altre imprese
Il valore delle Partecipazioni in altre imprese ammonta ad Euro 2.118 mila, mostrando un
incremento di Euro 169 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2020.
Le partecipazioni in Colombera S.p.A. e quelle riepilogate nella voce Altre sono valutate al costo,
come specificato alla nota 9 “Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell’IFRS 7.
Le rimanenti partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair
value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul). Il saldo è
così composto:
(Euro /.000)
Quota di partecipazione
31 di
cembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Colombera S.p.A.
16,56%
1.582
1.582
-
Woojin Plaimm Co Ltd
2,00%
159
159
-
Altre
-
27
27
-
Fondo rettificativo
-
350
181
169
Totale
2.118
1.949
169
Il fondo rettificativo è attribuibile all’adeguamento al fair value e presenta la seguente composizione:
Graphics
119
Gruppo Gefran
(Euro /.000)
Quota di partecipazione
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Woojin Plaimm Co Ltd
2,00%
350
181
169
Totale
350
181
169
17. Crediti ed altre attività non correnti
I
Crediti ed altre attività non correnti
sono composti da depositi cauzionali versati dalle società del
Gruppo e presentano un saldo di Euro 89 mila.
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Depositi cauzionali
89
94
(5)
Totale
89
94
(5)
18. Capitale circolante netto
Il “Capitale circolante netto” ammonta ad Euro 31.160 mila, si confronta con Euro 29.799 mila del
31 dicembre 2020 ed è così composto:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Rimanenze
28.039
20.301
7.738
Crediti commerciali
34.803
30.059
4.744
Debiti Commerciali
(31.682)
(20.561)
(11.121)
Importo netto
31.160
29.799
1.361
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche del Capitale
circolante netto.
Il valore delle rimanenze al 31 dicembre 2021, al netto del fondo svalutazione iscritto, è pari ad Euro
28.039 mila, in crescita di Euro 7.738 mila rispetto al 31 dicembre 2020, dove la variazione dei cambi
contribuisce all’incremento per Euro 690 mila. Si precisa che il valore lordo delle scorte è
complessivamente pari ad Euro 36.138 mila, in aumento di Euro 8.629 mila rispetto a fine del 2020.
Il saldo risulta così composto:
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
120
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo
18.504
13.488
5.016
fondo svalutazione materie prime
(3.689)
(3.775)
86
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
9.780
8.201
1.579
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione
(2.357)
(1.635)
(722)
Prodotti finiti e merci
7.854
5.820
2.034
fondo svalutazione prodotti finiti
(2.053)
(1.798)
(255)
Totale
28.039
20.301
7.738
L’impatto economico della variazione delle scorte vede una variazione più contenuta rispetto al 31
dicembre 2020, pari ad Euro 7.048 mila, in quanto la rilevazione economica degli accadimenti viene
effettuata utilizzando il cambio medio progressivo dell’esercizio.
Nel corso dell’esercizio 2021 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato
adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che ammontano ad Euro 1.320 mila
(che si confrontano con gli Euro 2.095 mila dell’esercizio 2020).
Di seguito la movimentazione del fondo nell’esercizio 2021:
(Euro /.000)
31
dicembre
2020
Accantonamenti
Utilizzi
Rilasci
Effetto
cambi
31
dicembre
2021
Fondo Svalutazione Magazzino
7.208
1.320
(475)
(152)
198
8.099
Questa invece la movimentazione del fondo al 31 dicembre 2020:
(Euro /.000)
31
dicembre
2019
Accantonamenti
Utilizzi
Rilasci
Effetto
cambi
31
dicembre
2020
Fondo Svalutazione Magazzino
6.081
2.095
(592)
(216)
(160)
7.208
I crediti commerciali ammontano ad Euro 34.803 mila e si confrontano con Euro 30.059 mila del
31 dicembre 2020, in aumento di Euro 4.744 mila:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Crediti verso clienti
36.712
32.011
4.701
Fondo svalutazione crediti
(1.909)
(1.952)
43
Importo netto
34.803
30.059
4.744
Si precisa che al 31 dicembre 2020 erano inclusi crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società
di factoring, da parte della Capogruppo, per un importo di Euro 44 mila. Al 31 dicembre 2021 tale
fattispecie non è presente.
La variazione è direttamente correlata ai maggior ricavi di vendita rilevati nell’esercizio 2021.
Graphics
121
Gruppo Gefran
L’adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un
apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell’esame delle singole posizioni creditorie e
tenendo in considerazione l’espe
rienza passata, specifica per business ed area geografica, come
richiesto dall’IFRS 9. Il fondo al
31 dicembre 2021 rappresenta una stima del rischio in essere ed ha
riportato i seguenti movimenti:
(Euro /.000)
31
dicembre
2020
Accantonamenti
Utilizzi
Rilasci
Effetto
cambi
31
dicembre
2021
Fondo Svalutazione Crediti
1.952
140
(100)
(117)
34
1.909
Questa invece la movimentazione del fondo relativa al
l’esercizio
2020:
(Euro /.000)
31
dicembre
2019
Accantonamenti
Utilizzi
Rilasci
Effetto
cambi
31
dicembre
2020
Fondo Svalutazione Crediti
2.368
83
(46)
(18)
(74)
1.952
Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti
non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche
appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore
equo.
Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei
confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.
I debiti commerciali sono pari ad Euro 31.682 mila e si confrontano con Euro 20.561 mila del 31
dicembre 2020. La composizione è la seguente:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Debiti verso fornitori
26.595
17.171
9.424
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere
4.341
2.885
1.456
Acconti ricevuti da clienti
746
505
241
Totale
31.682
20.561
11.121
I debiti commerciali sono in aumento di Euro 11.121 mila rispetto al 31 dicembre 2020. L’incremento
è legato ai maggiori investimenti e acquisti registrati nel periodo, sia di materia prima, necessari a
far fronte alla crescita dei volumi di vendita, sia per costi per servizi, in particolare costi variabili
connessi ai volumi di vendita.
19. Altri crediti e attività
Gli “Altri crediti e attività ammontano ad Euro 5.251 mila e si confrontano con Euro 4.393 mila del
31 dicembre 2020. La voce è così composta:
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
122
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Canoni assicurativi
37
33
4
Canoni d'affitto e leasing
4
1
3
Canoni per servizi e manutenzioni
590
501
89
Crediti verso dipendenti
28
43
(15)
Anticipi a fornitori
309
277
32
Altri crediti per imposte
2.952
2.797
155
Altri
1.331
741
590
Totale
5.251
4.393
858
La voce “Altri crediti per imposte”, pari ad Euro 2.952 mila al 31 dicembre 2021, si riferisce ai crediti
IVA.
L’incremento complessivo degli “Altri crediti e attività” attiene principalmente alla voce “Altri” che
include i crediti d’imposta ricerca e sviluppo e crediti d’imposta beni strumentali; si ritiene che il valore
contabile delle altre attività correnti approssimi il valore equo.
20. Crediti e debiti per imposte correnti
I crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 407 mila e sono in
diminuzione rispetto all’importo del 31 dicembre 2020, pari ad Euro 581. Il saldo è così composto:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Imposta IRES
47
113
(66)
Imposta IRAP
7
89
(82)
Crediti per imposte estere
353
379
(26)
Totale
407
581
(174)
Il saldo dei debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 2.789 mila e
incrementa di Euro 2.610 mila rispetto al saldo del 31 dicembre 2019 pari ad Euro 179 mila. E’ così
determinato:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Imposta IRES
2.141
97
2.044
Imposta IRAP
349
-
349
Debiti per imposte estere
299
82
217
Totale
2.789
179
2.610
L’incremento della voce attiene all’aumento delle imposte correnti registrato nell’esercizio 2021
rispetto all’esercizio precedente, in relazione al maggior reddito generato dalle società del Gruppo.
Graphics
123
Gruppo Gefran
21. Posizione finanziaria netta
La seguente tabella rappresenta la composizione della
“P
osizione finanziaria netta
:
(Euro /.000)
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti
35.723
41.943
(6.220)
Altre attività finanziarie non correnti
67
108
(41)
Debiti finanziari non correnti
(16.483)
(27.441)
10.958
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16
(1.258)
(1.669)
411
Debiti finanziari correnti
(12.952)
(15.368)
2.416
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16
(1.749)
(968)
(781)
Passività finanziarie per strumenti derivati
(88)
(328)
240
Totale
3.260
(3.723)
6.983
Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:
(Euro /.000)
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
A. Cassa
33
27
6
B. Disponibilità liquide su depositi bancari
35.690
41.916
(6.226)
D. Liquidità ( A ) + ( B )
35.723
41.943
(6.220)
E. Fair value strumenti derivati di copertura correnti
-
-
-
F. Parte corrente dell’indebitamento non corrente
(11.756)
(11.079)
(677)
G. Altri debiti finanziari correnti
(2.945)
(5.257)
2.312
H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G)
(14.701)
(16.336)
1.635
I. Totale debiti correnti (E) + (H)
(14.701)
(16.336)
1.635
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D)
21.022
25.607
(4.585)
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati
(88)
(328)
240
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati
-
-
-
K. Fair value strumenti derivati di copertura non correnti
(88)
(328)
240
L. Indebitamento finanziario non corrente
(17.741)
(29.110)
11.369
M. Altre attività finanziarie non correnti
67
108
(41)
N. Indebitamento finanziario non corrente netto (K) + (L) + (M)
(17.762)
(29.330)
11.568
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N)
3.260
(3.723)
6.983
di cui verso terzi:
3.260
(3.723)
6.983
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è positiva e pari ad Euro 3.260 mila, in
miglioramento di Euro 6.983 mila rispetto alla fine del 2020, quando risultava complessivamente
negativa per Euro 3.723 mila.
La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi
generati dalla gestione tipica (Euro 27.378 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
124
effettuati nel corso dell’esercizio (Euro 8.906 mila),
dal pagamento di dividendi (Euro 8.480 mila)
nonché di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 2.248 mila).
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione
finanziaria del periodo.
Il saldo delle
disponibilità liquide e mezzi equivalenti
ammonta ad Euro 35.723 mila al 31
dicembre 2021 e si confronta con Euro 41.943 mila del 31 dicembre 2020. La composizione è la
seguente:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari
35.690
41.916
(6.226)
Cassa
33
27
6
Totale
35.723
41.943
(6.220)
Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2021, sono così dettagliate:
- scadenze: esigibili a vista;
- rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
- rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società
del Gruppo.
Il saldo dei debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2021 è in diminuzione di Euro 2.416 mila
rispetto alla fine 2020; è così composto:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Finanziamenti quota corrente
11.756
11.079
677
Banche c/c passivi
1.196
4.286
(3.090)
Debiti verso factor
-
3
(3)
Totale
12.952
15.368
(2.416)
I debiti verso factor sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di
pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali la
Capogruppo ha accettato la cessione pro-soluto.
Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 1.196 mila e si confronta con un
saldo al 31 dicembre 2020 di Euro 4.286 mila. L'importo relativo al 2021 attiene principalmente alla
controllata cinese Gefran Siei Drives Technology, per anticipi con scadenza 1 anno stipulati con
Banca Intesa e tassi di interesse compresi nel range 2,85%-3,2%.
Graphics
125
Gruppo Gefran
I
debiti finanziari non correnti
sono così composti:
Istituto
bancario
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Unicredit
-
1.200
(1.200)
BNL
-
1.000
(1.000)
BPER
1.009
2.014
(1.005)
Mediocredito
2.222
4.444
(2.222)
BNL
3.000
5.000
(2.000)
Unicredit
2.222
3.333
(1.111)
BNL
3.111
4.667
(1.556)
Intesa (ex UBI)
1.132
2.628
(1.496)
Intesa (ex UBI)
3.000
3.000
-
SIMEST
480
-
480
SIMEST
307
-
307
Intesa
-
19
(19)
Unicredit S.p.A. - Filiale di New
York
-
136
(136)
Totale
16.483
27.441
(10.958)
I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti
caratteristiche:
Istituto bancario
(Euro /.000)
Importo
erogato
Data
Stipula
Saldo al
31
dicembre
2021
Di cui
entro
12
mesi
Di cui
oltre 12
mesi
Tasso di
Interesse
Scad.
Modalità
di
rimborso
stipulati da Gefran S.p.A. (IT)
Unicredit
6.000
14/11/17
1.200
1.200
-
Euribor 3m +
0,90%
30/11/22
trimestrale
BNL
5.000
23/11/17
1.000
1.000
-
Euribor 3m +
0,85%
23/11/22
trimestrale
BPER
5.000
28/11/18
2.013
1.004
1.009
Euribor 3m +
0,75%
30/11/23
trimestrale
Mediocredito
10.000
28/03/19
4.444
2.222
2.222
Euribor 3m +
1,05%
31/12/23
trimestrale
BNL
10.000
29/04/19
5.000
2.000
3.000
Euribor 3m +
1%
29/04/24
trimestrale
Unicredit
5.000
30/04/20
3.333
1.111
2.222
Euribor 6m +
0,95%
31/12/24
semestrale
BNL
7.000
29/05/20
4.667
1.556
3.111
Euribor 6m +
1,1%
31/12/24
semestrale
Intesa (ex UBI)
3.000
24/07/20
2.628
1.496
1.132
Fisso 1%
24/07/23
semestrale
Intesa (ex UBI)
3.000
24/07/20
3.000
-
3.000
Euribor 6m +
1%
24/07/26
semestrale
SIMEST
480
09/07/21
480
-
480
Fisso 0,55%
31/12/27
semestrale
stipulati da Gefran Soluzioni (IT)
SIMEST
307
21/05/21
307
-
307
Fisso 0,55%
31/12/27
semestrale
stipulati da Elettropiemme S.r.l. (IT)
Intesa
300
29/01/18
19
19
-
Euribor 3m +
1,00%
28/01/22
trimestrale
stipulati da Gefran Inc. (US)
Unicredit S.p.A.
-
Filiale di New York
1.780
29/03/19
148
148
-
Libor 3m +
2,50%
29/03/22
trimestrale
Totale
28.239
11.756
16.483
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
126
Nel corso de
ll’esercizio
2021 le società Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran S.p.A. hanno aderito al
bando Simest relativo alla patrimonializzazione ed al supporto dello sviluppo del fatturato estero,
che prevedeva l’erogazione di una quota di contributo a fondo perduto,
ai sensi del Temporary
Framework e relativa al Fondo per la Promozione Integrata, e una seconda quota di finanziamento
a medio/lungo termine, relativa al Fondo 394/81.
Ciò ha portato alla contabilizzazione di contributi a fondo perduto, pari a complessivi Euro 524 mila
(Euro 204 mila per Gefran Soluzioni S.r.l. ed Euro 320 per Gefran S.p.A.) e di debiti finanziari non
correnti, pari a complessivi Euro 787 mila (Euro 307 mila per Gefran Soluzioni S.r.l. ed Euro 480
mila per Gefran S.p.A.).
I finanziamenti sottoscritti prevedono un rimborso in 8 rate semestrali a decorrere dal termine del
periodo di preammortamento della durata di 2 anni e sono soggetti alla regola "de minimis" per un
valore pari ad Euro 8 mila.
Si precisa che nessuno dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2021 presenta clausole che
comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).
Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla
gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle
attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale
scadenza.
Le passività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 88 mila in ragione del fair
value negativo di alcuni contratti IRS, anch’essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal
rischio di interesse.
Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all’indebitamento a tassi variabili, che potrebbe
manifestarsi in caso di incremento dell’Euribor, il Gruppo ha deciso di effettuare alcune coperture
sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap (IRC), di
seguito dettagliati:
Istituto
bancario
(Euro /.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Scad.
Nozionale
al 31
dicembre
2021
Derivato
Fair
Value al
31
dicembre
2021
Tasso
Long position
Tasso
Short
position
Unicredit
6.000
14/11/17
30/11/22
1.200
CAP
-
Strike Price 0%
Euribor 3m
BNL
5.000
23/11/17
23/11/22
1.000
CAP
-
Strike Price 0%
Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti
derivati - rischio di interesse
-
Inoltre, il Gruppo ha sottoscritto anche dei contratti Interest Rate Swap (IRS), come dettagliato nella
seguente tabella:
Graphics
127
Gruppo Gefran
Istituto
bancario
(Euro /.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Scad.
Nozionale
al 31
dicembre
2021
Derivato
Fair
Value al
31
dicembre
2021
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
Intesa
10.000
29/03/19
29/12/23
4.444
IRS
(20)
Fisso
-
0,00%
Euribor 3m
(Floor: -1,05%)
BNL
10.000
29/04/19
29/04/24
5.000
IRS
(25)
Fisso 0,05%
Euribor 3m
(Floor: -1,00%)
Unicredit
5.000
24/06/19
28/11/23
2.013
IRS
(7)
Fisso
-
0,10%
Euribor 3m
(Floor: -0,75%)
Unicredit
5.000
30/04/20
31/12/24
3.333
IRS
(19)
Fisso 0,05%
Euribor 6m
(Floor: -0,95%)
BNL
7.000
29/05/20
31/12/24
4.667
IRS
(13)
Fisso
-
0,12%
Euribor 6m
(Floor: -1,10%)
Intesa (ex UBI)
3.000
24/07/20
24/07/26
3.000
IRS
(4)
Fisso
-
0,115%
Euribor 3m
Totale passività finanziarie per
strumenti derivati
-
rischio di interesse
(88)
Al 31 dicembre 2021 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di
cambio.
Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:
al 31 dicembre 2021
al 31 dicembre 2020
(Euro /.000)
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Rischio di interesse
-
(88)
-
(328)
Totale cash flow hedge
-
(88)
-
(328)
Al 31 dicembre 2021 tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.
Il Gruppo, per sostenere le attivicorrenti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da
banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture,
flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 38.098 mila. Al 31 dicembre 2021
gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 1.193 mila, con una disponibilità residua pari
ad Euro 36.905 mila.
Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.
Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2021
ammonta ad Euro 3.007 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1°
gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d’uso
iscritto fra l’attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
128
scadenza in debiti correnti (entro l’anno), pari ad Euro
1.258
mila, e debiti non correnti (oltre l’anno),
per un valore di Euro 1.749 mila.
Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nell’eserciz
io 2021:
(Euro /.000)
31 dicembre
2020
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Effetto
cambi
31
dicembre
2021
Debiti leasing
IFRS 16
2.637
1.569
(1.249)
-
50
3.007
Totale
2.637
1.569
(1.249)
-
50
3.007
Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nell’esercizio 2020:
(Euro /.000)
31 dicembre
2019
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Effetto
cambi
31
dicembre
2020
Debiti leasing
IFRS 16
3.084
896
(1.298)
-
(45)
2.637
Totale
3.084
896
(1.298)
-
(45)
2.637
22. Patrimonio netto
Il Patrimonio netto consolidato è così composto:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Quota di pertinenza del Gruppo
85.538
78.179
7.359
Quota di pertinenza dei terzi
-
-
-
Importo netto
85.538
78.179
7.359
Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 85.538 mila e, rispetto
al 31 dicembre 2020, incrementa di Euro 7.359 mila. Il risultato positivo dell’esercizio 2021 (Euro
13.692 mila), e la movimentazione della riserva di conversione (positiva per Euro 1.694 mila), sono
stati in parte assorbiti dalla distribuzione dei dividendi sul risultato dell’esercizio 2020 e precedenti
(pari ad Euro 8.480 mila).
Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 10 marzo 2022 ha proposto, per l’approvazione
all’Assemblea degli Azionisti, in considerazione del risultato dell’esercizio conseguito nel 2021, la
distribuzione di un dividendo pari ad Euro 0,38 per ciascuna azione libera.
Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da
nominali Euro 1 cadauna.
Graphics
129
Gruppo Gefran
Al 31 dicembre 2020 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni proprie, pari al 0,2% del totale; la
situazione al 31 dicembre 2020 ed alla chiusura del presente documento è rimasta invariata.
La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.
La natura e lo scopo delle riserve presenti in patrimonio netto possono essere così riassunte:
- “R
iserva da sovrapprezzo azioni
, pari ad Euro 19.046 mila: rappresenta una riserva di
capitale che accoglie le somme percepite dalla Società per l’emissione di azioni ad un prezzo
superiore al loro valore nominale;
- “R
iserva legale
: la riserva legale, pari ad Euro 2.880 mila, è alimentata dalla obbligatoria
destinazione di una somma non inferiore ad un ventesimo degli utili netti annuali, fino al
raggiungimento, peraltro già verificatosi, di un importo pari ad un quinto del capitale sociale;
- “Riserva per valutazione titoli ai fair value (positiva e pari ad Euro 346 mila) comprende gli
effetti rilevati direttamente a patrimonio netto della valutazione a fair value dei titoli;
- “Riserva di Cash Flow Hedge comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto
come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei
flussi per variazioni di tasso e di cambio; è negativa ed ammonta ad Euro 66 mila;
- “Riserva straordinaria (Euro 9.255 mila), iscritta tra le “Altre riserve”;
- “Riserva per avanzo di fusione) (Euro 858 mila): originata nel 2006, a seguito della fusione
per incorporazione delle Società Siei S.p.A. e Sensori S.r.l., è iscritta tra le “altre riserve”;
- “Riserva di conversione ai principi contabili IAS/IFRS (Euro 137 mila), è iscritta tra le “altre
riserve”;
- “Riserva da valutazione dei benefici verso dipendenti secondo lo IAS 19, negativa e pari ad
Euro Euro 577 mila, iscritta tra le “Altre riserve”;
- “Riserva azioni proprie in portafoglio, portate a riduzione del patrimonio netto (Euro 156 mila)
della Società e sono classificate tra le “Altre riserve”.
Per il dettaglio e la movimentazione nell’esercizio delle riserve di patrimonio netto si rinvia al
prospetto di variazione del patrimonio netto.
Riepiloghiamo di seguito i movimenti della “Riserva per valutazione titoli al fair value”:
(Euro /.000)
31 d
icembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Saldo al 1° gennaio
179
(94)
273
Azioni UBI Banca S.p.A.
-
157
(157)
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd
169
140
29
Effetto fiscale
(2)
(24)
22
Importo netto
346
179
167
Di seguito sono riportati i movimenti della “Riserva per valutazione derivati al fair value”:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Saldo al 1° gennaio
(249)
(121)
(128)
Variazione fair value contratti derivati
240
(168)
408
Effetto fiscale
(57)
40
(97)
Importo netto
(66)
(249)
183
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
130
23. Risultato per azione
I risultati base e diluito per azione sono rappresentati nella tabella seguente:
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Risultato per azione base
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000)
13.692
4.353
- Numero medio delle azioni ordinarie(nr./000.000)
14,373
14,373
- Risultato base per azione ordinaria
0,953
0,303
Risultato per azione diluito
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000)
13.692
4.353
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000)
14,373
14,373
- Risultato base per azione ordinaria
0,953
0,303
Numero medio azioni ordinarie
14.372.780
14.372.780
Per la riconciliazione fra il risultato del periodo della Capogruppo Gefran S.p.A. e lo stesso di
spettanza del Gruppo, ai fini del calcolo del “Risultato per azione”, si faccia riferimento allo schema
riportato nel paragrafo “Risultati consolidati di Gefran” incluso nella Relazione sulla gestione della
presente Relazione finanziaria annuale.
24. Benefici verso i dipendenti
Le passività per Benefici verso dipendenti diminuiscono di Euro 471 mila e registrano la seguente
movimentazione:
(Euro /.000)
31
dicembre
2020
Incrementi
Decrementi
Attualizzazione
Altri
movimenti
Effetto
cambi
31
dicembre
2021
Benefici di
fine
rapporto
3.997
36
(389)
134
-
3
3.781
Patti di non
concorrenza
482
-
(108)
(155)
8
-
227
Totale
4.479
36
(497)
(21)
8
3
4.008
La movimentazione relativa all’esercizio 2020 è invece la seguente:
(Euro /.000)
31
dicembre
2019
Incrementi
Decrementi
Attualizzazione
Altri
movimenti
Effetto
cambi
31
dicembre
2020
Benefici di
fine
rapporto
4.315
43
(399)
43
-
(5)
3.997
Patti di non
concorrenza
538
-
(146)
90
-
-
482
Totale
4.853
43
(545)
133
133
(5)
4.479
Graphics
131
Gruppo Gefran
La voce è costituita principalmente dal c.d. Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei
dipendenti delle società italiane del Gruppo. La variazione dell’esercizio è data da un incremento di
Euro 36 mila, da erogazioni a dipendenti per Euro 389 mila e dall’effetto dell’attualizzazione del
debito esistente al 31 dicembre 2020 secondo le norme IAS, positivo e pari ad Euro 143 mila, dato
dalla valutazione delle ipotesi demografiche e dell’esperienza (effetto positivo di Euro 100 mila) e
della modifica delle ipotesi finanziarie (effetto positivo di Euro 34 mila).
La voce
Patti di non concorrenza
si riferisce all’importo dell’obbligazione verso alcuni dipendenti,
tutti delle società italiane del Gruppo, a seguito della sottoscrizione di tali patti a protezione della
società da eventuali attività di concorrenza. La variazione rispetto al saldo precedente attiene
all’erogazione a dipendenti avvenuta nell’esercizio 2021, pari ad Euro 108 mila, nonché all’effetto
dell’attualizzazione dell’obbligazione, complessivamente negativo per Euro 155 mila.
In applicazione del principio contabile IAS 19 per la valutazione sia del TFR sia dei PNC è stata
utilizzata la metodologia “benefici maturati” mediante il criterio “Projected Unit Credit” (PUC).
Per quanto riguarda il Trattamenti di fine rapporto è articolata secondo le seguenti fasi:
- proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del TFR già accantonato
e delle future quote di TFR che verranno maturate fino all’epoca aleatoria di corresponsione,
proiettando le retribuzioni del lavoratore;
- determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti ipotizzabili di TFR che dovranno
essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento, dimissioni,
inabilità, morte e pensionamento nonché a fronte di richiesta di anticipi;
- attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato;
- riproporzionamento, per ciascun dipendente, delle prestazioni probabilizzate ed attualizzate
in base all’anzianità maturata alla data di valutazione rispetto a quella complessiva
corrispondente alla data aleatoria di liquidazione.
Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:
Ipotesi demografiche
2021
2020
Probabilità di decesso
Tabelle di mortalità ISTAT 2014
Tabelle di mortalità ISTAT 2014
Probabilità di inabilità
Tavole INPS distinte per età e
sesso
Tavole INPS distinte per età e
sesso
Probabilità di pensionamento
100% al raggiungimento dei
requisiti AGO adeguati al D.L.
4/2019
100% al raggiungimento dei
requisiti AGO adeguati al D.L.
4/2019
Ipotesi turnover e anticipazioni
2021
2020
Frequenza anticipazione:
2,1% 2,1%
Frequenza dimissioni
2% fino a 50 anni di età
0% da 50 anni in poi
2% fino a 50 anni di età
0% da 50 anni in poi
Ipotesi finanziarie
2021
2020
Tasso di attualizzazione
0,98%
0,34%
Tasso annuo di inflazione
1,75%
0,8%
Tasso annuo incremento TFR
2,813%
2,100%
Questa invece la metodologia applicata alla valutazione dei Patti di non Concorrenza:
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
132
-
proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del PNC già accantonato
e delle future quote di PNC che verranno maturate fino all’epoca aleatoria di corresponsione;
-
determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di PNC che dovranno
essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento e
pensionamento;
-
attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato.
Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:
Ipotesi demografiche
2021
2020
Probabilità di decesso
Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla
Ragioneria Generale dello Stato
Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla
Ragioneria Generale dello Stato
Probabilità di
pensionamento
100% al raggiungimento dei requisiti AGO
100% al raggiungimento dei requisiti AGO
Probabilità di dimissioni
volontarie per Dirigenti e
Quadri
4,00% fino a 50 anni di età
0,50% oltre 50 anni di età
4,00% fino a 50 anni di età
0,50% oltre 50 anni di età
Ipotesi finanziarie
2021
2020
Incremento annuo reale
1,50%
1,50%
Tasso annuo di
attualizzazione
0,98% 0,29%
Tasso annuo di inflazione
0,80%
0,80%
Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale di entrambe le
obbligazioni è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall’indice Iboxx Corporate
AA, rilevato alla data della valutazione, con duration 10+; nello specifico si è scelto il rendimento
avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.
Di seguito si riporta l’analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1%
e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
-1%
+1%
-1%
+1%
T.F.R.
(380)
327
(406)
349
P.N.C.
(5)
5
(15)
14
Totale
(385)
332
(421)
363
(Euro /.000)
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
-1%
+1%
-1%
+1%
T.F.R.
(183)
170
(195)
181
P.N.C.
(3)
3
(7)
7
Totale
(186)
173
(202)
188
25. Fondi correnti e non correnti
Il valore dei “Fondi correnti e non correnti” è aumentato rispetto al dato del 31 dicembre 2020di Euro
274 mila complessivamente.
Nello specifico, i fondi non correnti al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 1.035 mila,
aumentando di Euro 111 mila rispetto all’anno precedente e sono così dettagliati:
Graphics
133
Gruppo Gefran
(Euro /.000)
31
dicembre
2020
Accantonamenti
Utilizzi
Rilasci
Effetto
cambi
31
dicembre
2021
Fondo rischi Gefran S.p.A.
- altri fondi
38
484
(30)
(10)
-
482
Fondo rischi Gefran France
- per ristrutturazione
5
-
(5)
-
-
-
Fondo rischi Gefran Gmbh
- per ristrutturazione
323
65
(388)
-
-
-
Fondo rischi Elettropiemme S.r.l.
- per ristrutturazione
-
18
(18)
-
-
-
- altri fondi
553
-
-
-
-
553
Fondo rischi Gefran Soluzioni S.r.l.
- per ristrutturazione
5
-
(5)
-
-
-
Totale
924
567
(446)
(10)
-
1.035
Si segnala che nel corso del 2021 è stato iscritto un fondo rischi nella Capogruppo, pari ad Euro
474 mila, a fronte di una controversia legale in corso.
Il saldo dei fondi correnti al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 1.528 mila, in aumento di Euro
163 mila rispetto al 31 dicembre 2020, ed è così determinato:
(Euro /.000)
31
dicembre
2020
Accantonamenti
Utilizzi
Rilasci
Effetto
cambi
31
dicembre
2021
FISC
86
3
(9)
-
-
80
Garanzia prodotti
1.351
465
(311)
-
15
1.520
Altri accantonamenti
25
-
-
-
-
25
Totale
1.462
468
(320)
-
15
1.625
La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia (“Garanzia
prodotti”), pari ad Euro 1.520 mila, aumenta complessivamente di Euro 169 mila rispetto al 31
dicembre 2020; a fine periodo la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito
positivo.
La voce FISC include principalmente trattamenti contrattuali in essere presso la controllata tedesca
Siei Areg.
26. Altri debiti e passività
Gli Altri debiti e passività al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 13.192 mila e si confrontano
con Euro 10.571 mila al 31 dicembre 2020. La composizione è la seguente:
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
134
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Debiti verso il personale
6.645
4.942
1.703
Debiti verso istituti previdenziali
3.003
2.719
284
Ratei per interessi su mutui
24
24
-
Debiti verso amministratori e sindaci
236
223
13
Altri ratei
1.264
785
479
Altri debiti per imposte
1.980
1.737
243
Altre passività correnti
40
141
(101)
Totale
13.192
10.571
2.621
27. Ricavi da vendite di prodotti
I “Ricavi da vendite di prodotti” al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 158.382 mila, in crescita
del 23,4% rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2020, che era stato penalizzato dagli effetti
derivanti dal diffondersi della pandemia da Covid-19. Si segnala che i ricavi realizzati nell’esercizio
2021 sono superiori del 13,3% rispetto al dato del 2019, pari ad Euro 139.832 mila.
La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella
seguente tabella:
(Euro /.000)
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
%
Sensori
76.285
57.049
19.236
33,7%
Componenti per l'automazione
38.561
32.247
6.314
19,6%
Azionamenti
43.536
39.075
4.461
11,4%
Totale
158.382
128.371
30.011
23,4%
L’importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 3.100 mila (Euro 2.754
nell’esercizio 2020); per quanto riguarda i commenti all’andamento dei diversi settori ed aree
geografiche, rimandiamo a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.
28. Altri ricavi e proventi
Gli “Altri ricavi e proventi operativi” ammontano ad Euro 1.850 mila e si confrontano con altri ricavi
per Euro 1.274 mila rilevato nell’esercizio 2020, come evidenziato nella seguente tabella:
(Euro /.000)
31 dic
embre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
%
Recupero spese mensa aziendale
35
20
15
75,0%
Rimborsi assicurativi
13
10
3
30,0%
Affitti attivi
253
252
1
0,4%
Commissioni
0
9
(9)
-100,0%
Contributi governativi
603
569
34
6,0%
Altri proventi
946
414
532
128,5%
Totale
1.850
1.274
576
45,2%
Graphics
135
Gruppo Gefran
La voce “Altri proventi”, pari ad Euro 946 mila ed in aumento di Euro 532 mila rispetto all’esercizio
precedente, accoglie, fra gli altri, i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti.
La voce “Contributi governativi”, in diminuzione di Euro 34 mila rispetto al dato dell’esercizio 2020,
include contributi a fondo perduto erogati da Simest nel corso del 2021, da parte della controllata
Gefran Soluzioni S.r.l. (pari ad Euro 204 mila) e della Capogruppo Gefran S.p.A. (per Euro 320 mila).
Nell’esercizio 2020 erano stati ricevuti contributi connessi all’acquisto di DPI e
agli investimenti
realizzati nelle sedi del Gruppo per fronteggiare il diffondersi del Covid-19, oltre che riconosciuti
contributi a fronte del progetto di sviluppo I-Mec, conclusosi a maggio 2020 e parte del progetto
Horizon 2020 della UE, co-finanziato dal MIUR.
29. Costi per materie prime ed accessori
I “Costi per materie prime ed accessori” ammontano ad Euro 66.549 mila e si confrontano con Euro
44.457 mila al 31 dicembre 2020. Sono così composti:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Materie prime ed accessori
66.549
44.457
22.092
Totale
66.549
44.457
22.092
L’incremento della voce attiene alla necessità di maggiori materie prime, per fronteggiare i maggiori
volumi di produzione realizzati connessi all’incremento delle vendite.
30. Costi per servizi
I “Costi per servizi” ammontano ad Euro 24.340 mila, complessivamente in aumento di Euro 5.145
mila rispetto al dato del 31 dicembre 2020, quando era pari ad Euro 19.195 mila. Sono composti:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Servizi
23.423
18.298
5.125
Godimento beni di terzi
917
897
20
Totale
24.340
19.195
5.145
I canoni che con l’implementazione del principio contabile IFRS 16 non sono più imputati a conto
economico tra i costi operativi ammontano a Euro 1.246 mila (pari ad Euro 1.278 mila al 31 dicembre
2020). I contratti che sono stati esclusi dall’adozione dell’IFRS 16 in base alle disposizioni del
principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno
fatto registrare nell’esercizio 2021 costi per godimento beni di terzi per Euro 917 mila (pari ad Euro
897 mila nel 2020).
Con riferimento alla voce “Servizi”, diversi dai canoni di noleggio sopra descritti, la voce vede un
incremento di Euro 5.125 mila nell’esercizio 2021 rispetto all’esercizio precedente; aumentano in
particolare i costi variabili di produzione (lavorazioni esterne e prestazioni di terzi) il cui andamento
è legato alla crescita dei volumi dei ricavi, oltre che costi per consulenze e ricerca e formazione del
personale.
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
136
31. Costi per il personale
I “Costi per il personale
ammontano ad Euro 51.541 mila, con un aumento rispetto al valore del 31
dicembre 2020 di Euro 5.423 mila e sono così composti:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Salari e stipendi
39.436
34.705
4.731
Oneri sociali
9.700
8.779
921
Trattamento di fine rapporto
2.019
2.002
17
Altri costi
386
632
(246)
Totale
51.541
46.118
5.423
La variazione attiene principalmente al maggior costo per salari e stipendi, rispetto a quanto
sostenuto nell’esercizio 2020, quando, già dai primi segnali di diffusione del virus Covid-19, erano
state attivate azioni volte al contenimento dei costi, come la riduzione degli accantonamenti per ferie
e per premi M.B.O.
La voce “Oneri sociali” include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo
(Previndai) pari ad Euro 59 mila (Euro 57 mila al 31 dicembre 2020).
La voce “Altri costi”, in diminuzione di Euro 246 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione
derivanti dalla riorganizzazione delle società del Gruppo.
Il numero medio dei dipendenti del Gruppo nell’esercizio 2021, comparato con il dato dell’esercizio
2020, è stato il seguente:
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Dirigenti
17
18
(1)
Impiegati
513
519
(6)
Operai
257
272
(15)
Totale
787
809
(22)
Il numero medio dei dipendenti è diminuito di 22 unità rispetto al dato dell’esercizio 2020; il numero
puntuale dei dipendenti al 31 dicembre 2021 è di 786 unità, complessivamente in diminuzione
rispetto al 31 dicembre 2020 di 1 dipendente, come combinato di 75 uscite e 74 ingressi avvenuti
nel corso del 2021.
32. Oneri diversi di gestione e proventi operativi diversi
Gli oneri diversi di gestione presentano un saldo di Euro 970 mila, in diminuzione rispetto al dato
al 31 dicembre 2020. Il dettaglio è il seguente:
Graphics
137
Gruppo Gefran
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Minusvalenze su cessione cespiti
(45)
-
(45)
Perdite su crediti altri
-
(313)
313
Altre imposte e tasse
(489)
(457)
(32)
Quote associative
(228)
(252)
24
Diversi
(208)
(202)
(6)
Totale
(970)
(1.224)
254
La diminuzione attiene alla voce “Perdite su crediti altri”, nulla al 31 dicembre 2021 e pari ad Euro
313 mila al 31 dicembre 2020, quando recepiva perdite su crediti nella controllata Gefran Siei Asia.
I
proventi operativi divers
i ammontano ad Euro 37 mila e si confrontano con gli Euro 331 mila
dell’esercizio 2020. La composizione è la seguente:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Plusvalenze su cessione cespiti
33
5
28
Incasso crediti ritenuti inesigibili
-
3
(3)
Diversi
4
323
(319)
Totale
37
331
(294)
La voce “Diversi ammonta ad Euro 4 mila e si confronta con un saldo 2020 pari ad Euro 323 mila,
quando includeva lo storno di debiti iscritti nella controllata cinese Gefran Siei Drives Technology.
33. Ammortamenti e riduzioni di valore
Risultano pari ad Euro 8.069 mila e si confrontano con Euro 8.151 mila dell’esercizio 2020. Sono
composti da:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Immateriali
2.057
2.100
(43)
Materiali
4.802
4.784
18
Diritto d'uso
1.210
1.267
(57)
Totale
8.069
8.151
(82)
Negli esercizi 2021 e 2020 non si sono registrate riduzioni di valore.
Si segnala che dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d’uso, in
conformità al principio contabile IFRS16; il loro valore al 31 dicembre 2021 ammonta
complessivamente ad Euro 1.210 mila (Euro 1.267 al 31 dicembre 2020).
La suddivisione della voce “Ammortamenti e riduzioni di valore” per business è riepilogata nella
tabella seguente:
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
138
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Business Sensori
3.435
3.509
(74)
Business Componenti per l'automazione
2.771
2.531
240
Business Azionamenti
1.863
2.111
(248)
Totale
8.069
8.151
(82)
34. Proventi ed oneri da attività e passività finanziarie
La voce presenta un saldo complessivamente negativo di Euro 306 mila, si confronta con un saldo
negativo e pari ad Euro 1.813 mila del 31 dicembre 2020 e sono così composti:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Gestione della liquidità
Proventi da gestione della liquidità
18
32
(14)
Altri proventi finanziari
46
27
19
Interessi a medio/lungo termine
(329)
(369)
40
Interessi a breve termine
(62)
(51)
(11)
Interessi e commissioni factor
(28)
(28)
-
Altri oneri finanziari
(255)
(24)
(231)
Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità
(610)
(413)
(197)
Transazioni valutarie
Utili su cambi
297
342
(45)
Differenze cambio da valutazione positive
2.171
353
1.818
Perdite su cambi
(905)
(1.071)
166
Differenze cambio da valutazione negative
(1.220)
(991)
(229)
Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie
343
(1.367)
1.710
Altro
Proventi da cessione di attività finanziarie
-
10
(10)
Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16
(39)
(39)
-
Totale altri proventi (oneri) finanziari
(39)
(33)
(6)
Totale proventi (oneri) da attività/passività finanziarie
(306)
(1.813)
1.507
La voce “Oneri da gestione della liquidità”, pari ad Euro 610 mila, include Euro 225 mila relativi
all’iscrizione di un fondo rischi nella Capogruppo per interessi di mora, legati una vertenza legale in
corso; la voce incrementa complessivamente di Euro 197 mila rispetto al dato dell’esercizio 2020.
Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore positivo pari ad Euro 373 mila,
che si confronta con il valore negativo di Euro 1.367 mila rilevato nell’esercizio 2020. La variazione
riscontrata attiene alle dinamiche dell’Euro nei confronti delle altre valute gestite dal Gruppo.
La voce Altri oneri finanziari include gli oneri sui debiti finanziari connessi all’applicazione del
principio contabile IFRS 16, pari ad Euro 39 mila nell’esercizio 2021, risulta allineata al dato
dell’esercizio 2020.
Graphics
139
Gruppo Gefran
35. Quote proventi (oneri) da valutazioni con il metodo del patrimonio netto
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Risultato delle società ad equity
20
(2)
22
Totale
20
(2)
22
Nell’esercizio 2021 si rilevano proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del
patrimonio netto per Euro 20 mila ed attengono ai risultati rilevati di Axel S.r.l. Si confrontano con
oneri pari ad Euro 2 mila rilevati nell’esercizio 2020 e l
egati, oltre che ai risultati della partecipata
Axel S.r.l., agli effetti della chiusura della partecipazione in Ensun S.r.l. a seguito della liquidazione
della società.
36. Imposte sul reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
La voce “Imposte” risulta negativa e pari ad Euro 4.107 mila; tale valore si confronta con un saldo
dell’esercizio 2020 sempre negativo pari ad Euro 3.230 mila ed è così composto:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Imposte correnti
Ires
(2.455)
(391)
(2.064)
Irap
(760)
(200)
(560)
Imposte estere
(911)
(91)
(820)
Totale imposte correnti
(4.126)
(682)
(3.444)
Imposte anticipate e differite
Imposte differite passive
(19)
(246)
227
Imposte anticipate
38
(2.302)
2.340
Totale imposte anticipate e differite
19
(2.548)
2.567
Totale imposte
(4.107)
(3.230)
(877)
Le imposte correnti risultano complessivamente in aumento di Euro 3.444 mila rispetto al dato
dell’esercizio 2020. La variazione è da ricondurre ai migliori risultati conseguiti nel 2021 dalla
Capogruppo e dalle società controllate, nonché l’effetto dello stralcio del primo acconto Irap,
avvenuto nel primo semestre 2020.
Le imposte differite, complessivamente positive e pari ad Euro 19 mila, si confrontano con imposte
differite rilevate al 31 dicembre 2021, negative pari ad Euro 2.548 mila, prevalentemente riferite
all’utilizzo di imposte anticipate iscritte su perdite fiscali pregresse, nella Capogruppo e nella
controllata cinese.
Si precisa che nel corso degli esercizi 2019 e 2020 la Capogruppo Gefran S.p.A. è stata oggetto di
verifica da parte delle autorità fiscali, che ha riguardato le transazioni infragruppo (c.d. Transfer
Price) e il trasferimento di know-how legato ai marchi, relativamente ai periodi fiscali 2016-2017-
2018. Tale procedimento si è concluso nel 2021 e, sulla base delle informazioni prevenute alla
Società ad oggi, non sono stati rilevati fattori di rischio tali per cui si debba iscrivere appositi fondi.
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
140
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli relativi all’andamento delle imposte
differite e anticipate.
La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti
dall’applicazione all’utile ante imposte dell’aliquota fiscale IRES in vigore per l’esercizio in corso è la
seguente:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Risultato prima delle imposte
17.799
7.583
Imposte sul reddito teoriche
(4.272)
(1.820)
Effetto da utilizzo perdite a nuovo
800
1.100
Effetto aliquota consociate
(149)
(38)
Effetto netto differenze permanenti
486
203
Effetto netto differenze
permanenti consociate
92
10
Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili
(309)
(54)
Effetto imposte esercizi precedenti
4
95
Imposte correnti
(3.348)
(504)
Imposte sul reddito
- differite/anticipate
(18)
(2.584)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP correnti e
differite)
(3.366)
(3.088)
IRAP - imposte correnti
(778)
(178)
IRAP - imposte differite/anticipate
37
36
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e
differite)
(4.107)
(3.230)
Per una migliore comprensione della differenza tra l’onere fiscale iscritto in Bilancio e l’onere fiscale
teorico, in quest’ultimo non si tiene conto dell’Irap in quanto, essendo questa una imposta con una
base imponibile diversa dall’utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi tra un esercizio e
l’altro. Pertanto, le imposte teoriche sono state determinate applicando solo l’aliquota fiscale vigente
in Italia (Ires pari al 24%) al risultato prima delle imposte.
Graphics
141
Gruppo Gefran
Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle
passività per imposte differite per
l’esercizio
2021:
(Euro /.000)
31
dicembre
2020
Iscritte a
conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Var. area
consolidamento
Altri
movimenti
Differenze
cambio
31
dicembre
2021
Attività per imposte anticipate
Svalutazione
rimanenze di
magazzino
1.218
231
-
-
1.449
Svalutazione
crediti
commerciali
294
(20)
-
-
274
Svalutazione
cespiti
535
-
-
-
535
Perdite fiscali da
rinviare per
deducibilità
1.074
(359)
-
39
754
Bilancia
valutaria
1
(1)
-
-
-
Eliminazione
margini non
realizzati su
rimanenze
436
100
-
-
536
Accantonamento
per rischio
garanzia prodotti
327
41
-
-
368
Fondo per rischi
diversi
301
46
(10)
-
5
-
342
Fair value
hedging
79
-
(58)
-
-
21
Totale imposte
anticipate
4.265
38
(68)
-
5
39
4.279
Passività per imposte differite
Differenze
cambio da
valutazione
(2)
(6)
(2)
-
-
(1)
(11)
Altre differite
passive
(831)
(13)
-
-
(61)
(905)
Totale imposte
differite
(833)
(19)
(2)
-
-
(62)
(916)
Totale netto
3.432
19
(70)
-
5
(23)
3.363
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
142
Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle
passività per imposte differite per
l’esercizio
2020:
(Euro /.000)
31
dicembre
2019
Iscritte a
conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Var. area
consolidamento
Differenze
cambio
31
dicembre
2020
Attività per imposte anticipate
Svalutazione
rimanenze di
magazzino
1.316
(96)
-
(2)
1.218
Svalutazione
crediti
commerciali
345
(51)
-
-
294
Svalutazione
cespiti
535
-
-
-
535
Perdite fiscali da
rinviare per
deducibilità
3.058
(1.958)
-
(26)
1.074
Bilancia
valutaria
3
(2)
-
-
1
Eliminazione
margini non
realizzati su
rimanenze
570
(134)
-
-
436
Accantonamento
per rischio
garanzia prodotti
322
5
-
-
327
Fondo per rischi
diversi
343
(66)
24
-
-
301
Fair value
hedging
64
-
15
-
-
79
Totale imposte
anticipate
6.556
(2.302)
39
-
(28)
4.265
Passività per imposte differite
Differenze
cambio da
valutazione
-
(2)
-
-
(2)
Altre differite
passive
(647)
(244)
60
(831)
Totale imposte
differite
(647)
(246)
-
-
60
(833)
Totale netto
5.909
(2.548)
39
-
32
3.432
37. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali
a) Garanzie prestate
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese
controllate complessivamente per Euro 95 mila, in linea con il loro valore al 31 dicembre 2020. Sono
riassunte nella seguente tabella:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Sandrini Costruzioni
66
66
Sandrini Costruzioni
29
29
Totale
95
95
Graphics
143
Gruppo Gefran
Le due fidejussioni, rilasciate a favore di Sandrini Costruzioni,
si riferiscono alla garanzia dell’affitto
dell’immobile industriale dove so
no operative le attività di Elettropiemme S.r.l., per il quale sono
attivi 2 contratti di locazione, il primo dei quali ha termine il 31 gennaio 2027 e il secondo ha termine
il 31 dicembre 2023 con clausola di tacito rinnovo per ulteriori 6 anni.
b) Azioni legali e controversie
La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si
ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le
quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
c) Impegni
Il Gruppo ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari
elettronici e autovetture aziendali. Con l’applicazione del principio IFRS 16, l’ammontare dei canoni
ancora dovuti è già contabilizzato in bilancio sotto le voci “Diritto d’uso” e “Debiti finanziari per leasing
IFRS16”; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.
Come predisposto dal principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal
perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i
costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammontano ad Euro 917 mila al 31 dicembre
2021 (Euro 897 mila i costi rilevati nell’esercizio 2020).
Al 31 dicembre 2021 il valore complessivo degli impegni del Gruppo è pari ad Euro 1.540 mila,
relativo a contratti di locazione e noleggio con scadenza entro i successivi 5 anni, non rientranti nel
perimetro di applicazione dell’IFRS 16 (pari ad Euro 898 mila al 31 dicembre 2020). Tale valore si
riferisce principalmente alla quota di servizi accessori riguardanti i contratti soggetti all’IFRS 16,
nonché a contratti per i quali, in base alle caratteristiche di valore e durata, non è stato applicato il
suddetto principio.
38. Rapporti con le parti correlate
Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo
con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative agli esercizi 2021 e 2020.
In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio
di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti
correlate, la cui versione vigente è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 24
giugno 2021 per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. Shareholders’ Rights
II), ed è consultabile sul sito internet https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione “Statuto,
regolamenti e procedure”.
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell’impresa e
dell’attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato.
Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.
Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate
sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi
con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e
finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
144
(Euro /.000)
Marfran S.r.l.
B. T.
Schlaepfer
Climat S.r.l.
M.Vecchiati
Totale
Costi per servizi
2020
(22)
(92)
(157)
-
(271)
2021
-
(95)
(167)
(53)
(315)
(Euro /.000)
Climat S.r.l.
Marfran S.r.l.
Totale
Immobili, impianti, macchinari e
attrezzature
2020
247
-
247
2021
188
-
188
Crediti commerciali
2020
-
4
4
2021
-
68
68
Debiti commerciali
2020
257
16
273
2021
102
-
102
Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore
ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia
per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.
Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi
di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate
operative del Gruppo per circa Euro 3,8 milioni regolati da specifici contratti (Euro 3,2 milioni al 31
dicembre 2020).
Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l’utilizzo di un
servizio di Cash Pooling (c.d. Zero Balance), che coinvolge tutte le controllate europee e la
controllata di Singapore.
Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.
Nel corso dell’esercizio 2021 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società
controllate pari ad Euro 1,7 milioni (Euro 2,2 milioni nell’esercizio 2020).
Con riferimento ai membri del Consiglio d’Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti
con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro
1.316 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 1.355 mila compreso nei costi per servizi
(Euro 977 mila, compreso nel costo del personale ed Euro 1.079 mila compreso nei costi per servizi
nell’esercizio 2020).
Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d’Amministrazione
esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità
strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., nel Direttore Generale della Business
Unit Drive and Motion Control, nel Chief Sales Officer di Gruppo & Sensors Business Unit General
Manager, oltre che nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer e Chief
Technology Officer di Gruppo.
Graphics
145
Gruppo Gefran
39. Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del regolamento emittenti Consob
Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2021 per i servizi di
revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa società di revisione e da entità
appartenenti alla sua rete.
(Euro /.000)
Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario
Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2021
Revisione contabile
PwC S.p.A.
Capogruppo Gefran S.p.A.
102
PwC S.p.A.
Società controllate
63
Rete PwC
Società controllate
184
Revisione contabile
Dichiarazione non
Finanziaria
PwC S.p.A.
Capogruppo Gefran S.p.A.
19
Servizi attestazione
PwC S.p.A.
Capogruppo Gefran S.p.A.
8
PwC S.p.A.
Società controllate
7
Altri servizi
PwC S.p.A.
Capogruppo Gefran S.p.A.
22
Totale
405
40. Eventi successivi al 31 dicembre 2021
Relativamente all’andamento della gestione di inizio 2022, rimandiamo a quanto indicato ai paragrafi
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell’esercizio 2021” e “Evoluzione prevedibile della gestione”
riportati nella Relazione sulla gestione.
Alla luce delle recenti evoluzioni politiche legate al conflitto Russia-Ucraina, si precisa che Gruppo
non possiede asset strategici nei territori attualmente coinvolti e che le attività commerciali verso tali
regioni sono limitate. Con riferimento all’esercizio 2021, solo lo 0,6% dei ricavi di Gruppo è generato
nei Paesi coinvolti dal conflitto. Sebbene lo scenario potrebbe evolversi ulteriormente, alla luce delle
valutazioni attuali, Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti significativi
alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.
Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell’anno.
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
146
41. Altre informazioni
Ai sensi di quanto previsto dall’Art. 70, comma 8, e dall’Art. 71, comma 1-
bis, del
Regolamento
Emittenti
emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della
facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di
operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in
natura, acquisizioni e cessioni.
Provaglio d’Iseo,
10 marzo 2022
Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente
Maria Chiara Franceschetti
L’Amministratore Delegato
Marcello Perini
Graphics
147
Gruppo Gefran
Allegati
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
148
Graphics
149
Gruppo Gefran
a) Conto economico consolidato per trimestre
(Euro
/.000)
Q1
Q2
Q3
Q4
TOT
Q1
Q2
Q3
Q4
TOT
2020
2020
2020
2020
2020
2021
2021
2021
2021
2021
a
Ricavi
31.426
31.309
31.186
35.724
129.645
37.407
42.172
37.879
42.774
160.232
b
Incrementi per
lavori interni
495
459
508
751
2.213
494
525
429
813
2.261
c
Consumi di
materiali e
prodotti
11.411
11.237
11.585
13.805
48.038
13.250
15.557
14.417
16.278
59.502
d
Valore
Aggiunto (a+b-
c)
20.510
20.531
20.109
22.670
83.820
24.651
27.140
23.891
27.309
102.991
e
Altri costi
operativi
5.425
4.681
4.869
5.178
20.153
5.673
6.274
5.954
7.395
25.296
f
Costo del
personale
11.858
11.741
10.641
11.878
46.118
12.372
13.133
12.230
13.806
51.541
g
Margine
operativo lordo
- EBITDA (d-e-
f)
3.227
4.109
4.599
5.614
17.549
6.606
7.733
5.707
6.108
26.154
h
Ammortamenti
e svalutazioni
1.997
2.018
2.055
2.081
8.151
2.031
2.013
1.993
2.032
8.069
i
Reddito
operativo
-
EBIT (g-h)
1.230
2.091
2.544
3.533
9.398
4.575
5.720
3.714
4.076
18.085
l
Proventi
(oneri) da
attività/passivit
à finanziarie
(667)
(439)
(467)
(240)
(1.813)
137
(83)
(369)
9
(306)
m
Proventi
(oneri) da
partecipazioni
metodo del PN
2
(3)
2
(3)
(2)
5
1
3
11
20
n
Risultato
prima delle
imposte
(i±l±m)
565
1.649
2.079
3.290
7.583
4.717
5.638
3.348
4.096
17.799
o
Imposte
(486)
(589)
(532)
(1.623)
(3.230)
(1.018)
(1.283)
(817)
(989)
(4.107)
p
Risultato netto
del Gruppo
(n±o)
79
1.060
1.547
1.667
4.353
3.699
4.355
2.531
3.107
13.692
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
150
b) Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere
Cambi di fine periodo
Valute
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Franco svizzero
1,0331
1,0802
Lira sterlina
0,8403
0,8990
Dollaro USA
1,1326
1,2271
Real brasiliano
6,3101
6,3735
Renminbi cinese
7,1947
8,0225
Rupia Indiana
84,2292
89,6605
Lira turca
15,2335
9,1131
Cambi medi del periodo
Valute
2021
2020
4° trimestre 2021
4° trimestre 2020
Franco svizzero
1,0814
1,0703
1,0546
1,0779
Lira sterlina
0,8600
0,8892
0,8479
0,9032
Dollaro USA
1,1835
1,1413
1,1440
1,1928
Real brasiliano
6,3813
5,8900
6,3827
6,4384
Renminbi cinese
7,6340
7,8708
7,3140
7,8993
Rupia Indiana
87,4861
84,5795
85,7124
88,0175
Lira turca
10,4670
8,0436
12,7738
9,4013
c) Elenco delle controllate incluse nell’area di consolidamento
Denominazione
Sede legale
Nazione
Val.
Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Gefran UK Ltd
Warrington
Regno
Unito
GBP
4.096.000
Gefran S.p.A.
100,00
Gefran Deutschland GmbH
Seligenstadt
Germania
EUR
365.000
Gefran S.p.A.
100,00
Siei Areg GmbH
Pleidelsheim
Germania
EUR
150.000
Gefran S.p.A.
100,00
Gefran France SA
Saint-Priest
Francia
EUR
800.000
Gefran S.p.A.
99,99
Gefran Benelux NV
Geel
Belgio
EUR
344.000
Gefran S.p.A.
100,00
Gefran Inc.
North Andover
Stati Uniti
USD
1.900.070
Gefran S.p.A.
100,00
Gefran Brasil Elettroel. Ltda
San Paolo
Brasile
BRL
450.000
Gefran S.p.A.
99,90
Sensormate AG
0,10
Gefran India Private Ltd
Pune
India
INR
100.000.000
Gefran S.p.A.
95,00
Sensormate AG
5,00
Gefran Siei Asia Pte Ltd
Singapore
Singapore
EUR
3.359.369
Gefran S.p.A.
100,00
Gefran Siei Drives Tech. Co Ltd
Shanghai
Cina
(Rep.
Pop.)
RMB
28.940.000
Gefran Siei Asia
100,00
Sensormate AG
Aadorf
Svizzera
CHF
100.000
Gefran S.p.A.
100,00
Gefran Middle East Ltd Sti
Istanbul
Turchia
TRY
1.030.000
Gefran S.p.A.
100,00
Gefran Soluzioni S.r.l.
Provaglio d'Iseo
Italia
EUR
100.000
Gefran S.p.A.
100,00
Gefran Drives and Motion S.r.l.
Gerenzano
Italia
EUR
10.000
Gefran S.p.A.
100,00
Elettropiemme S.r.l.
Trento
Italia
EUR
70.000
Gefran Soluzioni S.r.l.
100,00
Graphics
151
Gruppo Gefran
d) Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto
Denominazione
Sede legale
Nazione
Val.
Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Axel S.r.l.
Crosio della Valle
Italia
EUR
26.008
Gefran S.p.A.
15
e) Elenco delle altre imprese partecipate
Denominazione
Sede legale
Nazione
Val.
Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Colombera S.p.A.
Iseo
Italia
EUR
8.098.958
Gefran S.p.A.
16,56
Woojin Plaimm Co Ltd
Seoul
Corea
del Sud
WON
3.200.000.000
Gefran S.p.A.
2,00
CSMT GESTIONE S.C.A.R.L.
Brescia
Italia
EUR
1.400.000
Gefran S.p.A.
1,78
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
152
Graphics
153
Gruppo Gefran
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi
dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971
del 14 maggio 1999 e successive modifiche e
integrazioni
I sottoscritti
Marcello Perini
, in qualità di Amministratore Delegato, e
Fausta Coffano
, in qualità di
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A.
atte
stano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154
-bis, commi 3 e 4, del D. Lgs. 24
Febbraio 1998, n. 58:
x l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa
e
x l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del
Bilancio consolidato, nel corso dell’esercizio 2021.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.
Si attesta, inoltre, che
x il Bilancio consolidato:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella
Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel
consolidamento.
x la Relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato
della gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel
consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono
esposti.
Provaglio d’Iseo, 10 marzo 2022
L’Amministratore Delegato
Il Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili e societari
Marcello Perini Fausta Coffano
Graphics
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021
154
Graphics
155
Gruppo Gefran
Dichiarazione consolidata di
carattere non finanziario al
31 dicembre 2021
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
156
Graphics
157
Gruppo Gefran
1.Il modello di business adottato da Gefran
L’identità del Gruppo: la Gefran Way
Il legame fra il Gruppo Gefran e la realtà tecnologica ed industriale di cui fa parte è molto forte e si
percepisce anche dalla dichiarazione di
Promise
e
Purpose
espressa a conclusione di un percorso
di Corporate Identity, la
Gefran Way
: una bussola che guida il Gruppo nel modo in cui vengono
prese le decisioni nel quotidiano, in ogni ambito e processo aziendale, e lo stile a cui ci si ispira per
gestire le collaborazioni con i nostri partner.
L’approccio di Gefran viene rappresentato dagli elementi che ne caratterizzano l’identità.
Promise
e
Purpose
sono alcuni di questi, e rappresentano una visione prospettica ed un percorso
indirizzato a costruire nel presente condizioni per il domani. Ciò che viene enunciato non può
prescindere da un costante confronto, che spesso assume la forma di collaborazione, con i nostri
partner.
Altri elementi rappresentano l’identità di Gefran, sono i Principi guida: il processo di consapevolezza
dell’identità del Gruppo si è concretizzato attraverso la dichiarazione di tali principi, che orientano i
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
158
comportamenti e le azioni. Questi sono i valori culturali condivisi nel Gruppo, che riflettono esigenze
ed aspirazioni.
Gli enunciati riportati nel
Manifesto descrivono
l’esperienza che Gefran
vuole offrire propri
stakeholder. Sono un
riferimento per tutto il
Gruppo, al fine di
trasmettere valore e
fiducia.
Profilo e struttura del Gruppo
Il Gruppo Gefran nasce da un’intuizione imprenditoriale alla fine degli anni sessanta e fin da subito
si impone sullo scenario nazionale ed internazionale con l’ideazione di uno strumento di regolazione
che detterà gli standard nel suo settore. Negli anni ottanta l’azienda estende la propria produzione
ai sensori e successivamente amplia il ventaglio di offerta tecnologica, grazie all’acquisizione di un
marchio storico nel settore degli azionamenti elettrici negli anni duemila.
La Capogruppo Gefran S.p.A. dal 1998 è quotata alla Borsa Valori di Milano e
attualmente fa parte del segmento Euronext STAR Milan, dedicato alle aziende di
media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di
trasparenza, liquidità e Corporate Governance.
Graphics
159
Gruppo Gefran
Oggi Gefran svolge attività di progettazione, produzione e distribuzione di prodotti nell’ambito di tre
business principali: sensori industriali, componentistica per l’automazione e azionamenti per il
controllo elettronico dei motori elettrici. L’inter
a gamma di prodotti, unica per ampiezza, qualità e
specializzazione, permette di offrire soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di
automazione, servendo i propri clienti attraverso vari canali.
Nel profondo rispetto del territorio in cui è nato, il Gruppo ha mantenuto la propria sede principale in
Italia, a Provaglio di Iseo (BS), in quella che è sempre stata la sua sede storica. Il percorso di sviluppo
intrapreso negli anni ha portato Gefran a rafforzarsi e consolidare la sua presenza sui mercati
internazionali. Oggi il Gruppo annovera 15 società attive in Italia e all’estero, 10 di queste sono
anche unità produttive, a garanzia di un totale controllo della filiera: dalla fase di progettazione,
passando per quella produttiva, arrivando alla distribuzione del prodotto, assicurando un supporto
commerciale e tecnico globale.
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
160
Fatturato per area geografica
Il Gruppo opera con una presenza diretta in 11 Paesi e distribuisce i suoi prodotti attraverso la propria
rete di vendita in più di 80 Paesi nel mondo.
Graphics
161
Gruppo Gefran
I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative
continuative.
(Valori in Euro/.000)
Totale Fatturato 2021
160.232
Totale Fatturato 2020
129.645
Totale Fatturato 2019
140.535
I ricavi realizzati dal Gruppo nell’esercizio 2021 ammontano a 160,2 milioni di Euro e si confrontano
con ricavi pari a 129,6 milioni di Euro dell’esercizio 2020, registrando una incremento di 30,6 milioni
di Euro (23,6%). L’aumento dei ricavi ha riguardato tutti i settori di business: sensori (+34,1%),
grazie, inizialmente, alla forte ripresa dei mercati asiatici e, in seguito, al recupero d’Italia ed Europa;
componenti per l’automazione (+24,3%), per la maggior parte concentrato in Italia; azionamenti
(+11,5%), alimentato dalle vendite dei prodotti delle gamme industriale e lift, oltre che dei prodotti
customizzati. Tutte le aree di business hanno recuperato la flessione rilevata nel 2020 e causata
dagli effetti della pandemia da Covid-19: i sensori hanno registrato una performance migliore del
27,8% rispetto al dato dell’esercizio 2019 mentre i componenti e gli azionamenti sono in aumento
rispettivamente del 11,8% e del 2% nei confronti dello stesso periodo.
La suddivisione dei ricavi per area geografica vede una crescita a doppia cifra percentuale in tutte
le aree servite dal Gruppo con punte massime in Asia (+22,9%) e Italia (30,6%). In crescita anche i
ricavi in Europa (+21,4% complessivamente) e nel continente americano (+13,9%).
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
162
Principali indicatori di performance (KPI)
KPI - Indicatori economici
2021
2020
2019
Ricavi
(Euro /.000)
160.232
129.645
140.535
Margine operativo lordo (EBITDA)
(Euro /.000)
26.154
17.549
19.730
%
16,3%
13,5%
14,0%
Reddito operativo (EBIT)
(Euro /.000)
18.085
9.398
10.375
%
11,3%
7,2%
7,4%
Risultato ante imposte
(Euro /.000)
17.799
7.583
10.069
Risultato netto del Gruppo
(Euro /.000)
13.692
4.353
7.042
%
8,5%
3,4%
5,0%
KPI
- Indicatori patrimoniali-
finanziari
2021
2020
2019
Capitale investito da attività operative
(Euro /.000)
82.278
81.902
88.331
Capitale circolante netto
(Euro /.000)
31.160
29.799
28.542
Patrimonio netto
(Euro /.000)
85.538
78.179
75.044
Posizione finanziaria netta
(Euro /.000)
3.260
(3.723)
(13.287)
Investimenti
(Euro /.000)
8.906
6.003
16.006
Cash flow operativo
(Euro /.000)
27.378
16.953
18.045
Redditività del capitale investito ROI
(EBIT/Capitale Investito Netto)
%
22,0%
11,5%
11,7%
KPI
- Capitale Umano
2021
2020
2019
Dipendenti
totali
nr
786
787
829
di cui Donne
nr
241
238
251
%
30,7%
30,2%
30,3%
di cui Uomini
nr
545
549
578
%
69,3%
69,8%
69,7%
Graphics
163
Gruppo Gefran
Attività del Gruppo I Business
Gefran concentra la propria attività di business in 3 principali linee di prodotto: i sensori, i componenti
per l’automazione e gli azionamenti. Ciascuna di queste linee sottintende a un’organizzazione
dedicata alla progettazione, realizzazione e distribuzione del prodotto, specifica in funzione delle
peculiarità dei prodotti e di cui di seguito si fornisce una descrizione.
Business sensori
Il Gruppo offre una gamma completa di sensori per
la misura delle quattro grandezze fisiche che
trovano impiego in un elevato numero di settori
industriali: posizione, pressione, forza e
temperatura.
Gefran si differenzia per una forte spinta innovativa
e leadership tecnologica. Negli stabilimenti dedicati
alla fabbricazione dei suoi prodotti, viene realizzato
anche il “cuore” dei sensori, ossia l’elemento
primario.
La gamma proposta al mercato vanta una completezza unica al mondo e su alcune famiglie di
prodotti il Gruppo occupa una posizione di rilievo a livello mondiale.
Il business dei sensori si avvale di 4 siti produttivi: uno in Italia, presso la sede storica del Gruppo a
Provaglio d’Iseo (BS), mentre gli altri sono dislocati all’estero, rispettivamente a North Andover MA
(US), Aadorf (CH), Shanghai (CN). Ciò permette di raggiungere i diversi mercati geografici e quindi
di rispondere al meglio alle necessità dei partner.
Il piano di investimenti del business sensori dell’ultimo triennio è stato dedicato all’ampliamento delle
linee produttive ed alla predisposizione di nuovi ampi spazi, indispensabili per sostenerne
l’espansione. In particolare, nel 2019 le attività di Gefran Inc (US) sono state trasferite nel nuovo e
più ampio fabbricato, acquistato e reso idoneo ad accogliere le linee produttive della società. In ottica
di supportare al meglio l’espansione del business, nello stesso anno nella Capogruppo sono stati
avviati e completati i lavori di costruzione di un nuovo edificio all’avanguardia dal punto di vista
tecnologico ed energetico, che, da inizio 2020 ha accolto alcuni dei reparti produttivi, consentendo
una revisione del layout delle linee produttive del business nel suo complesso.
Nel 2020 e nel 2021 gli investimenti del business si sono focalizzati nell’area industriale, con gli
obiettivi di miglioramento in termini di efficienza dei processi e adeguamento della capacità
produttiva. Fra gli altri, nel 2020 nell’area R&D è stato fatto un significativo investimento per
l’acquisto di un brevetto, che ha permesso lo sviluppo della nuova tecnologia TWIIST, applicata ai
trasduttori di posizione.
Il fatturato del business nell’esercizio appena concluso è in decisa
crescita rispetto al dato dell’esercizio 2020, penalizzato dagli effetti
rilevati sui mercati internazionali e riferiti all’emergenza sanitaria
Covid-19, che aveva portato anche alla temporanea chiusura di alcuni
degli stabilimenti produttivi del business. Nel corso del 2021, grazie
agli investimenti ed alle nuove modalità operative avviate, il business
ha saputo cogliere i forti segnali soprattutto dall’area asiatica, e si è vista la concretizzazione di
opportunità commerciali in altre aree, soprattutto in Italia e in Europa, rimaste sospese a causa della
pandemia. Ciò ha permesso di registrare un +34,1% rispetto al 2020 e un +27,8% rispetto al 2019.
+34,1% 2021 vs 2020
+27,8
% 2021 vs 2019
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Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
164
(Valori in Euro/.000)
Totale Fatturato 2021
77.400
Totale Fatturato 2020
57.734
Totale Fatturato 2019
60.582
Business componenti per l’automazione
Il business componenti elettronici per l’automazione è articolato attorno a tre macro-linee di prodotto,
che trovano largo impiego nel controllo di processi industriali: strumentazione, controllo di potenza
e piattaforme di automazione. Oltre alla vendita dei propri prodotti, Gefran offre ai propri partner
commerciali pacchetti su misura e chiavi in mano di soluzioni di automazione globale, attraverso una
relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.
Gefran si differenzia per il know-how hardware
e software accumulato in oltre trent’anni di
esperienza, che consente al Gruppo di
collocarsi tra i primi produttori nazionali di
questa tipologia di prodotto. Circa il 40% del
fatturato generato dal business componenti
per l’automazione viene esportato.
L’attività tecnica di progettazione ed ingegnerizzazione, nonché le fasi di produzione, sono
concentrate principalmente in Italia, presso la Capogruppo Gefran S.p.A., la controllata Gefran
Soluzioni S.r.l. e la controllata Elettropiemme S.r.l.; le prime due, site a Provaglio d’Iseo (BS), sono
gli stabilimenti storici dedicati al business, mentre Elettropiemme S.r.l., sita a Trento, è entrata a far
parte del Gruppo nel 2019, come controllata di Gefran Soluzioni S.r.l.
Sono inoltre presenti alcune linee di assemblaggio a San Paolo (BR), a supporto del mercato
sudamericano.
Nel 2021 gli investimenti del business, in coerenza con il piano pluriennale per il rafforzamento e lo
sviluppo delle infrastrutture del Gruppo a supporto della crescita, sono stati focalizzati nella
realizzazione di una nuova area, edificata nel rispetto dei dettami di efficientamento energetico, che
a fine 2021 ha accolto il centro direzionale di Gefran Soluzioni S.r.l., controllata di Gefran S.p.A. che
si occupa di progettazione e produzione di sistemi e quadri per automazione industriale.
Graphics
165
Gruppo Gefran
La contrazione rilevata nel 2020 nel fatturato dei componenti per
l’automazione, attribuibile agli impatti della situazione sanitaria
internazionale, è stata ampiamente recuperata. I ricavi del business
realizzati nel 2021 sono il 24,3% più alti rispetto al dato del 2020, e
superiori dell’11,8% anche al dato registrato nel 2019. Ciò è stato
possibile grazie alle attività svolte dall’area tecnica per lo sviluppo di nuove famiglie di prodotto e di
nuove e più moderne funzionalità applicate ai prodotti esistenti (in ambito di riduzione dei consumi
energetici e degli interventi di manutenzione necessari a fronte di fermi macchina).
(Valori in Euro/.000)
Totale Fatturato 2021
46.286
Totale Fatturato 2020
37.238
Totale Fatturato 2019
41.391
Business azionamenti
Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di
motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti di questa linea di
business (inverter, convertitori di armatura e servo-azionamenti) garantiscono massime prestazioni
in termini di precisione del sistema e di dinamica e sono destinati a diversi mercati applicativi, quali
controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica,
vetro, metallo.
Grazie all’integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni, sia dal punto di vista
hardware che software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e specifici mercati,
caratterizzate da ottimizzazioni tecniche ed economiche.
L’attività di progettazione degli azionamenti risiede in Italia, concentrata nello stabilimento di
Gerenzano (VA), mentre le fasi produttive, sono distribuite in vari stabilimenti, con la finalità di
presidiare al meglio le aree e soddisfare a pieno le necessità dei clienti. Oltre allo stabilimento
produttivo italiano, sono dedicati al business i siti di Pleidelsheim (DE), Pune (IN) e Shanghai (CN).
Le vendite del business nel 2021 si attestano in crescita sia al 2020
(+11,5%), e in linea ai valori registrati nel 2019 (+2%).
L’attività commerciale finalizzata al consolidamento della presenza
nelle aree storicamente presidiate ed allo sviluppo di nuove aree,
nonché il percorso orientato allo sviluppo tecnologico dei prodotti,
+24,3% 2021 vs 2020
+11,8
% 2021 vs 2019
+11,5% 2021 vs 2020
+2
% 2021 vs 2019
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
166
hanno permesso di recuperare il
gap
sui ricavi provocato dalla pandemia da Covid-19, soprattutto
per quanto riguarda la gamma
lift
ed i prodotti customizzati.
(Valori in Euro/.000)
Totale Fatturato 2021
44.812
Totale Fatturato 2020
40.194
Totale Fatturato 2019
43.953
2.Corporate governance
L’organizzazione delle attività e modello adottato da Gefran
La Capogruppo Gefran S.p.A. svolge funzioni di coordinamento diretto e indiretto delle attività
operative specifiche riferite alle linee di business, nonché delle filiali del Gruppo. Tale funzione è
esercitata dal team HQ, composto dai manager delle singole funzioni aziendali. Ciascuna linea di
business:
include aree tecnico-produttive
(
operations
) dedicate, le cui attività sono
direttamente focalizzate al prodotto di
riferimento, e che nella fattispecie sono:
Reparti produttivi
R&D e progettazione
Ingegnerizzazione
Servizi di produzione
Logistica
si avvale di un’organizzazione commerciale
specifiche deputata alla distribuzione del
prodotto, che opera tramite:
Reti di vendita a copertura del territorio
Order processing interno
Magazzini prodotto finito
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167
Gruppo Gefran
La Capogruppo Gefran S.p.A. accoglie, fra le altre, le funzioni centralizzate a supporto di tutte le
linee di business e delle società controllate, coordinate in modo diretto ed indiretto; le funzioni si
riferiscono a:
Amministrazione finanza e controllo
Acquisti
Legale
Relazioni esterne
Sistemi informativi
Risorse Umane
Qualità, sicurezza e ambiente
In data 13 febbraio 2008, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l’adozione di un Modello di
Organizzazione, Gestione e Controllo (c.d. Modello Organizzativo), finalizzato a prevenire la
commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/01.
Tale modello viene aggiornato con cadenza periodica, in considerazione dell’evoluzione della citata
normativa. Il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, recepisce
altresì le regole di Corporate Governance contenute nel Codice di Autodisciplina delle Società
Quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito. Nella seduta del 16
dicembre 2020, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha stabilito di aderire al Codice di
Corporate Governance ed. gennaio 2020 approvato dal Comitato per la Corporate Governance il
31 gennaio 2020, adottato dal 1° gennaio 2021.
Il Gruppo, inoltre, si è dotato di un Codice Etico e Comportamentale, aggiornato dal Consiglio di
Amministrazione in data 10 marzo 2022. Attraverso la sua applicazione nello svolgimento delle
proprie attività, oltre all’imprescindibile rispetto delle leggi vigenti negli Stati ove opera, Gefran si
impegna ad osservare rigorosi principi etici e morali universalmente riconosciuti:
Nella convinzione che l’etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita
economica dell’impresa, il Codice diviene un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano
con la Società. L’osservanza di tali principi è, quindi, condizione fondamentale per iniziare e/o
proseguire rapporti di collaborazione con Gefran e l’applicazione operativa di tali principi è garantita
dalle procedure aziendali, indirizzate alla loro conoscenza e diffusione. Il Codice Etico e
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
168
Comportamentale
, aggiornato ogni qual volta se ne presenti la necessità, è pubblicato
nell’area
intranet aziendale e sul sito internet della Società, e viene consegnato ad ogni nuovo dipendente al
momento dell’assunzione.
Chiunque venga a conoscenza di possibili violazioni delle norme e dei principi fissati dal
Codice
Etico e Comportamentale è tenuto a riferirne all’Organismo di Vigilanza utilizzando le modali
previste all’interno del Modello, ossia inviando la segnalazione in forma anonima presso gli uffici di
Provaglio di Iseo, ovvero tramite un indirizzo di posta elettronica dedicato. Mediante gli stessi canali
è possibile segnalare violazioni di legge, di principi di controllo interno, di procedure e norme
aziendali, come previsto dalla “Procedura Whistleblowing di Gruppo” approvata dal Consiglio di
Amministrazione in
data 13 novembre 2018 ed anch’essa
disponibile sul sito internet aziendale.
Infine, in data 10 marzo 2022 Gefran ha approvato una
politica per la “Gestione del dialogo con
Azionisti ed Investitori”
(c.d. Codice di Engagement), in applicazione del
Codice di Corporate
Governance approvato dal Comitato per la Corporate Governance Italiana. L’adozione della politica
in oggetto, volta a disciplinare e promuovere il dialogo con gli Azionisti e gli analisti istituzionali, è in
coerenza con uno dei principi che ha sempre caratterizzato la Società, diretto a valorizzare un
corretto confronto con i propri stakeholder, nell’ottica di creazione di valore nel medio-lungo termine.
Gefran in Borsa
Dal 1998 la Capogruppo Gefran S.p.A. è quotata alla Borsa Valori di Milano. Nel 2001 Gefran è
entrata a far parte del nuovo segmento del Mercato Telematico Azionario denominato STAR
(Segmento Titoli con Alti Requisiti), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che
rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance. Dal 31
gennaio 2005 il segmento ha preso il nome di ALL STARS, per assumere successivamente la
denominazione FTSE Italia STAR dal 1° giugno 2009, a seguito della fusione tra Borsa Italiana e
London Stock Exchange, ed infine l’attuale denominazione Euronext STAR Milan.
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
Tipo azioni
n. azioni
% rispetto al c.s.
Quotato
Diritti e obblighi
Azioni ordinarie
14.400.000
100
STAR
ordinari
Graphics
169
Gruppo Gefran
Attività di amministrazione e controllo
La struttura di Corporate Governance della Società si ispira alle raccomandazioni ed alle norme
indicate nel
Codice di Corporate Governance
promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società
ha aderito, oltre che al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (c.d. Modello
Organizzativo) adottato sin dal 2008, al fine di prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs.
231/01.
Con l’intento di rendere più fruibile l’informativa sulla governance di Gruppo, nella sezione
Governance del sito internet della Società disponibile al percorso
https://www.gefran.com/it/it/governance, è possibile visualizzare tutte le informazioni in merito al
sistema di governo della Società, oltre che la relativa documentazione ed alle specifiche sulla
composizione degli organi sociali.
L’Assemblea dei Soci di Gefran S.p.A., svoltasi in data 28 aprile 2020, ha designato Ennio
Franceschetti nella carica di Presidente Onorario della Società ed ha nominato i componenti del
Consiglio di Amministrazione per il triennio 2020-2022. I consiglieri nominati sono: Ennio
Franceschetti, Maria Chiara Franceschetti, Andrea Franceschetti, Giovanna Franceschetti,
Marcello Perini, Daniele Piccolo, Monica Vecchiati, Cristina Mollis e Giorgio Metta.
La carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione è stata conferita a Maria Chiara
Franceschetti, mentre Andrea Franceschetti e Giovanna Franceschetti sono stati nominati
Vicepresidenti e Marcello Perini Amministratore Delegato.
I requisiti d’indipendenza sono verificati annualmente, e con riferimento a ciò, alla data della
presente Dichiarazione, sono in possesso di tali requisiti gli Amministratori non esecutivi Monica
Vecchiati, Cristina Mollis e Giorgio Metta. Lead Indipendent Director è Monica Vecchiati. Il
Consigliere Daniele Piccolo è Amministratore non esecutivo non indipendente. Risultano invece
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
170
Amministratori esecutivi Ennio Franceschetti, Maria Chiara Franceschetti, Andrea Franceschetti,
Giovanna Franceschetti e Marcello Perini.
Ai sensi e per gli effetti del principio XIV e delle raccomandazioni 19 e 21 del
Codice di Corporate
Governance
, il Consiglio di Amministrazione in data 11 marzo 2021 ha formulato una positiva
valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi
Comitati, sulla base delle risultanze dei questionari di autovalutazione somministrati ai Consiglieri.
All’interno del Consiglio di Amministrazione, sono stati
nominati tre Comitati Consiliari: il Comitato
Controllo e Rischi, formato da tre Amministratori non esecutivi di cui due indipendenti, il Comitato
Nomine e Remunerazioni, anch’esso formato da tre
Amministratori non esecutivi di cui due
indipendenti, ed il Comitato Sostenibilità, composto da Vicepresidente, Amministratore Delegato e
da un Amministratore indipendente.
Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica e nominato dall’assemblea dei soci del 28
aprile 2020 è composto da 9 membri (4 donne e 5 uomini), di cui 3 sono Amministratori indipendenti
(*):
Presidente Onorario
Ennio Franceschetti
Presidente
Maria Chiara Franceschetti
Vicepresidente
Andrea Franceschetti
Vicepresidente
Giovanna Franceschetti
Amministratore Delegato
Marcello Perini
Consigliere
Daniele Piccolo
Consigliere
Monica Vecchiati (*)
Consigliere
Cristina Mollis (*)
Consigliere
Giorgio Metta (*)
(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Corporate Governance.
Numero delle riunioni del Consiglio di Amministrazione:
Consiglio di Amministrazione
2021
2020
2019
Numeri di
incontri
8
13
10
% media di presenza
98,6%
98,3%
91,1%
CARICA
COMPONENTI
Graphics
171
Gruppo Gefran
Giovanna Franceschetti
Vicepresidente
Laureata in Relazioni Pubbliche, dopo
un Master in “Business
Administration”, inizia la propria
esperienza lavorativa nel ruolo di
Product Manager in Unilever,
multinazionale operante nel settore
dei beni di consumo.
È stata Responsabile dell’area
Comunicazione ed Immagine di
Gefran e Investor Relator del Gruppo
dal 2004 al 2018.
Consigliere di Amministrazione di
Fingefran S.r.l., controllante di Gefran
S.p.A., membro del Consiglio di
Amministrazione Elettropiemme S.r.l..
Dal 2018 Vicepresidente di Gefran
S.p.A. con delega alla comunicazione
ed alla sostenibilità.
Maria Chiara Franceschetti
Presidente
Laureata in Ingegneria Meccanica, ha
iniziato la propria carriera come
Amministratore presso la 3S S.r.l. di
Varese; successivamente è entrata
nel Gruppo Gefran come
Responsabile dei Sistemi Informativi
Aziendali ed in seguito è divenuta
Group HR Director.
Dal 2014 al 2017 è stata
Amministratore Delegato del Gruppo,
quindi Vicepresidente e dal 2018
Presidente.
Andrea Franceschetti
Vicepresidente
Dopo un Master in “Economia e
Gestione delle Piccola e Media
Impresa”, ha conseguito il Master in
“Economia d’Impresa” de Il Sole 24
ore nel 2009. Dal 2002 in Gefran
S.p.A, dove ha rivestito vari ruoli in
ambito produzione e qualità, fino a
divenire nel febbraio
2013 Responsabile International
Sales e successivamente Direttore
Commerciale della Business Unit
Azionamenti
sino al 2017; è oggi Presidente del
Consiglio di Amministrazione della
controllata Gefran Soluzioni S.r.l. e
Vicepresidente di Gefran S.p.A..
Riveste inoltre la carica di
Amministratore nella start-up
innovativa Matchplat S.r.l..
Marcello Perini
Amministratore Delegato
Laureato in Ingegneria Meccanica, ha
altresì svolto un Executive Master of
Business Administration presso il MIP
Graduate School of Business del
Politecnico di Milano. Ha compiuto in
Gefran il proprio percorso
professionale ricoprendo ruoli di
crescente responsabili e rilievo
strategico, dalla guida dell’area R&D
della Business Unit Sensori al ruolo di
General Manager delle Business Unit
Sensori e Componenti per
l’automazione. Nel biennio 2014
-
2015
è stato anche a capo della Business
Unit Azionamenti.
Ennio Franceschetti
Presidente Onorario
Fondatore storico del Gruppo, è stato
Amministratore Delegato di Gefran
S.p.A. fino al 2004 e Presidente fino
al 2018. Oggi ricopre la carica di
Presidente Onorario.
Daniele Piccolo
Consigliere non esecutivo
Ha completato la propria formazione
professionale in tema di mercati
finanziari
e marketing presso i principali istituti
internazionali. Dal 1982 al 2007 ha
ricoperto numerosi incarichi, di
crescente importanza, nell’ambito del
Gruppo Credito Emiliano. Dal 2001 al
2006 è stato altresì Amministratore
Delegato di Istifid S.p.A.. Dal 2007 al
2015 è stato Condirettore Generale di
Banca Albertini Syz. Dal 2015 al 2017
è stato Direttore Generale di Banca
Cesare Ponti S.p.A. ed è oggi
Direttore private Banking Nord Italia di
Banca Finnat Euramerica.
Monica Vecchiati
Consigliere indipendente
Laureata in Economia Aziendale e
specializzata con il corso di
“Corporate Governance”
e con il Master di II livello in
“Previdenza”.
È Dottore Commercialista e Revisore
Legale dei Conti. È Amministratore,
Sindaco, Componente dell’Organismo
di Vigilanza ex L 231/2001, Ispettore
Co.Vi.Soc, Mediatore, Ctu del giudice
civile e penale e Consulente di
aziende ed enti.
Cristina Mollis
Consigliere indipendente
Imprenditrice e stratega del mondo
digitale, dopo aver conseguito la
laurea in Economia, Master presso la
SDA Bocconi. In seguito ad
un’esperienza come consulente
presso Valdani Vicari & Associati,
ottiene l’incarico di Vicepresidente di
Value Partners Group. Nel 2008
fonda NuvO’ che guida sino al 2015
anno in cui confluisc
e in HFarm. A
seguito di tale integrazione, diventa
Head of Industry di H
-
Farm. Nel 2019
è stata CEO di Coin S.p.A..
Oggi continua nel suo percorso di
imprenditrice.
Giorgio Metta
Consigliere indipendente
Attuale Direttore Scientifico
dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT).
Si è laureato in Ingegneria Elettronica
e conseguito un Dottorato di Ricerca.
Ha svolto attività di ricerca anche
presso l’Università di Leeds
(UK) e il MIT (USA) per iniziare nel
2005 l’attività accademica presso
l’Università di Genova, dedicandosi in
particolare alla robotica. E’ autore di
numerose pubblicazioni scientifiche e
svolge attività di valutazione per la
Commissione Europea e vari enti
nazionali e sovrannazionali in ambito
robotica e intelligenza artificiale.

Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
172
Il
Comitato Controllo e Rischi
istituito in seno al Consiglio di Amministrazione, è attualmente
composto da tre Amministratori non esecutivi, di cui due indipendenti (1 donna e 2 uomini), tutti
esperti in materia contabile e finanziaria e/o di gestione dei rischi; tale composizione è stata ritenuta
adeguata dal Consiglio di Amministrazione, che ha provveduto alla nomina.
Presidente del Comitato
Monica Vecchiati
Amministratore non esecutivo
Daniele Piccolo
Amministratore indipendente
Giorgio Metta
Numero delle riunioni del Comitato Controllo e Rischi:
Comitato Controllo e Rischi
2021
2020
2019
Numeri di incontri
5
6
5
% media di presenza
100%
100%
100%
Il Comitato Nomine e Remunerazioni, istituito in seno al Consiglio di Amministrazione, è
attualmente composto da tre Amministratori non esecutivi, di cui due indipendenti (2 donne e 1
uomo), tutti esperti in materia finanziaria e/o di politiche retributive; tale composizione è stata
ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione, che ha provveduto alla nomina.
Presidente del Comitato
Cristina Mollis
Amministratore indipendente
Monica Vecchiati
Amministratore non esecutivo
Daniele Piccolo
Numero delle riunioni del Comitato Nomine e Remunerazioni:
Comitato Nomine e Remunerazioni
2021
2020
2019
Numeri di incontri
3
5
4
% media di presenza
100%
100%
100%
CARICA
COMPONENTI
CARICA
COMPONENTI

Graphics
173
Gruppo Gefran
Il
Collegio Sindacale, nominato dall’Assemblea dei Soci del 27 aprile 2021, ed
in carica fino
all’approvazione del Bilancio dell’esercizio 2023, è attualmente formato da tre membri effettivi e due
supplenti.
Presidente
Roberta Dell’Apa
Sindaco effettivo
Luisa Anselmi
Sindaco effettivo
Primo Ceppellini
Sindaco supplente
Simona Bonomelli
Sindaco supplente
Stefano Guerreschi
Precedentemente all’assemblea del 27 aprile 2021, il Collegio Sindacale aveva la seguente
Composizione: Marco Gregorini (Presidente), Roberta Dell’Apa (Sindaco Effettivo) Luisa Anselmi
(Sindaco Effettivo), Guido Ballerio (Sindaco Supplente).
Numero delle riunioni del Collegio Sindacale:
Collegio Sindacale
2021
2020
2019
Numeri di incontri
10
10
9
% media di presenza
100%
100%
92,6%
La Società di Revisione incaricata di svolgere l’attività di revisione legale dei conti sul Bilancio
consolidato e separato è una società nominata dall’Assemblea dei Soci tra quelle iscritte
nell’apposito albo tenuto dalla Consob. La società di revisione in carica è
PRICEWATERHOUSECOOPERS SPA, incaricata dall’assemblea degli azionisti del 21 aprile 2016,
per il periodo 2016-2024, su proposta motivata del Collegio Sindacale.
Come previsto dal D. Lgs. 231/01, il Consiglio ha inoltre provveduto a nominare l’Organismo di
Vigilanza composto da due membri: Nicla Picchi (Presidente) e Monica Vecchiati, dotando lo
stesso di un regolamento e degli idonei mezzi per poter operare. L’Organismo di Vigilanza si avvale
inoltre di collaborazioni esterne per effettuare risk assessment ed i necessari audit.
Nel 2021 la responsabilità della funzione di Internal Audit è stata affidata a PierMario Barzaghi,
soggetto esterno alla Società e dotato di caratteristiche di autonomia e indipendenza; la nomina è
avvenuta dal Consiglio d’Amministrazione in data 10 febbraio 2021, previo parere favorevole del
Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale. La società incaricata delle attività di
Internal Audit nell’esercizio appena concluso è KPMG Advisory S.p.A.
Il Consiglio d’Amministrazione in data 27 settembre 2013, previo parere favorevole del Collegio
Sindacale, ha nominato Fausta Coffano in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei
CARICA
COMPONENTI

Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
174
documenti contabili e societari di Gefran S.p.A.
, al quale è ricondotto il presidio diretto del
modello di controllo ai sensi della L.262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili.
Le attività dei vari organi, nonché la loro composizione sono altresì descritti al paragrafo “Organi
sociali” della Relazione finanziaria annuale del Gruppo
Gefran e nella Relazione sul governo
societario e gli assetti proprietari.
Governance di sostenibilità di Gefran
Per Gefran la sostenibilità economica, sociale e ambientale ha da sempre rappresentato una
modalità di essere e di operare, oltre che un preciso orizzonte di responsabilità. In linea con i suoi
principi, il Gruppo ha infatti dimostrato in tutta la sua storia un continuo interesse e impegno nella
realizzazione di iniziative e attivi legate ai temi dello sviluppo sostenibile dei territori in cui opera,
con l’obiettivo di creare valore per i propri stakeholder. Territorio, persone e ambiente sono dunque
altrettante direttrici di un percorso comune e condiviso, che fa parte dell’identità stessa di Gefran.
Il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo centrale nel perseguire il successo sostenibile del
Gruppo, come previsto dal principio I del Codice di Corporate Governance. In quest’ottica e con la
volontà di strutturare la Governance del Gruppo in materia di sostenibilità, Gefran ha dapprima
istituito uno steering committee, con il compito di indirizzare il Gruppo nella stesura e realizzazione
di scelte operative coerenti con quanto emerso dalle analisi di materialità.
Successivamente, nel mese di maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha
formalmente istituito, tra i Comitati al proprio interno, il Comitato di Sostenibilità e ne ha approvato
il regolamento. Il Comitato ha l’incarico di supervisionare tutte le attività svolte dal Gruppo in ambito
di sostenibilità e riportarne i progressi al Consiglio di Amministrazione.
È attualmente composto da tre membri:
Presidente del Comitato
Giovanna Franceschetti
Amministratore Delegato
Marcello Perini
Amministratore indipendente
Cristina Mollis
Nel 2021 il Comitato di Sostenibilità si è riunito 2 volte, con una media di presenza del 100%.
Per svolgere operativamente le sue funzioni, il Comitato si avvale di un Gruppo di Lavoro, guidato
dal Chief Financial Officer di Gruppo e che vede coinvolti rappresentanti delle diverse funzioni
aziendali. Il team, in stretta collaborazione con i referenti di tutte le società controllate del Gruppo,
è stato incaricato dello svolgimento di tutte le attività propedeutiche alla definizione ed
all’implementazione della strategia di sostenibilità di Gefran, e nello specifico della redazione del
Piano Strategico della Sostenibilità, formalizzato a novembre 2020. Nel corso del 2021 il Gruppo di
Lavoro ha avviato i quattro progetti del Piano, passando dalla fase di disegno teorico
all’implementazione delle attività, riportandone i progressi in un nuovo documento pubblicato a
novembre 2021, che è da intendersi come una naturale evoluzione del precedente.
CARICA
COMPONENTI

Graphics
175
Gruppo Gefran
I progetti che ci vedono impegnati riguardano tre direttrici (Persone, Ambiente e Territorio), e sono
concretamente legati ai processi aziendali del Gruppo: innovazione, certificazioni, persone e la loro
valorizzazione, catena di fornitura.
Per ciascun progetto, dettagliatamente descritto nel
Piano Strategico della Sostenibilità 2020
Aggiornamento 2021
, sono state delineate
linee d’indirizzo di medio periodo (tre
-cinque anni) oltre
a impegni, investimenti e obiettivi.
Entrambi i documenti sono disponibili sul sito internet della Società, nella sezione dedicata alla
sostenibilità (https://www.gefran.com/it/pages/168-il-futuro-e-il-nostro-presente).
Gestione delle tematiche fiscali e rendicontazione per paese
Il Gruppo Gefran opera direttamente in Italia, tramite la Capogruppo Gefran S.p.A. e le società
controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., Gefran Soluzioni S.r.l. e Elettropiemme S.r.l., oltre che
in altri 10 Paesi del mondo, attraverso una rete di filiali collocate geograficamente in aree “chiave”
dal punto di vista strategico-commerciale, con la possibilità di servire svariati mercati.
Ritenendo che la vicinanza al cliente sia fondamentale per fornire un servizio completo e di qualità,
la geolocalizzazione delle società del Gruppo Gefran risponde alla primaria esigenza di presidiare
in modo efficace i mercati. Essere vicino al cliente ed alle sue necessità, rispondendo in modo
tempestivo alle sue esigenze, permette al Gruppo di mantenere una posizione competitiva nel
proprio settore, anche tramite lo studio delle specifiche applicazioni, il supporto tecnico locale, la
consegna nelle tempistiche e l’assistenza fornita post-sales.
Altri fattori, come la garanzia di una adeguata velocità di risposta e la facilità di interazione (il cliente
è raggiungibile più velocemente e la comunicazione si svolge nella stessa lingua), sono considerati
strategici per meglio servire il cliente, e di conseguenza presidiare al meglio i mercati.
Lo sviluppo geografico del Gruppo, pertanto non deriva da scelte dettate da motivazioni fiscali, ma
è fondato su logiche puramente commerciali e/o produttive.
Il rapporto con le autorità, anche fiscali, è sempre gestito secondo i valori di etica e trasparenza,
imprescindibili per il Gruppo, dichiarati nel Codice etico e comportamentale e applicati in ogni ambito
aziendale e ad ogni attività connessa. Si precisa che nel Codice vengono enunciati anche i principi
a cui Gefran si ispira nei rapporti con la pubblica amministrazione: legalità, trasparenza, correttezza
e rispetto per la normativa vigente. Oltre a ciò, le linee guida anticorruzione adottate dal Gruppo
sono volte a inibire comportamenti finalizzati ad ottenere indebiti vantaggi, anche in ambito fiscale.
Con riguardo all’attività di Enterprise Risk Assessment che viene svolta periodicamente, la Società
provvede a fare la mappatura dei rischi a cui è esposta, anche in materia fiscale.
Con il fine di agire nel rispetto delle specifiche norme nazionali vigenti, sia in funzione delle diverse
scelte strategiche di business che in relazione agli adempimenti fiscali, la fiscalità viene gestita a
livello locale da ciascuna entità, in collaborazione con esperti in materia fiscale dello specifico Paese.
Come avviene in altri ambiti aziendali, anche per le tematiche fiscali la Capogruppo svolge un’attività
di supervisione e coordinamento delle azioni portate avanti delle singole entità, a garanzia del
rispetto dei principi di cui sopra e delle norme. Tale attività è in carico alla Direzione Amministrazione
Finanza e Controllo di Gruppo.
Si fornisce di seguito informativa circa gli impatti fiscali derivanti dalle entità del Gruppo, operanti in
ciascuna giurisdizione. Si precisa che i dati derivano dalla Relazione Finanziaria del Gruppo, con
riferimento agli esercizi 2021 e 2020, ed in particolare per quanto attiene alla voce Imposte sul

Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
176
reddito delle società maturate sugli utili/perdite
, in coerenza con il GRI 207-4-c, si fornisce
rendicontazione delle sole imposte correnti maturate sul reddito societario nel periodo (sono pertanto
escluse imposte anticipate e differite).
Fiscalità per Paese
2021
Attività principali
dell'entità
Numero
dipendenti
al 31.12
Ricavi
da
vendite
a terze
parti
Euro/.000
Ricavi da
operazioni
infragruppo
con altre
giurisdizioni
fiscali
Euro/.000
Utile/
(perdita)
ante
imposte
Euro/.000
Imposte
sul reddito
delle
società
maturate
sugli
utili/perdite
Euro/.000
Italia
542
75.532
42.503
14.312
(3.215)
Gefran S.p.A.
Produzione,
Commercializzazione
e Servizi centrali
Gefran Drives and
Motion S.r.l.
Produzione e
Commercializzazione
Gefran Soluzioni S.r.l.
Produzione e
Commercializzazione
Elettropiemme S.r.l.
Produzione e
Commercializzazione
Belgio
Gefran Benelux Nv
Commercializzazione
16
5.284
-
426
(119)
Francia
Gefran France S.A.
Commercializzazione
5
4.646
-
558
-
Germania
34
20.996
107
1.337
(375)
Gefran Deutschland
Gmbh
Commercializzazione
Siei Areg Gmbh
Produzione e
Commercializzazione
Regno
Unito
Gefran UK Ltd
Commercializzazione
2
615
4 52 -
Svizzera
Sensormate AG
Produzione e
Commercializzazione
17
1.481
2.671
(57)
-
Turchia
Gefran Middle East Ltd
Sti
Commercializzazione
- - -
(48)
-
Stati Uniti
Gefran Inc
Produzione e
Commercializzazione
32
9.943
1.194
593
(131)
Brasile
Gefran Brasil Elettroel.
Ltda
Produzione e
Commercializzazione
29
3.725
2
472
(142)
Singapore
Gefran Siei Asia Pte Ltd
Commercializzazione
10
7.587
1
538
(65)
Cina
(Rep. Pop.)
Gefran Siei Drives
Tech. Pte Ltd
Produzione e
Commercializzazione
69
20.233
983
1.455
-
India
Gefran India Private Ltd
Produzione e
Commercializzazione
30
8.340
6
391
-
Totale imposte correnti nel Gruppo imputabili alle società
(4.047)

Graphics
177
Gruppo Gefran
Fiscalità per Paese
2020
Attività principali
dell'entità
Numero
dipendenti
al 31.12
Ricavi
da
vendite
a terze
parti
Euro/.000
Ricavi da
operazioni
infragruppo
con altre
giurisdizioni
fiscali
Euro/.000
Utile/
(perdita)
ante
imposte
Euro/.000
Imposte
sul reddito
delle
società
maturate
sugli
utili/perdite
Euro/.000
Italia
542
60.657
31.232
8.614
(582)
Gefran S.p.A.
Produzione,
Commercializzazione
e Servizi centrali
Gefran Drives and
Motion S.r.l.
Produzione e
Commercializzazione
Gefran Soluzioni S.r.l.
Produzione
e
Commercializzazione
Elettropiemme S.r.l.
Produzione e
Commercializzazione
Belgio
Gefran Benelux Nv
Commercializzazione
16
4.871
1
312
(89)
Francia
Gefran France S.A.
Commercializzazione
8
3.218
-
76
-
Germania
34
18.321
207
508
(16)
Gefran Deutschland
Gmbh
Commercializzazione
Siei Areg Gmbh
Produzione e
Commercializzazione
Regno
Unito
Gefran UK Ltd
Commercializzazione
2
582
12 2 -
Svizzera
Sensormate AG
Produzione e
Commercializzazione
16
1.461
1.778
(251)
-
Turchia
Gefran Middle East
Ltd Sti
Commercializzazione
2
263
28
(103)
6
Stati Uniti
Gefran Inc
Produzione e
Commercializzazione
31
9.384
986 738 96
Brasile
Gefran Brasil Elettroel.
Ltda
Produzione e
Commercializzazione
27
3.111
-
(349)
(112)
Singapore
Gefran Siei Asia Pte
Ltd
Commercializzazione
10
6.427
16
(114)
16
Cina
(Rep. Pop.)
67
13.991
591 301 -
Gefran Siei Drives
Tech. Pte Ltd
Produzione e
Commercializzazione
Gefran Siei Electric
Pte Ltd
Commercializzazione
India
Gefran India Private
Ltd
Produzione e
Commercializzazione
32
6.086
-
(416)
-
Totale imposte correnti nel Gruppo imputabili alle società
(682)
Si precisa che, chiunque venga a conoscenza di possibili violazioni delle norme, anche in ambito
fiscale, e dei principi fissati dal Codice Etico e Comportamentale è tenuto a riferirne all’Organismo
di Vigilanza inviando la segnalazione in forma anonima presso gli uffici di Provaglio di Iseo, ovvero
tramite un indirizzo di posta elettronica dedicato. Mediante gli stessi canali è possibile segnalare
violazioni di legge, di principi di controllo interno, di procedure e norme aziendali, come previsto dalla
“Procedura Whistleblowing di Gruppo” approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 13
novembre 2018 e disponibile sul sito internet aziendale.

Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
178
3.Gestione dei rischi nel Gruppo
Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori
di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto
anche significativo sulla propria situazione economica, finanziaria e reputazionale. Pertanto, il
Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i
risultati dell’azienda.
L’assetto organizzativo rilevante ai fini del sistema di controllo inter
no e di gestione rischi è
sviluppato come segue:
-
il
Consiglio di Amministrazione
, il quale definisce le linee di indirizzo del sistema di
controllo interno e di gestione dei rischi, in coerenza con le strategie della società e ne
valuta l’adeguatezza e l’efficacia;
- il Comitato Controllo e Rischi, che ha il compito di supportare, con un’adeguata attività
istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema
di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei
principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del Bilancio consolidato;
- il Chief Executive Officer, così come definito nel Codice di Corporate Governance, che
ha il compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida
in tema di gestione dei rischi e verificandone l’adeguatezza;
- il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, al quale è
ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L.262/2005 e delle
relative procedure amministrativo-contabili, in relazione al costante aggiornamento dello
stesso;
- la funzione di Internal Audit, con il compito di verificare l’operatività e l’idoneità del
sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (sia in via continuativa sia in relazione
a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali), attraverso un piano di
audit approvato dal Consiglio di Amministrazione e basato su un processo strutturato di
analisi dei principali rischi;
- il Collegio Sindacale, che vigila sull’efficacia del sistema di controllo interno e di
gestione dei rischi
- l’Organismo di Vigilanza, che monitora l’implementazione e la corretta applicazione del
Modello Organizzativo ai sensi del D. Lgs. 231/01.
Negli ultimi anni Gefran si è progressivamente avvicinata ai concetti di Enterprise Risk Management
fino a sviluppare un processo di periodica identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi.
Gefran ha colto l’occasione per rafforzare il proprio modello di governance ed ha implementato
l’attività di Enterprise Risk Management che, attraverso l’individuazione di eventuali aree di
attenzione e punti focali, promuove una gestione proattiva dei rischi a supporto dei principali
processi decisionali aziendali.
I principali rischi, rappresentati nel c.d. Risk Model e raggruppati in otto famiglie (rischi esterni, rischi
finanziari, rischi strategici, rischi di governance e di integrità, rischi operativi e di reporting, rischi
legali e di compliance, rischi IT e rischi legati alle risorse umane), vengono rilevati e valutati tramite
l’attività di risk assessment effettuata con cadenza annuale, i cui risultati vengono illustrati e discussi
con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché con il
Consiglio di Amministrazione.
A seguito di tale attività vengono mappati tutti i rischi a cui il Gruppo appare esposto, valutati in
termini di impatto e probabilità di accadimento, con riferimento anche al sistema di risk management.

Graphics
179
Gruppo Gefran
Nella valutazione, eseguita annualmente, sono considerate le azioni di mitigazione del rischio
attivate e
l’evoluzione della situazione contingente.
La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al
management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le
strategie di risk management da adottare, ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si
ritenga necessario porre in essere nuove azioni di mitigazione, migliorare e ottimizzare quelle già
avviate, o più semplicemente monitorare nel tempo l’esposizione al rischio indi
viduato.
Con riferimento alla diffusione della pandemia da Covid-19, è stato prontamente costituito un
Comitato interno di emergenza,
tutt’ora operativo,
con la finalità di valutare rischi connessi
all’emergenza sanitaria ed attuare le necessarie azioni vo
lte a mitigarli, nonché reagire prontamente
all’aggravarsi della situazione sanitaria.
4.Confronto con gli stakeholder e analisi di
materialità
Nel corso del 2017, in seguito all’entrata in vigore dei nuovi obblighi normativi in merito al tema della
rendicontazione non finanziaria, il Gruppo ha condotto un primo processo di analisi di materialità,
con la finalità di individuare e valutare le tematiche connesse ad aspetti non finanziari oggetto della
presente Dichiarazione. Tale attività ha consentito di individuare gli aspetti maggiormente rilevanti
per il Gruppo, sui quali concentrare l’informativa di carattere non finanziario.
Gefran è sempre stata attiva in termini di sostenibilità, dimostrando un continuo interesse e impegno
nella realizzazione di iniziative e attività legate alle tematiche in oggetto. In linea con i suoi principi,
il Gruppo si è sempre impegnato per migliorare la propria responsabilità verso tali aspetti, con
l’obiettivo di creare valore per i propri stakeholder, contribuendo allo sviluppo sostenibile dei territori
in cui opera.
In questo ambito, sono state raccolte ed analizzate le informazioni disponibili nel Gruppo. Il team di
lavoro interno, con il coinvolgimento anche del management di ciascuna società italiana ed estera,
ha eseguito l’analisi delle informazioni nonché del contesto in cui Gefran opera. L’output è stato una
“Nel reporting di sostenibilità la
materialità è il principio che
determina quali temi rilevanti siano
suffic
ientemente importanti da
renderne essenziale la
rendicontazione”.
(Global Reporting Initiative)
La matrice di materialità è uno
strumento che mappa
l’importanza dei temi materiali
identificati, secondo il punto di
vista della società e quello
degli
stakeholder. Nel tracciare
l’importanza dei temi, la matrice
consente di identificare le aree
tematiche attorno alle quali
strutturare il proprio approccio
strategico alla sostenibilità.

Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
180
lista di 20 temi potenzialmente materiali, rappresentativi della strategia e dell’approccio del Gruppo,
ritenuti importanti per il loro impatto economico, sociale e/o ambientale diretto, oltre che per
l’influenza che
le diverse modalità di gestione degli stessi possano esercitare nelle valutazioni e
nelle decisioni degli stakeholder.
I temi individuati riguardano temi economici, ambientali, sociali o tematiche trasversali e sono quelli
di seguito riportati:
Economica
Ambientale
Sociale
Pratiche di
lavoro
Sociale
Comunità locali
ed internazionali
Sociale
Responsabilità
di prodotto
Trasversale
Valore economico
attratto e
distribuito ed
impatto
economico
Gestione delle
materie prime
Gestione del
capitale umano
Relazioni con
comunità ed enti
locali
Salute e
sicurezza dei
consumatori
Gestione
sostenibile della
supply chain
Efficientamento
energetico
Relazioni
industriali
Relazioni con Enti
di Formazione e
Ricerca e
Università
Compliance e
gestione dei rischi
Gestione del
consumo e degli
scarichi idrici
Gestione della
salute e sicurezza
dei collaboratori
Lotta alla
corruzione
Governance
sostenibile
Gestione delle
emissioni
Formazione e
sviluppo del
personale
Gestione dei rifiuti
Tutela della
diversity
dei
collaboratori e
non-
discriminazione
Ricerca e
sviluppo per
prodotti sostenibili
Rispetto dei diritti
umani
Questo lavoro è stato propedeutico alla costruzione della matrice di materialità, quale punto di
partenza per la rendicontazione della Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario 2017
e adottata anche per la stessa nel 2018.
Il Gruppo ha successivamente deciso di rafforzare il proprio impegno, integrando ancora di più la
sostenibilità nel proprio business, nelle scelte di strategia e nelle pratiche quotidiane. Nel 2019 è
stato intrapreso un percorso di consolidamento di tale impegno, reputando necessario eseguire un
aggiornamento di questa matrice e conducendo una serie di analisi, a livello di Gruppo, per affinare
il processo di engagement in funzione dei punti di attenzione rilevati.

Graphics
181
Gruppo Gefran
Ritenendo fondamentale il dialogo con i propri stakeholder,
il Gruppo ha avviato un percorso più strutturato, che ha
portato in un primo momento all’individuazione delle
principali categorie di stakeholder e, successivamente, a
diverse iniziative di coinvolgimento e dialogo.
L’
analisi del panel
ha portato all’individuazione di 7
categorie di stakeholder, per le quali erano già in atto alcune attività di coinvolgimento, sia individuali
(visite, eventi dedicati in azienda), sia collettive (pubblicazioni su website, social e media,
partecipazione e organizzazione di conferenze).
Tali attività di engagement erano per lo più di carattere informativo e di consultazione, mentre solo
con alcuni stakeholder (in particolare i fornitori) erano state avviate collaborazioni vere e proprie.
Alla luce di ciò, Gefran ha ritenuto importante coinvolgere in modo attivo i propri stakeholder,
organizzando momenti di confronto bi-laterale. Una scelta che ha permesso di condividere il nuovo
percorso di sostenibilità, raccogliere feed-back diretti in funzione dei punti di attenzione rilevati ed
ottenere un ulteriore aggiornamento della matrice di materialità.
Nei mesi di luglio e agosto 2019, è stata pertanto condotta la prima attività di coinvolgimento
collettivo, con l’obiettivo di comprendere le opinioni e le aspettative di alcune specifiche categorie di
stakeholder, nello specifico dipendenti e fornitori.
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
182
Sono stati utilizzati questionari on-line, predisposti in tutte le lingue di interesse nel Gruppo, per
garantire il massimo coinvolgimento degli stakeholder intervistati. Complessivamente sono stati
inviati 1.047 questionari, per i quali sono state ottenute 550 risposte (pari al 52% degli intervistati),
di cui il 63% da parte dei dipendenti ed il 21% dai fornitori.
Con l’obiettivo di favorire un coinvolgimento più completo e diretto, il 25 novembre 2019 è stato
organizzato il primo evento multi-stakeholder engagement, che ha visto la partecipazione di
rappresentanti di tutte le categorie di stakeholder.
L’evento è stato il primo passo per coinvolgere in maniera interattiva i rappresentanti delle diverse
tipologie di stakeholder del Gruppo (Azionisti, Dipendenti, Clienti, Istituzioni, Fornitori, Enti di
Formazione e Ricerca, e Comunità Locali), presentare il percorso intrapreso, cogliere eventuali
spunti di miglioramento e comprendere le possibili esigenze ed aspettative in merito. In tale ambito,
è stato richiesto ai rappresentanti delle diverse categorie di stakeholder di valutare le tematiche
materiali identificate dal Gruppo, con l’ausilio di una piattaforma interattiva.
Le informazioni ottenute grazie alle attività di stakeholder engagement descritte hanno consentito di
accrescere il processo di coinvolgimento e di aggiornare la posizione dei temi materiali all’interno
della matrice di materialità, al fine di riflettere al meglio il punto di vista degli stakeholder.
Graphics
183
Gruppo Gefran
Si precisa che, all’interno della matrice di materialità, l’asse delle ascisse riflette la significatività dei
temi per l’azienda, mentre l’asse delle ordinate rappresenta l’importanza per gli stakeholder.
Le tematiche più rilevati per gli stakeholder esterni e per Gefran, possono essere ricondotte a
specifici GRI Standards, i principali standard di riferimento globali per il sustainability reporting,
emanati dal Global Reporting Initiative, e raggruppate in quattro principali aree di interesse, per le
quali si danno dettagli negli specifici capitoli della presente Dichiarazione:
Gestione dei temi ambientali
Efficientamento energetico
Gestione del consumo e degli scarichi idrici
Gestione delle emissioni
Gestione dei rifiuti
Ricerca e sviluppo per prodotti sostenibili
Gestione della salute e sicurezza
Gestione della salute e sicurezza dei
collaboratori
Salute e sicurezza dei consumatori
Gestione dei temi sociali
Gestione del capitale umano
Formazione e sviluppo del personale
Tutela della diversity dei collaboratori e non-
discriminazione
Rispetto dei diritti umani
Relazioni con comunità ed enti locali
Relazioni con Enti di Formazione e Ricerca e
Università
Gestione
sostenibile della supply chain
Gestione della lotta alla corruzione
Lotta alla corruzione
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
184
Descrizione del modello di business,
Corporate governance e Gestione dei
rischi nel Gruppo
Relazioni industriali
Governance sostenibile
Compliance e gestione dei
rischi
Valore economico attratto e distribuito ed
impatto economico
Con riferimento all’esercizio appena concluso, il Comitato di Sostenibilità di Gefran ha ritenuto che
l’attività di stakeholder engagement condotta a fine 2019, ed utilizzata per la Dichiarazione 2020,
possa considerarsi valida anche per l’esercizio 2021.
Questo considerando i vari aspetti di seguito
esposti.
a) Nel corso degli anni 2020 e 2021 l’assetto organizzativo del Gruppo non è variato: non è
cambiato il perimetro di rendicontazione, come neppure sono variate le pratiche applicate
per la gestione delle tematiche in oggetto. In termini generali, le informazioni incluse nella
presente Dichiarazione si riferiscono alle Società consolidate con metodo integrale
all’interno della Relazione finanziaria annuale del Gruppo. Le variazioni all’area di
consolidamento del Gruppo recepite nel 2021 riguardano la conclusione, a settembre 2021,
del processo di liquidazione della società cinese Gefran Siei Electric (non operativa dal
2009), e la messa in liquidazione, nel febbraio del 2021, della società turca Gefran Middle
East. Quest’ultima, ai fini della Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario, veniva
già considerata “di rilevanza marginale” essendo una società commerciale con limitato
volume di affari ed esiguo numero di dipendenti, e pertanto non inclusa nel perimetro di
rendicontazione.
b) Gli standard di riferimento (GRI) non hanno subìto revisioni significative o che hanno un
impatto significativo per Gefran. Relativamente alle tematiche rendicontate, i più recenti GRI
pubblicati riguardano:
- 303 Acqua e scarichi idrici (2018): il tema per le aziende del Gruppo non è
particolarmente rilevante, considerando che non viene utilizzata acqua nei processi
produttivi, e di conseguenza non sono presenti scarichi di natura industriale; i consumi
idrici, esclusivamente riferiti ai prelievi da acquedotto o da falda, sono modesti, e viene
già fornita la rendicontazione degli indicatori, coerentemente al nuovo GRI;
- 403 Salute e sicurezza sul lavoro (2018): per Gefran è uno dei temi più rilevanti, per il
quale viene fornita la rendicontazione degli indicatori, coerentemente al nuovo GRI;
- 306 Rifiuti (2020): riguarda la rendicontazione dei rifiuti prodotti, per i quali viene già
fornita rendicontazione in termini di peso dei rifiuti prodotti, suddiviso per tipologia e
metodologia di smaltimento, coerentemente al nuovo GRI; in merito a ciò si precisa che
più dell’85% del peso totale dei rifiuti prodotti sono NON pericolosi e più del 65% del
peso totale dei rifiuti prodotti sono destinati al recupero (dati anno 2021).
Considerando questi aspetti, l’attività di stakeholder engagement condotta a fine 2019 e la matrice
di materialità che ne è conseguita possono pertanto considerarsi ancora attuali.
Con riferimento all’emergenza sanitaria che ha caratterizzato l’ultimo biennio, va sottolineato che
l’attenzione del Gruppo riposta nelle pratiche atte a garantire salute e sicurezza per i propri
collaboratori, dipendenti e ditte esterne che operano presso gli stabilimenti, è considerata uno dei
temi di maggior rilevanza. Questo si è reso evidente anche dalla tempestività di risposta a seguito
della diffusione dalla pandemia da Covid-19. Il Gruppo, presente con le proprie filiali in tutto il mondo,
ha prontamente attivato presidi atti a gestire la situazione, già dal diffondersi dei primi casi in Cina
nei primi mesi del 2020, e le necessarie azioni per la gestione dell’approvvigionamento dei DPI
nonché per contenere il rischio di diffusione dei contagi, fra i dipendenti e le loro famiglie.
Graphics
185
Gruppo Gefran
Si precisa infine che nel 2019 è stato introdotto dal GRI lo standard 207 Imposte, richiedendo alle
aziende una disclosure specifica sulle modalità di gestione delle tematiche fiscali. Nonostante tale
tema non sia emerso dall'analisi di materialità effettuata dal Gruppo, considerata la sua applicabilità
trasversale, Gefran ha deciso di includere nell'ambito della propria Dichiarazione una reportistica di
alto livello sul proprio approccio alla gestione delle imposte.
5.Strategia della sostenibilità
Il Gruppo ha scelto di allinearsi ad un’iniziativa strategica ampia, definendo un piano di impegni in
linea con gli
Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile
definiti dalle Nazioni Unite.
Il Global Compact delle Nazioni Unite nasce dalla volontà di promuovere un’economia globale
sostenibile, attraverso una logica di collaborazione sugli aspetti più critici della globalizzazione,
allineando gli obiettivi della comunità internazionale con quelli degli interessi privati del mondo degli
affari. Si tratta di un’iniziativa volontaria e globale, che invita le società ad allinearsi nel loro approccio
alle tematiche di diritti umani, tutela dell’ambiente, diritti del lavoratore e la lotta alla corruzione al
fine di supportare il raggiungimento degli obiettivi comuni (Sustainable Development Goals SDGs).
Con l’obiettivo di seguire un percorso inclusivo, il processo di identificazione dei temi materiali
descritto nel paragrafo precedente è stato il punto di partenza per la messa a fuoco della strategia
di sostenibilità del Gruppo. Il Gruppo di Lavoro Sostenibilità, in collaborazione con i referenti delle
società controllate ha condotto una serie di incontri volti ad analizzare la visione per il futuro del
Gruppo e ad individuare i possibili impegni concreti verso uno sviluppo ancora più sostenibile.
Tramite la raccolta e l’analisi delle iniziative in corso e potenziali, con il contributo di consulenti
esperti nel settore, sono stati successivamente identificati i Sustainable Development Goals (SDGs)
maggiormente interconnessi con la realtà del Gruppo, e definite le priorità di intervento, individuando
per ciascun goal gli specifici target verso i quali il Gruppo può dare un contributo tangibile. Essi
sono:
"Propongo che Voi, i
business leader riuniti a
Davos, e Noi, le Nazioni
Unite, avviamo un Patto
Globale di principi e valori
condivisi, che darà un volto
umano al mercato globale"
(Kofi Annan, Segretario
Generale delle Nazioni Unite,
World Economic Forum, 31
gennaio 1999, Davos)
Sulla base della priorità definita, sono stati identificati gli impegni che Gefran si assumerà al fine di
contribuire in modo tangibile al loro raggiungimento degli SDGs scelti, calando tali impegni
nell’organizzazione e nel business.
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Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
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Il Comitato di Sostenibilità, in seguito alla dichiarazione degli impegni e delle iniziative in relazione
a ciascun SDGs, ha individuato alcuni progetti concreti, fondamentali per il perseguimento della
strategia di sostenibilità di Gefran. Con l’ob
iettivo di creare valore per gli stakeholder, i progetti
individuati riguardano le tre direttrici scelte per uno sviluppo sostenibile: Persone, Ambiente e
Territorio. A partire dal 2021 e per i prossimi tre-cinque anni, il Gruppo di Lavoro si occuperà della
realizzazione di questi progetti:
I progetti enunciati sono parte fondamentale del Piano Strategico della Sostenibilità, che si configura
come la formalizzazione dell’impegno di Gefran per la qualità della vita dentro e fuori l’azienda. Un
impegno che nel tempo ha creato valore diffuso tra gli stakeholder diventando un tratto identitario
del Gruppo. Esso sarà uno dei pilastri mediante il quale Gefran potrà raggiungere i propri obiettivi
di crescita, è una guida essenziale per evolvere nelle soluzioni e negli strumenti e migliorare le
performance del Gruppo.
In ottica di inclusione e di sempre maggior condivisione, il Piano Strategico di Sostenibilità è stato
presentato agli stakeholder il 25 novembre 2020 (esattamente a un anno dal primo evento multi-
stakeholder engagement del 25 novembre 2019), con l’evento digitale “Il futuro è il nostro presente
- Connessioni tra sostenibilità e vantaggio competitivo” moderato dal prof. Mario Mazzoleni,
Direttore della SMAE (School of Management and Advanced Education) dell'Università degli Studi
di Brescia, con la partecipazione del prof. Carlo Carraro, Rettore Emerito e Professore Ordinario di
Economia ambientale all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Durante l’evento i membri del Comitato
di Sostenibilità Giovanna Franceschetti e Marcello Perini e il capo progetto Sostenibilità Fausta
Coffano hanno illustrato linee d’indirizzo, obiettivi e progetti inclusi nel Piano.
Volendo dare un segno di continuità, nell’ambito del progetto “Diffusione della cultura della
sostenibilità”, il 25 novembre 2021 è stata organizzata una giornata rivolta ad uno degli stakeholder
strategici per il Gruppo, i fornitori. Il Supplier Day, un evento collettivo ed in presenza, dedicato alla
formazione sui concetti di base della sostenibilità, alla condivisione della strategia di Gefran ed al
coinvolgimento in iniziative, attività e progetti legati alla sostenibilità, ha visto la partecipazione di
poco meno di 40 ospiti, in rappresentanza di circa 30 aziende.
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Gruppo Gefran
In ottica di trasparenza e coerenza, sul finire del 2021 Gefran ha pubblicato un aggiornamento del
Piano Strategico della Sostenibilità. L’obiettivo di questo secondo documento, da intendersi
come
una naturale evoluzione della precedente pubblicazione (novembre 2020), è di condividere con gli
stakeholder lo stato di avanzamento dei progetti
, i progressi e le attività svolte nell’ultimo anno.
Entrambi i documenti sono disponibili sul sito internet della Società, nella sezione dedicata alla
sostenibilità (https://www.gefran.com/it/pages/168-il-futuro-e-il-nostro-presente).
6.Le relazioni industriali gestite nel Gruppo
Gli enti partner del Gruppo
hanno dimostrato grande interesse all’impegno di Gefran sugli aspetti
non finanziari e sul percorso di sostenibilità, partecipando attivamente agli eventi di stakeholder
engagement organizzati.
L’importanza della partnership per Gefran ha preso evidenza anche nel percorso di sostenibilità
che il Gruppo ha intrapreso e che ha visto la definizione del Piano Strategico di Sostenibilità: uno
dei pilastri su cui è fondata la strategia del Gruppo è l’impegno a rafforzare le partnership globali
per lo sviluppo sostenibile, partecipando a collaborazioni con enti di ricerca e sviluppo, consorzi,
unioni ed associazioni, al fine di raggiungere i comuni obiettivi globali di sviluppo sostenibile (rif.
SDGs 17 “Partnership per gli obiettivi”). In questo contesto, Gefran ha individuato alcuni progetti in
coerenza con l’obiettivo globale 17 e deciso di realizzarli nei prossimi tre-cinque anni. Questi
progetti riguardano l’Innovazione sostenibile e la Diffusione della cultura della sostenibilità,
quest’ultimo dedicato ad uno degli stakeholder più importanti per il Gruppo: i fornitori, protagonisti
del Supplier Day svoltosi il 25 novembre 2021.
Nelle attività di ogni giorno, Gefran favorisce il confronto con altre realtà industriali dei settori in cui
opera, aderendo a varie associazioni di categoria e consorzi tecnici, sia a livello locale che a livello
internazionale. Si riportano di seguito i principali sodalizi che sono sottoscritti:
Associazioni di categoria
CONFINDUSTRIA BRESCIA
Rappresenta le imprese industriali della provincia di
Brescia, è tra le maggiori associazioni italiane per
imprese associate, ed aderisce al Sistema
Confindustria. L’associazione concorre a tutelare le
imprese industriali associate sostenendo le ragioni
della libera impresa, del lavoro e delle aspettative del
mondo industriale, offrendo una rappresentanza
esterna capillare e un sistema integrato di relazioni
con gli stakeholder del territorio. Oggi Confindustria
Brescia associa circa 1.300 imprese per un totale di
circa 70.000 dipendenti.
UNIVA
Unione degli Industriali della provincia
di Varese
È un'associazione di imprenditori indipendente,
apartitica e senza fini di lucro, appartenente al
Sistema Confindustria. All'Unione sono associate
1.130 imprese per 64.500 addetti circa. Le imprese
che aderiscono all'Associazione ed i loro
rappresentanti sono tenuti all'osservanza del Codice
Etico e della Carta dei Valori di Confindustria.
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Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
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ANIPLA
Associazione Nazionale Italiana per
L’Automazione
Si propone di favorire e divulgare in Italia la
conoscenza, lo studio e l'applicazione
dell'Automazione, considerandola nei suoi diversi
aspetti tecnologici, economici e sociali; è tra le più
attive associazioni tecniche e scientifiche operanti in
Italia, contribuendo fattivamente alla progressiva
maturazione della cultura tecnica nel Paese ed al suo
inserimento nel contesto nazionale.
Federazione ANIE
Assoautomazione e Assoascensori
È una delle maggiori organizzazioni di categoria del
sistema confindustriale per peso, dimensioni e
rappresentatività; svolge un ruolo di primo piano
quale presidio tecnologico e normativo promuovendo
iniziative volte alla standardizzazione dei prodotti e
dei sistemi, portando know-how e competenza
nell’ambito dei processi decisionali degli organismi di
normazione a tutti i livelli.
AMAPLAST
Associazione nazionale costruttori di
macchine e stampi per materie
plastiche e gomma
Svolge attività di promozione nel mondo della
tecnologia italiana per la trasformazione delle materie
plastiche e della gomma; obiettivo principale
dell'Associazione è la promozione all'estero
dell'industria italiana nel settore di riferimento.
ANIMA
Confindustria meccanica varia
È l'organizzazione industriale di categoria del
sistema Confindustria che rappresenta le aziende
della meccanica. La federazione è formata da 30
Associazioni
e gruppi merceologici
e conta più
di 1.000 aziende associate, tra le più qualificate nei
rispettivi settori produttivi.
ASSONIME
Rappresenta le società italiane per azioni e si occupa
dello studio e della trattazione dei problemi che
riguardano gli interessi e lo sviluppo dell’economia
italiana.
GISI
Associazione Imprese Italiane di
Strumentazione
Riunisce le aziende operanti nel campo della
strumentazione e dell’automazione dei processi
produttivi, sia nella veste di costruttori che di operatori
economici.
AIM
Associazione Italiana Metallurgia
Ente culturale mirato alla diffusione della scienza e
della tecnologia dei materiali metallici ed altri
materiali per l'ingegneria. Scopo dell'associazione è
quello di favorire scambi di idee e di esperienze tra
tutti coloro che sono interessati allo sviluppo e
all'approfondimento delle conoscenze nel settore dei
materiali metallici con particolare riguardo alla
promozione di incontri tra produttori, utilizzatori e
ricercatori.
CTI
Comitato Termotecnico Italiano
Energia e Ambiente
Ha lo scopo di svolgere attività normativa ed
unificatrice nei vari settori della termotecnica. Il
comitato si propone di fornire agli utenti strumenti
normativi utili per lo sviluppo del settore
termotecnico.
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Gruppo Gefran
Associazioni tecniche e consorzi
CEI
Comitato Elettrotecnico Italiano
Ha la finalità di pubblicare in Italia documenti
normativi di buona tecnica, partecipare
all’elaborazione delle corrispondenti normative
europee ed internazionali, provvedere al loro
recepimento con specifico riguardo ai documenti
normativi europei armonizzati ai fini di Direttive
comunitarie e Regolamenti, diffondere la cultura
tecnico
-
scientifica in generale e quella della
normazione tecnica in particolare.
UNI
Ente normativo italiano
Rappresenta l’Italia presso le organizzazioni di
normazione europea (CEN) e mondiale (ISO) e
organizza la partecipazione delle delegazioni
nazionali ai lavori di normazione sovranazionale, con
lo scopo di promuovere l’armonizzazione delle norme
necessaria al funzionamento del mercato unico e
sostenere e trasporre le peculiarità del modo di
produrre italiano in specifiche tecniche che
valorizzino l’esperienza e la tradizione produttiva
nazionale.
CANOpen
Riunisce a livello internazionale utilizzatori e
produttori che utilizzano il protocollo CAN (Controller
Area Network), con l’obiettivo di fornire una
piattaforma trasparente per i futuri sviluppi del
protocollo CAN e di promuovere l’immagine della
tecnologia CAN.
PROFIBUS Network
Lavora in stretto rapporto con altre organizzazioni del
mondo dell’automazione per promuovere l’utilizzo
delle tecnologie PROFIBUS e PROFINET.
ODVA
Supporta la rete di tecnologie costruite sul Protocollo
Comune Industriale (CIP™)
EtherNet/IP™,
DeviceNet™, CompoNet™, e ControlNet™.
HART COMMUNICATION
FOUNDATION
Organizzazione di supporto e sviluppo standard per
il protocollo di comunicazione HART.
La collaborazione fra Società ed Associazioni non si ferma solo alle entità italiane, ma si estende
anche alle filiali estere del Gruppo. A titolo di mero esempio, si citano alcuni dei sodalizi sottoscritti:
in Brasile ABIMAQ (Brazilian Machinery and Equipment Industry Association) e ABINEE
(BRAZILIAN ASSOCIATION OF ELECTRICAL AND ELECTRONIC INDUSTRY), negli Stati Uniti
NADCA (North America Diecasting Association), in Germania AMA (Association for Sensor
Technology and Measurement).
Il Gruppo, inoltre, partecipa ad alcuni protocolli internazionali di comunicazione industriale che
impiega nei prodotti sviluppati; questi sono: Ethercat, Ethernet IP, CANOpen, IO Link, HART e
FOUNDATION Fieldbus.
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Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
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7.Gestione dei temi ambientali
7.1 Rischi ed opportunità
La natura delle attività produttive e commerciali svolte dal Gruppo permette di classificare Gefran
come un’azienda non energivora. In linea generale, le attività operative del Gruppo infatti non
comprendono lavorazioni o trattamento di materiali e componenti che possono rappresentare un
significativo rischio per l’ambiente.
Nonostante tale premessa, in relazione agli aspetti ambientali, l’attenzione del Gruppo è
costantemente rivolta al miglioramento delle performance di rendimento energetico ed alla
salv
aguardia delle risorse, con l’obiettivo di favorire la riduzione delle emissioni di gas a effetto
serra. Questo è possibile grazie ad una continua analisi dei rischi connessi ai vari processi
dell’azienda, sia produttivi che gestionali, cercando soluzioni le più innovative, nonché alla
definizione ed all’attuazione di un piano di investimenti finalizzato a garantire il buon grado di
efficienza energetica degli stabilimenti.
Oltre a ciò, al fine di identificare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio ed
ottemperare ai requisiti legislativi in questo ambito, Gefran ha attivato una serie di controlli e
monitoraggi che riguardano la gestione dei rifiuti prodotti, il monitoraggio delle emissioni in
atmosfera e sistemi di contenimento di eventuali sversamenti.
L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero
modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, in Italia ed all’estero,
potrebbero imporre l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle
proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi per l’adeguamento ai nuovi standard
degli stabilimenti e degli impianti produttivi, piuttosto che a processi di revisione delle caratteristiche
tecniche dei prodotti realizzati. Per mitigare tale rischio dal punto di vista economico, a copertura di
potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti, è stato inoltre stipulato un contratto
assicurativo.
Gli aspetti ambientali, e la gestione dei rischi connessi, derivanti dalle attività svolte dal Gruppo,
sono oggetto di uno dei progetti inclusi nel Piano strategico della sostenibilità: l’Ottenimento di
nuove certificazioni.
Con uno sguardo sempre attento anche al territorio che ci
circonda ed allo stesso tempo con l’intenzione di
contribuire al raggiungimento di obiettivi globali condivisi
(SDG 13 “Lotta al cambiamento climatico”), Gefran ha
deciso di rendere consistente e formale il proprio
impegno, avviando un percorso che porterà il Gruppo
all’implementazione di un Sistema di Gestione Integrato
(SGI), tramite l’estensione dell’attuale pacchetto di
certificazioni, oltre alla già implementata ISO9001, anche
agli standard internazionalmente riconosciuti riguardanti il
controllo degli impatti ambientali derivanti dall’attività dell’azienda. Nel 2021 la funzione integrata
Qualità Sicurezza e Ambiente, che ha competenze a livello di Gruppo, ha avviato il progetto per
l’ottenimento della certificazione ambientale ISO14001. Il completamento dell’iter di certificazione
per le società italiane del Gruppo è previsto per previsto la fine del 2023 e successivamente le
attività si concentreranno alle altre realtà produttive estere di Gefran, tramite un piano di
integrazione graduale.
ISO 14001: fissa i requisiti per
realizzare un sistema di gestione
adeguato a tenere sotto controllo gli
impatti ambientali delle proprie
attività, e ne ricerca
sistematicamente il miglioramento
in modo coerente, efficace e
sostenibile.
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Gruppo Gefran
Gefran è da sempre vocata alla ricerca di soluzioni innovative da applicare ai propri prodotti e
poiché, come già evidenziato è un’azienda non energivora, il maggior contributo che il Gruppo può
dare per promuovere l’utilizzo responsabile delle risorse, passa at
traverso lo sviluppo di prodotti e
nuove soluzioni che, impiegati nei processi produttivi dei nostri partner, consentono all’utilizzatore
una riduzione e/o l’efficientamento del consumo energetico (SDG 7 “Energia pulita ed accessibile”).
Questo è il cuore di un secondo progetto riportato nel
Piano strategico della sostenibilità
:
l’Innovazione sostenibile.
Con riguardo ai possibili rischi ambientali derivanti dall’utilizzo dei nostri prodotti, le attività dei
reparti di Ricerca&Sviluppo sono focalizzate sull
’analisi di tali possibili impatti, in modo da
rintracciare ed anticipare le tendenze, sviluppando e successivamente, in concerto con l’area
Commerciale, proponendo al mercato nuovi prodotti, sostenibili ed all’avanguardia in termini di
efficienza energetica e salvaguardia delle risorse.
HIGHLIGHTS SULLA CAPOGRUPPO
Mappatura dei rischi e azioni volte alla loro mitigazione
L’audit energetico, eseguito nel 2019, ha confermato la bontà della gestione e degli interventi messi
in atto nel corso degli anni precedenti. Si è proceduto in continuità ad individuare le aree aziendali
nelle quali un intervento avrebbe portato a migliorare ulteriormente le performance energetiche,
attuare azioni e ad organizzare un sistema di controllo delle stesse tramite l'installazione di monitor
di controllo datalogger.
L'analisi dei dati rilevati, delle curve che ne derivano, nonché il confronto con parametri di riferimento
fissati, ha permesso di individuare i processi e le modalità di utilizzo di macchinari e di attrezzature
potenzialmente migliorabili in termini di efficienza. Obiettivo della Società è quindi quello di attuare
azioni volte a migliorare i rendimenti, pianificando interventi e investimenti specifici.
L'attività di monitoraggio svolta ha rilevato che i consumi di energia elettrica più rilevanti attengono
all'utilizzo dei macchinari nei reparti produttivi, ai circuiti del freddo e della ventilazione, oltre che
all'illuminazione. Alla luce di ciò, la Società ha definito un piano di azioni progressive di
efficientamento energetico, in parte già svolte ed in parte pianificate nei prossimi periodi. Si riportano
di seguito le principali attività implementate negli ultimi anni, eseguite in linea con il piano di
investimenti:
- la sostituzione dei gruppi frigorifero negli stabilimenti italiani del Gruppo ha consentito di
migliorare il rendimento degli impianti di condizionamento, che oggi viene monitorato ed
è oggetto di attività di continua ottimizzazione;
- la sostituzione dei corpi illuminanti con apparati a tecnologia LED e controllo integrato di
tipo “DALI” (Digital Addressing Lighting Interface), che, nelle aree caratterizzate da una
precedente progettazione illuminotecnica non efficiente, hanno permesso la riduzione dei
consumi (mediamente comprese tra il 60% ed 80%);
- la sostituzione degli impianti per la realizzazione delle schede elettroniche nello
stabilimento di Via Sebina, introducendo soluzioni di maggiore efficienza energetica (forni
linee SMT sostituiti nel 2019 e una nuova saldatrice ad onda nel 2020);
- la sostituzione, avviata nel 2018 e conclusa nel 2019, dei gruppi termici (caldaie) con
impianti più performanti;
- la sostituzione avviata nel 2021 e da portare a regime nel 2022 di un forno per il
trattamento degli elementi sensibili dei sensori di pressione con un impianto a migliore
efficienza energetica.
Nel 2020 è stata avviata la quarta unità produttiva del Gruppo a Provaglio, che ha accolto alcuni dei
reparti del business sensori (officina meccanica e linea di assemblaggio dei sensori di forza) in un
edificio completamente nuovo, caratterizzato da alte prestazioni tecnologiche ed energetiche.
Particolare attenzione è stata posta agli aspetti di efficientamento e di autonomia energetica di
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Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
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questo nuovo edificio, consentendo di ottenere la classificazione “classe A1” nell’
Attestato di
Prestazione Energetica (APE).
Il 2021 ha visto il realizzarsi di una nuova area, annessa al fabbricato che già oggi ospita le attività
produttive e commerciali della controllata Gefran Soluzioni S.r.l. L’investimento è stato finalizzato a
creare nuovi e più adeguati spazi di lavoro, a supporto dello sviluppo del mercato delle cosiddette
soluzioni all'interno business componenti per l’automazione. Grazie all’attenzione rivolta ai criteri di
costruzione in ottica di efficientamento energetico, è stato possibile ottenere la classificazione
“c
lasse A2
” nell’
Attestato di Prestazione Energetica (APE), in linea con le prestazioni energetiche di
unità immobiliari di nuova costruzione.
I lavori si sono svolti nel corso 2021 e da gennaio 2022 l’area
accoglie il centro direzionale di Gefran Soluzioni S.r.l.
Nell’ottica di contribuire al già
citato SDG 13
Lotta al cambiamento climatico
, nel corso degli anni
sono stati investiti circa Euro 800 mila per la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione
di energia elettrica, impiegata per il funzionamento degli impianti produttivi delle Società del Gruppo,
nel dettaglio:
- nel 2011 a Provaglio d’Iseo (BS) un impianto di 170,1 kWp (*);
- nel 2011 a Gerenzano (VA) tre impianti di minori dimensioni e rispettivamente pari a
6,912 kWp (*), 6,912 kWp (*) e 7,36 kWp (*);
- nel 2013 a Provaglio d’Iseo (BS) di 89,67 kWp (*);
- nel 2019 a Provaglio d’Iseo (BS) di 150 kWp (*).
(*) kilowatt picco: rappresenta l’unità di misura utilizzata per indicare la potenza istantanea erogata da una cella fotovoltaica
o da un pannello fotovoltaico, in determinate condizioni standard.
Nella convinzione che lo sviluppo del business oggi debba passare anche dalla trasformazione
digitale, Gefran S.p.A. ha avviato alcuni importanti progetti finalizzati all’ottimizzazione dei processi
delle aree operation (“Gefran Smart Factory”) e logistica (“Gefran Smart Logistic”). I progetti, avviati
nel 2021 e a tutt’oggi in corso, prevedono un’analisi e una revisione dei processi che sottendono le
due aree, in ottica di razionalizzazione e miglioramento, sia qualitativo sia di efficienza. Di base si
sta puntando alla digitalizzazione dei processi, che si ritiene porterà vantaggi anche in ambito
ambientale. Se da un lato la maggior capacità di analisi derivante dall’implementazione di sistemi di
monitoraggio e di procedure standardizzate permetterà di attuare azioni mirate all’efficienza
produttiva, anche con riguardo agli scarti di materiale generati dal processo di produzione, dall’altro
la gestione in formato digitale della documentazione consentirà di ridurre l’utilizzo di carta e di
stampati, e la miglior gestione delle diverse tipologie di imballaggio del prodotto finito in uscita
permetterà una razionalizzazione dei trasporti.
Sono infine state attivate delle iniziative, in collaborazione con alcuni partner ed in coerenza, fra gli
altri, con l’SDG 17 Partnership per gli obiettivi.
In particolare, Gefran ha deciso di dare un ulteriore contributo tangibile, ponendo
attenzione alle fonti di approvvigionamento dell’energia acquistata dalla rete.
Valutandone positivamente i benefici, pur tuttavia facendosi carico di maggiori costi, la
funzione Procurement di Gruppo ha sottoscritto contratti per la fornitura di energia
certificata 100% GREEN per gli stabilimenti di Gefran S.p.A., Gefran Soluzioni S.r.l. e
Gefran Drives and Motion S.r.l., ossia le società del Gruppo in cui si concentra il maggior consumo
di energia elettrica (circa l’84% nell’esercizio 2021). Grazie alla Garanzia di Origine 100% da fonti
rinnovabili certificata dal fornitore, Gefran è classificata come Azienda sensibile alle tematiche
ambientali.
Continua l’utilizzo in Gefran S.p.A. di stampanti a tecnologia inkjet che consentono una riduzione del
consumo di risorse, in termini di toner, materiali di consumo, imballaggi e trasporti. Oltre a ciò, i
dispositivi installati hanno un miglior rendimento energetico, permettendo un risparmio di energia
elettrica e di emissioni prodotte (circa 11.064 kWh di consumi e 3.662 Kg di CO2 nel periodo 2020-
2025, da certificato Energy Savings emesso dal fornitore). Un ulteriore passo è stato la
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193
Gruppo Gefran
sottoscrizione, a inizio 2022, di un nuovo contratto per la stessa tipologia di stampanti da parte della
controllata Gefran Drives and Motion S.r.l., che porterà ulteriori riduzioni di consumi energetici e
relative emissioni (circa 1.062 kWh di consumi e 345 Kg di CO2 nel periodo 2022-2025, da certificato
Energy Savings
emesso dal fornitore).
7.2 Modalità di gestione nel Gruppo
Gefran si impegna a contribuire attivamente ad una politica di responsabilità ambientale con la
finalità di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra in atmosfera, attraverso il miglioramento continuo
dei livelli di efficienza energetica degli stabilimenti, e la ricerca di soluzioni sostenibili nei vari ambiti,
attraverso iniziative concrete.
A tale fine, è fondamentale il ruolo che nel Gruppo assume la funzione integrata Qualità Sicurezza
e Ambiente, con competenze dedicate, fra le altre, anche ai temi dell’ambiente e del risparmio
energico. Fra i suoi compiti, si segnalano in particolare:
- la gestione completa dei rifiuti industriali (stoccaggio e smaltimento), in ottemperanza alle
norme vigenti, e l’organizzazione della raccolta differenziata aziendale;
- la gestione delle autorizzazioni generali e relative prescrizioni rilasciate dagli enti
competenti in materia di emissioni in atmosfera;
- il monitoraggio dei consumi energetici e la raccolta dati sul consumo di risorse
energetiche;
- l’organizzazione dei corsi di formazione al personale relativi alle tematiche ambiente,
salute e sicurezza.
Con l’obiettivo di ottenere una gestione omogenea ed integrata di queste tematiche, la funzione in
oggetto ha competenze a livello di Gruppo, coordinando le attività svolte nelle singole società (fino
al 2019 tali tematiche venivano gestite localmente, senza un coordinamento centrale).
Alcune modalità di gestione si sono attivate dal Gruppo negli anni precedenti e ormai sono
consolidate:
- l’utilizzo di imballaggi per i prodotti realizzati con materiale interamente riciclabile;
- la sostituzione dei manuali di prodotto cartacei dapprima, nel 2012, con supporti digitali
CD, e successivamente, dal 2019, tramite la pubblicazione di tale documentazione on-
line, mettendo a disposizione di clienti ed utilizzatori finali la versione più aggiornata;
- la gestione delle informazioni in ambito HR (cedolini, rimborsi, ecc..) avviene con
piattaforma digitale dedicata, evitando l’utilizzo di moduli cartacei;
- la gestione delle riunioni degli organi di governo della società tramite il supporto di
strumenti digitali, rendendo non necessaria la stampa cartacea della documentazione
connessa;
- l’archiviazione ottica per le fatture passive, attive e libri contabili, portando ad un minor
utilizzo e smaltimento di carta.
L’attenzione del Gruppo alla tutela ambientale è ulteriormente confermata dalle attività di Ricerca e
Sviluppo, orientate allo studio ed applicazione di soluzioni più ecologiche sui prodotti realizzati.
Con riguardo a prodotti “storici” già presenti nella gamma di Gefran, a titolo di esempio, si può citare
il sensore di melt senza fluido di riempimento, Impact, che è stato sviluppato già a partire dal 2007
ed immesso sul mercato nel 2009, anticipando la Direttiva Europea RoHS 2011/65/EU in vigore da
giugno 2011 e che dal 22 luglio 2017 regola l'immissione sul mercato dei dispositivi industriali di
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Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
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monitoraggio e controllo. Sulla stessa linea è stata l’evoluzione della gamma dei sensori di
melt, che
ha visto l’introduzione dei sensori NaK, riempiti con miscele di sodio e potassio
, in alternativa al
riempimento a mercurio.
La promozione dell’utilizzo responsabile delle
risorse energetiche, favorendo la riduzione dei
consumi e/o l’efficientamento energetico,
per Gefran passa attraverso lo studio e la realizzazione di
nuove soluzioni tecnologiche, da applicare alla gamma di prodotto offerta.
Ricerca e sviluppo sono da sempre elementi chiave per Gefran, ed una leva per creare valore:
dall’innovazione passano necessariamente processi chiave per il raggiungimento degli obiettivi di
sostenibilità. Come già citato nel paragrafo precedente, uno dei progetti cardine della strategia di
sostenibilità del Gruppo, definita ufficialmente a novembre 2020, riguarda l’innovazione sostenibile.
Il progetto si sviluppa lungo due linee principali, entrambe orientate allo sviluppo di prodotti dalle
funzionalità evolute, in grado di garantire migliori prestazioni e risparmi di consumi energetici agli
utilizzatori finali: innovazione incrementale da un lato e innovazione discontinua dall’altro.
La prima delle due riguarda il potenziamento e lo
sviluppo di nuove capacità e funzionalità nei
prodotti esistenti, in grado di garantire risparmi
energetici sia grazie all’efficienza intrinseca del
prodotto stesso, sia per la possibilità offerta di
gestire l’intero processo in modo più efficiente,
tramite maggior disponibilità dei dati di campo e
funzionalità di controllo più evolute. È stata
definita una roadmap di sviluppo di prodotti,
trasversale ai tre business aziendali, che ha
visto concentrare le attività nel 2021 su alcune
prodotti:
L’innovazione discontinua invece è orientata all’ampliamento della gamma di prodotti, all’interno del
contesto dell’Industria 4.0, con l’obiettivo di contribuire alla diffusione della c.d. cultura del digitale e
dell’approccio del business basato sui servizi, estendendo all’ecosistema di riferimento il nostro
orientamento all’open innovation tramite l’integrazione di architetture per il controllo di processo e
l’acquisizione/elaborazione di dati, lo sviluppo di digital twin dei prodotti a supporto della
progettazione virtuale e delle implementazioni di soluzioni di manutenzione predittiva e
ottimizzazione delle performance ed infine lo sviluppo di algoritmi predittivi di condition monitoring e
progressiva apertura a soluzioni di machine learning.
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195
Gruppo Gefran
7.3 Performance non finanziaria
Perimetro di rendicontazione
Gefran ha impostato un sistema di rendicontazione puntuale dei dati energetici e ambientali, seguito
dalla funzione integrata Qualità, Sicurezza e Ambiente che ha competenze specifiche su queste
tematiche. La rendicontazione in oggetto è estesa a:
tutti i siti produttivi del Gruppo:
alle principali filiali commerciali:
Gefran S.p.A. (IT)
Gefran Deutschland Gmbh (DE)
Gefran Drives and Motion S.r.l. (IT)
Gefran Siei Asia Pte Ltd (SG)
Gefran Soluzioni S.r.l. (IT)
Elettropiemme S.r.l. (IT)
Gefran Inc (US)
Gefran Brasil Elettroel. Ltda (BR)
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN)
Siei Areg Gmbh (DE)
Sensormate AG (CH)
Gefran India Private Ltd (IN)
Sono state omesse alcune società, in quanto pur essendo incluse nella struttura del Gruppo, esse
hanno natura puramente commerciale, oltre che un limitato volume d’affari ed esiguo numero di
dipendenti. Per queste motivazioni il loro impatto sulla rendicontazione dei dati energetici e
ambientali è ritenuto di rilevanza marginale. Sono escluse pertanto dal perimetro le società Gefran
Uk Ltd (UK), Gefran France S.A. (FR), Gefran Benelux Nv (BE) e Gefran Middle East Ltd Sti (TR),
quest’ultima attualmente in liquidazione.
Si segnala inoltre che i dati di Elettropiemme S.r.l. sono inclusi nel perimetro dal 1°gennaio 2019,
nonostante la società sia entrata a far parte del Gruppo dal 23 gennaio 2019; la scelta è finalizzata
a garantire omogeneità di confronto con i dati delle altre controllate del Gruppo.
Consumi energetici nel Gruppo, per fonte
L’indicatore di intensità
energetica di Gruppo è calcolato
come rapporto fra l’energia
consumata (GJ) ed il fatturato
realizzato (in migliaia di Euro),
limitatamente alle società incluse
nel perimetro di rendicontazione.
0,300
0,320
0,340
0,360
0,380
0,400
2019 2020 2021
Energy intesity
GJ su fatturato
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
196
Si precisa che, nonostante i consumi energetici totali fossero
in diminuzione rispetto all’anno
precedente, l’indicatore del 2020
non mostra un miglioramento rispetto a tale periodo, in quanto
inficiato dai minori ricavi realizzati, causa pandemia.
Nel 2021, sebbene si siano registrati consumi energetici in valore assoluto più alti rispetto ai due
anni precedenti, con aumento determinato sostanzialmente dall’ampliamento delle superfici e dal
maggior grado di
utilizzo degli impianti, l’indicatore di intensità energetica è in miglioramento: il
Gruppo passa dai 0,371 GJ del 2019 (pre-pandemia) e 0,376 GJ del 2020, ai 0,354 GJ per migliaio
di Euro fatturato. In termini percentuali, l’indicatore 2021
è in miglioramento del 5,8% rispetto al 2020
e del 4,7% rispetto al 2019.
Tale risultato è stato raggiunto grazie alla costante attenzione del Gruppo nell’attuazione degli
investimenti e nell’adozione di soluzioni tecnologicamente all’avanguardia finalizza
ti, oltre che alle
necessità di business, anche al miglioramento delle performance energetiche, sia con riguardo agli
stabilimenti e agli impianti produttivi, sia nell’organizzazione dei processi.
Energy intensity
2021
2020
2019
GJ su fatturato
0,354
0,376
0,371
Il Gruppo rileva complessivamente per il 2021 consumi energetici pari a
52.986 GJ, in aumento del 16,8% rispetto al 2020, quando erano stati
45.359 GJ. Confrontando i dati con gli stessi del 2019, pari a 48.078 GJ,
in condizione di pre-pandemia, si rileva un incremento del 10,2%.
Si precisa che nel 2020 la curva dei consumi aveva subito una flessione rispetto ai periodo
precedenti, in quanto la diffusione della pandemia da Covid-19 aveva provocato un impatto in termini
di minori consumi energetici per il Gruppo: la chiusura temporanea degli stabilimenti in funzione dei
periodi di lockdown imposti dai governi dei diversi Paesi, ma soprattutto la limitazione alla mobilità,
sono i due principali fattori che hanno determinato tale riduzione.
Nel 2021 le attività produttive e commerciali del Gruppo si sono svolte a pieno regime, superando i
livelli pre-pandemia. Da qui la necessità di organizzare la produzione giornaliera su più turni, anche
nelle ore notturne, con il conseguente maggior impiego di energia elettrica per l’illuminazione e
l’alimentazione degli impianti.
Oltre a ciò, l’aumento dei consumi energetici rilevato nel 2021 è imputabile anche all’ampliamento
delle superfici dedicate ai processi produttivi e necessario per far fronte alla crescita dei volumi di
vendita.
In particolare da gennaio 2020 è operativa una nuova unità produttiva dedicata alla produzione dei
sensori, presso la sede italiana, e nel corso del 2020 si è organizzato il trasferimento in questa area
di parte delle attività che venivano prime svolte nello stabilimento storico del business.
Consumi energetici totali in GJ
2021
2020
2019
Consumi energetici GJ
52.986
45.359
48.078
L’aumento complessivo dei consumi nel 2021 rispetto ai due anni precedenti è diretta conseguenza
della ripresa delle attività e dei ricavi. Confrontando le due dinamiche, si evidenzia che la crescita
dei ricavi risulta più che proporzionale rispetto all’aumento dei consumi energetici, a conferma del
buon grado di efficientamento energetico maturato nel Gruppo.
+16,8% 2021 vs 2020
+10,2% 2021 vs 2019
Graphics
197
Gruppo Gefran
La rendicontazione dei consumi del triennio 2021-2019 conferma che le fonti energetiche utilizzate
nel Gruppo sono riconducibili a: energia elettrica (nel 2021 pari al 52,2% del totale), carburanti (nel
2021 pari al 16,7% del totale) e gas naturale (nel 2021 pari al 31% dei consumi energetici
complessivi). Di seguito si fornisce il dettaglio di ciascuna voce.
L’energia elettrica
, consumata nel Gruppo, che rappresenta più della metà dei consumi energetici
totali (52,2% dato 2021), viene essenzialmente impiegata nei processi produttivi, nel circuito del
freddo/ventilazione e per l’illuminazione degli spazi.
Energia Elettrica in GJ
2021
2020
2019
Energia Elettrica autoprodotta
1.506
738
813
Energia Elettrica acquistata dalla rete
4.103
16.869
25.041
Energia Elettrica acquistata dalla rete, da fonti rinnovabili certificate
22.066
6.894
-
Totale Energia Elettrica
27.675
24.501
25.854
Incidenza sui consumi energetici totali
52,2%
54,0%
53,8%
Come già evidenziato per i consumi totali, anche i consumi di energia elettrica hanno avuto un trend
di crescita: nel 2021 si rileva un aumento sia rispetto al 2020, pari al 13%, sia rispetto al 2019, pari
al 7%. Le dinamiche occorse nel triennio solo le medesime illustrate sopra: ampliamento delle
superfici e maggior grado di utilizzo degli impianti. Nel 2020 si rilevavano, anche in ambito
energetico, gli effetti della pandemia da Covid-19 che ha caratterizzato buona parte dell’anno: la
chiusura temporanea degli stabilimenti del Gruppo e la riorganizzazione di alcune attività hanno
contribuito alla riduzione dei consumi di energia elettrica rispetto agli anni precedenti.
Con riferimento alla composizione per tipologia, si sottolinea che circa l’85% dell’energia elettrica
consumata globalmente (dato 2021) proviene da fonti rinnovabili: una quota di questa, il 5,4% del
totale (dato 2021), viene prodotta per mezzo di impianti fotovoltaici installati sulle coperture di alcuni
degli stabilimenti italiani del Gruppo in Gefran S.p.A., Gefran Soluzioni S.r.l. e Gefran Drives and
Motion S.r.l. (Energia Elettrica autoprodotta), mentre la quota più significativa, il 79,4% del totale
(dato 2021), deriva fonti rinnovabili certificati (Energia Elettrica acquistata dalla rete, da fonti
rinnovabili certificate).
Nel 2021 sono in aumento sia la quota di energia autoprodotta, che passa dal 3% del
2020 al 5,4% del 2021, sia la porzione di energia acquistata dalla rete e certificata
“green”, che passa dal 28% del 2020 al 79,7% del 2021. Quest’ultima è legata alla
sottoscrizione di contratti per l’acquisto di energia 100% GREEN derivante da fonti
rinnovabili certificate (*), avvenuta a settembre 2020. Nell’anno 2020 venivano
pertanto rendicontati i consumi di soli 4 mesi, mentre nel 2021 sono stati considerati i
12 mesi di durata dei contratti.
(*)
Le fonti energetiche rinnovabili sono (art. 2 del D.lgs 387/03): “le fonti energetiche non fossili (eolica, solare, geotermica, del
moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas). In particolare,
per biomasse si intende: la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura comprendente sostanze
vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani.”
Per quanto attiene la quota di energia elettrica autoprodotta, il dato 2020 era in riduzione rispetto ai
periodi precedenti; tale diminuzione era stata valutata come una conseguenza del normale
deterioramento fisiologico dell’impianto, oltre che dalla rilevazione di alcuni pannelli difettosi. Alla
luce di ciò, sono state svolte le attività di manutenzione, nonché di sostituzione, necessarie per
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
198
riportare in efficienza gli impianti. Ciò ha consentito di raddoppiare la produzione, passando dai 738
GJ del 2020 ai 1.506 GJ del 2021.
In generale il peso dei
consumi di energia elettrica
sui consumi totali da ogni
fonte energetica è in
diminuzione, passando da
un’incidenza del 54% nel
2020 (in linea con l’anno
precedente) al 52,2% nel
2021.
Con riferimento al gas naturale, in base ai consumi la seconda fonte di energia utilizzata da Gruppo
(31% dato 2021), si precisa che non sono impiegati GAS nel processo produttivo. I consumi
rendicontati attengono pertanto al riscaldamento degli ambienti di lavoro.
GAS Naturale in GJ
2
021
2020
2019
Totale Gas Naturale per riscaldamento
16.438
13.682
12.041
Incidenza sui consumi energetici totali
31,0%
30,2%
25,0%
Come evidenziato dai dati riportati in tabella, il trend dell’ultimo triennio, in aumento, è giustificato
dagli ampliamenti delle aree operative, prevalentemente per spazi dedicati al business sensori. Nel
corso del 2019 la società Gefran Inc (US) ha trasferito le attività produttive, commerciali e
amministrative in un nuovo stabilimento circa tre volte più grande del precedente e nel corso del
2020 alcune delle linee produttive di Gefran S.p.A. (IT) sono state trasferite in una nuova area,
edificata nel 2019. Tali operazioni sono state dettate dalla necessità di ampliare le linee produttive
del business, per rispondere alla crescita dei volumi di vendita.
I consumi di carburanti rappresentano il 16,7% dei consumi energetici totali del Gruppo. Attengono
prevalentemente a gasolio e benzina per i veicoli aziendali; la voce “Gasolio per altri utilizzi” attiene
all’alimentazione di pompe antincendio e gruppo elettrogeni.
Carburanti in GJ
2021
2020
2019
Gasolio per veicoli aziendali
7.763
6.186
8.616
Gasolio per altri utilizzi
18
26
48
Benzina per veicoli aziendali
1.092
964
1.519
Totale Carburanti
8.873
7.175
10.182
Incidenza sui consumi energetici totali
16,7%
15,8%
21,2%
Graphics
199
Gruppo Gefran
Sebbene il numero degli automezzi aziendali non sia sostanzialmente variato, nel 2021 e 2020 si
rileva una diminuzione del consumo di carburanti rispetto al 2019. La limitazione dei viaggi di lavoro
e delle visite commerciali, l’uso profuso della modalità di lavoro “
Smart Working
”, oltre che le diverse
modalità di approccio ai partner, anche sfruttan
do l’ausilio di supporti digitali per riunioni e
conferenze, hanno permesso nel 2021 di ottenere una riduzione del 12,9% del consumo di
carburanti, rispetto al 2019.
Nel confronto puntuale con l’anno 2020, per il 2021 si rileva un aumento del consumo di ca
rburanti
(si passa dai complessivi 7.175 GJ del 2020 a 8.873 GJ del 2021). Si precisa che i temporanei
lockdown imposti dal Paesi come misura di contenimento alla diffusione della pandemia nel 2020,
e non replicati nel 2021, hanno avuto un impatto sugli spostamenti di auto e di riflesso anche sui
consumi di carburanti per veicoli aziendali.
Consumi energetici nel Gruppo, per scopo di utilizzo
Nell’analisi delle attività svolte dal Gruppo e dei consumi energetici ad esse collegati, Gefran
considera nei consumi diretti di energia:
- l’impiego di carburanti, utilizzati per i veicoli aziendali e per i gruppi elettrogeni di
emergenza che entrano in funzione solo in caso di mancanza di energia elettrica;
- l’energia elettrica autoprodotta dagli impianti fotovoltaici installati sui tetti delle fabbriche
ed impiegata per il funzionamento degli impianti;
- il gas naturale acquistato ed impiegato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro.
Di seguito si riporta la tabella riassuntiva:
Consumi energetici diretti in GJ
2021
2020
2019
Gasolio
7.781
6.211
8.664
Benzina
1.092
964
1.519
Energia Elettrica autoprodotta
1.506
738
813
Gas naturale
16.438
13.682
12.041
Totale consumi diretti
26.817
21.595
23.036
I consumi indiretti di energia nel Gruppo si riferiscono all’energia elettrica acquistata dalla rete,
utilizzata principalmente dagli uffici, e sono qui riassunti:
Consumi energetici indiretti in GJ
2021
2020
2019
Energia Elettrica acquistata dalla rete
4.103
16.869
25.041
Energia Elettrica acquistata dalla rete,
da fonti rinnovabili certificate
22.066
6.894
-
Totale consumi indiretti
26.169
23.764
25.041
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
200
Emissioni in atmosfera prodotte dal Gruppo
Sulla base della rendicontazione dei dati di consumo energetico per scopo di utilizzo, si è proceduto
al calcolo delle emissioni di gas ad effetto serra da esso derivanti.
Le emissioni di gas serra collegate alle attività di Gefran derivano dal consumo diretto di fonti di
energia e da perdite legate al consumo di gas refrigerante (F GAS).
Emissioni in tCO2
2021
2020
2019
Gasolio per veicoli aziendali
576
459
639
Gasolio per altri utilizzi
1
2
4
Benzina per veicoli aziendali
74
65
103
Gas naturale
794
661
582
Altro (F GAS)
26
61
-
Totale emissioni dirette
1.471
1.249
1.328
Con riferimento alle emissioni che derivano dai consumi indiretti di energia elettrica acquistata dalla
rete, si fornisce il calcolo con un duplice approccio: il primo è il Location Based, mentre il secondo
è il Market Based. Di seguito i risultati di ciascun calcolo:
Emissioni in tCO2
- metodo Location based (*)
2021
2020
2019
Energia Elettrica acquistata dalla rete
550
1.869
2.677
Energia Elettrica acquistata dalla rete, da fonti rinnovabili certificate
1.931
688
-
Totale emissioni indirette
2.480
2.556
2.677
(*) Emissioni calcolate secondo il metodo c.d. Location based, tenendo conto dell’intensità media delle emissioni di GHG delle reti quali
si verifica il consumo di energia, utilizzando principalmente i dati relativi al fattore di emissione medio della rete.
Graphics
201
Gruppo Gefran
Emissioni in tCO2
- metodo Market based (**)
2021
2020
2019
Energia Elettrica acquistata dalla rete
532
2.215
3.274
Energia Elettrica acquistata dalla rete, da fonti rinnovabili certificate
-
-
-
Totale emissioni indirette
532
2.215
3.274
(**) Emissioni calcolate secondo il metodo c.d. Market based, tenendo conto delle diverse forme di approvvigionamento che la Società
ha scelto, ove sia certificata la modalità di generazione di energia. Nel calcolo è stata utilizzato il parametro “residual mix” laddove livello
di intensità delle emissioni dell'organizzazione, non è specificata nei contratti sottoscritti. Per i Paesi in cui il parametro di riferimento
“residual mix” (nella fattispecie Cina, Brasile, India, Singapore) non è disponibile si è applicato i fattori di conversione location based.
Le dinamiche sopra descritte portano ad una diminuzione delle emissioni da consumi indiretti
rilevata nel 2021 nei confronti dei periodi precedenti, sia secondo il metodo Location based (-3%
2021 vs 2020 e -7,3% 2021 vs 2019), sia secondo il metodo
Market based
(-76% 2021 vs 2020 e -
83,8% 2021 vs 2019).
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
202
L’indicatore di intensità
di emissioni degli ultimi tre anni, calcolato come rapporto fra le emissioni
prodotte (in tCO2) e il fatturato (in migliaia di Euro) realizzato dagli stabilimenti oggetto della
rendicontazione, è di seguito esposto:
Emi
ssions intensity
2021
2020
2019
tCO2 su fatturato
0,026
0,032
0,031
Si precisa che ai fini del calcolo dell’indicatore di intensità di emissioni è stato utilizzato l’approccio
c.d.
Location based.
La tabella sotto riportata mostra il valore delle emissioni non immesse
nell’ambiente, grazie alla produzione di energia elettrica tramite gli impianti
fotovoltaici installati negli stabilimenti italiani di Provaglio d’Iseo (BS) e di
Gerenzano (VA) ed all’acquisto di energia elettrica derivante da fonti
rinnovabili certificate. Il valore 2021 (pari a 2.063 tCO2) è in significativo aumento rispetto al dato
rilevato nel 2020 (761 tCO2), come risultato sia al miglior rendimento degli impianti ottenuto grazie
alle attività descritte, sia dell’aumento della quota di energia elettrica acquistata dalla rete certificata
green, precisando che i contratti che sottintendono tale fornitura sono stati sottoscritti a settembre
2020.
Ai fini del calcolo, eseguito secondo il metodo Location based, è stato utilizzato il fattore di
conversione pari a 315 KgCO2/MWh (dati Terna 2019) per l’anno 2021 e il fattore di conversione
pari a 359 KgCO2/MWh (dati Terna 2014) per gli anni 2020 e 2019.
2021
2020
2019
Rendimento impianti FV (in MWh)
418
205
226
Energia Elettrica acquistata dalla rete,
da fonti rinnovabili certificate (in MWh)
6.130
1.915
-
Emissioni non immesse nell'ambiente (in tCO2)
2.063
761
81
Per quanto riguarda la tipologia di emissioni Nox (ossidi d’azoto), SO2 (ossidi di zolfo), e altre
significative, si riportano i valori relativi alle società incluse nel perimetro di rendicontazione,
suddividendo fra quelli derivanti da autotrazione e quelli derivanti da processo produttivo:
Emissioni in t
2021
2020
2019
Emissioni in atmosfera da autotrazione
NOx
2,344
1,874
2,622
SO2
0,003
0,002
0,003
PM10
0,150
0,120
0,169
VOC
0,275
0,239
0,369
Emissioni in atmosfera da processo produttivo
VOC
1,180
0,223
0,293
+171% 2021 vs 2020
-16,8% 2021 vs 2020
-15,6% 2021 vs 2019
Graphics
203
Gruppo Gefran
Tutte le tipologie di emissioni vedono un aumento nel 2021 rispetto al 2020; ciò attiene alla maggior
attività svolta dalle aree operations, a fronte di una crescita dei volumi di produzione.
In particolare, si segnala che dal 2021, oltre che le emissioni in atmosfera da ciclo produttivo nello
stabilimento di Gefran Drives and Motion S.r.l. come avvenuto per 2020 e 2019, vengono
rendicontate in modo puntuale anche le stesse per gli stabilimenti di Gefran S.p.A. e Gefran
Soluzioni S.r.l. Ciò ha portato ad un incremento della voce VOC nel 2021 nei confronti dei periodi
precedenti.
Consumi idrici nel Gruppo
Per quanto riguarda i consumi idrici, va sottolineato che non viene utilizzata acqua nei processi
produttivi, e di conseguenza non sono presenti scarichi di natura industriale; i consumi idrici sono
solo di natura civile e riferiti principalmente a prelievi da acquedotto.
Si precisa che, come per i dati energetici, anche per i prelievi idrici del Gruppo nel 2020 si rilevava
una riduzione rispetto all’anno precedente: gli effetti della pandemia sono i medesimi ed attengono
principalmente alla riorganizzazione di alcune attività necessaria a contenere la diffusione del Covid-
19, con particolare riferimento al c.d. Smart Working. Nel 2021 il Gruppo ha fatto meno ricorso a
tale modalità di lavoro, e ciò ha contribuito all’aumento dei prelievi. Si segnala inoltre che dal 2021
vengono rendicontati puntualmente anche i prelievi da falda, eseguiti da Gefran S.p.A. e destinati
all’irrigazione delle parti verdi. Nel complesso, gli effetti delle dinamiche descritte hanno portato ad
un aumento del volume totale di acqua prelevata nel 2021 rispetto al 2020 (+14,2%), che tuttavia
rimane al di sotto dei livelli 2019 pre-pandemia.
in m3
2021
2020
2019
Acque sotterranee
2.055
-
-
Risorse idriche di terze parti
(da acquedotto)
17.648
17.252
19.970
Volume totale di acqua prelevata
19.703
17.252
19.970
In talune società non è stato possibile procedere ad una rendicontazione, pertanto sono state
apportate delle stime sulla base del consumo medio per dipendente nelle società con dimensioni
simili. Nel 2021 rientra in questa casistica Gefran Siei Asia Pte Ltd (SG), mentre fino al 2020 le stime
erano state predisposte, oltre che per la già citata Gefran Siei Asia Pte Ltd (SG), anche Gefran India
Private Ltd (IN).
È stata condotta, per gli anni 2021 e 2020 l’analisi dei prelievi idrici, in relazione alla diversa
classificazione delle aree geografiche dal punto di vista di “stress idrico”.
Si riscontra che il 54,6% dei prelievi idrici totali del Gruppo nel 2021 (56,8% del volume totale nel
2020) è stato effettuato in aree classificate a stress idrico “alto” o “estremamente alto”. Fanno parte
di queste categorie i prelievi di Gefran S.p.A. (IT), Gefran Soluzioni S.r.l. (IT), Gefran Siei Drives
Tech. Pte Ltd (CN), Gefran Brasil Elettroel. Ltda (BR), Gefran Deutschland Gmbh (DE), Siei Areg
Gmbh (DE) e Gefran India Private Ltd (IN), quest’ultima unica società del Gruppo sita in area
classificata a stress idrico “estremamente alto”.
Di seguito si fornisce la mappatura dei prelievi idrici per fonte in area di stress idrico considerato
“alto” o “estremamente alto”:
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
204
in m3
2021
2020
2019
Acque sotterranee
2.055
-
-
Risorse idriche di terze parti
(da acquedotto)
8.711
9.796
9.707
Volume totale di acqua prelevata
10.766
9.796
9.707
Rifiuti prodotti dal Gruppo, destinati a recupero e a smaltimento
Di seguito si espongono i dati derivanti dalla rendicontazione dei rifiuti prodotti dal Gruppo, espressi
in Kg e con riferimento al perimetro indicato.
Si precisa che per Gefran Siei Asia Pte Ltd non è stato possibile procedere ad una rendicontazione
puntuale e pertanto sono state apportate delle stime sulla base dei quantitativi di carta acquistati ed
imballaggi consumati. La società è puramente commerciale e opera sul mercato tramite vendite in
triangolazione con le altre società del Gruppo. La fattispecie delle sue attività, pertanto, fa sì che
non vengano prodotti rifiuti di natura industriale.
in Kg
2021
2020
2019
Totale rifiuti prodotti
531.899
467.989
507.379
di cui pericolosi
72.039
39.498
34.347
% sul totale
13,5%
8,4%
6,8%
di cui non pericolosi
459.860
428.492
473.032
% sul totale
86,5%
91,6%
93,2%
Dall’analisi della tipologia dei rifiuti prodotti, si sottolinea che nel 2021 l’86,5% di questi sono di
natura non pericolosa (più del 90% negli anni 2020 e 2019), riferendosi pertanto a materiali per i
quali l’impatto ambientale è limitato e non è necessario seguire specifiche pratiche di smaltimento.
Complessivamente nel 2021 il peso dei rifiuti prodotti è incrementato rispetto ai due periodi di
confronto (+13,7% 2021 vs 2020 e +4,8% 2021 vs 2019). La leva principale che porta a tale riscontro
è l’aumento dei volumi di produzione e il naturale incremento degli scarti di materiale connesso.
Nello specifico, per ciò che attiene ai rifiuti pericolosi il dato rendicontato passa da 39,5 t del 2020 a
72 t nel 2021. L’aumento, riferito a Gefran S.p.A., è dettato sia dall’incremento dei volumi, sia da
una consistente attività di smaltimento dei materiali produttivi scartati in anni precedenti. Con
riferimento a tale attività, si sottolinea infatti che gli scarti generati quotidianamente dal processo di
produzione vengono prontamente stoccati in aree dedicate, ed il relativo smaltimento è organizzato
periodicamente (generalmente con cadenza annuale). Nello specifico, per l’anno 2020 non è stato
possibile pianificare l’attività di smaltimento del materiale precedentemente scartato, complice la
definizione di diverse priorità operative a seguito della pandemia.
Si precisa che il dato 2020, pari a 39,5 t ed in aumento di 5,1 t rispetto al 2019, recepisce lo
smaltimento un vecchio gruppo frigorifero nella società Gefran Drives and Motion S.r.l., che è stato
sostituito da uno di nuova generazione di miglior efficienza.
Graphics
205
Gruppo Gefran
I rifiuti non pericolosi prodotti nel 2021, pari a 459,9 t, sono in aumento rispetto al dato 2020 che
ammontava 428,5 t, ma sono in diminuzione nei confronti del dato rendicontato nel 2019 e pari a
473 t. Non si segnalato fattori esogeni e il trend è coerente con i volumi di produzione dei diversi
periodi (nel 2020 la flessione connessa alla pandemia, nel 2021 volumi in ripresa) e con il numero
dei dipendenti impiegati nel Gruppo (786 al 31.12.2021, 787 al 31.12.2020 e 829 al 31.12.2019).
Di seguito si espongono i dati derivanti dalla rendicontazione dei rifiuti prodotti dal Gruppo, espressi
in Kg e con riferimento al perimetro indicato e suddivisi per destinazione.
in Kg, per destinazione
2021
2020
2019
Totale rifiuti destinati a recupero
(riuso o riciclo)
360.500
294.987
312.123
% sul totale
67,8%
63,0%
61,5%
di cui pericolosi
10.858
11.934
10.509
di cui non pericolosi
349.642
283.053
301.614
Totale rifiuti destinati a smaltimento
(discarica o termovalorizzazione)
171.400
173.002
195.256
% sul totale
32,2%
37,0%
38,5%
di cui pericolosi
61.181
27.564
23.838
di cui non pericolosi
110.219
145.439
171.418
Dall’analisi condotta, si riscontra negli anni un costante incremento della quota di rifiuti destinati a
recupero (61,5% del totale nel 2019, 63% nel 2020 per arrivare al 67,8% nel 2021), possibile anche
grazie alla gestione della raccolta differenziata e al presidio di tale attività da parte della funzione
Qualità, Sicurezza e Ambiente.
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Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
206
8.Gestione della salute e sicurezza
8.1 Rischi ed opportunità
Salute e sicurezza dei lavoratori
La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri
collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono
generarsi nei vari settori dell’azienda, col fine di definire opportunità e, ove possibile, attuare azioni
volte alla loro minimizzazione.
In ottemperanza agli obblighi di legge stabiliti dal D.Lgs 81/08 vengono periodicamente raccolti i dati
sugli infortuni e fatta l’analisi delle situazioni da parte del Servizio di Prevenzione e Protezione
(Datore di lavoro, Responsabile del S.P.P, Medico del Lavoro, Rappresentanti dei Lavoratori per la
Sicurezza).
I rischi individuati possono essere ricondotti essenzialmente sia a rischi specifici in ambito
produttivo, logistico e/o negli uffici, a titolo di esempio si cita:
- ferita in fasi di assemblaggio;
- caduta carichi dall’alto;
- mancato o difficoltoso accesso ai DPI per scarsa segnalazione;
- mancato riconoscimento di sostanze pericolose e delle azioni di primo intervento in caso
di contaminazione;
sia a rischi più generici, come ad esempio:
- rischi in itinere;
- cadute o scivolamenti;
- rischi connessi alla gestione di attività di manutenzione straordinaria;
- rischi non collegati all’ambiente lavorativo, ma correlati a patologie diffuse nella
popolazione (secondo la World Health Organisation).
In ambito produttivo/logistico, è stato inoltre individuato un "aggravamento del rischio operativo"
generato dalla non corretta movimentazione dei materiali e dallo stoccaggio degli stessi in aree non
idonee e rischi secondari, quali, ad esempio, il rischio che piccoli componenti possono entrare negli
occhi dell'operatore in alcune fasi della lavorazione.
A seguito di tale analisi, Gefran ha valutato l’opportunità di attuare un sistema interno di best
practices, divulgato a tutte le società del Gruppo, con l’obiettivo di diffondere e rafforzare una cultura
della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro che, oltre ad essere un obbligo normativo,
rappresenta un valore importante di responsabilità sociale.
Si precisa inoltre che, al verificarsi di un infortunio, la procedura di indagine degli accadimenti
pericolosi fornisce un approccio strutturato e tempestivo per individuare, analizzare e registrare le
cause di fondo di un accadimento pericoloso, in modo da definire le azioni correttive, preventive e
di miglioramento per evitare il ripetersi dell’evento. Queste si sintetizzano nell’apertura di
un’indagine per reperire maggiori informazioni sull’evento e nella verbalizzazione dell’accaduto.
Tale documentazione viene analizzata durante gli incontri periodici della sicurezza gestiti dal
Servizio di Prevenzione e Protezione.
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207
Gruppo Gefran
Alla luce dei risultati dell’indagine eseguita, vengono inoltre organizzati degli ulteriori momenti
specifici formativi sull’utilizzo dei dispositivi di protezione o sulle prassi da seguire,
incontri periodici
con Preposti/RLS per condivisione dei piani di miglioramento.
Con particolare riferimento all’emergenza sanitaria
iniziata nel 2020 e ad oggi in atto, il Gruppo ha
tempestivamente avviato la valutazione del rischio biologico legato alla diffusione del Covid-19. Ciò
ha permesso a Gefran in primo luogo di assicurare la sicurezza dei propri collaboratori (dipendenti
e esterni), e nello stesso tempo di garantire la continuità delle attività, compatibilmente con le
direttive imposte dai governi nei vari Paesi.
Oltre a ciò, nel corso del 2020 è stata posta una significativa attenzione riguardo:
- la valutazione dei rischi derivanti dalla gestione dei lavori d’appalto;
-
la valutazione dei rischi specifici nelle aree produttive oggetto di revisione di layout.
Garantire salute e sicurezza per tutti coloro che collaborano con Gefran, dipendenti o esterne che
svolgono attività presso gli stabilimenti del Gruppo, è uno dei valori imprescindibili in cui l’azienda
crede e che attua in ogni ambito. In linea con quest’ottica, nel percorso di definizione della strategia
che il Gruppo ha intrapreso nel 2020, si è deciso di inserire anche un progetto dedicato a questa
tematica. Il progetto “Ottenimento di nuove certificazioni”, incluso nel Piano strategico della
sostenibilità formalizzato nel quarto trimestre 2020, ha come obiettivo ottenere un Sistema di
Gestione Integrato (SGI) per le società italiane del Gruppo che, oltre alla già implementata
ISO9001, ed alla già citata certificazione ambientale ISO14001 (rif. paragrafo 7.1 della presente
Dichiarazione), includa anche gli standard SA8000 (Responsabilità sociale) e ISO45001
(Sicurezza). Il progetto, approvato a fine 2020, è stato avviato nel primo trimestre 2021 e vedrà la
completa realizzazione nel 2023. Le prime attività svolte hanno riguardato una serie di analisi
preliminari, mirate a verificare il rispetto dei requisiti definiti dagli standard di riferimento e degli
aspetti normativi, dalle quali non sono emerse particolari criticità. Il team sta lavorando oggi allo
sviluppo del piano di lavoro per il completo allineamento ai requisiti richiesti.
Nel corso del 2021 la funzione integrata Qualità Sicurezza e Ambiente, che ha competenze a livello
di Gruppo ed è incaricata di sviluppare il progetto, si è meglio strutturata in termini di risorse e
competenze, lavorando sui temi più rilevanti in ottica di sistema di gestione, uniformando metodi e
procedure sulle società italiane, principalmente in relazione a:
- valutazione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori;
- rendicontazione e gestione della formazione specifica;
- sistema di monitoraggio dei presidi di sicurezza negli stabilimenti;
- diffusione della cultura della sicurezza attraverso il progressivo coinvolgimento di
Preposti, RLS e lavoratori.
Salute e sicurezza dell’utilizzatore - Rischi connessi all'adeguamento del quadro normativo
Il Gruppo, in qualità di produttore di componenti elettronici, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a
specifiche disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, riguardanti la sicurezza
ed applicabili ai prodotti fabbricati e commercializzati.
L’area Ricerca e Sviluppo, di concerto con alla funzione di Product Compliance, è pertanto
costantemente impegnata nell’ adeguamento delle caratteristiche dei prodotti, al fine di rispondere
ai requisiti di sicurezza richiesti nei diversi settori di applicazione e per soddisfare al meglio le
necessità dei clienti.
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Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
208
Salute e sicurezza dell’utilizzatore - Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione ed alla qualità
del prodotto
La catena del valore comprende tutti gli ambiti aziendali: dalla ricerca e sviluppo alla produzione,
dal marketing alla vendita e all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono
tradursi in problemi di qualità del prodotto, che possono inficiare la sicurezza dell’utilizzatore, oltre
che influenzare la performance economico-finanziaria del Gruppo.
Le attività dei team Ricerca & Sviluppo ed Ingegneria di Produzione sono volte a sviluppare ed
ingegnerizzare prodotti sostenibili in termini di sicurezza, il primo attraverso la definizione di
specifiche tecniche riguardo la corretta installazione dei prodotti, ed il secondo tramite l’analisi e
l’ide
ntificazione di procedure produttive atte a mitigare possibili rischi derivanti da una non corretta
gestione dei processi produttivi.
Il cliente viene seguito dal team Commerciale congiuntamente con l’area Marketing, che insieme si
occupano di studiare le sue specifiche necessità, i campi di applicazione e gli ambienti in cui
verranno installati i prodotti, per poter indirizzare al meglio (con approccio qualitativo e preventivo)
le sue scelte, nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti in ciascun settore applicativo.
La Società inoltre, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze
assicurative che ritiene adeguate al fine di cautelarsi rispetto al possibile impatto economico-
finanziario derivante da rischi connessi allo sviluppo e qualità del prodotto, ed è previsto uno
specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei
fenomeni.
Salute e sicurezza dell’utilizzatore - Rischi legali e responsabilità da prodotto
Nell'ambito dell'attività tipica di Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può
generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei
confronti dei propri clienti o dei terzi. Il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al
rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera.
Le aree Qualità dei diversi stabilimenti del Gruppo sono costantemente attive nell’analizzare i
componenti più sensibili al rischio di difettosità. Qualora si rilevino delle criticità, vengono
tempestivamente attuate azioni con il coinvolgimento delle aree Acquisti e Ricerca & Sviluppo, come
ad esempio indagini specifiche sulla tipologia di fornitura o eventuali revisioni del prodotto. Tali
azioni sono volte ad individuare il problema occorso, contenerne i rischi derivanti, che potrebbero
anche inficiare le performance di sicurezza dei prodotti, e a porre in atto i piani di prevenzione
necessari affinchè le possibilità di un nuovo accadimento siano nulle o comunque molto ridotte. Se
ritenuto necessario inoltre, con il supporto del team Marketing, si gestiscono campagne di rientro
con riparazione o sostituzione dei prodotti.
La Società, infine, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze
assicurative che ritiene adeguate al fine di cautelarsi rispetto possibile impatto economico-
finanziario che consegue dai rischi derivanti da tale responsabilità, ed ha previsto uno specifico
fondo.
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209
Gruppo Gefran
8.2 Modalità di gestione nel Gruppo
Salute e sicurezza dei lavoratori
Dal punto di vista della salute e sicurezza connessa all'attività dell'impresa, l’impegno di Gefran è di
fornire tutti gli strumenti ai propri collaboratori (dipendenti o collaboratori di ditte esterne) per
consentire lo svolgimento delle attività all’interno dei propri stabilimenti in condizioni di sicurezza,
siano questi strumenti riconducibili a dispositivi di sicurezza oppure
all’impegno nella costante
attività informazione e formazione strutturata. Tale impegno è confermato e sottoscritto attraverso
la
politica del “Sistema di
Salute, Sicurezza e A
mbiente”
, che definisce i principi che guidano il
Gruppo nella gestione delle tematiche in oggetto.
Una delle attività che il Gruppo porta avanti e ritiene di importanza fondamentale è la formazione
sulla tutela della salute e sicurezza, costantemente fornita ai propri dipendenti. Sebbene l’azienda
sia per legge formalmente obbligata a svolgere tale attività, Gefran ha scelto di affidarsi sia ad un
gruppo di professionisti esterni nel settore, affinché la formazione possa trasformarsi in
un’occasione per approfondire tali tematiche in ottica proattiva, sperimentando più efficaci
metodologie di insegnamento. Sfruttando anche le competenze del team interno è possibile
intervenire e modificare i comportamenti dei singoli, diffondere il più possibile la cultura della
sicurezza e rivedere, nel caso, anche l’organizzazione aziendale.
In particolare, negli anni 2020 e 2021 le attività in oggetto si sono concentrate sul ruolo dei Dirigenti
in ambito di sicurezza, poiché ogni funzione sia partecipe e attiva nella diffusione della cultura della
prevenzione. Oltre a ciò, l’attenzione è stata focalizzata sul ruolo dei Preposti in ambito di sicurezza,
tramite la definizione del cosiddetto “Organigramma di Sicurezza”, e l’erogazione di formazione
specifica anche al personale che, pur non avendo un ruolo gerarchico nell’organigramma della
Società, di fatto gestisce e/o sovraintende le attività di altri collaboratori (c.d. Preposti di fatto).
Oltre le attività di formazione e allineamento all’interno del Gruppo svolte nel 2020, sono continuati
nel 2021 i monitoraggi in relazione al rischio di interferenze durante i lavori d’appalto, ed è
confermata l’adeguatezza delle gestioni senza avere rilevato criticità.
Al fine di minimizzare i rischi operativi, come quelli generati dalla scorretta movimentazione dei
materiali, dallo stoccaggio degli stessi in aree non idonee e per ridurre il possibile rischio di
accumulo, vengono sposate le logiche tipiche della lean manufacturing, tramite l’organizzazione di
isole di lavoro specifiche in funzione delle peculiarità del processo di assemblaggio (differenziato
per ciascun prodotto) e definendo in modo chiaro gli spazi dedicati alla movimentazione dei materiali
e quelli diversamente riferiti allo stoccaggio.
È proseguita anche nel 2021 l’attività di revisione di alcune linee produttive. Con l’ottica di
linearizzazione dei flussi sopradescritta, particolare attenzione è stata data agli aspetti di
movimentazione e stoccaggio dei materiali in condizioni di sicurezza ed alla riduzione dei carichi
ergonomici sugli operatori. Allo stesso tempo, nelle aree oggetto di re-layout, è proseguita
l’implementazione della logica interna di codice colore per l’identificazione orizzontale e la marcatura
del pavimento. La specifica, oltre ad essere conforme con le raccomandazioni presenti nello
standard OSHA 1910.144, va oltre, fornendo una combinazione di colori che aiuti a delineare
visivamente aree, i percorsi di lavoro e a identificare in un colpo d'occhio le posizioni di stoccaggio
designate per i materiali, prodotto finito, strumenti e attrezzature.
In particolare, ed a titolo di mero esempio, si sono definite:
- le aree dotate di dispositivi di sicurezza quali estintori e cassette di primo soccorso,
identificate con il codice colore bianco-rosso;
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Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
210
-
le aree dove sono stoccati materiali pericolosi, indicate con il codice colore giallo-nero;
-
i percorsi pedonali sono distinti dalle aree tecniche di lavoro tramite delimitazioni sul
pavimento di colore giallo.
Nella seconda parte del 2021
è stato eseguito l’ampliamento di un immobile esistente, che da
gennaio 2022 ospita il centro direzionale di Gefran Soluzioni S.r.l. Ciò consentirà di supportare al
meglio lo sviluppo del business, grazie a nuovi spazi di lavoro più confortevoli per i dipendenti e più
accoglienti per i visitatori esterni. Contestualmente, si sono create le condizioni per il miglioramento
e ampliamento del layout dell’area produttiva
, attività che il Gruppo ha pianificato per il 2022.
Salute e sicurezza dei lavoratori, con riferimento ai rischi Covid-19
Con riferimento al rischio biologico legato all’emergenza Covid-19, Gefran ha tempestivamente
introdotto azioni volte ad assicurare la salute e la sicurezza dei propri collaboratori (dipendenti ed
esterni) e nello stesso tempo a garantire la continuità produttiva e quindi la sostenibilità economica
dell’azienda. Ciò ha portato, a inizio 2020, all’istituzione del Comitato interno di emergenza ed alla
definizione di procedure specifiche per la gestione dell’accesso e regolamentare i comportamenti
all’interno delle aree aziendali, nonché alla stesura di protocolli di salute e sicurezza. Sono state
inoltre riviste alcune modalità operative, come l’attivazione dello Smart Working, per minimizzare il
rischio di contagio.
Nel corso del 2021 è proseguita l’attività di monitoraggio della situazione sanitaria e delle connesse
disposizioni emanate dai governi dei Paesi in cui il Gruppo opera. Le misure e i protocolli adottati
sono stati costantemente adeguati all’evolversi dello scenario pandemico.
Tra le misure più significative adottate nel corso del 2020 e 2021 si evidenziano:
- la definizione di procedure di sicurezza per regolamentare gli accessi in azienda, la
modalità di fruizione dei pasti, la gestione di trasferte o la presenza di personale esterno,
la gestione delle autovetture aziendali, la gestione dei DPI e dei casi di sospetto contagio;
- l’intensificazione delle attività di pulizia degli stabilimenti, interventi specifici di
sanificazione delle aree, la disponibilità diffusa di prodotti per sanificare (mani e
postazioni di lavoro) e DPI (mascherine chirurgiche o FFP2, a seconda della situazione
sanitaria contingente);
- l’attuazione della modalità di lavoro agile (cosiddetto “Smart Working”), ai massimi livelli
nei momenti di maggiore intensità dell’epidemia e in modo poi flessibile anche durante le
fasi meno acute; tale modalità di lavoro è tutt’ora in corso per alcune funzioni aziendali;
- la ridefinizione delle modalità di accesso agli stabilimenti e di opportuni percorsi da
seguire, al fine di contingentare l’incontro di persone e possibili assembramenti;
- la mappatura delle aree di produttive e degli uffici, con relativa valutazione degli spazi al
fine di garantire l’essenziale distanziamento, anche attraverso la riorganizzazione delle
postazioni ove necessario;
- la valutazione, con il Medico di fabbrica, delle condizioni di salute in caso di soggetti
fragili;
- la convenzione con aziende ospedaliere locali per eseguire in tempi rapidi, qualora ce ne
fosse esigenza ed allo scopo di contenere possibili focolai, i tamponi di controllo per i
propri dipendenti;
- la formazione e la divulgazione di informazioni utili a vari livelli organizzativi (linee guida
per la sanificazione personale o sulla gestione di casi di famigliari con sintomi o in
quarantena);
- l’utilizzo del sistema per tracciatura dei contatti sotto la distanza di sicurezza (cosiddetto
“Smart Proximity”), diffuso nei stabilimenti di Provaglio d’Iseo (BS).
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211
Gruppo Gefran
Le procedure attivate sono state diffuse e aggiornate attraverso canali di comunicazione interna e
pubblicate sul portale aziendale, raggiungendo in modo capillare tutti gli interessati.
Nelle società del Gruppo con il maggior numero di dipendenti, è stata promossa anche nel 2021
una campagna per la vaccinazione antinfluenzale stagionale, alla quale hanno aderito
complessivamente circa 300 dipendenti in Italia. Nel 2020 la stessa iniziativa aveva coinvolto circa
350 dipendenti, in Italia e in Cina.
Sebbene da inizio 2020 si siano rilevati casi di dipendenti contagiati dal Covid-19, non sono stati
riscontrati focolai di trasmissione all’interno dell
e società del Gruppo, riconducendo tali casi a
situazioni personali e di vita privata delle persone coinvolte. Escludono le chiusure temporanee di
alcuni stabilimenti del Gruppo, avvenuta nel 2020 in seguito ai lockdown nazionali, non si sono
verificate interruzioni alle attività, permettendo di garantire la continuità operativa di tutte le funzioni
aziendali.
È proseguita nel 2021 la gestione centralizzata della supply chain avviata nel 2020 e basata su
sinergie di fornitura fra le società del Gruppo, in relazione all’approvvigionamento dei DPI. Ciò ha
consentito di operare con una gestione armonizzata ed omogenea in tutte le società e in tutti i Paesi
ed è stato possibile, nel momento più acuto dell’emergenza, fornire dispositivi di protezione anche
per i famigliari dei dipendenti. Questo dimostra ulteriormente l’importanza che il Gruppo ripone nella
tutela della salute dei collaboratoti e delle loro famiglie.
Salute e sicurezza dell’utilizzatore
Uno dei principali obiettivi del Gruppo è di affiancare i clienti nel miglioramento delle performance
dei loro processi tecnologici, garantendo continuità, attenzione e massimizzazione del valore
sostenibile. Grazie a passione, energia e competenza per la tecnologia e l’innovazione, Gefran è in
grado di fornire risposte efficaci e mirate.
Gefran presidia e produce tecnologie proprietarie che consentono di mantenere le promesse di
affidabilità, qualità e sicurezza, coniugando i valori di un’azienda familiare con una struttura
manageriale internazionale.
Uno dei requisiti che permette al Gruppo di mantenere la propria leadership nel rispetto della salute
e sicurezza dell’utilizzatore è il mantenimento di un efficace e aggiornato il sistema di gestione per
la Qualità, in conformità ai requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2015; le sue finalità sono:
- creare e mantenere la propria identità coerentemente con la Promise, il Purpose ed i
principi guida della Gefran Way;
- raggiungere la soddisfazione dei clienti interpretando con efficacia i loro bisogni e
garantendo il servizio migliore, creando relazioni durature e sostenibili;
- promuovere il miglioramento dei processi continuo all’interno dell’organizzazione;
- verificare il raggiungimento degli obiettivi definiti attraverso la pianificazione della qualità;
- sviluppare e realizzare i prodotti assicurandone la conformità alle normative applicabili,
cogenti o recepite su base volontaria;
- assicurare la conformità dei prodotti ai requisiti specificati e alle normative applicabili,
cogenti o recepite su base volontaria;
- ricercare, selezionare e sviluppare i fornitori che meglio soddisfano le esigenze del
gruppo in termini di costo totale, capacità tecnologica, qualità e servizio;
- gestire tempestivamente eventuali reclami dei clienti rispondendo con soluzioni efficaci.
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Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
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In riferimento alle tematiche sulla salute e sicurezza dell’utilizzatore, nella
Dichiarazione della
politica per la qualità sopraccitata, traspare in modo chiaro la volontà del Gruppo di concepire,
sviluppare, produrre e vendere solo prodotti conformi rispetto alle normative cogenti applicabili.
La sicurezza e la qualità dei prodotti realizzati da Gefran è considerata un elemento di distinzione e
una leva competitiva importante sul mercato. Con questa finalità le certificazioni relative ai vari
prodotti sono costantemente monitorate in relazione alla strategia di Gruppo e ai mercati di sbocco.
Oltre a ciò, nei processi di sviluppo dei nuovi prodotti sono previste fasi di analisi e identificazione
delle normative cogenti e delle fasi successive di qualifica delle prestazioni e del rispetto delle
normative identificate.
A garanzia dell’impegno del Gruppo di fornire prodotti all’avanguardia in termini di sicurezza, alcuni
dipendenti prendono parte di comitati tecnici CEI, con gli obiettivi di essere a conoscenza, anticipare
ed influenzare i prossimi standard di prodotto, e, ove necessario, si avvale anche di consulenti
specializzati operanti nel settore delle certificazioni di prodotto.
I processi che rientrano nel campo di applicazione del sistema di gestione per la Qualità sono
trasversali a diverse aree aziendali:
Processi strategici
Processi operativi
Processi di supporto
-
Indirizzo strategico;
- Approvazione del piano
prodotto;
-
Piano triennale.
- Commerciale;
- Innovazione;
- Operation;
- Approvvigionamento.
-
Controllo di gestione;
-
Sistemi Informativi;
-
Risorse Umane;
- Misurazione, analisi e
miglioramento.
Per ciascuno dei processi sopraelencati, sono individuati gli elementi di input/output, le specifiche
attività, e responsabilità, la sequenza e le interazioni con gli altri processi, al fine di garantire la
qualità e pertanto la sicurezza dei prodotti:
- la Direzione della divisione e il Chief Technology Officer definiscono il piano prodotti e lo
sottopongono all’approvazione dell’Amministratore Delegato, anche ai fini
dell’integrazione nel piano triennale dell’Azienda;
- il Product Manager determinano i requisiti del cliente o del mercato di riferimento (con il
supporto dell’area Commerciale), integrano gli input dell’area Innovazione in merito ai
trend di evoluzione tecnologica, e monitorano gli sviluppi delle normative cogenti e delle
certificazioni non obbligatorie ma utili per vantaggio competitivo;
- l’R&D sviluppa il prodotto e lo qualifica nel rispetto di tutte le caratteristiche e degli
standard previsti dalle specifiche tecniche realizzate dai product manager, incluse le
eventuali certificazioni accessorie;
- l’Ingegneria industrializza il prodotto;
- l’area Operations ne cura la fabbricazione: durante il processo di fabbricazione saranno
inseriti i punti di controllo necessari a garantire il rispetto delle caratteristiche di prodotto;
ad oggi Gefran esegue test di controllo nei suoi processi produttivi sul 100% dei prodotti
e l'orientamento è quello di inserire fasi di controllo automatizzato, per eliminare
l'indeterminatezza caratterizzata dall'esecuzione manuale dei test;
- la Qualità misura e analizza le performance per guidare il miglioramento continuo.
I prodotti costruiti negli stabilimenti di Gefran sono sottoposti ai controlli previsti dal ciclo di
produzione: in accettazione del materiale, durante le fasi produttive intermedie e nel collaudo finale.
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213
Gruppo Gefran
In particolare, qualora esistano requisiti in materia di sicurezza, sono predisposti i necessari collaudi
e le conseguenti registrazioni, in accordo alle disposizioni normative. È garantita la tracciabilità dei
collaudi eseguiti rispetto al numero di serie del prodotto.
Il Gruppo, ritenendo di poter creare valore
sostenibile, è costantemente impegnato nell’attività di
adeguamento e rinnovamento dei propri prodotti, anche con uno sguardo alle direttive in ambito di
sicurezza. Si riportano esempi significativi dell’attività svolta su questo fronte negli ultimi anni.
A partire dal 22 luglio 2017, l'applicabilità della direttiva RoHS riguarda anche i dispositivi per la
misura ed il controllo in ambito industriale. In tal senso Gefran ha risposto sviluppando adeguati
processi produttivi, prodotti e tecnologie alternative in grado di soddisfare l'esigenza comune di
ridurre gli effetti negativi sull'ambiente e sulle persone (per esempio le più moderne tecnologie
applicate ai sensori di pressione per elevate temperature, senza l’utilizzo di mercurio come liquido
di riempimento).
Nell'ottica di poter fornire ai propri clienti o utilizzatori finali prodotti con elevati standard in tema di
sicurezza, con specifico riferimento alla gamma dei sensori di pressione, siano questi per elevate
temperature che non, Gefran offre prodotti certificati in materia di sicurezza funzionale (PL-
Performance Level e SIL-Safety Integrity Level), così come sensori idonei a operare in aree
potenzialmente esplosive (IECEx, ATEX, FM, EAC Ex, Kosha, PESO, Nepsi Ex). Anche nella
gamma di componenti per l’automazione è continua la spinta per l’integrazione di standard elevati
in ambito sicurezza funzionale (per esempio l’omologazione SCCR secondo UL 508) per garantire
agli utilizzatori un livello di protezione sempre crescente.
Nel 2021 sono stati rilasciati, dall’area Ricerca e Sviluppo del business componenti per
automazione, dei nuovi prodotti che consentono una sostanziale evoluzione dei processi produttivi
dei clienti in termini di ottimizzazione delle performance, efficienza energetica e
predizione/prevenzione dei fault. In tal senso, l’evoluzione dei regolatori con i rilasci software Carbon
Control e Recorder indirizzano i settori del metallo e dei prodotti farmaceutici e affini. A fine anno è
stata lanciata la nuova serie GRP: si tratta di gruppi statici con caratteristiche uniche sul mercato in
termini di diagnostica, controllo del processo termico e integrazione in architetture Industria 4.0. Il
percorso di evoluzione della piattaforma GRx proseguirà nel 2022, con ulteriori tre rilasci di serie
dedicate al controllo di carichi complessi in configurazione mono, bi e tri fase, con funzioni Industria
4.0 ulteriormente evolute rispetto al GRP. Sono previsti inoltre ulteriori evoluzioni software dei
regolatori e rilasci di prodotti di automazione programmabile caratterizzati dalla capacità di gestire
tanto il controllo di processo, quanto l’acquisizione e la gestione di dati finalizzati al monitoraggio e
all’ottimizzazione delle macchine/linee di produzione.
Nell’area Ricerca e Sviluppo del business sensori, oltre al già citato intenso lavoro finalizzato
all’acquisizione di certificazione per i prodotti per aree potenzialmente esplosive, significative risorse
sono state investite nell’espandere la gamma dei bus di campo disponibili. In particolare, è stato
rilasciato il primo sensore magnetostrittivo di Gefran per architetture di macchina Profinet, dotato di
elevate performance metrologiche e capacità di raccogliere e trasmettere dati di diagnostica.
L’estensione del portafogli di bus di campo implementati riguarderà nel 2022 ulteriori famiglie di
sensori di pressione e posizione. Il 2022 sarà anche l’anno del lancio del primo sensore di Gefran
in grado di misurare multiple grandezze di posizione/inclinazione e di implementare a bordo algoritmi
per l’analisi dei dati. Infine, proseguirà il processo di conseguimento di certificazioni per i prodotti
per la rilevazione della pressione di melt, andando a soddisfare i requisiti di tutti i principali mercati
mondiali.
L’area Ricerca e Sviluppo del business azionamenti ha portato sul mercato nel 2021 la prima
versione degli inverter ADL dedicati al controllo e all’ottimizzazione delle performance degli impianti
lift. Inoltre, significative risorse sono state dedicate allo sviluppo de dei drive ADV200 per
applicazioni nel mondo di pompe solari. Nel 2022, proseguiranno le attività di sviluppo legate alle
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Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
214
serie ADL e ADV, oltre a quelle finalizzate al rilascio a fine anno delle prime versione dei drive a
corrente continua della famiglia TDP.
Oltre a ciò, l’area Innovazion
e ha lanciato nel corso del 2021 una serie di progetti: scouting di
standard tecnologici per la modellizzazione di dati, apparati e processi in ottica
digital twin
, analisi
delle architetture IT-OT e sviluppo di algoritmi e soluzioni pilota Industria 4.0 a supporto di processi
quali la
predictive maintenance o l’ottimizzazione delle performance. Tali progetti proseguiranno
anche nel 2022.
Catena di fornitura
In accordo alla propria strategia di sostenibilità formalizzata, il Gruppo opera in modo proattivo per
proteggere la salute delle persone e dell’ambiente, attraverso la scelta dei materiali impegnati nella
fabbricazione dei propri prodotti, e il monitoraggio nel tempo.
Il Gruppo si è dotato di una serie di politiche, pubblicate sul sito internet della società
(https://www.gefran.com/it/pages/85-product-compliance) e attraverso il monitoraggio delle forniture
è in grado di garantire ai propri clienti la conformità dei prodotti ai principali regolamenti europei e
internazionali.
Per quanto riguarda i minerali provenienti da zone di conflitto (c.d. Conflict Minerals), Gefran si
impegna ad approvvigionarsi responsabilmente e considera inaccettabili le attività minerarie che
alimentano i conflitti. L’impegno di Gefran è in linea con l’attività svolta dall’Electronic Industry
Citizenship Coalition® (EICC®) e di Global e-Sustainability Initiative (GeSI), per il miglioramento
della trasparenza e della tracciabilità dei metalli all’interno della catena di fornitura.
In questo ambito, viene svolta periodicamente la mappatura delle distinte base dei prodotti realizzati
dal Gruppo, con il fine di identificare la presenza dei quattro minerali oggetto della normativa:
tungsteno, tantalio, oro e stagno. Dopo questa prima verifica, sono poi identificati i fornitori che,
potenzialmente, potrebbero utilizzare nel loro processo produttivo tali minerali e ad essi viene
richiesto di attestare che il loro approvvigionamento non avvenga in zone di conflitto, raccogliendo
le informazioni secondo gli standard resi disponibili da Responsible Minerals Initiatives (RMI).
Per quanto riguarda la protezione della salute dell'uomo e dell'ambiente dai rischi legati alle
sostanze chimiche pericolose, Gefran è conforme alla Direttiva Europea ROHS legata ai materiali
pericolosi nelle apparecchiature elettriche e elettroniche, mentre non è direttamente coinvolta negli
obblighi derivanti dall’applicazione del regolamento europeo REACH in quanto il Gruppo:
- non è produttore o importatore di sostanze chimiche;
- nei suoi processi non impiega sostanze estremamente preoccupanti (SVHC);
- è un utilizzatore “a valle” di sostanze chimiche; quindi, si assicura che la propria catena
di fornitura adempia ai compiti stabiliti dal Regolamento Europeo REACH, in modo da
garantire una sostenibile continuità nelle forniture e fornire ai clienti le informazioni sui
prodotti quando richieste.
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215
Gruppo Gefran
8.3 Performance non finanziaria
Perimetro di rendicontazione
Gefran ha impostato un sistema di rendicontazione dati sugli infortuni, al parimenti di quella relativa
ai dati energetici e ambientali, gestito dalla funzione integrata Qualità, Sicurezza e Ambiente. Tale
sistema è esteso a:
tutti i siti produttivi del Gruppo:
alle principali filiali commerciali:
Gefran S.p.A. (IT)
Gefran Deutschland Gmbh (DE)
Gefran Drives and Motion S.r.l. (IT)
Gefran Siei Asia Pte Ltd (SG)
Gefran Soluzioni S.r.l. (IT)
Elettropiemme S.r.l. (IT)
Gefran Inc (US)
Gefran Brasil Elettroel. Ltda (BR)
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN)
Siei Areg Gmbh (DE)
Sensormate AG (CH)
Gefran India Private Ltd (IN)
La raccolta dati è stata condotta in modo puntuale, con l’ausilio anche delle funzioni aziendali che
gestiscono queste tematiche per Gefran: area People & Organization e Datore di lavoro. Sono state
omesse alcune società, in quanto pur essendo incluse nella struttura del Gruppo, esse hanno natura
puramente commerciale, oltre che un limitato volume d’affari ed esiguo numero di dipendenti. Per
queste motivazioni il loro impatto sulla rendicontazione dei dati in oggetto è ritenuto di rilevanza
marginale. Sono escluse pertanto dal perimetro le società Gefran Uk Ltd (UK), Gefran France S.A.
(FR), Gefran Benelux Nv (BE) e Gefran Middle East Ltd Sti (TR), quest’ultima attualmente in
liquidazione.
Si segnala inoltre che i dati di Elettropiemme S.r.l. sono inclusi nel perimetro dal 1°gennaio 2019,
nonostante la società sia entrata a far parte del Gruppo dal 23 gennaio 2019; la scelta è finalizzata
a garantire omogeneità di confronto con i dati delle altre controllate del Gruppo.
Infortuni nel Gruppo, occorsi a dipendenti
Le politiche e le prassi adottate dal Gruppo, con finalità sostenibili in termini di Salute e Sicurezza,
trovano una positiva conferma nel ridotto numero di infortuni occorsi nell’ultimo triennio.
Di seguito si fa riferimento al numero degli infortuni sul lavoro occorsi a dipendenti del Gruppo:
Tipologia di infortuni ai dipendenti
2021
2020
2019
Infortuni sul lavoro totali
2
5
5
Infortuni registrabili senza giornate perse
-
-
-
Infortuni mortali (nr di decessi)
-
-
-
Infortuni registrabili con giornate perse
2
5
5
di cui Infortuni gravi (con gravi conseguenze)
-
-
-
Giornate di lavoro perse per infortuni
44
119
317
Ore lavorate totali
1.368.376
1.286.899
1.467.541
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
216
Nell’ultimo triennio non sono stati rilevati infortuni mortali o infortuni considerati gravi (ossia che
hanno provocato danni permanenti a 6 mesi dall'infortunio).
Si rilevano per l’anno 2021 minori infortuni rispetto agli anni precedenti (2 nel 2021 e 5
sia nel 2020,
sia nel 2019). Anche le giornate perse per infortuni nel 2021 vedono una diminuzione, del 63%
rispetto al 2020 e dell’86,1% rispetto al 2019, quando uno degli infortuni
aveva portato a 252 giornate
di lavoro perse. Nello specifico si trattava di un infortunio avvenuto ai danni di un dipendente di
Elettropiemme S.r.l., mentre, presso un cliente, stava operando presso un macchinario industriale.
Analizzando le maggiori cause di infortunio, si osserva che queste sono riconducibili a urti,
scivolamenti e tagli durante le fasi produttive di assemblaggio o a errata movimentazione delle
merci.
In particolare, per quanto attiene al 2021 tutti gli infortuni sono occorsi nelle sedi italiane del Gruppo,
e nel dettaglio:
- nr 1 infortunio è avvenuto negli stabilimenti della Capogruppo a Provaglio d’Iseo (BS),
per urto contro una struttura, che ha comportato un trauma distorsivo alla caviglia,
portando a 15 giornate perse;
- nr 1 infortunio è avvenuto nella Controllata Gefran Soluzioni S.r.l. a Provaglio d’Iseo (BS),
per una ferita lacero contusa durante un’operazione di assemblaggio di
un’apparecchiatura, portando a 7 giornate di lavoro perse.
Ulteriori 22 giornate perse sono registrate nel 2021 e relative ad un infortunio avvenuto a fine 2020
nello stabilimento della Controllata Gefran Drives and Motion S.r.l. a Gerenzano (VA), per
scivolamento all’esterno dell’edificio su superficie ghiacciata; lo stesso aveva portato a 2 giornate
perse nel 2020.
Nella tabella qui riportata, si dà informativa circa gli infortuni a dipendenti del Gruppo, occorsi in
itinere, dove il trasporto non è organizzato dalla società (tipicamente tragitto casa-lavoro) e non
inclusi nella tabella di cui sopra.
Tipologia di infortuni ai dipendenti in itinere
2021
2020
2019
Infortuni in itinere
3
-
2
Giornate di lavoro perse per infortuni in itinere
25
-
5
A seguito dell’accadimento degli eventi accidentali riportati ai dipendenti del Gruppo, sono state
avviate le procedure e le prassi descritte nel capitolo 8.1 del presente documento.
Gli indici infortunisti sono di seguito riportati:
Indici infortunistici - infortuni ai dipendenti
2021
2020
2019
Indice di frequenza infortuni sul lavoro totali
1,46
3,89
3,41
nr infortuni, esclusi infortuni in itinere, x 1.000.000 / ore lavorate
Indice di frequenza infortuni registrabili (con giornate perse)
1,46
3,89
3,41
nr infortuni registrabili con giornate perse x 1.000.000 / ore lavorate
Indice di gravità
0,03
0,09
0,22
nr giornate perse per infortuni registrabili x 1.000 / ore lavorate
Graphics
217
Gruppo Gefran
Il
rapporto fra giornate perse e ore lavorate, che rappresenta l’indice di gravità degli infortuni occorsi,
è in costante miglioramento negli anni.
Anche il rapporto fra numero di infortuni e ore lavorate ha un trend positivo, ad esclusione dell’anno
2020, qu
ando l’indicatore è stato inficiato dalla diminuzione delle ore lavorate, a seguito della
pandemia da Covid-19 che ha caratterizzato tale periodo.
Infortuni nel Gruppo, occorsi a collaboratori non dipendenti
Con riferimento al GRI 403
Salute e sicurezza sul lavoro 2018
, per gli anni 2020 e 2019 non sono
stati rilevati infortuni ai danni di collaboratori non dipendenti, da intendersi come lavoratori interinali
e/o prestatori d’opera, che svolgono le loro attività all’interno degli stabilimenti e
sotto il controllo
dell’organizzazione. Nel 2021 viene registrato un infortunio ai danni di un lavoratore interinale che
è rimasto ferito ad una mano durante le operazioni di montaggio di un utensile su un macchinario,
nell’officina meccanica della Capogruppo Gefran S.p.A. L’infortunio ha portato a 7 giornate perse.
Tipologia di infortuni ai non dipendenti
2021
Infortuni sul lavoro totali
1
Infortuni registrabili senza giornate perse
-
Infortuni mortali (nr di decessi)
-
Infortuni registrabili con giornate perse
1
di cui Infortuni gravi (con gravi conseguenze)
-
Ore lavorate totali
171.993
Giornate di lavoro perse per infortuni
7
Si riportano di seguito gli indici infortunistici relativi:
Indici
infortunistici - infortuni ai non dipendenti
2021
Indice di frequenza infortuni sul lavoro totali
5,81
nr infortuni, esclusi infortuni in itinere, x 1.000.000 / ore lavorate
Indice di frequenza infortuni registrabili (con giornate perse)
5,81
nr infortuni registrabili con giornate perse x 1.000.000 / ore lavorate
Indice di gravità
0,04
nr giornate perse per infortuni registrabili x 1.000 / ore lavorate
Ore di formazione svolte nel Gruppo, su specifiche tematiche di Salute e Sicurezza
Anche per il 2021, come avvenuto negli anni precedenti, è proseguita l’attività di formazione ai
dipendenti, con riferimento alle specifiche tematiche di salute e sicurezza. La rendicontazione,
organizzata a livello di Gruppo dal 2018, mostra una diminuzione delle ore di formazione svolte nel
2020 rispetto al 2019, come effetto della necessaria riorganizzazione delle attività e priorità aziendali
a diretta risposta all’emergenza sanitaria ed economica che ha caratterizzato il periodo. Pur non
tornando ai livelli del 2019 rilevati in un contesto di pre-pandemia, nel 2021 le ore dedicate a tali
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
218
attività sono il 70,3% in più rispetto all’anno precedente. Di seguito il dettaglio per inquadramento e
per genere.
Ore di formazione sulla
Salute e Sicurezza sul
Lavoro
2021 2020 2019
D
U
T
D
U
T
D
U
T
Dirigenti
7
191
198
12
186
198
-
18
18
Quadri
39
157
196
4
66
70
8
187
195
Impiegati
169
891
1.060
12
544
556
181
1.531
1.712
Operai
195
633
828
160
356
516
1.126
1.543
2.669
TOTALE ore nel Gruppo
410
1.871
2.281
188
1.152
1.340
1.315
3.279
4.594
9.Gestione dei temi sociali
9.1 Rischi ed opportunità
Gestione del capitale umano
Il Gruppo Gefran è fondato su valori cardine, quali la tutela della diversity, delle pari opportunità e il
rispetto dei diritti umani, enunciati nella politica “Gefran e le sue persone”, nel Codice Etico e
Comportamentale e nel Brand Book che definisce la Gefran Way.
L’Azienda si confronta con il mercato e con le persone a livello globale, pertanto l’osmosi delle
esperienze, la cultura internazionale e la capacità di lavorare con persone di culture e tradizioni
diverse sono fattori fondamentali per il buon funzionamento aziendale e per mantenere un adeguato
livello di competitività. Affinché questo avvenga è necessario mettere in atto sistemi di integrazione,
di inclusione, di coinvolgimento e di condivisione di informazioni ed esperienze che puntino non
sull’omogeneità o all’uniformità sterile, ma al contrario sulla eterogeneità e sulla contaminazione
virtuose, dove ciascuno possa portare il proprio contributo. Le diversità culturali e di genere e
l’integrazione di unicità, che cooperano verso obiettivi comuni, rappresentano per Gefran un asset,
un punto di forza prezioso, un motore che genera innovazione e valore sostenibile.
Le persone sono l’Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale anche per gestire il rischio di
perdere talenti, conoscenze, competenze e quindi opportunità e competitività. Consapevole di ciò il
Gruppo mette in campo una serie di iniziative. Piani di engagement e fidelizzazione delle persone
che spaziano dal welfare (come il programma di benessere organizzativo
denominato WELLFRAN people in Gefran), alla mobilità internazionale,
alla formazione delle competenze con piani personalizzati, a FLY Gefran
talent Academy in stretto rapporto con Università, Centri di Ricerca e
Scuole Superiori, sono stati lanciati e realizzati negli ultimi anni, ed hanno
permesso di rinforzare l’employer branding e la employee experience.
In ottica di digitalizzazione, nonché con l’obiettivo di ottimizzare la gestione delle informazioni,
Gefran si è anche dotata di piattaforme informatiche per l’analisi dei curricula, di un database delle
anagrafiche a livello di Gruppo, oltre che di un hub digitale per le attività dellAcademy.
Grazie a queste iniziative, Gefran è stata menzionata come esempio di eccellenza in programmi
radiofonici e televisivi nazionali, ha vinto per gli ultimi tre anni consecutivi il prestigioso premio Best
Graphics
219
Gruppo Gefran
Job (assegnato dall’Istituto Economico Tedesco), ha ospitato la visita della Commissione del Lavoro
del Senato e viene invitata a portare la propria esperienza a iniziative e convegni su questi temi
organizzati vari enti formativi (Università Bocconi, politecnico di Milano, Statale di Brescia e RCS
Business School). Oltre a ciò, Gefran è fra i protagonisti dell’Osservatorio HR Innovation Practice
del Politecnico di Milano.
Diversity
La diversità è uno dei valori che ispirano il Gruppo e, in quanto tale, dev’essere tutelata. Nel Gruppo
vengono rispettati i diversi stili di vita delle persone, nella consapevolezza che l'unicità di ognuno
debba essere adeguatamente alimentata e costituisca un grande potenziale per la crescita
dell'azienda. All’interno di un ambiente di lavoro, punti di vista differenti
- che si tratti di diversità di
genere o di età, di orientamento sessuale o religioso, di abilità fisiche o tecniche, di origini etniche
o culturali - generano confronto, innovazione e cambiamento. Consapevole di ciò, nel Gruppo
vengono rispettate e valorizzate le differenze generazionali, anche attraverso programmi strutturati
di reverse mentoring, oppure i diversi stili di vita (ad esempio stili alimentari rispettati e valorizzati
dalla ristorazione aziendale).
Si precisa che nel corso del 2021 non si sono registrati casi di discriminazione all'interno del Gruppo
Gefran.
Gestione sostenibile della catena di fornitura
Il settore elettronico dove Gefran opera è caratterizzato da una forte componente tecnologica che
si riflette anche nella base dei fornitori, costituita da gruppi di grosse dimensioni strutturati a livello
multinazionale e da fornitori locali caratterizzati da specifico know-how e flessibilità. La tipologia di
fornitori che fanno parte della supply chain di Gefran può essere principalmente ricondotta a due
categorie:
- fornitori di materiale in distinta base;
- fornitori di materiali non in distinta base e di servizi.
In entrambi i casi è previsto un iter di qualifica, supportato da procedura, che si applica in modo
differenziato, a seconda della tipologia del fornitore sopra descritta.
Nel caso di fornitori di materiale, impiegato direttamente nel processo produttivo, vengono raccolte
informazioni sulla struttura del fornitore, attraverso questionari di valutazione e tramite informazioni
di società terze. Viene sempre eseguito un Audit dalla funzione Qualità, volto ad attestare l’idoneità
dei fornitori di specifiche tipologie di fornitura o nel caso essi siano ritenuti di importanza strategica
per il bene offerto.
Per quanto riguarda i fornitori di materiali indiretti e servizi, data la diversa strategicità e importanza
della fornitura, la procedura di qualifica risulta semplificata. Fanno eccezione i fornitori di
smaltimento di rifiuti e gli appalti di servizi, ai quali viene richiesto di produrre tutta la documentazione
prevista dalle attuali norme vigenti, ai fini della qualifica.
All’interno del portale di e-procurement, è attiva la sezione dedicata all’accreditamento dei fornitori.
I nuovi fornitori di materiale in distinta base che intendono iniziare una collaborazione con Gefran
devono completare l’iter di qualifica nel quale, come condizione necessaria, viene chiesto di
sottoscrivere il patto di sostenibilità.
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
220
Dal 2020 anche per i fornitori di servizi in appalto è stata sviluppata una procedura dedicata. In
ottemperanza alle normative vigen
ti, tutti i fornitori di servizi che richiedono, per l’erogazione del
servizio stesso, la presenza fisica di personale in azienda, sono obbligati a completare un iter
procedurale di accreditamento che prevede la sottoscrizione e la consegna di documenti attestanti
l’idoneità professionale e documentale in materia di sicurezza e tutela del lavoro.
Il mercato in cui opera Gefran è caratterizzato da una domanda variabile e tempi di consegne molto
rapidi. Questo, unito al fatto che la maggior parte della produzione del Gruppo è classificabile come
High mix-Low volume
(tanti codici di prodotto finito esistenti a catalogo, ciascuno con volumi
produttivi ricorrenti non significativi), richiede di avere una supply chain corta che possa reagire
rapidamente in termini di flessibilità. Per tale motivo i fornitori locali sono coinvolti nella definizione
di piani di approvvigionamento specifici con l'obiettivo di supportare la variabilità della domanda in
tempi rapidi. Non è infrequente anche il caso in cui taluni fornitori, grazie alla loro competenza e
know-how specifico, siano coinvolti sin dalla fase di sviluppo di nuovi prodotti per progettare
congiuntamente componenti e particolari specifici o a disegno.
9.2 Modalità di gestione nel Gruppo
La Gefran Way
Oggi il successo di un'azienda e la capacità di essere rilevante nel tempo, dipende non più solo dai
prodotti e dai servizi, bensì dalla sua visione e dal sistema di valori che ha sviluppato, che riesce a
comunicare e soprattutto che esprime attraverso i suoi comportamenti. Questi comportamenti
creano un legame fiduciario e una reputazione destinati a durare nel tempo.
Questi principi, da tempo applicati nel mercato Business to Consumer ed ora fondamentali anche
per il mercato Business to Business, sono applicabili per un prodotto tecnologico come quello di
Gefran.
Nelle aziende cliente, coloro che prendono decisioni sull’acquisto sono persone e, in quanto tali,
non vengono influenzate solo dalle performance tecnologiche, dalle azioni di marketing, dai
messaggi pubblicitari, ma sempre più scelgono l’esperienza che vivono nell’interazione con
l’azienda. Questo concetto vale anche per le persone che scelgono di lavorare per l’azienda
instaurando una partnership duratura e di mutuo valore. Oggi il concetto di valore non riguarda più
solo i prodotti e servizi per i clienti, le retribuzioni e benefit per i lavoratori: riguarda in modo sempre
più significativo l’esperienza.
Per creare relazioni e partnership durature con i propri stakeholder, l’azienda deve saper rispondere
alla domanda: “Chi siamo e dove stiamo andando?”. A questo scopo, Gefran ha avviato a fine 2018
un progetto per rinforzare l’identità di Gefran (Brand Indentity) e la sua strategia di relazione (Brand
Experience), per tradurle in percezione e reputazione nei confronti di tutti gli stakeholder, costruendo
una narrativa autentica che racconti perché Gefran è distintiva e interessante.
Gefran Way contiene lo spirito, l’identità e i valori di Gefran e del brand, che vengono raccontati
attraverso la Promise, il Purpose, i Principi Guida e il Manifesto di Gefran.
La Brand Identity, formalizzata è condivisa a tutti i livelli del Gruppo, è presente in tutte le iniziative
che coinvolgono Gefran. Dopo il lancio nel 2019 con una serie di eventi in presenza nelle diverse
sedi nel mondo e l’evento digitale ad essa dedicato nel 2020, nel corso del 2021 la Gefran Way ha
ispirato ogni evento e iniziativa organizzata a livello di Gruppo: a gennaio l’International Sales
Meeting digitale a cui hanno partecipato persone da ogni nazione con iniziative di collaborazione in
Graphics
221
Gruppo Gefran
crew interculturali, gli eventi (digitali e in presenza)
descritti negli altri paragrafi e l’evento festa di
fine anno dove tutti i dipendenti del Gruppo hanno celebrato e giocato insieme per poi contribuire
con una donazione a Save the Children.
Una dei concetti che descrivono
il 2021 è “new normal”. I cambiam
enti epocali portati dalla
pandemia, il graduale ritorno al lavoro in presenza accanto alle politiche di Smart Working e
all’utilizzo degli strumenti digitali, ci hanno portato ad un
a modalità di gestione ibrida che richiede
un nuovo approccio e un
upskilling
delle competenze.
La digitalizzazione ha reso possibile raggiungere tutti in modo efficace e paritario e tale modalità di
coinvolgimento sarà sempre più implementata nel Gruppo.
FLY Gefran Talent Academy, FLY Youth e kenFLY
FLY è la Talent Academy di Gefran che mette al centro del percorso
di sviluppo i punti di forza delle persone. Il suo scopo è quello di
sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze
distintive e far crescere il talento delle persone.
Gefran affronta questa importante sfida con una prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri
collaboratori, dove il talento non è considerato un'identità, ma un insieme unico di caratteristiche
presenti nell'individuo.
Gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni, rivolte tanto ai
neoassunti quanto alle persone che già fanno parte dell’organizzazione. La definizione di talento è
un insieme di competenze, allineato ai valori aziendali e coerente con la specificità
dell’organizzazione chiamata a realizzare la strategia aziendale.
All’interno di FLY vengono disegnati programmi specifici per sviluppare le potenzialità, fra i quali:
- collaborazione di lunga data con le università;
- master sull’innovazione;
- coaching manageriale;
- mentoring e reciprocal mentoring;
- training on the job;
- partecipazione in focus group e laboratori;
- formazione in aula.
FLY Youth è la sessione dedicata ai neolaureati che progressivamente vengono inseriti in azienda,
a fronte del cambio generazionale che l’azienda sta vivendo. Prevede un programma, chiamato
“4x4”, dedicato ai giovani che comprende 4 laboratori sullo sviluppo di 4 fondamentali soft skills
(orientamento ai risultati, capacità di cooperare, comunicazione, gestione di sé), guidati da docenti
e coach esterni e sessioni tenute dai manager delle principali funzioni aziendali finalizzate a far
comprendere l’organizzazione Gefran vista anche come “Sistema Azienda”. Al termine del percorso
formativo i partecipanti a FLY Youth si misurano in contest su progetti che hanno, ad esempio, dato
vita ad INNOWAY: il programma di open innovation sponsorizzato dalla Regione Lombardia. Gli
stessi giovani, guidati dai mentori senior, partecipano e sono il motore di iniziative di ricerca o
presentazione dell’azienda presso le principali Università.
FLY oltre ad essere un’Academy di sviluppo delle competenze (riconosciuta fra l’altro fra le migliori
in Italia anche da Il Sole24 Ore) è diventata un hub di condivisione di idee, esperienze, best practices
e cooperazione.
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
222
Il vanta
ggio competitivo dell’impresa è sempre più legato alla capacità di sviluppare e sostenere nel
tempo il patrimonio di competenze distintive e di far crescere il talento delle persone. Per Gefran
questo è un principio guida da realizzare con una prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri
collaboratori. Gli strumenti e le metodologie utilizzati sono un combinato di azioni, rivolte tanto ai
neoassunti, quanto alle persone che già fanno parte dell’organizzazione. La nostra definizione di
talento è “un in
sieme di capacità e competenze, allineato alla
Gefran Way
e coerente con
l’organizzazione chiamata a realizzare la nostra strategia di business”.
Per far decollare il talento si punta sulla volontà di innovare e innovarsi. Questo è un concetto viene
riempito di significato lavorando ogni giorno, in modo pragmatico, insieme. Gefran ha sempre
investito tanto nella crescita delle sue persone, nella consapevolezza che la propria competitività si
misuri con il contributo individuale al raggiungimento degli obiettivi comuni.
Al fine di garantire integrazione e uniformità ai percorsi ed alle modalità
di sviluppo e formazione delle persone dell’organizzazione a livello di
Gruppo, aggiungendo agli eventi fisici le iniziative digitali, Gefran ha
inaugurato a marzo 2021 kenFLY, l’hub digitale della propria Academy, alla quale i dipendenti di
tutto il mondo accedono per allenare capacità e competenze, scambiare esperienze e conoscenze.
Essa nasce dall’esigenza di portare i percorsi di sviluppo del talento di FLY Gefran Talent Academy
a tutto il personale Gefran nel mondo, valorizzando le persone, con un approccio aperto e
responsabilizzante. È un progetto strategico, con il quale il Gruppo rinforza e completa la propria
metodologia di allenamento basata sui punti di forza individuali, tenendo conto che l’inclusione e il
valore della diversity (valorizzazione delle caratteristiche e dei talenti delle singole persone) sono
temi fondamentali.
In kenFLY infatti è possibile seguire contenuti formativi focalizzati sulle sei aree di capacità che
compongono la matrice delle competenze. Ogni persona può seguire i contenuti che ritiene più
interessanti ed al tempo stesso l’Azienda crea percorsi mirati e sartoriali. È possibile visualizzare ed
essere consapevoli su quali punti di forza si stanno allenando maggiormente e quali aree possono
essere migliorate con successo, grazie ad un linguaggio comune per tutto il Gruppo che permette
sia di responsabilizzare le persone sulla propria formazione sia dare feedback strutturati e chiari.
La piattaforma e le sue dinamiche di comunicazione, apprendimento e coinvolgimento sono state
disegnate tenendo conto sia delle caratteristiche culturali che delle caratteristiche peculiari di ogni
generazione. Una fra queste è la gamification del processo di apprendimento.
Il sistema costituirà un radar di posizionamento di ogni persona rispetto alla strategia e alle sfide
dell’organizzazione, offrendo a ciascuno l’opportunità di crescita continua e rinforzandone quindi
l’employability. Nel concreto, nel corso del 2022 il progetto verrà completato con la creazione di un
sistema trasparente e strutturato di performance management per una analisi e confronto periodico
della valutazione della performance e dello sviluppo delle competenze, nonché della condivisione
di feedback strutturati. L’obiettivo che il Gruppo persegue attraverso l’adozione di questo sistema
integrato è duplice: favorire il rafforzamento delle competenze trasversali e tecniche di ciascuno e
contestualmente l’attivazione e responsabilizzazione del management team, rafforzando l’attitudine
alla mentorship, al feedback continuo e a processi di job posting interni grazie alla crescita
dell’employability.
kenFLY ha già ricevuto premi e riconoscimenti, arrivando finalista al premio innovazione
dell’Osservatorio del Politecnico di Milano.
Gefran, inoltre, offre costantemente opportunità a studenti, neodiplomati e neolaureati. Sono
presenti infatti diverse collaborazioni con università ed istituti superiori. Vengono offerti tirocini
curriculari, extra curricolari o in alternanza scuola/lavoro, opportunità di inserimento degli studenti
nelle aree di loro competenza e, compatibilmente con le possibilità della Società e il talento
dimostrato, la successiva assunzione.
Graphics
223
Gruppo Gefran
A tutti i neo-dipendenti continua a venir attuato uno strutturato processo di induction che ha lo scopo
di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/servizi e delle persone sia a livello di funzione
di appartenenza sia a livello di funzioni interdipendenti.
Importante evoluzione del sistema della prestazione lavorativa tradizione è
l’introduzione in azienda
dello Smart Working. La mappatura delle le aree aziendali ha consentito di individuare quali di
queste sono compatibili con questa pratica. Questo ha permesso di attivare, tempestivamente e in
anticipo rispetto alle disposizioni governative sul distanziamento sociale, di attivare tale modalità di
lavoro per tutti gli impiegati in funzioni di staff, al fine di tutelare il più possibile la salute dei
collaboratori.
Per gli operatori in produzione, attraverso un piano di partecipazione che ha coinvolto anche le
organizzazioni sindacali, sono stati definiti orari c.d. a menù, che contribuiscano a migliorare
l’equilibrio o vita lavoro e a garantire flessibilità, efficacia ed efficienza nei processi produttivi.
Catena di fornitura
Nelle condizioni generali di acquisto, Gefran richiede espressamente alla propria catena il rispetto
del Codice Etico e di Comportamento, condiviso in tutto il Gruppo. L’adozione di tali principi tuttavia,
non garantisce alla Società una valutazione completa.
Sebbene non sia possibile una oggettiva mitigazione del potenziale rischio che nella propria catena
di fornitura non vengano rispettati i diritti umani e che le attività svolte dai fornitori siano soggette a
rischio significativo di incidenti relativi al lavoro minorile, al lavoro forzato e a violazioni della libertà
di associazione e contrattazione collettiva, è stato deciso di adottare una serie di azioni, volte a
mitigare parzialmente i rischi sopra citati:
- è stata aggiunta, all'interno della scheda di valutazione e qualifica del fornitore, una
sezione specifica dedicata alla sostenibilità ed in particolare ai temi legati alla salute, alla
sicurezza e all’etica del lavoro;
- analogamente è stata inserita una sezione dedicata alla sostenibilità all’interno della
scheda utilizzata per la valutazione dei fornitori durante gli audit di qualifica;
- è stato predisposto un documento dedicato, denominato Patto di Sostenibilità che integra
i principi del Global Compact agli aspetti relativi al rischio ambientale, reputazionale e
finanziario; tale documento viene fatto sottoscrivere a tutti i fornitori più importanti e quelli
ritenuti critici per il business;
- è stato implementato un nuovo modulo all’interno della piattaforma esistente e-
procurement, che permette la registrazione preliminare e l’accreditamento di nuovi
fornitori, prevedendo l’esplicita sottoscrizione del Patto di Sostenibilità come prerequisito
vincolante alla positiva conclusione del processo di accreditamento.
Nel corso del 2020, Gefran ha inoltre portato avanti iniziative volte a definire la strategia di
sostenibilità del Gruppo, finalizzata nel quarto trimestre 2020 con la pubblicazione del Piano
Strategico della Sostenibilità. In questo contesto si inserisce un progetto dedicato a uno degli
stakeholder più strategici per il Gruppo: i fornitori. L’obiettivo del progetto “Diffusione della cultura
della sostenibilità” è condividere e trasmettere la cultura della sostenibilità con i fornitori del Gruppo,
rivolgendosi in particolare a quelli locali che generalmente sono di piccole/medie dimensioni. Essi,
per loro natura non hanno la possibilità di accedere con facilità alle tematiche di sostenibilità e,
seppur interessati ad implementarle, potrebbero incontrare difficoltà a reperire risorse per avviare
progetti concreti.
Il progetto, avviato nel 2021 con un orizzonte di implementazione pluriennale, si è sviluppato lungo
tre direttrici. La prima ha visto l’organizzazione di una sessione di formazione interna alla Società,
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
224
necessaria al team di lavoro (funzioni Acquisti e Qualità, Sicurezza e Ambiente), per acquisire le
competenze di base su questi temi. La seconda si è tradotta in una revisione della documentazione
utilizzata per gli audit di valutazione dei fornitori
con l’
aggiunta di una sezione dedicata ai temi di
sostenibilità. Infine, il 25 novembre 2021, nel giorno che il Gruppo da tre anni dedica alla
sostenibilità, è stato organizzato un evento di engagement, il
Supplier Day
. D
urante l’evento, che
ha visto la partecipazione di circa 40 ospiti in rappresentanza di 30 aziende del territorio, sono stati
illustrati i concetti e i principi di base della sostenibilità. L’incontro è stato anche l’occasione per
presentare le milestone del
progetto “
D
iffusione della cultura della sostenibilità” e confrontarsi
con
gli stakeholder,
con l’obiettivo di
raccogliere spunti e identificare progetti su cui lavorare
congiuntamente nel corso del 2022.
L’evento è stato anticipato da un questionario d
i assessment
inviato a tutti i partecipanti, che ha permesso di avere una rappresentazione oggettiva sullo stato di
consapevolezza e sul grado di adozione dei principi di sostenibilità al loro interno.
Con riferimento alla situazione generatasi a seguito della diffusione della pandemia da Codiv-19, la
funzione Procurement di Gruppo ha assunto un ruolo fondamentale e duplice: nelle fasi più acute
dell’emergenza sanitaria è stato fondamentale mettere in condizioni di sicurezza tutti i dipendenti,
fornendo loro gli adeguati dispositivi di protezione. A tal fine, si sono attivate sinergie fra le società
del Gruppo per fronteggiare la difficoltà di reperimento di DPI, e garantirne l’accesso per ogni
dipendente. Oltre a ciò, sono stati avviati investimenti mirati ad assicurare ai dipendenti le condizioni
di lavoro più sicure possibili, nel minor tempo necessario.
È stato essenziale, in seconda battuta, garantire la continuità produttiva. È stata quindi costituita
una task force per gestire al meglio la catena di fornitura, in funzione dei problemi legati alla
geolocalizzazione dei fornitori ed alla definizione di zone soggette a lockdown.
Oltre dal perdurare della pandemia, il 2021 è stato caratterizzato da una situazione di forte
allocazione della componentistica elettronica attiva, specialmente microcontrollori (chip). Questa si
è tradotta in un significativo allungamento dei tempi di approvvigionamento, in una generalizzata
scarsità di materiale disponibile, oltre che in una generale incertezza in merito ai tempi di
disponibilità e consegna di tali componenti. Per questo motivo si è fatto ricorso anche ad acquisti
effettuati sul mercato aperto, quindi su fornitori non localizzati sul territorio.
L’esperienza e le metodologie utilizzate per la mitigazione del rischio e per affrontare l’emergenza
Covid-19, si sono dimostrate solide anche per far fronte a questa nuova condizione di mercato.
Grazie ad esse è stato, fino ad oggi, possibile garantire la continuità dei flussi di materiali lungo la
supply chain evitando interruzioni della produzione.
Attività di sostegno in ambito sociale
Il Gruppo promuove varie iniziative in ambito sociale, rivolte in particolare ad associazioni locali
radicate sul territorio; la Capogruppo Gefran S.p.A. sostiene iniziative aderendo a diverse
organizzazioni operanti in ambito accademico, educativo, sociale, medico e sportivo, dando un
concreto supporto anche allo sviluppo dello sport giovanile. Si riportano di seguito alcune iniziative
avviate in ciascuno degli ambiti citati.
Progetti di carattere sociale
Anche nel 2021 Gefran ha confermato, come ormai da più di 10 anni, il suo sostegno al progetto
internazionale S.F.E.R.A. Onlus, un’associazione che favorisce Sviluppo, Fraternità, Educazione,
Responsabilità e Accoglienza, attraverso il progetto “Maison de Paix”. S.F.E.R.A. è nata nel 2011 è
si è impegnata alla costruzione di un centro polifunzionale e di promozione umana nella città di
Graphics
225
Gruppo Gefran
Kikwit, in Congo; il centro nasce per aiutare la popolazione locale a vivere una vita più sana e più
produttiva.
Anche grazie al supporto del nostro Gruppo, negli anni sono stati ultimati quattro edifici: la scuola
dell’infanzia, la casa delle suore
con la cappella, laboratori e depositi, ed infine i locali tecnici. Il
progetto continua con alcune nuove costruzioni da realizzare e completare: il centro di formazione
professionale femminile, una struttura per l'ospitalità e ambulatori medici.
La Capogruppo Gefran S.p.A. ha aderito, nel 2021,
al programma “Impresa per i bambini”, promosso
da Save the Children Italia Onlus, che permette alle aziende di sostenere progetti in favore dei
bambini più svantaggiati in Italia e nel mondo, devolvendo una quota annuale.
Progetti di formazione
Nel 2021, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha aderito ad alcune iniziative nell’ambito della formazione
dei giovani, volte a finanziare la crescita didattico/formativa a svariati livelli.
La Società è tra le fondatrici della Fondazione Itis Benedetto Castelli che ha lo scopo di:
- proporre e gestire ogni iniziativa mirata a conservare e potenziare le infrastrutture
tecniche dell’Istituto di Istruzione Superiore Benedetto Castelli di Brescia;
- promuovere e gestire ogni iniziativa mirata a coinvolgere docenti ed allievi I.I.S. Castelli,
per migliorare l'efficacia e l'efficienza dell'insegnamento e dell'apprendimento;
- promuovere e gestire ogni iniziativa mirata a sviluppare le sinergie tra il mondo delle
imprese e l'I.I.S. Castelli affinché possa preparare sempre meglio gli allievi;
- promuovere ogni iniziativa mirata ad inserire i neo diplomati I.I.S. Castelli nel mondo del
lavoro, anche promuovendo stages formativi.
Gefran ha sostenuto con una borsa di studio la partecipazione di uno studente alla I.S.E.O Summer
School, un corso accademico dedicato ai temi dell’economia mondiale organizzato dall’Istituto di
Studi Economici e per l’occupazione, attualmente presieduto dal professor Robert Solow, Premio
Nobel per l’economia nel 1987.
Sono inoltre stati promossi progetti di formazione con l’Università degli studi di Brescia: la pandemia
ha continuato anche nel 2021 a mettere a dura provagli studenti, ed in molti istituti l’accesso ai
laboratori universitari è contingentato per consentire il mantenimento delle distanze. Gefran ha
aderito ad un’iniziativa didattica della facoltà di Ingegneria di Brescia, contribuendo all’acquisto di
alcuni kit sistemi elettronici per gli studenti. Una dotazione strumentale essenziale per poter
seguire le esperienze di laboratorio sia in sede universitaria che a casa, stimolando così fantasia e
passione.
Progetti culturali
Gefran ha aderito, nel 2020 con un patto della durata di tre anni, al progetto culturale Alleanza Arte
Cultura. Il suo obiettivo è stabilire un rapporto duraturo, partecipativo e mutualmente beneficiale tra
fondazione e aziende, istituzioni formative, enti e fondazioni di sviluppo del territorio all'insegna della
valorizzazione e della promozione del patrimonio artistico della città di Brescia e del sostegno ai
grandi eventi della comunicazione culturale.
Sostegno allo sport
Gefran ha sponsorizzato alcune squadre di calcio e basket giovanile, ed ha partecipato alla
Gimondi Bike”, una manifestazione nata con l’obiettivo di divertirsi competere ed apprezzare il
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
226
paesaggio naturale del territorio tra i sentieri della Franciacorta, le rive del lago d’Iseo le colline
intorno al lago.
Orientato a sostenere i giovani anche il progetto di sponsorizzazione della società sportiva Rugby
Brescia, che sta negli ultimi due anni portando avanti un progetto non solo sportivo, ma soprattutto
sociale, dedicato ai giovani e incentrato sull’interazione tra istruzione salute sport e inclusione.
Sostegno alla ricerca medica
Gefran sostiene la ricerca medica: la Capogruppo Gefran S.p.A. ha finanziato un assegno di ricerca
per un progetto del dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli studi di Padova.
9.3 Performance non finanziaria
Perimetro di rendicontazione
La rendicontazione dei dati sulla gestione del personale, la parità di genere, sul dialogo con le parti
sociali e sul rispetto dei diritti umani, ove non espressamente indicato, è stata svolta coinvolgendo
tutte le società del Gruppo Gefran.
La raccolta dati è stata condotta in modo puntuale, con l’ausilio delle funzioni aziendali che
gestiscono questa tipologia di informazione, e nello specifico l’area People & Organization.
Composizione del personale, diversità e pari opportunità nel Gruppo
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo conta 786 dipendenti, in diminuzione di 1 unità rispetto a fine 2020,
e di 43 unità rispetto a fine 2019.
Di seguito la suddivisione nelle società del Gruppo:
Graphics
227
Gruppo Gefran
nr dipendenti per società
2021 2020 2019
D
U
T
D
U
T
D
U
T
Gefran S.p.A.
Italia
127
183
310
130
181
311
137
185
322
Gefran Drives and Motion S.r.l.
Italia
32
110
142
31
116
147
31
118
149
Gefran Soluzioni S.r.l.
Italia
9
46
55
7
41
48
6
47
53
Elettropiemme S.r.l.
Italia
2
33
35
2
34
36
3
39
42
Gefran Benelux Nv
Belgio
4
12
16
4
12
16
4
11
15
Gefran France S.A.
Francia
1
4
5
1
7
8
1
6
7
Gefran Deutschland Gmbh
Germania
7
15
22
6
16
22
6
16
22
Siei Areg Gmbh
Germania
1
11
12
-
12
12
1
13
14
Gefran UK Ltd
Regno Unito
1
1
2
1
1
2
1
1
2
Sensormate AG
Svizzera
3
14
17
4
12
16
4
15
19
Gefran Middle East Ltd Sti
Turchia
-
-
-
-
2
2
1
3
4
Gefran Inc
Stati Uniti
6
26
32
7
24
31
7
25
32
Gefran Brasil Elettroel. Ltda
Brasile
7
22
29
6
21
27
9
21
30
Gefran Siei Asia Pte Ltd
Singapore
5
5
10
5
5
10
5
5
10
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd
Cina (Rep. Pop.)
32
37
69
31
36
67
32
44
76
Gefran India Private Ltd
India
4
26
30
3
29
32
3
29
32
TOTALE GRUPPO
241
545
786
238
549
787
251
578
829
Lo spaccato per area geografica, con riferimento al 2021, vede il 69% dei dipendenti del Gruppo
impiegato sul territorio italiano, il 13,9% in Asia, il 9,4% in Europa ed il 7,8% in America:
suddivisione area geografica
2021 2020 2019
D
U
T
D
U
T
D
U
T
Italia
170
372
542
170
372
542
177
389
566
Europa
17
57
74
16
62
78
18
65
83
America
13
48
61
13
45
58
16
46
62
Asia
41
68
109
39
70
109
40
78
118
TOTALE GRUPPO
241
545
786
238
549
787
251
578
829
Il rapporto del numero dipendenti Donne vs Uomini nel 2021 si mantiene sostanzialmente in linea
con l’anno precedente.
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
228
La composizione dei dipendenti per fasce d’età, con riferimento al 2021, vede l’11% degli addetti
nella fascia sotto i 30 anni, in diminuzione di due punti percentuale rispetto al dato 2020. Il 59% dei
dipendenti del Gruppo è nella fascia fra 30 e 50 (dato allineato al 2020) e il 30% nella fascia sopra
i 50 anni (29% dato 2020).
suddivisione per età
2021
2020
2019
D
U
T
D
U
T
D
U
T
<= 29 anni
26
57
83
27
72
99
26
74
100
30 - 50 anni
159
308
467
162
301
463
174
337
511
>= 51 anni
56
180
236
49
176
225
51
167
218
TOTALE GRUPPO
241
545
786
238
549
787
251
578
829
<= 29 anni
3%
7%
11%
3%
9%
13%
3%
9%
12%
30 - 50 anni
20%
39%
59%
21%
38%
59%
21%
41%
62%
>= 51 anni
7%
23%
30%
6%
22%
29%
6%
20%
26%
TOTALE GRUPPO
31%
69%
100%
30%
70%
100%
30%
70%
100%
Dall’analisi delle tipologie di contratto, ne risulta che a fine 2021, quasi la totalità dei contratti sono
a tempo indeterminato, sostanzialmente in linea con il dato di fine 2020. Al 31 dicembre 2019 invece
i contratti a tempo indeterminato erano stati 825 (il 99,5% del totale), e quelli a tempo determinato
pari a nr 4, tutti riferiti a dipendenti delle società italiane del Gruppo.
tipologia di contratto
2021
2020
2019
D
U
T
D
U
T
D
U
T
Tempo indeterminato
240
545
785
238
549
787
250
575
825
Tempo determinato
1
-
1
-
-
-
1
3
4
TOTALE GRUPPO
241
545
786
238
549
787
251
578
829
Nel dettaglio per tipologia di impiego, con riferimento al 2021, il 4,2% dei dipendenti, in prevalenza
donne, ha sottoscritto con la società un contratto part-time (4,4% nel 2020 e 5,7% nel 2019).
tipologia di impiego
2021
2020
2019
D
U
T
D
U
T
D
U
T
N° dipendenti full-time
214
539
753
212
540
752
214
568
782
N° dipendenti part-time
27
6
33
26
9
35
37
10
47
TOTALE GRUPPO
241
545
786
238
549
787
251
578
829
Di seguito si mostra la composizione del personale dipendente del Gruppo, per inquadramento:
inquadramento
2021 2020 2019
D
U
T
D
U
T
D
U
T
Dirigenti
2
31
33
2
29
31
2
29
31
Quadri
14
52
66
12
54
66
12
61
73
Impiegati
111
311
422
105
305
410
114
308
422
Operai
114
151
265
119
161
280
123
180
303
TOTALE GRUPPO
241
545
786
238
549
787
251
578
829
Graphics
229
Gruppo Gefran
Movimentazione del personale nel Gruppo
Di seguito viene riportata il dettaglio della movimentazione del personale, nelle società del Gruppo:
movimentazione 2021
Nr
DIPENDENTI
31.12.2020
ENTRATE
USCITE
Nr
DIPENDENTI
31.12.2021
D
U
T
D
U
T
Gefran S.p.A.
Italia
311
6
17
23
(9)
(15)
(24)
310
Gefran Drives and Motion S.r.l.
Italia
147
2
6
8
(1)
(12)
(13)
142
Gefran Soluzioni S.r.l.
Italia
48
2
10
12
-
(5)
(5)
55
Elettropiemme S.r.l.
Italia
36
-
6
6
-
(7)
(7)
35
Gefran Benelux Nv
Belgio
16
-
-
-
-
-
-
16
Gefran France S.A.
Francia
8
-
-
-
-
(3)
(3)
5
Gefran Deutschland Gmbh
Germania
22
1
2
3
-
(3)
(3)
22
Siei Areg Gmbh
Germania
12
1
-
1
-
(1)
(1)
12
Gefran UK Ltd
Regno Unito
2
-
-
-
-
-
-
2
Sensormate AG
Svizzera
16
-
3
3
(1)
(1)
(2)
17
Gefran Middle East Ltd Sti
Turchia
2
-
-
-
-
(2)
(2)
-
Gefran Inc
Stati Uniti
31
1
6
7
(2)
(4)
(6)
32
Gefran Brasil Elettroel. Ltda
Brasile
27
1
4
5
-
(3)
(3)
29
Gefran Siei Asia Pte Ltd
Singapore
10
-
-
-
-
-
-
10
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd
Cina (Rep. Pop.)
67
3
2
5
(2)
(1)
(3)
69
Gefran India Private Ltd
India
32
1
4
5
-
(7)
(7)
30
TOTALE GRUPPO
787
18
60
78
(15)
(64)
(79)
786
Si precisa che, 5 sono i dipendenti che nel corso del 2021 si sono trasferiti a una diversa società,
ma sempre all’interno del Gruppo; si sono pertanto registrate uscite (-5) dalle società nelle quali i
dipendenti erano in forze fino al 31 dicembre 2020 e entrate (+5) nelle nuove società di destinazione.
Di seguito il dettaglio di tali movimentazioni infra-gruppo:
- Nr 1 dipendente è passato da Gefran S.p.A. a Sensormate AG;
- Nr 1 dipendente è passato da Gefran Middle East Ltd Sti a Sensormate AG;
- Nr 1 dipendente è passato da Gefran Middle East Ltd Sti a Gefran S.p.A.;
- Nr 1 dipendente è passato da Gefran S.p.A. a Gefran Soluzioni S.r.l.;
- Nr 1 dipendente è passato da Gefran Drives and Motion S.r.l. a Gefran Soluzioni S.r.l.
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
230
movimentazione 2020
Nr
DIPENDENTI
31.12.2019
ENTRATE
USCITE
Nr
DIPENDENTI
31.12.2020
D
U
T
D
U
T
Gefran S.p.A.
Italia
322
2
8
10
(9)
(12)
(21)
311
Gefran Drives and Motion S.r.l.
Italia
149
1
2
3
(1)
(4)
(5)
147
Gefran Soluzioni S.r.l.
Italia
53
1
-
1
-
(6)
(6)
48
Elettropiemme S.r.l.
Italia
42
-
-
-
(1)
(5)
(6)
36
Gefran Benelux Nv
Belgio
15
-
1
1
-
-
-
16
Gefran France S.A.
Francia
7
-
1
1
-
-
-
8
Gefran Deutschland Gmbh
Germania
22
-
1
1
-
(1)
(1)
22
Siei Areg Gmbh
Germania
14
-
-
-
(1)
(1)
(2)
12
Gefran UK Ltd
Regno Unito
2
-
-
-
-
-
-
2
Sensormate AG
Svizzera
19
-
1
1
-
(4)
(4)
16
Gefran Middle East Ltd Sti
Turchia
4
-
-
-
(1)
(1)
(2)
2
Gefran Inc
Stati Uniti
32
-
3
3
-
(4)
(4)
31
Gefran Brasil Elettroel. Ltda
Brasile
30
-
2
2
(3)
(2)
(5)
27
Gefran Siei Asia Pte Ltd
Singapore
10
-
1
1
-
(1)
(1)
10
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd
Cina (Rep. Pop.)
76
6
4
10
(7)
(12)
(19)
67
Gefran India Private Ltd
India
32
2
-
2
(2)
-
(2)
32
TOTALE GRUPPO
829
12
24
36
(25)
(53)
(78)
787
Si segnala che, nel mese di dicembre 2020, si è registrata l’uscita di un dipendente dalla società
svizzera Sensormate AG, trasferito nelle società tedesca Gefran Deutschland Gmbh. Tale
movimentazione è inclusa nello schema di cui sopra, riferito all’anno 2020.
movimentazione 2019
Nr
DIPENDENTI
31.12.2018
ENTRATE
USCITE
Nr
DIPENDENTI
31.12.2019
D
U
T
D
U
T
Gefran S.p.A.
Italia
316
12
16
28
(4)
(18)
(22)
322
Gefran Drives and Motion S.r.l.
Italia
146
1
8
9
-
(6)
(6)
149
Gefran Soluzioni S.r.l.
Italia
49
1
3
4
-
-
-
53
Elettropiemme S.r.l.
Italia
-
3
44
47
-
(5)
(5)
42
Gefran Benelux Nv
Belgio
15
-
-
-
-
-
-
15
Gefran France S.A.
Francia
9
-
2
2
(1)
(3)
(4)
7
Gefran Deutschland Gmbh
Germania
22
1
-
1
-
(1)
(1)
22
Siei Areg Gmbh
Germania
16
-
-
-
-
(2)
(2)
14
Gefran UK Ltd
Regno Unito
2
-
-
-
-
-
-
2
Sensormate AG
Svizzera
22
-
3
3
(1)
(5)
(6)
19
Gefran Middle East Ltd Sti
Turchia
5
-
-
-
-
(1)
(1)
4
Gefran Inc
Stati Uniti
29
1
5
6
(1)
(2)
(3)
32
Gefran Brasil Elettroel. Ltda
Brasile
31
2
1
3
(1)
(3)
(4)
30
Gefran Siei Asia Pte Ltd
Singapore
9
-
2
2
-
(1)
(1)
10
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd
Cina (Rep. Pop.)
71
4
14
18
(4)
(9)
(13)
76
Gefran India Private Ltd
India
29
-
6
6
-
(3)
(3)
32
TOTALE GRUPPO
771
25
104
129
(12)
(59)
(71)
829
Si segnala che Elettropiemme S.r.l., società acquisita da Gefran Soluzioni S.r.l. nel gennaio del
2019, al momento dell’acquisizione contava 41 dipendenti (3 donne e 38 uomini), mentre al 31
dicembre 2019 conta 42 unità (3 donne e 39 uomini). Tale movimentazione è inclusa nello schema
di cui sopra, riferito all’anno 2019.
Graphics
231
Gruppo Gefran
Il tasso di turnover in uscita, calcolato come rapporto fra le uscite ed il numero dei dipendenti a fine
anno, si dimostra in diminuzione:
nr risoluzioni/nr dipendenti
31.12
2021 (*)
2020 (*) 2019
D
U
T
D
U
T
D
U
T
tasso di turnover in uscita
6,2%
11,6%
9,9%
10,5%
9,5%
9,8%
4,8%
10,2%
8,6%
(*) calcolato al netto della movimentazione straordinaria fra le società del Gruppo e descritta sopra.
Di seguito la sintesi delle motivazioni della risoluzione dei rapporti di lavoro nell’ultimo triennio:
motivazione risoluzioni
2021 2020 2019
D
U
T
D
U
T
D
U
T
Uscite volontarie
9
48
57
16
33
49
7
34
41
Pensionamento
1
4
5
7
7
14
2
11
13
Licenziamenti
3
6
9
1
8
9
2
9
11
Altro
2
6
8
1
5
6
1
5
6
TOTALE RISOLUZIONI
15
64
79
25
53
78
12
59
71
Si segnala che nel 2020 sono avvenuti alcuni pensionamenti volontari, anche anticipati, supportati
dall’azienda relativi a persone fragili considerate “a rischio”. Anche in questo contesto, l’impegno
della società è massimo e volto a tutelare la salute e la sicurezza dei propri collaboratori.
Nella voce “Altro” vengono
riportati la risoluzione di
contratti a tempo determinato,
e le uscite legate alla
movimentazione straordinaria
fra le società del Gruppo e
descritta sopra, nello
specifico per gli anni 2021 e
2020.
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
232
Rapporto fra stipendio femminile e maschile nel Gruppo
Si riporta di seguito l’indicazione del rapporto tra lo stipendio base medio (che non include la quota
variabile) del personale di genere femminile e lo stipendio base medio del personale di genere
maschile, calcolato per inquadramento:
indice uguaglianza stipendio
maschile e femminile Gruppo
2021
2020
2019
media GRUPPO
81%
83%
83%
Dirigenti
101%
106%
106%
Quadri
91%
85%
82%
Impiegati
75%
77%
78%
Operai
89%
90%
89%
Gli indici sono stati determinati, come rapporto fra lo stipendio base medio annuo lordo delle
dipendenti di genere femminile e quello dei dipendenti di genere maschile, nelle singole società del
Gruppo, per ciascun inquadramento. Gli indici di Gruppo vengono calcolati ponderando gli indici
delle singole società per il numero dei dipendenti di ognuna, per ciascun inquadramento, dove il
calcolo era applicabile. La media di Gruppo è determinata come media degli indici di ciascun
inquadramento, ponderata per il numero di dipendenti, dove il calcolo era applicabile.
HIGHLIGHTS SULLA CAPOGRUPPO
Rapporto fra stipendio femminile e maschile in Gefran S.p.A.
Con solo riferimento a Gefran S.p.A., società Capogruppo, di seguito l’indicazione del rapporto tra
lo stipendio base medio del personale di genere femminile e quello di genere maschile, calcolato
per inquadramento:
indice uguaglianza stipendio
maschile e femminile Capogruppo
Gefran S.p.A.
2021
2020
2019
media Gefran S.p.A.
87%
89%
89%
Dirigenti
101%
106%
106%
Quadri
90%
87%
85%
Impiegati
80%
82%
82%
Operai
96%
95%
95%
Graphics
233
Gruppo Gefran
Congedo parentale
I collaboratori che nel Gruppo che hanno usufruito del diritto al congedo parentale nel 2021 sono
stati complessivamente 26 (dei quali 10 nella Capogruppo). Si confrontano con 26 nel 2020 (di cui
13 nella Capogruppo) e 25 nel 2019 (di cui 16 nella Capogruppo). Di seguito i dettagli del triennio:
Tasso congedo parentale
2021
Capogruppo
Gefran
S.p.A.
Controllate
TOTALE
GRUPPO
Dipendenti che hanno usufruito del diritto al
congedo parentale
10
16
26
di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del
diritto al congedo parentale
9
13
22
Tasso di rientro dopo congedo parentale
%
90,0%
81,3%
84,6%
Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver
usufruito del diritto al congedo parentale l'anno
precedente
13
10
23
Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il
congedo parentale (rif. anno precedente)
%
100,0%
76,9%
88,5%
Tasso congedo parentale
2020
Capogruppo
Gefran
S.p.A.
Controllate
TOTALE
GRUPPO
Dipendenti che hanno usufruito del diritto al
congedo parentale
13
13
26
di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del
diritto al congedo parentale
13
13
26
Tasso di rientro dopo congedo parentale
%
100,0%
100,0%
100,0%
Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver
usufruito del diritto al congedo parentale l'anno
precedente
16 9
25
Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il
congedo parentale (rif. anno precedente)
%
100,0%
100,0%
100,0%
Tasso congedo parentale
2019
Capogruppo
Gefran
S.p.A.
Controllate
TOTALE
GRUPPO
Dipendenti che hanno usufruito del diritto al
congedo parentale
16 9
25
di cui rientrati in servizio dopo aver usufruito del
diritto al congedo parentale
14 8
22
Tasso di rientro dopo congedo parentale
%
87,5%
88,9%
88,0%
Dipendenti in servizio a Gefran 12 mesi dopo aver
usufruito del diritto al congedo parentale l'anno
precedente
10 1
11
Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il
congedo parentale (rif. anno precedente)
%
100,0%
50,0%
64,7%
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
234
Il tasso di rientro dei
dipendenti che hanno
usufruito del congedo
parentale al livello di
Gruppo è del 88,5% nel
2021 (100% nel 2020 e
88% nel 2019), ed il
tasso di mantenimento
del posto di lavoro,
considerando 12 mesi
dopo rientro, si
conferma al 100% nel
2020 (64,7% nel 2019 e
76,9% nel 2018).
Formazione nel Gruppo
La rendicontazione è stata condotta puntuale delle ore investite nella formazione dei collaboratori,
tramite l’analisi dei registri presenza e della documentazione a supporto dei momenti formativi svolti
nelle società del Gruppo. Le attività formative possono essere ricondotte a 2 tipologie e con
particolare riferimento al 2021 sono state svolte:
- attività volte allo sviluppo di specifiche competenze tecniche e professionali: corsi
linguistici, corsi di comunicazione volti ad accrescere anche le competenze digitali e corsi
tecnici su materie specifiche;
- attività volte all’accrescimento di capacità trasversali: fra gli altri Public Speaking, seguito
da 18 partecipanti e svoltosi sia con il supporto della piattaforma kenFLY, sia con sessioni
in presenza, ed il corso crossfunzionale Gefran Top Decision Makers, tenuto da un
docente dell'INSEAD, al quale hanno partecipato 27 dipendenti.
Alcuni interventi sono stati organizzati da remoto tramite l’utilizzo di supporti digitali, per favorirne la
fruizione e il coinvolgimento di una più ampia e internazionale popolazione aziendale; altre attività
formative si sono svolte in presenza, compatibilmente con le disposizioni necessaria al contenimento
del Covid-19.
Di seguito si riporta la sintesi delle ore svolte, per tipologia di corso, genere ed inquadramento. Si
precisa che nel processo di rendicontazione non sono state tracciate le attività formative definite
come “training on the job” e le attività di formazione sui temi Salute e Sicurezza, esposte nel capitolo
8.3 della presente Dichiarazione.
Con riferimento al Gruppo Gefran, ad esclusione delle società commerciali di rilevanza ritenuta
marginale per limitato volume d’affari ed esiguo numero di dipendenti (nello specifico Gefran Uk Ltd,
Gefran France S.A. Gefran Benelux Nv e Gefran Middle East Ltd Sti), di seguito si riporta la
rendicontazione delle ore investite nella formazione dei collaboratori per l’ultimo triennio:
Graphics
235
Gruppo Gefran
ore formazio
ne 2021 2020 2019
D
U
T
D
U
T
D
U
T
Dirigenti
70
1.775
1.845
-
1.852
1.852
66
2.859
2.925
Quadri
749
1.243
1.992
669
857
1.526
973
3.010
3.983
Impiegati
1.066
5.410
6.476
1.017
3.195
4.212
2.980
7.396
10.376
Operai
904
1.522
2.426
320
1.013
1.332
1.666
2.382
4.048
TOTALE ORE FORMAZIONE
2.788
9.950
12.738
2.006
6.916
8.921
5.685
15.647
21.332
NUMERO MEDIO ORE
(ore/nr dipendenti)
11,9
18,8
16,7
8,7
13,1
11,8
23,3
28,1
26,6
La diffusione della pandemia da Covid-19, fra i vari effetti già citati, ha costretto un
ridimensionamento dell’attività formativa offerta ai dipendenti del Gruppo, che risulta in calo come
numero di ore svolte nel 2020 rispetto al 2019 (-57,6%). Nel 2021 le attività sono riprese, pur tuttavia
non raggiungendo i livelli del 2019 in una condizione di pre-pandemia. Nel 2021 sono state
complessivamente rendicontate 12.746 ore (+42,8% rispetto al 2020).
Nello specifico, questo lo spaccato fra tipologie di formazione svolta:
Ore di formazione tecnica
2021 2020 2019
D
U
T
D
U
T
D
U
T
Dirigenti
42
874
916
-
1.202
1.202
-
1.398
1.398
Quadri
186
584
770
141
359
500
141
502
643
Impiegati
668
4.731
5.399
875
2.954
3.829
2.008
5.054
7.062
Operai
726
1.246
1.972
272
819
1.090
734
1.283
2.017
TOTALE ORE FORMAZIONE TECNICA
1.621
7.435
9.056
1.288
5.333
6.621
2.883
8.237
11.120
Ore di formazione sullo sviluppo delle
competenze trasversali
2021 2020 2019
D
U
T
D
U
T
D
U
T
Dirigenti
28
901
929
-
650
650
66
1.461
1.527
Quadri
563
659
1.222
528
498
1.026
832
2.508
3.340
Impiegati
398
679
1.077
142
241
383
972
2.342
3.314
Operai
178
276
454
48
194
242
932
1.099
2.031
TOTALE ORE FORMAZIONE
TRASVERSALE
1.167
2.515
3.682
718
1.583
2.301
2.802
7.410
10.212
Di seguito lo spaccato per area geografica:
Ore di formazione
area geografica
2021 2020 2019
D
U
T
D
U
T
D
U
T
Italia
610
4.591
5.201
168
1.504
1.672
2.980
7.800
10.780
Europa
-
138
138
52
12
64
54
573
627
America
339
2.585
2.924
302
2.624
2.926
1.087
3.504
4.591
Asia
1.839
2.637
4.476
1.484
2.776
4.260
1.564
3.770
5.334
TOTALE GRUPPO
2.788
9.950
12.738
2.006
6.916
8.921
5.685
15.647
21.332
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
236
Spesa per l’approvvigionamento del Gruppo e localizzazione per area geografica
È
stato analizzato il valore della spesa per l’approvvigionamento e di seguito si riportano i dati per
ognuno degli
stabilimenti produttivi del Gruppo, con l’evidenza della
percentuale di spesa da fornitori
considerati “locali”. Per “fornitori locali” si intendono fornitori appartenenti allo stesso Paese dove ha
sede lo stabilimento produttivo.
L’analisi è stata condotta in modo puntuale per tutte le società produttive mentre, per le so
cietà
commerciali, è stata affrontata in modo marginale, in quanto il loro approvvigionamento deriva
approssimativamente per il 76% da acquisti infragruppo e per la restante parte da forniture locali.
Ne deriva che, con riferimento al Gruppo e limitatamente al perimetro di rendicontazione di
riferimento, la spesa per l’approvvigionamento risulta complessivamente pari a
93,2 milioni di Euro
(66,5 milioni di Euro nel 2020 e 82,3 milioni di Euro nel 2019),
con un’incidenza della fornitura locale
complessivamente dell’85,8% sugli acquisti totali (88,1% nel 2020 e 89,6% nel 2019).
spesa per l'approvvigionamento Gruppo
(Euro /.000)
2021
2020
2019
spesa per l'approvvigionamento Gruppo
93.178
66.501
82.284
di cui su fornitori locali
79.951
58.563
73.691
% sulla spesa dal mercato
85,8%
88,1%
89,6%
Il decremento della spesa totale rilevato nel 2020 rispetto al 2019 è da imputare agli effetti della
pandemia che, con i diversi lockdown avvenuti nel mondo, ha causato riduzione della domanda per
i connessi fermi produttivi, con conseguente calo dei consumi, solo parzialmente recuperata nella
seconda metà dall’anno. Per quanto attiene il 2021, l’incremento dei volumi di produzione, che
hanno superato i livelli 2019 pre-pandemia, ha comportato un aumento della spesa complessiva per
l’approvvigionamento, pari al 40,1% rispetto al 2020 e al 13,2% rispetto al 2019.
L’anno 2021 è stato inoltre caratterizzato da una situazione di forte allocazione della
componentistica elettronica attiva, specialmente microcontrollori (chip). Questa si è tradotta in un
significativo allungamento dei tempi di approvvigionamento, oltre che ad una generalizzata scarsità
di materiale disponibile. Per tale motivo si è fatto ricorso anche ad acquisti effettuati sul mercato
aperto, quindi su fornitori non localizzati sul territorio, che hanno permesso di garantire la continuità
dei flussi di materiali ed evitare fermi produttivi. Ciò si è concretizzato nella diminuzione della quota
di acquisti realizzata con fornitori locali, che passa dall’88,1% del 2020 al 85,8% del 2021 sul valore
di approvvigionamento complessivo.
Di seguito si riporta il valore della spesa per approvvigionamento relativamente ad ogni stabilimento.
Si segnala che la società Elettropiemme S.r.l. è entrata a far parte del Gruppo il 23 gennaio 2019,
a seguito dell’acquisizione del 100% delle quote da parte di Gefran Soluzioni S.r.l.; si precisa che i
dati di Elettropiemme S.r.l. sono inclusi nel perimetro di rendicontazione a partire dal 1°gennaio
2019, in modo da valutare l’operatività della Società nell’anno e comparare in modo omogeneo i
periodi.
spesa per l'approvvigionamento
(Euro /.000)
2021
2020
2019
stabilimenti di Gefran S.p.A. (IT)
45.832
30.479
37.976
dal mercato
44.123
29.177
36.274
di cui su fornitori locali
38.479
26.474
33.672
% sulla spesa dal mercato
87,2%
90,7%
92,8%
Graphics
237
Gruppo Gefran
stabilimento di Gefran Drives and Motion S.r.l. (IT)
28.119
19.520
23.469
dal mercato
26.130
17.811
20.708
di cui su fornitori locali
21.825
15.221
17.924
% sulla spesa dal mercato
83,5%
85,5%
86,6%
stabilimento di Gefran Soluzioni S.r.l. (IT)
7.037
5.011
6.318
dal mercato
3.740
2.251
3.168
di cui su fornitori locali
3.532
2.066
2.937
% sulla spesa dal mercato
94,4%
91,8%
92,7%
stabilimento di Elettropiemme S.r.l. (IT)
4.452
2.004
3.438
dal mercato
4.366
1.977
3.414
di cui su fornitori locali
4.343
1.932
3.343
% sulla spesa dal mercato
99,5%
97,7%
97,9%
stabilimento di Gefran Inc (US)
7.217
9.404
12.862
dal mercato
2.599
6.023
7.248
di cui su fornitori locali
2.493
5.892
7.088
% sulla spesa dal mercato
95,9%
97,8%
97,8%
stabilimento di Gefran Brasil Elettroel. Ldta (BR)
2.786
2.081
2.252
dal mercato
1.083
949
887
di cui su fornitori locali
1.083
949
887
% sulla spesa dal mercato
100,0%
100,0%
100,0%
stabilimento di Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd (CN)
17.614
11.231
10.194
dal mercato
5.442
3.594
3.714
di cui su fornitori locali
5.129
3.367
3.606
% sulla spesa dal mercato
94,2%
93,7%
97,1%
stabilimento di Siei Areg Gmbh (DE)
3.083
3.994
5.637
dal mercato
1.431
1.956
3.097
di cui su fornitori locali
880
1.168
2.048
% sulla spesa dal mercato
61,5%
59,7%
66,1%
stabilimento di Sensormate AG (CH)
2.547
1.983
2.798
dal mercato
1.713
1.061
1.676
di cui su fornitori locali (*)
1.449
821
1.451
% sulla spesa dal mercato (*)
84,6%
77,4%
86,6%
stabilimento di Gefran India Private Ltd (IN)
7.175
4.292
5.355
dal mercato
2.551
1.702
2.098
di cui su fornitori locali
738
673
735
% sulla spesa dal mercato
28,9%
39,5%
35,0%
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
238
10. Gestione della lotta alla corruzione
10.1 Rischi ed opportuni
Mappatura dei rischi
Il Gruppo Gefran opera nel settore industriale a livello internazionale e raggiunge Paesi in tutto il
mondo. Il Gruppo conduce le proprie attività commerciali sui vari mercati, seguendo principi di
onestà, trasparenza ed integrità, oltre che nel pieno rispetto delle leggi vigenti. In particolare, Gefran
combatte qualsiasi forma di corruzione, applicando le leggi italiane ed internazionali attinenti e
adottando volontariamente principi etici nella conduzione degli affari.
I principali profili di rischio legati all’attività del Gruppo, in riferimento alle fattispecie di corruzione,
sono stati individuati e mappati all’interno del risk assessment effettuato periodicamente ai fini del
Modello Organizzativo di cui al D. Lgs. 231/01. In questo ambito, vengono individuati i potenziali
reati associati alle attività ed ai processi aziendali e per ciascun reato viene esplicitato il relativo
profilo di rischio, che consiste nella modalità teorica di commissione dell’azione corruttiva e
nell’impatto derivante dall’illecito in questione. L’analisi evidenzia altresì i presidi che la Società ha
posto in essere per prevenire il concretizzarsi di tali reati, la valutazione del rischio residuo e le
ulteriori azioni di miglioramento che possono essere adottate a mitigazione del rischio.
L’analisi effettuata nel Gruppo ha evidenziato una moderata esposizione al rischio di corruzione,
dovuta alle caratteristiche del settore in cui opera, tipicamente orientato alle aziende private e con
scarse relazioni con la Pubblica Amministrazione.
I rischi potenzialmente applicabili al Gruppo rientrano nelle casistiche teoriche di seguito descritte:
- riconoscimento di denaro o altra utilità (anche tramite eventuali consulenti che gestiscano
i rapporti per conto della Società) ai funzionari pubblici o incaricati di pubblico servizio al
fine di:
9 ottenere vantaggi e/o trattamenti di favore;
9 influenzarne l’indipendenza di giudizio ed indurre l’ente ad ignorare eventuali
inadempimenti di legge;
- corresponsione di denaro o altra utilità ad un membro del Collegio Sindacale oppure ai
Revisori, affinché omettano di evidenziare la registrazione di operazioni non
corrispondenti al vero / scritture contabili errate e/o certifichino un bilancio in assenza dei
relativi requisiti/senza aver eseguito le opportune procedure. Occultamento in tutto o in
parte e/o falsificazione con mezzi fraudolenti, di informazioni, comunicazioni e documenti
che avrebbero dovuto essere messi a disposizione del Collegio Sindacale o dei Revisori
ed inerenti la situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della Società;
- gestione non trasparente dei flussi monetari e finanziari, anche con riferimento alle
operazioni infragruppo, strumentale alla creazione di fondi col fine di utilizzarli a scopi
illeciti quali ad esempio attività corruttive;
- erogazione di omaggi o altre utilità non di modico valore nei confronti di soggetti privati
(ad esempio clienti, fornitori o consulenti) e/o soggetti pubblici, incaricati di pubblico
servizio o soggetti “vicini” a soggetti pubblici, al fine di ottenere in cambio indebiti
vantaggi o trattamenti di favore, in situazioni di particolare interesse per la Società;
Graphics
239
Gruppo Gefran
-
sponsorizzazione di iniziative sportive o culturali del tutto o in parte fittizie al fine di
riconoscere a soggetti privati somme di denaro in cambio di vantaggi e/o trattamenti di
favore;
-
selezione di candidati vicini o graditi ad un funzionario pubblico, ad un cliente o ad un
fornitore al fine di ottenere vantaggi per la Società, o per il Gruppo, riconoscimento di
premi, avanzamenti di carriera e incrementi a personale “vicino” a soggetti pubblici o
soggetti privati non effettuati in forza di criteri strettamente meritocratici, al fine di ottenere
vantaggi e/o trattamenti di favore per la Società;
-
riconoscimento di denaro o altra utilità ai rappresentanti dei Sindacati, al fine di
promuovere politiche aziendali (in tema di contratti collettivi, accordi aziendali,
regolamenti interni, orario di lavoro, servizi aziendali, ecc) a vantaggio della Società e a
danno del Sindacato (e dei suoi iscritti);
- riconoscimento di rimborsi spese, in tutto o in parte, al fine di rendere disponibili somme
di denaro utilizzabili per fini corruttivi di soggetti pubblici o vicini ad essi;
- selezione di fornitori vicini o graditi ad un funzionario pubblico al fine di ottenere vantaggi
per la Società, o per il Gruppo;
- riconoscimento di denaro o altra utilità ai fornitori, al fine di ottenere vantaggi e/o
trattamenti di favore per la Società;
- approvazione di fatture di fornitori a fronte di prestazioni inesistenti in tutto o in parte
creando, in tal modo, delle “disponibilità” utilizzabili per fini corruttivi;
- corresponsione di denaro o altra utilità ad un soggetto appartenente ad un ente di
certificazione (es. certificazione impianti, certificazioni ambientali, certificazioni qualità,
ecc.), al fine di indurlo ad attribuire o confermare la certificazione pur in mancanza dei
requisiti necessari;
- nella gestione con agenti e distributori, l'attività potrebbe essere strumentale alla
commissione del reato di corruzione:
9 potrebbero essere selezionati ed impegnati agenti vicini o graditi a soggetti pubblici,
in modo da ottenere benefici per la Società;
9 potrebbero essere corrisposte provvigioni superiori a quelle effettivamente dovute o
di mercato, o a fronte di prestazioni inesistenti, con la finalità di creare disponibilità
da utilizzarsi a fini corruttivi;
9 gli agenti potrebbero tenere comportamenti non leciti per l'acquisizione di commesse
da clienti pubblici.
L'attività potrebbe essere strumentale alla commissione del reato di corruzione fra privati
nel caso in cui la Società corrompa un agente o un rivenditore spingendolo a violare i
propri obblighi d'ufficio al fine di fare ottenere a Gefran stessa dei vantaggi di natura
economica o di altra natura;
- nelle fasi di scouting e di gestione delle vendite, verso clienti sia pubblici sia privati,
l’attività può configurare il reato di corruzione di funzionario incaricato di pubblico servizio
qualora, ad esempio, si offra denaro od altra utilità ai Responsabili degli Acquisti di una
struttura pubblica, al solo fine di indurli all’acquisto del prodotto della Società o ad
accettare condizioni di acquisto sfavorevoli alla struttura stessa,
- riconoscimento di condizioni contrattuali ingiustificatamente favorevoli (ad es: riduzione
dei corrispettivi) ovvero fornitura di maggiori quantità/qualità di beni rispetto a quanto
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
240
previsto contrattualmente con la controparte al fine di ottenere in cambio vantaggi e/o
trattamenti di favore;
-
riconoscimento di denaro o altra utilità a dipendenti di ditte autorizzate allo smaltimento,
al fine di ottenere il conferimento rifiuti (es: speciali, pericolosi, etc.) pur in assenza delle
necessarie autorizzazioni ovvero per quantità superiori a quelle dichiarate.
Aree di rischio
Per quanto riguarda la corruzione nei confronti di pubbliche autorità, sono definite a rischio tutte le
aree aziendali che per lo svolgimento della propria attività:
- intrattengono rapporti con la Pubblica Amministrazione o gestiscono risorse finanziarie
che potrebbero essere impiegate per attribuire vantaggi ed utilità a pubblici ufficiali (c.d.
rischio indiretto);
- possono essere coinvolte in procedimenti penali e contenziosi (tributari, amministrativi,
giuslavoristici, etc.).
In particolare, in seguito all’attività di risk assessment posta in essere in azienda sono state
individuate le seguenti attività aziendali considerate potenzialmente a rischio diretto:
a) gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione in occasione di adempimenti e
visite ispettive;
b) richiesta e rendicontazione finanziamenti e contributi pubblici;
c) rapporti con l'Autorità Giudiziaria;
d) gestione dei rapporti con soggetti chiamati a rilasciare dichiarazioni utilizzabili in
procedimenti penali;
e) gestione del personale appartenente a categorie protette.
Le aree aziendali potenzialmente coinvolte dal rischio indiretto sono principalmente quelle inerenti:
- l’Amministrazione, Finanza e Controllo, nell’ambito della quale è necessario impedire
l’accantonamento di somme di danaro o fondi occulti che potrebbero essere impiegate a
fini corruttivi;
- la gestione del personale, in relazione all’eventuale inserimento in azienda di un soggetto
“vicino” o gradito ad un soggetto pubblico;
- la gestione degli acquisti di beni e servizi nonché di contratti di consulenza, nell’ambito
della quale è necessario impedire che vengano selezionati fornitori al solo scopo di
assecondare soggetti pubblici o vicini ad essi per ottenere futuri benefici / vantaggi per
la Società, ovvero che vengano affidati incarichi atti a dissimulare illecite attribuzioni di
utilità;
- la gestione dei contratti attivi, in un’ottica speculare rispetto a quella precedentemente
descritta.
Con riferimento ai reati di corruzione ed istigazione alla corruzione tra privati, le attività
potenzialmente a rischio coinvolte sono principalmente quelle inerenti a:
- gestione rapporti con i Revisori nell’ambito dell’attività di controllo loro attribuita ex lege;
- gestione di incassi e pagamenti e dei conti corrente bancari;
- gestione della piccola cassa;
- gestione degli omaggi;
- gestione delle sponsorizzazioni e delle liberalità;
- selezione e assunzione del personale;
Graphics
241
Gruppo Gefran
-
definizione delle retribuzioni e riconoscimento di premi, avanzamenti di carriera e
incrementi retributivi;
-
gestione dei rapporti con i sindacati;
-
gestione dei rimborsi spesa dei dipendenti;
-
selezione e qualifica dei fornitori e gestione degli acquisti;
-
gestione delle consulenze e delle prestazioni professionali;
-
controllo qualità e rapporto con gli enti certificatori;
-
gestione dei rapporti con gli agenti distributori;
-
scouting e gestione delle vendite a clienti privati;
-
gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati.
Le aree aziendali coinvolte dal rischio sono le medesime indicate per quanto riguarda la corruzione
nei confronti di pubbliche autorità, alle quali si aggiungono le seguenti:
- Qualità, per quanto riguarda i rapporti con gli enti certificatori;
- Direzione e Presidenza, per quanto riguarda sponsorizzazioni e liberalità;
- RSPP/Responsabili della gestione ambientale, per quanto riguarda la gestione dei rifiuti
e la bonifica di siti inquinati.
10.2 Modalità di gestione nel Gruppo
Al fine di prevenire la commissione di attività corruttive, la Società ha adottato, nell’ambito del
Modello Organizzativo 231, il Codice etico e comportamentale di Gruppo ed un Manuale delle
Procedure, che contengono i principi di comportamento che dipendenti, collaboratori, clienti e
fornitori della società sono chiamati a rispettare; esistono altresì procedure definite nell’ambito del
modello 262.
Le procedure pertinenti al tema in oggetto sono:
9 Procedura ispezioni e visite della p.a.
9 Procedura contabilità, predisposizione del bilancio ed altre
attività correlate (b) principi generali per la gestione dei
rapporti con il collegio sindacale e la società di revisione)
9 Procedura della gestione finanziaria e della tesoreria
9 Procedura anticipo di contante, rimborsi spese e gestione
delle carte di credito
9 Procedura sponsorizzazioni, omaggi e liberalità
9 Linee guida sponsorizzazioni
9 Procedura selezione ed assunzione del personale
9 Procedura affidamento incarichi a collaboratori esterni
9 Procedura per la gestione delle certificazioni
9 Procedura affidamento incarichi a collaboratori esterni
9 Principi in tema di reati contro l'industria ed il commercio
9 Procedura di gestione delle attività di ricarica degli impianti
di condizionamento
9 Procedura di gestione rifiuti e scarti aziendali
Modello
organizzativo 231
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
242
9
Procedura finanza e tesoreria
9
Procedura di gestione ed amministrazione del personale
9
Procedura di gestione del ciclo passivo
9
Procedura di gestione del ciclo attivo
Sono state inoltre adottate delle
Linee Guida Anticorruzione
di Gruppo, che contengono una
panoramica delle situazioni tipiche nell’am
bito delle quali possono verificarsi ipotesi di corruzione;
le Linee Guida sono state condivise con tutte le controllate, ai cui General Manager è stata effettuata
formazione ad hoc, in modo da illustrare le modalità con le quali gestire tali situazioni. Eventuali
segnalazioni in merito possono essere effettuate mediante i canali descritti nella
Procedura
Whistleblowing
descritta in precedenza.
Il monitoraggio della compliance rispetto alla lotta alla corruzione avviene tipicamente nell’ambito
degli interventi di audit effettuati in Italia e presso le sedi estere.
10.3 Performance non finanziaria
Perimetro di rendicontazione
Con riferimento all’attività di audit svolta nelle società del Gruppo, finalizzata anche alla verifica del
rispetto delle procedure e delle linee guida di cui sopra nello svolgimento delle attività d’impresa, di
seguito si evidenziano gli interventi effettuati nell’ultimo triennio ed i relativi rilievi.
Attività di audit svolta nel Gruppo
attività di audit
2021
2020
2019
nella Capogruppo Gefran S.p.A. (*)
8
9
10
nelle società Controllate
3
4
7
TOTALE DEGLI INTERVENTI DI AUDIT
11
13
17
tipologia di audit
2021
2020
2019
Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05
-
4
5
Modello Organizzativo 231
-
5
5
Altro (**)
11
4
7
TOTALE DEGLI INTERVENTI DI AUDIT
11
13
17
(*) Gli audit nella Capogruppo sono riferiti a processi gestiti centralmente.
(**) Altro indica audit di tipo: Integrato (Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 e Modello
Organizzativo 231), IT o “General Review” sulle società Controllate.
Modello di controllo
amministrativo-
contabile
ex L.262/05
Graphics
243
Gruppo Gefran
Nel corso degli interventi di audit sono stati identificati dei rilievi, di seguito classificati in base
all’indice di gravità e per tipologia di audit, con specifico riferimento ai reati di corruzione sopra
descritti, e per tipologia di rilievo:
nr rilievi per gravità e tipologia di audit
2021
2020
2019
Alta
9
1
4
di cui:
Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05
-
-
-
Modello Organizzativo 231
-
1
-
Altro (**)
9
-
4
Media
44
61
64
di cui:
Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05
-
3
-
Modello Organizzativo 231
-
32
29
Altro (**)
44
26
35
Bassa
13
20
13
di cui:
Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05
-
2
2
Modello Organizzativo 231
-
10
10
Altro (**)
13
8
1
TOTALE DEI RILIEVI
66
82
81
(**) Altro indica audit di tipo: Integrato (Modello di controllo amministrativo-contabile ex L. 262/05 e Modello
Organizzativo 231), IT o “General Review” sulle società Controllate.
tipologia di rilievo
2021
2020
2019
Relativi ai reati di corruzione
-
-
-
Altro
66
82
81
TOTALE DEI RILIEVI
66
82
81
La Società, anche in ottemperanza alla Procedura Whistleblowing, ha attivato diversi canali di
comunicazione verso l’Organismo di Vigilanza, attraverso i quali è possibile segnalare eventuali
violazioni ai principi ed alle procedure sopra riportati; ad oggi non sono mai pervenute segnalazioni.
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
244
11. Regolamento tassonomia art.8
Al fine di sollecitare le imprese ad essere più sensibili riguardo gli effetti del cambiamento climatico,
anche tramite l’analisi dei rischi e delle opportunità derivanti dalle proprie attività, l’Unione Europea
esorta a considerare con sempre maggior rilevanza i fattori ambientali e sociali nelle proprie scelte,
perché questi siano sempre più integrati nelle strategie di business.
L’Unione Europea, a garanzia di trasparenza e comparabilità, ha definito criteri comuni per stabilire
l’effettiva sostenibilità di un’attività economica. Tali criteri sono raccolti nella cosiddetta Tassonomia
EU (Reg. UE 2020/852), un passo importante verso una chiara rendicontazione degli impegni
assunti e delle attività svolte dalle aziende e che ha definito un sistema di classificazione delle attività
economiche unificato a livello europeo, finalizzato ad indentificare quali fra esse possano
considerarsi ammissibili.
Ad oggi, secondo il Regolamento, un’attività economica può essere considerata ammissibile se
contribuisce in modo concreto al raggiungimento di almeno uno dei due obiettivi ambientali globali
definiti:
- mitigazione dei cambiamenti climatici;
- adattamento ai cambiamenti climatici.
Successivamente verranno introdotti anche altri obiettivi, sempre in ambito ambientale, come per
esempio la transizione verso un’economia circolare, ed altri, in ambito sociale e di governance.
Affinché l’attività sia ammissibile, è inoltre necessario che essa non arrechi un danno significativo al
raggiungimento di nessuno degli obiettivi ambientali individuati, sia svolta nel rispetto delle garanzie
minime di salvaguardia (Prerequisiti di CSR e tutela dei diritti umani, Linee Guida OCSE e Principi
guida UN, principi e diritti fondamentali nel lavoro, ecc.) e sia conforme ai criteri di vaglio tecnico,
stabiliti nell’Atto Delegato del 4.6.2021 e nei relativi Annex I e II.
Il Regolamento 2020/852, all’articolo 8, prevede in particolare che le imprese soggette all’obbligo di
pubblicare informazioni di carattere non finanziario ai sensi dell’articolo 19 bis o dell’articolo 29 bis
della Direttiva 2013/34/UE (e dunque, della Direttiva 2014/95/EU NFRD ed il suo recepimento in
Italia attraverso il D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254) includano, nella propria Dichiarazione non
finanziaria, a partire dal 1° gennaio 2022, di come e in che misura le proprie attività siano
ecosostenibili. La metodologia e gli indicatori da rendicontare sono precisati nel sottostante Atto
Delegato C2021/4987 e relativi Annex. Per questo primo anno di applicazione è richiesto dal
legislatore europeo di fornire una misura della cosiddetta ammissibilità (eligibility) delle attività
economiche rispetto al perimetro di applicazione della tassonomia. Si precisa in tale senso che per
attività “ammissibile” si intende un’attività economica descritta negli atti delegati adottati a norma
degli articoli da 10 a 15, del Regolamento (Ue) 2020/852, indipendentemente dal fatto che tale
attività economica soddisfi alcuni o tutti i criteri di vaglio tecnico stabiliti in tali atti delegati.
Nel presente paragrafo viene data evidenza delle attività svolte da Gefran, che sono riferibili alle
attività economiche idonee alla tassonomia relative ai primi due obiettivi ambientali (mitigazione dei
cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici), la quota di fatturato generato, gli
investimenti (Capex) e i costi operativi (Opex) per il periodo di riferimento 2021.
Graphics
245
Gruppo Gefran
Quota di fatturato, Capex, Opex
attività ammissibili vs non
-
ammissibili
2021
Totale
Gruppo
Euro/.000
Quota
relativa a
attività
economiche
ammissibili
%
Quota
relativa a
attività
economiche
non
ammissibili
%
Ricavi da vendite a terze parti
158.382
0,4%
99,6%
Investimenti
8.906
0,0%
100,0%
Costi operativi
76.814
0,03%
99,97%
Si precisa che, ai fini della disclosure esposta, per il periodo di riferimento 2021, vengono
considerati:
- i ricavi realizzati dal Gruppo dalla vendita di beni e servizi, verso terze parti, in accordo
con i principi contabili internazionali ed esposti nella Relazione Finanziaria Annuale del
Gruppo;
- gli investimenti realizzati dal Gruppo, come incremento di costo storico di
Immobilizzazioni immateriali, Immobilizzazioni materiali e diritto d’uso, in accordo con i
principi contabili internazionali ed esposti nella Relazione Finanziaria Annuale del
Gruppo;
- i costi operativi di gestione totale Gruppo, intesi come costo del lavoro, costi per servizi,
oneri/proventi diversi di gestione ed ogni altro costo accessorio, esposti nella Relazione
Finanziaria Annuale del Gruppo.
Ai fini del calcolo della quota di costi operativi relativa a attività economiche ammissibili, sono
considerate le spese di riparazione e manutenzione (compresi coti IT funzionali), costi di ricerca e
sviluppo, costo del personale addetto alle riparazioni e manutenzioni, misure di rinnovamento e
ristrutturazione di building, noleggi a breve termine, riferibili alla realizzazione delle attività oggetto
di rendicontazione.
Al fine di individuare le attività ammissibili ai fini del Regolamento, il Gruppo ha condotto l’analisi
con riferimento a diversi ambiti di lavoro.
In primo luogo, è stata fatta una mappatura completa delle attività dichiarate dalle società incluse in
perimetro, con riferimento alla classificazione NACE e individuando, se esistente, la correlazione
con le attività dichiarate ammissibili illustrate nell’Atto Delegato e relativi Annex.
Come risultato del processo di analisi condotto, le seguenti attività economiche svolte dal Gruppo
si ritengono finalizzate agli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e idonee
alla tassonomia:
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
246
Attività
economic
he
ammissibili
NACE
Descrizione dell'attività
svolta dal Gruppo
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
Construction and
real estate
activities
7.3
Installation,
maintenance and
repair of energy
efficiency equipment
F.43.21
Attività di installazione di
impianti fotovoltaici o
illuminanti con tecnologie a
risparmio energetico
xx
Construction and
real estate
activities
7.6
Installation,
maintenance and
repair of renewable
energy technologies
F.43.21
Attività di installazione di
impianti fotovoltaici o
illuminanti con tecnologie a
risparmio energetico
xx
Con riferimento alle attività di cui sopra, di seguito vengono esposti i valori riferibili alle singole attività
ammissibili:
Quota di fatturato, Capex,
Opex attività ammissibili
2021
(Euro /.000)
7.3
Installation, maintenance
and repair of energy
efficiency equipment
7.6
Installation, maintenance
and repair of renewable
energy technologies
Ricavi da vendite a terze parti
176
439
Investimenti
-
-
Costi operativi
23
-
Successivamente l’analisi è stata ampliata, andando a focalizzarsi su specifiche aree aziendali, quali
la Ricerca e Sviluppo e le Operations. Infine, è stato analizzato il piano di investimenti realizzato nel
periodo di riferimento 2021, al fine di individuare quali sono finalizzati ad aumentare l’efficienza
energetica e ridurre le emissioni di CO2 derivanti dalle attività del Gruppo.
L’analisi degli investimenti effettuati nel corso del 2021 ha permesso di individuare alcuni Capex in
coerenza con le attività incluse nella tassonomia, per un valore complessivo di Euro 1.303 mila ed
ascrivibili ai seguenti punti (punto c dell'allegato 1):
- 7.1 “Construction of new buildings”: l’investimento in oggetto, per un valore complessivo
di Euro 1.162 mila, ha riguardato il realizzarsi di una nuova area, annessa al fabbricato
che già oggi ospita le attività produttive e commerciali della controllata Gefran Soluzioni
S.r.l.; grazie all’attenzione rivolta ai criteri di costruzione in ottica di efficientamento
energetico, è stato possibile ottenere la classificazione “classe A2” nell’Attestato di
Prestazione Energetica (APE), in linea con le prestazioni energetiche di unità immobiliari
di nuova costruzione;
- 7.4 “Installation, maintenance and repair of charging stations for electric vehicles in
buildings”: è stata realizzata una postazione di ricarica di auto elettriche nell’area esterna
dello stabilimento di Gefran S.p.A.;
- 3.6 “Manufacture of other low carbon technologies”: l’investimento si riferisce all’acquisto
di un forno di firing, da installare presso il polo tecnologico sensori primari e che, dal
momento in cui sarà operativo, consentirà un risparmio di energia elettrica, in quanto
sostituisce un’attrezzatura obsoleta e meno efficiente dal punto di vista energetico (ad
oggi non si hanno ancora le metriche effettive a disposizione).
Graphics
247
Gruppo Gefran
Sebbene la ricerca di soluzioni innovative ed orientate al raggiungimento degli obiettivi ambientali
globali applicabili ai prodotti del Gruppo sia parte integrante della strategia di business di Gefran, al
momento, con particolare riferimento alle attività svolte dalle aree Operation e Ricerca e Sviluppo,
non si ritiene di avere sufficienti elementi per poter classificare tali attività ammissibili secondo la
tassonomia. I vantaggi portati da tali attività, e quindi il grado di contribuzione al raggiungimento
degli obiettivi globali, non sono ad oggi oggettivamente misurabili, in quanto sono apprezzabili solo
dagli utilizzatori finali dei prodotti, e si basano pertanto su leve e fattori esogeni al Gruppo (esempio
il grado di utilizzo degli impianti o le condizioni ambientali dell’applicazione). Nel corso del 2022
verrà condotto un processo di analisi più approfondito, al fine di individuare possibili attività
ammissibili ad oggi non rendicontabili, e valutarne l’effettivo grado di allineamento ai criteri tecnici
di ecosostenibilità della tassonomia, rispetto al quale fornire la necessaria disclosure nella
Dichiarazione consolidata di carattere Non-Finanziario 2022.
12. Nota metodologica
La Dichiarazione consolidata di carattere Non-Finanziario del Gruppo Gefran è stata redatta ai sensi
del D.Lgs. 254/16 e facendo riferimento agli standard internazionali di rendicontazione emessi dal
Global Reporting Initiative “Sustainability Reporting Standards”, nella versione GRI Standard 2016
e successive, con un livello di applicazione GRI Referenced. L’elenco degli indicatori selezionati è
riportato in appendice nel presente documento, all’interno della “Tabella di correlazione al D. Lgs.
254/16”. Gli Standard GRI prevedono che la Dichiarazione contenga informazioni relative agli aspetti
ritenuti materiali, che riflettono gli impatti significativi per l’organizzazione da un punto di vista
economico, ambientale e sociale e che siano in grado di influenzare in modo sostanziale le
valutazioni e le decisioni degli stakeholder.
Il processo di raccolta dei dati e delle informazioni ai fini della redazione della presente Dichiarazione
è stato gestito in collaborazione con le diverse funzioni aziendali, secondo i seguenti principi
espressi dagli Standard GRI:
- comparabilità e chiarezza: al fine di rendere la Dichiarazione fruibile a tutti gli stakeholder
è stato utilizzato un linguaggio chiaro e conciso unitamente a tabelle e grafici. Le
informazioni incluse nel report si riferiscono al periodo compreso tra il 1° gennaio 2021
ed il 31 dicembre 2021. Ove possibile, sono stati riportati i dati relativi agli esercizi
precedenti a fini comparativi, allo scopo di consentire una valutazione sull’andamento
dinamico delle attività del Gruppo in un arco temporale di medio periodo. L’assenza,
invece, di tale comparazione è da attribuire alla minore rilevanza dell’andamento negli
anni o all’impossibilità di recuperare le informazioni relative agli anni precedenti. Infine,
per quanto riguarda le informazioni quantitative riportate nel presente documento per le
quali è stato fatto ricorso a delle stime, tale dettaglio è opportunamente segnalato nei
diversi capitoli;
- equilibrio: i dati e le informazioni incluse nella Dichiarazione sono stati rappresentati in
modo obiettivo e meticoloso, gli indicatori riflettono la performance del Gruppo nel
periodo di rendicontazione;
- accuratezza: i dati e le informazioni incluse nella Dichiarazione sono state verificate dai
rispettivi responsabili di funzione al fine di confermarne l’accuratezza e autenticità;
- tempestività: la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario verrà pubblicata
annualmente seguendo le medesime tempistiche della Relazione Finanziaria Annuale;
- affidabilità: la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è stata redatta da un
gruppo di lavoro formato ad hoc, i cui membri sono stati individuati all’interno dei vari
dipartimenti del Gruppo ed hanno provveduto a validare i contenuti relativi alle rispettive
aree di competenza. Il documento finale, nella sua interezza, è stato presentato e
discusso all’interno del Consiglio di Amministrazione.
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
248
La Dichiarazione consolidata di carattere Non-Finanziario è stata revisionata dalla società di
revisione indipendente PricewaterhouseCoopers S.p.A.
In termini generali, i dati e le informazioni della presente Dichiarazione si riferiscono alle Società
consolidate con metodo integrale all’interno della Relazione finanziaria
annuale del Gruppo Gefran,
al 31 dicembre 2021.
Nello specifico, sulla base della distribuzione del personale all’interno del Gruppo Gefran (ove il 93%
dell’organico è concentrato nelle società produttive del Gruppo), restano escluse dal perimetro di
rendicontazione le società commerciali per taluni aspetti ove, data la natura delle attività svolte, il
loro contributo non risultasse essere significativo.
Si faccia riferimento al paragrafo 1
“Modello di business adottato da Gefran”
per il dettaglio della
composizione del Gruppo.
In sintesi, sulla base delle indicazioni del perimetro riportate in ciascun capitolo, si rileva che:
- per le aree tematiche sociali e salute e sicurezza occupazionale tutte le società del
Gruppo risultano incluse nel perimetro;
- relativamente alla salute e sicurezza del consumatore sono state analizzate le politiche
e le prassi implementate dalle società produttive e dalla Capogruppo;
- relativamente all’ambiente, l’analisi è stata condotta per tutte le società produttive e due
società commerciali (Gefran Siei Asie PTE Ltd, Gefran Deutschland Gmbh);
- gli aspetti relativi al coinvolgimento delle comunità locali ed alla governance sono stati
affrontati sulla base delle iniziative/politiche e prassi implementate dalle società
produttive e dalla Capogruppo;
- relativamente alla catena di fornitura, l’analisi è stata condotta per tutte le società
produttive mentre, per le società commerciali, è stata affrontata in modo marginale, in
quanto il loro approvvigionamento deriva approssimativamente per il 76% da acquisti
infragruppo e per la restante parte da forniture locali.
Inoltre, la presente Dichiarazione include le informazioni richieste dall’art. 8 del Regolamento (UE)
2020/852 del 18 giugno 2020 (c.d. Regolamento tassonomia) e dei Regolamenti delegati (UE)
2021/2178 e (UE) 2021/2139 ad esso collegati. L’esame limitato svolto dalla società di revisione
(PricewaterhouseCoopers S.p.A.) sulla presente Dichiarazione consolidata di carattere Nono-
Finanziario non si estende alle informazioni, fornite ai sensi del Regolamento Tassonomia,
contenute nel paragrafo Regolamento tassonomia art.8 della stessa.
Graphics
249
Gruppo Gefran
11. Tabella di correlazione al D. Lgs. 254/16
Tema del D.
Lgs.
254/16
Ambientali
Tema materiale
(da matrice di
materialità)
Efficientamento
energetico
Gestione delle
emissioni
Gestione dei rifiuti
Ricerca e
sviluppo per
prodotti sostenibili
Rischi identificati
(riferimento al
paragrafo)
7.1 7.1 7.1 7.1
Politiche praticate
(riferimento al
paragrafo
“MODALITA’ DI
GESTIONE NEL
GRUPPO”)
7.1, 7.2
Politica del sistema di
salute sicurezza e
ambiente.
7.1, 7.2
Politica del sistema di
salute sicurezza e
ambiente.
7.1, 7.2
Politica del sistema di
salute sicurezza e
ambiente.
7.1, 7.2
Dichiarazione della Politica
per la qualità.
GRI -
Referenced
Topic specific
standard/disclosure
(disclosure di
riferimento
rendicontata)
302-1 a, c, e: Energia
consumata all'interno
dell'organizzazione
302
-
3 a, b, c: Intensità
energetica
303
-3 a, b: Prelievo
idrico
305
-
5 a: Riduzione delle
emissioni di GHG
305
-1 a: Emissioni
dirette di GHG (Scope 1)
305
-2 a: Emissioni
indirette di GHG da
consumi energetici
(Scope 2)
305
-
4 a, b: Intensità delle
emissioni di GHG
306
-
3 a, b:Rifiuti prodotti
306
-4 a: Rifiuti non
destinati a smaltimento
306
-
5 a: Rifiuti destinati
allo smaltimento
103
-
1 a: Spiegazione del
tema materiale e
del
relativo perimetro
103
-
2 a, b, c: La modalità di
gestione e le sue
componenti
103
-
3 a: Valutazione delle
modalità di gestione
Riferimento al
paragrafo
paragrafo 7.3,
pag. 195-204
paragrafo 7.3,
pag. 200-203
paragrafo 7.3,
pag. 204-255
paragrafo 7.2,
pag. 193-194
Perimetro di
rendicontazione
(in considerazione
delle indicazioni del
D. Lgs. 254/16)
Capogruppo Gefran
S.p.A., tutti gli
stabilimenti produttivi del
Gruppo e le due
principali società
commerciali, come
definito nella "Nota
metodologica".
Capogruppo Gefran
S.p.A., tutti gli
stabilimenti produttivi del
Gruppo e le due
principali società
commerciali, come
definito nella "Nota
metodologica".
Capogruppo Gefran
S.p.A., tutti gli
stabilimenti produttivi del
Gruppo e le due
principali società
commerciali, come
definito nella "Nota
metodologica".
Capogruppo Gefran S.p.A.
e controllata Gefran Drives
and Motion S.r.l.
Note
Sono state omesse dal
perimetro le Controllate
estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
- Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East Ltd
Sti,
in quanto società
commerciali con limitato
volume d'affari ed esiguo
numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto è
stato ritenuto di rilevanza
marginale.
Sono state omesse dal
perimetro le Controllate
estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
- Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East Ltd
Sti,
in quanto società
commerciali con limitato
volume d'affari ed esiguo
numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto è
stato ritenuto di rilevanza
marginale.
Sono state omesse dal
perimetro le Controllate
estere:
- Gefran Uk Ltd,
- Gefran France S.A.,
- Gefran Benelux Nv,
- Gefran Middle East Ltd
Sti,
in quanto società
commerciali con limitato
volume d'affari ed esiguo
numero di dipendenti,
pertanto il loro impatto è
stato ritenuto di rilevanza
marginale.
Vengono omesse dal
perimetro le controllate, in
quanto l'attività di Ricerca e
Sviluppo viene svolta
esclusivamente dalla
Capogruppo e nella
controllata Gefran Drives
and Motion S.r.l.
Non è stato possibile
organizz
are una
rendicontazione puntuale,
viene data evidenza dei
prodotti sviluppati nei
paragrafi descrittivi della
tematica in oggetto
Azioni
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
250
Tema del D. Lgs.
254/16
Attinenti al personale
Tema materiale
(da matrice di
materialità)
Gestione del
capitale umano
Relazioni
industriali
Gestione della salute
e sicurezza dei
collaboratori
Formazione e
sviluppo del
personale
Tutela della diversity
dei collaboratori e
non
-
discriminazione
Rischi identificati
(rif. al paragrafo)
9.1 ---- 8.1 9.1 9.1
Politiche praticate
(riferimento al
paragrafo
“MODALITA’ DI
GESTIONE NEL
GRUPPO”)
9.2
Politica le Persone
in Gefran.
6
Protocolli di cui
al manuale delle
procedure 231.
8.2
Politica del sistema di
salute sicurezza e
ambiente.
9.2
Politica le Persone
in Gefran.
9.2
Codice Etico di
Gruppo e prassi
praticate
Politica le Persone in
Gefran.
GRI -
Referenced
Topic specific
standard/disclosure
(disclosure di
riferimento
rendicontata)
401
-1: Nuovi
assunti e turnover
del personale e
turnover
401
-3 c, d, e:
Congedo parentale
103
-
2 a, b, c: La
modalità di
gestione e le sue
componenti
403-2 a:
Identificazione dei
pericoli, valutazione
dei rischi e indagini
sugli incidenti
403-5: Formazione dei
lavoratori in materia di
salute e sicurezza sul
lavoro
403-6 b: Promozione
della salute dei
lavoratori
403-7: Prevenzione e
mitigazione degli
impatti in materia di
salute e sicurezza sul
lavoro all'interno delle
relazioni commerciale
403-9 a: Infortuni sul
lavoro
404
-
1: Ore medie
di formazione
annua per
dipendente
404
-2 a, b:
Programmi per
l'aggiornamento
delle competenze
dei dipendenti e per
assistenza al
la
transizione
405
-
1 a, b: Diversità
negli organi di
governo e tra i
dipendenti
405
-
2 a, b: Rapporto
dello stipendio base e
retribuzione delle
donne rispetto agli
uomini
Riferimento al
paragrafo
paragrafo 9.3,
pag. 229-234
paragrafo 6,
pag 187-
189
paragrafo 8.3,
pag. 215-218
paragrafo 9.3,
pag. 234-235
paragrafo 2, pag 169-
174
paragrafo 9.1, pag.
219
paragrafo 9.3, pag.
227-232
Perimetro di
rendicontazione
(in considerazione
delle indicazioni del
D. Lgs. 254/16)
Gruppo Gefran,
tutte le
società
consolidate con
metodo integrale,
come definito in
"Nota
Metodologica".
Inclusi tutti gli
stabilimenti
produttivi del
Gruppo, e le due
principali società
commerciali,
come definito
nella "Nota
metodologica".
Inclusi tutti gli
stabilimenti produttivi
del Gruppo, e le due
principali società
commerciali, come
definito nella "Nota
metodologica".
Inclusi tutti gli
stabilimenti
produttivi del
Gruppo, e le due
principali società
commerciali, come
definito nella "Nota
metodologica".
Gruppo Gefran, tutte
le società consolidate
con metodo integrale,
come definito in "Nota
Metodologica".
Note
La disclosure
relativa al 401
-
1 a
viene fornita solo a
livello di genere e
area geografica,
mentre il 401
-
1 b
solo relativamente
al genere.
La disclosure
relativa al
401
-3 c, d, e
è riportata a livello
aggregato, non
suddivisa per
genere.
Informazione
solo
parzialmente
disponibile per le
controllate
estere.
Dall'analisi
effettuata non
vengono
individuati rischi
per questa
tematica.
Sono state omesse
dal perimetro le
Controllate estere:
Gefran Uk Ltd, Gefran
France S.A., Gefran
Benelux Nv, Gefran
Middle East Ltd Sti
in quanto società
commerciali con
limitato volume d'affari
ed esiguo numero di
dipendenti, pertanto il
loro impatto è stato
ritenuto di rilevanza
marginale.
La disclosure del 403-
9 a è riportata a livello
aggregato.
Sono state omesse
dal perimetro le
Controllate estere:
Gefran Uk Ltd,
Gefran France
S.A., Gefran
Benelux Nv, Gefran
Middle East Ltd Sti
in quanto società
commerciali con
limitato volume
d'affari ed esiguo
nume
ro di
dipendenti,
pertanto il loro
impatto è stato
ritenuto di rilevanza
marginale.
Azioni
Graphics
251
Gruppo Gefran
Tema del D.
Lgs.
254/16
Sociali
Tema materiale
(da matrice di
materialità)
Relazioni con comunità
ed enti locali
Relazioni con Enti
di
Formazione e
Ricerca e
Università
Gestione sostenibile della
supply chain/ Valore
economico attratto e
distribuito ed impatto
economico
Salute e sicurezza dei
consumatori
Rischi identificati
(riferimento al
paragrafo)
----- ----- 2 e 9.1 8.1
Politiche praticate
(riferimento al
paragrafo
“MODALITA’ DI
GESTIONE NEL
GRUPPO”)
9.2
Protocolli di cui al
manuale delle procedure
231.
9.1 e 9.2
Protocolli di cui al
manuale delle
procedure 231.
9.1 e 9.2
Politiche in merito al Conflict
Minerals,
al processo di qualifica dei
fornitori ed
alla sottoscrizione del “Patto
di sostenibilità” e la Politica
del sistema di salute
sicurezza e ambiente.
8.2
Dichiarazione della Politica
per la qualità.
GRI -
Referenced
Topic specific
standard/disclosure
(disclosure di
riferimento
rendicontata)
413
-1 a (iv), a (vii):
Attività che prevedono il
coinvolgimento delle
comunità locale,
valutazioni d'impatto e
programmi di sviluppo
413
-
1 a (iv), a (vii):
Attività che
prevedono il
coinvolgimento delle
comunità locale,
valutazioni d'impatto
e programmi di
sviluppo
204-1 a, b, c: Proporzione di
spesa verso fornitori locali
207
-2 a. ii., iii., b:
Governance fiscale, controllo
e gestione del rischio
207
-4 a.
e b. i., ii., iii., iv., v.,
vi., ix., c.: Rendicontazione
Paese per Paese
308
-
2 c: Impatti ambientali
negativi nella catena di
fornitura e azioni intraprese
103
-
1 a: Spiegazione del
tema materiale e del
relativo perimetro
103
-2 a, b, c: La
modalità di
gestione e le sue
componenti
103
-
3 a: Valutazione delle
modalità di gestione
Riferimento al
paragrafo
paragrafo 9.2,
pag. 224-226
paragrafo 6,
pag. 187-189
paragrafo 9.2,
pag. 224-226
paragrafo 2,
pag. 175-177
paragrafo 9.3,
pag. 236-237
paragrafo 8.1,
pag. 207-208
paragrafo 8.2,
pag. 211-214
Perimetro di
rendicontazione
(in considerazione
delle indicazioni del
D. Lgs. 254/16)
Capogruppo Gefran
S.p.A.
Capogruppo Gefran
S.p.A.
Capogruppo Gefran S.p.A. e
tutti gli stabilimenti produttivi
del Gruppo, come definito
nella "Nota Metodologica".
Capogruppo Gefran S.p.A.
e tutti gli stabilimenti
produttivi del Gruppo, come
definito nella "Nota
Metodologica".
Note
Le attività in oggetto
sono concentrate solo
nella Capogruppo Gefran
S.p.A..
Dall'analisi effettuata non
vengono individuati rischi
per questa tematica.
Le attività in oggetto
sono concentrate
solo nella
Capogruppo Gefran
S.p.A..
Dall'analisi effettuata
non vengono
individuati rischi per
questa tematica.
Sono state omesse dal
perimetro le società
commerciali, in quanto il loro
approvvigionamento deriva
approssimativamente solo
per il 26% da forniture locali.
Pertanto, il loro impatto è
stato ritenuto di rilevanza
marginale.
Sono state omesse dal
perimetr
o le società
commerciali, in quanto la
responsabilità di progettare
e produrre un prodotto che
rispetti le norme di
sicurezza ricade sul
produttore.
Azioni
Graphics
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2021
252
Tema del D. Lgs.
254/16
Sociali
Tema materiale
(da matrice di
materialità)
Rispetto dei diritti
umani
Lotta alla
corruzione
Compliance e gestione dei
rischi
Governance sostenibile
Rischi identificati
(riferimento al
paragrafo)
9.1 10.1 3, 10.1 -----
Politiche praticate
(riferimento al
paragrafo
“MODALITA’ DI
GESTIONE NEL
GRUPPO”)
9.2
Codice Etico di Gruppo e
prassi praticate.
Politica le Persone in
Gefran.
10.2
Codice Etico di
Gruppo e prassi
praticate.
3, 10.2 2
GRI -
Referenced
Topic specific
standard/disclosure
(disclosure di
riferimento
rendicontata)
406
-1 a: Episodi di
discriminazione e misure
correttive adottate
205
-
1 b: Operazioni
valutate per i rischi
legati alla corruzione
205
-
3 a: Episodi di
corruzione accertati
e azioni intraprese
103
-
1 a: Spiegazione del
tema materiale e del relativo
perimetro
103
-
2 a, b, c: La modalità di
gestione e le sue componenti
103
-
3 a: Valutazione delle
modalità di gestione
103
-1 a: Spiegazio
ne del
tema materiale e del
relativo perimetro
103
-
2 a, b, c: La modalità di
gestione e le sue
componenti
103
-
3 a: Valutazione delle
modalità di gestione
Riferimento al
paragrafo
paragrafo 9.1 e 9.2,
pag. 218-224
paragrafo 10.1,
pag. 238-21
paragrafo 10.2, pag.
241-242
paragrafo 10.3, pag.
242-243
paragrafo 3, pag. 178-
179
paragrafo 2, pag.
174-
175
paragrafo 4, pag.
179-
185
Perimetro di
rendicontazione
(in considerazione
delle indicazioni del
D. Lgs. 254/16)
Gruppo Gefran, tutte le
società consolidate con
metodo integrale, come
definito in "Nota
Metodologica".
Gruppo Gefran, tutte
le società
consolidate con
metodo integrale,
come definito in
"Nota Metodologica".
Gruppo Gefran, tutte le
società consolidate con
metodo integrale, come
definito in "Nota
Metodologica".
Gruppo Gefran, tutte le
società consolidate con
metodo integrale, come
definito in "Nota
Metodologica".
Note
Azioni
Graphics
253
Gruppo Gefran
Gefran S.p.A.
Bilancio separato al
31 dicembre 2021
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
254
Graphics
255
Gruppo Gefran
Relazione sulla gestione
di Gefran S.p.A.
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
256
Graphics
257
Gruppo Gefran
1.Risultati di Gefran S.p.A.
Di seguito i risultati economici dell’esercizio
riclassificati e confrontati con quelli del periodo
precedente:
(Euro /.000)
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Var. 2021-2020
Consuntivo
Consuntivo
Valore
%
a
Ricavi
74.927
56.259
18.668
33,2%
b
Incrementi per lavori interni
1.107
1.213
(106)
-8,7%
c
Consumi di materiali e prodotti
24.053
16.382
7.671
46,8%
d
Valore Aggiunto (a+b-c)
51.981
41.090
10.891
26,5%
e
Altri costi operativi
13.630
10.709
2.921
27,3%
f
Costo del personale
23.117
19.849
3.268
16,5%
g
Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f)
15.234
10.532
4.702
44,6%
h
Ammortamenti e svalutazioni
5.020
4.714
306
6,5%
i
Reddito operativo - EBIT (g-h)
10.214
5.818
4.396
75,6%
l
Proventi
(oneri) da attività/passività finanziarie
1.500
1.719
(219)
-
12,7%
n
Risultato prima delle imposte (i±l)
11.714
7.537
4.177
55,4%
o
Imposte
(2.509)
(1.257)
(1.252)
-99,6%
p
Risultato netto (n±o)
9.205
6.280
2.925
46,6%
I ricavi dell’esercizio ammontano ad Euro 74.927 mila, e registrano un incremento di Euro 18.668
mila rispetto allo scorso esercizio, pari al 33,2%. La ripresa economica mondiale ha trainato
l’incremento dei volumi di vendita della Società.
L’incremento è diffuso e interessa tutte le aree di mercato in cui opera Gefran S.p.A.: +30,4% l’Italia,
+27,6% l’Europa, +27,9% il Nord America; +45,6% l’Asia.
Dal punto di vista dell’area di business, i sensori rilevano ricavi in aumento del 41,9%, mentre
l’incremento dei ricavi legati al business componenti per l’automazione, seppur più contenuto, si
attesta al 15,9%.
Il valore aggiunto dell’esercizio ammonta ad Euro 51.981 mila, con un’incidenza percentuale del
69,4% sui ricavi; si confronta con Euro 41.090 mila dell’esercizio precedente, pari al 73% dei ricavi.
L’incremento, in valore assoluto pari a Euro 10.891 mila, è prevalentemente da imputare ai già citati
effetti dovuti alla ripresa economica post pandemia.
Gli altri costi operativi dell’esercizio 2021 risultano pari ad Euro 13.630 mila e si confrontano con
Euro 10.709 mila del 31 dicembre 2020, rilevando un incremento di Euro 2.921 mila; la variazione
attiene principalmente alla rilevazione di maggiori costi per fiere, consulenze, spese viaggio e
lavorazioni esterne, come conseguenza diretta dell’allentamento delle restrizioni e dell’incremento
dei volumi di produzione, rispetto all’esercizio precedente.
Il costo del personale al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 23.117 mila e si confronta con Euro
19.849 mila dell’esercizio 2020, registrando un incremento di Euro 3.268; sebbene il numero medio
dei dipendenti 2021 è in diminuzione rispetto al dato dell’esercizio precedente di 5 unità (317 nel
2020 e 312 nel 2021), il costo del personale è in aumento; si precisa che nel 2020, a seguito del
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
258
diffondersi della pandemia, erano state intraprese delle misure di contenimento del costo del lavoro,
quali ricorso a cassa integrazione e maggior utilizzo di ferie, non repl
icate nell’esercizio 2021.
Gli
ammortamenti dell’esercizio corrente ammontano ad Euro
5.020 mila, in aumento di Euro 306
mila rispetto al dato del 31 dicembre 2020. I principali investimenti effettuati nel corso del 2021 sono
relativi
all’automazione di processo e all’introduzione di nuovi macchinari per la produzione
pari a
Euro 2.358 mila, oltre alla costruzione di un nuovo stabile adibito ad uffici e per il quale è presente
un contratto di affitto con la società controllata Gefran Soluzioni S.r.l.
Nell’esercizio 2020 il risultato operativo
(EBIT) è positivo e pari ad Euro 10.214 mila (13,6% dei
ricavi) e si confronta con un EBIT positivo e pari ad Euro 5.818 mila del dicembre 2020 (10,3% dei
ricavi).
L’incremento dei volumi di vendita
ha permesso di creare efficienza sui costi operativi e del
personale producendo un miglioramento
dell’incidenza dell’
EBIT sulle vendite.
I proventi finanziari sono pari ad Euro 1.500 mila, in diminuzione di Euro 219 mila rispetto al
precedente esercizio. Includono:
- dividendi da partecipazioni per Euro 1.700 mila, che si confrontano con dividendi per Euro
2.200 mila del 2020;
- proventi finanziari per Euro 16 mila (Euro 14 mila nell’esercizio 2020);
- risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 332 mila, che si
confrontano con il risultato dell’esercizio 2020, negativo e pari ad Euro 163;
- oneri finanziari legati all’indebitamento della Società, pari ad Euro 320 mila, in diminuzione
rispetto al dato dell’esercizio 2020, quando ammontavano ad Euro 333 mila, come effetto del
termine di alcuni finanziamenti;
- oneri finanziari diversi, negativi per Euro 225 mila, stanziati da Gefran S.p.A. a fronte di un
procedimento legale in corso, relativo all’acquisto della partecipazione di Gefran Brasil.
Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 2.509 mila (Euro 1.257
mila al 31 dicembre 2020). L’incremento delle imposte è proporzionato ai maggiori risultati realizzati;
sono composte da:
- imposte correnti negative, pari ad Euro 2.707 mila (negative per Euro 430 mila al 31 dicembre
2020, legate ai risultati economici conseguiti nel periodo;
- imposte anticipate e differite complessivamente positive e pari ad Euro 197 mila (negative
per Euro 826 mila al 31 dicembre 2020); la voce si riferisce principalmente all’incremento del
fondo svalutazione del magazzino e allo stanziamento relativo al procedimento in corso per
la partecipazione di Gefran Brasil.
Il risultato netto di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2021 è positivo, ammonta ad Euro 9.205 mila e
rileva un incremento rispetto all’esercizio precedente pari a Euro 2.925 mila.
Lo stato patrimoniale riclassificato di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2021 risulta così composto:
Graphics
259
Gruppo Gefran
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
valore
%
valore
%
Immobilizzazioni immateriali
5.425
6,6
5.474
6,7
Immobilizzazioni materiali
26.108
31,6
24.411
29,8
Altre immobilizzazioni
46.866
56,6
46.560
56,9
Attivo immobilizzato netto
78.399
94,8
76.445
93,4
Rimanenze
7.744
9,4
5.284
6,5
Crediti commerciali
22.550
27,3
18.652
22,8
Debiti commerciali
(16.457)
(19,9)
(11.431)
(14,0)
Altre attività/passività
(5.991)
(7,2)
(3.941)
(4,8)
Capitale d'esercizio
7.846
9,5
8.564
10,5
Fondi per rischi ed oneri
(1.556)
(1,9)
(996)
(1,2)
Fondo imposte differite
(11)
(0,0)
(2)
(0,0)
Benefici relativi al personale
(1.947)
(2,4)
(2.160)
(2,6)
Capitale investito Netto
82.731
100,0
81.851
100,0
Patrimonio netto
72.367
87,5
71.268
87,1
Debiti finanziari non correnti
16.176
19,6
27.286
33,3
Debiti finanziari correnti
30.323
36,7
27.050
33,0
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti)
465
0,6
412
0,5
Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti)
88
0,1
328
0,4
Attività finanziarie non correnti
(67)
(0,1)
(108)
(0,1)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti
(36.621)
(44,3)
(44.385)
(54,2)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative
10.364
12,5
10.583
12,9
Totale fonti di finanziamento
82.731
100,0
81.851
100,0
L’attivo immobilizzato netto diminuisce di Euro 1.954 mila rispetto al 31 dicembre 2020 ed
evidenzia le seguenti dinamiche:
- le immobilizzazioni materiali ed immateriali comprendono incrementi per nuovi investimenti
pari ad Euro 6.535 mila, ammortamenti per Euro 4.770, iscrizione di diritto d’uso con
riferimento al principio contabile IFRS16 per i nuovi contratti sottoscritti nel 2021, pari ad Euro
317 mila, compensati dai relativi ammortamenti, pari ad Euro 250 mila.
- le altre immobilizzazioni evidenziano una variazione complessiva pari ad Euro 306 mila, data
da maggiori crediti per imposte anticipate (Euro 137 mila) e dall’effetto della rivalutazione IAS
relativa alla partecipazione nella società Woojin pari a Euro 169 mila.
Il capitale d’esercizio ammonta ad Euro 7.846 mila, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2020
per Euro 718 mila; le variazioni delle singole componenti riguardano:
- le rimanenze al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 7.744 mila, in aumento rispetto al
valore del 2020 che ammontava ad Euro 5.284 mila;
- i crediti commerciali ammontano ad Euro 22.550 mila e mostrano un aumento di Euro 3.898
mila rispetto al 31 dicembre 2020;
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Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
260
-
i debiti commerciali sono pari ad Euro 16.457 mila e si confrontano con Euro 11.431 mila al
31 dicembre 2020, con un aumento di Euro 5.026 mila
dovuto principalmente all’incremento
degli acquisti;
-
le altre attività e passività nette, negative e pari ad Euro 5.991 mila al 31 dicembre 2021, si
confrontano con altre attività e passività nette negative per Euro 3.941 mila del 31 dicembre
2020; la variazione attiene principalmente
all’incremento dei debiti verso dipendenti
.
I
fondi per rischi ed oneri
sono pari ad Euro 1.556 mila e presentano un incremento rispetto al 31
dicembre 2020 di Euro 560 mila; comprendono fondi per vertenze legali in corso e per rischi vari e
l’incremento dell’esercizio attiene
principalmente al fondo garanzia prodotti (pari a Euro 114 mila) e
al fondo controversie legali (pari a Euro 444 mila), dato dallo stanziamento relativo al procedimento
in corso per la partecipazione di Gefran Brasil.
I
benefici relativi al personale
sono pari ad Euro 1.947 mila e presentano un decremento rispetto
al 31 dicembre 2020 di Euro 213 mila; la variazione attiene alle erogazioni a dipendenti per Euro
188 mila e all’effetto dell’attualizzazione del debito esistente secondo le normative IAS, positivo per
Euro 15 mila.
Il patrimonio netto aumenta di Euro 1.099 mila rispetto al 31 dicembre 2020, in conseguenza della
rilevazione del risultato positivo d’esercizio (Euro 9.205 mila), compensata dal duplice pagamento
di dividenti, complessivamente pari a Euro 8.480 mila.
L’indebitamento netto al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 10.364 mila, in miglioramento rispetto
al 31 dicembre 2020 di Euro 219 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa
positivi della gestione tipica (Euro 16.475 mila), mitigati dai flussi negativi dell’attività di investimento
(Euro 6.338 mila).
(Euro /.000)
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Disponibilità liquide
25.194
32.792
(7.598)
Crediti finanziari verso controllate
11.427
11.593
(166)
Debiti finanziari correnti
(11.589)
(13.464)
1.875
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16
(217)
(195)
(22)
Debiti finanziari verso controllate
(18.734)
(13.586)
(5.148)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine
6.081
17.140
(11.059)
Debiti finanziari non correnti
(16.176)
(27.286)
11.110
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16
(248)
(217)
(31)
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati
(88)
(328)
240
Altre attività finanziarie non correnti
67
108
(41)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo termine
(16.445)
(27.723)
11.278
Posizione finanziaria netta
(10.364)
(10.583)
219
Si precisa che nello schema della “Posizione finanziaria netta” viene inclusa la voce “Altre attività
finanziarie non correnti” che attiene ai risconti finanziari attivi. Al netto di tale voce, ed ai fini del
Regolamento UE 2017 1129, la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è negativa e pari ad
Euro 10.431 mila, mentre al 31 dicembre 2020 era negativa per Euro 10.691 mila.
Graphics
261
Gruppo Gefran
Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 16.475 mila, interamente relativo
all’operatività dell’esercizio 2021 che, al netto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle
poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 17.664 mila.
Gli investimenti tecnici e finanziari, al netto delle dismissioni, hanno assorbito risorse per Euro 6.338
mila e si confrontano con investimenti pari ad Euro 3.018 mila dell’esercizio 2020.
Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per
Euro 10.137 mila e si confronta con un flusso sempre positivo e pari ad Euro 8.346 mila del 2020,
in miglioramento di Euro 1.791 mila, principalmente per effetto dei maggiori flussi generati
dall’operatività dell’esercizio.
Le attività di finanziamento hanno assorbito cassa per Euro 15.963 mila, principalmente per il
rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (complessivamente Euro 10.462 mila),
per il pagamento dei dividendi (pari a Euro 8.480) compensati dall’incasso di dividendi dalle società
controllate (Euro 1.700 mila) e dall’incremento dei debiti finanziari di breve durata verso le società
controllate derivante dall’attività di cash pooling di gruppo (Euro 1.704 mila).
(Euro /.000)
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo
32.792
16.560
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo
14.766
11.364
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento
(6.338)
(3.018)
D) Free Cash Flow (B+C)
8.428
8.346
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento
(16.026)
7.886
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E)
(7.598)
16.232
G) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+F)
25.194
32.792
2.Fatti di rilievo dell’esercizio 2021 di Gefran
S.p.A.
- In data 10 febbraio 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha esaminato i risultati
preliminari al 31 dicembre 2020.
- In data 11 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato
all’unanimità il progetto di Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2020, del Bilancio consolidato e
della Dichiarazione consolidata di carattere Non-Finanziario.
ll Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti di
distribuire un dividendo pari a Euro 0,26 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle
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Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
262
azioni proprie), mediante utilizzo, per l’importo occorrente, dell’utile netto dell’esercizio, e di
destinare ad Utili esercizi precedenti l’importo residuale.
Nella stessa occasione è stato deliberato di sottoporre all’Assemblea degli Azionisti
l’approvazione dell’autorizzazione all’acquisto ed alla disposizione, in una
o più volte, di un
numero di azioni ordinarie della Società fino ad un massimo n. 1.440.000,00 azioni pari al 10%
del capitale sociale. L’autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data della relativa
delibera assembleare.
-
In data 23 aprile 2021 Gefran S.p.A. è stata informata dal proprio socio di maggioranza che è
stata perfezionata l’acquisizione del 45,98% di Fingefran S.r.l. da parte di Ennio Franceschetti
(Presidente Onorario di Gefran S.p.A.), che a seguito dell’operazione controlla i
l 100% dei diritti
di voto di Fingefran S.r.l. La quota di Gefran S.p.A. detenuta da Fingefran S.r.l., post operazione,
ammonta al 53,02% del capitale sociale della stessa.
- In data 27 aprile 2021 l’Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
o Approvare il Bilancio dell’esercizio 2020 e di distribuire un dividendo ordinario, al lordo delle
ritenute di legge, pari a 0,26 Euro per ogni azione avente diritto (data stacco 10 maggio
2021, record date l’11 maggio 2021 e data pagamento 12 maggio 2021). La rimanente quota
dell’utile dell’esercizio viene destinata alla riserva Utili degli esercizi precedenti.
o Nominare il Collegio Sindacale per il triennio 2021-2023: Roberta Dell’Apa (Presidente),
Primo Ceppellini e Luisa Anselmi. Sindaci Supplenti sono Stefano Guerreschi e Simona
Bonomelli.
o Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all’acquisto fino ad un massimo di 1.440.000
azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data
dell’Assemblea.
L’Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell’art. 123-ter del TUF, ha espresso voto favorevole
vincolante sulla Politica sulla Remunerazione per il 2021 nonché parere favorevole sul
Resoconto sulla Remunerazione per l’esercizio 2020.
- In data 5 agosto 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all’unanimità
i risultati consolidati del Gruppo al 30 giugno 2021.
Nella stessa occasione, il Consiglio di Amministrazione ha dato mandato alla Presidente di
convocare l’assemblea dei soci di Gefran S.p.A. il giorno 30 settembre 2021, alla quale
sottoporre la proposta di distribuzione di un ulteriore dividendo di Euro 0,33 per ogni azione in
circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo della riserva Utili esercizi precedenti.
- In data 30 settembre 2021 l’Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha accolto ed
approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo, al lordo delle
ritenute di legge, pari a 0,33 Euro per ogni azione avente diritto (per un ammontare complessivo
di circa 4,7 milioni di euro).
La distribuzione è avvenuta mediante utilizzo della riserva utili esercizi precedenti, con data di
stacco della cedola l’11 ottobre 2021, record date 12 ottobre 2021 e data di pagamento 13
ottobre 2021.
- In data 16 dicembre 2021 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato il venire
meno dei requisiti di indipendenza in capo all’Amministratore Daniele Piccolo ai sensi dell’art. 2,
Raccomandazione 7 lett. e) del Codice. In seguito a ciò, sono state nominate Cristina Mollis
quale Presidente del Comitato Nomine e Remunerazioni e Monica Vecchiati quale Lead
Independent Director, entrambi amministratori non esecutivi e indipendenti.
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263
Gruppo Gefran
- In data 22 dicembre 2021 Gefran S.p.A. è stata informata dal proprio socio di maggioranza
Fingefran S.r.l., la quale è proprietaria del 53,02% delle azioni della stessa, circa la stipulata di
un accordo per trasferire, a titolo gratuito, il 99% dei diritti di voto di Fingefran S.r.l. dal Sig. Ennio
Franceschetti ai Signori Maria Chiara Franceschetti, Giovanna Franceschetti e Andrea
Franceschetti in comunione indivisa.
3.Fatti di rilievo successivi alla chiusura
dell’esercizio di Gefran S.p.A.
- In data 10 febbraio 2022 il Consiglio d’Amministrazione di Gefran S.p.A. è stato informato del
fatto che la Società ha ricevuto le dimissioni della dott.ssa Fausta Coffano, Group Chief Financial
Officer, oltre che Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e Investor Relator.
Tali dimissioni saranno efficaci dal 30 aprile 2022. È in corso la ricerca di un successore, il cui
nominativo verrà reso noto al mercato nei termini di legge.
4.Evoluzione prevedibile della gestione di Gefran
S.p.A.
Il Fondo Monetario Internazionale a gennaio 2021 prevedeva un miglioramento del PIL mondiale,
con una crescita al 5,5% nel 2021 e 4,2% nel 2022, mentre una crescita più contenuta era stata
stimata per il mercato italiano (3% nel 2021 e del 3,6% nel 2022). Alla luce dei trend osservati
nel corso del 2021, sul finire d’anno le stime sono state riviste e, con riferimento al 2022, il FMI
proiettava una crescita globale del 4,9% e del 4,2% in Italia.
A gennaio 2022, in uno scenario di rallentamento globale, dove pesa la frenata di Usa e Cina, il
Fondo Monetario Internazionale riduce le stime sia a livello mondiale, sia a livello nazionale
italiano. Le più recenti proiezioni vedono una crecita globale per il 2022 del 4,4% (in flessione di
0.5 punti rispetto alla precedente) e per il 2023 del 3,8%, mentre per lo scenario Italia prevede
una crescita nel 2022 del 3,8% (in diminuzione di 0.4 punti rispetto alla precedente) e nel 2023
del 2,2%.
La revisione al ribasso delle proiezioni per il 2022 è guidata dalle incertezze legate alle dinamiche
economiche-monetarie nelle 2 principali economie: da un lato le politiche fiscali e monetarie,
nonché la continua carenza di offerta in USA, dall’altro le interruzioni indotte dalla pandemia
legate alla politica di tolleranza zero per le misure di contenimento della pandemia e il prolungato
stress finanziario in Cina.
Al contrario, per il 2023 la stima di crescita è stata rialzata di 0,2 punti, portandosi al 3,8%; tale
previsione "subordinata" al miglioramento della situazione sanitaria nella maggior parte dei paesi
entro la fine del 2022, "ipotizzando che i tassi di vaccinazione migliorino in tutto il mondo e che
le terapie diventino più efficaci". Alla base del taglio delle stime di crescita globale per il 2022 ci
sono i problemi, di natura differente ma ugualmente preoccupanti, che toccano le principali due
economie mondiali, Stati Uniti e Cina. Il Fondo ha ribassato di ben 1,2 punti la previsione per il
Pil Usa nell'anno in corso portandola al 4,0%, ribasso solo in parte compensato dal rialzo di 0,4
punti per il 2023 al 2,6%, mentre per la Cina, unica grande economia a crescere persino nel
2020, per quest'anno è stimata una brusca frenata al 4,8% dal +8,1% del 2021.
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Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
264
Secondo quanto divulgato dalla Banca d
’Italia nel bollettino economico, l
a crescita in Italia è
rimasta elevata nel terzo trimestre del 2021, sostenuta dall'espansione dei consumi delle
famiglie. Successivamente il prodotto ha rallentato: nel quarto trimestre il PIL avrebbe registrato
una crescita attorno al mezzo punto percentuale. L'incremento del valore aggiunto si è indebolito
sia nell'industria sia nel terziario.
Dall'estate 2021 la ripresa della domanda di lavoro si è tradotta in un aumento delle ore lavorate, in
una riduzione del ricorso agli strumenti di integrazione salariale e in un recupero delle assunzioni a
tempo indeterminato. La rimozione del blocco dei licenziamenti in tutti i settori non ha avuto
ripercussioni significative. Il ristagno del tasso di disoccupazione riflette il progressivo recupero
dell'offerta di lavoro, che si avvicina ai valori pre-pandemici. La dinamica dei rinnovi contrattuali non
prefigura significative accelerazioni dei salari nel 2022.
Il PIL, che alla fine della scorsa estate si collocava 1,3 punti percentuali al di sotto dei livelli pre-
pandemici, li recupererebbe intorno alla metà del 2022. L'espansione dell'attività proseguirebbe poi
a ritmi robusti, seppure meno intensi rispetto a quelli osservati in seguito alle riaperture nella parte
centrale del 2021. In media d'anno il PIL aumenterebbe del 3,8 per cento nel 2022, del 2,5 nel 2023
e dell'1,7 nel 2024. Il numero di occupati crescerebbe più gradualmente e tornerebbe ai livelli pre-
crisi alla fine del 2022.
Il contesto macroeconomico attuale è ancora influenzato da incertezze, derivanti dal perdurare della
pandemia, dall’aumento dell’inflazione e dalla carenza di materie prime.
Oltre a ciò, l’aggravarsi della crisi geo-politica recentemente sfociata nel conflitto Russia-Ucraina,
potrebbe avere ripercussioni sulle stime globali di crescita, con un effetto combinato di diminuzione
della crescita e aumento dell'inflazione, con particolare guardando all’effetto del rincaro energetico.
Considerando che la Società non possiede asset strategici e ha un limitato volume d’affari verso le
aree oggi coinvolte dal conflitto, al momento non si prevedono impatti significativi sulla capacità di
generare reddito.
L’attività di sviluppo di nuovi prodotti e mercati che la Società svolge aiuterà a compensare eventuali
diminuzioni derivanti dal contesto macroeconomico incerto, come sopra descritto. Alla luce di queste
considerazioni e con riferimento al 2022, Gefran S.p.A. ritiene di poter esprimere ricavi superiori al
2021, con marginalità realizzata in linea con gli esercizi precedenti.
5.Azioni proprie di Gefran S.p.A.
Al 31 dicembre 2021 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni, pari allo 0,19% del totale, ad un prezzo
medio di carico di Euro 5,7246 per azione, tutte acquistate nel corso del quarto trimestre 2018.
Nel corso dell’esercizio 2021 non si è svolta attività di compravendita di azioni proprie. Alla data della
presente relazione la situazione è invariata.
6.Rapporti con le parti correlate di Gefran S.p.A.
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato
la “Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate” in applicazione della Delibera Consob
n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto documento è pubblicato nella sezione “Governance” del
Graphics
265
Gruppo Gefran
sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.com/it/governance, nella
sezione
Statuto, regolamenti e procedure
.
La procedura in esame è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 giugno 2021
per recepire le novità previste dalla
Direttiva UE 2017/828 (c.d. Shareholders’ Rights II)
che sono
state introdotte nel nostro ordinamento mediante il D. Lgs. 49/2019 per quanto attiene la normativa
primaria, e tramite la Delibera Consob nr. 21624 del 10 dicembre 2020 per ciò che riguarda la
normativa secondaria.
Di tale regolamento viene altresì fornita informativa nella Relazione sul Governo Societario e gli
Assetti proprietari.
Per un esame delle operazioni con parti correlate si rinvia alla nota 33
“Rapporti con le parti correlate
delle presenti Note illustrative specifiche.
7.Ambiente, salute e sicurezza di Gefran S.p.A.
Anche per l’anno 2021 la Società ha proseguito nell’impegno di promuovere iniziative ed attività
finalizzate alla salvaguardia dell’ambiente come bene primario ed alla tutela della salute e sicurezza
di tutti i dipendenti, attraverso una costante, puntale e mirata prevenzione e riduzione del rischio, in
una logica di miglioramento continuo ed in conformità al D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche ed
integrazioni.
Tale impegno è confermato e sottoscritto attraverso la politica di gestione del Sistema di Salute,
Sicurezza e Ambiente”, che definisce i principi guida per il Gruppo: Gefran ritiene la tutela della
sicurezza, della salute e del benessere dei dipendenti e dell'ambiente come valori cardine per
l'organizzazione delle proprie attività, al fine di creare valore aggiunto per tutti gli stakeholder interni
ed esterni del Gruppo.
Per Gefran S.p.A. la promozione della sicurezza viene principalmente sviluppata attraverso:
- la partecipazione attiva e consultazione dei lavoratori nel miglioramento del proprio ambiente
di lavoro;
- l’adozione di misure preventive ed efficaci contro gli infortuni sul lavoro, le malattie
professionali e i rischi per la salute;
- la costante formazione e aggiornamento dei lavoratori in relazione alle mansioni svolte, degli
Addetti alle Emergenze e Primo Soccorso, dei Proposti e delle varie figure coinvolte nel
Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale;
- valutazioni ambientali periodiche per il controllo delle sostanze aero disperse al fine di
salvaguardare l’ambiente di lavori.
Con particolare riferimento all’esercizio 2021, nell’ambito della gestione degli effetti della pandemia
da Covid-19, la Società ha mantenuto attive una serie di azioni volte a contenere il rischio di contagio
all’interno delle aree di lavoro, assicurando ai propri dipendenti e ai collaboratori esterni le migliori
condizioni di salute e sicurezza e, contestualmente, a garantire la continuità operativa dello
stabilimento. Tra le misure più significative adottate si evidenziano:
- il mantenimento di un set di procedure interne, protocolli di comportamento in ogni ambito
aziendale e specifiche disposizioni di accesso, diffusi attraverso canali di comunicazione
interna e pubblicate sul portale aziendale, raggiungendo in modo capillare tutti gli interessati;
- il mantenimento delle attività di pulizia, intensificando gli interventi specifici di sanificazione
delle aree e la disponibilità diffusa di prodotti per igienizzare mani e postazioni comuni;
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
266
-
continuità sulla modalità di lavoro agile (c.d. Smart Working), spinta ai massimi livelli nei
momenti di maggiore intensità dell’epidemia e in modo poi flessibile anche durante le fasi
meno acute;
-
il monitoraggio e la continua valutazione degli spazi, sia in ambito produttivo che negli uffici,
al fine di garantire l’essenziale distanziamento, anche attraverso la riorganizzazione delle
postazioni ove necessario.
- l’organizzazione della
campagna, volontaria, di vaccinazioni per influenza stagionale.
Tali misure si sono dimostrate efficaci e hanno permesso di garantire la salute e sicurezza dei
collaboratori, oltre che la continuità operativa di tutte le funzioni aziendali.
Nonostante la situazione d’emergenza sop
ra descritta, sono proseguite le attività di formazione a
vari livelli supportate da un team esterno di professionisti nel settore e volte alla tutela della salute e
sicurezza nei luoghi di lavoro.
Per quanto riguarda il campo ambientale, la Società ha proseguito lo sviluppo della cultura
ambientale in tutte le sue attività, nell’ottica di ricercare un continuo equilibrio fra corretta
pianificazione ambientale, sicurezza e salute sul lavoro, in tutti i campi di applicazione. Gli audit di
terza parte svolti negli anni e l’analisi dei consumi energetici, resa possibile grazie all’installazione
di sistemi di monitoraggio, hanno evidenziato le aree nelle quali avviene il maggior dispendio di
energia. Sebbene Gefran sia considerata un’azienda non energivora, è stato avviato un “piano di
efficientamento energetico” che si è concretizzato con una campagna di sostituzione dei vecchi corpi
illuminanti a tubi fluorescenti con nuove lampade a tecnologia LED, completata nel 2020 e con
l’analisi puntuale dei dati di consumo per evidenziare opportunità di miglioramento specifiche.
In continuità con i precedenti esercizi, anche per il 2021 si è confermato l’impegno nella raccolta
differenziata nelle diverse sedi del Gruppo. In particolare, nelle sedi italiane, anche per quest’anno i
dati inerenti allo smaltimento dei rifiuti ed alla completa autonomia rispetto ai servizi erogati dai vari
comuni di appartenenza hanno permesso di recuperare la parte variabile della tassa per lo
smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Infine, a conferma dell’importanza delle tematiche e attuare al meglio i progetti concreti definiti nel
Piano Strategico della Sostenibilità formalizzato nel quarto trimestre 2020, la funzione integrata
Qualità Sicurezza e Ambiente con competenze a livello di Gruppo, si è sviluppata nel 2021 ed ha
lavorato concretamente per creare le basi per il sistema di gestione integrato, armonizzando gli
approcci verso gli aspetti rilevanti per Ambiente e SSL fra Gefran S.p.A. e le controllate italiane.
8.Risorse umane di Gefran S.p.A.
Le persone sono l’Azienda e la valorizzazione dei loro talenti, conoscenze, competenze
contribuiscono al patrimonio e quindi alla competitività.
Nel 2021 la Società ha assunto nuove persone che contribuiranno ad arricchire il patrimonio di
capacità e competenze grazie al proprio valore.
Gefran affronta questa importante sfida con una prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri
collaboratori, dove il talento non è un'identità, ma è un insieme di competenze, allineato ai valori
aziendali e coerente con la specificità dell’organizzazione chiamata a realizzare la strategia
aziendale.
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267
Gruppo Gefran
I percorsi di sviluppo sono disegnati e gestiti all’interno di FLY
la Talent Academy di Gefran, dedicata
a tutti i dipendenti, e a
FLY Youth
, la sessione per i neolaureati, perché gli strumenti e le metodologie
utilizzati rappresentano un combinato di azioni, rivolte tanto ai neoassunti quanto alle persone che
già fanno pa
rte dell’organizzazione.
Al fine di garantire integrazione e uniformità ai percorsi ed alle modalità di sviluppo e formazione
delle persone dell’organizzazione a livello di Gruppo,
sono stati organizzati eventi fisici ed iniziative
digitali; Gefran ha inoltre inaugurato a marzo 2021
kenFLY, l’hub digitale della propria Academy,
alla quale i dipendenti di tutto il mondo accedono per allenare capacità e competenze, scambiare
esperienze e conoscenze. Essa nasce dall’esigenza di portare i percorsi di sviluppo del talento di
FLY
Gefran Talent Academy, a tutto il mondo per valorizzare le persone, con un approccio aperto
e responsabilizzante.
In questo ambito, un’iniziativa importante di formazione è stata il Workshop sulla “Capacità di
prendere decisioni in perimetri di incertezza” condotto in presenza dal Prof. Enrico Diecidue di
INSEAD Parigi, che ha coinvolto il management di prima e seconda linea. Per tutto il personale è
disponibile un video con l’essenza dei concetti sulla piattaforma kenFLY.
Accanto ai piani di formazione, la Società mette in campo una serie di iniziative: piani di engagement
e fidelizzazione delle persone fra i quali il welfare (come il programma di benessere organizzativo
denominato WELLFRAN People in Gefran attraverso il quale si offrono prodotti e servizi) e
iniziative che hanno lo scopo di migliorare la qualità dell’esperienza delle persone in azienda in
equilibrio con la vita privata.
A tutti i neo-dipendenti continua a venir attuato uno strutturato processo di induction che ha lo scopo
di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/servizi e delle persone sia a livello di funzione
di appartenenza sia a livello di funzioni interdipendenti.
A livello di comunicazione, ispirazione ed engagement sono stati offerti a tutti i collaboratori dei
momenti di partecipazione, come la divulgazione di video e di riassunti essenziali di libri best seller
sulle competenze trasversali fondamentali, che hanno ingaggiato le persone anche grazie a surveys
e condivisione di messaggi, best practices ed esperienze.
9.Principali rischi ed incertezze di Gefran S.p.A.
Per quanto riguarda i principali rischi ed incertezze della Società si rinvia a quanto commentato nel
paragrafo Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto del Bilancio consolidato.
Per quanto concerne gli obiettivi e le politiche per la gestione dei rischi, compresa la politica di
copertura nonché l’esposizione di Gefran S.p.A. ai rischi di credito, di prezzo, di liquidità, di tassi di
interesse, di valuta si rinvia a quanto ampiamente descritto nei commenti alle poste di Bilancio. In
merito alla “Gestione dei rischi finanziari” si rimanda alla nota 7 delle Note Illustrative specifiche.
10. Semplificazione informativa
In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi
della facoltà di semplificazione informativa prevista dall’articolo 70, comma 8, e dall’articolo 71,
comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.
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Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
268
11. Proposta di delibera
Signori Azionisti,
sottoponiamo alla vostra approvazione il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021
che evidenzia un
utile dell’esercizio di Euro 9.204.709
.
Ricordiamo che la riserva legale già da tempo ha raggiunto il limite fissato dal Codice Civile e che le
riserve disponibili coprono ampiamente i costi di sviluppo iscritti nell’attivo non corrente.
Sottoponiamo pertanto alla vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:
“L’Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. riunita in sede ordinaria, preso atto della Relazione del
Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione, delibera:
1) di approvare la Relazione del Consiglio d’Amministrazione sulla gestione e il Bilancio
d’esercizio al 31 dicembre 2021 riportante un utile pari a Euro 9.204.709, così come
presentati dal Consiglio d’Amministrazione;
2) di distribuire agli Azionisti, a titolo di dividendo, al lordo delle ritenute di legge, Euro 0,38 per
ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per
l’importo occorrente, dell’utile netto dell’esercizio;
3) di destinare a Utili esercizi precedenti l’importo corrispondente alla quota parte dell’utile
netto dell’esercizio che residui al netto della distribuzione di cui al punto 2. “
Il dividendo, in conformità alle disposizioni del “Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla
Borsa Italiana S.p.A.”, sarà pagato come segue: data stacco 9 maggio 2022, record date 10 maggio
2022 e in pagamento dal 11 maggio 2022.
L’importo del dividendo è integralmente coperto dall’utile d’esercizio e per il pagamento esistono già
disponibilità finanziarie sufficienti.
Provaglio d’Iseo, 10 marzo 2022
Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente
Maria Chiara Franceschetti
L’Amministratore Delegato
Marcello Perini
Graphics
269
Gruppo Gefran
Prospetti contabili di
Gefran S.p.A.
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
270
Graphics
271
Gruppo Gefran
Prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio
(Euro)
progress. 31 dicembre
Note
2021
2020
Ricavi da vendite di prodotti
23
70.012.821
52.212.077
di cui parti correlate:
33
40.891.268
30.085.670
Altri ricavi e proventi
24
4.913.804
4.046.660
di cui parti correlate:
33
3.907.059
3.393.361
Incrementi per lavori interni
8,9
1.107.094
1.213.059
RICAVI TOTALI
76.033.719
57.471.796
Variazione rimanenze
15
2.459.030
59.546
Costi per materie prime e accessori
25
(26.513.063)
(16.441.238)
di cui parti correlate:
33
(1.454.193)
(1.137.215)
Costi per servizi
26
(13.171.272)
(10.314.355)
di cui parti correlate:
33
(15.255)
(96.263)
Oneri diversi di gestione
28
(465.778)
(403.229)
Proventi operativi diversi
28
6.591
7.918
Costi per il personale
27
(23.115.537)
(19.848.596)
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali
29
(1.658.774)
(1.473.470)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali
29
(3.110.996)
(3.002.221)
Ammortamenti diritto d'uso
29
(249.668)
(239.328)
RISULTATO OPERATIVO
10.214.252
5.816.823
Proventi da attività finanziarie
30
2.399.538
2.435.390
di cui parti correlate:
33
1.700.000
2.200.000
Oneri da passività finanziarie
30
(899.486)
(711.912)
di cui parti correlate:
33
(3)
(1.018)
Rettifiche di valore su attività non correnti
30
-
(4.034)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
11.714.304
7.536.267
Imposte correnti
31
(2.706.942)
(430.353)
Imposte differite
31
197.347
(826.143)
TOTALE IMPOSTE
(2.509.595)
(1.256.496)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO
9.204.709
6.279.771
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
272
Prospetto dell’utile/(perdita) e delle altre componenti di conto economico
complessivo
(Euro)
progress. 31 dicembre
Note
2021
2020
RISULTATO DEL PERIODO
9.204.709
6.279.771
Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto
dell'utile/(perdita) d'esercizio
- rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19
20
30.889
(84.543)
- effetto fiscale complessivo
20
(7.413)
20.290
- partecipazione in altre imprese
19
167.471
272.690
Voci che saranno o potrebbero essere successivamente riclassificate
nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- fair value derivati Cash Flow Hedging
19
182.558
(128.104)
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale
373.505
80.333
Risultato complessivo del periodo
9.578.214
6.360.104
Graphics
273
Gruppo Gefran
Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria
(Euro)
Note
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Attività immateriali
8
5.424.804
5.474.162
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
9
25.644.713
23.999.782
di cui parti correlate:
33
188.406
139.720
Diritto d'uso
10
462.959
411.195
Partecipazioni in imprese controllate
11
42.415.960
42.415.960
Partecipazioni valutate a costo d'acquisto
12
136.553
136.553
Partecipazioni in altre imprese
13
2.118.276
1.948.770
Crediti e altre attività non correnti
14
-
1.200
Attività per imposte anticipate
31
2.195.427
2.056.979
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati
18
61
266
Attività finanziarie non correnti
18
67.373
108.382
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI
78.466.126
76.553.249
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze
15
7.743.199
5.284.170
Crediti commerciali
15
9.564.572
6.094.171
Crediti commerciali verso controllate
15
12.985.892
12.557.393
Altri crediti e attività
16
2.332.247
1.132.085
Crediti per imposte correnti
17
193.140
139.900
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
18
25.193.873
32.791.983
Crediti finanziari verso controllate
18
11.427.363
11.593.069
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI
69.440.286
69.592.771
TOTALE ATTIVITÀ
147.906.412
146.146.020
PATRIMONIO NETTO
Capitale
19
14.400.000
14.400.000
Riserve
19
48.761.932
50.588.596
Utile / (Perdita) dell'esercizio
19
9.204.709
6.279.771
Totale Patrimonio Netto di Gruppo
19
72.366.641
71.268.367
TOTALE PATRIMONIO NETTO
72.366.641
71.268.367
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti
18
16.176.182
27.285.611
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16
18
247.746
217.165
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati
18
87.584
327.996
Benefici verso dipendenti
20
1.947.301
2.159.598
Fondi non correnti
21
482.350
38.500
Fondo imposte differite
31
10.565
2.368
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI
18.951.728
30.031.238
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti
18
11.589.373
13.463.317
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16
18
217.184
194.594
Debiti finanziari verso controllate
18
18.734.554
13.587.435
Debiti commerciali
15
15.891.396
10.897.477
di cui parti correlate:
33
96.933
173.095
Debiti commerciali verso controllate
15
565.609
533.728
Fondi correnti
21
1.073.979
957.156
Debiti per imposte correnti
17
2.285.133
97.252
Altri debiti e passività
22
6.230.815
5.115.456
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI
56.588.043
44.846.415
TOTALE PASSIVITÀ
75.539.771
74.877.653
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ
147.906.412
146.146.020
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
274
Resoconto finanziario consolidato
(Euro /.000)
Note
31
dicembre
2021
31 dicembre
2020
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO
32.792
16.560
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL
PERIODO:
Utile (perdita) del periodo
9.205
6.280
Ammortamenti e riduzioni di valore
29
5.020
4.714
Accantonamenti (Rilasci)
15,20,21
1.671
1.367
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti
8,9
(7)
(5)
Risultato netto della gestione finanziaria
30
(932)
(1.718)
Imposte
31
2.707
431
Variazione fondi rischi ed oneri
21
(220)
(396)
Variazione altre attività e passività
14,16,22
(150)
1.111
Variazione delle imposte differite
31
(76)
826
Variazione dei crediti commerciali
15
(3.898)
1.500
Variazione delle rimanenze
15
(3.564)
(1.115)
Variazione dei debiti commerciali
15
5.010
(1.631)
di cui parti correlate:
33
(76)
59
TOTALE
14.766
11.364
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI
INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali
8,9
(6.535)
(4.073)
di cui parti correlate:
33
(188)
(140)
- Partecipazioni e titoli
11,12,13
-
1.050
- Crediti finanziari
14
1
-
Realizzo delle attività non correnti
8,9
196
5
TOTALE
(6.338)
(3.018)
D) FREE CASH FLOW (B+C)
8.428
8.346
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI
FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari
18
480
18.000
Rimborso di debiti finanziari
18
(10.462)
(10.006)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti
18
1.704
(1.155)
Flusso in uscita per IFRS 16
18
(262)
(244)
Imposte pagate
31
(386)
(394)
Interessi (pagati)
30
(337)
(529)
Interessi incassati
30
17
14
Dividendi incassati
30
1.700
2.200
Dividendi distribuiti
19
(8.480)
-
TOTALE
(16.026)
7.886
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE
(D+E)
(7.598)
16.232
H) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ MONETARIE (F+G)
(7.598)
16.232
G) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO
(A+F)
25.194
32.792
Graphics
275
Gruppo Gefran
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
Riserve da CE
complessivo
(Euro /.000)
Note
Capitale sociale
Riserve di capitale
Altre riserve
Riserva per
valutazione al Fair
Value
Altre riserve
Utili/(Perdite)
esercizi precedenti
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Totale PN
Saldi al 1° gennaio 2020
14.400
21.926
10.095
(214)
(537)
13.174
6.222
65.066
Destinazione risultato 2019
- Altre riserve e fondi
19
-
-
-
-
-
6.222
(6.222)
-
- Dividendi
19
-
-
-
-
-
-
-
-
Proventi/(Oneri)
riconosciuti
a PN
19
-
-
-
144
(64)
-
-
80
Altri movimenti
19
-
-
(1)
-
-
(157)
-
(158)
Risultato 2020
19
-
-
-
-
-
-
6.280
6.280
Saldi al 31 dicembre 2020
14.400
21.926
10.094
(70)
(601)
19.239
6.280
71.268
Destinazione risultato 2020
- Altre riserve e fondi
19
-
-
-
-
-
6.280
(6.280)
-
- Dividendi
19
-
-
-
-
-
(8.480)
-
(8.480)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti
a PN
19
-
-
-
350
23
-
-
373
Altri movimenti
19
-
-
1
-
-
-
-
1
Risultato 2021
19
-
-
-
-
-
-
9.205
9.205
Saldi al 31 dicembre 2021
14.400
21.926
10.095
280
(578)
17.039
9.205
72.367
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
276
Graphics
277
Gruppo Gefran
Note illustrative specifiche
di Gefran S.p.A.
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
278
Graphics
279
Gruppo Gefran
1. Informazioni societarie
Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata in Italia,
a Provaglio d’Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.
La pubblicazione del Bilancio di Gefran S.p.A. per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è stata
autorizzata con delibera del Consiglio d’Amministraz
ione del 10 marzo 2022 ed esso è stato reso
disponibile al pubblico presso la sede sociale e sul sito aziendale www.gefran.com in data 31 marzo
2022.
Si precisa che le informazioni di cui all’art. 123
-bis del D. Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella
separata “Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari”, la quale rinvia per talune
informazioni alla “Relazione sulla Remunerazione” redatta ai sensi dell’art. 123
-ter del D. Lgs.
58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, nella sezione
“G
overnance/assemblee
.
2. Forma e contenuto
Il Bilancio dell’esercizio 2021 è predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IAS / IFRS
adottati dall’Unione Europea.
La revisione legale del presente Bilancio di esercizio è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A..
La valuta funzionale del presente Bilancio è l’Euro, utilizzato anche come valuta di presentazione
nel Bilancio consolidato del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi inclusi nelle
note illustrative sono espressi in valuta Euro.
3. Schemi di Bilancio
Gefran S.p.A. ha adottato:
- il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività
sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
- il prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio dove i costi sono classificati per natura;
- il prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivi che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al
netto degli oneri fiscali;
- il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l’utile
d’esercizio è stato depurato dalle imposte e dagli effetti delle operazioni di natura non
monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o
pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti
dall’attività di investimento o finanziaria; in ottica di maggior trasparenza, la Società ha scelto
di rappresentare il rendiconto finanziario con uno schema che meglio rappresenta le proprie
dinamiche tipiche, partendo dall’utile d’esercizio, depurando nello schema le imposte
imputate a conto economico, anziché partire dall’utile d’esercizio ante imposte.
Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato
patrimoniale e conto economico, l’ammontare delle posizioni con parti correlate sono evidenziate
distintamente dalle voci di riferimento.
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
280
4. Criteri di valutazione
Il Bilancio di esercizio è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS),
emessi dall’International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall’Unione Europea.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre
che Gefran S.p.A. non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e
da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio
di esercizio è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per
la valutazione di alcuni strumenti finanziari.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 11
Partecipazioni in imprese controllate
sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare
i riferimenti alle informazioni esterne e all’analisi di sensitivity.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella
Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato
sull’informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l’applicazione dell’IFRS 13 Valutazione del
fair value non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.
Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dalla
Società.
Ricavi
Secondo l’IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si
aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di
beni o servizi.
Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di
riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dalla Società, senza impatti derivanti dalla variazione del
principio.
Il ricavo è riconosciuto quando l’impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o
prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in
cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.
Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo
nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.
Interessi attivi
Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo
dell’interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa
dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie
riportato in Bilancio.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data
della delibera assembleare.
Graphics
281
Gruppo Gefran
Costi
I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi,
degli sconti e degli abbuoni.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con
il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito
imponibile. Il debito per le imposte da versare all’Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualor
a sia
rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono
imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.
Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee originate
dalla differenza tra i valori dell’attivo e del passivo di bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini
fiscali. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili
sufficienti per l’utilizzo dell’attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le
differenze temporanee imponibili.
Attività materiali
Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle
attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto
conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura
fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata
in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio.
Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti
identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall’uso di un
bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l’eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il
valore di cessione e il valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell’anno della
suddetta eliminazione.
Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio
in cui sono sostenute.
Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili
miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente
utile.
Leasing
Nel corso del 2018, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno concluso il processo di
omologazione necessario per l’adozione del principio IFRS 16 Leasing”. Questo nuovo principio
sostituisce il precedente IAS 17.
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
282
Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17,
erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo
finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo
il metodo patrimoniale). Con l’IFRS 16 il
trattamento contabile del leasing operativo viene equiparato al leasing finanziario. Tale principio è
applicabile con decorrenza dal
1° gennaio 2019 e l’applicazione anticipata
era possibile
congiuntamente all’ad
ozione
dell’IFRS 15 “
Ricavi da contratti da clienti
. Il Gruppo ha scelto di
applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d.
modified restrospective
approach
, secondo il quale il valore dei cespiti è stato iscritto uguale al valore della passività
finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali
l’esclusione
dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair
value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani
(modico valore unitario).
I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di bilancio:
- nelle immobilizzazioni materiali dell’attivo non corrente, sotto la voce “Diritto d’uso”;
- nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a Debiti
finanziari per leasing IFRS 16 sia correnti (entro l’anno) che non correnti (oltre l’anno).
- Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti
all’applicazione di IFRS 16 sono considerati:
- l’importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed
eventuali rivalutazioni, se previste;
- costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
- costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
- il numero delle rate residuali;
- l’interesse implicito, che se non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi
di indebitamento del Gruppo.
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di
sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti
condizioni sono rispettate:
- i costi possono essere determinati in modo attendibile;
- è dimostrabile la fattibilità tecnica del prodotto;
- i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno
benefici economici futuri;
- esiste la disponibilità di adeguate risorse tecniche e finanziarie per il completamento dello
sviluppo del progetto.
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire
dall’inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Tutti gli altri costi di sviluppo sono
rilevati a conto economico quando sostenuti.
Aggregazioni aziendali e avviamento
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell’acquisizione (c.d. Acquisition
method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili, dell’impresa
acquisita, che rispettano le condizioni per l’iscrizione secondo l’IFRS 3, sono rilevate ai loro valori
correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore
apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente.
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283
Gruppo Gefran
L’applicazione del metodo dell’acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase
di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali
acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell’operazione nel Bilancio di chiusura
dell’esercizio in cui è stata effettuata l’aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata
e
rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione.
Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di
acquisizione sono rilevate nel prospetto dell’utile (perdita) dell’esercizio.
L’avviamento viene
rilevato come la differenza tra:
- la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell’ammontare delle interessenze di minoranza
(valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro quota delle attività nette
identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute
nell’acquisita, rilevando nel prospetto dell’utile (perdita) d’esercizio l’eventuale utile o perdita
risultante;
- il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.
I costi connessi all’aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati
nel prospetto dell’utile (perdita) dell’esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di
attività, passività e passività potenziali, l’ammontare di tale valore eccede il costo dell’acquisizione,
l’eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.
L’avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite
il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall’investimento sottostante. Al fine
dell’analisi di congruità, l’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale è allocato, alla data di
acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici
di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell’aggregazione, indipendentemente dal fatto
che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni
unità o gruppo di unità a cui l’avviamento è allocato:
- rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività producente flussi finanziari in entrata
ampiamente indipendenti dai flussi di cassa finanziari in entrata generati da altre attività o
gruppi di attività;
- non è più ampio dei settori operativi identificati sulla base dall’IFRS 8.
Quando l’avviamento costituisce parte di un’unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di
flussi) e parte dell’attività interna a tale unità viene ceduta, l’avviamento associato all’attività ceduta
è incluso nel valore contabile dell’attività per determinare l’utile o la perdita derivante dalla cessione.
L’avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell’attività ceduta e
della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la
differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione
accumulate e all’avviamento residuo è rilevata a conto economico.
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all’attivo, secondo quanto
disposto dallo IAS 38 Attività immateriali”, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà
benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile.
La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attivi
immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese
future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con
periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.
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Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
284
Attività non correnti disponibili per la vendita
Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le
disposizioni dell’IF
RS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita.
L’effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.
Partecipazioni in controllate e collegate
Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del
costo.
Perdita di valore delle attività
Lo IAS 36 richiede di valutare l’esistenza di perdite di valore (c.d. Impairment test) delle
immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano
ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell’avviamento tale valutazione viene
fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che
possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata
confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita,
qualora esista un mercato attivo, e il valore d’uso del bene.
Il valore d’uso è definito sulla base dell’attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall’utilizzo del bene,
o da un’aggregazione di beni (c.d. Cash Generating Unit), nonché dal valore che ci si attende dalla
dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate
coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee
che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall’utilizzo continuativo delle attività ad esse
imputabili.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il
valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori.
La configurazione di costo utilizzata è la seguente:
- materie prime, sussidiarie, prodotti commercializzati: Costo Medio Ponderato;
- prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione;
- prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte
le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi
i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro
possibilità di utilizzo o realizzo.
Crediti e debiti commerciali e altri crediti/debiti
I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato,
qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che
rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
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285
Gruppo Gefran
Con riferimento all’introduzione dell’IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle
attività finanziarie, Gefran S.p.A. ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del
fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta
la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul
risultato d’esercizio o sul patrimonio derivanti dall’applicazione dell’IFRS 9.
I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi
alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.
I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali
termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
Strumenti finanziari derivati
I derivati sono classificati nella categoria “Derivati di copertura” se sussistono i requisiti per
l’applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione
dell’esposizione al rischio, sono rilevati come “Attività finanziarie detenute per la negoziazione”. Gli
strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’hedge
accounting solo quando la relazione tra il derivato e l’oggetto della copertura è formalmente
documentata e l’efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L’efficacia delle operazioni di
copertura è documentata sia all’inizio dell’operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di
riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair
value dello strumento di copertura con quelle dell’elemento coperto.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto
di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a
conto economico. Gefran non detiene derivati di questa tipologia.
Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura
(cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto
delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio
netto all’utile (perdita) d’esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti
economici prodotti dall’operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione
inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato
sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l’operazione
era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente
probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a
conto economico.
Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture
efficaci continueranno a qualificarsi per l’hedge accounting in accordo con l’IFRS 9. Dato che l’IFRS
9 non modifica il principio generale in base al quale un’entità contabilizza i rapporti di copertura
efficaci, la Società non ha avuto impatti significativi dall’applicazione del principio.
Gefran S.p.A utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap
(CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati
come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione,
tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione
basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio
forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).
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Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
286
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a
vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti
di valore. Sono iscritte al valore nominale.
Passività finanziarie
I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value, che sostanzialmente coincide
con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività
finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui la società ha assunto l’impegno
di
acquisto/vendita di tali passività.
Il management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al
momento della loro prima iscrizione. Successivamente all’iscrizione iniziale, le passività finanziarie
sono valutate in relazione alla loro classificazione all’interno di una delle categorie. In particolare,si
evidenzia che:
- la valutazione delle “Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto
economico” viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del
periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti
finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione
basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi
alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;
- la valutazione delle “Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato”, effettuata al costo
ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore
nominale come approssimazione del costo ammortizzato.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite
derivanti dall’adeguamento sono imputati a conto economico.
Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture
efficaci continueranno a qualificarsi per l’hedge accounting in accordo con l’IFRS 9.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un’apposita riserva. Il costo
originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati
come movimenti di patrimonio netto.
Fondi rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte a
un’obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile
un’uscita finanziaria per soddisfare l’obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile
dell’ammontare dell’obbligazione.
Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati,
solo se l’effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che
riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno,
ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l’attualizzazione, l’incremento
dell’accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
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287
Gruppo Gefran
Benefici verso dipendenti e patti di non concorrenza
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n.
297/1982, è considerato un piano a
benefici definiti e si basa, tra l’altro, sulla vita lavorativa dei
dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo
di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il “
Traditional Unit Credit
Method
”. La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime,
di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.
In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni
dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell’obbligazione
è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata
secondo logiche attuariali è
iscritta nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.
Conversione delle poste in valuta estera
Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla
data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell’incasso, viene
rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i
due momenti.
Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni
in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come
riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la
differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.
Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale
utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell’operazione, ovvero il cambio storico originario.
5. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili
Per l’analisi si rimanda alla nota 7 contenuta nelle Note illustrative specifiche del Bilancio
consolidato.
6. Principali scelte valutative nell’applicazione dei principi contabili e incertezze
nell’effettuazione delle stime
Nel processo di redazione del Bilancio e delle Note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS,
la Società si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate
sull’esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se
necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L’incertezza
che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite
ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.
Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del management, e per
i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati
finanziari consolidati:
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Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
288
Fondo svalutazione magazzino
Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio
ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per
adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino
viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l’obiettivo di valutare un
accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio
crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull’esperienza e sull’analisi di
situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.
Con riferimento all’introduzione dell’IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle
attività finanziarie, la società adotta la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a
copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito,
così come previsto dal nuovo standard.
Avviamento e immobilizzazioni immateriali a vita definita
Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell’impairment test, con la finalità
di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si
rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.
Benefici ai dipendenti e patti di non concorrenza
Il fondo TFR d il fondo per patti di non concorrenza vengono iscritti a bilancio ed annualmente
rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto,
l’inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota
integrativa.
Attività per imposte anticipate
Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati
conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.
Fondi correnti e non correnti
A fronte dei rischi, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore
dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli
amministratori. Tale stima comporta l’adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono
cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti
effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio della Società.
Si dividono in fondi correnti, quando l’uscita finanziaria si stima avvenga entro l’anno, e fondi non
correnti, qualora l’uscita finanziaria sia stimata avvenga oltre i 12 mesi.
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289
Gruppo Gefran
7. Gestione dei rischi finanziari
Le attività della Società sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi
di cambio, di tasso d’interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di risk
management della Società è focalizzata s
ull’imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare
potenziali effetti negativi sui risultati di Gefran S.p.A. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite
il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono
centralizzati nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti
per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative della Società
stessa. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza
e Controllo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l’utilizzo di
strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell’ambito delle sensitivity anal
ysis di seguito illustrate,
l’effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell’effetto imposte.
Rischi di cambio
Gefran S.p.A. presenta un’esposizione al rischio di variazione del tasso di cambio EUR/USD per le
operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale
della Società (Euro). Il valore dei ricavi denominato in una valuta diversa da quella funzionale
nell’esercizio 2021 è di circa il 6% (meno dell’1% nell’esercizio 2020).
Con riferimento alla valuta Dollari, al 31 dicembre 2021 si rilevano crediti per Dollari 4.217 mila e
debiti per Dollari 1.245 mila (al 31 dicembre 2020 crediti per Dollari 1.121 mila e debiti per Dollari
226).
La sensitività ad un’ipotetica sfavorevole ed immediata variazione dei tassi di cambio del 5% e del
10%, mantenendo fisse le altre variabili, avrebbe un effetto sul fair value delle attività e passività
finanziare detenute in valuta USD, come sotto indicato:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
-5%
+5%
-5%
+5%
Dollaro statunitense
138
(125)
38
(35)
Totale
138
(125)
38
(35)
(Euro /.000)
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
-10%
+10%
-10%
+10%
Dollaro statunitense
291
(238)
81
(66)
Totale
291
(238)
81
(66)
Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari
a lungo termine (complessivamente pari ad Euro 24.657 mila). Tali debiti sono a tasso variabile. I
debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di
“cash flow”). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la Società utilizza strumenti
derivati per gestire l’esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e
Interest Rate (CAP).
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Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
290
La Direzione Amministrazione e Finanza monitora l’esposizione della Società al rischio tasso e
propone le strategie di copertura opportune per contenere l’esposizione nei limiti definiti e concordati
dalle policy interne, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati se necessario.
Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato
netto d’esercizio derivanti da un incremento/decremento nei tassi d’interesse pari a 100 punti base
rispetto ai tassi d’interesse puntuali al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020, in una situazione
di costanza di altre variabili.
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
-100
100
-100
100
Euro
233
(243)
292
(312)
Totale
233
(243)
292
(312)
Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che
rappresentano la parte più significativa del debito di Gefran S.p.A. alla data di Bilancio e calcolando
su tale importo l’effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su
base annua.
Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le
disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati, il cui valore è influenzato dalla variazione dei
tassi.
Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2021, ripartito per
scadenza, degli strumenti finanziari della Società, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:
(Euro /.000)
<1 anno
1 -
5 anni
>5 anni
Totale
Finanziamenti passivi
11.589
16.176
-
27.765
Debiti finanziari per leasing IFRS 16
217
248
-
465
Scoperti CC Cash pooling
18.734
-
-
18.734
Totale passivo
30.540
16.424
-
46.964
Disponibilità liquide su CC bancari
25.182
-
-
25.182
Disponibilità liquide su CC Cash pooling
11.427
-
-
11.427
Totale attivo
36.609
-
-
36.609
Totale tasso variabile
6.069
(16.424)
-
(10.355)
Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2020, ripartito per
scadenza, degli strumenti finanziari della Società, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:
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291
Gruppo Gefran
(Euro /.000)
<1 anno
1 - 5 anni
>5 anni
Totale
Finanziamenti passivi
10.461
27.286
-
37.747
Debiti finanziari per leasing IFRS 16
195
217
-
412
Altre posizioni debitorie
3
-
-
3
Scoperti CC
3.000
-
-
3.000
Scoperti CC Cash pooling
13.586
-
-
13.586
Totale passivo
27.245
27.503
-
54.748
Disponibilità liquide su CC bancari
32.786
-
-
32.786
Disponibilità liquide su CC Cash pooling
11.593
-
-
11.593
Totale attivo
44.379
-
-
44.379
Totale tasso variabile
17.134
(27.503)
-
(10.369)
I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione finanziaria netta,
escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 88 mila), le disponibilità di cassa
(positive per Euro 12 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 67 mila).
Rischio di liquidità
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica
il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la
disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.
La Direzione Amministrazione e Finanza monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità
della Società sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l’importo delle riserve
di liquidità alle date di riferimento:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Cassa ed equivalenti
12
6
6
Disponibilità liquide su depositi bancari
25.182
32.786
(7.604)
Totale liquidità
25.194
32.792
(7.598)
Affidamenti multilinea promiscui
22.450
20.450
2.000
Affidamenti flessibilità cassa
3.810
3.810
-
Affidamenti anticipi fatture
7.600
7.600
-
Totale affidamenti liquidi disponibili
33.860
31.860
2.000
Totale liquidità disponibile
59.054
64.652
(5.598)
A completamento dell’informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra
classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione
patrimoniale e finanziaria della Società, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla
base dei requisiti dell’IFRS7:
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
292
(Euro /.000)
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la vendita:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri
utili/(perdite) complessivi
509
-
1.609
2.118
Operazioni a Termine di valuta
-
-
-
-
Derivati di copertura
-
-
-
-
Totale Attività
509
-
1.609
2.118
Derivati di copertura
-
(88)
-
(88)
Operazioni a Termine di valuta
-
-
-
-
Totale Passività
-
(88)
-
(88)
Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può
accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono
definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da
prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.
Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su
mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e
delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1, il valore di
riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o
contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.
Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non
osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno
una quotazione sui mercati internazionali. La voce attiene prevalentemente alle quote di
partecipazione in Colombera S.p.A. detenute dalla Società.
Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come
identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran S.p.A., e tipologie di
attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell’IFRS7, relativa all’esercizio
2020:
(Euro /.000)
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la vendita:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri
utili/(perdite) complessivi
340
-
1.609
1.949
Operazioni a Termine di valuta
-
-
-
-
Derivati di copertura
-
-
-
-
Totale Attività
340
-
1.609
1.949
Derivati di copertura
-
(328)
-
(328)
Operazioni a Termine di valuta
-
-
-
-
Totale Passività
-
(328)
-
(328)
Graphics
293
Gruppo Gefran
Rischio di credito
La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica di Gefran S.p.A. sottoporre i
clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica
sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell’esercizio per ridurre
i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.
Gefran S.p.A. ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal
possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa
liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo,
prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia
temporale di appartenenza dello scaduto, in considerazione dell’esperienza passata, specifica per
business ed area geografica, come richiesto dall’IFRS 9.
L’attuale conflitto Russia-Ucraina potrebbe determinare un rischio di insolvenza indiretto per la
Società, in quanto i propri clienti potrebbero avere a loro volta clienti siti nelle aree del conflitto,
impedendo così il rispetto degli impegni assunti. Gefran è prontamente intervenuta, attivando
procedure per minimizzare tali impatti, che ad oggi sono stimati poco rilevanti.
Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre
2020:
(Euro /.000)
Valore
totale
Non
scaduti
Scaduti
fino a 2
mesi
Scaduti
oltre 2,
fino a 6
mesi
Scaduti
oltre 6,
fino a 12
mesi
Scaduti
oltre 12
mesi
Crediti
oggetto di
svalutazione
individuale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2021
10.438
9.556
9
1
0
0
872
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2020
6.984
6.060
19
7
0
0
898
Gefran S.p.A. ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di
recupero crediti tramite l’attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni.
Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L’esposizione relativa ad altre
forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o
almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.
La Società non ha operato cessioni di parte di crediti commerciali, con trasferimento del rischio di
mancato incasso ad istituti di factoring.
Rischio variazione prezzo delle materie prime
Dal momento che i processi produttivi di Gefran S.p.A. sono prevalentemente meccanici, elettronici
e di assemblaggio, l’esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell’energia è molto limitata.
La Società è esposta alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli)
in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è
molto contenuta. Tuttavia, al momento il mercato è in forte crescita e ciò determina un’oscillazione
significativa dei prezzi che impatta sul costo complessivo del prodotto, seppur in maniera contenuta.
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
294
Il conflitto Russia-Ucraina potrebbe determinare un incremento generalizzato del costo delle materie
prime, i cui effetti potrebbero influire sui risultati economici della Società, al momento stimati in
misura non significativa, ancorché di difficile previsione.
Di contro, Gefran S.p.A. acquista componentistica elettronica ed elettromeccanica per la
realizzazione del prodotto finito. Questi materiali sono esposti a variazioni di prezzo significative che
potrebbero influire negativamente sui risultati economici della Società.
Valore equo degli strumenti finanziari
Tutti gli strumenti finanziari di Gefran S.p.A. sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo.
Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato,
riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data del Bilancio.
Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta di Gefran, con un raffronto
tra valore equo e valore contabile:
(Euro /.000)
valore contabile
valore equo
2021
2020
2021
2020
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti
12
6
12
6
Disponibilità liquide su depositi bancari
36.609
44.379
36.609
44.379
Attività finanziarie per strumenti derivati
-
-
-
-
Attività finanziarie non correnti
67
108
67
108
Totale attività finanziarie
36.688
44.493
36.688
44.493
Passività Finanziarie
Parte corrente dell’indebitamento non corrente
(11.589)
(10.461)
(11.589)
(10.461)
Debiti bancari correnti
-
(3.000)
-
(3.000)
Passività finanziarie per strumenti derivati
(88)
(328)
(88)
(328)
Debiti verso factor
-
(3)
-
(3)
Debiti per contratti leasing IFRS 16
(465)
(412)
(465)
(412)
Altri debiti finanziari
(18.734)
(13.586)
(18.734)
(13.586)
Indebitamento finanziario non corrente
(16.176)
(27.286)
(16.176)
(27.286)
Totale passività finanziarie
(47.052)
(55.076)
(47.052)
(55.076)
Totale posizione finanziaria netta
(10.364)
(10.583)
(10.364)
(10.583)
8. Attività immateriali
La voce Attività immateriali comprende esclusivamente attività a vita definita, passando da Euro
5.474 mila del 31 dicembre 2020 ad Euro 5.425 mila del 31 dicembre 2021. È così composta:
Graphics
295
Gruppo Gefran
Costo Storico
31
dicembre
2020
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Altri
movimenti
31
dicembre
2021
(Euro /.000)
Costi di sviluppo
12.177
179
-
502
-
12.858
Opere dell'ingegno
5.910
248
-
15
-
6.173
Immobiliz. in corso e
acconti
1.172
1.078
-
(558)
-
1.692
Altre attività
8.929
126
(1.838)
20
-
7.237
Totale
28.188
1.631
(1.838)
(21)
-
27.960
F.do ammortamento
31
dicembre
2020
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Altri
movimenti
31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Costi di sviluppo
9.620
894
-
-
-
10.514
Opere dell'ingegno
4.840
521
-
-
-
5.361
Altre attività
8.254
244
(1.838)
-
-
6.660
Totale
22.714
1.659
(1.838)
-
-
22.535
Valore netto
31 dicembre 2020
31 dicembre 2021
Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo
2.557
2.344
(213)
Opere dell'ingegno
1.070
812
(258)
Immobiliz. in corso e acconti
1.172
1.692
520
Altre attività
675
577
(98)
Totale
5.474
5.425
(49)
Di seguito la movimentazione relativa all’esercizio 2020:
Costo Storico
31 dicembre
2019
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Altri
movimenti
31 dicembre
2020
(Euro /.000)
Costi di sviluppo
10.746
541
-
890
-
12.177
Opere dell'ingegno
4.764
891
-
255
-
5.910
Immobiliz. in corso e acconti
1.642
736
-
(1.206)
-
1.172
Altre attività
8.664
195
-
70
-
8.929
Totale
25.816
2.363
-
9
-
28.188
F.do ammortamento
31 dicembre
2019
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Altri
movimenti
31 dicembre
2020
(Euro /.000)
Costi di sviluppo
8.835
785
-
-
-
9.620
Opere dell'ingegno
4.446
394
-
-
-
4.840
Altre attività
7.960
294
-
-
-
8.254
Totale
21.241
1.473
-
-
-
22.714
Valore netto
31 dicembre 2019
31 dicembre 2020
Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo
1.911
2.557
646
Opere dell'ingegno
318
1.070
752
Immobiliz. in corso e acconti
1.642
1.172
(470)
Altre attività
704
675
(29)
Totale
4.575
5.474
899
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
296
Il valore netto contabile dei
costi di sviluppo
comprende le capitalizzazioni di costi sostenuti per le
seguenti attività:
-
Euro 385 mila riferiti ai nuovi progetti per magnetorestrittivi, sensori di pressione e melt per
polimeri;
-
Euro 710 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori e di gruppi statici,
GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit.
Tali attività si ritiene abbiano vita utile pari a 5 anni.
Le
opere dell’ingegno comprendono esclusivamente i costi sostenuti per l’acquisizione di
programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l’utilizzo di licenze su software di terzi,
nonché brevetti.
Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l’importo degli acconti pagati ai fornitori per
l’acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo
esercizio, nonché l’acquisto di brevetti relativi alle tecnologie in fase di sviluppo. Include anche Euro
917 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 664 mila allocati al business componenti per
l’automazione ed Euro 253 mila al business sensori, i cui benefici entreranno nel conto economico
dal successivo esercizio, pertanto non sono stati ammortizzati.
La voce altre attivi comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l’implementazione
del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM)
e software gestionali sostenuti nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno
una vita utile di 5 anni.
Gli incrementi di valore storico della voce Attività Immateriali”, pari ad Euro 1.630 mila nell’esercizio
2021, includono Euro 1.095 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (Euro 1.209 mila
nell’esercizio 2020).
9. Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
La voce Immobili, impianti, macchinari e attrezzature ammonta ad Euro 25.645 mila, si confronta
con Euro 24.000 mila del 31 dicembre 2020 e presenta la seguente movimentazione:
Costo Storico
31 dicembre
2020
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Altri
movimenti
31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Terreni
3.002
-
-
-
-
3.002
Fabbricati industriali
25.044
886
-
35
-
25.965
Impianti e macchinari
28.653
2.185
(271)
585
-
31.152
Attrezzature indust. e
comm.
14.952
414
(101)
20
-
15.285
Altri beni
3.097
142
(142)
17
-
3.114
Immobiliz. in corso e
acconti
846
1.298
(13)
(636)
-
1.495
Totale
75.594
4.925
(527)
21
-
80.013
Graphics
297
Gruppo Gefran
F.do
ammortamento
31 dicembre
2020
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Altri
movimenti
31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Fabbricati industriali
13.678
681
-
-
-
14.359
Impianti e macchinari
21.462
1.741
(95)
-
-
23.108
Attrezzature indust. e
comm.
13.899
481
(101)
-
-
14.279
Altri beni
2.555
208
(141)
-
-
2.622
Totale
51.594
3.111
(337)
-
-
54.368
Valore netto
31 dicembre
2020
31 dicembre
2021
Variazione
(Euro /.000)
Terreni
3.002
3.002
-
Fabbricati industriali
11.366
11.606
240
Impianti e macchinari
7.191
8.044
853
Attrezzature indust. e comm.
1.053
1.006
(47)
Altri beni
542
492
(50)
Immobiliz. in corso e acconti
846
1.495
649
Totale
24.000
25.645
1.645
Questa la movimentazione relativa all’esercizio 2020:
Costo
Storico
31 dicembre
2019
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Altri
movimenti
31 dicembre
2020
(Euro /.000)
Terreni
3.002
-
-
-
-
3.002
Fabbricati industriali
22.811
202
-
2.031
-
25.044
Impianti e macchinari
26.372
470
(59)
1.870
-
28.653
Attrezzature indust. e
comm.
14.457
362
(68)
201
-
14.952
Altri beni
2.992
108
(65)
62
-
3.097
Immobiliz. in corso e acconti
4.451
568
-
(4.173)
-
846
Totale
74.085
1.710
(192)
(9)
-
75.594
F.do ammortamento
31 dicembre
2019
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Altri
movimenti
31 dicembre
2020
(Euro /.000)
Fabbricati industriali
12.979
699
-
-
-
13.678
Impianti e macchinari
19.874
1.647
(59)
-
-
21.462
Attrezzature indust. e
comm.
13.506
460
(67)
-
-
13.899
Altri beni
2.425
196
(66)
-
-
2.555
Totale
48.784
3.002
(192)
-
-
51.594
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
298
Valore netto
31 dicembre 2019
31 dicembre 2020
Variazione
(Euro /.000)
Terreni
3.002
3.002
-
Fabbricati industriali
9.832
11.366
1.534
Impianti e macchinari
6.498
7.191
693
Attrezzature indust. e comm.
951
1.053
102
Altri beni
567
542
(25)
Immobiliz. in corso e acconti
4.451
846
(3.605)
Totale
25.301
24.000
(1.301)
I movimenti più significativi realizzati nell’esercizio in corso riguardano:
- impianti e attrezzature di produzione e laboratorio per Euro 1.120 mila;
- macchinari di produzione per Euro 2.358 mila;
- adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 56 mila;
- costruzione di un nuovo fabbricato adibito ad uffici per Euro 832 mila e la realizzazione dei
nuovi impianti per Euro 323 mila;
- rinnovo di macchine d’ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi per Euro
236 mila.
Gli incrementi di valore storico della voce Immobili, impianti, macchinari e attrezzature,
complessivamente pari ad Euro 4.925 mila nell’esercizio 2021, includono Euro 12 mila legati alla
capitalizzazione di costi interni (Euro 4 mila nell’esercizio 2020).
10. Diritto d’uso
La voce attiene all’iscrizione del valore dei beni oggetto dei contratti di locazione, secondo il principio
contabile IFRS16.
Il valore del “Diritto d’uso” al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 463 mila e presenta la seguente
movimentazione:
Costo Storico
31 dicembre
2020
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Altri
movimenti
31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Veicoli
791
309
(43)
1.057
Macchinari ed
attrezzature
37
8
-
45
Totale
828
317
(43)
-
-
1.102
F.do
ammortamento
31 dicembre
2020
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Altri
movimenti
31 dicembre
2021
(Euro /.000)
Veicoli
408
240
(28)
-
-
620
Macchinari ed
attrezzature
9
9
1
19
Totale
417
249
(27)
-
-
639
Graphics
299
Gruppo Gefran
Valore netto
31
dicembre 2020
31 dicembre 2021
Variazione
(Euro /.000)
Veicoli
383
437
54
Macchinari ed
attrezzature
28
26
(2)
Totale
411
463
52
Di seguito invece la movimentazione relativa all’esercizio 20
20:
Costo Storico
31
dicembre
2019
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Altri
movimenti
31 dicembre
2020
(Euro /.000)
Veicoli
682
131
(22)
791
Macchinari ed
attrezzature
-
37
-
37
Totale
682
168
(22)
-
-
828
F.do
ammortamento
31
dicembre
2019
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
Altri
movimenti
31 dicembre
2020
(Euro /.000)
Veicoli
196
230
(18)
-
-
408
Macchinari ed
attrezzature
-
9
-
9
Totale
196
239
(18)
-
-
417
Valore netto
31 dicembre 2019
31 dicembre 2020
Variazione
(Euro /.000)
Veicoli
486
383
(103)
Macchinari ed
attrezzature
-
28
28
Totale
486
411
(75)
I contratti attivi al 1° gennaio 2021 oggetto di analisi sono stati 72 e riferiti al noleggio di veicoli,
macchinari, attrezzature industriali e macchine d’ufficio elettroniche, nonché all’affitto di immobili.
Come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l’esclusione dei contratti
con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato
calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari Americani (modico valore unitario).
Sulla base delle caratteristiche di valore e durata, dei 72 contratti attivi al 1° gennaio 2021:
- 67 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell’IFRS 16;
- 9 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 8 avevano una durata
inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 1 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto è
di modico valore unitario.
I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di bilancio:
- nelle immobilizzazioni materiali dell’attivo non corrente, sotto la voce “Diritto d’uso”;
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
300
-
nella Posizione Finanzia Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a
Debiti
finanziari per leasing IFRS 16
sia correnti (entro l’anno) che non correnti (oltre l’anno).
Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti
all’applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:
- l’importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed
eventuali rivalutazioni, se previste;
-
costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
-
costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
-
il numero delle rate residuali;
- l’interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi
di indebitamento del Gruppo.
Nel corso del 2021 sono stati sottoscritti complessivamente 21 nuovi contratti di noleggio, dei quali
17 sono stati oggetto di applicazione IFRS 16. Dei rimanenti 4 contratti sottoscritti nel 2021 ed esclusi
dall’ambito di applicazione del nuovo principio contabile, 3 di questi sono relativi a contratti la cui
durata è inferiore ai 12 mesi e 1 è relativo a beni di modico valore.
Sono inoltre stati terminati complessivamente 21 contratti, dei quali 20 di questi rientravano nel
perimetro di applicazione dell’IFRS 16 in base alle caratteristiche di valore e durata sopra descritte,
ed in particolare 4 di questi sono stati terminati in anticipo rispetto alla scadenza originaria.
Gli incrementi di costo storico della voce “Diritto d’uso” sono così riassunti:
- veicoli, per Euro 309 mila, relativi a 16 nuovi contratti di noleggio auto sottoscritti dalla Società
nel 2021, a fronte di contratti scaduti;
- macchinari ed attrezzature, per Euro 8 mila, legato a 1 nuovo contratto di noleggio di gruppi
di continuità, sottoscritto nel 2021.
I decrementi di costo storico di “Diritto d’uso” rilevati nel corso del 2021, pari ad Euro 43 mila, sono
riferiti a 20 contratti terminati: 4 di questi, relativi al noleggio di automezzi aziendali, sono stati
terminati in anticipo rispetto alla data di scadenza.
11. Partecipazioni in imprese controllate
La voce Partecipazioni in imprese controllate ammonta ad Euro 42.416 mila al 31 dicembre 2021,
allineata al dato dell’esercizio precedente. Il saldo è così composto:
Graphics
301
Gruppo Gefran
(Euro /.000)
Quota di
partecipazione
31
dicembre
2021
31
dicembre
2020
Variazione
Gefran GmbH (Germania)
100,0%
365
365
-
Gefran Brasil Ltda (Brasile)
100,0%
2.924
2.924
-
Gefran UK Ltd (Inghilterra)
100,0%
5.141
5.141
-
Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia)
100,0%
1.012
1.012
-
Sensormate AG (Svizzera)
100,0%
4.123
4.123
-
Gefran Benelux Bvba (Belgio)
100,0%
344
344
-
Gefran Inc. (Usa)
100,0%
7.848
7.848
-
Gefran France SA (Francia)
100,0%
4.338
4.338
-
Siei Areg GmbH (Germania)
100,0%
1.032
1.032
-
Gefran Siei Asia Pte (Singapore)
100,0%
2.883
2.883
-
Gefran India Ltd (India)
100,0%
1.723
1.723
-
Gefran Middle East (Turchia)
100,0%
1.457
1.457
-
Gefran Drives e Motion S.r.l. (Italia)
100,0%
17.085
17.085
-
Fondo rettificativo
(7.859)
(7.859)
-
Totale
42.416
42.416
-
Si riporta di seguito il dettaglio del fondo rettificativo:
(Euro /.000)
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Gefran Brasil Ltda (Brasile)
1.252
1.252
-
Gefran UK Ltd (Inghilterra)
4.438
4.438
-
Gefran India Ltd (India)
712
712
-
Gefran Middle East (Turchia)
1.457
1.457
-
Totale
7.859
7.859
-
Ai sensi dello IAS 36, il valore iscritto a Bilancio è soggetto a verifica per riduzione di valore, qualora
emergano indicatori di una possibile perdita di valore.
Il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi di cassa (WACC) è stato analiticamente
determinato in base a specifiche key assumption.
Nella determinazione del valore d’uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al
periodo 2022 2024 derivanti dal Piano della singola partecipazione, nonché il terminal value, che
rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell’orizzonte di previsione esplicita.
Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d’uso riguardano il
tasso di attualizzazione (WACC) ed il tasso di crescita di lungo periodo (g), nonché i flussi finanziari
derivanti dal Piano Triennale delle singole controllate.
Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale
(Weighted Average Cost of Capital o anche WACC) come calcolato a fine 2020, che è determinato
come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli
effetti fiscali.
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
302
Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il
“b
eta
, coefficiente
espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in
generale, e la struttura finanziaria di riferimento desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor
Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d’azienda.
Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento dei titoli di stato dei
Paesi in cui le varie società partecipate operano.
Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore
avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile
alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di
attività prive di rischio. Per tale componente e per il
“b
eta
è stato preso come riferimento per tutte
le CGU, indipendentemente dall’area geografica di riferimento, il val
ore c.d. global come risultante
dalle elaborazioni del Professor Damodaran, in modo da ridurre la volatilità della componente da un
anno all’altro.
Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari
adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi nelle varie aree geografiche dove
operano le società partecipate, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.
Il principio contabile IFRS 16 è incluso nei flussi di cassa del Piano di Gruppo ed è riflesso anche
nel tasso WACC applicato, essendo il rapporto medio tra capitale proprio e debito finanziario
influenzato dall’adozione di tale principio. Sono stati effettuati anche impairment test utilizzando
flussi di cassa e WACC senza IFRS 16: i risultati di tali simulazioni hanno evidenziato scostamenti
immateriali rispetto all’impairment con IFRS 16.
In generale non si sono manifestati indicatori in impairment tali da far presagire possibili modifiche
al valore delle partecipazioni. In particolare, sono state sottoposte ad impairment test le
partecipazioni per le quali è esistente un fondo rettificativo iscritto negli anni precedenti; di seguito
si riportano i risultati:
(Euro /.000)
Valore di
carico
netto
31/12/2021
Valore di
carico
netto
31/12/2020
Previsione
esplicita
Wacc
(%)
Equity
value
31/12/2021
Risk free
(%)
Risk
premium
(%)
Tax
rate
teorico
(%)
Gefran Brasil
1.672
1.672
2022 - 2024
15,4%
2.073
9,7%
5,3%
34,0%
Gefran India
1.011
1.011
2022 - 2024
12,7%
1.446
6,2%
5,3%
25,0%
Gefran UK
703
703
2022 - 2024
7,2%
1.050
0,8%
5,3%
19,0%
L’impairment test effettuato sulle partecipazioni ha evidenziato un equity value superiore al valore di
carico; per questo motivo sono stati effettuati stress test i cui risultati hanno indicato che, in caso di
stress accentuato, il test sarebbe fallito. Di conseguenza il fondo rettificativo esistente è stato
confermato.
Con riferimento alle altre partecipazioni in imprese controllate sono stati mantenuti i relativi valori di
carico iscritti a bilancio.
Graphics
303
Gruppo Gefran
12. Partecipazioni valutate al costo di acquisto
La voce ammonta ad Euro 136 mila al 31 dicembre 2021, restando invariata rispetto a dicembre
2020; il saldo è così composto:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Axel S.r.l.
Quota di partecipazione
15,0%
15,0%
Via del Cannino, 3
Valore partecipazione
136
136
Crosio della Valle (VA)
Fondo rettificativo
-
-
Valore netto
136
136
-
Totale
136
136
-
13. Partecipazioni in altre imprese
Il valore delle Partecipazioni in altre imprese ammonta ad Euro 2.118 mila e registra un incremento
netto di Euro 169 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2020. La variazione è legata al fondo
rettificativo relativo alla partecipazione in Woojin Machinery Co Ltd.
(Euro /.000)
Quota di partec
ipazione
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Colombera S.p.A.
16,6%
1.582
1.582
-
Woojin Plaimm Co Ltd
2,0%
159
159
-
Altre
-
27
27
-
Fondo rettificativo
-
350
181
169
Totale
2.118
1.949
169
Le partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value,
desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul). Il fondo rettificativo
è attribuibile all’adeguamento al fair value e presenta la seguente variazione:
(Euro /.000)
Quota di partecipazione
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Woojin Plaimm Co Ltd
2,0%
350
181
169
Totale
350
181
169
14. Crediti ed altre attività non correnti
Al 31 dicembre 2021 il saldo risulta essere azzerato.
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
304
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Depositi cauzionali
-
1
(1)
Totale
-
1
(1)
15. Capitale circolante netto
Il
Capitale circolante netto
ammonta ad Euro 13.837 mila, si confronta con Euro 12.505 mila del
31 dicembre 2020 ed è così composto:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Rimanenze
7.744
5.284
2.460
Crediti commerciali
9.564
6.094
3.470
Crediti commerciali verso controllate
12.986
12.558
428
Debiti commerciali
(15.891)
(10.897)
(4.994)
Debiti commerciali verso controllate
(566)
(534)
(32)
Importo netto
13.837
12.505
1.332
In particolare il Capitale circolante netto generato dai rapporti con società controllate è pari ad Euro
12.420 mila, in aumento di Euro 396 mila rispetto al 2020, mentre lo stesso verso terzi è positivo e
pari ad Euro 1.417 mila (positivo e pari ad Euro 481 mila al 31 dicembre 2020): la variazione è da
imputarsi all’incremento delle rimanenze (Euro 2.460 mila), all’incremento dei crediti commerciali
(Euro 3.470 mila) compensati dall’incremento dei debiti commerciali (Euro 4.994 mila).
Le rimanenze ammontano ad Euro 7.744 mila e risultano così composte:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo
4.872
2.865
2.007
fondo svalutazione materie prime
(588)
(528)
(60)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
4.476
3.392
1.084
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione
(1.800)
(1.113)
(687)
Prodotti finiti e merci
1.564
1.283
281
fondo svalutazione prodotti finiti
(780)
(615)
(165)
Totale
7.744
5.284
2.460
Nel corso dell’esercizio 2021 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato
adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che, ammontano ad Euro 912 mila
(che si confrontano con gli Euro 1.056 mila dell’esercizio 2020).
Di seguito la movimentazione del fondo relativa al 2021 ed al 2020:
Graphics
305
Gruppo Gefran
(Euro /.000)
31 dicembre
2020
Accantonamenti
Utilizzi
Rilasci
31 dicembre
2021
Fondo Svalutazione Magazzino
2.256
1.104
(192)
-
3.168
(Euro /.000)
31 dicembre
2019
Accantonamenti
Utilizzi
Rilasci
31 dicembre
2020
Fondo Svalutazione Magazzino
1.424
1.056
(224)
-
2.256
I crediti commerciali aumentano di Euro 3.470 mila nel corso dell’esercizio e sono così composti:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Crediti verso clienti entro 12 mesi
10.438
6.984
3.454
Fondo svalutazione crediti
(874)
(890)
16
Importo netto
9.564
6.094
3.470
Nel 2021 non sono presenti crediti ceduti pro-solvendo (Euro 44 mila al 31 dicembre 2020).
L’adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un
apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell’esame delle singole posizioni creditorie e
tenendo in considerazione l’esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come
richiesto dall’IFRS 9. Il fondo al 31 dicembre 2021 rappresenta una stima prudenziale del rischio in
essere ed ha riportato i seguenti movimenti:
(Euro /.000)
31 dicembre
2020
Accantonamenti
Utilizzi
Rilasci
31 dicembre
2021
Fondo Svalutazione Crediti
890
-
(16)
-
874
La movimentazione del fondo svalutazione crediti relativa all’esercizio 2020 è la seguente:
(Euro /.000)
31 dicembre
2019
Accantonamenti
Utilizzi
Rilasci
31 dicembre
2020
Fondo Svalutazione Crediti
915
-
(25)
-
890
L’importo dei decrementi comprende l’utilizzo del fondo a fronte delle perdite su crediti non più
esigibili, nonché i rilasci di accantonamenti registrati nei periodi precedenti per eccedenza. La
Società monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche specifiche azioni legali.
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
306
Il valore dei
crediti commerciali verso controllate
ammonta ad Euro 12.986 mila e si confronta
con un saldo al 31 dicembre 2020 pari ad Euro 12.558 mila. Tale voce si riferisce ai crediti derivanti
dalle vendite di prodotti e dai contratti di prestazione di servizi, effettuate da Gefran S.p.A. a favore
delle controllate. Si ritiene che il valore contabile dei crediti infragruppo approssimi il valore equo.
I
debiti commerciali
al 31 dicembre 2021 aumentano di Euro 4.994 mila rispetto al 31 dicembre
2020, come rappresentato di seguito:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Debiti verso fornitori
12.549
8.851
3.698
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere
3.308
2.033
1.275
Acconti ricevuti da clienti
34
13
21
Totale
15.891
10.897
4.994
A fine 2020 i debiti commerciali si riferivano agli acquisti di materiale per la produzione, ma
soprattutto ai debiti verso fornitori per gli investimenti effettuati nel corso dell’ultimo trimestre
dell’esercizio, che nel corso del 2021 sono stati pagati. Gefran S.p.A. ha aderito al manifesto “Io
pago i fornitori”, promosso dall’Associazione Confindustria Brescia: tale adesione conferma
l’impegno della Società nel rispettare i propri doveri.
Il valore dei debiti commerciali verso controllate ammonta ad Euro 566 mila e si confronta con
Euro 534 mila al 31 dicembre 2020. Tale voce si riferisce ai debiti derivanti dagli acquisti di prodotti
e servizi da parte di Gefran S.p.A dalle controllate del Gruppo.
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali e dei debiti commerciali infragruppo
approssimino il valore equo.
16. Altre attività correnti
Le Altre attività correnti al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 2.332 mila e si confrontano con
Euro 1.132 mila del 31 dicembre 2020. Il saldo è così composto:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31
dicembre 2020
Variazione
Canoni per servizi e manutenzioni
298
203
95
Crediti verso dipendenti
-
25
(25)
Commissioni su op. bancarie
108
108
-
Altri crediti per imposte
1.258
373
885
Altri
668
423
245
Totale
2.332
1.132
1.200
La variazione principale attiene al credito I.V.A., riportato nell voce “Altri crediti per imposte”, che nel
corso dell’esercizio aumenta di Euro 885 mila. Inoltre, negli “Altri” sono compresi i crediti d’imposta
Graphics
307
Gruppo Gefran
ricerca e svilup
po e crediti d’imposta beni strumentali per un valore complessivo di Euro 343 mila
non presenti al 31 dicembre 2020. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il valore
equo.
17. Crediti e debiti per imposte correnti
I
crediti per imposte correnti
ammontano ad Euro 193 mila al 31 dicembre 2021 e si confrontano
con Euro 140 mila del 31 dicembre 2020. Il saldo è così composto:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Imposta IRAP
-
61
(61)
Altre Imposte
193
79
114
Totale
193
140
53
Il saldo dei debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 2.285 mila ed è così
determinato:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Imposta IRES
1.989
98
1.891
Imposta IRAP
296
-
296
Totale
2.285
98
2.187
Le voci imposte IRAP e IRES sono rilevate sugli utili fiscali della società, per i quali le perdite fiscali
pregresse sono interamente utilizzate, secondo la normativa vigente.
18. Posizione finanziaria netta
La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:
(Euro /.000)
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti
25.194
32.792
(7.598)
Attività finanziarie non correnti
67
108
(41)
Crediti finanziari verso controllate
11.427
11.593
(166)
Debiti finanziari non correnti
(16.176)
(27.286)
11.110
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16
(248)
(217)
(31)
Debiti finanziari correnti
(11.589)
(13.464)
1.875
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16
(217)
(195)
(22)
Debiti finanziari verso controllate
(18.734)
(13.586)
(5.148)
Passività finanziarie per strumenti derivati
(88)
(328)
240
Totale
(10.364)
(10.583)
219
Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
308
(Euro /.000)
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
A. Cassa
12
6
6
B. Disponibilità liquide su depositi bancari
25.182
32.786
(7.604)
C. Titoli detenuti per la negoziazione
-
-
-
D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C )
25.194
32.792
(7.598)
E. Crediti finanziari correnti verso controllate
11.427
11.593
(166)
F. Debiti finanziari correnti verso controllate
(18.734)
(13.586)
(5.148)
G. Fair value strumenti derivati di copertura
-
-
-
H. Parte corrente dell’indebitamento non corrente
(11.589)
(10.461)
(1.128)
I. Altri debiti finanziari correnti
(217)
(3.198)
2.981
J. Totale debiti finanziari correnti verso terzi (I) + (H)
(11.806)
(13.659)
1.853
L. Totale debiti correnti(F) + (G) + (J)
(30.540)
(27.245)
1.853
M. Indebitamento finanziario corrente netto (D) + (E) + (L)
6.081
17.140
(11.059)
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati
(88)
(328)
240
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati
-
-
-
N. Fair value strumenti derivati di copertura
(88)
(328)
240
O. Indebitamento finanziario non corrente
(16.424)
(27.503)
11.079
P. Altre attività finanziarie non correnti
67
108
(41)
Q. Indebitamento finanziario non corrente netto (N) + (O) +
(P)
(16.445)
(27.723)
11.278
R. Indebitamento finanziario netto (M) + (Q)
(10.364)
(10.583)
219
di cui verso terzi:
(3.057)
(8.590)
5.533
L’indebitamento netto al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 10.364 mila, in miglioramento rispetto al
31 dicembre 2020 di Euro 219 mila. Il miglioramento dell’indebitamento finanziario non corrente è
stato mitigato dall’incremento dall’indebitamento finanziario corrente.
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione
finanziaria dell’esercizio.
Graphics
309
Gruppo Gefran
Il saldo delle
disponibilità liquide e mezzi equivalenti
ammonta ad Euro 25.194 mila al 31
dicembre 2021, in diminuzione rispetto al saldo del 31 dicembre 2020 di Euro 7.598 mila:
(Euro /.000)
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari
25.182
32.786
(7.604)
Cassa
12
6
6
Depositi con vincolo inferiori a 3 mesi
-
-
-
Altre disponibilità liquide
-
-
-
Totale
25.194
32.792
(7.598)
Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2021, sono così dettagliate:
- scadenze: esigibili a vista;
- rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
- rischio paese: i depositi sono effettuati in Italia.
I crediti finanziari verso controllate si riferiscono ai saldi delle singole posizioni debitorie delle
controllate, generate da trasferimenti di cassa attraverso il sistema del cash pooling, e presentano
un saldo pari ad Euro 11.427 mila, che si confronta con gli Euro 11.593 mila del 31 dicembre 2020.
Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è
classificata come Debiti finanziari correnti.
Il saldo dei debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2021 decrementa di Euro 1.875 mila rispetto
all’esercizio 2020 ed è così composto:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31
dicembre 2020
Variazione
Finanziamenti quota corrente
11.589
10.461
1.128
Banche c/c passivi
-
3.000
(3.000)
Debiti verso factor
-
3
(3)
Debiti per contratti leasing
-
-
-
Altri debiti
-
-
-
Totale
11.589
13.464
(1.875)
La quota corrente dei finanziamenti aumenta complessivamente di Euro 1.128 mila rispetto al
dicembre 2020, e rileva un incremento di Euro 11.589 mila per l’iscrizione a breve termine delle
quote di finanziamento la cui scadenza è prevista nei successivi 12 mesi, compensata parzialmente
dai rimborsi previsti dai piani di ammortamento dei singoli finanziamenti, pari ad Euro 10.461 mila.
I debiti verso factor si sono azzerati nel corso del 2021. Tali debiti erano costituiti da debiti verso
istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito
contratto con alcuni fornitori per i quali Gefran ha accettato la cessione pro-soluto (Euro 3 mila al 31
dicembre 2020).
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
310
Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2020 è estinto e si confronta con un saldo al 31
dicembre 2019 di Euro 3.000 mila. La voce attiene ad un finanziamento revolving da Euro 3.000
mila, stipulato dalla società con BNL al tasso Euribor 6M + spread 1,10%.
I
debiti finanziari verso controllate
al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 18.734 mila (Euro
13.586 mila al 31 dicembre 2020) e si riferiscono ai saldi delle singole posizioni creditorie delle
controllate, generate da trasferimenti presso la Capogruppo di disponibilità di cassa, attraverso il
sistema di cash pooling attivo per le società controllate europee.
Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è
classificata come
Debiti finanziari correnti
.
I debiti finanziari non correnti sono così composti:
Istituto bancario
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Unicredit
-
1.200
(1.200)
BNL
-
1.000
(1.000)
BPER
1.009
2.014
(1.005)
Mediocredito
2.222
4.444
(2.222)
BNL
3.000
5.000
(2.000)
Unicredit
2.222
3.333
(1.111)
BNL
3.111
4.667
(1.556)
Intesa (ex UBI)
1.132
2.628
(1.496)
Intesa (ex UBI)
3.000
3.000
-
SIMEST
480
-
480
Totale
16.176
27.286
(11.110)
I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ad eccezione del
finanziamento sottoscritto nel 2021 con Simest, il quale ha tasso fisso agevolato. Di seguito si
riportano i dettagli di ciascun finanziamento:
Graphics
311
Gruppo Gefran
Istituto
bancario
Importo
erogato
(Euro/.000)
Data
Stipula
Saldo al 31
dicembre
2021
Di cui entro
12 mesi
Di cui oltre
12 mesi
Tassodi Interesse
Scad.
Modalità di
rimborso
Unicredit
6.000
14/11/17
1.200
1.200
-
Euribor 3m +
0,90%
30/11/22
trimestrale
BNL
5.000
23/11/17
1.000
1.000
-
Euribor 3m +
0,85%
23/11/22
trimestrale
BPER
5.000
28/11/18
2.013
1.004
1.009
Euribor 3m +
0,75%
30/11/23
trimestrale
Mediocredito
10.000
28/03/19
4.444
2.222
2.222
Euribor 3m +
1,05%
31/12/23
trimestrale
BNL
10.000
29/04/19
5.000
2.000
3.000
Euribor 3m + 1%
29/04/24
trimestrale
Unicredit
5.000
30/04/20
3.333
1.111
2.222
Euribor 6m +
0,95%
31/12/24
semestrale
BNL
7.000
29/05/20
4.667
1.556
3.111
Euribor 6m + 1,1%
31/12/24
semestrale
Intesa (ex UBI)
3.000
24/07/20
2.628
1.496
1.132
Fisso 1%
24/07/23
semestrale
Intesa (ex UBI)
3.000
24/07/20
3.000
-
3.000
Euribor 6m + 1%
24/07/26
semestrale
SIMEST
480
09/07/21
480
-
480
Fisso 0,55%
31/12/27
semestrale
Totale
27.765
11.589
16.176
Nel corso dell’esercizio 2021 Gefran S.p.A. ha aderito al bando Simest relativo alla
patrimonializzazione ed al supporto dello sviluppo del fatturato estero, che prevedeva l’erogazione
di una quota di contributo a fondo perduto, ai sensi del Temporary Framework e relativa al Fondo
per la Promozione Integrata, e una seconda quota di finanziamento a medio/lungo termine, relativa
al Fondo 394/81.
Ciò ha portato alla contabilizzazione di contributi a fondo perduto, pari a complessivi Euro 320 mila
e di debiti finanziari non correnti, pari a complessivi Euro 480 mila.
Il finanziamento sottoscritto prevede un rimborso in 8 rate semestrali a decorrere dal termine del
periodo di preammortamento della durata di 2 anni ed è soggetto alla regola "de minimis" per un
valore pari ad Euro 5 mila.
Si precisa che nessuno dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2021 presenta clausole che
comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).
Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla
gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle
attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale
scadenza.
Le passività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 88 mila in ragione del fair
value negativo di alcuni contratti IRS, anch’essi stipulati dalla Società per la copertura dal rischio di
interesse.
Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all’indebitamento a tassi variabili, che potrebbe
manifestarsi in caso di incremento dell’Euribor, la Società ha deciso di effettuare alcune coperture
sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap (IRC), di
seguito dettagliati:
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
312
Istituto
bancario
(Euro/.000)
Nozionale
alla stipula
Data
Stipula
Scad.
Nozionale
al 31
dicembre
2021
Derivato
Fair Value
al 31
dicembre
2021
Tasso
Long position
Tasso
Short
p
osition
Unicredit
6.000
14/11/17
30/11/22
1.200
CAP
-
Strike Price 0%
Euribor 3m
BNL
5.000
23/11/17
23/11/22
1.000
CAP
-
Strike Price 0%
Euribor 3m
Totale attività finanziarie per
strumenti derivati
-rischio di
interesse
-
Inoltre, Gefran S.p.A. ha sottoscritto anche dei contratti Interest Rate Swap (IRS), come dettagliato
nella seguente tabella:
Istituto
bancario
(Euro/.000)
Nozionale
alla stipula
Data
Stipula
Scad.
Nozionale
al 31
dicembre
2021
Derivato
Fair Value
al 31
dicembre
2021
Tasso
Long
position
Tasso
Short
position
Intesa
10.000
29/03/19
29/12/23
4.444
IRS
(20)
Fisso
-
0,00%
Euribor 3m
(Floor: -
1,05%)
BNL
10.000
29/04/19
29/04/24
5.000
IRS
(25)
Fisso 0,05%
Euribor 3m
(Floor: -
1,00%)
Unicredit
5.000
24/06/19
28/11/23
2.013
IRS
(7)
Fisso
-
0,10%
Euribor 3m
(Floor: -
0,75%)
Unicredit
5.000
30/04/20
31/12/24
3.333
IRS
(19)
Fisso 0,05%
Euribor 6m
(Floor: -
0,95%)
BNL
7.000
29/05/20
31/12/24
4.667
IRS
(13)
Fisso
-
0,12%
Euribor 6m
(Floor: -
1,10%)
Intesa (ex UBI)
3.000
24/07/20
24/07/26
3.000
IRS
(4)
Fisso
-
0,115%
Euribor 3m
Totale passività finanziarie per
strumenti derivati
-
rischio di interesse
(88)
Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:
al 31 dicembre 2021
al 31 dicembre 2020
(Euro /.000)
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Rischio di interesse
-
(88)
-
(328)
Totale Cash flow
hedge
-
(88)
-
(328)
Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.
Graphics
313
Gruppo Gefran
La Società, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da
banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture,
flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 33.860 mila. Al 31 dicembre 2021
l’intero plafond risulta interamente disponibile
.
Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo ad eccezione del finanziamento
revolving da Euro 3.000 mila stipulato dalla società con BNL al tasso Euribor 6M + spread 1,10% e
prevede un tasso di mancato utilizzo pari allo 0,4%. Tale finanziamento è stato rimborsato alla
naturale scadenza di giugno 2021 e non si è provveduto a riaprirlo.
Il saldo dei
debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti)
al 31 dicembre 2021
ammonta ad Euro 465 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1°
gennaio 2019 e che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d’uso
iscritto fra l’attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla
scadenza in debiti correnti (entro l’anno), pari ad Euro 217 mila, e debiti non correnti (oltre l’anno),
per un valore di Euro 248 mila.
Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce negli esercizi 2021 e 2020:
(Euro /.000)
31 dicembre
2020
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
31 dicembre
2021
Debiti finanz
per
leasing IFRS 16
412
308
(255)
-
465
(Euro /.000)
31 dicembre
2019
Incrementi
Decrementi
Riclassifiche
31 dicembre
2020
Debiti finanz per
leasing IFRS 16
488
197
(273)
-
412
19. Patrimonio netto
Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 72.367 mila, in crescita di Euro 1.099
mila rispetto al 31 dicembre 2020. La variazione attiene principalmente alla rilevazione del risultato
positivo dell’esercizio, pari ad Euro 9.205 mila compensato dall’erogazione di dividendi per un valore
complessivo pari a Euro 8.480 mila.
Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da
nominali Euro 1 cadauna.
Al 31 dicembre 2020 Gefran S.p.A. deteneva 27.220 azioni proprie, pari allo 0,2% del totale; la
situazione al 31 dicembre 2021 ed alla data odierna è rimasta invariata.
La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.
La natura e lo scopo delle riserve presenti in patrimonio netto possono essere così riassunte:
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
314
- “R
iserva da sovrapprezzo azioni
, pari ad Euro 19.046 mila: rappresenta una riserva di
capitale che accoglie le somme percepite dalla Società per l’emissione di azioni ad un prezzo
superiore al loro valore nominale;
- “R
iserva legale
, pari ad Euro 2.880 mila: è alimentata dalla obbligatoria destinazione di una
somma non inferiore ad un ventesimo degli utili netti annuali, fino al raggiungimento, peraltro
già verificatosi, di un importo pari ad un quinto del capitale sociale;
- “R
iserva per valutazione titoli ai fair value
(positiva e pari ad Euro 346 mila) comprende gli
effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto della valutazione a fair value dei titoli;
- “R
iserva di Cash Flow Hedge
comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto
come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei
flussi per variazioni di tasso e di cambio; è negativa ed ammonta ad Euro 67 mila;
- “R
iserva straordinaria
(Euro 9.255 mila), iscritta tra le “
A
ltre riserve”;
- “R
iserva per avanzo di fusione
(Euro 858 mila): originata nel 2006, a seguito della fusione
per incorporazione delle Società Siei S.p.A. e Sensori S.r.l., è iscritta tra le “
A
ltre riserve”;
- “Riserva di conversione ai principi contabili IAS/IFRS (Euro 137 mila), è iscritta tra le “Altre
riserve”;
- “Riserva da valutazione dei benefici verso dipendenti secondo lo IAS 19, negativa e pari ad
Euro 578 mila, iscritta tra le “Altre riserve”.
Per il dettaglio e la movimentazione nell’esercizio delle riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di
variazione del patrimonio netto.
Riepiloghiamo di seguito i movimenti della Riserva per valutazione titoli al fair value:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Saldo al 1° Gennaio
179
(94)
273
Azioni UBI Banca S.p.A.
-
157
(157)
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd
169
140
29
Effetto fiscale
(2)
(24)
22
Importo netto
346
179
167
Di seguito sono riportati i movimenti della “Riserva per valutazione derivati al fair value:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Saldo al 1° Gennaio
(249)
(121)
(128)
Variazione fair value contratti derivati
240
(168)
408
Effetto fiscale
(57)
40
(97)
Importo netto
(66)
(249)
183
La composizione del patrimonio netto è la seguente:
Graphics
315
Gruppo Gefran
(Euro /.000)
Importo
Possibilità di
utilizzo
Quota disponibile
Capitale
14.400
Riserve di capitale
Riserva sovrapprezzo azioni
19.046
A-B-C
19.046
Riserve di utili
- riserva legale
2.880
B
- riserva straordinaria
9.255
A-B-C
9.255
- riserva conversione IFRS
137
- riserva per la valutazione titoli al fair value
346
- riserva cash flow hedging
(66)
-riserva IAS 19
(578)
- riserva azioni proprie in portafoglio
(156)
- riserva per avanzo fusione
858
A-B-C
858
- utili/perdine portati a nuovo
17.039
A-B-C
17.039
- utile (perdita) dell'esercizio
9.205
Totale
72.366
46.198
Quota non distribuibile
3.144
Residuo quota distribuibile
72.366
43.054
Note: Legenda delle possibilità di utilizzo:
A: per aumento di capitale;
B: per copertura perdite;
C: per distribuzione ai soci;
20. Benefici verso dipendenti
Le passività per “Benefici ai dipendenti” registrano la seguente movimentazione:
(Euro /.000)
31
dicembre
2020
Incrementi
Decrementi
Attualizzazione
Altri
movimenti
31
dicembre
2021
Benefici di fine rapporto
1.892
-
(136)
52
(9)
1.799
Patti di non concorrenza
268
-
(53)
(67)
-
148
Totale
2.160
-
(189)
(15)
(9)
1.947
La movimentazione relativa all’esercizio 2020 è invece la seguente:
(Euro /.000)
31
dicembre
2019
Incrementi
Decrementi
Attualizzazione
Altri
movimenti
31
dicembre
2020
Benefici di fine rapporto
1.980
-
(122)
34
-
1.892
Patti di non concorrenza
254
-
(53)
67
-
268
Totale
2.234
-
(175)
101
-
2.160
La voce Benefici di fine rapporto è costituita dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a
beneficio dei dipendenti della Società. La variazione dell’esercizio è data da erogazioni a dipendenti
per Euro 135 mila e dall’effetto dell’attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2021 secondo
le norme IAS, positivo e pari ad Euro 52 mila, dato dalla valutazione delle ipotesi demografiche e
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
316
dell’esperienza (effetto
positivo di Euro 34 mila), dalla modifica delle ipotesi finanziarie (effetto
positivo di Euro 12 mila) e dal Interest cost (effetto positivo di Euro 6 mila) .
La voce
Patti di non concorrenza
si riferisce all’importo dell’obbligazione verso alcuni dipendenti,
a seguito della sottoscrizione di tali patti a protezione della società da eventuali attività di
concorrenz
a. La variazione dell’esercizio è data da erogazioni a dipendenti per Euro 53 mila,
dall’effetto dell’attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2020 secondo le norme IAS,
positivo e pari ad Euro 68
mila, dato dalla valutazione dell’interest cost
(Euro 1 mila).
In applicazione del principio contabile IAS 19 per la valutazione sia del TFR sia dei PNC è stata
utilizzata la metodologia “benefici maturati” mediante il criterio “Projected Unit Credit” (PUC).
Per quanto riguarda il Trattamenti di fine rapporto è articolata secondo le seguenti fasi:
- proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del TFR già accantonato
e delle future quote di TFR che verranno maturate fino all’epoca aleatoria di corresponsione,
proiettando le retribuzioni del lavoratore;
- determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti ipotizzabili di TFR che dovranno
essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento, dimissioni,
inabilità, morte e pensionamento nonché a fronte di richiesta di anticipi;
- attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato;
- riproporzionamento, per ciascun dipendente, delle prestazioni probabilizzate ed attualizzate
in base all’anzianità maturata alla data di valutazione rispetto a quella complessiva
corrispondente alla data aleatoria di liquidazione.
Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:
Ipotesi demografiche
2021
2020
Probabilità di decesso
Tabelle di mortalità ISTAT 2014
Tabelle di mortalità ISTAT 2014
Probabilità di inabilità
Tavole INPS distinte per età e
sesso
Tavole INPS distinte per età e
sesso
Probabilità di pensionamento
100% al raggiungimento dei
requisiti AGO adeguati al D.L.
4/2019
100% al raggiungimento dei
requisiti AGO adeguati al D.L.
4/2019
Ipotesi turnover e anticipazioni
2021
2020
Frequenza anticipazione:
2,1% 2,1%
Frequenza dimissioni
2% fino a 50 anni di età
0% da 50 anni in poi
2% fino a 50 anni di età
0% da 50 anni in poi
Ipotesi finanziarie
2021
2020
Tasso di attualizzazione
0,98%
0,34%
Tasso annuo di inflazione
1,75%
0,8%
Tasso annuo incremento TFR
2,813%
2,100%
Questa invece la metodologia applicata alla valutazione dei Patti di non Concorrenza:
- proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del PNC già accantonato
e delle future quote di PNC che verranno maturate fino all’epoca aleatoria di corresponsione;
Graphics
317
Gruppo Gefran
-
determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di PNC che dovranno
essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento e
pensionamento;
-
attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato.
Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:
Ipotesi demografiche
2021
2020
Probabilità di
decesso
Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla
Ragioneria Generale dello Stato
Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla
Ragioneria Generale dello Stato
Probabilità di
pensionamento
100% al raggiungimento dei requisiti AGO
100% al raggiungimento dei requisiti AGO
Probabilità di dimissioni
volontarie per Dirigenti e
Quadri
4,00% fino a 50 anni di età
0,50% oltre 50 anni di età
4,00% fino a 50 anni di età
0,50% oltre 50 anni di età
Ipotesi finanziarie
2021
2020
Incremento annuo reale
1,50%
1,50%
Tasso annuo di
attualizzazione
0,98% 0,29%
Tasso annuo di inflazione
0,80%
0,80%
Di seguito si riporta l’analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1%
e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
-1%
+1%
-1%
+1%
T.F.R.
(207)
178
(219)
187
P.N.C.
(3)
3
(8)
8
Totale
(210)
181
(227)
195
(Euro /.000)
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
-0,5%
0,5%
-0,5%
0,5%
T.F.R.
(100)
92
(105)
97
P.N.C.
(2)
2
(4)
4
Totale
(102)
94
(109)
101
21. Fondi rischi correnti e non correnti
I fondi rischi non correnti ammontano ad Euro 482 mila e si confrontano con Euro 39 mila rilevati
al 31 dicembre 2020 e sono così dettagliati:
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
318
(Euro /.000)
31 dicembre
2020
Accantonamenti
Utilizzi
Rilasci
Altri
movimenti
31 dicembre
2021
- per controversie legali
39
474
(20)
(10)
-
482
Totale
39
474
(20)
(10)
-
482
Nel corso del 2021 sono stati contabilizzati accantonamenti al fondo controversie legali per
complessivi Euro 474 mila, a fronte di perdite su cambi e interessi di mora legati al procedimento in
corso per la partecipazione di Gefran Brasil.
Il saldo dei
fondi correnti
al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 1.074 mila e si confronta con fondi
per Euro 958 mila al 31 dicembre 2020. È così determinato:
(Euro /.000)
31
dicembre
2020
Accantonamenti
Utilizzi
Rilasci
Altri
movimenti
31
dicembre
2021
FISC
16
2
-
-
-
18
Garanzia prodotti
942
232
(118)
-
-
1.056
Totale
958
234
(118)
-
1.074
La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia vede
accantonamenti (Euro 232 mila) e utilizzi a copertura dei costi per riparazioni e sostituzioni di prodotti
in garanzia (Euro 118 mila); si commisura al volume dei ricavi ed alla storicità del verificarsi degli
eventi.
22. Altre passività
Le Altre passività al 31 dicembre 2021 ammontano ad Euro 6.231 mila e sono così composte:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Debiti verso il personale
2.947
2.226
721
Debiti verso istituti previdenziali
1.746
1.520
226
Ratei per interessi su mutui
24
24
-
Debiti verso amministratori e sindaci
50
52
(2)
Altri ratei
535
359
176
Altri debiti per imposte
904
862
42
Altre passività correnti
25
72
(47)
Totale
6.231
5.115
1.116
La variazione attiene prevalentemente all’incremento dei debiti verso i dipendenti e verso gli istituti
di previdenza.
Graphics
319
Gruppo Gefran
23. Ricavi da vendite di prodotti e servizi
I
Ricavi
da vendite di prodotti e servizi”
del 2021 ammontano ad Euro 70.013 mila e si confrontano
con Euro 57.127 mila dell’esercizio 2019. La su
ddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per
settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
%
Sensori
52.005
36.657
15.348
41,9%
Componenti per l'automazione
17.965
15.495
2.470
15,9%
Azionamenti
43
60
(17)
-28,3%
Totale
70.013
52.212
17.801
34,1%
L’incremento registrato nell’esercizio 2021 rispetto all’esercizio 2020, pari al 34,1%, è legato alla
ripresa economica mondiale.
L’importo dei ricavi totali include ricavi per prestazioni di servizi pari ad Euro 122 mila (Euro 135 mila
nel precedente esercizio).
24. Altri ricavi e proventi operativi
Gli Altri ricavi e proventi operativi ammontano ad Euro 4.914 mila, in aumento rispetto al 31
dicembre 2020 di Euro 867 mila, come evidenziato nella seguente tabella:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
%
Proventi per royalties
218
161
57
35,4%
Prestazioni alle imprese del Gruppo
3.487
3.037
450
14,8%
Recupero spese mensa aziendale
15
10
5
50,0%
Rimborsi assicurativi
1
10
(9)
-90,0%
Affitti attivi
400
399
1
0,3%
Contributi governativi
320
241
79
32,8%
Altri proventi
473
189
284
150,3%
Totale
4.914
4.047
867
21,4%
Nel corso dell’esercizio 2021 la Società ha ricevuto contributi governativi, complessivamente pari ad
Euro 320 mila, legati alla quota a fondo perduto in relazione al finanziamento sottoscritto con Simest.
La voce Altri proventi include, fra gli altri, i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai
clienti.
25. Costi per materie prime e accessori
I Costi per materie prime ed accessori incrementano di Euro 10.072 mila, passando da Euro 16.441
mila del 2020 ad Euro 26.513 dell’esercizio 2021.
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
320
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Materie prime ed accessori
26.513
16.441
10.072
Totale
26.513
16.441
10.072
L’aumento
della voce è legata
all’incremento
dei volumi di produzione, a seguito della ripresa della
domanda.
26. Costi per servizi
I Costi per servizi ammontano ad Euro 13.171 mila e si confrontano con Euro 10.314 mila
dell’esercizio 2020, registrando un aumento di Euro 2.857 mila. Presentano la seguente
composizione:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Servizi
12.702
9.848
2.854
Godimento beni di terzi
469
466
3
Totale
13.171
10.314
2.857
Si precisa che, con la transizione al principio IFRS 16 Leasing”, tutti i contratti di noleggio sono
contabilizzati col metodo finanziario, pertanto i canoni di noleggio non si rilevano più a conto
economico tra i costi operativi, ma rappresentano il rimborso del finanziamento contabilizzato
contestualmente all’iscrizione nell’attivo di bilancio del diritto d’uso oltre che alla parte di interessi.
I canoni che con l’implementazione del nuovo principio contabile non sono più imputati a conto
economico tra i costi operativi ammontano a Euro 253 mila (Euro 245 nell’esercizio 2020). I contratti
che sono stati esclusi dall’adozione dell’IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i
quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare costi per
l’esercizio 2021 pari a Euro 469 mila (Euro 466 mila nell’esercizio 2020).
L’aumento rilevato nella voce Servizi, pari ad Euro 2.857 mila, riferita ai maggiori costi variabili
legati all’aumento dei volumi di vendita (lavorazioni esterne e prestazioni di terzi).
27. Costi per il personale
I Costi per il personale ammontano ad Euro 23.117 mila, in aumento di Euro 3.268 mila rispetto al
2020 e sono così composti:
Graphics
321
Gruppo Gefran
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31
dicembre 2020
Variazione
Salari e stipendi
17.561
14.696
2.865
Oneri sociali
4.445
4.075
370
Trattamento di fine rapporto
1.044
1.044
-
Altri costi
67
34
33
Totale
23.117
19.849
3.268
La variazione
rilevata nell’esercizio 202
1
rispetto all’esercizio precedente
è dovuta prevalentemente
al ritorno alla piena operatività degli stabilimenti produttivi.
Nello specifico, la voce
Oneri sociali
include costi per piani a contribuzione definita, per il personale
direttivo (Previndai) pari ad Euro 47 mila (Euro 45 mila al 31 dicembre 2020).
Il numero medio dei dipendenti del 2021 e 2020 è stato il seguente:
2021
2020
Variazione
Dirigenti
11
12
(1)
Impiegati
184
182
2
Operai
117
123
(6)
Totale
312
317
(5)
Il numero medio dei dipendenti ha subito una diminuzione di 5 unità rispetto al 2020.
Il numero puntuale dei dipendenti in forza a Gefran S.p.A. a fine 2021 è pari a 310 unità e si confronta
con 311 unità al 31 dicembre 2020. La movimentazione 2021 vede l’ingresso di 24 dipendenti (tutti
impiegati) e l’uscita di 25 unità (dei quali 1 dirigente, 17 impiegati e 7 operai).
28. Oneri diversi di gestione e proventi operativi diversi
Gli oneri diversi di gestione presentano un saldo di Euro 466 mila, rispetto ad un saldo
dell’esercizio 2020 di Euro 403 mila e sono così composti:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Altre imposte e tasse
(171)
(157)
(14)
Quote associative
(117)
(134)
17
Diversi
(178)
(112)
(66)
Totale
(466)
(403)
(63)
I proventi operativi diversi ammontano ad Euro 7 mila e si confrontano con un saldo di Euro 8 mila
dell’esercizio precedente e sono così composti:
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
322
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Plusvalenze su cessione cespiti
7
5
2
Incasso crediti ritenuti inesigibili
-
3
(3)
Totale
7
8
(1)
29. Ammortamenti e riduzioni di valore
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Immateriali
1.659
1.473
186
Materiali
3.112
3.002
110
Diritto d'uso
249
239
10
Totale
5.020
4.714
306
Risultano pari ad Euro 5.020 mila, in aumento di Euro 306 mila rispetto al dato del 31 dicembre
2020. Negli esercizi 2021 e 2020 non si sono registrate riduzioni di valore.
Nel corso dell’anno 2021 si è provveduto alla costruzione di una nuova palazzina da adibire ad uffici
in Provaglio d’Iseo. L’entrata in funzione del nuovo stabile è avvenuta in data 20 dicembre 2021 e
nella stessa data l’intero investimento è stato capitalizzato e il relativo ammortamento iscritto a conto
economico.
Inoltre, dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d’uso, in conformità al
principio contabile IFRS16; il valore al 31 dicembre 2021 ammonta complessivamente ad Euro 249
mila (Euro 239 al 31 dicembre 2020).
30. Proventi e oneri da attività e passività finanziarie
I Proventi da attività finanziarie presentano un saldo di Euro 1.500 mila, si confrontano con un
saldo di Euro 1.719 mila dell’esercizio 2020 e sono così composti:
Graphics
323
Gruppo Gefran
(Euro /.000)
31
dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Gestione della liquidità
Proventi da gestione della liquidità
2
8
(6)
Altri proventi finanziari
15
6
9
Interessi a medio/lungo termine
(312)
(322)
10
Interessi a breve termine
(7)
(17)
10
Interessi da imprese controllate
-
(1)
1
Interessi e commissioni factor
-
(1)
1
Altri oneri finanziari
(225)
8
(233)
Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità
(527)
(319)
(208)
Transazioni valutarie
Utili su cambi
109
207
(98)
Differenze cambio da valutazione positive
573
4
569
Perdite su cambi
(350)
(208)
(142)
Differenze cambio da valutazione negative
-
(166)
166
Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie
332
(163)
495
Altro
Proventi da cessione di attività finanziarie
-
10
(10)
Dividendi da partecipazioni
1.700
2.200
(500)
Rettifiche di valore di attività non correnti
-
(4)
4
Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16
(5)
(5)
-
Totale altri proventi (oneri) finanziari
1.695
2.201
(506)
Totale
1.500
1.719
(219)
La voce comprende dividendi percepiti da società del Gruppo Gefran per complessivi Euro 1.700
mila (Euro 2.200 mila nel 2020), così dettagliati:
(Euro /.000)
31 dicembre
2021
31
dicembre
2020
Variazione
Gefran Siei Asia (Singapore)
500
1.500
(1.000)
Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia)
300
-
300
Gefran Deutschland Gmbh (Germania)
700
500
200
Gefran Benelux
200
200
-
Totale
1.700
2.200
(500)
Gli oneri finanziari a medio/lungo termine sono in diminuzione di Euro 10 mila, a causa
principalmente di alcuni finanziamenti che sono terminati.
La voce “Altri oneri finanziari (negativa per Euro 225 nell’esercizio 2021) si riferisce all’iscrizione di
un fondo rischi per interessi di mora, legati alla vertenza legale in corso relativa alla partecipazione
di Gefran Brasil.
Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore positivo pari ad Euro 332 mila,
che si confronta con il valore negativo pari ad Euro 163 mila registrato nell’esercizio 2020; la
variazione riscontrata attiene alle dinamiche dell’Euro nei confronti delle altre valute.
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
324
Non sono presenti
Rettifiche di valore di attività non correnti
mentre al 31 dicembre 2020
ammontavano ad Euro 4 mila; sono così dettagliate:
(Euro /.000)
31 dicembre
2021
31 dicembre
2020
Variazione
Ensun S.r.l.
-
(4)
4
Totale
-
(4)
4
Per maggiori dettagli, si rimanda alla nota 12
Partecipazioni valutate al costo di acquisto
delle
presenti Note Illustrative.
31. Imposte su reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
La voce Imposte risulta negativa e pari ad Euro 2.509 mila e si confronta con un saldo dell’esercizio
2020 negativo e pari ad Euro 1.257 mila ed è così composta:
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Variazione
Imposte correnti
Ires
(2.056)
(220)
(1.836)
Irap
(651)
(211)
(440)
Totale imposte correnti
(2.707)
(431)
(2.276)
Imposte differite
Imposte differite passive
(6)
-
(6)
Imposte anticipate
204
(826)
1.030
Totale imposte differite
198
(826)
1.024
Totale imposte
(2.509)
(1.257)
(1.252)
Le imposte correnti risultano pari ad Euro 2.707 mila e sono relative alla rilevazione di imponibili Ires
e Irap, compensabili solo in parte da perdite fiscali pregresse, secondo la normativa vigente. La
variazione è da ricondurre al maggior risultato conseguito da Gefran S.p.A., oltre ad aver
compensato un importo inferiore di perdite pregresse pari a Euro 400 mila (Euro 4.567 mila nel 2020)
Le imposte differite e anticipate sono positive e ammontano ad Euro 198 mila e si confrontano con
un saldo negativo di Euro 826 mila al 31 dicembre 2020; la variazione attiene allo stanziamento di
imposte anticipate iscritte in relazione ai fondi svalutazione del magazzino e al fondo controversie
legali.
Si precisa che nel corso degli esercizi 2019 e 2020 la Capogruppo Gefran S.p.A. è stata oggetto di
verifica da parte delle autorità fiscali, che ha riguardato le transazioni infragruppo (c.d. Transfer
Price) e il trasferimento di know-how legato ai marchi, relativamente ai periodi fiscali 2016-2017-
2018. Tale procedimento si è concluso nel 2021 e, sulla base delle informazioni prevenute alla
Società ad oggi, non sono stati rilevati fattori di rischio tali per cui si debba iscrivere appositi fondi.
La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti
dall’applicazione all’utile ante imposte dell’aliquota fiscale IRES in vigore (24%) è la seguente:
Graphics
325
Gruppo Gefran
(Euro /.000)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Risultato prima delle imposte
11.714
7.537
Imposte sul reddito teoriche
(2.811)
(1.809)
Effetto da utilizzo perdite a nuovo
96
1.070
Effetto netto differenze permanenti
913
731
Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili
(299)
(208)
Effetto imposte esercizi precedenti
45
(4)
Imposte correnti
(2.056)
(220)
Imposte sul reddito - differite/anticipate
158
(860)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP correnti e
differite)
(1.898)
(1.080)
IRAP - imposte correnti
(651)
(211)
IRAP - imposte differite/anticipate
40
34
Imposte sul
reddito iscritte in bilancio (correnti e differite)
(2.509)
(1.257)
L’effetto netto delle differenze permanenti si riferisce principalmente ai dividendi percepiti nel corso
dell’esercizio ed agli importi relativi al super/iper ammortamento.
Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite:
(Euro /.000)
31
dicembr
e 2020
Iscritte a
conto
economic
o
Riconosciut
e a
patrimonio
netto
Differenz
e cambio
Altri
moviment
i
31
dicembr
e 2021
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino
630
254
-
-
-
884
Svalutazione crediti commerciali
217
-
-
-
-
217
Svalutazione cespiti
535
-
-
-
-
535
Perdite da rinviare per deducibilità
166
(166)
-
-
-
-
Bilancia valutaria
1
(1)
-
-
-
-
Accantonamento per rischio garanzia
prodotti
263
32
-
-
-
295
Fondo per rischi diversi
167
85
(8)
-
-
244
Fair Value hedging
79
-
(58)
-
-
21
Totale imposte anticipate
2.058
204
(66)
-
-
2.196
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione
(2)
(6)
(3)
(11)
Totale imposte differite
(2)
(6)
-
-
(3)
(11)
Totale netto
2.056
198
(66)
-
(3)
2.185
Graphics
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2021
326
Si rileva che le perdite fiscali IRES iscritte tra le attività per imposte anticipate sono riferite alla totalità
delle perdite fiscali esistenti e che tale importo è stato interamente recuperato
nell’esercizio 2020
.
Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite per
l’esercizio 20
20:
(Euro /.000)
31
dicembr
e 2019
Iscritte a
conto
economic
o
Riconosciut
e a
patrimonio
netto
Differenz
e cambio
Altri
moviment
i
31
dicembr
e 2020
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino
397
233
-
-
-
630
Svalutazione crediti commerciali
217
-
-
-
-
217
Svalutazione cespiti
535
-
-
-
-
535
Perdite da rinviare per deducibilità
1.226
(1.060)
-
-
-
166
Bilancia valutaria
3
(2)
-
-
-
1
Accantonamento per rischio garanzia
prodotti
252
11
-
-
-
263
Fondo per rischi diversi
155
(8)
20
-
-
167
Fair Value hedging
64
-
15
-
-
79
Totale imposte anticipate
2.849
(826)
35
-
-
2.058
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione
-
-
-
-
(2)
(2)
Totale imposte differite
-
-
-
-
(2)
(2)
Totale netto
2.849
(826)
35
-
(2)
2.056
32. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali
a) Garanzie prestate
Al 31 dicembre 2021 Gefran S.p.A. non ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese
controllate.
b) Azioni legali e controversie
Gefran S.p.A. è parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione
di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati
appositi fondi rischi.
c) Impegni
La Società ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature,
macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l’applicazione del principio IFRS 16, l’ammontare
dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in bilancio sotto le voci “Diritto d’uso e Debiti finanziari
per leasing IFRS16; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.
Graphics
327
Gruppo Gefran
Come predisposto dal nuovo principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi
dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione;
i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammonta ad Euro 469
mila per l’esercizio 2020
(pari ad Euro 466 mila al 31 dicembre 2020).
Al 31 dicembre 2021 il valore complessivo degli impegni della Società è pari ad Euro 534 mila,
relativo a contratti di locazione e noleggio con scadenza entro i successivi 5 anni, non rientranti nel
perimetro di applicazione dell’IFRS 16 (pari ad Euro
495 mila al 31 dicembre 2020). Tale valore si
riferisce principalmente alla quota di servizi accessori riguardanti i contratti soggetti all’IFRS 16,
nonché a contratti per i quali, in base alle caratteristiche di valore e durata, non è stato applicato il
suddetto principio.
33. Rapporti con parti correlate
Per quanto concerne i rapporti intrattenuti con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di
seguito le informazioni relative agli esercizi 2021 e 2020.
In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio
di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti
correlate, la cui versione vigente è stata approvata in data 3 agosto 2017 ed è consultabile sul sito
internet https://www.gefran.com/it/governance, nella sezione “Statuto, regolamenti e procedure”.
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell’impresa e
dell’attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato.
Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.
Si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno
un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria di Gefran S.p.A.; gli stessi sono
riassunti nelle seguenti tabelle:
(Euro /.000)
Marfran S.r.l.
Climat S.r.l.
Totale
Ricavi da vendite di prodotti
2020
1
-
1
2021
-
-
-
Costi per servizi
2020
(67)
(134)
(201)
2021
-
(147)
(147)
(Euro /.000)
Marfran S.r.l.
Climat S.r.l.
Totale
Immobili, impianti, macchinari e
2020
-
140
140
2021
-
188
188
Debiti commerciali
2020
16
157
173
2021
-
97
97
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Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore
ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia
per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.
I rapporti di Gefran S.p.A. con imprese controllate e collegate sono indicati nell’ambito delle
Note
Illustrative della Società alle singole poste dello stato patrimoniale e del conto economico e
attengono prevalentemente a:
-
rapporti connessi a vendita di prodotti e servizi;
-
contratti di prestazione di servizi (comunicazione, legale, societario, finanza e tesoreria, IT,
marketing di prodotto, gestione del personale) effettuati a favore delle società controllate;
-
rapporti di natura finanziaria, rappresenta
ti da rapporti di conto corrente accesi nell’ambito
della gestione accentrata di tesoreria.
Tutti i rapporti in oggetto sono posti in essere nell’ambito della normale attività di gestione, ciò tenuto
conto del livello di servizio prestato o ricevuto, nel rispetto di procedure volte a garantire la
correttezza sostanziale dell’operazione.
Inoltre, relativamente ai rapporti con le società controllate, Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura
tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del
Gruppo per circa Euro 3,2 milioni regolati da specifici contratti (Euro 3,4 milioni al 31 dicembre 2019).
Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l’utilizzo di un
servizio di Cash Pooling cosiddetto “Zero Balance”, che coinvolge tutte le controllate europee.
Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.
Nel corso dell’esercizio 2021 la Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate
pari ad Euro 1.700 mila (Euro 2.200 mila nel 2020).
Con riferimento ai membri del Consiglio d’Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti
con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro
1.316 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 1.355 mila compreso nei costi per servizi (nel
2020 Euro 977 mila compresi nel costo del personale ed Euro 1.079 mila nei costi per servizi).
Si precisa che le informazioni di cui all’art. 123-bis del D. Lgs. 58/1998 sono contenute nella separata
“Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari”, la quale rinvia per talune informazioni
alla “Relazione sulla Remunerazione” redatta ai sensi dell’art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998.
Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, nella sezione
governance/assemblee.
Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d’Amministrazione
esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità
strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., nel Direttore Generale della Business
Unit Drive and Motion Control, nel Chief Sales Officer di Gruppo & Sensors Business Unit General
Manager, oltre che nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer e Chief
Technology Officer di Gruppo.
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Gruppo Gefran
34. Informazioni ai sensi dell’Art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2021 per i servizi di
revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa società di revisione e da entità
appartenenti alla sua rete.
(Euro /.000)
Soggetto che ha erogato
il servizio
Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2021
Revisione contabile
PwC S.p.A.
102
Revisione contabile Dichiarazione non finanziaria
PwC S.p.A.
19
Servizi attestazione
PwC S.p.A.
8
Altri servizi
PwC S.p.A.
22
Totale
151
35. Eventi successivi al 31 dicembre 2021
Relativamente all’andamento della gestione di inizio 2022, rimandiamo a quanto indicato ai paragrafi
“Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell’esercizio 2021” e “Evoluzione prevedibile della gestione”
riportati nella Relazione sulla gestione.
Alla luce delle recenti evoluzioni politiche legate al conflitto Russia-Ucraina, si precisa che la Società
non possiede asset strategici nei territori attualmente coinvolti e che le attività commerciali verso tali
regioni sono limitate. Sebbene lo scenario potrebbe evolversi ulteriormente, alla luce delle
valutazioni attuali, Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti significativi
alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.
Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell’anno.
36. Altre informazioni
Ai sensi di quanto previsto dall’Art. 70, comma 8, e dall’Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento
Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della
facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di
operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in
natura, acquisizioni e cessioni.
Provaglio d’Iseo, 10 marzo 2022
Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente
Maria Chiara Franceschetti
L’Amministratore Delegato
Marcello Perini
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Gruppo Gefran
Attestazione del Bilancio d’esercizio ai sensi
dell’Art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971
del 14 maggio 1999 e successive modifiche e
integrazioni
I sottoscritti
Marcello Perini
, in qualità di Amministratore Delegato, e
Fausta Coffano
, in qualità di
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A.
attestano,
tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154
-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo
24 febbraio 1998, n. 58:
x l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa
e
x l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del
Bilancio d’esercizio, nel corso del periodo 01.01.2021 31.12.2021.
Al riguardo non sono emersi seguenti aspetti di rilievo da segnalare.
Si attesta, inoltre, che
x il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021 di Gefran S.p.A.:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella
Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell’emittente;
x la Relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato
della gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei
principali rischi e incertezze cui è esposta.
Provaglio d’Iseo, 10 marzo 2022
L’Amministratore Delegato
Il Dirigente Preposto alla redazione
dei
documenti contabili e societari
Marcello Perini Fausta Coffano
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Relazione della
Società di Revisione al
Bilancio consolidato

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Gruppo Gefran



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Gruppo Gefran



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Gruppo Gefran








Relazione della
Società di Revisione
alla Dichiarazione
consolidata di carattere
Non-Finanziario








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Gruppo Gefran



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Relazione della
Società di Revisione al
Bilancio d’esercizio di
Gefran S.p.A.









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Gruppo Gefran



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Relazione del
Collegio Sindacale
all’Assemblea degli
Azionisti di Gefran
S.p.A.









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