Bilancio consolidato redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS
- Valori in migliaia di Euro -
Consiglio di Amministrazione
(scadenza approvazione bilancio al 31 dicembre 2023)
Nome e Cognome | Carica |
Marco Podini | Presidente |
Paolo Virenti | Amministratore delegato |
Annamaria Di Ruscio (1), (2) | Consigliere |
Andrea Guido Guillermaz | Consigliere |
Riccardo Veneziani | Consigliere |
Maria Luisa Podini | Consigliere |
Mancini Francesco (1), (3) | Consigliere |
Rossi Mauro (4) | Consigliere |
(1) Membro del Comitato per la Remunerazione, del Comitato Controllo Rischi e del Comitato Parti Correlate.
(2) Presidente del Comitato Parti Correlate.
(3) Presidente del Comitato Controllo Rischi.
(4) Membro del Comitato Parti Correlate e del Comitato Controllo Rischi.
Collegio Sindacale
(scadenza approvazione bilancio al 31 dicembre 2023)
Nome e Cognome | Carica |
Luigi Salandin | Presidente Collegio sindacale |
Bottini Maria Carla | Sindaco Effettivo |
Fabio Luigi Mascherpa | Sindaco Effettivo |
Società di Revisione
KPMG S.p.A.
L’incarico di revisione è stato conferito dall’assemblea degli azionisti del 16 aprile 2018 per nove anni scadente con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
SITUAZIONE AL 31 DICEMBRE 2021
Le società appartenenti al Gruppo Piteco rientranti all’interno dell’area di consolidamento sono:
Denominazione Sociale | Sede Legale | Capitale sociale | valuta | % di Possesso | detenuta da | Tipo consolidamento |
Piteco S.p.A. (“Piteco”) | Italia | 30.796 | Euro | n/a | n/a | Consolidante |
Piteco North America, Corp (“Piteco NA”) | USA | 10 | USD(1) | 100% | Piteco S.p.A. | Integrale |
Juniper Payments, Llc (“Juniper”) | USA | 3.000 | USD | 60%(2) | Piteco North America, Corp | Integrale |
Myrios S.r.l. (“Myrios”) | Italia | 50 | Euro | 60,85%(3) | Piteco S.p.A. | Integrale |
MyriosSwitzerlandSA (“Myrios Ch”) | Svizzera | 100 | CHF | 60,85% | Myrios S.r.l. | Integrale |
Rad Informatica S.r.l. (“Rad”) | Italia | 100 | EURO | 80%(4) | Piteco S.p.A. | Integrale |
(1) I codici delle valute qui utilizzati sono conformi alla International Standard ISO 4217: EUR Euro; USD Dollaro USA; CHF Franco Svizzero.
(2) Piteco North America, Corp detiene 550.000 azioni di serie A e 5.000 di serie B (su 1.000.000 di azioni emesse di cui 450.000 di serie B) pari al 60% dei diritti di voto esercitabili in Assemblea e del diritto agli utili e pari al 100% del capitale sociale di USD 3.000.000 sottoscritto in sede di costituzione della controllata. Ai fini del presente bilancio consolidato è stata contabilizzata l’Opzione Put riservata ai soci di minoranza pari al 40% del capitale sociale.
(3) Piteco S.p.A. detiene una quota di Euro 30.425 nominali pari al 60,85% del capitale sociale di Euro 50.000. Ai fini del presente bilancio consolidato è stata contabilizzata l’Opzione Put riservata ai soci di minoranza pari al 39,15% del capitale sociale.
(4) Piteco S.p.A. detiene una quota di Euro 80.000 nominali pari al 80% del capitale sociale di Euro 100.000. Ai fini del presente bilancio consolidato è stata contabilizzata l’Opzione Put e Call sul 20% del capitale sociale.
Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2020 non ci sono variazioni dell’area di Consolidamento del Gruppo Piteco. Si segnala che nel corso del 2021 sono state poste in essere le seguenti operazioni:
In data 24 febbraio 2021 è stata esercitata l’Opzione Put riservata ai soci di minoranza della società Rad Informatica S.r.l. sul 10% del capitale sociale della società stessa valutata 5.238 migliaia di Euro; Piteco pertanto detiene l’80% del capitale sociale della Rad Informatica S.r.l..
In data 28 luglio 2021 è stata esercitata l’Opzione Put riservata ai soci di minoranza della società Myrios S.r.l. sul 4,85% del capitale sociale della società stessa valutata 643 migliaia di Euro; Piteco detiene pertanto il 60,85% del capitale sociale della Myrios S.r.l..
La presente relazione sulla gestione è riferita al bilancio consolidato e al bilancio d’esercizio della Piteco S.p.A. (di seguito anche “Piteco” o “Capogruppo”).
La relazione va letta congiuntamente ai prospetti contabili ed alle relative note esplicative che costituiscono il bilancio consolidato del Gruppo Piteco e il bilancio d’esercizio della Piteco S.p.A. al 31 dicembre 2021.
Salvo ove diversamente indicato tutti gli importi iscritti nella presente relazione sono esposti in migliaia di Euro.
Sig.ri Azionisti,
il 2021 è stato contraddistinto da un buon andamento del business, sia per quanto riguarda la Capogruppo che per le controllate.
Il Gruppo Piteco è un importante player nel settore del software finanziario, con un ambizioso progetto di internazionalizzazione e diversificazione guidato da 4 linee di business:
Nel mese di giugno 2021 la Capogruppo Piteco S.p.A. ha esercitato l’opzione di riallineare i valori fiscali ai maggiori valori dei beni che risultavano iscritti in bilancio al 31 dicembre 2020, come consentito dall’art. 110 del D.L. del 14 agosto 2020 n. 104. Di conseguenza, l’Assemblea degli Azionisti di Piteco S.p.A. ha deliberato di appostare in bilancio un vincolo fiscale per un importo pari a 26.402 migliaia di Euro su una corrispondente quota parte delle riserve disponibili. Nel mese di dicembre 2021, la Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234 del 30 dicembre 2021, pubblicata nella GU il 31 dicembre 2021) ha modificato i termini per quanto riguarda il riallineamento dei valori fiscali per i beni immateriali e per l’avviamento prevedendone il periodo di recupero fiscale in 50 anni invece dei 18 previsti in origine. Piteco, valutata la convenienza economico-finanziaria dell’operazione, ha deciso di confermare l’opzione già esercitata ed a fronte di tale opzione ha iscritto in bilancio un beneficio fiscale di 2.734 migliaia di euro. Per maggiori informazioni si rimanda ad apposito paragrafo delle note illustrative.
L’anno 2021, grazie anche all’avvio in modo massivo della campagna vaccinale è stato caratterizzato da un buon recupero dell’economia a livello internazionale con un PIL in forte crescita che a livello mondiale è salito del 5,8%. Il 2021 è stato peraltro caratterizzato dal ritorno dell’inflazione che ha portato ad un innalzamento del livello dei prezzi. Per il 2022 si prevede un rallentamento del ritmo di espansione del ciclo economico dovuto alla forte incertezza del contesto economico, nonché alla volatilità dei prezzi delle commodities ed alla recrudescienza del virus con l’insorgenza di nuove varianti.
L’esercizio 2021 si è chiuso con un utile dopo le imposte di 11.866 migliaia di Euro; a mezzo dei prospetti che seguono, Vi forniamo una rappresentazione riepilogativa dell’andamento economico e della situazione patrimoniale della gestione aziendale nel corso dell’esercizio 2021.
Analisi economica
Conto Economico | 31/12/2021 | % | 31/12/2020 | % | Variazione % |
Ricavi provenienti da contratti con i clienti | 37.012 | 94,9% | 23.546 | 95,3% | 57,2% |
Altri ricavi operativi | 1.743 | 4,5% | 1.362 | 5,5% | 28,0% |
Variazione delle attività derivanti da contratto | 263 | 0,7% | -188 | -0,8% | -239,9% |
Ricavi operativi | 39.018 | 100,0% | 24.720 | 100,0% | 57,8% |
Merci e materiali di consumo | 806 | 2,1% | 383 | 1,5% | 110,4% |
Costo del personale | 13.729 | 35,2% | 10.271 | 41,5% | 33,7% |
Costi per servizi | 6.358 | 16,3% | 3.944 | 16,0% | 61,2% |
Altri costi operativi | 493 | 1,3% | 191 | 0,8% | 158,1% |
Costi operativi | 21.386 | 54,8% | 14.789 | 59,8% | 44,6% |
Risultato operativo lordo (EBITDA) | 17.632 | 45,2% | 9.931 | 40,2% | 77,5% |
Ammortamenti | 5.697 | 14,6% | 3.553 | 14,4% | 60,3% |
Svalutazioni e Rivalutazione | 19 | 0,0% | 64 | 0,3% | -70,3% |
Risultato operativo (EBIT) | 11.916 | 30,5% | 6.314 | 25,5% | 88,7% |
Utile/perdita deriv. da transaz. in valuta estera | 520 | 1,3% | -614 | -2,5% | -184,7% |
Proventi ed oneri finanziari | -669 | -1,7% | -593 | -2,4% | 12,8% |
Proventi e oneri finanziari da valutazione al fair value | 1.026 | 2,6% | 3.121 | 12,6% | -67,1% |
Proventi e oneri non ricorrenti | -411 | -1,1% | -970 | -3,9% | -57,6% |
Utile prima delle imposte | 12.382 | 31,7% | 7.258 | 29,4% | 70,6% |
Imposte sul reddito | 516 | 1,3% | 157 | 0,6% | 228,7% |
Utile (perdita) di esercizio | 11.866 | 30,4% | 7.101 | 28,7% | 67,1% |
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 il fatturato del Gruppo è stato pari a 37.012 migliaia di Euro, registrando un incremento di circa il 57,2% rispetto al 31 dicembre 2020. Per comprendere meglio l’incremento si evidenzia che nel corso del 2020 l’apporto di fatturato di Rad Informatica S.r.l. pesa sul consolidato solo per un mese; pertanto a parità di perimetro di consolidamento (escludendo l’apporto di Rad Informatica S.r.l.) il fatturato del Gruppo al 31 dicembre 2021 è pari a 23.696 migliaia di Euro rispetto a 22.619 migliaia di Euro del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 con un incremento di circa il 4,8%.
I ricavi operativi sono stati pari a 39.018 migliaia di Euro (+58% rispetto al 2020); l’EBITDA è pari a 17.632 migliaia di Euro (+78% rispetto al 2020) e la sua incidenza sui ricavi è del 45% (40% nel 2020).
Nel corso dell’esercizio sono stati rilevati utili netti su cambi per 520 migliaia di Euro, di cui 501 migliaia di Euro non realizzati, derivanti principalmente dalla conversione ai cambi correnti del finanziamento in USD che la Piteco S.p.A. ha effettuato alla controllata Piteco North America, Corp.. Tale finanziamento è funzionale all’acquisizione del ramo di azienda “LendingTools.com” avvenuta nel 2017.
L’EBIT è pari a 11.916 migliaia di Euro e la sua incidenza sui ricavi è del 30%. L’Utile Netto è pari a 11.866 migliaia di Euro con un’incidenza sui ricavi del 30%.
L’utile dell’esercizio è comprensivo dei proventi finanziari netti derivanti dalla valutazione al fair value delle Opzioni Put e Call legate all’acquisizione di Myrios S.r.l., Rad Informatica S.r.l. e di Juniper Payments, Llc, per un ammontare complessivo di 1.026 migliaia di Euro, oltre che dai benefici (in termini di fiscalità differita) ottenuti dal riconoscimento fiscale di maggiori valori iscritti in bilancio ai sensi del D.L. 104/2020 (2.582 migliaia di Euro).
Il risultato netto, escludendo i proventi finanziari netti derivanti dalla valutazione delle Opzioni e la fiscalità differita attiva come meglio dettagliata poc’anzi, sarebbe stato di Euro 8.258 migliaia di Euro rispetto a 3.980 migliaia di Euro del 2020.
Risultati per settori operativi
I risultati dei “settori operativi” sono misurati attraverso l’analisi dell’andamento del margine operativo lordo, definito come utile del periodo prima degli ammortamenti, svalutazioni, accantonamenti per rischi ed altre svalutazioni, oneri e proventi finanziari ed imposte. In particolare si ritiene che il margine operativo lordo fornisca una buona indicazione della performance in quanto non influenzato dalla normativa fiscale e dalle politiche di ammortamento.
I settori operativi identificati all’interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, sono:
Conto Economico | 31/12/2021 | 31/12/2020 | ||||||||||||
Totale | Tesoreria Aziendale | Banking | Rsk Mng | NPL | Totale | Tesoreria Aziendale | Banking | Rsk Mng | NPL | |||||
Ricavi provenienti da contratti con i clienti | 37.012 | 17.178 | 3.627 | 2.891 | 13.316 | 23.546 | 15.842 | 4.006 | 2.771 | 927 | ||||
Altri ricavi operativi | 1.743 | 756 | 82 | 278 | 627 | 1.362 | 687 | 357 | 318 | |||||
Variazione delle attività derivanti da contratto | 263 | -17 |
| 66 | 214 | -188 | 56 | -40 | -204 | |||||
Ricavi operativi | 39.018 | 17.917 | 3.709 | 3.235 | 14.157 | 24.720 | 16.585 | 4.363 | 3.049 | 723 | ||||
Merci e materiali di consumo | 806 | 318 | 1 | 2 | 485 | 383 | 277 | 1 | 105 | |||||
Costo del personale | 13.729 | 7.844 | 1.374 | 1.365 | 3.146 | 10.271 | 7.340 | 1.533 | 1.215 | 183 | ||||
Costi per servizi | 6.358 | 2.275 | 1.494 | 395 | 2.194 | 3.944 | 1.945 | 1.487 | 287 | 225 | ||||
Altri costi operativi | 493 | 67 | 28 | 5 | 393 | 191 | 136 | 24 | 27 | 4 | ||||
Costi operativi | 21.386 | 10.504 | 2.897 | 1.767 | 6.218 | 14.789 | 9.698 | 3.045 | 1.634 | 412 | ||||
Risultato operativo lordo (EBITDA) | 17.632 | 7.413 | 812 | 1.468 | 7.939 | 9.931 | 6.887 | 1.318 | 1.415 | 311 | ||||
Nell’esercizio 2021 l’andamento del risultato operativo lordo (EBITDA) ha registrato un incremento rispetto all’esercizio 2020 nel segmento “Risk Mng” (+4%), e nel segmento “Tesoreria Aziendale” (+8%) ed un decremento nel segmento “Banking” (-38%). Il segmento “NPL”, che ha contribuito con un margine operativo lordo di Euro 7.939 migliaia di Euro, non è confrontabile con l’anno 2020 in quanto lo scorso anno ha contribuito solo per un mese.
Analisi patrimoniale e finanziaria
Stato patrimoniale riclassificato | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Attività derivanti da contratto | 396 | 133 | 263 |
Crediti commerciali correnti | 9.656 | 6.818 | 2.838 |
Attività per imposte correnti | 19 | 165 | -146 |
Attività destinate alla dismissione | 1.137 | 1.137 | |
Altre attività correnti | 420 | 487 | -67 |
(A) Attività correnti | 11.628 | 7.603 | 4.025 |
Debiti commerciali correnti | 1.344 | 2.329 | -985 |
Passività derivanti da contratto | 2.457 | 1.482 | 975 |
Passività per imposte correnti | 2.434 | 542 | 1.892 |
Altre passività correnti | 5.489 | 4.651 | 838 |
(B) Passività correnti | 11.724 | 9.004 | 2.720 |
(A-B) Capitale circolante netto | -96 | -1.401 | 1.305 |
Immobilizzazioni materiali e diritti d'uso | 2.559 | 3.931 | -1.372 |
Immobilizzazioni immateriali e avviamento | 117.238 | 120.518 | -3.280 |
Attività finanziarie non correnti | 630 | 35 | 595 |
Attività per imposte anticipate | 3.287 | 786 | 2.501 |
(C) Attività non correnti | 123.714 | 125.270 | -1.556 |
Benefici ai dipendenti | 2.492 | 2.382 | 110 |
Fondi a lungo termine | 61 | 57 | 4 |
Altre passività non correnti | 606 | 129 | 477 |
Passività per imposte differite | 11.672 | 12.330 | -658 |
(D) Passività non correnti | 14.831 | 14.898 | -67 |
(CCN+C-D) Capitale investito netto | 108.787 | 108.971 | -184 |
Capitale sociale | 30.796 | 30.796 | |
Riserve | 5.935 | 5.848 | 87 |
Utili indivisi | 2.253 | 254 | 1.999 |
Utile netto dell'esercizio | 11.866 | 7.101 | 4.765 |
(PN) Patrimonio netto totale | 50.850 | 43.999 | 6.851 |
Cassa e disponibilità liquide | 7.877 | 11.080 | -3.203 |
Attività finanziarie correnti | 103 | 235 | -132 |
Attività finanziarie per leasing non correnti | 407 | 510 | -103 |
Passività finanziarie correnti | 8.644 | 9.104 | -460 |
Passività per leasing correnti | 567 | 610 | -43 |
Passività finanziarie non correnti | 55.373 | 64.961 | -9.588 |
Passività per leasing non correnti | 1.740 | 2.122 | -382 |
(PFN) Posizione finanziaria netta | 57.937 | 64.972 | -7.035 |
(PN+PFN) Totale fonti | 108.787 | 108.971 | -184 |
La Posizione Finanziaria Netta consolidata al 31 dicembre 2021, comprensiva delle Opzioni Put e Call sulle quote di minoranza di Juniper Payments, Llc, Myrios S.r.l., Rad Informatica S.r.l. e dei debiti finanziari e dei relativi crediti finanziari derivanti dalla applicazione dell’IFRS 16, è negativa per 57.937 migliaia di Euro (negativa per 64.972 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), con una variazione di 7.035 migliaia di Euro che tiene conto del cash flow generato dal Gruppo nonostante il pagamento di dividendi per complessivi 3.921 migliaia di Euro.
La composizione della Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2021 è la seguente:
Si precisa, inoltre, che la Posizione Finanziaria Netta riportata nelle Note esplicative del bilancio consolidato è stata determinata secondo le disposizioni contenute con gli ultimi orientamenti ESMA del 04/03/21 e che si discosta dalla Posizione Finanziaria Netta sopra calcolata in quanto esclude le attività finanziarie diverse dalle disponibilità liquide.
La Posizione Finanziaria Netta consolidata al 31 dicembre 2021, senza le Opzioni Put e Call sopra descritte, è negativa per 34.919 migliaia di Euro (negativa per 40.317 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), con una variazione di 5.398 migliaia di Euro.
Stato patrimoniale riclassificato | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Cassa e disponibilità liquide | 7.877 | 11.080 | -3.203 |
Attività finanziarie correnti | 103 | 235 | -132 |
Attività finanziarie non correnti | 407 | 510 | -103 |
Passività finanziarie correnti | 8.644 | 9.104 | -460 |
Passività per leasing correnti | 567 | 610 | -43 |
Passività finanziarie non correnti | 32.355 | 40.306 | -7.951 |
Passività per leasing non correnti | 1.740 | 2.122 | -382 |
(PFN) Posizione finanziaria netta | 34.919 | 40.317 | -5.398 |
Analisi per indici
Di seguito si presentano i principali indici economici, patrimoniali e finanziari utili alla comprensione dell’andamento della gestione del Gruppo, calcolati sui dati di bilancio consolidato del 2021 e del 2020.
Return On Equity | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
Utile (perdita) di gruppo | 11.866 | 7.101 |
Patrimonio netto | 50.850 | 43.999 |
ROE | 23,34% | 16,14% |
Return On Investments | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
Risultato operativo | 11.916 | 6.314 |
Capitale investito netto | 108.787 | 108.971 |
ROI | 10,95% | 5,79% |
Return On Sales | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
Risultato operativo | 11.916 | 6.314 |
Ricavi provenienti da contratti con i clienti | 37.275 | 23.546 |
ROS | 31,97% | 26,82% |
Return On Capital Employed | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
Risultato operativo | 11.916 | 6.314 |
Totale attivo - Passivo corrente | 122.794 | 125.980 |
ROCE | 9,70% | 5,01% |
Debt Equity | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
Posizione Finanziaria Netta | 57.937 | 64.972 |
Patrimonio netto totale | 50.851 | 43.999 |
Debt Equity | 1,14 | 1,48 |
PFN MOL | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
Posizione Finanziaria Netta | 57.937 | 64.972 |
Risultato operativo lordo | 17.632 | 9.931 |
PFN MOL | 3,29 | 6,54 |
Debt Equity adjusted | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
Posizione Finanziaria Netta senza PUT | 34.919 | 40.317 |
Patrimonio netto totale | 50.850 | 43.999 |
Debt Equity | 0,69 | 0,92 |
PFN MOL adjusted | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
Posizione Finanziaria Netta senza PUT | 34.919 | 40.317 |
Risultato operativo lordo | 17.632 | 9.931 |
PFN MOL | 1,98 | 4,06 |
Di seguito si riporta la tabella di raccordo del Patrimonio netto consolidato e del risultato consolidato con i relativi dati della Capogruppo:
Raccordo Patrimonio netto | Patrimonio netto di gruppo | Utile netto dell’esercizio |
Piteco S.p.A. | 51.795 | 9.580 |
Effetto del consolidamento dei bilanci delle controllate | -945 | 2.286 |
Consolidato | 50.850 | 11.866 |
Nel corso del 2021 il Gruppo ha continuato ad investire nella ricerca di una sempre maggiore qualità delle soluzioni proposte al mercato, sia per quanto riguarda le componenti software che per i servizi erogati alla clientela, in ambito di gestione della tesoreria e finanza di impresa, nelle soluzioni per la gestione degli NPL e all’integrazione all’interno delle proprie soluzioni di servizi erogati da fintech.
Gli investimenti effettuati nell’anno 2021 sono di seguito schematizzati:
Descrizione | Importi |
Investimenti in attività immateriali (compresi incrementi per lavori interni) e avviamento | 1.701 |
Investimenti in attività materiali | 140 |
Totale investimenti in Immobilizzazioni | 1.841 |
L’attività di ricerca e sviluppo viene svolta con l’obiettivo:
Nell’effettuazione delle proprie attività, il Gruppo è esposto a rischi e incertezze, derivanti da fattori esogeni connessi al contesto macroeconomico generale o specifico dei settori operativi in cui opera, nonché a rischi derivanti da scelte strategiche e a rischi interni di gestione.
L’individuazione e mitigazione di tali rischi è stata sistematicamente effettuata, consentendo un monitoraggio e un presidio tempestivo delle rischiosità manifestatesi.
Con riferimento alla gestione dei rischi, il Gruppo ha una gestione centralizzata dei rischi medesimi, pur lasciando alle responsabilità funzionali l’identificazione, il monitoraggio e la mitigazione degli stessi, anche al fine di poter meglio misurare l’impatto di ogni rischio sulla continuità aziendale, riducendone l’accadimento e/o contenendone l’impatto a seconda del fattore determinante.
Nell’ambito dei rischi di impresa, i principali rischi identificati, monitorati e gestiti dal Gruppo sono i seguenti:
Effetti della diffusione di malattie infettive
Il verificarsi di una crisi pandemica può mettere a repentaglio la salute delle persone e la tenuta dei sistemi sanitari e socio-economici dei Paesi coinvolti la cui durata dipende, tra l’altro, dall’efficacia delle azioni sanitarie messe in atto a livello internazionale. In relazione al COVID-19, le performance del Gruppo Piteco possono risentire della variabilità di determinati fattori di rischio, tra i quali: l’instabilità dei mercati, le ricadute inflazionistiche, il trend di ripresa dell’economia, la capacità dei clienti e dei fornitori di rispettare i contratti e di intraprendere nuove iniziative.
Il Gruppo Piteco, oltre ad assicurare ogni possibile sforzo atto a preservare l’incolumità e la salute delle proprie persone, nel pieno rispetto delle norme di riferimento, ha attivato appositi piani di azione per contenere le possibili ricadute indotte dai fattori di rischio relativi alla pandemia. I piani di azione riguardano fra altro: la tempestiva riorganizzazione della strategia commerciale, la gestione della relazione con i clienti, l’adozione di idonee soluzioni finanziarie e un approccio ancor più selettivo alle voci di spesa.
Rischio legato alla competitività
I settori in cui opera il Gruppo sono soggetti ad una forte concorrenza, che si manifesta generalmente in una tensione sui prezzi di vendita dei prodotti e servizi offerti. Piteco e RAD operano però in un ambito di mercato molto specialistico all’interno del quale hanno oramai da anni assunto una posizione di particolare rilievo nel mercato domestico che le rendono meno soggette alle tensioni sui prezzi determinate dalla concorrenza. Quanto all’attività “banking - digital payments”, il Gruppo continua a confrontarsi costantemente con i maggiori competitors americani sia sul piano organizzativo sia sul piano dei servizi offerti. La controllata Juniper Payments, Llc è ben posizionata per fronteggiare la concorrenza, vantando una lunga esperienza nel settore. La controllata Myrios nel segmento del sofware per il Risk Management continua a confrontarsi con successo sul mercato nazionale con i maggiori competitors stranieri, puntando sull’innovazione e flessibilità delle proprie soluzioni.
Rischi legati alla domanda/ciclo macroeconomico
L’andamento del settore in cui opera il Gruppo è correlato all’andamento del quadro economico generale e pertanto eventuali periodi di congiuntura negativa, inflazionistici o di recessione possono comportare una conseguente riduzione della domanda dei prodotti e servizi offerti.
Rischi legati ai cambi
L’operatività del Gruppo in valute diverse dall’Euro, nonché le strategie di sviluppo sui mercati internazionali, espongono il Gruppo alle variazioni dei tassi di cambio. La previsione e gestione di tale rischio è demandata alla direzione amministrativa di Piteco S.p.A.. Nel corso del 2021 non sono state poste in essere operazioni di copertura del rischio di cambio.
Rischio legato alla gestione finanziaria
La politica del Gruppo è quella di un’attenta gestione della sua tesoreria, attraverso l’implementazione di strumenti di programmazione delle entrate e delle uscite. Il Gruppo presenta una situazione finanziaria caratterizzata dalla presenza di un indebitamento finanziario a medio lungo termine costituito, in particolare, da un mutuo acceso a novembre 2020 per complessivi 36 milioni di Euro con scadenza al 30 novembre 2026, un mutuo acceso ad agosto 2020 per ulteriori 3 milioni di Euro con scadenza al 30 giugno 2026, un mutuo acceso ad ottobre 2020 per ulteriori 2 milioni di Euro con scadenza al 31 ottobre 2025 ed un mutuo acceso a dicembre 2020 per complessive 3,7 milioni di Euro con scadenza al 31 dicembre 2024. In particolare i mutui contratti ad agosto ed ottobre 2020 riguardano finanziamenti Covid ex Decreto Liquidità.
Alla data del 31 dicembre 2021 l’importo residuo nominale dei mutui ammonta a 40.842 migliaia di Euro.
Il Gruppo ha a disposizione al 31 dicembre 2021 disponibilità liquide proprie per 7.877 migliaia di Euro e 1.000 migliaia di Euro di Linee di credito affidate dagli Istituti di credito ordinari.
Obiettivi e politiche del Gruppo in materia di gestione del rischio finanziario
Come menzionato, il Gruppo persegue l’obiettivo di contenere i rischi finanziari, attraverso un sistema di controllo gestito dalla Direzione Amministrativa di Piteco S.p.A. L’approccio del Gruppo nella previsione del rischio finanziario in senso lato prevede che vi siano sempre, per quanto possibile, fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni nel rispetto delle scadenze contrattuali.
Rischio di credito
Con riferimento al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle diverse controparti con cui opera, il Gruppo ha appostato un opportuno fondo svalutazione crediti, adeguato in base alla tipologia dei propri clienti ed a valutazioni di tipo statistico. La concentrazione particolare del business su clienti di elevato standing creditizio, la numerosità degli stessi e la diversificazione settoriale garantiscono un ulteriore sostanziale abbassamento del rischio di credito.
L’emergenza generata dalla pandemia COVID-19 è stata gestita nel corso del 2021 in continuità con quanto già organizzato nel corso del 2020 ed in coerenza con lo scenario epidemiologico e la sua evoluzione. In particolare, il Gruppo ha dato seguito a tutte le indicazioni espresse dalle autorità sanitarie competenti, nonché dai provvedimenti legislativi di volta in volta emessi. A partire dal 15 di ottobre 2021, l’ingresso nei luoghi di lavoro aziendali nazionali è stato regolato tramite l’esibizione di “green pass” valido o di certificazione medica che attesti l’esenzione dall’obbligo vaccinale.
La normativa in vigore richiede che l’analisi della situazione e dell’andamento della gestione, oltre ad essere coerente con l’entità e la complessità degli affari del Gruppo, contenga anche “nella misura necessaria alla comprensione della situazione del Gruppo e dell’andamento e del risultato della gestione, gli indicatori di risultato finanziari e, se del caso, quelli non finanziari pertinenti all’attività specifica del Gruppo, comprese le informazioni attinenti all’ambiente e al personale”.
A questo proposito si segnala che in considerazione del modello di business, il Gruppo non presenta esposizioni rilevanti ai rischi ambientali in particolare connessi al Climate Change.
Il Gruppo non opera direttamente nei paesi coinvolti nel conflitto Russia-Ucraina. Tuttavia, in tale contesto assumono rilievo diverse fattispecie di rischio, in particolare quelle legate:
Il Gruppo è dotato di processi e procedure che supportano l’identificazione, la gestione e il monitoraggio degli eventi con potenziali impatti significativi sulle risorse e sul business dell’impresa. Tali processi sono volti a massimizzare la tempestività e l’efficacia delle azioni intraprese.
Il 9 febbraio 2022 PITECO S.p.A. ha acquisito un ulteriore 0,6% di quota della controllata Rad informatica S.r.l, raggiungendo quindi l’80,6% del capitale sociale.
Al momento dell’approvazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 del Gruppo Piteco, il conflitto tra Russia e Ucraina è purtroppo in pieno svolgimento nonostante siano attivi canali displomatici per addivenire ad una soluzione.
Non è pertanto al momento possibile prevedere l’evoluzione del conflitto né la tempistica di un possibile ritorno alla normalità. E’, tuttavia, plauisbile ritenere che gli effetti sulle economie globali non saranno di breve termine, anche in virtù del corposo pacchetto di sanzioni ed embarghi che l’Occidente ha posto a carico della Russia quale misura di contrasto all’escalation della violenza militare.
Ciò premesso, l’attività del Gruppo sta proseguendo in maniera ordinaria e non è preventivabile alcun effetto negativo diretto allo svolgimento del proprio business.
I primi mesi del 2022 confermano il trend di crescita delle società del Gruppo e la bontà degli investimenti e delle strategie attuate.
Piteco S.p.A. sta riscuotendo un significativo successo della proposta lanciata sul mercato dei prodotti Piteco Evo 5.0 e IDM, soprattutto nelle versioni in Cloud.
RAD Informatica nel corso dei primi mesi del 2022 sta confermando i buoni risultati del 2021 con ulteriori crescite nei ricavi e nell’offering dei propri prodotti.
Nel corso dell’esercizio 2021 il Gruppo Piteco ha intrattenuto rapporti di natura commerciale, finanziaria ed economica con le imprese del Gruppo Dedagroup a cui fa capo.
Con il prospetto che segue si fornisce un quadro riepilogativo dei rapporti intrattenuti nel corso del 2021.
Ragione sociale | Crediti | Debiti | Ricavi | Costi |
DEDAGROUP SPA (controllante) | 517 | 507 | 135 | 190 |
DEDAGROUP BUSINESS SOLUTION (consociata) | 18 | 58 | 44 | 153 |
DEDAGROUP WIZ SRL (consociata) |
| 2 |
| 15 |
DEDA CLOUD SRL (consociata) | 20 | 65 | 22 | 287 |
PEGASO 2000 SRL (consociata) | 6 |
| 5 |
|
DEDAGROUP STEALTH SPA (consociata) | 2 |
| 22 |
|
MD SPA (consociata) |
|
| 40 |
|
Totale | 563 | 632 | 268 | 645 |
I rapporti del Gruppo con imprese collegate, controllanti e consociate attengono prevalentemente a:
Tutti i rapporti in oggetto, con l’eccezione di quelli del consolidato fiscale IRES, per i quali valgono in primo luogo le norme di legge, sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra parti indipendenti.
Nel corso del 2021 il titolo della capogruppo Piteco S.p.A. ha registrato un prezzo ufficiale massimo di Euro 12,00 in data 15 febbraio e 31 agosto ed un minimo di Euro 9,2 in data 15 luglio. Al 30 dicembre 2021 il titolo quotava Euro 11,00.
La società Capogruppo nel corso dell’esercizio 2021 ha proceduto all’acquisto di azioni proprie come da autorizzazione dell’Assemblea degli Azionisti con delibera del 29 aprile 2021. Alla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo possedeva n. 764.593 azioni proprie pari al 3,8% del capitale sociale per un controvalore complessivo di 5.267 migliaia di Euro (pari all’importo riflesso nella riserva “Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio” portata a deduzione del patrimonio netto consolidato).
Il totale dei dipendenti al 31 dicembre 2021 è pari a 174 unità rispetto a 156 del 31 dicembre 2020, con un incremento netto complessivo pari a 18 addetti.
Personale | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Media del periodo |
Dirigenti | 12 | 11 | 12 |
Quadri | 43 | 37 | 40 |
Impiegati | 101 | 89 | 95 |
Altri (Juniper payments, LLC) | 18 | 19 | 19 |
Totale | 174 | 156 | 165 |
In data 9 aprile 2015 il Consiglio di Amministrazione di PITECO S.p.A. ha approvato il Codice Etico e il Modello Organizzativo, come previsto dal D.Lgs. 231/2001, e in data 9 aprile 2015 ha costituito l’Organismo di Vigilanza e nominato quali membri dello stesso l’Avvocato Miriam Giorgioni, in qualità di Presidente, il Dottor Renato Toscana quale componente esterno e la Dottoressa Raffaella Giordano quale componente interno. Il mandato a tale organismo è stato rinnovato in data 24.3.2021 per ulteriori 3 anni, quindi sino al 23 marzo 2024.
Ai sensi dell’art. 2428 del Codice civile, si precisa nel corso del 2021 sono state istituite le seguenti sedi secondarie:
Si segnala inoltre che il Gruppo non rientra nell’ambito di applicazione del Decreto Legislativo n° 254 del 30 dicembre 2016.
Per informazioni in tema di corporate governance si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, redatta ai sensi dell’art. 123 bis del TUF, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società contestualmente alla Relazione sulla Gestione messa a disposizione presso la sede legale della Società, nonché sul sito internet del Gruppo (www.pitecolab.it).
Si precisa che le informazioni di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 123-bis del D. Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata “Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari”, la quale rinvia per talune informazioni inerenti alle remunerazioni alla “Relazione sulla Remunerazione” redatta ai sensi dell’art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998. Entrambe tali Relazioni, approvate dal Consiglio di Amministrazione, vengono pubblicate nei termini previsti sul sito internet della Società (www.pitecolab.it).
Si ricorda che, ai sensi di quanto previsto dall’art. 70, comma 8, e dall’art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, Piteco S.p.A. si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
| Company Information | ||
| Name of reporting entity | ||
| Principal Activities | ||
| Address of registered office | ||
| Country of incorporation | ||
| Domicile of entity | ||
| Principal place of business | ||
| Legal form of entity | ||
| Name of parent entity | ||
| Name of ultimate parent group | ||
| Description of nature of financial statements | ||
| Date of end of reporting period | ||
| Period covered by financial statements | ||
| Description of presentation currency | ||
| Level of rounding used in financial statements | ||
| Explanations |
(valori espressi in migliaia di Euro)
| Attività | Note | 31/12/2021 | Di cui correlate | 31/12/2020 | Di cui correlate | Variazione | |
| Attività non correnti | |||||||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 | 0 | 0 | -1.089 | |||
| Attività per diritto d'uso | 2 | 0 | 0 | -283 | |||
| Avviamento | 3 | 1 | |||||
| Altre immobilizzazioni immateriali | 4 | 0 | 0 | -3.281 | |||
| Attività finanziarie immobilizzate | 5 | 0 | 0 | 606 | |||
| Attività per imposte anticipate | 6 | 0 | 0 | 2.501 | |||
| Altre attività finanziarie non correnti | 7 | 407 | 510 | -114 | |||
| Totale attività non correnti | -1.659 | ||||||
| Attività correnti | |||||||
| Attività derivanti da contratto | 8 | 0 | 263 | ||||
| Crediti commerciali e altri crediti correnti | 9 | 53 | 244 | 2.771 | |||
| Attività per imposte correnti | 10 | 0 | 0 | -146 | |||
| Altre attività finanziarie correnti | 11 | 103 | 101 | -132 | |||
| Cassa e disponibilità liquide | 12 | 0 | 0 | -3.203 | |||
| Totale attività correnti | -447 | ||||||
| Attività destinate alla dismissione | 13 | 1.137 | |||||
| Totale attività | -969 | ||||||
| Patrimonio netto e passività | Note | 31/12/2021 | Di cui correlate | 31/12/2020 | Di cui correlate | Variazione | |
| Patrimonio netto | |||||||
| Capitale sociale | 14 | 0 | |||||
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 14 | 103 | |||||
| Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio | 14 | - | - | -1.160 | |||
| Altre riserve | 14 | 1.144 | |||||
| Utili indivisi | 14 | 6.764 | |||||
| Patrimonio netto di gruppo | 6.851 | ||||||
| Passività non correnti | |||||||
| Passività finanziarie non correnti | 15 | 0 | 0 | -9.970 | |||
| Passività per imposte differite | 16 | 0 | 0 | -658 | |||
| Benefici ai dipendenti | 17 | 0 | 0 | 110 | |||
| Fondi a lungo termine | 18 | 0 | 0 | 4 | |||
| Altre passività non correnti | 19 | 0 | 0 | 477 | |||
| Totale passività non correnti | -10.037 | ||||||
| Passività correnti | |||||||
| Debiti commerciali e altri debiti correnti | 20 | 240 | 342 | -147 | |||
| Passività derivanti da contratto | 21 | -0 | -0 | 975 | |||
| Passività per imposte correnti | 22 | 392 | 218 | 1.892 | |||
| Passività finanziarie correnti | 23 | 0 | 0 | -503 | |||
| Totale passività correnti | 2.217 | ||||||
| Totale patrimonio netto e passività | -969 | ||||||
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio consolidato
(valori espressi in migliaia di Euro)
| Conto Economico | Note | 31/12/2021 | Di cui correlate | 31/12/2020 | Di cui correlate | Variazione | |
| Ricavi provenienti da contratti con i clienti | 24 | 187 | 259 | 13.917 | |||
| Altri ricavi operativi | 25 | 81 | 3 | 405 | |||
| Ricavi operativi | 14.322 | ||||||
| Merci e materiali di consumo | 26 | 241 | 100 | 423 | |||
| Costo del personale | 27 | 1.410 | 1.379 | 3.458 | |||
| Costi per servizi | 28 | 404 | 225 | 1.862 | |||
| Altri costi operativi | 29 | 0 | 257 | ||||
| Costi operativi | 6.000 | ||||||
| Risultato operativo lordo | 8.322 | ||||||
| Ammortamenti | 30 | 2.144 | |||||
| Risultato operativo | 6.178 | ||||||
| Utile/perdita deriv. da transaz. in valuta estera | 31 | -0 | - | 0 | 1.134 | ||
| Proventi finanziari | 32 | -1.643 | |||||
| Oneri finanziari | 33 | 0 | 0 | 528 | |||
| Utile prima delle imposte | 5.141 | ||||||
| Imposte sul reddito | 34 | 0 | 0 | 376 | |||
| Utile (perdita) di esercizio | 4.765 | ||||||
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio consolidato.
(valori espressi in migliaia di Euro)
| Note | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | ||||
| Utile (perdita) di gruppo | 4.765 | ||||||
| Componenti che non saranno riclassificate nell'utile dell'esercizio | |||||||
| Rivalutazioni delle passività per benefici definiti | 14 | - | 146 | ||||
| Effetto fiscale relativo alle rivalutazioni delle passività per benefici definiti | 14 | - | -35 | ||||
| Costi connessi ad aumento di capitale sociale | 14 | - | 201 | ||||
| Effetto fiscale costi conessi ad aumento di capitale sociale | 14 | -56 | |||||
| Componenti che saranno successivamente riclassificate nell'utile dell'esercizio | 0 | 0 | 0 | ||||
| Utili (perdite) nette dalla conversione delle controllate estere | 14 | - | - | -45 | |||
| Totale utile e perdita complessivo | 4.976 | ||||||
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio consolidato.
Utile base per azione
Descrizione | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
Utile netto attribuibile ai soci | 11.866 | 7.101 |
Numero delle azioni ordinarie in circolazione ad inizio esercizio | 19.519.535 | 18.034.850 |
- riduzione del capitale sociale | 99.883 | 336.060 |
- aumento del capitale sociale | 1.820.745 | |
Numero delle azioni ordinarie in circolazione a fine esercizio | 19.419.652 | 19.519.535 |
Numero ponderato delle azioni in circolazione | 19.423.644 | 18.476.778 |
Utile base per azione in Euro | 0,6109 | 0,3843 |
Utile diluito per azione in Euro | 0,6109 | 0,3891 |
(valori espressi in migliaia di Euro)
| Rendiconto finanziario | Note | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |||
| Attività operativa | ||||||
| Utile dell'esercizio | ||||||
| Rettifiche per : | ||||||
| Oneri(Proventi) finanziari | 32-33 | - | - | |||
| Imposte sul reddito | 34 | |||||
| Imposte differite(anticipate) | 34 | - | - | |||
| Ammortamenti | 30 | |||||
| Altre rettifiche per costi non monetari | ||||||
| Flussi di cassa dell' attività operativa prima della variazione capitale circolante | ||||||
| (Incrementi)/decrementi nelle attività derivanti da contratto | 8 | - | - | |||
| (Incrementi)/decrementi nei crediti commerciali e altri crediti | 9 | - | ||||
| Incrementi/(decrementi) nei debiti commerciali e altri debiti | 20 | - | ||||
| Incrementi/(decrementi) dei fondi e benefici ai dipendenti | 17-18 | |||||
| Incrementi/(decrementi) fiscalità differita e imposte correnti | 34 | |||||
| Proventi finanziari incassati | ||||||
| Oneri finanziari pagati | - | - | ||||
| Imposte sul reddito pagate | - | - | ||||
| Flussi derivanti dall'attività operativa | ||||||
| Attività di investimento | 0 | 0 | ||||
| (Incrementi) delle immobilizzazioni: | 0 | 0 | ||||
| - Immobili, impianti e macchinari | 1 | - | - | |||
| - Attività immateriali | 4 | - | - | |||
| - Attività finanziarie | 5 | - | ||||
| Decrementi per cessione delle immobilizzazioni: | 0 | 0 | ||||
| - Immobili, impianti e macchinari | 1 | |||||
| - Attività finanziarie | 4 | |||||
| Prezzo di acquisto business combination | - | |||||
| Flussi derivanti dall'attività di investimento | - | - | ||||
| Attività finanziaria | 0 | 0 | ||||
| Incrementi/(decrementi) debiti finanziari | 15-23 | - | ||||
| di cui: | 0 | 0 | ||||
| - Nuove erogazioni | ||||||
| - Rimborsi | - | - | ||||
| Pagamento di passività del leasing | - | - | ||||
| Incassi derivanti dall'aumento di capitale sociale | ||||||
| Dividendi distribuiti | 14 | - | - | |||
| Acquisto vendita azioni proprie | 14 | - | - | |||
| Altre variazioni | 14 | - | ||||
| Variazione differenza conversione cambi | 14 | - | ||||
| Flussi derivanti dall'attività di finanziamento | - | |||||
| Incrementi/(decrementi) delle disponibilità liquide e mazzi equivalenti | - | |||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all' inizio dell 'esercizio | ||||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio dell 'esercizio | ||||||
| . | ||||||
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio consolidato
valori espressi in migliaia di Euro)
| Capitale versato | Riserva sovrapprezzo azioni | Riserva negativa azioni proprie | Altre riserve | Utili indivisi | Patrimonio netto totale | |||
| Valore al 31 dicembre 2019 | ( | |||||||
| Totale conto economico complessivo | ( | |||||||
| Destinazione utile | ( | |||||||
| Conversioni obbligazioni | ||||||||
| Aumento capitale sociale | ||||||||
| Acquisto azioni proprie | ( | ( | ||||||
| Acquisto obbligazioni | ||||||||
| Distribuzione dividendi | ( | ( | ||||||
| Altre variazioni | ( | ( | ||||||
| Valore al 31 dicembre 2020 | ( | |||||||
| Totale conto economico complessivo | ( | |||||||
| Destinazione utile | ( | |||||||
| Conversioni obbligazioni | ||||||||
| Aumento capitale sociale | ||||||||
| Acquisto azioni proprie | ( | ( | ||||||
| Acquisto obbligazioni | ||||||||
| Distribuzione dividendi | ( | ( | ( | |||||
| Altre variazioni | ||||||||
| Valore al 31 dicembre 2021 | ( | |||||||
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio consolidato.
La capogruppo Piteco S.p.A. (di seguito anche la “Capogruppo” o “Piteco”) è una società per azioni costituita in Italia, con sede in Via Imbonati 18, 20159 MILANO, che opera principalmente nel settore dell’information technology in qualità di produttore di software specifici per l’area tesoreria e finanza delle imprese. Le azioni ordinarie di Piteco S.p.A. sono quotate sul mercato Euronext Milano (EXM) dal 25 settembre 2018 (sul mercato AIM fino a tale data). La Società è registrata presso il registro delle imprese di Milano REA 1726096.
Piteco S.p.A. è controllata dalla società Dedagroup S.p.A. con sede legale in Trento (TN); Piteco S.p.A., in qualità di Capogruppo, predispone il presente bilancio consolidato per il periodo chiuso al 31 dicembre 2021 comprendente i bilanci della capogruppo e delle sue controllate (di seguito anche il “Gruppo Piteco” o il “Gruppo”).
La pubblicazione del presente bilancio consolidato è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione della Società del 23 marzo 2022.
Il presente bilancio consolidato è espresso in Euro, moneta funzionale della Capogruppo. Ove non indicato diversamente, tutti gli importi espressi in Euro sono arrotondati alle migliaia.
Principi generali
Il presente bilancio al 31 dicembre 2021, predisposto in forma consolidata ai sensi dell’art. 154-ter TUF e successive modifiche, è stato redatto in conformità ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 IFRS (di seguito gli “IFRS”).
I cambiamenti dei principi contabili rilevanti per il Gruppo ed i relativi effetti sono descritti al capitolo IV del presente documento.
Il presente bilancio consolidato è costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, del conto economico e delle altre componenti del conto economico complessivo, del rendiconto finanziario, delle variazioni di patrimonio netto e dalle note esplicative.
Si segnala inoltre che il presente bilancio è stato redatto sulla base del presupposto della continuità aziendale.
Gli Amministratori hanno infatti la ragionevole aspettativa che Piteco S.p.A. ed il Gruppo continueranno la propria esistenza operativa in un futuro prevedibile, coerentemente con il piano industriale che mostra una previsione di risultati in crescita.
Uso di stime e valutazioni
Nell’ambito della redazione del bilancio consolidato, la direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni e stime che influenzano l’applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio. Tuttavia va segnalato che non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi rappresentati nel presente bilancio.
Tali stime e le sottostanti ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate prospetticamente.
In particolare, le informazioni sulle aree di maggior incertezza nella formulazione di stime e valutazioni che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati in bilancio, sono fornite nelle seguenti note:
Forma e contenuto del documento
Relativamente alla forma ed al contenuto dei prospetti contabili si dà evidenza che gli stessi sono redatti secondo le seguenti modalità:
Un’attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:
In mancanza delle condizioni sopra descritte, le attività/passività sono classificate come non correnti.
L’adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.
Il presente bilancio consolidato è assoggettato a revisione contabile da parte della società di revisione KPMG S.p.A..
Il presente bilancio consolidato è stato predisposto utilizzando i principi e i criteri di valutazione di seguito illustrati.
Principi di consolidamento
Il consolidamento viene effettuato con il metodo dell’integrazione globale che consiste nel recepire tutte le poste dell’attivo e del passivo nella loro interezza. I principali criteri di consolidamento adottati per l’applicazione di tale metodo sono di seguito esposti.
Area di consolidamento
Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 include il bilancio della capogruppo Piteco S.p.A. e i bilanci redatti alla stessa data delle società nelle quali essa detiene, direttamente o indirettamente il controllo. Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l’entità o vanta dei diritti su tali rendimenti avendo, nel contempo, la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere sull’ entità stessa.
L’elenco completo delle partecipazioni incluse nell’area di consolidamento al 31 dicembre 2021 invariato rispetto all’esercizio precedente, è riportato nella tabella seguente:
Denominazione Sociale | Sede Legale | Capitale sociale | valuta | % di Possesso | detenuta da | Tipo consolidamento |
Piteco S.p.A. (“Piteco”) | Italia | 30.796 | Euro | n/a | n/a | Consolidante |
Piteco North America, Corp (“Piteco NA”) | USA | 10 | USD(5) | 100% | Piteco S.p.A. | Integrale |
Juniper Payments, Llc (“Juniper”) | USA | 3.000 | USD | 60%(6) | Piteco North America, Corp | Integrale |
Myrios S.r.l. (“Myrios”) | Italia | 50 | Euro | 60,85%(7) | Piteco S.p.A. | Integrale |
MyriosSwitzerlandSA (“Myrios Ch”) | Svizzera | 100 | CHF | 60,85% | Myrios S.r.l. | Integrale |
Rad Informatica S.r.l. (“Rad”) | Italia | 100 | EURO | 80%(8) | Piteco S.p.A. | Integrale |
(5) I codici delle valute qui utilizzati sono conformi alla International Standard ISO 4217: EUR Euro; USD Dollaro USA; CHF Franco Svizzero.
(6) Piteco North America, Corp detiene 550.000 azioni di serie A e 5.000 di serie B (su 1.000.000 di azioni emesse di cui 450.000 di serie B) pari al 60% dei diritti di voto esercitabili in Assemblea e del diritto agli utili e pari al 100% del capitale sociale di USD 3.000.000 sottoscritto in sede di costituzione della controllata. Ai fini del presente bilancio consolidato è stata contabilizzata l’Opzione Put riservata ai soci di minoranza pari al 40% del capitale sociale.
(7) Piteco S.p.A. detiene una quota di Euro 30.425 nominali pari al 60,85% del capitale sociale di Euro 50.000. Ai fini del presente bilancio consolidato è stata contabilizzata l’Opzione Put riservata ai soci di minoranza pari al 39,15% del capitale sociale.
(8) Piteco S.p.A. detiene una quota di Euro 80.000 nominali pari al 80% del capitale sociale di Euro 100.000. Ai fini del presente bilancio consolidato è stata contabilizzata l’Opzione Put e Call sul 20% del capitale sociale.
Conversione dei bilanci espressi in valuta estera
Nella conversione dei bilanci espressi in valuta estera, le poste dello stato patrimoniale sono convertite ai cambi di fine esercizio, mentre quelle di conto economico sono convertite al cambio medio dell’esercizio. Le poste del patrimonio netto sono convertite in euro al cambio in vigore alla data della rispettiva formazione, o al cambio medio del periodo se trattasi di poste a formazione plurima nel corso dell’esercizio.
Le differenze tra il risultato dell’esercizio, quale risulta dalla conversione ai cambi medi, e quello risultante dalla conversione in base ai cambi di fine esercizio, nonché gli effetti sulle altre poste di patrimonio netto delle variazioni intervenute tra i tassi di cambio storici e quelli di chiusura, sono iscritte nel patrimonio netto in una voce di bilancio denominata Riserva di conversione ed in apposita voce delle altre componenti del conto economico complessivo. Di seguito sono riportati i tassi applicati nella conversione dei bilanci delle società localizzate fuori dell’area Euro:
Valuta | Cambio al 31 dicembre 2021 (*) | Cambio medio anno 2021 (*) | Cambio al 31 dicembre 2020 (*) | Cambio medio anno 2020 (*) |
USD - Dollaro USA | 1,133 | 1,183 | 1,227 | 1,142 |
CHF - Franco Svizzero | 1,033 | 1,081 | 1,080 | 1,070 |
(*) Fonte: Banca d’Italia.
Ai sensi dello IAS 8 (Principi Contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori), vengono di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio 2021.
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2021:
• Emendamento dell’IFRS 4 “Insurance Contracts” – differimento dell’IFRS 9 (pubblicato in data 25 giugno 2020).
• Emendamento all’IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16 “Interest Rate Benchmark Reform” (fase 2 – pubblicato in data 27 agosto 2020).
• Emendamento all’IFRS 16 “Leases Covid-19-Related Rent Concessions” (pubblicato in data 31 marzo 2021). Il documento prevede per i locatari, estendendo di un anno il periodo di applicazione, la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l’analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell’IFRS 16.
Con riferimento ai principi e agli emendamenti sopra dettagliati, già efficaci alla data del bilancio, l’adozione non ha comportato impatti significativi sul bilancio del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2021
Il Gruppo non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore:
• Annual improvements to IFRS (Cycle 2018–2020) (Amendments to IFRS 1, IFRS 9, IFRS 16 e IAS 41) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.
• Onerous contracts—Cost of fulfilling a contract (Amendments to IAS 37) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.
• Property, plant and equipment: proceeds before intended use (Amendments to IAS 16) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.
• Reference to the Conceptual Framework (Amendments to IFRS 3) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.
• Principio IFRS 17 “Insurance Contracts” e relativi emendamenti (pubblicati rispettivamente in data 18 maggio 2017 e in data 25 giugno 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
Con riferimento ai principi e agli amendements sopra dettagliati, non si prevede che l’adozione comporti impatti significativi nel Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall’Unione Europea
Alla data di riferimento della presente relazione finanziaria gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo:
• Emendamento agli IAS 1 “Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current” e “Deferral effective date” (pubblicato rispettivamente in data 23 gennaio 2020 e in data 15 luglio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
• Emendamento allo IAS 8 “Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimate” (pubblicato il 12 febbraio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
• Emendamento allo IAS 1 “Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies” (pubblicato il 12 febbraio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
• Emendamento allo IAS 12 “Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction” (pubblicato in data 7 maggio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
• Emendamento all’IFRS 17 “Insurance Contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information” (pubblicato in data 9 dicembre 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
• Emendamento allo IFRS 14 - Regulatory Deferral Accounts - Il processo di omologazione è sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui “rate-regulated activities”.
• Emendamento all’IFRS 10 e IAS 28 - Sales or Contribution of Assets between an Investor and its associate or Joint Venture - Il documento è stato pubblicato nel Settembre del 2014 al fine di risolvere l’attuale conflitto tra lo IAS 28 e l’IFRS 10 relativo alla valutazione dell’utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non‐monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest’ultima. La data di entrata in vigore del documento IASB e il relativo processo di omologazione sono stati sospesi fino al completamento del progetto IASB sull’equity method.
Con riferimento ai principi e agli emandamenti sopra dettagliati, non si prevede che l’adozione comporti impatti significativi nel Gruppo.
I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati in maniera omogenea per tutti i periodi inclusi nel presente bilancio consolidato, ad eccezione di quanto riportato nel capitolo precedente.
Immobili, impianti e macchinari
Le attività materiali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori al netto del relativo fondo di ammortamento.
Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa sono imputati all’attivo patrimoniale.
Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore o con periodicità annuale o quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato (per i dettagli si veda paragrafo “perdite di valore - impairment”).
L’ammortamento inizia quando le attività sono pronte per l’uso. Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti. I beni composti da componenti, di importo significativo, con vita utile differente sono considerati separatamente nella determinazione dell’ammortamento.
L’ammortamento è calcolato, a quote costanti, in funzione della stimata vita utile dei relativi cespiti, rivista periodicamente se necessario. La vita utile stimata in anni è la seguente:
Descrizione | Vita Utile in anni |
Fabbricati | 33 |
Impianti e macchinari | 6 e 5 |
Altri beni |
|
Mobili e arredi | 8 |
Altri beni materiali | 6 e 5 |
Macchine d’ufficio elettroniche | 5 |
Autovetture e motocicli | 4 |
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell’attività e sono imputati al conto economico rispettivamente tra gli altri ricavi e altre spese operative.
Avviamento
L’avviamento derivante dall’acquisizione di aziende rappresenta l’eccedenza del costo di acquisizione rispetto al fair value delle attività e passività identificabili nella società acquisita alla data di acquisizione. L’avviamento è rilevato come attività e non viene ammortizzato, ma viene rivisto almeno una volta all’anno e comunque ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione del valore, per verificare la recuperabilità del valore iscritto (impairment test), come indicato nel paragrafo successivo “perdite di valore - impairment”. Le eventuali perdite di valore sono iscritte a conto economico e non possono essere successivamente ripristinate. Nel caso in cui dovesse emergere un avviamento negativo in sede di acquisizione, esso viene immediatamente riconosciuto a conto economico.
Altre immobilizzazioni immateriali
Un’attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, se è sottoposta al controllo del Gruppo, se è probabile che generi benefici economici futuri e se il suo costo può essere determinato attendibilmente. Le attività immateriali sono rilevate al costo determinato secondo i criteri già indicati per le immobilizzazioni materiali e qualora si stimi abbiano una vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile stessa. I costi successivi sono capitalizzati solo quando incrementano i benefici economici futuri attesi attribuibili all’attività a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi successivi sono imputati nell’utile/(perdita) dell’esercizio in cui sono sostenuti.
L’ammortamento ha inizio quando l’attività è disponibile all’uso e cessa al momento in cui termina la vita utile o la stessa è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile sia il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell’esercizio e di quelli successivi è rettificata.
La vita utile generalmente attribuita alle varie categorie di attività è la seguente:
Descrizione | Vita utile in anni |
Diritti di brevetto industr. e utilizz. opere ingegno | 5 |
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 7, 10 e 2 |
Altre immobilizzazioni immateriali | 24,14 e 5 |
Leasing (diritto d’uso e passività per leasing)
Modello contabile per il locatario
All’inizio del contratto o alla modifica di un contratto che contiene una componente leasing, il Gruppo attribuisce il corrispettivo del contratto a ciascuna componente leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante.
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l’attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L’attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell’importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell’attività sottostante o per il ripristino dell’attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.
L’attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell’attività sottostante al Gruppo al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell’attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che il Gruppo eserciterà l’opzione di acquisto. In tal caso, l’attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell’attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari. Inoltre, l’attività per il diritto di utilizzo viene regolarmente diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore e rettificata al fine di riflettere eventuali variazioni derivanti dalle valutazioni successive della passività del leasing.
Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di interesse marginale, determinato come il tasso privo di rischio di ogni Paese in cui i contratti sono stati stipulati, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentati dello specifico credit spread della Società (desunto dai principali accordi di finanziamento da essa negoziati). Per il 2021 è stata determinata una durata media dei contratti di affitto pari a circa 2 anni ed un tasso di interesse medio riferito a tale durata pari a circa 1,6%.
I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività del leasing comprendono:
La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell’indice o tasso, in caso di modifica dell’importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all’esercizio o meno di un’opzione di acquisto, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing fissi nella sostanza.
Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell’attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell’attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Leasing a breve termine e leasing di attività di modesto valore
Il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing relative ad attività di modesto valore e ai leasing a breve termine. Il Gruppo rileva i relativi pagamenti dovuti per il leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.
Modello contabile per il locatore
All’inizio del contratto o alla modifica di un contratto che contiene una componente leasing, il Gruppo attribuisce il corrispettivo del contratto a ciascuna componente del leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante.
All’inizio del leasing, il Gruppo, nel ruolo di locatore, classifica ognuno dei suoi leasing come leasing finanziario o come leasing operativo.
A tal fine, il Gruppo valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell’attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato come finanziario, altrimenti come operativo. Nell’ambito di tale valutazione, il Gruppo considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell’attività sottostante.
Per quanto riguarda i subleasing, il Gruppo, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal subleasing. A tal fine, classifica il subleasing con riferimento all’attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all’attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che il Gruppo ha contabilizzato applicando la suddetta esenzione, il subleasing è classificato come leasing operativo.
Per i contratti contenenti una componente di leasing e una o più componenti di leasing e non leasing, il Gruppo ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l’IFRS 15.
Il Gruppo applica le disposizioni in materia di eliminazione contabile e di accantonamenti per riduzione di valore dell’IFRS 9 all’investimento netto nel leasing. Il Gruppo rivede periodicamente le stime dei valori residui non garantiti utilizzate nel calcolo dell’investimento lordo nel leasing.
In linea generale, i principi contabili applicabili al Gruppo nel ruolo di locatore nell’esercizio comparativo non si discostano da quelli previsti dall’IFRS 16, fatta eccezione per la classificazione del subleasing sottoscritto nel corso dell’esercizio che è stato classificato come finanziario.
Perdite di valore (Impairment)
A ciascuna data di riferimento del bilancio il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali (ivi incluso l’avviamento) per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni durevoli di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’importo della svalutazione. Il valore recuperabile dell’avviamento viene, invece, stimato annualmente ed ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione del valore.
Ai fini dell’identificazione di eventuali perdite per riduzione di valore, le attività sono raggruppate nel più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività (le “CGU” o “cash-generating unit”). L’avviamento acquisito tramite un’aggregazione aziendale viene allocato al gruppo di CGU che si prevede beneficino delle sinergie dell’aggregazione.
Il valore recuperabile di un’attività o di una ‘CGU’ è il maggiore tra il suo valore d’uso e il suo fair value dedotti i costi di dismissione. Per determinare il valore d’uso, i flussi finanziari attesi stimati sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività o della CGU.
Se l’ammontare recuperabile di un’attività (o di un’unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile. La perdita di valore è rilevata nel conto economico.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell’avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore, al netto degli ammortamenti che si sarebbero dovuti calcolare prima della precedente svalutazione. Il ripristino del valore è imputato a conto economico.
Attività e passività derivanti da contratto
Le attività derivanti da contratto sono costituite dai servizi non ancora ultimati al termine dell’esercizio relativi a contratti aventi ad oggetto prestazioni indivisibili che termineranno nel corso dei successivi dodici mesi e rappresentano l’importo lordo che si prevede verrà incassato dai clienti per il lavoro svolto sino alla data di chiusura dell’esercizio. I ricavi contrattuali e i costi connessi sono rilevati in base al metodo della percentuale di completamento. La percentuale di completamento è determinata con riferimento al rapporto tra i costi sostenuti per attività svolte alla data di rendicontazione e il totale dei costi stimati sino al completamento.
La somma dei costi sostenuti e del risultato rilevato su ciascun progetto è confrontata con le fatture emesse alla data di rendicontazione. Se i costi sostenuti e gli utili rilevati (dedotte le perdite rilevate) sono superiori alle fatturazioni effettuate, la differenza è classificata nell’attivo corrente alla voce “Attività derivanti da contratto”. Se le fatturazioni effettuate sono superiori ai costi sostenuti più gli utili rilevati (dedotte le perdite rilevate), la differenza viene classificata nel passivo corrente alla voce “Passività derivanti da contratto”. Eventuali perdite sono iscritte integralmente a conto economico quando è probabile che i costi totali stimati eccedano i ricavi totali previsti.
Altre attività correnti e non correnti, crediti commerciali e altri crediti
I crediti commerciali, le altre attività correnti e non correnti e gli altri crediti si intendono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti verso clienti, non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. I crediti commerciali e gli altri crediti, sono classificati nello stato patrimoniale nell’attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell’attivo non corrente.
Tali attività sono valutate al momento di prima iscrizione al fair value e, in seguito, al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo, ridotto di perdite di valore. Fanno eccezione quei crediti per i quali la breve durata rende l’attualizzazione non significativa.
Il valore dei crediti verso clienti è esposto al netto del relativo fondo di svalutazione.
Cassa e Disponibilità Liquide
Le disponibilità liquide comprendono il denaro in cassa, assegni e conti correnti bancari e depositi rimborsabili a vista, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore. Sono iscritte al valore nominale che corrisponde al valore di realizzo.
Strumenti finanziari
Le attività finanziarie del Gruppo sono classificate sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e dalle caratteristiche dei flussi di cassa relativi.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: l’attività è posseduta nell’ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell’attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e i termini contrattuali dell’attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire.
Si tratta principalmente di crediti verso clienti, finanziamenti e altri crediti. I crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa sono riconosciuti al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti). Gli altri crediti ed i finanziamenti sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie a costo ammortizzato, ad eccezione dei crediti che non contengono componente finanziaria significativa, sono valutate utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra i componenti finanziari di reddito.
Con riferimento al modello di impairment il Gruppo valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (cd. Expected Loss). In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l’esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (Exposure At Default); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (Probability of Default); (iii) la stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (Loss Given Default) definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.). Sono definite in contenzioso le esposizioni per le quali sono stati attivati, o si è in procinto di attivare, interventi di recupero del credito tramite procedimenti legali/giudiziali. Le svalutazioni dei crediti commerciali e degli altri crediti sono rilevate nel conto economico, al netto delle eventuali riprese di valore.
Le svalutazioni effettuate ai sensi dell’IFRS 9 sono rilevate nel conto economico consolidato al netto degli eventuali effetti positivi legati a rilasci o ripristini di valore e sono rappresentate tra i costi operativi.
Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo (FVOCI)
Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: l’attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita dell’attività stessa e i termini contrattuali dell’attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire.
Tali attività sono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all’interno del conto economico complessivo.
Con riferimento al modello di impairment segue quanto descritto al punto sopra dettagliato.
Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico consolidato (FVPL)
Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (i.e. categoria residuale). Le attività appartenenti a questa categoria sono iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale.
I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell’attività sono imputati immediatamente nel conto economico consolidato. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVPL sono valutate al fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico consolidato nel periodo in cui sono rilevati.
Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.
Le attività finanziarie sono rimosse dal bilancio quando i relativi diritti contrattuali scadono, oppure quando il Gruppo trasferisce tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale. Le passività finanziarie al FVTPL sono valutate al fair value e le eventuali variazioni, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Le altre passività finanziarie sono valutate successivamente al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall’eliminazione contabile.
Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l’obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.
Le attività e passività finanziarie sono compensate nello stato patrimoniale quando si ha il diritto legale alla compensazione, correntemente esercitabile, e si ha l’intenzione di regolare il rapporto su base netta (ovvero di realizzare l’attività e contemporaneamente estinguere la passività).
Strumenti finanziari derivati e hedge accounting
Gli strumenti finanziari derivati del Gruppo (non essendo designati come strumenti di copertura), come sopra menzionato, sono valutati inizialmente al fair value. Dopo la rilevazione, i derivati sono valutati al fair value (secondo i criteri indicati al successivo punto) e le relative variazioni sono contabilizzate nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Valutazione del fair value
Il ‘fair value’ è il prezzo che si percepirebbe alla data di valutazione per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato nel mercato principale (o più vantaggioso) a cui il Gruppo ha accesso in quel momento. Il fair value di una passività riflette l’effetto di un rischio di inadempimento.
Ove disponibile, il Gruppo valuta il fair value di uno strumento utilizzando il prezzo quotato di quello strumento in un mercato attivo. Un mercato è attivo quando le operazioni relative all’attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.
In assenza di un prezzo quotato in un mercato attivo, il Gruppo utilizza tecniche di valutazione massimizzando l’utilizzo di dati di input osservabili e riducendo al minimo l’utilizzo di dati di input non osservabili. La tecnica di valutazione prescelta comprende tutti i fattori che gli operatori di mercato considererebbero nella stima del prezzo della transazione.
Attività non correnti possedute per la vendita
Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo, sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della Situazione patrimoniale-finanziaria. Perché ciò si verifichi, l’attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediatamente nella sua condizione attuale e la vendita deve essere altamente probabile entro un anno.
Le attività non correnti (o gruppo in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono rilevate al minore tra il valore contabile ed il relativo fair value, al netto dei costi di vendita; i corrispondenti valori patrimoniali dell’esercizio precedente non sono riclassificati.
Riacquisto e riemissioni di azioni ordinarie (azioni proprie)
In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all’operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Gli effetti finanziari derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati ad incremento del patrimonio netto. L’eventuale differenza positiva o negativa derivante dall’operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.
Strumenti finanziari composti
Gli strumenti finanziari composti emessi dal Gruppo includono obbligazioni convertibili in Euro che è possibile convertire a discrezione del detentore in un numero fisso di azioni. La componente di debito di uno strumento finanziario composto viene rilevata inizialmente al fair value di una passività similare priva di opzione di conversione. La componente di patrimonio netto viene rilevata inizialmente all’importo pari alla differenza tra il fair value dello strumento finanziario composto nel suo complesso e il fair value della componente di debito. I costi di transazione connessi sono imputati alla componente di debito e di capitale dello strumento in proporzione al valore di ciascun componente.
Dopo la rilevazione iniziale, la componente di debito viene valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo. La componente di patrimonio netto di detto strumenti non viene rideterminata dopo la rilevazione iniziale.
Si precisa che il preastito obbligazionario convertibile è stato estinto nel corso del 2020.
Benefici ai dipendenti
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici. I benefici garantiti ai dipendenti erogati alla cessazione del rapporto di lavoro si riferiscono al Trattamento di Fine Rapporto - “TFR.” maturato dai dipendenti della Società.
Con riferimento al TFR ed in seguito alle modifiche apportate dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti (“Riforma Previdenziale”) emanati nei primi mesi del 2007:
Al fine di valutare i piani a benefici definiti secondo quanto stabilito dallo IAS 19, l’ammontare per il debito TFR maturato ante 1° gennaio 2007 è proiettato nel futuro per stimare la quota da corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e successivamente attualizzato, utilizzando il metodo di proiezione unitaria del credito (“projected unit credit method”), per tener conto del tempo trascorso prima dell’effettivo pagamento;
Il tasso di attualizzazione utilizzato è costituito dall’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+, alla data di riferimento del bilancio, con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. Il calcolo è stato effettuato da un attuario indipendente.
Gli utili/(perdite) attuariali sono rilevati tra le altre componenti del conto economico complessivo al netto dei relativi effetti fiscali.
Fondi a lungo termine
I fondi per rischi ed oneri sono rilevati quando il Gruppo ha un’obbligazione presente quale risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all’obbligazione. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima dei costi richiesti per adempiere all’obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati, quando l’effetto è significativo. In questo caso, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo; l’incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico nella voce “Proventi ed oneri finanziari”.
Il verificarsi dell’evento che fa sorgere un impegno di risorse per adempiere all’obbligazione può essere probabile, possibile o remoto. In presenza di passività il cui verificarsi è solo possibile, vengono fornite esclusivamente delle informazioni integrative.
Se invece la probabilità di impiegare risorse proprie per adempiere all’obbligazione è remota, non è richiesta alcuna informativa integrativa.
Nelle note esplicative viene riportata una breve descrizione delle passività potenziali ed ove possibile una stima dei suoi effetti finanziari, una indicazione delle incertezze relative all’ammontare ed al momento di sopravvenienza di ciascun esborso.
Rilevazione di ricavi
I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. Il Gruppo rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei servizi, ossia nel momento in cui le performance obligation contenute nei contratti con i clienti sono adempiute. Per maggiori informazioni sulla natura e sulla contabilizzazione dei contratti con i clienti si veda nota 24.
Costi
I costi e gli altri oneri operativi sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti in base al principio della competenza temporale e della correlazione ai ricavi, quando non producono futuri benefici economici o non hanno i requisiti per la contabilizzazione come attività nella situazione patrimoniale-finanziaria. Gli oneri finanziari sono rilevati in base al principio della maturazione, in funzione del decorrere del tempo, utilizzando il tasso effettivo.
Imposte sul reddito
La capogruppo Piteco S.p.A. e la sua controllante Dedagroup S.p.A. hanno esercitato l’opzione, relativamente al triennio 2019-2021, per il cd. “Consolidato fiscale nazionale” di cui agli artt. 117 e seguenti del D.P.R. 917/86 (T.U.I.R.), che consente di determinare l’IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili delle singole società. I rapporti economici, la responsabilità e gli obblighi reciproci fra la Consolidante e le società controllate, sono definiti nel “Regolamento del consolidato per le società del Gruppo”.
Le imposte correnti rappresentano la stima dell’importo delle imposte sul reddito dovute calcolate sul reddito imponibile dell’esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all’importo relativo agli esercizi precedenti.
Imposte differite attive e passive
Le imposte differite attive e passive sono calcolate in base al metodo patrimoniale (liability method) sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori delle attività e passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano renderne applicabile l’utilizzo. Le imposte differite non sono rilevate per:
Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura dell’esercizio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile il loro recupero. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che il reddito fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all’esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate alla data di bilancio.
Utile per azione
L’utile per azione base è rappresentato dall’utile netto dell’esercizio attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie, tenuto conto della media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell’esercizio. L’utile per azione diluito si ottiene attraverso la rettifica della media ponderata delle azioni in circolazione, per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali con effetto di diluizione (es. emissione di diritti di opzione, warrant, ecc.). Più precisamente, si considera che lo strumento “prestito obbligazionario convertibile” sia stato completamente convertito in azioni ordinarie e si rettifica l’utile netto attribuibile agli azionisti della società eliminando gli interessi passivi sullo stesso prestito obbligazionario.
Criteri di conversione delle poste in valuta estera
Le operazioni in valuta estera sono inizialmente convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a conto economico. Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta estera, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.
Uso di stime
La redazione del bilancio consolidato e delle relative note, in conformità con i principi contabili internazionali, richiede l’effettuazione di stime che hanno un’incidenza sui valori delle attività, delle passività, dei proventi e dei costi, quali ammortamenti e accantonamenti nonché sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali contenuta nelle note esplicative. Queste stime sono fondate su ipotesi di continuità aziendale e sono elaborate in base alle informazioni disponibili alla data della loro effettuazione e potrebbero pertanto differire rispetto a quanto si potrà manifestare in futuro. Ciò risulta particolarmente evidente nell’attuale contesto di crisi finanziaria ed economica che potrebbe produrre situazioni diverse rispetto a quanto oggi stimato con conseguenti rettifiche, attualmente non prevedibili, ai valori contabili delle voci interessate. Assunzioni e stime sono, in particolare, sensibili in materia di valutazioni di attività immobilizzate, legate a previsioni di risultati e di flussi di cassa futuri. Ipotesi e stime sono oggetto di periodiche revisioni e l’effetto derivante da loro cambiamenti è immediatamente riflesso in bilancio.
Aggregazioni aziendali
Tali operazioni, se coinvolgono imprese o attività aziendali già facenti parte del Gruppo, sono considerate prive di sostanza economica in quanto poste in essere solo per finalità organizzative. Pertanto, in assenza di specifiche indicazioni previste dai principi IFRS e in aderenza con le presunzioni dello IAS 8 che richiede che, in assenza di un principio specifico, l’impresa debba fare uso del proprio giudizio nell’applicare un principio contabile che fornisca un’informativa rilevante, attendibile, prudente e che rifletta la sostanza economica dell’operazione, esse sono contabilizzate salvaguardando la continuità dei valori.
Diversamente, qualora l’aggregazione aziendale non coinvolge imprese o attività aziendali sotto controllo comune, la rilevazione e valutazione delle attività e passività identificabili acquisite nell’ambito dell’operazione di aggregazione, incluso l’avviamento, è operata in accordo con il principio internazionale IFRS 3 - Business Combinations.
In questo capitolo vengono sinteticamente descritte le politiche e i principi del Gruppo Piteco per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari (rischio tasso di cambio, rischio tasso di interesse, rischio di credito, rischio di liquidità). In accordo con l’IFRS 7, coerentemente con quanto esposto nella Relazione sulla gestione, i paragrafi che seguono presentano informazioni sulla natura dei rischi risultanti da strumenti finanziari basate su analisi di carattere contabile o di gestione.
Gestione del rischio di credito- Il rischio di credito rappresenta l’esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie. Al fine di controllare tale rischio il Gruppo ha consolidato procedure e azioni per la valutazione del credit standing della clientela e ha ottimizzato le strategie di recupero specifiche per i diversi segmenti di clientela. Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) il Gruppo ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio. Le procedure di controllo preventivo e continuativo della solvibilità e affidabilità dei clienti, nonché il monitoraggio dei pagamenti, garantiscono un’adeguata riduzione del rischio.
Al riguardo si segnala che al 31 dicembre 2021 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi a un eventuale deterioramento del quadro finanziario complessivo né livelli significativi di concentrazione in capo a singole controparti non istituzionali. Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di specifiche esposizioni e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite non ancora singolarmente identificate.
I crediti presenti a bilancio non presentano scaduti significativi. Questo vale sia per la Capogruppo che per le controllate.
Gestione del rischio di cambio- Il rischio di tasso di cambio deriva dalle attività del Gruppo Piteco parzialmente condotte in valute diverse dall’euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo). Infine, le fluttuazioni dei tassi di cambio si riflettono anche sui risultati consolidati e sul patrimonio netto consolidato, poiché i bilanci di alcune società partecipate sono redatti in valuta diversa dall’euro e successivamente convertiti in euro (rischio traslativo). Considerando tuttavia che la maggior parte dei crediti commerciali del Gruppo proviene dall’area Euro (in quanto riferibile alla Capogruppo) non si ritiene che sussistano rischi eccessivi di cambio. Gli unici valori maggiormente influenzati dalle fluttuazioni delle valute sono le disponibilità liquide delle controllate.
Gestione del rischio di tasso di interesse- Il Gruppo, esposto alle fluttuazioni del tasso d’interesse (principalmente Euribor) per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all’indebitamento, valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e la gestisce principalmente attraverso la negoziazione dei finanziamenti.
Gestione del rischio di liquidità- Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l’impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l’impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l’attività aziendale.
L’obiettivo del Gruppo è quello di porre in essere, nell’ambito del piano finanziario, una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e di crescita per linee esterne, garantisce un livello di liquidità adeguato per il Gruppo, ottimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.
Il Gruppo ha avuto accesso ad una ampia gamma di fonti di finanziamento attraverso il sistema creditizio ed i mercati dei capitali (finanziamenti con primarie banche nazionali e prestiti obbligazionari). Il Gruppo Piteco ha come obiettivo il mantenimento di una struttura di debito equilibrata, in termini di composizione tra prestiti obbligazionari e credito bancario, in linea con il profilo di business in cui il Gruppo opera ed in linea con i propri programmi di crescita a medio lungo termine mediante acquisizioni di player che forniscono prodotti e servizi complementari al proprio.
Le disponibilità liquide ed equivalenti del Gruppo si riferiscono esclusivamente a depositi bancari con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio.
L’analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie è riportata nel prospetto che segue:
Finanziamenti a lungo termine | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Finanziamenti bancari non correnti | 31.961 | 39.946 | -7.985 |
Passività per leasing non correnti | 1.740 | 2.122 | -382 |
Altri debiti finanziari non correnti | 23.412 | 25.016 | -1.604 |
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Finanziamenti bancari correnti | 8.601 | 3.854 | 4.747 |
Passività per leasing correnti | 567 | 610 | -43 |
Altre passività finanziarie correnti | 43 | 5.250 | -5.207 |
Nella tabella che segue è fornita la suddivisione per scadenza dell’indebitamento finanziario lordo alla data di bilancio. Si precisa che tali valori non sono esattamente rappresentativi dell’esposizione al rischio di liquidità in quanto non esprimono flussi di cassa nominali attesi bensì valutazioni a costo ammortizzato o a fair value.
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Entro 6 mesi | 3.413 | 5.250 | -1.837 |
Da 6 a 12 mesi | 5.799 | 4.464 | 1.335 |
Da 1 a 5 anni | 53.734 | 59.651 | -5.917 |
Oltre 5 anni | 3.378 | 7.432 | -4.054 |
Gerarchia del Fair Value
Diversi principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono al Gruppo la valutazione del fair value delle attività e delle passività finanziarie e non finanziarie. Nelle valutazioni del fair value di un’attività e una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione:
Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un’attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia del fair value, l’intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell’input di livello più basso che è significativo per l’intera valutazione.
La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2021, per livello gerarchico di valutazione del fair value.
Descrizione | Importi | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
Attività finanziarie immobilizzate | 606 | 606 | ||
Altre attività finanziarie non correnti | 431 | |||
Crediti commerciali correnti | 9.656 | |||
Altri crediti correnti | 420 | |||
Altre attività finanziarie correnti | 103 | |||
Cassa e disponibilità liquide | 7.877 | |||
Attività finanziarie | 19.093 |
|
|
|
Passività finanziarie non correnti | 57.113 | 23.412 | ||
Debiti commerciali correnti | 1.344 | |||
Altri debiti correnti | 5.489 | |||
Passività finanziarie correnti | 9.211 | |||
Passività finanziarie | 73.157 |
|
|
|
L’informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell’IFRS 8 “Settori operativi”, che prevede la presentazione dell’informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l’assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l’identificazione dei settori operativi e l’informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dal management ai fini dell’allocazione delle risorse ai diversi settori e per l’analisi delle relative performance.
Un settore operativo è definito dall’IFRS 8 come una componente di un’entità (i) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); (ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell’entità ai fini dell’adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; (iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.
I settori operativi identificati all’interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, sono:
Le informazioni relative a ogni settore oggetto di informativa sono presentate nel seguito. Il risultato operativo lordo del settore è utilizzato per valutarne l’andamento. Infatti, la direzione aziendale ritiene che tali informazioni siano più pertinenti ai fini della valutazione dei risultati di settore rispetto ad altre società concorrenti.
Conto Economico | 31/12/2021 | 31/12/2020 | ||||||||||||
Totale | Tesoreria Aziendale | Banking | Rsk Mng | NPL | Totale | Tesoreria Aziendale | Banking | Rsk Mng | NPL | |||||
Ricavi provenienti da contratti con i clienti | 37.012 | 17.178 | 3.627 | 2.891 | 13.316 | 23.546 | 15.842 | 4.006 | 2.771 | 927 | ||||
Altri ricavi operativi | 1.767 | 780 | 82 | 278 | 627 | 1.362 | 687 | 357 | 318 | |||||
Variazione delle attività derivanti da contratto | 263 | -17 |
| 66 | 214 | -188 | 56 | -40 | -204 | |||||
Ricavi operativi | 39.042 | 17.941 | 3.709 | 3.235 | 14.157 | 24.720 | 16.585 | 4.363 | 3.049 | 723 | ||||
Merci e materiali di consumo | 806 | 318 | 1 | 2 | 485 | 383 | 277 | 1 | 105 | |||||
Costo del personale | 13.729 | 7.844 | 1.374 | 1.365 | 3.146 | 10.271 | 7.340 | 1.533 | 1.215 | 183 | ||||
Costi per servizi | 6.805 | 2.328 | 1.494 | 398 | 2.585 | 4.943 | 2.935 | 1.487 | 296 | 225 | ||||
Altri costi operativi | 512 | 86 | 28 | 5 | 393 | 255 | 200 | 24 | 27 | 4 | ||||
Costi operativi | 21.852 | 10.576 | 2.897 | 1.770 | 6.609 | 15.852 | 10.752 | 3.045 | 1.643 | 412 | ||||
Risultato operativo lordo (EBITDA) | 17.190 | 7.365 | 812 | 1.465 | 7.548 | 8.868 | 5.833 | 1.318 | 1.406 | 311 | ||||
Di seguito si fornisce la rappresentazione delle attività e passività dei singoli settori operativi:
Stato Patrimoniale | 31/12/2021 | 31/12/2020 | ||||||||||||
Totale | Tesoreria Aziendale | Banking | Rsk Mng | NPL | Totale | Tesoreria Aziendale | Banking | Rsk Mng | NPL | |||||
Attività non correnti | 124.121 | 35.855 | 5.391 | 19.801 | 63.074 | 125.780 | 34.063 | 6.211 | 20.497 | 65.009 | ||||
Attività correnti | 18.471 | 9.435 | 1.756 | 2.319 | 4.961 | 18.918 | 11.518 | 1.982 | 2.264 | 3.154 | ||||
Attività destinate alla dismissione | 1.137 | 1.137 |
|
|
| |||||||||
Passività non correnti | 71.944 | 38.131 | 1.178 | 8.348 | 24.287 | 81.981 | 46.035 | 137 | 9.390 | 26.419 | ||||
Passività correnti | 20.935 | 15.744 | 130 | 1.117 | 3.944 | 18.718 | 15.475 | 88 | 913 | 2.242 | ||||
1 Immobili, impianti e macchinari
La movimentazione delle voci di Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2021 è rappresentata come segue:
Immobili, impianti e macchinari | 31/12/2020 | Var. Area Consolidato | Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambio | Altri movimenti | 31/12/2021 |
Terreni | 312 | -201 | 9 | 1 | 121 | |||
Fabbricati | 1.973 | -1.527 | 37 | 483 | ||||
F.do amm.to fabbricati | -620 | -12 | 591 | -3 | 1 | -43 | ||
Terreni e fabbricati | 1.665 |
| -12 |
| -1.137 | 43 | 2 | 561 |
Impianti e macchinari | 314 | 29 | -1 | 342 | ||||
F.do amm.to impianti e macchinari | -179 | -26 | -205 | |||||
Impianti e macchinari | 135 |
| 3 |
|
|
| -1 | 137 |
Automezzi | 50 | 50 | ||||||
F.do amm.to automezzi | -43 | -5 | -48 | |||||
Mobili e arredi | 324 | 2 | 8 | 334 | ||||
F.do amm.to mobili e arredi | -230 | -19 | -5 | -254 | ||||
Macchine elettroniche | 294 | 31 | 325 | |||||
F.do amm.to macchine elettroniche | -188 | -35 | -1 | -224 | ||||
Altre immobilizzazioni materiali | 317 | 78 | 24 | 419 | ||||
F.do amm.to altre immobilizzazioni materiali | -234 | -45 | -20 | -299 | ||||
Altri beni | 290 |
| 7 |
|
| 7 | -1 | 303 |
Totale | 2.090 |
| -2 |
| -1.137 | 50 |
| 1.001 |
Si riporta qui di seguito, inoltre, la movimentazione intervenuta nel corso dell’esercizio al 31 dicembre 2020:
Immobili, impianti e macchinari | 31/12/2019 | Var. Area Consolidato | Incrementi | Decrementi | Effetto cambio | Altri movimenti | 31/12/2020 |
Terreni | 323 | -10 | -1 | 312 | |||
Fabbricati | 2.014 | -41 | 1.973 | ||||
F.do amm.to fabbricati | -564 | -58 | 2 | -620 | |||
Terreni e fabbricati | 1.773 |
| -58 |
| -49 | -1 | 1.665 |
Impianti e macchinari | 292 | 21 | 1 | 314 | |||
F.do amm.to impianti e macchinari | -155 | -24 | -179 | ||||
Impianti e macchinari | 137 |
| -3 |
|
| 1 | 135 |
Automezzi | 50 | 50 | |||||
F.do amm.to automezzi | -39 | -7 | 3 | -43 | |||
Mobili e arredi | 286 | 14 | 34 | -9 | -1 | 324 | |
F.do amm.to mobili e arredi | -212 | -1 | -25 | 6 | 2 | -230 | |
Macchine elettroniche | 213 | 41 | 40 | -1 | 1 | 294 | |
F.do amm.to macchine elettroniche | -150 | -14 | -24 | 2 | -188 | ||
Altre immobilizzazioni materiali | 328 | 10 | 5 | -26 | 317 | ||
F.do amm.to altre immobilizzazioni materiali | -210 | -3 | -43 | 20 | 2 | -234 | |
Altri beni | 266 | 47 | -22 | -1 | -9 | 9 | 290 |
Totale | 2.176 | 47 | -83 | -1 | -58 | 9 | 2.090 |
Terreni e fabbricati
Ammontano a 561 migliaia di Euro (1.665 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e si riferiscono all’unità immobiliare di Wichita (KS), sede operativa della controllata americana Juniper Payments, Llc.. La riduzione della voce Terreni e fabbricati è dovuto alla riclassifica effettuata per l’unità immobiliare di Via Mercalli 16, la quale è stata venduta nel mese di febbraio 2022. Il Gruppo ha pertanto riclassificato lo stesso tra le attività non correnti possedute per la vendita.
Il valore del terreno su cui insiste il fabbricato è stato scorporato e iscritto separatamente.
Impianti e macchinari
Ammontano a 137 migliaia di Euro (135 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e si riferiscono principalmente a impianti accessori alla sede della Capogruppo in Milano via Imbonati 18. L’incremento di 29 migliaia di Euro è riferito quanto a 21 migliaia di Euro agli impianti della Capogruppo Piteco S.p.A. e quanto a 8 migliaia di Euro ad impianti e macchinari della controllata Myrios S.r.l.
Altri beni
Ammontano a 303 migliaia di Euro (290 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e si riferiscono principalmente a mobili e arredi e macchine d’ufficio elettroniche e ad altri beni. L’incremento di 111 migliaia di Euro è riferito quanto a 13 migliaia di Euro ad acquisti per adeguamento hardware della controllata Rad Informatica S.r.l., per 26 migliaia di Euro da acquisti della Capogruppo per adeguamento hardware e arredi, per 70 migliaia di Euro da acquisti fatti dalla controllata Juniper e quanto a 2 migliaia di Euro ad acquisti fatti dalla controllata Myrios.
2 Attività per diritto d’uso
La movimentazione delle voci attività per diritto d’uso al 31 dicembre 2021 è rappresentata come segue:
Attività per diritto d'uso | 31/12/2020 | Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambio | Altri movimenti | 31/12/2021 |
Fabbricati in diritto d'uso | 1.638 | -85 | 7 | 1.560 | |||
F.do amm.to fabbricati in diritto d'uso | -330 | -232 | 25 | -2 | -539 | ||
Fabbricati in diritto d'uso | 1.308 | -232 |
| -60 | 5 |
| 1.021 |
Automezzi in diritto d'uso | 873 | 240 | -84 | -345 | 684 | ||
F.do amm.to automezzi in diritto d'uso | -340 | -217 | 84 | 70 | -403 | ||
Altre immobilizzazioni materiali in diritto d'uso |
| 6 | 430 | -1 | 435 | ||
F.do amm.to altre immob. materiali in diritto d'uso |
| -84 | -95 | -1 | 1 | -179 | |
Altri beni in diritto d'uso | 533 | -55 | 60 | -1 | 537 | ||
Totale | 1.841 | -287 |
|
| 4 |
| 1.558 |
La voce “Fabbricati in diritto d’uso” si riferisce alla sottoscrizione avvenuta nel corso del 2019 da parte della Capogruppo del contratto di locazione dell’immobile situato in via Imbonati 18 in Milano e alla sottoscrizione avvenuta nel corso del 2020 da parte della partecipata Juniper del contratto di locazione locale data center.
Si riporta qui di seguito, inoltre, la movimentazione intervenuta nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020:
Attività per diritto d’uso | 31/12/2019 | Incrementi | Decrementi | Effetto cambio | Altri movimenti | 31/12/2020 |
Fabbricati in diritto d’uso | 1.579 | 60 | -2 | 1 | 1.638 | |
F.do amm.to fabbricati in diritto d’uso | -87 | -245 | 2 | -330 | ||
Fabbricati in diritto d’uso | 1.492 | -185 |
|
| 1 | 1.308 |
Altri beni in diritto d’uso | 468 | 408 | -2 | -1 | 873 | |
F.do amm.to altri beni in diritto d’uso | -121 | -219 | -340 | |||
Altri beni in diritto d’uso | 347 | 189 | -2 | -1 | 533 | |
Totale | 1.839 | 4 | -2 |
|
| 1.841 |
3 Avviamento
La movimentazione della voce avviamento al 31 dicembre 2021 è rappresentata come segue:
Avviamento | 31/12/2020 | Incrementi | Decrementi | Effetto cambio | 31/12/2021 |
Avviamento | 70.094 | 1 | 70.095 | ||
Totale | 70.094 |
|
| 1 | 70.095 |
L’avviamento pari a 70.095 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (70.094 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) si riferisce:
La variazione dell’avviamento pari a 1 migliaio di Euro è imputabile esclusivamente all’effetto cambi.
Come previsto dal principio contabile di riferimento (IAS 36), gli avviamenti sono stati assoggettati al test di impairment. Ai fini del test di impairment, l’avviamento è stato allocato alle seguenti CGU (che rappresentano i settori operativi del Gruppo):
CGU Piteco (settore operativo Tesoreria)
Al 31 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoposto a test di impairment il valore contabile della CGU Piteco, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (WACC) del 8,55% (8,89% nel 2020) e di un tasso di crescita (g) dell’1,40% (1,40% nel 2020), pari all’inflazione attesa nei mercati in cui opera la società. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 76.920 migliaia di Euro (61.993 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), a fronte di un valore contabile delle attività allocate alla CGU Piteco pari a 31.576 migliaia di Euro (30.180 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
Analisi di sensitività
Al fine di testare il modello di valutazione del fair value al mutare delle variabili, è stata simulata la variazione del parametro chiave del WACC aumentandolo rispetto al WACC utilizzato nel test di impairment. L’analisi di sensitività, ai sensi del paragrafo 134 dello IAS 36, dei risultati dell’impairment test per la CGU Piteco, per la quale non si sono rilevate riduzioni di valore, mostra che la valutazione del fair value della CGU rimane superiore al valore contabile della CGU anche simulando un aumento del tasso di attualizzazione fino a un WACC del 18,20% (16,70% al 31 dicembre 2020).
Come ulteriore analisi di sensitività si evidenzia che mantenendo costante il WACC (pari a 8,55%) e il tasso di crescita perpetua g (pari all’1,40%), solo una riduzione dell’EBITDA Margin superiore al 21,42% comporterebbe tematiche di impairment (17,65% al 31 dicembre 2020).
CGU Juniper (settore operativo Banking)
Al 31 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoposto a test di impairment il valore contabile della CGU Juniper, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (WACC) del 10,71% (10,95% nel 2020) e di un tasso di crescita (g) dell’2,30% (2,20% nel 2020), pari all’inflazione attesa nel mercato in cui opera la società. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 13.614 migliaia di Euro (11.149 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), a fronte di un valore contabile delle attività allocate alla CGU Juniper pari a 3.993 migliaia di Euro (4.776 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
Analisi di sensitività
Al fine di testare il modello di valutazione del fair value al mutare delle variabili, è stata simulata la variazione del parametro chiave del WACC aumentandolo rispetto al WACC utilizzato nel test di impairment. L’analisi di sensitività, ai sensi del paragrafo 134 dello IAS 36, dei risultati dell’impairment test per la CGU Juniper, per la quale non si sono rilevate riduzioni di valore, mostra che la valutazione del fair value della CGU rimane superiore al valore contabile della CGU anche simulando un aumento del tasso di attualizzazione fino a un WACC del 29,23% (22,34% al 31 dicembre 2020).
Come ulteriore analisi di sensitività si evidenzia che mantenendo costante il WACC (pari a 10,71%) e il tasso di crescita perpetua g (pari al 2,30%), solo una riduzione dell’EBITDA Margin superiore al 18,76% comporterebbe tematiche di impairment (15,36% al 31 dicembre 2020).
CGU Myrios (settore operativo Risk Management)
Al 31 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoposto a test di impairment il valore contabile della CGU Myrios, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (WACC) del 8,55% (8,89% nel 2020) e di un tasso di crescita (g) del 1,4% pari all’inflazione attesa nei mercati in cui opera la società (1,4% nel 2020). Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 21.061 migliaia di Euro (25.289 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), a fronte di un valore contabile delle attività allocate alla CGU Myrios pari a 18.349 migliaia di Euro (18.456 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
Analisi di sensitività
Al fine di testare il modello di valutazione del fair value al mutare delle variabili, è stata simulata la variazione del parametro chiave del WACC aumentandolo rispetto al WACC utilizzato nel test di impairment. L’analisi di sensitività, ai sensi del paragrafo 134 dello IAS 36, dei risultati dell’impairment test per la CGU Myrios, per la quale non si sono rilevate riduzioni di valore, mostra che la valutazione del fair value della CGU rimane superiore al valore contabile della CGU anche simulando un aumento del tasso di attualizzazione fino a un WACC del 9,61% (11,72% al 31 dicembre 2020).
Come ulteriore analisi di sensitività si evidenzia che mantenendo costante il WACC (pari a 8,55%) e il tasso di crescita perpetua g (pari al 1,4%), solo una riduzione dell’EBITDA Margin superiore al 6,34% comporterebbe tematiche di impairment (14,84% al 31 dicembre 2020).
CGU Rad (settore operativo Non Performing Loans)
Al 31 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoposto a test di impairment il valore contabile della CGU Rad, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2021-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (WACC) del 8,55% (8,89% al 31 dicembre 2020) e di un tasso di crescita (g) del 1,4% (1,4% al 31 dicembre 2020) pari all’inflazione attesa nei mercati in cui opera la società. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 69.695 migliaia di Euro (83.427 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), a fronte di un valore contabile delle attività allocate alla CGU Rad pari a 54.041 migliaia di Euro (54.133 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
Analisi di sensitività
Al fine di testare il modello di valutazione del fair value al mutare delle variabili, è stata simulata la variazione del parametro chiave del WACC aumentandolo rispetto al WACC utilizzato nel test di impairment. L’analisi di sensitività, ai sensi del paragrafo 134 dello IAS 36, dei risultati dell’impairment test per la CGU Myrios, per la quale non si sono rilevate riduzioni di valore, mostra che la valutazione del fair value della CGU rimane superiore al valore contabile della CGU anche simulando un aumento del tasso di attualizzazione fino a un WACC del 10,57% (12,78% al 31 dicembre 2020).
Come ulteriore analisi di sensitività si evidenzia che mantenendo costante il WACC (pari a 8,55%) e il tasso di crescita perpetua g (pari al 1,4%), solo una riduzione dell’EBITDA Margin superiore al 11% comporterebbe tematiche di impairment (22,11% al 31 dicembre 2020).
Sulla base delle analisi svolte, gli Amministratori della Capogruppo hanno ritenuto recuperabile il valore di iscrizione degli avviamenti iscritti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.
4 Altre immobilizzazioni immateriali
La movimentazione delle altre immobilizzazioni immateriali è rappresentata come segue:
Altre immobilizzazioni immateriali | 31/12/2020 | Var. Area Consolidato | Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambio | Altri movimenti | 31/12/2021 |
Concessioni, licenze e marchi | 19 | 2 | 21 | |||||
F.do amm.to concessioni, licenze e marchi | -13 | -2 | -1 | -16 | ||||
Software | 39.136 | 1.246 | 691 | 1 | 41.074 | |||
F.do amm.to software | -16.021 | -3.777 | -428 | -20.226 | ||||
Concessioni, licenze e marchi | 23.121 |
| -2.531 |
|
| 263 |
| 20.853 |
Altre immobilizzazioni immateriali | 27.606 | 16 | 7 | 27.629 | ||||
F.do amm.to altre immobilizzazioni immateriali | -787 | -1.288 | -6 | -2.081 | ||||
Altre immobilizzazioni immateriali | 26.819 |
| -1.272 |
|
| 1 |
| 25.548 |
Immobilizzazioni immateriali in corso | 484 |
| 437 | -199 |
| 19 | 1 | 742 |
Totale | 50.424 |
| -3.366 | -199 |
| 283 | 1 | 47.143 |
Si riporta qui di seguito, inoltre, la movimentazione intervenuta nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020:
Altre immobilizzazioni immateriali | 31/12/2019 | Var. Area Consolidato | Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambio | Altri movimenti | 31/12/2020 |
Concessioni, licenze e marchi | 18 | 2 | -1 | 19 | ||||
F.do amm.to concessioni, licenze e marchi | -11 | -2 | -13 | |||||
Software | 25.119 | 295 | 14.335 | 153 | -765 | -1 | 39.136 | |
F.do amm.to software | -13.736 | -163 | -2.512 | 390 | -16.021 | |||
Concessioni, licenze e marchi | 11.390 | 132 | 11.823 |
| 153 | -375 | -2 | 23.121 |
Altre immobilizzazioni immateriali | 4.162 | 23.453 | -8 | -1 | 27.606 | |||
F.do amm.to altre immobilizzazioni immateriali | -400 | -392 | 5 | -787 | ||||
Altre immobilizzazioni immateriali | 3.762 |
| 23.061 |
|
| -3 | -1 | 26.819 |
Immobilizzazioni immateriali in corso | 322 | 106 | 223 |
| -153 | -14 |
| 484 |
Costi operazioni di finanziamento |
|
| ||||||
Totale | 15.474 | 238 | 35.107 |
|
| -392 | -3 | 50.424 |
Concessioni, licenze e marchi
Il saldo netto ammonta a 20.853 migliaia di Euro (23.121 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) ed è rappresentato quanto a 5 migliaia di Euro dal marchio PITECO™ e dai costi sostenuti per la trascrizione del marchio Match.it™ e quanto a 20.848 migliaia di Euro dai diritti software. La voce software comprende i diritti relativi al software proprietario Piteco, al software proprietario Match.it, alla piattaforma tecnologica di Juniper Payments, al software proprietario Myrios e al software proprietario Rad, oltre che ai diritti di uso su software di terzi. In particolare, gli incrementi della voce software riguardano quanto a 577 migliaia di Euro alla realizzazione interna dei nuovi moduli dei software Piteco, Match.it ed Everymake, quanto a 247 migliaia di Euro la realizzazione interna dei nuovi moduli del software Myrios, quanto a 29 migliaia di Euro alla realizzazione interna dei nuovi moduli Juniper, quanto a 393 migliaia di Euro la realizzazione interna dei nuovi moduli del software Rad.
Altre immobilizzazioni immateriali
Le altre immobilizzazioni immateriali pari a 25.548 migliaia di Euro (26.819 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) sono rappresentante quanto a 3.139 migliaia di Euro (al netto del fondo ammortamento) dall’importo attribuito in sede di “Purchase price allocation” alla lista clienti della società acquisita Myrios S.r.l., quanto a 22.395 migliaia di Euro (al netto del fondo ammortamento) dall’importo attribuito in sede di “Purchase price allocation” alla lista clienti della società acquisita Rad Informatica S.r.l. e quanto a 14 migliaia di Euro al patto di non concorrenza, della durata di 5 anni, contrattualizzato nell’ambito del closing per l’acquisizione del ramo di azienda LendingTools.com da parte di Juniper. L’ammortamento del patto di non concorrenza è effettuato sulla base della durata del patto stesso; l’ammortamento della lista clienti della società Myrios è previsto in 14 anni e l’ammortamento della lista clienti della società Rad Informatica è previsto in 24 anni, come supportato da specifiche analisi in sede di Purchase price allocations
Immobilizzazioni in corso
Le immobilizzazioni in corso pari a 742 migliaia di Euro (484 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) sono rappresentante principalmente dai costi capitalizzati per lo sviluppo di software interni della Capogruppo per 116 migliaia di Euro, dalla controllata Rad Informatica S.r.l. per 300 migliaia di Euro e della controllata Juniper per 326 migliaia di Euro.
5 Attività finanziarie immobilizzate
Le attività finanziarie immobilizzate pari a 606 migliaia di Euro sono costituite dalla partecipazione minoritaria nella start-up innovativa Pay Do S.p.A. acquisita dalla capogruppo Piteco S.p.A. nel mese di novembre 2021.
Pay Do è una fintech di pagamento digitale con la mission di offrire alla Banche, agli Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica Europei e ai loro clienti (corporate o retail) soluzioni capaci di innovare e creare connessioni tra quelle già esistenti. La società ha creato la funzionalità Plick, una soluzione europea aperta, che permette di effettuare pagamenti, in maniera irrevocabile e senza limiti di importo, via sms, WhatsApp o e-mail senza conoscere l’iban del destinatario verso chiunque in area SEPA, senza alcun bisogno di registrazione o di un’app dedicata.
La partecipazione è valutata al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVTOCI). Al 31 dicembre 2021 il fair value corrisponde al costo di acquisto.
6 Attività per imposte anticipate
Le attività per imposte anticipate pari a 3.287 migliaia di Euro (786 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) sono costituite da differenze temporanee per le quali il Gruppo prevede il recupero nei futuri esercizi sulla base dei redditi imponibili attesi. Si rimanda ad apposito prospetto nel seguito delle presenti note esplicative per ulteriori dettagli.
7 Altre attività finanziarie non correnti
La voce in oggetto è composta così come segue:
Altre attività finanziarie non correnti | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Entro 12 mesi | Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni |
Finanziamenti vs controllanti non correnti | 407 | 510 | -103 | 407 | ||
Finanziamenti vs gruppo non correnti | 407 | 510 | -103 |
| 407 |
|
Crediti tasse ant. e dipendenti | 4 | 5 | -1 | 4 | ||
Cauzioni | 20 | 30 | -10 | 20 | ||
Altre attività non correnti | 24 | 35 | -11 |
| 24 |
|
Totale | 431 | 545 | -114 |
| 431 |
|
Il credito finanziario non corrente verso la controllante Dedagroup per 407 migliaia di Euro è riferito alla contabilizzazione del contratto di subleasing pluriennale degli spazi attrezzati presso la sede di via Imbonati 18 a Milano derivante dall’applicazione del principio contabile IFRS 16.
8 Attività derivanti da contratto
La voce in oggetto è composta così come segue:
Attività derivanti da contratto | Apertura | Incrementi | Decrementi | Saldo di chiusura |
Attività derivanti da contratto | 133 | 396 | -133 | 396 |
Totale | 133 | 396 | -133 | 396 |
Le attività derivanti da contratto della Capogruppo e delle controllate Myrios e Rad Informatica S.r.l. si riferiscono a servizi non ancora ultimati al termine dell’esercizio relativi a contratti aventi ad oggetto prestazioni indivisibili che termineranno nel corso dei successivi dodici mesi; sono valutate sulla base dei corrispettivi pattuiti in base all’avanzamento delle ore previsionali necessarie al completamento della commessa.
9 Crediti commerciali correnti ed altri crediti correnti
La voce crediti commerciali correnti è composta così come segue:
Crediti commerciali correnti | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Crediti correnti clienti | 9.787 | 6.752 | 3.035 |
F.do svalut. crediti vs clienti correnti | -184 | -178 | -6 |
Crediti vs clienti | 9.603 | 6.574 | 3.029 |
Crediti correnti vs controllanti | 7 | 220 | -213 |
Crediti correnti vs correlate | 46 | 24 | 22 |
Crediti verso controllate, consociate e collegate | 53 | 244 | -191 |
Totale | 9.656 | 6.818 | 2.838 |
I crediti verso clienti, pari a 9.603 migliaia di Euro (6.574 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), sono esposti al netto del corrispondente fondo svalutazione crediti che al 31 dicembre 2021 ammonta a 184 migliaia di Euro. I crediti correnti verso società controllanti, consociate e collegate sono costituiti da crediti verso la controllante Dedagroup S.p.A. e da crediti verso consociate facenti parte del gruppo Dedagroup.
Il fondo svalutazione crediti ha subito nel corso dell’esercizio la seguente movimentazione:
Descrizione | Saldo iniziale | Utilizzo | Accantonamento | Saldo finale |
Fondo svalutazione crediti verso clienti | 178 | (14) | 19 | 183 |
La voce altri crediti correnti è composta così come segue:
Altri crediti correnti | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Crediti tributari | 49 | 33 | 16 |
Crediti vs enti previdenziali correnti | 14 | 5 | 9 |
Risconti attivi correnti | 289 | 233 | 56 |
Altri crediti comm.li correnti | 54 | 61 | -7 |
Crediti per IVA correnti |
| 110 | -110 |
Crediti vs dipendenti | 12 | 19 | -7 |
Acconti fornitori | 2 | 26 | -24 |
Totale | 420 | 487 | -67 |
I crediti tributari sono rappresentati da crediti d’imposta per 3 migliaia di Euro della società Rad Informatica S.r.l. e da crediti di imposta della controllata Myrios S.r.l. per 46 migliaia di Euro.
Gli altri crediti commerciali correnti sono rappresentati da anticipi a fornitori della controllata Rad per 6 migliaia di Euro e da altri crediti commerciali della controllata Juniper per 48 migliaia di Euro.
10 Attività per imposte correnti
La voce in oggetto è composta così come segue
Attività per imposte correnti | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Crediti IRAP |
| 24 | -24 |
Altre attività per imposte correnti | 19 | 43 | -24 |
Crediti IRES |
| 98 | -98 |
Totale | 19 | 165 | -146 |
Le altre attività per imposte correnti per 19 migliaia di Euro sono costituite da crediti per imposte correnti della controllata Piteco NA.
11 Altre attività finanziarie correnti
La voce in oggetto è composta così come segue:
Altre attività finanziarie correnti | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Attività finanziarie vs controllanti correnti | 103 | 101 | 2 |
Attività finanziarie vs gruppo correnti | 103 | 101 | 2 |
Attività finanziare vs altri correnti |
| 134 | -134 |
Altre attività finanziarie vs altri correnti |
| 134 | -134 |
Totale | 103 | 235 | -132 |
Il credito finanziario verso la controllante Dedagroup di 103 migliaia di Euro è relativo alla contabilizzazione del contratto di subleasing pluriennale degli spazi attrezzati presso la sede di via Imbonati 18 a Milano derivante dall’applicazione del principio contabile IFRS 16.
12 Cassa e disponibilità liquide
Il saldo della voce in oggetto rappresenta le disponibilità liquide, come di seguito rappresentato:
Cassa e disponibilità liquide | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Depositi bancari | 7.876 | 11.080 | -3.204 |
Cassa | 1 | 1 | |
Totale | 7.877 | 11.080 | -3.203 |
13 Attività destinate alla dismissione
Il saldo della voce in oggetto, pari a 1.137 migliaia di Euro, rappresenta il valore contabile dell’immobile della Capogruppo Piteco di Milano via Mercalli 16, riclassificato nella presente voce in quanto destinato alla vendita. Si precisa che la vendita dell’immobile è stata perfezionata nel mese di febbario 2022 e il valore iscritto in bilancio al 31 dicembre 2021 risulta sostanzialmente allineato al prezzo di vendita definito con la controparte.
14 Patrimonio netto
Alla data del 31 dicembre 2021 il capitale sociale risulta interamente sottoscritto e versato ed è composto da 20.184.245 azioni prive di valore nominale.
Le partecipazioni rilevanti, in misura superiore al 5% del capitale, detenute direttamente o indirettamente, secondo le risultanze rinvenienti dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell’art. 120 del TUF sono le seguenti:
Dichiarante | Azionista diretto | Quota % sul capitale ordinario | Quota % sul capitale votante |
Lillo S.p.A. | Dedagroup S.p.A. | 49,81% | 49,81% |
Lillo S.p.A. | Lillo S.p.A. | 0,32% | 0,32% |
Podini Marco | Podini Marco | 6,71% | 6,71% |
Podini Maria Luisa | Podini Maria Luisa | 6,74% | 6,74% |
Si segnala che l’origine del capitale sociale è così ripartita: 1.520 migliaia di Euro derivano da riserve di utili, 14.030 migliaia di Euro derivano da differenze di concambio imputate a capitale sociale, 2.576 migliaia di Euro derivano dai versamenti degli azionisti a seguito dell’aumento di capitale sociale al servizio della quotazione all’AIM, 4.670 migliaia di Euro dalla conversione di n. 1.112 obbligazioni in 1.112.000 nuove azioni e 8.000 migliaia di Euro derivante dall’aumento di capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’articolo 2441, comma 4, secondo periodo, codice civile, mediante emissione di 946.745 nuove azioni ordinarie, riservato agli amministratori e soci sig.ri Marco Podini e Maria Luisa Podini effettuato in data 1 dicembre 2020.
Per la movimentazione dettagliata delle singole voci si rimanda al prospetto delle variazioni del patrimonio netto. Di seguito riportiamo un prospetto con la variazione dettagliata alla data di riferimento.
Patrimonio netto | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Capitale versato | 30.796 | 30.796 | |
Capitale sociale | 30.796 | 30.796 |
|
Riserva da sovrapprezzo azioni | 6.046 | 5.943 | 103 |
Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio | -5.267 | -4.107 | -1.160 |
Riserva legale | 1.271 | 1.067 | 204 |
Riserva straordinaria | 8.211 | 7.097 | 1.114 |
Riserva IAS | -59 | -59 | |
Altre riserve | -145 | -6 | -139 |
Riserva quotazione | -963 | -963 | |
Riserva emissione POC | 41 | 41 | |
Riserva opzione Put NCI | -2.427 | -2.427 | |
Rimisurazione piani a benefici definiti (IAS19) | -104 | -134 | 30 |
Effetto conversione di patrimonio netto | -669 | -604 | -65 |
Altre riserve | 5.156 | 4.012 | 1.144 |
Utili indivisi | 2.253 | 254 | 1.999 |
Utile netto dell'esercizio | 11.866 | 7.101 | 4.765 |
Totale | 50.850 | 43.999 | 6.851 |
In sede di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 l’Assemblea degli Azionisti della Capogruppo ha deliberato la distribuzione di dividendi pari a 2.912 migliaia di Euro (pari a 0,15 Euro di dividendo per ciascuna delle azioni ordinarie senza valore nominale in circolazione).
Si precisa, inoltre, che in sede di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2019 l’Assemblea degli Azionisti della Capogruppo ha deliberato la distribuzione di dividendi pari a 2.696 migliaia di Euro (pari a 0,15 Euro di dividendo per ciascuna delle azioni ordinarie senza valore nominale in circolazione).
La società Capogruppo nel corso dell’esercizio 2021 ha proceduto all’acquisto di azioni proprie come da autorizzazione dell’Assemblea degli Azionisti con delibera del 29 aprile 2021. Alla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo possedeva n. 764.593 azioni proprie pari al 3,8 % del Capitale sociale per un controvalore complessivo di 5.267 migliaia di Euro (pari all’importo riflesso nella riserva “Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio” portata a deduzione del patrimonio netto consolidato).
Si precisa che l’Assemblea degli Azionisti della Capogruppo Piteco S.p.A. ha apposto un vincolo in sospensione d’imposta per 26.402 migliaia di Euro per soddisfare le condizioni poste dal DL 104/2020 art. 110 co. 8 in relazione al riconoscimento fiscale di maggiori valori iscritti in bilancio. Il vincolo totale in sospensione di imposta ai fini fiscali è così apposto:
15 Passività finanziarie non correnti
Il saldo delle passività finanziarie non correnti è rappresentato dalla seguente tabella:
Passività finanziarie non correnti | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Entro 12 mesi | Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni |
Finanziamenti bancari non correnti | 31.961 | 39.946 | -7.985 | 28.582 | 3.379 | |
Finanziamenti bancari non correnti | 31.961 | 39.946 | -7.985 |
| 28.582 | 3.379 |
Passività per leasing non correnti | 1.740 | 2.122 | -382 | 1.740 | ||
Passività per leasing non correnti | 1.740 | 2.122 | -382 |
| 1.740 |
|
Altri debiti finanziari non correnti | 394 | 360 | 34 | 394 | ||
Opzioni Put e Call NCI | 23.018 | 24.655 | -1.637 | 23.018 | ||
Altre passività finanziarie non correnti | 23.412 | 25.015 | -1.603 |
| 23.412 |
|
Totale | 57.113 | 67.083 | -9.970 |
| 53.734 | 3.379 |
Finanziamenti bancari non correnti
I debiti verso banche fanno riferimento ai quattro finanziamenti chirografari di importo originario complessivo pari a 44,7 milioni di Euro, ed in particolare:
Passività per leasing non correnti
Tali passività fanno riferimento alla contabilizzazione dei contratti di locazione e leasing in base al principio contabile IFRS 16.
Altri debiti finanziari non correnti
L’importo deriva dall’integrazione di prezzo (Earn-out) da corrispondere nell’ambito dell’operazione di acquisto del ramo di azienda Everymake S.r.l., avvenuta nel 2020, al verificarsi di determinate performance.
Opzioni Put e Call NCI
L’importo di 23.018 migliaia di Euro (24.655 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) è riferito alle Opzioni Put previste nei contratti di acquisto del ramo di azienda Lending Tools.com, avvenuto nel corso del 2017, della partecipazione di controllo della società Myrios S.r.l., avvenuto nel corso del 2018, e all’Opzione Put e Call prevista nell’ambito degli accordi relativi all’acquisto della partecipazione di controllo della società Rad Informatica S.r.l. avvenuto nel corso del 2020, in particolare:
Si dà evidenza che, quanto all’Opzione Juniper, la rideterminazione del fair value al 31 dicembre 2021, effettuata considerando principalmente la stima dell’equity value di Juniper Payments, Llc alla data di valutazione, i dividendi attesi e un fattore di sconto calcolato sulla base del tasso risk free e del credit spread di Piteco, in conformità a quanto previsto dall’IFRS 9, ha comportato un incremento di 1,2 milioni di USD (1 milioni di Euro al cambio alla medesima data); quanto all’Opzione Myrios la rideterminazione del fair value, effettuata considerando principalmente la stima dell’equity value di Myrios alla data di esercizio dell’Opzione e un fattore di sconto calcolato sulla base del tasso risk free e del credit spread di Piteco, in conformità a quanto previsto dal IFRS 9, ha comportato un decremento di 112 migliaia di Euro; quanto infine all’Opzione Rad la rideterminazione del fair value, effettuata attraverso un approccio basato sul metodo Monte Carlo simulando il valore dell’EBITDA e dell’Equity Value della società in un numero elevato di scenari alla data di esercizio dell’Opzione e un fattore di sconto calcolato sulla base del tasso risk free e del credit spread di Piteco, in conformità a quanto previsto dal IFRS 9, ha comportato un decremento di 1,6 milioni di Euro.
16 Passività per imposte differite
Si riporta di seguito la movimentazione registrata nel corso dell’anno 2021:
Passività per imposte differite | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Entro 12 mesi | Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni |
Altre imposte differite non correnti | 11.672 | 12.330 | -658 | 11.672 | ||
Totale | 11.672 | 12.330 | -658 |
| 11.672 |
|
Per ulteriori dettagli in merito alla composizione della voce “Imposte differite non correnti” si rimanda ad apposito prospetto della presente relazione.
17 Benefici ai dipendenti
La movimentazione dei benefici ai dipendenti è di seguito riportata:
Benefici ai dipendenti | 31/12/2020 | Valutazioni attuariali | Incrementi | Decrementi | Altri movimenti | 31/12/2021 |
TFR | 2.382 | -39 | 178 | -30 | 1 | 2.492 |
Totale | 2.382 | -39 | 178 | -30 | 1 | 2.492 |
La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi:
Ipotesi finanziarie | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
Tasso tecnico di attualizzazione | 0,44% | -0,02% |
Tasso di inflazione | 1,20% | 1,00% |
Tasso annuo aumento retribuzioni complessivo | 2,00% | 1,50% |
Tasso di incremento TFR | 2,40% | 2,25% |
Ipotesi demografiche | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
Probabilità di decesso | Rilevazione Ragioneria Generale dello Stato RG48 | |
Probabilità di invalidità | Modello INPS per le proiezioni al 2010 | |
Probabilità di dimissioni | 3,00% | 3,00% |
Probabilità di pensionamento | Raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l’Assicurazione Generale Obbligatoria | |
Probabilità di anticipazione | 3,00% | 3,00% |
La valutazione della passività relativa al trattamento di fine rapporto è stata svolta con il supporto di un esperto attuario esterno indipendente.
Si segnala che il verificarsi di variazioni ragionevolmente possibili nelle ipotesi attuariali alla data di chiusura dell’esercizio non avrebbe avuto un effetto significativo sull’obbligazione a benefici definiti.
18 Fondi a lungo termine
Si riporta di seguito la movimentazione registrata nel corso dell’anno 2021:
Fondi a lungo termine | 31/12/2020 | Incrementi | Decrementi | 31/12/2021 |
Altri fondi non correnti | 57 | 4 | 61 | |
Totale | 57 | 4 |
| 61 |
I fondi per rischi ed oneri sono rappresentati unicamente dal fondo indennità per la cessazione dei rapporti di agenzia della Capogruppo a copertura degli importi da corrispondere agli agenti in caso di risoluzione del rapporto di agenzia da parte della stessa. Il fondo non è stato attualizzato dato l’effetto poco significativo che avrebbe comportato tale valutazione.
19 Altre passività non correnti
La variazione dei debiti correnti è di seguito riportata:
Altre passività non correnti | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Entro 12 mesi | Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni |
Debiti per salari e stipendi non correnti | 334 | 129 | 205 | 334 | ||
Altri debiti non correnti | 272 | 272 | 272 | |||
Altri debiti non correnti | 606 | 129 | 477 |
| 606 |
|
Totale | 606 | 129 | 477 |
| 606 |
|
I debiti per salari e stipendi non correnti sono riferibili a debiti verso dipendenti della Capogruppo Piteco S.p.A. per incentivi sul piano Industriale triennale, che maturano dal 2020 per 3 esercizi e verranno pagati con l’approvazione del bilancio 2022.
Gli altri debiti non correnti sono costituiti dalla terza rata dell’imposta sostitutiva dovuta dalla capogruppo Piteco S.p.A. per il riconoscimento dei maggiori valori iscritti in bilancio ai sensi del DL 104/2020.
20 Debiti commerciali correnti e altri debiti correnti
La variazione dei debiti commerciali correnti è di seguito riportata:
Debiti commerciali correnti | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Debiti verso fornitori correnti | 1.058 | 1.944 | -886 |
Fatture da ricevere | 45 | 43 | 2 |
Debiti commerciali | 1.103 | 1.987 | -884 |
Debiti correnti verso controllanti | 116 | 266 | -150 |
Debiti correnti verso correlate | 125 | 76 | 49 |
Debiti verso controllante, consociate e collegate | 241 | 342 | -101 |
Totale | 1.344 | 2.329 | -985 |
I debiti verso fornitori, comprensivi dello stanziamento per fatture da ricevere, ammontano al 31 dicembre 2021 a 1.103 migliaia di Euro (1.987 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e sono tutti a breve termine.
I debiti correnti verso controllanti sono rappresentati da debiti commerciali per 116 migliaia di Euro (266 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
I debiti correnti verso correlate sono rappresentati da debiti commerciali per 125 migliaia di Euro (76 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
Gli altri debiti correnti sono rappresentati dalla seguente tabella:
Altri debiti correnti | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Debiti per salari e stipendi correnti | 3.137 | 2.511 | 626 |
Debiti per oneri sociali | 1.248 | 1.036 | 212 |
Debiti per emolumenti |
| 106 | -106 |
Altri debiti tributari | 15 | 11 | 4 |
Ratei passivi comm. correnti | 45 | 48 | -3 |
Altri debiti correnti | 74 | 105 | -31 |
Risconti passivi commerciali correnti | 116 | 123 | -7 |
Debiti erario c/IVA | 264 | 134 | 130 |
Debiti per ritenute da acconto | 505 | 502 | 3 |
INAIL | 1 | 1 | |
Altri debiti previdenziali | 84 | 75 | 9 |
Totale | 5.489 | 4.651 | 838 |
21 Passività derivanti da contratto
Si riporta di seguito la movimentazione registrata nel corso dell’anno 2021:
Passività derivanti da contratto | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Acconti da clienti correnti | 2.457 | 1.482 | 975 |
Totale | 2.457 | 1.482 | 975 |
Le passività derivanti da contratto pari a 2.457 migliaia di Euro (1.482 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) sono costituite da acconti ricevuti da clienti su lavori non ancora ultimati e da ricavi per canoni di manutenzione software incassati anticipatamente rispetto al periodo di competenza.
L’importo di 1.482 migliaia di Euro rilevato tra le passività derivanti da contratto al 31 dicembre 2020 è stato contabilizzato tra i ricavi nel corso del 2021.
22 Passività per imposte correnti
Le passività per imposte correnti ammontano al 31 dicembre 2021 a 2.434 migliaia di Euro (542 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e la loro composizione è la seguente:
Passività per imposte correnti | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Debiti verso società controllante per consolidato fiscale | 392 | 218 | 174 |
Debiti imposte IRES | 1.391 | 278 | 1.113 |
Debiti per imposte IRAP | 373 | 46 | 327 |
Altre passività per imposte correnti | 278 | 278 | |
Totale | 2.434 | 542 | 1.892 |
Le altre passività per imposte correnti sono costituite da debiti per la seconda rata dell’imposta sostitutiva dovuta dalla Capogruppo Piteco S.p.A. per il riallineamento dei valori fiscali dell’avviamento ai sensi del DL 104/2020.
23 Passività finanziarie correnti
Le variazioni delle passività finanziarie correnti sono rappresentate dalla seguente tabella:
Passività finanziarie correnti | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Finanziamenti bancari correnti | 8.601 | 3.854 | 4.747 |
Finanziamenti bancari correnti | 8.601 | 3.854 | 4.747 |
Passività per leasing correnti | 567 | 610 | -43 |
Passività per leasing correnti | 567 | 610 | -43 |
Altre passività finanziarie correnti | 43 | 5.250 | -5.207 |
Altre passività finanziarie correnti | 43 | 5.250 | -5.207 |
Totale | 9.211 | 9.714 | -503 |
Finanziamenti bancari correnti
Trattasi della quota a breve termine (entro 12 mesi) dei debiti verso banche per i finanziamenti chirografari di importo originario complessivo pari a Euro 44,7 milioni. Per i dettagli relativi alle caratteristiche dei finanziamenti si rimanda al punto 15 della presente nota informativa.
Passività per leasing correnti
L’importo è riferito alla quota a breve termine delle passività relative ai contratti di leasing contabilizzati in base all’IFRS 16.
Altre passività finanziarie correnti
L’importo di 43 migliaia di Euro è riferito a debiti della Capogruppo Piteco S.p.A. verso i soci venditori di Rad Informatica S.r.l. che sarà pagato entro 12 mesi al verificarsi di determinate condizioni.
24 Ricavi provenienti da contratti con i clienti
I ricavi provenienti da contratti con i clienti, senza considerare la variazione delle attività derivanti da contratto, risultano pari a 37.012 migliaia di Euro (23.546 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) registrando un incremento di 13.466 migliaia di Euro (+57,2%) rispetto al corrispondente dato dell’esercizio 2020. Per comprendere meglio l’incremento si evidenzia che nel corso del 2020 l’apporto di fatturato di Rad Informatica S.r.l. pesa sul consolidato solo per un mese; pertanto a parità di perimetro di consolidamento (escludendo l’apporto di Rad Informatica S.r.l.) il fatturato del Gruppo al 31 dicembre 2021 sarebbe pari a 23.696 migliaia di Euro rispetto a 22.619 migliaia di Euro del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 con un incremento di circa il 4,8%.
I ricavi della Capogruppo Piteco S.p.A. ammontano a 17.178 migliaia di Euro (15.842 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
Ricavi per tipologia di servizio
Di seguito si rappresenta il dettaglio della composizione della voce ricavi suddivisi per tipologia di servizio:
Ricavi provenienti da contratti con i clienti | 31/12/2021 |
| 31/12/2020 |
| Variazione |
Canoni di manutenzione | 7.937 | 6.724 | 1.213 | ||
Canoni application management | 3.785 | 1.881 | 1.904 | ||
Canoni di utilizzo | 3.389 | 2.639 | 750 | ||
Totale Canoni | 15.111 | 40,83% | 11.244 | 47,75% | 3.867 |
Vendite software | 2.911 | 1.471 | 1.440 | ||
Totale Software | 2.911 | 7,87% | 1.471 | 6,25% | 1.440 |
Attività e servizi professionali | 9.834 | 5.967 | 3.867 | ||
Altri ricavi di vendita | 114 | 90 | 24 | ||
Personalizzazioni | 5.408 | 764 | 4.644 | ||
Provvigioni e Royalties | 7 | 4 | 3 | ||
Totale attività e servizi | 15.363 | 41,51% | 6.825 | 28,99% | 8.538 |
Ricavi digital payment e clearing house | 3.627 |
| 4.006 |
| -379 |
Totale ricavi digital payment e clearing house | 3.627 | 9,80% | 4.006 | 17,01% | -379 |
Totale | 37.012 |
| 23.546 |
| 13.466 |
Per quanto riguarda la suddivisione dei ricavi per area geografica, si evidenzia che Piteco S.p.A., Myrios S.r.l. e Rad Informatica S.r.l. hanno fatturato prevalentemente a soggetti italiani, Juniper Payments, Llc esclusivamente a soggetti USA e Myrios Switzerland SA a soggetti svizzeri.
La seguente tabella rappresenta i principali servizi offerti dal Gruppo e la natura e relativi termini per l’adempimento delle obbligazioni di fare.
Beni e servizi |
| Natura e termini per l’adempimento |
Canoni | Il Gruppo rileva il ricavo lungo la durata del contratto, pari generalmente a 12 mesi. | |
Software | Il Gruppo rileva il ricavo nel momento della messa a disposizione del cliente del software, che avviene generalmente subito dopo la sottoscrizione del contratto. | |
Attività e servizi (professionali) | I ricavi sono rilevati nel corso del tempo secondo il metodo del cost-to-cost. I relativi costi sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio quando vengono sostenuti. Gli anticipi sono rilevati tra le passività derivanti da contratto. |
Quanto alla variazione delle attività derivanti da contratto si riporta di seguito la movimentazione registrata nel corso del 2021:
Variazioni delle attività derivanti da contratto | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Variazioni attività derivanti da contratto | 263 | -188 | 451 |
Totale | 263 | -188 | 451 |
25 Altri ricavi operativi
La voce "Altri ricavi operativi", il cui saldo al 31 dicembre 2021 risulta essere pari a 1.767 migliaia di Euro (1.362 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), comprende incrementi di immobilizzazioni per lavori interni per 1.641 migliaia di Euro, rimborsi spese da clienti e rimborsi da dipendenti per uso promiscuo autovettura per 70 migliaia di Euro. Gli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni sono relativi a spese di sviluppo dei software proprietari.
Altri ricavi operativi | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Recupero costi per servizi | 70 | 123 | -53 |
Altri ricavi operativi | 1.641 | 1.232 | 409 |
Sopravvenienze attive | 56 | 7 | 49 |
Totale | 1.767 | 1.362 | 405 |
26 Merci e materiali di consumo
I costi di acquisto per merci e materiali di consumo ammontano a 806 migliaia di Euro (383 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
Merci e materiali di consumo | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Acquisto prodotti finiti | 799 | 374 | 425 |
Altri acquisti | 7 | 9 | -2 |
Merci e materiali di consumo | 806 | 383 | 423 |
Totale | 806 | 383 | 423 |
27 Costo del personale
Il costo per il personale dipendente è rappresentato dalla seguente tabella:
Costo del personale | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Salari e stipendi | 10.478 | 7.916 | 2.562 |
Oneri sociali | 2.770 | 1.954 | 816 |
Accantonamento fondi pensione ed altro | 453 | 380 | 73 |
Altri costi del personale | 28 | 21 | 7 |
Totale | 13.729 | 10.271 | 3.458 |
Il personale dipendente del Gruppo al 31 dicembre 2021, al netto di amministratori e collaboratori esterni, è di 174 unità (156 unità al 31 dicembre 2020). L’incremento registrato nell’esercizio, pari a 3.458 migliaia di Euro, è riconducibile in parte all’assunzione di nuovi dipendenti in Piteco S.p.A. e in RAD Informatica S.r.l. ed in parte al fatto che nel 2020 la voce comprendeva solo un mese di costi della RAD Informatica.
28 Costi per servizi
La voce costi per servizi è dettagliata nella seguente tabella:
Costi per Servizi | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
|
Manutenzione esterna | 517 | 264 | 253 | |
Consulenze servizi amministrativi legali | 3.526 | 2.735 | 791 | |
Utenze | 119 | 116 | 3 | |
Promotion and advertising fees | 269 | 111 | 158 | |
Premi e provvigioni | 102 | 87 | 15 | |
Consulenze diverse | 826 | 750 | 76 | |
Assicurazioni | 192 | 165 | 27 | |
Spese viaggi e trasferte | 93 | 99 | -6 | |
Emolumenti e compensi amministratori | 560 | 143 | 417 | |
Servizi per il personale | 121 | 122 | -1 | |
Altri | 29 | 44 | -15 | |
Costi per servizi | 6.354 | 4.636 | 1.718 |
|
Affitti passivi | 193 | 81 | 112 | |
Noleggi ed altri | 176 | 115 | 61 | |
Royalties | 82 | 111 | -29 | |
Godimento beni terzi | 451 | 307 | 144 |
|
Totale | 6.805 | 4.943 | 1.862 |
|
L’incremento pari a 1.862 migliaia di Euro è dovuto principalmente all’incremento, a causa del diverso contributo nel consolidato, delle spese di consulenze, di manutenzione di promotion and advertising e dai compensi agli amministratori della società Rad informatica S.r.l. .
I costi per noleggi ed altri sono relativi ai contratti di leasing esclusi dall’applicazione dell’IFRS 16 (beni di valore modesto valore, contratti a breve termine, contratti con pagamento variabile).
29 Altri costi operativi
La voce altri costi è rappresentata dalla seguente tabella:
Altri costi operativi | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Altre imposte (non sul reddito) | 38 | 36 | 2 |
Multe e penalità | 1 | 12 | -11 |
Contributi ed erogazioni | 2 | 25 | -23 |
Spese riviste e abbonamenti | 9 | 4 | 5 |
Sopravvenienze passive | 437 | 109 | 328 |
Accantonamento f.do indennità agenti | 6 | 5 | 1 |
Accantonamento f.do svalutazione crediti | 19 | 64 | -45 |
Totale | 512 | 255 | 257 |
30 Ammortamenti
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali e materiali sono riepilogati nella tabella seguente:
Ammortamenti | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Ammortamento immobilizzazioni materiali | 97 | 183 | -86 |
Ammortamento arrività per diritto d’uso | 533 | 464 | 69 |
Ammortamento Immobilizzazioni immateriali | 5.067 | 2.906 | 2.161 |
Totale | 5.697 | 3.553 | 2.144 |
31 Utile/perdita derivanti da transazioni in valuta estera
Nella tabella che segue viene fornito il dettaglio degli utili e perdite derivanti da transazioni in valuta estera:
Utile/perdita derivanti da transazioni in valuta estera | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Differenze cambio attive | 520 | 8 | 512 |
Differenze cambio passive |
| -622 | 622 |
Totale | 520 | -614 | 1.134 |
Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha rilevato utili su cambi netti per 520 migliaia di Euro di cui 501 migliaia di Euro non realizzati e si riferiscono principalmente alla controllante Piteco per il finanziamento in valuta USD concesso alla controllata Piteco North America.
32 Proventi finanziari
Nella tabella che segue viene fornito il dettaglio dei proventi finanziari:
Proventi finanziari | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Altri int. attivi finanziamenti non correnti |
| 9 | -9 |
Ricavi da altri investimenti finanziari |
| 9 | -9 |
Interessi C/C bancari e postali | 3 | 5 | -2 |
Interessi e sconti comm.li attivi | 12 | 14 | -2 |
Proventi su option e simili | 2.054 | 3.684 | -1.630 |
Altri ricavi finanziari | 2.069 | 3.703 | -1.634 |
Totale | 2.069 | 3.712 | -1.643 |
I “proventi su option e simili” fanno riferimento alla rideterminazione del fair value al 31 dicembre 2021 delle opzioni concesse ai soci di minoranza di Myrios S.r.l. ed ai soci di minoranza di RAD Informatica S.r.l. (si rinvia al paragrafo 15 per una descrizione dettagliata).
33 Oneri finanziari
Nella tabella che segue viene fornito il dettaglio degli oneri finanziari:
Oneri finanziari | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Interessi debiti non correnti vs banche | 631 | 295 | 336 |
Interessi debiti per leasing | 49 | 9 | 40 |
Interessi altri debiti correnti |
| 317 | -317 |
Oneri su option e simili | 1.028 | 563 | 465 |
Oneri Finanziari TFR | 4 | 4 | |
Totale | 1.712 | 1.184 | 528 |
Nella voce “oneri su option e simili” sono contabilizzati gli interessi passivi derivanti dalla valutazione al 31 dicembre 2021 del fair value dell’Opzione Put sulle quote di minoranza di Juniper Payments Llc. (si rinvia al paragrafo 15 per una descrizione dettagliata).
34 Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito stimate dell’esercizio 2021 sono analizzate nel prospetto che segue:
Imposte sul reddito | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Imposte sul reddito IRAP | 559 | 87 | 472 |
Imposte sul reddito IRES | 2.340 | 559 | 1.781 |
Imposte esercizi precedenti | -94 | -95 | 1 |
Imposte anticipate | -2.490 | -122 | -2.368 |
Imposte differite | -658 | -231 | -427 |
Imposta sostitutiva | 817 | 817 | |
Imposte sul reddito controllate estere | 30 | -70 | 100 |
Totale | 504 | 128 | 376 |
Di seguito si presenta la movimentazione delle imposte differite attive/(passive):
Effetti imposte differite e anticipate - IRES | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |||
| Differenza Temporanea | Effetto Fiscale (aliq.24%-20%) | Differenza Temporanea | Effetto Fiscale (aliq.24%-20%) | |
|
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Ammortamento marchi | 8 | 2 | 11 | 3 | |
Fondo indennità suppletiva clientela | 7 | 2 | 7 | 2 | |
Valutazione attuariale TFR | 477 | 114 | 516 | 124 | |
Altri costi a deducibilità differita e riallineamento avviamento | 9.489 | 2.277 | 348 | 83 | |
Differenze cambio da valutazione | 1.162 | 279 | 1.320 | 317 | |
Ammortamento software Piteco North America | 1.257 | 251 | 1.284 | 257 | |
Imposte anticipate | 12.400 | 2.925 | 3.486 | 786 | |
Maggior valore immobile | 380 | 91 | 380 | 91 | |
Ammortamenti avviamento CD ed EVERYMAKE | 220 | 53 | 176 | 42 | |
Rettifiche di consolidamento | 40.450 | 9.708 | 43.289 | 10.389 | |
Altre imposte differite | 913 | 219 | 405 | 97 | |
Imposte differite | 41.963 | 10.071 | 44.250 | 10.619 | |
Totale | 29.563 | 7.146 | 40.764 | 9.833 | |
Effetti imposte differite e anticipate - IRAP | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |||
| Differenza Temporanea | Effetto Fiscale (aliq.3,9%) | Differenza Temporanea | Effetto Fiscale (aliq.3,9%) | |
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Ammortamento marchi | 8 |
| 11 | ||
Fondo indennità suppletiva clientela | 4 |
| 4 | ||
Altri costi a deducibilità differita e riallineamento avviamento | 9.254 | 361 | |||
Imposte anticipate | 9.266 | 361 | 15 |
| |
Maggior valore immobile | 380 | 15 | 380 | 15 | |
Ammortamenti avviamento CD ed EVERYMAKE | 220 | 9 | 176 | 7 | |
Rettifiche di consolidamento | 40.450 | 1.578 | 43.289 | 1.688 | |
Imposte differite | 41.050 | 1.602 | 43.845 | 1.710 | |
Totale | 31.784 | 1.241 | 43.830 | 1.710 | |
Il saldo delle imposte differite attive e passive tiene conto sia delle fiscalità differita dovuta a variazioni temporanee fiscali sia della fiscalità differita attiva e passiva calcolata sulle rettifiche di conversione IAS/IFRS.
Come già detto nella parte iniziale della presente Relazione Finanziaria, nel mese di giugno 2021 la Capogruppo Piteco S.p.A. ha usufruito della possibilità di riallineare i valori fiscali di parte dell’avviamento ai maggiori valori che risultano iscritti in bilancio, come previsto dall’art. 110 del D.L. 104/2020, integrato anche dalla Legge 178/2020. L’opzione per il riallineamento è formalmente esercitata nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria in sede di dichiarazione dei redditi relativa all’esercizio di riferimento, e quindi, con riferimento al 2020, con la presentazione della dichiarazione SC 2021. L’opzione comporta il versamento di un’imposta sostitutiva del 3% e l’onere di apporre un vincolo in sospensione di imposta sulle riserve di patrimonio netto per un importo pari alla sommatoria dei riallineamenti effettuati, al netto dell’imposta sostitutiva assolta. In mancanza di riserve disponibili, ovvero di riserve sufficienti, il vincolo viene apposto sul capitale sociale. Il vincolo ha natura esclusivamente fiscale e quindi le riserve vincolate ai sensi delle disposizioni di cui sopra sono liberamente disponibili, ma in sospensione di imposta. Conseguentemente, in caso di distribuzione, l’ammontare attribuito ai soci, maggiorato dell’imposta sostitutiva corrispondente del 3%, concorre alla formazione del reddito imponibile della società, soggetto ad imposte ordinarie, con il diritto allo scomputo dalle imposte dovute, sotto forma di credito di imposta, dell’imposta sostitutiva a suo tempo corrisposta.
Il riconoscimento dei nuovi valori fiscali è immediato e decorre dal bilancio successivo a quello con riferimento al quale viene richiesto il riconoscimento del valore fiscale e quindi, in generale, dal 1 gennaio 2021. Gli ammortamenti annuali con rilevanza fiscale saranno pertanto commisurati ai nuovi valori già a decorrere dall’esercizio successivo a quello di effettuazione del riallineamento e quindi, in generale, dal 1° gennaio 2021. Tuttavia, in caso di eventuali cessioni dei beni effettuate in data anteriore a quella di inizio del quarto esercizio successivo al bilancio in corso al 2020, il riallineamento perde efficacia e plusvalenze e minusvalenze per i beni ceduti saranno determinate con riferimento ai valori ante riallineamento e l’eventuale quota parte dell’imposta sostitutiva riferibile ai beni ceduti diventa un credito di imposta utilizzabile a scomputo delle imposte ordinarie dovute sui valori riallineati e che, a seguito della cessione, hanno perso il riconoscimento fiscale.
Piteco S.p.A., sulla base di criteri finalizzati a massimizzare il vantaggio economico e finanziario, ha riallineato valori per complessivi 27.219 migliaia di Euro riferiti all’avviamento - iscritto in bilancio a seguito della fusione per incorporazione della società Alto S.r.l. del 2013 - che non aveva riconoscimento fiscale, optando per il versamento dell’imposta sostitutiva del 3%, pari a complessivi 817 migliaia di Euro, in tre rate annuali di pari importo, a decorrere dal mese di giugno 2021.
Gli effetti economici del riallineamento, anche con riferimento alle imposte differite, sono già state oggetto di valutazione da parte del Consiglio di amministrazione nella semestrale al 30 giugno 2021 approvata dal consiglio stesso in data 29 settembre 2021.
Nel mese di dicembre 2021, la Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234 del 30 dicembre 2021, pubblicata nella GU il 31 dicembre 2021) ha modificato i termini per quanto riguarda il riallineamento dei valori fiscali per i beni immateriali e per l’avviamento prevedendone il periodo di recupero fiscale in 50 anni invece dei 18 previsti in origine e fornendo alle società più opzioni di modifica delle scelte già effettuate in giugno. Piteco, valutata la convenienza economico-finanziaria dell’operazione, ha deciso di confermare l’opzione già esercitata. Il riallineamento dell’avviamento rende possibile il suo ammortamento ai fini fiscali in 50 anni e, in coerenza con i criteri previsti dallo IAS 12 in tema di iscrizione di imposte differite attive, possono essere iscritte imposte differite attive; la Società ha prudenzialmente considerato come orizzonte temporale di riferimento un periodo ad oggi non superiore a 18 anni. Con particolare riferimento alle attività per imposte anticipate sul riallineamento del valore dell’avviamento, iscrivibili fino ad un massimo di 7.594 migliaia di Euro, la valorizzazione basata su criteri prudenziali è quindi parziale in quanto avvenuta su un orizzonte temporale di 18 anni; di conseguenza il valore iscrivibile è stato ridotto per 4.860 migliaia di Euro registrando attività per imposte anticipate nette pari a 2.734 migliaia di euro. Nell’esercizio 2021, a fronte del beneficio fiscale maturato sulle imposte dirette, è stata utilizzata la prima quota di imposte anticipate.
Si ricorda infine che l’Assemblea degli azionisti di Piteco S.p.A. del 23 dicembre 2021, in ottemperanza agli obblighi di legge, ha deliberato l’appostazione in bilancio di un vincolo fiscale su una quota del patrimonio netto per un importo di 26.402 migliaia di euro, pari all’ammontare totale dei valori riallineati al netto dell’imposta sostitutiva dovuta.
Si forniscono di seguito le notizie sulla composizione e la natura degli impegni e delle garanzie:
Impegni e Garanzie | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
Fideiussioni e garanzie personali e reali vs terzi | 310 | 304 |
Garanzie prestate | 310 | 304 |
Fideiussioni e garanzie ricevute da correlate | 115 | 115 |
Garanzie ricevute | 115 | 115 |
Totale | 425 | 419 |
Al 31 dicembre 2021 la Capogruppo ha prestato garanzie per 310 migliaia di Euro sotto forma di fidejussioni per partecipazioni a gare d’appalto e ricevuto fideiussioni per 115 migliaia di Euro.
In aggiunta a quanto indicato in Relazione sulle Gestione in merito ai rapporti con controllanti, collegate e consociate, si specifica che nel corso del 2021 i rapporti con parti correlate hanno riguardato amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche con i quali si sono realizzate esclusivamente le operazioni dipendenti dai rapporti giuridici regolanti il ruolo ricoperto dagli stessi nel Gruppo.
I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati da 6 dirigenti di primo livello. I loro compensi e gli stipendi complessivi, comprensivi dei costi previdenziali, sono pari a 1.410 migliaia di euro.
La seguente tabella dell’indebitamento finanziario netto del Gruppo è redatta secondo quanto richiesto dall’orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 e dal richiamo di attenzione Consob n. 5/21 del 29 aprile 2021.
Si precisa che l’applicazione degli orientamenti ESMA e l’adozione della nuova definizione di “Indebitamento finanziario netto” hanno comportato la rideterminazione dell’indebitamento netto al 31 dicembre 2020 ed in particolare un peggiormamento di 235 migliaia di Euro rispetto a quello calcolato lo scorso anno secondo quanto disposto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Tale differenza è dovuta all’esclusione nel nuovo calcolo delle attività finanziarie correnti diverse dalle disponibilità liquide.
L’indebitamento netto al 31 dicembre 2021, comprensivo delle Opzioni Put e Call sulle quote di minoranza di Juniper Payments, Llc, Myrios S.r.l. e Rad Informatica S.r.l., è negativo per 58.447 migliaia di Euro (negativa per 65.717 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), con una variazione di 7.270 migliaia di Euro.
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
A. Disponibilità liquide | 7.877 | 11.080 | -3.203 |
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | |||
C. Altre attività finanziarie correnti |
| ||
D. Liquidità (A+B+C) | 7.877 | 11.080 | -3.203 |
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte del debito finanziario non corrente) | 43 | 5.250 | -5.207 |
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | 9.168 | 4.464 | 4.704 |
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 9.211 | 9.714 | -503 |
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) | 1.334 | -1.366 | 2.700 |
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | 33.701 | 42.068 | -8.367 |
J. Strumenti di debito | 23.412 | 25.015 | -1.603 |
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti |
| ||
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | 57.113 | 67.083 | -9.970 |
M. Totale indebitamento finanziario netto (H+L) | 58.447 | 65.717 | -7.270 |
L’indebitamento finanziario corrente comprende la quota a breve dei finanziamenti bancari a lungo termine (pari a 8.601 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 3.854 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), delle passività per leasing (pari a 567 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 610 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) ed altre passività finanziarie relativi a debiti della Capogruppo verso i soci venditori della società Rad Informatica in scadenza entro 12 mesi (pari a 43 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 5.250 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
L’indebitamento finanziario non corrente comprende la quota a lungo termine dei finanziamenti bancari (pari a 31.961 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 39.946 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), delle passività per leasing (pari a 1.740 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 2.122 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) ed altre passività finanziarie stimate relative all’earn-out per l’acquisizione del ramo d’azienda della società Everymake (pari a 394 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 360 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e alle opzioni put e call verso soci di minoranza sottoscritte nell’ambito delle business combination effettuate dal Gruppo (pari a 23.018 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 24.655 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
Si riportano di seguito, ai sensi dello IAS 7 “Rendiconto finanziario”, le variazioni delle passività nette derivanti da attività di finanziamento (inclusive delle attività finanziarie non correnti):
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|
| Flusso non monetario |
| ||
Descrizione | 31/12/2020 | Flusso monetario | Variazione fair value | Altre variazioni | 31/12/2021 | |
Passività finanziarie correnti | 9.714 | -460 | -43 | 9.211 | ||
Passività finanziarie non correnti | 67.083 | -7.985 | -1.603 | -382 | 57.113 | |
Attività finanziarie correnti | 235 | -134 | 2 | 103 | ||
Attività finanziarie non correnti | 510 | -103 | 407 | |||
Passività nette da attività di finanziamento | 76.052 |
|
|
| 65.814 | |
Disponibilità liquide | 11.080 | -3.203 | 7.877 | |||
Indebitamento finanziario netto | 64.972 |
|
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| 57.937 | |
La società Capogruppo nel corso dell’esercizio 2021 ha proceduto all’acquisto di azioni proprie come da autorizzazione dell’Assemblea degli Azionisti con delibera del 29 aprile 2021. Alla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo possedeva n. 764.593 azioni proprie pari al 3,8% del Capitale sociale per un controvalore complessivo di 5.267 migliaia di Euro (pari all’importo riflesso nella riserva “Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio” portata a deduzione del patrimonio netto consolidato).
Il 9 febbraio 2022 PITECO S.p.A. ha acquisito un ulteriore 0,6% di quota della controllata Rad informatica S.r.l, raggiungendo quindi l’80,6% del capitale sociale.
Si precisa che nel corso del 2021 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293.
Il prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2021 spettanti agli Amministratori e al Collegio Sindacale. Tali corrispettivi rappresentano i costi sostenuti ed iscritti in bilancio d’esercizio, al netto dei rimborsi spese e dell’IVA.
Compensi degli Amministratori
Nome e Cognome | Carica | Periodo | Scadenza Carica | Compensi (€ ‘000) |
Marco Podini | Presidente Cda | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 50.000 |
Paolo Virenti | Amministratore delegato | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 5.000 |
Annamaria Di Ruscio | Consigliere | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 5.000 |
Andrea Guido Guillermaz | Consigliere | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 5.000 |
Riccardo Veneziani | Consigliere | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 5.000 |
Maria Luisa Podini | Consigliere | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 5.000 |
Mancini Francesco | Consigliere | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 5.000 |
Rossi Mauro | Consigliere | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 5.000 |
Totale |
|
|
| 85.000 |
Compensi del Collegio Sindacale
Nome e Cognome | Carica | Periodo | Scadenza Carica | Compensi (€ ‘000) |
Luigi Salandin | Presidente Collegio sindacale | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 22.500 |
Marcello Del Prete | Sindaco Effettivo | 01.01.2021-29.04.2021 | Approvazione bilancio 2020 | 5.000 |
Fabio Luigi Mascherpa | Sindaco Effettivo | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 15.000 |
Bottini Maria Carla | Sindaco Effettivo | 29.04.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 10.000 |
Gianandrea Borghi | Sindaco supplente | 01.01.2021-29.04.2021 | Approvazione bilancio 2020 | 0 |
Postal Anna | Sindaco supplente | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 0 |
Rabuini Luigi | Sindaco supplente | 29.04.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 0 |
Totale |
|
|
| 52.500 |
Il prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2021 per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dalla Società di revisione e da società appartenenti alla sua rete. Tali corrispettivi rappresentano i costi sostenuti ed iscritti in bilancio d’esercizio, al netto dei rimborsi spese e dell’IVA.
Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Compensi (€ ‘000) |
Revisione contabile | KPMG S.p.A. | 77.000 |
Come richiesto dalla normativa sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche introdotta dall’articolo 1, commi 125-129 della Legge n. 124/2017 e successivamente integrata dal decreto legge ‘sicurezza’ (n. 113/2018) e dal decreto legge ‘semplificazione’ (n. 135/2018), si segnala che nel 2021 il Gruppo ha ricevuto sovvenzioni, contributi e vantaggi economici dalle pubbliche amministrazioni e soggetti ad esse equiparate, dalle società controllate da pubbliche amministrazioni e da società in partecipazione pubblica, così come riportato nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.
Milano, 23 marzo 2022
Il presidente del Cda
Dott. Marco Podini
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell’art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Paolo Virenti, in qualità di Amministratore Delegato, e Riccardo Veneziani, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Piteco S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato del Gruppo Piteco:
La Relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nell’esercizio e alla loro incidenza sul Bilancio Consolidato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze a cui sono esposte l’emittente e l’insieme delle imprese incluse nel consolidamento. La Relazione sulla gestione comprende, altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
Milano, 23 marzo 2022
Bilancio d’esercizio redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
(valori espressi in unità di Euro)
Attività | Note | 31/12/2021 | Di cui correlate | 31/12/2020 | Di cui correlate | Variazione |
Attività non correnti |
|
|
| |||
Immobili, impianti e macchinari | 1 | 220.773 |
| 1.357.631 | -1.136.858 | |
Attività per diritto d'uso | 2 | 1.495.900 |
| 1.733.523 | -237.623 | |
Avviamento | 3 | 28.020.142 |
| 28.020.142 | ||
Altre immobilizzazioni immateriali | 4 | 2.101.434 |
| 1.967.954 | 133.480 | |
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del costo | 5 | 54.581.660 | 54.581.660 | 48.701.444 | 48.701.444 | 5.880.216 |
Attività finanziarie immobilizzate | 6 | 605.687 |
| 605.687 | ||
Attività per imposte anticipate | 7 | 2.990.437 |
| 449.869 | 2.540.568 | |
Altre attività finanziarie non correnti | 8 | 4.442.871 | 4.429.744 | 5.063.568 | 5.040.742 | -620.697 |
Totale attività non correnti |
| 94.458.904 |
| 87.294.131 |
| 7.164.773 |
Attività correnti |
|
| ||||
Attività derivanti da contratto | 9 | 106.048 |
| 123.280 | -17.232 | |
Crediti commerciali e altri crediti correnti | 10-11 | 4.606.497 | 120.605 | 4.311.482 | 313.975 | 295.015 |
Altre attività finanziarie correnti | 12 | 2.218.778 | 2.218.778 | 2.044.854 | 2.005.860 | 173.924 |
Cassa e disponibilità liquide | 13 | 4.711.792 |
| 7.013.996 | -2.302.204 | |
Totale attività correnti |
| 11.643.115 |
| 13.493.612 |
| -1.850.497 |
Attività destinate alla dismissione | 14 | 1.137.056 |
| 1.137.056 | ||
Totale attività |
| 107.239.075 |
| 100.787.743 |
| 6.451.332 |
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio d’esercizio.
(valori espressi in unità di Euro)
Patrimonio netto e passività | Note | 31/12/2021 | Di cui correlate | 31/12/2020 | Di cui correlate | Variazione |
Patrimonio netto |
|
| ||||
Capitale sociale | 15 | 30.795.895 |
| 30.795.895 | ||
Riserva da sovrapprezzo azioni | 15 | 6.046.432 |
| 5.943.197 | 103.235 | |
Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio | 15 | 5.266.555 |
| 4.107.110 | 1.159.445 | |
Altre riserve | 15 | 8.240.768 |
| 7.056.387 | 1.184.381 | |
Utili indivisi | 15 | 11.979.331 |
| 6.491.328 | 5.488.003 | |
Patrimonio netto |
| 51.795.871 |
| 46.179.697 |
| 5.616.174 |
Passività non correnti |
|
| ||||
Passività finanziarie non correnti | 16 | 34.045.939 |
| 42.374.274 | -8.328.335 | |
Passività per imposte differite | 17 | 386.567 |
| 252.329 | 134.238 | |
Benefici ai dipendenti | 18 | 1.303.606 |
| 1.311.009 | -7.403 | |
Fondi a lungo termine | 19 | 61.366 |
| 57.140 | 4.226 | |
Altre passività non correnti | 20 | 606.432 |
| 129.180 | 477.252 | |
Totale passività non correnti |
| 36.403.910 |
| 44.123.932 |
| -7.720.022 |
Passività correnti |
|
| ||||
Debiti commerciali e altri debiti correnti | 21 - 22 | 4.307.473 | 371.990 | 4.909.349 | 602.906 | -601.876 |
Passività derivanti da contratto | 23 | 1.699.612 |
| 945.869 | 753.743 | |
Passività per imposte correnti | 24 | 736.891 | 392.065 | 218.469 | 217.886 | 518.422 |
Passività finanziarie correnti | 25 | 12.295.318 | 3.099.148 | 4.410.427 | 7.884.891 | |
Totale passività correnti |
| 19.039.294 |
| 10.484.114 |
| 8.555.180 |
Totale patrimonio netto e passività |
| 107.239.075 |
| 100.787.743 |
| 6.451.332 |
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio d’esercizio.
CONTO ECONOMICO
(valori espressi in unità di Euro)
Conto Economico | Note | 31/12/2021 | Di cui correlate | 31/12/2020 | Di cui correlate | Variazione |
Ricavi provenienti da contratti con i clienti | 26 | 17.323.115 | 328.103 | 15.954.477 | 315.803 | 1.368.638 |
Altri ricavi operativi | 27 | 775.459 |
| 686.948 | 2.735 | 88.511 |
Ricavi operativi |
| 18.098.574 |
| 16.641.425 |
| 1.457.149 |
Merci e materiali di consumo | 28 | 399.777 | 324.151 | 329.442 | 152.663 | 70.335 |
Costo del personale | 29 | 7.844.250 | 1.410.491 | 7.339.546 | 1.378.848 | 504.704 |
Costi per servizi | 30 | 2.462.860 | 288.778 | 3.190.370 | 477.299 | -727.510 |
Altri costi operativi | 31 | 85.391 |
| 198.994 |
| -113.603 |
Costi operativi |
| 10.792.278 |
| 11.058.352 |
| -266.074 |
Risultato operativo lordo |
| 7.306.296 |
| 5.583.073 |
| 1.723.223 |
Ammortamenti | 32 | 1.032.086 |
| 1.035.908 |
| -3.822 |
Risultato operativo |
| 6.274.210 |
| 4.547.165 |
| 1.727.045 |
Utile/perdita deriv. da transaz. in valuta estera | 33 | 501.132 |
| (608.407) | 4.024 | 1.109.539 |
Proventi finanziari | 34 | 2.494.753 | 154.106 | 972.016 | 183.818 | 1.522.737 |
Oneri finanziari | 35 | 711.813 |
| 615.375 |
| 96.438 |
Proventi ed oneri finanziari |
| 1.782.940 |
| 356.641 |
| 1.426.299 |
Utile prima delle imposte |
| 8.558.282 |
| 4.295.399 |
| 4.262.883 |
Imposte sul reddito | 36 | -1.021.298 |
| 203.822 | -1.225.120 | |
Utile (perdita) di esercizio |
| 9.579.580 |
| 4.091.577 |
| 5.488.003 |
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio d’esercizio.
ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(valori espressi in unità di Euro)
Altre componenti del conto economico complessivo | Note | 31/12/2021 | Di cui correlate | 31/12/2020 | Di cui correlate | Variazione | ||||
Utile (perdita) di gruppo | 9.579.580 | 4.091.577 | 5.488.003 | |||||||
Componenti che non saranno riclassificate nell'utile dell'esercizio | ||||||||||
Rivalutazioni delle passività per benefici definiti | 15 | 6.684 | -88.630 | 95.314 | ||||||
Effetto fiscale relativo alle rivalutazioni delle passività per benefici definiti | 15 | -1.604 | 21.271 | -22.875 | ||||||
Costi connessi ad aumento di capitale sociale | 15 | -200.970 | 200.970 | |||||||
Effetto fiscale costi conessi ad aumento di capitale sociale | 15 | 56.071 | -56.071 | |||||||
Totale utile e perdita complessivo | 9.584.660 | 3.879.319 | 5.705.341 | |||||||
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio d’esercizio.
RENDICONTO FINANZIARIO
(valori espressi in unità di Euro)
Rendiconto finanziario | Note | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
Attività operativa |
|
| |
Utile dell'esercizio |
| 9.579.580 | 4.091.577 |
Rettifiche per: |
|
| |
Oneri (Proventi) finanziari | 34-35 | -1.782.940 | -356.641 |
Imposte sul reddito | 36 | 570.073 | 329.640 |
Imposte differite(anticipate) | 36 | -2.407.934 | -125.818 |
Ammortamenti | 32 | 1.032.086 | 1.035.908 |
Flussi di cassa dell'attività operativa prima della variazione capitale circolante |
| 6.990.865 | 4.974.666 |
(Incrementi)/decrementi nelle attività derivanti da contratto | 9 | 17.232 | -55.784 |
(Incrementi)/decrementi nei crediti commerciali e altri crediti | 10-11 | -295.015 | 545.214 |
Incrementi/(decrementi) nei debiti commerciali e altri debiti | 21-22 | 356.932 | 1.597.135 |
Incrementi/(decrementi) dei fondi e benefici ai dipendenti | 18 | 1.903 | 36.593 |
Incrementi/(decrementi) fiscalità differita e imposte correnti |
| 793.979 | -92.366 |
Proventi finanziari incassati |
| 2.494.753 | 969.040 |
Oneri finanziari pagati |
| -593.456 | -578.992 |
Imposte sul reddito pagate |
| -571.839 | -461.246 |
Flussi derivanti dall'attività operativa |
| 9.195.354 | 6.934.260 |
Attività di investimento |
|
| |
Incrementi/(Decrementi) strumenti derivati |
|
| |
(Incrementi) delle immobilizzazioni: |
|
| |
- Immobili, impianti e macchinari | 1 | -51.362 | -85.551 |
- Attività immateriali | 4 | -691.094 | -596.034 |
- Attività finanziarie | 5-6 | -6.485.903 | -34.749.835 |
Decrementi per cessione delle immobilizzazioni: |
|
| |
- Immobili, impianti e macchinari |
|
| 939 |
- Attività finanziarie |
| 446.773 | 1.741.155 |
Prezzo di acquisto business combination |
|
| -535.352 |
Flussi derivanti dall'attività di investimento |
| -6.781.586 | -34.224.678 |
Attività finanziaria |
|
| |
Incrementi/(decrementi) debiti finanziari |
| -561.801 | 32.016.386 |
di cui: |
|
| |
- Nuove erogazioni |
| 3.099.000 | 49.565.810 |
- Rimborsi |
| -3.660.801 | -17.549.424 |
Pagamento di passività del leasing |
| -185.685 | -392.901 |
Nuove erogazioni |
|
| 7.999.995 |
Dividendi distribuiti | 15 | -2.912.272 | -2.695.526 |
(Acquisto) vendita azioni proprie | 15 | -1.056.214 | -2.482.755 |
Altre variazioni |
|
| -144.899 |
Flussi derivanti dall'attività di finanziamento |
| -4.715.972 | 34.300.300 |
Incrementi/(decrementi) delle disponibilità liquide e mazzi equivalenti |
| -2.302.204 | 7.009.882 |
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all' inizio dell 'esercizio |
| 7.013.996 | 4.114 |
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio dell 'esercizio |
| 4.711.792 | 7.013.996 |
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio d’esercizio.
VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO
(valori espressi in unità di Euro)
Capitale versato | Riserva sovrapprezzo azioni | Riserva negativa azioni proprie | Altre riserve | Utili indivisi | Patrimonio netto totale | |||
Valore al 31 dicembre 2019 | 19.125.100 | 5.943.197 | -1.624.355 | 5.716.985 | 6.646.937 | 35.807.864 | ||
Utile netto dell'esercizio | 4.091.577 | 4.091.577 | ||||||
Utile (perdite) attuariali dei piani a benefici al netto dell'effetto fiscale | -67.359 | -67.359 | ||||||
Spese aumento capitale al netto dell'effetto fiscale | -144.899 | -144.899 | ||||||
Totale conto economico complessivo | -212.258 | 4.091.577 | 3.879.319 | |||||
Destinazione utile |
|
|
| 4.247.186 | -4.247.186 |
| ||
Conversioni obbligazioni | 3.670.800 |
|
|
|
| 3.670.800 | ||
Aumento capitale sociale | 7.999.995 |
|
|
|
| 7.999.995 | ||
Acquisto azioni proprie |
|
| -2.482.755 |
|
| -2.482.755 | ||
Distribuzione dividendi |
|
|
| -2.695.526 |
| -2.695.526 | ||
Valore al 31 dicembre 2020 | 30.795.895 | 5.943.197 | -4.107.110 | 7.056.387 | 6.491.328 | 46.179.697 | ||
Utile netto dell'esercizio |
|
|
|
| 9.579.580 | 9.579.580 | ||
Utile (perdite) attuariali dei piani a benefici al netto dell'effetto fiscale |
|
|
| 5.080 |
| 5.080 | ||
Totale conto economico complessivo |
|
|
| 5.080 | 9.579.580 | 9.584.660 | ||
Destinazione utile |
|
|
| 4.091.577 | -4.091.577 |
| ||
Acquisto azioni proprie |
| -1.377.438 |
|
| -1.377.438 | |||
Distribuzione dividendi |
|
|
| -2.912.272 |
| -2.912.272 | ||
Altre variazioni |
| 103.235 | 217.993 | -4 |
| 321.224 | ||
Valore al 31 dicembre 2021 | 30.795.895 | 6.046.432 | -5.266.555 | 8.240.768 | 11.979.331 | 51.795.871 | ||
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio d’esercizio.
Piteco S.p.A. (di seguito anche “Piteco” o la “Società”) è una società per azioni costituita in Italia, con sede in Via Imbonati 18, 20159 MILANO, che opera principalmente nel settore dell’information technology in qualità di produttore di software specifici per l’area tesoreria e finanza delle imprese. Le azioni ordinarie di Piteco S.p.A. sono quotate al Mercato Euronext Milano dal 25 settembre 2018 (sul mercato AIM Italia fino a tale data). La società è registrata presso il registro delle imprese di Milano REA 1726096.
La pubblicazione del presente bilancio d’esercizio è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione della Società del 23 marzo 2022.
Principali attività della Società
Piteco è un importante player nel settore del software finanziario, con un ambizioso progetto di internazionalizzazione e diversificazione guidato da 4 linee di business:
Eventi di rilievo
In data 24 febbraio 2021 è stata esercitata l’Opzione Put riservata ai soci di minoranza della società Rad Informatica S.r.l. sul 10% del capitale sociale della società stessa valutata 5.238 migliaia di Euro;
In data 28 luglio 2021 è stata esercitata l’Opzione Put riservata ai soci di minoranza della società Myrios S.r.l. sul 4,85% del capitale sociale della società stessa valutata 643 migliaia di Euro.
Nel mese di giugno 2021 la Capogruppo Piteco S.p.A. ha usufruito della possibilità di riallineare i valori fiscali ai maggiori valori dei beni che risultavano iscritti in bilancio al 31 dicembre 2020, come consentito dall’art. 110 del D.L. del 14 agosto 2020 n. 104. Di conseguenza, l’Assemblea degli Azionisti di Piteco S.p.A. ha deliberato di appostare in bilancio un vincolo fiscale per un importo pari a 26.402 migliaia di Euro su una corrispondente quota parte delle riserve disponibili. Nel mese di dicembre 2021, la Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234 del 30 dicembre 2021, pubblicata nella GU il 31 dicembre 2021) ha modificato i termini per quanto riguarda il riallineamento dei valori fiscali per i beni immateriali e per l’avviamento prevedendone il periodo di recupero fiscale in 50 anni invece dei 18 previsti in origine. Piteco, valutata la convenienza economico-finanziaria dell’operazione, ha deciso di confermare l’opzione già esercitata ed a fronte di tale opzione ha iscritto in bilancio un beneficio fiscale di 2.734 migliaia di euro. Per maggiori informazioni si rimanda ad apposito paragrafo delle note illustrative.
Si segnala infine che in data 9 febbraio 2022 Piteco S.p.A. ha acquistato un ulteriore 0,6% del capitale sociale della controllata Rad Informatica S.r.l.. Alla data odierna Piteco detiene l’80,6% del capitale sociale di Rad Informatica S.r.l..
Informativa sul fenomeno COVID – 19
L’emergenza generata dalla pandemia COVID-19 è stata gestita nel corso del 2021 in continuità con quanto già organizzato nel corso del 2020 ed in coerenza con lo scenario epidemiologico e la sua evoluzione. In particolare, la società ha dato seguito a tutte le indicazioni espresse dalle autorità sanitarie competenti, nonché dai provvedimenti legislativi di volta in volta emessi. A partire dal 15 di ottobre 2021, l’ingresso nei luoghi di lavoro aziendali nazionali è stato regolato tramite l’esibizione di “green pass” valido o di certificazione medica che attesti l’esenzione dall’obbligo vaccinale.
Principi generali
Il presente bilancio al 31 dicembre 2021, è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 IFRS (di seguito gli “IFRS”).
Il presente bilancio d’esercizio è costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, del conto economico e delle altre componenti del conto economico complessivo, del rendiconto finanziario, delle variazioni di patrimonio netto e dalle note esplicative.
Il presente bilancio d’esercizio è espresso in Euro, moneta funzionale della Società. Ove non indicato diversamente, tutti gli importi espressi in Euro nelle note esplicative sono arrotondati alle migliaia.
Si segnala inoltre che il presente bilancio è stato redatto sulla base del presupposto della continuità aziendale.
Uso di stime e valutazioni
Nell’ambito della redazione del bilancio d’esercizio, la direzione aziendale deve formulare valutazioni e stime che influenzano l’applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio. Tuttavia occorre rilevare che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi rappresentati nel presente bilancio.
Tali stime e le sottostanti ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate prospetticamente.
In particolare, le informazioni sulle aree di maggior incertezza nella formulazione di stime e valutazioni che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati in bilancio, sono fornite nelle note seguenti:
Forma e contenuto del documento
Relativamente alla forma ed al contenuto dei prospetti contabili si dà evidenza che gli stessi sono redatti secondo le seguenti modalità:
Un’attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:
In mancanza delle condizioni sopra descritte, le attività/passività sono classificate come non correnti;
L’adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.
Il presente bilancio è assoggettato a revisione contabile da parte della società di revisione KPMG S.p.A..
Il presente bilancio è stato predisposto utilizzando i principi e i criteri di valutazione di seguito illustrati.
Ai sensi dello IAS 8 (Principi Contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori), vengono di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio 2021.
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2021:
• Emendamento dell’IFRS 4 “Insurance Contracts” – differimento dell’IFRS 9 (pubblicato in data 25 giugno 2020).
• Emendamento all’IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16 “Interest Rate Benchmark Reform” (fase 2 – pubblicato in data 27 agosto 2020).
• Emendamento all’IFRS 16 “Leases Covid-19-Related Rent Concessions” (pubblicato in data 31 marzo 2021). Il documento prevede per i locatari, estendendo di un anno il periodo di applicazione, la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l’analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell’IFRS 16.
Con riferimento ai principi e agli emendamenti sopra dettagliati, già efficaci alla data del bilancio, l’adozione non ha comportato impatti significativi sul bilancio del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2021
Il Gruppo non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore:
• Annual improvements to IFRS (Cycle 2018–2020) (Amendments to IFRS 1, IFRS 9, IFRS 16 e IAS 41) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.
• Onerous contracts—Cost of fulfilling a contract (Amendments to IAS 37) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.
• Property, plant and equipment: proceeds before intended use (Amendments to IAS 16) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.
• Reference to the Conceptual Framework (Amendments to IFRS 3) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.
• Principio IFRS 17 “Insurance Contracts” e relativi emendamenti (pubblicati rispettivamente in data 18 maggio 2017 e in data 25 giugno 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
Con riferimento ai principi e agli amendements sopra dettagliati, non si prevede che l’adozione comporti impatti significativi nel Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall’Unione Europea
Alla data di riferimento della presente relazione finanziaria gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo:
• Emendamento agli IAS 1 “Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current” e “Deferral effective date” (pubblicato rispettivamente in data 23 gennaio 2020 e in data 15 luglio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
• Emendamento allo IAS 8 “Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimate” (pubblicato il 12 febbraio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
• Emendamento allo IAS 1 “Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies” (pubblicato il 12 febbraio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
• Emendamento allo IAS 12 “Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction” (pubblicato in data 7 maggio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
• Emendamento all’IFRS 17 “Insurance Contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information” (pubblicato in data 9 dicembre 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
• Emendamento allo IFRS 14 - Regulatory Deferral Accounts - Il processo di omologazione è sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui “rate-regulated activities”.
• Emendamento all’IFRS 10 e IAS 28 - Sales or Contribution of Assets between an Investor and its associate or Joint Venture - Il documento è stato pubblicato nel Settembre del 2014 al fine di risolvere l’attuale conflitto tra lo IAS 28 e l’IFRS 10 relativo alla valutazione dell’utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non‐monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest’ultima. La data di entrata in vigore del documento IASB e il relativo processo di omologazione sono stati sospesi fino al completamento del progetto IASB sull’equity method.
Con riferimento ai principi e agli emandamenti sopra dettagliati, non si prevede che l’adozione comporti impatti significativi nel Gruppo.
I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati in maniera omogenea per tutti i periodi inclusi nel presente bilancio, ad eccezione di quanto illustrato nel capitolo III.
Immobili, impianti e macchinari
Le attività materiali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori al netto del relativo fondo di ammortamento.
Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa sono imputati all’attivo patrimoniale.
Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore o con periodicità annuale o quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato (per i dettagli si veda paragrafo “perdite di valore - impairment”).
L’ammortamento inizia quando le attività sono pronte per l’uso. Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti. I beni composti da componenti, di importo significativo, con vita utile differente sono considerati separatamente nella determinazione dell’ammortamento.
L’ammortamento è calcolato, a quote costanti, in funzione della stimata vita utile dei relativi cespiti, rivista periodicamente se necessario. La vita utile stimata in anni è la seguente:
Descrizione | Vita Utile in anni |
Fabbricati | 33 |
Impianti e macchinari | 6 e 5 |
Altri beni |
|
Mobili e arredi | 8 |
Altri beni materiali | 6 e 5 |
Macchine d’ufficio elettroniche | 5 |
Autovetture e motocicli | 4 |
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell’attività e sono imputati al conto economico rispettivamente tra gli altri ricavi e altre spese operative.
Avviamento
L’avviamento derivante dall’acquisizione di aziende rappresenta l’eccedenza del costo di acquisizione rispetto al fair value delle attività e passività identificabili nella società acquisita alla data di acquisizione. L’avviamento è rilevato come attività e non viene ammortizzato, ma viene rivisto almeno una volta all’anno e comunque ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione del valore, per verificare la recuperabilità del valore iscritto (impairment test), come indicato nel paragrafo successivo “perdite di valore - impairment”. Le eventuali perdite di valore sono iscritte a conto economico e non possono essere successivamente ripristinate. Nel caso in cui dovesse emergere un avviamento negativo in sede di acquisizione, esso viene immediatamente riconosciuto a conto economico.
Altre immobilizzazioni immateriali
Un’attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, se è sottoposta al controllo della società, se è probabile che generi benefici economici futuri e se il suo costo può essere determinato attendibilmente. Le attività immateriali sono rilevate al costo determinato secondo i criteri già indicati per le immobilizzazioni materiali e qualora si stimi abbiano una vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile stessa. I costi successivi sono capitalizzati solo quando incrementano i benefici economici futuri attesi attribuibili all’attività a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi successivi sono imputati nell’utile/(perdita) dell’esercizio in cui sono sostenuti.
L’ammortamento ha inizio quando l’attività è disponibile all’uso e cessa al momento in cui termina la vita utile o la stessa è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile sia il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell’esercizio e di quelli successivi è rettificata.
La vita utile generalmente attribuita alle varie categorie di attività è la seguente:
Descrizione | Vita utile in anni |
Diritti di brevetto industr. e utilizz. opere ingegno | 5 |
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 7, 10 e 2 |
Altre immobilizzazioni immateriali | 5 |
Leasing (attività per diritto d’uso e passività per leasing)
Modello contabile per il locatario
All’inizio del contratto o alla modifica di un contratto che contiene una componente leasing, la Società attribuisce il corrispettivo del contratto a ciascuna componente leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante.
Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva l’attività per il diritto d’uso e la passività del leasing. L’attività per il diritto d’uso viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell’importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell’attività sottostante o per il ripristino dell’attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.
L’attività per il diritto d’uso viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell’attività sottostante alla società al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell’attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che la società eserciterà l’opzione di acquisto. In tal caso, l’attività per il diritto d’uso sarà ammortizzata lungo la vita utile dell’attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari. Inoltre, l’attività per il diritto d’uso viene regolarmente diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore e rettificata al fine di riflettere eventuali variazioni derivanti dalle valutazioni successive della passività del leasing.
La Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale, determinato come il tasso privo di rischio di ogni Paese in cui i contratti sono stati stipulati, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentati dello specifico credit spread della Società (desunto dai principali accordi di finanziamento da essa negoziati). Per il 2021 è stata determinata una durata media dei contratti di affitto pari a circa 2 anni ed un tasso di interesse medio riferito a tale durata pari a circa 1,6%.
I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività del leasing comprendono:
La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell’indice o tasso, in caso di modifica dell’importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all’esercizio o meno di un’opzione di acquisto, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing fissi nella sostanza.
Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell’attività per il diritto d’uso. Se il valore contabile dell’attività per il diritto d’uso è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Leasing a breve termine e leasing di attività di modesto valore
La Società ha deciso di non rilevare le attività per il diritto d’uso e le passività del leasing relative ad attività di modesto valore e ai leasing a breve termine. La Società rileva i relativi pagamenti dovuti per il leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.
Modello contabile per il locatore
All’inizio del contratto o alla modifica di un contratto che contiene una componente leasing, la Società attribuisce il corrispettivo del contratto a ciascuna componente del leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante.
All’inizio del leasing, la Società, nel ruolo di locatore, classifica ognuno dei suoi leasing come leasing finanziario o come leasing operativo.
A tal fine, la Società valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell’attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato come finanziario, altrimenti come operativo. Nell’ambito di tale valutazione, Piteco considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell’attività sottostante.
Per quanto riguarda i subleasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal subleasing. A tal fine, classifica il subleasing con riferimento all’attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all’attività sottostante.
Per i contratti contenenti una componente di leasing e una o più componenti di leasing e non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l’IFRS 15.
Piteco applica le disposizioni in materia di eliminazione contabile e di accantonamenti per riduzione di valore dell’IFRS 9 all’investimento netto nel leasing. La società rivede periodicamente le stime dei valori residui non garantiti utilizzate nel calcolo dell’investimento lordo nel leasing.
In linea generale, i principi contabili applicabili a Piteco nel ruolo di locatore nell’esercizio comparativo non si discostano da quelli previsti dall’IFRS 16, fatta eccezione per la classificazione del subleasing sottoscritto nel corso dell’esercizio che è stato classificato come finanziario.
Partecipazioni in imprese controllate
Sono imprese controllate le società su cui Piteco ha autonomamente il potere di determinare le scelte strategiche dell’impresa al fine di ottenerne i relativi benefici. Generalmente si presume l’esistenza del controllo quando si detiene, direttamente e indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili nell’assemblea ordinaria considerando anche i cosiddetti voti potenziali cioè i diritti di voto derivanti da strumenti convertibili.
Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate al costo di acquisto o sottoscrizione eventualmente ridotto in via permanente in caso di distribuzione di capitale sociale o di riserve di capitale ovvero, in presenza di perdite di valore determinate applicando il cosiddetto impairment test; il costo può essere ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno le ragioni che avevano originato le svalutazioni. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipata è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipazione è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell’impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.
Perdite di valore (“Impairment”)
A ciascuna data di riferimento del bilancio la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali (ivi incluso l’avviamento) e delle partecipazioni per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni durevoli di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’importo della svalutazione. Il valore recuperabile dell’avviamento viene, invece, stimato annualmente e ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione del valore.
Ai fini dell’identificazione di eventuali perdite per riduzione di valore, le attività sono raggruppate nel più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività (le ‘CGU’ o ‘cash-generating unit’). L’avviamento acquisito tramite un’aggregazione aziendale viene allocato al gruppo di CGU che si prevede beneficino delle sinergie dell’aggregazione.
Il valore recuperabile di un’attività o di una ‘CGU’ è il maggiore tra il suo valore d’uso e il suo fair value dedotti i costi di dismissione. Per determinare il valore d’uso, i flussi finanziari attesi stimati sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività o della CGU.
Se l’ammontare recuperabile di un’attività (o di un’unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile. La perdita di valore è rilevata nel conto economico.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell’avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore, al netto degli ammortamenti che si sarebbero dovuti calcolare prima della precedente svalutazione. Il ripristino del valore è imputato a conto economico.
Attività e passività derivanti da contratto
Le attività derivanti da contratto sono costituite dai servizi non ancora ultimati al termine dell’esercizio relativi a contratti aventi ad oggetto prestazioni indivisibili che termineranno nel corso dei successivi dodici mesi e rappresentano l’importo lordo che si prevede verrà incassato dai clienti per il lavoro svolto sino alla data di chiusura dell’esercizio. I ricavi contrattuali e i costi connessi sono rilevati in base al metodo della percentuale di completamento. La percentuale di completamento è determinata con riferimento al rapporto tra i costi sostenuti per attività svolte alla data di rendicontazione e il totale dei costi stimati sino al completamento.
La somma dei costi sostenuti e del risultato rilevato su ciascun progetto è confrontata con le fatture emesse alla data di rendicontazione. Se i costi sostenuti e gli utili rilevati (dedotte le perdite rilevate) sono superiori alle fatturazioni effettuate, la differenza è classificata nell’attivo corrente alla voce “Attività derivanti da contratto”. Se le fatturazioni effettuate sono superiori ai costi sostenuti più gli utili rilevati (dedotte le perdite rilevate), la differenza viene classificata nel passivo corrente alla voce “Passività derivanti da contratto”. Eventuali perdite sono iscritte integralmente a conto economico quando è probabile che i costi totali stimati eccedano i ricavi totali previsti.
Altre attività correnti e non correnti, crediti commerciali e altri crediti
I crediti commerciali, le altre attività correnti e non correnti e gli altri crediti rappresentano strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti verso clienti, non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. I crediti commerciali e gli altri crediti, sono classificati nello stato patrimoniale nell’attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell’attivo non corrente.
Tali attività sono valutate al momento di prima iscrizione al fair value e, in seguito, al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo, ridotto di perdite di valore. Fanno eccezione quei crediti per i quali la breve durata rende l’attualizzazione non significativa.
Il valore dei crediti verso clienti è esposto al netto del relativo fondo di svalutazione.
Cassa e Disponibilità Liquide
Le disponibilità liquide comprendono il denaro in cassa, assegni e conti correnti bancari e depositi rimborsabili a vista, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore. Sono iscritte al valore nominale che corrisponde al valore di realizzo.
Strumenti finanziari
Attività finanziarie
Le attività finanziarie sono classificate sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e dalle caratteristiche dei flussi di cassa relativi.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: l’attività è posseduta nell’ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell’attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e i termini contrattuali dell’attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire.
Si tratta principalmente di crediti verso clienti, finanziamenti e altri crediti. I crediti verso clienti che non contengono una componente finanziaria significativa sono riconosciuti al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 “Ricavi da contratti con i clienti”). Gli altri crediti ed i finanziamenti sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie a costo ammortizzato, ad eccezione dei crediti che non contengono componente finanziaria significativa, sono valutate utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra i componenti finanziari di reddito.
Con riferimento al modello di impairment la società valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (cosiddetto “Expected Credit Loss model”). In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l’esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (cosiddetta “Exposure At Default”); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta “Probability of Default”); (iii) la stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta “Loss Given Default”) definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.). Sono definite in contenzioso le esposizioni per le quali sono stati attivati, o si è in procinto di attivare, interventi di recupero del credito tramite procedimenti legali/giudiziali. Le svalutazioni dei crediti commerciali e degli altri crediti sono rilevate nel conto economico, al netto delle eventuali riprese di valore.
Le svalutazioni effettuate ai sensi dell’IFRS 9 sono rilevate nel conto economico al netto degli eventuali effetti positivi legati a rilasci o ripristini di valore e sono rappresentate tra i costi operativi.
Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo (FV OCI)
Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: l’attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita dell’attività stessa e i termini contrattuali dell’attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire.
Tali attività sono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all’interno del conto economico complessivo.
Con riferimento al modello di impairment segue quanto descritto al punto sopra dettagliato.
Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico (FV PL)
Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (i.e. categoria residuale). Le attività appartenenti a questa categoria sono iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale.
I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell’attività sono imputati immediatamente nel conto economico. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVPL sono valutate al fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico nel periodo in cui sono rilevati.
Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.
Le attività finanziarie sono rimosse dal bilancio quando i relativi diritti contrattuali scadono, oppure quando la Società trasferisce tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale. Le passività finanziarie al FVTPL sono valutate al fair value e le eventuali variazioni, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Le altre passività finanziarie sono valutate successivamente al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall’eliminazione contabile.
Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l’obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.
Le attività e passività finanziarie sono compensate nello stato patrimoniale quando si ha il diritto legale alla compensazione, correntemente esercitabile, e si ha l’intenzione di regolare il rapporto su base netta (ovvero di realizzare l’attività e contemporaneamente estinguere la passività).
Strumenti finanziari derivati e hedge accounting
Gli strumenti finanziari derivati (non essendo designati come strumenti di copertura), come sopra menzionato, sono valutati inizialmente al fair value. Dopo la rilevazione, i derivati sono valutati al fair value (secondo i criteri indicati al successivo punto) e le relative variazioni sono contabilizzate nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Si precisa che gli unici strumenti finanziari derivati di cui la Società fa uso sono Opzioni Put e Call previste nell’ambito degli accordi relativi all’acquisto delle partecipazioni di controllo delle società Myrios e Rad Informatica. Alla data di chiusura del presente bilancio, gli Amministratori hanno ritenuto che il fair value delle Opzioni non fosse significativo in quanto risultano stipulate a condizioni che prevedono un prezzo a termine variabile, basato su dei multipli dei risultati prospettici tali da approssimare il fair value al momento di esercizio delle stesse.
Valutazione al fair value
Il ‘fair value’ è il prezzo che si percepirebbe alla data di valutazione per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato nel mercato principale (o più vantaggioso) a cui la Società ha accesso in quel momento. Il fair value di una passività riflette l’effetto di un rischio di inadempimento.
Ove disponibile, la Società valuta il fair value di uno strumento utilizzando il prezzo quotato di quello strumento in un mercato attivo. Un mercato è attivo quando le operazioni relative all’attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.
In assenza di un prezzo quotato in un mercato attivo, la Società utilizza tecniche di valutazione massimizzando l’utilizzo di dati di input osservabili e riducendo al minimo l’utilizzo di dati di input non osservabili. La tecnica di valutazione prescelta comprende tutti i fattori che gli operatori di mercato considererebbero nella stima del prezzo della transazione.
Attività non correnti possedute per la vendita
Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo, sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della Situazione patrimoniale-finanziaria. Perché ciò si verifichi, l’attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediatamente nella sua condizione attuale e la vendita deve essere altamente probabile entro un anno.
Le attività non correnti (o gruppo in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono rilevate al minore tra il valore contabile ed il relativo fair value, al netto dei costi di vendita; i corrispondenti valori patrimoniali dell’esercizio precedente non sono riclassificati.
Riacquisto e riemissioni di azioni ordinarie (azioni proprie)
In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all’operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Gli effetti finanziari derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati ad incremento del patrimonio netto. L’eventuale differenza positiva o negativa derivante dall’operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.
Strumenti finanziari composti
Gli strumenti finanziari composti emessi dalla Società includono obbligazioni convertibili in Euro che è possibile convertire a discrezione del detentore in un numero fisso di azioni. La componente di debito di uno strumento finanziario composto viene rilevata inizialmente al fair value di una passività similare priva di opzione di conversione. La componente di patrimonio netto viene rilevata inizialmente all’importo pari alla differenza tra il fair value dello strumento finanziario composto nel suo complesso e il fair value della componente di debito. I costi di transazione connessi sono imputati alla componente di debito e di capitale dello strumento in proporzione al valore di ciascun componente.
Dopo la rilevazione iniziale, la componente di debito viene valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo. La componente di patrimonio netto di detto strumento non viene rideterminata dopo la rilevazione iniziale.
Gli interessi sulla passività finanziaria sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Al momento della conversione, la passività finanziaria viene riclassificata nel patrimonio netto senza rilevare alcun utile o perdita.
Benefici ai dipendenti
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici. I benefici garantiti ai dipendenti erogati alla cessazione del rapporto di lavoro si riferiscono al Trattamento di Fine Rapporto - “TFR.” maturato dai dipendenti della Società.
Con riferimento al TFR ed in seguito alle modifiche apportate dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti (“Riforma Previdenziale”) emanati nei primi mesi del 2007:
Al fine di valutare i piani a benefici definiti secondo quanto stabilito dallo IAS 19, l’ammontare per il debito TFR maturato ante 1° gennaio 2007 è proiettato nel futuro per stimare la quota da corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e successivamente attualizzato, utilizzando il metodo di proiezione unitaria del credito (“projected unit credit method”), per tener conto del tempo trascorso prima dell’effettivo pagamento.
Il tasso di attualizzazione utilizzato è costituito dall’indice iBoxx Eurozone Corporate AA 10+, alla data di riferimento del bilancio, con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. Il calcolo è stato effettuato da un attuario indipendente.
Gli utili/(perdite) attuariali sono rilevati tra le altre componenti del conto economico complessivo al netto dei relativi effetti fiscali.
Fondi a lungo termine
I fondi a lungo termine sono rilevati quando la Società ha un’obbligazione presente quale risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all’obbligazione. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima dei costi richiesti per adempiere all’obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati, quando l’effetto è significativo. In questo caso, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo; l’incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico nella voce “Proventi ed oneri finanziari”.
Il verificarsi dell’evento che fa sorgere un impegno di risorse per adempiere all’obbligazione può essere probabile, possibile o remoto. In presenza di passività il cui verificarsi è solo possibile, vengono fornite esclusivamente delle informazioni integrative.
Se invece la probabilità di impiegare risorse proprie per adempiere all’obbligazione è remota, non è richiesta alcuna informativa integrativa.
Nelle note esplicative viene riportata una breve descrizione delle passività potenziali ed ove possibile una stima dei suoi effetti finanziari, una indicazione delle incertezze relative all’ammontare ed al momento di sopravvenienza di ciascun esborso.
Rilevazione di ricavi
I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. Il Gruppo rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei servizi, ossia nel momento in cui le performance obligation contenute nei contratti con i clienti sono adempiute. Per maggiori informazioni sulla natura e sulla contabilizzazione dei contratti con i clienti si veda nota 26.
Costi
I costi e gli altri oneri operativi sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti in base al principio della competenza temporale e della correlazione ai ricavi, quando non producono futuri benefici economici o non hanno i requisiti per la contabilizzazione come attività nella situazione patrimoniale-finanziaria. Gli oneri finanziari sono rilevati in base al principio della maturazione, in funzione del decorrere del tempo, utilizzando il tasso effettivo.
Imposte sul reddito
Piteco S.p.A. e la sua controllante Dedagroup S.p.A. hanno esercitato l’opzione, relativamente al triennio 2019-2021, per il cd. “Consolidato fiscale nazionale” di cui agli artt. 117 e seguenti del D.P.R. 917/86 (T.U.I.R.), che consente di determinare l’IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili delle singole società. I rapporti economici, la responsabilità e gli obblighi reciproci fra la Consolidante e le società controllate, sono definiti nel “Regolamento del consolidato per le società del Gruppo”.
Le imposte correnti rappresentano la stima dell’importo delle imposte sul reddito dovute calcolate sul reddito imponibile dell’esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all’importo relativo agli esercizi precedenti.
Imposte differite attive e passive
Le imposte differite attive e passive sono calcolate in base al metodo patrimoniale (liability method) sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori delle attività e passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano renderne applicabile l’utilizzo. Le imposte differite non sono rilevate per:
Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura dell’esercizio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile il loro recupero. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che il reddito fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all’esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate alla data di bilancio.
Criteri di conversione delle poste in valuta estera
Le operazioni in valuta estera sono inizialmente convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a conto economico. Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta estera, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.
Uso di stime
La redazione del bilancio d’esercizio e delle relative note, in conformità con i principi contabili internazionali, richiede l’effettuazione di stime che hanno un’incidenza sui valori delle attività, delle passività, dei proventi e dei costi, quali ammortamenti e accantonamenti nonché sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali contenuta nelle note esplicative. Queste stime sono fondate su ipotesi di continuità aziendale e sono elaborate in base alle informazioni disponibili alla data della loro effettuazione e potrebbero pertanto differire rispetto a quanto si potrà manifestare in futuro. Ciò risulta particolarmente evidente nell’attuale contesto di crisi finanziaria ed economica che potrebbe produrre situazioni diverse rispetto a quanto oggi stimato con conseguenti rettifiche, attualmente non prevedibili, ai valori contabili delle voci interessate. Assunzioni e stime sono, in particolare, sensibili in materia di valutazioni di attività immobilizzate, legate a previsioni di risultati e di flussi di cassa futuri. Ipotesi e stime sono oggetto di periodiche revisioni e l’effetto derivante da loro cambiamenti è immediatamente riflesso in bilancio.
Aggregazioni aziendali
Tali operazioni, se coinvolgono imprese o attività aziendali già facenti parte della Società, sono considerate prive di sostanza economica in quanto poste in essere solo per finalità organizzative. Pertanto, in assenza di specifiche indicazioni previste dai principi IFRS e in aderenza con le presunzioni dello IAS 8 che richiede che, in assenza di un principio specifico, l’impresa debba fare uso del proprio giudizio nell’applicare un principio contabile che fornisca un’informativa rilevante, attendibile, prudente e che rifletta la sostanza economica dell’operazione, esse sono contabilizzate salvaguardando la continuità dei valori.
Diversamente, qualora l’aggregazione aziendale non coinvolge imprese o attività aziendali sotto controllo comune, la rilevazione e valutazione delle attività e passività identificabili acquisite nell’ambito dell’operazione di aggregazione, incluso l’avviamento, è operata in accordo con il principio internazionale IFRS 3 - Business Combinations.
In questo capitolo vengono sinteticamente descritte le politiche e i principi della Società per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari (rischio tasso di cambio, rischio tasso di interesse, rischio di credito, rischio di liquidità). In accordo con l’IFRS 7, coerentemente con quanto esposto nella Relazione sulla gestione, i paragrafi che seguono presentano informazioni sulla natura dei rischi risultanti da strumenti finanziari basate su analisi di carattere contabile o di gestione.
La Società è esposta a rischi finanziari connessi alla sua operatività, e principalmente:
Gestione del rischio di credito- Il rischio di credito rappresenta l’esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie. Al fine di controllare tale rischio Piteco ha consolidato procedure e azioni per la valutazione del credit standing della clientela e ha ottimizzato le strategie di recupero specifiche per i diversi segmenti di clientela. Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) la Società ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio. Le procedure di controllo preventivo e continuativo della solvibilità e affidabilità dei clienti, nonché il monitoraggio dei pagamenti, garantiscono un’adeguata riduzione del rischio.
Al riguardo si segnala che al 31 dicembre 2021 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi a un eventuale deterioramento del quadro finanziario complessivo né livelli significativi di concentrazione in capo a singole controparti non istituzionali. La Società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite non ancora singolarmente identificate.
I crediti presenti a bilancio non presentano scaduti significativi.
Gestione del rischio di cambio- Il rischio di tasso di cambio deriva dalle attività della Società parzialmente condotte in valute diverse dall’euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo). Considerando tuttavia che la maggior parte dei crediti commerciali della Società proviene dall’area Euro non si ritiene che sussistano rischi eccessivi di cambio.
Gestione del rischio di tasso di interesse- La Società, esposta alle fluttuazioni del tasso d’interesse (principalmente Euribor) per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all’indebitamento, valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e la gestisce principalmente attraverso la negoziazione dei finanziamenti.
Gestione del rischio di liquidità- Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l’impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l’impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l’attività aziendale.
L’obiettivo della Società è quello di porre in essere, nell’ambito del piano finanziario, una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e di crescita per linee esterne, garantisca un livello di liquidità adeguato per la Società, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.
La Società ha avuto accesso ad una ampia gamma di fonti di finanziamento attraverso il sistema creditizio ed i mercati dei capitali (finanziamenti con primarie banche nazionali e prestiti obbligazionari). Piteco ha come obiettivo il mantenimento di una struttura di debito equilibrata, in termini di composizione tra prestiti obbligazionari e credito bancario, in linea con il profilo di business in cui Piteco opera ed in linea con i propri programmi di crescita a medio lungo termine mediante acquisizioni di player che forniscano prodotti e servizi complementari al proprio.
Al fine di minimizzare il rischio di liquidità, inoltre, la Direzione Amministrativa e Finanziaria:
L’analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie è riportata nel prospetto che segue:
Finanziamenti a lungo termine | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Finanziamenti bancari non correnti | 31.961 | 39.946 | -7.985 |
Passività per leasing non correnti | 1.692 | 2.067 | -375 |
Altri debiti finanziari non correnti | 394 | 360 | 34 |
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Finanziamenti bancari correnti | 8.601 | 3.854 | 4.747 |
Debiti finanziari controllate correnti | 3.099 | 3.099 | |
Passività per leasing correnti | 552 | 556 | -4 |
Altre passività finanziarie correnti | 43 |
| 43 |
Nella tabella che segue è fornita la suddivisione per scadenza dell’indebitamento finanziario lordo alla data di bilancio. Si precisa che tali valori non sono esattamente rappresentativi dell’esposizione al rischio di liquidità in quanto non esprimono flussi di cassa nominali attesi bensì valutazioni a costo ammortizzato o a fair value.
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Entro 6 mesi | 4.687 | 3.720 | 967 |
Da 6 a 12 mesi | 7.608 | 690 | 6.918 |
Da 1 a 5 anni | 30.668 | 35.034 | -4.366 |
Oltre 5 anni | 3.378 | 7.339 | -3.961 |
Gerarchia del Fair Value
Diversi principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono alla Società la valutazione del fair value delle attività e delle passività finanziarie e non finanziarie. Nelle valutazioni del fair value di un’attività e una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione:
Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un’attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia del fair value, l’intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell’input di livello più basso che è significativo per l’intera valutazione.
La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2021, per livello gerarchico di valutazione del fair value. Sono escluse le informazioni sul fair value delle attività e delle passività finanziarie non valutate al fair value, quando il valore contabile rappresenta una ragionevole approssimazione del fair value.
Descrizione | Importi | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
Attività finanziarie immobilizzate | 606 | 606 | ||
Altre attività finanziarie non correnti | 4.443 | |||
Crediti commerciali e altri crediti correnti | 4.606 | |||
Altre attività finanziarie correnti | 2.219 | |||
Cassa e disponibilità liquide | 4.712 | |||
Attività finanziarie | 16.586 |
|
|
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Passività finanziarie non correnti | 34.046 | 394 | ||
Altre passività non correnti | 606 | |||
Debiti commerciali e altri debiti correnti | 4.307 | |||
Passività finanziarie correnti | 12.295 | |||
Passività finanziarie | 51.254 |
|
|
|
1 Immobili, impianti e macchinari
La movimentazione delle voci di Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2021 è rappresentata come segue:
Immobili, impianti e macchinari | 31/12/2020 | Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Altri movimenti | 31/12/2021 |
Terreni | 201 | -201 |
| |||
Fabbricati | 1.527 | -1.527 |
| |||
F.do amm.to fabbricati | -591 | 591 |
| |||
Terreni e fabbricati | 1.137 |
|
| -1.137 |
|
|
Impianti e macchinari | 296 | 25 | 321 | |||
F.do amm.to impianti e macchinari | -176 | -23 | -199 | |||
Impianti e macchinari | 120 | 2 |
|
|
| 122 |
Mobili e arredi | 196 | 1 | 197 | |||
F.do amm.to mobili e arredi | -166 | -4 | -170 | |||
Macchine elettroniche | 204 | 17 | 221 | |||
F.do amm.to macchine elettroniche | -138 | -22 | -160 | |||
Altre immobilizzazioni materiali | 17 | 7 | 1 | 25 | ||
F.do amm.to altre immobilizzazioni materiali | -12 | -2 | -14 | |||
Altri beni | 101 | -3 |
|
| 1 | 99 |
Totale | 1.358 | -1 |
| -1.137 | 1 | 221 |
Si riporta qui di seguito, inoltre, la movimentazione intervenuta nel corso dell’esercizio al 31 dicembre 2020:
Immobili, impianti e macchinari | 31/12/2019 | Incrementi | Decrementi | Altri movimenti | 31/12/2020 |
Terreni | 201 | 201 | |||
Fabbricati | 1.527 | 1.527 | |||
F.do amm.to fabbricati | -545 | -46 | -591 | ||
Terreni e fabbricati | 1.183 | -46 |
|
| 1.137 |
Impianti e macchinari | 275 | 21 | 296 | ||
F.do amm.to impianti e macchinari | -154 | -22 | -176 | ||
Impianti e macchinari | 121 | -1 |
|
| 120 |
Mobili e arredi | 165 | 31 | 196 | ||
F.do amm.to mobili e arredi | -164 | -2 | -166 | ||
Macchine elettroniche | 173 | 32 | -1 | 204 | |
F.do amm.to macchine elettroniche | -118 | -20 | -138 | ||
Altre immobilizzazioni materiali | 15 | 2 | 17 | ||
F.do amm.to altre immobilizzazioni materiali | -12 | -1 | 1 | -12 | |
Altri beni | 59 | 42 | -1 | 1 | 101 |
Totale | 1.363 | -5 | -1 | 1 | 1.358 |
Terreni e fabbricati
Il decremento della voce Terreni e fabbricati è dovuto alla riclassifica effettuata per l’unità immobiliare di Via Mercalli 16, la quale è stata venduta nel mese di febbraio 2022. Piteco ha pertanto riclassificato lo stesso tra le attività non correnti possedute per la vendita.
Impianti e macchinari
Ammontano a 122 migliaia di Euro (120 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e si riferiscono principalmente a impianti accessori alla sede.
Altri beni
Ammontano a 99 migliaia di Euro (101 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e si riferiscono principalmente a mobili e arredi e macchine d’ufficio elettroniche e ad altri beni. L’incremento di 25 migliaia di Euro è originato da acquisti per adeguamento dell’hardware ed arredamenti.
2 Attività per diritto d’uso
La movimentazione della voce attività per diritto d’uso al 31 dicembre 2021 è rappresentata come segue:
Attività per diritto d'uso | 31/12/2020 | Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Altri movimenti | 31/12/2021 |
Fabbricati in diritto d'uso | 1.481 | 1.481 | ||||
F.do amm.to fabbricati in diritto d'uso | -261 | -209 | -470 | |||
Fabbricati in diritto d'uso | 1.220 | -209 |
|
|
| 1.011 |
Automezzi in diritto d'uso | 826 | 240 | -73 | -345 | 648 | |
F.do amm.to automezzi in diritto d'uso | -312 | -198 | 73 | 70 | -1 | -368 |
Altre immobilizzazioni materiali in diritto d'uso |
| 345 | 345 | |||
F.do amm.to altre immob. materiali in diritto d'uso |
| -70 | -70 | -140 | ||
Altri beni in diritto d'uso | 514 | -28 | -1 | 485 | ||
Totale | 1.734 | -237 |
|
| -1 | 1.496 |
La voce “Fabbricati in diritto d’uso” si riferisce alla sottoscrizione avvenuta nel corso del 2019 del contratto di locazione dell’immobile situato in via Imbonati 18 in Milano.
La voce “Altri beni in diritto d’uso” si riferisce principalmente a automezzi e arredi d’ufficio.
Si riporta qui di seguito, inoltre, la movimentazione intervenuta nel corso dell’esercizio al 31 dicembre 2020:
Attività per diritto d’uso | 31/12/2019 | Incrementi | Decrementi | 31/12/2020 |
Fabbricati in diritto d’uso | 1.481 | 1.481 | ||
F.do amm.to fabbricati in diritto d’uso | -52 | -209 | -261 | |
Fabbricati in diritto d’uso | 1.429 | -209 |
| 1.220 |
Altri beni in diritto d’uso | 446 | 382 | -2 | 826 |
F.do amm.to altri beni | -109 | -203 | -312 | |
Altri beni in diritto d’uso | 337 | 179 | -2 | 514 |
Totale | 1.766 | -30 | -2 | 1.734 |
3 Avviamento
La movimentazione della voce avviamento al 31 dicembre 2021 è rappresentata come segue:
Avviamento | 31/12/2020 | Incrementi | Decrementi | 31/12/2021 |
Goodwill | 28.020 | 28.020 | ||
Totale | 28.020 |
|
| 28.020 |
Si riporta qui di seguito, inoltre, la movimentazione intervenuta nel corso dell’esercizio al 31 dicembre 2020:
L’avviamento pari a 28.020 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (28.020 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) si riferisce quanto a 27.219 migliaia di Euro al disavanzo emerso in sede di fusione inversa a seguito di acquisizione con indebitamento i cui effetti giuridici sono decorsi dall’11 luglio 2013, quanto a 472 migliaia di Euro al valore imputato ad avviamento a seguito dell’acquisizione del ramo di azienda “Centro Data” avvenuta nel corso del 2015 e quanto a Euro 329 migliaia di Euro al valore imputato ad avviamento a seguito dell’acquisizione del ramo di azienda “Everymake” avvenuta nel mese marzo 2020.
L’avviamento acquisito nelle tre aggregazioni di imprese sopra indicate è allocato ad un’unica unità generatrice di flussi di cassa stante la complementarietà dei prodotti e servizi forniti (CGU Piteco).
Alla data del 31 dicembre 2021 la capitalizzazione di Piteco risulta pari a circa 222,0 milioni di Euro, valore superiore al patrimonio netto della Società e del Gruppo alla medesima data.
CGU Piteco
Al 31 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoposto a test di impairment il valore contabile della CGU Piteco, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (WACC) del 8,55% (8,89% nel 2020) e di un tasso di crescita (g) dell’1,40% (1,40% nel 2020), pari all’inflazione attesa nei mercati in cui opera la società. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 76.920 migliaia di Euro (61.993 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), a fronte di un valore contabile delle attività allocate alla CGU Piteco pari a 31.576 migliaia di Euro (30.180 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
Analisi di sensitività
Al fine di testare il modello di valutazione del fair value al mutare delle variabili, è stata simulata la variazione del parametro chiave del WACC aumentandolo rispetto al WACC utilizzato nel test di impairment. L’analisi di sensitività, ai sensi del paragrafo 134 dello IAS 36, dei risultati dell’impairment test per la CGU Piteco, per la quale non si sono rilevate riduzioni di valore, mostra che la valutazione del fair value della CGU rimane superiore al valore contabile della CGU anche simulando un aumento del tasso di attualizzazione fino a un WACC del 18,20% (16,70% al 31 dicembre 2020).
Come ulteriore analisi di sensitività si evidenzia che mantenendo costante il WACC (pari a 8,55%) e il tasso di crescita perpetua g (pari all’1,40%), solo una riduzione dell’EBITDA Margin superiore al 21,42% comporterebbe tematiche di impairment (17,65% al 31 dicembre 2020).
4 Altre immobilizzazioni immateriali
La movimentazione delle altre immobilizzazioni immateriali al 31 dicembre 2021 è rappresentata come segue:
Altre immobilizzazioni immateriali | 31/12/2020 | Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Altri movimenti | 31/12/2021 |
Concessioni, licenze e marchi | 20 | 1 | 21 | |||
F.do amm.to concessioni, licenze e marchi | -13 | -3 | -16 | |||
Software | 11.319 | 577 | 11.896 | |||
F.do amm.to software | -9.371 | -545 | -9.916 | |||
Concessioni, licenze e marchi | 1.955 | 31 |
|
| 1.985 | |
Immobilizzazioni immateriali in corso | 13 | 113 | -10 |
| 116 | |
Totale | 1.968 | 144 | -10 |
| 2.101 |
Si riporta qui di seguito, inoltre, la movimentazione intervenuta nel corso dell’esercizio al 31 dicembre 2020:
Altre immobilizzazioni immateriali | 31/12/2019 | Incrementi | Riclassifiche | Altri movimenti | 31/12/2020 |
Concessioni, licenze e marchi | 18 | 2 | 20 | ||
F.do amm.to concessioni, licenze e marchi | -11 | -2 | -13 | ||
Software | 10.029 | 1.137 | 153 | 11.319 | |
F.do amm.to software | -8.854 | -518 | 1 | -9.371 | |
Concessioni, licenze e marchi | 1.182 | 619 | 153 | 1 | 1.955 |
Immobilizzazioni immateriali in corso | 153 | 13 | -153 |
| 13 |
Totale | 1.335 | 632 |
|
| 1.968 |
Concessioni, licenze e marchi
Il saldo netto ammonta a 1.985 migliaia di Euro (1.955 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) ed è rappresentato quanto a 6 migliaia di Euro dal marchio PITECO™ e dai costi sostenuti per la trascrizione del marchio Match.it™ e quanto a 1.948 migliaia di Euro dai diritti software. La voce software comprende i diritti relativi al software proprietario Piteco e al software proprietario Match.it, oltre ai diritti di uso su software di terzi. In particolare, gli incrementi della voce software riguardano quanto a 569 migliaia di Euro la realizzazione interna dei nuovi moduli dei software Piteco ed Everymake e quanto a 8 migliaia di Euro l’acquisizione di diritti di utilizzo di software di terze parti.
Immobilizzazioni in corso
Le immobilizzazioni in corso pari a 116 migliaia di Euro (13 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) si riferiscono ai costi capitalizzati nello sviluppo software della Società non ultimati alla fine dell’esercizio. Si prevede l’ultimazione del progetto entro la fine dell’esercizio 2022.
5 Partecipazioni contabilizzate con il metodo del costo
La movimentazione intervenuta nel corso dell’esercizio è rappresentata nella seguente tabella:
Investimenti | Apertura | Incrementi | Decrementi | Altri movimenti | Saldo di chiusura |
Partecipazioni in imprese controllate | 48.701 | 5.881 | 54.582 | ||
Totale | 48.701 | 5.881 |
| 54.582 |
L’incremento della voce partecipazione in imprese controllate è relativo all’acquisto del 10% della società Rad Informatica S.r.l. avvenuto in data 24 febbraio 2021 e valutato 5.238 migliaia di Euro ed all’acquisto del 4,85% della società Myrios S.r.l. avvenuto il 28 luglio 2021 e valutato 643 migliaia di Euro.
I dati di Patrimonio netto delle società partecipate, dettagliati nella seguente tabella, sono desunti dai progetti di bilancio d’esercizio o dalle situazioni economico-patrimoniali predisposte ai fini del consolidamento al 31 dicembre 2021 approvati dai rispettivi consigli di amministrazione, e rettificati, laddove necessario, per adeguarli ai principi contabili adottati dalla Società.
Denominazione | Stato | Capitale sociale (*) | Utile (perdita) esercizio | Patrimonio netto | Quota di possesso diretto | Quota di possesso indiretto | Valore in bilancio |
Piteco North America, Corp | America | 9 | 26 | 2.469 | 100% |
| 2.818 |
Juniper Payments, Llc (9) | America | 2.649 | (639) | 310 |
| 60% |
|
Myrios S.r.l. | Italia | 50 | 1.121 | 2.200 | 60,85% |
| 11.776 |
Myrios Switzerland SA(10) | Svizzera | 97 | (165) | (348) | 60,85% | ||
Rad Informatica S.r.l. | Italia | 100 | 1.222 | 39.546 | 80% | 39.988 |
(*) Valori in Euro migliaia.
(9) Società controllata da Piteco North America, Corp
(10) Società controllata da Myrios S.r.l.
Alla data del 31 dicembre 2021 è stata effettuata un’analisi sulla sostenibilità del valore delle partecipazioni e la verifi ca non ha dato origine ad alcuna riduzione del valore delle partecipazioni.
Piteco North America (e indirettamente Juniper)
Al 31 dicembre 2021 la Società ha sottoposto a verifica del test di recuperabilità i valori di iscrizione. Il valore recuperabile della partecipazione è stato assunto pari al suo valore d’uso (equity value) stimato pari al NAV (Net Asset Value) di Piteco North America, Corp rideterminato in funzione dell’equity value della controllata Juniper Payments, Llc. Quest’ultimo è stato determinato mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (WACC) del 10,71% (10.95% al 31 dicembre 2020) e di un tasso di crescita (g) del 2,30% (2,20% al 31 dicembre 2020), pari all’inflazione attesa nel mercato in cui opera la controllata. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 5.270 migliaia di Euro (3.832 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), a fronte di un valore contabile della partecipazione di 2.818 migliaia di Euro (2.818 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
Analisi di sensitività
Al fine di testare il modello di valutazione del fair value al mutare delle variabili, è stata simulata la variazione del parametro chiave del WACC aumentandolo rispetto al WACC utilizzato nel test di impairment. L’analisi di sensitività, ai sensi del paragrafo 134 dello IAS 36, dei risultati dell’impairment test per la partecipazione in Piteco North America, per la quale non si sono rilevate riduzioni di valore, mostra che la valutazione del fair value della CGU rimane superiore al valore contabile della CGU anche simulando un aumento del tasso di attualizzazione fino a un WACC del 15,73% (16,87% al 31 dicembre 2020).
Come ulteriore analisi di sensitività si evidenzia che mantenendo costante il WACC (pari a 10,71%) e il tasso di crescita perpetua g (pari al 2,3%), solo una riduzione dell’EBITDA Margin superiore al 10,24% (10,98% al 31 dicembre 2020) comporterebbe tematiche di impairment.
Myrios S.r.l.
Al 31 dicembre 2021 la Società ha sottoposto a verifica del test di recuperabilità i valori di iscrizione. Il valore recuperabile della partecipazione è stato assunto pari al suo valore d’uso (equity value) stimato pari al NAV (net asset value) di Myrios S.r.l. Quest’ultimo è stato determinato mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (WACC) del 8,55% (8,89% al 31 dicembre 2020) e di un tasso di crescita (g) del 1,40% (1,40% al 31 dicembre 2020) pari all’inflazione attesa nei mercati in cui opera la società. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 13.738 migliaia di Euro (14.911 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), a fronte di un valore contabile della partecipazione di 11.776 migliaia di Euro (11.134 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
Analisi di sensitività
Al fine di testare il modello di valutazione del fair value al mutare delle variabili, è stata simulata la variazione del parametro chiave del WACC aumentandolo rispetto al WACC utilizzato nel test di impairment. L’analisi di sensitività, ai sensi del paragrafo 134 dello IAS 36, dei risultati dell’impairment test per la CGU Myrios, per la quale non si sono rilevate riduzioni di valore, mostra che la valutazione del fair value della CGU rimane superiore al valore contabile della CGU anche simulando un aumento del tasso di attualizzazione fino a un WACC dell’9,84% (11,67% al 31 dicembre 2020).
Come ulteriore analisi di sensitività si evidenzia che mantenendo costante il WACC (pari a 8,55%) e il tasso di crescita perpetua g (pari all’1,40%), solo una riduzione dell’EBITDA Margin superiore al 7,54% (14,65% al 31 dicembre 2020) comporterebbe tematiche di impairment.
Rad Informatica S.r.l.
Al 31 dicembre 2021 la Società ha sottoposto a verifica del test di recuperabilità i valori di iscrizione. Il valore recuperabile della partecipazione è stato assunto pari al suo valore d’uso (equity value) stimato pari al NAV (net asset value) di Rad Informatica S.r.l. Quest’ultimo è stato determinato mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (WACC) del 8,55% (8,89% al 31 dicembre 2020) e di un tasso di crescita (g) del 1,40% (1,40% al 31 dicembre 2020) pari all’inflazione attesa nei mercati in cui opera la società. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 58.248 migliaia di Euro (59.030 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), a fronte di un valore contabile della partecipazione di 39.988 migliaia di Euro (34.750 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
Analisi di sensitività
Al fine di testare il modello di valutazione del fair value al mutare delle variabili, è stata simulata la variazione del parametro chiave del WACC aumentandolo rispetto al WACC utilizzato nel test di impairment. L’analisi di sensitività, ai sensi del paragrafo 134 dello IAS 36, dei risultati dell’impairment test per la CGU Myrios, per la quale non si sono rilevate riduzioni di valore, mostra che la valutazione del fair value della CGU rimane superiore al valore contabile della CGU anche simulando un aumento del tasso di attualizzazione fino a un WACC dell’11,94 (13,99% al 31 dicembre 2020).
Come ulteriore analisi di sensitività si evidenzia che mantenendo costante il WACC (pari a 8,55%) e il tasso di crescita perpetua g (pari all’1,40%), solo una riduzione dell’EBITDA Margin superiore al 17,37% (26,18% al 31 dicembre 2020) comporterebbe tematiche di impairment.
Sulla base delle analisi svolte, gli Amministratori della Società hanno ritenuto recuperabile il valore di iscrizione delle partecipazioni in società controllate iscritto nel bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021.
6 Attività finanziarie immobilizzate
Le attività finanziarie immobilizzate pari a 606 migliaia di Euro sono costituite dalla partecipazione minoritaria nella start-up innovativa Pay Do S.p.A. acquisita nel mese di novembre 2021.
Pay Do è una fintech di pagamento digitale con la mission di offrire alla Banche, agli Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica Europei e ai loro clienti (corporate o retail) soluzioni capaci di innovare e creare connessioni tra quelle già esistenti. La società ha creato la funzionalità Plick, una soluzione europea aperta, che permette di effettuare pagamenti, in maniera irrevocabile e senza limiti di importo, via sms, WhatsApp o e-mail senza conoscere l’iban del destinatario verso chiunque in area SEPA, senza alcun bisogno di registrazione o di un’app dedicata.
La valutazione della partecipazione è effettuata al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVTOCI). Al 31 dicembre 2021 il fair value corrisponde al costo di acquisto.
7 Attività per imposte anticipate
Le attività per imposte anticipate pari a 2.990 migliaia di Euro (450 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) sono costitute da differenze temporanee per le quali la Società prevede il recupero nei futuri esercizi sulla base dei redditi imponibili attesi. Si rimanda ad apposito prospetto nel prosieguo delle presenti note al bilancio per ulteriori dettagli.
8 Altre attività finanziarie non correnti
La voce in oggetto è composta così come segue:
Altre attività finanziarie non correnti | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Entro 12 mesi | Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni |
Finanziamenti vs controllate non correnti | 4.023 | 4.531 | -508 | 3.774 | 249 | |
Crediti finanziari vs controllanti non correnti | 407 | 510 | -103 | 407 | ||
Finanziamenti vs gruppo non correnti | 4.430 | 5.041 | -611 |
| 4.181 | 249 |
Crediti tasse ant. a dipendenti | 4 | 5 | -1 | 4 | ||
Cauzioni | 9 | 17 | -8 | 9 | ||
Altre attività non correnti | 13 | 22 | -9 |
| 13 |
|
Totale | 4.443 | 5.063 | -620 |
| 4.194 | 249 |
Finanziamenti verso controllate non correnti
Trattasi della quota a lungo termine del finanziamento fruttifero concesso alla controllata Piteco North America, Corp. di nominali USD 10 milioni, funzionale all’operazione di acquisizione del ramo d’azienda LendingTools.com attraverso la società Juniper Payments, Llc.. Il finanziamento ha durata di 10 anni e il tasso di interesse applicato è pari al 2,5% annuo.
Crediti finanziari verso controllanti non correnti
Il credito finanziario non corrente verso la controllante Dedagroup S.p.A. per 407 migliaia di Euro è riferito alla contabilizzazione del contratto di concessione in uso pluriennale degli spazi attrezzati presso la sede di via Imbonati 18 a Milano derivante dall’applicazione del principio contabile IFRS 16.
9 Attività derivanti da contratto
La voce in oggetto è composta così come segue:
Le attività derivanti da contratto della Piteco si riferiscono a servizi non ancora ultimati al termine dell’esercizio relativi a contratti aventi ad oggetto prestazioni indivisibili che termineranno nel corso dei successivi dodici mesi; sono valutate sulla base dei corrispettivi pattuiti in base all’avanzamento delle ore previsionali necessarie al completamento della commessa.
10 Crediti commerciali correnti
La voce in oggetto è composta così come segue:
I crediti correnti verso clienti, pari a 4.285 migliaia di Euro (3.706 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), sono esposti al netto del corrispondente fondo svalutazione crediti che al 31 dicembre 2021 ammonta a 184 migliaia di Euro. I crediti correnti verso società controllate, controllanti e correlate sono costituiti da crediti commerciali verso la controllata Myrios S.r.l., la controllata Rad Informatica S.r.l. e da crediti commerciali verso la controllante Dedagroup S.p.A. e verso consociate facenti parte del gruppo Dedagroup.
Il fondo svalutazione crediti ha subito nel corso dell’esercizio la seguente movimentazione:
Descrizione | Saldo iniziale | Utilizzo | Accantonamento | Saldo finale |
Fondo svalutazione crediti verso clienti | 178 | (14) | 19 | 183 |
11 Altri crediti correnti
La voce in oggetto è composta così come segue:
12 Altre attività finanziarie correnti
La voce in oggetto è composta così come segue:
I finanziamenti verso controllate correnti fanno riferimento alla quota a breve termine (entro 12 mesi) del finanziamento fruttifero di interessi concesso alla controllata Piteco North America, Corp. di nominali USD 10 milioni, oltre all’ulteriore linea di credito a breve termine concessa sempre alla controllata Piteco North America, Corp. per complessivi 1.146 migliaia di USD.
Il credito finanziario verso la controllante Dedagroup di 103 migliaia di Euro è relativo alla contabilizzazione del contratto di concessione in uso pluriennale degli spazi attrezzati presso la sede di via Imbonati 18 a Milano derivante dall’applicazione del principio contabile IFRS 16.
13 Cassa e disponibilità liquide
Il saldo della voce in oggetto rappresenta le disponibilità liquide, come di seguito rappresentato:
14 Attività destinate alla dismissione
Il saldo della voce in oggetto pari a 1.137 migliaia di Euro rappresenta il valore contabile dell’immobile della Capogruppo Piteco di Milano via Mercalli 16, riclassificato nella presente voce in quanto destinato alla vendita. Si precisa che la vendita dell’immobile è stata perfezionata nel mese di febbario 2022 e il valore iscritto in bilancio al 31 dicembre 2021 risulta sostanzialmente allineato al prezzo di vendita definito con la controparte.
15 Patrimonio netto
Alla data del 31 dicembre 2021 il capitale sociale risulta interamente sottoscritto e versato ed è composto da 20.184.245 azioni prive di valore nominale.
Si segnala che l’origine del capitale sociale è così ripartita: 1.520 migliaia di Euro derivano da riserve di utili, 14.030 migliaia di Euro derivano da differenze di concambio imputate a capitale sociale, 2.576 migliaia di Euro derivano dai versamenti degli azionisti a seguito dell’aumento di capitale sociale al servizio della quotazione all’AIM, 4.670 migliaia di Euro dalla conversione di n. 1.112 obbligazioni in 1.112.000 nuove azioni e 8.000 migliaia di Euro derivante dall’aumento di capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’articolo 2441, comma 4, secondo periodo, codice civile, mediante emissione di 946.745 nuove azioni ordinarie, riservato agli amministratori e soci sig.ri Marco Podini e Maria Luisa Podini effettuato in data 1 dicembre 2020.
Per la movimentazione dettagliata delle singole voci si rimanda al prospetto delle variazioni del patrimonio netto, mentre di seguito riportiamo il prospetto con la variazione sintetica alla data di riferimento.
Si forniscono dettagli relativamente alle riserve che compongono il Patrimonio netto specificando la loro possibilità di utilizzo, i limiti di distribuibilità, nonché la loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi.
Descrizione | Importo al 31/12/2021 | Possibilità di utilizzazione | Quota disponibile | Riepilogo utilizzazioni tre esercizi precedenti | |
per copertura perdite | per altre ragioni | ||||
Capitale sociale | 30.796 |
|
|
|
|
Riserva legale | 1.271 | B |
|
|
|
Riserva da sovrapprezzo azioni | 6.046 | A,B,C | 6.046 |
|
|
Riserva straordinaria | 8.211 | A,B,C | 8.211 |
| 8.144 |
Utili indivisi | 2.400 | A,B,C | 2.400 |
|
|
Altre riserve | 4 | A,B,C |
|
|
|
Riserva costi aumento capitale | -145 |
|
|
|
|
Riserva IAS | -59 |
|
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Riserva quotazione | -963 |
|
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|
|
Riserva emissione POC | 41 |
|
|
|
|
Rimisurazione piani a benefici definiti (IAS 19) | -115 |
|
|
|
|
Totale | 47.487 |
| 13.864 |
|
|
Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio | -5.267 |
| -5.267 |
|
|
Quota disponibile |
|
| 8.597 |
|
|
Quota non distribuibile |
|
| 6.046 |
|
|
Residua quota distribuibile |
|
| 2.551 |
|
|
Legenda: A: per aumento di capitale, B: per copertura perdite, C: per distribuzione ai soci.
In sede di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 l’Assemblea degli Azionisti della Capogruppo ha deliberato la distribuzione di dividendi pari a 2.912 migliaia di Euro (pari a 0,15 Euro di dividendo per ciascuna delle azioni ordinarie senza valore nominale in circolazione).
Si precisa, inoltre, che in sede di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2019 l’Assemblea degli Azionisti della Capogruppo ha deliberato la distribuzione di dividendi pari a 2.696 migliaia di Euro (pari a 0,15 Euro di dividendo per ciascuna delle azioni ordinarie senza valore nominale in circolazione).
Piteco nel corso dell’esercizio 2021 ha proceduto all’acquisto di azioni proprie come da autorizzazione dell’Assemblea degli Azionisti con delibera del 29 aprile 2021. Alla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo possedeva n. 764.593 azioni proprie pari al 3,8% del Capitale sociale per un controvalore complessivo di 5.267 migliaia di Euro (pari all’importo riflesso nella riserva “Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio” portata a deduzione del patrimonio netto consolidato).
Si precisa che l’Assemblea degli Azionisti della Piteco S.p.A. ha apposto un vincolo in sospensione d’imposta per 26.402 migliaia di Euro per soddisfare le condizioni poste dal DL 104/2020 art. 110 co. 8 in relazione al riconoscimento fiscale di maggiori valori iscritti in bilancio. Il vincolo totale in sospensione di imposta ai fini fiscali è così apposto:
16 Passività finanziarie non correnti
Il saldo delle passività finanziarie non correnti è rappresentato nella seguente tabella:
Finanziamenti bancari non correnti
I debiti verso banche fanno riferimento ai quattro finanziamenti chirografari di importo originario complessivo pari a 44,7 milioni di Euro, ed in particolare:
Passività per leasing non correnti
Tali passività fanno riferimento alla contabilizzazione dei contratti di locazione e leasing in base al principio contabile IFRS 16.
Altri debiti finanziari non correnti
L’importo deriva dall’integrazione di prezzo (Earn-out) da corrispondere nell’ambito dell’operazione di acquisto del ramo di azienda Everymake S.r.l. al verificarsi di determinate performance.
17 Passività per imposte differite
Per ulteriori dettagli in merito alla composizione della voce “Passività per imposte differite” si rimanda ad apposito prospetto della presente relazione.
18 Benefici ai dipendenti
La movimentazione dei benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2021 è di seguito riportata:
Si riporta inoltre, la movimentazione dei benefici ai dipendenti avvenuta nel corso dell’esercizio al 31 dicembre 2020:
La valutazione del TFR al 31 dicembre 2021 si basa sulle seguenti ipotesi:
Ipotesi finanziarie | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
Tasso tecnico di attualizzazione | 0,44% | -0,02% |
Tasso di inflazione | 1,20% | 1,00% |
Tasso annuo aumento retribuzioni complessivo | 2,00% | 1,50% |
Tasso di incremento TFR | 2,40% | 2,25% |
Ipotesi demografiche | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
Probabilità di decesso | Rilevazione Ragioneria Generale dello Stato RG48 | |
Probabilità di invalidità | Modello INPS per le proiezioni al 2010 | |
Probabilità di dimissioni | 3,00% | 3,00% |
Probabilità di pensionamento | Raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l’Assicurazione Generale Obbligatoria | |
Probabilità di anticipazione | 3,00% | 3,00% |
La valutazione della passività relativa al trattamento di fine rapporto è stata svolta con il supporto di un esperto attuario esterno indipendente.
Si segnala che il verificarsi di variazioni ragionevolmente possibili nelle ipotesi attuariali alla data di chiusura dell’esercizio non avrebbe avuto un effetto significativo sull’obbligazione a benefici definiti.
19 Fondi a lungo termine
Si riporta di seguito la movimentazione registrata nel corso dell’anno 2021:
I fondi a lungo termine sono rappresentati unicamente dal fondo indennità per la cessazione dei rapporti di agenzia a copertura degli importi da corrispondere agli agenti in caso di risoluzione del rapporto di agenzia da parte della Piteco. Il fondo non è stato attualizzato dato l’effetto poco significativo che avrebbe comportato tale valutazione.
20 Altre passività non correnti
La variazione dei debiti correnti è di seguito riportata:
Altre passività non correnti | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione | Entro 12 mesi | Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni |
Debiti per salari e stipendi non correnti | 334 | 129 | 205 | 334 | ||
Altri debiti non correnti | 272 | 272 | 272 | |||
Altri debiti non correnti | 606 | 129 | 477 |
| 606 |
|
Totale | 606 | 129 | 477 |
| 606 |
|
I debiti per salari e stipendi non correnti sono riferibili a debiti verso dipendenti per incentivi sul piano Industriale triennale, che maturano dal 2020 per 3 esercizi e verranno pagati con l’approvazione del bilancio 2022.
Gli altri debiti non correnti sono costituiti dalla terza rata dell’imposta sostitutiva dovuta per il riconoscimento dei maggiori valori iscritti in bilancio ai sensi del D.L. 104/2020.
21 Debiti commerciali correnti
La variazione dei debiti commerciali correnti è di seguito riportata:
I debiti verso fornitori, comprensivi dello stanziamento per fatture da ricevere, ammontano al 31 dicembre 2021 a 514 migliaia di Euro (1.300 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e sono tutti a breve termine.
I debiti verso società controllate si riferiscono a debiti commerciali verso la controllata Myrios S.r.l..
I debiti correnti verso controllanti sono rappresentati da debiti commerciali verso la controllante Dedagroup S.p.A..
22 Altri debiti correnti
Gli altri debiti correnti sono rappresentati dalla seguente tabella:
23 Passività derivanti da contratto
Le passività derivanti da contratto pari a 1700 migliaia di Euro (946 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) sono costituite da acconti ricevuti da clienti su lavori non ancora ultimati e da ricavi per canoni di manutenzione software incassati anticpatamente rispetto al periodo di competenza.
L’importo di 946 migliaia di Euro rilevato tra le passività derivanti da contratto al 31 dicembre 2020 è stato contabilizzato tra i ricavi nel corso del 2021.
24 Passività per imposte correnti
Le passività per imposte correnti ammontano al 31 dicembre 2021 a 737 migliaia di Euro (219 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e la loro composizione è la seguente:
Le altre passività per imposte correnti sono costituite da debiti per la seconda rata dell’imposta sostitutiva dovuta per il riallineamento dei valori fiscali dell’avviamento ai sensi del D.L. 104/2020.
25 Passività finanziarie correnti
Le variazioni delle passività finanziarie correnti sono rappresentate dalla seguente tabella:
Finanziamenti bancari correnti
Trattasi della quota a breve termine (entro 12 mesi) dei debiti verso banche per i finanziamenti chirografari di importo originario complessivo pari a Euro 44,7 milioni. Per i dettagli relativi alle caratteristiche dei finanziamenti si rimanda al punto 16 della presente nota informativa.
Debiti finanziari controllate correnti
La voce accoglie il debito verso la controllata Rad Informatica S.r.l. per 3.099 migliaia di Euro relativo alla gestione accentrata della tesoreria (cd. cash pooling). Si precisa che l’accordo che regola la gestione della tesoreria accentrata presenta condizioni contrattuali equivalenti a quelle di un deposito bancario.
Passività per leasing correnti
L’importo è riferito alla quota a breve termine delle passività relative ai contratti di leasing contabilizzati in base all’IFRS 16.
Altre passività finanziarie correnti
L’importo di 43 migliaia di Euro è riferito a debiti verso i soci venditori di Rad Informatica S.r.l. che sarà pagato entro 12 mesi al verificarsi di determinate condizioni.
26 Ricavi provenienti da contratti con i clienti
I ricavi provenienti da contratti con i clienti risultano pari a 17.323 migliaia di Euro (15.954 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) registrando un incremento di 1.369 migliaia di Euro (+9%) rispetto al corrispondente dato dell’esercizio 2020.
Ricavi per tipologia di servizio
Di seguito si rappresenta il dettaglio della composizione della voce ricavi suddivisi per tipologia di servizio:
Per quanto riguarda la suddivisione dei ricavi per area geografica, si evidenzia che sono realizzati principalmente in Italia.
La seguente tabella rappresenta i principali servizi offerti dalla Società e la natura e relativi termini per l’adempimento delle obbligazioni di fare.
Beni e servizi |
| Natura e termini per l’adempimento |
Canoni | La Società rileva il ricavo lungo la durata del contratto, pari generalmente a 12 mesi. | |
Software | La Società rileva il ricavo nel momento della messa a disposizione del cliente del software, che avviene generalmente subito dopo la sottoscrizione del contratto. | |
Attività e servizi (professionali) | I ricavi sono rilevati nel corso del tempo secondo il metodo del cost-to-cost. I relativi costi sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio quando vengono sostenuti. Gli anticipi sono rilevati tra le passività derivanti da contratto. |
Quanto alla variazione delle attività derivanti da contratto si riporta di seguito la movimentazione registrata nel corso del 2021:
27 Altri ricavi operativi
La voce "Altri ricavi operativi", il cui saldo al 31 dicembre 2021 risulta essere pari a 776 migliaia di Euro (687 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), comprende sopravvenienze attive per 24 migliaia di Euro, incrementi di immobilizzazioni per lavori interni per 682 migliaia di Euro, rimborsi spese da clienti e rimborsi da dipendenti per uso promiscuo autovettura per 70 migliaia di Euro. Gli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni sono relativi a spese di sviluppo dei software proprietari.
Altri ricavi operativi | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Recupero costi per servizi | 70 | 105 | -35 |
Altri ricavi operativi | 682 | 576 | 106 |
Sopravvenienze attive | 24 | 6 | 18 |
Totale | 776 | 687 | 89 |
28 Merci e materiali di consumo
I costi di acquisto per merci e materiali di consumo ammontano a 399 migliaia di Euro (329 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
29 Costo del personale
Il costo per il personale dipendente è rappresentato dalla seguente tabella:
Costo del personale | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Salari e stipendi | 5.697 | 5.321 | 376 |
Oneri sociali | 1.745 | 1.634 | 111 |
Accantonamento fondi pensione ed altro | 386 | 366 | 20 |
Altri costi del personale | 17 | 18 | -1 |
Totale | 7.845 | 7.339 | 506 |
Il personale dipendente al 31 dicembre 2021, al netto di amministratori e collaboratori esterni, è di 98 unità (91 unità al 31 dicembre 2020).
30 Costi per servizi
La voce costi per servizi è rappresentata dalla seguente tabella:
La variazione in diminuzione di 729 migliaia di Euro è dovuta principalmente al decremento delle spese di consulenza passate da 1.868 migliaia di Euro del 2020 a 1.120 migliaia di Euro del 2021.
I costi per noleggi ed altri sono relativi ai contratti di leasing esclusi dall’applicazione dell’IFRS 16 (beni di valore modesto valore, contratti a breve termine, contratti con pagamento variabile).
31 Altri costi operativi
La voce altri costi operativi è rappresentata dalla seguente tabella:
Altri costi operativi | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Altre imposte (non sul reddito) | 15 | 13 | 2 |
Multe e penalità | 1 | 3 | -2 |
Contributi ed erogazioni | 1 | 22 | -21 |
Sopravvenienze passive | 43 | 91 | -48 |
Accantonamento f.do indennità agenti | 6 | 5 | 1 |
Accantonamento f.do svalutazione crediti | 19 | 64 | -45 |
Totale | 85 | 198 | -113 |
32 Ammortamenti
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali e materiali sono riepilogati nella tabella seguente:
Ammortamenti | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Ammortamento immobilizzazioni materiali | 51 | 90 | -39 |
Ammortamento attività per diritto d’uso | 433 | 426 | 7 |
Ammortamento Immobilizzazioni immateriali | 548 | 520 | 28 |
Totale | 1.032 | 1.036 | -4 |
33 Utile/perdita derivante da transazioni in valuta estera
Nella tabella che segue viene fornito il dettaglio dell’utile/perdita derivante da transazioni in valuta estera:
Nel corso dell’esercizio Piteco ha rilevato perdite su cambi nette per 501 migliaia di Euro di cui 473 migliaia di Euro non realizzati.
34 Proventi finanziari
Nella tabella che segue viene fornito il dettaglio dei proventi finanziari:
Proventi finanziari | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Dividendi da partecip. in imprese controllate | 2.328 | 765 | 1.563 |
Ricavi da investimenti | 2.328 | 765 | 1.563 |
Altri ricavi finanziari da imprese controllate | 154 | 184 | -30 |
Interessi e sconti comm.li attivi | 12 | 23 | -11 |
Altri ricavi finanziari | 166 | 207 | -41 |
Totale | 2.494 | 972 | 1.522 |
I dividendi da imprese controllate sono riferiti alla distribuzione di dividendi effettuata dalla società controllata Myrios S.r.l.. per 728 migliaia di Euro ed alla distribuzione di dividendi effettuata dalla società controllata Rad Informatica S.r.l.. per 1.600 migliaia di Euro. Gli altri ricavi finanziari da imprese controllate sono relativi agli interessi maturati sul finanziamento in USD erogato alla società controllata Piteco North America, Corp..
35 Oneri finanziari
Nella tabella che segue viene fornito il dettaglio degli oneri finanziari:
Oneri finanziari | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
Interessi debiti non correnti vs banche | 631 | 295 | 336 |
Interessi altri debiti non correnti | 81 | 303 | -222 |
Interessi altri debiti correnti |
| 8 | -8 |
Oneri Finanziari TFR |
| 9 | -9 |
Totale | 712 | 615 | 97 |
36 Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito stimate dell’esercizio 2021 sono analizzate nel prospetto che segue:
Di seguito si presenta la movimentazione delle imposte differite attive (passive):
Effetti imposte differite e anticipate – IRES | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |||
Differenza Temporanea | Effetto Fiscale (aliq.24%) | Differenza Temporanea | Effetto Fiscale (aliq.24%) | ||
|
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Ammortamento marchi | 8 | 2 | 11 | 3 | |
Fondo indennità suppletiva clientela | 7 | 2 | 7 | 2 | |
Valutazione attuariale TFR | 292 | 70 | 299 | 72 | |
Altri costi a deducibilità differita | 9.484 | 2.276 | 235 | 56 | |
Differenze cambio da valutazione | 1.162 | 279 | 1.320 | 317 | |
Imposte anticipate | 10.953 | 2.629 | 1.872 | 450 | |
Maggior valore immobile | 380 | 91 | 380 | 91 | |
Ammortamenti avviamento centro data | 300 | 72 | 176 | 42 | |
Altre imposte differite | 833 | 200 | 405 | 97 | |
Imposte differite | 1.513 | 363 | 961 | 230 | |
Totale | -9.440 | -2.266 | -911 | -220 | |
Effetti imposte differite e anticipate – IRAP | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |||
| Differenza Temporanea | Effetto Fiscale (aliq.3,9%) | Differenza Temporanea | Effetto Fiscale (aliq.3,9%) | |
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Ammortamento marchi | 8 |
| 11 | ||
Fondo indennità suppletiva clientela | 4 |
| 4 | ||
Altri costi a deducibilità differita | 9.254 | 361 | |||
Imposte anticipate | 9.266 | 361 | 15 |
| |
Maggior valore immobile | 380 | 15 | 380 | 15 | |
Ammortamenti avviamento CD e Everymake | 220 | 9 | 176 | 7 | |
Imposte differite | 600 | 24 | 556 | 22 | |
Totale | -8.666 | -337 | 541 | 22 | |
Come già detto nella parte iniziale della presente Relazione Finanziaria nel mese di giugno 2021 Piteco S.p.A. ha usufruito della possibilità di riallineare i valori fiscali dei beni di impresa ai maggiori valori che risultano iscritti in bilancio, come previsto dall’art. 110 del D.L. 104/2020, integrato anche dalla Legge 178/2020. L’opzione per il riallineamento è formalmente esercitata nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria in sede di dichiarazione dei redditi relativa all’esercizio di riferimento, e quindi, con riferimento al 2020, con la presentazione della dichiarazione SC 2021. L’opzione comporta il versamento di un’imposta sostitutiva del 3% e l’onere di apporre un vincolo in sospensione di imposta sulle riserve di patrimonio netto per un importo pari alla sommatoria dei riallineamenti effettuati, al netto dell’imposta sostitutiva assolta. In mancanza di riserve disponibili, ovvero di riserve sufficienti, il vincolo viene apposto sul capitale sociale. Il vincolo ha natura esclusivamente fiscale e quindi le riserve vincolate ai sensi delle disposizioni di cui sopra sono liberamente disponibili, ma in sospensione di imposta. Conseguentemente, in caso di distribuzione, l’ammontare attribuito ai soci, maggiorato dell’imposta sostitutiva corrispondente del 3%, concorre alla formazione del reddito imponibile della società, soggetto ad imposte ordinarie, con il diritto allo scomputo dalle imposte dovute, sotto forma di credito di imposta, dell’imposta sostitutiva a suo tempo corrisposta.
Il riconoscimento dei nuovi valori fiscali è immediato e decorre dal bilancio successivo a quello con riferimento al quale viene richiesto il riconoscimento del valore fiscale e quindi, in generale, dall’1 gennaio 2021. Gli ammortamenti annuali con rilevanza fiscale saranno pertanto commisurati ai nuovi valori già a decorrere dall’esercizio successivo a quello di effettuazione del riallineamento e quindi, in generale, dal 1° gennaio 2021. Tuttavia, in caso di eventuali cessioni dei beni effettuate in data anteriore a quella di inizio del quarto esercizio successivo al bilancio in corso al 2020, il riallineamento perde efficacia e plusvalenze e minusvalenze per i beni ceduti saranno determinate con riferimento ai valori ante riallineamento e l’eventuale quota parte dell’imposta sostitutiva riferibile ai beni ceduti diventa un credito di imposta utilizzabile a scomputo delle imposte ordinarie dovute sui valori riallineati e che, a seguito della cessione, hanno perso il riconoscimento fiscale.
Piteco S.p.A., sulla base di criteri finalizzati a massimizzare il vantaggio economico e finanziario, ha riallineato valori per complessivi 27.219 migliaia di Euro riferiti all’avviamento - iscritto in bilancio a seguito della fusione per incorporazione della società Alto S.r.l. del 2013 - che non aveva riconoscimento fiscale, optando per il versamento dell’imposta sostitutiva del 3%, pari a complessivi 817 migliaia di Euro, in tre rate annuali di pari importo, a decorrere dal mese di giugno 2021.
Gli effetti economici del riallineamento, anche con riferimento alle imposte differite, sono già state oggetto di valutazione da parte del Consiglio di amministrazione nella semestrale al 30 giugno 2021 approvata dal consiglio stesso in data 29 settembre 2021.
Nel mese di dicembre 2021, la Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234 del 30 dicembre 2021, pubblicata nella GU il 31 dicembre 2021) ha modificato i termini per quanto riguarda il riallineamento dei valori fiscali per i beni immateriali e per l’avviamento prevedendone il periodo di recupero fiscale in 50 anni invece dei 18 previsti in origine e fornendo alle società più opzioni di modifica delle scelte già effettuate in giugno. Piteco, valutata la convenienza economico-finanziaria dell’operazione, ha deciso di confermare l’opzione già esercitata. Il riallineamento dell’avviamento rende possibile il suo ammortamento ai fini fiscali in 50 anni e, in coerenza con i criteri previsti dallo IAS 12 in tema di iscrizione di imposte differite attive, possono essere iscritte imposte differite attive; la Società ha prudenzialmente considerato come orizzonte temporale di riferimento un periodo ad oggi non superiore a 18 anni. Con particolare riferimento alle attività per imposte anticipate sul riallineamento del valore dell’avviamento, iscrivibili fino ad un massimo di 7.594 migliaia di Euro, la valorizzazione basata su criteri prudenziali è quindi parziale in quanto avvenuta su un orizzonte temporale di 18 anni; di conseguenza il valore iscrivibile è stato ridotto per 4.860 migliaia di Euro registrando attività per imposte anticipate nette pari a 2.734 migliaia di euro. Nell’esercizio 2021, a fronte del beneficio fiscale maturato sulle imposte dirette, è stata utilizzata la prima quota di imposte anticipate. Si ricorda infine che l’Assemblea degli azionisti di Piteco S.p.A. del 23 dicembre 2021, in ottemperanza agli obblighi di legge, ha deliberato l’appostazione in bilancio di un vincolo fiscale su una quota del patrimonio netto per un importo di 26.402 migliaia di euro, pari all’ammontare totale dei valori riallineati al netto dell’imposta sostitutiva dovuta.
L’analisi della riconciliazione tra l’onere fiscale teorico, determinato applicando l’aliquota fiscale IRES e IRAP vigente in Italia, e l’onere fiscale effettivo di competenza dell’esercizio è di seguito riportata:
Descrizione | 2021 | 2020 | |||
Utile prima delle imposte | 8.558 | 4.295 | |||
Onere fiscale teorico % | 24% | 2.054 | 24% | 1.031 | |
Effetto fiscale differenze permanenti | -1.648 | -788 | |||
Effetto fiscale differenze temporanee | -2.429 | -128 | |||
Imposte esercizi precedenti | -2 | -28 | |||
Totale | -23,66% | -2.025 | 2,02% | 87 | |
Imposte sul reddito IRAP | 187 | 116 | |||
Totale |
| -1.838 |
| 203 | |
Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione in esame, l’impatto dell’IRAP è stato tenuto distinto per evitare ogni effetto distorsivo, essendo tale imposta commisurata ad una base imponibile diversa dal risultato ante imposte.
Si forniscono di seguito le notizie sulla composizione e la natura degli impegni e delle garanzie:
Conti d’ordine | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
Fideiussioni e garanzie personali e reali vs terzi | 310 | 304 |
Garanzie prestate | 310 | 304 |
Fideius avalli e gar pers e reali da terzi | 115 | 115 |
Garanzie ricevute | 115 | 115 |
Totale | 425 | 419 |
Al 31 dicembre 2021 la Società ha prestato garanzie per 310 migliaia di Euro sotto forma di fidejussioni principalmente per partecipazioni a gare d’appalto.
Vengono di seguito riportati, in coerenza con le relative policy della Società, i rapporti economici, patrimoniali e finanziari in essere al 31 dicembre 2021 con parti correlate in accordo con l’informativa richiesta dallo IAS 24. Si tratta di rapporti posti in essere nell’ambito della normale attività di gestione, regolati a condizioni contrattuali stabilite dalle parti in linea con le ordinarie prassi di mercato.
Nel corso del 2021 i rapporti con parti correlate hanno riguardato le seguenti controparti:
Ragione Sociale | Crediti | Debiti | Ricavi | Costi |
DEDAGROUP SPA (controllante) | 517 | 505 | 135 | 131 |
DEDAGROUP BUSINESS SOLUTION (consociata) | 29 | |||
DEDAGROUP WIZ SRL (consociata) | 2 | |||
DEDA CLOUD SRL (consociata) | 20 | 60 | 23 | 248 |
DEDAGROUP STEALTH SPA (consociata) | 2 | 22 | ||
MD SPA (consociata) | 40 | |||
MYRIOS SPA (controllata) | 13 | 195 | 21 | 235 |
MYRIOS CH (controllata) | 20 | |||
RAD INFORMATICA S.R.L. (controllata) | 37 | 3.099 | 120 | |
PITECO NA (controllata) | 6.139 | 159 | ||
Totale | 6.728 | 3.861 | 569 | 614 |
I rapporti di Piteco S.p.A. con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate attengono prevalentemente a:
I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati da 6 dirigenti di primo livello. I loro compensi e gli stipendi complessivi, comprensivi dei costi previdenziali, sono pari a 1.410 migliaia di euro.
La seguente tabella dell’indebitamento finanziario netto della Società è redatta secondo quanto richiesto dall’orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 e dal richiamo di attenzione Consob n. 5/21 del 29 aprile 2021.
Si precisa che l’applicazione degli orientamenti ESMA e l’adozione della nuova definizione di “Indebitamento finanziario netto” hanno comportato la rideterminazione dell’indebitamento netto al 31 dicembre 2020 ed in particolare un peggiormamento di 2.045 migliaia di Euro rispetto a quello calcolato lo scorso anno secondo quanto disposto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Tale differenza è dovuta all’esclusione nel nuovo calcolo delle attività finanziarie correnti diverse dalle disponibilità liquide.
Di seguito si evidenzia la riclassifica la composizione delle Posizione Finanziaria Netta della Società.
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | Variazione |
A. Disponibilità liquide | 4.712 | 7.014 | -2.302 |
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | |||
C. Altre attività finanziarie correnti |
| ||
D. Liquidità (A+B+C) | 4.712 | 7.014 | -2.302 |
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte del debito finanziario non corrente) | 43 | 43 | |
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | 9.153 | 4.410 | 4.743 |
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 9.196 | 4.410 | 4.786 |
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) | 4.484 | -2.604 | 7.088 |
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | 33.653 | 42.013 | -8.360 |
J. Strumenti di debito | 394 | 360 | 34 |
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti |
| ||
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | 34.047 | 42.373 | -8.326 |
M. Totale indebitamento finanziario netto (H+L) | 38.531 | 39.769 | -1.238 |
L’indebitamento finanziario corrente comprende la quota a breve dei finanziamenti bancari a lungo termine (pari a 8.601 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 3.854 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), delle passività per leasing (pari a 552 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 556 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) ed altre passività finanziarie relativi al debito verso i soci venditori della società Rad Informatica in scadenza entro 12 mesi (pari a 43 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) e al debito relativo al cash pooling verso la società Rad Informatica (pari a 3.099 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).
L’indebitamento finanziario non corrente comprende la quota a lungo termine dei finanziamenti bancari (pari a 31.961 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 39.946 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), delle passività per leasing (pari a 1.692 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 2.067 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) ed altre passività finanziarie stimate relative all’Earn-out per l’acquisizione del ramo d’azienda della società Everymake (pari a 394 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 360 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
Si riportano di seguito, ai sensi dello IAS 7 “Rendiconto finanziario”, le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento:
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| Flusso non monetario |
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Descrizione | 31/12/2020 | Flusso monetario | Variazione fair value | Altre variazioni | 31/12/2021 | |
Passività finanziarie correnti | 4.410 | 7.846 | 39 | 12.295 | ||
Passività finanziarie non correnti | 42.374 | -7.985 | 34 | -375 | 34.048 | |
Attività finanziarie correnti | 2.045 | 172 | 2 | 2.219 | ||
Attività finanziarie non correnti | 5.041 | -508 | -103 | 4.442 | ||
Passività nette da attività di finanziamento | 39.698 |
|
|
| 39.694 | |
Disponibilita liquide | 7.014 | -2.302 | 4.712 | |||
Indebitamento finanziario netto | 32.684 |
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| 34.892 | |
La società Capogruppo nel corso dell’esercizio 2021 ha proceduto all’acquisto di azioni proprie come da autorizzazione dell’Assemblea degli Azionisti con delibera del 29 aprile 2021. Alla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo possedeva n. 764.593 azioni proprie pari all’3,8% del Capitale sociale per un controvalore complessivo di 5.267 migliaia di Euro (pari all’importo riflesso nella riserva “Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio” portata a deduzione del patrimonio netto consolidato).
Il 9 febbraio 2022 PITECO S.p.A. ha acquisito un ulteriore 0,6% di quota della controllata Rad informatica S.r.l, raggiungendo quindi l’80,6% del capitale sociale.
Si precisa che nel corso del 2021 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293.
Il prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2021 spettanti agli Amministratori e al Collegio Sindacale. Tali corrispettivi rappresentano i costi sostenuti ed iscritti in bilancio d’esercizio, al netto dei rimborsi spese e dell’IVA.
Compensi degli Amministratori
Nome e Cognome | Carica | Periodo | Scadenza Carica | Compensi (€ ‘000) |
Marco Podini | Presidente Cda | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 50.000 |
Paolo Virenti | Amministratore delegato | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 5.000 |
Annamaria Di Ruscio | Consigliere | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 5.000 |
Andrea Guido Guillermaz | Consigliere | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 5.000 |
Riccardo Veneziani | Consigliere | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 5.000 |
Maria Luisa Podini | Consigliere | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 5.000 |
Mancini Francesco | Consigliere | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 5.000 |
Rossi Mauro | Consigliere | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 5.000 |
Totale |
|
|
| 85.000 |
Compensi del Collegio Sindacale
Nome e Cognome | Carica | Periodo | Scadenza Carica | Compensi (€ ‘000) |
Luigi Salandin | Presidente Collegio sindacale | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 22.500 |
Marcello Del Prete | Sindaco Effettivo | 01.01.2021-29.04.2021 | Approvazione bilancio 2020 | 5.000 |
Fabio Luigi Mascherpa | Sindaco Effettivo | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 15.000 |
Bottini Maria Carla | Sindaco Effettivo | 29.04.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 10.000 |
Gianandrea Borghi | Sindaco supplente | 01.01.2021-29.04.2021 | Approvazione bilancio 2020 | 0 |
Postal Anna | Sindaco supplente | 01.01.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 0 |
Rabuini Luigi | Sindaco supplente | 29.04.2021-31.12.2021 | Approvazione bilancio 2023 | 0 |
Totale |
|
|
| 52.500 |
Il prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2021 per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dalla Società di revisione e da società appartenenti alla sua rete. Tali corrispettivi rappresentano i costi sostenuti ed iscritti in bilancio d’esercizio, al netto dei rimborsi spese e dell’IVA.
Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Compensi (€ ‘000) |
Revisione contabile | KPMG S.p.A. | 64.000 |
Come richiesto dalla normativa sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche introdotta dall’articolo 1, commi 125-129 della Legge n. 124/2017 e successivamente integrata dal decreto legge ‘sicurezza’ (n. 113/2018) e dal decreto legge ‘semplificazione’ (n. 135/2018), si segnala che nel 2021 la Società ha ricevuto sovvenzioni, contributi e vantaggi economici dalle pubbliche amministrazioni e soggetti ad esse equiparate, dalle società controllate da pubbliche amministrazioni e da società in partecipazione pubblica, così come riportato nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.
Signori Azionisti,
Vi invitiamo ad approvare il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021 della Vostra Società che chiude con un utile di Euro 9.579.580. Per quanto riguarda la proposta di destinazione del risultato riportato nel bilancio d’esercizio della Piteco S.p.A., il Consiglio di Amministrazione propone di destinare Euro 478.979 a riserva legale, Euro 473.059 a riserva indisponibile ex art. 2426 comma 8 c.c ed Euro 8.627.542 a riserva straordinaria.
Milano, 23 marzo 2022
Il presidente del Cda
Dott. Marco Podini
Attestazione del bilancio d’esercizio ai sensi dell’art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Paolo Virenti, in qualità di Amministratore Delegato, e Riccardo Veneziani, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Piteco S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d’esercizio della Piteco S.p.A.:
a) redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente.
La Relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nell’esercizio e alla loro incidenza sul bilancio d’esercizio, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze a cui è esposto l’emittente. La Relazione sulla gestione comprende, altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
Milano, 23 marzo 2022