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RELAZIONE FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2021

Bilancio consolidato redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS

- Valori in migliaia di Euro -

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

(scadenza approvazione bilancio al 31 dicembre 2023)

Nome e Cognome

Carica

Marco Podini

Presidente

Paolo Virenti

Amministratore delegato

Annamaria Di Ruscio (1), (2)

Consigliere

Andrea Guido Guillermaz

Consigliere

Riccardo Veneziani

Consigliere

Maria Luisa Podini

Consigliere

Mancini Francesco (1), (3)

Consigliere

Rossi Mauro (4)

Consigliere

(1) Membro del Comitato per la Remunerazione, del Comitato Controllo Rischi e del Comitato Parti Correlate.

(2) Presidente del Comitato Parti Correlate.

(3) Presidente del Comitato Controllo Rischi.

(4) Membro del Comitato Parti Correlate e del Comitato Controllo Rischi.

Collegio Sindacale

(scadenza approvazione bilancio al 31 dicembre 2023)

Nome e Cognome

Carica

Luigi Salandin

Presidente Collegio sindacale

Bottini Maria Carla

Sindaco Effettivo

Fabio Luigi Mascherpa

Sindaco Effettivo

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

L’incarico di revisione è stato conferito dall’assemblea degli azionisti del 16 aprile 2018 per nove anni scadente con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

STRUTTURA DEL GRUPPO E PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO

SITUAZIONE AL 31 DICEMBRE 2021

Le società appartenenti al Gruppo Piteco rientranti all’interno dell’area di consolidamento sono:

Denominazione Sociale

Sede Legale

Capitale sociale

valuta

% di Possesso

detenuta da

Tipo consolidamento

Piteco S.p.A. (“Piteco”)

Italia

30.796

Euro

n/a

n/a

Consolidante

Piteco North America, Corp (“Piteco NA”)

USA

10

USD(1)

100%

Piteco S.p.A.

Integrale

Juniper Payments, Llc (“Juniper”)

USA

3.000

USD

60%(2)

Piteco North America, Corp

Integrale

Myrios S.r.l. (“Myrios”)

Italia

50

Euro

60,85%(3)

Piteco S.p.A.

Integrale

MyriosSwitzerlandSA (“Myrios Ch”)

Svizzera

100

CHF

60,85%

Myrios S.r.l.

Integrale

Rad Informatica S.r.l. (“Rad”)

Italia

100

EURO

80%(4)

Piteco S.p.A.

Integrale

(1) I codici delle valute qui utilizzati sono conformi alla International Standard ISO 4217: EUR Euro; USD Dollaro USA; CHF Franco Svizzero.

(2) Piteco North America, Corp detiene 550.000 azioni di serie A e 5.000 di serie B (su 1.000.000 di azioni emesse di cui 450.000 di serie B) pari al 60% dei diritti di voto esercitabili in Assemblea e del diritto agli utili e pari al 100% del capitale sociale di USD 3.000.000 sottoscritto in sede di costituzione della controllata. Ai fini del presente bilancio consolidato è stata contabilizzata l’Opzione Put riservata ai soci di minoranza pari al 40% del capitale sociale.

(3) Piteco S.p.A. detiene una quota di Euro 30.425 nominali pari al 60,85% del capitale sociale di Euro 50.000. Ai fini del presente bilancio consolidato è stata contabilizzata l’Opzione Put riservata ai soci di minoranza pari al 39,15% del capitale sociale.

(4) Piteco S.p.A. detiene una quota di Euro 80.000 nominali pari al 80% del capitale sociale di Euro 100.000. Ai fini del presente bilancio consolidato è stata contabilizzata l’Opzione Put e Call sul 20% del capitale sociale.

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Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2020 non ci sono variazioni dell’area di Consolidamento del Gruppo Piteco. Si segnala che nel corso del 2021 sono state poste in essere le seguenti operazioni:

In data 24 febbraio 2021 è stata esercitata l’Opzione Put riservata ai soci di minoranza della società Rad Informatica S.r.l. sul 10% del capitale sociale della società stessa valutata 5.238 migliaia di Euro; Piteco pertanto detiene l’80% del capitale sociale della Rad Informatica S.r.l..

In data 28 luglio 2021 è stata esercitata l’Opzione Put riservata ai soci di minoranza della società Myrios S.r.l. sul 4,85% del capitale sociale della società stessa valutata 643 migliaia di Euro; Piteco detiene pertanto il 60,85% del capitale sociale della Myrios S.r.l..

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE
PREMESSA

La presente relazione sulla gestione è riferita al bilancio consolidato e al bilancio d’esercizio della Piteco S.p.A. (di seguito anche “Piteco” o “Capogruppo”).

La relazione va letta congiuntamente ai prospetti contabili ed alle relative note esplicative che costituiscono il bilancio consolidato del Gruppo Piteco e il bilancio d’esercizio della Piteco S.p.A. al 31 dicembre 2021.

Salvo ove diversamente indicato tutti gli importi iscritti nella presente relazione sono esposti in migliaia di Euro.

LETTERA AGLI AZIONISTI

Sig.ri Azionisti,

il 2021 è stato contraddistinto da un buon andamento del business, sia per quanto riguarda la Capogruppo che per le controllate.

Il Gruppo Piteco è un importante player nel settore del software finanziario, con un ambizioso progetto di internazionalizzazione e diversificazione guidato da 4 linee di business:

  • Piteco S.p.A., software house leader assoluta in Italia con le proprie soluzioni software per la gestione della Tesoreria Aziendale e Pianificazione Finanziaria utilizzate da oltre 650 gruppi nazionali e internazionali attivi in tutti i settori industriali. Con 98 dipendenti altamente qualificati e 3 sedi operative (Milano, Roma, Padova), è sul mercato da oltre 30 anni e copre tutta la catena del valore del software: R&D, progettazione, realizzazione, vendita ed assistenza. Il software è interamente di proprietà, integrabile con i principali sistemi informativi aziendali (Oracle, SAP, Microsoft ecc.), personalizzabile in base alle esigenze del cliente e già presente in oltre 50 Paesi. La numerosità del parco clienti e il particolare modello di business basato su canoni ricorrenti consentono di avere un’elevata visibilità sui fatturati attesi. Piteco S.p.A. è controllata da Dedagroup S.p.A. ed è quotata sul mercato Euronext Milano (EXM).
  • Juniper Payments, Llc, software house, leader in USA con soluzioni software proprietarie nel settore dei digital payments e clearing house per circa 3.000 banche americane, gestisce il regolamento contabile dei flussi finanziari interbancari (trasferimenti bancari e controllo dell’incasso degli assegni) per oltre 3 miliardi di dollari al giorno. Rappresenta una delle più estese reti interbancarie statunitensi.
  • Myrios S.r.l., software house italiana attiva nella progettazione e realizzazione di soluzioni informatiche ad alto valore aggiunto dedicate al settore finanza di banche, assicurazioni, industria e pubblica amministrazione. La Società ha sviluppato Myrios FM (Financial Modelling), soluzione software rivolta sia a società industriali e di servizi che a istituzioni finanziarie per supportare processi e calcoli complessi presenti nelle aree Tesoreria, Capital Market e Risk Management.
  • Rad Informatica S.r.l., software house leader del mercato italiano nell’ambito del software per la gestione del recupero dei crediti bancario e per la gestione del contenzioso. La crescita costante di tali attività dell’ultimo decennio ha consentito a RAD di consolidare ulteriormente la propria posizione nel settore e di ambire a diventare uno tra i più importanti player a livello europeo. La società, nata vent’anni fa dalla fusione strategica di competenza ed esperienza che i soci fondatori hanno saputo coniugare nell’ambito della gestione del credito e dello sviluppo del software, vanta ad oggi un importante know-how nel processo di recupero crediti in fase legale e stragiudiziale.

Nel mese di giugno 2021 la Capogruppo Piteco S.p.A. ha esercitato l’opzione di riallineare i valori fiscali ai maggiori valori dei beni che risultavano iscritti in bilancio al 31 dicembre 2020, come consentito dall’art. 110 del D.L. del 14 agosto 2020 n. 104. Di conseguenza, l’Assemblea degli Azionisti di Piteco S.p.A. ha deliberato di appostare in bilancio un vincolo fiscale per un importo pari a 26.402 migliaia di Euro su una corrispondente quota parte delle riserve disponibili. Nel mese di dicembre 2021, la Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234 del 30 dicembre 2021, pubblicata nella GU il 31 dicembre 2021) ha modificato i termini per quanto riguarda il riallineamento dei valori fiscali per i beni immateriali e per l’avviamento prevedendone il periodo di recupero fiscale in 50 anni invece dei 18 previsti in origine. Piteco, valutata la convenienza economico-finanziaria dell’operazione, ha deciso di confermare l’opzione già esercitata ed a fronte di tale opzione ha iscritto in bilancio un beneficio fiscale di 2.734 migliaia di euro. Per maggiori informazioni si rimanda ad apposito paragrafo delle note illustrative.

SITUAZIONE DEL GRUPPO ED ANDAMENTO DELLA GESTIONE

L’anno 2021, grazie anche all’avvio in modo massivo della campagna vaccinale è stato caratterizzato da un buon recupero dell’economia a livello internazionale con un PIL in forte crescita che a livello mondiale è salito del 5,8%. Il 2021 è stato peraltro caratterizzato dal ritorno dell’inflazione che ha portato ad un innalzamento del livello dei prezzi. Per il 2022 si prevede un rallentamento del ritmo di espansione del ciclo economico dovuto alla forte incertezza del contesto economico, nonché alla volatilità dei prezzi delle commodities ed alla recrudescienza del virus con l’insorgenza di nuove varianti.

L’esercizio 2021 si è chiuso con un utile dopo le imposte di 11.866 migliaia di Euro; a mezzo dei prospetti che seguono, Vi forniamo una rappresentazione riepilogativa dell’andamento economico e della situazione patrimoniale della gestione aziendale nel corso dell’esercizio 2021.

Analisi economica

Conto Economico

31/12/2021

%

31/12/2020

%

Variazione %

Ricavi provenienti da contratti con i clienti

37.012

94,9%

23.546

95,3%

57,2%

Altri ricavi operativi

1.743

4,5%

1.362

5,5%

28,0%

Variazione delle attività derivanti da contratto

263

0,7%

-188

-0,8%

-239,9%

Ricavi operativi

39.018

100,0%

24.720

100,0%

57,8%

Merci e materiali di consumo

806

2,1%

383

1,5%

110,4%

Costo del personale

13.729

35,2%

10.271

41,5%

33,7%

Costi per servizi

6.358

16,3%

3.944

16,0%

61,2%

Altri costi operativi

493

1,3%

191

0,8%

158,1%

Costi operativi

21.386

54,8%

14.789

59,8%

44,6%

Risultato operativo lordo (EBITDA)

17.632

45,2%

9.931

40,2%

77,5%

Ammortamenti

5.697

14,6%

3.553

14,4%

60,3%

Svalutazioni e Rivalutazione

19

0,0%

64

0,3%

-70,3%

Risultato operativo (EBIT)

11.916

30,5%

6.314

25,5%

88,7%

Utile/perdita deriv. da transaz. in valuta estera

520

1,3%

-614

-2,5%

-184,7%

Proventi ed oneri finanziari

-669

-1,7%

-593

-2,4%

12,8%

Proventi e oneri finanziari da valutazione al fair value

1.026

2,6%

3.121

12,6%

-67,1%

Proventi e oneri non ricorrenti

-411

-1,1%

-970

-3,9%

-57,6%

Utile prima delle imposte

12.382

31,7%

7.258

29,4%

70,6%

Imposte sul reddito

516

1,3%

157

0,6%

228,7%

Utile (perdita) di esercizio

11.866

30,4%

7.101

28,7%

67,1%

Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 il fatturato del Gruppo è stato pari a 37.012 migliaia di Euro, registrando un incremento di circa il 57,2% rispetto al 31 dicembre 2020. Per comprendere meglio l’incremento si evidenzia che nel corso del 2020 l’apporto di fatturato di Rad Informatica S.r.l. pesa sul consolidato solo per un mese; pertanto a parità di perimetro di consolidamento (escludendo l’apporto di Rad Informatica S.r.l.) il fatturato del Gruppo al 31 dicembre 2021 è pari a 23.696 migliaia di Euro rispetto a 22.619 migliaia di Euro del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 con un incremento di circa il 4,8%.

I ricavi operativi sono stati pari a 39.018 migliaia di Euro (+58% rispetto al 2020); l’EBITDA è pari a 17.632 migliaia di Euro (+78% rispetto al 2020) e la sua incidenza sui ricavi è del 45% (40% nel 2020).

Nel corso dell’esercizio sono stati rilevati utili netti su cambi per 520 migliaia di Euro, di cui 501 migliaia di Euro non realizzati, derivanti principalmente dalla conversione ai cambi correnti del finanziamento in USD che la Piteco S.p.A. ha effettuato alla controllata Piteco North America, Corp.. Tale finanziamento è funzionale all’acquisizione del ramo di azienda “LendingTools.com” avvenuta nel 2017.

L’EBIT è pari a 11.916 migliaia di Euro e la sua incidenza sui ricavi è del 30%. L’Utile Netto è pari a 11.866 migliaia di Euro con un’incidenza sui ricavi del 30%.

L’utile dell’esercizio è comprensivo dei proventi finanziari netti derivanti dalla valutazione al fair value delle Opzioni Put e Call legate all’acquisizione di Myrios S.r.l., Rad Informatica S.r.l. e di Juniper Payments, Llc, per un ammontare complessivo di 1.026 migliaia di Euro, oltre che dai benefici (in termini di fiscalità differita) ottenuti dal riconoscimento fiscale di maggiori valori iscritti in bilancio ai sensi del D.L. 104/2020 (2.582 migliaia di Euro).

Il risultato netto, escludendo i proventi finanziari netti derivanti dalla valutazione delle Opzioni e la fiscalità differita attiva come meglio dettagliata poc’anzi, sarebbe stato di Euro 8.258 migliaia di Euro rispetto a 3.980 migliaia di Euro del 2020.

Risultati per settori operativi

I risultati dei “settori operativi” sono misurati attraverso l’analisi dell’andamento del margine operativo lordo, definito come utile del periodo prima degli ammortamenti, svalutazioni, accantonamenti per rischi ed altre svalutazioni, oneri e proventi finanziari ed imposte. In particolare si ritiene che il margine operativo lordo fornisca una buona indicazione della performance in quanto non influenzato dalla normativa fiscale e dalle politiche di ammortamento.

I settori operativi identificati all’interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, sono:

  • Tesoreria Aziendale e Pianificazione Finanziaria (“Tesoreria aziendale”);
  • Digital payments e clearing house (“Banking”);
  • Soluzioni informatiche per il Risk Management (“Risk Mng”).
  • Soluzioni informatiche per il recupero dei crediti (“NPL”)

Conto Economico

31/12/2021

31/12/2020

Totale

Tesoreria Aziendale

Banking

Rsk Mng

NPL

Totale

Tesoreria Aziendale

Banking

Rsk Mng

NPL

Ricavi provenienti da contratti con i clienti

37.012

17.178

3.627

2.891

13.316

23.546

15.842

4.006

2.771

927

Altri ricavi operativi

1.743

756

82

278

627

1.362

687

357

318

Variazione delle attività derivanti da contratto

263

-17

 

66

214

-188

56

-40

-204

Ricavi operativi

39.018

17.917

3.709

3.235

14.157

24.720

16.585

4.363

3.049

723

Merci e materiali di consumo

806

318

1

2

485

383

277

1

105

Costo del personale

13.729

7.844

1.374

1.365

3.146

10.271

7.340

1.533

1.215

183

Costi per servizi

6.358

2.275

1.494

395

2.194

3.944

1.945

1.487

287

225

Altri costi operativi

493

67

28

5

393

191

136

24

27

4

Costi operativi

21.386

10.504

2.897

1.767

6.218

14.789

9.698

3.045

1.634

412

Risultato operativo lordo (EBITDA)

17.632

7.413

812

1.468

7.939

9.931

6.887

1.318

1.415

311

Nell’esercizio 2021 l’andamento del risultato operativo lordo (EBITDA) ha registrato un incremento rispetto all’esercizio 2020 nel segmento “Risk Mng” (+4%), e nel segmento “Tesoreria Aziendale” (+8%) ed un decremento nel segmento “Banking” (-38%). Il segmento “NPL”, che ha contribuito con un margine operativo lordo di Euro 7.939 migliaia di Euro, non è confrontabile con l’anno 2020 in quanto lo scorso anno ha contribuito solo per un mese.

Analisi patrimoniale e finanziaria

Stato patrimoniale riclassificato

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Attività derivanti da contratto

396

133

263

Crediti commerciali correnti

9.656

6.818

2.838

Attività per imposte correnti

19

165

-146

Attività destinate alla dismissione

1.137

1.137

Altre attività correnti

420

487

-67

(A) Attività correnti

11.628

7.603

4.025

Debiti commerciali correnti

1.344

2.329

-985

Passività derivanti da contratto

2.457

1.482

975

Passività per imposte correnti

2.434

542

1.892

Altre passività correnti

5.489

4.651

838

(B) Passività correnti

11.724

9.004

2.720

(A-B) Capitale circolante netto

-96

-1.401

1.305

Immobilizzazioni materiali e diritti d'uso

2.559

3.931

-1.372

Immobilizzazioni immateriali e avviamento

117.238

120.518

-3.280

Attività finanziarie non correnti

630

35

595

Attività per imposte anticipate

3.287

786

2.501

(C) Attività non correnti

123.714

125.270

-1.556

Benefici ai dipendenti

2.492

2.382

110

Fondi a lungo termine

61

57

4

Altre passività non correnti

606

129

477

Passività per imposte differite

11.672

12.330

-658

(D) Passività non correnti

14.831

14.898

-67

(CCN+C-D) Capitale investito netto

108.787

108.971

-184

Capitale sociale

30.796

30.796

Riserve

5.935

5.848

87

Utili indivisi

2.253

254

1.999

Utile netto dell'esercizio

11.866

7.101

4.765

(PN) Patrimonio netto totale

50.850

43.999

6.851

Cassa e disponibilità liquide

7.877

11.080

-3.203

Attività finanziarie correnti

103

235

-132

Attività finanziarie per leasing non correnti

407

510

-103

Passività finanziarie correnti

8.644

9.104

-460

Passività per leasing correnti

567

610

-43

Passività finanziarie non correnti

55.373

64.961

-9.588

Passività per leasing non correnti

1.740

2.122

-382

(PFN) Posizione finanziaria netta

57.937

64.972

-7.035

(PN+PFN) Totale fonti

108.787

108.971

-184

La Posizione Finanziaria Netta consolidata al 31 dicembre 2021, comprensiva delle Opzioni Put e Call sulle quote di minoranza di Juniper Payments, Llc, Myrios S.r.l., Rad Informatica S.r.l. e dei debiti finanziari e dei relativi crediti finanziari derivanti dalla applicazione dell’IFRS 16, è negativa per 57.937 migliaia di Euro (negativa per 64.972 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), con una variazione di 7.035 migliaia di Euro che tiene conto del cash flow generato dal Gruppo nonostante il pagamento di dividendi per complessivi 3.921 migliaia di Euro.

La composizione della Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2021 è la seguente:

  • Cassa e banche attive per 7.877 migliaia di Euro: le disponibilità liquide del Gruppo sono rappresentate da giacenze in Euro e USD.
  • Le attività finanziarie correnti di 103 migliaia di Euro sono costituite da crediti vantanti dalla capogruppo Piteco S.p.A. verso la controllante Dedagroup S.p.A. derivanti dalla contabilizzazione del contratto di locazione attivo in base all’IFRS 16.
  • Le attività finanziare per leasing non correnti di Euro 407 migliaia di Euro sono costituite da crediti vantanti dalla capogruppo Piteco S.p.A. verso la controllante Dedagroup S.p.A. derivanti dalla contabilizzazione del contratto di locazione attivo in base all’IFRS 16.
  • Le passività finanziarie correnti di 8.644 migliaia di Euro sono costituite dai finanziamenti bancari per la parte in scadenza entro 12 mesi per 8.601 migliaia di Euro e dai debiti in scadenza entro 12 mesi della capogruppo Piteco S.p.A. verso i vecchi soci venditori di Rad Informatica S.r.l. per 43 migliaia di Euro.
  • Le passività finanziarie per leasing correnti di 567 migliaia di Euro derivano dalla contabilizzazione dei leasing di auto aziendali e arredamenti oltre ai contratti di locazione immobiliare in base al principio contabile IFRS 16.
  • Le passività finanziarie non correnti di 55.373 migliaia di Euro sono costituite dalla quota dei finanziamenti bancari a medio-lungo termine di 31.961 migliaia di Euro, dal debito stimato per l’Opzione Put attribuita ai soci di minoranza sul residuale 39,15% del capitale sociale della Myrios per 7.937 migliaia di Euro, dal debito stimato per l’Opzione Put attribuita ai soci di minoranza sul residuale 40% del capitale della Juniper di 1.139 migliaia di Euro, dal debito stimato per l’Earn out per l’acquisizione del ramo di azienda della società Everymake pari a 394 migliaia di Euro e dal debito stimato per l’Opzione Put e l’Opzione Call sul residuale 20% del capitale sociale della Rad Informatica S.r.l. per 13.942 migliaia di Euro. Complessivamente le Opzioni Put e Call contabilizzate ammontano a 23.018 migliaia di Euro (24.655 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
  • Le passività finanziarie per leasing non correnti per Euro 1.740 migliaia di Euro sono costituiti dal debito a medio-lungo termine derivante dalla contabilizzazione dei leasing e del contratto di locazione immobiliare in base al nuovo IFRS 16.

Si precisa, inoltre, che la Posizione Finanziaria Netta riportata nelle Note esplicative del bilancio consolidato è stata determinata secondo le disposizioni contenute con gli ultimi orientamenti ESMA del 04/03/21 e che si discosta dalla Posizione Finanziaria Netta sopra calcolata in quanto esclude le attività finanziarie diverse dalle disponibilità liquide.

La Posizione Finanziaria Netta consolidata al 31 dicembre 2021, senza le Opzioni Put e Call sopra descritte, è negativa per 34.919 migliaia di Euro (negativa per 40.317 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), con una variazione di 5.398 migliaia di Euro.

 Stato patrimoniale riclassificato

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Cassa e disponibilità liquide

7.877

11.080

-3.203

Attività finanziarie correnti

103

235

-132

Attività finanziarie non correnti

407

510

-103

Passività finanziarie correnti

8.644

9.104

-460

Passività per leasing correnti

567

610

-43

Passività finanziarie non correnti

32.355

40.306

-7.951

Passività per leasing non correnti

1.740

2.122

-382

(PFN) Posizione finanziaria netta

34.919

40.317

-5.398

Analisi per indici

Di seguito si presentano i principali indici economici, patrimoniali e finanziari utili alla comprensione dell’andamento della gestione del Gruppo, calcolati sui dati di bilancio consolidato del 2021 e del 2020.

Return On Equity

31/12/2021

31/12/2020

Utile (perdita) di gruppo

11.866

7.101

Patrimonio netto

50.850

43.999

ROE

23,34%

16,14%

Return On Investments

31/12/2021

31/12/2020

Risultato operativo

11.916

6.314

Capitale investito netto

108.787

108.971

ROI

10,95%

5,79%

Return On Sales

31/12/2021

31/12/2020

Risultato operativo

11.916

6.314

Ricavi provenienti da contratti con i clienti

37.275

23.546

ROS

31,97%

26,82%

Return On Capital Employed

31/12/2021

31/12/2020

Risultato operativo

11.916

6.314

Totale attivo - Passivo corrente

122.794

125.980

ROCE

9,70%

5,01%

Debt Equity

31/12/2021

31/12/2020

Posizione Finanziaria Netta

57.937

64.972

Patrimonio netto totale

50.851

43.999

Debt Equity

1,14

1,48

PFN MOL

31/12/2021

31/12/2020

Posizione Finanziaria Netta

57.937

64.972

Risultato operativo lordo

17.632

9.931

PFN MOL

3,29

6,54

Debt Equity adjusted

31/12/2021

31/12/2020

Posizione Finanziaria Netta senza PUT

34.919

40.317

Patrimonio netto totale

50.850

43.999

Debt Equity

0,69

0,92

PFN MOL adjusted

31/12/2021

31/12/2020

Posizione Finanziaria Netta senza PUT

34.919

40.317

Risultato operativo lordo

17.632

9.931

PFN MOL

1,98

4,06

PROSPETTO DI RACCORDO TRA DATI DELLA CAPOGRUPPO E DELLE SOCIETA’ CONSOLIDATE

Di seguito si riporta la tabella di raccordo del Patrimonio netto consolidato e del risultato consolidato con i relativi dati della Capogruppo:

Raccordo Patrimonio netto

Patrimonio netto di gruppo

Utile netto dell’esercizio

Piteco S.p.A.

51.795

9.580

Effetto del consolidamento dei bilanci delle controllate

-945

2.286

Consolidato

50.850

11.866

POLITICA INDUSTRIALE

Nel corso del 2021 il Gruppo ha continuato ad investire nella ricerca di una sempre maggiore qualità delle soluzioni proposte al mercato, sia per quanto riguarda le componenti software che per i servizi erogati alla clientela, in ambito di gestione della tesoreria e finanza di impresa, nelle soluzioni per la gestione degli NPL e all’integrazione all’interno delle proprie soluzioni di servizi erogati da fintech.

POLITICA DEGLI INVESTIMENTI

Gli investimenti effettuati nell’anno 2021 sono di seguito schematizzati:

Descrizione

Importi

Investimenti in attività immateriali (compresi incrementi per lavori interni) e avviamento

1.701

Investimenti in attività materiali

140

Totale investimenti in Immobilizzazioni

1.841

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

L’attività di ricerca e sviluppo viene svolta con l’obiettivo:

  • di sviluppare nuovi prodotti nel settore della tesoreria, finanza d’impresa, digital banking e NPL;
  • di migliorare la qualità dei prodotti già offerti;
  • di ridurre il costo di produzione dei prodotti;
  • di consolidare il know-how nei servizi offerti.
DESCRIZIONE DEI PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE A CUI IL GRUPPO È ESPOSTO

Nell’effettuazione delle proprie attività, il Gruppo è esposto a rischi e incertezze, derivanti da fattori esogeni connessi al contesto macroeconomico generale o specifico dei settori operativi in cui opera, nonché a rischi derivanti da scelte strategiche e a rischi interni di gestione.

L’individuazione e mitigazione di tali rischi è stata sistematicamente effettuata, consentendo un monitoraggio e un presidio tempestivo delle rischiosità manifestatesi.

Con riferimento alla gestione dei rischi, il Gruppo ha una gestione centralizzata dei rischi medesimi, pur lasciando alle responsabilità funzionali l’identificazione, il monitoraggio e la mitigazione degli stessi, anche al fine di poter meglio misurare l’impatto di ogni rischio sulla continuità aziendale, riducendone l’accadimento e/o contenendone l’impatto a seconda del fattore determinante.

Nell’ambito dei rischi di impresa, i principali rischi identificati, monitorati e gestiti dal Gruppo sono i seguenti:

  • effetti della diffusione di malattie infettive;
  • rischio legato alla competitività;
  • rischi legati alla domanda/ciclo macroeconomico;
  • rischi legati ai cambi;
  • rischio legato alla gestione finanziaria.

Effetti della diffusione di malattie infettive

Il verificarsi di una crisi pandemica può mettere a repentaglio la salute delle persone e la tenuta dei sistemi sanitari e socio-economici dei Paesi coinvolti la cui durata dipende, tra l’altro, dall’efficacia delle azioni sanitarie messe in atto a livello internazionale. In relazione al COVID-19, le performance del Gruppo Piteco possono risentire della variabilità di determinati fattori di rischio, tra i quali: l’instabilità dei mercati, le ricadute inflazionistiche, il trend di ripresa dell’economia, la capacità dei clienti e dei fornitori di rispettare i contratti e di intraprendere nuove iniziative.

Il Gruppo Piteco, oltre ad assicurare ogni possibile sforzo atto a preservare l’incolumità e la salute delle proprie persone, nel pieno rispetto delle norme di riferimento, ha attivato appositi piani di azione per contenere le possibili ricadute indotte dai fattori di rischio relativi alla pandemia. I piani di azione riguardano fra altro: la tempestiva riorganizzazione della strategia commerciale, la gestione della relazione con i clienti, l’adozione di idonee soluzioni finanziarie e un approccio ancor più selettivo alle voci di spesa.

Rischio legato alla competitività

I settori in cui opera il Gruppo sono soggetti ad una forte concorrenza, che si manifesta generalmente in una tensione sui prezzi di vendita dei prodotti e servizi offerti. Piteco e RAD operano però in un ambito di mercato molto specialistico all’interno del quale hanno oramai da anni assunto una posizione di particolare rilievo nel mercato domestico che le rendono meno soggette alle tensioni sui prezzi determinate dalla concorrenza. Quanto all’attività “banking - digital payments”, il Gruppo continua a confrontarsi costantemente con i maggiori competitors americani sia sul piano organizzativo sia sul piano dei servizi offerti. La controllata Juniper Payments, Llc è ben posizionata per fronteggiare la concorrenza, vantando una lunga esperienza nel settore. La controllata Myrios nel segmento del sofware per il Risk Management continua a confrontarsi con successo sul mercato nazionale con i maggiori competitors stranieri, puntando sull’innovazione e flessibilità delle proprie soluzioni.

Rischi legati alla domanda/ciclo macroeconomico

L’andamento del settore in cui opera il Gruppo è correlato all’andamento del quadro economico generale e pertanto eventuali periodi di congiuntura negativa, inflazionistici o di recessione possono comportare una conseguente riduzione della domanda dei prodotti e servizi offerti.

Rischi legati ai cambi

L’operatività del Gruppo in valute diverse dall’Euro, nonché le strategie di sviluppo sui mercati internazionali, espongono il Gruppo alle variazioni dei tassi di cambio. La previsione e gestione di tale rischio è demandata alla direzione amministrativa di Piteco S.p.A.. Nel corso del 2021 non sono state poste in essere operazioni di copertura del rischio di cambio.

Rischio legato alla gestione finanziaria

La politica del Gruppo è quella di un’attenta gestione della sua tesoreria, attraverso l’implementazione di strumenti di programmazione delle entrate e delle uscite. Il Gruppo presenta una situazione finanziaria caratterizzata dalla presenza di un indebitamento finanziario a medio lungo termine costituito, in particolare, da un mutuo acceso a novembre 2020 per complessivi 36 milioni di Euro con scadenza al 30 novembre 2026, un mutuo acceso ad agosto 2020 per ulteriori 3 milioni di Euro con scadenza al 30 giugno 2026, un mutuo acceso ad ottobre 2020 per ulteriori 2 milioni di Euro con scadenza al 31 ottobre 2025 ed un mutuo acceso a dicembre 2020 per complessive 3,7 milioni di Euro con scadenza al 31 dicembre 2024. In particolare i mutui contratti ad agosto ed ottobre 2020 riguardano finanziamenti Covid ex Decreto Liquidità.

Alla data del 31 dicembre 2021 l’importo residuo nominale dei mutui ammonta a 40.842 migliaia di Euro.

Il Gruppo ha a disposizione al 31 dicembre 2021 disponibilità liquide proprie per 7.877 migliaia di Euro e 1.000 migliaia di Euro di Linee di credito affidate dagli Istituti di credito ordinari.

Obiettivi e politiche del Gruppo in materia di gestione del rischio finanziario

Come menzionato, il Gruppo persegue l’obiettivo di contenere i rischi finanziari, attraverso un sistema di controllo gestito dalla Direzione Amministrativa di Piteco S.p.A. L’approccio del Gruppo nella previsione del rischio finanziario in senso lato prevede che vi siano sempre, per quanto possibile, fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni nel rispetto delle scadenze contrattuali.

Rischio di credito

Con riferimento al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle diverse controparti con cui opera, il Gruppo ha appostato un opportuno fondo svalutazione crediti, adeguato in base alla tipologia dei propri clienti ed a valutazioni di tipo statistico. La concentrazione particolare del business su clienti di elevato standing creditizio, la numerosità degli stessi e la diversificazione settoriale garantiscono un ulteriore sostanziale abbassamento del rischio di credito.

INFORMATIVA SUL FENOMENO COVID–19

L’emergenza generata dalla pandemia COVID-19 è stata gestita nel corso del 2021 in continuità con quanto già organizzato nel corso del 2020 ed in coerenza con lo scenario epidemiologico e la sua evoluzione. In particolare, il Gruppo ha dato seguito a tutte le indicazioni espresse dalle autorità sanitarie competenti, nonché dai provvedimenti legislativi di volta in volta emessi. A partire dal 15 di ottobre 2021, l’ingresso nei luoghi di lavoro aziendali nazionali è stato regolato tramite l’esibizione di “green pass” valido o di certificazione medica che attesti l’esenzione dall’obbligo vaccinale.

INFORMAZIONI ATTINENTI ALL’AMBIENTE E AL CLIMA

La normativa in vigore richiede che l’analisi della situazione e dell’andamento della gestione, oltre ad essere coerente con l’entità e la complessità degli affari del Gruppo, contenga anche “nella misura necessaria alla comprensione della situazione del Gruppo e dell’andamento e del risultato della gestione, gli indicatori di risultato finanziari e, se del caso, quelli non finanziari pertinenti all’attività specifica del Gruppo, comprese le informazioni attinenti all’ambiente e al personale”.

A questo proposito si segnala che in considerazione del modello di business, il Gruppo non presenta esposizioni rilevanti ai rischi ambientali in particolare connessi al Climate Change.

CONFLITTO MILITARE TRA RUSSIA E UCRAINA

Il Gruppo non opera direttamente nei paesi coinvolti nel conflitto Russia-Ucraina. Tuttavia, in tale contesto assumono rilievo diverse fattispecie di rischio, in particolare quelle legate:

  • allo sviluppo del business dei clienti diretti del Gruppo in tali paesi;
  • ai fattori macroeconomici e finanziari, quali volatilità dei prezzi di commodities energetiche, volatilità dei prezzi di materie prime, volatilità prevista dei mercati finanziari globali, dei tassi di cambio e dei tassi di interesse;
  • Cyber Crime, ad es. attacchi diretti ad asset di società che operano in loco o nei Paesi limitrofi ovvero l’intensificazione dello stesso con potenziale impatto sull’interruzione dei servizi e sulle infrastrutture critiche.

Il Gruppo è dotato di processi e procedure che supportano l’identificazione, la gestione e il monitoraggio degli eventi con potenziali impatti significativi sulle risorse e sul business dell’impresa. Tali processi sono volti a massimizzare la tempestività e l’efficacia delle azioni intraprese.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO

Il 9 febbraio 2022 PITECO S.p.A. ha acquisito un ulteriore 0,6% di quota della controllata Rad informatica S.r.l, raggiungendo quindi l’80,6% del capitale sociale.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Al momento dell’approvazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 del Gruppo Piteco, il conflitto tra Russia e Ucraina è purtroppo in pieno svolgimento nonostante siano attivi canali displomatici per addivenire ad una soluzione.

Non è pertanto al momento possibile prevedere l’evoluzione del conflitto né la tempistica di un possibile ritorno alla normalità. E’, tuttavia, plauisbile ritenere che gli effetti sulle economie globali non saranno di breve termine, anche in virtù del corposo pacchetto di sanzioni ed embarghi che l’Occidente ha posto a carico della Russia quale misura di contrasto all’escalation della violenza militare.

Ciò premesso, l’attività del Gruppo sta proseguendo in maniera ordinaria e non è preventivabile alcun effetto negativo diretto allo svolgimento del proprio business.

I primi mesi del 2022 confermano il trend di crescita delle società del Gruppo e la bontà degli investimenti e delle strategie attuate.

Piteco S.p.A. sta riscuotendo un significativo successo della proposta lanciata sul mercato dei prodotti Piteco Evo 5.0 e IDM, soprattutto nelle versioni in Cloud.

RAD Informatica nel corso dei primi mesi del 2022 sta confermando i buoni risultati del 2021 con ulteriori crescite nei ricavi e nell’offering dei propri prodotti.

RAPPORTI CON IMPRESE COLLEGATE, CONTROLLANTI E CONSOCIATE

Nel corso dell’esercizio 2021 il Gruppo Piteco ha intrattenuto rapporti di natura commerciale, finanziaria ed economica con le imprese del Gruppo Dedagroup a cui fa capo.

Con il prospetto che segue si fornisce un quadro riepilogativo dei rapporti intrattenuti nel corso del 2021.

Ragione sociale

Crediti

Debiti

Ricavi

Costi

DEDAGROUP SPA (controllante)

517

507

135

190

DEDAGROUP BUSINESS SOLUTION (consociata)

18

58

44

153

DEDAGROUP WIZ SRL (consociata)

 

2

 

15

DEDA CLOUD SRL (consociata)

20

65

22

287

PEGASO 2000 SRL (consociata)

6

 

5

 

DEDAGROUP STEALTH SPA (consociata)

2

 

22

 

MD SPA (consociata)

 

 

40

 

Totale

563

632

268

645

I rapporti del Gruppo con imprese collegate, controllanti e consociate attengono prevalentemente a:

  • rapporti commerciali, relativi ad acquisti e cessioni di servizi nel settore Information Technology con consociate del gruppo Dedagroup;
  • rapporti intrattenuti nell’ambito del consolidato fiscale nazionale la cui consolidante è la società controllante Dedagroup S.p.A., con riferimento al quale il Gruppo presenta al 31 dicembre 2021 un debito pari a 392 migliaia di Euro.

Tutti i rapporti in oggetto, con l’eccezione di quelli del consolidato fiscale IRES, per i quali valgono in primo luogo le norme di legge, sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra parti indipendenti.

ANDAMENTO DEL TITOLO PITECO E AZIONI PROPRIE

Nel corso del 2021 il titolo della capogruppo Piteco S.p.A. ha registrato un prezzo ufficiale massimo di Euro 12,00 in data 15 febbraio e 31 agosto ed un minimo di Euro 9,2 in data 15 luglio. Al 30 dicembre 2021 il titolo quotava Euro 11,00.

La società Capogruppo nel corso dell’esercizio 2021 ha proceduto all’acquisto di azioni proprie come da autorizzazione dell’Assemblea degli Azionisti con delibera del 29 aprile 2021. Alla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo possedeva n. 764.593 azioni proprie pari al 3,8% del capitale sociale per un controvalore complessivo di 5.267 migliaia di Euro (pari all’importo riflesso nella riserva “Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio” portata a deduzione del patrimonio netto consolidato).

DATI SULL’OCCUPAZIONE

Il totale dei dipendenti al 31 dicembre 2021 è pari a 174 unità rispetto a 156 del 31 dicembre 2020, con un incremento netto complessivo pari a 18 addetti.

Personale

31/12/2021

31/12/2020

Media del periodo

Dirigenti

12

11

12

Quadri

43

37

40

Impiegati

101

89

95

Altri (Juniper payments, LLC)

18

19

19

Totale

174

156

165

MODELLO ORGANIZZATIVO E CODICE ETICO

In data 9 aprile 2015 il Consiglio di Amministrazione di PITECO S.p.A. ha approvato il Codice Etico e il Modello Organizzativo, come previsto dal D.Lgs. 231/2001, e in data 9 aprile 2015 ha costituito l’Organismo di Vigilanza e nominato quali membri dello stesso l’Avvocato Miriam Giorgioni, in qualità di Presidente, il Dottor Renato Toscana quale componente esterno e la Dottoressa Raffaella Giordano quale componente interno. Il mandato a tale organismo è stato rinnovato in data 24.3.2021 per ulteriori 3 anni, quindi sino al 23 marzo 2024.

ALTRE INFORMAZIONI

Ai sensi dell’art. 2428 del Codice civile, si precisa nel corso del 2021 sono state istituite le seguenti sedi secondarie:

  • Ufficio in Milano, Piazzetta Guastalla, n. 1;
  • Ufficio in Cesena, Piazzale Biguzzi, n. 20/1;
  • Ufficio in Salerno, Via San Leonardo, n. 120.

Si segnala inoltre che il Gruppo non rientra nell’ambito di applicazione del Decreto Legislativo n° 254 del 30 dicembre 2016.

CORPORATE GOVERNANCE

Per informazioni in tema di corporate governance si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, redatta ai sensi dell’art. 123 bis del TUF, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società contestualmente alla Relazione sulla Gestione messa a disposizione presso la sede legale della Società, nonché sul sito internet del Gruppo (www.pitecolab.it).

Si precisa che le informazioni di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 123-bis del D. Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata “Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari”, la quale rinvia per talune informazioni inerenti alle remunerazioni alla “Relazione sulla Remunerazione” redatta ai sensi dell’art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998. Entrambe tali Relazioni, approvate dal Consiglio di Amministrazione, vengono pubblicate nei termini previsti sul sito internet della Società (www.pitecolab.it).

INFORMATIVA AI SENSI DEGLI ARTICOLI 70 E 71 DEL REGOLAMENTO EMITTENTI

Si ricorda che, ai sensi di quanto previsto dall’art. 70, comma 8, e dall’art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, Piteco S.p.A. si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2021
Company Information
Name of reporting entityPiteco S.p.A.
Principal ActivitiesProduzione manutenzione e sviluppo software
Address of registered officeVia Imbonati, 18 Milano
Country of incorporationItalia
Domicile of entityItalia
Principal place of businessItalia
Legal form of entitySocietà per Azioni
Name of parent entityPiteco S.p.A.
Name of ultimate parent groupPiteco S.p.A.
Description of nature of financial statementsIFRS
Date of end of reporting period12/31/21
Period covered by financial statements01/01/2021 to 31/12/2021
Description of presentation currencyEUR
Level of rounding used in financial statements1000
ExplanationsExplications
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

(valori espressi in migliaia di Euro)

AttivitàNote31/12/2021Di cui correlate31/12/2020Di cui correlateVariazione
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari11.00102.0900-1.089
Attività per diritto d'uso21.55801.8410-283
Avviamento370.09570.0941
Altre immobilizzazioni immateriali447.143050.4240-3.281
Attività finanziarie immobilizzate5606000606
Attività per imposte anticipate63.287078602.501
Altre attività finanziarie non correnti7431407545510-114
Totale attività non correnti124.121125.780-1.659
Attività correnti
Attività derivanti da contratto83960133263
Crediti commerciali e altri crediti correnti910.076537.3052442.771
Attività per imposte correnti101901650-146
Altre attività finanziarie correnti11103103235101-132
Cassa e disponibilità liquide127.877011.0800-3.203
Totale attività correnti18.47118.918-447
Attività destinate alla dismissione131.13701.137
Totale attività143.729144.698-969
Patrimonio netto e passivitàNote31/12/2021Di cui correlate31/12/2020Di cui correlateVariazione
Patrimonio netto
Capitale sociale1430.79630.7960
Riserva da sovrapprezzo azioni146.0465.943103
Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio14-5.267-4.107-1.160
Altre riserve145.1564.0121.144
Utili indivisi1414.1197.3556.764
Patrimonio netto di gruppo50.85043.9996.851
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti1557.113067.0830-9.970
Passività per imposte differite1611.672012.3300-658
Benefici ai dipendenti172.49202.3820110
Fondi a lungo termine186105704
Altre passività non correnti1960601290477
Totale passività non correnti71.94481.981-10.037
Passività correnti
Debiti commerciali e altri debiti correnti206.8332406.980342-147
Passività derivanti da contratto212.457-01.482-0975
Passività per imposte correnti222.4343925422181.892
Passività finanziarie correnti239.21109.7140-503
Totale passività correnti20.93518.7182.217
Totale patrimonio netto e passività143.729144.698-969

Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio consolidato

CONTO ECONOMICO

(valori espressi in migliaia di Euro)

Conto EconomicoNote31/12/2021Di cui correlate31/12/2020Di cui correlateVariazione
Ricavi provenienti da contratti con i clienti2437.27518723.35825913.917
Altri ricavi operativi251.767811.3623405
Ricavi operativi39.04224.72014.322
Merci e materiali di consumo26806241383100423
Costo del personale2713.7291.41010.2711.3793.458
Costi per servizi286.8054044.9432251.862
Altri costi operativi295122550257
Costi operativi21.85215.8526.000
Risultato operativo lordo17.1908.8688.322
Ammortamenti305.6973.5532.144
Risultato operativo11.4935.3156.178
Utile/perdita deriv. da transaz. in valuta estera31520-0-61401.134
Proventi finanziari322.0693.712-1.643
Oneri finanziari331.71201.1840528
Utile prima delle imposte12.3707.2295.141
Imposte sul reddito3450401280376
Utile (perdita) di esercizio11.8667.1014.765

Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio consolidato.

ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(valori espressi in migliaia di Euro)

Note31/12/202131/12/2020Variazione
Utile (perdita) di gruppo11.8667.1014.765
Componenti che non saranno riclassificate nell'utile dell'esercizio
Rivalutazioni delle passività per benefici definiti1439-107146
Effetto fiscale relativo alle rivalutazioni delle passività per benefici definiti14-926-35
Costi connessi ad aumento di capitale sociale140-201201
Effetto fiscale costi conessi ad aumento di capitale sociale14056-56
Componenti che saranno successivamente riclassificate nell'utile dell'esercizio000
Utili (perdite) nette dalla conversione delle controllate estere14-65-20-45
Totale utile e perdita complessivo11.8316.8554.976

Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio consolidato.

Utile base per azione

Descrizione

31/12/2021

31/12/2020

Utile netto attribuibile ai soci

11.866

7.101

Numero delle azioni ordinarie in circolazione ad inizio esercizio

19.519.535

18.034.850

- riduzione del capitale sociale

99.883

336.060

- aumento del capitale sociale

1.820.745

Numero delle azioni ordinarie in circolazione a fine esercizio

19.419.652

19.519.535

Numero ponderato delle azioni in circolazione

19.423.644

18.476.778

Utile base per azione in Euro

0,6109

0,3843

Utile diluito per azione in Euro

0,6109

0,3891

RENDICONTO FINANZIARIO

(valori espressi in migliaia di Euro)

Rendiconto finanziarioNote31/12/202131/12/2020
Attività operativa
Utile dell'esercizio11.8667.101
Rettifiche per :
Oneri(Proventi) finanziari32-33-357-2.528
Imposte sul reddito342.835481
Imposte differite(anticipate)34-3.148-353
Ammortamenti305.6983.553
Altre rettifiche per costi non monetari1990
Flussi di cassa dell' attività operativa prima della variazione capitale circolante17.0938.254
(Incrementi)/decrementi nelle attività derivanti da contratto8-263-25
(Incrementi)/decrementi nei crediti commerciali e altri crediti9-2.7705.388
Incrementi/(decrementi) nei debiti commerciali e altri debiti201.035-2.307
Incrementi/(decrementi) dei fondi e benefici ai dipendenti17-18144906
Incrementi/(decrementi) fiscalità differita e imposte correnti34797165
Proventi finanziari incassati1525
Oneri finanziari pagati-566-585
Imposte sul reddito pagate-1.334-935
Flussi derivanti dall'attività operativa14.15110.886
Attività di investimento00
(Incrementi) delle immobilizzazioni:00
- Immobili, impianti e macchinari1-140-100
- Attività immateriali4-1.701-1.168
- Attività finanziarie5-6060
Decrementi per cessione delle immobilizzazioni:00
- Immobili, impianti e macchinari101
- Attività finanziarie4014
Prezzo di acquisto business combination0-35.285
Flussi derivanti dall'attività di investimento-2.447-36.538
Attività finanziaria00
Incrementi/(decrementi) debiti finanziari15-23-9.32732.017
di cui:00
- Nuove erogazioni051.355
- Rimborsi-9.327-19.338
Pagamento di passività del leasing-202-467
Incassi derivanti dall'aumento di capitale sociale08.000
Dividendi distribuiti14-3.923-3.463
Acquisto vendita azioni proprie14-1.377-2.483
Altre variazioni14320-149
Variazione differenza conversione cambi14-398442
Flussi derivanti dall'attività di finanziamento-14.90733.897
Incrementi/(decrementi) delle disponibilità liquide e mazzi equivalenti-3.2038.245
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all' inizio dell 'esercizio11.0802.835
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio dell 'esercizio7.87711.080
.

Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio consolidato

VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO

valori espressi in migliaia di Euro)

Capitale versatoRiserva sovrapprezzo azioniRiserva negativa azioni proprieAltre riserveUtili indivisiPatrimonio netto totale
Valore al 31 dicembre 201919.1255.943(1.624)2.7055.26931.418
Totale conto economico complessivo000(246)7.1016.855
Destinazione utile0004.247(4.247)0
Conversioni obbligazioni3.67100003.671
Aumento capitale sociale8.00000008.000
Acquisto azioni proprie00(2.483)00(2.483)
Acquisto obbligazioni000000
Distribuzione dividendi000(2.696)0(2.696)
Altre variazioni0002(768)(766)
Valore al 31 dicembre 202030.7965.943(4.107)4.0127.35543.999
Totale conto economico complessivo000(35)11.86611.831
Destinazione utile0004.091(4.091)0
Conversioni obbligazioni000000
Aumento capitale sociale000000
Acquisto azioni proprie00(1.377)00(1.377)
Acquisto obbligazioni000000
Distribuzione dividendi000(2.912)(1.011)(3.923)
Altre variazioni010321700320
Valore al 31 dicembre 202130.7966.046(5.267)5.15614.11950.850

Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio consolidato.

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO DEL PERIODO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2021
I. INFORMAZIONI GENERALI

La capogruppo Piteco S.p.A. (di seguito anche la “Capogruppo” o “Piteco”) è una società per azioni costituita in Italia, con sede in Via Imbonati 18, 20159 MILANO, che opera principalmente nel settore dell’information technology in qualità di produttore di software specifici per l’area tesoreria e finanza delle imprese. Le azioni ordinarie di Piteco S.p.A. sono quotate sul mercato Euronext Milano (EXM) dal 25 settembre 2018 (sul mercato AIM fino a tale data). La Società è registrata presso il registro delle imprese di Milano REA 1726096.

Piteco S.p.A. è controllata dalla società Dedagroup S.p.A. con sede legale in Trento (TN); Piteco S.p.A., in qualità di Capogruppo, predispone il presente bilancio consolidato per il periodo chiuso al 31 dicembre 2021 comprendente i bilanci della capogruppo e delle sue controllate (di seguito anche il “Gruppo Piteco” o il “Gruppo”).

La pubblicazione del presente bilancio consolidato è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione della Società del 23 marzo 2022.

Il presente bilancio consolidato è espresso in Euro, moneta funzionale della Capogruppo. Ove non indicato diversamente, tutti gli importi espressi in Euro sono arrotondati alle migliaia.

II. CRITERI DI REDAZIONE E CONFORMITA’ AGLI IAS/IFRS

Principi generali

Il presente bilancio al 31 dicembre 2021, predisposto in forma consolidata ai sensi dell’art. 154-ter TUF e successive modifiche, è stato redatto in conformità ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 IFRS (di seguito gli “IFRS”).

I cambiamenti dei principi contabili rilevanti per il Gruppo ed i relativi effetti sono descritti al capitolo IV del presente documento.

Il presente bilancio consolidato è costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, del conto economico e delle altre componenti del conto economico complessivo, del rendiconto finanziario, delle variazioni di patrimonio netto e dalle note esplicative.

Si segnala inoltre che il presente bilancio è stato redatto sulla base del presupposto della continuità aziendale.

Gli Amministratori hanno infatti la ragionevole aspettativa che Piteco S.p.A. ed il Gruppo continueranno la propria esistenza operativa in un futuro prevedibile, coerentemente con il piano industriale che mostra una previsione di risultati in crescita.

Uso di stime e valutazioni

Nell’ambito della redazione del bilancio consolidato, la direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni e stime che influenzano l’applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio. Tuttavia va segnalato che non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi rappresentati nel presente bilancio.

Tali stime e le sottostanti ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate prospetticamente.

In particolare, le informazioni sulle aree di maggior incertezza nella formulazione di stime e valutazioni che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati in bilancio, sono fornite nelle seguenti note:

  • Nota 1, 2 e 4 - Valutazione dell’ammortamento delle immobilizzazioni;
  • Nota 2 - Durata del leasing: stabilire se esiste la ragionevole certezza che il Gruppo eserciti le opzioni di proroga;
  • Nota 3 - Valutazione dei valori recuperabili delle unità generatrici di flussi finanziari, che contengono un avviamento: principali ipotesi per la determinazione dei valori recuperabili;
  • Nota 6 - Rilevazione delle attività per imposte differite: disponibilità di utili imponibili futuri a fronte dei quali possono essere utilizzate le differenze temporanee deducibili;
  • Nota 15 - Acquisizione di una società controllata: fair value del corrispettivo trasferito (compreso il corrispettivo potenziale) e fair value delle attività acquisite e delle passività;
  • Nota 17 - Valutazione delle obbligazioni per piani a benefici definiti ai dipendenti: principali ipotesi attuariali;
  • Nota 18 - Rilevazione e valutazione di fondi: ipotesi principali sulla probabilità e sulla misura di un’uscita di risorse.

Forma e contenuto del documento

Relativamente alla forma ed al contenuto dei prospetti contabili si dà evidenza che gli stessi sono redatti secondo le seguenti modalità:

  • Il prospetto consolidato della situazione patrimoniale-finanziaria è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività/passività “correnti/non correnti”.

Un’attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta cha sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo del Gruppo;
  • è posseduta principalmente per essere negoziata;
  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio;
  • si tratta di disponibilità liquide o di mezzi equivalenti, a meno che non sia preclusa dall’essere scambiata o utilizzata per estinguere una passività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio;
  • l’entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento delle passività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.

In mancanza delle condizioni sopra descritte, le attività/passività sono classificate come non correnti.

  • Il prospetto consolidato di conto economico è stato predisposto per natura di spesa, forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per destinazione.
  • Il prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo include l’utile/(perdita) dell’esercizio e gli oneri ed i proventi rilevati direttamente a patrimonio netto derivanti da operazioni diverse da quelle con gli azionisti.
  • Il prospetto consolidato delle variazioni di patrimonio netto include, oltre al risultato del conto economico e delle altre componenti del conto economico complessivo, anche le operazioni avvenute direttamente con gli azionisti che hanno agito in tale veste ed il dettaglio di ogni singola componente.
  • Il rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato netto dell’esercizio è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti connessi all’attività operativa e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall’attività d’investimento o di finanziamento.

L’adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Il presente bilancio consolidato è assoggettato a revisione contabile da parte della società di revisione KPMG S.p.A..

Il presente bilancio consolidato è stato predisposto utilizzando i principi e i criteri di valutazione di seguito illustrati.

III. PRINCIPI E AREA DI CONSOLIDAMENTO

Principi di consolidamento

Il consolidamento viene effettuato con il metodo dell’integrazione globale che consiste nel recepire tutte le poste dell’attivo e del passivo nella loro interezza. I principali criteri di consolidamento adottati per l’applicazione di tale metodo sono di seguito esposti.

  1. Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
  2. Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate con il metodo dell’integrazione globale sono assunti integralmente nel bilancio consolidato; il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell’attivo e del passivo patrimoniale il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo (metodo dell’acquisto come definito dal IFRS 3 “Aggregazione di impresa”). L’eventuale differenza residua, se positiva, è iscritta alla voce dell’attivo “Avviamento”; se negativa, a conto economico.
  3. I reciproci rapporti di debito e credito, di costi e ricavi, fra società consolidate e gli effetti di tutte le operazioni di rilevanza significativa intercorse fra le stesse sono eliminati.
  4. Le quote di patrimonio netto ed i risultati di periodo dei soci di minoranza sono esposti separatamente nel patrimonio netto e nel conto economico consolidati: tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e delle passività iscritte alla data di acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Successivamente gli utili e le perdite sono attribuiti agli azionisti di minoranza in base alla percentuale da essi detenuta e le perdite sono attribuite alle minoranze anche se questo implica che le quote di minoranza abbiano un saldo negativo. Peraltro, il Gruppo, avendo adottato l’Anticipated Acquisition Method nell’ambito delle acquisizioni delle Società controllate, non rileva interessenze di terzi considerando le controllate come possedute al 100%.
  5. Le variazioni nell’interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.
  6. In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.

Area di consolidamento

Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 include il bilancio della capogruppo Piteco S.p.A. e i bilanci redatti alla stessa data delle società nelle quali essa detiene, direttamente o indirettamente il controllo. Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l’entità o vanta dei diritti su tali rendimenti avendo, nel contempo, la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere sull’ entità stessa.

L’elenco completo delle partecipazioni incluse nell’area di consolidamento al 31 dicembre 2021 invariato rispetto all’esercizio precedente, è riportato nella tabella seguente:

Denominazione Sociale

Sede Legale

Capitale sociale

valuta

% di Possesso

detenuta da

Tipo consolidamento

Piteco S.p.A. (“Piteco”)

Italia

30.796

Euro

n/a

n/a

Consolidante

Piteco North America, Corp (“Piteco NA”)

USA

10

USD(5)

100%

Piteco S.p.A.

Integrale

Juniper Payments, Llc (“Juniper”)

USA

3.000

USD

60%(6)

Piteco North America, Corp

Integrale

Myrios S.r.l. (“Myrios”)

Italia

50

Euro

60,85%(7)

Piteco S.p.A.

Integrale

MyriosSwitzerlandSA (“Myrios Ch”)

Svizzera

100

CHF

60,85%

Myrios S.r.l.

Integrale

Rad Informatica S.r.l. (“Rad”)

Italia

100

EURO

80%(8)

Piteco S.p.A.

Integrale

(5) I codici delle valute qui utilizzati sono conformi alla International Standard ISO 4217: EUR Euro; USD Dollaro USA; CHF Franco Svizzero.

(6) Piteco North America, Corp detiene 550.000 azioni di serie A e 5.000 di serie B (su 1.000.000 di azioni emesse di cui 450.000 di serie B) pari al 60% dei diritti di voto esercitabili in Assemblea e del diritto agli utili e pari al 100% del capitale sociale di USD 3.000.000 sottoscritto in sede di costituzione della controllata. Ai fini del presente bilancio consolidato è stata contabilizzata l’Opzione Put riservata ai soci di minoranza pari al 40% del capitale sociale.

(7) Piteco S.p.A. detiene una quota di Euro 30.425 nominali pari al 60,85% del capitale sociale di Euro 50.000. Ai fini del presente bilancio consolidato è stata contabilizzata l’Opzione Put riservata ai soci di minoranza pari al 39,15% del capitale sociale.

(8) Piteco S.p.A. detiene una quota di Euro 80.000 nominali pari al 80% del capitale sociale di Euro 100.000. Ai fini del presente bilancio consolidato è stata contabilizzata l’Opzione Put e Call sul 20% del capitale sociale.

Conversione dei bilanci espressi in valuta estera

Nella conversione dei bilanci espressi in valuta estera, le poste dello stato patrimoniale sono convertite ai cambi di fine esercizio, mentre quelle di conto economico sono convertite al cambio medio dell’esercizio. Le poste del patrimonio netto sono convertite in euro al cambio in vigore alla data della rispettiva formazione, o al cambio medio del periodo se trattasi di poste a formazione plurima nel corso dell’esercizio.

Le differenze tra il risultato dell’esercizio, quale risulta dalla conversione ai cambi medi, e quello risultante dalla conversione in base ai cambi di fine esercizio, nonché gli effetti sulle altre poste di patrimonio netto delle variazioni intervenute tra i tassi di cambio storici e quelli di chiusura, sono iscritte nel patrimonio netto in una voce di bilancio denominata Riserva di conversione ed in apposita voce delle altre componenti del conto economico complessivo. Di seguito sono riportati i tassi applicati nella conversione dei bilanci delle società localizzate fuori dell’area Euro:

Valuta

Cambio al 31 dicembre 2021 (*)

Cambio medio anno 2021 (*)

Cambio al 31 dicembre 2020 (*)

Cambio medio anno 2020 (*)

USD - Dollaro USA

1,133

1,183

1,227

1,142

CHF - Franco Svizzero

1,033

1,081

1,080

1,070

(*) Fonte: Banca d’Italia.

IV. PRINCIPI CONTABILI ED EMENDAMENTI AGLI STANDARD ADOTTATI DAL GRUPPO

Ai sensi dello IAS 8 (Principi Contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori), vengono di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio 2021.

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2021:

• Emendamento dell’IFRS 4 “Insurance Contracts” – differimento dell’IFRS 9 (pubblicato in data 25 giugno 2020).

• Emendamento all’IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16 “Interest Rate Benchmark Reform” (fase 2 – pubblicato in data 27 agosto 2020).

• Emendamento all’IFRS 16 “Leases Covid-19-Related Rent Concessions” (pubblicato in data 31 marzo 2021). Il documento prevede per i locatari, estendendo di un anno il periodo di applicazione, la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l’analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell’IFRS 16.

Con riferimento ai principi e agli emendamenti sopra dettagliati, già efficaci alla data del bilancio, l’adozione non ha comportato impatti significativi sul bilancio del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2021

Il Gruppo non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore:

• Annual improvements to IFRS (Cycle 2018–2020) (Amendments to IFRS 1, IFRS 9, IFRS 16 e IAS 41) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.

• Onerous contracts—Cost of fulfilling a contract (Amendments to IAS 37) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.

• Property, plant and equipment: proceeds before intended use (Amendments to IAS 16) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.

• Reference to the Conceptual Framework (Amendments to IFRS 3) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.

• Principio IFRS 17 “Insurance Contracts” e relativi emendamenti (pubblicati rispettivamente in data 18 maggio 2017 e in data 25 giugno 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

Con riferimento ai principi e agli amendements sopra dettagliati, non si prevede che l’adozione comporti impatti significativi nel Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall’Unione Europea

Alla data di riferimento della presente relazione finanziaria gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo:

• Emendamento agli IAS 1 “Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current” e “Deferral effective date” (pubblicato rispettivamente in data 23 gennaio 2020 e in data 15 luglio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

• Emendamento allo IAS 8 “Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimate” (pubblicato il 12 febbraio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

• Emendamento allo IAS 1 “Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies” (pubblicato il 12 febbraio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

• Emendamento allo IAS 12 “Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction” (pubblicato in data 7 maggio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

• Emendamento all’IFRS 17 “Insurance Contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information” (pubblicato in data 9 dicembre 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

• Emendamento allo IFRS 14 - Regulatory Deferral Accounts - Il processo di omologazione è sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui “rate-regulated activities”.

• Emendamento all’IFRS 10 e IAS 28 - Sales or Contribution of Assets between an Investor and its associate or Joint Venture - Il documento è stato pubblicato nel Settembre del 2014 al fine di risolvere l’attuale conflitto tra lo IAS 28 e l’IFRS 10 relativo alla valutazione dell’utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non‐monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest’ultima. La data di entrata in vigore del documento IASB e il relativo processo di omologazione sono stati sospesi fino al completamento del progetto IASB sull’equity method.

Con riferimento ai principi e agli emandamenti sopra dettagliati, non si prevede che l’adozione comporti impatti significativi nel Gruppo.

V. PRINCIPALI CRITERI DI VALUTAZIONE

I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati in maniera omogenea per tutti i periodi inclusi nel presente bilancio consolidato, ad eccezione di quanto riportato nel capitolo precedente.

Immobili, impianti e macchinari

Le attività materiali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori al netto del relativo fondo di ammortamento.

Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa sono imputati all’attivo patrimoniale.

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore o con periodicità annuale o quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato (per i dettagli si veda paragrafo “perdite di valore - impairment”).

L’ammortamento inizia quando le attività sono pronte per l’uso. Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti. I beni composti da componenti, di importo significativo, con vita utile differente sono considerati separatamente nella determinazione dell’ammortamento.

L’ammortamento è calcolato, a quote costanti, in funzione della stimata vita utile dei relativi cespiti, rivista periodicamente se necessario. La vita utile stimata in anni è la seguente:

Descrizione

Vita Utile in anni

Fabbricati

33

Impianti e macchinari

6 e 5

Altri beni

 

Mobili e arredi

8

Altri beni materiali

6 e 5

Macchine d’ufficio elettroniche

5

Autovetture e motocicli

4

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell’attività e sono imputati al conto economico rispettivamente tra gli altri ricavi e altre spese operative.

Avviamento

L’avviamento derivante dall’acquisizione di aziende rappresenta l’eccedenza del costo di acquisizione rispetto al fair value delle attività e passività identificabili nella società acquisita alla data di acquisizione. L’avviamento è rilevato come attività e non viene ammortizzato, ma viene rivisto almeno una volta all’anno e comunque ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione del valore, per verificare la recuperabilità del valore iscritto (impairment test), come indicato nel paragrafo successivo “perdite di valore - impairment”. Le eventuali perdite di valore sono iscritte a conto economico e non possono essere successivamente ripristinate. Nel caso in cui dovesse emergere un avviamento negativo in sede di acquisizione, esso viene immediatamente riconosciuto a conto economico.

Altre immobilizzazioni immateriali

Un’attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, se è sottoposta al controllo del Gruppo, se è probabile che generi benefici economici futuri e se il suo costo può essere determinato attendibilmente. Le attività immateriali sono rilevate al costo determinato secondo i criteri già indicati per le immobilizzazioni materiali e qualora si stimi abbiano una vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile stessa. I costi successivi sono capitalizzati solo quando incrementano i benefici economici futuri attesi attribuibili all’attività a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi successivi sono imputati nell’utile/(perdita) dell’esercizio in cui sono sostenuti.

L’ammortamento ha inizio quando l’attività è disponibile all’uso e cessa al momento in cui termina la vita utile o la stessa è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile sia il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell’esercizio e di quelli successivi è rettificata.

La vita utile generalmente attribuita alle varie categorie di attività è la seguente:

Descrizione

Vita utile in anni

Diritti di brevetto industr. e utilizz. opere ingegno

5

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

7, 10 e 2

Altre immobilizzazioni immateriali

24,14 e 5

Leasing (diritto d’uso e passività per leasing)

Modello contabile per il locatario

All’inizio del contratto o alla modifica di un contratto che contiene una componente leasing, il Gruppo attribuisce il corrispettivo del contratto a ciascuna componente leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante.

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l’attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L’attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell’importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell’attività sottostante o per il ripristino dell’attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

L’attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell’attività sottostante al Gruppo al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell’attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che il Gruppo eserciterà l’opzione di acquisto. In tal caso, l’attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell’attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari. Inoltre, l’attività per il diritto di utilizzo viene regolarmente diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore e rettificata al fine di riflettere eventuali variazioni derivanti dalle valutazioni successive della passività del leasing.

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di interesse marginale, determinato come il tasso privo di rischio di ogni Paese in cui i contratti sono stati stipulati, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentati dello specifico credit spread della Società (desunto dai principali accordi di finanziamento da essa negoziati). Per il 2021 è stata determinata una durata media dei contratti di affitto pari a circa 2 anni ed un tasso di interesse medio riferito a tale durata pari a circa 1,6%.

I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività del leasing comprendono:

  • i pagamenti fissi (inclusi i pagamenti sostanzialmente fissi);
  • i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
  • gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo;
  • il prezzo di esercizio di un’opzione di acquisto che il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare, i pagamenti dovuti per il leasing in un periodo di rinnovo facoltativo se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare l’opzione di rinnovo, e le penalità di risoluzione anticipata del leasing, a meno che il Gruppo non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing.

La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell’indice o tasso, in caso di modifica dell’importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all’esercizio o meno di un’opzione di acquisto, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing fissi nella sostanza.

Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell’attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell’attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell’utile/(perdita) dell’esercizio.

Leasing a breve termine e leasing di attività di modesto valore

Il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing relative ad attività di modesto valore e ai leasing a breve termine. Il Gruppo rileva i relativi pagamenti dovuti per il leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.

Modello contabile per il locatore

All’inizio del contratto o alla modifica di un contratto che contiene una componente leasing, il Gruppo attribuisce il corrispettivo del contratto a ciascuna componente del leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante.

All’inizio del leasing, il Gruppo, nel ruolo di locatore, classifica ognuno dei suoi leasing come leasing finanziario o come leasing operativo.

A tal fine, il Gruppo valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell’attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato come finanziario, altrimenti come operativo. Nell’ambito di tale valutazione, il Gruppo considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell’attività sottostante.

Per quanto riguarda i subleasing, il Gruppo, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal subleasing. A tal fine, classifica il subleasing con riferimento all’attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all’attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che il Gruppo ha contabilizzato applicando la suddetta esenzione, il subleasing è classificato come leasing operativo.

Per i contratti contenenti una componente di leasing e una o più componenti di leasing e non leasing, il Gruppo ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l’IFRS 15.

Il Gruppo applica le disposizioni in materia di eliminazione contabile e di accantonamenti per riduzione di valore dell’IFRS 9 all’investimento netto nel leasing. Il Gruppo rivede periodicamente le stime dei valori residui non garantiti utilizzate nel calcolo dell’investimento lordo nel leasing.

In linea generale, i principi contabili applicabili al Gruppo nel ruolo di locatore nell’esercizio comparativo non si discostano da quelli previsti dall’IFRS 16, fatta eccezione per la classificazione del subleasing sottoscritto nel corso dell’esercizio che è stato classificato come finanziario.

Perdite di valore (Impairment)

A ciascuna data di riferimento del bilancio il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali (ivi incluso l’avviamento) per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni durevoli di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’importo della svalutazione. Il valore recuperabile dell’avviamento viene, invece, stimato annualmente ed ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione del valore.

Ai fini dell’identificazione di eventuali perdite per riduzione di valore, le attività sono raggruppate nel più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività (le “CGU” o “cash-generating unit”). L’avviamento acquisito tramite un’aggregazione aziendale viene allocato al gruppo di CGU che si prevede beneficino delle sinergie dell’aggregazione.

Il valore recuperabile di un’attività o di una ‘CGU’ è il maggiore tra il suo valore d’uso e il suo fair value dedotti i costi di dismissione. Per determinare il valore d’uso, i flussi finanziari attesi stimati sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività o della CGU.

Se l’ammontare recuperabile di un’attività (o di un’unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile. La perdita di valore è rilevata nel conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell’avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore, al netto degli ammortamenti che si sarebbero dovuti calcolare prima della precedente svalutazione. Il ripristino del valore è imputato a conto economico.

Attività e passività derivanti da contratto

Le attività derivanti da contratto sono costituite dai servizi non ancora ultimati al termine dell’esercizio relativi a contratti aventi ad oggetto prestazioni indivisibili che termineranno nel corso dei successivi dodici mesi e rappresentano l’importo lordo che si prevede verrà incassato dai clienti per il lavoro svolto sino alla data di chiusura dell’esercizio. I ricavi contrattuali e i costi connessi sono rilevati in base al metodo della percentuale di completamento. La percentuale di completamento è determinata con riferimento al rapporto tra i costi sostenuti per attività svolte alla data di rendicontazione e il totale dei costi stimati sino al completamento.

La somma dei costi sostenuti e del risultato rilevato su ciascun progetto è confrontata con le fatture emesse alla data di rendicontazione. Se i costi sostenuti e gli utili rilevati (dedotte le perdite rilevate) sono superiori alle fatturazioni effettuate, la differenza è classificata nell’attivo corrente alla voce “Attività derivanti da contratto”. Se le fatturazioni effettuate sono superiori ai costi sostenuti più gli utili rilevati (dedotte le perdite rilevate), la differenza viene classificata nel passivo corrente alla voce “Passività derivanti da contratto”. Eventuali perdite sono iscritte integralmente a conto economico quando è probabile che i costi totali stimati eccedano i ricavi totali previsti.

Altre attività correnti e non correnti, crediti commerciali e altri crediti

I crediti commerciali, le altre attività correnti e non correnti e gli altri crediti si intendono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti verso clienti, non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. I crediti commerciali e gli altri crediti, sono classificati nello stato patrimoniale nell’attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell’attivo non corrente.

Tali attività sono valutate al momento di prima iscrizione al fair value e, in seguito, al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo, ridotto di perdite di valore. Fanno eccezione quei crediti per i quali la breve durata rende l’attualizzazione non significativa.

Il valore dei crediti verso clienti è esposto al netto del relativo fondo di svalutazione.

Cassa e Disponibilità Liquide

Le disponibilità liquide comprendono il denaro in cassa, assegni e conti correnti bancari e depositi rimborsabili a vista, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore. Sono iscritte al valore nominale che corrisponde al valore di realizzo.

Strumenti finanziari

Le attività finanziarie del Gruppo sono classificate sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e dalle caratteristiche dei flussi di cassa relativi.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: l’attività è posseduta nell’ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell’attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e i termini contrattuali dell’attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire.

Si tratta principalmente di crediti verso clienti, finanziamenti e altri crediti. I crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa sono riconosciuti al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti). Gli altri crediti ed i finanziamenti sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie a costo ammortizzato, ad eccezione dei crediti che non contengono componente finanziaria significativa, sono valutate utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra i componenti finanziari di reddito.

Con riferimento al modello di impairment il Gruppo valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (cd. Expected Loss). In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l’esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (Exposure At Default); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (Probability of Default); (iii) la stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (Loss Given Default) definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.). Sono definite in contenzioso le esposizioni per le quali sono stati attivati, o si è in procinto di attivare, interventi di recupero del credito tramite procedimenti legali/giudiziali. Le svalutazioni dei crediti commerciali e degli altri crediti sono rilevate nel conto economico, al netto delle eventuali riprese di valore.

Le svalutazioni effettuate ai sensi dell’IFRS 9 sono rilevate nel conto economico consolidato al netto degli eventuali effetti positivi legati a rilasci o ripristini di valore e sono rappresentate tra i costi operativi.

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo (FVOCI)

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: l’attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita dell’attività stessa e i termini contrattuali dell’attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire.

Tali attività sono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all’interno del conto economico complessivo.

Con riferimento al modello di impairment segue quanto descritto al punto sopra dettagliato.

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico consolidato (FVPL)

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (i.e. categoria residuale). Le attività appartenenti a questa categoria sono iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale.

I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell’attività sono imputati immediatamente nel conto economico consolidato. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVPL sono valutate al fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico consolidato nel periodo in cui sono rilevati.

Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività finanziarie sono rimosse dal bilancio quando i relativi diritti contrattuali scadono, oppure quando il Gruppo trasferisce tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale. Le passività finanziarie al FVTPL sono valutate al fair value e le eventuali variazioni, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Le altre passività finanziarie sono valutate successivamente al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall’eliminazione contabile.

Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l’obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.

Le attività e passività finanziarie sono compensate nello stato patrimoniale quando si ha il diritto legale alla compensazione, correntemente esercitabile, e si ha l’intenzione di regolare il rapporto su base netta (ovvero di realizzare l’attività e contemporaneamente estinguere la passività).

Strumenti finanziari derivati e hedge accounting

Gli strumenti finanziari derivati del Gruppo (non essendo designati come strumenti di copertura), come sopra menzionato, sono valutati inizialmente al fair value. Dopo la rilevazione, i derivati sono valutati al fair value (secondo i criteri indicati al successivo punto) e le relative variazioni sono contabilizzate nell’utile/(perdita) dell’esercizio.

Valutazione del fair value

Il ‘fair value’ è il prezzo che si percepirebbe alla data di valutazione per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato nel mercato principale (o più vantaggioso) a cui il Gruppo ha accesso in quel momento. Il fair value di una passività riflette l’effetto di un rischio di inadempimento.

Ove disponibile, il Gruppo valuta il fair value di uno strumento utilizzando il prezzo quotato di quello strumento in un mercato attivo. Un mercato è attivo quando le operazioni relative all’attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

In assenza di un prezzo quotato in un mercato attivo, il Gruppo utilizza tecniche di valutazione massimizzando l’utilizzo di dati di input osservabili e riducendo al minimo l’utilizzo di dati di input non osservabili. La tecnica di valutazione prescelta comprende tutti i fattori che gli operatori di mercato considererebbero nella stima del prezzo della transazione.

Attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo, sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della Situazione patrimoniale-finanziaria. Perché ciò si verifichi, l’attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediatamente nella sua condizione attuale e la vendita deve essere altamente probabile entro un anno.

Le attività non correnti (o gruppo in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono rilevate al minore tra il valore contabile ed il relativo fair value, al netto dei costi di vendita; i corrispondenti valori patrimoniali dell’esercizio precedente non sono riclassificati.

Riacquisto e riemissioni di azioni ordinarie (azioni proprie)

In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all’operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Gli effetti finanziari derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati ad incremento del patrimonio netto. L’eventuale differenza positiva o negativa derivante dall’operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.

Strumenti finanziari composti

Gli strumenti finanziari composti emessi dal Gruppo includono obbligazioni convertibili in Euro che è possibile convertire a discrezione del detentore in un numero fisso di azioni. La componente di debito di uno strumento finanziario composto viene rilevata inizialmente al fair value di una passività similare priva di opzione di conversione. La componente di patrimonio netto viene rilevata inizialmente all’importo pari alla differenza tra il fair value dello strumento finanziario composto nel suo complesso e il fair value della componente di debito. I costi di transazione connessi sono imputati alla componente di debito e di capitale dello strumento in proporzione al valore di ciascun componente.

Dopo la rilevazione iniziale, la componente di debito viene valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo. La componente di patrimonio netto di detto strumenti non viene rideterminata dopo la rilevazione iniziale.

Si precisa che il preastito obbligazionario convertibile è stato estinto nel corso del 2020.

Benefici ai dipendenti

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici. I benefici garantiti ai dipendenti erogati alla cessazione del rapporto di lavoro si riferiscono al Trattamento di Fine Rapporto - “TFR.” maturato dai dipendenti della Società.

Con riferimento al TFR ed in seguito alle modifiche apportate dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti (“Riforma Previdenziale”) emanati nei primi mesi del 2007:

  • il TFR maturato al 31 dicembre 2006 è considerato un piano a benefici definiti (senza attività asservite al piano). I benefici garantiti ai dipendenti, sotto forma di TFR, erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro, sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto;
  • il TFR maturando successivamente al 1° gennaio 2007 è considerato un piano a contribuzione definita. Pertanto i contributi maturati nel periodo sono interamente rilevati come costo nel risultato d’esercizio e, per la quota non ancora versata ai fondi, esposti come debito nella voce “Altri debiti”.

Al fine di valutare i piani a benefici definiti secondo quanto stabilito dallo IAS 19, l’ammontare per il debito TFR maturato ante 1° gennaio 2007 è proiettato nel futuro per stimare la quota da corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e successivamente attualizzato, utilizzando il metodo di proiezione unitaria del credito (“projected unit credit method”), per tener conto del tempo trascorso prima dell’effettivo pagamento;

Il tasso di attualizzazione utilizzato è costituito dall’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+, alla data di riferimento del bilancio, con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. Il calcolo è stato effettuato da un attuario indipendente.

Gli utili/(perdite) attuariali sono rilevati tra le altre componenti del conto economico complessivo al netto dei relativi effetti fiscali.

Fondi a lungo termine

I fondi per rischi ed oneri sono rilevati quando il Gruppo ha un’obbligazione presente quale risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all’obbligazione. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima dei costi richiesti per adempiere all’obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati, quando l’effetto è significativo. In questo caso, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo; l’incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico nella voce “Proventi ed oneri finanziari”.

Il verificarsi dell’evento che fa sorgere un impegno di risorse per adempiere all’obbligazione può essere probabile, possibile o remoto. In presenza di passività il cui verificarsi è solo possibile, vengono fornite esclusivamente delle informazioni integrative.

Se invece la probabilità di impiegare risorse proprie per adempiere all’obbligazione è remota, non è richiesta alcuna informativa integrativa.

Nelle note esplicative viene riportata una breve descrizione delle passività potenziali ed ove possibile una stima dei suoi effetti finanziari, una indicazione delle incertezze relative all’ammontare ed al momento di sopravvenienza di ciascun esborso.

Rilevazione di ricavi

I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. Il Gruppo rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei servizi, ossia nel momento in cui le performance obligation contenute nei contratti con i clienti sono adempiute. Per maggiori informazioni sulla natura e sulla contabilizzazione dei contratti con i clienti si veda nota 24.

Costi

I costi e gli altri oneri operativi sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti in base al principio della competenza temporale e della correlazione ai ricavi, quando non producono futuri benefici economici o non hanno i requisiti per la contabilizzazione come attività nella situazione patrimoniale-finanziaria. Gli oneri finanziari sono rilevati in base al principio della maturazione, in funzione del decorrere del tempo, utilizzando il tasso effettivo.

Imposte sul reddito

La capogruppo Piteco S.p.A. e la sua controllante Dedagroup S.p.A. hanno esercitato l’opzione, relativamente al triennio 2019-2021, per il cd. “Consolidato fiscale nazionale” di cui agli artt. 117 e seguenti del D.P.R. 917/86 (T.U.I.R.), che consente di determinare l’IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili delle singole società. I rapporti economici, la responsabilità e gli obblighi reciproci fra la Consolidante e le società controllate, sono definiti nel “Regolamento del consolidato per le società del Gruppo”.

Le imposte correnti rappresentano la stima dell’importo delle imposte sul reddito dovute calcolate sul reddito imponibile dell’esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all’importo relativo agli esercizi precedenti.

Imposte differite attive e passive

Le imposte differite attive e passive sono calcolate in base al metodo patrimoniale (liability method) sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori delle attività e passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano renderne applicabile l’utilizzo. Le imposte differite non sono rilevate per:

  • le differenze temporanee relative alla rilevazione iniziale di attività o passività in un’operazione diversa dall’aggregazione aziendale che non influenza né l’utile (o perdita) contabile né il reddito imponibile (o perdita fiscale);
  • le differenze temporanee relative a investimenti in società controllate, società collegate e a joint venture nella misura in cui il Gruppo è in grado di controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà; e
  • le differenze temporanee tassabili relative alla rilevazione iniziale dell’avviamento.

Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura dell’esercizio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile il loro recupero. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che il reddito fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.

Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all’esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate alla data di bilancio.

Utile per azione

L’utile per azione base è rappresentato dall’utile netto dell’esercizio attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie, tenuto conto della media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell’esercizio. L’utile per azione diluito si ottiene attraverso la rettifica della media ponderata delle azioni in circolazione, per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali con effetto di diluizione (es. emissione di diritti di opzione, warrant, ecc.). Più precisamente, si considera che lo strumento “prestito obbligazionario convertibile” sia stato completamente convertito in azioni ordinarie e si rettifica l’utile netto attribuibile agli azionisti della società eliminando gli interessi passivi sullo stesso prestito obbligazionario.

Criteri di conversione delle poste in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono inizialmente convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a conto economico. Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta estera, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.

Uso di stime

La redazione del bilancio consolidato e delle relative note, in conformità con i principi contabili internazionali, richiede l’effettuazione di stime che hanno un’incidenza sui valori delle attività, delle passività, dei proventi e dei costi, quali ammortamenti e accantonamenti nonché sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali contenuta nelle note esplicative. Queste stime sono fondate su ipotesi di continuità aziendale e sono elaborate in base alle informazioni disponibili alla data della loro effettuazione e potrebbero pertanto differire rispetto a quanto si potrà manifestare in futuro. Ciò risulta particolarmente evidente nell’attuale contesto di crisi finanziaria ed economica che potrebbe produrre situazioni diverse rispetto a quanto oggi stimato con conseguenti rettifiche, attualmente non prevedibili, ai valori contabili delle voci interessate. Assunzioni e stime sono, in particolare, sensibili in materia di valutazioni di attività immobilizzate, legate a previsioni di risultati e di flussi di cassa futuri. Ipotesi e stime sono oggetto di periodiche revisioni e l’effetto derivante da loro cambiamenti è immediatamente riflesso in bilancio.

Aggregazioni aziendali

Tali operazioni, se coinvolgono imprese o attività aziendali già facenti parte del Gruppo, sono considerate prive di sostanza economica in quanto poste in essere solo per finalità organizzative. Pertanto, in assenza di specifiche indicazioni previste dai principi IFRS e in aderenza con le presunzioni dello IAS 8 che richiede che, in assenza di un principio specifico, l’impresa debba fare uso del proprio giudizio nell’applicare un principio contabile che fornisca un’informativa rilevante, attendibile, prudente e che rifletta la sostanza economica dell’operazione, esse sono contabilizzate salvaguardando la continuità dei valori.

Diversamente, qualora l’aggregazione aziendale non coinvolge imprese o attività aziendali sotto controllo comune, la rilevazione e valutazione delle attività e passività identificabili acquisite nell’ambito dell’operazione di aggregazione, incluso l’avviamento, è operata in accordo con il principio internazionale IFRS 3 - Business Combinations.

VI. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

In questo capitolo vengono sinteticamente descritte le politiche e i principi del Gruppo Piteco per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari (rischio tasso di cambio, rischio tasso di interesse, rischio di credito, rischio di liquidità). In accordo con l’IFRS 7, coerentemente con quanto esposto nella Relazione sulla gestione, i paragrafi che seguono presentano informazioni sulla natura dei rischi risultanti da strumenti finanziari basate su analisi di carattere contabile o di gestione.

Gestione del rischio di credito- Il rischio di credito rappresenta l’esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie. Al fine di controllare tale rischio il Gruppo ha consolidato procedure e azioni per la valutazione del credit standing della clientela e ha ottimizzato le strategie di recupero specifiche per i diversi segmenti di clientela. Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) il Gruppo ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio. Le procedure di controllo preventivo e continuativo della solvibilità e affidabilità dei clienti, nonché il monitoraggio dei pagamenti, garantiscono un’adeguata riduzione del rischio.

Al riguardo si segnala che al 31 dicembre 2021 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi a un eventuale deterioramento del quadro finanziario complessivo né livelli significativi di concentrazione in capo a singole controparti non istituzionali. Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di specifiche esposizioni e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite non ancora singolarmente identificate.

I crediti presenti a bilancio non presentano scaduti significativi. Questo vale sia per la Capogruppo che per le controllate.

Gestione del rischio di cambio- Il rischio di tasso di cambio deriva dalle attività del Gruppo Piteco parzialmente condotte in valute diverse dall’euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo). Infine, le fluttuazioni dei tassi di cambio si riflettono anche sui risultati consolidati e sul patrimonio netto consolidato, poiché i bilanci di alcune società partecipate sono redatti in valuta diversa dall’euro e successivamente convertiti in euro (rischio traslativo). Considerando tuttavia che la maggior parte dei crediti commerciali del Gruppo proviene dall’area Euro (in quanto riferibile alla Capogruppo) non si ritiene che sussistano rischi eccessivi di cambio. Gli unici valori maggiormente influenzati dalle fluttuazioni delle valute sono le disponibilità liquide delle controllate.

Gestione del rischio di tasso di interesse- Il Gruppo, esposto alle fluttuazioni del tasso d’interesse (principalmente Euribor) per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all’indebitamento, valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e la gestisce principalmente attraverso la negoziazione dei finanziamenti.

Gestione del rischio di liquidità- Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l’impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l’impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l’attività aziendale.

L’obiettivo del Gruppo è quello di porre in essere, nell’ambito del piano finanziario, una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e di crescita per linee esterne, garantisce un livello di liquidità adeguato per il Gruppo, ottimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.

Il Gruppo ha avuto accesso ad una ampia gamma di fonti di finanziamento attraverso il sistema creditizio ed i mercati dei capitali (finanziamenti con primarie banche nazionali e prestiti obbligazionari). Il Gruppo Piteco ha come obiettivo il mantenimento di una struttura di debito equilibrata, in termini di composizione tra prestiti obbligazionari e credito bancario, in linea con il profilo di business in cui il Gruppo opera ed in linea con i propri programmi di crescita a medio lungo termine mediante acquisizioni di player che forniscono prodotti e servizi complementari al proprio.

Le disponibilità liquide ed equivalenti del Gruppo si riferiscono esclusivamente a depositi bancari con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio.

L’analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie è riportata nel prospetto che segue:

Finanziamenti a lungo termine

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Finanziamenti bancari non correnti

31.961

39.946

-7.985

Passività per leasing non correnti

1.740

2.122

-382

Altri debiti finanziari non correnti

23.412

25.016

-1.604

Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Finanziamenti bancari correnti

8.601

3.854

4.747

Passività per leasing correnti

567

610

-43

Altre passività finanziarie correnti

43

5.250

-5.207

Nella tabella che segue è fornita la suddivisione per scadenza dell’indebitamento finanziario lordo alla data di bilancio. Si precisa che tali valori non sono esattamente rappresentativi dell’esposizione al rischio di liquidità in quanto non esprimono flussi di cassa nominali attesi bensì valutazioni a costo ammortizzato o a fair value.

 

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Entro 6 mesi

3.413

5.250

-1.837

Da 6 a 12 mesi

5.799

4.464

1.335

Da 1 a 5 anni

53.734

59.651

-5.917

Oltre 5 anni

3.378

7.432

-4.054

Gerarchia del Fair Value

Diversi principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono al Gruppo la valutazione del fair value delle attività e delle passività finanziarie e non finanziarie. Nelle valutazioni del fair value di un’attività e una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
  • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al “Livello 1” che sono osservabili per l’attività o la passività, sia direttamente (prezzi), sia indirettamente (derivati dai prezzi);
  • Livello 3: dati di input relativi all’attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un’attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia del fair value, l’intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell’input di livello più basso che è significativo per l’intera valutazione.

La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2021, per livello gerarchico di valutazione del fair value.

Descrizione

Importi

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Attività finanziarie immobilizzate

606

606

Altre attività finanziarie non correnti

431

Crediti commerciali correnti

9.656

Altri crediti correnti

420

Altre attività finanziarie correnti

103

Cassa e disponibilità liquide

7.877

Attività finanziarie

19.093

 

 

 

Passività finanziarie non correnti

57.113

23.412

Debiti commerciali correnti

1.344

Altri debiti correnti

5.489

Passività finanziarie correnti

9.211

Passività finanziarie

73.157

 

 

 

VII. INFORMATIVA DI SETTORE

L’informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell’IFRS 8 “Settori operativi”, che prevede la presentazione dell’informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l’assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l’identificazione dei settori operativi e l’informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dal management ai fini dell’allocazione delle risorse ai diversi settori e per l’analisi delle relative performance.

Un settore operativo è definito dall’IFRS 8 come una componente di un’entità (i) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); (ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell’entità ai fini dell’adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; (iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi identificati all’interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, sono:

  • Tesoreria Aziendale e Pianificazione Finanziaria (Tesoreria Aziendale);
  • Digital payments e clearing house (Banking);
  • Soluzioni informatiche per il Risk Management (Risk Mng).
  • Soluzioni informatiche per il recupero dei crediti (“NPL”)

Le informazioni relative a ogni settore oggetto di informativa sono presentate nel seguito. Il risultato operativo lordo del settore è utilizzato per valutarne l’andamento. Infatti, la direzione aziendale ritiene che tali informazioni siano più pertinenti ai fini della valutazione dei risultati di settore rispetto ad altre società concorrenti.

Conto Economico

31/12/2021

31/12/2020

Totale

Tesoreria Aziendale

Banking

Rsk Mng

NPL

Totale

Tesoreria Aziendale

Banking

Rsk Mng

NPL

Ricavi provenienti da contratti con i clienti

37.012

17.178

3.627

2.891

13.316

23.546

15.842

4.006

2.771

927

Altri ricavi operativi

1.767

780

82

278

627

1.362

687

357

318

Variazione delle attività derivanti da contratto

263

-17

 

66

214

-188

56

-40

-204

Ricavi operativi

39.042

17.941

3.709

3.235

14.157

24.720

16.585

4.363

3.049

723

Merci e materiali di consumo

806

318

1

2

485

383

277

1

105

Costo del personale

13.729

7.844

1.374

1.365

3.146

10.271

7.340

1.533

1.215

183

Costi per servizi

6.805

2.328

1.494

398

2.585

4.943

2.935

1.487

296

225

Altri costi operativi

512

86

28

5

393

255

200

24

27

4

Costi operativi

21.852

10.576

2.897

1.770

6.609

15.852

10.752

3.045

1.643

412

Risultato operativo lordo (EBITDA)

17.190

7.365

812

1.465

7.548

8.868

5.833

1.318

1.406

311

Di seguito si fornisce la rappresentazione delle attività e passività dei singoli settori operativi:

Stato Patrimoniale

31/12/2021

31/12/2020

Totale

Tesoreria Aziendale

Banking

Rsk Mng

NPL

Totale

Tesoreria Aziendale

Banking

Rsk Mng

NPL

Attività non correnti

124.121

35.855

5.391

19.801

63.074

125.780

34.063

6.211

20.497

65.009

Attività correnti

18.471

9.435

1.756

2.319

4.961

18.918

11.518

1.982

2.264

3.154

Attività destinate alla dismissione

1.137

1.137

 

 

 

Passività non correnti

71.944

38.131

1.178

8.348

24.287

81.981

46.035

137

9.390

26.419

Passività correnti

20.935

15.744

130

1.117

3.944

18.718

15.475

88

913

2.242

VIII. NOTE AI PROSPETTI PATRIMONIALI, FINANZIARI ED ECONOMICI

1 Immobili, impianti e macchinari

La movimentazione delle voci di Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2021 è rappresentata come segue:

Immobili, impianti e macchinari

31/12/2020

Var. Area Consolidato

Incrementi

Decrementi

Riclassifiche

Effetto cambio

Altri movimenti

31/12/2021

Terreni

312

-201

9

1

121

Fabbricati

1.973

-1.527

37

483

F.do amm.to fabbricati

-620

-12

591

-3

1

-43

Terreni e fabbricati

1.665

 

-12

 

-1.137

43

2

561

Impianti e macchinari

314

29

-1

342

F.do amm.to impianti e macchinari

-179

-26

-205

Impianti e macchinari

135

 

3

 

 

 

-1

137

Automezzi

50

50

F.do amm.to automezzi

-43

-5

-48

Mobili e arredi

324

2

8

334

F.do amm.to mobili e arredi

-230

-19

-5

-254

Macchine elettroniche

294

31

325

F.do amm.to macchine elettroniche

-188

-35

-1

-224

Altre immobilizzazioni materiali

317

78

24

419

F.do amm.to altre immobilizzazioni materiali

-234

-45

-20

-299

Altri beni

290

 

7

 

 

7

-1

303

Totale

2.090

 

-2

 

-1.137

50

 

1.001

Si riporta qui di seguito, inoltre, la movimentazione intervenuta nel corso dell’esercizio al 31 dicembre 2020:

Immobili, impianti e macchinari

31/12/2019

Var. Area Consolidato

Incrementi

Decrementi

Effetto cambio

Altri movimenti

31/12/2020

Terreni

323

-10

-1

312

Fabbricati

2.014

-41

1.973

F.do amm.to fabbricati

-564

-58

2

-620

Terreni e fabbricati

1.773

 

-58

 

-49

-1

1.665

Impianti e macchinari

292

21

1

314

F.do amm.to impianti e macchinari

-155

-24

-179

Impianti e macchinari

137

 

-3

 

 

1

135

Automezzi

50

50

F.do amm.to automezzi

-39

-7

3

-43

Mobili e arredi

286

14

34

-9

-1

324

F.do amm.to mobili e arredi

-212

-1

-25

6

2

-230

Macchine elettroniche

213

41

40

-1

1

294

F.do amm.to macchine elettroniche

-150

-14

-24

2

-188

Altre immobilizzazioni materiali

328

10

5

-26

317

F.do amm.to altre immobilizzazioni materiali

-210

-3

-43

20

2

-234

Altri beni

266

47

-22

-1

-9

9

290

Totale

2.176

47

-83

-1

-58

9

2.090

Terreni e fabbricati

Ammontano a 561 migliaia di Euro (1.665 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e si riferiscono all’unità immobiliare di Wichita (KS), sede operativa della controllata americana Juniper Payments, Llc.. La riduzione della voce Terreni e fabbricati è dovuto alla riclassifica effettuata per l’unità immobiliare di Via Mercalli 16, la quale è stata venduta nel mese di febbraio 2022. Il Gruppo ha pertanto riclassificato lo stesso tra le attività non correnti possedute per la vendita.

Il valore del terreno su cui insiste il fabbricato è stato scorporato e iscritto separatamente.

Impianti e macchinari

Ammontano a 137 migliaia di Euro (135 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e si riferiscono principalmente a impianti accessori alla sede della Capogruppo in Milano via Imbonati 18. L’incremento di 29 migliaia di Euro è riferito quanto a 21 migliaia di Euro agli impianti della Capogruppo Piteco S.p.A. e quanto a 8 migliaia di Euro ad impianti e macchinari della controllata Myrios S.r.l.

Altri beni

Ammontano a 303 migliaia di Euro (290 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e si riferiscono principalmente a mobili e arredi e macchine d’ufficio elettroniche e ad altri beni. L’incremento di 111 migliaia di Euro è riferito quanto a 13 migliaia di Euro ad acquisti per adeguamento hardware della controllata Rad Informatica S.r.l., per 26 migliaia di Euro da acquisti della Capogruppo per adeguamento hardware e arredi, per 70 migliaia di Euro da acquisti fatti dalla controllata Juniper e quanto a 2 migliaia di Euro ad acquisti fatti dalla controllata Myrios.

2 Attività per diritto d’uso

La movimentazione delle voci attività per diritto d’uso al 31 dicembre 2021 è rappresentata come segue:

Attività per diritto d'uso

31/12/2020

Incrementi

Decrementi

Riclassifiche

Effetto cambio

Altri movimenti

31/12/2021

Fabbricati in diritto d'uso

1.638

-85

7

1.560

F.do amm.to fabbricati in diritto d'uso

-330

-232

25

-2

-539

Fabbricati in diritto d'uso

1.308

-232

 

-60

5

 

1.021

Automezzi in diritto d'uso

873

240

-84

-345

684

F.do amm.to automezzi in diritto d'uso

-340

-217

84

70

-403

Altre immobilizzazioni materiali in diritto d'uso

 

6

430

-1

435

F.do amm.to altre immob. materiali in diritto d'uso

 

-84

-95

-1

1

-179

Altri beni in diritto d'uso

533

-55

60

-1

537

Totale

1.841

-287

 

 

4

 

1.558

La voce “Fabbricati in diritto d’uso” si riferisce alla sottoscrizione avvenuta nel corso del 2019 da parte della Capogruppo del contratto di locazione dell’immobile situato in via Imbonati 18 in Milano e alla sottoscrizione avvenuta nel corso del 2020 da parte della partecipata Juniper del contratto di locazione locale data center.

Si riporta qui di seguito, inoltre, la movimentazione intervenuta nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020:

Attività per diritto d’uso

31/12/2019

Incrementi

Decrementi

Effetto cambio

Altri movimenti

31/12/2020

Fabbricati in diritto d’uso

1.579

60

-2

1

1.638

F.do amm.to fabbricati in diritto d’uso

-87

-245

2

-330

Fabbricati in diritto d’uso

1.492

-185

 

 

1

1.308

Altri beni in diritto d’uso

468

408

-2

-1

873

F.do amm.to altri beni in diritto d’uso

-121

-219

-340

Altri beni in diritto d’uso

347

189

-2

-1

533

Totale

1.839

4

-2

 

 

1.841

3 Avviamento

La movimentazione della voce avviamento al 31 dicembre 2021 è rappresentata come segue:

Avviamento

31/12/2020

Incrementi

Decrementi

Effetto cambio

31/12/2021

Avviamento

70.094

1

70.095

Totale

70.094

 

 

1

70.095

L’avviamento pari a 70.095 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (70.094 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) si riferisce:

  • quanto a 27.219 migliaia di Euro al disavanzo emerso in sede di fusione inversa a seguito di acquisizione con indebitamento da parte di Piteco i cui effetti giuridici sono decorsi dall’11 luglio 2013;
  • quanto a 472 migliaia di Euro al valore imputato ad avviamento a seguito dell’acquisizione del ramo di azienda “Centro Data” avvenuta nel corso del 2015 da parte di Piteco;
  • quanto a 1.181 migliaia di Euro al valore imputato ad avviamento a seguito dell’acquisizione del ramo di azienda “LendingTools” avvenuto nel mese di aprile 2017 da parte di Juniper;
  • quanto a 12.554 migliaia di Euro al valore imputato ad avviamento a seguito dell’acquisizione della società Myrios S.r.l. avvenuta nel mese di ottobre 2018 da parte della capogruppo Piteco S.p.A.;
  • quanto a 330 migliaia di Euro al valore imputato ad avviamento a seguito dell’acquisizione del ramo di azienda “Everymake” avvenuta nel mese marzo 2020 da parte della capogruppo Piteco S.p.A.;
  • quanto a 28.339 migliaia di Euro al valore imputato ad avviamento a seguito dell’acquisizione della società Rad Informatica S.r.l. avvenuta nel mese di novembre 2020 da parte della capogruppo Piteco S.p.A.;

La variazione dell’avviamento pari a 1 migliaio di Euro è imputabile esclusivamente all’effetto cambi.

Come previsto dal principio contabile di riferimento (IAS 36), gli avviamenti sono stati assoggettati al test di impairment. Ai fini del test di impairment, l’avviamento è stato allocato alle seguenti CGU (che rappresentano i settori operativi del Gruppo):

CGU Piteco (settore operativo Tesoreria)

Al 31 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoposto a test di impairment il valore contabile della CGU Piteco, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (WACC) del 8,55% (8,89% nel 2020) e di un tasso di crescita (g) dell’1,40% (1,40% nel 2020), pari all’inflazione attesa nei mercati in cui opera la società. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 76.920 migliaia di Euro (61.993 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), a fronte di un valore contabile delle attività allocate alla CGU Piteco pari a 31.576 migliaia di Euro (30.180 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).

Analisi di sensitività

Al fine di testare il modello di valutazione del fair value al mutare delle variabili, è stata simulata la variazione del parametro chiave del WACC aumentandolo rispetto al WACC utilizzato nel test di impairment. L’analisi di sensitività, ai sensi del paragrafo 134 dello IAS 36, dei risultati dell’impairment test per la CGU Piteco, per la quale non si sono rilevate riduzioni di valore, mostra che la valutazione del fair value della CGU rimane superiore al valore contabile della CGU anche simulando un aumento del tasso di attualizzazione fino a un WACC del 18,20% (16,70% al 31 dicembre 2020).

Come ulteriore analisi di sensitività si evidenzia che mantenendo costante il WACC (pari a 8,55%) e il tasso di crescita perpetua g (pari all’1,40%), solo una riduzione dell’EBITDA Margin superiore al 21,42% comporterebbe tematiche di impairment (17,65% al 31 dicembre 2020).

CGU Juniper (settore operativo Banking)

Al 31 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoposto a test di impairment il valore contabile della CGU Juniper, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (WACC) del 10,71% (10,95% nel 2020) e di un tasso di crescita (g) dell’2,30% (2,20% nel 2020), pari all’inflazione attesa nel mercato in cui opera la società. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 13.614 migliaia di Euro (11.149 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), a fronte di un valore contabile delle attività allocate alla CGU Juniper pari a 3.993 migliaia di Euro (4.776 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).

Analisi di sensitività

Al fine di testare il modello di valutazione del fair value al mutare delle variabili, è stata simulata la variazione del parametro chiave del WACC aumentandolo rispetto al WACC utilizzato nel test di impairment. L’analisi di sensitività, ai sensi del paragrafo 134 dello IAS 36, dei risultati dell’impairment test per la CGU Juniper, per la quale non si sono rilevate riduzioni di valore, mostra che la valutazione del fair value della CGU rimane superiore al valore contabile della CGU anche simulando un aumento del tasso di attualizzazione fino a un WACC del 29,23% (22,34% al 31 dicembre 2020).

Come ulteriore analisi di sensitività si evidenzia che mantenendo costante il WACC (pari a 10,71%) e il tasso di crescita perpetua g (pari al 2,30%), solo una riduzione dell’EBITDA Margin superiore al 18,76% comporterebbe tematiche di impairment (15,36% al 31 dicembre 2020).

CGU Myrios (settore operativo Risk Management)

Al 31 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoposto a test di impairment il valore contabile della CGU Myrios, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (WACC) del 8,55% (8,89% nel 2020) e di un tasso di crescita (g) del 1,4% pari all’inflazione attesa nei mercati in cui opera la società (1,4% nel 2020). Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 21.061 migliaia di Euro (25.289 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), a fronte di un valore contabile delle attività allocate alla CGU Myrios pari a 18.349 migliaia di Euro (18.456 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).

Analisi di sensitività

Al fine di testare il modello di valutazione del fair value al mutare delle variabili, è stata simulata la variazione del parametro chiave del WACC aumentandolo rispetto al WACC utilizzato nel test di impairment. L’analisi di sensitività, ai sensi del paragrafo 134 dello IAS 36, dei risultati dell’impairment test per la CGU Myrios, per la quale non si sono rilevate riduzioni di valore, mostra che la valutazione del fair value della CGU rimane superiore al valore contabile della CGU anche simulando un aumento del tasso di attualizzazione fino a un WACC del 9,61% (11,72% al 31 dicembre 2020).

Come ulteriore analisi di sensitività si evidenzia che mantenendo costante il WACC (pari a 8,55%) e il tasso di crescita perpetua g (pari al 1,4%), solo una riduzione dell’EBITDA Margin superiore al 6,34% comporterebbe tematiche di impairment (14,84% al 31 dicembre 2020).

CGU Rad (settore operativo Non Performing Loans)

Al 31 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoposto a test di impairment il valore contabile della CGU Rad, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2021-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (WACC) del 8,55% (8,89% al 31 dicembre 2020) e di un tasso di crescita (g) del 1,4% (1,4% al 31 dicembre 2020) pari all’inflazione attesa nei mercati in cui opera la società. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 69.695 migliaia di Euro (83.427 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), a fronte di un valore contabile delle attività allocate alla CGU Rad pari a 54.041 migliaia di Euro (54.133 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).

Analisi di sensitività

Al fine di testare il modello di valutazione del fair value al mutare delle variabili, è stata simulata la variazione del parametro chiave del WACC aumentandolo rispetto al WACC utilizzato nel test di impairment. L’analisi di sensitività, ai sensi del paragrafo 134 dello IAS 36, dei risultati dell’impairment test per la CGU Myrios, per la quale non si sono rilevate riduzioni di valore, mostra che la valutazione del fair value della CGU rimane superiore al valore contabile della CGU anche simulando un aumento del tasso di attualizzazione fino a un WACC del 10,57% (12,78% al 31 dicembre 2020).

Come ulteriore analisi di sensitività si evidenzia che mantenendo costante il WACC (pari a 8,55%) e il tasso di crescita perpetua g (pari al 1,4%), solo una riduzione dell’EBITDA Margin superiore al 11% comporterebbe tematiche di impairment (22,11% al 31 dicembre 2020).

Sulla base delle analisi svolte, gli Amministratori della Capogruppo hanno ritenuto recuperabile il valore di iscrizione degli avviamenti iscritti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.

4 Altre immobilizzazioni immateriali

La movimentazione delle altre immobilizzazioni immateriali è rappresentata come segue:

Altre immobilizzazioni immateriali

31/12/2020

Var. Area Consolidato

Incrementi

Decrementi

Riclassifiche

Effetto cambio

Altri movimenti

31/12/2021

Concessioni, licenze e marchi

19

2

21

F.do amm.to concessioni, licenze e marchi

-13

-2

-1

-16

Software

39.136

1.246

691

1

41.074

F.do amm.to software

-16.021

-3.777

-428

-20.226

Concessioni, licenze e marchi

23.121

 

-2.531

 

 

263

 

20.853

Altre immobilizzazioni immateriali

27.606

16

7

27.629

F.do amm.to altre immobilizzazioni immateriali

-787

-1.288

-6

-2.081

Altre immobilizzazioni immateriali

26.819

 

-1.272

 

 

1

 

25.548

Immobilizzazioni immateriali in corso

484

 

437

-199

 

19

1

742

Totale

50.424

 

-3.366

-199

 

283

1

47.143

Si riporta qui di seguito, inoltre, la movimentazione intervenuta nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020:

Altre immobilizzazioni immateriali

31/12/2019

Var. Area Consolidato

Incrementi

Decrementi

Riclassifiche

Effetto cambio

Altri movimenti

31/12/2020

Concessioni, licenze e marchi

18

2

-1

19

F.do amm.to concessioni, licenze e marchi

-11

-2

-13

Software

25.119

295

14.335

153

-765

-1

39.136

F.do amm.to software

-13.736

-163

-2.512

390

-16.021

Concessioni, licenze e marchi

11.390

132

11.823

 

153

-375

-2

23.121

Altre immobilizzazioni immateriali

4.162

23.453

-8

-1

27.606

F.do amm.to altre immobilizzazioni immateriali

-400

-392

5

-787

Altre immobilizzazioni immateriali

3.762

 

23.061

 

 

-3

-1

26.819

Immobilizzazioni immateriali in corso

322

106

223

 

-153

-14

 

484

Costi operazioni di finanziamento

 

 

Totale

15.474

238

35.107

 

 

-392

-3

50.424

Concessioni, licenze e marchi

Il saldo netto ammonta a 20.853 migliaia di Euro (23.121 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) ed è rappresentato quanto a 5 migliaia di Euro dal marchio PITECO™ e dai costi sostenuti per la trascrizione del marchio Match.it™ e quanto a 20.848 migliaia di Euro dai diritti software. La voce software comprende i diritti relativi al software proprietario Piteco, al software proprietario Match.it, alla piattaforma tecnologica di Juniper Payments, al software proprietario Myrios e al software proprietario Rad, oltre che ai diritti di uso su software di terzi. In particolare, gli incrementi della voce software riguardano quanto a 577 migliaia di Euro alla realizzazione interna dei nuovi moduli dei software Piteco, Match.it ed Everymake, quanto a 247 migliaia di Euro la realizzazione interna dei nuovi moduli del software Myrios, quanto a 29 migliaia di Euro alla realizzazione interna dei nuovi moduli Juniper, quanto a 393 migliaia di Euro la realizzazione interna dei nuovi moduli del software Rad.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali pari a 25.548 migliaia di Euro (26.819 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) sono rappresentante quanto a 3.139 migliaia di Euro (al netto del fondo ammortamento) dall’importo attribuito in sede di “Purchase price allocation” alla lista clienti della società acquisita Myrios S.r.l., quanto a 22.395 migliaia di Euro (al netto del fondo ammortamento) dall’importo attribuito in sede di “Purchase price allocation” alla lista clienti della società acquisita Rad Informatica S.r.l. e quanto a 14 migliaia di Euro al patto di non concorrenza, della durata di 5 anni, contrattualizzato nell’ambito del closing per l’acquisizione del ramo di azienda LendingTools.com da parte di Juniper. L’ammortamento del patto di non concorrenza è effettuato sulla base della durata del patto stesso; l’ammortamento della lista clienti della società Myrios è previsto in 14 anni e l’ammortamento della lista clienti della società Rad Informatica è previsto in 24 anni, come supportato da specifiche analisi in sede di Purchase price allocations

Immobilizzazioni in corso

Le immobilizzazioni in corso pari a 742 migliaia di Euro (484 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) sono rappresentante principalmente dai costi capitalizzati per lo sviluppo di software interni della Capogruppo per 116 migliaia di Euro, dalla controllata Rad Informatica S.r.l. per 300 migliaia di Euro e della controllata Juniper per 326 migliaia di Euro.

5 Attività finanziarie immobilizzate

Le attività finanziarie immobilizzate pari a 606 migliaia di Euro sono costituite dalla partecipazione minoritaria nella start-up innovativa Pay Do S.p.A. acquisita dalla capogruppo Piteco S.p.A. nel mese di novembre 2021.

Pay Do è una fintech di pagamento digitale con la mission di offrire alla Banche, agli Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica Europei e ai loro clienti (corporate o retail) soluzioni capaci di innovare e creare connessioni tra quelle già esistenti. La società ha creato la funzionalità Plick, una soluzione europea aperta, che permette di effettuare pagamenti, in maniera irrevocabile e senza limiti di importo, via sms, WhatsApp o e-mail senza conoscere l’iban del destinatario verso chiunque in area SEPA, senza alcun bisogno di registrazione o di un’app dedicata.

La partecipazione è valutata al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVTOCI). Al 31 dicembre 2021 il fair value corrisponde al costo di acquisto.

6 Attività per imposte anticipate

Le attività per imposte anticipate pari a 3.287 migliaia di Euro (786 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) sono costituite da differenze temporanee per le quali il Gruppo prevede il recupero nei futuri esercizi sulla base dei redditi imponibili attesi. Si rimanda ad apposito prospetto nel seguito delle presenti note esplicative per ulteriori dettagli.

7 Altre attività finanziarie non correnti

La voce in oggetto è composta così come segue:

Altre attività finanziarie non correnti

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Entro 12 mesi

Da 1 a 5 anni

Oltre 5 anni

Finanziamenti vs controllanti non correnti

407

510

-103

407

Finanziamenti vs gruppo non correnti

407

510

-103

 

407

 

Crediti tasse ant. e dipendenti

4

5

-1

4

Cauzioni

20

30

-10

20

Altre attività non correnti

24

35

-11

 

24

 

Totale

431

545

-114

 

431

 

Il credito finanziario non corrente verso la controllante Dedagroup per 407 migliaia di Euro è riferito alla contabilizzazione del contratto di subleasing pluriennale degli spazi attrezzati presso la sede di via Imbonati 18 a Milano derivante dall’applicazione del principio contabile IFRS 16.

8 Attività derivanti da contratto

La voce in oggetto è composta così come segue:

Attività derivanti da contratto

Apertura

Incrementi

Decrementi

Saldo di chiusura

Attività derivanti da contratto

133

396

-133

396

Totale

133

396

-133

396

Le attività derivanti da contratto della Capogruppo e delle controllate Myrios e Rad Informatica S.r.l. si riferiscono a servizi non ancora ultimati al termine dell’esercizio relativi a contratti aventi ad oggetto prestazioni indivisibili che termineranno nel corso dei successivi dodici mesi; sono valutate sulla base dei corrispettivi pattuiti in base all’avanzamento delle ore previsionali necessarie al completamento della commessa.

9 Crediti commerciali correnti ed altri crediti correnti

La voce crediti commerciali correnti è composta così come segue:

Crediti commerciali correnti

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Crediti correnti clienti

9.787

6.752

3.035

F.do svalut. crediti vs clienti correnti

-184

-178

-6

Crediti vs clienti

9.603

6.574

3.029

Crediti correnti vs controllanti

7

220

-213

Crediti correnti vs correlate

46

24

22

Crediti verso controllate, consociate e collegate

53

244

-191

Totale

9.656

6.818

2.838

I crediti verso clienti, pari a 9.603 migliaia di Euro (6.574 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), sono esposti al netto del corrispondente fondo svalutazione crediti che al 31 dicembre 2021 ammonta a 184 migliaia di Euro. I crediti correnti verso società controllanti, consociate e collegate sono costituiti da crediti verso la controllante Dedagroup S.p.A. e da crediti verso consociate facenti parte del gruppo Dedagroup.

Il fondo svalutazione crediti ha subito nel corso dell’esercizio la seguente movimentazione:

Descrizione

Saldo iniziale

Utilizzo

Accantonamento

Saldo finale

Fondo svalutazione crediti verso clienti

178

(14)

19

183

La voce altri crediti correnti è composta così come segue:

Altri crediti correnti

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Crediti tributari

49

33

16

Crediti vs enti previdenziali correnti

14

5

9

Risconti attivi correnti

289

233

56

Altri crediti comm.li correnti

54

61

-7

Crediti per IVA correnti

 

110

-110

Crediti vs dipendenti

12

19

-7

Acconti fornitori

2

26

-24

Totale

420

487

-67

I crediti tributari sono rappresentati da crediti d’imposta per 3 migliaia di Euro della società Rad Informatica S.r.l. e da crediti di imposta della controllata Myrios S.r.l. per 46 migliaia di Euro.

Gli altri crediti commerciali correnti sono rappresentati da anticipi a fornitori della controllata Rad per 6 migliaia di Euro e da altri crediti commerciali della controllata Juniper per 48 migliaia di Euro.

10 Attività per imposte correnti

La voce in oggetto è composta così come segue

Attività per imposte correnti

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Crediti IRAP

 

24

-24

Altre attività per imposte correnti

19

43

-24

Crediti IRES

 

98

-98

Totale

19

165

-146

Le altre attività per imposte correnti per 19 migliaia di Euro sono costituite da crediti per imposte correnti della controllata Piteco NA.

11 Altre attività finanziarie correnti

La voce in oggetto è composta così come segue:

Altre attività finanziarie correnti

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Attività finanziarie vs controllanti correnti

103

101

2

Attività finanziarie vs gruppo correnti

103

101

2

Attività finanziare vs altri correnti

 

134

-134

Altre attività finanziarie vs altri correnti

 

134

-134

Totale

103

235

-132

Il credito finanziario verso la controllante Dedagroup di 103 migliaia di Euro è relativo alla contabilizzazione del contratto di subleasing pluriennale degli spazi attrezzati presso la sede di via Imbonati 18 a Milano derivante dall’applicazione del principio contabile IFRS 16.

12 Cassa e disponibilità liquide

Il saldo della voce in oggetto rappresenta le disponibilità liquide, come di seguito rappresentato:

Cassa e disponibilità liquide

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Depositi bancari

7.876

11.080

-3.204

Cassa

1

1

Totale

7.877

11.080

-3.203

13 Attività destinate alla dismissione

Il saldo della voce in oggetto, pari a 1.137 migliaia di Euro, rappresenta il valore contabile dell’immobile della Capogruppo Piteco di Milano via Mercalli 16, riclassificato nella presente voce in quanto destinato alla vendita. Si precisa che la vendita dell’immobile è stata perfezionata nel mese di febbario 2022 e il valore iscritto in bilancio al 31 dicembre 2021 risulta sostanzialmente allineato al prezzo di vendita definito con la controparte.

14 Patrimonio netto

Alla data del 31 dicembre 2021 il capitale sociale risulta interamente sottoscritto e versato ed è composto da 20.184.245 azioni prive di valore nominale.

Le partecipazioni rilevanti, in misura superiore al 5% del capitale, detenute direttamente o indirettamente, secondo le risultanze rinvenienti dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell’art. 120 del TUF sono le seguenti:

Dichiarante

Azionista diretto

Quota % sul capitale ordinario

Quota % sul capitale votante

Lillo S.p.A.

Dedagroup S.p.A.

49,81%

49,81%

Lillo S.p.A.

Lillo S.p.A.

0,32%

0,32%

Podini Marco

Podini Marco

6,71%

6,71%

Podini Maria Luisa

Podini Maria Luisa

6,74%

6,74%

Si segnala che l’origine del capitale sociale è così ripartita: 1.520 migliaia di Euro derivano da riserve di utili, 14.030 migliaia di Euro derivano da differenze di concambio imputate a capitale sociale, 2.576 migliaia di Euro derivano dai versamenti degli azionisti a seguito dell’aumento di capitale sociale al servizio della quotazione all’AIM, 4.670 migliaia di Euro dalla conversione di n. 1.112 obbligazioni in 1.112.000 nuove azioni e 8.000 migliaia di Euro derivante dall’aumento di capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’articolo 2441, comma 4, secondo periodo, codice civile, mediante emissione di 946.745 nuove azioni ordinarie, riservato agli amministratori e soci sig.ri Marco Podini e Maria Luisa Podini effettuato in data 1 dicembre 2020.

Per la movimentazione dettagliata delle singole voci si rimanda al prospetto delle variazioni del patrimonio netto. Di seguito riportiamo un prospetto con la variazione dettagliata alla data di riferimento.

Patrimonio netto

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Capitale versato

30.796

30.796

Capitale sociale

30.796

30.796

 

Riserva da sovrapprezzo azioni

6.046

5.943

103

Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio

-5.267

-4.107

-1.160

Riserva legale

1.271

1.067

204

Riserva straordinaria

8.211

7.097

1.114

Riserva IAS

-59

-59

Altre riserve

-145

-6

-139

Riserva quotazione

-963

-963

Riserva emissione POC

41

41

Riserva opzione Put NCI

-2.427

-2.427

Rimisurazione piani a benefici definiti (IAS19)

-104

-134

30

Effetto conversione di patrimonio netto

-669

-604

-65

Altre riserve

5.156

4.012

1.144

Utili indivisi

2.253

254

1.999

Utile netto dell'esercizio

11.866

7.101

4.765

Totale

50.850

43.999

6.851

In sede di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 l’Assemblea degli Azionisti della Capogruppo ha deliberato la distribuzione di dividendi pari a 2.912 migliaia di Euro (pari a 0,15 Euro di dividendo per ciascuna delle azioni ordinarie senza valore nominale in circolazione).

Si precisa, inoltre, che in sede di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2019 l’Assemblea degli Azionisti della Capogruppo ha deliberato la distribuzione di dividendi pari a 2.696 migliaia di Euro (pari a 0,15 Euro di dividendo per ciascuna delle azioni ordinarie senza valore nominale in circolazione).

La società Capogruppo nel corso dell’esercizio 2021 ha proceduto all’acquisto di azioni proprie come da autorizzazione dell’Assemblea degli Azionisti con delibera del 29 aprile 2021. Alla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo possedeva n. 764.593 azioni proprie pari al 3,8 % del Capitale sociale per un controvalore complessivo di 5.267 migliaia di Euro (pari all’importo riflesso nella riserva “Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio” portata a deduzione del patrimonio netto consolidato).

Si precisa che l’Assemblea degli Azionisti della Capogruppo Piteco S.p.A. ha apposto un vincolo in sospensione d’imposta per 26.402 migliaia di Euro per soddisfare le condizioni poste dal DL 104/2020 art. 110 co. 8 in relazione al riconoscimento fiscale di maggiori valori iscritti in bilancio. Il vincolo totale in sospensione di imposta ai fini fiscali è così apposto:

  • Riserva sovrapprezzo per 5.943 migliaia di Euro;
  • Riserva legale per 1.271 migliaia di Euro;
  • Riserva straordinaria per 8.211 migliaia di Euro;
  • Utili perdite non distribuiti per 2.400 migliaia di Euro;
  • Capitale sociale per 8.577 migliaia di Euro.

15 Passività finanziarie non correnti

Il saldo delle passività finanziarie non correnti è rappresentato dalla seguente tabella:

Passività finanziarie non correnti

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Entro 12 mesi

Da 1 a 5 anni

Oltre 5 anni

Finanziamenti bancari non correnti

31.961

39.946

-7.985

28.582

3.379

Finanziamenti bancari non correnti

31.961

39.946

-7.985

 

28.582

3.379

Passività per leasing non correnti

1.740

2.122

-382

1.740

Passività per leasing non correnti

1.740

2.122

-382

 

1.740

 

Altri debiti finanziari non correnti

394

360

34

394

Opzioni Put e Call NCI

23.018

24.655

-1.637

23.018

Altre passività finanziarie non correnti

23.412

25.015

-1.603

 

23.412

 

Totale

57.113

67.083

-9.970

 

53.734

3.379

Finanziamenti bancari non correnti

I debiti verso banche fanno riferimento ai quattro finanziamenti chirografari di importo originario complessivo pari a 44,7 milioni di Euro, ed in particolare:

  • finanziamento da 36 milioni di Euro stipulato con un pool di Banche, capogruppo ICCREA Bancaimpresa S.p.A., a novembre 2020 con scadenza il 30 dicembre 2026, tasso di interesse Euribor 6 mesi + 1,2 % di spread. A garanzia del suddetto finanziamento Piteco S.p.A. ha concesso un pegno sul 70% di quote di partecipazione in Rad Informatica S.r.l.. Il finanziamento in essere presenta anche i seguenti covenant da rispettare relativamente al Bilancio Consolidato: PFN al netto delle Opzioni Put e Call/PN<1 e PFN al netto delle Opzioni Put e Call/EBITDA <3. Tali covenant risultano essere rispettati;
  • finanziamento da 3 milioni di Euro stipulato con l’istituto di credito Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A. ad agosto 2020, con scadenza il 30 giugno 2026, tasso di interesse Euribor 3 mesi + 0,9 % di spread;
  • finanziamento da 2 milioni di Euro stipulato con l’istituto di credito Unicredit S.p.A. ad ottobre 2020 con scadenza il 31 ottobre 2025, tasso di interesse Euribor 3 mesi + 1,1 % di spread. Il finanziamento in essere presenta anche i seguenti covenant da rispettare relativamente al Bilancio Consolidato: PFN al netto delle Opzioni Put e Call /PN<1 e PFN al netto delle Opzioni Put e Call/EBITDA <3. Tali covenant risultano essere rispettati;
  • finanziamento da 3,7 milioni di Euro stipulato con l’istituto di credito ICCREA Bancaimpresa S.p.A. a gennaio 2020 con scadenza il 31 dicembre 2024, tasso di interesse Euribor 3 mesi + 1 % di spread. Il finanziamento in essere presenta anche i seguenti covenant da rispettare relativamente al Bilancio Consolidato: PFN al netto Put Option/PN<1 e PFN al netto Put option/EBITDA <3. Tali covenant risultano essere rispettati.

Passività per leasing non correnti

Tali passività fanno riferimento alla contabilizzazione dei contratti di locazione e leasing in base al principio contabile IFRS 16.

Altri debiti finanziari non correnti

L’importo deriva dall’integrazione di prezzo (Earn-out) da corrispondere nell’ambito dell’operazione di acquisto del ramo di azienda Everymake S.r.l., avvenuta nel 2020, al verificarsi di determinate performance.

Opzioni Put e Call NCI

L’importo di 23.018 migliaia di Euro (24.655 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) è riferito alle Opzioni Put previste nei contratti di acquisto del ramo di azienda Lending Tools.com, avvenuto nel corso del 2017, della partecipazione di controllo della società Myrios S.r.l., avvenuto nel corso del 2018, e all’Opzione Put e Call prevista nell’ambito degli accordi relativi all’acquisto della partecipazione di controllo della società Rad Informatica S.r.l. avvenuto nel corso del 2020, in particolare:

  • nel mese di aprile 2017, nell’ambito dell’operazione di acquisizione del ramo di azienda LendingTools.com, la controllata Piteco North America, Corp ha sottoscritto con i soci di minoranza di Juniper Payments, Llc un accordo che ha inteso regolamentare l’eventuale diritto di uscita dei soci di minoranza medesimi da Juniper Payments, Llc decorso il termine di cinque anni dalla stipula del contratto di compravendita del 7 aprile 2017, mediante la sottoscrizione di specifici patti di opzione a vendere (Opzione Put). L’accordo prevede quindi specifici diritti di opzione a vendere (da parte dei due soci di minoranza di Juniper Payments, Llc), esercitabili a decorrere dal 7 aprile 2022, le restanti quote azionarie pari al 40% del capitale sociale di Juniper Payments, Llc, con prezzo di esercizio da negoziare ovvero, in caso di mancato accordo, da rimettere alla valutazione di un esperto indipendente. Il contratto prevede anche la facoltà di Piteco North America, Corp di esercitare l’opzione di covendita dell’intera società qualora non intendesse rilevare la quota di minoranza suddetta. ll prezzo stimato dell’Opzione imputato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2021 è pari a 1.139 migliaia di Euro;
  • nel mese di ottobre 2018, nell’ambito dell’operazione che ha portato Piteco S.p.A. ad acquisire il controllo della società Myrios S.r.l., Piteco ha sottoscritto con i soci di minoranza un’Opzione Put sulla residuale quota del 44% di Myrios S.r.l., che prevede il diritto di uscita da parte dei soci di minoranza, tra la data di approvazione del bilancio di Myrios S.r.l. chiuso al 31 dicembre 2020 e la data di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2024. Il prezzo complessivo che sarà corrisposto ai soci di Myrios S.r.l. (proporzionalmente alla percentuale di partecipazione sociale da essi detenuta) per effetto dell’esercizio dell’Opzione Put verrà determinato sulla base di alcuni parametri finanziari, tra cui, l’EBITDA e la posizione finanziaria netta risultanti dall’ultimo bilancio approvato di Myrios S.r.l. alla data di esercizio dell’Opzione Put. Tale prezzo verrà corrisposto per almeno il 50% con azioni di Piteco S.p.A.. Come già evidenziato nella premessa si segnala che in data 28 luglio 2021 è stata esercitata l’opzione Put riservata ai soci di minoranza della Myrios S.r.l. sul 4,85% del capitale sociale della stessa, valutata 643 migliaia di Euro. ll prezzo stimato dell’Opzione Put sulla quota residuale del 39,15% di Myrios imputato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2021 è pari a 7.937 migliaia di Euro.
  • nel mese di novembre 2020, nell’ambito dell’operazione che ha portato Piteco S.p.A. ad acquisire il controllo della società Rad Informatica S.r.l., Piteco ha sottoscritto con i soci di minoranza un’Opzione Put and Call sulla residuale quota del 20% di Rad Informatica S.r.l., che prevede il diritto, rispettivamente, dei soci di minoranza e di Piteco, nell’ambito di finestre temporali coincidenti con l’approvazione dei bilanci 2023, 2024 e 2025, di vendita e di acquisto della quota residuale del 20%. Il prezzo complessivo che sarà corrisposto ai soci di minoranza di Rad Informatica S.r.l. (proporzionalmente alla percentuale di partecipazione sociale da essi detenuta) per effetto dell’esercizio dell’Opzione Put e Call verrà determinato sulla base di alcuni parametri finanziari, tra cui, l’EBITDA e la posizione finanziaria netta risultanti dall’ultimo bilancio approvato di Rad Informatica S.r.l. alla data di esercizio della opzione. ll prezzo stimato dell’opzione imputato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2021 è pari 13.942 migliaia di Euro.

Si dà evidenza che, quanto all’Opzione Juniper, la rideterminazione del fair value al 31 dicembre 2021, effettuata considerando principalmente la stima dell’equity value di Juniper Payments, Llc alla data di valutazione, i dividendi attesi e un fattore di sconto calcolato sulla base del tasso risk free e del credit spread di Piteco, in conformità a quanto previsto dall’IFRS 9, ha comportato un incremento di 1,2 milioni di USD (1 milioni di Euro al cambio alla medesima data); quanto all’Opzione Myrios la rideterminazione del fair value, effettuata considerando principalmente la stima dell’equity value di Myrios alla data di esercizio dell’Opzione e un fattore di sconto calcolato sulla base del tasso risk free e del credit spread di Piteco, in conformità a quanto previsto dal IFRS 9, ha comportato un decremento di 112 migliaia di Euro; quanto infine all’Opzione Rad la rideterminazione del fair value, effettuata attraverso un approccio basato sul metodo Monte Carlo simulando il valore dell’EBITDA e dell’Equity Value della società in un numero elevato di scenari alla data di esercizio dell’Opzione e un fattore di sconto calcolato sulla base del tasso risk free e del credit spread di Piteco, in conformità a quanto previsto dal IFRS 9, ha comportato un decremento di 1,6 milioni di Euro.

16 Passività per imposte differite

Si riporta di seguito la movimentazione registrata nel corso dell’anno 2021:

Passività per imposte differite

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Entro 12 mesi

Da 1 a 5 anni

Oltre 5 anni

Altre imposte differite non correnti

11.672

12.330

-658

11.672

Totale

11.672

12.330

-658

 

11.672

 

Per ulteriori dettagli in merito alla composizione della voce “Imposte differite non correnti” si rimanda ad apposito prospetto della presente relazione.

17 Benefici ai dipendenti

La movimentazione dei benefici ai dipendenti è di seguito riportata:

Benefici ai dipendenti

31/12/2020

Valutazioni attuariali

Incrementi

Decrementi

Altri movimenti

31/12/2021

TFR

2.382

-39

178

-30

1

2.492

Totale

2.382

-39

178

-30

1

2.492

La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi:

 Ipotesi finanziarie

31/12/2021

31/12/2020

Tasso tecnico di attualizzazione

0,44%

-0,02%

Tasso di inflazione

1,20%

1,00%

Tasso annuo aumento retribuzioni complessivo

2,00%

1,50%

Tasso di incremento TFR

2,40%

2,25%

 Ipotesi demografiche

31/12/2021

31/12/2020

Probabilità di decesso

Rilevazione Ragioneria Generale dello Stato RG48

Probabilità di invalidità

Modello INPS per le proiezioni al 2010

Probabilità di dimissioni

3,00%

3,00%

Probabilità di pensionamento

Raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l’Assicurazione Generale Obbligatoria

Probabilità di anticipazione

3,00%

3,00%

La valutazione della passività relativa al trattamento di fine rapporto è stata svolta con il supporto di un esperto attuario esterno indipendente.

Si segnala che il verificarsi di variazioni ragionevolmente possibili nelle ipotesi attuariali alla data di chiusura dell’esercizio non avrebbe avuto un effetto significativo sull’obbligazione a benefici definiti.

18 Fondi a lungo termine

Si riporta di seguito la movimentazione registrata nel corso dell’anno 2021:

Fondi a lungo termine

31/12/2020

Incrementi

Decrementi

31/12/2021

Altri fondi non correnti

57

4

61

Totale

57

4

 

61

I fondi per rischi ed oneri sono rappresentati unicamente dal fondo indennità per la cessazione dei rapporti di agenzia della Capogruppo a copertura degli importi da corrispondere agli agenti in caso di risoluzione del rapporto di agenzia da parte della stessa. Il fondo non è stato attualizzato dato l’effetto poco significativo che avrebbe comportato tale valutazione.

19 Altre passività non correnti

La variazione dei debiti correnti è di seguito riportata:

Altre passività non correnti

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Entro 12 mesi

Da 1 a 5 anni

Oltre 5 anni

Debiti per salari e stipendi non correnti

334

129

205

334

Altri debiti non correnti

272

272

272

Altri debiti non correnti

606

129

477

 

606

 

Totale

606

129

477

 

606

 

I debiti per salari e stipendi non correnti sono riferibili a debiti verso dipendenti della Capogruppo Piteco S.p.A. per incentivi sul piano Industriale triennale, che maturano dal 2020 per 3 esercizi e verranno pagati con l’approvazione del bilancio 2022.

Gli altri debiti non correnti sono costituiti dalla terza rata dell’imposta sostitutiva dovuta dalla capogruppo Piteco S.p.A. per il riconoscimento dei maggiori valori iscritti in bilancio ai sensi del DL 104/2020.

20 Debiti commerciali correnti e altri debiti correnti

La variazione dei debiti commerciali correnti è di seguito riportata:

Debiti commerciali correnti

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Debiti verso fornitori correnti

1.058

1.944

-886

Fatture da ricevere

45

43

2

Debiti commerciali

1.103

1.987

-884

Debiti correnti verso controllanti

116

266

-150

Debiti correnti verso correlate

125

76

49

Debiti verso controllante, consociate e collegate

241

342

-101

Totale

1.344

2.329

-985

I debiti verso fornitori, comprensivi dello stanziamento per fatture da ricevere, ammontano al 31 dicembre 2021 a 1.103 migliaia di Euro (1.987 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e sono tutti a breve termine.

I debiti correnti verso controllanti sono rappresentati da debiti commerciali per 116 migliaia di Euro (266 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).

I debiti correnti verso correlate sono rappresentati da debiti commerciali per 125 migliaia di Euro (76 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).

Gli altri debiti correnti sono rappresentati dalla seguente tabella:

Altri debiti correnti

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Debiti per salari e stipendi correnti

3.137

2.511

626

Debiti per oneri sociali

1.248

1.036

212

Debiti per emolumenti

 

106

-106

Altri debiti tributari

15

11

4

Ratei passivi comm. correnti

45

48

-3

Altri debiti correnti

74

105

-31

Risconti passivi commerciali correnti

116

123

-7

Debiti erario c/IVA

264

134

130

Debiti per ritenute da acconto

505

502

3

INAIL

1

1

Altri debiti previdenziali

84

75

9

Totale

5.489

4.651

838

21 Passività derivanti da contratto

Si riporta di seguito la movimentazione registrata nel corso dell’anno 2021:

Passività derivanti da contratto

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Acconti da clienti correnti

2.457

1.482

975

Totale

2.457

1.482

975

Le passività derivanti da contratto pari a 2.457 migliaia di Euro (1.482 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) sono costituite da acconti ricevuti da clienti su lavori non ancora ultimati e da ricavi per canoni di manutenzione software incassati anticipatamente rispetto al periodo di competenza.

L’importo di 1.482 migliaia di Euro rilevato tra le passività derivanti da contratto al 31 dicembre 2020 è stato contabilizzato tra i ricavi nel corso del 2021.

22 Passività per imposte correnti

Le passività per imposte correnti ammontano al 31 dicembre 2021 a 2.434 migliaia di Euro (542 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e la loro composizione è la seguente:

Passività per imposte correnti

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Debiti verso società controllante per consolidato fiscale

392

218

174

Debiti imposte IRES

1.391

278

1.113

Debiti per imposte IRAP

373

46

327

Altre passività per imposte correnti

278

278

Totale

2.434

542

1.892

Le altre passività per imposte correnti sono costituite da debiti per la seconda rata dell’imposta sostitutiva dovuta dalla Capogruppo Piteco S.p.A. per il riallineamento dei valori fiscali dell’avviamento ai sensi del DL 104/2020.

23 Passività finanziarie correnti

Le variazioni delle passività finanziarie correnti sono rappresentate dalla seguente tabella:

Passività finanziarie correnti

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Finanziamenti bancari correnti

8.601

3.854

4.747

Finanziamenti bancari correnti

8.601

3.854

4.747

Passività per leasing correnti

567

610

-43

Passività per leasing correnti

567

610

-43

Altre passività finanziarie correnti

43

5.250

-5.207

Altre passività finanziarie correnti

43

5.250

-5.207

Totale

9.211

9.714

-503

Finanziamenti bancari correnti

Trattasi della quota a breve termine (entro 12 mesi) dei debiti verso banche per i finanziamenti chirografari di importo originario complessivo pari a Euro 44,7 milioni. Per i dettagli relativi alle caratteristiche dei finanziamenti si rimanda al punto 15 della presente nota informativa.

Passività per leasing correnti

L’importo è riferito alla quota a breve termine delle passività relative ai contratti di leasing contabilizzati in base all’IFRS 16.

Altre passività finanziarie correnti

L’importo di 43 migliaia di Euro è riferito a debiti della Capogruppo Piteco S.p.A. verso i soci venditori di Rad Informatica S.r.l. che sarà pagato entro 12 mesi al verificarsi di determinate condizioni.

24 Ricavi provenienti da contratti con i clienti

I ricavi provenienti da contratti con i clienti, senza considerare la variazione delle attività derivanti da contratto, risultano pari a 37.012 migliaia di Euro (23.546 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) registrando un incremento di 13.466 migliaia di Euro (+57,2%) rispetto al corrispondente dato dell’esercizio 2020. Per comprendere meglio l’incremento si evidenzia che nel corso del 2020 l’apporto di fatturato di Rad Informatica S.r.l. pesa sul consolidato solo per un mese; pertanto a parità di perimetro di consolidamento (escludendo l’apporto di Rad Informatica S.r.l.) il fatturato del Gruppo al 31 dicembre 2021 sarebbe pari a 23.696 migliaia di Euro rispetto a 22.619 migliaia di Euro del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 con un incremento di circa il 4,8%.

I ricavi della Capogruppo Piteco S.p.A. ammontano a 17.178 migliaia di Euro (15.842 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).

Ricavi per tipologia di servizio

Di seguito si rappresenta il dettaglio della composizione della voce ricavi suddivisi per tipologia di servizio:

Ricavi provenienti da contratti con i clienti

31/12/2021

 

31/12/2020

 

Variazione

Canoni di manutenzione

7.937

6.724

1.213

Canoni application management

3.785

1.881

1.904

Canoni di utilizzo

3.389

2.639

750

Totale Canoni

15.111

40,83%

11.244

47,75%

3.867

Vendite software

2.911

1.471

1.440

Totale Software

2.911

7,87%

1.471

6,25%

1.440

Attività e servizi professionali

9.834

5.967

3.867

Altri ricavi di vendita

114

90

24

Personalizzazioni

5.408

764

4.644

Provvigioni e Royalties

7

4

3

Totale attività e servizi

15.363

41,51%

6.825

28,99%

8.538

Ricavi digital payment e clearing house

3.627

 

4.006

 

-379

Totale ricavi digital payment e clearing house

3.627

9,80%

4.006

17,01%

-379

Totale

37.012

 

23.546

 

13.466

Per quanto riguarda la suddivisione dei ricavi per area geografica, si evidenzia che Piteco S.p.A., Myrios S.r.l. e Rad Informatica S.r.l. hanno fatturato prevalentemente a soggetti italiani, Juniper Payments, Llc esclusivamente a soggetti USA e Myrios Switzerland SA a soggetti svizzeri.

La seguente tabella rappresenta i principali servizi offerti dal Gruppo e la natura e relativi termini per l’adempimento delle obbligazioni di fare.

Beni e servizi

 

Natura e termini per l’adempimento

Canoni

Il Gruppo rileva il ricavo lungo la durata del contratto, pari generalmente a 12 mesi.

Software

Il Gruppo rileva il ricavo nel momento della messa a disposizione del cliente del software, che avviene generalmente subito dopo la sottoscrizione del contratto.

Attività e servizi (professionali)

I ricavi sono rilevati nel corso del tempo secondo il metodo del cost-to-cost. I relativi costi sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio quando vengono sostenuti.

Gli anticipi sono rilevati tra le passività derivanti da contratto.

Quanto alla variazione delle attività derivanti da contratto si riporta di seguito la movimentazione registrata nel corso del 2021:

Variazioni delle attività derivanti da contratto

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Variazioni attività derivanti da contratto

263

-188

451

Totale

263

-188

451

25 Altri ricavi operativi

La voce "Altri ricavi operativi", il cui saldo al 31 dicembre 2021 risulta essere pari a 1.767 migliaia di Euro (1.362 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), comprende incrementi di immobilizzazioni per lavori interni per 1.641 migliaia di Euro, rimborsi spese da clienti e rimborsi da dipendenti per uso promiscuo autovettura per 70 migliaia di Euro. Gli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni sono relativi a spese di sviluppo dei software proprietari.

Altri ricavi operativi

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Recupero costi per servizi

70

123

-53

Altri ricavi operativi

1.641

1.232

409

Sopravvenienze attive

56

7

49

Totale

1.767

1.362

405

26 Merci e materiali di consumo

I costi di acquisto per merci e materiali di consumo ammontano a 806 migliaia di Euro (383 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).

Merci e materiali di consumo

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Acquisto prodotti finiti

799

374

425

Altri acquisti

7

9

-2

Merci e materiali di consumo

806

383

423

Totale

806

383

423

27 Costo del personale

Il costo per il personale dipendente è rappresentato dalla seguente tabella:

Costo del personale

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Salari e stipendi

10.478

7.916

2.562

Oneri sociali

2.770

1.954

816

Accantonamento fondi pensione ed altro

453

380

73

Altri costi del personale

28

21

7

Totale

13.729

10.271

3.458

Il personale dipendente del Gruppo al 31 dicembre 2021, al netto di amministratori e collaboratori esterni, è di 174 unità (156 unità al 31 dicembre 2020). L’incremento registrato nell’esercizio, pari a 3.458 migliaia di Euro, è riconducibile in parte all’assunzione di nuovi dipendenti in Piteco S.p.A. e in RAD Informatica S.r.l. ed in parte al fatto che nel 2020 la voce comprendeva solo un mese di costi della RAD Informatica.

28 Costi per servizi

La voce costi per servizi è dettagliata nella seguente tabella:

Costi per Servizi

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

 

Manutenzione esterna

517

264

253

Consulenze servizi amministrativi legali

3.526

2.735

791

Utenze

119

116

3

Promotion and advertising fees

269

111

158

Premi e provvigioni

102

87

15

Consulenze diverse

826

750

76

Assicurazioni

192

165

27

Spese viaggi e trasferte

93

99

-6

Emolumenti e compensi amministratori

560

143

417

Servizi per il personale

121

122

-1

Altri

29

44

-15

Costi per servizi

6.354

4.636

1.718

 

Affitti passivi

193

81

112

Noleggi ed altri

176

115

61

Royalties

82

111

-29

Godimento beni terzi

451

307

144

 

Totale

6.805

4.943

1.862

 

L’incremento pari a 1.862 migliaia di Euro è dovuto principalmente all’incremento, a causa del diverso contributo nel consolidato, delle spese di consulenze, di manutenzione di promotion and advertising e dai compensi agli amministratori della società Rad informatica S.r.l. .

I costi per noleggi ed altri sono relativi ai contratti di leasing esclusi dall’applicazione dell’IFRS 16 (beni di valore modesto valore, contratti a breve termine, contratti con pagamento variabile).

29 Altri costi operativi

La voce altri costi è rappresentata dalla seguente tabella:

Altri costi operativi

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Altre imposte (non sul reddito)

38

36

2

Multe e penalità

1

12

-11

Contributi ed erogazioni

2

25

-23

Spese riviste e abbonamenti

9

4

5

Sopravvenienze passive

437

109

328

Accantonamento f.do indennità agenti

6

5

1

Accantonamento f.do svalutazione crediti

19

64

-45

Totale

512

255

257

30 Ammortamenti

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali e materiali sono riepilogati nella tabella seguente:

Ammortamenti

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Ammortamento immobilizzazioni materiali

97

183

-86

Ammortamento arrività per diritto d’uso

533

464

69

Ammortamento Immobilizzazioni immateriali

5.067

2.906

2.161

Totale

5.697

3.553

2.144

31 Utile/perdita derivanti da transazioni in valuta estera

Nella tabella che segue viene fornito il dettaglio degli utili e perdite derivanti da transazioni in valuta estera:

Utile/perdita derivanti da transazioni in valuta estera

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Differenze cambio attive

520

8

512

Differenze cambio passive

 

-622

622

Totale

520

-614

1.134

Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha rilevato utili su cambi netti per 520 migliaia di Euro di cui 501 migliaia di Euro non realizzati e si riferiscono principalmente alla controllante Piteco per il finanziamento in valuta USD concesso alla controllata Piteco North America.

32 Proventi finanziari

Nella tabella che segue viene fornito il dettaglio dei proventi finanziari:

Proventi finanziari

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Altri int. attivi finanziamenti non correnti

 

9

-9

Ricavi da altri investimenti finanziari

 

9

-9

Interessi C/C bancari e postali

3

5

-2

Interessi e sconti comm.li attivi

12

14

-2

Proventi su option e simili

2.054

3.684

-1.630

Altri ricavi finanziari

2.069

3.703

-1.634

Totale

2.069

3.712

-1.643

I “proventi su option e simili” fanno riferimento alla rideterminazione del fair value al 31 dicembre 2021 delle opzioni concesse ai soci di minoranza di Myrios S.r.l. ed ai soci di minoranza di RAD Informatica S.r.l. (si rinvia al paragrafo 15 per una descrizione dettagliata).

33 Oneri finanziari

Nella tabella che segue viene fornito il dettaglio degli oneri finanziari:

Oneri finanziari

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Interessi debiti non correnti vs banche

631

295

336

Interessi debiti per leasing

49

9

40

Interessi altri debiti correnti

 

317

-317

Oneri su option e simili

1.028

563

465

Oneri Finanziari TFR

4

4

Totale

1.712

1.184

528

Nella voce “oneri su option e simili” sono contabilizzati gli interessi passivi derivanti dalla valutazione al 31 dicembre 2021 del fair value dell’Opzione Put sulle quote di minoranza di Juniper Payments Llc. (si rinvia al paragrafo 15 per una descrizione dettagliata).

34 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito stimate dell’esercizio 2021 sono analizzate nel prospetto che segue:

Imposte sul reddito

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Imposte sul reddito IRAP

559

87

472

Imposte sul reddito IRES

2.340

559

1.781

Imposte esercizi precedenti

-94

-95

1

Imposte anticipate

-2.490

-122

-2.368

Imposte differite

-658

-231

-427

Imposta sostitutiva

817

817

Imposte sul reddito controllate estere

30

-70

100

Totale

504

128

376

Di seguito si presenta la movimentazione delle imposte differite attive/(passive):

Effetti imposte differite e anticipate - IRES

31/12/2021

31/12/2020

 

Differenza Temporanea

Effetto Fiscale (aliq.24%-20%)

Differenza Temporanea

Effetto Fiscale (aliq.24%-20%)

 

 

 

 

 

Ammortamento marchi

8

2

11

3

Fondo indennità suppletiva clientela

7

2

7

2

Valutazione attuariale TFR

477

114

516

124

Altri costi a deducibilità differita e riallineamento avviamento

9.489

2.277

348

83

Differenze cambio da valutazione

1.162

279

1.320

317

Ammortamento software Piteco North America

1.257

251

1.284

257

Imposte anticipate

12.400

2.925

3.486

786

Maggior valore immobile

380

91

380

91

Ammortamenti avviamento CD ed EVERYMAKE

220

53

176

42

Rettifiche di consolidamento

40.450

9.708

43.289

10.389

Altre imposte differite

913

219

405

97

Imposte differite

41.963

10.071

44.250

10.619

Totale

29.563

7.146

40.764

9.833

Effetti imposte differite e anticipate - IRAP

31/12/2021

31/12/2020

 

Differenza Temporanea

Effetto Fiscale (aliq.3,9%)

Differenza Temporanea

Effetto Fiscale (aliq.3,9%)

 

 

 

 

 

Ammortamento marchi

8

 

11

Fondo indennità suppletiva clientela

4

 

4

Altri costi a deducibilità differita e riallineamento avviamento

9.254

361

Imposte anticipate

9.266

361

15

 

Maggior valore immobile

380

15

380

15

Ammortamenti avviamento CD ed EVERYMAKE

220

9

176

7

Rettifiche di consolidamento

40.450

1.578

43.289

1.688

Imposte differite

41.050

1.602

43.845

1.710

Totale

31.784

1.241

43.830

1.710

Il saldo delle imposte differite attive e passive tiene conto sia delle fiscalità differita dovuta a variazioni temporanee fiscali sia della fiscalità differita attiva e passiva calcolata sulle rettifiche di conversione IAS/IFRS.

Come già detto nella parte iniziale della presente Relazione Finanziaria, nel mese di giugno 2021 la Capogruppo Piteco S.p.A. ha usufruito della possibilità di riallineare i valori fiscali di parte dell’avviamento ai maggiori valori che risultano iscritti in bilancio, come previsto dall’art. 110 del D.L. 104/2020, integrato anche dalla Legge 178/2020. L’opzione per il riallineamento è formalmente esercitata nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria in sede di dichiarazione dei redditi relativa all’esercizio di riferimento, e quindi, con riferimento al 2020, con la presentazione della dichiarazione SC 2021. L’opzione comporta il versamento di un’imposta sostitutiva del 3% e l’onere di apporre un vincolo in sospensione di imposta sulle riserve di patrimonio netto per un importo pari alla sommatoria dei riallineamenti effettuati, al netto dell’imposta sostitutiva assolta. In mancanza di riserve disponibili, ovvero di riserve sufficienti, il vincolo viene apposto sul capitale sociale. Il vincolo ha natura esclusivamente fiscale e quindi le riserve vincolate ai sensi delle disposizioni di cui sopra sono liberamente disponibili, ma in sospensione di imposta. Conseguentemente, in caso di distribuzione, l’ammontare attribuito ai soci, maggiorato dell’imposta sostitutiva corrispondente del 3%, concorre alla formazione del reddito imponibile della società, soggetto ad imposte ordinarie, con il diritto allo scomputo dalle imposte dovute, sotto forma di credito di imposta, dell’imposta sostitutiva a suo tempo corrisposta.

Il riconoscimento dei nuovi valori fiscali è immediato e decorre dal bilancio successivo a quello con riferimento al quale viene richiesto il riconoscimento del valore fiscale e quindi, in generale, dal 1 gennaio 2021. Gli ammortamenti annuali con rilevanza fiscale saranno pertanto commisurati ai nuovi valori già a decorrere dall’esercizio successivo a quello di effettuazione del riallineamento e quindi, in generale, dal 1° gennaio 2021. Tuttavia, in caso di eventuali cessioni dei beni effettuate in data anteriore a quella di inizio del quarto esercizio successivo al bilancio in corso al 2020, il riallineamento perde efficacia e plusvalenze e minusvalenze per i beni ceduti saranno determinate con riferimento ai valori ante riallineamento e l’eventuale quota parte dell’imposta sostitutiva riferibile ai beni ceduti diventa un credito di imposta utilizzabile a scomputo delle imposte ordinarie dovute sui valori riallineati e che, a seguito della cessione, hanno perso il riconoscimento fiscale.

Piteco S.p.A., sulla base di criteri finalizzati a massimizzare il vantaggio economico e finanziario, ha riallineato valori per complessivi 27.219 migliaia di Euro riferiti all’avviamento - iscritto in bilancio a seguito della fusione per incorporazione della società Alto S.r.l. del 2013 - che non aveva riconoscimento fiscale, optando per il versamento dell’imposta sostitutiva del 3%, pari a complessivi 817 migliaia di Euro, in tre rate annuali di pari importo, a decorrere dal mese di giugno 2021.

Gli effetti economici del riallineamento, anche con riferimento alle imposte differite, sono già state oggetto di valutazione da parte del Consiglio di amministrazione nella semestrale al 30 giugno 2021 approvata dal consiglio stesso in data 29 settembre 2021.

Nel mese di dicembre 2021, la Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234 del 30 dicembre 2021, pubblicata nella GU il 31 dicembre 2021) ha modificato i termini per quanto riguarda il riallineamento dei valori fiscali per i beni immateriali e per l’avviamento prevedendone il periodo di recupero fiscale in 50 anni invece dei 18 previsti in origine e fornendo alle società più opzioni di modifica delle scelte già effettuate in giugno. Piteco, valutata la convenienza economico-finanziaria dell’operazione, ha deciso di confermare l’opzione già esercitata. Il riallineamento dell’avviamento rende possibile il suo ammortamento ai fini fiscali in 50 anni e, in coerenza con i criteri previsti dallo IAS 12 in tema di iscrizione di imposte differite attive, possono essere iscritte imposte differite attive; la Società ha prudenzialmente considerato come orizzonte temporale di riferimento un periodo ad oggi non superiore a 18 anni. Con particolare riferimento alle attività per imposte anticipate sul riallineamento del valore dell’avviamento, iscrivibili fino ad un massimo di 7.594 migliaia di Euro, la valorizzazione basata su criteri prudenziali è quindi parziale in quanto avvenuta su un orizzonte temporale di 18 anni; di conseguenza il valore iscrivibile è stato ridotto per 4.860 migliaia di Euro registrando attività per imposte anticipate nette pari a 2.734 migliaia di euro. Nell’esercizio 2021, a fronte del beneficio fiscale maturato sulle imposte dirette, è stata utilizzata la prima quota di imposte anticipate.

Si ricorda infine che l’Assemblea degli azionisti di Piteco S.p.A. del 23 dicembre 2021, in ottemperanza agli obblighi di legge, ha deliberato l’appostazione in bilancio di un vincolo fiscale su una quota del patrimonio netto per un importo di 26.402 migliaia di euro, pari all’ammontare totale dei valori riallineati al netto dell’imposta sostitutiva dovuta.

IX. IMPEGNI E GARANZIE

Si forniscono di seguito le notizie sulla composizione e la natura degli impegni e delle garanzie:

Impegni e Garanzie

31/12/2021

31/12/2020

Fideiussioni e garanzie personali e reali vs terzi

310

304

Garanzie prestate

310

304

Fideiussioni e garanzie ricevute da correlate

115

115

Garanzie ricevute

115

115

Totale

425

419

Al 31 dicembre 2021 la Capogruppo ha prestato garanzie per 310 migliaia di Euro sotto forma di fidejussioni per partecipazioni a gare d’appalto e ricevuto fideiussioni per 115 migliaia di Euro.

X. RAPPORTI CON SOCIETÀ DEL GRUPPO E CON ALTRE PARTI CORRELATE

In aggiunta a quanto indicato in Relazione sulle Gestione in merito ai rapporti con controllanti, collegate e consociate, si specifica che nel corso del 2021 i rapporti con parti correlate hanno riguardato amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche con i quali si sono realizzate esclusivamente le operazioni dipendenti dai rapporti giuridici regolanti il ruolo ricoperto dagli stessi nel Gruppo.

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati da 6 dirigenti di primo livello. I loro compensi e gli stipendi complessivi, comprensivi dei costi previdenziali, sono pari a 1.410 migliaia di euro.

XI. TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

La seguente tabella dell’indebitamento finanziario netto del Gruppo è redatta secondo quanto richiesto dall’orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 e dal richiamo di attenzione Consob n. 5/21 del 29 aprile 2021.

Si precisa che l’applicazione degli orientamenti ESMA e l’adozione della nuova definizione di “Indebitamento finanziario netto” hanno comportato la rideterminazione dell’indebitamento netto al 31 dicembre 2020 ed in particolare un peggiormamento di 235 migliaia di Euro rispetto a quello calcolato lo scorso anno secondo quanto disposto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Tale differenza è dovuta all’esclusione nel nuovo calcolo delle attività finanziarie correnti diverse dalle disponibilità liquide.

L’indebitamento netto al 31 dicembre 2021, comprensivo delle Opzioni Put e Call sulle quote di minoranza di Juniper Payments, Llc, Myrios S.r.l. e Rad Informatica S.r.l., è negativo per 58.447 migliaia di Euro (negativa per 65.717 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), con una variazione di 7.270 migliaia di Euro.

 

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

A. Disponibilità liquide

7.877

11.080

-3.203

B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

C. Altre attività finanziarie correnti

 

D. Liquidità (A+B+C)

7.877

11.080

-3.203

E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte del debito finanziario non corrente)

43

5.250

-5.207

F. Parte corrente del debito finanziario non corrente

9.168

4.464

4.704

G. Indebitamento finanziario corrente (E+F)

9.211

9.714

-503

H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D)

1.334

-1.366

2.700

I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)

33.701

42.068

-8.367

J. Strumenti di debito

23.412

25.015

-1.603

K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti

 

L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)

57.113

67.083

-9.970

M. Totale indebitamento finanziario netto (H+L)

58.447

65.717

-7.270

L’indebitamento finanziario corrente comprende la quota a breve dei finanziamenti bancari a lungo termine (pari a 8.601 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 3.854 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), delle passività per leasing (pari a 567 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 610 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) ed altre passività finanziarie relativi a debiti della Capogruppo verso i soci venditori della società Rad Informatica in scadenza entro 12 mesi (pari a 43 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 5.250 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).

L’indebitamento finanziario non corrente comprende la quota a lungo termine dei finanziamenti bancari (pari a 31.961 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 39.946 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), delle passività per leasing (pari a 1.740 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 2.122 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) ed altre passività finanziarie stimate relative all’earn-out per l’acquisizione del ramo d’azienda della società Everymake (pari a 394 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 360 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e alle opzioni put e call verso soci di minoranza sottoscritte nell’ambito delle business combination effettuate dal Gruppo (pari a 23.018 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 24.655 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).

Si riportano di seguito, ai sensi dello IAS 7 “Rendiconto finanziario”, le variazioni delle passività nette derivanti da attività di finanziamento (inclusive delle attività finanziarie non correnti):

 

 

 

Flusso non monetario

 

Descrizione

31/12/2020

Flusso monetario

Variazione fair value

Altre variazioni

31/12/2021

Passività finanziarie correnti

9.714

-460

-43

9.211

Passività finanziarie non correnti

67.083

-7.985

-1.603

-382

57.113

Attività finanziarie correnti

235

-134

2

103

Attività finanziarie non correnti

510

-103

407

Passività nette da attività di finanziamento

76.052

 

 

 

65.814

Disponibilità liquide

11.080

-3.203

7.877

Indebitamento finanziario netto

64.972

 

 

 

57.937

XII. AZIONI PROPRIE

La società Capogruppo nel corso dell’esercizio 2021 ha proceduto all’acquisto di azioni proprie come da autorizzazione dell’Assemblea degli Azionisti con delibera del 29 aprile 2021. Alla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo possedeva n. 764.593 azioni proprie pari al 3,8% del Capitale sociale per un controvalore complessivo di 5.267 migliaia di Euro (pari all’importo riflesso nella riserva “Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio” portata a deduzione del patrimonio netto consolidato).

XIII. EVENTI SUCCESSIVI

Il 9 febbraio 2022 PITECO S.p.A. ha acquisito un ulteriore 0,6% di quota della controllata Rad informatica S.r.l, raggiungendo quindi l’80,6% del capitale sociale.

XIV. OPERAZIONI SIGNIFICATIVE, NON RICORRENTI, ATIPICHE E/O INUSUALI

Si precisa che nel corso del 2021 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293.

XV. COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ED AL COLLEGIO SINDACALE

Il prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2021 spettanti agli Amministratori e al Collegio Sindacale. Tali corrispettivi rappresentano i costi sostenuti ed iscritti in bilancio d’esercizio, al netto dei rimborsi spese e dell’IVA.

Compensi degli Amministratori

Nome e Cognome

Carica

Periodo

Scadenza Carica

Compensi (€ ‘000)

Marco Podini

Presidente Cda

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

50.000

Paolo Virenti

Amministratore delegato

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

5.000

Annamaria Di Ruscio

Consigliere

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

5.000

Andrea Guido Guillermaz

Consigliere

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

5.000

Riccardo Veneziani

Consigliere

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

5.000

Maria Luisa Podini

Consigliere

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

5.000

Mancini Francesco

Consigliere

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

5.000

Rossi Mauro

Consigliere

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

5.000

Totale

 

 

 

85.000

Compensi del Collegio Sindacale

Nome e Cognome

Carica

Periodo

Scadenza Carica

Compensi (€ ‘000)

Luigi Salandin

Presidente Collegio sindacale

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

22.500

Marcello Del Prete

Sindaco Effettivo

01.01.2021-29.04.2021

Approvazione bilancio 2020

5.000

Fabio Luigi Mascherpa

Sindaco Effettivo

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

15.000

Bottini Maria Carla

Sindaco Effettivo

29.04.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

10.000

Gianandrea Borghi

Sindaco supplente

01.01.2021-29.04.2021

Approvazione bilancio 2020

 0

Postal Anna

Sindaco supplente

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

0

Rabuini Luigi

Sindaco supplente

29.04.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

0

Totale

 

 

 

52.500

XVI. COMPENSI SOCIETÀ DI REVISIONE

Il prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2021 per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dalla Società di revisione e da società appartenenti alla sua rete. Tali corrispettivi rappresentano i costi sostenuti ed iscritti in bilancio d’esercizio, al netto dei rimborsi spese e dell’IVA.

Tipologia di servizi

Soggetto che ha erogato il servizio

Compensi (€ ‘000)

Revisione contabile

KPMG S.p.A.

77.000

XVII. INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI TRASPARENZA NEL SISTEMA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE (L. N. 124/2017 ART. 1 COMMI 125-129)

Come richiesto dalla normativa sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche introdotta dall’articolo 1, commi 125-129 della Legge n. 124/2017 e successivamente integrata dal decreto legge ‘sicurezza’ (n. 113/2018) e dal decreto legge ‘semplificazione’ (n. 135/2018), si segnala che nel 2021 il Gruppo ha ricevuto sovvenzioni, contributi e vantaggi economici dalle pubbliche amministrazioni e soggetti ad esse equiparate, dalle società controllate da pubbliche amministrazioni e da società in partecipazione pubblica, così come riportato nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.

Milano, 23 marzo 2022

Il presidente del Cda

Dott. Marco Podini

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell’art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Paolo Virenti, in qualità di Amministratore Delegato, e Riccardo Veneziani, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Piteco S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
  • l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato, nel corso del periodo compreso fra il 1’ gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato del Gruppo Piteco:

  1. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  2. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  3. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La Relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nell’esercizio e alla loro incidenza sul Bilancio Consolidato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze a cui sono esposte l’emittente e l’insieme delle imprese incluse nel consolidamento. La Relazione sulla gestione comprende, altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Milano, 23 marzo 2022

L’Amministratore Delegato
Dirigente preposto alla redazione dei
documenti contabili societari
_________________________
_____________________________
RELAZIONE FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2021

Bilancio d’esercizio redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS

PROSPETTI CONTABILI AL 31 DICEMBRE 2021

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

(valori espressi in unità di Euro)

Attività

Note

31/12/2021

Di cui correlate

31/12/2020

Di cui correlate

Variazione

Attività non correnti

 

 

 

Immobili, impianti e macchinari

1

220.773

 

1.357.631

-1.136.858

Attività per diritto d'uso

2

1.495.900

 

1.733.523

-237.623

Avviamento

3

28.020.142

 

28.020.142

Altre immobilizzazioni immateriali

4

2.101.434

 

1.967.954

133.480

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del costo

5

54.581.660

54.581.660

48.701.444

48.701.444

5.880.216

Attività finanziarie immobilizzate

6

605.687

 

605.687

Attività per imposte anticipate

7

2.990.437

 

449.869

2.540.568

Altre attività finanziarie non correnti

8

4.442.871

4.429.744

5.063.568

5.040.742

-620.697

Totale attività non correnti

 

94.458.904

 

87.294.131

 

7.164.773

Attività correnti

 

 

Attività derivanti da contratto

9

106.048

 

123.280

-17.232

Crediti commerciali e altri crediti correnti

10-11

4.606.497

120.605

4.311.482

313.975

295.015

Altre attività finanziarie correnti

12

2.218.778

2.218.778

2.044.854

2.005.860

173.924

Cassa e disponibilità liquide

13

4.711.792

 

7.013.996

-2.302.204

Totale attività correnti

 

11.643.115

 

13.493.612

 

-1.850.497

Attività destinate alla dismissione

14

1.137.056

 

1.137.056

Totale attività

 

107.239.075

 

100.787.743

 

6.451.332

Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio d’esercizio.

(valori espressi in unità di Euro)

Patrimonio netto e passività

Note

31/12/2021

Di cui correlate

31/12/2020

Di cui correlate

Variazione

Patrimonio netto

 

 

Capitale sociale

15

30.795.895

 

30.795.895

Riserva da sovrapprezzo azioni

15

6.046.432

 

5.943.197

103.235

Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio

15

5.266.555

 

4.107.110

1.159.445

Altre riserve

15

8.240.768

 

7.056.387

1.184.381

Utili indivisi

15

11.979.331

 

6.491.328

5.488.003

Patrimonio netto

 

51.795.871

 

46.179.697

 

5.616.174

Passività non correnti

 

 

Passività finanziarie non correnti

16

34.045.939

 

42.374.274

-8.328.335

Passività per imposte differite

17

386.567

 

252.329

134.238

Benefici ai dipendenti

18

1.303.606

 

1.311.009

-7.403

Fondi a lungo termine

19

61.366

 

57.140

4.226

Altre passività non correnti

20

606.432

 

129.180

477.252

Totale passività non correnti

 

36.403.910

 

44.123.932

 

-7.720.022

Passività correnti

 

 

Debiti commerciali e altri debiti correnti

21 - 22

4.307.473

371.990

4.909.349

602.906

-601.876

Passività derivanti da contratto

23

1.699.612

 

945.869

753.743

Passività per imposte correnti

24

736.891

392.065

218.469

217.886

518.422

Passività finanziarie correnti

25

12.295.318

3.099.148

4.410.427

7.884.891

Totale passività correnti

 

19.039.294

 

10.484.114

 

8.555.180

Totale patrimonio netto e passività

 

107.239.075

 

100.787.743

 

6.451.332

Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio d’esercizio.

CONTO ECONOMICO

(valori espressi in unità di Euro)

Conto Economico

Note

31/12/2021

Di cui correlate

31/12/2020

Di cui correlate

Variazione

Ricavi provenienti da contratti con i clienti

26

17.323.115

328.103

15.954.477

315.803

1.368.638

Altri ricavi operativi

27

775.459

 

686.948

2.735

88.511

Ricavi operativi

 

18.098.574

 

16.641.425

 

1.457.149

Merci e materiali di consumo

28

399.777

324.151

329.442

152.663

70.335

Costo del personale

29

7.844.250

 1.410.491

7.339.546

1.378.848

504.704

Costi per servizi

30

2.462.860

288.778

3.190.370

477.299

-727.510

Altri costi operativi

31

85.391

 

198.994

 

-113.603

Costi operativi

 

10.792.278

 

11.058.352

 

-266.074

Risultato operativo lordo

 

7.306.296

 

5.583.073

 

1.723.223

Ammortamenti

32

1.032.086

 

1.035.908

 

-3.822

Risultato operativo

 

6.274.210

 

4.547.165

 

1.727.045

Utile/perdita deriv. da transaz. in valuta estera

33

501.132

 

(608.407)

4.024

1.109.539

Proventi finanziari

34

2.494.753

154.106

972.016

183.818

1.522.737

Oneri finanziari

35

711.813

 

615.375

 

96.438

Proventi ed oneri finanziari

 

1.782.940

 

356.641

 

1.426.299

Utile prima delle imposte

 

8.558.282

 

4.295.399

 

4.262.883

Imposte sul reddito

36

-1.021.298

 

203.822

-1.225.120

Utile (perdita) di esercizio

 

9.579.580

 

4.091.577

 

5.488.003

Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio d’esercizio.

ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(valori espressi in unità di Euro)

Altre componenti del conto economico complessivo

Note

31/12/2021

Di cui correlate 

31/12/2020

Di cui correlate

Variazione

Utile (perdita) di gruppo

9.579.580

4.091.577

5.488.003

Componenti che non saranno riclassificate nell'utile dell'esercizio

Rivalutazioni delle passività per benefici definiti

15

6.684

-88.630

95.314

Effetto fiscale relativo alle rivalutazioni delle passività per benefici definiti

15

-1.604

21.271

-22.875

Costi connessi ad aumento di capitale sociale

15

-200.970

200.970

Effetto fiscale costi conessi ad aumento di capitale sociale

15

56.071

-56.071

Totale utile e perdita complessivo

9.584.660

3.879.319

5.705.341

Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio d’esercizio.

RENDICONTO FINANZIARIO

(valori espressi in unità di Euro)

Rendiconto finanziario

Note

31/12/2021

31/12/2020

Attività operativa

 

 

Utile dell'esercizio

 

9.579.580

4.091.577

Rettifiche per:

 

 

Oneri (Proventi) finanziari

34-35 

-1.782.940

-356.641

Imposte sul reddito

36 

570.073

329.640

Imposte differite(anticipate)

36 

-2.407.934

-125.818

Ammortamenti

32 

1.032.086

1.035.908

Flussi di cassa dell'attività operativa prima della variazione capitale circolante

 

6.990.865

4.974.666

(Incrementi)/decrementi nelle attività derivanti da contratto

9 

17.232

-55.784

(Incrementi)/decrementi nei crediti commerciali e altri crediti

10-11 

-295.015

545.214

Incrementi/(decrementi) nei debiti commerciali e altri debiti

21-22 

356.932

1.597.135

Incrementi/(decrementi) dei fondi e benefici ai dipendenti

 18

1.903

36.593

Incrementi/(decrementi) fiscalità differita e imposte correnti

 

793.979

-92.366

Proventi finanziari incassati

 

2.494.753

969.040

Oneri finanziari pagati

 

-593.456

-578.992

Imposte sul reddito pagate

 

-571.839

-461.246

Flussi derivanti dall'attività operativa

 

9.195.354

6.934.260

Attività di investimento

 

 

Incrementi/(Decrementi) strumenti derivati

 

 

(Incrementi) delle immobilizzazioni:

 

 

- Immobili, impianti e macchinari

 1

-51.362

-85.551

- Attività immateriali

 4

-691.094

-596.034

- Attività finanziarie

 5-6

-6.485.903

-34.749.835

Decrementi per cessione delle immobilizzazioni:

 

 

- Immobili, impianti e macchinari

 

 

939

- Attività finanziarie

 

446.773

1.741.155

Prezzo di acquisto business combination

 

 

-535.352

Flussi derivanti dall'attività di investimento

 

-6.781.586

-34.224.678

Attività finanziaria

 

 

Incrementi/(decrementi) debiti finanziari

 

-561.801

32.016.386

di cui:

 

 

- Nuove erogazioni

 

3.099.000

49.565.810

- Rimborsi

 

-3.660.801

-17.549.424

Pagamento di passività del leasing

 

-185.685

-392.901

Nuove erogazioni

 

 

7.999.995

Dividendi distribuiti

15 

-2.912.272

-2.695.526

(Acquisto) vendita azioni proprie

15 

-1.056.214

-2.482.755

Altre variazioni

 

 

-144.899

Flussi derivanti dall'attività di finanziamento

 

-4.715.972

34.300.300

Incrementi/(decrementi) delle disponibilità liquide e mazzi equivalenti

 

-2.302.204

7.009.882

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all' inizio dell 'esercizio

 

7.013.996

4.114

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio dell 'esercizio

 

4.711.792

7.013.996

Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio d’esercizio.

VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO

(valori espressi in unità di Euro)

Capitale versato

Riserva sovrapprezzo azioni

Riserva negativa azioni proprie

Altre riserve

Utili indivisi

Patrimonio netto totale

Valore al 31 dicembre 2019

19.125.100

5.943.197

-1.624.355

5.716.985

6.646.937

35.807.864

Utile netto dell'esercizio

4.091.577

4.091.577

Utile (perdite) attuariali dei piani a benefici al netto dell'effetto fiscale

-67.359

-67.359

Spese aumento capitale al netto dell'effetto fiscale

-144.899

-144.899

Totale conto economico complessivo

-212.258

4.091.577

3.879.319

Destinazione utile

 

 

 

4.247.186

-4.247.186

 

Conversioni obbligazioni

3.670.800

 

 

 

 

3.670.800

Aumento capitale sociale

7.999.995

 

 

 

 

7.999.995

Acquisto azioni proprie

 

 

-2.482.755

 

 

-2.482.755

Distribuzione dividendi

 

 

 

-2.695.526

 

-2.695.526

Valore al 31 dicembre 2020

30.795.895

5.943.197

-4.107.110

7.056.387

6.491.328

46.179.697

Utile netto dell'esercizio

 

 

 

 

9.579.580

9.579.580

Utile (perdite) attuariali dei piani a benefici al netto dell'effetto fiscale

 

 

 

5.080

 

5.080

Totale conto economico complessivo

 

 

 

5.080

9.579.580

9.584.660

Destinazione utile

 

 

 

4.091.577

-4.091.577

 

Acquisto azioni proprie

 

-1.377.438

 

 

-1.377.438

Distribuzione dividendi

 

 

 

-2.912.272

 

-2.912.272

Altre variazioni

 

103.235 

217.993 

-4

 

321.224

Valore al 31 dicembre 2021

30.795.895

6.046.432

-5.266.555

8.240.768

11.979.331

51.795.871

Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio d’esercizio.

NOTE AL BILANCIO D’ESERCIZIO DEL PERIODO AL 31 DICEMBRE 2021
I. INFORMAZIONI GENERALI

Piteco S.p.A. (di seguito anche “Piteco” o la “Società”) è una società per azioni costituita in Italia, con sede in Via Imbonati 18, 20159 MILANO, che opera principalmente nel settore dell’information technology in qualità di produttore di software specifici per l’area tesoreria e finanza delle imprese. Le azioni ordinarie di Piteco S.p.A. sono quotate al Mercato Euronext Milano dal 25 settembre 2018 (sul mercato AIM Italia fino a tale data). La società è registrata presso il registro delle imprese di Milano REA 1726096.

La pubblicazione del presente bilancio d’esercizio è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione della Società del 23 marzo 2022.

Principali attività della Società

Piteco è un importante player nel settore del software finanziario, con un ambizioso progetto di internazionalizzazione e diversificazione guidato da 4 linee di business:

  • Piteco S.p.A., software house leader assoluta in Italia con le proprie soluzioni software per la gestione della Tesoreria Aziendale e Pianificazione Finanziaria utilizzate da oltre 650 gruppi nazionali e internazionali attivi in tutti i settori industriali. Con 98 dipendenti altamente qualificati e 3 sedi operative (Milano, Roma, Padova), è sul mercato da oltre 30 anni e copre tutta la catena del valore del software: R&D, progettazione, realizzazione, vendita ed assistenza. Il software è interamente di proprietà, integrabile con i principali sistemi informativi aziendali (Oracle, SAP, Microsoft ecc.), personalizzabile in base alle esigenze del Cliente e già presente in oltre 50 Paesi. La numerosità del parco clienti e il particolare modello di business basato su canoni ricorrenti consentono di avere un’elevata visibilità sui fatturati attesi. Piteco S.p.A. è controllata da Dedagroup S.p.A. ed è quotata sul mercato Euronext Milano (EXM).
  • Juniper Payments, Llc, software house, leader in USA con soluzioni software proprietarie nel settore dei digital payments e clearing house per circa 3.000 banche americane, gestisce il regolamento contabile dei flussi finanziari interbancari (trasferimenti bancari e controllo dell’incasso degli assegni) per oltre 3 miliardi di dollari al giorno. Rappresenta una delle più estese reti interbancarie statunitensi.
  • Myrios S.r.l., software house italiana attiva nella progettazione e realizzazione di soluzioni informatiche ad alto valore aggiunto dedicate al settore finanza di banche, assicurazioni, industria e pubblica amministrazione. La Società ha sviluppato Myrios FM (Financial Modelling), soluzione software rivolta sia a società industriali e di servizi che a istituzioni finanziarie per supportare processi e calcoli complessi presenti nelle aree Tesoreria, Capital Market e Risk Management.
  • Rad Informatica S.r.l., software house leader del mercato italiano nell’ambito del software per la gestione del recupero crediti bancario e per la gestione del contenzioso. La crescita costante dell’ultimo decennio ha consentito a RAD di consolidare ulteriormente la propria posizione nel settore e di ambire a diventare uno tra i più importanti player a livello europeo. La società, nata vent’anni fa dalla fusione strategica di competenza ed esperienza che i soci fondatori hanno saputo coniugare nell’ambito della gestione del credito e dello sviluppo del software, vanta ad oggi un importante know-how nel processo di recupero crediti in fase legale e stragiudiziale.

Eventi di rilievo

In data 24 febbraio 2021 è stata esercitata l’Opzione Put riservata ai soci di minoranza della società Rad Informatica S.r.l. sul 10% del capitale sociale della società stessa valutata 5.238 migliaia di Euro;

In data 28 luglio 2021 è stata esercitata l’Opzione Put riservata ai soci di minoranza della società Myrios S.r.l. sul 4,85% del capitale sociale della società stessa valutata 643 migliaia di Euro.

Nel mese di giugno 2021 la Capogruppo Piteco S.p.A. ha usufruito della possibilità di riallineare i valori fiscali ai maggiori valori dei beni che risultavano iscritti in bilancio al 31 dicembre 2020, come consentito dall’art. 110 del D.L. del 14 agosto 2020 n. 104. Di conseguenza, l’Assemblea degli Azionisti di Piteco S.p.A. ha deliberato di appostare in bilancio un vincolo fiscale per un importo pari a 26.402 migliaia di Euro su una corrispondente quota parte delle riserve disponibili. Nel mese di dicembre 2021, la Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234 del 30 dicembre 2021, pubblicata nella GU il 31 dicembre 2021) ha modificato i termini per quanto riguarda il riallineamento dei valori fiscali per i beni immateriali e per l’avviamento prevedendone il periodo di recupero fiscale in 50 anni invece dei 18 previsti in origine. Piteco, valutata la convenienza economico-finanziaria dell’operazione, ha deciso di confermare l’opzione già esercitata ed a fronte di tale opzione ha iscritto in bilancio un beneficio fiscale di 2.734 migliaia di euro. Per maggiori informazioni si rimanda ad apposito paragrafo delle note illustrative.

Si segnala infine che in data 9 febbraio 2022 Piteco S.p.A. ha acquistato un ulteriore 0,6% del capitale sociale della controllata Rad Informatica S.r.l.. Alla data odierna Piteco detiene l’80,6% del capitale sociale di Rad Informatica S.r.l..

Informativa sul fenomeno COVID – 19

L’emergenza generata dalla pandemia COVID-19 è stata gestita nel corso del 2021 in continuità con quanto già organizzato nel corso del 2020 ed in coerenza con lo scenario epidemiologico e la sua evoluzione. In particolare, la società ha dato seguito a tutte le indicazioni espresse dalle autorità sanitarie competenti, nonché dai provvedimenti legislativi di volta in volta emessi. A partire dal 15 di ottobre 2021, l’ingresso nei luoghi di lavoro aziendali nazionali è stato regolato tramite l’esibizione di “green pass” valido o di certificazione medica che attesti l’esenzione dall’obbligo vaccinale.

II. CRITERI DI REDAZIONE E CONFORMITA’ AGLI IAS/IFRS

Principi generali

Il presente bilancio al 31 dicembre 2021, è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 IFRS (di seguito gli “IFRS”).

Il presente bilancio d’esercizio è costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, del conto economico e delle altre componenti del conto economico complessivo, del rendiconto finanziario, delle variazioni di patrimonio netto e dalle note esplicative.

Il presente bilancio d’esercizio è espresso in Euro, moneta funzionale della Società. Ove non indicato diversamente, tutti gli importi espressi in Euro nelle note esplicative sono arrotondati alle migliaia.

Si segnala inoltre che il presente bilancio è stato redatto sulla base del presupposto della continuità aziendale.

Uso di stime e valutazioni

Nell’ambito della redazione del bilancio d’esercizio, la direzione aziendale deve formulare valutazioni e stime che influenzano l’applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio. Tuttavia occorre rilevare che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi rappresentati nel presente bilancio.

Tali stime e le sottostanti ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate prospetticamente.

In particolare, le informazioni sulle aree di maggior incertezza nella formulazione di stime e valutazioni che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati in bilancio, sono fornite nelle note seguenti:

  • Nota 1, 2 e 4 - Valutazione dell’ammortamento delle immobilizzazioni;
  • Nota 2 - Durata del leasing: stabilire se esiste la ragionevole certezza che la Società eserciti le opzioni di proroga;
  • Nota 3 - Valutazione dei valori recuperabili delle unità generatrici di flussi finanziari, che contengono un avviamento: principali ipotesi per la determinazione dei valori recuperabili;
  • Nota 5 e 8 - Valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie;
  • Nota 7 - Rilevazione delle attività per imposte differite: disponibilità di utili imponibili futuri a fronte dei quali possono essere utilizzate le differenze temporanee deducibili;
  • Nota 5 e 16 - Valutazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte nelle operazioni di acquisto di una società controllata;
  • Nota 18 - Valutazione delle obbligazioni per piani a benefici definiti ai dipendenti: principali ipotesi attuariali;
  • Nota 19 - Rilevazione e valutazione di fondi: ipotesi principali sulla probabilità e sulla misura di un’uscita di risorse.

Forma e contenuto del documento

Relativamente alla forma ed al contenuto dei prospetti contabili si dà evidenza che gli stessi sono redatti secondo le seguenti modalità:

  • Il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività/passività “correnti/non correnti”.

Un’attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta cha sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo del Società;
  • è posseduta principalmente per essere negoziata;
  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio;
  • si tratta di disponibilità liquide o di mezzi equivalenti, a meno che non sia preclusa dall’essere scambiata o utilizzata per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio;
  • l’entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento delle passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.

In mancanza delle condizioni sopra descritte, le attività/passività sono classificate come non correnti;

  • Il prospetto di conto economico è stato predisposto per natura di spesa, forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per destinazione.
  • Il prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo include l’utile/(perdita) dell’esercizio e gli oneri ed i proventi rilevati direttamente a patrimonio netto derivanti da operazioni diverse da quelle con gli azionisti.
  • Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto include, oltre al risultato del conto economico complessivo, anche le operazioni avvenute direttamente con gli azionisti che hanno agito in tale veste ed il dettaglio di ogni singola componente.
  • Il rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato netto dell’esercizio è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti connessi all’attività operativa e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall’attività d’investimento o di finanziamento.

L’adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

Il presente bilancio è assoggettato a revisione contabile da parte della società di revisione KPMG S.p.A..

Il presente bilancio è stato predisposto utilizzando i principi e i criteri di valutazione di seguito illustrati.

III. PRINCIPI CONTABILI ED EMENDAMENTI AGLI STANDARD ADOTTATI DALLA SOCIETA’

Ai sensi dello IAS 8 (Principi Contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori), vengono di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio 2021.

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2021:

• Emendamento dell’IFRS 4 “Insurance Contracts” – differimento dell’IFRS 9 (pubblicato in data 25 giugno 2020).

• Emendamento all’IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16 “Interest Rate Benchmark Reform” (fase 2 – pubblicato in data 27 agosto 2020).

• Emendamento all’IFRS 16 “Leases Covid-19-Related Rent Concessions” (pubblicato in data 31 marzo 2021). Il documento prevede per i locatari, estendendo di un anno il periodo di applicazione, la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l’analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell’IFRS 16.

Con riferimento ai principi e agli emendamenti sopra dettagliati, già efficaci alla data del bilancio, l’adozione non ha comportato impatti significativi sul bilancio del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2021

Il Gruppo non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore:

• Annual improvements to IFRS (Cycle 2018–2020) (Amendments to IFRS 1, IFRS 9, IFRS 16 e IAS 41) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.

• Onerous contracts—Cost of fulfilling a contract (Amendments to IAS 37) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.

• Property, plant and equipment: proceeds before intended use (Amendments to IAS 16) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.

• Reference to the Conceptual Framework (Amendments to IFRS 3) (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.

• Principio IFRS 17 “Insurance Contracts” e relativi emendamenti (pubblicati rispettivamente in data 18 maggio 2017 e in data 25 giugno 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

Con riferimento ai principi e agli amendements sopra dettagliati, non si prevede che l’adozione comporti impatti significativi nel Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall’Unione Europea

Alla data di riferimento della presente relazione finanziaria gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo:

• Emendamento agli IAS 1 “Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current” e “Deferral effective date” (pubblicato rispettivamente in data 23 gennaio 2020 e in data 15 luglio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

• Emendamento allo IAS 8 “Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimate” (pubblicato il 12 febbraio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

• Emendamento allo IAS 1 “Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies” (pubblicato il 12 febbraio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

• Emendamento allo IAS 12 “Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction” (pubblicato in data 7 maggio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

• Emendamento all’IFRS 17 “Insurance Contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information” (pubblicato in data 9 dicembre 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

• Emendamento allo IFRS 14 - Regulatory Deferral Accounts - Il processo di omologazione è sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui “rate-regulated activities”.

• Emendamento all’IFRS 10 e IAS 28 - Sales or Contribution of Assets between an Investor and its associate or Joint Venture - Il documento è stato pubblicato nel Settembre del 2014 al fine di risolvere l’attuale conflitto tra lo IAS 28 e l’IFRS 10 relativo alla valutazione dell’utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non‐monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest’ultima. La data di entrata in vigore del documento IASB e il relativo processo di omologazione sono stati sospesi fino al completamento del progetto IASB sull’equity method.

Con riferimento ai principi e agli emandamenti sopra dettagliati, non si prevede che l’adozione comporti impatti significativi nel Gruppo.

IV. PRINCIPALI CRITERI DI VALUTAZIONE

I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati in maniera omogenea per tutti i periodi inclusi nel presente bilancio, ad eccezione di quanto illustrato nel capitolo III.

Immobili, impianti e macchinari

Le attività materiali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori al netto del relativo fondo di ammortamento.

Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa sono imputati all’attivo patrimoniale.

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore o con periodicità annuale o quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato (per i dettagli si veda paragrafo “perdite di valore - impairment”).

L’ammortamento inizia quando le attività sono pronte per l’uso. Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti. I beni composti da componenti, di importo significativo, con vita utile differente sono considerati separatamente nella determinazione dell’ammortamento.

L’ammortamento è calcolato, a quote costanti, in funzione della stimata vita utile dei relativi cespiti, rivista periodicamente se necessario. La vita utile stimata in anni è la seguente:

Descrizione

Vita Utile in anni

Fabbricati

33

Impianti e macchinari

6 e 5

Altri beni

 

Mobili e arredi

8

Altri beni materiali

6 e 5

Macchine d’ufficio elettroniche

5

Autovetture e motocicli

4

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell’attività e sono imputati al conto economico rispettivamente tra gli altri ricavi e altre spese operative.

Avviamento

L’avviamento derivante dall’acquisizione di aziende rappresenta l’eccedenza del costo di acquisizione rispetto al fair value delle attività e passività identificabili nella società acquisita alla data di acquisizione. L’avviamento è rilevato come attività e non viene ammortizzato, ma viene rivisto almeno una volta all’anno e comunque ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione del valore, per verificare la recuperabilità del valore iscritto (impairment test), come indicato nel paragrafo successivo “perdite di valore - impairment”. Le eventuali perdite di valore sono iscritte a conto economico e non possono essere successivamente ripristinate. Nel caso in cui dovesse emergere un avviamento negativo in sede di acquisizione, esso viene immediatamente riconosciuto a conto economico.

Altre immobilizzazioni immateriali

Un’attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, se è sottoposta al controllo della società, se è probabile che generi benefici economici futuri e se il suo costo può essere determinato attendibilmente. Le attività immateriali sono rilevate al costo determinato secondo i criteri già indicati per le immobilizzazioni materiali e qualora si stimi abbiano una vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile stessa. I costi successivi sono capitalizzati solo quando incrementano i benefici economici futuri attesi attribuibili all’attività a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi successivi sono imputati nell’utile/(perdita) dell’esercizio in cui sono sostenuti.

L’ammortamento ha inizio quando l’attività è disponibile all’uso e cessa al momento in cui termina la vita utile o la stessa è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile sia il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell’esercizio e di quelli successivi è rettificata.

La vita utile generalmente attribuita alle varie categorie di attività è la seguente:

Descrizione

Vita utile in anni

Diritti di brevetto industr. e utilizz. opere ingegno

5

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

7, 10 e 2

Altre immobilizzazioni immateriali

5

Leasing (attività per diritto d’uso e passività per leasing)

Modello contabile per il locatario

All’inizio del contratto o alla modifica di un contratto che contiene una componente leasing, la Società attribuisce il corrispettivo del contratto a ciascuna componente leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante.

Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva l’attività per il diritto d’uso e la passività del leasing. L’attività per il diritto d’uso viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell’importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell’attività sottostante o per il ripristino dell’attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

L’attività per il diritto d’uso viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell’attività sottostante alla società al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell’attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che la società eserciterà l’opzione di acquisto. In tal caso, l’attività per il diritto d’uso sarà ammortizzata lungo la vita utile dell’attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari. Inoltre, l’attività per il diritto d’uso viene regolarmente diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore e rettificata al fine di riflettere eventuali variazioni derivanti dalle valutazioni successive della passività del leasing.

La Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale, determinato come il tasso privo di rischio di ogni Paese in cui i contratti sono stati stipulati, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentati dello specifico credit spread della Società (desunto dai principali accordi di finanziamento da essa negoziati). Per il 2021 è stata determinata una durata media dei contratti di affitto pari a circa 2 anni ed un tasso di interesse medio riferito a tale durata pari a circa 1,6%.

I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività del leasing comprendono:

  • i pagamenti fissi (inclusi i pagamenti sostanzialmente fissi);
  • i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
  • gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo;
  • il prezzo di esercizio di un’opzione di acquisto che la società ha la ragionevole certezza di esercitare, i pagamenti dovuti per il leasing in un periodo di rinnovo facoltativo se la società ha la ragionevole certezza di esercitare l’opzione di rinnovo, e le penalità di risoluzione anticipata del leasing, a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing.

La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell’indice o tasso, in caso di modifica dell’importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all’esercizio o meno di un’opzione di acquisto, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing fissi nella sostanza.

Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell’attività per il diritto d’uso. Se il valore contabile dell’attività per il diritto d’uso è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell’utile/(perdita) dell’esercizio.

Leasing a breve termine e leasing di attività di modesto valore

La Società ha deciso di non rilevare le attività per il diritto d’uso e le passività del leasing relative ad attività di modesto valore e ai leasing a breve termine. La Società rileva i relativi pagamenti dovuti per il leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.

Modello contabile per il locatore

All’inizio del contratto o alla modifica di un contratto che contiene una componente leasing, la Società attribuisce il corrispettivo del contratto a ciascuna componente del leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante.

All’inizio del leasing, la Società, nel ruolo di locatore, classifica ognuno dei suoi leasing come leasing finanziario o come leasing operativo.

A tal fine, la Società valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell’attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato come finanziario, altrimenti come operativo. Nell’ambito di tale valutazione, Piteco considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell’attività sottostante.

Per quanto riguarda i subleasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal subleasing. A tal fine, classifica il subleasing con riferimento all’attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all’attività sottostante.

Per i contratti contenenti una componente di leasing e una o più componenti di leasing e non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l’IFRS 15.

Piteco applica le disposizioni in materia di eliminazione contabile e di accantonamenti per riduzione di valore dell’IFRS 9 all’investimento netto nel leasing. La società rivede periodicamente le stime dei valori residui non garantiti utilizzate nel calcolo dell’investimento lordo nel leasing.

In linea generale, i principi contabili applicabili a Piteco nel ruolo di locatore nell’esercizio comparativo non si discostano da quelli previsti dall’IFRS 16, fatta eccezione per la classificazione del subleasing sottoscritto nel corso dell’esercizio che è stato classificato come finanziario.

Partecipazioni in imprese controllate

Sono imprese controllate le società su cui Piteco ha autonomamente il potere di determinare le scelte strategiche dell’impresa al fine di ottenerne i relativi benefici. Generalmente si presume l’esistenza del controllo quando si detiene, direttamente e indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili nell’assemblea ordinaria considerando anche i cosiddetti voti potenziali cioè i diritti di voto derivanti da strumenti convertibili.

Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate al costo di acquisto o sottoscrizione eventualmente ridotto in via permanente in caso di distribuzione di capitale sociale o di riserve di capitale ovvero, in presenza di perdite di valore determinate applicando il cosiddetto impairment test; il costo può essere ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno le ragioni che avevano originato le svalutazioni. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipata è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipazione è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell’impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

Perdite di valore (“Impairment”)

A ciascuna data di riferimento del bilancio la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali (ivi incluso l’avviamento) e delle partecipazioni per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni durevoli di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’importo della svalutazione. Il valore recuperabile dell’avviamento viene, invece, stimato annualmente e ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione del valore.

Ai fini dell’identificazione di eventuali perdite per riduzione di valore, le attività sono raggruppate nel più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività (le ‘CGU’ o ‘cash-generating unit’). L’avviamento acquisito tramite un’aggregazione aziendale viene allocato al gruppo di CGU che si prevede beneficino delle sinergie dell’aggregazione.

Il valore recuperabile di un’attività o di una ‘CGU’ è il maggiore tra il suo valore d’uso e il suo fair value dedotti i costi di dismissione. Per determinare il valore d’uso, i flussi finanziari attesi stimati sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività o della CGU.

Se l’ammontare recuperabile di un’attività (o di un’unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile. La perdita di valore è rilevata nel conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell’avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore, al netto degli ammortamenti che si sarebbero dovuti calcolare prima della precedente svalutazione. Il ripristino del valore è imputato a conto economico.

Attività e passività derivanti da contratto

Le attività derivanti da contratto sono costituite dai servizi non ancora ultimati al termine dell’esercizio relativi a contratti aventi ad oggetto prestazioni indivisibili che termineranno nel corso dei successivi dodici mesi e rappresentano l’importo lordo che si prevede verrà incassato dai clienti per il lavoro svolto sino alla data di chiusura dell’esercizio. I ricavi contrattuali e i costi connessi sono rilevati in base al metodo della percentuale di completamento. La percentuale di completamento è determinata con riferimento al rapporto tra i costi sostenuti per attività svolte alla data di rendicontazione e il totale dei costi stimati sino al completamento.

La somma dei costi sostenuti e del risultato rilevato su ciascun progetto è confrontata con le fatture emesse alla data di rendicontazione. Se i costi sostenuti e gli utili rilevati (dedotte le perdite rilevate) sono superiori alle fatturazioni effettuate, la differenza è classificata nell’attivo corrente alla voce “Attività derivanti da contratto”. Se le fatturazioni effettuate sono superiori ai costi sostenuti più gli utili rilevati (dedotte le perdite rilevate), la differenza viene classificata nel passivo corrente alla voce “Passività derivanti da contratto”. Eventuali perdite sono iscritte integralmente a conto economico quando è probabile che i costi totali stimati eccedano i ricavi totali previsti.

Altre attività correnti e non correnti, crediti commerciali e altri crediti

I crediti commerciali, le altre attività correnti e non correnti e gli altri crediti rappresentano strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti verso clienti, non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. I crediti commerciali e gli altri crediti, sono classificati nello stato patrimoniale nell’attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell’attivo non corrente.

Tali attività sono valutate al momento di prima iscrizione al fair value e, in seguito, al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo, ridotto di perdite di valore. Fanno eccezione quei crediti per i quali la breve durata rende l’attualizzazione non significativa.

Il valore dei crediti verso clienti è esposto al netto del relativo fondo di svalutazione.

Cassa e Disponibilità Liquide

Le disponibilità liquide comprendono il denaro in cassa, assegni e conti correnti bancari e depositi rimborsabili a vista, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore. Sono iscritte al valore nominale che corrisponde al valore di realizzo.

Strumenti finanziari

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono classificate sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e dalle caratteristiche dei flussi di cassa relativi.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: l’attività è posseduta nell’ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell’attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e i termini contrattuali dell’attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire.

Si tratta principalmente di crediti verso clienti, finanziamenti e altri crediti. I crediti verso clienti che non contengono una componente finanziaria significativa sono riconosciuti al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 “Ricavi da contratti con i clienti”). Gli altri crediti ed i finanziamenti sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie a costo ammortizzato, ad eccezione dei crediti che non contengono componente finanziaria significativa, sono valutate utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra i componenti finanziari di reddito.

Con riferimento al modello di impairment la società valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (cosiddetto “Expected Credit Loss model”). In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l’esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (cosiddetta “Exposure At Default”); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta “Probability of Default”); (iii) la stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta “Loss Given Default”) definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.). Sono definite in contenzioso le esposizioni per le quali sono stati attivati, o si è in procinto di attivare, interventi di recupero del credito tramite procedimenti legali/giudiziali. Le svalutazioni dei crediti commerciali e degli altri crediti sono rilevate nel conto economico, al netto delle eventuali riprese di valore.

Le svalutazioni effettuate ai sensi dell’IFRS 9 sono rilevate nel conto economico al netto degli eventuali effetti positivi legati a rilasci o ripristini di valore e sono rappresentate tra i costi operativi.

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo (FV OCI)

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: l’attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita dell’attività stessa e i termini contrattuali dell’attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire.

Tali attività sono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all’interno del conto economico complessivo.

Con riferimento al modello di impairment segue quanto descritto al punto sopra dettagliato.

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico (FV PL)

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (i.e. categoria residuale). Le attività appartenenti a questa categoria sono iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale.

I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell’attività sono imputati immediatamente nel conto economico. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVPL sono valutate al fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico nel periodo in cui sono rilevati.

Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività finanziarie sono rimosse dal bilancio quando i relativi diritti contrattuali scadono, oppure quando la Società trasferisce tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale. Le passività finanziarie al FVTPL sono valutate al fair value e le eventuali variazioni, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Le altre passività finanziarie sono valutate successivamente al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall’eliminazione contabile.

Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l’obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.

Le attività e passività finanziarie sono compensate nello stato patrimoniale quando si ha il diritto legale alla compensazione, correntemente esercitabile, e si ha l’intenzione di regolare il rapporto su base netta (ovvero di realizzare l’attività e contemporaneamente estinguere la passività).

Strumenti finanziari derivati e hedge accounting

Gli strumenti finanziari derivati (non essendo designati come strumenti di copertura), come sopra menzionato, sono valutati inizialmente al fair value. Dopo la rilevazione, i derivati sono valutati al fair value (secondo i criteri indicati al successivo punto) e le relative variazioni sono contabilizzate nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Si precisa che gli unici strumenti finanziari derivati di cui la Società fa uso sono Opzioni Put e Call previste nell’ambito degli accordi relativi all’acquisto delle partecipazioni di controllo delle società Myrios e Rad Informatica. Alla data di chiusura del presente bilancio, gli Amministratori hanno ritenuto che il fair value delle Opzioni non fosse significativo in quanto risultano stipulate a condizioni che prevedono un prezzo a termine variabile, basato su dei multipli dei risultati prospettici tali da approssimare il fair value al momento di esercizio delle stesse.

Valutazione al fair value

Il ‘fair value’ è il prezzo che si percepirebbe alla data di valutazione per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato nel mercato principale (o più vantaggioso) a cui la Società ha accesso in quel momento. Il fair value di una passività riflette l’effetto di un rischio di inadempimento.

Ove disponibile, la Società valuta il fair value di uno strumento utilizzando il prezzo quotato di quello strumento in un mercato attivo. Un mercato è attivo quando le operazioni relative all’attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

In assenza di un prezzo quotato in un mercato attivo, la Società utilizza tecniche di valutazione massimizzando l’utilizzo di dati di input osservabili e riducendo al minimo l’utilizzo di dati di input non osservabili. La tecnica di valutazione prescelta comprende tutti i fattori che gli operatori di mercato considererebbero nella stima del prezzo della transazione.

Attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo, sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della Situazione patrimoniale-finanziaria. Perché ciò si verifichi, l’attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediatamente nella sua condizione attuale e la vendita deve essere altamente probabile entro un anno.

Le attività non correnti (o gruppo in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono rilevate al minore tra il valore contabile ed il relativo fair value, al netto dei costi di vendita; i corrispondenti valori patrimoniali dell’esercizio precedente non sono riclassificati.

Riacquisto e riemissioni di azioni ordinarie (azioni proprie)

In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all’operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Gli effetti finanziari derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati ad incremento del patrimonio netto. L’eventuale differenza positiva o negativa derivante dall’operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.

Strumenti finanziari composti

Gli strumenti finanziari composti emessi dalla Società includono obbligazioni convertibili in Euro che è possibile convertire a discrezione del detentore in un numero fisso di azioni. La componente di debito di uno strumento finanziario composto viene rilevata inizialmente al fair value di una passività similare priva di opzione di conversione. La componente di patrimonio netto viene rilevata inizialmente all’importo pari alla differenza tra il fair value dello strumento finanziario composto nel suo complesso e il fair value della componente di debito. I costi di transazione connessi sono imputati alla componente di debito e di capitale dello strumento in proporzione al valore di ciascun componente.

Dopo la rilevazione iniziale, la componente di debito viene valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo. La componente di patrimonio netto di detto strumento non viene rideterminata dopo la rilevazione iniziale.

Gli interessi sulla passività finanziaria sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Al momento della conversione, la passività finanziaria viene riclassificata nel patrimonio netto senza rilevare alcun utile o perdita.

Benefici ai dipendenti

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici. I benefici garantiti ai dipendenti erogati alla cessazione del rapporto di lavoro si riferiscono al Trattamento di Fine Rapporto - “TFR.” maturato dai dipendenti della Società.

Con riferimento al TFR ed in seguito alle modifiche apportate dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti (“Riforma Previdenziale”) emanati nei primi mesi del 2007:

  • il TFR maturato al 31 dicembre 2006 è considerato un piano a benefici definiti (senza attività asservite al piano). I benefici garantiti ai dipendenti, sotto forma di TFR, erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro, sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto;
  • il TFR maturando successivamente al 1° gennaio 2007 è considerato un piano a contribuzione definita. Pertanto i contributi maturati nel periodo sono interamente rilevati come costo nel risultato d’esercizio e, per la quota non ancora versata ai fondi, esposti come debito nella voce “Altri debiti”.

Al fine di valutare i piani a benefici definiti secondo quanto stabilito dallo IAS 19, l’ammontare per il debito TFR maturato ante 1° gennaio 2007 è proiettato nel futuro per stimare la quota da corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e successivamente attualizzato, utilizzando il metodo di proiezione unitaria del credito (“projected unit credit method”), per tener conto del tempo trascorso prima dell’effettivo pagamento.

Il tasso di attualizzazione utilizzato è costituito dall’indice iBoxx Eurozone Corporate AA 10+, alla data di riferimento del bilancio, con durata media finanziaria comparabile a quella del collettivo oggetto di valutazione. Il calcolo è stato effettuato da un attuario indipendente.

Gli utili/(perdite) attuariali sono rilevati tra le altre componenti del conto economico complessivo al netto dei relativi effetti fiscali.

Fondi a lungo termine

I fondi a lungo termine sono rilevati quando la Società ha un’obbligazione presente quale risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all’obbligazione. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima dei costi richiesti per adempiere all’obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati, quando l’effetto è significativo. In questo caso, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo; l’incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico nella voce “Proventi ed oneri finanziari”.

Il verificarsi dell’evento che fa sorgere un impegno di risorse per adempiere all’obbligazione può essere probabile, possibile o remoto. In presenza di passività il cui verificarsi è solo possibile, vengono fornite esclusivamente delle informazioni integrative.

Se invece la probabilità di impiegare risorse proprie per adempiere all’obbligazione è remota, non è richiesta alcuna informativa integrativa.

Nelle note esplicative viene riportata una breve descrizione delle passività potenziali ed ove possibile una stima dei suoi effetti finanziari, una indicazione delle incertezze relative all’ammontare ed al momento di sopravvenienza di ciascun esborso.

Rilevazione di ricavi

I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. Il Gruppo rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei servizi, ossia nel momento in cui le performance obligation contenute nei contratti con i clienti sono adempiute. Per maggiori informazioni sulla natura e sulla contabilizzazione dei contratti con i clienti si veda nota 26.

Costi

I costi e gli altri oneri operativi sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti in base al principio della competenza temporale e della correlazione ai ricavi, quando non producono futuri benefici economici o non hanno i requisiti per la contabilizzazione come attività nella situazione patrimoniale-finanziaria. Gli oneri finanziari sono rilevati in base al principio della maturazione, in funzione del decorrere del tempo, utilizzando il tasso effettivo.

Imposte sul reddito

Piteco S.p.A. e la sua controllante Dedagroup S.p.A. hanno esercitato l’opzione, relativamente al triennio 2019-2021, per il cd. “Consolidato fiscale nazionale” di cui agli artt. 117 e seguenti del D.P.R. 917/86 (T.U.I.R.), che consente di determinare l’IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili delle singole società. I rapporti economici, la responsabilità e gli obblighi reciproci fra la Consolidante e le società controllate, sono definiti nel “Regolamento del consolidato per le società del Gruppo”.

Le imposte correnti rappresentano la stima dell’importo delle imposte sul reddito dovute calcolate sul reddito imponibile dell’esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all’importo relativo agli esercizi precedenti.

Imposte differite attive e passive

Le imposte differite attive e passive sono calcolate in base al metodo patrimoniale (liability method) sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori delle attività e passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano renderne applicabile l’utilizzo. Le imposte differite non sono rilevate per:

  • le differenze temporanee relative alla rilevazione iniziale di attività o passività in un’operazione diversa dall’aggregazione aziendale che non influenza né l’utile (o perdita) contabile né il reddito imponibile (o perdita fiscale); e
  • le differenze temporanee tassabili relative alla rilevazione iniziale dell’avviamento.

Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura dell’esercizio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile il loro recupero. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che il reddito fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.

Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all’esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate alla data di bilancio.

Criteri di conversione delle poste in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono inizialmente convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a conto economico. Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta estera, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.

Uso di stime

La redazione del bilancio d’esercizio e delle relative note, in conformità con i principi contabili internazionali, richiede l’effettuazione di stime che hanno un’incidenza sui valori delle attività, delle passività, dei proventi e dei costi, quali ammortamenti e accantonamenti nonché sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali contenuta nelle note esplicative. Queste stime sono fondate su ipotesi di continuità aziendale e sono elaborate in base alle informazioni disponibili alla data della loro effettuazione e potrebbero pertanto differire rispetto a quanto si potrà manifestare in futuro. Ciò risulta particolarmente evidente nell’attuale contesto di crisi finanziaria ed economica che potrebbe produrre situazioni diverse rispetto a quanto oggi stimato con conseguenti rettifiche, attualmente non prevedibili, ai valori contabili delle voci interessate. Assunzioni e stime sono, in particolare, sensibili in materia di valutazioni di attività immobilizzate, legate a previsioni di risultati e di flussi di cassa futuri. Ipotesi e stime sono oggetto di periodiche revisioni e l’effetto derivante da loro cambiamenti è immediatamente riflesso in bilancio.

Aggregazioni aziendali

Tali operazioni, se coinvolgono imprese o attività aziendali già facenti parte della Società, sono considerate prive di sostanza economica in quanto poste in essere solo per finalità organizzative. Pertanto, in assenza di specifiche indicazioni previste dai principi IFRS e in aderenza con le presunzioni dello IAS 8 che richiede che, in assenza di un principio specifico, l’impresa debba fare uso del proprio giudizio nell’applicare un principio contabile che fornisca un’informativa rilevante, attendibile, prudente e che rifletta la sostanza economica dell’operazione, esse sono contabilizzate salvaguardando la continuità dei valori.

Diversamente, qualora l’aggregazione aziendale non coinvolge imprese o attività aziendali sotto controllo comune, la rilevazione e valutazione delle attività e passività identificabili acquisite nell’ambito dell’operazione di aggregazione, incluso l’avviamento, è operata in accordo con il principio internazionale IFRS 3 - Business Combinations.

V. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

In questo capitolo vengono sinteticamente descritte le politiche e i principi della Società per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari (rischio tasso di cambio, rischio tasso di interesse, rischio di credito, rischio di liquidità). In accordo con l’IFRS 7, coerentemente con quanto esposto nella Relazione sulla gestione, i paragrafi che seguono presentano informazioni sulla natura dei rischi risultanti da strumenti finanziari basate su analisi di carattere contabile o di gestione.

La Società è esposta a rischi finanziari connessi alla sua operatività, e principalmente:

  • al rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali con i clienti;
  • al rischio di mercato, relativamente alla volatilità dei cambi e dei tassi di interesse;
  • al rischio di liquidità, che si può manifestare con l’incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l’operatività della Società.

Gestione del rischio di credito- Il rischio di credito rappresenta l’esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie. Al fine di controllare tale rischio Piteco ha consolidato procedure e azioni per la valutazione del credit standing della clientela e ha ottimizzato le strategie di recupero specifiche per i diversi segmenti di clientela. Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) la Società ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio. Le procedure di controllo preventivo e continuativo della solvibilità e affidabilità dei clienti, nonché il monitoraggio dei pagamenti, garantiscono un’adeguata riduzione del rischio.

Al riguardo si segnala che al 31 dicembre 2021 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi a un eventuale deterioramento del quadro finanziario complessivo né livelli significativi di concentrazione in capo a singole controparti non istituzionali. La Società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite non ancora singolarmente identificate.

I crediti presenti a bilancio non presentano scaduti significativi.

Gestione del rischio di cambio- Il rischio di tasso di cambio deriva dalle attività della Società parzialmente condotte in valute diverse dall’euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo). Considerando tuttavia che la maggior parte dei crediti commerciali della Società proviene dall’area Euro non si ritiene che sussistano rischi eccessivi di cambio.

Gestione del rischio di tasso di interesse- La Società, esposta alle fluttuazioni del tasso d’interesse (principalmente Euribor) per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all’indebitamento, valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e la gestisce principalmente attraverso la negoziazione dei finanziamenti.

Gestione del rischio di liquidità- Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l’impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l’impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l’attività aziendale.

L’obiettivo della Società è quello di porre in essere, nell’ambito del piano finanziario, una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e di crescita per linee esterne, garantisca un livello di liquidità adeguato per la Società, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.

La Società ha avuto accesso ad una ampia gamma di fonti di finanziamento attraverso il sistema creditizio ed i mercati dei capitali (finanziamenti con primarie banche nazionali e prestiti obbligazionari). Piteco ha come obiettivo il mantenimento di una struttura di debito equilibrata, in termini di composizione tra prestiti obbligazionari e credito bancario, in linea con il profilo di business in cui Piteco opera ed in linea con i propri programmi di crescita a medio lungo termine mediante acquisizioni di player che forniscano prodotti e servizi complementari al proprio.

Al fine di minimizzare il rischio di liquidità, inoltre, la Direzione Amministrativa e Finanziaria:

  • mantiene una corretta composizione dell’indebitamento finanziario netto, finanziando gli investimenti con i mezzi propri ed eventualmente con debiti a medio-lungo termine;
  • verifica sistematicamente che i flussi finanziari attivi a breve termine (incassi da clienti e altre entrate) siano in grado di fare fronte ai flussi finanziari passivi (indebitamento finanziario a breve termine, pagamenti a fornitori e altre uscite);
  • verifica costantemente i fabbisogni finanziari previsionali al fine di porre in essere tempestivamente eventuali azioni correttive.

L’analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie è riportata nel prospetto che segue:

Finanziamenti a lungo termine

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Finanziamenti bancari non correnti

31.961

39.946

-7.985

Passività per leasing non correnti

1.692

2.067

-375

Altri debiti finanziari non correnti

394

360

34

Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Finanziamenti bancari correnti

8.601

3.854

4.747

Debiti finanziari controllate correnti

3.099

3.099

Passività per leasing correnti

552

556

-4

Altre passività finanziarie correnti

43

 

43

Nella tabella che segue è fornita la suddivisione per scadenza dell’indebitamento finanziario lordo alla data di bilancio. Si precisa che tali valori non sono esattamente rappresentativi dell’esposizione al rischio di liquidità in quanto non esprimono flussi di cassa nominali attesi bensì valutazioni a costo ammortizzato o a fair value.

 

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Entro 6 mesi

4.687

3.720

967

Da 6 a 12 mesi

7.608

690

6.918

Da 1 a 5 anni

30.668

35.034

-4.366

Oltre 5 anni

3.378

7.339

-3.961

Gerarchia del Fair Value

Diversi principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono alla Società la valutazione del fair value delle attività e delle passività finanziarie e non finanziarie. Nelle valutazioni del fair value di un’attività e una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
  • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al “Livello 1” che sono osservabili per l’attività o la passività, sia direttamente (prezzi), sia indirettamente (derivati dai prezzi);
  • Livello 3: dati di input relativi all’attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un’attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia del fair value, l’intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell’input di livello più basso che è significativo per l’intera valutazione.

La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2021, per livello gerarchico di valutazione del fair value. Sono escluse le informazioni sul fair value delle attività e delle passività finanziarie non valutate al fair value, quando il valore contabile rappresenta una ragionevole approssimazione del fair value.

Descrizione

Importi

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Attività finanziarie immobilizzate

606

606

Altre attività finanziarie non correnti

4.443

Crediti commerciali e altri crediti correnti

4.606

Altre attività finanziarie correnti

2.219

Cassa e disponibilità liquide

4.712

Attività finanziarie

16.586

 

 

 

Passività finanziarie non correnti

34.046

394

Altre passività non correnti

606

Debiti commerciali e altri debiti correnti

4.307

Passività finanziarie correnti

12.295

Passività finanziarie

51.254

 

 

 

VI. NOTE AI PROSPETTI PATRIMONIALI, FINANZIARI ED ECONOMICI

1 Immobili, impianti e macchinari

La movimentazione delle voci di Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2021 è rappresentata come segue:

Immobili, impianti e macchinari

31/12/2020

Incrementi

Decrementi

Riclassifiche

Altri movimenti

31/12/2021

Terreni

201

-201

 

Fabbricati

1.527

-1.527

 

F.do amm.to fabbricati

-591

591

 

Terreni e fabbricati

1.137

 

 

-1.137

 

 

Impianti e macchinari

296

25

321

F.do amm.to impianti e macchinari

-176

-23

-199

Impianti e macchinari

120

2

 

 

 

122

Mobili e arredi

196

1

197

F.do amm.to mobili e arredi

-166

-4

-170

Macchine elettroniche

204

17

221

F.do amm.to macchine elettroniche

-138

-22

-160

Altre immobilizzazioni materiali

17

7

1

25

F.do amm.to altre immobilizzazioni materiali

-12

-2

-14

Altri beni

101

-3

 

 

1

99

Totale

1.358

-1

 

-1.137

1

221

Si riporta qui di seguito, inoltre, la movimentazione intervenuta nel corso dell’esercizio al 31 dicembre 2020:

Immobili, impianti e macchinari

31/12/2019

Incrementi

Decrementi

Altri movimenti

31/12/2020

Terreni

201

201

Fabbricati

1.527

1.527

F.do amm.to fabbricati

-545

-46

-591

Terreni e fabbricati

1.183

-46

 

 

1.137

Impianti e macchinari

275

21

296

F.do amm.to impianti e macchinari

-154

-22

-176

Impianti e macchinari

121

-1

 

 

120

Mobili e arredi

165

31

196

F.do amm.to mobili e arredi

-164

-2

-166

Macchine elettroniche

173

32

-1

204

F.do amm.to macchine elettroniche

-118

-20

-138

Altre immobilizzazioni materiali

15

2

17

F.do amm.to altre immobilizzazioni materiali

-12

-1

1

-12

Altri beni

59

42

-1

1

101

Totale

1.363

-5

-1

1

1.358

Terreni e fabbricati

Il decremento della voce Terreni e fabbricati è dovuto alla riclassifica effettuata per l’unità immobiliare di Via Mercalli 16, la quale è stata venduta nel mese di febbraio 2022. Piteco ha pertanto riclassificato lo stesso tra le attività non correnti possedute per la vendita.

Impianti e macchinari

Ammontano a 122 migliaia di Euro (120 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e si riferiscono principalmente a impianti accessori alla sede.

Altri beni

Ammontano a 99 migliaia di Euro (101 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e si riferiscono principalmente a mobili e arredi e macchine d’ufficio elettroniche e ad altri beni. L’incremento di 25 migliaia di Euro è originato da acquisti per adeguamento dell’hardware ed arredamenti.

2 Attività per diritto d’uso

La movimentazione della voce attività per diritto d’uso al 31 dicembre 2021 è rappresentata come segue:

Attività per diritto d'uso

31/12/2020

Incrementi

Decrementi

Riclassifiche

Altri movimenti

31/12/2021

Fabbricati in diritto d'uso

1.481

1.481

F.do amm.to fabbricati in diritto d'uso

-261

-209

-470

Fabbricati in diritto d'uso

1.220

-209

 

 

 

1.011

Automezzi in diritto d'uso

826

240

-73

-345

648

F.do amm.to automezzi in diritto d'uso

-312

-198

73

70

-1

-368

Altre immobilizzazioni materiali in diritto d'uso

 

345

345

F.do amm.to altre immob. materiali in diritto d'uso

 

-70

-70

-140

Altri beni in diritto d'uso

514

-28

-1

485

Totale

1.734

-237

 

 

-1

1.496

La voce “Fabbricati in diritto d’uso” si riferisce alla sottoscrizione avvenuta nel corso del 2019 del contratto di locazione dell’immobile situato in via Imbonati 18 in Milano.

La voce “Altri beni in diritto d’uso” si riferisce principalmente a automezzi e arredi d’ufficio.

Si riporta qui di seguito, inoltre, la movimentazione intervenuta nel corso dell’esercizio al 31 dicembre 2020:

Attività per diritto d’uso

31/12/2019

Incrementi

Decrementi

31/12/2020

Fabbricati in diritto d’uso

1.481

1.481

F.do amm.to fabbricati in diritto d’uso

-52

-209

-261

Fabbricati in diritto d’uso

1.429

-209

 

1.220

Altri beni in diritto d’uso

446

382

-2

826

F.do amm.to altri beni

-109

-203

-312

Altri beni in diritto d’uso

337

179

-2

514

Totale

1.766

-30

-2

1.734

3 Avviamento

La movimentazione della voce avviamento al 31 dicembre 2021 è rappresentata come segue:

Avviamento

31/12/2020

Incrementi

Decrementi

31/12/2021

Goodwill

28.020

28.020

Totale

28.020

 

 

28.020

Si riporta qui di seguito, inoltre, la movimentazione intervenuta nel corso dell’esercizio al 31 dicembre 2020:

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L’avviamento pari a 28.020 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (28.020 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) si riferisce quanto a 27.219 migliaia di Euro al disavanzo emerso in sede di fusione inversa a seguito di acquisizione con indebitamento i cui effetti giuridici sono decorsi dall’11 luglio 2013, quanto a 472 migliaia di Euro al valore imputato ad avviamento a seguito dell’acquisizione del ramo di azienda “Centro Data” avvenuta nel corso del 2015 e quanto a Euro 329 migliaia di Euro al valore imputato ad avviamento a seguito dell’acquisizione del ramo di azienda “Everymake” avvenuta nel mese marzo 2020.

L’avviamento acquisito nelle tre aggregazioni di imprese sopra indicate è allocato ad un’unica unità generatrice di flussi di cassa stante la complementarietà dei prodotti e servizi forniti (CGU Piteco).

Alla data del 31 dicembre 2021 la capitalizzazione di Piteco risulta pari a circa 222,0 milioni di Euro, valore superiore al patrimonio netto della Società e del Gruppo alla medesima data.

CGU Piteco

Al 31 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoposto a test di impairment il valore contabile della CGU Piteco, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (WACC) del 8,55% (8,89% nel 2020) e di un tasso di crescita (g) dell’1,40% (1,40% nel 2020), pari all’inflazione attesa nei mercati in cui opera la società. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 76.920 migliaia di Euro (61.993 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), a fronte di un valore contabile delle attività allocate alla CGU Piteco pari a 31.576 migliaia di Euro (30.180 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).

Analisi di sensitività

Al fine di testare il modello di valutazione del fair value al mutare delle variabili, è stata simulata la variazione del parametro chiave del WACC aumentandolo rispetto al WACC utilizzato nel test di impairment. L’analisi di sensitività, ai sensi del paragrafo 134 dello IAS 36, dei risultati dell’impairment test per la CGU Piteco, per la quale non si sono rilevate riduzioni di valore, mostra che la valutazione del fair value della CGU rimane superiore al valore contabile della CGU anche simulando un aumento del tasso di attualizzazione fino a un WACC del 18,20% (16,70% al 31 dicembre 2020).

Come ulteriore analisi di sensitività si evidenzia che mantenendo costante il WACC (pari a 8,55%) e il tasso di crescita perpetua g (pari all’1,40%), solo una riduzione dell’EBITDA Margin superiore al 21,42% comporterebbe tematiche di impairment (17,65% al 31 dicembre 2020).

4 Altre immobilizzazioni immateriali

La movimentazione delle altre immobilizzazioni immateriali al 31 dicembre 2021 è rappresentata come segue:

Altre immobilizzazioni immateriali

31/12/2020

Incrementi

Decrementi

Riclassifiche

Altri movimenti

31/12/2021

Concessioni, licenze e marchi

20

1

21

F.do amm.to concessioni, licenze e marchi

-13

-3

-16

Software

11.319

577

11.896

F.do amm.to software

-9.371

-545

-9.916

Concessioni, licenze e marchi

1.955

31

 

 

1.985

Immobilizzazioni immateriali in corso

13

113

-10

 

116

Totale

1.968

144

-10

 

2.101

Si riporta qui di seguito, inoltre, la movimentazione intervenuta nel corso dell’esercizio al 31 dicembre 2020:

Altre immobilizzazioni immateriali

31/12/2019

Incrementi

Riclassifiche

Altri movimenti

31/12/2020

Concessioni, licenze e marchi

18

2

20

F.do amm.to concessioni, licenze e marchi

-11

-2

-13

Software

10.029

1.137

153

11.319

F.do amm.to software

-8.854

-518

1

-9.371

Concessioni, licenze e marchi

1.182

619

153

 1

1.955

Immobilizzazioni immateriali in corso

153

13

-153

 

13

Totale

1.335

632

 

 

1.968

Concessioni, licenze e marchi

Il saldo netto ammonta a 1.985 migliaia di Euro (1.955 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) ed è rappresentato quanto a 6 migliaia di Euro dal marchio PITECO™ e dai costi sostenuti per la trascrizione del marchio Match.it™ e quanto a 1.948 migliaia di Euro dai diritti software. La voce software comprende i diritti relativi al software proprietario Piteco e al software proprietario Match.it, oltre ai diritti di uso su software di terzi. In particolare, gli incrementi della voce software riguardano quanto a 569 migliaia di Euro la realizzazione interna dei nuovi moduli dei software Piteco ed Everymake e quanto a 8 migliaia di Euro l’acquisizione di diritti di utilizzo di software di terze parti.

Immobilizzazioni in corso

Le immobilizzazioni in corso pari a 116 migliaia di Euro (13 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) si riferiscono ai costi capitalizzati nello sviluppo software della Società non ultimati alla fine dell’esercizio. Si prevede l’ultimazione del progetto entro la fine dell’esercizio 2022.

5 Partecipazioni contabilizzate con il metodo del costo

La movimentazione intervenuta nel corso dell’esercizio è rappresentata nella seguente tabella:

Investimenti

Apertura

Incrementi

Decrementi

Altri movimenti

Saldo di chiusura

Partecipazioni in imprese controllate

48.701

5.881

54.582

Totale

48.701

5.881

 

54.582

L’incremento della voce partecipazione in imprese controllate è relativo all’acquisto del 10% della società Rad Informatica S.r.l. avvenuto in data 24 febbraio 2021 e valutato 5.238 migliaia di Euro ed all’acquisto del 4,85% della società Myrios S.r.l. avvenuto il 28 luglio 2021 e valutato 643 migliaia di Euro.

I dati di Patrimonio netto delle società partecipate, dettagliati nella seguente tabella, sono desunti dai progetti di bilancio d’esercizio o dalle situazioni economico-patrimoniali predisposte ai fini del consolidamento al 31 dicembre 2021 approvati dai rispettivi consigli di amministrazione, e rettificati, laddove necessario, per adeguarli ai principi contabili adottati dalla Società.

Denominazione

Stato

Capitale sociale (*)

Utile (perdita) esercizio

Patrimonio netto

Quota di possesso diretto

Quota di possesso indiretto

Valore in bilancio

Piteco North America, Corp

America

9

26

2.469

100%

 

2.818

Juniper Payments, Llc (9)

America

2.649

(639)

310

 

60%

 

Myrios S.r.l.

Italia

50

1.121

2.200

60,85%

 

11.776

Myrios Switzerland SA(10)

Svizzera

97

(165)

(348)

60,85%

Rad Informatica S.r.l.

Italia

100

1.222

39.546

80%

39.988

(*) Valori in Euro migliaia.

(9) Società controllata da Piteco North America, Corp

(10) Società controllata da Myrios S.r.l.

Alla data del 31 dicembre 2021 è stata effettuata un’analisi sulla sostenibilità del valore delle partecipazioni e la verifi ca non ha dato origine ad alcuna riduzione del valore delle partecipazioni.

Piteco North America (e indirettamente Juniper)

Al 31 dicembre 2021 la Società ha sottoposto a verifica del test di recuperabilità i valori di iscrizione. Il valore recuperabile della partecipazione è stato assunto pari al suo valore d’uso (equity value) stimato pari al NAV (Net Asset Value) di Piteco North America, Corp rideterminato in funzione dell’equity value della controllata Juniper Payments, Llc. Quest’ultimo è stato determinato mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (WACC) del 10,71% (10.95% al 31 dicembre 2020) e di un tasso di crescita (g) del 2,30% (2,20% al 31 dicembre 2020), pari all’inflazione attesa nel mercato in cui opera la controllata. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 5.270 migliaia di Euro (3.832 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), a fronte di un valore contabile della partecipazione di 2.818 migliaia di Euro (2.818 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).

Analisi di sensitività

Al fine di testare il modello di valutazione del fair value al mutare delle variabili, è stata simulata la variazione del parametro chiave del WACC aumentandolo rispetto al WACC utilizzato nel test di impairment. L’analisi di sensitività, ai sensi del paragrafo 134 dello IAS 36, dei risultati dell’impairment test per la partecipazione in Piteco North America, per la quale non si sono rilevate riduzioni di valore, mostra che la valutazione del fair value della CGU rimane superiore al valore contabile della CGU anche simulando un aumento del tasso di attualizzazione fino a un WACC del 15,73% (16,87% al 31 dicembre 2020).

Come ulteriore analisi di sensitività si evidenzia che mantenendo costante il WACC (pari a 10,71%) e il tasso di crescita perpetua g (pari al 2,3%), solo una riduzione dell’EBITDA Margin superiore al 10,24% (10,98% al 31 dicembre 2020) comporterebbe tematiche di impairment.

Myrios S.r.l.

Al 31 dicembre 2021 la Società ha sottoposto a verifica del test di recuperabilità i valori di iscrizione. Il valore recuperabile della partecipazione è stato assunto pari al suo valore d’uso (equity value) stimato pari al NAV (net asset value) di Myrios S.r.l. Quest’ultimo è stato determinato mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (WACC) del 8,55% (8,89% al 31 dicembre 2020) e di un tasso di crescita (g) del 1,40% (1,40% al 31 dicembre 2020) pari all’inflazione attesa nei mercati in cui opera la società. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 13.738 migliaia di Euro (14.911 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), a fronte di un valore contabile della partecipazione di 11.776 migliaia di Euro (11.134 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).

Analisi di sensitività

Al fine di testare il modello di valutazione del fair value al mutare delle variabili, è stata simulata la variazione del parametro chiave del WACC aumentandolo rispetto al WACC utilizzato nel test di impairment. L’analisi di sensitività, ai sensi del paragrafo 134 dello IAS 36, dei risultati dell’impairment test per la CGU Myrios, per la quale non si sono rilevate riduzioni di valore, mostra che la valutazione del fair value della CGU rimane superiore al valore contabile della CGU anche simulando un aumento del tasso di attualizzazione fino a un WACC dell’9,84% (11,67% al 31 dicembre 2020).

Come ulteriore analisi di sensitività si evidenzia che mantenendo costante il WACC (pari a 8,55%) e il tasso di crescita perpetua g (pari all’1,40%), solo una riduzione dell’EBITDA Margin superiore al 7,54% (14,65% al 31 dicembre 2020) comporterebbe tematiche di impairment.

Rad Informatica S.r.l.

Al 31 dicembre 2021 la Società ha sottoposto a verifica del test di recuperabilità i valori di iscrizione. Il valore recuperabile della partecipazione è stato assunto pari al suo valore d’uso (equity value) stimato pari al NAV (net asset value) di Rad Informatica S.r.l. Quest’ultimo è stato determinato mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (WACC) del 8,55% (8,89% al 31 dicembre 2020) e di un tasso di crescita (g) del 1,40% (1,40% al 31 dicembre 2020) pari all’inflazione attesa nei mercati in cui opera la società. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 58.248 migliaia di Euro (59.030 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), a fronte di un valore contabile della partecipazione di 39.988 migliaia di Euro (34.750 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).

Analisi di sensitività

Al fine di testare il modello di valutazione del fair value al mutare delle variabili, è stata simulata la variazione del parametro chiave del WACC aumentandolo rispetto al WACC utilizzato nel test di impairment. L’analisi di sensitività, ai sensi del paragrafo 134 dello IAS 36, dei risultati dell’impairment test per la CGU Myrios, per la quale non si sono rilevate riduzioni di valore, mostra che la valutazione del fair value della CGU rimane superiore al valore contabile della CGU anche simulando un aumento del tasso di attualizzazione fino a un WACC dell’11,94 (13,99% al 31 dicembre 2020).

Come ulteriore analisi di sensitività si evidenzia che mantenendo costante il WACC (pari a 8,55%) e il tasso di crescita perpetua g (pari all’1,40%), solo una riduzione dell’EBITDA Margin superiore al 17,37% (26,18% al 31 dicembre 2020) comporterebbe tematiche di impairment.

Sulla base delle analisi svolte, gli Amministratori della Società hanno ritenuto recuperabile il valore di iscrizione delle partecipazioni in società controllate iscritto nel bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021.

6 Attività finanziarie immobilizzate

Le attività finanziarie immobilizzate pari a 606 migliaia di Euro sono costituite dalla partecipazione minoritaria nella start-up innovativa Pay Do S.p.A. acquisita nel mese di novembre 2021.

Pay Do è una fintech di pagamento digitale con la mission di offrire alla Banche, agli Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica Europei e ai loro clienti (corporate o retail) soluzioni capaci di innovare e creare connessioni tra quelle già esistenti. La società ha creato la funzionalità Plick, una soluzione europea aperta, che permette di effettuare pagamenti, in maniera irrevocabile e senza limiti di importo, via sms, WhatsApp o e-mail senza conoscere l’iban del destinatario verso chiunque in area SEPA, senza alcun bisogno di registrazione o di un’app dedicata.

La valutazione della partecipazione è effettuata al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVTOCI). Al 31 dicembre 2021 il fair value corrisponde al costo di acquisto.

7 Attività per imposte anticipate

Le attività per imposte anticipate pari a 2.990 migliaia di Euro (450 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) sono costitute da differenze temporanee per le quali la Società prevede il recupero nei futuri esercizi sulla base dei redditi imponibili attesi. Si rimanda ad apposito prospetto nel prosieguo delle presenti note al bilancio per ulteriori dettagli.

8 Altre attività finanziarie non correnti

La voce in oggetto è composta così come segue:

Altre attività finanziarie non correnti

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Entro 12 mesi

Da 1 a 5 anni

Oltre 5 anni

Finanziamenti vs controllate non correnti

4.023

4.531

-508

3.774

249

Crediti finanziari vs controllanti non correnti

407

510

-103

407

Finanziamenti vs gruppo non correnti

4.430

5.041

-611

 

4.181

249

Crediti tasse ant. a dipendenti

4

5

-1

4

Cauzioni

9

17

-8

9

Altre attività non correnti

13

22

-9

 

13

 

Totale

4.443

5.063

-620

 

4.194

249

Finanziamenti verso controllate non correnti

Trattasi della quota a lungo termine del finanziamento fruttifero concesso alla controllata Piteco North America, Corp. di nominali USD 10 milioni, funzionale all’operazione di acquisizione del ramo d’azienda LendingTools.com attraverso la società Juniper Payments, Llc.. Il finanziamento ha durata di 10 anni e il tasso di interesse applicato è pari al 2,5% annuo.

Crediti finanziari verso controllanti non correnti

Il credito finanziario non corrente verso la controllante Dedagroup S.p.A. per 407 migliaia di Euro è riferito alla contabilizzazione del contratto di concessione in uso pluriennale degli spazi attrezzati presso la sede di via Imbonati 18 a Milano derivante dall’applicazione del principio contabile IFRS 16.

9 Attività derivanti da contratto

La voce in oggetto è composta così come segue:

media/image4.png

Le attività derivanti da contratto della Piteco si riferiscono a servizi non ancora ultimati al termine dell’esercizio relativi a contratti aventi ad oggetto prestazioni indivisibili che termineranno nel corso dei successivi dodici mesi; sono valutate sulla base dei corrispettivi pattuiti in base all’avanzamento delle ore previsionali necessarie al completamento della commessa.

10 Crediti commerciali correnti

La voce in oggetto è composta così come segue:

media/image5.png

I crediti correnti verso clienti, pari a 4.285 migliaia di Euro (3.706 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), sono esposti al netto del corrispondente fondo svalutazione crediti che al 31 dicembre 2021 ammonta a 184 migliaia di Euro. I crediti correnti verso società controllate, controllanti e correlate sono costituiti da crediti commerciali verso la controllata Myrios S.r.l., la controllata Rad Informatica S.r.l. e da crediti commerciali verso la controllante Dedagroup S.p.A. e verso consociate facenti parte del gruppo Dedagroup.

Il fondo svalutazione crediti ha subito nel corso dell’esercizio la seguente movimentazione:

Descrizione

Saldo iniziale

Utilizzo

Accantonamento

Saldo finale

Fondo svalutazione crediti verso clienti

178

(14)

19

183

11 Altri crediti correnti

La voce in oggetto è composta così come segue:

media/image6.png

12 Altre attività finanziarie correnti

La voce in oggetto è composta così come segue:

media/image7.png

I finanziamenti verso controllate correnti fanno riferimento alla quota a breve termine (entro 12 mesi) del finanziamento fruttifero di interessi concesso alla controllata Piteco North America, Corp. di nominali USD 10 milioni, oltre all’ulteriore linea di credito a breve termine concessa sempre alla controllata Piteco North America, Corp. per complessivi 1.146 migliaia di USD.

Il credito finanziario verso la controllante Dedagroup di 103 migliaia di Euro è relativo alla contabilizzazione del contratto di concessione in uso pluriennale degli spazi attrezzati presso la sede di via Imbonati 18 a Milano derivante dall’applicazione del principio contabile IFRS 16.

13 Cassa e disponibilità liquide

Il saldo della voce in oggetto rappresenta le disponibilità liquide, come di seguito rappresentato:

media/image8.png

14 Attività destinate alla dismissione

Il saldo della voce in oggetto pari a 1.137 migliaia di Euro rappresenta il valore contabile dell’immobile della Capogruppo Piteco di Milano via Mercalli 16, riclassificato nella presente voce in quanto destinato alla vendita. Si precisa che la vendita dell’immobile è stata perfezionata nel mese di febbario 2022 e il valore iscritto in bilancio al 31 dicembre 2021 risulta sostanzialmente allineato al prezzo di vendita definito con la controparte.

15 Patrimonio netto

Alla data del 31 dicembre 2021 il capitale sociale risulta interamente sottoscritto e versato ed è composto da 20.184.245 azioni prive di valore nominale.

Si segnala che l’origine del capitale sociale è così ripartita: 1.520 migliaia di Euro derivano da riserve di utili, 14.030 migliaia di Euro derivano da differenze di concambio imputate a capitale sociale, 2.576 migliaia di Euro derivano dai versamenti degli azionisti a seguito dell’aumento di capitale sociale al servizio della quotazione all’AIM, 4.670 migliaia di Euro dalla conversione di n. 1.112 obbligazioni in 1.112.000 nuove azioni e 8.000 migliaia di Euro derivante dall’aumento di capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’articolo 2441, comma 4, secondo periodo, codice civile, mediante emissione di 946.745 nuove azioni ordinarie, riservato agli amministratori e soci sig.ri Marco Podini e Maria Luisa Podini effettuato in data 1 dicembre 2020.

Per la movimentazione dettagliata delle singole voci si rimanda al prospetto delle variazioni del patrimonio netto, mentre di seguito riportiamo il prospetto con la variazione sintetica alla data di riferimento.

media/image9.png

Si forniscono dettagli relativamente alle riserve che compongono il Patrimonio netto specificando la loro possibilità di utilizzo, i limiti di distribuibilità, nonché la loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi.

Descrizione

Importo al 31/12/2021

Possibilità di utilizzazione

Quota disponibile

Riepilogo utilizzazioni tre esercizi precedenti

per copertura perdite

per altre ragioni

Capitale sociale

30.796

 

 

 

 

Riserva legale

1.271

B

 

 

 

Riserva da sovrapprezzo azioni

6.046

A,B,C

6.046

 

 

Riserva straordinaria

8.211

A,B,C

8.211

 

8.144

Utili indivisi

2.400

A,B,C

2.400

 

 

Altre riserve

4

A,B,C

 

 

 

Riserva costi aumento capitale

-145

 

 

 

 

Riserva IAS

-59

 

 

 

 

Riserva quotazione

-963

 

 

 

 

Riserva emissione POC

41

 

 

 

 

Rimisurazione piani a benefici definiti (IAS 19)

-115

 

 

 

 

Totale

47.487

 

13.864

 

 

Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio

-5.267

 

-5.267

 

 

Quota disponibile

 

 

8.597

 

 

Quota non distribuibile

 

 

6.046

 

 

Residua quota distribuibile

 

 

2.551

 

 

Legenda: A: per aumento di capitale, B: per copertura perdite, C: per distribuzione ai soci.

In sede di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 l’Assemblea degli Azionisti della Capogruppo ha deliberato la distribuzione di dividendi pari a 2.912 migliaia di Euro (pari a 0,15 Euro di dividendo per ciascuna delle azioni ordinarie senza valore nominale in circolazione).

Si precisa, inoltre, che in sede di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2019 l’Assemblea degli Azionisti della Capogruppo ha deliberato la distribuzione di dividendi pari a 2.696 migliaia di Euro (pari a 0,15 Euro di dividendo per ciascuna delle azioni ordinarie senza valore nominale in circolazione).

Piteco nel corso dell’esercizio 2021 ha proceduto all’acquisto di azioni proprie come da autorizzazione dell’Assemblea degli Azionisti con delibera del 29 aprile 2021. Alla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo possedeva n. 764.593 azioni proprie pari al 3,8% del Capitale sociale per un controvalore complessivo di 5.267 migliaia di Euro (pari all’importo riflesso nella riserva “Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio” portata a deduzione del patrimonio netto consolidato).

Si precisa che l’Assemblea degli Azionisti della Piteco S.p.A. ha apposto un vincolo in sospensione d’imposta per 26.402 migliaia di Euro per soddisfare le condizioni poste dal DL 104/2020 art. 110 co. 8 in relazione al riconoscimento fiscale di maggiori valori iscritti in bilancio. Il vincolo totale in sospensione di imposta ai fini fiscali è così apposto:

  • Riserva sovrapprezzo per 5.943 migliaia di Euro;
  • Riserva legale per 1.271 migliaia di Euro;
  • Riserva straordinaria per 8.211 migliaia di Euro;
  • Utili perdite non distribuiti per 2.400 migliaia di Euro;
  • Capitale sociale per 8.577 migliaia di Euro.

16 Passività finanziarie non correnti

Il saldo delle passività finanziarie non correnti è rappresentato nella seguente tabella:

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Finanziamenti bancari non correnti

I debiti verso banche fanno riferimento ai quattro finanziamenti chirografari di importo originario complessivo pari a 44,7 milioni di Euro, ed in particolare:

  • finanziamento da 36 milioni di Euro stipulato con un pool di Banche, capogruppo ICCREA Bancaimpresa S.p.A., a novembre 2020 con scadenza il 30 dicembre 2026, tasso di interesse Euribor 6 mesi + 1,2 % di spread. A garanzia del suddetto finanziamento Piteco S.p.A. ha concesso un pegno sul 70% di quote di partecipazione in Rad Informatica S.r.l.. Il finanziamento in essere presenta anche i seguenti covenant da rispettare relativamente al Bilancio Consolidato: PFN al netto delle Opzioni Put e Call/PN<1 e PFN al netto delle Opzioni Put e Call/EBITDA <3. Tali covenant risultano essere rispettati;
  • finanziamento da 3 milioni di Euro stipulato con l’istituto di credito Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A. ad agosto 2020, con scadenza il 30 giugno 2026, tasso di interesse Euribor 3 mesi + 0,9 % di spread;
  • finanziamento da 2 milioni di Euro stipulato con l’istituto di credito Unicredit S.p.A. ad ottobre 2020 con scadenza il 31 ottobre 2025, tasso di interesse Euribor 3 mesi + 1,1 % di spread. Il finanziamento in essere presenta anche i seguenti covenant da rispettare relativamente al Bilancio Consolidato: PFN al netto delle Opzioni Put e Call /PN<1 e PFN al netto delle Opzioni Put e Call/EBITDA <3. Tali covenant risultano essere rispettati;
  • finanziamento da 3,2 milioni di Euro stipulato con l’istituto di credito ICCREA Bancaimpresa S.p.A. a gennaio 2020 con scadenza il 31 dicembre 2024, tasso di interesse Euribor 3 mesi + 1 % di spread. Il finanziamento in essere presenta anche i seguenti covenant da rispettare relativamente al Bilancio Consolidato: PFN al netto Put Option/PN<1 e PFN al netto Put option/EBITDA <3. Tali covenant risultano essere rispettati.

Passività per leasing non correnti

Tali passività fanno riferimento alla contabilizzazione dei contratti di locazione e leasing in base al principio contabile IFRS 16.

Altri debiti finanziari non correnti

L’importo deriva dall’integrazione di prezzo (Earn-out) da corrispondere nell’ambito dell’operazione di acquisto del ramo di azienda Everymake S.r.l. al verificarsi di determinate performance.

17 Passività per imposte differite

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Per ulteriori dettagli in merito alla composizione della voce “Passività per imposte differite” si rimanda ad apposito prospetto della presente relazione.

18 Benefici ai dipendenti

La movimentazione dei benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2021 è di seguito riportata:

media/image12.png

Si riporta inoltre, la movimentazione dei benefici ai dipendenti avvenuta nel corso dell’esercizio al 31 dicembre 2020:

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La valutazione del TFR al 31 dicembre 2021 si basa sulle seguenti ipotesi:

 Ipotesi finanziarie

31/12/2021

31/12/2020

Tasso tecnico di attualizzazione

0,44%

-0,02%

Tasso di inflazione

1,20%

1,00%

Tasso annuo aumento retribuzioni complessivo

2,00%

1,50%

Tasso di incremento TFR

2,40%

2,25%

 Ipotesi demografiche

31/12/2021

31/12/2020

Probabilità di decesso

Rilevazione Ragioneria Generale dello Stato RG48

Probabilità di invalidità

Modello INPS per le proiezioni al 2010

Probabilità di dimissioni

3,00%

3,00%

Probabilità di pensionamento

Raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l’Assicurazione Generale Obbligatoria

Probabilità di anticipazione

3,00%

3,00%

La valutazione della passività relativa al trattamento di fine rapporto è stata svolta con il supporto di un esperto attuario esterno indipendente.

Si segnala che il verificarsi di variazioni ragionevolmente possibili nelle ipotesi attuariali alla data di chiusura dell’esercizio non avrebbe avuto un effetto significativo sull’obbligazione a benefici definiti.

19 Fondi a lungo termine

Si riporta di seguito la movimentazione registrata nel corso dell’anno 2021:

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I fondi a lungo termine sono rappresentati unicamente dal fondo indennità per la cessazione dei rapporti di agenzia a copertura degli importi da corrispondere agli agenti in caso di risoluzione del rapporto di agenzia da parte della Piteco. Il fondo non è stato attualizzato dato l’effetto poco significativo che avrebbe comportato tale valutazione.

20 Altre passività non correnti

La variazione dei debiti correnti è di seguito riportata:

Altre passività non correnti

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Entro 12 mesi

Da 1 a 5 anni

Oltre 5 anni

Debiti per salari e stipendi non correnti

334

129

205

334

Altri debiti non correnti

272

272

272

Altri debiti non correnti

606

129

477

 

606

 

Totale

606

129

477

 

606

 

I debiti per salari e stipendi non correnti sono riferibili a debiti verso dipendenti per incentivi sul piano Industriale triennale, che maturano dal 2020 per 3 esercizi e verranno pagati con l’approvazione del bilancio 2022.

Gli altri debiti non correnti sono costituiti dalla terza rata dell’imposta sostitutiva dovuta per il riconoscimento dei maggiori valori iscritti in bilancio ai sensi del D.L. 104/2020.

21 Debiti commerciali correnti

La variazione dei debiti commerciali correnti è di seguito riportata:

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I debiti verso fornitori, comprensivi dello stanziamento per fatture da ricevere, ammontano al 31 dicembre 2021 a 514 migliaia di Euro (1.300 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e sono tutti a breve termine.

I debiti verso società controllate si riferiscono a debiti commerciali verso la controllata Myrios S.r.l..

I debiti correnti verso controllanti sono rappresentati da debiti commerciali verso la controllante Dedagroup S.p.A..

22 Altri debiti correnti

Gli altri debiti correnti sono rappresentati dalla seguente tabella:

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23 Passività derivanti da contratto

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Le passività derivanti da contratto pari a 1700 migliaia di Euro (946 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) sono costituite da acconti ricevuti da clienti su lavori non ancora ultimati e da ricavi per canoni di manutenzione software incassati anticpatamente rispetto al periodo di competenza.

L’importo di 946 migliaia di Euro rilevato tra le passività derivanti da contratto al 31 dicembre 2020 è stato contabilizzato tra i ricavi nel corso del 2021.

24 Passività per imposte correnti

Le passività per imposte correnti ammontano al 31 dicembre 2021 a 737 migliaia di Euro (219 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e la loro composizione è la seguente:

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Le altre passività per imposte correnti sono costituite da debiti per la seconda rata dell’imposta sostitutiva dovuta per il riallineamento dei valori fiscali dell’avviamento ai sensi del D.L. 104/2020.

25 Passività finanziarie correnti

Le variazioni delle passività finanziarie correnti sono rappresentate dalla seguente tabella:

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Finanziamenti bancari correnti

Trattasi della quota a breve termine (entro 12 mesi) dei debiti verso banche per i finanziamenti chirografari di importo originario complessivo pari a Euro 44,7 milioni. Per i dettagli relativi alle caratteristiche dei finanziamenti si rimanda al punto 16 della presente nota informativa.

Debiti finanziari controllate correnti

La voce accoglie il debito verso la controllata Rad Informatica S.r.l. per 3.099 migliaia di Euro relativo alla gestione accentrata della tesoreria (cd. cash pooling). Si precisa che l’accordo che regola la gestione della tesoreria accentrata presenta condizioni contrattuali equivalenti a quelle di un deposito bancario.

Passività per leasing correnti

L’importo è riferito alla quota a breve termine delle passività relative ai contratti di leasing contabilizzati in base all’IFRS 16.

Altre passività finanziarie correnti

L’importo di 43 migliaia di Euro è riferito a debiti verso i soci venditori di Rad Informatica S.r.l. che sarà pagato entro 12 mesi al verificarsi di determinate condizioni.

26 Ricavi provenienti da contratti con i clienti

I ricavi provenienti da contratti con i clienti risultano pari a 17.323 migliaia di Euro (15.954 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) registrando un incremento di 1.369 migliaia di Euro (+9%) rispetto al corrispondente dato dell’esercizio 2020.

Ricavi per tipologia di servizio

Di seguito si rappresenta il dettaglio della composizione della voce ricavi suddivisi per tipologia di servizio:

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Per quanto riguarda la suddivisione dei ricavi per area geografica, si evidenzia che sono realizzati principalmente in Italia.

La seguente tabella rappresenta i principali servizi offerti dalla Società e la natura e relativi termini per l’adempimento delle obbligazioni di fare.

Beni e servizi

 

Natura e termini per l’adempimento

Canoni

La Società rileva il ricavo lungo la durata del contratto, pari generalmente a 12 mesi.

Software

La Società rileva il ricavo nel momento della messa a disposizione del cliente del software, che avviene generalmente subito dopo la sottoscrizione del contratto.

Attività e servizi (professionali)

I ricavi sono rilevati nel corso del tempo secondo il metodo del cost-to-cost. I relativi costi sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio quando vengono sostenuti.

Gli anticipi sono rilevati tra le passività derivanti da contratto.

Quanto alla variazione delle attività derivanti da contratto si riporta di seguito la movimentazione registrata nel corso del 2021:

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27 Altri ricavi operativi

La voce "Altri ricavi operativi", il cui saldo al 31 dicembre 2021 risulta essere pari a 776 migliaia di Euro (687 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), comprende sopravvenienze attive per 24 migliaia di Euro, incrementi di immobilizzazioni per lavori interni per 682 migliaia di Euro, rimborsi spese da clienti e rimborsi da dipendenti per uso promiscuo autovettura per 70 migliaia di Euro. Gli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni sono relativi a spese di sviluppo dei software proprietari.

Altri ricavi operativi

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Recupero costi per servizi

70

105

-35

Altri ricavi operativi

682

576

106

Sopravvenienze attive

24

6

18

Totale

776

687

89

28 Merci e materiali di consumo

I costi di acquisto per merci e materiali di consumo ammontano a 399 migliaia di Euro (329 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).

media/image22.png

29 Costo del personale

Il costo per il personale dipendente è rappresentato dalla seguente tabella:

Costo del personale

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Salari e stipendi

5.697

5.321

376

Oneri sociali

1.745

1.634

111

Accantonamento fondi pensione ed altro

386

366

20

Altri costi del personale

17

18

-1

Totale

7.845

7.339

506

Il personale dipendente al 31 dicembre 2021, al netto di amministratori e collaboratori esterni, è di 98 unità (91 unità al 31 dicembre 2020).

30 Costi per servizi

La voce costi per servizi è rappresentata dalla seguente tabella:

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La variazione in diminuzione di 729 migliaia di Euro è dovuta principalmente al decremento delle spese di consulenza passate da 1.868 migliaia di Euro del 2020 a 1.120 migliaia di Euro del 2021.

I costi per noleggi ed altri sono relativi ai contratti di leasing esclusi dall’applicazione dell’IFRS 16 (beni di valore modesto valore, contratti a breve termine, contratti con pagamento variabile).

31 Altri costi operativi

La voce altri costi operativi è rappresentata dalla seguente tabella:

Altri costi operativi

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Altre imposte (non sul reddito)

15

13

2

Multe e penalità

1

3

-2

Contributi ed erogazioni

1

22

-21

Sopravvenienze passive

43

91

-48

Accantonamento f.do indennità agenti

6

5

1

Accantonamento f.do svalutazione crediti

19

64

-45

Totale

85

198

-113

32 Ammortamenti

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali e materiali sono riepilogati nella tabella seguente:

Ammortamenti

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Ammortamento immobilizzazioni materiali

51

90

-39

Ammortamento attività per diritto d’uso

433

426

7

Ammortamento Immobilizzazioni immateriali

548

520

28

Totale

1.032

1.036

-4

33 Utile/perdita derivante da transazioni in valuta estera

Nella tabella che segue viene fornito il dettaglio dell’utile/perdita derivante da transazioni in valuta estera:

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Nel corso dell’esercizio Piteco ha rilevato perdite su cambi nette per 501 migliaia di Euro di cui 473 migliaia di Euro non realizzati.

34 Proventi finanziari

Nella tabella che segue viene fornito il dettaglio dei proventi finanziari:

Proventi finanziari

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Dividendi da partecip. in imprese controllate

2.328

765

1.563

Ricavi da investimenti

2.328

765

1.563

Altri ricavi finanziari da imprese controllate

154

184

-30

Interessi e sconti comm.li attivi

12

23

-11

Altri ricavi finanziari

166

207

-41

Totale

2.494

972

1.522

I dividendi da imprese controllate sono riferiti alla distribuzione di dividendi effettuata dalla società controllata Myrios S.r.l.. per 728 migliaia di Euro ed alla distribuzione di dividendi effettuata dalla società controllata Rad Informatica S.r.l.. per 1.600 migliaia di Euro. Gli altri ricavi finanziari da imprese controllate sono relativi agli interessi maturati sul finanziamento in USD erogato alla società controllata Piteco North America, Corp..

35 Oneri finanziari

Nella tabella che segue viene fornito il dettaglio degli oneri finanziari:

Oneri finanziari

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Interessi debiti non correnti vs banche

631

295

336

Interessi altri debiti non correnti

81

303

-222

Interessi altri debiti correnti

 

8

-8

Oneri Finanziari TFR

 

9

-9

Totale

712

615

97

36 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito stimate dell’esercizio 2021 sono analizzate nel prospetto che segue:

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Di seguito si presenta la movimentazione delle imposte differite attive (passive):

Effetti imposte differite e anticipate – IRES

31/12/2021

31/12/2020

Differenza Temporanea

Effetto Fiscale (aliq.24%)

Differenza Temporanea

Effetto Fiscale (aliq.24%)

 

 

 

 

 

Ammortamento marchi

8

2

11

3

Fondo indennità suppletiva clientela

7

2

7

2

Valutazione attuariale TFR

292

70

299

72

Altri costi a deducibilità differita

9.484

2.276

235

56

Differenze cambio da valutazione

1.162

279

1.320

317

Imposte anticipate

10.953

2.629

1.872

450

Maggior valore immobile

380

91

380

91

Ammortamenti avviamento centro data

300

72

176

42

Altre imposte differite

833

200

405

97

Imposte differite

1.513

363

961

230

Totale

-9.440

-2.266

-911

-220

Effetti imposte differite e anticipate – IRAP

31/12/2021

31/12/2020

 

Differenza Temporanea

Effetto Fiscale (aliq.3,9%)

Differenza Temporanea

Effetto Fiscale (aliq.3,9%)

 

 

 

 

 

Ammortamento marchi

8

 

11

Fondo indennità suppletiva clientela

4

 

4

Altri costi a deducibilità differita

9.254

361

Imposte anticipate

9.266

361

15

 

Maggior valore immobile

380

15

380

15

Ammortamenti avviamento CD e Everymake

220

9

176

7

Imposte differite

600

24

556

22

Totale

-8.666

-337

541

22

Come già detto nella parte iniziale della presente Relazione Finanziaria nel mese di giugno 2021 Piteco S.p.A. ha usufruito della possibilità di riallineare i valori fiscali dei beni di impresa ai maggiori valori che risultano iscritti in bilancio, come previsto dall’art. 110 del D.L. 104/2020, integrato anche dalla Legge 178/2020. L’opzione per il riallineamento è formalmente esercitata nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria in sede di dichiarazione dei redditi relativa all’esercizio di riferimento, e quindi, con riferimento al 2020, con la presentazione della dichiarazione SC 2021. L’opzione comporta il versamento di un’imposta sostitutiva del 3% e l’onere di apporre un vincolo in sospensione di imposta sulle riserve di patrimonio netto per un importo pari alla sommatoria dei riallineamenti effettuati, al netto dell’imposta sostitutiva assolta. In mancanza di riserve disponibili, ovvero di riserve sufficienti, il vincolo viene apposto sul capitale sociale. Il vincolo ha natura esclusivamente fiscale e quindi le riserve vincolate ai sensi delle disposizioni di cui sopra sono liberamente disponibili, ma in sospensione di imposta. Conseguentemente, in caso di distribuzione, l’ammontare attribuito ai soci, maggiorato dell’imposta sostitutiva corrispondente del 3%, concorre alla formazione del reddito imponibile della società, soggetto ad imposte ordinarie, con il diritto allo scomputo dalle imposte dovute, sotto forma di credito di imposta, dell’imposta sostitutiva a suo tempo corrisposta.

Il riconoscimento dei nuovi valori fiscali è immediato e decorre dal bilancio successivo a quello con riferimento al quale viene richiesto il riconoscimento del valore fiscale e quindi, in generale, dall’1 gennaio 2021. Gli ammortamenti annuali con rilevanza fiscale saranno pertanto commisurati ai nuovi valori già a decorrere dall’esercizio successivo a quello di effettuazione del riallineamento e quindi, in generale, dal 1° gennaio 2021. Tuttavia, in caso di eventuali cessioni dei beni effettuate in data anteriore a quella di inizio del quarto esercizio successivo al bilancio in corso al 2020, il riallineamento perde efficacia e plusvalenze e minusvalenze per i beni ceduti saranno determinate con riferimento ai valori ante riallineamento e l’eventuale quota parte dell’imposta sostitutiva riferibile ai beni ceduti diventa un credito di imposta utilizzabile a scomputo delle imposte ordinarie dovute sui valori riallineati e che, a seguito della cessione, hanno perso il riconoscimento fiscale.

Piteco S.p.A., sulla base di criteri finalizzati a massimizzare il vantaggio economico e finanziario, ha riallineato valori per complessivi 27.219 migliaia di Euro riferiti all’avviamento - iscritto in bilancio a seguito della fusione per incorporazione della società Alto S.r.l. del 2013 - che non aveva riconoscimento fiscale, optando per il versamento dell’imposta sostitutiva del 3%, pari a complessivi 817 migliaia di Euro, in tre rate annuali di pari importo, a decorrere dal mese di giugno 2021.

Gli effetti economici del riallineamento, anche con riferimento alle imposte differite, sono già state oggetto di valutazione da parte del Consiglio di amministrazione nella semestrale al 30 giugno 2021 approvata dal consiglio stesso in data 29 settembre 2021.

Nel mese di dicembre 2021, la Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234 del 30 dicembre 2021, pubblicata nella GU il 31 dicembre 2021) ha modificato i termini per quanto riguarda il riallineamento dei valori fiscali per i beni immateriali e per l’avviamento prevedendone il periodo di recupero fiscale in 50 anni invece dei 18 previsti in origine e fornendo alle società più opzioni di modifica delle scelte già effettuate in giugno. Piteco, valutata la convenienza economico-finanziaria dell’operazione, ha deciso di confermare l’opzione già esercitata. Il riallineamento dell’avviamento rende possibile il suo ammortamento ai fini fiscali in 50 anni e, in coerenza con i criteri previsti dallo IAS 12 in tema di iscrizione di imposte differite attive, possono essere iscritte imposte differite attive; la Società ha prudenzialmente considerato come orizzonte temporale di riferimento un periodo ad oggi non superiore a 18 anni. Con particolare riferimento alle attività per imposte anticipate sul riallineamento del valore dell’avviamento, iscrivibili fino ad un massimo di 7.594 migliaia di Euro, la valorizzazione basata su criteri prudenziali è quindi parziale in quanto avvenuta su un orizzonte temporale di 18 anni; di conseguenza il valore iscrivibile è stato ridotto per 4.860 migliaia di Euro registrando attività per imposte anticipate nette pari a 2.734 migliaia di euro. Nell’esercizio 2021, a fronte del beneficio fiscale maturato sulle imposte dirette, è stata utilizzata la prima quota di imposte anticipate. Si ricorda infine che l’Assemblea degli azionisti di Piteco S.p.A. del 23 dicembre 2021, in ottemperanza agli obblighi di legge, ha deliberato l’appostazione in bilancio di un vincolo fiscale su una quota del patrimonio netto per un importo di 26.402 migliaia di euro, pari all’ammontare totale dei valori riallineati al netto dell’imposta sostitutiva dovuta.

L’analisi della riconciliazione tra l’onere fiscale teorico, determinato applicando l’aliquota fiscale IRES e IRAP vigente in Italia, e l’onere fiscale effettivo di competenza dell’esercizio è di seguito riportata:

Descrizione

2021

2020

Utile prima delle imposte

8.558

4.295

Onere fiscale teorico %

24%

2.054

24%

1.031

Effetto fiscale differenze permanenti

-1.648

-788

Effetto fiscale differenze temporanee

-2.429

-128

Imposte esercizi precedenti

-2

-28

Totale

-23,66%

-2.025

2,02%

87

Imposte sul reddito IRAP

187

116

Totale

 

-1.838

 

203

Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione in esame, l’impatto dell’IRAP è stato tenuto distinto per evitare ogni effetto distorsivo, essendo tale imposta commisurata ad una base imponibile diversa dal risultato ante imposte.

VII. IMPEGNI E GARANZIE

Si forniscono di seguito le notizie sulla composizione e la natura degli impegni e delle garanzie:

Conti d’ordine

31/12/2021

31/12/2020

Fideiussioni e garanzie personali e reali vs terzi

310

304

Garanzie prestate

310

304

Fideius avalli e gar pers e reali da terzi

115

115

Garanzie ricevute

115

115

Totale

425

419

Al 31 dicembre 2021 la Società ha prestato garanzie per 310 migliaia di Euro sotto forma di fidejussioni principalmente per partecipazioni a gare d’appalto.

VIII. RAPPORTI CON SOCIETÀ DEL GRUPPO E CON ALTRE PARTI CORRELATE

Vengono di seguito riportati, in coerenza con le relative policy della Società, i rapporti economici, patrimoniali e finanziari in essere al 31 dicembre 2021 con parti correlate in accordo con l’informativa richiesta dallo IAS 24. Si tratta di rapporti posti in essere nell’ambito della normale attività di gestione, regolati a condizioni contrattuali stabilite dalle parti in linea con le ordinarie prassi di mercato.

Nel corso del 2021 i rapporti con parti correlate hanno riguardato le seguenti controparti:

  • amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche con i quali si sono realizzate esclusivamente le operazioni dipendenti dai rapporti giuridici regolanti il ruolo ricoperto dagli stessi nella Società;
  • società controllate, collegate, controllanti e consociate.

Ragione Sociale

Crediti

Debiti

Ricavi

Costi

DEDAGROUP SPA (controllante)

517

505

135

131

DEDAGROUP BUSINESS SOLUTION (consociata)

29

DEDAGROUP WIZ SRL (consociata)

2

DEDA CLOUD SRL (consociata)

20

60

23

248

DEDAGROUP STEALTH SPA (consociata)

2

22

MD SPA (consociata)

40

MYRIOS SPA (controllata)

13

195

21

235

MYRIOS CH (controllata)

20

RAD INFORMATICA S.R.L. (controllata)

37

3.099

120

PITECO NA (controllata)

6.139

159

Totale

6.728

3.861

569

614

I rapporti di Piteco S.p.A. con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate attengono prevalentemente a:

  • rapporti commerciali, relativi ad acquisti e cessioni di servizi nel settore Information Technology con consociate del gruppo Dedagroup, con Dedagroup S.p.A. stessa e con la controllata Myrios S.r.l., Rad Informatica S.r.l. e Myrios CH;
  • rapporti di natura finanziaria, rappresentati dai finanziamenti erogati alle società controllate americane dai dividendi percepiti da Myrios S.r.l. e dal rapporto di tesoreria con la controllata Rad Informatica S.r.l.;
  • rapporti intrattenuti nell’ambito del consolidato fiscale nazionale la cui consolidante è la società controllante Dedagroup S.p.A..

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati da 6 dirigenti di primo livello. I loro compensi e gli stipendi complessivi, comprensivi dei costi previdenziali, sono pari a 1.410 migliaia di euro.

IX. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

La seguente tabella dell’indebitamento finanziario netto della Società è redatta secondo quanto richiesto dall’orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 e dal richiamo di attenzione Consob n. 5/21 del 29 aprile 2021.

Si precisa che l’applicazione degli orientamenti ESMA e l’adozione della nuova definizione di “Indebitamento finanziario netto” hanno comportato la rideterminazione dell’indebitamento netto al 31 dicembre 2020 ed in particolare un peggiormamento di 2.045 migliaia di Euro rispetto a quello calcolato lo scorso anno secondo quanto disposto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Tale differenza è dovuta all’esclusione nel nuovo calcolo delle attività finanziarie correnti diverse dalle disponibilità liquide.

Di seguito si evidenzia la riclassifica la composizione delle Posizione Finanziaria Netta della Società.

 

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

A. Disponibilità liquide

4.712

7.014

-2.302

B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

C. Altre attività finanziarie correnti

 

D. Liquidità (A+B+C)

4.712

7.014

-2.302

E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte del debito finanziario non corrente)

43

43

F. Parte corrente del debito finanziario non corrente

9.153

4.410

4.743

G. Indebitamento finanziario corrente (E+F)

9.196

4.410

4.786

H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D)

4.484

-2.604

7.088

I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)

33.653

42.013

-8.360

J. Strumenti di debito

394

360

34

K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti

 

L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)

34.047

42.373

-8.326

M. Totale indebitamento finanziario netto (H+L)

38.531

39.769

-1.238

L’indebitamento finanziario corrente comprende la quota a breve dei finanziamenti bancari a lungo termine (pari a 8.601 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 3.854 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), delle passività per leasing (pari a 552 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 556 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) ed altre passività finanziarie relativi al debito verso i soci venditori della società Rad Informatica in scadenza entro 12 mesi (pari a 43 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) e al debito relativo al cash pooling verso la società Rad Informatica (pari a 3.099 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).

L’indebitamento finanziario non corrente comprende la quota a lungo termine dei finanziamenti bancari (pari a 31.961 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 39.946 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), delle passività per leasing (pari a 1.692 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 2.067 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) ed altre passività finanziarie stimate relative all’Earn-out per l’acquisizione del ramo d’azienda della società Everymake (pari a 394 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e 360 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).

Si riportano di seguito, ai sensi dello IAS 7 “Rendiconto finanziario”, le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento:

 

 

 

Flusso non monetario

 

Descrizione

31/12/2020

Flusso monetario

Variazione fair value

Altre variazioni

31/12/2021

Passività finanziarie correnti

4.410

7.846

39

12.295

Passività finanziarie non correnti

42.374

-7.985

34

-375

34.048

Attività finanziarie correnti

2.045

172

2

2.219

Attività finanziarie non correnti

5.041

-508

-103

4.442

Passività nette da attività di finanziamento

39.698

 

 

 

39.694

Disponibilita liquide

7.014

-2.302

4.712

Indebitamento finanziario netto

32.684

 

 

 

34.892

X. AZIONI PROPRIE

La società Capogruppo nel corso dell’esercizio 2021 ha proceduto all’acquisto di azioni proprie come da autorizzazione dell’Assemblea degli Azionisti con delibera del 29 aprile 2021. Alla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo possedeva n. 764.593 azioni proprie pari all’3,8% del Capitale sociale per un controvalore complessivo di 5.267 migliaia di Euro (pari all’importo riflesso nella riserva “Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio” portata a deduzione del patrimonio netto consolidato).

XI. EVENTI SUCCESSIVI

Il 9 febbraio 2022 PITECO S.p.A. ha acquisito un ulteriore 0,6% di quota della controllata Rad informatica S.r.l, raggiungendo quindi l’80,6% del capitale sociale.

XII. OPERAZIONI SIGNIFICATIVE, NON RICORRENTI, ATIPICHE E/O INUSUALI

Si precisa che nel corso del 2021 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293.

XIII. COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ED AL COLLEGIO SINDACALE

Il prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2021 spettanti agli Amministratori e al Collegio Sindacale. Tali corrispettivi rappresentano i costi sostenuti ed iscritti in bilancio d’esercizio, al netto dei rimborsi spese e dell’IVA.

Compensi degli Amministratori

Nome e Cognome

Carica

Periodo

Scadenza Carica

Compensi (€ ‘000)

Marco Podini

Presidente Cda

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

50.000

Paolo Virenti

Amministratore delegato

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

5.000

Annamaria Di Ruscio

Consigliere

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

5.000

Andrea Guido Guillermaz

Consigliere

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

5.000

Riccardo Veneziani

Consigliere

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

5.000

Maria Luisa Podini

Consigliere

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

5.000

Mancini Francesco

Consigliere

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

5.000

Rossi Mauro

Consigliere

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

5.000

Totale

 

 

 

85.000

Compensi del Collegio Sindacale

Nome e Cognome

Carica

Periodo

Scadenza Carica

Compensi (€ ‘000)

Luigi Salandin

Presidente Collegio sindacale

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

22.500

Marcello Del Prete

Sindaco Effettivo

01.01.2021-29.04.2021

Approvazione bilancio 2020

5.000

Fabio Luigi Mascherpa

Sindaco Effettivo

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

15.000

Bottini Maria Carla

Sindaco Effettivo

29.04.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

10.000

Gianandrea Borghi

Sindaco supplente

01.01.2021-29.04.2021

Approvazione bilancio 2020

 0

Postal Anna

Sindaco supplente

01.01.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

0

Rabuini Luigi

Sindaco supplente

29.04.2021-31.12.2021

Approvazione bilancio 2023

0

Totale

 

 

 

52.500

XIV. COMPENSI SOCIETÀ DI REVISIONE

Il prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2021 per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dalla Società di revisione e da società appartenenti alla sua rete. Tali corrispettivi rappresentano i costi sostenuti ed iscritti in bilancio d’esercizio, al netto dei rimborsi spese e dell’IVA.

Tipologia di servizi

Soggetto che ha erogato il servizio

Compensi (€ ‘000)

Revisione contabile

KPMG S.p.A.

64.000

XV. INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI TRASPARENZA NEL SISTEMA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE (L. N. 124/2017 ART. 1 COMMI 125-129)

 Come richiesto dalla normativa sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche introdotta dall’articolo 1, commi 125-129 della Legge n. 124/2017 e successivamente integrata dal decreto legge ‘sicurezza’ (n. 113/2018) e dal decreto legge ‘semplificazione’ (n. 135/2018), si segnala che nel 2021 la Società ha ricevuto sovvenzioni, contributi e vantaggi economici dalle pubbliche amministrazioni e soggetti ad esse equiparate, dalle società controllate da pubbliche amministrazioni e da società in partecipazione pubblica, così come riportato nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.

XVI. PROPOSTA DI DELIBERAZIONE

Signori Azionisti,

Vi invitiamo ad approvare il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021 della Vostra Società che chiude con un utile di Euro 9.579.580. Per quanto riguarda la proposta di destinazione del risultato riportato nel bilancio d’esercizio della Piteco S.p.A., il Consiglio di Amministrazione propone di destinare Euro 478.979 a riserva legale, Euro 473.059 a riserva indisponibile ex art. 2426 comma 8 c.c ed Euro 8.627.542 a riserva straordinaria.

Milano, 23 marzo 2022

Il presidente del Cda

Dott. Marco Podini

Attestazione del bilancio d’esercizio ai sensi dell’art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Paolo Virenti, in qualità di Amministratore Delegato, e Riccardo Veneziani, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Piteco S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
  • l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio della Piteco S.p.A., nel corso del periodo compreso fra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d’esercizio della Piteco S.p.A.:

a) redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente.

La Relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nell’esercizio e alla loro incidenza sul bilancio d’esercizio, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze a cui è esposto l’emittente. La Relazione sulla gestione comprende, altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Milano, 23 marzo 2022

L’Amministratore Delegato
Dirigente preposto alla redazione dei
documenti contabili societari
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