RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE
31 dicembre 2021
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 2
PAGINA IN BIANCO
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ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 20 APRILE 2022
ORDINE
DEL GIORNO
1. Presentazione del Bilancio di Esercizio e del Bilancio Consolidato al 31 dicembre
2021, corredati dalle Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei
Sindaci e della Società di Revisione; deliberazioni conseguenti;
2. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti;
deliberazioni conseguenti.
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DELEGHE CONFERITE
In osservanza della raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997 n. 97001574 è indicata di seguito
la natura delle deleghe conferite ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione
Presidente
Il Presidente ha il potere di compiere, con firma singola, tutti gli atti di ordinaria e
straordinaria amministrazione, con l’eccezione di quelli riservati all’Assemblea e al Consiglio
di Amministrazione.
Vice Presidente
Ai Vice-Presidente vengono conferiti, in forma disgiunta, i medesimi poteri attribuiti al
Presidente da esercitarsi solo in caso di accertato impedimento del Presidente.
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Cariche
sociali
Consiglio di Amministrazione per il triennio 2021-2023
Presidente
Azzurra Caltagirone
Vice Presidente
Alessandro Caltagirone
Francesco Caltagirone
Consiglieri
Federica Barbaro
1
Tatiana Caltagirone
Massimo Confortini
1
Mario Delfini
Francesco Gianni
1
Albino Majore
Annamaria Malato
1
Valeria Ninfadoro
1
Collegio dei Sindaci per il triennio 2021-2023
Presidente
Antonio Staffa
Sindaci Effettivi
Edoardo Rosati
Dorina Casadei
Dirigente Preposto
Luigi Vasta
Società di revisione
KPMG SpA
1
Amministratori Indipendenti
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INDICE
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DEL GRUPPO E DELLA SOCIETÀ AL 31
DICEMBRE 2021 9
PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO
DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI 25
BILANCIO CONSOLIDATO 27
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO 35
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2021 98
BILANCIO D’ESERCIZIO 99
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D’ESERCIZIO 107
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PAGINA IN BIANCO
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RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DEL GRUPPO E DELLA SOCIETÀ
AL 31 DICEMBRE 2021
PREMESSA
La presente Relazione sulla gestione è riferita al Bilancio consolidato e al Bilancio
d’esercizio della Caltagirone Editore SpA (di seguito anche “Il Gruppo”) al 31 dicembre 2021,
predisposti in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli
International Accounting Standards (IAS) ed alle interpretazioni dell’International Financial
Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee
(SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito “IFRS”).
La presente Relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative
Note esplicative, che costituiscono il Bilancio consolidato e il Bilancio d’esercizio chiusi al 31
dicembre 2021.
PRINCIPALI RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI
Il Gruppo chiude l’esercizio 2021 con un risultato netto positivo pari a 28, 8 milioni di
euro rispetto al risultato negativo di 44,3 milioni di euro dell’esercizio precedente.
Di seguito sono evidenziati i principali risultati economici consolidati relativi
all’esercizio 2021 posti a confronto con quelli relativi all’esercizio 2020.
in migliaia di euro
31.12.2021
31.12.2020
var.
var.%
RICAVI OPERATIVI
122.677
119.896
2.781
2,3%
RICAVI EDITORIALI
50.818
53.261
(2.443)
(4,6%)
RICAVI PUBBLICITARI
60.491
60.687
(196)
(0,3%)
RICAVI PER SERVIZI
1.809
1.904
(95)
(5,0%)
ALTRI RICAVI EDITORIALI
2.289
503
1.786
355,1%
ALTRI RICAVI E PROVENTI
7.270
3.541
3.729
105,3%
COSTI OPERATIVI
(107.218)
(114.361)
7.143
6,2%
MATERIE PRIME, SUSS., DI CONSUMO
(7.804)
(7.833)
29
0,4%
COSTO DEL LAVORO
(48.099)
(53.338)
5.239
9,8%
ALTRI COSTI OPERATIVI
(51.315)
(53.190)
1.875
3,5%
MARGINE OPERATIVO LORDO
15.459
5.535
9.924
179,3%
AMMORTAMENTI, SVALUTAZ. E ACC.TI
(7.112)
(65.161)
58.049
89,1%
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 10
REDDITO OPERATIVO
8.347
(59.626)
67.973
n.a.
PROVENTI FINANZIARI
13.693
3.521
10.172
288,9%
ONERI FINANZIARI
(549)
(651)
102
15,7%
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA
13.144
2.870
10.274
358,0%
RISULTATO ANTE IMPOSTE
21.491
(56.756)
78.247
n.a.
IMPOSTE
7.242
12.479
(5.237)
(42,0%)
UTILE DELL'ESERCIZIO
28.733
(44.277)
73.010
164,9%
QUOTA DELLE MINORANZE
-
-
-
0,0%
RISULTATO DI COMPETENZA DEL GRUPPO
28.733
(44.277)
73.010
164,9%
Nell’esercizio 2021 il Gruppo Caltagirone Editore ha registrato Ricavi Operativi per
122,7 milioni di euro, in aumento del 2,3% rispetto ai 119,9 milioni di euro del 2020, per
effetto principalmente della crescita degli altri ricavi editoriali e degli altri proventi.
I costi operativi pari a 107,2 milioni di euro hanno registrato un decremento del 6,2%
rispetto al dato del 2020 per effetto della diminuzione del 9,8% del costo del lavoro e del
3,5% degli altri costi operativi sia per le operazioni di riorganizzazione del personale e sia per
le azioni di riduzione dei costi, in modo particolare nei costi per servizi, messe in atto dalle
società controllate. Il costo del lavoro è comprensivo di oneri non strutturali pari a 583 mila
euro (4,2 milioni di euro nell’esercizio 2020).
Il costo delle materie prime segna un decremento dello 0,4%, attribuibile alle minori
quantità utilizzate nel processo produttivo al netto dell’aumento del prezzo della carta.
Il Margine Operativo Lordo al 31 dicembre 2021 registra un saldo positivo di 15,5
milioni di euro (5,5 milioni di euro).
Il Risultato Operativo è positivo per 8,3 milioni di euro (negativo per 59,6 milioni di
euro al 31 dicembre 2020) e comprende ammortamenti per 6,6 milioni di euro (6,7 milioni di
euro al 31 dicembre 2020), accantonamenti per rischi per 98 mila euro (118 mila euro al 31
dicembre 2020) e la svalutazione di crediti per 452 mila euro (914 mila euro al 31 dicembre
2020). Si ricorda che l’esercizio 2020 includeva le svalutazioni di immobilizzazioni immateriali
a vita indefinita per 57,4 milioni di euro conseguenti agli effetti della pandemia Covid-19 ed in
accordo a quanto stabilito dai principi contabili di riferimento.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 11
Il Risultato Netto della gestione finanziaria, positivo per 13,1 milioni di euro (positivo
per 2,9 milioni di euro nel 2020), include principalmente dividendi su azioni quotate incassati
nel periodo per 12,6 milioni di euro (3,3 milioni di euro nel 2020).
Il Risultato Netto del Gruppo è positivo per 28,7 milioni di euro (negativo per 44,3
milioni di euro nell’esercizio 2020), anche per effetto dell’utilizzo delle norme per il
riallineamento dei valori fiscali a quelli civilistici delle attività immateriali a vita indefinita
operato da alcune società controllate per un importo pari a circa 10 milioni di euro.
Posizione Finanziaria Netta
La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 dicembre 2021, è la seguente:
31.12.2021
31.12.2020
66.610
100.496
(12.149)
(3.562)
(3.448)
(3.503)
(5.767)
(7.413)
45.246
86.018
* Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Comunicazione CONSOB DEM 6064293 del 28 luglio 2006,
aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021, è evidenziata alla nota 10 delle Note Esplicative al Bilancio
Consolidato cui si rinvia.
La posizione finanziaria netta risulta pari a 45,2 milioni di Euro, in decremento di 40,8
milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2020 (86 milioni di Euro) principalmente per effetto di
investimenti netti in azioni quotate per 51,3 milioni di Euro e per
la quota di indebitamento
derivante dall’applicazione del principio contabile IFRS 16 per 8,5 milioni di euro, al netto dei
dividendi incassati su azioni quotate per 12,6 milioni di Euro e del positivo flusso di cassa
operativo.
Patrimonio Netto
Il Patrimonio Netto consolidato di Gruppo sì attesta a 402,9 milioni di euro (339,3
milioni al 31 dicembre 2020); la variazione è attribuibile principalmente al risultato positivo
dell’esercizio e all’effetto positivo nella valutazione al fair value delle partecipazioni azionarie
detenute dal Gruppo.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 12
Di seguito vengono riportati alcuni indici patrimoniali ed economici:
*
valori percentuali
** Per le definizioni di “Risultato Netto”, “Ricavi Operativi” e “Risultato Operativo”, si rinvia alla tabella di Conto Economico della presente relazione
Gli indici patrimoniali confermano un equilibrio di risorse del Gruppo, mostrando un
buon livello di solidità, la capacità di far fronte agli impegni a breve scadenza utilizzando fonti
a breve scadenza e infine un equilibrio tra mezzi propri e attività immobilizzate.
Gli indici economici, per effetto del miglioramento della redditività operativa, risultano
positivi e in crescita rispetto ai dati del corrispondente periodo del 2020, che includeva anche
le svalutazioni di attività immateriali a vita utile indefinita.
Andamento della gestione del Gruppo
• Attività Editoriali
I ricavi complessivi derivanti dalla vendita delle edizioni su carta delle testate del
Gruppo registrano nel 2021 una contrazione del 7,7% rispetto al 2020 e del 4,6% se si
considerano anche le vendite di copie e abbonamenti digitali. Si evidenzia la crescita
significava del numero dei clienti dei prodotti digitali che compensa la decrescita delle copie
vendute cartacee.
L'ultimo dato tendenziale disponibile del mercato delle diffusioni, indica una flessione
del 5,37
1
% delle copie cartacee e digitali vendute nel periodo da gennaio a dicembre 2021
rispetto allo stesso periodo del 2020.
1
Dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa): Totale Diffusione Pagata Italia gennaio-dicembre 2021 vs gennaio-dicembre
2020: il dato comprende per la carta: Vendite edicola, Abbonamenti pagati, Vendite multiple (Altre Vendite+Vendite in blocco);
per il digitale: copie vendute ">10%" sia individuali che multiple
2021
2020
ROE* (Risultato Netto/Patrimonio Netto)**
7,1
(13,1)
ROI* (Risultato Operativo/Totale attivo)**
1,6
(13,2)
ROS* (Risultato Operativo/Ricavi Operativi)**
6,8
(49,7)
Equity Ratio (Patrimonio Netto/Totale attivo)
0,8
0,8
Indice di liquidità (Attività correnti/Passività correnti)
1,9
2,3
Indice di struttura 1° (Patrimonio Netto/Attività non correnti)
1,0
1,1
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 13
• Andamento raccolta pubblicitaria
Nel 2021 la raccolta pubblicitaria del Gruppo è sostanzialmente in linea con
l’esercizio precedente.
I ricavi pubblicitari sulle edizioni cartacee considerando anche la pubblicità effettuata
per conto terzi registrano una contrazione dell’1% rispetto al 2020.
La pubblicità internet, considerando anche la pubblicità effettuata per conto terzi,
registra un incremento dell’1,5% rispetto al 2020. La contribuzione di tale settore al fatturato
pubblicitario complessivo si attesta al 24,8%.
Il dato del mercato registra per il periodo gennaio - dicembre 2021 un incremento del
4,2%
2
per la pubblicità sui quotidiani cartacei, mentre la pubblicità internet rileva un
decremento del 17,6%
3
.
Relativamente alle attività internet, si evidenzia che a novembre 2021 i siti web del
network Caltagirone Editore hanno registrato 2,8 milioni di utenti unici giornalieri medi Total
Audience PC o mobile
4
.
Gestione dei rischi
L’attività della Caltagirone Editore e delle sue controllate è sottoposta genericamente
a vari rischi finanziari: rischio di mercato (prezzo delle materie prime e di oscillazione delle
quotazioni azionarie relative ai titoli in portafoglio), rischio di credito, rischio di tasso di
interesse e rischio di liquidità e rischio ambiente e sicurezza. La gestione dei rischi finanziari
si svolge nell’ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione
degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione
delle attività e passività finanziarie o commerciali.
Il Gruppo non ha in essere strumenti finanziari derivati né esistono, con riferimento
all’attività svolta, specifici rischi finanziari, di prezzo, di credito e di liquidità diversi da quelli
che derivano dall’attività operativa.
Rischio di mercato (prezzo delle materie prime - carta)
Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo della carta, materia prima principale;
tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti esteri a condizioni di prezzo e
di quantità definiti per una durata massima di circa 6 mesi, e attraverso l’approvvigionamento
presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi
2
Dati Osservatorio FCP Stampa gennaio – dicembre 2021 con corrispondente periodo del 2020
3
Dati Osservatorio FCP Assointernet gennaio – dicembre 2021 con corrispondente periodo del 2020
4
Dati Audiweb Total Audience novembre 2021 (incluse TAL)
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 14
ad un’eccessiva concentrazione dell’offerta e al fine di ottenere forniture a prezzi
maggiormente concorrenziali.
Rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale, il Gruppo svolge un’attività di monitoraggio delle variazioni del
corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle
quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di
investimento e di disinvestimento con l’obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e
nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in
portafoglio.
Rischio di credito
I crediti in essere sono prevalentemente di natura commerciale. In generale i crediti
sono rilevati al netto di eventuali svalutazioni calcolate sulla base del rischio di inadempienza
della controparte determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del
cliente e sulla base anche di statistiche di insolvenza con riferimento allo scaduto dei crediti.
Storicamente non si sono verificate situazioni problematiche particolarmente significative per
quanto riguarda la solvibilità della clientela, ciò in quanto è politica del Gruppo instaurare
rapporti con i clienti dopo un’attenta valutazione della loro capacità di credito e quindi entro
limiti di fido prefissati. Infine non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino
un’eccessiva concentrazione del credito. Con queste premesse si può considerare nel
complesso, limitato il rischio di credito cui il Gruppo risulta esposto.
Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse riguarda principalmente il rischio di aumento
incontrollato degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a
medio lungo termine. Il Gruppo non ha attualmente in essere finanziamenti passivi a medio
lungo termine ma presenta una esposizione al rischio di tasso di interesse sull’indebitamento
a breve di importo non rilevante.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 15
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni
momento alle proprie obbligazioni. Il Gruppo Caltagirone Editore dispone di liquidità e si
ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo.
Rischio ambiente e sicurezza
Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono
gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.
A seguito dell’emergenza Covid 19, le società del Gruppo hanno in primo luogo
valutato i rischi di contagio in azienda e hanno tempestivamente posto in essere azioni volte
principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e
la sicurezza dei lavoratori. Le società hanno adottato misure di prevenzione per limitare la
diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se
necessario, la sospensione delle attività. Inoltre le società hanno elaborato protocolli ad hoc
che contengono le indicazioni per gestire l’operatività, assicurando la piena tutela della
salute delle persone in linea con le indicazioni fornite dal Governo. Infine le società del
Gruppo, in applicazione alle norme di prevenzione e diffusione del Covid 19 nonché dei
protocolli aziendali vigenti, hanno predisposto per i dipendenti e collaboratori cicli periodici di
Test Rapidi di Tampone antigenico in grado di rilevare la carica virale del virus SARS-CoV-2,
responsabile della malattia Covid 19.
Principali incertezze e continuità aziendale
Oltre a quanto evidenziato nel paragrafo dedicato ai rischi aziendali, la perdurante
situazione di crisi generale del settore non comporta comunque problematiche riguardanti la
continuità aziendale in quanto il Gruppo è dotato di liquidità ed adeguati mezzi propri e non
presenta situazioni di incertezza tali da compromettere la capacità del Gruppo di svolgere
attività operative.
Rapporti con imprese correlate
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti “correlate”, così come definite
nel Principio Contabile IAS 24, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le
stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale
corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 16
mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati, e nell’interesse del
Gruppo.
Inoltre si precisa che, nel corso dell’esercizio, la Capogruppo, sulla base del
Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate, adottato con delibera
n.17221 del 12 marzo 2010, non ha concluso operazioni di maggior rilevanza né operazioni
ordinarie rilevanti, come definite dal Regolamento stesso, tali da richiedere comunicazioni
all’Autorità di Vigilanza.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla
Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nelle note del Bilancio
consolidato e separato.
Altre informazioni
Nel corso dell’esercizio le Società del Gruppo Caltagirone Editore non hanno
effettuato attività di ricerca e sviluppo.
Al 31 dicembre 2021 l’organico complessivo comprendeva 584 unità (596 al 31
dicembre 2020), il numero medio per l’esercizio 2021 è pari a 596 (598 nel 2020).
Per l’informativa per settori di attività, con riferimento ai ricavi, ai costi e agli
investimenti, si rinvia alle Note esplicative al Bilancio consolidato.
In allegato alla presente Relazione viene fornito il prospetto di raccordo fra il Risultato
del periodo ed il Patrimonio Netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo come
richiesto dalla Comunicazione della Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.
Prevedibile evoluzione della gestione
Il Gruppo prosegue le iniziative di valorizzazione delle versioni multimediali e di
miglioramento delle attività internet, finalizzate ad incrementare i nuovi flussi di pubblicità e
ad acquisire nuovi lettori.
Il Gruppo continuerà inoltre ad attuare misure volte al contenimento di tutti i costi di
natura discrezionale e alla riduzione strutturale dei costi diretti e operativi.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 17
INFORMAZIONI SULLA CAPOGRUPPO
A conclusione dell’esercizio 2021 la Caltagirone Editore SpA ha conseguito proventi
finanziari per 4,9 milioni di euro e oneri finanziari per 16 mila euro registrando un utile netto
pari a 3,7 milioni di euro, come risulta dal seguente prospetto che riporta i principali valori
economici dell’esercizio messi a confronto con quelli del 2020, riclassificati secondo la
Comunicazione della Consob n. 94001437 del 23 febbraio 1994:
Valori in migliaia di euro 2021
2020
Dividendi da altre imprese 4.925
1.675
Altri proventi finanziari 36
-
Totale proventi finanziari 4.961
1.675
Interessi e on. finanziari verso controllate e
correlate
(7)
(7)
Interessi e oneri finanziari verso terzi (9)
(10)
Svalutazioni di partecipazioni in società
controllate e collegate
-
(20.941)
Totale oneri finanziari (16)
(20.958)
SALDO DELLA GESTIONE FINANZIARIA 4.945
(19.283)
Saldo della gestione delle attività ordinarie (1.588)
(1.627)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 3.357
(20.910)
Imposte sul reddito dell'esercizio 324
371
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 3.681
(20.539)
I dividendi da partecipazioni in altre imprese sono relativi ai dividendi incassati su
azioni quotate.
La Società vanta al 31 dicembre 2021 un Patrimonio Netto di 358,3 milioni di euro
(340,2 milioni di euro al 31 dicembre 2020). La variazione è attribuibile alla valutazione
positiva al fair value delle partecipazioni azionarie detenute dalla Società in emittenti quotate
e al risultato dell’esercizio.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 18
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
La posizione finanziaria è la seguente:
Valori in migliaia di euro
31.12.2021
31.12.2020
Attività finanziarie correnti
13.730
33.111
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
417
1.694
Passività finanziarie non correnti
(203)
(423)
Passività finanziarie correnti
(52.737)
(7.046)
Posizione Finanziaria Netta *
(38.793)
27.336
* Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Comunicazione CONSOB DEM 6064293 del 28
luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021, è evidenziata alla nota 8 delle Note
Esplicative al Bilancio d’esercizio cui si rinvia.
La posizione finanziaria netta al 31.12.2021 è negativa per 38,8 milioni di euro
(positiva per 27,3 milioni di euro al 31.12.2020); la diminuzione di 66,1 milioni di euro è
riferibile principalmente ai versamenti in conto capitale effettuati a beneficio delle società
controllate al fine di migliorare l’equilibrio finanziario, al netto dell’incasso di dividendi.
P
RINCIPALI PARTECIPAZIONI
Di seguito si riportano le principali informazioni sull’andamento delle Società
controllate.
I
L MESSAGGERO SPA
È la Società che edita il quotidiano Il Messaggero, fondato nel 1878 e quotidiano
storico della Capitale. Il Messaggero è il quotidiano leader nella Macroregione Italia Centrale.
La Società ha conseguito nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 un’utile netto di
5,8 milioni di euro (perdita netta di 3,4 milioni di euro nel 2020) a fronte di Ricavi Operativi
per 46 milioni di euro, in linea rispetto ai 46 milioni di euro dell’esercizio 2020. Il Margine
Operativo Lordo risulta positivo per 3,4 milioni euro (positivo per 25 mila euro al 31 dicembre
2020). Il Risultato Netto è positivo anche per effetto dell’utilizzo delle norme per il
riallineamento dei valori fiscali a quelli civilistici delle attività immateriali.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 19
IL MATTINO SPA
È la Società che edita Il Mattino, il giornale di Napoli dal 1892 leader assoluto in
Campania e quotidiano maggiormente diffuso nel Mezzogiorno grazie alla sua tradizione
secolare ed all’ampio radicamento territoriale.
Il Mattino SpA ha chiuso l’esercizio 2021 con un Risultato positivo di 1.905 mila euro
(negativo per 0,9 milioni di euro al 31 dicembre 2020) a fronte di Ricavi Operativi per 15,4
milioni di euro in diminuzione del 2,5% rispetto ai 15,8 milioni di euro dell’esercizio 2020 per
la riduzione dei ricavi da vendita di copie cartacee e digitali (-6,4%) e della contrazione dei
ricavi pubblicitari (-5,5%). Il Margine Operativo Lordo registra un saldo positivo pari a 861
mila euro (positivo per 527 mila euro al 31 dicembre 2020). Il Risultato Netto è positivo
anche per effetto dell’utilizzo delle norme per il riallineamento dei valori fiscali a quelli
civilistici delle attività immateriali.
I
L GAZZETTINO SPA
È la Società che edita il quotidiano Il Gazzettino fondato nel 1887 e storico quotidiano
di Venezia. Il Gazzettino è tra i primi 10 quotidiani d’informazione italiani per diffusione ed è il
maggior quotidiano del Nord Est. Entrato a fare parte del Gruppo Caltagirone Editore nel
2006, è, come gli altri quotidiani del Gruppo, disponibile anche in versione online e digitale.
Il Gazzettino SpA ha chiuso l’esercizio 2021 con un Risultato Netto positivo di 1.183
mila euro (Risultato Netto positivo per 496 mila euro al 31 dicembre 2020) a fronte di Ricavi
Operativi per 23,2 milioni di euro in aumento del 3,9% rispetto ai 22,3 milioni di euro
dell’esercizio 2020. I ricavi diffusionali pari a 13,4 milioni di euro registrano un decremento
dell’1,2% per effetto della contrazione generalizzata della domanda. I ricavi da raccolta
pubblicitaria sono pari a 8,5 milioni di euro, in linea con quanto realizzato nel 2020.
Il Margine Operativo Lordo, pari a 2.829 mila euro, risulta in aumento rispetto ai 967
mila euro dell’anno 2020.
L
EGGO SRL
È la Società che edita il quotidiano gratuito Leggo. Fondato nel marzo del 2001,
Leggo è il primo quotidiano a distribuzione gratuita in Italia.
L’esercizio 2021 si è chiuso con un utile netto di 276 mila di euro (perdita netta di 256
mila euro nel 2020) a fronte di Ricavi operativi derivanti dalla raccolta pubblicitaria pari a 2,8
milioni di euro, in aumento del 9,2% rispetto ai 2,5 milioni di euro dell’esercizio 2020.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 20
Il Margine Operativo Lordo è positivo per 344 mila euro (negativo per 376 mila euro
nel 2020).
C
ORRIERE ADRIATICO SRL
È la Società che edita il quotidiano Corriere Adriatico che, fondato nel 1860, vanta
una posizione dominante nelle Marche. Il Corriere Adriatico è entrato a far parte del Gruppo
nel 2004.
Il Corriere Adriatico Srl nell’esercizio 2021 ha conseguito un Risultato negativo pari a
103 mila euro (negativo per 445 mila euro nel 2020). Il Margine Operativo Lordo, risulta
negativo per 84 mila euro ma in miglioramento rispetto al dato dell’esercizio 2020 (negativo
per 523 mila euro ), per effetto della contrazione dei ricavi diffusionali e dei ricavi derivanti
della raccolta pubblicitaria parzialmente compensata dalla riduzione dei costi operativi.
Q
UOTIDIANO DI PUGLIA SRL
È la Società che edita Il Nuovo Quotidiano di Puglia, fondato nel 1979 è il giornale più
diffuso dell’area ionico-salentina.
Nell’esercizio 2021 il Quotidiano di Puglia Srl, editrice dell’omonimo quotidiano
distribuito nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto, ha conseguito una utile netto di 221
mila euro (perdita di 658 mila euro nel 2020), a fronte di Ricavi Operativi di 4,4 milioni di euro
in aumento del 17,2% rispetto ai 3,7 milioni di euro del 2020.
P
IEMME SPA
Piemme, fondata nel 1988, è la concessionaria del Gruppo con un portafoglio
composto da: Quotidiani d’informazione, ciascuno leader indiscusso nella sua area
geografica, Social Press, una moderna piattaforma sociale che punta a coinvolgere
quotidianamente il lettore e i naviganti del web, siti di news online, da marzo 2015 Piemme si
occupa anche della raccolta della pubblicità locale sulle testate del Gruppo RCS. Piemme è
leader assoluto nel mercato del centro-sud.
La Società ha realizzato al 31 dicembre 2021 un utile netto di 766 mila euro (perdita
netta di 2,8 milioni di euro al 31 dicembre 2020). La società ha registrato nel 2021 ricavi
pubblicitari per 62,8 milioni di euro (62,6 milioni di euro nel 2020) in linea con l’esercizio
precedente. Il Margine Operativo Lordo della Società risulta positivo di 1.726 mila euro
(positivo di 739 milioni di euro al 31 dicembre 2020).
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 21
ALTRE PARTECIPAZIONI
Finced Srl, società finanziaria del Gruppo, ha conseguito nell’esercizio 2021 un utile
netto di 8,7 milioni di euro (utile di 2,2 milioni di euro nel 2020) per effetto principalmente
dell’incasso di dividendi su azioni quotate.
Per le informazioni relative all’andamento dei mercati di riferimento delle principali
partecipate ed alle strategie d’impresa si rimanda a quanto detto in precedenza.
R
APPORTI CON IMPRESE CORRELATE
Per i rapporti intervenuti tra le Società facenti capo alla Caltagirone Editore SpA e le
altre entità correlate si fa rinvio alle Note esplicative che accompagnano il Bilancio separato
e alla presente Relazione sulla Gestione nella parte relativa al Bilancio consolidato.
A
ZIONI PROPRIE
Al 31 dicembre 2021, la Caltagirone Editore SpA aveva in portafoglio n. 18.209.738
azioni proprie, pari al 14,57% del capitale sociale per un controvalore pari a euro 23.640.924.
Corporate Governance
L’Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2021 ha nominato il nuovo Consiglio di
Amministrazione, composto da 11 membri, che resterà in carica per il triennio 2021 - 2023
fino all’approvazione del bilancio al 31.12.2023. Sono stati eletti: Alessandro Caltagirone,
Azzurra Caltagirone, Francesco Caltagirone, Tatiana Caltagirone, Federica Barbaro,
Massimo Confortini, Mario Delfini, Francesco Gianni, Albino Majore, Annamaria Malato e
Valeria Ninfadoro.
La stessa Assemblea ha nominato il Collegio Sindacale per il triennio 2021 – 2023
che resterà in carica fino all’approvazione del Bilancio al 31.12.2023. Sono stati eletti:
Antonio Staffa, in qualità di Presidente, Dorina Casadei ed Edoardo Rosati quali Sindaci
Effettivi, Fabiana Flamini e Gerardo Pennasilico quali Sindaci Supplenti.
Il Consiglio di Amministrazione del 26 aprile 2021 ha nominato Azzurra Caltagirone
nella carica di Presidente e Alessandro Caltagirone e Francesco Caltagirone nella carica di
Vice Presidente. Il Consiglio nella stessa seduta ha valutato positivamente la sussistenza dei
requisiti di indipendenza previsti dalla normativa vigente in capo agli amministratori
Francesco Gianni, Federica Barbaro, Massimo Confortini, Annamaria Malato e Valeria
Ninfadoro.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 22
Lo stesso Consiglio ha poi nominato, per il triennio 2021 - 2023, i componenti del
Comitato controllo e rischi composto dai Consiglieri Massimo Confortini (Presidente), Tatiana
Caltagirone, Federica Barbaro, Mario Delfini e Albino Majore, ed i componenti del Comitato
degli Amministratori indipendenti per la valutazione delle operazioni con parti correlate
composto dai Consiglieri Francesco Gianni, Massimo Confortini, Annamaria Malato, Valeria
Ninfadoro e Federica Barbaro. Nella stessa riunione inoltre, ha nominato per il 2021 Luigi
Vasta quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della
Società.
Per una più completa informativa sul sistema di Corporate Governance di Caltagirone
Editore SpA e sull’assetto proprietario, come richiesto dall’art. 123 bis del Testo Unico della
Finanza, si rinvia alla “Relazione annuale sul Governo Societario e gli Assetti proprietari”,
predisposta tenuto conto delle indicazioni e delle raccomandazioni di Borsa Italiana SpA e
pubblicata come previsto dall’art. 89 bis del Regolamento Emittenti e consultabile sul sito
Internet della società http://www.caltagironeeditore.com/governance/assemblea-azionisti/.
A
LTRE INFORMAZIONI
La Caltagirone Editore SpA assicura la protezione dei dati personali in base alla
normativa vigente.
È messa a disposizione presso la sede sociale e sul sito Internet della società
http://www.caltagironeeditore.com/governance/assemblea-azionisti/ la Relazione sulla
Remunerazione nella quale, come richiesto dall’art.123 ter del Testo Unico, sono riportate le
informazioni riguardanti la politica adottata dalla Società circa la remunerazione dei
componenti l’organo di amministrazione e controllo, i compensi corrisposti ai componenti
degli organi di amministrazione e controllo e le informazioni sulle partecipazioni detenute
dagli stessi.
La Società Capogruppo non ha svolto nell’esercizio attività di ricerca e sviluppo e non
ha Sedi secondarie.
Al 31 dicembre 2021 la Società aveva alle sue dipendenze 2 unità (invariato rispetto
all’esercizio precedente).
La Società Capogruppo non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai
sensi della normativa vigente avendo completa autonomia sulle decisioni prese dal proprio
organo amministrativo.
Si informa che a norma dell’art.6 comma 2 del D.Lgs. del 30 dicembre 2016 n.254
non si è provveduto alla redazione della Dichiarazione consolidata di carattere non
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 23
finanziario, essendo la stessa redatta dalla Società ControllanteCaltagirone SpA (società
madre soggetta ai medesimi obblighi) con sede in
V
ia Barberini
28, Roma.
I
n allegato alla presente Relazione viene fornito il prospetto di raccordo fra il Risultato
del periodo ed il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo come
richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.
Fatt
i di rilievo successivi alla chiusura dell’esercizio
Non si segnalano eventi successivi di rilevante interesse.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 24
PROPOSTE ALL’ASSEMBLEA
Signori Azionisti,
sottoponiamo alla Vostra approvazione il Bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre
2021 costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto
Economico Complessivo, dal Prospetto di Variazione del Patrimonio Netto, dal Rendiconto
finanziario e dalle relative Note esplicative, nonché i relativi allegati e la relazione
sull’andamento della gestione.
Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale
Sociale previsto dall’art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone
all’Assemblea degli Azionisti di ripartire l’utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone
Editore SpA nell’esercizio di Euro 3.681.374 come segue:
• 73.627,48 Euro quale 2% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in
conformità all’art.25 dello Statuto Sociale;
• 3.203.707,86 Euro quale dividendo complessivo corrispondente a euro 0,03
per ciascuna delle n. 106.790.262 azioni ordinarie attualmente in circolazione,
tenendo conto delle azioni proprie in portafoglio, oggi pari a n. 18.209.738;
• 404.038,66 Euro da riportare a nuovo.
Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 23 maggio 2022 per lo
stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 24
maggio 2022 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di
pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal
25 maggio 2022 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata
Monte Titoli SpA.
ROMA, 8 MARZO 2022
P. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
IL PRESIDENTE
D
OTT.SSA AZZURRA CALTAGIRONE
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 25
PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO
NETTO DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI
31.12.2021
Risultato del
periodo
Patrimonio
Netto
Risultato e Patrimonio Netto del periodo come riportati nel
bilancio della societa' controllante
3.681
358.314
Apporti società controllate e collegate
20.398
(17.251)
Adeguamento ai principi contabili IFRS/IAS delle controllate
4.654
61.933
Risultato e Patrimonio Netto del periodo come riportati nel
Bilancio Consolidato
28.733
402.997
31.12.2020
Risultato del
periodo
Patrimonio
Netto
Risultato e Patrimonio Netto del periodo come riportati nel
bilancio della societa' controllante
(20.539) 340.171
Apporti società controllate e collegate 15.091
(37.630)
Adeguamento ai principi contabili IFRS/IAS delle controllate (38.829) 36.728
Risultato e Patrimonio Netto del periodo come riportati nel
Bilancio Consolidato
(44.277)
339.269
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 26
AGINA IN BIANCO
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 27
BILANCIO CONSOLIDATO
31 dicembre 2021
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 28
Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata
Attività
(in migliaia di Euro)
note
31.12.2021
31.12.2020
Attività non correnti
Attività Immateriali a vita definita
1
487
866
Attività Immateriali a vita indefinita
2
103.003
103.003
Testate
103.003 103.003
Immobili, impianti e macchinari
3
46.705
40.419
Partecipazioni e titoli non correnti
4
196.647
108.159
Altre attività non correnti
5
135
135
Imposte differite attive
6
52.844
53.389
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI
399.821
305.971
Attività correnti
Rimanenze
7
1.695
1.592
Crediti commerciali
8
37.065
41.031
di cui verso correlate
167 208
Crediti per imposte correnti
6
-
41
Altre attività correnti
9
3.629
1.024
di cui verso correlate
3 3
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
10
66.610
100.496
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 108.999
144.184
TOTALE ATTIVITA'
508.820
450.155
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 29
Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata
Patrimonio Netto e Passività
(in migliaia di Euro)
note
31.12.2021
31.12.2020
Patrimonio Netto
Capitale sociale
125.000
125.000
Costi di emissione capitale sociale
(18.865)
(18.865)
Altre Riserve
268.129
277.411
Utile (Perdita) di Periodo
28.733
(44.277)
Patrimonio Netto del Gruppo
402.997
339.269
Patrimonio Netto di azionisti Terzi
-
-
TOTALE PATRIMONIO NETTO
11
402.997
339.269
Passività
Passività non correnti
Benefici ai dipendenti
12
13.870
14.802
Fondi non correnti
13
115
155
Passività finanziarie non correnti
14
12.149
3.562
di cui verso correlate
10.979
1.936
Altre passività non correnti
15
1.368
1.859
Imposte differite passive
6
20.089
27.548
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI
47.591
47.926
Passività correnti
Fondi correnti
13
9.782
11.769
Debiti commerciali
16
19.844
19.647
di cui verso correlate 674 248
Passività finanziarie correnti
14
9.215
10.916
di cui verso correlate
2.800 2.783
Debiti per imposte correnti
6
1.064
-
Altre passività correnti
15
18.327
20.628
di cui verso correlate
26 33
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI
58.232
62.960
TOTALE PASSIVITA'
105.823
110.886
TOTALE PATRIMONIO NETTO E
PASSIVITA'
508.820
450.155
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 30
Conto Economico Consolidato
(in migliaia di Euro)
Note
31.12.2021
31.12.2020
Ricavi
17
115.407
116.355
di cui verso correlate
283
241
Altri ricavi operativi
18
7.270
3.541
di cui verso correlate
73
76
TOTALE RICAVI
122.677
119.896
Costi per materie prime
19
(7.804)
(7.833)
Costi del Personale
12
(48.099)
(53.338)
di cui per oneri non ricorrenti
(583)
(4.212)
Altri Costi operativi
20
(51.315)
(53.190)
di cui verso correlate
(1.139)
(706)
TOTALE COSTI
(107.218)
(114.361)
MARGINE OPERATIVO LORDO
15.459
5.535
Ammortamenti
(2.993)
(3.056)
Ammortamenti beni in leasing
(3.570)
(3.673)
Accantonamenti
(98)
(118)
Svalutazione attività immateriali a vita indefinita
-
(57.400)
Svalutazione crediti ed altre attività immobilizzate
(452)
(914)
Ammort., accantonamenti e svalutazioni
21
(7.112)
(65.161)
RISULTATO OPERATIVO
8.347
(59.626)
Proventi finanziari
13.693
3.521
di cui verso correlate
11.623
3.250
Oneri finanziari
(549)
(651)
di cui verso correlate
(134)
(62)
Risultato netto della gestione finanziaria
22
13.144
2.870
RISULTATO ANTE IMPOSTE
21.491
(56.756)
Imposte sul reddito del periodo
6
7.242
12.479
RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE
28.733
(44.277)
RISULTATO DELL’ESERCIZIO
28.733
(44.277)
Utile (perdita) Gruppo
28.733
(44.277)
Utile (perdita) Terzi
-
-
Utile base e diluito per azione
23
0,269
(0,415)
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 31
Conto Economico Complessivo Consolidato
(in migliaia di Euro)
Note
31.12.2021
31.12.2020
Utile/(Perdita) dell’esercizio rilevato a Conto Economico
28.733
(44.277)
Componenti che non sono riclassificate successivamente
nell'utile/(perdita) dell'esercizio
Effetto utile/perdite attuariali al netto dell'effetto fiscale
12
36
(205)
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale
(13) -
Utili/(perdite) dalla valutazione di investimenti in strumenti di
capitale al netto dell'effetto fiscale
4 35.065 (24.459)
Totale altre componenti del Conto Economico Complessivo
23
35.088
(24.664)
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell’esercizio
63.821
(68.941)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante
63.821
(68.941)
Interessenze di pertinenza di terzi
-
-
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 32
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato
(in migliaia di Euro)
Capitale
Sociale
Oneri di
quotazione
Azioni
proprie
Riserva
Fair
Value
Altre
Riserve
Risultato
del
periodo
P.Netto
Gruppo
P.Netto
terzi
Totale
P.Netto
Saldo al 1 gennaio 2020
125.000
(18.865)
(23.641)
21.087
335.278
(30.649)
408.210
-
408.210
Risultato dell’esercizio
precedente portato a nuovo
(30.649) 30.649 -
-
Totale operazioni con
azionisti
- - - - (30.649) 30.649 - - -
Variazione netta riserva fair
value
(24.459)
(24.459)
(24.459)
Variazione netta riserva TFR
(205)
(205)
(205)
Risultato del periodo
(44.277)
(44.277)
(44.277)
Utile/(Perdita) Complessivo
rilevato nel periodo
- - - (24.459) - 205 (44.277) (68.941) - (68.941)
Saldo al 31 dicembre 2020
125.000
(18.865)
(23.641)
(3.372)
304.424
(44.277)
339.269
-
339.269
Saldo al 1 gennaio 2021
125.000
(18.865)
(23.641)
(3.372)
304.424
(44.277)
339.269
-
339.269
Risultato dell’esercizio
precedente portato a nuovo
(44.277) 44.277 -
-
Totale operazioni con
azionisti
- - - - (44.277) 44.277 - - -
Variazione netta riserva fair
value
35.065
35.065
35.065
Variazione netta riserva TFR
36
36
36
Variazione altre riserve
(13)
(13)
(13)
Risultato del periodo
28.733
28.733
28.733
Utile/(Perdita) Complessivo
rilevato nel periodo
- - - 35.065 23 28.733 63.821 - 63.821
Altre variazioni
(93)
- 93
(93)
Saldo al 31 dicembre 2021
125.000
(18.865)
(23.641)
31.693
260.077
28.733
402.997
-
402.997
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 33
Rendiconto Finanziario Consolidato
in migliaia di euro
Note
2021
2020
DISPONIBILITA' E MEZZI EQUIVALENTI ANNO
PRECEDENTE
10
100.496
112.368
Utile/(Perdita) del periodo
28.733
(44.277)
Ammortamenti
6.563
6.729
(Rivalutazioni) e Svalutazioni
452
58.313
Risultato netto della gestione finanziaria
(13.144)
(2.870)
(Plusvalenze) Minusvalenze da Alienazioni
-
(14)
Imposte su reddito
(7.242)
(12.479)
Variazione Fondi per Dipendenti
(897)
(989)
Variazione Fondi non correnti/correnti
(2.026)
754
FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC.
12.439
5.167
(Incremento) Decremento Rimanenze
(104)
60
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali
3.514
905
Incremento (Decremento) Debiti Commerciali
197
(1.637)
Variazione altre attività e passività non corr./ corr
(5.507)
(244)
Variazioni imposte correnti e differite
(44)
(121)
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO
10.495
4.130
Dividendi incassati
12.571
3.250
Interessi pagati
(549)
(549)
Altri proventi (oneri) incassati/pagati
1.122
271
Imposte pagate
(626)
(71)
A) FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA’ OPERATIVE
23.013
7.031
Investimenti in Attivita' Immateriali
(183)
(600)
Investimenti in Attivita' Materiali
(217)
(448)
Investimenti in Partecipazioni e Titoli Non Correnti
(66.333)
(12.369)
Realizzo Vendita Attività Immateriali e Materiali
-
63
Realizzo Vendita di Partecipazioni e Titoli non correnti
14.998
-
Variazione attività finanziarie non correnti
-
(36)
B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST.
(51.735)
(13.390)
Variazione passività finanziarie correnti
(5.164)
(5.513)
C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ.
(5.164)
(5.513)
D) Differenze Cambio Disponibilità Liquide e Mezzi Equiv.
-
-
Variazione Netta delle Disponibilita'
(33.886)
(11.872)
DISPONIBILITA' E MEZZI EQUIVALENTI ANNO
IN CORSO
10
66.610
100.496
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 34
PAGINA IN BIANCO
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 35
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO
31 dicembre 2021
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 36
PAGINA IN BIANCO
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 37
Premessa
LaCaltagirone Editore SpA (la Capogruppo) è una Società per Azioni, quotata alla
Borsa Valori di Milano, con sede legale in Roma (Italia), Via Barberini
28, che svolge la sua
attività in ambito editoriale.
A
l 31 dicembre 2021, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del
capitale sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi
dell’art. 120 del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione
sono:
Francesco Gaetano Caltagirone 75.955.300 azioni (60,76%).
La predetta partecipazione è detenuta indirettamente tramite le Società:
Parted 1982 Srl 44.454.550 azioni (35,56%)
Gamma Srl 9.000.750 azioni (7,20%)
FGC SpA 22.500.000 azioni (18,00%)
La società detiene inoltre n. 18.209.738 azioni proprie pari al 14,57% del capitale
sociale.
Alla data di predisposizione del presente bilancio, la controllante ultima è la FGC
SpA, per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.
Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 include il bilancio della Capogruppo e
delle sue controllate (insieme denominate il “Gruppo”). Per il consolidamento sono stati
utilizzati i bilanci predisposti dagli Amministratori delle singole società per l’approvazione da
parte delle rispettive assemblee, modificati in considerazione dei principi contabili utilizzati
dalla Capogruppo nella redazione del Bilancio consolidato (IFRS).
Il presente Bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione dagli
Amministratori l’8 Marzo 2022.
Conformità ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione
Europea
Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, redatto sul presupposto della continuità
aziendale della Capogruppo e delle imprese controllate, è stato predisposto ai sensi degli art.
2 e 3 del D.Lgs 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards
(IFRS), alle interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee
(IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 38
Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché i precedenti International Accounting
Standard (IAS). Per semplicità l’insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito
definito con “IFRS”.
Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni
dell’articolo 9 del decreto legislativo 28 febbraio 2005 n.38, delle disposizioni del codice
civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da
emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del decreto legislative n. 38/2005") e n. 15520
("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del decreto
legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB
n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli
emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").
Tutti i bilanci d’esercizio delle Società consolidate integralmente sono predisposti alla
stessa data di riferimento del Bilancio consolidato e, ad eccezione di quello della Capogruppo
predisposto secondo gli IFRS, sono redatti secondo Principi Contabili Italiani ai quali vengono
apportate le necessarie rettifiche per renderli omogenei ai principi della Capogruppo.
Si precisa che il Gruppo non ha optato per l’adozione anticipata dei principi, delle
interpretazioni e degli aggiornamenti già omologati la cui decorrenza è successiva alla data di
chiusura del bilancio.
Il Gruppo ha valutato i possibili effetti connessi all’applicazione dei nuovi
principi/modifiche a principi contabili già in vigore elencati nel seguito delle presenti Note
esplicative; sulla base della valutazione effettuata, non sono comunque emersi effetti
significativi sul Bilancio consolidato e sul Bilancio d’esercizio della Capogruppo.
Base di presentazione
Criteri di presentazione
Il Bilancio consolidato è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria
Consolidata, dal Conto Economico Consolidato, dal Conto Economico Complessivo
Consolidato, dal Rendiconto Finanziario Consolidato, dal prospetto delle variazioni del
Patrimonio Netto consolidato, da una sintesi dei principi contabili applicati e dalle presenti
Note esplicative.
Relativamente alla presentazione di tali schemi il Gruppo ha operate le seguenti
scelte:
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 39
• la Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata espone separatamente le attività
correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
• il Conte economico consolidato è classificato in base alla natura dei costi;
• il Conto economico complessivo consolidato, partendo dal risultato dell'esercizio,
espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
• il prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto consolidato rappresenta le variazioni
intervenute nel periodo delle singole voci che compongono il patrimonio;
• il Rendiconto finanziario consolidato è presentato utilizzando il metodo indiretto.
Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio
rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di
valutazione esposti di seguito.
Si precisa, inoltre, che con il termine "corrente" s'intendono i 12 mesi successivi la
data di riferimento del presente documento, mentre per "non corrente" i periodi oltre i 12
mesi successivi la medesima data.
Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel “Framework
for the preparation and presentation of financial statements” e non si sono verificate criticità
che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.
Si ricorda che la Consob con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei
citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sottovoci
aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi
internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli ammontari delle
posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i
componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali.
Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.
Il Bilancio consolidato è presentato in migliaia di euro, valuta funzionale della
Capogruppo, e tutti i valori compresi nelle Note esplicative sono espressi in migliaia di euro,
tranne quando diversamente indicato.
La valuta funzionale e quella di presentazione del Gruppo è l’euro, che è anche la
valuta funzionale di tutte le Società incluse nel presente Bilancio consolidato.
I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli
adottati per la redazione del Bilancio consolidate chiuso al 31 dicembre 2020, ad eccezione
di quanto riportato nel seguito.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 40
È presentato inoltre il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021 della Capogruppo
Caltagirone Editore SpA, predisposto secondo gli IFRS come sopra definiti.
Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dal Gruppo
a) A partire dal 1° Gennaio 2021, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:
• Amendments to IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 and IFRS 16 Interest Rate
Benchmark Reform – Phase 2, la cui omologazione da parte dell’UE è avvenuta il 13
gennaio 2021 con il Regolamento n.25. L’obiettivo del documento è quello di
modificare gli standard esistenti impattati dalla riforma per inserire alcuni espedienti
pratici e alcune agevolazioni al fine di limitare gli impatti contabili derivanti dalla
riforma degli IBOR.
• Amendments to IFRS 4 Contracts – deferral of IFRS 9, la cui omologazione da parte
dell’UE è avvenuta il 16 dicembre 2020 con il Regolamento n.2097 L’obiettivo del
documento è quello di chiarire alcuni aspetti applicativi dell’IFRS 9 in attesa della
definitiva applicazione dell’IFRS 17.
L’adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2021 non ha comportato
effetti significativi.
b) Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi
al 2021 e non adottati anticipatamente dal Gruppo:
• Amendments to IFRS 3 Business Combinations; IAS 16 Property, Plant and
Equipment; IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Asset; and
Annual Improvements 2018-2020 con l’obiettivo di apportare alcuni specifici
miglioramenti a tali principi. Tale documento, adottato dall’Unione Europea con il
Regolamento n.1080 del 28 giugno 2021, è applicabile a partire dagli esercizi che
hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2022.
• In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to IAS 1
Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of
Accounting policies, con l’obiettivo di migliorare l’informativa fornita circa i principi
contabili e i criteri di valutazione adottati al fine di fornire agli utilizzatori del bilancio
informazioni maggiormente utili. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli
esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 41
• In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to IAS 8
Accounting policies, Changes in Accounting Estimate and Errors: Definition of
Accounting Estimates”, con l’obiettivo di distinguere i cambiamenti di principi contabili
dai cambiamenti di stime contabili. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli
esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023.
Gli eventuali riflessi che gli emendamenti di prossima applicazione potranno avere
sull’informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimenti e valutazione.
c) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati da parte
dell’Unione Europea:
Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma
non ancora omologati dall’Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed
emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:
• In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance
Contracts, che sostituisce l’attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi
ha l’obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili
realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo
principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. Inoltre, in data 25 giugno
2020, lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to IFRS 17” che include alcune
modifiche all’IFRS 17 e il differimento dell’entrata in vigore del nuovo principio contabile
al 1° gennaio 2023. Alla data di riferimento del presente bilancio il processo di
omologazione è ancora in corso.
• In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 1. Il
documento “Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as
Current or Non-current” prevede che una passività venga classificata come corrente o
non corrente in funzione dei diritti esistenti alla data del bilancio. Inoltre, stabilisce che
la classificazione non è impattata dall’aspettativa dell’entità di esercitare i propri diritti
di posticipare il regolamento della passività. Infine, viene chiarito che tale
regolamento si riferisce al trasferimento alla controparte di cassa, strumenti di
capitale, altre attività o servizi. Le modifiche inizialmente sarebbero dovute entrare in
vigore dal 1° gennaio 2022, tuttavia lo IASB, con un secondo documento pubblicato
in data 15 luglio 2020 denominato “Classification of Liabilities as Current or Non-
current – Deferral of Effective Date”, ne ha differito l’entrata in vigore al 1° gennaio
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 42
2023. È consentita l’applicazione anticipata. Alla data di riferimento del presente
bilancio il processo di omologazione è ancora in corso.
• In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to IFRS 16
Leases: Covid 19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021”, con cui ha
modificato l’IFRS 16 Leasing al fine di estendere per ulteriori dodici mesi, fino al 30
giugno 2022, l’espediente pratico introdotto dal documento “Leases Covid 19-Related
Rent Concessions” pubblicato in data 28 maggio 2020 e relativo alla
contabilizzazione da parte dei locatari delle rent concession ottenute a seguito della
pandemia da Covid-19. Tale espediente pratico è opzionale, non si applica ai locatori
e consente ai locatari di non contabilizzare le concessioni sui canoni (sospensione
dei canoni, dilazioni dei pagamenti dovuti per il leasing, riduzioni di canoni per un
periodo di tempo, eventualmente seguite da aumenti dei canoni di locazione in
periodi futuri) come modifiche del leasing se sono una diretta conseguenza della
pandemia di COVID-19 e soddisfano determinate condizioni. Le modifiche all’IFRS 16
relative all’amendment 2021 entrano in vigore a partire dai bilanci degli esercizi che
iniziano da o dopo il 1° aprile 2021, ma è comunque consentita l’applicazione
anticipata ai bilanci di esercizi precedenti la cui pubblicazione non è ancora stata
autorizzata. Il processo di omologazione è ancora in corso.
• In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to IAS 12
Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single
Transaction”. Le modifiche richiedono ai redattori del bilancio di rilevare le imposte
differite su operazioni che, all'atto della rilevazione iniziale, danno luogo ad un
importo equivalente di differenze temporanee tassabili e deducibili. Gli emendamenti
sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2023. È
consentita un'applicazione anticipata. Il processo di omologazione è ancora in corso.
Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di
prossima applicazione potranno avere sull’informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di
approfondimento e valutazione.
Non si prevede che gli standards abbiano un impatto significativo sul bilancio
consolidato del Gruppo.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 43
Criteri di consolidamento
Area di Consolidamento
L’area di consolidamento, che non ha subito variazioni rispetto allo scorso esercizio,
include la Capogruppo e tutte le Società controllate, direttamente ed indirettamente, dalla
stessa (di seguito anche il “Gruppo”).
L’elenco delle Società controllate incluse nell’area di consolidamento è il seguente:
Sede 31.12.2021
31.12.2020
Attività
svolta
Caltagirone Editore SpA
Roma
Capogruppo
Capogruppo
finanziaria
Il Messaggero SpA
Roma
100%
100%
editoriale
Il Mattino SpA
Roma
100%
100%
editoriale
Piemme SpA
Roma
100%
100%
pubblicitaria
Leggo Srl
Roma
100%
100%
editoriale
Finced Srl
Roma
100%
100%
finanziaria
Ced Digital & Servizi Srl
Roma
100%
100%
editoriale
Corriere Adriatico Srl
Roma
100%
100%
editoriale
Quotidiano di Puglia Srl
Roma
100%
100%
editoriale
Il Gazzettino SpA
Roma
100%
100%
editoriale
Stampa Venezia Srl
Roma
100%
100%
tipografica
Imprese Tipografiche Venete Srl
Roma
100%
100%
tipografica
P.I.M. Srl
Roma
100%
100%
pubblicitaria
Servizi Italia 15 Srl
Roma
100%
100%
servizi
Stampa Roma 2015 Srl
Roma
100%
100%
tipografica
Stampa Napoli 2015 Srl
Roma
100%
100%
tipografica
Per l'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento e per la relativa
modalità di consolidamento si fa riferimento al prospetto allegato alla presente Nota
(prospetto ex art.38 del D.Lgs n. 127/1991).
Società controllate
Per società controllate si intendono tutte le società su cui il Gruppo è esposto a
rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le
stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio
potere su tali entità. Nel valutare l'esistenza del controllo si prendono in considerazione
anche i diritti di voto potenziali.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 44
Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui si assume il controllo
fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
I bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 dicembre, data di riferimento del
Bilancio consolidato, e sono generalmente quelli appositamente predisposti e approvati dagli
Organi Amministrativi delle singole società, opportunamente rettificati, ove necessario, per
uniformarli ai principi contabili della Capogruppo.
Non sono incluse nel Bilancio consolidato le controllate inattive o che generano un
volume di affari non significativo, in quanto la Ioro incidenza sui valori del Bilancio consolidato
del Gruppo non è rilevante. Le società controllate escluse dall'area di consolidamento sono
valutate al fair value.
Procedure di consolidamento
Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il
consolidamento integrale sono i seguenti:
- le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono
assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di
Patrimonio Netto e del Risultato Netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono
evidenziate separatamente nell’ambito del Patrimonio Netto e del Conto Economico
consolidato;
- le transazioni e i saldi infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati verso terzi derivanti
da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono eliminati al netto del relativo effetto
fiscale, se significativo. Le perdite non realizzate non sono eliminate, qualora la
transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell’attività trasferita;
- gli utili o le perdite derivanti dalle cessioni di quote di società consolidate sono imputati a
Patrimonio Netto di Gruppo come transazioni con gli azionisti per l’ammontare
corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione del
Patrimonio Netto consolidato ceduta. Nel caso in cui la cessione determini perdita del
controllo e quindi il deconsolidamento della partecipazione, la differenza tra il prezzo di
vendita e la corrispondente quota di Patrimonio Netto consolidato ceduta deve essere
rilevata come utile o perdita al Conto Economico.
Operazioni in valute diverse dalla valuta funzionale
Tutte le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole societa del
Gruppo sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 45
Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta
funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura
del periodo presentato. La differenza, positiva o negativa, tra i valori convertiti ai cambi di
periodo e quelli originari sono imputati al Conto Economico.
Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall’euro ed iscritte
al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale
rilevazione dell’operazione.
Le attività e le passività non monetarie iscritte al valore equo (fair value) sono
convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
Aggregazioni di impresa
Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell’acquisizione (acquisition
method). Secondo tale metodo:
i. il corrispettivo trasferito in un’aggregazione aziendale è valutato al fair value,
calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività
assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in
cambio del controllo dell’impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono
rilevati nel Conto Economico nel momento in cui sono sostenuti;
ii. alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono
rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un’eccezione le imposte
differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività
o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell’impresa acquisita o
pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti
dell’impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) destinate alla
vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento;
iii. l’avviamento è determinato come l’eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti
nell’aggregazione aziendale, del valore del Patrimonio Netto di pertinenza di
interessenze di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente
detenuta nell’impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e
passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e
passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi
trasferiti, del valore del Patrimonio Netto di pertinenza di interessenze di terzi e del
fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 46
acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel Conto Economico come
provento derivante dalla transazione conclusa;
iv. eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione
aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei
corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale ai fini della determinazione
dell’avviamento.
Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente
detenuta nell’impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo
e l’eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel Conto Economico. Se i valori
iniziali di un’aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui
l’aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio Bilancio consolidato i
valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori
provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove
informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note,
avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.
Nell’ambito del passaggio agli IFRS, il Gruppo ha deciso di rideterminare solo le
aggregazioni aziendali avvenute successivamente al 1 gennaio 2004. Per le acquisizioni
avvenute prima di tale data, l’avviamento corrisponde all’importo contabilizzato secondo i
precedenti principi contabili (Principi Contabili Italiani).
Criteri di valutazione
Attività immateriali a vita definita
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, chiaramente
identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili ed atti a generare benefici economici
futuri.
Le attività immateriali a vita definita, rappresentate da diritti di brevetto industriale e di
utilizzazione delle opere d’ingegno, concessioni, licenze, marchi e diritti simili e dai software,
sono rilevate al costo, comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a
rendere le attività disponibili all’uso.
Per ciascuna attività immateriale al momento di prima rilevazione viene determinata la
vita utile. Nel caso che, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non ci sia un
prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata
per ii Gruppo, l'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita. La stima della vita
utile e riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari,
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 47
sono apportati con applicazione prospettica. Le attività immateriali sono eliminate dal bilancio
al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal loro
uso e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra ii valore di cessione ed ii valore
di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Le attività immateriali aventi vita utile definita sono esposte al netto dei relativi
ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità
descritte nel seguito. L’ammortamento ha inizio quando l’attività è disponibile all’uso ed è
ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e
cioè sulla base della vita utile. Nell’esercizio in cui l’attività immateriale diviene disponibile per
l’uso l’ammortamento è determinato tenendo conto del momento effettivo in cui la condizione
si manifesta.
Di seguito la tabella con le aliquote medie di ammortamento:
Categoria
Aliquota media
Costi di sviluppo
20,0%
Dir. di brev. ind. e dir. util. opere d’ingegno
26,5%
Marchi, concessioni e licenze
10,0%
Altre
28,0%
Attività immateriali a vita indefinita
Testate Editoriali
Le attività immateriali a vita indefinita sono quelle attività per le quali, sulla base di
un’analisi di tutti i fattori rilevanti, non c’è un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende
che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo. Le Testate Editoriali sono
considerate attività a vita utile indefinita.
Le attività immateriali a vita indefinita sono inizialmente rilevate al costo di acquisto,
determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività immateriali a vita definita, ma
successivamente non sono ammortizzate, bensì soggette annualmente o piu
frequentemente, se specifici eventi indicano la possibilità che abbiano subito una perdita di
valore, a verifiche finalizzate ad accertare la recuperabilità del loro valore secondo le
modalità descritte nel seguito (si rimanda alla Nota n. 2). Eventuali svalutazioni sono
ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 48
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi
accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l’uso per
cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del
costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell’attività.
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione
o alla produzione di un bene, sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso fino al
momento in cui il bene è pronto per l’uso previsto o la vendita.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica
sono direttamente imputati al Conto Economico dell’esercizio in cui sono sostenuti. La
capitalizzazione dei costi inerenti l’ampliamento, l’ammodernamento o il miglioramento degli
elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli
stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di
una attività applicando il criterio del component approach.
Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti
accumulati e di eventuali perdite di valore determinate in base alle modalità descritte nel
seguito. L’ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene
per l’impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove
necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate, nonché le vite utili stimate sono le
seguenti:
Vita Utile
Aliquota economico tecnica
Fabbricati destinati all’industria
30 anni
3,33%
Costruzioni leggere
10 anni
10%
Macchinari operatori non automatici e impianti
10 anni
10%
Rotative da stampa per carta in bobine
15 anni
6,67%
Attrezzatura varia e minuta
4 anni
25%
Mobili e macchine d’ufficio
8 anni
12,5%
Autoveicoli da trasporto
5 anni
20%
Autoveicoli, motoveicoli e simili
4 anni
25%
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono
ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente
identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che
compongono l’attività, l’ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti
che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 49
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi
dall’uso di immobili, impianti o macchinari, essi vengono eliminati dal bilancio e l’eventuale
perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di netto contabile)
viene rilevata a Conto Economico nell’anno della suddetta eliminazione.
Leasing
Locatario
lndividuazione del leasing
Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e
quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad
ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso
contiene o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un
leasing se trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato, per un periodo di
tempo stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o
rappresenta un leasing la società:
• valuta se, rispetto all'attivita identificata, detiene ii diritto di ottenere sostanzialmente
tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto ii periodo di utilizzo;
• verifica se il contratto si riferisce all'utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o
implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità
di un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione,
l'attività non e identificata;
• verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di
questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per
cambiare la modalità e la finalità di utilizzo dell'attivita stessa.
Per i contratti contenenti piu componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti
sotto altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i
rispettivi principi contabili.
La durata del leasing inizia quando ii locatore mette il bene a disposizione del locatario
(commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del
contratto, cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente
esecutivi (enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:
• il periodo coperto da un'opzione di rinnovo del contratto ("opzione di proroga" o
renewal option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 50
• i periodi successivi alla data di risoluzione ("opzione di risoluzione" o termination
option), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione.
Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate. La ragionevole
certezza di esercitare o meno un'opzione di proroga o risoluzione prevista dal contratto è
verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le circostanze che
generano un incentivo economico all'esercizio o meno dell'opzione, ed è successivamente
riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle circostanze
che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della società.
Contabilizzazione del leasing
Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l'attività per il diritto di utilizzo
(Right of Use o Roll) e la passività del leasing (lease liability).
L'attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo,
comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei
pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza,
incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà
sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino
dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.
La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il
leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell'attualizzazione la società utilizza,
quando possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in
alternativa, ii tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I
pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i
pagamenti fissi, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si
prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residua, il prezzo di esercizio di un'opzione
di acquisto (che la società ha la ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un
periodo di rinnovo facoltativo (se la società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione
di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata (a meno che la società non abbia la
ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing).
Successivamente, l'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti
per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento
della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che
il locatario esercitera l'opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l'ammortamento dovrà
essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 51
attività per ii diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criteria applicate alle voci
di immobilizzazioni di riferimento. lnoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle
eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le
rimisurazioni della passività del leasing.
La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di
decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criteria dell'interesse effettivo ed è
rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una
variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover
pagare a titolo di garanzia sul valore residua o quando la società modifica la sua valutazione
con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando
la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica
dell'attività per ii diritto di utilizzo. Se il valore cantabile dell'attività per il diritto di utilizzo è
ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività
per ii diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero
esposte tali attività, se fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività
finanziarie. A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono
una componente degli oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di
ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.
Locatore
lndividuazione del leasing
Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e
delle condizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing "attivi" come leasing
finanziario o leasing operative. A tal fine, la societa valuta in linea generale se il leasing
trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività
sottostante. In tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo.
Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del
leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o
meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.
Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e
non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 52
Contabilizzazione del leasing
In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione
patrimoniale-finanziaria l'attività quale credito ad un valore uguale all'investimento netto nel
leasing. Per valutare l'investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse
implicito del leasing, definite in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali.
All'investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall'IFRS 9 in
tema di eliminazione cantabile ed accantonamenti per riduzione di valore.
I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un
criterio sistematico.
In caso di leasing operative la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con
un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce "altri ricavi delle vendite e
prestazioni".
Sub-leasing
Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica
la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il sub-
leasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale,
piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a
breve termine che la società ha contabilizzato applicando l’esenzione prevista dal principio e di
seguito esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di sub-
leasing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.
Perdite di valore
Periodicamente viene verificata l’esistenza di eventi o cambiamenti di situazione che
indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere
recuperato. Se esiste un’indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro
valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le
attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile. Relativamente alle attività
immateriali a vita indefinita il valore recuperabile è stimato con cadenza annuale o,
comunque, ogni volta che mutate circostanze o eventi specifici lo richiedano.
Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal
maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore d’uso. Il valore
d’uso è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano
origine dall’attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 53
ampiamente indipendenti, dall’insieme di attività che compongono l’unità generatrice di flussi
finanziari cui tale attività appartiene (cash generating unit).
Nel definire il valore d’uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un
tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del
denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell’attività.
Una riduzione di valore è riconosciuta nel Conto Economico qualora il valore di
iscrizione dell’attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al
valore recuperabile: le perdite di valore di cash generating unit sono imputate in primo luogo
a riduzione del valore contabile dell’eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione
delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i
presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su beni materiali ed immateriali
diversi da avviamento, il valore contabile dell’attività viene ripristinato con imputazione a
Conto Economico, nei limiti del valore netto di carico che l’attivo in oggetto avrebbe avuto se
non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.Nel caso
in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell’attività oggetto del
test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l’ammontare residuo è
allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico.
Tale allocazione ha come limite minimo l’ammontare più alto tra:
• il relativo fair value dell’attività al netto dei costi di dismissione;
• il relativo valore in uso, come sopra definito;
• zero.
Le perdite di valore sono contabilizzate nel Conto Economico fra i costi per ammortamenti e
svalutazioni.
Partecipazioni e titoli non correnti
Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture,
per cui si rimanda all'area di consolidamento (generalmente con una percentuale di
possesso inferiore al 20%) sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni
e titoli non correnti" inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in
quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente
attribuibili alla relativa transazione.
Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al
fair value con imputazione degli effetti nel Patrimonio Netto in ossequio all'IFRS 9.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 54
Tali partecipazioni, non di controllo né di collegamento, che non sono quotate in un
mercato attivo e per le quali l'impiego di un opportuno modello di valutazione non risulti
attendibile sono valutate, comunque, al costo.
Nel caso di partecipazioni valutate al costo, si precede ad una svalutazione con
impatto al conto economico laddove siano individuate perdite durevoli di valore. Qualora
vengano meno le cause che hanno indotto la svalutazione è necessario ripristinare il valore
fino alla concorrenza, al massimo, del costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto
economico.
Rimanenze
Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono iscritte al costo e valutate al
minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo di acquisto viene
determinato con il metodo del costo medio ponderato, che include gli oneri accessori di
competenza. Al fine di determinare il valore netto di presumibile realizzo, il valore di eventuali
rimanenze obsolete o di lento rigiro viene svalutato in relazione alla previsione di
utilizzo/realizzo netto futuro, mediante l’iscrizione di un apposito fondo rettificativo a riduzione
del valore delle rimanenze stesse.
Strumenti finanziari
Classificazione e misurazione
L'IFRS 9 prevede specifiche disposizioni per la classificazione e la valutazione delle
attività finanziarie che riflettono ii modello di business secondo cui vengono gestite tali attività
e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.
Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie principali: al costo
ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del canto economico complessivo
(FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).
Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle
suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un
titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.
Le attività finanziarie costituite da Titoli rappresentativi di strumenti di capitale sono
sempre rilevate al fair value.
Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value
sono rilevate a conto economico. Per tutti gli altri investimenti si è deciso di rilevare
successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 55
complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI
non saranno mai riversati nell’utile/(perdita) dell’esercizio anche in caso di eliminazione
contabile dell’investimento. L’applicazione dell’opzione “FVTOCI” è irrevocabile e le
riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse. Tale opzione è stata adottata per la
valutazione delle partecipazioni in altre imprese.
Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai
Crediti e dai titoli di debito sono stati considerati due elementi:
1. il modello di business adottato dalla società. In particolare:
— Held to Collect (HTC), modello avente l’obiettivo di possedere l’attività finanziaria
per l’incasso dei flussi contrattuali;
— Held To Collect and Sale (HTC&S), modello avente l’obiettivo sia di incassare i
flussi contrattuali derivanti dall’attività finanziaria sia di vendere l’attività finanziaria
stessa;
— altro modello di business diverso dai due precedenti.
2. le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rinvenienti dallo strumento finanziario e
se tali flussi di cassa contrattuali sono rappresentati unicamente dal pagamento del
capitale e dagli interessi o diversamente includono anche altre componenti. Questa
verifica è denominata SPPI Test (Solely Payment of Principal and Interest Test).
L’IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:
• il capitale è il fair value dell’attività finanziaria all’iscrizione iniziale e tale importo può
cambiare nel tempo lungo la vita dello strumento finanziario (ad esempio, tramite
rimborsi);
• gli interessi rappresentano, invece, la compensazione per il valore temporale del denaro e
il rischio di credito sul capitale residuo.
Un’attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle
seguenti categorie:
1) Costo ammortizzato quando:
a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal
pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
b. il business model adottato dalla società prevede che l’entità detenga l’attività
finanziaria esclusivamente per incassare flussi di cassa contrattuali (modello di
business HTC).
In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei
costi dell’operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi
(calcolati utilizzando il criterio dell’interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 56
(e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite)
derivanti dall’eliminazione contabile sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI) quando:
a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal
pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
b. il business model adottato dalla società prevede che l’entità detenga l’attività
finanziaria sia per incassare flussi di cassa contrattuali che flussi di cassa
generati dalla vendita (modello di business HTC&S).
In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value,
inclusivo dei costi dell’operazione.
Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell’interesse effettivo come nel previgente IAS
39), le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati
nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate
tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell’eliminazione
contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati
nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
3) Fair Value Through Profit Or Loss in via residuale, ovvero quando:
a. non sono rispettati i criteri precedentemente descritti ovvero;
b. nel caso in cui si eserciti la fair value option.
Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente
rilevati al fair value. I costi dell’operazione e le variazioni del fair value sono rilevati
nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Perdite per riduzione di valore
L'IFRS 9 sostituisce il modello della ‘perdita sostenuta’ (‘incurred loss’) previsto dallo
IAS 39 con un modello previsionale della ‘perdita attesa su crediti’ (‘expected credit loss’ o
‘ECL’). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei
cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che sono ponderati in base alle probabilità.
Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da
contratti con i clienti.
Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti
approcci metodologici: il “General deterioration method” e il “Simplified approach”; in
particolare:
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 57
• ll “General deterioration method” richiede la classificazione in tre stage degli strumenti
finanziari inclusi nel perimetro di applicazione dell’IFRS 9. I tre stage riflettono il livello di
deterioramento della qualità del credito dal momento in cui lo strumento finanziario è
acquisito e comportano una differente modalità di calcolo dell’ECL;
• ll “Simplified approach” prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti
da contratti di leasing, l’adozione di alcune semplificazioni, al fine di evitare che le entità
siano costrette a monitorare i cambiamenti nel rischio di credito, così come previsto dal
modello generale. La rilevazione della perdita secondo l’approccio semplificato deve
essere lifetime, pertanto non è richiesta la stage allocation. Per tale tipologia, pertanto, i
crediti sono suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono successivamente
determinati, per ogni cluster, i parametri di riferimento (PD, LGD, ed EAD) per il calcolo
delle lifetime expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili.
Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli
strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità
creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:
• Stage 1: comprende tutte le attività finanziarie in esame al momento della loro prima
rilevazione (Data di rilevazione iniziale) a prescindere da paramenti qualitativi (es.:
rating) e ad eccezione di situazioni con evidenze oggettive di impairment. Permangono
in stage 1, in fase di valutazione successiva, tutti gli strumenti finanziari che non hanno
avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione
iniziale o che abbiano un basso rischio di credito alla data di riferimento. Per tali attività
sono riconosciute le perdite su crediti attese nei prossimi 12 mesi (12-month ECL) che
rappresentano le perdite attese in considerazione della possibilità che si verifichino
eventi di default nei prossimi 12 mesi. Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in
stage 1 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull’asset;
• Stage 2: comprende gli strumenti finanziari che hanno avuto un aumento significativo del
rischio di credito rispetto alla Data di rilevazione iniziale, ma che non hanno evidenze
oggettive di impairment. Per tali attività sono riconosciute solo le perdite su crediti attese
derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l’intera vita attesa dello strumento
finanziario (Lifetime ECL). Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 2
sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull’asset;
• Stage 3: comprende le attività finanziarie che hanno evidenze oggettive di impairment
alla Data di valutazione. Per tali attività, sono riconosciute solo le perdite su crediti attese
derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l’intera vita attesa dello strumento.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 58
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono contabilizzati al fair value e
comprendono i depositi bancari ed il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché
investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che
possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e
dell’assenza di spese per la riscossione.
Le disponibilità in valuta estera sono valutate al tasso di cambio di fine anno.
Livelli gerarchici di valutazione del fair value
In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-
Finanziaria al fair value, l’IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una
gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair
value. Si distinguono i seguenti livelli:
• Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le
attività o per le passività identiche a cui l’entità può accedere alla data di
valutazione;
• Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati
inclusi nel “Livello 1” ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente
(derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;
• Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input
non sono osservabili per le attività o per le passività.
Per l’identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alla Nota n.
28.
Patrimonio Netto
Azioni proprie
Il costo sostenuto per l’acquisizione di azioni proprie è iscritto a diretta riduzione del
Patrimonio Netto. Utili o perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati
come movimenti di Patrimonio Netto.
Costi di aumento del capitale sociale
I costi sostenuti per la quotazione in Borsa della Capogruppo Caltagirone Editore SpA, al
netto del relativo effetto fiscale, sono stati iscritti in riduzione del Patrimonio Netto in
un’apposita riserva negativa.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 59
Benefici per i dipendenti
La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o
successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici
definiti (TFR), al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di
ipotesi attuariali stimando l’ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato
alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di
maturazione del diritto.
Relativamente al Trattamento di Fine Rapporto, in seguito alle modifiche apportate alla
disciplina dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti attuativi
(‘Riforma Previdenziale’) emanati nei primi mesi del 2007, si segnala che:
• il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua ad essere considerato un piano a
benefici definiti.
• il TFR maturato a partire dal 1° gennaio 2007, per le aziende italiane con un
numero di dipendenti superiore a 50 unità, è considerato un piano a
contribuzione definita.
La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da attuari
esterni con il “metodo della proiezione unitaria del credito” (Projected Unit Credit Method).
Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile
ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi
attualizzata per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell’effettivo pagamento. Il
calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su
ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento
di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa
dell’obbligazione e il turnover dei dipendenti.
Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire
dalla data di opzione esercitata dal dipendente, il Gruppo non è debitore delle quote di TFR
maturate dopo il 31 dicembre 2006 e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la
componente relativa alla dinamica salariale futura.
Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed
il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri
attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente a Conto Economico
Complessivo.
La componente finanziaria è invece iscritta nel Conto Economico nella voce proventi
ed oneri finanziari.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 60
Fondi
I Fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile
che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell’ammontare o nella data di
sopravvenienza.
Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando, in presenza di una obbligazione
legale o implicita nei confronti di terzi derivante da un evento passato, è probabile che per
soddisfare l’obbligazione si renderà necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia
stimabile in modo attendibile. Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di
pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l’accantonamento è oggetto di
attualizzazione utilizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto al lordo delle
imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al
tempo e, se applicabile, il rischio specifico applicabile all’obbligazione; l’incremento della
passività dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
In particolare, i fondi afferenti ai piani di ristrutturazione del personale vengono rilevati
quando alla data di bilancio l’evento che origina l’obbligazione risulta essere «vincolante» in
quanto la Società, mediante la formulazione di un programma formale per la ristrutturazione,
ha generato nei terzi interessati la valida aspettativa che l’impresa realizzerà la stessa.
Contributi
I contributi, sia da enti pubblici che da terzi privati, sono rilevati al fair value quando vi
è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno soddisfatte le condizioni
previste per l’ottenimento degli stessi. I contributi ricevuti a fronte di specifiche spese sono
rilevati tra le altre passività e accreditati a Conto Economico con un criterio sistematico lungo
lo stesso periodo in cui maturano i costi cui sono correlati.
I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore viene iscritto tra le
immobilizzazioni sono rilevati tra le altre passività e accreditati a Conto Economico in
relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono.
I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto Economico nel
momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.
Ricavi da contratti con i clienti
La Società rileva i ricavi in modo che ii trasferimento al cliente di beni e/o servizi risulti
espresso in un importo che rifletta il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto quale
compenso per il trasferimento dei beni e/o servizi stessi.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 61
La rilevazione avviene secondo il “five step model framework”, il quale prevede:
1) l’identificazione del contratto;
2) l’identificazione dei beni e servizi oggetto del contratto;
3) la definizione del prezzo della transazione;
4) l’allocazione delle obbligazioni contrattuali della componente variabile del prezzo;
5) il trasferimento del controllo.
I ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali
abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell’operazione è l’importo del
corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere
diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si
intende genericamente la capacità di decidere dell’uso dell’attività (bene/servizio) e di trarne
sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione
di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi
come se fossero stati venduti singolarmente.
Nell’ambito di ciascun contratto, l’elemento di riferimento per il riconoscimento dei
ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di
fare, separatamente individuata, l’entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie
l’obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l’attività) promesso.
L’attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.
Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel
corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso
l’adempimento completo dell’obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere
utilizzati modelli basati su dati di input o su dati di output. Il Gruppo utilizza il Metodo basato
sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla
base degli input impiegati per adempiere l’obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali
ipotizzati per adempiere l’intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti
uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In
determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato
dell’obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.
Corrispettivi variabili
Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di
riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento,
penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento
futuro incerto), l’importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. Il
Gruppo stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 62
metodo del valore atteso o del valore dell’importo maggiormente probabile; in seguito,
include l’importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura
in cui tale importo risulta altamente probabile.
Presenza di una componente finanziaria significativa
I ricavi del Gruppo vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie
significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo
finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene
identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere.
Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento
del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.
Costi per l’ottenimento e l’adempimento del contratto
Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l’ottenimento del contratto e che non
avrebbe sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di
recuperarli. Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l’adempimento del contratto solo
quando questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e
maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati.
Riconoscimento dei costi
I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati
nell’esercizio o per ripartizione sistematica.
Proventi ed oneri finanziari
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi
maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di
interesse effettivo, cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i
flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il
pagamento. I dividendi e gli acconti sui dividendi pagabili a terzi sono rappresentati come
movimento del Patrimonio Netto alla data in cui sono approvati, rispettivamente,
dall’assemblea degli azionisti.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 63
Imposte
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del
reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti
derivanti dall’attivazione nell’ambito del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee
tra i valori contabili e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali applicando l’aliquota
fiscale che si attende sarà in vigore alla data dell’annullamento della differenza, determinata
sulla base delle aliquote fiscali previste da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in
vigore alla data di bilancio.
L’iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è
probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali
sufficienti a recuperare l’attività, mentre le passività per imposte differite sono iscritte in ogni
caso.
La recuperabilità delle attività per imposte anticipate viene riesaminata ad ogni
chiusura di periodo.
Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conte economico, ad eccezione di
quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il
conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a
Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul
reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di
compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse
tra gli Altri costi operativi.
Utile/(perdita) per azione
Base
L’utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per
la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le
azioni proprie.
Diluito
L’utile diluito per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media
ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni
proprie. Ai fini del calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in
circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 64
diluitivo. Il Risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto
qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del Risultato per azione.
Gestione dei rischi finanziari
L’attività della Caltagirone Editore e delle sue controllate è sottoposta genericamente
a vari rischi finanziari: rischio di mercato (prezzo delle materie prime e di oscillazione delle
quotazioni azionarie relative ai titoli in portafoglio), rischio di credito, rischio di tasso di
interesse, rischio di liquidità e rischio ambiente e sicurezza. La gestione dei rischi finanziari si
svolge nell’ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione
degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione
delle attività e passività finanziarie o commerciali.
Il Gruppo non ha in essere strumenti finanziari derivati né esistono, con riferimento
all’attività svolta, specifici rischi finanziari, di prezzo, di credito e di liquidità diversi da quelli
che derivano dall’attività operativa.
Rischio di mercato (prezzo delle materie prime - carta)
Il Gruppo è esposto alle oscillazione del prezzo della carta, materia prima principale;
tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti esteri a condizioni di prezzo e
di quantità definiti per una durata massima di circa 12 mesi, e attraverso
l’approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da
evitare i rischi connessi ad un’eccessiva concentrazione dell’offerta e al fine di ottenere
forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.
Rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale, il Gruppo svolge un’attività di monitoraggio delle variazioni del
corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle
quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di
investimento e di disinvestimento con l’obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e
nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in
portafoglio.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 65
Rischio di credito
I crediti in essere sono prevalentemente di natura commerciale. In generale i crediti
sono rilevati al netto di eventuali svalutazioni calcolate sulla base del rischio di inadempienza
della controparte determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del
cliente e sulla base anche di statistiche di insolvenza con riferimento allo scaduto dei crediti.
Storicamente non si sono verificate situazioni problematiche particolarmente significative per
quanto riguarda la solvibilità della clientela, ciò in quanto è politica del Gruppo instaurare
rapporti con i clienti dopo un’attenta valutazione della loro capacità di credito e quindi entro
limiti di fido prefissati. Infine non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino
un’eccessiva concentrazione del credito. Con queste premesse si può considerare nel
complesso, limitato il rischio di credito cui il Gruppo risulta esposto.
Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse riguarda principalmente il rischio di aumento
incontrollato degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a
medio lungo termine. Il Gruppo non ha attualmente in essere finanziamenti passivi a medio
lungo termine ma presenta una esposizione al rischio di tasso di interesse sull’indebitamento
a breve di importo non rilevante.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni
momento alle proprie obbligazioni. Il Gruppo Caltagirone Editore dispone di liquidità e,
pertanto, si ritiene tale rischio non significativo per il Gruppo.
Rischio ambiente e sicurezza
Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono
gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.
A seguito dell’emergenza Covid 19, le Società del Gruppo hanno in primo luogo
valutato i rischi di contagio in azienda e hanno tempestivamente posto in essere azioni volte
principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e
la sicurezza dei lavoratori. Le Società hanno adottato misure di prevenzione per limitare la
diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se
necessario, la sospensione delle attività. Inoltre le Società hanno elaborato protocolli ad hoc
che contengono le indicazioni per gestire l’operatività, assicurando la piena tutela della
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 66
salute delle persone in linea con le indicazioni fornite dal Governo. Infine le società del
Gruppo, in applicazione alle norme di prevenzione e diffusione del Covid 19 nonché dei
protocolli aziendali vigenti, hanno predisposto per i dipendenti e collaboratori cicli periodici di
Test Rapidi di Tampone antigenico in grado di rilevare la carica virale del virus SARS-CoV-2,
responsabile della malattia Covid 19.
Uso di stime
La predisposizione del Bilancio consolidato richiede da parte degli Amministratori
l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su
difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull’esperienza storica ed assunzioni che
vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative
circostanze. L’applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli
schemi di bilancio, quali la Situazione Patrimoniale-Finanziaria, il Conto Economico
Consolidato ed il Rendiconto Finanziario Consolidato, nonché l’informativa fornita. I risultati
finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni
possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell’incertezza che caratterizza le
assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore soggettività
nell’elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le
assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul Bilancio consolidato del
Gruppo sono i seguenti:
• Beni immateriali aventi vita indefinita: le attività immateriali a vita utile indefinita sono
annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di
valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la
determinazione del valore recuperabile delle CGU cui sono allocati le attivita immateriali a
vita utile indefinita mediante la stima del relative valore recuperabile, pari al maggiore tra ii
valore d'uso e il fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile
risulti inferiore al valore contabile delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione
dell'avviamento allocate alle stesse e, per l'eventuale eccedenza, delle altre attivita. La
determinazione del valore recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che
dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti
anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 67
• Svalutazione degli attivi immobilizzati: in accordo con i principi contabili applicati dal
Gruppo, le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di
accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una
svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficolta per ii recupero
del relative valore netto cantabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti
indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate
sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza
storica. lnoltre, qualora venga determinate che possa essersi generata una potenziale
riduzione di valore, il Gruppo precede alla determinazione della stessa utilizzando
tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori
dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione
delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le
valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
• Ammortamento delle immobilizzazioni: l'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce
un costo rilevante per il Gruppo. II costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato
a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle
immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori nel momento in cui
l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe
immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che
potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto,
l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. II Gruppo valuta
periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento e il
valore di recupero per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico
potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della
quota di ammortamento degli esercizi futuri. Le stime e le assunzioni sono periodicamente
riviste e gli effetti di ciascuna variazione sono iscritti a conto economico.
• Imposte: le imposte sul reddito (correnti e differite) sono determinate secondo una
prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo processo comporta talvolta
complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze
temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali. In particolare, la
valutazione per la recuperabilità delle attività per imposte differite, rilevate in relazione sia
alle perdite fiscali utilizzabili negli esercizi successivi, sia alle differenze temporanee
deducibili, tiene canto della stima dei redditi imponibili futuri attesi.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 68
• Fondi: gli accantonamenti relativi a contenziosi sono frutto di un processo che si basa
sulla valutazione delle probabilità di soccombenza. Coerentemente con quanto disposto
dai principi contabili internazionali, sono iscritti in bilancio gli accantonamenti relativi a quei
contenziosi il cui esito di soccombenza è stimato come probabile.
• Riduzione di valore delle attività finanziarie: sotto il modello previsto dall'IFRS 9, la perdita
attesa viene definita come la somma delle perdite attese derivanti dagli eventi di default
che possono colpire lo strumento finanziario su un determinate orizzonte temporale; ciò si
concretizza nella rilevazione della perdita attesa sia utilizzando dati passati e presenti,
nonche informazioni in merito a circostanze future (forward looking). Tale modello è stato
applicato alle attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato.
• Benefici ai dipendenti: gli accantonamenti connessi ai benefici ai dipendenti sono
determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere
effetti significativi su tale voce.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono
riflessi nel Conto Economico o nel Conto Economico Complessivo, qualora la stessa interessi
solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri (ad
esempio la revisione della vita utile delle immobilizzazioni), la variazione è rilevata nel
periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima
I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all’altro solo se il
cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni
maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla Situazione
Patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell’impresa.
I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con
l’imputazione dell’effetto a Patrimonio Netto d’apertura per il più remoto dei periodi
presentati. Gli altri importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono
parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall’inizio. L’approccio
prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l’informazione
comparativa.
L’applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come
richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il
cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 69
Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti
nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la
contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l’errore è rilevato.
I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel
periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest’ultimo oppure nel periodo in
cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su
questi ultimi.
lnformativa di settore
In applicazione dell'IFRS 8, relativamente agli schemi relativi all'informativa di settore
di attività, il Gruppo Caltagirone Editore adotta la suddivisione per settore operative, definite
come una componente di un'entità:
• che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi
e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
• i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale
operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare
al settore e della valutazione dei risultati; e
• per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.
L'individuazione dei settori operativi del Gruppo è stata effettuata con riferimento al
sistema di rendicontazione interno adottato periodicamente dalla Capogruppo per la struttura
direzionale e organizzativa del Gruppo. In particolare, le attività sono svolte in Italia e
comprendono l’Editoria e la pubblicità ad essa associata. Per maggiori dettagli si rimanda
alla nota 25.
Valore del Gruppo
La capitalizzazione in Borsa del Titolo Caltagirone Editore risulta attualmente inferiore
al Patrimonio Netto contabile del Gruppo (capitalizzazione in Borsa al 31 dicembre 2021 pari
a 140,6 milioni di euro a fronte di un Patrimonio Netto di Gruppo di 403,1 milioni di euro), ed
è significativamente distante dalla valutazione basata sui fondamentali del Gruppo espressa
dal valore d’uso.
Si ritiene che la capacità di generare flussi finanziari o la determinazione dei valori
equi specifici (disponibilità liquide, strumenti rappresentativi di capitale e Testate Editoriali)
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 70
possano giustificare tale differenziale; i valori di borsa infatti, riflettono anche situazioni non
strettamente collegate al Gruppo, con aspettative focalizzate nel breve termine.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 71
ATTIVITÀ
1. Attività Immateriali a vita definita
Costo storico
Brevetto
Marchi e
Concessioni
Altre
Totale
01.01.2020
1.570
673
6.426
8.669
Incrementi
215
385
600
Decrementi
-
31.12.2020
1.570
935
6.764
9.269
01.01.2021
1.570
935
6.764
9.269
Incrementi
16
167
183
Decrementi
-
31.12.2021
1.570
951
6.931
9.452
Ammortamento e
perdite durevoli
Brevetto
Marchi e
Concessioni
Altre
Totale
01.01.2020
1.563
626
5.671
7.860
Incrementi
7
97
439
543
Decrementi
-
31.12.2020
1.570
723
6.110
8.403
01.01.2021
1.570
723
6.110
8.403
Incrementi
-
85
477
562
Decrementi
-
31.12.2021
1.570
808
6.587
8.965
Valore netto
01.01.2020
7
47
755
809
31.12.2020
-
212
654
866
31.12.2021
-
143
344
487
Al 31 dicembre 2021 non risultano attività immateriali inattive o completamente
ammortizzate ancora in uso di valore significativo.
2. Attività Immateriali a vita indefinita
Le attività immateriali a vita indefinita, costituite interamente dalle testate editoriali dei
quotidiani, non sono ammortizzate, ma sottoposte annualmente a verifiche per determinare
l’esistenza di eventuali perdite di valore.
Si riporta la tabella relativa alle attività immateriali a vita indefinita:
Costo storico
Avviamento
Testate
Totale
01.01.2020
189.596
286.794
476.390
Incrementi
-
Decrementi
-
31.12.2020
189.596
286.794
476.390
01.01.2021
189.596
286.794
476.390
Incrementi
-
Decrementi
-
31.12.2021
189.596
286.794
476.390
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 72
Svalutazioni
Avviamento
Testate
Totale
01.01.2020
189.596
126.391
315.987
Incrementi
57.400
57.400
Decrementi
-
31.12.2020
189.596
183.791
373.387
01.01.2021
189.596
183.791
373.387
Incrementi
-
-
Decrementi
-
31.12.2021
189.596
183.791
373.387
Valore netto
01.01.2020
-
160.403
160.403
31.12.2020
-
103.003
103.003
31.12.2021
-
103.003
103.003
Di seguito è riportata la composizione del saldo relativo alle testate editoriali dei
quotidiani, con la relativa movimentazione:
01.01.2020
Incrementi/
Decrementi
Svalutazioni 31.12.2020
Il Messaggero S.p.A
90.808
(38.800)
52.008
Il Mattino S.p.A
22.796
(2.000)
20.796
Quotidiano di Puglia Srl
4.531
(4.100)
431
Corriere Adriatico Srl
6.078
(4.000)
2.078
Il Gazzettino SpA
36.187
(8.500)
27.687
Altre testate minori
3
3
Totale
160.403
-
(57.400)
103.003
01.01.2021
Incrementi/
Decrementi
Svalutazioni 31.12.2021
Il Messaggero S.p.A
52.008
52.008
Il Mattino S.p.A
20.796
20.796
Quotidiano di Puglia Srl
431
431
Corriere Adriatico Srl
2.078
2.078
Il Gazzettino SpA
27.687
27.687
Altre testate minori
3
3
Totale
103.003
-
-
103.003
Con riferimento al modello valutativo utilizzato ai fini della verifica della recuperabilità
delle Testate editoriali, in linea con quanto svolto nel 2020, è stata effettuata la verifica di
recuperabilità del valore delle singole Testate Editoriali ai sensi del combinato disposto dello
IAS 36 par. 10(a) e dello IAS 38 par. 108.
L’impairment test delle singole Testate Editoriali è stato effettuato avendo riferimento
a un valore recuperabile delle singole Testate Editoriali calcolato con un modello valutativo
fondato su una misura di valore coerente con il fair value di terzo livello di cui al principio
contabile internazionale IFRS 13 “Fair Value Measurement” (o “IFRS 13”).
Il valore recuperabile delle Testate Editoriali è stato determinato mediante
l’applicazione di una metodologia valutativa basata sui multipli empirici. Tale metodologia
rientra tra i metodi comparativi più diffusi in dottrina e in prassi ai fini della determinazione del
valore di specifiche tipologie di attività immateriali.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 73
Il modello applicato fa riferimento, per la stima del valore recuperabile delle Testate
Editoriali, a multipli del fatturato (distinto per diffusione e raccolta pubblicitaria) e a un fattore
correttivo rappresentato da un multiplo dei valori negativi di EBITDA eventualmente generati
dalla Testata Editoriale. I coefficienti moltiplicativi delle variabili di fatturato sono stati calibrati
avendo riferimento ad una “balance scorecard” volta ad assegnare un punteggio ad una
serie di fattori qualitativi esplicativi del valore delle testate editoriali (anzianità, concorrenza,
diffusione, prezzo, redazione, attrattività pubblicitaria, potenzialità future, serbatoio
pubblicitario e redditività), sulla base di un’analisi dell’andamento generale del settore
editoriale e della posizione competitiva assunta da ciascuna Testata Editoriale nel proprio
mercato di riferimento, nonché in funzione dell’esperienza empirica e di valutazioni
manageriali sui profili qualitativi di ciascuna delle Testate Editoriali. La determinazione dei
coefficienti del fatturato in funzione del punteggio complessivo risultante dalla balance
scorecard, per ciascuna Testata Editoriale, è stata effettuata sulla base di un criterio
oggettivo in funzione del quale, per tutti i coefficienti, all’attribuzione di un punteggio minimo
a tutti i fattori qualitativi corrisponde l’estremo inferiore del range parametrico e al massimo
punteggio l’estremo superiore dello stesso range.
Nel prospetto sottostante si riportano i valori di iscrizione in bilancio delle Testate
Editoriali alla luce dei risultati delle analisi svolte al fine di effettuare il test di impairment delle
Testate Editoriali. I risultati, confortati anche da valutazioni effettuate da un professionista
esterno, non hanno portato ad alcuna svalutazione.
Descrizione
Testate
(€/000)
2021
2020
Svalutaz.
Il Gazzettino
27.687
27.687
-
Il Messaggero
52.008
52.008
-
Il Mattino
20.796
20.796
-
Quotidiano di Puglia
431
431
-
Corriere Adriatico
2.078
2.078
-
In aggiunta alla verifica della recuperabilità del valore delle Testate Editoriali al 31
dicembre 2021 mediante l’applicazione del modello illustrato in precedenza, tenuto conto
delle strette interdipendenze esistenti fra le diverse legal entity del Gruppo e in linea con
quanto svolto nell’ambito del test di impairment effettuato con riferimento all’esercizio 2020, è
stata effettuata anche un’analisi dei flussi di cassa prospettici della CGU avendo riferimento
ad un unico schema economico, patrimoniale e finanziario aggregato che, tra le altre cose,
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 74
consente una “lettura” unitaria dei dati coerente con l’effettiva modalità di gestione operativa
dell’unicum rappresentato dalle testate e dalla concessionaria di pubblicità alle stesse
dedicata.
La verifica della recuperabilità del valore della CGU è stata basata sul piano
economico e finanziario 2022-2026 del Gruppo Caltagirone Editore, sviluppato sulla base dei
piani ricevuti dalle società controllate ed approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’8
marzo 2022, nel quale sono state riportate le poste economiche e patrimoniali della CGU del
Gruppo cui fanno riferimento le attività editoriali (incluse le Testate Editoriali) e di raccolta
pubblicitaria.
L’analisi in oggetto è stata effettuata come previsto dal principio contabile
internazionale IAS 36. Il valore d’uso nell’esercizio 2021 è stato determinato attraverso la
metodologia del Discounted Cash Flow ossia l’attualizzazione dei flussi di cassa operativi
futuri generati dalla CGU.
In particolare, i flussi di cassa sono stati stimati per un periodo esplicito di cinque anni
e sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale
della CGU (weighted average cost of capital, o “wacc”). A tale valore è stato sommato un
valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della
CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua. Si segnala altresì che per la
determinazione del terminal value è stato applicato un tasso di crescita pari a zero.
Nell’effettuazione del test di impairment approvato dal Consiglio di Amministrazione,
sono stati presi in considerazione i flussi finanziari attesi consolidati per il 2022. Inoltre, per
gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell’andamento del business,
sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate, tenendo pertanto conto del contesto
economico-finanziario e di mercato mutato dall’attuale crisi, nonché delle diverse condizioni
operative derivanti dallo scenario di crisi. A tale riguardo si precisa che le previsioni formulate
nell’esercizio precedente sono state aggiornate dalla Società, sulla base dei piani ricevuti
dalle società controllate, anche in relazione ai dati di consuntivo dell’esercizio 2021.
In particolare va rimarcato che le azioni di razionalizzazione e contenimento dei costi
decise ed intraprese nel tempo dal management, hanno sempre avuto un esito positivo
superiore al preventivato. Viceversa, l’andamento del mercato pubblicitario e della diffusione
della carta stampata, a causa del prolungarsi del periodo di crisi congiuntamente alla
straordinaria rivoluzione digitale dei mezzi di informazione, è stato contrassegnato da
difficoltà più ampie e durature rispetto a quelle previste da tutti i principali operatori. Pertanto,
i flussi di cassa attesi impiegati nell’applicazione del modello sono stati determinati sulla
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 75
base dei dati di budget 2022 e di pianificazione 2023-2026 e rappresentano la miglior stima
degli importi e delle tempistiche secondo cui i flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla
base del piano a lungo termine, che è stato rivisto e aggiornato nel 2022 anche al fine di
tenere conto di quanto sopra richiamato e degli scostamenti evidenziati tra la precedente
pianificazione e il consuntivo 2021. I Costi Operativi considerati nei flussi di cassa attesi sono
stati anch’essi determinati in funzione delle stime del management per i prossimi cinque anni
e tenendo conto degli effetti positivi dei piani di ristrutturazione effettuati nei precedenti
esercizi. Dall’ulteriore test di impairment predisposto non sono emerse svalutazioni delle
attività incluse nella CGU cui fanno riferimento le attività editoriali e di raccolta pubblicitaria.
Nel prospetto sottostante si riportano i principali parametri utilizzati nella
determinazione del test di impairment.
Descrizione
Tax rate
WACC*
g-rate**
Periodo esplicito
flussi di cassa
2021
2020
2021
2020
2021
2020
Valore
28,82%
28,82%
6,00%
6,20%
0
0
5 anni
* Il WACC rappresenta la media ponderata del costo del capitale dell’impresa tenuto contro dei rischi specifici
relativamente ai settori operativi considerati. Tale parametro è considerato al netto dell’effetto fiscale e tiene conto
dell’evoluzione dei tassi.
** Il “g-rate” rappresenta il tasso di crescita atteso ai fini della determinazione del “terminal value”.
Dalle risultanze delle analisi di sensitività effettuate è emerso che – sebbene si rilevi
una sensibilità non trascurabile delle stime al variare dei parametri g e wacc considerati e
che, in taluni scenari valutativi, il differenziale tra l’Enterprise Value stimato e il valore
contabile del CIN della CGU risulterebbe negativo (peraltro solo per ipotesi di tasso di
crescita pari a zero) – nella maggioranza degli scenari esaminati i risultati del test
confermano, nella sostanza, le conclusioni ottenute con riferimento allo scenario base.
Al di là dei modelli di impairment utilizzati nella valutazione delle attività immateriali a
vita indefinita, va sottolineato che, nelle considerazioni inerenti l’effettivo valore degli assets
immateriali che qualificano le attività editoriali, vanno tenuti presenti anche elementi che
esulano da dinamiche strettamente economiche e che hanno a che fare con il numero di
lettori e con la diffusione sul mercato, elementi che conferiscono valore effettivo ad un
quotidiano e ne determinano il prezzo.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 76
3. Immobili, impianti e macchinari
Costo storico
Terreni e
Fabbricati
Impianti e
Macchinari
Attrezzature
Ind. e Com.
Attività per
diritti di
utilizzo
Altri beni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2020
60.292
98.254
806
12.658
21.037
-
193.047
Incrementi
-
79
3
1.769
366
-
2.217
Decrementi
-
-
-
(370)
(176)
-
(546)
31.12.2020
60.292
98.333
809
14.057
21.227
-
194.718
01.01.2021
60.292
98.333
809
14.057
21.227
-
194.718
Incrementi
-
106
-
12.194
111
-
12.411
Decrementi
-
-
-
(143)
(32)
-
(175)
Riclassifiche
-
33
-
-
(59)
-
(26)
31.12.2021
60.292
98.472
809
26.108
21.247
-
206.928
Ammortamento e
perdite durevoli
Terreni e
Fabbricati
Impianti e
Macchinari
Attrezzature
Ind. e Com.
Attività per
diritti di
utilizzo
Altri beni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2020
29.553
94.424
805
3.393
20.064
-
148.239
Incrementi
1.564
570
1
3.673
378
-
6.186
Decrementi
-
-
-
-
(126)
-
(126)
Riclassifiche
-
6
-
-
(6)
-
-
31.12.2020
31.117
95.000
806
7.066
20.310
-
154.299
01.01.2021
31.117
95.000
806
7.066
20.310
-
154.299
Incrementi
1.542
553
1
3.570
335
-
6.001
Decrementi
-
-
-
-
(51)
-
(51)
Riclassifiche
-
-
-
-
(26)
-
(26)
31.12.2021
32.659
95.553
807
10.636
20.568
-
160.223
Valore netto
01.01.2020
30.739
3.830
1
9.265
973
-
44.808
31.12.2020
29.175
3.333
3
6.991
917
-
40.419
31.12.2021
27.633
2.919
2
15.472
679
-
46.705
La voce “ Terreni e Fabbricati” comprende alcune sedi operative e gli stabilimenti
destinati alla stampa dei giornali.
La voce “Impianti e macchinari” è composta principalmente dalle rotative di stampa
detenute dalle Società/centri stampa del Gruppo.
La voce “Attività per diritti di utilizzo” è composta quasi esclusivamente dai contratti di
locazione di alcune sedi e redazioni, il cui valore complessivo attualizzato è stato iscritto tra
le attività materiali in applicazione dell’ IFRS 16.
La voce “Altri beni” comprende, oltre a strumenti tecnologici quali computer, server,
apparati di rete e costi capitalizzati per migliorie e ristrutturazioni dei locali presi in affitto, il cui
ammortamento è calcolato sulla base della durata prevista del contratto di locazione che
risulta essere inferiore alla vita economico-tecnica della miglioria.
Non sono stati capitalizzati oneri finanziari
.
Con riferimento agli impatti derivanti dall’applicazione dell’IFRS 16 per il Gruppo al 31
dicembre 2021, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 77
Terreni e fabbricati
Altri beni
Totale attività per diritto di
utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio 2020
12.421
237
12.658
Incrementi
1.769
-
1.769
Decrementi
(548)
-
(548)
Riclassifiche
-
-
-
Valore lordo al 31 dicembre 2020
13.642
237
13.879
Fondo ammortamento al 1° gennaio
2020
3.273
120
3.393
Ammortamenti
3.622
51
3.673
Decrementi
(178)
(178)
Riclassifiche
-
-
-
Fondo ammortamento al 31
dicembre 2020
6.717
171
6.888
Valore netto al 31 dicembre 2020
6.925
66
6.991
Valore lordo al 1° gennaio 2021
13.642
237
13.879
Incrementi
12.102
92
12.194
Decrementi
(131)
(13)
(144)
Riclassifiche
-
-
-
Valore lordo al 31 dicembre 2021
25.613
315,681
25.929
Fondo ammortamento al 1° gennaio
2021
6.717
171
6.888
Ammortamenti
3.521
49
3.570
Decrementi
-
-
-
Riclassifiche
-
-
-
Fondo ammortamento al 31
dicembre 2021
10.238
220
10.458
Valore netto al 31 dicembre 2021
15.375
96
15.471
Al 31 dicembre 2021 le attività per il diritto di utilizzo sono pari a 15.471 mila euro ed
includono prevalentemente contratti relativi ad immobili.
L’esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing
relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati è la seguente:
31/12/2021
31/12/2020
Entro 3 mesi
881
929
Tra 3 mesi ed 1 anno
2.567
2.629
Tra 1 e 2 anni
2.899
1.880
Tra 2 e 5 anni
6.892
1.728
Oltre 5 anni
2.358
-
Totale passività del leasing non attualizzate al 31
dicembre
15.597
7.166
Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:
31/12/2021
31/12/2020
Passività non correnti del leasing
1.170
1.627
Passività non correnti del leasing – parti correlate
10.979
1.936
Passività del leasing non correnti
12.149
3.563
Passività correnti del leasing
647
720
Passività correnti del leasing – parti correlate
2.800
2.783
Passività del leasing correnti
3.448
3.503
Totale passività del leasing
15.597
7.066
Importi rilevati nel conto economico consolidato
2021
2020
Ammortamenti
3.570
3.673
Interessi passivi sulle passività del leasing
157
83
Costi relativi ai leasing a breve termine
689
685
Costi relativi ai leasing di attività di modesto valore
25
22
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 78
Importi rilevati nel prospetto dei flussi finanziari
2021
2020
Totale dei flussi finanziari in uscita per i leasing
3.674
3.640
4. Partecipazioni e titoli non correnti
Partecipazioni e titoli non correnti 01.01.2020
Incrementi/
(decrementi)
Svalutazioni
Valutazioni al
fair value
31.12.2020
Partecipazioni in altre imprese valutate
al costo
1.210
1.210
Investimenti in strumenti rappresentativi
di capitale
119.567 12.369
(24.987) 106.949
Totale
120.777
12.369
-
(24.987)
108.159
Partecipazioni e titoli non correnti 01.01.2021
Incrementi/
(decrementi)
Svalutazioni
Valutazioni al
fair value
31.31.2021
Partecipazioni in altre imprese valutate
al costo
1.210
1.210
Investimenti in strumenti rappresentativi
di capitale
106.949 51.335
37.152 195.437
Totale
108.159
51.335
-
37.152
196.647
Il dettaglio della voce Partecipazioni in altre imprese valutate al costo è il seguente:
Partecipazioni in altre imprese % 01.01.2020
Incrementi/
(Decrementi)
Svalutazioni 31.12.2020
Ansa
6,71
1.198
1.198
Altre minori
12
12
Totale
1.210
-
-
1.210
Partecipazioni in altre imprese 01.01.2021
Incrementi/
(decrementi)
Svalutazioni 31.12.2021
Ansa
6,71
1.198
1.198
Altre minori
12
12
Totale
1.210
-
-
1.210
La società Ansa rappresenta la prima agenzia italiana di informazione ed è tra le
prime del mondo; Ansa è una cooperativa di 34 soci, editori dei principali quotidiani nazionali,
nata con la missione di pubblicare e distribuire informazione giornalistica.
Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value o, qualora non disponibili
i piani di sviluppo delle loro attività, al costo rettificato delle perdite di valore, ove presenti.
Sulla base delle informazioni in possesso del Gruppo quindi, nel caso di specie non ci
sono indicazioni che il costo si discosti significativamente dal loro fair value.
Il dettaglio della voce “Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale” è il
seguente:
Investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale
01.01.2020 Incrementi Decrementi
Valutazioni al fair
value
31.12.2020
Assicurazioni Generali SpA
119.567
12.370
(24.987)
106.950
Totale
119.567
12.370
-
(24.987)
106.950
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 79
01.01.2021 Incrementi Decrementi
Valutazioni al fair
value
31.12.2021
Assicurazioni Generali SpA
106.950
22.468
-
34.526
163.944
Poste Italiane SpA
-
27.410
(5.301)
2.124
24.233
Italgas SpA
-
16.455
(9.697)
502
7.260
Totale
106.950
66.333
(14.998)
37.152
195.437
Numero
01.01.2020
Incrementi
Decrementi
31.12.2020
Assicurazioni Generali SpA
6.500.000
1.000.000
7.500.000
01.01.2021
Incrementi
Decrementi
31.12.2021
Assicurazioni Generali SpA
7.500.000
1.300.000
-
8.800.000
Poste Italiane SpA
-
2.600.000
(500.000)
2.100.000
Italgas SpA
-
3.000.000
(1.800.000)
1.200.000
La valutazione al fair value di tali partecipazioni al 31 dicembre 2021 ha avuto come
contropartita, attraverso il conto economico complessivo, la specifica riserva di Patrimonio
Netto per 35 milioni di euro positivi, al netto di un effetto fiscale negativo per 2.089 mila Euro.
Di seguito si riporta la variazione della riserva di fair value:
Riserva Fair value
01.01.2020
Incrementi
Decrementi
31.12.2020
Riserva Fair Value
21.342
-
(24.987)
(3.645)
Effetto fiscale
(255)
528
-
273
Riserva Fair Value al netto dell’effetto
fiscale
21.087 528 (24.987) (3.372)
Variazione netta dell'esercizio
(24.459)
01.01.2021
Incrementi
Decrementi
31.12.2021
Riserva Fair Value
(3.645)
37.152
-
33.507
Effetto fiscale
273
-
(2.089)
(1.816)
Riserva Fair Value al netto dell’effetto
fiscale
(3.372) 37.152 (2.089) 31.691
Variazione netta dell'esercizio
35.063
Relativamente all’informativa richiesta dall’IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta
“gerarchia del fair value”, si rileva che i suddetti investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale appartengono al livello uno, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato
attivo.
5. Altre attività non correnti
La voce, pari a 135 mila euro, è costituita da crediti verso altri per depositi cauzionali
con scadenza inferiore ai cinque esercizi.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 80
6. Imposte differite e imposte correnti
Le imposte differite sono riferite a differenze temporanee tra i valori di bilancio e i
corrispondenti valori fiscalmente riconosciuti.
Di seguito viene fornita la movimentazione delle imposte differite attive e passive:
01.01.2020 Accantonamenti Utilizzi
Altre
variazioni
31.12.2020
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo
45.756
1.137
(2.365)
44.528
Fondo per rischi e oneri
1.567
604
(306)
1.865
Svalutazione crediti
1.561
158
(221)
1.498
Altri
4.732
773
(438)
431
5.498
Totale
53.616
2.672
(3.330)
431
53.389
Imposte differite sul reddito
Fair value attività immateriali e
materiali
5.963
(2.505)
3.458
Differenze ammortamenti contabili
34.763
1.895
(12.587)
-
24.071
Altri
260
50
(49)
(242)
19
Totale
40.986
1.945
(15.141)
(242)
27.548
Valore netto per imposte differite
12.630
727
11.811
673
25.841
01.01.2021 Accantonamenti Utilizzi
Altre
variazioni
31.12.2021
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo
44.528
282
-
-
44.810
Fondo per rischi e oneri
1.865
-
(164)
0
1.701
Svalutazione crediti
1.498
-
(196)
0
1.302
Altri
5.498
832
(1.040)
(259)
5.031
Totale
53.389
1.114
(1.400)
(259)
52.844
Imposte differite sul reddito
Fair value attività immateriali e
materiali
3.458 - (128) - 3.330
Differenze ammortamenti contabili
24.071
1.895
(11.081)
-
14.885
Altri
19
50
-
1.805
1.874
Totale
27.548
1.945
(11.081)
1.805
20.089
Valore netto per imposte differite
25.841
(831)
9.681
(2.064)
32.755
Gli utilizzi di imposte differite passive sono principalmente relativi alla decisione del
management di alcune società controllate di riallineare i valori civilistici e fiscali delle attività
immateriali a vita indefinita in accordo con la normativa vigente, che ha conseguentemente
comportato il riversamento delle imposte differite passive stanziate sulla precedente
differenza tra valori civilistici e fiscali delle testate editoriali delle società che hanno optato
per il riallineamento.
Si precisa che tra le altre variazioni delle imposte differite attive e passive sono
compresi gli effetti fiscali sul fair value delle partecipazioni e delle perdite attuariali rilevate
nel Conto Economico Complessivo.
Tenuto conto della presenza di differenze temporanee imponibili e sulla base dei
piani previsionali, si ritiene che il Gruppo avrà, nel corso dei prossimi esercizi, redditi
imponibili sufficienti per poter recuperare le attività per imposte differite attive presenti nel
bilancio al 31 dicembre 2021.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 81
La posizione patrimoniale netta per imposte sul reddito è riassunta qui di seguito:
31.12.2021
31.12.2020
Crediti imposte dirette
136
124
Debiti per IRES/IRAP a
compensazione
(1.200) (83)
Totale
(1.064)
41
Le imposte sul reddito dell’esercizio contabilizzate a Conto Economico sono così
composte:
31.12.2021
31.12.2020
Imposte correnti IRAP 533 151
Imposte esercizi precedenti 48 (92)
Imp. sostitutiva da riallineamento
1.154
-
Imposte correnti 1.735 59
Accantonamento imposte differite passive
1.945
1.945
Utilizzo imposte differite passive (11.209) (15.141)
Imposte differite
(9.264)
(13.196)
Accertamento imposte anticipate (1.114) (2.672)
Utilizzo imposte anticipate
1.400
3.330
Imposte anticipate
287
658
Totale imposte
(7.242)
(12.479)
Totale Ires corrente e differita (9.342) (10.569)
Totale Irap corrente e differita
898
(1.818)
Imposta sostitutiva 1.154 -
Imposte esercizi precedenti
48
(92)
Totale Imposte (7.242) (12.479)
Le imposte correnti sono costituite principalmente da IRAP e dall’imposta sostitutiva
derivante dal riallineamento dei valori civilisti e fiscali delle attività immateriali a vita indefinita
in accordo con la normativa vigente.
L’analisi della differenza tra l’aliquota fiscale teorica IRES e quella effettiva è la
seguente:
2021
2020
Imponibile Imposta
aliquota
effettiva
Imponibile Imposta
aliquota
effettiva
Risultato ante imposte
21.491
5.158
24,0%
(56.756)
(13.621)
24,0%
Differenze permanenti in aumento
(diminuzione):
Dividendi
(2.866)
(741)
Svalutazione attività immateriali a vita indefinita
-
1.944
Riallineamenti valori civilistici e fiscali attività
immateriali a vita indefinita
(11.081)
-
Altre Differenze permanenti
(553)
1.849
Totale Ires corrente e differita
(9.342)
(43,5%)
(10.569)
18,6%
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 82
7. Rimanenze
Le rimanenze al 31 dicembre 2021 sono pari a 1,7 milioni di euro (1,6 milioni di euro
al 31 dicembre 2020) e sono rappresentate esclusivamente da materie prime (in prevalenza
carta e inchiostro), sussidiarie e di consumo.
La variazione per rimanenze imputata a Conto Economico è positiva per 103 mila
euro ed è inserita nella voce Costo per materie prime (vedi Nota n. 19). Il valore netto di
realizzo delle rimanenze è in linea con quello iscritto in bilancio.
Non ci sono rimanenze impegnate a garanzia di passività.
8. Crediti commerciali
La voce è così composta:
31.12.2021 31.12.2020
Crediti verso clienti
43.301
48.162
Fondo svalutazione crediti verso clienti (6.451) (7.361)
Crediti verso clienti
36.850
40.801
Crediti verso correlate 168 208
Anticipi a fornitori
47
22
Totale crediti commerciali
37.065
41.031
I crediti verso clienti derivano per la quasi totalità dalla raccolta pubblicitaria operata
dal Gruppo tramite la Piemme SpA concessionaria di pubblicità (32,5 milioni di euro).
Il Gruppo presenta una clientela molto frammentata e non ha esposizioni significative
verso singoli clienti.
Il fondo svalutazione crediti è stato utilizzato nel corso dell’esercizio per 1,4 milioni di
euro e si è incrementato di 452 mila euro a fronte degli accantonamenti di periodo.
Il criterio generale di valutazione dei crediti, attività finanziarie rientranti nell’ambito
dei criteri di valutazione dettati dall’IFRS 9, è illustrato nei criteri di valutazione.
In particolare, si evidenzia che il valore dei crediti commerciali, rettificato per l’importo
del relativo fondo svalutazione, approssima il fair value degli stessi.
Ciò posto, si precisa che la stima del Fondo svalutazione crediti è effettuata, in
considerazione della frammentarietà delle posizioni creditorie, mediante la valutazione
dell’esigibilità dei crediti suddivisi per masse omogenee facendo ricorso ad analisi storico-
statistiche che evidenziano la probabilità di recupero degli stessi. Il processo di svalutazione
prevede peraltro che siano oggetto di svalutazione individuale le singole posizioni
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 83
commerciali di importo significativo e per le quali sia rilevata una probabile condizione di
insolvenza.
Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei crediti commerciali per fasce di scaduto
al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2021.
31.12.2021
31.12.2020
A scadere
25.508
25.102
1-30 gg 2.639 3.048
30-60 gg 1.563 1.526
60-90 gg
1.219
1.117
oltre 90 gg 12.372 17.369
Scaduto
17.793
23.060
Totale Valore Lordo 43.301 48.162
Fondo svalutazione crediti verso clienti
(6.451)
(7.361)
Crediti verso clienti 36.850 40.801
9. Altre attività correnti
La voce è così composta:
31.12.2021
31.12.2020
Crediti verso il personale
15
19
Crediti verso Erario per IVA
165
102
Crediti verso altri
3.037
527
Crediti per costi anticipati
412
376
Totale altre attività correnti
3.629
1.024
L‘incremento dei crediti verso altri fa principalmente riferimento, per 2,5 milioni di
euro, all’iscrizione di crediti di imposta così come disciplinato dal D.L. 73/2021.
10. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Il dettaglio delle Disponibilità liquide e Mezzi equivalenti è il seguente:
31.12.2021
31.12.2020
Depositi bancari e postali
66.585
100.455
Denaro e valori in cassa
26
41
Totale disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
66.610 100.496
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 84
Posizione finanziaria netta
Si fornisce di seguito il dettaglio dell’indebitamento netto a breve, a medio e a lungo
termine, così come raccomandato dalla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio
2006 aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021. Per effetto
di tale aggiornamento sono stati adeguati anche i saldi comparativi riportati:
n migliaia di euro
31.12.2021
31.12.2020
A. Disponibilità liquide
66.610
100.496
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
-
-
C. Altre attività finanziarie correnti
-
-
D. Liquidità (A)+(B)+(C)
66.610
100.496
di cui verso parti correlate
-
-
E. Debito finanziario corrente
5.767
7.413
di cui verso parti correlate
-
-
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente
3.448
3.503
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F)
9.215
10.916
di cui verso parti correlate
10.979
2.783
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D)
(57.395)
(89.580)
I. Debito finanziario non corrente
12.149
3.562
J. Strumenti di debito
-
-
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
-
-
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K)
12.149
3.562
di cui verso parti correlate
2.800
1.936
M. Totale indebitamento finanziario (H + L)
(45.246)
(86.018)
La posizione finanziaria netta risulta pari a 45,2 milioni di Euro, in decremento di 40,8
milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2020 (86 milioni di Euro) principalmente per effetto di
investimenti netti in azioni quotate per 51,3 milioni di Euro e per la quota di indebitamento
derivante dall’applicazione del principio contabile IFRS 16 per 8,5 milioni di euro, al netto dei
dividendi incassati su azioni quotate per 12,6 milioni di Euro e del positivo flusso di cassa
operativo.
Nel corso dell’esercizio non sono stati riconosciuti interessi attivi sulle giacenze di
liquidità depositate presso il sistema bancario.
Per quanto riguarda il tasso variabile delle disponibilità liquide, un incremento annuo
dei tassi di interesse pari all’1%, a parità di altre variabili, avrebbe avuto un impatto positivo
sull’utile ante imposte di 666 mila euro. Un decremento dei tassi di interesse dello stesso
livello avrebbe avuto un corrispondente impatto negativo.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 85
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
11. Patrimonio Netto
Riconcilazione dei movimenti di capitale e riserve
Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre
2021 e 2020 sono evidenziate nei prospetti di bilancio.
Capitale sociale
Il capitale sociale è di 125 milioni di euro, costituito da n. 125.000.000 azioni ordinarie
del valore nominale di euro 1 cadauna.
Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate
da vincoli o restrizioni nella distribuzione di dividendi. Al 31 dicembre 2021 la Caltagirone
Editore SpA ha in portafoglio n. 18.209.738 azioni proprie pari al 14,57% del capitale sociale
il cui valore, pari a 23 milioni di euro, è stato iscritto a riduzione del patrimonio netto ed è
stata costituita specifica riserva vincolata.
Riserve
31.12.2021
31.12.2020
Capitale Sociale
125.000
125.000
Costi di emissione capitale sociale
(18.865)
(18.865)
Riserva Sovrapprezzo azioni
459.126
459.126
Riserva legale
25.000
25.000
Azioni proprie
(23.641)
(23.641)
Riserva acquisto azioni proprie
23.641
23.641
Riserva Fair Value
31.693
(3.372)
Riserva TFR IAS 19
(2.418)
(2.454)
Altre Riserve
18.209
18.315
Risultati esercizi precedenti
(263.481)
(219.204)
Risultato del periodo
28.733
(44.277)
P.Netto Gruppo
402.997
339.269
P.Netto terzi
-
-
Totale P.Netto
402.997
339.269
La riserva di fair value (per maggiori dettagli si rinvia alla Nota n. 4), positiva per 31,7
milioni di euro, include la variazione netta dell’esercizio, positiva per 35,1 milioni di euro, per
adeguare al valore di mercato gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 86
PASSIVITÀ
12. Personale
Benefici ai dipendenti e altri fondi per il Personale
Il Trattamento di Fine Rapporto nelle Società del Gruppo con meno di 50 dipendenti
rappresenta una passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in
coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività,
unitamente al fondo indennità dirigenti, rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e
pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale.
Nelle Società del Gruppo con oltre 50 dipendenti, alla luce della riforma previdenziale,
il TFR maturato al 31 dicembre 2006 rappresenta il debito maturato dalla Società da erogare
al termine del rapporto di lavoro. Tale debito è valutato applicando logiche attuariali e
finanziarie senza tuttavia considerare le dinamiche salariali future del Personale dipendente.
Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:
Valori in %
31.12.2021
31.12.2020
Tasso annuo tecnico di attualizzazione
1,00%
0,00%
Tasso annuo di inflazione
1,75%
1,00%
Tasso annuo di incremento del TFR
2,81%
2,25%
Tasso annuo di aumento delle
retribuzioni
2,75% 2,50%
La movimentazione risulta la seguente:
31.12.2021
31.12.2020
Passività netta a inizio periodo
14.802
15.405
Costo corrente dell’esercizio (service cost)
197
194
Interessi passivi (interest cost)
-
102
(Utili)/Perdite attuariali
36
269
(Prestazioni pagate)
(1.165)
(1.168)
Passività netta a fine periodo
13.870
14.802
Per quanto riguarda l’analisi di sensitività, un aumento dello 0,5% del tasso di
attualizzazione utilizzato porterebbe ad una riduzione della passività netta del fondo pari a
442mila euro; un analogo decremento del tasso utilizzato porterebbe ad una maggiore
passività netta pari a 468 mila euro.
Il confronto tra il fondo per benefici ai dipendenti con la passività TFR secondo le
regole italiane è la seguente
:
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 87
31.12.2021
31.12.2020
Valore nominale del fondo
12.706 13.216
Rettifica per attuarizzazione
1.164
1.586
Totale DBO
13.870 14.802
Costo e consistenza del Personale
2021
2020
Salari e stipendi
34.552
35.368
Oneri sociali
10.246
11.023
Accantonamento per TFR
197
194
TFR destinato ai F.di
Previdenza Complementare
2.097 2.310
Altri costi
1.007
4.443
Totale costi del personale
48.099
53.338
La voce salari e stipendi e relativi oneri sociali, in riduzione rispetto al precedente
esercizio, riflette i benefici dei piani di ristrutturazione e riorganizzazione intrapresi negli
esercizi precedenti, che hanno portato ad una razionalizzazione dell’organico in essere (si
veda anche consistenza media dell’organico riportata di seguito).
Negli altri costi sono inclusi gli oneri relativi alle cause di lavoro, incentivi all’esodo e i
contributi erogati agli istituti di previdenza a fronte dello scivolo contributivo derivante dalle
ristrutturazioni operate anche nel corso dell’esercizio.
Nel prospetto seguente viene riportata la consistenza media e puntuale dei
dipendenti per categoria di appartenenza:
31.12.2021
31.12.2020
Media 2021
Media 2020
Dirigenti
16
17
16
16
Impiegati e quadri
164
166
167
161
Giornalisti e collaboratori
333
336
337
342
Grafici
71
77
73
79
Totale
584
596
593
598
13. Fondi correnti e non correnti
Vertenze legali
Ind.suppl.di clientela
Altri rischi
Totale
Saldo al 1 gennaio 2020
9.327
95
1.748
11.170
Accantonamenti
305
37
2.295
2.637
Utilizzo
(1.430)
(453)
(1.883)
Saldo al 31 dicembre 2020
8.202
132
3.590
11.924
Di cui:
Quota corrente
8.202
3.567
11.769
Quota non corrente
-
132
23
155
Totale
8.202
132
3.590
11.924
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 88
Saldo al 1 gennaio 2021
8.202
132
3.590
11.924
Accantonamenti
32
67
99
Utilizzo
(1.355)
(39)
(732)
(2.126)
Saldo al 31 dicembre 2021
6.879
93
2.925
9.897
Di cui:
Quota corrente
6.879
2.903
9.782
Quota non corrente
-
93
22
115
Totale
6.879
93
2.925
9.897
Il fondo vertenze legali è formato da accantonamenti effettuati a fronte di passività
derivanti da richieste di indennizzi per diffamazione e da cause di lavoro. Il fondo è stato
stimato tenendo conto della particolare natura dell’attività esercitata, sulla base
dell’esperienza maturata in situazioni analoghe e sulla base di tutte le informazioni disponibili
alla data di redazione del presente Bilancio consolidato, considerando l’obiettiva difficoltà di
stimare gli oneri e la tempistica connessi alle singole cause in corso.
Il fondo indennità suppletiva di clientela, che riflette la miglior stima del rischio
connesso all’eventuale interruzione del mandato conferito agli agenti nei casi previsti dalla
legge.
I fondi per altri rischi sono costituiti principalmente dagli oneri residui relativi ai piani di
ristrutturazione posti in essere da alcune Società del Gruppo; i relativi accantonamenti sono
compresi negli altri costi del personale.
14. Passività finanziarie correnti e non correnti
31.12.2021
31.12.2020
Debiti per beni in leasing
1.170
1.626
Debiti per beni in leasing verso società sotto
comune controllo
10.979 1.936
Passività finanziarie non correnti
12.149
3.562
Debiti verso banche
5.767
7.413
Debiti per beni in leasing
648
720
Debiti per beni in leasing verso società sotto
comune controllo
2.800 2.783
Passività finanziarie correnti
9.215
10.916
Le passività finanziarie correnti e non correnti verso società sottoposte al comune
controllo della Controllante, si riferiscono alle passività iscritte in applicazione dell’IFRS 16
relativamente ai contratti d’affitto in essere.
La scadenza delle passività finanziarie è la seguente:
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 89
31.12.2021
31.12.2020
Entro 3 mesi
6.648
8.342
Tra 3 mesi ed 1 anno
2.567
2.574
Passività finanziarie correnti
9.215
10.916
Tra 1 e 2 anni
5.352
1.880
Tra 2 e 5 anni
6.389
1.682
oltre 5 anni
408
-
Passività finanziarie non correnti
12.149
3.562
Totale Passività finanziarie
21.364
14.478
I tassi di interesse effettivi alla data del bilancio sulle passività finanziarie sono i
seguenti:
Valori in %
2021
2020
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche
2,6
2,6
Per quanto riguarda il tasso variabile delle passività finanziarie, un incremento annuo
dei tassi di interesse pari all’1%, a parità di altre variabili, avrebbe avuto un impatto negativo
sull’utile ante imposte di circa 214 mila euro. Un decremento dei tassi di interesse dello
stesso livello avrebbe avuto un corrispondente impatto positivo.
15. Altre Passività correnti e non correnti
31.12.2021
31.12.2020
Altre passività non correnti
Altri debiti 94 609
Risconti passivi
1.274
1.250
Totale
1.368
1.859
Altre passività correnti
Debiti verso istituti previdenziali 3.797 3.868
Debiti verso il personale
4.445
4.845
Debiti per IVA 49 306
Debiti per ritenute d'acconto
1.763
1.592
Debiti verso altri 7.054 8.521
Debiti verso società correlate
26
31
Risconti passivi 1.193 1.465
Totale
18.327
20.628
Tra i debiti verso altri sono compresi 4,9 milioni di euro quale somma a disposizione
del Consiglio di Amministrazione in conformità all’art. 25 dello statuto sociale che prevede la
destinazione a tale voce del 2% dell’utile conseguito.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 90
16. Debiti commerciali
31.12.2021
31.12.2020
Debiti verso fornitori
19.170
19.399
Debiti verso società correlate
674
248
Totale
19.844
19.647
I debiti commerciali si riferiscono essenzialmente alle controllate operative nel settore
editoriale e sono relativi ad acquisti di materie prime e di servizi. Si specifica che il valore
contabile dei debiti commerciali sopra riportati approssima il loro fair value.
Non esistono debiti con esigibilità superiore all’esercizio.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 91
CONTO ECONOMICO
17. Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi
Di seguito si riporta il dettaglio dei ricavi per prodotto/servizio:
2021 2020
Ricavi Editoriali 60.491 60.687
Ricavi Pubblicitari
50.818
53.261
Ricavi per servizi 1.809 1.904
Altri Ricavi Editoriali 2.289 503
Totale ricavi delle vendite e delle
prestazioni di servizi
115.407 116.355
di cui verso parti correlate
283
241
18. Altri Ricavi Operativi
2021
2020
Contributi in conto esercizio
576
450
Recuperi spese da terzi
984
395
Fitti, canoni e noleggi attivi
72
99
Altri ricavi
5.638
2.597
Totale altri ricavi operativi
7.270
3.541
di cui verso parti correlate 73 76
L’incremento degli altri ricavi operativi è riferito principalmente all’iscrizione dei
proventi per crediti di imposta così come disciplinato dal D.L. 73/2021.
19. Costi per materie prime
2021
2020
Carta
5.461
5.798
Altri materiali per l’editoria
2.447
1.976
Variazione rimanenze materie prime e merci
(104)
59
Totale costi per materie prime
7.804
7.833
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 92
20. Altri Costi Operativi
2021 2020
Aggi di distribuzione 10.572 11.333
Servizi redazionali 8.847 8.908
Trasporti e diffusione editoriale
5.115
5.365
Provvigioni ed altri costi per agenti 4.352 4.513
Prestazioni di servizi vari 3.551 4.062
Manutenzione e riparazione
2.925
3.046
Consulenze 2.602 3.120
Lavorazioni e produzioni esterne 1.184 1.038
Emolumento amministratori e sindaci 1.187 1.568
Utenze e forza motrice
1.615
1.259
Pubblicità e promozioni 1.034 1.100
Pulizia e vigilanza 1.143 1.105
Altri costi
4.297
4.156
Totale costi per servizi
48.425
50.573
Affitti 180 86
Noleggi
534
622
Totale costi per godimento beni di terzi
714
708
Oneri diversi di gestione terzi 2.176 1.909
Totale altri costi
2.176
1.909
Totale altri costi operativi
51.315
53.190
di cui verso parti correlate
1.139
706
21. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
2021
2020
Ammortamenti attività immateriali 562 543
Ammortamenti attività materiali
2.431
2.513
Ammortamenti beni in leasing 3.570 3.673
Accantonamenti per rischi e oneri 98 118
Svalutazione attività immateriali a vita
indefinita
-
57.400
Svalutazioni dei crediti 452 914
Totale ammortamenti, svalutazioni ed
accantonamenti
7.112 65.161
Gli ammortamenti delle attività materiali sono rappresentati principalmente
dall’ammortamento degli impianti di stampa e delle rotative.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 93
22. Risultato Netto della gestione finanziaria
Proventi finanziari
31.12.2021
31.12.2020
Dividendi 12.571
3.250
Proventi su operazioni finanziarie derivate
1.089
-
Altri proventi finanziari 33 271
Totale 13.693 3.521
di cui verso parti correlate 11.623 3.250
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (152) (252)
Oneri su TFR
-
(102)
Commissioni e spese bancarie (182) (144)
Int. Passivi attività in leasing IFRS 16 (158) (84)
Altri oneri finanziari (57) (69)
Totale
(549)
(651)
di cui verso parti correlate 134 62
Risultato netto Gestione Finanziaria
13.144
2.870
I dividendi inclusi nei proventi finanziari sono così composti:
Dettaglio dividendi 31.12.2021 31.12.2020
Assicurazioni Generali
11.623
3.250
Poste Italiane 671
-
Italgas 277
-
Totale 12.571 3.250
23. Utile per azione
L’Utile per azione è calcolato dividendo l’Utile o la perdita dell’esercizio attribuibile al
Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante
l’esercizio.
2021
2020
Utile (perdita) dell'eserczio (.000)
28.733
(44.277)
Numero di azioni ordinarie medie in circolazione
(.000)
106.790 106.790
Utile base per azione (euro per azione)
0,269
(0,415)
L’utile diluito per azioni è identico all’utile base per azione in quanto sono presenti nel
capitale sociale della Caltagirone Editore SpA solo azioni ordinarie e non sono presenti
strumenti finanziari e/o contratti che possano attribuire al possessore il diritto ad ottenere
azioni ordinarie. Nel 2021 non sono stati distribuiti dividendi.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 94
24. Altre componenti del Conto Economico Complessivo Consolidato
Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del Conto Economico
Complessivo al lordo del relativo effetto fiscale:
31.12.2021
31.12.2020
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Utile/(perdita) attuariale dei piani a benefici definiti
51
(15)
36
(287)
82
(205)
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale
(13) - (13)
-
-
-
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie
disponibili per la vendita al netto dell'effetto fiscale
37.153 (2.088) 35.065 (24.987) 528 (24.459)
25.
Transazioni con parti correlate
Le operazioni poste in essere dalle Società del Gruppo con parti correlate, ivi incluse
le operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria e sono regolate a
condizioni di mercato e riguardano principalmente lo scambio di beni, le prestazioni di
servizio, la provvista e l’impiego di mezzi finanziari con le eventuali imprese collegate e
controllate escluse dall’area di consolidamento, nonché con altre società appartenenti al
Gruppo Caltagirone o sotto comune controllo.
Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale
gestione dell’impresa, le seguenti tabelle ne evidenziano i valori:
31.12.2020
Società
controllante
Società
collegate
Società
sottoposte al
comune controllo
Altre
parti
correlate
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
Incidenza % sulla
voce di bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali
208
208
41.031
0,5%
Altre attività correnti
3
3
1.024
0,3%
Passività finanziarie non
correnti
1.936
1.936 3.562 54,4%
Debiti commerciali
200
48
248
19.647
1,3%
Passività finanziarie
correnti
2.783
2.783 10.916 25,5%
Altre passività correnti
33
33
20.628
0,2%
Rapporti economici
Ricavi
179
62
241
116.355
0,2%
Altri ricavi operativi
76
76
3.541
2,1%
Altri costi operativi
400
306
706
53.190
1,3%
Proventi finanziari
3.250
3.250
3.521
92,3%
Oneri finanziari
62
62
651
9,5%
31.12.2021
Società
controllante
Società
collegate
Società
sottoposte al
comune controllo
Altre
parti
correlate
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
Incidenza % sulla
voce di bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali
26
7
92
43
167
37.065
0,5%
Altre attività correnti
3
3
3.629
0,1%
Passività finanziarie non
correnti
10.979
10.979 12.149 90,4%
Debiti commerciali
600
74
674
19.844
3,4%
Passività finanziarie
correnti
2.800
2.800 9.215 30,4%
Altre passività correnti
26
26
18.327
0,1%
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 95
Rapporti economici
Ricavi
153
130
283
115.407
0,2%
Altri ricavi operativi
73
73
7.270
1,0%
Altri costi operativi
600
539
1.139
51.315
2,2%
Proventi finanziari
11.623
11.623
13.693
84,9%
Oneri finanziari
134
134
549
24,4%
I crediti commerciali sono principalmente relativi a rapporti di natura commerciale per la
vendita di spazi pubblicitari.
I debiti commerciali verso controllante si riferiscono a fatture ricevute dalla Caltagirone
SpA per prestazioni di servizi resi nel corso dell’esercizio.
Le passività finanziarie correnti e non correnti verso società sottoposte al comune
controllo della Controllante, si riferiscono alle passività iscritte in applicazione dell’IFRS 16
relativamente ai contratti d’affitto in essere.
I Ricavi sono principalmente relativi alla pubblicità effettuata sulle testate del Gruppo
da parte di società sotto comune controllo.
I Costi Operativi comprendono principalmente i costi per l’utilizzo da parte della
Capogruppo e altre società del Gruppo delle rispettive sedi sociali, di proprietà di società
sotto comune controllo.
La voce proventi finanziari è relativa ai dividendi ricevuti da Assicurazioni Generali SpA.
26. Informazioni per settore di attività
In applicazione dello IFRS 8, di seguito vengono riportati gli schemi relativi
all’informativa di settore di attività. Il Gruppo Caltagirone Editore, in considerazione delle
relazioni economiche e finanziarie tra le varie società facenti parti del Gruppo e dell’
interdipendenza esistente tra l’attività editoriale delle diverse testate del Gruppo e dell’attività
pubblicitaria svolta dalla concessionaria del Gruppo, descritte nella Nota n. 2, possiede un
unico settore operativo, definito come una parte del Gruppo distintamente identificabile, che
fornisce un insieme di prodotti e servizi collegati ed è soggetta a rischi e benefici diversi da
quelli di altri settori di attività del Gruppo. Tale visione viene utilizzata dalla Direzione
Aziendale per effettuare l’analisi dell’andamento delle attività e per la gestione specifica dei
rischi collegati. Il Gruppo svolge la sua attività esclusivamente in Italia e valuta la stessa in
relazione all’andamento del volume di fatturato ed il Margine Operativo Lordo della gestione
ordinaria.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 96
Editoria e
pubblicità
Altre attività
Poste non
allocate e
rettifiche
Consolidato
2020
Ricavi di settore
119.966
450
(520)
119.896
Ricavi intrasettore
(70)
(450)
520
-
Ricavi operativi in contribuzione
119.896
-
119.896
Risultato di settore (MOL)
6.988
(1.453)
5.535
Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti
(64.944)
(217)
(65.161)
Risultato Operativo
(57.956)
(1.670)
(59.626)
Risultato della gestione finanziaria
2.870
Risultato ante imposte
(56.756)
Imposte
12.479
Risultato del periodo
(44.277)
Attività di settore
197.531
252.624
450.155
Passività di settore
104.723
6.163
110.886
Investimenti in attività materiali e immateriali
2.817
-
2.817
Editoria e
pubblicità
Altre attività
Poste non
allocate e
rettifiche
Consolidato
2021
Ricavi di settore
122.652
521
(495)
122.677
Ricavi intrasettore
(45)
(450)
495
-
Ricavi operativi in contribuzione
122.607
71
122.677
Risultato di settore (MOL)
16.867
(1.408)
15.459
Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti
(6.896)
(218)
(7.112)
Risultato Operativo
9.971
(1.625)
8.347
Risultato della gestione finanziaria
13.144
13.144
Risultato ante imposte
21.491
Imposte
7.242
Risultato del periodo
28.733
Attività di settore
257.430
251.390
508.820
Passività di settore
97.401
8.422
105.823
Investimenti in attività materiali e immateriali
12.590
-
12.590
27. Altre informazioni
Informativa ai sensi dell’art.149 duodecies della Delibera della Consob 11971/99
l compensi corrisposti alla Società di revisione KPMG SpA relativi all’esercizio 2021,
senza includere il contributo Consob nè le spese fatturate sono pari a 180 mila euro e fanno
interamente riferimento ad attività di revisione legale ed ad attività di revisione limitata.
Transazioni con amministratori, sindaci e persona/e dirigente dell'aziende del Gruppo
Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci
e dirigenti aventi responsabilita strategiche ed alla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo non
vanta crediti per finanziamenti loro concessi.
Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2021, i compensi spettanti agli
amministratori e ai dirigenti aventi responsabilita strategiche sono pari a 974 migliaia di Euro
(1.289 migliaia di euro nel 2020). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.
Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione,
controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art.123 ter del
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 97
testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater
del Regolamento Emittenti.
La stessa Relazione sulla Remunerazione contiene, inoltre, le informazioni sulle
partecipazioni detenute nella Società e nelle società da questa controllate di ogni
componente gli organi di amministrazione e controllo.
28. Gerarchia di fair value secondo IFRS 13
La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono
valutate al fair value:
31-dic-20
Nota
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
Strumenti rappresentativi di capitale
4
106.950
106.950
Totale attività
106.950
-
-
106.950
31-dic-21
Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Strumenti rappresentativi di capitale
4
195.437
195.437
Totale attività
195.437
-
-
195.437
Nel corso del 2021 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli e non è avvenuta
alcuna variazione nel livello 3.
29. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell’esercizio
Non si segnalano eventi successivi di rilevante interesse.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 98
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2021
DENOMINAZIONE SEDE LEGALE CAPITALE VALUTA TIPO POSSESSO
SOCIALE
DIRETTO
INDIRETTO
TRAMITE
IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO CON IL METODO
INTEGRALE
CED DIGITAL & SERVIZI SRL ROMA 100.000,00 Euro 99,99% FINCED Srl 0,01%
IL MESSAGGERO SpA ROMA 1.265.385,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
IL MATTINO SpA ROMA 500.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
PIEMME SpA ROMA 91.710,21 Euro 100,00% FINCED Srl 0,00%
LEGGO Srl ROMA 1.000.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
FINCED Srl ROMA 10.000,00 Euro 99,99% PIEMME SpA 0,01%
CORRIERE ADRIATICO Srl ROMA 200.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
QUOTIDIANO DI PUGLIA Srl ROMA 50.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
SERVIZI ITALIA 15 SRL ROMA 100.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
STAMPA NAPOLI 2015 SRL ROMA 10.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
STAMPA ROMA 2015 SRL ROMA 10.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
IL GAZZETTINO SpA ROMA 200.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
STAMPA VENEZIA Srl ROMA 2.267.000,00 Euro 74,99%
IL GAZZETTINO
SpA
25,01%
IMPRESE TIPOGRAFICHE VENETE Srl ROMA 1.730.000,00 Euro 45,90%
IL GAZZETTINO
SpA
54,10%
P.I.M. PUBBLICITA' ITALIANA
MULTIMEDIA Srl
ROMA 1.800.000,00 Euro 42,00%
IL GAZZETTINO
SpA
58,00%
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 99
BILANCIO D’ESERCIZIO
31 dicembre 2021
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 100
Situazione Patrimoniale-Finanziaria
Attività
(in Euro)
note
31.12.2021
31.12.2020
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari
1
416.293
633.490
Partecipazioni valutate al Costo
2
in imprese controllate
332.301.290
262.236.785
in altre imprese
10
10
Partecipazioni e titoli non correnti
3
62.410.500
47.771.000
Imposte differite attive
4
44.046.185
43.786.902
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI
439.174.278
354.428.187
Attività correnti
Crediti commerciali
5
312.788
77.462
di cui verso correlate
312.788
76.218
Attività finanziarie correnti
6
13.729.734
33.111.181
di cui verso correlate
13.729.734
33.111.181
Crediti per imposte correnti
4
2.358
32.416
Altre attività correnti
7
2.256.066
2.488.085
di cui verso correlate
2.107.995
2.432.977
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
8
416.870
1.694.355
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI
16.717.816
37.403.499
TOTALE ATTIVO
455.892.094
391.831.686
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 101
Situazione Patrimoniale-Finanziaria
Patrimonio Netto e Passività
(in Euro)
note
31.12.2021
31.12.2020
Patrimonio Netto
Capitale sociale
125.000.000
125.000.000
Costi di emissione capitale sociale
(18.864.965)
(18.864.965)
Altre riserve
248.498.114
254.574.952
Utile (Perdita) di Periodo
3.681.374
(20.538.992)
TOTALE PATRIMONIO NETTO
9
358.314.523
340.170.995
Passività
Passività non correnti
Fondi per i dipendenti
10
106.864
99.425
Passività finanziarie non correnti
11
203.078
422.515
di cui verso correlate
203.078
422.515
Imposte differite passive
4
191.418
15.744
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI
501.360
537.684
Passività correnti
Fondi correnti
-
36.071
Debiti commerciali
12
1.080.136
588.520
di cui verso correlate
799.207
318.117
Passività finanziarie correnti
11
52.737.251
7.045.688
di cui verso correlate
52.736.861
7.045.688
Debiti per imposte correnti
4
-
-
Altre passività correnti
13
43.258.824
43.452.728
di cui verso correlate
37.756.451
37.457.605
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI
97.076.211
51.123.007
TOTALE PASSIVITA'
97.577.571
51.660.691
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
455.892.094
391.831.686
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 102
Conto Economico
(in Euro)
note
2021
2020
Altri ricavi operativi
14
458.817
465.918
di cui verso correlate
458.000
458.000
TOTALE RICAVI OPERATIVI
458.817
465.918
Costi del Personale
10
(207.775)
(174.443)
Altri Costi operativi
15
(1.621.390)
(1.701.443)
di cui verso correlate
(724.024)
(570.222)
TOTALE COSTI OPERATIVI
(1.829.165)
(1.875.886)
MARGINE OPERATIVO LORDO
(1.370.348)
(1.409.968)
Ammortamento beni in locazione
16
(217.197)
(217.197)
RISULTATO OPERATIVO
(1.587.545)
(1.627.165)
Proventi Finanziari
4.960.606
1.675.000
di cui verso correlate
4.924.500
1.675.000
Oneri Finanziari
(15.934)
(20.958.186)
di cui verso correlate
(6.823)
(7.755)
Risultato netto della gestione finanziaria
17
4.944.672
(19.283.186)
RISULTATO ANTE IMPOSTE
3.357.127
(20.910.351)
Imposte
4
324.247
371.359
RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE
3.681.374
(20.538.992)
RISULTATO DELL’ESERCIZIO
3.681.374
(20.538.992)
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 103
Conto Economico Complessivo
in euro
2021
2020
Utile/(Perdita) dell’esercizio rilevato a Conto Economico
3.681.374
(20.538.992)
Componenti che non sono riclassificati successivamente
nell'utile/(perdita) dell'esercizio
Effetto utile/perdite attuariali al netto dell'effetto fiscale
(1.673)
(572)
Utili/(perdite) dalla valutazione di investimenti in strumenti di
capitale al netto dell'effetto fiscale
14.463.826 (13.686.023)
Totale altri componenti del Conto Economico Complessivo
14.462.153
(13.686.595)
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell’esercizio
18.143.527
(34.225.587)
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 104
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto
(in Euro)
Capitale
Sociale
Oneri di
quotazione
Azioni
Proprie
Riserva
Fair Value
Altre
Riserve
Risultato
del periodo
Totale
Patrimonio
Netto
Saldo al 1 gennaio
2020
125.000.000 (18.864.965) (23.640.924) 14.982.305 317.550.192 (40.629.621) 374.396.987
Risultato eserc.
precedenti
(40.629.621) 40.629.621
-
Totale operazioni
con azionisti
125.000.000 (18.864.965) (23.640.924) 14.982.305 276.920.571
-
374.396.987
Variazione netta
riserva fair value
(13.686.023)
(13.686.023)
Variazione netta
riserva TFR
(572)
(572)
Risultato
dell’esercizio
(20.538.992) (20.538.992)
Utile/(Perdita)
Complessivo
rilevato nel periodo
-
-
-
(13.686.023) (572) (20.538.992) (34.225.587)
Altre variazioni
(405)
(405)
Saldo al 31
dicembre 2020
125.000.000 (18.864.965) (23.640.924) 1.296.282 276.919.594 (20.538.992) 340.170.995
Saldo al 1 gennaio
2021
125.000.000 (18.864.965) (23.640.924) 1.296.282 276.919.594 (20.538.992) 340.170.995
Risultato eserc.
precedenti
(20.538.992) 20.538.992
-
Totale operazioni
con azionisti
125.000.000 (18.864.965) (23.640.924) 1.296.282 256.380.602
-
340.170.995
Variazione netta
riserva fair value
14.463.826
14.463.826
Variazione netta
riserva TFR
(1.673)
(1.673)
Risultato
dell’esercizio
3.681.374 3.681.374
Utile/(Perdita)
Complessivo
rilevato nel periodo
-
-
-
14.463.826 (1.673) 3.681.374 18.143.527
Altre variazioni
1
1
Saldo al 31
dicembre 2021
125.000.000 (18.864.965) (23.640.924) 15.760.108 256.378.929 3.681.374 358.314.523
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 105
Rendiconto Finanziario
in euro
Note
2021
2020
DISPONIBILITA' E MEZZI EQUIVALENTI
ANNO PRECEDENTE
8 1.694.355 3.134.015
Utile (Perdita) esercizio
3.681.374
(20.538.992)
Ammortamenti 217.197
217.197
(Rivalutazioni) e Svalutazioni -
20.940.815
Risultato netto della gestione finanziaria (4.944.672) (1.657.628)
di cui verso parti correlate
(4.917.677)
(1.667.245)
Imposte su reddito (324.247) (371.359)
Variazione Fondi per Dipendenti
5.768
5.232
FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC.
(1.364.580)
(1.404.735)
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali
(235.326)
423.756
Incremento (Decremento) Debiti Commerciali
491.615
(1.483.787)
Variazione altre attività e passività non corr./ corr
38.078
1.155.450
Variazioni imposte correnti e differite 95.031 (700.643)
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO
(975.182)
(2.009.959)
Dividendi incassati
4.924.500
1.675.000
di cui verso parti correlate
4.924.500
1.675.000
Interessi incassati
35
-
Interessi pagati (9.112) (9.193)
Altri proventi (oneri) incassati/pagati (5.379) -
A) FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA’ OPERATIVE
3.934.862
(344.152)
Investimenti in Partecipazioni e Titoli Non Correnti (50.683.057) (273.040)
Variazione Attività finanziarie correnti -
(179.825)
B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST.
(50.683.057)
(452.865)
Variazione Passività finanziarie correnti
45.470.710
(642.643)
C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ.
45.470.710
(642.643)
Variazione Netta delle Disponibilita'
(1.277.485)
(1.439.660)
DISPONIBILITA' E MEZZI EQUIVALENTI
ESERCIZIO IN CORSO
8 416.870 1.694.355
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 106
PAGINA IN BIANCO
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 107
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D’ESERCIZIO
31 dicembre 2021
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 108
PAGINA IN BIANCO
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 109
Premessa
La Caltagirone Editore SpA (
Capogruppo) è una Società per Azioni con sede legale in Roma
(Italia), V
ia Barberini 28.
Al 31 dicembre 2021, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore al 3% del capitale
sociale, così come risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell’art. 120
del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, e dalle altre informazioni a disposizione sono:
Francesco Gaetano Caltagirone 75.955.300 azioni (60,76%).
La predetta partecipazione è detenuta indirettamente tramite le Società:
Parted 1982 Srl 44.454.550 azioni (35,56%)
Gamma Srl 9.000.750 azioni (7,20%)
FGC SpA 22.500.000 azioni (18,00%)
La società detiene inoltre n. 18.209.738 azioni proprie pari al 14,57% del capitale
sociale.
Il presente Bilancio d’esercizio è stato autorizzato alla pubblicazione dagli
Amministratori l’8 marzo 2022.
Alla data di predisposizione del presente Bilancio, la controllante ultima è la FGC
SpA, con sede in Via Barberini 28 Roma, per effetto delle azioni detenute tramite proprie
controllate.
Conformità ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea
Il Bilancio al 31 dicembre 2021, redatto sul presupposto della continuità aziendale è
stato predisposto ai sensi dell’art. 2 del D.Lgs. 38/2005 ed in conformità agli International
Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell’International Financial
Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee
(SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data del bilancio, nonché ai
precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l’insieme di tutti i principi
e delle interpretazioni è di seguito definito con “IFRS”.
Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizione
dell’articolo 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice
Civile, delle Delibere Consob n. 15519 (“Disposizioni in materia di schemi di bilancio da
emanare in attuazione dell’art. 9, comma 3, del Decreto Legislativo n. 38/2005”) e n. 15520
(“Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto
Legislativo n. 58/1998”) entrambe del 27 luglio 2006, nonché della Comunicazione della
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 110
Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 (“Informativa societaria degli emittenti quotati e
degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all’art. 116 del TUF”).
Base di presentazione
Criteri di presentazione
Il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021 è presentato in euro e tutti i valori sono
espressi in euro, tranne quando diversamente indicato. È costituito dalla Situazione
Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal
Rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto e dalle Note
esplicative.
Relativamente alla presentazione di tali schemi, la società ha operato le seguenti
scelte:
• la Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata espone separatamente le attività
correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
• il Conte economico è classificato in base alla natura dei costi;
• il Conto economico complessivo, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto
degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
• il prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto rappresenta le variazioni intervenute
nel periodo delle singole voci che compongono il patrimonio;
• il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.
Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e
misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti
di seguito.
Si precisa, inoltre, che con il termine "corrente" s'intendono i 12 mesi successivi la data di
riferimento del presente documento, mentre per "non corrente" i periodi oltre i 12 mesi
successivi la medesima data.
Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel “Framework
for the preparation and presentation of financial statements” e non si sono verificate criticità
che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.
Si ricorda che la Consob con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei
citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sottovoci
aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi
internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli ammontari delle
posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i
componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 111
Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.
I principi ed i criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per
la redazione del Bilancio chiuso al 31 dicembre 2020, ad eccezione di quanto riportato nel
seguito.
Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dalla Società
a) A partire dal 1° Gennaio 2021, la Società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:
• Amendments to IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 and IFRS 16 Interest Rate
Benchmark Reform – Phase 2, la cui omologazione da parte dell’UE è avvenuta il 13
gennaio 2021 con il Regolamento n.25. L’obiettivo del documento è quello di
modificare gli standard esistenti impattati dalla riforma per inserire alcuni espedienti
pratici e alcune agevolazioni al fine di limitare gli impatti contabili derivanti dalla
riforma degli IBOR.
• Amendments to IFRS 4 Contracts – deferral of IFRS 9, la cui omologazione da parte
dell’UE è avvenuta il 16 dicembre 2020 con il Regolamento n.2097 L’obiettivo del
documento è quello di chiarire alcuni aspetti applicativi dell’IFRS 9 in attesa della
definitiva applicazione dell’IFRS 17.
L’adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2021 non ha comportato
effetti significativi.
b) Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi
al 2021 e non adottati anticipatamente dalla Società:
• Amendments to IFRS 3 Business Combinations; IAS 16 Property, Plant and
Equipment; IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Asset; and
Annual Improvements 2018-2020 con l’obiettivo di apportare alcuni specifici
miglioramenti a tali principi. Tale documento, adottato dall’Unione Europea con il
Regolamento n.1080 del 28 giugno 2021, è applicabile a partire dagli esercizi che
hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2022.
• In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to IAS 1
Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of
Accounting policies, con l’obiettivo di migliorare l’informativa fornita circa i principi
contabili e i criteri di valutazione adottati al fine di fornire agli utilizzatori del bilancio
informazioni maggiormente utili. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli
esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 112
• In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to IAS 8
Accounting policies, Changes in Accounting Estimate and Errors: Definition of
Accounting Estimates”, con l’obiettivo di distinguere i cambiamenti di principi contabili
dai cambiamenti di stime contabili. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli
esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023.
Gli eventuali riflessi che gli emendamenti di prossima applicazione potranno avere
sull’informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimenti e valutazione.
c) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati da parte
dell’Unione Europea:
Alla data di approvazione del presente bilancio d’esercizio, risultano emanati dallo IASB, ma
non ancora omologati dall’Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed
emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:
• In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance
Contracts, che sostituisce l’attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi
ha l’obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili
realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo
principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. Inoltre, in data 25 giugno
2020, lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to IFRS 17” che include alcune
modifiche all’IFRS 17 e il differimento dell’entrata in vigore del nuovo principio contabile
al 1° gennaio 2023. Alla data di riferimento del presente bilancio il processo di
omologazione è ancora in corso.
• In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 1. Il
documento “Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as
Current or Non-current” prevede che una passività venga classificata come corrente o
non corrente in funzione dei diritti esistenti alla data del bilancio. Inoltre, stabilisce che
la classificazione non è impattata dall’aspettativa dell’entità di esercitare i propri diritti
di posticipare il regolamento della passività. Infine, viene chiarito che tale
regolamento si riferisce al trasferimento alla controparte di cassa, strumenti di
capitale, altre attività o servizi. Le modifiche inizialmente sarebbero dovute entrare in
vigore dal 1° gennaio 2022, tuttavia lo IASB, con un secondo documento pubblicato
in data 15 luglio 2020 denominato “Classification of Liabilities as Current or Non-
current – Deferral of Effective Date”, ne ha differito l’entrata in vigore al 1° gennaio
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 113
2023. È consentita l’applicazione anticipata. Alla data di riferimento del presente
bilancio il processo di omologazione è ancora in corso.
• In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to IFRS 16
Leases: Covid 19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021”, con cui ha
modificato l’IFRS 16 Leasing al fine di estendere per ulteriori dodici mesi, fino al 30
giugno 2022, l’espediente pratico introdotto dal documento “Leases Covid 19-Related
Rent Concessions” pubblicato in data 28 maggio 2020 e relativo alla
contabilizzazione da parte dei locatari delle rent concession ottenute a seguito della
pandemia da Covid-19. Tale espediente pratico è opzionale, non si applica ai locatori
e consente ai locatari di non contabilizzare le concessioni sui canoni (sospensione
dei canoni, dilazioni dei pagamenti dovuti per il leasing, riduzioni di canoni per un
periodo di tempo, eventualmente seguite da aumenti dei canoni di locazione in
periodi futuri) come modifiche del leasing se sono una diretta conseguenza della
pandemia di COVID-19 e soddisfano determinate condizioni. Le modifiche all’IFRS 16
relative all’amendment 2021 entrano in vigore a partire dai bilanci degli esercizi che
iniziano da o dopo il 1° aprile 2021, ma è comunque consentita l’applicazione
anticipata ai bilanci di esercizi precedenti la cui pubblicazione non è ancora stata
autorizzata. Il processo di omologazione è ancora in corso.
• In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to IAS 12
Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single
Transaction”. Le modifiche richiedono ai redattori del bilancio di rilevare le imposte
differite su operazioni che, all'atto della rilevazione iniziale, danno luogo ad un
importo equivalente di differenze temporanee tassabili e deducibili. Gli emendamenti
sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2023. È
consentita un'applicazione anticipata. Il processo di omologazione è ancora in corso.
Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di
prossima applicazione potranno avere sull’informativa finanziaria della Società sono in corso
di approfondimento e valutazione.
Non si prevede che gli standards abbiano un impatto significativo sul bilancio della
Società.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 114
Operazioni in valute diverse dalla valuta funzionale
Tutte le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di
cambio in essere alla data dell’operazione.
Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta
funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura
del periodo presentato. La differenza, positiva o negativa, tra i valori convertiti ai cambi di
periodo e quelli originari sono imputati al Conto Economico.
Le attività e passività non monetarie denominate in valuta ed iscritte al costo storico sono
convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione
dell’operazione.
Le attività e le passività non monetarie iscritte al valore equo (fair value) sono convertite
utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
Criteri di valutazione
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi
accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l’uso per
cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni, del valore attuale del costo
stimato per lo smantellamento e la rimozione dell’attività.
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o alla
produzione di un bene, sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso fino al
momento in cui il bene è pronto per l’uso previsto o la vendita.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica
sono direttamente imputati al Conto Economico dell’esercizio in cui sono sostenuti. La
capitalizzazione dei costi inerenti l’ampliamento, l’ammodernamento o il miglioramento degli
elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui
gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di
una attività applicando il criterio del component approach.
Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti
accumulati e di eventuali perdite di valore determinate in base alle modalità descritte nel
seguito.
L’ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene
per l’impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove
necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate, nonché le vite utili stimate sono le
seguenti:
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 115
Vita Utile
Aliquota economico
tecnica
Attrezzatura varia e minuta
4 anni
25%
Mobili e macchine d’ufficio
8 anni
12,50%
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono
ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente
identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che
compongono l’attività, l’ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti
che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi
dall’uso di una attività materiale, essa viene eliminata dal bilancio e l’eventuale perdita o utile
(calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il relativo valore netto contabile) viene
rilevata a Conto Economico nell’anno della suddetta eliminazione.
Leasing
Locatario
Individuazione del leasing
Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e
quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad
ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contiene
o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se
trasferisce il diritto di controllare l’utilizzo di un bene identificato, per un periodo di tempo
stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un
leasing la società:
• valuta se, rispetto all’attività identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente
tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;
• verifica se il contratto si riferisce all’utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o
implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità di
un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non
è identificata;
• verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di
questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare
la modalità e la finalità di utilizzo dell'attività stessa.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 116
Per i contratti contenenti più componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti
sotto altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i
rispettivi principi contabili.
La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario
(commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto,
cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi
(enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:
• il periodo coperto da un’opzione di rinnovo del contratto (“opzione di proroga” o renewal
option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;
• i periodi successivi alla data di risoluzione (“opzione di risoluzione” o termination
option), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione.
Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate.
La ragionevole certezza di esercitare o meno un’opzione di proroga o risoluzione
prevista dal contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti
e le circostanze che generano un incentivo economico all’esercizio o meno dell’opzione, ed è
successivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti
nelle circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il
controllo della società.
Contabilizzazione del leasing
Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l’attività per il diritto di utilizzo (Right of Use
o RoU) e la passività del leasing (lease liability).
L’attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo
dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti
per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti
iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento
e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è
ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.
La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il
leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell’attualizzazione la società utilizza, quando
possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa,
il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I pagamenti dovuti per il
leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti
variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di
garanzia sul valore residuo, il prezzo di esercizio di un’opzione di acquisto (che la società ha la
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 117
ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se la
società ha la ragionevole certezza di esercitare l’opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione
anticipata (a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere
anticipatamente il leasing).
Successivamente, l’attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti
per l’intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento
della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il
locatario eserciterà l’opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l’ammortamento dovrà
essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle
attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci di
immobilizzazioni di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle
eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le
rimisurazioni della passività del leasing.
La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di
decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo ed è
rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una
variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover
pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione
con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la
passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica
dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è
ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell’esercizio.
Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il
diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero esposte tali
attività, se fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto
economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli
oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il
diritto di utilizzo.
Locatore
Individuazione del leasing
Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle
condizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing “attivi” come leasing
finanziario o leasing operativo. A tal fine, la società valuta in linea generale se il leasing
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 118
trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività
sottostante. In tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo.
Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del
leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o
meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.
Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non
leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.
Contabilizzazione del leasing
In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione
patrimoniale-finanziaria l’attività quale credito ad un valore uguale all’investimento netto nel
leasing. Per valutare l’investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse
implicito del leasing, definito in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali.
All’investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall’IFRS 9 in tema
di eliminazione contabile ed accantonamenti per riduzione di valore.
I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio
sistematico.
In caso di leasing operativo la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un
criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce “altri ricavi delle vendite e
prestazioni”.
Sub-leasing
Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica
la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il sub-
leasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale,
piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a
breve termine che la società ha contabilizzato applicando l’esenzione prevista dal principio e di
seguito esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di sub-
leasing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.
Partecipazioni in Società controllate e collegate
Per Società controllate si intendono tutte le Società sulle quali Caltagirone Editore
SpA ha il potere di determinare, direttamente o indirettamente, le politiche finanziarie e
operative al fine di ottenere i benefici derivanti dalla loro attività.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 119
Per partecipazioni in imprese collegate si intendono quelle nelle quali Caltagirone Editore
SpA ha un’influenza notevole.
Nel valutare l’esistenza del controllo e dell’influenza notevole si prendono in
considerazione anche i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili o convertibili.
Le suddette partecipazioni sono iscritte al costo rettificato per perdite di valore
determinate applicando l’impairment test.
Le perdite di valore sono riconosciute a Conto Economico e possono essere
ripristinate laddove si verifichino i presupposti. Nel caso in cui la perdita di pertinenza della
Società ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia impegnata ad
adempiere a obbligazioni legali o implicite dell’impresa partecipata o comunque a coprirne le
perdite, il valore contabile è annullato e l’eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo
del passivo nell’ambito dei fondi per rischi ed oneri futuri.
Strumenti finanziari
Classificazione e misurazione
L'IFRS 9 prevede specifiche disposizioni per la classificazione e la valutazione delle
attività finanziarie che riflettono ii modello di business secondo cui vengono gestite tali attività
e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.
Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie principali: al costo
ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del canto economico complessivo
(FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).
Le analisi che un'entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle
suddette categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un
titolo di capitale, un titolo di debito o un derivato.
Le attività finanziarie costituite da Titoli rappresentativi di strumenti di capitale sono
sempre rilevate al fair value.
Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value
sono rilevate a conto economico. Per tutti gli altri investimenti si è deciso di rilevare
successivamente tutte le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico
complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal caso, gli importi accumulati a OCI
non saranno mai riversati nell’utile/(perdita) dell’esercizio anche in caso di eliminazione
contabile dell’investimento. L’applicazione dell’opzione “FVTOCI” è irrevocabile e le
riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse. Tale opzione è stata adottata per la
valutazione delle partecipazioni in altre imprese.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 120
Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai
Crediti e dai titoli di debito sono stati considerati due elementi:
1. il modello di business adottato dalla società. In particolare:
— Held to Collect (HTC), modello avente l’obiettivo di possedere l’attività finanziaria
per l’incasso dei flussi contrattuali;
— Held To Collect and Sale (HTC&S), modello avente l’obiettivo sia di incassare i
flussi contrattuali derivanti dall’attività finanziaria sia di vendere l’attività finanziaria
stessa;
— altro modello di business diverso dai due precedenti.
2. le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rinvenienti dallo strumento finanziario e
se tali flussi di cassa contrattuali sono rappresentati unicamente dal pagamento del
capitale e dagli interessi o diversamente includono anche altre componenti. Questa
verifica è denominata SPPI Test (Solely Payment of Principal and Interest Test).
L’IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:
• il capitale è il fair value dell’attività finanziaria all’iscrizione iniziale e tale importo può
cambiare nel tempo lungo la vita dello strumento finanziario (ad esempio, tramite
rimborsi);
• gli interessi rappresentano, invece, la compensazione per il valore temporale del denaro e
il rischio di credito sul capitale residuo.
Un’attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle
seguenti categorie:
1) Costo ammortizzato quando:
a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal
pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
b. il business model adottato dalla società prevede che l’entità detenga l’attività
finanziaria esclusivamente per incassare flussi di cassa contrattuali (modello di
business HTC).
In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei
costi dell’operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi
(calcolati utilizzando il criterio dell’interesse effettivo come nel previgente IAS 39), le perdite
(e i ripristini delle perdite) per riduzione di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite)
derivanti dall’eliminazione contabile sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI) quando:
a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal
pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 121
b. il business model adottato dalla società prevede che l’entità detenga l’attività
finanziaria sia per incassare flussi di cassa contrattuali che flussi di cassa
generati dalla vendita (modello di business HTC&S).
In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value,
inclusivo dei costi dell’operazione.
Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell’interesse effettivo come nel previgente IAS
39), le perdite/(utili) per riduzione di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati
nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Le altre variazioni del fair value dello strumento sono rilevate
tra le altre componenti di conto economico complessivo (OCI). Al momento dell’eliminazione
contabile dello strumento, tutti gli utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati
nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
3) Fair Value Through Profit Or Loss in via residuale, ovvero quando:
a. non sono rispettati i criteri precedentemente descritti ovvero;
b. nel caso in cui si eserciti la fair value option.
Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente
rilevati al fair value. I costi dell’operazione e le variazioni del fair value sono rilevati
nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Perdite per riduzione di valore
L'IFRS 9 sostituisce il modello della ‘perdita sostenuta’ (‘incurred loss’) previsto dallo
IAS 39 con un modello previsionale della ‘perdita attesa su crediti’ (‘expected credit loss’ o
‘ECL’). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei
cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che sono ponderati in base alle probabilità.
Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da
contratti con i clienti.
Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti
approcci metodologici: il “General deterioration method” e il “Simplified approach”; in
particolare:
• ll “General deterioration method” richiede la classificazione in tre stage degli strumenti
finanziari inclusi nel perimetro di applicazione dell’IFRS 9. I tre stage riflettono il livello di
deterioramento della qualità del credito dal momento in cui lo strumento finanziario è
acquisito e comportano una differente modalità di calcolo dell’ECL;
• ll “Simplified approach” prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti
da contratti di leasing, l’adozione di alcune semplificazioni, al fine di evitare che le entità
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 122
siano costrette a monitorare i cambiamenti nel rischio di credito, così come previsto dal
modello generale. La rilevazione della perdita secondo l’approccio semplificato deve
essere lifetime, pertanto non è richiesta la stage allocation. Per tale tipologia, pertanto, i
crediti sono suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono successivamente
determinati, per ogni cluster, i parametri di riferimento (PD, LGD, ed EAD) per il calcolo
delle lifetime expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili.
Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli
strumenti finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità
creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:
• Stage 1: comprende tutte le attività finanziarie in esame al momento della loro prima
rilevazione (Data di rilevazione iniziale) a prescindere da paramenti qualitativi (es.:
rating) e ad eccezione di situazioni con evidenze oggettive di impairment. Permangono
in stage 1, in fase di valutazione successiva, tutti gli strumenti finanziari che non hanno
avuto un aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione
iniziale o che abbiano un basso rischio di credito alla data di riferimento. Per tali attività
sono riconosciute le perdite su crediti attese nei prossimi 12 mesi (12-month ECL) che
rappresentano le perdite attese in considerazione della possibilità che si verifichino
eventi di default nei prossimi 12 mesi. Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in
stage 1 sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull’asset;
• Stage 2: comprende gli strumenti finanziari che hanno avuto un aumento significativo del
rischio di credito rispetto alla Data di rilevazione iniziale, ma che non hanno evidenze
oggettive di impairment. Per tali attività sono riconosciute solo le perdite su crediti attese
derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l’intera vita attesa dello strumento
finanziario (Lifetime ECL). Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 2
sono calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull’asset;
• Stage 3: comprende le attività finanziarie che hanno evidenze oggettive di impairment
alla Data di valutazione. Per tali attività, sono riconosciute solo le perdite su crediti attese
derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l’intera vita attesa dello strumento.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono contabilizzati al fair value e
comprendono i depositi bancari ed il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché
investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che
possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e
dell’assenza di spese per la riscossione.
Le disponibilità in valuta estera sono valutate al tasso di cambio di fine anno.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 123
Livelli gerarchici di valutazione del fair value
In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-
Finanziaria al fair value, l’IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una
gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair
value. Si distinguono i seguenti livelli:
• Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le
attività o per le passività identiche a cui l’entità può accedere alla data di
valutazione;
• Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati
inclusi nel “Livello 1” ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente
(derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;
• Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input
non sono osservabili per le attività o per le passività.
Per l’identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alla Nota n.
20.
Patrimonio Netto
Azioni proprie
Il costo sostenuto per l’acquisizione di azioni proprie è iscritto a diretta riduzione del
Patrimonio Netto. Utili o perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati
come movimenti di Patrimonio Netto.
Costi di aumento del capitale sociale
I costi sostenuti per la quotazione in Borsa, al netto del relativo effetto fiscale, sono stati
iscritti in riduzione del Patrimonio Netto in un’apposita riserva negativa.
Benefici per i dipendenti
La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o
successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici
definiti (TFR), al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di
ipotesi attuariali stimando l’ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato
alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di
maturazione del diritto.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 124
Relativamente al Trattamento di Fine Rapporto, in seguito alle modifiche apportate alla
disciplina dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti attuativi
(‘Riforma Previdenziale’) emanati nei primi mesi del 2007, si segnala che:
• il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua ad essere considerato un piano a
benefici definiti.
• il TFR maturato a partire dal 1° gennaio 2007, per le aziende italiane con un
numero di dipendenti superiore a 50 unità, è considerato un piano a
contribuzione definita.
La determinazione del valore attuale degli impegni della Società è effettuata da
attuari esterni con il “metodo della proiezione unitaria del credito” (projected unit credit
method).
Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile
ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi
attualizzata per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell’effettivo pagamento. Il
calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su
ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento
di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa
dell’obbligazione e il turnover dei dipendenti.
Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della
passività ed il valore attuale degli impegni della Società a fine periodo, dovuta al modificarsi
dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente a Conto
Economico Complessivo.
La componente finanziaria è invece iscritta nel Conto Economico nella voce proventi
ed oneri finanziari.
Fondi
I Fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile
che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell’ammontare o nella data di
sopravvenienza.
Gli accantonamenti ai Fondi sono rilevati quando, in presenza di una obbligazione
legale o implicita nei confronti di terzi derivante da un evento passato, è probabile che per
soddisfare l’obbligazione si renderà necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia
stimabile in modo attendibile. Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di
pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l’accantonamento è oggetto di
attualizzazione utilizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto al lordo delle
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 125
imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al
tempo e, se applicabile, il rischio specifico applicabile all’obbligazione; l’incremento della
passività dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
In particolare, i Fondi afferenti ai piani di ristrutturazione del Personale vengono
rilevati quando alla data di bilancio l’evento che origina l’obbligazione risulta essere
«vincolante» in quanto la Società, mediante la formulazione di un programma formale per la
ristrutturazione, ha generato nei terzi interessati la valida aspettativa che l’impresa realizzerà
la stessa.
Ricavi da contratti con i clienti
La Società rileva i ricavi in modo che ii trasferimento al cliente di beni e/o servizi risulti
espresso in un importo che rifletta il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto quale
compenso per il trasferimento dei beni e/o servizi stessi.
La rilevazione avviene secondo il “five step model framework”, il quale prevede:
1) l’identificazione del contratto;
2) l’identificazione dei beni e servizi oggetto del contratto;
3) la definizione del prezzo della transazione;
4) l’allocazione delle obbligazioni contrattuali della componente variabile del prezzo;
5) il trasferimento del controllo.
I ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali
abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell’operazione è l’importo del
corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere
diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si
intende genericamente la capacità di decidere dell’uso dell’attività (bene/servizio) e di trarne
sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione
di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi
come se fossero stati venduti singolarmente.
Nell’ambito di ciascun contratto, l’elemento di riferimento per il riconoscimento dei
ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di
fare, separatamente individuata, l’entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie
l’obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l’attività) promesso.
L’attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.
Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel
corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso
l’adempimento completo dell’obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere
utilizzati modelli basati su dati di input o su dati di output. La Società utilizza il Metodo basato
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 126
sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla
base degli input impiegati per adempiere l’obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali
ipotizzati per adempiere l’intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti
uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In
determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato
dell’obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.
Corrispettivi variabili
Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di
riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento,
penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento
futuro incerto), l’importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. La
Società stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il
metodo del valore atteso o del valore dell’importo maggiormente probabile; in seguito,
include l’importo stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura
in cui tale importo risulta altamente probabile.
Presenza di una componente finanziaria significativa
I ricavi della Società vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie
significative, sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo
finanzia (incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene
identificata alla stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere.
Essa non viene rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento
del pagamento intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.
Costi per l’ottenimento e l’adempimento del contratto
La Società capitalizza i costi sostenuti per l’ottenimento del contratto e che non avrebbe
sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di
recuperarli. La Società capitalizza i costi sostenuti per l’adempimento del contratto solo
quando questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e
maggiori risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati.
Riconoscimento dei costi
I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati
nell’esercizio o per ripartizione sistematica.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 127
Proventi ed oneri finanziari
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi
maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di
interesse effettivo, cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i
flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il
pagamento. I dividendi e gli acconti sui dividendi pagabili a terzi sono rappresentati come
movimento del Patrimonio Netto alla data in cui sono approvati, rispettivamente,
dall’Assemblea degli Azionisti.
Imposte
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del
reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti
derivanti dall’attivazione del consolidato fiscale nazionale ai sensi degli Artt. 117/129 del
Testo Unico delle Imposte sul Reddito, al quale la Società ha aderito come consolidante con
le seguenti Società controllate: Il Messaggero SpA, Il Mattino SpA, Finced Srl, Piemme SpA,
Corriere Adriatico Srl, Quotidiano di Puglia Srl, Il Gazzettino SpA, Imprese Tipografiche
Venete Srl, Leggo Srl, Ced Digital Servizi Srl, Stampa Venezia Srl e Pim Srl, Stampa Roma
2015 Srl, Stampa Napoli 2015 Srl, Servizi Italia 15 Srl.
La Caltagirone Editore SpA determina, pertanto, un’unica base imponibile per il
suddetto gruppo di società aderenti al consolidato fiscale nazionale e beneficia in tal modo
della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in un’unica dichiarazione.
In merito si precisa che gli imponibili e le perdite di periodo sono trasferite e rilevate
contabilmente dalle controllate alla consolidante nell’esercizio in cui gli stessi maturano; gli
eventuali benefici fiscali futuri (imposte anticipate) sono quindi rilevati direttamente dalla
consolidante.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze
temporanee tra i valori contabili e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali applicando
l’aliquota fiscale che si attende sarà in vigore alla data dell’annullamento della differenza,
determinata sulla base delle aliquote fiscali previste da provvedimenti in vigore alla data di
bilancio o di prossima emanazione.
L’iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è
probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 128
sufficienti a recuperare l’attività, anche in considerazione del regime di consolidato fiscale
descritto.
La recuperabilità delle attività per imposte anticipate viene riesaminata ad ogni
chiusura di periodo.
Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conte economico, ad eccezione di
quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il
conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a
Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul
reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di
compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse
tra gli Altri costi operativi.
Gestione dei rischi finanziari
Nell’esercizio della sua attività la Società è esposta a rischi di mercato in relazione
alla liquidità e alla variazione di prezzo delle partecipazioni finanziarie quotate.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni
momento alle proprie obbligazioni. La Caltagirone Editore dispone di liquidità propria tale da
non rendere significativo il rischio.
Rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale
In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale, la Società svolge un’attività di monitoraggio delle variazioni del
corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle
quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di
investimento e di disinvestimento con l’obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e
nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in
portafoglio. Le strategie di investimento e disinvestimento delle partecipazioni azionarie
vengono studiate nell’ambito anche di una diversificazione del rischio.
Uso di stime
La predisposizione del bilancio richiede da parte degli Amministratori l’applicazione di
principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 129
valutazioni e stime con riferimento all’esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta
in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.
L’applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di
bilancio, quali la Situazione Patrimoniale-Finanziaria, il Conto Economico ed il Rendiconto
Finanziario, nonché l’informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali
sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei
bilanci a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si
basano le stime.
I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore
soggettività nell’elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni
sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio della
Società sono i seguenti:
• Svalutazione degli attivi immobilizzati: in accordo con i principi contabili applicati dalla
Società, le attività materiali sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata
una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono
indicatori che facciano prevedere difficolta per ii recupero del relative valore netto
cantabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte
degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni
disponibili all'interno della Società e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. lnoltre,
qualora venga determinate che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore,
la Società precede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute
idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale
riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da
fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli
Amministratori.
• Riduzione di valore delle attività finanziarie: sotto il modello previsto dall'IFRS 9, la perdita
attesa viene definita come la somma delle perdite attese derivanti dagli eventi di default
che possono colpire lo strumento finanziario su un determinate orizzonte temporale; ciò si
concretizza nella rilevazione della perdita attesa sia utilizzando dati passati e presenti,
nonche informazioni in merito a circostanze future (forward looking). Tale modello è stato
applicato alle attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato.
• Imposte: le imposte sul reddito (correnti e differite) sono determinate secondo una
prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo processo comporta talvolta
complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze
temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali. In particolare, la
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 130
valutazione per la recuperabilità delle attività per imposte differite, rilevate in relazione sia
alle perdite fiscali utilizzabili negli esercizi successivi, sia alle differenze temporanee
deducibili, tiene canto della stima dei redditi imponibili futuri attesi.
• Fondi: gli accantonamenti relativi a contenziosi sono frutto di un processo che si basa
sulla valutazione delle probabilità di soccombenza. Coerentemente con quanto disposto
dai principi contabili internazionali, sono iscritti in bilancio gli accantonamenti relativi a
quei contenziosi il cui esito di soccombenza è stimato come probabile.
• Altri fondi svalutazione
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione
sono riflessi nel Conto Economico, qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in
cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri (ad esempio la revisione della vita utile
delle immobilizzazioni), la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata
e nei relativi periodi futuri.
Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima
I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all’altro solo se il
cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni
maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla Situazione
Patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell’impresa.
I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con
l’imputazione dell’effetto a Patrimonio Netto d’apertura per il più remoto dei periodi
presentati. Gli altri importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono
parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall’inizio. L’approccio
prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l’informazione
comparativa.
L’applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come
richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il
cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.
Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti
nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la
contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l’errore è rilevato.
I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel
periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest’ultimo oppure nel periodo in
cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su
questi ultimi.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 131
Valore della Società
La capitalizzazione in Borsa del Titolo Caltagirone Editore risulta attualmente inferiore
al Patrimonio Netto contabile del Gruppo (capitalizzazione in Borsa al 31 dicembre 2021 pari
a 140,6 milioni di euro a fronte di un Patrimonio Netto di Gruppo di 403,1 milioni di euro), ed
è significativamente distante dalla valutazione basata sui fondamentali del Gruppo espressa
dal valore d’uso.
Si ritiene che la capacità di generare flussi finanziari o la determinazione dei valori
equi specifici (disponibilità liquide, attività finanziarie disponibili per la vendita e Testate
Editoriali) possano giustificare tale differenziale; i valori di borsa infatti, riflettono anche
situazioni non strettamente collegate al Gruppo, con aspettative focalizzate nel breve
termine.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 132
ATTIVITÀ
1. Immobili, impianti e macchinari
Costo storico Attrezzature Altri beni
Attività per diritti di
utilizzo
Totale
01.01.2020
31.236
213.333
1.066.276
1.309.565
Incrementi/Decrementi
-
1.281
2.561
Riclassifiche
-
31.12.2020
31.236
213.333
1.067.557
1.312.126
01.01.2021
31.236
213.333
1.067.557
1.312.126
Incrementi/Decrementi
-
Riclassifiche
-
31.12.2021
31.236
213.333
1.067.557
1.312.126
Ammortamento e perdite durevoli Attrezzature
Altri beni
Attività per diritti di
utilizzo
Totale
01.01.2020
31.236
213.333
216.870
460.159
Incrementi/Decrementi
217.197
217.197
Riclassifiche
-
31.12.2020
31.236
213.333
434.067
677.356
01.01.2021
31.236
213.333
434.067
678.636
Incrementi/Decrementi
217.197
217.197
Riclassifiche
-
31.12.2021
31.236
213.333
651.264
895.833
Valore netto
01.01.2020
-
-
849.406
31.12.2020
-
-
633.490
634.770
31.12.2021
-
-
416.293
416.293
Con riferimento agli impatti derivanti dall’applicazione dell’IFRS 16 per la Società al 31
dicembre 2021, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:
Terreni e fabbricati
Valore lordo al 1° gennaio 2020
1.066.276
Incrementi
1.281
Decrementi
-
Riclassifiche
-
Valore lordo al 31 dicembre 2020
1.067.557
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2020
216.870
Ammortamenti
217.197
Decrementi
Riclassifiche
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2020
434.067
Valore netto al 31 dicembre 2020
633.490
Valore lordo al 1° gennaio 2021
1.067.557
Incrementi
-
Decrementi
-
Riclassifiche
-
Valore lordo al 31 dicembre 2021
1.067.557
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2021
434.067
Ammortamenti
217.197
Decrementi
Riclassifiche
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2021
651.264
Valore netto al 31 dicembre 2021
416.293
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 133
Al 31 dicembre 2021 le attività per il diritto di utilizzo (right-of-use) sono pari a 416.293
Euro ed includono e contratti relativi ad immobili.
2. Partecipazioni valutate al costo
La voce ha subito la seguente movimentazione:
Partecipazioni in imprese
controllate
Sede
Capitale
Sociale
%
Valore di
carico
01.01.2020
Incrementi/
(decrementi)
Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valore di
Carico
31.12.2020
Patrimonio
Netto di
pertinenza al
31.12.2020
Differenza
rispetto al
valore di
carico al
31.12.2020
Il Mattino SpA
Roma
500.000
99,95
-
11.115.165
(1.344.904)
9.770.261
9.770.261
-
Leggo Srl
Roma
1.000.000
99,95
693.479
306.022
(255.712)
743.789
743.789
-
Finced Srl
Roma
10.000
99,99
162.011.080
162.011.080
171.767.868
(9.756.788)
Corriere Adriatico Srl
Roma
200.000
99,95
5.130.231
362.504
(4.442.811)
1.049.924
(449.326)
1.499.250
Nuovo Quotidiano di Puglia Srl
Roma
50.000
99,95
4.713.696
273.040
(4.755.961)
230.775
230.775
-
Il Gazzettino SpA
Roma
200.000
99,95
45.505.402
903.288
(7.338.749)
39.069.941
37.970.492
1.099.449
Il Messaggero S.p.A
Roma
1.265.385
99,95
31.668.371
13.773.139
45.441.510
53.290.415
(7.848.906)
Ced digital & servizi Srl
Roma
100.000
99,99
99.990
99.990
474.845
(374.855)
Piemme SpA
Roma
2.643.139
99,99
869.688
1.978.635
(2.756.612)
91.711
2.391.705
(2.299.994)
Servizi Italia 15 Srl
Roma
100.000
99,95
101.149
101.149
824.528
(723.379)
Stampa Roma 2015 Srl
Roma
10.000
99,95
3.626.655
3.626.655
3.926.310
(299.655)
Stampa Napoli 2015 Srl
Roma
10.000
99,95
-
9.995
(9.995)
-
(36.071)
36.071
Totale
254.419.741
28.721.788
(20.904.744)
262.236.785
Partecipazioni in imprese
controllate
Sede
Capitale
Sociale
%
Valore di
carico
01.01.2021
Incrementi/
(decrementi)
Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valore di
Carico
31.12.2021
Patrimonio
Netto di
pertinenza al
31.12.2021
Differenza
rispetto al
valore di
carico al
31.12.2021
Il Mattino SpA
Roma
500.000
99,95
9.770.261
4.997.500
14.767.761
18.250.783
(3.483.022)
Leggo Srl
Roma
1.000.000
99,95
743.789
4.997.395
5.741.184
6.017.368
(276.184)
Finced Srl
Roma
10.000
99,99
162.011.080
162.011.080
180.407.930
(18.396.850)
Corriere Adriatico Srl
Roma
200.000
99,95
1.049.924
5.442.093
6.492.017
7.641.522
(1.149.505)
Nuovo Quotidiano di Puglia Srl
Roma
50.000
99,95
230.775
5.247.485
5.478.260
8.859.046
(3.380.786)
Il Gazzettino SpA
Roma
200.000
99,95
39.069.941
4.997.956
44.067.897
47.152.481
(3.084.584)
Il Messaggero S.p.A
Roma
1.265.385
99,95
45.441.510
4.997.500
50.439.010
70.509.882
(20.070.872)
Ced digital & servizi Srl
Roma
100.000
99,99
99.990
4.868.513
4.968.503
5.076.167
(107.664)
Piemme SpA
Roma
91.710
99,99
91.711
4.999.999
5.091.710
5.857.685
(765.975)
Servizi Italia 15 Srl
Roma
100.000
99,95
101.149
4.821.588
4.922.737
6.215.172
(1.292.435)
Stampa Roma 2015 Srl
Roma
10.000
99,95
3.626.655
4.997.500
8.624.155
9.250.052
(625.897)
Stampa Napoli 2015 Srl
Roma
10.000
99,95
-
4.996.976
4.996.976
5.056.921
(59.945)
Imprese Tipografiche Venete
Srl
Roma 1.730.000 45,90 - 4.800.000
4.800.000 6.112.380 (1.312.380)
Pim Srl
Roma
1.800.000
42,00
-
5.000.000
5.000.000
5.158.603
(158.603)
Stampa Venezia Srl
Roma
2.267.000
74,99
-
4.900.000
4.900.000
4.934.134
(34.134)
Totale
262.236.785
70.064.505
-
332.301.290
I Patrimoni netti di pertinenza delle società controllate sono stati rettificati di eventuali
plusvalori emersi in sede di valutazione delle Testate Editoriali a seguito delle risultanze del
test di impairment (per maggiori dettagli riguardo alla metodologia ed alle assunzioni di base
effettuate con riferimento all’impairment test si rimanda alla Nota n. 2 ricompresa nelle Note
esplicative al Bilancio consolidato del Gruppo). Per quanto riguarda il Patrimonio Netto de Il
Gazzettino SpA, sono stati considerati anche i Patrimoni Netti pro-quota delle sue
controllate.
Gli incrementi delle partecipazioni si riferiscono ai versamenti in conto capitale e alle
rinunce a finanziamenti soci effettuati a beneficio delle società controllate al fine di
migliorarne l’equilibrio finanziario.
Le partecipazioni in altre imprese sono:
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 134
Partecipazioni in altre imprese
01.01.2020
Incrementi/
(decrementi)
31.12.2020
Banca Popolare di Vicenza
10
-
10
Totale
10
-
10
Partecipazioni in altre imprese 01.01.2021
Incrementi/
(decrementi)
31.12.2021
Banca Popolare di Vicenza
10
10
Totale
10
-
10
3. Partecipazioni e titoli non correnti
Il dettaglio della voce è il seguente:
Investimenti in strumenti
rappresentativi di capitale
01.01.2020
Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni al fair
value
31.12.2020
Assicurazioni Generali SpA
61.623.250
(13.852.250)
47.771.000
Totale
61.623.250
-
(13.852.250)
47.771.000
01.01.2021
Incrementi/
(decrementi)
Valutazioni al fair
value
31.12.2021
Assicurazioni Generali SpA
47.771.000
14.639.500
62.410.500
Totale
47.771.000
-
14.639.500
62.410.500
numero
01.01.2020
Incrementi/
(decrementi)
31.12.2020
Assicurazioni Generali SpA
3.350.000
3.350.000
01.01.2021
Incrementi/
(decrementi)
31.12.2021
Assicurazioni Generali SpA
3.350.000
3.350.000
Di seguito si riporta la variazione della riserva fair value:
Riserva Fair value
01.01.2020
Incrementi
Decrementi
31.12.2020
Riserva Fair Value
15.164.276
(13.852.250)
1.312.026
Effetto fiscale
(181.971)
181.971
(15.744)
(15.744)
Riserva Fair Value al netto dell’effetto
fiscale
14.982.305
181.971
(13.867.994) 1.296.282
Variazione netta dell'esercizio
(13.686.023)
01.01.2021
Incrementi
Decrementi
31.12.2021
Riserva Fair Value
1.312.026
14.639.500
-
15.951.526
Effetto fiscale
(15.744)
15.744
(191.418)
(191.418)
Riserva Fair Value al netto dell’effetto
fiscale
1.296.282
14.655.244
(191.418) 15.760.108
Variazione netta dell'esercizio
14.463.826
Relativamente all’informativa richiesta dall’IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta
“gerarchia del fair value”, si rileva che i suddetti investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale appartengono al livello uno, come definito dal paragrafo 27 A (IFRS 13), trattandosi
di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 135
4. Imposte differite e correnti
Le imposte differite sono relative alle imposte iscritte sulle perdite fiscali a nuovo e
sulle differenze temporanee tra i valori di bilancio e i corrispondenti valori fiscalmente
riconosciuti.
Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:
01.01.2020 Accantonamenti
Utilizzi
Altre
Variazioni
31.12.2020
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo
42.656.393
329.143
700.276
43.685.812
Altri
59.258
100.858
(58.642)
(384)
101.090
Totale
42.715.651
430.001
(58.642)
699.892
43.786.902
Imposte differite sul reddito
Altri
182.181
15.744
(182.181)
15.744
Totale
182.181
15.744
(182.181)
-
15.744
Valore netto per imposte differite
42.533.470
414.257
123.539
699.892
43.771.158
01.01.2021 Accantonamenti Utilizzi
Altre
Variazioni
31.12.2021
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo
43.685.812
359.471
-
(67.310)
43.977.973
Altri
101.090
149
(35.373)
2.346
68.212
Totale
43.786.902
359.620
(35.373)
(64.964)
44.046.185
Imposte differite sul reddito
Altri
15.744
191.418
(15.744)
-
191.418
Totale
15.744
191.418
(15.744)
-
191.418
Valore netto per imposte differite
43.771.158
168.202
(19.629)
(64.964)
43.854.767
Si precisa che tra le altre variazioni delle imposte anticipate e differite sono comprese
imposte anticipate iscritte per effetto del trasferimento dalle controllate delle perdite fiscali,
nell’ambito del contratto di Consolidato Fiscale ed a fronte di cui è stato iscritto il relativo
debito nella voce Altre passività. Tenuto conto della presenza di differenze temporanee
imponibili e sulla base dei piani previsionali, si ritiene che il Gruppo avrà, nel corso dei
prossimi esercizi, redditi imponibili sufficienti per poter recuperare le attività per imposte
anticipate presenti nel bilancio al 31 dicembre 2021.
Nell’attivo dello stato patrimoniale è compreso il Credito per Ires corrente pari ad Euro
2.358.
Le imposte sul reddito dell’esercizio sono così composte:
2021
2020
Accertamento imposte anticipate
(359.620)
(430.001)
Utilizzo imposte anticipate
35.373
58.642
Imposte anticipate
(324.247)
(371.359)
Totale imposte
(324.247)
(371.359)
Le imposte sono così suddivise:
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 136
31.12.2021
31.12.2020
Totale Ires corrente e differita
(324.247)
(371.359)
Totale Irap corrente e differita
-
-
Totale
(324.247)
(371.359)
L’analisi della differenza tra l’aliquota fiscale teorica e quella effettiva in relazione all’Ires è la
seguente:
Ires
2021
2020
Importo
Imposta
Importo
Imposta
Risultato ante imposte
3.357.127
24,00%
(20.910.351)
24,00%
Onere fiscale teorico
805.710
(5.018.484)
Differenze permanenti in aumento
(diminuzione):
Dividendi
(1.122.786)
(381.900)
Svalutazione di partecipazioni
5.025.796
Altre
(7.171)
3.230
Totale Ires corrente e differita
(324.247)
(371.359)
5. Crediti commerciali
La voce è così composta:
31.12.2021
31.12.2020
Crediti comm.verso terzi
-
1.244
Crediti comm.verso correlate
312.788
76.218
Totale crediti commerciali
312.788
501.218
Non esistono crediti con esigibilità superiore all’esercizio. Si evidenzia che il valore
dei crediti sopra riportato approssima il fair value degli stessi.
6. Attività finanziarie correnti
La voce è così composta:
31.12.2021
31.12.2020
Il Messaggero SpA
-
19.990
Piemme SpA
10.039.384
15.039.383
Leggo Srl
-
2.231.779
Il Mattino SpA
3.690.350
8.687.850
Corriere Adriatico Srl
-
2.526.551
Il Gazzettino SpA
-
2.471.220
Stampa Napoli 2015 Srl
2.134.408
Totale attività finanziarie correnti
13.729.734
33.111.181
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 137
Le attività finanziarie correnti sono costituite dai crediti relativi a finanziamenti a vista,
infruttiferi di interessi, concessi alle società controllate.
Il decremento rispetto all’esercizio precedente è relativo alle rinunce dei finanziamenti
al fine di migliorare l’equilibrio finanziario delle società controllate.
Si evidenzia che il valore delle attività finanziarie correnti approssima il fair value delle
stesse.
7. Altre attività correnti
La voce è così composta:
31.12.2021
31.12.2020
Crediti verso controllate
2.107.995
2.432.977
Crediti verso terzi
148.071
55.108
Totale attività correnti
2.256.066
2.488.085
I crediti verso controllate esigibili entro l’esercizio successivo comprendono i rapporti
derivanti dall’adesione al consolidamento fiscale nazionale e a posizioni IVA trasferite dalle
società controllate nell’ambito del consolidato IVA, cosi dettagliati:
31.12.2021
31.12.2020
Itv Srl
617.497
512.828
Ced Digital Srl
-
41.097
Pim Srl
46.316
39.126
Stampa Roma 2015 Srl
37.766
1.202
Totale consolidamento fiscale
701.579
594.253
Il Messaggero Spa
57.910
160.117
Il Mattino Spa
25.025
29.254
Leggo Srl
-
14.606
Quotidiano Di Puglia Srl
9.893
7.879
Corriere Adriatico Srl
-
7.793
Servizi Italia 15 Srl
6.541
Il Gazzettino Spa
12.374
-
Piemme Spa
-
311.319
Totale consolidamento Iva
105.202
537.510
Il Mattino SpA
1.301.214
1.301.214
Totale altri crediti
1.301.214
1.301.214
Totale crediti verso controllate
2.107.995
2.432.977
Si fa presente che l’importo tra gli altri crediti nei confronti de Il Mattino SpA è relativo
a versamenti effettuati all’Erario dalla Caltagirone Editore SpA, in qualità di consolidante
fiscale di Gruppo, in merito a contenziosi fiscali di esercizi precedenti.
Si evidenzia che il valore delle altre attività correnti approssima il fair value delle
stesse.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 138
8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Il dettaglio delle Disponibilità liquide e Mezzi equivalenti è il seguente:
31.12.2021
31.12.2020
Depositi bancari e postali
415.328
1.690.278
Denaro e valori in cassa
1.542
4.077
Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti
416.870
1.694.355
Posizione finanziaria netta
Si fornisce di seguito il dettaglio dell’indebitamento netto a breve, a medio e a lungo
termine, così come raccomandato dalla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio
2006 aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021. Per effetto
di tale aggiornamento sono stati adeguati anche i saldi comparativi riportati:
In migliaia di euro
31.12.2021
31.12.2020
A. Disponibilità liquide
416.870
1.694.355
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
-
-
C. Altre attività finanziarie correnti
13.729.734
33.111.181
D. Liquidità (A)+(B)+(C)
14.146.604
34.805.536
di cui verso parti correlate 13.729.734
33.111.181
E. Debito finanziario corrente
52.517.814
6.828.424
di cui verso parti correlate
-
-
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente
219.437
217.264
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F)
52.737.251
7.045.688
di cui verso parti correlate
52.736.861
7.045.688
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D)
38.590.647
(27.759.848)
I. Debito finanziario non corrente
203.078
422.515
J. Strumenti di debito
-
-
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
-
-
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K)
203.078
422.515
di cui verso parti correlate
203.078
422.515
M. Totale indebitamento finanziario (H + L)
38.793.725
(27.337.333)
L’indebitamento finanziario al 31.12.2021 è positivo per 38,8 milioni di euro (negativo
per 27,3 milioni di euro al 31.12.2020); l’incremento di 66,1 milioni di euro è riferibile
principalmente ai versamenti in conto capitale effettuati a beneficio delle società controllate
al fine di migliorare l’equilibrio finanziario, al netto dell’incasso di dividendi.
Nel corso dell’esercizio non sono stati riconosciuti interessi attivi sulle giacenze di
liquidità depositate presso il sistema bancario.
Per quanto riguarda le disponibilità liquide, si precisa che un incremento annuo dei
tassi di interesse pari all’1%, a parità di altre variabili, avrebbe avuto un impatto positivo
sull’utile ante imposte di circa 4 mila euro. Un decremento dei tassi di interesse dello stesso
livello avrebbe avuto un corrispondente impatto negativo.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 139
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
9. Patrimonio Netto
Riconcilazione dei movimenti di capitale e riserve
Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio netto al 31 dicembre 2021 e
2020 sono evidenziate nei prospetti di bilancio.
Capitale sociale
Il capitale sociale è di 125 milioni di euro, costituito da n. 125.000.000 azioni ordinarie
del valore nominale di euro 1 cadauna.
Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate
da vincoli o restrizioni nella distribuzione di dividendi. Al 31 dicembre 2021 la Caltagirone
Editore SpA ha in portafoglio n. 18.209.738 azioni proprie pari al 14,57% del capitale sociale
il cui valore, pari a 23 milioni di euro, è stato iscritto a riduzione del patrimonio netto ed è
stata costituita specifica riserva vincolata.
31.12.2021 31.12.2020
Capitale Sociale 125.000.000 125.000.000
Costi di emissione capitale sociale
(18.864.965)
(18.864.965)
Riserva legale 25.000.000 25.000.000
Riserva sovrapprezzo azioni 459.125.641 459.125.641
Azioni Proprie
(23.640.924)
(23.640.924)
Riserva acquisto azioni proprie 23.640.924 23.640.924
Riserva Tfr IAS
(3.649)
(1.977)
Riserva netta Fair Value 15.760.108 1.296.282
Altre riserve
18.159.032
18.159.032
Utile/(Perdite) portati a nuovo (269.543.018) (249.004.026)
Risultato del periodo
3.681.374
(20.538.992)
Totale P.Netto
358.314.523
340.170.995
Di seguito viene riportato il prospetto informativo del Patrimonio Netto con l’indicazione
analitica delle singole voci distinguendole in relazione alle disponibilità ed alla loro avvenuta
utilizzazione in precedenti esercizi.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 140
PROSPETTO INFORMATIVO SUL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2021
(€/000)
Natura/Descrizione
Importo
31.12.2020
Importo
31.12.2021
Possibilità
di
utilizzazione
Quota
disponibile
Riepilogo utilizzo
nei tre esercizi
precedenti
di cui
prodotti.
fino al
2007
(in migliaia di euro)
per
copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale Sociale
125.000
125.000
Costi Emissione Capitale Sociale
(18.865)
(18.865)
Riserva sovrapprezzo azioni
459.126
459.126
A B C
459.126
21.417(1)
459.126
Riserva Legale
25.000
25.000
B
-
25.000
Altre Riserve
(4.188)
10.274
A B C
1.179
423
Utili(perdite) a Nuovo
(249.004)
(269.543)
A B C
-
76.880
Riserva Acquisto Azioni Proprie
23.641
23.641
360.710
354.633
Totale disponibile
460.305
76.880
21.417
484.549
Totale non disponibile
(105.672)
Totale riserve disponibili e non disponibili
354.633
Quota non distribuibile
210.628 (2)
Residua quota distribuibile
249.677
Leggenda:
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
(1) Utilizzi per costituzione Riserva Acq.Az.Proprie
(2) Art.2433 c.c.
PASSIVITÀ
10. Personale
Benefici ai dipendenti e altri fondi per il Personale
Il Trattamento Fine Rapporto rappresenta una passività relativa ai benefici riconosciuti
ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di
lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata
applicando la metodologia attuariale prevista nei principi contabili di riferimento.
Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:
Valori in %
31.12.2021
31.12.2020
Tasso annuo tecnico di
attualizzazione (TFR)
1,00% 0,00%
Tasso annuo di inflazione
1,75%
1,00%
Tasso annuo di incremento del TFR
2,81%
2,25%
Tasso annuo di aumento delle
retribuzioni
2,75% 2,50%
La movimentazione risulta la seguente:
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 141
31.12.2021
31.12.2020
Passività netta al 1° gennaio
99.425
92.739
Costo corrente dell’esercizio 5.089
5.233
Interessi passivi (attivi) netti
-
649
(Utili)/Perdite attuariali 2.351 804
Passività netta al 31 dicembre
106.864
99.425
Il confronto con la passività TFR calcolata secondo la normativa italiana è la seguente:
31.12.2021 31.12.2020
Valore nominale del fondo 96.257 88.818
Rettifica per attuarizzazione
10.607
10.607
Totale TFR
106.864
99.425
Come evidenziato nella movimentazione, la variazione degli scostamenti tra la
passività determinata secondo le normativa italiana e quella in base agli IFRS è
essenzialmente dovuta alla variazione del tasso tecnico di attualizzazione utilizzato
precedentemente commentato.
Costo e consistenza del Personale
2021 2020
Salari e stipendi
152.414
122.240
Oneri sociali 44.253 42.749
Accantonamento per TFR
5.089
5.233
Altri costi 6.019 4.221
Totale costi del personale
207.775
174.443
Nel prospetto seguente viene riportata la consistenza media e puntuale dei dipendenti e
collaboratori per categoria di appartenenza:
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 142
31.12.2021
31.12.2020
Media 2021
Media 2020
Dirigenti 1 -
-
-
Impiegati e quadri 1 2 2 2
Collaboratori
1
2
1
2
Totale 3
4
3
4
11. Passività finanziarie non correnti e correnti
31.12.2021
31.12.2020
Debiti finanziari non correnti
Debiti per beni in leasing verso correlate 203.078 422.515
203.078 422.515
Debiti finanziari correnti
Debiti verso controllate 52.517.424 6.828.424
Debiti per beni in leasing verso correlate
219.437
217.264
Debiti v/banche a breve 390
-
52.737.251
7.045.688
L’incremento dei debiti verso controllate è principalmente riferibile al finanziamento
ricevuto a titolo oneroso e a tassi di mercato dalla controllata Finced Srl, per 46.600.000
euro. Il debito residuo è relativo a finanziamenti, a titolo oneroso e a tassi di mercato,
concessi da Quotidiano di Puglia Srl (1.110.000 euro) e Servizi Italia 15 Srl (718.395 euro).
I debiti per beni in leasing sono derivanti dall’applicazione dell’IFRS 16 in merito
all’affitto della sede della società verso società sotto comune controllo.
12. Debiti commerciali
31.12.2021
31.12.2020
Debiti verso fornitori
280.929
270.403
Debiti verso società controllate
136.939
80.257
Debiti verso società controllanti
600.000
200.000
Debiti verso altre imprese Gruppo
62.268
37.860
1.080.136
588.520
di cui verso parti correlate
799.207
318.117
I debiti verso le imprese controllate sono principalmente relativi alla controllata Piemme
SpA per euro 119.356 in merito a fatture ricevute e da ricevere per spese anticipate.
Il debito verso società controllanti si riferisce alla Caltagirone SpA per prestazioni di
servizi rese nel corso dell’esercizio.
I debiti verso altre imprese del Gruppo sono riferiti a società sotto comune controllo per
servizi resi.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 143
Non esistono debiti con esigibilità superiore all’esercizio.
Il valore dei debiti al 31 dicembre 2021 approssima il loro fair value.
13. Altre Passività correnti
Altri Debiti correnti
31.12.2021
31.12.2020
Debiti verso istituti previdenziali
18.240
16.861
Debiti verso il personale 30.020 29.692
Debiti verso società controllate
37.756.451
37.457.605
Debiti verso altri 5.454.113 5.948.570
43.258.824
43.452.728
La voce “Debiti verso altri” comprende 4.873.306 euro quale somma a disposizione
del Consiglio di Amministrazione in conformità all’art. 25 dello Statuto Sociale, che prevede
la destinazione del 2% dell’utile conseguito a tale voce.
Gli ulteriori importi rappresentano gli emolumenti dovuti a Consiglieri di
Amministrazione e Sindaci e i debiti verso l’erario per ritenute del Personale.
Gli altri debiti verso controllate riguardano i rapporti con le Società aderenti al
consolidato fiscale e al consolidato IVA. Per i dettagli si veda la tabella sotto riportata:
31.12.2021
31.12.2020
Il Messaggero Spa
5.058.913
5.419.106
Il Mattino Spa
8.204.199
7.930.191
Leggo Srl
4.943.262
4.962.353
Il Gazzettino Spa
5.969.295
5.887.362
Piemme Spa
4.221.580
4.219.417
Finced Srl
2.866.541
2.866.541
Corriere Adriatico Srl
3.510.680
3.397.264
Quotidiano Di Puglia Srl
1.029.627
1.037.363
Stampa Venezia Srl
147.202
147.202
Stampa Napoli 2015 Srl
61.448
62.669
Servizi Italia 15 Srl
1.196.126
1.345.160
Ced Digital & Servizi Srl
107.462
-
Totale consolidamento fiscale
37.316.335
37.274.628
Il Messaggero SpA
2.128
2.128
Servizi Italia 15 Srl
10
10
Totale debiti diversi
2.138
2.138
Leggo Srl
4.646
-
Pemme Spa
13.875
-
Corriere Adriatico Spa
10.693
Imprese Tipografiche Venete Srl
964
458
Pim Srl
4.677
65.681
Stampa Venezia Srl
63.762
21.605
Il Gazzettino Spa
-
2.694
Ced Digital & Servizi Srl
209.617
54.304
Servizi Italia 15 Srl
8.626
-
Stampa Roma 2015 Srl
90.124
29.231
Stampa Napoli 2015 Srl
30.994
6.866
Totale consolidamento iva
437.978
180.839
Totale Debiti verso società controllate
37.756.451
37.457.605
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 144
Conto Economico
14. Altri Ricavi Operativi
2021
2020
Altri ricavi operativi 817
7.918
Altri ricavi e proventi da correlate
458.000
458.000
Totale ricavi delle vendite
e delle prestazioni di servizi
458.817 465.918
Gli altri ricavi e proventi da correlate riguardano servizi di assistenza amministrativa,
finanziaria e fiscale prestati a società del Gruppo.
15. Altri Costi Operativi
2021
2020
Godimento beni di terzi 1.832 968
Per servizi
1.587.522
1.668.726
Oneri diversi di gestione 32.036 31.749
Totale altri costi operativi
1.621.390
1.701.443
di cui verso correlate 724.024 570.222
Le prestazioni di servizi comprendono compensi spettanti al Collegio dei Sindaci per
37.960 euro, al Consiglio di Amministrazione per 237.331 euro, alla Società di revisione per
22.052 euro. La voce comprende anche il compenso alla Caltagirone SpA per servizi di
assistenza amministrativa, finanziaria e fiscale.
16. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
2021 2020
Ammortamenti beni in leasing 217.197 217.197
Totale ammortamenti, svalutazioni ed
accantonamenti
217.197 217.197
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 145
17. Risultato Netto della gestione finanziaria
2021
2020
Dividendi da altre imprese
4.924.500
1.675.000
Interessi attivi su depositi bancari
35
-
Altri proventi finanziari
36.071
-
Totale proventi finanziari
4.960.606
1.675.000
di cui verso correlate
4.924.500
1.675.000
I dividendi da altre imprese sono relativi alla partecipazione detenuta in Assicurazioni
Generali SpA.
2021
2020
Svalutazione partecipazioni e titoli
-
20.940.815
Interessi passivi su debiti verso banche 22 35
Commissioni e spese bancarie
9.089
8.874
Interessi passivi da controllate 1.444 225
Oneri finanziari da attualizzazione
-
649
Int.pass.attività di leasing Ifrs 16 5.379 7.530
Altri
-
59
Totale oneri finanziari
15.934
20.958.187
di cui verso parti correlate
6.823
7.755
Gli interessi passivi da controllate sono relativi a finanziamenti ricevuti, a titolo
oneroso e a tassi correnti di mercato, da Finced Srl (euro 1.260), Quotidiano di Puglia Srl
(euro 113) e Servizi Italia 15 Srl (euro 72).
18. Transazioni con parti correlate
Le operazioni realizzate dalla società con parti correlate, ivi incluse le operazioni
infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di
mercato, ove non diversamente indicato, e riguardano principalmente lo scambio dei beni, le
prestazioni di servizi, la provvista e l’impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate e
collegate nonché con altre società appartenenti al Gruppo Caltagirone o sotto comune
controllo.
Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale
gestione dell’impresa.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 146
31.12.2020
Società
controllante
Società
controllate
Società
sottoposte
al comune
controllo
Altre parti
correlate
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
Incidenza
% sulla
voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali
76.218
76.218
77.462
98,39%
Attività finanziarie correnti
33.111.181
33.111.181
33.111.181
100,00%
Altre attività correnti
2.432.977
2.432.977
2.488.085
97,79%
Passività finanziarie non
correnti
422.515
422.515 422.515 100,00%
Debiti commerciali
200.000
80.257
37.860
318.117
588.520
54,05%
Passività finanziarie correnti
6.828.424
217.264
7.045.688
7.045.688
100,00%
Altre passività correnti
37.457.605
37.457.605
43.452.728
86,20%
Rapporti economici
-
Altri ricavi operativi
450.000
8.000
458.000
465.918
98,30%
Altri costi operativi
400.000
70.214
100.008
570.222
1.701.443
33,51%
Proventi finanziari
1.675.000
1.675.000
1.675.000
100,00%
Oneri finanziari
225
7.530
7.755
20.958.186
0,04%
31.12.2021
Società
controllante
Società
controllate
Società
sottoposte
al comune
controllo
Altre parti
correlate
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
Incidenza
% sulla
voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali
305.468
7.320
312.788
312.788
100,00%
Attività finanziarie correnti
13.729.734
13.729.734
13.729.734
100,00%
Altre attività correnti
2.107.995
2.107.995
2.256.066
93,44%
Passività finanziarie non
correnti
203.078
203.078 203.078 100,00%
Debiti commerciali
600.000
136.939
62.268
799.207
1.080.136
73,99%
Passività finanziarie correnti
52.517.424
219.437
52.736.861
52.737.251
100,00%
Altre passività correnti
37.756.451
37.756.451
43.258.824
87,28%
Rapporti economici
-
Altri ricavi operativi
450.000
8.000
458.000
458.817
99,82%
Altri costi operativi
600.000
65.726
58.298
724.024
1.621.390
44,65%
Proventi finanziari
4.924.500
4.924.500
4.960.606
99,27%
Oneri finanziari
1.444
5.379
6.823
15.934
42,82%
Per maggiori dettagli sulla composizione delle singole voci sopra riportate, si rimanda
ai commenti relativi a ciascuna area di bilancio.
19. Altre informazioni
Informativa ai sensi dell’art.149 duodecies della Delibera della Consob 11971/99
l compensi corrisposti alla Società di revisione KPMG SpA relativi interamente riferibili
alla revisione legale relativa all’esercizio 2021, ammontano a 22.052 euro.
20. Gerarchia di fair value secondo IFRS 13
La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono
valutate al fair value:
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 147
31-dic-20
Nota
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
Strumenti rappresentativi di capitale
3
47.771.000
47.771.000
Totale attività
47.771.000
-
-
47.771.000
31-dic-21
Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Strumenti rappresentativi di capitale
3
62.410.500
62.410.500
Totale attività
62.410.500
-
-
62.410.500
Nel corso del 2021 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli.
21. Informazioni per settore di attività
La Caltagirone Editore SpA, quale holding di partecipazione, svolge la propria attività
esclusivamente in Italia, pertanto non sono stati individuati né settori di attività, né settori
geografici distinti.
22. Altre componenti de/ Canto Economico Complessivo
Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del canto economico
complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:
31.12.2021
31.12.2020
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Utile/(perdita) attuariale dei piani a benefici definiti (2.201) 528 (1.673) (753) 181 (572)
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di attività
finanziarie disponibili per la vendita al netto
dell'effetto fiscale
14.639.500 (175.674) 14.463.826 (13.852.250) 166.227 (13.686.023)
23. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell’esercizio
Non ci evidenziano fatti di rilievo successivi alla chiusura dell’esercizio.
24. Proposte all’Assemblea
Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale
Sociale previsto dall’art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone
all’Assemblea degli Azionisti di ripartire l’utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone
Editore SpA nell’esercizio di Euro 3.681.374 come segue:
• 73.627,48 Euro quale 2% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in
conformità all’art.25 dello Statuto Sociale;
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Caltagirone Editore SpA 148
• 3.203.707,86 Euro quale dividendo complessivo corrispondente a euro 0,03
per ciascuna delle n. 106.790.262 azioni ordinarie attualmente in circolazione,
tenendo conto delle azioni proprie in portafoglio, oggi pari a n. 18.209.738;
• 404.038,66 Euro da riportare a nuovo.
Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 23 maggio 2022 per lo
stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 24
maggio 2022 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di
pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal
25 maggio 2022 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata
Monte Titoli SpA.
Sede in Roma - 00195 Via Barberini, 28 - tel.06/45412200 – Telefax 06/45412299
R.I.Roma 15311/00 - C.C.I.A.A. Roma 935017 - Cod.Fisc. - Part. I.V.A. 05897851001
Società per Azioni - Cap.Soc. Euro 125.000.000
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell’art. 81-ter del
Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.
1. I sottoscritti Dott.ssa Azzurra Caltagirone, Presidente del Consiglio di
Amministrazione e Dott. Luigi Vasta, Dirigente preposto alla redazione dei
documenti contabili societari, della Caltagirone Editore S.p.A., attestano, tenuto
anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo
24 febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la
formazione del bilancio consolidato, nel corso dell’anno 2021.
2. L’attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione,
controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del
bilancio consolidato.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio consolidato:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili
riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n.
1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle
imprese incluse nel consolidamento.
3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d’esercizio
e per il bilancio consolidato, comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del
risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle
imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali
rischi e incertezze cui sono sottoposti.
Roma, 8 marzo 2022
Il Presidente Il Dirigente Preposto
F.to Azzurra Caltagirone F.to Luigi Vasta
Sede in Roma - 00195 Via Barberini, 28 - tel.06/45412200 – Telefax 06/45412299
R.I.Roma 15311/00 - C.C.I.A.A. Roma 935017 - Cod.Fisc. - Part. I.V.A. 05897851001
Società per Azioni - Cap.Soc. Euro 125.000.000
Attestazione del bilancio d’esercizio ai sensi dell’art. 81-ter del
Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.
1. I sottoscritti Dott.ssa Azzurra Caltagirone, Presidente del Consiglio di
Amministrazione e Dott. Luigi Vasta, Dirigente preposto alla redazione dei
documenti contabili societari, della Caltagirone Editore S.p.A., attestano, tenuto
anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo
24 febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la
formazione del bilancio d’esercizio, nel corso dell’anno 2021.
2. L’attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione,
controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del
bilancio d’esercizio.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio d’esercizio:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti
nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del
Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente.
3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d’esercizio e
per il bilancio consolidato, comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del
risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla
descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.
Roma, 8 marzo 2022
Il Presidente Il Dirigente Preposto
F.to Azzurra Caltagirone F.to Luigi Vasta
815600D3D12A6EAC90042021-12-31815600D3D12A6EAC90042020-12-31815600D3D12A6EAC90042021-12-31ifrs-full:RelatedPartiesMember815600D3D12A6EAC90042020-12-31ifrs-full:RelatedPartiesMember815600D3D12A6EAC90042021-01-012021-12-31815600D3D12A6EAC90042021-01-012021-12-31ifrs-full:RelatedPartiesMember815600D3D12A6EAC90042021-01-012021-12-31CAL:NonRecurringOperationsMember815600D3D12A6EAC90042020-01-012020-12-31815600D3D12A6EAC90042020-01-012020-12-31ifrs-full:RelatedPartiesMember815600D3D12A6EAC90042020-01-012020-12-31CAL:NonRecurringOperationsMember815600D3D12A6EAC90042019-12-31CAL:IssuedCapitalExcludingShareIssueRelatedCostMember815600D3D12A6EAC90042020-01-012020-12-31CAL:IssuedCapitalExcludingShareIssueRelatedCostMember815600D3D12A6EAC90042020-12-31CAL:IssuedCapitalExcludingShareIssueRelatedCostMember815600D3D12A6EAC90042019-12-31CAL:IssuedCapitalShareIssueRelatedCostMember815600D3D12A6EAC90042020-01-012020-12-31CAL:IssuedCapitalShareIssueRelatedCostMember815600D3D12A6EAC90042020-12-31CAL:IssuedCapitalShareIssueRelatedCostMember815600D3D12A6EAC90042019-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember815600D3D12A6EAC90042020-01-012020-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember815600D3D12A6EAC90042020-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember815600D3D12A6EAC90042019-12-31ifrs-full:RevaluationSurplusMember815600D3D12A6EAC90042020-01-012020-12-31ifrs-full:RevaluationSurplusMember815600D3D12A6EAC90042020-12-31ifrs-full:RevaluationSurplusMember815600D3D12A6EAC90042019-12-31CAL:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodAndMiscellaneousOtherReservesMember815600D3D12A6EAC90042020-01-012020-12-31CAL:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodAndMiscellaneousOtherReservesMember815600D3D12A6EAC90042020-12-31CAL:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodAndMiscellaneousOtherReservesMember815600D3D12A6EAC90042019-12-31CAL:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600D3D12A6EAC90042020-01-012020-12-31CAL:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600D3D12A6EAC90042020-12-31CAL:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600D3D12A6EAC90042019-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600D3D12A6EAC90042020-01-012020-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600D3D12A6EAC90042020-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600D3D12A6EAC90042019-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600D3D12A6EAC90042020-01-012020-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600D3D12A6EAC90042020-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600D3D12A6EAC90042019-12-31815600D3D12A6EAC90042021-01-012021-12-31CAL:IssuedCapitalExcludingShareIssueRelatedCostMember815600D3D12A6EAC90042021-12-31CAL:IssuedCapitalExcludingShareIssueRelatedCostMember815600D3D12A6EAC90042021-01-012021-12-31CAL:IssuedCapitalShareIssueRelatedCostMember815600D3D12A6EAC90042021-12-31CAL:IssuedCapitalShareIssueRelatedCostMember815600D3D12A6EAC90042021-01-012021-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember815600D3D12A6EAC90042021-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember815600D3D12A6EAC90042021-01-012021-12-31ifrs-full:RevaluationSurplusMember815600D3D12A6EAC90042021-12-31ifrs-full:RevaluationSurplusMember815600D3D12A6EAC90042021-01-012021-12-31CAL:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodAndMiscellaneousOtherReservesMember815600D3D12A6EAC90042021-12-31CAL:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodAndMiscellaneousOtherReservesMember815600D3D12A6EAC90042021-01-012021-12-31CAL:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600D3D12A6EAC90042021-12-31CAL:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600D3D12A6EAC90042021-01-012021-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600D3D12A6EAC90042021-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600D3D12A6EAC90042021-01-012021-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600D3D12A6EAC90042021-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMemberiso4217:EURiso4217:EURxbrli:shares