GAS PLUS S.p.A.
BILANCIO CONSOLIDATO E BILANCIO D’ESERCIZIO
AL 31.12.2024
Sede legale MILANO Viale Enrico Forlanini, 17
2
INDICE
Organi sociali
3
Dati di sintesi
4
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
Sintesi dei risultati economici e patrimoniali consolidati
7
Scenario di riferimento
8
Commento ai risultati economici e patrimoniali consolidati
30
Commento ai risultati della Capogruppo
38
Altre informazioni
61
Indicatori alternativi di performance
63
Proposte sulla destinazione del risultato d’esercizio di Gas Plus S.p.A.
65
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
Prospetti contabili
68
Note esplicative
73
Attestazione del bilancio consolidato
149
Compensi della società di revisione
150
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024
Prospetti contabili
153
Note esplicative
158
Attestazione del bilancio consolidato
206
Compensi della società di revisione
207
3
ORGANI SOCIALI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (1)
Ing. Stefano Cao (*)
Presidente
Sig. Davide Usberti
Consigliere Delegato
Amministratore esecutivo
Dott. Lino Gilioli (**) (***)
Vicepresidente
Amministratore indipendente
Ing. Nicola De Blasio
Consigliere
Amministratore indipendente
Dott.sa Lisa Orlandi
Consigliere
Amministratore indipendente
Avv. Roberto Pistorelli
Consigliere
Dott.sa Maria Saporito (***)
Consigliere
Amministratore indipendente
Ing. Cinzia Triunfo
Consigliere
Dott.sa Margherita Usberti
Consigliere
COLLEGIO SINDACALE (1)
Prof. Lorenzo Pozza
Presidente
Dott. Manuel Menis
Sindaco Effettivo
Dott.sa Gloria Francesca Marino
Sindaco Effettivo
Dott. Silvano Corbella
Sindaco Supplente
Dott.sa Maria Gimigliano
Sindaco Supplente
SOCIETÀ DI REVISIONE (2)
EY S.p.A.
(*) Nominato Presidente dal Consiglio di Amministrazione del 26 giugno 2024.
(**) Nominato Vice Presidente dal Consiglio di Amministrazione del 26 giugno 2024.
(***) Membri del Comitato per le Nomine e per la Remunerazione e del Comitato Controllo e Rischi.
(1) Nominato dall’Assemblea Ordinaria del 25 giugno 2024 e con scadenza alla data di approvazione del bilancio di esercizio al 31.12.2026.
(2) Nominata dall’Assemblea Ordinaria del 25 giugno 2024 per un periodo di 9 anni e, quindi, con scadenza alla data di approvazione del
bilancio di esercizio al 31.12.2032.
4
DATI DI SINTESI
(in migliaia di euro)
Principali indicatori di mercato 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 va
r.% 2H2024 2H2023 var. %
Prezzo medio Brent dated ($/bbl)
(1)
80,67 82,62 (2,4%) 77,32 85,40 (9,5%)
Cambio medio EUR/USD
(2)
1,082 1,081 0,1% 1,084 1,082 0,1%
Prezzo medio gas - TTF (€/Mwh)
(3)
34,29 40,60 (15,5%) 39,09 36,77 6,3%
Euribor - a tre mesi (%), media del periodo
(4)
3,571 3,430 4,1% 3,276 3,867 (15,3%)
Principali dati operativi del Gruppo 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 va
r.% 2H2024 2H2023 var. %
Produzione di idrocarburi (Msmce) 214,1 229,2 (
6,6%) 104,2 110,7 (5,9%)
Vendite di idrocarburi (MSmce) 258,3 271,1 (4,7%) 124,8 126,5 (1,3%)
Volumi di gas distribuito (MSmc) 191,9 182,7 5,0% 87,3 81,9 6,6%
Numero dipendenti a fine periodo 132 137
(
3,6%)
Dati di Conto Economico (IAS / IFRS) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 var.% 2H2024 2H2023 var. %
Ricavi da vendite 135.327 160.800 (
15,8%) 69.625 69.987 (0,5%)
Costi operativi 85.195 90.262 (
5,6%) 43.410 41.397 4,9%
EBITDA 50.132 70.538 (
28,9%) 26.215 28.590 (8,3%)
% sui ricavi di vendita 37,05% 43,87% 37,65% 40,85%
EBIT 34.951 44.545 (
21,5%) 21.756 14.270 52,5%
EBIT Adjusted
(8)
26.476 47.098
Risultato operativo 29.860 47.910 (37,7%) 16.665 17.304 (3,7%)
% sui ricavi di vendita 22,07% 29,79% 23,94% 24,72%
Risultato prima delle imposte 20.162 36.698 (45,1%) 12.151 11.623 4,5%
Risultato netto 12.547 49.218 (74,5%) 7.256 9.393 (22,8%)
Risultato netto Adjusted
(8)
10.066 26.037
Dati di Stato Patrimoniale (IAS / IFRS) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Investimenti in immobilizzazioni 14.304 24.491
di cui investimenti in esplorazione 355 1.501
Capitale circolante netto (3.529) 14.304
Capitale investito netto (A) + (B) 254.919 279.450
Indebitamento netto (A) 23.827 50.495
Patrimonio netto (compresa quota terzi) (B) 231.092 228.955
Indici patrimoniali ed economici 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
ROI
(5)
11,18% 18,61%
ROE
(6)
5,45% 23,69%
Utile (perdita) per azione 0,29 1,13
PFN / EBITDA
(7)
0,48 0,72
Indebitamento netto (A) / Patrimonio netto (B) 0,10 0,22
Gearing (A/A+B) 9% 18%
(1) fonte: Reuters.
(2) fonte: BCE.
(3) fonte: ICIS.
(4) fonte: European Money Markets Institute.
(5) = Risultato operativo / capitale investito netto medio.
(6) = Risultato del periodo / patrimonio netto medio.
(7) = Indebitamento netto/ EBITDA.
(8) = Per la definizione dei risultati adjusted si veda il paragrafo "indicatori alternativi di performance".
5
PRINCIPALI INDICATORI INDUSTRIALI
2024
2023
Riserve di idrocarburi (2P risked)
(1)
(in miliardi di metri cubi)
- Italia
3,2
3,3
- Estero
0,6
0,7
Idrocarburi venduti (in milioni di metri cubi)
258
271
Rete gestita (in chilometri)
1.834
1.830
Istanze di conversione a stoccaggio
3
3
(1) per il significato dei termini si veda il paragrafo “Indicatori alternativi di performance
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
6
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Signori Azionisti,
l’anno 2024 rappresenta per il Gruppo un anno di transizione rispetto a due principali variabili,
la prima rappresentata dall’assestamento dei prezzi del gas su valori inferiori alle punte di prezzo del
2022 ed ai livelli comunque elevati del 2023 e l’altra dall’avvio, nel corso del mese di marzo del
2025, mediante prove d’esercizio, del principale progetto gas in Italia, il “Progetto Longanesi” (vedasi
sezione Sviluppo della Business Unit E&P Italia) con volumi produttivi che, nel prossimo anno,
saranno di ordine di grandezza paragonabile alle attuali produzioni complessive del Gruppo stesso.
I risultati economici dell’anno riflettono invece il consistente calo di marginalità dell’attività
E&P, calo da considerarsi ormai transitorio grazie all’avvio delle suddette prove d’esercizio nella
concessione Longanesi nonché, sia pure per volumi più limitati, agli interventi in corso su altri siti
produttivi maturi in Italia che stanno registrando flessioni produttive.
Positivi ed in forte crescita rispetto al 2023 sono stati al contrario i risultati delle Business Unit
Network e Retail.
Si segnala infine la forte riduzione dell’indebitamento finanziario netto (-53%), destinato a
rimanere su livelli contenuti anche nel prossimo esercizio grazie ai flussi di cassa derivanti dalla
messa in produzione della concessione Longanesi in grado di far fronte ai residui investimenti
previsti.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
7
SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI CONSOLIDATI
L’EBITDA si è attestato a 50,1 milioni di euro con un calo del 28,9% rispetto al dato del 2023
(70,5 milioni di euro) a fronte di una contrazione delle produzioni di circa il 7% e del prezzo medio
del gas di circa il 16%.
L’EBIT ha raggiunto i 35,0 milioni di euro contro i 44,5 milioni di euro del 2023, dopo
ammortamenti per 23,7 milioni di euro rispetto ai 23,4 milioni di euro del 2023 e ripristini di valore
netti per 8,5 milioni di euro (svalutazioni nette per 2,6 milioni di euro nel 2023).
Il Risultato Operativo (29,9 milioni di euro contro 47,9 milioni di euro del 2023) ha registrato
una maggiore flessione in valore assoluto, avendo recepito oneri non ricorrenti per 5,1 milioni di euro
a fronte degli oneri per il prevedibile mancato utilizzo della capacità di transito sul gasdotto TAG nel
residuo periodo del contratto in essere. Nel precedente esercizio tale componente includeva, come
evento non ricorrente, anche la plusvalenza emersa in occasione della cessione a terzi della
partecipazione in Serenissima Gas (3,4 milioni di euro).
A valle del Risultato Operativo gli oneri finanziari netti sono stati in calo (9,7 milioni di euro
del 2024 contro 11,2 milioni di euro del 2023) per effetto della progressiva riduzione
dell’indebitamento netto e dei tassi d’interesse. Tali oneri comprendono oneri di attualizzazione fondi
per 5,6 milioni di euro (6,0 milioni di euro nel 2023).
Le imposte sul reddito hanno assunto un valore negativo di 7,6 milioni di euro rispetto ad un
valore positivo di 12,5 milioni di euro del 2023. Si ricorda che le imposte del 2023 avevano recepito
un provento non ricorrente di 21,6 milioni di euro, non essendo più dovuto il versamento del
contributo straordinario di solidarietà in Romania (già contabilizzato per tale importo nel bilancio
2022) a seguito della modifica della normativa in materia avvenuta a maggio 2023.
L’esercizio 2024 si è chiuso infine con un utile netto di 12,5 milioni di euro contro un utile
netto di 49,2 milioni di euro del 2023.
Sotto il profilo patrimoniale e finanziario, il Gruppo ha confermato la solidità della propria
struttura. Al termine del 2024 l’indebitamento finanziario è stato infatti in forte calo (23,8 milioni di
euro rispetto ai 50,5 milioni di euro di fine 2023), pur includendo per circa 3,7 milioni di euro gli
effetti contabili dell’applicazione del principio contabile IFRS 16.
Gli investimenti, in calo rispetto al dato del 2023 (14,3 milioni di euro contro i 24,5 milioni
di euro dell’esercizio precedente), hanno riguardato in prevalenza le attività di sviluppo E&P (10,7
milioni di euro contro 18,8 milioni di euro del 2023) e sono stati finanziati tramite le linee di credito
disponibili e il cash flow delle attività operative.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
8
A conferma della consistente patrimonializzazione del Gruppo, il rapporto tra indebitamento
finanziario e patrimonio netto (0,10), già peraltro su livelli contenuti anche alla fine del precedente
esercizio (0,22), è stato ancora in calo rispetto al dato di fine 2023.
SCENARIO DI RIFERIMENTO
Gas
L’anno 2024 si è aperto col prezzo del gas, al TTF, in discesa con un minimo a febbraio sotto
i 27 Euro MWh e a seguire una risalita sin oltre i 49 Euro MWh. La forte volatilità è imputabile a una
serie di fattori, in parte climatici e in parte dovuti a un mercato ancora tendenzialmente corto e non
ancora messo in sicurezza rispetto alla sostituzione del gas già proveniente dalla Russia.
I consumi anno su anno nel 2024 si sono mantenuti stabili (61,9 miliardi di mc contro i 61,5
miliardi di mc del 2023) e in pratica ai minimi storici (al netto della crisi del 2014, siamo come serie
temporale tornati ai consumi del 1998, 62,6 miliardi di mc) e la più rilevante variazione delle
importazioni è stata quella relativa all’importazione di gas russo, in aumento del 97% rispetto al 2023
sino a rappresentare il 9,1% dei consumi domestici.
Il 2025 si è aperto proseguendo la spinta al rialzo (che ha portato a febbraio il prezzo vicino
ai 58 Euro MWh) cui ha fatto velocemente seguito un arretramento al di sotto dei 40 Euro.
All’impennata ha dato spinta una congiuntura climatica meno mite di quella riscontrata nei due anni
precedenti e perciò un consumo nel primo bimestre in aumento dell’8% rispetto al 2024.
L’anno corrente potrebbe continuare a essere improntato da forte volatilità, e ciò anche per
l’accrescersi dei volumi da destinare a stoccaggio a seguito dell’aumento dei prelievi invernali. In
funzione anzitutto di clima e di concorrenza asiatica sul mercato del GNL il prossimo anno termico
potrebbe quindi presentare ancora delle criticità (come anche segnalato dal fatto che l’Unione
Europea ha rinviato a data da destinarsi l’embargo sul GNL russo). A seguire e per una serie di fattori
lo scenario più richiamato è poi quello di un new normal con ragionevole certezza di
approvvigionamento e prezzi in discesa.
L’aspettativa di scenario qui richiamata è poi quella sottesa allo stato corrente dei mercati a
futuri, che proiettano un prezzo oscillante intorno ai 40 Euro.
Petrolio
L’anno 2024 ha visto una volatilità di prezzo molto più contenuta rispetto a quella
sperimentata sul mercato del gas. Il picco del Brent è stato intorno agli 88 dollari barile e le
oscillazioni al ribasso sono arrivate al di sotto dei 67 dollari. L’andamento si è mostrato assai
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
9
resiliente ai rischi geopolitici Ucraina, Gaza, Yemen, Iran, ecc.) e a meno di eventi estremi la volatilità
dovrebbe potersi contenere nei limiti del 2024.
Il mercato comincia a mostrare potenziali limiti strutturali di espansione, con conseguenti
ricadute di prezzo. In Cina per la prima volta l’immatricolazione di auto elettriche ha
temporaneamente superato le immatricolazioni di veicoli con motore a combustione interna e la
previsione è che anno su anno nel 2025 la Cina contribuirà solo per il 19% alla crescita della domanda
mondiale e che i consumi di petrolio in Cina saranno sempre più concentrati sul settore petrolchimico
e sempre meno nel settore dei trasporti. Nel breve periodo il resto dell’Asia continuerà ad aumentare
significativamente la domanda nel mentre proseguirà il declino dei consumi europei.
La potenziale debolezza si riflette anche su OPEC+, che ha recentemente deciso una ulteriore
proroga dei tagli alla produzione correnti. Il taglio attuale anche se conservato potrebbe però non
bastare; onde una diffusa previsione di tendenza al ribasso. Il Short Term Energy Outlook di IEA, ad
esempio, indica come possibili prezzi di riferimento per il Brent (che nel 2024 su base annuale ha
prezzato 81 dollari/barile) 74 dollari per il 2025 e 66 dollari per il 2026.
Una condizione di backwardation del prezzo è comune, seppur per cause diverse, a gas e
petrolio e per il petrolio lo scenario di breve prevalente è, al netto di imprevisti, di offerta
ragionevolmente più che sufficiente e di conseguente tendenza al ribasso del prezzo
Cambio euro/dollaro
Nel 2024 la media del cambio €/$ si è attestata a 1,08 mantenendosi sostanzialmente sugli
stessi valori medi registrati nel corso del precedente anno.
Durante l’anno le banche centrali delle rispettive aree (BCE e FED) hanno progressivamente
adottato politiche monetarie meno restrittive, effettuando una serie di riduzioni dei tassi di interessi e
quindi del costo del denaro. Negli ultimi mesi dell’anno, a seguito dell’esito delle elezioni negli Stati
uniti, il tasso di cambio ha evidenziato un calo, facendo registrare un forte apprezzamento del dollaro.
Si riporta qui di seguito il trend delle quotazioni del Brent, espresso in dollari ed euro al barile,
e del gas naturale (TTF).
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
10
Grafico 1 Trend Prezzo del Brent (USD)
Grafico 2 Trend Prezzo del Brent (EUR)
Grafico 3 Trend Prezzo del gas naturale Spot TTF (Borsa del Gas Olandese)
65,00
70,00
75,00
80,00
85,00
90,00
95,00
100,00
Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec
$/Bbl - TY 2023
$/Bbl - TY 2024
20,00
25,00
30,00
35,00
40,00
45,00
50,00
55,00
60,00
65,00
70,00
75,00
80,00
Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec
€/MWh - TY 2023 €/MWh - TY 2024
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
11
ANDAMENTO DEL TITOLO
La quotazione del titolo nel corso del 2024 ha oscillato attorno a Euro 2,50 con un livello
massimo prossimo a Euro 3,25 in chiusura del mese di dicembre, assestandosi intorno ad Euro 2,90
nei mesi successivi. Nel corso dell’anno la quotazione ha seguito sostanzialmente l’andamento del
mercato.
I volumi medi negoziati nei 12 mesi dell’anno sono rimasti contenuti e pari a circa 71.000
pezzi al giorno.
Il positivo andamento del Gruppo non ha trovato pertanto riscontro nell’andamento della
quotazione presumibilmente a causa della bassa liquidità del titolo.
Del resto la capitalizzazione è inferiore al 50% del patrimonio netto e certamente non
rappresentativa della redditività conseguita dal Gruppo.
Di seguito si riporta l’andamento del titolo Gas Plus dell’ultimo esercizio comparato con
l’indice FTSE Mib.
Grafico 4 - Andamento dell’indice di Borsa e del titolo Gas Plus dal 1° gennaio 2024
STRUTTURA DEL GRUPPO
Di seguito viene riportata la struttura del Gruppo Gas Plus al 31 dicembre 2024:
29.000
31.000
33.000
35.000
37.000
39.000
41.000
2,20
2,30
2,40
2,50
2,60
2,70
2,80
2,90
3,00
3,10
3,20
3,30
3,40
3,50
3,60
3,70
Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec Jan Feb Mar
FTSE Mib Index
Gas Plus Pricing
Gas Plus FTSE Mib
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
12
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
13
Viene di seguito commentata l’attività di ciascuna Business Unit del Gruppo (che coincide con
il concetto di Settore Operativo espresso ai sensi dell’IFRS 8 – Settori operativi).
Business Unit Exploration & Production
Nella seguente tabella sono evidenziati i risultati delle singole società facenti parte della B.U.
E&P ed operanti in Italia ossia Gas Plus Italiana S.r.l. (di seguito GPI”) e Società Padana Energia
S.r.l. (di seguito “SPE”) e in aggregato quelli delle società attive all’estero.
31/12/2024
GPI
SPE
ESTERO
TOTALE
Produzione netta (MSmce)
40,3
58,5
112,0
210,8
Ricavi (mln €)
19,6
26,1
38,4
84,1
EBITDA (mln €)
5,4
8,7
22,0
36,1
Investimenti esplorativi (mln €)
0,1
0,1
0,2
0,4
Investimenti di sviluppo (mln €)
0,4
9,2
1,1
10,7
2H 2024
GPI
SPE
ESTERO
TOTALE
Produzione netta (MSmce)
19,3
27,1
56,3
102,7
Ricavi (mln €)
10,6
13,0
21,8
45,4
EBITDA (mln €)
3,0
4,4
11,5
18,9
Investimenti esplorativi (mln €)
-
0,1
0,2
0,3
Investimenti di sviluppo (mln €)
0,4
4,6
0,8
5,8
31/12/2023
GPI
SPE
ESTERO
TOTALE
Produzione netta (MSmce)
45,4
68,6
109,8
223,8
Ricavi (mln €)
27,1
40,7
47,2
115,0
EBITDA (mln €)
12,8
19,2
28,5
60,5
Investimenti esplorativi (mln €)
0,1
-
1,4
1,5
Investimenti di sviluppo (mln €)
1,1
16,4
1,3
18,8
2H 2023
GPI
SPE
ESTERO
TOTALE
Produzione netta (MSmce)
21,3
32,2
54,9
108,4
Ricavi (mln €)
11,2
15,2
21,3
47,7
EBITDA (mln €)
3,9
6,1
13,5
23,5
Investimenti esplorativi (mln €)
0,1
-
1,2
1,3
Investimenti di sviluppo (mln €)
-
4,7
1,3
6,0
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
14
Italia
Risultati economici
Sotto il profilo dell’andamento economico il 2024, per effetto di prezzi e produzioni su livelli
inferiori a quelli del precedente esercizio, è stato caratterizzato da una riduzione dei ricavi (-22,1
milioni di euro) e della marginalità complessiva (-17,9 milioni di euro).
I ricavi hanno infatti raggiunto i 45,7 milioni di euro contro i 67,8 milioni di euro del 2023,
mentre lEbitda ha raggiunto i 14,1 milioni di euro contro i 32,0 milioni euro del 2023.
Produzione
Al termine del 2024 la produzione lorda di gas, condensati e petrolio è stata pari a 101,4 MSmce,
di cui 41,2 MSmce relativi a GPI e 60,2 MSmce relativi a SPE.
In termini di tipologia di prodotto la produzione lorda di gas del periodo di riferimento è stata
pari a 83,6 MSmc contro 96,7 MSmc del 2023; tale importante decremento è dovuto, come verrà
illustrato di seguito, alla contestualità di alcuni fattori contingenti oltre al naturale declino di alcuni
campi.
Per la concessione Spilamberto le attività programmate di manutenzione propedeutiche
all’installazione di un’isola di compressione hanno comportato la necessità di fermare
temporaneamente alcuni pozzi con conseguente riduzione della produzione per consentire le diverse
attività di analisi e di implementazione. La conclusione dei lavori di installazione del compressore, che
permetterà l’incremento dei livelli produttivi, è attualmente prevista entro l’estate del corrente anno.
Si è registrata una sostanziale riduzione di produzione di una concessione non operata, a causa
di una problematica impiantistica per la cui risoluzione sono in corso valutazioni da parte
dell’Operatore.
La produzione di petrolio e condensati è stata invece pari a 17,8 MSmce contro 21,9 MSmce del
2023; quest’ultimo decremento è dovuto alla minore produzione della concessione “Mirandola”,
principalmente per un problema del sistema di pompamento di uno dei pozzi del campo la cui
riparazione è stata effettuata all’inizio del 2025 ed anche per il naturale declino del campo.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
15
PRODUZIONE LORDA DI GAS
(MSmc)
PRODUZIONE LORDA DI PETROLIO E CONDENSATI
(Msmce)
2024
2023
Differenza
2024-2023
2024
2023
Differenza
2024-2023
GPI
40,5
47,7
(7,2)
GPI (*)
0,7
0,6
0,1
SPE
43,1
49,0
(5,9)
SPE
17,1
21,3
(4,2)
Totale
83,6
96,7
(13,1)
Totale
17,8
21,9
(4,1)
* Il dato di Produzione lorda di petrolio e condensati è comprensivo del valore della Concessione B.C7.LF S.Maria a Mare e non del valore
del campo Sarago Mare.
Sviluppo
Nel primo semestre del 2024, relativamente al progetto Longanesi, si sono conclusi i lavori per
la posa della rete di raccolta che avevano avuto inizio nel quarto trimestre 2023 e sono proseguite le
gare per la realizzazione degli impianti di superficie. A tale proposito si segnala che, nel mese di
gennaio del 2025, è stato stipulato il contratto d’appalto per l’adeguamento della centrale di trattamento
gas di San Potito della concessione “Longanesi” con la società Rosetti Marino S.p.A.. Nel mese di
marzo del 2025 si sono concluse le procedure di gara per la realizzazione degli impianti di superficie
delle aree pozzo della concessione con l’aggiudicazione alla società Max Streicher S.p.A..
Il 13 marzo 2025 è stata avviata la prova di esercizio di lunga durata con la fase di assestamento
produttivo dei relativi impianti, fase in cui le diverse apparecchiature vengono regolate rispetto ai reali
parametri produttivi del giacimento. Tale periodo, estremamente importante in quanto rappresenta la
transizione da uno stato di simulazione del comportamento del giacimento ad uno di test in campo, è
finalizzata alla successiva portata a regime della produzione. Conclusa tale fase di assestamento degli
impianti inizierà la produzione a livelli commerciali con progressiva crescita dei volumi, contando di
raggiungere già nel primo periodo livelli produttivi di competenza dal Gruppo almeno equivalenti alle
attuali produzioni in Italia, leggermente superiori a 230.000 metri cubi giorno.
Sempre nel 2024, sono proseguite le analisi e gli studi necessari alla ripresa della produzione
di alcuni giacimenti del parco titoli della Business Unit.
Chiusure Minerarie
Sono proseguite le attività preliminari al ripristino delle aree dei pozzi Palmori 1 e Palmori 4
della concessione Masseria Acquasalsa.
Sono inoltre iniziate le attività di chiusura mineraria dei pozzi del campo Muzza della
concessione Recovato.
Infine è stata eseguita la chiusura mineraria del pozzo Bonincontro 1 dell’istanza di concessione
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
16
Bonincontro.
Esplorazione e ricerca
Sono proseguite le revisioni sismiche e gli studi geologici e geofisici sui principali siti, necessari
per programmare interventi di miglioramento della produzione.
Patrimonio titoli
Nel secondo semestre del 2024 si segnala, relativamente a GPI, la variazione del patrimonio
titoli a seguito della cessazione delle attività mineraria della concessione di coltivazione Monte
Verdese, gestita da terzi operatori.
Il numero complessivo delle concessioni di coltivazione e la loro tipologia diviene pari a 41 di
cui 29 concessioni con il Gruppo in veste di operatore e 12 in veste di partner non operatore.
Gruppo operatore
Terzi operatori
Totale
Istanze di concessione
0
1
1
Concessioni di coltivazione
29
*
12
41
* di cui n.10 concessioni di Società Padana Energia S.r.l. e n. 19 concessioni di Gas Plus Italiana S.r.l.
Riserve
Le riserve 2P complessive di idrocarburi al termine del 2024 sono stimate nelle seguenti
quantità:
31/12/2023 31/12/2024
GPI
SPE
Totale
GPI
SPE
Totale
Gas naturale (milioni di metri
cubi)
957,8 2.063,4 3.021,2 939,8 2.044,1 2.983,9
Petrolio e condensati (milioni
metri cubi equivalenti)
6,0 223,4 229,4 6,3 210,8 217,1
Totale idrocarburi (milioni
metri cubi equivalenti)*
963,8 2.286,8 3.250,6 946,1 2.254,9 3.201,0
* Il barile di petrolio ed i condensati sono stati convertiti in metri cubi di gas equivalente utilizzando rispettivamente il coefficiente
divisore di 0,00602 e di 0,00636
Per quanto riguarda l’entità delle riserve, a conclusione del 2024 è stata rilasciata una nuova
certificazione dall’esperto indipendente SIM che ha rivisto le precedenti stime, quantificando le riserve
2P di idrocarburi al 31 dicembre 2024 in 3.201,0 milioni di metri cubi equivalenti. Tale certificazione
è stata svolta in linea con gli aggiornamenti degli standard di valutazione già seguiti per la precedente
certificazione.
Altre informazioni attinenti alle attività del periodo
Relativamente alla concessione di Garaguso, la cui attività produttiva è ripresa all’inizio del
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
17
2019, dopo la conclusione della seconda procedura arbitrale che ha previsto la destituzione
dell’Operatore, lo stesso Operatore destituito ha impugnato detto lodo dapprima davanti al Tribunale
di Milano con esito negativo e successivamente alla Corte di Appello di Milano. Dato il rigetto
dell’appello, i ricorrenti hanno successivamente presentato ricorso in Corte di Cassazione, rispetto al
quale Gas Plus Italiana S.r.l. ha presentato controricorso. Si è ora in attesa della fissazione dell’udienza.
È inoltre in discussione la valorizzazione di alcune poste con l’operatore Energean relative ad
un titolo a mare gestito dallo stesso.
Si rimanda poi a quanto riportato al paragrafo “Sicurezza e Ambiente” in ordine ad alcuni
procedimenti amministrativi di natura ambientale ed ai giudizi instaurati.
Per quanto concerne invece gli interventi normativi e legislativi con un potenziale impatto sulle
attività della B.U. E&P si rinvia a quanto esposto al paragrafo “Rischi normativi e regolatori” della
presente relazione.
Estero
Con riferimento alle attività E&P all’estero vengono di seguito riportate quelle relative al
progetto Midia Gas Development nel Mar Nero, offshore Romania, (tramite Gas Plus Dacia S.r.l.).
Risultati economici
I ricavi del 2024 sono stati pari a 38,4 milioni di euro (47,2 milioni di euro nel 2023) a fronte
di produzioni in lieve crescita rispetto a quelle dell’anno precedente ma di prezzi in calo.
L’Ebitda ha raggiunto i 22,0 milioni di euro (28,5 milioni di euro nel 2023) ed ha scontato oneri
fiscali (royalties e windfall tax) per 6,0 milioni di euro (10,0 milioni di euro nel 2023).
Produzione
La produzione è proseguita sui livelli previsti dall’Operatore e, in quota Gas Plus (10%), su
base giornaliera è stata pari a circa 0,3 milioni standard metri cubi per una produzione netta
complessiva nel secondo semestre 2024 di circa 56,3 milioni di metri cubi, in aumento rispetto alla
produzione netta dello stesso semestre del 2023 che ammontava a 54,9 milioni di metri cubi.
La produzione netta totale in quota Gas Plus (10%) per l’anno 2024 è stata di circa 112,0 milioni
di metri cubi (produzione lorda di circa 112,8 milioni di metri cubi), in aumento rispetto alla produzione
netta totale del 2023 che ammontava a 109,8 milioni di metri cubi (produzione lorda di 110,6 milioni
di metri cubi).
Attività del periodo
Nella seconda metà del 2024 sono proseguite le attività operative e gli investimenti mirati
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
18
all’ottimizzazione della produzione, il conseguimento degli obiettivi come da programma ed il
mantenimento degli attuali livelli produttivi giornalieri (“plateau”) dei campi off-shore di Ana e Doina
(circa 3 milioni di metri cubi al giorno).
Sono proseguiti gli studi per la valutazione del potenziale minerario inesplorato nel perimetro
delle concessioni di Ana e Doina, obiettivo di eventuali future campagne di ricerca.
A tal fine è in corso una rielaborazione di circa 600 km
2
di dati di sismica a riflessione 3D
esistenti nell’area, la cui interpretazione geologico-geofisica permetterà di individuare le aree
maggiormente prospettive in termini di potenziale minerario.
In caso di successo esplorativo e di scoperta commerciale, la produzione potrà essere operata
in sinergia con le attuali infrastrutture esistenti sia in mare che a terra.
Nel frattempo, in linea con le vigenti direttive europee in materia, continuano le valutazioni
economiche e di fattibilità per progetti nel campo della produzione di energia da fonti rinnovabili e in
ambito di riduzione, cattura e stoccaggio di CO
2
.
Riserve
La stima delle riserve 2P dei due giacimenti, a dicembre 2024 è valutata in 0,6 miliardi di
standard metri cubi per la quota del 10% di interesse di Gas Plus e al netto della produzione del periodo
2024 e viene periodicamente certificata da un esperto indipendente.
Per quanto concerne invece gli interventi normativi e legislativi con un potenziale impatto sulle
attività della B.U. E&P si rinvia a quanto esposto al paragrafo “Rischi normativi e regolatori” della
presente relazione.
Business Unit Retail
I principali dati economici della Business Unit Retail dell’esercizio 2024 sono i seguenti:
31/12/2024
31/12/2023
2H 2024
2H 2023
Volumi venduti (MSmc)
47,4
49,8
20,3
20,0
Ricavi (mln €)
44,5
41,8
21,6
18,5
EBITDA (mln €)
7,5
4,2
4,3
2,2
Risultati economici
I ricavi del 2024 si sono attestati a 44,5 milioni di euro rispetto ai 49,8 milioni di euro del 2023,
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
19
mentre l’Ebitda ha raggiunto i 7,5 milioni di euro rispetto ai 4,2 milioni di euro del 2023.
Il significativo aumento in termini di marginalità rispetto al precedente esercizio è stato
determinato da diversi fattori:
- l’aumento dei ricavi legato ad un andamento climatico decisamente più freddo nel corso del
secondo semestre dell’anno rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente;
- il miglioramento delle condizioni di approvvigionamento nell’inverno 2024 della materia prima
rispetto a quelle del 2023, che scontavano ancora delle forti turbolenze di mercato registrate negli anni
precedenti;
- il mantenimento ed ampliamento, seppur con volumi ancora limitati, dell’attività diretta di
approvvigionamento e stoccaggio avviata prodromicamente nel precedente esercizio, i cui risultati però
erano stati influenzati dalla prudente politica di copertura effettuata nell’ambito del Gruppo, tipica
nell’avvio di una nuova attività;
- l’effetto di partite positive non ricorrenti (906 migliaia di euro) a seguito delle sessioni di
aggiustamento Snam relative ad esercizi precedenti .
A seguito della conclusione con il 31 dicembre 2023 del servizio di tutela del gas per i clienti
non vulnerabili viene mantenuto in costante osservazione il mercato nazionale, al fine di monitorare
su base mensile le proposte commerciali dei principali concorrenti nel mercato libero e di poter così
redigere offerte che, pur mantenendosi competitive, assicurino le migliori performances in termini di
marginalità e di mantenimento del parco clienti. Permane la massima attenzione riguardo ai criteri di
selezione dei prospect ai quali proporre la contrattualizzazione, basato su una scrupolosa valutazione
della loro affidabilità creditizia.
Business Unit Network
La Business Unit Network opera, al 31 dicembre 2024, direttamente nell’attività di distribuzione
gas in 40 Comuni delle regioni Lombardia ed Emilia Romagna. I principali dati economici della
Business Unit relativi all’esercizio 2024 sono i seguenti:
31/12/2024
31/12/2023
2H 2024
2H 2023
Volumi distribuiti (MSmc)
191,9
182,7
87,3
81,9
Ricavi (mln €)
17,7
17,6
8,1
8,9
EBITDA (mln €)
8,9
8,2
4,1
4,1
Investimenti (mln €)
3,0
3,9
1,9
1,6
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
20
Risultati economici
I ricavi e lEbitda del 2024 (rispettivamente pari a 17,7 milioni di euro e a 8,9 milioni di euro)
sono stati in crescita rispetto al precedente esercizio (rispettivamente pari a 17,6 milioni di euro e a 8,2
milioni di euro) per effetto dell’incremento del Vincolo Ricavi (VRT) e del costante monitoraggio dei
costi operativi.
Nel corso dell’anno la Business Unit Network ha distribuito circa 191,9 MSmc di gas rispetto
ai 182,7 MSmc del 2023. Tali dati risultano in aumento (+5,0%) a causa delle temperature pfredde
registrate nel periodo invernale.
Rapporti con Enti Concedenti
In merito ai rapporti concessori, giova evidenziare che, a seguito delle disposizioni dell’art. 24
del Decreto Legislativo 93/11, le gare per l’affidamento del servizio di distribuzione gas sono ammesse
solo per Ambito Territoriale (ATEM); pertanto, nelle more della definizione degli aspetti propedeutici
la gara d’ambito, i gestori continuano ad erogare il servizio, anche oltre la scadenza naturale e/o ope
legis concordata.
Con il “DDL Concorrenza 2022” (approvato con la Legge n. 118/2022), sono previsti interventi
destinati alle gare per il servizio di distribuzione gas naturale: in particolare, la principale novi
riguarda il riconoscimento, a favore degli Enti concedenti, del valore di rimborso dei cespiti di proprietà
pubblica, calcolato tramite l’applicazione delle Linee Guida MISE (DM 22/05/2022).
Al 31 dicembre 2024 sono stati pubblicati 43 bandi di gara, nessuno dei quali di interesse della
Business Unit. I primi bandi e disciplinari (oggetto di numerose impugnazioni al TAR) hanno
evidenziato come le procedure ed i meccanismi attuativi adottati per lo svolgimento delle gare risultino
complessi e di difficile implementazione.
Tra le poche procedure che hanno visto la presentazione di offerte di gara, si segnala che,
nell’ATEM di “Milano 1”, la Stazione appaltante ha assegnato, a valle di ampio contenzioso, (con
ricorsi presentati da entrambi i partecipanti) l’aggiudicazione definitiva, a cui ha fatto seguito la stipula
del nuovo contratto, ad Unareti S.p.A. (gruppo A2A).
Negli ATEM di “Torino 1”, “Torino 2”, “Belluno”, “Valle d’Aosta”, “La Spezia” e “Catanzaro-
Crotone” le relative Stazioni appaltanti hanno provveduto all’aggiudicazione definitiva alla società
Italgas Reti S.p.A..
Nell’ATEM di “Napoli 1”, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, è stata confermata
l’aggiudicazione a favore della Società 2i Rete Gas S.p.A..
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
21
Nell’ATEM di “Udine 2”, l’aggiudicazione è stata assegnata all’incumbent AcegasApsAmga
S.p.A. (gruppo Hera).
Nell’ATEM di “Rimini”, l’aggiudicazione è stata assegnata all’incumbent Adrigas S.p.A.
I termini di scadenza per la pubblicazione dei bandi di gara sono stati approvati con il Decreto-
legge n. 210/2015 (Milleproroghe 2016, convertito nella legge n. 21/2016) e sono tutti scaduti.
La Business Unit continua la propria attività finalizzata alla definizione del valore di rimborso
degli impianti e degli ulteriori adempimenti previsti dalla normativa di settore in vista delle future gare
d’ambito.
Operazioni di mercato
Nel corso dell’ultimo trimestre del 2024 hanno avuto luogo due importanti operazioni di
mercato:
- Italgas ha sottoscritto il contratto di acquisizione di 2i Rete Gas;
- Ascopiave, in data 19 dicembre 2024 ha sottoscritto il contratto di acquisizione dal gruppo A2A di
un pacchetto di circa 490.000 PdR presenti negli ATEM della regione Lombardia.
Ambito regolatorio e normativo
In merito all’obbligo di messa in esercizio dei gruppi di misura elettronici si è conclusa con
successo, entro il 31 dicembre 2023, la campagna di sostituzione prevista dallARERA di una quota
pari all’85% dei misuratori G4 e G6 con smart meters. Ad oggi l’Autorità non ha posto in capo agli
esercenti nuovi obblighi. La Business Unit Network prosegue, comunque, sia l’installazione di smart
meters gas presso i nuovi PdR, sia la campagna di sostituzione dei restanti contatori tradizionali.
Al 31 dicembre 2024 risultano posati 90.780 G4-G6 elettronici, pari a circa il 92% del totale.
Investimenti
La Business Unit, nel corso dell’anno 2024, ha effettuato investimenti sugli impianti per 3,0
milioni di euro (3,9 milioni di euro nel 2023).
Tee
In data 31 maggio 2021 è stato approvato da parte del Ministero per la Transizione Energetica,
il decreto ministeriale contenente l’indicazione dei nuovi obblighi previsti per gli anni 2021-2024,
oltre alla rideterminazione degli obblighi previsti per l’anno 2020.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
22
Il Decreto ha previsto una riduzione del 60% degli obblighi 2020 (diminuiti dagli iniziali 28.521
a 11.423 TEE) con un positivo impatto sul conto economico ed ha considerevolmente tagliato gli
obblighi 2021-2024.
L’obbligo 2024 è stato fissato a 9.744 titoli; nella seconda parte dell’anno i valori delle
transazioni sul mercato organizzato dal GME sono stabilmente scesi sotto il tetto massimo di €/TEE
250,00.
Altre attività e attività non allocate: Business Unit Storage
Risultati economici
Le attività nel settore dello “stoccaggio di idrocarburi” sono state incluse tra le “altre attività e
attività non allocate” nella nota esplicativa al bilancio consolidato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre
2024 n. 6, Informativa di settore, che comprendono principalmente, oltre alle attività della Business
Unit Storage, le attività relative alle funzioni comuni e servizi centralizzati della capogruppo Gas Plus
S.p.A. (nel seguito “Gas Plus”, la “Società” o la “Capogruppo”). L’inclusione nelle “altre attività e
attività non allocate” della Business Unit Storage è stata decisa in quanto, in funzione della complessità
tecnica e dei necessari iter autorizzativi, essa è tuttora in fase di avviamento e pertanto non consegue
ancora ricavi. Da segnalare inoltre che la Business Unit non consuntiva significativi valori patrimoniali
e significativi costi di gestione, essendo state mantenute in carico esclusivamente le spese per gli studi
(in particolare tecnici e progettuali) e per le attività connesse alla prosecuzione dei relativi iter
autorizzativi ed al successivo affidamento delle opere da realizzarsi, dopo aver imputato, nell’esercizio
2014, a conto economico integralmente le opere sino ad allora eseguite sui siti prima del
completamento degli iter autorizzativi.
Attività del periodo
Le attività nel settore dello stoccaggio di gas sono relative allo sviluppo di tre progetti, tutti in
veste di operatore, che consentiranno di disporre di una capacità di stoccaggio di circa 1 miliardo di
metri cubi (working gas), per circa il 90% di competenza del Gruppo Gas Plus, da raffrontare con i
circa 13 miliardi di metri cubi di capacità nazionale, al netto dello stoccaggio strategico. Anche per la
specifica collocazione geografica dei tre progetti, tutti lungo la dorsale adriatica nelle tre regioni delle
Marche, dell’Abruzzo e del Molise, lo sblocco, la realizzazione e l’esercizio congiunto dei tre progetti
consentirebbe di beneficiare di una significativa “massa critica” in termini di volumi di gas trattabili e
di importanti sinergie.
Nel corso del 2014 erano stati rilasciati i provvedimenti di compatibilità ambientale (VIA) per
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
23
i progetti Poggiofiorito e San Benedetto.
Per quanto riguarda il progetto San Benedetto, il decreto VIA era stato impugnato da alcuni
cittadini del Comune di San Benedetto con ricorso avanti al TAR Lazio, che, con sentenza parziale, ha
dichiarato estinto per tardività il ricorso principale contro il decreto VIA, e con successiva sentenza
definitiva del 31 gennaio 2025 ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse sul ricorso per motivi
aggiunti presentato nel frattempo dagli stessi ricorrenti.
Nel contempo, nel mese di febbraio 2019, erano state presentate da Gas Plus Storage le istanze
di proroga della VIA per i progetti di San Benedetto e Poggiofiorito.
In relazione all’istanza di proroga della VIA per il progetto San Benedetto, con Decreto del
Ministro della Transizione Ecologica, di concerto con il Ministro della Cultura, del 13 luglio 2022 è
stata negata la proroga al termine di efficacia della VIA. All’esito dei giudizi instauratisi avanti i
competenti organi di giustizia amministrativa, in relazione ai quali si rimanda per i dettagli a quanto
riportato nella relazione semestrale 2024, il provvedimento del MiTE di diniego della proroga della
VIA è stato annullato con sentenza confermata definitivamente anche in secondo grado dal Consiglio
di Stato nel mese di luglio 2024.
Nel frattempo, in ossequio alla sentenza del tribunale amministrativo, il procedimento volto al
rinnovo della validità della VIA per il progetto San Benedetto è stato riavviato e, da ultimo, la
Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale - VIA e VAS, con parere n° 41 del 10
gennaio 2025 ha espresso parere favorevole, con prescrizioni, circa l’istanza di proroga del termine di
efficacia della VIA.
Il Gruppo, pur dovendo fronteggiare in parte dell’opinione pubblica un atteggiamento
notevolmente critico rispetto alla realizzazione di nuove infrastrutture energetiche, resta costantemente
impegnato nel proseguimento di tutte le attività tecniche e, eventualmente, delle azioni di carattere
legale che risulteranno necessarie per completare gli iter autorizzativi di tali progetti, di rilevanza
energetica nazionale.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
24
RISORSE UMANE
Di seguito si descrive il quadro delle risorse umane impiegate dal Gruppo mediante alcune
tabelle riepilogative:
Tab. 1. Composizione del personale per qualifica
2024
2023
Δ
al 31.12
Media
al 31.12
Media
al 31.12
Media
Dirigenti
4
4
4
4
0
0
Quadri/Impiegati
97
101
102
104
- 5
-3
Operai
31
31,58
31
32,83
0
-1,25
Totale
132
136,58
137
140,83
- 5
-4,25
Tab. 2. Composizione del personale per genere e per qualifica
DIRIGENTI
QUADRI IMPIEGATI
OPERAI Totale
% per
genere
UOMINI
3
9
49
31
92
69,70
DONNE
1
1
38
-
40
30,30
Totale
4
10
87
31
132
100
% per qualifica 3
7,58 65,92
23,50 100
Tab. 3. Distribuzione del personale per BU
2024
2023
Δ
ALTRE ATTIVITA'
HOLDING
33
40
-7
STORAGE
1
1
0
OTHER
1
1
0
E&P
26
24
+2
RETAIL
24
24
0
NETWORK
47
47
0
Totale
132
137
-5
Nota: il dato relativo ai Dirigenti comprende una figura che, nell’ambito del Gruppo Gas Plus, ha avuto in
essere durante l’anno 2 rapporti di lavoro di tipo part-time al 50%.
Circa il 55% del personale in organico ha meno di 50 anni (di cui circa il 32% con età compresa
tra i 40 e i 50 anni).
Come per il passato il Gruppo dedica alle risorse umane molta attenzione sui temi della attivi
di formazione, sviluppo e valutazione, consapevole dell’importanza di premiare la performance e
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
25
investire sullo sviluppo delle competenze tecnico-gestionali per fronteggiare le sfide attuali e future,
nonché della necessità di valorizzare, sviluppare e fidelizzare le figure ritenute strategiche,
coinvolgendo molteplici livelli gerarchici.
Anche nel 2024 il Gruppo ha continuato ad investire in formazione per il personale a tutti i
livelli per un totale di 1.164 ore (1.621 ore nel 2023). In dettaglio, si tratta di formazione tecnica per
consolidare skills tecnico-specialistiche distintive di ciascuna area professionale e per accrescere
competenze in materia di Qualità, Sicurezza e Ambiente. La differenza di ore tra il 2024 ed il 2023 è
motivata dal fatto che si concentrano in determinati anni attività formative previste con cadenza
pluriennale.
SICUREZZA E AMBIENTE
Sicurezza
Il Gruppo Gas Plus ha posto, come in passato, grande attenzione ai temi della sicurezza e della
salute. In particolare, sono stati organizzati corsi di formazione sulla sicurezza coinvolgendo il
personale operativo che lavora sugli impianti e nei cantieri, così come il personale di sede, allo scopo
di prevenire casi infortunistici e assicurare la massima attenzione alla salvaguardia delle persone e delle
cose. Inoltre, gli screening sanitari e gli audit interni continuano a essere parte integrante delle modalità
operative del processo di gestione della salute, al fine di assicurare il costante monitoraggio e
miglioramento dell’attività stessa. Il personale effettua periodiche analisi e visite mediche
specialistiche, seguite dal colloquio con il medico competente. Tutto il personale risulta impiegato in
mansioni idonee alle relative funzioni.
Nell’anno 2024 è proseguito il percorso di formazione rivolto ai lavoratori del Gruppo Gas Plus
in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, come previsto dalla normativa vigente. Nello specifico,
sono stati effettuati i corsi di formazione per i neoassunti e i corsi di aggiornamento e/o mantenimento
per i lavoratori che ricoprono figure specifiche nella gestione sicurezza (RSPP, RLS, addetti alle
emergenze).
Oltre ai corsi di formazione obbligatori per legge, al personale della B.U. Network sono state
erogate sessioni di formazione esterna in tema di:
conduzione, manutenzione, messa in servizio/messa fuori servizio di apparecchiature per gas in
pressione (rinnovo quinquennale delle qualifiche);
modalità ispezione reti (ricerca dispersioni);
settlement e misura del gas;
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
26
con rilascio di specifici attestati custoditi presso gli uffici degli RSPP.
Nell’anno 2024, limitandosi a segnalare le più significative, sono state inoltre sviluppate le
seguenti attività:
sono stati effettuati sopralluoghi congiunti tra RSPP e Sorveglianti ai fini della sicurezza nei
Luoghi di Lavoro;
sono stati effettuati audit e riunioni periodiche di sensibilizzazione presso i siti operativi del
Gruppo;
sono state effettuate sessioni di formazione e informazione del personale su tutti i Luoghi di Lavoro
di Gas Plus Italiana e Società Padana Energia in produzione;
sono stati aggiornati i DSSC per tutti i Luoghi di Lavoro di Gas Plus Italiana e Società Padana
Energia; sono stati inoltre revisionati/integrati con l’inserimento dei DSS di nuove società di nuovi
Sorveglianti ai fini del D. Lgs 624/96;
RSPP e Medico Competente di Gas Plus Italiana e Società Padana Energia con un incontro in
presenza hanno analizzato il DVR ed il Piano Sanitario confermandone l’idoneità.
Nel corso dell’anno 2024, nell’ambito delle società del Gruppo, non si sono registrati infortuni.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
27
GRUPPO GAS PLUS ANNO 2024
INDICE
INCIDENZA
numero
infortuni 1000
ESTRAZIONE DI MINERALI ELETTRICITÀ, GAS, ACQUA
INTERMEDIAZIONE
FINANZIARIA
GAS PLUS ITALIANA 0,0
SOCIETA’ PADANA ENERGIA 0,0
GAS PLUS STORAGE 0,0
GAS PLUS VENDITE
0,0
GAS PLUS ENERGIA
0,0
GP INFRASTRUTTURE
0,0
GAS PLUS
0,0
N.B. Le società Reggente, Gas Plus International Holding e Longanesi Sviluppo non hanno avuto dipendenti nell’anno
2024.
Ambiente
La salvaguardia dell'ambiente è uno dei più importanti criteri guida ai quali il Gruppo Gas Plus
si attiene nello svolgimento della propria attività. Viene, quindi, posta particolare cura
nell’applicazione di una serie di criteri e di tecniche che ha come obiettivo la prevenzione dei rischi
ambientali e sanitari, quali:
pianificazione delle attività nel rispetto di leggi nazionali e norme internazionali;
riduzione della produzione di rifiuti, emissioni in atmosfera e rumore;
caratterizzazione periodica dei rifiuti al fine di individuare le migliori modalità di smaltimento o
recupero;
valutazione e controllo del rischio in termini di impatto sulla popolazione e sull’ambiente;
pianificazione delle emergenze;
qualificazione dei contrattisti a garanzia dell’esecuzione e controllo delle attività;
ripristino delle aree sulla base dei progetti approvati dagli Enti competenti in materia una volta
terminate le attività in progetto.
Con specifico riferimento alla B.U. E&P Italia è proseguita nell’anno 2024 l’applicazione delle
procedure interne, in particolare della procedura “Gestione delle tematiche ambientali”.
In attuazione alle autorizzazioni ambientali e conformemente alla normativa ambientale
vigente, è proseguito il monitoraggio delle matrici ambientali interessate dagli impianti, delle emissioni
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
28
in atmosfera e acustiche, degli scarichi idrici e delle attività di re-iniezione in unità geologica profonda,
ove presenti sugli impianti.
Sebbene il Gruppo ritenga che la propria attività sia svolta nel completo rispetto di quanto
richiesto dalla normativa ambientale, il rischio di costi e di responsabilità in materia non può essere
escluso a priori in quanto insito in ogni attività che interagisce con le matrici ambientali. Allo stato
attuale delle conoscenze non è possibile prevedere gli effetti dei futuri sviluppi, anche in considerazione
dei seguenti aspetti:
o la possibilità che emergano contaminazioni derivanti da attività sui siti precedenti a quelle svolte
dal Gruppo;
o la possibilità che sorgano controversie in relazione alle eventuali responsabilità ambientali di altri
soggetti ed ai relativi indennizzi.
Come già riportato nella relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023, cui si rimanda, si
evidenzia che, relativamente ad alcuni siti facenti parte di 3 concessioni di una delle controllate della
B.U. E&P Italia, sono in corso procedimenti amministrativi volti all’individuazione del soggetto
responsabile di potenziali contaminazioni ai sensi del Codice dell’Ambiente.
Alla luce di approfondite analisi di carattere tecnico e legale i provvedimenti in questione sono
stati impugnati dinanzi ai competenti organi di giustizia amministrativa in ordine sia all’attribuzione
della responsabilità in capo alla controllata, sia alla portata delle attività richieste dalla Pubblica
Amministrazione. Si segnala in particolare che, in relazione ad uno di tali provvedimenti, si è g
pronunciato il competente Tribunale Amministrativo con sentenza, non ancora passata in giudicato alla
data della presente relazione, escludendo la responsabilità della controllata quale soggetto responsabile
della potenziale contaminazione. Anche alla luce di quanto sopra e sulla scorta dei predetti pareri
tecnici e legali ottenuti già citati nella relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023, si deve continuare
a ritenere del tutto marginale, e addirittura nullo in taluni casi, il potenziale grado di coinvolgimento
della controllata in ordine sia nell’attribuzione della responsabilità, sia negli oneri che ne dovessero
derivare.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
29
Prospetto di riconciliazione del risultato del periodo e del patrimonio netto consolidato
Qui di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il risultato del periodo ed il patrimonio netto
della società capogruppo Gas Plus S.p.A. e il risultato del periodo ed il patrimonio netto consolidato.
(migliaia di Euro)
Patrimonio
Netto
Risultato di
periodo
Variazione
riserve
Patrimonio
Netto
2023 2024 2024 2024
B
ilancio civilistico IFRS - Gas Plus S.p.A. 152.318 3.333 (6.887) 148.764
- Contributo al Gruppo delle società controllate 76.489 60.243 (3.509) 133.223
- elisione dividendi infragruppo dell'anno - (51.252) - (51.252)
- Eliminazione svalutazione partecipazioni in società del
gruppo dell'anno
- 224 -
224
Bilancio consolidato IFRS - Gruppo Gas Plus al netto delle
minoranze
228.807 12.548 (
10.396) 230.959
Interessi di terzi 148 (1) (14) 133
Bilancio consolidato IFRS - Gruppo Gas Plus 228.955 12.547 (10.410) 231.092
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
30
COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONALI CONSOLIDATI
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Importi in migliaia di euro
31/12/2024
31/12/2023
Ricavi di vendita
130.991 154.933
Altri ricavi e proventi
4.336 5.867
TOTALE RICAVI
135.327 160.800
Costi per materie prime e materiali di consumo
(27.212) (39.353)
Costi per servizi e altri
(50.106) (43.247)
Costo del personale
(7.877) (7.662)
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)
50.132 70.538
Ammortamenti
(23.656)
(23.440)
Ripristini di valore e (Svalutazioni)
8.475
(2.553)
EBIT
34.951
44.545
Proventi e (Oneri) diversi
(5.091)
3.365
RISULTATO OPERATIVO
29.860
47.910
Proventi finanziari
639
226
Oneri finanziari
(10.337)
(11.438)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
20.162
36.698
Imposte sul reddito
(7.615)
12.520
RISULTATO NETTO DELL’ESERCIZIO
12.547
49.218
Attribuibile a:
Gruppo
12.548
49.219
Terzi
(1)
(1)
I risultati economici dell’esercizio hanno risentito della flessione, soprattutto nella prima parte
dell’anno, dei prezzi di vendita degli idrocarburi che ha ridotto i ricavi di vendita dell’area E&P.
I ricavi di vendita sono stati infatti in calo passando da 154.933 migliaia di euro del 2023 a
130.991 migliaia di euro del 2024. Si ricorda che i ricavi di vendita riguardano prevalentemente
l’attività di vendita di gas metano, petrolio e condensati estratti dai giacimenti del Gruppo e la vendita
di gas metano a clienti finali, poiché l’attività di distribuzione gas metano è tuttora svolta soprattutto a
favore di altre società del Gruppo, con la conseguente elisione delle relative componenti economiche
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
31
a livello di bilancio consolidato, mentre l’attività di stoccaggio si trova ancora in una fase di start-up.
Nell’ambito di questa voce i ricavi dell’attività di vendita del gas metano estratto dai giacimenti
del Gruppo, per la flessione dei prezzi e delle produzioni, sono passati da 88.819 migliaia di euro del
2023 a 67.223 migliaia di euro del 2024, di cui 28.908 migliaia di euro (42.613 migliaia di euro nel
2023) per attività in Italia e 38.315 migliaia di euro (46.206 migliaia di euro nel 2023) per attività
all’estero.
La flessione sia dei prezzi sia delle produzioni ha determinato anche il calo dei ricavi per la
vendita di petrolio e condensati che sono passati da 8.532 migliaia di euro del 2023 a 6.010 migliaia di
euro del 2024.
I ricavi da vendita gas a clienti finali sono ammontati a 42.506 migliaia di euro contro 39.602
migliaia di euro del 2023, nonostante il lieve calo dei volumi venduti.
Sono stati invece in crescita i ricavi per l’attività di distribuzione gas metano (7.590 migliaia di
euro del 2024 contro 6.733 migliaia di euro del 2023), esposti naturalmente al netto della componente
infragruppo, grazie anche all’aumento del Vincolo Ricavi (VRT) per effetto della crescita del WACC
(dal 5,6% al 6,5%) e della RAB per i nuovi investimenti in contatori elettronici.
Gli altri ricavi e proventi hanno raggiunto l’importo di 4.336 migliaia di euro contro 5.867
migliaia di euro del 2023. Le sue principali componenti sono costituite dai contributi di allacciamento
e dai servizi ad utenti gas (in calo di 157 migliaia di euro rispetto al 2023) e dai contributi per
l’acquisizione dei certificati di risparmio energetico (TEE), anche quest’ultimi in calo rispetto al 2023
(-1.081 migliaia di euro).
Dal lato dei costi, sono stati in forte riduzione i costi per materie prime e materiali di consumo,
passati da 39.353 migliaia di euro del 2023 a 27.212 migliaia di euro del 2024. In questo ambito si è
registrata la riduzione dei costi d’acquisto della principale materia prima, il gas metano (23.478
migliaia di euro contro 33.765 migliaia di euro del 2023) per l’andamento degli scenari dei prezzi
energetici e, in linea con l’andamento dei connessi ricavi, quella dei costi per l’acquisto dei certificati
di risparmio energetico (TEE) (2.535 migliaia di euro contro 3.553 migliaia di euro del 2023).
Un andamento opposto hanno invece registrato i costi per servizi ed altri, che hanno raggiunto
l’importo di 50.106 migliaia di euro contro 43.247 migliaia di euro dell’esercizio precedente. In questo
ambito si registra innanzitutto un aumento dei costi per servizi di trasporto gas (7.498 migliaia di euro
contro -2.649 migliaia di euro del 2023) che nel precedente esercizio avevano risentito delle diverse
disposizioni normative che, per far fronte al caro bollette, già a partire da ottobre 2021 e con interventi
aggiuntivi nel corso dell’esercizio 2022 rimasti in vigore seppur parzialmente anche nel corso del 2023,
avevano ridotto tali costi attraverso l’azzeramento di alcune componenti degli oneri generali di sistema.
Nell’ambito dei costi per servizi ed altri si è ridotto inoltre l’importo delle royalties (7.426
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
32
migliaia di euro contro 10.630 migliaia di euro del 2023) e della Windfall tax per le attività svolte in
Romania (831 migliaia di euro contro 3.025 migliaia di euro del 2023), entrambe a causa della flessione
dei prezzi degli idrocarburi, e quello degli oneri, comprensivi delle componenti non finanziarie delle
cessioni periodiche della cartolarizzazione, per presunte perdite su crediti (passate da 1.049 migliaia di
euro del 2023 a 834 migliaia di euro del 2024). Per il dettaglio delle singole componenti della voce in
esame si rimanda a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio 2024.
I costi del personale sono stati pari a 7.877 migliaia di euro contro 7.662 migliaia di euro del
2023 e sono aumentati di 215 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio a seguito delle variazioni
dell’organico.
L’EBITDA (Margine operativo lordo) ha riflesso l’andamento delle suddette componenti ed è
risultato in diminuzione, passando da 70.538 migliaia di euro del 2023 a 50.132 migliaia di euro del
2024.
Ha registrato una flessione anche l’EBIT che ha assunto un valore pari a 34.951 migliaia di euro
rispetto a 44.545 migliaia di euro del 2023, dopo ammortamenti per 23.656 migliaia di euro (23.440
migliaia di euro nel 2023) e, a seguito dei test di impairment, riprese di valore per 11.310 migliaia di
euro e svalutazioni per 2.835 migliaia di euro. Nel 2023 erano state contabilizzate riprese di valore per
4.049 migliaia di euro e svalutazioni per 6.602 migliaia di euro.
Il Risultato Operativo si è attestato invece a 29.860 migliaia di euro contro 47.910 migliaia di
euro del 2023, dopo oneri diversi per 5.091 migliaia di euro (409 migliaia di euro nel 2023) a fronte
degli oneri per il prevedibile mancato utilizzo della capacità di transito sul gasdotto TAG nel residuo
periodo del contratto in essere. Nel 2023 in tale ambito risultava iscritta anche la plusvalenza per la
cessione della partecipazione in Serenissima (3.443 migliaia di euro) e i dividendi distribuiti da tale
partecipata (331 migliaia di euro).
È stato in calo il saldo negativo della gestione finanziaria, che ha raggiunto l’importo di 9.698
migliaia di euro contro 11.212 migliaia di euro del 2023 a seguito della progressiva riduzione
dell’indebitamento finanziario netto.
In quest’ambito sono stati in calo gli interessi passivi sulle linee a medio lungo termine (2.228
migliaia di euro contro 3.154 migliaia di euro del 2023) mentre in crescita quelli sulle linee a breve
termine (1.460 migliaia di euro contro 1.120 migliaia di euro del 2023).
Hanno invece registrato una riduzione le commissioni su finanziamenti (444 migliaia di euro
contro 520 migliaia di euro del 2023).
Sono stati in calo rispetto al 2023 anche gli oneri per attualizzazione fondi (5.574 migliaia di
euro contro 6.017 migliaia di euro del 2023) per effetto della riduzione del tasso di attualizzazione.
Gli oneri su prodotti derivati (19 migliaia di euro contro 63 migliaia di euro del 2023), costituiti
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
33
dalla componente non efficace dei derivati di copertura sulle commodities, sono rimasti di entità
contenuta.
I proventi finanziari sono stati in crescita e sono ammontati a 639 migliaia di euro contro 226
migliaia di euro del 2023.
Le imposte sul reddito, correnti, differite e anticipate, hanno presentato un saldo negativo
complessivamente pari a 7.615 migliaia di euro contro un saldo positivo di 12.520 migliaia di euro del
2023.
Il tax rate del Gruppo si è attestato a circa il 38%, in aumento rispetto ai livelli ordinari per effetto
dei maggior dividendi distribuiti dalle società controllate e della conseguente maggior quota soggetta
a tassazione.
Nel 2023 l’entità delle imposte aveva risentito delle modifiche apportate, in Romania, al regime
del contributo di solidarietà che era stato istituito, a fine 2022, sull’attività di estrazione di idrocarburi
e pertanto iscritto nel bilancio consolidato 2022 per l’importo di 21.646 migliaia di euro. L’ambito di
applicazione di tale contributo era stato infatti successivamente oggetto di una modifica, apportata nel
maggio 2023 in sede di conversione dell’originario provvedimento in materia, che aveva previsto di
escludere dal pagamento (sia per il 2022 che per il 2023) i soggetti che avevano iniziato a produrre a
partire dal 2022 (come Gas Plus Dacia del Gruppo Gas Plus) e di conseguenza determinato un
corrispondente provento non ricorrente da iscrivere a conto economico tra le imposte sul reddito del
2023.
L’esercizio 2024 si è chiuso con un utile netto di 12.547 migliaia di euro rispetto ad un utile
netto di 49.218 migliaia di euro dell’esercizio precedente.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
34
STATO PATRIMONIALE SINTETICO RICLASSIFICATO
Importi in migliaia di euro
31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Capitale immobilizzato
Immobilizzazioni immateriali
255.509
252.841
Immobilizzazioni materiali
137.686
140.132
Altre attività e passività non correnti
(1.814)
(1.445)
Totale
391.381
391.528
Capitale circolante netto
Rimanenze
3.790
4.093
Crediti commerciali
36.871
31.201
Debiti commerciali
(30.619)
(25.350)
Altri debiti e crediti correnti
(13.571)
4.360
Totale
(3.529)
14.304
Fondi rischi per oneri e imposte differite nette
(128.155)
(121.663)
Fondi per benefici ai dipendenti
(4.778)
(4.719)
Capitale investito netto
254.919
279.450
Patrimonio netto
231.092
228.955
Indebitamento finanziario netto
23.827
50.495
Coperture
254.919
279.450
La situazione patrimoniale consolidata del Gruppo presenta un capitale investito netto in calo
rispetto al dato del precedente esercizio (254.919 migliaia di euro contro 279.450 migliaia di euro del
31 dicembre 2023).
Il capitale immobilizzato risulta pari a 391.381 migliaia di euro contro 391.528 migliaia di euro
del 2023 e registra una riduzione complessiva di 147 migliaia di euro.
Nell’ambito di questa voce le immobilizzazioni immateriali sono pari a 255.509 migliaia di
euro ed aumentano complessivamente di 2.668 migliaia di euro rispetto al dato di fine 2023, mentre le
immobilizzazioni materiali sono pari a 137.686 migliaia di euro e si riducono di 2.446 migliaia di euro.
L’aumento complessivo delle immobilizzazioni materiali ed immateriali (222 migliaia di euro) è
determinata dal saldo tra gli incrementi netti (15.403 migliaia di euro), i ripristini di valore netti (8.475
migliaia di euro) e gli ammortamenti del periodo (23.656 migliaia di euro).
Il saldo tra le altre attività e passività non correnti presenta ancora un valore negativo (-1.814
migliaia di euro contro -1.445 migliaia di euro del 2023). Tale saldo comprende gli anticipi corrisposti
per le future gare d’ambito (398 migliaia di euro), la quota non corrente relativa ad alcuni crediti di
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
35
imposta (13 migliaia di euro) e depositi cauzionali attivi (338 migliaia di euro) e passivi (2.563 migliaia
di euro).
Il capitale circolante netto presenta un saldo negativo di 3.529 migliaia di euro rispetto ad un
saldo positivo di 14.304 migliaia di euro di fine 2023.
Al suo interno sono in calo le rimanenze (3.790 migliaia di euro contro 4.093 migliaia di euro
del 2023) e, in particolare, quelle di gas naturale per le minori quantità in giacenza a fine esercizio.
Sono in crescita i crediti commerciali (36.871 migliaia di euro contro 31.201 migliaia di euro del 2023),
in particolare in ambito Retail per il termine dell’applicazione di alcune agevolazioni che nel passato
esercizio avevano, ad esempio, determinato l’azzeramento degli oneri di sistema, e in misura analoga
i debiti commerciali (30.619 migliaia di euro contro 25.350 migliaia di euro del 2023).
Il saldo tra gli altri debiti e crediti correnti è di segno negativo (-13.571 migliaia di euro) rispetto
ad un saldo positivo di fine 2023 (+4.360 migliaia di euro). Gli altri debiti e crediti correnti
comprendono il fair value dei derivati di copertura e, per il restante importo, prevalentemente crediti e
debiti di natura tributaria (imposte dirette e indirette, royalties, ecc.) e nei confronti di enti pubblici,
quali la CSEA, che risentono generalmente dell’andamento economico del periodo e/o dell’ultimo
esercizio e del differente periodo di liquidazione nel corso dell’anno.
In questo ambito, a differenza del precedente esercizio, è di segno negativo (4.621 migliaia di
euro) il fair value netto dei derivati di copertura sulle commodity (fair value positivo per 2.418 migliaia
di euro a fine 2023). Tali derivati, che hanno soddisfatto i criteri per il trattamento in hedge accounting
ai fini contabili, sono stati contabilizzati con contropartita una riserva di patrimonio netto ed il relativo
importo sarà pertanto recepito nel conto economico dei successivi periodi unitamente agli effetti
economici positivi e negativi che saranno generati dagli elementi coperti.
A seguito del rimborso anticipato del finanziamento i cui tassi d’interesse erano stati oggetto di
copertura sono stati estinti, nel corso del quarto trimestre dell’esercizio, i derivati sottoscritti a fronte
di tale rischio che a fine 2023 registravano un fair value positivo di 495 migliaia.
Relativamente invece alle componenti di natura tributaria, registrano innanzitutto una forte
variazione rispetto al dato di fine 2023 il saldo dell’imposta di consumo che passa da un credito netto
di 2.851 migliaia di euro ad un credito netto di 270 migliaia di euro e la posizione netta dell’Iva che
passa da un credito netto di 6.033 migliaia di euro ad un credito netto di 1.934 migliaia di euro. Resta
a debito il saldo delle imposte sui redditi (775 migliaia di euro contro 4.413 migliaia di euro del 2023).
La voce “altri crediti e debiti correnti” comprende infine i crediti per i contributi a fronte dei
titoli di efficienza energetica - TEE - (2.018 migliaia di euro verso 2.634 migliaia di euro del 2023) per
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
36
gli obblighi del periodo in capo alla società di distribuzione del Gruppo, e i debiti per royalties e
windfall tax sulle produzioni di idrocarburi (3.988 migliaia di euro contro 5.031 migliaia di euro del
2023), in riduzione per i minori prezzi di vendita.
I fondi rischi per oneri e imposte differite nette, le cui principali componenti sono costituite dal
fondo smantellamento e ripristino siti, dal fondo oneri ambientali e dal fondo imposte differite nette,
presentano complessivamente un aumento di 6.492 migliaia di euro rispetto all’importo del precedente
esercizio (128.155 migliaia di euro contro 121.663 migliaia di euro del 2023). Nell’ambito di questa
voce aumenta il saldo positivo tra le imposte differite attive e passive, che risulta pari a 29.312 migliaia
di euro contro 27.929 migliaia di euro della fine del precedente esercizio. Anche il fondo
smantellamento e ripristino siti risulta in lieve crescita (144.829 migliaia di euro contro 144.304
migliaia di euro del precedente esercizio) per effetto degli oneri di attualizzazione e degli utilizzi del
periodo. Non presenta invece variazioni rilevanti il fondo oneri ambientali (-52 migliaia di euro rispetto
al 2023). Infine, tale voce include l’accantonamento degli oneri per il prevedibile mancato utilizzo
della capacità di transito sul gasdotto TAG nel residuo periodo del contratto in essere per 5.091 migliaia
di euro (0 migliaia di euro nel 2023)
I fondi per benefici ai dipendenti ammontano a 4.778 migliaia di euro (4.719 migliaia di euro
nel 2023) e risultano in crescita di 59 migliaia di euro rispetto al dato di fine 2023.
L’indebitamento finanziario netto risulta invece in forte calo rispetto alla fine dello scorso
esercizio ed ammonta a 23.827 migliaia di euro contro 50.495 migliaia di euro di fine 2023. Si segnala
che il livello dell’indebitamento risente anche degli effetti dell’applicazione del principio contabile
IFRS 16 che ha determinato l’iscrizione di passività finanziarie per 3.668 migliaia di euro, in aumento
di 44 migliaia di euro rispetto al 2023.
Nell’ambito dell’indebitamento finanziario si registra un aumento della liquidità che passa da
21.550 migliaia di euro a 29.101 migliaia di euro del 2024.
Rispetto al dato di fine 2023 risulta inoltre in forte calo l’indebitamento finanziario corrente,
che passa da 60.555 migliaia di euro a 39.692 migliaia di euro e comprende la parte corrente dei debiti
finanziari non correnti per 5.668 migliaia di euro (3.928 migliaia di euro nel 2023). A tale proposito si
segnala che, al termine del terzo trimestre, è stato anticipatamente rimborsato il residuo importo
(30.182 migliaia di euro) del finanziamento a medio lungo temine in essere con Intesa Sanpaolo e
Banco BPM. Sulla base del previsto piano contrattuale di rimborso, al termine del primo semestre, era
stato già rimborsato l’importo di 10.436 migliaia di euro.
E’ invece in lieve aumento rispetto al dato di fine 2023 l’indebitamento finanziario non corrente
che passa da 11.490 migliaia di euro a 13.236 migliaia di euro del 2024 e comprende la quota non
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
37
corrente dei finanziamenti assunti nel 2021 sulla base delle disposizioni del Decreto Liquidità (Decreto
Legge 8 aprile 2020) e di quelli assunti nel corso del 2024.
Relativamente all’attuale situazione finanziaria del Gruppo si segnala infine che:
nel mese di marzo 2024 Gas Plus S.p.A. ha sottoscritto con Intesa Sanpaolo un contratto di
finanziamento per un ulteriore linea di tipo revolving dell’importo 30 milioni di euro e della durata
di due anni. Tale finanziamento, al termine dell’esercizio, risulta utilizzato per 15 milioni di euro;
nel mese di dicembre 2024 è stata rinnovata linea revolving in essere con Banco BPM, in scadenza
all’inizio dello stesso mese di dicembre. Il rinnovo per il successivo triennio ha previsto l’aumento
della linea da 15 milioni di euro a 30 milioni di euro. Tale finanziamento, al termine dell’esercizio,
risulta utilizzato per 5 milioni di euro;
sono state inoltre ottenute due nuove linee a breve termine da BPER e ICCREA dell’importo
rispettivamente di 2,5 milioni di euro e 5 milioni di euro. Le linee risultano interamente utilizzate
al termine dell’esercizio;
nel quarto trimestre dell’esercizio la Banca Popolare di Sondrio ha concesso una linea di
anticipazione finanziaria dell’importo di 10 milioni di euro e della durata di un anno. La linea risulta
interamente utilizzata al termine dell’esercizio;
infine, rimborsato il finanziamento in essere con Intesa San Paolo e Banco BPM, è stato avviato e
si è successivamente concluso il processo di rilascio delle garanzie a suo tempo previste dal relativo
contratto di finanziamento.
Il patrimonio netto ammonta a 231.092 migliaia di euro contro 228.955 migliaia di euro al 31
dicembre 2023 e presenta un incremento di 2.137 migliaia di euro rispetto al dato di fine esercizio
scorso per effetto dell’utile netto conseguito nel periodo e del pagamento dei dividendi deliberati nello
scorso mese di giugno (6.536 migliaia di euro), oltreché degli effetti patrimoniali dei derivati di
copertura in essere a fine periodo.
Il Gruppo mantiene una struttura patrimoniale e finanziaria solida ed equilibrata con un rapporto
tra indebitamento finanziario e patrimonio netto (0,10) che si riduce rispetto al già contenuto dato di
fine 2023 (0,22).
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
38
COMMENTO AI RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO
DATI DI SINTESI
Importi in migliaia di euro
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Variazione %
Ricavi da vendite
4.229
4.027
5,0%
Costi operativi
(6.459)
(6.146)
5,1%
EBITDA
(2.230)
(2.119)
5,2%
EBIT
(2.597)
(2.442)
6,3%
Risultato operativo
7.764
4.874
59,3%
Risultato prima delle imposte
3.439
798
331,0%
Risultato netto
3.333
381
774,8%
Utile per azione
0,08
0,01
Costi del personale
(3.352)
(3.365)
(0,4%)
Numero di dipendenti
33
40
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Indebitamento netto
146.197
144.236
1,4%
Patrimonio netto
148.764
152.318
(2,3%)
Attivo immobilizzato
297.836
297.732
0,0%
Il numero medio ponderato delle azioni (n./000) è nel 2024 e nel 2023 pari a 43.573 (azioni senza valore
nominale).
Gas Plus S.p.A.
Sede legale
Milano, Viale Enrico Forlanini 17
Sedi secondarie
Porzano di Leno (BS), Via Copernico 13
Fornovo di Taro (PR), Via Nazionale 2
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
39
CONTO ECONOMICO DELLA CAPOGRUPPO
Importi in migliaia di euro
31/12/2024
31/12/2023
Ricavi
4.227
4.019
Altri ricavi e proventi
2
8
Totale Ricavi
4.229
4.027
Costi per materie prime e materiali di consumo
(30)
(25)
Costi per servizi e altri
(3.077)
(2.756)
Costo del personale
(3.352)
(3.365)
Proventi e (Oneri) diversi
10.361
7.316
Ammortamenti
(367)
(323)
RISULTATO OPERATIVO
7.764
4.874
Proventi finanziari
6.387
4.285
Oneri finanziari
(10.712)
(8.361)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
3.439
798
Imposte sul reddito
(106)
(417)
RISULTATO DELL’ESERCIZIO
3.333
381
Utile per azione base (importi in Euro)
0,076
0,009
Utile per azione diluito (importi in Euro)
0,076
0,009
Gas Plus S.p.A. fornisce servizi alle proprie controllate nelle aree amministrazione, tesoreria,
societario e legale, sistemi informativi, acquisti e risorse umane. I ricavi dell’esercizio derivano
prevalentemente dalle suddette prestazioni a favore delle società controllate.
Nell’esercizio 2024 tale attività ha determinato complessivamente ricavi per 4.227 migliaia di
euro (4.019 migliaia di euro nel 2023), di cui 4.221 migliaia di euro (4.013 migliaia di euro nel 2023)
per prestazioni di servizi a favore di società controllate e 6 migliaia di euro (come nell’esercizio
precedente) per prestazioni di servizi a favore di sociecorrelate.
Alla formazione dei ricavi dell’esercizio hanno poi concorso altri ricavi e proventi per 2
migliaia di euro (8 migliaia di euro nel 2023) costituiti da rimborsi assicurativi e sopravvenienze attive.
Sotto il profilo dei costi, i costi per acquisti sono stati pari a 30 migliaia di euro (25 migliaia di
euro nel 2023) mentre i costi per servizi e altri sono stati pari a 3.077 migliaia di euro (2.756 migliaia
di euro nel 2023), entrambi in lieve crescita.
I costi del personale sono invece rimasti sostanzialmente in linea con il 2023 (3.352 migliaia di
euro contro 3.365 migliaia di euro del 2023) nonostante le variazioni dell’organico.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
40
Come nel 2023 i proventi e (oneri) diversi, hanno registrato un saldo positivo pari a 10.361
migliaia di euro (saldo positivo 7.316 migliaia di euro nel 2023) con un aumento di 3.045 migliaia di
euro rispetto al suddetto esercizio.
I proventi diversi sono stati costituiti esclusivamente dai dividendi percepiti dalle società
controllate, in particolare da quelli erogati da GP Infrastrutture S.r.l. (3.500 migliaia di euro contro
4.000 migliaia di euro del 2023), Società Padana Energia S.r.l. (7.000 migliaia di euro contro 5.000
migliaia di euro del 2023) e Gas Plus Energia S.r.l. (85 migliaia di euro contro 27 migliaia di euro del
2023).
Gli oneri diversi sono invece stati costituiti dalla svalutazione nella partecipazione in Gas Plus
Storage (186 migliaia di euro come nel 2023) e da quella in Gas Plus Netherlands B.V. in liquidazione
(38 migliaia di euro contro 1.525 migliaia di euro del 2023) a seguito delle perdite conseguite dalle due
controllate nell’esercizio.
È stato in lieve aumento il saldo netto negativo tra proventi ed oneri finanziari (4.325 migliaia
di euro del 2024 contro 4.076 migliaia di euro dell’esercizio precedente).
In questo ambito si è registrata un aumento dei proventi e degli oneri finanziari per il maggior
valore delle operazioni di copertura sulle commodities effettuate per conto delle controllate. A tale
proposito si segnala che nel 2024, cosi come negli esercizi precedenti, la Società ha sottoscritto, con le
società controllate Gas Plus Italiana, Società Padana Energia, Gas Plus Vendite e Gas Plus Dacia,
accordi per il trasferimento degli effetti economici dei derivati per la copertura del rischio di
oscillazione dei prezzi delle commodities che sono stati stipulati dalla stessa Gas Plus S.p.A. con le
controparti finanziarie. Tali accordi hanno comportato oneri finanziari per 5.884 migliaia di euro (4.032
migliaia di euro nel 2023) e proventi per 5.844 migliaia di euro (4.035 migliaia di euro nel 2023).
Per quanto concerne invece le altre componenti degli oneri finanziari, a seguito del rimborso
anticipato del finanziamento a medio lungo termine, oltreché dei rimborsi precedentemente effettuati
sulla base del relativo piano di ammortamento, hanno registrato una forte riduzione gli interessi su
linee a medio e lungo termine (da 2.465 migliaia di euro del 2023 a 1.647 migliaia di euro del 2024).
Sono risultati invece in lieve crescita gli interessi passivi netti su conti correnti bancari e finanziamenti
a breve (832 migliaia di euro contro 543 migliaia di euro del 2023) e gli interessi passivi per rapporti
di cash pooling con le società controllate (2.010 migliaia di euro contro 1.193 migliaia di euro del
2023). Sono aumentate anche le commissioni bancarie (da 72 migliaia di euro a 293 migliaia di euro)
per effetto della stipula e/o rinnovo di alcuni nuovi finanziamenti.
Dopo imposte sul reddito con un saldo negativo di 106 migliaia di euro (saldo negativo di 417
migliaia di euro nel 2023) l’esercizio 2024 si è chiuso con un utile di 3.333 migliaia di euro contro un
utile di 381 migliaia di euro dell’esercizio precedente.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
41
STATO PATRIMONAILE SINTETICO RCLASSIFICATO DELLA CAPOGRUPPO
Importi in migliaia di euro
31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Capitale immobilizzato
Immobilizzazioni immateriali
14
20
Immobilizzazioni materiali
643
903
Immobilizzazioni finanziarie
296.983
297.207
Imposte anticipate (differite) nette
196
(398)
Totale
297.836
297.732
Capitale di esercizio netto
Attività di esercizio
4.528
6.920
Passività di esercizio
(6.120)
(6.858)
Totale
(1.592)
62
Fondi per benefici ai dipendenti
(1.283)
(1.240)
Fondi rischi per oneri
-
-
Capitale investito netto
294.961
296.554
Patrimonio netto
148.764
152.318
Indebitamento (disponibilità) finanziario netto
146.197
144.236
Coperture
294.961
296.554
La situazione patrimoniale della Società presenta un capitale investito netto in lieve calo rispetto
a quello risultante al termine del precedente esercizio (294.961 migliaia di euro contro 296.554 migliaia
di euro del 2023).
Il capitale immobilizzato ammonta a 297.836 migliaia di euro (297.732 migliaia di euro nel
2023) e presenta un aumento di 104 migliaia di euro rispetto al 2023.
Le immobilizzazioni immateriali, al netto dei relativi ammortamenti, ammontano a 14 migliaia
di euro (20 migliaia di euro nel 2023) e presentano un decremento netto di 6 migliaia di euro rispetto al
precedente esercizio.
Le immobilizzazioni materiali, al netto dei relativi ammortamenti, ammontano a 643 migliaia di
euro (903 migliaia di euro nel 2023) e presentano un decremento di 260 migliaia di euro rispetto ai
valori del precedente esercizio. L’importo comprende anche gli effetti dell’applicazione del principio
contabile IFRS 16 che ha portato all’iscrizione di diritto d’uso pari a 409 migliaia di euro al netto delle
variazioni del periodo.
Le immobilizzazioni finanziarie, pari a 296.983 migliaia di euro, sono costituite dalle
partecipazioni in società controllate e presentano un decremento netto di 224 migliaia di euro. Il valore
delle suddette partecipazioni si decrementa per effetto delle svalutazioni delle partecipazioni in Gas
Plus Storage (186 migliaia di euro) e in Gas Plus Netherlands B.V in liquidazione (38 migliaia di euro)
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
42
a seguito delle perdite conseguite nell’esercizio. A seguito di tali operazioni, il valore di iscrizione di
dette partecipazioni risulta allineato alla rispettiva quota di patrimonio netto. Inoltre, relativamente alle
altre partecipazioni in società controllate, si segnala che non sono emersi indicatori di possibili perdite
del relativo valore recuperabile.
Diventa positivo il saldo tra le imposte anticipate e quelle differite che assume un valore di 196
migliaia di euro contro un valore negativo di 398 migliaia di euro del precedente esercizio.
Il capitale circolante netto presenta un saldo negativo di 1.592 migliaia di euro contro un saldo
positivo di 62 migliaia di euro del 2023. In quest’ambito le attività sono passate da 6.920 migliaia di
euro a 4.528 migliaia di euro mentre le passività da 6.858 migliaia di euro a 6.120 migliaia di euro. Il
saldo negativo è sostanzialmente da attribuire alle minori componenti a credito nei confronti delle
controllate conseguenti al regime del consolidato fiscale mondiale e al regime dell’IVA di Gruppo.
I fondi per benefici ai dipendenti risultano in lieve aumento (+43 migliaia di euro) rispetto al
dato del precedente esercizio (1.283 migliaia di euro contro 1.240 migliaia di euro del 2023).
Non sono iscritti a bilancio fondi per rischi e oneri.
Il patrimonio netto ammonta a 148.764 migliaia di euro (152.318 migliaia di euro nel 2023) e
presenta un decremento di 3.554 migliaia di euro per effetto dell’utile conseguito nell’esercizio (+3.333
migliaia di euro), dei dividendi distribuiti nel corso dello stesso periodo (-6.536 migliaia di euro) e
delle riserva a copertura dei flussi finanziari dei derivati in essere (-355 migliaia di euro). Per maggiori
dettagli sulle variazioni del patrimonio si rimanda a quanto esposto nella nota integrativa.
L’indebitamento finanziario netto risulta in lieve aumento rispetto al dato del precedente
esercizio ed ammonta a 146.197 migliaia di euro (rispetto a 144.236 migliaia di euro del 2023).
In questo ambito sono risultate in diminuzione le disponibilità liquide (7.235 migliaia di euro
contro 11.617 migliaia di euro del 2023) e l’indebitamento finanziario corrente (147.471 migliaia di
euro contro 155.443 del 2023). Risulta al contrario in aumento l’indebitamento finanziario non corrente
(5.961 migliaia di euro contro 410 migliaia di euro) a seguito dei nuovi finanziamenti.
L’indebitamento corrente comprende la quota utilizzata dei finanziamenti revolving con
Banco BPM (5.000 migliaia di euro) e con Intesa Sanpaolo (15.000 migliaia di euro) e della linea a
breve con la Banca Popolare di Sondrio (10.000 migliaia di euro). Il restante importo è costituito dai
rapporti di finanziamento a breve termine con le controllate e, in particolare, dai saldi delle operazioni
di cash pooling tra Gas Plus S.p.A. e le sue controllate (115.547 migliaia di euro contro 100.457
migliaia di euro del 2023) in aumento rispetto al 2023 per la maggior liquidità disponibile presso alcune
controllate, grazie ai positivi flussi di cassa delle rispettive attività operative, che è stata trasferita alla
Capogruppo.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
43
Per maggiori dettagli sulle variazioni dell’indebitamento finanziario netto si rimanda a quanto
esposto nelle note esplicative.
RAPPORTI TRA LA CAPOGRUPPO E LE PRINCIPALI SOCIETA’ CONTROLLATE
Le società controllate operano prevalentemente nel settore del gas naturale e svolgono le attivi
di estrazione, distribuzione e vendita di gas naturale a clienti grossisti e finali.
Gas Plus S.p.A. esercita nei confronti di tali società l’attività di controllo e coordinamento ai
sensi dell’art. 2497 e seguenti del Codice Civile e fornisce loro servizi principalmente nelle aree
amministrazione, tesoreria, societario e legale, risorse umane, acquisti e sistemi informativi.
Per quanto concerne i principali rapporti di natura finanziaria con le società controllate si
segnala che il Gruppo Gas Plus (tramite la società controllante Gas Plus S.p.A.) utilizza un sistema di
cash pooling, finalizzato ad una gestione centralizzata della relativa tesoreria.
L’operatività delle sociecontrollate estere del Gruppo, attive nel settore E&P, viene finanziata
direttamente e/o tramite la controllata Gas Plus International Holding S.r.l. tramite versamenti in conto
capitale.
A partire dall’esercizio 2009, la società Capogruppo Gas Plus S.p.A., in qualità di socie
consolidante, e le sue controllate GP Infrastrutture S.r.l. (insieme alle società incorporate nell’esercizio
2024 GP Infrastrutture Trasporto S.r.l. e Rete Gas Fidenza S.r.l.), Gas Plus Italiana S.r.l., Gas Plus
Vendite S.r.l., Gas Plus Storage S.r.l., Gas Plus Energia S.r.l., Società Padana Energia S.r.l., Gas Plus
International Holding S.r.l. e, a partire dall’esercizio 2023, Longanesi Sviluppo S.r.l. hanno
congiuntamente esercitato l’opzione per la tassazione di gruppo ai sensi degli artt. 117 e seguenti del
T.U.I.R. (cosiddetto “consolidato nazionale”). Gli obblighi e gli adempimenti inerenti ai versamenti
dellIres di competenza delle suddette società sono pertanto assolti direttamente dalla capogruppo, pur
rimanendo ogni società responsabile della propria dichiarazione fiscale.
Nel corso del 2010, Gas Plus S.p.A. aveva presentato inoltre istanza di interpello all’Agenzia
delle Entrate ai sensi dell’art. 132 del TUIR, al fine di verificare la sussistenza dei requisiti per
l’esercizio dell’opzione per includere nella propria base imponibile i redditi conseguiti da tutte le
società controllate, anche non residenti (cosiddetto consolidato mondiale”). Successivamente alla data
di presentazione del bilancio consolidato dell’esercizio 2010, tale istanza è stata accolta e pertanto è
stata presentata la relativa comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
A seguito degli aggiornamenti in materia di statuto dei diritti del contribuente e come previsto
dalle nuove disposizioni vigenti la Società ha valutato autonomamente la sussistenza delle condizioni
e l’idoneità degli elementi probatori richiesti dalla legge per il valido rinnovo dell’opzione per il
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
44
consolidato mondiale anche per i periodi d’imposta dal 2024 al 2026.
Nel corso del mese di febbraio 2017, Gas Plus S.p.A. aveva presentato il modello IVA 2017
mediante il quale aveva esercitato l’opzione al regime IVA di Gruppo, insieme alle società controllate
Gas Plus Italiana S.r.l., Gas Plus Vendite S.r.l., GP Infrastrutture S.r.l. e Società Padana Energia
S.r.l..
A partire dal 1° gennaio 2020, è entrata nel regime IVA di Gruppo la società Rete Gas Fidenza
S.r.l., controllata al 100% da GP Infrastrutture S.r.l. mentre, a partire dal 1° gennaio 2023, le società
controllate Gas Plus Italiana S.r.l. e Società Padana Energia S.r.l. ne sono uscite.
Dal 1° gennaio 2024, Gas Plus Italiana S.r.l. è invece rientrata nel regime IVA di Gruppo.
Attualmente tale regime prosegue tra Gas Plus S.p.A. e le sue controllate Gas Plus Vendite
S.r.l., GP Infrastrutture S.r.l. e Gas Plus Italiana S.r.l.. Nel 2024, Rete Gas Fidenza S.r.l. è stata infatti
incorporata da GP Infrastrutture S.r.l. e si è estinta.
Gli obblighi e gli adempimenti inerenti ai versamenti IVA di competenza delle suddette società
sono pertanto assolti direttamente dalla Capogruppo, pur rimanendo ogni società responsabile della
propria dichiarazione fiscale.
Negli anni 2024 e 2023, la società Capogruppo Gas Plus S.p.A. ha sottoscritto, con le socie
controllate Gas Plus Italiana S.r.l., Società Padana Energia S.r.l., Gas Plus Vendite S.r.l. e Gas Plus
Dacia S.r.l., gli accordi per il trasferimento degli effetti economici dei derivati per la copertura del
rischio di oscillazione dei prezzi delle commodities stipulati dalla stessa Gas Plus S.p.A. con gli istituti
bancari. Tali accordi sono stati sottoscritti a condizioni di mercato.
Oltre a quanto sopra evidenziato non sono intercorsi, nell’esercizio in esame, rapporti di altra
natura (di fornitura, finanziamento, ecc.) con le società direttamente o indirettamente controllate, salvo
le garanzie prestate dalla Capogruppo alle sue controllate nell’ambito della normale operatività delle
stesse.
RAPPORTI CON LA CONTROLLANTE
Non sono intercorsi, nell’esercizio in esame, significativi rapporti con la società controllante
(US.Fin S.r.l.).
ANDAMENTO ECONOMICO DELLE SOCIETÁ CONTROLLATE
Le principali società direttamente o indirettamente controllate da Gas Plus S.p.A. sono le
seguenti:
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
45
- GP Infrastrutture S.r.l., (quota di partecipazione pari all’intero capitale sociale);
- Gas Plus Italiana S.r.l. (quota di partecipazione pari all’intero capitale sociale);
- Società Padana Energia S.r.l. (quota di partecipazione pari all’intero capitale sociale);
- Gas Plus Dacia S.r.l. tramite Gas Plus International Holding S.r.l. e Gas Plus International B.V.
(quote di partecipazione pari all’intero capitale sociale);
- Gas Plus Vendite S.r.l. (quota di partecipazione pari all’intero capitale sociale).
Si rimanda al prospetto delle società controllate contenuto nelle Note Esplicative al Bilancio
Consolidato per un elenco completo delle società controllate direttamente o indirettamente.
Di seguito vengono presentati i principali dati economici dell’ultimo esercizio delle principali
controllate, i cui bilanci sono redatti in conformità ai principi contabili nazionali dello stato di
residenza.
GP Infrastrutture S.r.l.
GP Infrastrutture S.r.l. opera nel settore della distribuzione di gas metano ed è titolare di
concessioni per la distribuzione di gas metano in 40 comuni della Lombardia, parte orientale, e
dell’Emilia Romagna, fornendo servizi di vettoriamento gas a società operanti nel settore Retail, tra
cui la principale cliente è tuttora la consociata Gas Plus Vendite S.r.l..
Nel 2024 la società, con atto di fusione del 30 dicembre 2024, ha incorporato con effetti
contabili e fiscali retrodatati al 1° gennaio 2024 le proprie controllate Rete Gas Fidenza S.r.l. e GP
Infrastrutture Trasporto S.r.l. che si sono pertanto estinte.
Nell’esercizio in esame la socie ha proseguito nell’attività di gestione delle proprie reti di
distribuzione gas ed ha effettuato investimenti per 3 milioni di euro. In termini di volumi, il gas metano
complessivamente distribuito nel corso dell’esercizio tramite proprie reti, comprese quelle
dell’incorporata Rete Gas Fidenza S.r.l., è risultato pari a circa 191,9 milioni di metri cubi (circa 182,7
milioni di metri cubi nel 2023).
I risultati economici in migliaia di euro dell’ultimo esercizio, con il confronto con quelli
dell’esercizio precedente, sono riassunti qui di seguito.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
46
2024 2023
Valore della produzione 22.562 20.026
Costi della produzione 15.359 14.981
Differenza tra valore e costi della produzione 7.203 5.045
Proventi finanziari 348 484
O
neri finanziari 250 216
Differenza tra oneri e proventi finanziari 98 268
Risultato prima dell'imposte 7.301 5.313
Imposte sul reddito d'esercizio 2.226 1.346
Utile (Perdita) d'esercizio 5.075 3.967
Gas Plus Italiana S.r.l.
Gas Plus Italiana S.r.l. opera nel settore della ricerca, produzione e commercializzazione di
idrocarburi ed è titolare di 31 concessioni di coltivazione e un’istanza di concessione.
Nel 2024 la Società, nell’ambito della propria attività di esplorazione e produzione di gas
naturale, ha effettuato investimenti per circa 0,6 milioni di euro (1,2 milioni di euro nel 2023).
Al termine dell’esercizio 2024 le riserve 2P rischiate di idrocarburi della società sono risultate
pari a 946,1 milioni di metri cubi (963,8 milioni di metri cubi nel 2023) a seguito della nuova
certificazione rilasciata dall’esperto indipendente SIM. La suddetta certificazione ha previsto una
rivalutazione complessiva delle riserve gas naturale di circa 25 milioni di metri cubi equivalenti ed una
rivalutazione delle riserve di petrolio e condensati di circa un milione di metri cubi.
La produzione lorda di idrocarburi dell’anno è stata invece pari 41,2 milioni di metri cubi (48,3
milioni di metri cubi nel 2023).
I risultati economici dell’ultimo esercizio sono stati penalizzati da oneri non ricorrenti per
l’importo di 5,1 milioni di euro, costituiti dai costi previsti per il mancato utilizzo della capacità di
transito sul gasdotto TAG per il residuo periodo del contratto in essere. I principali dati economici
dell’esercizio, con il confronto con quelli dell’esercizio precedente, sono riassunti qui di seguito:
2024 2023
Valore della produzione 35.418 65.524
Cos
ti della produzione 39.142 57.836
Differenza tra valore e costi della produzione -3.724 7.688
Proventi finanziari 732 311
Oneri finanziari 177 203
Differenza tra proventi ed oneri finanziari 555 108
Risultato prima delle imposte -3.169 7.796
Imposte sul reddito dell'esercizio -872 2.178
U
tile(Perdita) d'esercizio -2.297 5.618
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
47
Società Padana Energia S.r.l.
Società Padana Energia S.r.l. opera nel settore della ricerca, produzione e commercializzazione
di idrocarburi tramite 10 concessioni di coltivazione.
Nel 2024 la Società, nell’ambito della propria attività di esplorazione e produzione di gas
naturale e petrolio, ha effettuato investimenti per circa 9,3 milioni di euro (16,4 milioni di euro nel
2023).
Al termine dell’esercizio 2024 le riserve 2P rischiate di idrocarburi della società sono risultate
pari a 2.254,9 milioni di metri cubi (2.286,8 milioni di metri cubi nel 2023) a seguito della nuova
certificazione rilasciata dall’esperto indipendente SIM. La suddetta certificazione ha riscontrato la
rivalutazione delle riserve gas per circa 24 milioni di metri cubi equivalenti e delle relative riserve di
petrolio e condensati per 4 milioni di metri cubi equivalenti.
La produzione lorda di idrocarburi dell’anno è stata pari 60,2 milioni di metri cubi (70,3 milioni
di metri cubi nel 2023).
I risultati economici in migliaia di euro dell’ultimo esercizio, con il confronto con quelli
dell’esercizio precedente, sono riassunti qui di seguito:
2024 2023
Valore della produzione 37.060 47.100
Costi della produzione 27.366 36.725
Differenza tra valore e costi della produzione 9.694 10.375
Proventi finanziari
(inclusivo di rettifiche di valore di attività finanziarie)
126 337
Oneri finanziari
(inclusivo di rettifiche di valore di attività finanziarie)
473 1.211
Differenza tra oneri e proventi finanziari -347 -874
Risultato prima delle imposte 9.347 9.501
I
mposte sul reddito d'esercizio 2.722 2.062
Utile (Perdita) d'esercizio 6.625 7.439
Gas Plus Dacia S.r.l.
Gas Plus Dacia S.r.l. è una società di diritto rumeno che opera nel settore della ricerca,
produzione e commercializzazione di gas naturale tramite il progetto Midia, nel Mar Nero (per la quota
d’interesse del 10%).
Nel 2024 la Società, nell’ambito della propria attività di esplorazione e produzione di gas
naturale, ha effettuato investimenti per circa 1,3 milioni di euro (in linea con il 2023).
La produzione di gas del 2024 è stata pari a 112,8 milioni di metri cubi (110,6 milioni di metri
cubi nel 2023).
Al termine dell’esercizio 2024, le riserve 2P rischiate della società sono risultate pari a 0,6
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
48
miliardi di metri cubi, al netto della produzione lorda del 2024, e vengono periodicamente certificate
da un esperto indipendente.
I risultati economici in migliaia di euro dell’ultimo esercizio di Gas Plus Dacia S.r.l., con il
confronto con quelli dell’esercizio precedente, sono riassunti qui di seguito:
2024 2023
Valore della produzione 39.185 67.785
Costi della produzione 24.864 27.552
D
ifferenza tra valore e costi della produzione 14.321 40.233
Proventi finanziari 313 1.510
Oneri finanziari 1.305 331
Differenza tra oneri e proventi finanziari -992 1.179
Risultato prima dell'imposte 13.329 41.412
Imposte sul reddito d'esercizio 2.331 2.203
Utile (Perdita) d'esercizio 10.998 39.209
Gas Plus Vendite S.r.l.
Gas Plus Vendite S.r.l. opera nel settore della vendita di gas metano ad utenti finali e detiene
un portafoglio di circa 49 mila clienti. La società esercita la propria attività prevalentemente tramite
contratti d’affitto di ramo d’azienda di proprietà di una società del Gruppo (GP Infrastrutture S.r.l.).
Nel 2024 la Società non ha effettuato investimenti di entità rilevante.
In termini di volumi, le vendite di gas metano del 2024 hanno raggiunto i 47,4 milioni di metri
cubi (49,8 milioni di metri cubi nel 2023) di cui 43,1 milioni di metri cubi (44,2 milioni di metri cubi
nel 2023) destinati a clienti civili e small business (consumi inferiori a 200.000 smc/anno) e 4,3 milioni
di metri cubi (5,5 milioni di metri cubi nel 2023) a clienti industriali.
I risultati economici in migliaia di euro dell’ultimo esercizio di Gas Plus Vendite S.r.l., con il
confronto con quelli dell’esercizio precedente, sono riassunti qui di seguito:
2024 2023
Valore della produzione 44.210 43.085
Costi della produzione 40.047 39.660
Differenza tra valore e costi della produzione 4.163 3.425
Proventi finanziari
(inclus ivo di rettifiche di valore di attività finanziarie)
268 105
Oneri finanziari
(inclus ivo di rettifiche di valore di atività finanziarie)
839 2.726
Diffe renza tra oneri e proventi finanziari -571 -2.621
Risultato prima dell'imposte 3.592 804
Imposte sul reddito d'esercizio 1.049 347
Utile (Perdita) d'esercizio 2.543 457
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
49
FATTORI DI RISCHIO E INCERTEZZE: GESTIONE DEL RISCHIO
Il Gruppo, in relazione alla sua attività ed all’utilizzo di strumenti finanziari, è esposto, oltre al
rischio generale legato alla conduzione del business, ad una serie di rischi ed incertezze.
Come richiesto dall’art. 2428 del codice civile, di seguito si procede pertanto alla descrizione
dei principali rischi e incertezze cui il Gruppo è esposto:
Rischi operativi
Rischi normativi e regolatori
Rischi finanziari:
- rischi di credito
- rischi di liquidi
- rischi di mercato
Rischi connessi al cambiamento climatico.
Si segnala infine che il Gruppo ha adottato un modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
(“Modello Organizzativo”) finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D. Lgs.
231/2001 e, per quanto concerne la struttura di Corporate Governance, aderisce ai contenuti del
“Codice di Autodisciplina” emanato da Borsa Italiana. Su quest’ultimo tema si rimanda alla Relazione
sulla Corporate Governance per maggiori dettagli in merito.
Rischi operativi
Le attività di ricerca, sviluppo e produzione di idrocarburi (attività della B.U. E&P) comportano
elevati investimenti e sono soggette a particolari rischi di carattere economico e naturale, compresi
quelli relativi alle caratteristiche fisiche dei giacimenti di gas. L’attività esplorativa presenta il rischio
dell’esito negativo della ricerca di idrocarburi che si verifica in presenza di giacimenti sterili o con
quantitativi privi dei requisiti di commerciabilità. Inoltre, tra la fase esplorativa e le successive fasi di
sviluppo e di commercializzazione delle riserve scoperte, è normalmente necessario un rilevante
periodo di tempo durante il quale la redditività del progetto è esposta alla volatilità del prezzo degli
idrocarburi e all’eventuale aumento dei costi di sviluppo e di produzione.
Gli altri principali rischi operativi a cui la B.U. E&P è sottoposta sono relativi alla stima
dell’entità delle riserve di idrocarburi ed alla capacità di loro ricostituzione, alla disponibilità degli
impianti di perforazione per lo svolgimento dell’attività di esplorazione, all’evoluzione del quadro
normativo, alla possibile opposizione di comunità ed enti locali allo svolgimento dell’attività di
esplorazione e produzione, alla dipendenza dal rilascio di concessioni e permessi per lo svolgimento
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
50
dell’attività, nonché alla volatilità del risultato economico in dipendenza dell’andamento del prezzo
dei prodotti petroliferi.
La B.U. Network è titolare di concessioni di distribuzione gas naturale di cui la maggioranza
risultano scadute e gestite in regime di prorogatio. Per le concessioni di cui è titolare la B.U. Network
gli enti locali dovranno bandire le gare per l’assegnazione delle nuove concessioni di distribuzione gas
negli ambiti territoriali definiti (ATEM). Sussiste pertanto il rischio della mancata aggiudicazione
delle nuove concessioni, fermo restando che, in questo caso, la B.U. Network riceverà le indennità
previste in favore del gestore uscente, determinate sulla base dei valori industriali di ricostruzione che
sono superiori ai valori contabili.
La B.U. Retail opera esclusivamente nel mercato italiano che è soggetto ad una forte
concorrenza.
La capacità commerciale della B.U. Retail può essere inoltre fortemente limitata dai poteri di
regolamentazione in materia di determinazione di tariffe e prezzi che la normativa nazionale ha
concesso all’ARERA. Una delle principali aree di rischio della B.U. Retail è quindi da ricondurre a
interventi regolatori penalizzanti negli equilibri delle formule di vendita o sotto il profilo dei costi
aziendali (in caso di determinazione di prezzi di vendita non coerenti con i termini di fissazione dei
prezzi in acquisto).
Altri fattori di rischio che interessano la B.U. Retail riguardano l’eventuale grado di
concentrazione dell’esposizione creditoria verso alcune tipologie di clienti, come ad esempio quelli del
settore industriale, la volatilità dei prezzi di acquisto e vendita e, in generale, la coerenza delle formule
in acquisto e vendita. La gestione di tali rischi è gestita direttamente dalla B.U. Retail avvalendosi,
nell’attività di monitoraggio e di definizione dei livelli di rischio tollerabili, dei servizi centralizzati
della Capogruppo.
Rischi normativi e regolatori
I rischi normativi e regolatori riguardano la costante evoluzione delle leggi che disciplinano i
singoli settori di attività del Gruppo. Si citano, ad esempio, la complessa evoluzione della normativa
che regola il settore della distribuzione del gas (B.U. Network) in materia di gare per l’affidamento del
servizio e di regolazione tariffaria e quella riguardante le attività di coltivazione di idrocarburi (B.U.
E&P).
In generale, le attività svolte dalle controllate sono soggette al rispetto delle norme e dei
regolamenti validi all’interno del territorio in cui opera, comprese le leggi che attuano protocolli o
convenzioni internazionali.
Tali attività sono soggette ad autorizzazione e/o acquisizione di permessi, che sono necessari
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
51
per l’esercizio delle attività e che richiedono il rispetto delle norme vigenti a tutela dell’ambiente, della
salute e della sicurezza. Per la tutela dell’ambiente, ad esempio, le norme prevedono il controllo e il
rispetto delle disposizioni di legge durante le fasi di esercizio e di smantellamento e ripristino dei siti
minerari (ivi incluso l’obbligo di esecuzione di interventi di bonifica e ripristino ambientale a seguito
di eventuali contaminazioni occorse durante l’esecuzione delle attività). Il non rispetto delle norme
vigenti comporta sanzioni di natura penale e/o civile a carico dei responsabili e, in alcuni casi di
violazione della normativa sulla sicurezza, a carico delle Aziende, secondo un modello europeo di
responsabilità oggettiva dell’impresa recepito anche in Italia.
In relazione alle attività della B.U. E&P in Italia si segnala in particolare l’intervenuta
abolizione, con il DL 17/10/2024 n. 153 (convertito nella Legge 13/12/2024 n. 191), del Piano per la
Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (“PITESAI”), approvato con D.M. n. 548 del 28
dicembre 2021 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il successivo 11 febbraio 2022. Quanto sopra dopo
l’emissione di numerose sentenze, passate in giudicato, di accoglimento di ricorsi promossi dagli
operatori del settore.
Contestualmente all’abolizione del PiTESAI è stata introdotta, sempre con il DL 17/10/2024 n.
153, una nuova disciplina che, se da un lato ha previsto un divieto generalizzato al rilascio di nuovi
permessi di ricerca e concessioni per i soli idrocarburi liquidi, fatta eccezione per i titoli già rilasciati
alla data di entrata in vigore del decreto, dall’altro ripristina condizioni più equilibrate per la proroga
delle concessioni nonché per lo sfruttamento del potenziale minerario e riduce altresì da 12 a 9 miglia
la fascia marina costiera entro cui le attività di ricerca e coltivazione risultano interdette, fatte salve le
aree marine e costiere protette.
La medesima norma ha altresì ulteriormente aggiornato talune condizioni delle procedure per
l’approvvigionamento di lungo termine di gas nazionale (la cosiddetta “gas release”), il cui principale
elemento di interesse per gli operatori nell’attuale formulazione è rappresentato dalla prospettiva di
tempi autorizzativi certi e ravvicinati; la procedura così aggiornata al momento non è ancora stata
concretamente attivata, si ritiene per esigenze di messa a punto proprio delle tematiche autorizzative.
Si richiamano infine le ulteriori evoluzioni connesse ad altre normative riguardanti i settori in
cui è operativo il Gruppo:
Italia
- l’art. 37 del D.L. 21/2022, modificato ed integrato dall’art. 55 del D.L. 50/2022, aveva
introdotto un contributo di natura straordinaria a carico dei soggetti che esercitavano nel
territorio italiano l’attività di produzione e di vendita di energia elettrica e di gas. Il suddetto
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
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contributo era stato stabilito nella misura del 25% (inizialmente nella misura del 10%)
dell’incremento del saldo tra le operazioni attive e passive ai fini IVA realizzato nel periodo
compreso tra il 1° ottobre 2021 ed il 30 aprile 2022 rispetto al medesimo periodo del precedente
anno. Il relativo versamento era stato effettuato in acconto (nella misura del 40%) entro il 30
giugno 2022 e a saldo (nella misura del 60%) entro il 30 novembre 2022. Relativamente a tale
contributo si segnala che a fronte dei previsti versamenti erano state presentate apposite istanze
di rimborso all’Agenzia delle Entrate (Direzione Regionale della Lombardia) sollevando profili
di illegittimità costituzionale dell’art. 37 del D.L. 21/2022 che aveva istituito tale tributo. Alla
scadenza del termine a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per rispondere alle suddette
istanze di rimborso, in assenza di risposta, si era proceduto all’impugnazione del silenzio-rifiuto
ed all’avvio del contenzioso. Nel mese di marzo del 2024 si è tenuta la prima udienza relativa
ad uno dei due ricorsi presentati dal Gruppo che è stata rinviata al 16 dicembre del corrente
anno, considerato che nel mese di aprile la Corte Costituzionale avrebbe discusso della
legittimità della disposizione che aveva istituito il contributo. Con comunicato del 27 giugno
2024 la Corte costituzionale ha reso nel frattempo noto di aver dichiarato l’illegittimità dell’art.
37 del D.L. 21/2022 nella sola parte in cui non aveva escluso dalla base imponibile le accise
versate allo Stato ed indicate nelle fatture attive. La relativa sentenza (n. 111/2024 ) è stata poi
depositata il 28 giugno 2024. Il 2 gennaio 2025 è stata invece depositata la sentenza relativa
all’udienza del 16 dicembre che ha rigettato il ricorso condannando la controllata ricorrente al
pagamento delle spese di lite. Le società della B.U. E&P Italia stanno attualmente valutando
le eventuali ulteriori iniziative da assumere;
- l’art 1, commi 115-119, della Legge di Bilancio 2023 aveva introdotto un ulteriore contributo
straordinario a carico dei soggetti che esercitano nel territorio dello stato l’attività di produzione
di energia elettrica, gas metano e gas naturale e dei soggetti che esercitavano l’attività di
produzione di gas metano o di estrazione di gas naturale, dei soggetti rivenditori di energia
elettrica, gas metano e gas naturale e dei soggetti che esercitano l’attività di produzione,
distribuzione e commercio di prodotti petroliferi. Il contributo che era dovuto solo nel caso in
cui almeno il 75% dei ricavi dell’anno 2022 derivasse dalle attività sopra elencate era stato
stabilito nella misura del 50% del reddito imponibile ai fine IRES dell’esercizio 2022 che
eccedeva per almeno il 10% la media dei redditi imponibili conseguiti nei quattro anni
precedenti. L’ammontare massimo dello stesso non poteva superare il 25% del patrimonio netto
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 della società soggetta al versamento. Le società della
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
53
B.U. E&P Italia hanno provveduto al versamento di tale contributo nel corso del 2023 e stanno
valutando le eventuali iniziative da assumere;
- al fine di ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi per i consumatori finali, in particolare per
il settore gas, era stato previsto per tutto il 2022 l’annullamento degli oneri di sistema in bolletta
e la riduzione dell’IVA al 5%. Tali misure sono state estese al primo trimestre 2023 dalla Legge
di Bilancio 2023 e, successivamente, sino al termine del quarto trimestre 2023;
- il D.L. Aiuti-bis aveva stabilito il divieto di modifiche unilaterali ai contratti di fornitura di
energia sino al 30 aprile 2023. Il D.L. Milleproroghe (n. 198 del 29 dicembre 2022) aveva
successivamente esteso tale scadenza al 30 giugno 2023. Tale decreto aveva comunque previsto
che la modifica delle condizioni economiche contrattuali in scadenza fosse esclusa dal divieto
di modifica prevista dal D.L. Aiuti-bis;
- in materia di dilazione dei pagamenti delle bollette, il D.L. 21 del 21 marzo 2022 aveva previsto
la possibilità di richiedere, da parte dei consumatori finali, la rateizzazione delle fatture relative
ai mesi di maggio e giugno sino a 24 mesi. Il D.L. Aiuti-quater (n. 176 del 18 novembre 2022)
aveva inoltre previsto la possibilità per le imprese di richiedere la rateizzazione (sino ad un
massimo di 36 rate) delle bollette del periodo compreso tra il 1° ottobre 2022 ed il 31 marzo
2023;
- il Servizio di tutela del gas relativamente ai clienti non vulnerabili si è concluso a fine 2023.
Dal 1° gennaio 2024 non è pertanto più possibile far sottoscrivere ai clienti contratti di questo
tipo. Il D.L. Aiuti-quater aveva ulteriormente posticipato al 10 gennaio 2024 la fine del mercato
tutelato del gas, allineando tale scadenza a quella del settore elettrico. L’ARERA aveva
successivamente regolato con le Delibere 100/2023/R/com e 102/2023/R/gas le modali
tramite cui le società di vendita gas dovevavo gestire la rimozione del servizio di tutela e
l’identificazione dei clienti vulnerabili.
Romania
- per le società che esercitano l’attività di produzione di gas metano è previsto l’obbligo di
vendere il 40% della loro produzione al prezzo fisso di € 30/MWh (“Price Cap”) sino al 31
marzo 2025. Il Gruppo ritiene al momento che il suddetto obbligo non sia applicabile alla
propria controllata Gas Plus Dacia e pertanto sono in corso otto vertenze con le autori
competenti, nella più avanzata delle quali il Tribunale ha accolto l’eccezione di costituzionalità
rimettendo la questione alla Corte Costituzionale rumena. Il 29 marzo 2024, è stata pubblicata
sulla Gazzetta Ufficiale rumena la “Emergency Governament Ordinance 32/2024” (EGO 32)
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
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che ha emendato la disciplina sino ad oggi in vigore per l’obbligo di vendita a prezzo fisso,
prevedendo la modifica del Price Cap a € 24/MWh per il periodo dal 1° aprile 2024 al 31
dicembre 2024 e la possibilità di modificare ulteriormente il Price Cap con decisione del
Governo in base agli sviluppi del mercato domestico e internazionale del gas. Recentemente,
in data 28 febbraio 2025, il governo rumeno ha emesso una nuova ordinanza d’urgenza, la EGO
6/2025, con la quale è stata estesa l’applicazione del Price Cap sino al 31 marzo 2026. Restano
tuttavia valide le valutazioni già svolte sulla non applicabilità di tale obbligo alla controllata
rumena;
- la Legge 296/2023 entrata in vigore ad ottobre 2023 prevede che a partire dal 1° gennaio 2024
siano in vigore in Romania due nuovi tributi: (i) la “Minimum Turnover Tax”, una imposta
generale per tutti i contribuenti (ad esclusione degli intermediari finanziari e delle società di
distribuzione, trasporto ed approvvigionamento di elettricità e gas naturale) che hanno
registrato un fatturato superiore a 50 milioni di Euro nell’anno precedente, pari ad un’aliquota
dell’1% sul fatturato dell’anno, dovuta in sostituzione dell’imposta sul reddito, qualora
quest’ultima risulti inferiore; (ii) la “Specific Turnover Tax”, unimposta aggiuntiva per le sole
società attive nel settore oil & gas che hanno registrato un fatturato superiore a 50 milioni di
Euro nell’anno precedente, pari ad un’aliquota dello 0,5% sul fatturato dell’anno, da applicare
negli anni 2024 e 2025. Il testo della norma relativo alla “Specific Turnover Tax” è stato
ulteriormente modificato a fine marzo 2024, con la “Emergency Governament Ordinance
31/2024” (EGO 31), ma anche nella più recente formulazione della norma persistono ambiguità
che mettono in dubbio l’applicabilità a Gas Plus Dacia di tale imposta. Per questa ragione, con
l’ausilio dei consulenti legali rumeni, Gas Plus Dacia ha provveduto a contestare laSpecific
Turnover Tax”, come anche gli altri Partner della Joint Venture Midia, avanzando prima un
preliminary complaint” al Ministero delle Finanze e poi presentando una richiesta di
sospensione della normativa secondaria emanata per l’implementazione della “Specific
Turnover Tax”. In coerenza e continuità con la posizione assunta nei confronti della “Specific
Turnover Tax”, all’inizio del 2025 la società, insieme agli altri Partner della Joint Venture, ha
impugnato un ulteriore normativa secondaria emessa dal Ministero delle Finanze per
implementare la Legge n. 290/2024, che ha esteso l'applicabilità dell'imposta alle società
petrolifere e del gas con fatturato inferiore a 50 milioni di euro a partire dal 1° gennaio 2025;
- sempre nel mese di ottobre 2023 con la “Emergency Governament Ordinance no. 91/2023” (in
vigore dal 27 ottobre 2023) è stato modificato il regime delle royalties previsto dalla “Oil Law
no. 238/2004”. Le aliquote royalties già esistenti, che differiscono in base ai diversi scaglioni
di produzione e variano da un minimo del 3,5% ad un massimo del 13%, avevano subito un
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
55
aumento passando da un minimo del 4,5% ad un massimo del 15% applicabili già dal 27 ottobre
2023. Tuttavia Gas Plus Dacia, come anche gli altri Partner della Joint Venture Midia, aveva
sostenuto che tali aumenti non fossero loro applicabili poiché il Concession Agreement stipulato
con le autorità rumene includeva una clausola di invarianza del regime fiscale e delle royalties
per la sua durata. A fine marzo 2024 Gas Plus Dacia, come anche gli altri Partner della Joint
Venture Midia, aveva depositato un’impugnazione contro la lettera con cui l’Autorità Nazionale
per la Regolazione Energetica (ANRE) aveva chiesto il pagamento delle royalties aumentate,
presentando contestualmente anche motivi di incostituzionalità della EGO 91/2023. A tale
proposito si segnala quale ultimo aggiornamento che la vertenza con l’ANRE per il pagamento
delle royalties aumentate per il periodo dal 27 ottobre 2023 al 21 luglio 2024 si è risolta
favorevolmente per Gas Plus Dacia.
Al di là delle modifiche normative appena citate, il Gruppo con l’ausilio di esperti, esterni ed
interni all’azienda, effettua un costante monitoraggio della normativa, in modo da anticipare i fattori
di rischio che ne derivano e minimizzare il possibile impatto sull’andamento gestionale e valutare ogni
possibile iniziativa, anche legale, a tutela del proprio patrimonio.
Rischi finanziari
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario
causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva principalmente dai crediti
commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo. In particolare si evidenziano le seguenti
tipologie:
a) rischio su crediti commerciali
Tale rischio è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri debiti
verso la società alle scadenze pattuite.
L’esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche
specifiche di ciascun cliente e la sua entità può essere certamente maggiore per le classi dei grossisti
ed utenti industriali con un inevitabile grado di concentrazione.
L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica
che prevede un’analisi dell’esposizione sulla base delle caratteristiche del credito, considerando tra
l'altro se si tratta di persone fisiche o persone giuridiche, la dislocazione geografica, la classe di
appartenenza e l’andamento dell’attività, l’anzianità del credito e l'esperienza storica sui pagamenti.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
56
Il Gruppo valuta, con modalità differenti secondo le diverse tipologie, l’affidabilità dei nuovi
clienti a cui sono poi offerte le condizioni standard relativamente ai termini di pagamento. In generale
per ciascun cliente non appartenente alle tipologie standard dei clienti finali domestici dell’attività di
vendita al dettaglio o non considerato preventivamente come solvibile per standard creditizio vengono
calcolati dei controvalori massimi di acquisto su di un arco di tempo predeterminato, rappresentativi
della linea di esposizione massima; le esposizioni superiori sono soggette a continuo monitoraggio da
parte delle funzioni a ciò delegate.
Per determinate tipologie di utenti, l'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di
rating commerciali e, a seconda dell’importanza e della disponibilità dei dati, su analisi di bilancio.
Le società del Gruppo accantonano un fondo svalutazione crediti che riflette la stima delle
perdite previste sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono
svalutazioni specifiche di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni
omogenee per scadenze e tipologia di utenza. La svalutazione generica viene determinata anche sulla
base dell'esperienza storica.
Si segnala infine che alcune società del Gruppo, nell’ottica di procedere ad un’ottimizzazione
della propria struttura finanziaria e ad una sempre più efficiente gestione di tale rischio, hanno
sottoscritto, in data 29 aprile 2013, un contratto con Intesa Sanpaolo per la cartolarizzazione del proprio
portafoglio crediti. Tale contratto, che è stato ulteriormente rinnovato sino al mese di aprile del 2028,
prevede nei limiti del plafond contrattualmente previsto la cessione periodica e pro-soluto dei crediti
commerciali gas della B.U. Retail.
b) rischio su strumenti finanziari e depositi bancari
Il rischio di credito relativo a strumenti finanziari e depositi bancari è gestito dalla tesoreria di
Gruppo in conformità alla politica del Gruppo stesso. Al fine di contenere tale rischio l’investimento
dei fondi disponibili e l’apertura di depositi bancari viene fatto solo con istituzioni finanziarie primarie.
c) rischio su attività finanziarie detenute per la negoziazione
In tale categoria rientrano i rischi sugli investimenti in titoli azionari di società quotate e fondi
comuni di investimento. Il Gruppo non è attualmente soggetto a tali rischi in quanto non detiene tali
tipologie di investimenti.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni
derivanti da passività finanziarie e commerciali.
Per quanto possibile, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità e/o linee di credito
sufficienti per coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, nonché quelle
relative alle passività finanziarie. L’approccio del Gruppo prevede pertanto di garantire che vi siano
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
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sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni
normali che di tensione finanziaria. A tale scopo i servizi di tesoreria del Gruppo effettuano, in sede di
predisposizione del budget annuale e nel corso di ogni esercizio, previsioni finanziarie basate sulle
entrate ed uscite attese nei successivi periodi e, se necessario, adottano le conseguenti azioni correttive.
Tuttavia, resta escluso l’effetto potenziale di circostanze estreme che non possono esser
ragionevolmente previste, quali le calamità naturali.
I contratti di finanziamento a medio lungo termine in essere prevedono il rispetto di alcuni
covenant e alcune limitazioni negli impegni che sono descritti nelle note esplicative al bilancio
consolidato e separato alla nota Debiti finanziari correnti e non correnti, a cui si rimanda.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di un’attività o di uno strumento
finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tassi di
cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato è la
direzione e il controllo dell’esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando,
allo stesso tempo, il rendimento dell’attività o dello strumento finanziario.
a) Rischio di cambio
Il Gruppo opera in ambito internazionale tramite iniziative di esplorazione e sviluppo in joint
venture con terzi operatori e pessere quindi esposto al rischio valutario derivante dalle fluttuazioni
delle valute con cui vengono effettuate le transazioni commerciali, in particolare il dollaro statunitense.
È politica del Gruppo, qualora le previste esposizioni siano di importo significativo, far fronte
a questi rischi mediante la copertura a termine delle posizioni valutarie passive previste a date future;
la copertura, che può tener conto sia del cambio previsto a budget sia delle aspettative di andamento
dei cambi, può non essere attuata per la totalità delle posizioni in modo da tener conto di possibili
variazioni dell’entità delle transazioni rispetto alle previsioni ed eventualmente di poter beneficiare
delle eventuali variazioni del cambio.
In base a tale politica, può essere quindi coperta solo una percentuale dei flussi in valuta attesi
nei successivi 12 mesi. Per la parte non coperta, si determineranno differenze di cambio con impatto a
conto economico.
Per la copertura del rischio di cambio, il Gruppo valuta la possibilità di avvalersi di Forward
Exchange Contract o strumenti che combinano opzioni call e put con scadenza entro la fine
dell’esercizio successivo.
b) Rischio tasso di interesse
Per quanto riguarda le attività finanziarie detenute per la negoziazione, tale rischio afferisce
agli effetti che le variazioni nei tassi di interesse hanno sul prezzo delle suddette attività. Data l’assenza
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
58
di simili attività in portafoglio il Gruppo non è attualmente soggetto a tale rischio.
Quanto invece alle passività finanziarie, il rischio di variazioni dei tassi di interesse può avere
un effetto diretto sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari.
Data l’attuale struttura finanziaria il Gruppo può essere soggetto a tale rischio in misura estremamente
contenuta.
c) Rischio di variazione del prezzo delle commodity
Il Gruppo è esposto al rischio di oscillazione del prezzo di mercato del gas e del petrolio poiché
esso influisce sui ricavi e sui costi dellattività di produzione e di vendita, oltreché sui relativi flussi di
cassa e sulle prospettive di reddito. Tali oscillazioni agiscono sia direttamente che indirettamente
attraverso indicizzazioni presenti nelle formule di prezzo.
La gestione di tali rischi è in capo alle singole società/B.U. che si avvalgono, nell’attività di
monitoraggio e di definizione dei livelli di rischio tollerabili, dei servizi centralizzati della Capogruppo.
L’attività di gestione di tale rischio prevede l’impiego di strumenti finanziari derivati per
limitare l’esposizione complessiva entro determinati valori.
Tutti i derivati di copertura stipulati a tale scopo nel corso dell’esercizio 2024 e 2023 hanno
soddisfatto i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini contabili
.
d) Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi
differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
Il Gruppo non è esposto al rischio prezzo in quanto non detiene titoli iscritti tra le attività
finanziarie detenute per la negoziazione.
Rischi connessi al cambiamento climatico
La transizione energetica è il processo di evoluzione dell’economia globale verso un modello
di sviluppo “low carbon”, cioè a contenute/zero emissioni nette di gas serra (GHG), attraverso la
progressiva sostituzione dei combustibili fossili nel mix energetico con fonti rinnovabili e altri vettori
energetici a basso impatto climatico, grazie anche all’impiego su larga scala di tecnologie di
abbattimento delle emissioni (es. carbon capture, use and storage).
Considerati i settori di attività del Gruppo, il cambiamento climatico rappresenta un rischio
strategico per Gas Plus. A tale proposito, in ogni caso, si segnala che il gas metano è attualmente
considerato un elemento fondamentale per accompagnare il sistema energetico verso la de-
carbonizzazione, riducendo di conseguenza le emissioni di gas serra e mitigando gli effetti del
cambiamento climatico. Inoltre il Gruppo, che opera prevalentemente nel settore del gas, sulla base
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
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delle attuali previsioni di esplorazione e sfruttamento prevede di utilizzare entro il 2035 oltre l’80%
delle riserve gas dei siti che attualmente sono state accertate e sono in produzione e/o si prevede saranno
messe in produzione. Tale periodo rientra in quello generalmente previsto per la transizione energetica
individuato negli accordi di Parigi. L’effetto delle eventuali mancate produzioni nei periodi successivi
al 2035, se non sarà più consentita, è pertanto di entità contenuta.
L’urgenza di agire per mitigare il cambiamento climatico è basata sulle evidenze scientifiche
prodotte dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), che già nel 2018 aveva
raccomandato di limitare l’incremento della temperatura globale a 1,5°C verso l’epoca preindustriale,
al fine di evitare conseguenze irreversibili sull’ecosistema, riconoscendo che tale traguardo richiede
un’accelerazione nei tempi di realizzazione e un ampliamento nella portata degli obiettivi fissati dai
Paesi nell’ambito dell’Accordo di Parigi.
Nel corso della COP27 del 2022 è stato inoltre rilevato che, sulla base dei piani di mitigazione
e adattamento (NDC) presentati dai Paesi entro settembre 2022, permane un gap emissivo di 20-23
GtCO2 eq al 2030 rispetto alla traiettoria compatibile con l’obiettivo di limitare l’incremento della
temperatura media globale a 1,5°C. Le iniziative di decarbonizzazione annunciate o avviate dai governi
di molti Paesi al fine di traguardare gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, la spinta della società civile,
delle ONG e del sistema finanziario, nonché l’evoluzione delle preferenze dei consumatori e il
diffondersi di una crescente sensibilità al tema del cambiamento climatico e della salvaguardia degli
ecosistemi naturali richiedono una partecipata attenzione da parte degli operatori.
A questo scopo Gas Plus, in particolare, ha partecipato ad uno specifico Gruppo di Lavoro su
tali tematiche dell’associazione di settore (Assorisorse) unitamente ai principali operatori italiani, la
cui attività si è incentrata sui seguenti obiettivi:
la predisposizione di un quadro di sintesi relativo alle migliori tecnologie disponibili e pratiche
operative per la riduzione, monitoraggio e rendicontazione delle emissioni di metano;
l’analisi delle problematiche relative alla stima delle emissioni, ai monitoraggi e alle misure in
campo e alla riconciliazione e rendicontazione dei dati;
la promozione di KPI e obiettivi di riduzione univocamente definiti, con dati confrontabili e
misure ripetibili;
la formulazione di proposte per il superamento dei limiti attuali, in collaborazione con altre
Associazioni e istituzioni interessate all’argomento;
la predisposizione di un white paper;
la disseminazione del lavoro fatto tramite l’organizzazione di eventi e seminari e la
partecipazione a conferenze internazionali di settore, quali OMC e Gastech.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
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Relativamente all’avvio delle attività del settore delle rinnovabili, come già segnalato nel
paragrafo relativo alla B.U. E&P Estero nella relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023, nel mese
di luglio 2023 è stato avviato il processo di permitting per un power corridor nel Mar Nero rumeno
lungo l’infrastruttura già esistente del Progetto MGD, per collegare i futuri parchi eolici offshore alla
rete elettrica nazionale Transelectrica (SEN).
ALTRE INFORMAZIONI
Rendicontazione di sostenibilità
Per l’esercizio 2024 il Gruppo non rientra nell’ambito di applicazione della disciplina in materia
di rendicontazione societaria di sostenibilità di cui al D. Lgs. 125/2024 stante l’assenza dei parametri
di cui all’art. 17, comma 1, lett. a) del menzionato decreto e, pertanto, non è stata predisposta la
relazione di rendicontazione di sostenibilità.
Rapporti con parti correlate
Per quanto concerne i rapporti con parti correlate, di natura commerciale o finanziaria ed
effettuati a valori di mercato, e attentamente monitorati dagli organi preposti (Comitato Controllo e
Rischi e Collegio Sindacale), si rimanda alle Note esplicative.
Operazioni atipiche e/o inusuali
Il bilancio consolidato e il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024 non riflettono componenti
di reddito e poste patrimoniali e finanziarie derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali.
Relazione annuale sul sistema di corporate governance, sull’adesione al codice di autodisciplina ed
informazioni sugli assetti proprietari
La Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari sono depositate con il fascicolo
di bilancio e saranno messe a disposizione del pubblico presso la sede della società nei termini di legge.
La documentazione è inoltre disponibile sul sito www.gasplus.it e sul meccanismo di stoccaggio
eMarket STORAGE consultabile all'indirizzo www.emarketstorage.com.
Deroga agli obblighi di pubblicazione di documenti informativi ai sensi degli artt. 70, comma 8, e 71,
comma 1-bis, del Regolamento Emittenti.
Il Consiglio di Amministrazione di Gas Plus S.p.A. tenutosi in data 28 gennaio 2013 ha
deliberato, ai sensi dell’art. 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, di aderire al regime
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
61
di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti
Consob adottato con Delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente integrato e
modificato, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti
informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale
mediante conferimento di beni in natura nonché acquisizioni e cessioni.
Continuità aziendale
Gli Amministratori ritengono che gli indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro
genere che potrebbero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie
obbligazioni non pongano dubbi sul presupposto della continuità aziendale, anche in considerazione
delle prospettive economico-finanziarie del Gruppo. Il bilancio è stato pertanto predisposto nella
prospettiva della continuità aziendale, intesa come la capacità del gruppo di far fronte alle proprie
obbligazioni nell’orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente
bilancio.
Attività di direzione e coordinamento
Come previsto dall’art. 2497-bis del Codice Civile, si segnala che la società controllante Us.Fin.
S.r.l. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Gas Plus S.p.A..
Azioni proprie
Con specifico riferimento alle informazioni richieste dall’art. 40 del D. Lgs. 127/91 si precisa
infine quanto segue:
la Capogruppo Gas Plus S.p.A. alla data del 9 aprile 2025 detiene direttamente n. 1.336.677 azioni
proprie, acquistate ad un prezzo medio di 7,18 euro per azione, per un valore totale di 9.600 migliaia
di euro corrispondente al 2,98% delle azioni della Società;
la Capogruppo Gas Plus S.p.A. non detiene quote della propria controllante, né direttamente né per
tramite di società fiduciaria o per interposta persona, né ha acquistato o alienato, nel corso del 2024,
quote della società controllante;
non sussistono in generale altri aspetti da segnalare con particolare riferimento ai punti 1 e 2 del
citato articolo.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
62
FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
Oltre a quanto già esposto in precedenza nella presente relazione, non sussistono altri fatti di
rilievo dopo la chiusura dell’esercizio.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
I risultati economici del 2025, anche con gli attuali scenari, sono previsti in forte crescita (sia a
livello di Ebitda sia a livello di Utile netto).
Le attività E&P, grazie all’avvio della concessione Longanesi, registreranno infatti un aumento
dei livelli produttivi quantomeno pari alle attuali produzioni di gas in Italia e tale da lasciar prevedere
un target produttivo complessivo sull’anno nell’ordine di 300 milioni di metri cubi.
Le attività Network e Retail confermeranno il positivo andamento del 2024, seppur con risultati
in lieve calo.
Gli investimenti riguarderanno prevalentemente l’area E&P in Italia e, in particolare, la
realizzazione delle opere di superficie della concessione di Longanesi, sebbene permarrà in ogni caso
l’impegno del Gruppo anche nei progetti di sviluppo nelle attività regolate e commerciali downstream.
Sotto il profilo finanziario, le principali attività operative continueranno a generare flussi
positivi di cassa e pertanto, l’indebitamento netto, nonostante i nuovi investimenti e salvo operazioni
straordinarie, è previsto in linea con i contenuti livelli di fine 2024.
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo e della Capogruppo vengono predisposti
distinti schemi riclassificati diversi dai prospetti previsti dai principi contabili internazionali adottati
dal Gruppo e dalla Capogruppo rispettivamente nel bilancio consolidato e nel bilancio di esercizio.
Tali schemi riclassificati contengono indicatori di performance alternativi (IAP) rispetto a quelli
risultanti direttamente dagli schemi del bilancio consolidato e del bilancio di esercizio e che il
management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell’andamento dei risultati del Gruppo e della
Capogruppo; tali indicatori sono presentati nel rispetto degli orientamenti l’ESMA (European Security
and market Authority) e della CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa)
1
e sono
1
In tal senso, l’ESMA, in data 5 ottobre 2015, aveva pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la
presentazione degli indicatori alternativi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-
178b, recepiti nel nostro ordinamento con Comunicazione n. 0092543 del 3 dicembre 2015 della CONSOB. Inoltre, l’ESMA, in data 4
marzo 2021, ha pubblicato gli orientamenti sui requisiti di informativa dal nuovo Regolamento Prospetto (Regulation EU 2017/1129 e
Regolamenti Delegati EU 2019/980 e 2019/979), che aggiornano le precedenti Raccomandazioni CESR (ESMA/2013/319, nella versione
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
63
da considerarsi come complementari, non sostitutivi, alle informazioni finanziarie contenute nei bilanci
predisposti secondo gli IFRS.
Nel seguito sono forniti, in linea con gli orientamenti dell’ESMA richiamati dalla CONSOB, i
criteri utilizzati per determinare gli indicatori alternativi di performance e per individuare partite che
il management valuta non ricorrenti, non frequenti o inusuali, che sono da escludere e/o evidenziare al
fine di illustrare i risultati economici del Gruppo:
Partite o poste non ricorrenti: componenti positive e negative di entità significativa che hanno
la caratteristica di non ripetibilità negli esercizi futuri. In applicazione della Delibera Consob
n. 15519 del 27 luglio 2006, le componenti reddituali derivanti da eventi o da operazioni non
ricorrenti sono evidenziate, quando significative, distintamente nei commenti del management
e nell’informativa finanziaria.
Margine operativo lordo o EBITDA: Risultato operativo al lordo degli ammortamenti, ripristini
di valore e svalutazioni e degli oneri e proventi diversi. La funzione di questo indicatore è quella
di presentare una misura della redditività operativa prima delle principali poste non monetarie
e degli oneri e proventi afferenti all’attività non caratteristica.
EBIT: Risultato operativo al netto degli ammortamenti, ripristini di valore e svalutazioni, ma al
lordo degli oneri e proventi diversi. La funzione di questo indicatore è quella di presentare una
misura della redditività operativa prima degli oneri e proventi afferenti all’attività non
caratteristica.
EBI
T ADJUSTED: Risultato operativo al netto di ammortamenti ed al lordo di ripristini di
valore e svalutazioni. Nell’anno 2024, quest’ultimi sono costituiti da ripristini di valore e
svalutazioni delle attività immateriali relative a concessioni di coltivazione di idrocarburi della
B.U. E&P Italia per un ammontare rispettivamente pari a 11,3 milioni di euro e a 2,8 milioni
di euro.
R
ISULTATO NETTO ADJUSTED: risultato netto di bilancio al lordo di ripristini di valore e
svalutazioni e delle partite non ricorrenti (esposte nell’ambito degli oneri e proventi diversi) e
della fiscalità relativa delle voci precedenti e delle imposte di natura non ricorrente. Tali
elementi, nel 2024, sono costituti da:
- i ripristini di valore sopra descritti (11,3 milioni di euro) e la relativa fiscalità differita;
rivisitata del 20 marzo 2013). A partire dal 5 maggio 2021, su richiamo d’attenzione CONSOB n. 5/21, i sopracitati orientamenti
dell’ESMA sostituiscono anche le raccomandazioni CESR in materia di indebitamento; pertanto, in base alle nuove previsioni, gli
emittenti quotati hanno dovuto presentare, nelle note illustrative dei bilanci annuali e delle semestrali, pubblicate a partire dal 5 maggio
2021, un nuovo prospetto in materia di indebitamento da redigere secondo le indicazioni contenute nei paragrafi 175 e ss. dei suddetti
orientamenti ESMA.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
64
- le svalutazioni sopra descritte (2,8 milioni di euro) e la relativa fiscalità differita;
- l’accantonamento al fondo costituito a fronte degli oneri per contratti onerosi (5,1 milioni
di euro) e la relativa fiscalità differita.
Indebitamento finanziario netto: è rappresentata dalla somma algebrica dei debiti di natura
finanziaria correnti e non correnti (con esclusione delle componenti relative ai derivati di
copertura), dei debiti finanziari per lease correnti e non correnti, delle disponibilità di cassa,
delle attività finanziarie detenute per la negoziazione e dei crediti di natura finanziaria correnti
e non correnti (con esclusione delle compenti relative ai derivati di copertura).
C
apitale investito netto: è definito come somma delle “Attività correnti”, delle “Attività non
correnti” e delle “Attività e Passività destinate alla vendita” (se presenti) al netto delle
“Passività correnti” e delle “Passività non correnti”, escludendo le voci considerate nella
determinazione della Posizione Finanziaria Netta.
C
apitale circolante netto: è dato dalla somma dei Crediti Commerciali, delle Rimanenze, dei
Debiti Commerciali e del saldo netto delle altre attività e passività correnti, escludendo le voci
considerate nella determinazione dell’Indebitamento Finanziario Netto.
R
OI: indica il rapporto tra il risultato operativo ed il capitale investito netto medio del periodo.
ROE: indica il rapporto tra il risultato netto ed il patrimonio netto medio del periodo,
comprensivo delle minoranze di terzi.
Ri
serve di idrocarburi: indicano i volumi stimati di petrolio, gas naturale e condensati che si
prevede possano essere commercialmente recuperati da giacimenti noti a partire da una certa
data in avanti, nelle condizioni economiche e tecniche esistenti e con la normativa di legge
vigente.
Ri
serve 2P: indicano la misura delle riserve di idrocarburi che si ottiene sommando le riserve
certe (P1) e le riserve probabili (P2).
Riserve certe P1: rappresentano le quantità stimate delle riserve di idrocarburi che sulla base
dei dati geologici e di ingegneria potranno con ragionevole certezza essere estratte negli anni
futuri nelle condizioni tecniche ed economiche esistenti al momento della stima. Ragionevole
certezza significa che è molto più probabile che le quantità di idrocarburi siano recuperate
piuttosto che non lo siano. Il relativo progetto di sviluppo deve essere iniziato oppure
l’operatore deve essere ragionevolmente certo che inizierà entro un tempo ragionevole.
Riserve probabili P2: rappresentano le quantità stimate addizionali delle riserve di idrocarburi
che hanno minore certezza di essere recuperate rispetto alle riserve certe, ma che insieme alle
riserve certe hanno la stessa probabilità di essere recuperate o non esserlo.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2024
65
Risorse: sono costituite dalle riserve, più tutte le ulteriori quantità di minerale che possono
rendersi disponibili in futuro, comprendendo in esse sia quelle contenuti in accumuli già noti
che non siano attualmente sfruttabili da un punto di vista economico e tecnologico, sia quelle
contenuti in accumuli, ricchi o poveri, non ancora scoperti ma che si possono ragionevolmente
ritenere esistenti.
Pa
trimonio Titoli: rappresenta l’insieme delle concessioni di ricerca e coltivazione ottenute e
delle istanze per permessi di ricerca concesse dall’Unmig.
Investimenti esplorativi: indicano le spese sostenute per l’attività finalizzata al ritrovamento di
accumuli di idrocarburi. Tale attività consiste, in una prima fase, in rilievi geologici e geofisici
che consentono di localizzare la potenziale presenza nel sottosuolo di accumuli di idrocarburi.
In una seconda fase, l’attività di esplorazione consiste nella perforazione di pozzi esplorativi
per stabilire la reale esistenza di tali accumuli e la loro sfruttabilità commerciale.
I
nvestimenti di sviluppo: indicano le spese sostenute per le attività di costruzione ed
installazione degli impianti necessari all’estrazione, trattamento, raccolta di idrocarburi entro i
limiti di un giacimento noto come produttivo.
Si ricorda che il gruppo espone i risultati delle Business Units operative includendo l’allocazione
dei costi per servizi corporate. Pertanto i risultati della Business Unit corporate che garantisce tali
servizi vengono esposti al netto di quanto attribuito alle singole Business Units operative per i servizi
resi.
PROPOSTE SULLA DESTINAZIONE DEL RISULTATO D’ESERCIZIO DI GAS PLUS
S.P.A.
A conclusione della presente relazione Vi invitiamo ad approvare il bilancio dell’esercizio 2024
di Gas Plus S.p.A., proponendo di procedere alla distribuzione di un dividendo in ragione di 20
centesimi di euro per azione avente diritto alla data dello stacco della cedola con utilizzo:
- per 3.333 migliaia di euro dell’utile dell’esercizio 2024;
- per il restante importo della riserva utili a nuovo.
Il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
(Davide Usberti)
66
GRUPPO GAS PLUS
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
Prospetti Contabili e Note Esplicative
Gas Plus S.p.A.
Gruppo Gas Plus
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
67
Indice
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA .......................................................................... 68
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO ................................................................................................................... 69
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO ....................................................................................... 70
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO ............................................... 71
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO ...................................................................................................... 72
NOTE ESPLICATIVE ................................................................................................................................................. 73
1. Informazioni generali ...................................................................................................................................... 73
2. Forma e contenuto del bilancio ....................................................................................................................... 74
3. Area di consolidamento .................................................................................................................................. 75
4. Principi contabili e criteri di valutazione ......................................................................................................... 77
5. Utilizzo di stime.............................................................................................................................................. 99
6. Informativa di settore .................................................................................................................................... 103
7. Impairment test ai sensi dello IAS 36 ............................................................................................................ 108
8. Immobili, impianti e macchinari ................................................................................................................... 110
9. Diritti d’uso .................................................................................................................................................. 111
10. Avviamento .................................................................................................................................................. 112
11. Concessioni e altre immobilizzazioni immateriali ......................................................................................... 113
12. Altre attività finanziarie ................................................................................................................................ 115
13. Fair value (derivati finanziari attivi e passivi) ............................................................................................... 115
14. Imposte sul reddito ....................................................................................................................................... 116
15. Rimanenze .................................................................................................................................................... 118
16. Crediti commerciali ...................................................................................................................................... 119
17. Altri crediti ................................................................................................................................................... 119
18. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti....................................................................................................... 120
19. Patrimonio netto ........................................................................................................................................... 120
20. Debiti finanziari correnti e non correnti ......................................................................................................... 122
21. Debiti finanziari per lease correnti e non correnti .......................................................................................... 125
22. Fondo per benefici ai dipendenti ................................................................................................................... 126
23. Altri debiti .................................................................................................................................................... 128
24. Fondi per rischi e oneri ................................................................................................................................. 129
25. Debiti commerciali ....................................................................................................................................... 131
26. Ricavi ........................................................................................................................................................... 131
27. Costi operativi .............................................................................................................................................. 132
28. Costi per il personale .................................................................................................................................... 133
29. Proventi e oneri diversi ................................................................................................................................. 133
30. Proventi ed oneri finanziari ........................................................................................................................... 133
31. Risultato per azione ...................................................................................................................................... 134
32. Impegni e rischi ............................................................................................................................................ 134
33. Rapporti con parti correlate ........................................................................................................................... 135
34. Eventi successivi alla data di bilancio ........................................................................................................... 136
35. Gestione dei rischi finanziari: obiettivi e criteri ............................................................................................. 136
Gruppo Gas Plus
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
68
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA
Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023
Importi in migliaia di Euro
Note
31/12/2024
31/12/2023
di cui con
parti correlate
di cui con parti
correlate
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari
8
125.796
126.447
Diritti d’uso
9
11.890
13.685
Avviamento
10
884
884
Concessioni e altre immobilizzazioni immateriali
11
254.625
251.957
Altre attività finanziarie
12
749
953
Imposte differite attive
14
40.549
39.504
Totale attività non correnti
434.493
433.430
Attività correnti
Rimanenze
15
3.790
4.093
Crediti commerciali
16
36.871
5
31.201
7
Crediti per imposte sul reddito
14
421
240
Altri crediti
17
14.152
20.943
Fair value (derivati finanziari attivi)
13
-
2.962
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
18
29.101
21.055
Totale attività correnti
84.335
80.494
TOTALE ATTIVITÀ
518.828
513.924
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
Capitale sociale
19
23.353
23.353
Riserve
19
92.795
96.351
Utili a nuovo
19
111.863
69.484
Azioni proprie
19
(9.600)
(9.600)
Risultato del periodo
19
12.548
49.219
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
230.959
228.807
Patrimonio netto di Terzi
133
148
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO E DI
TERZI
231.092
228.955
PASSIVITÀ
Passività non correnti
Debiti finanziari
20
10.519
8.732
Debiti finanziari per lease
21
2.717
770
2.758
711
Fondo per benefici ai dipendenti
22
4.778
4.719
Passività per imposte differite
14
11.237
11.575
Altri debiti
23
2.563
2.398
Fondi per rischi e oneri
24
157.467
149.592
Totale passività non correnti
189.281
179.774
Passività correnti
Debiti commerciali
25
30.619
65
25.350
8
Debiti finanziari
20
38.741
59.689
Fair value (derivati finanziari passivi)
13
4.621
49
Debiti finanziari per lease
21
951
520
866
446
Altri debiti
23
22.327
14.588
Debiti per imposte sul reddito
14
1.196
4.653
Totale passività correnti
98.455
105.195
TOTALE PASSIVITÀ
287.736
284.969
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
518.828
513.924
Per un dettaglio delle transazioni con parti correlate si rinvia alla nota n. 33, Rapporti con parti correlate.
Gruppo Gas Plus
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
69
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023
Importi in migliaia di Euro
Note
2024
2023
di cui con
parti
correlate
di cui con
parti
correlate
Ricavi di vendita
26
130.991
10
154.933
8
Altri ricavi e proventi
26
4.336
5.867
Totale Ricavi
135.327
160.800
Costi per materie prime e materiali di consumo
27
(27.212)
(39.353)
Costi per servizi e altri
27
(50.106)
(38)
(43.247)
(6)
Costo del personale
28
(7.877)
(7.662)
Proventi e (oneri) diversi
29
(5.091)
3.365
Ammortamenti
8-9-11
(23.656)
(23.440)
Ripristini di valore e (svalutazioni)
7-8-11
8.475
(2.553)
RISULTATO OPERATIVO
29.860
47.910
Proventi finanziari
30
639
226
Oneri finanziari
30
(10.337)
(15)
(11.438)
(15)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
20.162
36.698
Imposte sul reddito
14
(7.615)
12.520
RISULTATO DELL’ESERCIZIO
12.547
49.218
Gruppo
12.548
49.219
Terzi
(1)
(1)
Utile (perdita) per azione base (importi in Euro)
31
0,29
1,13
Per un dettaglio delle transazioni con parti correlate si rinvia alla nota n. 33, Rapporti con parti correlate.
Gruppo Gas Plus
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
70
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023
Importi in migliaia di Euro
2024
2023
Risultato dell’esercizio
12.547
49.218
Altre componenti di conto economico complessivo
che saranno riclassificate nel risultato di esercizio:
Variazioni di fair value dei derivati in regime di hedge accounting
(5.264)
(1.301)
Imposte
1.373
324
(3.891)
(977)
Variazione a patrimonio netto delle attività a fair value a conto economico
complessivo
-
(3.443)
Imposte
-
-
-
(3.443)
Differenze di conversione di bilanci esteri
226
(84)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
riclassificate nel risultato di esercizio:
Differenze attuariali sul fondi per benefici ai dipendenti
144
(79)
Imposte
(35)
19
109
(60)
Totale variazioni di conto economico complessivo al netto delle imposte
(3.556)
(4.564)
Totale risultato complessivo al netto delle imposte
8.991
44.654
Attribuibile a:
Gruppo
8.992
44.655
Terzi
(1)
(1)
Per un maggiore dettaglio si rinvia alla nota n. 19, Patrimonio netto.
Gruppo Gas Plus
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
71
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023
Capitale
sociale
Riserve
Utili
(perdite)
a nuovo
Azioni
Proprie
(1)
Risultato
esercizio
Totale
patrimonio
netto
di Gruppo
Totale
patrimonio
di terzi
Totale
patrimonio
netto
Riserva
legale
Riserva
sovrap.
azioni
Versamenti
c/ capitale
Riserva
di
copertura
derivati
Riserva
di
conversione
cambi
Riserva
differenze
attuariali
fondi
benefici
dipendenti
Totale
riserve
Saldo al 31 dicembre 2022
23.353
4.671
85.605
7.042
1.986
(1.456)
(376)
97.472
71.784
(9.600)
3.354
186.363
153
186.516
Destinazione utile
-
-
-
-
-
-
-
-
3.354
-
(3.354)
-
-
-
Distribuzione dividendi
-
-
-
-
-
-
-
-
(2.179)
-
-
(2.179)
(5)
(2.184)
Variazioni altre riserve
-
-
-
-
-
-
-
-
(32)
-
-
(32)
1
(31)
Risultato di esercizio al 31 dicembre 2023
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
49.219
49.219
(1)
49.218
Variazioni del risultato complessivo
-
-
-
-
(977)
(84)
(60)
(1.121)
(3.443)
-
-
(4.564)
-
(4.564)
Saldo al 31 dicembre 2023
23.353
4.671
85.605
7.042
1.009
(1.540)
(436)
96.351
69.484
(9.600)
49.219
228.807
148
228.955
Destinazione utile
-
-
-
-
-
-
-
-
49.219
-
(49.219)
-
-
-
Distribuzione dividendi
-
-
-
-
-
-
-
-
(6.536)
-
-
(6.536)
(14)
(6.550)
Variazioni altre riserve
-
-
-
-
-
-
-
-
(304)
-
-
(304)
-
(304)
Risultato di esercizio al 31 dicembre 2024
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
12.548
12.548
(1)
12.547
Variazioni del risultato complessivo
-
-
-
-
(3.891)
226
109
(3.556)
-
-
-
(3.556)
-
(3.556)
Saldo al 31 dicembre 2024
23.353
4.671
85.605
7.042
(2.882)
(1.314)
(327)
92.795
111.863
(9.600)
12.548
230.959
133
231.092
(1) = al 31 dicembre 2024, Gas Plus S.p.A. detiene 1.336.677 azioni proprie (pari al 2,98% del capitale sociale) per un corrispettivo complessivo di 9.600 Euro.
Gruppo Gas Plus
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024
72
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023
Importi in migliaia di Euro
2024
2023
Flussi finanziari dell’attività operativa
Risultato dell’esercizio
12.547
49.218
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari
11.543
12.320
Ammortamenti dei diritti d’uso
1.821
(880)
Ammortamenti delle concessioni e delle altre immobilizzazioni immateriali
10.292
12.000
Ripristini di valore delle attività non correnti
(11.310)
(4.049)
Svalutazione delle attività non correnti
2.835
6.602
Accantonamento / (utilizzo) altri fondi non monetari
7.248
1.090
(Proventi) e oneri diversi non monetari
-
(331)
Attualizzazione fondo smantellamento e ripristino siti
5.421
5.857
Altri (proventi) oneri finanziari complessivi
4.277
5.355
(Plusvalenze) / minusvalenze patrimoniali
(257)
(3.407)
Imposte sul reddito
7.615
(12.520)
Incrementi/decrementi delle attività e passività operative
Variazione rimanenze
738
(904)
Variazione crediti commerciali verso terzi e correlate
(4.155)
19.186
Variazione debiti commerciali verso terzi e correlate
5.269
(26.862)
Oneri di smantellamento e ripristino siti sostenuti
(3.686)
(210)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti
50
(67)
Dividendi incassati
-
331
Oneri finanziari netti pagati nel periodo
(3.871)
(4.360)
Imposte sul reddito nette pagate
(9.387)
(17.400)
Variazione delle altre attività e passività operative
10.750
(21.723)
Flussi finanziari netti generati dall'attività operativa
47.740
19.246
Flussi finanziari dell’attività di investimento
Acquisto beni materiali
(11.090)
(19.008)
Acquisto beni immateriali
(3.214)
(5.483)
Vendita beni materiali
492
-
Vendita beni immateriali
140
-
Vendita attivifinanziarie non correnti a fair value a conto economico
complessivo
-
7.503
Flussi finanziari netti (utilizzati) nell'attività di investimento
(13.672)
(16.988)
Flussi finanziari dell’attività finanziamento
Nuovi finanziamenti bancari
32.500
17.400
Finanziamenti rimborsati
(54.546)
(25.868)
Rimborso dei debiti per lease
(977)
(1.030)
Dividendi pagati
(6.550)
(2.184)
Incasso (rimborso) debiti bancari per cartolarizzazione
2.800
116
Altre variazioni delle passività finanziarie
533
8
Altre variazioni di patrimonio netto
-
(31)
Flussi finanziari netti generati (utilizzati) nell’attività di finanziamento
(26.240)
(11.589)
Effetto cambi traduzione bilanci di società estere
218
188
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide
8.046
(9.143)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo
21.055
30.198
Disponibilità liquide alla fine del periodo
29.101
21.055
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
73
NOTE ESPLICATIVE
1. Informazioni generali
Gas Plus S.p.A. (di seguito anche la “Società”, “Gas Plus” o la “Capogruppo”) è una società per azioni
di diritto italiano, iscritta al Registro delle Imprese di Milano (R.I.: 08233870156).
Gas Plus S.p.A. è controllata al 76,08% da US.FIN. S.r.l..
Gas Plus S.p.A., ha sede legale in Italia, a Milano, in Viale Enrico Forlanini n. 17.
La Società ha due sedi secondarie a Fornovo di Taro (PR) e Porzano di Leno (BS).
Nel corso del 2024 non risultano cambiamenti nella denominazione sociale.
Il Gruppo Gas Plus (il “Gruppo) opera in Italia e in Europa.
Il Gruppo svolge le seguenti attività:
esplorazione e produzione di idrocarburi (Business Unit Exploration & Production E&P),
con riferimento sia alla produzione in Italia (Business Unit E&P Italia), che all’estero (Business
Unit E&P Estero);
distribuzione di gas naturale (Business Unit Network);
vendita a clienti finali (Business Unit Retail);
altre attività e attività non allocate, che comprendono lo stoccaggio gas (Business Unit
Storage), attività in fase di start up, come meglio descritto nella Relazione sulla Gestione a cui
si rimanda, e principalmente le attività relative alle funzioni comuni e servizi centralizzati della
Capogruppo.
Il Gruppo Gas Plus definisce gestionalmente Business Unit (BU) un settore di attivi.
A far data dal 6 dicembre 2006, le azioni di Gas Plus S.p.A. sono quotate sul mercato telematico
azionario gestito e organizzato da Borsa Italiana S.p.A..
La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo Gas Plus, per l’esercizio chiuso al 31 dicembre
2024 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 9 aprile 2025.
Il bilancio consolidato è predisposto dalla società capogruppo Gas Plus S.p.A..
Si precisa, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 include:
- svalutazioni per Euro 2.835 e ripristini di valore per Euro 11.310 relativamente alle attività di alcune
concessioni di coltivazione della Business Unit E&P Italia, a seguito delle risultanze emerse dal
test di impairment. Per maggiori dettagli si rinvia alla nota n. 7, Impairment test ai sensi dello IAS
36;
- oneri diversi non ricorrenti per Euro 5.091 iscritti per il prevedibile mancato utilizzo della capacità
di transito sul gasdotto TAG nel residuo periodo del contratto in essere.
Il bilancio consolidato del Gruppo Gas Plus al 31 dicembre 2024 non riflette componenti di reddito e
poste patrimoniali e finanziarie derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
74
2. Forma e contenuto del bilancio
Il bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel rispetto degli
IFRS emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione
Europea (“IFRS”), delle delibere Consob n. 15519 e n. 15520 del 27 luglio 2006, della comunicazione
Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nonché dell’articolo 149 - duodecies del Regolamento
Emittenti. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”) e tutte le
interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), incluse
quelle precedentemente emesse dallo Standing Interpretations Committee (“SIC”), nonché ai
provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. n° 38/2005.
Per ragioni di comparabilità sono stati altresì presentati anche i dati comparativi all’esercizio
precedente, in applicazione di quanto richiesto dallo IAS 1 - Presentazione del bilancio.
Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli eventi e le operazioni non ricorrenti
sono identificati prevalentemente in base alla natura delle operazioni. In particolare tra gli
oneri/proventi non ricorrenti vengono incluse le fattispecie che per loro natura non si verificano
continuativamente nella normale attività operativa come ad esempio:
- proventi/oneri derivanti dalla cessione di immobili;
- proventi/oneri derivanti dalla cessione di rami d’azienda e di partecipazioni incluse tra le attività non
correnti;
- eventuali oneri/proventi derivanti da processi di riorganizzazione connessi ad operazioni societarie
straordinarie (fusioni, scorpori, acquisizioni e altre operazioni societarie).
Sempre in relazione alla suddetta delibera Consob, nei prospetti di bilancio è stato evidenziato
l’ammontare delle posizioni o transazioni con parti correlate, che sono anche riportati nella nota n. 33,
Rapporti con parti correlate.
I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli predisposti dall’organo amministrativo delle
controllate per l’approvazione da parte delle Assemblee delle singole società, opportunamente
riclassificati e rettificati per adeguarli ai criteri di Gruppo.
Come descritto all’interno della Relazione sulla Gestione, il presente bilancio è stato redatto nel
presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l’insussistenza
di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa
la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro, inteso come
l’orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente documento. I rischi e
le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione.
La descrizione di come il Gruppo gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale
è contenuta nella nota n. 35, Gestione dei rischi finanziari: obiettivi e criteri.
Il bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro in quanto questa è la valuta in cui è condotta la
maggior parte delle operazioni del Gruppo e gli importi sono esposti in migliaia di Euro, salvo i dati
per azione, che sono esposti in Euro, o quando diversamente indicato.
Per quanto riguarda la presentazione del bilancio il Gruppo ha effettuato le seguenti scelte:
- nello stato patrimoniale consolidato sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e
le passività correnti e non correnti. Le attività correnti che includono liquidità e mezzi equivalenti
sono quelle destinate ad essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del
Gruppo. Le attività non correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo oltre i dodici mesi,
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
75
comprese le immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie e le imposte anticipate. Le
passività correnti comprendono i debiti esigibili entro i dodici mesi, compresa la quota corrente dei
finanziamenti non correnti. Le passività non correnti comprendono i debiti esigibili oltre i dodici
mesi, compresi i debiti finanziari, i fondi relativi al personale e le imposte differite;
- il conto economico consolidato presenta una classificazione dei costi per natura ed evidenzia il
risultato prima degli oneri finanziari e delle imposte. Viene evidenziato il risultato netto di
competenza dei terzi ed il risultato netto di competenza del gruppo;
- il conto economico complessivo consolidato, presentato separatamente dal conto economico,
raccoglie le variazioni non transitate a Conto Economico, ma imputate direttamente a patrimonio
netto consolidato sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS;
- il prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato riporta le informazioni con evidenza
separata del risultato di esercizio complessivo e di ogni altra variazione non transitata a conto
Economico, ma imputata direttamente a patrimonio netto consolidato sulla base di specifici principi
contabili IAS/IFRS. Tale prospetto include solo i dettagli delle transazioni con i soci, le transazioni
con i non soci sono presentate in una riconciliazione di ciascun componente di patrimonio netto;
- il rendiconto finanziario consolidato evidenzia separatamente i flussi finanziari derivanti
dall’attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è stato utilizzato il
metodo indiretto.
3. Area di consolidamento
Il bilancio consolidato comprende il bilancio della capogruppo Gas Plus S.p.A. ed il bilancio delle
società sulle quali Gas Plus S.p.A. ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo,
determinandone le scelte finanziarie e gestionali e ottenendone i benefici relativi.
Per società controllata si intendono tutte le imprese in cui il gruppo esercita il controllo, così come
definito dall’IFRS 10 Bilancio Consolidato. Tale controllo si basa sulla presenza contemporanea dei
seguenti tre elementi:
- potere sull’impresa controllata;
- esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa;
- capacità di utilizzare il potere per influenzare l’ammontare di tali rendimenti variabili.
Società controllate
Le società controllate consolidate integralmente al 31 dicembre 2024 sono le seguenti:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
76
Denominazione, sede ed attività Capitale % di Società % di % voti svolta sociale possesso Controllante possesso spettanti in diretta indiretta Assemblea GP Infrastrutture S.r.l. € 30.730.000 100% 0% 100% Milano (operante nella distribuzione di gas e fornitura di altri servizi pubblici) Gas Plus Energia S.r.l. € 51.480 85,29% 0% 85,29% Milano (operante nell’attività di gestione degli impianti termici gas) Gas Plus Italiana S.r.l. € 34.500.000 100% 0% 100% Milano (operante nell’attività di esplorazione, produzione e vendita di gas) Società Padana Energia S.r.l.€ 20.000.000 100% 0% 100% Milano (operante nell’attività di esplorazione, produzione e vendita di gas ed olio) Gas Plus Vendite S.r.l., € 1.000.000 100% 0% 100% Milano (operante nell’attività di vendita di gas naturale) (1) Reggente S.p.A.€ 260.000 Gas Plus Italiana S.r.l. 81,63% 81,63% Lucera (Fg) (operante nell’attività di trattamento e compressione gas) (1) Longanesi Sviluppo S.r.l.€ 10.000 Società Padana Energia 100% 100% Milano (operante nell’attività di S.r.l. esplorazione, produzione e vendita di gas) Gas Plus International Holding € 10.000 100% 0% 100% S.r.l. Milano (holding industriale) (1) Gas Plus International B.V. € 10.000.000 Gas Plus International 100% 100% L’Aja Paesi Bassi (holding) Holding S.r.l. Gas Plus Netherlands B.V. in € 18.000 100% 0% 100% liquidazioneL’Aja Paesi Bassi (operante nell’attività di esplorazione) Gas Plus Storage S.r.l. € 2.000.000 100% 0% 100 % Milano (costituita per operare nell’attività di stoccaggio gas) (1)Gas Plus Dacia S.r.l.RON Gas Plus International B.V. 100% 100% Bucarest Romania (operante 122.000.000 (99,9997%) nell’attività di esplorazione, Gas Plus International produzione e vendita di gas) Holding S.r.l. (0,0003%) (1) controllate indirettamente
Con data efficacia contabile dal 1° gennaio 2024, è stata perfezionata la fusione per incorporazione
delle controllate GP Infrastrutture Trasporto S.r.l. e Rete Gas Fidenza S.r.l. in GP Infrastrutture S.r.l..
E’ stata inoltre deliberata, in data 1° agosto 2024, dal Consiglio di Amministrazione di Gas Plus S.p.A.
la fusione per incorporazione di Gas Plus International Holding S.r.l. in Gas Plus S.p.A.. L’atto di
fusione è previsto nel corso del 1° semestre 2025.
Nel mese di dicembre 2024 è stata messa in liquidazione volontaria la società controllata olandese Gas
Plus Netherlands B.V..
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
77
In relazione all’area di consolidamento, non sono intervenute altre variazioni nel corso dell’anno 2024,
oltre a quanto indicato in precedenza.
4. Principi contabili e criteri di valutazione
Principi di consolidamento
Il bilancio consolidato comprende il bilancio della capogruppo Gas Plus S.p.A. e delle sue controllate
al 31 dicembre 2024.
Per società controllata si intendono tutte le società in cui il gruppo esercita il controllo, così come
definito dall’IFRS 10 Bilancio Consolidato. Tale controllo si basa sulla presenza contemporanea dei
seguenti tre elementi:
- potere sull’impresa controllata;
- esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa;
- capacità di utilizzare il potere per influenzare l’ammontare di tali rendimenti variabili.
Il Gruppo riconsidera annualmente se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze
indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della
definizione di controllo. I bilanci delle Società controllate sono consolidati integralmente a partire dalla
data di acquisizione, ovvero alla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, e cessano di essere
consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
Quando la quota di patrimonio netto detenuto dalla controllante cambia, senza che questo si traduca in
una perdita di controllo, tale cambiamento deve essere contabilizzato a patrimonio netto. Se il Gruppo
perde il controllo deve:
- eliminare le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata;
- eliminare il valore contabile di tutte le quote di minoranza;
- eliminare le differenze cambio cumulate rilevate a patrimonio netto;
- rilevare il fair value del corrispettivo ricevuto;
- rilevare il fair value della quota di partecipazione eventualmente mantenuta;
- rilevare l’utile o la perdita nel conto economico;
- riclassificare la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel
conto economico complessivo a conto economico o tra gli utili a nuovo, come se il Gruppo avesse
provveduto direttamente alla cessione delle attività o passività correlate.
I bilanci delle controllate sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi
contabili della controllante o apportando le opportune rettifiche, al fine di garantire la conformità alle
politiche contabili del gruppo.
La data di chiusura dei bilanci delle società controllate corrisponde alla data di chiusura del bilancio
della capogruppo.
I bilanci di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell’ambiente
economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Nella preparazione dei bilanci delle singole
entità, le operazioni in valute diverse dalla valuta funzionale sono inizialmente rilevate ai cambi alle
date delle stesse. Alla data di bilancio le attività e le passività monetarie denominate nelle succitate
valute sono riespresse ai cambi correnti a tale data. Le attività non monetarie espresse a fair value che
sono denominate in valuta estera sono convertite ai cambi in essere alla data in cui furono determinati
i fair value. Le attività non monetarie valutate al costo storico espresso in una valuta estera non sono
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
78
riconvertite alla data di bilancio. Le differenze di cambio emergenti dalla regolazione delle poste
monetarie e dalla riesposizione delle stesse ai cambi correnti alla fine dell’esercizio sono imputate al
conto economico dell’esercizio, ad eccezione delle differenze cambio su attività non monetarie
espresse a fair value in cui le variazioni di fair value sono iscritte direttamente a patrimonio netto, co
come la componente cambi.
Ai fini della presentazione del bilancio consolidato, le attività e le passività delle imprese controllate
estere, le cui valute funzionali sono diverse dall’euro, sono convertite ai cambi correnti alla data di
bilancio. I proventi e gli oneri sono convertiti ai cambi medi del periodo. Le differenze cambio
emergenti sono rilevate nella voce del patrimonio netto Riserva di conversione cambi. Tale riserva è
rilevata nel conto economico come provento o come onere nel periodo in cui la relativa impresa
controllata è ceduta o liquidata.
L’avviamento e le altre rettifiche per esporre a fair value le attività e le passività di entità estere
acquisite sono rilevati come attività e passività della società estera e sono convertiti al cambio di fine
anno.
I cambi applicati nella conversione del bilancio della società rumena sono i seguenti:
2024 2023 Medio 31/12 Medio 31/12 Nuovo Leu rumeno 4,9746 4,9743 4,9467 4,9756
Nell’area di consolidamento non vi sono imprese controllate che appartengono a Paesi ad economia
iperinflazionata.
L’acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo del costo di acquisizione. Il
costo di acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti, alla data di ottenimento del
controllo, delle attività date, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal
Gruppo in cambio del controllo dell’impresa acquisita.
L’applicazione delle tecniche di consolidamento comporta le seguenti principali rettifiche:
- il valore contabile delle partecipazioni in imprese incluse nell’area di consolidamento è eliminato
contro le corrispondenti frazioni del patrimonio netto delle stesse alla data di acquisizione;
- la differenza tra il costo sostenuto per l’acquisizione della partecipazione e la relativa quota del
patrimonio netto è iscritta in bilancio all’atto dell’acquisto ai singoli elementi dell’attivo e del
passivo patrimoniale al loro valore corrente. L’eventuale differenza residua se positiva è attribuita
alla voce avviamento, se negativa viene imputata al conto economico;
- la quota di interessenza degli azionisti di minoranza viene determinata in base alla percentuale da
essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell’acquisizione originaria e
nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data;
- nella predisposizione del bilancio consolidato, i crediti e i debiti, gli oneri e i proventi derivanti da
operazioni effettuate tra società consolidate sono eliminati integralmente al pari degli utili e delle
perdite non realizzate su operazioni infragruppo; le perdite non sono eliminate nel caso in cui esse
rappresentino un effettivo minor valore del bene.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
79
Criteri di valutazione
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari acquisiti separatamente sono iscritti al costo, mentre quelli
acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzati in base al fair value
determinato alla data di acquisizione.
Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori
direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l’uso per cui è stato acquistato
e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo
smantellamento e la rimozione dell’attività. Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano
differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da
costruzione sia pertinenziali a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile
illimitata.
L’ammortamento delle seguenti categorie di beni è calcolato a quote costanti in base alla vita utile
stimata del bene, utilizzando le seguenti aliquote annuali, rimaste invariate rispetto all’esercizio
precedente:
Aliquota Categoria: d’ammortamento Immobili civili 3,0% Immobili industriali 5,5% Costruzioni leggere 10,0% Centrali gas 15,0% Centrali termoelettriche 9,0% Attrezzi 10,0% Mobili/arredi/macchine d’ufficio 12,0% Impianti telefonici 20,0% Macchine elettroniche 20,0% Automezzi 20,0-25,0% Altri impianti 8,0-10,0%
L’ammortamento degli impianti di estrazione di gas (Business Unit E&P) è calcolato in base alla vita
utile stimata del bene, utilizzando il metodo dell’unità di prodotto, così come specificato nel proseguio
del documento.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene,
esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di
cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico al momento della suddetta
eliminazione. Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi di ammortamento applicati sono rivisti
con frequenza annuale e adeguati se necessario alla fine di ciascun esercizio.
Aggregazioni aziendali e avviamento
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’acquisizione. Il costo di
un’acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo)
alla data di acquisizione e dell’importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell’acquisita. Per
ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza
nell’acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle
attività nette identificabili dell’acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell’esercizio in cui
vengono sostenuti e classificati per natura.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
80
Quando il Gruppo acquisisce un business, deve classificare o designare le attività finanziarie acquisite
o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre
condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un
derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.
Se l’aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta è
ricondotta al fair value alla data di acquisizione e l’eventuale utile o perdita risultante è rilevata nel
conto economico.
L’eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall’acquirente al fair value alla data di
acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o
passività, quale strumento finanziario che sia oggetto dell’IFRS 9, Strumenti finanziari, deve essere
rilevata nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.
Nei casi in cui il corrispettivo potenziale non ricade nello scopo dell’IFRS 9, è misurato in accordo
con l’appropriato IFRS. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore
non deve essere ricalcolato e la sua successiva regolazione è contabilizzata nel patrimonio netto.
Inoltre, qualora al termine dell’esercizio in cui ha luogo l’aggregazione, la contabilizzazione iniziale
di una aggregazione aziendale è incompleta (tra cui l’avviamento risultante o l’utile derivante da un
acquisto a prezzi favorevoli), viene rilevato l’importo provvisorio degli elementi la cui
contabilizzazione è incompleta. Durante il periodo di valutazione, il quale termina appena ricevute le
informazioni su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione o appurato che non è possibile
ottenere maggiori informazioni, gli importi provvisori vengono rettificati con effetto retroattivo, così
da riflettere le nuove informazioni apprese su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione che,
se note, avrebbero influenzato la valutazione degli importi rilevati in tale data. Tuttavia, il periodo di
valutazione non si protrae per oltre un anno dalla data di acquisizione. Al termine del periodo di
valutazione, la contabilizzazione per un’aggregazione aziendale viene rivista soltanto per correggere
un errore in conformità allo IAS 8, Principi contabili, Cambiamenti nelle stime contabili ed Errori.
L’avviamento è inizialmente valutato al costo rappresentato dall’eccedenza dell’insieme del
corrispettivo corrisposto e dell’importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività
nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo è inferiore al fair
value delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico.
Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore
accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l’avviamento acquisito in
un’aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, ad ogni unità generatrice di flussi di
cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell’aggregazione, a prescindere dal fatto che
altre attività o passività dell’entità acquisita siano assegnate a tali unità. La perdita di valore è
determinata definendo il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi (o gruppo di unità) cui è
allocato l’avviamento. Quando il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi (o gruppo di unità)
è inferiore al valore contabile, viene rilevata una perdita di valore.
Se l’avviamento è stato allocato a un’unità generatrice di flussi finanziari e l’entità dismette parte delle
attività di tale unità, l’avviamento associato all’attività dismessa deve essere incluso nel valore
contabile dell’attività quando si determina l’utile o la perdita derivante dalla dismissione.
L’avviamento associato con l’attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi
dell’attività dismessa e della parte mantenuta dell’unità generatrice di flussi finanziari.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
81
Attività immateriali
Un’attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è
prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo
attendibile.
Le attività immateriali acquisite separatamente sono iscritte inizialmente al costo, mentre quelle
acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate al fair value alla data di
acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei fondi
di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte
internamente, ad eccezione dei costi di esplorazione e di ricerca mineraria (per cui si rimanda al relativo
criterio) non sono capitalizzate, e si rilevano nel conto economico dell’esercizio in cui sono state
sostenute.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.
Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sottoposte a test
di recuperabilità (impairment) ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il
periodo e il metodo di ammortamento ad esse applicato vengono riesaminati alla fine di ciascun
esercizio o più frequentemente se necessario. Variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui
i futuri benefici economici legati all’attività immateriale sono conseguiti dal Gruppo sono rilevate
modificando il periodo o il metodo di ammortamento, come adeguato, e trattate come modifiche delle
stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita definita sono rilevate a
conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell’attività immateriale.
I tassi annui di ammortamento utilizzati sono correlati al periodo di prevista utilità.
In base all’interpretazione IFRIC 12, Accordi per servizi in concessione, gli impianti di distribuzione
che la società controllata GP Infrastrutture S.r.l. gestisce in regime di concessione sono stati
riclassificati tra le attività immateriali.
Tale interpretazione definisce i criteri di rilevazione e valutazione da adottare per gli accordi tra settore
pubblico e privato relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in
regime di concessione. In particolare, essa prevede che nei casi in cui il soggetto concedente controlli
l’infrastruttura, regolando/controllando le caratteristiche dei servizi forniti, i prezzi applicabili e
mantenendo un interesse residuo sull’attività, il concessionario rilevi il diritto all’utilizzo della stessa
ovvero un’attività finanziaria in funzione delle caratteristiche degli accordi in essere.
Relativamente al conto economico l’applicazione di tale interpretazione non ha determinato alcun
effetto, in relazione al fatto che il processo di ammortamento delle attività relative agli accordi per
servizi in concessione è rimasto invariato e continua ad essere operato considerando le modalità attese
di ottenimento dei benefici economici derivanti dall’utilizzo e dal valore residuo dell’infrastruttura,
così come previsti dal quadro normativo di riferimento.
Le aliquote d’ammortamento utilizzate per determinare le vite economico-tecniche utilizzate per gli
ammortamenti degli impianti di distribuzione in concessione sono le seguenti, rimaste invariate
rispetto all’esercizio precedente:
Aliquota Categoria: d’ammortamento Rete di distribuzione gas 2,0% Apparecchiature cabina gas metano 8,0% Derivazioni e prese d’utenza 2,6% Apparecchiature di misura 10,0%
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
82
Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte
annualmente alla verifica di perdita di valore (impairment test), sia a livello individuale sia a livello di
unità generatrice di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per
determinare se tale attribuzione continua ad essere sostenibile; altrimenti, il cambiamento da vita utile
indefinita a vita utile definita si applica su base prospettica.
Gli utili o le perdite derivanti dall’eliminazione di un bene immateriale sono misurati come la
differenza fra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell’attività immateriale e sono
rilevati a conto economico nell’esercizio in cui avviene l’eliminazione.
Attività minerarie
Metodologia di rilevazione delle concessioni di coltivazione, contabilizzate tra le immobilizzazioni
immateriali
Le concessioni di coltivazione acquisite separatamente sono iscritte al costo, mentre quelle acquisite
attraverso operazioni di aggregazione di imprese (business combination) sono contabilizzate in base
al fair value alla data di acquisizione.
La voce concessioni di coltivazione accoglie i costi di acquisizione di permessi di ricerca e di titoli
minerari.
I costi per l’acquisizione dei permessi di ricerca sono ammortizzati per quote costanti lungo la durata
del permesso stesso; se il permesso di ricerca viene abbandonato, il costo residuo è imputato a conto
economico.
I costi per l’acquisizione di titoli minerari sono rilevati solo se sostenuti verso terzi in relazione alle
attività acquisite (riserve certe, riserve probabili e possibili).
Quando l’acquisto riguarda nel complesso riserve e potenziale esplorativo, il costo è attribuito alle
diverse risorse minerarie acquisite sulla base del valore determinato attualizzando i corrispondenti
flussi di cassa attesi.
I titoli minerari sono ammortizzati in base al metodo dell’unità di prodotto, a partire dall’avvio della
produzione delle riserve di idrocarburi, rapportando la quantità estratta nel corso dell’esercizio alla
quantità di riserve estraibili stimata giacente all’inizio dell’esercizio. Il metodo applicato realizza una
correlazione diretta tra investimenti e riserve.
Le concessioni di coltivazione sono assoggettate a verifica della recuperabilità del relativo valore di
iscrizione avendo riguardo alla conferma dell’impegno a proseguire l’iniziativa mineraria e
considerando fatti e circostanze che possano evidenziare la presenza di indicatori di perdite di valore.
Costi di esplorazione, ricerca e sviluppo
I costi sostenuti per accertare l’esistenza di un nuovo giacimento sia prima dell’acquisizione dei titoli
minerari, sia successivamente alla stessa (prospezione delle aree, sondaggi esplorativi, rilievi geologici
e geofisici, perforazione di pozzi esplorativi, acquisizione di dati sismici rilevati da terzi, prove di
completamento, etc.) sono imputati all’attivo patrimoniale, per rappresentarne la natura di
investimento ed ammortizzati interamente nell’esercizio in cui sono sostenuti.
Tuttavia, i costi per la perforazione di pozzi esplorativi e le prove di completamento, qualora il pozzo
sia completato e messo in produzione, sono sospesi tra le attività materiali e ammortizzati in base al
metodo dell’unità di prodotto dal momento in cui viene iniziata la produzione di gas naturale. Fino a
che l’attività di produzione non è iniziata tali costi sono sospesi tra le immobilizzazioni materiali in
corso.
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
83
I costi di sviluppo sostenuti per l’accertamento di riserve certe, la costruzione ed installazione degli
impianti necessari all’estrazione, trattamento, raccolta di idrocarburi sono imputati all’attivo
patrimoniale ed ammortizzati con il metodo dell’unità di prodotto dal momento in cui viene iniziata la
produzione di idrocarburi. Fino a che l’attività di produzione non è iniziata tali costi sono sospesi tra
le immobilizzazioni materiali in corso. Con tale metodo l’aliquota di ammortamento è individuata
rapportando la quantità estratta nel corso dell’esercizio alla quantità di riserve estraibili stimata
giacente all’inizio dell’esercizio, con riferimento all’insieme che realizza una correlazione diretta tra
investimenti e riserve.
Le spese relative ai costi di sviluppo con esito minerario negativo o incidentati sono imputati a conto
economico.
Le svalutazioni dei costi di sviluppo sono effettuate applicando i criteri previsti per le attività materiali.
Costi di produzione
I costi relativi all’attività di produzione (estrazione, manutenzione ordinaria dei pozzi, trasporto, etc.)
sono imputati a conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti.
Perdita di valore di attività non finanziarie
La recuperabilità delle attività non finanziarie (immobili, impianti e macchinari, diritti d’uso,
avviamento, concessioni e altre immobilizzazioni immateriali) è verificata quando eventi o modifiche
delle circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile.
La valutazione di recuperabilità è effettuata per singola cash generating unit (di seguito anche “CGU”)
rappresentata dal più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata
ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività.
Per ciascuna delle Business Unit del Gruppo sono state identificate le seguenti CGU:
- Business Unit E&P: le CGU sono costituite dalle singole concessioni di coltivazione
1
detenute
dalle società controllate Gas Plus Italiana S.r.l. e Società Padana Energia S.r.l., in Italia, e dalla
concessione, costituita dai blocchi XVa Midia Shallow e XIII Pelican, detenuta da Gas Plus Dacia
S.r.l., in Romania;
- Business Unit Retail: l’unica CGU è rappresentata dal complesso di attività gestite dalla società
controllata Gas Plus Vendite S.r.l.;
- Business Unit Network: le CGU sono costituite dai singoli ambiti territoriali di riferimento
(ATEM)
2
che comprendono le località (i Comuni) oggetto delle singole concessioni di
distribuzione gas detenute dalla società controllata GP Infrastrutture S.r.l.;
- Business Unit Altre attività: l’unica CGU è rappresentata dal complesso di attività residuali e non
significative facenti riferimento allo stoccaggio di gas e ai servizi centralizzati.
La definizione delle CGU è operata considerando, tra l’altro, le modalità con cui il management
controlla l’attività operativa (ad es. per linee di business) o assume decisioni in merito a mantenere
operativi o dismettere i beni e le attività del Gruppo.
1
N. 41 concessioni di coltivazione al 31 dicembre 2024.
2
N. 11 ATEM al 31 dicembre 2024.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
84
Le CGU possono includere i corporate assets, ossia attività che non generano flussi di cassa autonomi,
attribuibili su basi ragionevoli e coerenti. I corporate assets non attribuibili ad una specifica CGU sono
allocati ad un aggregato più ampio costituito da più CGU.
Con riferimento all’avviamento, inoltre, la verifica è effettuata, almeno annualmente e comunque
quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore a livello del più piccolo
aggregato sulla base del quale la Direzione Aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno
dell’investimento che include l’avviamento stesso.
I diritti d’uso, che generalmente non producono flussi di cassa autonomi, sono allocati alla CGU a cui
si riferiscono. I diritti d’uso che non sono specificatamente allocabili alle CGU sono considerati
corporate asset.
La recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile
rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di dismissione, e il valore d’uso.
Quest’ultimo è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall’uso della CGU e, se
significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della relativa vita utile al
netto dei costi di dismissione. I flussi di cassa attesi sono determinati sulla base di assunzioni
ragionevoli e supportabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che
si verificheranno nella residua vita utile della CGU, dando maggiore rilevanza alle indicazioni
provenienti dall’esterno.
Per quanto riguarda i prezzi delle commodity, il management assume lo scenario prezzi adottato per le
proiezioni economico-finanziarie. In particolare, per i flussi di cassa associati al gas naturale e al
petrolio, si basa sulle ipotesi relative all’evoluzione dei fondamentali e, nel breve-medio termine,
considera anche le previsioni degli analisti di mercato e, laddove ci sia un sufficiente livello di liquidità
e affidabilità, sulla rilevazione dei prezzi a termine desumibili dal mercato.
Nel caso di concessioni di sfruttamento minerario, i flussi di cassa attesi sono stimati tenendo conto
delle riserve certe sviluppate e non sviluppate e delle riserve probabili, nonché tra l’altro dei costi attesi
per le riserve sviluppate e da sviluppare e delle imposte sulla produzione. Il livello futuro di produzione
è stimato sulla base delle assunzioni relative ad una serie di fattori, tra i quali i prezzi futuri degli
idrocarburi, i costi di estrazione e di sviluppo, il declino produttivo dei giacimenti, l’offerta e la
domanda di idrocarburi e gli sviluppi del quadro normativo.
Ai fini della determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa previsti sono oggetto di attualizzazione
ad un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi
specifici dell’attività non riflesse nelle stime dei flussi di cassa. In particolare, il tasso di sconto
utilizzato è il Weighted Average Cost of Capital (WACC) il quale è differenziato in funzione della
rischiosità espressa dai settori/business in cui opera l’attività. Sono definiti specifici WACC sulla base
di un campione di società comparabili.
Il valore d’uso è determinato al lordo ovvero al netto dell’effetto fiscale in quanto quest’ultimo metodo
produce valori sostanzialmente equivalenti a quelli ottenibili attualizzando i flussi di cassa al lordo
delle imposte ad un tasso di sconto ante imposte derivato, in via iterativa, dal risultato della valutazione
post imposte.
Quando il valore di iscrizione della CGU comprensivo dell’eventuale avviamento a essa attribuito, è
superiore al valore recuperabile, la differenza è oggetto di svalutazione ed è attribuita in via prioritaria
all’avviamento fino a concorrenza del suo ammontare. L’eventuale eccedenza della svalutazione
rispetto all’avviamento è imputata pro quota al valore contabile delle attività che costituiscono la CGU,
fino all’ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
85
Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività sono rivalutate e la rettifica è
rilevata a conto economico; la ripresa di valore è effettuata per un importo pari al minore tra il valore
recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto
delle quote di ammortamento che sarebbero state rilevate qualora non si fosse proceduto alla
svalutazione.
Avviamento
L’avviamento è sottoposto a verifica di recuperabilità del relativo valore di iscrizione a bilancio almeno
una volta l’anno (al 31 dicembre) e, con maggiore frequenza, quando le circostanze fanno ritenere che
il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdita di valore. Le eventuali svalutazioni
dell’avviamento non sono oggetto di ripresa di valore.
Attività finanziarie
Il principio IFRS 9, Strumenti finanziari, prevede un modello di classificazione e valutazione delle
attività finanziarie basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei
flussi contrattuali delle attività finanziarie stesse, al fine di determinarne il corretto criterio di
valutazione.
I criteri di valutazione che possono essere adottati per le diverse tipologie di strumenti finanziari sono:
1) attività finanziarie al costo ammortizzato; 2) attività finanziarie al fair value con variazioni imputate
a conto economico; 3) attività finanziarie al fair value con variazioni imputate al conto economico
complessivo.
Il Gruppo determina la classificazione delle proprie attività finanziarie nel momento della rilevazione
iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura di ciascun esercizio.
Tutti gli acquisti e vendite di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, ovvero alla
data in cui il Gruppo Gas Plus assume l’impegno di acquistare o vendere l’attività.
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Le attività finanziarie al costo ammortizzato includono i finanziamenti ed i crediti con pagamenti fissi
o determinabili che non sono quotati su un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività
sono rilevate secondo il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse
effettivo, dedotte le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti,
premi sull’acquisto, onorari o costi che sono parte integrante del tasso di interesse effettivo. Il tasso di
interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel conto economico. Le svalutazioni derivanti
da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come oneri finanziari. Gli utili e le perdite sono
iscritti a conto economico quando i finanziamenti e crediti sono contabilmente eliminati o al
manifestarsi di perdite di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Questa categoria
include, normalmente, i crediti commerciali e gli altri crediti.
I crediti commerciali sono iscritti al loro fair value identificato dal valore nominale e successivamente
ridotto per le eventuali perdite di valore. I crediti commerciali la cui scadenza non rientra nei normali
termini commerciali e che non sono produttivi di interessi, vengono attualizzati.
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico
Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione e le attività designate al momento
della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto
economico. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro
vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
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strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di
copertura efficace (hedge instruments), come definito nello IFRS 9.
Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel
prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, mentre le variazioni del fair value
sono rilevate tra i proventi o tra gli oneri finanziari nel conto economico.
Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il
loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate al conto economico complessivo
Le attività finanziarie al fair value con variazione imputate al conto economico complessivo
comprendono azioni e titoli di debito. Le azioni classificate in tale categoria sono quelle che non sono
state classificate al fair value con variazioni imputate al conto economico. I titoli di debito rientranti
in questa categoria sono quelli detenuti per un periodo di tempo indefinito e quelli che potrebbero
essere venduti in risposta alle necessità di liquidità o al cambiamento delle condizioni di mercato.
Dopo la rilevazione iniziale al costo, tali attività finanziarie sono valutate al fair value e i loro utili e
perdite non realizzati sono riconosciuti tra le altre componenti di conto economico complessivo, fino
all’eliminazione dell’investimento momento in cui l’utile o la perdita cumulati sono rilevati tra i
proventi ed oneri diversi – ovvero fino a quando non si accerti che hanno subito una perdita di valore
nel qual caso, la perdita cumulata è stornata dalla riserva e riclassificata a conto economico tra gli
oneri finanziari. I dividendi percepiti nel periodo in cui sono detenute le attività finanziarie disponibili
per la vendita sono rilevati tra i proventi diversi.
Almeno ad ogni chiusura di bilancio, il Gruppo valuta se la capacità e l’intento di vendere a breve
termine le proprie attività finanziarie disponibili per la vendita sia ancora appropriato.
Valutazione del fair value degli strumenti finanziari
Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari al fair value ad ogni chiusura di bilancio.
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività, o che si pagherebbe per il
trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di
valutazione.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono
categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
- Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui
l’entità può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2 - Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o
indirettamente per l’attività o per la passività;
- Livello 3 - tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l’attività o per
la passività.
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value
in cui è classificato l’input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.
Per le attività e passività rilevate nel bilancio su base ricorrente, il Gruppo determina se siano
intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull’input
di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad
ogni chiusura di bilancio.
Gruppo Gas Plus
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(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
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Cancellazione di attività finanziarie
Un’attività finanziaria (o ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parti di un gruppo di attività
finanziarie simili) è cancellata quando:
- i diritti a ricevere i flussi finanziari dell’attività sono estinti;
- il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto
l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (i) ha trasferito sostanzialmente
tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (ii) non ha trasferito né
trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della
stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività e non abbia
né trasferito, né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla
stessa, l’attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo
nell’attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L’attività
trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che
rimangono di pertinenza del Gruppo.
Perdita di valore di attività finanziarie
Il Gruppo valuta ad ogni data di bilancio se un’attività finanziaria, o gruppo di attività finanziarie
presentano indicatori di perdita di valore. Esiste una perdita di valore quando dopo la rilevazione
iniziale sono intervenuti uno o più eventi (quando interviene “un evento di perdita”) che hanno un
impatto sui flussi di cassa futuri stimati dell’attività finanziaria o del gruppo di attività finanziarie,
impatto che può essere attendibilmente stimato. Le evidenze di perdita di valore possono derivare da
indicazioni che i debitori evidenzino difficoltà finanziarie, incapacità di far fronte alle obbligazioni,
incapacità o ritardi nella corresponsione di interessi o di importanti pagamenti, probabilità di essere
sottoposti a procedure concorsuali o altre forme di ristrutturazione finanziaria, e da dati osservabili che
indichino un decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati, quali cambiamenti in contesti o
nella condizioni economiche che si correlano a crisi finanziaria.
La stima delle perdite di valore delle attività finanziarie deve essere effettuata sulla base del modello
delle perdite attese (expected credit loss model), secondo un approccio predittivo, utilizzando
informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici,
attuali e prospettici. Tale modello deve essere applicato a tutte le categorie di attività finanziarie.
Per la svalutazione dei crediti, in particolare, il modello adottato dal Gruppo Gas Plus prevede:
- l’utilizzo di rating ufficiali (ove presenti), per la determinazione della probabilità di default delle
controparti;
- per la clientela non caratterizzata da specifici rating, l’implementazione di un approccio
semplificato basato su cluster che ripartiscono la clientela in funzione dei rischi della specifica
Business Unit;
- l’identificazione della capacità di recupero in caso di default della controparte sulla base delle
esperienze pregresse, delle differenti modalità di recupero dei crediti attivabili e della posizione
netta insoluta, considerando eventuali debiti commerciali nei confronti delle stesse controparti.
Attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato
Per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato il Gruppo ha anzitutto valutato
individualmente se sussistessero obiettive evidenze di perdita di valore per ogni attività finanziaria che
sia individualmente significativa, o collettivamente per le attività finanziarie che non siano
Gruppo Gas Plus
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significative individualmente. Se il Gruppo determina che non sussistono evidenze di perdita di valore
per un’attività finanziaria valutata singolarmente, significativa o meno, include l’attività in un gruppo
di attività finanziarie con caratteristiche di rischio di credito simili e le valuta collettivamente ai fini
della verifica della svalutazione. Le attività che sono valutate individualmente per la svalutazione e
per i quali è rilevata, o continua ad essere rilevata, una perdita di valore non sono incluse in una
valutazione collettiva per la perdita di valore.
L’ammontare di qualunque perdita di valore identificata è misurato dalla differenza tra il valore
contabile dell’attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati (escluse le perdite di credito
attese in futuro che non sono ancora avvenute). Il valore attuale dei flussi di cassa è scontato al tasso
di interesse effettivo originario dell’attività finanziaria.
Il valore contabile dell’attività viene ridotto mediante l’utilizzo di un fondo svalutazione e l’importo
della perdita verrà rilevato a conto economico. Gli interessi attivi continuano ad essere stimati sul
valore contabile ridotto e sono accantonati applicando il tasso d’interesse utilizzato per scontare i flussi
di cassa futuri ai fini della valutazione della perdita di valore. I finanziamenti e i relativi fondi sono
stornati quando non vi è una realistica prospettiva di un futuro recupero e tutte le garanzie sono state
realizzate o sono state trasferite al Gruppo. Se, in un esercizio successivo, l’ammontare della
svalutazione stimata aumenta o diminuisce in conseguenza di un evento intervenuto dopo che la
svalutazione è stata rilevata, la svalutazione precedentemente rilevata è aumentata o diminuita
rettificando il fondo. Se un’attività stornata è successivamente recuperata, il valore recuperato è
accreditato a conto economico a riduzione degli oneri finanziari.
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate al conto economico complessivo
Il Gruppo valuta ad ogni data di riferimento del bilancio se vi è obiettiva evidenza che una attività o
un gruppo di attività abbia subito una riduzione di valore.
Nel caso di strumenti rappresentativi di capitale classificati al fair value con variazioni imputate al
conto economico complessivo, l’obiettiva evidenza includerebbe una significativa o prolungata
riduzione nel fair value dello strumento al di sotto del suo costo. ‘Significativo’ è valutato rispetto al
costo originario dello strumento e ‘prolungato’ rispetto alla durata del periodo nel quale il fair value è
stato al di sotto del costo originario. Il Gruppo considera significativa una riduzione del valore del 30%
al di sotto del costo e prolungata una riduzione di valore che permane per un periodo di 24 mesi.
Laddove si abbia evidenza della riduzione di valore, la perdita cumulativa misurata come differenza
tra il costo d’acquisto e il fair value attuale, dedotte le perdite per riduzione di valore su quella attività
finanziaria rilevate precedentemente nel conto economico è stornata dalle altre componenti del conto
economico complessivo e rilevata a conto economico. Le perdite per riduzione di valore su strumenti
rappresentativi di capitale non possono essere ripristinate con effetto rilevato nel conto economico; gli
incrementi nel loro fair value successivi alla riduzione di valore sono rilevati direttamente nelle altre
componenti del conto economico complessivo.
Nel caso di strumenti di debito classificati come attività finanziarie al fair value con variazioni imputate
al conto economico complessivo, la svalutazione è valutata basandosi sui medesimi criteri utilizzati
per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato. Tuttavia, l’ammontare della
svalutazione è dato dalla perdita cumulata, vale a dire la differenza tra il costo ammortizzato e il fair
value attuale, meno eventuali perdite di valore sull’investimento precedentemente rilevate nel conto
economico.
Gli interessi attivi futuri continueranno ad essere stimati sulla base del ridotto valore contabile
dell’attività e sono stimati utilizzando il tasso d’interesse utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri
ai fini della determinazione della svalutazione. Gli interessi attivi sono rilevati tra i proventi finanziari.
Se, in un esercizio successivo, il fair value dello strumento di debito aumenta e l’incremento può essere
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obiettivamente correlato ad un evento intervenuto dopo la svalutazione che era stata rilevata nel conto
economico, tale svalutazione è rettificata sempre attraverso il conto economico.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato con il metodo
del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo rappresentato dall’ammontare che l’impresa
si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell’attività ovvero, relativamente ai
volumi sui quali insistono contratti di cessione già stipulati, dal prezzo di vendita già pattuito.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono iscritte al valore nominale e comprendono il denaro
in cassa e i depositi a vista e a breve termine, con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi.
Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra le passività correnti.
Patrimonio netto
Capitale sociale
Le azioni ordinarie sono iscritte come capitale sociale e il loro valore corrisponde al valore nominale.
Riserva di traduzione cambio
Costituisce la posta del patrimonio netto consolidato che rettifica le differenze derivanti dalla
conversione in Euro dei bilanci delle società controllate con valuta diversa da quella usata dalla
Capogruppo.
Distribuzione di dividendi
La Società capogruppo rileva una passività a fronte della distribuzione ai suoi azionisti di disponibili
liquide quando la distribuzione è adeguatamente autorizzata e non è più a discrezione della Società. In
base al diritto societario vigente in Europa, una distribuzione è autorizzata quando è approvata dagli
azionisti. L’ammontare corrispondente è rilevato direttamente a riduzione del patrimonio netto.
Utili (Perdite) a nuovo
Accoglie tutti i risultati cumulati al netto dei dividendi pagati agli azionisti. La riserva accoglie anche
i trasferimenti derivanti da altre riserve di patrimonio nel momento in cui queste si liberano da
eventuali vincoli a cui sono sottoposti.
La riserva accoglie anche l'effetto cumulativo dei cambiamenti nei principi contabili o di eventuali
correzioni di errori che vengano contabilizzati secondo quanto previsto nello IAS 8.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono classificate a diretta diminuzione del patrimonio netto. Il costo originario delle
azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti
di patrimonio netto, senza dare origine a nessun profitto o perdita nel conto economico.
Benefici per i dipendenti
Recependo quanto previsto dallo IAS 19, i benefici a dipendenti da erogare successivamente alla
cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine (ivi compreso il Trattamento Fine
Rapporto vigente in Italia) vengono sottoposti a valutazione di natura attuariale che devono considerare
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una serie di variabili (quali la mortalità, la previsione di future variazioni retributive, il tasso di
inflazione previsto, ecc.).
Seguendo tale metodologia la passività iscritta in bilancio risulta essere rappresentativa del valore
attuale dell'obbligazione, al netto di ogni eventuale attività a servizio dei piani.
Per i piani a benefici definiti (quali il TFR), la passività viene calcolata annualmente da attuari
indipendenti utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito (Projected Unit Credit
Method), effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio.
I risultati di tali valutazioni sono così classificati dal Gruppo:
- il costo del servizio è iscritto a conto economico quale costo per prestazione di lavoro corrente o
passato;
- gli interessi sono iscritti a conto economico tra gli oneri finanziari;
- le variazioni attuariali derivanti da cambiamenti nelle assunzioni finanziarie, demografiche o da
aggiustamenti correlati all’esperienza sono iscritte come altre componenti nel conto economico
complessivo.
A seguito della riforma previdenziale introdotta dalla legge finanziaria 2008, per le società del Gruppo
con un numero di dipendenti superiore alle 50 unità, le quote maturande di TFR costituiscono un piano
a contributi definiti e solo l'obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua ad essere trattata
contabilmente come un piano a benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i conteggi
attuariali escludendo tuttavia la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Allo stesso modo, i contributi consistenti nelle quote di TFR pagate ai fondi previdenziali integrativi
sono esclusi dai conteggi attuariali e contabilizzati tra i costi del personale per competenza nel conto
economico.
Fondi
I fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di
chiusura del periodo di riferimento sono indeterminati nell’ammontare o nella data di sopravvenienza.
Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o implicita)
che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare
l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che
l’impresa pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura
del periodo. Se l'effetto di attualizzazione è significativo, gli accantonamenti sono determinati
attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione
corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo. Quando viene effettuata
l'attualizzazione, l'incremento del fondo dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere
finanziario.
Il fondo di smantellamento e ripristino siti accoglie la stima dei costi che il Gruppo dovrà sostenere al
termine dell’attività di produzione degli idrocarburi o della durata della concessione per la chiusura
mineraria dei pozzi, la rimozione delle strutture e il ripristino dei siti. I costi di smantellamento sono
stanziati in base al valore attuale dei costi attesi per regolare l’obbligazione, utilizzando flussi di cassa
stimati e un tasso di attualizzazione ante-imposte che riflettono i rischi specifici connessi alla passività
di smantellamento e comportano un corrispondente incremento del costo della voce dell’attivo cui si
riferiscono. L’effetto dell’adeguamento della passività attualizzata è imputato nel conto economico
come onere finanziario. La stima dei costi futuri di smantellamento e bonifica è rivista annualmente.
Le variazioni delle stime dei costi futuri o del tasso di sconto applicato sono portate a incremento o
diminuzione del costo dell’attività, nei limiti dei relativi valori di iscrizione. L’eventuale eccedenza è
rilevata direttamente a conto economico, a riduzione degli ammortamenti iscritti nell’anno.
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Passività finanziarie
Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dello IFRS 9 sono classificate come:
1) passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; 2) mutui e finanziamenti. Il Gruppo
determina la classificazione delle proprie passività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.
Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di
mutui e finanziamenti, i costi di transazione che sono direttamente attribuibili.
Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, scoperti di conto
corrente, mutui e finanziamenti, garanzie concesse e strumenti finanziari derivati.
Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico
Le passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico comprendono passività
detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni
imputate a conto economico.
Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle acquisite ai fini di vendita nel breve termine.
Questa categoria include gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dal Gruppo che non sono designati
come strumenti di copertura in una relazione di copertura come definita dallo IFRS 9. I derivati
impliciti scorporati sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione a meno che
non siano designati come strumenti di copertura efficaci.
Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico.
Le passività finanziarie sono designate al fair value nel conto economico dalla data di prima iscrizione,
solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo non ha
designato passività finanziarie al fair value con variazioni imputate nel conto economico.
Mutui e finanziamenti
Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando
il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico
quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.
Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi
che fanno parte integrante del tasso d’interesse effettivo. L’ammortamento al tasso d’interesse effettivo
è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico. Gli oneri accessori pagati per l’accensione di
finanziamenti relativi a diritto di utilizzo di disponibilità finanziarie sono capitalizzati e ammortizzati
per la durata del finanziamento.
Nel caso di rinegoziazione di un contratto di finanziamento, le modalità di imputazione a conto
economico degli oneri correlati alle relative passività finanziarie devono essere riviste.
Garanzie finanziarie passive
Le garanzie finanziarie passive emesse dal Gruppo sono quei contratti che richiedono un pagamento
per rimborsare il possessore di un titolo di debito a fronte di una perdita da esso subita a seguito
dell’inadempienza del debitore nel pagamento alla scadenza prevista contrattualmente. I contratti di
garanzia finanziaria sono inizialmente rilevati come passività al fair value, incrementati dei costi di
transazione direttamente attribuibili all’emissione della garanzia. Successivamente, la passività è
misurata al maggiore tra la migliore stima dell’esborso richiesto per far fronte all’obbligazione
garantita alla data di bilancio e l’ammontare inizialmente rilevato, dedotti gli ammortamenti cumulati.
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Debiti commerciali
I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali e contrattuali, non sono
attualizzati e sono iscritti al valore nominale.
Cancellazione di passività finanziarie
Una passività finanziaria è cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la passività è estinto, o
annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un’altra dello
stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività
finanziaria esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come
una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con
iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra valori contabili.
Compensazione di strumenti finanziari
Un’attività ed una passività finanziaria possono essere compensate ed il saldo netto esposto nel
prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se esiste un diritto legale a compensare gli importi
rilevati contabilmente e vi sia l’intenzione di estinguere il residuo netto, o realizzare l’attività e
contemporaneamente estinguere la passività.
Strumenti finanziari derivati e hedge accounting
Rilevazione iniziale e valutazione successiva
Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati quali swap su tassi di interesse e sui prezzi di vendita
delle commodity per coprire rispettivamente i rischi di tasso di interesse e i rischi di prezzo delle
commodity. Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il
contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value a ciascuna
data di chiusura dell’esercizio. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair
value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.
Il fair value degli strumenti derivati è classificato tra le attività/passività non correnti quando la
scadenza della posta oggetto di copertura è superiore a 12 mesi e tra le attività/passività correnti quando
la scadenza della posta oggetto di copertura è compresa nei 12 mesi.
Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente
nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è
rilevata nel conto economico complessivo e successivamente riclassificata nel conto economico,
quando lo strumento di copertura influenza il risultato d’esercizio.
Ai fini dell’hedge accounting, le coperture sono classificate come:
- coperture del fair value, se sono a fronte del rischio di variazione del fair value dell’attività o
passività sottostante o a fronte di un impegno irrevocabile non rilevato;
- coperture di flussi di cassa, se sono a fronte dell’esposizione alla variabilità dei flussi di cassa
attribuibile a un particolare rischio associato a un’attività o passività rilevata o a un’operazione
programmata altamente probabile o a un rischio di valuta legato a un impegno irrevocabile non
rilevato;
- coperture di un investimento netto in una gestione estera.
All’avvio di un’operazione di copertura, il Gruppo designa e documenta formalmente il rapporto di
copertura, cui intende applicare l’hedge accounting, i propri obiettivi nella gestione del rischio e la
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strategia perseguita. La documentazione include l’identificazione dello strumento di copertura,
dell’elemento o operazione oggetto di copertura, della natura del rischio e delle modalità con cui
l’impresa intende valutare l’efficacia della copertura nel compensare l’esposizione alle variazioni del
fair value dell’elemento coperto o dei flussi di cassa riconducibili al rischio coperto. Ci si attende che
queste coperture siano altamente efficaci nel compensare l’esposizione dell’elemento coperto rispetto
a variazioni del fair value o dei flussi finanziari attribuibili al rischio coperto e vengono valutate su
base continuativa, per determinare se tali coperture si siano effettivamente dimostrate altamente
efficaci negli esercizi per i quali sono state designate come operazioni di copertura.
Ad oggi, il Gruppo utilizza solo strumenti derivati di copertura classificabili nella categoria delle
coperture di flussi di cassa.
Coperture dei flussi di cassa
La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata
nel conto economico complessivo e nel patrimonio netto nella riserva di cash flow hedge, mentre la
parte non efficace è rilevata direttamente nel conto economico.
Per i contratti derivati su commodity, la parte efficace dei contratti è rilevata a rettifica dei ricavi delle
vendite o dei costi per acquisto di materie prime, mentre la parte non efficace è rilevata tra i proventi
ed oneri finanziari. Per i contratti derivati su tassi di interesse, la parte efficace e non efficace dei
contratti è rilevata tra i proventi ed oneri finanziari.
Gli importi riconosciuti nel conto economico complessivo sono trasferiti nel conto economico nel
periodo in cui l’operazione oggetto di copertura influenza il conto economico, per esempio quando
viene rilevato l’onere o provento sullo strumento coperto o quando si verifica una vendita prevista.
Quando l’elemento oggetto di copertura è il costo di un’attività o passività non finanziaria, gli importi
riconosciuti nel conto economico complessivo sono trasferiti al valore contabile iniziale dell’attività o
passività non finanziaria.
Se si ritiene che l’operazione prevista o l’impegno stabilito non si verifichi più, gli utili o le perdite
accumulati, già rilevati nella riserva di cash flow hedge, sono trasferiti nel conto economico. Se lo
strumento di copertura raggiunge la scadenza o è venduto, annullato o esercitato senza sostituzione, o
se viene revocata la sua designazione di strumento di copertura, gli importi precedentemente rilevati
nella riserva di cash flow hedge restano lì iscritti fino a quando l’operazione prevista o l’impegno
stabilito impattano il conto economico.
Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate
nel conto economico del periodo in cui si verificano.
Attività destinate alla vendita e passività direttamente associate
Le attività non correnti classificate come possedute per la vendita sono valutate al minore tra valore
contabile ed il loro fair value al netto dei costi di vendita. Le attività non correnti sono classificate
come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con
un’operazione di vendita anziché tramite il loro uso continuativo. Si considera rispettata tale
condizione solo quando la vendita è altamente probabile e l’attività è disponibile per una vendita
immediata nelle sue attuali condizioni. La Direzione aziendale deve essersi impegnata alla vendita, il
cui completamento dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della classificazione.
Nella situazione patrimoniale finanziaria, le attività destinate alla vendita e le passività direttamente
associate ad esse sono rappresentate in specifiche voci dell’attivo e del passivo. Immobili, impianti e
macchinari e attività immateriali una volta classificati come posseduti per la vendita non sono p
ammortizzati.
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Nel prospetto di conto economico, gli utili e le perdite delle attività destinate alla vendita sono
rappresentati separatamente dagli utili e dalle perdite delle attività operative, sotto la linea dell’utile
dopo le imposte.
Al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023, la Direzione aziendale non ritiene che vi siano delle
attività non correnti da classificare come possedute per la vendita.
Ricavi
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dal
Gruppo e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile, indipendentemente dalla
data di incasso. I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o da ricevere, tenuto conto
dei termini di pagamento contrattualmente definiti. Il Gruppo ha concluso che sta operando in conto
proprio in tutti i contratti di vendita in quanto è il debitore primario, ha la discrezionalità sulla politica
dei prezzi (salvo che nei mercati regolamentati o tutelati) ed è inoltre esposto al rischio di magazzino
e di credito.
I seguenti specifici criteri di rilevazione dei ricavi devono essere rispettati prima dell’imputazione a
conto economico:
- I ricavi per vendita e distribuzione di gas sono rilevati al momento dell’erogazione della fornitura
o del servizio, ancorché non fatturati, e sono determinati integrando con opportune stime quelli
rilevati in base a prefissati calendari di lettura.
- I ricavi derivanti dalla vendita di gas naturale prodotti in campi in cui il Gruppo detiene un interesse
congiuntamente con altri produttori sono iscritti in proporzione alla quantità prodotta di spettanza
(entitlement method).
- I contributi di allacciamento versati dagli utenti vengono rilevati a conto economico, al momento
del loro incasso alla voce “Altri ricavi e proventi”.
- I contributi versati dagli utenti a fronte di estensione della rete di gas vengono contabilizzati, in
deduzione del costo sostenuto dal Gruppo per l’estensione della rete e vengono riconosciuti a conto
economico in relazione alla durata degli investimenti, a diretta riduzione dell'ammortamento
economico-tecnico degli impianti.
- I ricavi ed i costi connessi al ritiro di quantità inferiori o superiori rispetto alle quote di spettanza
sono valorizzati ai prezzi previsti dal relativo contratto di acquisto o di vendita.
- Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia
possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di
rilievo sull’ammontare e sull’esistenza del ricavo e dei relativi costi.
- I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente
connesse.
Il principio IFRS 15 stabilisce un modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti
stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell’ambito di applicazione di altri principi
IAS/IFRS.
I passaggi fondamentali per la rilevazione dei ricavi secondo questo modello sono:
- identificazione del contratto con il cliente;
- identificazione delle performance obligations del contratto;
- determinazione del prezzo della transazione;
- allocazione del prezzo della transazione alle performance obligations contenute nel contratto;
- rilevazione del ricavo quando ciascuna performance obligation risulta realizzata.
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Costi
I costi rilevati a conto economico sono relativi a beni o servizi acquistati o consumati nell’esercizio
oppure sono rilevati per ripartizione sistematica, ovvero imputati a conto economico integralmente
quando non si possa identificare l’utilità futura degli stessi.
Contributi
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e
tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte. Quando i contributi in conto esercizio sono
correlati a componenti di costo, sono rilevati in deduzione dei costi a cui si riferiscono. Nel caso in cui
il contributo sia correlato a un’attività, il fair value viene iscritto a riduzione del valore dell’attività a
cui si riferisce, con conseguente riduzione delle quote di ammortamento.
Laddove il Gruppo riceva un contributo non monetario, l’attività e il relativo contributo sono rilevati
al valore nominale e rilasciati nel conto economico in quote costanti, lungo la vita utile attesa
dell’attività di riferimento.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento, che in genere
corrisponde al momento in cui l’Assemblea degli Azionisti ne approva la distribuzione. I dividendi da
società iscritte tra le altre attività non correnti sono classificati nel conto economico tra i proventi
diversi di gestione, essendo afferenti partecipazioni del settore in cui opera il gruppo che costituiscono
investimento durevole. I dividendi da altre società detenute a mero scopo di investimento finanziario
sono classificati tra i proventi finanziari.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di
distribuzione.
Proventi ed oneri finanziari
Su tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere
classificate come disponibili per la vendita, sono rilevati come proventi finanziari gli interessi attivi
rilevati utilizzando il tasso d’interesse effettivo, che è il tasso che precisamente attualizza i flussi
finanziari futuri stimati in base alla vita attesa dello strumento finanziario, rispetto al valore netto
contabile dell’attività o passività finanziaria.
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico secondo il criterio della competenza temporale e
sono iscritti per l’importo dell’interesse effettivo.
Gli oneri finanziari, qualora siano direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o alla
produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile
all’uso, sono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono
rilevati come costo di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono gli
interessi e gli altri costi che un’entità sostiene in relazione all’ottenimento di finanziamenti.
Imposte correnti sul reddito
Le imposte correnti attive e passive sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio delle singole
società, tenuto conto delle regole previste dal consolidato fiscale. Il reddito imponibile differisce dal
risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno
tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili.
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Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l’importo sono quelle emanate, o
sostanzialmente in vigore, alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il
proprio reddito imponibile.
Le imposte correnti relative ad elementi rilevati direttamente a patrimonio netto sono rilevate anch’esse
a patrimonio netto e non nel conto economico. Il Management periodicamente valuta la posizione
assunta nella dichiarazione dei redditi nei casi in cui le norme fiscali sono soggette a interpretazioni e,
ove appropriato, provvede a stanziare degli accantonamenti.
Imposte differite sul reddito
Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto liability method alle differenze temporanee
risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività ed i
corrispondenti valori di bilancio.
Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, ad
eccezione dei casi in cui:
- le differenze temporanee derivino dalla rilevazione iniziale dell’avviamento o di un’attività o
passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione
stessa, non comporti effetti né sul risultato di bilancio né sul risultato fiscale;
- con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate
e joint venture, il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato ed è probabile che esso
non si verifichi nel prevedibile futuro.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti
e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno
disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l’utilizzo delle differenze
temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali portate a nuovo, eccetto il caso in cui:
- le differenze temporanee deducibili derivino dalla rilevazione iniziale di un’attività o passività in
una transazione che non è un’aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non
influisce né sul risultato di bilancio né sul risultato fiscale;
- con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate
e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le
differenze temporanee deducibili si riverseranno nell’immediato futuro e che vi siano sufficienti
imponibili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere recuperate.
Il valore di carico delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del
bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti
imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l’utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive
non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui è diventato
probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende saranno
applicate all’esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando
le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio.
Le imposte differite relative a elementi non rilevati direttamente a conto economico sono anch’esse
rilevate nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l’elemento cui si
riferiscono.
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Le imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare
le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano
riferimento allo stesso soggetto contribuente ed alla stessa autorità fiscale.
Imposte indirette
I costi, i ricavi, le attività e le passività sono rilevati al netto delle imposte indirette, quali l’imposta sul
valore aggiunto, con le seguenti eccezioni:
- l’imposta applicata all’acquisto di beni o servizi è indetraibile; in tal caso essa è rilevata come parte
del costo di acquisto dell’attività o parte del costo rilevato nel conto economico;
- i crediti e i debiti commerciali includono l’imposta indiretta applicabile.
L’ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate da o pagate
all’Erario è incluso a bilancio nella voce altri crediti o altri debiti a seconda del segno del saldo.
Utile/perdita per azione
L’utile/perdita per azione è calcolato dividendo l’utile/perdita netto/a del periodo attribuibile agli
azionisti ordinari della Società capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in
circolazione durante il periodo.
L’utile/perdita per azione diluito è calcolato dividendo l’utile/perdita netto/a del periodo attribuibile
agli azionisti ordinari della Società capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie
e quelle potenziali in circolazione durante il periodo. Un’azione potenziale è uno strumento finanziario
o altro contratto che possa attribuire al suo possessore il diritto di ottenere azioni ordinarie.
Informativa per settore
Un settore di attività è un gruppo di attività e operazioni dedicate alla produzione di beni e servizi,
soggetto a rischi e rendimenti diversi da quelli di altri settori di attività.
Un settore geografico è un gruppo di attività e operazioni dedicate alla produzione di beni e servizi in
un particolare mercato geografico, soggetto a rischi e rendimenti diversi da quelli di altri settori
geografici.
Cambiamenti climatici
A livello mondiale è in corso il processo di decarbonizzazione e di elettrificazione dell’economia
globale che, in linea con i requisiti dell’Accordo di Parigi, risulta cruciale nel raggiungimento
dell’obiettivo di “Net Zeroil quale dovrebbe permettere di evitare le gravi conseguenze di un aumento
delle temperature superiore a 1,5° C.
In tale prospettiva, il Gruppo opera principalmente nel settore del gas, che tra le fonti fossili, che
permetterà di gestire la transizione energetica.
In questo ambito lo IAS 1 richiede di fornire nelle note di commento al presente bilancio, l’informativa
sulle assunzioni, fatte da un’entità circa il futuro, che possono comportare un rischio significativo di
generare una rettifica materiale nell’esercizio successivo. Le conseguenze in termini di investimenti,
costi e flussi vengono prese in considerazione nella predisposizione del bilancio, coerentemente con
lo stato di avanzamento della roadmap del processo stesso (ad esempio, revisione della vita utile dei
cespiti in programma di sostituzione, adeguamento dei test di impairment per tenere conto degli impatti
sui flussi di investimento ecc.). È possibile che in futuro il valore contabile di attività o passività iscritte
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
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nel bilancio del Gruppo possa essere soggetto a diversi impatti con l’evolversi della strategia di
gestione del cambiamento climatico. Questi aspetti sono costantemente monitorati dal management
del Gruppo.
Come previsto dallo IAS 36, i test di impairment vengono svolti partendo dal budget e dalle proiezioni
di cassa di medio-lungo periodo del Gruppo, che derivano a loro volta dagli obiettivi strategici di breve,
medio e lungo termine. I flussi di cassa utilizzati sono pertanto ricavati da tali proiezioni, includendo,
per quanto prevedibili, i rischi e le opportunità legate al cambiamento climatico.
Gli IAS 16 e 38 definiscono i criteri per la capitalizzazione dei costi. I costi, tra cui quelli di sviluppo,
vengono capitalizzati quando rispettano i requisiti dei due standard. La vita utile delle
immobilizzazioni iscritte, anche attraverso il metodo di ammortamento UOP, è determinata in modo
coerente agli obiettivi strategici, al budget e alle proiezioni di cassa di medio-lungo periodo del
Gruppo.
L’IFRS 13 richiede di indicare i presupposti chiave utilizzati quando le attività sono rilevate al fair
value, le cui misurazioni possono includere diversi possibili scenari. Il Gruppo ha in portafoglio
strumenti finanziari derivati sulle commodity energetiche, la cui valorizzazione a fair value riflette le
aspettative degli operatori di mercati attraverso gli scenari di riferimento utilizzati per la
valorizzazione.
In base allo IAS 37 è possibile che accantonamenti precedentemente rilevati per eventi futuri
potrebbero avere una veloce realizzazione con la conseguente variazione di stima da riconoscere. Ciò
è particolarmente rilevante per i fondi decommissioning iscritti a bilancio. Il cambiamento climatico e
la conseguente legislazione associata possono richiedere di riconsiderare queste stime e di rilevare
passività precedentemente non iscritte, per le quali verrebbe fornita una specifica informativa.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS adottati nell’esercizio e di efficacia
successiva al 31 dicembre 2024
I principi contabili adottati per la redazione del presente bilancio consolidato sono conformi a quelli
utilizzati per la redazione del bilancio consolidato dell’esercizio precedente, fatta eccezione per
l’adozione dei nuovi principi, modifiche ed interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2024.
I seguenti emendamenti sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2024,
senza peraltro avere effetti significativi sul bilancio consolidato:
- emendamenti allo IAS 1, “Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as
Current or Non-current” e “Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with
Covenants”;
- emendamento all’IFRS 16, “Lease Liability in a Sale and Leaseback”;
- emendamenti allo IAS 7 “Statements of Cash Flows” e all’IFRS 7, “Financial Instruments:
Disclosures: Supplier Finance Arrangements”.
Al 31 dicembre 2024, il Gruppo non ha adottato anticipatamente nuovi principi o emendamenti che
sono stati emessi ma non ancora in vigore.
A partire dal 1° gennaio 2025 entrerà in vigore solo l’emendamento allo IAS 21, “The Effects of
Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability”. Allo stato il Gruppo sta analizzando
tale emendamento e valutando se la sua adozione avrà un impatto significativo sul bilancio.
Gruppo Gas Plus
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(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
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Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato, gli organi competenti dell’Unione Europea
non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione dei seguenti
principi, interpretazioni ed emendamenti:
- emendamenti all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “Classification and Measurement of Financial
Instruments”, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026;
- emendamenti all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “Contracts Referencing Nature-Dependent Electricity”,
che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026.
- principio IFRS 18 “Presentation and Disclosure in Financial Statements”, che entrerà in vigore
dal 1° gennaio 2027;
- principio IFRS 19 “Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures”, che entrerà in
vigore a partire dal 1° gennaio 2027;
Il Gruppo sta analizzando gli emendamenti ed i principi contabili indicati non ancora omologati e
valutando se la loro adozione avrà un impatto significativo sul bilancio consolidato.
5. Utilizzo di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della
Direzione l’effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle
attività e delle passività di bilancio e sull’informativa di bilancio. I risultati consuntivi potrebbero
differire da tali stime. Le stime e le ipotesi sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione
sono riflesse immediatamente a conto economico.
Qui di seguito sono presentate le ipotesi riguardanti il futuro e le stime effettuate alla data di chiusura
del bilancio, che potrebbero produrre, in futuro, rettifiche significative ai valori di bilancio delle attività
e passività, dei costi e dei ricavi.
Ricavi
La determinazione dei ricavi di competenza a fine anno della B.U. Retail si basa su stime di consumo
del gas da parte degli utenti valorizzate alle tariffe unitarie vigenti alla data di redazione del bilancio.
Queste stime sono influenzate dall’ultima data di lettura effettiva e si basano su assunzioni ed algoritmi
di calcolo che interessano anche i sistemi informativi.
Attività mineraria
Le riserve di idrocarburi indicano i volumi stimati di petrolio, gas naturale e condensati che si prevede
possano essere commercialmente recuperati da giacimenti noti a partire da una certa data in avanti,
nelle condizioni economiche e tecniche esistenti e con la normativa di legge vigente.
La valutazione delle riserve di idrocarburi si basa su metodi di tipo ingegneristico che hanno un
margine intrinseco di aleatorietà.
Le riserve certe rappresentano le quantità stimate delle riserve di idrocarburi che sulla base dei dati
geologici e di ingegneria potranno con ragionevole certezza essere estratte negli anni futuri nelle
condizioni tecniche ed economiche esistenti al momento della stima. Ragionevole certezza significa
che è molto più probabile che le quantità di idrocarburi siano recuperate piuttosto che non lo siano. Il
relativo progetto di sviluppo deve essere iniziato oppure l’operatore deve essere ragionevolmente certo
che inizierà entro un tempo ragionevole.
Gruppo Gas Plus
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Le riserve probabili rappresentano le quantità stimate addizionali delle riserve di idrocarburi che hanno
minore certezza di essere recuperate rispetto alle riserve certe, ma che insieme alle riserve certe hanno
la stessa probabilità di essere recuperate o non esserlo.
Nonostante esistano autorevoli linee guida sui criteri ingegneristici e geologici che devono essere
rispettati affinché le riserve possano essere classificate come certe o probabili, l’accuratezza delle stime
delle riserve dipende dalla quantità delle informazioni disponibili e dall’interpretazione e dal giudizio
che di queste dà la Direzione. La produzione di idrocarburi effettivamente estratta dai pozzi e le analisi
di giacimento successive possono comportare delle revisioni significative in aumento o diminuzione.
Anche i cambiamenti dei prezzi degli idrocarburi possono avere un effetto sul valore delle riserve certe
rispetto alla stima iniziale. Conseguentemente la stima delle riserve potrebbe differire in maniera
significativa rispetto alle quantità di idrocarburi che saranno effettivamente estratte. Le stime dei
volumi delle riserve sono state elaborate secondo le risultanze rinvenienti dalle perizie di primari
esperti indipendenti.
Le stime delle riserve sono utilizzate nella determinazione degli ammortamenti e del valore
recuperabile delle immobilizzazioni materiali e immateriali della Business Unit E&P, inclusi i costi
capitalizzati di smantellamento e ripristino siti.
Le aliquote di ammortamento delle attività di estrazione di idrocarburi in base al metodo delle unità di
prodotto sono definite rapportando la quantità estratta nell’esercizio alla quantità di riserve estraibili
stimata giacente all’inizio dell’esercizio. Assumendo la costanza delle altre variabili, un aumento delle
riserve certe stimato per singolo giacimento riduce la quota di ammortamento a carico del periodo e
viceversa.
Le stime delle riserve sono utilizzate anche nel calcolo dei flussi di cassa futuri delle attività di
estrazione di idrocarburi che rappresentano un elemento fondamentale per verificare, ove ne ricorrano
i presupposti, il valore recuperabile delle attività minerarie e determinare l’ammontare dell’eventuale
svalutazione e/o ripristino di valore.
Perdita di valore di attività non finanziarie
Ad integrazione del paragrafo Perdita di valore di attività non finanziarie riportato nell’ambito dei
Criteri di valutazione, in specifico riferimento all’utilizzo delle stime, si precisa quanto segue.
La recuperabilità delle attività non finanziarie è verificata quando eventi o modifiche delle circostanze
fanno ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. Gli eventi che possono
determinare una svalutazione di attività non finanziarie sono variazioni nei piani industriali, variazioni
nei prezzi di mercato che possono determinare minori performance operative, ridotto utilizzo degli
impianti e, per gli asset minerari, significative revisioni in negativo delle stime delle riserve certe e
probabili o incrementi significativi delle stime dei costi di sviluppo e produzione.
La decisione se procedere a una svalutazione e la quantificazione della stessa dipendono dalle
valutazioni della Direzione su fattori complessi e altamente incerti, tra i quali, l’evoluzione dei prezzi
delle commodity, l’evoluzione dei tassi di attualizzazione, le previsioni in merito ai costi di sviluppo e
produzione, l’impatto dell’inflazione e dell’evoluzione tecnologica, le previsioni sui profili produttivi
e sulle condizioni della domanda e dell’offerta, gli impatti delle modifiche normative e regolamentari,
ecc.
I flussi di cassa attesi utilizzati per la determinazione del valore recuperabile sono quantificati alla luce
delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull’andamento
di variabili future – quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi e sono
attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all’attività interessata.
Gruppo Gas Plus
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(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
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Nel caso dell’attività mineraria, in particolare, i flussi di cassa attesi sono stimati tenendo conto
principalmente delle riserve certe sviluppate e non sviluppate e delle riserve probabili, nonché, tra
l’altro, dei costi attesi per le riserve sviluppate e da sviluppare e delle imposte sulla produzione. Ove
appropriato, sulla base dei fatti e circostanze, i flussi di cassa attesi sono stimati dalla Direzione
tenendo anche conto della probabilità associata allo status della riserva stessa.
Smantellamento e ripristino di siti
Gli obblighi derivanti dallo smantellamento delle attività materiali e del relativo ripristino ambientale
comportano la rilevazione di significative passività. Tali passività riflettono la stima dei costi che il
Gruppo dovrà sostenere per tali obblighi in conformità alle obbligazioni legali o implicite del settore
di riferimento. La valutazione delle passività connesse ai costi futuri di smantellamento e di ripristino
è un processo complesso basato su ipotesi e criteri tecnici e metodologici validati periodicamente anche
da esperti indipendenti oltre che su valutazioni che richiedono il giudizio e l’apprezzamento della
Direzione nella valutazione delle passività da sostenere e della tempistica di effettuazione di tali
interventi.
I costi di smantellamento e ripristino siti sono influenzati dalla complessità tecnologica e dalle
specifiche tematiche ambientali del settore. Spesso tali obblighi non sono compiutamente normati da
leggi, regolamenti amministrativi o clausole contrattuali e risentono del costante aggiornamento delle
tecniche e dei relativi costi, di smantellamento e ripristino, nonché dell’evoluzione della sensibilità
politica e pubblica in materia di salute e tutela ambientale.
Il fondo smantellamento e ripristino siti è calcolato sulla base di stime interne, che includono
assunzioni basate sull’attuale situazione economica e ritenute ragionevoli per la finalità di stimare la
passività futura. Periodicamente, la stima del fondo rischi è rivista per riflettere variazioni significative
nelle assunzioni, quali le tempistiche stimate delle attività da eseguire e le relative stime dei costi da
sostenere nonché dei tassi di attualizzazione adottati. Tuttavia, i costi di smantellamento e ripristino
siti che saranno effettivamente sostenuti dipenderanno da prezzi di mercato e condizioni di mercato
futuri. Inoltre, la tempistica delle attività di smantellamento e ripristino siti dipenderà dal momento in
cui i campi di produzione non saranno più economicamente produttivi, condizione che a sua volta
riflette l’entità delle riserve di idrocarburi economicamente estraibili e i relativi profili di produzione
dei siti.
Passività ambientali
Così come le altre società operanti nel settore, il Gruppo Gas Plus è soggetto a numerose leggi e
regolamenti per la tutela dell’ambiente a livello comunitario, nazionale, regionale e locale. I costi
relativi alle passività ambientali sono accantonati allorché sia probabile l’esistenza di una passività
onerosa ed il suo ammontare possa essere stimato attendibilmente.
Gas Plus attualmente non ritiene che vi possano essere effetti negativi particolarmente significativi sul
bilancio dovuti all’eventuale mancato rispetto della normativa ambientale. Tuttavia non può essere
escluso con certezza che Gas Plus possa incorrere in costi o passività perché, allo stato attuale delle
conoscenze, è impossibile prevedere gli effetti dei futuri sviluppi tenendo conto dei seguenti aspetti:
- la possibilità che emergano delle contaminazioni in relazione alle quali venga accertata la
responsabilità della società del Gruppo eventualmente interessata in ordine agli oneri di bonifica e
ripristino;
- gli eventuali effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell’ambiente;
- gli effetti di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale;
- la possibilità di controversie e la difficoltà di determinare le eventuali conseguenze, anche in
relazione alla responsabilità di altri soggetti e ai possibili indennizzi.
Gruppo Gas Plus
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Fair value degli strumenti finanziari
Quando il fair value di un’attività o passività finanziaria rilevata nel prospetto della situazione
patrimoniale-finanziaria non può essere derivato da un mercato attivo, viene determinato utilizzando
diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti in
questo modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile, è
richiesto un certo grado di stima per definire il fair value. Le stime includono considerazioni su
variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e volatilità. I cambiamenti nelle assunzioni su
questi elementi potrebbero avere un impatto sul fair value dello strumento finanziario rilevato.
Durata e valore residuo degli impianti di distribuzione di gas naturale in regime di concessione
L’attività di distribuzione del gas naturale è svolta in regime di concessione, tramite affidamento del
servizio da parte degli Enti pubblici locali. Relativamente alla durata delle concessioni, il D.Lgs.
164/00 ha stabilito il termine “ope legis” degli affidamenti entro il 31 dicembre 2012.
Con l’art. 46-bis del D.L. 159/07, il Legislatore ha istituito, in sostituzione delle gare d’ambito per
singolo Comune, le gare per ambiti territoriali minimi (ATEM), delegando al Ministero per lo Sviluppo
Economico (MISE) i decreti attuativi. In applicazione alla delega ricevuta, il MISE ha approvato nel
corso del 2011 i decreti con la definizione degli ambiti di gara (n. 177) nonché la loro formulazione
con l’elenco dei Comuni appartenenti a ciascun ambito. In aggiunta e in completamento del quadro
normativo il MISE ha approvato il Decreto Occupazione e il Decreto Criteri contenente le regole
comuni per lo svolgimento delle gare d’ambito, nonché lo scadenziario delle stesse (previsto in 42
mesi e successivamente più volte prorogato).
Con il Decreto Legislativo 93/2011, le gare per l’affidamento del servizio di distribuzione gas sono
ammesse solo per Ambito Territoriale; pertanto, nelle more della definizione degli aspetti propedeutici
la gara d’ambito, i gestori continuano ad erogare il servizio, anche oltre la scadenza naturale e/o ope
legis concordata.
L’anno 2013, dopo che nel 2012 erano stati approvati il Contratto di Servizio Tipo (Delibera n. 514/12)
e lo schema di raccolta dei dati di consistenza (Delibera n. 532/12), ha visto l’approvazione del Decreto
Legge 145/2013 (poi convertito, drasticamente modificato, in Legge n. 9 del 21.2.2014), in base al
quale, in assenza di specifiche previsioni contrattuali, il valore di rimborso degli impianti viene
calcolato in base alle Linee Guida del Ministero dello Sviluppo Economico con il D.M. del 22.5.2014.
Nel corso del 2015, il quadro normativo ha visto l’approvazione del DM n. 106 del 20.05.2015, con il
quale il Ministero ha approvato le modifiche al DM 226/11 (Decreto Criteri), recependo - in tal modo
- le modifiche introdotte dalle Linee Guida approvate nel 2014 (oltre ad ulteriori modifiche che
interessano la procedura delle future gare d’ATEM).
In aggiunta ai precedenti slittamenti stabiliti dal Decreto Legge n. 192/2014 (Milleproroghe 2015),
sono state approvate le proroghe (12/14 mesi) con il Decreto Legge n. 210/2015 (Milleproroghe 2016,
convertito in Legge n. 21/2016) dei termini di scadenza per la pubblicazione dei bandi gara che sono
tutti scaduti. Con analogo provvedimento sono state eliminate le possibili sanzioni in capo agli Enti
Locali nel caso di ritardo nell’iter di emanazione dei bandi di gara.
Infine, si segnala che, con l’approvazione del DDL Concorrenza 2022 (Legge n. 118/2022), il
Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha il compito di aggiornare il D.M. 226/2011, con
particolare riferimento ai criteri di valutazione degli interventi di innovazione tecnologica previsti dal
piano di sviluppo degli impianti. Sempre con il DDL Concorrenza viene riconosciuto anche agli Enti
Locali il valore di rimborso degli impianti di proprietà degli stessi calcolato attraverso l’applicazione
delle Linee Guida.
In vista delle prossime gare d’ambito al gestore uscente, a fronte della cessione delle proprie reti di
distribuzione, sa riconosciuto un indennizzo definito in base ai criteri della stima industriale. In
relazione alle stime effettuate dagli Amministratori in sede di determinazione del criterio di
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
103
ammortamento, il valore netto contabile dei beni alla scadenza della concessione, non dovrebbe
risultare superiore al predetto valore industriale.
6. Informativa di settore
I settori oggetto di informativa riflettono i settori operativi del Gruppo che sono periodicamente
sottoposti a revisione da parte della Direzione aziendale per le decisioni operative strategiche,
l’allocazione di risorse e la valutazione dei risultati, ossia le cui informazioni sono considerate utili per
i lettori del bilancio consolidato ai sensi dell’IFRS 8.
L’informativa primaria di Gruppo è per settori di attività.
Le attività nelle quali il Gruppo opera e che costituiscono l’informativa per il settore primario sono:
esplorazione e produzione di idrocarburi (Business Unit E&P);
distribuzione di gas naturale (Business Unit Network);
vendita a clienti finali (Business Unit Retail);
altre attività: include il settore stoccaggio di idrocarburi (Business Unit Storage), attività in fase
di start up, e le funzioni comuni ed i servizi centralizzati della holding.
Ai fini della presente nota per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, il settore di attività “stoccaggio
di idrocarburi” (per la gestione del quale nel 2006 il Gruppo aveva costituito la società Gas Plus Storage
S.r.l.) non è ancora ritenuto significativo in quanto, in funzione della complessità tecnica e dei necessari
iter autorizzativi, il settore è tuttora in fase di avviamento e non consuntiva significativi valori
economici e patrimoniali.
La struttura direzionale ed organizzativa del Gruppo riflette essenzialmente il settore primario per
attività di business.
I prezzi di trasferimento applicati alle transazioni tra i settori relativi allo scambio di beni, prestazioni
e servizi sono regolati secondo le usuali condizioni praticate dal mercato.
Le seguenti tabelle presentano l’informativa di settore primario per gli esercizi chiusi al 31 dicembre
2024 e 2023:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
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Informativa di settore primario, per attività (Esercizio 2024)
Exploration & Rettifiche Totale Production Network Retail Altre attivi ed elisioni consolidato Informazioni di natura economica Vendite a clienti 80.538 11.563 43.140 86 135.327 Vendite infrasettoriali 3.552 6.063 1.400 4.176 (15.191) - Totale ricavi 84.090 17.626 44.540 4.262 (15.191) 135.327 EBITDA 36.090 8.850 7.542 (2.350) - 50.132 Ammortamenti (18.289) (4.930) (70) (367) - (23.656) Ripristini di valore (svalutazioni) 8.475 - - - - 8.475 EBIT 26.276 3.920 7.472 (2.717) - 34.951 Proventi e (oneri) diversi - - - (5.091) - (5.091) Risultati operativi di settore 26.276 3.920 7.472 (7.808) - 29.860 Oneri finanziari netti (9.698) Utile prima delle imposte e degli interessi di minoranza 20.162 Imposte sul reddito (7.615) Utile netto dell’esercizio 12.547 Attività e passività Attivo immobilizzato 315.824 73.060 (1.777) 277.983 (273.709) 391.381 Capitale circolante (4.238) 4.185 144 (3.234) (386) (3.529) Fondi netti ed altre passività (125.932) (1.512) (384) (5.105) - (132.933) (Posizione) / Indebitamento finanziario netto (52.504) (15.161) (6.515) 98.007 - 23.827 Altre informazioni di settore Investimenti in immobilizzazioni materiali 10.744 156 - 190 11.090 Investimenti in immobilizzazioni immateriali (*) - 2.848 2 9 2.859 Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali (11.366) (114) (4) (59) (11.543) Ammortamenti diritto d’uso (1.222) (260) (46) (293) (1.821) Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali (*) (5.346) (4.556) (20) (15) (9.937) Ripristini di valore (svalutazioni) delle attività non correnti 8.475 - - - 8.475 Attività di esplorazione 355 - - - 355 *Esclusa attività di esplorazione
Gruppo Gas Plus
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(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
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Informativa di settore primario, per attività (Esercizio 2023)
Exploration & Rettifiche Totale Production Network Retail Altre attivi ed elisioni consolidato Informazioni di natura economica Vendite a clienti 108.925 11.611 40.205 59 160.800 Vendite infrasettoriali 6.089 5.949 1.548 21.802 (35.388) - Totale ricavi 115.014 17.560 41.753 21.861 (35.388) 160.800 EBITDA 60.521 8.207 4.250 (2.440) - 70.538 Ammortamenti (18.762) (4.279) (71) (328) - (23.440) Ripristini di valore (svalutazioni) (2.553) - - - - (2.553) EBIT 39.206 3.928 4.179 (2.768) - 44.545 Proventi e (oneri) diversi (409) 3.774 - - - 3.365 Risultati operativi di settore 38.797 7.702 4.179 (2.768) - 47.910 Oneri finanziari netti (11.212) Utile prima delle imposte e degli interessi di minoranza 36.698 Imposte sul reddito 12.520 Utile netto dell’esercizio 49.218 Attività e passività Attivo immobilizzato 318.409 74.092 (2.060) 278.162 (277.075) 391.528 Capitale circolante 4.858 2.896 4.331 2.535 (316) 14.304 Fondi netti ed altre passività (123.171) (1.586) (426) (1.199) - (126.382) (Posizione) / Indebitamento finanziario netto (62.991) (12.948) 387 126.047 - 50.495 Altre informazioni di settore Investimenti in immobilizzazioni materiali 18.768 4 17 219 19.008 Investimenti in immobilizzazioni immateriali (*) - 3.942 24 16 3.982 Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali (12.163) (116) (6) (35) (12.320) Ammortamenti diritto d’uso 1.445 (267) (47) (251) 880 Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali (*) (6.543) (3.896) (18) (42) (10.499) Ripristini di valore (svalutazioni) delle attività non correnti (2.553) - - - (2.553) Attività di esplorazione 1.501 - - - 1.501
*Esclusa attività di esplorazione
Grazie all’avvio della produzione nei giacimenti gas in Romania avvenuta a metà giugno 2022, a
partire dall’esercizio 2022 l’attività della Business Unit E&P si svolge sia sul territorio nazionale che
all’estero. Pertanto nella seguente tabella, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023, viene
presentata l’informativa di settore secondario per settori geografici di tale Business Unit:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
106
Informativa di settore secondario, per area geografica Business Unit E&P (Esercizio 2024)
Italia Estero Business Unit E&P Informazioni di natura economica 42.192 38.346 80.538 Vendite a clienti 3.552 - 3.552 Vendite infrasettoriali 45.744 38.346 84.090 Totale ricavi EBITDA 14.138 21.952 36.090 Ammortamenti (9.782) (8.507) (18.289) Ripristini di valore e (svalutazioni) 8.475 - 8.475 EBIT 12.830 13.446 26.276 (Oneri) e proventi diversi - - - Risultati operativi per area geografica 12.830 13.446 26.276 Attività e passività Attivo immobilizzato 286.319 29.505 315.824 Capitale circolante (5.496) 1.258 (4.238) Fondi netti ed altre passività (119.455) (6.477) (125.932) (Posizione finanziaria netta) / Indebitamento finanziario netto (38.876) (13.628) (52.504) Altre informazioni di settore Investimenti in immobilizzazioni materiali 9.672 1.072 10.744 Investimenti in immobiilizzazioni immateriali (*) - - - Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali (4.261) (7.105) (11.366) Ammortamento diritto d'uso (727) (495) (1.222) Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali (*) (4.596) (750) (5.346) Ripristini di valore (svalutazioni) delle attività non correnti 8.475 - 8.475 Attività di esplorazione 198 157 355
*Esclusa attività di esplorazione
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
107
Informativa di settore secondario, per area geografica Business Unit E&P (Esercizio 2023)
Italia Estero Business Unit E&P Informazioni di natura economica 61.728 47.197 108.925 Vendite a clienti 6.089 - 6.089 Vendite infrasettoriali 67.817 47.197 115.014 Totale ricavi EBITDA 31.982 28.539 60.521 Ammortamenti (8.738) (10.024) (18.762) Ripristini di valore e (svalutazioni) (2.553) - (2.553) EBIT 20.691 18.515 39.206 (Oneri) e proventi diversi (409) - (409) Risultati operativi per area geografica 20.282 18.515 38.797 Attività e passività Attivo immobilizzato 277.649 40.760 318.409 Capitale circolante 2.892 1.966 4.858 Fondi netti ed altre passività (119.106) (4.065) (123.171) (Posizione finanziaria netta) / Indebitamento finanziario netto (41.337) (21.654) (62.991) Altre informazioni di settore Investimenti in immobilizzazioni materiali 1.340 17.428 18.768 Investimenti in immobiilizzazioni immateriali (*) - - - Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali (5.005) (7.158) (12.163) Ammortamento diritto d'uso 2.090 (645) 1.445 Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali (*) (5.738) (805) (6.543) Ripristini di valore (svalutazioni) delle attività non correnti (2.553) - (2.553) Attività di esplorazione 85 1.416 1.501
*Esclusa attività di esplorazione
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
108
7. Impairment test ai sensi dello IAS 36
Il Gruppo effettua il test d’impairment al termine di ciascun esercizio e, comunque, tutte le volte in cui
si presentano indicatori di possibili perdite di valore delle proprie attività non correnti.
Il test d’impairment del Gruppo si basa sulla stima del valore d’uso. Come riportato in precedenza, le
cash generating unit (CGU) sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di
business del Gruppo, come attività che generano flussi di cassa in entrata indipendenti derivanti
dall’utilizzo continuativo delle stesse.
Il test d’impairment al 31 dicembre 2024 ha riguardato le CGU della B.U. E&P operanti in Italia. In
particolare l’analisi recuperabilità è stata effettuata su n. 23 CGU della suddetta Business Unit.
Per quanto concerne le CGU delle restanti Business Unit si segnala invece quanto segue:
Business Unit Network: il valore di iscrizione in bilancio dei relativi assets risulta inferiore
alla stima degli indennizzi che dovranno essere riconosciuti al gestore uscente in caso di
mancata assegnazione delle singole gare d’ambito. Non sono pertanto emersi indicatori che
richiedessero l’effettuazione di test di impairment;
Business Unit Retail: la Business Unit non ha attività non correnti da assoggettare a test di
impairment;
Business Unit Altre attività: la Business Unit comprende le attività relative alle funzioni
comuni e ai servizi centralizzati della Capogruppo e le iniziative relative all’attività di
stoccaggio gas, attualmente in fase di start up, con una limitata esposizione ai rischi di mercato
e con un valore di carico delle attività materiali non rilevante. La Business Unit non ha pertanto
attività non correnti da assoggettare a test di impairment.
Di seguito vengono pertanto commentati i risultati dei test di impairment e le analisi di sensitivi
effettuate sulle CGU della Business Unit E&P per le relative attività in Italia.
A livello generale, nel 2024, si sono registrati segnali di miglioramento relativamente ad alcuni
indicatori esterni di possibili perdite di valore (è stato in calo, ad esempio, il livello dei tassi di interesse
bancari, che si riflette sul tasso di attualizzazione, e del tasso di inflazione), anche se sono rimasti
fattori di incertezza geopolitica (derivanti soprattutto dal perdurare del conflitto tra Russia e Ucraina e
dalle recenti politiche economiche statunitensi). In questo contesto i prezzi degli idrocarburi, seppur
in calo rispetto al 2022 ed in un quadro di forte incertezza, sono rimasti su livelli elevati, anche nelle
previsioni di medio e lungo periodo, e sono stati in grado di compensare gli indicatori di impairment
esterni precedentemente evidenziati.
Le società della Business Unit E&P Italia (Gas Plus Italiana S.r.l. e Società Padana Energia S.r.l.),
avendo tuttavia iscritte in bilancio immobilizzazioni in corso e immobilizzazioni il cui valore di carico
scontava precedenti svalutazioni, hanno ritenuto di rivedere le proprie precedenti valutazioni. I risultati
di tale processo sono stati recepiti nel bilancio consolidato.
Relativamente alle singole CGU che sono attualmente in produzione e/o che il Gruppo intende
attualmente riavviare alla produzione è stato rideterminato il valore d’uso delle relative attività
considerando i flussi di cassa attesi delle concessioni di coltivazione sulla base delle previsioni di
sfruttamento lungo la vita utile residua delle stesse. Tali flussi tengono conto del Budget 2025 del
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
109
Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 4 aprile 2025, e per i periodi successivi
delle previsioni del management.
Le principali assunzioni che hanno determinato i flussi di cassa sono state le seguenti:
- l’adozione di uno scenario energetico che, rispetto a quello adottato nel 2023, riflette un aumento
dei prezzi del gas nel breve periodo, come si registra tuttora sul mercato del gas, ed un livello
sostanzialmente stabile nei successivi periodi;
- la considerazione dei soli profili di produzione risultanti dall’ultima perizia dell’esperto
indipendente in merito alle riserve già sviluppate e da sviluppare (ossia rese disponibili con i nuovi
investimenti nelle concessioni) che si prevede continueranno ad essere utilizzate;
- l’adozione, da parte del management, di valutazioni in merito ai costi operativi, agli oneri di
abbandono e ripristino siti, agli investimenti, coerenti anche in ordine alle principali linee di
indirizzo di transizione energetica;
- la determinazione di royalties ed imposte sulla base delle normative vigenti alla data di riferimento.
I flussi, così determinati, sono stati attualizzati al costo medio ponderato del capitale investito (WACC)
pre-imposte del 8,65% (equivalente ad un tasso post-imposte del 6,57%), in lieve riduzione rispetto al
corrispondente tasso del precedente esercizio pari al 9,51% (equivalente ad un tasso post-imposte del
7,22%). Rispetto al 2023 il WACC ha evidenziato un riduzione del tasso risk free e un aumento del
Beta levered.
A seguito dei test sono state rilevate svalutazioni per Euro 2.835 e ripristini di valore per Euro 11.310
relativamente alle attività di alcune concessioni di coltivazione della Business Unit E&P Italia.
Al fine di supportare le analisi risultanti dal test di impairment sono state effettuate alcune analisi di
sensitività che hanno riguardato, in particolare, l’ipotesi di un aumento del WACC di un punto
percentuale e la riduzione di 5 punti percentuali della curva dei prezzi.
Nell’ipotesi di aumento del WACC nella misura sopra esposta le riprese di valore non avrebbero subito
variazioni significative mentre le svalutazioni si sarebbero ridotte da 2,8 milioni di euro a 2,0 milioni
di euro.
Nell’ipotesi di riduzione della curva dei prezzi nella misura del 10% per ogni anno le riprese di valore
si sarebbero ridotte da 11,3 milioni di euro a 9,9 milioni di euro mentre le svalutazioni sarebbero
aumentate da 2,8 milioni di euro a 3,6 milioni di euro.
Per quanto concerne gli eventuali effetti del rischio climatico il management ha ritenuto che non
fossero significativi per le attività del Gruppo in quanto:
- il gas metano è attualmente considerato un elemento fondamentale per accompagnare il sistema
energetico verso la de-carbonizzazione, riducendo di conseguenza le emissioni di gas serra e
mitigando gli effetti del cambiamento climatico;
- il Gruppo, che opera prevalentemente nel settore del gas, sulla base delle attuali previsioni di
esplorazione e sfruttamento prevede di utilizzare entro il 2035 oltre l’80% delle riserve gas dei
siti che attualmente sono state accertate e sono in produzione e/o si prevede saranno messe in
produzione. Tale periodo rientra in quello generalmente previsto per la transizione energetica
individuato negli accordi di Parigi. L’effetto delle eventuali mancate produzioni nei periodi
successivi al 2035, se non sarà pconsentita, è pertanto di entità contenuta;
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
110
- il Gruppo non ha individuato altre attività, oltre a quelle già svalutate nel 2020, suscettibili di
essere abbandonate o cedute a fronte del rischio di riposizionamento strategico connesso alla
decarbonizzazione, alla transizione energetica o al rischio climatico.
In merito all’avviamento iscritto nel bilancio consolidato (Euro 884), di entità non significativa, si
segnala che lo stesso è emerso, nel 2019, in occasione dell’acquisizione di Rete Gas Fidenza S.r.l.
(attualmente incorporata in GP Infrastrutture S.r.l.) che gestiva il servizio di distribuzione gas metano
nel comune di Fidenza - PR - (oltre 12.500 pdr) ed era proprietaria dei relativi impianti.
La relativa concessione di distribuzione è attualmente inclusa nella CGU ATEM Parma ed il valore di
bilancio degli assets di tale CGU risulta tuttora ampiamente inferiore alla stima del valore
dell’indennizzo che verrà riconosciuto al gestore in caso di mancata assegnazione della gara d’ambito.
A fine 2024, la stima di tale indennizzo risultava infatti superiore ad oltre 7 milioni di euro rispetto al
valore di bilancio degli assets di tale CGU.
Relativamente all’ATEM di Parma si segnala che non è stato tuttora avviato l’iter per la raccolta dati
necessaria alla stesura del bando di gara. Gli impianti del Gruppo (tra cui quello del comune di Fidenza)
ricadenti nel suddetto ATEM continueranno pertanto ad essere gestiti in regime di prorogatio per un
periodo che si stima non possa essere inferiore ad almeno due anni.
Analizzando, infine, i risultati economici della controllata (Rete Gas Fidenza S.r.l.), intestataria della
suddetta concessione, gli stessi hanno evidenziano, dalla data di acquisizione e sino all’incorporazione
in GP Infrastrutture S.r.l. avvenuta a fine 2024, un andamento positivo e il costante conseguimento di
un utile netto.
Non sono emersi pertanto al momento indicatori che possano far dedurre un’eventuale perdita di valore
dell’avviamento iscritto in bilancio.
8. Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari hanno un valore netto di Euro 125.796 al 31 dicembre 2024 e sono
dettagliabili come segue:
ImmobilizImpianti e Impianti e Attrezzature zazioni in macchinari macchinari industriali e Altri corso e Terreni Fabbricati (trasporto) (E&P) commerciali beni acconti Totale 31 dicembre 2023 Saldo iniziale netto 9.203 1.942 1.312 65.052 58 184 43.499 121.250 Riclassifica beni in - - (1.312) - - - - (1.312) concessione IFRIC 12 Investimenti - - - 2.001 4 227 16.776 19.008 Ammortamenti - (123) - (12.088) (14) (95) - (12.320) Altre variazioni (2) - - 2.425 - - (2.602) (179) Saldo finale netto 9.201 1.819 - 57.390 48 316 57.673 126.447 Saldo finale lordo 9.201 3.693 - 205.385 467 5.489 66.631 290.866 Fondo ammortamento e Svalutazioni - (1.874) - (147.995) (419) (5.173) (8.958) (164.419) Saldo finale netto 9.201 1.819 - 57.390 48 316 57.673 126.447
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
111
Nell’esercizio 2024, la voce si decrementa per complessivi Euro 651 principalmente per l’effetto
congiunto:
- degli investimenti per Euro 11.090 prevalentemente riferiti al completamento delle attività per la
realizzazione della rete di raccolta e della rete di monitoraggio afferente alle aree pozzo nella
concessione Longanesi ed a quelle propedeutiche all’installazione degli impianti temporanei
occorrenti per l’effettuazione di prove di esercizio (Long Production Test) nella medesima
concessione, autorizzate alla fine del mese di giugno 2024;
- degli ammortamenti per Euro 11.543 riferiti quasi esclusivamente ad attività di estrazione della
Business Unit E&P.
Gli investimenti relativi alle attività di estrazione (impianti e macchinari E&P) presenti nell’attivo
patrimoniale sono ammortizzati con il metodo dell’unità di prodotto dal momento in cui viene iniziata
la produzione di idrocarburi. Con tale metodo l’aliquota di ammortamento è individuata rapportando
la quantità estratta nel corso dell’esercizio alla quantità di riserve certe estraibili stimata giacente
all’inizio dell’esercizio, con riferimento all’insieme che realizza una correlazione diretta tra
investimenti e riserve. I profili di produzione attesa, così come le stime dei volumi delle riserve certe
estraibili, sono stati elaborati secondo le risultanze rinvenienti dalle perizie di primari esperti
indipendenti. Gli immobili, impianti e macchinari completamente ammortizzati sono di trascurabile
entità e si riferiscono principalmente alle categorie attrezzature industriali e commerciali ed agli altri
beni.
Segnaliamo, inoltre, che non esistono immobili, impianti e macchinari temporaneamente inattivi.
9. Diritti d’uso
I diritti d’uso hanno un valore netto di Euro 11.890 al 31 dicembre 2024 e sono dettagliabili come
segue:
ImmobilizImpianti e Impianti e Attrezzature zazioni in macchinari macchinarindustriali e Altri corso e Terreni Fabbricati (trasporto) i (E&P) commerciali beni acconti Totale 31 dicembre 2024 Saldo iniziale netto 9.201 1.819 - 57.390 48 316 57.673 126.447 Investimenti 40 - - 377 61 174 10.438 11.090 Ammortamenti - (122) - (11.296) (18) (107) - (11.543) Alienazioni (191) - - - - - - (191) Altre variazioni - - - 8 (2) - (13) (7) Saldo finale netto 9.050 1.697 - 46.479 89 383 68.098 125.796 Saldo finale lordo 9.050 3.693 - 205.770 526 5.639 77.056 301.734 Fondo ammortamento e Svalutazioni - (1.996) - (159.291) (437) (5.256) (8.958) (175.938) Saldo finale netto 9.050 1.697 - 46.479 89 383 68.098 125.796
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
112
Impianti e Software Terreni Fabbricati macchinari Altri beni Totale (E&P) 31 dicembre 2023 Saldo iniziale netto 84 9.176 2.043 64 14 11.381 Nuovi contratti e modifiche contrattuali 54 144 567 35 - 800 Ammortamenti (50) 1.641 (616) (70) (25) 880 Altre variazioni - 613 - - 11 624 Saldo finale netto 88 11.574 1.994 29 - 13.685 Saldo finale lordo 203 17.947 5.007 386 131 23.674 Fondo ammortamento e svalutazioni (115) (6.373) (3.013) (357) (131) (9.989) Saldo finale netto 88 11.574 1.994 29 - 13.685 31 dicembre 2024 Saldo iniziale netto 88 11.574 1.994 29 - 13.685 Nuovi contratti e modifiche contrattuali - 177 682 109 53 1.021 Ammortamenti (51) (1.012) (668) (71) (19) (1.821) Altre variazioni - (995) - - 26 (995) Saldo finale netto 37 9.744 2.008 67 34 11.890 Saldo finale lordo 125 17.129 5.689 495 59 23.497 Fondo ammortamento e svalutazioni (88) (7.385) (3.681) (428) (25) (11.607) Saldo finale netto 37 9.744 2.008 67 34 11.890
La voce diritti d’uso si riferisce principalmente a contratti di leasing aventi per oggetto la locazione di
terreni ove sono presenti gli impianti di sfruttamento minerario delle società italiane della B.U. E&P e
l’affitto di fabbricati destinati alle sedi operative e agli uffici del Gruppo.
Nel 2024, la voce si decrementa per complessivi Euro 1.795 principalmente per l’effetto congiunto:
- dei nuovi contratti di leasing sottoscritti nell’anno e della modifica delle ipotesi circa durata e
opzioni contrattuali di alcuni contratti esistenti per complessivi Euro 1.021;
- degli ammortamenti dell’anno per Euro 1.821;
- della variazione netta negativa dei costi di smantellamento e ripristino siti relativa alla voce terreni
per Euro 995, in conseguenza dell’aggiornamento delle ipotesi finanziarie prospettiche applicate
nel corso del 2024, come meglio descritto nella successiva nota n. 24, Fondi per rischi e oneri.
10. Avviamento
L’avviamento ha un valore netto di Euro 884 al 31 dicembre 2024 (senza variazioni rispetto al 31
dicembre 2023) ed è riferito all’acquisizione della società Rete Gas Fidenza S.r.l. avvenuta nel 2019.
La società acquisita, attualmente incorporata in GP Infrastrutture S.r.l., era attiva nel servizio di
distribuzione gas nel territorio del Comune di Fidenza (PR) e gestiva circa 12.500 PdR, con oltre 200
km di condutture.
Il Gruppo ha provveduto alla verifica della recuperabilità di tale posta che dal 1° gennaio 2024 è
recepita nel bilancio della società incorporante GP Infrastrutture S.r.l. senza rilevare svalutazioni da
apportare al carrying amount iscritto al 31 dicembre 2024. Per una disamina sulla metodologia
utilizzata per tale verifica , si rimanda alla precedente nota n. 7, Impairment test ai sensi dello IAS 36.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
113
11. Concessioni e altre immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali hanno un valore netto di Euro 254.625 al 31 dicembre 2024 e sono
dettagliabili come segue:
Concessioni Concessioni Beni in di di Costi di concessione distribuzione coltivazione esplorazione (IFRIC 12) gas e altre Totale 31 dicembre 2023 Saldo iniziale netto 190.073 - 69.339 372 259.784 Riclassifica beni in concessione - - 1.312 - 1.312 IFRIC 12 Investimenti - 1.501 3.849 133 5.483 Ammortamenti (6.524) (1.501) (3.746) (229) (12.000) Ripristini di valore e (svalutazioni) (2.553) - - - (2.553) Altre variazioni (33) - (36) - (69) Saldo finale netto 180.963 - 70.718 276 251.957 Saldo finale lordo 384.429 1.501 124.021 10.082 520.033 Fondo ammortamento e Svalutazioni (203.466) (1.501) (53.303) (9.806) (268.076) Saldo finale netto 180.963 - 70.718 276 251.957 31 dicembre 2024 Saldo iniziale netto 180.963 - 70.718 276 251.957 Investimenti - 355 2.732 127 3.214 Ammortamenti (5.331) (355) (4.385) (221) (10.292) Ripristini di valore e (svalutazioni) 8.475 - - - 8.475 Alienazioni - - (140) (140) Altre variazioni - - 1.373 38 1.411 Saldo finale netto 184.107 - 70.298 220 254.625 Saldo finale lordo 384.429 355 127.986 10.247 523.017 Fondo ammortamento e Svalutazioni (200.322) (355) (57.688) (10.027) (268.392) Saldo finale netto 184.107 - 70.298 220 254.625
Concessioni di coltivazione
Le concessioni di coltivazione al 31 dicembre 2024 hanno un valore netto di Euro 184.107 e sono
rappresentate in Italia da 41 concessioni di coltivazione e 1 istanza di concessione.
Inoltre, all’estero, il Gruppo detiene una quota del 10% nelle due concessioni di produzione Ana e
Doina nel Mar Nero in Romania.
La voce concessione di coltivazione si incrementa di Euro 2.668 principalmente per l’effetto
congiunto:
- degli investimenti per complessivi Euro 3.214 principalmente relativi alla posa di nuovi tratti di rete
e contatori elettronici al servizio degli impianti di distribuzione detenuti in concessione dalla società
controllata GP Infrastrutture S.r.l.;
- degli ammortamenti per Euro 10.292, principalmente relativi alle concessioni di sfruttamento
minerario detenute dalle società controllate Gas Plus Italiana S.r.l., Società Padana Energia S.r.l. e
Gas Plus Dacia S.r.l. ed agli impianti di distribuzione detenuti in concessione dalla socie
controllata GP Infrastrutture S.r.l.;
- dei ripristini di valore per Euro 11.310 e delle svalutazioni per Euro 2.835 relativamente alle attività
di alcune concessioni della Business Unit E&P Italia, emerse in seguito alla verifica di
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
114
recuperabilità del valore iscritto. Per maggiori dettagli si rimanda alla precedente nota n. 7,
Impairment test ai sensi dello IAS 36.
I titoli minerari sono ammortizzati in base al metodo dell’unità di prodotto, a partire dall’avvio della
produzione delle riserve di idrocarburi rapportando la quantità estratta nel corso dell’esercizio alla
quantità di riserve certe e probabili estraibili stimata giacente all’inizio dell’esercizio. Il metodo
applicato realizza una correlazione diretta tra investimenti e riserve. Le stime dei volumi delle riserve
certe e probabili sono state elaborate secondo le risultanze rinvenienti dalla perizia di un primario
esperto indipendente.
La voce concessioni di coltivazione include il valore di riserve provate e probabili in alcuni siti non
ancora produttivi. Al 31 dicembre 2024, tale valore risulta pari a Euro 96.271.
Le concessioni di coltivazione sono assoggettate a verifica della recuperabilità del relativo valore di
iscrizione avendo riguardo alla conferma dell’impegno a proseguire l’attività mineraria e considerando
fatti e circostanze che possano evidenziare la presenza di indicatori di perdite di valore. Per maggiori
dettagli si rimanda alla precedente nota n. 7, Impairment test ai sensi dello IAS 36.
Costi di esplorazione
I costi di ricerca ed esplorazione che vengono completamente ammortizzati nell’esercizio di
sostenimento sono risultati pari a Euro 355 (di cui Euro 157 relativi ad attività di ricerca condotta
all’estero) rispetto ad Euro 1.501 (di cui Euro 1.416 relativi ad attività di ricerca condotta all’estero)
dell’esercizio 2023.
Nel terzo trimestre 2023, nel blocco esplorativo offshore E15c, situato nei Paesi Bassi, nel Mare del
Nord, era stato perforato un pozzo esplorativo, che purtroppo aveva dato esito negativo. Nel mese di
ottobre 2023, i partners del consorzio hanno quindi rinunciato alla concessione esplorativa.
Beni in concessione (IFRIC 12)
Come già specificato nella precedente nota n. 4, Principi contabili e criteri di valutazione, in seguito
all’adozione a partire dal 1° gennaio 2010 dell’IFRIC 12, Accordi per servizi in concessione, sono stati
riclassificati tra le attività immateriali i fabbricati industriali e gli impianti di distribuzione detenuti in
concessione dalla società controllata GP Infrastrutture S.r.l. per un importo complessivo al 31 dicembre
2023 di Euro 70.718 e al 31 dicembre 2024 di Euro 70.298.
I beni in concessione hanno presentato un decremento complessivo di Euro 420 da attribuire
principalmente a:
- gli investimenti per complessivi Euro 2.732 principalmente relativi alla posa di nuovi tratti di rete
e contatori elettronici;
gli ammortamenti dell’esercizio per Euro 4.385.
Concessioni di distribuzione
Alla data del 31 dicembre 2024, il Gruppo Gas Plus è titolare di 40 concessioni per la distribuzione di
gas nei comuni che hanno rilasciato le concessioni stesse. Il valore netto di tali concessioni al 31
dicembre 2024 ammonta a Euro 1. In alcuni casi, a fronte delle concessioni, il Gruppo Gas Plus ha
pagato ai comuni un importo “una tantum”, iscritto tra le immobilizzazioni immateriali ed
ammortizzato sulla base della scadenza della concessione.
In merito alla scadenza delle concessioni, è utile evidenziare che, in base alla normativa primaria (art.
24 del Decreto Legislativo n. 93/11), le scadenzeope legis” sono state prorogate fino alla gara
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(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
115
d’ambito. Si rimanda alla nota n. 5, Utilizzo di Stime, e alla relazione sulla gestione per maggiori
dettagli.
Le concessioni di distribuzione gas e gli altri diritti si decrementano di Euro 10 rispetto al precedente
esercizio per gli ammortamenti registrati nell’anno.
Altre immobilizzazioni immateriali
Le altre immobilizzazioni immateriali comprendono quasi esclusivamente costi per licenze software.
12. Altre attività finanziarie
Le altre attività finanziarie (e altre attività) non correnti sono così dettagliate:
31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Partecipazioni in altre società Depositi cauzionali 338 274 Anticipi per gare d’ambito 398 398 Crediti d’imposta 13 281 Totale altre attività finanziarie non correnti 749 953
13. Fair value (derivati finanziari attivi e passivi)
Al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023 non vi erano in essere attività per fair value non correnti.
Al 31 dicembre 2024 non vi erano in essere attività per fair value correnti. Nel seguente prospetto sono
dettagliate le attività per fair value correnti in essere al 31 dicembre 2023. Le descrizioni indicano la
tipologia di strumento derivato in essere:
Migliaia di Euro 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Derivati su commodity - 2.467 Interest rate swap - 495 Totale fair value attivo corrente - 2.962
Al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023, non vi erano in essere passività per fair value non
correnti. I saldi delle passività per fair value correnti sono invece dettagliati nel seguente prospetto e
si riferiscono esclusivamente a derivati su commodity:
Migliaia di Euro 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Derivati su commodity 4.621 49 Totale fair value passivo corrente 4.621 49
Interest rate swap
Al termine del terzo trimestre 2024 è stato anticipatamente rimborsato il Finanziamento ISP-Banco
BPM. Di conseguenza, sono stati liquidati i relativi contratti dell’Interest Rate Swap a copertura del
suddetto finaziamento stipulati:
- in data 24 ottobre 2019, contratti di Interest Rate Swap per l’80% della linea a medio lungo
termine;
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- in data 23 gennaio 2020 ed in data 12 gennaio 2021, contratti di Interest Rate Swap per il 65%
delle erogazioni richieste della linea a medio lungo termine “Capex”, rispettivamente nel secondo
semestre 2019 e nel secondo semestre 2020 (corrispondenti al 31% degli utilizzi complessivi
effettuati).
Al 31 dicembre 2023, il fair value di tali strumenti derivati era complessivamente positivo per Euro
495. Tutti i contratti stipulati hanno soddisfatto i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini
contabili fino alla data del rimborso del finanziamento.
Derivati su commodity
Nel corso degli esercizi 2024 e 2023, la società capogruppo Gas Plus S.p.A. ha stipulato con diversi
istituti di credito derivati (swap) per la copertura del rischio di oscillazione del prezzo di mercato del
gas, per conto delle singole società/B.U. esposte a tale rischio.
Al 31 dicembre 2024, il fair value di tali strumenti derivati è complessivamente negativo per Euro
4.621, contro un valore complessivamente positivo di Euro 2.418 al 31 dicembre 2023.
Tutti i derivati di copertura stipulati a tale scopo nel corso degli esercizi 2024 e 2023 hanno soddisfatto
i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini contabili.
14. Imposte sul reddito
I saldi delle voci attività per imposte anticipate e fondo imposte differite sono dettagliati nel seguente
prospetto. Le descrizioni indicano la natura delle differenze temporanee.
Migliaia di Euro 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Imposte differite attive, relative a: Fondo abbandono 25.294 28.006 Ammortamenti civilistici eccedenti 5.923 4.839 Svalutazioni civilistiche eccedenti 5.826 5.245 Fondo rischi 1.530 - Fair value derivati in hedge accounting 1.006 - Fondo svalutazione crediti 677 589 Fondo per benefici ai dipendenti - 14 Altro 296 811 Totale imposte differite attive 40.549 39.504 Migliaia di Euro 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Imposte differite passive, relative a: Plusvalore delle concessioni di coltivazione, diritti d’uso ed impianti E&P (8.403) (8.224) Plusvalore delle concessioni di distribuzione gas (2.526) (2.582) Fair value derivati in hedge accounting - (366) Altro (308) (403) Totale imposte differite passive (11.237) (11.575)
Le imposte differite attive si incrementano di Euro 1.045 ed includono principalmente le imposte
anticipate accantonate sui fondi di ripristino e smantellamento siti della Business Unit E&P.
Le imposte differite passive si decrementano di Euro 338 ed includono principalmente le imposte
differite relative ad alcune differenze non deducibili fiscalmente dei valori iscritti tra le concessioni di
coltivazione ed i diritti d’uso della Business Unit E&P Italia e le concessioni di distribuzione della
Business Unit Network.
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I movimenti delle voci crediti per imposte anticipate e passività per imposte differite sono dettagliati
nel seguente prospetto:
Credito per imposte Passività per imposte anticipate differite Saldo al 1° gennaio 2024 39.504 (11.575) Accantonamenti 6.541 (4.422) Utilizzi (6.554) 4.480 Altre variazioni incluse nel conto economico complessivo 1.058 280 Saldo al 31 dicembre 2024 40.549 (11.237)
I saldi delle voci di crediti e debiti per imposte sul reddito correnti sono dettagliati nel seguente
prospetto:
Migliaia di Euro 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Crediti per imposte correnti 421 240 Debiti per imposte correnti (1.196) (4.653) Totale crediti e (debiti) per imposte sul reddito (775) (4.413)
I dettagli delle imposte sul reddito dell’esercizio e la riconciliazione delle imposte teoriche con le
imposte effettive sono indicati nel seguente prospetto:
Imposte sul reddito dell'esercizio 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Risultato ante imposte 20.162 36.698 Aliquota teorica (IRES e IRAP) 28,82% 28,82% Imposte teoriche (5.811) (10.576) Effetto fiscale sulle differenze permanenti: Costi non deducibili (1.382) (220) Quota imponibile dividendi infragruppo (615) (585) Plusvalenze ed altri proventi non imponibili - 1.083 Contributo di solidarietà Italia - (52) Provento per insussistenza contributo di solidarietà Romania - 21.579 Altre variazioni in diminuzione 38 604 IRAP non deducibile (529) (132) IRAP non applicata su valore della produzione estero 684 819 Imposte sul reddito dell'esercizio (7.615) 12.520 Imposte correnti (7.964) (11.468) Provento per inussistenza contributo di solidarietà Romania - 21.579 Imposte differite 349 2.409 Imposte sul reddito dell'esercizio (7.615) 12.520 Aliquota effettiva d’imposta (37,77%) (34,12%)
La società capogruppo Gas Plus S.p.A. e le sue controllate GP Infrastrutture S.r.l. (insieme alle socie
incorporate durante l’anno 2024 GP Infrastrutture Trasporto S.r.l. e Rete Gas Fidenza S.r.l.), Gas Plus
Italiana S.r.l., Gas Plus Vendite S.r.l., Gas Plus Storage S.r.l., Gas Plus Energia S.r.l., , Società Padana
Energia S.r.l., Gas Plus International Holding S.r.l. e a partire dall’esercizio 2024, Longanesi Sviluppo
S.r.l. hanno congiuntamente esercitato l’opzione per la tassazione di Gruppo ai sensi degli artt. 117 e
seguenti del T.U.I.R. Gli obblighi e gli adempimenti inerenti ai versamenti dell’IRES di competenza
delle suddette società sono pertanto assolti direttamente dalla Capogruppo, pur rimanendo ogni società
responsabile della propria dichiarazione fiscale.
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Si segnala che la società capogruppo Gas Plus S.p.A. ha verificato la permanenza dei requisiti per
l’adozione ai sensi dell’art. 130 e seguenti del D.P.R. n. 917/86 dell’istituto del consolidato fiscale
mondiale per il triennio 2024-2026 ed ha incluso nella determinazione della propria base imponibile
anche i redditi conseguiti nell’esercizio 2024 dalle proprie controllate non residenti Gas Plus
International B.V. e Gas Plus Dacia S.r.l.. A partire dall’anno 2024, Gas Plus S.p.A. ha valutato di
escludere da tale regime fiscale la propria controllata non residente Gas Plus Netherlands B.V. in
liquidazione, poiché di non rilevante dimensione.
Gli effetti fiscali dell’adesione al consolidato mondiale per l’esercizio 2024 sono stati pari ad un
maggior carico fiscale di Euro 2.176 (contro un maggior carico fiscale complessivo di Euro 2.076 nel
bilancio 2023).
Si segnala che il tax rate dell’anno 2023 beneficiava degli effetti della non debenza del contributo di
solidarietà in Romania. Con la legge n. 119 del 12 maggio 2023, infatti, era stato riformato il regime
del contributo di solidarietà in Romania per le imprese attive nell’estrazione di greggio, gas naturale e
carbone, nonché nella raffinazione, quale introdotto con l’Ordinanza Governativa d’Urgenza n. 186
del 28 dicembre 2022. Con tale riforma, erano state escluse dal contributo le imprese che non hanno
prodotto idrocarburi nel periodo compreso tra il 2018 e il 2021. Quindi, la società controllata Gas Plus
Dacia S.r.l. non rientrava più tra i soggetti tenuti al versamento del contributo di solidarietà, avendo
avviato la propria attività produttiva in Romania a decorrere dalla metà del giugno 2022. Alla luce di
tale modifica normativa, era stato cancellato il debito tributario iscritto al 31 dicembre 2022 tra i debiti
per imposte correnti ed era stata inclusa tra le imposte sul reddito la relativa componente positiva non
ricorrente per complessivi Euro 21.579.
15. Rimanenze
Le rimanenze, pari al 31 dicembre 2024 a Euro 3.790, si dettagliano come segue:
Migliaia di euro 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Gas Naturale Altre Totale Gas Naturale Altre Totale Materie prime, sussidiarie e di consumo - 2.298 2.298 - 2.356 2.356 Prodotti finiti e merci 287 1.271 1.558 1.156 1.082 2.338 Svalutazione magazzino - (66) (66) (501) - (501) Totale 287 3.503 3.790 655 3.438 4.093
Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo si riferiscono a materiali per la realizzazione
e la manutenzione degli impianti di distribuzione gas e a materiali destinati all’attività di esplorazione
e produzione gas.
Le rimanenze di prodotti finiti e merci includono principalmente il gas naturale in stoccaggio presso
Stoccaggi Gas Italia S.p.A. della società controllata Gas Plus Vendite S.r.l. per complessivi 0,9 milioni
di standard metri cubi (MSmc) al 31 dicembre 2024 (2,4 milioni Mscm al 31 dicembre 2023) e il
petrolio in stoccaggio presso la concessione Mirandola della società controllata Società Padana Energia
S.r.l..
Al 31 dicembre 2024, per allineare il valore di iscrizione delle rimanenze di greggio al valore di
mercato è stato stanziato un apposito fondo svalutazione per Euro 66. Al 31 dicembre 2023 era invece
stato stanziato un fondo svalutazione relativo al magazzino di gas metano per Euro 501.
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16. Crediti commerciali
I crediti commerciali pari al 31 dicembre 2024 a Euro 36.871 sono dettagliati nella seguente tabella
con il relativo confronto con l’esercizio precedente:
Crediti commerciali: 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Vendita gas naturale Utenti civili 13.521 9.962 Utenti industriali 1.031 908 Grossisti 3.358 3.894 Grossisti estero 4.470 3.317 Vendita greggio 403 1.094 Trattamento gas 850 1.097 Distribuzione gas naturale - società di vendita 4.479 2.727 Altri 12.025 11.135 Totale crediti 40.137 34.134 Fondo svalutazione (3.266) (2.933) Crediti commerciali netti 36.871 31.201
I crediti verso clienti riguardano prevalentemente l’attività di vendita di gas metano ad utenti finali e
grossisti. La voce, al lordo del fondo svalutazione, si incrementa di Euro 6.003 rispetto al 31 dicembre
2023 sostanzialmente per l’incremento dei crediti verso utenti civili dovuto all’andamento climatico
più freddo riscontrato negli ultimi mesi dell’anno 2024 rispetto allo stesso periodo dell’esercizio
precedente.
La movimentazione del fondo svalutazione crediti è di seguito rappresentata:
Fondo svalutazione crediti 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Fondo finale anno precedente (2.933) (2.236) Accantonamenti (525) (756) Altre variazioni 19 1 Utilizzi 173 58 Fondo al 31 dicembre (3.266) (2.933)
Il fondo svalutazione crediti si incrementa per complessivi Euro 333 per effetto congiunto
dell’accantonamento dell’anno per Euro 525, del suo rilascio per esubero per Euro 19 e degli utilizzi
dell’anno per Euro 173.
17. Altri crediti
Gli altri crediti, pari al 31 dicembre 2024 a Euro 14.152, sono dettagliati nella seguente tabella con il
relativo confronto con l’esercizio precedente:
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Altri crediti 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 IVA 1.934 6.033 Imposta di consumo 270 2.851 Crediti verso CSEA 1.661 2.761 Crediti verso consorzi 4.259 2.735 Crediti contributi ARERA - Progetto TEE 2.018 2.634 Note di credito da ricevere per acquisto gas 2.767 2.608 Ratei e risconti 1.129 624 Altri crediti d’imposta - 43 Crediti diversi 114 654 Totale altri crediti 14.152 20.943
Gli altri crediti sono prevalentemente costituiti da crediti per imposte indirette, crediti verso consorzi
relativi alle concessioni di coltivazione in cui il Gruppo, per le attività della concessione, riveste il
ruolo di operatore, crediti verso società di distribuzione terze e verso la Cassa Conguaglio dei Servizi
Energetici (CSEA), crediti per contributi da ricevere dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e
Ambiente (ARERA) in relazione all’importo che sarà riconosciuto alla società controllata GP
Infrastrutture S.r.l. per la consegna dei certificati di efficienza energetica (TEE), secondo gli obiettivi
fissati dalla stessa Autorità.
La voce si decrementa rispetto al 31 dicembre 2023 di Euro 6.791 principalmente per la riduzione
complessiva dei crediti di natura tributaria (minor credito IVA e credito per imposta di consumo).
18. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono così dettagliate:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Cassa 8 9 Conti correnti bancari 29.093 21.046 Totale 29.101 21.055
Per maggiori informazioni in relazione alle movimentazioni delle disponibilità liquide e dei mezzi
equivalenti si rimanda al prospetto di rendiconto finanziario consolidato.
19. Patrimonio netto
Di seguito si forniscono indicazioni in merito alle singole componenti di patrimonio netto:
Capitale Sociale
Nel corso degli esercizi 2024 e 2023 non vi sono state variazioni nella composizione e nel valore
nominale delle azioni ordinarie della società capogruppo Gas Plus S.p.A..
Si segnala che, in data 20 dicembre 2010, l’Assemblea Straordinaria degli Azionisti della Società aveva
deliberato l’eliminazione del valore nominale delle azioni con la relativa modifica all’articolo 5 dello
Statuto Sociale.
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Il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione negli esercizi 2024 e 2023 è pari a
44.909.620.
Il numero medio ponderato delle azioni potenziali in circolazione negli esercizi 2024 e 2023, al netto
delle azioni proprie in portafoglio pari a 1.336.677 (in entrambi i periodi in esame) ed in assenza di
ulteriori effetti diluitivi, è pari a 43.572.943.
Si rimanda al prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato per gli esercizi 2024 e 2023
per una descrizione quantitativa delle riserve di patrimonio netto.
Nelle seguenti note viene riportata una breve descrizione della natura e della composizione delle
principali voci del patrimonio netto.
Riserve
Le riserve sono costituite da:
la Riserva legale, i Versamenti in conto capitale e la Riserva Sovrapprezzo azioni che non
presentano variazioni rispetto all’importo iscritto al 31 dicembre 2023;
la Riserva di copertura derivati che accoglie le variazioni di fair value dei derivati su commodities
e su tassi di interesse stipulati dal Gruppo, contabilizzati in regime di hedge accounting, al netto
delle variazioni di imposte differite;
la Riserva per differenze attuariali dei fondi per benefici ai dipendenti, che, come previsto dal
principio IAS 19, Benefici ai dipendenti, include tutti gli utili e le perdite attuariali che emergono
dal ricalcolo del valore attuale del fondo di trattamento di fine rapporto;
la Riserva di conversione cambi, che accoglie le differenze legate al differente cambio utilizzato
per la conversione delle attività e passività delle imprese controllate estere e delle loro filiali
(cambio corrente alla data di fine periodo) rispetto al cambio utilizzato per la conversione dei
rispettivi proventi ed oneri (cambi medi di periodo).
Utili a nuovo
Gli utili a nuovo che includono gli effetti della conversione agli IFRS. Si segnala che tali effetti sono
principalmente riferibili alla valutazione a fair value delle immobilizzazioni materiali costituite dagli
impianti di distribuzione del gas, valutazione effettuata utilizzando il fair value come sostituto del
costo in sede di prima applicazione degli IFRS.
Azioni proprie
Le azioni proprie non presentano variazioni rispetto al 31 dicembre 2023. Al 31 dicembre 2024, la
Società Capogruppo Gas Plus S.p.A. detiene 1.336.677 azioni proprie (pari al 2,98% del capitale
sociale) per un corrispettivo complessivo di Euro 9.600.
Le azioni proprie sono a disposizione del Consiglio di Amministrazione che ne può disporre senza
limiti di tempo o alienandole o quale corrispettivo di eventuali operazioni connesse alla gestione
corrente o ad investimenti strategici o ancora a fronte dell’esercizio di opzioni assegnate o da assegnare
ai destinatari dei Piani di Incentivazione Azionaria.
Dividendi
In data 25 giugno 2024, l’Assemblea degli Azionisti ha deliberato di distribuire agli Azionisti, a titolo
di dividendo e al lordo delle ritenute di legge, l’importo unitario di Euro 15 centesimi per ciascuna
delle azioni (al netto delle azioni proprie) ordinarie in circolazione, per l’importo complessivo di Euro
6.536. Il pagamento è avvenuto alla fine del mese di luglio.
Altre componenti del conto economico complessivo
Nell’esercizio 2024, le altre componenti del conto economico complessivo transitate direttamente a
Gruppo Gas Plus
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patrimonio netto includono:
- la variazione di fair value degli swap di copertura su commodities, in regime di hedge accounting,
al netto delle relative imposte anticipate, per una variazione negativa di Euro 3.536 (nell’esercizio
2023 la variazione negativa era di Euro 407);
- la variazione di fair value degli interest rate swap di copertura in regime di hedge accounting, al
netto delle relative imposte differite, per una variazione negativa di Euro 355 (nell’esercizio 2023
la variazione era negativa per Euro 570);
- la riserva per differenze attuariali TFR per una variazione positiva di complessivi Euro 109, al
netto delle relative imposte differite (nell’esercizio 2023 la variazione era negativa di Euro 60);
- la riserva di traduzione dei bilanci esteri la cui valuta funzionale è diversa dall’euro per una
variazione positiva di Euro 226 (nell’esercizio 2023 la variazione negativa era di Euro 84).
Nel 2023, in questo ambito, in conseguenza della cessione della partecipazione in Serenissima Gas
S.p.A, la positiva variazione di fair value iscritta direttamente a patrimonio netto nei precedenti esercizi
era stata riclassificata a conto economico per Euro 3.443.
Infine, relativamente agli strumenti derivati di copertura in regime di cash flow hedge, si segnala che
la variazione di fair value degli swap di copertura su commodities dell’esercizio precedente è stata
contabilizzata in aumento dei ricavi delle vendite per Euro 907, con il corrispondente complessivo
impatto delle imposte differite per Euro 254.
20. Debiti finanziari correnti e non correnti
Nella seguente tabella sono riportati i debiti finanziari del Gruppo con i dettagli relativi alla loro
composizione, scadenza e condizioni:
31 dicembre 31 dicembre Tipologia Tasso interesse effettivo % Scadenza 2024 2023 Correnti Scoperti bancari A richiesta 5 5 Banca ISP- incassi per crediti cartoralizzati Quindicinale 3.068 268 Finanziamento Revolving Banca ISP Euribor 3m + spread 15.000 - Finanziamento Revolving Banco BPM Euribor 3m + spread 5.000 15.000 Finanziamento BPER Euribor 3m (media mese) + spread 1.629 - Finanziamento BPS Euribor 3m + spread 10.000 - Finanziamento Term ISP-BPM Euribor 3/6m + spread - 11.000 Finanziamento Capex ISP-BPM Euribor 3/6m + spread - 29.488 Finanziamento D.L. Liquidità ISP-BPM Euribor 3m + spread 4.039 3.928 Totale debiti finanziari correnti 38.741 59.689 Non correnti Finanziamento BCC Cantu Euribor 3m + spread piano rimborso 4.975 - Finanziamento BPER Euribor 3m + spread piano rimborso 851 - Finanziamento D.L. Liquidità ISP-BPM Euribor 3m + spread piano rimborso 4.693 8.732 Totale debiti finanziari non correnti 10.519 8.732 Totale debiti finanziari 49.260 68.421
Al 31 dicembre 2024, il Gruppo ha in essere debiti finanziari correnti per 38.741 Euro e debiti
finanziari non correnti per 10.519 Euro. Si rimanda al paragrafo “Rischio di liquidita” nella nota n. 35,
Gestione dei rischi finanziari: obiettivi e criteri, per l’elenco delle linee di credito disponibili del
Gruppo.
Si descrivono qui di seguito le principali caratteristiche dei finanziamenti bancari del Gruppo:
Gruppo Gas Plus
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Scoperti c/c bancario
Gli scoperti di c/c bancario, pari a 5 Euro, riguardano le società operative del Gruppo Gas Plus e
comprendono principalmente le commissioni bancarie di tenuta conto di fine trimestre, addebitate sul
conto corrente nei primi giorni del mese successivo.
Banca ISP – incassi per crediti cartolarizzati
A fine esercizio il debito per incassi di crediti cartolarizzati ammonta ad Euro 3.068 ed è stato
regolarmente rimborsato all’istituto di credito, secondo le scadenze pattuite.
Il relativo contratto di cartolarizzazione (stipulato con Intesa Sanpaolo) prevede la cessione pro soluto
dei crediti commerciali della B.U. Retail, per un ammontare massimo di 20 milioni di Euro, con
plafond rotativo. Nel corso del primo semestre 2023, il relativo contratto è stato rinnovato sino al mese
di aprile del 2028.
Al momento della cessione dei crediti sono riconosciuti a Intesa Sanpaolo:
- una commissione per anticipazione finanziaria indicizzata ad un tasso di interesse di mercato;
- una commissione per rischio di credito, che varia a seconda del segmento di clientela oggetto di
cessione.
Finanziamento Revolving Banca ISP
In data 6 marzo 2024, Gas Plus S.p.A. ha stipulato con Intesa Sanpaolo un contratto di finanziamento
di tipo revolving a medio termine per un importo complessivo di Euro 30 milioni, da utilizzarsi
esclusivamente per cassa, e con scadenza il 6 marzo 2026.
Alla data del 31 dicembre 2024, tale finanziamento risulta utilizzato per Euro 15 milioni.
Il contratto di finanziamento prevede un tasso di interesse nominale annuo variabile, pari alla somma
tra il tasso di riferimento (EURIBOR 1/3/6m su base 360 giorni) e il margine previsto contrattualmente.
Inoltre, il contratto di finanziamento prevede una commissione di mancato utilizzo.
Il contratto di finanziamento prevede un parametro finanziario (financial covenant) da verificarsi
semestralmente, a partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2024, sui dati consolidati di Gruppo redatti
in conformità ai principi contabili IFRS. Tale parametro finanziario risulta essere il Leverage Ratio
(Posizione finanziaria netta / EBITDA) e risulta rispettato alla data del 31 dicembre 2024.
Finanziamento Revolving Banco BPM
In data 17 dicembre 2024, Gas Plus S.p.A., unitamente alle società controllate Società Padana Energia
S.r.l. e Longanesi Sviluppo S.r.l. (i beneficiari) hanno stipulato con Banco BPM un nuovo contratto
di finanziamento di tipo revolving a medio termine per un importo complessivo di Euro 30 milioni, da
utilizzarsi esclusivamente per cassa, e con scadenza il 16 dicembre 2027. Tale contratto sostituisce la
precedente linea di tipo revolving dell’importo di Euro 15 milioni rimborsata entro la data di scadenza
prevista (1° dicembre 2024).
Alla data del 31 dicembre 2024, tale finanziamento risulta utilizzato per Euro 5 milioni.
Il contratto di finanziamento prevede un tasso di interesse nominale annuo variabile, pari alla somma
tra il tasso di riferimento (EURIBOR 1/3m su base 360 giorni) e il margine previsto contrattualmente.
Inoltre, il contratto di finanziamento prevede una commissione di mancato utilizzo.
Il contratto di finanziamento prevede parametri finanziari (financial covenants) da verificarsi
semestralmente, a partire dal bilancio chiuso al 30 giugno 2025, sui dati consolidati di Gruppo redatti
in conformità ai principi contabili IFRS. Tali parametri risultano attualmente essere:
Indebitamento finanziario netto/EBITDA;
Indebitamento finanziario netto/patrimonio netto.
Gas Plus S.p.A. deve comunicare semestralmente il rispetto di tali parametri, contestualmente alla
consegna del bilancio consolidato. Al mancato rispetto di uno solo di tali parametri, sempre che tali
Gruppo Gas Plus
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parametri non siano nel frattempo stati ripristinati secondo i termini contrattuali, la banca finanziatrice
ha la possibilità di recedere dal contratto, facendo venir meno l’obbligo della stessa banca nel rendere
disponibile ogni ulteriore utilizzo a valere sul Finanziamento Revolving.
Il contratto di finanziamento prevede alcuni impegni e limitazioni per i beneficiari. Al mancato rispetto
di tali impegni e limitazioni, la banca finanziatrice ha la possibilità di recedere o risolvere il contratto,
salvo sanatoria da parte del Gruppo Gas Plus nei casi consentiti.
Altri finanziamenti
I contratti di finanziamento con BPER e BCC Cantù sono stati stipulati nel mese di agosto del 2024
ed hanno una durata di 18 mesi con scadenza prevista nel mese di febbraio del 2026.
Tali finanziamenti non prevedono il rispetto di parametri finanziari, né il rilascio di garanzie.
La linea di anticipazione finanziaria con Banca Popolare di Sondrio (BPS) è stata stipulata nel mese di
giugno e risulta interamente utilizzata al termine dell’esercizio. Si tratta di una linea a revoca.
Finanziamento ISP-Banco BPM
Il finanziamento stipulato in data 6 agosto 2019 con Intesa Sanpaolo e Banco BPM, utilizzabile per
cassa per un importo complessivo di Euro 107 milioni e, a fine 2023, dell’importo residuo di Euro 40,5
milioni, è stato integralmente e, in parte anticipatamente, rimborsato al termine del terzo trimestre
dell’esercizio.
Successivamente è stato avviato il processo di rilascio delle garanzie previste dal contratto, processo
che si è concluso entro la fine dell’esercizio.
Finanziamenti D.L. Liquidità ISP e BPM
Nel mese di gennaio 2021, alcune società controllate del Gruppo avevano stipulato dei contratti di
finanziamento con Intesa Sanpaolo e Banco BPM per complessivi Euro 20 milioni sulla base delle
disposizioni del Decreto Liquidità (decreto-legge n. 23 del 8 aprile 2020), convertito nella Legge n. 40
del 5 giugno 2020. In particolare:
a) in data 22 gennaio 2021, le società controllate Gas Plus Italiana S.r.l. e GP Infrastrutture S.r.l.
avevano stipulato un contratto di finanziamento di 5 milioni di Euro ciascuna con Banco BPM da
rimborsare in 20 rate trimestrali posticipate di pari importo a partire dal 22 aprile 2022;
b) in data 29 gennaio 2021, le società controllate Gas Plus Vendite S.r.l. e Società Padana Energia
S.r.l. avevano stipulato un contratto di finanziamento di 5 milioni di Euro ciascuna con Intesa
Sanpaolo da rimborsare in 20 rate trimestrali posticipate di pari importo a partire dal 31 marzo
2022.
Il Gruppo ha regolarmente rimborsato le rate dei finanziamenti in scadenza nell’anno 2024 per
complessivi Euro 3,9 milioni.
I contratti di finanziamento prevedono un tasso di interesse nominale annuo variabile, pari alla somma
tra il tasso di riferimento (EURIBOR 3 m su base 360 giorni) ed un margine fisso di 1,50%.
I contratti di finanziamento stipulati con Intesa Sanpaolo prevedono, inoltre, parametri finanziari
(financial covenants) da verificare con cadenza annuale sui dati dei bilanci delle singole socie
controllate redatti in conformità ai principi contabili italiani, a partire dall’esercizio 2021. Tali
parametri risultano essere:
Posizione Finanziaria Netta / Patrimonio Netto;
Posizione Finanziaria Netta / Margine Operativo Lordo.
Gruppo Gas Plus
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(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
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Si segnala che al 31 dicembre 2024 tali parametri finanziari risultano rispettati.
Indebitamento finanziario netto
Il totale indebitamento finanziario netto del Gruppo, secondo gli orientamenti in materia di obblighi di
informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129 dell’European Securities and Markets Authority
(ESMA), al 31 dicembre 2024 e 2023 è dettagliato come segue:
importi in migliaia di euro 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 A. Disponibilità liquide 29.101 21.055 B. Mezzi equivalenti e disponibilità liquide - - C. Altre attività finanziarie correnti - 495 D. Liquidità (A + B + C) 29.101 21.550 E. Debito finanziario corrente (1) 34.024 56.627 F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 5.668 3.928 G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 39.692 60.555 H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 10.591 39.005 I. Debito finanziario non corrente (2) 13.236 11.490 J. Strumenti di debito - - K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 13.236 11.490 M. Totale indebitamento finanziario (H + L) 23.827 50.495 Note:
(1) Al 31 dicembre 2024 include per Euro 951 la quota a breve dei debiti per lease (Euro 866 al 31 dicembre 2023).
(2) Al 31 dicembre 2024 include per Euro 2.717 la quota a medio/lungo termine dei debiti per lease (Euro 2.758 al 31 dicembre 2023).
Ai sensi dello IAS 7 Rendiconto finanziario si riporta nella seguente tabella la riconciliazione tra il
saldo iniziale ed il saldo finale dell’indebitamento finanziario netto.
31 dicembre Flussi monetari Flussi non monetari 31 dicembre Variazione Altre 2023 fair value variazioni 2024 Debiti finanziari correnti 60.555 (25.098) - 4.235 39.692 Debiti finanziari non correnti 11.490 5.852 - (4.106) 13.236 Fair value attivo corrente (495) 555 (60) - - Passività nette derivanti da attività di finanziamento 71.550 (18.691) (60) 129 52.928 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 21.055 8.046 - - 29.101 Indebitamento finanziario netto 50.495 (26.737) (60) 129 23.827
21. Debiti finanziari per lease correnti e non correnti
Nella seguente tabella sono riportate le movimentazioni dei debiti finanziari per lease correnti e non
correnti del Gruppo:
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Totale debiti per Debiti per lease Debiti per lease lease correnti non correnti Saldo finale al 31 dicembre 2022 3.854 980 2.874 Nuovi contratti e modifiche contrattuali 800 Decrementi (960) Oneri finanziari (70) Saldo finale al 31 dicembre 2023 3.624 866 2.758 Nuovi contratti e modifiche contrattuali 1.021 Decrementi (869) Oneri finanziari (108) Saldo finale al 31 dicembre 2024 3.668 951 2.717
In applicazione del principio IFRS 16, al 31 dicembre 2024, il Gruppo ha in essere debiti finanziari
per lease correnti per 951 Euro (al 31 dicembre 2023 per Euro 866) e debiti finanziari per lease non
correnti per 2.717 Euro (al 31 dicembre 2023 per Euro 2.758). Tali debiti si riferiscono principalmente
a contratti di affitto aventi ad oggetto i complessi immobiliari destinati alle sedi operative e agli uffici
del Gruppo, nonché a contratti di locazione dei terreni ove sono presenti gli impianti di sfruttamento
minerario della Business Unit E&P Italia.
Nel corso del 2024, i debiti finanziari per lease presentano un incremento complessivo di Euro 44
dovuto a:
- i nuovi contratti di lease sottoscritti nel periodo e la rimisurazione del debito di alcuni dei contratti
in essere, generata da un aggiornamento della componente valutativa dei contratti stessi,
relativamente all’esercizio delle opzioni di rinnovo, per una variazione positiva di Euro 1.021;
- il rimborso dei canoni contrattuali scaduti nell’esercizio e delle disdette dei contratti in essere per
Euro 977.
22. Fondo per benefici ai dipendenti
I piani per benefici definiti a favore di dipendenti del Gruppo riguardano quasi esclusivamente il
trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato disciplinato dalla legislazione italiana all’articolo
2120 del codice civile. L’indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di
accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e
rivalutate sino al momento della cessazione dello stesso.
Il fondo per benefici ai dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2024 ammonta a Euro 4.778 (al 31
dicembre 2023 era pari ad Euro 4.719) e riflette la valutazione del debito verso il personale secondo
criteri attuariali ai sensi dello IAS 19. In particolare, per quanto riguarda lo scenario economico-
finanziario i parametri tendenziali utilizzati per la valutazione al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre
2023 sono i seguenti:
31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Tasso di attualizzazione 3,38% 3,17% Tasso annuo di inflazione 2,00% 2,00% Tasso annuo di incremento TFR 3,00% 3,00% Incremento annuo retribuzioni 1,00% 1,00% Tasso annuo di rotazione del personale 3,00% 3,00% Tasso annuo di anticipazioni 2,00% 2,00%
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Riportiamo nella seguente tabella la movimentazione intervenuta nel fondo per benefici ai dipendenti
relativa all’esercizio 2024 e 2023:
Fondi per benefici ai dipendenti 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Trattamento di fine rapporto - saldo iniziale 4.623 4.461 Benefici pagati (185) (284) Subtotale delle variazioni di stato patrimoniale (185) (284) Costo del servizio 228 206 Interessi netti 153 161 Subtotale incluso nel conto economico 381 367 Variazioni attuariali derivanti da cambiamenti nelle assunzioni finanziarie (82) 115 Variazioni attuariali derivati da cambiamenti nelle assunzioni demografiche 1 - Aggiustamenti sulla base dell'esperienza (63) (36) Subtotale incluso nel conto economico complessivo (144) 79 Trattamento di fine rapporto - saldo finale 4.675 4.623 Fondo per trattamento di quiescenza e obblighi simili 103 96 Fondi per benefici ai dipendenti 4.778 4.719
Qui di seguito è riportata l’analisi di sensitività ricalcolata sull’obbligazione netta del piano a benefici
definiti al 31 dicembre 2024, considerando i più significativi cambiamenti nelle assunzioni chiave.
Impatto sul P.N. Impatto sul P.N. Assunzione +0,25% (0,25%) Assunzione +0,25% (0,25%) Tasso di inflazione (64) 62 Tasso di attualizzazione 84 (87)
Qui di seguito si riportano le contribuzioni attese da effettuare negli anni futuri a fronte
dell’obbligazione del piano a benefici definiti:
Periodo Importo Entro i prossimi 12 mesi 773 Entro 2 anni 221 Entro 3 anni 221 Entro 4 anni 314 Entro 5 anni 436
La durata media dell’obbligazione del piano a benefici definiti alla fine dell’esercizio 2024 è di 10,8
anni.
A partire dal 1° gennaio 2007, la legge Finanziaria e i relativi decreti attuativi hanno introdotto
modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, fra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione
del proprio TFR maturando. In particolare, per le società con più di 50 dipendenti, i nuovi flussi di
TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenute in
azienda (nel qual caso, quest’ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso
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l’INPS). Dette modifiche rendono le future quote di TFR un piano a contributi definiti mentre
l’obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua a essere trattata contabilmente come un piano a
benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i conteggi attuariali escludendo tuttavia la
componente relativa agli incrementi salariali futuri.
In tale voce, inoltre, è incluso per Euro 103 (Euro 96 al 31 dicembre 2023) l’accantonamento del
contributo “ex Fondo Gas” per i dipendenti della Società capogruppo e delle società controllate
aderenti al Contratto Collettivo Nazionale Gas e Acqua ancora compresi nella forza lavoro a seguito
della soppressione del fondo stesso con decorrenza 1° dicembre 2015. Le società del Gruppo
interessate dovranno accantonare mensilmente tale importo fino al 1° novembre 2035, salvo erogarlo
per intero al dipendente (o al relativo Fondo di Categoria), al momento della cessazione del suo
rapporto di lavoro (Legge 125/2015 di conversione del D.L. 78/2015).
23. Altri debiti
La seguente tabella riporta il dettaglio degli altri debiti al 31 dicembre 2024 ed il suo confronto con
l’esercizio precedente:
31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Debiti per royalties 3.735 4.936 Debiti verso consorzi 9.354 3.038 Debiti per windfall tax 253 95 Debiti verso il personale 2.311 2.259 Debiti verso istituti di previdenza 1.137 1.102 Debiti verso CSEA 3.017 837 Premi comunali 505 382 Ritenute 383 362 Acconti 318 309 Debiti per canoni di sfruttamento minerario 202 202 Amministratori e sindaci 219 226 Ratei e risconti passivi 282 89 Debiti diversi 611 751 Totale altri debiti 22.327 14.588
Gli altri debiti sono prevalentemente costituiti da debiti per imposte indirette, debiti per canoni di
concessione di sfruttamento minerario, debiti verso consorzi relativi alle concessioni di coltivazione
in cui il Gruppo partecipa come partner della concessione, ma l’operatore è un terzo soggetto, debiti
verso società di vendita terze e debiti verso il personale e verso gli enti previdenziali per premi, ratei
di quattordicesima, ferie e permessi maturati ma non ancora goduti alla fine dell’esercizio.
La voce si incrementa rispetto al 31 dicembre 2023 di Euro 7.739 principalmente per effetto:
- dell’incremento per complessivi Euro 6.316 dei debiti verso consorzi per le attività di chiusura
minerarie effettuate in alcune concessioni in cui il Gruppo partecipa come partner nell’ultimo
trimestre del 2024 e per le chiamate fondi effettuate dal Gruppo al partner della concessione
Longanesi in relazione alle attività di sviluppo svolte nell’ultimo trimestre 2024 e da liquidare ai
fornitori nei primi mesi del 2025;
- dell’incremento per complessivi Euro 2.180 dei debiti verso Cassa Conguaglio dei Servizi
Energetici (CSEA), alla luce del venir meno delle disposizioni normative che, per far fronte al caro
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bollette, avevano previsto l’azzeramento di alcune componenti degli oneri generali di sistema fino
al termine dell’esercizio 2023;
- del decremento per Euro 1.201 dei debiti per le royalties a causa della flessione dei prezzi di vendita.
Altri debiti non correnti 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Depositi cauzionali passivi 2.563 2.398 Totale altri debiti non correnti 2.563 2.398
Con riferimento ai depositi cauzionali versati dagli utenti, si segnala che tali debiti sono stati iscritti
tra i debiti di durata residua superiore all’anno in quanto non risulta determinabile la data del relativo
rimborso.
24. Fondi per rischi e oneri
Nella seguente tabella è riportata la movimentazione dei fondi intercorsa nell’esercizio 2023 e 2024:
Fondo Fondo smantellamento e Fondo per oneri ripristino siti contenziosi ambientali Altri fondi Totale Al 31 dicembre 2022 138.041 247 4.889 - 143.177 Rilevazione iniziale e variazione di stima 616 - - - 616 Oneri finanziari per effetto attualizzazione 5.857 - - - 5.857 Accantonamento nell’esercizio - - 409 - 409 Utilizzo nell'esercizio a fronte di oneri (210) (247) (10) - (467) Al 31 dicembre 2023 144.304 - 5.288 - 149.592 Rilevazione iniziale e variazione di stima (1.210) - - - (1.210) Oneri finanziari per effetto attualizzazione 5.421 - - - 5.421 Accantonamento nell’esercizio - 2.311 - 5.091 7.402 Utilizzo nell'esercizio a fronte di oneri (3.686) - (52) - (3.738) Al 31 dicembre 2024 144.829 2.311 5.236 5.091 157.467
Il fondo smantellamento e ripristino siti accoglie la stima dei costi che presumibilmente saranno
sostenuti al termine dell’attività di produzione degli idrocarburi o della durata della concessione per la
chiusura mineraria dei pozzi, la rimozione delle strutture e il ripristino dei siti.
Nell’esercizio 2024, il fondo smantellamento e ripristino siti si incrementa complessivamente di Euro
525 per effetto:
dell’incremento per oneri finanziari conseguente all’attualizzazione dei costi di chiusura per Euro
5.421 (Euro 5.857 nell’esercizio 2023);
del decremento per la variazione di stima dei costi di chiusura delle concessioni di coltivazione
della Business Unit E&P per Euro 1.210 (incremento di Euro 616 nell’esercizio 2023), in
conseguenza principalmente dell’aggiornamento delle ipotesi finanziarie prospettiche applicate
nel corso del 2024;
della riduzione per Euro 3.686 (Euro 210 nell’esercizio 2023) che si riferisce agli utilizzi e ai
relativi oneri sostenuti nell’esercizio per le chiusure minerarie.
Tale fondo è stato iscritto tra le passività non correnti in quanto il piano di utilizzo è stimato e,
comunque, riferito ad epoche future.
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I costi di smantellamento e di ripristino siti sono stati incrementati per effetto dell’inflazione che è
stata ipotizzata pari al 2,3% nel 2025 per poi diminuire sino al 2,0% nel 2029 (in riduzione rispetto ai
tassi di inflazione utilizzati al 31 dicembre 2023, che erano pari al 2,7% nel 2024 per poi diminuire
sino al 2,1% nel 2028 fonte: Banca Centrale Europea, Survey of Professional Forecasters) e
successivamente attualizzati ad un tasso di interesse corrispondente alla curva forward Euribor 6 mesi,
che prevede un tasso medio del 2,3% per l’anno 2025 (in diminuzione rispetto al tasso del 3,38%
utilizzato in Italia al 31 dicembre 2023) per oscillare tra il 2,0% ed il 2,3% tra il 2026 ed il 2029.
La valutazione delle passività future connesse ai costi di smantellamento e di ripristino siti è un
processo complesso basato su ipotesi e criteri tecnici e metodologici validati da un esperto
indipendente oltre che su valutazioni finanziarie che richiedono il giudizio e l’apprezzamento della
Direzione nella valutazione delle passività da sostenere e delle tempistiche di effettuazione di tali
interventi. Periodicamente, la stima del fondo rischi è rivista per riflettere variazioni significative nelle
assunzioni, quali le tempistiche stimate delle attività da eseguire e le relative stime dei costi da
sostenere nonché dai tassi di attualizzazione adottati. Tuttavia, i costi di smantellamento e ripristino
che saranno effettivamente sostenuti dipenderanno da prezzi di mercato e condizioni di mercato futuri.
Inoltre, la tempistica delle attività di smantellamento e ripristino dipenderà dal momento in cui i campi
di produzione non saranno più economicamente produttivi, condizione che a sua volta sarà influenzata
dalle valutazioni relative all’entità delle riserve di idrocarburi economicamente estraibili e i relativi
profili di produzione dei siti. Le stime degli oneri di smantellamento e ripristino siti sono state elaborate
dal Gruppo anche sulla base delle risultanze rinvenienti dalla relazione di un esperto indipendente.
Il fondo oneri ambientali accoglie la stima degli oneri relativi ad interventi ambientali nei siti di
produzione del gas della Business Unit E&P Italia. Nel corso dell’esercizio 2024, tale fondo è stato
utilizzato per Euro 52 (nell’esercizio 2023 è stato utilizzo per Euro 10 ed incrementato per Euro 409).
Per quanto concerne il fondo per contenziosi, si segnala, infine, che in Romania per le società che
esercitano l’attività di produzione di gas metano è previsto l’obbligo di vendere il 40% della loro
produzione al prezzo fisso di € 30/MWh sino al 31 marzo 2025. Il Gruppo ritiene al momento che il
suddetto obbligo non sia applicabile alla propria controllata Gas Plus Dacia e pertanto sono in corso
otto vertenze con le autorità competenti, nella più avanzata delle quali il Tribunale ha accolto
l’eccezione di costituzionalità rimettendo la questione alla Corte Costituzionale rumena. Il 29 marzo
2024, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale rumena la “Emergency Governament Ordinance
32/2024” (EGO 32) che ha emendato la disciplina sino ad oggi in vigore per l’obbligo di vendita a
prezzo fisso, prevedendo la modifica del Price Cap a € 24/MWh per il periodo dal 1° aprile 2024 al
31 dicembre 2024 e la possibilità di modificare ulteriormente il Price Cap con decisione del Governo
in base agli sviluppi del mercato domestico e internazionale del gas. Recentemente, in data 28 febbraio
2025, il governo rumeno ha emesso una nuova ordinanza d’urgenza, la EGO 6/2025, con la quale è
stata estesa l’applicazione del Price Cap sino al 31 marzo 2026. Restano tuttavia valide le valutazioni
già svolte sulla non applicabilità di tale obbligo alla controllata rumena. Tuttavia, a fronte delle
sanzioni, oggetto di suddette controversie con l’autorità nazionale di regolamentazione dell’energia
rumene (ANRE), ricevute per il periodo luglio 2022-dicembre 2023 e quelle stimate per l’anno 2024,
è stato accantonato un fondo per contenziosi di circa 2,3 milioni di Euro.
Nell’esercizio precedente il fondo era stato utilizzato per Euro 247 per liquidare la controparte a fronte
della vertenza conclusa, in cui erano state parti le società controllate Rete Gas Fidenza S.r.l. e GP
Infrastrutture S.r.l., originata dal ricorso ex art. 414 c.p.c. da parte di un ex dirigente di Rete Gas
Fidenza S.r.l. licenziato per giusta causa.
Gruppo Gas Plus
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Infine, gli altri fondi includono l’accantonamento degli oneri per il prevedibile mancato utilizzo della
capacità di transito sul gasdotto TAG nel residuo periodo del contratto in essere per Euro 5.091 (Euro
0 nel 2023).
25. Debiti commerciali
Nella seguente tabella viene riportato il dettaglio dei debiti commerciali al 31 dicembre 2024 ed il loro
confronto con l’esercizio precedente:
Debiti commerciali 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Fornitori Italia 29.976 24.900 Fornitori estero 643 450 Totale debiti commerciali 30.619 25.350
I debiti verso fornitori derivano prevalentemente dalle forniture di gas metano e di materiali per la
realizzazione degli impianti gas e dai servizi di vettoriamento di gas metano. Tale voce si incrementa
di Euro 5.269 rispetto all’esercizio precedente a causa principalmente dell’aumento dei prezzi del gas
naturale.
I debiti verso fornitori sono tutti esigibili entro l’esercizio successivo.
Il profilo finanziario del Gruppo permette la liquidazione dei debiti commerciali attraverso il capitale
circolante netto. I debiti hanno un tempo medio di pagamento di 30 – 90 giorni.
26. Ricavi
Per una descrizione quantitativa relativa alla composizione dei ricavi per settori di attività, si faccia
riferimento alla nota n. 6, Informativa di settore ed ai commenti riportati nella relazione sulla gestione.
I ricavi per tipologia sono indicati nella seguente tabella:
Ricavi 2024 2023 Vendita di gas metano utenti civili 31.848 30.569 utenti industriali 10.658 9.033 gas prodotto Italia 28.908 42.613 gas prodotto estero 38.315 46.206 Vendita greggio 5.798 8.332 Vendita condensati 212 200 Trattamento gas 404 531 Ricavi da consorzi 5.945 9.300 Ricavi per distribuzione gas terzi 10.513 8.428 Cassa perequazione (2.923) (1.695) Gestione calore e altri 1.313 1.416 Totale ricavi 130.991 154.933 Altri ricavi e proventi Contributi allacciamenti 172 329 Rimborso canone assicurativo 129 146 Servizi per utenti gas 294 294 Contributo ARERA - Progetto TEE 2.515 3.596 Altri ricavi di gestione 1.226 1.502 Totale altri ricavi e proventi 4.336 5.867 Totale ricavi 135.327 160.800
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I ricavi delle vendite di gas metano verso utenti civili ed industriali evidenziano un leggero aumento
rispetto al precedente esercizio per un andamento climatico decisamente più freddo nel corso del
secondo semestre dell’anno rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.
I ricavi delle vendite di gas metano proveniente dai giacimenti del Gruppo si sono ridotti rispetto
all’esercizio precedente principalmente per la flessione degli scenari di prezzo.
27. Costi operativi
Riportiamo nella seguente tabella il dettaglio dei costi operativi relativi all’esercizio 2024 ed il relativo
confronto con l’esercizio precedente:
2024 2023 Costi per materie prime e materiali di consumo Materie prime e di consumo Gas metano (23.478) (33.765) Costi progetto TEE (2.535) (3.553) Altri (868) (3.014) Variazione rimanenze (331) 979 Totale costi per materie prime (27.212) (39.353) 2024 2023 Costi per servizi ed altri Trasporto / stoccaggio gas (7.498) 2.649 Misurazione / trattamento gas (679) (753) Amministratori e sindaci (808) (770) Spese e consulenze professionali (3.789) (3.349) Assicurazioni (647) (662) Manutenzioni (4.728) (4.517) Trattamento reflui e rifiuti (339) (458) Servizi specialisti E&P (7.783) (6.514) Riaddebiti servizi da consorzi (5.791) (5.552) Spese e commissioni bancarie (207) (219) Altri affitti e locazioni (791) (784) Royalties Italia (2.280) (3.704) Royalties estero (5.146) (6.926) Windfall tax (831) (3.025) Canoni concessioni sfruttamento minerario (1.525) (1.746) Premi e concessioni gas (840) (799) Altri servizi (5.590) (5.069) Accantonamenti e perdite su crediti (834) (1.049) Totale costi per servizi ed altri (50.106) (43.247)
Nell’ambito dei costi per materie prime e materiali di consumo si è registrato un andamento in linea
con i ricavi, con una consistente riduzione del costo d’acquisto del gas metano legato al decremento
del costo di tale materia prima.
La voce costi per servizi ed altri ha registrato un incremento rispetto all’esercizio precedente
principalmente per effetto del valore di segno negativo assunto nel 2023 dai costi di “Trasporto /
stoccaggio gas” a seguito dell’azzeramento degli oneri di sistema e del permanere fino ad aprile 2023
della componente tariffaria UG2c, prevista dall’ARERA nell’ambito delle modifiche normative volte
a contenere gli effetti dei rialzi dei prezzi sugli utenti finali. Si segnala, invece, il decremento dei costi
per “Royalties” e Windfall tax” dovuti dalla B.U. E&P per effetto della flessione dei prezzi di vendita.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
133
28. Costi per il personale
Riportiamo nella seguente tabella il dettaglio dei costi per il personale relativi all’esercizio 2024 ed il
relativo confronto con l’esercizio precedente:
Costo del personale 2024 2023 Costo del personale Salari e stipendi (5.428) (5.149) Oneri sociali (1.995) (2.055) TFR, trattamento di quiescenza e obblighi simili (454) (458) Totale costo del personale (7.877) (7.662)
I costi del personale hanno registrato un leggero incremento rispetto all’esercizio precedente a seguito
delle variazioni di organico.
Per informazioni aggiuntive circa l’organico del Gruppo si rimanda alla Relazione sulla gestione.
29. Proventi e oneri diversi
Proventi e (oneri) diversi 2024 2023 Proventi e (oneri) diversi Plusvalenze da alienazioni partecipazioni - 3.443 Dividendi da partecipazioni iscritte nell’attivo non corrente - 331 Accantonamento fondo rischi ambientali - (409) Accantonamento fondo per contratti onerosi (5.091) - Totale proventi e (oneri) diversi (5.091) 3.365
La voce proventi ed oneri diversi ha un saldo negativo di Euro 5.091 al 31 dicembre 2024 dovuto
all’iscrizione di un fondo rischi a fronte degli oneri per il prevedibile mancato utilizzo della capaci
di transito sul gasdotto TAG nel residuo periodo del contratto in essere.
Il saldo positivo dell’esercizio 2023 di Euro 3.365 era dovuto a:
- la riclassifica a conto economico della positiva variazione di fair value iscritta direttamente a
patrimonio netto nei precedenti esercizi relativa alla società partecipata Serenissima Gas S.p.A.,
ceduta nel mese di novembre 2023;
- l’erogazione dei dividendi per Euro 331 da parte della suddetta partecipata Serenissima Gas S.pA.;
- l’accantonamento a fondo oneri ambientali per Euro 409 relativamente ad alcuni procedimenti
amministrativi in corso in relazione a talune concessioni di una delle controllate della Business Unit
E&P Italia.
30. Proventi ed oneri finanziari
Riportiamo nella seguente tabella il dettaglio degli oneri e proventi finanziari relativi all’esercizio 2024
ed il relativo confronto con l’esercizio precedente.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
134
Proventi (Oneri) finanziari 2024 2023 Proventi finanziari Interessi attivi bancari 464 - Proventi finanziari da derivati su commodities 7 33 Proventi finanziari da derivati su tasso di interesse 108 - Altri proventi finanziari 60 193 Totale proventi finanziari 639 226 Oneri finanziari Interessi passivi su finanziamenti a m/l termine (2.228) (3.154) Interessi passivi su finanziamenti a breve termine (1.460) (1.120) Oneri finanziari per attualizzazione fondi (5.574) (6.018) Commissioni su finanziamenti (444) (520) Oneri finanziari per lease (108) (70) Oneri finanziari da derivati su commodities (19) (63) Altri oneri finanziari (211) (215) Totale oneri finanziari (10.044) (11.160) Perdite su cambi (293) (278) Oneri finanziari netti (9.698) (11.212)
Gli oneri finanziari netti hanno registrato un decremento complessivo di Euro 1.514 a causa del
progressivo calo dei tassi di interesse.
La voce “Oneri finanziari per attualizzazione fondi include principalmente gli oneri di attualizzazione
del fondo smantellamento ripristino siti calcolati ad un tasso del 3,70% in Italia e del 6,81% in Romania
per l’anno 2024, pari alla media annua dei tassi di interesse dei rispettivi Titoli di Stato a 10 anni (nel
2023 tali oneri erano stati calcolati ad un tasso del 4,26% in Italia e del 7,04% in Romania).
31. Risultato per azione
Il risultato base per azione ordinaria è calcolato dividendo il risultato netto dell’anno attribuibile agli
azionisti ordinari della SocieCapogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in
circolazione durante l’anno.
Di seguito sono esposti il risultato netto di spettanza e le informazioni sulle azioni utilizzate ai fini del
calcolo dell’utile per azione base ordinaria. Gli importi per azione sono esposti in Euro.
31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Utile netto di spettanza del Gruppo attribuibile agli azionisti ordinari 12.548 49.219 Numero medio ponderato delle azioni in circolazione (nr./000) 43.573 43.573 Utile base per azione ordinaria (ammontare in Euro per azione) 0,29 1,13
32. Impegni e rischi
Impegni e rischi derivanti dall’acquisizione di Società Padana Energia S.r.l.
Il Gruppo Gas Plus, in esecuzione del contratto quadro sottoscritto con ENI il 6 agosto 2010, ha
acquisito in data 19 ottobre 2010, tramite la società controllata Idrocarburi Italiana S.r.l. (fusa per
incorporazione in Società Padana Energia S.r.l. nel mese di dicembre 2020), da ENI il 100% di Società
Padana Energia S.r.l.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
135
Il contratto di acquisizione stipulato con Eni regolamenta secondo le normali condizioni applicate a
transazioni “oil & gas” gli impegni e le garanzie rilasciate dal Venditore, in particolare in materia
ambientale, per la quale il Venditore ha rilasciato, a fronte di passività ambientali che si dovessero
manifestare, congrua garanzia.
Impegni relativi alle concessioni di sfruttamento minerario
Al 31 dicembre 2024, il Gruppo ha impegni per canoni di superficie per le concessioni di sfruttamento
minerario per complessivi Euro 9.122. Il dettaglio per scadenza di tali canoni di superficie di
concessioni di sfruttamento minerario è riportato nella seguente tabella:
<1 anno >1<5 >5 Totale Impegni per canoni di concessione 1.513 5.335 2.274 9.122
Si segnala che la Legge 11 febbraio 2019, n. 12, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 12 febbraio
2019 ed entrata in vigore il 13 febbraio 2019, aveva introdotto, in sede di conversione del Decreto
Legge n. 135/2018 (Decreto Semplificazioni) con un emendamento aggiuntivo dell’art. 11 ter, alcune
nuove disposizioni normative riguardanti le attività di coltivazione degli idrocarburi. In particolare,
l’art. 11 ter, punto 12, aveva previsto, a decorrere dal 1° giugno 2019, l’aumento dei canoni di
concessione di 25 volte.
In relazione alle disposizioni di tale legge, e in particolare dell’art. 11-ter della stessa, il Gruppo, a
tutela del proprio patrimonio di titoli minerari, ha attuato sin dal 2019 alcune iniziative sui profili di
più immediato impatto. In particolare, nell’esercizio 2019, si ricorda che le società della Business Unit
E&P Italia, per la quasi totalità dei siti in cui riveste il ruolo di operatore e senza fare acquiescenza
alle novità introdotte dal richiamato art. 11-ter, aveva cautelativamente presentato le istanze per
ottenere la riduzione dell’area fisica territoriale delle concessioni, ottenendo entro la fine dello stesso
anno la formale approvazione da parte degli enti preposti.
Relativamente a tale materia segnaliamo infine che è stato successivamente approvato, nell’ambito
dell’iter di conversione in legge del “Decreto Semplificazioni 2020”, un emendamento volto a mitigare
gli effetti per le piccole e medie concessioni di coltivazione di idrocarburi dell’aumento esponenziale
dei canoni di concessione introdotto dalle disposizioni della Legge 11 febbraio 2019, n. 12,
prevedendo un “tetto” pari al 3% del fatturato derivante dall’insieme delle concessioni di ciascuna
società nell’anno precedente.
33. Rapporti con parti correlate
La seguente tabella mostra i valori complessivi delle transazioni intercorse nell’esercizio con la società
correlata Immobiliare Forlanini S.r.l..
31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Crediti commerciali 5 7 Debiti commerciali (65) (8) Debiti per lease correnti (520) (446) Debiti per lease non correnti (770) (711) Ricavi 10 8 Costi per servizi e altri (38) (6) Oneri finanziari per lease (15) (15)
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
136
Compensi percepiti dai componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo
Gli Amministratori nel Gruppo hanno percepito nel corso del 2024 Euro 509 rispetto a Euro 482 del
precedente esercizio.
Per informativa aggiuntiva relativa ai compensi percepiti e alle partecipazioni detenute dai componenti
degli Organi di Amministrazione e di Controllo, dai Sindaci, dai Direttori Generali e dai dirigenti con
responsabilità strategica si rinvia a quanto indicato nella relazione sulla remunerazione.
Termini e condizioni delle transazioni delle parti correlate
Le vendite e le altre operazioni con parti correlate sono effettuate al prezzo ed alle condizioni di
mercato. I saldi in essere a fine esercizio non sono assistiti da garanzie e non generano interessi. Non
vi sono garanzie, prestate o ricevute, in relazione a crediti e debiti con parti correlate.
Rapporti con la controllante US.FIN S.r.l.
Come descritto alla nota n. 19, Patrimonio Netto, nel corso dell’esercizio 2024, la Capogruppo Gas
Plus S.p.A. ha erogato dividendi alla società controllante US.FIN. S.r.l. per l’importo complessivo di
Euro 5.125.
34. Eventi successivi alla data di bilancio
Oltre a quanto già menzionato nella presente nota integrativa e nella relazione sulla gestione, non si
sono verificati fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio.
35. Gestione dei rischi finanziari: obiettivi e criteri
Il Gruppo, in relazione alla sua attività ed all’utilizzo di strumenti finanziari, è esposto, oltre al rischio
generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:
- rischio di credito;
- rischio di liquidità;
- rischio di mercato.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all’esposizione del Gruppo a
ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi di gestione di tali
rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre le informazioni quantitative
al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari a cui il Gruppo è esposto nel
corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni quantitative sono
esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi
del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e Finanza è
responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi finanziari.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di:
- identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto;
- definire l’architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative coinvolte,
relative responsabilità e sistema di deleghe;
- individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;
- individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell’esposizione (es. negoziazione
di derivati di copertura).
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
137
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure applicate
per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche periodiche
riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione.
1. Rischi finanziari
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi
una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva principalmente dai crediti
commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo. In particolare, si evidenziano le seguenti
tipologie:
Crediti commerciali e altri crediti
Tale rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri debiti
verso la società alle scadenze pattuite. L’esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende
sostanzialmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente e la sua entità può essere certamente
maggiore per le classi dei grossisti ed utenti industriali, con un inevitabile grado di concentrazione.
L’attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica che
prevede una analisi dell’esposizione sulla base delle caratteristiche del credito, considerando tra l'altro
se si tratta di persone fisiche o persone giuridiche, la dislocazione geografica, la classe di appartenenza
e l’andamento dell’attività, l’anzianità del credito e lesperienza storica sui pagamenti.
Il Gruppo valuta, con modalità differenti secondo le diverse tipologie, l’affidabilità dei nuovi clienti a
cui sono poi offerte le condizioni standard relativamente ai termini di pagamento. In generale, per
ciascun cliente non appartenente alle tipologie standard dei clienti finali domestici dell’attività di
vendita al dettaglio o non considerato preventivamente come solvibile per standard creditizio vengono
calcolati dei controvalori massimi di acquisto su di un arco di tempo predeterminato, rappresentativi
della linea di esposizione massima; le esposizioni superiori sono soggette a continuo monitoraggio da
parte delle funzioni a ciò delegate.
Per determinate tipologie di utenti, lanalisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating
commerciali e, a seconda dell’importanza e della disponibilità dei dati, su analisi di bilancio.
Le società del Gruppo accantonano un fondo svalutazione crediti che riflette la stima delle perdite
previste sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni
specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni
omogenee per scadenze e tipologia di utenza. La svalutazione generica viene determinata anche sulla
base dellesperienza storica.
Si segnala infine che alcune società del Gruppo, nell’ottica di procedere ad un’ottimizzazione della
propria struttura finanziaria e ad una sempre più efficiente gestione di tale rischio, hanno sottoscritto,
in data 29 aprile 2013, un contratto con Intesa Sanpaolo S.p.A. per la cartolarizzazione del proprio
portafoglio crediti con un plafond rotativo di 20 milioni di euro. Tale contratto, che nel corso
dell’esercizio 2023 è stato ulteriormente rinnovato sino al mese di aprile 2028, prevede, nei limiti del
plafond contrattualmente stabilito, la cessione periodica e pro-soluto dei crediti commerciali gas della
B.U. Retail.
Nella nota n. 16, Crediti commerciali, sono fornite le informazioni quantitative sull'esposizione al
rischio di credito, per quanto riguarda i crediti commerciali, richieste dall'IFRS 7.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
138
Strumenti finanziari e depositi bancari
Il rischio di credito relativo a strumenti finanziari e depositi bancari è gestito dalla tesoreria di Gruppo
in conformità alla politica del Gruppo stesso. Al fine di contenere tale rischio, l’investimento dei fondi
disponibili e l’apertura di depositi bancari sono fatti solo con istituzioni finanziarie primarie.
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
In tale categoria rientrano i rischi sugli investimenti in titoli azionari di società quotate e fondi comuni
di investimento. Il Gruppo non è attualmente soggetto a tali rischi in quanto non detiene tali tipologie
di investimenti.
Garanzie e fideiussioni
Al 31 dicembre 2024 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per complessivi 12,7 milioni
di euro, principalmente composte da:
- fideiussioni per l’acquisto della società Rete Gas Fidenza S.r.l. per 4,2 milioni di euro;
- fideiussioni per adempimento di imposta di consumo ed addizionale regionale per 1,2 milioni di
euro;
- fideiussioni per trasporto e stoccaggio strategico gas per 3,3 milioni di euro;
- fideiussioni per garanzia esecuzione lavori di sviluppo o di ripristino nelle concessioni di
coltivazione per 0,8 milioni di euro;
- fideiussioni a favore di società di distribuzione gas metano a garanzia del rispetto dei propri
obblighi contrattuali per 0,3 milioni di euro;
- fideiussioni a favore di alcuni enti locali per il servizio di gestione della distribuzione di gas metano
per 0,5 milioni di euro;
- fideiussione a garanzia del contratto factoring in essere con BCC Factoring per 2,4 milioni di euro.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni derivanti
da passività finanziarie e commerciali.
Per quanto possibile, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide e/o linee di credito
sufficienti per coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, nonché quelle
relative alle passività finanziarie. L’approccio del Gruppo prevede pertanto di garantire che vi siano
sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni
normali che di tensione finanziaria. A tale scopo, i servizi di tesoreria del Gruppo effettuano, in sede
di predisposizione del budget annuale e nel corso di ogni esercizio, previsioni finanziarie basate sulle
entrate ed uscite attese nei successivi periodi e, se necessario, adottano le conseguenti azioni correttive.
Tuttavia, resta escluso l’effetto potenziale di circostanze estreme che non possono esser
ragionevolmente previste, quali le calamità naturali.
Al 31 dicembre 2024, il Gruppo ha in essere le seguenti linee di credito:
- 18,5 milioni di euro per crediti di firma, non assistite da garanzie;
- 20 milioni di euro per la linea di credito rotativa a fronte di cartolarizzazione (cessione pro-soluto)
dei crediti commerciali verso clienti civili e industriali della B.U. Retail;
- 8,7 milioni di euro per le linee di credito residue sottoscritte con Intesa Sanpaolo e Banco BPM
sulla base delle disposizioni del Decreto Liquidità (D.L. n. 23 del 8 aprile 2020), interamente
erogate nello scorso mese di gennaio 2021;
- 1,7 milioni di euro per linee di credito promiscue autoliquidanti per anticipo fatture e per scoperto
di conto corrente, non assistite da garanzie;
- 0,3 milioni di euro per linee di credito per scoperto di conto corrente, non assistite da garanzie;
- 2,4 milioni di euro per linee di credito factor;
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
139
- 5 milioni di euro per la linea a breve termine del finanziamento bullet in pool con BCC Cantù e
banca ICCREA;
- 2,5 milioni di euro per la linea a breve termine del finanziamento chirografario con BPER banca;
- 30 milioni di euro per linea Finanziamento Revolving con Banco BPM utilizzabile per cassa,
utilizzata per euro 5 milioni al 31 dicembre 2024;
- 30 milioni di euro per linea Finanziamento Revolving con Intesa Sanpaolo utilizzabile per cassa,
utilizzata per euro 15 milioni al 31 dicembre 2024;
- 10 milioni di euro per linea RCF con Banca Popolare di Sondrio utilizzabile per cassa, interamente
utilizzata al 31 dicembre 2024;
- 21,3 milioni di euro per linea promiscua a copertura variazioni di fair value su derivati;
- 25 milioni di euro per linea rischi di sostituzione derivanti da operazioni su commodity;
- 2 milioni di euro per linea su commodity;
- 0,2 milioni di euro per carte di credito aziendali e Viacard.
Tutte le linee di credito per scoperto di conto corrente o autoliquidanti sono a tasso variabile + spread
fisso concordato con i relativi istituti di credito.
La gestione della liquidità del Gruppo è accentrata nella controllante, che gestisce in “cash pooling
le eccedenze o le esigenze di liquidità delle singole società del Gruppo.
Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla nota n. 20, Debiti finanziari correnti e non
correnti.
I flussi finanziari relativi al contratto di Finanziamento Revolving stipulato con Intesa Sanpaolo, al
contratto di Finanziamento Revolving stipulato con Banco BPM e ai contratti di Finanziamento D.L
Liquidità stipulati con Intesa Sanpaolo sono soggetti al rispetto di parametri finanziari (covenants) così
come previsti dai relativi contratti di finanziamento. Per una descrizione ed un’analisi di tali covenants
si faccia riferimento a quanto riportato nella nota n. 20, Debiti finanziari correnti e non correnti.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di un’attività o di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tassi di cambio, di
interesse e ad altri rischi di prezzo. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato è la direzione e il
controllo dell’esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso
tempo, il rendimento dell’attività o dello strumento finanziario.
Rischio di cambio
Il Gruppo opera in ambito internazionale tramite iniziative di esplorazione e sviluppo in joint venture
con terzi operatori e può essere quindi esposto al rischio valutario derivante dalle fluttuazioni delle
valute con cui vengono effettuate le transazioni commerciali, in particolare il dollaro statunitense.
È politica del Gruppo, qualora le previste esposizioni siano di importo significativo, far fronte a questi
rischi mediante la copertura a termine delle posizioni valutarie passive previste a date future; la
copertura, che può tener conto sia del cambio previsto a budget sia delle aspettative di andamento dei
cambi, può non essere attuata per la totalità delle posizioni in modo da tener conto di possibili
variazioni dell’entità delle transazioni rispetto alle previsioni ed eventualmente di poter beneficiare
delle eventuali variazioni del cambio.
In base a tale politica, può essere quindi coperta solo una percentuale dei flussi in valuta attesi nei
successivi 12 mesi. Per la parte non coperta, si determineranno differenze di cambio con impatto a
conto economico.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
140
Per la copertura del rischio di cambio, il Gruppo valuta la possibilità di avvalersi di Forward Exchange
Contract o strumenti che combinano opzioni call e put con scadenza entro la fine dell’esercizio
successivo.
Al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023, il Gruppo non ha in essere nessuno specifico contratto
derivato per la copertura del rischio di cambio.
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce, per quanto riguarda le attività finanziarie detenute per la negoziazione, agli effetti che
le variazioni nei tassi di interesse hanno sul prezzo delle suddette attività. Data l’assenza di simili
attività in portafoglio il Gruppo non è attualmente soggetto a tale rischio.
Quanto invece alle passività finanziarie, il rischio di variazioni dei tassi di interesse può avere un effetto
diretto sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari.
Data l’attuale struttura finanziaria il Gruppo può essere soggetto a tale rischio in misura estremamente
contenuta.
Rischio di variazione del prezzo delle commodity e dei flussi finanziari
Il Gruppo è esposto al rischio di oscillazione del prezzo di mercato del gas e del petrolio poiché esso
influisce sui ricavi e sui costi delle attività di produzione e vendita, oltreché sui relativi flussi di cassa
e sulle prospettive di reddito. Tali oscillazioni agiscono sia direttamente che indirettamente attraverso
indicizzazioni presenti nelle formule di prezzo.
La gestione di tali rischi è in capo alle singole società/B.U. che si avvalgono, nell’attività di
monitoraggio e di definizione dei livelli di rischio tollerabili, dei servizi centralizzati della capogruppo.
L’attività di gestione di tale rischio prevede l’impiego di strumenti finanziari derivati per limitare
l’esposizione complessiva entro determinati valori.
Tutti i derivati di copertura stipulati a tale scopo nel corso dell’esercizio 2024 e 2023 hanno soddisfatto
i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini contabili.
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi
differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
Al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023, il Gruppo non è esposto al rischio prezzo in quanto non
detiene titoli iscritti tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione.
2. Esposizione al rischio
Rischio di credito
Rischio di credito delle attività finanziarie
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l’esposizione massima del Gruppo al rischio di
credito. Alla data di chiusura dell’esercizio tale esposizione era la seguente:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
141
in migliaia di Euro 2024 2023 Attività finanziarie correnti e non correnti Altre attività non correnti, di cui: - depositi cauzionali fornitori 338 274 - anticipi per gare d’ambito 398 398 - crediti d’imposta 13 281 Fair value interest rate swap - 495 Finanziamenti e crediti 41.130 33.936 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 29.101 21.055 Strum. Fin. a fronte del rischio di oscillazione del prezzo delle commodities - 2.467 TOTALE 70.980 58.906
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali,
suddivisa per tipologia di clientela (canale distributivo), era la seguente:
Crediti commerciali: 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Vendita gas metano: Utenti civili 13.521 9.962 Utenti industriali 1.031 908 Grossisti Italia 3.358 3.894 Grossisti - estero 4.470 3.317 Vendita greggio 403 1.094 Trattamento gas 850 1.097 Distribuzione gas società di vendita 4.479 2.727 Altri 12.025 11.135 Totale crediti 40.137 34.134
Perdite per riduzione di valore
L’anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente:
Crediti commerciali: 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Crediti commerciali totali 40.137 34.134 Fondo svalutazione crediti (3.266) (2.933) Crediti commerciali netti 36.871 31.201 Crediti a scadere e scaduti da meno di 60 gg. 36.871 30.746 Crediti scaduti da 60 a 180 gg. - 455 Crediti scaduti da oltre 180 gg. - - Totale crediti commerciali netti 36.871 31.201
Il rischio di credito legato all’anziani dei crediti commerciali è mitigato dall’accordo quadro,
rinnovato fino ad aprile 2028, con Intesa Sanpaolo per la cartolarizzazione (cessione pro soluto) del
proprio portafoglio dei crediti commerciali verso clienti civili e industriali della B.U. Retail. Si segnala
che in applicazione di tale accordo, nel corso dell’esercizio 2024 il Gruppo ha riconosciuto a Intesa
Sanpaolo una commissione di sconto per i crediti ceduti per un importo pari a Euro 311 (per Euro 298
nel corso dell’esercizio 2023).
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
142
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell’esercizio 2024 e 2023 sono stati
i seguenti:
Fondo svalutazione crediti 2024 2023 Fondo finale anno precedente (2.933) (2.236) Accantonamenti (525) (756) Altre variazioni 19 1 Utilizzi 173 58 Fondo al 31 dicembre (3.266) (2.933)
La perdita di valore dell’esercizio viene determinata in modo che il saldo del fondo svalutazione crediti
alla fine dell’esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore delle attività finanziarie a fronte
dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti
e delle ragionevoli prospettive di incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di
svalutazione diverse a seconda della anzianità del credito.
Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali;
tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l’importo dovuto, l’ammontare
considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria con
contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l’eventuale eccedenza, il conto economico.
Rischio di liquidità
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresa la stima degli interessi da versare, sono
esposte nella tabella seguente:
31.12.2024 Valore Flussi 0-3 3-6 6-12 1-2 2-5 5 anni contabile contrattuali mesi mesi mesi anni anni Passività finanziarie non derivate Finanziamento BCC Cantù 4.975 5.252 27 60 143 5.022 - - Finanziamento BPER 2.480 2.551 835 13 848 855 - - Debiti per lease 3.668 3.668 238 238 475 951 1.442 324 Finanziamento Revolving BPM 5.000 5.052 5.052 - - - - - Finanziamento Revolving ISP 15.000 15.103 15.103 - - - - - Finanziamento BPS 10.000 10.065 10.065 - - - - - Finanziamenti Liquidità D.L. 8.732 9.226 1.102 1.096 2.178 4.292 558 - Scoperti di c/c bancario 5 5 5 - - - - - Debito incassi per crediti cartolarizzati 3.068 3.068 3.068 - - - - - Debiti commerciali e altri debiti 46.197 46.197 43.634 - - - - 2.563 Totale 99.125 100.187 79.129 1.407 3.644 11.120 2.000 2.887 di cui: per capitale 73.468 53.733 1.217 3.286 10.837 1.670 2.725 per interessi 1.551 228 190 358 283 330 162 Contratti su commodities Flussi in uscita (4.621) (2.038) (1.311) (1.272) - - - Flussi in entrata - - - - - - -
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
143
31.12.2023 Valore Flussi 0-3 3-6 6-12 1-2 2-5 5 anni contabile contrattuali mesi mesi mesi anni anni Passività finanziarie non derivate Finanziamento Medio Lungo Termine 11.000 11.524 188 5.673 5.663 - - - Finanziamento Capex 29.488 31.359 515 5.408 25.436 - - - Debiti per lease 3.624 4.729 234 234 398 866 2.787 210 Finanziamento Revolving 15.000 15.211 15.211 - - - - - Finanziamenti Liquidità D.L. 12.660 13.200 1.056 1.054 2.108 4.214 4.768 - Scoperti di c/c bancario 5 5 5 - - - - - Debito incassi per crediti cartolarizzati 268 268 268 - - - - - Debiti commerciali e altri debiti 34.533 34.533 32.135 - - - - 2.398 Totale 106.578 110.829 49.612 12.369 33.605 5.080 7.555 2.608 di cui: per capitale 107.358 48.596 11.630 35.522 4.830 7.277 2.506 per interessi 3.471 1.016 739 1.083 250 278 105 Contratti su commodities Flussi in uscita (49) (49) - - - - - Flussi in entrata 2.467 1.560 907 - - - - Interest rate swap Flussi in entrata 495 - 329 155 - - -
I flussi futuri indicizzati all’Euribor dei contratti di finanziamento sottoscritti sono determinati in
relazione all’ultimo fixing dell’Euribor alla data di chiusura dell’esercizio di riferimento.
Rischio di mercato
Rischio di cambio
La tabella seguente evidenzia l’esposizione del Gruppo al rischio di cambio in base al valore nozionale:
31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 USD RON USD RON Crediti commerciali/finanziari 301 2.145 440 15.808 Disponibilità liquide 100 3.112 94 2.388 Debiti commerciali/finanziari (684) (479) (667) (112) Esposizione netta nello Stato Patrimoniale (283) 4.778 (133) 18.084
I principali tassi di cambio applicati nel corso dell’esercizio in corso ed in quello precedente sono i
seguenti:
2024 2023 Medio 31/12 Medio 31/12 Dollaro statunitense 1,0824 1,0389 1,0813 1,1050 Leu Romeno 4,9746 4,9743 4,9467 4,9756
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
144
Analisi di sensitività
Un apprezzamento dell’euro del 10% rispetto alle valute sotto riportate, avrebbe comportato al 31
dicembre un aumento (decremento) del patrimonio netto e del risultato netto per gli importi riportati
nella tabella. L’analisi è stata svolta presupponendo che tutte le altre variabili siano costanti.
Patrimonio Netto Utile o Perdita 2024 2023 2024 2023 USD 26 12 36 6 RON (434) (1.644) (435) (1.496)
Un deprezzamento dell’euro del 10% rispetto alle valute sopra riportate avrebbe causato gli effetti
sotto riportati, presupponendo che tutte le altre variabili siano costanti.
Patrimonio Netto Utile o Perdita 2024 2023 2024 2023 USD (31) (15) (19) (22) RON 531 2.009 531 2.190
Al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023, il Gruppo non deteneva strumenti derivati di copertura
su commodities esposti al rischio di cambio.
Rischio di tasso di interesse
Il valore degli strumenti finanziari del Gruppo, distinto tra strumenti finanziari fruttiferi di interessi e
strumenti infruttiferi, alla data di chiusura del bilancio era il seguente:
Valore contabile 2024 2023 Strumenti finanziari fruttiferi Strumenti finanziari a tasso fisso Attività finanziarie - - Passività finanziarie - - Strumenti finanziari a tasso variabile Attività finanziarie - - Passività finanziarie (52.423) (74.175) Strumenti finanziari infruttiferi Attività finanziarie 70.980 58.906 Passività finanziarie (46.702) (32.403)
Analisi di sensitività del fair value degli strumenti finanziari a tasso fisso
Al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023, il Gruppo non detiene strumenti finanziari fruttiferi di
interessi a tasso fisso.
Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile
L'analisi di sensitività è svolta solo con riferimento ai debiti finanziari correnti e non correnti verso
banche.
Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata di 100 basis point alla data di chiusura del bilancio,
il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero diminuiti di Euro 385 (al 31 dicembre 2024 -409 Euro).
Se la curva dei tassi interesse fosse diminuita di 100 basis point alla data di chiusura del bilancio, il
patrimonio netto e il risultato netto sarebbero aumentati di Euro 385 (al 31 dicembre 2023 +409 Euro).
L’analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili siano rimaste costanti.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
145
Rischio di variazione del prezzo delle commodity
Il Gruppo effettua operazioni di copertura tramite swap sul prezzo di vendita ed acquisto del gas
metano e sul prezzo di vendita del brent, per evitare i possibili effetti negativi indotti sui flussi di cassa
e sulle prospettive di reddito.
La copertura (di tipo economic hedging) permette di fissare mediante acquisto di strumenti derivati i
prezzi di vendita e/o di approvvigionamento.
Al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023, tutte le coperture in essere rispettano i requisiti formali e
sostanziali richiesti dall’IFRS 9 per essere classificati come strumenti di copertura e trattati in hedge
accounting. Al 31 dicembre 2024, quindi, risulta in essere una riserva di patrimonio di cash flow hedge
negativa pari ad Euro 3.891 (al 31 dicembre 2023 riserva positiva pari a Euro 907), al lordo del relativo
impatto fiscale.
Analisi di sensitività derivanti dall’utilizzo di strumenti finanziari
Una variazione positiva/negativa del prezzo del gas del 10% rispetto alle quotazioni correnti a fine
esercizio, avrebbe comportato un aumento (decremento) del patrimonio netto e del risultato netto in
relazione agli strumenti derivati per la copertura del rischio di oscillazione del prezzo delle commodity
secondo gli importi riportati nella seguente tabella.
31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Effetto a P.N. Effetto a C.E. Effetto a P.N. Effetto a C.E. Prezzo Gas + 10% (2.751) (4) (215) - Prezzo Gas 10% 2.751 4 215 -
Al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023, il Gruppo non deteneva strumenti derivati di copertura
sul prezzo del brent.
Con riferimento ai rischi sui margini derivanti dall’oscillazione dei prezzi delle commodity, si rimanda
a quanto illustrato nella Relazione sulla Gestione.
3. Gestione del capitale
L’obiettivo primario della gestione del capitale del gruppo è garantire che sia mantenuto un adeguato
rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l’attività,
massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e lo modifica in funzione di variazioni nelle condizioni
economiche. Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, il Gruppo può adeguare i dividendi
pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli esercizi
2024 e 2023.
Il Gruppo verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il debito
netto al totale del patrimonio netto più il debito netto. La politica del gruppo mira a mantenere tale
rapporto sotto il 50%, salvo operazioni straordinarie in presenza delle quali tale rapporto può non
essere mantenuto. In tal caso, il Gruppo valuta la necessità di effettuare un aumento di capitale per
ripristinare la soglia-obiettivo.
Il Gruppo include nel debito netto i finanziamenti onerosi al netto delle disponibilità liquide e mezzi
equivalenti.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
146
2024 2023 Debiti finanziari 52.928 71.550 Disponibilità (29.101) (21.055) Debito Netto 23.827 50.495 Patrimonio Netto 231.092 228.955 Totale Capitale 254.919 279.450 Gearing ratio 9,35% 18,07%
4. Gerarchia del Fair Value secondo l’IFRS 9
L’IFRS 9 richiede che la classificazione degli strumenti finanziari al fair value sia determinata in base
alla qualità delle fonti degli input usati nella valutazione del fair value.
Qui di seguito, si evidenzia la classificazione IFRS 9 per gli strumenti finanziari posseduti dal Gruppo:
Totale Totale di valutato a bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 fair value Altro ATTIVO Altre attività finanziarie non correnti 749 - - - - 749 PASSIVO Debiti finanziari non correnti 10.519 - - - - 10.519 Debiti per lease non correnti 2.717 - - - - 2.717 Debiti finanziari correnti 38.741 - - - - 38.741 Fair value corrente 4.621 - 4.621 - 4.621 - Debiti per lease correnti 951 - - - - 951
Si precisa che la classificazione degli strumenti finanziari può comportare una significativa
discrezionalità, ancorché, in accordo con gli IFRS, il Gruppo utilizza, qualora disponibili, prezzi
quotati in mercati attivi come migliore stima del fair value di tutti gli strumenti derivati.
5. Classi di strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari iscritti nello stato patrimoniale del Gruppo sono così raggruppabili per classi
(è indicato per ognuna sia il valore contabile sia il fair value):
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
147
31.12.2024 Attività/passività Attività/ Attività/ fin. fair passività passività value a finanziarie finanziarie conto Finan-fair value a in regime di econ. Costo Totale Valore ziamenti conto hedge comple-Altre amm-voce Fair contabile e crediti economico accounting ssivo passività ortizzato contabile value ATTIVO Altre attività finanz. non correnti 749 749 - - - - - 749 749 Crediti commerciali 36.871 36.871 - - - - - 36.871 36.871 Crediti vs. altri 4.259 4.259 - - - - - 14.152 4.259 Disponibilità liquide 29.101 29.101 - - - - - 29.101 29.101 Totale 70.980 70.980 - - - - - 80.873 70.980 PASSIVO Debiti finanz. non correnti 10.519 - - - - - 10.519 10.519 10.519 Debiti per lease non correnti 2.717 - - - - - 2.717 2.717 2.717 Debiti vs. altri non correnti 2.563 - - - - 2.563 - 2.563 2.563 Debiti finanziari correnti 38.741 - - - - 33.073 5.668 38.741 38.741 Fair value corrente 4.621 - - 4.621 - - - 4.621 4.621 Debiti per lease correnti 951 - - - - - 951 951 951 Debiti commerciali 30.619 - - - - 30.619 - 30.619 30.619 Debiti vs. altri correnti 13.015 - - - - 13.015 - 22.327 13.015 Totale 103.386 - - 4.621 - 79.270 19.855 112.698 103.386 31.12.2023 Attività/passività Attività/ Attività/ fin. fair passività passività value a finanziarie finanziarie conto Finan-fair value a in regime di econ. Costo Totale Valore ziamenti conto hedge comple-Altre amm-voce Fair contabile e crediti economico accounting ssivo passività ortizzato contabile value ATTIVO Altre attività finanz. non correnti 953 953 - - - - - 953 953 Fair value corrente 2.962 - - 2.962 - - - 2.962 2.962 Crediti commerciali 31.201 31.201 - - - - - 31.201 31.201 Crediti vs. altri 2.735 2.735 - - - - - 20.943 2.735 Disponibilità liquide 21.055 21.055 - - - - - 21.055 21.055 Totale 58.906 55.944 - 2.962 - - - 77.114 58.906 PASSIVO Debiti finanz. non correnti 8.732 - - - - - 8.732 8.732 8.732 Debiti per lease non correnti 2.758 - - - - - 2.758 2.758 2.758 Debiti vs. altri non correnti 2.398 - - - - 2.398 - 2.398 2.398 Debiti finanziari correnti 59.689 - - - - 15.273 44.416 59.689 59.689 Fair value corrente 49 - - 49 - - - 49 49 Debiti per lease correnti 866 - - - - - 866 866 866 Debiti commerciali 25.350 - - - - 25.350 - 25.350 25.350 Debiti vs. altri correnti 6.785 - - - - 6.785 - 14.588 6.785 Totale 106.627 - - 49 - 49.806 56.722 114.430 106.627
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
148
Criteri per la determinazione del fair value
I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione del fair value degli strumenti
finanziari sono indicati di seguito.
Strumenti finanziari derivati
Il fair value dei contratti swap sull’oscillazione del prezzo del gas metano e del brent viene determinato
sulla base di una modellistica interna, alimentata dalle curve dei prezzi quotati alla data di bilancio.
Poiché l’orizzonte temporale di tali contratti derivati risulta inferiore ad 1 anno, si è valutato non
rilevante considerare il rischio di mancata performance del Gruppo e della controparte.
Passività finanziarie
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri
attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Crediti commerciali ed altri crediti
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi
finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data
di chiusura del bilancio.
Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla
curva dei tassi di mercato alla data di bilancio incrementati di un credit spread adeguato.
Per il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
(Davide Usberti)
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
149
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento
Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
1. I sottoscritti Davide Usberti e Germano Rossi, in qualità rispettivamente di Amministratore
Delegato e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Gas Plus S.p.A.,
attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del
bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024.
2. L’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
consolidato chiuso al 31 dicembre 2024 è stata valutata utilizzando come standard di riferimento
l’Internal Control Integrated Framework pubblicato dal COSO (Committee of Sponsoring
Organizations of the Treadway Commission) nel mese di maggio 2013 e che rappresenta un
modello di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello
internazionale.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella
Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della
gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel
consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 9 aprile 2025
Davide Usberti Germano Rossi
Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
150
COMPENSI DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE CONTABILE E DELLE ENTITA’
APPARTENENTI ALLA SUA RETE
Ai sensi dell’art. 149-duodecies “Pubblicità dei corrispettivi” del regolamento Emittenti, introdotto da
Consob con delibera n. 15915 del 3 maggio 2008, i compensi che la società di revisione e le entità alla
sua rete hanno percepito, distintamente, per incarichi di revisione e per la prestazione di altri servizi,
indicati per tipo e categoria, sono riepilogati nella tabella che segue:
Corrispettivi Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Note 2024 (Euro migliaia) Revisione contabile EY S.p.A. Capogruppo Gas Plus S.p.A. 95 Revisione contabile EY S.p.A. Società controllate 79 Rete EY Società controllate 28 Altri servizi Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo Gas Plus S.p.A. (1) 6 Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo Gas Plus S.p.A. (2) 4 Deloitte & Touche S.p.A. Società controllate (2) 9 Deloitte & Touche S.p.A. Società controllate (3) 11 Totale 232
(1) Attestazione conformità covenants finanziari.
(2) Revisione dei conti annuali separati relativamente alle attività del settore gas.
(3) Certificazione tariffe joint ventures.
151
GAS PLUS S.p.A.
Bilancio separato dell’esercizio al 31 dicembre 2024
Prospetti Contabili e Note Esplicative
Gas Plus S.p.A.
Bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
152
Indice
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA .................................................................................................... 153
CONTO ECONOMICO ............................................................................................................................................. 154
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO .................................................................................................................. 155
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO ......................................................................... 156
RENDICONTO FINANZIARIO ................................................................................................................................ 157
NOTE ESPLICATIVE ............................................................................................................................................... 158
1. Informazioni societarie ................................................................................................................................. 158
2. Forma e contenuto del bilancio ..................................................................................................................... 158
3. Principi contabili e criteri di valutazione ....................................................................................................... 159
4. Immobili, impianti e macchinari ................................................................................................................... 174
5. Diritti d’uso .................................................................................................................................................. 174
6. Immobilizzazioni immateriali ....................................................................................................................... 175
7. Partecipazioni in società controllate .............................................................................................................. 176
8. Fair value (derivati finanziari attivi e passivi) ............................................................................................... 180
9. Imposte sul reddito ....................................................................................................................................... 181
10. Crediti commerciali ...................................................................................................................................... 182
11. Altri crediti ................................................................................................................................................... 182
12. Attività e passività finanziarie verso società controllate................................................................................. 183
13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti....................................................................................................... 184
14. Patrimonio netto ........................................................................................................................................... 184
15. Debiti finanziari correnti e non correnti ......................................................................................................... 186
16. Debiti finanziari per lease correnti e non correnti .......................................................................................... 189
17. Fondo per benefici ai dipendenti ................................................................................................................... 190
18. Debiti commerciali ....................................................................................................................................... 191
19. Altri debiti .................................................................................................................................................... 191
20. Ricavi ........................................................................................................................................................... 192
21. Costi per materie prime, materiali di consumo e servizi ................................................................................ 192
22. Costi per il personale .................................................................................................................................... 193
23. Proventi ed oneri diversi ............................................................................................................................... 194
24. Proventi ed oneri finanziari ........................................................................................................................... 194
25. Impegni e rischi ............................................................................................................................................ 195
26. Rapporti con parti correlate ........................................................................................................................... 195
27. Eventi successivi alla data di bilancio ........................................................................................................... 199
28. Gestione dei rischi finanziari: obiettivi e criteri ............................................................................................. 199
29. Altre informazioni ........................................................................................................................................ 205
Gas Plus S.p.A.
Bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
153
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
Al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023
Importi in Euro
Note
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
di cui con
parti correlate
di cui con
parti correlate
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari
4
234.566
227.806
Diritti d’uso
5
408.736
674.970
Immobilizzazioni immateriali
6
14.002
19.923
Partecipazioni in società controllate
7
296.982.772
296.982.772
297.206.718
297.206.718
Imposte differite attive
9
459.644
15.330
Totale attività non correnti
298.099.720
298.144.747
Attività correnti
Crediti commerciali
10
1.297.766
1.297.766
1.132.038
1.131.807
Altri crediti
11
3.230.236
2.415.962
5.788.002
3.589.057
Attività finanziarie verso società controllate
12
3.316.486
3.316.486
1.130.581
1.130.581
Fair value (derivati finanziari attivi)
8
4.620.850
4.620.850
2.981.793
19.970
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
13
7.234.888
11.617.339
Totale attività correnti
19.700.226
22.649.753
TOTALE ATTIVITÀ
317.799.946
320.794.500
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
14
23.353.002
23.353.002
Riserve
14
97.255.217
97.605.655
Utili a nuovo
14
34.422.738
40.577.884
Azioni proprie
14
(9.599.592)
(9.599.592)
Risultato del periodo
14
3.332.692
380.795
TOTALE PATRIMONIO NETTO
148.764.057
152.317.744
PASSIVITÀ
Passività non correnti
Debiti finanziari
15
5.825.552
-
Debiti finanziari per lease
16
135.822
125.564
410.458
372.371
Fondo per benefici ai dipendenti
17
1.282.578
1.239.584
Passività per imposte differite
9
264.087
413.436
Totale passività non correnti
7.508.039
2.063.478
Passività correnti
Debiti commerciali
28
1.183.866
534.342
1.362.446
602.015
Debiti finanziari
15
31.629.207
55.488.009
Passività finanziarie verso società controllate
12
118.863.503
118.863.503
101.587.860
101.587.860
Fair value (derivati finanziari passivi)
8
4.620.850
2.213.932
2.166.200
Debiti finanziari per lease
16
294.508
249.570
265.164
214.549
Altri debiti
19
4.493.797
2.814.793
1.652.702
249.046
Debiti per imposte sul reddito
9
442.119
3.843.165
Totale passività correnti
161.527.850
166.413.278
TOTALE PASSIVITÀ
169.035.889
168.476.756
TOTALE PATRIMONIO NETTO E
PASSIVITÀ
317.799.946
320.794.500
Per un dettaglio delle transazioni con parti correlate si rinvia alla nota n. 26, Rapporti con parti correlate.
Gas Plus S.p.A.
Bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
154
CONTO ECONOMICO
Per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023
Importi in Euro
Note
2024
2023
di cui con parti
correlate
di cui con
parti correlate
Ricavi delle vendite
20
4.226.420
4.226.420
4.018.474
4.018.474
Altri ricavi e proventi
20
2.199
8.213
Totale Ricavi
4.228.619
4.026.687
Costi per materie prime e materiali di
consumo
21
(29.752)
(24.716)
Costi per servizi e altri
21
(3.076.882)
(112.084)
(2.756.378)
(112.338)
Costo del personale
22
(3.353.107)
(3.365.513)
Proventi ed (oneri) diversi
23
10.361.347
10.361.347
7.316.104
7.316.104
Ammortamenti
4-5-6
(365.649)
(322.378)
RISULTATO OPERATIVO
7.764.576
4.873.806
Proventi finanziari
24
6.392.076
5.891.725
4.284.929
691.046
Oneri finanziari
24
(10.717.876)
(2.180.077)
(8.361.099)
(4.719.415)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
3.438.776
797.636
Imposte sul reddito
9
(106.084)
(416.841)
RISULTATO DELL’ESERCIZIO
3.332.692
380.795
Per un dettaglio dei costi e ricavi verso parti correlate si veda la nota n. 26, Rapporti con parti correlate.
Gas Plus S.p.A.
Bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
155
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023
Importi in Euro
2024
2023
Risultato dell’esercizio
3.332.692
380.795
Altre componenti di conto economico complessivo che
saranno riclassificate nel risultato di esercizio:
Delta attuariali Fondo TFR
5.875
(3.544)
Imposte
(1.410)
851
4.465
(2.693)
Variazioni di fair value dei derivati in regime di hedge
accounting
(466.977)
(750.636)
Imposte
112.074
180.153
(354.903)
(570.483)
Totale utile (perdita) di conto economico
complessivo al netto delle imposte
(350.438)
(573.176)
Risultato del periodo complessivo al netto delle
imposte
2.982.254
(192.381)
Per maggiori informazioni si rinvia alla nota n. 14, Patrimonio Netto.
Gas Plus S.p.A.
Bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
156
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
Per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023
Riserve
Utili
Azioni
Risultato
Totale
Capitale
Riserva
Riserva
Versamenti
Riserva
Riserva
Totale
(perdite)
proprie (1)
d’esercizio
patrimonio
Importi in Euro
Sociale
legale
sovraprezzo
C/ capitale
di copertura
differenze
Riserve
a nuovo
azioni
derivati
attuariali
fondi benefici
dipendenti
Saldo al 31 dicembre 2022
23.353.002
4.670.600
85.605.531
7.041.890
925.386
(64.576)
98.178.831
51.478.314
(9.599.592)
(8.721.784)
154.688.771
Destinazione utile
-
-
-
-
-
-
-
(8.721.784)
-
8.721.784
-
Distribuzione dividendi
-
-
-
-
-
-
-
(2.178.648)
-
-
(2.178.648)
Variazioni altre riserve
-
-
-
-
-
-
-
2
-
-
2
Risultato di esercizio al 31 dicembre 2023
-
-
-
-
-
-
-
-
-
380.795
380.795
Variazioni del risultato complessivo
-
-
-
-
(570.483)
(2.693)
(573.176)
-
-
-
(573.176)
Saldo al 31 dicembre 2023
23.353.002
4.670.600
85.605.531
7.041.890
354.903
(67.269)
97.605.655
40.577.884
(9.599.592)
380.795
152.317.744
Destinazione utile
-
-
-
-
-
-
-
380.795
-
(380.795)
-
Distribuzione dividendi
-
-
-
-
-
-
-
(6.535.941)
-
-
(6.535.941)
Variazioni altre riserve
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Risultato di esercizio al 31 dicembre 2024
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3.332.692
3.332.692
Variazioni del risultato complessivo
-
-
-
-
(354.903)
4.465
(350.438)
-
-
-
(350.438)
Saldo al 31 dicembre 2024
23.353.002
4.670.600
85.605.531
7.041.890
-
(62.804)
97.255.217
34.422.738
(9.599.592)
3.332.692
148.764.057
(1) = al 31 dicembre 2024, Gas Plus S.p.A. detiene 1.336.677 azioni proprie (pari al 2,98% del capitale sociale) per un corrispettivo complessivo di 9.599.592 Euro.
Gas Plus S.p.A.
Bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
157
RENDICONTO FINANZIARIO
Per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2023
2024
2023
Flussi finanziari dell’attività operativa
Risultato dell’esercizio
3.332.692
380.795
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari
57.666
29.523
Ammortamenti dei diritti d’uso
293.162
251.138
Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali
14.821
41.717
Svalutazioni partecipazioni in imprese controllate
223.946
1.711.190
Dividendi da società controllate
(10.585.293)
(9.027.294)
Imposte sul reddito
106.084
416.841
(Proventi) oneri finanziari complessivi
4.325.800
4.076.170
Variazione crediti commerciali verso terzi e correlate
(165.728)
(136.399)
Variazione debiti commerciali verso terzi e correlate
(178.580)
467.924
Variazione fondi per benefici ai dipendenti
8.213
42.849
Variazione crediti per regime IVA di gruppo verso società controllate
197.570
(1.808.382)
Dividendi incassati da società controllate
10.585.293
9.027.294
Oneri finanziari netti pagati nel periodo
(4.157.674)
(4.375.784)
Incassi (pagamenti) da società controllate per consolidato fiscale
7.771.737
4.689.990
Imposte nette sul reddito pagate
(7.028.930)
(4.787.620)
Variazione netta altre attività e passività correnti
461.300
169.778
Flussi finanziari netti generati dall'attività operativa
5.262.079
1.169.730
Acquisto di beni materiali
(64.426)
(205.228)
Acquisto di beni immateriali
(8.900)
(16.415)
Investimenti in partecipazioni
-
(1.700.000)
Flussi finanziari netti (utilizzati) nell'attività di investimento
(73.326)
(1.921.643)
Nuovi finanziamenti bancari
32.500.000
17.400.000
Finanziamenti rimborsati
(50.618.182)
(17.581.818)
Rimborso per debiti per lease
(272.220)
(264.187)
Dividendi pagati
(6.535.941)
(2.178.648)
Variazione netta per attività di cash pooling
15.089.738
10.419.186
Altre variazioni delle passività finanziarie
264.501
316.522
Flussi finanziari netti generati (utilizzati) nell’attività di
finanziamento
(9.571.204)
8.111.055
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide
(4.382.451)
7.359.142
Disponibilità liquide all'inizio del periodo
11.617.339
4.258.197
Disponibilità liquide alla fine del periodo
7.234.888
11.617.339
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
158
NOTE ESPLICATIVE
1. Informazioni societarie
Gas Plus S.p.A. (di seguito anche la “Società”, “Gas Plus” o la “Capogruppo”) è una società per azioni
quotata sul mercato telematico azionario gestito e organizzato da Borsa Italiana S.p.A. La Società è
costituita in Italia ed è iscritta al registro delle Imprese di Milano.
Gas Plus S.p.A. è controllata al 76,08% da US.FIN. S.r.l., che non esercita attività di direzione e
coordinamento.
Gas Plus S.p.A. ha sede legale in Italia, a Milano, in Viale Enrico Forlanini n. 17.
La Società ha due sedi secondarie a Fornovo di Taro (PR) e Porzano di Leno (BS).
Nel corso del 2024 non risultano cambiamenti nella denominazione sociale.
A far data dal 6 dicembre 2006, le azioni di Gas Plus S.p.A. sono quotate sul mercato telematico
azionario gestito e organizzato da Borsa Italiana S.p.A..
Gas Plus S.p.A. ha provveduto a redigere il bilancio consolidato che viene presentato unitamente al
bilancio separato. La pubblicazione del bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è
stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 9 aprile 2025.
2. Forma e contenuto del bilancio
A seguito dell’entrata in vigore del Regolamento Europeo n. 1606/2002 emanato dal Parlamento
Europeo e dal Consiglio Europeo nel mese di luglio 2002, le società con titoli ammessi alle
negoziazioni in un mercato regolamentato degli Stati membri dell’Unione Europea devono redigere
dal 2005 i loro bilanci conformemente agli IFRS.
In virtù delle opzioni offerte dal D. Lgs. 38/2005, Gas Plus S.p.A. ha optato di utilizzare i principi
contabili internazionali per la redazione del bilancio individuale, separato rispetto al consolidato,
dall’esercizio chiuso al 31 dicembre 2006.
Il bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2024 di Gas Plus S.p.A. è stato redatto in conformità ai
princìpi contabili internazionali (IAS/IFRS) e ai criteri di valutazione stabiliti dagli International
Financial Reporting Standards (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board
(“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’Art.
9 del D. Lgs. n. 38/2005, ivi incluse tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting
Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations
Committee (“SIC”).
Il bilancio è redatto con l’intento di presentare la veritiera e corretta situazione patrimoniale,
finanziaria, il risultato economico dell’esercizio e i flussi finanziari. Il bilancio è stato redatto nel
rispetto del principio della competenza economica (IAS 1 par. 25 e 26) e nel rispetto della coerenza di
presentazione e classificazione delle voci di bilancio (IAS 1 par. 27). Le attività e le passività, i proventi
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
159
ed i costi non sono stati soggetti a compensazione se non richiesto o consentito da un principio o da
interpretazione (IAS 1 par. 32).
Come descritto all’interno della Relazione sulla Gestione, il presente bilancio è stato redatto nel
presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l’insussistenza
di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa
la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro, inteso come
l’orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente documento. I rischi e
le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione.
Il bilancio è presentato in Euro e gli importi sono esposti in Euro, salvo quando diversamente indicato.
Per quanto riguarda la presentazione del bilancio la Società ha effettuato le seguenti scelte:
- nello stato patrimoniale sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le
passività correnti e non correnti. Le attività correnti che includono liquidità e mezzi equivalenti
sono quelle destinate ad essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della
Società. Le attività non correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo oltre i dodici
mesi, comprese le immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie e le imposte anticipate.
Le passività correnti comprendono i debiti esigibili entro i dodici mesi, compresa la quota
corrente dei finanziamenti non correnti. Le passività non correnti comprendono i debiti esigibili
oltre i dodici mesi, compresi i debiti finanziari, i fondi relativi al personale e le imposte differite;
- il conto economico presenta una classificazione dei costi per natura ed evidenzia il risultato prima
degli oneri finanziari e delle imposte;
- il conto economico complessivo consolidato, presentato separatamente dal conto economico,
raccoglie le variazioni non transitate a Conto Economico, ma imputate direttamente a Patrimonio
Netto sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS;
- il prospetto delle variazioni del patrimonio netto riporta le informazioni con evidenza separata
del risultato di esercizio complessivo e di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico,
ma imputata direttamente a Patrimonio Netto sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS;
- il rendiconto finanziario evidenzia separatamente i flussi finanziari derivanti dall’attività
operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è stato utilizzato il metodo
indiretto.
3. Principi contabili e criteri di valutazione
Criteri di valutazione
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari acquisiti separatamente sono iscritti al costo, mentre quelli
acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzati in base al fair value
determinato alla data di acquisizione.
Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori
direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l’uso per cui è stato acquistato,
incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo
stimato per lo smantellamento e la rimozione dell’attività. Qualora parti significative di tali attivi
materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia
liberi da costruzione sia pertinenziali a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile
illimitata.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
160
Le aliquote di ammortamento utilizzate per determinare le vite economico-tecniche utilizzate, rimaste
invariate rispetto all’esercizio precedente, sono le seguenti:
Categoria:
Aliquota
d’ammortamento
Mobili/arredi/macchine d’ufficio
12,0%
Impianti telefonici
20,0%
Macchine elettroniche
20,0%
Automezzi
20,0-25,0%
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene,
esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di
cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico al momento della suddetta eliminazione.
Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi di ammortamento applicati sono rivisti con frequenza
annuale e adeguati, se necessario, alla fine di ciascun esercizio.
Attività immateriali
Un’attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è
prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo
attendibile.
Le attività immateriali acquisite separatamente sono iscritte inizialmente al costo, mentre quelle
acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate al fair value alla data di
acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei fondi
di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte
internamente non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell’esercizio in cui sono state
sostenute.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.
Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sottoposte a test di
recuperabilità (impairment) ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il
periodo e il metodo di ammortamento ad esse applicato vengono riesaminati alla fine di ciascun
esercizio o più frequentemente se necessario. Variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui
i futuri benefici economici legati all’attività immateriale sono conseguiti dalla Società sono rilevate
modificando il periodo o il metodo di ammortamento e trattate come modifiche delle stime contabili.
Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita definita sono rilevate a conto economico
nella categoria di costo coerente con la funzione dell’attività immateriale.
I tassi annui di ammortamento utilizzati sono correlati al periodo di prevista utilità.
Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte
annualmente alla verifica di perdita di valore, sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice
di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per determinare se tale
attribuzione continua ad essere sostenibile; altrimenti, il cambiamento da vita utile indefinita a vita
utile definita si applica su base prospettica.
Gli utili o le perdite derivanti dall’eliminazione di un bene immateriale sono misurati come la
differenza fra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell’attività immateriale e sono
rilevati a conto economico nell’esercizio in cui avviene l’eliminazione.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
161
Partecipazioni in società controllate
Le partecipazioni in società controllate sono rilevate con il criterio del costo. I dividendi da società
controllate sono rilevati come proventi diversi nel conto economico solo nella misura in cui si
riferiscono agli utili portati a nuovo dalla controllata e generati successivamente alla data di
acquisizione.
Ad ogni data di bilancio, la Società, in presenza di obiettive evidenze di perdite di valore, valuta, tramite
test di impairment, il valore recuperabile delle partecipazioni confrontando il valore di iscrizione della
partecipazione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto
dei costi di dismissione, e il valore d’uso e, qualora risulti inferiore al valore iscritto in bilancio, svaluta
tali partecipazioni al loro valore recuperabile.
Il valore d’uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi dalla partecipazione. Nel determinare
il valore d’uso, la Società sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di
attualizzazione post-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore attuale del denaro e i rischi
specifici dell’attività.
In assenza di evidenze differenti, il valore d’uso è fatto almeno pari al patrimonio netto della società
partecipata.
Qualora esistano evidenze che le partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata
nel conto economico come svalutazione. Nel caso l’eventuale quota di pertinenza della Società delle
perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione e la Società abbia l’obbligo o
l’intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle
ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo.
Infine, se successivamente la perdita di valore venga meno o si riduca, viene rilevato a conto economico
un ripristino di valore nei limiti del costo.
Gli eventuali ripristini di valore e svalutazioni sono rilevati come proventi e oneri diversi nel conto
economico.
Le società controllate costituiscono le singole cash generating unit (CGU).
Le CGU sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business della Società,
come attività che generano flussi di cassa in entrata indipendenti derivanti dall’utilizzo continuativo
delle stesse.
Perdita di valore di attività non correnti
Ad ogni chiusura di bilancio, la Società valuta l’eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore
delle attività. In tal caso, o nei casi in cui è richiesta una verifica annuale sulla perdita di valore, la
Società effettua una stima del valore recuperabile. Il valore recuperabile è il maggiore fra il fair value
di un’attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d’uso. Il
valore recuperabile viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività non generi flussi
finanziari che siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Se
il valore contabile di un’attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita
di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.
Nel determinare il valore d’uso, la Società sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri
usando un tasso di attualizzazione pre-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore attuale
del denaro e i rischi specifici dell’attività.
Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie
di costo coerenti con la funzione dell’attività che ha evidenziato la perdita di valore.
Ad ogni chiusura di bilancio, la Società valuta inoltre l’eventuale esistenza di indicazioni del venir
meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e qualora tali indicazioni
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esistano, stima il nuovo valore recuperabile dell’attività. Il valore di unattività precedentemente
svalutata p essere ripristinato, ad eccezione delle svalutazioni dell’avviamento, solo se vi sono stati
cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell’attività successivi alla
rilevazione dell’ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che
sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell’ipotesi in cui nessuna perdita di valore
fosse stata registrata negli esercizi precedenti. Tale ripristino viene rilevato quale provento a conto
economico, tranne quando l’attività è iscritta a un importo rivalutato, caso in cui il ripristino è trattato
come una rivalutazione. Dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento
dell’attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato, al netto di
eventuali valori residui, lungo la restante vita utile.
Attività finanziarie
Il principio IFRS 9, Strumenti finanziari, prevede un modello di classificazione e valutazione delle
attività finanziarie basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei
flussi contrattuali delle attività finanziarie stesse, al fine di determinarne il corretto criterio di
valutazione.
I criteri di valutazione che possono essere adottati per le diverse tipologie di strumenti finanziari sono:
1) attività finanziarie al costo ammortizzato; 2) attività finanziarie al fair value con variazioni imputate
a conto economico; 3) attività finanziarie al fair value con variazioni imputate al conto economico
complessivo.
La Società determina la classificazione delle proprie attività finanziarie nel momento della rilevazione
iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura di ciascun esercizio.
Tutti gli acquisti e vendite di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, ovvero alla data
in cui la Società assume l’impegno di acquistare o vendere l’attività.
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Le attività finanziarie al costo ammortizzato includono i finanziamenti ed i crediti con pagamenti fissi
o determinabili che non sono quotati su un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attivi
sono rilevate secondo il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse
effettivo, dedotte le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti,
premi sull’acquisto, onorari o costi che sono parte integrante del tasso di interesse effettivo. Il tasso di
interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel conto economico. Le svalutazioni derivanti
da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come oneri finanziari. Gli utili e le perdite sono
iscritti a conto economico quando i finanziamenti e crediti sono contabilmente eliminati o al
manifestarsi di perdite di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Questa categoria
include, normalmente, i crediti commerciali e gli altri crediti.
I crediti commerciali sono iscritti al loro fair value identificato dal valore nominale e successivamente
ridotto per le eventuali perdite di valore. I crediti commerciali la cui scadenza non rientra nei normali
termini commerciali e che non sono produttivi di interessi, vengono attualizzati.
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico
Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione e le attività designate al momento
della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto
economico. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro
vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come
strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di
copertura efficace (hedge instruments), come definito nello IFRS 9.
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Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel
prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, mentre le variazioni del fair value sono
rilevate tra i proventi o tra gli oneri finanziari nel conto economico.
Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il
loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate al conto economico complessivo
Le attività finanziarie al fair value con variazione imputate al conto economico complessivo
comprendono azioni e titoli di debito. Le azioni classificate in tale categoria sono quelle che non sono
state classificate al fair value con variazioni imputate al conto economico. I titoli di debito rientranti in
questa categoria sono quelli detenuti per un periodo di tempo indefinito e quelli che potrebbero essere
venduti in risposta alle necessità di liquidità o al cambiamento delle condizioni di mercato.
Dopo la rilevazione iniziale al costo, tali attività finanziarie sono valutate al fair value e i loro utili e
perdite non realizzati sono riconosciuti tra le altre componenti di conto economico complessivo, fino
all’eliminazione dell’investimento momento in cui l’utile o la perdita cumulati sono rilevati tra i
proventi ed oneri diversi – ovvero fino a quando non si accerti che hanno subito una perdita di valore
nel qual caso, la perdita cumulata è stornata dalla riserva e riclassificata a conto economico tra gli
oneri finanziari. I dividendi percepiti nel periodo in cui sono detenute le attività finanziarie disponibili
per la vendita sono rilevati tra i proventi diversi.
Almeno ad ogni chiusura di bilancio, la Società valuta se la capacità e l’intento di vendere a breve
termine le proprie attività finanziarie disponibili per la vendita sia ancora appropriato.
Valutazione del fair value degli strumenti finanziari
La Società valuta gli strumenti finanziari al fair value ad ogni chiusura di bilancio.
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività, o che si pagherebbe per il
trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di
valutazione.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono
categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
- Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui
l’entità può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2 - Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o
indirettamente per l’attività o per la passività;
- Livello 3 - tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l’attività o per
la passività.
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value
in cui è classificato l’input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione
Per le attività e passività rilevate nel bilancio su base ricorrente, la Società determina se siano
intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull’input
di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad
ogni chiusura di bilancio.
Cancellazione di attività finanziarie
Un’attività finanziaria (o ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parti di un gruppo di attività
finanziarie simili) è cancellata quando:
- i diritti a ricevere i flussi finanziari dell’attività sono estinti;
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- la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto
l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (i) ha trasferito sostanzialmente
tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (ii) non ha trasferito né
trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della
stessa.
Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività e non abbia
né trasferito, né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla
stessa, l’attività viene rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo
nell’attività stessa. In questo caso, la Società riconosce inoltre una passività associata. L’attivi
trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che
rimangono di pertinenza della Società.
Perdita di valore di attività finanziarie
La Società verifica ad ogni data di bilancio se unattività finanziaria, o gruppo di attività finanziarie,
ha subito una perdita di valore. Esiste una perdita di valore quando dopo la rilevazione iniziale sono
intervenuti uno o più eventi (quando interviene “un evento di perdita”) che hanno un impatto sui flussi
di cassa futuri stimati dell’attività finanziaria o del gruppo di attività finanziarie, impatto che può essere
attendibilmente stimato. Le evidenze di perdita di valore possono derivare da indicazioni che i debitori
evidenzino difficoltà finanziarie, incapacità di far fronte alle obbligazioni, incapacità o ritardi nella
corresponsione di interessi o di importanti pagamenti, probabilità di essere sottoposti a procedure
concorsuali o altre forme di ristrutturazione finanziaria, e da dati osservabili che indichino un
decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati, quali cambiamenti in contesti o nella condizioni
economiche che si correlano a crisi finanziaria.
La stima delle perdite di valore delle attività finanziarie deve essere effettuata sulla base del modello
delle perdite attese (expected credit loss model), secondo un approccio predittivo, utilizzando
informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici,
attuali e prospettici. Tale modello deve essere applicato a tutte le categorie di attività finanziarie.
Attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato
Per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato, la Società ha anzitutto valutato
individualmente se sussistessero obiettive evidenze di perdita di valore per ogni attività finanziaria che
sia individualmente significativa, o collettivamente per le attività finanziarie che non siano significative
individualmente. Se la Società determina che non sussistono evidenze di perdita di valore per
un’attività finanziaria valutata singolarmente, significativa o meno, include l’attività in un gruppo di
attività finanziarie con caratteristiche di rischio di credito simili e le valuta collettivamente ai fini della
verifica della svalutazione. Le attività che sono valutate individualmente per la svalutazione e per i
quali è rilevata, o continua ad essere rilevata, una perdita di valore non sono incluse in una valutazione
collettiva per la perdita di valore.
L’ammontare di qualunque perdita di valore identificata è misurato dalla differenza tra il valore
contabile dell’attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati (escluse le perdite di credito
attese in futuro che non sono ancora avvenute). Il valore attuale dei flussi di cassa è scontato al tasso
di interesse effettivo originario dell’attività finanziaria.
Il valore contabile dell’attività viene ridotto mediante l’utilizzo di un fondo svalutazione e l’importo
della perdita verrà rilevato a conto economico. Gli interessi attivi continuano ad essere stimati sul
valore contabile ridotto e sono accantonati applicando il tasso d’interesse utilizzato per scontare i flussi
di cassa futuri ai fini della valutazione della perdita di valore. I finanziamenti e i relativi fondi sono
stornati quando non vi è una realistica prospettiva di un futuro recupero e tutte le garanzie sono state
realizzate o sono state trasferite alla Società. Se, in un esercizio successivo, l’ammontare della
svalutazione stimata aumenta o diminuisce in conseguenza di un evento intervenuto dopo che la
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svalutazione è stata rilevata, la svalutazione precedentemente rilevata è aumentata o diminuita
rettificando il fondo. Se un’attività stornata è successivamente recuperata, il valore recuperato è
accreditato a conto economico a riduzione degli oneri finanziari.
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate al conto economico complessivo
La Società valuta ad ogni data di riferimento del bilancio se vi è obiettiva evidenza che una attività o
un gruppo di attività abbia subito una riduzione di valore.
Nel caso di strumenti rappresentativi di capitale classificati al fair value con variazioni imputate al
conto economico complessivo, l’obiettiva evidenza includerebbe una significativa o prolungata
riduzione nel fair value dello strumento al di sotto del suo costo. ‘Significativo’ è valutato rispetto al
costo originario dello strumento e ‘prolungato’ rispetto alla durata del periodo nel quale il fair value è
stato al di sotto del costo originario. Il Gruppo considera significativa una riduzione del valore del 30%
al di sotto del costo e prolungata una riduzione di valore che permane per un periodo di 24 mesi.
Laddove si abbia evidenza della riduzione di valore, la perdita cumulativa misurata come differenza
tra il costo d’acquisto e il fair value attuale, dedotte le perdite per riduzione di valore su quella attività
finanziaria rilevate precedentemente nel conto economico è stornata dalle altre componenti del conto
economico complessivo e rilevata a conto economico. Le perdite per riduzione di valore su strumenti
rappresentativi di capitale non possono essere ripristinate con effetto rilevato nel conto economico; gli
incrementi nel loro fair value successivi alla riduzione di valore sono rilevati direttamente nelle altre
componenti del conto economico complessivo.
Nel caso di strumenti di debito classificati come attività finanziarie al fair value con variazioni imputate
al conto economico complessivo, la svalutazione è valutata basandosi sui medesimi criteri utilizzati
per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato. Tuttavia, l’ammontare della
svalutazione è dato dalla perdita cumulata, vale a dire la differenza tra il costo ammortizzato e il fair
value attuale, meno eventuali perdite di valore sull’investimento precedentemente rilevate nel conto
economico.
Gli interessi attivi futuri continueranno ad essere stimati sulla base del ridotto valore contabile
dell’attività e sono stimati utilizzando il tasso d’interesse utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri
ai fini della determinazione della svalutazione. Gli interessi attivi sono rilevati tra i proventi finanziari.
Se, in un esercizio successivo, il fair value dello strumento di debito aumenta e l’incremento può essere
obiettivamente correlato ad un evento intervenuto dopo la svalutazione che era stata rilevata nel conto
economico, tale svalutazione è rettificata sempre attraverso il conto economico.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e
correnti, in quest’ultimo caso con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi o inferiore, e sono
iscritte al valore nominale.
Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra le passività correnti.
Patrimonio netto
Capitale sociale
Le azioni ordinarie sono iscritte come capitale sociale e il loro valore corrisponde al valore nominale.
Distribuzione di dividendi
La Società rileva una passività a fronte della distribuzione ai suoi azionisti di disponibilità liquide
quando la distribuzione è adeguatamente autorizzata e non è più a discrezione della Società. In base al
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diritto societario vigente in Europa, una distribuzione è autorizzata quando è approvata dagli azionisti.
L’ammontare corrispondente è rilevato direttamente a riduzione del patrimonio netto.
Utili (Perdite) a nuovo
Accoglie tutti i risultati cumulati al netto dei dividendi pagati agli azionisti. La riserva accoglie anche
i trasferimenti derivanti da altre riserve di patrimonio nel momento in cui queste si liberano da eventuali
vincoli a cui sono sottoposti.
La riserva accoglie anche l'effetto cumulativo dei cambiamenti nei principi contabili o di eventuali
correzioni di errori che vengano contabilizzati secondo quanto previsto nello IAS 8.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono classificate a diretta diminuzione del patrimonio netto. Il costo originario delle
azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti
di patrimonio netto, senza dare origine a nessun profitto o perdita nel conto economico.
Benefici per i dipendenti
Recependo quanto previsto dallo IAS 19, i benefici a dipendenti da erogare successivamente alla
cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine (ivi compreso il trattamento fine
rapporto vigente in Italia) vengono sottoposti a valutazione di natura attuariale che devono considerare
una serie di variabili (quali la mortalità, la previsione di future variazioni retributive, il tasso di
inflazione previsto, ecc.).
Seguendo tale metodologia la passività iscritta in bilancio risulta essere rappresentativa del valore
attuale dell'obbligazione, al netto di ogni eventuale attività a servizio dei piani.
Per i piani a benefici definiti (quali il TFR), la passività viene calcolata annualmente da attuari
indipendenti utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito (Projected Unit Credit
Method), effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio.
I risultati di tali valutazioni sono così classificati dalla Società:
- il costo del servizio è iscritto a conto economico quale costo per prestazione di lavoro corrente o
passato;
- gli interessi sono iscritti a conto economico tra gli oneri finanziari;
- le variazioni attuariali derivanti da cambiamenti nelle assunzioni finanziarie, demografiche o da
aggiustamenti correlati all’esperienza sono iscritte come altre componenti nel conto economico
complessivo.
A seguito della riforma previdenziale introdotta dalla legge finanziaria 2008, per le società con un
numero di dipendenti superiore alle 50 unità, le quote maturande di TFR costituiscono un piano a
contributi definiti e solo l'obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua ad essere trattata
contabilmente come un piano a benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i conteggi
attuariali escludendo tuttavia la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Allo stesso modo, i contributi consistenti nelle quote di TFR pagate ai fondi previdenziali integrativi
sono esclusi dai conteggi attuariali e contabilizzati tra i costi del personale per competenza nel conto
economico.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dello IFRS 9 sono classificate come:
1) passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; 2) mutui e finanziamenti. La Società
determina la classificazione delle proprie passività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.
Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di
mutui e finanziamenti, i costi di transazione che sono direttamente attribuibili.
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Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, scoperti di conto
corrente, mutui e finanziamenti, garanzie concesse e strumenti finanziari derivati.
Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico
Le passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico comprendono passività
detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni
imputate a conto economico.
Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle acquisite ai fini di vendita nel breve termine.
Questa categoria include gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dalla Società che non sono
designati come strumenti di copertura in una relazione di copertura come definita dallo IFRS 9. I
derivati impliciti scorporati sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione a
meno che non siano designati come strumenti di copertura efficaci.
Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico.
Le passività finanziarie sono designate al fair value nel conto economico dalla data di prima iscrizione,
solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti. Al momento della rilevazione iniziale, la Società non ha
designato passività finanziaria al fair value con variazioni imputate nel conto economico.
Mutui e finanziamenti
Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando
il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico
quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.
Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi
che fanno parte integrante del tasso d’interesse effettivo. L’ammortamento al tasso d’interesse effettivo
è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.
Nel caso di rinegoziazione di un contratto di finanziamento, le modalità di imputazione a conto
economico degli oneri correlati alle relative passività finanziarie devono essere riviste.
Garanzie finanziarie passive
Le garanzie finanziarie passive emesse dalla Società sono quei contratti che richiedono un pagamento
per rimborsare il possessore di un titolo di debito a fronte di una perdita da esso subita a seguito
dell’inadempienza del debitore nel pagamento alla scadenza prevista contrattualmente. I contratti di
garanzia finanziaria sono inizialmente rilevati come passività al fair value, incrementati dei costi di
transazione direttamente attribuibili all’emissione della garanzia. Successivamente, la passività è
misurata al maggiore tra la migliore stima dell’esborso richiesto per far fronte all’obbligazione
garantita alla data di bilancio e l’ammontare inizialmente rilevato, dedotti gli ammortamenti cumulati.
Debiti commerciali
I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali e contrattuali, non sono
attualizzati e sono iscritti al valore nominale.
Cancellazione di passività finanziarie
Una passività finanziaria è cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la passività è estinto, o
annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un’altra dello
stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività finanziaria
esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una
cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione
a conto economico di eventuali differenze tra valori contabili.
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Compensazione di strumenti finanziari
Un’attività ed una passività finanziaria possono essere compensate ed il saldo netto esposto nel
prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se esiste un diritto legale a compensare gli importi
rilevati contabilmente e vi sia l’intenzione di estinguere il residuo netto, o realizzare l’attività e
contemporaneamente estinguere la passività.
Strumenti finanziari derivati e hedge accounting
Rilevazione iniziale e valutazione successiva
La Società utilizza strumenti finanziari derivati quali swap su tassi di interesse e sui prezzi di vendita
delle commodity per coprire rispettivamente i rischi di tasso di interesse e i rischi di prezzo delle
commodity. Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il
contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value a ciascuna
data di chiusura dell’esercizio. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair
value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.
Il fair value degli strumenti derivati è classificato tra le attività/passività non correnti quando la
scadenza della posta oggetto di copertura è superiore a 12 mesi e tra le attività/passività correnti quando
la scadenza della posta oggetto di copertura è compresa nei 12 mesi.
Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente
nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è
rilevata nel conto economico complessivo e successivamente riclassificata nel conto economico,
quando lo strumento di copertura influenza il risultato d’esercizio.
Ai fini dell’hedge accounting, le coperture sono classificate come:
- coperture del fair value, se sono a fronte del rischio di variazione del fair value dell’attività o
passività sottostante o a fronte di un impegno irrevocabile non rilevato;
- coperture di flussi di cassa, se sono a fronte dell’esposizione alla variabilità dei flussi di cassa
attribuibile a un particolare rischio associato a un’attività o passività rilevata o a un’operazione
programmata altamente probabile o a un rischio di valuta legato a un impegno irrevocabile non
rilevato;
- coperture di un investimento netto in una gestione estera.
All’avvio di un’operazione di copertura, la Società designa e documenta formalmente il rapporto di
copertura, cui intende applicare l’hedge accounting, i propri obiettivi nella gestione del rischio e la
strategia perseguita. La documentazione include l’identificazione dello strumento di copertura,
dell’elemento o operazione oggetto di copertura, della natura del rischio e delle modalità con cui
l’impresa intende valutare l’efficacia della copertura nel compensare l’esposizione alle variazioni del
fair value dell’elemento coperto o dei flussi di cassa riconducibili al rischio coperto. Ci si attende che
queste coperture siano altamente efficaci nel compensare l’esposizione dell’elemento coperto rispetto
a variazioni del fair value o dei flussi finanziari attribuibili al rischio coperto e vengono valutate su
base continuativa, per determinare se tali coperture si siano effettivamente dimostrate altamente
efficaci negli esercizi per i quali sono state designate come operazioni di copertura.
Ad oggi, la Società utilizza solo strumenti derivati di copertura classificabili nella categoria delle
coperture di flussi di cassa.
Coperture dei flussi di cassa
La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata
nel conto economico complessivo e nel patrimonio netto nella riserva di cash flow hedge, mentre la
parte non efficace è rilevata direttamente nel conto economico.
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Per i contratti derivati su tassi di interesse e su commodity, la parte non efficace dei contratti è rilevata
tra gli oneri finanziari.
Gli importi riconosciuti nel conto economico complessivo sono trasferiti nel conto economico nel
periodo in cui l’operazione oggetto di copertura influenza il conto economico, per esempio quando
viene rilevato l’onere o provento sullo strumento coperto o quando si verifica una vendita prevista.
Quando l’elemento oggetto di copertura è il costo di un’attività o passività non finanziaria, gli importi
riconosciuti nel conto economico complessivo sono trasferiti al valore contabile iniziale dell’attività o
passività non finanziaria.
Se si ritiene che l’operazione prevista o l’impegno stabilito non si verifichi più, gli utili o le perdite
accumulati, già rilevati nella riserva di cash flow hedge, sono trasferiti nel conto economico. Se lo
strumento di copertura raggiunge la scadenza o è venduto, annullato o esercitato senza sostituzione, o
se viene revocata la sua designazione di strumento di copertura, gli importi precedentemente rilevati
nella riserva di cash flow hedge restano lì iscritti fino a quando l’operazione prevista o l’impegno
stabilito impattano il conto economico.
Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate
nel conto economico del periodo in cui si verificano.
Ricavi
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dalla
Società e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile.
Il principio IFRS 15 stabilisce un modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti
stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell’ambito di applicazione di altri principi
IAS/IFRS.
I passaggi fondamentali per la rilevazione dei ricavi secondo questo modello sono:
- identificazione del contratto con il cliente;
- identificazione delle performance obligations del contratto;
- determinazione del prezzo della transazione;
- allocazione del prezzo della transazione alle performance obligations contenute nel contratto;
- rilevazione del ricavo quando ciascuna performance obligation risulta realizzata.
Costi
I costi sono relativi a beni o servizi venduti o consumati nell’esercizio o per ripartizione sistematica.
Quando non si possa identificare l’utilità futura degli stessi sono riconosciuti ed imputati a conto
economico.
I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento, che in genere
corrisponde al momento in cui l’Assemblea degli Azionisti ne approva la distribuzione. I dividendi da
partecipazioni in società controllate dell’attivo non corrente sono iscritti nell’ambito della voce “oneri
e proventi diversi”, in quanto le partecipazioni detenute sono rappresentate da società controllate
operanti nei principali settori di attività del gruppo Gas Plus. I dividendi da altre società sono classificati
nel conto economico tra i proventi finanziari.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di
distribuzione.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
170
Proventi ed oneri finanziari
Su tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere
classificate come disponibili per la vendita, sono rilevati come proventi finanziari gli interessi attivi
rilevati utilizzando il tasso d’interesse effettivo, che è il tasso che precisamente attualizza i flussi
finanziari futuri stimati in base alla vita attesa dello strumento finanziario, rispetto al valore netto
contabile dell’attività o passività finanziaria.
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico secondo il criterio della competenza temporale e
sono iscritti per l’importo dell’interesse effettivo.
Gli oneri finanziari, qualora siano direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o alla
produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile
all’uso, sono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono
rilevati come costo di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono gli
interessi e gli altri costi che un’entità sostiene in relazione all’ottenimento di finanziamenti.
Imposte correnti sul reddito
La società capogruppo Gas Plus S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale mondiale. Con tale sistema di
tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi integralmente
nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita)
imponibile. Gli effetti derivanti dal recepimento del reddito (perdita) fiscale delle società non residenti
in Italia restano di competenza della società capogruppo, senza essere riconosciuti alle stesse società
estere.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio. Il reddito imponibile differisce
dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno
tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili.
La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data
del bilancio. Il Management periodicamente valuta la posizione assunta nella dichiarazione dei redditi
rispetto alle situazioni in cui le norme fiscali sono soggette a interpretazioni e provvede a stanziare
degli accantonamenti dove appropriato.
Imposte differite sul reddito
Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee
risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività ed i
corrispondenti valori di bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze
temporanee tassabili, ad eccezione dei casi in cui:
- le differenze temporanee derivino dalla rilevazione iniziale dell’avviamento o di un’attività o
passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione
stessa, non comporti effetti né sul risultato di bilancio né sul risultato fiscale;
- con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate
e joint venture, il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato ed è probabile che esso
non si verifichi nel prevedibile futuro.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti
e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno
disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l’utilizzo delle differenze
temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali portate a nuovo, eccetto il caso in cui:
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
171
- le differenze temporanee deducibili derivino dalla rilevazione iniziale di un’attività o passività in
una transazione che non è un’aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non
influisce né sul risultato di bilancio né sul risultato fiscale;
- con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate
e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le
differenze temporanee deducibili si riverseranno nell’immediato futuro e che vi siano sufficienti
imponibili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere recuperate.
Il valore di carico delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del
bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti
imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l’utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive
non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui è diventato
probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende saranno
applicate all’esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando
le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio.
Le imposte differite relative a elementi non rilevati direttamente a conto economico sono anch’esse
rilevate nel patrimonio netto e nel conto economico complessivo, coerentemente con l’elemento cui si
riferiscono.
Le imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare
le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano
riferimento allo stesso soggetto contribuente ed alla stessa autorità fiscale.
Imposte indirette
I costi, i ricavi, le attività e le passività sono rilevati al netto delle imposte indirette, quali l’imposta sul
valore aggiunto, con le seguenti eccezioni:
- l’imposta applicata all’acquisto di beni o servizi è indetraibile; in tal caso essa è rilevata come parte
del costo di acquisto dell’attività o parte del costo rilevato nel conto economico;
- i crediti e i debiti commerciali includono l’imposta indiretta applicabile.
L’ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate da o pagate
all’Erario è incluso a bilancio nella voce altri crediti o altri debiti a seconda del segno del saldo.
Conversione delle poste in valuta
La valuta di presentazione e funzionale della Società è l’Euro.
Le transazioni in valuta diversa dall’Euro sono rilevate inizialmente al tasso di cambio (riferito alla
valuta funzionale) in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in
valuta diversa dall’Euro, sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data
di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico. Le poste non
monetarie valutate al costo storico in valuta diversa dall’Euro sono convertite usando i tassi di cambio
in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value
in valuta diversa dall’Euro sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale
valore.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
172
Cambiamenti climatici
A livello mondiale è in corso il processo di decarbonizzazione e di elettrificazione dell’economia
globale che, in linea con i requisiti dell’Accordo di Parigi, risulta cruciale nel raggiungimento
dell’obiettivo di “Net Zero” il quale dovrebbe permettere di evitare le gravi conseguenze di un aumento
delle temperature superiore a 1,5° C.
In tale prospettiva, la Società e le sue imprese controllate operano principalmente nel settore del gas,
che è tra le fonti fossili che permetterà di gestire la transizione energetica.
In questo ambito lo IAS 1 richiede di fornire nelle note di commento al presente bilancio, l’informativa
sulle assunzioni, fatte da un’entità circa il futuro, che possono comportare un rischio significativo di
generare una rettifica materiale nell’esercizio successivo. Le conseguenze in termini di investimenti,
costi e flussi vengono prese in considerazione nella predisposizione del bilancio, coerentemente con lo
stato di avanzamento della roadmap del processo stesso (ad esempio, revisione della vita utile dei
cespiti in programma di sostituzione, adeguamento dei test di impairment per tenere conto degli impatti
sui flussi di investimento ecc.). È possibile che in futuro il valore contabile di attività o passività iscritte
nel bilancio della Società possa essere soggetto a diversi impatti con l’evolversi della strategia di
gestione del cambiamento climatico. Questi aspetti sono costantemente monitorati dal management
della Società.
Come previsto dallo IAS 36, i test di impairment vengono svolti partendo dal budget e dalle proiezioni
di cassa di medio-lungo periodo della Società, che derivano a loro volta dagli obiettivi strategici di
breve, medio e lungo termine. I flussi di cassa utilizzati sono pertanto ricavati da tali proiezioni,
includendo, per quanto prevedibili, i rischi e le opportunità legate al cambiamento climatico.
Gli IAS 16 e 38 definiscono i criteri per la capitalizzazione dei costi. I costi, tra cui quelli di sviluppo,
vengono capitalizzati quando rispettano i requisiti dei due standard. La vita utile delle
immobilizzazioni iscritte è determinata in modo coerente agli obiettivi strategici, al budget e alle
proiezioni di cassa di medio-lungo periodo della Società.
L’IFRS 13 richiede di indicare i presupposti chiave utilizzati quando le attività sono rilevate al fair
value, le cui misurazioni possono includere diversi possibili scenari. La Società ha in portafoglio
strumenti finanziari derivati sulle commodity energetiche, la cui valorizzazione a fair value riflette le
aspettative degli operatori di mercati attraverso gli scenari di riferimento utilizzati per la
valorizzazione.
In base allo IAS 37 è possibile che accantonamenti precedentemente rilevati per eventi futuri
potrebbero avere una veloce realizzazione con la conseguente variazione di stima da riconoscere. Ciò
è particolarmente rilevante per i fondi decommissioning iscritti a bilancio. Il cambiamento climatico e
la conseguente legislazione associata possono richiedere di riconsiderare queste stime e di rilevate
passività precedentemente non iscritte, per le quali verrebbe fornita una specifica informativa.
Utilizzo di stime contabili
Come illustrato nei paragrafi della presente Nota, la redazione del bilancio e delle relative note in
applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l’effettuazione di valutazioni discrezionali e
stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa
di bilancio. I risultati consuntivi potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare
gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti,
imposte ed accantonamenti per rischi ed oneri. Le stime e le ipotesi sono riviste periodicamente e gli
effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
173
Impairment test delle partecipazioni in società controllate
Ad ogni data di bilancio, la Società, in presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, valuta, tramite
test di impairment, il valore recuperabile delle partecipazioni confrontando il valore di iscrizione della
partecipazione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto
dei costi di dismissione, e il valore d’uso e, qualora risulti inferiore al valore iscritto in bilancio, svaluta
tali partecipazioni al loro valore recuperabile.
Sono, inoltre, effettuate analisi di sensitività dei valori risultanti dall’impairment test, rispetto a
possibili variazioni degli assunti di base.
Il valore recuperabile delle partecipazioni più rilevanti è esposto al rischio di oscillazione del prezzo
di mercato degli idrocarburi poiché esso influisce sui ricavi e sui costi delle loro attività di produzione
e compravendita, con possibili effetti negativi indotti sui flussi di cassa e sulle prospettive di reddito di
tali società. Tali effetti vengono parzialmente mitigati nelle società controllate attraverso l’utilizzo di
strumenti finanziari derivati di copertura.
Valutazioni discrezionali
Gli Amministratori, nell’applicare i principi contabili non hanno applicato alcuna valutazione
discrezionale.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS adottati nell’esercizio e di efficacia
successiva al 31 dicembre 2024
I principi contabili adottati per la redazione del presente bilancio sono conformi a quelli utilizzati per
la redazione del bilancio dell’esercizio precedente, fatta eccezione per l’adozione dei nuovi principi,
modifiche ed interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2024.
I seguenti emendamenti sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio
2024, senza peraltro avere effetti significativi sul bilancio separato:
- emendamenti allo IAS 1, “Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as
Current or Non-current” e “Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with
Covenants”;
- emendamento all’IFRS 16, “Lease Liability in a Sale and Leaseback”;
- emendamenti allo IAS 7 “Statements of Cash Flows” e all’IFRS 7, “Financial Instruments:
Disclosures: Supplier Finance Arrangements”.
Al 31 dicembre 2024, la Società non ha adottato anticipatamente nuovi principi o emendamenti che
sono stati emessi ma non ancora in vigore.
A partire dal 1° gennaio 2025 entrerà in vigore solo l’emendamento allo IAS 21, “The Effects of
Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability”. Allo stato il Gruppo sta analizzando
tale emendamento e valutando se la sua adozione avrà un impatto significativo sul bilancio.
Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato, gli organi competenti dell’Unione Europea
non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione dei seguenti principi,
interpretazioni ed emendamenti:
- emendamenti all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “Classification and Measurement of Financial
Instruments”, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026;
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
174
- emendamenti all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “Contracts Referencing Nature-Dependent Electricity”,
che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026.
- principio IFRS 18 “Presentation and Disclosure in Financial Statements”, che entrerà in vigore
dal 1° gennaio 2027;
- principio IFRS 19 “Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures”, che entrerà in
vigore a partire dal 1° gennaio 2027;
La Società sta analizzando i principi indicati non ancora omologati e valutando se la loro adozione av
un impatto significativo sul bilancio.
4. Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari hanno un valore netto di Euro 234.566 al 31 dicembre 2024 e sono
dettagliabili come segue:
La voce immobili, impianti e macchinari si incrementa a seguito dell’acquisto di apparecchiature
informatiche per complessivi Euro 51.673 e di arredamento per il rinnovo della sala mensa della sede
di Milano per Euro 12.753 e si decrementano a seguito degli ammortamenti dell’esercizio per Euro
57.666.
5. Diritti d’uso
I diritti d’uso hanno un valore netto di Euro 408.736 al 31 dicembre 2024 e sono dettagliabili come
segue:
Impianti e
macchinari
Altri beni
Totale
31 dicembre 2023
Saldo iniziale netto
5.210
46.891
52.101
Investimenti
4.500
200.728
205.228
Ammortamenti
(816)
(28.707)
(29.523)
Alienazioni
-
-
-
Saldo finale netto
8.894
218.912
227.806
Saldo finale lordo
28.445
1.792.794
1.821.239
Fondo ammortamento
(19.551)
(1.573.882)
(1.593.433)
Saldo finale netto
8.894
218.912
227.806
31 dicembre 2024
Saldo iniziale netto
8.894
218.912
227.806
Investimenti
-
64.426
64.426
Ammortamenti
(967)
(56.699)
(57.666)
Alienazioni
-
-
-
Saldo finale netto
7.927
226.639
234.566
Saldo finale lordo
28.445
1.857.220
1.885.665
Fondo ammortamento
(20.518)
(1.630.581)
(1.651.099)
Saldo finale netto
7.927
226.639
234.566
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
175
Software
Fabbricati
Altri beni
Totale
31 dicembre 2023
Saldo iniziale netto
84.387
772.318
3.198
859.903
Nuovi contratti e modifiche contrattuali
54.382
11.823
-
66.205
Ammortamenti e svalutazioni
(50.308)
(197.632)
(3.198)
(251.138)
Saldo finale netto
88.461
586.509
-
674.970
Saldo finale lordo
204.187
1.459.142
39.963
1.703.292
Fondo ammortamento
(115.726)
(872.633)
(39.963)
(1.028.322)
Saldo finale netto
88.461
586.509
-
674.970
31 dicembre 2024
Saldo iniziale netto
88.461
586.509
-
674.970
Nuovi contratti e modifiche contrattuali
-
3.760
23.168
26.928
Ammortamenti e svalutazioni
(51.247)
(235.544)
(6.371)
(293.162)
Saldo finale netto
37.214
354.725
16.797
408.736
Saldo finale lordo
126.551
1.462.902
23.168
1.612.621
Fondo ammortamento
(89.337)
(1.108.177)
(6.371)
(1.203.885)
Saldo finale netto
37.214
354.725
16.797
408.736
La voce diritto d’uso si riferisce principalmente al contratto di affitto dell’immobile presso cui ha la
sede legale la Società. La voce si decrementa complessivamente per Euro 266.234 per l’effetto
combinato di:
un incremento di Euro 26.928 per un nuovo contratto di noleggio di un’autovettura e per la
modifica delle ipotesi circa durata e opzioni contrattuali di alcuni altri contratti esistenti;
un decremento di Euro 293.162 per effetto degli ammortamenti effettuati nell’esercizio.
6. Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali hanno un valore netto di Euro 14.002 al 31 dicembre 2024 e sono
dettagliabili come segue:
Licenze
d'uso
software
Marchi e
Licenze
Totale
31 dicembre 2023
Saldo iniziale netto
45.225
-
45.225
Investimenti
16.415
-
16.415
Ammortamenti
(41.717)
-
(41.717)
Saldo finale netto
19.923
-
19.923
Saldo finale lordo
2.163.638
8.000
2.171.638
Fondo ammortamento
(2.143.715)
(8.000)
(2.151.715)
Saldo finale netto
19.923
-
19.923
31 dicembre 2024
Saldo iniziale netto
19.923
-
19.923
Investimenti
8.900
-
8.900
Ammortamenti
(14.821)
-
(14.821)
Saldo finale netto
14.002
-
14.002
Saldo finale lordo
2.172.538
8.000
2.180.538
Fondo ammortamento
(2.158.536)
(8.000)
(2.166.536)
Saldo finale netto
14.002
-
14.002
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
176
Le immobilizzazioni immateriali si decrementano complessivamente per Euro 5.921 per l’effetto
combinato di:
un incremento di Euro 8.900 per costi capitalizzati nel corso dell’esercizio;
un decremento di Euro 14.821 per effetto degli ammortamenti effettuati nell’esercizio.
7. Partecipazioni in società controllate
Le partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2024 hanno un valore di Euro 296.982.772,
come viene evidenziato nella seguente tabella:
Saldo
iniziale
Versamenti soci Svalutazioni
Saldo
Finale
Gas Plus Energia S.r.l.
251.643
-
-
251.643
Gas Plus Italiana S.r.l.
35.000.016
-
-
35.000.016
GP Infrastrutture S.r.l.
65.714.019
-
-
65.714.019
Gas Plus Vendite S.r.l.
1.417.690
-
-
1.417.690
Gas Plus Storage S.r.l.
2.200.014
-
(185.507)
2.014.507
Società Padana Energia S.r.l.
162.938.512
-
-
162.938.512
Gas Plus International Holding S.r.l.
29.510.000
-
-
29.510.000
Gas Plus Netherlands B.V. in liquidazione
174.824
-
(38.439)
136.385
Totale
297.206.718
-
(223.946)
296.982.772
Negli esercizi 2024 e 2023, non sono stati effettuati acquisti e cessioni di partecipazioni.
Gas Plus S.p.A. ha svalutato le partecipazioni in Gas Plus Storage S.r.l. per Euro 185.507 ed in Gas
Plus Netherlands B.V. in liquidazione per Euro 38.439 al fine di tener conto delle loro perdite
conseguite nell’anno 2024.
Si riportano nella seguente tabella le informazioni integrative sulle Partecipazioni in socie
controllate:
Dati al
31 dicembre 2024
(importi in migliaia di euro)
Gas Plus Italiana
S.r.l.
Società Padana
Energia S.r.l.
GP Infrastrutture
S.r.l.
Gas Plus
Vendite S.r.l.
Percentuale diretta di
partecipazione
100,00% 100,00 % 100,00% 100,00 %
Data di chiusura del bilancio
31.12.2024
31.12.2024
31.12.2024
31.12.2024
Attività
117.224
274.526
104.428
29.609
Passività
81.550
99.441
15.820
25.324
Ricavi
35.418
37.060
22.562
44.210
Utile/(perdita)
(2.297)
6.625
5.075
2.543
Patrimonio Netto
35.673
175.085
88.608
4.285
Patrimonio Netto di
Competenza
35.673 175.085 88.608 4.285
Valore di iscrizione al
31 dicembre 2024
35.000 162.939 65.714 1.418
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
177
Dati al
31 dicembre 2024
(importi in migliaia di euro)
Gas Plus Storage
S.r.l.
Gas Plus Energia
S.r.l.
Gas Plus
International
Holding S.r.l.
Gas Plus
Netherlands B.V.
in liquidazione
Percentuale diretta di
partecipazione
100,00 % 85,29% 100,00 % 100,00 %
Data di chiusura del bilancio
31.12.2024
31.12.2024
31.12.2024
31.12.2024
Attività
3.546
579
59.272
152
Passività
1.531
109
519
16
Ricavi
18
187
-
-
Utile/(perdita)
(186)
(5)
29.418
(38)
Patrimonio Netto
2.015
470
58.753
136
Patrimonio Netto di
Competenza
2.015 401 58.753 136
Valore di iscrizione al
31 dicembre 2024
2.015 252 29.510 136
I bilanci delle società controllate sono redatti in conformità ai relativi principi contabili nazionali.
I rapporti creditori e debitori, i costi e i ricavi con società controllate sono riportati alla Nota n. 26,
Rapporti con parti correlate.
Informazioni in merito alla verifica delle riduzioni per perdite di valore delle attività non correnti
e non finanziarie (Impairment test ai sensi dello IAS 36)
La Società verifica ad ogni chiusura di bilancio la presenza di indicatori di perdita di valore delle
partecipazioni iscritte in bilancio. Il test di impairment della Società viene quindi effettuato laddove,
nel corso dell’esercizio, siano stati identificati degli indicatori di perdita di valore.
A livello generale, nel 2024, si sono registrati segnali di miglioramento relativamente ad alcuni
indicatori esterni di possibili perdite di valore (è stato in calo, ad esempio, il livello dei tassi di interesse
bancari, che si riflette sul tasso di attualizzazione, e del tasso di inflazione), anche se sono rimasti fattori
di incertezza geopolitica (derivanti soprattutto dal perdurare del conflitto tra Russia e Ucraina e dalle
recenti politiche economiche statunitensi). In questo contesto i prezzi degli idrocarburi, seppur in calo
rispetto al 2022 ed in un quadro di forte incertezza, sono rimasti su livelli elevati, anche nelle previsioni
di medio e lungo periodo, e sono stati in grado di compensare gli indicatori di impairment esterni
precedentemente evidenziati.
Infatti, l’andamento di tutte le principali società controllate nei rispettivi settori di attività
(prevalentemente nel settore della produzione, distribuzione e vendita di gas metano), è stato positivo
sia a livello economico (Ebitda e di utile netto) sia a livello patrimoniale (a fine esercizio il valore di
iscrizione delle partecipazioni nelle principali società controllate è stato inferiore al relativo patrimonio
netto contabile).
I suddetti indicatori esterni non hanno fatto pertanto emergere indicazioni di possibili perdite di valore
delle partecipazioni in società controllate.
Di seguito una breve descrizione sull’andamento di ciascuna delle società controllate nell’esercizio
2024 e le ragioni per cui si è ritenuto di non procedere all’esecuzione dei test di impairment sulle stesse.
Società Padana Energia S.r.l.
Società Padana Energia S.r.l. ha conseguito nell’esercizio 2024 un utile pari a Euro 6.625.061 ed il
relativo patrimonio contabile ha raggiunto l’importo di Euro 175.085.170 che comprende una riserva
di segno negativo a fronte dei derivati di copertura in essere a fine anno (pari a Euro 700.710). Nel
2024 la controllata ha distribuito dividendi per Euro 7.000.000.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
178
Il differenziale tra il patrimonio netto della società controllata (Euro 175.785.880 senza includere la
riserva di cui sopra) e il valore di carico della relativa partecipazione, pari a Euro 162.938.512, risulta
positivo e pari a Euro 12.850.068.
L’entità delle riserve di idrocarburi provate e probabili al 31 dicembre 2024 relative ai titoli minerari è
stata di recente attestata dall’esperto indipendente SIM in 2.254,9 milioni di Smc con una leggera
rivalutazione rispetto al precedente esercizio.
Non sono emersi pertanto nell’esercizio specifici indicatori di perdite di valore della partecipazione.
Gas Plus Italiana S.r.l.
Gas Plus Italiana S.r.l. ha conseguito nell’esercizio 2024 una perdita pari a Euro 2.297.093
esclusivamente dovuta ad oneri non ricorrenti per Euro 5.090.837 relativi ad un’attività non più
esercitata e, in particolare, al prevedibile mancato utilizzo della capacità di transito sul gasdotto TAG
nel residuo periodo del contratto in essere. Positivo è stato al contrario l’andamento nel proprio attuale
settore di attività (produzione e esplorazione di gas metano).
Il relativo patrimonio contabile si è attestato all’importo di Euro 35.673.258 che comprende una riserva
di segno negativo a fronte dei derivati di copertura in essere a fine anno (pari a Euro 494.395).
Il differenziale tra il patrimonio netto della società controllata, pari a Euro 36.167.653 senza includere
la suddetta riserva, e il valore di carico della relativa partecipazione, pari a Euro 35.000.016, è positivo
e pari a Euro 1.167.637.
L’entità delle riserve di idrocarburi provate e probabili al 31 dicembre 2024 relative ai titoli minerari è
stata di recente attestata dall’esperto indipendente SIM in 946,1 milioni di Smc con una leggera
rivalutazione rispetto al precedente esercizio.
Alla luce delle delineate circostanze, Gas Plus S.p.A. non ha identificato specifici indicatori di perdite
di valore della partecipazione,- stanti le caratteristiche dei giacimenti di tale società e del quadro
normativo afferente al loro sfruttamento - ha valutato che vi fossero elementi per ritenere che siano
venuti meno i presupposti delle precedenti svalutazioni.
GP Infrastrutture S.r.l.
GP Infrastrutture S.r.l. ha chiuso l’esercizio 2024 con un utile netto di Euro 5.075.155 e con un
patrimonio netto di Euro 88.608.019. Nel 2024 la controllata ha distribuito dividendi per Euro
3.500.000.
La partecipazione è iscritta a bilancio ad un valore notevolmente inferiore alla corrispondente frazione
di patrimonio netto (Euro 65.714.019 contro Euro 88.608.019) con un differenziale positivo di Euro
22.894.000.
Relativamente agli assets di tale controllata si segnala che, ai fini delle future gare d’ambito, il valore
di iscrizione dei relativi impianti di distribuzione è tuttora sensibilmente inferiore alla stima
dell’indennizzo da riconoscere al gestore uscente, indennizzo che viene determinato sulla base del
valore industriale residuo (VIR).
Non sussistono, pertanto, indicatori di perdite di valore che richiedano di effettuare il test di impairment
sulla partecipazione in GP Infrastrutture S.r.l..
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
179
Gas Plus Vendite S.r.l.
Gas Plus Vendite S.r.l. ha chiuso l’esercizio 2024 con un utile netto di Euro 2.542.818 ed un patrimonio
netto di Euro 4.284.561 (Euro 4.417.704 senza includere la riserva di segno negativo a fronte dei
derivati in essere a fine anno).
La partecipazione è iscritta a bilancio ad un valore inferiore alla corrispondente frazione di patrimonio
netto, senza includere la suddetta riserva (Euro 1.417.690 contro Euro 4.417.704) con un differenziale
positivo di Euro 3.000.014.
Non sussistono pertanto indicatori di perdite di valore che richiedano di effettuare il test di impairment
sulla partecipazione in Gas Plus Vendite S.r.l..
Gas Plus Storage S.r.l.
Nel 2024 Gas Plus Storage S.r.l. ha registrato una perdita di Euro 185.507 ed il relativo patrimonio
netto ha raggiunto l’importo di Euro 2.014.507. Gas Plus S.p.A. ha, pertanto, svalutato la
partecipazione per la perdita dell’esercizio allineandola alla quota del patrimonio netto della
controllata.
Gas Plus Energia S.r.l.
Nel 2024 Gas Plus Energia S.r.l. ha registrato una perdita di Euro 5.423. Tuttavia, detta società ha un
patrimonio netto di competenza di Gas Plus S.p.A., a fine esercizio, di Euro 400.755 che risulta
sensibilmente superiore al valore di iscrizione della relativa partecipazione a bilancio (Euro 251.643).
Nel 2024 la controllata ha distribuito dividendi per Euro 100.000.
Non sussistono pertanto indicatori di perdite di valore che richiedano di effettuare il test di impairment
sulla partecipazione in Gas Plus Energia S.r.l..
Gas Plus International Holding S.r.l.
Gas Plus International Holding S.r.l. ha chiuso l’esercizio 2024 con un utile netto di Euro 29.417.825
e con un patrimonio netto di Euro 58.753.399.
La partecipazione è iscritta a bilancio ad un valore che risulta sensibilmente inferiore alla
corrispondente frazione di patrimonio netto (Euro 29.510.000 contro Euro 58.753.399) con un
differenziale positivo di Euro 29.243.399.
Non sussistono pertanto indicatori di perdite di valore che richiedano di effettuare il test di impairment
sulla partecipazione in Gas Plus International Holding S.r.l..
Gas Plus Netherlands B.V. in liquidazione
Nel 2024 Gas Plus Netherlands B.V. in liquidazione ha realizzato una perdita pari ad Euro 38.439 ed
il relativo patrimonio netto ha raggiunto l’importo di Euro 136.385. Gas Plus S.p.A. ha, pertanto,
svalutato la partecipazione per la perdita dell’esercizio allineandola alla quota del patrimonio netto
della controllata. La società è attualmente in fase di liquidazione volontaria essendosi concluse con
esito negativo le attività di esplorazione nei siti in cui la stessa era contitolare.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
180
8. Fair value (derivati finanziari attivi e passivi)
Al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023, non vi erano in essere attività per fair value non correnti.
I saldi delle attività per fair value correnti sono invece dettagliati nel seguente prospetto. Le descrizioni
indicano la tipologia di strumento derivato in essere:
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Derivati su commodity
-
2.466.747
Derivati su commodity verso società controllate
4.620.850
19.970
Interest rate swap
-
495.076
Totale fair value attivo corrente
4.620.850
2.981.793
Al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023, non vi erano in essere passività per fair value non
correnti. I saldi delle passività per fair value correnti sono invece dettagliati nel seguente prospetto. Le
descrizioni indicano la tipologia di strumento derivato in essere:
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Derivati su commodity
4.620.850
47.732
Derivati su commodity verso società controllate
-
2.166.200
Totale fair value passivo corrente
4.620.850
2.213.932
Interest rate swap
Al termine del terzo trimestre 2024 è stato anticipatamente rimborsato il finanziamento a medio lungo
termine con Intesa Sanpaolo e Banco BPM. Di conseguenza, sono stati liquidati i relativi contratti
dell’Interest Rate Swap a copertura del suddetto finanziamento stipulati:
- in data 24 ottobre 2019, per l’80% della linea a medio lungo termine;
- in data 23 gennaio 2020 ed in data 12 gennaio 2021, per il 65% delle erogazioni richieste della
linea a medio lungo termine “Capex”, rispettivamente nel secondo semestre 2019 e nel secondo
semestre 2020 (corrispondenti al 31% degli utilizzi complessivi effettuati).
Al 31 dicembre 2023, il fair value di tali strumenti derivati era complessivamente positivo per Euro
495.076. Tutti i contratti stipulati avevano soddisfatto i criteri per il trattamento in hedge accounting
ai fini contabili fino alla data del rimborso del finanziamento.
Derivati su commodity
Nel corso dell’esercizio 2024 e 2023, Gas Plus S.p.A. ha stipulato con diversi istituti di credito derivati
(swap) per la copertura del rischio di oscillazione del prezzo di mercato del gas, per conto delle singole
società/B.U. esposte a tale rischio.
Al 31 dicembre 2024, il fair value di tali strumenti derivati è complessivamente negativo per Euro
4.620.850, contro un valore complessivamente positivo di Euro 2.419.015 al 31 dicembre 2023.
Derivati su commodity verso società controllate
Gli effetti economici di copertura dei derivati sottoscritti con gli istituti bancari sono stati trasferiti
interamente alle società controllate Gas Plus Italiana S.r.l., Società Padana Energia S.r.l., Gas Plus
Vendite S.r.l. e Gas Plus Dacia S.r.l. a condizioni di mercato, tramite la stipula di derivati infragruppo.
Al 31 dicembre 2024 il fair value sui contratti per derivati infragruppo è complessivamente positivo
per Euro 4.620.850, contro un valore complessivamente negativo di Euro 2.146.230 al 31 dicembre
2023.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
181
9. Imposte sul reddito
I saldi delle voci attività per imposte anticipate e passività per imposte differite sono dettagliati nel
seguente prospetto. Le descrizioni indicano la natura delle differenze temporanee.
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Imposte differite attive, relative a:
Fondo per benefici ai dipendenti
32.906
14.640
Ammortamento civilistici eccedenti controllate
425.920
-
Altro
818
690
Totale imposte differite attive
459.644
15.330
Imposte differite passive, relative a:
Plusvalenze
(191.743)
(287.615)
Fair value derivato di copertura Interest Rate Swap
-
(112.074)
Differenze cambi non realizzate società controllate
-
(13.747)
Dividendi non percepiti controllate
(72.344)
-
Totale passività per imposte differite
(264.087)
(413.436)
I movimenti delle voci crediti per imposte anticipate e passività per imposte differite sono dettagliati
nel seguente prospetto:
Credito per imposte
Passività per imposte
anticipate
differite
Saldo al 1° gennaio 2024
15.330
(413.436)
Accantonamenti
445.724
(72.344)
Utilizzi
-
109.619
Altre variazioni incluse nel conto economico complessivo
(1.410)
112.074
Saldo al 31 dicembre 2024
459.644
(264.087)
Al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023, non vi erano in essere crediti per imposte sul reddito.
Al 31 dicembre 2024, la Società ha debiti per imposte pari ad Euro 442.119 (pari ad Euro 3.843.165 al
31 dicembre 2023), legati esclusivamente al debito IRES rinveniente dal calcolo delle imposte correnti
del consolidato fiscale nazionale e mondiale per il periodo di imposta 2024.
I dettagli delle imposte sul reddito dell’esercizio e la riconciliazione delle imposte teoriche con le
imposte effettive sono dettagliati nel seguente prospetto:
Imposte sul reddito dell'esercizio
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Risultato ante imposte
3.438.776
797.636
Aliquota teorica (IRES e IRAP)
29,57%
29,57%
Imposte teoriche
(1.016.846)
(235.861)
Costi non deducibili
(13.134)
(11.604)
Plusvalenze e dividendi non imponibili
2.413.443
2.058.223
IRAP non deducibile
243.168
322.908
Svalutazioni partecipazioni non deducibili
(66.221)
(505.999)
Effetto consolidato fiscale mondiale
(2.176.152)
(2.075.819)
Ammortamenti civilistici eccedenti controllate
425.920
-
Altre variazioni
83.734
31.311
Imposte sul reddito dell'esercizio
(106.084)
(416.841)
Imposte correnti
(1.649.282)
(548.599)
Imposte anticipate e differite
1.543.198
131.758
Imposte sul reddito dell'esercizio
(106.084)
(416.841)
Aliquota effettiva d’imposta
3,08%
52,26%
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
182
La società capogruppo Gas Plus S.p.A. e le sue controllate GP Infrastrutture S.r.l. (insieme alle socie
incorporate durante l’anno 2024 GP Infrastrutture Trasporto S.r.l. e Rete Gas Fidenza S.r.l.), Gas Plus
Italiana S.r.l., Gas Plus Vendite S.r.l., Gas Plus Storage S.r.l., Gas Plus Energia S.r.l., Società Padana
Energia S.r.l., Gas Plus International Holding S.r.l. e a partire dall’esercizio 2024, Longanesi Sviluppo
S.r.l. hanno congiuntamente esercitato l’opzione per la tassazione di Gruppo ai sensi degli artt. 117 e
seguenti del T.U.I.R. Gli obblighi e gli adempimenti inerenti ai versamenti dell’IRES di competenza
delle suddette società sono pertanto assolti direttamente dalla Capogruppo, pur rimanendo ogni società
responsabile della propria dichiarazione fiscale.
Si segnala che la società capogruppo Gas Plus S.p.A. ha verificato la permanenza dei requisiti per
l’adozione ai sensi dell’art. 130 e seguenti del D.P.R. n. 917/86 dell’istituto del consolidato fiscale
mondiale per il triennio 2024-2026 ed ha incluso nella determinazione della propria base imponibile
anche i redditi conseguiti nell’esercizio 2024 dalle proprie controllate non residenti Gas Plus
International B.V. e Gas Plus Dacia S.r.l.. A partire dall’anno 2024, Gas Plus S.p.A. ha valutato di
escludere da tale regime fiscale la propria controllata non residente Gas Plus Netherlands B.V. in
liquidazione, poiché di non rilevante dimensione.
Gli effetti fiscali dell’adesione al consolidato mondiale sono stati riflessi nel bilancio 2024 per un
maggior carico fiscale di Euro 2.176.152 (contro un maggior carico fiscale complessivo di Euro
2.075.819 nel bilancio 2023).
10. Crediti commerciali
I crediti commerciali, pari al 31 dicembre 2024 ad Euro 1.297.766, sono dettagliati nella seguente
tabella con il relativo confronto con l’esercizio precedente:
Crediti commerciali:
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Crediti verso controllate
1.294.792
1.129.630
Crediti verso controllanti
381
762
Crediti verso altri parti correlate
2.593
1.415
Altri
-
231
Totale crediti
1.297.766
1.132.038
Fondo svalutazione
-
-
Crediti commerciali netti
1.297.766
1.132.038
I crediti commerciali derivano da prestazioni svolte nelle aree amministrazione, sistemi informativi,
acquisti, risorse umane, tesoreria, societario e legale.
Al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023 non ci sono crediti commerciali scaduti da più di 60
giorni.
I crediti verso controllate al 31 dicembre 2024 sono pari ad Euro 1.294.792 (Euro 1.129.630 al 31
dicembre 2023). Per maggior dettagli si veda la Nota n. 26, Rapporti con parti correlate.
11. Altri crediti
Gli altri crediti, pari ad Euro 3.230.236 al 31 dicembre 2024, sono dettagliati nella seguente tabella con
il relativo confronto con l’esercizio precedente:
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
183
Altri crediti
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Crediti per il consolidato fiscale vs società controllate
2.112.902
3.409.712
Crediti IVA
181.727
1.944.086
Crediti per regime IVA di Gruppo vs società controllate
303.060
179.345
Ratei e risconti
601.802
196.095
Acconti a fornitori
30.745
44.797
Altri crediti
-
13.967
Totale altri crediti
3.230.236
5.788.002
Gli altri crediti sono prevalentemente costituiti da crediti per imposte indirette, crediti verso società
controllate per le imposte indirette e per le imposte dirette in regime di consolidato fiscale, ratei e
risconti.
I crediti per il consolidato fiscale verso società controllate derivano dal trasferimento alla Società del
debito IRES risultante dai bilanci al 31 dicembre 2024 delle società controllate che aderiscono
all’opzione per la tassazione di gruppo ai sensi degli artt. 117 e seguenti del T.U.I.R.. Per maggiori
informazioni, si rimanda alla Nota n. 9, Imposte sul reddito.
I crediti per regime IVA di Gruppo includono il credito IVA trasferito dalle società controllate
nell’ultimo trimestre dell’esercizio 2024 a seguito dell’adesione al suddetto.
Nel corso del mese di febbraio 2017, la Società aveva infatti presentato il Modello IVA 2017, mediante
il quale aveva esercitato l’opzione per l’adesione al regime IVA di Gruppo, insieme alle società
controllate Gas Plus Italiana S.r.l., Gas Plus Vendite S.r.l., GP Infrastrutture S.r.l. e Società Padana
Energia S.r.l. Nel mese di giugno 2020, Gas Plus S.p.A., tramite la presentazione del Modello IVA
2020, aveva esteso, a partire dal 1° gennaio 2020, l’adesione al regime IVA di Gruppo alla società
controllata Rete Gas Fidenza S.r.l. (società controllata al 100% da GP Infrastrutture S.r.l.).
A partire dal 1° gennaio 2023, in seguito alla presentazione del Modello IVA 2023, erano fuoriuscite
dal regime IVA di Gruppo le società Gas Plus Italiana S.r.l. e Società Padana Energia S.r.l. Tale regime
era proseguito pertanto solo tra Gas Plus S.p.A. e le sue controllate Gas Plus Vendite S.r.l., GP
Infrastrutture S.r.l. e Rete Gas Fidenza S.r.l. (nel 2024 Rete Gas Fidenza S.r.l. è stata fusa per
incorporazione in GP Infrastrutture S.r.l.).
A partire dal 1° gennaio 2024, in seguito alla presentazione del Modello IVA 2024, è rientrata nel
regime IVA di Gruppo Gas Plus Italiana S.r.l
12. Attività e passività finanziarie verso società controllate
Le voci attività e passività finanziare verso società controllate derivano dal saldo delle operazioni di
cash pooling tra Gas Plus S.p.A. e le proprie controllate. Tali operazioni che consentono una gestione
centralizzata della tesoreria a livello di gruppo sono regolate sulla base di tassi in linea con le normali
condizioni di mercato.
Le attività e passività finanziarie verso società controllate sono dettagliate nel seguente prospetto:
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Attività finanziarie per gestione accentrata della tesoreria
3.316.486
1.130.581
Passività finanziarie per gestione accentrata della tesoreria
(118.863.503)
(101.587.860)
Totale (passività) finanziarie nette verso società controllate
(115.547.017)
(100.457.279)
Al 31 dicembre 2024, il saldo netto delle attività e passività finanziarie verso società controllate risulta
negativo per Euro 115.547.017 (saldo negativo per Euro 100.457.279 al 31 dicembre 2023). La
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
184
variazione complessiva è sostanzialmente determinata dai rimborsi dei versamenti in conto capitale
della società controllata olandese Gas Plus International B.V. a favore di Gas Plus International
Holding S.r.l. per circa 30 milioni di euro che hanno aumentato le disponibilità trasferite a Gas Plus
S.p.A. e dal rimborso del finanziamento per 15 milioni di Euro da parte della stessa Gas Plus
International Holding S.r.l. alla propria controllata rumena Gas Plus Dacia S.r.l. (controllata non
inserita nel sistema di cash pooling) che hanno invece ridotto le disponibilità trasferite a Gas Plus
S.p.A..
Per maggior dettagli si veda la Nota n. 26, Rapporti con parti correlate.
13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a Euro 7.234.888 al 31 dicembre 2024, sono
dettagliate nella tabella seguente:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Cassa
914
1.517
Conti correnti bancari
7.233.974
11.615.822
Totale
7.234.888
11.617.339
Si segnala che non esistono vincoli sulle disponibilità liquide.
Per un’analisi delle movimentazioni delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti si rimanda al
prospetto di rendiconto finanziario.
14. Patrimonio netto
Nelle seguenti note viene riportata una breve descrizione della natura e della composizione delle
principali voci del patrimonio netto. Si rimanda al prospetto delle variazioni del patrimonio netto per
gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 per una descrizione puntuale della
movimentazione delle singole riserve del patrimonio netto.
Capitale Sociale
Nel corso degli esercizi 2024 e 2023, il numero di azioni ed il valore del capitale sociale non hanno
subito variazioni rispetto all’esercizio precedente.
Si segnala che, in data 20 dicembre 2010, l’Assemblea Straordinaria degli Azionisti della Società ha
deliberato l’eliminazione del valore nominale delle azioni con la relativa modifica all’art. 5 dello
Statuto Sociale.
Il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione nell’esercizio 2024 e 2023 è pari a
44.909.620.
Il numero medio ponderato delle azioni potenziali in circolazione nell’esercizio 2024 e 2023, al netto
delle azioni proprie in portafoglio pari a 1.336.677 (in entrambi i periodi in esame) ed in assenza di
ulteriori effetti diluitivi, è pari a 43.572.943.
Riserve
Le riserve sono costituite dalle seguenti componenti:
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
185
La Riserva legale, la Riserva sovraprezzo azioni e i Versamenti in conto capitale che non
presentano variazioni rispetto all’importo iscritto al 31 dicembre 2023.
La r
iserva di copertura derivati pari ad Euro 0 al 31 dicembre 2024, che accoglieva le variazioni
di fair value degli interest rate swap stipulati dalla società, contabilizzati in regime di hedge
accounting, al netto delle variazioni di imposte differite.
La r
iserva per differenze attuariali fondi benefici dipendenti, che, come previsto dal principio IAS
19, Benefici ai dipendenti, include tutti gli utili e le perdite attuariali che emergono dal ricalcolo
attuariale del valore attuale del fondo di trattamento di fine rapporto.
Utili a nuovo
La voce Utili a nuovo include, tra gli altri, gli effetti della conversione agli IFRS.
Azioni proprie
Le Azioni proprie non presentano variazioni rispetto al 31 dicembre 2023. Al 31 dicembre 2024, la
società detiene 1.336.677 azioni proprie (pari al 2,98% del capitale sociale) per un corrispettivo
complessivo di Euro 9.599.592.
Le azioni proprie sono a disposizione del Consiglio di Amministrazione che ne può disporre senza
limiti di tempo o alienandole o quale corrispettivo di eventuali operazioni connesse alla gestione
corrente o ad investimenti strategici o ancora a fronte dell’esercizio di opzioni assegnate o da assegnare
ai destinatari dei Piani di Incentivazione Azionaria.
Dividendi
In data 25 giugno 2024, l’Assemblea degli Azionisti ha deliberato di distribuire agli Azionisti, a titolo
di dividendo e al lordo delle ritenute di legge, l’importo unitario di Euro 15 centesimi per ciascuna
delle azioni (al netto delle azioni proprie) ordinarie in circolazione, per l’importo complessivo di Euro
6.535.941. Il pagamento è avvenuto nel mese di luglio 2024.
Variazioni delle altre componenti del conto economico complessivo
Nell’esercizio 2024, le altre componenti del conto economico complessivo transitate direttamente a
patrimonio netto includono:
- la variazione di fair value degli interest rate swap di copertura in regime di hedge accounting, al
netto delle relative imposte anticipate, per una variazione negativa di Euro 354.903 (nell’esercizio
2023 la variazione negativa era di Euro 570.483);
- la riserva per differenze attuariali TFR per una variazione positiva di complessivi Euro 4.465, al
netto delle imposte anticipate (nell’esercizio 2023 la variazione era negativa di Euro 2.693).
Possibilità di utilizzazione e di distribuibilità delle riserve
Si forniscono infine le informazioni richieste dall’art. 2427, n. 7-bis, del Codice Civile relativamente
all’origine e alla possibilità di utilizzazione e di distribuibilità delle riserve, nonché della loro avvenuta
utilizzazione negli ultimi tre esercizi:
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
186
Possibilità
Quota
Utilizzazioni effettuate nei
Natura/descrizione
Parziali
Importo
di
disponibile
tre esercizi precedenti
utilizzazione
Per copertura
Per altre
perdite
ragioni
Capitale
23.353.002
Riserve di capitale:
- Riserva da sovraprezzo azioni
85.605.531
A-B-C
85.605.531
- Versamenti in conto capitale
7.041.890
A-B-C
7.041.890
Riserve di utili:
- Riserva legale
4.670.600
A-B
4.670.600
- Utili (perdite) a nuovo
34.422.738
- Azioni proprie
(9.599.592)
- Riserva differenze attuariali
fondi benefici dipenden.
(62.804)
Utili (perdite) a nuovo disponibli
24.760.342
A-B-C
24.760.341
10.893.237
- Riserva copertura derivati
-
Totale
145.431.365
122.078.363
Quota non distribuibile
4.670.600
Residua quota distribuibile
117.407.763
Legenda:
A disponibile per aumento di capitale
B disponibile per copertura perdite
C distribuibile ai soci
15. Debiti finanziari correnti e non correnti
Nella seguente tabella sono riportati i debiti finanziari della Società, con i dettagli relativi alla loro
composizione, scadenza e condizioni:
Tipologia
Tasso interesse effettivo %
Scadenza
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
A breve
Finanziamento Revolving Banca ISP
Euribor + spread
15.000.000
-
Finanziamento Revolving Banco BPM
Euribor 1/3 m + spread
5.000.000
15.000.000
Finanziamento BPS
Euribor 3 m + spread
10.000.000
-
Finanziamento BPER
Euribor 3m + spread
1.629.207
-
Finanziamento Term ISP-BPM
Euribor 3/6 m + spread
-
11.000.000
Finanziamento Capex ISP-BPM
Euribor 3/6 m + spread
-
29.488.009
Totale debiti finanziari correnti
31.629.207
55.488.009
A medio/lungo
Finanziamento BCC Cantù
Euribor 3m + spread
4.975.000
-
Finanziamento BPER
Euribor 3m + spread
850.552
-
Totale debiti finanziari non correnti
5.825.552
-
Totale debiti finanziari
37.454.759
55.488.009
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
187
Al 31 dicembre 2024 Gas Plus S.p.A. ha in essere debiti finanziari correnti per Euro 31.629.207 (Euro
55.488.009 al 31 dicembre 2023) e debiti finanziari non correnti per Euro 5.825.552 (Euro 0 al 31
dicembre 2023). Si rimanda al paragrafo Rischio di liquidita” nella nota n. 28, Gestione dei rischi
finanziari: obiettivi e criteri, per l’elenco delle linee di credito disponibili della Società.
Si descrivono qui di seguito le principali caratteristiche dei finanziamenti bancari della Società:
Finanziamento Revolving Banca ISP
In data 6 marzo 2024, Gas Plus S.p.A. ha stipulato con Intesa Sanpaolo un contratto di finanziamento
di tipo revolving a medio termine per un importo complessivo di Euro 30 milioni, da utilizzarsi
esclusivamente per cassa, e con scadenza il 6 marzo 2026.
Alla data del 31 dicembre 2024, tale finanziamento risulta utilizzato per Euro 15 milioni.
Il contratto di finanziamento prevede un tasso di interesse nominale annuo variabile, pari alla somma
tra il tasso di riferimento (EURIBOR 1/3/6m su base 360 giorni) e il margine previsto contrattualmente.
Inoltre, il contratto di finanziamento prevede una commissione di mancato utilizzo.
Il contratto di finanziamento prevede un parametro finanziario (financial covenant) da verificarsi
semestralmente, a partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2024, sui dati consolidati di Gruppo redatti
in conformità ali IFRS. Tale parametro finanziario risulta essere il Leverage Ratio (Posizione
finanziaria netta / EBITDA) ed è rispettato alla data del 31 dicembre 2024.
Finanziamento Revolving Banco BPM
In data 17 dicembre 2024, Gas Plus S.p.A., unitamente a Società Padana Energia S.r.l. e Longanesi
Sviluppo S.r.l. (i beneficiari) hanno stipulato con Banco BPM un nuovo contratto di finanziamento di
tipo revolving a medio termine per un importo complessivo di Euro 30 milioni, da utilizzarsi
esclusivamente per cassa, e con scadenza il 16 dicembre 2027. Tale contratto sostituisce la precedente
linea di tipo revolving dell’importo di Euro 15 milioni rimborsata entro la data di scadenza prevista (1°
dicembre 2024).
Alla data del 31 dicembre 2024, tale finanziamento risulta utilizzato da Gas Plus S.p.A. per Euro 5
milioni.
Il contratto di finanziamento prevede un tasso di interesse nominale annuo variabile, pari alla somma
tra il tasso di riferimento (EURIBOR 1/3m su base 360 giorni) e il margine previsto contrattualmente.
Inoltre, il contratto di finanziamento prevede una commissione di mancato utilizzo.
Il contratto di finanziamento prevede parametri finanziari (financial covenants) da verificarsi
semestralmente, a partire dal bilancio chiuso al 30 giugno 2025, sui dati consolidati di Gruppo redatti
in conformità agli IFRS. Tali parametri risultano attualmente essere:
Indebitamento finanziario netto/EBITDA;
Indebitamento finanziario netto/patrimonio netto.
Gas Plus S.p.A. deve comunicare semestralmente il rispetto di tali parametri, contestualmente alla
consegna del bilancio consolidato. Al mancato rispetto di uno solo di tali parametri, sempre che tali
parametri non siano nel frattempo stati ripristinati secondo i termini contrattuali, la banca finanziatrice
ha la possibilità di recedere dal contratto, facendo venir meno l’obbligo della stessa banca nel rendere
disponibile ogni ulteriore utilizzo a valere sul Finanziamento Revolving.
Il contratto di finanziamento prevede alcuni impegni e limitazioni per i beneficiari. Al mancato rispetto
di tali impegni e limitazioni, la banca finanziatrice ha la possibilità di recedere o risolvere il contratto,
salvo sanatoria da parte del Gruppo Gas Plus nei casi consentiti.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
188
Altri finanziamenti
I contratti di finanziamento con BPER e BCC Cantù sono stati stipulati nel mese di agosto del 2024 ed
hanno una durata di 18 mesi con scadenza prevista nel mese di febbraio del 2026.
Tali finanziamenti non prevedono il rispetto di parametri finanziari, né il rilascio di garanzie.
La linea di anticipazione finanziaria con Banca Popolare di Sondrio (BPS)è stata stipulata nel mese di
giugno e risulta interamente utilizzata al termine dell’esercizio. Si tratta di una linea a revoca.
Finanziamento ISP-Banco BPM
Il finanziamento stipulato in data 6 agosto 2019 con Intesa Sanpaolo e Banco BPM, utilizzabile per
cassa per un importo complessivo di Euro 107 milioni e, a fine 2023, dell’importo residuo di 40,5
milioni di euro, è stato integralmente e, in parte anticipatamente, rimborsato al termine del terzo
trimestre dell’esercizio.
Successivamente è stato avviato il processo di rilascio delle garanzie previste dal contratto, processo
che si è concluso entro la fine dell’esercizio.
Indebitamento finanziario netto
Il totale indebitamento finanziario netto della Società, secondo gli orientamenti in materia di obblighi
di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129 dell’European Securities and Markets
Authority (ESMA), al 31 dicembre 2024 e 2023 è dettagliato come segue:
31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
A. Disponibilità liquide
7.234.888
11.617.339
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
-
-
C. Altre attività finanziarie correnti
-
495.076
D. Liquidità (A + B + C)
7.234.888
12.112.415
E. Debito finanziario corrente (1)
145.841.525
155.937.667
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente
1.629.207
-
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F)
147.470.732
155.937.667
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G -D)
140.235.844
143.825.252
I. Debito finanziario non corrente (2)
5.961.374
410.458
J. Strumenti di debito
-
-
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
-
-
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J+ K)
5.961.374
410.458
M. Totale indebitamento finanziario (H + L)
146.197.218
144.235.710
Note:
(1) Al 31 dicembre 2024 include per Euro 294.508 la quota a breve dei debiti per lease (Euro 265.164 al 31 dicembre 2023).
(2) Al 31 dicembre 2024 include per Euro 135.822 la quota a medio/lungo termine dei debiti per lease (Euro 410.458 al 31 dicembre
2023).
Ai sensi dello IAS 7 Rendiconto finanziario si riporta nella seguente tabella la riconciliazione tra il
saldo iniziale ed il saldo finale dell’indebitamento finanziario netto.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
189
16. Debiti finanziari per lease correnti e non correnti
Nella seguente tabella sono riportate le movimentazioni dei debiti finanziari per lease correnti e non
correnti:
Totale debiti per
lease
Debiti per lease
correnti
Debiti per lease
non correnti
Saldo iniziale al 1° gennaio 2023
873.604
256.073
617.531
Nuovi contratti e modifiche contrattuali
66.205
Decrementi
(257.810)
Oneri finanziari
(6.377)
Saldo finale al 31 dicembre 2023
675.622
265.164
410.458
Nuovi contratti e modifiche contrattuali
26.928
Decrementi
(265.165)
Oneri finanziari
(7.055)
Saldo finale al 31 dicembre 2024
430.330
294.508
135.822
In applicazione del principio IFRS 16 Lease, al 31 dicembre 2024, Gas Plus S.p.A. ha in essere debiti
finanziari per lease correnti per 294.508 Euro (per 265.164 Euro al 31 dicembre 2023), di cui per
249.570 Euro verso parti correlate (per 214.549 Euro al 31 dicembre 2023) e debiti finanziari per lease
non correnti per 135.822 Euro (per 410.458 Euro al 31 dicembre 2023), di cui per 125.564 Euro verso
parti correlate (per 372.371 Euro al 31 dicembre 2023). Tali debiti si riferiscono:
- al contratto di affitto avente ad oggetto il complesso immobiliare destinato alla sede legale della
Società;
- al contratto biennale per l’utilizzo in cloud della licenza del software utilizzato per la redazione del
bilancio consolidato e per la gestione dei contratti di noleggio ai sensi del principio contabile
internazionale IFRS 16 Lease;
- al contratto triennale per l’utilizzo della licenza del software nell’ambito dell’infrastruttura UC
(Unified Communications),
- al contratto di noleggio di un’autovettura aziendale.
31 dicembre
2023
Flussi
monetari
Flussi non monetari
31 dicembre
2024
Variazione fair
value
Altre variazioni
Fair value attivo corrente
(2.981.793)
-
(1.639.057)
-
(4.620.850)
Attività finanziarie verso società controllate
(1.130.581)
(2.185.905)
-
-
(3.316.486)
Debiti finanziari non correnti
410.458
5.852.353
-
(301.437)
5.961.374
Debiti finanziari correnti
55.753.173
(23.970.535)
-
141.077
31.923.715
Passività finanziarie verso società controllate
101.587.860
17.275.643
-
-
118.863.503
Fair value passivo corrente
2.213.932
-
2.406.918
-
4.620.850
Passività nette derivanti da attività di
finanziamento
155.853.049
(3.028.444)
767.861
(160.360)
153.432.106
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(11.617.339)
4.382.451
-
-
(7.234.888)
Indebitamento finanziario netto
144.235.710
1.354.007
767.861
(160.360)
146.197.218
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
190
17. Fondo per benefici ai dipendenti
I piani per benefici definiti a favore di dipendenti di Gas Plus S.p.A. riguardano il trattamento di fine
rapporto di lavoro subordinato disciplinato dalla legislazione italiana all’articolo 2120 del codice civile.
L’indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate
sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate sino al momento della
cessazione dello stesso.
L’indennità di fine rapporto della Società al 31 dicembre 2024 ammonta a Euro 1.253.399 (al 31
dicembre 2023 Euro 1.213.572) e riflette la valutazione del debito verso il personale secondo criteri
attuariali ai sensi dello IAS 19. In particolare, per quanto riguarda lo scenario economico-finanziario i
parametri tendenziali utilizzati per la valutazione al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono i
seguenti:
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Tasso di attualizzazione
3,38%
3,17%
Tasso annuo di inflazione
2,00%
2,00%
Tasso annuo di incremento TFR
3,00%
3,00%
Incremento annuo retribuzioni
1,00%
1,00%
Tasso annuo di rotazione del personale
3,00%
3,00%
Tasso annuo di anticipazioni
2,00%
2,00%
Riportiamo nella seguente tabella la movimentazione intervenuta nel fondo trattamento di fine rapporto
dipendenti relativa all’esercizio 2024 e 2023:
Fondo per benefici ai dipendenti
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Trattamento di fine rapporto - saldo iniziale
1.213.572
1.129.416
Benefici pagati
(62.945)
(21.091)
Subtotale delle variazioni di stato patrimoniale
(62.945)
(21.091)
Costo del servizio
67.991
60.495
Interessi netti 40.656 41.208
Subtotale incluso nel conto economico
108.647
101.703
Variazioni attuariali derivanti da cambiamenti nelle assunzioni
finanziare
(18.440) 30.448
Variazioni attuariali derivanti da cambiamenti nelle assunzioni
demografiche
171 -
Aggiustamenti sulla base dell'esperienza 12.394 (26.904)
Subtotale incluso nel conto economico complessivo
(5.875)
3.544
Trattamento di fine rapporto - saldo finale
1.253.399
1.213.572
Qui di seguito è riportata l’analisi di sensitività ricalcolata sull’obbligazione netta del piano a benefici
definiti al 31 dicembre 2024, considerando i più significativi cambiamenti nelle assunzioni chiave.
Impatto sul P.N.
Impatto sul P.N.
Assunzione
+0,25%
(0,25%)
Assunzione
+0,25%
(0,25%)
Tasso di inflazione
(13.884)
13.560
Tasso di attualizzazione
18.228
(18.901)
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
191
Qui di seguito si riportano le contribuzioni attese da effettuare negli anni futuri a fronte
dell’obbligazione del piano a benefici definiti:
Periodo
Importo
Entro i prossimi 12 mesi 480.269
Entro 2 anni
51.176
Entro 3 anni
52.442
Entro 4 anni 53.554
Entro 5 anni
73.986
La durata media dell’obbligazione del piano a benefici definiti alla fine dell’esercizio 2024 è di 10
anni.
In tale voce, inoltre, è incluso per Euro 29.179 (per Euro 26.012 al 31 dicembre 2023)
l’accantonamento del contributo “ex Fondo Gas” per i dipendenti ancora compresi nella forza lavoro a
seguito della soppressione del fondo stesso con decorrenza 1° dicembre 2015. La Società dovrà
accantonare mensilmente tale importo fino al 1° novembre 2035, salvo erogarlo per intero al
dipendente (o al relativo Fondo di Categoria), al momento della cessazione del suo rapporto di lavoro
(Legge 125/2015 di conversione del D.L. 78/2015).
18. Debiti commerciali
Nella seguente tabella viene riportato il dettaglio dei debiti commerciali al 31 dicembre 2024 ed il loro
confronto con l’esercizio precedente:
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Fornitori Italia
635.388
745.865
Fornitori Italia società controllate
513.938
594.159
Fornitori Italia altre parti correlate
20.405
7.856
Fornitori estero
14.135
14.566
Totale debiti commerciali
1.183.866
1.362.446
Il profilo finanziario della società permette la liquidazione dei debiti commerciali attraverso il capitale
circolante netto. I debiti hanno un tempo medio di pagamento di 60 – 90 giorni.
I debiti commerciali verso le società controllate e correlate derivano da prestazioni di servizi che sono
fornite per consentire a sua volta alla società l’erogazione dei servizi centrali.
Per il dettaglio della voce si rimanda alla nota n. 26, Rapporti con parti correlate.
19. Altri debiti
La seguente tabella riporta il dettaglio degli altri debiti al 31 dicembre 2024 ed il suo confronto con
l’esercizio precedente:
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
192
Altri debiti
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Debiti verso il personale
620.482
620.308
Debiti verso istituti di previdenza
380.919
369.081
Ritenute
240.162
222.957
Debiti per il consolidato fiscale verso società controllate
2.405.224
160.762
Debiti per regime IVA di Gruppo verso società controllate
409.569
88.284
Amministratori e sindaci
141.244
147.195
Ratei e risconti passivi
276.228
20.140
Altri
19.969
23.975
Totale altri debiti
4.493.797
1.652.702
Gli altri debiti sono prevalentemente costituiti da debiti verso società controllate per le imposte indirette
e per le imposte dirette in regime di consolidato fiscale, debiti verso il personale e verso gli enti
previdenziali per premi, ratei di quattordicesima, ferie e permessi maturati ma non ancora goduti alla
fine dell’esercizio.
I debiti per consolidato fiscale verso società controllate si riferiscono al trasferimento alla società del
debito IRES risultante dai bilanci al 31 dicembre 2024 delle società controllate che aderiscono
all’opzione per la tassazione di gruppo ai sensi degli artt. 117 e seguenti del T.U.I.R.. Per maggiori
informazioni, si rimanda alla nota n. 9, Imposte sul reddito.
I debiti per regime IVA di Gruppo includono il credito IVA trasferito dalle società controllate
nell’ultimo trimestre dell’esercizio 2024 nell’ambito del suddetto regime. Per maggiori informazioni,
si rimanda alla nota n. 9, Imposte sul reddito.
20. Ricavi
Il dettaglio dei ricavi viene indicato nella seguente tabella con il relativo confronto con l’esercizio
precedente:
Ricavi
2024
2023
Prestazioni di servizi a:
- società controllante
1.250
1.250
- società controllate
4.222.920
4.012.974
- altre parti correlate
4.250
4.250
Totale ricavi
4.226.420
4.018.474
Rimborsi vari
1.195
782
Sopravvenienze attive
1.004
5.809
Credito d’imposta per imprese non energivore
-
1.622
Totale altri ricavi e proventi
2.199
8.213
Totale ricavi
4.228.619
4.026.687
I ricavi derivano da prestazioni di servizi erogati nei confronti di società controllate, controllante e
correlate nelle aree amministrazione e tesoreria, societario e legale, sistemi informativi, acquisti e
risorse umane.
21. Costi per materie prime, materiali di consumo e servizi
Riportiamo nella seguente tabella il dettaglio dei costi operativi relativi all’esercizio 2024 ed il relativo
confronto con l’esercizio precedente:
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
193
Nel corso dell’esercizio 2024 si è registrato un lieve incremento dei costi per servizi principalmente
correlato ai maggiori costi sostenuti per le spese e consulenze professionali.
22. Costi per il personale
Riportiamo nella seguente tabella il dettaglio dei costi per il personale relativi all’esercizio 2024 ed il
relativo confronto con l’esercizio precedente:
Costo del personale
2024
2023
Personale
Salari e stipendi
(2.510.822)
(2.519.221)
Oneri sociali
(676.220)
(684.960)
TFR, trattamento di quiescenza ed obblighi simili
(166.065)
(161.332)
Totale costo del personale
(3.353.107)
(3.365.513)
I costi per il personale sono rimasti sostanzialmente in linea con il 2023, nonostante le variazioni
dell’organico.
Il numero medio dei dipendenti dell’esercizio 2024 e 2023 della Società è dettagliato nella tabella che
segue:
Numero medio dipendenti
2024
2023
Dirigenti
3
3
Quadri / Impiegati
34
37
Totale
37
40
Costi per materie prime e materiali di consumo
2024
2023
Costi per materie prime e materiali di consumo
Materie prime e di consumo
Cancelleria
(3.762)
(3.530)
Carburanti
(14.080)
(15.575)
Materiale informatico
(4.583)
(1.294)
Acquisto cellulari
(3.551)
(495)
Altri acquisti
(3.776)
(3.822)
Totale costi per materie prime e materiali di consumo
(29.752)
(24.716)
Costi per servizi ed altri
Servizi e altri
Amministratori, sindaci e altri organi societari
(551.924)
(526.657)
Spese e consulenze professionali
(1.421.256)
(1.131.684)
Assicurazioni
(47.991)
(47.457)
Manutenzioni
(243.878)
(229.163)
Utenze passive
(155.702)
(149.918)
Spese e commissioni bancarie
(19.840)
(20.827)
Altri affitti e locazioni
(53.510)
(44.394)
Servizi di sanificazione ambientale
(25.079)
(25.226)
Altri servizi
(275.141)
(267.795)
Oneri diversi di gestione
(282.561)
(313.257)
Totale costi per servizi ed altri
(3.076.882)
(2.756.378)
Totale costi operativi
(3.106.634)
(2.781.094)
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
194
23. Proventi ed oneri diversi
I proventi ed oneri diversi nell’esercizio 2024 risultano avere un saldo positivo pari a Euro 10.361.347
(nel 2023 il saldo positivo era pari a Euro 7.316.104), come dettagliato nella seguente tabella:
Proventi ed (oneri) diversi
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Dividendi da partecipazioni iscritte nell'attivo non
corrente:
GP Infrastrutture S.r.l.
3.500.000
4.000.000
Società Padana Energia S.r.l.
7.000.000
5.000.000
Gas Plus Energia S.r.l.
85.293
27.294
Totale proventi diversi
10.585.293
9.027.294
Svalutazione di partecipazioni iscritte nell'attivo
non corrente:
Gas Plus Storage S.r.l.
(185.507)
(186.014)
Gas Plus Netherlands B.V. in liquidazione
(38.439)
(1.525.176)
Totale oneri diversi
(223.946)
(1.711.190)
Totale proventi ed (oneri) diversi
10.361.347
7.316.104
I proventi diversi includono i dividendi ricevuti da partecipazioni iscritte nell’attivo non corrente per
complessivi Euro 10.585.293 (Euro 9.027.294 nel 2023).
Gli oneri diversi pari a Euro 223.946 al 31 dicembre 2024 (Euro 1.711.190 nel 2023) sono dovuti alla
svalutazione delle partecipazioni nella società controllata Gas Plus Storage S.r.l. per Euro 185.507
(Euro 186.014 nel 2023) e nella società controllata Gas Plus Netherlands B.V. in liquidazione per Euro
38.439 (Euro 1.525.176 nel 2023) a seguito delle perdite conseguite nell’esercizio.
24. Proventi ed oneri finanziari
Riportiamo nella seguente tabella il dettaglio degli oneri e proventi finanziari relativi all’esercizio 2024
ed il relativo confronto con l’esercizio precedente.
Proventi (Oneri) finanziari
2024
2023
Proventi finanziari
Interessi attivi verso imprese controllate per cash pooling
173.447
210.719
Interessi attivi su conti correnti bancari
221.072
39.521
Proventi finanziari su derivati su commodity vs controllate e vs terzi
5.883.727
4.034.690
Proventi finanziari su interest rate swap
108.335
-
Totale proventi finanziari
6.386.581
4.284.930
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti non correnti
(1.646.651)
(2.465.011)
Interessi passivi su finanziamenti correnti
(832.101)
(542.530)
Interessi passivi verso imprese controllate per cash pooling
(2.010.420)
(1.192.596)
Oneri finanziari per attualizzazione fondi
(40.656)
(41.208)
Commissioni su finanziamenti
(293.382)
(72.137)
Oneri finanziari per lease
(7.055)
(6.377)
Oneri finanziari su interest rate swap
-
(240)
Oneri finanziari su derivati su commodity verso controllate e verso terzi
(5.883.727)
(4.032.219)
Interessi passivi su debiti tributari
(18)
(235)
Altri oneri finanziari
(3.867)
(3.400)
Totale oneri finanziari
(10.717.877)
(8.355.953)
Utili (perdite) su cambi
5.496
(5.147)
Proventi (Oneri) finanziari netti
(4.325.800)
(4.076.170)
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
195
I proventi ed oneri finanziari includono le variazioni di fair value e i relativi importi liquidati nel
periodo relativamente ai derivati stipulati dalla Società a copertura del rischio di oscillazione del prezzo
delle commodity delle società controllate Gas Plus Italiana S.r.l., Società Padana Energia S.r.l., Gas
Plus Vendite S.r.l. e Gas Plus Dacia S.r.l.. Il notevole aumento dei proventi ed oneri finanziari è legato
alle maggiori operazioni di copertura sulle commodities effettuate nel corso del 2024 per conto delle
società controllate. L’effetto netto di tali strumenti, considerati speculativi ai fini IFRS per la Società
capogruppo Gas Plus S.p.A., è nullo nel 2024 (saldo positivo di soli Euro 2.471 nel 2023), grazie alla
stipula di derivati infragruppo, come già segnalato nelle note n. 8, Fair value.
A causa del rimborso anticipato, a fine del terzo trimestre 2024, del principale contratto di
finanziamento e del calo dei tassi di interesse, hanno registrato un forte decremento gli interessi sulle
linee di finanziamento non correnti, che hanno beneficiato anche degli effetti economici dei derivati
per la copertura del rischio del tasso di interesse (minori oneri per Euro 818.360).
Sono invece in lieve aumento gli interessi attivi bancari, per la crescita della liquidità disponibile sui
conti correnti e gli interessi passivi sulle linee di finanziamento correnti, per le nuove linee utilizzate e
come meglio descritto nella nota n. 15, Debiti finanziari correnti e non correnti.
25. Impegni e rischi
Impegni per investimenti
A seguito dell’integrale rimborso del Finanziamento a medio lungo termine stipulato con Intesa
Sanpaolo e Banco BPM sono state rilasciate le garanzie previste dal relativo contratto. Per quanto
concerne invece il nuovo contratto di Finanziamento Revolving stipulato con Banco BPM, si rimanda
a quanto già specificato nella nota n. 15, Debiti finanziari correnti e non correnti.
Al 31 dicembre 2024, la Società non ha sottoscritto ulteriori impegni per investimenti.
Garanzie e fideiussioni
Al 31 dicembre 2024, Gas Plus S.p.A. ha in essere una fideiussione per Euro 2 milioni, per conto della
società controllata Gas Plus Vendite S.r.l., a garanzia di un contratto di factoring da quest’ultima
stipulato con un istituto bancario.
26. Rapporti con parti correlate
La seguente tabella mostra i valori complessivi delle transazioni intercorse nell’esercizio con parti
correlate, tutte effettuate secondo normali condizioni di mercato. Si riportano le tabelle di sintesi dei
rapporti con le società controllate e correlate:
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
196
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Immobiliare Forlanini S.r.l.
2.593
1.415
Us.Fin. S.r.l.
381
763
Gas Plus Italiana S.r.l.
314.232
251.003
Gas Plus Vendite S.r.l.
217.579
239.921
GP Infrastrutture S.r.l.
280.007
260.521
Gas Plus Energia S.r.l.
7.307
4.805
Reggente S.p.A.
25
340
Società Padana Energia S.r.l.
343.984
235.654
GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.
-
(4.468)
Gas Plus International Holding S.r.l.
2.470
4.120
Rete Gas Fidenza S.r.l.
-
22.238
Gas Plus International B.V.
704
293
Gas Plus Netherlands B.V. in liquidazione
1.620
404
Gas Plus Dacia S.r.l.
98.798
92.172
Gas Plus Storage S.r.l.
24.569
22.626
Longanesi Sviluppo S.r.l.
3.497
-
Totale crediti commerciali verso società correlate
1.297.766
1.131.807
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Gas Plus Italiana S.r.l.
-
1.273.445
Gas Plus Vendite S.r.l.
495.508
495.002
GP Infrastrutture S.r.l.
1.445.527
822.173
Società Padana Energia S.r.l.
-
930.038
GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.
-
19.470
Rete Gas Fidenza S.r.l.
-
48.929
Gas Plus International Holding S.r.l.
474.927
-
Totale altri crediti verso società correlate
2.415.962
3.589.057
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Gas Plus Italiana S.r.l.
21
-
Gas Plus Vendite S.r.l.
77
1.198
GP Infrastrutture S.r.l.
353
4.600
Gas Plus Energia S.r.l.
71
-
Gas Plus Storage S.r.l.
1.386.630
1.124.633
Reggente S.p.A.
71
33
Società Padana Energia S.r.l.
1.929.122
-
Gas Plus International Holding S.r.l.
141
117
Totale attività finanziarie verso società controllate
3.316.486
1.130.581
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Gas Plus Italiana S.r.l.
806.191
-
Gas Plus Vendite S.r.l.
257.168
19.970
Società Padana Energia S.r.l.
1.140.288
-
Gas Plus Dacia S.r.l.
2.417.203
-
Totale fair value correnti (derivati finanziari attivi) verso
società controllate
4.620.850
19.970
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
197
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Immobiliare Forlanini S.r.l.
125.564
372.371
Totale debiti per lease non correnti vs. società correlate
125.564
372.371
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Immobiliare Forlanini S.r.l.
20.405
7.856
Gas Plus Italiana S.r.l.
218.852
205.648
Gas Plus Vendite S.r.l.
55.096
12.873
GP Infrastrutture S.r.l.
75.331
61.805
Gas Plus Energia S.r.l.
7.562
8.359
Società Padana Energia S.r.l.
3.519
51.314
GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.
-
7.574
Gas Plus International Holding S.r.l.
153.577
243.781
Rete Gas Fidenza S.r.l.
-
2.805
Totale debiti commerciali verso società correlate
534.342
602.015
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
GP Infrastrutture S.r.l.
14.812.183
6.774.292
Gas Plus Italiana S.r.l.
46.809.120
44.688.298
Gas Plus Vendite S.r.l.
7.658.185
2.140.563
Gas Plus Energia S.r.l.
466.167
567.449
Società Padana Energia S.r.l.
-
4.658.634
GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.
-
7.706.761
Gas Plus International Holding S.r.l.
49.117.848
34.016.418
Rete Gas Fidenza S.r.l.
-
1.035.445
Totale passività finanziarie verso società controllate
118.863.503
101.587.860
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Gas Plus Italiana S.r.l.
-
678.001
Società Padana Energia S.r.l.
-
774.687
Gas Plus Dacia S.r.l.
-
713.512
Totale fair value correnti (derivati finanziari passivi)
verso società controllate
-
2.166.200
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Immobiliare Forlanini S.r.l.
249.570
214.549
Totale debiti per lease correnti verso società correlate
249.570
214.549
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Gas Plus Italiana S.r.l.
1.827.754
-
Gas Plus Vendite S.r.l.
-
88.284
Gas Plus Energia S.r.l.
2.294
3.414
Gas Plus Storage S.r.l.
58.571
58.741
Società Padana Energia S.r.l.
924.349
-
GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.
-
2.665
Gas Plus International Holding S.r.l.
-
95.783
Longanesi Sviluppo S.r.l.
1.825
159
Totale altri debiti verso società correlate
2.814.793
249.046
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
198
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Immobiliare Forlanini S.r.l.
4.250
4.250
Us.Fin S.r.l.
1.250
1.250
Gas Plus Italiana S.r.l.
1.038.846
848.250
Gas Plus Vendite S.r.l.
886.564
908.179
GP Infrastrutture S.r.l.
925.261
852.970
Gas Plus Energia S.r.l.
22.765
24.198
Gas Plus Storage S.r.l.
77.023
76.171
Reggente S.p.A.
7.000
7.000
Società Padana Energia S.r.l.
1.041.572
970.836
GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.
-
9.915
Gas Plus International Holding S.r.l.
12.032
11.748
Rete Gas Fidenza S.r.l.
-
78.682
Gas Plus International B.V.
45.903
53.537
Gas Plus Netherlands B.V. in liquidazione
14.023
17.739
Gas Plus Dacia S.r.l.
149.931
153.749
Totale ricavi con società correlate
4.226.420
4.018.474
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Gas Plus Italiana S.r.l.
(65.560)
(63.886)
Gas Plus Vendite S.r.l.
(24.000)
(24.000)
GP Infrastrutture S.r.l.
(22.524)
(24.452)
Totale costi per i servizi e altri
(112.084)
(112.338)
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
GP Infrastrutture S.r.l.
3.500.000
4.000.000
Società Padana Energia S.r.l.
7.000.000
5.000.000
Gas Plus Energia S.r.l.
85.293
27.294
Totale proventi diversi
10.585.293
9.027.294
Gas Plus Storage S.r.l.
(185.507)
(186.14)
Gas Plus Netherlands B.V. in liquidazione
(38.439)
(1.525.176)
Totale oneri diversi
(223.946)
(1.711.190)
Totale (oneri) e proventi diversi
10.361.347
7.316.104
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Gas Plus Italiana S.r.l.
1.049.166
115.967
Gas Plus Vendite S.r.l.
285.198
284.190
GP Infrastrutture S.r.l.
654
-
Gas Plus Storage S.r.l.
65.167
50.187
Società Padana Energia S.r.l.
1.565.827
238.064
Rete Gas Fidenza S.r.l.
-
2.638
Gas Plus Dacia S.r.l.
2.925.713
-
Totale proventi finanziari con società controllate
5.891.725
691.046
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
199
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Immobiliare Forlanini S.r.l.
(4.208)
(5.957)
Gas Plus Italiana S.r.l.
(738.404)
(1.523.395)
Gas Plus Vendite S.r.l.
(336.632)
(41.608)
GP Infrastrutture S.r.l.
(334.696)
(183.052)
Gas Plus Energia S.r.l.
(6.728)
(1.924)
Società Padana Energia S.r.l.
(84.105)
(1.511.619)
GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.
-
(7.976)
Gas Plus International Holding S.r.l.
(635.525)
(454.818)
Rete Gas Fidenza S.r.l.
-
(4.041)
Gas Plus Dacia S.r.l.
(39.779)
(985.025)
Totale oneri finanziari con società controllate
(2.180.077)
(4.719.415)
I proventi e gli oneri finanziari verso imprese controllate includono:
- i proventi ed oneri finanziari derivanti dalla gestione centralizzata della tesoreria a livello di Gruppo
(cash pooling), regolata sulla base di tassi in linea con le normali condizioni di mercato;
- le variazioni positive e negative di fair value, nonché i proventi ed oneri finanziari liquidati sui
derivati su commodity infragruppo stipulati nel corso dell’esercizio 2024 e 2023.
Compensi percepiti dai componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo
Gli Amministratori della Società hanno percepito nell’esercizio 2024 compensi per 329 migliaia di
euro (contro 310 migliaia di euro nel 2023).
Per informativa aggiuntiva relativa ai compensi percepiti e alle partecipazioni detenute dai componenti
degli Organi di Amministrazione e di Controllo, dai Sindaci, dai Direttori Generali e dai dirigenti con
responsabilità strategica si rinvia a quanto indicato nella relazione sulla remunerazione.
Termini e condizioni delle transazioni delle parti correlate
Le vendite e le altre operazioni con parti correlate sono effettuate al prezzo ed alle condizioni di
mercato. I saldi in essere a fine esercizio non sono assistiti da garanzie e non generano interessi, salvo
quanto inerente alla gestione in cash pooling. Non vi sono garanzie, prestate o ricevute, in relazione a
crediti e debiti con parti correlate.
Rapporti con la controllante Us.Fin. S.r.l.
Come descritto alla nota 14, Patrimonio Netto, nel corso dell’esercizio 2024, Gas Plus S.p.A. ha
erogato dividendi per l’importo complessivo di Euro 6.535.941, di cui Euro 5.125.026 alla società
controllante Us.Fin. S.r.l..
27. Eventi successivi alla data di bilancio
Oltre a quanto già menzionato nella presente nota integrativa e nella relazione sulla gestione, non si
sono verificati fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio.
28. Gestione dei rischi finanziari: obiettivi e criteri
La Società, in relazione alla sua attività ed all’utilizzo di strumenti finanziari, è esposta, oltre al rischio
generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:
- rischio di credito;
- rischio di liquidità;
- rischio di mercato.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
200
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all’esposizione della Società
a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi di gestione di
tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre informazioni
quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari a cui la Società è
esposta nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni
quantitative sono esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi
della Società è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e Finanza è
responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi finanziari.
Le politiche di gestione dei rischi della Società hanno lo scopo di:
- identificare ed analizzare i rischi ai quali la Società è esposta;
- definire l’architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative coinvolte,
relative responsabilità e sistema di deleghe;
- individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;
- individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell’esposizione (es. negoziazione
di derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure applicate
per la gestione dei rischi finanziari. La funzione Internal Audit svolge verifiche periodiche riportandone
gli esiti al Consiglio di Amministrazione.
1. Rischi finanziari
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi
una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva principalmente dai crediti
commerciali e dagli investimenti finanziari della Società. In particolare, si evidenziano le seguenti
tipologie:
Crediti commerciali e altri crediti
Tale rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri debiti
verso la società alle scadenze pattuite. Per la Società, questa tipologia di rischio di credito non è
significativa in quanto la quasi totalità dell’esposizione creditoria è nei confronti di società controllate
e correlate che hanno conseguito negli ultimi esercizi risultati economici tali da non compromettere in
nessun modo la loro capacità di assolvimento delle obbligazioni assunte (si veda per un maggior
dettaglio la nota n. 7, Partecipazioni in società controllate).
Strumenti finanziari e depositi bancari
Il rischio di credito relativo a strumenti finanziari e depositi bancari è gestito dalla tesoreria della
Società in conformità alla politica della Società stessa. Al fine di contenere tale rischio, l’investimento
dei fondi disponibili e l’apertura di depositi bancari sono fatti solo con istituzioni finanziarie primarie.
Garanzie e fideiussioni
Al 31 dicembre 2024, Gas Plus S.p.A. ha in essere una fideiussione per Euro 2 milioni, per conto della
società controllata Gas Plus Vendite S.r.l., a garanzia di un contratto di factoring da quest’ultima
stipulato con un istituto bancario.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
201
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che la Società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni derivanti
da passività finanziarie e commerciali.
Per quanto possibile, la Società si assicura che vi siano disponibilità liquide e/o linee di credito
sufficienti per coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, nonché quelle
relative alle passività finanziarie. L’approccio della Società prevede pertanto di garantire che vi siano
sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni
normali che di tensione finanziaria. A tale scopo, i servizi di tesoreria della Società effettuano, in sede
di predisposizione del budget annuale e nel corso di ogni esercizio, previsioni finanziarie basate sulle
entrate ed uscite attese nei successivi periodi e, se necessario, adottano le conseguenti azioni correttive.
Tuttavia, resta escluso l’effetto potenziale di circostanze estreme che non possono esser
ragionevolmente previste, quali le calamità naturali.
Al 31 dicembre 2024, la Società ha in essere le seguenti linee di credito:
- 1,7 milioni di Euro per linee di credito promiscue autoliquidanti per anticipo fatture e per scoperto
di conto corrente, non assistite da garanzie;
- 5 milioni di Euro per la linea a breve termine del finanziamento bullet in pool con BCC Cantù e
banca ICCREA;
- 2,5 milioni di Euro per la linea a breve termine del Finanziamento chirografario con BPER banca;
- 30 milioni di Euro per linea Finanziamento Revolving Banco BPM utilizzabile per cassa, utilizzata
per Euro 5 milioni al 31 dicembre 2024;
- 30 milioni di Euro per linea Finanziamento Revolving banca Intesa utilizzabile per cassa, utilizzata
per Euro 15 milioni al 31 dicembre 2024;
- 10 milioni di Euro per linea RCF Banca Popolare di Sondrio utilizzabile per cassa, interamente
utilizzata al 31 dicembre 2024;
- 21,3 milioni di Euro per linea promiscua a copertura variazioni di fair value su derivati;
- 25 milioni di Euro per linea rischi di sostituzione derivanti da operazioni su commodity;
- 2 milioni di Euro per linea su commodity;
- 0,1 milioni di Euro per carte di credito aziendali e Viacard.
Tutte le linee di credito per scoperto di conto corrente o autoliquidanti sono a tasso variabile + spread
fisso concordato con i relativi istituti di credito.
La Società opera in cash pooling con le sue società controllate, al fine di ottimizzare i costi correlati
all’utilizzo delle linee di credito disponibili.
Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla nota n. 15, Debiti finanziari correnti e non
correnti.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di un’attività o di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovuti a variazioni dei tassi di cambio, di
interesse e ad altri rischi di prezzo. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato è la direzione e il
controllo dell’esposizione della Società a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso
tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
Non esistono significative problematiche relative alla gestione del rischio di cambio.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
202
La quasi totalità delle operazioni di acquisto e di vendita sono effettuate in Euro, valuta funzionale e
di presentazione di Gas Plus S.p.A..
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce, per quanto riguarda le attività finanziarie detenute per la negoziazione, agli effetti che
le variazioni nei tassi di interesse hanno sul prezzo delle suddette attività. Data l’assenza di simili
attività in portafoglio la Società non è attualmente soggetta a tale rischio.
Quanto invece alle passività finanziarie, il rischio di variazioni dei tassi di interesse può avere un effetto
diretto sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari.
I derivati sottoscritti a copertura dei tassi d’interesse del Finanziamento ISP-Banco BPM sono stati
estinti nel corso del quarto trimestre dell’esercizio in seguito del rimborso anticipato del finanziamento.
Il valore degli strumenti finanziari di Gas Plus S.p.A., distinto tra strumenti finanziari fruttiferi di
interessi e strumenti infruttiferi, alla data di chiusura del bilancio era il seguente:
Valore contabile
2024
2023
Strumenti finanziari fruttiferi
Strumenti finanziari a tasso fisso
Attività finanziarie
-
-
Passività finanziarie
-
-
Strumenti finanziari a tasso variabile
Attività finanziarie
3.316.486
1.130.581
Passività finanziarie
(150.923.040)
(157.751.491)
Strumenti finanziari infruttiferi
Attività finanziarie
-
-
Passività finanziarie
-
-
Analisi di sensitività del fair value degli strumenti finanziari a tasso fisso
Al 31 dicembre 2024 e 2023, Gas Plus S.p.A. non detiene passività finanziarie fruttifere di interessi a
tasso fisso.
Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile
L'analisi di sensitività è svolta solo con riferimento ai debiti correnti e non correnti verso istituti
bancari.
Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata di 100 basis point alla data di chiusura del bilancio,
il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero diminuiti di 272.723 Euro (al 31 dicembre 2023 pari a
Euro 258.533).
Se la curva dei tassi di interesse fosse diminuita di 100 basis point alla data di chiusura del bilancio, il
patrimonio netto e il risultato netto sarebbero aumentati di 272.723 Euro (al 31 dicembre 2023 pari a
Euro 258.533).
Rischio di variazione del prezzo delle commodities e dei flussi finanziari
La Società non è esposta al rischio di oscillazione del prezzo di mercato del gas e del brent poiché, nel
corso del 2024 e 2023, gli effetti economici di copertura dei derivati sottoscritti con gli istituti bancari
sono stati trasferiti interamente alle società controllate Gas Plus Italiana S.r.l., Società Padana Energia
S.r.l., Gas Plus Vendite S.r.l. e Gas Plus Dacia S.r.l., a condizioni di mercato, tramite la stipula di
derivati infragruppo.
I risultati economici di tali derivati (sia stipulati con gli istituti bancari che infragruppo) sono registrati
tra gli oneri e proventi finanziari in quanto essi non risultano di copertura ai fini contabili per la Società.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
203
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi
differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
Al 31 dicembre 2024, la Società non è esposta al rischio prezzo dei titoli detenuti per la negoziazione
in quanto non detiene tali strumenti finanziari.
2. Gestione del capitale
L’obiettivo primario della gestione del capitale della Società è garantire che sia mantenuto un adeguato
rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l’attività,
massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
La Società gestisce la struttura del capitale e lo modifica in funzione di variazioni nelle condizioni
economiche. Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, la società può adeguare i dividendi
pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli esercizi
2024 e 2023.
3. Gerarchia del Fair Value secondo l’IFRS 7
L’IFRS 7 richiede che la classificazione degli strumenti finanziari al fair value sia determinata in base
alla qualità delle fonti degli input usati nella valutazione del fair value.
Qui di seguito, si evidenzia la classificazione IFRS 7 per gli strumenti finanziari posseduti dalla Società
(importi in Euro):
Totale di
bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Totale valutato a
fair value
Altro
ATTIVO
Attività finanziarie correnti vs
controllate
3.316.486 - - -
- 3.316.486
Fair value attivo corrente
4.620.850
-
4.620.850
-
4.620.850
-
PASSIVO
Debiti finanziari non correnti
5.825.552
-
-
-
-
5.825.552
Debiti finanziari per lease non
correnti
135.822 - - - - 135.822
Debiti finanziari correnti
31.629.207
-
-
-
-
31.629.207
Passività finanziarie correnti verso
controllate
118.863.503 - - - - 118.863.503
Fair value passivo corrente
4.620.850
-
4.620.850
-
4.620.850
-
Debiti finanziari per lease correnti
294.508
-
-
-
-
294.508
Si precisa che la classificazione degli strumenti finanziari può comportare una significativa
discrezionalità, ancorché, in accordo con gli IFRS, la Società utilizza, qualora disponibili, prezzi
quotati in mercati attivi come migliore stima del fair value di tutti gli strumenti derivati.
4. Classi di strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari iscritti nello stato patrimoniale della società sono così raggruppabili per classi
(è indicato per ognuna sia il valore contabile sia il fair value in migliaia di Euro):
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
204
31.12.2024
31.12.2023
Valore
contabile
Finanziamenti
e crediti
Attività/ passività
finanziarie al fair
value a
conto
economico
Attività/ passività
finanziarie in
regime di hedge
ac
counting
Attività/ passività
finanziarie al fair
value a
conto
economico
complessivo
Altre
attività/
passività
Costo
ammortizzato
Totale voce
contabile
Fair value
ATTIVO
Crediti commerciali 1.298 1.
298 - - - - - 1.298 1.298
Attività finanziaire correnti vs
controllate
3.316 3.316
- - - - - 3.316 3.316
Fair value attivo corrente
4.621 -
4.621 - - - - 4.621 4.621
Disponibilità liquide 7.235 7.
235 - - - - - 7.235 7.235
Totale 16.470 11.849 4.621 - - - - 16.470 16.470
PASSIVO
Debiti finanziari non correnti
5.826 -
- - - - 5.826 5.826 5.826
Debiti per lease non correnti
136
- - - - - 136 136 136
Debito finanziari correnti
31.629 -
- - - - 31.629 31.629 31.629
Debiti per lease correnti
295
- - - - - 295 295 295
Fair value passivo corrente
4.621 -
4.621 - - - - 4.621 4.621
Debiti commerciali 1.184 -
- - - 1.184 - 1.184 1.184
Passività finanziarie correnti vs.
imprese controllate
118.864 - - - - 118.864 - 118.864 118.864
Altri debiti 782 - - - - 782 - 1.653 782
Totale 163.337 - 4.621 - - 120.830 37.886 164.208 163.337
Valore
contabile
Finanziamenti
e crediti
Attività/ passività
finanziarie al fair
value a conto
economico
Attività/ passività
finanziarie in
regime di hedge
accounting
Attività/ passività
finanziarie al fair
value a conto
economico
complessivo
Altre
attività/
passività
Costo
ammortizzato
Totale voce
contabile
Fair value
ATTIVO
Crediti commerciali 1.132 1.132 - - - - - 1.132 1.132
Attività finanziaire correnti vs
controllate
1.131 1.131 - - - - - 1.131 1.131
Fair value attivo corrente
2.982 - 2.487 495 - - - 2.982 2.982
Disponibilità liquide 11.617 11.617 - - - - - 11.617 11.617
Totale 16.862 13.880 2.487 495 - - - 16.862 16.862
PASSIVO
Debiti per lease non correnti
410 - - - - - 410 410 410
Debito finanziari correnti
55.488 - - - - - 55.488 55.488 55.488
Debiti per lease correnti
265 - - - - - 265 265 265
Fair value passivo corrente
2.214 - 2.214 - - - - 2.214 2.214
Debiti commerciali 1.362 - - - - 1.362 - 1.362 1.362
Passività finanziarie correnti vs.
imprese controllate
101.588 - - - - 101.588 - 101.588 101.588
Altri debiti 791 - - - - 791 - 1.653 791
Totale 162.118 - 2.214 - - 103.741 56.163 162.980 162.118
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
205
Criteri per la determinazione del fair value
I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti
finanziari sono indicati di seguito.
Strumenti finanziari derivati
Il fair value dei contratti swap sull’oscillazione del prezzo del gas metano e del brent viene determinato
sulla base di una modellistica interna, alimentata dalle curve dei prezzi quotati alla data di bilancio.
Poiché l’orizzonte temporale di tali contratti derivati risulta inferiore ad 1 anno, si è valutato non
rilevante considerare il rischio di mancata performance della Società e della controparte.
Passività finanziarie
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri
attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Crediti commerciali ed altri crediti
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi
finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data
di chiusura del bilancio.
Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla
curva dei tassi di mercato alla data di bilancio incrementati di un credit spread adeguato.
29. Altre informazioni
Con riferimento alla informativa richiesta da Consob non si segnalano eventi significativi non ricorrenti
né operazioni atipiche e inusuali, oltre a quanto già esposto.
Per il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
(Davide Usberti)
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
206
Attestazione del bilancio separato ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento
Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
1. I sottoscritti Davide Usberti e Germano Rossi, in qualità rispettivamente di Amministratore
Delegato e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Gas Plus
S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del
decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato dell’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2024.
2. L’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di
esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stata valutata utilizzando come standard di riferimento
l’Internal Control Integrated Framework pubblicato dal COSO (Committee of Sponsoring
Organizations of the Treadway Commission) nel mese di maggio 2013 e che rappresenta un
modello di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello
internazionale.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella
Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell’emittente.
3.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato
della gestione, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze.
Milano, 9 aprile 2025
Davide Usberti Germano Rossi
Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
207
COMPENSI DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE CONTABILE E DELLE ENTITA’
APPARTENENTI ALLA SUA RETE
Ai sensi dell’art. 149-duodecies “Pubblicità dei corrispettivi” del regolamento Emittenti, introdotto da
Consob con delibera n. 15915 del 3 maggio 2008, i compensi che la società di revisione e le entità alla
sua rete hanno percepito, distintamente, per incarichi di revisione e per la prestazione di altri servizi,
indicati per tipo e categoria, sono riepilogati nella tabella che segue:
Tipologia di servizi
Soggetto che ha erogato il servizio
Destinatario
Note
Corrispettivi
2024
(Euro migliaia)
Revisione contabile
EY S.p.A.
Gas Plus S.p.A.
95
Altri servizi
Deloitte & Touche S.p.A.
Gas Plus S.p.A.
(1)
6
Deloitte & Touche S.p.A.
Gas Plus S.p.A.
(1)
4
Totale
105
(1) Attestazione conformità covenants finanziari.
(2) Revisione dei conti annuali separati relativamente alle attività del settore gas.
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