GAS PLUS S.p.A.
BILANCIO CONSOLIDATO E BILANCIO D’ESERCIZIO
AL 31.12.2023
Sede legale MILANO – Viale Enrico Forlanini, 17
2
INDICE
Organi sociali
3
Dati di sintesi
4
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
Sintesi dei risultati economici e patrimoniali consolidati
7
Scenario di riferimento
8
Commento ai risultati economici e patrimoniali consolidati
33
Commento ai risultati della Capogruppo
43
Altre informazioni
65
Indicatori alternativi di performance
68
Proposte sulla destinazione del risultato d’esercizio di Gas Plus S.p.A.
71
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
Prospetti contabili
74
Note esplicative
79
Attestazione del bilancio consolidato
157
Compensi della società di revisione
158
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023
Prospetti contabili
161
Note esplicative
166
Attestazione del bilancio consolidato
215
Compensi della società di revisione
216
3
ORGANI SOCIALI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
(1)
Ing. Stefano Cao (*)
Presidente
Sig. Davide Usberti
Consigliere Delegato
Amministratore esecutivo
Dott. Lino Gilioli (**) (***)
Vicepresidente
Amministratore indipendente
Ing. Nicola De Blasio
Consigliere
Amministratore indipendente
Dott.sa Lisa Orlandi
Consigliere
Amministratore indipendente
Avv. Roberto Pistorelli
Consigliere
Ing. Cinzia Triunfo
Consigliere
Dott.sa Margherita Usberti
Consigliere
Dott.sa Anna Maria Varisco (***)
Consigliere
Amministratore indipendente
COLLEGIO SINDACALE (1)
Dott.sa Laura Guazzoni
Presidente
Dott. Manuel Menis
Sindaco Effettivo
Dott.sa Gloria Francesca Marino (****)
Sindaco Effettivo
Dott. Sandro Vecchione
Sindaco Supplente
Dott.sa Claudia Turchet (*****)
Sindaco Supplente
SOCIETÀ DI REVISIONE
(2)
Deloitte & Touche S.p.A.
(*) Nominato Presidente dal Consiglio di Amministrazione del 23 giugno 2022.
(**) Nominato Vice Presidente dal Consiglio di Amministrazione del 23 giugno 2021.
(***) Membri del Comitato per le Nomine e per la Remunerazione e del Comitato Controllo e Rischi.
(****) Confermata Sindaco Effettivo dall’Assemblea degli Azionisti del 29 giugno 2023.
(*****) Nominata Sindaco Supplente dall’Assemblea degli Azionisti del 29 giugno 2023.
(1) Nominato dall’Assemblea Ordinaria del 23 giugno 2021 e con scadenza alla data di approvazione del bilancio di esercizio al 31.12.2023.
(2) Nominata dall’Assemblea Ordinaria dell’11 maggio 2015 per un periodo di 9 anni e, quindi, con scadenza alla data di approvazione del
bilancio di esercizio al 31.12.2023.
4
DATI DI SINTESI
(in migliaia di euro)
GRUPPO GAS PLUS
Principali indicatori di mercato 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 var.% 2H2023 2H2022 var. %
Prezzo medio Brent dated ($/bbl)
(1)
82,62 101,19 (18,3%) 85,40 94,78 (9,9%)
Cambio medio EUR/USD
(2)
1,081 1,053 2,7% 1,082 1,014 6,7%
Prezzo medio gas - TTF (/Mwh)
(3)
40,60 122,98 (67,0%) 36,77 145,30 (74,7%)
Euribor - a tre mesi (%), media del periodo
(4)
0,343 0,348 (1,5%) 3,867 1,130 242,3%
Principali dati operativi del Gruppo 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 var.% 2H2023 2H2022 var. %
Produzione di idrocarburi (Msmce) 229,2 181,6 26,2% 110,7 117,4 (5,7%)
Vendite di idrocarburi (MSmce) 271,1 237,8 14,0% 126,5 136,1 (7,1%)
Volumi di gas distribuito (MSmc) 182,7 200,9 (9,0%) 81,9 80,7 1,5%
Numero dipendenti a fine periodo 137 145
(5,5%)
Dati di Conto Economico (IAS / IFRS) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 var.% 2H2023 2H2022 var. %
Ricavi da vendite 160.800 235.361 (31,7%) 69.987 158.290 (55,8%)
Costi operativi 90.262 159.228 (43,3%) 41.397 91.238 (54,6%)
EBITDA 70.538 76.133 (7,3%) 28.590 67.052 (57,4%)
% sui ricavi di vendita 43,87% 32,35% 40,85% 42,36%
EBIT 44.545 61.362 (27,4%) 14.270 60.555 (76,4%)
EBIT Adjusted
(8)
47.098 52.447
Risultato operativo 47.910 65.471 (26,8%) 17.304 60.555 (71,4%)
% sui ricavi di vendita 29,79% 27,82% 24,72% 38,26%
Risultato prima delle imposte 36.698 55.786 (34,2%) 11.623 54.255 (78,6%)
Risultato netto 49.218 3.351 1.368,8% 9.393 10.291 (8,7%)
Risultato netto Adjusted
(8)
26.037 32.397
Dati di Stato Patrimoniale (IAS / IFRS) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Investimenti in immobilizzazioni 24.491 27.339
di cui investimenti in esplorazione 1.501 174
Capitale circolante netto 14.304 (41.643)
Capitale investito netto (A) + (B) 279.450 235.528
Indebitamento netto (A) 50.495 49.012
Patrimonio netto (compresa quota terzi) (B) 228.955 186.516
Indici patrimoniali ed economici 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
ROI
(5)
18,61% 26,79%
ROE
(6)
23,69% 1,87%
Utile (perdita) per azione 1,13 0,08
PFN / EBITDA
(7)
0,72 0,64
Indebitamento netto (A) / Patrimonio netto (B) 0,22 0,26
Gearing (A/A+B) 18% 21%
(1) fonte: Reuters.
(2) fonte: BCE.
(3) fonte: ICIS.
(4) fonte: European Money Markets Institute.
(5) = Risultato operativo / capitale investito netto medio.
(6) = Risultato del periodo / patrimonio netto medio.
(7) = Indebitamento netto/ EBITDA.
(8) = Per la definizione dei risultati adjusted si veda il paragrafo "indicatori alternativi di performance".
5
PRINCIPALI INDICATORI INDUSTRIALI
2023
2022
Riserve di idrocarburi (2P risked)
(1)
- Italia
3.250,6
3.394,2
- Estero
688,1
702,0
Idrocarburi venduti (in milioni di metri cubi)
271
238
Rete gestita (in chilometri)
1.830
1.827
Istanze di conversione a stoccaggio
3
3
(1) per il significato dei termini si veda il paragrafo “Indicatori alternativi di performance
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
6
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Signori Azionisti,
l’esercizio 2023, nonostante livelli di prezzo del gas notevolmente inferiori a quelli del
precedente anno, ha visto una molto più contenuta flessione della marginalità industriale (l’Ebitda si
è mantenuto al di sopra dei 70 milioni di euro con un calo del 7,3%), ma soprattutto non ha risentito
delle penalizzazioni a livello di contributi di solidarietà a carico dei produttori di gas che avevano
affossato, a livello di risultato netto, l’esercizio 2022.
La sostanziale tenuta della marginalità industriale è stata resa possibile dall’apporto ad anno
pieno delle nuove produzioni rumene, avviate nel precedente esercizio solo nel corso del mese di
giugno, e dal ritorno a normali livelli di marginalità delle attività Retail.
Il risultato netto recepisce invece per le attività in Italia la cessazione del doppio regime di
contribuzioni straordinarie che aveva gravato l’esercizio 2022 e per la Romania l’esenzione dalle
contribuzioni delle nuove produzioni di gas, quali quelle della concessione Midia a cui il Gruppo Gas
Plus (il “Gruppo”) partecipa mediante joint venture con una quota del 10%, sancita nel maggio 2023
con effetto sia per l’anno 2022, per il quale era stata stanziata nel relativo bilancio, sia per il 2023,
successivo ed ultimo anno di applicazione.
L’incidenza dello storno del contributo straordinario in Romania relativo all’anno 2022
amplifica notevolmente il risultato netto 2023, ma in un certo senso “sana”, almeno per le attività in
Romania, l’ingiustificata penalizzazione fiscale arrecata relativamente all’anno 2022 alle produzioni
domestiche di gas nell’ambito dell’Unione Europea, produzioni che hanno contribuito a superare la
crisi del gas amplificata dal conflitto russo-ucraino. Sul tema, per completezza, si ricorda che
relativamente alle contribuzioni straordinarie in Italia per l’anno 2022 il Gruppo aveva versato e
recepito a bilancio una prima contribuzione determinata sul 25% dei saldi Iva (e quindi su una base
imponibile del tutto non correlata alla reale profittabilità ed ora all’esame della Corte Costituzionale)
ed una seconda contribuzione sul 50% del reddito imponibile, entrambe indeducibili dalle imposte
correnti.
In ordine alle attività delle varie Business Unit per quanto riguarda l’E&P l’elemento di
maggior rilievo è senz’altro rappresentato dai progressi nella realizzazione degli impianti relativi al
progetto Longanesi, la cui messa in produzione porterà ad un raddoppio delle produzioni del Gruppo.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
7
Nello specifico l’anno 2023 ha visto il completamento delle attività di sottosuolo e
l’affidamento della attività di posa delle condotte di collegamento tra le varie infrastrutture, ormai
prossime al completamento.
In ordine alla realizzazione delle altre opere, di superficie, le previsioni, nelle varie opzioni,
non si discostano significativamente dalle precedenti stime, tanto per l’avvio della produzione al
completamento degli impianti (1° trimestre 2026) che nell’eventualità di un avvio anticipato con
prove di produzione (1° trimestre 2025).
L’andamento delle Business Unit Network e Retail è risultato positivo ed in linea con le
previsioni.
Atteso che il Gruppo, nell’ottica del prioritario completamento delle iniziative in corso, è
concentrato sulle energie tradizionali segnaliamo che nel contesto delle attività in Romania i partner
della relativa joint venture stanno sviluppando iniziative e studi su diversi filoni nel campo delle
energie rinnovabili.
SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI CONSOLIDATI
Il positivo andamento di tutti i settori di attività ha consentito di conseguire un EBITDA di
70,5 milioni di euro con un calo del 7,3% rispetto al dato del 2022 (76,1 milioni di euro) a fronte di
una contrazione del prezzo medio del gas di oltre il 60%.
L’EBIT ha raggiunto i 44,5 milioni di euro contro i 61,4 milioni di euro del 2022, dopo
ammortamenti per 23,4 milioni di euro rispetto ai 23,7 milioni di euro del 2022 e svalutazioni nette
per 2,6 milioni di euro (ripristini di valore netti per 8,9 milioni di euro nel 2022).
Il Risultato Operativo (47,9 milioni di euro contro 65,5 milioni di euro del 2022) ha registrato
una maggiore flessione in valore assoluto, pur avendo recepito come evento non ricorrente la
plusvalenza emersa in occasione della cessione a terzi della partecipazione in Serenissima Gas (3,4
milioni di euro). Nel precedente esercizio tale componente includeva il rilascio non ricorrente del
fondo di 4,1 milioni di euro costituito nel 2021 a fronte delle previste perdite delle attività Retail
relativamente alla clientela con offerte economiche a prezzo fisso e a prezzo variabile con cap sul
costo della materia prima in scadenza nel corso del 2022.
A valle del Risultato Operativo gli oneri finanziari netti sono stati in crescita (11,2 milioni di
euro del 2023 contro 9,7 milioni di euro del 2022) per effetto dell’aumento dei tassi d’interesse. Tali
oneri comprendono oneri di attualizzazione fondi per 6,0 milioni di euro (4,3 milioni di euro nel
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
8
2022).
Le imposte sul reddito hanno assunto un valore positivo (+12,5 milioni di euro contro -52,4
milioni di euro del 2022), non dovendo il Gruppo procedere al versamento del contributo straordinario
di solidarietà in Romania (già contabilizzato per 21,6 milioni di euro nel bilancio 2022) per effetto
della modifica della normativa in materia avvenuta a maggio 2023. Si ricorda invece che le imposte
del 2022 avevano scontato, in Italia per 16,9 milioni di euro, anche i c.d. contributi straordinari di
solidarie.
L’esercizio si è chiuso infine con un utile netto di 49,2 milioni di euro contro un utile netto di
3,4 milioni di euro del 2022.
Sotto il profilo patrimoniale e finanziario, il Gruppo ha confermato la solidità della propria
struttura.
Gli investimenti, in lieve calo rispetto al dato del 2022 (24,5 milioni di euro contro 27,3
milioni di euro dell’esercizio precedente), hanno riguardato in prevalenza le attività di sviluppo E&P
(18,8 milioni di euro contro 24,3 milioni di euro del 2022) e sono stati finanziati tramite le linee di
credito disponibili e il cash flow delle attività operative.
Al termine del 2023 l’indebitamento finanziario è stato in lieve crescita (50,5 milioni di euro
rispetto ai 49,0 milioni di euro di fine 2022) ma in misura nettamente inferiore agli investimenti
effettuati grazie, in particolare, ai positivi flussi di cassa derivanti dalle produzioni di gas in Romania
che hanno consentito, tra l’altro, di rimborsare il relativo finanziamento anticipatamente rispetto
alloriginaria scadenza (dicembre 2026). L’indebitamento finanziario include per circa 3,6 milioni di
euro gli effetti contabili dell’applicazione del principio contabile IFRS 16.
A conferma della forte patrimonializzazione del Gruppo, il rapporto tra indebitamento
finanziario e patrimonio netto (0,22), già peraltro su livelli contenuti anche alla fine del precedente
esercizio, è stato ancora in calo rispetto al dato di fine 2022.
SCENARIO DI RIFERIMENTO
Gas
L’anno che si è concluso è stato un anno di almeno temporaneo assorbimento della crisi
indotta dalla guerra. Il 2 gennaio 2023 il prezzo era a 75,415 €/MWh, trascinato ancora dalla paura
per l’inverno. Poi a metà gennaio il clima mite e i consumi in ribasso già determinavano un calo delle
tensioni sugli approvvigionamenti e di conseguenza del prezzo che è rimasto fino ad ottobre, seppure
con qualche forte oscillazione quotidiana, nella banda tra i 45 MWh e i 55MWh, facendo ipotizzare
che su tali valori avesse raggiunto un new normal.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
9
Ad ottobre il prezzo però ha ulteriormente risentito dell’integrale riempimento degli stoccaggi
e, nuovamente, dell’avvio di un inverno mite. Il prezzo del gas che aveva aperto il 2023 a 75 €/MWh
lo ha così chiuso a 32,098 €/MWh, per poi, con il confermarsi di un inverno mite, scendere anche
sensibilmente sotto i 30 €/MWh.
Nel 2024 è attesa una ripresa dei consumi europei, dopo che gli stessi nel 2022/2023 hanno
avuto una flessione cumulativa di circa il 20% rispetto al 2021 (in Italia siamo passati dai 76 MMmc
nel 2021 ai 61,5 MMmc del 2023).
L’inizio dell’anno ha evidenziato segni di ripresa dei consumi industriali (+12% a gennaio e
+ 6% a febbraio). Non siamo comunque in assoluto a volumi in aumento particolarmente importanti
e molto dipenderà dagli usi domestici e perciò da fattori climatici.
I mercati forward e futures sembrano allineati a una previsione di sostanziale stabilità dei
prezzi ma sui futures questa più che una previsione sembra essere frutto di politiche di copertura (coi
prezzi future che variano perciò spesso in funzione delle variazioni del prezzo del giorno).
La stabilità ha peraltro molti nemici. In generale, i drivers dell’andamento dei consumi
saranno strutturalmente clima e Cina (e in generale l’intero mercato asiatico). Molti sono comunque
i fattori contingenti che potrebbero indurre almeno nel breve condizioni di anche ampia volatilità.
Al ribasso induce la previsione per l’estate 2024 di riempimento degli stoccaggi al 99%, con
conseguente creazione di eccesso di domanda e al rialzo, e più significativamente, inducono le
incertezze sul futuro dell’offerta. Nel 2024 via Ucraina l’Unione sta importando circa 12 miliardi di
mc/anno, volumi che verrebbero meno in mancanza, come previsto, del rinnovo dell’accordo sul
diritto di transito tra Russia e Ucraina. In termini di offerta disponibile, la fine dell’importazione via
Ucraina dovrebbe essere compensata dall’aumento dell’offerta di GNL derivante da nuova capacità
installata (in particolare, 3 impianti tra fine 2024 e 2025 solo negli Stati Uniti e il grande ampliamento
della capacità qatarina) ma i tempi (o meglio la tempestività) di fine realizzazione e di ramp up della
nuova capacità sono oggetto di incertezza.
Wood Mackenzie, ad esempio, ha recentemente stimato che il GNL addizionale disponibile
per il mercato europeo per il 2025 si attesterà al di sotto dei 7 miliardi di mc. Se il dato fosse
confermato e si accompagnasse a un inverno meno mite dell’attuale, ne risulterebbero assieme una
spinta verso l’alto dei prezzi e un mercato con forti componenti di volatilità.
In conclusione, loutlook 2024 è in generale ritenuto stabile, con modesti fattori ribassisti e un
rischio invece significativo di spinta verso l’alto dei prezzi. Il completamento tempestivo dei progetti
di nuove facilities di produzione darebbe per converso certezza alla stabilità dell’outlook e accoppiato
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
10
alla progressiva sostituzione del gas nella generazione elettrica e in altri usi potrebbe far convivere
con la stabilità anche una qualche lieve tendenza ribassista.
Petrolio
Il petrolio è stato caratterizzato negli ultimi 12 mesi da una volatilità pronunciata, con il Brent
che si è mosso da un minimo di 67 $/bbl un massimo di 92 $/bbl, con trends in continua discesa e
risalita. Il mercato è da tempo e con rarissime eccezioni in backwardation ma lo spread presente e
futuro sembra quasi tenersi costante.
Non sembrerebbero sussistere elementi strutturali a sostegno della volatilità osservata e di
quella futura. Le previsioni danno consumi in crescita lenta e produzioni non Opec che compensano
i tagli Opec recentemente estesi fino a fine giugno.
Non sembra perciò plausibile il riprodursi in un senso o nell’altro dell’abisso che separava
domanda e offerta e che provocò la crisi del 2014 e il contemporaneo crollo dei prezzi. Vero però è
che per converso al perdurare dei tagli Opec l’equilibrio domanda/offerta non sembra presentare
margini di riserva e dunque giustifica volatilità derivante da attese di anche solo marginali
riaggiustamenti della condizione di equilibrio (lieve accelerazione dei consumi, outages della
produzione, ecc…). Le esogene da situazione geopolitica sembrano in quest’ottica avere avuto sin
qui di per sé una ricaduta assai limitata sull’andamento prezzi, coadiuvando al più la spinta alla
volatilità derivante dall’incertezza sulle condizioni di equilibrio.
Il futuro nel 2024 sembra allo stato delle cose mantenere il trend corrente, con saliscendi di
prezzo che possono essere anche pronunciati ma comunque gravitanti in linea mediana attorno agli
80 dollari/barile.
Con l’avvertenza che le attese sono costruite su un modello business as usual e che un grave
allargamento dei conflitti correnti o altre circostanze eccezionali renderebbero le attese
istantaneamente obsolete.
Cambio euro/dollaro
Nel 2023 la media del cambio €/$ si è attestato a 1,08 rispetto a 1,05 del 2022 registrando un
aumento di circa il 2,7%. L’euro si è apprezzato rispetto al dollaro in un periodo in cui le politiche
monetarie della BCE sono risultate più restrittive rispetto a quelle statunitensi.
Si riporta qui di seguito il trend delle quotazioni del Brent, espresso in dollari ed euro al barile,
e del gas naturale (TTF).
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
11
Grafico 1 Trend Prezzo del Brent (USD)
Grafico 2 Trend Prezzo del Brent (EUR)
Grafico 3 Trend Prezzo del gas naturale Spot TTF (Borsa del Gas Olandese)
0
50
100
150
200
250
300
350
Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec
€/MWh - 2022 €/MWh - 2023
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
12
ANDAMENTO DEL TITOLO
La quotazione del titolo nel corso del 2023 ha oscillato attorno a Euro 2,50, con un minimo di
Euro 2,20 a metà marzo ed un livello massimo prossimo a Euro 2,70 nei mesi di settembre e dicembre,
in corrispondenza con la tensione dei prezzi di mercato del gas.
I volumi negoziati sono cresciuti negli ultimi mesi dell’anno ed è auspicabile un netto
miglioramento nel corrente anno.
Il positivo andamento del mercato della Borsa Italiana e dei conti del Gruppo non ha trovato
riscontro nell’andamento della quotazione presumibilmente a causa della bassa liquidità del titolo e
dalla pressione a cui è soggetto per effetto della dismissione di talune posizioni di un certo peso.
Recenti comunicazioni istituzionali e indicazioni di mercato segnalano tuttavia un graduale
aumento del flottante che si attesta attorno al 20% dei titoli in circolazione, il che potrebbe riflettersi
nei prossimi mesi in un apprezzamento del titolo.
Del resto la capitalizzazione è inferiore al 50% del patrimonio netto e certamente non
rappresentativa della redditività conseguita dal Gruppo.
Di seguito si riporta l’andamento del titolo Gas Plus dell’ultimo esercizio comparato con
l’indice FTSE Mib.
Grafico 4 - Andamento dell’indice di Borsa e del titolo Gas Plus dal 1° gennaio 2023
STRUTTURA DEL GRUPPO
Di seguito viene riportata la struttura del Gruppo Gas Plus al 31 dicembre 2023:
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
14
Viene di seguito commentata l’attività di ciascuna Business Unit del Gruppo (che coincide con
il concetto di Settore Operativo espresso ai sensi dell’IFRS 8 – Settori operativi):
Business Unit Exploration & Production
Nella seguente tabella sono evidenziati i risultati delle singole società facenti parte della B.U.
E&P ed operanti in Italia ossia Gas Plus Italiana S.r.l. (di seguito GPI) e Società Padana Energia
S.r.l. (di seguito “SPE) e in aggregato quelli delle società attive all’estero.
31/12/2023
GPI
SPE
ESTERO
TOTALE
Produzione netta (MSmce)
45,4
68,6
109,8
223,8
Ricavi (mln €)
27,1
40,7
47,2
115,0
EBITDA (mln €)
12,8
19,2
28,5
60,5
Investimenti esplorativi (mln €)
0,1
-
1,4
1,5
Investimenti di sviluppo (mln €)
1,1
16,4
1,3
18,8
2H 2023
GPI
SPE
ESTERO
TOTALE
Produzione netta (MSmce)
21,3
32,2
54,9
108,4
Ricavi (mln €)
11,2
15,2
21,3
47,7
EBITDA (mln €)
3,9
6,1
13,5
23,5
Investimenti esplorativi (mln €)
0,1
-
1,2
1,3
Investimenti di sviluppo (mln €)
-
4,7
1,3
6,0
31/12/2022
GPI
SPE
ESTERO
TOTALE
Produzione netta (MSmce)
48,3
68,5
59,5
176,3
Ricavi (mln €)
33,6
42,5
85,7
161,8
EBITDA (mln €)
17,4
22,8
43,3
83,5
Investimenti esplorativi (mln €)
0,1
-
0,1
0,2
Investimenti di sviluppo (mln €)
0,9
12,7
10,7
24,3
2H 2022
GPI
SPE
ESTERO
TOTALE
Produzione netta (MSmce)
25,6
34,0
55,6
114,5
Ricavi (mln €)
23,1
23,2
81,6
127,8
EBITDA (mln €)
14,2
15,0
41,2
70,4
Investimenti esplorativi (mln €)
0,1
-
-
0,1
Investimenti di sviluppo (mln €)
0,7
1,8
3,6
6,1
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
15
Italia
Risultati economici
Sotto il profilo dell’andamento economico il 2023, per effetto di prezzi su livelli inferiori a
quelli del precedente esercizio, è stato caratterizzato da una riduzione dei ricavi (-8,3 milioni di euro)
e della marginalità complessiva (-8,2 milioni di euro) a fronte di produzioni in linea con l’anno
precedente.
I ricavi hanno infatti raggiunto i 67,8 milioni di euro contro i 76,1 milioni di euro del 2022,
mentre lEbitda ha raggiunto i 32,0 milioni di euro contro i 40,2 milioni euro del 2022.
Produzione
Al termine del 2023 la produzione lorda di gas, condensati e petrolio è stata pari a 118,6 MSmce,
di cui 48,3 MSmce relativi a GPI e 70,3 MSmce relativi a SPE.
In termini di tipologia di prodotto la produzione lorda di gas del periodo di riferimento è stata
pari a 96,7 MSmc contro 95,3 MSmc del 2022.
La produzione di petrolio e condensati è stata invece pari a 21,9 MSmce contro 26,5 MSmce del
2022; quest’ultimo decremento è dovuto alla minore produzione della concessione “Mirandola”.
PRODUZIONE LORDA DI GAS
(MSmc)
PRODUZIONE LORDA DI PETROLIO E CONDENSATI
(Msmce)
2023
2022
Differenza
2023-2022
2023
2022
Differenza
2023-2022
GPI
47,7
51,2
(3,5)
GPI (*)
0,6
0,6
-
SPE
49,0
44,1
4,9
SPE
21,3
25,9
(4,6)
Totale
96,7 95,3 1,4
Totale
21,9 26,5 (4,6)
* Il dato di Produzione lorda di petrolio e condensati è comprensivo del valore della Concessione B.C7.LF S.Maria a Mare e non del valore
del campo Sarago Mare.
Sviluppo
Nell’anno 2023, relativamente al progetto Longanesi, sono state completate le attività di
perforazione e di completamento e le prove di produzione del pozzo Casale Cocchi 1 dir ed è stato
completato il workover del pozzo Abbadesse 1 dir.
Si è conclusa nel mese di luglio la procedura di affidamento dei lavori per la posa della rete di
raccolta che hanno avuto inizio nel quarto trimestre 2023 e si prevede si concluderanno nel secondo
trimestre 2024. Sono stati inoltre pubblicati i bandi per le gare per la realizzazione degli impianti di
superficie ed hanno avuto inizio le relative procedure.
Sempre nel 2023, sono proseguite, come citato in precedenza, le attività necessarie alla ripresa
della produzione di alcuni giacimenti del parco titoli della Business Unit.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
16
Chiusure Minerarie
Sono proseguite le attività per il ripristino dell’area pozzo Cavone 15 nella concessione
Mirandola. Sono proseguite le attività preliminari al ripristino delle aree dei pozzi Palmori 1 e Palmori
4 della concessione Masseria Acquasalsa.
Esplorazione e ricerca
Sono proseguite le revisioni sismiche e gli studi geologici e geofisici sui principali siti, necessari
per programmare interventi di miglioramento della produzione.
Patrimonio titoli
Nel secondo semestre del 2023 si segnala, relativamente a SPE, il D.M. 13.11.2023 di proroga
della concessione di coltivazione San Potito (di proprietà di SPE al 100%) e unificazione con la
concessione di coltivazione Bagnacavallo (di proprietà di Aleanna Italia al 100%) nella nuova
concessione di coltivazione Longanesi, con SPE in veste di operatore.
Il numero complessivo delle concessioni di coltivazione e la loro tipologia rimane comunque
invariato e pari a 42 di cui 29 concessioni con il Gruppo in veste di operatore e 13 in veste di partner
non operatore.
Gruppo
operatore
Terzi
operatori
Totale
Istanze di concessione
0
1
1
Concessioni di coltivazione
29
*
13
42
* di cui n.10 concessioni di Società Padana Energia S.r.l. e n. 19 concessioni di Gas Plus Italiana S.r.l.
Riserve
Le riserve 2P complessive di idrocarburi al termine del 2023 sono stimate nelle seguenti
quantità:
31/12/2022 31/12/2023
GPI
SPE
Totale
GPI
SPE
Totale
Gas naturale (milioni di metri
cubi)
1.024,9 2.114,8 3.139,7 957,8 2.063,4 3.021,2
Petrolio e condensati (milioni
metri cubi equivalenti)
6,4 248,1 254,5 6,0 223,4 229,4
Totale idrocarburi (milioni
metri cubi equivalenti)*
1.031,3 2.362,9 3.394,2 963,8 2.286,8 3.250,6
* Il barile di petrolio ed i condensati sono stati convertiti in metri cubi di gas equivalente utilizzando rispettivamente il coefficiente
divisore di 0,00602 e di 0,00636
Per quanto riguarda l’entità delle riserve, a conclusione del 2023 è stata rilasciata una nuova
certificazione dall’esperto indipendente SIM che ha rivisto le precedenti stime, quantificando le riserve
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
17
2P di idrocarburi al 31 dicembre 2023 in 3.250,6 milioni di metri cubi equivalenti. Tale certificazione
è stata svolta in linea con gli aggiornamenti degli standard di valutazione già seguiti per la precedente
certificazione.
Altre informazioni attinenti alle attività del periodo
Relativamente alla concessione di Garaguso, la cui attività produttiva è ripresa all’inizio del
2019, dopo la conclusione della seconda procedura arbitrale che ha previsto la destituzione
dell’Operatore, lo stesso Operatore destituito ha impugnato detto lodo dapprima davanti al Tribunale
di Milano con esito negativo e successivamente alla Corte di Appello di Milano che ha rigettato
l’appello, condannando in solido le appellanti (Energean Italy S.p.A., prima Edison E&P S.p.A. e
Edison S.p.A.) al pagamento a favore di Gas Plus Italiana S.r.l. delle spese legali e di un ulteriore
importo quale risarcimento per la condotta processuale delle appellanti considerata dalla Corte
“…oggettivamente valutabile alla stregua di “un abuso del processo” per aver agito
pretestuosamente…”.
Gli appellanti hanno successivamente presentato ricorso in Corte di Cassazione, notificato il 27
febbraio 2023, contro la predetta sentenza della Corte di Appello di Milano, rispetto al quale Gas Plus
Italiana S.r.l. ha presentato controricorso chiedendo alla Corte di dichiarare inammissibile e/o
infondato il ricorso avversario. Si è in attesa della fissazione dell’udienza in Corte di Cassazione.
È inoltre in discussione la valorizzazione di alcune poste con l’operatore Energean relative ad
un titolo a mare gestito dallo stesso.
Per quanto concerne invece gli interventi normativi e legislativi con un potenziale impatto sulle
attività della B.U. E&P si rinvia a quanto esposto al paragrafo “Rischi normativi e regolatori” della
presente relazione.
Estero
Romania
Risultati economici
I ricavi dell’esercizio 2023 si sono attestati a 47,2 milioni di euro rispetto a 85,7 milioni di euro
del 2022, mentre lEbitda ha raggiunto i 28,5 milioni di euro rispetto a 43,3 milioni di euro del 2022,
scontando oneri fiscali (royalties e windfall tax) per 10,0 milioni di euro rispetto a 39,1 milioni di euro
del 2022.
Attività del periodo
Dal punto di vista amministrativo le attuali quote della concessione in acque superficiali
(costituita dai blocchi XVa Midia Shallow e XIII Pelican) del Progetto “Midia Gas Development
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
18
(Progetto MGD) sono così ripartite: Black Sea Oil&Gas (BSOG) 70% Operatore, Petro Ventures 20%
e Gas Plus 10%.
Il 15 giugno 2022 è stato raggiunto il first gas con la consegna del gas al sistema di distribuzione
della rete nazionale (NTS) attraverso la produzione di 4 pozzi ANA e dal 17 novembre 2022 dal quinto
pozzo DOINA. Il Progetto MGD nel suo complesso contribuisce alla copertura di circa il 10% del
fabbisogno della domanda di gas in Romania.
All’inizio delle attività di sviluppo, la Joint Venture aveva negoziato con un primario pool di
banche un contratto di finanziamento del Progetto MGD dell’importo di 200 milioni di euro
(successivamente ridotto a 190 milioni di euro) di tipologia “RBL” (Reserve Based Lending), firmato
al termine del 2019, e con la prima erogazione avvenuta nel mese di novembre del 2020.
Nel corso del secondo semestre 2022, grazie ai flussi di cassa derivanti dall’avvio della
produzione, erano stati effettuati rimborsi per 14,6 milioni di euro ed a fine 2022 l’importo utilizzato
della linea si era ridotto a 4,4 milioni di euro. Nel mese di gennaio 2023 la linea è stata poi interamente
rimborsata e, nel successivo mese di febbraio, definitivamente cancellata.
Successivamente, il 15 maggio 2023, è stato sottoscritto da tutte le parti il Global Deed of
Release e dalle banche anche l’Effective Time Notice, con la quale è stata dichiarata l’estinzione delle
garanzie con decorrenza dalla medesima data del 15 maggio 2023. In seguito, sulla base di tali atti, è
stata avviata la procedura per la formale cancellazione dei pegni e delle altre garanzie che si è conclusa
nel giugno 2023.
Nel mese di luglio 2023, relativamente all’avvio delle attività del settore delle rinnovabili, si
segnala che è stato avviato il processo di permitting per un power corridor nel Mar Nero rumeno lungo
l’infrastruttura già esistente del Progetto MGD, per collegare i futuri parchi eolici offshore alla rete
elettrica nazionale Transelectrica (SEN). Con una capacità progettata di 3GW e 126 km di lunghezza,
questo primo passaggio riguarda il primo power corridor in fase di permitting nel Mar Nero rumeno.
Il completamento delle procedure regolatorie è attualmente previsto entro la metà del 2024.
Il Progetto MGD - con la sua infrastruttura esistente, terreni e diritti di passaggio - è
particolarmente adatto come power corridor per servire la produzione eolica offshore e le necessarie
strutture di ricezione e connessione alla rete elettrica nazionale (SEN) come sottostazioni e, se
necessario, convertitori. La realizzazione del power corridor sbloccherà un requisito chiave per lo
sviluppo dell'energia eolica offshore in Romania, che contribuirà ad una maggiore sicurezza energetica
e ad un aumento della capacità di produzione da fonti rinnovabili, aiutando quindi il Paese a
raggiungere i nuovi obiettivi europei di produzione di energia da fonti di energia rinnovabile (FER).
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
19
Nell’ultima settimana di ottobre 2023, dopo 16 mesi di produzione di gas a pieno regime, gli
impianti del Progetto MGD - specificatamente l'impianto di trattamento del gas a terra (GTP) e la
piattaforma del pozzo Ana situata a 110 km al largo della costa rumena - hanno sostenuto e completato
con successo la prima manutenzione programmata generale, un periodo di ispezioni, pulizia e
manutenzione durato tre giorni durante il quale la produzione di gas dai campi Ana e Doina è stata
interrotta. Tale periodo di manutenzione era finalizzato a garantire che gli impianti del Progetto MGD
fossero in grado di fornire gas efficientemente fino alla prossima manutenzione generale. Sono inoltre
state effettuate una serie di migliorie per aumentare la robustezza e l'affidabilità degli impianti di
produzione.
Produzione
La produzione è proseguita sui livelli previsti dall’Operatore e, in quota Gas Plus (10%), su
base giornaliera è stata pari a circa 0,3 milioni standard metri cubi per una produzione netta
complessiva nell’anno 2023 di circa 109,8 milioni di metri cubi.
Riserve
L’operatore BSOG ha aggiornato le riserve dei giacimenti Ana e Doina al mese dicembre 2023
tramite un certificatore indipendente. Le riserve 2P dei due giacimenti, al netto della produzione, sono
state certificate in 688,1 milioni di standard metri cubi per la quota del 10% d’interesse di Gas Plus.
Olanda
Con riferimento al blocco esplorativo offshore E15c, situato in Olanda nel Mare del Nord, tra
la fine del mese di luglio e l’inizio di agosto 2023 si è svolta la perforazione di un pozzo esplorativo,
che purtroppo ha dato esito negativo. Nel mese di agosto 2023 è stata quindi effettuata la chiusura
mineraria.
Il 17 ottobre 2023, i Joint Venture partner del Blocco E15c hanno inviato al Ministero olandese
per gli Affari Economici e delle Politiche Climatiche (MEAC) la comunicazione per la rinuncia alla
concessione esplorativa E15c.
In data 18 ottobre 2023, il MEAC ha confermato all’Operatore (Neptune Energy) la ricezione
di tale comunicazione e quindi in tale data, sulla base della normativa olandese, si considera
perfezionata la rinuncia della concessione esplorativa E15c.
Per quanto concerne invece gli interventi normativi e legislativi con un potenziale impatto sulle
attività della B.U. E&P si rinvia a quanto esposto al paragrafo “Rischi normativi e regolatori” della
presente relazione.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
20
Business Unit Retail
I principali dati economici della Business Unit Retail dell’esercizio 2023 sono i seguenti:
31/12/2023
31/12/2022
2H 2023
2H 2022
Volumi venduti (MSmc)
49,8
61,8
20,0
21,4
Ricavi (mln €)
41,8
71,8
18,5
31,9
EBITDA (mln €)
4,2
(11,8)
2,2
(5,7)
Risultati economici
I ricavi del 2023 si sono attestati a 41,8 milioni di euro rispetto ai 71,8 milioni di euro del 2022,
mentre l’Ebitda ha raggiunto i 4,2 milioni di euro rispetto ad un valore negativo di 11,8 milioni di euro
del 2022. A tale proposito si ricorda che i risultati economici del 2022, nella prima parte dell’anno,
avevano scontato le perdite relativamente alla clientela con offerte economiche a prezzo fisso e a prezzo
variabile con cap sul costo della materia prima in scadenza nel corso del 2022, a fronte delle quali era
stato costituito un apposito fondo di 4,1 milioni di euro nel 2021, interamente rilasciato nel corso del
2022. Nell’ultimo trimestre dell’anno avevano invece risentito della forte tensione dovuta alla carenza
dell’offerta di gas che aveva portato a sottostare ad un regime di approvigionamento del gas, per
garantire i consumi dei propri clienti, particolarmente sfavorevole in termini di condizioni economiche
e di rispetto dei volumi previsti in acquisto.
Attività del periodo
Da punto di vista dei volumi venduti, nonostante un andamento climatico complessivamente
più fresco nel corso del secondo semestre dell’anno rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente,
(che però non compensa del tutto quello decisamente più caldo del primo semestre), a causa di una
forte diminuzione rispetto al precedente esercizio (-7,6% rispetto al 31 dicembre 2022) in termini di
numerosità del parco clienti, essi sono stati molto inferiori rispetto a quanto fatto registrare durante il
precedente esercizio (-19,4% su base annua).
Relativamente ai ricavi, la forte diminuzione è da imputare alla progressiva normalizzazione
degli scenari gas, scesi via via a livelli paragonabili a quelli precedenti all’inizio del periodo di forte
tensione in termini di offerta gas dovuta al conflitto russo-ucraino; tale diminuzione influisce sia sulle
vendite a prezzo di Tutela sia su quelle su Mercato Libero.
Si registra, per contro, un risultato in forte aumento a livello di EBITDA, che conferma
l’andamento consolidatosi nel corso del primo semestre dell’anno.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
21
In tema di marginalità unitaria, si rileva infatti una sostanziale ripresa in tutti i settori, sia sui
Clienti Civili (+165%), che pesano circa il 77% dei volumi dell’intero portafoglio, sia sui Clienti Small
Business (+150%); tale andamento è dovuto essenzialmente al progressivo allineamento degli indici di
costo della materia prima in vendita con quelli in acquisto, sia per lo spostamento verso l’indice
PSVDA di tutte le offerte proposte commercialmente ai nuovi clienti (tutte a prezzo variabile), sia per
il rinnovo a naturale scadenza delle condizioni economiche via via in scadenza per i clienti già in
portafoglio con offerte, anche in questo caso esclusivamente a prezzo variabile, caratterizzate dal
succitato indice (che hanno progressivamente sostituito offerte con indici diversi, con cap al costo della
materia prima o con prezzi fissi).
Lato costi, l’esercizio continua ad essere caratterizzato da un attento contenimento dei costi
operativi.
Importanti valutazioni sono state necessarie in ambito commerciale in previsione
dell’abolizione del Mercato Tutelato che, inizialmente prevista nel corso dell’anno 2018 e
successivamente rimandata al 2019, poi al 2020, era stata definitivamente fissata al 1° gennaio 2023;
dal decreto “Milleproroghe”, approvato in via definitiva il 25 febbraio 2021. Tale termine è poi stato
ulteriormente spostato al 10 gennaio 2024 con il decreto “Aiuti quater” che ha sostanzialmente allineato
la fine del regime di tutela gas con quella del servizio elettrico. A tal proposito, in occasione delle
comunicazioni avvenute nel mese di settembre 2023, previste dalla normativa vigente ed indirizzate a
tutti quei clienti domestici e condomini ad uso domestico ancora serviti in regime di Tutela, sono state
poste in essere iniziative commerciali (già utilizzate in passato) con offerte a marginalità interessanti
che hanno portato alla migrazione di un sensibile numero di utenze sul Mercato Libero prima della
data di fine dello stesso, fissata dall’Autorità di settore al 31 dicembre 2023.
Viene mantenuto in costante osservazione il mercato nazionale, al fine di monitorare su base
mensile le proposte commerciali dei principali concorrenti e di poter così redigere offerte che, pur
mantenendosi competitive, assicurino le migliori performances in termini di marginalità. Permane la
massima attenzione riguardo ai criteri di selezione dei prospect ai quali proporre la
contrattualizzazione, basato su una scrupolosa valutazione della loro affidabilità creditizia.
Business Unit Network
La Business Unit Network opera, al 31 dicembre 2023, direttamente nell’attività di distribuzione
gas in 40 Comuni delle regioni Lombardia ed Emilia Romagna. I principali dati economici della
Business Unit relativi all’esercizio 2023 sono i seguenti:
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
22
31/12/2023
31/12/2022
2H 2023
2H 2022
Volumi distribuiti (MSmc)
182,7
200,9
81,9
80,7
Ricavi (mln €)
17,6
14,9
8,9
5,6
EBITDA (mln €)
8,2
7,0
4,1
3,7
Investimenti (mln €)
3,9
2,7
1,6
1,2
Risultati economici
I ricavi del 2023 si sono attestati a 17,6 milioni di euro rispetto ai 14,9 milioni di euro del 2022,
mentre l’Ebitda ha raggiunto 8,2 milioni di euro rispetto a 7,0 milioni di euro del 2022 grazie alla
crescita del Vincolo Ricavi (VRT) ed al contenimento dei costi operativi.
Nel corso dell’anno la Business Unit Network ha distribuito circa 182,7 MSmc di gas rispetto
ai 200,9 MSmc del 2022. Tali dati risultano in forte diminuzione (-9,0%) a causa delle temperature p
miti registrate, in particolare, nei mesi di gennaio, marzo e aprile.
Tariffe di distribuzione
Con la delibera n. 570/2019/R/gas l’Autorità ha approvato la metodologia di calcolo delle tariffe
di distribuzione per il 5° periodo regolatorio, valido per gli anni dal 2020 al 2025. La Business Unit, a
valle dell’analisi della nuova RTDG che risulta particolarmente impattante in tema di copertura dei
costi operativi e di imposizione del recupero di produttività, ha ritenuto opportuno procedere
all’impugnazione della delibera davanti al giudice amministrativo. Nel corso del mese di marzo 2021,
su istanza di alcune società e con l’adiuvandum dell’associazione di categoria Assogas, era stata
instaurata un’apposita verificazione tra detti soggetti ed ARERA su alcuni temi specifici della nuova
RTDG, in particolare sul livello dei costi operativi e del recupero della produttività imposto. In data 21
aprile 2022 si è tenuta l’udienza presso il TAR Milano. In data 23 maggio 2023 (quindi dopo un
significativo lasso di tempo) è stata pubblicata la sentenza che ha parzialmente accolto il ricorso in
merito alla riduzione del WACC dell’attività di misura ed al livello iniziale (anno 2020) dei Costi
Operativi. Entrambe le parti hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato sui punti non accolti in
primo grado. Il Giudice di secondo grado ha modificato la sentenza relativa al WACC dell’attività di
misura, ritenendo adeguata la disposizione proposta da ARERA.
Rapporti con Enti Concedenti
In merito ai rapporti concessori, giova evidenziare che, a seguito delle disposizioni dell’art. 24
del Decreto Legislativo 93/11, le gare per l’affidamento del servizio di distribuzione gas sono ammesse
solo per Ambito Territoriale (ATEM); pertanto, nelle more della definizione degli aspetti propedeutici
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
23
la gara d’ambito, i gestori continuano ad erogare il servizio, anche oltre la scadenza naturale e/o ope
legis concordata.
Con il “DDL Concorrenza 2022” (approvato con la Legge n. 118/2022) sono previsti interventi
destinati alle gare per il servizio di distribuzione gas naturale: in particolare, la principale novità
riguarda il riconoscimento, a favore degli Enti concedenti, del valore di rimborso dei cespiti di proprietà
pubblica, calcolato tramite l’applicazione delle Linee Guida MISE (DM 22/05/2022).
Al 31 dicembre 2023 sono stati pubblicati 40 bandi di gara, nessuno dei quali di interesse della
Business Unit. I primi bandi e disciplinari (oggetto di numerose impugnazioni al TAR) hanno
evidenziato come le procedure ed i meccanismi attuativi adottati per lo svolgimento delle gare risultino
complessi e di difficile implementazione.
Tra le poche procedure che hanno visto la presentazione di offerte di gara, si segnala che,
nell’ATEM di “Milano 1”, la Stazione appaltante ha assegnato, a valle di ampio contenzioso, (con
ricorsi presentati da entrambi i partecipanti) l’aggiudicazione definitiva, a cui ha fatto seguito la stipula
del nuovo contratto, ad Unareti S.p.A. (gruppo A2A).
Negli ATEM di “Torino 1”, “Torino 2”, “Belluno”, “Valle d’Aosta” e “La Spezia”, le relative
Stazioni appaltanti hanno provveduto all’aggiudicazione definitiva alla società Italgas Reti S.p.A..
Nell’ATEM di “Napoli 1”, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, è stata confermata
l’aggiudicazione a favore della Società 2i Rete Gas S.p.A..
Nell’ATEM di “Udine 2”, l’aggiudicazione è stata assegnata all’incumbent AcegasApsAmga
S.p.A. (gruppo Hera).
I termini di scadenza per la pubblicazione dei bandi di gara sono stati approvati con il Decreto
Legge n. 210/2015 (Milleproroghe 2016, convertito nella legge n. 21/2016) e sono tutti scaduti. Con
analogo provvedimento sono state eliminate le possibili sanzioni in capo agli Enti Locali nel caso di
ritardo nell’iter di emanazione dei bandi gara.
La Business Unit continua la propria attività finalizzata alla definizione del valore di rimborso
degli impianti e degli ulteriori adempimenti previsti dalla normativa di settore in vista delle future gare
d’ambito.
Ambito regolatorio e normativo
In merito all’obbligo di messa in esercizio dei gruppi di misura elettronici, conclusasi con
successo la campagna di sostituzione prevista dallARERA con Delibera n. 554/2015/R/gas per l’anno
2018 (100% dei gruppi di misura di classe superiori a G6), si segnala che l’Autorità ha aggiornato gli
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
24
obblighi prevedendo, per le società che gestiscono (al 31 dicembre 2015) tra 50.000 e 100.000 PdR, la
sostituzione, entro il 31 dicembre 2023, di una quota pari al 85% dei misuratori tradizionali con smart
meters (classe G4 e G6).
Al 31 dicembre 2023 risultano posati 84.190 G4-G6 elettronici, pari all’85% del totale ed al
100% del relativo obbligo.
Anche quest’ultima campagna di sostituzione risulta conclusasi con successo.
Investimenti
La Business Unit, al termine dell’anno 2023, ha effettuato investimenti sugli impianti per 3,9
milioni di euro, prevalentemente da attribuire alla posa di contatori elettronici.
Tee
In data 31 maggio 2021 è stato approvato da parte del Ministero per la Transizione Energetica,
il decreto ministeriale contenente l’indicazione dei nuovi obblighi previsti per gli anni 2021-2024,
oltre alla rideterminazione degli obblighi previsti per l’anno 2020.
Anche a causa della forte contrazione dell’offerta, con conseguente rialzo dei prezzi di acquisto
(300 €/TEE), il nuovo decreto ha approvato, da un lato, la forte riduzione degli obblighi in capo ai
distributori di gas ed energia elettrica e, dall’altro lato, ha introdotto un meccanismo di aste (dal quale
sono esclusi i soggetti obbligati).
Il Decreto ha, pertanto, previsto una riduzione del 60% degli obblighi 2020 (diminuiti dagli
iniziali 28.521 a 11.423 TEE) con un positivo impatto sul conto economico ed ha considerevolmente
tagliato gli obblighi 2021-2024.
L’obbligo 2023 è stato fissato a 9.490 titoli; nella seconda parte dell’anno i valori delle
transazioni sul mercato organizzato dal GME sono stabilmente scesi sotto il tetto massimo di €/TEE
250,00.
Si segnala infine che la Business Unit Transportation, che faceva parte della B.U. Network &
Transportation dal 1° ottobre 2009, ha esercitato, sino al termine del 2022, l’attività di trasporto
regionale in Valtrebbia (PC) mediante 31,4 chilometri di rete in media pressione ed in Valnure (PC)
mediante 10,4 chilometri di rete in media pressione, tra l’altro interconnessa ad un giacimento della
B.U. E&P del Gruppo.
Dal 2023 la società del Gruppo che esercitava tale attività (GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.)
non è però più attiva nell’attività di trasporto regionale, avendo trasferito il relativo ramo d’azienda a
GP Infrastrutture S.r.l., dopo aver ottenuto la riclassificazione degli impianti di trasporto regionale in
impianti di distribuzione.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
25
GP Infrastrutture Trasporto, in data 30 luglio 2021, aveva infatti presentato al competente
Ministero l’istanza di riclassifica dei propri impianti di trasporto regionale in impianti di distribuzione
e, in data 25 maggio 2023, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), ha
pubblicato il D.M. con il quale è stata accolta la suddetta istanza di riclassifica con decorrenza dal
gennaio 2023.
Nell’ambito del Gruppo Gas Plus, al momento, non viene pertanto più esercitata l’attività di
trasporto gas.
Altre attività e attività non allocate: Business Unit Storage
Risultati economici
Le attività nel settore dello “stoccaggio di idrocarburi” sono state incluse tra le “altre attività e
attività non allocate” nella nota esplicativa al bilancio consolidato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 n. 6, Informativa di settore, che comprendono principalmente, oltre alle attività della Business
Unit Storage, le attività relative alle funzioni comuni e servizi centralizzati della capogruppo Gas Plus
S.p.A. (nel seguito “Gas Plus”, la “Società” o la “Capogruppo”). L’inclusione nelle “altre attività e
attività non allocate” della Business Unit Storage è stata decisa in quanto, in funzione della complessità
tecnica e dei necessari iter autorizzativi, essa è tuttora in fase di avviamento e pertanto non consegue
ancora ricavi. Da segnalare inoltre che la Business Unit non consuntiva significativi valori patrimoniali
e significativi costi di gestione, essendo state mantenute in carico esclusivamente le spese per gli studi
(in particolare tecnici e progettuali) e per le attività connesse alla prosecuzione dei relativi iter
autorizzativi ed al successivo affidamento delle opere da realizzarsi, dopo aver imputato, nell’esercizio
2014, a conto economico integralmente le opere sino ad allora eseguite sui siti prima del
completamento degli iter autorizzativi.
Attività del periodo
Le attività nel settore dello stoccaggio di gas sono relative allo sviluppo di tre progetti, tutti in
veste di operatore, che consentiranno di disporre di una capacità di stoccaggio di circa 1 miliardo di
metri cubi (working gas), per circa il 90% di competenza del Gruppo Gas Plus, da raffrontare con i
circa 13 miliardi di metri cubi di capacità nazionale, al netto dello stoccaggio strategico. Anche per la
specifica collocazione geografica dei tre progetti, tutti lungo la dorsale adriatica nelle tre regioni delle
Marche, dell’Abruzzo e del Molise, lo sblocco, la realizzazione e l’esercizio congiunto dei tre progetti
consentirebbe di beneficiare di una significativa “massa critica” in termini di volumi di gas trattabili e
di importanti sinergie.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
26
Nel corso del 2014 erano stati rilasciati i provvedimenti di compatibilità ambientale (VIA) per
i progetti Poggiofiorito e San Benedetto.
Per quanto riguarda il progetto San Benedetto, il decreto VIA è stato impugnato da alcuni
cittadini e tale ricorso è allo stato pendente avanti al TAR Lazio che ha fissato l'udienza di merito al
10 gennaio 2024. All’esito di tale udienza il TAR ha dichiarato estinto per tardività il ricorso contro il
decreto VIA, fissando al 19 giugno 2024 l’udienza pubblica sul ricorso per motivi aggiunti presentato
dai medesimi ricorrenti solo il 9 gennaio 2024 relativo al decreto di diniego della proroga della VIA
del 13 luglio 2022.
Nel frattempo il Comune di San Benedetto ha impugnato davanti al TAR Lazio, una prima
volta, il provvedimento del Ministero dell’Ambiente di diniego alla riapertura dell’istruttoria VIA,
ricorso dichiarato inammissibile dal Consiglio di Stato e, una seconda volta, un successivo
provvedimento del medesimo Ministero analogo al primo. Quest’ultimo ricorso è stato dichiarato
improcedibile dal TAR Lazio con sentenza pubblicata il 27 giugno 2023. Il Comune di San Benedetto
ha poi appellato al Consiglio di Stato la predetta sentenza.
Nel contempo, nel mese di febbraio 2019, erano state presentate da Gas Plus Storage le istanze
di proroga della VIA per i progetti di San Benedetto e Poggiofiorito.
In relazione all’istanza di proroga della VIA per il progetto San Benedetto, con Decreto del
Ministro della Transizione Ecologica, di concerto con il Ministro della Cultura, del 13 luglio 2022 è
stata negata la proroga al termine di efficacia della VIA. A fronte di un vaglio legale e tecnico, il
provvedimento di diniego è stato impugnato davanti al TAR Lazio da Gas Plus Storage e, a seguito
della presentazione di una istanza di trattazione congiunta, all’udienza fissata per il 21 giugno 2023
sono stati discussi nel merito sia il giudizio in questione sia il secondo ricorso promosso dal Comune
di San Benedetto richiamato sopra. All’esito dell’udienza il TAR Lazio con sentenza pubblicata il 27
giugno 2023 ha dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso presentato dal
Comune di San Benedetto e, con sentenza pubblicata il 3 luglio 2023, ha accolto il ricorso di Gas Plus
Storage, annullando il provvedimento del MiTE di diniego della proroga della VIA, condannando in
solido il Comune di San Benedetto ed i Ministeri resistenti al pagamento delle spese legali liquidate in
5.000 euro oltre accessori di legge ed al rimborso del contributo unificato. Il Comune di San Benedetto
ha poi appellato al Consiglio di Stato la sentenza di cui sopra.
Per entrambi gli appelli presentati dal Comune di San Benedetto è stata fissata l’udienza
pubblica per il 18 aprile 2024.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
27
Il Gruppo, pur dovendo fronteggiare in parte dell’opinione pubblica un atteggiamento
notevolmente critico rispetto alla realizzazione di nuove infrastrutture energetiche, resta costantemente
impegnato nel proseguimento di tutte le attività tecniche e, eventualmente, delle azioni di carattere
legale che risulteranno necessarie per completare gli iter autorizzativi di tali progetti, di rilevanza
energetica nazionale.
RISORSE UMANE
Di seguito si descrive il quadro delle risorse umane impiegate dal Gruppo mediante alcune
tabelle riepilogative:
Tab. 1. Composizione del personale per qualifica
2023
2022
Δ
al 31.12
Media
al 31.12
Media
al 31.12
Media
Dirigenti
4
4,00
4
4,00
0
0,0
Quadri/Impiegati
102
104,00
105
105,50
- 3
-1,5
Operai
31
32,83
36
34,83
- 5
-2,0
Totale
137
140,83
145
144,33
- 8
-3,5
Tab. 2. Composizione del personale per genere e per qualifica
DIRIGENTI QUADRI IMPIEGATI OPERAI Totale
% per
genere
UOMINI
3
9
51
31
94
68,61
DONNE
1
2
40
-
43
31,39
Totale
4
11
91
31
137
100,00
% per qualifica
2,92
8,03
66,42
22,63
100,00
Tab. 3. Distribuzione del personale per BU
2023
2022
Δ
ALTRE ATTIVITA'
HOLDING
40
38
+2
STORAGE
1
1
0
OTHER
1
1
0
E&P
24
29
-5
RETAIL
24
26
-2
NETWORK
47
50
-3
Totale
137
145
-8
Nota: il dato relativo ai Dirigenti comprende una figura che, nell’ambito del Gruppo Gas Plus, ha in essere 2
rapporti di lavoro di tipo part-time al 50%.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
28
Circa il 58% del personale in organico ha meno di 50 anni (di cui il 31% con età compresa tra
i 40 e i 50 anni).
Come per il passato il Gruppo dedica alle risorse umane molta attenzione sui temi della attività
di formazione, sviluppo e valutazione, consapevole dell’importanza di premiare la performance e
investire sullo sviluppo delle competenze tecnico-gestionali per fronteggiare le sfide attuali e future,
nonché della necessità di valorizzare, sviluppare e fidelizzare le figure ritenute strategiche,
coinvolgendo molteplici livelli gerarchici.
Anche nel 2023 il Gruppo ha continuato ad investire in formazione per il personale a tutti i
livelli per un totale di 1.621 ore (1.203 ore nel 2022). In dettaglio, si tratta di formazione tecnica per
consolidare skills tecnico-specialistiche distintive di ciascuna area professionale e per accrescere
competenze in materia di Qualità, Sicurezza e Ambiente.
Si segnala infine che con sentenza n. 258 2023 del 16/05/2023 del Tribunale Civile di Parma –
Sezione Lavoro si è conclusa la vertenza in cui sono state parti le società del Gruppo Rete Gas
Fidenza S.r.l. e GP Infrastrutture S.r.l., originata dal ricorso ex art. 414 c.p.c. da parte di un ex dirigente
di Rete Gas Fidenza S.r.l. licenziato per giusta causa, e per la quale in precedenza era stato
cautelativamente costituito un apposito fondo rischi. L’onere a carico del Gruppo è risultato pari a
quanto a suo tempo previsto nel suddetto fondo rischi.
SICUREZZA E AMBIENTE
Sicurezza
Il Gruppo Gas Plus ha posto, come in passato, grande attenzione ai temi della sicurezza e della
salute. In particolare, sono stati organizzati corsi di formazione sulla sicurezza coinvolgendo il
personale operativo che lavora sugli impianti e nei cantieri, così come il personale di sede, allo scopo
di prevenire casi infortunistici e assicurare la massima attenzione alla salvaguardia delle persone e delle
cose. Inoltre, gli screening sanitari e gli audit interni continuano a essere parte integrante delle modalità
operative del processo di gestione della salute, al fine di assicurare il costante monitoraggio e
miglioramento dell’attività stessa. Il personale effettua periodiche analisi e visite mediche
specialistiche, seguite dal colloquio con il medico competente. Tutto il personale risulta impiegato in
mansioni idonee alle relative funzioni.
Nell’anno 2023 è proseguito il percorso di formazione rivolto ai lavoratori del Gruppo Gas Plus
in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, come previsto dalla normativa vigente. Nello specifico,
sono stati effettuati i corsi di formazione per i neoassunti e i corsi di aggiornamento e/o mantenimento
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
29
per i lavoratori che ricoprono figure specifiche nella gestione sicurezza (RSPP, RLS, addetti alle
emergenze).
Oltre ai corsi di formazione obbligatori per legge, al personale della B.U. Network sono state
erogate sessioni di formazione esterna in tema di:
conduzione, manutenzione, messa in servizio/messa fuori servizio di apparecchiature per gas in
pressione (rinnovo quinquennale delle qualifiche);
modalità ispezione reti (ricerca dispersioni);
settlement e misura del gas.
con rilascio di specifici attestati custoditi presso gli uffici degli RSPP.
Nell’anno 2023, limitandosi a segnalare le più significative, sono state inoltre sviluppate le
seguenti attività:
sono stati effettuati sopralluoghi congiunti tra RSPP e Sorveglianti ai fini della sicurezza nei
Luoghi di Lavoro;
sono stati effettuati audit e riunioni periodiche di sensibilizzazione presso i siti operativi del
Gruppo;
sono state effettuate sessioni di formazione e informazione del personale su tutti i Luoghi di Lavoro
di Gas Plus Italiana e Società Padana Energia in produzione;
sono stati aggiornati i DSSC per tutti i Luoghi di Lavoro di Gas Plus Italiana e Società Padana
Energia; sono stati inoltre revisionati/integrati con l’inserimento dei DSS di nuove società di nuovi
Sorveglianti ai fini del D. Lgs 624/96.
Nel corso dell’anno 2023, nell’ambito delle società del Gruppo, non si sono registrati infortuni.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
30
GRUPPO GAS PLUS ANNO 2023
INDICE
INCIDENZA
numero
infortuni 1000
ESTRAZIONE DI MINERALI ELETTRICITÀ, GAS, ACQUA
INTERMEDIAZIONE
FINANZIARIA
GAS PLUS ITALIANA 0,0
SOCIETA’ PADANA ENERGIA 0,0
GAS PLUS STORAGE 0,0
GAS PLUS VENDITE 0,0
GAS PLUS ENERGIA
0,0
GP INFRASTRUTTURE
0,0
RETE GAS FIDENZA
0,0
GAS PLUS
0,0
N.B. Le società Reggente, Gas Plus International Holding e Longanesi Sviluppo non hanno avuto dipendenti nell’anno
2023.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
31
Ambiente
La salvaguardia dell'ambiente è uno dei più importanti criteri guida ai quali ciascuna controllata
del Gruppo Gas Plus si attiene nello svolgimento della propria attività. Viene, quindi, posta particolare
cura nell’applicazione di una serie di criteri e di tecniche che ha come obiettivo la prevenzione dei
rischi ambientali e sanitari, quali:
pianificazione delle attività nel rispetto di leggi nazionali e norme internazionali;
riduzione della produzione di rifiuti, emissioni in atmosfera e rumore;
caratterizzazione periodica dei rifiuti al fine di individuare le migliori modalità di smaltimento o
recupero;
valutazione e controllo del rischio in termini di impatto sulla popolazione e sull’ambiente;
pianificazione delle emergenze;
qualificazione dei contrattisti a garanzia dell’esecuzione e controllo delle attività;
ripristino delle aree sulla base dei progetti approvati dagli Enti competenti in materia una volta
terminate le attività in progetto.
Con specifico riferimento alla B.U. E&P Italia è proseguita nell’anno 2023 l’applicazione delle
procedure interne, in particolare della procedura “Gestione delle tematiche ambientali”.
In attuazione alle autorizzazioni ambientali e conformemente alla normativa ambientale
vigente, è proseguito il monitoraggio delle matrici ambientali interessate dagli impianti, delle emissioni
in atmosfera e acustiche, degli scarichi idrici e delle attività di re-iniezione in unità geologica profonda,
ove presenti sugli impianti.
Sebbene si ritenga che lattività delle controllate sia svolta nel completo rispetto di quanto
richiesto dalla normativa ambientale, il rischio di costi e di responsabilità in materia non può essere
escluso a priori in quanto insito in ogni attività che interagisce con le matrici ambientali. Allo stato
attuale delle conoscenze non è possibile prevedere gli effetti dei futuri sviluppi, anche in considerazione
dei seguenti aspetti:
o la possibilità che emergano contaminazioni derivanti da attività sui siti precedenti a quelle svolte
dalle controllate;
o la possibilità che sorgano controversie in relazione alle eventuali responsabilità ambientali di altri
soggetti ed ai relativi indennizzi.
In proposito si evidenzia che, relativamente ad alcuni siti facenti parte di 3 concessioni di una
delle controllate della B.U. E&P Italia, sono in corso procedimenti amministrativi ai sensi del Codice
dell’Ambiente. In relazione ai procedimenti in parola, che, salvo un solo caso, erano già pendenti
all’epoca dell’acquisizione di tali asset dal precedente titolare, i competenti organi della Pubblica
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
32
Amministrazione hanno individuato, con provvedimenti assunti negli ultimi mesi del 2023 e nei primi
mesi del corrente anno, la controllata in taluni casi quale soggetto responsabile o corresponsabile di
potenziali contaminazioni, mentre per altri casi quest’ultima non è stata ritenuta responsabile.
Alla luce di approfondite analisi di carattere tecnico e legale tutti i provvedimenti in questione
sono già stati impugnati od in corso di impugnazione dinanzi ai competenti organi di giustizia
amministrativa in ordine sia all’attribuzione della responsabilità in capo alla controllata, sia alla portata
delle attività richieste dalla Pubblica Amministrazione. Sulla scorta dei pareri tecnici e legali ottenuti
si ritiene del tutto marginale, e addirittura nullo in taluni casi, il potenziale grado di coinvolgimento
della controllata, sia nella responsabilità sia negli oneri che ne dovessero derivare, anche in relazione
alle previsioni del contratto di acquisizione degli asset in questione poste a tutela della controllata e a
quelle dettate dalla normativa ambientale in materia di attribuzione dei costi di bonifica ai soli soggetti
responsabili.
Prospetto di riconciliazione del risultato del periodo e del patrimonio netto consolidato
Qui di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il risultato del periodo ed il patrimonio netto
della società capogruppo Gas Plus S.p.A. e il risultato del periodo ed il patrimonio netto consolidato.
(migliaia di Euro)
Patrimonio
Netto
Risultato di
periodo
Variazione
riserve
Patrimonio
Netto
2022 2023 2023 2023
Bilancio civilistico IFRS - Gas Plus S.p.A. 154.689 381 (
2.752) 152.318
- Contributo al Gruppo delle società controllate 31.674 95.862 (4.023) 123.513
- elisione dividendi infragruppo dell'anno - (48.735) - (48.735)
- Eliminazione svalutazione partecipazioni in società del
gruppo dell'anno
- 1.711 - 1.
711
Bilancio consolidato IFRS - Gruppo Gas Plus al netto delle
minoranze
186.363 49.219 (6.775) 228.807
I
nteressi di terzi 153 (1) (4) 148
Bilancio consolidato IFRS - Gruppo Gas Plus 186.516 49.218 (6.779) 228.955
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
33
COMMENTO AI RISULTATI CONSOLIDATI
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Importi in migliaia di euro
31/12/2023
31/12/2022
Ricavi di vendita
154.933 232.173
Altri ricavi e proventi
5.867 3.188
TOTALE RICAVI
160.800 235.361
Costi per materie prime e materiali di consumo
(39.353) (87.226)
Costi per servizi e altri
(43.247) (63.607)
Costo del personale
(7.662) (8.395)
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)
70.538 76.133
Ammortamenti
(23.440)
(23.686)
Ripristini di valore e (Svalutazioni)
(2.553)
8.915
EBIT
44.545
61.362
Proventi netti diversi
3.365
4.109
RISULTATO OPERATIVO
47.910
65.471
Proventi finanziari
226
83
Oneri finanziari
(11.438)
(9.768)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
36.698
55.786
Imposte sul reddito
12.520
(52.435)
RISULTATO NETTO DELL’ESERCIZIO
49.218
3.351
Attribuibile a:
Gruppo
49.219
3.354
Terzi
(1)
(3)
I risultati economici dell’esercizio hanno risentito della progressiva normalizzazione dei prezzi
di vendita degli idrocarburi che ha ridotto i ricavi di vendita sia dell’area E&P (nonostante l’aumento
delle produzioni) sia dell’area Retail.
I ricavi sono stati infatti in sensibile riduzione passando da 232.173 migliaia di euro del 2022
a 154.933 migliaia di euro del 2023. Si ricorda che i ricavi riguardano prevalentemente l’attività di
vendita di gas metano, petrolio e condensati estratti dai giacimenti del Gruppo e la vendita di gas
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
34
metano a clienti finali, poiché l’attività di distribuzione gas metano è tuttora svolta soprattutto a favore
di altre società del Gruppo, con la conseguente elisione delle relative componenti economiche a livello
di bilancio consolidato, mentre l’attività di stoccaggio si trova ancora in una fase di start-up.
Nell’ambito di questa voce i ricavi dellattività di vendita del gas metano estratto dai giacimenti
del Gruppo, per la significativa flessione dei prezzi e nonostante l’aumento delle produzioni, sono
passati da 145.195 migliaia di euro del 2022 a 88.819 migliaia di euro del 2023, di cui 42.613 migliaia
di euro (59.471 migliaia di euro nel 2022) per attività in Italia e 46.206 migliaia di euro (85.724 migliaia
di euro nel 2022) per attività all’estero.
La flessione sia dei prezzi sia delle produzioni ha invece determinato il calo dei ricavi per la
vendita di petrolio e condensati che sono passati da 9.754 migliaia di euro del 2022 a 8.532 migliaia di
euro del 2023.
I ricavi da vendita gas a clienti finali hanno anche risentito della riduzione dei consumi e di
conseguenza dei volumi venduti per le temperature invernali ancora decisamente miti e per le iniziative
per il contenimento dei consumi. Tali ricavi sono ammontati infatti a 39.602 migliaia di euro contro
62.699 migliaia di euro del 2022.
Sono stati invece in crescita i ricavi per l’attività di distribuzione gas metano (6.733 migliaia di
euro del 2023 contro 5.839 migliaia di euro del 2022), esposti naturalmente al netto della componente
infragruppo, grazie anche all’aumento del Vincolo Ricavi (VRT).
Gli altri ricavi e proventi hanno raggiunto l’importo di 5.867 migliaia di euro contro 3.188
migliaia di euro del 2022. Le sue principali componenti sono costituite dai contributi di allacciamento
e dai servizi ad utenti gas (+116 migliaia di euro rispetto al 2022) e dai contributi per l’acquisizione
dei certificati di risparmio energetico (TEE), anche quest’ultimi in aumento rispetto al 2022 (+2.735
migliaia di euro).
Dal lato dei costi, sono stati in forte riduzione i costi per materie prime e materiali di consumo,
passati da 87.226 migliaia di euro del 2022 a 39.353 migliaia di euro del 2023. In questo ambito si è
registrata la riduzione dei costi d’acquisto della principale materia prima, il gas metano (33.765
migliaia di euro contro 85.201 migliaia di euro del 2022) per l’andamento degli scenari dei prezzi
energetici e, in linea con l’andamento dei connessi ricavi, l’aumento di quelli per l’acquisto dei
certificati di risparmio energetico (TEE) (3.553 migliaia di euro contro 884 migliaia di euro del 2022).
Un andamento simile hanno registrato i costi per servizi ed altri, che hanno raggiunto l’importo
di 43.247 migliaia di euro contro 63.607 migliaia di euro dell’esercizio precedente. Al suo interno si
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
35
segnala innanzitutto la significativa riduzione dell’importo delle royalties (10.630 migliaia di euro
contro 16.362 migliaia di euro del 2022) e della Windfall tax per le attività svolte in Romania (3.025
migliaia di euro contro 27.407 migliaia di euro del 2022), entrambe a causa della riduzione dei prezzi
degli idrocarburi.
Nell’ambito dei costi per servizi ed altri sono stati in lieve crescita rispetto al dato del 2022 gli
oneri, comprensivi delle componenti non finanziarie delle cessioni periodiche della cartolarizzazione,
per presunte perdite su crediti (passate da 984 migliaia di euro del 2022 a 1.045 migliaia di euro del
2023). Per il dettaglio delle singole componenti della voce in esame si rimanda a quanto esposto nelle
note esplicative al bilancio 2023.
I costi del personale sono stati pari a 7.662 migliaia di euro contro 8.395 migliaia di euro del
2022 e sono diminuiti di 733 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio a seguito delle variazioni
dell’organico.
L’EBITDA (Margine operativo lordo) ha riflesso l’andamento delle suddette componenti ed è
risultato in diminuzione, passando da 76.133 migliaia di euro del 2022 a 70.538 migliaia di euro del
2023.
Ha registrato una flessione anche l’EBIT che ha assunto un valore pari a 44.545 migliaia di euro
rispetto a 61.362 migliaia di euro del 2022, dopo ammortamenti per 23.440 migliaia di euro (23.686
migliaia di euro nel 2022) e, a seguito dei test di impairment, riprese di valore per 4.049 migliaia di
euro e svalutazioni per 6.602 migliaia di euro. Nel 2022 erano state contabilizzate riprese di valore per
8.989 migliaia di euro e svalutazioni per 74 migliaia di euro.
Per effetto della riduzione dell’EBIT il Risultato Operativo si è attestato a sua volta a 47.910
migliaia di euro contro 65.471 migliaia di euro del 2022, pur avendo recepito la plusvalenza per la
cessione della partecipazione in Serenissima (3.443 migliaia di euro) e i dividendi distribuiti da tale
partecipata (331 migliaia di euro). Nel 2022 includeva il rilascio del fondo di 4.109 migliaia di euro
costituito nell’esercizio 2021 a fronte delle perdite, concentrate in particolare nei primi mesi del 2022,
sui contratti di vendita gas con offerte economiche a prezzo fisso e a prezzo variabile con un cap sul
costo della materia prima.
Gli oneri diversi sono costituiti da accantonamenti al fondo rischi ed oneri per 409 migliaia di
euro.
È stato in crescita il saldo negativo della gestione finanziaria, che ha raggiunto l’importo di
11.212 migliaia di euro contro 9.685 migliaia di euro del 2022 a causa del progressivo aumento dei
tassi d’interesse.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
36
In quest’ambito, per le ragioni sopra esposte, sono stati in crescita gli interessi passivi sulle
linee a medio lungo termine (3.154 migliaia di euro contro 2.479 migliaia di euro del 2022) e quelli
sulle linee a breve termine (1.120 migliaia di euro contro 570 migliaia di euro del 2022).
Hanno invece registrato una forte riduzione le commissioni su finanziamenti (520 migliaia di
euro contro 2.080 migliaia di euro del 2022) il cui ammontare, nel 2022, aveva risentito degli effetti
contabili conseguenti al rimborso anticipato del finanziamento di tipo “RBL” in Romania.
Sono stati invece in forte aumento rispetto al 2022 gli oneri per attualizzazione fondi (6.017
migliaia di euro contro 4.329 migliaia di euro del 2022) a causa dell’aumento del tasso di
attualizzazione e della messa in produzione degli impianti di estrazione gas in Romania.
Gli oneri su prodotti derivati (63 migliaia di euro contro 54 migliaia di euro del 2022), costituiti
dalla componente non efficace dei derivati di copertura sulle commodities, sono rimasti di entità
contenuta.
I proventi finanziari sono stati in crescita e sono ammontati a 226 migliaia di euro contro 83
migliaia di euro del 2022.
Le imposte sul reddito, correnti, differite e anticipate, nonostante l’utile conseguito
nell’esercizio, hanno presentato un saldo positivo complessivamente pari a 12.520 migliaia di euro
contro un saldo negativo di 52.435 migliaia di euro del 2022.
L’entità delle imposte risente della non debenza del contributo di solidarietà che era stato
istituito, a fine 2022, in Romania sulle attività di estrazione del gas ed iscritto nel bilancio consolidato
del 2022 per l’importo di 21.646 migliaia di euro. L’ambito di applicazione di tale contributo è stato
successivamente oggetto di una modifica, apportata nel maggio 2023 in sede di conversione
dell’originario provvedimento in materia, che ha previsto di escludere dal pagamento (sia per il 2022
che per il 2023) i soggetti che avevano iniziato a produrre a partire dal 2022 (come Gas Plus Dacia del
Gruppo Gas Plus).
Nel 2022 le imposte, oltre al contributo di cui sopra, avevano anche recepito per 8.058 migliaia
di euro il c.d. “contributo straordinario contro il caro bollettee per 8.819 migliaia di euro il contributo
di solidarietà previsto dalla legge di Bilancio 2023 che è stato versato nel corso del 2023.
Il tax rate del Gruppo, al netto degli effetti della non debenza del contributo di solidarietà in
Romania, già recepito nel bilancio consolidato del 2022, è tornato su livelli ordinari.
L’esercizio 2023 si è chiuso con un utile netto di 49.218 migliaia di euro rispetto ad un utile
netto di 3.351 migliaia di euro dell’esercizio precedente.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
37
STATO PATRIMONIALE SINTETICO RICLASSIFICATO
Importi in migliaia di euro
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Capitale immobilizzato
Immobilizzazioni immateriali
252.841
260.668
Immobilizzazioni materiali
140.132
132.631
Altre attività e passività non correnti
(1.445)
6.393
Totale
391.528
399.692
Capitale circolante netto
Rimanenze
4.093
3.430
Crediti commerciali
31.201
50.709
Debiti commerciali
(25.350)
(51.843)
Altri debiti e crediti correnti
4.360
(43.939)
Totale
14.304
(41.643)
Fondi rischi per oneri e imposte differite nette
(121.663)
(117.975)
Fondi per benefici ai dipendenti
(4.719)
(4.546)
Capitale investito netto
279.450
235.528
Patrimonio netto
228.955
186.516
Indebitamento finanziario netto
50.495
49.012
Coperture
279.450
235.528
La situazione patrimoniale consolidata del Gruppo presenta un capitale investito netto in forte
aumento rispetto al dato del precedente esercizio (279.450 migliaia di euro contro 235.528 migliaia di
euro del 31 dicembre 2022).
Il capitale immobilizzato risulta pari a 391.528 migliaia di euro contro 399.692 migliaia di euro
del 2022 e registra una riduzione complessiva di 8.164 migliaia di euro.
Nell’ambito di questa voce le immobilizzazioni immateriali sono pari a 252.841 migliaia di
euro e si riducono complessivamente di 7.827 migliaia di euro rispetto al dato di fine 2022, mentre le
immobilizzazioni materiali sono pari a 140.132 migliaia di euro ed aumentano di 7.501 migliaia di
euro. La riduzione complessiva delle immobilizzazioni materiali ed immateriali (326 migliaia di euro)
è determinata dal saldo tra gli incrementi netti (25.667 migliaia di euro), i ripristini di valore (4.049
migliaia di euro), le svalutazioni (6.602 migliaia di euro) e gli ammortamenti del periodo (23.440
migliaia di euro).
Il saldo tra le altre attività e passività non correnti è in significativo calo rispetto al 2022 ed
assume un valore negativo (-1.445 migliaia di euro contro +6.393 migliaia di euro del 2022) a seguito
della cessione della partecipazione in Serenissima Gas S.p.A. (che era iscritta a bilancio per 7.503
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
38
migliaia di euro). Tale aggregato comprende gli anticipi corrisposti per le future gare d’ambito (398
migliaia di euro), la quota non corrente relativa ad alcuni crediti di imposta (281 migliaia di euro) e
depositi cauzionali attivi (274 migliaia di euro) e passivi (2.398 migliaia di euro).
A differenza del precedente esercizio il capitale circolante netto presenta un saldo positivo di
14.304 migliaia di euro rispetto ad un saldo negativo di 41.643 migliaia di euro di fine 2022.
Al suo interno sono in aumento le rimanenze (4.093 migliaia di euro contro 3.430 migliaia di
euro del 2022) ed in particolare per le giacenze di gas metano dell’area Retail. A causa dell’andamento
degli scenari dei prezzi degli idrocarburi sono stati in calo i crediti commerciali (31.201 migliaia di
euro contro 50.709 migliaia di euro del 2022) e i debiti commerciali (25.350 migliaia di euro contro
51.843 migliaia di euro del 2022).
L’importo del capitale circolante netto resta tuttavia condizionato dal saldo tra gli altri debiti e
crediti correnti che, in questo esercizio, ha assunto un valore positivo di 4.360 migliaia di euro rispetto
ad un valore negativo di 43.939 migliaia di euro del 2022. Gli altri debiti e crediti correnti
comprendono prevalentemente crediti e debiti di natura tributaria (imposte dirette e indirette, royalties,
ecc.) e nei confronti di enti pubblici, quali la CSEA, che risentono del differente periodo di liquidazione
degli stessi nel corso dell’anno, oltreché delle eventuali modifiche legislative in materia. In questo
ambito, registrano innanzitutto una forte crescita rispetto al dato di fine 2022 il saldo dell’imposta di
consumo che passa da un credito netto di 1.571 migliaia di euro ad un credito netto di 2.851 migliaia
di euro e la posizione netta dell’Iva che passa da un credito netto di 4.447 migliaia di euro ad un credito
netto di 6.033 migliaia di euro a seguito degli investimenti del periodo e dei provvedimenti legislativi
volti a limitare gli effetti degli straordinari rialzi dei prezzi sugli utenti finali.
Tale saldo risente poi in particolar modo della significativa riduzione dei debiti per royalties ed
altre imposte (windfall tax) sulle produzioni di idrocarburi (5.031 migliaia di euro contro 12.388
migliaia di euro del 2022) e dalla riduzione di quelli per imposte sui redditi (4.413 migliaia di euro
contro 37.989 migliaia di euro del 2022) per effetto del versamento, in Italia, dei contributi straordinari
di solidarie in scadenza nel 2023 (8.819 migliaia di euro) e della non debenza, in Romania, del
contributo straordinario (iscritto nel bilancio 2022 per 21.646 migliaia di euro e successivamente non
versato a causa della modifica della normativa di riferimento).
Infine, nell’ambito di questa voce, aumenta l’importo dei contributi sui titoli di efficienza
energetica - TEE - (+1.210 migliaia di euro) per gli obblighi del periodo in capo alle società di
distribuzione del Gruppo e, grazie alla quota versata nell’esercizio (2.016 migliaia di euro), si estingue
il debito residuo per l’imposta sostitutiva sul riallineamento.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
39
Come nel precedente esercizio è di segno positivo (2.418 migliaia di euro) il fair value netto
dei derivati di copertura sulle commodity (fair value positivo per 3.344 migliaia di euro a fine 2022).
Tali derivati, che hanno soddisfatto i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini contabili,
sono stati contabilizzati con contropartita una riserva di patrimonio netto ed il relativo importo sarà
pertanto recepito nel conto economico del successivo esercizio unitamente agli effetti economici
positivi che saranno generati dagli elementi coperti.
I fondi per rischi ed oneri, le cui principali componenti sono costituite dal fondo smantellamento
e ripristino siti, dal fondo oneri ambientali e dal fondo imposte differite nette, presentano
complessivamente un aumento di 3.688 migliaia di euro rispetto all’importo del precedente esercizio
(121.663 migliaia di euro contro 117.975 migliaia di euro del 2022) a seguito degli accantonamenti e
degli utilizzi del periodo.
Nell’ambito di questa voce aumenta il saldo positivo tra le imposte differite attive e passive,
che risulta pari a 27.929 migliaia di euro contro 25.502 migliaia di euro della fine del precedente
esercizio.
Il fondo smantellamento e ripristino siti risulta in crescita (144.304 migliaia di euro contro
138.041 migliaia di euro del precedente esercizio) a causa, in particolare, della rilevazione dei costi di
smantellamento e ripristino per i pozzi realizzati nella concessione Longanesi a seguito della
conclusione delle attività di sottosuolo. Anche il fondo per oneri ambientali si incrementa per effetto
degli accantonamenti e degli utilizzi dell’esercizio (+399 migliaia di euro).
I fondi per benefici ai dipendenti ammontano a 4.719 migliaia di euro (4.546 migliaia di euro
nel 2022) ed aumentano di 173 migliaia di euro rispetto al dato del 2022 per l’aggiornamento delle
ipotesi finanziarie applicate.
L’indebitamento finanziario netto risulta in lieve aumento rispetto allo scorso esercizio ed
ammonta a 50.495 migliaia di euro contro 49.012 migliaia di euro di fine 2022. Si segnala che il livello
dell’indebitamento include anche gli effetti dell’applicazione del principio contabile IFRS 16 che ha
determinato l’iscrizione di passività finanziarie per 3.624 migliaia di euro, in riduzione di 230
migliaia di euro rispetto al 2022.
Nell’ambito dell’indebitamento finanziario netto, a causa degli investimenti e dei versamenti
degli oneri tributari in scadenza nel periodo, si registra una riduzione della liquidità, che passa da
30.198 migliaia di euro a 21.055 migliaia di euro del 2023.
Si registra inoltre un aumento dell’indebitamento finanziario corrente, che passa da 26.083
migliaia di euro a 60.060 migliaia di euro e comprende le quote con scadenza oltre 12 mesi dei
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
40
finanziamenti a medio lungo termine in essere (3.928 migliaia di euro). Il significativo aumento è da
attribuire alla scadenza a fine 2024 dei principali contratti di finanziamento.
L’indebitamento finanziario non corrente passa invece da 53.127 migliaia di euro a 11.490 e
comprende la quota non corrente dei finanziamenti assunti nel 2021 sulla base delle disposizioni del
Decreto Liquidità (Decreto Legge 8 aprile 2020).
A fine 2023, l’indebitamento finanziario netto rimane su livelli estremamente contenuti. In
merito alla struttura finanziaria del Gruppo si segnala infine quanto segue:
nei primi mesi del 2023 la controllata Gas Plus Dacia ha rimborsato integralmente ed
anticipatamente il finanziamento “RBL” assunto per lo sviluppo delle attività in Romania e
cancellato l’intera linea di credito dell’importo originario di 19 milioni di euro. A tale proposito
si ricorda che tale finanziamento, nella seconda parte del 2022, era già stato rimborsato per
complessivi 14,6 milioni di euro ed al termine del 2022, risultava utilizzato per un valore
nominale di 4,4 milioni di euro;
nel 2023 i finanziamenti assunti del 2021 sulla base delle disposizioni del Decreto Liquidità
(Decreto Legge 8 aprile 2020), stipulati con Intesa Sanpaolo e Banco BPM, sono stati rimborsati
sulla base dei piani di rimborso previsti contrattualmente per 3,9 milioni di euro;
nel 2023 i finanziamenti revolving e a medio lungo termine, stipulati con Intesa Sanpaolo e
Banco BPM, sono stati infatti utilizzati per 17,4 milioni di euro e rimborsati sulla base dei piani
di rimborso previsti contrattualmente per 17,6 milioni di euro. Relativamente a tali contratti, in
scadenza a fine 2024 sono già stati avviati contatti con le banche finanziatrici per procedere al
rifinanziamento delle linee esistenti ed ottenere quelle necessarie per far fronte ai nuovi
investimenti;
nel corso del primo semestre 2023, il contratto con Intesa Sanpaolo per la cartolarizzazione del
portafoglio crediti è stato rinnovato sino al mese di aprile del 2028 e prevede, nei limiti del
plafond contrattualmente previsto (20 milioni di euro), la cessione periodica e pro-soluto dei
crediti commerciali gas della B.U. Retail. Tale contratto era stato sottoscritto, in data 29 aprile
2013, da alcune società del Gruppo, nell’ottica di procedere ad un’ottimizzazione della propria
struttura finanziaria e ad una sempre più efficiente gestione di tale rischio;
dopo la chiusura dell’esercizio, nel mese di marzo 2024, Gas Plus S.p.A. ha sottoscritto con
Intesa Sanpaolo un contratto di finanziamento per un ulteriore linea di tipo revolving
dell’importo 30 milioni di euro e della durata di due anni.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
41
Il patrimonio netto ammonta a 228.955 migliaia di euro contro 186.516 migliaia di euro al 31
dicembre 2022 e presenta un incremento di 42.439 migliaia di euro rispetto al dato di fine esercizio
scorso. Tale incremento è conseguenza dell’entità del risultato netto dell’esercizio che annulla, a livello
patrimoniale, gli effetti della distribuzione dei dividendi (2.178 migliaia di euro).
Il Gruppo migliora la propria struttura patrimoniale e finanziaria con un rapporto tra
indebitamento finanziario e patrimonio netto (0,22) che si riduce rispetto al dato di fine 2022 (0,26).
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
42
ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO
DATI DI SINTESI
Importi in migliaia di euro
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Variazione %
Ricavi da vendite
4.027
3.903
3,2%
Costi operativi
(6.146)
(6.402)
(4,0%)
EBITDA
(2.119)
(2.499)
(15,1%)
EBIT
(2.442)
(2.825)
(13,6%)
Risultato operativo
4.874
(3.125)
255,9%
Risultato prima delle imposte
798
(5.777)
113,8%
Risultato netto
381
(8.723)
104,3%
Utile per azione
0,01
(0,20)
Costi del personale
(3.365)
(3.299)
2,0%
Numero di dipendenti
40
38
5,3%
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Variazione %
Indebitamento netto
144.236
140.837
2,4%
Patrimonio netto
152.318
154.689
(1,5%)
Attivo immobilizzato
297.732
297.464
0,1%
Il numero medio ponderato delle azioni (n./000) è nel 2023 e nel 2022 pari a 43.573 (azioni senza valore
nominale).
Gas Plus S.p.A.
Sede legale
Milano, Viale Enrico Forlanini 17
Sedi secondarie
Porzano di Leno (BS), Via Copernico 13
Fornovo di Taro (PR), Via Nazionale 2
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
43
COMMENTO AI RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO
Conto economico
Importi in migliaia di Euro
31/12/2023
31/12/2022
Ricavi
4.019
3.884
Altri ricavi e proventi
8
19
Totale Ricavi
4.027
3.903
Costi per materie prime e materiali di consumo
(25)
(31)
Costi per servizi e altri
(2.756)
(3.072)
Costo del personale
(3.365)
(3.299)
Proventi e (Oneri) diversi
7.316
(300)
Ammortamenti
(323)
(326)
RISULTATO OPERATIVO
4.874
(3.125)
Proventi finanziari
4.285
39.209
Oneri finanziari
(8.361)
(41.862)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
798
(5.778)
Imposte sul reddito
(417)
(2.945)
RISULTATO DELL’ESERCIZIO
381
(8.723)
Utile per azione base (importi in Euro)
(0,009)
(0,194)
Utile per azione diluito (importi in Euro)
(0,009)
(0,194)
Gas Plus S.p.A. fornisce servizi alle proprie controllate nelle aree amministrazione, tesoreria,
societario e legale, sistemi informativi, acquisti e risorse umane. I ricavi dell’esercizio derivano
prevalentemente dalle suddette prestazioni a favore delle società controllate.
Nell’esercizio 2023 tale attività ha determinato complessivamente ricavi per 4.019
migliaia di euro (3.884 migliaia di euro nel 2022), di cui 4.013 migliaia di euro (3.878 migliaia di euro
nel 2022) per prestazioni di servizi a favore di società controllate e 6 migliaia di euro (come
nell’esercizio precedente) per prestazioni di servizi a favore di società correlate.
Alla formazione dei ricavi dell’esercizio hanno poi concorso altri ricavi e proventi per 8
migliaia di euro (19 migliaia di euro nel 2022) costituiti da contributi in conto esercizio e
sopravvenienze attive.
Sotto il profilo dei costi, i costi per acquisti sono stati pari a 25 migliaia di euro (31 migliaia di
euro nel 2022) mentre i costi per servizi e altri sono stati pari a 2.756 migliaia di euro (3.072 migliaia
di euro nel 2022), entrambi in calo.
I costi del personale sono stati invece in lieve crescita e sono passati da 3.299 migliaia di euro
del 2022 a 3.365 migliaia di euro del 2023 anche per effetto delle variazioni dell’organico.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
44
A differenza del 2022 i proventi e (oneri) diversi, hanno registrato un saldo positivo pari a 7.316
migliaia di euro (saldo negativo 300 migliaia di euro nel 2022) con un aumento di 7.616 migliaia di
euro rispetto al suddetto esercizio.
I proventi diversi sono stati costituiti esclusivamente dai dividendi percepiti dalle società
controllate, in particolare da quelli erogati da GP Infrastrutture S.r.l. (4.000 migliaia di euro come nel
2022), Società Padana Energia S.r.l. (5.000 migliaia di euro contro 3.000 migliaia di euro nel 2022) e
Gas Plus Energia S.r.l. (27 migliaia di euro come nel 2022).
Gli oneri diversi sono invece stati costituiti dalla svalutazione nella partecipazione in Gas Plus
Storage (186 migliaia di euro contro 145 migliaia di euro del 2022) e da quella in Gas Plus Netherlands
B.V. (1.525 migliaia di euro contro 100 migliaia di euro nel 2022) a seguito delle perdite conseguite
dalle due controllate nell’esercizio. Nel 2022 tale voce comprendeva anche la svalutazione della
partecipazione in Gas Plus Vendite per 7.082 migliaia di euro.
È stato in aumento il saldo netto negativo tra proventi ed oneri finanziari (4.076 migliaia di
euro del 2023 contro 2.653 migliaia di euro dell’esercizio precedente).
In questo ambito si è registrata una forte riduzione dei proventi e degli oneri finanziari per le
minori operazioni di copertura sulle commodities effettuate per conto delle controllate. A tale proposito
si segnala che nel 2023, cosi come negli esercizi precedenti, la Società ha sottoscritto, con le società
controllate Gas Plus Italiana, Società Padana Energia, Gas Plus Vendite e Gas Plus Dacia, accordi
per il trasferimento degli effetti economici dei derivati per la copertura del rischio di oscillazione dei
prezzi delle commodities che sono stati stipulati dalla stessa Gas Plus S.p.A. con le controparti
finanziarie. Tali accordi hanno comportato oneri finanziari per 4.032 migliaia di euro (39.144 migliaia
di euro nel 2022) e proventi per 4.035 migliaia di euro (39.144 migliaia di euro nel 2022).
Per quanto concerne invece le altre componenti degli oneri finanziari, a causa dell’aumento dei
tassi d’interesse, hanno registrato un forte aumento gli interessi su linee a medio e lungo termine (da
1.758 migliaia di euro del 2022 a 3.287 migliaia di euro del 2023), parzialmente mitigato dagli effetti
economici dei derivati per la copertura del rischio di tasso di interesse (minori oneri per 822 migliaia
di euro nel 2023) e gli interessi passivi per rapporti di cash pooling con le società controllate (1.193
migliaia di euro contro 287 migliaia di euro del 2022). Sono aumentati anche gli interessi sulle linee a
breve (da 256 migliaia di euro a 543 migliaia di euro) mentre sono diminuite le relative commissioni
(da 349 migliaia di euro a 72 migliaia di euro).
Dopo imposte sul reddito con un saldo negativo di 417 migliaia di euro (saldo negativo di 2.945
migliaia di euro nel 2022) l’esercizio 2023 si è chiuso con un utile di 381 migliaia di euro contro una
perdita di 8.723 migliaia di euro dell’esercizio precedente.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
45
Stato patrimoniale riclassificato
Importi in migliaia di euro
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Capitale immobilizzato
Immobilizzazioni immateriali
20
45
Immobilizzazioni materiali
903
912
Immobilizzazioni finanziarie
297.207
297.218
Imposte anticipate (differite) nette
(398)
(711)
Totale
297.732
297.464
Capitale di esercizio netto
Attività di esercizio
6.920
10.734
Passività di esercizio
(6.858)
(11.520)
Totale
62
(786)
Fondi per benefici ai dipendenti
(1.240)
(1.152)
Fondi rischi per oneri
-
-
Capitale investito netto
296.554
295.526
Patrimonio netto
152.318
154.689
Indebitamento (disponibilità) finanziario netto
144.236
140.837
Coperture
296.554
295.526
La situazione patrimoniale della Società presenta un capitale investito netto in linea rispetto a
quello risultante al termine del precedente esercizio (296.554 migliaia di euro contro 295.526 migliaia
di euro del 2022).
Il capitale immobilizzato ammonta a 297.732 migliaia di euro (297.464 migliaia di euro nel
2022) e presenta un aumento di 268 migliaia di euro rispetto al 2022.
Le immobilizzazioni immateriali, al netto dei relativi ammortamenti, ammontano a 20 migliaia
di euro (45 migliaia di euro nel 2022) e presentano un decremento netto di 25 migliaia di euro rispetto
al precedente esercizio.
Le immobilizzazioni materiali, al netto dei relativi ammortamenti, ammontano a 903 migliaia di
euro (912 migliaia di euro nel 2022) e presentano un decremento di 9 migliaia di euro rispetto ai valori
del precedente esercizio. L’importo comprende anche gli effetti dell’applicazione del principio
contabile IFRS 16 che ha portato all’iscrizione di diritto d’uso pari a 675 migliaia di euro al netto delle
variazioni del periodo.
Le immobilizzazioni finanziarie, pari a 297.207 migliaia di euro, sono costituite dalle
partecipazioni in società controllate e presentano un decremento netto di 11 migliaia di euro. Il valore
delle suddette partecipazioni si incrementa per effetto dei versamenti soci in conto capitale a favore
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
46
della controllata Gas Plus Netherlands B.V. (1.700 migliaia di euro) e si decrementa per effetto delle
svalutazioni delle partecipazioni in Gas Plus Storage (186 migliaia di euro) e in Gas Plus Netherlands
B.V (1.525 migliaia di euro) a seguito delle perdite conseguite nell’esercizio. A seguito di tali
operazioni, il valore di iscrizione di dette partecipazioni risulta allineato alla rispettiva quota di
patrimonio netto di proprietà. Inoltre, relativamente alle altre partecipazioni in società controllate, si
segnala che non sono emersi indicatori di possibili perdite del relativo valore recuperabile.
Risulta in riduzione il saldo tra le imposte anticipate e quelle differite che assume un valore
negativo di 398 migliaia di euro contro un valore negativo di 711 migliaia di euro del precedente
esercizio.
Il capitale circolante netto presenta un saldo positivo di 62 migliaia di euro contro un saldo
negativo di 786 migliaia di euro del 2022. In quest’ambito le attività sono passate da 10.734 migliaia
di euro a 6.920 migliaia di euro mentre le passività da 11.520 migliaia di euro a 6.858 migliaia di euro.
Il saldo positivo è sostanzialmente da attribuire alle maggiori componenti a credito nei confronti delle
controllate conseguenti al regime del consolidato fiscale mondiale e al regime dell’IVA di Gruppo.
I fondi per benefici ai dipendenti risultano in lieve aumento (+88 migliaia di euro) rispetto al
dato del precedente esercizio (1.240 migliaia di euro contro 1.152 migliaia di euro del 2022).
Non sono iscritti a bilancio fondi per rischi e oneri.
Il patrimonio netto ammonta a 152.318 migliaia di euro (154.689 migliaia di euro nel 2022) e
presenta un decremento di 2.371 migliaia di euro sostanzialmente per i dividendi distribuiti
nell’esercizio. Per maggiori dettagli sulle variazioni del patrimonio si rimanda a quanto esposto nella
nota integrativa.
L’indebitamento finanziario netto a fine esercizio ammonta a 144.236 migliaia di euro (rispetto
a 140.837 migliaia di euro del 2022) e risulta in crescita rispetto al dato del precedente esercizio.
In questo ambito sono risultate in aumento le disponibilità liquide (11.617 migliaia di euro
contro 4.258 migliaia di euro del 2022) e l’indebitamento finanziario corrente (155.443 migliaia di
euro contro 106.864 del 2022). Risulta al contrario in forte riduzione l’indebitamento finanziario non
corrente (410 migliaia di euro contro 38.231 migliaia di euro). Tale effetto è da ricondurre alla
scadenza, a fine 2024, dei principali contratti di finanziamento e alla riclassificazione nell’ambito delle
passività correnti delle quote da rimborsare entro la suddetta scadenza.
L’indebitamento comprende il finanziamento a medio lungo termine del valore nominale
residuo di 11 milioni di euro, il finanziamento capexdel valore nominale residuo di 29,6 milioni di
euro ed il finanziamento revolving del valore nominale di 15 milioni di euro. Il restante importo è
costituito dai rapporti di finanziamento a breve termine con le controllate e, in particolare, dai saldi
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
47
delle operazioni di cash pooling tra Gas Plus S.p.A. e le sue controllate (101.588 migliaia di euro contro
91.177 migliaia di euro del 2022) in aumento rispetto al 2022 per la maggior liquidità presso alcune
controllate per effetto dei positivi flussi di cassa derivanti dalle rispettive attività operative che è stata
trasferita alla Capogruppo.
Per maggiori dettagli sulle variazioni dell’indebitamento finanziario netto si rimanda a quanto
esposto nelle note esplicative.
RAPPORTI TRA LA CAPOGRUPPO E LE PRINCIPALI SOCIETA’ CONTROLLATE
Le società controllate operano prevalentemente nel settore del gas naturale e svolgono le attività
di estrazione, distribuzione e vendita di gas naturale a clienti grossisti e finali.
Gas Plus S.p.A. esercita nei confronti di tali società l’attività di controllo e coordinamento ai
sensi dell’art. 2497 e seguenti del Codice Civile e fornisce loro servizi principalmente nelle aree
amministrazione, tesoreria, societario e legale, risorse umane, acquisti e sistemi informativi.
Per quanto concerne i principali rapporti di natura finanziaria con le società controllate si
segnala che il Gruppo Gas Plus (tramite la società controllante Gas Plus S.p.A.) utilizza un sistema di
cash pooling, finalizzato ad una gestione centralizzata della relativa tesoreria.
L’operatività delle società controllate estere del Gruppo, attive nel settore E&P, viene finanziata
direttamente e/o tramite la controllata Gas Plus International Holding S.r.l. tramite versamenti in conto
capitale.
A partire dall’esercizio 2009, la società Capogruppo Gas Plus S.p.A., in qualità di società
consolidante, e le sue controllate GP Infrastrutture S.r.l., Gas Plus Italiana S.r.l., Gas Plus Vendite
S.r.l., Gas Plus Storage S.r.l., Gas Plus Energia S.r.l., GP Infrastrutture Trasporto S.r.l., Socie
Padana Energia S.r.l., Gas Plus International Holding S.r.l., Rete Gas Fidenza S.r.l. e, a partire
dall’esercizio 2023, Longanesi Sviluppo S.r.l. hanno congiuntamente esercitato l’opzione per la
tassazione di gruppo ai sensi degli artt. 117 e seguenti del T.U.I.R.. Gli obblighi e gli adempimenti
inerenti ai versamenti dellIres di competenza delle suddette società sono pertanto assolti direttamente
dalla capogruppo, pur rimanendo ogni società responsabile della propria dichiarazione fiscale.
Nel corso del 2010, Gas Plus S.p.A. aveva presentato inoltre istanza di interpello all’Agenzia
delle Entrate ai sensi dell’art. 132 del TUIR, al fine di verificare la sussistenza dei requisiti per
l’esercizio dell’opzione per includere nella propria base imponibile i redditi conseguiti da tutte le
società controllate, anche non residenti (cosiddetto “consolidato mondiale”). Successivamente alla data
di presentazione del bilancio consolidato dell’esercizio 2010, tale istanza è stata accolta e pertanto è
stata presentata la relativa comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
48
Nel corso del 2022, Gas Plus S.p.A. ha presentato nuova istanza di interpello all’Agenzia delle
Entrate, a seguito del rinnovo del soggetto incaricato della revisione contabile delle società controllate
estere per il triennio 2021-2023. Tale istanza è stata accolta dalla Direzione Regionale delle Entrate
per la Lombardia.
Nel corso del mese di febbraio 2017, Gas Plus S.p.A. aveva presentato il modello IVA 2017
mediante il quale aveva esercitato l’opzione al regime IVA di Gruppo, insieme alle società controllate
Gas Plus Italiana S.r.l., Gas Plus Vendite S.r.l., GP Infrastrutture S.r.l. e Società Padana Energia
S.r.l.. A partire dal 1° gennaio 2020, è entrata nel regime IVA di Gruppo la società Rete Gas Fidenza
S.r.l., controllata al 100% da GP Infrastrutture S.r.l..
A partire dal 1° gennaio 2023, Gas Plus Italiana S.r.l. e Società Padana Energia S.r.l. sono
uscite dal regime Iva di Gruppo. Tale regime è proseguito pertanto solo tra Gas Plus S.p.A. e le sue
controllate Gas Plus Vendite S.r.l., GP Infrastrutture S.r.l. e Rete Gas Fidenza S.r.l..
Gli obblighi e gli adempimenti inerenti ai versamenti IVA di competenza delle suddette società
sono pertanto assolti direttamente dalla Capogruppo, pur rimanendo ogni società responsabile della
propria dichiarazione fiscale.
Negli anni 2023 e 2022, la società Capogruppo Gas Plus S.p.A. ha sottoscritto, con le società
controllate Gas Plus Italiana S.r.l., Società Padana Energia S.r.l., Gas Plus Vendite S.r.l. e Gas Plus
Dacia S.r.l., gli accordi per il trasferimento degli effetti economici dei derivati per la copertura del
rischio di oscillazione dei prezzi delle commodities stipulati dalla stessa Gas Plus S.p.A. con gli istituti
bancari. Tali accordi sono stati sottoscritti a condizioni di mercato.
Oltre a quanto sopra evidenziato non sono intercorsi, nell’esercizio in esame, rapporti di altra
natura (di fornitura, finanziamento, ecc.) con le società direttamente o indirettamente controllate, salvo
le garanzie prestate dalla Capogruppo alle sue controllate nell’ambito della normale operatività delle
stesse.
RAPPORTI CON LA CONTROLLANTE
Non sono intercorsi, nell’esercizio in esame, significativi rapporti con la società controllante.
ANDAMENTO ECONOMICO DELLE SOCIETÁ CONTROLLATE
Le principali partecipazioni in società direttamente o indirettamente controllate sono costituite
dalla:
- partecipazione in GP Infrastrutture S.r.l. pari all’intero capitale sociale;
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
49
- partecipazione in Rete Gas Fidenza S.r.l., tramite GP Infrastrutture S.r.l., pari all’intero capitale
sociale;
- partecipazione in Gas Plus Italiana S.r.l. pari all’intero capitale sociale;
- partecipazione in Società Padana Energia S.r.l., pari all’intero capitale sociale;
- partecipazione in Gas Plus Dacia S.r.l., tramite Gas Plus International Holding S.r.l. e Gas Plus
International B.V., pari all’intero capitale sociale;
- partecipazione in Gas Plus Vendite S.r.l. pari all’intero capitale sociale.
Si rimanda al prospetto delle partecipazioni contenuto nelle Note Esplicative al Bilancio
Consolidato per un elenco completo delle partecipazioni in società controllate direttamente o
indirettamente.
Di seguito vengono presentati i principali dati economici dell’ultimo esercizio delle suddette
controllate, i cui bilanci sono redatti in conformità ai principi contabili nazionali dello stato di
residenza.
GP Infrastrutture S.r.l.
GP Infrastrutture S.r.l. opera nel settore della distribuzione gas metano, fornendo servizi di
vettoriamento gas a società operanti nel settore Retail, tra cui la principale cliente è tuttora la consociata
Gas Plus Vendite S.r.l..
Nel 2023 la partecipata, che è titolare di concessioni per la distribuzione di gas metano in 39
comuni della Lombardia, parte orientale, e dell’Emilia Romagna, ha proseguito nell’attività di gestione
delle proprie reti di distribuzione gas ed ha effettuato investimenti per circa 3,6 milioni di euro.
In termini di volumi, il gas metano complessivamente distribuito nel corso dell’esercizio tramite
le reti della Società è risultato pari a circa 163,6 milioni di metri cubi (circa 179,8 milioni di metri cubi
nel 2022).
I risultati economici in migliaia di euro dell’ultimo esercizio di GP Infrastrutture S.r.l., con il
confronto con quelli dell’esercizio precedente, sono riassunti qui di seguito. A tale proposito si segnala
che, nel 2022, i proventi finanziari comprendevano la plusvalenza di 3,4 milioni di euro registrata in
occasione del trasferimento alla controllata GP Infrastrutture Trasporto S.r.l. della partecipazione in
Serenissima Gas, la cui quota di maggioranza era stata oggetto di trasferimento tra gruppi quotati del
settore.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
50
2023 2022
Valore della produzione 20.026 14.979
Costi della produzione 14.981 12.282
Differenza tra valore e costi della produzione 5.045 2.697
Proventi finanziari 484 3.923
Oneri finanziari 216 150
Differenza tra oneri e proventi finanziari 268 3.773
Risultato prima dell'imposte 5.313 6.470
Imposte sul reddito d'esercizio 1.346 745
Utile d'esercizio 3.967 5.725
Rete Gas Fidenza S.r.l.
Rete Gas Fidenza S.r.l., che è stata acquisita da GP Infrastrutture S.r.l. nel corso del 2019,
opera nel settore della distribuzione gas metano ed è titolare della concessione per la distribuzione di
gas metano nel comune di Fidenza (PR).
Nel 2023 la partecipata ha proseguito nell’attività di gestione delle proprie reti di distribuzione
gas ed ha effettuato investimenti per circa 0,3 milioni di euro.
In termini di volumi, il gas metano complessivamente distribuito nel corso dell’esercizio tramite
le proprie reti è risultato pari a circa 19,1 milioni di metri cubi (circa 21,1 milioni di metri cubi nel
2022).
I risultati economici in migliaia di euro dell’ultimo esercizio di Rete Gas Fidenza S.r.l., con il
confronto con quelli dell’esercizio precedente, sono riassunti qui di seguito:
2023 2022
Valore della produzione 2.074 1.934
Costi della produzione 1.355 1.398
Differenza tra valore e costi della produzione 719 536
Proventi finanziari 5 0
Oneri finanziari 3 1
Differenza tra oneri e proventi finanziari 2 -1
Risultato prima dell'imposte 721 535
Imposte sul reddito d'esercizio 206 154
Utile d'esercizio 515 381
Gas Plus Italiana S.r.l.
Gas Plus Italiana S.r.l. opera nel settore della ricerca, produzione e commercializzazione di
idrocarburi ed è titolare di 32 concessioni di coltivazione e un’istanza di concessione.
Nel 2023 la Società, nell’ambito della propria attività di esplorazione e produzione di gas
naturale, ha effettuato investimenti per circa 1,2 milioni di euro (1,0 milioni di euro nel 2022).
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
51
Al termine dell’esercizio 2023 le riserve 2P rischiate di idrocarburi della società sono risultate
pari a 963,8 milioni di metri cubi (1.031,3 milioni di metri cubi nel 2022) a seguito della nuova
certificazione rilasciata dall’esperto indipendente SIM. La suddetta certificazione ha previsto una
svalutazione complessiva delle riserve gas naturale di 17,1 milioni di metri cubi equivalenti ed una
rivalutazione delle riserve di petrolio e condensati di 0,5 milioni di metri cubi.
La produzione lorda di idrocarburi dell’anno è stata invece pari 48,4 milioni di metri cubi (51,8
milioni di metri cubi nel 2022).
I risultati economici in migliaia di euro dell’ultimo esercizio di Gas Plus Italiana S.r.l., con il
confronto con quelli dell’esercizio precedente, sono riassunti qui di seguito:
2023 2022
Valore della produzione 65.524 125.112
Costi della produzione 57.836 113.826
Differenza tra valore e costi della produzione 7.688 11.286
Proventi finanziari 311 80
Oneri finanziari 203 617
Differenza tra proventi ed oneri finanziari 108 -537
Risultato prima delle imposte 7.796 10.749
Imposte sul reddito dell'esercizio 2.178 10.416
U
tile d'esercizio 5.618 333
Società Padana Energia S.r.l.
Società Padana Energia S.r.l. opera nel settore della ricerca, produzione e commercializzazione
di idrocarburi tramite 10 concessioni di coltivazione.
Nel 2023 la Società, nell’ambito della propria attività di esplorazione e produzione di gas
naturale e petrolio, ha effettuato investimenti per circa 16,4 milioni di euro (12,7 milioni di euro nel
2022).
Al termine dell’esercizio 2023 le riserve 2P rischiate di idrocarburi della società sono risultate
pari a 2.286,8 milioni di metri cubi (2.362,9 milioni di metri cubi nel 2022) a seguito della nuova
certificazione rilasciata dall’esperto indipendente SIM. La suddetta certificazione ha riscontrato la
svalutazione delle riserve gas per 2,4 milioni di metri cubi equivalenti e delle relative riserve di petrolio
e condensati per 3,5 milioni di metri cubi equivalenti.
La produzione lorda di idrocarburi dell’anno è stata pari 70,2 milioni di metri cubi (70,0 milioni
di metri cubi nel 2022).
I risultati economici in migliaia di euro dell’ultimo esercizio di Società Padana Energia S.r.l.,
con il confronto con quelli dell’esercizio precedente, sono riassunti qui di seguito:
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
52
2023 2022
Valore della produzione 47.100 50.750
Costi della produzione 36.725 28.860
Differenza tra valore e costi della produzione 10.375 21.890
Proventi finanziari
(inclusivo di rettifiche di valore di attività finanziarie)
337 69
Oneri finanziari (inclusivo di rettifiche di valore di attività finanziarie)
1.211 835
Differenza tra oneri e proventi finanziari -874 -766
Risultato prima delle imposte 9.501 21.124
Imposte sul reddito d'esercizio 2.062 14.592
Utile d'esercizio 7.439 6.532
Gas Plus Dacia S.r.l.
Gas Plus Dacia S.r.l. è una società di diritto rumeno che opera nel settore della ricerca,
produzione e commercializzazione di gas naturale tramite il progetto Midia, nel Mar Nero (per la quota
d’interesse del 10%).
Nel 2023 la Società, nell’ambito della propria attività di esplorazione e produzione di gas
naturale, ha effettuato investimenti per circa 1,3 milioni di euro (10,7 milioni di euro nel 2022).
La produzione di gas del 2023 è stata pari a 109,8 milioni di metri cubi (59,5 milioni di metri
cubi nel 2022). Si ricorda che la produzione è stata avvita il 15 giugno 2022.
Al termine dell’esercizio 2023, le riserve 2P rischiate della società sono risultate pari a 688,1
milioni di metri cubi, dopo il completamento della valutazione e certificazione delle riserve effettuata
da un certificatore indipendente. I risultati economici in migliaia di euro dell’ultimo esercizio di Gas
Plus Dacia S.r.l., con il confronto con quelli dell’esercizio precedente, sono riassunti qui di seguito. A
tal proposito si segnala che nel 2022, l’entità delle imposte risentiva del contributo di solidarietà che
era stato istituito, a fine 2022, in Romania sulle attività di estrazione gas ed iscritto nel bilancio del
2022 per l’importo di circa 21,6 milioni di euro. L’ambito di applicazione di tale contributo è stato
successivamente oggetto di una modifica, apportata nel maggio 2023 in sede di conversione
dell’originario provvedimento in materia, che ha previsto di escludere dal pagamento (sia per il 2022
che per il 2023) i soggetti che avevano iniziato a produrre a partire dal 2022 (come nel caso di Gas
Plus Dacia S.r.l.). In accordo con i principi contabili locali, la non debenza di tale contributo di
solidarietà è stata iscritta nel bilancio 2023 tra gli altri ricavi e proventi, nel valore della produzione.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
53
2023 2022
Valore della produzione 67.785 85.721
Costi della produzione 27.552 47.244
Differenza tra valore e costi della produzione 40.233 38.477
Proventi finanziari 1.510 0
Oneri finanziari 331 597
Differenza tra oneri e proventi finanziari 1.179 -597
Risultato prima dell'imposte 41.412 37.880
Imposte sul reddito d'esercizio 2.203 26.807
Utile d'esercizio 39.209 11.073
Gas Plus Vendite S.r.l.
Gas Plus Vendite S.r.l. opera nel settore della vendita di gas metano ad utenti finali e detiene
un portafoglio di circa 53 mila clienti. La società esercita la propria attività prevalentemente tramite
contratti d’affitto di ramo d’azienda di proprietà di una società del Gruppo (GP Infrastrutture S.r.l.).
Nel 2023 la Società non ha effettuato investimenti di entità rilevante.
In termini di volumi, le vendite di gas metano del 2023 hanno raggiunto i 49,8 milioni di metri
cubi (61,8 milioni di metri cubi nel 2022) di cui 44,2 milioni di metri cubi (54,2 milioni di metri cubi
nel 2022) destinati a clienti civili e small business (consumi inferiori a 200.000 smc/anno) e 5,5
milioni di metri cubi (7,6 milioni di metri cubi nel 2022) a clienti industriali.
I risultati economici in migliaia di euro dell’ultimo esercizio di Gas Plus Vendite S.r.l., con il
confronto con quelli dell’esercizio precedente, sono riassunti qui di seguito. A tale proposito si ricorda
che i risultati economici del 2022, nella prima parte dell’anno, avevano scontato le perdite
relativamente alla clientela con offerte economiche a prezzo fisso e a prezzo variabile con cap sul costo
della materia prima in scadenza nel corso del 2022, a fronte delle quali era stato costituito un apposito
fondo di 4,1 milioni di euro nel 2021, interamente rilasciato nell’esercizio 2022. Nell’ultimo trimestre
dell’anno tali risultati avevano invece risentito della forte tensione dovuta alla carenza dell’offerta di
gas che aveva portato a sottostare ad un regime di approvigionamento del gas, per garantire i consumi
dei propri clienti, particolarmente sfavorevole in termini di condizioni economiche e di rispetto dei
volumi previsti in acquisto.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
54
FATTORI DI RISCHIO E INCERTEZZE: GESTIONE DEL RISCHIO
Il Gruppo, in relazione alla sua attività ed all’utilizzo di strumenti finanziari, è esposto, oltre al
rischio generale legato alla conduzione del business, ad una serie di rischi ed incertezze.
Come richiesto dall’art. 2428 del codice civile, di seguito si procede pertanto alla descrizione
dei principali rischi e incertezze cui il Gruppo è esposto:
Rischi operativi
Rischi normativi e regolatori
Rischi finanziari:
- rischi di credito
- rischi di liquidità
- rischi di mercato
Rischi connessi al cambiamento climatico.
Si segnala infine che il Gruppo ha adottato un modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
(“Modello Organizzativo”) finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D. Lgs.
231/2001 e, per quanto concerne la struttura di Corporate Governance, aderisce ai contenuti del
“Codice di Autodisciplina” emanato da Borsa Italiana. Su quest’ultimo tema si rimanda alla Relazione
sulla Corporate Governance per maggiori dettagli in merito.
Rischi operativi
Le attività di ricerca, sviluppo e produzione di idrocarburi (attività della B.U. E&P) comportano
elevati investimenti e sono soggette a particolari rischi di carattere economico e naturale, compresi
quelli relativi alle caratteristiche fisiche dei giacimenti di gas. L’attività esplorativa presenta il rischio
dell’esito negativo della ricerca di idrocarburi che si verifica in presenza di giacimenti sterili o con
quantitativi privi dei requisiti di commerciabilità. Inoltre, tra la fase esplorativa e le successive fasi di
2023 2022
Valore della produzione 43.085 75.911
Costi della produzione 39.660 83.714
Differenza tra valore e costi della produzione 3.425 -7.803
Proventi finanziari
(inclusivo di rettifiche di valore di attività finanziarie)
105 89
Oneri finanziari
(inclusivo di rettifiche di valore di atività finanziarie)
2.726 421
Differenza tra oneri e proventi finanziari -2.621 -332
Risultato prima dell'imposte 804 -8.135
Imposte sul reddito d'esercizio 347 -1.775
Utile (Perdita) d'esercizio 457 -6.360
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
55
sviluppo e di commercializzazione delle riserve scoperte, è normalmente necessario un rilevante
periodo di tempo durante il quale la redditività del progetto è esposta alla volatilità del prezzo degli
idrocarburi e all’eventuale aumento dei costi di sviluppo e di produzione.
Gli altri principali rischi operativi a cui la B.U. E&P è sottoposta sono relativi alla stima
dell’entità delle riserve di idrocarburi ed alla capacità di loro ricostituzione, alla disponibilità degli
impianti di perforazione per lo svolgimento dell’attività di esplorazione, all’evoluzione del quadro
normativo, alla possibile opposizione di comunità ed enti locali allo svolgimento dell’attività di
esplorazione e produzione, alla dipendenza dal rilascio di concessioni e permessi per lo svolgimento
dell’attività, nonché alla volatilità del risultato economico in dipendenza dell’andamento del prezzo
dei prodotti petroliferi.
La B.U. Network è titolare di concessioni di distribuzione gas naturale di cui la maggioranza
risultano scadute e gestite in regime di prorogatio. Per le concessioni di cui è titolare la B.U. Network
gli enti locali dovranno bandire le gare per l’assegnazione delle nuove concessioni di distribuzione gas
negli ambiti territoriali definiti (ATEM). Sussiste pertanto il rischio della mancata aggiudicazione
delle nuove concessioni, fermo restando che, in questo caso, la B.U. Network riceverà le indenni
previste in favore del gestore uscente, determinate sulla base dei valori industriali di ricostruzione che
sono superiori ai valori contabili.
La B.U. Retail opera esclusivamente nel mercato italiano che è soggetto ad una forte
concorrenza.
La capacità commerciale della B.U. Retail può essere inoltre fortemente limitata dai poteri di
regolamentazione in materia di determinazione di tariffe e prezzi che la normativa nazionale ha
concesso all’ARERA. Una delle principali aree di rischio della B.U. Retail è quindi da ricondurre a
interventi regolatori penalizzanti negli equilibri delle formule di vendita o sotto il profilo dei costi
aziendali (in caso di determinazione di prezzi di vendita non coerenti con i termini di fissazione dei
prezzi in acquisto).
Altri fattori di rischio che interessano la B.U. Retail riguardano l’eventuale grado di
concentrazione dell’esposizione creditoria verso alcune tipologie di clienti, come ad esempio quelli del
settore industriale, la volatilità dei prezzi di acquisto e vendita e, in generale, la coerenza delle formule
in acquisto e vendita. La gestione di tali rischi è gestita direttamente dalla B.U. Retail avvalendosi,
nell’attività di monitoraggio e di definizione dei livelli di rischio tollerabili, dei servizi centralizzati
della Capogruppo.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
56
Rischi normativi e regolatori
I rischi normativi e regolatori riguardano la costante evoluzione delle leggi che disciplinano i
singoli settori di attività del Gruppo. Si citano, ad esempio, la complessa evoluzione della normativa
che regola il settore della distribuzione del gas (B.U. Network) in materia di gare per l’affidamento del
servizio e di regolazione tariffaria e quella riguardante le attività di coltivazione di idrocarburi (B.U.
E&P).
In generale, le attività svolte dalle controllate sono soggette al rispetto delle norme e dei
regolamenti validi all’interno del territorio in cui opera, comprese le leggi che attuano protocolli o
convenzioni internazionali.
Tali attività sono soggette ad autorizzazione e/o acquisizione di permessi, che sono necessari
per l’esercizio delle attività e che richiedono il rispetto delle norme vigenti a tutela dell’ambiente, della
salute e della sicurezza. Per la tutela dell’ambiente, ad esempio, le norme prevedono il controllo e il
rispetto delle disposizioni di legge durante le fasi di esercizio e di smantellamento e ripristino dei siti
minerari (ivi incluso l’obbligo di esecuzione di interventi di bonifica e ripristino ambientale a seguito
di eventuali contaminazioni occorse durante l’esecuzione delle attività). Il non rispetto delle norme
vigenti comporta sanzioni di natura penale e/o civile a carico dei responsabili e, in alcuni casi di
violazione della normativa sulla sicurezza, a carico delle Aziende, secondo un modello europeo di
responsabilità oggettiva dell’impresa recepito anche in Italia.
In relazione alle attività della B.U. E&P in Italia si segnala in particolare, con riferimento al
Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (“PITESAI”), approvato con D.M.
n. 548 del 28 dicembre 2021 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il successivo 11 febbraio 2022 ed
oggetto di estesa illustrazione nella Relazione sulla gestione relativa al Bilancio 2022, che il Tar del
Lazio negli ultimi mesi ha accolto i ricorsi di vari operatori, tra i quali quelli delle due controllate del
Gruppo (Gas Plus Italiana S.r.l. e Società Padana Energia S.r.l.), disponendo l’annullamento dello
stesso PITESAI.
Le ripercussioni di tali provvedimenti, di primo grado, sono al vaglio degli operatori del settore.
Con riferimento poi alle procedure per l'approvvigionamento di lungo termine di gas naturale
di produzione nazionale (la cosiddetta “gas release”) inizialmente approvate con l’art. 16 del D.L. 1
marzo 2022, n. 17, convertito nella legge del 27 aprile 2022, n. 34, e da ultimo commentate nella
Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023, si segnala che recentemente, con il D.L. 181/2023
(convertito con modificazioni dalla L. n° 11 del 2 febbraio 2024), al fine di superare le criticità rilevate
nell'attuazione della disposizione e di rafforzarne ulteriormente l'idoneità a conseguire gli obiettivi
previsti, l’articolo 16 è stato nuovamente soggetto ad una serie di modifiche ed integrazioni, tra cui: (i)
la previsione che, ai fini dell’accesso a dette procedure di approvvigionamento, si terrà conto solo dei
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
57
vincoli classificati come assoluti dal PiTESAI garantendo comunque il rispetto della normativa europea
e degli accordi internazionali, (ii) l’indicazione delle modalità e del contenuto delle manifestazioni di
interesse che devono essere presentate dai concessionari, (iii) la previsione di un procedimento unico
per l’ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie, comprensivo delle valutazioni ambientali, (iv)
l’individuazione delle modalità con cui il GSA procederà ad offrire mediante aste il gas a prezzi
ragionevoli ai clienti finali industriali a forte consumo di gas, nonché (v) i nuovi criteri per la
definizione del prezzo di offerta, basato sui costi di produzione “asseverati”. Rispetto alla versione
precedente è stato altresì ridotto a 5 anni il periodo in cui devono essere messi a disposizione da parte
dei concessionari i diritti sul gas.
La procedura così aggiornata allo stato non è ancora stata concretamente attivata, si ritiene
anche in relazione al fatto che taluni aspetti della stessa fanno riferimento al PITESAI, che, come
esposto in precedenza, è stato recentemente annullato dal TAR Lazio.
Si richiamano infine le ulteriori evoluzioni connesse ad altre normative riguardanti i settori in
cui è operativo il Gruppo:
Italia
- l’art. 37 del D.L. 21/2022, modificato ed integrato dall’art. 55 del D.L. 50/2022, aveva
introdotto un contributo di natura straordinaria a carico dei soggetti che esercitavano nel
territorio italiano l’attività di produzione e di vendita di energia elettrica e di gas. Il suddetto
contributo era stato stabilito nella misura del 25% (inizialmente nella misura del 10%)
dell’incremento del saldo tra le operazioni attive e passive ai fini IVA realizzato nel periodo
compreso tra il 1° ottobre 2021 ed il 30 aprile 2022 rispetto al medesimo periodo del precedente
anno. Il relativo versamento era stato effettuato in acconto (nella misura del 40%) entro il 30
giugno 2022 e a saldo (nella misura del 60%) entro il 30 novembre 2022. Relativamente a tale
contributo si segnala che a fronte dei previsti versamenti sono state presentate apposite istanze
di rimborso all’Agenzia delle Entrate (Direzione Regionale della Lombardia) sollevando profili
di illegittimità costituzionale dell’art 37 del D.L. 21/2022 che ha istituito tale tributo. Alla
scadenza del termine a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per rispondere alle suddette
istanze di rimborso, in assenza di risposta, si è proceduto all’impugnazione del silenzio-rifiuto
ed all’avvio del contenzioso. Nel mese di marzo del 2024 si è tenuta la prima udienza relativa
ad uno dei due ricorsi presentati dal Gruppo che è stata rinviata al 16 dicembre del corrente
anno, considerato che nel corrente mese di aprile la Corte Costituzionale discuterà della
legittimità della disposizione che ha istituito il contributo;
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
58
- l’art 1, commi 115-119, della Legge di Bilancio 2023 aveva introdotto un ulteriore contributo
straordinario a carico dei soggetti che esercitano nel territorio dello stato l’attività di produzione
di energia elettrica, gas metano e gas naturale e dei soggetti che esercitavano l’attività di
produzione di gas metano o di estrazione di gas naturale, dei soggetti rivenditori di energia
elettrica, gas metano e gas naturale e dei soggetti che esercitano l’attività di produzione,
distribuzione e commercio di prodotti petroliferi. Il contributo che era dovuto solo nel caso in
cui almeno il 75% dei ricavi dell’anno 2022 derivasse dalle attività sopra elencate era stato
stabilito nella misura del 50% del reddito imponibile ai fine IRES dell’esercizio 2022 che
eccede per almeno il 10% la media dei redditi imponibili conseguiti nei quattro anni precedenti.
L’ammontare massimo dello stesso non poteva superare il 25% del patrimonio netto
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 della società soggetta al versamento. Le società della
B.U. E&P Italia hanno provveduto al versamento di tale contributo nel corso del 2023 e stanno
valutando le eventuali iniziative da assumere;
- al fine di ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi per i consumatori finali, in particolare per
il settore gas, era stato previsto per tutto il 2022 l’annullamento degli oneri di sistema in bolletta
e la riduzione dell’IVA al 5%. Tali misure sono state estese al primo trimestre 2023 dalla Legge
di Bilancio 2023 e, successivamente, sino al termine del quarto trimestre 2023;
- il D.L. Aiuti-bis aveva stabilito il divieto di modifiche unilaterali ai contratti di fornitura di
energia sino al 30 aprile 2023. Il D.L. Milleproroghe (n. 198 del 29 dicembre 2022) ha
successivamente esteso tale scadenza al 30 giugno 2023. Tale decreto ha comunque previsto
che la modifica delle condizioni economiche contrattuali in scadenza sia esclusa dal divieto di
modifica prevista dal D.L. Aiuti-bis;
- in materia di dilazione dei pagamenti delle bollette, il D.L. 21 del 21 marzo 2022 aveva previsto
la possibilità di richiedere, da parte dei consumatori finali, la rateizzazione delle fatture relative
ai mesi di maggio e giugno sino a 24 mesi. Il D.L. Aiuti-quater (n. 176 del 18 novembre 2022)
ha inoltre previsto la possibilità per le imprese di richiedere la rateizzazione (sino ad un
massimo di 36 rate) delle bollette del periodo compreso tra il 1° ottobre 2022 ed il 31 marzo
2023;
- il D.L. Aiuti-quater ha ulteriormente posticipato al 10 gennaio 2024 la fine del mercato tutelato
del gas, allineando tale scadenza a quella del settore elettrico. L’ARERA ha successivamente
regolato con le Delibere 100/2023/R/com e 102/2023/R/gas le modalità tramite cui le socie
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
59
di vendita gas dovranno gestire la rimozione del servizio di tutela e l’identificazione dei clienti
vulnerabili.
Romania
- in recepimento del regolamento europeo e senza alcuna armonizzazione con la normativa già
in essere era stato introdotto un contributo straordinario di solidarietà a carico dei soggetti con
attività (per oltre il 75%) nei settori del petrolio, del gas naturale e del carbone. Il contributo si
applicava nella misura del 60% sul reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi degli anni
2022 e 2023 che fosse stato superiore alla media dei redditi conseguiti negli anni dal 2018 al
2021 ed era indeducibile ai fini delle imposte sui redditi. L’ambito di applicazione di tale
contributo è stato poi oggetto di modifica, apportata nel maggio 2023 in sede di conversione
dell’originario provvedimento in materia, che ha previsto l’esclusione (sia per il 2022 che per
il 2023) dei soggetti che hanno iniziato a produrre nel 2022 (come Gas Plus Dacia del Gruppo
Gas Plus). Gas Plus Dacia non ha pertanto dovuto procedere al versamento di detto contributo,
già peraltro contabilizzato nel bilancio 2022, in quanto soggetto escluso dall’ambito di
applicazione;
- per le società che esercitano l’attività di produzione di gas metano è previsto l’obbligo di
vendere il 40% della loro produzione al prezzo fisso di € 30/MWh sino al 31 marzo 2025. Il
Gruppo ritiene al momento che il suddetto obbligo non sia applicabile alla propria controllata
Gas Plus Dacia e pertanto sono in corso sette vertenze con le autorità competenti, nella più
avanzata delle quali il Tribunale ha accolto l’eccezione di costituzionalità rimettendo la
questione alla Corte Costituzionale rumena. Il 29 marzo 2024, è stata pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale rumena la “Emergency Governament Ordinance 32/2024” che ha emendato la
disciplina sino ad oggi in vigore per l’obbligo di vendita a prezzo fisso. È tutt’ora in corso con
i consulenti legali rumeni lo studio della nuova disciplina;
- la Legge 296/2023 entrata in vigore ad ottobre 2023 prevede che a partire dal 1° gennaio 2024
siano in vigore in Romania due nuovi tributi: (i) la “Minimum Turnover Tax”, una imposta
generale per tutti i contribuenti (ad esclusione degli intermediari finanziari e delle società di
distribuzione, trasporto ed approvvigionamento di elettricità e gas naturale) che hanno
registrato un fatturato superiore a 50 milioni di Euro nell’anno precedente, pari ad un’aliquota
dell’1% sul fatturato dell’anno, dovuta in sostituzione dell’imposta sul reddito, qualora
quest’ultima risulti inferiore; (ii) la “Specific Turnover Tax, una imposta aggiuntiva per le sole
società attive nel settore oil & gas che hanno registrato un fatturato superiore a 50 milioni di
Euro nell’anno precedente, pari ad un’aliquota dello 0,5% sul fatturato dell’anno, da applicare
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
60
negli anni 2024 e 2025. Il testo della norma relativo alla “Specific Turnover Tax” è stato
ulteriormente modificato a fine marzo 2024, con la “Emergency Governament Ordinance
31/2024” (EGO 31), ma anche nella più recente formulazione della norma persistono ambiguità
che mettono in dubbio l’applicabilità a Gas Plus Dacia di tale imposta. Per questa ragione, con
l’ausilio dei consulenti legali rumeni, Gas Plus Dacia ha provveduto a contestare la Specific
Turnover Tax”, come anche gli altri Partner della Joint Venture Midia, avanzando prima un
preliminary complaint” al Ministero delle Finanze e poi presentando una richiesta di
sospensione della normativa secondaria emanata per l’implementazione della “Specific
Turnover Tax”.
- sempre nel mese di ottobre 2023 con la “Emergency Governament Ordinance no. 91/2023(in
vigore dal 27 ottobre 2023) è stato modificato il regime delle royalties previsto dallaOil Law
no. 238/2004”.
Le aliquote royalties già esistenti, che differiscono in base ai diversi scaglioni di produzione e
andavano da un minimo del 3,5% ad un massimo del 13%, hanno subito un aumento passando
da un minimo del 4,5% ad un massimo del 15% applicabili già dal 27 ottobre 2023. Tuttavia
Gas Plus Dacia, come anche gli altri Partner della Joint Venture Midia, ha sostenuto che tali
aumenti non siano loro applicabili poiché il Concession Agreement stipulato con le autorità
rumene includeva una clausola di invarianza del regime fiscale e delle royalties per la sua
durata. A fine marzo 2024 Gas Plus Dacia, come anche gli altri Partner della Joint Venture
Midia, ha depositato un’impugnazione contro la lettera con cui l’Autorità Nazionale per la
Regolazione Energetica (ANRE) ha chiesto il pagamento delle royalties aumentate,
presentando contestualmente anche motivi di incostituzionalità della EGO 91/2023.
Al di là delle modificazioni normative appena citate, il Gruppo con l’ausilio di esperti, esterni
ed interni all’azienda, effettua un costante monitoraggio della normativa, in modo da anticipare i fattori
di rischio che ne derivano e minimizzare il possibile impatto sull’andamento gestionale e valutare ogni
possibile iniziativa, anche legale, a tutela del proprio patrimonio.
Rischi finanziari
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario
causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva principalmente dai crediti
commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo. In particolare si evidenziano le seguenti
tipologie:
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
61
a) rischio su crediti commerciali
Tale rischio è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri debiti
verso la società alle scadenze pattuite.
L’esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche
specifiche di ciascun cliente e la sua entità può essere certamente maggiore per le classi dei grossisti
ed utenti industriali con un inevitabile grado di concentrazione.
L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica
che prevede un’analisi dell’esposizione sulla base delle caratteristiche del credito, considerando tra
l'altro se si tratta di persone fisiche o persone giuridiche, la dislocazione geografica, la classe di
appartenenza e l’andamento dell’attività, l’anzianità del credito e l'esperienza storica sui pagamenti.
Il Gruppo valuta, con modalità differenti secondo le diverse tipologie, l’affidabilità dei nuovi
clienti a cui sono poi offerte le condizioni standard relativamente ai termini di pagamento. In generale
per ciascun cliente non appartenente alle tipologie standard dei clienti finali domestici dell’attività di
vendita al dettaglio o non considerato preventivamente come solvibile per standard creditizio vengono
calcolati dei controvalori massimi di acquisto su di un arco di tempo predeterminato, rappresentativi
della linea di esposizione massima; le esposizioni superiori sono soggette a continuo monitoraggio da
parte delle funzioni a ciò delegate.
Per determinate tipologie di utenti, l'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di
rating commerciali e, a seconda dell’importanza e della disponibilità dei dati, su analisi di bilancio.
Le società del Gruppo accantonano un fondo svalutazione crediti che riflette la stima delle
perdite previste sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono
svalutazioni specifiche di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni
omogenee per scadenze e tipologia di utenza. La svalutazione generica viene determinata anche sulla
base dell'esperienza storica.
Si segnala infine che alcune società del Gruppo, nell’ottica di procedere ad un’ottimizzazione
della propria struttura finanziaria e ad una sempre più efficiente gestione di tale rischio, hanno
sottoscritto, in data 29 aprile 2013, un contratto con Intesa Sanpaolo per la cartolarizzazione del proprio
portafoglio crediti. Tale contratto, che nel corso dell’esercizio è stato ulteriormente rinnovato sino al
mese di aprile del 2028 prevede nei limiti del plafond contrattualmente previsto la cessione periodica
e pro-soluto dei crediti commerciali gas della B.U. Retail.
b) rischio su strumenti finanziari e depositi bancari
Il rischio di credito relativo a strumenti finanziari e depositi bancari è gestito dalla tesoreria di
Gruppo in conformità alla politica del Gruppo stesso. Al fine di contenere tale rischio l’investimento
dei fondi disponibili e l’apertura di depositi bancari viene fatto solo con istituzioni finanziarie primarie.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
62
c) rischio su attività finanziarie detenute per la negoziazione
In tale categoria rientrano i rischi sugli investimenti in titoli azionari di società quotate e fondi
comuni di investimento. Il Gruppo non è attualmente soggetto a tali rischi in quanto non detiene tali
tipologie di investimenti.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni
derivanti da passività finanziarie e commerciali.
Per quanto possibile, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità e/o linee di credito
sufficienti per coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, nonché quelle
relative alle passività finanziarie. L’approccio del Gruppo prevede pertanto di garantire che vi siano
sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni
normali che di tensione finanziaria. A tale scopo i servizi di tesoreria del Gruppo effettuano, in sede di
predisposizione del budget annuale e nel corso di ogni esercizio, previsioni finanziarie basate sulle
entrate ed uscite attese nei successivi periodi e, se necessario, adottano le conseguenti azioni correttive.
Tuttavia, resta escluso l’effetto potenziale di circostanze estreme che non possono esser
ragionevolmente previste, quali le calamità naturali.
I contratti di finanziamento a medio lungo termine in essere prevedono il rispetto di alcuni
covenant e alcune limitazioni negli impegni che sono descritti nelle note esplicative al bilancio
consolidato e separato alla nota Debiti finanziari correnti e non correnti, a cui si rimanda.
Per quanto concerne infine l’attuale struttura finanziaria e le iniziative assunte e/o in corso a
fronte della prossima scadenza di alcuni contratti di finanziamento si rimanda a quanto già esposto a
commento dell’indebitamento finanziario netto nell’ambito del paragrafostato patrimoniale sintetico
riclassificato”.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di un’attività o di uno strumento
finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tassi di
cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato è la
direzione e il controllo dell’esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando,
allo stesso tempo, il rendimento dell’attività o dello strumento finanziario.
a) Rischio di cambio
Il Gruppo opera in ambito internazionale tramite iniziative di esplorazione e sviluppo in joint
venture con terzi operatori e può essere quindi esposto al rischio valutario derivante dalle fluttuazioni
delle valute con cui vengono effettuate le transazioni commerciali, in particolare il dollaro statunitense.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
63
È politica del Gruppo, qualora le previste esposizioni siano di importo significativo, far fronte
a questi rischi mediante la copertura a termine delle posizioni valutarie passive previste a date future;
la copertura, che può tener conto sia del cambio previsto a budget sia delle aspettative di andamento
dei cambi, può non essere attuata per la totalità delle posizioni in modo da tener conto di possibili
variazioni dell’entità delle transazioni rispetto alle previsioni ed eventualmente di poter beneficiare
delle eventuali variazioni del cambio.
In base a tale politica, può essere quindi coperta solo una percentuale dei flussi in valuta attesi
nei successivi 12 mesi. Per la parte non coperta, si determineranno differenze di cambio con impatto a
conto economico.
Per la copertura del rischio di cambio, il Gruppo valuta la possibilità di avvalersi di Forward
Exchange Contract o strumenti che combinano opzioni call e put con scadenza entro la fine
dell’esercizio successivo.
b) Rischio tasso di interesse
Per quanto riguarda le attività finanziarie detenute per la negoziazione, tale rischio afferisce
agli effetti che le variazioni nei tassi di interesse hanno sul prezzo delle suddette attività. Data l’assenza
di simili attività in portafoglio il Gruppo non è attualmente soggetto a tale rischio.
Quanto invece alle passività finanziarie, il rischio di variazioni dei tassi di interesse può avere
un effetto diretto sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari.
Per la copertura del suddetto rischio, relativamente al contratto di finanziamento in essere con
Intesa Sanpaolo e Banco BPM, la Capogruppo ha stipulato, per l’80% della linea a medio lungo termine
e per il 31% degli utilizzi effettuati sulla lineacapex”, contratti di Interest Rate Swap.
c) Rischio di variazione del prezzo delle commodity
Il Gruppo è esposto al rischio di oscillazione del prezzo di mercato del gas e del petrolio poiché
esso influisce sui ricavi e sui costi dell’attività di produzione e di vendita, oltreché sui relativi flussi di
cassa e sulle prospettive di reddito. Tali oscillazioni agiscono sia direttamente che indirettamente
attraverso indicizzazioni presenti nelle formule di prezzo.
La gestione di tali rischi è in capo alle singole società/B.U. che si avvalgono, nell’attività di
monitoraggio e di definizione dei livelli di rischio tollerabili, dei servizi centralizzati della Capogruppo.
L’attività di gestione di tale rischio prevede l’impiego di strumenti finanziari derivati per
limitare l’esposizione complessiva entro determinati valori.
Tutti i derivati di copertura stipulati a tale scopo nel corso dell’esercizio 2023 e 2022 hanno
soddisfatto i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini contabili.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
64
d) Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi
differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
Il Gruppo non è esposto al rischio prezzo in quanto non detiene titoli iscritti tra le attività
finanziarie detenute per la negoziazione.
Rischi connessi al cambiamento climatico
La transizione energetica è il processo di evoluzione dell’economia globale verso un modello
di sviluppo “low carbon”, cioè a contenute/zero emissioni nette di gas serra (GHG), attraverso la
progressiva sostituzione dei combustibili fossili nel mix energetico con fonti rinnovabili e altri vettori
energetici a basso impatto climatico, grazie anche all’impiego su larga scala di tecnologie di
abbattimento delle emissioni (es. carbon capture, use and storage).
Considerati i settori di attività del Gruppo, il cambiamento climatico rappresenta un rischio
strategico per Gas Plus. A tale proposito si segnala in ogni caso che il gas metano è attualmente
considerato un elemento fondamentale per accompagnare il sistema energetico verso la de-
carbonizzazione, riducendo di conseguenza le emissioni di gas serra e mitigando gli effetti del
cambiamento climatico. Inoltre il Gruppo, che opera prevalentemente nel settore del gas, sulla base
delle attuali previsioni di esplorazione e sfruttamento prevede di utilizzare entro il 2035 oltre il 90%
delle riserve gas dei siti che attualmente sono state accertate e sono in produzione e/o si prevede saranno
messe in produzione. Tale periodo rientra in quello generalmente previsto per la transizione energetica
individuato negli accordi di Parigi. L’effetto delle eventuali mancate produzioni nei periodi successivi
al 2035, se non sarà più consentita, è pertanto di entità contenuta.
L’urgenza di agire per mitigare il cambiamento climatico è basata sulle evidenze scientifiche
prodotte dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), che già nel 2018 aveva
raccomandato di limitare l’incremento della temperatura globale a 1,5°C verso l’epoca preindustriale,
al fine di evitare conseguenze irreversibili sull’ecosistema, riconoscendo che tale traguardo richiede
un’accelerazione nei tempi di realizzazione e un ampliamento nella portata degli obiettivi fissati dai
Paesi nell’ambito dell’Accordo di Parigi.
Nel corso della COP27 del 2022 è stato inoltre rilevato che, sulla base dei piani di mitigazione
e adattamento (NDC) presentati dai Paesi entro settembre 2022, permane un gap emissivo di 20-23
GtCO2 eq al 2030 rispetto alla traiettoria compatibile con l’obiettivo di limitare l’incremento della
temperatura media globale a 1,5°C. Le iniziative di decarbonizzazione annunciate o avviate dai governi
di molti Paesi al fine di traguardare gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, la spinta della società civile,
delle ONG e del sistema finanziario, nonché l’evoluzione delle preferenze dei consumatori e il
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
65
diffondersi di una crescente sensibilità al tema del cambiamento climatico e della salvaguardia degli
ecosistemi naturali richiedono una partecipata attenzione da parte degli operatori.
A questo scopo Gas Plus, in particolare, ha partecipato ad uno specifico Gruppo di Lavoro su
tali tematiche dell’associazione di settore (Assorisorse) unitamente ai principali operatori italiani, la
cui attività si è incentrata sui seguenti obiettivi:
la predisposizione di un quadro di sintesi relativo alle migliori tecnologie disponibili e pratiche
operative per la riduzione, monitoraggio e rendicontazione delle emissioni di metano;
l’analisi delle problematiche relative alla stima delle emissioni, ai monitoraggi e alle misure in
campo e alla riconciliazione e rendicontazione dei dati;
la promozione di KPI e obiettivi di riduzione univocamente definiti, con dati confrontabili e
misure ripetibili;
la formulazione di proposte per il superamento dei limiti attuali, in collaborazione con altre
Associazioni e istituzioni interessate all’argomento;
la predisposizione di un white paper;
la disseminazione del lavoro fatto tramite l’organizzazione di eventi e seminari e la
partecipazione a conferenze internazionali di settore, quali OMC e Gastech.
Relativamente all’avvio delle attività del settore delle rinnovabili, come già segnalato nel
paragrafo relativo alla B.U. E&P estero, nel mese di luglio 2023 è stato avviato il processo di permitting
per un power corridor nel Mar Nero rumeno lungo l’infrastruttura già esistente del Progetto MGD, per
collegare i futuri parchi eolici offshore alla rete elettrica nazionale Transelectrica (SEN).
ALTRE INFORMAZIONI
Dichiarazione di carattere non finanziario
Il Gruppo non rientra nell’ambito di applicazione di cui all’art. 2, D. Lgs. 30 dicembre 2016, n.
254. Non ha pertanto predisposto una “dichiarazione di carattere non finanziario”, in quanto non
soggetta agli obblighi in materia di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario, di cui
al menzionato D.lgs. n. 254/2016.
Rapporti con parti correlate
Per quanto concerne i rapporti con parti correlate, di natura commerciale o finanziaria ed
effettuati a valori di mercato, e attentamente monitorati dagli organi preposti (Comitato Controllo e
Rischi e Collegio Sindacale), si rimanda alle Note esplicative.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
66
Operazioni atipiche e/o inusuali
Il bilancio consolidato e il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023 non riflettono componenti
di reddito e poste patrimoniali e finanziarie derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali.
Relazione annuale sul sistema di corporate governance, sull’adesione al codice di autodisciplina ed
informazioni sugli assetti proprietari
La Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari sono depositate con il fascicolo
di bilancio e saranno messe a disposizione del pubblico presso la sede della società nei termini di legge.
La documentazione è inoltre disponibile sul sito www.gasplus.it e sul meccanismo di stoccaggio
eMarket STORAGE consultabile all'indirizzo www.emarketstorage.com.
Deroga agli obblighi di pubblicazione di documenti informativi ai sensi degli artt. 70, comma 8, e 71,
comma 1-bis, del Regolamento Emittenti.
Il Consiglio di Amministrazione di Gas Plus S.p.A. tenutosi in data 28 gennaio 2013 ha
deliberato, ai sensi dell’art. 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, di aderire al regime
di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti
Consob adottato con Delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente integrato e
modificato, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti
informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale
mediante conferimento di beni in natura nonché acquisizioni e cessioni.
Continuità aziendale
Gli Amministratori ritengono che gli indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro
genere che potrebbero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie
obbligazioni non pongano dubbi sul presupposto della continuità aziendale, anche in considerazione
delle prospettive economico-finanziarie del Gruppo. Il bilancio è stato pertanto predisposto nella
prospettiva della continuità aziendale, intesa come la capacità del gruppo di far fronte alle proprie
obbligazioni nell’orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente
bilancio.
Attività di direzione e coordinamento
Come previsto dall’art. 2497-bis del Codice Civile, si segnala che la società controllante Us.Fin.
S.r.l. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Gas Plus S.p.A..
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
67
Azioni proprie
Con specifico riferimento alle informazioni richieste dall’art. 40 del D. Lgs. 127/91 si precisa
infine quanto segue:
la Capogruppo Gas Plus S.p.A. alla data dell’11 aprile 2024 detiene direttamente n. 1.336.677 azioni
proprie, acquistate ad un prezzo medio di 7,18 euro per azione, per un valore totale di 9.600 migliaia
di euro corrispondente al 2,98% delle azioni della Società;
la Capogruppo Gas Plus S.p.A. non detiene quote della propria controllante, né direttamente né per
tramite di società fiduciaria o per interposta persona, né ha acquistato o alienato, nel corso del 2023,
quote della società controllante;
non sussistono in generale altri aspetti da segnalare con particolare riferimento ai punti 1 e 2 del
citato articolo.
FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
Oltre a quanto già esposto in precedenza nella presente relazione, non sussistono altri fatti di
rilievo dopo la chiusura dell’esercizio.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Nell’attuale fase di flessione degli scenari dei prezzi del gas rispetto ai livelli del 2023 i risultati
economici del 2024, al netto di componenti non ricorrenti, sono previsti positivi ma in sensibile calo
(sia a livello di Ebitda sia a livello di Utile netto).
Le attività E&P, infatti, prevedendosi per il corrente anno livelli di produzione stabili sia in
Italia sia in Romania, sino al successivo avvio del progetto Longanesi, risentiranno dell’attuale fase
riflessiva dei prezzi del gas e, assumendo che essa prosegua per la residua parte dell’anno, vedranno
una considerevole contrazione della marginalità e dei risultati rispetto al 2023.
L’andamento degli scenari avrà minori riflessi sulle attività downstream. Le attività Network si
prevede confermeranno il positivo andamento del 2023, mentre le attività Retail manterranno una
marginalità positiva, seppur in calo.
Gli investimenti riguarderanno prevalentemente l’area E&P in Italia e, in particolare, la
realizzazione delle opere di superficie della concessione di Longanesi, sebbene permarrà in ogni caso
l’impegno del Gruppo anche nei progetti di sviluppo nelle attività regolate e commerciali downstream.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
68
Sotto il profilo finanziario, le principali attività operative continueranno a generare flussi
positivi di cassa, ma l’indebitamento netto, per effetto degli investimenti, è previsto in crescita rispetto
al dato di fine 2023.
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo e della Capogruppo vengono predisposti
distinti schemi riclassificati diversi dai prospetti previsti dai principi contabili internazionali adottati
dal Gruppo e dalla Capogruppo rispettivamente nel bilancio consolidato e nel bilancio di esercizio.
Tali schemi riclassificati contengono indicatori di performance alternativi (IAP) rispetto a quelli
risultanti direttamente dagli schemi del bilancio consolidato e del bilancio di esercizio e che il
management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell’andamento dei risultati del Gruppo e della
Capogruppo; tali indicatori sono presentati nel rispetto degli orientamenti l’ESMA (European Security
and market Authority) e della CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa)
1
e sono
da considerarsi come complementari, non sostitutivi, alle informazioni finanziarie contenute nei bilanci
predisposti secondo gli IFRS.
Nel seguito sono forniti, in linea con gli orientamenti dell’ESMA richiamati dalla CONSOB, i
criteri utilizzati per determinare gli indicatori alternativi di performance e per individuare partite che
il management valuta non ricorrenti, non frequenti o inusuali, che sono da escludere e/o evidenziare al
fine di illustrare i risultati economici del Gruppo:
Partite o poste non ricorrenti: componenti positive e negative di entità significativa che hanno
la caratteristica di non ripetibilità negli esercizi futuri. In applicazione della Delibera Consob
n. 15519 del 27 luglio 2006, le componenti reddituali derivanti da eventi o da operazioni non
ricorrenti sono evidenziate, quando significative, distintamente nei commenti del management
e nell’informativa finanziaria.
Margine operativo lordo o EBITDA: Risultato operativo al lordo degli ammortamenti, ripristini
1
In tal senso, l’ESMA, in data 5 ottobre 2015, aveva pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la
presentazione degli indicatori alternativi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-
178b, recepiti nel nostro ordinamento con Comunicazione n. 0092543 del 3 dicembre 2015 della CONSOB. Inoltre, l’ESMA, in data 4
marzo 2021, ha pubblicato gli orientamenti sui requisiti di informativa dal nuovo Regolamento Prospetto (Regulation EU 2017/1129 e
Regolamenti Delegati EU 2019/980 e 2019/979), che aggiornano le precedenti Raccomandazioni CESR (ESMA/2013/319, nella versione
rivisitata del 20 marzo 2013). A partire dal 5 maggio 2021, su richiamo d’attenzione CONSOB n. 5/21, i sopracitati orientamenti
dell’ESMA sostituiscono anche le raccomandazioni CESR in materia di indebitamento; pertanto, in base alle nuove previsioni, gli
emittenti quotati hanno dovuto presentare, nelle note illustrative dei bilanci annuali e delle semestrali, pubblicate a partire dal 5 maggio
2021, un nuovo prospetto in materia di indebitamento da redigere secondo le indicazioni contenute nei paragrafi 175.ss. dei suddetti
orientamenti ESMA.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
69
di valore e svalutazioni e degli oneri e proventi diversi. La funzione di questo indicatore è quella
di presentare una misura della redditività operativa prima delle principali poste non monetarie
e degli oneri e proventi afferenti all’attività non caratteristica.
EBIT: Risultato operativo al netto degli ammortamenti, ripristini di valore e svalutazioni, ma al
lordo degli oneri e proventi diversi. La funzione di questo indicatore è quella di presentare una
misura della redditività operativa prima degli oneri e proventi afferenti all’attività non
caratteristica.
EBIT ADJUSTED: Risultato operativo al netto di ammortamenti ed al lordo di ripristini di
valore e svalutazioni. Nell’anno 2023, quest’ultimi sono costituiti da ripristini di valore e
svalutazioni delle attività immateriali relative a concessioni di coltivazione di idrocarburi della
B.U. E&P Italia per un ammontare rispettivamente pari a 4,0 milioni di euro e a 6,6 milioni di
euro.
RISULTATO NETTO ADJUSTED: risultato netto di bilancio al lordo di ripristini di valore e
svalutazioni e delle partite non ricorrenti (esposte nell’ambito degli oneri e proventi diversi) e
della fiscalità relativa delle voci precedenti e delle imposte di natura non ricorrente. Tali
elementi, nel 2023, sono costituti da:
- i ripristini di valore sopra descritti e la relativa fiscalità differita (1,1 milioni di euro);
- le svalutazioni sopra descritte e la relativa fiscalità differita (1,8 milioni di euro);
- la plusvalenza derivante dalla cessione della partecipazione in Serenissima Gas (3,4 milioni
di euro);
- l’insussistenza del debito di 21,6 milioni di euro relativo al contributo straordinario di
solidarietà in Romania, iscritto tra le imposte sul reddito nel bilancio consolidato 2022, a
seguito della modifica della normativa di riferimento e della ridefinizione dell’ambito di
applicazione.
Indebitamento finanziario netto: è rappresentata dalla somma algebrica dei debiti di natura
finanziaria correnti e non correnti (con esclusione delle componenti relative ai derivati di
copertura), dei debiti finanziari per lease correnti e non correnti, delle disponibilità di cassa,
delle attività finanziarie detenute per la negoziazione e dei crediti di natura finanziaria correnti
e non correnti (con esclusione delle compenti relative ai derivati di copertura).
Capitale investito netto: è definito come somma delle “Attività correnti”, delle “Attività non
correnti” e delle “Attività e Passività destinate alla vendita” (se presenti) al netto delle
“Passività correnti” e delle “Passività non correnti”, escludendo le voci considerate nella
determinazione della Posizione Finanziaria Netta.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
70
Capitale circolante netto: è dato dalla somma dei Crediti Commerciali, delle Rimanenze, dei
Debiti Commerciali e del saldo netto delle altre attività e passività correnti, escludendo le voci
considerate nella determinazione dell’Indebitamento Finanziario Netto.
ROI: indica il rapporto tra il risultato operativo ed il capitale investito netto medio del periodo.
ROE: indica il rapporto tra il risultato netto ed il patrimonio netto medio del periodo,
comprensivo delle minoranze di terzi.
Riserve di idrocarburi: indicano i volumi stimati di petrolio, gas naturale e condensati che si
prevede possano essere commercialmente recuperati da giacimenti noti a partire da una certa
data in avanti, nelle condizioni economiche e tecniche esistenti e con la normativa di legge
vigente.
Riserve 2P: indicano la misura delle riserve di idrocarburi che si ottiene sommando le riserve
certe (P1) e le riserve probabili (P2).
Riserve certe P1: rappresentano le quantità stimate delle riserve di idrocarburi che sulla base
dei dati geologici e di ingegneria potranno con ragionevole certezza essere estratte negli anni
futuri nelle condizioni tecniche ed economiche esistenti al momento della stima. Ragionevole
certezza significa che è molto più probabile che le quantità di idrocarburi siano recuperate
piuttosto che non lo siano. Il relativo progetto di sviluppo deve essere iniziato oppure
l’operatore deve essere ragionevolmente certo che inizierà entro un tempo ragionevole.
Riserve probabili P2: rappresentano le quantità stimate addizionali delle riserve di idrocarburi
che hanno minore certezza di essere recuperate rispetto alle riserve certe, ma che insieme alle
riserve certe hanno la stessa probabilità di essere recuperate o non esserlo.
Risorse: sono costituite dalle riserve, più tutte le ulteriori quantità di minerale che possono
rendersi disponibili in futuro, comprendendo in esse sia quelle contenuti in accumuli già noti
che non siano attualmente sfruttabili da un punto di vista economico e tecnologico, sia quelle
contenuti in accumuli, ricchi o poveri, non ancora scoperti ma che si possono ragionevolmente
ritenere esistenti.
Patrimonio Titoli: rappresenta l’insieme delle concessioni di ricerca e coltivazione ottenute e
delle istanze per permessi di ricerca concesse dall’Unmig.
Investimenti esplorativi: indicano le spese sostenute per l’attività finalizzata al ritrovamento di
accumuli di idrocarburi. Tale attività consiste, in una prima fase, in rilievi geologici e geofisici
che consentono di localizzare la potenziale presenza nel sottosuolo di accumuli di idrocarburi.
In una seconda fase, l’attività di esplorazione consiste nella perforazione di pozzi esplorativi
per stabilire la reale esistenza di tali accumuli e la loro sfruttabilità commerciale.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2023
71
Investimenti di sviluppo: indicano le spese sostenute per le attività di costruzione ed
installazione degli impianti necessari all’estrazione, trattamento, raccolta di idrocarburi entro i
limiti di un giacimento noto come produttivo.
Si ricorda che il gruppo espone i risultati delle Business Units operative includendo l’allocazione
dei costi per servizi corporate. Pertanto i risultati della Business Unit corporate che garantisce tali
servizi vengono esposti al netto di quanto attribuito alle singole Business Units operative per i servizi
resi.
PROPOSTE SULLA DESTINAZIONE DEL RISULTATO D’ESERCIZIO DI GAS PLUS
S.P.A.
A conclusione della presente relazione Vi invitiamo ad approvare il bilancio dell’esercizio 2023
di Gas Plus S.p.A., proponendo di procedere alla distribuzione di un dividendo in ragione di 15
centesimi di euro per azione avente diritto alla data dello stacco della cedola con utilizzo:
- per 381 migliaia di euro dell’utile dell’esercizio 2023;
- per il restante importo della riserva utili a nuovo.
Il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
(Davide Usberti)
72
GRUPPO GAS PLUS
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023
Prospetti Contabili e Note Esplicative
Gas Plus S.p.A.
Gruppo Gas Plus
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023
73
Indice
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA ............................................................................ 74
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO ...................................................................................................................... 75
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO .......................................................................................... 76
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO ................................................ 77
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO ........................................................................................................ 78
NOTE ESPLICATIVE ..................................................................................................................................................... 79
1. Informazioni generali.......................................................................................................................................... 79
2. Forma e contenuto del bilancio ........................................................................................................................... 80
3. Area di consolidamento ...................................................................................................................................... 81
4. Principi contabili e criteri di valutazione ............................................................................................................ 83
5. Utilizzo di stime................................................................................................................................................ 105
6. Informativa di settore ........................................................................................................................................ 109
7. Impairment test ai sensi dello IAS 36 ............................................................................................................... 113
8. Immobili, impianti e macchinari ....................................................................................................................... 116
9. Diritti d’uso ...................................................................................................................................................... 117
10. Avviamento ...................................................................................................................................................... 118
11. Concessioni e altre immobilizzazioni immateriali ............................................................................................ 118
12. Altre attività finanziarie .................................................................................................................................... 120
13. Fair value .......................................................................................................................................................... 121
14. Imposte sul reddito ........................................................................................................................................... 122
15. Rimanenze ........................................................................................................................................................ 125
16. Crediti commerciali .......................................................................................................................................... 125
17. Altri crediti ....................................................................................................................................................... 126
18. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ......................................................................................................... 127
19. Patrimonio netto ............................................................................................................................................... 127
20. Debiti finanziari correnti e non correnti............................................................................................................ 129
21. Debiti finanziari per lease correnti e non correnti............................................................................................. 133
22. Fondo per benefici ai dipendenti ...................................................................................................................... 134
23. Altri debiti ........................................................................................................................................................ 136
24. Fondi ................................................................................................................................................................. 137
25. Debiti commerciali ........................................................................................................................................... 138
26. Ricavi ................................................................................................................................................................ 139
27. Costi operativi................................................................................................................................................... 140
28. Costi per il personale ........................................................................................................................................ 141
29. Proventi e oneri diversi ..................................................................................................................................... 141
30. Proventi ed oneri finanziari .............................................................................................................................. 141
31. Risultato per azione .......................................................................................................................................... 142
32. Impegni e rischi ................................................................................................................................................ 142
33. Rapporti con parti correlate .............................................................................................................................. 143
34. Eventi successivi alla data di bilancio .............................................................................................................. 144
35. Gestione dei rischi finanziari: obiettivi e criteri................................................................................................ 144
Gruppo Gas Plus
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023
74
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA
Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022
Importi in migliaia di Euro
Note
31/12/2023
31/12/2022
di cui con
parti correlate
di cui con parti
correlate
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari
8
126.447
121.250
Diritti d’uso
9
13.685
11.381
Avviamento
10
884
884
Concessioni e altre immobilizzazioni immateriali
11
251.957
259.784
Altre attività finanziarie
12
953
8.820
Fair value
13
-
878
Imposte differite attive
14
39.504
39.068
Totale attività non correnti
433.430
442.065
Attività correnti
Rimanenze
15
4.093
3.430
Crediti commerciali
16
31.201
7
50.709
8
Crediti per imposte sul reddito
14
240
52
Altri crediti
17
20.943
25.742
Fair value
13
2.962
5.956
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
18
21.055
30.198
Totale attività correnti
80.494
116.087
TOTALE ATTIVITÀ
513.924
558.152
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
Capitale sociale
19
23.353
23.353
Riserve
19
96.351
97.472
Utili (perdite) a nuovo
19
69.484
71.784
Azioni proprie
19
(9.600)
(9.600)
Risultato del periodo
19
49.219
3.354
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
228.807
186.363
Patrimonio netto di Terzi
148
153
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO E DI
TERZI
228.955
186.516
PASSIVITÀ
Passività non correnti
Debiti finanziari
20
8.732
51.131
Debiti finanziari per lease
21
2.758
711
2.874
945
Fondo per benefici ai dipendenti
22
4.719
4.546
Passività per imposte differite
14
11.575
13.866
Altri debiti
23
2.398
2.427
Fondi
24
149.592
143.177
Totale passività non correnti
179.774
218.021
Passività correnti
Debiti commerciali
25
25.350
8
51.843
9
Debiti finanziari
20
59.689
25.469
Fair value
13
49
2.246
Debiti finanziari per lease
21
866
446
980
477
Altri debiti
23
14.588
35.036
Debiti per imposte sul reddito
14
4.653
38.041
Totale passività correnti
105.195
153.615
TOTALE PASSIVITÀ
284.969
371.636
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
513.924
558.152
Per un dettaglio delle transazioni con parti correlate si rinvia alla nota n. 33, Rapporti con parti correlate.
Gruppo Gas Plus
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023
75
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022
Importi in migliaia di Euro
Note
2023
2022
di cui con
parti
correlate
di cui con
parti
correlate
Ricavi di vendita
26
154.933
8
232.173
5
Altri ricavi e proventi
26
5.867
3.188
Totale Ricavi
160.800
235.361
Costi per materie prime e materiali di consumo
27
(39.353)
(87.226)
Costi per servizi e altri
27
(43.247)
(6)
(63.607)
(2)
Costo del personale
28
(7.662)
(8.395)
Proventi e (oneri) diversi
29
3.365
4.109
Ammortamenti
8-9-11
(23.440)
(23.686)
Ripristini di valore e (svalutazioni)
7-8-11
(2.553)
8.915
RISULTATO OPERATIVO
47.910
65.471
Proventi finanziari
30
226
83
Oneri finanziari
30
(11.438)
(15)
(9.768)
(19)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
36.698
55.786
Imposte sul reddito
14
12.520
(52.435)
RISULTATO DELL’ESERCIZIO
49.218
3.351
Gruppo
49.219
3.354
Terzi
(1)
(3)
Utile (perdita) per azione base (importi in Euro)
31
1,13
0,08
Per un dettaglio delle transazioni con parti correlate si rinvia alla nota n. 33, Rapporti con parti correlate.
Gruppo Gas Plus
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023
76
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022
Importi in migliaia di Euro
2023
2022
Risultato dell’esercizio
49.218
3.351
Altre componenti di conto economico complessivo
che saranno riclassificate nel risultato di esercizio:
Variazioni di fair value dei derivati in regime di hedge accounting
(1.301)
16.942
Imposte
324
(4.669)
(977)
12.273
Variazione a patrimonio netto delle attività a fair value a conto economico
complessivo
(3.443)
1.539
Imposte
-
22
(3.443)
1.561
Differenze di conversione di bilanci esteri
(84)
(51)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
riclassificate nel risultato di esercizio:
Differenze attuariali sul fondi per benefici ai dipendenti
(79)
695
Imposte
19
(167)
(60)
528
Totale variazioni di conto economico complessivo al netto delle imposte
(4.564)
14.311
Totale risultato complessivo al netto delle imposte
44.654
17.662
Attribuibile a:
Gruppo
44.655
17.665
Terzi
(1)
(3)
Per un maggiore dettaglio si rinvia alla nota n. 19, Patrimonio netto.
Gruppo Gas Plus
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
78
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022
Importi in migliaia di Euro
2023
2022
Flussi finanziari dell’attività operativa
Risultato dell’esercizio
49.218
3.351
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari
12.320
8.555
Ammortamenti dei diritti d’uso
(880)
4.791
Ammortamenti delle concessioni e delle altre immobilizzazioni immateriali
12.000
10.340
Ripristini di valore delle attività non correnti
(4.049)
(8.989)
Svalutazione delle attività non correnti
6.602
74
Accantonamento / (utilizzo) altri fondi non monetari
1.090
(3.550)
(Proventi) e oneri diversi non monetari
(331)
-
Attualizzazione fondo smantellamento e ripristino siti
5.857
4.233
Altri oneri finanziari complessivi
5.355
5.452
(Plusvalenze) / minusvalenze patrimoniali
(3.407)
86
Imposte sul reddito
(12.520)
52.435
Incrementi/decrementi delle attività e passività operative
Variazione rimanenze
(904)
(313)
Variazione crediti commerciali verso terzi e correlate
19.186
(22.341)
Variazione debiti commerciali verso terzi e correlate
(26.862)
19.317
Oneri di smantellamento e ripristino siti sostenuti
(210)
(88)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti
(67)
(110)
Dividendi incassati
331
-
Oneri finanziari netti pagati nel periodo
(4.360)
(3.412)
Imposte sul reddito nette pagate
(17.400)
(13.844)
Variazione delle altre passività e attività operative
(21.723)
7.282
Flussi finanziari netti dell'attività operativa
19.246
63.269
Flussi finanziari dell’attività di investimento
Acquisto beni materiali
(19.008)
(24.451)
Acquisto beni immateriali
(5.483)
(2.887)
Vendita beni materiali
-
673
Vendita attività finanziarie non correnti a fair value a conto economico
complessivo
7.503
-
Flussi finanziari netti utilizzati nell'attività di investimento
(16.988)
(26.665)
Flussi finanziari dell’attività finanziamento
Nuovi finanziamenti bancari
17.400
18.800
Finanziamenti rimborsati
(25.868)
(43.052)
Rimborso dei debiti per lease
(1.030)
(935)
Dividendi pagati
(2.184)
(2.184)
Rimborso debiti bancari per cartolarizzazione
116
(15)
Altre variazioni delle passività finanziarie
8
(73)
Altre variazioni di patrimonio netto
(31)
-
Flussi finanziari netti generati (utilizzati) nell’attività di finanziamento
(11.589)
(27.459)
Effetto cambi traduzione bilanci di società estere
188
(54)
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide
(9.143)
9.091
Disponibilità liquide all'inizio del periodo
30.198
21.107
Disponibilità liquide alla fine del periodo
21.055
30.198
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
79
NOTE ESPLICATIVE
1. Informazioni generali
Gas Plus S.p.A. (di seguito anche la “Società”, “Gas Plus” o la “Capogruppo”) è una società per azioni
di diritto italiano, iscritta al Registro delle Imprese di Milano (R.I.: 08233870156).
Gas Plus S.p.A. è controllata al 73,94% da US.FIN. S.r.l..
Gas Plus S.p.A., ha sede legale in Italia, a Milano, in Viale Enrico Forlanini n. 17.
La Società ha due sedi secondarie a Fornovo di Taro (PR) e Porzano di Leno (BS).
Nel corso del 2023, non risultano cambiamenti nella denominazione sociale.
Il Gruppo Gas Plus (il “Gruppo) opera in Italia e in Europa.
Il Gruppo svolge le seguenti attività:
esplorazione e produzione di idrocarburi (Business Unit Exploration & Production E&P),
con riferimento sia alla produzione in Italia (Business Unit E&P Italia), che all’estero
(Business Unit E&P Estero);
distribuzione di gas naturale (Business Unit Network);
vendita a clienti finali (Business Unit Retail);
altre attività e attività non allocate, che comprendono lo stoccaggio gas (Business Unit
Storage), attività in fase di start up, come meglio descritto nella Relazione sulla Gestione a cui
si rimanda, e principalmente le attività relative alle funzioni comuni e servizi centralizzati della
Capogruppo
Il Gruppo Gas Plus definisce gestionalmente Business Unit (BU) un settore di attività.
A far data dal 6 dicembre 2006, le azioni di Gas Plus S.p.A. sono quotate sul mercato telematico
azionario gestito e organizzato da Borsa Italiana S.p.A..
La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo Gas Plus, per l’esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 11 aprile 2024.
Il bilancio consolidato è predisposto dalla società capogruppo Gas Plus S.p.A..
Si precisa, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 include:
- svalutazioni per Euro 6.602 e ripristini di valore per Euro 4.049 relativamente alle attività di alcune
concessioni di coltivazione della Business Unit E&P Italia, a seguito delle risultanze emerse dal
test di impairment. Per maggiori dettagli si rinvia alla nota n. 7, Impairment test ai sensi dello IAS
36;
- nei proventi diversi, componenti positive non ricorrenti per la Business Unit Network per Euro
3.443, relative alla plusvalenza derivante dalla cessione della partecipazione in Serenissima Gas
S.p.A.;
- nelle imposte sul reddito, componenti positive non ricorrenti per la Business Unit E&P Estero per
Euro 21.579, in seguito alla sopravvenuta non debenza del contributo di solidarietà per l’anno 2022
da parte della società controllata rumena Gas Plus Dacia S.r.l. e della conseguente insussistenza del
correlato debito tributario.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
80
Con la legge n. 119 del 12 maggio 2023, infatti, è stato riformato il regime del contributo di
solidarietà per le imprese attive nell’estrazione di greggio, gas naturale carbone, nonché nella
raffinazione, quale introdotto in Romania con l’Ordinanza Governativa d’Urgenza n. 186 del 28
dicembre 2022. Con tale riforma, sono state escluse dal contributo le imprese che non hanno
prodotto idrocarburi nel periodo compreso tra il 2018 e il 2021. Quindi, Gas Plus Dacia S.r.l. non
rientra più tra i soggetti tenuti al versamento del contributo di solidarietà, avendo avviato la propria
attività produttiva in Romania a decorrere dalla metà di giugno 2022.
Il bilancio consolidato del Gruppo Gas Plus al 31 dicembre 2023 non riflette componenti di reddito e
poste patrimoniali e finanziarie derivanti da operazioni non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.
2. Forma e contenuto del bilancio
Il bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel rispetto degli
IFRS emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione
Europea (“IFRS”), delle delibere Consob n. 15519 e n. 15520 del 27 luglio 2006, della comunicazione
Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nonché dell’articolo 149 - duodecies del Regolamento
Emittenti. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”) e tutte le
interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), incluse
quelle precedentemente emesse dallo Standing Interpretations Committee (“SIC”), nonché ai
provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. n° 38/2005.
Per ragioni di comparabilità sono stati altresì presentati anche i dati comparativi all’esercizio
precedente, in applicazione di quanto richiesto dallo IAS 1 - Presentazione del bilancio.
Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli eventi e le operazioni non ricorrenti
sono identificati prevalentemente in base alla natura delle operazioni. In particolare tra gli
oneri/proventi non ricorrenti vengono incluse le fattispecie che per loro natura non si verificano
continuativamente nella normale attività operativa come ad esempio:
- proventi/oneri derivanti dalla cessione di immobili;
- proventi/oneri derivanti dalla cessione di rami d’azienda e di partecipazioni incluse tra le attività non
correnti;
- eventuali oneri/proventi derivanti da processi di riorganizzazione connessi ad operazioni societarie
straordinarie (fusioni, scorpori, acquisizioni e altre operazioni societarie).
Sempre in relazione alla suddetta delibera Consob, nei prospetti di bilancio è stato evidenziato
l’ammontare delle posizioni o transazioni con parti correlate, che sono anche riportati nella nota n. 33,
Rapporti con parti correlate.
I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli predisposti dall’organo amministrativo delle
controllate per l’approvazione da parte delle Assemblee delle singole società, opportunamente
riclassificati e rettificati per adeguarli ai criteri di Gruppo.
Come descritto all’interno della Relazione sulla Gestione, il presente bilancio è stato redatto nel
presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l’insussistenza
di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa
la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro, inteso come
l’orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente documento. I rischi e
le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
81
La descrizione di come il Gruppo gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale
è contenuta nella nota n. 35, Gestione dei rischi finanziari: obiettivi e criteri.
Il bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro in quanto questa è la valuta in cui è condotta la
maggior parte delle operazioni del Gruppo e gli importi sono esposti in migliaia di Euro, salvo i dati
per azione, che sono esposti in Euro, o quando diversamente indicato.
Per quanto riguarda la presentazione del bilancio il Gruppo ha effettuato le seguenti scelte:
- nello stato patrimoniale consolidato sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e
le passività correnti e non correnti. Le attività correnti che includono liquidità e mezzi equivalenti
sono quelle destinate ad essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del
Gruppo. Le attività non correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo oltre i dodici mesi,
comprese le immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie e le imposte anticipate. Le
passività correnti comprendono i debiti esigibili entro i dodici mesi, compresa la quota corrente dei
finanziamenti non correnti. Le passività non correnti comprendono i debiti esigibili oltre i dodici
mesi, compresi i debiti finanziari, i fondi relativi al personale e le imposte differite;
- il conto economico consolidato presenta una classificazione dei costi per natura ed evidenzia il
risultato prima degli oneri finanziari e delle imposte. Viene evidenziato il risultato netto di
competenza dei terzi ed il risultato netto di competenza del gruppo;
- il conto economico complessivo consolidato, presentato separatamente dal conto economico,
raccoglie le variazioni non transitate a Conto Economico, ma imputate direttamente a patrimonio
netto consolidato sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS;
- il prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato riporta le informazioni con evidenza
separata del risultato di esercizio complessivo e di ogni altra variazione non transitata a conto
Economico, ma imputata direttamente a patrimonio netto consolidato sulla base di specifici principi
contabili IAS/IFRS. Tale prospetto include solo i dettagli delle transazioni con i soci, le transazioni
con i non soci sono presentate in una riconciliazione di ciascun componente di patrimonio netto;
- il rendiconto finanziario consolidato evidenzia separatamente i flussi finanziari derivanti
dall’attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è stato utilizzato il
metodo indiretto.
3. Area di consolidamento
Il bilancio consolidato comprende il bilancio della capogruppo Gas Plus S.p.A. ed il bilancio delle
società sulle quali Gas Plus S.p.A. ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo,
determinandone le scelte finanziarie e gestionali e ottenendone i benefici relativi.
Per società controllata si intendono tutte le imprese in cui il gruppo esercita il controllo, così come
definito dall’IFRS 10 Bilancio Consolidato. Tale controllo si basa sulla presenza contemporanea dei
seguenti tre elementi:
- potere sull’impresa controllata;
- esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa;
- capacità di utilizzare il potere per influenzare l’ammontare di tali rendimenti variabili.
Società controllate
Le società controllate consolidate integralmente al 31 dicembre 2023 sono le seguenti:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
82
Denominazione, sede ed attiviCapitale % di Società % di % voti svolta sociale possesso Controllante possesso spettanti in diretta indiretta Assemblea GP Infrastrutture S.r.l. € 30.730.000 100% 0% 100% Milano (operante nella distribuzione di gas e fornitura di altri servizi pubblici) Gas Plus Energia S.r.l. € 51.480 85,29% 0% 85,29% Milano (operante nell’attività di gestione degli impianti termici gas) Gas Plus Italiana S.r.l. € 34.500.000 100% 0% 100% Milano (operante nell’attività di esplorazione, produzione e vendita di gas) Società Padana Energia S.r.l.€ 20.000.000 100% 0% 100% Milano (operante nell’attività di esplorazione, produzione e vendita di gas ed olio) Gas Plus Vendite S.r.l., € 1.000.000 100% Milano (operante nell’attività di vendita di gas naturale) (1)Reggente S.p.A.€ 260.000 Gas Plus Italiana S.r.l. 81,63% 81,63% Lucera (Fg) (operante nell’attività di trattamento e compressione gas) GP Infrastrutture Trasporto € 110.000 GP Infrastrutture S.r.l. 100% 100% (1)S.r.l.Milano (operante nell’attività ditrasporto regionale del gas fino al31 dicembre 2022)(1)Rete Gas Fidenza S.r.l.€ 8.000.000 GP Infrastrutture S.r.l. 100% 100% Milano (operante nella distribuzione di gas e fornitura di altri servizi pubblici) (1)Longanesi Sviluppo S.r.l.€ 10.000 Società Padana Energia 100% 100% Milano (operante nell’attività di S.r.l.esplorazione, produzione e vendita di gas) Gas Plus International Holding € 10.000 100% 0% 100% S.r.l. Milano (holding industriale)(1)Gas Plus International B.V. € 10.000.000 Gas Plus International 100% 100% L’Aja Paesi Bassi (holding) Holding S.r.l. Gas Plus Netherlands B.V.€ 18.000 100% 0% 100% L’Aja Paesi Bassi (operante nell’attività di esplorazione) Gas Plus Storage S.r.l. € 2.000.000 100% 0% 100 % Milano (costituita per operare nell’attività di stoccaggio gas) (1)Gas Plus Dacia S.r.l.RON Gas Plus International B.V. 100% 100% Bucarest Romania (operante 122.000.000 (99,9997%) nell’attività di esplorazione, Gas Plus International produzione e vendita di gas) Holding S.r.l. (0,0003%) (1) controllate indirettamente
Nel mese di agosto 2023 è stata completata la procedura di liquidazione volontaria della branch in
Romania della società controllata olandese Gas Plus International B.V..
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
83
Inoltre, nel mese di dicembre 2023 è stata costituita la società Longanesi Sviluppo S.r.l., interamente
controllata da Società Padana Energia S.r.l..
In relazione all’area di consolidamento, non sono intervenute altre variazioni nel corso dell’anno 2023,
oltre a quanto indicato in precedenza.
4. Principi contabili e criteri di valutazione
Principi di consolidamento
Il bilancio consolidato comprende il bilancio della capogruppo Gas Plus S.p.A. e delle sue controllate
al 31 dicembre 2023.
Per società controllata si intendono tutte le sociein cui il gruppo esercita il controllo, così come
definito dall’IFRS 10 Bilancio Consolidato. Tale controllo si basa sulla presenza contemporanea dei
seguenti tre elementi:
- potere sull’impresa controllata;
- esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa;
- capacità di utilizzare il potere per influenzare l’ammontare di tali rendimenti variabili.
Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano
che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di
controllo. I bilanci delle Società controllate sono consolidati integralmente a partire dalla data di
acquisizione, ovvero alla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, e cessano di essere consolidate
alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
Quando la quota di patrimonio netto detenuto dalla controllante cambia, senza che questo si traduca in
una perdita di controllo, tale cambiamento deve essere contabilizzato a patrimonio netto. Se il Gruppo
perde il controllo deve:
- eliminare le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata;
- eliminare il valore contabile di tutte le quote di minoranza;
- eliminare le differenze cambio cumulate rilevate a patrimonio netto;
- rilevare il fair value del corrispettivo ricevuto;
- rilevare il fair value della quota di partecipazione eventualmente mantenuta;
- rilevare l’utile o la perdita nel conto economico;
- riclassificare la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel
conto economico complessivo a conto economico o tra gli utili a nuovo, come se il Gruppo avesse
provveduto direttamente alla cessione delle attività o passività correlate.
I bilanci delle controllate sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi
contabili della controllante o apportando le opportune rettifiche, al fine di garantire la conformità alle
politiche contabili del gruppo.
La data di chiusura dei bilanci delle società controllate corrisponde alla data di chiusura del bilancio
della capogruppo.
I bilanci di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell’ambiente
economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Nella preparazione dei bilanci delle singole
entità, le operazioni in valute diverse dalla valuta funzionale sono inizialmente rilevate ai cambi alle
date delle stesse. Alla data di bilancio le attività e le passività monetarie denominate nelle succitate
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
84
valute sono riespresse ai cambi correnti a tale data. Le attività non monetarie espresse a fair value che
sono denominate in valuta estera sono convertite ai cambi in essere alla data in cui furono determinati
i fair value. Le attività non monetarie valutate al costo storico espresso in una valuta estera non sono
riconvertite alla data di bilancio. Le differenze di cambio emergenti dalla regolazione delle poste
monetarie e dalla riesposizione delle stesse ai cambi correnti alla fine dell’esercizio sono imputate al
conto economico dell’esercizio, ad eccezione delle differenze cambio su attività non monetarie
espresse a fair value in cui le variazioni di fair value sono iscritte direttamente a patrimonio netto, così
come la componente cambi.
Ai fini della presentazione del bilancio consolidato, le attività e le passività delle imprese controllate
estere, le cui valute funzionali sono diverse dall’euro, sono convertite ai cambi correnti alla data di
bilancio. I proventi e gli oneri sono convertiti ai cambi medi del periodo. Le differenze cambio
emergenti sono rilevate nella voce del patrimonio netto Riserva di conversione cambi. Tale riserva è
rilevata nel conto economico come provento o come onere nel periodo in cui la relativa impresa
controllata è ceduta o liquidata.
L’avviamento e le altre rettifiche per esporre a fair value le attività e le passività di entità estere
acquisite sono rilevati come attività e passività della società estera e sono convertiti al cambio di fine
anno.
I cambi applicati nella conversione del bilancio della società rumena sono i seguenti:
2023 2022 Medio 31/12 Medio 31/12 Nuovo Leu rumeno 4,9467 4,9756 4,9313 4,9495
Nell’area di consolidamento non vi sono imprese controllate che appartengono a Paesi ad economia
iperinflazionata.
L’acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo del costo di acquisizione. Il
costo di acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti, alla data di ottenimento del
controllo, delle attività date, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal
Gruppo in cambio del controllo dell’impresa acquisita.
L’applicazione delle tecniche di consolidamento comporta le seguenti principali rettifiche:
- il valore contabile delle partecipazioni in imprese incluse nell’area di consolidamento è eliminato
contro le corrispondenti frazioni del patrimonio netto delle stesse alla data di acquisizione;
- la differenza tra il costo sostenuto per l’acquisizione della partecipazione e la relativa quota del
patrimonio netto è iscritta in bilancio all’atto dell’acquisto ai singoli elementi dell’attivo e del
passivo patrimoniale al loro valore corrente. L’eventuale differenza residua se positiva è attribuita
alla voce avviamento, se negativa viene imputata al conto economico;
- la quota di interessenza degli azionisti di minoranza viene determinata in base alla percentuale da
essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell’acquisizione originaria e
nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data;
- nella predisposizione del bilancio consolidato, i crediti e i debiti, gli oneri e i proventi derivanti da
operazioni effettuate tra società consolidate sono eliminati integralmente al pari degli utili e delle
perdite non realizzate su operazioni infragruppo; le perdite non sono eliminate nel caso in cui esse
rappresentino un effettivo minor valore del bene.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
85
Criteri di valutazione
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari acquisiti separatamente sono iscritti al costo, mentre quelli
acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzati in base al fair value
determinato alla data di acquisizione.
Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori
direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l’uso per cui è stato acquistato
e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo
smantellamento e la rimozione dell’attività. Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano
differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da
costruzione sia pertinenziali a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile
illimitata.
L’ammortamento delle seguenti categorie di beni è calcolato a quote costanti in base alla vita utile
stimata del bene, utilizzando le seguenti aliquote annuali:
Aliquota Categoria: d’ammortamento Immobili civili 3,0% Immobili industriali 5,5% Costruzioni leggere 10,0% Centrali gas 15,0% Centrali termoelettriche 9,0% Attrezzi 10,0% Mobili/arredi/macchine d’ufficio 12,0% Impianti telefonici 20,0% Macchine elettroniche 20,0% Automezzi 20,0-25,0% Altri impianti 8,0-10,0%
L’ammortamento degli impianti di estrazione di gas (Business Unit E&P) è calcolato in base alla vita
utile stimata del bene, utilizzando il metodo dell’unità di prodotto, così come specificato nel proseguio
del documento.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene,
esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di
cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico al momento della suddetta
eliminazione. Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi di ammortamento applicati sono rivisti
con frequenza annuale e adeguati se necessario alla fine di ciascun esercizio.
Aggregazioni aziendali e avviamento
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’acquisizione. Il costo di
un’acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo)
alla data di acquisizione e dell’importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell’acquisita. Per
ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza
nell’acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle
attività nette identificabili dell’acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell’esercizio in cui
vengono sostenuti e classificati per natura.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
86
Quando il Gruppo acquisisce un business, deve classificare o designare le attività finanziarie acquisite
o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre
condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un
derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.
Se l’aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta è
ricondotta al fair value alla data di acquisizione e l’eventuale utile o perdita risultante è rilevata nel
conto economico.
L’eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall’acquirente al fair value alla data di
acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o
passività, quale strumento finanziario che sia oggetto dell’IFRS 9, Strumenti finanziari, deve essere
rilevata nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.
Nei casi in cui il corrispettivo potenziale non ricade nello scopo dell’IFRS 9, è misurato in accordo
con l’appropriato IFRS. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore
non deve essere ricalcolato e la sua successiva regolazione è contabilizzata nel patrimonio netto.
Inoltre, qualora al termine dell’esercizio in cui ha luogo l’aggregazione, la contabilizzazione iniziale
di una aggregazione aziendale è incompleta (tra cui l’avviamento risultante o l’utile derivante da un
acquisto a prezzi favorevoli), viene rilevato l’importo provvisorio degli elementi la cui
contabilizzazione è incompleta. Durante il periodo di valutazione, il quale termina appena ricevute le
informazioni su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione o appurato che non è possibile
ottenere maggiori informazioni, gli importi provvisori vengono rettificati con effetto retroattivo, così
da riflettere le nuove informazioni apprese su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione che,
se note, avrebbero influenzato la valutazione degli importi rilevati in tale data. Tuttavia, il periodo di
valutazione non si protrae per oltre un anno dalla data di acquisizione. Al termine del periodo di
valutazione, la contabilizzazione per un’aggregazione aziendale viene rivista soltanto per correggere
un errore in conformità allo IAS 8, Principi contabili, Cambiamenti nelle stime contabili ed Errori.
L’avviamento è inizialmente valutato al costo rappresentato dall’eccedenza dell’insieme del
corrispettivo corrisposto e dell’importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività
nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo è inferiore al fair
value delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico.
Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore
accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l’avviamento acquisito in
un’aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, ad ogni unità generatrice di flussi di
cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell’aggregazione, a prescindere dal fatto che
altre attività o passività dell’entità acquisita siano assegnate a tali unità. La perdita di valore è
determinata definendo il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi (o gruppo di unità) cui è
allocato l’avviamento. Quando il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi (o gruppo di unità)
è inferiore al valore contabile, viene rilevata una perdita di valore.
Se l’avviamento è stato allocato a un’unità generatrice di flussi finanziari e l’entità dismette parte delle
attività di tale unità, l’avviamento associato all’attività dismessa deve essere incluso nel valore
contabile dell’attività quando si determina l’utile o la perdita derivante dalla dismissione.
L’avviamento associato con l’attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi
dell’attività dismessa e della parte mantenuta dell’unità generatrice di flussi finanziari.
87
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
Attività immateriali
Un’attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è
prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo
attendibile.
Le attività immateriali acquisite separatamente sono iscritte inizialmente al costo, mentre quelle
acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate al fair value alla data di
acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei fondi
di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte
internamente, ad eccezione dei costi di esplorazione e di ricerca mineraria (per cui si rimanda al relativo
criterio) non sono capitalizzate, e si rilevano nel conto economico dell’esercizio in cui sono state
sostenute.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.
Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sottoposte a test
di recuperabilità (impairment) ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il
periodo e il metodo di ammortamento ad esse applicato vengono riesaminati alla fine di ciascun
esercizio o più frequentemente se necessario. Variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui
i futuri benefici economici legati all’attività immateriale sono conseguiti dal Gruppo sono rilevate
modificando il periodo o il metodo di ammortamento, come adeguato, e trattate come modifiche delle
stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita definita sono rilevate a
conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell’attività immateriale.
I tassi annui di ammortamento utilizzati sono correlati al periodo di prevista utilità.
In base all’interpretazione IFRIC 12, Accordi per servizi in concessione, gli impianti di distribuzione
che le società controllate GP Infrastrutture S.r.l. e Rete Gas Fidenza S.r.l. gestiscono in regime di
concessione sono stati riclassificati tra le attività immateriali.
Tale interpretazione definisce i criteri di rilevazione e valutazione da adottare per gli accordi tra settore
pubblico e privato relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in
regime di concessione. In particolare, essa prevede che nei casi in cui il soggetto concedente controlli
l’infrastruttura, regolando/controllando le caratteristiche dei servizi forniti, i prezzi applicabili e
mantenendo un interesse residuo sull’attività, il concessionario rilevi il diritto all’utilizzo della stessa
ovvero un’attività finanziaria in funzione delle caratteristiche degli accordi in essere.
Relativamente al conto economico l’applicazione di tale interpretazione non ha determinato alcun
effetto, in relazione al fatto che il processo di ammortamento delle attività relative agli accordi per
servizi in concessione è rimasto invariato e continua ad essere operato considerando le modalità attese
di ottenimento dei benefici economici derivanti dall’utilizzo e dal valore residuo dell’infrastruttura,
così come previsti dal quadro normativo di riferimento.
Le aliquote d’ammortamento utilizzate per determinare le vite economico-tecniche utilizzate per gli
ammortamenti degli impianti di distribuzione in concessione sono le seguenti:
Aliquota Categoria: d’ammortamento Rete di distribuzione gas 2,0% Apparecchiature cabina gas metano 8,0% Derivazioni e prese d’utenza 2,6% Apparecchiature di misura 10,0%
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
88
Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte
annualmente alla verifica di perdita di valore (impairment test), sia a livello individuale sia a livello di
unità generatrice di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per
determinare se tale attribuzione continua ad essere sostenibile; altrimenti, il cambiamento da vita utile
indefinita a vita utile definita si applica su base prospettica.
Gli utili o le perdite derivanti dall’eliminazione di un bene immateriale sono misurati come la
differenza fra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell’attività immateriale e sono
rilevati a conto economico nell’esercizio in cui avviene l’eliminazione.
Attività minerarie
Metodologia di rilevazione delle concessioni di coltivazione, contabilizzate tra le immobilizzazioni
immateriali
Le concessioni di coltivazione acquisite separatamente sono iscritte al costo, mentre quelle acquisite
attraverso operazioni di aggregazione di imprese (business combination) sono contabilizzate in base
al fair value alla data di acquisizione.
La voce concessioni di coltivazione accoglie i costi di acquisizione di permessi di ricerca e di titoli
minerari.
I costi per l’acquisizione dei permessi di ricerca sono ammortizzati per quote costanti lungo la durata
del permesso stesso; se il permesso di ricerca viene abbandonato, il costo residuo è imputato a conto
economico.
I costi per l’acquisizione di titoli minerari sono rilevati solo se sostenuti verso terzi in relazione alle
attività acquisite (riserve certe, riserve probabili e possibili).
Quando l’acquisto riguarda nel complesso riserve e potenziale esplorativo, il costo è attribuito alle
diverse risorse minerarie acquisite sulla base del valore determinato attualizzando i corrispondenti
flussi di cassa attesi.
I titoli minerari sono ammortizzati in base al metodo dell’unità di prodotto, a partire dall’avvio della
produzione delle riserve di idrocarburi, rapportando la quantità estratta nel corso dell’esercizio alla
quantità di riserve estraibili stimata giacente all’inizio dell’esercizio. Il metodo applicato realizza una
correlazione diretta tra investimenti e riserve.
Le concessioni di coltivazione sono assoggettate a verifica della recuperabilità del relativo valore di
iscrizione avendo riguardo alla conferma dell’impegno a proseguire l’iniziativa mineraria e
considerando fatti e circostanze che possano evidenziare la presenza di indicatori di perdite di valore.
Costi di esplorazione, ricerca e sviluppo
I costi sostenuti per accertare l’esistenza di un nuovo giacimento sia prima dell’acquisizione dei titoli
minerari, sia successivamente alla stessa (prospezione delle aree, sondaggi esplorativi, rilievi geologici
e geofisici, perforazione di pozzi esplorativi, acquisizione di dati sismici rilevati da terzi, prove di
completamento, etc.) sono imputati all’attivo patrimoniale, per rappresentarne la natura di
investimento ed ammortizzati interamente nell’esercizio in cui sono sostenuti.
Tuttavia, i costi per la perforazione di pozzi esplorativi e le prove di completamento, qualora il pozzo
sia completato e messo in produzione, sono sospesi tra le attività materiali e ammortizzati in base al
metodo dell’unità di prodotto dal momento in cui viene iniziata la produzione di gas naturale. Fino a
che l’attività di produzione non è iniziata tali costi sono sospesi tra le immobilizzazioni materiali in
corso.
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
89
I costi di sviluppo sostenuti per l’accertamento di riserve certe, la costruzione ed installazione degli
impianti necessari all’estrazione, trattamento, raccolta di idrocarburi sono imputati all’attivo
patrimoniale ed ammortizzati con il metodo dell’unità di prodotto dal momento in cui viene iniziata la
produzione di idrocarburi. Fino a che l’attività di produzione non è iniziata tali costi sono sospesi tra
le immobilizzazioni materiali in corso. Con tale metodo l’aliquota di ammortamento è individuata
rapportando la quantità estratta nel corso dell’esercizio alla quantità di riserve estraibili stimata
giacente all’inizio dell’esercizio, con riferimento all’insieme che realizza una correlazione diretta tra
investimenti e riserve.
Le spese relative ai costi di sviluppo con esito minerario negativo o incidentati sono imputati a conto
economico.
Le svalutazioni dei costi di sviluppo sono effettuate applicando i criteri previsti per le attività materiali.
Costi di produzione
I costi relativi all’attività di produzione (estrazione, manutenzione ordinaria dei pozzi, trasporto, etc.)
sono imputati a conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti.
Perdita di valore di attività non finanziarie
La recuperabilità delle attività non finanziarie (Immobili, impianti e macchinari, diritti d’uso,
avviamento, concessioni e altre immobilizzazioni immateriali) è verificata quando eventi o modifiche
delle circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile.
La valutazione di recuperabilità è effettuata per singola cash generating unit (di seguito anche “CGU”)
rappresentata dal più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata
ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività.
Per ciascuna delle Business Unit del Gruppo sono state identificate le seguenti CGU:
- Business Unit E&P: le CGU sono costituite dalle singole concessioni di coltivazione
1
detenute
dalle società controllate Gas Plus Italiana S.r.l. e Società Padana Energia S.r.l., in Italia, e dalla
concessione, costituita dai blocchi XVa Midia Shallow e XIII Pelican, detenuta da Gas Plus Dacia
S.r.l., in Romania;
- Business Unit Retail: l’unica CGU è rappresentata dal complesso di attività gestite dalla società
controllata Gas Plus Vendite S.r.l.;
- Business Unit Network: le CGU sono costituite dai singoli ambiti territoriali di riferimento
(ATEM)
2
che comprendono le località (i Comuni) oggetto delle singole concessioni di
distribuzione gas detenute dalle società controllate GP Infrastrutture S.r.l. e Rete Gas Fidenza
S.r.l.;
- Business Unit Altre attività: l’unica CGU è rappresentata dal complesso di attività residuali e non
significative facenti riferimento allo stoccaggio di gas e ai servizi centralizzati.
1
N. 42 concessioni di coltivazione al 31 dicembre 2023.
2
N. 11 ATEM al 31 dicembre 2023.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
90
La definizione delle CGU è operata considerando, tra l’altro, le modalità con cui il management
controlla l’attività operativa (ad es. per linee di business) o assume decisioni in merito a mantenere
operativi o dismettere i beni e le attività del Gruppo.
Le CGU possono includere i corporate assets, ossia attività che non generano flussi di cassa autonomi,
attribuibili su basi ragionevoli e coerenti. I corporate assets non attribuibili ad una specifica CGU sono
allocati ad un aggregato più ampio costituito da più CGU.
Con riferimento all’avviamento, inoltre, la verifica è effettuata, almeno annualmente e comunque
quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore a livello del più piccolo
aggregato sulla base del quale la Direzione Aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno
dell’investimento che include l’avviamento stesso.
I diritti d’uso, che generalmente non producono flussi di cassa autonomi, sono allocati alla CGU a cui
si riferiscono. I diritti d’uso che non sono specificatamente allocabili alle CGU sono considerati
corporate asset.
La recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile
rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di dismissione, e il valore d’uso.
Quest’ultimo è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall’uso della CGU e, se
significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della relativa vita utile al
netto dei costi di dismissione. I flussi di cassa attesi sono determinati sulla base di assunzioni
ragionevoli e supportabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che
si verificheranno nella residua vita utile della CGU, dando maggiore rilevanza alle indicazioni
provenienti dall’esterno.
Per quanto riguarda i prezzi delle commodity, il management assume lo scenario prezzi adottato per le
proiezioni economico-finanziarie. In particolare, per i flussi di cassa associati al gas naturale e al
petrolio, si basa sulle ipotesi relative all’evoluzione dei fondamentali e, nel breve-medio termine,
considera anche le previsioni degli analisti di mercato e, laddove ci sia un sufficiente livello di liquidità
e affidabilità, sulla rilevazione dei prezzi a termine desumibili dal mercato.
Nel caso di concessioni di sfruttamento minerario, i flussi di cassa attesi sono stimati tenendo conto
delle riserve certe sviluppate e non sviluppate e delle riserve probabili, nonché tra l’altro dei costi attesi
per le riserve sviluppate e da sviluppare e delle imposte sulla produzione. Il livello futuro di produzione
è stimato sulla base delle assunzioni relative ad una serie di fattori, tra i quali i prezzi futuri degli
idrocarburi, i costi di estrazione e di sviluppo, il declino produttivo dei giacimenti, l’offerta e la
domanda di idrocarburi e gli sviluppi del quadro normativo.
Ai fini della determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa previsti sono oggetto di attualizzazione
ad un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi
specifici dell’attività non riflesse nelle stime dei flussi di cassa. In particolare, il tasso di sconto
utilizzato è il Weighted Average Cost of Capital (WACC) il quale è differenziato in funzione della
rischiosità espressa dai settori/business in cui opera l’attività. Sono definiti specifici WACC sulla base
di un campione di società comparabili.
Il valore d’uso è determinato al lordo ovvero al netto dell’effetto fiscale in quanto quest’ultimo metodo
produce valori sostanzialmente equivalenti a quelli ottenibili attualizzando i flussi di cassa al lordo
delle imposte ad un tasso di sconto ante imposte derivato, in via iterativa, dal risultato della valutazione
post imposte.
Quando il valore di iscrizione della CGU comprensivo dell’eventuale avviamento a essa attribuito, è
superiore al valore recuperabile, la differenza è oggetto di svalutazione ed è attribuita in via prioritaria
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
91
all’avviamento fino a concorrenza del suo ammontare. Leventuale eccedenza della svalutazione
rispetto all’avviamento è imputata pro quota al valore contabile delle attività che costituiscono la CGU,
fino all’ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita.
Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività sono rivalutate e la rettifica è
rilevata a conto economico; la ripresa di valore è effettuata per un importo pari al minore tra il valore
recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto
delle quote di ammortamento che sarebbero state rilevate qualora non si fosse proceduto alla
svalutazione.
Avviamento
L’avviamento è sottoposto a verifica di recuperabilità del relativo valore di iscrizione a bilancio almeno
una volta l’anno (al 31 dicembre) e, con maggiore frequenza, quando le circostanze fanno ritenere che
il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdita di valore. Le eventuali svalutazioni
dell’avviamento non sono oggetto di ripresa di valore.
Attività finanziarie
Il principio IFRS 9, Strumenti finanziari, prevede un modello di classificazione e valutazione delle
attività finanziarie basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei
flussi contrattuali delle attività finanziarie stesse, al fine di determinarne il corretto criterio di
valutazione.
I criteri di valutazione che possono essere adottati per le diverse tipologie di strumenti finanziari sono:
1) attività finanziarie al costo ammortizzato; 2) attività finanziarie al fair value con variazioni imputate
a conto economico; 3) attività finanziarie al fair value con variazioni imputate al conto economico
complessivo.
Il Gruppo determina la classificazione delle proprie attività finanziarie nel momento della rilevazione
iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura di ciascun esercizio.
Tutti gli acquisti e vendite di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, ovvero alla
data in cui il Gruppo Gas Plus assume l’impegno di acquistare o vendere l’attività.
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Le attività finanziarie al costo ammortizzato includono i finanziamenti ed i crediti con pagamenti fissi
o determinabili che non sono quotati su un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività
sono rilevate secondo il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse
effettivo, dedotte le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti,
premi sull’acquisto, onorari o costi che sono parte integrante del tasso di interesse effettivo. Il tasso di
interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel conto economico. Le svalutazioni derivanti
da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come oneri finanziari. Gli utili e le perdite sono
iscritti a conto economico quando i finanziamenti e crediti sono contabilmente eliminati o al
manifestarsi di perdite di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Questa categoria
include, normalmente, i crediti commerciali e gli altri crediti.
I crediti commerciali sono iscritti al loro fair value identificato dal valore nominale e successivamente
ridotto per le eventuali perdite di valore. I crediti commerciali la cui scadenza non rientra nei normali
termini commerciali e che non sono produttivi di interessi, vengono attualizzati.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
92
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico
Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione e le attività designate al momento
della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto
economico. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro
vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come
strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di
copertura efficace (hedge instruments), come definito nello IFRS 9.
Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel
prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, mentre le variazioni del fair value
sono rilevate tra i proventi o tra gli oneri finanziari nel conto economico.
Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il
loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate al conto economico complessivo
Le attività finanziarie al fair value con variazione imputate al conto economico complessivo
comprendono azioni e titoli di debito. Le azioni classificate in tale categoria sono quelle che non sono
state classificate al fair value con variazioni imputate al conto economico. I titoli di debito rientranti
in questa categoria sono quelli detenuti per un periodo di tempo indefinito e quelli che potrebbero
essere venduti in risposta alle necessità di liquidità o al cambiamento delle condizioni di mercato.
Dopo la rilevazione iniziale al costo, tali attività finanziarie sono valutate al fair value e i loro utili e
perdite non realizzati sono riconosciuti tra le altre componenti di conto economico complessivo, fino
all’eliminazione dell’investimento momento in cui l’utile o la perdita cumulati sono rilevati tra i
proventi ed oneri diversi – ovvero fino a quando non si accerti che hanno subito una perdita di valore
nel qual caso, la perdita cumulata è stornata dalla riserva e riclassificata a conto economico tra gli
oneri finanziari. I dividendi percepiti nel periodo in cui sono detenute le attività finanziarie disponibili
per la vendita sono rilevati tra i proventi diversi.
Almeno ad ogni chiusura di bilancio, il Gruppo valuta se la capacità e l’intento di vendere a breve
termine le proprie attività finanziarie disponibili per la vendita sia ancora appropriato.
Valutazione del fair value degli strumenti finanziari
Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari al fair value ad ogni chiusura di bilancio.
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività, o che si pagherebbe per il
trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di
valutazione.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono
categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
- Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui
l’entità può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2 - Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o
indirettamente per l’attività o per la passività;
- Livello 3 - tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l’attività o per
la passività.
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value
in cui è classificato l’input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.
Per le attività e passività rilevate nel bilancio su base ricorrente, il Gruppo determina se siano
intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull’input
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
93
di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad
ogni chiusura di bilancio.
Cancellazione di attività finanziarie
Un’attività finanziaria (o ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parti di un gruppo di attività
finanziarie simili) è cancellata quando:
- i diritti a ricevere i flussi finanziari dell’attività sono estinti;
- il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto
l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (i) ha trasferito sostanzialmente
tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (ii) non ha trasferito né
trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della
stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività e non abbia
né trasferito, né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla
stessa, l’attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo
nell’attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L’attività
trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che
rimangono di pertinenza del Gruppo.
Perdita di valore di attività finanziarie
Il Gruppo valuta ad ogni data di bilancio se un’attività finanziaria, o gruppo di attività finanziarie
presentano indicatori di perdita di valore. Esiste una perdita di valore quando dopo la rilevazione
iniziale sono intervenuti uno o più eventi (quando interviene “un evento di perdita”) che hanno un
impatto sui flussi di cassa futuri stimati dell’attività finanziaria o del gruppo di attività finanziarie,
impatto che può essere attendibilmente stimato. Le evidenze di perdita di valore possono derivare da
indicazioni che i debitori evidenzino difficoltà finanziarie, incapacità di far fronte alle obbligazioni,
incapacità o ritardi nella corresponsione di interessi o di importanti pagamenti, probabilità di essere
sottoposti a procedure concorsuali o altre forme di ristrutturazione finanziaria, e da dati osservabili che
indichino un decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati, quali cambiamenti in contesti o
nella condizioni economiche che si correlano a crisi finanziaria.
La stima delle perdite di valore delle attività finanziarie deve essere effettuata sulla base del modello
delle perdite attese (expected credit loss model), secondo un approccio predittivo, utilizzando
informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici,
attuali e prospettici. Tale modello deve essere applicato a tutte le categorie di attività finanziarie.
Per la svalutazione dei crediti, in particolare, il modello adottato dal Gruppo Gas Plus prevede:
- l’utilizzo di rating ufficiali (ove presenti), per la determinazione della probabilità di default delle
controparti;
- per la clientela non caratterizzata da specifici rating, l’implementazione di un approccio
semplificato basato su cluster che ripartiscono la clientela in funzione dei rischi della specifica
Business Unit;
- l’identificazione della capacità di recupero in caso di default della controparte sulla base delle
esperienze pregresse, delle differenti modalità di recupero dei crediti attivabili e della posizione
netta insoluta, considerando eventuali debiti commerciali nei confronti delle stesse controparti.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
94
Attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato
Per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato il Gruppo ha anzitutto valutato
individualmente se sussistessero obiettive evidenze di perdita di valore per ogni attività finanziaria che
sia individualmente significativa, o collettivamente per le attività finanziarie che non siano
significative individualmente. Se il Gruppo determina che non sussistono evidenze di perdita di valore
per un’attività finanziaria valutata singolarmente, significativa o meno, include l’attività in un gruppo
di attività finanziarie con caratteristiche di rischio di credito simili e le valuta collettivamente ai fini
della verifica della svalutazione. Le attività che sono valutate individualmente per la svalutazione e
per i quali è rilevata, o continua ad essere rilevata, una perdita di valore non sono incluse in una
valutazione collettiva per la perdita di valore.
L’ammontare di qualunque perdita di valore identificata è misurato dalla differenza tra il valore
contabile dell’attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati (escluse le perdite di credito
attese in futuro che non sono ancora avvenute). Il valore attuale dei flussi di cassa è scontato al tasso
di interesse effettivo originario dell’attività finanziaria.
Il valore contabile dell’attività viene ridotto mediante l’utilizzo di un fondo svalutazione e l’importo
della perdita verrà rilevato a conto economico. Gli interessi attivi continuano ad essere stimati sul
valore contabile ridotto e sono accantonati applicando il tasso d’interesse utilizzato per scontare i flussi
di cassa futuri ai fini della valutazione della perdita di valore. I finanziamenti e i relativi fondi sono
stornati quando non vi è una realistica prospettiva di un futuro recupero e tutte le garanzie sono state
realizzate o sono state trasferite al Gruppo. Se, in un esercizio successivo, l’ammontare della
svalutazione stimata aumenta o diminuisce in conseguenza di un evento intervenuto dopo che la
svalutazione è stata rilevata, la svalutazione precedentemente rilevata è aumentata o diminuita
rettificando il fondo. Se un’attività stornata è successivamente recuperata, il valore recuperato è
accreditato a conto economico a riduzione degli oneri finanziari.
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate al conto economico complessivo
Il Gruppo valuta ad ogni data di riferimento del bilancio se vi è obiettiva evidenza che una attività o
un gruppo di attività abbia subito una riduzione di valore.
Nel caso di strumenti rappresentativi di capitale classificati al fair value con variazioni imputate al
conto economico complessivo, l’obiettiva evidenza includerebbe una significativa o prolungata
riduzione nel fair value dello strumento al di sotto del suo costo. ‘Significativo’ è valutato rispetto al
costo originario dello strumento e ‘prolungato’ rispetto alla durata del periodo nel quale il fair value è
stato al di sotto del costo originario. Il Gruppo considera significativa una riduzione del valore del 30%
al di sotto del costo e prolungata una riduzione di valore che permane per un periodo di 24 mesi.
Laddove si abbia evidenza della riduzione di valore, la perdita cumulativa misurata come differenza
tra il costo d’acquisto e il fair value attuale, dedotte le perdite per riduzione di valore su quella attività
finanziaria rilevate precedentemente nel conto economico è stornata dalle altre componenti del conto
economico complessivo e rilevata a conto economico. Le perdite per riduzione di valore su strumenti
rappresentativi di capitale non possono essere ripristinate con effetto rilevato nel conto economico; gli
incrementi nel loro fair value successivi alla riduzione di valore sono rilevati direttamente nelle altre
componenti del conto economico complessivo.
Nel caso di strumenti di debito classificati come attività finanziarie al fair value con variazioni imputate
al conto economico complessivo, la svalutazione è valutata basandosi sui medesimi criteri utilizzati
per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato. Tuttavia, l’ammontare della
svalutazione è dato dalla perdita cumulata, vale a dire la differenza tra il costo ammortizzato e il fair
value attuale, meno eventuali perdite di valore sull’investimento precedentemente rilevate nel conto
economico.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
95
Gli interessi attivi futuri continueranno ad essere stimati sulla base del ridotto valore contabile
dell’attività e sono stimati utilizzando il tasso d’interesse utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri
ai fini della determinazione della svalutazione. Gli interessi attivi sono rilevati tra i proventi finanziari.
Se, in un esercizio successivo, il fair value dello strumento di debito aumenta e l’incremento può essere
obiettivamente correlato ad un evento intervenuto dopo la svalutazione che era stata rilevata nel conto
economico, tale svalutazione è rettificata sempre attraverso il conto economico.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato con il metodo
del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo rappresentato dall’ammontare che l’impresa
si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell’attività ovvero, relativamente ai
volumi sui quali insistono contratti di cessione già stipulati, dal prezzo di vendita già pattuito.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono iscritte al valore nominale e comprendono il denaro
in cassa e i depositi a vista e a breve termine, con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi.
Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra le passività correnti.
Patrimonio netto
Capitale sociale
Le azioni ordinarie sono iscritte come capitale sociale e il loro valore corrisponde al valore nominale.
Riserva di traduzione cambio
Costituisce la posta del patrimonio netto consolidato che rettifica le differenze derivanti dalla
conversione in Euro dei bilanci delle società controllate con valuta diversa da quella usata dalla
Capogruppo.
Distribuzione di dividendi
La Società capogruppo rileva una passività a fronte della distribuzione ai suoi azionisti di disponibilità
liquide quando la distribuzione è adeguatamente autorizzata e non è più a discrezione della Società. In
base al diritto societario vigente in Europa, una distribuzione è autorizzata quando è approvata dagli
azionisti. L’ammontare corrispondente è rilevato direttamente a riduzione del patrimonio netto.
Utili (Perdite) a nuovo
Accoglie tutti i risultati cumulati al netto dei dividendi pagati agli azionisti. La riserva accoglie anche
i trasferimenti derivanti da altre riserve di patrimonio nel momento in cui queste si liberano da
eventuali vincoli a cui sono sottoposti.
La riserva accoglie anche l'effetto cumulativo dei cambiamenti nei principi contabili o di eventuali
correzioni di errori che vengano contabilizzati secondo quanto previsto nello IAS 8.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono classificate a diretta diminuzione del patrimonio netto. Il costo originario delle
azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti
di patrimonio netto, senza dare origine a nessun profitto o perdita nel conto economico.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
96
Benefici per i dipendenti
Recependo quanto previsto dallo IAS 19, i benefici a dipendenti da erogare successivamente alla
cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine (ivi compreso il Trattamento Fine
Rapporto vigente in Italia) vengono sottoposti a valutazione di natura attuariale che devono considerare
una serie di variabili (quali la mortalità, la previsione di future variazioni retributive, il tasso di
inflazione previsto, ecc.).
Seguendo tale metodologia la passività iscritta in bilancio risulta essere rappresentativa del valore
attuale dell'obbligazione, al netto di ogni eventuale attività a servizio dei piani.
Per i piani a benefici definiti (quali il TFR), la passività viene calcolata annualmente da attuari
indipendenti utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito (Projected Unit Credit
Method), effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio.
I risultati di tali valutazioni sono così classificati dal Gruppo:
- il costo del servizio è iscritto a conto economico quale costo per prestazione di lavoro corrente o
passato;
- gli interessi sono iscritti a conto economico tra gli oneri finanziari;
- le variazioni attuariali derivanti da cambiamenti nelle assunzioni finanziarie, demografiche o da
aggiustamenti correlati all’esperienza sono iscritte come altre componenti nel conto economico
complessivo.
A seguito della riforma previdenziale introdotta dalla legge finanziaria 2008, per le società del Gruppo
con un numero di dipendenti superiore alle 50 unità, le quote maturande di TFR costituiscono un piano
a contributi definiti e solo l'obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua ad essere trattata
contabilmente come un piano a benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i conteggi
attuariali escludendo tuttavia la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Allo stesso modo, i contributi consistenti nelle quote di TFR pagate ai fondi previdenziali integrativi
sono esclusi dai conteggi attuariali e contabilizzati tra i costi del personale per competenza nel conto
economico.
Fondi
I fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di
chiusura del periodo di riferimento sono indeterminati nell’ammontare o nella data di sopravvenienza.
Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o implicita)
che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare
l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che
l’impresa pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura
del periodo. Se l'effetto di attualizzazione è significativo, gli accantonamenti sono determinati
attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione
corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo. Quando viene effettuata
l'attualizzazione, l'incremento del fondo dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere
finanziario.
Il fondo di smantellamento e ripristino siti accoglie la stima dei costi che il Gruppo dovrà sostenere al
termine dell’attività di produzione degli idrocarburi o della durata della concessione per la chiusura
mineraria dei pozzi, la rimozione delle strutture e il ripristino dei siti. I costi di smantellamento sono
stanziati in base al valore attuale dei costi attesi per regolare l’obbligazione, utilizzando flussi di cassa
stimati e un tasso di attualizzazione ante-imposte che riflettono i rischi specifici connessi alla passività
di smantellamento e comportano un corrispondente incremento del costo della voce dell’attivo cui si
riferiscono. L’effetto dell’adeguamento della passività attualizzata è imputato nel conto economico
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
97
come onere finanziario. La stima dei costi futuri di smantellamento e bonifica è rivista annualmente.
Le variazioni delle stime dei costi futuri o del tasso di sconto applicato sono portate a incremento o
diminuzione del costo dell’attività, nei limiti dei relativi valori di iscrizione. L’eventuale eccedenza è
rilevata direttamente a conto economico, a riduzione degli ammortamenti iscritti nell’anno.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dello IFRS 9 sono classificate come:
1) passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; 2) mutui e finanziamenti. Il Gruppo
determina la classificazione delle proprie passività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.
Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di
mutui e finanziamenti, i costi di transazione che sono direttamente attribuibili.
Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, scoperti di conto
corrente, mutui e finanziamenti, garanzie concesse e strumenti finanziari derivati.
Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico
Le passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico comprendono passività
detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni
imputate a conto economico.
Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle acquisite ai fini di vendita nel breve termine.
Questa categoria include gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dal Gruppo che non sono designati
come strumenti di copertura in una relazione di copertura come definita dallo IFRS 9. I derivati
impliciti scorporati sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione a meno che
non siano designati come strumenti di copertura efficaci.
Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico.
Le passività finanziarie sono designate al fair value nel conto economico dalla data di prima iscrizione,
solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo non ha
designato passività finanziarie al fair value con variazioni imputate nel conto economico.
Mutui e finanziamenti
Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando
il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico
quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.
Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi
che fanno parte integrante del tasso d’interesse effettivo. L’ammortamento al tasso d’interesse effettivo
è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico. Gli oneri accessori pagati per l’accensione di
finanziamenti relativi a diritto di utilizzo di disponibilità finanziarie sono capitalizzati e ammortizzati
per la durata del finanziamento.
Nel caso di rinegoziazione di un contratto di finanziamento, le modalità di imputazione a conto
economico degli oneri correlati alle relative passività finanziarie devono essere riviste.
Garanzie finanziarie passive
Le garanzie finanziarie passive emesse dal Gruppo sono quei contratti che richiedono un pagamento
per rimborsare il possessore di un titolo di debito a fronte di una perdita da esso subita a seguito
dell’inadempienza del debitore nel pagamento alla scadenza prevista contrattualmente. I contratti di
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
98
garanzia finanziaria sono inizialmente rilevati come passività al fair value, incrementati dei costi di
transazione direttamente attribuibili all’emissione della garanzia. Successivamente, la passività è
misurata al maggiore tra la migliore stima dell’esborso richiesto per far fronte all’obbligazione
garantita alla data di bilancio e l’ammontare inizialmente rilevato, dedotti gli ammortamenti cumulati.
Debiti commerciali
I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali e contrattuali, non sono
attualizzati e sono iscritti al valore nominale.
Cancellazione di passività finanziarie
Una passività finanziaria è cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la passività è estinto, o
annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un’altra dello
stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività
finanziaria esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come
una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con
iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra valori contabili.
Compensazione di strumenti finanziari
Un’attività ed una passività finanziaria possono essere compensate ed il saldo netto esposto nel
prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se esiste un diritto legale a compensare gli importi
rilevati contabilmente e vi sia l’intenzione di estinguere il residuo netto, o realizzare l’attività e
contemporaneamente estinguere la passività.
Strumenti finanziari derivati e hedge accounting
Rilevazione iniziale e valutazione successiva
Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati quali swap su tassi di interesse e sui prezzi di vendita
delle commodity per coprire rispettivamente i rischi di tasso di interesse e i rischi di prezzo delle
commodity. Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il
contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value a ciascuna
data di chiusura dell’esercizio. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair
value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.
Il fair value degli strumenti derivati è classificato tra le attività/passività non correnti quando la
scadenza della posta oggetto di copertura è superiore a 12 mesi e tra le attività/passività correnti quando
la scadenza della posta oggetto di copertura è compresa nei 12 mesi.
Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente
nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è
rilevata nel conto economico complessivo e successivamente riclassificata nel conto economico,
quando lo strumento di copertura influenza il risultato d’esercizio.
Ai fini dell’hedge accounting, le coperture sono classificate come:
- coperture del fair value, se sono a fronte del rischio di variazione del fair value dell’attività o
passività sottostante o a fronte di un impegno irrevocabile non rilevato;
- coperture di flussi di cassa, se sono a fronte dell’esposizione alla variabilità dei flussi di cassa
attribuibile a un particolare rischio associato a un’attività o passività rilevata o a un’operazione
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
99
programmata altamente probabile o a un rischio di valuta legato a un impegno irrevocabile non
rilevato;
- coperture di un investimento netto in una gestione estera.
All’avvio di un’operazione di copertura, il Gruppo designa e documenta formalmente il rapporto di
copertura, cui intende applicare l’hedge accounting, i propri obiettivi nella gestione del rischio e la
strategia perseguita. La documentazione include l’identificazione dello strumento di copertura,
dell’elemento o operazione oggetto di copertura, della natura del rischio e delle modalità con cui
l’impresa intende valutare l’efficacia della copertura nel compensare l’esposizione alle variazioni del
fair value dell’elemento coperto o dei flussi di cassa riconducibili al rischio coperto. Ci si attende che
queste coperture siano altamente efficaci nel compensare l’esposizione dell’elemento coperto rispetto
a variazioni del fair value o dei flussi finanziari attribuibili al rischio coperto e vengono valutate su
base continuativa, per determinare se tali coperture si siano effettivamente dimostrate altamente
efficaci negli esercizi per i quali sono state designate come operazioni di copertura.
Ad oggi, il Gruppo utilizza solo strumenti derivati di copertura classificabili nella categoria delle
coperture di flussi di cassa.
Coperture dei flussi di cassa
La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata
nel conto economico complessivo e nel patrimonio netto nella riserva di cash flow hedge, mentre la
parte non efficace è rilevata direttamente nel conto economico.
Per i contratti derivati su commodity, la parte efficace dei contratti è rilevata a rettifica dei ricavi delle
vendite o dei costi per acquisto di materie prime, mentre la parte non efficace è rilevata tra i proventi
ed oneri finanziari. Per i contratti derivati su tassi di interesse, la parte efficace e non efficace dei
contratti è rilevata tra i proventi ed oneri finanziari.
Gli importi riconosciuti nel conto economico complessivo sono trasferiti nel conto economico nel
periodo in cui l’operazione oggetto di copertura influenza il conto economico, per esempio quando
viene rilevato l’onere o provento sullo strumento coperto o quando si verifica una vendita prevista.
Quando l’elemento oggetto di copertura è il costo di un’attività o passività non finanziaria, gli importi
riconosciuti nel conto economico complessivo sono trasferiti al valore contabile iniziale dell’attività o
passività non finanziaria.
Se si ritiene che l’operazione prevista o l’impegno stabilito non si verifichi più, gli utili o le perdite
accumulati, già rilevati nella riserva di cash flow hedge, sono trasferiti nel conto economico. Se lo
strumento di copertura raggiunge la scadenza o è venduto, annullato o esercitato senza sostituzione, o
se viene revocata la sua designazione di strumento di copertura, gli importi precedentemente rilevati
nella riserva di cash flow hedge restano lì iscritti fino a quando l’operazione prevista o l’impegno
stabilito impattano il conto economico.
Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate
nel conto economico del periodo in cui si verificano.
Attività destinate alla vendita e passività direttamente associate
Le attività non correnti classificate come possedute per la vendita sono valutate al minore tra valore
contabile ed il loro fair value al netto dei costi di vendita. Le attività non correnti sono classificate
come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con
un’operazione di vendita anziché tramite il loro uso continuativo. Si considera rispettata tale
condizione solo quando la vendita è altamente probabile e l’attività è disponibile per una vendita
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
100
immediata nelle sue attuali condizioni. La Direzione aziendale deve essersi impegnata alla vendita, il
cui completamento dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della classificazione.
Nella situazione patrimoniale finanziaria, le attività destinate alla vendita e le passività direttamente
associate ad esse sono rappresentate in specifiche voci dell’attivo e del passivo. Immobili, impianti e
macchinari e attività immateriali una volta classificati come posseduti per la vendita non sono p
ammortizzati.
Nel prospetto di conto economico, gli utili e le perdite delle attività destinate alla vendita sono
rappresentati separatamente dagli utili e dalle perdite delle attività operative, sotto la linea dell’utile
dopo le imposte.
Al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022, la Direzione aziendale non ritiene che vi siano delle
attività non correnti da classificare come possedute per la vendita.
Ricavi
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dal
Gruppo e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile, indipendentemente dalla
data di incasso. I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o da ricevere, tenuto conto
dei termini di pagamento contrattualmente definiti. Il Gruppo ha concluso che sta operando in conto
proprio in tutti i contratti di vendita in quanto è il debitore primario, ha la discrezionalità sulla politica
dei prezzi (salvo che nei mercati regolamentati o tutelati) ed è inoltre esposto al rischio di magazzino
e di credito.
I seguenti specifici criteri di rilevazione dei ricavi devono essere rispettati prima dell’imputazione a
conto economico:
- I ricavi per vendita e distribuzione di gas sono rilevati al momento dell’erogazione della fornitura
o del servizio, ancorché non fatturati, e sono determinati integrando con opportune stime quelli
rilevati in base a prefissati calendari di lettura.
- I ricavi derivanti dalla vendita di gas naturale prodotti in campi in cui il Gruppo detiene un interesse
congiuntamente con altri produttori sono iscritti in proporzione alla quantità prodotta di spettanza
(entitlement method).
- I contributi di allacciamento versati dagli utenti vengono rilevati a conto economico, al momento
del loro incasso alla voce “Altri ricavi e proventi”.
- I contributi versati dagli utenti a fronte di estensione della rete di gas vengono contabilizzati, in
deduzione del costo sostenuto dal Gruppo per l’estensione della rete e vengono riconosciuti a conto
economico in relazione alla durata degli investimenti, a diretta riduzione dell'ammortamento
economico-tecnico degli impianti.
- I ricavi ed i costi connessi al ritiro di quantità inferiori o superiori rispetto alle quote di spettanza
sono valorizzati ai prezzi previsti dal relativo contratto di acquisto o di vendita.
- Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia
possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di
rilievo sull’ammontare e sull’esistenza del ricavo e dei relativi costi.
- I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente
connesse.
Il principio IFRS 15 stabilisce un modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti
stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell’ambito di applicazione di altri principi
IAS/IFRS.
I passaggi fondamentali per la rilevazione dei ricavi secondo questo modello sono:
- identificazione del contratto con il cliente;
- identificazione delle performance obligations del contratto;
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
101
- determinazione del prezzo della transazione;
- allocazione del prezzo della transazione alle performance obligations contenute nel contratto;
- rilevazione del ricavo quando ciascuna performance obligation risulta realizzata.
Costi
I costi rilevati a conto economico sono relativi a beni o servizi acquistati o consumati nell’esercizio
oppure sono rilevati per ripartizione sistematica, ovvero imputati a conto economico integralmente
quando non si possa identificare l’utilità futura degli stessi.
Contributi
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e
tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte. Quando i contributi in conto esercizio sono
correlati a componenti di costo, sono rilevati in deduzione dei costi a cui si riferiscono. Nel caso in cui
il contributo sia correlato a un’attività, il fair value viene iscritto a riduzione del valore dell’attività a
cui si riferisce, con conseguente riduzione delle quote di ammortamento.
Laddove il Gruppo riceva un contributo non monetario, l’attività e il relativo contributo sono rilevati
al valore nominale e rilasciati nel conto economico in quote costanti, lungo la vita utile attesa
dell’attività di riferimento.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento, che in genere
corrisponde al momento in cui l’Assemblea degli Azionisti ne approva la distribuzione. I dividendi da
società iscritte tra le altre attività non correnti sono classificati nel conto economico tra i proventi
diversi di gestione, essendo afferenti partecipazioni del settore in cui opera il gruppo che costituiscono
investimento durevole. I dividendi da altre società detenute a mero scopo di investimento finanziario
sono classificati tra i proventi finanziari.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di
distribuzione.
Proventi ed oneri finanziari
Su tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere
classificate come disponibili per la vendita, sono rilevati come proventi finanziari gli interessi attivi
rilevati utilizzando il tasso d’interesse effettivo, che è il tasso che precisamente attualizza i flussi
finanziari futuri stimati in base alla vita attesa dello strumento finanziario, rispetto al valore netto
contabile dell’attività o passività finanziaria.
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico secondo il criterio della competenza temporale e
sono iscritti per l’importo dell’interesse effettivo.
Gli oneri finanziari, qualora siano direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o alla
produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile
all’uso, sono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono
rilevati come costo di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono gli
interessi e gli altri costi che un’entità sostiene in relazione all’ottenimento di finanziamenti.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
102
Imposte correnti sul reddito
Le imposte correnti attive e passive sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio delle singole
società, tenuto conto delle regole previste dal consolidato fiscale. Il reddito imponibile differisce dal
risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno
tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili.
Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l’importo sono quelle emanate, o
sostanzialmente in vigore, alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il
proprio reddito imponibile.
Le imposte correnti relative ad elementi rilevati direttamente a patrimonio netto sono rilevate anch’esse
a patrimonio netto e non nel conto economico. Il Management periodicamente valuta la posizione
assunta nella dichiarazione dei redditi nei casi in cui le norme fiscali sono soggette a interpretazioni e,
ove appropriato, provvede a stanziare degli accantonamenti.
Imposte differite sul reddito
Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto liability method alle differenze temporanee
risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività ed i
corrispondenti valori di bilancio.
Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, ad
eccezione dei casi in cui:
- le differenze temporanee derivino dalla rilevazione iniziale dell’avviamento o di un’attività o
passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione
stessa, non comporti effetti né sul risultato di bilancio né sul risultato fiscale;
- con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate
e joint venture, il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato ed è probabile che esso
non si verifichi nel prevedibile futuro.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti
e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno
disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l’utilizzo delle differenze
temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali portate a nuovo, eccetto il caso in cui:
- le differenze temporanee deducibili derivino dalla rilevazione iniziale di un’attività o passività in
una transazione che non è un’aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non
influisce né sul risultato di bilancio né sul risultato fiscale;
- con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate
e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le
differenze temporanee deducibili si riverseranno nell’immediato futuro e che vi siano sufficienti
imponibili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere recuperate.
Il valore di carico delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del
bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti
imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l’utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive
non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui è diventato
probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende saranno
applicate all’esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando
le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
103
Le imposte differite relative a elementi non rilevati direttamente a conto economico sono anch’esse
rilevate nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l’elemento cui si
riferiscono.
Le imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare
le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano
riferimento allo stesso soggetto contribuente ed alla stessa autorità fiscale.
Imposte indirette
I costi, i ricavi, le attività e le passività sono rilevati al netto delle imposte indirette, quali l’imposta sul
valore aggiunto, con le seguenti eccezioni:
- l’imposta applicata all’acquisto di beni o servizi è indetraibile; in tal caso essa è rilevata come parte
del costo di acquisto dell’attività o parte del costo rilevato nel conto economico;
- i crediti e i debiti commerciali includono l’imposta indiretta applicabile.
L’ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate da o pagate
all’Erario è incluso a bilancio nella voce altri crediti o altri debiti a seconda del segno del saldo.
Utile/perdita per azione
L’utile/perdita per azione è calcolato dividendo l’utile/perdita netto/a del periodo attribuibile agli
azionisti ordinari della Società capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in
circolazione durante il periodo.
L’utile/perdita per azione diluito è calcolato dividendo l’utile/perdita netto/a del periodo attribuibile
agli azionisti ordinari della Società capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie
e quelle potenziali in circolazione durante il periodo. Un’azione potenziale è uno strumento finanziario
o altro contratto che possa attribuire al suo possessore il diritto di ottenere azioni ordinarie.
Informativa per settore
Un settore di attività è un gruppo di attività e operazioni dedicate alla produzione di beni e servizi,
soggetto a rischi e rendimenti diversi da quelli di altri settori di attività.
Un settore geografico è un gruppo di attività e operazioni dedicate alla produzione di beni e servizi in
un particolare mercato geografico, soggetto a rischi e rendimenti diversi da quelli di altri settori
geografici.
Cambiamenti climatici
A livello mondiale è in corso il processo di decarbonizzazione e di elettrificazione dell’economia
globale che, in linea con i requisiti dell’Accordo di Parigi, risulta cruciale nel raggiungimento
dell’obiettivo di “Net Zero” il quale dovrebbe permettere di evitare le gravi conseguenze di un aumento
delle temperature superiore a 1,5° C.
In tale prospettiva, il Gruppo opera principalmente nel settore del gas, che tra le fonti fossili, che
permetterà di gestire la transizione energetica.
In questo ambito lo IAS 1 richiede di fornire nelle note di commento al presente bilancio, l’informativa
sulle assunzioni, fatte da un’entità circa il futuro, che possono comportare un rischio significativo di
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
104
generare una rettifica materiale nell’esercizio successivo. Le conseguenze in termini di investimenti,
costi e flussi vengono prese in considerazione nella predisposizione del bilancio, coerentemente con
lo stato di avanzamento della roadmap del processo stesso (ad esempio, revisione della vita utile dei
cespiti in programma di sostituzione, adeguamento dei test di impairment per tenere conto degli impatti
sui flussi di investimento ecc.). È possibile che in futuro il valore contabile di attività o passività iscritte
nel bilancio del Gruppo possa essere soggetto a diversi impatti con l’evolversi della strategia di
gestione del cambiamento climatico. Questi aspetti sono costantemente monitorati dal management
del Gruppo.
Come previsto dallo IAS 36, i test di impairment vengono svolti partendo dal budget e dalle proiezioni
di cassa di medio-lungo periodo del Gruppo, che derivano a loro volta dagli obiettivi strategici di breve,
medio e lungo termine. I flussi di cassa utilizzati sono pertanto ricavati da tali proiezioni, includendo,
per quanto prevedibili, i rischi e le opportunità legate al cambiamento climatico.
Gli IAS 16 e 38 definiscono i criteri per la capitalizzazione dei costi. I costi, tra cui quelli di sviluppo,
vengono capitalizzati quando rispettano i requisiti dei due standard. La vita utile delle
immobilizzazioni iscritte, anche attraverso il metodo di ammortamento UOP, è determinata in modo
coerente agli obiettivi strategici, al budget e alle proiezioni di cassa di medio-lungo periodo del
Gruppo.
L’IFRS 13 richiede di indicare i presupposti chiave utilizzati quando le attività sono rilevate al fair
value, le cui misurazioni possono includere diversi possibili scenari. Il Gruppo ha in portafoglio
strumenti finanziari derivati sulle commodity energetiche, la cui valorizzazione a fair value riflette le
aspettative degli operatori di mercati attraverso gli scenari di riferimento utilizzati per la
valorizzazione.
In base allo IAS 37 è possibile che accantonamenti precedentemente rilevati per eventi futuri
potrebbero avere una veloce realizzazione con la conseguente variazione di stima da riconoscere. Ciò
è particolarmente rilevante per i fondi decommissioning iscritti a bilancio. Il cambiamento climatico e
la conseguente legislazione associata possono richiedere di riconsiderare queste stime e di rilevare
passività precedentemente non iscritte, per le quali verrebbe fornita una specifica informativa.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS adottati nell’esercizio e di efficacia
successiva al 31 dicembre 2023
I principi contabili adottati per la redazione del presente bilancio consolidato sono conformi a quelli
utilizzati per la redazione del bilancio consolidato dell’esercizio precedente, fatta eccezione per
l’adozione dei nuovi principi, modifiche ed interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2023.
I seguenti emendamenti sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2023,
senza peraltro avere effetti significativi sul bilancio consolidato:
- principio contabile IFRS 17, “Insurance Contracts”;
- emendamento allo IAS 12, “Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising
from a Single Transaction”;
- emendamenti allo IAS 1 e all’IFRS Practice Statement 2, “Disclosure of Accounting Policiese
allo IAS 8, “Definition of Accounting Estimates”.
Inoltre, in data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to
IAS 12 Income taxes: International Tax Reform Pillar Two Model Rules”. Non avendo ricavi
consolidati pari ad almeno 750 milioni di euro, la normativa non è applicabile per il Gruppo.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
105
Al 31 dicembre 2023, il Gruppo non ha adottato anticipatamente nuovi principi o emendamenti che
sono stati emessi ma non ancora in vigore.
A partire dal 1° gennaio 2024 entreranno in vigore i seguenti emendamenti a principi contabili
esistenti:
- emendamenti allo IAS 1, “Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as
Current or Non-current” e Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with
Covenants”;
- emendamento all’IFRS 16, “Lease Liability in a Sale and Leaseback”.
Allo stato il Gruppo sta analizzando tali emendamenti in vigore dal 1° gennaio 2024 e valutando se la
loro adozione avrà un impatto significativo sul bilancio.
Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato, gli organi competenti dell’Unione Europea
non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione dei seguenti
principi, interpretazioni ed emendamenti:
- emendamenti allo IAS 7, “Statement of Cash Flows” e all’IFRS 7, “Financial Instruments:
Disclosures: Supplier Finance Arrangements”;
- emendamento allo IAS 21, “The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of
Exchangeability”.
Il Gruppo sta analizzando gli emendamenti indicati non ancora omologati e valutando se la loro
adozione avrà un impatto significativo sul bilancio consolidato.
5. Utilizzo di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della
Direzione l’effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle
attività e delle passività di bilancio e sull’informativa di bilancio. I risultati consuntivi potrebbero
differire da tali stime. Le stime e le ipotesi sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione
sono riflesse immediatamente a conto economico.
Qui di seguito sono presentate le ipotesi riguardanti il futuro e le stime effettuate alla data di chiusura
del bilancio, che potrebbero produrre, in futuro, rettifiche significative ai valori di bilancio delle attività
e passività, dei costi e dei ricavi.
Ricavi e rimanenze
La determinazione dei ricavi di competenza a fine anno della B.U. Retail si basa su stime di consumo
del gas da parte degli utenti valorizzate alle tariffe unitarie vigenti alla data di redazione del bilancio.
Queste stime sono influenzate dall’ultima data di lettura effettiva.
Attività mineraria
Le riserve di idrocarburi indicano i volumi stimati di petrolio, gas naturale e condensati che si prevede
possano essere commercialmente recuperati da giacimenti noti a partire da una certa data in avanti,
nelle condizioni economiche e tecniche esistenti e con la normativa di legge vigente.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
106
La valutazione delle riserve di idrocarburi si basa su metodi di tipo ingegneristico che hanno un
margine intrinseco di aleatorietà.
Le riserve certe rappresentano le quantità stimate delle riserve di idrocarburi che sulla base dei dati
geologici e di ingegneria potranno con ragionevole certezza essere estratte negli anni futuri nelle
condizioni tecniche ed economiche esistenti al momento della stima. Ragionevole certezza significa
che è molto più probabile che le quantità di idrocarburi siano recuperate piuttosto che non lo siano. Il
relativo progetto di sviluppo deve essere iniziato oppure l’operatore deve essere ragionevolmente certo
che inizierà entro un tempo ragionevole.
Le riserve probabili rappresentano le quantità stimate addizionali delle riserve di idrocarburi che hanno
minore certezza di essere recuperate rispetto alle riserve certe, ma che insieme alle riserve certe hanno
la stessa probabilità di essere recuperate o non esserlo.
Nonostante esistano autorevoli linee guida sui criteri ingegneristici e geologici che devono essere
rispettati affinché le riserve possano essere classificate come certe o probabili, l’accuratezza delle stime
delle riserve dipende dalla quantità delle informazioni disponibili e dall’interpretazione e dal giudizio
che di queste dà la Direzione. La produzione di idrocarburi effettivamente estratta dai pozzi e le analisi
di giacimento successive possono comportare delle revisioni significative in aumento o diminuzione.
Anche i cambiamenti dei prezzi degli idrocarburi possono avere un effetto sul valore delle riserve certe
rispetto alla stima iniziale. Conseguentemente la stima delle riserve potrebbe differire in maniera
significativa rispetto alle quantità di idrocarburi che saranno effettivamente estratte. Le stime dei
volumi delle riserve sono state elaborate secondo le risultanze rinvenienti dalla perizia di un primario
esperto indipendente.
Le stime delle riserve sono utilizzate nella determinazione degli ammortamenti e del valore
recuperabile delle immobilizzazioni materiali e immateriali della Business Unit E&P, inclusi i costi
capitalizzati di smantellamento e ripristino siti.
Le aliquote di ammortamento delle attività di estrazione di idrocarburi in base al metodo delle unità di
prodotto sono definite rapportando la quantità estratta nell’esercizio alla quantità di riserve estraibili
stimata giacente all’inizio dell’esercizio. Assumendo la costanza delle altre variabili, un aumento delle
riserve certe stimato per singolo giacimento riduce la quota di ammortamento a carico del periodo e
viceversa.
Le stime delle riserve sono utilizzate anche nel calcolo dei flussi di cassa futuri delle attività di
estrazione di idrocarburi che rappresentano un elemento fondamentale per verificare, ove ne ricorrano
i presupposti, il valore recuperabile delle attività minerarie e determinare l’ammontare dell’eventuale
svalutazione e/o ripristino di valore.
Perdita di valore di attività non finanziarie
Ad integrazione del paragrafo Perdita di valore di attività non finanziarie riportato nell’ambito dei
Criteri di valutazione, in specifico riferimento all’utilizzo delle stime, si precisa quanto segue.
La recuperabilità delle attività non finanziarie è verificata quando eventi o modifiche delle circostanze
fanno ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. Gli eventi che possono
determinare una svalutazione di attività non finanziarie sono variazioni nei piani industriali, variazioni
nei prezzi di mercato che possono determinare minori performance operative, ridotto utilizzo degli
impianti e, per gli asset minerari, significative revisioni in negativo delle stime delle riserve certe e
probabili o incrementi significativi delle stime dei costi di sviluppo e produzione.
La decisione se procedere a una svalutazione e la quantificazione della stessa dipendono dalle
valutazioni della Direzione su fattori complessi e altamente incerti, tra i quali, l’evoluzione dei prezzi
delle commodity, l’evoluzione dei tassi di attualizzazione, le previsioni in merito ai costi di sviluppo e
produzione, l’impatto dell’inflazione e dell’evoluzione tecnologica, le previsioni sui profili produttivi
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
107
e sulle condizioni della domanda e dell’offerta, gli impatti delle modifiche normative e regolamentari,
ecc.
I flussi di cassa attesi utilizzati per la determinazione del valore recuperabile sono quantificati alla luce
delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull’andamento
di variabili future quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi – e sono
attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all’attività interessata.
Nel caso dell’attività mineraria, in particolare, i flussi di cassa attesi sono stimati tenendo conto
principalmente delle riserve certe sviluppate e non sviluppate e delle riserve probabili, nonché, tra
l’altro, dei costi attesi per le riserve sviluppate e da sviluppare e delle imposte sulla produzione. Ove
appropriato, sulla base dei fatti e circostanze, i flussi di cassa attesi sono stimati dalla Direzione
tenendo anche conto della probabilità associata allo status della riserva stessa.
Smantellamento e ripristino di siti
Gli obblighi derivanti dallo smantellamento delle attività materiali e del relativo ripristino ambientale
comportano la rilevazione di significative passività. Tali passività riflettono la stima dei costi che il
Gruppo dovrà sostenere per tali obblighi in conformità alle obbligazioni legali o implicite del settore
di riferimento. La valutazione delle passività connesse ai costi futuri di smantellamento e di ripristino
è un processo complesso basato su ipotesi e criteri tecnici e metodologici validati periodicamente anche
da esperti indipendenti oltre che su valutazioni che richiedono il giudizio e l’apprezzamento della
Direzione nella valutazione delle passività da sostenere e della tempistica di effettuazione di tali
interventi.
I costi di smantellamento e ripristino siti sono influenzati dalla complessità tecnologica e dalle
specifiche tematiche ambientali del settore. Spesso tali obblighi non sono compiutamente normati da
leggi, regolamenti amministrativi o clausole contrattuali e risentono del costante aggiornamento delle
tecniche e dei relativi costi, di smantellamento e ripristino, nonché dell’evoluzione della sensibilità
politica e pubblica in materia di salute e tutela ambientale.
Il fondo smantellamento e ripristino siti è calcolato sulla base di stime interne, che includono
assunzioni basate sull’attuale situazione economica e ritenute ragionevoli per la finalità di stimare la
passività futura. Periodicamente, la stima del fondo rischi è rivista per riflettere variazioni significative
nelle assunzioni, quali le tempistiche stimate delle attività da eseguire e le relative stime dei costi da
sostenere nonché dei tassi di attualizzazione adottati. Tuttavia, i costi di smantellamento e ripristino
siti che saranno effettivamente sostenuti dipenderanno da prezzi di mercato e condizioni di mercato
futuri. Inoltre, la tempistica delle attività di smantellamento e ripristino siti dipenderà dal momento in
cui i campi di produzione non saranno più economicamente produttivi, condizione che a sua volta
riflette l’entità delle riserve di idrocarburi economicamente estraibili e i relativi profili di produzione
dei siti.
Passività ambientali
Così come le altre società operanti nel settore, il Gruppo Gas Plus è soggetto a numerose leggi e
regolamenti per la tutela dell’ambiente a livello comunitario, nazionale, regionale e locale. I costi
relativi alle passività ambientali sono accantonati allorché sia probabile l’esistenza di una passivi
onerosa ed il suo ammontare possa essere stimato attendibilmente.
Gas Plus attualmente non ritiene che vi possano essere effetti negativi particolarmente significativi sul
bilancio dovuti all’eventuale mancato rispetto della normativa ambientale. Tuttavia non può essere
escluso con certezza che Gas Plus possa incorrere in costi o passività perché, allo stato attuale delle
conoscenze, è impossibile prevedere gli effetti dei futuri sviluppi tenendo conto dei seguenti aspetti:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
108
- la possibilità che emergano delle contaminazioni in relazione alle quali venga accertata la
responsabilità della società del Gruppo eventualmente interessata in ordine agli oneri di bonifica e
ripristino;
- gli eventuali effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell’ambiente;
- gli effetti di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale;
- la possibilità di controversie e la difficoltà di determinare le eventuali conseguenze, anche in
relazione alla responsabilità di altri soggetti e ai possibili indennizzi.
Fair value degli strumenti finanziari
Quando il fair value di un’attività o passività finanziaria rilevata nel prospetto della situazione
patrimoniale-finanziaria non può essere derivato da un mercato attivo, viene determinato utilizzando
diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti in
questo modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile, è
richiesto un certo grado di stima per definire il fair value. Le stime includono considerazioni su
variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e volatilità. I cambiamenti nelle assunzioni su
questi elementi potrebbero avere un impatto sul fair value dello strumento finanziario rilevato.
Durata e valore residuo degli impianti di distribuzione di gas naturale in regime di concessione
L’attività di distribuzione del gas naturale è svolta in regime di concessione, tramite affidamento del
servizio da parte degli Enti pubblici locali. Relativamente alla durata delle concessioni, il D.Lgs.
164/00 ha stabilito il termine “ope legis” degli affidamenti entro il 31 dicembre 2012.
Con l’art. 46-bis del D.L. 159/07, il Legislatore ha istituito, in sostituzione delle gare d’ambito per
singolo Comune, le gare per ambiti territoriali minimi (ATEM), delegando al Ministero per lo Sviluppo
Economico (MISE) i decreti attuativi. In applicazione alla delega ricevuta, il MISE ha approvato nel
corso del 2011 i decreti con la definizione degli ambiti di gara (n. 177) nonché la loro formulazione
con l’elenco dei Comuni appartenenti a ciascun ambito. In aggiunta e in completamento del quadro
normativo il MISE ha approvato il Decreto Occupazione e il Decreto Criteri contenente le regole
comuni per lo svolgimento delle gare d’ambito, nonché lo scadenziario delle stesse (previsto in 42
mesi e successivamente più volte prorogato).
Con il Decreto Legislativo 93/2011, le gare per l’affidamento del servizio di distribuzione gas sono
ammesse solo per Ambito Territoriale; pertanto, nelle more della definizione degli aspetti propedeutici
la gara d’ambito, i gestori continuano ad erogare il servizio, anche oltre la scadenza naturale e/o ope
legis concordata.
L’anno 2013, dopo che nel 2012 erano stati approvati il Contratto di Servizio Tipo (Delibera n. 514/12)
e lo schema di raccolta dei dati di consistenza (Delibera n. 532/12), ha visto l’approvazione del Decreto
Legge 145/2013 (poi convertito, drasticamente modificato, in Legge n. 9 del 21.2.2014), in base al
quale, in assenza di specifiche previsioni contrattuali, il valore di rimborso degli impianti viene
calcolato in base alle Linee Guida del Ministero dello Sviluppo Economico con il D.M. del 22.5.2014.
Nel corso del 2015, il quadro normativo ha visto l’approvazione del DM n. 106 del 20.05.2015, con il
quale il Ministero ha approvato le modifiche al DM 226/11 (Decreto Criteri), recependo - in tal modo
- le modifiche introdotte dalle Linee Guida approvate nel 2014 (oltre ad ulteriori modifiche che
interessano la procedura delle future gare d’ATEM).
In aggiunta ai precedenti slittamenti stabiliti dal Decreto Legge n. 192/2014 (Milleproroghe 2015),
sono state approvate le proroghe (12/14 mesi) con il Decreto Legge n. 210/2015 (Milleproroghe 2016,
convertito in Legge n. 21/2016) dei termini di scadenza per la pubblicazione dei bandi gara che sono
tutti scaduti. Con analogo provvedimento sono state eliminate le possibili sanzioni in capo agli Enti
Locali nel caso di ritardo nell’iter di emanazione dei bandi di gara.
Infine, si segnala che, con l’approvazione del DDL Concorrenza 2022 (Legge n. 118/2022), il
Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha il compito di aggiornare il D.M. 226/2011, con
particolare riferimento ai criteri di valutazione degli interventi di innovazione tecnologica previsti dal
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
109
piano di sviluppo degli impianti. Sempre con il DDL Concorrenza viene riconosciuto anche agli Enti
Locali il valore di rimborso degli impianti di proprietà degli stessi calcolato attraverso l’applicazione
delle Linee Guida.
In vista delle prossime gare d’ambito al gestore uscente, a fronte della cessione delle proprie reti di
distribuzione, sarà riconosciuto un indennizzo definito in base ai criteri della stima industriale. In
relazione alle stime effettuate dagli Amministratori in sede di determinazione del criterio di
ammortamento, il valore netto contabile dei beni alla scadenza della concessione, non dovrebbe
risultare superiore al predetto valore industriale.
6. Informativa di settore
I settori oggetto di informativa riflettono i settori operativi del Gruppo che sono periodicamente
sottoposti a revisione da parte della Direzione aziendale per le decisioni operative strategiche,
l’allocazione di risorse e la valutazione dei risultati, ossia le cui informazioni sono considerate utili per
i lettori del bilancio consolidato ai sensi dell’IFRS 8.
L’informativa primaria di Gruppo è per settori di attività.
Le attività nelle quali il Gruppo opera e che costituiscono l’informativa per il settore primario sono:
esplorazione e produzione di idrocarburi (Business Unit E&P);
distribuzione di gas naturale (Business Unit Network);
vendita a clienti finali (Business Unit Retail);
altre attività: include il settore stoccaggio di idrocarburi (Business Unit Storage), attività in fase
di start up, e le funzioni comuni ed i servizi centralizzati della holding.
Ai fini della presente nota per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, il settore di attività “stoccaggio
di idrocarburi” (per la gestione del quale nel 2006 il Gruppo aveva costituito la società Gas Plus Storage
S.r.l.) non è ancora ritenuto significativo in quanto, in funzione della complessità tecnica e dei necessari
iter autorizzativi, il settore è tuttora in fase di avviamento e non consuntiva significativi valori
economici e patrimoniali.
Si segnala che la Business Unit Transportation, che faceva parte della B.U. Network & Transportation
dal 1° ottobre 2009, ha esercitato, sino al termine del 2022, l’attività di trasporto regionale in Valtrebbia
(PC) mediante 31,4 chilometri di rete in media pressione ed in Valnure (PC) mediante 10,4 chilomentri
di rete in media pressione. Dal 2023 la società del Gruppo che esercitava tale attività (GP Infrastrutture
Trasporto S.r.l.) non è però più attiva nell’attività di trasporto regionale, avendo trasferito il ramo
d’azienda a GP Infrastrutture S.r.l., dopo aver ottenuto la riclassificazione degli impianti di trasporto
regionale in impianti di distribuzione.
Si rinvia alla relazione sulla gestione per ulteriori approfondimenti in merito.
La struttura direzionale ed organizzativa del Gruppo riflette essenzialmente il settore primario per
attività di business.
I prezzi di trasferimento applicati alle transazioni tra i settori relativi allo scambio di beni, prestazioni
e servizi sono regolati secondo le usuali condizioni praticate dal mercato.
Le seguenti tabelle presentano l’informativa di settore primario per gli esercizi chiusi al 31 dicembre
2023 e 2022:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
110
Informativa di settore primario, per attività (Esercizio 2023)
Exploration & Rettifiche Totale Production Network Retail Altre attività ed elisioni consolidato Informazioni di natura economica Vendite a clienti 108.925 11.611 40.205 59 160.800 Vendite infrasettoriali 6.089 5.949 1.548 21.802 (35.388) - Totale ricavi 115.014 17.560 41.753 21.861 (35.388) 160.800 EBITDA 60.521 8.207 4.250 (2.440) - 70.538 Ammortamenti (18.762) (4.279) (71) (328) - (23.440) Ripristini di valore (svalutazioni) (2.553) - - - - (2.553) EBIT 39.206 3.928 4.179 (2.768) - 44.545 Proventi e (oneri) diversi (409) 3.774 - - - 3.365 Risultati operativi di settore 38.797 7.702 4.179 (2.768) - 47.910 Oneri finanziari netti (11.212) Utile prima delle imposte e degli interessi di minoranza 36.698 Imposte sul reddito 12.520 Utile netto dell’esercizio 49.218 Attività e passività Attivo immobilizzato 318.409 74.092 (2.060) 278.162 (277.075) 391.528 Capitale circolante 4.858 2.896 4.331 2.535 (316) 14.304 Fondi netti ed altre passività (123.171) (1.586) (426) (1.199) - (126.382) (Posizione) / Indebitamento finanziario netto (62.991) (12.948) 387 126.047 - 50.495 Altre informazioni di settore Investimenti in immobilizzazioni materiali 18.768 4 17 219 19.008 Investimenti in immobilizzazioni immateriali (*) - 3.942 24 16 3.982 Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali (12.163) (116) (6) (35) (12.320) Ammortamenti diritto d’uso 1.445 (267) (47) (251) 880 Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali (*) (6.543) (3.896) (18) (42) (10.499) Ripristini di valore (svalutazioni) delle attività non correnti (2.553) - - - (2.553) Attività di esplorazione 1.501 - - - 1.501 *Esclusa attività di esplorazione
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
111
Informativa di settore primario, per attività (Esercizio 2022)
Exploration & Network & Rettifiche Totale Production Transportation Retail Altre attività ed elisioni consolidato Informazioni di natura economica Vendite a clienti 159.167 8.294 67.802 98 235.361 Vendite infrasettoriali 2.667 6.586 3.970 48.168 (61.391) - Totale ricavi 161.834 14.880 71.772 48.266 (61.391) 235.361 EBITDA 83.483 6.966 (11.782) (2.534) - 76.133 Ammortamenti (19.174) (4.121) (60) (331) - (23.686) Ripristini di valore (svalutazioni) 8.915 - - - - 8.915 EBIT 73.224 2.845 (11.842) (2.865) - 61.362 Proventi e (oneri) diversi - - 4.109 - - 4.109 Risultati operativi di settore 73.224 2.845 (7.733) (2.866) - 65.471 Oneri finanziari netti (9.685) Utile prima delle imposte e degli interessi di minoranza 55.786 Imposte sul reddito (52.435) Utile netto dell’esercizio 3.351 Attività e passività Attivo immobilizzato 319.657 82.366 (2.087) 296.008 (296.252) 399.692 Capitale circolante (28.350) (11.537) (1.824) 1.332 (1.264) (41.643) Fondi netti ed altre passività (118.827) (2.101) 232 (1.825) - (122.521) (Posizione) / Indebitamento finanziario netto (68.073) (20.259) (2.884) 140.228 - 49.012 Altre informazioni di settore Investimenti in immobilizzazioni materiali 24.339 53 - 59 15.226 Investimenti in immobilizzazioni immateriali (*) 36 2.659 33 1 2.729 Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali (8.339) (169) (2) (45) (8.555) Ammortamenti diritto d’uso (4.264) (251) (46) (230) (4.791) Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali (*) (6.413) (3.701) (12) (56) (10.182) Ripristini di valore (svalutazioni) delle attività non correnti 8.915 - - - 8.915 Attività di esplorazione 158 - - - 158 *Esclusa attività di esplorazione
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
112
Grazie all’avvio della produzione nei giacimenti gas in Romania avventa a metà giugno 2022, a partire
dall’esercizio 2022 l’attività della Business Unit E&P si svolge sia sul territorio nazionale che
all’estero. Pertanto nella seguente tabella, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022, viene
presentata l’informativa di settore secondario per settori geografici di tale Business Unit:
Informativa di settore secondario, per area geografica Business Unit E&P (Esercizio 2023)
Italia Estero Business Unit E&P Informazioni di natura economica 61.728 47.197 108.925 Vendite a clienti 6.089 - 6.089 Vendite infrasettoriali 67.817 47.197 115.014 Totale ricavi EBITDA 31.982 28.539 60.521 Ammortamenti (8.738) (10.024) (18.762) Ripristini di valore e (svalutazioni) (2.553) - (2.553) EBIT 20.691 18.515 39.206 (Oneri) e proventi diversi (409) - (409) Risultati operativi per area geografica 20.282 18.515 38.797 Attività e passività Attivo immobilizzato 277.649 40.760 318.409 Capitale circolante 2.892 1.966 4.858 Fondi netti ed altre passività (119.106) (4.065) (123.171) (Posizione finanziaria netta) / Indebitamento finanziario netto (41.337) (21.654) (62.991) Altre informazioni di settore Investimenti in immobilizzazioni materiali 1.340 17.428 18.768 Investimenti in immobiilizzazioni immateriali (*) - - - Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali (5.005) (7.158) (12.163) Ammortamento diritto d'uso 2.090 (645) 1.445 Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali (*) (5.738) (805) (6.543) Ripristini di valore (svalutazioni) delle attività non correnti (2.553) - (2.553) Attività di esplorazione 85 1.416 1.501 *Esclusa attività di esplorazione
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
113
Informativa di settore secondario, per area geografica Business Unit E&P (Esercizio 2022)
Italia Estero Business Unit E&P Informazioni di natura economica 73.443 85.724 159.167 Vendite a clienti 2.667 - 2.667 Vendite infrasettoriali 76.110 85.724 161.834 Totale ricavi EBITDA 40.185 43.298 83.483 Ammortamenti (14.483) (4.691) (19.174) Ripristini di valore e (svalutazioni) 8.915 - 8.915 EBIT 34.617 38.607 73.224 (Oneri) e proventi diversi - - - Risultati operativi per area geografica 34.617 38.607 73.224 Attività e passività Attivo immobilizzato 271.563 48.094 319.657 Capitale circolante (9.341) (19.009) (28.350) Fondi netti ed altre passività (116.693) (2.134) (118.827) (Posizione finanziaria netta) / Indebitamento finanziario netto (53.712) (14.361) (68.073) Altre informazioni di settore Investimenti in immobilizzazioni materiali 13.616 10.723 24.339 Investimenti in immobiilizzazioni immateriali (*) 36 - 36 Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali (4.350) (3.989) (8.339) Ammortamento diritto d'uso (4.076) (188) (4.264) Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali (*) (5.935) (478) (6.413) Ripristini di valore (svalutazioni) delle attività non correnti 8.915 - 8.915 Attività di esplorazione 122 36 158 *Esclusa attività di esplorazione
7. Impairment test ai sensi dello IAS 36
Come già anticipato, il Gruppo effettua il test d’impairment al termine di ciascun esercizio e,
comunque, tutte le volte in cui si presentano indicatori di possibili perdite di valore delle proprie attività
non correnti.
Il test d’impairment del Gruppo al 31 dicembre 2023 viene quindi effettuato laddove sono stati
identificati degli indicatori di perdita di valore delle proprie attività e si basa sulla stima del valore
d’uso. Come riportato in precedenza, le cash generating unit (CGU) sono individuate coerentemente
alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come attività che generano flussi di cassa in
entrata indipendenti derivanti dall’utilizzo continuativo delle stesse.
L’analisi recuperabilità è stata effettuata su n. 23 CGU della suddetta Business Unit.
Per quanto concerne le CGU delle restanti Business Unit si segnala invece quanto segue:
Business Unit Network: il valore di iscrizione in bilancio dei relativi assets risulta inferiore
agli indennizzi che dovranno essere riconosciuti al gestore uscente in caso di mancata
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
114
assegnazione delle singole gare d’ambito. Non sono pertanto emersi indicatori che
richiedessero l’effettuazione di test di impairment.
Business Unit Retail: la Business Unit non ha attività non correnti da assoggettare a test di
impairment;
Business Unit Altre attività: la Business Unit comprende le attività relative alle funzioni
comuni e ai servizi centralizzati della Capogruppo e le iniziative relative all’attività di
stoccaggio gas, attualmente in fase di start up, con una limitata esposizione ai rischi di mercato
e con un valore di carico delle attività materiali non rilevante. La Business Unit non ha pertanto
attività non correnti da assoggettare a test di impairment.
Di seguito vengono pertanto commentati i risultati dei test di impairment e le analisi di sensitività
effettuate sulle CGU della Business Unit E&P Italia.
Nel 2023 hanno continuato a manifestarsi alcuni indicatori esterni di possibili perdite di valore (il
livello dei tassi di interesse bancari che si riflette sul tasso di attualizzazione e del tasso di inflazione,
oltre a fattori di incertezza geopolitica, derivanti soprattutto dal conflitto tra Russia e Ucraina). In
questo contesto i prezzi del gas, seppur in calo rispetto al 2022 ed in un quadro di forte incertezza, si
sono attestati su livelli elevati e sostanzialmente stabili nelle previsioni di medio e lungo periodo,
compensando (in particolar modo nell’ambito E&P, maggiormente sensibile alle relative variazioni)
gli eventuali effetti degli indicatori esterni precedentemente evidenziati.
Le società della Business Unit E&P Italia (Gas Plus Italiana S.r.l. e Società Padana Energia S.r.l.),
avendo tuttavia iscritte in bilancio immobilizzazioni in corso e immobilizzazioni il cui valore di carico
scontava precedenti svalutazioni, hanno ritenuto di rivedere le proprie precedenti valutazioni. I risultati
di tale processo sono stati recepiti nel bilancio consolidato.
Relativamente alle singole CGU che sono attualmente in produzione e/o che il Gruppo intende
attualmente riavviare alla produzione è stato rideterminato il valore d’uso delle relative attività
considerando i flussi di cassa attesi delle concessioni di coltivazione sulla base delle previsioni di
sfruttamento lungo la vita utile residua delle stesse. Tali flussi tengono conto del Budget 2024 del
Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 marzo 2024, e per i periodi successivi
delle previsioni del management.
Le principali assunzioni che hanno determinato i flussi di cassa sono state le seguenti:
- l’adozione di uno scenario energetico che, rispetto a quello adottato nel 2022, riflette un
decremento dei prezzi del gas nel breve periodo, come si registra tuttora sul mercato del gas, ma
un livello sostanzialmente stabile nei successivi periodi;
- la considerazione dei soli profili di produzione risultanti dall’ultima perizia dell’esperto
indipendente in merito alle riserve già sviluppate e da sviluppare (ossia rese disponibili con i nuovi
investimenti nelle concessioni) che si prevede continueranno ad essere utilizzate;
- l’adozione, da parte del management, di valutazioni in merito ai costi operativi, agli oneri di
abbandono e ripristino siti, agli investimenti, coerenti anche in ordine alle principali linee di
indirizzo di transizione energetica;
- la determinazione di royalties ed imposte sulla base delle normative vigenti alla data di riferimento.
I flussi, così determinati, sono stati attualizzati al costo medio ponderato del capitale investito (WACC)
pre-imposte del 9,51% (equivalente ad un tasso post-imposte del 7,22%), in lieve riduzione rispetto al
corrispondente tasso del precedente esercizio pari al 9,65% (equivalente ad un tasso post-imposte del
7,34%). Rispetto al 2022 il WACC ha evidenziato un aumento del tasso risk free e una riduzione del
Beta levered.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
115
Al termine dell’esercizio sono state consuntivate svalutazioni per Euro 6.602 e ripristini di valore per
Euro 4.049 relativamente alle attività di alcune concessioni di coltivazione della Business Unit E&P
Italia.
Al fine di supportare le analisi risultanti dal test di impairment sono state effettuate alcune analisi di
sensitività che hanno riguardato, in particolare, l’ipotesi di un aumento del WACC di un punto
percentuale e la riduzione di 5 punti percentuali della curva dei prezzi.
Nell’ipotesi di aumento del WACC nella misura sopra esposta le riprese di valore si sarebbero ridotte
da 4,0 milioni di euro a 1,6 milioni di euro mentre le svalutazioni sarebbero aumentate da 6,6 milioni
di euro a 13,1 milioni di euro.
Nell’ipotesi di riduzione della curva dei prezzi nella misura del 5% per ogni anno le riprese di valore
si sarebbero ridotte da 4,0 milioni di euro a 0,8 milioni di euro mentre le svalutazioni sarebbero
aumentate da 6,6 milioni di euro a 17,0 milioni di euro.
Per quanto concerne gli eventuali effetti del rischio climatico il management ha ritenuto che non
fossero significativi per le attività del Gruppo in quanto:
- il gas metano è attualmente considerato un elemento fondamentale per accompagnare il sistema
energetico verso la de-carbonizzazione, riducendo di conseguenza le emissioni di gas serra e
mitigando gli effetti del cambiamento climatico;
- il Gruppo, che opera prevalentemente nel settore del gas, sulla base delle attuali previsioni di
esplorazione e sfruttamento prevede di utilizzare entro il 2035 oltre il 90% delle riserve gas dei
siti che attualmente sono state accertate e sono in produzione e/o si prevede saranno messe in
produzione. Tale periodo rientra in quello generalmente previsto per la transizione energetica
individuato negli accordi di Parigi. L’effetto delle eventuali mancate produzioni nei periodi
successivi al 2035, se non sarà più consentita, è pertanto di entità contenuta;
- il Gruppo non ha altre individuato attività, oltre a quelle già svalutate nel 2020, suscettibili di
essere abbandonate o cedute a fronte del rischio di riposizionamento strategico connesso alla
decarbonizzazione, alla transizione energetica o al rischio climatico.
In merito all’avviamento iscritto nel bilancio consolidato (Euro 884), di entità non significativa, si
segnala che lo stesso è emerso, nel 2019, in occasione dell’acquisizione di Rete Gas Fidenza S.r.l. (di
seguito RGF), società che gestisce il servizio di distribuzione gas metano nel comune di Fidenza -
PR - (oltre 12.500 pdr) ed è proprietaria dei relativi impianti.
La relativa concessione di distribuzione è inclusa nella CGU ATEM Parma ed il valore di bilancio
degli assets di tale CGU risulta tuttora ampiamente inferiore all’indennizzo che verrà riconosciuto al
gestore in caso di mancata assegnazione della gara d’ambito. A fine 2023, la stima di tale indennizzo
risultava infatti superiore di circa 7,4 milioni di euro rispetto al valore di bilancio degli assets di tale
CGU.
Relativamente all’ATEM di Parma si segnala che non è stato tuttora avviato l’iter per la raccolta dati
necessaria alla stesura del bando di gara. Gli impianti del Gruppo (tra cui quello del comune di Fidenza)
ricadenti nel suddetto ATEM continueranno pertanto ad essere gestiti in regime di prorogatio per un
periodo che si stima non possa essere inferiore ad almeno due anni.
Analizzando, infine, i risultati economici della controllata (RGF), intestataria della suddetta
concessione, gli stessi evidenziano, dalla data di acquisizione, un andamento positivo e il costante
conseguimento di un utile netto.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
116
Le previsioni effettuate a fine 2023 relativamente ai risultati economici di RGF (pertanto della sola
concessione di distribuzione del comune di Fidenza) evidenziano flussi di cassa per il solo anno 2024
di ammontare quasi pari al valore dell’avviamento iscritto nel bilancio consolidato, flussi che, per le
ragioni sopra esposte, è ragionevole ritenere verranno conseguiti anche nel successivo anno.
Non sono emersi pertanto al momento indicatori che possano far dedurre un’eventuale perdita di valore
dell’avviamento iscritto in bilancio.
8. Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari hanno un valore netto di Euro 126.447 al 31 dicembre 2023 e sono
dettagliabili come segue:
Nell’esercizio 2023, la voce si incrementa per complessivi Euro 5.197 principalmente per l’effetto
congiunto:
- degli investimenti per Euro 19.008 prevalentemente riferiti al completamento delle attività di
perforazione, work over e prove di produzione di due pozzi di sviluppo nel progetto Longanesi e
all’inizio dei relativi lavori di posa della rete di raccolta;
- degli ammortamenti per Euro 12.320 riferiti quasi esclusivamente ad attività di estrazione della
Business Unit E&P;
ImmobilizImpianti e Impianti e Attrezzature zazioni in macchinari macchinari industriali e Altri corso e Terreni Fabbricati (trasporto) (E&P) commerciali beni acconti Totale 31 dicembre 2022 Saldo iniziale netto 9.268 2.052 1.349 30.777 65 270 60.843 104.624 Investimenti - 18 1 1.631 9 53 22.739 24.451 Ammortamenti - (128) (38) (8.234) (16) (139) - (8.555) Ripristini di valore (svalutazioni) - - - 594 - - 991 1.585 Alienazioni - - - - - - (673) - Altre variazioni (65) - - 40.284 - - (40.401) (182) Saldo finale netto 9.203 1.942 1.312 65.052 58 184 43.499 121.250 Saldo finale lordo 9.203 3.693 2.190 200.959 463 5.262 52.457 274.227 Fondo ammortamento e Svalutazioni - (1.751) (878) (135.907) (405) (5.078) (8.958) (152.977) Saldo finale netto 9.203 1.942 1.312 65.052 58 184 43.499 121.250 31 dicembre 2023 Saldo iniziale netto 9.203 1.942 1.312 65.052 58 184 43.499 121.250 Riclassifica beni in - - (1.312) - - - - (1.312) concessione IFRIC 12 Investimenti - - - 2.001 4 227 16.776 19.008 Ammortamenti - (123) - (12.088) (14) (95) - (12.320) Altre variazioni (2) - - 2.425 - - (2.602) (179) Saldo finale netto 9.201 1.819 - 57.390 48 316 57.673 126.447 Saldo finale lordo 9.201 3.693 - 205.385 467 5.489 66.631 290.866 Fondo ammortamento e Svalutazioni - (1.874) - (147.995) (419) (5.173) (8.958) (164.419) Saldo finale netto 9.201 1.819 - 57.390 48 316 57.673 126.447
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
117
- della riclassifica per Euro 1.312, dalla voce Impianti e macchinari (trasporto) nella voce
Concessioni ed altre immobilizzazioni immateriali, del valore netto contabile del tratto di condotta
a media pressione detenuto dalla società controllata GP Infrastrutture Trasporto S.r.l. che è stato
riclassificato come impianto di distribuzione, con decorrenza dal 1° gennaio 2023, dopo la
pubblicazione di un apposito D.M. da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza
Energetica (MASE).
Gli investimenti relativi alle attività di estrazione (impianti e macchinari E&P) presenti nell’attivo
patrimoniale sono ammortizzati con il metodo dell’unità di prodotto dal momento in cui viene iniziata
la produzione di idrocarburi. Con tale metodo l’aliquota di ammortamento è individuata rapportando
la quantità estratta nel corso dell’esercizio alla quantità di riserve certe estraibili stimata giacente
all’inizio dell’esercizio, con riferimento all’insieme che realizza una correlazione diretta tra
investimenti e riserve. I profili di produzione attesa, così come le stime dei volumi delle riserve certe
estraibili, sono stati elaborati secondo le risultanze rinvenienti dalla perizia di un primario esperto
indipendente. Gli immobili, impianti e macchinari completamente ammortizzati sono di trascurabile
entità e si riferiscono principalmente alle categorie attrezzature industriali e commerciali ed agli altri
beni.
Segnaliamo, inoltre, che non esistono immobili, impianti e macchinari temporaneamente inattivi.
9. Diritti d’uso
I diritti d’uso hanno un valore netto di Euro 13.685 al 31 dicembre 2023 e sono dettagliabili come
segue:
Impianti e Software Terreni Fabbricati macchinari Altri beni Totale (E&P) 31 dicembre 2022 Saldo iniziale netto 52 8.583 2.432 64 44 11.175 Nuovi contratti e modifiche contrattuali 72 141 232 70 - 515 Ammortamenti (40) (4.030) (621) (70) (30) (4.791) Altre variazioni - 4.482 - - - 4.482 Saldo finale netto 84 9.176 2.043 64 14 11.381 Saldo finale lordo 149 17.190 4.440 351 135 22.265 Fondo ammortamento e svalutazioni (65) (8.014) (2.397) (287) (121) (10.884) Saldo finale netto 84 9.176 2.043 64 14 11.381 31 dicembre 2023 Saldo iniziale netto 84 9.176 2.043 64 14 11.381 Nuovi contratti e modifiche contrattuali 54 144 567 35 - 800 Ammortamenti (50) 1.641 (616) (70) (25) 880 Altre variazioni - 613 - - 11 624 Saldo finale netto 88 11.574 1.994 29 - 13.685 Saldo finale lordo 203 17.947 5.007 386 131 23.674 Fondo ammortamento e svalutazioni (115) (6.373) (3.013) (357) (131) (9.989) Saldo finale netto 88 11.574 1.994 29 - 13.685
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
118
La voce diritti d’uso si riferisce principalmente a contratti di leasing aventi per oggetto la locazione di
terreni ove sono presenti gli impianti di sfruttamento minerario delle società italiane della B.U. E&P e
l’affitto di fabbricati destinati alle sedi operative e agli uffici del Gruppo.
Nel 2023, la voce si incrementa per complessivi Euro 2.304 principalmente per l’effetto congiunto:
- dei nuovi contratti di leasing sottoscritti nell’anno e della modifica delle ipotesi circa durata e
opzioni contrattuali di alcuni contratti esistenti per complessivi Euro 800;
- della riduzione degli ammortamenti dell’anno per Euro 880, che include la diminuzione nella stima
attualizzata dei costi futuri di smantellamento e ripristino siti che non ha trovato capienza nei relativi
valori iscritti all’attivo tra gli stessi diritti d’uso;
- della variazione netta dei costi di smantellamento e ripristino siti relativa alla voce terreni per Euro
613, in conseguenza dell’aggiornamento delle ipotesi finanziarie prospettiche applicate nel corso
del 2023 e dell’iscrizione dei costi previsti di chiusura del progetto Midia in Romania.
10. Avviamento
L’avviamento ha un valore netto di Euro 884 al 31 dicembre 2023 (senza variazioni rispetto al 31
dicembre 2022) ed è riferito all’acquisizione della società Rete Gas Fidenza S.r.l. avvenuta nel 2019.
La società acquisita è attiva nel servizio di distribuzione gas nel territorio del Comune di Fidenza (PR)
e gestisce circa 12.500 PdR, con oltre 200 km di condutture.
Il Gruppo ha provveduto alla verifica della recuperabilità di tale posta senza rilevare svalutazioni da
apportare al carrying amount iscritto al 31 dicembre 2023. Per una disamina sulla metodologia
utilizzata per tale verifica , si rimanda alla precedente nota n. 7, Impairment test ai sensi dello IAS 36.
11. Concessioni e altre immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali hanno un valore netto di Euro 251.957 al 31 dicembre 2023 e sono
dettagliabili come segue:
Concessioni Beni in Concessioni di concessione di Costi di distribuzione (IFRIC 12) coltivazione esplorazione gas e altre Totale 31 dicembre 2022 Saldo iniziale netto 189.142 - 70.367 420 259.929 Investimenti - 158 2.529 200 2.887 Ammortamenti (6.398) (158) (3.536) (248) (10.340) Ripristini di valore e (svalutazioni) 7.330 - - - 7.330 Altre variazioni (1) - (21) - (22) Saldo finale netto 190.073 - 69.339 372 259.784 Saldo finale lordo 384.462 158 118.019 9.949 512.588 Fondo ammortamento e Svalutazioni (194.389) (158) (48.680) (9.577) (252.804) Saldo finale netto 190.073 - 69.339 372 259.784
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
119
Concessioni Concessioni Beni in di di Costi di concessione distribuzione coltivazione esplorazione (IFRIC 12) gas e altre Totale 31 dicembre 2023 Saldo iniziale netto 190.073 - 69.339 372 259.784 Riclassifica beni in concessione - - 1.312 - 1.312 IFRIC 12 Investimenti - 1.501 3.849 133 5.483 Ammortamenti (6.524) (1.501) (3.746) (229) (12.000) Ripristini di valore e (svalutazioni) (2.553) - - - (2.553) Altre variazioni (33) - (36) - (69) Saldo finale netto 180.963 - 70.718 276 251.957 Saldo finale lordo 384.429 1.501 124.021 10.082 520.033 Fondo ammortamento e Svalutazioni (203.466) (1.501) (53.303) (9.806) (268.076) Saldo finale netto 180.963 - 70.718 276 251.957
Concessioni di coltivazione
Le concessioni di coltivazione al 31 dicembre 2023 hanno un valore netto di Euro 180.963 e sono
rappresentate in Italia da 42 concessioni di coltivazione e 1 istanza di concessione.
Inoltre, all’estero, il Gruppo detiene una quota del 10% nelle due concessioni di produzione Ana e
Doina nel Mar Nero in Romania.
La voce concessione di coltivazione si decrementa di Euro 9.110 principalmente per l’effetto
congiunto:
- degli ammortamenti dell’esercizio di Euro 6.524 riferiti all’attività di produzione della Business
Unit E&P;
- delle svalutazioni per Euro 6.602 e dei ripristini di valore per Euro 4.049 relativamente alle attività
di alcune concessioni della Business Unit E&P Italia, emerse in seguito alla verifica di
recuperabilità del valore iscritto. Per maggiori dettagli si rimanda alla precedente nota n. 7,
Impairment test ai sensi dello IAS 36.
I titoli minerari sono ammortizzati in base al metodo dell’unità di prodotto, a partire dall’avvio della
produzione delle riserve di idrocarburi rapportando la quantità estratta nel corso dell’esercizio alla
quantità di riserve certe e probabili estraibili stimata giacente all’inizio dell’esercizio. Il metodo
applicato realizza una correlazione diretta tra investimenti e riserve. Le stime dei volumi delle riserve
certe e probabili sono state elaborate secondo le risultanze rinvenienti dalla perizia di un primario
esperto indipendente.
La voce concessioni di coltivazione include il valore di riserve provate e probabili in alcuni siti non
ancora produttivi. Al 31 dicembre 2023, tale valore risulta pari a Euro 89.669.
Le concessioni di coltivazione sono assoggettate a verifica della recuperabilità del relativo valore di
iscrizione avendo riguardo alla conferma dell’impegno a proseguire l’attività mineraria e considerando
fatti e circostanze che possano evidenziare la presenza di indicatori di perdite di valore. Per maggiori
dettagli si rimanda alla precedente nota n. 7, Impairment test ai sensi dello IAS 36.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
120
Costi di esplorazione
I costi di ricerca ed esplorazione che vengono completamente ammortizzati nell’esercizio di
sostenimento sono risultati pari a Euro 1.501 (di cui Euro 1.416 relativi ad attività di ricerca condotta
all’estero) rispetto ad Euro 158 (di cui Euro 36 relativi ad attività di ricerca condotta all’estero)
dell’esercizio 2022.
Nel terzo trimestre 2023, nel blocco esplorativo offshore E15c, situato nei Paesi Bassi, nel Mare del
Nord, è stato perforato un pozzo esplorativo, che purtroppo ha dato esito negativo. Nel mese di ottobre
2023, i partners del consorzio hanno quindi rinunciato alla concessione esplorativa.
Beni in concessione (IFRIC 12)
Come già specificato nella precedente nota n. 4, Principi contabili e criteri di valutazione, in seguito
all’adozione a partire dal 1° gennaio 2010 dell’IFRIC 12, Accordi per servizi in concessione, sono stati
riclassificati tra le attività immateriali i fabbricati industriali e gli impianti di distribuzione detenuti in
concessione dalle società controllate GP Infrastrutture S.r.l. e Rete Gas Fidenza S.r.l. per un importo
complessivo al 31 dicembre 2022 di Euro 69.339 e al 31 dicembre 2023 di Euro 70.718.
I beni in concessione hanno presentato un incremento complessivo di Euro 1.379 da attribuire
principalmente a:
- gli investimenti per complessivi Euro 3.849 principalmente relativi alla posa di contatori elettronici
al servizio degli impianti di distribuzione detenuti in concessione dalla società controllata GP
Infrastrutture S.r.l.;
- gli ammortamenti dell’esercizio per Euro 3.746;
- la riclassifica per Euro 1.312 dalla voce Impianti e macchinari del tratto di condotta a media
pressione che è stato riclassificato dal MASE tra gli impianti di distribuzione, con effetto dal 1°
gennaio 2023.
Concessioni di distribuzione
Alla data del 31 dicembre 2023, il Gruppo Gas Plus è titolare di 40 concessioni per la distribuzione di
gas nei comuni che hanno rilasciato le concessioni stesse. Il valore netto di tali concessioni al 31
dicembre 2023 ammonta a Euro 12. In alcuni casi, a fronte delle concessioni, il Gruppo Gas Plus ha
pagato ai comuni un importo “una tantum”, iscritto tra le immobilizzazioni immateriali ed
ammortizzato sulla base della scadenza della concessione.
In merito alla scadenza delle concessioni, è utile evidenziare che, in base alla normativa primaria (art.
24 del Decreto Legislativo n. 93/11), le scadenze “ope legis” sono state prorogate fino alla gara
d’ambito. Si rimanda alla nota n. 5, Utilizzo di Stime, e alla relazione sulla gestione per maggiori
dettagli.
Le concessioni di distribuzione gas e gli altri diritti si decrementano di Euro 13 rispetto al precedente
esercizio per gli ammortamenti registrati nell’anno.
Altre immobilizzazioni immateriali
Le altre immobilizzazioni immateriali comprendono quasi esclusivamente costi per licenze software.
12. Altre attività finanziarie
Le altre attività finanziarie (e altre attività) non correnti sono così dettagliate:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
121
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Partecipazioni in altre società - Serenissima Gas S.p.A. - 7.503 Depositi cauzionali 274 586 Anticipi per gare d’ambito 398 398 Crediti d’imposta 281 333 Totale altre attività finanziarie non correnti 953 8.820
Nel mese di novembre 2023, è stata ceduta la partecipazione in Serenissima Gas S.p.A. (partecipazione
non di collegamento in società attiva nel settore della distribuzione del gas), al valore di iscrizione
dello scorso 31 dicembre 2022.
Tale partecipazione era classificata come attività finanziaria al fair value con variazioni imputate al
conto economico complessivo, in applicazione dell’IFRS 9 sin dal momento di prima iscrizione. In
conseguenza dell’avvenuto realizzo, la positiva variazione di fair value iscritta direttamente a
patrimonio netto nei precedenti esercizi è stata riclassificata a conto economico ed iscritta tra i proventi
diversi per Euro 3.443.
Nel mese di maggio 2023, la società partecipata aveva distribuito dividendi per Euro 331 (nessun
dividendo distribuito nel corso del 2022, come riportato nella nota n. 29, Proventi e oneri diversi).
13. Fair value
I saldi delle attività per fair value non correnti e correnti sono dettagliati nel seguente prospetto. Le
descrizioni indicano la tipologia di strumento derivato in essere:
Migliaia di Euro 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Interest rate swap - 878 Totale fair value attivo non corrente - 878 Derivati su commodity 2.467 5.590 Interest rate swap 495 366 Totale fair value attivo corrente 2.962 5.956
Al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022, non vi erano in essere passività per fair value non
correnti. I saldi delle passività per fair value correnti sono invece dettagliati nel seguente prospetto e
si riferiscono esclusivamente a derivati su commodity:
Migliaia di Euro 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Derivati su commodity 49 2.246Totale fair value passivo corrente 49 2.246
Interest rate swap
Per la copertura del rischio di variazione dei tassi di interesse, relativamente al contratto Finanziamento
ISP-Banco BPM, Gas Plus S.p.A. ha stipulato i seguenti contratti derivati:
- in data 24 ottobre 2019, due contratti di Interest Rate Swap per l’80% della linea a medio lungo
termine;
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
122
- in data 23 gennaio 2020 ed in data 12 gennaio 2021, contratti di Interest Rate Swap per il 65%
delle erogazioni richieste della linea a medio lungo termine “Capex”, rispettivamente nel secondo
semestre 2019 e nel secondo semestre 2020 (corrispondenti al 31% degli utilizzi complessivi
effettuati).
Al 31 dicembre 2023, il fair value di tali strumenti derivati è complessivamente positivo per Euro 495
in riduzione rispetto al valore positivo per Euro 1.244 del 31 dicembre 2022, in conseguenza dei flussi
maturati e liquidati nel corso dell’esercizio.
Tutti i contratti stipulati soddisfano i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini contabili.
Derivati su commodity
Nel corso degli esercizi 2023 e 2022, la società capogruppo Gas Plus S.p.A. ha stipulato con diversi
istituti di credito derivati (swap) per la copertura del rischio di oscillazione del prezzo di mercato del
gas, per conto delle singole società/B.U. esposte a tale rischio.
Al 31 dicembre 2023, il fair value di tali strumenti derivati è complessivamente positivo per Euro
2.418, contro un valore complessivamente positivo di Euro 3.344 al 31 dicembre 2022.
Tutti i derivati di copertura stipulati a tale scopo nel corso degli esercizi 2023 e 2022 hanno soddisfatto
i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini contabili.
14. Imposte sul reddito
I saldi delle voci attività per imposte anticipate e fondo imposte differite sono dettagliati nel seguente
prospetto. Le descrizioni indicano la natura delle differenze temporanee.
Migliaia di Euro 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Imposte differite attive, relative a: Fondo svalutazione crediti 589 452 Fondo per benefici ai dipendenti 14 13 Fondo abbandono 28.006 27.013 Ammortamenti civilistici eccedenti 4.839 4.964 Svalutazioni civilistiche eccedenti 5.245 5.094 Fair value derivati in hedge accounting - 827 Altro 811 705 Totale imposte differite attive 39.504 39.068 Migliaia di Euro 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Imposte differite passive, relative a: Plusvalore delle concessioni di coltivazione, diritti d’uso ed impianti E&P (8.224) (9.038) Plusvalore delle concessioni di distribuzione gas (2.582) (2.694) Fair value derivati in hedge accounting (366) (1.517) Altro (403) (617) Totale imposte differite passive (11.575) (13.866)
Le imposte differite attive si incrementano di Euro 436 ed includono principalmente le imposte
anticipate accantonate sui fondi di ripristino e smantellamento siti della Business Unit E&P.
Le imposte differite passive si decrementano di Euro 2.291 ed includono principalmente le imposte
differite relative ad alcune differenze non deducibili fiscalmente dei valori iscritti tra le concessioni di
coltivazione ed i diritti d’uso della Business Unit E&P Italia e le concessioni di distribuzione della
Business Unit Network.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
123
I movimenti delle voci crediti per imposte anticipate e passività per imposte differite sono dettagliati
nel seguente prospetto:
Credito per imposte Passività per imposte anticipate differite Saldo al 1° gennaio 2023 39.068 (13.866) Accantonamenti 3.743 (2.783) Utilizzi (2.527) 3.951 Altre variazioni incluse nel conto economico complessivo (780)1.123Saldo al 31 dicembre 2023 39.504 (11.575)
I saldi delle voci di crediti e debiti per imposte sul reddito correnti sono dettagliati nel seguente
prospetto:
Migliaia di Euro 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Crediti per imposte correnti 240 52 Debiti per imposte correnti imposta sostitutiva -(2.016)Debiti per imposte correnti contributo di solidarietà Italia -(8.818)Debiti per imposte correnti contributo di solidarietà Romania -(21.567)Debiti per imposte correnti (4.653) (5.640) Totale crediti e (debiti) per imposte sul reddito (4.413) (37.989)
Si segnala che il Gruppo ha provveduto al versamento nel mese di giugno 2023 della terza ed ultima
rata annuale dell’imposta sostitutiva del 3%, per Euro 2.016; dovuta per il riallineamento dei valori
fiscali ai maggiori valori civilistici delle immobilizzazioni immateriali e materiali, in applicazione
dell’art. 110, comma 8 del cd. Decreto Agosto n. 104/2020.
Il contributo di solidarietà italiano previsto dalla legge di Bilancio 2023 è stato rideterminato in Euro
8.870 e versato dopo la chiusura del primo semestre 2023, nei primi giorni del mese di luglio.
Con la legge n. 119 del 12 maggio 2023, invece, è stato riformato il regime del contributo di solidarietà
in Romania per le imprese attive nell’estrazione di greggio, gas naturale e carbone, nonché nella
raffinazione, quale introdotto con l’Ordinanza Governativa d’Urgenza n. 186 del 28 dicembre 2022.
Con tale riforma, sono escluse dal contributo le imprese che non hanno prodotto idrocarburi nel periodo
compreso tra il 2018 e il 2021. Quindi, la società controllata Gas Plus Dacia S.r.l. non rientra più tra i
soggetti tenuti al versamento del contributo di solidarietà, avendo avviato la propria attività produttiva
in Romania a decorrere dalla metà del giugno 2022. Alla luce di tale modifica normativa, è stato
cancellato il debito tributario iscritto al 31 dicembre 2022 tra i debiti per imposte correnti ed inclusa
tra le imposte sul reddito la relativa componente positiva non ricorrente per complessivi Euro 21.579.
I dettagli delle imposte sul reddito dell’esercizio e la riconciliazione delle imposte teoriche con le
imposte effettive sono indicati nel seguente prospetto:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
124
Imposte sul reddito dell'esercizio 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Risultato ante imposte 36.698 55.786 Aliquota teorica (IRES e IRAP) 28,82% 28,82% Imposte teoriche (10.576) (16.078) Effetto fiscale sulle differenze permanenti: Costi non deducibili (805) (444) Plusvalenze ed altri proventi non imponibili 1.083 379 Contributo straordinario caro bollette 2022 - (8.058) Contributo di solidarietà Italia (52) (8.819) Contributo di solidarietà Romania - (21.646) Provento per insussistenza contributo di solidarietà Romania 21.579 - Altre variazioni in diminuzione 604 1.134 IRAP non deducibile (132) (744) IRAP non applicata su valore della produzione estero 819 1.843 Imposte sul reddito dell'esercizio 12.520 (52.435) Imposte correnti (11.468) (48.482) Provento per inussistenza contributo di solidarietà Romania 21.579 - Imposte differite 2.409 (3.953) Imposte sul reddito dell'esercizio 12.520 (52.435) Aliquota effettiva d’imposta (34,12%) 93,99%
Il tax rate del Gruppo dell’anno 2023, al netto degli effetti della non debenza del contributo di
solidarietà in Romania, è tornato su livelli ordinari, pari a circa il 24,7%, alla luce della non
applicazione dell’IRAP sul valore della produzione realizzato all’estero.
La società capogruppo Gas Plus S.p.A. e le sue controllate GP Infrastrutture S.r.l., Gas Plus Italiana
S.r.l., Gas Plus Vendite S.r.l., Gas Plus Storage S.r.l., Gas Plus Energia S.r.l., GP Infrastrutture
Trasporto S.r.l., Società Padana Energia S.r.l., Gas Plus International Holding S.r.l., Rete Gas Fidenza
S.r.l., e a partire dall’esercizio 2023, Longanesi Sviluppo S.r.l. hanno congiuntamente esercitato
l’opzione per la tassazione di Gruppo ai sensi degli artt. 117 e seguenti del T.U.I.R. Gli obblighi e gli
adempimenti inerenti ai versamenti dell’IRES di competenza delle suddette società sono pertanto
assolti direttamente dalla Capogruppo, pur rimanendo ogni società responsabile della propria
dichiarazione fiscale.
Si segnala che la società capogruppo Gas Plus S.p.A., in data 31 gennaio 2022, ha presentato un’istanza
di interpello, ai sensi del combinato disposto dell’art. 11 della L. 212/00, e dell’art. 132, comma 3, del
D.P.R. n. 917/86 per la comunicazione di variazione dei dati per il triennio 2021-2023, a seguito del
rinnovo del soggetto incaricato della revisione contabile delle società controllate estere. Il Gruppo ha,
quindi, tacitamente rinnovato per il triennio 2021-2023 il regime di consolidato fiscale mondiale ed
incluso nella determinazione della propria base imponibile anche i redditi conseguiti nell’esercizio
2023 dalle proprie controllate non residenti che possiedono i requisiti per la relativa inclusione
nell’area di consolidamento (Gas Plus International B.V., Gas Plus Netherlands B.V. e Gas Plus Dacia
S.r.l.). In data 27 maggio 2022 la Direzione Regionale delle Entrate per la Lombardia ha risposto
positivamente.
Gli effetti fiscali dell’adesione al consolidato mondiale per l’esercizio 2023 sono stati pari ad un
maggior carico fiscale di Euro 2.076 (contro un maggior carico fiscale complessivo di Euro 3.879 nel
bilancio 2022).
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
125
15. Rimanenze
Le rimanenze, pari al 31 dicembre 2023 a Euro 4.093, si dettagliano come segue:
Migliaia di euro 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Gas Naturale Altre Totale Gas Naturale Altre Totale Materie prime, sussidiarie e di consumo - 2.356 2.356 - 2.680 2.680 Prodotti finiti e merci 1.156 1.082 2.338 - 1.010 1.010 Svalutazione magazzino (501) - (501) - (260) (260) 3.438 4.093 3.430 - 3.430 Totale 655
Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo si riferiscono a materiali per la realizzazione
e la manutenzione degli impianti di distribuzione gas e a materiali destinati all’attività di esplorazione
e produzione gas.
Le rimanenze di prodotti finiti e merci includono principalmente il gas naturale in stoccaggio presso
Stoccaggi Gas Italia S.p.A. della società controllata Gas Plus Vendite S.r.l. per complessivi 4,2 milioni
di standard metri cubi (MSmc) al 31 dicembre 2023 (0 Mscm al 31 dicembre 2022) e il petrolio in
stoccaggio presso la concessione Mirandola della società controllata Società Padana Energia S.r.l..
Al 31 dicembre 2023, per allineare il valore di iscrizione delle rimanenze di gas naturale al valore di
mercato è stato stanziato un apposito fondo svalutazione per Euro 501. Al 31 dicembre 2022 era invece
stato stanziato un fondo obsolescenza relativo al magazzino di materie prime, per materiali oggetto di
rottamazione nel corso del primo trimestre 2023.
16. Crediti commerciali
I crediti commerciali pari al 31 dicembre 2023 a Euro 31.201 sono dettagliati nella seguente tabella
con il relativo confronto con l’esercizio precedente:
Crediti commerciali: 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Utenti civili 9.962 17.717 Utenti industriali 908 2.302 Grossisti 3.457 10.113 Grossisti estero 3.317 11.090 Società di vendita gas naturale 2.727 197 Altri 13.763 11.526 Totale crediti 34.134 52.945 Fondo svalutazione (2.933) (2.236) Crediti commerciali netti 31.201 50.709
I crediti verso clienti riguardano prevalentemente l’attività di vendita di gas metano ad utenti finali e
grossisti. La voce, al lordo del fondo svalutazione, si decrementa di Euro 18.811 rispetto al 31 dicembre
2022 in linea con la discesa dei prezzi del gas naturale.
La movimentazione del fondo svalutazione crediti è di seguito rappresentata:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
126
Fondo svalutazione crediti 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Fondo finale anno precedente (2.236) (1.923) Accantonamenti (756) (570) Altre variazioni 1 18 Utilizzi 58 239 Fondo al 31 dicembre (2.933) (2.236)
Il fondo svalutazione crediti si incrementa per complessivi Euro 697 per effetto congiunto
dell’accantonamento dell’anno per Euro 756, del suo rilascio per esubero per Euro 1 e degli utilizzi
dell’anno per Euro 58.
17. Altri crediti
Gli altri crediti, pari al 31 dicembre 2023 a Euro 20.943, sono dettagliati nella seguente tabella con il
relativo confronto con l’esercizio precedente:
Altri crediti 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 IVA 6.033 4.447 Imposta di consumo 2.851 1.571 Crediti verso CSEA 2.761 9.215 Crediti verso consorzi 2.735 2.750 Crediti contributi ARERA - Progetto TEE 2.634 1.424 Note di credito da ricevere per acquisto gas 2.608 3.977 Ratei e risconti 624 733 Altri crediti d’imposta 43 579 Crediti verso società di distribuzione terze - 550 Crediti diversi 654 496 Totale altri crediti 20.943 25.742
Gli altri crediti sono prevalentemente costituiti da crediti per imposte indirette, crediti verso consorzi
relativi alle concessioni di coltivazione in cui il Gruppo, per le attività della concessione, riveste il
ruolo di operatore, crediti verso società di distribuzione terze e verso la Cassa Conguaglio dei Servizi
Energetici (CSEA), crediti per contributi da ricevere dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e
Ambienti (ARERA) in relazione all’importo che sarà riconosciuto alla società controllata GP
Infrastrutture S.r.l. per la consegna dei certificati di efficienza energetica (TEE), secondo gli obiettivi
fissati dalla stessa Autorità.
La voce si decrementa rispetto al 31 dicembre 2023 di Euro 4.799 principalmente per leffetto
congiunto:
- della riduzione per Euro 6.454 dei crediti verso CSEA, grazie alla conclusione del periodo di
applicazione dei provvedimenti legislativi e dell’ARERA volti a limitare gli effetti degli straordinari
rialzi dei prezzi sugli utenti finali avvenuti nel corso del 2022 e nei primi mesi del 2023, rimasti in
vigore solo in materia di bonus sociale gas, con particolare attenzione ai clienti più vulnerabili;
- di un maggior credito IVA per Euro 1.586 a seguito degli investimenti del periodo.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
127
18. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono così dettagliate:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Cassa 9 11 Conti correnti bancari 21.046 30.187 Totale 21.055 30.198
Per maggiori informazioni in relazione alle movimentazioni delle disponibilità liquide e dei mezzi
equivalenti si rimanda al prospetto di rendiconto finanziario consolidato.
19. Patrimonio netto
Di seguito si forniscono indicazioni in merito alle singole componenti di patrimonio netto:
Capitale Sociale
Nel corso degli esercizi 2023 e 2022 non vi sono state variazioni nella composizione e nel valore
nominale delle azioni ordinarie della società capogruppo Gas Plus S.p.A..
Si segnala che, in data 20 dicembre 2010, l’Assemblea Straordinaria degli Azionisti della Società aveva
deliberato l’eliminazione del valore nominale delle azioni con la relativa modifica all’articolo 5 dello
Statuto Sociale.
Il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione negliesercizi 2023 e 2022 è pari a
44.909.620.
Il numero medio ponderato delle azioni potenziali in circolazione negli esercizi 2023 e 2022, al netto
delle azioni proprie in portafoglio pari a 1.336.677 (in entrambi i periodi in esame) ed in assenza di
ulteriori effetti diluitivi, è pari a 43.572.943.
Si rimanda al prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato per gli esercizi 2023 e 2022
per una descrizione quantitativa delle riserve di patrimonio netto.
Nelle seguenti note viene riportata una breve descrizione della natura e della composizione delle
principali voci del patrimonio netto.
Riserve
Le riserve sono costituite da:
la Riserva legale, i Versamenti in conto capitale e la Riserva Sovrapprezzo azioni che non
presentano variazioni rispetto all’importo iscritto al 31 dicembre 2022;
la Riserva di copertura derivati che accoglie le variazioni di fair value dei derivati su commodities
e su tassi di interesse stipulati dal Gruppo, contabilizzati in regime di hedge accounting, al netto
delle variazioni di imposte differite;
la Riserva per differenze attuariali dei fondi per benefici ai dipendenti, che, come previsto dal
principio IAS 19, Benefici ai dipendenti, include tutti gli utili e le perdite attuariali che emergono
dal ricalcolo del valore attuale del fondo di trattamento di fine rapporto;
la Riserva di conversione cambi, che accoglie le differenze legate al differente cambio utilizzato
per la conversione delle attività e passività delle imprese controllate estere e delle loro filiali
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
128
(cambio corrente alla data di fine periodo) rispetto al cambio utilizzato per la conversione dei
rispettivi proventi ed oneri (cambi medi di periodo).
Utili (perdite) a nuovo
Gli utili (le perdite) a nuovo che includono gli effetti della conversione agli IFRS. Si segnala che tali
effetti sono principalmente riferibili alla valutazione a fair value delle immobilizzazioni materiali
costituite dagli impianti di distribuzione del gas, valutazione effettuata utilizzando il fair value come
sostituto del costo in sede di prima applicazione degli IFRS.
Azioni proprie
Le azioni proprie non presentano variazioni rispetto al 31 dicembre 2022. Al 31 dicembre 2023, la
Società Capogruppo Gas Plus S.p.A. detiene 1.336.677 azioni proprie (pari al 2,98% del capitale
sociale) per un corrispettivo complessivo di Euro 9.600.
Le azioni proprie sono a disposizione del Consiglio di Amministrazione che ne può disporre senza
limiti di tempo o alienandole o quale corrispettivo di eventuali operazioni connesse alla gestione
corrente o ad investimenti strategici o ancora a fronte dell’esercizio di opzioni assegnate o da assegnare
ai destinatari dei Piani di Incentivazione Azionaria.
Dividendi
In data 29 giugno 2023, l’Assemblea degli Azionisti ha deliberato di distribuire agli Azionisti, a titolo
di dividendo e al lordo delle ritenute di legge, l’importo unitario di Euro 5 centesimi per ciascuna delle
azioni (al netto delle azioni proprie) ordinarie in circolazione, per l’importo complessivo di Euro 2.179.
Il pagamento è avvenuto nel mese di agosto.
Altre componenti del conto economico complessivo
Nell’esercizio 2023, le altre componenti del conto economico complessivo transitate direttamente a
patrimonio netto includono:
- la variazione di fair value degli swap di copertura su commodities, in regime di hedge accounting,
al netto delle relative imposte anticipate, per una variazione negativa di Euro 407 (nell’esercizio
2022 la variazione positiva era di Euro 11.330);
- la variazione di fair value degli interest rate swap di copertura in regime di hedge accounting, al
netto delle relative imposte differite, per una variazione negativa di Euro 570 (nell’esercizio 2022
la variazione era positiva per Euro 943);
- la riserva per differenze attuariali TFR per una variazione negativa di complessivi Euro 60, al netto
delle relative imposte differite (nell’esercizio 2022 la variazione era positiva di Euro 528);
- la riserva di traduzione dei bilanci esteri la cui valuta funzionale è diversa dall’euro per una
variazione negativa di Euro 84 (nell’esercizio 2022 la variazione negativa era di Euro 51).
Nel 2023, in questo ambito, in conseguenza della cessione della partecipazione in Serenissima Gas
S.p.A, la positiva variazione di fair value iscritta direttamente a patrimonio netto nei precedenti esercizi
è stata riclassificata a conto economico per Euro 3.443 (nell’esercizio 2022 era stata iscritta una
variazione positiva di fair value al netto delle imposte differite di complessivi Euro 1.561).
Infine, relativamente agli strumenti derivati di copertura in regime di cash flow hedge, si segnala che
la variazione di fair value degli swap di copertura su commodities dell’esercizio precedente è stata
contabilizzata in aumento dei ricavi delle vendite per Euro 1.457, con il corrispondente complessivo
impatto delle imposte differite per Euro 408.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
129
20. Debiti finanziari correnti e non correnti
Nella seguente tabella sono riportati i debiti finanziari del Gruppo con i dettagli relativi alla loro
composizione, scadenza e condizioni: 31 dicembre 31 dicembre Tipologia Tasso interesse effettivo % Scadenza 2023 2022 Correnti Scoperti bancari A richiesta 5 6 Banca ISP- incassi per crediti cartoralizzati Quindicinale 268 152 Finanziamento Revolving Banco BPM Euribor 3m + spread 15.000 - Finanziamento Term ISP-BPM Euribor 3/6m + spread 11.000 11.000 Finanziamento D.L. Liquidità ISP-BPM Euribor 3m + spread 3.928 3.906 Finanziamento RBL Euribor 1/3/6m + spread - 4.469 Finanziamento Capex ISP-BPM Euribor 3/6m + spread 29.488 5.936 Totale debiti finanziari correnti 59.689 25.469 Non correnti Finanziamento Term ISP-BPM Euribor 3/6m + spread piano rimborso - 11.000 Finanziamento Capex ISP-BPM Euribor 3/6m + spread piano rimborso - 27.491 Finanziamento D.L. Liquidità ISP-BPM Euribor 3m + spread piano rimborso 8.732 12.640 Totale debiti finanziari non correnti 8.732 51.131 Totale debiti finanziari 68.421 76.600
Al 31 dicembre 2023, il Gruppo ha in essere debiti finanziari correnti per 59.689 Euro e debiti
finanziari non correnti per 8.732 Euro.
Si descrivono qui di seguito le principali caratteristiche dei finanziamenti bancari del Gruppo:
Scoperti c/c bancario
Gli scoperti di c/c bancario, pari a 5 Euro, riguardano le società operative del Gruppo Gas Plus e
comprendono principalmente le commissioni bancarie di tenuta conto di fine trimestre, addebitate sul
conto corrente nei primi giorni del mese successivo.
Banca ISP incassi per crediti cartolarizzati
A fine esercizio il debito per incassi di crediti cartolarizzati ammonta ad Euro 268 ed è stato
regolarmente rimborsato all’istituto di credito, secondo le scadenze pattuite.
Il relativo contratto di cartolarizzazione (stipulato con Intesa Sanpaolo) prevede la cessione pro soluto
dei crediti commerciali della B.U. Retail, per un ammontare massimo di 20 milioni di Euro, con
plafond rotativo. Nel corso del primo semestre 2023, il relativo contratto è stato rinnovato sino al mese
di aprile del 2028.
Al momento della cessione dei crediti sono riconosciuti a Intesa Sanpaolo:
- una commissione per anticipazione finanziaria indicizzata ad un tasso di interesse di mercato;
- una commissione per rischio di credito, che varia a seconda del segmento di clientela oggetto di
cessione.
Finanziamento Revolving Banco BPM
In data 1° dicembre 2021, Gas Plus S.p.A. aveva stipulato con Banco BPM un contratto di
finanziamento di tipo revolving a medio termine per un importo complessivo di Euro 15 milioni, da
utilizzarsi esclusivamente per cassa, e con scadenza il 1° dicembre 2024.
Alla data del 31 dicembre 2023, tale finanziamento risulta interamente utilizzato per Euro 15 milioni
(al 31 dicembre 2022 non era utilizzato).
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
130
Il contratto di finanziamento prevede un tasso di interesse nominale annuo variabile, pari alla somma
tra il tasso di riferimento (EURIBOR 3m su base 360 giorni) e il margine previsto contrattualmente.
Inoltre, il contratto di finanziamento prevede una commissione di mancato utilizzo. L’importo della
commissione di mancato utilizzo al 31 dicembre 2023 è stato di Euro 19 (nell’esercizio precedente,
l’importo è stato pari a Euro 0, poiché la linea era stata sempre utilizzata e rimborsata soltanto il 30
dicembre 2022).
Il contratto di finanziamento prevede parametri finanziari (financial covenants) da verificarsi
semestralmente, a partire dal bilancio chiuso al 30 giugno 2022, sui dati consolidati di Gruppo redatti
in conformità agli IFRS. Tali parametri risultano attualmente essere:
il Leverage Ratio (Indebitamento finanziario netto/EBITDA);
il Rapporto DSCR (Debt Service Cover Ratio vale a dire il rapporto tra il flusso di cassa a
servizio del debito ed il servizio del debito).
Gas Plus S.p.A. deve comunicare semestralmente il rispetto di tali parametri, contestualmente alla
consegna del bilancio consolidato. Al mancato rispetto di uno solo di tali parametri, sempre che tali
parametri non siano nel frattempo stati ripristinati secondo i termini contrattuali, la banca finanziatrice
ha la possibilità di recedere dal contratto, facendo venir meno l’obbligo della stessa banca nel rendere
disponibile ogni ulteriore utilizzo a valere sul Finanziamento Revolving.
Si segnala che al 31 dicembre 2023 tali parametri finanziari risultano rispettati.
Il contratto di finanziamento prevede alcuni impegni e limitazioni per il prenditore. Al mancato rispetto
di tali impegni e limitazioni, la banca finanziatrice ha la possibilità di recedere o risolvere il contratto,
salvo sanatoria da parte del Gruppo Gas Plus nei casi consentiti.
Finanziamento ISP-Banco BPM
In data 6 agosto 2019, Gas Plus S.p.A. aveva stipulato con Intesa Sanpaolo e Banco BPM un contratto
di finanziamento a medio-lungo termine, utilizzabile per cassa, per un importo complessivo di 107
milioni di Euro, che prevede:
a) Linea a medio lungo termine dell’importo di Euro 52 milioni
In data 11 settembre 2019, tale linea è stata integralmente erogata. Nell’esercizio 2023, Gas Plus
S.p.A. ha rimborsato complessivamente rate per Euro 11 milioni, rispettando le relative scadenze
contrattuali. Il piano concordato residuo di ammortamento è il seguente:
Scadenza Importo da rimborsare (in Euro) 30 giugno 2024 5.500.000 31 dicembre 2024 5.500.000 Totale 11.000.000
b) Linea a medio lungo termine “Capex” dell’importo di Euro 55 milioni
La linea era utilizzabile per cassa fino al 30 giugno 2023. A fine 2022 era stata infatti accolta da
parte delle banche finanziatrici la richiesta di waiver presentata dalla Società per posticipare dal 31
dicembre 2022 al 30 giugno 2023 il periodo di disponibilità della suddetta linea. Nel primo semestre
2023 Gas Plus S.p.A. ha effettuato utilizzi aggiuntivi di tale linea per Euro 2,4 milioni, portando
l’utilizzo complessivo al 30 giugno 2023 a Euro 36,2 milioni.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
131
A partire dal 30 giugno 2023 è iniziato il rimborso della linea Capex utilizzata. Nel 2023 sono state
complessivamente rimborsate rate per Euro 6,6 milioni, rispettando le relative scadenze contrattuali.
Il piano concordato residuo di ammortamento è il seguente:
Scadenza Importo da rimborsare (in Euro) 30 giugno 2024 4.936.364 31 dicembre 2024 24.681.818 Totale 29.618.182
Gas Plus S.p.A. ha utilizzato tale linea di credito per finanziare il Progetto “Midia” in Romania nel
limite di 10 milioni di Euro.
Il contratto di finanziamento prevede una commissione di mancato utilizzo, pari allo 0,50% per il
primo anno dalla data di sottoscrizione ed al 25% del margine previsto per gli anni successivi,
calcolato sull’importo disponibile della linea di credito. L’importo della commissione di mancato
utilizzo complessivamente addebitato nel corso del 2023 è pari a Euro 82 (Euro 259 nell’esercizio
precedente) ed è incluso negli oneri finanziari.
Il contratto di finanziamento per le linee di cui sopra prevede un tasso di interesse nominale annuo
variabile, pari alla somma tra il tasso di riferimento (EURIBOR 3/6m su base 360 giorni) ed un margine
variabile, in funzione della variazione del parametro denominato Leverage Ratio (Indebitamento
finanziario netto / EBITDA).
Il contratto di finanziamento prevede parametri finanziari (financial covenants) da verificarsi
semestralmente sui dati consolidati di Gruppo redatti in conformità agli IFRS. Tali parametri risultano
essere:
il Leverage Ratio (Indebitamento finanziario netto/EBITDA);
il Rapporto DSCR (Debt Service Cover Ratio vale a dire il rapporto tra il flusso di cassa a
servizio del debito ed il servizio del debito).
Al mancato rispetto di uno solo di tali parametri, le banche finanziatrici hanno la possibilità di recedere
dal contratto, facendo venir meno l’obbligo delle stesse banche nel rendere disponibile, a partire dalla
data del recesso, ogni ulteriore utilizzo a valere sulle linee di credito concesse.
Si segnala che al 31 dicembre 2023 tali parametri finanziari risultano rispettati.
Il contratto di finanziamento prevede alcuni impegni e limitazioni per il prenditore. Al mancato rispetto
di tali impegni e limitazioni, le banche finanziatrici hanno la possibilità di recedere o risolvere il
contratto, salvo sanatoria da parte del Gruppo Gas Plus nei casi consentiti.
Finanziamenti D.L. Liquidità ISP e BPM
Nel mese di gennaio 2021, alcune società controllate del Gruppo avevano stipulato dei contratti di
finanziamento con Intesa Sanpaolo e Banco BPM per complessivi 20 milioni di Euro sulla base delle
disposizioni del Decreto Liquidità (decreto-legge n. 23 del 8 aprile 2020), convertito nella Legge n. 40
del 5 giugno 2020. In particolare:
a) In data 22 gennaio 2021, le società controllate Gas Plus Italiana S.r.l. e GP Infrastrutture S.r.l.
avevano stipulato un contratto di finanziamento di 5 milioni di Euro ciascuna con Banco BPM da
rimborsare in 20 rate trimestrali posticipate di pari importo a partire dal 22 aprile 2022;
b) In data 29 gennaio 2021, le società controllate Gas Plus Vendite S.r.l. e Società Padana Energia
S.r.l. avevano stipulato un contratto di finanziamento di 5 milioni di Euro ciascuna con Intesa
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
132
Sanpaolo da rimborsare in 20 rate trimestrali posticipate di pari importo a partire dal 31 marzo
2022.
Il Gruppo ha regolarmente rimborsato le rate dei finanziamenti in scadenza nell’anno 2023 per
complessivi 3,9 milioni di Euro.
I contratti di finanziamento prevedono un tasso di interesse nominale annuo variabile, pari alla somma
tra il tasso di riferimento (EURIBOR 3 m su base 360 giorni) ed un margine fisso di 1,50%.
I contratti di finanziamento stipulati con Intesa Sanpaolo prevedono, inoltre, parametri finanziari
(financial covenants) da verificare con cadenza annuale sui dati dei bilanci delle singole società
controllate redatti in conformità ai principi contabili italiani, a partire dall’esercizio 2021. Tali
parametri risultano essere:
Posizione Finanziaria Netta / Patrimonio Netto;
Posizione Finanziaria Netta / Margine Operativo Lordo.
Si segnala che al 31 dicembre 2023 tali parametri finanziari risultano rispettati.
Finanziamento RBL
In data 6 dicembre 2019, la società controllata Gas Plus Dacia S.r.l. (insieme ai partners del Progetto
“Midia” in Romania, l’operatore Black Sea Oil & Gas e Petro Ventures Resources S.r.l., di seguito
insieme anche il “consorzio”) aveva stipulato con un pool di banche (inizialmente composto, da Crédit
Agricole Corporate and Investment Bank, Société Generale, London Branch and BRD Groupe Société
Générale) un contratto di finanziamento a medio-lungo termine, utilizzabile per cassa, per un importo
complessivo di Euro 20 milioni (pari al 10% del finanziamento complessivo sottoscritto dal consorzio
di Euro 200 milioni), destinato al finanziamento del Progetto “Midia” in Romania. Successivamente,
a valle di un processo di rideterminazione da parte delle banche dell’importo erogabile anche a fronte
di una riduzione del costo complessivo dell’investimento, in data 12 novembre 2020, la linea di
finanziamento era stata ridotta ad Euro 18,5 milioni (Euro 185 milioni per l’intero consorzio). Nel
mese di luglio 2021, grazie all’ingresso di una nuova banca, la linea di finanziamento si era
incrementata di 0,5 milioni di euro (5 milioni di Euro per l’intero consorzio), passando da 18,5 milioni
di Euro a 19 milioni di Euro (190 milioni di Euro per l’intero consorzio).
Nel mese di gennaio 2023, la società controllata Gas Plus Dacia S.r.l. ha completato il rimborso
anticipato della linea per complessivi 4,4 milioni di Euro (nel corso del secondo semestre 2022, erano
stati effettuati infatti rimborsi anticipati per 14,6 milioni di Euro) e, successivamente, nel mese di
febbraio 2023, è stata ottenuta la sua cancellazione da parte di tutti i partner del progetto.
Indebitamento finanziario netto
Il totale indebitamento finanziario netto del Gruppo, secondo gli orientamenti in materia di obblighi di
informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129 dell’European Securities and Markets Authority
(ESMA), al 31 dicembre 2023 e 2022 è dettagliato come segue:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
133
importi in migliaia di euro 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 A. Disponibilità liquide 21.055 30.198 B. Mezzi equivalenti e disponibilità liquide - - C. Altre attività finanziarie correnti - - D. Liquidità (A + B + C) 21.055 30.198 E. Debito finanziario corrente (1) 56.132 1.138 F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 3.928 24.945 G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 60.060 26.083 H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 39.005 (4.115) I. Debito finanziario non corrente (2) 11.490 53.127 J. Strumenti di debito - - K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 11.490 53.127 M. Totale indebitamento finanziario (H + L) 50.495 49.012 Note: (1) Al 31 dicembre 2023 include per Euro 866 la quota a breve dei debiti per lease (Euro 980 al 31 dicembre 2022). (2) Al 31 dicembre 2023 include per Euro 2.758 la quota a medio/lungo termine dei debiti per lease (Euro 2.874 al 31 dicembre 2022).
Ai sensi dello IAS 7 Rendiconto finanziario si riporta nella seguente tabella la riconciliazione tra il
saldo iniziale ed il saldo finale dell’indebitamento finanziario netto.
31 dicembre Flussi monetari Flussi non monetari 31 dicembre Variazione Altre 2022 fair value variazioni 2023 Debiti finanziari correnti 26.449 33.902 - 204 60.555 Debiti finanziari non correnti 54.005 (42.562) - 47 11.490 Fair value attivo corrente (366) (129) (495) Fair value attivo non corrente (878) - 878 - - Passività nette derivanti da attività di finanziamento 79.210 (8.660) 749 251 71.550 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 30.198 (9.143) - - 21.055 Indebitamento finanziario netto 49.012 483 749 251 50.495
21. Debiti finanziari per lease correnti e non correnti
Nella seguente tabella sono riportate le movimentazioni dei debiti finanziari per lease correnti e non
correnti del Gruppo:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
134
Totale debiti per Debiti per lease Debiti per lease lease correnti non correnti Saldo finale al 1° gennaio 2022 4.274 889 3.385 Nuovi contratti e modifiche contrattuali 515 Decrementi (862) Oneri finanziari (73) Saldo finale al 31 dicembre 2022 3.854 980 2.874 Nuovi contratti e modifiche contrattuali 800 Decrementi (960) Oneri finanziari (70) Saldo finale al 31 dicembre 2023 3.624 866 2.758
In applicazione del principio IFRS 16, al 31 dicembre 2023, il Gruppo ha in essere debiti finanziari
per lease correnti per 866 Euro (al 31 dicembre 2022 per Euro 980) e debiti finanziari per lease non
correnti per 2.758 Euro (al 31 dicembre 2022 per Euro 2.874). Tali debiti si riferiscono principalmente
a contratti di affitto aventi ad oggetto i complessi immobiliari destinati alle sedi operative e agli uffici
del Gruppo, nonché a contratti di locazione dei terreni ove sono presenti gli impianti di sfruttamento
minerario della Business Unit E&P Italia.
Nel corso del 2023, i debiti finanziari per lease presentano un decremento complessivo di Euro 230
dovuto a:
- i nuovi contratti di lease sottoscritti nel periodo e la rimisurazione del debito di alcuni dei contratti
in essere, generata da un aggiornamento della componente valutativa dei contratti stessi,
relativamente all’esercizio delle opzioni di rinnovo, per una variazione positiva di Euro 800;
- il rimborso dei canoni contrattuali scaduti nell’esercizio e delle disdette dei contratti in essere per
Euro 1.030.
22. Fondo per benefici ai dipendenti
I piani per benefici definiti a favore di dipendenti del Gruppo riguardano quasi esclusivamente il
trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato disciplinato dalla legislazione italiana all’articolo
2120 del codice civile. L’indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di
accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e
rivalutate sino al momento della cessazione dello stesso.
Il fondo per benefici ai dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2023 ammonta a Euro 4.719 (al 31
dicembre 2022 era pari ad Euro 4.546) e riflette la valutazione del debito verso il personale secondo
criteri attuariali ai sensi dello IAS 19. In particolare, per quanto riguarda lo scenario economico-
finanziario i parametri tendenziali utilizzati per la valutazione al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre
2022 sono i seguenti:
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Tasso di attualizzazione 3,17% 3,77% Tasso annuo di inflazione 2,00% 2,30% Tasso annuo di incremento TFR 3,00% 3,225% Incremento annuo retribuzioni 1,00% 1,00% Tasso annuo di rotazione del personale 3,00% 3,00% Tasso annuo di anticipazioni 2,00% 2,00%
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
135
Riportiamo nella seguente tabella la movimentazione intervenuta nel fondo per benefici ai dipendenti
relativa all’esercizio 2023 e 2022:
Fondi per benefici ai dipendenti 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Trattamento di fine rapporto - saldo iniziale 4.461 5.177 Benefici pagati (284) (340) Subtotale delle variazioni di stato patrimoniale (284) (340) Costo del servizio 206 223 Interessi netti 161 96 Subtotale incluso nel conto economico 367 319 Variazioni attuariali derivanti da cambiamenti nelle assunzioni finanziarie 115 (850) Aggiustamenti sulla base dell'esperienza (36) 155 Subtotale incluso nel conto economico complessivo 79 (695) Trattamento di fine rapporto - saldo finale 4.623 4.461 Fondo per trattamento di quiescenza e obblighi simili 96 85 Fondi per benefici ai dipendenti 4.719 4.546
Qui di seguito è riportata l’analisi di sensitività ricalcolata sull’obbligazione netta del piano a benefici
definiti al 31 dicembre 2023, considerando i più significativi cambiamenti nelle assunzioni chiave.
Impatto sul P.N. Impatto sul P.N. Assunzione +0,25% (0,25%) Assunzione +0,25% (0,25%) Tasso di inflazione (57) 57 Tasso di attualizzazione 77 (79)
Qui di seguito si riportano le contribuzioni attese da effettuare negli anni futuri a fronte
dell’obbligazione del piano a benefici definiti:
Periodo Importo Entro i prossimi 12 mesi 974 Entro 2 anni 683 Entro 3 anni 327 Entro 4 anni 214 Entro 5 anni 300
La durata media dell’obbligazione del piano a benefici definiti alla fine dell’esercizio 2023 è di 12,8
anni.
A partire dal 1° gennaio 2007, la legge Finanziaria e i relativi decreti attuativi hanno introdotto
modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, fra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione
del proprio TFR maturando. In particolare, per le società con più di 50 dipendenti, i nuovi flussi di
TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenute in
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
136
azienda (nel qual caso, quest’ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso
l’INPS). Dette modifiche rendono le future quote di TFR un piano a contributi definiti mentre
l’obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua a essere trattata contabilmente come un piano a
benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i conteggi attuariali escludendo tuttavia la
componente relativa gli incrementi salariali futuri.
In tale voce, inoltre, è incluso per Euro 96 (Euro 85 al 31 dicembre 2022) l’accantonamento del
contributo “ex Fondo Gas” per i dipendenti della Società capogruppo e delle società controllate
aderenti al Contratto Collettivo Nazionale Gas e Acqua ancora compresi nella forza lavoro a seguito
della soppressione del fondo stesso con decorrenza 1° dicembre 2015. Le società del Gruppo
interessate dovranno accantonare mensilmente tale importo fino al 1° novembre 2035, salvo erogarlo
per intero al dipendente (o al relativo Fondo di Categoria), al momento della cessazione del suo
rapporto di lavoro (Legge 125/2015 di conversione del D.L. 78/2015).
23. Altri debiti
La seguente tabella riporta il dettaglio degli altri debiti al 31 dicembre 2023 ed il suo confronto con
l’esercizio precedente:
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Debiti per royalties 4.936 9.171 Debiti verso consorzi 3.038 4.528 Debiti per windfall tax 95 3.217 Debiti verso il personale 2.259 2.241 Debiti verso istituti di previdenza 1.102 1.097 Debiti verso CSEA 837 1.413 Premi comunali 382 352 Ritenute 362 381 Acconti 309 1.488 Debiti per canoni di sfruttamento minerario 202 202 Debiti verso società di vendita terze - 9.936 Amministratori e sindaci 226 201 Ratei e risconti passivi 89 45 IVA - 7 Debiti diversi 751 757 Totale altri debiti 14.588 35.036
Gli altri debiti sono prevalentemente costituiti da debiti per imposte indirette, debiti per canoni di
concessione di sfruttamento minerario, debiti verso consorzi relativi alle concessioni di coltivazione
in cui il Gruppo partecipa come partner della concessione, ma l’operatore è un terzo soggetto, debiti
verso società di vendita terze e debiti verso il personale e verso gli enti previdenziali per premi, ratei
di quattordicesima, ferie e permessi maturati ma non ancora goduti alla fine dell’esercizio.
La voce si decrementa rispetto al 31 dicembre 2023 di Euro 20.448 principalmente per effetto:
- del decremento per complessivi Euro 7.357 dei debiti per royalties e windfall tax sulle produzioni
di idrocarburi, a causa del decremento degli scenari dei prezzi del gas naturale registrati nel corso
del 2023;
- dell’azzeramento dei debiti maturati verso terze società di vendita dalle società controllate GP
Infrastrutture S.r.l. e Rete Gas Fidenza S.r.l., grazie alla conclusione del periodo di applicazione dei
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
137
provvedimenti legislativi e dell’ARERA volti a limitare gli effetti degli straordinari rialzi dei prezzi
sugli utenti finali avvenuti nel corso del 2022 e nei primi mesi del 2023, rimasti in vigore solo in
materia di bonus sociale gas, con particolare attenzione ai clienti più vulnerabili.
Altri debiti non correnti 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Depositi cauzionali passivi 2.398 2.427 Totale altri debiti non correnti 2.398 2.427
Con riferimento ai depositi cauzionali versati dagli utenti, si segnala che tali debiti sono stati iscritti
tra i debiti di durata residua superiore all’anno in quanto non risulta determinabile la data del relativo
rimborso.
24. Fondi
Nella seguente tabella è riportata la movimentazione dei fondi intercorsa nell’esercizio 2022 e 2023:
Fondo Fondo smantellamento e Fondo per oneri ripristino siti contenziosi ambientali Altri fondi Totale Al 31 dicembre 2021 129.414 247 4.903 4.109 138.673 Rilevazione iniziale e variazione di stima 4.482 - - - 4.482 Oneri finanziari per effetto attualizzazione 4.233 - - - 4.233 Accantonamento nell’esercizio - - - - - Utilizzo nell'esercizio a fronte di oneri (88) - (14) (4.109) (4.211) Al 31 dicembre 2022 138.041 247 4.889 - 143.177 Rilevazione iniziale e variazione di stima 616 - - - 616 Oneri finanziari per effetto attualizzazione 5.857 - - - 5.857 Accantonamento nell’esercizio - - 409 - 409 Utilizzo nell'esercizio a fronte di oneri (210) (247) (10) - (467) Al 31 dicembre 2023 144.304 - 5.288 - 149.592
Il fondo smantellamento e ripristino siti accoglie la stima dei costi che presumibilmente saranno
sostenuti al termine dell’attività di produzione degli idrocarburi o della durata della concessione per la
chiusura mineraria dei pozzi, la rimozione delle strutture e il ripristino dei siti.
Nell’esercizio 2023, il fondo smantellamento e ripristino siti si incrementa complessivamente di Euro
6.263 per effetto:
dell’incremento per oneri finanziari conseguente all’attualizzazione dei costi di chiusura per Euro
5.857 (Euro 4.233 nell’esercizio 2022);
dell’incremento per la stima iniziale dei costi di smantellamento e ripristino siti dei pozzi di
sviluppo completati nel progetto Longanesi, per complessivi Euro 4.077;
del decremento per la variazione di stima dei costi di chiusura delle altre concessioni di
coltivazione della Business Unit E&P per Euro 3.461 (incremento di Euro 1.398 nell’esercizio
2022), in conseguenza principalmente dell’aggiornamento delle ipotesi finanziarie prospettiche
applicate nel corso del 2023;
della riduzione a seguito degli utilizzi dell’esercizio per Euro 210 (Euro 88 nell’esercizio 2022),
che si riferiscono agli oneri sostenuti nell’esercizio per le chiusure minerarie.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
138
Tale fondo è stato iscritto tra le passività non correnti in quanto il piano di utilizzo è stimato e,
comunque, riferito ad epoche future.
I costi di smantellamento e di ripristino siti sono stati incrementati per effetto dell’inflazione che è
stata ipotizzata pari al 2,7% nel 2024 per poi diminuire sino al 2,1% nel 2028 (in riduzione rispetto ai
tassi di inflazione utilizzati al 31 dicembre 2022, che erano pari al 5,8% nel 2023 per poi diminuire
sino al 2,2% nel 2027 fonte: Banca Centrale Europea, Survey of Professional Forecasters) e
successivamente attualizzati ad un tasso di interesse corrispondente alla curva forward Euribor 6 mesi,
che prevede un tasso medio del 3,38% per l’anno 2024 (in aumento rispetto al tasso del 3,14%
utilizzato in Italia al 31 dicembre 2022) per poi diminuire sino al 2,3% nel 2028.
La valutazione delle passività future connesse ai costi di smantellamento e di ripristino siti è un
processo complesso basato su ipotesi e criteri tecnici e metodologici validati da un esperto
indipendente oltre che su valutazioni finanziarie che richiedono il giudizio e l’apprezzamento della
Direzione nella valutazione delle passività da sostenere e delle tempistiche di effettuazione di tali
interventi. Periodicamente, la stima del fondo rischi è rivista per riflettere variazioni significative nelle
assunzioni, quali le tempistiche stimate delle attività da eseguire e le relative stime dei costi da
sostenere nonché dai tassi di attualizzazione adottati. Tuttavia, i costi di smantellamento e ripristino
che saranno effettivamente sostenuti dipenderanno da prezzi di mercato e condizioni di mercato futuri.
Inoltre, la tempistica delle attività di smantellamento e ripristino dipenderà dal momento in cui i campi
di produzione non saranno più economicamente produttivi, condizione che a sua volta sarà influenzata
dalle valutazioni relative all’entità delle riserve di idrocarburi economicamente estraibili e i relativi
profili di produzione dei siti. Le stime degli oneri di smantellamento e ripristino siti sono state elaborate
dal Gruppo anche sulla base delle risultanze rinvenienti dalla relazione di un esperto indipendente.
Inoltre, con sentenza n. 258/2023 del 16 maggio 2023 del Tribunale Civile di Parma Sezione Lavoro
si è conclusa la vertenza in cui sono state parti le società controllate Rete Gas Fidenza S.r.l. e GP
Infrastrutture S.r.l., originata dal ricorso ex art. 414 c.p.c. da parte di un ex dirigente di Rete Gas
Fidenza S.r.l. licenziato per giusta causa. La controparte è stata interamente liquidata facendo ricorso
all’utilizzo del fondo rischi cautelativamente accantonato nel corso dell’esercizio 2019 per Euro 247.
Il fondo oneri ambientali accoglie la stima degli oneri relativi ad interventi ambientali nei siti di
produzione del gas della Business Unit E&P Italia. Nel corso dell’esercizio 2023, tale fondo è stato
utilizzato per Euro 10 (Euro 14 nell’esercizio 2022) ed incrementato per Euro 409 in considerazione
ad alcuni procedimenti amministrativi in corso in relazione a talune concessioni di una delle controllate
della Business Unit E&P Italia, come descritto all’interno della Relazione sulla Gestione.
Si segnala, infine, che in Romania per le società che esercitano l’attività di produzione di gas metano
è previsto l’obbligo di vendere il 40% della loro produzione al prezzo fisso di € 30/MWh sino al 31
marzo 2025. Il Gruppo, sulla base del parere dei propri legali, ritiene che il suddetto obbligo non sia
applicabile alla società controllata Gas Plus Dacia S.r.l. e sono pertanto in corso sette vertenze con le
autorità competenti, nella più avanzata delle quali il Tribunale ha accolto l’eccezione di costituzionalità
rimettendo la questione alla Corte Costituzionale rumena.
25. Debiti commerciali
Nella seguente tabella viene riportato il dettaglio dei debiti commerciali al 31 dicembre 2023 ed il loro
confronto con l’esercizio precedente:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
139
Debiti commerciali 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Fornitori Italia 24.900 51.236 Fornitori estero 450 607 Totale debiti commerciali 25.350 51.843
I debiti verso fornitori derivano prevalentemente dalle forniture di gas metano e di materiali per la
realizzazione degli impianti gas e dai servizi di vettoriamento di gas metano. Tale voce si decrementa
di Euro 26.493 rispetto all’esercizio precedente a causa principalmente della discesa dei prezzi del gas
naturale.
I debiti verso fornitori sono tutti esigibili entro l’esercizio successivo.
Il profilo finanziario del Gruppo permette la liquidazione dei debiti commerciali attraverso il capitale
circolante netto. I debiti hanno un tempo medio di pagamento di 30 – 90 giorni.
26. Ricavi
Per una descrizione quantitativa relativa alla composizione dei ricavi per settori di attività, si faccia
riferimento alla nota n. 6, Informativa di settore ed ai commenti riportati nella relazione sulla gestione.
I ricavi per tipologia sono indicati nella seguente tabella:
Ricavi 2023 2022 Vendita di gas metano utenti civili 30.569 49.872 utenti industriali 9.033 12.827 gas prodotto Italia 42.613 59.471 gas prodotto estero 46.206 85.724 Vendita greggio 8.332 9.466 Vendita condensati 200 288 Ricavi da consorzi 9.831 7.094 Ricavi per distribuzione gas terzi 8.428 8.370 Cassa perequazione (1.695) (2.531) Gestione calore e altri 1.416 1.592 Totale ricavi 154.933 232.173 Altri ricavi e proventi Contributi allacciamenti 329 213 Rimborso canone assicurativo 146 155 Servizi per utenti gas 294 304 Contributo ARERA - Progetto TEE 3.596 861 Altri ricavi di gestione 1.502 1.655 Totale altri ricavi e proventi 5.867 3.188 Totale ricavi 160.800 235.361
I ricavi delle vendite di gas metano verso utenti civili ed industriali evidenziano una rilevante riduzione
rispetto al precedente esercizio sia per la significativa flessione dei prezzi sia per la riduzione dei
consumi e, di conseguenza, dei volumi venduti per le temperature invernali ancora decisamente miti e
per le iniziative di contenimento dei consumi.
Nonostante l’aumento delle produzioni, dovuto alla contribuzione dell’attività di estrazione gas in
Romania per l’intero anno 2023 (si rammenta che il relativo gas-in è avvenuto nel mese di giugno
2022), i ricavi delle vendite di gas metano estratto ai grossisti si è fortemente decrementato per la
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
140
riduzione degli scenari di prezzo, anche se hanno beneficiato dell’effetto positivo delle coperture sulla
commodity del gas metano effettuate (proventi per Euro 3.790 nel periodo in esame).
27. Costi operativi
Riportiamo nella seguente tabella il dettaglio dei costi operativi relativi all’esercizio 2023 ed il relativo
confronto con l’esercizio precedente:
2023 2022 Costi per materie prime e materiali di consumo Materie prime e di consumo Gas metano (33.765) (85.201) Costi progetto TEE (3.553) (884) Altri (3.014) (1.191) Variazione rimanenze 979 50 Totale costi per materie prime (39.353) (87.226) 2023 2022 Costi per servizi ed altri Trasporto / stoccaggio gas 2.649 8.984 Misurazione / trattamento gas (753) (1.232) Amministratori e sindaci (770) (758) Spese e consulenze professionali (3.349) (3.218) Assicurazioni (662) (615) Manutenzioni (4.517) (4.091) Trattamento reflui e rifiuti (458) (404) Servizi specialisti E&P (6.514) (6.224) Riaddebiti servizi da consorzi (5.552) (4.468) Spese e commissioni bancarie (219) (233) Altri affitti e locazioni (784) (661) Royalties Italia (3.704) (4.648) Royalties estero (6.926) (11.714) Windfall tax (3.025) (27.407) Canoni concessioni sfruttamento minerario (1.746) (826) Premi e concessioni gas (799) (962) Altri servizi (5.069) (4.146) Accantonamenti e perdite su crediti (1.049) (984) Totale costi per servizi ed altri (43.247) (63.607)
Nell’ambito dei costi per materie prime e materiali di consumo si è registrato un andamento in linea
con i ricavi, con una consistente riduzione del costo d’acquisto del gas metano legato al decremento
del costo di tale materia prima.
Anche la voce costi per servizi ed altri ha registrato un significativo decremento principalmente
nell’ambito delle vociRoyalties Italia”,Royalties esteroe “Windfall tax, a causa della riduzione
dei prezzi degli idrocarburi. In questa voce i costi di “Trasporto / stoccaggio gasrimangono di segno
contrario (Euro 2.649 nell’esercizio 2023 contro Euro 8.984 nell’esercizio 2022) a seguito
dell’introduzione da parte dell’ARERA a partire dal 1° aprile 2022 fino al 30 aprile 2023 di una
componente tariffaria UG2c di segno negativo, prevista nell’ambito delle modifiche normative volte a
limitare gli effetti degli straordinari rialzi dei prezzi sugli utenti finali avvenuti in tale periodo.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
141
28. Costi per il personale
Riportiamo nella seguente tabella il dettaglio dei costi per il personale relativi all’esercizio 2023 ed il
relativo confronto con l’esercizio precedente:
Costo del personale 2023 2022 Costo del personale Salari e stipendi (5.149) (5.632) Oneri sociali (2.055) (2.245) TFR, trattamento di quiescenza e obblighi simili (458) (518) Totale costo del personale (7.662) (8.395)
I costi del personale hanno registrato una leggera riduzione rispetto all’esercizio precedente a seguito
delle variazioni di organico.
Per informazioni aggiuntive circa l’organico del Gruppo si rimanda alla Relazione sulla gestione.
29. Proventi e oneri diversi
Proventi e (oneri) diversi 2023 2022 Proventi e (oneri) diversi Plusvalenze da alienazioni partecipazioni 3.443 - Dividendi da partecipazioni iscritte nell’attivo non corrente 331 - Rilascio fondo per contratti onerosi - 4.109 Accantonamento fondo rischi ambientali (409) - Totale proventi e (oneri) diversi 3.365 4.109
La voce proventi ed oneri diversi ha un saldo positivo pari ad Euro 3.365 al 31 dicembre 2023 (saldo
positivo di Euro 4.109 nel 2022) dovuto principalmente alla riclassifica a conto economico della
positiva variazione di fair value iscritta direttamente a patrimonio netto nei precedenti esercizi relativa
alla società partecipata Serenissima Gas S.p.A., ceduta nel mese di novembre 2023.
Nel mese di maggio 2023 Serenissima Gas S.p.A. ha, inoltre, erogato dividendi per Euro 331 (nel
2022, detta società partecipata non aveva erogato dividendi).
L’accantonamento a fondo oneri ambientali effettuato nell’esercizio 2023 è correlato ad alcuni
procedimenti amministrativi in corso in relazione a talune concessioni di una delle controllate della
Business Unit E&P Italia.
30. Proventi ed oneri finanziari
Riportiamo nella seguente tabella il dettaglio degli oneri e proventi finanziari relativi all’esercizio 2023
ed il relativo confronto con l’esercizio precedente.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
142
Proventi (Oneri) finanziari 2023 2022 Proventi finanziari Altri proventi finanziari 193 49 Proventi finanziari da derivati su commodities 33 - Proventi finanziari da derivati su tasso di interesse - 34 Totale proventi finanziari 226 83 Oneri finanziari Interessi passivi su finanziamenti a m/l termine (3.154) (2.479) Interessi passivi su finanziamenti a breve termine (1.120) (570) Oneri finanziari per attualizzazione fondi (6.018) (4.329) Commissioni su finanziamenti (520) (2.080) Oneri finanziari per lease (70) (73) Oneri finanziari da derivati su tasso di interesse - (32) Oneri finanziari da derivati su commodities (63) (22) Altri oneri finanziari (215) (177) Totale oneri finanziari (11.160) (9.762) Perdite su cambi (278) (6) Oneri finanziari netti (11.212) (9.685)
Gli oneri finanziari netti hanno registrato un incremento complessivo di Euro 1.527 a causa del
progressivo aumento dei tassi di interesse.
La voce “Oneri finanziari per attualizzazione fondi” include principalmente gli oneri di attualizzazione
del fondo smantellamento ripristino siti calcolati ad un tasso del 4,26% in Italia e del 7,04% in Romania
per l’anno 2023, pari alla media annua dei tassi di interesse dei rispettivi Titoli di Stato a 10 anni (nel
2022 tali oneri erano stati calcolati ad un tasso del 3,14% in Italia e del 7,47% in Romania).
31. Risultato per azione
Il risultato base per azione ordinaria è calcolato dividendo il risultato netto dell’anno attribuibile agli
azionisti ordinari della Società Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in
circolazione durante l’anno.
Di seguito sono esposti il risultato netto di spettanza e le informazioni sulle azioni utilizzate ai fini del
calcolo dell’utile per azione base ordinaria. Gli importi per azione sono esposti in Euro.
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Utile netto di spettanza del Gruppo attribuibile agli azionisti ordinari 49.219 3.354 Numero medio ponderato delle azioni in circolazione (nr./000) 43.573 43.573 Utile base per azione ordinaria (ammontare in Euro per azione) 1,13 0,08
32. Impegni e rischi
Impegni e rischi derivanti dall’acquisizione di Società Padana Energia S.r.l.
Il Gruppo Gas Plus, in esecuzione del contratto quadro sottoscritto con ENI il 6 agosto 2010, ha
acquisito in data 19 ottobre 2010, tramite la società controllata Idrocarburi Italiana S.r.l. (fusa per
incorporazione in Società Padana Energia S.r.l. nel mese di dicembre 2020), da ENI il 100% delle
azioni di Società Padana Energia S.r.l.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
143
Il contratto di acquisizione stipulato con Eni regolamenta secondo le normali condizioni applicate a
transazioni “oil & gas” gli impegni e le garanzie rilasciate dal Venditore, in particolare in materia
ambientale, per la quale il Venditore ha rilasciato, a fronte di passività ambientali che si dovessero
manifestare, congrua garanzia.
Impegni relativi alle concessioni di sfruttamento minerario
Al 31 dicembre 2023, il Gruppo ha impegni per canoni di superficie per le concessioni di sfruttamento
minerario per complessivi Euro 7.342. Il dettaglio per scadenza di tali canoni di superficie di
concessioni di sfruttamento minerario è riportato nella seguente tabella:
<1 anno >1<5 >5 Totale Impegni per canoni di concessione 1.754 3.368 2.220 7.342
Si segnala che la Legge 11 febbraio 2019, n. 12, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 12 febbraio
2019 ed entrata in vigore il 13 febbraio 2019, aveva introdotto, in sede di conversione del Decreto
Legge n. 135/2018 (Decreto Semplificazioni) con un emendamento aggiuntivo dell’art. 11 ter, alcune
nuove disposizioni normative riguardanti le attività di coltivazione degli idrocarburi. In particolare,
l’art. 11 ter, punto 12, ha previsto, a decorrere dal 1° giugno 2019, l’aumento dei canoni di concessione
di 25 volte.
In relazione alle disposizioni di tale legge, e in particolare dell’art. 11-ter della stessa, il Gruppo, a
tutela del proprio patrimonio di titoli minerari, ha attuato sin dal 2019 alcune iniziative sui profili di
più immediato impatto. In particolare, nell’esercizio 2019, si ricorda che le società della Business Unit
E&P Italia, per la quasi totalità dei siti in cui riveste il ruolo di operatore e senza fare acquiescenza alle
novità introdotte dal richiamato art. 11-ter, aveva cautelativamente presentato le istanze per ottenere
la riduzione dell’area fisica territoriale delle concessioni, ottenendo entro la fine dello stesso anno la
formale approvazione da parte degli enti preposti.
Relativamente a tale materia segnaliamo infine che è stato successivamente approvato, nell’ambito
dell’iter di conversione in legge del “Decreto Semplificazioni 2020”, un emendamento volto a mitigare
gli effetti per le piccole e medie concessioni di coltivazione di idrocarburi dell’aumento esponenziale
dei canoni di concessione introdotto dalle disposizioni della Legge 11 febbraio 2019, n. 12,
prevedendo un “tetto” pari al 3% del fatturato derivante dall’insieme delle concessioni di ciascuna
società nell’anno precedente.
33. Rapporti con parti correlate
La seguente tabella mostra i valori complessivi delle transazioni intercorse nell’esercizio con la società
correlata Immobiliare Forlanini S.r.l..
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Crediti commerciali 7 8 Debiti commerciali (8) (9) Debiti per lease correnti (446) (477) Debiti per lease non correnti (711) (945) Ricavi 8 5 Costi per servizi e altri (6) (2) Oneri finanziari per lease (15) (19)
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
144
Compensi percepiti dai componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo
Gli Amministratori nel Gruppo hanno percepito nel corso del 2023 Euro 482 rispetto a Euro 478 del
precedente esercizio.
Per informativa aggiuntiva relativa ai compensi percepiti e alle partecipazioni detenute dai componenti
degli Organi di Amministrazione e di Controllo, dai Sindaci, dai Direttori Generali e dai dirigenti con
responsabilità strategica si rinvia a quanto indicato nella relazione sulla remunerazione.
Termini e condizioni delle transazioni delle parti correlate
Le vendite e le altre operazioni con parti correlate sono effettuate al prezzo ed alle condizioni di
mercato. I saldi in essere a fine esercizio non sono assistiti da garanzie e non generano interessi. Non
vi sono garanzie, prestate o ricevute, in relazione a crediti e debiti con parti correlate.
Rapporti con la controllante US.FIN S.r.l.
Come descritto alla nota n. 19, Patrimonio Netto, nel corso dell’esercizio 2023, la Capogruppo Gas
Plus S.p.A. ha erogato dividendi alla società controllante US.FIN. S.r.l. per l’importo complessivo di
Euro 1.660.
34. Eventi successivi alla data di bilancio
Oltre a quanto già menzionato nella presente nota integrativa e nella relazione sulla gestione, non si
sono verificati fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio.
35. Gestione dei rischi finanziari: obiettivi e criteri
Il Gruppo, in relazione alla sua attività ed all’utilizzo di strumenti finanziari, è esposto, oltre al rischio
generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:
- rischio di credito;
- rischio di liquidità;
- rischio di mercato.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all’esposizione del Gruppo a
ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi di gestione di tali
rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre le informazioni quantitative
al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari a cui il Gruppo è esposto nel
corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni quantitative sono
esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi
del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e Finanza è
responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi finanziari.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di:
- identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto;
- definire l’architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative coinvolte,
relative responsabilità e sistema di deleghe;
- individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;
- individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell’esposizione (es. negoziazione
di derivati di copertura).
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
145
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure applicate
per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche periodiche
riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione.
1. Rischi finanziari
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi
una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva principalmente dai crediti
commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo. In particolare, si evidenziano le seguenti
tipologie:
Crediti commerciali e altri crediti
Tale rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri debiti
verso la società alle scadenze pattuite. L’esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende
sostanzialmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente e la sua entità può essere certamente
maggiore per le classi dei grossisti ed utenti industriali, con un inevitabile grado di concentrazione.
L’attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica che
prevede una analisi dell’esposizione sulla base delle caratteristiche del credito, considerando tra l'altro
se si tratta di persone fisiche o persone giuridiche, la dislocazione geografica, la classe di appartenenza
e l’andamento dell’attività, l’anzianità del credito e lesperienza storica sui pagamenti.
Il Gruppo valuta, con modalità differenti secondo le diverse tipologie, l’affidabilità dei nuovi clienti a
cui sono poi offerte le condizioni standard relativamente ai termini di pagamento. In generale, per
ciascun cliente non appartenente alle tipologie standard dei clienti finali domestici dell’attività di
vendita al dettaglio o non considerato preventivamente come solvibile per standard creditizio vengono
calcolati dei controvalori massimi di acquisto su di un arco di tempo predeterminato, rappresentativi
della linea di esposizione massima; le esposizioni superiori sono soggette a continuo monitoraggio da
parte delle funzioni a ciò delegate.
Per determinate tipologie di utenti, lanalisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating
commerciali e, a seconda dell’importanza e della disponibilità dei dati, su analisi di bilancio.
Le società del Gruppo accantonano un fondo svalutazione crediti che riflette la stima delle perdite
previste sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni
specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni
omogenee per scadenze e tipologia di utenza. La svalutazione generica viene determinata anche sulla
base dellesperienza storica.
Si segnala infine che alcune società del Gruppo, nell’ottica di procedere ad un’ottimizzazione della
propria struttura finanziaria e ad una sempre più efficiente gestione di tale rischio, hanno sottoscritto,
in data 29 aprile 2013, un contratto con Intesa Sanpaolo S.p.A. per la cartolarizzazione del proprio
portafoglio crediti con un plafond rotativo di 20 milioni di euro. Tale contratto, che nel corso
dell’esercizio 2023 è stato ulteriormente rinnovato sino al mese di aprile 2028, prevede, nei limiti del
plafond contrattualmente stabilito, la cessione periodica e pro-soluto dei crediti commerciali gas della
B.U. Retail.
Nella nota n. 16, Crediti commerciali, sono fornite le informazioni quantitative sull'esposizione al
rischio di credito, per quanto riguarda i crediti commerciali, richieste dall'IFRS 7.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
146
Strumenti finanziari e depositi bancari
Il rischio di credito relativo a strumenti finanziari e depositi bancari è gestito dalla tesoreria di Gruppo
in conformità alla politica del Gruppo stesso. Al fine di contenere tale rischio, l’investimento dei fondi
disponibili e l’apertura di depositi bancari sono fatti solo con istituzioni finanziarie primarie.
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
In tale categoria rientrano i rischi sugli investimenti in titoli azionari di società quotate e fondi comuni
di investimento. Il Gruppo non è attualmente soggetto a tali rischi in quanto non detiene tali tipologie
di investimenti.
Garanzie e fideiussioni
Al 31 dicembre 2023 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per complessivi 10,2 milioni
di euro, principalmente composte da:
- fideiussioni per l’acquisto della società Rete Gas Fidenza S.r.l. per 4,2 milioni di euro;
- fideiussioni per adempimento di imposta di consumo ed addizionale regionale per 2,2 milioni di
euro;
- fideiussioni per trasporto e stoccaggio strategico gas per 2,0 milioni di euro;
- fideiussioni per garanzia esecuzione lavori di sviluppo o di ripristino nelle concessioni di
coltivazione per 0,9 milioni di euro;
- fideiussioni a favore di società di distribuzione gas metano a garanzia del rispetto dei propri
obblighi contrattuali per 0,3 milioni di euro;
- fideiussioni a favore di alcuni enti locali per il servizio di gestione della distribuzione di gas metano
per 0,4 milioni di euro;
- altre tipologie di fideiussioni per 0,2 milioni di euro.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni derivanti
da passività finanziarie e commerciali.
Per quanto possibile, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide e/o linee di credito
sufficienti per coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, nonché quelle
relative alle passività finanziarie. L’approccio del Gruppo prevede pertanto di garantire che vi siano
sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni
normali che di tensione finanziaria. A tale scopo, i servizi di tesoreria del Gruppo effettuano, in sede
di predisposizione del budget annuale e nel corso di ogni esercizio, previsioni finanziarie basate sulle
entrate ed uscite attese nei successivi periodi e, se necessario, adottano le conseguenti azioni correttive.
Tuttavia, resta escluso l’effetto potenziale di circostanze estreme che non possono esser
ragionevolmente previste, quali le calamità naturali.
Al 31 dicembre 2023, il Gruppo ha in essere le seguenti linee di credito:
- 18,5 milioni di Euro per crediti di firma, non assistite da garanzie;
- 20 milioni di Euro per la linea di credito rotativa a fronte di cartolarizzazione (cessione pro-soluto)
dei crediti commerciali verso clienti civili e industriali della B.U. Retail;
- 12,7 milioni di Euro per le linee di credito residue sottoscritte con Intesa Sanpaolo e Banco BPM
sulla base delle disposizioni del Decreto Liquidità (D.L. n. 23 del 8 aprile 2020), interamente
erogate nello scorso mese di gennaio 2021;
- 1,7 milioni di Euro per linee di credito promiscue autoliquidanti per anticipo fatture e per scoperto
di conto corrente, non assistite da garanzie;
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
147
- 0,3 milioni di Euro per linee di credito per scoperto di conto corrente, non assistite da garanzie;
- 4,4 milioni di Euro per linee di credito factor;
- 11 milioni di Euro per la linea a medio lungo termine residua del Finanziamento ISP-Banco BPM,
interamente erogata;
- 29,6 milioni di Euro per la linea Capex del Finanziamento ISP-Banco BPM;
- 15 milioni di Euro per linea Finanziamento Revolving Banco BPM utilizzabile per cassa,
interamente utilizzata al 31 dicembre 2023;
- 21,3 milioni di Euro per linea promiscua a copertura variazioni di fair value su derivati;
- 25 milioni di Euro per linea rischi di sostituzione derivanti da operazioni su commodity;
- 3 milioni di Euro per linea rischi di sostituzione derivanti da operazioni su tassi;
- 0,2 milioni di Euro per carte di credito aziendali e Viacard.
Tutte le linee di credito per scoperto di conto corrente o autoliquidanti sono a tasso variabile + spread
fisso concordato con i relativi istituti di credito.
Dopo la chiusura dell’esercizio, nel mese di marzo 2024, si segnala che la società controllante Gas
Plus S.p.A. ha sottoscritto con Intesa Sanpaolo S.p.A. un contratto di finanziamento per un ulteriore
linea di tipo revolving di 30 milioni di Euro e della durata di 2 anni.
La gestione della liquidità del Gruppo è accentrata nella controllante, che gestisce incash pooling
le eccedenze o le esigenze di liquidità delle singole società del Gruppo.
Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla nota n. 20, Debiti finanziari correnti e non
correnti.
I flussi finanziari relativi al contratto di Finanziamento stipulato con Intesa Sanpaolo e Banco BPM,
al contratto di Finanziamento Revolving stipulato con Banco BPM, ai contratti di Finanziamento D.L
Liquidità stipulati con Intesa Sanpaolo sono soggetti al rispetto di parametri finanziari (covenants) così
come previsti dai relativi contratti di finanziamento. Per una descrizione ed un’analisi di tali covenants
si faccia riferimento a quanto riportato nella nota n. 20, Debiti finanziari correnti e non correnti.
Si segnala infine che il contratto di Finanziamento RBL stipulato dalla società controllata Gas Plus
Dacia S.r.l. era anch’esso soggetto al rispetto di parametri finanziari (covenants) ma, all’inizio del
2023, è stato interamente rimborsato e cancellata l’intera linea.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di un’attività o di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tassi di cambio, di
interesse e ad altri rischi di prezzo. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato è la direzione e il
controllo dell’esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso
tempo, il rendimento dell’attività o dello strumento finanziario.
Rischio di cambio
Il Gruppo opera in ambito internazionale tramite iniziative di esplorazione e sviluppo in joint venture
con terzi operatori e può essere quindi esposto al rischio valutario derivante dalle fluttuazioni delle
valute con cui vengono effettuate le transazioni commerciali, in particolare il dollaro statunitense.
È politica del Gruppo, qualora le previste esposizioni siano di importo significativo, far fronte a questi
rischi mediante la copertura a termine delle posizioni valutarie passive previste a date future; la
copertura, che può tener conto sia del cambio previsto a budget sia delle aspettative di andamento dei
cambi, può non essere attuata per la totalità delle posizioni in modo da tener conto di possibili
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
148
variazioni dell’entità delle transazioni rispetto alle previsioni ed eventualmente di poter beneficiare
delle eventuali variazioni del cambio.
In base a tale politica, può essere quindi coperta solo una percentuale dei flussi in valuta attesi nei
successivi 12 mesi. Per la parte non coperta, si determineranno differenze di cambio con impatto a
conto economico.
Per la copertura del rischio di cambio, il Gruppo valuta la possibilità di avvalersi di Forward Exchange
Contract o strumenti che combinano opzioni call e put con scadenza entro la fine dell’esercizio
successivo.
Al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022, il Gruppo non ha in essere nessuno specifico contratto
derivato per la copertura del rischio di cambio.
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce, per quanto riguarda le attività finanziarie detenute per la negoziazione, agli effetti che
le variazioni nei tassi di interesse hanno sul prezzo delle suddette attività. Data l’assenza di simili
attività in portafoglio il Gruppo non è attualmente soggetto a tale rischio.
Quanto invece alle passività finanziarie, il rischio di variazioni dei tassi di interesse può avere un effetto
diretto sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari.
Per la copertura del suddetto rischio, relativamente al contratto Finanziamento ISP-Banco BPM, la
Società capogruppo aveva stipulato i seguenti contratti derivati:
- in data 24 ottobre 2019, due contratti di Interest Rate Swap per l’80% della linea a medio lungo
termine;
- in data 23 gennaio 2020 ed in data 12 gennaio 2021, contratti di Interest Rate Swap per il 65%
delle erogazioni richieste della linea a medio lungo termine “Capex”, rispettivamente nel secondo
semestre 2019 e nel secondo semestre 2020 (corrispondenti al 31% degli utilizzi complessivi
effettuati).
Tutti i contratti stipulati soddisfano i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini contabili.
Rischio di variazione del prezzo delle commodity e dei flussi finanziari
Il Gruppo è esposto al rischio di oscillazione del prezzo di mercato del gas e del petrolio poiché esso
influisce sui ricavi e sui costi delle attività di produzione e vendita, oltreché sui relativi flussi di cassa
e sulle prospettive di reddito. Tali oscillazioni agiscono sia direttamente che indirettamente attraverso
indicizzazioni presenti nelle formule di prezzo.
La gestione di tali rischi è in capo alle singole società/B.U. che si avvalgono, nell’attività di
monitoraggio e di definizione dei livelli di rischio tollerabili, dei servizi centralizzati della capogruppo.
L’attività di gestione di tale rischio prevede l’impiego di strumenti finanziari derivati per limitare
l’esposizione complessiva entro determinati valori.
Tutti i derivati di copertura stipulati a tale scopo nel corso dell’esercizio 2023 e 2022 hanno soddisfatto
i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini contabili.
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi
differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
Al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022, il Gruppo non è esposto al rischio prezzo in quanto non
detiene titoli iscritti tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
149
2. Esposizione al rischio
Rischio di credito
Rischio di credito delle attività finanziarie
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l’esposizione massima del Gruppo al rischio di
credito. Alla data di chiusura dell’esercizio tale esposizione era la seguente:
in migliaia di Euro 2023 2022 Attività finanziarie correnti e non correnti Altre attività non correnti, di cui: - partecipazione in Serenissima Gas S.p.A. - 7.503 - depositi cauzionali fornitori 274 586 - anticipi per gare d’ambito 398 398 - crediti d’imposta 281 333 Fair value interest rate swap 495 1.610 Finanziamenti e crediti 33.936 53.459 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 21.055 30.198 Strum. Fin. a fronte del rischio di oscillazione del prezzo delle commodities 2.467 5.590 TOTALE 58.906 99.677
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali,
suddivisa per tipologia di clientela (canale distributivo), era la seguente:
Crediti commerciali: 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Utenti civili 9.962 17.717 Utenti industriali 908 2.302 Grossisti Italia 3.457 10.113 Grossisti - estero 3.317 11.090 Società di vendita di gas naturale 2.727 197 Altri 13.763 11.526 Totale crediti 34.134 52.945
Perdite per riduzione di valore
L’anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente:
Crediti commerciali: 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Crediti commerciali totali 34.134 52.945 Fondo svalutazione crediti (2.933) (2.236) Crediti commerciali netti 31.201 50.709 Crediti a scadere e scaduti da meno di 60 gg. 30.746 50.260 Crediti scaduti da 60 a 180 gg. 455 203 Crediti scaduti da oltre 180 gg. - 246 Totale crediti commerciali netti 31.201 50.709
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
150
Il rischio di credito legato all’anzianità dei crediti commerciali è mitigato dall’accordo quadro,
rinnovato fino ad aprile 2028, con Intesa Sanpaolo per la cartolarizzazione (cessione pro soluto) del
proprio portafoglio dei crediti commerciali verso clienti civili e industriali della B.U. Retail. Si segnala
che in applicazione di tale accordo, nel corso dell’esercizio 2023 il Gruppo ha riconosciuto a Intesa
Sanpaolo una commissione di sconto per i crediti ceduti per un importo pari a Euro 298 (per Euro 383
nel corso dell’esercizio 2022).
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell’esercizio 2023 e 2022 sono stati
i seguenti:
Fondo svalutazione crediti 2023 2022 Fondo finale anno precedente (2.236) (1.923) Accantonamenti (756) (570) Altre variazioni 1 18 Utilizzi 58 239 Fondo al 31 dicembre (2.933) (2.236)
La perdita di valore dell’esercizio viene determinata in modo che il saldo del fondo svalutazione crediti
alla fine dell’esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore delle attività finanziarie a fronte
dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti
e delle ragionevoli prospettive di incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di
svalutazione diverse a seconda della anzianità del credito.
Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali;
tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l’importo dovuto, l’ammontare
considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria con
contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l’eventuale eccedenza, il conto economico.
Rischio di liquidità
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresa la stima degli interessi da versare, sono
esposte nella tabella seguente:
31.12.2023 Valore Flussi 0-3 3-6 6-12 1-2 2-5 5 anni contabile contrattuali mesi mesi mesi anni anni Passività finanziarie non derivate Finanziamento Medio Lungo Termine 11.000 11.524 188 5.673 5.663 - - - Finanziamento Capex 29.488 31.359 515 5.408 25.436 - - - Debiti per lease 3.624 4.729 234 234 398 866 2.787 210 Finanziamento Revolving 15.000 15.211 15.211 - - - - - Finanziamenti Liquidità D.L. 12.660 13.200 1.056 1.054 2.108 4.214 4.768 - Scoperti di c/c bancario 5 5 5 - - - - - Debito incassi per crediti cartolarizzati 268 268 268 - - - - - Debiti commerciali e altri debiti 34.533 34.533 32.135 - - - - 2.398 Totale 106.578 110.829 49.612 12.369 33.605 5.080 7.555 2.608 di cui: per capitale 107.358 48.596 11.630 35.522 4.830 7.277 2.506 per interessi 3.471 1.016 739 1.083 250 278 105
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
151
Contratti su commodities Flussi in uscita (49) (49) - - - - - Flussi in entrata 2.467 1.560 907 - - - - Interest rate swap Flussi in entrata 495 - 329 155 - - - 31.12.2022 Valore Flussi 0-3 3-6 6-12 1-2 2-5 5 anni contabile contrattuali mesi mesi mesi anni anni Passività finanziarie non derivate Finanziamento Medio Lungo Termine 22.000 23.725 286 5.860 6.045 11.534 - - Finanziamento Capex 33.427 39.193 448 3.635 4.746 30.364 - - Finanziamento RBL 4.469 4.516 4.516 - - - - - Debiti per lease 3.854 4.749 245 245 490 980 2.569 220 Finanziamenti Liquidità D.L. 16.546 17.752 1.086 1.098 2.188 4.340 9.040 - Scoperti di c/c bancario 6 6 6 - - - - - Debito incassi per crediti cartolarizzati 152 152 152 - - - - - Debiti commerciali e altri debiti 63.687 63.687 61.260 - - - - 2.427 Totale 144.141 153.780 67.999 10.838 13.469 47.218 11.609 2.647 di cui: per capitale 144.865 67.023 9.772 10.982 43.523 11.028 2.537 per interessi 8.915 976 1.066 2.487 3.695 581 110 Contratti su commodities Flussi in uscita (2.246) (2.246) - - - - - Flussi in entrata 5.590 5.590 - - - - - Interest rate swap Flussi in entrata 1.244 - 366 404 474 - -
I flussi futuri indicizzati all’Euribor del contratto di finanziamento sottoscritto con Intesa Sanpaolo,
Banco BPM e dei contratti di finanziamento D.L. Liquidità sono determinati in relazione all’ultimo
fixing dell’Euribor alla data di chiusura dell’esercizio di riferimento.
Rischio di mercato
Rischio di cambio
La tabella seguente evidenzia l’esposizione del Gruppo al rischio di cambio in base al valore nozionale:
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 USD RON USD RON Crediti commerciali/finanziari 440 15.808 18.057 7.737 Debiti finanziari - - (18.098) (12.198) Disponibilità liquide 94 2.388 3 802 Debiti commerciali (667) (112) (17) (62) Esposizione netta nello Stato Patrimoniale (133) 18.084 (55) (3.721)
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
152
I principali tassi di cambio applicati nel corso dell’esercizio in corso ed in quello precedente sono i
seguenti:
2023 2022 Medio 31/12 Medio 31/12 Dollaro statunitense 1,0813 1,1050 1,0530 1,0666 Leu Romeno 4,9467 4,9756 4,9313 4,9495
Analisi di sensitività
Un apprezzamento dell’euro del 10% rispetto alle valute sotto riportate, avrebbe comportato al 31
dicembre un aumento (decremento) del patrimonio netto e del risultato netto per gli importi riportati
nella tabella. L’analisi è stata svolta presupponendo che tutte le altre variabili siano costanti.
Patrimonio Netto Utile o Perdita 2023 2022 2023 2022 USD 12 5 6 4 RON (1.644) 338 (1.496) 326
Un deprezzamento dell’euro del 10% rispetto alle valute sopra riportate avrebbe causato gli effetti
sotto riportati, presupponendo che tutte le altre variabili siano costanti.
Patrimonio Netto Utile o Perdita 2023 2022 2023 2022 USD (15) (6) (22) (7) RON 2.009 (413) 2.190 (429)
Al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022, il Gruppo non deteneva strumenti derivati di copertura
su commodities esposti al rischio di cambio.
Rischio di tasso di interesse
Il valore degli strumenti finanziari del Gruppo, distinto tra strumenti finanziari fruttiferi di interessi e
strumenti infruttiferi, alla data di chiusura del bilancio era il seguente:
Valore contabile 2023 2022 Strumenti finanziari fruttiferi Strumenti finanziari a tasso fisso Attività finanziarie - - Passività finanziarie - - Strumenti finanziari a tasso variabile Attività finanziarie - - Passività finanziarie (74.175) (82.729) Strumenti finanziari infruttiferi Attività finanziarie 58.906 99.311 Passività finanziarie (32.403) (61.412)
Analisi di sensitività del fair value degli strumenti finanziari a tasso fisso
Al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022, il Gruppo non detiene strumenti finanziari fruttiferi di
interessi a tasso fisso.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
153
Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile
L'analisi di sensitività è svolta solo con riferimento ai debiti finanziari correnti e non correnti verso
banche.
Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata di 100 basis point alla data di chiusura del bilancio,
il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero diminuiti di Euro 409 (al 31 dicembre 2022 -609 Euro).
Se la curva dei tassi interesse fosse diminuita di 100 basis point alla data di chiusura del bilancio, il
patrimonio netto e il risultato netto sarebbero aumentati di Euro 409 (al 31 dicembre 2022 +609 Euro).
L’analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili siano rimaste costanti.
Rischio di variazione del prezzo delle commodity
Il Gruppo effettua operazioni di copertura tramite swap sul prezzo di vendita ed acquisto del gas
metano e sul prezzo di vendita del brent, per evitare i possibili effetti negativi indotti sui flussi di cassa
e sulle prospettive di reddito.
La copertura (di tipo economic hedging) permette di fissare mediante acquisto di strumenti derivati i
prezzi di vendita e/o di approvvigionamento.
Al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022, tutte le coperture in essere rispettano i requisiti formali e
sostanziali richiesti dal IFRS 9 per essere classificati come strumenti di copertura e trattati in hedge
accounting. Al 31 dicembre 2023, quindi, risulta in essere una riserva di patrimonio di cash flow hedge
positiva pari ad Euro 907 (al 31 dicembre 2022 riserva positiva pari a Euro 1.457), al lordo del relativo
impatto fiscale.
Analisi di sensitività derivanti dall’utilizzo di strumenti finanziari
Una variazione positiva/negativa del prezzo del gas del 10% rispetto alle quotazioni correnti a fine
esercizio, avrebbe comportato un aumento (decremento) del patrimonio netto e del risultato netto in
relazione agli strumenti derivati per la copertura del rischio di oscillazione del prezzo delle commodity
secondo gli importi riportati nella seguente tabella.
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Effetto a P.N. Effetto a C.E. Effetto a P.N. Effetto a C.E. Prezzo Gas + 10% (215) - (201) - Prezzo Gas 10% 215 - 201 -
Al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022, il Gruppo non deteneva strumenti derivati di copertura
sul prezzo del brent.
Con riferimento ai rischi sui margini derivanti dall’oscillazione dei prezzi delle commodity, si rimanda
a quanto illustrato nella Relazione sulla Gestione.
3. Gestione del capitale
L’obiettivo primario della gestione del capitale del gruppo è garantire che sia mantenuto un adeguato
rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l’attività,
massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e lo modifica in funzione di variazioni nelle condizioni
economiche. Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, il Gruppo può adeguare i dividendi
pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli esercizi
2023 e 2022.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
154
Il Gruppo verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il debito
netto al totale del patrimonio netto più il debito netto. La politica del gruppo mira a mantenere tale
rapporto sotto il 50%, salvo operazioni straordinarie in presenza delle quali tale rapporto può non
essere mantenuto. In tal caso, il Gruppo valuta la necessità di effettuare un aumento di capitale per
ripristinare la soglia-obiettivo.
Il Gruppo include nel debito netto i finanziamenti onerosi al netto delle disponibilità liquide e mezzi
equivalenti.
2023 2022 Debiti finanziari 71.550 79.210 Disponibilità (21.055) (30.198) Debito Netto 50.495 49.012 Patrimonio Netto 228.955 186.516 Totale Capitale 279.450 235.528 Gearing ratio 18,07% 20,81%
4. Gerarchia del Fair Value secondo l’IFRS 9
L’IFRS 9 richiede che la classificazione degli strumenti finanziari al fair value sia determinata in base
alla qualità delle fonti degli input usati nella valutazione del fair value.
Qui di seguito, si evidenzia la classificazione IFRS 9 per gli strumenti finanziari posseduti dal Gruppo:
Totale Totale di valutato a bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 fair value Altro ATTIVO Altre attività finanziarie non correnti 953 - - - 953 953 Fair value corrente 2.962 - 2.962 - 2.962 - PASSIVO Debiti finanziari non correnti 8.732 - - - - 8.732 Debiti per lease non correnti 2.758 - - - - 2.758 Debiti finanziari correnti 59.689 - - - - 59.689 Fair value non corrente 49 - 49 - 49 - Debiti per lease correnti 866 - - - - 866
Si precisa che la classificazione degli strumenti finanziari può comportare una significativa
discrezionalità, ancorché, in accordo con gli IFRS, il Gruppo utilizza, qualora disponibili, prezzi
quotati in mercati attivi come migliore stima del fair value di tutti gli strumenti derivati.
5. Classi di strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari iscritti nello stato patrimoniale del Gruppo sono così raggruppabili per classi
(è indicato per ognuna sia il valore contabile sia il fair value):
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
155
31.12.2023 Attività/passività Attività/ Attività/ fin. fair passività passività value a finanziarie finanziarie conto Finan-fair value a in regime di econ. Costo Totale Valore ziamenti conto hedge comple-Altre amm-voce Fair contabile e crediti economico accounting ssivo passività ortizzato contabile value ATTIVO Altre attività finanz. non correnti 953 953 - - - - - 953 953 Fair value corrente 2.962 - - 2.962 - - - 2.962 2.962 Crediti commerciali 31.201 31.201 - - - - - 31.201 31.201 - - - - - Crediti vs. altri 2.735 2.735 20.943 2.735 Disponibilità liquide 21.055 21.055 - - - - - 21.055 21.055 Totale 58.906 55.944 - 2.962 - - - 77.114 58.906 PASSIVO Debiti finanz. non correnti 8.732 - - - - - 8.732 8.732 8.732 Debiti per lease non correnti 2.758 - - - - - 2.758 2.758 2.758 Debiti vs. altri non correnti 2.398 - - - - 2.398 - 2.398 2.398 - - - - Debiti finanziari correnti 59.689 15.273 44.416 59.689 59.689 Fair value corrente 49 - - 49 - - - 49 49 - - - - - Debiti per lease correnti 866 866 866 866 Debiti commerciali 25.350 - - - - 25.350 - 25.350 25.350 - - - - - 6.785 Debiti vs. altri correnti 6.785 14.588 6.785 Totale 106.627 - - 49 - 49.806 56.722 114.430 106.627 31.12.2022 Attività/passività fin. Attività/ Attività/ fair passività passività value a finanziarie finanziarie conto Costo Finan-fair value a in regime di econ. Altre amm-Totale Valore ziamenti conto hedge comple-passivitortizzatvoce Fair contabile e crediti economico accounting ssivo à o contabile value ATTIVO Altre attività finanz. non correnti 8.820 1.317 - - 7.503 - - 8.820 8.820 Fair value non corrente 878 - - 878 - - - 878 878 Fair value corrente 5.956 - - 5.956 - - - 5.956 5.956 Crediti commerciali 50.709 50.709 - - - - - 50.709 50.709 Crediti vs. altri 2.750 2.750 - - - - - 25.742 2.750 Disponibilità liquide 30.198 30.198 - - - - - 30.198 30.198 Totale 99.311 84.974 - 6.834 7.503 - - 122.303 99.311 PASSIVO Debiti finanz. non correnti 51.131 - - - - - 51.131 51.131 51.131 Debiti per lease non correnti 2.874 - - - - - 2.874 2.874 2.874 Debiti vs. altri non correnti 2.427 - - - - 2.427 - 2.427 2.427 Debiti finanziari correnti 25.469 - - - - 158 25.311 25.469 25.469 Fair value corrente 2.246 - - 2.246 - - - 2.246 2.246 Debiti per lease correnti 980 - - - - - 980 980 980 Debiti commerciali 51.843 - - - - 51.843 - 51.843 51.843 Debiti vs. altri correnti 9.417 - - - - 9.417 - 35.036 9.417 Totale 146.387 - - 2.246 - 63.845 80.296 172.006 146.387
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
156
Criteri per la determinazione del fair value
I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione del fair value degli strumenti
finanziari sono indicati di seguito.
Strumenti finanziari derivati
Il fair value dei contratti swap sull’oscillazione del prezzo del gas metano e del brent viene determinato
sulla base di una modellistica interna, alimentata dalle curve dei prezzi quotati alla data di bilancio.
Poiché l’orizzonte temporale di tali contratti derivati risulta inferiore ad 1 anno, si è valutato non
rilevante considerare il rischio di mancata performance del Gruppo e della controparte.
Il fair value dei contratti swap su tassi di interesse viene determinato sulla base di una modellistica
predisposta da un esperto indipendente terzo, alimentata dalle curve dei tassi di mercato quotate alla
data di bilancio. Tale modello, poiché originariamente i contratti derivati sui tassi di interesse avevano
una durata superiore ad 1 anno, tiene conto del rischio di mancata performance del Gruppo e della
controparte.
Passività finanziarie
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri
attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Crediti commerciali ed altri crediti
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi
finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data
di chiusura del bilancio.
Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla
curva dei tassi di mercato alla data di bilancio incrementati di un credit spread adeguato.
Per il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
(Davide Usberti)
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
157
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento
Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
1. I sottoscritti Davide Usberti e Germano Rossi, in qualità rispettivamente di Amministratore
Delegato e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Gas Plus S.p.A.,
attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del
bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023.
2. L’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
consolidato chiuso al 31 dicembre 2023 è stata valutata utilizzando come standard di riferimento
l’Internal Control Integrated Framework pubblicato dal COSO (Committee of Sponsoring
Organizations of the Treadway Commission) nel mese di maggio 2013 e che rappresenta un
modello di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello
internazionale.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella
Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della
gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel
consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 11 aprile 2024
Davide Usberti Germano Rossi
Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
158
COMPENSI DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE CONTABILE E DELLE ENTITA’
APPARTENENTI ALLA SUA RETE
Ai sensi dell’art. 149-duodecies “Pubblicità dei corrispettivi” del regolamento Emittenti, introdotto da
Consob con delibera n. 15915 del 3 maggio 2008, i compensi che la società di revisione e le entità alla
sua rete hanno percepito, distintamente, per incarichi di revisione e per la prestazione di altri servizi,
indicati per tipo e categoria, sono riepilogati nella tabella che segue:
Corrispettivi Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Note 2023 (Euro migliaia) Revisione contabile Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo Gas Plus S.p.A. 99 Revisione contabile Deloitte & Touche S.p.A. Società controllate 110 Rete Deloitte & Touche Società controllate 38 Altri servizi Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo Gas Plus S.p.A. (1) 12 Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo Gas Plus S.p.A. (2) 4 Deloitte & Touche S.p.A. Società controllate (2) 10 Deloitte & Touche S.p.A. Società controllate (3) 10 Totale 283 (1) Attestazione conformità covenants finanziari. (2) Revisione dei conti annuali separati relativamente alle attività del settore gas. (3) Certificazione tariffe joint ventures.
159
GAS PLUS S.p.A.
Bilancio separato dell’esercizio al 31 dicembre 2023
Prospetti Contabili e Note Esplicative
Gas Plus S.p.A.
Bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
160
Indice
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA ....................................................................................................... 161
CONTO ECONOMICO ................................................................................................................................................. 162
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO ..................................................................................................................... 163
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO ........................................................................... 164
RENDICONTO FINANZIARIO .................................................................................................................................... 165
NOTE ESPLICATIVE ................................................................................................................................................... 166
1. Informazioni societarie ..................................................................................................................................... 166
2. Forma e contenuto del bilancio ......................................................................................................................... 166
3. Principi contabili e criteri di valutazione .......................................................................................................... 167
4. Immobili, impianti e macchinari ....................................................................................................................... 182
5. Diritti d’uso ...................................................................................................................................................... 182
6. Immobilizzazioni immateriali ........................................................................................................................... 183
7. Partecipazioni in società controllate ................................................................................................................. 184
8. Fair value .......................................................................................................................................................... 187
9. Imposte sul reddito ........................................................................................................................................... 188
10. Crediti commerciali .......................................................................................................................................... 190
11. Altri crediti ....................................................................................................................................................... 190
12. Attività e passività finanziarie verso società controllate ................................................................................... 191
13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ......................................................................................................... 192
14. Patrimonio netto ............................................................................................................................................... 192
15. Debiti finanziari correnti e non correnti............................................................................................................ 194
16. Debiti finanziari per lease correnti e non correnti............................................................................................. 197
17. Fondo per benefici ai dipendenti ...................................................................................................................... 198
18. Debiti commerciali ........................................................................................................................................... 200
19. Altri debiti ........................................................................................................................................................ 200
20. Ricavi ................................................................................................................................................................ 201
21. Costi per materie prime, materiali di consumo e servizi ................................................................................... 201
22. Costi per il personale ........................................................................................................................................ 202
23. Proventi ed oneri diversi ................................................................................................................................... 202
24. Proventi ed oneri finanziari .............................................................................................................................. 203
25. Impegni e rischi ................................................................................................................................................ 204
26. Rapporti con parti correlate .............................................................................................................................. 204
27. Eventi successivi alla data di bilancio .............................................................................................................. 208
28. Gestione dei rischi finanziari: obiettivi e criteri................................................................................................ 208
29. Altre informazioni ............................................................................................................................................ 214
Gas Plus S.p.A.
Bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
161
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
Al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022
Importi in Euro
Note
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
di cui con
parti correlate
di cui con
parti correlate
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari
4
227.806
52.101
Diritti d’uso
5
674.970
859.903
Immobilizzazioni immateriali
6
19.923
45.225
Partecipazioni in società controllate
7
297.206.718
297.206.718
297.217.908
297.217.908
Fair value
8
-
877.934
Imposte differite attive
9
15.330
30.679
Totale attività non correnti
298.144.747
299.083.750
Attività correnti
Crediti commerciali
10
1.132.038
1.131.807
995.639
995.639
Altri crediti
11
5.788.002
3.589.057
9.738.851
5.405.450
Attività finanziarie verso società controllate
12
1.130.581
1.130.581
1.138.739
1.138.739
Fair value
8
2.981.793
19.970
8.201.967
2.245.526
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
13
11.617.339
4.258.197
Totale attività correnti
22.649.753
24.333.393
TOTALE ATTIVITÀ
320.794.500
323.417.143
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
14
23.353.002
23.353.002
Riserve
14
97.605.655
98.178.831
Utili (perdite) a nuovo
14
40.577.884
51.478.314
Azioni proprie
14
(9.599.592)
(9.599.592)
Risultato del periodo
14
380.795
(8.721.784)
TOTALE PATRIMONIO NETTO
152.317.744
154.688.771
PASSIVITÀ
Passività non correnti
Debiti finanziari
15
-
38.491.337
Debiti finanziari per lease
16
410.458
372.371
617.531
583.236
Fondo per benefici ai dipendenti
17
1.239.584
1.151.983
Passività per imposte differite
9
413.436
741.547
Totale passività non correnti
2.063.478
41.002.398
Passività correnti
Debiti commerciali
28
1.362.446
602.015
894.522
175.074
Debiti finanziari
15
55.488.009
16.936.178
Passività finanziarie verso società controllate
12
101.587.860
101.587.860
91.176.832
91.176.832
Fair value
8
2.213.932
2.166.200
7.835.599
5.590.073
Debiti finanziari per lease
16
265.164
214.549
256.073
202.295
Altri debiti
19
1.652.702
249.046
7.181.826
5.821.072
Debiti per imposte sul reddito
9
3.843.165
3.444.944
Totale passività correnti
166.413.278
127.725.974
TOTALE PASSIVITÀ
168.476.756
168.728.372
TOTALE PATRIMONIO NETTO E
PASSIVITÀ
320.794.500
323.417.143
Per un dettaglio delle transazioni con parti correlate si rinvia alla nota n. 26, Rapporti con parti correlate.
Gas Plus S.p.A.
Bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
162
CONTO ECONOMICO
Per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022
Importi in Euro
Note
2023
2022
di cui con parti
correlate
di cui con
parti correlate
Ricavi delle vendite
20
4.018.474
4.018.474
3.883.956
3.883.550
Altri ricavi e proventi
20
8.213
19.023
Totale Ricavi
4.026.687
3.902.979
Costi per materie prime e materiali di
consumo
21
(24.716)
(30.797)
Costi per servizi e altri
21
(2.756.378)
(112.338)
(3.072.168)
(98.952)
Costo del personale
22
(3.365.513)
(3.299.046)
Proventi ed (oneri) diversi
23
7.316.104
7.316.104
(299.990)
(299.990)
Ammortamenti
4-5-6
(322.378)
(325.120)
RISULTATO OPERATIVO
4.873.806
(3.124.142)
Proventi finanziari
24
4.284.929
691.046
39.208.902
24.981.045
Oneri finanziari
24
(8.361.099)
(4.719.415)
(41.862.003)
(14.479.855)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
797.636
(5.777.243)
Imposte sul reddito
9
(416.841)
(2.944.541)
RISULTATO DELL’ESERCIZIO
380.795
(8.721.784)
Per un dettaglio dei costi e ricavi verso parti correlate si veda la nota n. 26, Rapporti con parti correlate.
Gas Plus S.p.A.
Bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
163
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022
Importi in Euro
2023
2022
Risultato dell’esercizio
380.795
(8.721.784)
Altre componenti di conto economico complessivo che
saranno riclassificate nel risultato di esercizio:
Delta attuariali Fondo TFR
(3.544)
169.584
Imposte
851
(40.700)
(2.693)
128.884
Variazioni di fair value dei derivati in regime di hedge
accounting
(750.636)
1.240.054
Imposte
180.153
(297.613)
(570.483)
942.441
Totale utile (perdita) di Conto economico
complessivo al netto delle imposte
(573.176)
1.071.325
Risultato del periodo complessivo al netto delle
imposte
(192.381)
(7.650.459)
Per maggiori informazioni si rinvia alla nota n. 14, Patrimonio Netto.
Gas Plus S.p.A.
Bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
165
RENDICONTO FINANZIARIO
Per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 31 dicembre 2022
2023
2022
Flussi finanziari dell’attività operativa
Risultato dell’esercizio
380.795
(8.721.784)
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari
29.523
39.884
Ammortamenti dei diritti d’uso
251.138
229.894
Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali
41.717
55.342
Svalutazioni partecipazioni in imprese controllate
1.711.190
7.327.284
Dividendi da società controllate
(9.027.294)
(7.027.294)
Imposte sul reddito
416.841
2.944.541
(Proventi) oneri finanziari complessivi
4.076.170
2.653.101
Variazione crediti commerciali verso terzi e correlate
(136.399)
(122.984)
Variazione debiti commerciali verso terzi e correlate
467.924
(73.631)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti
42.849
50.689
Variazione crediti per regime IVA di gruppo verso società controllate
(1.808.382)
1.202.684
Dividendi incassati da società controllate
9.027.294
7.027.294
Oneri finanziari netti pagati nel periodo
(4.375.784)
(2.346.102)
Incassi (pagamenti) da società controllate per consolidato fiscale
4.689.990
(228.520)
Imposte nette sul reddito pagate
(4.787.620)
-
Variazione netta altre attività e passività correnti
169.778
(1.717.424)
Flussi finanziari netti dell'attività operativa
1.169.730
1.292.974
Acquisto di beni materiali
(205.228)
(19.297)
Acquisto di beni immateriali
(16.415)
(1.215)
Investimenti in partecipazioni
(1.700.000)
(6.050.000)
Flussi finanziari netti utilizzati nell'attività di investimento
(1.921.643)
(6.070.512)
Nuovi finanziamenti bancari
17.400.000
16.400.000
Finanziamenti rimborsati
(17.581.818)
(25.000.000)
Rimborso per debiti per lease
(264.187)
(246.190)
Dividendi pagati
(2.178.648)
(2.178.648)
Variazione netta per attività di cash pooling
10.419.186
6.817.876
Altre variazioni delle passività finanziarie
316.522
439.442
Flussi finanziari netti generati (utilizzati) nell’attività di
finanziamento
8.111.055
(3.767.520)
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide
7.359.142
(8.545.058)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo
4.258.197
12.803.255
Disponibilità liquide alla fine del periodo
11.617.339
4.258.197
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
166
NOTE ESPLICATIVE
1. Informazioni societarie
Gas Plus S.p.A. (di seguito anche la “Società”, “Gas Plus” o la “Capogruppo”) è una società per azioni
quotata sul mercato telematico azionario gestito e organizzato da Borsa Italiana S.p.A. La Società è
costituita in Italia ed è iscritta al registro delle Imprese di Milano.
Gas Plus S.p.A. è controllata al 73,94% da US.FIN. S.r.l., che non esercita attività di direzione e
coordinamento.
Gas Plus S.p.A. ha sede legale in Italia, a Milano, in Viale Enrico Forlanini n. 17.
La Società ha due sedi secondarie a Fornovo di Taro (PR) e Porzano di Leno (BS).
Nel corso del 2023, non risultano cambiamenti nella denominazione sociale.
A far data dal 6 dicembre 2006, le azioni di Gas Plus S.p.A. sono quotate sul mercato telematico
azionario gestito e organizzato da Borsa Italiana S.p.A..
Gas Plus S.p.A. ha provveduto a redigere il bilancio consolidato che viene presentato unitamente al
bilancio separato. La pubblicazione del bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è
stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 11 aprile 2024.
2. Forma e contenuto del bilancio
A seguito dell’entrata in vigore del Regolamento Europeo n. 1606/2002 emanato dal Parlamento
Europeo e dal Consiglio Europeo nel mese di luglio 2002, le società con titoli ammessi alle
negoziazioni in un mercato regolamentato degli Stati membri dell’Unione Europea devono redigere
dal 2005 i loro bilanci conformemente agli IFRS.
In virtù delle opzioni offerte dal D. Lgs. 38/2005, Gas Plus S.p.A. ha optato di utilizzare i principi
contabili internazionali per la redazione del bilancio individuale, separato rispetto al consolidato,
dall’esercizio chiuso al 31 dicembre 2006.
Il bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2023 di Gas Plus S.p.A. è stato redatto in conformità ai
princìpi contabili internazionali (IAS/IFRS) e ai criteri di valutazione stabiliti dagli International
Financial Reporting Standards (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board
(“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’Art.
9 del D. Lgs. n. 38/2005, ivi incluse tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting
Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations
Committee (“SIC”).
Il bilancio è redatto con l’intento di presentare la veritiera e corretta situazione patrimoniale,
finanziaria, il risultato economico dell’esercizio e i flussi finanziari. Il bilancio è stato redatto nel
rispetto del principio della competenza economica (IAS 1 par. 25 e 26) e nel rispetto della coerenza di
presentazione e classificazione delle voci di bilancio (IAS 1 par. 27). Le attività e le passività, i proventi
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
167
ed i costi non sono stati soggetti a compensazione se non richiesto o consentito da un principio o da
interpretazione (IAS 1 par. 32).
Come descritto all’interno della Relazione sulla Gestione, il presente bilancio è stato redatto nel
presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l’insussistenza
di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa
la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro, inteso come
l’orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente documento. I rischi e
le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione.
Il bilancio è presentato in Euro e gli importi sono esposti in Euro, salvo quando diversamente indicato.
Per quanto riguarda la presentazione del bilancio la Società ha effettuato le seguenti scelte:
- nello stato patrimoniale sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le
passività correnti e non correnti. Le attività correnti che includono liquidità e mezzi equivalenti
sono quelle destinate ad essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della
Società. Le attività non correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo oltre i dodici
mesi, comprese le immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie e le imposte anticipate.
Le passività correnti comprendono i debiti esigibili entro i dodici mesi, compresa la quota
corrente dei finanziamenti non correnti. Le passività non correnti comprendono i debiti esigibili
oltre i dodici mesi, compresi i debiti finanziari, i fondi relativi al personale e le imposte differite;
- il conto economico presenta una classificazione dei costi per natura ed evidenzia il risultato prima
degli oneri finanziari e delle imposte;
- il conto economico complessivo consolidato, presentato separatamente dal conto economico,
raccoglie le variazioni non transitate a Conto Economico, ma imputate direttamente a Patrimonio
Netto sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS;
- il prospetto delle variazioni del patrimonio netto riporta le informazioni con evidenza separata
del risultato di esercizio complessivo e di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico,
ma imputata direttamente a Patrimonio Netto sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS;
- il rendiconto finanziario evidenzia separatamente i flussi finanziari derivanti dall’attività
operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è stato utilizzato il metodo
indiretto.
3. Principi contabili e criteri di valutazione
Criteri di valutazione
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari acquisiti separatamente sono iscritti al costo, mentre quelli
acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzati in base al fair value
determinato alla data di acquisizione.
Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori
direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l’uso per cui è stato acquistato,
incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo
stimato per lo smantellamento e la rimozione dell’attività. Qualora parti significative di tali attività
materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia
liberi da costruzione sia pertinenziali a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile
illimitata.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
168
Le aliquote di ammortamento utilizzate per determinare le vite economico-tecniche utilizzate sono le
seguenti:
Categoria:
Aliquota
d’ammortamento
Mobili/arredi/macchine d’ufficio
12,0%
Impianti telefonici
20,0%
Macchine elettroniche
20,0%
Automezzi
20,0-25,0%
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene,
esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di
cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico al momento della suddetta eliminazione.
Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi di ammortamento applicati sono rivisti con frequenza
annuale e adeguati, se necessario, alla fine di ciascun esercizio.
Attività immateriali
Un’attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è
prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo
attendibile.
Le attività immateriali acquisite separatamente sono iscritte inizialmente al costo, mentre quelle
acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate al fair value alla data di
acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei fondi
di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte
internamente non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell’esercizio in cui sono state
sostenute.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.
Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sottoposte a test di
recuperabilità (impairment) ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il
periodo e il metodo di ammortamento ad esse applicato vengono riesaminati alla fine di ciascun
esercizio o più frequentemente se necessario. Variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui
i futuri benefici economici legati all’attività immateriale sono conseguiti dalla Società sono rilevate
modificando il periodo o il metodo di ammortamento e trattate come modifiche delle stime contabili.
Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita definita sono rilevate a conto economico
nella categoria di costo coerente con la funzione dell’attività immateriale.
I tassi annui di ammortamento utilizzati sono correlati al periodo di prevista utilità.
Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte
annualmente alla verifica di perdita di valore, sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice
di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per determinare se tale
attribuzione continua ad essere sostenibile; altrimenti, il cambiamento da vita utile indefinita a vita
utile definita si applica su base prospettica.
Gli utili o le perdite derivanti dall’eliminazione di un bene immateriale sono misurati come la
differenza fra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell’attività immateriale e sono
rilevati a conto economico nell’esercizio in cui avviene l’eliminazione.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
169
Partecipazioni in società controllate
Le partecipazioni in società controllate sono rilevate con il criterio del costo. I dividendi da società
controllate sono rilevati come proventi diversi nel conto economico solo nella misura in cui si
riferiscono agli utili portati a nuovo dalla controllata e generati successivamente alla data di
acquisizione.
Ad ogni data di bilancio, la Società, in presenza di obiettive evidenze di perdite di valore, valuta, tramite
test di impairment, il valore recuperabile delle partecipazioni confrontando il valore di iscrizione della
partecipazione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto
dei costi di dismissione, e il valore d’uso e, qualora risulti inferiore al valore iscritto in bilancio, svaluta
tali partecipazioni al loro valore recuperabile. Quest’ultimo è determinato attualizzando i flussi di cassa
attesi dalla partecipazione e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione, al
netto dei costi di dismissione.
In assenza di evidenze differenti, il valore d’uso è fatto almeno pari al patrimonio netto della società
partecipata.
Nel determinare il valore d’uso, la Società sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri
usando un tasso di attualizzazione post-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore attuale
del denaro e i rischi specifici dell’attività.
Qualora esistano evidenze che le partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata
nel conto economico come svalutazione. Nel caso l’eventuale quota di pertinenza della Società delle
perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione e la Società abbia l’obbligo o
l’intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle
ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo.
Infine, se successivamente la perdita di valore venga meno o si riduca, viene rilevato a conto economico
un ripristino di valore nei limiti del costo.
Gli eventuali ripristini di valore e svalutazioni sono rilevati come proventi e oneri diversi nel conto
economico.
Le società controllate costituiscono le singole cash generating unit (CGU).
Le CGU sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business della Società,
come attività che generano flussi di cassa in entrata indipendenti derivanti dall’utilizzo continuativo
delle stesse.
Perdita di valore di attività non correnti
Ad ogni chiusura di bilancio, la Società valuta l’eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore
delle attività. In tal caso, o nei casi in cui è richiesta una verifica annuale sulla perdita di valore, la
Società effettua una stima del valore recuperabile. Il valore recuperabile è il maggiore fra il fair value
di un’attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d’uso. Il
valore recuperabile viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività non generi flussi
finanziari che siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Se
il valore contabile di un’attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita
di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile. Nel determinare il
valore d’uso, la Società sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di
attualizzazione pre-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore attuale del denaro e i rischi
specifici dell’attività.
Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie
di costo coerenti con la funzione dell’attività che ha evidenziato la perdita di valore.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
170
Ad ogni chiusura di bilancio, la Società valuta inoltre l’eventuale esistenza di indicazioni del venir
meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e qualora tali indicazioni
esistano, stima il nuovo valore recuperabile dell’attività. Il valore di un’attività precedentemente
svalutata può essere ripristinato, ad eccezione delle svalutazioni dell’avviamento, solo se vi sono stati
cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell’attività successivi alla
rilevazione dell’ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che
sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell’ipotesi in cui nessuna perdita di valore
fosse stata registrata negli esercizi precedenti. Tale ripristino viene rilevato quale provento a conto
economico, tranne quando l’attività è iscritta a un importo rivalutato, caso in cui il ripristino è trattato
come una rivalutazione. Dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento
dell’attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato, al netto di
eventuali valori residui, lungo la restante vita utile.
Attività finanziarie
Il principio IFRS 9, Strumenti finanziari, prevede un modello di classificazione e valutazione delle
attività finanziarie basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei
flussi contrattuali delle attività finanziarie stesse, al fine di determinarne il corretto criterio di
valutazione.
I criteri di valutazione che possono essere adottati per le diverse tipologie di strumenti finanziari sono:
1) attività finanziarie al costo ammortizzato; 2) attività finanziarie al fair value con variazioni imputate
a conto economico; 3) attività finanziarie al fair value con variazioni imputate al conto economico
complessivo.
La Società determina la classificazione delle proprie attività finanziarie nel momento della rilevazione
iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura di ciascun esercizio.
Tutti gli acquisti e vendite di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, ovvero alla data
in cui la Società assume l’impegno di acquistare o vendere l’attività.
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Le attività finanziarie al costo ammortizzato includono i finanziamenti ed i crediti con pagamenti fissi
o determinabili che non sono quotati su un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività
sono rilevate secondo il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse
effettivo, dedotte le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti,
premi sull’acquisto, onorari o costi che sono parte integrante del tasso di interesse effettivo. Il tasso di
interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel conto economico. Le svalutazioni derivanti
da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come oneri finanziari. Gli utili e le perdite sono
iscritti a conto economico quando i finanziamenti e crediti sono contabilmente eliminati o al
manifestarsi di perdite di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Questa categoria
include, normalmente, i crediti commerciali e gli altri crediti.
I crediti commerciali sono iscritti al loro fair value identificato dal valore nominale e successivamente
ridotto per le eventuali perdite di valore. I crediti commerciali la cui scadenza non rientra nei normali
termini commerciali e che non sono produttivi di interessi, vengono attualizzati.
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico
Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione e le attività designate al momento
della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto
economico. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro
vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come
strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di
copertura efficace (hedge instruments), come definito nello IFRS 9.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
171
Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel
prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, mentre le variazioni del fair value sono
rilevate tra i proventi o tra gli oneri finanziari nel conto economico.
Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il
loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate al conto economico complessivo
Le attività finanziarie al fair value con variazione imputate al conto economico complessivo
comprendono azioni e titoli di debito. Le azioni classificate in tale categoria sono quelle che non sono
state classificate al fair value con variazioni imputate al conto economico. I titoli di debito rientranti in
questa categoria sono quelli detenuti per un periodo di tempo indefinito e quelli che potrebbero essere
venduti in risposta alle necessità di liquidità o al cambiamento delle condizioni di mercato.
Dopo la rilevazione iniziale al costo, tali attività finanziarie sono valutate al fair value e i loro utili e
perdite non realizzati sono riconosciuti tra le altre componenti di conto economico complessivo, fino
all’eliminazione dell’investimento momento in cui l’utile o la perdita cumulati sono rilevati tra i
proventi ed oneri diversi – ovvero fino a quando non si accerti che hanno subito una perdita di valore
nel qual caso, la perdita cumulata è stornata dalla riserva e riclassificata a conto economico tra gli
oneri finanziari. I dividendi percepiti nel periodo in cui sono detenute le attività finanziarie disponibili
per la vendita sono rilevati tra i proventi diversi.
Almeno ad ogni chiusura di bilancio, la Società valuta se la capacità e l’intento di vendere a breve
termine le proprie attività finanziarie disponibili per la vendita sia ancora appropriato.
Valutazione del fair value degli strumenti finanziari
La Società valuta gli strumenti finanziari al fair value ad ogni chiusura di bilancio.
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività, o che si pagherebbe per il
trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di
valutazione.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono
categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
- Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui
l’entità può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2 - Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o
indirettamente per l’attività o per la passività;
- Livello 3 - tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l’attività o per
la passività.
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value
in cui è classificato l’input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione
Per le attività e passività rilevate nel bilancio su base ricorrente, la Società determina se siano
intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull’input
di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad
ogni chiusura di bilancio.
Cancellazione di attività finanziarie
Un’attività finanziaria (o ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parti di un gruppo di attività
finanziarie simili) è cancellata quando:
- i diritti a ricevere i flussi finanziari dell’attività sono estinti;
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
172
- la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto
l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (i) ha trasferito sostanzialmente
tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (ii) non ha trasferito né
trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della
stessa.
Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività e non abbia
né trasferito, né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla
stessa, l’attività viene rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo
nell’attività stessa. In questo caso, la Società riconosce inoltre una passività associata. L’attività
trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che
rimangono di pertinenza della Società.
Perdita di valore di attività finanziarie
La Società verifica ad ogni data di bilancio se unattività finanziaria, o gruppo di attività finanziarie,
ha subito una perdita di valore. Esiste una perdita di valore quando dopo la rilevazione iniziale sono
intervenuti uno o più eventi (quando interviene “un evento di perdita”) che hanno un impatto sui flussi
di cassa futuri stimati dell’attività finanziaria o del gruppo di attività finanziarie, impatto che può essere
attendibilmente stimato. Le evidenze di perdita di valore possono derivare da indicazioni che i debitori
evidenzino difficoltà finanziarie, incapacità di far fronte alle obbligazioni, incapacità o ritardi nella
corresponsione di interessi o di importanti pagamenti, probabilità di essere sottoposti a procedure
concorsuali o altre forme di ristrutturazione finanziaria, e da dati osservabili che indichino un
decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati, quali cambiamenti in contesti o nella condizioni
economiche che si correlano a crisi finanziaria.
La stima delle perdite di valore delle attività finanziarie deve essere effettuata sulla base del modello
delle perdite attese (expected credit loss model), secondo un approccio predittivo, utilizzando
informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici,
attuali e prospettici. Tale modello deve essere applicato a tutte le categorie di attività finanziarie.
Attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato
Per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato, la Società ha anzitutto valutato
individualmente se sussistessero obiettive evidenze di perdita di valore per ogni attività finanziaria che
sia individualmente significativa, o collettivamente per le attività finanziarie che non siano significative
individualmente. Se la Società determina che non sussistono evidenze di perdita di valore per
un’attività finanziaria valutata singolarmente, significativa o meno, include l’attività in un gruppo di
attività finanziarie con caratteristiche di rischio di credito simili e le valuta collettivamente ai fini della
verifica della svalutazione. Le attività che sono valutate individualmente per la svalutazione e per i
quali è rilevata, o continua ad essere rilevata, una perdita di valore non sono incluse in una valutazione
collettiva per la perdita di valore.
L’ammontare di qualunque perdita di valore identificata è misurato dalla differenza tra il valore
contabile dell’attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati (escluse le perdite di credito
attese in futuro che non sono ancora avvenute). Il valore attuale dei flussi di cassa è scontato al tasso
di interesse effettivo originario dell’attività finanziaria.
Il valore contabile dell’attività viene ridotto mediante l’utilizzo di un fondo svalutazione e l’importo
della perdita verrà rilevato a conto economico. Gli interessi attivi continuano ad essere stimati sul
valore contabile ridotto e sono accantonati applicando il tasso d’interesse utilizzato per scontare i flussi
di cassa futuri ai fini della valutazione della perdita di valore. I finanziamenti e i relativi fondi sono
stornati quando non vi è una realistica prospettiva di un futuro recupero e tutte le garanzie sono state
realizzate o sono state trasferite alla Società. Se, in un esercizio successivo, l’ammontare della
svalutazione stimata aumenta o diminuisce in conseguenza di un evento intervenuto dopo che la
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
173
svalutazione è stata rilevata, la svalutazione precedentemente rilevata è aumentata o diminuita
rettificando il fondo. Se un’attività stornata è successivamente recuperata, il valore recuperato è
accreditato a conto economico a riduzione degli oneri finanziari.
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate al conto economico complessivo
La Società valuta ad ogni data di riferimento del bilancio se vi è obiettiva evidenza che una attività o
un gruppo di attività abbia subito una riduzione di valore.
Nel caso di strumenti rappresentativi di capitale classificati al fair value con variazioni imputate al
conto economico complessivo, l’obiettiva evidenza includerebbe una significativa o prolungata
riduzione nel fair value dello strumento al di sotto del suo costo. ‘Significativo’ è valutato rispetto al
costo originario dello strumento e ‘prolungato’ rispetto alla durata del periodo nel quale il fair value è
stato al di sotto del costo originario. Il Gruppo considera significativa una riduzione del valore del 30%
al di sotto del costo e prolungata una riduzione di valore che permane per un periodo di 24 mesi.
Laddove si abbia evidenza della riduzione di valore, la perdita cumulativa – misurata come differenza
tra il costo d’acquisto e il fair value attuale, dedotte le perdite per riduzione di valore su quella attività
finanziaria rilevate precedentemente nel conto economico è stornata dalle altre componenti del conto
economico complessivo e rilevata a conto economico. Le perdite per riduzione di valore su strumenti
rappresentativi di capitale non possono essere ripristinate con effetto rilevato nel conto economico; gli
incrementi nel loro fair value successivi alla riduzione di valore sono rilevati direttamente nelle altre
componenti del conto economico complessivo.
Nel caso di strumenti di debito classificati come attività finanziarie al fair value con variazioni imputate
al conto economico complessivo, la svalutazione è valutata basandosi sui medesimi criteri utilizzati
per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato. Tuttavia, l’ammontare della
svalutazione è dato dalla perdita cumulata, vale a dire la differenza tra il costo ammortizzato e il fair
value attuale, meno eventuali perdite di valore sull’investimento precedentemente rilevate nel conto
economico.
Gli interessi attivi futuri continueranno ad essere stimati sulla base del ridotto valore contabile
dell’attività e sono stimati utilizzando il tasso d’interesse utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri
ai fini della determinazione della svalutazione. Gli interessi attivi sono rilevati tra i proventi finanziari.
Se, in un esercizio successivo, il fair value dello strumento di debito aumenta e l’incremento può essere
obiettivamente correlato ad un evento intervenuto dopo la svalutazione che era stata rilevata nel conto
economico, tale svalutazione è rettificata sempre attraverso il conto economico.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e
correnti, in quest’ultimo caso con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi o inferiore, e sono
iscritte al valore nominale.
Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra le passività correnti.
Patrimonio netto
Capitale sociale
Le azioni ordinarie sono iscritte come capitale sociale e il loro valore corrisponde al valore nominale.
Distribuzione di dividendi
La Società rileva una passività a fronte della distribuzione ai suoi azionisti di disponibilità liquide
quando la distribuzione è adeguatamente autorizzata e non è più a discrezione della Società. In base al
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
174
diritto societario vigente in Europa, una distribuzione è autorizzata quando è approvata dagli azionisti.
L’ammontare corrispondente è rilevato direttamente a riduzione del patrimonio netto.
Utili (Perdite) a nuovo
Accoglie tutti i risultati cumulati al netto dei dividendi pagati agli azionisti. La riserva accoglie anche
i trasferimenti derivanti da altre riserve di patrimonio nel momento in cui queste si liberano da eventuali
vincoli a cui sono sottoposti.
La riserva accoglie anche l'effetto cumulativo dei cambiamenti nei principi contabili o di eventuali
correzioni di errori che vengano contabilizzati secondo quanto previsto nello IAS 8.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono classificate a diretta diminuzione del patrimonio netto. Il costo originario delle
azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti
di patrimonio netto, senza dare origine a nessun profitto o perdita nel conto economico.
Benefici per i dipendenti
Recependo quanto previsto dallo IAS 19, i benefici a dipendenti da erogare successivamente alla
cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine (ivi compreso il trattamento fine
rapporto vigente in Italia) vengono sottoposti a valutazione di natura attuariale che devono considerare
una serie di variabili (quali la mortalità, la previsione di future variazioni retributive, il tasso di
inflazione previsto, ecc.).
Seguendo tale metodologia la passività iscritta in bilancio risulta essere rappresentativa del valore
attuale dell'obbligazione, al netto di ogni eventuale attività a servizio dei piani.
Per i piani a benefici definiti (quali il TFR), la passività viene calcolata annualmente da attuari
indipendenti utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito (Projected Unit Credit
Method), effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio.
I risultati di tali valutazioni sono così classificati dalla Società:
- il costo del servizio è iscritto a conto economico quale costo per prestazione di lavoro corrente o
passato;
- gli interessi sono iscritti a conto economico tra gli oneri finanziari;
- le variazioni attuariali derivanti da cambiamenti nelle assunzioni finanziarie, demografiche o da
aggiustamenti correlati all’esperienza sono iscritte come altre componenti nel conto economico
complessivo.
A seguito della riforma previdenziale introdotta dalla legge finanziaria 2008, per le società con un
numero di dipendenti superiore alle 50 unità, le quote maturande di TFR costituiscono un piano a
contributi definiti e solo l'obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua ad essere trattata
contabilmente come un piano a benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i conteggi
attuariali escludendo tuttavia la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Allo stesso modo, i contributi consistenti nelle quote di TFR pagate ai fondi previdenziali integrativi
sono esclusi dai conteggi attuariali e contabilizzati tra i costi del personale per competenza nel conto
economico.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dello IFRS 9 sono classificate come:
1) passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; 2) mutui e finanziamenti. La Società
determina la classificazione delle proprie passività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.
Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di
mutui e finanziamenti, i costi di transazione che sono direttamente attribuibili.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
175
Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, scoperti di conto
corrente, mutui e finanziamenti, garanzie concesse e strumenti finanziari derivati.
Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico
Le passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico comprendono passività
detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni
imputate a conto economico.
Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle acquisite ai fini di vendita nel breve termine.
Questa categoria include gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dalla Società che non sono
designati come strumenti di copertura in una relazione di copertura come definita dallo IFRS 9. I
derivati impliciti scorporati sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione a
meno che non siano designati come strumenti di copertura efficaci.
Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico.
Le passività finanziarie sono designate al fair value nel conto economico dalla data di prima iscrizione,
solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti. Al momento della rilevazione iniziale, la Società non ha
designato passività finanziaria al fair value con variazioni imputate nel conto economico.
Mutui e finanziamenti
Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando
il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico
quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.
Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi
che fanno parte integrante del tasso d’interesse effettivo. L’ammortamento al tasso d’interesse effettivo
è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.
Nel caso di rinegoziazione di un contratto di finanziamento, le modalità di imputazione a conto
economico degli oneri correlati alle relative passività finanziarie devono essere riviste.
Garanzie finanziarie passive
Le garanzie finanziarie passive emesse dalla Società sono quei contratti che richiedono un pagamento
per rimborsare il possessore di un titolo di debito a fronte di una perdita da esso subita a seguito
dell’inadempienza del debitore nel pagamento alla scadenza prevista contrattualmente. I contratti di
garanzia finanziaria sono inizialmente rilevati come passività al fair value, incrementati dei costi di
transazione direttamente attribuibili all’emissione della garanzia. Successivamente, la passività è
misurata al maggiore tra la migliore stima dell’esborso richiesto per far fronte all’obbligazione
garantita alla data di bilancio e l’ammontare inizialmente rilevato, dedotti gli ammortamenti cumulati.
Debiti commerciali
I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali e contrattuali, non sono
attualizzati e sono iscritti al valore nominale.
Cancellazione di passività finanziarie
Una passività finanziaria è cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la passività è estinto, o
annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un’altra dello
stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività finanziaria
esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una
cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione
a conto economico di eventuali differenze tra valori contabili.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
176
Compensazione di strumenti finanziari
Un’attività ed una passività finanziaria possono essere compensate ed il saldo netto esposto nel
prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se esiste un diritto legale a compensare gli importi
rilevati contabilmente e vi sia l’intenzione di estinguere il residuo netto, o realizzare l’attività e
contemporaneamente estinguere la passività.
Strumenti finanziari derivati e hedge accounting
Rilevazione iniziale e valutazione successiva
La Società utilizza strumenti finanziari derivati quali swap su tassi di interesse e sui prezzi di vendita
delle commodity per coprire rispettivamente i rischi di tasso di interesse e i rischi di prezzo delle
commodity. Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il
contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value a ciascuna
data di chiusura dell’esercizio. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair
value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.
Il fair value degli strumenti derivati è classificato tra le attività/passività non correnti quando la
scadenza della posta oggetto di copertura è superiore a 12 mesi e tra le attività/passività correnti quando
la scadenza della posta oggetto di copertura è compresa nei 12 mesi.
Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente
nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è
rilevata nel conto economico complessivo e successivamente riclassificata nel conto economico,
quando lo strumento di copertura influenza il risultato d’esercizio.
Ai fini dell’hedge accounting, le coperture sono classificate come:
- coperture del fair value, se sono a fronte del rischio di variazione del fair value dell’attività o
passività sottostante o a fronte di un impegno irrevocabile non rilevato;
- coperture di flussi di cassa, se sono a fronte dell’esposizione alla variabilità dei flussi di cassa
attribuibile a un particolare rischio associato a un’attività o passività rilevata o a un’operazione
programmata altamente probabile o a un rischio di valuta legato a un impegno irrevocabile non
rilevato;
- coperture di un investimento netto in una gestione estera.
All’avvio di un’operazione di copertura, la Società designa e documenta formalmente il rapporto di
copertura, cui intende applicare l’hedge accounting, i propri obiettivi nella gestione del rischio e la
strategia perseguita. La documentazione include l’identificazione dello strumento di copertura,
dell’elemento o operazione oggetto di copertura, della natura del rischio e delle modalità con cui
l’impresa intende valutare l’efficacia della copertura nel compensare l’esposizione alle variazioni del
fair value dell’elemento coperto o dei flussi di cassa riconducibili al rischio coperto. Ci si attende che
queste coperture siano altamente efficaci nel compensare l’esposizione dell’elemento coperto rispetto
a variazioni del fair value o dei flussi finanziari attribuibili al rischio coperto e vengono valutate su
base continuativa, per determinare se tali coperture si siano effettivamente dimostrate altamente
efficaci negli esercizi per i quali sono state designate come operazioni di copertura.
Ad oggi, la Società utilizza solo strumenti derivati di copertura classificabili nella categoria delle
coperture di flussi di cassa.
Coperture dei flussi di cassa
La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata
nel conto economico complessivo e nel patrimonio netto nella riserva di cash flow hedge, mentre la
parte non efficace è rilevata direttamente nel conto economico.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
177
Per i contratti derivati su tassi di interesse e su commodity, la parte non efficace dei contratti è rilevata
tra gli oneri finanziari.
Gli importi riconosciuti nel conto economico complessivo sono trasferiti nel conto economico nel
periodo in cui l’operazione oggetto di copertura influenza il conto economico, per esempio quando
viene rilevato l’onere o provento sullo strumento coperto o quando si verifica una vendita prevista.
Quando l’elemento oggetto di copertura è il costo di un’attività o passività non finanziaria, gli importi
riconosciuti nel conto economico complessivo sono trasferiti al valore contabile iniziale dell’attività o
passività non finanziaria.
Se si ritiene che l’operazione prevista o l’impegno stabilito non si verifichi più, gli utili o le perdite
accumulati, già rilevati nella riserva di cash flow hedge, sono trasferiti nel conto economico. Se lo
strumento di copertura raggiunge la scadenza o è venduto, annullato o esercitato senza sostituzione, o
se viene revocata la sua designazione di strumento di copertura, gli importi precedentemente rilevati
nella riserva di cash flow hedge restano lì iscritti fino a quando l’operazione prevista o l’impegno
stabilito impattano il conto economico.
Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate
nel conto economico del periodo in cui si verificano.
Ricavi
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dalla
Società e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile.
Il principio IFRS 15 stabilisce un modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti
stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell’ambito di applicazione di altri principi
IAS/IFRS.
I passaggi fondamentali per la rilevazione dei ricavi secondo questo modello sono:
- identificazione del contratto con il cliente;
- identificazione delle performance obligations del contratto;
- determinazione del prezzo della transazione;
- allocazione del prezzo della transazione alle performance obligations contenute nel contratto;
- rilevazione del ricavo quando ciascuna performance obligation risulta realizzata.
Costi
I costi sono relativi a beni o servizi venduti o consumati nell’esercizio o per ripartizione sistematica.
Quando non si possa identificare l’utilità futura degli stessi sono riconosciuti ed imputati a conto
economico.
I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento, che in genere
corrisponde al momento in cui l’Assemblea degli Azionisti ne approva la distribuzione. I dividendi da
partecipazioni dell’attivo non corrente sono iscritti nell’ambito della voce “oneri e proventi diversi”,
in quanto le partecipazioni detenute sono rappresentate da società controllate operanti nel settore della
distribuzione e vendita del gas. I dividendi da altre società sono classificati nel conto economico tra i
proventi finanziari.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di
distribuzione.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
178
Proventi ed oneri finanziari
Su tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere
classificate come disponibili per la vendita, sono rilevati come proventi finanziari gli interessi attivi
rilevati utilizzando il tasso d’interesse effettivo, che è il tasso che precisamente attualizza i flussi
finanziari futuri stimati in base alla vita attesa dello strumento finanziario, rispetto al valore netto
contabile dell’attività o passività finanziaria.
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico secondo il criterio della competenza temporale e
sono iscritti per l’importo dell’interesse effettivo.
Gli oneri finanziari, qualora siano direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o alla
produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile
all’uso, sono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono
rilevati come costo di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono gli
interessi e gli altri costi che un’entità sostiene in relazione all’ottenimento di finanziamenti.
Imposte correnti sul reddito
La società capogruppo Gas Plus S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale mondiale. Con tale sistema di
tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi integralmente
nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita)
imponibile. Gli effetti derivanti dal recepimento del reddito (perdita) fiscale delle società non residenti
in Italia restano di competenza della società capogruppo, senza essere riconosciuti alle stesse società
estere.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio. Il reddito imponibile differisce
dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno
tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili.
La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data
del bilancio. Il Management periodicamente valuta la posizione assunta nella dichiarazione dei redditi
rispetto alle situazioni in cui le norme fiscali sono soggette a interpretazioni e provvede a stanziare
degli accantonamenti dove appropriato.
Imposte differite sul reddito
Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee
risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività ed i
corrispondenti valori di bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze
temporanee tassabili, ad eccezione dei casi in cui:
- le differenze temporanee derivino dalla rilevazione iniziale dell’avviamento o di un’attività o
passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione
stessa, non comporti effetti né sul risultato di bilancio né sul risultato fiscale;
- con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate
e joint venture, il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato ed è probabile che esso
non si verifichi nel prevedibile futuro.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti
e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno
disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l’utilizzo delle differenze
temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali portate a nuovo, eccetto il caso in cui:
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
179
- le differenze temporanee deducibili derivino dalla rilevazione iniziale di un’attività o passività in
una transazione che non è un’aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non
influisce né sul risultato di bilancio né sul risultato fiscale;
- con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate
e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le
differenze temporanee deducibili si riverseranno nell’immediato futuro e che vi siano sufficienti
imponibili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere recuperate.
Il valore di carico delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del
bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti
imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l’utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive
non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui è diventato
probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende saranno
applicate all’esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando
le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio.
Le imposte differite relative a elementi non rilevati direttamente a conto economico sono anch’esse
rilevate nel patrimonio netto e nel conto economico complessivo, coerentemente con l’elemento cui si
riferiscono.
Le imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare
le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano
riferimento allo stesso soggetto contribuente ed alla stessa autorità fiscale.
Imposte indirette
I costi, i ricavi, le attività e le passività sono rilevati al netto delle imposte indirette, quali l’imposta sul
valore aggiunto, con le seguenti eccezioni:
- l’imposta applicata all’acquisto di beni o servizi è indetraibile; in tal caso essa è rilevata come parte
del costo di acquisto dell’attività o parte del costo rilevato nel conto economico;
- i crediti e i debiti commerciali includono l’imposta indiretta applicabile.
L’ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate da o pagate
all’Erario è incluso a bilancio nella voce altri crediti o altri debiti a seconda del segno del saldo.
Conversione delle poste in valuta
La valuta di presentazione e funzionale della Società è l’Euro.
Le transazioni in valuta diversa dall’Euro sono rilevate inizialmente al tasso di cambio (riferito alla
valuta funzionale) in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in
valuta diversa dall’Euro, sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data
di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico. Le poste non
monetarie valutate al costo storico in valuta diversa dall’Euro sono convertite usando i tassi di cambio
in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value
in valuta diversa dall’Euro sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale
valore.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
180
Cambiamenti climatici
A livello mondiale è in corso il processo di decarbonizzazione e di elettrificazione dell’economia
globale che, in linea con i requisiti dell’Accordo di Parigi, risulta cruciale nel raggiungimento
dell’obiettivo di “Net Zero” il quale dovrebbe permettere di evitare le gravi conseguenze di un aumento
delle temperature superiore a 1,5° C.
In tale prospettiva, la Società e le sue imprese controllate operano principalmente nel settore del gas,
che è tra le fonti fossili che permetterà di gestire la transizione energetica.
In questo ambito lo IAS 1 richiede di fornire nelle note di commento al presente bilancio, l’informativa
sulle assunzioni, fatte da un’entità circa il futuro, che possono comportare un rischio significativo di
generare una rettifica materiale nell’esercizio successivo. Le conseguenze in termini di investimenti,
costi e flussi vengono prese in considerazione nella predisposizione del bilancio, coerentemente con lo
stato di avanzamento della roadmap del processo stesso (ad esempio, revisione della vita utile dei
cespiti in programma di sostituzione, adeguamento dei test di impairment per tenere conto degli impatti
sui flussi di investimento ecc.). È possibile che in futuro il valore contabile di attività o passività iscritte
nel bilancio della Società possa essere soggetto a diversi impatti con l’evolversi della strategia di
gestione del cambiamento climatico. Questi aspetti sono costantemente monitorati dal management
della Società.
Come previsto dallo IAS 36, i test di impairment vengono svolti partendo dal budget e dalle proiezioni
di cassa di medio-lungo periodo della Società, che derivano a loro volta dagli obiettivi strategici di
breve, medio e lungo termine. I flussi di cassa utilizzati sono pertanto ricavati da tali proiezioni,
includendo, per quanto prevedibili, i rischi e le opportunità legate al cambiamento climatico.
Gli IAS 16 e 38 definiscono i criteri per la capitalizzazione dei costi. I costi, tra cui quelli di sviluppo,
vengono capitalizzati quando rispettano i requisiti dei due standard. La vita utile delle
immobilizzazioni iscritte è determinata in modo coerente agli obiettivi strategici, al budget e alle
proiezioni di cassa di medio-lungo periodo della Società.
L’IFRS 13 richiede di indicare i presupposti chiave utilizzati quando le attività sono rilevate al fair
value, le cui misurazioni possono includere diversi possibili scenari. La Società ha in portafoglio
strumenti finanziari derivati sulle commodity energetiche, la cui valorizzazione a fair value riflette le
aspettative degli operatori di mercati attraverso gli scenari di riferimento utilizzati per la
valorizzazione.
In base allo IAS 37 è possibile che accantonamenti precedentemente rilevati per eventi futuri
potrebbero avere una veloce realizzazione con la conseguente variazione di stima da riconoscere. Ciò
è particolarmente rilevante per i fondi decommissioning iscritti a bilancio. Il cambiamento climatico e
la conseguente legislazione associata possono richiedere di riconsiderare queste stime e di rilevate
passività precedentemente non iscritte, per le quali verrebbe fornita una specifica informativa.
Utilizzo di stime contabili
Come illustrato nei paragrafi della presente Nota, la redazione del bilancio e delle relative note in
applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l’effettuazione di valutazioni discrezionali e
stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa
di bilancio. I risultati consuntivi potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare
gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti,
imposte ed accantonamenti per rischi ed oneri. Le stime e le ipotesi sono riviste periodicamente e gli
effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
181
Impairment test delle partecipazioni in società controllate
Ad ogni data di bilancio, la Società, in presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, valuta, tramite
test di impairment, il valore recuperabile delle partecipazioni confrontando il valore di iscrizione della
partecipazione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto
dei costi di dismissione, e il valore d’uso e, qualora risulti inferiore al valore iscritto in bilancio, svaluta
tali partecipazioni al loro valore recuperabile.
Sono, inoltre, effettuate analisi di sensitività dei valori risultanti dall’impairment test, rispetto a
possibili variazioni degli assunti di base.
Il valore recuperabile delle partecipazioni più rilevanti è esposto al rischio di oscillazione del prezzo
di mercato degli idrocarburi poiché esso influisce sui ricavi e sui costi delle loro attività di produzione
e compravendita, con possibili effetti negativi indotti sui flussi di cassa e sulle prospettive di reddito di
tali società. Tali effetti vengono parzialmente mitigati nelle società controllate attraverso l’utilizzo di
strumenti finanziari derivati di copertura.
Valutazioni discrezionali
Gli Amministratori, nell’applicare i principi contabili non hanno applicato alcuna valutazione
discrezionale.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS adottati nell’esercizio e di efficacia
successiva al 31 dicembre 2023
I principi contabili adottati per la redazione del presente bilancio sono conformi a quelli utilizzati per
la redazione del bilancio dell’esercizio precedente, fatta eccezione per l’adozione dei nuovi principi,
modifiche ed interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2023.
I seguenti emendamenti sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio
2023, senza peraltro avere effetti significativi sul bilancio separato:
- principio contabile IFRS 17, “Insurance Contracts”;
- emendamento allo IAS 12, “Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising
from a Single Transaction”;
- emendamenti allo IAS 1 e all’IFRS Practice Statement 2, “Disclosure of Accounting Policies” e
allo IAS 8, “Definition of Accounting Estimates”.
Inoltre, in data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to
IAS 12 Income taxes: International Tax Reform Pillar Two Model Rules”. Non avendo ricavi pari ad
almeno 750 milioni di euro, la normativa non è applicabile per la Società.
Al 31 dicembre 2023, la Società non ha adottato anticipatamente nuovi principi, interpretazioni o
modifiche che sono stati emessi ma non ancora in vigore.
A partire dal 1° gennaio 2024 entreranno in vigore i seguenti emendamenti a principi contabili esistenti:
- emendamenti allo IAS 1, “Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as
Current or Non-current” e “Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with
Covenants”;
- emendamento all’IFRS 16, “Lease Liability in a Sale and Leaseback”.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
182
Allo stato la Società sta analizzando tali emendamenti in vigore dal 1° gennaio 2024 e valutando se la
loro adozione avrà un impatto significativo sul bilancio.
Alla data di riferimento del presente bilancio, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno
ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione dei seguenti principi,
interpretazioni ed emendamenti:
- emendamenti allo IAS 7, “Statement of Cash Flows” e all’IFRS 7, “Financial Instruments:
Disclosures: Supplier Finance Arrangements”;
- emendamento allo IAS 21, “The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of
Exchangeability”.
La Società sta analizzando i principi indicati non ancora omologati e valutando se la loro adozione avrà
un impatto significativo sul bilancio.
4. Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari hanno un valore netto di Euro 227.806 al 31 dicembre 2023 e sono
dettagliabili come segue:
La voce immobili, impianti e macchinari si incrementa a seguito dell’acquisto di apparecchiature
informatiche per il rinnovo dei server aziendali, per complessivi Euro 186.735, nuovi condizionatori
per Euro 4.500 ed un automezzo per Euro 13.993 e si decrementano a seguito degli ammortamenti
dell’esercizio per Euro 29.523.
5. Diritti d’uso
I diritti d’uso hanno un valore netto di Euro 674.970 al 31 dicembre 2023 e sono dettagliabili come
segue:
Impianti e
macchinari
Altri beni
Totale
31 dicembre 2022
Saldo iniziale netto
6.009
66.679
72.688
Investimenti
-
19.297
19.297
Ammortamenti
(799)
(39.085)
(39.884)
Alienazioni
-
-
-
Saldo finale netto
5.210
46.891
52.101
Saldo finale lordo
23.945
1.592.066
1.616.011
Fondo ammortamento
(18.735)
(1.545.175)
(1.563.910)
Saldo finale netto
5.210
46.891
52.101
31 dicembre 2023
Saldo iniziale netto
5.210
46.891
52.101
Investimenti
4.500
200.728
205.228
Ammortamenti
(816)
(28.707)
(29.523)
Alienazioni
-
-
-
Saldo finale netto
8.894
218.912
227.806
Saldo finale lordo
28.445
1.792.794
1.821.239
Fondo ammortamento
(19.551)
(1.573.882)
(1.593.433)
Saldo finale netto
8.894
218.912
227.806
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
183
Software
Fabbricati
Altri beni
Totale
31 dicembre 2022
Saldo iniziale netto
52.503
917.439
10.538
980.480
Nuovi contratti e modifiche contrattuali
72.169
37.148
-
109.317
Ammortamenti e svalutazioni
(40.285)
(182.269)
(7.340)
(229.894)
Saldo finale netto
84.387
772.318
3.198
859.903
Saldo finale lordo
149.805
1.447.319
39.963
1.637.087
Fondo ammortamento
(65.418)
(675.001)
(36.765)
(777.184)
Saldo finale netto
84.387
772.318
3.198
859.903
31 dicembre 2023
Saldo iniziale netto
84.387
772.318
3.198
859.903
Nuovi contratti e modifiche contrattuali
54.382
11.823
-
66.205
Ammortamenti e svalutazioni
(50.308)
(197.632)
(3.198)
(251.138)
Saldo finale netto
88.461
586.509
-
674.970
Saldo finale lordo
204.187
1.459.142
39.963
1.703.292
Fondo ammortamento
(115.726)
(872.633)
(39.963)
(1.028.322)
Saldo finale netto
88.461
586.509
-
674.970
La voce diritto d’uso si riferisce principalmente al contratto di affitto dell’immobile presso cui ha la
sede legale la Società. La voce si decrementa complessivamente per Euro 184.933 per l’effetto
combinato di:
un incremento di Euro 66.205 per la modifica delle ipotesi circa durata e opzioni contrattuali di
alcuni contratti esistenti;
un decremento di Euro 251.138 per effetto degli ammortamenti effettuati nell’esercizio.
6. Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali hanno un valore netto di Euro 19.923 al 31 dicembre 2023 e sono
dettagliabili come segue:
Licenze
d'uso
software
Marchi e
Licenze
Migliorie su
beni di terzi
Totale
31 dicembre 2022
Saldo iniziale netto
99.352
-
-
99.352
Investimenti
1.215
-
-
1.215
Ammortamenti
(55.342)
-
-
(55.342)
Saldo finale netto
45.225
-
-
45.225
Saldo finale lordo
2.147.223
8.000
14.431
2.169.654
Fondo ammortamento
(2.101.998)
(8.000)
(14.431)
(2.124.429)
Saldo finale netto
45.225
-
-
45.225
31 dicembre 2023
Saldo iniziale netto
45.225
-
-
45.225
Investimenti
16.415
-
-
16.415
Ammortamenti
(41.717)
-
-
(41.717)
Saldo finale netto
19.923
-
-
19.923
Saldo finale lordo
2.163.638
8.000
14.431
2.186.069
Fondo ammortamento
(2.143.715)
(8.000)
(14.431)
(2.166.146)
Saldo finale netto
19.923
-
-
19.923
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
184
Le immobilizzazioni immateriali si decrementano complessivamente per Euro 25.302 per l’effetto
combinato di:
un incremento di Euro 16.415 per costi capitalizzati nel corso dell’esercizio;
un decremento di Euro 41.717 per effetto degli ammortamenti effettuati nell’esercizio.
7. Partecipazioni in società controllate
Le partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2023 hanno un valore di Euro 297.206.718,
come viene evidenziato nella seguente tabella:
Saldo
iniziale
Versamenti
soci
Svalutazioni
Saldo
Finale
Gas Plus Energia S.r.l.
251.643
-
-
251.643
Gas Plus Italiana S.r.l.
35.000.016
-
-
35.000.016
GP Infrastrutture S.r.l.
65.714.019
-
-
65.714.019
Gas Plus Vendite S.r.l.
1.417.690
-
-
1.417.690
Gas Plus Storage S.r.l.
2.386.028
-
(186.014)
2.200.014
Società Padana Energia S.r.l.
162.938.512
-
-
162.938.512
Gas Plus International Holding S.r.l.
29.510.000
-
-
29.510.000
Gas Plus Netherlands B.V.
-
1.700.000
(1.525.176)
174.824
Totale
297.217.908
1.700.000
(1.711.190)
297.206.718
Gas Plus S.p.A. ha effettuato nel corso dell’anno 2023 versamenti soci in conto capitale a Gas Plus
Netherlands B.V. per complessivi Euro 1.700.000 finalizzati a sostenere gli investimenti esplorativi
nella concessione E15C in Olanda. Il valore di carico della società beneficiaria di detti versamenti è
stato successivamente svalutato al fine di tener conto delle perdite conseguite nell’esercizio.
Per le medesime ragioni è stato svalutato anche il valore di iscrizione a bilancio della partecipazione
in Gas Plus Storage S.r.l..
Negli esercizi 2023 e 2022, non sono stati effettuati acquisti e cessioni di partecipazioni.
Si riportano nella seguente tabella le informazioni integrative sulle Partecipazioni in società
controllate:
Dati al
31 dicembre 2023
(importi in migliaia di euro)
Gas Plus Italiana
S.r.l.
Società Padana
Energia S.r.l.
GP Infrastrutture
S.r.l.
Gas Plus
Vendite S.r.l.
Percentuale diretta di
partecipazione
100,00% 100,00 % 100,00% 100,00 %
Data di chiusura del bilancio
31.12.2023
31.12.2023
31.12.2023
31.12.2023
Attività
113.778
261.921
100.218
21.499
Passività
75.016
85.404
13.647
19.271
Ricavi
65.524
47.100
20.026
43.085
Utile/(perdita)
5.618
7.439
3.967
457
Patrimonio Netto
38.762
176.517
86.571
2.228
Patrimonio Netto di
Competenza
38.762 176.517 86.571 2.228
Valore di iscrizione al
31 dicembre 2023
35.000 162.939 65.714 1.418
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
185
Dati al
31 dicembre 2023
(importi in migliaia di euro)
Gas Plus Storage
S.r.l.
Gas Plus Energia
S.r.l.
Gas Plus
International
Holding S.r.l.
Gas Plus
Netherlands B.V.
Percentuale diretta di
partecipazione
100,00 % 85,29% 100,00 % 100,00 %
Data di chiusura del bilancio
31.12.2023
31.12.2023
31.12.2023
31.12.2023
Attività
3.438
668
44.357
190
Passività
1.238
93
15.021
15
Ricavi
2
180
-
-
Utile/(perdita)
(186)
(10)
77
(1.513)
Patrimonio Netto
2.200
575
29.336
175
Patrimonio Netto di
Competenza
2.200 491 29.336 175
Valore di iscrizione al
31 dicembre 2023
2.200 252 29.510 175
I bilanci delle società controllate sono redatti in conformità ai relativi principi contabili nazionali.
I rapporti creditori e debitori, i costi e i ricavi con società controllate sono riportati alla Nota n. 26,
Rapporti con parti correlate.
Informazioni in merito alla verifica delle riduzioni per perdite di valore delle attività non correnti
e non finanziarie (Impairment test ai sensi dello IAS 36)
La Società verifica ad ogni chiusura di bilancio la presenza di indicatori di perdita di valore delle
partecipazioni iscritte in bilancio. Il test di impairment della Società viene quindi effettuato laddove,
nel corso dell’esercizio, siano stati identificati degli indicatori di perdita di valore.
Per quanto concerne l’esercizio 2023, hanno continuato a manifestarsi alcuni indicatori esterni di
possibili perdite di valore (il livello dei tassi di interesse bancari che si riflette sul tasso di
attualizzazione e del tasso di inflazione, oltre a fattori di incertezza geopolitica, derivanti soprattutto
dal conflitto tra Russia e Ucraina). In questo contesto i prezzi del gas, seppur in calo rispetto
all’esercizio 2022 ed in un quadro di forte incertezza, si sono tuttavia attestati su livelli elevati e
sostanzialmente stabili nelle previsioni di medio e lungo periodo, compensando (in particolar modo
nell’ambito E&P, maggiormente sensibile alle relative variazioni) gli eventuali effetti degli indicatori
esterni precedentemente evidenziati.
Infatti, l’andamento di tutte le principali società controllate, operanti prevalentemente nel settore del
gas metano, è stato positivo sia a livello economico (Ebitda e di utile netto) sia a livello patrimoniale
(a fine esercizio il valore di iscrizione delle partecipazioni nelle principali società controllate è stato
inferiore al relativo patrimonio netto contabile).
I suddetti indicatori esterni non hanno fatto pertanto emergere indicazioni di possibili perdite di valore
delle partecipazioni in società controllate.
Di seguito una breve descrizione sull’andamento di ciascuna delle società controllate nell’esercizio
2023 e le ragioni per cui si è ritenuto di non procedere all’esecuzione dei test di impairment sulle stesse.
Gas Plus Italiana S.r.l.
Gas Plus Italiana S.r.l. ha conseguito nell’esercizio 2023 un utile pari a Euro 5.618.383 ed il relativo
patrimonio contabile ha raggiunto l’importo di Euro 38.762.046 che comprende una riserva di segno
positivo a fronte dei derivati di copertura in essere a fine anno (pari a Euro 297.301).
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
186
Il differenziale tra il patrimonio netto della società controllata, pari a Euro 38.464.745 senza includere
la suddetta riserva, e il valore di carico della relativa partecipazione, pari a Euro 35.000.016, è positivo
e pari a Euro 3.464.729.
L’entità delle riserve di idrocarburi provate e probabili al 31 dicembre 2023 relative ai titoli minerari è
stata di recente attestata dall’esperto indipendente SIM in 963,8 milioni di Smc, in leggera riduzione
rispetto al precedente esercizio.
Alla luce delle delineate circostanze, Gas Plus S.p.A. non ha identificato specifici indicatori di perdite
di valore della partecipazione, né - stanti le caratteristiche dei giacimenti di tale società e del quadro
normativo afferente al loro sfruttamento - ha valutato che vi fossero elementi per ritenere che siano
venuti meno i presupposti delle precedenti svalutazioni.
Società Padana Energia S.r.l.
Società Padana Energia S.r.l. ha conseguito nell’esercizio 2023 un utile pari a Euro 7.438.979 ed il
relativo patrimonio contabile ha raggiunto l’importo di Euro 176.516.668 che comprende una riserva
di segno positivo a fronte dei derivati di copertura in essere a fine anno (pari a Euro 355.849). Nel 2023
la controllata ha distribuito dividendi per Euro 5.000.000.
Il differenziale tra il patrimonio netto della società controllata (Euro 176.160.819 senza includere la
riserva di cui sopra) e il valore di carico della relativa partecipazione, pari a Euro 162.938.512, risulta
positivo e pari a Euro 13.222.307.
L’entità delle riserve di idrocarburi provate e probabili al 31 dicembre 2023 relative ai titoli minerari è
stata di recente attestata dall’esperto indipendente SIM in 2.286,8 milioni di Smc, in leggera riduzione
rispetto al precedente esercizio.
Non sono emersi pertanto nell’esercizio specifici indicatori di perdite di valore della partecipazione.
GP Infrastrutture S.r.l.
GP Infrastrutture S.r.l. ha chiuso l’esercizio 2023 con un utile netto di Euro 3.966.670 e con un
patrimonio netto di Euro 86.571.315. Nel 2023 la controllata ha distribuito dividendi per Euro
4.000.000.
La partecipazione è iscritta a bilancio ad un valore notevolmente inferiore alla corrispondente frazione
di patrimonio netto (Euro 65.714.019 contro Euro 86.571.315) con un differenziale positivo di Euro
20.857.296.
Relativamente agli assets di tale controllata si segnala che, ai fini delle future gare d’ambito, il valore
di iscrizione dei relativi impianti di distribuzione è tuttora sensibilmente inferiore all’indennizzo da
riconoscere al gestore uscente, indennizzo che viene determinato sulla base del valore industriale
residuo (VIR).
Non sussistono, pertanto, indicatori di perdite di valore che richiedano di effettuare il test di impairment
sulla partecipazione in GP Infrastrutture S.r.l..
Gas Plus Vendite S.r.l.
Gas Plus Vendite S.r.l. ha chiuso l’esercizio 2023 con un utile netto di Euro 457.196 ed un patrimonio
netto di Euro 2.228.125 (Euro 1.874.885 senza includere la riserva di segno positivo a fronte dei
derivati in essere a fine anno).
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
187
La partecipazione è iscritta a bilancio ad un valore inferiore alla corrispondente frazione di patrimonio
netto, senza includere la suddetta riserva (Euro 1.417.690 contro Euro 1.874.885) con un differenziale
positivo di Euro 457.195.
Non sussistono pertanto indicatori di perdite di valore che richiedano di effettuare il test di impairment
sulla partecipazione in Gas Plus Vendite S.r.l..
Gas Plus Storage S.r.l.
Nel 2023 Gas Plus Storage S.r.l. ha registrato una perdita di Euro 186.014 ed il relativo patrimonio
netto ha raggiunto l’importo di Euro 2.200.014. Gas Plus S.p.A. ha, pertanto, svalutato la
partecipazione per la perdita dell’esercizio allineandola alla quota del patrimonio netto della
controllata.
Gas Plus Energia S.r.l.
Nel 2023 Gas Plus Energia S.r.l. ha registrato una perdita di Euro 10.200. Tuttavia, detta società ha un
patrimonio netto di competenza di Gas Plus S.p.A., a fine esercizio, di Euro 490.670 che risulta
sensibilmente superiore al valore di iscrizione della relativa partecipazione a bilancio (Euro 251.643).
Gas Plus International Holding S.r.l.
Gas Plus International Holding S.r.l. ha chiuso l’esercizio 2023 con un utile netto di Euro 76.969 e con
un patrimonio netto di Euro 29.335.574.
La partecipazione è iscritta a bilancio ad un valore che risulta lievemente superiore alla corrispondente
frazione di patrimonio netto (Euro 29.510.000 contro Euro 29.335.574) con un differenziale negativo
di Euro 174.426. Dopo la chiusura dell’esercizio tale differenziale è stato completamente azzerato per
effetto della distribuzione di dividendi, avvenuta ad inizio 2024, da parte della propria controllata Gas
Plus International B.V..
Non sussistono pertanto indicatori di perdite di valore che richiedano di effettuare il test di impairment
sulla partecipazione in Gas Plus International Holding S.r.l..
Gas Plus Netherlands B.V.
Nel 2023 Gas Plus Netherlands B.V. ha realizzato una perdita pari ad Euro 1.512.729 ed il relativo
patrimonio netto ha raggiunto l’importo di Euro 174.824. Gas Plus S.p.A. ha, pertanto, svalutato la
partecipazione per la perdita dell’esercizio allineandola alla quota del patrimonio netto della
controllata.
8. Fair value
I saldi delle attività per fair value non correnti e correnti sono dettagliati nel seguente prospetto. Le
descrizioni indicano la tipologia di strumento derivato in essere:
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Interest rate swap
-
877.934
Totale fair value attivo non corrente
-
877.934
Derivati su commodity
2.466.747
5.590.073
Derivati su commodity verso società controllate
19.970
2.245.525
Interest rate swap
495.076
366.369
Totale fair value attivo corrente
2.981.793
8.201.967
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
188
Al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022, non vi erano in essere passività per fair value non
correnti. I saldi delle passività per fair value correnti sono invece dettagliati nel seguente prospetto. Le
descrizioni indicano la tipologia di strumento derivato in essere:
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Derivati su commodity
47.732
2.245.525
Derivati su commodity verso società controllate
2.166.200
5.590.073
Totale fair value passivo corrente
2.213.932
7.835.599
Interest rate swap
Per la copertura del rischio di variazione dei tassi di interesse, relativamente al contratto Finanziamento
ISP-Banco BPM, Gas Plus S.p.A. ha stipulato i seguenti contratti derivati:
- in data 24 ottobre 2019, due contratti di Interest Rate Swap per l’80% della linea a medio lungo
termine;
- in data 23 gennaio 2020 ed in data 12 gennaio 2021, contratti di Interest Rate Swap per il 65%
delle erogazioni richieste della linea a medio lungo termine “Capex”, rispettivamente nel secondo
semestre 2019 e nel secondo semestre 2020 (corrispondenti al 31% degli utilizzi complessivi
effettuati).
Al 31 dicembre 2023, il fair value di tali strumenti derivati è complessivamente positivo per Euro
495.076, contro un valore complessivamente positivo di Euro 1.244.303 al 31 dicembre 2022, in
conseguenza dei flussi maturati e liquidati nel corso dell’esercizio.
Tutti i contratti stipulati soddisfano i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini contabili.
Derivati su commodity
Nel corso dell’esercizio 2023 e 2022, Gas Plus S.p.A. ha stipulato con diversi istituti di credito derivati
(swap) per la copertura del rischio di oscillazione del prezzo di mercato del gas, per conto delle singole
società/B.U. esposte a tale rischio.
Al 31 dicembre 2023, il fair value di tali strumenti derivati è complessivamente positivo per Euro
2.419.015, contro un valore complessivamente positivo di Euro 3.344.548 al 31 dicembre 2022.
Derivati su commodity verso società controllate
Gli effetti economici di copertura dei derivati sottoscritti con gli istituti bancari sono stati trasferiti
interamente alle società controllate Gas Plus Italiana S.r.l., Società Padana Energia S.r.l., Gas Plus
Vendite S.r.l. e Gas Plus Dacia S.r.l. a condizioni di mercato, tramite la stipula di derivati infragruppo.
Al 31 dicembre 2023 il fair value sui contratti per derivati infragruppo è complessivamente negativo
per Euro 2.146.230, contro un valore complessivamente negativo di Euro 3.344.548 al 31 dicembre
2022.
9. Imposte sul reddito
I saldi delle voci attività per imposte anticipate e passività per imposte differite sono dettagliati nel
seguente prospetto. Le descrizioni indicano la natura delle differenze temporanee.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
189
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Imposte differite attive, relative a:
Fondo per benefici ai dipendenti
14.640
13.189
Differenza cambi non realizzate società controllate estere
-
15.668
Altro
690
1.822
Totale imposte differite attive
15.330
30.679
Imposte differite passive, relative a:
Plusvalenze
(287.615)
(449.320)
Fair value derivato di copertura Interest Rate Swap
(112.074)
(292.227)
Differenze cambi non realizzate società controllate
(13.747)
-
Totale passività per imposte differite
(413.436)
(741.547)
I movimenti delle voci crediti per imposte anticipate e passività per imposte differite sono dettagliati
nel seguente prospetto:
Credito per imposte
Passività per imposte
anticipate
differite
Saldo al 1° gennaio 2023
30.679
(741.547)
Accantonamenti
601
(16.588)
Utilizzi
(16.801)
164.546
Altre variazioni incluse nel conto economico complessivo
851
180.153
Saldo al 31 dicembre 2023
15.330
(413.436)
Al 31 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022, non vi erano in essere crediti per imposte sul reddito.
Al 31 dicembre 2023, la Società ha debiti per imposte pari ad Euro 3.843.165 (pari ad Euro 3.444.944
al 31 dicembre 2022), legati esclusivamente al debito IRES rinveniente dal calcolo delle imposte
correnti per il periodo di imposta 2023 di consolidato fiscale nazionale e mondiale.
I dettagli delle imposte sul reddito dell’esercizio e la riconciliazione delle imposte teoriche con le
imposte effettive sono dettagliati nel seguente prospetto:
Imposte sul reddito dell'esercizio
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Risultato ante imposte
797.636
(5.777.243)
Aliquota teorica (IRES e IRAP)
29,57%
29,57%
Imposte teoriche
(235.861)
1.708.331
Costi non deducibili
(11.604)
(13.854)
Plusvalenze e dividendi non imponibili
2.058.223
1.602.223
IRAP non deducibile
322.908
86.337
Svalutazioni partecipazioni non deducibili
(505.999)
(2.166.678)
Effetto consolidato fiscale mondiale
(2.075.819)
(3.879.307)
Altre variazioni
31.311
(281.594)
Imposte sul reddito dell'esercizio
(416.841)
(2.944.542)
Imposte correnti
(548.599)
(3.111.178)
Imposte anticipate e differite
131.758
166.636
Imposte sul reddito dell'esercizio
(416.841)
(2.944.542)
Aliquota effettiva d’imposta
52,26%
(50,97%)
La Società capogruppo Gas Plus S.p.A. e le sue controllate GP Infrastrutture S.r.l., Gas Plus Italiana
S.r.l., Gas Plus Vendite S.r.l., Gas Plus Storage S.r.l., Gas Plus Energia S.r.l., GP Infrastrutture
Trasporto S.r.l, Società Padana Energia S.r.l., Gas Plus International Holding S.r.l., Rete Gas Fidenza
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
190
S.r.l. e, a partire dall’esercizio 2023, Longanesi Sviluppo S.r.l. hanno congiuntamente esercitato
l’opzione per la tassazione di gruppo ai sensi degli artt. 117 e seguenti del T.U.I.R. Gli obblighi e gli
adempimenti inerenti ai versamenti dell’Ires di competenza delle suddette società sono pertanto assolti
direttamente dalla capogruppo, pur rimanendo ogni società responsabile della propria dichiarazione
fiscale.
Si segnala che la società capogruppo Gas Plus S.p.A., in data 31 gennaio 2022, ha presentato un’istanza
di interpello, ai sensi del combinato disposto dell’art. 11 della L. 212/00, e dell’art. 132, comma 3, del
D.P.R. n. 917/86 per la comunicazione di variazione dei dati per il triennio 2021-2023, a seguito del
rinnovo del soggetto incaricato della revisione contabile delle società controllate estere. Il Gruppo ha,
quindi, tacitamente rinnovato per il triennio 2021-2023 il regime di consolidato fiscale mondiale ed
incluso nella determinazione della propria base imponibile anche i redditi conseguiti nell’esercizio
2023 dalle proprie controllate non residenti che possiedono i requisiti per la relativa inclusione nell’area
di consolidamento (Gas Plus International B.V., Gas Plus Netherlands B.V. e Gas Plus Dacia S.r.l.). In
data 27 maggio 2022 la Direzione Regionale delle Entrate per la Lombardia ha risposto positivamente.
Gli effetti fiscali dell’adesione al consolidato mondiale sono stati riflessi nel bilancio 2023 per un
maggior carico fiscale di Euro 2.075.819 (contro un maggior carico fiscale complessivo di Euro
3.879.307 nel bilancio 2022).
10. Crediti commerciali
I crediti commerciali, pari al 31 dicembre 2023 ad Euro 1.132.038, sono dettagliati nella seguente
tabella con il relativo confronto con l’esercizio precedente:
Crediti commerciali:
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Crediti verso controllate
1.129.630
990.073
Crediti verso correlate
1.415
5.185
Crediti verso controllanti
762
381
Altri
231
-
Totale crediti
1.132.038
995.639
Fondo svalutazione
-
-
Crediti commerciali netti
1.132.038
995.639
I crediti commerciali derivano da prestazioni svolte nelle aree amministrazione, sistemi informativi,
acquisti, risorse umane, tesoreria, societario e legale.
Al 31 dicembre 2023 non ci sono crediti commerciali scaduti da più di 60 giorni (Euro 2.593 al 31
dicembre 2022).
I crediti verso controllate al 31 dicembre 2023 sono pari ad Euro 1.129.630 (Euro 990.073 al 31
dicembre 2022). Per maggior dettagli si veda la Nota n. 26, Rapporti con parti correlate.
11. Altri crediti
Gli altri crediti, pari ad Euro 5.788.002 al 31 dicembre 2023, sono dettagliati nella seguente tabella con
il relativo confronto con l’esercizio precedente:
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
191
Altri crediti
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Crediti per il consolidato fiscale vs società controllate
3.409.712
4.337.908
IVA
1.944.086
4.036.035
Crediti per regime IVA di Gruppo vs società controllate
179.345
1.067.542
Ratei e risconti
196.095
251.551
Acconti a fornitori
44.797
42.657
Crediti di imposta per imprese non energivore
-
2.808
Altri crediti
13.967
350
Totale altri crediti
5.788.002
9.738.851
Gli altri crediti sono prevalentemente costituiti da crediti per imposte indirette, crediti verso società
controllate per le imposte indirette e per le imposte dirette in regime del consolidato fiscale, ratei e
risconti.
Nel corso del mese di febbraio 2017, la Società aveva presentato il Modello IVA 2018, mediante il
quale aveva esercitato l’opzione per l’adesione al regime IVA di Gruppo, insieme alle società
controllate Gas Plus Italiana S.r.l., Gas Plus Vendite S.r.l., GP Infrastrutture S.r.l. e Società Padana
Energia S.r.l. Nel mese di giugno 2020, Gas Plus S.p.A., tramite la presentazione del Modello IVA
2020, aveva esteso, a partire dal 1° gennaio 2020, l’adesione al regime IVA di Gruppo alla società
controllata Rete Gas Fidenza S.r.l. (Rete Gas Fidenza S.r.l. è controllata al 100% da GP Infrastrutture
S.r.l.). A partire dal 1° gennaio 2023, in seguito alla presentazione del Modello IVA 2023, sono
fuoriuscite dal regime IVA di Gruppo le società Gas Plus Italiana S.r.l. e Società Padana Energia S.r.l..
Tale regime è proseguito pertanto solo tra Gas Plus S.p.A. e le sue controllate Gas Plus Vendite S.r.l.,
GP Infrastrutture S.r.l. e Rete Gas Fidenza S.r.l.. I crediti per regime IVA di Gruppo includono, quindi,
il debito IVA trasferito dalle società controllate nell’ultimo trimestre dell’esercizio 2023.
I crediti per il consolidato fiscale verso società controllate derivano dal trasferimento alla Società del
debito IRES risultante dai bilanci al 31 dicembre 2023 delle società controllate che aderiscono
all’opzione per la tassazione di gruppo ai sensi degli artt. 117 e seguenti del T.U.I.R.. Per maggiori
informazioni, si rimanda alla Nota n. 9, Imposte sul reddito.
12. Attività e passività finanziarie verso società controllate
Le voci attività e passività finanziare verso società controllate derivano dal saldo delle operazioni di
cash pooling tra Gas Plus S.p.A. e le proprie controllate. Tali operazioni che consentono una gestione
centralizzata della tesoreria a livello di gruppo sono regolate sulla base di tassi in linea con le normali
condizioni di mercato.
Le attività e passività finanziarie verso società controllate sono dettagliate nel seguente prospetto:
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Attività finanziarie per gestione accentrata della tesoreria
1.130.581
1.138.739
Passività finanziarie per gestione accentrata della tesoreria
(101.587.860)
(91.176.832)
Totale (passività) finanziarie nette verso società controllate
(100.457.279)
(90.038.093)
Al 31 dicembre 2023, il saldo netto delle attività e passività finanziarie verso società controllate risulta
negativo per Euro 100.457.279 (saldo negativo per Euro 90.038.093 al 31 dicembre 2022), per effetto
principalmente dell’incasso di Euro 7.503.000 ricevuto dalla società controllata GP Infrastrutture
Trasporto S.r.l. per la cessione a terzi della partecipazione in Serenissima Gas S.p.A..
Per maggior dettagli si veda la Nota n. 26, Rapporti con parti correlate.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
192
13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a Euro 11.617.339 al 31 dicembre 2023, sono
dettagliate nella tabella seguente:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Cassa
1.517
2.828
Conti correnti bancari
11.615.822
4.255.369
Totale
11.617.339
4.258.197
Si segnala che non esistono vincoli sulle disponibilità liquide.
Per un’analisi delle movimentazioni delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti si rimanda al
prospetto di rendiconto finanziario.
14. Patrimonio netto
Nelle seguenti note viene riportata una breve descrizione della natura e della composizione delle
principali voci del patrimonio netto. Si rimanda al prospetto delle variazioni del patrimonio netto per
gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 per una descrizione puntuale della
movimentazione delle singole riserve del patrimonio netto.
Capitale Sociale
Nel corso degli esercizi 2023 e 2022, il numero di azioni ed il valore del capitale sociale non hanno
subito variazioni rispetto all’esercizio precedente.
Si segnala che, in data 20 dicembre 2010, l’Assemblea Straordinaria degli Azionisti della Società ha
deliberato l’eliminazione del valore nominale delle azioni con la relativa modifica all’art. 5 dello
Statuto Sociale.
Il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione nell’esercizio 2023 e 2022 è pari a
44.909.620.
Il numero medio ponderato delle azioni potenziali in circolazione nell’esercizio 2023 e 2022, al netto
delle azioni proprie in portafoglio pari a 1.336.677 (in entrambi i periodi in esame) ed in assenza di
ulteriori effetti diluitivi, è pari a 43.572.943.
Riserve
Le riserve sono costituite dalle seguenti componenti:
La Riserva legale, la Riserva sovraprezzo azioni e i Versamenti in conto capitale che non
presentano variazioni rispetto all’importo iscritto al 31 dicembre 2022.
La riserva di copertura derivati che accoglie le variazioni di fair value degli interest rate swap
stipulati dalla società, contabilizzati in regime di hedge accounting, al netto delle variazioni di
imposte differite.
La riserva per differenze attuariali fondi benefici dipendenti, che, come previsto dal principio IAS
19, Benefici ai dipendenti, include tutti gli utili e le perdite attuariali che emergono dal ricalcolo
attuariale del valore attuale del fondo di trattamento di fine rapporto.
Utili (perdite) a nuovo
La voce Utili (perdite) a nuovo include, gli altri, gli effetti della conversione agli IFRS.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
193
Azioni proprie
Le azioni proprie non presentano variazioni rispetto al 31 dicembre 2022. Al 31 dicembre 2023, la
società detiene 1.336.677 azioni proprie (pari al 2,98% del capitale sociale) per un corrispettivo
complessivo di Euro 9.599.592.
Le azioni proprie sono a disposizione del Consiglio di Amministrazione che ne può disporre senza
limiti di tempo o alienandole o quale corrispettivo di eventuali operazioni connesse alla gestione
corrente o ad investimenti strategici o ancora a fronte dell’esercizio di opzioni assegnate o da assegnare
ai destinatari dei Piani di Incentivazione Azionaria.
Dividendi
In data 29 giugno 2023, l’Assemblea degli Azionisti ha deliberato di distribuire agli Azionisti, a titolo
di dividendo e al lordo delle ritenute di legge, l’importo unitario di Euro 5 centesimi per ciascuna delle
azioni (al netto delle azioni proprie) ordinarie in circolazione, per l’importo complessivo di Euro
2.178.648. Il pagamento è avvenuto nel mese di agosto 2023.
Variazioni delle altre componenti del conto economico complessivo
Nell’esercizio 2023, le altre componenti del conto economico complessivo transitate direttamente a
patrimonio netto includono:
- la variazione di fair value degli interest rate swap di copertura in regime di hedge accounting, al
netto delle relative imposte anticipate, per una variazione negativa di Euro 570.483 (nell’esercizio
2022 la variazione positiva era di Euro 942.441);
- la riserva per differenze attuariali TFR per una variazione negativa di complessivi Euro 2.693, al
netto delle imposte anticipate (nell’esercizio 2022 la variazione era positiva di Euro 128.884).
Possibilità di utilizzazione e di distribuibilità delle riserve
Si forniscono infine le informazioni richieste dall’art. 2427, n. 7-bis, del Codice Civile relativamente
all’origine e alla possibilità di utilizzazione e di distribuibilità delle riserve, nonché della loro avvenuta
utilizzazione negli ultimi tre esercizi:
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
194
Possibilità
Quota
Utilizzazioni effettuate nei
Natura/descrizione
Parziali
Importo
di
disponibile
tre esercizi precedenti
utilizzazione
Per copertura
Per altre
perdite
ragioni
Capitale
23.353.002
Riserve di capitale:
- Riserva da sovraprezzo azioni
85.605.531
A-B-C
85.605.531
- Versamenti in conto capitale
7.041.890
A-B-C
7.041.890
Riserve di utili:
- Riserva legale
4.670.600
A-B
4.670.600
- Utili (perdite) a nuovo
40.577.884
- Azioni proprie
(9.599.592)
- Riserva differenze attuariali
fondi benefici dipenden.
(67.269)
Utili (perdite) a nuovo disponibli
30.911.023
A-B-C
30.911.023
56.266.461
4.357.296
- Riserva copertura derivati
354.903
Totale
151.936.949
97.318.021
Quota non distribuibile
4.670.600
Residua quota distribuibile
92.647.421
Legenda:
A disponibile per aumento di capitale
B disponibile per copertura perdite
C distribuibile ai soci
15. Debiti finanziari correnti e non correnti
Nella seguente tabella sono riportati i debiti finanziari della Società, con i dettagli relativi alla loro
composizione, scadenza e condizioni:
Tipologia
Tasso interesse effettivo %
Scadenza
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
A breve
Finanziamento Revolving Banco BPM
Euribor 1/3 m + spread
15.000.000
-
Finanziamento Term ISP-BPM
Euribor 3/6 m + spread
11.000.000
11.000.000
Finanziamento Capex ISP-BPM
Euribor 3/6 m + spread
29.488.009
5.936.178
Totale debiti finanziari correnti
55.488.009
16.936.178
A medio/lungo
Finanziamento Term ISP-BPM
Euribor 3/6 m + spread
come da piano
di rimborso
-
11.000.000
Finanziamento Capex ISP-BPM
Euribor 3/6 m + spread
come da piano
di rimborso
-
27.491.337
Totale debiti finanziari non correnti
-
38.491.337
Totale debiti finanziari
55.488.009
55.427.515
Al 31 dicembre 2023 Gas Plus S.p.A. ha in essere solo debiti finanziari correnti per Euro 55.488.009.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
195
Si descrivono qui di seguito le principali caratteristiche dei finanziamenti bancari della Società:
Finanziamento Revolving Banco BPM
In data 1° dicembre 2021, Gas Plus S.p.A. aveva stipulato con Banco BPM un contratto di
finanziamento di tipo revolving a medio termine per un importo complessivo di Euro 15 milioni, da
utilizzarsi esclusivamente per cassa, e con scadenza il 1° dicembre 2024.
Alla data del 31 dicembre 2023, tale finanziamento risulta interamente utilizzato per Euro 15 milioni
(al 31 dicembre 2022 la linea non era utilizzata).
Il contratto di finanziamento prevede un tasso di interesse nominale annuo variabile, pari alla somma
tra il tasso di riferimento (EURIBOR 3m su base 360 giorni) e il margine previsto contrattualmente.
Inoltre, il contratto di finanziamento prevede una commissione di mancato utilizzo. L’importo della
commissione di mancato utilizzo pagato nell’anno 2023 ammonta ad Euro 19.111 (al 31 dicembre 2022
l’importo era nullo, poiché la linea era stata interamente utilizzata e rimborsata soltanto alla fine del
mese di dicembre 2022).
Il contratto di finanziamento prevede parametri finanziari (financial covenants) da verificarsi
semestralmente, a partire dal bilancio chiuso al 30 giugno 2022, sui dati consolidati di Gruppo redatti
in conformità agli IFRS. Tali parametri risultano attualmente essere:
il Leverage Ratio (Indebitamento finanziario netto/EBITDA);
il Rapporto DSCR (Debt Service Cover Ratio vale a dire il rapporto tra il flusso di cassa a servizio
del debito ed il servizio del debito).
Gas Plus S.p.A. deve comunicare semestralmente il rispetto di tali parametri, contestualmente alla
consegna del bilancio consolidato. Al mancato rispetto di uno solo di tali parametri, sempre che tali
parametri non siano nel frattempo stati ripristinati secondo i termini contrattuali, la banca finanziatrice
ha la possibilità di recedere dal contratto, facendo venir meno l’obbligo della stessa banca nel rendere
disponibile ogni ulteriore utilizzo a valere sul Finanziamento Revolving.
Si segnala che al 31 dicembre 2023 tali parametri finanziari risultano rispettati.
Il contratto di finanziamento prevede alcuni impegni e limitazioni per il prenditore. Al mancato rispetto
di tali impegni e limitazioni, la banca finanziatrice ha la possibilità di recedere o risolvere il contratto,
salvo sanatoria da parte del Gruppo Gas Plus nei casi consentiti.
Finanziamento ISP-Banco BPM
In data 6 agosto 2019, Gas Plus S.p.A. aveva stipulato con Intesa Sanpaolo e Banco BPM un contratto
di finanziamento a medio-lungo termine, utilizzabile per cassa, per un importo complessivo di 107
milioni di Euro, che prevede:
a) Linea a medio lungo termine dell’importo di Euro 52 milioni
In data 11 settembre 2019, tale linea è stata integralmente erogata. Nell’esercizio 2023, Gas Plus
S.p.A. ha rimborsato le rate per 11 milioni di Euro, rispettando le relative scadenze contrattuali. Il
piano concordato residuo di ammortamento è il seguente:
Scadenza
Importo da rimborsare
(in Euro)
30 giugno 2024
5.500.000
31 dicembre 2024
5.500.000
Totale
11.000.000
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
196
b) Linea a medio lungo termine “Capex” dell’importo di Euro 55 milioni
La linea era utilizzabile per cassa fino al 30 giugno 2023. A fine 2022 è stata infatti accolta da parte
delle banche finanziatrici la richiesta di waiver presentata dalla Società per posticipare dal 31
dicembre 2022 al 30 giugno 2023 il periodo di disponibilità della suddetta linea. Nel primo semestre
2023 Gas Plus S.p.A. ha effettuato utilizzi aggiuntivi di tale linea per Euro 2,4 milioni, portando
l’utilizzo complessivo al 30 giugno 2023 a Euro 36,2 milioni.
A partire dal 30 giugno 2023 è iniziato il rimborso della linea Capex utilizzata. Nel 2023 sono state
complessivamente rimborsate rate per Euro 6,6 milioni, rispettando le relative scadenze contrattuali.
Il piano concordato residuo di ammortamento è il seguente:
Scadenza
Importo da rimborsare
(in Euro)
30 giugno 2024
4.936.364
31 dicembre 2024
24.681.818
Totale
29.618.182
Gas Plus S.p.A. ha utilizzato tale linea di credito per finanziare il Progetto “Midia” in Romania nel
limite di 10 milioni di Euro.
Il contratto di finanziamento prevede una commissione di mancato utilizzo, pari allo 0,50% per il
primo anno dalla data di sottoscrizione ed al 25% del margine previsto per gli anni successivi,
calcolato sull’importo disponibile della linea di credito. L’importo della commissione di mancato
utilizzo complessivamente addebitato nel corso del 2023 è pari a Euro 82.236 (Euro 258.542
nell’esercizio precedente) ed è incluso negli oneri finanziari.
Il contratto di finanziamento per le linee di cui sopra prevede un tasso di interesse nominale annuo
variabile, pari alla somma tra il tasso di riferimento (EURIBOR 3/6m su base 360 giorni) ed un margine
variabile, in funzione della variazione del parametro denominato Leverage Ratio (Indebitamento
finanziario netto / EBITDA).
Il contratto di finanziamento prevede parametri finanziari (financial covenants) da verificarsi
semestralmente sui dati consolidati di Gruppo redatti in conformità agli IFRS. Tali parametri risultano
essere:
il Leverage Ratio (Indebitamento finanziario netto/EBITDA);
il Rapporto DSCR (Debt Service Cover Ratio vale a dire il rapporto tra il flusso di cassa a servizio
del debito ed il servizio del debito).
Al mancato rispetto di uno solo di tali parametri, le banche finanziatrici hanno la possibilità di recedere
dal contratto, facendo venir meno l’obbligo delle stesse banche nel rendere disponibile, a partire dalla
data del recesso, ogni ulteriore utilizzo a valere sulle linee di credito concesse.
Si segnala che al 31 dicembre 2023 tali parametri finanziari risultano rispettati.
Il contratto di finanziamento prevede alcuni impegni e limitazioni per il prenditore. Al mancato rispetto
di tali impegni e limitazioni, le banche finanziatrici hanno la possibilità di recedere o risolvere il
contratto, salvo sanatoria da parte del Gruppo Gas Plus nei casi consentiti.
Indebitamento finanziario netto
Il totale indebitamento finanziario netto della Società, secondo gli orientamenti in materia di obblighi
di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129 dell’European Securities and Markets
Authority (ESMA), al 31 dicembre 2023 e 2022 è dettagliato come segue:
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
197
31 dicembre
2023
31 dicembre
2022
A. Disponibilità liquide
11.617.339
4.258.197
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
-
-
C. Altre attività finanziarie correnti
-
-
D. Liquidità (A + B + C)
11.617.339
4.258.197
E. Debito finanziario corrente (1)
155.442.591
95.863.976
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente
-
11.000.000
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F)
155.442.591
106.863.976
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G -D)
143.825.252
102.605.779
I. Debito finanziario non corrente (2)
410.458
38.230.934
J. Strumenti di debito
-
-
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
-
-
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J+ K)
410.458
38.230.934
M. Totale indebitamento finanziario (H + L)
144.235.710
140.836.713
Note:
(1) Al 31 dicembre 2023 include per Euro 265.164 la quota a breve dei debiti per lease (Euro 256.073 al 31 dicembre 2022).
(2) Al 31 dicembre 2023 include per Euro 410.458 la quota a medio/lungo termine dei debiti per lease (Euro 617.531 al 31 dicembre
2022).
Ai sensi dello IAS 7 Rendiconto finanziario si riporta nella seguente tabella la riconciliazione tra il
saldo iniziale ed il saldo finale dell’indebitamento finanziario netto.
16. Debiti finanziari per lease correnti e non correnti
Nella seguente tabella sono riportate le movimentazioni dei debiti finanziari per lease correnti e non
correnti:
31 dicembre
2022
Flussi
monetari
Flussi non monetari
31 dicembre
2023
Variazione fair
value
Altre variazioni
Fair value attivo non corrente
(877.934)
-
877.934
-
-
Fair value attivo corrente
(8.201.967)
-
5.220.174
-
(2.981.793)
Attività finanziarie verso società controllate
(1.138.739)
8.158
-
-
(1.130.581)
Debiti finanziari non correnti
39.108.868
-
-
(38.698.410)
410.458
Debiti finanziari correnti
17.192.251
(181.818)
-
38.742.740
55.753.173
Passività finanziarie verso società controllate
91.176.832
10.411.028
-
-
101.587.860
Fair value passivo corrente
7.835.599
-
(5.621.667)
-
2.213.932
Passività nette derivanti da attività di
finanziamento
145.094.910
10.237.368
476.441
44.330
155.853.049
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(4.258.197)
(7.359.142)
-
-
(11.617.339)
Indebitamento finanziario netto
140.836.713
2.878.226
476.441
44.330
144.235.710
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
198
Totale debiti per
lease
Debiti per lease
correnti
Debiti per lease
non correnti
Saldo iniziale al 1° gennaio 2022
1.002.557
218.830
784.227
Nuovi contratti e modifiche contrattuali
109.317
Decrementi
(230.350)
Oneri finanziari
(7.920)
Saldo finale al 31 dicembre 2022
873.604
256.073
617.531
Nuovi contratti e modifiche contrattuali
66.205
Decrementi
(257.810)
Oneri finanziari
(6.377)
Saldo finale al 31 dicembre 2023
675.622
265.164
410.458
In applicazione del principio IFRS 16 Lease, al 31 dicembre 2023, Gas Plus S.p.A. ha in essere debiti
finanziari per lease correnti per 265.164 Euro (per 256.073 Euro al 31 dicembre 2022), di cui per
214.549 Euro verso parti correlate (per 202.295 Euro al 31 dicembre 2022) e debiti finanziari per lease
non correnti per 410.458 Euro (per 617.531 Euro al 31 dicembre 2022), di cui per 372.371 Euro verso
parti correlate (per 583.236 Euro al 31 dicembre 2022). Tali debiti si riferiscono:
- al contratto di affitto avente ad oggetto il complesso immobiliare destinato alla sede legale della
Società;
- al rinnovo biennale del contratto per l’utilizzo in cloud della licenza del software utilizzato per la
redazione del bilancio consolidato e per la gestione dei contratti di noleggio ai sensi del principio
contabile internazionale IFRS 16 Lease;
- al contratto triennale per l’utilizzo della licenza del software nell’ambito dell’infrastruttura UC
(Unified Communications).
17. Fondo per benefici ai dipendenti
I piani per benefici definiti a favore di dipendenti di Gas Plus S.p.A. riguardano il trattamento di fine
rapporto di lavoro subordinato disciplinato dalla legislazione italiana all’articolo 2120 del codice civile.
L’indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate
sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate sino al momento della
cessazione dello stesso.
L’indennità di fine rapporto della Società al 31 dicembre 2023 ammonta a Euro 1.213.572 (al 31
dicembre 2022 Euro 1.129.416) e riflette la valutazione del debito verso il personale secondo criteri
attuariali ai sensi dello IAS 19. In particolare, per quanto riguarda lo scenario economico-finanziario i
parametri tendenziali utilizzati per la valutazione al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 sono i
seguenti:
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Tasso di attualizzazione
3,17%
3,77%
Tasso annuo di inflazione
2,00%
2,30%
Tasso annuo di incremento TFR
3,00%
3,225%
Incremento annuo retribuzioni
1,00%
1,00%
Tasso annuo di rotazione del personale
3,00%
3,00%
Tasso annuo di anticipazioni
2,00%
2,00%
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
199
Riportiamo nella seguente tabella la movimentazione intervenuta nel fondo trattamento di fine rapporto
dipendenti relativa all’esercizio 2023 e 2022:
Fondo per benefici ai dipendenti
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Trattamento di fine rapporto - saldo iniziale 1.129.416 1.228.082
Benefici pagati
(21.091)
(21.108)
Trasferimenti
-
7.383
Subtotale delle variazioni di stato patrimoniale
(21.091)
(13.725)
Costo del servizio
60.495
60.968
Interessi netti 41.208 23.675
Subtotale incluso nel conto economico 101.703 84.643
Variazioni attuariali derivanti da cambiamenti nelle assunzioni
finanziare
30.448 (219.696)
Aggiustamenti sulla base dell'esperienza (26.904) 50.112
Subtotale incluso nel conto economico complessivo 3.544 (169.584)
Trattamento di fine rapporto - saldo finale
1.213.572
1.129.416
Qui di seguito è riportata l’analisi di sensitività ricalcolata sull’obbligazione netta del piano a benefici
definiti al 31 dicembre 2023, considerando i più significativi cambiamenti nelle assunzioni chiave.
Impatto sul P.N.
Impatto sul P.N.
Assunzione
+0,25%
(0,25%)
Assunzione
+0,25%
(0,25%)
Tasso di inflazione
(15.006)
14.621
Tasso di attualizzazione
20.062
(20.827)
Qui di seguito si riportano le contribuzioni attese da effettuare negli anni futuri a fronte
dell’obbligazione del piano a benefici definiti:
Periodo
Importo
Entro i prossimi 12 mesi 118.496
Entro 2 anni 433.543
Entro 3 anni 51.016
Entro 4 anni 53.109
Entro 5 anni 55.031
La durata media dell’obbligazione del piano a benefici definiti alla fine dell’esercizio 2023 è di 11
anni.
In tale voce, inoltre, è incluso per Euro 26.012 (per Euro 22.567 al 31 dicembre 2022)
l’accantonamento del contributo “ex Fondo Gas” per i dipendenti ancora compresi nella forza lavoro a
seguito della soppressione del fondo stesso con decorrenza 1° dicembre 2015. La Società dovrà
accantonare mensilmente tale importo fino al 1° novembre 2035, salvo erogarlo per intero al
dipendente (o al relativo Fondo di Categoria), al momento della cessazione del suo rapporto di lavoro
(Legge 125/2015 di conversione del D.L. 78/2015).
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
200
18. Debiti commerciali
Nella seguente tabella viene riportato il dettaglio dei debiti commerciali al 31 dicembre 2023 ed il loro
confronto con l’esercizio precedente:
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Fornitori Italia
745.865
709.498
Fornitori Italia società controllate
594.159
166.332
Fornitori Italia società correlate
7.856
8.742
Fornitori estero
14.566
9.950
Totale debiti commerciali
1.362.446
894.522
Il profilo finanziario della società permette la liquidazione dei debiti commerciali attraverso il capitale
circolante netto. I debiti hanno un tempo medio di pagamento di 60 – 90 giorni.
I debiti commerciali verso le società controllate e correlate derivano da prestazioni di servizi che sono
fornite per consentire a sua volta alla società l’erogazione dei servizi centrali.
Per il dettaglio della voce si rimanda alla nota n. 26, Rapporti con parti correlate.
19. Altri debiti
La seguente tabella riporta il dettaglio degli altri debiti al 31 dicembre 2023 ed il suo confronto con
l’esercizio precedente:
Altri debiti
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Debiti verso il personale
620.308
617.672
Debiti verso istituti di previdenza
369.081
358.152
Ritenute
222.957
229.168
Debiti per il consolidato fiscale verso società controllate
160.762
3.036.209
Debiti per regime IVA di Gruppo verso sociecontrollate
88.284
2.784.863
Amministratori e sindaci
147.195
122.556
Ratei e risconti passivi
20.140
8.157
Altri
23.975
25.049
Totale altri debiti
1.652.702
7.181.826
Gli altri debiti sono prevalentemente costituiti da debiti verso società controllate per le imposte indirette
e per le imposte dirette in regime di consolidato fiscale, debiti verso il personale e verso gli enti
previdenziali per premi, ratei di quattordicesima, ferie e permessi maturati ma non ancora goduti alla
fine dell’esercizio.
I debiti per consolidato fiscale verso società controllate si riferiscono al trasferimento alla società del
debito IRES risultante dai bilanci al 31 dicembre 2023 delle società controllate che aderiscono
all’opzione per la tassazione di gruppo ai sensi degli artt. 117 e seguenti del T.U.I.R.. Per maggiori
informazioni, si rimanda alla nota n. 9, Imposte sul reddito.
Nel corso del mese di febbraio 2017, la Società aveva presentato il Modello IVA 2018, mediante il
quale ha esercitato l’opzione per l’adesione al regime IVA di Gruppo, insieme alle società controllate
Gas Plus Italiana S.r.l., Gas Plus Vendite S.r.l., GP Infrastrutture S.r.l. e Società Padana Energia S.r.l.
Nel mese di giugno 2020, Gas Plus S.p.A., tramite la presentazione del Modello IVA 2020, aveva
esteso, a partire dal 1° gennaio 2020, l’adesione al regime IVA di Gruppo alla società controllata Rete
Gas Fidenza S.r.l. (Rete Gas Fidenza S.r.l. è controllata al 100% da GP Infrastrutture S.r.l.). A partire
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
201
dal 1° gennaio 2023, in seguito alla presentazione del Modello IVA 2023, sono fuoriuscite dal regime
IVA di Gruppo le società Gas Plus Italiana S.r.l. e Società Padana Energia S.r.l.. Tale regime è
proseguito pertanto solo tra Gas Plus S.p.A. e le sue controllate Gas Plus Vendite S.r.l., GP
Infrastrutture S.r.l. e Rete Gas Fidenza S.r.l.. I debiti per regime IVA di Gruppo includono, quindi, il
credito IVA trasferito dalle società controllate nell’ultimo trimestre dell’esercizio 2023.
20. Ricavi
I ricavi per tipologia sono indicati nella seguente tabella:
Ricavi
2023
2022
Prestazioni di servizi a:
- società controllante
1.250
1.250
- società controllate
4.012.974
3.878.050
- società correlate
4.250
4.250
- terzi
-
406
Totale ricavi
4.018.474
3.883.956
Rimborsi vari
782
2.199
Sopravvenienze attive
5.809
12.627
Credito d’imposta per imprese non energivore
1.622
4.197
Totale altri ricavi e proventi
8.213
19.023
Totale ricavi
4.026.687
3.902.979
I ricavi derivano da prestazioni di servizi erogati nei confronti di società controllate e correlate nelle
aree amministrazione e tesoreria, societario e legale, sistemi informativi, acquisti e risorse umane.
21. Costi per materie prime, materiali di consumo e servizi
Riportiamo nella seguente tabella il dettaglio dei costi operativi relativi all’esercizio 2023 ed il relativo
confronto con l’esercizio precedente:
Costi per materie prime e materiali di consumo
2023
2022
Costi per materie prime e materiali di consumo
Materie prime e di consumo
Cancelleria
(3.530)
(4.206)
Carburanti
(15.575)
(13.979)
Materiale informatico
(1.294)
(4.014)
Dispositivi e materiali per protezione individuale
-
(290)
Altri acquisti
(4.317)
(8.308)
Totale costi per materie prime e materiali di consumo
(24.716)
(30.797)
Costi per servizi ed altri
Servizi e altri
Amministratori, sindaci e altri organi societari
(526.657)
(517.278)
Spese e consulenze professionali
(1.131.684)
(1.446.814)
Assicurazioni
(47.457)
(44.541)
Manutenzioni
(229.163)
(207.413)
Utenze passive
(149.918)
(162.328)
Spese e commissioni bancarie
(20.827)
(24.494)
Altri affitti e locazioni
(44.394)
(49.896)
Servizi di sanificazione ambientale
(25.226)
(25.822)
Altri servizi
(267.795)
(250.247)
Oneri diversi di gestione
(313.257)
(343.335)
Totale costi per servizi ed altri
(2.756.378)
(3.072.168)
Totale costi operativi
(2.781.094)
(3.102.965)
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
202
Nel corso dell’esercizio 2023, si è registrato una lieve diminuzione dei costi per servizi principalmente
correlato ai minori costi sostenuti per le spese e consulenze professionali.
22. Costi per il personale
Riportiamo nella seguente tabella il dettaglio dei costi per il personale relativi all’esercizio 2023 ed il
relativo confronto con l’esercizio precedente:
Costo del personale
2023
2022
Personale
Salari e stipendi
(2.519.221)
(2.411.497)
Oneri sociali
(684.960)
(712.662)
TFR, trattamento di quiescenza ed obblighi simili
(161.332)
(174.887)
Totale costo del personale
(3.365.513)
(3.299.046)
Nel corso dell’esercizio 2023, si è registrato un lieve aumento dei costi del personale per complessivi
Euro 66.467, a fronte delle variazioni nell’organico.
Il numero medio dei dipendenti dell’esercizio 2023 e 2022 della Società è dettagliato nella tabella che
segue:
Numero medio dipendenti
2023
2022
Dirigenti
3
3
Quadri / Impiegati
37
35
Totale
40
38
23. Proventi ed oneri diversi
I proventi ed oneri diversi nell’esercizio 2023 risultano avere un saldo positivo pari a Euro 7.316.104
(nel 2022 il saldo negativo era per Euro 299.990), come dettagliato nella seguente tabella:
Proventi ed (oneri) diversi
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Dividendi da partecipazioni iscritte nell'attivo non
corrente:
GP Infrastrutture S.r.l.
4.000.000
4.000.000
Società Padana Energia S.r.l.
5.000.000
3.000.000
Gas Plus Energia S.r.l.
27.294
27.294
Totale proventi diversi
9.027.294
7.027.294
Svalutazione di partecipazioni iscritte nell'attivo
non corrente:
Gas Plus Vendite S.r.l.
-
(7.082.310)
Gas Plus Storage S.r.l.
(186.014)
(145.409)
Gas Plus Netherlands B.V.
(1.525.176)
(99.565)
Totale oneri diversi
(1.711.190)
(7.327.284)
Totale proventi ed (oneri) diversi
7.316.104
(299.990)
I proventi diversi includono i dividendi ricevuti da partecipazioni iscritte nell’attivo non corrente per
complessivi Euro 9.027.294 (Euro 7.027.294 nel 2022).
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
203
Gli oneri diversi pari a Euro 1.711.190 al 31 dicembre 2023 (Euro 7.327.284 nel 2022) sono dovuti
alla svalutazione delle partecipazioni nella controllata Gas Plus Storage S.r.l. per Euro 186.014 (Euro
145.409 nel 2022) e nella controllata Gas Plus Netherlands B.V. per Euro 1.525.176 (Euro 99.565 nel
2022) a seguito delle perdite conseguite nell’esercizio. Nel 2022, a differenza dell’anno 2023, era stata
registrata anche la svalutazione della partecipazione nella controllata Gas Plus Vendite S.r.l. per Euro
7.082.310.
24. Proventi ed oneri finanziari
Riportiamo nella seguente tabella il dettaglio degli oneri e proventi finanziari relativi all’esercizio 2023
ed il relativo confronto con l’esercizio precedente.
Proventi (Oneri) finanziari
2023
2022
Proventi finanziari
Interessi attivi verso imprese controllate per cash pooling
210.719
29.745
Interessi attivi su conti correnti bancari
39.521
717
Proventi finanziari su derivati su commodity vs controllate e vs terzi
4.034.690
39.144.250
Proventi finanziari su interest rate swap
-
34.190
Totale proventi finanziari
4.284.930
39.208.902
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti non correnti
(2.465.011)
(1.758.319)
Interessi passivi su finanziamenti correnti
(542.530)
(256.077)
Interessi passivi verso imprese controllate per cash pooling
(1.192.596)
(286.905)
Oneri finanziari per attualizzazione fondi
(41.208)
(23.675)
Commissioni su finanziamenti
(72.137)
(348.940)
Oneri finanziari per lease
(6.377)
(7.920)
Oneri finanziari su interest rate swap
(240)
(31.961)
Oneri finanziari su derivati su commodity verso controllate e verso terzi
(4.032.219)
(39.144.250)
Interessi passivi su debiti tributari
(235)
-
Altri oneri finanziari
(3.400)
(3.400)
Totale oneri finanziari
(8.355.953)
(41.861.447)
Utili (perdite) su cambi
(5.147)
(556)
Proventi (Oneri) finanziari netti
(4.076.170)
(2.653.101)
I proventi ed oneri finanziari includono le variazioni di fair value e i relativi importi liquidati nel
periodo relativamente ai derivati stipulati dalla Società a copertura del rischio di oscillazione del prezzo
delle commodity delle società controllate Gas Plus Italiana S.r.l., Società Padana Energia S.r.l., Gas
Plus Vendite S.r.l. e Gas Plus Dacia S.r.l.. La forte riduzione dei proventi ed oneri finanziari è legata
alle minori operazioni di copertura sulle commodities effettuate nel corso del 2023 per conto delle
società controllate. L’effetto netto di tali strumenti, considerati speculativi ai fini IFRS per la Socie
capogruppo Gas Plus S.p.A., è di un saldo positivo di soli Euro 2.471 nel 2023 (saldo nullo nel 2022),
grazie alla stipula di derivati infragruppo, come già segnalato nelle note n. 8, Fair value.
A causa dell’aumento dei tassi di interesse, hanno registrato un forte incremento gli interessi sulle linee
di finanziamento non correnti, solo parzialmente mitigato dagli effetti economici dei derivati per la
copertura del rischio del tasso di interesse (minori oneri per Euro 822.254), gli interessi sulle linee di
finanziamento correnti e gli interessi passivi per cash pooling con le società controllate.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
204
25. Impegni e rischi
Impegni per investimenti
Per un maggior dettaglio degli impegni rivenienti dal contratto di Finanziamento stipulato con Intesa
Sanpaolo e Banco BPM e dal contratto di Finanziamento Revolving stipulato con Banco BPM, si
rimanda a quanto già specificato nella nota n. 14, Debiti finanziari correnti e non correnti.
Al 31 dicembre 2023, la Società non ha sottoscritto ulteriori impegni per investimenti.
Garanzie e fideiussioni
Al 31 dicembre 2023, Gas Plus S.p.A. ha in essere una fideiussione, per conto della società controllata
Gas Plus Vendite S.r.l., a garanzia di un contratto di factoring da quest’ultima stipulato con un istituto
bancario.
Nel corso del 2023, la Società ha revocato la fideiussione di Euro 3.040.000 emessa, per conto della
società controllata Gas Plus International Holding S.r.l., a garanzia degli impegni assunti nell’ambito
del finanziamento RBL, erogato per il progetto “Midia” in Romania, dopo il suo integrale rimborso
anticipato e la cancellazione della linea.
26. Rapporti con parti correlate
La seguente tabella mostra i valori complessivi delle transazioni intercorse nell’esercizio con parti
correlate. Si riportano le tabelle di sintesi dei rapporti con le società controllate e correlate:
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Immobiliare Forlanini S.r.l.
1.415
5.185
Us.Fin. S.r.l.
763
382
Gas Plus Italiana S.r.l.
251.003
142.754
Gas Plus Vendite S.r.l.
239.921
246.468
GP Infrastrutture S.r.l.
260.521
261.179
Gas Plus Energia S.r.l.
4.805
9.671
Reggente S.p.A.
340
180
Società Padana Energia S.r.l.
235.654
254.930
GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.
(4.468)
2.162
GP International Holding S.r.l.
4.120
4.355
Rete Gas Fidenza S.r.l.
22.238
20.028
Gas Plus International B.V.
293
1.646
Gas Plus Netherlands B.V.
404
1.261
Gas Plus Dacia S.r.l.
92.172
34.767
Gas Plus Storage S.r.l.
22.626
10.671
Totale crediti commerciali verso società correlate
1.131.807
995.639
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Gas Plus Italiana S.r.l.
1.273.445
1.032.758
Gas Plus Vendite S.r.l.
495.002
1.067.542
GP Infrastrutture S.r.l.
822.173
814.940
Società Padana Energia S.r.l.
930.038
2.332.396
GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.
19.470
-
Rete Gas Fidenza S.r.l.
48.929
157.814
Totale altri crediti verso società correlate
3.589.057
5.405.450
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
205
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Gas Plus Italiana S.r.l.
-
64
Gas Plus Vendite S.r.l.
1.198
60
GP Infrastrutture S.r.l.
4.600
19.988
Gas Plus Energia S.r.l.
-
45
Gas Plus Storage S.r.l.
1.124.633
878.051
Reggente S.p.A.
33
45
Società Padana Energia S.r.l.
-
230.169
GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.
-
90
GP International Holding S.r.l.
117
10.182
Rete Gas Fidenza S.r.l.
-
45
Totale attività finanziarie verso società controllate
1.130.581
1.138.739
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Gas Plus Italiana S.r.l.
-
1.096.715
Gas Plus Vendite S.r.l.
19.970
-
Società Padana Energia S.r.l.
-
1.148.811
Totale fair value verso società controllate
19.970
2.245.526
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Immobiliare Forlanini S.r.l.
372.371
583.236
Totale debiti per lease non correnti vs. società correlate
372.371
583.236
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Immobiliare Forlanini S.r.l.
7.856
8.742
Gas Plus Italiana S.r.l.
205.648
78.453
Gas Plus Vendite S.r.l.
12.873
25.821
GP Infrastrutture S.r.l.
61.805
31.589
Gas Plus Energia S.r.l.
8.359
1.300
Società Padana Energia S.r.l.
51.314
29.169
GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.
7.574
-
Gas Plus International Holding S.r.l.
243.781
-
Rete Gas Fidenza S.r.l.
2.805
-
Totale debiti commerciali verso società correlate
602.015
175.074
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
GP Infrastrutture S.r.l.
6.774.292
22.112.263
Gas Plus Italiana S.r.l.
44.688.298
40.561.959
Gas Plus Vendite S.r.l.
2.140.563
2.871.997
Gas Plus Energia S.r.l.
567.449
564.995
Società Padana Energia S.r.l.
4.658.634
22.191.456
GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.
7.706.761
305.559
GP International Holding S.r.l.
34.016.418
1.265.527
Rete Gas Fidenza S.r.l.
1.035.445
1.303.076
Totale passività finanziarie verso società controllate
101.587.860
91.176.832
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
206
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Gas Plus Italiana S.r.l.
678.001
734.574
Gas Plus Vendite S.r.l.
-
4.132.819
Società Padana Energia S.r.l.
774.687
722.680
Gas Plus Dacia S.r.l.
713.512
-
Totale fair value correnti verso società controllate
2.166.200
5.590.073
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Immobiliare Forlanini S.r.l.
214.549
202.295
Totale debiti per lease correnti verso società correlate
214.549
202.295
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Gas Plus Italiana S.r.l.
-
501.500
Gas Plus Vendite S.r.l.
88.284
2.960.067
GP Infrastrutture S.r.l.
-
1.696.746
Gas Plus Energia S.r.l.
3.414
7.332
Gas Plus Storage S.r.l.
58.741
45.918
Società Padana Energia S.r.l.
-
292.065
GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.
2.665
-
GP International Holding S.r.l.
95.783
22.892
Rete Gas Fidenza S.r.l.
-
294.552
Longanesi Sviluppo S.r.l.
159
-
Totale altri debiti verso società correlate
249.046
5.821.072
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Immobiliare Forlanini S.r.l.
4.250
4.250
Us.Fin S.r.l.
1.250
1.250
Gas Plus Italiana S.r.l.
848.250
769.173
Gas Plus Vendite S.r.l.
908.179
946.225
GP Infrastrutture S.r.l.
852.970
853.936
Gas Plus Energia S.r.l.
24.198
30.516
Gas Plus Storage S.r.l.
76.171
76.209
Reggente S.p.A.
7.000
7.000
Società Padana Energia S.r.l.
970.836
922.725
GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.
9.915
20.562
GP International Holding S.r.l.
11.748
12.548
Rete Gas Fidenza S.r.l.
78.682
81.478
Gas Plus International B.V.
53.537
52.994
Gas Plus Netherlands B.V.
17.739
16.697
Gas Plus Dacia S.r.l.
153.749
87.987
Totale ricavi con società correlate
4.018.474
3.883.550
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Gas Plus Italiana S.r.l.
(63.886)
(66.406)
Gas Plus Vendite S.r.l.
(24.000)
(12.000)
GP Infrastrutture S.r.l.
(24.452)
(20.546)
Totale costi per i servizi e altri
(112.338)
(98.952)
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
207
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
GP Infrastrutture S.r.l.
4.000.000
4.000.000
Società Padana Energia S.r.l.
5.000.000
3.000.000
Gas Plus Energia S.r.l.
27.294
27.294
Totale proventi diversi
9.027.294
7.027.294
Gas Plus Vendite S.r.l.
-
(7.082.310)
Gas Plus Storage S.r.l.
(186.14)
(145.409)
Gas Plus Netherlands B.V.
(1.525.176)
(99.565)
Totale oneri diversi
(1.711.190)
(7.327.284)
Totale (oneri) e proventi diversi
7.316.104
(299.990)
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Gas Plus Italiana S.r.l.
115.967
12.151.043
Gas Plus Vendite S.r.l.
284.190
2.018.919
Gas Plus Storage S.r.l.
50.187
19.480
Società Padana Energia S.r.l.
238.064
10.782.383
GP International Holding S.r.l.
-
9.220
Rete Gas Fidenza S.r.l.
2.638
-
Totale proventi finanziari con società controllate
691.046
24.981.045
Immobiliare Forlanini S.r.l.
(5.957)
-
Gas Plus Italiana S.r.l.
(1.523.395)
(836.554)
Gas Plus Vendite S.r.l.
(41.608)
(12.749.013)
GP Infrastrutture S.r.l.
(183.052)
(79.881)
Gas Plus Energia S.r.l.
(1.924)
-
Società Padana Energia S.r.l.
(1.511.619)
(814.407)
GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.
(7.976)
-
Gas Plus International Holding S.r.l.
(454.818)
-
Rete Gas Fidenza S.r.l.
(4.041)
-
Gas Plus Dacia S.r.l.
(985.025)
-
Totale oneri finanziari con società controllate
(4.719.415)
(14.479.855)
I proventi e gli oneri finanziari verso imprese controllate includono:
- i proventi ed oneri finanziari derivanti dalla gestione centralizzata della tesoreria a livello di Gruppo
(cash pooling), regolata sulla base di tassi in linea con le normali condizioni di mercato;
- le variazioni positive e negative di fair value, nonché i proventi ed oneri finanziari liquidati sui
derivati su commodity infragruppo stipulati nel corso dell’esercizio 2023 e 2022.
Compensi percepiti dai componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo
Gli Amministratori della Società hanno percepito nell’esercizio 2023 compensi per 310 migliaia di
euro (contro 307 migliaia di euro nel 2022).
Per informativa aggiuntiva relativa ai compensi percepiti e alle partecipazioni detenute dai componenti
degli Organi di Amministrazione e di Controllo, dai Sindaci, dai Direttori Generali e dai dirigenti con
responsabilità strategica si rinvia a quanto indicato nella relazione sulla remunerazione.
Termini e condizioni delle transazioni delle parti correlate
Le vendite e le altre operazioni con parti correlate sono effettuate al prezzo ed alle condizioni di
mercato. I saldi in essere a fine esercizio non sono assistiti da garanzie e non generano interessi, salvo
quanto inerente alla gestione in cash pooling. Non vi sono garanzie, prestate o ricevute, in relazione a
crediti e debiti con parti correlate.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
208
Rapporti con la controllante Us.Fin. S.r.l.
Come descritto alla nota 14, Patrimonio Netto, nel corso dell’esercizio 2023, Gas Plus S.p.A. ha
erogato dividendi per l’importo complessivo di Euro 2.178.648.
27. Eventi successivi alla data di bilancio
Oltre a quanto già menzionato nella presente nota integrativa e nella relazione sulla gestione, non si
sono verificati fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio.
28. Gestione dei rischi finanziari: obiettivi e criteri
La Società, in relazione alla sua attività ed all’utilizzo di strumenti finanziari, è esposta, oltre al rischio
generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:
- rischio di credito;
- rischio di liquidità;
- rischio di mercato.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all’esposizione della Società
a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi di gestione di
tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre informazioni
quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari a cui la Società è
esposta nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni
quantitative sono esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi
della Società è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e Finanza è
responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi finanziari.
Le politiche di gestione dei rischi della Società hanno lo scopo di:
- identificare ed analizzare i rischi ai quali la Società è esposta;
- definire l’architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative coinvolte,
relative responsabilità e sistema di deleghe;
- individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;
- individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell’esposizione (es. negoziazione
di derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure applicate
per la gestione dei rischi finanziari. La funzione Internal Audit svolge verifiche periodiche riportandone
gli esiti al Consiglio di Amministrazione.
1. Rischi finanziari
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi
una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva principalmente dai crediti
commerciali e dagli investimenti finanziari della Società. In particolare, si evidenziano le seguenti
tipologie:
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
209
Crediti commerciali e altri crediti
Tale rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri debiti
verso la società alle scadenze pattuite. Per la Società, questa tipologia di rischio di credito non è
significativa in quanto la quasi totalità dell’esposizione creditoria è nei confronti di società controllate
e correlate che hanno conseguito negli ultimi esercizi risultati economici tali da non compromettere in
nessun modo la loro capacità di assolvimento delle obbligazioni assunte (si veda per un maggior
dettaglio la nota n. 7, Partecipazioni in società controllate).
Strumenti finanziari e depositi bancari
Il rischio di credito relativo a strumenti finanziari e depositi bancari è gestito dalla tesoreria della
Società in conformità alla politica della Società stessa. Al fine di contenere tale rischio, l’investimento
dei fondi disponibili e l’apertura di depositi bancari sono fatti solo con istituzioni finanziarie primarie.
Garanzie e fideiussioni
Al 31 dicembre 2023, Gas Plus S.p.A. ha in essere una fideiussione, per conto della società controllata
Gas Plus Vendite S.r.l., a garanzia di un contratto di factoring da quest’ultima stipulato con un istituto
bancario.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che la Società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni derivanti
da passività finanziarie e commerciali.
Per quanto possibile, la Società si assicura che vi siano disponibilità liquide e/o linee di credito
sufficienti per coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, nonché quelle
relative alle passività finanziarie. L’approccio della Società prevede pertanto di garantire che vi siano
sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni
normali che di tensione finanziaria. A tale scopo, i servizi di tesoreria della Società effettuano, in sede
di predisposizione del budget annuale e nel corso di ogni esercizio, previsioni finanziarie basate sulle
entrate ed uscite attese nei successivi periodi e, se necessario, adottano le conseguenti azioni correttive.
Tuttavia, resta escluso l’effetto potenziale di circostanze estreme che non possono esser
ragionevolmente previste, quali le calamità naturali.
Al 31 dicembre 2023, la Società ha in essere le seguenti linee di credito:
- 1,7 milioni di Euro per linee di credito promiscue autoliquidanti per anticipo fatture e per scoperto
di conto corrente, non assistite da garanzie;
- 11 milioni di Euro per la linea a medio lungo termine del Finanziamento ISP-Banco BPM,
interamente erogata;
- 29,6 milioni di Euro per la linea Capex del Finanziamento ISP-Banco BPM, interamente erogata;
- 15 milioni di Euro per linea di Finanziamento Revolving Banco BPM utilizzabile per cassa,
utilizzata interamente al 31 dicembre 2023;
- 21,3 milioni di Euro per linea promiscua a copertura variazioni di fair value su derivati;
- 25 milioni di Euro per linea rischi di sostituzione derivanti da operazioni su commodity;
- 3 milioni di Euro per linea rischi di sostituzione derivanti da operazioni su tassi;
- 0,1 milioni di Euro per carte di credito aziendali e Viacard.
Tutte le linee di credito per scoperto di conto corrente o autoliquidanti sono a tasso variabile + spread
fisso concordato con i relativi istituti di credito.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
210
Dopo la chiusura dell’esercizio, nel mese di marzo 2024, si segnala che la Società ha sottoscritto con
Intesa Sanpaolo S.p.A. un contratto di finanziamento per un ulteriore linea di tipo revolving di 30
milioni di Euro e della durata di 2 anni.
La Società opera in cash pooling con le sue società controllate, al fine di ottimizzare i costi correlati
all’utilizzo delle linee di credito disponibili.
Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla nota n. 15, Debiti finanziari correnti e non
correnti.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di un’attività o di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovuti a variazioni dei tassi di cambio, di
interesse e ad altri rischi di prezzo. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato è la direzione e il
controllo dell’esposizione della Società a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso
tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
Non esistono significative problematiche relative alla gestione del rischio di cambio.
La quasi totalità delle operazioni di acquisto e di vendita sono effettuate in Euro, valuta funzionale e
di presentazione di Gas Plus S.p.A..
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce, per quanto riguarda le attività finanziarie detenute per la negoziazione, agli effetti che
le variazioni nei tassi di interesse hanno sul prezzo delle suddette attività. Data l’assenza di simili
attività in portafoglio la Società non è attualmente soggetta a tale rischio.
Quanto invece alle passività finanziarie, il rischio di variazioni dei tassi di interesse può avere un effetto
diretto sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari.
Per la copertura del suddetto rischio, relativamente al contratto Finanziamento ISP-Banco BPM, la
Società ha stipulato i seguenti contratti derivati:
- in data 24 ottobre 2019, due contratti di Interest Rate Swap per l’80% della linea a medio lungo
termine;
- in data 23 gennaio 2020 ed in data 12 gennaio 2021, contratti di Interest Rate Swap per il 65% delle
erogazioni richieste della linea a medio lungo termine “Capex rispettivamente nel secondo
semestre 2019 e nel secondo semestre 2020 (corrispondenti al 31% degli utilizzi complessivi
effettuati).
I flussi finanziari relativi al contratto di Finanziamento stipulato con Intesa Sanpaolo e con Banco BPM
e al contratto di Finanziamento Revolving stipulato con Banco BPM, sono soggetti al rispetto di
parametri finanziari (covenants) così come previsti dai relativi contratti di finanziamento. Per una
descrizione ed un’analisi di tali covenants si faccia riferimento a quanto riportato nella nota n. 15,
Debiti finanziari correnti e non correnti.
Il valore degli strumenti finanziari di Gas Plus S.p.A., distinto tra strumenti finanziari fruttiferi di
interessi e strumenti infruttiferi, alla data di chiusura del bilancio era il seguente:
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
211
Valore contabile
2023
2022
Strumenti finanziari fruttiferi
Strumenti finanziari a tasso fisso
Attività finanziarie
-
-
Passività finanziarie
-
-
Strumenti finanziari a tasso variabile
Attività finanziarie
1.130.581
1.138.739
Passività finanziarie
(157.751.491)
(147.477.951)
Strumenti finanziari infruttiferi
Attività finanziarie
-
-
Passività finanziarie
-
-
Analisi di sensitività del fair value degli strumenti finanziari a tasso fisso
Al 31 dicembre 2023 e 2022, Gas Plus S.p.A. non detiene passività finanziarie fruttifere di interessi a
tasso fisso.
Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile
L'analisi di sensitività è svolta solo con riferimento ai debiti correnti e non correnti verso istituti
bancari.
Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata di 100 basis point alla data di chiusura del bilancio,
il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero diminuiti di 258.533 Euro (al 31 dicembre 2022 pari a
Euro 285.289).
Se la curva dei tassi di interesse fosse diminuita di 100 basis point alla data di chiusura del bilancio, il
patrimonio netto e il risultato netto sarebbero aumentati di 258.533 Euro (al 31 dicembre 2022 pari a
Euro 285.289).
Rischio di variazione del prezzo delle commodities e dei flussi finanziari
La Società non è esposta al rischio di oscillazione del prezzo di mercato del gas e del brent poiché, nel
corso del 2023 e 2022, gli effetti economici di copertura dei derivati sottoscritti con gli istituti bancari
sono stati trasferiti interamente alle società controllate Gas Plus Italiana S.r.l., Società Padana Energia
S.r.l., Gas Plus Vendite S.r.l. e Gas Plus Dacia S.r.l., a condizioni di mercato, tramite la stipula di
derivati infragruppo.
I risultati economici di tali derivati (sia stipulati con gli istituti bancari che infragruppo) sono registrati
tra gli oneri e proventi finanziari in quanto essi non risultano di copertura ai fini contabili per la Società.
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi
differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
Al 31 dicembre 2023, la Società non è esposta al rischio prezzo dei titoli detenuti per la negoziazione
in quanto non detiene tali strumenti finanziari.
2. Gestione del capitale
L’obiettivo primario della gestione del capitale della Società è garantire che sia mantenuto un adeguato
rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l’attività,
massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
La Società gestisce la struttura del capitale e lo modifica in funzione di variazioni nelle condizioni
economiche. Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, la società può adeguare i dividendi
pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
212
Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli esercizi
2023 e 2022.
3. Gerarchia del Fair Value secondo l’IFRS 7
L’IFRS 7 richiede che la classificazione degli strumenti finanziari al fair value sia determinata in base
alla qualità delle fonti degli input usati nella valutazione del fair value.
Qui di seguito, si evidenzia la classificazione IFRS 7 per gli strumenti finanziari posseduti dalla Socie
(importi in Euro):
Totale di
bilancio
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale valutato a
fair value
Altro
ATTIVO
Attività finanziarie correnti vs
controllate
1.130.581
-
-
-
-
1.130.581
Fair value attivo corrente
2.981.793
-
2.981.793
-
2.981.793
-
PASSIVO
Debiti finanziari per lease non
correnti
410.458
-
-
-
-
410.458
Debiti finanziari correnti
55.488.009
-
-
-
-
55.488.009
Passività finanziarie correnti verso
controllate
101.587.860
-
-
-
-
101.587.860
Fair value passivo corrente
2.213.932
-
2.213.932
-
2.213.932
-
Debiti finanziari per lease correnti
265.164
-
-
-
-
265.164
Si precisa che la classificazione degli strumenti finanziari può comportare una significativa
discrezionalità, ancorché, in accordo con gli IFRS, la Società utilizza, qualora disponibili, prezzi
quotati in mercati attivi come migliore stima del fair value di tutti gli strumenti derivati.
4. Classi di strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari iscritti nello stato patrimoniale della società sono così raggruppabili per classi
(è indicato per ognuna sia il valore contabile sia il fair value in migliaia di Euro):
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
213
31.12.2023
31.12.2022
Valore
contabile
Finanziamenti
e crediti
Attività/ passività
finanziarie al fair
value a conto
e
conomico
Attività/ passività
finanziarie in
regime di hedge
a
ccounting
Attività/ passività
finanziarie al fair
value a conto
e
conomico
complessivo
Altre
attività/
passività
Costo
ammortizzato
Totale voce
contabile
Fair value
ATTIVO
Crediti commerciali 1.132
1.132 - - - - - 1.132 1.132
Attività finanziaire correnti vs
controllate
1.131 1.
131 - - - - - 1.131 1.131
Altri crediti - - - - - - - 5.788 -
Fair value attivo corrente 2.982 - 2.487 495 - - - 2.982 2.982
Disponibilità liquide 11.617 11.617 - - - - - 11.617 11.617
Totale 16.862 13.880 2.487 495 - - - 22.650 16.862
PASSIVO
Debiti per lease non correnti
410
- - - - - 410 410 410
Debito finanziari correnti
55.488 -
- - - - 55.488 55.488 55.488
Debiti per lease correnti
265
- - - - - 265 265 265
Fair value passivo corrente
2.214 -
2.214 - - - - 2.214 2.214
Debiti commerciali 1.362 -
- - - 1.362 - 1.362 1.362
Passività finanziarie correnti vs.
imprese controllate
101.588 -
- - - 101.588 - 101.588 101.588
Altri debiti 791 - - - - 791 - 1.653 791
Totale 162.118 - 2.214 - - 103.741 56.163 162.980 162.118
Valore
contabile
Finanziamenti
e crediti
Attività/ passività
finanziarie al fair
value a conto
economico
Attività/ passività
finanziarie in
regime di hedge
accounting
Attività/ passività
finanziarie al fair
value a conto
economico
complessivo
Altre
attività/
passività
Costo
ammortizzato
Totale voce
contabile
Fair value
ATTIVO
Crediti commerciali 996 996 - - - - - 996 996
Attività finanziaire correnti vs
controllate
1.139 1.139 - - - - - 1.139 1.139
Altri crediti - - - - - - - 9.739 -
Fair value attivo non corrente
878 - - 878 - - - 878 878
Fair value attivo corrente 8.202 - 7.836 366 - - - 8.202 8.202
Disponibilità liquide 4.258 4.258 - - - - - 4.258 4.258
Totale 15.473 6.393 7.836 1.244 - - - 25.212 15.473
PASSIVO
Debiti finanziari non correnti
38.491 - - - - - 38.491 38.491 38.491
Debiti per lease non correnti
618 - - - - - 618 618 618
Debito finanziari correnti
16.936 - - - - - 16.936 16.936 16.936
Debiti per lease correnti
256 - - - - - 256 256 256
Fair value passivo corrente
7.836 - 7.836 - - - - 7.836 7.836
Debiti commerciali 895 - - - - 895 - 895 895
Passività finanziarie correnti vs.
imprese controllate
91.177 - - - - 91.177 - 91.177 91.177
Altri debiti 765 - - - - 765 - 7.182 765
Totale 156.974 - 7.836 - - 92.837 56.301 163.391 156.974
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
214
Criteri per la determinazione del fair value
I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti
finanziari sono indicati di seguito.
Strumenti finanziari derivati
Il fair value dei contratti swap sull’oscillazione del prezzo del gas metano e del brent viene determinato
sulla base di una modellistica interna, alimentata dalle curve dei prezzi quotati alla data di bilancio.
Poiché l’orizzonte temporale di tali contratti derivati risulta inferiore ad 1 anno, si è valutato non
rilevante considerare il rischio di mancata performance della Società e della controparte.
Il fair value dei contratti swap su tassi di interesse viene determinato sulla base di una modellistica
predisposta da un esperto indipendente, alimentata dalle curve dei tassi di mercato quotate alla data di
bilancio. Tale modello, poiché i contratti derivati di copertura sui tassi di interesse avevano
originariamente una durata superiore ad 1 anno, tiene conto del rischio di mancata performance della
Società e della controparte.
Passività finanziarie
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri
attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Crediti commerciali ed altri crediti
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi
finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data
di chiusura del bilancio.
Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla
curva dei tassi di mercato alla data di bilancio incrementati di un credit spread adeguato.
29. Altre informazioni
Con riferimento alla informativa richiesta da Consob non si segnalano eventi significativi non ricorrenti
né operazioni atipiche e inusuali, oltre a quanto già esposto.
Per il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
(Davide Usberti)
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
215
Attestazione del bilancio separato ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento
Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
1. I sottoscritti Davide Usberti e Germano Rossi, in qualità rispettivamente di Amministratore
Delegato e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Gas Plus
S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del
decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato dell’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2023.
2. L’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di
esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stata valutata utilizzando come standard di riferimento
l’Internal Control Integrated Framework pubblicato dal COSO (Committee of Sponsoring
Organizations of the Treadway Commission) nel mese di maggio 2013 e che rappresenta un
modello di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello
internazionale.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio separato dellesercizio chiuso al 31 dicembre 2023:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella
Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell’emittente.
3.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato
della gestione, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze.
Milano, 11 aprile 2024
Davide Usberti Germano Rossi
Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
216
COMPENSI DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE CONTABILE E DELLE ENTITA’
APPARTENENTI ALLA SUA RETE
Ai sensi dell’art. 149-duodecies “Pubblicità dei corrispettivi” del regolamento Emittenti, introdotto da
Consob con delibera n. 15915 del 3 maggio 2008, i compensi che la società di revisione e le entità alla
sua rete hanno percepito, distintamente, per incarichi di revisione e per la prestazione di altri servizi,
indicati per tipo e categoria, sono riepilogati nella tabella che segue:
Tipologia di servizi
Soggetto che ha erogato il servizio
Destinatario
Note
Corrispettivi
2023
(Euro migliaia)
Revisione contabile
Deloitte & Touche S.p.A.
Gas Plus S.p.A.
99
Altri servizi
Deloitte & Touche S.p.A.
Gas Plus S.p.A.
(1)
12
Deloitte & Touche S.p.A.
Gas Plus S.p.A.
(2)
4
Totale
115
(1) Attestazione conformità covenants finanziari.
(2) Revisione dei conti annuali separati relativamente alle attività del settore gas.
815600CF7B5169BBF1092023-12-31815600CF7B5169BBF1092022-12-31815600CF7B5169BBF1092023-12-31ifrs-full:RelatedPartiesMember815600CF7B5169BBF1092022-12-31ifrs-full:RelatedPartiesMember815600CF7B5169BBF1092023-01-012023-12-31815600CF7B5169BBF1092023-01-012023-12-31ifrs-full:RelatedPartiesMember815600CF7B5169BBF1092022-01-012022-12-31815600CF7B5169BBF1092022-01-012022-12-31ifrs-full:RelatedPartiesMember815600CF7B5169BBF1092021-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember815600CF7B5169BBF1092022-01-012022-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember815600CF7B5169BBF1092022-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember815600CF7B5169BBF1092021-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember815600CF7B5169BBF1092022-01-012022-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember815600CF7B5169BBF1092022-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember815600CF7B5169BBF1092021-12-31ifrs-full:SharePremiumMember815600CF7B5169BBF1092022-01-012022-12-31ifrs-full:SharePremiumMember815600CF7B5169BBF1092022-12-31ifrs-full:SharePremiumMember815600CF7B5169BBF1092021-12-31ifrs-full:CapitalReserveMember815600CF7B5169BBF1092022-01-012022-12-31ifrs-full:CapitalReserveMember815600CF7B5169BBF1092022-12-31ifrs-full:CapitalReserveMember815600CF7B5169BBF1092021-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember815600CF7B5169BBF1092022-01-012022-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember815600CF7B5169BBF1092022-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember815600CF7B5169BBF1092021-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember815600CF7B5169BBF1092022-01-012022-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember815600CF7B5169BBF1092022-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember815600CF7B5169BBF1092021-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember815600CF7B5169BBF1092022-01-012022-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember815600CF7B5169BBF1092022-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember815600CF7B5169BBF1092021-12-31ifrs-full:OtherReservesMember815600CF7B5169BBF1092022-01-012022-12-31ifrs-full:OtherReservesMember815600CF7B5169BBF1092022-12-31ifrs-full:OtherReservesMember815600CF7B5169BBF1092021-12-31ifrs-full:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember815600CF7B5169BBF1092022-01-012022-12-31ifrs-full:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember815600CF7B5169BBF1092022-12-31ifrs-full:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember815600CF7B5169BBF1092021-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember815600CF7B5169BBF1092022-01-012022-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember815600CF7B5169BBF1092022-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember815600CF7B5169BBF1092021-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600CF7B5169BBF1092022-01-012022-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600CF7B5169BBF1092022-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600CF7B5169BBF1092021-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600CF7B5169BBF1092022-01-012022-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600CF7B5169BBF1092022-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600CF7B5169BBF1092021-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600CF7B5169BBF1092022-01-012022-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600CF7B5169BBF1092022-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600CF7B5169BBF1092021-12-31815600CF7B5169BBF1092023-01-012023-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember815600CF7B5169BBF1092023-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember815600CF7B5169BBF1092023-01-012023-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember815600CF7B5169BBF1092023-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember815600CF7B5169BBF1092023-01-012023-12-31ifrs-full:SharePremiumMember815600CF7B5169BBF1092023-12-31ifrs-full:SharePremiumMember815600CF7B5169BBF1092023-01-012023-12-31ifrs-full:CapitalReserveMember815600CF7B5169BBF1092023-12-31ifrs-full:CapitalReserveMember815600CF7B5169BBF1092023-01-012023-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember815600CF7B5169BBF1092023-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember815600CF7B5169BBF1092023-01-012023-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember815600CF7B5169BBF1092023-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember815600CF7B5169BBF1092023-01-012023-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember815600CF7B5169BBF1092023-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember815600CF7B5169BBF1092023-01-012023-12-31ifrs-full:OtherReservesMember815600CF7B5169BBF1092023-12-31ifrs-full:OtherReservesMember815600CF7B5169BBF1092023-01-012023-12-31ifrs-full:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember815600CF7B5169BBF1092023-12-31ifrs-full:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember815600CF7B5169BBF1092023-01-012023-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember815600CF7B5169BBF1092023-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember815600CF7B5169BBF1092023-01-012023-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600CF7B5169BBF1092023-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600CF7B5169BBF1092023-01-012023-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600CF7B5169BBF1092023-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600CF7B5169BBF1092023-01-012023-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600CF7B5169BBF1092023-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMemberiso4217:EURiso4217:EURxbrli:sharesxbrli:shares