GAS PLUS S.p.A.
BILANCIO CONSOLIDATO E BILANCIO D’ESERCIZIO
AL 31.12.2022
Sede legale MILANO – Viale Enrico Forlanini, 17
2
INDICE
Organi sociali
3
Dati di sintesi
4
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
Sintesi dei risultati economici e patrimoniali consolidati
7
Scenario di riferimento
8
Commento ai risultati economici e patrimoniali consolidati
32
Commento ai risultati della capogruppo
41
Altre informazioni
64
Indicatori alternativi di performance
68
Proposte sulla destinazione del risultato d’esercizio di Gas Plus S.p.A.
71
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
Prospetti contabili
74
Note esplicative
79
Attestazione del bilancio consolidato
156
Compensi della società di revisione
157
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022
Prospetti contabili
160
Note esplicative
165
Attestazione del bilancio consolidato
215
Compensi della società di revisione
216
3
ORGANI SOCIALI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
(1)
Ing. Stefano Cao (*)
Presidente
Sig. Davide Usberti
Consigliere Delegato
Amministratore esecutivo
Dott. Lino Gilioli (**) (***)
Vicepresidente
Amministratore indipendente
Ing. Nicola De Blasio
Consigliere
Amministratore indipendente
Dott.sa Lisa Orlandi
Consigliere
Amministratore indipendente
Avv. Roberto Pistorelli
Consigliere
Ing. Cinzia Triunfo
Consigliere
Dott.sa Margherita Usberti
Consigliere
Dott.sa Anna Maria Varisco (***)
Consigliere
Amministratore indipendente
COLLEGIO SINDACALE (1)
Dott.sa Laura Guazzoni
Presidente
Dott. Manuel Menis
Sindaco Effettivo
Dott.sa Gloria Francesca Marino (****)
Sindaco Effettivo
Dott. Sandro Vecchione
Sindaco Supplente
SOCIETÀ DI REVISIONE
(2)
Deloitte & Touche S.p.A.
(*) Nominato Presidente dal Consiglio di Amministrazione del 23 giugno 2022.
(**) Nominato Vice Presidente dal Consiglio di Amministrazione del 23 giugno 2021.
(***) Membri del Comitato per le Nomine e per la Remunerazione e del Comitato Controllo e Rischi.
(****) Subentrata nella carica di Sindaco Effettivo al dott. Claudio Raimondi ed in carica sino alla prossima Assemblea degli Azionisti.
(1) Nominato dall’Assemblea Ordinaria del 23 giugno 2021 e con scadenza alla data di approvazione del bilancio di esercizio al 31.12.2023.
(2) Nominata dall’Assemblea Ordinaria dell’11 maggio 2015 per un periodo di 9 anni e, quindi, con scadenza alla data di approvazione del
bilancio di esercizio al 31.12.2023.
4
DATI DI SINTESI
(in migliaia di euro)
Principali indicatori di mercato 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 var.% 2H2022 2H 2021 var. %
Prezzo medio Brent dated ($/bbl)
(1)
101,19 70,73 43,1% 94,78 76,6 23,7%
Cambio medio EUR/USD
(2)
1,053 1,183 (11,0%) 1,014 1,161 (12,7%)
Prezzo medio gas - TTF (/Mwh)
(3)
122,98 48,35 154,3% 145,30 73,81 96,9%
Euribor - a tre mesi (%), media del periodo
(4)
0,348 (0,549) 163,4% 1,130 (0,567) 299,2%
Principali dati operativi del Gruppo 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 var.% 2H2022 2H 2021 var. %
Produzione di idrocarburi (Msmce) 181,6 128,2 41,6% 117,4 61,1 92,2%
Vendite di idrocarburi (MSmce) 237,8 200,9 18,4% 136,1 91,6 48,6%
Volumi di gas distribuito (MSmc) 200,9 228,2 (12,0%) 80,7 103,7 (22,2%)
Numero dipendenti a fine periodo 145 147
(1,4%)
Dati di Conto Economico (IAS / IFRS) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 var.% 2H2022 2H 2021 var. %
Ricavi da vendite 235.361 84.804 177,5% 158.290 43.824 261,2%
Costi Operativi 159.228 66.928 137,9% 91.238 36.049 153,1%
EBITDA 76.133 17.876 325,9% 67.052 7.775 762,4%
% sui ricavi di vendita 32,35% 21,08% 42,36% 17,74%
EBIT 61.362 14.150 333,7% 60.555 12.203 396,2%
EBIT Adjusted
(8)
52.447 1.122
Risultato operativo 65.471 10.703 511,7% 60.555 8.094 648,1%
% sui ricavi di vendita 27,82% 12,62% 38,26% 18,47%
Risultato prima delle imposte 55.786 3.399 1.541,2% 54.255 4.047 1.240,6%
Risultato netto 3.351 3.143 6,6% 10.291 3.448 198,5%
Risultato netto Adjusted
(8)
32.397 (3.302)
Dati di Stato Patrimoniale (IAS / IFRS) 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Investimenti in immobilizzazioni 27.339 18.085
di cui investimenti in esplorazione 174 238
Capitale circolante netto (41.643) (17.669)
Capitale investito netto (A) + (B) 235.528 253.245
Indebitamento netto (A) 49.012 82.207
Patrimonio netto (compresa quota terzi) (B) 186.516 171.038
Indici patrimoniali ed economici 31 dicembre 2022 31 dicembre 20201
ROI
(5)
26,79% 4,15%
ROE
(6)
1,87% 1,80%
Utile (perdita) per azione 0,08 0,07
PFN / EBITDA
(7)
0,64 4,60
Indebitamento netto (A) / Patrimonio netto (B) 0,26 0,48
Gearing (A/A+B) 21% 32%
(1) fonte: Reuters.
(2) fonte: BCE.
(3) fonte: ICIS.
(4) fonte: European Money Markets Institute.
(5) = Risultato operativo / capitale investito netto medio.
(6) = Risultato del periodo / patrimonio netto medio.
(7) = Indebitamento netto/ EBITDA.
(8) = Per la definizione dei risultati adjusted si veda il paragrafo "indicatori alternativi di performance".
5
PRINCIPALI INDICATORI INDUSTRIALI
2022
2021
Riserve di idrocarburi (2P risked)
(1)
- Italia
3.394,2
3.563,9
- Estero
702,0
725,0
Idrocarburi venduti (in milioni di metri cubi)
238
201
Rete gestita (in chilometri)
(2)
1.827
1.822
Istanze di conversione a stoccaggio
3
3
(1) per il significato dei termini si veda il paragrafo “Indicatori alternativi di performance
(2) comprensivo di 42 km di rete di trasporto regionale gas metano
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
6
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Signori azionisti,
il 2022 è stato un anno particolarmente significativo per il Gruppo Gas Plus che ha visto la
messa in produzione di uno dei suoi principali progetti nel settore E&P ed il primo all’estero ma è
anche complesso per l’instabilità geopolitica e la forte volatilità sui mercati dell’energia.
Per far fronte al conseguente aumento dei prezzi dei prodotti energetici, nella maggior parte
dei paesi europei, sono stati emanati diversi provvedimenti legislativi che hanno negativamente inciso
sulla redditività degli operatori del settore.
Nelle aree (Italia e Romania) in cui opera il Gruppo Gas Plus tali provvedimenti sono stati
estremamente penalizzanti in termini di aumento del carico fiscale e di impatto sul risultato netto e
sui flussi finanziari.
Si fa naturalmente riferimento all’introduzione, sia in Italia sia in Romania, di contributi
straordinari di solidarietà che, nati con l’obiettivo di colpire gli extra profitti delle aziende del settore,
per le previste modalità di calcolo e/o per la mancata armonizzazione con altre misure esistenti, hanno
finito per aggravare il carico fiscale anche sui redditi ordinari e sottrare importanti risorse finanziarie
a settori che sono tuttora ritenuti importanti ai fini del processo di transizione energetica.
Nel caso del Gruppo Gas Plus tali oneri hanno raggiunto l’importo di oltre 38 milioni di euro
portando il tax rate del 2022, all’eccezionale livello del 94% rispetto ad un valore medio di circa il
28%.
Il Gruppo è riuscito comunque a concludere l’anno con un risultato netto positivo grazie
all’ottima performance delle attività E&P i cui risultati hanno senza dubbio beneficiato del favorevole
andamento degli scenari ma anche degli investimenti effettuati nel corso dei precedenti esercizi che,
come già evidenziato, hanno consentito in questo esercizio di aumentare la propria produzione di gas
naturale.
Sono state confermate le positive performance nell’ambito delle attività della distribuzione
del gas naturale (Network) con una sostanziale stabilità in termini di contributo ai risultati economici
del Gruppo, considerato il contesto e l’evoluzione normativa. La riduzione dei ricavi e della
marginalità rispetto al precedente esercizio è dovuta infatti prevalentemente alla riduzione del WACC
(dal 6,3% al 5%) previsto dalla Delibera ARERA 614/2021/R/com per il periodo 2022-2027.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
7
E’ stata infine sostanzialmente superata la fase di criticità delle attività Retail che hanno
scontato integralmente le perdite previste, optando per una politica di mantenimento e di tutela dei
clienti, e posto le basi per il ritorno a risultati netti positivi nel prossimo esercizio.
SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI CONSOLIDATI
La favorevole perfomance delle attività E&P, dopo vari anni di risultati contenuti, ha guidato
la crescita dell’EBITDA che è passato dai 17,9 milioni di euro del 2021 ai 76,1 milioni di euro del
2022 con un contributo, per la prima volta positivo, di 43,3 milioni di euro dalle attività gestite
all’estero.
L’EBIT ha raggiunto 61,4 milioni di euro contro 14,2 milioni di euro del 2021, dopo
ammortamenti per 23,7 milioni di euro rispetto a 16,8 milioni di euro del 2021, in aumento soprattutto
in ambito E&P a seguito dell’avvio della produzione dei giacimenti gas in Romania, e ripristini netti
di valore di attività precedentemente svalutate per 8,9 milioni di euro (13 milioni di euro nel 2021).
Pur permanendo alcune criticità relativamente ai possibili effetti sulle attività del settore E&P
derivanti dall’applicazione delle disposizioni del Documento Pitesai (pubblicato nel mese di febbraio
del 2022), l’andamento dei prezzi degli idrocarburi e la previsione di elevati livelli anche nei prossimi
anni hanno portato infatti a rivedere le valutazioni effettuate nei precedenti esercizi ai fini dei test di
impairment dell’area E&P e determinato ripristini di valore di alcune delle immobilizzazioni
precedentemente svalutate.
Anche il Risultato Operativo (65,5 milioni di euro contro 10,7 milioni di euro del 2021) ha
registrato un simile andamento, beneficiando inoltre del rilascio del fondo di 4,1 milioni di euro
costituito nel precedente esercizio a fronte delle previste perdite delle attività Retail relativamente
alla clientela con offerte economiche a prezzo fisso e a prezzo variabile con cap sul costo della materia
prima in scadenza nel corso del 2022.
A valle del Risultato Operativo gli oneri finanziari netti sono stati in crescita (9,7 milioni di
euro del 2022 contro 7,3 milioni di euro del 2021) per effetto del maggior utilizzo, nel corso
dell’esercizio, delle linee di credito disponibili e dell’aumento dei tassi d’interesse.
Come già anticipato, le imposte sul reddito (52,4 milioni di euro contro 0,3 milioni di euro del
2021) hanno invece scontato gli effetti dei contributi straordinari di solidarietà a carico delle aziende
del settore per effetto dei diversi provvedimenti legislativi emanati in Italia e in Romania.
L’ammontare di tali contributi è stato complessivamente pari ad oltre 38 milioni di euro e ha portato
il tax rate complessivo dell’esercizio all’eccezionale misura del 94%.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
8
L’esercizio si è chiuso infine con un utile netto di 3,4 milioni di euro contro un utile netto di
3,1 milioni di euro del 2021.
Sotto il profilo patrimoniale e finanziario, il Gruppo ha sensibilmente migliorato la propria
struttura, già peraltro solida ed equilibrata.
Gli investimenti, in lieve crescita rispetto al dato del 2021 (27,3 milioni di euro contro 18,1
milioni di euro dell’esercizio precedente), hanno riguardato in prevalenza le attività di sviluppo E&P
(24,3 milioni di euro contro 15,1 milioni di euro del 2021) e sono stati finanziati tramite le linee di
credito a medio/lungo termine disponibili e il cash flow delle attività operative.
Al termine del 2022 l’indebitamento finanziario è stato in forte riduzione e pari a 49 milioni
di euro rispetto agli 82,2 milioni di euro di fine 2021 grazie, in particolare, ai positivi flussi di cassa
derivanti dalle produzioni di gas in Romania che hanno consentito, tra l’altro, di rimborsare il relativo
finanziamento anticipatamente rispetto alloriginaria scadenza (dicembre 2026). L’indebitamento
finanziario include per circa 3,9 milioni di euro gli effetti contabili dell’applicazione del principio
contabile IFRS 16.
A conferma della forte patrimonializzazione del Gruppo, il rapporto tra indebitamento
finanziario e patrimonio netto (0,26), già peraltro su livelli contenuti anche alla fine del precedente
esercizio, è stato in forte calo rispetto al dato di fine 2021.
SCENARIO DI RIFERIMENTO
Nel corso del 2022 il prezzo del gas in Italia, in linea con i restanti hub europei, si è attestato
ad un valore medio di circa 129 c€/smc con una crescita di oltre il 165% rispetto allo scorso anno.
Il trend di crescita ha avuto inizio a partire dalla seconda metà del 2021 e si è confermato
durante i primi 9 mesi del 2022 in un contesto di forte incertezza e volatilità a causa delle conseguenze
del conflitto tra Russia e Ucraina, soprattutto in termini di possibile riduzione delle forniture di gas
provenienti da tali paesi.
Per sopperire a tale evenienza, nel corso dell’anno è aumentata la domanda di stoccaggio per
raggiungere gli obiettivi di riempimento previsti a livello europeo e le quotazioni hanno cosi
raggiunto punte sino ad oltre 300 c€/smc ad esempio nel mese di agosto.
Da settembre le quotazioni del gas hanno poi evidenziato una progressiva discesa, dato anche
l’elevato livello di riempimento degli stoccaggi e la bassa domanda di gas per effetto delle
temperature miti e delle iniziative dei singoli paesi europei per il contenimento dei consumi.
Lo spread tra PSV e TTF è aumentato rispetto allo scorso anno attestandosi ad un valore medio
di 1,5 c€/smc.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
9
Per quanto concerne il petrolio la quotazione media del Brent ha raggiunto circa 99 $/bbl
rispetto a circa 71 $/bbl del 2021. Anche in questo caso il livello delle quotazioni è stato influenzato
dalla situazione geopolitica e dalle sanzioni imposte alla Russia.
Nel corso del 2022 la media del cambio €/$ si attestato a 1,05 risultando in calo di circa l11%
rispetto al 2021.
Si riporta qui di seguito il trend delle quotazioni del Brent, espresso in dollari ed euro al barile,
del gas naturale (TTF).
Grafico 1 Trend Prezzo del Brent (USD)
Grafico 2 Trend Prezzo del Brent (EUR)
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
10
Grafico 3 Trend Prezzo del gas naturale Spot TTF (Borsa del Gas Olandese)
La quotazione del titolo alla Borsa Italiana si è posizionata nel corso dell’anno 2022 tra un
minimo di Euro 2,04 e un massimo di Euro 5,76, con un volume medio trattato di 171 mila pezzi al
giorno.
L’attenzione del mercato sul titolo si è progressivamente ridotta a causa della minor tensione
sui prezzi del gas nella seconda metà dell’anno con inevitabile freno sugli interventi di carattere
speculativo.
A partire dal quarto trimestre il prezzo si è stabilizzato attorno a Euro 2,50, con un forte
ridimensionamento dei volumi negoziati, situazione che è proseguita nel corso nel corrente anno.
La capitalizzazione si è notevolmente ridimensionata sulla spinta anche della penalizzazione
fiscale che ha colpito le aziende energetiche ed in particolare la Vostra, anche per effetto delle
particolari modalità di calcolo previste dalla legge.
Gli analisti continuano ad attribuire al titolo aspettative di forte crescita che potrebbero
consolidarsi con la diffusione dei dati di bilancio e con la fine dei provvedimenti fiscali di natura
straordinaria.
Di seguito si riporta l’andamento del titolo Gas Plus dell’ultimo esercizio comparato con
l’indice FTSE Mib.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
11
Grafico 4 - Andamento dell’indice di Borsa e del titolo Gas Plus dal 1° gennaio 2022
Di seguito viene riportata la struttura del Gruppo Gas Plus al 31.12.2022:
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
12
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
13
Viene di seguito commentata l’attività di ciascuna Business Unit del Gruppo (che coincide con
il concetto di Settore Operativo espresso negli IFRS):
Business Unit Exploration & Production
Nella seguente tabella, al fine di consentire una corretta comparazione dei dati, sono evidenziati
i risultati delle singole società facenti parte della B.U. E&P ed operanti in Italia ossia Gas Plus Italiana
S.r.l. (di seguito branch GPI) e Società Padana Energia S.r.l. (di seguito branch SPE) e in aggregato
quelli delle società attive all’estero.
31/12/2022
GPI
SPE
ESTERO
TOTALE
Produzione netta (MSmce)
48,3
68,5
59,5
176,3
Ricavi (mln €)
33,6
42,5
85,7
161,8
EBITDA (mln €)
17,4
22,8
43,3
83,5
Investimenti esplorativi (mln €)
0,1
-
0,1
0,2
Investimenti di sviluppo (mln €)
0,9
12,7
10,7
24,3
2H 2022
GPI
SPE
ESTERO
TOTALE
Produzione netta (MSmce)
25,6
34,0
55,6
114,5
Ricavi (mln €)
23,1
23,2
81,6
127,8
EBITDA (mln €)
14,2
15,0
41,2
70,4
Investimenti esplorativi (mln €)
0,1
-
-
0,1
Investimenti di sviluppo (mln €)
0,7
1,8
3,6
6,1
31/12/2021
GPI
SPE
ESTERO
TOTALE
Produzione netta (MSmce)
46,5
77,0
-
123,5
Ricavi (mln €)
14,6
20,5
-
35,1
EBITDA (mln €)
2,6
7,9
(0,4)
10,1
Investimenti esplorativi (mln €)
0,2
-
-
0,2
Investimenti di sviluppo (mln €)
0,1
4,0
11,0
15,1
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
14
2H 2021
GPI
SPE
ESTERO
TOTALE
Produzione netta (MSmce)
23,1
35,7
-
58,8
Ricavi (mln €)
7,9
10,9
-
18,8
EBITDA (mln €)
1,6
3,6
(0,2)
5,0
Investimenti esplorativi (mln €)
0,1
-
-
0,1
Investimenti di sviluppo (mln €)
-
3,3
6,1
9,4
ITALIA
Risultati economici
Sotto il profilo dell’andamento economico il 2022 è stato caratterizzato da un significativo
aumento dei ricavi (+41,0 milioni di euro) e della marginalità complessiva (+29,7 milioni di euro).
L’Ebitda ha raggiunto infatti i 40,2 milioni di euro contro i 10,5 milioni euro del 2021 grazie
principalmente alla forte crescita degli scenari dei prezzi energetici.
Si segnala che il risultato netto dell’esercizio viene gravato da contributi straordinari di
solidarieper circa 16,9 milioni di euro.
Produzione
Al termine del 2022 la produzione lorda di gas, condensati e petrolio è stata pari a 121,8 MSmce,
di cui 51,8 MSmce relativi alla branch GPI e 70,0 MSmce relativi alla branch SPE.
In termini di tipologia di prodotto la produzione lorda di gas del periodo di riferimento è stata
pari a 95,3 MSmc contro 93,8 MSmc del 2021; tale incremento è dovuto alla ripresa della produzione
in corso d’anno di alcuni campi. L’attività di valutazione e riavvio di alcuni giacimenti continuerà
anche nel 2023 con l’avvio ai primi di gennaio di un ulteriore giacimento e la programmazione nel
corso dell’anno di ulteriori riavvii.
La produzione di petrolio e condensati è stata invece pari a 26,5 MSmce contro 34,5 MSmce del
2021; quest’ultimo decremento è dovuto alla minore produzione della concessione “Mirandola”.
PRODUZIONE LORDA DI GAS
(MSmc)
PRODUZIONE LORDA DI PETROLIO E CONDENSATI
(Msmce)
2022
2021
Differenza
2022-2021
2022
2021
Differenza
2022-2021
GPI
51,2
49,5
1,7
GPI (*)
0,6
0,6
-
SPE
44,1 44,3 (0,2)
SPE
25,9 33,9 (8,0)
Totale
95,3
93,8
1,5
Totale
26,5
34,5
(8,0)
* Il dato di Produzione lorda di petrolio e condensati è comprensivo del valore della Concessione B.C7.LF S.Maria a Mare e non del valore
del campo Sarago Mare.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
15
Sviluppo
Nel 2022 sono state completate le attività di perforazione e di completamento e le prove di
produzione dei pozzi Longanesi 2 dir e Longanesi 3 dir del progetto Longanesi. Sono inoltre state
completate le attività propedeutiche che hanno consentito l’avvio ad inizio febbraio 2023 della
perforazione del nuovo pozzo Casale Cocchi 1 dir e che con la successiva attività di work-over del
pozzo esistente Abbadesse 1 dir concluderanno le attività di sottosuolo del progetto di sviluppo del
giacimento.
Si è conclusa la progettazione e si è dato avvio ai lavori di realizzazione delle reti di
monitoraggio della microsismica e subsidenza, come previsto dalle prescrizioni ricevute in fase di
valutazione di impatto ambientale, e sono proseguite le attività necessarie ad ottemperare alle altre
prescrizioni ambientali previste per il progetto.
Sempre nel 2022, sono proseguite, come descritto in precedenza, le attività necessarie all’avvio
alla produzione di alcuni giacimenti che erano fermi alla produzione all’interno del parco titoli della
Business Unit.
Chiusure Minerarie
Sono proseguite le attività per il ripristino dell’area pozzo Cavone 15 nella concessione
Mirandola e sono state concluse le attività di decommissioning e ripristino della centrale Cotignola
nella concessione San Potito, la cui area è già stata ceduta al Comune di Cotignola. Sono proseguite le
attività preliminari al ripristino delle aree dei pozzi Palmori 1 e Palmori 4 della concessione Masseria
Acquasalsa.
Esplorazione e ricerca
Sono proseguite le revisioni sismiche e gli studi geologici e geofisici sui principali siti, necessari
per programmare interventi di miglioramento della produzione.
Patrimonio titoli
Nel 2022 si sono registrati alcuni cambiamenti nel patrimonio titoli del Gruppo. Infatti, nel
mese di marzo sono state rigettate 3 istanze di permesso di operatori terzi e nel mese di maggio
un’istanza di concessione dove il Gruppo riveste il ruolo di operatore. Nel secondo semestre 2022 è
stato invece revocato un permesso di ricerca di un operatore terzo.
Nel mese di dicembre 2022 è stata presentata l’istanza di rinuncia della concessione Recovato
e pertanto il numero complessivo delle concessioni di coltivazione si è ridotto da 43 a 42 di cui 29
concessioni con il Gruppo in veste di operatore e 13 concessioni con terzi operatori.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
16
Gruppo
operatore
Terzi
operatori
Totale
Istanze di permesso
0
0
0
Istanze di concessione
0
1
1
Permessi di ricerca
0
0
0
Concessioni di coltivazione
29
*
13
42
* di cui n.10 concessioni di Società Padana Energia S.r.l. e n. 19 concessioni di Gas Plus Italiana S.r.l..
Riserve
Le riserve 2P complessive di idrocarburi al termine del 2022 sono stimate nelle seguenti
quantità:
31/12/2021 31/12/2022
GPI
SPE
Totale
GPI
SPE
Totale
Gas naturale (milioni di metri
cubi)
1.132,7 2.151,3 3.284,0 1.024,9 2.114,8 3.139,7
Petrolio e condensati (milioni
metri cubi equivalenti)
7,0 272,9 279,9 6,4 248,1 254,5
Totale idrocarburi (milioni
metri cubi equivalenti)*
1.139,7 2.424,2 3.563,9 1.031,3 2.362,9 3.394,2
* Il barile di petrolio ed i condensati sono stati convertiti in metri cubi di gas equivalente utilizzando rispettivamente il coefficiente
divisore di 0,00602 e di 0,00636
Per quanto riguarda l’entità delle riserve, al termine del 2022 è stata rilasciata una nuova
certificazione dall’esperto indipendente SIM che ha rivisto le precedenti stime, quantificando le riserve
2P di idrocarburi al 31 dicembre 2022 in 3.394,2 milioni di metri cubi equivalenti. Tale certificazione
è stata svolta in linea con gli aggiornamenti degli standard di valutazione già seguiti per la precedente
certificazione.
Altre informazioni attinenti alle attività del periodo
Relativamente alla concessione di Garaguso, la cui attività produttiva è ripresa all’inizio del
2019, dopo la conclusione della seconda procedura arbitrale che ha previsto la destituzione
dell’Operatore, è stato notificato a Gas Plus Italiana S.r.l., in data 14 dicembre 2018, un atto di citazione
per l’impugnazione di detto lodo da parte dello stesso Operatore davanti al Tribunale di Milano.
Quest’ultimo con sentenza n. 1028/2021, pubblicata in data 9 febbraio 2021, ha respinto la domanda
di annullamento del lodo arbitrale. Detta sentenza è stata impugnata da Energean Italy S.p.A. (prima
Edison E&P S.p.A.) ed Edison S.p.A. alla Corte di Appello di Milano. In data 12 agosto 2022 la Corte
di Appello di Milano ha pubblicato la sentenza n° 871/2021, con la quale ha rigettato l’appello
presentato da Energean Italy S.p.A. e Edison S.p.A., condannando in solido queste ultime al pagamento
a favore di Gas Plus Italiana S.r.l. delle spese legali e di un ulteriore importo quale risarcimento per la
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
17
condotta processuale delle appellanti considerata dalla Corte “…oggettivamente valutabile alla stregua
di “un abuso del processo” per aver agito pretestuosamente…”.
Sono inoltre in discussione la valorizzazione di alcune poste con l’operatore Energean relative
ad un titolo a mare gestito dallo stesso.
Per quanto concerne invece gli interventi normativi e legislativi con un potenziale impatto sulle
attività della B.U. E&P si rinvia a quanto esposto al paragrafo “Rischi normativi e regolatori” della
presente relazione.
ESTERO
Con riferimento alle attività E&P all’estero, data la rilevanza del progetto, vengono di seguito
commentate esclusivamente quelle in Romania.
Risultati economici
Grazie all’avvio della produzione nei giacimenti gas in Romania e all’elevato livello dei prezzi
i ricavi dell’esercizio 2022 si sono attestati a 85,7 milioni di euro durante un periodo di attività di soli
sei mesi.
L’Ebitda ha raggiunto i 43,3 milioni di euro ed ha scontato oneri fiscali (royalties e windfalltax)
per 39 milioni di euro.
Si segnala che il risultato netto dell’esercizio viene gravato da un contributo straordinario di
solidarietà di circa 21,6 milioni di euro.
Attività del periodo
Dal punto di vista amministrativo le attuali quote della concessione in acque superficiali
(costituita dai blocchi XVa Midia Shallow e XIII Pelican) sono così ripartite: Black Sea Oil&Gas
(BSOG) 70% Operatore, Petro Ventures 20% e Gas Plus 10%.
Il 12 aprile 2019, la Joint Venture, avendo ricevuto l’approvazione finale da parte del governo
rumeno, attraverso l'Agenzia Nazionale per le Risorse Minerarie (NAMR), del piano di sviluppo (FDP)
dei due giacimenti e della delimitazione delle aree interessate, ha avviato le attività di ingegneria per
la progettazione degli impianti e successivamente ha iniziato i lavori di realizzazione delle
infrastrutture di produzione.
Nelle basi operative ubicate nei pressi della città di Costanza sul Mar Nero, lattività di
realizzazione della centrale di trattamento gas a terra è stata terminata.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
18
Inoltre, si sono concluse con successo le operazioni di attraversamento sotterraneo
“perforazione orizzontale HDD” del tratto di spiaggia interessato dal passaggio del gasdotto e la posa
del gasdotto offshore, pari a 128 km, che collega la costa dalla piattaforma Ana.
Il 15 giugno 2022 è stato raggiunto il first gas nel sistema di distribuzione della rete nazionale
(NTS) attraverso la produzione di 4 pozzi ANA e dal 17 novembre 2022 dal quinto pozzo DOINA.
Il Progetto nel suo complesso contribuialla copertura del 10% del fabbisogno della domanda
di gas in Romania
Attualmente il progetto ha raggiunto oltre il 99% del relativo programma di sviluppo. Causa
COVID-19 sono state concesse al General Contractor revisioni dei prezzi per il periodo dalla
primavera scorsa, al momento rientranti nell’ammontare delle contingency stanziate in sede di
preventivazione del progetto. Successivamente il General Contractor ha richiesto ulteriori revisioni
dei prezzi, legate alla situazione attuale, che sono state accordate per circa il 9% dell’importo
complessivo.
Tale incremento risulta interamente compensato dall’aumento dei prezzi di vendita del gas sul
mercato rumeno rispetto a quelli delle valutazioni di redditività iniziali del progetto che consideravano
scenari dei prezzi conservativi senza beneficiare dell’aumento di liquidità sul mercato rumeno, fattore
che ha permesso un maggiore allineamento delle relative quotazioni a quelle degli altri hub europei.
All’inizio delle attività di sviluppo, la Joint Venture aveva negoziato con un primario pool di
banche un contratto di finanziamento del progetto “Midia Gas Development” dell’importo originario
di 200 milioni di euro di tipologia “RBL” (Reserve Based Lending).
Il contratto di finanziamento è stato firmato al termine del 2019 e la prima erogazione è
avvenuta nel mese di novembre del 2020. In tale sede, a valle di un processo di rideterminazione da
parte delle banche dell’importo erogabile a fronte di una riduzione del costo complessivo
dell’investimento, l’importo della linea è stato inizialmente ridotto da 200 milioni di euro a 185 milioni
di euro e successivamente, con effetto dal 6 luglio 2021, di nuovo aumentato sino a 190 milioni di euro.
Al termine del primo semestre 2022, a fronte degli ulteriori investimenti effettuati nel periodo,
la linea era stata utilizzata interamente da Gas Plus Dacia S.r.l. per complessivi 19 milioni di euro. Nel
corso del secondo semestre 2022, grazie ai flussi di cassa derivanti dall’avvio della produzione, sono
stati effettuati rimborsi per 14,6 milioni di euro ed a fine 2022 l’importo utilizzato della linea si è ridotto
a 4,4 milioni di euro. Nel mese di gennaio 2023 la linea è stata poi interamente rimborsata.
Successivamente Gas Plus Dacia e i Partner della J.V. hanno avviato la procedura di
cancellazione della linea di finanziamento che è stata ottenuta nel corso del mese di febbraio. Sono
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
19
state inoltre avviate le procedure per il rilascio dei pegni e delle garanzie previste in sede di
sottoscrizione del contratto di finanziamento.
Produzione
Il 15 giugno 2022 è stato raggiunto il first gas nel sistema di distribuzione della rete nazionale
(NTS) attraverso la produzione di 4 pozzi ANA.
La produzione è proseguita sui livelli previsti dall’Operatore e, in quota Gas Plus (10%), su
base giornaliera è stata pari a circa 0,3 milioni standard metri cubi per una produzione netta
complessiva nell’anno 2022 di circa 59,5 milioni di metri cubi.
Riserve
Nel mese di giugno del 2019 è stata completata la valutazione e certificazione delle riserve dei
giacimenti Ana e Doina da parte di un certificatore indipendente. Le riserve 2P dei due giacimenti sono
state quantificate in 725 milioni di standard metri cubi per la quota del 10% d’interesse di Gas Plus.
Nel mese di dicembre 2022 sono state aggiornate le riserve dei giacimenti Ana e Doina. Le
riserve 2P dei due giacimenti sono aumentate e, al netto della produzione del 2022, ammontano a circa
702 milioni di standard metri cubi per la quota del 10% di Gas Plus.
Per quanto concerne invece gli interventi normativi e legislativi con un potenziale impatto sulle
attività della B.U. E&P si rinvia a quanto esposto al paragrafo “Rischi normativi e regolatori” della
presente relazione.
Business Unit Storage
Le attività nel settore dello stoccaggio di gas sono relative allo sviluppo di tre progetti, tutti in
veste di operatore, che consentiranno di disporre di una capacità di stoccaggio di circa 1 miliardo di
metri cubi (working gas), per circa il 90% di competenza del Gruppo Gas Plus, da raffrontare con i
circa 13 miliardi di metri cubi di capacità nazionale, al netto dello stoccaggio strategico. Anche per la
specifica collocazione geografica dei tre progetti, tutti lungo la dorsale adriatica nelle tre Regioni delle
Marche, dell’Abruzzo e del Molise, lo sblocco, la realizzazione e l’esercizio congiunto dei tre progetti
consentirebbe di beneficiare di una significativa “massa critica” in termini di volumi di gas trattabili e
di importanti sinergie.
Nel corso del 2014 sono stati rilasciati i provvedimenti di compatibilità ambientale (VIA) per i
progetti Poggiofiorito e San Benedetto.
Per quanto riguarda il progetto San Benedetto, il decreto VIA è stato impugnato da alcuni
cittadini davanti al TAR Marche, il quale nel mese di marzo del 2018 ha dichiarato la propria
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
20
incompetenza indicando quale giudice competente il TAR Lazio. I ricorrenti, con ricorso notificato e
depositato il 21 aprile 2018, hanno riassunto il giudizio avanti al TAR Lazio e Gas Plus Storage si è
regolarmente costituita in giudizio nel mese di luglio del 2018. Si è ora in attesa della fissazione
dell’udienza di merito.
Nel frattempo il Comune di San Benedetto ha impugnato i provvedimenti successivi del
Ministero dell’Ambiente relativi al diniego del Ministero di riaprire l’istruttoria VIA come richiesto
dal Comune, rispetto ai quali: (i) il primo ricorso è stato poi dichiarato inammissibile dal Consiglio di
Stato, mentre (ii) il secondo ricorso, con il quale il Comune di San Benedetto ha impugnato la nota del
Ministero dell’Ambiente del 18 novembre 2019 (che confermava di fatto il precedente provvedimento
già impugnato dal Comune, ossia la non necessità di riaprire l’istruttoria VIA) è in attesa della
fissazione dell’udienza di discussione del merito.
Nel contempo, nel mese di febbraio 2019, sono state presentate da Gas Plus Storage le istanze
di proroga della VIA per i progetti di San Benedetto e Poggiofiorito.
In relazione all’istanza di proroga della VIA per il progetto San Benedetto, con Decreto del
Ministro della Transizione Ecologica, di concerto con il Ministro della Coltura, del 13 luglio 2022 è
stata negata la proroga al termine di efficacia del provvedimento di compatibilità ambientale del 19
giugno 2014. Il provvedimento racchiude una pluralità di motivazioni, tutte espressive di un'ampia
discrezionalità tecnica ed amministrativa, e - in distonia rispetto a quelli che sono i limiti ed i tratti
distintivi di un procedimento di proroga di una VIA - pare rimettere in discussione le valutazioni
originariamente espresse nel 2014. A fronte di un vaglio legale e tecnico, il provvedimento di diniego
è stato impugnato davanti al TAR Lazio con ricorso di Gas Plus Storage notificato in data 12 ottobre
2022, e, a seguito della presentazione di una istanza di trattazione congiunta, all’udienza fissata per il
21 giugno 2023 verranno discussi nel merito sia il giudizio in questione sia il secondo ricorso promosso
dal Comune di San Benedetto riportato sopra al romanino (ii).
Il Gruppo, pur dovendo fronteggiare in parte dell’opinione pubblica un atteggiamento
notevolmente critico rispetto alla realizzazione di nuove infrastrutture energetiche, resta costantemente
impegnato nel proseguimento di tutte le attività tecniche e, eventualmente, delle azioni di carattere
legale che risulteranno necessarie per completare gli iter autorizzativi di tali progetti, di rilevanza
energetica nazionale.
Le attività nel settore dello “stoccaggio di idrocarburi” sono state incluse tra le “altre attività e
attività non allocate” nella nota esplicativa al bilancio consolidato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 n. 6, Informativa di settore, che comprendono principalmente, oltre alle attività della Business
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
21
Unit Storage, le attività di funzioni comuni e servizi centralizzati della capogruppo. L’inclusione nelle
“altre attività e attività non allocate” della Business Unit Storage è stata decisa in quanto, in funzione
della complessità tecnica e dei necessari iter autorizzativi, essa è tuttora in fase di avviamento. Da
segnalare infatti che la Business Unit non consuntiva significativi valori patrimoniali e costi di gestione,
essendo state mantenute in carico esclusivamente le spese per gli studi (in particolare tecnici e
progettuali) e per le attività connesse alla prosecuzione dei relativi iter autorizzativi ed al successivo
affidamento delle opere da realizzarsi, dopo aver imputato, nell’esercizio 2014, a conto economico
integralmente le opere sino ad allora eseguite sui siti prima del completamento degli iter autorizzativi.
Business Unit Retail
I principali dati economici della Business Unit Retail dell’esercizio 2022 sono i seguenti:
31/12/22
31/12/21
2H 2022
2H 2021
Volumi venduti (MSmc)
61,8
76,8
21,4
33,2
Ricavi (mln €)
71,8
42,7
31,9
23,0
EBITDA (mln €)
(11,8)
2,5
(5,7)
0,4
La Business Unit Retail ha risentito fortemente dell’eccezionalità dell’esercizio 2022
caratterizzato, come noto, da una forte tensione in termini di offerta del gas, legata alla situazione
generatasi dal conflitto russo-ucraino, dalla conseguente eccezionalità dei livelli dei prezzi del gas e
dal crollo dei consumi.
In relazione a tale contesto il commento ai risultati della B.U. si differenzia rispetto a due periodi
dell’esercizio 2022.
Nel primo periodo relativo ai primi 9 mesi dell’anno, la B.U Retail rispetto alla forte crescita
dei prezzi energetici ha risentito essenzialmente in termini di marginalità, in particolare su taluni
segmenti di mercato, ai quali, avendo durata annuale, venivano praticate condizioni di vendita a prezzo
fisso o a prezzo variabile con cap.
Il fenomeno, trattandosi per la maggior parte di contratti per vendite ad uso di riscaldamento, è
risultato incentrato sul periodo invernale 2021/2022 e le condizioni economiche di tali contratti sono
cessate per la più parte con la fine del cosiddetto “anno gas” 2021-2022 (il periodo dal 1° ottobre 2021
al 30 settembre 2022).
Dalle attuali risultanze relative al periodo invernale 2021/202, considerato anche il fatto che la
maggior parte dei ricavi delle vendite viene incassata mediante accordi di cartolarizzazione, nonostante
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
22
i forti aumenti del controvalore dei consumi si è riusciti ad evitare il rischio di una forte crescita delle
insolvenze.
Il secondo periodo dell’anno, l’ultimo trimestre del 2022, che ha avviato il nuovo “anno gas”
2022/2023, è stato caratterizzato: da un lato dal ritorno alla marginalità nei diversi segmenti del
portafoglio in vendita, dall’altro, però, ha risentito della forte tensione in termini di carenza dell’offerta
dovendo sottostare ad un regime di approvvigionamento di gas, per garantire i consumi dei propri
clienti, particolarmente sfavorevole in termini di condizioni economiche e di rispetto dei volumi
previsti in acquisto.
Tali condizioni così sfavorevoli della fornitura sono cessate con la fine dell’anno 2022 in quanto
per i successivi trimestri dell’anno gas” sono state, anche in relazione alla minor turbolenza dei
mercati, negoziate condizioni meno onerose in modo da poter ritornare a condizioni tipiche di
marginalità.
Per quanto concerne invece gli interventi normativi e legislativi con un potenziale impatto sulle
attività della B.U. Retail si rinvia a quanto esposto al paragrafo “Rischi normativi e regolatori” della
presente relazione.
Business Unit Network & Transportation
I principali dati economici della Business Unit relativi all’esercizio 2022 sono i seguenti:
31/12/22
31/12/21
2H 2022
2H 2021
Volumi distribuiti (MSmc)
200,9
228,2
80,7
104,9
Ricavi (mln €)
14,9
19,0
5,6
7,4
EBITDA (mln €)
7,0
7,7
3,7
3,6
Investimenti (mln €)
2,7
2,6
1,2
1,2
Nel corso dell’anno 2022 la Business Unit Network e Transportation ha distribuito 200,9 MSmc
di gas. I dati risultano in diminuzione (-12,0%) rispetto all’analogo periodo del 2021 a causa delle
temperature più miti registrate nel mese di febbraio e nell’ultimo trimestre rispetto all’anno precedente.
Network: la Business Unit Network opera, al 31/12/2022, direttamente nell’attività di distribuzione gas
in 40 Comuni.
Tariffe di distribuzione
Con la delibera n. 570/2019/R/gas l’Autorità ha approvato la metodologia di calcolo delle tariffe
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
23
di distribuzione per il 5° periodo regolatorio, valido per gli anni dal 2020 al 2025. La Business Unit, a
valle dell’analisi della nuova RTDG che risulta particolarmente impattante in tema di copertura dei
costi operativi e di imposizione del recupero di produttività, ha ritenuto opportuno procedere
all’impugnazione davanti al giudice amministrativo. Nel corso del mese di marzo 2021, su istanza di
alcune società e con l’adiuvandum dell’associazione di categoria Assogas, è stata instaurata
un’apposita verifica tra detti soggetti ed ARERA su alcuni temi specifici della nuova RTDG, in
particolare sul livello dei costi operativi e del recupero della produttività imposto. In data 21 aprile
2022 si è tenuta l’udienza presso il TAR Milano; nonostante il significativo lasso di tempo trascorso,
non è stata ancora pubblicata la relativa sentenza.
Rapporti con Enti Concedenti
In merito ai rapporti concessori, giova evidenziare che, a seguito delle disposizioni dell’art. 24
del Decreto Legislativo 93/11, le gare per l’affidamento del servizio di distribuzione gas sono ammesse
solo per Ambito Territoriale (ATEM); pertanto, nelle more della definizione degli aspetti propedeutici
la gara d’ambito, i gestori continuano ad erogare il servizio, anche oltre la scadenza naturale e/o ope
legis concordata.
Con il “DDL Concorrenza 2022” (approvato con la Legge n. 118/2022), sono previsti interventi
destinati alle gare per il servizio di distribuzione gas naturale: in particolare, la principale novità
riguarda il riconoscimento, a favore degli Enti concedenti, del valore di rimborso dei cespiti di proprietà
pubblica, calcolato tramite l’applicazione delle Linee Guida MISE (DM 22/05/2022).
Al 31 dicembre 2022 sono stati pubblicati 39 bandi di gara, nessuno dei quali di interesse della
Business Unit. I primi bandi e disciplinari (oggetto di numerose impugnazioni al TAR) hanno
evidenziato come le procedure ed i meccanismi attuativi adottati per lo svolgimento delle gare risultino
complessi e di difficile implementazione.
Tra le poche procedure che hanno visto la presentazione di offerte di gara, si segnala che,
nell’ATEM di “Milano 1”, la Stazione appaltante ha assegnato, a valle di ampio contenzioso, (con
ricorsi presentati da entrambi i partecipanti) l’aggiudicazione definitiva, a cui ha fatto seguito la stipula
del nuovo contratto, ad Unareti (gruppo A2A).
Negli ATEM di “Torino 1”, “Torino 2”, “Belluno”, “Valle d’Aosta” e “La Spezia, le relative
Stazioni appaltanti hanno provveduto all’aggiudicazione definitiva alla società Italgas Reti S.p.A..
Nell’ATEM di “Napoli 1”, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, è stata confermata
l’aggiudicazione a favore della Società 2i Rete Gas S.p.A..
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
24
Nell’ATEM di “Udine 2”, l’aggiudicazione è stata assegnata all’incumbent AcegasApsAmga
S.p.A. (gruppo Hera).
I termini di scadenza per la pubblicazione dei bandi di gara sono stati approvati con il Decreto
Legge n. 210/2015 (Milleproroghe 2016, convertito nella legge n. 21/2016) e sono tutti scaduti. Con
analogo provvedimento sono state eliminate le possibili sanzioni in capo agli Enti Locali nel caso di
ritardo nell’iter di emanazione dei bandi gara.
La Business Unit continua la propria attività finalizzata alla definizione del valore di rimborso
degli impianti e degli ulteriori adempimenti previsti dalla normativa di settore in vista delle future gare
d’ambito.
Ambito regolatorio e normativo
In merito all’obbligo di messa in esercizio dei gruppi di misura elettronici, conclusasi con
successo la campagna di sostituzione prevista dalla ARERA con Delibera n. 554/2015/R/gas per l’anno
2018 (100% dei gruppi di misura di classe superiori a G6), si segnala che l’Autorità ha aggiornato gli
obblighi prevedendo, per le società che gestiscono (al 31 dicembre 2015) tra 50.000 e 100.000 PdR, la
sostituzione, entro il 31 dicembre 2023, di una quota pari al 85% dei misuratori tradizionali con smart
meters (classe G4 e G6).
Al 31 dicembre 2022 risultano posati circa 64.391 G4-G6 elettronici, pari a circa il 65% del
totale ed al 76% del relativo obbligo.
Investimenti
La Business Unit, al termine dell’anno 2022, ha effettuato investimenti sugli impianti per 2,7
milioni di euro.
Tee
In data 31 maggio 2021 è stato approvato da parte del Ministero per la Transizione Energetica,
il decreto ministeriale contenente l’indicazione dei nuovi obblighi previsti per gli anni 2021-2024,
oltre alla rideterminazione degli obblighi previsti per l’anno 2020.
Anche a causa della forte contrazione dell’offerta, con conseguente rialzo dei prezzi di acquisto
(300 €/TEE), il nuovo decreto ha approvato, da un lato, la forte riduzione degli obblighi in capo ai
distributori di gas ed energia elettrica e, dall’altro lato, ha introdotto un meccanismo di aste (dal quale
sono esclusi i soggetti obbligati).
Il Decreto ha, pertanto, previsto una riduzione del 60% degli obblighi 2020 (diminuiti dagli
iniziali 28.521 a 11.423 TEE) con un positivo impatto sul conto economico ed ha considerevolmente
tagliato gli obblighi 2021-2024: l’obbligo 2021, rimodulato in funzione del nuovo decreto ministeriale,
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
25
si attesta infatti a 3.950 TEE. L’obbligo 2022 si attesta a 6.658 TEE, in leggero rialzo rispetto al 2021,
ma su valori decisamente più contenuti rispetto agli anni precedenti.
Transportation: la Business Unit, che fa parte del Settore Operativo Network & Transportation, è
operativa dal 1° ottobre 2009 ed esercita l’attività di trasporto regionale in Valtrebbia (PC) mediante
31,4 chilometri di rete in media pressione ed in Valnure (PC) mediante 10,4 chilometri di rete in media
pressione, tra l’altro interconnessa ad un giacimento della B.U. E&P del Gruppo.
Al 31 dicembre 2022 sono stati trasportati 8,2 MSmc, in diminuzione rispetto all’analogo
periodo del 2021 (10,3 MSmc). In merito alla determinazione delle tariffe di trasporto, si evidenzia che
con la deliberazione n. 114/2019/R/gas è stata approvata la nuova regolazione valida per gli anni 2020-
2023.
In data 30 luglio 2021 GP Infrastrutture Trasporto ha presentato al Ministero della Transizione
Ecologica (MITE) l’istanza di riclassifica degli impianti di trasporto regionale in impianti di
distribuzione. Il MITE ha fornito riscontro positivo condizionato ma il relativo decreto ministeriale è
ancora in fase di pubblicazione. Tale decreto potrebbe prevedere la riclassifica degli impianti già con
decorrenza dal 1° gennaio 2023.
Per quanto concerne invece gli ulteriori interventi normativi e legislativi con un potenziale
impatto sulle attività della B.U. Network & Transportation, oltre a quelli già evidenziati, si rinvia al
paragrafo “Rischi normativi e regolatori” della presente relazione.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
26
RISORSE UMANE
Di seguito si descrive il quadro delle risorse umane impiegate dal Gruppo mediante alcune
tabelle riepilogative:
Tab. 1. Composizione del personale per qualifica
2022
2021
Δ
al 31.12
Media
al 31.12
Media
al 31.12
Media
Dirigenti
4
4,00
4
4,00
0
0,00
Quadri/Impiegati
105
105,50
108
112
-3
-6,52
Operai
36
34,83
35
35,67
1
- 0,84
Totale
145
144,33
147
151,67
-2
-7,34
Tab. 2. Composizione del personale per genere e per qualifica
DIRIGENTI QUADRI IMPIEGATI OPERAI Totale
% per
genere
UOMINI
3
9
55
36
103
71,04
DONNE
1
2
39
-
42
28,96
Totale
4
11
94
36
145
100,00
% per qualifica
2,76
7,58
64,83
24,83
100,00
Tab. 3. Distribuzione del personale per BU
2022
2021
Δ
ALTRE ATTIVITA'
HOLDING
38
38
0
STORAGE 1 1 0
OTHER
1
1
0
E&P
29
29
0
RETAIL
26
27
-1
NETWORK & TRANSPORTATION 50 51 -1
Totale
145
147
-2
Nota: il dato relativo ai Dirigenti comprende una figura che, nell’ambito del Gruppo Gas Plus, ha in essere 2
rapporti di lavoro di tipo part-time al 50%.
Circa il 61% del personale in organico ha meno di 50 anni (di cui il 38% con età compresa tra
i 40 e i 50 anni).
Come per il passato il Gruppo dedica alle risorse umane molta attenzione sui temi della attività
di formazione, sviluppo e valutazione, consapevole dell’importanza di premiare la performance e
investire sullo sviluppo delle competenze tecnico-gestionali per fronteggiare le sfide attuali e future,
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
27
nonché della necessità di valorizzare, sviluppare e fidelizzare le figure ritenute strategiche,
coinvolgendo molteplici livelli gerarchici.
Anche nel 2022 il Gruppo ha continuato ad investire in formazione per il personale a tutti i
livelli per un totale di 1.203 ore (332 ore nel 2021). In dettaglio, si tratta di formazione tecnica per
consolidare skills tecnico-specialistiche distintive di ciascuna area professionale e per accrescere
competenze in materia di Qualità, Sicurezza e Ambiente. La differenza ampia di ore tra il 2021 ed il
2022 è motivata, oltre che dalla necessità di aggiornare e rafforzare competenze di carattere tecnico
professionali, dal fatto che si concentrano in determinati anni attività formative previste con cadenza
pluriennale.
Si segnala infine che è tuttora pendente dinanzi al Tribunale Civile di Parma Sezione Lavoro
- la vertenza in cui sono parti le società del Gruppo Rete Gas Fidenza S.r.l. e GP Infrastrutture S.r.l.,
originata dal ricorso ex art. 414 c.p.c. da parte di un ex dirigente di Rete Gas Fidenza S.r.l. licenziato
per giusta causa, e per la quale in precedenza è stato cautelativamente costituito un apposito fondo
rischi.
SICUREZZA E AMBIENTE
Il Gruppo Gas Plus ha posto, come in passato, grande attenzione ai temi della sicurezza e della
salute. In particolare, sono stati organizzati corsi di formazione sulla sicurezza coinvolgendo il
personale operativo che lavora sugli impianti e nei cantieri, così come il personale di sede, allo scopo
di prevenire casi infortunistici e assicurare la massima attenzione alla salvaguardia delle persone e delle
cose. Inoltre, gli screening sanitari e gli audit interni continuano a essere parte integrante delle modalità
operative del processo di gestione della salute, al fine di assicurare il costante monitoraggio e
miglioramento dell’attività stessa. Il personale effettua periodiche analisi e visite mediche
specialistiche, seguite dal colloquio con il medico competente. Tutto il personale risulta impiegato in
mansioni idonee alle relative funzioni.
Nell’anno 2022 è proseguito il percorso di formazione rivolto ai lavoratori del Gruppo Gas Plus
in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, come previsto dalla normativa vigente. Nello specifico,
sono stati effettuati i corsi di formazione per i neoassunti e i corsi di aggiornamento e/o mantenimento
per i lavoratori che ricoprono figure specifiche nella gestione sicurezza (RSPP, RLS, addetti alle
emergenze).
Oltre ai corsi di formazione obbligatori per legge, al personale della B.U. Network sono state
erogate sessioni di formazione esterna in tema di:
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
28
conduzione, manutenzione, messa in servizio/messa fuori servizio di apparecchiature per gas in
pressione,
gestione del pronto intervento gas,
con rilascio di specifici attestati custoditi presso gli uffici degli RSPP.
Nell’anno 2022, limitandosi a segnalare le più significative, sono state inoltre sviluppate le
seguenti attività:
è stato mantenuto in essere apposito protocollo aziendale di Gruppo per la regolamentazione delle
misure di contrasto e contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro;
è stato applicato quanto previsto nell’addendum al DVR per il rischio biologico (COVID-19);
circa le disposizioni aziendali relativamente all’emergenza epidemiologica da COVID-19, i
lavoratori sono stati informati mediante periodiche e puntuali comunicazioni interne HR e, per il
personale operante nei Luoghi di Lavoro della B.U. E&P, tramite l’emissione di appositi ordini di
servizio;
sono stati effettuati audit e riunioni periodiche di sensibilizzazione presso i siti operativi del
Gruppo;
sono state effettuate sessioni di formazione e informazione del personale su tutti i Luoghi di Lavoro
di Gas Plus Italiana e Società Padana Energia in produzione;
sono stati aggiornati i DSSC per tutti i Luoghi di Lavoro di Gas Plus Italiana e Società Padana
Energia; sono stati inoltre revisionati/integrati con l’inserimento dei DSS di nuove società;
sono stati revisionati integralmente i documenti facenti parte della sfera della valutazione del
rischio, tra cui il DVR stress lavoro correlato e sono state aggiornate le relazioni sulle fonti
ionizzanti.
Nel corso dell’anno 2022, nell’ambito delle società del Gruppo non si sono registrati infortuni.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
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GRUPPO GAS PLUS ANNO 2022
INDICE
INCIDENZA
numero
infortuni 1000
ESTRAZIONE DI MINERALI ELETTRICITÀ, GAS, ACQUA
INTERMEDIAZIONE
FINANZIARIA
GAS PLUS ITALIANA 0,0
SOCIETA’ PADANA ENERGIA 0,0
GAS PLUS STORAGE 0,0
GAS PLUS VENDITE 0,0
GAS PLUS ENERGIA
0,0
GP INFRASTRUTTURE
0,0
RETE GAS FIDENZA
0,0
GP INFRASTRUTTURE TRASPORTO
0,0
GAS PLUS
0,0
N.B. Le società Reggente e Gas Plus International Holding non hanno avuto dipendenti nell’anno 2022.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
30
Ambiente
La salvaguardia dell'ambiente è uno dei più importanti criteri guida ai quali il Gruppo Gas Plus
si attiene nello svolgimento della propria attività. Viene, quindi, posta particolare cura
nell’applicazione di una serie di criteri e di tecniche che ha come obiettivo la prevenzione dei rischi
ambientali e sanitari, quali:
pianificazione delle attività nel rispetto di leggi nazionali e norme internazionali;
riduzione della produzione di rifiuti, emissioni in atmosfera e rumore;
caratterizzazione periodica dei rifiuti al fine di individuare le migliori modalità di smaltimento o
recupero;
valutazione e controllo del rischio in termini di impatto sulla popolazione e sull’ambiente;
pianificazione delle emergenze;
qualificazione dei contrattisti a garanzia dell’esecuzione e controllo delle attività;
ripristino delle aree sulla base dei progetti approvati dagli Enti competenti in materia una volta
terminate le attività in progetto.
Con specifico riferimento alla B.U. E&P Italia è proseguita nell’anno 2022 l’applicazione delle
procedure interne, in particolare della procedura “Gestione delle tematiche ambientali”.
In attuazione alle autorizzazioni ambientali e conformemente alla normativa ambientale vigente,
è proseguito il monitoraggio delle matrici ambientali interessate dagli impianti, delle emissioni in
atmosfera e acustiche, degli scarichi idrici e delle attività di re-iniezione in unità geologica profonda,
ove presenti sugli impianti.
Sebbene il Gruppo ritenga che la propria attività sia svolta nel completo rispetto di quanto
richiesto dalla normativa ambientale, il rischio di costi e di responsabilità in materia non può essere
escluso a priori in quanto insito in ogni attività che interagisce con le matrici ambientali. Allo stato
attuale delle conoscenze non è possibile prevedere gli effetti dei futuri sviluppi, anche in considerazione
dei seguenti aspetti:
o la possibilità che emergano contaminazioni derivanti da attività sui siti precedenti a quelle svolte
dal Gruppo;
o la possibilità che sorgano controversie in relazione alle eventuali responsabilità ambientali di altri
soggetti ed ai relativi indennizzi.
Come già indicato nelle relazioni al Bilancio al 31.12.2020 ed al 31.12.2021, nell’anno 2020 era
stato notificato agli interessati, ciascuno nell’ambito delle proprie funzioni, un avviso di chiusura delle
indagini preliminari per la contestazione di una ipotesi di omessa bonifica, e ciò in relazione a un
procedimento amministrativo di carattere ambientale avente ad oggetto un’area pozzo non in esercizio,
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
31
attualmente di competenza della B.U. E&P Italia; peraltro, il procedimento amministrativo risulta
essere stato avviato già dal precedente titolare della relativa concessione mineraria; le interlocuzioni
con le competenti autorità amministrative volte a definire la necessità e, eventualmente, la natura delle
attività di messa in sicurezza e/o bonifica sono ancora in corso.
Negli anni 2021 e 2022 si sono svolte le varie fasi del processo e da ultima, in data 24.10.2022,
la lettura della sentenza, ora passata in giudicato, con la quale è stata pronunciata l’assoluzione degli
interessati perché il fatto che veniva contestato non sussiste.
Prospetto di riconciliazione del risultato del periodo e del patrimonio netto consolidato
Qui di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il risultato del periodo ed il patrimonio netto
della società capogruppo Gas Plus S.p.A. e il risultato del periodo ed il patrimonio netto consolidato.
(migliaia di Euro)
Patrimonio
Netto
Risultato di
periodo
Variazione
riserve
Patrimonio
Netto
2021 2022 2022 2022
Bilancio civilistico IFRS - Gas Plus S.p.A. 164.518 (8.722) (1.107) 154.689
- Contributo al Gruppo delle società controllate 6.359 12.176 13.239 31.774
- Elisione dividendi infragruppo dell'anno - (7.427) - (7.427)
- Eliminazione svalutazione partecipazioni in società del
gruppo dell'anno
- 7.327 - 7.327
Bilancio consolidato IFRS - Gruppo Gas Plus al netto
delle minoranze
170.877 3.354 12.132 186.363
Interessi di terzi 161 (3) (5) 153
Bilancio consolidato IFRS - Gruppo Gas Plus 171.038 3.351 12.127 186.516
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
32
COMMENTO AI RISULTATI CONSOLIDATI
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Importi in migliaia di euro
31/12/2022
31/12/2021
Ricavi
232.173
81.356
Altri ricavi e proventi
3.188
3.448
TOTALE
235.361
84.804
Costi per materie prime e materiali di consumo
(87.226)
(29.191)
Costi per servizi e altri
(63.607)
(29.144)
Costo del personale
(8.395)
(8.593)
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)
76.133
17.876
Ammortamenti
(23.686)
(16.754)
Ripristini di valore /(Svalutazioni)
8.915
13.028
EBIT
61.362
14.150
Proventi e (Oneri) diversi
4.109
(3.447)
RISULTATO OPERATIVO
65.471
10.703
Proventi finanziari
83
144
Oneri finanziari
(9.768)
(7.448)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
55.786
3.399
Imposte sul reddito
(52.435)
(256)
RISULTATO NETTO DELL’ESERCIZIO
3.351
3.143
Attribuibile a:
Gruppo
3.354
3.146
Terzi
(2)
(3)
Il conto economico evidenzia una forte crescita dei ricavi (+150.557 migliaia di euro) a seguito
delle maggiori produzioni di gas metano dell’area E&P, dopo l’avvio delle attività di estrazione gas in
Romania, e dell’aumento dei prezzi degli idrocarburi.
I ricavi hanno infatti registrato un significativo aumento passando da 81.356 migliaia di euro
del 2021 a 232.173 migliaia di euro del 2022. Si ricorda che i ricavi riguardano prevalentemente
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
33
l’attività di vendita di gas metano, petrolio e condensati estratti dai giacimenti del Gruppo e la vendita
di gas metano a clienti finali, poiché l’attività di distribuzione e trasporto gas metano è tuttora svolta
soprattutto a favore di altre società del Gruppo, con la conseguente elisione delle relative componenti
economiche a livello di bilancio consolidato, mentre l’attività di stoccaggio si trova ancora in una fase
di start-up.
Nell’ambito di questa voce i ricavi dell’attività di vendita del gas metano estratto dai giacimenti
del Gruppo, per le ragioni sopra esposte, sono passati da 17.671 migliaia di euro del 2021 a 145.195
migliaia di euro del 2022, di cui 59.471 migliaia di euro per attività in Italia e 85.724 per attività
all’estero. A causa delle minori produzioni sono stati invece in lieve calo i ricavi per la vendita di
petrolio e condensati, passati da 9.998 migliaia di euro del 2021 a 9.754 migliaia di euro del 2022.
L’andamento dei prezzi ha determinato un significativo aumento anche dei ricavi gas da clienti
finali (62.699 migliaia di euro contro 40.796 migliaia di euro del 2021), nonostante la riduzione dei
volumi venduti per le temperature invernali decisamente miti e le iniziative per il contenimento dei
consumi.
Sono stati invece in calo i ricavi per l’attività di distribuzione e trasporto gas metano (5.839
migliaia di euro del 2022 contro 8.115 migliaia di euro del 2021), esposti naturalmente al netto della
componente infragruppo, per l’ulteriore riduzione del Vincolo Ricavi determinata dalla misura del
WACC (dal 6,3% al 5,6%).
Gli altri ricavi e proventi hanno raggiunto l’importo di 3.188 migliaia di euro contro 3.448
migliaia di euro del 2021.
Le sue principali componenti sono costituite dai contributi di allacciamento e dai servizi ad
utenti gas e dai contributi per l’acquisizione dei certificati di risparmio energetico (TEE), quest’ultimi
in aumento rispetto al 2021 (+358 migliaia di euro). Si ricorda a tale proposito che, a partire dal 2021,
sono stati ridotti gli obblighi, in termini di numero di titoli da consegnare alla CSEA, in capo ai
distributori di gas ed energia elettrica per il periodo 2021-2024.
Dal lato dei costi, sono stati in crescita i costi per materie prime e materiali di consumo, passati
da 29.191 migliaia di euro del 2021 a 87.226 migliaia di euro del 2022. In questo ambito si è registrato
l’aumento dei costi d’acquisto della principale materia prima, il gas metano (85.201 migliaia di euro
contro 27.914 migliaia di euro del 2021) per l’andamento degli scenari dei prezzi energetici e, in linea
con l’andamento dei connessi ricavi, l’aumento di quelli per l’acquisto dei certificati di risparmio
energetico (TEE) (884 migliaia di euro contro 462 migliaia di euro del 2021).
Un andamento simile hanno registrato i costi per servizi ed altri, che hanno raggiunto l’importo
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
34
di 63.307 migliaia di euro contro 29.144 migliaia di euro dell’esercizio precedente. Al suo interno si
segnala innanzitutto il significativo aumento dell’importo delle royalties (16.362 migliaia di euro
contro 2.646 migliaia di euro del 2021), in particolare a seguito dell’avvio della produzione di gas nei
giacimenti in Romania, e la rilevazione per le attività svolte in tale nazione della Windfall tax (27.407
migliaia di euro).
Nell’ambito dei costi per servizi ed altri sono risultati in aumento rispetto al dato del 2021 gli
oneri, comprensivi delle componenti non finanziarie delle cessioni periodiche della cartolarizzazione,
per perdite su crediti (da 408 migliaia di euro del 2021 a 984 migliaia di euro del 2022). Per il dettaglio
delle singole componenti della voce in esame si rimanda a quanto esposto nelle note esplicative al
bilancio 2022.
I costi del personale sono stati pari a 8.395 migliaia di euro contro 8.593 migliaia di euro del
2021 e sono diminuiti di 198 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio a seguito delle variazioni
dell’organico.
L’EBITDA ha riflesso l’andamento delle suddette componenti ed è stato in forte crescita,
passando da 17.876 migliaia di euro del 2021 a 76.133 migliaia di euro del 2022.
Un aumento ancor più significativo ha invece registrato l’EBIT che ha assunto un valore pari a
61.362 migliaia di euro rispetto a 14.150 migliaia di euro del 2021, dopo ammortamenti per 23.686
migliaia di euro, riprese di valore per 8.989 migliaia di euro e svalutazioni per 74 migliaia di euro a
seguito dei test di impairment.
A tale proposito si ricorda che nel 2020 il Gruppo aveva individuato indicatori di impairment
dell’area E&P Italia nell’evoluzione del quadro normativo avviata con il D.L. 135 del 14.12.2018
(convertito nella legge n. 12/2019) e proseguita con l’elaborazione del PITESAI (che è poi stato
pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 11 febbraio 2022), nel quadro economico generale e nel
prevedibile andamento dei prezzi nel lungo periodo, nonché nella revisione negativa di sfruttamento di
determinate riserve. A seguito dell’effettuazione dei test di impairment sugli asset relativi a tale area
erano infatti state effettuate svalutazioni per 99.536 migliaia di euro.
Nel 2021, a seguito della ripresa dei prezzi del gas naturale, erano emerse indicazioni per la
riduzione di alcune delle perdite di valore delle suddette attività rilevate nel precedente esercizio ed
erano pertanto stati di nuovo effettuati i test di impairment. L’esito di tali test avevano determinato
ripristini di valore di alcune attività precedentemente svalutate per 17.122 migliaia di euro e
svalutazioni per 4.094 migliaia di euro. In tale esercizio, a seguito della ripresa della produzione, a
partire dal mese di gennaio 2022, in una concessione di coltivazione operata del Gruppo, che si stava
tuttavia attestando su livelli inferiori alle attese, sulle immobilizzazioni immateriali della suddetta
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
35
concessione era stata infatti operata una svalutazione di Euro 4.094.
La crescita dei prezzi degli idrocarburi è proseguita nell’esercizio 2022 e, alla luce delle mutate
circostanze, sono stati di nuovo effettuati i test di impairment che hanno determinato ripristini di valore
per complessivi 8.989 migliaia di euro (17.122 migliaia di euro nel 2021) e svalutazioni per 74 migliaia
di euro (4.094 migliaia di euro nel 2021).
Nell’esercizio in esame non sono state invece effettuate svalutazioni di altri assets iscritti a
bilancio, non essendo emersi indicatori negativi di impairment che abbiano influito sul loro attuale
valore recuperabile.
Ha registrato una maggiore crescita il risultato operativo (65.471 migliaia di euro contro 10.703
migliaia di euro del 2021) che non ha recepito dividendi dalla partecipata Serenissima Gas S.p.A. (662
migliaia di euro nel 2021) ma ha beneficiato dell’integrale rilascio del fondo di 4.109 migliaia di euro
costituito nel precedente esercizio a fronte delle perdite, concentrate nei primi mesi del 2022, sui
contratti di vendita gas con offerte economiche a prezzo fisso e a prezzo variabile con un cap sul costo
della materia prima.
È stato in crescita il saldo negativo della gestione finanziaria, che ha raggiunto l’importo di
9.685 migliaia di euro contro 7.304 migliaia di euro del 2021 a causa del progressivo aumento dei tassi
d’interesse e del maggior utilizzo delle linee di credito disponibili.
In quest’ambito, per le ragioni sopra esposte, sono stati in crescita gli interessi passivi sulle
linee a medio lungo termine (2.479 migliaia di euro contro 1.976 migliaia di euro del 2021), quelli sulle
linee a breve termine (570 migliaia di euro contro 364 migliaia di euro del 2021) e le commissioni su
finanziamenti (2.080 migliaia di euro contro 826 migliaia di euro del 2021), quest’ultime per effetto
dell’estinzione anticipata del finanziamento “RBL” per le attività in Romania. Una forte riduzione
hanno invece registrato gli oneri su prodotti derivati (54 migliaia di euro contro 1.058 migliaia di euro
del 2021) per effetto della minor componente non efficace dei derivati di copertura sulle commodities.
Sono stati invece in forte aumento rispetto al 2021 gli oneri per attualizzazione fondi (4.329
migliaia di euro contro 2.722 migliaia di euro del 2021) a causa dell’andamento dei parametri di
riferimento utilizzati, in particolare del tasso di attualizzazione, e della messa in produzione degli
impianti di estrazione gas in Romania.
I proventi finanziari sono rimasti di ridotta entità (83 migliaia di euro contro 144 migliaia di
euro del 2021).
Le imposte sul reddito, correnti, differite e anticipate hanno presentato un saldo negativo in
forte aumento rispetto al 2021 (52.435 migliaia di euro contro 256 migliaia di euro del 2021). Sulla
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
36
relativa entità hanno pesato i contributi straordinari previsti dalle recenti disposizioni di legge in Italia
ed in Romania, per cui non è prevista alcuna deducibilità ai fini delle imposte sui redditi, e in
particolare:
- il c.d. “contributo straordinario contro il caro bollette(previsto dall’art. 37 del Decreto Legge
n. 21 del 21.03.2022) per 8.058 migliaia di euro che è stato già versato a titolo di acconto nella
misura del 40% entro il 30 giugno 2022 e a saldo entro il 30 novembre 2022;
- il contributo di solidarietà previsto dalla legge di Bilancio 2023 per 8.819 migliaia di euro che
sarà versato entro il 30 giugno 2023;
- il contributo di solidarietà previsto in Romania per 21.646 migliaia di euro che sarà versato
entro il 25 giugno 2023.
Sul tax rate del Gruppo ha senza dubbio inciso l’eccezionale incidenza di tali componenti che
pesano per oltre il 70% della voce in esame. In assenza di tali componenti il tax rate si sarebbe attestato
a circa il 25%.
L’esercizio 2022 si è chiuso con un utile di 3.351 migliaia di euro rispetto ad un utile di 3.143
migliaia di euro dell’esercizio precedente.
STATO PATRIMONIALE SINTETICO RICLASSIFICATO
Importi in migliaia di euro
31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Capitale immobilizzato
Immobilizzazioni immateriali
260.668
260.813
Immobilizzazioni materiali
132.631
115.799
Altre attività e passività non correnti
6.393
4.261
Totale
399.692
380.873
Capitale circolante netto
Rimanenze
3.430
3.377
Crediti commerciali
50.709
37.114
Debiti commerciali
(51.843)
(32.526)
Altri debiti e crediti correnti
(43.939)
(25.634)
Totale
(41.643)
(17.669)
Fondi rischi per oneri e imposte differite nette
(117.975)
(104.704)
Fondi per benefici ai dipendenti
(4.546)
(5.255)
Capitale investito netto
235.528
253.245
Patrimonio netto
186.516
171.038
Indebitamento finanziario netto
49.012
82.207
Coperture
235.528
253.245
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
37
La situazione patrimoniale consolidata del Gruppo presenta un capitale investito netto in calo
rispetto al dato del precedente esercizio (235.528 migliaia di euro contro 253.245 migliaia di euro del
31 dicembre 2021).
Il capitale immobilizzato risulta pari a 399.692 migliaia di euro contro 380.873 migliaia di euro
del 2021 e registra un aumento complessivo di 18.819 migliaia di euro.
Nell’ambito di questa voce le immobilizzazioni immateriali sono pari a 260.668 migliaia di
euro e si riducono complessivamente di 145 migliaia di euro rispetto al dato di fine 2021, mentre le
immobilizzazioni materiali sono pari a 132.631 migliaia di euro ed aumentano di 16.832 migliaia di
euro. L’aumento complessivo delle immobilizzazioni materiali ed immateriali (16.687 migliaia di
euro) è determinato dal saldo tra gli incrementi netti (31.458 migliaia di euro), i ripristini di valore
(8.989 migliaia di euro), le svalutazioni (74 migliaia di euro) e gli ammortamenti del periodo (23.686
migliaia di euro).
Il saldo tra le altre attività e passività non correnti è in aumento rispetto al 2021 (6.393 migliaia
di euro contro 4.261 migliaia di euro del 2021) per l’adeguamento del valore di iscrizione della
partecipazione in Serenissima Gas S.p.A., la cui quota di maggioranza è stata di recente oggetto di
trasferimento tra gruppi quotati del settore. Tale aggregato, oltre alla suddetta partecipazione (7.503
migliaia di euro), comprende il fair value positivo dei derivati di copertura sul tasso d’interesse (878
migliaia di euro), gli anticipi corrisposti per le future gare d’ambito (398 migliaia di euro), la quota non
corrente del credito di imposta Industria 4.0 per gli investimenti effettuati in contatori elettronici (333
migliaia di euro) e depositi cauzionali attivi (586 migliaia di euro) e passivi (2.427 migliaia di euro).
Il capitale circolante netto presenta ancora un saldo negativo in forte crescita rispetto al dato di
fine 2021 (-41.643 migliaia di euro rispetto a -17.669 migliaia di euro).
Al suo interno sono in aumento le rimanenze (3.430 migliaia di euro contro 3.377 migliaia di
euro del 2021) ed in particolare le giacenze di petrolio dell’area E&P. A causa dell’andamento degli
scenari dei prezzi degli idrocarburi sono stati in crescita i crediti commerciali (50.709 migliaia di euro
contro 37.114 migliaia di euro del 2021) e i debiti commerciali (51.843 migliaia di euro contro 32.526
migliaia di euro del 2021).
L’importo del capitale circolante netto resta tuttavia condizionato dal saldo tra gli altri debiti e
crediti correnti che ha assunto un valore negativo in forte aumento rispetto al dato di fine 2021 (-43.939
migliaia di euro contro -25.634 migliaia di euro del 2021),
Gli altri debiti e crediti correnti comprendono prevalentemente crediti e debiti di natura
tributaria (imposte dirette e indirette, royalties, ecc.) e nei confronti di enti pubblici, quali la CSEA,
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
38
che risentono del differente periodo di liquidazione degli stessi nel corso dell’anno, oltreché delle
eventuali modifiche legislative in materia.
In questo ambito, registrano innanzitutto una forte crescita rispetto al dato di fine 2021 il saldo
dell’imposta di consumo che passa da un debito netto di 486 migliaia di euro ad un credito netto di
1.571 migliaia di euro e la posizione netta dell’Iva che passa da un credito netto di 1.029 migliaia di
euro ad un credito netto di 4.440 migliaia di euro a seguito dei maggiori investimenti del periodo e dei
provvedimenti legislativi volti a limitare gli effetti degli straordinari rialzi dei prezzi sugli utenti finali.
L’entità di tale voce viene comunque determinata dal significativo aumento dei debiti per
royalties ed altre imposte (windfall tax) sulle produzioni di idrocarburi (12.388 migliaia di euro contro
2.525 migliaia di euro del 2021) per effetto del gas-in in Romania e di quelli per imposte sui redditi
(37.989 migliaia di euro) a causa dei contributi straordinari di solidarie da versare entro la fine del
mese di giugno del 2023 (30.465 migliaia di euro).
Infine, nell’ambito di questa voce, si riduce l’importo dei contributi sui titoli di efficienza
energetica - TEE - (-2.158 migliaia di euro) per i minori obblighi del periodo in capo ai distributori gas
e, grazie alla quota versata nell’esercizio, quello del debito residuo per l’imposta sostitutiva sul
riallineamento (2.016 migliaia di euro).
A differenza del precedente esercizio è di segno positivo e d’importo contenuto (3.710 migliaia
di euro) il fair value netto dei derivati di copertura sulle commodity (fair value negativo per 20.823
migliaia di euro a fine 2021). Nel 2021 i derivati erano stati stipulati, anche in ottemperanza agli
obblighi previsti dai contratti di finanziamento in essere, ad inizio dello scorso anno e quindi prima
della forte ripresa degli scenari energetici e la relativa valutazione aveva pertanto risentito del differente
andamento tra le curve dei prezzi all’epoca di sottoscrizione e quelle dei periodi successivi. Tali
derivati, che avevano soddisfatto i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini contabili, erano
stati contabilizzati con contropartita una riserva di patrimonio netto ed il relativo importo è stato
pertanto recepito nel conto economico dell’esercizio in esame unitamente agli effetti economici positivi
che sono stati generati dagli elementi coperti.
I fondi per rischi ed oneri, le cui principali componenti sono costituite dal fondo smantellamento
e ripristino siti e dal fondo imposte differite nette, presentano complessivamente un aumento di 13.271
migliaia di euro rispetto all’importo del precedente esercizio (117.975 migliaia di euro contro 104.704
migliaia di euro del 2021) a seguito degli accantonamenti e degli utilizzi del periodo. Tra quest’ultimi
si segnala che nell’esercizio in esame è stato interamente utilizzato il fondo di 4.109 migliaia di euro
costituito nel 2021 a fronte delle previste perdite delle attività Retail, in particolare nel primo semestre
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
39
del 2022, relativamente alla clientela con offerte economiche a prezzo fisso e a prezzo variabile con
cap sul costo della materia prima.
Nell’ambito di questa voce si riduce il saldo positivo tra le imposte differite attive e passive,
che risulta pari a 25.502 migliaia di euro contro 33.969 migliaia di euro alla fine del precedente
esercizio per effetto degli accantonamenti e degli utilizzi del periodo. Anche il fondo smantellamento
e ripristino siti risulta in crescita (138.041 migliaia di euro contro 129.414 migliaia di euro del
precedente esercizio) a causa, in particolare, della rilevazione dei costi di smantellamento e ripristino
delle attività E&P in Romania, essendo state avviate le relative produzioni.
I fondi per benefici ai dipendenti ammontano a 4.546 migliaia di euro (5.255 migliaia di euro
nel 2021) e si riducono di 709 migliaia di euro rispetto al dato del 2021 per l’aggiornamento delle
ipotesi finanziarie applicate e per le variazioni dell’organico.
L’indebitamento finanziario, la cui esposizione recepisce gli orientamenti ESMA che sono stati
pubblicati in data 4 marzo 2021 e che la Consob ha richiesto di applicare a partire dal 5 maggio 2021,
risulta in sensibile riduzione rispetto allo scorso esercizio nonostante gli investimenti sostenuti e la
marginalità negativa delle attività Retail ed ammonta a 49.012 migliaia di euro contro 82.207 migliaia
di euro di fine 2021. Si segnala che il livello dell’indebitamento risente anche degli effetti
dell’applicazione del principio contabile IFRS 16 che ha determinato l’iscrizione di passività
finanziarie per circa 3.854 migliaia di euro, in riduzione di 420 migliaia di euro rispetto al 2021.
Per quanto concerne la struttura finanziaria si segnala inoltre che, nello scorso mese di luglio,
il Gruppo ha ottenuto dalle proprie banche finanziatrici (Intesa Sanpaolo e Banco BPM) una modifica
di alcuni degli attuali contratti di finanziamento che ha previsto di non rilevare i parametri finanziari
(covenants) per il periodo 1° luglio 2021 - 30 giugno 2022 e di aumentare il livello di quelli previsti
per il periodo 1° gennaio 2022 – 31 dicembre 2022.
Nell’ambito dell’indebitamento finanziario netto, grazie ai positivi flussi di cassa delle attività
E&P e nonostante gli investimenti del periodo e i minori flussi di cassa delle attività Retail, si registra
un forte aumento della liquidità, che passa da 21.107 migliaia di euro a 30.198 migliaia di euro del
2022. Si registra inoltre una riduzione dell’indebitamento finanziario corrente, che passa da 29.677
migliaia di euro a 26.083 migliaia di euro e comprende la quota con scadenza oltre 12 mesi dei
finanziamenti a medio lungo termine in essere (24.945 migliaia di euro). A tale proposito si segnala
che il finanziamento “RBL” assunto per lo sviluppo delle attività in Romania, al termine del 2022,
risulta utilizzato per un valore nominale di 4,4 milioni di euro e. nella seconda parte dell’anno, è stato
rimborsato per complessivi 14,6 milioni di euro. Dopo la chiusura dell’esercizio il suddetto
finanziamento è stato integralmente rimborsato e cancellata l’intera linea di credito.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
40
L’indebitamento finanziario non corrente passa invece da 73.637 migliaia di euro a 53.127 e
comprende la quota non corrente del finanziamento erogato da Intesa Sanpaolo e Banco BPM per un
valore complessivo di 38.491 migliaia di euro e dei finanziamenti assunti nel 2021 sulla base delle
disposizioni del Decreto Liquidità (Decreto legge 8 aprile 2020) per un valore complessivo di 12.640
migliaia di euro.
A fine 2022, l’indebitamento finanziario netto raggiunge un livello estremamente contenuto,
nonostante i rimborsi a valere sulle linee di credito disponibili. Nel corso dell’anno i finanziamenti a
medio lungo termine, in Italia e all’estero, sono stati infatti utilizzati per 18,8 milioni di euro e
rimborsati sulla base dei piani di rimborso previsti contrattualmente o anticipatamente per 28,1 milioni
di euro.
Il patrimonio netto ammonta a 186.516 migliaia di euro contro 171.038 migliaia di euro al 31
dicembre 2021 e presenta un incremento di 15.478 migliaia di euro rispetto al dato di fine esercizio
scorso. La riduzione dovuta alla distribuzione dei dividendi (2.182 migliaia di euro) è stata compensata
dal positivo risultato dell’esercizio e dagli effetti positivi delle variazioni di fair value dei derivati di
copertura contabilizzate in hedge accounting. Sono stati infatti progressivamente assorbiti gli effetti
del fair value negativo dei derivati in essere al termine del precedente esercizio con il recepimento a
conto economico del corrente esercizio degli effetti economici positivi che sono stati generati dagli
elementi coperti e del conseguente rilascio della corrispondente riserva di segno negativo.
Il Gruppo migliora la propria struttura patrimoniale e finanziaria con un rapporto tra
indebitamento finanziario e patrimonio netto (0,26) che si riduce rispetto al dato di fine 2021 (0,48).
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
41
ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO
DATI DI SINTESI
Importi in migliaia di euro
31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Variazione %
Ricavi da vendite
3.903
3.811
2,4%
Costi Operativi
(6.402)
(6.048)
5,9%
EBITDA
(2.499)
(2.237)
11,7%
EBIT
(2.825)
(2.586)
9,2%
Risultato operativo
(3.125)
1.214
(357,4%)
Risultato prima delle imposte
(5.777)
(1.213)
376,6%
Risultato netto
(8.723)
206
Utile per azione
(0,20)
0,00
Costi del personale
(3.299)
(3.197)
3,2%
Numero di dipendenti
38
41
(7,3%)
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Variazione %
Indebitamento netto
140.837
134.754
4,5%
Patrimonio netto
154.689
164.518
(6,0%)
Attivo immobilizzato
297.464
300.071
(0,9%)
Il numero medio ponderato delle azioni (n./000) è nel 2022 e nel 2021 pari a 43.573 (azioni senza valore
nominale).
Gas Plus S.p.A.
Sede legale
Milano, Viale Enrico Forlanini 17
Sedi secondarie
Porzano di Leno (BS), Via Copernico 13
Fornovo di Taro (PR), Via Nazionale 2
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
42
COMMENTO AI RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO
Conto economico
Importi in migliaia di Euro
31/12/2022
31/12/2021
Ricavi
3.884
3.776
Altri ricavi e proventi
19
35
Totale Ricavi
3.903
3.811
Costi per materie prime e materiali di consumo
(31)
(23)
Costi per servizi e altri
(3.072)
(2.828)
Costo del personale
(3.299)
(3.197)
(Oneri) e Proventi diversi
(300)
3.800
Ammortamenti
(326)
(349)
RISULTATO OPERATIVO
(3.125)
1.214
Proventi finanziari
39.209
38.778
Oneri finanziari
(41.862)
(41.205)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
(5.778)
(1.213)
Imposte sul reddito
(2.945)
1.419
RISULTATO DELL’ESERCIZIO
(8.723)
206
Utile per azione base (importi in Euro)
(0,194)
0,005
Utile per azione diluito (importi in Euro)
(0,194)
0,005
Gas Plus S.p.A. fornisce servizi alle proprie controllate nelle aree amministrazione, tesoreria,
societario e legale, sistemi informativi, acquisti e risorse umane. I ricavi dell’esercizio derivano
prevalentemente dalle suddette prestazioni a favore delle società controllate.
Nell’esercizio 2022 tale attività ha determinato complessivamente ricavi per 3.884 migliaia di
euro (3.776 migliaia di euro nel 2021), di cui 3.878 migliaia di euro (3.770 migliaia di euro nel 2021)
per prestazioni di servizi a favore di società controllate e 6 migliaia di euro (come nell’esercizio
precedente) per prestazioni di servizi a favore di società correlate.
Alla formazione dei ricavi dell’esercizio hanno poi concorso altri ricavi e proventi per 19
migliaia di euro (35 migliaia di euro nel 2021) costituiti da contributi in conto esercizio e
sopravvenienze attive.
Sotto il profilo dei costi, i costi per acquisti sono stati pari a 31 migliaia di euro (23 migliaia di
euro nel 2021) mentre i costi per servizi e altri sono stati pari a 3.072 migliaia di euro (2.828 migliaia
di euro nel 2021), entrambi in crescita.
Anche i costi del personale hanno registrato un simile andamento e sono passati da 3.197
migliaia di euro del 2021 a 3.299 migliaia di euro del 2022 anche per effetto delle variazioni
dell’organico.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
43
A differenza del 2021 gli oneri e proventi diversi, hanno registrato un saldo negativo pari a 300
migliaia di euro (saldo positivo 3.800 migliaia di euro nel 2021) con una riduzione di 4.100 migliaia
di euro rispetto al suddetto esercizio.
I proventi diversi sono costituiti esclusivamente dai dividendi percepiti dalle società controllate,
in particolare da quelli erogati da GP Infrastrutture (4.000 migliaia di euro nel 2022 e nel 2021),
Società Padana Energia (3.000 migliaia di euro nel 2022) e Gas Plus Energia (27 migliaia di euro nel
2022 e nel 2021). Gas Plus Vendite non ha invece distribuito dividendi.
Gli oneri diversi sono invece costituiti dalle svalutazioni delle partecipazioni in Gas Plus
Vendite (7.082 migliaia di euro), Gas Plus Storage (145 migliaia di euro contro 149 migliaia di euro
del 2021) e Gas Plus Netherlands (100 migliaia di euro contro 79 migliaia di euro nel 2021) a seguito
delle perdite conseguite nell’esercizio.
È stato in lieve aumento il saldo negativo tra proventi ed oneri finanziari (2.653 migliaia di
euro del 2022 contro 2.427 migliaia di euro dell’esercizio precedente).
In questo ambito si è registrato un lieve aumento dei proventi e degli oneri finanziari relativi
alle operazioni di copertura sulle commodities effettuate per conto delle controllate, anche per effetto
dell’eccezionale aumento dei livelli dei prezzi energetici. A tale proposito si segnala che nel 2022, cosi
come negli esercizi precedenti, la Società ha sottoscritto, con le società controllate Gas Plus Italiana,
Società Padana Energia e Gas Plus Vendite, accordi per il trasferimento degli effetti economici dei
derivati per la copertura del rischio di oscillazione dei prezzi delle commodities che sono stati stipulati
dalla stessa Gas Plus S.p.A. con le controparti finanziarie. Tali accordi hanno integralmente comportato
l’addebito alle controllate degli oneri sostenuti nell’esercizio (pari a 39.144 migliaia di euro contro
38.692 migliaia di euro nel 2021) e di conseguenza l’iscrizione a conto economico di proventi di pari
importo (39.144 migliaia di euro contro 38.692 migliaia di euro nel 2021).
Per quanto concerne invece le altre componenti degli oneri finanziari hanno registrato un lieve
aumento gli interessi su linee a medio e lungo termine (da 1.704 migliaia di euro del 2021 a 1.758
migliaia di euro del 2022) e gli interessi passivi per rapporti di cash pooling con le società controllate
(287 migliaia di euro contro 236 migliaia di euro del 2021). Sono stati in aumento anche gli interessi
sulle linee a breve (da 114 migliaia di euro a 256 migliaia di euro) e le relative commissioni (da 275
migliaia di euro a 349 migliaia di euro).
Dopo imposte sul reddito con un saldo negativo di 2.945 migliaia di euro (saldo positivo di
1.419 migliaia di euro nel 2021) l’esercizio 2022 si è chiuso con una perdita di 8.723 migliaia di euro
contro un utile di 206 migliaia di euro dell’esercizio precedente.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
44
Stato patrimoniale riclassificato
Importi in migliaia di euro
31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Capitale immobilizzato
Immobilizzazioni immateriali
45
99
Immobilizzazioni materiali
912
1.053
Immobilizzazioni finanziarie
297.218
298.495
Imposte anticipate (differite) nette
(711)
424
Totale
297.464
300.071
Capitale di esercizio netto
Attività di esercizio
10.734
3.929
Passività di esercizio
(11.520)
(3.481)
Totale
(786)
448
Fondi per benefici ai dipendenti
(1.152)
(1.247)
Fondi rischi per oneri
-
-
Capitale investito netto
295.526
299.272
Patrimonio netto
154.689
164.518
Indebitamento (disponibilità) finanziario netto
140.837
134.754
Coperture
295.526
299.272
La situazione patrimoniale della Società presenta un capitale investito netto in calo rispetto a
quello risultante al termine del precedente esercizio (295.526 migliaia di euro contro 299.272 migliaia
di euro del 2021).
Il capitale immobilizzato ammonta a 297.464 migliaia di euro (300.071 migliaia di euro nel
2021) e presenta una riduzione complessiva di 2.607 migliaia di euro rispetto al 2021.
Le immobilizzazioni immateriali, al netto dei relativi ammortamenti, ammontano a 45 migliaia
di euro (99 migliaia di euro nel 2021) e presentano un decremento netto di 54 migliaia di euro rispetto
al precedente esercizio.
Le immobilizzazioni materiali, al netto dei relativi ammortamenti, ammontano a 912 migliaia di
euro (1.053 migliaia di euro nel 2021) e presentano un decremento di 141 migliaia di euro rispetto ai
valori del precedente esercizio. L’importo comprende gli effetti dell’applicazione del principio
contabile IFRS 16 che ha portato all’iscrizione di diritto d’uso pari a 860 migliaia di euro al netto delle
variazioni del periodo.
Le immobilizzazioni finanziarie, pari a 297.218 migliaia di euro, sono costituite dalle
partecipazioni in società controllate che presentano un decremento netto di 1.277 migliaia di euro. Il
valore delle suddette partecipazioni si incrementa per effetto dei versamenti soci in conto capitale a
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
45
favore della controllata Gas Plus Netherlands B.V. (50 migliaia di euro) e della controllata Gas Plus
Vendite (6.000 migliaia di euro) e si decrementa per effetto delle svalutazioni delle partecipazioni in
Gas Plus Vendite (7.082 migliaia di euro), in Gas Plus Storage (145 migliaia di euro) e in Gas Plus
Netherlands B.V (100 migliaia di euro) a seguito delle perdite conseguite nell’esercizio. Relativamente
alle altre partecipazioni in società controllate si segnala che non sono emersi indicatori di possibili
perdite del relativo valore recuperabile.
Risulta in riduzione il saldo tra le imposte anticipate e quelle differite che assume un valore
negativo di 711 migliaia di euro contro un valore positivo di 424 migliaia di euro del precedente
esercizio.
Il capitale circolante netto presenta un saldo negativo di 786 migliaia di euro contro un saldo
positivo di 448 migliaia di euro del 2021. In quest’ambito le attività sono passate da 3.929 migliaia di
euro a 10.734 migliaia di euro mentre le passività da 3.481 migliaia di euro a 11.520 migliaia di euro.
L’incremento è da sostanzialmente da attribuire alle maggiori componenti a credito ed a debito
conseguenti al regime del consolidato fiscale mondiale e al regime dell’IVA di Gruppo.
I fondi per benefici ai dipendenti risultano in lieve calo rispetto al dato del precedente esercizio
(1.152 migliaia di euro contro 1.247 migliaia di euro del 2021).
Non sono iscritti a bilancio fondi per rischi e oneri.
Il patrimonio netto ammonta a 154.689 migliaia di euro (164.518 migliaia di euro nel 2021) e
presenta un decremento di 9.829 migliaia di euro sostanzialmente per effetto della perdita
dell’esercizio. Per maggiori dettagli sulle variazioni del patrimonio si rimanda a quanto esposto nella
nota integrativa.
L’indebitamento finanziario netto a fine esercizio ammonta a 140.837 migliaia di euro (rispetto
a 134.754 migliaia di euro del 2021) e risulta in crescita rispetto al dato del precedente esercizio.
In questo ambito sono risultate in diminuzione le disponibilità liquide (4.258 migliaia di euro
contro 12.803 migliaia di euro del 2021), l’indebitamento finanziario corrente (106.864 migliaia di
euro contro 108.386 del 2021) e l’indebitamento finanziario non corrente (38.230 migliaia di euro
contro 39.171 migliaia di euro). L’indebitamento comprende il finanziamento a medio lungo termine
del valore nominale residuo di 22 milioni di euro, il finanziamento capexper 33,8 milioni di euro
(con un residuo della linea ancora da utilizzare per 21,2 milioni di euro) ed il finanziamento revolving
per 15 milioni di euro. Il restante importo è costituito dai rapporti di finanziamento a breve termine con
le controllate e, in particolare, dai saldi delle operazioni di cash pooling tra Gas Plus S.p.A. e le sue
controllate (91.177 migliaia di euro contro 84.373 migliaia di euro del 2021) in aumento rispetto al
2021 per effetto dei versamenti a copertura perdite effettuate a favore di una controllata.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
46
Per maggiori dettagli sulle variazioni dell’indebitamento finanziario netto si rimanda a quanto
esposto nella nota integrativa.
RAPPORTI TRA LA CAPOGRUPPO E LE PRINCIPALI SOCIETA’ CONTROLLATE
Le società controllate operano prevalentemente nel settore del gas naturale e svolgono le attivi
di estrazione, distribuzione e vendita di gas naturale a clienti grossisti e finali.
Gas Plus S.p.A. esercita nei confronti di tali società l’attività di controllo e coordinamento ai
sensi dell’art. 2497 e seguenti del Codice Civile e fornisce loro servizi principalmente nelle aree
amministrazione, tesoreria, societario e legale, risorse umane, acquisti e sistemi informativi.
Per quanto concerne i principali rapporti di natura finanziaria con le società controllate si
segnala che il Gruppo Gas Plus (tramite la società controllante Gas Plus S.p.A.) utilizza un sistema di
cash pooling, finalizzato ad una gestione centralizzata della relativa tesoreria.
L’operatività delle società controllate estere del Gruppo, attive nel settore E&P, viene finanziata
direttamente e/o tramite la controllata Gas Plus International Holding S.r.l. tramite versamenti in conto
capitale.
A partire dall’esercizio 2009, la società capogruppo Gas Plus S.p.A., in qualità di società
consolidante, e le sue controllate GP Infrastrutture S.r.l., Gas Plus Italiana S.r.l., Gas Plus Vendite
S.r.l., Gas Plus Storage S.r.l., Gas Plus Energia S.r.l., GP Infrastrutture Trasporto S.r.l., Società
Padana Energia S.r.l., Gas Plus International Holding S.r.l. e, a partire dall’esercizio 2020, Rete Gas
Fidenza S.r.l. hanno congiuntamente esercitato l’opzione per la tassazione di gruppo ai sensi degli artt.
117 e seguenti del T.U.I.R.. Gli obblighi e gli adempimenti inerenti ai versamenti dellIres di
competenza delle suddette società sono pertanto assolti direttamente dalla capogruppo, pur rimanendo
ogni società responsabile della propria dichiarazione fiscale.
Nel corso del 2010, Gas Plus S.p.A. aveva presentato inoltre istanza di interpello all’Agenzia
delle Entrate ai sensi dell’art. 132 del TUIR, al fine di verificare la sussistenza dei requisiti per
l’esercizio dell’opzione per includere nella propria base imponibile i redditi conseguiti da tutte le
società controllate, anche non residenti (cosiddetto “consolidato mondiale”). Successivamente alla data
di presentazione del bilancio consolidato dell’esercizio 2010, tale istanza è stata accolta e pertanto è
stata presentata la relativa comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
Nel corso del 2022, Gas Plus S.p.A. ha presentato nuova istanza di interpello all’Agenzia delle
Entrate, a seguito del rinnovo del soggetto incaricato della revisione contabile delle società controllate
estere per il triennio 2021-2023. Tale istanza è stata accolta dalla Direzione Regionale delle Entrate
per la Lombardia.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
47
Nel corso del mese di febbraio 2017, Gas Plus S.p.A. ha presentato il modello IVA 2017
mediante il quale ha esercitato l’opzione al regime IVA di Gruppo, insieme alle società controllate Gas
Plus Italiana S.r.l., Gas Plus Vendite S.r.l., GP Infrastrutture S.r.l. e Società Padana Energia S.r.l. A
partire dal 1° gennaio 2020, è entrata nel regime IVA di Gruppo la società Rete Gas Fidenza S.r.l.,
controllata al 100% da GP Infrastrutture S.r.l.
A partire dal 1° gennaio 2023 Gas Plus Italiana S.r.l. e Società Padana Energia S.r.l. sono
uscite dal regime Iva di Gruppo. Tale regime prosegue pertanto solo tra Gas Plus S.p.A. e le sue
controllate Gas Plus Vendite S.r.l., GP Infrastrutture S.r.l. e Rete Gas Fidenza S.r.l.
Gli obblighi e gli adempimenti inerenti ai versamenti IVA di competenza delle suddette società
sono pertanto assolti direttamente dalla capogruppo, pur rimanendo ogni società responsabile della
propria dichiarazione fiscale.
Negli anni 2022 e 2021, la società capogruppo Gas Plus S.p.A. ha sottoscritto, con le società
controllate Gas Plus Italiana S.r.l., Società Padana Energia S.r.l., e Gas Plus Vendite S.r.l., gli accordi
per il trasferimento degli effetti economici dei derivati per la copertura del rischio di oscillazione dei
prezzi delle commodities stipulati dalla stessa Gas Plus S.p.A. con gli istituti bancari. Tali accordi sono
stati sottoscritti a condizioni di mercato.
Oltre a quanto sopra evidenziato non sono intercorsi, nell’esercizio in esame, rapporti di altra
natura (di fornitura, finanziamento, ecc.) con le società direttamente o indirettamente controllate, salvo
le garanzie prestate dalla capogruppo alle sue controllate nell’ambito della normale operatività delle
stesse.
RAPPORTI CON LA CONTROLLANTE
Non sono intercorsi, nell’esercizio in esame, significativi rapporti con la società controllante.
ANDAMENTO ECONOMICO DELLE SOCIETÁ CONTROLLATE
Le principali partecipazioni in società direttamente o indirettamente controllate sono costituite
dalla:
- partecipazione in GP Infrastrutture S.r.l. pari all’intero capitale sociale;
- partecipazione in Rete Gas Fidenza S.r.l., tramite GP Infrastrutture S.r.l., pari all’intero capitale
sociale;
- partecipazione in Gas Plus Italiana S.r.l. pari all’intero capitale sociale;
- partecipazione in Società Padana Energia S.r.l., pari all’intero capitale sociale;
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
48
- partecipazione in Gas Plus Dacia S.r.l., tramite Gas Plus International Holding S.r.l. e Gas Plus
International B.V., pari all’intero capitale sociale;
- partecipazione in Gas Plus Vendite S.r.l. pari all’intero capitale sociale.
Si rimanda al prospetto delle partecipazioni contenuto nelle Note Esplicative al Bilancio
Consolidato per un elenco completo delle partecipazioni in società controllate direttamente o
indirettamente.
Di seguito vengono presentati i principali dati economici dell’ultimo esercizio delle suddette
controllate, i cui bilanci sono redatti in conformità ai principi contabili nazionali dello stato di
residenza.
GP Infrastrutture S.r.l.
GP Infrastrutture S.r.l. opera nel settore della distribuzione gas metano, fornendo servizi di
vettoriamento gas a società operanti nel settore Retail, tra cui la principale cliente è tuttora la consociata
Gas Plus Vendite S.r.l..
Nel 2022 la partecipata, che è titolare di concessioni per la distribuzione di gas metano in 39
comuni della Lombardia, parte orientale, e dell’Emilia Romagna, ha proseguito nell’attività di gestione
delle proprie reti di distribuzione gas ed ha effettuato investimenti per circa 2,4 milioni di euro.
In termini di volumi, il gas metano complessivamente trasportato nel corso dell’esercizio
tramite le reti di distribuzione della Società è risultato pari a circa 179,8 milioni di metri cubi (circa
205,1 milioni di metri cubi nel 2021).
I risultati economici in migliaia di euro dell’ultimo esercizio di GP Infrastrutture S.r.l., con il
confronto con quelli dell’esercizio precedente, sono riassunti qui di seguito:
2022 2021
Valore della produzione 14.979 19.245
Costi della produzione 12.282 14.422
Differenza tra valore e costi della produzione 2.697 4.823
Proventi finanziari 3.923 1.284
Oneri finanziari 150 128
Differenza tra oneri e proventi finanziari 3.773 1.156
Risultato prima dell'imposte 6.470 5.979
Imposte sul reddito d'esercizio 745 1.307
Utile d'esercizio 5.725 4.672
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
49
Rete Gas Fidenza S.r.l.
Rete Gas Fidenza S.r.l., che è stata acquisita da GP Infrastrutture S.r.l. nel corso del 2019,
opera nel settore della distribuzione gas metano ed è titolare della concessione per la distribuzione di
gas metano nel comune di Fidenza (PR).
In termini di volumi, il gas metano complessivamente trasportato nel corso dell’esercizio
tramite le proprie reti di distribuzione è risultato pari a circa 21,1 milioni di metri cubi (circa 23,1
milioni di metri cubi nel 2021).
I risultati economici in migliaia di euro dell’ultimo esercizio di Rete Gas Fidenza S.r.l., con il
confronto con quelli dell’esercizio precedente, sono riassunti qui di seguito:
2022 2021
Valore della produzione 1.934 2.502
C
osti della produzione 1.398 1.826
Differenza tra valore e costi della produzione 536 676
Proventi finanziari 0 0
Oneri finanziari 1 0
Differenza tra oneri e proventi finanziari -1 0
Risultato prima dell'imposte 535 676
Imposte sul reddito d'esercizio 154 190
Utile d'esercizio 381 486
Gas Plus Italiana S.r.l.
Gas Plus Italiana S.r.l. opera nel settore della ricerca, produzione e commercializzazione di
idrocarburi ed è titolare di 32 concessioni di coltivazione un’istanza di concessione.
Nel 2022 la Società, nell’ambito della propria attività di esplorazione e produzione di gas
naturale, ha effettuato investimenti per circa un milione di euro (0,3 milioni di euro nel 2021).
Al termine dell’esercizio 2022 le riserve 2P rischiate di idrocarburi della società sono risultate
pari a 1.031,3 milioni di metri cubi (1.139,7 milioni di metri cubi nel 2021) a seguito della nuova
certificazione rilasciata dall’esperto indipendente SIM. La suddetta certificazione ha previsto una
svalutazione complessiva delle riserve gas naturale di 53,96 milioni di metri cubi equivalenti.
La produzione lorda di idrocarburi dell’anno è stata invece pari 51,8 milioni di metri cubi (50,0
milioni di metri cubi nel 2021).
I risultati economici in migliaia di euro dell’ultimo esercizio di Gas Plus Italiana S.r.l., con il
confronto con quelli dell’esercizio precedente, sono riassunti qui di seguito:
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
50
2022 2021
Valore della produzione 125.112 33.933
Costi della produzione 113.826 36.019
Differenza tra valore e costi della produzione 11.286 -2.086
Proventi finanziari 80 72
Oneri finanziari 617 582
Differenza tra proventi ed oneri finanziari -537 -510
Risultato prima delle imposte 10.749 -2.596
Imposte sul reddito dell'esercizio 10.416 -628
U
tile d'esercizio 333 -1.968
Società Padana Energia S.r.l.
Società Padana Energia S.r.l. opera nel settore della ricerca, produzione e commercializzazione
di idrocarburi tramite 10 concessioni di coltivazione.
Nel 2022 la Società, nell’ambito della propria attività di esplorazione e produzione di gas
naturale e petrolio, ha effettuato investimenti per circa 12,7 milioni di euro (4,0 milioni di euro nel
2021).
Al termine dell’esercizio 2022 le riserve 2P rischiate di idrocarburi della società sono risultate
pari a 2.362,9 milioni di metri cubi (2.424,2 milioni di metri cubi nel 2021) a seguito della nuova
certificazione rilasciata dall’esperto indipendente SIM. La suddetta certificazione ha riscontrato la
rivalutazione delle riserve gas per 7,4 milioni di metri cubi equivalenti e delle relative riserve di petrolio
e condensati per 1,1 milioni di metri cubi equivalenti.
La produzione lorda di idrocarburi dell’anno è stata pari 70,0 milioni di metri cubi (78,2 milioni
di metri cubi).
I risultati economici in migliaia di euro dell’ultimo esercizio di Società Padana Energia S.r.l.,
con il confronto con quelli dell’esercizio precedente, sono riassunti qui di seguito:
2022 2021
Valore della produzione 50.750 38.160
Costi della produzione 28.860 24.714
Differenza tra valore e costi della produzione 21.890 13.446
Proventi finanziari 69 47
Oneri finanziari 835 1.393
Differenza tra oneri e proventi finanziari -766 -1.346
Risultato prima delle imposte 21.124 12.100
Imposte sul reddito d'esercizio 14.592 2.484
U
tile d'esercizio 6.532 9.616
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
51
Gas Plus Dacia S.r.l.
Gas Plus Dacia S.r.l. è una società di diritto rumeno che opera nel settore della ricerca,
produzione e commercializzazione di gas naturale tramite il progetto Midia, nel Mar Nero (per la quota
d’interesse del 10%).
Nel 2022 la Società, nell’ambito della propria attività di esplorazione e produzione di gas
naturale, ha effettuato investimenti per circa 10,7 milioni di euro (11 milioni di euro nel 2021).
Il 15 giugno 2022 è avviata la produzione di gas del giacimento attraverso 4 pozzi. La
produzione del periodo in esame è stata pari a 59,5 milioni di metri cubi.
Al termine dell’esercizio 2022, le riserve 2P rischiate della società sono risultate pari a 702
milioni di metri cubi, dopo il completamento della valutazione e certificazione delle riserve effettuata
da un certificatore indipendente.
I risultati economici in migliaia di euro dell’ultimo esercizio di Gas Plus Dacia S.r.l., con il
confronto con quelli dell’esercizio precedente, sono riassunti qui di seguito:
2022 2021
Valore della produzione 85.721 0
C
osti della produzione 47.244 317
Differenza tra valore e costi della produzione 38.477 -317
Proventi finanziari 0 0
Oneri finanziari 597 510
Differenza tra oneri e proventi finanziari -597 -510
Risultato prima dell'imposte 37.880 -827
Imposte sul reddito d'esercizio 26.807 0
Utile d'esercizio 11.073 -827
Gas Plus Vendite S.r.l.
Gas Plus Vendite S.r.l. opera nel settore della vendita di gas metano ad utenti finali e detiene
un portafoglio di circa 57 mila clienti. La società esercita la propria attività prevalentemente tramite
contratti d’affitto di ramo d’azienda di proprietà di una società del Gruppo (GP Infrastrutture S.r.l.).
In termini di volumi, le vendite di gas metano del 2022 hanno raggiunto i 61,8 milioni di metri
cubi (76,8 milioni di metri cubi nel 2021) di cui 54,2 milioni di metri cubi (68,8 milioni di metri cubi
nel 2021) destinati a clienti civili e small business (consumi inferiori a 200.000 smc/anno) e 7,6 milioni
di metri cubi (8,0 milioni di metri cubi nel 2020) a clienti industriali.
I risultati economici del 2022, nella prima parte dell’anno, hanno scontato le perdite
relativamente alla clientela con offerte economiche a prezzo fisso e a prezzo variabile con cap sul costo
della materia prima in scadenza nel corso del 2022, a fronte delle quali era stato costituito un apposito
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
52
fondo di 4,1 milioni di euro nel 2021, interamente utilizzato nell’esercizio. Nell’ultimo trimestre
dell’anno hanno risentito della forte tensione dovuta alla carenza dell’offerta di gas che ha portato a
sottostare ad un regime di approvigionamento del gas, per garantire i consumi dei propri clienti,
particolarmente sfavorevole in termini di condizioni economiche e di rispetto dei volumi previsti in
acquisto.
I risultati economici in migliaia di euro dell’ultimo esercizio di Gas Plus Vendite S.r.l., con il
confronto con quelli dell’esercizio precedente, sono riassunti qui di seguito:
2022 2021
Valore della produzione 75.911 42.651
Costi della produzione 83.714 45.895
Differenza tra valore e costi della produzione -7.803 -3.244
Proventi finanziari 89 151
Oneri finanziari 421 319
Differenza tra oneri e proventi finanziari -332 -168
Risultato prima dell'imposte -8.135 -3.412
Imposte sul reddito d'esercizio -1.775 -945
Perdita d'esercizio -6.360 -2.467
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
53
FATTORI DI RISCHIO E INCERTEZZE: GESTIONE DEL RISCHIO
Il Gruppo, in relazione alla sua attività ed all’utilizzo di strumenti finanziari, è esposto, oltre al
rischio generale legato alla conduzione del business, ad una serie di rischi ed incertezze.
Come richiesto dall’art. 2428 del codice civile, di seguito si procede pertanto alla descrizione
dei principali rischi e incertezze cui il Gruppo è esposto:
Rischi operativi
Rischi normativi e regolatori
Rischi finanziari:
- rischi di credito
- rischi di liquidità
- rischi di mercato
Rischi connessi al cambiamento climatico.
Si segnala infine che il Gruppo ha adottato un modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
(“Modello Organizzativo”) finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D. Lgs.
231/2001 e, per quanto concerne la struttura di Corporate Governance, aderisce ai contenuti del
“Codice di Autodisciplina” emanato da Borsa Italiana. Su quest’ultimo tema si rimanda alla Relazione
sulla Corporate Governance per maggiori dettagli in merito.
Rischi operativi
Le attività di ricerca, sviluppo e produzione di idrocarburi (attività della B.U. E&P) comportano
elevati investimenti e sono soggette a particolari rischi di carattere economico e naturale, compresi
quelli relativi alle caratteristiche fisiche dei giacimenti di gas. L’attività esplorativa presenta il rischio
dell’esito negativo della ricerca di idrocarburi che si verifica in presenza di giacimenti sterili o con
quantitativi privi dei requisiti di commerciabilità. Inoltre, tra la fase esplorativa e le successive fasi di
sviluppo e di commercializzazione delle riserve scoperte, è normalmente necessario un rilevante
periodo di tempo durante il quale la redditività del progetto è esposta alla volatilità del prezzo degli
idrocarburi e all’eventuale aumento dei costi di sviluppo e di produzione.
Gli altri principali rischi operativi a cui la B.U. E&P è sottoposta sono relativi alla stima
dell’entità delle riserve di idrocarburi ed alla capacità di loro ricostituzione, alla disponibilità degli
impianti di perforazione per lo svolgimento dell’attività di esplorazione, all’evoluzione del quadro
normativo, alla possibile opposizione di comunità ed enti locali allo svolgimento dell’attività di
esplorazione e produzione, alla dipendenza dal rilascio di concessioni e permessi per lo svolgimento
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
54
dell’attività, nonché alla volatilità del risultato economico in dipendenza dell’andamento del prezzo
dei prodotti petroliferi.
La B.U. Network è titolare di concessioni di distribuzione gas naturale di cui la quasi totalità
risultano scadute e gestite in regime di prorogatio. Per le concessioni di cui è titolare la B.U. Network
gli enti locali dovranno bandire le gare per l’assegnazione delle nuove concessioni di distribuzione gas
negli ambiti territoriali definiti (ATEM). Sussiste pertanto il rischio della mancata aggiudicazione
delle nuove concessioni, fermo restando che, in questo caso, la B.U. Network riceverà le indenni
previste in favore del gestore uscente, determinate sulla base dei valori industriali di ricostruzione che
sono superiori ai valori contabili.
La B.U. Retail opera esclusivamente nel mercato italiano che è soggetto ad una forte
concorrenza.
La capacità commerciale della B.U. Retail può essere inoltre fortemente limitata dai poteri di
regolamentazione in materia di determinazione di tariffe e prezzi che la normativa nazionale ha
concesso all’ARERA. Una delle principali aree di rischio della B.U. Retail è quindi da ricondurre a
interventi regolatori penalizzanti negli equilibri delle formule di vendita o sotto il profilo dei costi
aziendali (in caso di determinazione di prezzi di vendita non coerenti con i termini di fissazione dei
prezzi in acquisto).
Altri fattori di rischio che interessano la B.U. Retail riguardano l’eventuale grado di
concentrazione dell’esposizione creditoria verso alcune tipologie di clienti, come ad esempio quelli del
settore industriale, la volatilità dei prezzi di acquisto e vendita e, in generale, la coerenza delle formule
in acquisto e vendita. La gestione di tali rischi è gestita direttamente dalla B.U. Retail avvalendosi,
nell’attività di monitoraggio e di definizione dei livelli di rischio tollerabili, dei servizi centralizzati
della capogruppo.
Rischi normativi e regolatori
I rischi normativi e regolatori riguardano la costante evoluzione delle leggi che disciplinano i
singoli settori di attività del Gruppo. Si citano, ad esempio, la complessa evoluzione della normativa
che regola il settore della distribuzione e del trasporto del gas (B.U. Network & Transportation) in
materia di gare per l’affidamento del servizio e di regolazione tariffaria e quella riguardante le attività
di coltivazione di idrocarburi (B.U. E&P).
In generale, le attività svolte dal Gruppo Gas Plus sono soggette al rispetto delle norme e dei
regolamenti validi all’interno del territorio in cui opera, comprese le leggi che attuano protocolli o
convenzioni internazionali.
Tali attività sono soggette ad autorizzazione e/o acquisizione di permessi, che sono necessari
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
55
per l’esercizio delle attività e che richiedono il rispetto delle norme vigenti a tutela dell’ambiente, della
salute e della sicurezza. Per la tutela dell’ambiente, ad esempio, le norme prevedono il controllo e il
rispetto delle disposizioni di legge durante le fasi di esercizio e di smantellamento e ripristino dei siti
minerari. Il non rispetto delle norme vigenti comporta sanzioni di natura penale e/o civile a carico dei
responsabili e, in alcuni casi di violazione della normativa sulla sicurezza, a carico delle Aziende,
secondo un modello europeo di responsabilità oggettiva dell’impresa recepito anche in Italia.
In relazione alle attività della B.U. E&P e alle disposizioni della Legge 11 febbraio 2019, n. 12,
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 12 febbraio 2019 ed entrata in vigore il 13 febbraio 2019, e in
particolare dell’art. 11-ter della stessa, il Gruppo, a tutela del proprio patrimonio di titoli minerari, ha
attuato sin dal 2019 alcune iniziative sui profili di più immediato impatto.
In merito all’aumento dei canoni di concessione, introdotto dal citato art. 11-ter, la Business
Unit E&P ha avviato alcune iniziative giudiziali avanti i tribunali amministrativi; il principale ricorso,
tuttavia, è stato respinto sia al TAR che al Consiglio di Stato.
Relativamente a tale questione segnaliamo che infine, nell’ambito dell’iter di conversione in
legge del “Decreto Semplificazioni 2020”, è stato approvato un emendamento volto a mitigare gli
effetti per le piccole e medie concessioni di coltivazione di idrocarburi dell’aumento esponenziale dei
canoni di concessione introdotto dall’art. 11-ter della Legge 11 febbraio 2019, n. 12, prevedendo un
“tetto” pari al 3% della valorizzazione della produzione derivante dall’insieme delle concessioni di
ciascuna società nell’anno precedente. Successivamente, al fine di fornire agli operatori i criteri in base
ai quali calcolare la “valorizzazione della produzione” e di chiarire le modalità e i termini con cui
procedere al versamento dei canoni dovuti, il Ministero dello Sviluppo Economico, con comunicato
del 3 dicembre 2020, ha previsto che “la valorizzazione della produzione è definita adottando gli stessi
criteri di valorizzazione di quantificazione delle royalties, ai sensi dell’art. 19 D. Lgs. 625/96”, ossia
applicando quale parametro di riferimento l’indice “QE” come definito dalla ARERA. Il tutto senza
tener conto che l’indice QE è un parametro ormai superato, che non è più rappresentativo
dell’andamento del mercato del gas. Avverso tale disposizione è stato quindi presentato ad inizio
febbraio 2021 un ricorso al TAR Lazio e si è ora in attesa della fissazione della pubblica udienza di
discussione.
Sempre in ordine all’11-ter della già citata norma si segnala che essa ha previsto la
predisposizione del Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (PITESAI”) da
approvarsi con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero
dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
56
Si tratta di uno strumento di pianificazione generale delle attività minerarie sul territorio
nazionale “al fine di individuare un quadro definito di riferimento delle aree ove è consentito lo
svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale,
volto a valorizzare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica delle stesse”.
Tale Piano avrebbe dovuto essere approvato entro 18 mesi dall’entrata in vigore della legge di
conversione, mentre invece, con una serie di successive proroghe, il termine per la sua approvazione è
stato posticipato al 30 settembre 2021. Da ultimo, il predetto PITESAI è stato approvato con D.M. n.
548 del 28 dicembre 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il successivo 11 febbraio 2022.
Per quanto qui di interesse si segnala che, in base a quanto previsto dal PITESAI, le concessioni
in terraferma potranno essere prorogate qualora:
(i) ricadano in “aree potenzialmente idonee”, salvo quelle improduttive da più di 7 anni per motivi
dipendenti da scelte del concessionario;
(ii) ovvero se, pur avendo una o più infrastrutture all’interno di “aree potenzialmente non idonee”,
risultino produttive o improduttive da meno di 5 anni e superino ad ogni scadenza una procedura
di analisi dei costi/benefici.
Gas Plus Italiana S.r.l. e Società Padana Energia S.r.l. hanno proposto ricorso al TAR Lazio per
ottenere l’annullamento del suddetto piano e di ogni atto ad esso connesso, presupposto e
consequenziale, con riserva di motivi aggiunti allorquando il MITE adotterà gli atti applicativi. Le
censure articolate con tale impugnativa attengono sia all’iter di approvazione del piano, sia ai suoi
contenuti sostanziali e, in particolare, ai criteri introdotti per l’individuazione delle aree “compatibili”
con l’esercizio delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione degli idrocarburi, nonché allo stesso
meccanismo dell’analisi costi/benefici. Criteri che appaiono poco chiari e, comunque, non
condivisibili.
In questa sede ci si limita a ricordare che, nelle more della predisposizione di detto Piano, le
società della Business Unit E&P Italia, in sede di redazione del bilancio dellesercizio 2020, avevano
già valutato le possibili criticità che potevano emergere dal suddetto documento, giungendo alla
decisione di rivedere in tale sede le modalità e la misura con cui le loro attività si prevedeva che
potessero continuare ad essere utilizzate e/o avrebbero potuto essere sviluppate e di effettuare test di
impairment sulle singole rispettive attività, procedendo poi alla svalutazione di alcuni asset. Per quanto
concerne gli esiti dei suddetti test si rimanda a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio
consolidato dell’esercizio 2020.
Inoltre, la Legge di Bilancio 2020 ha introdotto nuove modalità di determinazione delle
royalties dovute allo Stato sui volumi prodotti di idrocarburi, riducendo le soglie di esenzione
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
57
dall’imposizione per il gas naturale (a terra da 25 Msmc a 10 Msmc ed in mare da 80 Msmc a 30 Msmc)
e modificando le modalità di applicazione, nel senso che sono considerate esenti da imposizione
esclusivamente le produzioni inferiori alle nuove soglie. Superata tale soglia, l’intera produzione del
giacimento è pertanto assoggettata a royalties. Sono state del tutto eliminate le soglie di esenzione
precedentemente previste per i giacimenti di petrolio.
Con l’art. 16 del D.L. 1.03.2022, n. 17 (convertito nella legge 27 aprile 2022, n. 34) sono state
istituite delle procedure per l'approvvigionamento di lungo termine di gas naturale di produzione
nazionale.
In estrema sintesi, è stato previsto che il Gruppo GSE potrà invitare a tali procedure tutti i
titolari di concessioni ricadenti nella terraferma, nel mare territoriale e nella piattaforma continentale,
i cui impianti di coltivazione ricadono in tutto o in parte in aree considerate idonee nell'ambito del
Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee […] anche nel caso di concessioni
improduttive o in condizione di sospensione volontaria delle attività”.
I soggetti che intendano aderire a tali inviti dovranno comunicare: (i) i propri programmi di
produzione di gas naturale delle concessioni in essere, per gli anni dal 2022 al 2031; nonché (ii) un
elenco di possibili sviluppi, incrementi o ripristini delle produzioni di gas naturale per lo stesso periodo
nelle concessioni di cui sono titolari, delle tempistiche massime di entrata in erogazione, del profilo
atteso di produzione e dei relativi investimenti necessari.
A conclusione di queste procedure, saranno stipulati dei contratti per l'acquisto a lungo termine,
di “una durata massima pari a dieci anni, con verifica dei termini alla fine del quinto anno” e a
condizioni e prezzi definiti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il
Ministro della transizione ecologica e sentita l'ARERA. Giova indicare che il sistema dei prezzi così
definito dovrà garantirela copertura dei costi totali effettivi delle singole produzioni, inclusi gli oneri
fiscali e un'equa remunerazione, ferma restando la condizione di coltivabilità economica del
giacimento
I volumi di gas acquistati in base a tali contratti saranno poi offerti dal Gruppo GSE a clienti
finali industriali, secondo criteri di assegnazione su base pluralistica definiti con decreto dei Ministri
dell'economia e delle finanze e della transizione ecologica, di concerto con il Ministro dello sviluppo
economico, con riserva di almeno un terzo alle piccole e medie imprese.
Si richiamano infine le più recenti evoluzioni delle principali normative dei principali settori di
attività del Gruppo:
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
58
Italia
- l’art. 37 del D.L. 21/2022, modificato ed integrato dall’art. 55 del D.L. 50/2022, ha introdotto
un contributo di natura straordinaria a carico dei soggetti che esercitano nel territorio italiano
l’attività di produzione e di vendita di energia elettrica e di gas. Il suddetto contributo è stato
stabilito nella misura del 25% (inizialmente nella misura del 10%) dell’incremento del saldo
tra le operazioni attive e passive ai fini IVA realizzato nel periodo compreso tra il 1° ottobre
2021 ed il 30 aprile 2022 rispetto al medesimo periodo del precedente anno. Il relativo
versamento è stato effettuato in acconto (nella misura del 40%) entro il 30 giugno 2022 e a
saldo (nella misura del 60%) entro il 30 novembre 2022;
- l’art 1, commi 115-119, della Legge di Bilancio 2023 ha introdotto un ulteriore contributo
straordinario a carico dei soggetti che esercitano nel territorio dello stato l’attività di produzione
di energia elettrica, gas metano e gas naturale e dei soggetti che esercitano l’attività di
produzione di gas metano o di estrazione di gas naturale, dei soggetti rivenditori di energia
elettrica, gas metano e gas naturale e dei soggetti che esercitano l’attività di produzione,
distribuzione e commercio di prodotti petroliferi. Il contributo che è dovuto solo nel caso in cui
almeno il 75% dei ricavi dell’anno 2022 derivi dalle attività sopra elencate è stato stabilito nella
misura del 50% del reddito imponibile ai fine IRES dell’esercizio 2022 che eccede per almeno
il 10% la media dei redditi imponibili conseguiti nei quattro anni precedenti. L’ammontare
massimo dello stesso non può superare il 25% del patrimonio netto dell’esercizio chiuso al 31
dicembre 2021 della società soggetta al versamento che dovrà avvenire in un'unica soluzione
entro il 30 giugno 2023;
- al fine di ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi per i consumatori finali, in particolare per
il settore gas, è stato previsto per tutto il 2022 l’annullamento degli oneri di sistema in bolletta.
Tale annullamento è stato esteso anche al primo trimestre 2023 dalla Legge di Bilancio 2023;
- il D.L. Aiuti-bis ha stabilito il divieto di modifiche unilaterali ai contratti di fornitura di energia
sino al 30 aprile 2023. Il D.L. Milleproroghe (n. 198 del 29 dicembre 2022) ha successivamente
esteso tale scadenza al 30 giugno 2023. Tale decreto ha comunque previsto che la modifica
delle condizioni economiche contrattuali in scadenza sia esclusa dal divieto di modifica prevista
dal D.L. Aiuti-bis;
- in materia di dilazione dei pagamenti delle bollette, il D.L. 21 del 21 marzo 2022 ha previsto la
possibilità di richiedere, da parte dei consumatori finali, la rateizzazione delle fatture relative
ai mesi di maggio e giugno sino a 24 mesi. Il D.L. Aiuti-quater (n. 176 del 18 novembre 2022)
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
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ha inoltre previsto la possibilità per le imprese di richiedere la rateizzazione (sino ad un
massimo di 36 rate) delle bollette del periodo compreso tra il 1° ottobre 2022 ed il 31 marzo
2023;
- il D.L. Aiuti-quater ha ulteriormente posticipato al 10 gennaio 2024 la fine del mercato tutelato
del gas, allineando tale scadenza a quella del settore elettrico.
Romania
- in recepimento del regolamento europeo e senza alcuna armonizzazione con la normativa già
in essere è stato introdotto un contributo straordinario di solidarietà a carico dei soggetti con
attività (per oltre il 75%) nei settori del petrolio, del gas naturale e del carbone. Il contributo si
applica nella misura del 60% sul reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi degli anni
2022 e 2023 che sia superiore alla media dei redditi conseguiti negli anni dal 2018 al 2021. Tale
contributo è indeducibile ai fini delle imposte sui redditi;
- per le società che esercitano l’attività di produzione di gas metano è previsto l’obbligo vendere
il 40% della loro produzione al prezzo fisso di € 30/MWh sino al 31 marzo 2025. Il Gruppo
ritiene al momento che il suddetto obbligo non sia applicabile alla propria controllata Gas Plus
Dacia ed è pertanto in corso una vertenza con le autorità competenti.
Al di là delle modificazioni normative appena citate, il Gruppo con l’ausilio di esperti, esterni
ed interni all’azienda, effettua un costante monitoraggio della normativa, in modo da anticipare i fattori
di rischio che ne derivano e minimizzare il possibile impatto sull’andamento gestionale e valutare ogni
possibile iniziativa, anche legale, a tutela del proprio patrimonio.
Rischi finanziari
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario
causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva principalmente dai crediti
commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo. In particolare si evidenziano le seguenti
tipologie:
a) rischio su crediti commerciali
Tale rischio è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri debiti
verso la società alle scadenze pattuite.
L’esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche
specifiche di ciascun cliente e la sua entità può essere certamente maggiore per le classi dei grossisti
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
60
ed utenti industriali con un inevitabile grado di concentrazione.
L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica
che prevede un’analisi dell’esposizione sulla base delle caratteristiche del credito, considerando tra
l'altro se si tratta di persone fisiche o persone giuridiche, la dislocazione geografica, la classe di
appartenenza e l’andamento dell’attività, l’anzianità del credito e l'esperienza storica sui pagamenti.
Il Gruppo valuta, con modalità differenti secondo le diverse tipologie, l’affidabilità dei nuovi
clienti a cui sono poi offerte le condizioni standard relativamente ai termini di pagamento. In generale
per ciascun cliente non appartenente alle tipologie standard dei clienti finali domestici dell’attività di
vendita al dettaglio o non considerato preventivamente come solvibile per standard creditizio vengono
calcolati dei controvalori massimi di acquisto su di un arco di tempo predeterminato, rappresentativi
della linea di esposizione massima; le esposizioni superiori sono soggette a continuo monitoraggio da
parte delle funzioni a ciò delegate.
Per determinate tipologie di utenti, l'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di
rating commerciali e, a seconda dell’importanza e della disponibilità dei dati, su analisi di bilancio.
Le società del Gruppo accantonano un fondo svalutazione crediti che riflette la stima delle
perdite previste sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono
svalutazioni specifiche di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni
omogenee per scadenze e tipologia di utenza. La svalutazione generica viene determinata anche sulla
base dell'esperienza storica.
Si segnala infine che alcune società del Gruppo, nell’ottica di procedere ad un’ottimizzazione
della propria struttura finanziaria e ad una sempre più efficiente gestione di tale rischio, hanno
sottoscritto, in data 29 aprile 2013, un contratto con Intesa Sanpaolo per la cartolarizzazione del proprio
portafoglio crediti. Tale contratto che è stato rinnovato sino al mese di aprile del 2023 prevede, nei
limiti del plafond contrattualmente previsto, la cessione periodica e pro-soluto dei crediti commerciali
gas della B.U. Retail.
b) rischio su strumenti finanziari e depositi bancari
Il rischio di credito relativo a strumenti finanziari e depositi bancari è gestito dalla tesoreria di
Gruppo in conformità alla politica del Gruppo stesso. Al fine di contenere tale rischio l’investimento
dei fondi disponibili e l’apertura di depositi bancari viene fatto solo con istituzioni finanziarie primarie.
c) rischio su attività finanziarie detenute per la negoziazione
In tale categoria rientrano i rischi sugli investimenti in titoli azionari di società quotate e fondi
comuni di investimento. Il Gruppo non è attualmente soggetto a tali rischi in quanto non detiene tali
tipologie di investimenti.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
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Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni
derivanti da passività finanziarie e commerciali.
Per quanto possibile, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità e/o linee di credito
sufficienti per coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, nonché quelle
relative alle passività finanziarie. L’approccio del Gruppo prevede pertanto di garantire che vi siano
sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni
normali che di tensione finanziaria. A tale scopo i servizi di tesoreria del Gruppo effettuano, in sede di
predisposizione del budget annuale e nel corso di ogni esercizio, previsioni finanziarie basate sulle
entrate ed uscite attese nei successivi periodi e, se necessario, adottano le conseguenti azioni correttive.
Tuttavia, resta escluso l’effetto potenziale di circostanze estreme che non possono esser
ragionevolmente previste, quali le calamità naturali.
I contratti di finanziamento a medio lungo termine in essere prevedono il rispetto di alcuni
covenant e alcune limitazioni negli impegni che sono descritti nelle note esplicative al bilancio
consolidato alla nota Debiti finanziari a breve e medio/lungo termine, a cui si rimanda.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di un’attività o di uno strumento
finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tassi di
cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato è la
direzione e il controllo dell’esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando,
allo stesso tempo, il rendimento dell’attività o dello strumento finanziario.
a) Rischio di cambio
Il Gruppo opera in ambito internazionale tramite iniziative di esplorazione e sviluppo in joint
venture con terzi operatori e può essere quindi esposto al rischio valutario derivante dalle fluttuazioni
delle valute con cui vengono effettuate le transazioni commerciali, in particolare il dollaro statunitense.
È politica del Gruppo, qualora le previste esposizioni siano di importo significativo, far fronte
a questi rischi mediante la copertura a termine delle posizioni valutarie passive previste a date future;
la copertura, che può tener conto sia del cambio previsto a budget sia delle aspettative di andamento
dei cambi, può non essere attuata per la totalità delle posizioni in modo da tener conto di possibili
variazioni dell’entità delle transazioni rispetto alle previsioni ed eventualmente di poter beneficiare
delle eventuali variazioni del cambio.
In base a tale politica, può essere quindi coperta solo una percentuale dei flussi in valuta attesi
nei successivi 12 mesi. Per la parte non coperta, si determineranno differenze di cambio con impatto a
conto economico.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
62
Per la copertura del rischio di cambio, il Gruppo valuta la possibilità di avvalersi di Forward
Exchange Contract o strumenti che combinano opzioni call e put con scadenza entro la fine
dell’esercizio successivo.
b) Rischio tasso di interesse
Esso afferisce, per quanto riguarda le attività finanziarie detenute per la negoziazione, agli
effetti che le variazioni nei tassi di interesse hanno sul prezzo delle suddette attività. Data l’assenza di
simili attività in portafoglio il Gruppo non è attualmente soggetto a tale rischio.
Quanto invece alle passività finanziarie, il rischio di variazioni dei tassi di interesse può avere
un effetto diretto sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari.
Per la copertura del suddetto rischio, relativamente al contratto di finanziamento in essere con
Intesa Sanpaolo e Banco BPM, la Capogruppo ha stipulato, per l’80% della linea a medio lungo termine
e per il 65% degli utilizzi effettuati sulla linea “capex”, contratti di Interest Rate Swap.
c) Rischio di variazione del prezzo delle commodity
Il Gruppo è esposto al rischio di oscillazione del prezzo di mercato del gas e del petrolio poiché
esso influisce sui ricavi e sui costi dell’attività di produzione e di vendita, oltreché sui relativi flussi di
cassa e sulle prospettive di reddito. Tali oscillazioni agiscono sia direttamente che indirettamente
attraverso indicizzazioni presenti nelle formule di prezzo.
La gestione di tali rischi è in capo alle singole società/B.U. che si avvalgono, nell’attività di
monitoraggio e di definizione dei livelli di rischio tollerabili, dei servizi centralizzati della capogruppo.
L’attività di gestione di tale rischio prevede l’impiego di strumenti finanziari derivati per
limitare l’esposizione complessiva entro determinati valori.
Tutti i derivati di copertura stipulati a tale scopo nel corso dell’esercizio 2022 e 2021 hanno
soddisfatto i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini contabili.
d) Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi
differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
Il Gruppo non è esposto al rischio prezzo in quanto non detiene titoli iscritti tra le attività
finanziarie detenute per la negoziazione.
Rischi connessi al cambiamento climatico
La transizione energetica è il processo di evoluzione dell’economia globale verso un modello
di sviluppo “low carbon”, cioè a contenute/zero emissioni nette di gas serra (GHG), attraverso la
progressiva sostituzione dei combustibili fossili nel mix energetico con fonti rinnovabili e altri vettori
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
63
energetici a basso impatto climatico, grazie anche all’impiego su larga scala di tecnologie di
abbattimento delle emissioni (es. carbon capture, use and storage). Il cambiamento climatico
rappresenta un rischio strategico per Gas Plus.
L’urgenza di agire per mitigare il cambiamento climatico è basata sulle evidenze scientifiche
prodotte dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), che già nel 2018 aveva
raccomandato di limitare l’incremento della temperatura globale a 1,5°C vs. epoca preindustriale, al
fine di evitare conseguenze irreversibili sull’ecosistema, riconoscendo che tale ambizione richiede
un’accelerazione nei tempi di realizzazione e un ampliamento nella portata degli obiettivi fissati dai
Paesi nell’ambito dell’Accordo di Parigi.
Nel corso della COP27 del 2022, è stato inoltre rilevato che, sulla base dei piani di mitigazione
e adattamento (NDC) presentati dai Paesi entro settembre 2022, permane un gap emissivo di 20-23
GtCO2 eq al 2030 rispetto alla traiettoria compatibile con l’obiettivo di limitare l’incremento della
temperatura media globale a 1,5°C. Le iniziative di decarbonizzazione annunciate o avviate dai governi
di molti Paesi al fine di traguardare gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, la spinta della società civile,
delle ONG e del sistema finanziario, nonché l’evoluzione delle preferenze dei consumatori e il
diffondersi di una crescente sensibilità al tema del cambiamento climatico e della salvaguardia degli
ecosistemi naturali richiedono una partecipata attenzione da parte degli operatori.
A questo scopo Gas Plus, in particolare, ha partecipato ad uno specifico Gruppo di Lavoro su
tali tematiche dell’associazione di settore (Assorisorse) unitamente ai principali operatori italiani, la
cui attività si è incentrata sui seguenti obiettivi:
la predisposizione di un quadro di sintesi relativo alle migliori tecnologie disponibili e pratiche
operative per la riduzione, monitoraggio e rendicontazione delle emissioni di metano;
l’analisi delle problematiche relative alla stima delle emissioni, ai monitoraggi e alle misure in
campo e alla riconciliazione e rendicontazione dei dati;
la promozione di KPI e obiettivi di riduzione univocamente definiti, con dati confrontabili e
misure ripetibili;
la formulazione di proposte per il superamento dei limiti attuali, in collaborazione con altre
Associazioni e istituzioni interessate all’argomento;
la predisposizione di un white paper;
la disseminazione del lavoro fatto tramite l’organizzazione di eventi e seminari e la
partecipazione a conferenze internazionali di settore, quali OMC e Gastech.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
64
ALTRE INFORMAZIONI
Dichiarazione di carattere non finanziario
Il Gruppo non rientra nell’ambito di applicazione di cui all’art. 2, D. Lgs. 30 dicembre 2016, n.
254. Non ha pertanto predisposto una “dichiarazione di carattere non finanziario”, in quanto non
soggetto agli obblighi in materia di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario, di cui
al menzionato D.lgs. n. 254/2016.
Rapporti con parti correlate
Per quanto concerne i rapporti con parti correlate, di natura commerciale o finanziaria ed
effettuati a valori di mercato, e attentamente monitorati dagli organi preposti (Comitato Controllo e
Rischi e Collegio Sindacale), si rimanda alle Note esplicative.
Operazioni atipiche e/o inusuali
Il bilancio consolidato e il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022 non riflettono componenti
di reddito e poste patrimoniali e finanziarie derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali.
Relazione annuale sul sistema di corporate governance, sull’adesione al codice di autodisciplina ed
informazioni sugli assetti proprietari
La Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari sono depositate con il fascicolo
di bilancio e saranno messe a disposizione del pubblico presso la sede della società nei termini di legge.
La documentazione è inoltre disponibile sul sito www.gasplus.it e sul meccanismo di stoccaggio
eMarket STORAGE consultabile all'indirizzo www.emarketstorage.com.
Deroga agli obblighi di pubblicazione di documenti informativi ai sensi degli artt. 70, comma 8, e 71,
comma 1-bis, del Regolamento Emittenti.
Il Consiglio di Amministrazione di Gas Plus S.p.A. tenutosi in data 28 gennaio 2013 ha
deliberato, ai sensi dell’art. 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, di aderire al regime
di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti
Consob adottato con Delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente integrato e
modificato, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti
informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale
mediante conferimento di beni in natura nonché acquisizioni e cessioni.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
65
Continuità aziendale
Gli amministratori ritengono che gli indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro
genere che potrebbero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie
obbligazioni non pongano dubbi sul presupposto della continuità aziendale, anche in considerazione
delle prospettive economico-finanziarie del Gruppo. Il bilancio è stato pertanto predisposto nella
prospettiva della continuità aziendale, intesa come la capacità del gruppo di far fronte alle proprie
obbligazioni nell’orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di approvazione del presente
bilancio.
Attività di direzione e coordinamento
Come previsto dall’art. 2497-bis del Codice Civile, si segnala che la società controllante Us.Fin.
S.r.l. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Gas Plus S.p.A..
Azioni proprie
Con specifico riferimento alle informazioni richieste dall’art. 40 del D. Lgs. 127/91 si precisa
infine quanto segue:
la capogruppo Gas Plus S.p.A. alla data del 4 aprile 2023 detiene direttamente n. 1.336.677 azioni
proprie, acquistate ad un prezzo medio di 7,18 euro per azione, per un valore totale di 9.600 migliaia
di euro corrispondente al 2,98% delle azioni della Società;
la capogruppo Gas Plus S.p.A. non detiene quote della propria controllante, né direttamente né per
tramite di società fiduciaria o per interposta persona, né ha acquistato o alienato, nel corso del 2022,
quote della società controllante;
non sussistono in generale altri aspetti da segnalare con particolare riferimento ai punti 1 e 2 del
citato articolo.
EVENTI SIGNIFICATIVI DELL’ESERCIZIO
Impatti conflitto Russia - Ucraina
Lo stato di tensione generatosi sul piano politico-militare a seguito del conflitto in atto tra
Russia e Ucraina, a partire dal mese di febbraio 2022 e le conseguenti sanzioni economiche adottate
da parte della comunità internazionale nei confronti della Russia, stanno determinando effetti e
turbolenze significative sui mercati globalizzati, sia sul fronte finanziario sia sul fronte dei prezzi e
dell’approvigionamento di materie prime, ciò in considerazione del significativo ruolo di Russia ed
Ucraina nello scacchiere economico internazionale.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
66
Il Gruppo conferma di non disporre di attività produttive o personale dislocato in Russia, in
Ucraina o in Paesi geo-politicamente allineati con la Russia né di intrattenere rapporti commerciali e/o
finanziari con tali Paesi.
In particolare il conflitto ha aumentato la volatilità del prezzo delle commodities, determinando
a sua volta un aumento dell’inflazione attesa con una possibile crescita del costo degli
approvvigionamenti.
Con riferimento alle attività Retail l’aumento del prezzo del gas ha inoltre determinato
l’aumento dei crediti nei confronti della propria clientela che potrebbe a sua volta causare un maggior
rischio creditizio e, in caso di ritardi o dilazioni di pagamenti, maggiori necessità finanziarie.
Data la tipologia dell’attuale portafoglio clienti i suddetti effetti sono stati al momento limitati
ma la futura entità degli stessi dipenderà dalla successiva evoluzione del conflitto. Gli stessi sono stati
poi ulteriormente attenuati dall’esistenza di un contratto di cartolarizzazione che attualmente prevede
la cessione pro-soluto della maggior parte dei crediti commerciali dell’attività Retail.
Le altre attività (E&P e Network) sono risultate meno esposte a tali rischi ma hanno senza
dubbio risentito degli effetti indiretti in termini di aumento dell’inflazione (e quindi dei costi degli
approvvigionamenti) e di riduzione della crescita economica (anche in questo caso con possibili impatti
sugli approvigionamenti per l’eventuale mancanza di disponibilità di componenti o per rallentamenti
nei processi di acquisizione).
Per quanto riguarda, in particolare, il progetto di sviluppo dei giacimenti gas nel mar Nero in
Romania e gli eventuali impatti del conflitto in essere, si ricorda che nello scorso mese di giugno è
stata avviata la produzione del sito minerario. Non sono emersi sinora elementi che possano far
presumere criticità rilevanti nella prosecuzione dell’attività di produzione e di sviluppo del sito.
Si segnala, in ogni caso, la solida posizione finanziaria del Gruppo che sta consentendo di far
fronte agli investimenti e ai temporanei fabbisogni di circolante.
Infine il conflitto in essere potrebbe avere impatti anche in termini di possibile incremento degli
attacchi di natura informatica, fenomeno già purtroppo riscontrato nel corso del 2021 nei confronti di
diversi enti.
Per fronteggiare tale rischio il Gruppo ha posto in essere una serie di ulteriori attività di
monitoraggio ed analisi per attivare le azioni necessarie a mitigare gli effetti di eventuali attacchi
informatici sui propri sistemi. Nel breve periodo il Gruppo Gas Plus ha rivisto tutte le logiche di
password ed ha segmentato maggiormente gli accessi ai server ed ai sistemi software. Contestualmente
sono state riviste le policy di backup, separando i sistemi hardware dai sistemi software di cui viene
fatta copia di salvataggio, e sta rivedendo la logica di monitoraggio della infrastruttura informatica, per
accorgersi ancora più tempestivamente di un possibile attacco hacker.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
67
FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
Oltre a quanto già esposto in precedenza nella presente relazione, non sussistono altri fatti di
rilievo dopo la chiusura dell’esercizio.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
L’Ebitda consolidato è previsto in contenuta crescita rispetto al 2022 ed il risultato netto di
segno positivo, tenuto anche conto del fatto che da normative al momento vigenti il 2023 sarà
assoggettato a contributo straordinario, quale ultimo anno, solo per le attività in Romania, avendo già
recepito per l’Italia nel Bilancio 2022 sia il contributo “Draghi” che il contributo “Meloni”.
Più in dettaglio, le attività E&P vedranno una crescita complessiva delle produzioni per il
contributo, per l’intero anno, dei giacimenti in Romania. In Italia, la produzione di idrocarburi resterà
invece in linea con i volumi del 2022 per il fisiologico declino dei siti maturi e una significativa crescita
sarà possibile con l’avvio, nei successivi anni, del progetto Longanesi. Assumendo che prosegua per
la residua parte dell’anno l’attuale fase riflessiva degli scenari energetici, l’Ebitda della B.U. E&P è
previsto in calo rispetto al 2022.
L’andamento degli scenari avrà minori riflessi sulle attività downstream. Mentre le attività
Network confermeranno il positivo andamento del 2022, nonostante l’ulteriore riduzione del Vincolo
Ricavi, le attività Retail torneranno ad una marginalità positiva.
Gli investimenti riguarderanno prevalentemente l’area E&P (in particolare lo sviluppo di
Longanesi ed il pozzo esplorativo E-15-1 del Mar del Nord olandese), anche se permarrà in ogni caso
l’impegno del Gruppo anche nei progetti di sviluppo nelle attività regolate e commerciali downstream.
Sotto il profilo finanziario, la struttura del Gruppo resterà comunque solida ed equilibrata. Per
effetto degli investimenti e dei versamenti dei contributi straordinari di solidarietà da effettuare nel
corso dell’anno l’indebitamento finanziario netto è previsto in crescita rispetto al dato di fine 2022.
Le principali attività operative continueranno a generare flussi positivi di cassa e pertanto il
Gruppo attualmente ritiene di avere a disposizione linee sufficienti ai previsti investimenti e alle
esigenze di circolante.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
68
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo e della Capogruppo vengono predisposti
distinti schemi riclassificati diversi dai prospetti previsti dai principi contabili internazionali adottati
dal Gruppo e dalla Capogruppo rispettivamente nel bilancio consolidato e nel bilancio di esercizio.
Tali schemi riclassificati contengono indicatori di performance alternativi (IAP) rispetto a quelli
risultanti direttamente dagli schemi del bilancio consolidato e del bilancio di esercizio e che il
management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell’andamento dei risultati del Gruppo e della
Capogruppo; tali indicatori sono presentati nel rispetto degli orientamenti l’ESMA (European Security
and market Authority) e della CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa)
1
e sono
da considerarsi come complementari, non sostitutivi, alle informazioni finanziarie contenute nei bilanci
predisposti secondo gli IFRS.
Nel seguito sono forniti, in linea con gli orientamenti dell’ESMA richiamati dalla CONSOB, i
criteri utilizzati per determinare gli indicatori alternativi di performance e per individuare partite che il
management valuta non ricorrenti, non frequenti o inusuali, che sono da escludere e/o evidenziare al
fine di illustrare i risultati economici del Gruppo:
Partite o poste non ricorrenti: componenti positive e negative di entità significativa che hanno
la caratteristica di non ripetibilità negli esercizi futuri. In applicazione della Delibera Consob
n. 15519 del 27 luglio 2006, le component reddituali derivanti da eventi o da operazioni non
ricorrenti sono evidenziate, quando significative, distintamente nei commenti del management
e nell’informativa finanziaria.
Margine operativo lordo o EBITDA: Risultato operativo al lordo degli ammortamenti, ripristini
di valore e svalutazioni e degli oneri e proventi diversi. La funzione di questo indicatore è quella
di presentare una misura della redditività operativa prima delle principali poste non monetarie
e degli oneri e proventi afferenti all’attività non caratteristica.
EBIT: Risultato operativo al netto degli ammortamenti, ripristini di valore e svalutazioni, ma al
1
In tal senso, l’ESMA, in data 5 ottobre 2015, ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la
presentazione degli indicatori alternativi di performance che sostituiscono, a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-
178b, recepiti nel nostro ordinamento con Comunicazione n. 0092543 del 3 dicembre 2015 della CONSOB. Inoltre, l’ESMA, in data 4
marzo 2021, ha pubblicato gli orientamenti sui requisiti di informativa dal nuovo Regolamento Prospetto (Regulation EU 2017/1129 e
Regolamenti Delegati EU 2019/980 e 2019/979), che aggiornano le precedenti Raccomandazioni CESR (ESMA/2013/319, nella versione
rivisitata del 20 marzo 2013). A partire dal 5 maggio 2021, su richiamo d’attenzione CONSOB n. 5/21, i sopracitati orientamenti
dell’ESMA sostituiscono anche le raccomandazioni CESR in materia di indebitamento; pertanto, in base alle nuove previsioni, gli
emittenti quotati hanno dovuto presentare, nelle note illustrative dei bilanci annuali e delle semestrali, pubblicate a partire dal 5 maggio
2021, un nuovo prospetto in materia di indebitamento da redigere secondo le indicazioni contenute nei paragrafi 175.ss. dei suddetti
orientamenti ESMA.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
69
lordo degli oneri e proventi diversi. La funzione di questo indicatore è quella di presentare una
misura della redditività operativa prima degli oneri e proventi afferenti all’attività non
caratteristica.
EBIT ADJUSTED: Risultato operativo al netto di ammortamenti ed al lordo ripristini di valore
e svalutazioni. Nell’anno 2022, quest’ultimi sono costituiti da ripristini di valore netti delle
attività immateriali e materiali relative a concessioni di coltivazione di idrocarburi della B.U.
E&P Italia per un ammontare complessivo di 8,9 milioni di euro.
RISULTATO NETTO ADJUSTED: risultato netto di bilancio al lordo al lordo ripristini di valore
e svalutazioni e delle partite non ricorrenti (esposte nell’ambito degli oneri e proventi diversi)
e della fiscalità relativa delle voci precedenti e delle imposte di natura non ricorrente. Tali
elementi, nel 2022, sono costituti da:
i ripristini di valore sopra descritti e la relativa fiscalità differita (2,4 milioni di euro);
il rilascio del fondo di 4,1 milioni di euro (2,9 milioni di euro al netto dell’effetto fiscale
differito) costituito nel bilancio dell’esercizio 2021 a fronte delle perdite previste delle
attività Retail e la relativa fiscalità differita (1,2 milioni di euro);
i contributi straordinari di solidarietà previsti dai provvedimenti legislativi in Italia e in
Romania per l’ammontare rispettivamente pari a 16,9 milioni di euro ed a 21,6 milioni di
euro.
Indebitamento finanziario netto: è rappresentata dalla somma algebrica dei debiti di natura
finanziaria correnti e non correnti (con esclusione delle componenti relative ai derivati di
copertura), dei debiti finanziari per lease correnti e non correnti, delle disponibilità di cassa,
delle attività finanziarie detenute per la negoziazione e dei crediti di natura finanziaria correnti
e non correnti (con esclusione delle compenti relative ai derivati di copertura).
Capitale investito netto: è definito come somma delle “Attività correnti”, delle “Attività non
correnti” e delle “Attività e Passività destinate alla vendita” (se presenti) al netto delle
“Passività correnti” e delle “Passività non correnti”, escludendo le voci considerate nella
determinazione della Posizione Finanziaria Netta.
Capitale circolante netto: è dato dalla somma dei Crediti Commerciali, delle Rimanenze, dei
Debiti Commerciali e del saldo netto delle altre attività e passività correnti, escludendo le voci
considerate nella determinazione dell’Indebitamento Finanziario Netto.
ROI: indica il rapporto tra il risultato operativo ed il capitale investito netto medio del periodo.
ROE: indica il rapporto tra il risultato netto ed il patrimonio netto medio del periodo,
comprensivo delle minoranze di terzi.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
70
Riserve di idrocarburi: indicano i volumi stimati di petrolio, gas naturale e condensati che si
prevede possano essere commercialmente recuperati da giacimenti noti a partire da una certa
data in avanti, nelle condizioni economiche e tecniche esistenti e con la normativa di legge
vigente.
Riserve 2P: indicano la misura delle riserve di idrocarburi che si ottiene sommando le riserve
certe (P1) e le riserve probabili (P2).
Riserve certe P1: rappresentano le quantità stimate delle riserve di idrocarburi che sulla base
dei dati geologici e di ingegneria potranno con ragionevole certezza essere estratte negli anni
futuri nelle condizioni tecniche ed economiche esistenti al momento della stima. Ragionevole
certezza significa che è molto più probabile che le quantità di idrocarburi siano recuperate
piuttosto che non lo siano. Il relativo progetto di sviluppo deve essere iniziato oppure
l’operatore deve essere ragionevolmente certo che inizierà entro un tempo ragionevole.
Riserve probabili P2: rappresentano le quantità stimate addizionali delle riserve di idrocarburi
che hanno minore certezza di essere recuperate rispetto alle riserve certe, ma che insieme alle
riserve certe hanno la stessa probabilità di essere recuperate o non esserlo.
Risorse: sono costituite dalle riserve, più tutte le ulteriori quantità di minerale che possono
rendersi disponibili in futuro, comprendendo in esse sia quelle contenuti in accumuli già noti
che non siano attualmente sfruttabili da un punto di vista economico e tecnologico, sia quelle
contenuti in accumuli, ricchi o poveri, non ancora scoperti ma che si possono ragionevolmente
ritenere esistenti.
Patrimonio Titoli: rappresenta l’insieme delle concessioni di ricerca e coltivazione ottenute e
delle istanze per permessi di ricerca concesse dall’Unmig.
Investimenti esplorativi: indicano le spese sostenute per l’attività finalizzata al ritrovamento di
accumuli di idrocarburi. Tale attività consiste, in una prima fase, in rilievi geologici e geofisici
che consentono di localizzare la potenziale presenza nel sottosuolo di accumuli di idrocarburi.
In una seconda fase, l’attività di esplorazione consiste nella perforazione di pozzi esplorativi
per stabilire la reale esistenza di tali accumuli e la loro sfruttabilità commerciale.
Investimenti di sviluppo: indicano le spese sostenute per le attività di costruzione ed
installazione degli impianti necessari all’estrazione, trattamento, raccolta di idrocarburi entro i
limiti di un giacimento noto come produttivo.
Si ricorda che il gruppo espone i risultati delle Business Units operative includendo l’allocazione
dei costi per servizi corporate. Pertanto i risultati della Business Unit corporate che garantisce tali
servizi vengono esposti al netto di quanto attribuito alle singole Business Units operative per i servizi
resi.
Gruppo Gas Plus Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022
71
PROPOSTE SULLA DESTINAZIONE DEL RISULTATO D’ESERCIZIO DI GAS PLUS
S.P.A.
A conclusione della presente relazione Vi invitiamo ad approvare il bilancio dell’esercizio 2022
di Gas Plus S.p.A., proponendo di coprire la perdita dell’esercizio con l’utilizzo, per pari importo, della
“riserva utili a nuovo” e di procedere alla distribuzione di un dividendo in ragione di 5 centesimi di
euro per azione avente diritto alla data dello stacco della cedola con utilizzo della riserva utili a
nuovo”.
Il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
(Davide Usberti)
72
GRUPPO GAS PLUS
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
Prospetti Contabili e Note Esplicative
Gas Plus S.p.A.
Gruppo Gas Plus
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
73
Indice
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA ............................................................................ 74
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO ...................................................................................................................... 75
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO ................................................ 77
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO ........................................................................................................ 78
NOTE ESPLICATIVE ..................................................................................................................................................... 79
1. Informazioni generali .......................................................................................................................................... 79
2. Forma e contenuto del bilancio ............................................................................................................................ 80
3. Area di consolidamento ....................................................................................................................................... 81
4. Principi contabili e criteri di valutazione ............................................................................................................. 83
5. Utilizzo di stime ................................................................................................................................................ 105
6. Informativa di settore ......................................................................................................................................... 108
7. Immobili, impianti e macchinari ........................................................................................................................ 112
8. Diritti d’uso ....................................................................................................................................................... 113
9. Avviamento ....................................................................................................................................................... 114
10. Concessioni e altre immobilizzazioni immateriali ........................................................................................ 114
11. Altre attività finanziarie ................................................................................................................................ 118
12. Fair value ....................................................................................................................................................... 119
13. Imposte sul reddito ........................................................................................................................................ 120
14. Rimanenze ..................................................................................................................................................... 123
15. Crediti commerciali ....................................................................................................................................... 123
16. Altri crediti .................................................................................................................................................... 124
17. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ...................................................................................................... 124
18. Patrimonio netto ............................................................................................................................................ 125
19. Debiti finanziari correnti e non correnti ........................................................................................................ 126
20. Debiti finanziari per lease correnti e non correnti ......................................................................................... 131
21. Fondo per benefici ai dipendenti ................................................................................................................... 132
22. Altri debiti ..................................................................................................................................................... 134
23. Fondi ............................................................................................................................................................. 135
24. Debiti commerciali ........................................................................................................................................ 136
25. Ricavi ............................................................................................................................................................ 137
26. Costi operativi ............................................................................................................................................... 137
27. Costi per il personale ..................................................................................................................................... 138
28. Proventi e oneri diversi ................................................................................................................................. 139
29. Proventi ed oneri finanziari ........................................................................................................................... 139
30. Risultato per azione ....................................................................................................................................... 140
31. Impegni e rischi ............................................................................................................................................. 140
32. Rapporti con parti correlate ........................................................................................................................... 141
33. Eventi successivi alla data di bilancio ........................................................................................................... 142
34. Gestione dei rischi finanziari: obiettivi e criteri ............................................................................................ 142
Gruppo Gas Plus
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
74
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA
Per l’esercizio chiuso al 31 Dicembre 2022 e al 31 Dicembre 2021
Importi in migliaia di Euro
Note
31/12/2022
31/12/2021
di cui con
parti correlate
di cui con parti
correlate
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari
7
121.250
104.624
Diritti d’uso
8
11.381
11.175
Avviamento
9
884
884
Concessioni e altre immobilizzazioni immateriali
10
259.784
259.929
Altre attività finanziarie
11
8.820
8.830
Fair value
12
878
36
Imposte differite attive
13
39.068
46.591
Totale attività non correnti
442.065
432.069
Attività correnti
Rimanenze
14
3.430
3.377
Crediti commerciali
15
50.709
8
37.114
57
Crediti per imposte sul reddito
13
52
408
Altri crediti
16
25.742
12.794
Fair value
12
5.956
902
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
17
30.198
21.107
Totale attività correnti
116.087
75.702
TOTALE ATTIVITÀ
558.152
507.771
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
Capitale sociale
18
23.353
23.353
Riserve
18
97.472
84.722
Utili (perdite) a nuovo
18
71.784
69.256
Azioni proprie
18
(9.600)
(9.600)
Risultato del periodo
18
3.354
3.146
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
186.363
170.877
Patrimonio netto di Terzi
153
161
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO E DI
TERZI
186.516
171.038
PASSIVITÀ
Passivinon correnti
Debiti finanziari
19
51.131
70.288
Fair value
12
-
-
Debiti finanziari per lease
20
2.874
945
3.385
1.362
Fondo per benefici ai dipendenti
21
4.546
5.255
Passività per imposte differite
13
13.866
12.622
Altri debiti
22
2.427
2.553
Fondi
23
143.177
138.673
Debiti per imposte sul reddito
13
-
2.016
Totale passività non correnti
218.021
234.792
Passività correnti
Debiti commerciali
24
51.843
9
32.526
39
Debiti finanziari
19
25.469
28.701
Fair value
12
2.246
21.725
Debiti finanziari per lease
20
980
477
889
441
Altri debiti
22
35.036
16.003
Debiti per imposte sul reddito
13
38.041
2.097
Totale passività correnti
153.615
101.941
TOTALE PASSIVITÀ
371.636
336.733
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
558.152
507.771
Per un dettaglio delle transazioni con parti correlate si rinvia alla nota n. 32, Rapporti con parti correlate.
Gruppo Gas Plus
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
75
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021
Importi in migliaia di Euro
Note
2022
2021
di cui con
parti
correlate
di cui con
parti
correlate
Ricavi di vendita
25
232.173
5
81.356
114
Altri ricavi e proventi
25
3.188
3.448
Totale Ricavi
235.361
84.804
Costi per materie prime e materiali di consumo
26
(87.226)
(29.191)
Costi per servizi e altri
26
(63.607)
(2)
(29.144)
(13)
Costo del personale
27
(8.395)
(8.593)
Proventi e (oneri) diversi
28
4.109
(3.447)
Ammortamenti
7-8-10
(23.686)
(16.754)
Ripristini di valore e (svalutazioni)
7-8-9-10
8.915
13.028
RISULTATO OPERATIVO
65.471
10.703
Proventi finanziari
29
83
144
Oneri finanziari
29
(9.768)
(19)
(7.448)
(24)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
55.786
3.399
Imposte sul reddito
13
(52.435)
(256)
RISULTATO DELL’ESERCIZIO
3.351
3.143
Gruppo
3.354
3.146
Terzi
(3)
(3)
Utile (perdita) per azione base (importi in Euro)
30
0,08
0,07
Per un dettaglio delle transazioni con parti correlate si rinvia alla nota n. 32, Rapporti con parti correlate.
Gruppo Gas Plus
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022
76
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021
Importi in migliaia di Euro
2022
2021
Risultato dell’esercizio
3.351
3.143
Altre componenti di conto economico complessivo
che saranno riclassificate nel risultato di esercizio:
Variazioni di fair value dei derivati in regime di hedge accounting
16.942
(13.253)
Imposte
(4.669)
3.704
12.273
(9.549)
Rivalutazione a patrimonio netto delle attività a fair value a conto
economico complessivo
1.539
-
Imposte
22
-
1.561
-
Differenze di conversione di bilanci esteri
(51)
(396)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
riclassificate nel risultato di esercizio:
Differenze attuariali sul fondi per benefici ai dipendenti
695
(115)
Imposte
(167)
28
528
(87)
Totale variazioni di conto economico complessivo al netto delle imposte
14.311
(10.032)
Totale risultato complessivo al netto delle imposte
17.662
(6.889)
Attribuibile a:
Gruppo
17.665
(6.886)
Terzi
(3)
(3)
Per un maggiore dettaglio si rinvia alla nota n. 18, Patrimonio netto.
Gruppo Gas Plus
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
77
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021
Capitale
sociale
Riserve
Utili
(perdite)
a nuovo
Azioni
Proprie
Risultato
esercizio
Totale
patrimonio
netto
di gruppo
Totale
patrimonio
di terzi
Totale
patrimonio
netto
Riserva
legale
Riserva
sovrap.
azioni
Versamenti
c/ capitale
Riserva
di
copertura
derivati
Riserva
di
conversione
cambi
Riserva
differenze
attuariali
fondi
benefici
dipendenti
Totale
riserve
Saldo al 31 dicembre 2020
23.353
4.671
85.605
7.042
(738)
(1.009)
(817)
94.754
103.479
(9.600)
(34.222)
177.764
169
177.933
Destinazione utile
-
-
-
-
-
-
-
-
(34.222)
-
34.222
-
-
-
Distribuzione dividendi
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(5)
(5)
Variazioni altre riserve
-
-
-
-
-
-
-
-
(1)
-
-
(1)
-
(1)
Risultato di esercizio al 31 dicembre 2021
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3.146
3.146
(3)
3.143
Variazioni del risultato complessivo
-
-
-
-
(9.549)
(396)
(87)
(10.032)
-
-
-
(10.032)
-
(10.032)
Saldo al 31 dicembre 2021
23.353
4.671
85.605
7.042
(10.287)
(1.405)
(904)
84.722
69.256
(9.600)
3.146
170.877
161
171.038
Destinazione utile
-
-
-
-
-
-
-
-
3.146
-
(3.146)
-
-
-
Distribuzione dividendi
-
-
-
-
-
-
-
-
(2.179)
-
-
(2.179)
(5)
(2.184)
Variazioni altre riserve
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Risultato di esercizio al 31 dicembre 2022
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3.354
3.354
(3)
3.351
Variazioni del risultato complessivo
-
-
-
-
12.273
(51)
528
12.750
1.561
-
-
14.311
-
14.311
Saldo al 31 dicembre 2022
23.353
4.671
85.605
7.042
1.986
(1.456)
(376)
97.472
71.784
(9.600)
3.354
186.363
153
186.516
(1) = al 31 dicembre 2022, Gas Plus S.p.A. detiene 1.336.677 azioni proprie (pari al 2,98% del capitale sociale) per un corrispettivo complessivo di 9.600 Euro.
Gruppo Gas Plus
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
78
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021
Importi in migliaia di Euro
2022
2021
Flussi finanziari dell’attività operativa
Risultato dell’esercizio
3.351
3.143
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari
8.555
4.757
Ammortamenti dei diritti d’uso
4.791
3.330
Ammortamenti delle concessioni e delle altre immobilizzazioni immateriali
10.340
8.667
Ripristini di valore delle attività non correnti
(8.989)
(17.122)
Svalutazione delle attività non correnti
74
4.094
Accantonamento (utilizzo) altri fondi non monetari
(3.550)
3.456
(Proventi) e oneri diversi non monetari
-
(662)
Attualizzazione fondo smantellamento e ripristino siti
4.233
2.695
Altri (proventi) oneri finanziari complessivi
5.452
4.609
(Plusvalenze) minusvalenze patrimoniali
86
34
Imposte sul reddito
52.435
256
Incrementi/decrementi delle attività e passività operative
Variazione rimanenze
(313)
(217)
Variazione crediti commerciali verso terzi e correlate
(22.341)
(6.555)
Variazione debiti commerciali verso terzi e correlate
19.317
6.904
Oneri di smantellamento e ripristino siti sostenuti
(88)
(485)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti
(110)
58
Dividendi incassati
-
662
Oneri finanziari netti pagati nel periodo
(3.412)
(4.167)
Imposte sul reddito nette pagate
(13.844)
(1.827)
Variazione delle altre passività e attività operative
7.282
9.418
Flussi finanziari netti dell'attività operativa
63.269
21.048
Flussi finanziari dell’attività di investimento
Acquisto beni materiali
(24.451)
(15.226)
Acquisto beni immateriali
(2.887)
(2.859)
Vendita beni materiali
673
-
Flussi finanziari netti utilizzati nell'attività di investimento
(26.665)
(18.085)
Flussi finanziari dell’attività finanziamento
Nuovi finanziamenti bancari
18.800
47.400
Finanziamenti rimborsati
(43.052)
(31.000)
Rimborso dei debiti per lease
(935)
(908)
Dividendi pagati
(2.184)
(5)
Rimborso debiti bancari per cartolarizzazione
(15)
(2.607)
Altre variazioni delle passività finanziarie
(73)
684
Altre variazioni di patrimonio netto
-
(1)
Flussi finanziari netti generati (utilizzati) nell’attività di finanziamento
(27.459)
13.563
Effetto cambi traduzione bilanci di società estere
(54)
12
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide
9.091
16.538
Disponibilità liquide all'inizio del periodo
21.107
4.569
Disponibilità liquide alla fine del periodo
30.198
21.107
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
79
NOTE ESPLICATIVE
1. Informazioni generali
Gas Plus S.p.A. (di seguito anche la “Società” o “Gas Plus” è una società per azioni di diritto italiano,
iscritta al Registro delle Imprese di Milano (R.I.: 08233870156).
Gas Plus S.p.A. è controllata al 73,94% da US.FIN. S.r.l..
Gas Plus S.p.A., ha sede legale in Italia, a Milano, in Viale Enrico Forlanini n. 17.
La società ha due sedi secondarie a Fornovo di Taro (PR) e Porzano di Leno (BS).
Nel corso del 2021, non risultano cambiamenti nella denominazione sociale.
Il Gruppo opera in Italia e in Europa.
Il Gruppo svolge le seguenti attività:
esplorazione e produzione di idrocarburi (Business Unit E&P – Exploration & Production);
distribuzione e trasporto di gas naturale (Business Unit Network & Transportation);
vendita a clienti finali (Business Unit Retail);
stoccaggio gas (Business Unit Storage): attività in fase di start up, come meglio descritto nella
Relazione sulla Gestione, a cui si rimanda.
Il Gruppo Gas Plus (di seguito anche il “Gruppo”) definisce gestionalmente Business Unit (BU) un
settore di attività.
A far data dal 6 dicembre 2006, le azioni di Gas Plus S.p.A. sono quotate sul mercato telematico
azionario gestito e organizzato da Borsa Italiana S.p.A..
La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo Gas Plus, per l’esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 4 aprile 2023.
Il bilancio consolidato è predisposto dalla società capogruppo Gas Plus S.p.A..
Si precisa, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 include:
- ripristini netti di valore per la Business Unit E&P Italia per Euro 8.915, a seguito delle revisioni
delle valutazioni effettuate nei precedenti esercizi ai fini dei test di impairment, a seguito
dell’andamento dei prezzi degli idrocarburi e della previsione di elevati livelli di prezzo anche nei
prossimi anni. Per maggiori dettagli si rinvia alla nota n. 10, Concessioni e altre immobilizzazioni
immateriali;
- nei proventi diversi, componenti positive non ricorrenti per la Business Unit Retail per Euro 4.109,
in seguito all’utilizzo del fondo costituito al termine del precedente esercizio a fronte delle perdite,
concentrate nei primi mesi del 2022, sui contratti di vendita gas con offerte economiche a prezzo
fisso e a prezzo variabile con un cap sul costo della materia prima;
- nelle imposte sul reddito, componenti negative per la Business Unit E&P, relative ai contributi
straordinari previsti dalle recenti disposizioni di legge in Italia ed in Romania, ed in particolare:
a. il c.d. “contributo straordinario contro il caro bollette” per Euro 8.058, previsto dall’art. 37 del
Decreto Legge n. 21 del 21.03.2022;
b. il contributo di solidarietà per Euro 8.819 previsto in Italia dalla legge di Bilancio 2023;
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
80
c. il contributo di solidarietà per Euro 21.646 previsto in Romania dall’Ordinanza Urgente n. 186
del 28.12.2022.
Il bilancio consolidato del Gruppo Gas Plus al 31 dicembre 2022 non riflette componenti di reddito e
poste patrimoniali e finanziarie derivanti da operazioni non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.
2. Forma e contenuto del bilancio
Il bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel rispetto degli
IFRS emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione
Europea (“IFRS”), delle delibere Consob n. 15519 e n. 15520 del 27 luglio 2006, della comunicazione
Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nonché dell’articolo 149 - duodecies del Regolamento
Emittenti. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”) e tutte le
interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC), incluse
quelle precedentemente emesse dallo Standing Interpretations Committee (“SIC”), nonché ai
provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. n° 38/2005.
Per ragioni di comparabilità sono stati altresì presentati anche i dati comparativi all’esercizio
precedente, in applicazione di quanto richiesto dallo IAS 1 - Presentazione del bilancio.
Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli eventi e le operazioni non ricorrenti
sono identificati prevalentemente in base alla natura delle operazioni. In particolare tra gli
oneri/proventi non ricorrenti vengono incluse le fattispecie che per loro natura non si verificano
continuativamente nella normale attività operativa come ad esempio:
- proventi/oneri derivanti dalla cessione di immobili;
- proventi/oneri derivanti dalla cessione di rami d’azienda e di partecipazioni incluse tra le attività non
correnti;
- eventuali oneri/proventi derivanti da processi di riorganizzazione connessi ad operazioni societarie
straordinarie (fusioni, scorpori, acquisizioni e altre operazioni societarie).
Sempre in relazione alla suddetta delibera Consob, nei prospetti di bilancio è stato evidenziato
l’ammontare delle posizioni o transazioni con parti correlate, che sono anche riportati nella nota n. 32,
Rapporti con parti correlate.
Il bilancio consolidato è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS),
sulla base del principio del costo storico, ad eccezione delle attività finanziarie rappresentate da titoli
per i quali si è optato per la classificazione tra le attività finanziarie valutate al fair value con
imputazione a conto economico e delle attività disponibili per la vendita, la cui variazione di fair value
è imputata direttamente a patrimonio netto.
I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli predisposti dall’organo amministrativo delle
controllate per l’approvazione da parte delle Assemblee delle singole società, opportunamente
riclassificati e rettificati per adeguarli ai criteri di Gruppo.
Il presente bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli
Amministratori hanno verificato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di
altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie
obbligazioni nel prevedibile futuro, inteso come l’orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di
approvazione del presente documento. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle
sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione. La descrizione di come il Gruppo gestisce i rischi
finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale è contenuta nella nota n. 36, Gestione dei rischi
finanziari: obiettivi e criteri.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
81
Il bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro in quanto questa è la valuta in cui è condotta la
maggior parte delle operazioni del Gruppo e gli importi sono esposti in migliaia di Euro, salvo i dati
per azione, che sono esposti in Euro, o quando diversamente indicato.
Per quanto riguarda la presentazione del bilancio il Gruppo ha effettuato le seguenti scelte:
- nello stato patrimoniale consolidato sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e
le passività correnti e non correnti. Le attività correnti che includono liquidità e mezzi equivalenti
sono quelle destinate ad essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del
Gruppo. Le attività non correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo oltre i dodici mesi,
comprese le immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie e le imposte anticipate. Le
passività correnti comprendono i debiti esigibili entro i dodici mesi, compresa la quota corrente dei
finanziamenti non correnti. Le passività non correnti comprendono i debiti esigibili oltre i dodici
mesi, compresi i debiti finanziari, i fondi relativi al personale e le imposte differite;
- il conto economico consolidato presenta una classificazione dei costi per natura ed evidenzia il
risultato prima degli oneri finanziari e delle imposte. Viene evidenziato il risultato netto di
competenza dei terzi ed il risultato netto di competenza del gruppo;
- il conto economico complessivo consolidato, presentato separatamente dal conto economico,
raccoglie le variazioni non transitate a Conto Economico, ma imputate direttamente a patrimonio
netto consolidato sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS;
- il prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato riporta le informazioni con evidenza
separata del risultato di esercizio complessivo e di ogni altra variazione non transitata a conto
Economico, ma imputata direttamente a patrimonio netto consolidato sulla base di specifici principi
contabili IAS/IFRS. Tale prospetto include solo i dettagli delle transazioni con i soci, le transazioni
con i non soci sono presentate in una riconciliazione di ciascun componente di patrimonio netto;
- il rendiconto finanziario consolidato evidenzia separatamente i flussi finanziari derivanti
dall’attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è stato utilizzato il
metodo indiretto.
3. Area di consolidamento
Il bilancio consolidato comprende il bilancio della capogruppo Gas Plus S.p.A. ed il bilancio delle
società sulle quali Gas Plus S.p.A. ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo,
determinandone le scelte finanziarie e gestionali e ottenendone i benefici relativi.
Per società controllata si intendono tutte le imprese in cui il gruppo esercita il controllo, così come
definito dall’IFRS 10 Bilancio Consolidato. Tale controllo si basa sulla presenza contemporanea dei
seguenti tre elementi:
- potere sull’impresa controllata;
- esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa;
- capacità di utilizzare il potere per influenzare l’ammontare di tali rendimenti variabili.
Società controllate
Le società controllate consolidate integralmente al 31 dicembre 2022 sono le seguenti:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
82
Denominazione, sede ed attivi
svolta
Capitale
sociale
% di
possesso
diretta
Società
Controllante
% di
possesso
indiretta
% voti
spettanti in
assemblea
GP Infrastrutture S.r.l.
Milano (operante nella
distribuzione di gas e fornitura di
altri servizi pubblici)
€ 30.730.000
100%
0%
100%
Gas Plus Energia S.r.l.
Milano (operante nell’attività di
gestione degli impianti termici gas)
€ 51.480
85,29%
0%
85,29%
Gas Plus Italiana S.r.l.
Milano (operante nell’attività di
esplorazione, produzione e vendita
di gas)
€ 34.500.000
100%
0%
100%
Società Padana Energia S.r.l.
Milano (operante nell’attività di
esplorazione, produzione e vendita
di gas ed olio)
€ 20.000.000
100%
0%
100%
Gas Plus Vendite S.r.l.,
Milano (operante nell’attività di
vendita di gas naturale)
€ 1.000.000
100%
Reggente S.p.A.
(1)
Lucera (Fg) (operante nell’attività
di trattamento e compressione gas)
€ 260.000
Gas Plus Italiana S.r.l.
81,63%
81,63%
GP Infrastrutture Trasporto
S.r.l.
(1)
Milano (operante nell’attività di
trasporto regionale del gas)
€ 110.000
GP Infrastrutture S.r.l.
100%
100%
Rete Gas Fidenza S.r.l.
(1)
Fidenza (operante nella
distribuzione di gas e fornitura di
altri servizi pubblici)
€ 8.000.000
GP Infrastrutture S.r.l.
100%
100%
Gas Plus International Holding
S.r.l. Milano (holding industriale)
€ 10.000
100%
0%
100%
Gas Plus International B.V.
(1)
L’Aja Paesi Bassi (holding)
€ 10.000.000
Gas Plus International
Holding S.r.l.
100%
100%
Gas Plus Netherlands B.V.
L’Aja Paesi Bassi (operante
nell’attività di esplorazione)
€ 18.000
100%
0%
100%
Gas Plus Storage S.r.l.
Milano (costituita per operare
nell’attività di stoccaggio gas)
€ 2.000.000
100%
0%
100 %
Gas Plus Dacia S.r.l.
(1)
Bucarest Romania (operante
nell’attività di esplorazione,
produzione e vendita di gas)
RON
122.000.000
Gas Plus International B.V.
(99,9997%)
Gas Plus International
Holding S.r.l. (0,0003%)
100%
100%
(1) controllate indirettamente
In relazione all’area di consolidamento, non sono intervenute variazioni nel corso dell’anno 2022.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
83
4. Principi contabili e criteri di valutazione
Principi di consolidamento
Il bilancio consolidato comprende il bilancio della capogruppo Gas Plus S.p.A. e delle sue controllate
al 31 dicembre 2022.
Per società controllata si intendono tutte le sociein cui il gruppo esercita il controllo, così come
definito dall’IFRS 10 Bilancio Consolidato. Tale controllo si basa sulla presenza contemporanea dei
seguenti tre elementi:
- potere sull’impresa controllata;
- esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa;
- capacità di utilizzare il potere per influenzare l’ammontare di tali rendimenti variabili.
Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano
che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di
controllo. I bilanci delle Società controllate sono consolidati integralmente a partire dalla data di
acquisizione, ovvero alla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, e cessano di essere consolidate
alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
Quando la quota di patrimonio netto detenuto dalla controllante cambia, senza che questo si traduca in
una perdita di controllo, tale cambiamento deve essere contabilizzato a patrimonio netto. Se il Gruppo
perde il controllo deve:
- eliminare le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata;
- eliminare il valore contabile di tutte le quote di minoranza;
- eliminare le differenze cambio cumulate rilevate a patrimonio netto;
- rilevare il fair value del corrispettivo ricevuto;
- rilevare il fair value della quota di partecipazione eventualmente mantenuta;
- rilevare l’utile o la perdita nel conto economico;
- riclassificare la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel
conto economico complessivo a conto economico o tra gli utili a nuovo, come se il Gruppo avesse
provveduto direttamente alla cessione delle attività o passività correlate.
I bilanci delle controllate sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi
contabili della controllante o apportando le opportune rettifiche, al fine di garantire la conformità alle
politiche contabili del gruppo.
La data di chiusura dei bilanci delle società controllate corrisponde alla data di chiusura del bilancio
della capogruppo.
I bilanci di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell’ambiente
economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Nella preparazione dei bilanci delle singole
entità, le operazioni in valute diverse dalla valuta funzionale sono inizialmente rilevate ai cambi alle
date delle stesse. Alla data di bilancio le attività e le passività monetarie denominate nelle succitate
valute sono riespresse ai cambi correnti a tale data. Le attività non monetarie espresse a fair value che
sono denominate in valuta estera sono convertite ai cambi in essere alla data in cui furono determinati
i fair value. Le attività non monetarie valutate al costo storico espresso in una valuta estera non sono
riconvertite alla data di bilancio. Le differenze di cambio emergenti dalla regolazione delle poste
monetarie e dalla riesposizione delle stesse ai cambi correnti alla fine dell’esercizio sono imputate al
conto economico dell’esercizio, ad eccezione delle differenze cambio su attività non monetarie
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
84
espresse a fair value in cui le variazioni di fair value sono iscritte direttamente a patrimonio netto, co
come la componente cambi.
Ai fini della presentazione del bilancio consolidato, le attività e le passività delle imprese controllate
estere, le cui valute funzionali sono diverse dall’euro, sono convertite ai cambi correnti alla data di
bilancio. I proventi e gli oneri sono convertiti ai cambi medi del periodo. Le differenze cambio
emergenti sono rilevate nella voce del patrimonio netto Riserva di conversione cambi. Tale riserva è
rilevata nel conto economico come provento o come onere nel periodo in cui la relativa impresa
controllata è ceduta.
L’avviamento e le altre rettifiche per esporre a fair value le attività e le passività di entità estere
acquisite sono rilevati come attività e passività della società estera e sono convertiti al cambio di fine
anno.
Il cambio applicato nella conversione del bilancio della società rumena è il seguente:
2022
2021
Medio
31/12
Medio
31/12
Nuovo Leu rumeno
4,9313
4,9495
4,9215
4,9490
Nell’area di consolidamento non vi sono imprese controllate che appartengono a Paesi ad economia
iperinflazionata.
L’acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo del costo di acquisizione. Il
costo dell’acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti, alla data di ottenimento del
controllo, delle attività date, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal
Gruppo in cambio del controllo dell’impresa acquisita.
L’applicazione delle tecniche di consolidamento comporta le seguenti principali rettifiche:
- il valore contabile delle partecipazioni in imprese incluse nell’area di consolidamento è eliminato
contro le corrispondenti frazioni del patrimonio netto delle stesse alla data di acquisizione;
- la differenza tra il costo sostenuto per l’acquisizione della partecipazione e la relativa quota del
patrimonio netto è iscritta in bilancio all’atto dell’acquisto ai singoli elementi dell’attivo e del
passivo patrimoniale al loro valore corrente. L’eventuale differenza residua se positiva è attribuita
alla voce avviamento, se negativa viene imputata al conto economico;
- la quota di interessenza degli azionisti di minoranza viene determinata in base alla percentuale da
essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell’acquisizione originaria e
nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data;
- nella predisposizione del bilancio consolidato, i crediti e i debiti, gli oneri e i proventi derivanti da
operazioni effettuate tra società consolidate sono eliminati integralmente al pari degli utili e delle
perdite non realizzate su operazioni infragruppo; le perdite non sono eliminate nel caso in cui esse
rappresentino un effettivo minor valore del bene.
Criteri di valutazione
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari acquisiti separatamente sono iscritti al costo, mentre quelli
acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzati in base al fair value
determinato alla data di acquisizione.
Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori
direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l’uso per cui è stato acquistato
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
85
e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo
smantellamento e la rimozione dell’attività. Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano
differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da
costruzione sia pertinenziali a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile
illimitata.
L’ammortamento delle seguenti categorie di beni è calcolato a quote costanti in base alla vita utile
stimata del bene, utilizzando le seguenti aliquote annuali:
Categoria:
Aliquota
d’ammortamento
Immobili civili
3,0%
Immobili industriali
5,5%
Costruzioni leggere
10,0%
Centrali gas
15,0%
Centrali termoelettriche
9,0%
Rete di trasporto gas
2,4%
Apparecchiature cabina gas metano
8,0%
Derivazioni e prese d’utenza
2,6%
Apparecchiature di misura
10,0%
Attrezzi
10,0%
Mobili/arredi/macchine d’ufficio
12,0%
Impianti telefonici
20,0%
Macchine elettroniche
20,0%
Automezzi
20,0-25,0%
Altri impianti
8,0-10,0%
L’ammortamento degli impianti di estrazione di gas (Business Unit E&P) è calcolato in base alla vita
utile stimata del bene, utilizzando il metodo dell’unità di prodotto, così come specificato nel proseguio
del documento.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene,
esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di
cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico al momento della suddetta
eliminazione. Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi di ammortamento applicati sono rivisti
con frequenza annuale e adeguati se necessario alla fine di ciascun esercizio.
Aggregazioni aziendali e avviamento
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’acquisizione. Il costo di
un’acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo)
alla data di acquisizione e dell’importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell’acquisita. Per
ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza
nell’acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle
attività nette identificabili dell’acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell’esercizio in cui
vengono sostenuti e classificati per natura.
Quando il Gruppo acquisisce un business, deve classificare o designare le attività finanziarie acquisite
o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre
condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un
derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.
Gruppo Gas Plus
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(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
86
Se l’aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta è
ricondotta al fair value alla data di acquisizione e l’eventuale utile o perdita risultante è rilevata nel
conto economico.
L’eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall’acquirente al fair value alla data di
acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o
passività, quale strumento finanziario che sia oggetto dell’IFRS 9, Strumenti finanziari, deve essere
rilevata nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.
Nei casi in cui il corrispettivo potenziale non ricade nello scopo dell’IFRS 9, è misurato in accordo
con l’appropriato IFRS. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore
non deve essere ricalcolato e la sua successiva regolazione è contabilizzata nel patrimonio netto.
Inoltre, qualora al termine dell’esercizio in cui ha luogo l’aggregazione, la contabilizzazione iniziale
di una aggregazione aziendale è incompleta (tra cui l’avviamento risultante o l’utile derivante da un
acquisto a prezzi favorevoli), viene rilevato l’importo provvisorio degli elementi la cui
contabilizzazione è incompleta. Durante il periodo di valutazione, il quale termina appena ricevute le
informazioni su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione o appurato che non è possibile
ottenere maggiori informazioni, gli importi provvisori vengono rettificati con effetto retroattivo, così
da riflettere le nuove informazioni apprese su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione che,
se note, avrebbero influenzato la valutazione degli importi rilevati in tale data. Tuttavia, il periodo di
valutazione non si protrae per oltre un anno dalla data di acquisizione. Al termine del periodo di
valutazione, la contabilizzazione per un’aggregazione aziendale viene rivista soltanto per correggere
un errore in conformità allo IAS 8, Principi contabili, Cambiamenti nelle stime contabili ed Errori.
L’avviamento è inizialmente valutato al costo rappresentato dall’eccedenza dell’insieme del
corrispettivo corrisposto e dell’importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività
nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo è inferiore al fair
value delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico.
Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore
accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l’avviamento acquisito in
un’aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, ad ogni unità generatrice di flussi di
cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell’aggregazione, a prescindere dal fatto che
altre attività o passività dell’entità acquisita siano assegnate a tali unità. La perdita di valore è
determinata definendo il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi (o gruppo di unità) cui è
allocato l’avviamento. Quando il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi (o gruppo di unità)
è inferiore al valore contabile, viene rilevata una perdita di valore.
Se l’avviamento è stato allocato a un’unità generatrice di flussi finanziari e l’entità dismette parte delle
attività di tale unità, l’avviamento associato all’attività dismessa deve essere incluso nel valore
contabile dell’attività quando si determina l’utile o la perdita derivante dalla dismissione.
L’avviamento associato con l’attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi
dell’attività dismessa e della parte mantenuta dell’unità generatrice di flussi finanziari.
Attività immateriali
Un’attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è
prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo
attendibile.
Le attività immateriali acquisite separatamente sono iscritte inizialmente al costo, mentre quelle
acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate al fair value alla data di
Gruppo Gas Plus
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acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei fondi
di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte
internamente, ad eccezione dei costi di esplorazione e di ricerca mineraria (per cui si rimanda al relativo
criterio) non sono capitalizzate, e si rilevano nel conto economico dell’esercizio in cui sono state
sostenute.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.
Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sottoposte a test
di recuperabilità (impairment) ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il
periodo e il metodo di ammortamento ad esse applicato vengono riesaminati alla fine di ciascun
esercizio o più frequentemente se necessario. Variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui
i futuri benefici economici legati all’attività immateriale sono conseguiti dal Gruppo sono rilevate
modificando il periodo o il metodo di ammortamento, come adeguato, e trattate come modifiche delle
stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita definita sono rilevate a
conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell’attività immateriale.
I tassi annui di ammortamento utilizzati sono correlati al periodo di prevista utilità.
In base all’interpretazione IFRIC 12, Accordi per servizi in concessione, gli impianti di distribuzione
che le società controllate GP Infrastrutture S.r.l. e Rete Gas Fidenza S.r.l. gestiscono in regime di
concessione sono stati riclassificati tra le attività immateriali.
Tale interpretazione definisce i criteri di rilevazione e valutazione da adottare per gli accordi tra settore
pubblico e privato relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in
regime di concessione. In particolare, essa prevede che nei casi in cui il soggetto concedente controlli
l’infrastruttura, regolando/controllando le caratteristiche dei servizi forniti, i prezzi applicabili e
mantenendo un interesse residuo sull’attività, il concessionario rilevi il diritto all’utilizzo della stessa
ovvero un’attività finanziaria in funzione delle caratteristiche degli accordi in essere.
Relativamente al conto economico l’applicazione di tale interpretazione non ha determinato alcun
effetto, in relazione al fatto che il processo di ammortamento delle attività relative agli accordi per
servizi in concessione è rimasto invariato e continua ad essere operato considerando le modalità attese
di ottenimento dei benefici economici derivanti dall’utilizzo e dal valore residuo dell’infrastruttura,
così come previsti dal quadro normativo di riferimento.
Le aliquote d’ammortamento utilizzate per determinare le vite economico-tecniche utilizzate per gli
ammortamenti degli impianti di distribuzione in concessione sono le seguenti:
Categoria:
Aliquota
d’ammortamento
Rete di distribuzione gas
2,0%
Apparecchiature cabina gas metano
8,0%
Derivazioni e prese d’utenza
2,6%
Apparecchiature di misura
10,0%
Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte
annualmente alla verifica di perdita di valore (impairment test), sia a livello individuale sia a livello di
unità generatrice di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per
determinare se tale attribuzione continua ad essere sostenibile; altrimenti, il cambiamento da vita utile
indefinita a vita utile definita si applica su base prospettica.
Gruppo Gas Plus
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(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
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Gli utili o le perdite derivanti dall’eliminazione di un bene immateriale sono misurati come la
differenza fra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell’attività immateriale e sono
rilevati a conto economico nell’esercizio in cui avviene l’eliminazione.
Attività minerarie
Metodologia di rilevazione delle concessioni di coltivazione, contabilizzate tra le immobilizzazioni
immateriali
Le concessioni di coltivazione acquisite separatamente sono iscritte al costo, mentre quelle acquisite
attraverso operazioni di aggregazione di imprese (business combination) sono contabilizzate in base
al fair value alla data di acquisizione.
La voce concessioni di coltivazione accoglie i costi di acquisizione di permessi di ricerca e di titoli
minerari.
I costi per l’acquisizione dei permessi di ricerca sono ammortizzati per quote costanti lungo la durata
del permesso stesso; se il permesso di ricerca viene abbandonato, il costo residuo è imputato a conto
economico.
I costi per l’acquisizione di titoli minerari sono rilevati solo se sostenuti verso terzi in relazione alle
attività acquisite (riserve certe, riserve probabili e possibili).
Quando l’acquisto riguarda nel complesso riserve e potenziale esplorativo, il costo è attribuito alle
diverse risorse minerarie acquisite sulla base del valore determinato attualizzando i corrispondenti
flussi di cassa attesi.
I titoli minerari sono ammortizzati in base al metodo dell’unità di prodotto, a partire dall’avvio della
produzione delle riserve di idrocarburi, rapportando la quantità estratta nel corso dell’esercizio alla
quantità di riserve estraibili stimata giacente all’inizio dell’esercizio. Il metodo applicato realizza una
correlazione diretta tra investimenti e riserve.
Le concessioni di coltivazione sono assoggettate a verifica della recuperabilità del relativo valore di
iscrizione avendo riguardo alla conferma dell’impegno a proseguire l’iniziativa mineraria e
considerando fatti e circostanze che possano evidenziare la presenza di indicatori di perdite di valore.
Costi di esplorazione, ricerca e sviluppo
I costi sostenuti per accertare l’esistenza di un nuovo giacimento sia prima dell’acquisizione dei titoli
minerari, sia successivamente alla stessa (prospezione delle aree, sondaggi esplorativi, rilievi geologici
e geofisici, perforazione di pozzi esplorativi, acquisizione di dati sismici rilevati da terzi, prove di
completamento, etc.) sono imputati all’attivo patrimoniale, per rappresentarne la natura di
investimento ed ammortizzati interamente nell’esercizio in cui sono sostenuti.
Tuttavia, i costi per la perforazione di pozzi esplorativi e le prove di completamento, qualora il pozzo
sia completato e messo in produzione, sono sospesi tra le attività materiali e ammortizzati in base al
metodo dell’unità di prodotto dal momento in cui viene iniziata la produzione di gas naturale. Fino a
che l’attività di produzione non è iniziata tali costi sono sospesi tra le immobilizzazioni materiali in
corso.
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
I costi di sviluppo sostenuti per l’accertamento di riserve certe, la costruzione ed installazione degli
impianti necessari all’estrazione, trattamento, raccolta di idrocarburi sono imputati all’attivo
patrimoniale ed ammortizzati con il metodo dell’unità di prodotto dal momento in cui viene iniziata la
produzione di idrocarburi. Fino a che l’attività di produzione non è iniziata tali costi sono sospesi tra
le immobilizzazioni materiali in corso. Con tale metodo l’aliquota di ammortamento è individuata
rapportando la quantità estratta nel corso dell’esercizio alla quantità di riserve estraibili stimata
Gruppo Gas Plus
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(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
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giacente all’inizio dell’esercizio, con riferimento all’insieme che realizza una correlazione diretta tra
investimenti e riserve.
Le spese relative ai costi di sviluppo con esito minerario negativo o incidentati sono imputati a conto
economico.
Le svalutazioni dei costi di sviluppo sono effettuate applicando i criteri previsti per le attività materiali.
Costi di produzione
I costi relativi all’attività di produzione (estrazione, manutenzione ordinaria dei pozzi, trasporto, etc.)
sono imputati a conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti.
Perdita di valore di attività non finanziarie
La recuperabilità delle attività non finanziarie (attività materiali, attività immateriali e diritti d’uso) è
verificata quando eventi o modifiche delle circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione in
bilancio non sia recuperabile.
La valutazione di recuperabilità è effettuata per singola cash generating unit (di seguito anche “CGU”)
rappresentata dal più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata
ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività.
La definizione delle CGU è operata considerando, tra l’altro, le modalità con cui il management
controlla l’attività operativa (ad es. per linee di business) o assume decisioni in merito a mantenere
operativi o dismettere i beni e le attività della società.
Le CGU possono includere i corporate assets, ossia attività che non generano flussi di cassa autonomi,
attribuibili su basi ragionevoli e coerenti. I corporate assets non attribuibili ad una specifica CGU sono
allocati ad un aggregato più ampio costituito da più CGU.
Con riferimento all’avviamento, la verifica è effettuata, almeno annualmente e comunque quando si
verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore a livello del più piccolo aggregato
sulla base del quale la Direzione Aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno
dell’investimento che include l’avviamento stesso.
I diritti d’uso, che generalmente non producono flussi di cassa autonomi, sono allocati alla CGU a cui
si riferiscono; i diritti d’uso che non sono specificatamente allocabili alle CGU sono considerati
corporate asset.
La recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile
rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di dismissione, e il valore d’uso.
Quest’ultimo è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall’uso della CGU e, se
significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della relativa vita utile al
netto dei costi di dismissione. I flussi di cassa attesi sono determinati sulla base di assunzioni
ragionevoli e supportabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che
si verificheranno nella residua vita utile della CGU, dando maggiore rilevanza alle indicazioni
provenienti dall’esterno.
Per quanto riguarda i prezzi delle commodity, il management assume lo scenario prezzi adottato per le
proiezioni economico-finanziarie. In particolare, per i flussi di cassa associati al gas naturale e al
petrolio, si basa sulle ipotesi relative all’evoluzione dei fondamentali e, nel breve-medio termine,
considera anche le previsioni degli analisti di mercato e, laddove ci sia un sufficiente livello di liquidità
e affidabilità, sulla rilevazione dei prezzi a termine desumibili dal mercato.
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Nel caso di concessioni di sfruttamento minerario, i flussi di cassa attesi sono stimati tenendo conto
delle riserve certe sviluppate e non sviluppate e delle riserve probabili, nonché tra l’altro dei costi attesi
per le riserve da sviluppare e delle imposte sulla produzione. Il livello futuro di produzione è stimato
sulla base delle assunzioni relative ad una serie di fattori, tra i quali i prezzi futuri degli idrocarburi, i
costi di estrazione e di sviluppo, il declino produttivo dei giacimenti, l’offerta e la domanda di
idrocarburi e gli sviluppi del quadro normativo.
Ai fini della determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa previsti sono oggetto di attualizzazione
ad un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi
specifici dell’attività non riflesse nelle stime dei flussi di cassa. In particolare, il tasso di sconto
utilizzato è il Weighted Average Cost of Capital (WACC) il quale è differenziato in funzione della
rischiosità espressa dai settori/business in cui opera l’attività. Sono definiti specifici WACC sulla base
di un campione di società comparabili.
Il valore d’uso è determinato al lordo ovvero al netto dell’effetto fiscale in quanto quest’ultimo metodo
produce valori sostanzialmente equivalenti a quelli ottenibili attualizzando i flussi di cassa al lordo
delle imposte ad un tasso di sconto ante imposte derivato, in via iterativa, dal risultato della valutazione
post imposte.
Quando il valore di iscrizione della CGU comprensivo dell’eventuale avviamento a essa attribuito,
determinato tenendo conto delle eventuali svalutazioni delle attività non correnti che fanno parte della
CGU, è superiore al valore recuperabile, la differenza è oggetto di svalutazione ed è attribuita in via
prioritaria all’avviamento fino a concorrenza del suo ammontare; l’eventuale eccedenza della
svalutazione rispetto all’avviamento è imputata pro quota al valore contabile delle attività che
costituiscono la CGU, fino all’ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita.
Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività sono rivalutate e la rettifica è
rilevata a conto economico; la ripresa di valore è effettuata per un importo pari al minore tra il valore
recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto
delle quote di ammortamento che sarebbero state rilevate qualora non si fosse proceduto alla
svalutazione. Le svalutazioni dell’avviamento non sono invece oggetto di ripresa di valore.
Avviamento
L’avviamento è sottoposto a verifica di perdita di valore almeno una volta l’anno (al 31 dicembre) e,
con maggiore frequenza, quando le circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere
soggetto a perdita di valore.
Per quanto concerne la metodologia relativa al test di impairment si rimanda a quanto sopra riportato
nel presente paragrafo.
Attività finanziarie
Il principio IFRS 9, Strumenti finanziari, prevede un modello di classificazione e valutazione delle
attività finanziarie basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei
flussi contrattuali delle attività finanziarie stesse, al fine di determinarne il corretto criterio di
valutazione.
I criteri di valutazione che possono essere adottati per le diverse tipologie di strumenti finanziari sono:
1) attività finanziarie al costo ammortizzato; 2) attività finanziarie al fair value con variazioni imputate
a conto economico; 3) attività finanziarie al fair value con variazioni imputate al conto economico
complessivo.
Il Gruppo determina la classificazione delle proprie attività finanziarie nel momento della rilevazione
iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura di ciascun esercizio.
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Tutti gli acquisti e vendite di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, ovvero alla
data in cui il Gruppo Gas Plus assume l’impegno di acquistare o vendere l’attività.
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Le attività finanziarie al costo ammortizzato includono i finanziamenti ed i crediti con pagamenti fissi
o determinabili che non sono quotati su un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività
sono rilevate secondo il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse
effettivo, dedotte le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti,
premi sull’acquisto, onorari o costi che sono parte integrante del tasso di interesse effettivo. Il tasso di
interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel conto economico. Le svalutazioni derivanti
da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come oneri finanziari. Gli utili e le perdite sono
iscritti a conto economico quando i finanziamenti e crediti sono contabilmente eliminati o al
manifestarsi di perdite di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Questa categoria
include, normalmente, i crediti commerciali e gli altri crediti.
I crediti commerciali sono iscritti al loro fair value identificato dal valore nominale e successivamente
ridotto per le eventuali perdite di valore. I crediti commerciali la cui scadenza non rientra nei normali
termini commerciali e che non sono produttivi di interessi, vengono attualizzati.
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico
Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione e le attività designate al momento
della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto
economico. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro
vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come
strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di
copertura efficace (hedge instruments), come definito nello IFRS 9.
Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel
prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, mentre le variazioni del fair value
sono rilevate tra i proventi o tra gli oneri finanziari nel conto economico.
Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il
loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate al conto economico complessivo
Le attività finanziarie al fair value con variazione imputate al conto economico complessivo
comprendono azioni e titoli di debito. Le azioni classificate in tale categoria sono quelle che non sono
state classificate al fair value con variazioni imputate al conto economico. I titoli di debito rientranti
in questa categoria sono quelli detenuti per un periodo di tempo indefinito e quelli che potrebbero
essere venduti in risposta alle necessità di liquidità o al cambiamento delle condizioni di mercato.
Dopo la rilevazione iniziale al costo, tali attività finanziarie sono valutate al fair value e i loro utili e
perdite non realizzati sono riconosciuti tra le altre componenti di conto economico complessivo, fino
all’eliminazione dell’investimento momento in cui l’utile o la perdita cumulati sono rilevati tra i
proventi ed oneri diversi ovvero fino a quando non si accerti che hanno subito una perdita di valore
nel qual caso, la perdita cumulata è stornata dalla riserva e riclassificata a conto economico tra gli
oneri finanziari. I dividendi percepiti nel periodo in cui sono detenute le attività finanziarie disponibili
per la vendita sono rilevati tra i proventi diversi.
Almeno ad ogni chiusura di bilancio, il Gruppo valuta se la capacità e l’intento di vendere a breve
termine le proprie attività finanziarie disponibili per la vendita sia ancora appropriato.
Gruppo Gas Plus
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Valutazione del fair value degli strumenti finanziari
Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari al fair value ad ogni chiusura di bilancio.
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività, o che si pagherebbe per il
trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di
valutazione.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono
categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
- Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui
l’entità può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2 - Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o
indirettamente per l’attività o per la passività;
- Livello 3 - tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l’attività o per
la passività.
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value
in cui è classificato l’input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.
Per le attività e passività rilevate nel bilancio su base ricorrente, il Gruppo determina se siano
intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull’input
di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad
ogni chiusura di bilancio.
Cancellazione di attività finanziarie
Un’attività finanziaria (o ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parti di un gruppo di attività
finanziarie simili) è cancellata quando:
- i diritti a ricevere i flussi finanziari dell’attività sono estinti;
- il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto
l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (i) ha trasferito sostanzialmente
tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (ii) non ha trasferito né
trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della
stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività e non abbia
né trasferito, né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla
stessa, l’attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo
nell’attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L’attività
trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che
rimangono di pertinenza del Gruppo.
Perdita di valore di attività finanziarie
Il Gruppo valuta ad ogni data di bilancio se un’attività finanziaria, o gruppo di attività finanziarie
presentano indicatori di perdita di valore. Esiste una perdita di valore quando dopo la rilevazione
iniziale sono intervenuti uno o più eventi (quando interviene “un evento di perdita”) che hanno un
impatto sui flussi di cassa futuri stimati dell’attività finanziaria o del gruppo di attività finanziarie,
impatto che può essere attendibilmente stimato. Le evidenze di perdita di valore possono derivare da
indicazioni che i debitori evidenzino difficoltà finanziarie, incapacità di far fronte alle obbligazioni,
incapacità o ritardi nella corresponsione di interessi o di importanti pagamenti, probabilità di essere
sottoposti a procedure concorsuali o altre forme di ristrutturazione finanziaria, e da dati osservabili che
Gruppo Gas Plus
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indichino un decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati, quali cambiamenti in contesti o
nella condizioni economiche che si correlano a crisi finanziaria.
La stima delle perdite di valore delle attività finanziarie deve essere effettuata sulla base del modello
delle perdite attese (expected credit loss model), secondo un approccio predittivo, utilizzando
informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici,
attuali e prospettici. Tale modello deve essere applicato a tutte le categorie di attività finanziarie.
Per la svalutazione dei crediti, in particolare, il modello adottato dal Gruppo Gas Plus prevede:
- l’utilizzo di rating ufficiali (ove presenti), per la determinazione della probabilità di default delle
controparti;
- per la clientela non caratterizzata da specifici rating, l’implementazione di un approccio
semplificato basato su cluster che ripartiscono la clientela in funzione dei rischi della specifica
Business Unit;
- l’identificazione della capacità di recupero in caso di default della controparte sulla base delle
esperienze pregresse, delle differenti modalità di recupero dei crediti attivabili e della posizione
netta insoluta, considerando eventuali debiti commerciali nei confronti delle stesse controparti.
Attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato
Per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato il Gruppo ha anzitutto valutato
individualmente se sussistessero obiettive evidenze di perdita di valore per ogni attività finanziaria che
sia individualmente significativa, o collettivamente per le attività finanziarie che non siano
significative individualmente. Se il Gruppo determina che non sussistono evidenze di perdita di valore
per un’attività finanziaria valutata singolarmente, significativa o meno, include l’attività in un gruppo
di attività finanziarie con caratteristiche di rischio di credito simili e le valuta collettivamente ai fini
della verifica della svalutazione. Le attività che sono valutate individualmente per la svalutazione e
per i quali è rilevata, o continua ad essere rilevata, una perdita di valore non sono incluse in una
valutazione collettiva per la perdita di valore.
L’ammontare di qualunque perdita di valore identificata è misurato dalla differenza tra il valore
contabile dell’attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati (escluse le perdite di credito
attese in futuro che non sono ancora avvenute). Il valore attuale dei flussi di cassa è scontato al tasso
di interesse effettivo originario dell’attività finanziaria.
Il valore contabile dell’attività viene ridotto mediante l’utilizzo di un fondo svalutazione e l’importo
della perdita verrà rilevato a conto economico. Gli interessi attivi continuano ad essere stimati sul
valore contabile ridotto e sono accantonati applicando il tasso d’interesse utilizzato per scontare i flussi
di cassa futuri ai fini della valutazione della perdita di valore. I finanziamenti e i relativi fondi sono
stornati quando non vi è una realistica prospettiva di un futuro recupero e tutte le garanzie sono state
realizzate o sono state trasferite al Gruppo. Se, in un esercizio successivo, l’ammontare della
svalutazione stimata aumenta o diminuisce in conseguenza di un evento intervenuto dopo che la
svalutazione è stata rilevata, la svalutazione precedentemente rilevata è aumentata o diminuita
rettificando il fondo. Se un’attività stornata è successivamente recuperata, il valore recuperato è
accreditato a conto economico a riduzione degli oneri finanziari.
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate al conto economico complessivo
Il Gruppo valuta ad ogni data di riferimento del bilancio se vi è obiettiva evidenza che una attività o
un gruppo di attività abbia subito una riduzione di valore.
Nel caso di strumenti rappresentativi di capitale classificati al fair value con variazioni imputate al
conto economico complessivo, l’obiettiva evidenza includerebbe una significativa o prolungata
riduzione nel fair value dello strumento al di sotto del suo costo. ‘Significativo’ è valutato rispetto al
Gruppo Gas Plus
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costo originario dello strumento e ‘prolungato’ rispetto alla durata del periodo nel quale il fair value è
stato al di sotto del costo originario. Il Gruppo considera significativa una riduzione del valore del 30%
al di sotto del costo e prolungata una riduzione di valore che permane per un periodo di 24 mesi.
Laddove si abbia evidenza della riduzione di valore, la perdita cumulativa misurata come differenza
tra il costo d’acquisto e il fair value attuale, dedotte le perdite per riduzione di valore su quella attività
finanziaria rilevate precedentemente nel conto economico è stornata dalle altre componenti del conto
economico complessivo e rilevata a conto economico. Le perdite per riduzione di valore su strumenti
rappresentativi di capitale non possono essere ripristinate con effetto rilevato nel conto economico; gli
incrementi nel loro fair value successivi alla riduzione di valore sono rilevati direttamente nelle altre
componenti del conto economico complessivo.
Nel caso di strumenti di debito classificati come attività finanziarie al fair value con variazioni imputate
al conto economico complessivo, la svalutazione è valutata basandosi sui medesimi criteri utilizzati
per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato. Tuttavia, l’ammontare della
svalutazione è dato dalla perdita cumulata, vale a dire la differenza tra il costo ammortizzato e il fair
value attuale, meno eventuali perdite di valore sull’investimento precedentemente rilevate nel conto
economico.
Gli interessi attivi futuri continueranno ad essere stimati sulla base del ridotto valore contabile
dell’attività e sono stimati utilizzando il tasso d’interesse utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri
ai fini della determinazione della svalutazione. Gli interessi attivi sono rilevati tra i proventi finanziari.
Se, in un esercizio successivo, il fair value dello strumento di debito aumenta e l’incremento può essere
obiettivamente correlato ad un evento intervenuto dopo la svalutazione che era stata rilevata nel conto
economico, tale svalutazione è rettificata sempre attraverso il conto economico.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato con il metodo
del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo rappresentato dall’ammontare che l’impresa
si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell’attività ovvero, relativamente ai
volumi sui quali insistono contratti di cessione già stipulati, dal prezzo di vendita già pattuito.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono iscritte al valore nominale e comprendono il denaro
in cassa e i depositi a vista e a breve termine, con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi.
Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra le passività correnti.
Patrimonio netto
Capitale sociale
Le azioni ordinarie sono iscritte come capitale sociale e il loro valore corrisponde al valore nominale.
Riserva di traduzione cambio
Costituisce la posta del patrimonio netto consolidato che rettifica le differenze derivanti dalla
conversione in Euro dei bilanci delle società controllate con valuta diversa da quella usata dalla
Capogruppo.
Distribuzione di dividendi
La Società capogruppo rileva una passività a fronte della distribuzione ai suoi azionisti di disponibilità
liquide quando la distribuzione è adeguatamente autorizzata e non è più a discrezione della Società. In
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base al diritto societario vigente in Europa, una distribuzione è autorizzata quando è approvata dagli
azionisti. L’ammontare corrispondente è rilevato direttamente a riduzione del patrimonio netto.
Utili (Perdite) a nuovo
Accoglie tutti i risultati cumulati al netto dei dividendi pagati agli azionisti. La riserva accoglie anche
i trasferimenti derivanti da altre riserve di patrimonio nel momento in cui queste si liberano da
eventuali vincoli a cui sono sottoposti.
La riserva accoglie anche l'effetto cumulativo dei cambiamenti nei principi contabili o di eventuali
correzioni di errori che vengano contabilizzati secondo quanto previsto nello IAS 8.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono classificate a diretta diminuzione del patrimonio netto. Il costo originario delle
azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti
di patrimonio netto, senza dare origine a nessun profitto o perdita nel conto economico.
Benefici per i dipendenti
Recependo quanto previsto dallo IAS 19, i benefici a dipendenti da erogare successivamente alla
cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine (ivi compreso il Trattamento Fine
Rapporto vigente in Italia) vengono sottoposti a valutazione di natura attuariale che devono considerare
una serie di variabili (quali la mortalità, la previsione di future variazioni retributive, il tasso di
inflazione previsto, ecc.).
Seguendo tale metodologia la passività iscritta in bilancio risulta essere rappresentativa del valore
attuale dell'obbligazione, al netto di ogni eventuale attività a servizio dei piani.
Per i piani a benefici definiti (quali il TFR), la passività viene calcolata annualmente da attuari
indipendenti utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito (Projected Unit Credit
Method), effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio.
I risultati di tali valutazioni sono così classificati dal Gruppo:
- il costo del servizio è iscritto a conto economico quale costo per prestazione di lavoro corrente o
passato;
- gli interessi sono iscritti a conto economico tra gli oneri finanziari;
- le variazioni attuariali derivanti da cambiamenti nelle assunzioni finanziarie, demografiche o da
aggiustamenti correlati all’esperienza sono iscritte come altre componenti nel conto economico
complessivo.
A seguito della riforma previdenziale introdotta dalla legge finanziaria 2008, per le società del Gruppo
con un numero di dipendenti superiore alle 50 unità, le quote maturande di TFR costituiscono un piano
a contributi definiti e solo l'obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua ad essere trattata
contabilmente come un piano a benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i conteggi
attuariali escludendo tuttavia la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Allo stesso modo, i contributi consistenti nelle quote di TFR pagate ai fondi previdenziali integrativi
sono esclusi dai conteggi attuariali e contabilizzati tra i costi del personale per competenza nel conto
economico.
Fondi
I fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di
chiusura del periodo di riferimento sono indeterminati nell’ammontare o nella data di sopravvenienza.
Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o implicita)
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che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare
l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che
l’impresa pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura
del periodo. Se l'effetto di attualizzazione è significativo, gli accantonamenti sono determinati
attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione
corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo. Quando viene effettuata
l'attualizzazione, l'incremento del fondo dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere
finanziario.
Il fondo di smantellamento e ripristino siti accoglie la stima dei costi che il Gruppo dovrà sostenere al
termine dell’attività di produzione degli idrocarburi o della durata della concessione per la chiusura
mineraria dei pozzi, la rimozione delle strutture e il ripristino dei siti. I costi di smantellamento sono
stanziati in base al valore attuale dei costi attesi per regolare l’obbligazione, utilizzando flussi di cassa
stimati e un tasso di attualizzazione ante-imposte che riflettono i rischi specifici connessi alla passività
di smantellamento e comportano un corrispondente incremento del costo della voce dell’attivo cui si
riferiscono. L’effetto dell’adeguamento della passività attualizzata è imputato nel conto economico
come onere finanziario. La stima dei costi futuri di smantellamento e bonifica è rivista annualmente.
Le variazioni delle stime dei costi futuri o del tasso di sconto applicato sono portate a incremento o
diminuzione del costo dell’attività, nei limiti dei relativi valori di iscrizione. L’eventuale eccedenza è
rilevata direttamente a conto economico, a riduzione degli ammortamenti iscritti nell’anno.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dello IFRS 9 sono classificate come:
1) passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; 2) mutui e finanziamenti. Il Gruppo
determina la classificazione delle proprie passività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.
Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di
mutui e finanziamenti, i costi di transazione che sono direttamente attribuibili.
Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, scoperti di conto
corrente, mutui e finanziamenti, garanzie concesse e strumenti finanziari derivati.
Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico
Le passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico comprendono passività
detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni
imputate a conto economico.
Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle acquisite ai fini di vendita nel breve termine.
Questa categoria include gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dal Gruppo che non sono designati
come strumenti di copertura in una relazione di copertura come definita dallo IFRS 9. I derivati
impliciti scorporati sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione a meno che
non siano designati come strumenti di copertura efficaci.
Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico.
Le passività finanziarie sono designate al fair value nel conto economico dalla data di prima iscrizione,
solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo non ha
designato passività finanziarie al fair value con variazioni imputate nel conto economico.
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Mutui e finanziamenti
Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando
il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico
quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.
Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi
che fanno parte integrante del tasso d’interesse effettivo. L’ammortamento al tasso d’interesse effettivo
è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico. Gli oneri accessori pagati per l’accensione di
finanziamenti relativi a diritto di utilizzo di disponibilità finanziarie sono capitalizzati e ammortizzati
per la durata del finanziamento.
Nel caso di rinegoziazione di un contratto di finanziamento, le modalità di imputazione a conto
economico degli oneri correlati alle relative passività finanziarie devono essere riviste.
Garanzie finanziarie passive
Le garanzie finanziarie passive emesse dal Gruppo sono quei contratti che richiedono un pagamento
per rimborsare il possessore di un titolo di debito a fronte di una perdita da esso subita a seguito
dell’inadempienza del debitore nel pagamento alla scadenza prevista contrattualmente. I contratti di
garanzia finanziaria sono inizialmente rilevati come passività al fair value, incrementati dei costi di
transazione direttamente attribuibili all’emissione della garanzia. Successivamente, la passività è
misurata al maggiore tra la migliore stima dell’esborso richiesto per far fronte all’obbligazione
garantita alla data di bilancio e l’ammontare inizialmente rilevato, dedotti gli ammortamenti cumulati.
Debiti commerciali
I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali e contrattuali, non sono
attualizzati e sono iscritti al valore nominale.
Cancellazione di passività finanziarie
Una passività finanziaria è cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la passività è estinto, o
annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un’altra dello
stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività
finanziaria esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come
una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con
iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra valori contabili.
Compensazione di strumenti finanziari
Un’attività ed una passività finanziaria possono essere compensate ed il saldo netto esposto nel
prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se esiste un diritto legale a compensare gli importi
rilevati contabilmente e vi sia l’intenzione di estinguere il residuo netto, o realizzare l’attività e
contemporaneamente estinguere la passività.
Strumenti finanziari derivati e hedge accounting
Rilevazione iniziale e valutazione successiva
Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati quali swap su tassi di interesse e sui prezzi di vendita
delle commodity per coprire rispettivamente i rischi di tasso di interesse e i rischi di prezzo delle
commodity. Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il
contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value a ciascuna
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data di chiusura dell’esercizio. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair
value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.
Il fair value degli strumenti derivati è classificato tra le attività/passività non correnti quando la
scadenza della posta oggetto di copertura è superiore a 12 mesi e tra le attività/passività correnti quando
la scadenza della posta oggetto di copertura è compresa nei 12 mesi.
Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente
nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è
rilevata nel conto economico complessivo e successivamente riclassificata nel conto economico,
quando lo strumento di copertura influenza il risultato d’esercizio.
Ai fini dell’hedge accounting, le coperture sono classificate come:
- coperture del fair value, se sono a fronte del rischio di variazione del fair value dell’attività o
passività sottostante o a fronte di un impegno irrevocabile non rilevato;
- coperture di flussi di cassa, se sono a fronte dell’esposizione alla variabilità dei flussi di cassa
attribuibile a un particolare rischio associato a un’attività o passività rilevata o a un’operazione
programmata altamente probabile o a un rischio di valuta legato a un impegno irrevocabile non
rilevato;
- coperture di un investimento netto in una gestione estera.
All’avvio di un’operazione di copertura, il Gruppo designa e documenta formalmente il rapporto di
copertura, cui intende applicare l’hedge accounting, i propri obiettivi nella gestione del rischio e la
strategia perseguita. La documentazione include l’identificazione dello strumento di copertura,
dell’elemento o operazione oggetto di copertura, della natura del rischio e delle modalicon cui
l’impresa intende valutare l’efficacia della copertura nel compensare l’esposizione alle variazioni del
fair value dell’elemento coperto o dei flussi di cassa riconducibili al rischio coperto. Ci si attende che
queste coperture siano altamente efficaci nel compensare l’esposizione dell’elemento coperto rispetto
a variazioni del fair value o dei flussi finanziari attribuibili al rischio coperto e vengono valutate su
base continuativa, per determinare se tali coperture si siano effettivamente dimostrate altamente
efficaci negli esercizi per i quali sono state designate come operazioni di copertura.
Ad oggi, il Gruppo utilizza solo strumenti derivati di copertura classificabili nella categoria delle
coperture di flussi di cassa.
Coperture dei flussi di cassa
La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata
nel conto economico complessivo e nel patrimonio netto nella riserva di cash flow hedge, mentre la
parte non efficace è rilevata direttamente nel conto economico.
Per i contratti derivati su commodity, la parte non efficace dei contratti è rilevata a rettifica dei ricavi
delle vendite o dei costi per acquisto di materie prime. Per i contratti derivati su tassi di interesse, la
parte non efficace dei contratti è rilevata tra gli oneri finanziari.
Gli importi riconosciuti nel conto economico complessivo sono trasferiti nel conto economico nel
periodo in cui l’operazione oggetto di copertura influenza il conto economico, per esempio quando
viene rilevato l’onere o provento sullo strumento coperto o quando si verifica una vendita prevista.
Quando l’elemento oggetto di copertura è il costo di un’attività o passività non finanziaria, gli importi
riconosciuti nel conto economico complessivo sono trasferiti al valore contabile iniziale dell’attività o
passività non finanziaria.
Se si ritiene che l’operazione prevista o l’impegno stabilito non si verifichi più, gli utili o le perdite
accumulati, già rilevati nella riserva di cash flow hedge, sono trasferiti nel conto economico. Se lo
strumento di copertura raggiunge la scadenza o è venduto, annullato o esercitato senza sostituzione, o
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se viene revocata la sua designazione di strumento di copertura, gli importi precedentemente rilevati
nella riserva di cash flow hedge restano lì iscritti fino a quando l’operazione prevista o l’impegno
stabilito impattano il conto economico.
Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate
nel conto economico del periodo in cui si verificano.
Attività destinate alla vendita e passività direttamente associate
Le attività non correnti classificate come possedute per la vendita sono valutate al minore tra valore
contabile ed il loro fair value al netto dei costi di vendita. Le attività non correnti sono classificate
come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con
un’operazione di vendita anziché tramite il loro uso continuativo. Si considera rispettata tale
condizione solo quando la vendita è altamente probabile e l’attività è disponibile per una vendita
immediata nelle sue attuali condizioni. La Direzione aziendale deve essersi impegnata alla vendita, il
cui completamento dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della classificazione.
Nella situazione patrimoniale finanziaria, le attività destinate alla vendita e le passività direttamente
associate ad esse sono rappresentate in specifiche voci dell’attivo e del passivo. Immobili, impianti e
macchinari e attività immateriali una volta classificati come posseduti per la vendita non sono più
ammortizzati.
Nel prospetto di conto economico, gli utili e le perdite delle attività destinate alla vendita sono
rappresentati separatamente dagli utili e dalle perdite delle attività operative, sotto la linea dell’utile
dopo le imposte.
Al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021, la Direzione aziendale non ritiene che vi siano delle
attività non correnti da classificare come possedute per la vendita.
Ricavi
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dal
Gruppo e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile, indipendentemente dalla
data di incasso. I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o da ricevere, tenuto conto
dei termini di pagamento contrattualmente definiti. Il Gruppo ha concluso che sta operando in conto
proprio in tutti i contratti di vendita in quanto è il debitore primario, ha la discrezionalità sulla politica
dei prezzi (salvo che nei mercati tutelati) ed è inoltre esposto al rischio di magazzino e di credito.
I seguenti specifici criteri di rilevazione dei ricavi devono essere rispettati prima dell’imputazione a
conto economico:
- I ricavi per vendita e trasporto di gas sono rilevati al momento dell’erogazione della fornitura o del
servizio, ancorché non fatturati, e sono determinati integrando con opportune stime quelli rilevati
in base a prefissati calendari di lettura.
- I ricavi derivanti dalla vendita di gas naturale prodotti in campi in cui il Gruppo detiene un interesse
congiuntamente con altri produttori sono iscritti in proporzione alla quantità prodotta di spettanza
(entitlement method).
- I contributi di allacciamento versati dagli utenti vengono rilevati a conto economico, al momento
del loro incasso alla voce “Altri ricavi e proventi”.
- I contributi versati dagli utenti a fronte di estensione della rete di gas vengono contabilizzati, in
deduzione del costo sostenuto dal Gruppo per l’estensione della rete e vengono riconosciuti a conto
economico in relazione alla durata degli investimenti, a diretta riduzione dell'ammortamento
economico-tecnico degli impianti.
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- I ricavi ed i costi connessi al ritiro di quantità inferiori o superiori rispetto alle quote di spettanza
sono valorizzati ai prezzi previsti dal relativo contratto di acquisto o di vendita.
- Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia
possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di
rilievo sull’ammontare e sull’esistenza del ricavo e dei relativi costi.
- I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente
connesse.
Il principio IFRS 15 stabilisce un modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti
stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell’ambito di applicazione di altri principi
IAS/IFRS.
I passaggi fondamentali per la rilevazione dei ricavi secondo questo modello sono:
- identificazione del contratto con il cliente;
- identificazione delle performance obligations del contratto;
- determinazione del prezzo della transazione;
- allocazione del prezzo della transazione alle performance obligations contenute nel contratto;
- rilevazione del ricavo quando ciascuna performance obligation risulta realizzata.
Costi
I costi rilevati a conto economico sono relativi a beni o servizi acquistati o consumati nell’esercizio
oppure sono rilevati per ripartizione sistematica, ovvero imputati a conto economico integralmente
quando non si possa identificare l’utilità futura degli stessi.
Contributi
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e
tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte. Quando i contributi in conto esercizio sono
correlati a componenti di costo, sono rilevati in deduzione dei costi a cui si riferiscono. Nel caso in cui
il contributo sia correlato a un’attività, il fair value viene iscritto a riduzione del valore dell’attività a
cui si riferisce, con conseguente riduzione delle quote di ammortamento.
Laddove il Gruppo riceva un contributo non monetario, l’attività e il relativo contributo sono rilevati
al valore nominale e rilasciati nel conto economico in quote costanti, lungo la vita utile attesa
dell’attività di riferimento.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento, che in genere
corrisponde al momento in cui l’Assemblea degli Azionisti ne approva la distribuzione. I dividendi da
società iscritte tra le altre attività non correnti sono classificati nel conto economico tra i proventi
diversi di gestione, essendo afferenti partecipazioni del settore in cui opera il gruppo che costituiscono
investimento durevole. I dividendi da altre società detenute a mero scopo di investimento finanziario
sono classificati tra i proventi finanziari.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di
distribuzione.
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Proventi ed oneri finanziari
Su tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere
classificate come disponibili per la vendita, sono rilevati come proventi finanziari gli interessi attivi
rilevati utilizzando il tasso d’interesse effettivo, che è il tasso che precisamente attualizza i flussi
finanziari futuri stimati in base alla vita attesa dello strumento finanziario, rispetto al valore netto
contabile dell’attività o passività finanziaria.
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico secondo il criterio della competenza temporale e
sono iscritti per l’importo dell’interesse effettivo.
Gli oneri finanziari, qualora siano direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o alla
produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile
all’uso, sono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono
rilevati come costo di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono gli
interessi e gli altri costi che un’entità sostiene in relazione all’ottenimento di finanziamenti.
Imposte correnti sul reddito
Le imposte correnti attive e passive sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio delle singole
società, tenuto conto delle regole previste dal consolidato fiscale. Il reddito imponibile differisce dal
risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno
tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili.
Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l’importo sono quelle emanate, o
sostanzialmente in vigore, alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il
proprio reddito imponibile.
Le imposte correnti relative ad elementi rilevati direttamente a patrimonio netto sono rilevate anch’esse
a patrimonio netto e non nel conto economico. Il Management periodicamente valuta la posizione
assunta nella dichiarazione dei redditi nei casi in cui le norme fiscali sono soggette a interpretazioni e,
ove appropriato, provvede a stanziare degli accantonamenti.
Imposte differite sul reddito
Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto liability method alle differenze temporanee
risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività ed i
corrispondenti valori di bilancio.
Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, ad
eccezione dei casi in cui:
- le differenze temporanee derivino dalla rilevazione iniziale dell’avviamento o di un’attività o
passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione
stessa, non comporti effetti né sul risultato di bilancio né sul risultato fiscale;
- con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate
e joint venture, il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato ed è probabile che esso
non si verifichi nel prevedibile futuro.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti
e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno
disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l’utilizzo delle differenze
temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali portate a nuovo, eccetto il caso in cui:
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- le differenze temporanee deducibili derivino dalla rilevazione iniziale di un’attività o passività in
una transazione che non è un’aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non
influisce né sul risultato di bilancio né sul risultato fiscale;
- con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate
e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le
differenze temporanee deducibili si riverseranno nell’immediato futuro e che vi siano sufficienti
imponibili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere recuperate.
Il valore di carico delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del
bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti
imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l’utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive
non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui è diventato
probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende saranno
applicate all’esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando
le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio.
Le imposte differite relative a elementi non rilevati direttamente a conto economico sono anch’esse
rilevate nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l’elemento cui si
riferiscono.
Le imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare
le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano
riferimento allo stesso soggetto contribuente ed alla stessa autorità fiscale.
Imposte indirette
I costi, i ricavi, le attività e le passività sono rilevati al netto delle imposte indirette, quali l’imposta sul
valore aggiunto, con le seguenti eccezioni:
- l’imposta applicata all’acquisto di beni o servizi è indetraibile; in tal caso essa è rilevata come parte
del costo di acquisto dell’attività o parte del costo rilevato nel conto economico;
- i crediti e i debiti commerciali includono l’imposta indiretta applicabile.
L’ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate da o pagate
all’Erario è incluso a bilancio nella voce altri crediti o altri debiti a seconda del segno del saldo.
Utile/perdita per azione
L’utile/perdita per azione è calcolato dividendo l’utile/perdita netto/a del periodo attribuibile agli
azionisti ordinari della Società capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in
circolazione durante il periodo.
L’utile/perdita per azione diluito è calcolato dividendo l’utile/perdita netto/a del periodo attribuibile
agli azionisti ordinari della Società capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie
e quelle potenziali in circolazione durante il periodo. Un’azione potenziale è uno strumento finanziario
o altro contratto che possa attribuire al suo possessore il diritto di ottenere azioni ordinarie.
Informativa per settore
Un settore di attività è un gruppo di attività e operazioni dedicate alla produzione di beni e servizi,
soggetto a rischi e rendimenti diversi da quelli di altri settori di attività.
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Un settore geografico è un gruppo di attività e operazioni dedicate alla produzione di beni e servizi in
un particolare mercato geografico, soggetto a rischi e rendimenti diversi da quelli di altri settori
geografici.
Cambiamenti climatici
A livello mondiale è in corso il processo di decarbonizzazione e di elettrificazione dell’economia
globale che, in linea con i requisiti dell’Accordo di Parigi, risulta cruciale nel raggiungimento
dell’obiettivo di “Net Zero” il quale dovrebbe permettere di evitare le gravi conseguenze di un aumento
delle temperature superiore a 1,5° C.
In tale prospettiva, il Gruppo opera principalmente nel settore del gas, che tra le fonti fossili, che
permetterà di gestire la transizione energetica.
In questo ambito lo IAS 1 richiede di fornire nelle note di commento al presente bilancio, l’informativa
sulle assunzioni, fatte da un’entità circa il futuro, che possono comportare un rischio significativo di
generare una rettifica materiale nell’esercizio successivo. Le conseguenze in termini di investimenti,
costi e flussi vengono prese in considerazione nella predisposizione del bilancio, coerentemente con
lo stato di avanzamento della roadmap del processo stesso (ad esempio, revisione della vita utile dei
cespiti in programma di sostituzione, adeguamento dei test di impairment per tenere conto degli impatti
sui flussi di investimento ecc.). È possibile che in futuro il valore contabile di attività o passività iscritte
nel bilancio del Gruppo possa essere soggetto a diversi impatti con l’evolversi della strategia di
gestione del cambiamento climatico. Questi aspetti sono costantemente monitorati dal management
del Gruppo.
Come previsto dallo IAS 36, i test di impairment vengono svolti partendo dal budget e dalle proiezioni
di cassa di medio-lungo periodo del Gruppo, che derivano a loro volta dagli obiettivi strategici di breve,
medio e lungo termine. I flussi di cassa utilizzati sono pertanto ricavati da tali proiezioni, includendo,
per quanto prevedibili, i rischi e le opportunità legate al cambiamento climatico.
Gli IAS 16 e 38 definiscono i criteri per la capitalizzazione dei costi. I costi, tra cui quelli di sviluppo,
vengono capitalizzati quando rispettano i requisiti dei due standard. La vita utile delle
immobilizzazioni iscritte, anche attraverso il metodo di ammortamento UOP, è determinata in modo
coerente agli obiettivi strategici, al budget e alle proiezioni di cassa di medio-lungo periodo del
Gruppo.
L’IFRS 13 richiede di indicare i presupposti chiave utilizzati quando le attività sono rilevate al fair
value, le cui misurazioni possono includere diversi possibili scenari. Il Gruppo ha in portafoglio
strumenti finanziari derivati sulle commodity energetiche, la cui valorizzazione a fair value riflette le
aspettative degli operatori di mercati attraverso gli scenari di riferimento utilizzati per la
valorizzazione.
In base allo IAS 37 è possibile che accantonamenti precedentemente rilevati per eventi futuri
potrebbero avere una veloce realizzazione con la conseguente variazione di stima da riconoscere. C
è particolarmente rilevante per i fondi decommissioning iscritti a bilancio. Il cambiamento climatico e
la conseguente legislazione associata possono richiedere di riconsiderare queste stime e di rilevate
passività precedentemente non iscritte, per le quali verrebbe fornita una specifica informativa.
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Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS adottati nell’esercizio e di efficacia
successiva al 31 dicembre 2022
I principi contabili adottati per la redazione del presente bilancio consolidato sono conformi a quelli
utilizzati per la redazione del bilancio consolidato dell’esercizio precedente, fatta eccezione per
l’adozione dei nuovi principi, modifiche ed interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2022.
I seguenti emendamenti sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2022,
senza peraltro avere effetti significativi sul bilancio consolidato:
- emendamento all’IFRS 3, “Business Combinations”;
- emendamento allo IAS 16, “Property, Plant and Equipment, al fine di chiarire che i ricavi derivanti
dalla vendita di beni prodotti da un impianto nella fase di test siano imputati a conto economico
unitamente ai relativi costi di produzione;
- emendamento allo IAS 37, “Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets, al fine di
chiarire la modalità di determinazione dell’eventuale onerosità di un contratto;
- miglioramenti agli IFRS, “2018-2020 Cycle”.
Al 31 dicembre 2022, il Gruppo non ha adottato anticipatamente nuovi principi o emendamenti che
sono stati emessi ma non ancora in vigore.
A partire dal 1° gennaio 2023 è entrato in vigore il principio IFRS 17, “Insurance Contracts” che
sostituisce il principio IFRS 4, “Insurance Contracts”, e definisce le modalità di contabilizzazione dei
contratti assicurativi emessi e dei contratti assicurativi posseduti. Il Gruppo sta analizzando il principio
indicato e valutando se la sua adozione avrà un impatto significativo sul bilancio.
Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2023 risultano in vigore i seguenti emendamenti:
Emendamenti allo Ias 1 e all’IFRS Practice Statement 2 Disclosure of Accounting Policies e allo IAS 8 Definition of
Accounting Estimates
Documenti emessi dallo IASB in data 12 febbraio 2021. Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in
modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere
i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy.
Emendamento allo Ias 12 - Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction
Documento emesso dallo IASB in data 7 maggio 2021. Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su
alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento.
Il Gruppo sta analizzando gli emendamenti indicati e valutando se la loro adozione avrà un impatto
significativo sul bilancio.
Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato, gli organi competenti dell’Unione Europea
non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione dei seguenti
principi, interpretazioni ed emendamenti:
Emendamento allo Ias 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current
Documento emesso dallo IASB in data 23 gennaio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Il
documento ha l’obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine.
Emendamento allo Ias 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants
Documento emesso dallo IASB in data 31 ottobre 2022, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Il
documento ha l’obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine.
Emendamento all’IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback
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Documento emesso dallo IASB in data 22 settembre 2022, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Il
documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da
non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d’uso trattenuto.
Il Gruppo sta analizzando gli emendamenti indicati non ancora omologati e valutando se la loro
adozione avrà un impatto significativo sul bilancio.
5. Utilizzo di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della
Direzione l’effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle
attività e delle passività di bilancio e sull’informativa di bilancio. I risultati consuntivi potrebbero
differire da tali stime. Le stime e le ipotesi sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione
sono riflesse immediatamente a conto economico.
Qui di seguito sono presentate le ipotesi riguardanti il futuro e le stime effettuate alla data di chiusura
del bilancio, che potrebbero produrre, in futuro, rettifiche significative ai valori di bilancio delle attività
e passività, dei costi e dei ricavi.
Ricavi e rimanenze
La determinazione dei ricavi di competenza a fine anno della B.U. Retail si basa su stime di consumo
del gas da parte degli utenti valorizzate alle tariffe unitarie vigenti alla data di redazione del bilancio.
Queste stime sono influenzate dall’ultima data di lettura effettiva.
Attività mineraria
Le riserve di idrocarburi indicano i volumi stimati di petrolio, gas naturale e condensati che si prevede
possano essere commercialmente recuperati da giacimenti noti a partire da una certa data in avanti,
nelle condizioni economiche e tecniche esistenti e con la normativa di legge vigente.
La valutazione delle riserve di idrocarburi si basa su metodi di tipo ingegneristico che hanno un
margine intrinseco di aleatorietà.
Le riserve certe rappresentano le quantità stimate delle riserve di idrocarburi che sulla base dei dati
geologici e di ingegneria potranno con ragionevole certezza essere estratte negli anni futuri nelle
condizioni tecniche ed economiche esistenti al momento della stima. Ragionevole certezza significa
che è molto più probabile che le quantità di idrocarburi siano recuperate piuttosto che non lo siano. Il
relativo progetto di sviluppo deve essere iniziato oppure l’operatore deve essere ragionevolmente certo
che inizierà entro un tempo ragionevole.
Le riserve probabili rappresentano le quantità stimate addizionali delle riserve di idrocarburi che hanno
minore certezza di essere recuperate rispetto alle riserve certe, ma che insieme alle riserve certe hanno
la stessa probabilità di essere recuperate o non esserlo.
Nonostante esistano autorevoli linee guida sui criteri ingegneristici e geologici che devono essere
rispettati affinché le riserve possano essere classificate come certe o probabili, l’accuratezza delle stime
delle riserve dipende dalla quantità delle informazioni disponibili e dall’interpretazione e dal giudizio
che di queste dà la Direzione. La produzione di idrocarburi effettivamente estratta dai pozzi e le analisi
di giacimento successive possono comportare delle revisioni significative in aumento o diminuzione.
Anche i cambiamenti dei prezzi degli idrocarburi possono avere un effetto sul valore delle riserve certe
rispetto alla stima iniziale. Conseguentemente la stima delle riserve potrebbe differire in maniera
significativa rispetto alle quantità di idrocarburi che saranno effettivamente estratte. Le stime dei
volumi delle riserve sono state elaborate secondo le risultanze rinvenienti dalla perizia di un primario
esperto indipendente.
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Le stime delle riserve sono utilizzate nella determinazione degli ammortamenti e del valore
recuperabile delle immobilizzazioni materiali e immateriali della Business Unit E&P, inclusi i costi
capitalizzati di smantellamento e ripristino siti.
I tassi di ammortamento delle attività di estrazione di idrocarburi in base al metodo delle unità di
prodotto sono definiti rapportando la quantità estratta nell’esercizio alla quantità di riserve estraibili
stimata giacente all’inizio dell’esercizio. Assumendo la costanza delle altre variabili, un aumento delle
riserve certe stimato per singolo giacimento riduce la quota di ammortamento a carico del periodo e
viceversa.
Le stime delle riserve sono utilizzate anche nel calcolo dei flussi di cassa futuri delle attività di
estrazione di idrocarburi che rappresentano un elemento fondamentale per verificare, ove ne ricorrano
i presupposti, il valore recuperabile delle attività minerarie e determinare l’ammontare dell’eventuale
svalutazione e/o ripristino di valore.
Perdita di valore di attività non finanziarie
Ad integrazione del paragrafo Perdita di valore di attività non finanziarie riportato nell’ambito dei
Criteri di valutazione, in specifico riferimento all’utilizzo delle stime, si precisa quanto segue.
La recuperabilità delle attività non finanziarie è verificata quando eventi o modifiche delle circostanze
fanno ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. Gli eventi che possono
determinare una svalutazione di attività non finanziarie sono variazioni nei piani industriali, variazioni
nei prezzi di mercato che possono determinare minori performance operative, ridotto utilizzo degli
impianti e, per gli asset minerari, significative revisioni in negativo delle stime delle riserve certe e
probabili o incrementi significativi delle stime dei costi di sviluppo e produzione.
La decisione se procedere a una svalutazione e la quantificazione della stessa dipendono dalle
valutazioni della Direzione su fattori complessi e altamente incerti, tra i quali, l’evoluzione dei prezzi
delle commodity, l’evoluzione dei tassi di attualizzazione, le previsioni in merito ai costi di sviluppo e
produzione, l’impatto dell’inflazione e dell’evoluzione tecnologica, le previsioni sui profili produttivi
e sulle condizioni della domanda e dell’offerta, gli impatti delle modifiche normative e regolamentari,
ecc.
I flussi di cassa attesi utilizzati per la determinazione del valore recuperabile sono quantificati alla luce
delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull’andamento
di variabili future quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi – e sono
attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all’attività interessata.
Nel caso dell’attività mineraria, in particolare, i flussi di cassa attesi sono stimati tenendo conto
principalmente delle riserve certe sviluppate e non sviluppate e delle riserve probabili, nonché, tra
l’altro, dei costi attesi per le riserve da sviluppare e delle imposte sulla produzione. Ove appropriato,
sulla base dei fatti e circostanze, i flussi di cassa attesi sono stimati dalla Direzione tenendo anche
conto delle risorse adeguatamente rischiate.
Smantellamento e ripristino di siti
Gli obblighi derivanti dallo smantellamento delle attività materiali e del relativo ripristino ambientale
comportano la rilevazione di significative passività. Tali passività riflettono la stima dei costi che il
Gruppo dovrà sostenere per tali obblighi in conformità alle obbligazioni legali o implicite del settore
di riferimento. La valutazione delle passività connesse ai costi futuri di smantellamento e di ripristino
è un processo complesso basato su ipotesi e criteri tecnici e metodologici validati periodicamente anche
da esperti indipendenti oltre che su valutazioni che richiedono il giudizio e l’apprezzamento della
Gruppo Gas Plus
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Direzione nella valutazione delle passività da sostenere e della tempistica di effettuazione di tali
interventi.
I costi di smantellamento e ripristino siti sono influenzati dalla complessità tecnologica e dalle
specifiche tematiche ambientali del settore. Spesso tali obblighi non sono compiutamente normati da
leggi, regolamenti amministrativi o clausole contrattuali e risentono del costante aggiornamento delle
tecniche e dei relativi costi, di smantellamento e ripristino, nonché dell’evoluzione della sensibilità
politica e pubblica in materia di salute e tutela ambientale.
Il fondo smantellamento e ripristino siti è calcolato sulla base di stime interne, che includono
assunzioni basate sull’attuale situazione economica e ritenute ragionevoli per la finalità di stimare la
passività futura. Periodicamente, la stima del fondo rischi è rivista per riflettere variazioni significative
nelle assunzioni, quali le tempistiche stimate delle attività da eseguire e le relative stime dei costi da
sostenere nonché dei tassi di attualizzazione adottati. Tuttavia, i costi di smantellamento e ripristino
siti che saranno effettivamente sostenuti dipenderanno da prezzi di mercato e condizioni di mercato
futuri. Inoltre, la tempistica delle attività di smantellamento e ripristino siti dipenderà dal momento in
cui i campi di produzione non saranno più economicamente produttivi, condizione che a sua volta
riflette l’entità delle riserve di idrocarburi economicamente estraibili e i relativi profili di produzione
dei siti.
Passività ambientali
Così come le altre società operanti nel settore, il Gruppo Gas Plus è soggetto a numerose leggi e
regolamenti per la tutela dell’ambiente a livello comunitario, nazionale, regionale e locale. I costi
relativi alle passività ambientali sono accantonati allorché sia probabile l’esistenza di una passività
onerosa ed il suo ammontare possa essere stimato attendibilmente.
Gas Plus attualmente non ritiene che vi possano essere effetti negativi particolarmente significativi sul
bilancio dovuti all’eventuale mancato rispetto della normativa ambientale. Tuttavia non può essere
escluso con certezza che Gas Plus possa incorrere in costi o passività perché, allo stato attuale delle
conoscenze, è impossibile prevedere gli effetti dei futuri sviluppi tenendo conto dei seguenti aspetti:
- la possibilità che emergano delle contaminazioni;
- gli eventuali effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell’ambiente;
- gli effetti di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale;
- la possibilità di controversie e la difficoltà di determinare le eventuali conseguenze, anche in
relazione alla responsabilità di altri soggetti e ai possibili indennizzi.
Fair value degli strumenti finanziari
Quando il fair value di un’attività o passività finanziaria rilevata nel prospetto della situazione
patrimoniale-finanziaria non può essere derivato da un mercato attivo, viene determinato utilizzando
diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti in
questo modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile, è
richiesto un certo grado di stima per definire i fair value. Le stime includono considerazioni su variabili
quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e volatilità. I cambiamenti nelle assunzioni su questi
elementi potrebbero avere un impatto sul fair value dello strumento finanziario rilevato.
Durata e valore residuo degli impianti di distribuzione di gas naturale in regime di concessione
L’attività di distribuzione del gas naturale è svolta in regime di concessione, tramite affidamento del
servizio da parte degli Enti pubblici locali. Relativamente alla durata delle concessioni, il D.Lgs.
164/00 ha stabilito il termine “ope legis” degli affidamenti entro il 31 dicembre 2012.
Con l’art. 46-bis del D.L. 159/07, il Legislatore ha istituito, in sostituzione delle gare d’ambito per
singolo Comune, le gare per ambiti territoriali minimi (ATEM), delegando al Ministero per lo Sviluppo
Economico (MISE) i decreti attuativi. In applicazione alla delega ricevuta, il MISE ha approvato nel
Gruppo Gas Plus
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corso del 2011 i decreti con la definizione degli ambiti di gara (n. 177) nonché la loro formulazione
con l’elenco dei Comuni appartenenti a ciascun ambito. In aggiunta e in completamento del quadro
normativo il MISE ha approvato il Decreto Occupazione e il Decreto Criteri contenente le regole
comuni per lo svolgimento delle gare d’ambito, nonché lo scadenziario delle stesse (previsto in 42
mesi e successivamente più volte prorogato).
Con il Decreto Legislativo 93/2011, le gare per l’affidamento del servizio di distribuzione gas sono
ammesse solo per Ambito Territoriale; pertanto, nelle more della definizione degli aspetti propedeutici
la gara d’ambito, i gestori continuano ad erogare il servizio, anche oltre la scadenza naturale e/o ope
legis concordata.
L’anno 2013, dopo che nel 2012 erano stati approvati il Contratto di Servizio Tipo (Delibera n. 514/12)
e lo schema di raccolta dei dati di consistenza (Delibera n. 532/12), ha visto l’approvazione del Decreto
Legge 145/2013 (poi convertito, drasticamente modificato, in Legge n. 9 del 21.2.2014), in base al
quale, in assenza di specifiche previsioni contrattuali, il valore di rimborso degli impianti viene
calcolato in base alle Linee Guida del Ministero dello Sviluppo Economico con il D.M. del 22.5.2014.
Nel corso del 2015, il quadro normativo ha visto l’approvazione del DM n. 106 del 20.05.2015, con il
quale il Ministero ha approvato le modifiche al DM 226/11 (Decreto Criteri), recependo - in tal modo
- le modifiche introdotte dalle Linee Guida approvate nel 2014 (oltre ad ulteriori modifiche che
interessano la procedura delle future gare d’ATEM).
In aggiunta ai precedenti slittamenti stabiliti dal Decreto Legge n. 192/2014 (Milleproroghe 2015),
sono state approvate le proroghe (12/14 mesi) con il Decreto Legge n. 210/2015 (Milleproroghe 2016,
convertito in Legge n. 21/2016) dei termini di scadenza per la pubblicazione dei bandi gara che sono
tutti scaduti. Con analogo provvedimento sono state eliminate le possibili sanzioni in capo agli Enti
Locali nel caso di ritardo nell’iter di emanazione dei bandi di gara.
Infine, si segnala che, con l’approvazione del DDL Concorrenza 2022 (Legge n. 118/2022), il
Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha il compito di aggiornare il D.M. 226/2011, con
particolare riferimento ai criteri di valutazione degli interventi di innovazione tecnologica previsti dal
piano di sviluppo degli impianti. Sempre con il DDL Concorrenza viene riconosciuto anche agli Enti
Locali il valore di rimborso degli impianti di proprietà degli stessi calcolato attraverso l’applicazione
delle Linee Guida.
In vista delle prossime gare d’ambito al gestore uscente, a fronte della cessione delle proprie reti di
distribuzione, sarà riconosciuto un indennizzo definito in base ai criteri della stima industriale. In
relazione alle stime effettuate dagli Amministratori in sede di determinazione del criterio di
ammortamento, il valore netto contabile dei beni alla scadenza della concessione, non dovrebbe
risultare superiore al predetto valore industriale.
6. Informativa di settore
I settori oggetto di informativa riflettono i settori operativi del Gruppo che sono periodicamente
sottoposti a revisione da parte della Direzione aziendale per le decisioni operative strategiche,
l’allocazione di risorse e la valutazione dei risultati, ossia le cui informazioni sono considerate utili per
i lettori del bilancio d’esercizio.
L’informativa primaria di Gruppo è per settori di attività.
Le attività nelle quali il Gruppo opera e che costituiscono l’informativa per il settore primario sono:
esplorazione e produzione di idrocarburi (Business Unit E&P);
distribuzione e trasporto di gas naturale (Business Unit Network & Transportation);
vendita a clienti finali (Business Unit Retail);
altre attività: include il settore stoccaggio di idrocarburi (Business Unit Storage), attività in fase
di start up, e le funzioni comuni ed i servizi centralizzati della holding.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
109
Ai fini della presente nota per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, il settore di attività “stoccaggio
di idrocarburi” (per la gestione del quale nel 2006 il Gruppo ha costituito la società Gas Plus Storage
S.r.l.) non è ancora ritenuto significativo in quanto in funzione della complessità tecnica e dei necessari
iter autorizzativi, il settore è tuttora in fase di avviamento e non consuntiva significativi valori
economici e patrimoniali. In ugual misura, non è stato ritenuto significativo il settore di attività
“trasporto” in quanto l’attività, che riguarda un tratto di condotta a media pressione di 41 chilometri,
non è rilevante; esso è stato accorpato con il settore di attività “distribuzione”, da cui deriva. Si rinvia
alla relazione sulla gestione per ulteriori approfondimenti in merito.
La struttura direzionale ed organizzativa del Gruppo riflette essenzialmente il settore primario per
attività di business.
I prezzi di trasferimento applicati alle transazioni tra i settori relativi allo scambio di beni, prestazioni
e servizi sono regolati secondo le usuali condizioni praticate dal mercato.
Le seguenti tabelle presentano l’informativa di settore primario per gli esercizi chiusi al 31 dicembre
2022 e 2021:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
110
Informativa di settore primario, per attività (Esercizio 2022)
Exploration &
Production
Network &
Transportation
Retail
Altre attività
e attività non
allocate
Rettifiche
ed elisioni
Totale
consolidato
Informazioni di natura economica
Vendite a clienti
159.167
8.294
67.802
98
235.361
Vendite infrasettoriali
2.667
6.586
3.970
48.168
(61.391)
-
Totale ricavi
161.834
14.880
71.772
48.266
(61.391)
235.361
EBITDA
83.483
6.966
(11.782)
(2.534)
-
76.133
Ammortamenti
(19.174)
(4.121)
(60)
(331)
-
(23.686)
Rispristini di valore (svalutazioni)
8.915
-
-
-
-
8.915
EBIT
73.224
2.845
(11.842)
(2.865)
-
61.362
Proventi e (oneri) diversi
-
-
4.109
-
-
4.109
Risultati operativi di settore
73.224
2.845
(7.733)
(2.866)
-
65.471
Oneri finanziari netti
(9.685)
Utile prima delle imposte e degli interessi di minoranza
55.786
Imposte sul reddito
(52.435)
Utile netto dell’esercizio
3.351
Attività e passività
Attivo immobilizzato
319.657
82.366
(2.087)
296.008
(296.252)
399.692
Capitale circolante
(28.350)
(11.537)
(1.824)
1.332
(1.264)
(41.643)
Fondi netti ed altre passività
(118.827)
(2.101)
232
(1.825)
-
(122.521)
(Posizione) / Indebitamento finanziario netto
(68.073)
(20.259)
(2.884)
140.228
-
49.012
Altre informazioni di settore
Investimenti in immobilizzazioni materiali
24.339
53
-
59
15.226
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (*)
36
2.659
33
1
2.729
Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali
(8.339)
(169)
(2)
(45)
(8.555)
Ammortamenti diritto d’uso
(4.264)
(251)
(46)
(230)
(4.791)
Ammortamenti delle immobilizzazioni
immateriali (*)
(6.413)
(3.701)
(12)
(56)
(10.182)
Ripristini di valore (svalutazioni) delle attività non
correnti
8.915
-
-
-
8.915
Attività di esplorazione
158
-
-
-
158
*Esclusa attività di esplorazione
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
111
Informativa di settore primario, per attività (Esercizio 2021)
Exploration &
Production
Network &
Transportation
Retail
Altre attività
e attività non
allocate
Rettifiche
ed elisioni
Totale
consolidato
Informazioni di natura economica
Vendite a clienti
32.759
10.287
41.553
205
84.804
Vendite infrasettoriali
2.307
8.752
1.142
3.893
(16.094)
-
Totale ricavi
35.066
19.039
42.695
4.098
(16.094)
84.804
EBITDA
10.067
7.658
2.548
(2.397)
-
17.876
Ammortamenti
(12.274)
(4.075)
(51)
(354)
-
(16.754)
Svalutazioni
13.028
-
-
-
-
13.028
EBIT
10.821
3.583
2.497
(2.751)
-
14.150
Proventi diversi
-
662
(4.109)
-
-
(3.447)
Risultati operativi di settore
10.821
4.245
(1.612)
(2.751)
-
10.703
Oneri finanziari netti
(7.304)
Utile prima delle imposte e degli interessi di minoranza
3.399
Imposte sul reddito
(256)
Utile netto dell’esercizio
3.143
Attività e passività
Attivo immobilizzato
298.370
81.351
(2.090)
296.572
(293.330)
380.873
Capitale circolante
(15.058)
164
(3.526)
1.123
(372)
(17.669)
Fondi netti ed altre passività
(105.150)
(3.195)
(3.738)
2.124
-
(109.959)
(Posizione) / Indebitamento finanziario netto
(29.765)
(10.520)
(11.031)
133.523
-
82.207
Altre informazioni di settore
Investimenti in immobilizzazioni materiali
15.131
80
-
15
15.226
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (*)
23
2.517
5
76
2.621
Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali
(4.538)
(169)
(2)
(48)
(4.757)
Ammortamenti diritto d’uso
(2.829)
(251)
(45)
(205)
(3.330)
Ammortamenti delle immobilizzazioni
immateriali (*)
(4.669)
(3.655)
(4)
(101)
(8.429)
Ripristini di valore (svalutazioni)
immobilizzazioni immateriali e materiali
13.028
-
-
-
13.028
Attività di esplorazione
238
-
-
-
238
*Esclusa attività di esplorazione
Grazie all’avvio della produzione nei giacimenti gas in Romania avvenuto nello scorso mese di giugno,
a partire dall’esercizio 2022 l’attività della Business Unit E&P si svolge sia sul territorio nazionale che
all’estero. Pertanto nella seguente tabella, per l’anno 2022, viene presentata l’informativa di settore
secondario per settori geografici di tale Business Unit:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
112
Informativa di settore secondario, per area geografica Business Unit E&P (Esercizio 2022)
Italia
Estero
Business Unit E&P
Informazioni di natura economica
Vendite a clienti
73.443
85.724
159.167
Vendite infrasettoriali
2.667
-
2.667
Totale ricavi
76.110
85.724
161.834
EBITDA
40.185
43.298
83.483
Ammortamenti
(14.483)
(4.691)
(19.174)
Ripristini di valore e (svalutazioni)
8.915
-
8.915
EBIT
34.617
38.607
73.224
(Oneri) e proventi diversi
-
-
-
Risultati operativi per area geografica
34.617
38.607
73.224
Attività e passività
Attivo immobilizzato
271.563
48.094
319.657
Capitale circolante
(9.341)
(19.009)
(28.350)
Fondi netti ed altre passività
(116.693)
(2.134)
(118.827)
(Posizione finanziaria netta) / Indebitamento finanziario netto
(53.712)
(14.361)
(68.073)
Altre informazioni di settore
Investimenti in immobilizzazioni materiali
13.616
10.723
24.339
Investimenti in immobiilizzazioni immateriali
36
-
36
Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali
(4.350)
(3.989)
(8.339)
Ammortamento diritto d'uso
(4.076)
(188)
(4.264)
Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali (*)
(5.935)
(478)
(6.413)
Ripristini di valore (svalutazioni) immobilizzazioni
immateriali e materiali
8.915
-
8.915
Attività di esplorazione
122
36
158
7. Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari hanno un valore netto di Euro 121.250 al 31 dicembre 2022 e sono
dettagliabili come segue:
Terreni
Fabbricati
Impianti e
macchinari
(trasporto)
Impianti e
macchinari
(E&P)
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri
beni
Immobiliz
zazioni in
corso e
acconti
Totale
31 dicembre 2021
Saldo iniziale netto
9.274
2.196
1.367
34.851
75
355
46.333
94.451
Investimenti
-
-
24
83
9
75
15.035
15.226
Ammortamenti
-
(144)
(42)
(4.392)
(19)
(160)
-
(4.757)
Svalutazioni
-
-
-
-
-
-
-
-
Alienazioni
-
-
-
-
-
-
-
-
Altre variazioni
(6)
-
-
235
-
-
(525)
(296)
Saldo finale netto
9.268
2.052
1.349
30.777
65
270
60.843
104.624
Saldo finale lordo
9.268
3.675
2.189
159.044
454
5.209
70.792
250.631
Fondo ammortamento e
Svalutazioni
-
(1.623)
(840)
(128.267)
(389)
(4.939)
(9.949)
(146.007)
Saldo finale netto
9.268
2.052
1.349
30.777
65
270
60.843
104.624
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
113
Nell’esercizio 2022, la voce si incrementa per complessivi Euro 16.626 per l’effetto congiunto
principalmente:
- degli investimenti per Euro 24.451 principalmente riferiti al completamento delle attività di
sviluppo del Progetto Midia in Romania che ha portato al gas-in dei 4 pozzi della concessione di
produzione Ana nel mese di giugno 2022 e di un pozzo della concessione Doina nel mese di
novembre 2022 e al completamento delle attività di realizzazione di due pozzi di sviluppo del
progetto Longanesi;
- degli ammortamenti per Euro 8.555 riferiti quasi esclusivamente ad attività di estrazione della
Business Unit E&P;
- dei ripristini netti di valore per Euro 1.585 di impianti, macchinari e lavori in corso riferiti alla
ripresa della produzione nel corso del 2022 e nel mese di gennaio 2023 di alcuni siti minerari
precedentemente svalutati della Business Unit E&P Italia, successivamente commentati nella nota
n. 10, Concessioni e altre immobilizzazioni immateriali.
Gli investimenti relativi alle attività di estrazione (impianti e macchinari E&P) presenti nell’attivo
patrimoniale sono ammortizzati con il metodo dell’unità di prodotto dal momento in cui viene iniziata
la produzione di idrocarburi. Con tale metodo l’aliquota di ammortamento è individuata rapportando
la quantità estratta nel corso dell’esercizio alla quantità di riserve certe estraibili stimata giacente
all’inizio dell’esercizio, con riferimento all’insieme che realizza una correlazione diretta tra
investimenti e riserve. I profili di produzione attesa, così come le stime dei volumi delle riserve certe
estraibili, sono stati elaborati secondo le risultanze rinvenienti dalla perizia di un primario esperto
indipendente. Gli immobili, impianti e macchinari completamente ammortizzati sono di trascurabile
entità e si riferiscono principalmente alle categorie attrezzature industriali e commerciali ed agli altri
beni.
Segnaliamo, inoltre, che non esistono immobili, impianti e macchinari temporaneamente inattivi.
8. Diritti d’uso
I diritti d’uso hanno un valore netto di Euro 11.381 al 31 dicembre 2022 e sono dettagliabili come
segue:
31 dicembre 2022
Saldo iniziale netto
9.268
2.052
1.349
30.777
65
270
60.843
104.624
Investimenti
-
18
1
1.631
9
53
22.739
24.451
Ammortamenti
-
(128)
(38)
(8.234)
(16)
(139)
-
(8.555)
Ripristini di valore
(svalutazioni)
-
-
-
594
-
-
991
1.585
Alienazioni
-
-
-
-
-
-
(673)
-
Altre variazioni
(65)
-
-
40.284
-
-
(40.401)
(182)
Saldo finale netto
9.203
1.942
1.312
65.052
58
184
43.499
121.250
Saldo finale lordo
9.203
3.693
2.190
200.959
463
5.262
52.457
274.227
Fondo ammortamento e
Svalutazioni
-
(1.751)
(878)
(135.907)
(405)
(5.078)
(8.958)
(152.977)
Saldo finale netto
9.203
1.942
1.312
65.052
58
184
43.499
121.250
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
114
Software Terreni Fabbricati
Impianti e
macchinari
(E&P)
Altri beni Totale
31 dicembre 2021
Saldo iniziale netto
74
7.302
2.859
30
83
10.348
Nuovi contratti e modifiche contrattuali
3
(19)
173
105
1
263
Ammortamenti
(25)
(2.594)
(600)
(71)
(40)
(3.330)
Altre variazioni
-
3.894
-
-
-
3.894
Saldo finale netto
52
8.583
2.433
64
43
11.175
Saldo finale lordo
77
12.567
4.208
281
135
17.268
Fondo ammortamento e svalutazioni
(25)
(3.984)
(1.776)
(217)
(91)
(6.093)
Saldo finale netto
52
8.583
2.432
64
44
11.175
31 dicembre 2022
Saldo iniziale netto
52
8.583
2.432
64
44
11.175
Nuovi contratti e modifiche contrattuali
72
141
232
70
-
515
Ammortamenti
(40)
(4.030)
(621)
(70)
(30)
(4.791)
Altre variazioni
-
4.482
-
-
-
4.482
Saldo finale netto
84
9.176
2.043
64
14
11.381
Saldo finale lordo
149
17.190
4.440
351
135
22.265
Fondo ammortamento e svalutazioni
(65)
(8.014)
(2.397)
(287)
(121)
(10.884)
Saldo finale netto
84
9.176
2.043
64
14
11.381
La voce diritti d’uso si riferisce principalmente a contratti di leasing aventi per oggetto la locazione di
terreni ove sono presenti gli impianti di sfruttamento minerario delle società italiane della B.U. E&P e
l’affitto di fabbricati destinati alle sedi operative e agli uffici del Gruppo.
Nel 2022, la voce si incrementa complessivamente per Euro 206 principalmente per l’effetto congiunto
di:
- nuovi contratti di leasing sottoscritti nell’anno e per la modifica delle ipotesi circa durata e opzioni
contrattuali di alcuni contratti esistenti per complessivi Euro 515;
- ammortamenti dell’anno per Euro 4.791;
- variazione netta dei costi di smantellamento e ripristino siti relativa alla voce terreni per Euro 4.482,
in conseguenza dell’aggiornamento delle ipotesi finanziarie prospettiche applicate nel corso del
2022 e dell’iscrizione dei costi previsti di chiusura del progetto Midia in Romania.
9. Avviamento
L’avviamento ha un valore netto di Euro 844 al 31 dicembre 2022 (senza variazioni rispetto al 31
dicembre 2021) ed è riferito all’acquisizione della società Rete Gas Fidenza S.r.l. avvenuta nel 2019.
La società acquisita è attiva nel servizio di distribuzione gas nel territorio del Comune di Fidenza (PR)
e gestisce circa 12.500 PdR, con oltre 200 km di condutture.
10. Concessioni e altre immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali hanno un valore netto di Euro 259.784 al 31 dicembre 2022 e sono
dettagliabili come segue:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
115
Concessioni
di
coltivazione
Costi di
esplorazione
Beni in
concessione
(IFRIC 12)
Concessioni
di
distribuzione
gas e altre
Totale
31 dicembre 2021
Saldo iniziale netto
180.878
-
71.888
510
253.276
Investimenti
-
238
2.370
251
2.859
Ammortamenti
(4.645)
(238)
(3.478)
(306)
(8.667)
Ripristini di valore e (svalutazioni)
13.028
-
-
-
13.028
Alienazioni
-
-
(35)
-
(35)
Altre variazioni
(119)
-
(378)
(35)
(532)
Saldo finale netto
189.142
-
70.367
420
259.929
Saldo finale lordo
384.463
238
115.511
9.749
509.961
Fondo ammortamento e
Svalutazioni
(195.321)
(238)
(45.144)
(9.329)
(250.032)
Saldo finale netto
189.142
-
70.367
420
259.929
31 dicembre 2022
Saldo iniziale netto
189.142
-
70.367
420
259.929
Investimenti
-
158
2.529
200
2.887
Ammortamenti
(6.398)
(158)
(3.536)
(248)
(10.340)
Ripristini di valore e (svalutazioni)
7.330
-
-
-
7.330
Altre variazioni
(1)
-
(21)
-
(22)
Saldo finale netto
190.073
-
69.339
372
259.784
Saldo finale lordo
384.462
158
118.019
9.949
512.588
Fondo ammortamento e
Svalutazioni
(194.389)
(158)
(48.680)
(9.577)
(252.804)
Saldo finale netto
190.073
-
69.339
372
259.784
Concessioni di coltivazione
Le concessioni di coltivazione al 31 dicembre 2022 hanno un valore netto di Euro 190.073 e sono
rappresentate in Italia da 42 concessioni di coltivazione e 1 istanza di concessione.
Inoltre, all’estero, il Gruppo ha 1 licenza esplorativa off-shore nel Mare del Nord e detiene una quota
del 10% nelle due concessioni di produzione Ana e Doina nel Mar Nero in Romania.
La voce concessione di coltivazione si incrementa di Euro 931 per l’effetto congiunto principalmente:
- degli ammortamenti dell’esercizio di Euro 6.398 riferiti all’attività di produzione della CGU E&P
Italia;
- dei ripristini di valore di Euro 7.330 di alcuni assets della stessa Business Unit E&P Italia,
successivamente commentato in questa nota.
I titoli minerari sono ammortizzati in base al metodo dell’unità di prodotto, a partire dall’avvio della
produzione delle riserve di idrocarburi rapportando la quantità estratta nel corso dell’esercizio alla
quantità di riserve certe e probabili estraibili stimata giacente all’inizio dell’esercizio. Il metodo
applicato realizza una correlazione diretta tra investimenti e riserve. Le stime dei volumi delle riserve
certe e probabili sono state elaborate secondo le risultanze rinvenienti dalla perizia di un primario
esperto indipendente.
La voce concessioni di coltivazione include il valore di riserve provate e probabili in alcuni siti non
ancora produttivi. Al 31 dicembre 2022, tale valore risulta pari a Euro 97.504.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
116
Le concessioni di coltivazione sono assoggettate a verifica della recuperabilità del relativo valore di
iscrizione avendo riguardo alla conferma dell’impegno a proseguire l’attività mineraria e considerando
fatti e circostanze che possano evidenziare la presenza di indicatori di perdite di valore.
Costi di esplorazione
I costi di ricerca ed esplorazione dell’anno che vengono completamente ammortizzati nell’esercizio di
sostenimento sono risultati pari a Euro 158 (di cui Euro 36 relativi ad attività di ricerca condotta
all’estero) rispetto ad Euro 238 (di cui Euro 29 relativi ad attività di ricerca condotta all’estero)
dell’esercizio 2021.
Beni in concessione (IFRIC 12)
Come già specificato nella precedente nota n. 4, Principi contabili e criteri di valutazione, in seguito
all’adozione a partire dal 1° gennaio 2010 dell’IFRIC 12, Accordi per servizi in concessione, sono stati
riclassificati tra le attività immateriali i fabbricati industriali e gli impianti di distribuzione detenuti in
concessione dalle società controllate GP Infrastrutture S.r.l. e Rete Gas Fidenza S.r.l. per un importo
complessivo al 31 dicembre 2021 di Euro 70.367 e al 31 dicembre 2022 di Euro 69.339.
I beni in concessione hanno presentato un decremento complessivo di Euro 1.028 da attribuire
principalmente a:
- gli investimenti per complessivi Euro 2.529 principalmente relativi alla posa di contatori elettronici
al servizio degli impianti di distribuzione detenuti in concessione dalla società controllata GP
Infrastrutture S.r.l.;
- gli ammortamenti dell’esercizio per Euro 3.536.
Concessioni di distribuzione
Alla data del 31 dicembre 2022, il Gruppo Gas Plus è titolare di 40 concessioni per la distribuzione di
gas nei comuni che hanno rilasciato le concessioni stesse. Il valore netto di tali concessioni al 31
dicembre 2022 ammonta a Euro 42. In alcuni casi, a fronte delle concessioni, il Gruppo Gas Plus ha
pagato ai comuni un importo “una tantum”, iscritto tra le immobilizzazioni immateriali ed
ammortizzato sulla base della scadenza della concessione.
In merito alla scadenza delle concessioni, è utile evidenziare che, in base alla normativa primaria (art.
24 del Decreto Legislativo n. 93/11), le scadenze “ope legis” sono state prorogate fino alla gara
d’ambito. Si rimanda alla nota n. 5, Utilizzo di Stime, e alla relazione sulla gestione per maggiori
dettagli.
Le concessioni di distribuzione gas e gli altri diritti si decrementano di Euro 19 rispetto al precedente
esercizio per gli ammortamenti registrati nell’anno.
Altre immobilizzazioni immateriali
Le altre immobilizzazioni immateriali comprendono quasi esclusivamente costi per licenze software.
Ripristini/perdite di valore delle attività (Impairment test ai sensi dello IAS 36)
Come già anticipato, il Gruppo effettua il test di impairment al termine di ciascun esercizio e,
comunque, tutte le volte in cui si presentano indicatori di possibili perdite di valore delle proprie attività
non correnti.
Il test di impairment del Gruppo al 31 dicembre 2022 viene quindi effettuato laddove sono stati
identificati degli indicatori di perdita di valore delle proprie attività e si basa sulla stima del valore
d’uso. Le cash generating unit (CGU) sono individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di
business del Gruppo, come attività che generano flussi di cassa in entrata indipendenti derivanti
dall’utilizzo continuativo delle stesse.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
117
Nel corso del 2022, si sono manifestati diversi indicatori esterni di possibili perdite di valore
(l’aumento dei tassi di interesse bancari che si riflette sul tasso di attualizzazione, il repentino
incremento del tasso di inflazione), oltre a fattori di incertezza geopolitica, derivanti soprattutto dal
conflitto tra Russia e Ucraina. Al 31 dicembre 2022, il Gruppo registra una capitalizzazione di mercato
inferiore al patrimonio netto, che risulta influenzata dai limitati volumi scambiati del titolo.
Dall’altro lato, è proseguito il rafforzamento dei prezzi del gas naturale che si attestano tuttora su livelli
molto elevati, seppur in un quadro di forte incertezza e volatilità, e che contribuiscono positivamente
alla recuperabilità del valore delle attività iscritte, in particolar modo nel settore E&P, i cui risultati
sono stati in sensibile crescita nonostante i contributi una tantum a carico degli operatori del settore.
Le società del settore E&P (CGU E&P Italia) hanno, quindi, rivisto le valutazioni effettuate nei
precedenti esercizi in quanto l’effetto congiunto di tali indicatori poteva determinare il ripristino di
valore di alcune attività precedentemente svalutate. Si ricorda che le altre attività del Gruppo non sono
state oggetto di precedenti svalutazioni e l’effetto congiunto di tali indicatori non fa emergere possibili
perdite del loro valore di iscrizione a bilancio.
In particolare, per quanto concerne le attività E&P si rammenta che, nel 2020, il management aveva
individuato alcuni indicatori di impairment relativamente alla CGU E&P Italia che risultavano
connessi, da un lato, all’evoluzione del quadro normativo avviata con il D.L. 135 del 14/12/18,
convertito con L. 12 del 11/2/19 e proseguita con la presentazione da parte del Ministero dello Sviluppo
Economico, in applicazione delle citata legge nel mese di febbraio del 2021, del documento di
consultazione «Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (PiTESAI)»,
dall’altro, al quadro economico generale e all’andamento degli scenari di prezzo degli idrocarburi che
avevano richiesto una revisione della previsione dei prezzi di lungo termine, nonché alle revisioni
negative delle previsioni di sfruttamento di determinate riserve di idrocarburi.
Le società della CGU E&P Italia avevano quindi valutato i suddetti indicatori di perdite di valore,
rivedendo le modalità e la misura con cui le loro attività avrebbero potuto continuare ad essere
utilizzate e/o essere sviluppate ed avevano ritenuto di effettuare test di impairment sulle singole
rispettive attività.
Ciò aveva comportato l’iscrizione di svalutazioni delle attività materiali e immateriali relative a
specifiche concessioni di coltivazione di idrocarburi della CGU E&P Italia per un ammontare
complessivo di Euro 98.786, oltreché dell’avviamento allocato alla CGU E&P Italia per Euro 750, per
complessivi Euro 99.536.
La significativa ripresa dei prezzi del gas naturale avvenuta nel corso del 2021 e l’attesa di una ripresa
dei prezzi del gas prevista nel corso dei successivi anni, sostenuta dalle dinamiche di mercato, avevano
portato il management a riconsiderare lo scenario dei prezzi degli idrocarburi alla base del precedente
test di impairment. Non erano invece emerse variazioni sostanziali degli altri indicatori di impairment
considerati nell’esercizio precedente.
Pertanto, alla luce delle mutate circostanze, le società del settore E&P (CGU E&P Italia) avevano
rivisto le proprie valutazioni per determinare l’eventuale misura del ripristino di valore delle attività
precedentemente svalutate.
Ciò aveva comportato l’iscrizione di ripristini di valore di alcune attività materiali e immateriali
relative a specifiche concessioni di coltivazione di idrocarburi della CGU E&P Italia per un ammontare
complessivo di Euro 17.122. Poiché, inoltre, a partire dal mese di gennaio 2022 era ripresa la
produzione di gas metano in una concessione di coltivazione operata del Gruppo che si stava tuttavia
attestando su livelli inferiori alle attese, sulle immobilizzazioni immateriali della suddetta concessione
era stata operata una svalutazione di Euro 4.094, al lordo della relativa fiscalità differita.
Come già evidenziato, nel corso del 2022 si sono manifestati diversi indicatori di possibili perdite di
valore (l’aumento dei tassi di interesse bancari che si riflette sul tasso di attualizzazione e quello
dell’inflazione, oltre a fattori di incertezza geopolitica, derivanti dal conflitto tra Russia ed Ucraina).
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
118
Tuttavia è proseguito il rafforzamento dei prezzi del gas naturale che si attestano tuttora su livelli molto
elevati, seppur in un quadro di forte incertezza e volatilità, e che è stato in grado di compensare ed
annullare tutti gli effetti degli indicatori di impairment precedentemente evidenziati.
In tale contesto è stata possibile la ripresa della produzione in alcuni siti minerari precedentemente
svalutati; inoltre la produzione di alcuni siti minerari, anch’essi precedentemente svalutati, si è rivelata
su livelli superiori alle attese.
Sono quindi emerse indicazioni del venir meno dei presupposti alla base delle svalutazioni di talune
delle attività gestite dalle società italiane (Gas Plus Italiana S.r.l. e Società Padana Energia S.r.l.) del
settore E&P (CGU E&P Italia) rilevate nei precedenti esercizi.
Pertanto, alla luce delle mutate circostanze, le stesse hanno rivisto le proprie valutazioni per
determinare l’eventuale misura del ripristino di valore delle attività precedentemente svalutate.
A tale scopo è stato rideterminato il valore d’uso delle attività considerando i flussi di cassa attesi delle
concessioni di coltivazione sulla base delle previsioni di sfruttamento lungo la vita utile residua delle
stesse concessioni. Tali flussi tengono conto dei dati del Budget 2023 del Gruppo, approvato dal
Consiglio di Amministrazione, e per il periodo successivo sono state utilizzate le previsioni del
management. Si evidenzia che il Consiglio di Amministrazione ha approvato le assunzioni alla base
della verifica della recuperabilità dei valori e i relativi risultati.
Le principali assunzioni che hanno determinato i flussi di cassa sono state le seguenti:
- l’adozione di uno scenario energetico che riflette un incremento dei prezzi del gas nel breve e medio
periodo sostenuto dall’andamento che si registra attualmente sul mercato del gas, lasciando invariati
rispetto al 2020 gli scenari di prezzo di lungo periodo;
- la considerazione dei soli profili di produzione risultanti dall’ultima perizia dell’esperto
indipendente in merito alle riserve già sviluppate e da sviluppare (ossia rese disponibili con i nuovi
investimenti nelle concessioni) che si prevede continueranno ad essere utilizzate;
- l’adozione, da parte del management, di valutazioni coerenti con quelle effettuate nel 2020 in ordine
alle linee di indirizzo di transizione energetica esposte nel documento PiTESAI, ai costi operativi,
agli oneri di abbandono e ripristino siti, agli investimenti, oltreché alle attese condizioni di
operatività;
- la determinazione di royalties ed imposte sulla base delle normative vigenti alla data di riferimento.
I flussi, così determinati, sono stati attualizzati al costo medio ponderato del capitale investito (WACC)
pre-imposte del 9,65% (equivalente ad un tasso post-imposte del 7,34%), in aumento rispetto al
corrispondente tasso del precedente esercizio pari all’8,82% (equivalente ad un tasso post-imposte del
6,7%).
Le suddette valutazioni hanno comportato ripristini di valore delle attività immateriali e materiali di
alcune concessioni di coltivazione di idrocarburi della CGU E&P Italia per un ammontare complessivo
di Euro 8.989, al lordo della relativa fiscalità differita. E’ stata inoltre effettuata una svalutazione di
Euro 74 relativamente ad una concessione non operata dal Gruppo per cui è in corso la cessazione
della produzione.
11. Altre attività finanziarie
Le altre attività finanziarie non correnti sono così dettagliate:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
119
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Partecipazioni in altre società
- Serenissima Gas S.p.A.
7.503
5.961
Depositi cauzionali
586
243
Anticipi per gare d’ambito
398
398
Credito d’imposta Industria 4.0
333
231
Crediti verso consorzi non correnti
-
1.997
Totale altre attività finanziarie non correnti
8.820
8.830
Le partecipazioni in altre società si riferiscono a partecipazioni non di collegamento in società attive
nel settore della distribuzione del gas ed utilities. Tali partecipazioni sono classificate come attività
finanziarie al fair value con variazioni imputate al conto economico complessivo ed imputate
direttamente a patrimonio netto come riportato nella nota n. 18, Patrimonio Netto, in applicazione
dell’IFRS 9.
Nel corso del 2022 il valore di iscrizione della partecipazione in Serenissima Gas S.p.A., la cui quota
di maggioranza è stata di recente oggetto di trasferimento tra gruppi quotati del settore, è stato
rideterminato. La società partecipata non ha distribuito dividendi (l’importo distribuito nel corso del
2021 era pari ad Euro 662, come riportato nella nota n. 28, Proventi e oneri diversi).
Nel secondo semestre del 2022, grazie al gas-in del Progetto Midia in Romania, è stato incassato il
credito residuo per la cessione della quota del 5% del progetto.
12. Fair value
I saldi delle attività per fair value non correnti e correnti sono dettagliati nel seguente prospetto. Le
descrizioni indicano la tipologia di strumento derivato in essere:
Migliaia di Euro
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Interest rate swap
878
36
Totale fair value attivo non corrente
878
36
Derivati su commodity
5.590
902
Interest rate swap
366
-
Totale fair value attivo corrente
5.956
902
Al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021, non vi erano in essere passività per fair value non
correnti. I saldi delle passività per fair value correnti sono invece dettagliati nel seguente prospetto. Le
descrizioni indicano la tipologia di strumento derivato in essere:
Migliaia di Euro
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Interest rate swap
-
87
Derivati su commodity
2.246
21.638
Totale fair value passivo corrente
2.246
21.725
Interest rate swap
Per la copertura del rischio di variazione dei tassi di interesse, relativamente al contratto Finanziamento
ISP-Banco BPM, Gas Plus S.p.A. ha stipulato i seguenti contratti derivati:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
120
- in data 24 ottobre 2019, due contratti di Interest Rate Swap per l’80% della linea a medio lungo
termine;
- in data 23 gennaio 2020 ed in data 12 gennaio 2021, contratti di Interest Rate Swap per il 65%
delle erogazioni richieste della linea a medio lungo termine “Capex”, rispettivamente nel secondo
semestre 2019 e nel secondo semestre 2020.
Al 31 dicembre 2022, il fair value di tali strumenti derivati è complessivamente positivo per Euro
1.244, contro un valore complessivamente negativo di Euro 51 al 31 dicembre 2021, in conseguenza
del progressivo aumento dei tassi di interesse.
Tutti i contratti stipulati soddisfano i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini contabili.
Derivati su commodity
Nel corso dell’esercizio 2022 e 2021, la società capogruppo Gas Plus S.p.A. ha stipulato con diversi
istituti di credito derivati (swap) per la copertura del rischio di oscillazione del prezzo di mercato del
gas, per conto delle singole società/B.U. esposte a tale rischio.
Al 31 dicembre 2022, il fair value di tali strumenti derivati è complessivamente positivo per Euro
3.344, contro un valore complessivamente negativo di Euro 20.736 al 31 dicembre 2021. Nel 2021,
tali derivati erano stati stipulati, anche in ottemperanza agli obblighi previsti dal contratto di
finanziamento in essere con Intesa Sanpaolo e Banco BPM, ad inizio dello scorso anno e quindi prima
della forte ripresa degli scenari energetici e la relativa valutazione aveva pertanto risentito del
differente andamento delle curve dei prezzi all’epoca di sottoscrizione e quelle dei periodi successivi.
Tali derivati, che avevano soddisfatto i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini contabili,
erano stati contabilizzati con contropartita una riserva di patrimonio netto ed il relativo importo è stato
pertanto recepito nel conto economico dell’esercizio in esame unitamente agli effetti economici
positivi che sono stati generati dagli elementi coperti.
Tutti i derivati di copertura stipulati a tale scopo nel corso dell’esercizio 2022 e 2021 hanno soddisfatto
i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini contabili.
13. Imposte sul reddito
I saldi delle voci attività per imposte anticipate e fondo imposte differite sono dettagliati nel seguente
prospetto. Le descrizioni indicano la natura delle differenze temporanee.
Migliaia di Euro
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Imposte differite attive, relative a:
Fondo svalutazione crediti
452
418
Fondo per benefici ai dipendenti
13
159
Fondo abbandono
27.013
25.443
Ammortamenti civilistici eccedenti
4.964
4.460
Svalutazioni civilistiche eccedenti
5.094
9.280
Fair value derivati in hedge accounting
827
4.240
Altro
705
2.591
Totale imposte differite attive
39.068
46.591
Migliaia di Euro
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Imposte differite passive, relative a:
Plusvalore delle concessioni di coltivazione ed impianti E&P
(9.038)
(9.285)
Plusvalore delle concessioni di distribuzione
(2.694)
(2.824)
Fair value derivati in hedge accounting
(1.517)
(261)
Altro
(617)
(252)
Totale imposte differite passive
(13.866)
(12.622)
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
121
Le imposte differite attive si decrementano di Euro 7.523 principalmente per effetto di rilasci di
imposte anticipate:
- per un valore netto di Euro 3.413 relativamente alle passività per fair value dei contratti swap
sottoscritti per la copertura del rischio di oscillazione del prezzo del gas metano;
- per Euro 2.043 per i ripristini netti di valore di alcune concessioni di coltivazione di idrocarburi
della CGU E&P Italia in seguito a test di impairment, come meglio descritto nella precedente nota
n. 10, Concessioni e altre immobilizzazioni immateriali;
- per Euro 1.161 in seguito all’utilizzo del fondo per contratti onerosi accantonato dalla BU Retail
al termine dell’esercizio 2021.
Le imposte differite passive si incrementano di Euro 1.244 principalmente per effetto
dell’accantonamento di imposte differite relativamente al fair value dei contratti swap sottoscritti per
la copertura del rischio di oscillazione del prezzo del gas metano e dei rischi di variazione dei tassi di
interesse.
I saldi delle voci di crediti per imposte sul reddito correnti e debiti per imposte sul reddito non correnti
e correnti sono dettagliati nel seguente prospetto:
Migliaia di Euro
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Crediti per imposte correnti
52
408
Debiti per imposte non correntiimposta sostitutiva
-
(2.016)
Debiti per imposte correntiimposta sostitutiva
(2.016)
(2.016)
Debiti per imposte correnti contributo di solidarietà Italia
(8.818)
-
Debiti per imposte correnti – contributo di solidarietà Romania
(21.567)
-
Debiti per imposte correnti
(5.640)
(81)
Totale crediti e (debiti) per imposte sul reddito
(37.989)
(3.705)
Il forte incremento dei debiti per imposte sul reddito è legato principalmente all’introduzione in Italia
ed in Romania dei contributi straordinari di solidarietà, da versare entro la fine del mese di giugno
2023.
La voce debiti per imposte correnti include il debito residuo per l’imposta sostitutiva del 3% dovuta
da parte delle società controllate della Business Unit E&P Italia e della Business Unit Network &
Transportation per il riallineamento dei valori fiscali ai maggiori valori civilistici delle
immobilizzazioni immateriali e materiali, deliberato dalle stesse controllate in sede di approvazione
del progetto di bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, in applicazione dell’art. 110, comma
8 del D.L. n. 104/2020 (cd. Decreto Agosto), successivamente modificato dalla Legge di Bilancio
2021. L’imposta sostitutiva ancora dovuta è pari ad Euro 2.016 e verrà pagata alla scadenza prevista
per il versamento del saldo delle imposte sul reddito del periodo di imposta 2022.
I dettagli delle imposte sul reddito dell’esercizio e la riconciliazione delle imposte teoriche con le
imposte effettive sono indicati nel seguente prospetto:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
122
Imposte sul reddito dell'esercizio
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Risultato ante imposte
55.786
3.399
Aliquota teorica (IRES e IRAP)
28,82%
28,82%
Imposte teoriche
(16.078)
(980)
Effetto fiscale sulle differenze permanenti:
Costi non deducibili
(444)
(416)
Plusvalenze ed altri proventi non imponibili
379
192
Contributo straordinario caro bollette 2022
(8.058)
-
Contributo di solidarietà - Italia
(8.819)
-
Contributo di solidarietà - Romania
(21.646)
41
Altre variazioni in diminuzione
1.134
1.213
IRAP non deducibile
(744)
(266)
IRAP non applicata su valore della produzione estero
1.843
-
Imposte sul reddito dell'esercizio
(52.435)
(256)
Imposte correnti
(48.482)
(398)
Imposte differite
(3.953)
142
Imposte sul reddito dell'esercizio
(52.435)
(256)
Aliquota effettiva d’imposta
93,99%
7,53%
Sul tax rate del Gruppo dell’anno 2022 ha senza dubbio inciso l’eccezionale incidenza dei contributi
straordinari per complessivi Euro 38.523 previsti dalle recenti disposizioni di legge in Italia ed in
Romania, per cui non è prevista alcuna deducibilità ai fini delle imposte sui redditi e in particolare:
- il c.d. “contributo straordinario contro il caro bollette” per Euro 8.058, previsto dall’art. 37 del
Decreto Legge n. 21 del 21.03.2022;
- il contributo di solidarietà per Euro 8.819 previsto in Italia dalla legge di Bilancio 2023;
- il contributo di solidarietà per Euro 21.646 previsto in Romania dall’Ordinanza Urgente n. 186 del
28 dicembre 2022.
In assenza di tali componenti il tax rate si sarebbe attestato a circa il 25%.
La società capogruppo Gas Plus S.p.A. e le sue controllate GP Infrastrutture S.r.l., Gas Plus Italiana
S.r.l., Gas Plus Vendite S.r.l., Gas Plus Storage S.r.l., Gas Plus Energia S.r.l., GP Infrastrutture
Trasporto S.r.l., Società Padana Energia S.r.l., Gas Plus International Holding S.r.l. e, a partire
dall’esercizio 2020, Rete Gas Fidenza S.r.l., hanno congiuntamente esercitato l’opzione per la
tassazione di Gruppo ai sensi degli artt. 117 e seguenti del T.U.I.R. Gli obblighi e gli adempimenti
inerenti ai versamenti dell’IRES di competenza delle suddette società sono pertanto assolti
direttamente dalla Capogruppo, pur rimanendo ogni società responsabile della propria dichiarazione
fiscale.
Si segnala che la società capogruppo Gas Plus S.p.A., in data 31 gennaio 2022, ha presentato un’istanza
di interpello, ai sensi del combinato disposto dell’art. 11 della L. 212/00, e dell’art. 132, comma 3, del
D.P.R. n. 917/86 per la comunicazione di variazione dei dati per il triennio 2021-2023, a seguito del
rinnovo del soggetto incaricato della revisione contabile delle società controllate estere. Il Gruppo ha,
quindi, tacitamente rinnovato per il triennio 2021-2023 il regime di consolidato fiscale mondiale ed
incluso nella determinazione della propria base imponibile anche i redditi conseguiti nell’esercizio
2022 dalle proprie controllate non residenti che possiedono i requisiti per la relativa inclusione
nell’area di consolidamento (Gas Plus International B.V., Gas Plus Netherlands B.V. e Gas Plus Dacia
S.r.l.). In data 27 maggio 2022 la Direzione Regionale delle Entrate per la Lombardia ha risposto
positivamente.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
123
Gli effetti fiscali dell’adesione al consolidato mondiale per l’esercizio 2022 sono stati pari ad un
maggior carico fiscale di Euro 3.879 (contro un minor carico fiscale complessivo di Euro 41 nel
bilancio 2021).
14. Rimanenze
Le rimanenze, pari al 31 dicembre 2022 a Euro 3.430, si dettagliano come segue:
Migliaia di euro
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Materie prime, sussidiarie e di consumo
2.680
2.710
Prodotti finiti e merci
1.010
667
Svalutazione magazzino materie prime
(260)
-
Totale
3.430
3.377
Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo si riferiscono a materiali per la realizzazione
e la manutenzione degli impianti di distribuzione gas e a materiali destinati all’attività di esplorazione
e produzione gas.
Al 31 dicembre 2022 e 2021, la categoria “Prodotti finiti e merci” include principalmente il petrolio in
stoccaggio presso la concessione Mirandola della società controllata Società Padana Energia S.r.l.
15. Crediti commerciali
I crediti commerciali pari al 31 dicembre 2022 a Euro 50.709 sono dettagliati nella seguente tabella
con il relativo confronto con l’esercizio precedente:
Crediti commerciali:
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Utenti civili
17.717
14.021
Utenti industriali
2.302
1.128
Grossisti
10.113
9.177
Grossisti estero
11.090
-
Società di vendita gas naturale
197
2.758
Altri
11.526
11.953
Totale crediti
52.945
39.037
Fondo svalutazione
(2.236)
(1.923)
Crediti commerciali netti
50.709
37.114
I crediti verso clienti riguardano prevalentemente l’attività di vendita di gas metano ad utenti finali e
grossisti. La voce si incrementa di Euro 13.908 rispetto al 31 dicembre 2021 grazie all’inizio della
vendita di gas metano a grossisti in Romania, dopo l’avvenuto gas-in del Progetto Midia nel mese di
giugno 2022 e all’andamento degli scenari dei prezzi degli idrocarburi.
Fondo svalutazione crediti
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Fondo finale anno precedente
(1.923)
(1.955)
Accantonamenti
(570)
(67)
Altre variazioni
18
54
Utilizzi
239
45
Fondo al 31 dicembre
(2.236)
(1.923)
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
124
Il fondo svalutazione crediti si incrementa per complessivi Euro 313 per effetto congiunto
dell’accantonamento dell’anno per Euro 570, del suo rilascio per esubero per Euro 18 e degli utilizzi
dell’anno per Euro 239.
16. Altri crediti
Gli altri crediti, pari al 31 dicembre 2022 a Euro 25.742, sono dettagliati nella seguente tabella con il
relativo confronto con l’esercizio precedente:
Altri crediti
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
IVA
4.447
1.033
Imposta di consumo
1.571
-
Altri crediti d’imposta
579
-
Crediti verso consorzi
2.750
6.969
Crediti verso società di distribuzione terze
4.527
-
Crediti verso CSEA
9.215
157
Crediti contributi ARERA - Progetto TEE
1.424
3.582
Crediti diversi
496
301
Ratei e risconti
733
752
Totale altri crediti
25.742
12.794
Gli altri crediti sono prevalentemente costituiti da crediti per imposte indirette, crediti verso consorzi
relativi alle concessioni di coltivazione in cui il Gruppo, per le attività della concessione, riveste il
ruolo di operatore, crediti verso società di distribuzione terze e verso la Cassa Conguaglio dei Servizi
Energetici (CSEA), crediti per contributi da ricevere dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e
Ambienti (ARERA) in relazione all’importo che sarà riconosciuto alla società controllata GP
Infrastrutture S.r.l. per la consegna dei certificati di efficienza energetica (TEE), secondo gli obiettivi
fissati dalla stessa Autorità.
La voce si incrementa rispetto al 31 dicembre 2022 di Euro 12.948 principalmente per effetto:
- di un maggior credito IVA a seguito dei maggiori investimenti del periodo e dei provvedimenti
legislativi volti a limitare gli effetti degli straordinari rialzi dei prezzi sugli utenti finali;
- di crediti verso terze società di distribuzione, a seguito dell’azzeramento delle componenti tariffarie
e dell’ulteriore introduzione da parte dell’ARERA, a partire dal mese di aprile 2022, di una
componente tariffaria UG2c di segno negativo, prevista nell’ambito degli interventi urgenti e
straordinari a favore di tutti i clienti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel
settore del gas naturale;
- di maggiori crediti verso CSEA, che risentono del differente periodo di liquidazione degli stessi nel
corso dell’anno, oltreché delle modifiche legislative introdotte in materia di bonus sociale gas e di
componenti tariffarie per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore del gas
naturale nei confronti di tutti i clienti, con particolare attenzione ai più vulnerabili.
17. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono così dettagliate:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
125
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Cassa
11
14
Conti correnti bancari
30.187
21.093
Totale
30.198
21.107
Per maggiori informazioni in relazione alle movimentazioni delle disponibilità liquide e dei mezzi
equivalenti si rimanda al prospetto di rendiconto finanziario consolidato.
18. Patrimonio netto
Di seguito si forniscono indicazioni in merito alle singole componenti di patrimonio netto:
Capitale Sociale
Nel corso dell’esercizio 2022 e 2021 non vi sono state variazioni nella composizione e nel valore
nominale delle azioni ordinarie della società capogruppo Gas Plus S.p.A..
Si segnala che, in data 20 dicembre 2010, l’Assemblea Straordinaria degli Azionisti della Società aveva
deliberato l’eliminazione del valore nominale delle azioni con la relativa modifica all’articolo 5 dello
Statuto Sociale.
Il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione nell’esercizio 2022 e 2021 è pari a
44.909.620.
Il numero medio ponderato delle azioni potenziali in circolazione nell’esercizio 2022 e 2021, al netto
delle azioni proprie in portafoglio pari a 1.336.677 (in entrambi i periodi in esame) ed in assenza di
ulteriori effetti diluitivi, è pari a 43.572.943.
Si rimanda al prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato per l’esercizio 2022 e 2021
per una descrizione quantitativa delle riserve di patrimonio netto.
Nelle seguenti note viene riportata una breve descrizione della natura e della composizione delle
principali voci del patrimonio netto.
Riserve
Le riserve sono costituite da:
La Riserva legale, i Versamenti in conto capitale e la Riserva Sovrapprezzo azioni che non
presentano variazioni rispetto all’importo iscritto al 31 dicembre 2021.
La Riserva di copertura derivati che accoglie le variazioni di fair value dei derivati su commodities
e su tassi di interesse stipulati dal Gruppo, contabilizzati in regime di hedge accounting, al netto
delle variazioni di imposte differite.
La Riserva per differenze attuariali dei fondi per benefici ai dipendenti, che, come previsto dal
principio IAS 19, Benefici ai dipendenti, include tutti gli utili e le perdite attuariali che emergono
dal ricalcolo del valore attuale del fondo di trattamento di fine rapporto.
La Riserva di conversione cambi, che accoglie le differenze legate al differente cambio utilizzato
per la conversione delle attività e passività delle imprese controllate estere e delle loro filiali
(cambio corrente alla data di fine periodo) rispetto al cambio utilizzato per la conversione dei
rispettivi proventi ed oneri (cambi medi di periodo).
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
126
Utili (perdite) a nuovo
Le altre riserve e gli utili indivisi che includono gli effetti della conversione agli IFRS. Si segnala che
tali effetti sono principalmente riferibili alla valutazione a fair value delle immobilizzazioni materiali
costituite dagli impianti di distribuzione del gas, valutazione effettuata utilizzando il fair value come
sostituto del costo in sede di prima applicazione degli IFRS.
Azioni proprie
Le azioni proprie non presentano variazioni rispetto al 31 dicembre 2021. Al 31 dicembre 2022, la
Società Capogruppo Gas Plus S.p.A. detiene 1.336.677 azioni proprie (pari al 2,98% del capitale
sociale) per un corrispettivo complessivo di Euro 9.600.
Le azioni proprie sono a disposizione del Consiglio di Amministrazione che ne può disporre senza
limiti di tempo o alienandole o quale corrispettivo di eventuali operazioni connesse alla gestione
corrente o ad investimenti strategici o ancora a fronte dell’esercizio di opzioni assegnate o da assegnare
ai destinatari dei Piani di Incentivazione Azionaria.
Dividendi
In data 23 giugno 2022, l’Assemblea degli Azionisti ha deliberato di distribuire agli Azionisti, a titolo
di dividendo e al lordo delle ritenute di legge, l’importo unitario di Euro 5 centesimi per ciascuna delle
azioni (al netto delle azioni proprie) ordinarie in circolazione, per l’importo complessivo di Euro 2.179.
Il pagamento è avvenuto nel mese di luglio.
Altre componenti del conto economico complessivo
Nell’esercizio 2022, le altre componenti del conto economico complessivo transitate direttamente a
patrimonio netto includono:
- la variazione di fair value degli swap di copertura su commodities, in regime di hedge accounting,
al netto delle relative imposte anticipate, per una variazione positiva di Euro 11.330 (nell’esercizio
2021 la variazione negativa era di Euro 9.663);
- la variazione di fair value degli interest rate swap di copertura in regime di hedge accounting, al
netto delle relative imposte differite, per una variazione positiva di Euro 943 (nell’esercizio 2021
la variazione era positiva per Euro 114);
- la riserva per differenze attuariali TFR per una variazione positiva di complessivi Euro 528, al
netto delle relative imposte differite (nell’esercizio 2021 la variazione era negativa di Euro 87);
- la riserva di traduzione dei bilanci esteri la cui valuta funzionale è diversa dall’euro per una
variazione negativa di Euro 51 (nell’esercizio 2021 la variazione negativa era di Euro 396).
Nel 2022, in questo ambito, è stata iscritta una variazione positiva al netto delle imposte differite di
complessivi Euro 1.561 del fair value della partecipazione in Serenissima Gas S.p.A., al netto delle
imposte differite.
Infine, relativamente agli strumenti derivati di copertura in regime di cash flow hedge, si segnala che
la variazione di fair value degli swap di copertura su commodities dell’esercizio precedente è stata
contabilizzata in riduzione dei ricavi delle vendite per Euro 14.260, con il corrispondente complessivo
impatto netto delle imposte anticipate e differite per Euro 3.974.
19. Debiti finanziari correnti e non correnti
Nella seguente tabella sono riportati i debiti finanziari del Gruppo con i dettagli relativi alla loro
composizione, scadenza e condizioni:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
127
Tipologia
Tasso interesse effettivo %
Scadenza
31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
Correnti
Scoperti bancari
A richiesta
6
6
Banca ISP- incassi per crediti
cartoralizzati
Quindicinale
152
167
Finanziamento Revolving Banco BPM
Euribor 3m + spread
-
15.000
Finanziamento Term ISP-BPM
Euribor 3/6m + spread
11.000
9.861
Finanziamento D.L. Liquidità ISP-BPM
Euribor 3m + spread
3.906
3.492
Finanziamento RBL
Euribor 1/3/6m + spread
4.469
175
Totale debiti finanziari correnti
25.469
28.701
Non correnti
Finanziamento Term ISP-BPM
Euribor 3/6m + spread
piano rimborso
11.000
21.853
Finanziamento Capex ISP-BPM
Euribor 3/6m + spread
piano rimborso
27.491
16.570
Finanziamento D.L. Liquidità ISP-BPM
Euribor 3m + spread
piano rimborso
12.640
16.473
Finanziamento RBL
Euribor 1/3/6m + spread
piano rimborso
-
15.392
Totale debiti finanziari non correnti
51.131
70.288
Totale debiti finanziari
76.600
98.989
Al 31 dicembre 2022, il Gruppo ha in essere debiti finanziari correnti per 25.469 Euro e debiti
finanziari non correnti per 51.131 Euro.
Si descrivono qui di seguito le principali caratteristiche dei finanziamenti bancari del Gruppo:
Scoperti c/c bancario
Gli scoperti di c/c bancario, pari a 6 Euro, riguardano le società operative del Gruppo Gas Plus e
comprendono principalmente le commissioni bancarie di tenuta conto di fine trimestre, addebitate sul
conto corrente nei primi giorni del mese successivo.
Banca ISP incassi per crediti cartolarizzati
A fine esercizio il debito per incassi di crediti cartolarizzati ammonta ad Euro 152 ed è stato
regolarmente rimborsato all’istituto di credito, secondo le scadenze pattuite.
Il relativo contratto di cartolarizzazione (stipulato con Intesa Sanpaolo) prevede la cessione pro soluto
dei crediti commerciali della B.U. Retail ed ha scadenza nel mese di aprile del 2023.
Al momento della cessione dei crediti sono riconosciuti a Intesa Sanpaolo:
- una commissione per anticipazione finanziaria indicizzata ad un tasso di interesse di mercato;
- una commissione per rischio di credito, che varia a seconda del segmento di clientela oggetto di
cessione.
Finanziamento Revolving Banco BPM
In data 1° dicembre 2021, Gas Plus S.p.A. aveva stipulato con Banco BPM un contratto di
finanziamento di tipo revolving a medio termine per un importo complessivo di Euro 15 milioni, da
utilizzarsi esclusivamente per cassa, e con scadenza il 1° dicembre 2024.
Alla data del 31 dicembre 2022, tale finanziamento non risulta utilizzato (al 31 dicembre 2021 era
interamente utilizzato per Euro 15 milioni).
Il contratto di finanziamento prevede un tasso di interesse nominale annuo variabile, pari alla somma
tra il tasso di riferimento (EURIBOR 3m su base 360 giorni) e il margine previsto contrattualmente.
Inoltre, il contratto di finanziamento prevede una commissione di mancato utilizzo. L’importo della
commissione di mancato utilizzo al 31 dicembre 2022 è stato nullo, poiché la linea è stata interamente
rimborsata alla fine del mese di dicembre 2022 (nell’esercizio precedente, l’importo è stato pari a Euro
3).
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
128
Il contratto di finanziamento prevede parametri finanziari (financial covenants) da verificarsi
semestralmente, a partire dal bilancio chiuso al 30 giugno 2022, sui dati consolidati di Gruppo redatti
in conformità agli IFRS. Tali parametri risultano attualmente essere:
il Leverage Ratio (Indebitamento finanziario netto/EBITDA);
il Rapporto DSCR (Debt Service Cover Ratio vale a dire il rapporto tra il flusso di cassa a
servizio del debito ed il servizio del debito).
Gas Plus S.p.A. deve comunicare semestralmente il rispetto di tali parametri, contestualmente alla
consegna del bilancio consolidato. Al mancato rispetto di uno solo di tali parametri, sempre che tali
parametri non siano nel frattempo stati ripristinati secondo i termini contrattuali, la banca finanziatrice
ha la possibilità di recedere dal contratto, facendo venir meno l’obbligo della stessa banca nel rendere
disponibile ogni ulteriore utilizzo a valere sul Finanziamento Revolving.
Il contratto di finanziamento prevede alcuni impegni e limitazioni per il prenditore. Al mancato rispetto
di tali impegni e limitazioni, la banca finanziatrice ha la possibilità di recedere o risolvere il contratto,
salvo sanatoria da parte del Gruppo Gas Plus nei casi consentiti.
Finanziamento ISP-Banco BPM
In data 6 agosto 2019, Gas Plus S.p.A. aveva stipulato con Intesa Sanpaolo e Banco BPM un contratto
di finanziamento a medio-lungo termine, utilizzabile per cassa, per un importo complessivo di 107
milioni di Euro, che prevede:
a) Linea a medio lungo termine dell’importo di Euro 52 milioni
In data 11 settembre 2019, tale linea è stata integralmente erogata. Nell’esercizio 2022, Gas Plus
S.p.A. ha rimborsato complessivamente rate per Euro 10 milioni, rispettando le relative scadenze
contrattuali. Il piano concordato residuo di ammortamento è il seguente:
Scadenza
Importo da rimborsare
(in Euro)
30 giugno 2023
5.500.000
31 dicembre 2023
5.500.000
30 giugno 2024
5.500.000
31 dicembre 2024
5.500.000
Totale
22.000.000
b) Linea a medio lungo termine “Capex” dell’importo di Euro 55 milioni
La linea è utilizzabile per cassa fino al 30 giugno 2023. A fine 2022 è stata infatti accolta da parte
delle banche finanziatrici la richiesta di waiver presentata dalla Società per posticipare dal 31
dicembre 2022 al 30 giugno 2023 il periodo di disponibilità della suddetta linea. Nell’anno 2022
Gas Plus S.p.A. ha effettuato utilizzi aggiuntivi di tale linea per Euro 16,4 milioni, portando
l’utilizzo complessivo a fine esercizio a Euro 33,8 milioni. Il piano concordato di ammortamento
per l’importo utilizzato è il seguente:
Scadenza
Importo da rimborsare
(in Euro)
30 giugno 2023
3.072.727
31 dicembre 2023
3.072.727
30 giugno 2024
4.609.091
31 dicembre 2024
23.045.455
Totale
33.800.000
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
129
Gas Plus S.p.A. ha utilizzato tale linea di credito per finanziare il Progetto “Midia” in Romania nel
limite di 10 milioni di Euro.
Il contratto di finanziamento prevede una commissione di mancato utilizzo, pari allo 0,50% per il
primo anno dalla data di sottoscrizione ed al 25% del margine previsto per gli anni successivi,
calcolato sull’importo disponibile della linea di credito. L’importo della commissione di mancato
utilizzo complessivamente addebitato nel corso del 2022 è pari a Euro 259 (Euro 285 nell’esercizio
precedente) ed è incluso negli oneri finanziari.
Il contratto di finanziamento per le linee di cui sopra prevede un tasso di interesse nominale annuo
variabile, pari alla somma tra il tasso di riferimento (EURIBOR 3/6m su base 360 giorni) ed un margine
variabile, in funzione della variazione del parametro denominato Leverage Ratio (Indebitamento
finanziario netto / EBITDA).
Il contratto di finanziamento prevede parametri finanziari (financial covenants) da verificarsi
semestralmente sui dati consolidati di Gruppo redatti in conformità agli IFRS. Tali parametri risultano
essere:
il Leverage Ratio (Indebitamento finanziario netto/EBITDA);
il Rapporto DSCR (Debt Service Cover Ratio vale a dire il rapporto tra il flusso di cassa a
servizio del debito ed il servizio del debito).
Al mancato rispetto di uno solo di tali parametri, le banche finanziatrici hanno la possibilità di recedere
dal contratto, facendo venir meno l’obbligo delle stesse banche nel rendere disponibile, a partire dalla
data del recesso, ogni ulteriore utilizzo a valere sulle linee di credito concesse.
Si segnala che al 31 dicembre 2022 tali parametri finanziari risultano rispettati.
Il contratto di finanziamento prevede alcuni impegni e limitazioni per il prenditore. Al mancato rispetto
di tali impegni e limitazioni, le banche finanziatrici hanno la possibilità di recedere o risolvere il
contratto, salvo sanatoria da parte del Gruppo Gas Plus nei casi consentiti.
Finanziamenti D.L. Liquidità ISP e BPM
Nel mese di gennaio 2021, alcune società controllate del Gruppo avevano stipulato dei contratti di
finanziamento con Intesa Sanpaolo e Banco BPM per complessivi 20 milioni di Euro sulla base delle
disposizioni del Decreto Liquidità (decreto-legge n. 23 del 8 aprile 2020), convertito nella Legge n. 40
del 5 giugno 2020. In particolare:
a) In data 22 gennaio 2021, le società controllate Gas Plus Italiana S.r.l. e GP Infrastrutture S.r.l.
avevano stipulato un contratto di finanziamento di 5 milioni di Euro ciascuna con Banco BPM da
rimborsare in 20 rate trimestrali posticipate di pari importo a partire dal 22 aprile 2022;
b) In data 29 gennaio 2021, le società controllate Gas Plus Vendite S.r.l. e Società Padana Energia
S.r.l. avevano stipulato un contratto di finanziamento di 5 milioni di Euro ciascuna con Intesa
Sanpaolo da rimborsare in 20 rate trimestrali posticipate di pari importo a partire dal 31 marzo
2022.
I contratti di finanziamento prevedono un tasso di interesse nominale annuo variabile, pari alla somma
tra il tasso di riferimento (EURIBOR 3 m su base 360 giorni) ed un margine fisso di 1,50%.
I contratti di finanziamento stipulati con Intesa Sanpaolo prevedono, inoltre, parametri finanziari
(financial covenants) da verificare con cadenza annuale sui dati dei bilanci delle singole società
controllate redatti in conformità ai principi contabili italiani, a partire dall’esercizio 2021. Tali
parametri risultano essere:
Posizione Finanziaria Netta / Patrimonio Netto;
Posizione Finanziaria Netta / Margine Operativo Lordo.
Si segnala che al 31 dicembre 2022 tali parametri finanziari risultano rispettati.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
130
Finanziamento RBL
In data 6 dicembre 2019, la socie controllata Gas Plus Dacia S.r.l. (insieme ai partners del Progetto
“Midia” in Romania, l’operatore Black Sea Oil & Gas e Petro Ventures Resources S.r.l., di seguito
insieme anche il “consorzio”) aveva stipulato con un pool di banche (inizialmente composto, da Crédit
Agricole Corporate and Investment Bank, Société Generale, London Branch and BRD Groupe Société
Générale) un contratto di finanziamento a medio-lungo termine, utilizzabile per cassa, per un importo
complessivo di Euro 20 milioni (pari al 10% del finanziamento complessivo sottoscritto dal consorzio
di Euro 200 milioni), destinato al finanziamento del Progetto “Midia” in Romania. Successivamente,
a valle di un processo di rideterminazione da parte delle banche dell’importo erogabile anche a fronte
di una riduzione del costo complessivo dell’investimento, in data 12 novembre 2020, la linea di
finanziamento era stata ridotta ad Euro 18,5 milioni (Euro 185 milioni per l’intero consorzio). Nel
mese di luglio 2021, grazie all’ingresso di una nuova banca, la linea di finanziamento si era
incrementata di 0,5 milioni di euro (5 milioni di Euro per l’intero consorzio), passando da 18,5 milioni
di Euro a 19 milioni di Euro (190 milioni di Euro per l’intero consorzio).
Nel primo semestre 2022, Gas Plus Dacia S.r.l. ha richiesto erogazioni addizionali della residua linea
disponibile per complessivi Euro 2,4 milioni e, nel secondo semestre 2022, ha effettuato rimborsi
anticipati per Euro 14,6 milioni grazie ai flussi di cassa positivi generati dal Progetto Midia dopo il
gas-in avvenuto nello scorso mese di giugno. Alla data del 31 dicembre 2022 la linea risultava
utilizzata per Euro 4,4 milioni. Dopo la chiusura del periodo, all’inizio dell’esercizio 2023, tale importo
residuo è stato rimborsato e la linea interamente cancellata.
Il contratto di finanziamento prevedeva una commissione di mancato utilizzo, pari allo 0,20% del
margine previsto fino alla prima erogazione e allo 0,40% successivamente, calcolato sull’importo
disponibile della linea di credito. L’importo della commissione di mancato utilizzo complessivamente
addebitato nel corso del 2022 è pari a Euro 58 (pari a Euro 136 nel 2021) ed è incluso negli oneri
finanziari.
Il contratto di finanziamento prevedeva un tasso di interesse nominale annuo variabile, pari alla somma
tra il tasso di riferimento (EURIBOR 1/3/6m su base 360 giorni) ed un margine variabile, in funzione
dell’andamento del Progetto “Midia”.
Il contratto di finanziamento prevedeva parametri finanziari (financial covenants) da verificarsi
semestralmente sui dati della società controllata Gas Plus Dacia S.r.l. redatti in conformità agli IFRS,
dopo un anno dall’inizio dell’estrazione di gas nei campi Ana e Doina nel Mar Nero in Romania. Tali
parametri risultavano essere:
Indebitamento finanziario netto/EBITDA;
il Rapporto DSCR (Debt Service Cover Ratiovale a dire il rapporto tra il flusso di cassa a servizio
del debito ed il servizio del debito) storico e prospettico;
il test di liquidità del consorzio.
Al mancato rispetto di uno solo di tali parametri, le banche finanziatrici avevano la possibilità di
recedere dal contratto, facendo venir meno l’obbligo delle stesse banche nel rendere disponibile, a
partire dalla data del recesso, ogni ulteriore utilizzo a valere sulle linee di credito concesse.
Indebitamento finanziario netto
Il totale indebitamento finanziario netto del Gruppo, secondo gli orientamenti in materia di obblighi di
informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129 dell’European Securities and Markets Authority
(ESMA), al 31 dicembre 2022 e 2021 è dettagliato come segue:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
131
importi in migliaia di euro
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
A. Disponibilità liquide
30.198
21.107
B. Mezzi equivalenti e disponibilità liquide
-
-
C. Altre attività finanziarie correnti
-
-
D. Liquidità (A + B + C)
30.198
21.107
E. Debito finanziario corrente (1)
1.138
16.149
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente
24.945
13.528
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F)
26.083
29.677
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D)
(4.115)
8.570
I. Debito finanziario non corrente (2)
53.127
73.637
J. Strumenti di debito
-
-
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
-
-
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K)
53.127
73.637
M. Totale indebitamento finanziario (H + L)
49.012
82.207
Note:
(1) Al 31 dicembre 2022 include per Euro 980 la quota a breve dei debiti per lease (Euro 889 al 31 dicembre 2021).
(2) Al 31 dicembre 2022 include per Euro 2.874 la quota a medio/lungo termine dei debiti per lease (Euro 3.385 al 31 dicembre 2021).
Ai sensi dello IAS 7 Rendiconto finanziario si riporta nella seguente tabella la riconciliazione tra il
saldo iniziale ed il saldo finale dell’indebitamento finanziario netto.
31 dicembre
Flussi monetari
Flussi non monetari
31 dicembre
2021
Variazione
fair value
Altre
variazioni
2022
Debiti finanziari correnti
29.590
(4.275)
-
1.134
26.449
Fair value passivo corrente
87
-
(87)
-
-
Debiti finanziari non correnti
73.673
(20.999)
-
1.331
54.005
Fair value attivo corrente
-
(366)
(366)
Fair value attivo non corrente
(36)
-
(842)
-
(878)
Passività nette derivanti da
attività di finanziamento
103.314
(25.274)
(1.295)
2.465
79.210
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
21.107
9.091
-
-
30.198
Indebitamento finanziario netto
82.207
(34.365)
(1.295)
2.465
49.012
20. Debiti finanziari per lease correnti e non correnti
Nella seguente tabella sono riportate le movimentazioni dei debiti finanziari per lease correnti e non
correnti del Gruppo:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
132
Totale debiti per
lease
Debiti per lease
correnti
Debiti per lease
non correnti
Saldo finale al 1° gennaio 2021
4.919
842
4.077
Nuovi contratti e modifiche contrattuali
263
Decrementi
(824)
Oneri finanziari
(84)
Saldo finale al 31 dicembre 2021
4.274
889
3.385
Nuovi contratti e modifiche contrattuali
515
Decrementi
(862)
Oneri finanziari
(73)
Saldo finale al 31 dicembre 2022
3.854
980
2.874
In applicazione del principio IFRS 16, al 31 dicembre 2022, il Gruppo ha in essere debiti finanziari
per lease correnti per 980 Euro (al 31 dicembre 2021 per Euro 889) e debiti finanziari per lease non
correnti per 2.874 Euro (al 31 dicembre 2021 per Euro 3.385). Tali debiti si riferiscono principalmente
a contratti di affitto aventi ad oggetto i complessi immobiliari destinati alle sedi operative e agli uffici
del Gruppo, nonché a contratti di locazione dei terreni ove sono presenti gli impianti di sfruttamento
minerario della Business Unit E&P.
Nel corso del 2022, i debiti finanziari per lease presentano un decremento complessivo di Euro 420
dovuto a:
- i nuovi contratti di lease sottoscritti nel periodo e la rimisurazione del debito di alcuni dei contratti
in essere, generata da un aggiornamento della componente valutativa dei contratti stessi,
relativamente all’esercizio delle opzioni di rinnovo, per una variazione positiva di Euro 515;
- il rimborso dei canoni contrattuali scaduti nell’esercizio e delle disdette dei contratti in essere per
Euro 935.
21. Fondo per benefici ai dipendenti
I piani per benefici definiti a favore di dipendenti del Gruppo riguardano quasi esclusivamente il
trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato disciplinato dalla legislazione italiana all’articolo
2120 del codice civile. L’indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di
accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e
rivalutate sino al momento della cessazione dello stesso.
Il fondo per benefici ai dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2022 ammonta a Euro 4.546 (al 31
dicembre 2021 era pari ad Euro 5.255) e riflette la valutazione del debito verso il personale secondo
criteri attuariali ai sensi dello IAS 19. In particolare, per quanto riguarda lo scenario economico-
finanziario i parametri tendenziali utilizzati per la valutazione al 31 dicembre 2022 sono i seguenti:
- Tasso di attualizzazione 3,77%
- Tasso annuo di inflazione 2,30%
- Tasso annuo di incremento TFR 3,225%
- Incremento annuo retribuzioni 1,00%
- Tasso annuo di rotazione del personale 3,00%
- Tasso annuo di anticipazioni 2,00%
Riportiamo nella seguente tabella la movimentazione intervenuta nel fondo per benefici ai dipendenti
relativa all’esercizio 2022 e 2021:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
133
Fondi per benefici ai dipendenti
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Trattamento di fine rapporto - saldo iniziale
5.177
4.990
Altre variazioni
-
-
Benefici pagati
(340)
(178)
Subtotale delle variazioni di stato patrimoniale
(340)
(178)
Costo del servizio
223
222
Interessi netti
96
28
Subtotale incluso nel conto economico
319
250
Variazioni attuariali derivanti da cambiamenti nelle assunzioni finanziarie
(850)
19
Aggiustamenti sulla base dell'esperienza
155
96
Subtotale incluso nel conto economico complessivo
(695)
115
Trattamento di fine rapporto - saldo finale
4.461
5.177
Fondo per trattamento di quiescenza e obblighi simili
85
78
Fondi per benefici ai dipendenti
4.546
5.255
Qui di seguito è riportata l’analisi di sensitività ricalcolata sull’obbligazione netta del piano a benefici
definiti al 31 dicembre 2022, considerando i più significativi cambiamenti nelle assunzioni chiave.
Impatto sul P.N.
Impatto sul P.N.
Assunzione
+0,25%
(0,25%)
Assunzione
+0,25%
(0,25%)
Tasso di inflazione
(54)
53
Tasso di attualizzazione
72
(74)
Qui di seguito si riportano le contribuzioni attese da effettuare negli anni futuri a fronte
dell’obbligazione del piano a benefici definiti:
Periodo
Importo
Entro i prossimi 12 mesi
1.023
Entro 2 anni
297
Entro 3 anni
673
Entro 4 anni
316
Entro 5 anni
206
La durata media dell’obbligazione del piano a benefici definiti alla fine dell’esercizio 2022 è di 11,4
anni.
A partire dal 1° gennaio 2007, la legge Finanziaria e i relativi decreti attuativi hanno introdotto
modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, fra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione
del proprio TFR maturando. In particolare, per le società con più di 50 dipendenti, i nuovi flussi di
TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenute in
azienda (nel qual caso, quest’ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso
l’INPS). Dette modifiche rendono le future quote di TFR un piano a contributi definiti mentre
l’obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua a essere trattata contabilmente come un piano a
benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i conteggi attuariali escludendo tuttavia la
componente relativa gli incrementi salariali futuri.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
134
In tale voce, inoltre, è incluso per Euro 85 (Euro 78 al 31 dicembre 2021) l’accantonamento del
contributo “ex Fondo Gas” per i dipendenti della Società capogruppo e delle società controllate
aderenti al Contratto Collettivo Nazionale Gas e Acqua ancora compresi nella forza lavoro a seguito
della soppressione del fondo stesso con decorrenza 1° dicembre 2015. Le società del Gruppo
interessate dovranno accantonare mensilmente tale importo fino al 1° novembre 2035, salvo erogarlo
per intero al dipendente (o al relativo Fondo di Categoria), al momento della cessazione del suo
rapporto di lavoro (Legge 125/2015 di conversione del D.L. 78/2015).
22. Altri debiti
La seguente tabella riporta il dettaglio degli altri debiti al 31 dicembre 2022 ed il suo confronto con
l’esercizio precedente:
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Debiti per imposta di consumo
-
486
IVA
7
4
Debiti per royalties
9.171
2.525
Debiti per windfall tax
3.217
-
Ritenute
381
264
Debiti per canoni di sfruttamento minerario
202
2.131
Debiti verso consorzi
4.528
3.862
Debiti verso società di vendita terze
9.936
-
Debiti verso CSEA
1.413
1.910
Debiti verso il personale
2.241
2.186
Debiti verso istituti di previdenza
1.097
1.086
Premi comunali
352
309
Amministratori e sindaci
201
213
Acconti
1.488
174
Ratei e risconti passivi
45
29
Debiti diversi
757
824
Totale altri debiti
35.036
16.003
Gli altri debiti sono prevalentemente costituiti da debiti per imposte indirette, debiti per canoni di
concessione di sfruttamento minerario, debiti verso consorzi relativi alle concessioni di coltivazione
in cui il Gruppo partecipa come partner della concessione, ma l’operatore è un terzo soggetto, debiti
verso società di vendita terze e debiti verso il personale e verso gli enti previdenziali per premi, ratei
di quattordicesima, ferie e permessi maturati ma non ancora goduti alla fine dell’esercizio.
La voce si incrementa rispetto al 31 dicembre 2022 di Euro 19.033 principalmente per effetto:
- del significativo aumento per complessivi Euro 9.863 dei debiti per royalties e windfall tax sulle
produzioni di idrocarburi, per effetto del gas-in del Progetto Midia e l’incremento degli scenari dei
prezzi degli idrocarburi registrati nel corso del 2022;
- dei debiti maturati verso terze società di vendita di Euro 9.936 dalle società controllate GP
Infrastrutture S.r.l. e Rete Gas Fidenza S.r.l., a seguito dei provvedimenti legislativi introdotti nel
2022 volti a limitare degli straordinari rialzi dei prezzi sugli utenti finali, tra cui l’azzeramento delle
componenti tariffarie, l’introduzione della componente tariffaria UG2c di segno negativo ed il
potenziamento del bonus sociale gas per i clienti più vulnerabili, introdotti da parte dell’ARERA.
Tali debiti sono stati regolarmente liquidati secondo i termini contrattuali nei primi mesi del 2023.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
135
Altri debiti non correnti
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Depositi cauzionali passivi
2.427
2.553
Totale altri debiti non correnti
2.427
2.553
Con riferimento ai depositi cauzionali versati dagli utenti, si segnala che tali debiti sono stati iscritti
tra i debiti di durata residua superiore all’anno in quanto non risulta determinabile la data del relativo
rimborso.
23. Fondi
Nella seguente tabella è riportata la movimentazione dei fondi intercorsa nell’esercizio 2021 e 2022:
Fondo
smantellamento e
ripristino siti
Fondo per
contenziosi
Fondo
oneri
ambientali
Altri fondi
Totale
Al 31 dicembre 2020
123.309
847
4.924
-
129.080
Rilevazione iniziale e variazione di stima
3.895
-
-
-
3.895
Oneri finanziari per effetto
attualizzazione
2.695
-
-
-
2.695
Accantonamento nell’esercizio
-
-
-
4.109
4.109
Utilizzo nell'esercizio a fronte di oneri
(485)
(600)
(21)
-
(1.106)
Al 31 dicembre 2021
129.414
247
4.903
4.109
138.673
Rilevazione iniziale e variazione di stima
4.482
-
-
-
4.482
Oneri finanziari per effetto
attualizzazione
4.233
-
-
-
4.233
Accantonamento nell’esercizio
-
-
-
-
-
Utilizzo nell'esercizio a fronte di oneri
(88)
-
(14)
(4.109)
(4.211)
Al 31 dicembre 2022
138.041
247
4.889
-
143.177
Il fondo smantellamento e ripristino siti accoglie la stima dei costi che presumibilmente saranno
sostenuti al termine dell’attività di produzione degli idrocarburi o della durata della concessione per la
chiusura mineraria dei pozzi, la rimozione delle strutture e il ripristino dei siti.
Nell’esercizio 2022, il fondo smantellamento e ripristino siti si incrementa complessivamente di Euro
8.627 principalmente per effetto:
dell’incremento per oneri finanziari conseguente all’attualizzazione dei costi di chiusura per Euro
4.233 (Euro 2.695 nell’esercizio 2021);
dell’incremento per la stima iniziale dei costi di smantellamento e ripristino siti del progetto Midia
in Romania in conseguenza del gas-in dei 4 pozzi della concessione di produzione Ana ed un
pozzo della concessione Doina, per complessivi Euro 3.084;
dell’incremento per la variazione di stima dei costi di chiusura delle concessioni di coltivazione
in Italia per Euro 1.398 (Euro 3.895 nell’esercizio 2021), in conseguenza dell’aggiornamento delle
ipotesi finanziarie prospettiche applicate nel corso del 2022 e delle variazioni dei costi previsti di
chiusura in alcune concessioni operate dal Gruppo in Italia;
della riduzione per effetto degli utilizzi dell’esercizio per Euro 88 (Euro 485 nell’esercizio 2020),
che si riferiscono agli oneri sostenuti nell’esercizio per le chiusure minerarie.
Tale fondo è stato iscritto tra le passività non correnti in quanto il piano di utilizzo è stimato e,
comunque, riferito ad epoche future.
La valutazione delle passività future connesse ai costi di smantellamento e di ripristino siti è un
processo complesso basato su ipotesi e criteri tecnici e metodologici validati da un esperto
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
136
indipendente oltre che su valutazioni finanziarie che richiedono il giudizio e l’apprezzamento della
Direzione nella valutazione delle passività da sostenere e delle tempistiche di effettuazione di tali
interventi. Periodicamente, la stima del fondo rischi è rivista per riflettere variazioni significative nelle
assunzioni, quali le tempistiche stimate delle attività da eseguire e le relative stime dei costi da
sostenere nonché dai tassi di attualizzazione adottati. Tuttavia, i costi di smantellamento e ripristino
che saranno effettivamente sostenuti dipenderanno da prezzi di mercato e condizioni di mercato futuri.
Inoltre, la tempistica delle attività di smantellamento e ripristino dipenderà dal momento in cui i campi
di produzione non saranno più economicamente produttivi, condizione che a sua volta sarà influenzata
dalle valutazioni relative all’entità delle riserve di idrocarburi economicamente estraibili e i relativi
profili di produzione dei siti. Le stime degli oneri di smantellamento e ripristino siti sono state elaborate
dal Gruppo anche sulla base delle risultanze rinvenienti dalla relazione di un esperto indipendente.
Il fondo per contenziosi include l’accantonamento di Euro 247, effettuato nel corso dell’esercizio 2019,
a fronte della controversia, allo stato pendente dinanzi al Tribunale Civile di Parma Sezione Lavoro,
relativa al ricorso ex art. 414 c.p.c notificato alle società controllate Rete Gas Fidenza S.r.l. e GP
Infrastrutture S.r.l. da parte dell’ex dirigente che ricopriva il ruolo di direttore e che, non appena le
quote sociali di Rete Gas Fidenza S.r.l. sono state acquisite da GP Infrastrutture S.r.l., è stato licenziato
per giusta causa.
Il fondo oneri ambientali accoglie la stima degli oneri relativi ad interventi ambientali nei siti di
produzione del gas. Nel corso dell’esercizio 2022, tale fondo è stato utilizzato per Euro 14 (Euro 21
nell’esercizio 2021).
Gli altri fondi per rischi si riducono per il rilascio di Euro 4.109 del fondo costituito nel precedente
esercizio nell’ambito della B.U. Retail, a fronte delle perdite previste nel corso del primo semestre
dell’esercizio 2022, relativamente alla clientela con offerte economiche a prezzo fisso e a prezzo
variabile con cap sul costo della materia prima. Trattandosi di offerte economiche in vigore dallo
scorso esercizio e di durata annuale, considerati i maggiori consumi nel corso del periodo invernale, i
relativi effetti economici sono infatti prevalentemente concentrati nei primi mesi dell’anno.
Si segnala, infine, che in Romania per le società che esercitano l’attività di produzione di gas metano
è previsto l’obbligo di vendere il 40% della loro produzione al prezzo fisso di € 30/MWh sino al 31
marzo 2025. Il Gruppo, sulla base del parere dei propri legali, ritiene che il suddetto obbligo non sia
applicabile alla società controllata Gas Plus Dacia S.r.l. ed è pertanto in corso una vertenza con le
autorità competenti.
24. Debiti commerciali
Nella seguente tabella viene riportato il dettaglio dei debiti commerciali al 31 dicembre 2022 ed il loro
confronto con l’esercizio precedente:
Debiti commerciali
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Fornitori Italia
51.236
32.415
Fornitori estero
607
111
Totale debiti commerciali
51.843
32.526
I debiti verso fornitori derivano prevalentemente dalle forniture di gas metano e di materiali per la
realizzazione degli impianti gas e dai servizi di vettoriamento di gas metano. Tale voce si incrementa
di Euro 19.317 rispetto all’esercizio precedente a causa dell’andamento degli scenari dei prezzi degli
idrocarburi.
I debiti verso fornitori sono tutti esigibili entro l’esercizio successivo.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
137
Il profilo finanziario del Gruppo permette la liquidazione dei debiti commerciali attraverso il capitale
circolante netto. I debiti hanno un tempo medio di pagamento di 30 – 90 giorni.
25. Ricavi
Per una descrizione quantitativa relativa alla composizione dei ricavi per settori di attività, si faccia
riferimento alla nota n. 6, Informativa di settore ed ai commenti riportati nella relazione sulla gestione.
I ricavi per tipologia sono indicati nella seguente tabella:
Ricavi
2022
2021
Vendita di gas metano
utenti civili
49.872
34.618
utenti industriali
12.827
6.178
gas prodotto Italia
59.471
17.671
gas prodotto estero
85.724
-
Vendita greggio
9.466
9.684
Vendita condensati
288
314
Ricavi da consorzi
7.094
3.181
Ricavi per distribuzione gas terzi
8.370
11.989
Cassa perequazione
(2.531)
(3.874)
Gestione calore e altri
1.592
1.595
Totale ricavi
232.173
81.356
Altri ricavi e proventi
Contributi allacciamenti
213
262
Royalties
-
214
Rimborso canone assicurativo
155
163
Servizi per utenti gas
304
303
Contributo ARERA - Progetto TEE
861
503
Altri ricavi di gestione
1.655
2.003
Totale altri ricavi e proventi
3.188
3.448
Totale ricavi
235.361
84.804
I ricavi delle vendite di gas metano verso utenti civili ed industriali evidenziano una forte crescita a
seguito dell’aumento dei prezzi, nonostante la riduzione dei volumi venduti per le temperature
invernali decisamente miti e le iniziative per il contenimento dei consumi.
I ricavi delle vendite di gas metano verso grossisti si è fortemente incrementato a seguito delle maggiori
produzioni della Business Unit E&P, dopo l’avvio delle attività di estrazione gas in Romania nello
scorso mese di giugno, e dell’aumento degli scenari di prezzo, anche se hanno scontato l’effetto
negativo delle coperture sulla commodity del gas metano effettuate nell’anno 2021 (oneri per Euro
36.653 nel periodo in esame).
26. Costi operativi
Riportiamo nella seguente tabella il dettaglio dei costi operativi relativi all’esercizio 2022 ed il relativo
confronto con l’esercizio precedente:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
138
2022
2021
Costi per materie prime e materiali di consumo
Materie prime e di consumo
Gas metano
(85.201)
(27.914)
Costi progetto TEE
(884)
(462)
Altri
(1.191)
(928)
Variazione rimanenze
50
113
Totale costi per materie prime
(87.226)
(29.191)
2022
2021
Costi per servizi ed altri
Trasporto / stoccaggio gas
8.984
(1.227)
Misurazione / trattamento gas
(1.232)
(724)
Amministratori e sindaci
(758)
(657)
Spese e consulenze professionali
(3.218)
(3.191)
Assicurazioni
(615)
(598)
Manutenzioni
(4.091)
(3.580)
Trattamento reflui e rifiuti
(404)
(250)
Servizi specialisti E&P
(6.224)
(3.219)
Riaddebiti servizi da consorzi
(4.468)
(2.260)
Spese e commissioni bancarie
(233)
(211)
Altri affitti e locazioni
(661)
(418)
Royalties - Italia
(4.648)
(2.646)
Royalties - estero
(11.714)
-
Windfall tax
(27.407)
-
Canoni concessioni sfruttamento minerario
(826)
(732)
Premi e concessioni gas
(962)
(990)
Cassa Conguaglio
(19)
(4.169)
Altri servizi
(4.127)
(3.864)
Accantonamenti e perdite su crediti
(984)
(408)
Totale costi per servizi ed altri
(63.607)
(29.144)
Nell’ambito dei costi per materie prime e materiali di consumo si è registrato un andamento in linea
con i ricavi, con un consistente aumento del costo d’acquisto del gas metano legato all’incremento del
costo di tale materia prima.
Anche la voce costi per servizi ed altri ha registrato un significativo incremento principalmente
nell’ambito delle voci “Royalties estero e “Windfall tax, a seguito dell’avvio della produzione e della
vendita di gas metano nelle concessioni Ana e Doina in Romania. In questa voce i costi di “Trasporto
/ stoccaggio gas” sono di segno contrario a seguito dell’introduzione da parte dell’ARERA di una
componente tariffaria UG2c di segno negativo, prevista nell’ambito delle modifiche normative volte a
limitare gli effetti degli straordinari rialzi dei prezzi sugli utenti finali.
27. Costi per il personale
Riportiamo nella seguente tabella il dettaglio dei costi per il personale relativi all’esercizio 2022 ed il
relativo confronto con l’esercizio precedente:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
139
Costo del personale
2022
2021
Costo del personale
Salari e stipendi
(5.632)
(6.027)
Oneri sociali
(2.245)
(2.080)
TFR, trattamento di quiescenza e obblighi simili
(518)
(486)
Totale costo del personale
(8.395)
(8.593)
I costi del personale hanno registrato una leggera riduzione rispetto all’esercizio precedente a seguito
delle variazioni di organico.
Per informazioni aggiuntive circa l’organico del Gruppo si rimanda alla Relazione sulla gestione.
28. Proventi e oneri diversi
Proventi e (oneri) diversi
2022
2021
Proventi e (oneri) diversi
Dividendi da partecipazioni iscritte nell’attivo non corrente
-
662
Accantonamento per contratti onerosi
-
(4.109)
Rilascio fondo per contratti onerosi
4.109
-
Totale proventi e (oneri) diversi
4.109
(3.447)
La voce proventi ed oneri diversi ha un saldo positivo pari ad Euro 4.109 al 31 dicembre 2021 (saldo
negativo di Euro 3.447 nel 2021) dovuto al rilascio del fondo costituito al termine del precedente
esercizio a fronte delle perdite, concentrate nei primi mesi del 2022, sui contratti di vendita gas con
offerte economiche a prezzo fisso e a prezzo variabile con un cap sul costo della materia prima.
Nel corso dell’anno 2022 la società partecipata Serenissima Gas S.p.A. non ha erogato dividendi (nel
2021 i dividenti erogati erano pari a Euro 662).
29. Proventi ed oneri finanziari
Riportiamo nella seguente tabella il dettaglio degli oneri e proventi finanziari relativi all’esercizio 2022
ed il relativo confronto con l’esercizio precedente.
Proventi (Oneri) finanziari
2022
2021
Proventi finanziari
Altri proventi finanziari
49
144
Proventi finanziari da derivati su tasso di interesse
34
-
Totale proventi finanziari
83
144
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti a m/l termine
(2.479)
(1.976)
Interessi passivi su finanziamenti a breve termine
(570)
(364)
Oneri finanziari per attualizzazione fondi
(4.329)
(2.722)
Commissioni su finanziamenti
(2.080)
(826)
Oneri finanziari per lease
(73)
(84)
Oneri finanziari da derivati su tasso di interesse
(32)
(76)
Oneri finanziari da derivati su commodities
(22)
(982)
Altri oneri finanziari
(177)
(162)
Totale oneri finanziari
(9.762)
(7.192)
Utili (Perdite) su cambi
(6)
(256)
Proventi (Oneri) finanziari netti
(9.685)
(7.304)
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
140
Gli oneri finanziari netti hanno registrato un incremento complessivo di Euro 2.381 a causa del
progressivo aumento dei tassi di interesse e del maggior utilizzo delle linee di credito del Gruppo in
relazione agli investimenti effettuati nel corso dell’esercizio. La voce “Oneri finanziari per
attualizzazione fondi” si è incrementata principalmente per l’aumento dei parametri di riferimento
utilizzati, in particolare del tasso di attualizzazione, mentre la voceOneri finanziari da derivati su
commodities” ha registrato una forte riduzione per effetto della minor componente non efficace di tali
derivati di copertura rispetto all’esercizio precedente.
30. Risultato per azione
Il risultato base per azione ordinaria è calcolato dividendo il risultato netto dell’anno attribuibile agli
azionisti ordinari della Società capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in
circolazione durante l’anno.
Di seguito sono esposti il reddito e le informazioni sulle azioni utilizzate ai fini del calcolo dell’utile
per azione base ordinaria. Gli importi per azione sono esposti in Euro.
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Utile netto di spettanza del Gruppo attribuibile agli azionisti ordinari
3.354
3.146
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione (nr./000)
43.573
43.573
Utile base per azione ordinaria (ammontare in Euro per azione)
0,08
0,07
31. Impegni e rischi
Impegni e rischi derivanti dall’acquisizione di Società Padana Energia S.r.l.
Il Gruppo Gas Plus, in esecuzione del contratto quadro sottoscritto con ENI il 6 agosto 2010, ha
acquisito in data 19 ottobre 2010, tramite la società controllata Idrocarburi Italiana S.r.l. (fusa per
incorporazione in Società Padana Energia S.r.l. nel mese di dicembre 2020), da ENI il 100% delle
azioni di Società Padana Energia S.r.l.
Il contratto di acquisizione stipulato con Eni regolamenta secondo le normali condizioni applicate a
transazioni “oil & gas” gli impegni e le garanzie rilasciate dal Venditore, in particolare in materia
ambientale, per la quale il Venditore ha rilasciato, a fronte di passività ambientali che si dovessero
manifestare, congrua garanzia.
Impegni relativi alle concessioni di sfruttamento minerario
Al 31 dicembre 2022, il Gruppo ha impegni per canoni di superficie per le concessioni di sfruttamento
minerario per complessivi Euro 10.378. Il dettaglio per scadenza di tali canoni di superficie di
concessioni di sfruttamento minerario è riportato nella seguente tabella:
<1 anno
>1<5
>5
Totale
Impegni per canoni di concessione
1.701
6.257
2.420
10.378
Si segnala che la Legge 11 febbraio 2019, n. 12, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 12 febbraio
2019 ed entrata in vigore il 13 febbraio 2019, aveva introdotto, in sede di conversione del Decreto
Legge n. 135/2018 (Decreto Semplificazioni) con un emendamento aggiuntivo dell’art. 11 ter, alcune
nuove disposizioni normative riguardanti le attività di coltivazione degli idrocarburi. In particolare,
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
141
l’art. 11 ter, punto 12, ha previsto, a decorrere dal 1° giugno 2019, l’aumento dei canoni di concessione
di 25 volte.
In relazione alle disposizioni di tale legge, e in particolare dell’art. 11-ter della stessa, il Gruppo, a
tutela del proprio patrimonio di titoli minerari, ha attuato sin dal 2019 alcune iniziative sui profili di
più immediato impatto. In particolare, nell’esercizio 2019, si ricorda che le società della Business Unit
E&P Italia, per la quasi totalità dei siti in cui riveste il ruolo di operatore e senza fare acquiescenza alle
novità introdotte dal richiamato art. 11-ter, aveva cautelativamente presentato le istanze per ottenere
la riduzione dell’area fisica territoriale delle concessioni, ottenendo entro la fine dello stesso anno la
formale approvazione da parte degli enti preposti.
Relativamente a tale materia segnaliamo infine che è stato successivamente approvato, nell’ambito
dell’iter di conversione in legge del “Decreto Semplificazioni 2020”, un emendamento volto a mitigare
gli effetti per le piccole e medie concessioni di coltivazione di idrocarburi dell’aumento esponenziale
dei canoni di concessione introdotto dalle disposizioni della Legge 11 febbraio 2019, n. 12,
prevedendo un “tetto” pari al 3% del fatturato derivante dall’insieme delle concessioni di ciascuna
società nell’anno precedente.
32. Rapporti con parti correlate
La seguente tabella mostra i valori complessivi delle transazioni intercorse nell’esercizio con la società
correlata Immobiliare Forlanini S.r.l..
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Crediti commerciali
8
57
Debiti commerciali
(9)
(39)
Debiti per lease correnti
(477)
(441)
Debiti per lease non correnti
(945)
(1.362)
Ricavi
5
114
Costi per servizi e altri
(2)
(13)
Oneri finanziari per lease
(19)
(24)
Compensi percepiti dai componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo
Gli Amministratori nel Gruppo hanno percepito nel corso del 2022 Euro 478 rispetto a Euro 351 del
precedente esercizio.
Per informativa aggiuntiva relativa ai compensi percepiti e alle partecipazioni detenute dai componenti
degli Organi di Amministrazione e di Controllo, dai Sindaci, dai Direttori Generali e dai dirigenti con
responsabilità strategica si rinvia a quanto indicato nella relazione sulla remunerazione.
Termini e condizioni delle transazioni delle parti correlate
Le vendite e le altre operazioni con parti correlate sono effettuate al prezzo ed alle condizioni di
mercato. I saldi in essere a fine esercizio non sono assistiti da garanzie e non generano interessi. Non
vi sono garanzie, prestate o ricevute, in relazione a crediti e debiti con parti correlate.
Rapporti con la controllante US.FIN S.r.l.
Come descritto alla nota n. 19, Patrimonio Netto, nel corso dell’esercizio 2022, la Capogruppo Gas
Plus S.p.A. ha erogato dividendi alla società controllante US.FIN. S.r.l. per l’importo complessivo di
Euro 1.660.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
142
33. Eventi successivi alla data di bilancio
Oltre a quanto già menzionato nella presente nota integrativa e nella relazione sulla gestione, non si
sono verificati fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio.
34. Gestione dei rischi finanziari: obiettivi e criteri
Il Gruppo, in relazione alla sua attività ed all’utilizzo di strumenti finanziari, è esposto, oltre al rischio
generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:
- rischio di credito;
- rischio di liquidità;
- rischio di mercato.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all’esposizione del Gruppo a
ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi di gestione di tali
rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre le informazioni quantitative
al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari a cui il Gruppo è esposto nel
corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni quantitative sono
esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi
del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e Finanza è
responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi finanziari.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di:
- identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto;
- definire l’architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative coinvolte,
relative responsabilità e sistema di deleghe;
- individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;
- individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell’esposizione (es. negoziazione
di derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure applicate
per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche periodiche
riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione.
1. Rischi finanziari
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi
una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva principalmente dai crediti
commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo. In particolare, si evidenziano le seguenti
tipologie:
Crediti commerciali e altri crediti
Tale rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri debiti
verso la società alle scadenze pattuite. L’esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
143
sostanzialmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente e la sua entità può essere certamente
maggiore per le classi dei grossisti ed utenti industriali, con un inevitabile grado di concentrazione.
L’attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica che
prevede una analisi dell’esposizione sulla base delle caratteristiche del credito, considerando tra l'altro
se si tratta di persone fisiche o persone giuridiche, la dislocazione geografica, la classe di appartenenza
e l’andamento dell’attività, l’anzianità del credito e lesperienza storica sui pagamenti.
Il Gruppo valuta, con modalità differenti secondo le diverse tipologie, l’affidabilità dei nuovi clienti a
cui sono poi offerte le condizioni standard relativamente ai termini di pagamento. In generale, per
ciascun cliente non appartenente alle tipologie standard dei clienti finali domestici dell’attività di
vendita al dettaglio o non considerato preventivamente come solvibile per standard creditizio vengono
calcolati dei controvalori massimi di acquisto su di un arco di tempo predeterminato, rappresentativi
della linea di esposizione massima; le esposizioni superiori sono soggette a continuo monitoraggio da
parte delle funzioni a ciò delegate.
Per determinate tipologie di utenti, lanalisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating
commerciali e, a seconda dell’importanza e della disponibilità dei dati, su analisi di bilancio.
Le società del Gruppo accantonano un fondo svalutazione crediti che riflette la stima delle perdite
previste sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni
specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni
omogenee per scadenze e tipologia di utenza. La svalutazione generica viene determinata anche sulla
base dellesperienza storica.
Si segnala infine che alcune società del Gruppo, nell’ottica di procedere ad un’ottimizzazione della
propria struttura finanziaria e ad una sempre più efficiente gestione di tale rischio, hanno sottoscritto,
in data 29 aprile 2013, un contratto con Intesa Sanpaolo S.p.A. per la cartolarizzazione del proprio
portafoglio crediti con un plafond rotativo di 20 milioni di euro. Tale contratto, che è stato rinnovato
sino al mese di aprile 2023, prevede, nei limiti del plafond contrattualmente stabilito, la cessione
periodica e pro-soluto dei crediti commerciali gas della B.U. Retail.
Nella nota n. 15, Crediti commerciali, sono fornite le informazioni quantitative sull'esposizione al
rischio di credito, per quanto riguarda i crediti commerciali, richieste dall'IFRS 7.
Strumenti finanziari e depositi bancari
Il rischio di credito relativo a strumenti finanziari e depositi bancari è gestito dalla tesoreria di Gruppo
in conformità alla politica del Gruppo stesso. Al fine di contenere tale rischio, l’investimento dei fondi
disponibili e l’apertura di depositi bancari sono fatti solo con istituzioni finanziarie primarie.
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
In tale categoria rientrano i rischi sugli investimenti in titoli azionari di società quotate e fondi comuni
di investimento. Il Gruppo non è attualmente soggetto a tali rischi in quanto non detiene tali tipologie
di investimenti.
Garanzie e fideiussioni
Al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per complessivi 13,2 milioni
di euro, principalmente composte da:
- fideiussioni per l’acquisto della società Rete Gas Fidenza S.r.l. per 4,2 milioni di euro;
- fideiussioni a garanzia del finanziamento RBL per il progetto “Midia” in Romania per 3,0 milioni
di euro;
- fideiussioni per adempimento di imposta di consumo ed addizionale regionale per 2,2 milioni di
euro;
- fideiussioni per trasporto e stoccaggio strategico gas per 2,0 milioni di euro;
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
144
- fideiussioni per garanzia esecuzione lavori di sviluppo o di ripristino nelle concessioni di
coltivazione per 0,9 milioni di euro;
- fideiussioni a favore di società di distribuzione gas metano a garanzia del rispetto dei propri
obblighi contrattuali per 0,3 milioni di euro;
- fideiussioni a favore di alcuni enti locali per il servizio di gestione della distribuzione di gas metano
per 0,4 milioni di euro;
- altre tipologie di fideiussioni per 0,2 milioni di euro.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni derivanti
da passività finanziarie e commerciali.
Per quanto possibile, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide e/o linee di credito
sufficienti per coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, nonché quelle
relative alle passività finanziarie. L’approccio del Gruppo prevede pertanto di garantire che vi siano
sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni
normali che di tensione finanziaria. A tale scopo, i servizi di tesoreria del Gruppo effettuano, in sede
di predisposizione del budget annuale e nel corso di ogni esercizio, previsioni finanziarie basate sulle
entrate ed uscite attese nei successivi periodi e, se necessario, adottano le conseguenti azioni correttive.
Tuttavia, resta escluso l’effetto potenziale di circostanze estreme che non possono esser
ragionevolmente previste, quali le calamità naturali.
Al 31 dicembre 2022, il Gruppo ha in essere le seguenti linee di credito:
- 20,5 milioni di Euro per crediti di firma, non assistite da garanzie;
- 6 milioni di Euro per impegni di firma di natura finanziaria;
- 20 milioni di Euro per la linea di credito rotativa a fronte di cartolarizzazione (cessione pro-soluto)
dei crediti commerciali verso clienti civili e industriali della B.U. Retail;
- 16,5 milioni di Euro per le linee di credito residue sottoscritte con Intesa Sanpaolo e Banco BPM
sulla base delle disposizioni del Decreto Liquidità (D.L. n. 23 del 8 aprile 2020), interamente
erogate nello scorso mese di gennaio 2021;
- 1,7 milioni di Euro per linee di credito promiscue autoliquidanti per anticipo fatture e per scoperto
di conto corrente, non assistite da garanzie;
- 0,3 milioni di Euro per linee di credito per scoperto di conto corrente, non assistite da garanzie;
- 2 milioni di Euro per linee di credito factor;
- 22 milioni di Euro per la linea a medio lungo termine residua del Finanziamento ISP-Banco BPM,
interamente erogata;
- 55 milioni di Euro per la linea Capex del Finanziamento ISP-Banco BPM (erogata al 31 dicembre
2022 per 33,8 milioni di Euro);
- 15 milioni di Euro per linea Finanziamento Revolving Banco BPM utilizzabile per cassa, non
utilizzata al 31 dicembre 2022;
- 19 milioni di Euro per il Finanziamento RBL del progetto di sviluppo dei giacimenti a gas Ana e
Doina ubicati nel Mar Nero rumeno (erogata al 31 dicembre 2022 per 4,4 milioni di Euro); linea
cancellata all’inizio del 2023;
- 24,3 milioni di Euro per linea promiscua a copertura variazioni di fair value su derivati;
- 25 milioni di Euro per linea rischi di sostituzione derivanti da operazioni su commodity;
- 3 milioni di Euro per linea rischi di sostituzione derivanti da operazioni su tassi;
- 0,2 milioni di Euro per carte di credito aziendali e Viacard.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
145
Tutte le linee di credito per scoperto di conto corrente o autoliquidanti sono a tasso variabile + spread
fisso concordato con i relativi istituti di credito.
La gestione della liquidità del Gruppo è accentrata nella controllante, che gestisce in “cash pooling
le eccedenze o le esigenze di liquidità delle singole società del Gruppo.
Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla nota n. 19, Debiti finanziari correnti e non
correnti.
I flussi finanziari relativi al contratto di Finanziamento stipulato con Intesa Sanpaolo e Banco BPM,
al contratto di Finanziamento Revolving stipulato con Banco BPM, ai contratti di Finanziamento D.L
Liquidità stipulati con Intesa Sanpaolo sono soggetti al rispetto di parametri finanziari (covenants) co
come previsti dai relativi contratti di finanziamento. Per una descrizione ed un’analisi di tali covenants
si faccia riferimento a quanto riportato nella nota n. 19, Debiti finanziari correnti e non correnti.
Si segnala infine che il contratto di Finanziamento RBL stipulato dalla società controllata Gas Plus
Dacia S.r.l. anch’esso soggetto al rispetto di parametri finanziari (covenants) e, all’inizio del 2023, è
stato interamente rimborsato e cancellata l’intera linea.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di un’attività o di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovute a variazioni dei tassi di cambio, di
interesse e ad altri rischi di prezzo. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato è la direzione e il
controllo dell’esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso
tempo, il rendimento dell’attività o dello strumento finanziario.
Rischio di cambio
Il Gruppo opera in ambito internazionale tramite iniziative di esplorazione e sviluppo in joint venture
con terzi operatori e può essere quindi esposto al rischio valutario derivante dalle fluttuazioni delle
valute con cui vengono effettuate le transazioni commerciali, in particolare il dollaro statunitense.
È politica del Gruppo, qualora le previste esposizioni siano di importo significativo, far fronte a questi
rischi mediante la copertura a termine delle posizioni valutarie passive previste a date future; la
copertura, che può tener conto sia del cambio previsto a budget sia delle aspettative di andamento dei
cambi, può non essere attuata per la totalità delle posizioni in modo da tener conto di possibili
variazioni dell’entità delle transazioni rispetto alle previsioni ed eventualmente di poter beneficiare
delle eventuali variazioni del cambio.
In base a tale politica, può essere quindi coperta solo una percentuale dei flussi in valuta attesi nei
successivi 12 mesi. Per la parte non coperta, si determineranno differenze di cambio con impatto a
conto economico.
Per la copertura del rischio di cambio, il Gruppo valuta la possibilità di avvalersi di Forward Exchange
Contract o strumenti che combinano opzioni call e put con scadenza entro la fine dell’esercizio
successivo.
Per mitigare il rischio di oscillazione del cambio del dollaro statunitense relativamente all’attività di
sviluppo del Progetto Midia in Romania, il Gruppo aveva stipulato nel corso del 2021 un contratto
derivato di copertura del rischio di cambio, conclusosi entro la fine dello stesso anno. Tale contratto
aveva soddisfatto i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini contabili ed aveva comportato
un esborso netto di Euro 29, classificato tra le immobilizzazioni materiali in corso.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
146
Al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021, il Gruppo non ha in essere nessuno specifico contratto
derivato per la copertura del rischio di cambio.
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce, per quanto riguarda le attività finanziarie detenute per la negoziazione, agli effetti che
le variazioni nei tassi di interesse hanno sul prezzo delle suddette attività. Data l’assenza di simili
attività in portafoglio il Gruppo non è attualmente soggetto a tale rischio.
Quanto invece alle passività finanziarie, il rischio di variazioni dei tassi di interesse può avere un effetto
diretto sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari.
Per la copertura del suddetto rischio, relativamente al contratto Finanziamento ISP-Banco BPM, la
Società capogruppo aveva stipulato i seguenti contratti derivati:
- in data 24 ottobre 2019, due contratti di Interest Rate Swap per l’80% della linea a medio lungo
termine;
- in data 23 gennaio 2020 ed in data 12 gennaio 2021, contratti di Interest Rate Swap per il 65%
delle erogazioni richieste della linea a medio lungo termine “Capex, rispettivamente nel secondo
semestre 2019 e nel secondo semestre 2020.
Tutti i contratti stipulati soddisfano i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini contabili.
Rischio di variazione del prezzo delle commodity e dei flussi finanziari
Il Gruppo è esposto al rischio di oscillazione del prezzo di mercato del gas e del petrolio poiché esso
influisce sui ricavi e sui costi delle attività di produzione e vendita, oltreché sui relativi flussi di cassa
e sulle prospettive di reddito. Tali oscillazioni agiscono sia direttamente che indirettamente attraverso
indicizzazioni presenti nelle formule di prezzo.
La gestione di tali rischi è in capo alle singole società/B.U. che si avvalgono, nell’attività di
monitoraggio e di definizione dei livelli di rischio tollerabili, dei servizi centralizzati della capogruppo.
Tutti i derivati di copertura stipulati a tale scopo nel corso dell’esercizio 2022 e 2021 hanno soddisfatto
i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini contabili.
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi
differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
Al 31 dicembre 2022, il Gruppo non è esposto al rischio prezzo in quanto non detiene titoli iscritti tra
le attività finanziarie detenute per la negoziazione.
2. Esposizione al rischio
Rischio di credito
Rischio di credito delle attività finanziarie
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l’esposizione massima del Gruppo al rischio di
credito. Alla data di chiusura dell’esercizio tale esposizione era la seguente:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
147
in migliaia di Euro
2022
2021
Attività finanziarie correnti e non correnti
Altre attività non correnti, di cui:
- partecipazione in Serenissima Gas S.p.A.
7.503
5.961
- depositi cauzionali fornitori
586
243
- anticipi per gare d’ambito
398
398
- Crediti d’imposta Industria 4.0
333
231
- Crediti verso consorzi
-
1.997
Fair value interest rate swap
1.244
36
Finanziamenti e crediti
53.459
44.083
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
30.198
21.107
Strum. Fin. a fronte del rischio di oscillazione
del prezzo delle commodities
5.590
902
TOTALE
99.311
74.958
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali,
suddivisa per tipologia di clientela (canale distributivo), era la seguente:
Crediti commerciali:
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Utenti civili
17.717
14.021
Utenti industriali
2.302
1.128
GrossistiItalia
10.113
9.177
Grossisti - estero
11.090
-
Società di vendita di gas naturale
197
2.758
Altri
11.526
11.953
Totale crediti
52.945
39.037
Perdite per riduzione di valore
L’anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente:
Crediti commerciali:
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Crediti commerciali totali
52.945
39.037
Fondo svalutazione crediti
(2.236)
(1.923)
Crediti commerciali netti
50.709
37.114
Crediti a scadere e scaduti da
meno di 60 gg.
50.260
35.996
Crediti scaduti da 60 a 180 gg.
203
230
Crediti scaduti da oltre 180 gg.
246
888
Totale crediti commerciali netti
50.709
37.114
Il rischio di credito legato all’anzianità dei crediti commerciali è mitigato dall’accordo quadro,
rinnovato fino ad aprile 2023, con Intesa Sanpaolo per la cartolarizzazione (cessione pro soluto) del
proprio portafoglio dei crediti commerciali verso clienti civili e industriali della B.U. Retail. Si segnala
che in applicazione di tale accordo, nel corso dell’esercizio 2022 il Gruppo ha riconosciuto a Intesa
Sanpaolo una commissione di sconto per i crediti ceduti per un importo pari a Euro 383 (per Euro 342
nel corso dell’esercizio 2021).
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
148
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell’esercizio 2022 e 2021 sono stati
i seguenti:
Fondo svalutazione crediti
2022
2021
Fondo finale anno precedente
(1.923)
(1.955)
Accantonamenti
(570)
(67)
Altre variazioni
18
54
Utilizzi
239
45
Fondo al 31 dicembre
(2.236)
(1.923)
La perdita di valore dell’esercizio viene determinata in modo che il saldo del fondo svalutazione crediti
alla fine dell’esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore delle attività finanziarie a fronte
dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti
e delle ragionevoli prospettive di incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di
svalutazione diverse a seconda della anzianità del credito.
Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali;
tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l’importo dovuto, l’ammontare
considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria con
contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l’eventuale eccedenza, il conto economico.
Rischio di liquidità
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresa la stima degli interessi da versare, sono
esposte nella tabella seguente:
31.12.2022
Valore
contabile
Flussi
contrattuali
0-3
mesi
3-6
mesi
6-12
mesi
1-2
anni
2-5
anni
5 anni
Passività finanziarie non derivate
Finanziamento Medio Lungo Termine
22.000
23.725
286
5.860
6.045
11.534
-
-
Finanziamento Capex
33.427
39.193
448
3.635
4.746
30.364
-
-
Finanziamento RBL
4.469
4.516
4.516
-
-
-
-
-
Debiti per lease
3.854
4.749
245
245
490
980
2.569
220
Finanziamento Revolving
-
-
-
-
-
-
-
-
Finanziamenti Liquidità D.L.
16.546
17.752
1.086
1.098
2.188
4.340
9.040
-
Scoperti di c/c bancario
6
6
6
-
-
-
-
-
Debito incassi per crediti cartolarizzati
152
152
152
-
-
-
-
-
Debiti commerciali e altri debiti
63.687
63.687
61.260
-
-
-
-
2.427
Totale
144.141
153.780
67.999
10.838
13.469
47.218
11.609
2.647
di cui:
per capitale
144.865
67.023
9.772
10.982
43.523
11.028
2.537
per interessi
8.915
976
1.066
2.487
3.695
581
110
Contratti su commodities
Flussi in uscita
(2.246)
(2.246)
-
-
-
-
-
Flussi in entrata
5.590
5.590
-
-
-
-
-
Interest rate swap
Flussi in uscita
-
-
-
-
-
-
-
Flussi in entrata
1.244
-
366
404
474
-
-
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
149
31.12.2021
Valore
contabile
Flussi
contrattuali
0-3
mesi
3-6
mesi
6-12
mesi
1-2
anni
2-5
anni
5 anni
Passività finanziarie non derivate
Finanziamento Medio Lungo Termine
31.714
33.671
240
5.243
5.393
11.556
11.239
-
Finanziamento Capex
16.570
18.821
135
136
262
3.661
14.627
-
Finanziamento RBL
15.567
18.849
187
189
381
5.109
12.983
-
Debiti per lease
4.274
4.820
222
222
445
889
2.667
375
Finanziamento Revolving
15.000
15.043
15.043
-
-
-
-
-
Finanziamenti Liquidità D.L.
19.965
20.714
562
1.058
2.114
4.174
12.806
-
Scoperti di c/c bancario
6
6
6
-
-
-
-
-
Debito incassi per crediti cartolarizzati
167
167
167
-
-
-
-
-
Debiti commerciali e altri debiti
44.469
44.469
41.916
-
-
-
-
2.553
Totale
147.732
156.560
58.478
6.848
8.595
25.389
54.322
2.928
di cui:
per capitale
149.916
57.790
6.201
7.403
23.451
52.269
2.802
per interessi
6.644
688
647
1.192
1.938
2.053
126
Contratti su commodities
Flussi in uscita
(21.638)
(12.783)
(5.021)
(3.834)
-
-
-
Flussi in entrata
902
-
-
902
-
-
-
Interest rate swap
Flussi in uscita
(87)
(43)
(17)
(27)
-
-
-
Flussi in entrata
36
-
-
-
1
35
-
I flussi futuri indicizzati all’Euribor del contratto di finanziamento sottoscritto con Intesa Sanpaolo e
Banco BPM, dei contratti di finanziamento D.L. Liquidità e del contratto di finanziamento RBL
sottoscritto dalla società controllata Gas Plus Dacia S.r.l. sono determinati in relazione all’ultimo fixing
dell’Euribor alla data di chiusura dell’esercizio di riferimento.
Rischio di mercato
Rischio di cambio
La tabella seguente evidenzia l’esposizione del Gruppo al rischio di cambio in base al valore nozionale:
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
USD
RON
USD
RON
Crediti commerciali
18.057
7.737
18. 507
2.836
Debiti finanziari
(18.098)
(12.198)
(17.044)
(19.571)
Disponibilità liquide
3
802
2
1.100
Debiti commerciali
(17)
(62)
(5)
(54)
Esposizione netta nello
Stato Patrimoniale
(55)
(3.721)
1.460
(15.689)
I principali tassi di cambio applicati nel corso dell’esercizio in corso ed in quello precedente sono i
seguenti:
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
150
2022
2021
Medio
31/12
Medio
31/12
Dollaro statunitense
1,0530
1,0666
1,1827
1,1326
Leu Romeno
4,9313
4,9495
4,9215
4,9490
Analisi di sensitività
Un apprezzamento dell’euro del 10% rispetto alle valute sotto riportate, avrebbe comportato al 31
dicembre un aumento (decremento) del patrimonio netto e del risultato netto per gli importi riportati
nella tabella. L’analisi è stata svolta presupponendo che tutte le altre variabili siano costanti.
Patrimonio Netto
Utile o Perdita
2022
2021
2022
2021
USD
5
(133)
4
(189)
RON
(338)
(1.426)
(326)
(1.347)
Un deprezzamento dell’euro del 10% rispetto alle valute sopra riportate avrebbe causato gli effetti
sotto riportati, presupponendo che tutte le altre variabili siano costanti.
Patrimonio Netto
Utile o Perdita
2022
2021
2022
2021
USD
(6)
162
(7)
93
RON
413
1.743
429
1.841
Al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021, il Gruppo non deteneva strumenti derivati di copertura
su commodities esposti al rischio di cambio.
Rischio di tasso di interesse
Il valore degli strumenti finanziari del Gruppo, distinto tra strumenti finanziari fruttiferi di interessi e
strumenti infruttiferi, alla data di chiusura del bilancio era il seguente:
Valore contabile
2022
2021
Strumenti finanziari fruttiferi
Strumenti finanziari a tasso fisso
Attività finanziarie
-
-
Passività finanziarie
-
-
Strumenti finanziari a tasso variabile
Attività finanziarie
-
-
Passività finanziarie
(82.729)
(105.649)
Strumenti finanziari infruttiferi
Attività finanziarie
99.311
74.958
Passività finanziarie
(61.412)
(42.083)
Analisi di sensitività del fair value degli strumenti finanziari a tasso fisso
Al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021, il Gruppo non detiene strumenti finanziari fruttiferi di
interessi a tasso fisso.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
151
Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile
L'analisi di sensitività è svolta solo con riferimento ai debiti finanziari correnti e non correnti verso
banche.
Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata di 100 basis point alla data di chiusura del bilancio,
il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero diminuiti di Euro 609 (al 31 dicembre 2021 -241 Euro).
Se la curva dei tassi interesse fosse diminuita di 100 basis point alla data di chiusura del bilancio, il
patrimonio netto e il risultato netto sarebbero aumentati di Euro 609 (al 31 dicembre 2021 nessun
impatto, poiché il tasso di riferimento era già negativo).
L’analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili siano rimaste costanti.
Rischio di variazione del prezzo delle commodity
Il Gruppo effettua operazioni di copertura tramite swap sul prezzo di vendita ed acquisto del gas
metano e sul prezzo di vendita del brent, per evitare i possibili effetti negativi indotti sui flussi di cassa
e sulle prospettive di reddito.
La copertura (di tipo economic hedging) permette di fissare mediante acquisto di strumenti derivati i
prezzi di vendita e/o di approvvigionamento.
Al 31 dicembre 2022, tutte le coperture in essere rispettano i requisiti formali e sostanziali richiesti dal
IFRS 9 per essere classificati come strumenti di copertura e trattati in hedge accounting. Al 31
dicembre 2022, quindi, risulta in essere una riserva di patrimonio di cash flow hedge negativa pari ad
Euro 2.675 (al 31 dicembre 2021 riserva negativa pari a Euro 14.245), al lordo del relativo impatto
fiscale.
Nel 2021, tali derivati erano stati stipulati, anche in ottemperanza agli obblighi previsti dal contratto
di finanziamento in essere con Intesa Sanpaolo e Banco BPM, ad inizio dello scorso anno e quindi
prima della forte ripresa degli scenari energetici e la relativa valutazione aveva pertanto risentito del
differente andamento delle curve dei prezzi all’epoca di sottoscrizione e quelle dei periodi successivi.
Tali derivati, che avevano soddisfatto i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini contabili,
erano stati contabilizzati con contropartita una riserva di patrimonio netto ed il relativo importo è stato
pertanto recepito nel conto economico dell’esercizio in esame unitamente agli effetti economici
positivi che sono stati generati dagli elementi coperti.
Analisi di sensitività derivanti dall’utilizzo di strumenti finanziari
Una variazione positiva/negativa del prezzo del gas del 10% rispetto alle quotazioni correnti a fine
esercizio, avrebbe comportato un aumento (decremento) del patrimonio netto e del risultato netto in
relazione agli strumenti derivati per la copertura del rischio di oscillazione del prezzo delle commodity
secondo gli importi riportati nella seguente tabella.
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Effetto a P.N. Effetto a C.E.
Effetto a P.N.
Effetto a C.E.
Prezzo Gas + 10%
(215) -
(2.568)
-
Prezzo Gas – 10%
215 -
2.568
-
Al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021, il Gruppo non deteneva strumenti derivati di copertura
sul prezzo del brent.
Con riferimento ai rischi sui margini derivanti dall’oscillazione dei prezzi delle commodity, si rimanda
a quanto illustrato nella Relazione sulla Gestione.
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
152
3. Gestione del capitale
L’obiettivo primario della gestione del capitale del gruppo è garantire che sia mantenuto un adeguato
rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l’attività,
massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e lo modifica in funzione di variazioni nelle condizioni
economiche. Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, il Gruppo può adeguare i dividendi
pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli esercizi
2022 e 2021.
Il Gruppo verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il debito
netto al totale del patrimonio netto più il debito netto. La politica del gruppo mira a mantenere tale
rapporto sotto il 50%, salvo operazioni straordinarie in presenza delle quali tale rapporto può non
essere mantenuto. In tal caso, il Gruppo valuta la necessità di effettuare un aumento di capitale per
ripristinare la soglia-obiettivo.
Il Gruppo include nel debito netto i finanziamenti onerosi al netto delle disponibilità liquide e mezzi
equivalenti.
2022
2021
Debiti finanziari
79.210
103.314
Disponibilità
(30.198)
(21.107)
Debito Netto
49.012
82.207
Patrimonio Netto
186.516
171.038
Totale Capitale
235.528
253.281
Gearing ratio
20,81%
32,46%
4. Gerarchia del Fair Value secondo l’IFRS 9
L’IFRS 9 richiede che la classificazione degli strumenti finanziari al fair value sia determinata in base
alla qualità delle fonti degli input usati nella valutazione del fair value.
Qui di seguito, si evidenzia la classificazione IFRS 9 per gli strumenti finanziari posseduti dal Gruppo:
Totale di
bilancio
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
valutato a
fair value
Altro
ATTIVO
Altre attività finanziarie non correnti
8.820
-
-
7.503
7.503
1.317
Fair value non corrente
878
-
878
-
878
-
Fair value corrente
5.956
-
5.956
-
5.956
-
PASSIVO
Debiti finanziari non correnti
51.131
-
-
-
-
51.131
Debiti per lease non correnti
2.874
-
-
-
-
2.874
Debiti finanziari correnti
25.469
-
-
-
-
25.469
Fair value non corrente
2.246
-
2.246
-
2.246
-
Debiti per lease correnti
980
-
-
-
-
980
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
153
Si precisa che la classificazione degli strumenti finanziari può comportare una significativa
discrezionalità, ancorché, in accordo con gli IFRS, il Gruppo utilizza, qualora disponibili, prezzi
quotati in mercati attivi come migliore stima del fair value di tutti gli strumenti derivati.
Le altre attività non correnti includono per Euro 7.503 partecipazioni non di collegamento in società
attive nel settore della distribuzione del gas ed utilities, classificate come attività finanziarie al fair
value con variazioni imputate al conto economico complessivo ed imputate direttamente a patrimonio
netto. La valutazione al fair value di tali attività, classificate tra gli strumenti finanziari di livello 3, è
stata effettuata con il metodo del patrimonio netto rettificato tenendo conto del fair value degli impianti
di distribuzione della società partecipata, pari ad un valore prossimo alla stima del valore industriale
dei relativi impianti di distribuzione gas posseduti.
5. Classi di strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari iscritti nello stato patrimoniale del Gruppo sono così raggruppabili per classi
(è indicato per ognuna sia il valore contabile sia il fair value):
31.12.2022
Valore
contabile
Finan-
ziamenti
e crediti
Attività/
passività
finanziarie
fair value a
conto
economico
Attività/
passività
finanziarie
in regime di
hedge
accounting
Attività/
passività
fin. fair
value a
conto
econ.
comple-
ssivo
Altre
passività
Costo
amm-
ortizzat
o
Totale
voce
contabile
Fair
value
ATTIVO
Altre attività finanz. non
correnti
8.820
1.317
-
-
7.503
-
-
8.820
8.820
Fair value non corrente
878
-
-
878
-
-
-
878
878
Fair value corrente
5.956
-
-
5.956
-
-
-
5.956
5.956
Crediti commerciali
50.709
50.709
-
-
-
-
-
50.709
50.709
Crediti vs. altri
2.750
2.750
-
-
-
-
-
25.742
2.750
Disponibilità liquide
30.198
30.198
-
-
-
-
-
30.198
30.198
Totale
99.311
84.974
-
6.834
7.503
-
-
122.303
99.311
PASSIVO
Debiti finanz. non correnti
51.131
-
-
-
-
-
51.131
51.131
51.131
Debiti per lease non correnti
2.874
-
-
-
-
-
2.874
2.874
2.874
Debiti vs. altri non correnti
2.427
-
-
-
-
2.427
-
2.427
2.427
Debiti finanziari correnti
25.469
-
-
-
-
158
25.311
25.469
25.469
Fair value corrente
2.246
-
-
2.246
-
-
-
2.246
2.246
Debiti per lease correnti
980
-
-
-
-
-
980
980
980
Debiti commerciali
51.843
-
-
-
-
51.843
-
51.843
51.843
Debiti vs. altri correnti
9.417
-
-
-
-
9.417
-
35.036
9.417
Totale
146.387
-
-
2.246
-
63.845
80.296
172.006
146.387
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
154
31.12.2021
Valore
contabile
Finan-
ziamenti
e crediti
Attività/
passività
finanziarie
al fair value
a conto
economico
Attività/
passività
finanziarie
in regime di
hedge
accounting
Attività/
passività
fin. fair
value a
conto
econ.
comple-
ssivo
Altre
passività
Costo
ammor
-tizzato
Totale
voce
contabile
Fair
value
ATTIVO
Altre attività finanz. non
correnti
8.830
2.869
-
-
5.961
-
-
8.830
8.830
Fair value non corrente
36
-
-
36
-
-
-
36
36
Fair value corrente
902
-
-
902
-
-
-
902
902
Crediti commerciali
37.114
37.114
-
-
-
-
-
37.114
37.114
Crediti vs. altri
6.969
6.969
-
-
-
-
-
12.794
6.969
Disponibilità liquide
21.107
21.107
-
-
-
-
-
21.107
21.107
Totale
74.958
68.059
-
938
5.961
-
-
80.783
74.958
PASSIVO
Debiti finanz. non correnti
70.288
-
-
-
-
-
70.288
70.288
70.288
Debiti per lease non correnti
3.385
-
-
-
-
-
3.385
3.385
3.385
Debiti vs. altri non correnti
2.553
-
-
-
-
2.553
-
2.553
2.553
Debiti finanziari correnti
28.701
-
-
-
-
15.348
13.353
28.701
28.701
Fair value corrente
21.725
-
-
21.725
-
-
-
21.725
21.725
Debiti per lease correnti
889
-
-
-
-
-
889
889
889
Debiti commerciali
32.526
-
-
-
-
32.526
-
32.526
32.526
Debiti vs. altri correnti
9.390
-
-
-
-
9.390
-
16.003
9.390
Totale
169.457
-
-
21.725
-
59.817
87.915
176.070
169.457
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
155
Criteri per la determinazione del fair value
I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione del fair value degli strumenti
finanziari sono indicati di seguito.
Strumenti finanziari derivati
Il fair value dei contratti swap sull’oscillazione del prezzo del gas metano e del brent viene determinato
sulla base di una modellistica interna, alimentata dalle curve dei prezzi quotati alla data di bilancio.
Poiché l’orizzonte temporale di tali contratti derivati risulta inferiore ad 1 anno, si è valutato non
rilevante considerare il rischio di mancata performance del Gruppo e della controparte.
Il fair value dei contratti swap su tassi di interesse viene determinato sulla base di una modellistica
predisposta da un esperto indipendente terzo, alimentata dalle curve dei tassi di mercato quotate alla
data di bilancio. Tale modello, poiché il contratto derivato sui tassi di interesse ha una durata superiore
ad 1 anno, tiene conto del rischio di mancata performance del Gruppo e della controparte.
Passività finanziarie
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri
attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Crediti commerciali ed altri crediti
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi
finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data
di chiusura del bilancio.
Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla
curva dei tassi di mercato alla data di bilancio incrementati di un credit spread adeguato.
Per il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
(Davide Usberti)
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
156
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento
Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
1. I sottoscritti Davide Usberti e Germano Rossi, in qualità rispettivamente di Amministratore
Delegato e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Gas Plus S.p.A.,
attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31
dicembre 2022.
2. L’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
consolidato chiuso al 31 dicembre 2022 è stata valutata utilizzando come standard di riferimento
l’Internal Control Integrated Framework pubblicato dal COSO (Committee of Sponsoring
Organizations of the Treadway Commission) nel mese di maggio 2013 e che rappresenta un
modello di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello
internazionale.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella
Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della
gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel
consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 4 aprile 2023
Davide Usberti Germano Rossi
Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Gruppo Gas Plus
Note esplicative al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in migliaia di Euro se non diversamente indicato)
157
COMPENSI DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE CONTABILE E DELLE ENTITA’
APPARTENENTI ALLA SUA RETE
Ai sensi dell’art. 149-duodecies “Pubblicità dei corrispettivi” del regolamento Emittenti, introdotto da
Consob con delibera n. 15915 del 3 maggio 2008, i compensi che la società di revisione e le entità alla
sua rete hanno percepito, distintamente, per incarichi di revisione e per la prestazione di altri servizi,
indicati per tipo e categoria, sono riepilogati nella tabella che segue:
Tipologia di servizi
Soggetto che ha erogato il servizio
Destinatario
Note
Corrispettivi
2022
(Euro migliaia)
Revisione contabile
Deloitte & Touche S.p.A.
Capogruppo Gas Plus S.p.A.
97
Revisione contabile
Deloitte & Touche S.p.A.
Società controllate
110
Rete Deloitte & Touche
Società controllate
25
Altri servizi
Deloitte & Touche S.p.A.
Capogruppo Gas Plus S.p.A.
(1)
6
Deloitte & Touche S.p.A.
Capogruppo Gas Plus S.p.A.
(2)
4
Deloitte & Touche S.p.A.
Società controllate
(2)
10
Deloitte & Touche S.p.A.
Società controllate
(3)
10
Rete Deloitte & Touche
Società controllate
(4)
5
Totale
267
(1) Attestazione conformità covenants finanziari.
(2) Revisione dei conti annuali separati relativamente alle attività del settore gas.
(3) Certificazione tariffe joint ventures.
(4) Certificazione special purpose IFRS financial statements.
158
GAS PLUS S.p.A.
Bilancio separato dell’esercizio al 31 dicembre 2022
Prospetti Contabili e Note Esplicative
Gas Plus S.p.A.
Bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
159
Indice
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA ....................................................................................................... 160
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO ..................................................................................................................... 162
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO ........................................................................... 163
RENDICONTO FINANZIARIO .................................................................................................................................... 164
NOTE ESPLICATIVE ................................................................................................................................................... 165
1. Informazioni societarie ...................................................................................................................................... 165
2. Forma e contenuto del bilancio .......................................................................................................................... 165
3. Principi contabili e criteri di valutazione ........................................................................................................... 166
4. Immobili, impianti e macchinari ........................................................................................................................ 181
5. Diritto d’uso ....................................................................................................................................................... 182
6. Immobilizzazioni immateriali ............................................................................................................................ 182
7. Partecipazioni in società controllate .................................................................................................................. 183
8. Fair value ........................................................................................................................................................... 188
9. Imposte sul reddito ............................................................................................................................................ 189
10. Crediti commerciali ....................................................................................................................................... 190
11. Altri crediti .................................................................................................................................................... 191
12. Attività e passività finanziarie verso società controllate ............................................................................... 192
13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ...................................................................................................... 192
14. Patrimonio netto ............................................................................................................................................ 192
15. Debiti finanziari correnti e non correnti ........................................................................................................ 194
16. Debiti finanziari per lease correnti e non correnti ......................................................................................... 197
17. Fondo per benefici ai dipendenti ................................................................................................................... 198
18. Debiti commerciali ........................................................................................................................................ 200
19. Altri debiti ..................................................................................................................................................... 200
20. Ricavi ............................................................................................................................................................ 201
21. Costi per materie prime, materiali di consumo e servizi ............................................................................... 201
22. Costi per il personale ..................................................................................................................................... 202
23. Proventi ed oneri diversi ............................................................................................................................... 202
24. Proventi ed oneri finanziari ........................................................................................................................... 203
25. Impegni e rischi ............................................................................................................................................. 203
26. Rapporti con parti correlate ........................................................................................................................... 204
27. Eventi successivi alla data di bilancio ........................................................................................................... 207
28. Gestione dei rischi finanziari: obiettivi e criteri ............................................................................................ 208
29. Altre informazioni ......................................................................................................................................... 214
Gas Plus S.p.A.
Bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
160
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
Al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021
Importi in Euro
Note
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
di cui con
parti correlate
di cui con
parti correlate
ATTIVITÀ
Attività non corrente
Immobili, impianti e macchinari
4
52.101
72.688
Diritto d’uso
5
859.903
980.480
Immobilizzazioni immateriali
6
45.225
99.352
Partecipazioni in società controllate
7
297.217.908
297.217.908
298.495.192
298.495.192
Fair value
8
877.934
36.270
Imposte differite attive
9
30.679
564.298
Totale attività non corrente
299.083.750
300.248.280
Attività corrente
Crediti commerciali
10
995.639
995.639
872.655
872.655
Crediti per imposte sul reddito
9
-
322.876
Altri crediti
11
9.738.851
5.405.450
2.733.695
1.815.509
Attività finanziarie verso società controllate
12
1.138.739
1.138.739
1.152.895
1.152.895
Fair value
8
8.201.967
2.245.526
22.540.485
21.638.247
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
13
4.258.197
12.803.255
Totale attività corrente
24.333.393
40.425.861
TOTALE ATTIVITÀ
323.417.143
340.674.141
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
14
23.353.002
23.353.002
Riserve
14
98.178.831
97.107.506
Utili (perdite) a nuovo
14
51.478.314
53.450.564
Azioni proprie
14
(9.599.592)
(9.599.592)
Risultato del periodo
14
(8.721.784)
206.398
TOTALE PATRIMONIO NETTO
154.688.771
164.517.878
PASSIVITÀ
Passività non correnti
Debiti finanziari
15
38.491.337
38.423.170
Debiti finanziari per lease
16
617.531
583.236
784.227
754.425
Fondo per benefici ai dipendenti
17
1.151.983
1.247.203
Passività per imposte differite
9
741.547
140.372
Totale passività non correnti
41.002.398
40.594.972
Passività correnti
Debiti commerciali
28
894.522
175.074
968.153
301.412
Debiti finanziari
15
16.936.178
24.860.963
Passività finanziarie verso società controllate
12
91.176.832
91.176.832
84.373.112
84.373.112
Fair value
8
7.835.599
5.590.073
22.627.232
902.238
Debiti finanziari per lease
16
256.073
202.295
218.330
183.859
Altri debiti
19
7.181.826
5.821.072
2.513.501
1.256.967
Debiti per imposte sul reddito
9
3.444.944
-
Totale passività correnti
127.725.974
135.561.291
TOTALE PASSIVITÀ
168.728.372
176.156.263
TOTALE PATRIMONIO NETTO E
PASSIVITÀ
323.417.143
340.674.141
Per un dettaglio delle transazioni con parti correlate si rinvia alla nota n. 26, Rapporti con parti correlate.
Gas Plus S.p.A.
Bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
161
CONTO ECONOMICO
Per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021
Importi in Euro
Note
2022
2021
di cui con parti
correlate
di cui con
parti correlate
Ricavi delle vendite
20
3.883.956
3.883.550
3.775.865
3.775.197
Altri ricavi e proventi
20
19.023
34.840
Totale Ricavi
3.902.979
3.810.705
Costi per materie prime e materiali di
consumo
21
(30.797)
(23.164)
(550)
Costi per servizi e altri
21
(3.072.168)
(98.952)
(2.828.161)
(81.712)
Costo del personale
22
(3.299.046)
(3.197.004)
Proventi ed (oneri) diversi
23
(299.990)
(299.990)
3.799.997
3.799.997
Ammortamenti
4-5-6
(325.120)
(348.142)
RISULTATO OPERATIVO
(3.124.142)
1.214.231
Proventi finanziari
24
39.208.902
24.981.045
38.778.195
37.498.134
Oneri finanziari
24
(41.862.003)
(14.479.855)
(41.204.592)
(1.467.110)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
(5.777.243)
(1.212.166)
Imposte sul reddito
9
(2.944.541)
1.418.564
RISULTATO DELL’ESERCIZIO
(8.721.784)
206.398
Per un dettaglio dei costi e ricavi verso parti correlate si veda la nota n. 26, Rapporti con parti correlate.
Gas Plus S.p.A.
Bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
162
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021
Importi in Euro
2022
2021
Risultato dell’esercizio
(8.721.784)
206.398
Altre componenti di conto economico complessivo che
saranno riclassificate nel risultato di esercizio:
Delta attuariali Fondo TFR
169.584
(14.965)
Imposte
(40.700)
3.592
Variazioni di fair value dei derivati in regime di hedge
accounting
1.240.054
149.634
Imposte
(297.613)
(35.912)
Totale utile (perdita) di Conto economico
complessivo al netto delle imposte
1.071.325
102.349
Risultato del periodo complessivo al netto delle
imposte
(7.650.459)
308.747
Per maggiori informazioni si rinvia alla nota n. 14, Patrimonio Netto.
Gas Plus S.p.A.
Bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
163
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
Per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021
Riserve
Utili
Azioni
Risultato
Totale
Capitale
Riserva
Riserva
Versamenti
Riserva
Riserva
Totale
(perdite)
proprie (1)
d’esercizio
patrimonio
Importi in Euro
Sociale
legale
sovraprezzo
C/ capitale
di copertura
differenze
Riserve
a nuovo
azioni
derivati
attuariali
fondi benefici
dipendenti
Saldo al 31 dicembre 2020
23.353.002
4.670.600
85.605.531
7.041.890
(130.777)
(182.087)
97.055.157
100.995.240
(9.599.592)
(47.544.677)
164.209.131
Destinazione utile
-
-
-
-
-
-
-
(47.544.677)
-
47.544.677
-
Risultato di esercizio al 31 dicembre 2021
-
-
-
-
-
-
-
-
-
206.398
206.398
Variazioni del risultato complessivo
-
-
-
113.722
(11.373)
102.349
-
-
-
102.349
Saldo al 31 dicembre 2021
23.353.002
4.670.600
85.605.531
7.041.890
(17.055)
(193.460)
97.107.506
53.450.564
(9.599.592)
206.398
164.517.878
Destinazione utile
-
-
-
-
-
-
-
206.398
-
(206.398)
-
Distribuzione dividendi
-
-
-
-
-
-
-
(2.178.648)
-
-
(2.178.648)
Risultato di esercizio al 31 dicembre 2022
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(8.721.784)
(8.721.784)
Variazioni del risultato complessivo
-
-
-
-
942.441
128.884
1.071.325
-
-
-
1.071.325
Saldo al 31 dicembre 2022
23.353.002
4.670.600
85.605.531
7.041.890
925.386
(64.576)
98.178.831
51.478.314
(9.599.592)
(8.721.784)
154.688.771
(1) = al 31 dicembre 2022, Gas Plus S.p.A. detiene 1.336.677 azioni proprie (pari al 2,98% del capitale sociale) per un corrispettivo complessivo di 9.599.592 Euro.
Gas Plus S.p.A.
Bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
164
RENDICONTO FINANZIARIO
Per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 31 dicembre 2021
2022
2021
Flussi finanziari dell’attività operativa
Risultato dell’esercizio
(8.721.784)
206.398
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari
39.884
43.154
Ammortamenti dei diritti d’uso
229.894
209.197
Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali
55.342
95.791
(Plusvalenze) minusvalenze patrimoniali
-
(150)
Svalutazioni partecipazioni in imprese controllate
7.327.284
227.297
Dividendi da società controllate
(7.027.294)
(4.027.294)
Imposte sul reddito
2.944.541
(1.418.564)
(Proventi) oneri finanziari complessivi
2.653.101
2.426.397
Variazione crediti commerciali verso terzi e correlate
(122.984)
(329.332)
Variazione debiti commerciali verso terzi e correlate
(73.631)
232.798
Variazione netta crediti/debiti da consolidato fiscale verso società
controllate
(228.520)
(545.882)
Variazione crediti per regime IVA di gruppo verso società controllate
1.202.684
145.422
Variazione fondi per benefici ai dipendenti
50.689
71.505
Dividendi incassati da società controllate
7.027.294
4.027.294
Oneri finanziari netti pagati nel periodo
(2.346.102)
(2.255.210)
Imposte nette sul reddito pagate
-
486.078
Variazione netta altre attività e passività correnti
(1.717.424)
563.528
Flussi finanziari netti dell'attività operativa
1.292.974
158.427
Acquisto di beni materiali
(19.297)
(7.952)
Acquisto di beni immateriali
(1.215)
(57.170)
Investimenti in partecipazioni
(6.050.000)
(90.000)
Ricavi per cessione di beni materiali
-
206
Flussi finanziari netti utilizzati nell'attività di investimento
(6.070.512)
(154.916)
Nuovi finanziamenti bancari
16.400.000
15.000.000
Finanziamenti rimborsati
(25.000.000)
(31.000.000)
Rimborso per debiti per lease
(246.190)
(212.712)
Dividendi pagati
(2.178.648)
-
Variazione netta per attività di cash pooling
6.817.876
27.805.028
Altre variazioni delle passività finanziarie
439.442
200.468
Altre variazioni di patrimonio netto
-
102.349
Flussi finanziari netti generati (utilizzati) nell’attività di
finanziamento
(3.767.520)
11.895.133
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide
(8.545.058)
11.898.644
Disponibilità liquide all'inizio del periodo
12.803.255
904.611
Disponibilità liquide alla fine del periodo
4.258.197
12.803.255
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
165
NOTE ESPLICATIVE
1. Informazioni societarie
Gas Plus S.p.A. (di seguito anche la “Società” o “Gas Plus”) è una società per azioni quotata sul
mercato telematico azionario gestito e organizzato da Borsa Italiana S.p.A. La Società è costituita in
Italia ed è iscritta al registro delle Imprese di Milano.
Gas Plus S.p.A., ha sede a Milano, in Viale Enrico Forlanini n. 17.
Gas Plus S.p.A. è controllata al 73,94% da US.FIN. S.r.l., che non esercita attività di direzione e
coordinamento.
Gas Plus S.p.A. ha provveduto a redigere il bilancio consolidato che viene presentato unitamente al
bilancio separato. La pubblicazione del bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è
stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 4 aprile 2023.
2. Forma e contenuto del bilancio
A seguito dell’entrata in vigore del Regolamento Europeo n. 1606/2002 emanato dal Parlamento
Europeo e dal Consiglio Europeo nel mese di luglio 2002, le società con titoli ammessi alle
negoziazioni in un mercato regolamentato degli Stati membri dell’Unione Europea devono redigere
dal 2005 i loro bilanci conformemente agli IFRS.
In virtù delle opzioni offerte dal D. Lgs. 38/2005, Gas Plus S.p.A. ha optato di utilizzare i principi
contabili internazionali per la redazione del bilancio individuale, separato rispetto al consolidato,
dall’esercizio chiuso al 31 dicembre 2006.
Il bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2022 di Gas Plus S.p.A. è stato redatto in conformità ai
princìpi contabili internazionali (IAS/IFRS) e ai criteri di valutazione stabiliti dagli International
Financial Reporting Standards (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board
(“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’Art.
9 del D. Lgs. n. 38/2005, ivi incluse tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting
Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations
Committee (“SIC”).
Il bilancio è redatto con l’intento di presentare la veritiera e corretta situazione patrimoniale,
finanziaria, il risultato economico dell’esercizio e i flussi finanziari. Il bilancio è stato redatto nel
rispetto del principio della competenza economica (IAS 1 par. 25 e 26) e nel rispetto della coerenza di
presentazione e classificazione delle voci di bilancio (IAS 1 par. 27). Le attività e le passività, i proventi
ed i costi non sono stati soggetti a compensazione se non richiesto o consentito da un principio o da
interpretazione (IAS 1 par. 32).
Il presente bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli
Amministratori hanno verificato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di
altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
166
obbligazioni nel prevedibile futuro, inteso come l’orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di
approvazione del presente documento. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle
sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione.
Il bilancio è presentato in Euro e gli importi sono esposti in Euro, salvo quando diversamente indicato.
Per quanto riguarda la presentazione del bilancio la Società ha effettuato le seguenti scelte:
- nello stato patrimoniale sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le
passività correnti e non correnti. Le attività correnti che includono liquidità e mezzi equivalenti
sono quelle destinate ad essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della
Società. Le attività non correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo oltre i dodici
mesi, comprese le immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie e le imposte anticipate.
Le passività correnti comprendono i debiti esigibili entro i dodici mesi, compresa la quota
corrente dei finanziamenti non correnti. Le passività non correnti comprendono i debiti esigibili
oltre i dodici mesi, compresi i debiti finanziari, i fondi relativi al personale e le imposte differite;
- il conto economico presenta una classificazione dei costi per natura ed evidenzia il risultato prima
degli oneri finanziari e delle imposte;
- il conto economico complessivo consolidato, presentato separatamente dal conto economico,
raccoglie le variazioni non transitate a Conto Economico, ma imputate direttamente a Patrimonio
Netto sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS;
- il prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto riporta le informazioni con evidenza separata
del risultato di esercizio complessivo e di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico,
ma imputata direttamente a Patrimonio Netto sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS;
- il rendiconto finanziario evidenzia separatamente i flussi finanziari derivanti dall’attività
operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è stato utilizzato il metodo
indiretto.
3. Principi contabili e criteri di valutazione
Criteri di valutazione
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari acquisiti separatamente sono iscritti al costo, mentre quelli
acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzati in base al fair value
determinato alla data di acquisizione.
Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori
direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l’uso per cui è stato acquistato,
incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo
stimato per lo smantellamento e la rimozione dell’attività. Qualora parti significative di tali attività
materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia
liberi da costruzione sia pertinenziali a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile
illimitata.
Le aliquote di ammortamento utilizzate per determinare le vite economico-tecniche utilizzate sono le
seguenti:
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Categoria:
Aliquota
d’ammortamento
Mobili/arredi/macchine d’ufficio
12,0%
Impianti telefonici
20,0%
Macchine elettroniche
20,0%
Automezzi
20,0-25,0%
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene,
esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di
cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico al momento della suddetta eliminazione.
Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi di ammortamento applicati sono rivisti con frequenza
annuale e adeguati, se necessario, alla fine di ciascun esercizio.
Attività immateriali
Un’attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è
prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo
attendibile.
Le attività immateriali acquisite separatamente sono iscritte inizialmente al costo, mentre quelle
acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate al fair value alla data di
acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei fondi
di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte
internamente non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell’esercizio in cui sono state
sostenute.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.
Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sottoposte a test di
recuperabilità (impairment) ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il
periodo e il metodo di ammortamento ad esse applicato vengono riesaminati alla fine di ciascun
esercizio o più frequentemente se necessario. Variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui
i futuri benefici economici legati all’attività immateriale sono conseguiti dalla Società sono rilevate
modificando il periodo o il metodo di ammortamento e trattate come modifiche delle stime contabili.
Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita definita sono rilevate a conto economico
nella categoria di costo coerente con la funzione dell’attività immateriale.
I tassi annui di ammortamento utilizzati sono correlati al periodo di prevista utilità.
Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte
annualmente alla verifica di perdita di valore, sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice
di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per determinare se tale
attribuzione continua ad essere sostenibile; altrimenti, il cambiamento da vita utile indefinita a vita
utile definita si applica su base prospettica.
Gli utili o le perdite derivanti dall’eliminazione di un bene immateriale sono misurati come la
differenza fra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell’attività immateriale e sono
rilevati a conto economico nell’esercizio in cui avviene l’eliminazione.
Partecipazioni in società controllate
Le partecipazioni in società controllate sono rilevate con il criterio del costo. I dividendi da società
controllate sono rilevati come proventi diversi nel conto economico solo nella misura in cui si
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riferiscono agli utili portati a nuovo dalla controllata e generati successivamente alla data di
acquisizione.
Ad ogni data di bilancio, la Società, in presenza di obiettive evidenze di perdite di valore, valuta, tramite
test di impairment, il valore recuperabile delle partecipazioni confrontando il valore di iscrizione della
partecipazione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto
dei costi di dismissione, e il valore d’uso e, qualora risulti inferiore al valore iscritto in bilancio, svaluta
tali partecipazioni al loro valore recuperabile. Quest’ultimo è determinato attualizzando i flussi di cassa
attesi dalla partecipazione e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione, al
netto dei costi di dismissione ovvero considerando il complesso degli esiti degli impairment test
condotti dalle partecipate; in assenza di evidenze differenti, il valore d’uso è fatto pari almeno al
patrimonio netto a uso consolidato. La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della
partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella
misura in cui la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite della
partecipata, o comunque, a coprirne le perdite. Le eventuali svalutazioni sono rilevate come oneri
diversi nel conto economico.
Perdita di valore di attività non finanziarie
Ad ogni chiusura di bilancio, la Società valuta l’eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore
delle attività. In tal caso, o nei casi in cui è richiesta una verifica annuale sulla perdita di valore, la
Società effettua una stima del valore recuperabile. Il valore recuperabile è il maggiore fra il fair value
di un’attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d’uso. Il
valore recuperabile viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività non generi flussi
finanziari che siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Se
il valore contabile di un’attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita
di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile. Nel determinare il
valore d’uso, la Società sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di
attualizzazione post-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore attuale del denaro e i rischi
specifici dell’attività. Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto
economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell’attività che ha evidenziato la perdita
di valore.
Ad ogni chiusura di bilancio, la Società valuta inoltre l’eventuale esistenza di indicazioni del venir
meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e qualora tali indicazioni
esistano, stima il nuovo valore recuperabile dell’attività. Il valore di un’attività precedentemente
svalutata può essere ripristinato, ad eccezione delle svalutazioni dell’avviamento, solo se vi sono stati
cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell’attività successivi alla
rilevazione dell’ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che
sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell’ipotesi in cui nessuna perdita di valore
fosse stata registrata negli esercizi precedenti. Tale ripristino viene rilevato quale provento a conto
economico, tranne quando l’attività è iscritta a un importo rivalutato, caso in cui il ripristino è trattato
come una rivalutazione. Dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento
dell’attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato, al netto di
eventuali valori residui, lungo la restante vita utile.
Attività finanziarie
Il principio IFRS 9, Strumenti finanziari, prevede un modello di classificazione e valutazione delle
attività finanziarie basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei
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flussi contrattuali delle attività finanziarie stesse, al fine di determinarne il corretto criterio di
valutazione.
I criteri di valutazione che possono essere adottati per le diverse tipologie di strumenti finanziari sono:
1) attività finanziarie al costo ammortizzato; 2) attività finanziarie al fair value con variazioni imputate
a conto economico; 3) attività finanziarie al fair value con variazioni imputate al conto economico
complessivo.
La Società determina la classificazione delle proprie attività finanziarie nel momento della rilevazione
iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura di ciascun esercizio.
Tutti gli acquisti e vendite di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, ovvero alla data
in cui la Società assume l’impegno di acquistare o vendere l’attività.
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Le attività finanziarie al costo ammortizzato includono i finanziamenti ed i crediti con pagamenti fissi
o determinabili che non sono quotati su un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività
sono rilevate secondo il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse
effettivo, dedotte le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti,
premi sull’acquisto, onorari o costi che sono parte integrante del tasso di interesse effettivo. Il tasso di
interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel conto economico. Le svalutazioni derivanti
da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come oneri finanziari. Gli utili e le perdite sono
iscritti a conto economico quando i finanziamenti e crediti sono contabilmente eliminati o al
manifestarsi di perdite di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Questa categoria
include, normalmente, i crediti commerciali e gli altri crediti.
I crediti commerciali sono iscritti al loro fair value identificato dal valore nominale e successivamente
ridotto per le eventuali perdite di valore. I crediti commerciali la cui scadenza non rientra nei normali
termini commerciali e che non sono produttivi di interessi, vengono attualizzati.
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico
Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione e le attività designate al momento
della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto
economico. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro
vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come
strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di
copertura efficace (hedge instruments), come definito nello IFRS 9.
Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel
prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, mentre le variazioni del fair value sono
rilevate tra i proventi o tra gli oneri finanziari nel conto economico.
Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il
loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate al conto economico complessivo
Le attività finanziarie al fair value con variazione imputate al conto economico complessivo
comprendono azioni e titoli di debito. Le azioni classificate in tale categoria sono quelle che non sono
state classificate al fair value con variazioni imputate al conto economico. I titoli di debito rientranti in
questa categoria sono quelli detenuti per un periodo di tempo indefinito e quelli che potrebbero essere
venduti in risposta alle necessità di liquidità o al cambiamento delle condizioni di mercato.
Dopo la rilevazione iniziale al costo, tali attività finanziarie sono valutate al fair value e i loro utili e
perdite non realizzati sono riconosciuti tra le altre componenti di conto economico complessivo, fino
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all’eliminazione dell’investimento momento in cui l’utile o la perdita cumulati sono rilevati tra i
proventi ed oneri diversi – ovvero fino a quando non si accerti che hanno subito una perdita di valore
nel qual caso, la perdita cumulata è stornata dalla riserva e riclassificata a conto economico tra gli
oneri finanziari. I dividendi percepiti nel periodo in cui sono detenute le attività finanziarie disponibili
per la vendita sono rilevati tra i proventi diversi.
Almeno ad ogni chiusura di bilancio, la Società valuta se la capacità e l’intento di vendere a breve
termine le proprie attività finanziarie disponibili per la vendita sia ancora appropriato.
Valutazione del fair value degli strumenti finanziari
La Società valuta gli strumenti finanziari al fair value ad ogni chiusura di bilancio.
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività, o che si pagherebbe per il
trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di
valutazione.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono
categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
- Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui
l’entità può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2 - Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o
indirettamente per l’attività o per la passività;
- Livello 3 - tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l’attività o per
la passività.
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value
in cui è classificato l’input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione
Per le attività e passività rilevate nel bilancio su base ricorrente, la Società determina se siano
intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull’input
di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad
ogni chiusura di bilancio.
Cancellazione di attività finanziarie
Un’attività finanziaria (o ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parti di un gruppo di attività
finanziarie simili) è cancellata quando:
- i diritti a ricevere i flussi finanziari dell’attività sono estinti;
- la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto
l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (i) ha trasferito sostanzialmente
tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (ii) non ha trasferito né
trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della
stessa.
Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività e non abbia
né trasferito, né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla
stessa, l’attività viene rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo
nell’attività stessa. In questo caso, la Società riconosce inoltre una passività associata. L’attività
trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che
rimangono di pertinenza della Società.
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Perdita di valore di attività finanziarie
La Società verifica ad ogni data di bilancio se unattività finanziaria, o gruppo di attività finanziarie,
ha subito una perdita di valore. Esiste una perdita di valore quando dopo la rilevazione iniziale sono
intervenuti uno o più eventi (quando interviene “un evento di perdita”) che hanno un impatto sui flussi
di cassa futuri stimati dell’attività finanziaria o del gruppo di attività finanziarie, impatto che può essere
attendibilmente stimato. Le evidenze di perdita di valore possono derivare da indicazioni che i debitori
evidenzino difficoltà finanziarie, incapacità di far fronte alle obbligazioni, incapacità o ritardi nella
corresponsione di interessi o di importanti pagamenti, probabilità di essere sottoposti a procedure
concorsuali o altre forme di ristrutturazione finanziaria, e da dati osservabili che indichino un
decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati, quali cambiamenti in contesti o nella condizioni
economiche che si correlano a crisi finanziaria.
La stima delle perdite di valore delle attività finanziarie deve essere effettuata sulla base del modello
delle perdite attese (expected credit loss model), secondo un approccio predittivo, utilizzando
informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici,
attuali e prospettici. Tale modello deve essere applicato a tutte le categorie di attività finanziarie.
Attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato
Per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato, la Società ha anzitutto valutato
individualmente se sussistessero obiettive evidenze di perdita di valore per ogni attività finanziaria che
sia individualmente significativa, o collettivamente per le attività finanziarie che non siano significative
individualmente. Se la Società determina che non sussistono evidenze di perdita di valore per
un’attività finanziaria valutata singolarmente, significativa o meno, include l’attività in un gruppo di
attività finanziarie con caratteristiche di rischio di credito simili e le valuta collettivamente ai fini della
verifica della svalutazione. Le attività che sono valutate individualmente per la svalutazione e per i
quali è rilevata, o continua ad essere rilevata, una perdita di valore non sono incluse in una valutazione
collettiva per la perdita di valore.
L’ammontare di qualunque perdita di valore identificata è misurato dalla differenza tra il valore
contabile dell’attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati (escluse le perdite di credito
attese in futuro che non sono ancora avvenute). Il valore attuale dei flussi di cassa è scontato al tasso
di interesse effettivo originario dell’attività finanziaria.
Il valore contabile dell’attività viene ridotto mediante l’utilizzo di un fondo svalutazione e l’importo
della perdita verrà rilevato a conto economico. Gli interessi attivi continuano ad essere stimati sul
valore contabile ridotto e sono accantonati applicando il tasso d’interesse utilizzato per scontare i flussi
di cassa futuri ai fini della valutazione della perdita di valore. I finanziamenti e i relativi fondi sono
stornati quando non vi è una realistica prospettiva di un futuro recupero e tutte le garanzie sono state
realizzate o sono state trasferite alla Società. Se, in un esercizio successivo, l’ammontare della
svalutazione stimata aumenta o diminuisce in conseguenza di un evento intervenuto dopo che la
svalutazione è stata rilevata, la svalutazione precedentemente rilevata è aumentata o diminuita
rettificando il fondo. Se un’attività stornata è successivamente recuperata, il valore recuperato è
accreditato a conto economico a riduzione degli oneri finanziari.
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate al conto economico complessivo
La Società valuta ad ogni data di riferimento del bilancio se vi è obiettiva evidenza che una attività o
un gruppo di attività abbia subito una riduzione di valore.
Nel caso di strumenti rappresentativi di capitale classificati al fair value con variazioni imputate al
conto economico complessivo, l’obiettiva evidenza includerebbe una significativa o prolungata
riduzione nel fair value dello strumento al di sotto del suo costo. ‘Significativo’ è valutato rispetto al
costo originario dello strumento e ‘prolungato’ rispetto alla durata del periodo nel quale il fair value è
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stato al di sotto del costo originario. Il Gruppo considera significativa una riduzione del valore del 30%
al di sotto del costo e prolungata una riduzione di valore che permane per un periodo di 24 mesi.
Laddove si abbia evidenza della riduzione di valore, la perdita cumulativa – misurata come differenza
tra il costo d’acquisto e il fair value attuale, dedotte le perdite per riduzione di valore su quella attività
finanziaria rilevate precedentemente nel conto economico è stornata dalle altre componenti del conto
economico complessivo e rilevata a conto economico. Le perdite per riduzione di valore su strumenti
rappresentativi di capitale non possono essere ripristinate con effetto rilevato nel conto economico; gli
incrementi nel loro fair value successivi alla riduzione di valore sono rilevati direttamente nelle altre
componenti del conto economico complessivo.
Nel caso di strumenti di debito classificati come attività finanziarie al fair value con variazioni imputate
al conto economico complessivo, la svalutazione è valutata basandosi sui medesimi criteri utilizzati
per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato. Tuttavia, l’ammontare della
svalutazione è dato dalla perdita cumulata, vale a dire la differenza tra il costo ammortizzato e il fair
value attuale, meno eventuali perdite di valore sull’investimento precedentemente rilevate nel conto
economico.
Gli interessi attivi futuri continueranno ad essere stimati sulla base del ridotto valore contabile
dell’attività e sono stimati utilizzando il tasso d’interesse utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri
ai fini della determinazione della svalutazione. Gli interessi attivi sono rilevati tra i proventi finanziari.
Se, in un esercizio successivo, il fair value dello strumento di debito aumenta e l’incremento può essere
obiettivamente correlato ad un evento intervenuto dopo la svalutazione che era stata rilevata nel conto
economico, tale svalutazione è rettificata sempre attraverso il conto economico.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e
correnti, in quest’ultimo caso con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi o inferiore, e sono
iscritte al valore nominale.
Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra le passività correnti.
Patrimonio netto
Capitale sociale
Le azioni ordinarie sono iscritte come capitale sociale e il loro valore corrisponde al valore nominale.
Distribuzione di dividendi
La Società rileva una passività a fronte della distribuzione ai suoi azionisti di disponibilità liquide
quando la distribuzione è adeguatamente autorizzata e non è più a discrezione della Società. In base al
diritto societario vigente in Europa, una distribuzione è autorizzata quando è approvata dagli azionisti.
L’ammontare corrispondente è rilevato direttamente a riduzione del patrimonio netto.
Utili (Perdite) a nuovo
Accoglie tutti i risultati cumulati al netto dei dividendi pagati agli azionisti. La riserva accoglie anche
i trasferimenti derivanti da altre riserve di patrimonio nel momento in cui queste si liberano da eventuali
vincoli a cui sono sottoposti.
La riserva accoglie anche l'effetto cumulativo dei cambiamenti nei principi contabili o di eventuali
correzioni di errori che vengano contabilizzati secondo quanto previsto nello IAS 8.
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Azioni proprie
Le azioni proprie sono classificate a diretta diminuzione del patrimonio netto. Il costo originario delle
azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti
di patrimonio netto, senza dare origine a nessun profitto o perdita nel conto economico.
Benefici per i dipendenti
Recependo quanto previsto dallo IAS 19, i benefici a dipendenti da erogare successivamente alla
cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine (ivi compreso il trattamento fine
rapporto vigente in Italia) vengono sottoposti a valutazione di natura attuariale che devono considerare
una serie di variabili (quali la mortalità, la previsione di future variazioni retributive, il tasso di
inflazione previsto, ecc.).
Seguendo tale metodologia la passività iscritta in bilancio risulta essere rappresentativa del valore
attuale dell'obbligazione, al netto di ogni eventuale attività a servizio dei piani.
Per i piani a benefici definiti (quali il TFR), la passività viene calcolata annualmente da attuari
indipendenti utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito (Projected Unit Credit
Method), effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio.
I risultati di tali valutazioni sono così classificati dalla Società:
- il costo del servizio è iscritto a conto economico quale costo per prestazione di lavoro corrente o
passato;
- gli interessi sono iscritti a conto economico tra gli oneri finanziari;
- le variazioni attuariali derivanti da cambiamenti nelle assunzioni finanziarie, demografiche o da
aggiustamenti correlati all’esperienza sono iscritte come altre componenti nel conto economico
complessivo.
A seguito della riforma previdenziale introdotta dalla legge finanziaria 2008, per le società con un
numero di dipendenti superiore alle 50 unità, le quote maturande di TFR costituiscono un piano a
contributi definiti e solo l'obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua ad essere trattata
contabilmente come un piano a benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i conteggi
attuariali escludendo tuttavia la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Allo stesso modo, i contributi consistenti nelle quote di TFR pagate ai fondi previdenziali integrativi
sono esclusi dai conteggi attuariali e contabilizzati tra i costi del personale per competenza nel conto
economico.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dello IFRS 9 sono classificate come:
1) passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; 2) mutui e finanziamenti. La Società
determina la classificazione delle proprie passività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.
Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di
mutui e finanziamenti, i costi di transazione che sono direttamente attribuibili.
Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, scoperti di conto
corrente, mutui e finanziamenti, garanzie concesse e strumenti finanziari derivati.
Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico
Le passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico comprendono passività
detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni
imputate a conto economico.
Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle acquisite ai fini di vendita nel breve termine.
Questa categoria include gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dalla Società che non sono
designati come strumenti di copertura in una relazione di copertura come definita dallo IFRS 9. I
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derivati impliciti scorporati sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione a
meno che non siano designati come strumenti di copertura efficaci.
Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico.
Le passività finanziarie sono designate al fair value nel conto economico dalla data di prima iscrizione,
solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti. Al momento della rilevazione iniziale, la Società non ha
designato passività finanziarie al fair value con variazioni imputate nel conto economico.
Mutui e finanziamenti
Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando
il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico
quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.
Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi
che fanno parte integrante del tasso d’interesse effettivo. L’ammortamento al tasso d’interesse effettivo
è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.
Nel caso di rinegoziazione di un contratto di finanziamento, le modalità di imputazione a conto
economico degli oneri correlati alle relative passività finanziarie devono essere rivedute.
Garanzie finanziarie passive
Le garanzie finanziarie passive emesse dalla Società sono quei contratti che richiedono un pagamento
per rimborsare il possessore di un titolo di debito a fronte di una perdita da esso subita a seguito
dell’inadempienza del debitore nel pagamento alla scadenza prevista contrattualmente. I contratti di
garanzia finanziaria sono inizialmente rilevati come passività al fair value, incrementati dei costi di
transazione direttamente attribuibili all’emissione della garanzia. Successivamente, la passività è
misurata al maggiore tra la migliore stima dell’esborso richiesto per far fronte all’obbligazione
garantita alla data di bilancio e l’ammontare inizialmente rilevato, dedotti gli ammortamenti cumulati.
Debiti commerciali
I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali e contrattuali, non sono
attualizzati e sono iscritti al valore nominale.
Cancellazione di passività finanziarie
Una passività finanziaria è cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la passività è estinto, o
annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un’altra dello
stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività finanziaria
esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una
cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione
a conto economico di eventuali differenze tra valori contabili.
Compensazione di strumenti finanziari
Un’attività ed una passività finanziaria possono essere compensate ed il saldo netto esposto nel
prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se esiste un diritto legale a compensare gli importi
rilevati contabilmente e vi sia l’intenzione di estinguere il residuo netto, o realizzare l’attività e
contemporaneamente estinguere la passività.
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Strumenti finanziari derivati e hedge accounting
Rilevazione iniziale e valutazione successiva
La Società utilizza strumenti finanziari derivati quali swap su tassi di interesse e sui prezzi di vendita
delle commodity per coprire rispettivamente i rischi di tasso di interesse e i rischi di prezzo delle
commodity. Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il
contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value a ciascuna
data di chiusura dell’esercizio. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair
value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.
Il fair value degli strumenti derivati è classificato tra le attività/passività non correnti quando la
scadenza della posta oggetto di copertura è superiore a 12 mesi e tra le attività/passività correnti quando
la scadenza della posta oggetto di copertura è compresa nei 12 mesi.
Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente
nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è
rilevata nel conto economico complessivo e successivamente riclassificata nel conto economico,
quando lo strumento di copertura influenza il risultato d’esercizio.
Ai fini dell’hedge accounting, le coperture sono classificate come:
- coperture del fair value, se sono a fronte del rischio di variazione del fair value dell’attività o
passività sottostante o a fronte di un impegno irrevocabile non rilevato;
- coperture di flussi di cassa, se sono a fronte dell’esposizione alla variabilità dei flussi di cassa
attribuibile a un particolare rischio associato a un’attività o passività rilevata o a un’operazione
programmata altamente probabile o a un rischio di valuta legato a un impegno irrevocabile non
rilevato;
- coperture di un investimento netto in una gestione estera.
All’avvio di un’operazione di copertura, la Società designa e documenta formalmente il rapporto di
copertura, cui intende applicare l’hedge accounting, i propri obiettivi nella gestione del rischio e la
strategia perseguita. La documentazione include l’identificazione dello strumento di copertura,
dell’elemento o operazione oggetto di copertura, della natura del rischio e delle modalità con cui
l’impresa intende valutare l’efficacia della copertura nel compensare l’esposizione alle variazioni del
fair value dell’elemento coperto o dei flussi di cassa riconducibili al rischio coperto. Ci si attende che
queste coperture siano altamente efficaci nel compensare l’esposizione dell’elemento coperto rispetto
a variazioni del fair value o dei flussi finanziari attribuibili al rischio coperto e vengono valutate su
base continuativa, per determinare se tali coperture si siano effettivamente dimostrate altamente
efficaci negli esercizi per i quali sono state designate come operazioni di copertura.
Ad oggi, la Società utilizza solo strumenti derivati di copertura classificabili nella categoria delle
coperture di flussi di cassa.
Coperture dei flussi di cassa
La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata
nel conto economico complessivo e nel patrimonio netto nella riserva di cash flow hedge, mentre la
parte non efficace è rilevata direttamente nel conto economico.
Per i contratti derivati su tassi di interesse e su commodity, la parte non efficace dei contratti è rilevata
tra gli oneri finanziari.
Gli importi riconosciuti nel conto economico complessivo sono trasferiti nel conto economico nel
periodo in cui l’operazione oggetto di copertura influenza il conto economico, per esempio quando
viene rilevato l’onere o provento sullo strumento coperto o quando si verifica una vendita prevista.
Quando l’elemento oggetto di copertura è il costo di un’attività o passività non finanziaria, gli importi
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
176
riconosciuti nel conto economico complessivo sono trasferiti al valore contabile iniziale dell’attività o
passività non finanziaria.
Se si ritiene che l’operazione prevista o l’impegno stabilito non si verifichi più, gli utili o le perdite
accumulati, già rilevati nella riserva di cash flow hedge, sono trasferiti nel conto economico. Se lo
strumento di copertura raggiunge la scadenza o è venduto, annullato o esercitato senza sostituzione, o
se viene revocata la sua designazione di strumento di copertura, gli importi precedentemente rilevati
nella riserva di cash flow hedge restano lì iscritti fino a quando l’operazione prevista o l’impegno
stabilito impattano il conto economico.
Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate
nel conto economico del periodo in cui si verificano.
Ricavi
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dalla
Società e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile.
Il principio IFRS 15 stabilisce un modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti
stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell’ambito di applicazione di altri principi
IAS/IFRS.
I passaggi fondamentali per la rilevazione dei ricavi secondo questo modello sono:
- identificazione del contratto con il cliente;
- identificazione delle performance obligations del contratto;
- determinazione del prezzo della transazione;
- allocazione del prezzo della transazione alle performance obligations contenute nel contratto;
- rilevazione del ricavo quando ciascuna performance obligation risulta realizzata.
Costi
I costi sono relativi a beni o servizi venduti o consumati nell’esercizio o per ripartizione sistematica.
Quando non si possa identificare l’utilità futura degli stessi sono riconosciuti ed imputati a conto
economico.
I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento, che in genere
corrisponde al momento in cui l’Assemblea degli Azionisti ne approva la distribuzione. I dividendi da
partecipazioni dell’attivo non corrente sono iscritti nell’ambito della voce “oneri e proventi diversi”,
in quanto le partecipazioni detenute sono rappresentate da società controllate operanti nel settore della
distribuzione e vendita del gas. I dividendi da altre società sono classificati nel conto economico tra i
proventi finanziari.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di
distribuzione.
Proventi ed oneri finanziari
Su tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere
classificate come disponibili per la vendita, sono rilevati come proventi finanziari gli interessi attivi
rilevati utilizzando il tasso d’interesse effettivo, che è il tasso che precisamente attualizza i flussi
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
177
finanziari futuri stimati in base alla vita attesa dello strumento finanziario, rispetto al valore netto
contabile dell’attività o passività finanziaria.
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico secondo il criterio della competenza temporale e
sono iscritti per l’importo dell’interesse effettivo.
Gli oneri finanziari, qualora siano direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o alla
produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile
all’uso, sono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono
rilevati come costo di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono gli
interessi e gli altri costi che un’entità sostiene in relazione all’ottenimento di finanziamenti.
Imposte correnti sul reddito
La società capogruppo Gas Plus S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale mondiale. Con tale sistema di
tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi integralmente
nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita)
imponibile. Gli effetti derivanti dal recepimento del reddito (perdita) fiscale delle società non residenti
in Italia restano di competenza della società capogruppo, senza essere riconosciuti alle stesse società
estere.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio. Il reddito imponibile differisce
dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno
tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili.
La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data
del bilancio. Il Management periodicamente valuta la posizione assunta nella dichiarazione dei redditi
rispetto alle situazioni in cui le norme fiscali sono soggette a interpretazioni e provvede a stanziare
degli accantonamenti dove appropriato.
Imposte differite sul reddito
Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee
risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività ed i
corrispondenti valori di bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze
temporanee tassabili, ad eccezione dei casi in cui:
- le differenze temporanee derivino dalla rilevazione iniziale dell’avviamento o di un’attività o
passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione
stessa, non comporti effetti né sul risultato di bilancio né sul risultato fiscale;
- con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate
e joint venture, il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato ed è probabile che esso
non si verifichi nel prevedibile futuro.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti
e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno
disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l’utilizzo delle differenze
temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali portate a nuovo, eccetto il caso in cui:
- le differenze temporanee deducibili derivino dalla rilevazione iniziale di un’attività o passività in
una transazione che non è un’aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non
influisce né sul risultato di bilancio né sul risultato fiscale;
- con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate
e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
178
differenze temporanee deducibili si riverseranno nell’immediato futuro e che vi siano sufficienti
imponibili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere recuperate.
Il valore di carico delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del
bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti
imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l’utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive
non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui è diventato
probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende saranno
applicate all’esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando
le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio.
Le imposte differite relative a elementi non rilevati direttamente a conto economico sono anch’esse
rilevate nel patrimonio netto e nel conto economico complessivo, coerentemente con l’elemento cui si
riferiscono.
Le imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare
le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano
riferimento allo stesso soggetto contribuente ed alla stessa autorità fiscale.
Imposte indirette
I costi, i ricavi, le attività e le passività sono rilevati al netto delle imposte indirette, quali l’imposta sul
valore aggiunto, con le seguenti eccezioni:
- l’imposta applicata all’acquisto di beni o servizi è indetraibile; in tal caso essa è rilevata come parte
del costo di acquisto dell’attività o parte del costo rilevato nel conto economico;
- i crediti e i debiti commerciali includono l’imposta indiretta applicabile.
L’ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate da o pagate
all’Erario è incluso a bilancio nella voce altri crediti o altri debiti a seconda del segno del saldo.
Conversione delle poste in valuta
La valuta di presentazione e funzionale della Società è l’Euro.
Le transazioni in valuta diversa dall’Euro sono rilevate inizialmente al tasso di cambio (riferito alla
valuta funzionale) in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie, denominate in
valuta diversa dall’Euro, sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data
di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel conto economico. Le poste non
monetarie valutate al costo storico in valuta diversa dall’Euro sono convertite usando i tassi di cambio
in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value
in valuta diversa dall’Euro sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale
valore.
Cambiamenti climatici
A livello mondiale è in corso il processo di decarbonizzazione e di elettrificazione dell’economia
globale che, in linea con i requisiti dell’Accordo di Parigi, risulta cruciale nel raggiungimento
dell’obiettivo di “Net Zero” il quale dovrebbe permettere di evitare le gravi conseguenze di un aumento
delle temperature superiore a 1,5° C.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
179
In tale prospettiva, la Società e le sue imprese controllate operano principalmente nel settore del gas,
che è tra le fonti fossili che permetterà di gestire la transizione energetica.
In questo ambito lo IAS 1 richiede di fornire nelle note di commento al presente bilancio, l’informativa
sulle assunzioni, fatte da un’entità circa il futuro, che possono comportare un rischio significativo di
generare una rettifica materiale nell’esercizio successivo. Le conseguenze in termini di investimenti,
costi e flussi vengono prese in considerazione nella predisposizione del bilancio, coerentemente con lo
stato di avanzamento della roadmap del processo stesso (ad esempio, revisione della vita utile dei
cespiti in programma di sostituzione, adeguamento dei test di impairment per tenere conto degli impatti
sui flussi di investimento ecc.). È possibile che in futuro il valore contabile di attività o passività iscritte
nel bilancio della Società possa essere soggetto a diversi impatti con l’evolversi della strategia di
gestione del cambiamento climatico. Questi aspetti sono costantemente monitorati dal management
della Società.
Come previsto dallo IAS 36, i test di impairment vengono svolti partendo dal budget e dalle proiezioni
di cassa di medio-lungo periodo della Società, che derivano a loro volta dagli obiettivi strategici di
breve, medio e lungo termine. I flussi di cassa utilizzati sono pertanto ricavati da tali proiezioni,
includendo, per quanto prevedibili, i rischi e le opportunità legate al cambiamento climatico.
Gli IAS 16 e 38 definiscono i criteri per la capitalizzazione dei costi. I costi, tra cui quelli di sviluppo,
vengono capitalizzati quando rispettano i requisiti dei due standard. La vita utile delle
immobilizzazioni iscritte è determinata in modo coerente agli obiettivi strategici, al budget e alle
proiezioni di cassa di medio-lungo periodo della Società.
L’IFRS 13 richiede di indicare i presupposti chiave utilizzati quando le attività sono rilevate al fair
value, le cui misurazioni possono includere diversi possibili scenari. La Società ha in portafoglio
strumenti finanziari derivati sulle commodity energetiche, la cui valorizzazione a fair value riflette le
aspettative degli operatori di mercati attraverso gli scenari di riferimento utilizzati per la
valorizzazione.
In base allo IAS 37 è possibile che accantonamenti precedentemente rilevati per eventi futuri
potrebbero avere una veloce realizzazione con la conseguente variazione di stima da riconoscere. Ciò
è particolarmente rilevante per i fondi decommissioning iscritti a bilancio. Il cambiamento climatico e
la conseguente legislazione associata possono richiedere di riconsiderare queste stime e di rilevate
passività precedentemente non iscritte, per le quali verrebbe fornita una specifica informativa.
Utilizzo di stime contabili
Come illustrato nei paragrafi della presente Nota, la redazione del bilancio e delle relative note in
applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l’effettuazione di valutazioni discrezionali e
stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa
di bilancio. I risultati consuntivi potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare
gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti,
imposte ed accantonamenti per rischi ed oneri. Le stime e le ipotesi sono riviste periodicamente e gli
effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
Impairment test delle partecipazioni in società controllate
Ad ogni data di bilancio, la Società, in presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, valuta, tramite
test di impairment, il valore recuperabile delle partecipazioni confrontando il valore di iscrizione della
partecipazione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto
dei costi di dismissione, e il valore d’uso e, qualora risulti inferiore al valore iscritto in bilancio, svaluta
tali partecipazioni al loro valore recuperabile.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
180
Sono, inoltre, effettuate analisi di sensitività dei valori risultanti dall’impairment test, rispetto a
possibili variazioni degli assunti di base.
Il valore recuperabile delle partecipazioni più rilevanti è esposto al rischio di oscillazione del prezzo
di mercato degli idrocarburi poiché esso influisce sui ricavi e sui costi delle loro attività di produzione
e compravendita, con possibili effetti negativi indotti sui flussi di cassa e sulle prospettive di reddito di
tali società. Tali effetti vengono parzialmente mitigati nelle società controllate attraverso l’utilizzo di
strumenti finanziari derivati di copertura.
Valutazioni discrezionali
Gli Amministratori, nell’applicare i principi contabili non hanno applicato alcuna valutazione
discrezionale.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS adottati nell’esercizio e di efficacia
successiva al 31 dicembre 2022
I principi contabili adottati per la redazione del presente bilancio sono conformi a quelli utilizzati per
la redazione del bilancio dell’esercizio precedente, fatta eccezione per l’adozione dei nuovi principi,
modifiche ed interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2022.
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta
dalla Società a partire dal 1° gennaio 2022, senza peraltro avere effetti sul bilancio separato:
- emendamento all’IFRS 3, “Business Combinations”;
- emendamento allo IAS 16, “Property, Plant and Equipment, al fine di chiarire che i ricavi derivanti
dalla vendita di beni prodotti da un impianto nella fase di test siano imputati a conto economico
unitamente ai relativi costi di produzione;
- emendamento allo IAS 37, “Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets, al fine di
chiarire la modalità di determinazione dell’eventuale onerosità di un contratto;
- miglioramenti agli IFRS, “2018-2020 Cycle”.
Al 31 dicembre 2022, la Società non ha adottato anticipatamente nuovi principi, interpretazioni o
modifiche che sono stati emessi ma non ancora in vigore.
A partire dal 1° gennaio 2023 è entrato in vigore il principio IFRS 17, Insurance Contracts” che
sostituisce il principio IFRS 4, “Insurance Contracts”, e definisce le modalità di contabilizzazione dei
contratti assicurativi emessi e dei contratti assicurativi posseduti. La Società sta analizzando il
principio indicato e valutando se la sua adozione avrà un impatto significativo sul bilancio.
Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2023 risultano in vigore i seguenti emendamenti:
Emendamenti allo Ias 1 e all’IFRS Practice Statement 2 Disclosure of Accounting Policies e allo IAS 8 Definition of Accounting
Estimates
Documenti emessi dallo IASB in data 12 febbraio 2021. Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in
modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere
i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
181
Emendamento allo Ias 12 - Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction
Documento emesso dallo IASB in data 7 maggio 2021. Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su
alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento.
La Società sta analizzando gli emendamenti indicati e valutando se la loro adozione avrà un impatto
significativo sul bilancio.
Alla data di riferimento del presente bilancio, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno
ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione dei seguenti principi ed
emendamenti:
Emendamento allo Ias 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current
Documento emesso dallo IASB in data 23 gennaio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Il
documento ha l’obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine.
Emendamento allo Ias 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants
Documento emesso dallo IASB in data 31 ottobre 2022, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Il
documento ha l’obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine.
Emendamento all’IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback
Documento emesso dallo IASB in data 22 settembre 2022, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Il
documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da
non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d’uso trattenuto.
La Società sta analizzando i principi indicati non ancora omologati e valutando se la loro adozione avrà
un impatto significativo sul bilancio.
4. Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari hanno un valore netto di Euro 52.101 al 31 dicembre 2022 e sono
dettagliabili come segue:
Le immobilizzazioni si incrementano a seguito dell’acquisto di apparecchiature informatiche per
complessivi Euro 19.297 e si decrementano a seguito degli ammortamenti dell’esercizio per Euro
39.884.
Impianti e
macchinari
Altri beni
Totale
31 dicembre 2022
Saldo iniziale netto
6.189
101.757
107.946
Investimenti
900
7.052
7.952
Ammortamenti
(1.080)
(42.074)
(43.154)
Alienazioni
-
(56)
(56)
Saldo finale netto
6.009
66.679
72.688
Saldo finale lordo
23.945
1.572.769
1.596.714
Fondo ammortamento
(17.936)
(1.506.090)
(1.524.026)
Saldo finale netto
6.009
66.679
72.688
31 dicembre 2022
Saldo iniziale netto
6.009
66.679
72.688
Investimenti
-
19.297
19.297
Ammortamenti
(799)
(39.085)
(39.884)
Alienazioni
-
-
-
Saldo finale netto
5.210
46.891
52.101
Saldo finale lordo
23.945
1.592.066
1.616.011
Fondo ammortamento
(18.735)
(1.545.175)
(1.563.910)
Saldo finale netto
5.210
46.891
52.101
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
182
5. Diritto d’uso
Il diritto d’uso ha un valore netto di Euro 859.903 al 31 dicembre 2022 ed è dettagliabile come segue:
Software
Fabbricati
Altri beni
Totale
31 dicembre 2021
Saldo iniziale netto
74.281
1.105.355
22.177
1.201.813
Nuovi contratti e modifiche contrattuali
3.355
(15.491)
-
(12.136)
Ammortamenti e svalutazioni
(25.133)
(172.425)
(11.639)
(209.197)
Saldo finale netto
52.503
917.439
10.538
980.480
Saldo finale lordo
77.636
1.410.171
39.963
1.527.770
Fondo ammortamento
(25.133)
(492.732)
(29.425)
(547.290)
Saldo finale netto
52.503
917.439
10.538
980.480
31 dicembre 2022
Saldo iniziale netto
52.503
917.439
10.538
980.480
Nuovi contratti e modifiche contrattuali
72.169
37.148
-
109.317
Ammortamenti e svalutazioni
(40.285)
(182.269)
(7.340)
(229.894)
Saldo finale netto
84.387
772.318
3.198
859.903
Saldo finale lordo
149.805
1.447.319
39.963
1.637.087
Fondo ammortamento
(65.418)
(675.001)
(36.765)
(777.184)
Saldo finale netto
84.387
772.318
3.198
859.903
La voce diritto d’uso si riferisce principalmente al contratto di affitto dell’immobile presso cui ha la
sede legale la Società. La voce si decrementa complessivamente per Euro 120.577 per l’effetto
combinato di:
un incremento di Euro 72.169 dovuto alla stipula di un nuovo contratto per la licenza software
nell’ambito dell’infrastruttura UC (Unified Communications);
un incremento di Euro 37.148 per la modifica delle ipotesi circa durata e opzioni contrattuali di
alcuni contratti esistenti;
un decremento di Euro 229.894 per effetto degli ammortamenti effettuati nell’esercizio.
6. Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali hanno un valore netto di Euro 45.225 al 31 dicembre 2022 e sono
dettagliabili come segue:
Licenze
d'uso
software
Marchi e
Licenze
Migliorie su
beni di terzi
Acconti su
immobilizzazioni
immateriali
Totale
31 dicembre 2021
Saldo iniziale netto
119.273
-
-
18.700
137.973
Investimenti
75.870
-
-
-
75.870
Ammortamenti
(95.791)
-
-
-
(95.791)
Altre variazioni
-
-
-
(18.700)
(18.700)
Saldo finale netto
99.352
-
-
-
99.352
Saldo finale lordo
2.146.008
8.000
14.431
-
2.168.439
Fondo ammortamento
(2.046.656)
(8.000)
(14.431)
-
(2.069.087)
Saldo finale netto
99.352
-
-
-
99.352
31 dicembre 2022
Saldo iniziale netto
99.352
-
-
-
99.352
Investimenti
1.215
-
-
-
1.215
Ammortamenti
(55.342)
-
-
-
(55.342)
Saldo finale netto
45.225
-
-
-
45.225
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
183
Saldo finale lordo
2.147.223
8.000
14.431
-
2.169.654
Fondo ammortamento
(2.101.998)
(8.000)
(14.431)
-
(2.124.429)
Saldo finale netto
45.225
-
-
-
45.225
Le immobilizzazioni immateriali si decrementano complessivamente per Euro 54.127 per l’effetto
combinato di:
un incremento di Euro 1.215 per costi capitalizzati nel corso dell’esercizio per alcuni aggiornamenti
del software utilizzato per la tesoreria;
un decremento di Euro 45.225 per effetto degli ammortamenti effettuati nell’esercizio.
7. Partecipazioni in società controllate
Le partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2022 hanno un valore di Euro 297.217.908,
come viene evidenziato nella seguente tabella:
Saldo
iniziale
Versamenti
soci
Svalutazioni
Altre
variazioni
Saldo
Finale
Gas Plus Energia S.r.l.
251.643
-
-
-
251.643
Gas Plus Italiana S.r.l.
35.000.016
-
-
-
35.000.016
GP Infrastrutture S.r.l.
65.714.019
-
-
-
65.714.019
Gas Plus Vendite S.r.l.
2.500.000
6.000.000
(7.082.310)
-
1.417.690
Gas Plus Storage S.r.l.
2.531.437
-
(145.409)
-
2.386.028
Società Padana Energia S.r.l.
162.938.512
-
-
-
162.938.512
Gas Plus International Holding S.r.l.
29.510.000
-
-
-
29.510.000
Gas Plus Netherlands B.V.
49.565
50.000
(99.565)
-
-
Totale
298.495.192
6.050.000
(7.327.284))
-
297.217.908
Gas Plus S.p.A. ha effettuato nel corso dell’anno 2022 versamenti soci in conto capitale a Gas Plus
Vendite S.r.l. per complessivi Euro 6.000.000 per coprire le relative perdite dell’esercizio ed a Gas
Plus Netherlands B.V. per complessivi Euro 50.000 finalizzati a sostenere gli investimenti esplorativi
nella concessione E15C in Olanda.
Negli esercizi 2022 e 2021, non sono stati effettuati acquisti e cessioni di partecipazioni.
Si riportano nella seguente tabella le informazioni integrative sulle Partecipazioni in società
controllate:
Dati al
31 dicembre 2022
(importi in migliaia di euro)
Gas Plus Italiana
S.r.l.
GP Infrastrutture
S.r.l.
Gas Plus Energia
S.r.l.
Gas Plus Vendite
S.r.l.
Percentuale diretta di
partecipazione
100,00% 100,00% 85,29% 100,00 %
Data di chiusura del bilancio
31.12.2022
31.12.2022
31.12.2022
31.12.2022
Attività
151.771
114.094
729
48.296
Passività
118.396
27.530
112
48.891
Ricavi
125.112
14.979
210
75.910
Utile/(perdita)
333
5.725
(22)
(6.360)
Patrimonio Netto
33.375
86.564
617
(685)
Patrimonio Netto di
Competenza
33.375 86.564 526 (685)
Valore di iscrizione al
31 dicembre 2022
35.000 65.714 252 1.418
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
184
Dati al
31 dicembre 2022
(importi in migliaia di euro)
Gas Plus Storage
S.r.l.
Società Padana
Energia S.r.l.
Gas Plus
International
Holding S.r.l.
Gas Plus
Netherlands B.V.
Percentuale diretta di
partecipazione
100,00 % 100,00 % 100,00 % 100,00 %
Data di chiusura del bilancio
31.12.2022
31.12.2022
31.12.2022
31.12.2022
Attività
3.394
275.945
29.286
33
Passività
1.008
99.590
27
21
Ricavi
9
50.750
-
-
Utile/(perdita)
(145)
6.532
(72)
(112)
Patrimonio Netto
2.386
176.355
29.259
(12)
Patrimonio Netto di
Competenza
2.386 176.355 29.259 (12)
Valore di iscrizione al
31 dicembre 2022
2.386 162.939 29.510 -
I bilanci delle società controllate sono redatti in conformità ai relativi principi contabili nazionali.
I rapporti creditori e debitori, i costi e i ricavi con società controllate sono riportati alla Nota n. 26,
Rapporti con parti correlate.
Informazioni in merito alla verifica delle riduzioni per perdite di valore delle attività non correnti
e non finanziarie (Impairment test ai sensi dello IAS 36)
La Società verifica ad ogni chiusura di bilancio la presenza di indicatori di perdita di valore delle attività
non correnti.
Il test di impairment della Società viene quindi effettuato laddove siano stati identificati degli indicatori
di perdita di valore e si basa sulla stima del valore d’uso.
Le cash generating unit (CGU) sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di
business della Società, come attività che generano flussi di cassa in entrata indipendenti derivanti
dall’utilizzo continuativo delle stesse. Le CGU sono quindi rappresentate dalle singole legal entity.
Qualora esistano evidenze che le partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata
nel conto economico come svalutazione. Nel caso l’eventuale quota di pertinenza della Società delle
perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione e la Società abbia l’obbligo o
l’intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle
ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga
meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.
Nel corso del 2022 si sono manifestati diversi indicatori esterni di possibili perdite di valore (l’aumento
dei tassi di interesse bancari che si riflette sul tasso di attualizzazione, il repentino incremento del tasso
di inflazione), oltre a fattori di incertezza geopolitica, derivanti soprattutto dal conflitto tra Russia e
Ucraina. Al 31 dicembre 2022, la Società registra una capitalizzazione di mercato inferiore al
patrimonio netto, che risulta influenzata dai limitati volumi scambiati del titolo.
Dall’altro lato, è proseguito il rafforzamento dei prezzi del gas naturale che si attestano tuttora su livelli
molto elevati, seppur in un quadro di forte incertezza e volatilità, e che contribuiscono positivamente
alla recuperabilità del valore delle attività iscritte, in particolar modo nel settore E&P, i cui risultati
sono stati in sensibile crescita nonostante i contributi una tantum a carico degli operatori del settore.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
185
Di seguito una disamina sull’andamento di ciascuna delle società controllate nell’esercizio 2022 e le
ragioni per cui si è ritenuto di non procedere all’esecuzione dei test di impairment sulle relative
partecipazioni.
Gas Plus Storage S.r.l.
A fine esercizio ha realizzato una perdita pari ad Euro 145.409 ed il relativo patrimonio netto ha
raggiunto l’importo di Euro 2.386.028. Gas Plus S.p.A. ha svalutato la partecipazione per la perdita
dell’esercizio allineandola alla quota del patrimonio netto della controllata.
Gas Plus Netherlands B.V.
A fine esercizio la società ha realizzato una perdita pari ad Euro 112.012 ed il relativo patrimonio netto
ha assunto l’importo negativo di Euro 12.447. Gas Plus S.p.A. ha svalutato integralmente la
partecipazione nella società controllata.
Gas Plus Italiana S.r.l.
Gas Plus Italiana S.r.l. ha conseguito nel corso dell’esercizio 2022 un utile pari a Euro 332.760 ed il
relativo patrimonio contabile ha raggiunto l’importo di Euro 33.374.946 che comprende tuttavia una
riserva di segno positivo a fronte dei derivati di copertura in essere a fine esercizio (pari a Euro
528.583).
L’entità delle riserve di idrocarburi provate e probabili al 31 dicembre 2022 relative ai titoli minerari è
stata di recente attestata dall’esperto indipendente SIM in 1.031,3 milioni di Smc, in leggera riduzione
rispetto al precedente esercizio.
Il risultato dell’esercizio della partecipata ha beneficiato solo parzialmente dell’eccezionale crescita
dei prezzi di vendita del gas metano nel corso del 2022 (che si mantengono tuttora su livelli elevati,
seppur in un contesto di elevata incertezza e volatilità), avendo scontato, nella prima parte dell’anno,
l’effetto negativo delle coperture sulla commodity stipulate nello scorso anno, prima della forte crescita
degli scenari energetici. E’ stato inoltre fortemente penalizzato dall’entità dei contributi straordinari di
solidarietà posti a carico delle aziende del settore che hanno raggiunto l’importo di Euro 7.409.079.
A causa dell’entità dei suddetti contributi una tantum, resta negativo per Euro 1.625.070 il differenziale
tra il valore di carico della partecipazione pari a Euro 35.000.016 e il relativo patrimonio netto pari a
Euro 33.374.946, al lordo della riserva di cui sopra, seppur in forte diminuzione rispetto allo stesso
differenziale negativo del 2021 (Euro 7.867.100).
Si rammenta inoltre che, nel 2020, il management della società aveva valutato indicatori di impairment
delle attività immateriali e materiali iscritte in bilancio che risultavano connessi, da un lato,
all’evoluzione del quadro normativo avviata con il D.L. 135 del 14/12/18, convertito con L. 12 del
11/2/19 e proseguita con la presentazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, in
applicazione delle citata legge nel mese di febbraio del 2021, del documento di consultazione «Piano
per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (PiTESAI)», dall’altro, al quadro
economico generale e all’andamento degli scenari di prezzo degli idrocarburi che avevano richiesto
una revisione della previsione dei prezzi di lungo termine, nonché alle revisioni negative delle
previsioni di sfruttamento di determinate riserve di idrocarburi.
La società aveva quindi valutato i suddetti indicatori di perdita di valore, rivedendo le modalità e la
misura con cui le loro attività avrebbero potuto continuare ad essere utilizzate e/o essere sviluppate ed
aveva ritenuto di effettuare test di impairment sulle singole rispettive attività.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
186
Ciò aveva comportato l’iscrizione di svalutazioni delle attività materiali e immateriali relative a
specifiche concessioni di coltivazione di idrocarburi per un ammontare complessivo di Euro
34.112.264, al lordo del relativo effetto fiscale.
Gas Plus S.p.A. aveva quindi sottoposto a test di impairment la partecipazione in Gas Plus Italiana
S.r.l. determinandone il valore d’uso sulla base dei flussi di cassa attesi desunti dai piani previsionali
approvati dagli amministratori della società e rilevando una svalutazione della partecipazione di Euro
52.000.000 per allineare il valore di iscrizione al valore d’uso così risultante.
La significativa ripresa dei prezzi del gas naturale avvenuta nel corso del 2021 e l’attesa di una ripresa
dei prezzi del gas prevista nel corso dei successivi anni, sostenuta dalle dinamiche di mercato, avevano
portato gli amministratori della società a riconsiderare lo scenario dei prezzi degli idrocarburi alla base
dei precedenti test di impairment. Non erano invece emerse variazioni sostanziali degli altri indicatori
di impairment considerati nell’esercizio precedente e nello specifico le considerazioni relative a siti
minerari che la società non riteneva di rimettere in produzione e che erano stati interamente svalutati
nel 2020, pur non rinunciando alla titolarità delle relative riserve.
Pertanto, alla luce delle mutate circostanze, ancorché limitate allo scenario dei prezzi del gas, la società
aveva rivisto le proprie valutazioni per determinare l’eventuale misura del ripristino di valore delle
attività precedentemente svalutate. In particolare, gli amministratori avevano previsto l’adozione di
uno scenario energetico che rifletteva un incremento dei prezzi del gas nel breve e medio periodo,
lasciando invariati rispetto al 2020 gli scenari di prezzo di lungo periodo. La verifica condotta non
aveva fatto emergere ripristini dei valori delle immobilizzazioni materiali e immateriali.
Nel corso del 2022 si sono manifestati diversi indicatori di possibili perdite di valore (l’aumento dei
tassi di interesse bancari che si riflette sul tasso di attualizzazione e quello dell’inflazione, oltre a fattori
di incertezza geopolitica, derivanti dal conflitto tra Russia e Ucraina).
Tuttavia è proseguito il rafforzamento dei prezzi del gas naturale che si attestano tuttora su livelli molto
elevati, seppur in un quadro di forte incertezza e volatilità, ed in grado di compensare gli indicatori di
impairment precedentemente evidenziati.
In tale contesto è stata possibile la ripresa della produzione in alcuni siti minerari precedentemente
svalutati; inoltre, la produzione di alcuni siti minerari, anch’essi precedentemente svalutati, si è rivelata
su livelli superiori alle attese.
Sono quindi emerse indicazioni del venir meno dei presupposti alla base delle svalutazioni di talune
delle attività gestite dalla società.
La società ha pertanto rivisto le proprie valutazioni per determinare l’eventuale misura del ripristino di
valore delle attività precedentemente svalutate.
Le suddette valutazioni hanno comportato ripristini di valore delle attività immateriali e materiali di
alcune concessioni di coltivazione di idrocarburi per un ammontare complessivo di Euro 2.670.878 al
lordo della relativa fiscalità differita. E’ stata inoltre effettuata una svalutazione di Euro 74.162
relativamente ad una concessione non operata dalla Società per cui è in corso la cessazione della
produzione.
Alla luce delle delineate circostanze, Gas Plus S.p.A. non ha identificato specifici indicatori di perdite
di valore della partecipazione, né - stanti le caratteristiche dei giacimenti della società e del quadro
normativo afferente al loro sfruttamento - ha valutato che vi fossero elementi per ritenere che siano
venuti meno i presupposti delle precedenti svalutazioni.
Tuttavia, è stata effettuata una verifica della recuperabilità del valore della partecipazione che ha
consentito di confermare il valore di carico della partecipazione iscritta nel bilancio di Gas Plus S.p.A.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
187
Società Padana Energia S.r.l.
Società Padana Energia S.r.l. ha conseguito nel corso dell’esercizio 2022 un utile pari a Euro 6.532.156
ed il relativo patrimonio contabile ha raggiunto l’importo di Euro 176.355.410 che comprende tuttavia
una riserva di segno positivo a fronte dei derivati di copertura in essere a fine esercizio (pari a Euro
2.633.570).
Il risultato dell’esercizio della partecipata riflette i ripristini di valore di alcune attività immateriali e
materiali relative alle concessioni di coltivazione di idrocarburi per un valore pari ad Euro 6.318.138
(al lordo della relativa fiscalità differita), iscritte nel bilancio della partecipata a seguito della
valutazione delle concessioni di coltivazione effettuata sulla base di uno scenario energetico che riflette
l’attuale andamento dei prezzi degli idrocarburi nel breve e medio periodo, lasciando invariati rispetto
al 2020 gli scenari di prezzo di lungo periodo. È stato inoltre fortemente penalizzato dall’entità dei
contributi straordinari di solidarietà posti a carico delle aziende del settore che hanno raggiunto
l’importo di Euro 9.467.731.
Il differenziale tra il valore di carico della partecipazione, pari a Euro 162.938.512, e il relativo maggior
patrimonio netto (Euro 176.355.410), risulta pari a Euro 13.416.898, al lordo della riserva di cui sopra.
L’entità delle riserve di idrocarburi provate e probabili al 31 dicembre 2022 relative ai titoli minerari è
stata di recente attestata dall’esperto indipendente SIM in 2.362,9 milioni di Smc e risulta in lieve
aumento rispetto al dato del precedente esercizio.
Non sono emersi pertanto nell’esercizio specifici indicatori di perdite di valore della partecipazione.
Tuttavia, è stata effettuata una verifica della recuperabilità del valore della partecipazione che ha
consentito di confermare il valore di carico della partecipazione iscritta nel bilancio di Gas Plus S.p.A.
Gas Plus Vendite S.r.l.
Gas Plus Vendite S.r.l. ha conseguito nel corso dell’esercizio 2022 una perdita pari a Euro 6.360.496.
A fronte alla prevista perdita sono stati effettuati a favore della controllata versamenti soci in conto
capitale per Euro 6.000.000.
Il risultato dell’esercizio 2022 è stato influenzato, nella prima parte dell’anno, dalle perdite su segmenti
di vendita a marginalità temporaneamente negativa (a fronte della quali era stato costituito nel 2021 un
apposito fondo di Euro 4.109.000, interamente utilizzato nel 2022) e, nell’ultimo trimestre dell’anno,
dalla forte tensione dovuta alla carenza dell’offerta gas che ha portato a sottostare ad un regime di
approvvigionamento, per garantire i consumi dei propri clienti, particolarmente sfavorevole in termini
di condizioni economiche e di rispetto dei volumi previsti in acquisto.
Gas Plus S.p.A. ha svalutato la partecipazione per la perdita dell’esercizio allineandola alla quota del
patrimonio netto della controllata.
Altre partecipazioni in società controllate
In considerazione dei positivi risultati conseguiti nell’esercizio e del valore del patrimonio netto delle
altre società controllate, Gas Plus S.p.A. non ha individuato potenziali indicatori di perdite di valore
del relativo valore di iscrizione a bilancio.
Verifica di recuperabilità del valore delle partecipate che operano nel settore E&P in Italia
A tale scopo è stato rideterminato il valore d’uso delle attività considerando i flussi di cassa attesi delle
concessioni di coltivazione sulla base delle previsioni di sfruttamento lungo la vita utile residua delle
stesse concessioni. Tali flussi tengono conto dei dati del Budget 2023 del Gruppo, approvato dal
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
188
Consiglio di Amministrazione, e per il periodo successivo sono state utilizzate le previsioni del
management.
Le principali assunzioni che hanno determinato i flussi di cassa sono state le seguenti:
- l’adozione di uno scenario energetico che riflette un incremento dei prezzi del gas nel breve e medio
periodo sostenuto dall’andamento che si registra attualmente sul mercato del gas, lasciando invariati
rispetto al 2020 gli scenari di prezzo di lungo periodo;
- la considerazione dei soli profili di produzione risultanti dall’ultima perizia dell’esperto
indipendente in merito alle riserve già sviluppate e da sviluppare (ossia rese disponibili con i nuovi
investimenti nelle concessioni) che si prevede continueranno ad essere utilizzate;
- l’adozione, da parte del management, di valutazioni coerenti con quelle effettuate nel 2020 in ordine
alle linee di indirizzo di transizione energetica esposte nel documento PiTESAI, ai costi operativi,
agli oneri di abbandono e ripristino siti, agli investimenti, oltreché alle attese condizioni di
operatività;
- la determinazione di royalties ed imposte sulla base delle normative vigenti alla data di riferimento.
I flussi, così determinati, sono stati attualizzati al costo medio ponderato del capitale investito WACC
post-imposte del 7,34%, in aumento rispetto al corrispondente tasso del precedente esercizio pari al
6,7%.
Dalle verifiche effettuate è emersa la recuperabilità del valore delle partecipazioni.
8. Fair value
I saldi delle attività per fair value non correnti e correnti sono dettagliati nel seguente prospetto. Le
descrizioni indicano la tipologia di strumento derivato in essere:
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Interest rate swap
877.934
36.270
Totale fair value attivo non corrente
877.934
36.270
Derivati su commodity
5.590.073
902.238
Derivati su commodity verso società controllate
2.245.525
21.638.247
Interest rate swap
366.369
-
Totale fair value attivo corrente
8.201.967
22.540.485
Al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021, non vi erano in essere passività per fair value non
correnti. I saldi delle passività per fair value correnti sono invece dettagliati nel seguente prospetto. Le
descrizioni indicano la tipologia di strumento derivato in essere:
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Derivati su commodity
2.245.525
21.638.247
Derivati su commodity verso società controllate
5.590.073
902.238
Interest rate swap
-
86.747
Totale fair value passivo corrente
7.835.599
22.627.232
Interest rate swap
Per la copertura del rischio di variazione dei tassi di interesse, relativamente al contratto Finanziamento
ISP-Banco BPM, Gas Plus S.p.A. ha stipulato i seguenti contratti derivati:
- in data 24 ottobre 2019, due contratti di Interest Rate Swap per l’80% della linea a medio lungo
termine;
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
189
- in data 23 gennaio 2020 ed in data 12 gennaio 2021, contratti di Interest Rate Swap per il 65%
delle erogazioni richieste della linea a medio lungo termine “Capex”, rispettivamente nel secondo
semestre 2019 e nel secondo semestre 2020.
Al 31 dicembre 2022, il fair value di tali strumenti derivati è complessivamente positivo per Euro
1.244.303, contro un valore complessivamente negativo di Euro 50.477 al 31 dicembre 2021, in
conseguenza del progressivo aumento dei tassi di interesse.
Tutti i contratti stipulati soddisfano i criteri per il trattamento in hedge accounting ai fini contabili.
Derivati su commodity
Nel corso dell’esercizio 2022 e 2021, Gas Plus S.p.A. ha stipulato con diversi istituti di credito derivati
(swap) per la copertura del rischio di oscillazione del prezzo di mercato del gas, per conto delle singole
società/B.U. esposte a tale rischio.
Al 31 dicembre 2022, il fair value di tali strumenti derivati è complessivamente positivo per Euro
3.344.548, contro un valore complessivamente negativo di Euro 20.736.009 al 31 dicembre 2021.
Derivati su commodity verso società controllate
Gli effetti economici di copertura dei derivati sottoscritti con gli istituti bancari sono stati trasferiti
interamente alle società controllate Gas Plus Italiana S.r.l., Società Padana Energia S.r.l. e Gas Plus
Vendite S.r.l., a condizioni di mercato, tramite la stipula di derivati infragruppo. Al 31 dicembre 2022
il fair value sui contratti per derivati infragruppo è complessivamente negativo per Euro 3.344.548,
contro un valore complessivamente positivo di Euro 20.736.009 al 31 dicembre 2021.
9. Imposte sul reddito
I saldi delle voci attività per imposte anticipate e passività per imposte differite sono dettagliati nel
seguente prospetto. Le descrizioni indicano la natura delle differenze temporanee.
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Imposte differite attive, relative a:
Perdita fiscale di consolidato
-
158.104
Eccedenza ACE società controllate
-
190.851
Fondo per benefici ai dipendenti
13.189
53.754
Fair value derivato di copertura Interest Rate Swap
-
14.091
Eccedenza interessi passivi società controllate estere
-
145.703
Differenza cambi non realizzate società controllate estere
15.668
-
Altro
1.822
1.795
Totale imposte differite attive
30.679
564.298
Imposte differite passive, relative a:
Plusvalenze
449.320
131.667
Fair value derivato di copertura Interest Rate Swap
292.227
8.705
Totale passività per imposte differite
741.547
140.372
I saldi delle voci di crediti per imposte sul reddito correnti e debiti per imposte sul reddito correnti sono
dettagliati nel seguente prospetto:
Debiti e crediti per imposte
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Crediti per imposte
-
322.876
Debiti per imposte
(3.444.944)
-
Totale (debiti) e crediti per imposte sul reddito
(3.444.944)
322.876
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
190
Al 31 dicembre 2022, la società ha debiti per imposte pari ad Euro 3.444.944 legati esclusivamente al
debito IRES rinveniente dal calcolo delle imposte correnti per il periodo di imposta 2022 di consolidato
fiscale nazionale e mondiale (al 31 dicembre 2021 saldo a credito pari ad Euro 322.876).
I dettagli delle imposte sul reddito dell’esercizio e la riconciliazione delle imposte teoriche con le
imposte effettive sono dettagliati nel seguente prospetto:
Imposte sul reddito dell'esercizio
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Risultato ante imposte
(5.777.243)
(1.212.166)
Aliquota teorica (IRES e IRAP)
29,57%
29,57%
Imposte teoriche
1.708.331
358.437
Costi non deducibili
(13.854)
(10.602)
Plusvalenze e dividendi non imponibili
1.602.223
918.223
IRAP non deducibile
86.337
(54.857)
Svalutazioni partecipazioni non deducibili
(2.166.678)
(67.212)
Effetto consolidato fiscale mondiale
(3.879.307)
41.019
Altre variazioni
(281.594)
233.556
Imposte sul reddito dell'esercizio
(2.944.542)
1.418.564
Imposte correnti
(3.111.178)
569.883
Imposte anticipate
166.636
848.681
Imposte sul reddito dell'esercizio
(2.944.542)
1.418.564
Aliquota effettiva d’imposta
(50,97%)
117,03%
La Società capogruppo Gas Plus S.p.A. e le sue controllate GP Infrastrutture S.r.l., Gas Plus Italiana
S.r.l., Gas Plus Vendite S.r.l., Gas Plus Storage S.r.l., Gas Plus Energia S.r.l., GP Infrastrutture
Trasporto S.r.l, Società Padana Energia S.r.l., Gas Plus International Holding S.r.l. e Rete Gas Fidenza
S.r.l. hanno congiuntamente esercitato l’opzione per la tassazione di gruppo ai sensi degli artt. 117 e
seguenti del T.U.I.R. Gli obblighi e gli adempimenti inerenti ai versamenti dell’Ires di competenza
delle suddette società sono pertanto assolti direttamente dalla capogruppo, pur rimanendo ogni società
responsabile della propria dichiarazione fiscale.
Si segnala che la società capogruppo Gas Plus S.p.A., in data 31 gennaio 2022, ha presentato un’istanza
di interpello, ai sensi del combinato disposto dell’art. 11 della L. 212/00, e dell’art. 132, comma 3, del
D.P.R. n. 917/86 per la comunicazione di variazione dei dati per il triennio 2021-2023, a seguito del
rinnovo del soggetto incaricato della revisione contabile delle società controllate estere. Il Gruppo ha,
quindi, tacitamente rinnovato per il triennio 2021-2023 il regime di consolidato fiscale mondiale ed
incluso nella determinazione della propria base imponibile anche i redditi conseguiti nell’esercizio
2022 dalle proprie controllate non residenti che possiedono i requisiti per la relativa inclusione nell’area
di consolidamento (Gas Plus International B.V., Gas Plus Netherlands B.V. e Gas Plus Dacia S.r.l.). In
data 27 maggio 2022 la Direzione Regionale delle Entrate per la Lombardia ha risposto positivamente.
Gli effetti fiscali dell’adesione al consolidato mondiale sono stati riflessi nel bilancio 2022 per un
maggior carico fiscale di Euro 3.879.307 (contro un minor carico fiscale complessivo di Euro 41.019
nel bilancio 2021).
10. Crediti commerciali
I crediti commerciali, pari al 31 dicembre 2022 ad Euro 995.639, sono dettagliati nella seguente tabella
con il relativo confronto con l’esercizio precedente:
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
191
Crediti commerciali:
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Crediti verso correlate
5.185
5.185
Crediti verso controllanti
381
381
Crediti verso controllate
990.073
867.089
Totale crediti
995.639
872.655
Fondo svalutazione
-
-
Crediti commerciali netti
995.639
872.655
I crediti commerciali derivano da prestazioni svolte nelle aree amministrazione, sistemi informativi,
acquisti, risorse umane, tesoreria, societario e legale.
Al 31 dicembre 2022 i crediti commerciali scaduti da più di 60 giorni ammontano ad Euro 2.593 (pari
al saldo del 31 dicembre 2021).
I crediti verso controllate al 31 dicembre 2022 sono pari ad Euro 990.073 (Euro 867.089 al 31 dicembre
2021). Per maggior dettagli si veda la Nota n. 26, Rapporti con parti correlate.
11. Altri crediti
Gli altri crediti, pari ad Euro 9.738.851 al 31 dicembre 2022, sono dettagliati nella seguente tabella con
il relativo confronto con l’esercizio precedente:
Altri crediti
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
IVA
4.036.035
517.150
Crediti per regime IVA di Gruppo vs società controllate
1.067.542
319.186
Crediti per il consolidato fiscale vs società controllate
4.337.908
1.496.323
Acconti a fornitori
42.657
124.737
Crediti di imposta per imprese non energivore
2.808
-
Ratei e risconti
251.551
273.299
Altri crediti
350
3.000
Totale altri crediti
9.738.851
2.733.695
Gli altri crediti sono prevalentemente costituiti da crediti per imposte indirette, crediti verso società
controllate per le imposte indirette e per le imposte dirette in regime del consolidato fiscale, ratei e
risconti.
Nel corso del mese di febbraio 2017, la Società aveva presentato il Modello IVA 2018, mediante il
quale ha esercitato l’opzione per l’adesione al regime IVA di Gruppo, insieme alle società controllate
Gas Plus Italiana S.r.l., Gas Plus Vendite S.r.l., GP Infrastrutture S.r.l. e Società Padana Energia S.r.l.
Nel mese di giugno 2020, Gas Plus S.p.A., tramite la presentazione del Modello IVA 2020, aveva
esteso, a partire dal 1° gennaio 2020, l’adesione al regime IVA di Gruppo alla società controllata Rete
Gas Fidenza S.r.l. (Rete Gas Fidenza S.r.l. è controllata al 100% da GP Infrastrutture S.r.l.). I crediti
per regime IVA di Gruppo includono, quindi, il debito IVA trasferito dalle società controllate
nell’ultimo trimestre dell’esercizio 2022.
I crediti per il consolidato fiscale verso società controllate derivano dal trasferimento alla Società del
debito IRES risultante dai bilanci al 31 dicembre 2022 delle società controllate che aderiscono
all’opzione per la tassazione di gruppo ai sensi degli artt. 117 e seguenti del T.U.I.R.. Per maggiori
informazioni, si rimanda alla Nota n. 9, Imposte sul reddito.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
192
12. Attività e passività finanziarie verso società controllate
Le voci attività e passività finanziare verso società controllate derivano dal saldo delle operazioni di
cash pooling tra Gas Plus S.p.A. e le proprie controllate. Tali operazioni che consentono una gestione
centralizzata della tesoreria a livello di gruppo sono regolate sulla base di tassi in linea con le normali
condizioni di mercato.
Le attività e passività finanziarie verso società controllate sono dettagliate nel seguente prospetto:
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Attività finanziarie per gestione accentrata della tesoreria
1.138.739
1.152.895
Passività finanziarie per gestione accentrata della tesoreria
(91.176.832)
(84.373.112)
Totale attività (passività) finanziarie verso società controllate
(90.038.093)
(83.220.217)
Al 31 dicembre 2022, il saldo netto delle attività e passività finanziarie verso società controllate risulta
negativo per Euro 90.038.093 (saldo negativo per Euro 83.220.217 al 31 dicembre 2021), per effetto
principalmente del versamento scoi in conto capitale di Euro 6.000.000 effettuato nel corso del 2022
nei confronti della società Gas Plus Vendite S.r.l.
Per maggior dettagli si veda la Nota n. 26, Rapporti con parti correlate.
13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a Euro 4.258.197 al 31 dicembre 2021, sono
dettagliate nella tabella seguente:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Cassa
2.828
2.409
Conti correnti bancari
4.255.369
12.800.846
Totale
4.258.197
12.803.255
Si segnala che non esistono vincoli sulle disponibilità liquide.
Per un’analisi delle movimentazioni delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti si rimanda al
prospetto di rendiconto finanziario.
14. Patrimonio netto
Nelle seguenti note viene riportata una breve descrizione della natura e della composizione delle
principali voci del patrimonio netto. Si rimanda al prospetto delle variazioni del patrimonio netto per
gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021 per una descrizione puntuale della
movimentazione delle singole riserve del patrimonio netto.
Capitale Sociale
Nel corso degli esercizi 2022 e 2021, il numero di azioni ed il valore del capitale sociale non hanno
subito variazioni rispetto all’esercizio precedente.
Si segnala che, in data 20 dicembre 2010, l’Assemblea Straordinaria degli Azionisti della Società ha
deliberato l’eliminazione del valore nominale delle azioni con la relativa modifica all’art. 5 dello
Statuto Sociale.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
193
Il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione nell’esercizio 2022 e 2021 è pari a
44.909.620.
Il numero medio ponderato delle azioni potenziali in circolazione nell’esercizio 2022 e 2021, al netto
delle azioni proprie in portafoglio pari a 1.336.677 (in entrambi i periodi in esame) ed in assenza di
ulteriori effetti diluitivi, è pari a 43.572.943.
Riserve
Le riserve sono costituite dalle seguenti componenti:
La Riserva legale, la Riserva sovraprezzo azioni e i Versamenti in conto capitale che non
presentano variazioni rispetto all’importo iscritto al 31 dicembre 2021.
La riserva di copertura derivati che accoglie le variazioni di fair value degli interest rate swap
stipulati dalla società, contabilizzati in regime di hedge accounting, al netto delle variazioni di
imposte differite.
La riserva per differenze attuariali fondi benefici dipendenti, che, come previsto dal principio IAS
19, Benefici ai dipendenti, include tutti gli utili e le perdite attuariali che emergono dal ricalcolo
attuariale del valore attuale del fondo di trattamento di fine rapporto.
Utili (perdite) a nuovo
Le altre riserve e gli utili indivisi includono gli altri effetti della conversione agli IFRS.
Azioni proprie
Le azioni proprie non presentano variazioni rispetto al 31 dicembre 2022. Al 31 dicembre 2022, la
società 1.336.677 azioni proprie (pari al 2,98% del capitale sociale) per un corrispettivo complessivo
di Euro 9.599.592.
Le azioni proprie sono a disposizione del Consiglio di Amministrazione che ne può disporre senza
limiti di tempo o alienandole o quale corrispettivo di eventuali operazioni connesse alla gestione
corrente o ad investimenti strategici o ancora a fronte dell’esercizio di opzioni assegnate o da assegnare
ai destinatari dei Piani di Incentivazione Azionaria.
Dividendi
In data 23 giugno 2022, l’Assemblea degli Azionisti ha deliberato di distribuire agli Azionisti, a titolo
di dividendo e al lordo delle ritenute di legge, l’importo unitario di Euro 5 centesimi per ciascuna delle
azioni (al netto delle azioni proprie) ordinarie in circolazione, per l’importo complessivo di Euro
2.178.648. Il pagamento è avvenuto nel mese di luglio 2022.
Altre componenti del conto economico complessivo
Nell’esercizio 2022, le altre componenti del conto economico complessivo transitate direttamente a
patrimonio netto includono:
- la variazione di fair value degli interest rate swap di copertura in regime di hedge accounting, al
netto delle relative imposte anticipate, per una variazione positiva di Euro 942.441 (nell’esercizio
2021 la variazione positiva era di Euro 113.722);
- la riserva per differenze attuariali TFR per una variazione positiva di complessivi Euro 128.884, al
netto delle imposte anticipate (nell’esercizio 2021 la variazione era negativa di Euro 11.373).
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
194
Possibilità di utilizzazione e di distribuibilità delle riserve
Si forniscono infine le informazioni richieste dall’art. 2427, n. 7-bis, del Codice Civile relativamente
all’origine e alla possibilità di utilizzazione e di distribuibilità delle riserve:
15. Debiti finanziari correnti e non correnti
Nella seguente tabella sono riportati i debiti finanziari della Società, con i dettagli relativi alla loro
composizione, scadenza e condizioni:
Tipologia
Tasso interesse effettivo %
Scadenza
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
A breve
Scoperti bancari
a richiesta
-
56
Finanziamento Revolving Banco BPM
Euribor 1/3 m + spread
-
15.000.000
Finanziamento Term ISP-BPM
Euribor 3/6 m + spread
11.000.000
9.860.907
Finanziamento Capex ISP-BPM
Euribor 3/6 m + spread
5.936.178
-
Totale debiti finanziari correnti
16.936.178
24.860.963
A medio/lungo
Finanziamento Term ISP-BPM
Euribor 3/6 m + spread
come da piano
di rimborso
11.000.000
21.852.614
Finanziamento Capex ISP-BPM
Euribor 3/6 m + spread
come da piano
di rimborso
27.491.337
16.570.556
Totale debiti finanziari non correnti
38.491.337
38.423.170
Totale debiti finanziari
55.427.515
63.284.133
Al 31 dicembre 2022 Gas Plus S.p.A. ha in essere debiti finanziari correnti per Euro 16.936.178 e debiti
finanziari non correnti per Euro 38.491.337.
Si descrivono qui di seguito le principali caratteristiche dei finanziamenti bancari della Società:
Possibilità Quota
Natura/descrizione Importo di disponibile
utilizzazione Per copertura Per altre
perdite ragioni
Capitale 23.353.002
Riserve di capitale:
- Riserva da sovraprezzo azioni 85.605.531 A-B-C 85.605.531
- Versamenti in conto capitale 7.041.890 A-B-C 7.041.890
Riserve di utili:
- Riserva legale 4.670.600 A-B 4.670.600
Utili portati a nuovo 41.714.583 A-B-C 41.714.583 47.544.677 -
Utili portati a nuovo (riserva per avanzo di scissione) 1.024.949 A-B-C 1.024.949
Totale 163.410.555 140.057.553
Quota non distribuibile 4.670.600
Residua quota distribuibile 135.386.953
Legenda:
A disponibile per aumento di capitale
B disponibile per copertura perdite
C distribuibile ai soci
Utilizzazioni effettuate nei
tre esercizi precedenti
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
195
Scoperti c/c bancario
Al 31 dicembre 2022, il saldo di tale voce è nullo. Al 31 dicembre 2021, gli scoperti di c/c bancario
erano pari a Euro 56 e comprendevano le commissioni bancarie di tenuta conto di fine trimestre,
addebitate sul conto corrente nei primi giorni del mese successivo.
Finanziamento Revolving Banco BPM
In data 1° dicembre 2021, Gas Plus S.p.A. aveva stipulato con Banco BPM un contratto di
finanziamento di tipo revolving a medio termine per un importo complessivo di Euro 15 milioni, da
utilizzarsi esclusivamente per cassa, e con scadenza il 1° dicembre 2024.
Alla data del 31 dicembre 2022, tale finanziamento non risulta utilizzato (al 31 dicembre 2021 era
interamente utilizzato per Euro 15 milioni).
Il contratto di finanziamento prevede un tasso di interesse nominale annuo variabile, pari alla somma
tra il tasso di riferimento (EURIBOR 3m su base 360 giorni) e il margine previsto contrattualmente.
Inoltre, il contratto di finanziamento prevede una commissione di mancato utilizzo. L’importo della
commissione di mancato utilizzo al 31 dicembre 2022 è stato nullo, poiché la linea è stata interamente
rimborsata alla fine del mese di dicembre 2022 (nell’esercizio precedente, l’importo è stato pari a Euro
2.750).
Il contratto di finanziamento prevede parametri finanziari (financial covenants) da verificarsi
semestralmente, a partire dal bilancio chiuso al 30 giugno 2022, sui dati consolidati di Gruppo redatti
in conformità agli IFRS. Tali parametri risultano attualmente essere:
il Leverage Ratio (Indebitamento finanziario netto/EBITDA);
il Rapporto DSCR (Debt Service Cover Ratio vale a dire il rapporto tra il flusso di cassa a servizio
del debito ed il servizio del debito).
Gas Plus S.p.A. deve comunicare semestralmente il rispetto di tali parametri, contestualmente alla
consegna del bilancio consolidato. Al mancato rispetto di uno solo di tali parametri, sempre che tali
parametri non siano nel frattempo stati ripristinati secondo i termini contrattuali, la banca finanziatrice
ha la possibilità di recedere dal contratto, facendo venir meno l’obbligo della stessa banca nel rendere
disponibile ogni ulteriore utilizzo a valere sul Finanziamento Revolving.
Il contratto di finanziamento prevede alcuni impegni e limitazioni per il prenditore. Al mancato rispetto
di tali impegni e limitazioni, la banca finanziatrice ha la possibilità di recedere o risolvere il contratto,
salvo sanatoria da parte del Gruppo Gas Plus nei casi consentiti.
Finanziamento ISP-Banco BPM
In data 6 agosto 2019, Gas Plus S.p.A. aveva stipulato con Intesa Sanpaolo e Banco BPM un contratto
di finanziamento a medio-lungo termine, utilizzabile per cassa, per un importo complessivo di 107
milioni di Euro, che prevede:
a) Linea a medio lungo termine dell’importo di Euro 52 milioni
In data 11 settembre 2019, tale linea è stata integralmente erogata. Nell’esercizio 2022, Gas Plus
S.p.A. ha rimborsato le rate per 10 milioni di Euro, rispettando le relative scadenze contrattuali. Il
piano concordato residuo di ammortamento è il seguente:
Scadenza
Importo da rimborsare
(in Euro)
30 giugno 2023
5.500.000
31 dicembre 2023
5.500.000
30 giugno 2024
5.500.000
31 dicembre 2024
5.500.000
Totale
22.000.000
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
196
b) Linea a medio lungo termine “Capex” dell’importo di Euro 55 milioni
La linea è utilizzabile per cassa fino al 30 giugno 2023. A fine 2022 è stata infatti accolta da parte
delle banche finanziatrici la richiesta di waiver presentata dalla Società per posticipare dal 31
dicembre 2022 al 30 giugno 2023 il periodo di disponibilità della suddetta linea. Nell’anno 2022
Gas Plus S.p.A. ha effettuato utilizzi aggiuntivi di tale linea per Euro 16,4 milioni, portando
l’utilizzo complessivo a fine esercizio a Euro 33,8 milioni. Il piano concordato di ammortamento
per l’importo utilizzato è il seguente:
Scadenza
Importo da rimborsare
(in Euro)
30 giugno 2023
3.072.727
31 dicembre 2023
3.072.727
30 giugno 2024
4.609.091
31 dicembre 2024
23.045.455
Totale
33.800.000
Gas Plus S.p.A. ha utilizzato tale linea di credito per finanziare il Progetto “Midia” in Romania nel
limite di 10 milioni di Euro.
Il contratto di finanziamento prevede una commissione di mancato utilizzo, pari allo 0,50% per il
primo anno dalla data di sottoscrizione ed al 25% del margine previsto per gli anni successivi,
calcolato sull’importo disponibile della linea di credito. L’importo della commissione di mancato
utilizzo complessivamente addebitato nel corso del 2022 è pari a Euro 258.542 (Euro 284.755
nell’esercizio precedente) ed è incluso negli oneri finanziari.
Il contratto di finanziamento per le linee di cui sopra prevede un tasso di interesse nominale annuo
variabile, pari alla somma tra il tasso di riferimento (EURIBOR 3/6m su base 360 giorni) ed un margine
variabile, in funzione della variazione del parametro denominato Leverage Ratio (Indebitamento
finanziario netto / EBITDA).
Il contratto di finanziamento prevede parametri finanziari (financial covenants) da verificarsi
semestralmente sui dati consolidati di Gruppo redatti in conformità agli IFRS. Tali parametri risultano
essere:
il Leverage Ratio (Indebitamento finanziario netto/EBITDA);
il Rapporto DSCR (Debt Service Cover Ratio vale a dire il rapporto tra il flusso di cassa a servizio
del debito ed il servizio del debito).
Al mancato rispetto di uno solo di tali parametri, le banche finanziatrici hanno la possibilità di recedere
dal contratto, facendo venir meno l’obbligo delle stesse banche nel rendere disponibile, a partire dalla
data del recesso, ogni ulteriore utilizzo a valere sulle linee di credito concesse.
Si segnala che al 31 dicembre 2022 tali parametri finanziari risultano rispettati.
Il contratto di finanziamento prevede alcuni impegni e limitazioni per il prenditore. Al mancato rispetto
di tali impegni e limitazioni, le banche finanziatrici hanno la possibilità di recedere o risolvere il
contratto, salvo sanatoria da parte del Gruppo Gas Plus nei casi consentiti.
Indebitamento finanziario netto
Il totale indebitamento finanziario netto della Società, secondo gli orientamenti in materia di obblighi
di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129 dell’European Securities and Markets
Authority (ESMA), al 31 dicembre 2022 e 2021 è dettagliato come segue:
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
197
31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
A. Disponibilità liquide
4.258.197
12.803.255
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
-
-
C. Altre attività finanziarie correnti
-
-
D. Liquidità (A + B + C)
4.258.197
12.803.255
E. Debito finanziario corrente (1)
95.863.976
98.525.350
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente
11.000.000
9.860.907
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F)
106.863.976
108.386.257
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G -D)
102.605.779
95.583.002
I. Debito finanziario non corrente (2)
38.230.934
39.171.127
J. Strumenti di debito
-
-
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
-
-
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J+ K)
38.230.934
39.171.127
M. Totale indebitamento finanziario (H + L)
140.836.713
134.754.129
Note:
(1) Al 31 dicembre 2022 include per Euro 256.073 la quota a breve dei debiti per lease (Euro 218.330 al 31 dicembre 2021).
(2) Al 31 dicembre 2022 include per Euro 617.531 la quota a medio/lungo termine dei debiti per lease (Euro 784.227 al 31 dicembre
2021).
Ai sensi dello IAS 7 Rendiconto finanziario si riporta nella seguente tabella la riconciliazione tra il
saldo iniziale ed il saldo finale dell’indebitamento finanziario netto.
16. Debiti finanziari per lease correnti e non correnti
Nella seguente tabella sono riportate le movimentazioni dei debiti finanziari per lease correnti e non
correnti:
31 dicembre
2021
Flussi
monetari
Flussi non monetari
31 dicembre
2022
Variazione fair
value
Altre variazioni
Fair value attivo non corrente
(36.270)
-
(841.664)
-
(877.934)
Fair value attivo corrente
(22.540.485)
-
14.338.518
-
(8.201.967)
Attività finanziarie verso società controllate
(1.152.895)
14.156
-
-
(1.138.739)
Debiti finanziari non correnti
39.207.397
16.400.000
-
(16.498.529)
38.525.632
Debiti finanziari correnti
25.079.293
(25.000.000)
-
17.112.958
17.192.251
Passività finanziarie verso società controllate
84.373.112
6.803.720
-
-
91.176.832
Fair value passivo corrente
22.27.232
-
(14.791.633)
-
7.835.599
Passivinette derivanti da attività di
finanziamento
147.557.384
(1.782.124)
(1.294.779)
614.429
145.094.910
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(12.803.255)
8.545.058
-
-
(4.258.197)
Indebitamento finanziario netto
134.754.129
(93.658)
(121.599)
97.261
140.836.713
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
198
Totale debiti per
lease
Debiti per lease
correnti
Debiti per lease
non correnti
Saldo iniziale al 1° gennaio 2021
1.227.405
213.064
1.014.341
Nuovi contratti e modifiche contrattuali
(12.136)
Decrementi
(203.467)
Oneri finanziari
(9.245)
Saldo finale al 31 dicembre 2021
1.002.557
218.830
784.227
Nuovi contratti e modifiche contrattuali
109.317
Decrementi
(230.350)
Oneri finanziari
(7.920)
Saldo finale al 31 dicembre 2022
873.604
256.073
617.531
In applicazione del principio IFRS 16 Lease, al 31 dicembre 2022, Gas Plus S.p.A. ha in essere debiti
finanziari per lease correnti per 256.073 Euro (per 218.830 Euro al 31 dicembre 2021), di cui per
202.295 Euro verso parti correlate (per 183.859 Euro al 31 dicembre 2021) e debiti finanziari per lease
non correnti per 617.531 Euro (per 784.227 Euro al 31 dicembre 2021), di cui per 583.236 Euro verso
parti correlate (per 754.425 Euro al 31 dicembre 2021). Tali debiti si riferiscono:
- al contratto di affitto avente ad oggetto il complesso immobiliare destinato alla sede legale della
Società;
- al contratto triennale per l’utilizzo in cloud della licenza del software utilizzato per la redazione del
bilancio consolidato e per la gestione dei contratti di noleggio ai sensi del principio contabile
internazionale IFRS 16 Lease;
- al contratto triennale per l’utilizzo della licenza del software nell’ambito dell’infrastruttura UC
(Unified Communications);
- al contratto di noleggio di un’autovettura aziendale.
17. Fondo per benefici ai dipendenti
I piani per benefici definiti a favore di dipendenti di Gas Plus S.p.A. riguardano il trattamento di fine
rapporto di lavoro subordinato disciplinato dalla legislazione italiana all’articolo 2120 del codice civile.
L’indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate
sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate sino al momento della
cessazione dello stesso.
L’indennità di fine rapporto della Società al 31 dicembre 2022 ammonta a Euro 1.129.416 (al 31
dicembre 2021 Euro 1.228.082) e riflette la valutazione del debito verso il personale secondo criteri
attuariali ai sensi dello IAS 19. In particolare, per quanto riguarda lo scenario economico-finanziario i
parametri tendenziali utilizzati per la valutazione al 31 dicembre 2022 sono i seguenti:
- Tasso di attualizzazione 3,77%
- Tasso annuo di inflazione 2,30%
- Tasso annuo di incremento TFR 3,225%
- Incremento annuo retribuzioni 1,00%
- Tasso annuo di rotazione del personale 3,00%
- Tasso annuo di anticipazioni 2,00%
Riportiamo nella seguente tabella la movimentazione intervenuta nel fondo trattamento di fine rapporto
dipendenti relativa all’esercizio 2022 e 2021:
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
199
Fondo per benefici ai dipendenti
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Trattamento di fine rapporto - saldo iniziale
1.228.082
1.160.261
Benefici pagati
(21.108)
(17.723)
Trasferimenti
7.383
-
Subtotale delle variazioni di stato patrimoniale
(13.725)
(17.723)
Costo del servizio
60.968
64.094
Interessi netti
23.675
6.485
Subtotale incluso nel conto economico 84.643 70.579
Variazioni attuariali derivanti da cambiamenti nelle assunzioni
finanziare
(219.696) 2.344
Variazioni attuariali derivanti da cambiamenti nelle assunzioni
demografiche
-
-
Aggiustamenti sulla base dell'esperienza
50.112
12.621
Subtotale incluso nel conto economico complessivo (169.584) 14.965
Trattamento di fine rapporto - saldo finale
1.129.416
1.228.082
Qui di seguito è riportata l’analisi di sensitività ricalcolata sull’obbligazione netta del piano a benefici
definiti al 31 dicembre 2022, considerando i più significativi cambiamenti nelle assunzioni chiave.
Impatto sul P.N.
Impatto sul P.N.
Assunzione
+0,25%
(0,25%)
Assunzione
+0,25%
(0,25%)
Tasso di inflazione 14.088 (13.758)
Tasso di attualizzazione (18.881) 19.554
Qui di seguito si riportano le contribuzioni attese da effettuare negli anni futuri a fronte
dell’obbligazione del piano a benefici definiti:
Periodo
Importo
Entro i prossimi 12 mesi
110.779
Entro 2 anni
68.049
Entro 3 anni
434.686
Entro 4 anni
47.769
Entro 5 anni
49.012
La durata media dell’obbligazione del piano a benefici definiti alla fine dell’esercizio 2022 è di 13
anni.
In tale voce, inoltre, è incluso per Euro 22.567 (per Euro 19.121 al 31 dicembre 2021)
l’accantonamento del contributo “ex Fondo Gas” per i dipendenti ancora compresi nella forza lavoro a
seguito della soppressione del fondo stesso con decorrenza 1° dicembre 2015. La Società dovrà
accantonare mensilmente tale importo fino al 1° novembre 2035, salvo erogarlo per intero al
dipendente (o al relativo Fondo di Categoria), al momento della cessazione del suo rapporto di lavoro
(Legge 125/2015 di conversione del D.L. 78/2015).
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
200
18. Debiti commerciali
Nella seguente tabella viene riportato il dettaglio dei debiti commerciali al 31 dicembre 2022 ed il loro
confronto con l’esercizio precedente:
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Fornitori Italia
709.498
657.752
Fornitori Italia società correlate
8.742
12.026
Fornitori Italia società controllate
166.332
289.386
Fornitori estero
9.950
8.989
Totale debiti commerciali
894.522
968.153
Il profilo finanziario della società permette la liquidazione dei debiti commerciali attraverso il capitale
circolante netto. I debiti hanno un tempo medio di pagamento di 60 – 90 giorni.
I debiti commerciali verso le società controllate e correlate derivano da prestazioni di servizi che sono
fornite per consentire a sua volta alla società l’erogazione dei servizi centrali.
Per il dettaglio della voce si rimanda alla nota n. 26, Rapporti con parti correlate.
19. Altri debiti
La seguente tabella riporta il dettaglio degli altri debiti al 31 dicembre 2022 ed il suo confronto con
l’esercizio precedente:
Altri debiti
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Debiti per il consolidato fiscale verso società controllate
3.036.209
423.144
Debiti per regime IVA di Gruppo verso società controllate
2.784.863
833.823
Debiti verso il personale
617.672
611.339
Debiti verso istituti di previdenza
358.152
355.453
Ritenute
229.168
139.680
Amministratori e sindaci
122.556
131.663
Ratei e risconti passivi
8.157
-
Altri
25.049
18.399
Totale altri debiti
7.181.826
2.513.501
Gli altri debiti sono prevalentemente costituiti da debiti verso società controllate per le imposte indirette
e per le imposte dirette in regime di consolidato fiscale, debiti verso il personale e verso gli enti
previdenziali per premi, ratei di quattordicesima, ferie e permessi maturati ma non ancora goduti alla
fine dell’esercizio.
I debiti per consolidato fiscale verso società controllate si riferiscono al trasferimento alla società del
debito IRES risultante dai bilanci al 31 dicembre 2022 delle società controllate che aderiscono
all’opzione per la tassazione di gruppo ai sensi degli artt. 117 e seguenti del T.U.I.R.. Per maggiori
informazioni, si rimanda alla nota n. 9, Imposte sul reddito.
Nel corso del mese di febbraio 2017, la Società aveva presentato il Modello IVA 2018, mediante il
quale ha esercitato l’opzione per l’adesione al regime IVA di Gruppo, insieme alle società controllate
Gas Plus Italiana S.r.l., Gas Plus Vendite S.r.l., GP Infrastrutture S.r.l. e Società Padana Energia S.r.l.
Nel mese di giugno 2020, Gas Plus S.p.A., tramite la presentazione del Modello IVA 2020, ave esteso,
a partire dal 1° gennaio 2020, l’adesione al regime IVA di Gruppo alla società controllata Rete Gas
Fidenza S.r.l. (Rete Gas Fidenza S.r.l. è controllata al 100% da GP Infrastrutture S.r.l.). I debiti per
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
201
regime IVA di Gruppo includono, quindi, il credito IVA trasferito dalle società controllate nell’ultimo
trimestre dell’esercizio 2022.
20. Ricavi
I ricavi per tipologia sono indicati nella seguente tabella:
Ricavi
2022
2021
Prestazioni di servizi a:
- società controllante
1.250
1.250
- società controllate
3.878.050
3.769.697
- società correlate
4.250
4.250
- terzi
406
668
Totale ricavi
3.883.956
3.775.865
Rimborsi vari
2.199
-
Plusvalenza su alienazioni di imm. materiali
-
150
Sopravvenienze attive
12.627
32.988
Contributo per sanificazione ed acquisto DPI
-
1.702
Credito d’imposta per imprese non energivore
4.197
-
Totale altri ricavi e proventi
19.023
34.840
Totale ricavi
3.902.979
3.810.705
I ricavi derivano da prestazioni di servizi erogati nei confronti di società controllate e correlate nelle
aree amministrazione e tesoreria, societario e legale, sistemi informativi, acquisti e risorse umane.
21. Costi per materie prime, materiali di consumo e servizi
Riportiamo nella seguente tabella il dettaglio dei costi operativi relativi all’esercizio 2022 ed il relativo
confronto con l’esercizio precedente:
Costi per materie prime e materiali di consumo
2022
2021
Costi per materie prime e materiali di consumo
Materie prime e di consumo
Cancelleria
(4.206)
(3.642)
Carburanti
(13.979)
(9.726)
Materiale informatico
(4.014)
(3.757)
Dispositivi e materiali per protezione individuale
(290)
(611)
Altri acquisti
(8.308)
(5.428)
Totale costi per materie prime e materiali di consumo
(30.797)
(23.164)
Costi per servizi ed altri
Servizi e altri
Amministratori, sindaci e altri organi societari
(517.278)
(394.415)
Spese e consulenze professionali
(1.446.814)
(1.446.494)
Assicurazioni
(44.541)
(42.235)
Manutenzioni
(207.413)
(205.955)
Utenze passive
(162.328)
(150.123)
Spese e commissioni bancarie
(24.494)
(7.078)
Altri affitti e locazioni
(49.896)
(42.484)
Servizi di sanificazione ambientale
(25.822)
(24.472)
Altri servizi
(250.247)
(217.490)
Oneri diversi di gestione
(343.335)
(297.415)
Totale costi per servizi ed altri
(3.072.168)
(2.828.161)
Totale costi operativi
(3.102.965)
(2.851.325)
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
202
Nel corso dell’esercizio 2022, si è registrato un lieve aumento degli oneri diversi di gestione
principalmente correlato ai maggiori costi sostenuti per abbonamenti a banche dati e riviste di settore.
22. Costi per il personale
Riportiamo nella seguente tabella il dettaglio dei costi per il personale relativi all’esercizio al 31
dicembre 2022 ed il relativo confronto con l’esercizio precedente:
Costo del personale
2022
2021
Personale
Salari e stipendi
(2.411.497)
(2.362.287)
Oneri sociali
(712.662)
(664.753)
TFR, trattamento di quiescenza ed obblighi simili
(174.887)
(169.964)
Totale costo del personale
(3.299.046)
(3.197.004)
Nel corso dell’esercizio 2022, si è registrato un lieve aumento dei costi del personale per complessivi
Euro 102.042, a fronte delle variazioni nell’organico.
Il numero medio dei dipendenti dell’esercizio 2022 e 2021 della Società è dettagliato nella tabella che
segue:
Numero medio dipendenti
2021
2021
Dirigenti
3
3
Quadri / Impiegati
35
34
Totale
38
37
23. Proventi ed oneri diversi
I proventi ed oneri diversi, al 31 dicembre 2022, risultano avere un saldo negativo pari a Euro 299.990
(nel 2021 saldo positivo era per Euro 3.799.997), come dettagliato nella seguente tabella:
Proventi ed (oneri) diversi
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Dividendi da partecipazioni iscritte nell'attivo non
corrente:
GP Infrastrutture S.r.l.
4.000.000
4.000.000
Società Padana Energia S.r.l.
3.000.000
-
Gas Plus Energia S.r.l.
27.294
27.294
Totale proventi diversi
7.027.294
4.027.294
Svalutazione di partecipazioni iscritte nell'attivo
non corrente:
Gas Plus Vendite S.r.l.
(7.082.310)
-
Gas Plus Storage S.r.l.
(145.409)
(148.700)
Gas Plus Netherlands B.V.
(99.565)
(78.597)
Totale oneri diversi
(7.327.284)
(227.297)
Totale proventi ed (oneri) diversi
(299.990)
3.799.997
I proventi diversi includono i dividendi ricevuti da partecipazioni iscritte nell’attivo non corrente per
complessivi Euro 7.027.294 (Euro 4.027.294 nel 2021).
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
203
Gli oneri diversi pari a Euro 7.327.284 al 31 dicembre 2022 (Euro 227.297 nel 2021) sono dovuti alla
svalutazione delle partecipazioni nella controllata Gas Plus Vendite S.r.l. per Euro 7.082.310 (nessuna
svalutazione registrata nel 2021), Gas Plus Storage S.r.l. per Euro 145.409 (Euro 148.700 nel 2021) e
nella controllata Gas Plus Netherlands B.V. per Euro 99.565 (Euro 78.597 nel 2020) a seguito delle
perdite conseguite nell’esercizio dalle società controllate.
24. Proventi ed oneri finanziari
Riportiamo nella seguente tabella il dettaglio degli oneri e proventi finanziari relativi all’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2022 ed il relativo confronto con l’esercizio precedente.
2022
2021
Proventi finanziari
Interessi attivi verso imprese controllate per cash pooling
29.745
27.966
Interessi attivi su conti correnti bancari
717
-
Proventi finanziari su derivati su commodity vs controllate e vs terzi
39.144.250
38.692.338
Proventi finanziari su interest rate swap
34.190
-
Proventi finanziari su derivati su cambi
-
57.892
Totale proventi finanziari
39.208.902
38.778.196
Proventi (Oneri) finanziari
2022
2021
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti correnti e non correnti
(1.758.319)
(1.703.878)
Interessi passivi su finanziamenti correnti
(256.077)
(114.193)
Interessi passivi verso imprese controllate per cash pooling
(286.905)
(236.250)
Oneri finanziari per attualizzazione fondi
(23.675)
(6.485)
Commissioni su finanziamenti
(348.940)
(274.627)
Oneri finanziari per lease
(7.920)
(9.245)
Oneri finanziari su interest rate swap
(31.961)
(75.603)
Oneri finanziari su derivati su commodity verso controllate e verso terzi
(39.144.250)
(38.692.338)
Oneri finanziari su derivati su cambi
-
(87.135)
Interessi passivi su debiti tributari
-
(1)
Altri oneri finanziari
(3.400)
(3.400)
Totale oneri finanziari
(41.861.447)
(41.203.155)
Utili (perdite) su cambi
(556)
(1.438)
Proventi (Oneri) finanziari netti
(2.653.101)
(2.426.397)
I proventi ed oneri finanziari includono le variazioni di fair value e i relativi importi liquidati nel
periodo relativamente ai derivati stipulati dalla Società a copertura del rischio di oscillazione del prezzo
delle commodity delle società controllate Gas Plus Italiana S.r.l., Società Padana Energia S.r.l. e Gas
Plus Vendite S.r.l.. L’effetto netto di tali strumenti, considerati speculativi ai fini IFRS per la Società
capogruppo Gas Plus S.p.A., è nullo nel 2022 e nel 2021, grazie alla stipula di derivati infragruppo,
come già segnalato nelle note n. 8, Fair value.
25. Impegni e rischi
Impegni per investimenti
Per un maggior dettaglio degli impegni rivenienti dal contratto di Finanziamento stipulato con Intesa
Sanpaolo e Banco BPM e dal contratto di Finanziamento Revolving stipulato con Banco BPM, si
rimanda a quanto già specificato nella nota n. 14, Debiti finanziari correnti e non correnti.
Al 31 dicembre 2022, la Società non ha sottoscritto ulteriori impegni per investimenti.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
204
Garanzie e fideiussioni
Al 31 dicembre 2022, Gas Plus S.p.A. ha in essere una fideiussione, per conto della società controllata
Gas Plus International Holding S.r.l., a garanzia degli impegni assunti nell’ambito del finanziamento
RBL, erogato per il progetto “Midia” in Romania, per Euro 3.040.000.
26. Rapporti con parti correlate
La seguente tabella mostra i valori complessivi delle transazioni intercorse nell’esercizio con parti
correlate. Si riportano le tabelle di sintesi dei rapporti con le società controllate e correlate:
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Immobiliare Forlanini S.r.l.
5.185
5.185
Us.Fin. S.r.l.
382
382
Gas Plus Italiana S.r.l.
142.754
50.990
Gas Plus Vendite S.r.l.
246.468
175.985
GP Infrastrutture S.r.l.
261.179
215.036
Gas Plus Energia S.r.l.
9.671
5.863
Reggente S.p.A.
180
16.114
Società Padana Energia S.r.l.
254.930
345.653
GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.
2.162
6.051
GP International Holding S.r.l.
4.355
2.775
Rete Gas Fidenza S.r.l.
20.028
24.727
Gas Plus International B.V.
1.646
3.095
Gas Plus Netherlands B.V.
1.261
2.215
Gas Plus Dacia S.r.l.
34.767
11.294
Gas Plus Storage S.r.l.
10.671
7.290
Totale crediti commerciali verso società correlate
995.639
872.655
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Gas Plus Italiana S.r.l.
1.032.758
-
Gas Plus Vendite S.r.l.
1.067.542
62.221
GP Infrastrutture S.r.l.
814.940
1.536.262
Società Padana Energia S.r.l.
2.332.396
-
GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.
-
28
Rete Gas Fidenza S.r.l.
157.814
216.998
Totale altri crediti verso società correlate
5.405.450
1.815.509
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Gas Plus Italiana S.r.l.
64
69
Gas Plus Vendite S.r.l.
60
-
GP Infrastrutture S.r.l.
19.988
-
Gas Plus Energia S.r.l.
45
474
Gas Plus Storage S.r.l.
878.051
726.913
Reggente S.p.A.
45
-
Società Padana Energia S.r.l.
230.169
397.202
GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.
90
-
GP International Holding S.r.l.
10.182
28.237
Rete Gas Fidenza S.r.l.
45
-
Totale attività finanziarie verso società controllate
1.138.739
1.152.895
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
205
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Gas Plus Italiana S.r.l.
1.096.715
11.076.558
Società Padana Energia S.r.l.
1.148.811
10.561.689
Totale fair value verso società controllate
2.245.526
21.638.247
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Immobiliare Forlanini S.r.l.
583.236
754.425
Totale debiti per lease non correnti vs. società correlate
583.236
754.425
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Immobiliare Forlanini S.r.l.
8.742
12.026
Gas Plus Italiana S.r.l.
78.453
117.946
Gas Plus Vendite S.r.l.
25.821
46.667
GP Infrastrutture S.r.l.
31.589
76.306
Gas Plus Energia S.r.l.
1.300
1.800
Società Padana Energia S.r.l.
29.169
46.667
Totale debiti commerciali verso società correlate
175.074
301.412
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
GP Infrastrutture S.r.l.
22.112.263
13.773.059
Gas Plus Italiana S.r.l.
40.561.959
29.716.460
Gas Plus Vendite S.r.l.
2.871.997
11.367.230
Gas Plus Energia S.r.l.
564.995
623.859
Società Padana Energia S.r.l.
22.191.456
25.584.443
GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.
305.559
181.659
GP International Holding S.r.l.
1.265.527
2.081.413
Rete Gas Fidenza S.r.l.
1.303.076
1.044.989
Totale passività finanziarie verso società controllate
91.176.832
84.373.112
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
GP Infrastrutture S.r.l.
Gas Plus Italiana S.r.l.
734.574
440.653
Gas Plus Vendite S.r.l.
4.132.819
-
Società Padana Energia S.r.l.
722.680
461.585
Totale fair value correnti verso società controllate
5.590.073
902.238
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Immobiliare Forlanini S.r.l.
202.295
183.859
Totale debiti per lease correnti verso società correlate
202.295
183.859
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
206
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Gas Plus Italiana S.r.l.
501.500
500.729
Gas Plus Vendite S.r.l.
2.960.067
-
GP Infrastrutture S.r.l.
1.696.746
-
Gas Plus Energia S.r.l.
7.332
8.305
Gas Plus Storage S.r.l.
45.918
46.958
Società Padana Energia S.r.l.
292.065
673.725
GP International Holding S.r.l.
22.892
27.250
Rete Gas Fidenza S.r.l.
294.552
-
Totale altri debiti verso società correlate
5.821.072
1.256.967
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Immobiliare Forlanini S.r.l.
4.250
4.250
Us.Fin S.r.l.
1.250
1.250
Gas Plus Italiana S.r.l.
769.173
775.228
Gas Plus Vendite S.r.l.
946.225
920.804
GP Infrastrutture S.r.l.
853.936
800.782
Gas Plus Energia S.r.l.
30.516
28.539
Gas Plus Storage S.r.l.
76.209
77.054
Reggente S.p.A.
7.000
7.000
Società Padana Energia S.r.l.
922.725
917.643
GP Infrastrutture Trasporto S.r.l.
20.562
25.312
GP International Holding S.r.l.
12.548
43.733
Rete Gas Fidenza S.r.l.
81.478
81.073
Gas Plus International B.V.
52.994
26.210
Gas Plus Netherlands B.V.
16.697
12.759
Gas Plus Dacia S.r.l.
87.987
53.560
Totale ricavi con società correlate
3.883.550
3.775.197
Gas Plus International B.V.
-
(550)
Immobiliare Forlanini S.r.l.
-
(1.333)
Gas Plus Italiana S.r.l.
(66.406)
(60.990)
Gas Plus Vendite S.r.l.
(12.000)
-
GP Infrastrutture S.r.l.
(20.546)
(19.389)
Totale costi per i servizi e altri
(98.952)
(82.262)
GP Infrastrutture S.r.l.
4.000.000
4.000.000
Società Padana Energia S.r.l.
3.000.000
-
Gas Plus Energia S.r.l.
27.294
27.294
Totale proventi diversi
7.027.294
4.027.294
Gas Plus Vendite S.r.l.
(7.082.310)
-
Gas Plus Storage S.r.l.
(145.409)
(148.700)
Gas Plus Netherlands B.V.
(99.565)
(78.597)
Totale oneri diversi
(7.327.284)
(227.297)
Totale (oneri) e proventi diversi
(299.990)
3.799.997
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
207
31 dicembre 2022
31 dicembre 2021
Gas Plus Italiana S.r.l.
12.151.043
19.453.221
Gas Plus Vendite S.r.l.
2.018.919
-
Gas Plus Storage S.r.l.
19.480
15.880
Società Padana Energia S.r.l.
10.782.383
18.016.948
GP International Holding S.r.l.
9.220
12.085
Totale proventi finanziari con società controllate
24.981.045
37.498.134
Immobiliare Forlanini S.r.l.
-
(8.690)
Gas Plus Italiana S.r.l.
(836.554)
(525.242)
Gas Plus Vendite S.r.l.
(12.749.013)
(340.457)
GP Infrastrutture S.r.l.
(79.881)
(71.458)
Società Padana Energia S.r.l.
(814.407)
(521.263)
Totale oneri finanziari con società controllate
(14.479.855)
(1.467.110)
I proventi e gli oneri finanziari verso imprese controllate includono:
- i proventi ed oneri finanziari derivanti dalla gestione centralizzata della tesoreria a livello di Gruppo
(cash pooling), regolata sulla base di tassi in linea con le normali condizioni di mercato;
- le variazioni positive e negative di fair value, nonché i proventi ed oneri finanziari liquidati sui
derivati su commodity infragruppo stipulati nel corso dell’esercizio 2022 e 2021.
Compensi percepiti dai componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo
Gli Amministratori della Società hanno percepito nell’esercizio 2022 compensi per 307 migliaia di
euro (contro 178 migliaia di euro nel 2021).
Per informativa aggiuntiva relativa ai compensi percepiti e alle partecipazioni detenute dai componenti
degli Organi di Amministrazione e di Controllo, dai Sindaci, dai Direttori Generali e dai dirigenti con
responsabilità strategica si rinvia a quanto indicato nella relazione sulla remunerazione.
Termini e condizioni delle transazioni delle parti correlate
Le vendite e le altre operazioni con parti correlate sono effettuate al prezzo ed alle condizioni di
mercato. I saldi in essere a fine esercizio non sono assistiti da garanzie e non generano interessi, salvo
quanto inerente alla gestione in cash pooling. Non vi sono garanzie, prestate o ricevute, in relazione a
crediti e debiti con parti correlate.
Rapporti con la controllante Us.Fin. S.r.l.
Come descritto alla nota 14, Patrimonio Netto, nel corso dell’esercizio 2022, Gas Plus S.p.A. ha
erogato dividendi per l’importo complessivo di Euro 2.178.648.
27. Eventi successivi alla data di bilancio
Oltre a quanto già menzionato nella presente nota integrativa e nella relazione sulla gestione, non si
sono verificati fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
208
28. Gestione dei rischi finanziari: obiettivi e criteri
La Società, in relazione alla sua attività ed all’utilizzo di strumenti finanziari, è esposta, oltre al rischio
generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:
- rischio di credito;
- rischio di liquidità;
- rischio di mercato.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all’esposizione della Socie
a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi di gestione di
tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre informazioni
quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari a cui la Società è
esposta nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni
quantitative sono esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi
della Società è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e Finanza è
responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi finanziari.
Le politiche di gestione dei rischi della Società hanno lo scopo di:
- identificare ed analizzare i rischi ai quali la Società è esposta;
- definire l’architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative coinvolte,
relative responsabilità e sistema di deleghe;
- individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;
- individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell’esposizione (es. negoziazione
di derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure applicate
per la gestione dei rischi finanziari. La funzione Internal Audit svolge verifiche periodiche riportandone
gli esiti al Consiglio di Amministrazione.
1. Rischi finanziari
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi
una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva principalmente dai crediti
commerciali e dagli investimenti finanziari della Società. In particolare si evidenziano le seguenti
tipologie:
Crediti commerciali e altri crediti
Tale rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri debiti
verso la società alle scadenze pattuite. Per la Società, questa tipologia di rischio di credito non è
significativa in quanto la quasi totalità dell’esposizione creditoria è nei confronti di società controllate
e correlate che hanno conseguito negli ultimi esercizi risultati economici tali da non compromettere in
nessun modo la loro capacità di assolvimento delle obbligazioni assunte (si veda per un maggior
dettaglio la nota n. 7, Partecipazioni in società controllate).
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
209
Strumenti finanziari e depositi bancari
Il rischio di credito relativo a strumenti finanziari e depositi bancari è gestito dalla tesoreria della
Società in conformità alla politica della Società stessa. Al fine di contenere tale rischio, l’investimento
dei fondi disponibili e l’apertura di depositi bancari sono fatti solo con istituzioni finanziarie primarie.
Garanzie e fideiussioni
Al 31 dicembre 2022, Gas Plus S.p.A. ha in essere una fideiussione, per conto della società controllata
Gas Plus International Holding S.r.l., a garanzia degli impegni assunti nell’ambito del finanziamento
RBL, erogato per il progetto “Midia” in Romania, per Euro 3.040.000.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che la Società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni derivanti
da passività finanziarie e commerciali.
Per quanto possibile, la Società si assicura che vi siano disponibilità liquide e/o linee di credito
sufficienti per coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, nonché quelle
relative alle passività finanziarie. L’approccio della Società prevede pertanto di garantire che vi siano
sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni
normali che di tensione finanziaria. A tale scopo, i servizi di tesoreria della Società effettuano, in sede
di predisposizione del budget annuale e nel corso di ogni esercizio, previsioni finanziarie basate sulle
entrate ed uscite attese nei successivi periodi e, se necessario, adottano le conseguenti azioni correttive.
Tuttavia, resta escluso l’effetto potenziale di circostanze estreme che non possono esser
ragionevolmente previste, quali le calamità naturali.
Al 31 dicembre 2022, la Società ha in essere le seguenti linee di credito:
- 20,5 milioni di Euro per crediti di firma, non assistite da garanzie;
- 6 milioni di Euro per impegni di firma di natura finanziaria;
- 1,7 milioni di Euro per linee di credito promiscue autoliquidanti per anticipo fatture e per scoperto
di conto corrente, non assistite da garanzie;
- 22 milioni di Euro per la linea a medio lungo termine del Finanziamento ISP-Banco BPM,
interamente erogata;
- 55 milioni di Euro per la linea Capex del Finanziamento ISP-Banco BPM (erogata al 31 dicembre
2022 per 33.8 milioni di Euro);
- 15 milioni di Euro per linea di Finanziamento Revolving Banco BPM utilizzabile per cassa, non
utilizzata al 31 dicembre 2022;
- 24,3 milioni di Euro per linea promiscua a copertura variazioni di fair value su derivati;
- 25 milioni di Euro per linea rischi di sostituzione derivanti da operazioni su commodity;
- 3 milioni di Euro per linea rischi di sostituzione derivanti da operazioni su tassi;
- 0,1 milioni di Euro per carte di credito aziendali e Viacard.
La Società opera in cash pooling con le sue società controllate, al fine di ottimizzare i costi correlati
all’utilizzo delle linee di credito disponibili.
Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla nota n. 15, Debiti finanziari correnti e non
correnti.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
210
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di un’attività o di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, dovuti a variazioni dei tassi di cambio, di
interesse e ad altri rischi di prezzo. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato è la direzione e il
controllo dell’esposizione della Società a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso
tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
Non esistono significative problematiche relative alla gestione del rischio di cambio.
Per mitigare il rischio di oscillazione del cambio del dollaro statunitense relativamente all’attività di
sviluppo del Progetto Midia in Romania della società controllata Gas Plus Dacia S.r.l., Gas Plus S.p.A.
aveva stipulato nel corso del 2021 un contratto derivato di copertura del rischio di cambio, conclusosi
entro la fine dello stesso anno.
I risultati economici di tale derivato erano stati registrati tra gli oneri e proventi finanziari in quanto
esso non risultavano di copertura ai fini contabili per la Socie, con un effetto netto di oneri pari ad
Euro 29.243.
La quasi totalità delle altre operazioni di acquisto e di vendita sono effettuate in Euro, valuta funzionale
e di presentazione di Gas Plus S.p.A..
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce, per quanto riguarda le attività finanziarie detenute per la negoziazione, agli effetti che
le variazioni nei tassi di interesse hanno sul prezzo delle suddette attività. Data l’assenza di simili
attività in portafoglio la Società non è attualmente soggetta a tale rischio.
Quanto invece alle passività finanziarie, il rischio di variazioni dei tassi di interesse può avere un effetto
diretto sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari.
Per la copertura del suddetto rischio, relativamente al contratto Finanziamento ISP-Banco BPM, la
Società ha stipulato i seguenti contratti derivati:
- in data 24 ottobre 2019, due contratti di Interest Rate Swap per l’80% della linea a medio lungo
termine;
- in data 23 gennaio 2020 ed in data 12 gennaio 2021, contratti di Interest Rate Swap per il 65% delle
erogazioni richieste della linea a medio lungo termine “Capex rispettivamente nel secondo
semestre 2019 e nel secondo semestre 2020.
I flussi finanziari relativi al contratto di Finanziamento stipulato con Intesa Sanpaolo e con Banco BPM
e al contratto di Finanziamento Revolving stipulato con Banco BPM, sono soggetti al rispetto di
parametri finanziari (covenants) così come previsti dai relativi contratti di finanziamento. Per una
descrizione ed un’analisi di tali covenants si faccia riferimento a quanto riportato nella nota n. 15,
Debiti finanziari correnti e non correnti.
Il valore degli strumenti finanziari di Gas Plus S.p.A., distinto tra strumenti finanziari fruttiferi di
interessi e strumenti infruttiferi, alla data di chiusura del bilancio era il seguente:
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
211
Valore contabile
2022
2021
Strumenti finanziari fruttiferi
Strumenti finanziari a tasso fisso
Attività finanziarie
-
-
Passività finanziarie
-
-
Strumenti finanziari a tasso variabile
Attività finanziarie
1.138.739
1.152.895
Passività finanziarie
(145.940.020)
(148.659.747)
Strumenti finanziari infruttiferi
Attività finanziarie
-
-
Passività finanziarie
-
-
Analisi di sensitività del fair value degli strumenti finanziari a tasso fisso
Al 31 dicembre 2022 e 2021, Gas Plus S.p.A. non detiene passività finanziarie fruttifere di interessi a
tasso fisso.
Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile
L'analisi di sensitività è svolta solo con riferimento ai debiti correnti e non correnti verso banche.
Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata di 100 basis point alla data di chiusura del bilancio,
il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero diminuiti di 285.289 Euro (al 31 dicembre 2021 pari a
Euro 60.500).
Se la curva dei tassi di interesse fosse diminuita di 100 basis point alla data di chiusura del bilancio, il
patrimonio netto e il risultato netto sarebbero aumentati di 285.289 Euro (al 31 dicembre non ci sarebbe
stato nessun impatto, poiché il tasso di riferimento era negativo).
Rischio di variazione del prezzo delle commodities e dei flussi finanziari
La Società non è esposta al rischio di oscillazione del prezzo di mercato del gas e del brent poiché, nel
corso del 2022 e 2021, gli effetti economici di copertura dei derivati sottoscritti con gli istituti bancari
sono stati trasferiti interamente alle società controllate Gas Plus Italiana S.r.l., Società Padana Energia
S.r.l. e Gas Plus Vendite S.r.l., a condizioni di mercato, tramite la stipula di derivati infragruppo.
I risultati economici di tali derivati (sia stipulati con gli istituti bancari che infragruppo) sono registrati
tra gli oneri e proventi finanziari in quanto essi non risultano di copertura ai fini contabili per la Società.
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi
differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
Al 31 dicembre 2022, la Società non è esposta al rischio prezzo dei titoli detenuti per la negoziazione
in quanto non detiene tali strumenti finanziari.
2. Gestione del capitale
L’obiettivo primario della gestione del capitale della Società è garantire che sia mantenuto un adeguato
rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l’attività,
massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
La Società gestisce la struttura del capitale e lo modifica in funzione di variazioni nelle condizioni
economiche. Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, la società può adeguare i dividendi
pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli esercizi
2022 e 2021.
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
212
3. Gerarchia del Fair Value secondo l’IFRS 7
L’IFRS 7 richiede che la classificazione degli strumenti finanziari al fair value sia determinata in base
alla qualità delle fonti degli input usati nella valutazione del fair value.
Qui di seguito, si evidenzia la classificazione IFRS 7 per gli strumenti finanziari posseduti dalla Società
(importi in migliaia di Euro):
Totale di
bilancio
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale valutato a
fair value
Altro
ATTIVO
Fair value attivo non corrente
877.934
-
877.934
-
877.934
-
Attività finanziarie correnti vs
controllate
1.138.739
-
-
-
-
1.138.739
Fair value attivo corrente
8.201.967
-
8.201.967
-
8.201.967
-
PASSIVO
Debiti finanziari non correnti
38.491.337
-
-
-
-
38.491.337
Debiti finanziari per lease non
correnti
617.531
-
-
-
-
617.531
Debiti finanziari correnti
16.936.178
-
-
-
-
16.936.178
Passività finanziarie correnti verso
controllate
91.176.832
-
-
-
-
91.176.832
Fair value passivo corrente
7.835.599
-
7.835.599
-
7.835.599
-
Debiti finanziari per lease correnti
256.073
-
-
-
-
256.073
Si precisa che la classificazione degli strumenti finanziari può comportare una significativa
discrezionalità, ancorché, in accordo con gli IFRS, la Società utilizza, qualora disponibili, prezzi
quotati in mercati attivi come migliore stima del fair value di tutti gli strumenti derivati.
4. Classi di strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari iscritti nello stato patrimoniale della società sono così raggruppabili per classi
(è indicato per ognuna sia il valore contabile sia il fair value in migliaia di Euro):
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
213
31.12.2022
31.12.2021
Valore
contabile
Finanziamenti
e crediti
Attività/ passività
finanziarie al fair
value a conto
economico
Attività/ passività
finanziarie in
regime di hedge
accounting
Attività/ passività
finanziarie al fair
value a conto
economico
complessivo
Altre
attività/
passività
Costo
ammortizzato
Totale voce
contabile
Fair value
ATTIVO
Crediti commerciali 996 996 - - - - - 996 996
Attività finanziaire correnti vs
controllate
1.139 1.139 - - - - - 1.139 1.139
Altri crediti - - - - - - - 9.739 -
Fair value attivo non corrente
878 - - 878 - - - 878 878
Fair value attivo corrente 8.202 - 7.836 366 - - - 8.202 8.202
Disponibilità liquide 4.258 4.258 - - - - - 4.258 4.258
Totale 15.473 6.393 7.836 1.244 - - - 25.212 15.473
PASSIVO
Debiti finanziari non correnti
38.491 - - - - - 38.491 38.491 38.491
Debiti per lease non correnti
618 - - - - - 618 618 618
Debito finanziari correnti
16.936 - - - - - 16.936 16.936 16.936
Debiti per lease correnti
256 - - - - - 256 256 256
Fair value passivo corrente
7.836 - 7.836 - - - - 7.836 7.836
Debiti commerciali 895 - - - - 895 - 895 895
Passività finanziarie correnti vs.
imprese controllate
91.177 - - - - 91.177 - 91.177 91.177
Altri debiti 765 - - - - 765 - 7.182 765
Totale 156.974 - 7.836 - - 92.837 56.301 163.391 156.974
Valore
contabile
Finanziamenti
e crediti
Attività/ passività
finanziarie al fair
value a conto
e
conomico
Attività/ passività
finanziarie in
regime di hedge
a
ccounting
Attività/ passività
finanziarie al fair
value a conto
e
conomico
complessivo
Altre
attività/
passività
Costo
ammortizzato
Totale voce
contabile
Fair value
ATTIVO
Crediti commerciali 5
5 - - - - - 5 5
Crediti verso controllate correnti
25.474 3.
836 21.638 - - - - 25.474 25.474
Altri crediti 3 3 - - - - - 918 3
Altre attività finanziarie non
correnti
36 -
36 - - - - 36 36
Attività finanziarie correnti 902 - 902 - - - - 902 902
Disponibilità liquide 12.803 12.803 - - - - - 12.803 12.803
Totale 39.223 16.647 22.576 - - - - 40.138 39.223
PASSIVO
Debiti finanziari non correnti
38.423 -
- - - - 38.423 38.423 38.423
Debiti per lease non correnti
784 - - - - - 784 784 784
Debito finanziari correnti
46.586 -
21.725 - - 15.000 9.861 46.586 46.586
Debiti per lease correnti
218 - - - - - 218 218 218
Debiti commerciali 679 - - - - 679 - 679 679
Debiti vs. imprese controllate
86.822 -
902 - - 85.920 - 86.822 86.822
Altri debiti 761 - - - - 761 - 1.257 761
Totale 174.273 - 22.627 - - 102.360 49.286 174.769 174.273
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
214
Criteri per la determinazione del fair value
I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti
finanziari sono indicati di seguito.
Strumenti finanziari derivati
Il fair value dei contratti swap sull’oscillazione del prezzo del gas metano e del brent viene determinato
sulla base di una modellistica interna, alimentata dalle curve dei prezzi quotati alla data di bilancio.
Poiché l’orizzonte temporale di tali contratti derivati risulta inferiore ad 1 anno, si è valutato non
rilevante considerare il rischio di mancata performance della Società e della controparte.
Il fair value dei contratti swap su tassi di interesse viene determinato sulla base di una modellistica
predisposta da un esperto indipendente, alimentata dalle curve dei tassi di mercato quotate alla data di
bilancio. Tale modello, poiché il contratto derivato di copertura sui tassi di interesse ha una durata
superiore ad 1 anno, tiene conto del rischio di mancata performance della Società e della controparte.
Passività finanziarie
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri
attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Crediti commerciali ed altri crediti
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi
finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data
di chiusura del bilancio.
Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla
curva dei tassi di mercato alla data di bilancio incrementati di un credit spread adeguato.
29. Altre informazioni
Con riferimento alla informativa richiesta da Consob non si segnalano eventi significativi non ricorrenti
né operazioni atipiche e inusuali, oltre a quanto già esposto.
Per il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
(Davide Usberti)
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
215
Attestazione del bilancio separato ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento
Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
1. I sottoscritti Davide Usberti e Germano Rossi, in qualità rispettivamente di Amministratore
Delegato e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Gas Plus
S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del
decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato dell’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2022.
2. L’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di
esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stata valutata utilizzando come standard di riferimento
l’Internal Control Integrated Framework pubblicato dal COSO (Committee of Sponsoring
Organizations of the Treadway Commission) nel mese di maggio 2013 e che rappresenta un
modello di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello
internazionale.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella
Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell’emittente.
3.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato
della gestione, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze.
Milano, 4 aprile 2023
Davide Usberti Germano Rossi
Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Gas Plus S.p.A.
Note esplicative al bilancio separato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
(Importi in Euro se non diversamente indicato)
216
COMPENSI DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE CONTABILE E DELLE ENTITA’
APPARTENENTI ALLA SUA RETE
Ai sensi dell’art. 149-duodecies “Pubblicità dei corrispettivi” del regolamento Emittenti, introdotto da
Consob con delibera n. 15915 del 3 maggio 2008, i compensi che la società di revisione e le entità alla
sua rete hanno percepito, distintamente, per incarichi di revisione e per la prestazione di altri servizi,
indicati per tipo e categoria, sono riepilogati nella tabella che segue:
Tipologia di servizi
Soggetto che ha erogato il servizio
Destinatario
Note
Corrispettivi
2022
(Euro migliaia)
Revisione contabile
Deloitte & Touche S.p.A.
Gas Plus S.p.A.
97
Altri servizi
Deloitte & Touche S.p.A.
Gas Plus S.p.A.
(1)
6
Deloitte & Touche S.p.A.
Gas Plus S.p.A.
(2)
4
Totale
107
(1) Attestazione conformità covenants finanziari.
(2) Revisione dei conti annuali separati relativamente alle attività del settore gas.
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