RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE
ESERCIZIO 2021
Consiglio di Amministrazione
del 31 marzo 2022
INTEK Group S.p.A.
Sede Legale e Amministrativa:
Foro Buonaparte, 44 - 20121 Milano - Italia
Capitale sociale Euro 335.069.387,15 i.v.
Cod. Fiscale e Reg. Imprese
di Milano n° 00931330583
www.itkgroup.it
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Sommario
L’impegno nel sociale 3
Organi di Amministrazione e Controllo 5
Relazione sull’andamento della gestione nell’esercizio 2021 6
Sintesi della struttura societaria del Gruppo 8
La Holding Intek Group SpA 9
Impatti dalla situazione in Ucraina 15
Evoluzione prevedibile della gestione 15
Andamento della gestione nei diversi settori di investimento 16
KME 16
Culti Milano SpA 21
Intek Investimenti SpA 23
Ducati Energia SpA 24
Altri investimenti 25
Operazioni di finanza straordinaria 26
Emissione ed assegnazione di warrant 26
Offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria su azioni di risparmio Intek Group SpA 26
I risultati di Gruppo 27
Altre informazioni 27
Operazioni con parti correlate 27
Liti e controversie 27
Società controllante ed assetti proprietari 28
Azioni proprie 28
Aggiornamenti in materia di Governance 29
Adeguamento al Titolo VI del Regolamento Mercati - Deliberazione Consob n. 16191/2007 30
Informazioni di carattere non finanziario (D. Lgs. 254/2016) 30
Attività di ricerca e sviluppo 30
Il personale 30
Principali rischi e incertezze cui Intek Group SpA è esposta e gestione dei rischi finanziari 31
Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2021 32
Proposta di approvazione del Bilancio relativo all’esercizio 2021 33
Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari 34
Relazione sulla politica della remunerazione e sui compensi corrisposti 97
Bilancio separato al 31 dicembre 2021 114
Prospetti di bilancio della Capogruppo 115
Note esplicative al bilancio separato 121
Attestazione del Presidente e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari 157
Relazione del Collegio Sindacale 158
Relazione della società di revisione 174
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 180
Prospetti di bilancio consolidato 181
Note esplicative al bilancio consolidato 187
Attestazione del Presidente e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari 224
Relazione del Collegio Sindacale 225
Relazione della società di revisione 228
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L’impegno nel sociale
Da 15 anni, Dynamo Camp opera per il diritto alla felicità di bambini e ragazzi con gravi patologie e
delle loro famiglie. I programmi offerti dalla Onlus sono strutturati secondo il modello della Terapia
Ricreativa Dynamo®, che ha obiettivo di svago e divertimento, ma anche e soprattutto di essere di stimolo
alle capacità di ciascuno, di rinnovare la fiducia in stessi e la speranza, con benefici di lungo periodo
sulla qualità di vita. Tutti i programmi sono gratuiti per bambini e famiglie.
Oltre che al Camp, luogo meraviglioso, immerso in un ambiente naturalistico unico, a Limestre in
provincia di Pistoia, strutturato ad hoc, la Onlus porta i programmi fuori dal Camp, coinvolgendo bambini
e ragazzi malati di numerose città del territorio nazionale. L’obiettivo è rendere la Terapia Ricreativa
Dynamo ancora più accessibile e inclusiva, e continuativa, andando a coinvolgere bambini e ragazzi che
l’hanno sperimentata a Dynamo Camp anche nella loro città, o andando a raggiungere bambini che non la
conoscevano.
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Proprio nel 2021, Dynamo Camp ha dato impulso a questo progetto con i Dynamo City Camp, in più
città. A Milano, in particolare, ha allestito uno spazio ad hoc in Triennale Milano, offrendo una presenza
continuativa giornaliera gratuita in tutto l’arco dell’anno, con programmi dedicati a bambini e genitori.
Questa esperienza continuativa ha rivelato un bisogno enorme da parte delle famiglie. Spesso
l’esperienza al Camp è vissuta come un unicum, come “l’esperienza”, che entra nella tua vita e rivoluziona il
modo di affrontarla. Far vivere di nuovo un’esperienza di Terapia Ricreativa o offrire addirittura continuità,
come nel caso dei City Camp, aumenta i benefici per bambini, ragazzi e per le loro famiglie in termini di
qualità della vita. Nel 2021, i Dynamo City Camp sono stati sviluppati anche a Firenze e Foggia, in
collaborazione con associazioni attive sul territorio, e i Dynamo Programs in numerose regioni d’Italia.
Contemporaneamente all’ospitalità a Dynamo Camp, lo sviluppo dei programmi continuativi sul
territorio nazionale, a partire da alcune città chiave, come Milano, Roma e Firenze, è una delle direttrici
strategiche della Onlus.
Questi i numeri dell’impatto 2021: 9.854 ospiti e partecipanti ai programmi Dynamo, di cui 7.622 in
presenza, in programmi Soli Camper (194), dedicati a bambini e ragazzi in autonomia dai genitori; in
programmi Famiglie (1.534), rivolti all’intero nucleo con genitori e fratelli e sorelle; in Sessioni Straordynarie
(376) dedicate a disabili adulti o minori in condizioni di disagio economico e sociale; nei Dynamo Programs
(7.750) dedicati a bambini, fratelli e sorelle, genitori e, in minor numero, disabili adulti in residenze sanitarie
per disabili.
Questi numeri di beneficiari raggiunti rispecchiano i livelli pre Covid.
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Organi di Amministrazione e Controllo
Consiglio di Amministrazione (nominato dall’assemblea dell’8 giugno 2021)
Presidente Vincenzo Manes
B
Vice Presidenti Diva Moriani
B
Marcello Gallo
B
Amministratori James Macdonald
Ruggero Magnoni
Francesca Marchetti
A, C
Alessandra Pizzuti
C
Serena Porcari
Alberto Previtali
Luca Ricciardi
A,C
A. Consigliere indipendente
B. Amministratore esecutivo
C. Membro del Comitato per il Controllo e Rischi (Presidente Luca Ricciardi)
Collegio Sindacale (nominato dall’assemblea dell’8 giugno 2021)
Presidente Silvano Crescini
Sindaci Effettivi Marco Lombardi
Giovanna Villa
Sindaci Supplenti Elena Beretta
Cristina Sorrentino
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili Giuseppe Mazza
Società di revisione
(nominata dall’assemblea del 31 maggio 2016) Deloitte & Touche SpA
Rappresentante comune degli Azionisti di risparmio
(nominato dall’assemblea speciale dell’8 giugno 2021) Andrea Santarelli
Rappresentante Comune dei Portatori delle
“Obbligazioni Intek Group SpA 2020/2025” Rossano Bortolotti
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Relazione sull’andamento della gestione nell’esercizio 2021
L’andamento del 2021 è stato caratterizzato da un deciso recupero dell’attività economica favorito dal
graduale allentamento delle misure di contenimento legate al Covid-19 e dai positivi effetti delle campagne
vaccinali che hanno aumentato la fiducia di consumatori ed imprese, nonostante permangano incertezze legate
al diffondersi delle varianti del virus. Gli interventi delle autorità centrali a sostegno della ripresa
contribuiscono a favorire la ripresa di cui potranno continuare a beneficiare gli investimenti di Intek Group
SpA (nel seguito anche “Intek” o la “Società”). I recenti accadimenti che hanno interessato Ucraina e Russia
hanno purtroppo introdotto un clima di incertezza che si spera non duraturo, nella speranza di un rapido ritorno
ad una situazione di pace e di normalità.
La Società si configura come holding di partecipazioni diversificate attraverso una gestione attiva degli
investimenti in portafoglio mirante alla loro migliore valorizzazione, con una accentuata focalizzazione sulla
loro capacità di generazione di cassa e di accrescimento del valore nel tempo.
In generale, Intek realizza investimenti con orizzonti temporali di medio termine, non caratterizzati da
particolari vincoli settoriali. Tra le attività in portafoglio, la partecipazione in KME SE (“KME”), operante nel
settore rame, rimane la più rilevante e ad essa, conseguentemente, vengono dedicate le maggiori attenzioni del
management. In particolare, non pochi sforzi sono stati compiuti negli ultimi anni sia sul fronte della
razionalizzazione dei business di KME, sia su quello della loro migliore valorizzazione, presente e prospettica,
i cui risultati iniziano a vedersi in maniera apprezzabile.
Non si modifica rispetto al passato la convinzione che il portafoglio investimenti della Società debba
essere valutato considerando, accanto ai risultati economici di periodo delle partecipazioni detenute, anche e
soprattutto le variazioni di valore registrate nel tempo dai singoli asset nonché la loro capacità di trasformarsi
in ricchezza per gli azionisti. Il lavoro effettuato sul gruppo KME, sia sul fronte della gestione ordinaria che
su quello delle operazioni di natura straordinaria, in primis di M&A, ha seguito esattamente tali direttrici ed
ha iniziato a raccogliere risultati importanti.
In base a tale impostazione, il bilancio separato di Intek, che consente una visione di maggior sintesi
degli investimenti nei diversi settori, costituisce lo strumento maggiormente rappresentativo della struttura
patrimoniale/finanziaria e dell’effettiva evoluzione economica della Società e dei suoi investimenti.
Per tale motivo il bilancio separato è sempre stato l’elemento informativo privilegiato dalla Società per
la comunicazione dei risultati aziendali. La qualifica contabile di investment entity”, assunta dalla Società a
partire dall’esercizio 2014, ha aumentato la portata informativa di tale documento, poiché gli investimenti sono
valutati non al costo ma al fair value, con un costante adeguamento dei valori di bilancio. In conseguenza di
tale impostazione, ed anche del processo di semplificazione societaria, il bilancio separato ed il bilancio
consolidato, che esclude dall’area di consolidamento gli investimenti non strumentali, hanno sempre di più
espresso grandezze significativamente simili. Con riferimento al 31 dicembre 2021, dopo la chiusura della
liquidazione di I2 Capital Partners SGR SpA, Intek Group non detiene più alcuna partecipazione strumentale
e pertanto le grandezze del bilancio separato e di quello consolidato sono ormai le medesime.
L’attività svolta da Intek non rientra in quelle di gestione collettiva del risparmio e, pertanto, per il suo
esercizio non è richiesta l’iscrizione nell’albo previsto dall’art. 20 del TUF.
Vengono di seguito riportati i principali eventi che hanno caratterizzato l’attività di Intek e delle sue
partecipate nel corso del 2021 e nei primi mesi del 2022 fino alla data di predisposizione della presente
Relazione:
(i)
Attività di valorizzazione del settore rame
In questo ambito sono state realizzate, nel corso del 2021 e dei primi mesi del 2022, importanti
operazioni volte all’implementazione della strategia del gruppo KME di concentrarsi sui prodotti
laminati in rame e sue leghe, in cui il gruppo è leader europeo e intende focalizzarsi e crescere nel
futuro, dati gli interessanti tassi di crescita previsti per i principali mercati di riferimento.
Nel mese di gennaio 2022 è stato eseguito l’accordo con Paragon Partners GmbH (“Paragon”),
fondo di private equity tedesco, per il trasferimento del controllo del business Speciali. L’accordo ha
comportato la creazione di una società, posseduta al 55% da Paragon e al 45% da KME, in cui è stato
conferito il predetto business. L’operazione ha consentito a KME di beneficiare dell’apporto di
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risorse finanziarie per circa Euro 200 milioni, dopo il rimborso di circa Euro 20 milioni di
finanziamenti infragruppo, relativi al capitale circolante, e dopo la concessione di un prestito di Euro
32 milioni che verrà rimborsato dalla società neocostituita.
Un’ulteriore dismissione è stata completata nel mese di febbraio 2022 con la cessione del business
Wires (cavi) che era divenuto di proprietà di KME a seguito dell’acquisizione di MKM. Tale
operazione ha consentito l’incasso di un importo complessivo di circa Euro 20 milioni più il valore
del magazzino.
Relativamente al business Copper, nel mese di giugno 2021 è stata realizzata un’operazione di
integrazione produttiva con S.A. Eredi Gnutti Metalli SpA (“EGM”) che ha permesso il
trasferimento a KME Italy SpA dell’attività dei laminati di EGM. Il corrispettivo di Euro 21,8 milioni
è stato interamente reinvestito da EGM nella sottoscrizione di un aumento di capitale di KME Italy,
corrispondente al 16% post-money. L’operazione consente di mettere a fattor comune know how,
capacità produttiva, canali distributivi e presidi logistici, con l’obiettivo di generare efficienze
operative e di accrescere la competitività sul mercato fornendo il miglior servizio alla clientela.
Sempre nel settore del Copper, nel mese di febbraio 2022 è stato siglato il contratto definitivo per
l’acquisto di parte del segmento produttivo dei laminati piani di Aurubis AG. Il perimetro
dell’operazione include lo stabilimento FRP di Zutphen (Olanda), nonché i centri di taglio di
Birmingham (Regno Unito), Dolný Kubín (Slovacchia) e Mortara (Italia). La stipula del contratto fa
seguito a quella del term-sheet sottoscritto nel mese di agosto 2021, mentre la finalizzazione
dell’operazione, subordinata ad alcune condizioni sospensive (tra cui l’approvazione da parte delle
competenti autorità di controllo antitrust), è prevista entro l’estate 2022.
Gli incassi delle operazioni straordinarie hanno consentito di programmare il rimborso parziale
anticipato, entro il mese di aprile 2022, per Euro 190 milioni, del Prestito Obbligazionario KME SE
di complessivi Euro 300 milioni in scadenza nel 2023; alla data di approvazione della presente
Relazione tale rimborso è già stato effettuato per Euro 175 milioni.
Per il gruppo KME i ricavi delle vendite sono stati pari a Euro 2.172,5 milioni (+14,4% rispetto al
2020), i ricavi delle vendite al netto delle materie prime pari ad Euro 537,1 milioni (+13,8% rispetto
al 2020) e l’EBITDA è stato di Euro 95,5 milioni (+27,2% rispetto al 2020).
(ii) Culti Milano SpA
Nel corso del 2021 Culti Milano e le sue controllate hanno fatto registrare un’importante crescita a
livello commerciale, sostenuta da significative performance reddituali.
Il gruppo Culti Milano nel 2021 ha infatti raggiunto, a livello consolidato, ricavi per
Euro 21,0 milioni (Euro 13,5 milioni nel 2020) ed un EBITDA di Euro 5,0 milioni (Euro 3,2 milioni
nel 2020).
A tali risultati hanno contribuito anche i mercati asiatici grazie all’avvio operativo della joint venture
costituita ad Hong Kong con un partner locale e della subsidiary di Shanghai nonché all’accresciuta
presenza nella multicanalità (lo store
su TMALL, aperto a fine 2020, ha avuto più di 35 mila
acquisti).
(iii) Operazioni di finanza straordinaria
In data 28 giugno 2021 sono stati emessi ed assegnati gratuitamente a tutti gli azionisti, ordinari e di
risparmio, “Warrant Intek Group 2021-2024” nel rapporto di n. 0,4 warrant ogni azione posseduta.
Ogni warrant consente la sottoscrizione, entro il 28 giugno 2024, di una azione ordinaria Intek Group
al prezzo fisso di esercizio di Euro 0,40. Sono stati complessivamente assegnati n. 172,9 milioni di
warrant, il cui eventuale esercizio totale comporterà un aumento di capitale pari ad Euro 69,2 milioni.
Dal 30 giugno al 23 luglio 2021 si è svolta l’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria sulle
azioni di risparmio Intek Group. Sono state portate in adesione complessivamente n. 33,8 milioni di
azioni di risparmio (pari al 67,41% del capitale oggetto dell’offerta), tutte successivamente annullate.
A fronte di tali adesioni, sono state emesse come corrispettivo n. 785.417 ObbligazioniIntek Group
S.p.A. 2020 - 2025” per un controvalore complessivo di Euro 17,0 milioni.
8
Sintesi della struttura societaria del Gruppo
Al 31 dicembre 2021 Intek Group deteneva le seguenti principali partecipazioni:
KME SE: a capo di un gruppo leader globale nella produzione e commercializzazione di
semilavorati in rame e sue leghe, che sta concentrando la sua attività nel business Copper,
principalmente prodotti laminati, dopo il trasferimento del 55% del business Speciali,
finalizzato nel gennaio 2022;
Culti Milano SpA: quotata al mercato Euronext Growth Milan (già AIM Italia), sempre più
orientata al benessere della persona, oltre al consolidamento della tradizionale attività nel campo
della profumazione d’ambiente;
Intek Investimenti SpA: veicolo societario in cui è adesso concentrata l’attività di investimento
e private equity di Intek Group con investimenti diversificati e prevalentemente di minoranza;
Ducati Energia SpA: partecipazione di minoranza di Intek Group (6,77% del capitale attraverso
il possesso della totalità delle azioni speciali emesse), attiva in diversi e interessanti settori di
attività (condensatori, rifasamento industriale, segnalamento ferroviario, strumenti di misura,
mobilità sostenibile, Intelligent Transportation Systems).
Accanto agli investimenti in partecipazioni sono presenti nell’attivo di Intek altre attività residue di
precedenti investimenti quali quelle in crediti rivenienti dalla gestione leasing e factoring ex-Fime.
9
La Holding Intek Group SpA
Intek Group ha realizzato nel passato investimenti con orizzonti temporali di medio termine,
combinando la propria ottica imprenditoriale con una struttura finanziaria solida.
L’attuale allocazione delle risorse vede una forte concentrazione in primo luogo nell’investimento nel
gruppo KME (90% del totale dell’attivo). All’interno di tale gruppo da alcuni anni si sono privilegiati i settori
più performanti e promettenti, favorendo invece l’uscita dai comparti che presentino prospettive di
valorizzazione ridotte. Si è inoltre contribuito, con un ruolo particolarmente attivo, al fenomeno di progressiva
concentrazione operato negli ultimi anni dai maggiori player del settore. Intek contribuisce attivamente alla
definizione delle strategie di business operata dal management delle singole controllate e opera un costante
presidio dell’attività e delle performance delle stesse. In coerenza con tale impostazione, Intek Group è
impegnata nell’individuazione di possibili accordi e/o opportunità di partnership con soggetti terzi, a vario
titolo interessati alle società controllate od a loro singoli business, per la piena valorizzazione degli stessi,
principalmente attraverso la realizzazione di operazioni straordinarie.
Vengono di seguito riportati, in sintesi, i principali dati patrimoniali di Intek Group al 31 dicembre 2021,
raffrontati con quelli al 31 dicembre 2020:
1
Situazione patrimoniale sintetica individuale
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021
31 dic 2020
Restated (*)
KME 581.546 90,43% 510.875 90,09%
Culti Milano 28.904 4,49% 27.309 4,82%
Ducati Energia 16.700 2,60% 15.931 2,81%
Intek Investimenti 11.984 1,86% 10.241 1,81%
I2 Capital Partners SGR - 0,00% (104) -0,02%
Altri investimenti 1.995 0,31% 2.165 0,38%
Altre attività/passività 1.990 0,31% 673 0,12%
Investimenti netti 643.119 100,00% 567.090 100,00%
Obbligazioni in circolazione (**) 95.988 78.288
Disponibilità nette (4.572) (15.128)
Indebitamento finanziario netto holding 91.416 14,21% 63.160 11,14%
Patrimonio netto totale 551.703 85,79% 503.930 88,86%
Note: nel prospetto gli investimenti sono espressi al netto di rapporti di credito/debito finanziari in essere con Intek Group.
(*) Alcuni dati relativi al 2020 sono stati rideterminati per considerare retroattivamente gli effetti di un aggiornamento della
“Policy per le modalità di determinazione del fair value” applicata alla voce di bilancio “Investimenti in partecipazioni e quote
di fondi”. Nello specifico, tale modifica è relativa all’eliminazione della previsione secondo cui non venivano rilevate modifiche
nel valore di carico degli investimenti qualora il risultato della loro valutazione si discostava di meno dell’1,5%, in valore assoluto,
dal valore di carico ante valutazione. Tale eliminazione ha comportato una riduzione di Euro 3,2 milioni sul risultato di esercizio
2020 e sul valore del patrimonio netto al 31 dicembre 2020, sia con riferimento al bilancio separato che al bilancio consolidato.
Per maggiori approfondimenti si rimanda a quanto riportato nel comunicato stampa del 18 febbraio u.s. e nelle note esplicative
ai bilanci.
(**) comprensivo degli interessi in maturazione.
1
Nella relazione sono utilizzati alcuni indicatori identificabili quali “Indicatori Alternativi di Performance” (“IAP”) ai sensi della comunicazione
Consob del 3 dicembre 2015 che riprende gli orientamenti “ESMA” (“European Securities and Markets Authority”) del 5 ottobre 2015. Gli IAP sono
intesi come indicatori finanziari di performance finanziaria, posizione finanziaria o flussi di cassa storici o futuri, diverso da un indicatore finanziario
definito o specificato nella disciplina applicabile sull’informativa finanziaria. Gli IAP sono ricavati dal bilancio redatto conformemente alla disciplina
applicabile sull’informativa finanziaria, mediante l’aggiunta o la sottrazione di importi dai dati presentati nel bilancio. Gli IAP sono stati coerenti nel
tempo e non sono stati ridefiniti con riferimento ai precedenti esercizi.
10
Investimenti netti
Gli Investimenti netti facenti capo alla Società ammontavano al 31 dicembre 2021 ad Euro 643,1 milioni
(Euro 567,1 milioni a fine 2020), di cui circa il 90% concentrati in KME SE. L’incremento degli Investimenti
netti è legato principalmente agli effetti positivi delle valutazioni a fair value in particolare di KME SE (Euro
68,8 milioni) e Culti Milano SpA (Euro 1,6 milioni).
Patrimonio Netto
Il patrimonio netto della holding al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 551,7 milioni, rispetto ad
Euro 503,9 milioni al 31 dicembre 2020. Alla variazione di Euro 47,8 milioni contribuiscono in misura positiva
il risultato d’esercizio (Euro 65,3 milioni) ed in senso opposto gli effetti complessivi dell’offerta pubblica di
scambio volontaria su azioni di risparmio (riduzione del patrimonio netto di Euro17,9 milioni).
Il patrimonio netto per azione è pari ad Euro 1,38 (Euro 1,17 al 31 dicembre 2020).
90%
5%
3%
2%
Investimenti
Rame
Culti
Ducati Energia
Intek
Investimenti
Altri
investimenti
Altre
attività/passivit
à
1,11
1,16
1,21
1,26
1,31
1,36
1,41
2016 2017 2018 2019 2020 2021
Patrimonio netto per azione
11
Al 31 dicembre 2021 il Capitale Sociale, ammontava ad Euro 335.069.210,90 ed era suddiviso in
complessive n. 405.476.651 azioni, di cui n. 389.151.588 azioni ordinarie e n. 16.325.063 azioni di risparmio.
Tutte le azioni sono prive dell’indicazione del valore nominale.
Nel corso dell’esercizio 2021, per effetto dell’esercizio di n. 20.110 warrant, sono state emesse
altrettante azioni ordinarie. Ulteriori n. 17.625 warrant sono stati esercitati nel corso del 2022, fino alla data
della presente Relazione, con la contestuale emissione di altrettante azioni ordinarie.
Al 31 dicembre 2021 la Società deteneva n. 6.937.311 azioni ordinarie proprie, pari all’1,783% del
capitale ordinario. Nel corso del 2021 sono state acquistate n. 382.051 azioni ordinarie proprie con un esborso
finanziario di Euro 128 migliaia.
Con riferimento alle azioni di risparmio invece, per effetto dell’offerta pubblica di scambio, sono state
acquistate n. 33.772.954 azioni di risparmio e poi annullate, congiuntamente alle n. 11.801 azioni di risparmio
proprie già in portafoglio.
La struttura delle fonti di finanziamento di Intek può essere così riassunta:
Gestione finanziaria
L’Indebitamento Finanziario Netto verso terzi holding (che esclude i finanziamenti infragruppo e le
passività per leasing) ammontava al 31 dicembre 2021 ad Euro 91,4 milioni. La medesima grandezza al 31
dicembre 2020 era pari ad Euro 63,2 milioni. Il suo incremento è principalmente legato all’emissione
dell’ulteriore tranche del Prestito Obbligazionario Intek Group 2020-2025 per effetto dell’offerta pubblica di
scambio su azioni di risparmio.
Si segnala che, in data 4 marzo 2021, ESMA ha pubblicato un documento in tema di “Orientamenti in
materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto”. Il documento si pone l’obiettivo di
stabilire prassi di vigilanza uniformi, efficienti ed efficaci tra le autorità competenti nella valutazione della
completezza, della comprensibilità e della coerenza delle informazioni contenute nei prospetti informativi,
nonché assicurare l’applicazione comune, uniforme e coerente degli obblighi di informativa stabiliti dal
Regolamento delegato (UE) 2019/980. Il documento, recepito dalla Consob con un Richiamo di attenzione del
29 aprile 2021, ha introdotto un nuovo prospetto di calcolo della posizione finanziaria netta, come di seguito
rappresentato.
Fonti di finanziamento
Indebitamento finanziario
netto holding
Patrimonio netto totale
12
L’indebitamento finanziario di Intek Group al 31 dicembre 2021, a raffronto con il 31 dicembre 2020,
è di seguito descritto:
Indebitamento finanziario
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020
A Disponibilità Liquide 4.698 15.286
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C Altre attività finanziarie 1.067 593
D Liquidità (A+B+C) 5.765 15.879
E Debito finanziario corrente 3.954 4.414
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 603 572
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) 4.557 4.986
H Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (1.208) (10.893)
I Debito finanziario non corrente 2.441 2.965
J Strumenti di debito 92.372 75.332
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 94.813 78.297
M Totale indebitamento finanziario (H + L) 93.605 67.404
I finanziamenti bancari sono esposti al netto delle somme vincolate a garanzia degli stessi.
La riconciliazione tra indebitamento finanziario e indebitamento finanziario netto verso terzi holding è
la seguente:
Riconciliazione indebitamento finanziario
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020
Indebitamento finanziario 93.605 67.404
Crediti finanziari correnti verso controllate 831 521
Rettifica IFRS 9 su crediti verso controllate 24 17
Debiti finanziari verso controllate - (1.245)
Debiti finanziari per leasing a lungo termine (2.441) (2.965)
Debiti finanziari per leasing a breve termine (603) (572)
Indebitamento finanziario netto verso terzi holding 91.416 63.160
13
Flussi finanziari
I flussi finanziari degli esercizi 2021 e 2020 sono sintetizzabili come segue:
Rendiconto finanziario - metodo indiretto
(in migliaia di Euro)
2021
2020
Restated
(A) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti inizio anno 15.286 44.639
Risultato ante imposte 63.851 3.252
Ammortamenti immobilizzazioni materiali e immateriali 658 660
Svalutazione/(Rivalutazione) attività finanziarie correnti/non correnti (72.912) (10.902)
Variazione fondi pensione, TFR, stock option 714 (3)
Variazione dei fondi rischi e spese - (235)
(Incrementi) decrementi in partecipazioni di investimento 2 (7.271)
(Incrementi) decrementi in altri investimenti finanziari (268) -
Incrementi (decrementi) debiti finanziari verso correlate (536) 253
(Incrementi) decrementi crediti finanziari verso correlate (311) (3.011)
Dividendi ricevuti - 6.000
(Incrementi)/Decrementi crediti correnti (208) 79
Incrementi/(Decrementi) debiti correnti (613) 598
(B) Cash flow totale da attività operative (9.623) (10.580)
(Incrementi) di attività materiali e immateriali non correnti (363) (155)
Decrementi di attività materiali e immateriali non correnti 193 329
Incrementi/decrementi di altre attività/passività non correnti (609) (330)
(C) Cash flow da attività di investimento (779) (156)
(Acquisto) vendita azioni proprie (128) (192)
Rimborso Obbligazioni e Nuova Emissione - (27.712)
Pagamento interessi su obbligazioni (3.413) (5.085)
Incrementi (decrementi) debiti finanziari correnti e non correnti 3.355 4.820
(Incrementi) decrementi crediti finanziari correnti e non correnti - 9.552
(D) Cash flow da attività di finanziamento (186) (18.617)
(E) Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(B) + (C)
+ (D)
(10.588) (29.353)
(F) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine periodo (A) + (E) 4.698 15.286
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Conto economico riclassificato
Il conto economico riclassificato evidenzia, in forma scalare, la formazione del risultato netto
dell’esercizio attraverso l’indicazione di grandezze comunemente utilizzate per dare rappresentazione sintetica
dei risultati aziendali.
Conto economico riclassificato
(in migliaia di Euro)
2021
2020
Restated
Variazioni fair value e altri oneri/proventi gestione investimenti 74.185 11.875
Costi di gestione investimenti (279) (238)
Risultato lordo degli investimenti 73.906 11.637
Commissioni attive su garanzie prestate (a) 865 875
Costi netti di gestione (b) (5.180) (4.266)
Costo struttura (a) - (b) (4.315) (3.391)
Risultato operativo riclassificato 69.591 8.246
Oneri finanziari netti (3.934) (3.689)
Risultato ante imposte e poste non ricorrenti 65.657 4.557
Proventi/(Oneri) non ricorrenti (1.806) (1.304)
Risultato ante imposte 63.851 3.253
Imposte dell'esercizio 1.455 36
Risultato netto dell’esercizio 65.306 3.289
I Proventi/(Oneri) non ricorrentiincludono le quote di ammortamento dei diritti d’uso relativi ad
affitti da controllate, connessi principalmente all’immobile di Milano, Foro Buonaparte 44, sede della Società
e di altre partecipate, ed i costi maturati ai sensi dell’IFRS 2 sui warrant assegnati al management.
Il “Risultato operativo riclassificato” è definito come il risultato derivante dalla gestione degli
investimenti al netto dei costi di struttura ed esclude gli oneri finanziari netti, i proventi/(oneri) non ricorrenti
e le imposte di esercizio.
* * *
15
Impatti dalla situazione in Ucraina
Alla fine del mese di febbraio 2022 ha preso avvio un'operazione militare della Russia in Ucraina, che
ha dato inizio ad un conflitto militare i cui esiti sono al momento non prevedibili. Il precipitare della situazione
in Ucraina rischia di modificare in modo significativo lo scenario macroeconomico globale con profonde
conseguenze. La Russia, infatti, ha un ruolo centrale nell'approvvigionamento energetico globale (produce
circa il 18% del gas naturale e il 12% del petrolio) ed è un fornitore primario anche di molti metalli industriali
e di materie prime agricole. La persistenza di condizioni di instabilità e tensione sui prezzi delle materie prime
potrebbero intensificare l'aumento delle pressioni inflazionistiche e danneggiare la crescita attraverso
l'erosione del potere d'acquisto dei consumatori.
La portata dell'impatto dipenderà senz'altro dal modo in cui evolverà il conflitto, dalla severità delle
sanzioni dei paesi occidentali e dalle possibili azioni di ritorsione della Russia: le economie dei paesi sviluppati
stanno ancora gestendo le complesse ricadute della crisi pandemica, e l'Europa è strutturalmente vulnerabile
agli shock sui prezzi energetici. La situazione del conflitto è incerta e, allo stato attuale, è difficile prevedere
l’evoluzione del quadro geopolitico e altresì quantificare gli impatti della crisi in Ucraina.
La Società e le sue controllate non sono esposte direttamente verso i Paesi colpiti dal conflitto, non
avendo significativi rapporti commerciali con la Russia e l’Ucraina. La Società sta attentamente monitorando
la situazione anche al fine di verificare quali possano essere gli impatti sui propri investimenti.
* * *
Evoluzione prevedibile della gestione
L’evoluzione prevedibile della gestione sarà correlata all’andamento degli investimenti ed alla loro
valorizzazione, entrambi dipendenti dalla ripresa della domanda a livello mondiale e dalle misure intraprese
dai vari governi a sostegno dell'attività economica globale e dell'area dell'euro in particolare, per fronteggiare
gli effetti della pandemia e del citato conflitto in corso tra Russia e Ucraina.
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Andamento della gestione nei diversi settori di investimento
Viene nel seguito illustrato l’andamento degli investimenti in essere al 31 dicembre 2021, rappresentati
in particolare dalle partecipazioni in KME SE e Culti Milano.
Si ricorda che le partecipazioni detenute per investimento sono valutate a fair value con impatto a conto
economico.
Al 31 dicembre 2021, dopo la chiusura della liquidazione di I2 Capital Partners SGR SpA, Intek Group
non detiene partecipazioni strumentali.
* * *
KME
L’investimento nel settore Rame fa capo alla controllata tedesca KME SE e rappresenta da anni, come
noto, il maggior investimento industriale del Gruppo Intek.
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021
31 dic 2020
Restated
Partecipazione KME SE 578.300 509.500
Partecipazione KME Germany Bet. GmbH 1.700 1.400
Altro 1.546 (25)
Totale KME 581.546 510.875
L’incremento nel valore delle partecipazioni è da collegare unicamente agli effetti della valutazione a
fair value delle stesse.
* * *
Il gruppo KME è caratterizzato da una vasta gamma di prodotti in rame e sue leghe, oltre che da una
struttura produttiva e organizzativa globale particolarmente articolata e complessa.
Nel corso del 2021 il gruppo KME è stato impegnato in diverse operazioni strategiche, la maggior parte
già concluse alla data di redazione della presente Relazione, che prevedono sia il realizzo che il consolidamento
di alcune attività in un settore interessato da alcuni anni da un processo di razionalizzazione e concentrazione
dei diversi mercati da parte dei maggiori player mondiali.
In particolare, la strategia del gruppo KME è quella di concentrarsi sui prodotti laminati in rame e sue
leghe, in cui il gruppo è leader europeo e intende focalizzarsi e crescere nel futuro, dati gli interessanti tassi di
crescita previsti per i principali mercati di riferimento. Altro obiettivo fondamentale del gruppo è il suo
progressivo deleveraging.
In tale contesto, il gruppo KME si è distinto con operazioni sia di vendita che di acquisto, come nel caso
delle seguenti:
in ambito Copper, acquisizione di MKM, già nel corso del 2019, e dell’attività dei laminati di S.A.
Eredi Gnutti Metalli (“EGM”), conclusasi nel giugno 2021 e che ha permesso il trasferimento a
KME Italy SpA dell’attività dei laminati di EGM. Tale realtà produce ricavi per circa Euro 60
milioni ed occupa 70 dipendenti. Il corrispettivo di Euro 21,8 milioni è stato reinvestito da EGM
nella sottoscrizione di un aumento di capitale riservato di KME Italy, di cui ora detiene il 16%.
L’operazione consentirà di mettere a fattor comune know how, capacità produttiva, canali
distributivi e presidi logistici, con l’obiettivo di produrre efficienze operative e di conseguire il
necessario livello di competitività sul mercato per fornire il miglior servizio possibile alla clientela;
trasferimento del 55% del business degli Speciali a Paragon Partners GmbH (“Paragon”), fondo
di private equity tedesco che gestisce attivi per Euro 1,2 miliardi circa, con closing effettuato nel
gennaio 2022. Tale accordo, che ha comportato la creazione di una società, posseduta al 55% da
Paragon e al 45% da KME, in cui è stato conferito il predetto business, ha consentito a KME
l’apporto di risorse finanziarie per complessivi circa Euro 200 milioni, dopo il rimborso di circa
Euro 20 milioni di finanziamenti infragruppo relativi al capitale circolante e dopo la concessione
di un prestito di Euro 32 milioni che verrà rimborsato dalla stessa società di nuova costituzione. Il
business degli Speciali di KME, aveva prodotto nel 2021 ricavi pari a circa Euro 282 milioni e un
17
EBITDA pari a circa Euro 48 milioni. L’operazione con Paragon contribuisce in maniera
sostanziale anche al perseguimento dell’obiettivo di gruppo di progressivo deleveraging,
permettendo al contempo di partecipare in quota parte alla futura creazione di valore del business
degli Speciali;
cessione, completata nel mese di febbraio 2022, del business Wires (cavi) che era divenuto di
proprietà di KME con l’acquisizione di MKM. Tale operazione, che ha fatto seguito alla
sottoscrizione di un accordo contrattuale del novembre 2021, ha consentito l’incasso di un importo
complessivo di Euro 20 milioni più il valore del magazzino. Il business Wires ha registrato nel 2021
un fatturato di circa Euro 87 milioni ed impiega circa 190 persone nello stabilimento di Hettstedt;
infine, sempre nel mese di febbraio 2022, è stato siglato il contratto per l’acquisto di parte del
segmento produttivo dei laminati piani di Aurubis AG. Il perimetro dell’operazione, la cui
finalizzazione è programmata per l’estate 2022 (subordinatamente all’avverarsi di alcune
condizioni sospensive, tra le quali l’approvazione da parte dell’antitrust), include lo stabilimento
FRP di Zutphen (Olanda), nonché i centri di taglio di Birmingham (Regno Unito), Dolný Kubín
(Slovacchia) e Mortara (Italia), per un fatturato totale di circa Euro 280 milioni e 360 dipendenti.
Il contratto fa seguito alla sottoscrizione di un term sheet avvenuta nel mese di agosto 2021.
* * *
La divisione “Copper” presenta un’ampia gamma di prodotti destinati a molteplici impieghi nei settori,
meccanico, automotive, medico, delle costruzioni e delle energie rinnovabili. Tale divisione comprende, inter
alia, prodotti in rame laminato, prodotti per coperture e rivestimenti realizzati con rame riciclato al 100%,
barre di rame di diversa dimensione e tipologia e una vasta gamma di tubi idraulici in rame destinati ad
applicazioni idrauliche e di riscaldamento.
I prodotti della divisione Speciali”, di cui, anche dopo la cessione a Paragon, KME mantiene comunque
un’interessenza del 45%, sono prodotti ad alta tecnologia, customizzabili sulla base delle esigenze dei clienti,
con un elevato valore aggiunto e margini mediamente superiori agli altri semilavorati in rame. La divisione
Speciali” comprende, a sua volta, le seguenti due sotto-categorie di prodotto:
i prodotti Engineeringsi caratterizzano per un elevato valore aggiunto ed un’alta tecnologia
che consentono di offrire soluzioni innovative ed alte prestazioni per la fusione nell’ambito
dell'industria siderurgica e dei metalli non ferrosi. Tale categoria di prodotti comprende, inter
alia, stampi per tubi, piastre di raffreddamento, ruote di colata e blocchi di fusione, oltre che un
portafoglio completo di stampi per rifusione, doghe di rame, rulli di colata per la fusione di
nastri di acciaio e alluminio;
i prodotti Special Semis
sono prodotti speciali in leghe di rame destinati a varie applicazioni
industriali, in particolar modo nei settori automotive, marittimo, chimico, petrolchimico e
dell’ingegneria civile. Tale categoria di prodotti comprende, tra l’altro, tubazioni destinate a
sottomarini e aeromobili, fasci di tubi per la trasmissione pneumatica e idraulica sulle lunghe
distanze, barre, profili e tubi realizzati per applicazioni nella saldatura.
* * *
Prezzi delle materie prime e inflazione
Nel corso del 2021 la maggior parte dei comparti delle materie prime ha continuato ad essere
caratterizzata dalla ripresa di domanda e di prezzi iniziata nella seconda metà del 2020 dopo gli effetti che il
Covid aveva provocato nella prima parte del 2020. I prezzi medi del greggio sono aumentati quasi del 70% nel
2021 rispetto al 2020. Le previsioni per il 2022 si attestano su livelli ancora più alti, anche a causa del
deterioramento della situazione politica nell'Europa orientale.
I prezzi dei metalli hanno continuato a tendere al rialzo per gran parte del 2021. In particolare, il rame
ha continuato la sua corsa iniziata nella seconda metà del 2020, finendo in un "corridoio" di quotazioni LME
oscillanti tra $ 9.000 per tonnellata e $ 10.000 per tonnellata nel corso del 2021. E’ prevedibile che la ripresa
economica globale sostenga questo andamento anche nel 2022. La pressione sui prezzi è stata osservata anche
in altri settori, come quello dei prodotti chimici, del legname, della plastica, del costo dei containers. Non
sorprende pertanto che la crescente pressione inflazionistica, sia per i consumatori che per le industrie, sia
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continuata anche nei primi mesi del 2022 ed abbia portato alla decisione di alcune Banche Centrali di
aumentare i tassi di interesse.
I principali mercati di KME sono concentrati nell’Eurozona, il cui quadro economico complessivo appariva
alquanto destabilizzato e volatile già prima della crisi Covid. Grazie alle campagne di vaccinazione condotte
con successo e determinazione nell'UE e in altre parti del mondo, nel 2021 il PIL mondiale è cresciuto del
5,6% e nell’anno in corso si prevede un ulteriore incremento pari al 4,1%, anche se tali previsioni per il 2022
potrebbero essere potenzialmente influenzate dall’inflazione crescente e dagli impatti macroeconomici della
guerra in Ucraina.
Dopo aver superato un 2020 piuttosto difficile, la produzione economica ha avuto una rapida ripresa
nella maggior parte dei paesi e delle regioni del mondo, rafforzando la fiducia delle imprese private e delle
organizzazioni governative. Nel 2021 l'UE ha lanciato un'iniziativa di ripresa post Covid denominata Next
Generation Fund (607 miliardi di Euro) con l’obiettivo di portare ad una evoluzione e rafforzamento a seguito
della pandemia, trasformando le economie e creando opportunità e posti di lavoro all'interno dell'UE. Questa
iniziativa è previsto possa avere un impatto futuro molto positivo nei principali mercati di sbocco di KME.
Nel corso del 2021 tutte le principali economie sono uscite dalla recessione che ha caratterizzato il 2020.
I paesi del G20 hanno registrato una crescita del PIL del 6,1% nel 2021 rispetto alla contrazione del 3,2%
dell’anno precedente. Nel 2022 è prevista una ulteriore crescita del 4,4% nei paesi del G20.
L'economia dell'UE è cresciuta del 5,3% nel 2021 e dovrebbe aumentare ulteriormente del 4% nel 2022
e del 2,8% nel 2023. In particolare il PIL tedesco ha segnato un incremento del 2,7% nel 2021 dopo una
riduzione del 5,5% nel 2020 e si prevede che aumenti del 3,6% nel 2022, mentre l'Italia ha registrato una
crescita del 6,5% nel 2021, dopo una contrazione dell'8,9%, e dovrebbe realizzare un aumento del 4,7% nel
2022.
Andamento corrente del business
Divisione Copper
L’Eurozona rappresenta il principale mercato di sbocco di KME, seguito da Stati Uniti, Medio Oriente
ed altre parti del mondo. La ripresa economica del 2021 ed il trend in crescita nei settori della digitalizzazione
ed elettrificazione hanno sostenuto il miglioramento della performance di KME rispetto al 2020.
Nel 2021 tutti i mercati e settori di sbocco di KME hanno registrato una crescita. In ogni caso, gli
aumenti più significativi si sono verificati nei settori automobilistico ed elettrico/elettronico. Questo sviluppo
positivo ha caratterizzato in modo sostanzialmente uniforme l’esercizio 2021 e sta continuando anche nel 2022.
Pertanto, KME si aspetta che la domanda e l’andamento dei propri mercati di sbocco rimanga forte anche per
l’esercizio in corso. In ogni caso, sebbene KME non abbia esposizione nei confronti di Russia, Ucraina e
Bielorussia è difficile valutare un potenziale impatto macroeconomico indiretto della guerra in Ucraina.
Al fine di compensare gli effetti degli elevati prezzi della materia prima e di aumentare la redditività
aziendale, sono stati avviati e realizzati con successo due principali progetti:
Revisione della politica sui prezzi;
Il cambiamento delle condizioni di pagamento del metallo, nel novembre 2021, per applicare ai
clienti il principio del pass-through, non solo per il prezzo del metallo, ma anche per il
finanziamento relativo, mediante l’invio da parte del cliente del metallo in conto lavorazione o
mediante il pagamento anticipato.
Divisione Prodotti Speciali
Anche le industrie siderurgiche hanno aumentato in modo significativo la produzione nella seconda
metà del 2021 rispetto all'anno precedente, a seguito della crescente domanda da parte dei clienti, operanti nei
settori delle costruzioni, dell'ingegneria meccanica e dell'automotive. Già nella prima metà del 2021 la
produzione globale delle acciaierie ha registrato una crescita significativa del 14,4% su base annua a seguito
dell'allentamento delle misure adottate localmente contro la pandemia, con la Cina che registra una crescita ad
un tasso inferiore alla media. Si prevede che nel 2022 possa proseguire il sostanziale continuo aumento delle
capacità nei mercati occidentali al di sopra del 4%, con la Cina che contribuirà in modo piatto alla crescita
globale, prevista nella misura del 2,2%.
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Nonostante il rischio di aumento dell'inflazione e la diversificata situazione pandemica a livello
regionale, nel 2022 continuano a prevalere i segnali positivi. In considerazione del buon livello di acquisizione
ordini registrato nel 2021 nei prodotti engineering, nonostante il rallentamento del business legato ai nuovi
progetti nel 2021, è stato possibile mantenere un buon portafoglio ordini anche nella seconda metà del 2021 e
quindi avviare il 2022 con buone prospettive.
Un analogo sviluppo del mercato è previsto anche per le applicazioni marittime. Il business relativo ai
prodotti per la Marina, infatti, dovrebbe essere simile al 2021. Si prevede inoltre, nel corso della seconda metà
del 2022, un rilancio dell'attività progettuale nel settore offshore e delle relative decisioni di investimento.
Infine, nei prodotti estrusi e trafilati KME ha registrato una ripresa dell’attività rispetto al 2020. Con un
portafoglio ordini che è attualmente più elevato rispetto al 2020 ed al 2019, KME è ottimista sulla possibilità
che il trend positivo del 2021 continui anche nel 2022.
* * *
I principali risultati di KME SE per il 2021, a raffronto con l’esercizio precedente, possono essere così
riassunti:
Principali risultati settore rame
(in milioni di Euro) 2021 2020 Variazione
Ricavi 2.172,5 1.898,6 14,4%
Ricavi (al netto materie prime) 537,1 100,0% 471,8 100,0% 13,8%
EBITDA 95,5 17,8% 75,1 15,9% 27,2%
EBIT 56,8 10,6% 31,1 6,6% 82,6%
Risultato ante poste non ricorrenti 12,3 2,3% (8,1) -1,7%
Proventi/(Oneri) non ricorrenti (19,1) (21,6) (0,0)
Indebitamento netto
(al 31 dicembre) 249,4 270,7
I ricavi consolidati dell’esercizio 2021 sono stati pari a complessivi Euro 2.172,5 milioni, aumentati del
14,4% rispetto al 2020 (Euro 1.898,6 milioni). Al netto del valore delle materie prime, i ricavi sono aumentati
da Euro 471,8 milioni a Euro 537,1 milioni, segnando un incremento del 13,8%.
L’utile operativo lordo (EBITDA) dell’esercizio 2021 è pari ad Euro 95,5 milioni con un aumento
del 27,2% rispetto al 2020 (Euro 75,1 milioni).
L’utile operativo netto (EBIT) è pari ad Euro 56,8 milioni (Euro 31,1 milioni nel 2020).
Il risultato ante componenti non ricorrenti è positivo per Euro 12,3 milioni (negativo per Euro 8,1 milioni
nel 2020).
Alla data della presente Relazione, KME ha approvato i principali dati economico-finanziari al lordo
delle imposte.
* * *
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è negativa per Euro 249,5 milioni rispetto ad Euro
270,7 milioni del precedente esercizio. La riduzione è principalmente dovuta all’ottimizzazione del fabbisogno
di capitale circolante attraverso le nuove condizioni di pagamento del metallo da parte dei clienti.
A fine febbraio 2022, KME SE, anche ad esito delle operazioni straordinarie di cui sopra, ha deciso di
procedere entro il mese di aprile 2022 al rimborso anticipato per Euro 190 milioni del Prestito Obbligazionario
di complessivi Euro 300 milioni scadente nel 2023; alla data della presente Relazione tale rimborso è già stato
effettuato per Euro 175 milioni.
Sempre nel febbraio 2022 è stata estesa, fino a fine novembre 2022, la durata del contratto di
finanziamento in pool di Euro 320 milioni coordinato da Deutsche Bank. Questo ha automaticamente esteso
anche la durata della linea di factoring di Factofrance dell’ammontare di Euro 150 milioni. Al 31 dicembre
2021 la controllata KME Mansfeld GmbH è rimasta con la Tranche B del finanziamento per un importo totale
20
di Euro 25 milioni con scadenza nel terzo trimestre 2024 ed un periodo di run off a partire dal terzo trimestre
2022.
Le linee di credito sono state utilizzate mediante lettere di credito (per Euro 393,9 milioni (Euro 394,9
milioni al 31 dicembre 2020) come mezzo di pagamento dei fornitori di metallo. Le relative passività fornitori
sono esposte tra i debiti commerciali o altri debiti.
A marzo 2022, KME Italy SpA e Serravalle Copper Tubes Italy Srl, controllate italiane di KME SE,
hanno stipulato un accordo di finanziamento della durata di 6 anni, per un importo totale di Euro 75 milioni,
con un pool di banche supportate da garanzia SACE.
I finanziamenti sopra menzionati contengono financial covenants simili, soggetti a verifica trimestrale,
ad eccezione del prestito obbligazionario, che è soggetto ad unat incurrence covenant testsecondo gli
standard dei bond ad alto rendimento.
Alla data del 31 dicembre 2021 il gruppo KME ha rispettato interamente tutti i covenants.
* * *
Valutazione di KME nel bilancio di Intek
Il valore di iscrizione al 31 dicembre 2021 della partecipazione in KME SE è pari ad Euro 578,3 milioni
a fronte di Euro 509,5 milioni al 31 dicembre 2020, l’incremento è legato unicamente agli effetti della
valutazione della partecipazione.
Ai fini della valutazione di KME SE, basata sulla metodologia dell’Unlevered discounted cash flow
(UDCF), sono stati utilizzati i dati del piano 2022-2026 (il “Piano”) approvato dagli organi amministrativi di
KME SE nel corso del 2022 e dagli stessi impiegato ai fini dellimpairment test sui propri asset. I flussi
considerati nel Piano includono anche quelli relativi alla cessione del business Speciali.
Il tasso di attualizzazione (in continuità con gli esercizi precedenti, comprensivo di un premio
addizionale dell’1,5% legato all’execution risk) è stato pari a 9,35% quando il precedente anno era stato pari a
9,34%. Il sostanziale ritorno ad una situazione di normalità grazie al progressivo diffondersi delle vaccinazioni
ed agli interventi di rilancio previsti dalle autorità dalle autorità centrali che hanno di fatto superati il clima di
incertezza legato alla situazione sanitaria ha fatto ritenere non più necessario considerare da parte di Intek
Group l’ulteriore incremento dell’execution risk (incremento che era stato pari allo 0,75% sia in sede di
bilancio 2020 che di semestrale 2021). Altro elemento a supporto di questa scelta sono stati i risultati 2021 di
KME che hanno visto i dati consuntivi allineati a quelli previsti a budget.
Per giungere all’equity value di KME, il valore operativo così stimato, che include i flussi finanziari
della cessione parziale del business Speciali, è stato successivamente rettificato, con la stessa metodologia
adottata negli esercizi precedenti, per considerare oltre che la posizione finanziaria netta stimata del gruppo
KME al 31 dicembre 2021, anche il valore di altre attività quali ad esempio il fair value dei surplus asset,
costituiti da immobili non strumentali, in particolare quelli riferibili alla partecipazione in Immobiliare Pictea,
e delle altre società non consolidate.
Il valore ottenuto è stato posto a confronto con quelli risultanti da altri metodi, in particolare con il
metodo dei multipli di mercato e con quello dei multipli di transazione, utilizzando il parametro EV/EBITDA,
calcolati utilizzando l’EBITDA storico e per il primo anche con quello prospettico (anche su tali metodi sono
state operate le rettifiche di cui sopra). Tale confronto ha evidenziato uno scostamento ritenuto significativo ai
sensi della Policy per le modalità di determinazione del fair valueutilizzata dalla Società e, pertanto si è
provveduto a considerare il risultato dei diversi metodi per individuare il valore di fair value ritenuto più
significativo.
Per maggior dettagli si rimanda all’apposita sezione delle note illustrative al bilancio.
* * *
21
Culti Milano SpA
Intek detiene il 77,17% del capitale sociale di Culti Milano SpA, società le cui azioni dal luglio 2017
sono negoziate sul mercato Euronext Growth Milan (ex AIM Italia). La quota di partecipazione è immutata
rispetto al precedente esercizio.
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020
Partecipazione Culti Milano SpA 28.904 27.300
Altro - 9
Totale Culti 28.904 27.309
L’incremento del valore della partecipazione è legato agli effetti della valutazione a fair value. Ai fini
di tale valutazione sono state condotte analisi sui volumi scambiati che hanno evidenziato, rispetto agli anni
precedenti, un significativo incremento tale da ritenere esistente un mercato attivo. Ciò ha condotto, nel rispetto
delle previsioni degli IFRS, alla valutazione sulla base della quotazione di mercato che, alla data di riferimento
del bilancio, era pari a Euro 12,1 per azione (Euro 14,6 il giorno precedente la predisposizione della presente
Relazione). Tale valutazione, secondo il giudizio degli amministratori, non riflette pienamente il valore
intrinseco della partecipazione. Si segnala al riguardo che se la valutazione fosse stata condotta, similarmente
al precedente anno (quando il mercato di riferimento era stato considerato non attivo), con la metodologia dei
multipli il valore della partecipazione sarebbe stato di oltre Euro 41 milioni.
* * *
L’attività di Culti Milano, che operava storicamente sia a livello nazionale che internazionale nel settore
della produzione e distribuzione di fragranze d’ambiente d’alta gamma, uno specifico segmento del mercato
del lusso, si è recentemente estesa al settore dei profumi e della cosmesi, evolvendosi da impresa di fragranze
ad impresa volta al benessere della persona: dalla profumazione per l’ambiente (casa, auto, barca, etc.) a quella
della persona (profumi, igiene personale, cosmesi).
Le aperture delle Culti House (negozi mono-marca presenti in posizioni primarie in importanti città
italiane), attualmente pari a 6, hanno svolto una duplice funzione: 1) il rafforzamento della “brand awareness
sul mercato nazionale, andando a coprire le aree di maggior interesse commerciale, e 2) la possibilità di
introdurre le nuove collezioni personali e cosmetiche, creando così un collegamento con il comparto di mercato
“benessere della persona”. Particolare attenzione è stata posta alla rete commerciale internazionale che copre
i principali mercati ed è presente in oltre 60 paesi.
In quest’ottica si inseriscono le acquisizioni della maggioranza del capitale sociale di Bakel Srl, società
la cui attività è concentrata su prodotti cosmetici realizzati da principi attivi naturali, e di Scent Company Srl,
attiva nel settore del branding olfattivo.
L’acquisizione del 50,01% di Bakel è stata perfezionata nel luglio 2019 con un investimento massimo
pari a Euro 2,5 milioni, di cui Euro 2 milioni corrisposti al closing. I rimanenti massimi Euro 500 migliaia
sono oggetto di un meccanismo incentivante, calcolato sulla componente reddituale della società, che
terminerà con riferimento ai risultati del bilancio 2021. Ad oggi sono stati corrisposti, sulla base dei risultati
del bilancio 2020, Euro 187 migliaia e pertanto l’importo residuo non potrà superare Euro 313 migliaia.
L’acquisizione del 51,00% di Scent Company è avvenuta nel giugno 2020, con un investimento di
Euro 1,8 milioni. Il restante 49% è oggetto di opzioni put&call obbligatorie, da esercitarsi nel termine ultimo
del triennio dalla data del closing per valori dell’enterprise value compresi in un range tra Euro 1,6 milioni e
Euro 2,7 milioni.
Sempre nel corso del 2020, erano state anche avviate una joint venture ad Hong Kong e una subsidiary
a Shanghai, che permetteranno di consolidare la presenza, già significativa, di Culti Milano nell’area orientale,
permettendo così di creare le condizioni per una maggiore penetrazione anche di Scent Company, oltre che
l’avvio delle attività commerciali di Bakel in tali territori. La joint venture ha iniziato la sua operatività nei
primi mesi del 2021. La società si avvale di un know-how commerciale molto strutturato, pronto ad intercettare
la crescita interna del mercato cinese e di Hong Kong, con lo s
copo di intensificare gli sforzi fatti negli ultimi
22
anni a livello distributivo, con l’obiettivo di essere sempre p riconosciuti come marchio leader nelle
fragranze per ambiente.
I principali indicatori consolidati possono essere così sintetizzati:
vendite complessive pari ad Euro 21,0 milioni (Euro 13,5 milioni nel 2020) registrando un
incremento del 55% rispetto al periodo precedente. L’incremento delle vendite fatto registrare
sia dalla capogruppo Culti Milano che da Bakel, beneficia altresì del pieno contributo nell’area
di consolidamento di Scent Company, consolidata solo a partire dal secondo semestre 2020 e
del contributo per Euro 3,7 milioni delle società controllate cinesi, la cui operatività è iniziata a
febbraio 2021;
EBITDA di Euro 5,0 milioni (Euro 3,2 milioni nel 2020) con un incremento pari al 54,3%
rispetto all’esercizio precedente;
EBIT di Euro 4,5 milioni (Euro 2,5 milioni nel 2020) registrando un incremento pari al 79%
rispetto all’esercizio precedente;
utile netto di Euro 2,7 milioni (Euro 1,5 milioni nel 2020) con un incremento pari all’89%
rispetto all’esercizio precedente;
posizione finanziaria netta: positiva per Euro 5,1 milioni (Euro 2,3 milioni al 31 dicembre 2020,
+122%). Si evidenzia peraltro che nel corso dell’esercizio è stata perfezionata la costituzione
della joint venture asiatica con un investimento di Euro 300 migliaia ed è stato riconosciuto un
earn-out contrattuale relativo all’investimento della quota di controllo di Bakel, per Euro 187
migliaia.
Relativamente a Culti Milano, il comparto retail italiano ha avuto una ripresa rispetto al 2020 anche se
penalizzato nei primi mesi dell’anno per le misure restrittive dovute al Covid-19. Nonostante ciò, si sono
raggiunti i livelli di ricavi paragonabili al 2019. Con riferimento alle attività wholesale, sul territorio domestico,
grazie alle attività intraprese sull’omnicanalità, si è avuta una crescita a due cifre rispetto ai livelli pre Covid.
A livello di wholesale internazionale è stata rafforzata la presenza su taluni territori, in particolare con
l’apertura in Estremo Oriente, siglando accordi di distribuzione con SGPL (India) e King Power Group
(Thailandia). Si segnala anche una crescita nella multicanalità (ad esempio con lo store su TMALL che,
dall’apertura avvenuta a fine 2020, ha avuto più di 35 mila acquisti).
Nel secondo semestre dell’esercizio sono da sottolineare le performance presso il department store Le
Bon Marchè grazie ad un’attività condivisa con la controllata Scent Company. Il progetto capsule, ha
intensificato l’uscita di alcune serie limitate di nuove fragranze. Sono stati lanciati anche progetti di branding
olfattivo con Getty Museum e Lamborghini, che hanno suscitato un ottimo feedback dal mercato con il
conseguente sold out dei prodotti. Sul fronte delle collezioni, si sono conseguiti dei risultati positivi
dall’introduzione della linea “persona”, che è stata oggetto di
ampliamento della gamma sapone e creme.
Bakel ha intensificato il percorso verso la multicanalità, potenziando le reti commerciali dei canali di
sbocco (profumeria e farmacia). L’espansione è proceduta bilanciando lo sviluppo brick & mortar (veicolo
consulenziale) con il digitale (veicolo di contatto e informazione). Il canale farmacia sul mercato italiano è
stato raddoppiato a numero di porte e valore. Sul fronte collezioni, la società ha consolidato il segmento che
la distingue sul mercato, quello dei sieri anti-age, lanciando due formulazioni in grado di calamitare
l’attenzione dei consumatori più esigenti in termini di performance cosmetica. I nuovi prodotti hanno raggiunto
il 20% del valore della categoria di riferimento.
Per Scent Company sono state intraprese sinergie distributive con Culti Milano, in particolar modo sul
mercato giapponese con il partner ACTUS. Con riferimento all’attività con clienti esistenti, è stato rinnovato
il contratto con SKP Pechino oltre a quello di Gallerie Lafayette a Doha in Qatar. Inoltre, sono state avviate
nuove forniture per i punti vendita Giorgio Armani a Parigi e Dusseldorf. In ambito di sviluppo commerciale,
John Lewis ha scelto SCENT Company come partner per più malls, così come il gruppo PVH per i suoi brand
Calvin Klein e Tommy Hilfigher. Bally è stato anche acquisito come nuovo cliente per una serie di punti
vendita in Asia e America. È inoltre da sottolineare l’avvio di un progetto per l’update tecnologico delle
scenting machine; questo sviluppo permetterà di usufruire a pieno la nuova tecnologia 5G.
* * *
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Intek Investimenti SpA
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020
Partecipazione Intek Investimenti 11.200 9.704
Crediti/Debiti finanziari v/Intek Investimenti 784 537
Totale Intek Investimenti 11.984 10.241
Intek Investimenti SpA è una subholding in cui sono confluiti, attraverso operazioni di trasferimento e
conferimento di partecipazioni, precedenti investimenti di private equity di Intek Group e che effettua
investimenti prevalentemente non di controllo.
Il bilancio di Intek Investimenti è redatto secondo i principi contabili italiani e le partecipazioni sono
iscritte al costo, non riflettendo quindi eventuali plusvalori inespressi.
Intek Investimenti detiene una partecipazione del valore di Euro 2,1 milioni, pari all’8,81% del capitale,
di Natural Capital Italia SpA Società Benefit (già Immobiliare Agricola Limestre Srl), che è pervenuta ad
Intek Investimenti a seguito del conferimento nella medesima della partecipazione in Oasi Dynamo Agricola
Srl, di cui Intek Investimenti deteneva il 42,86% (la restante quota era già detenuta da Natural Capital Italia
SpA). L’acquisizione del controllo totalitario di Oasi Dynamo Agricola Srl permetterà a Natural Capital Italia
SpA di meglio perseguire la sua attività di sviluppo nel settore dell’hospitality, per la gestione di hotel di pregio
immersi nella natura, e di agricoltura e conservazione, concentrata sullo svolgimento di attività agricole con
metodo tradizionale e sulla conservazione del patrimonio naturalistico.
Altra partecipazione di Intek Investimenti è rappresentata dalla quota del 60,72% di Isno 3 Srl in
liquidazione (con un valore di bilancio di Euro 1,5 milioni), società in cui sono stati concentrati gli asset residui
del fondo I2 Capital Partners e che comprendono:
- Procedura Festival Crociere
La sentenza della Corte di Cassazione ha dato esito negativo circa l’impugnazione della sentenza
d’appello che aveva confermato le decisioni del Tribunale di Genova rigettando le principali domande
avanzate da Isno 3 Srl in liquidazione; non sono emersi tuttavia impatti negativi per Isno3 in quanto gli
accantonamenti di bilancio risultavano più che capienti.
- Nuovi Investimenti SIM SpA
Per tale investimento residua un credito di nominali Euro 1,2 milioni (il cui valore di bilancio è stato
rettificato ad Euro 0,5 milioni) vantato nei confronti di alcuni dei soggetti acquirenti di Nuovi
Investimenti SIM SpA, per il quale è in essere un contenzioso, e la proprietà di alcuni immobili di valore
contenuto situati a Biella.
- Benten Srl
Al 31 dicembre 2021 le attività di Benten Srl (detenuta al 30%) ancora da realizzare sono costituite
unicamente da crediti fiscali oggetto di contenziosi con l’Agenzia delle Entrate dell’ammontare
complessivo di Euro 13,7 milioni.
Intek Investimenti è anche proprietaria, per un valore di Euro 0,3 milioni, di una quota del 31,13% del
capitale de Il Post Srl, quotidiano online italiano.
* * *
Intek Investimenti è inoltre titolare del credito finanziario nei confronti di Quattroduedue SpA di
Euro 3,9 milioni, riveniente dalla chiusura della liquidazione della società controllata Breda Energia.
* * *
La valutazione di Intek Investimenti è stata effettuata come somma delle parti valorizzando le singole
attività e passività.
* * *
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Ducati Energia SpA
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020
Partecipazione Ducati Energia 16.700 15.931
Totale Ducati Energia 16.700 15.931
La partecipazione in Ducati Energia è costituita dal 100% delle azioni speciali di categoria B,
corrispondente al 6,77% del capitale sociale della stessa. Tali azioni beneficiano di un privilegio del 2%
rispetto alle azioni ordinarie in caso di distribuzione di dividendi. È inoltre previsto che, in caso di cessione
del controllo di Ducati Energia, tali azioni siano convertite in azioni ordinarie ed abbiano i medesimi diritti
spettanti agli azionisti trasferenti.
Ducati Energia approva il proprio bilancio entro il 30 giugno; si riportano pertanto nel seguito i dati
riferibili all’esercizio 2020. Dalle prime indicazioni ricevute, l’andamento del 2021, è stato positivo, come
pure le aspettative per l’anno in corso.
Ducati Energia e le sue controllate contano oltre 1.400 dipendenti distribuiti in 9 stabilimenti in tutto il
mondo ed operano in diversi settori di attività dalle applicazioni oggi particolarmente interessanti, tra cui:
condensatori, rifasamento industriale ed elettronica di potenza, alternatori e sistemi di accensione per motori
endotermici, veicoli elettrici e colonnine di ricarica, analizzatori di energia, sistemi per il telecontrollo delle
reti elettriche, segnalamento ferroviario, sistemi ed apparecchiature autostradali e per il trasporto pubblico,
generatori eolici.
Il gruppo Ducati Energia ha realizzato nel 2020 ricavi consolidati per Euro 218,7 milioni (Euro 250,2
milioni nel 2019), dei quali Euro 170,7 milioni (Euro 200,0 milioni nel 2019) in Italia e la parte residua
all’estero. La riduzione dei ricavi ha interessato la Divisione Energia i cui ricavi sono stati pari ad Euro 156,6
milioni, a fronte di Euro 191,7 milioni nel 2019. La Divisione Sistemi ha contribuito ai ricavi per Euro 57,1
milioni (Euro 57,9 milioni nel 2019).
Nonostante la riduzione dei ricavi, la redditività del gruppo è migliorata. L’EBITDA dell’esercizio 2020
è stato infatti pari ad Euro 27,1 milioni rispetto ad Euro 23,2 milioni dell’esercizio precedente, mentre l’EBIT
è stato pari ad Euro 20,1 milioni rispetto ad Euro 14,9 milioni del 2019.
L’Utile consolidato netto dell’esercizio 2020 è stato pari ad Euro 12,7 milioni, superiore rispetto al 2019
quando era stato pari ad Euro 10,0 milioni.
Nel corso del 2020 Ducati Energia ha continuato ad effettuare investimenti in sviluppo, in parte
completati nel corso del 2021, destinati ad ampliare l’offerta di nuovi prodotti e l’inserimento in nuovi mercati,
con buone prospettive di incremento di ricavi per il successivo triennio.
Nel 2021 il portafoglio ordini ha registrato nel primo quadrimestre una quota fatturabile nell’anno
corrente pari a circa Euro 125 milioni con opzioni e consegne per il biennio successivo per ulteriori Euro 170
milioni circa, grazie principalmente al proseguimento della produzione di strumenti per la misurazione dei
consumi di corrente elettrica (contatori).
In relazione ai singoli comparti di attività si rileva che il settore del Rifasamento non ha risentito
dell’incertezza conseguente alla pandemia e ha visto l’avvio di nuovi progetti che garantiranno simili livelli di
ricavi anche nel prossimo futuro.
Il settore dei Condensatori ha registrato un calo di fatturato del 5% rispetto al 2019 nonostante il
prolungato lockdown abbia determinato una forte contrazione della domanda dei consumatori finali che ha
avuto il suo apice nel secondo trimestre del 2020.
La divisione Generatori ha registrato nel corso del 2020 un incremento di ricavi pari a circa il 10%
rispetto al precedente esercizio, soprattutto grazie all’aumento degli ordinativi del principale cliente del settore
recreational, che nel 2020 ha acquisito nuove quote di mercato, compensando la contrazione registrata a livello
globale.
Anche nel 2020 il settore Veicoli Elettrici ha registrato un notevole aumento nelle vendite grazie
all’aggiudicazione di nuove commesse per la fornitura di mezzi a quattro ruote, che in virtù di operazioni
contrattuali per la fornitura di ulteriori veicoli, hanno assicurato il mantenimento degli attuali livelli di ricavi
anche per il 2021.
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Per quanto concerne il settore Autostradale (ad esempio barriere ottiche e sistemi di esazione), nel 2020
sono proseguite le forniture di nuove apparecchiature con solide prospettive di incrementare i ricavi nei
prossimi anni sia in Italia che all’estero. Sul 2021 è proseguito l’avanzamento di un’importante commessa nel
nord Africa.
Il fatturato del settore Energia nel 2020 ha registrato un calo di circa il 4,5%, imputabile esclusivamente
alla riduzione del prezzo del principale componente venduto conseguente alla riduzione del costo di
produzione. Ciò ha permesso di mantenere inalterato il margine per la società.
La stretta collaborazione con le maggiori aziende di distribuzione di energia elettrica per la realizzazione
di prodotti volti alla ricarica dei veicoli elettrici e l’aggiudicazione di nuovi contratti per la fornitura di
strumenti di misurazione dei consumi di energia elettrica, permetteranno a Ducati Energia n prospettive di
ulteriori incrementi negli anni successivi.
Il settore Ferroviario nel 2020 ha registrato un aumento di ricavi pari a circa il 20% rispetto all’esercizio
precedente, grazie all’omologazione ed alla successiva realizzazione di nuovi sistemi di sicurezza. Per il 2021
era atteso sostanziale mantenimento dei livelli di ricavi attualmente raggiunti grazie al programma di upgrade
tecnologico dei sistemi attualmente commercializzati.
* * *
La partecipazione in Ducati Energia, stante la mancata disponibilità di un piano per sviluppare il metodo
UCF, è stata valutata utilizzato il metodo dei multipli di mercato e quello dei multipli di transazione.
* * *
Altri investimenti
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020
Attività/Passività Fime 1.386 2.093
Attività/Passività ex ErgyCapital 82 82
Attività/Passività ex FEB - (327)
Altri 524 317
Totale Altri investimenti 1.992 2.165
La voce comprende attività e passività legate prevalentemente a precedenti investimenti.
Sulle attività ex Fime è stato completamente realizzato il precedente patrimonio immobiliare. Nel corso
dell’esercizio sono stati incassati complessivi Euro 1,2 milioni.
L’unica attività residua ex ErgyCapital è rappresentata dalla partecipazione in Ergyca Tracker 2.
Le attività/passività ex FEB si riferivano a debiti verso creditori irreperibili della procedura Bredafin
Innovazione per i quali è intervenuta nel corso del 2021 la relativa prescrizione.
* * *
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Operazioni di finanza straordinaria
Nel corso del 2021 Intek ha realizzato le due seguenti operazioni di finanza straordinaria:
emissione ed assegnazione di warrant;
offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria sulle azioni di risparmio Intek Group SpA.
Emissione ed assegnazione di warrant
In data 28 giugno 2021 sono stati emessi ed assegnati gratuitamente a favore di tutti gli azionisti, sia
ordinari che di risparmio, complessivi n. 172,9 milioni di Warrant Intek Group SpA 2021-2024” (i
Warrant”), il cui eventuale esercizio totale comporterà un aumento di capitale pari ad Euro 69,2 milioni.
Ogni Warrant consente di sottoscrivere ad un prezzo fisso di esercizio di Euro 0,40 (compreso di
sovrapprezzo) un’azione ordinaria di nuova emissione, priva di valore nominale, e con le medesime
caratteristiche di quelle in circolazione. Il termine ultimo di esercizio è rappresentato dal 28 giugno 2024.
Il rapporto di assegnazione dei Warrant, definito dal Consiglio di Amministrazione del 7 maggio 2021
a ciò delegato dall’Assemblea Straordinaria del 30 novembre 2020 che ne aveva deliberato l’emissione, è stato
pari a n. 0,4 warrant per ogni azione detenuta.
Infine, a seguito dell’approvazione da parte dell’Assemblea ordinaria dell’8 giugno 2021 della Politica
della Remunerazione per il triennio 2021-2023 e del “Piano di Incentivazione Intek Amministratori Esecutivi
2021-2024”, sono stati emessi ed assegnati gratuitamente agli Amministratori esecutivi n. 25 milioni di
warrant, sempre al prezzo di esercizio di Euro 0,40 ed esercitabili entro il 28 giugno 2024, che, se esercitati,
daranno luogo ad un aumento di capitale di massimi Euro 10 milioni. L’Assemblea straordinaria dell’8 giugno
2021 ha inoltre deliberato un aumento di capitale sociale di Euro 5 milioni a servizio di ulteriori n. 12,5 milioni
di warrant, che potranno essere eventualmente assegnati agli Amministratori esecutivi, anche parzialmente,
da parte del Consiglio di Amministrazione, su basi e condizioni dallo stesso definite. Tali warrant avranno lo
stesso prezzo di esercizio di Euro 0,40 e potranno essere esercitati a partire dal luglio 2022 e fino al 28
giugno 2024.
Offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria su azioni di risparmio Intek Group SpA
L’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria sulle Azioni di Risparmio (l’“Offerta”), che aveva
ad oggetto massime n. 50.098.017 azioni di risparmio, ossia la totalità delle azioni di risparmio dedotte le n.
11.801 azioni di risparmio proprie, si è svolta dal 30 giugno al 23 luglio 2021 e prevedeva un corrispettivo
rappresentato da n. 1 Obbligazione Intek Group SpA 2020-2025 (le Obbligazioni”), del valore nominale
unitario di Euro 21,60, per ogni n. 43 Azioni di Risparmio portate in adesione e acquistate per un controvalore
nominale complessivo di circa massimi Euro 25,2 milioni.
Sono state portate in adesione all’Offerta n. 33.772.954 Azioni di Risparmio, rappresentative del 67,41%
delle azioni di risparmio oggetto dell’Offerta.
Il pagamento del corrispettivo è avvenuto in data 30 luglio con emissione e consegna agli aderenti di
complessive n. 785.417 Obbligazioni, per un controvalore complessivo pari a Euro 17,0 milioni. Agli aderenti
è stato riconosciuto inoltre il rateo interessi sulle Obbligazioni dalla data di stacco della cedola in corso (i.e.
18 febbraio 2021) sino alla data del 30 luglio.
A seguito di tale emissione, il numero complessivo delle Obbligazioni Intek Group SpA 2020-2025
emesse è pari a 4.297.158, per un ammontare complessivo di Euro 92,8 milioni.
* * *
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I risultati di Gruppo
Il bilancio separato ed il bilancio consolidato di Intek Group al 31 dicembre 2021 esprimono gli stessi
valori in quanto non vi sono società controllate incluse nel perimetro di consolidamento. La liquidazione della
controllata I2 Capital Partners SGR SpA, consolidata integralmente fino al bilancio al 31 dicembre 2020, si è
infatti conclusa in data 31 marzo 2021. Stante l’irrilevanza dei flussi di conto economico di tale controllata, il
deconsolidamento è avvenuto alla data del primo gennaio 2021.
Pur in assenza di società controllate incluse nell’area di consolidamento, il bilancio consolidato al 31
dicembre 2021 è stato comunque predisposto, sulla base delle indicazioni del principio contabile IAS 27, in
quanto vengono presentati i dati comparativi relativi al 2020; lo IAS 27 al Par. 8A stabilisce infatti che un’entità
d'investimento che sia tenuta, per tutto l'esercizio corrente e per tutti gli esercizi comparativi presentati, ad
applicare l'eccezione al consolidamento per tutte le proprie controllate in conformità al paragrafo 31 dell'IFRS
10 presenta come unico bilancio il proprio bilancio separato.
Si rimanda pertanto a quanto già illustrato in merito alla situazione economico e finanziaria di Intek
Group SpA.
Altre informazioni
Operazioni con parti correlate
Le operazioni con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, non sono qualificabili come
atipiche né come inusuali, rientrando nell’ordinario corso degli affari delle società del Gruppo e sono regolate
applicando normali condizioni, determinate con parametri standard o a condizioni di mercato. Non vi sono
state nel corso del 2021 operazioni qualificabili come di maggior rilevanza ai sensi della “Procedura in materia
di operazioni con parti correlate”.
Al 31 dicembre 2021 Intek vantava crediti commerciali verso KME SE e le sue controllate per
Euro 2,8 milioni, prevalentemente per addebito di commissioni per garanzie e prestazioni di servizi oltre per
le posizioni di consolidato fiscale.
Relativamente ai rapporti di natura finanziaria si segnalano i conti corrente di corrispondenza quello con
saldo attivo di Euro 0,8 milioni con Intek Investimenti e quello con saldo attivo di Euro 0,1 milioni nei
confronti di Immobiliare Pictea.
Da ultimo, per effetto dell’applicazione dell’IFRS 16, sono iscritte in bilancio passività finanziarie nei
confronti di Immobiliare Pictea, società conferita a fine 2020 in KME SE, relative alla locazione degli immobili
di Foro Buonaparte per complessivi Euro 2,9 milioni, dei quali Euro 0,5 milioni a breve.
Il dettaglio delle transazioni con le società controllate e controllanti, e più in generale con le parti
correlate, è inserito nelle note esplicative al bilancio d’esercizio e al bilancio consolidato.
Liti e controversie
Viene di seguito fornito un aggiornamento in merito al contenzioso più significativo che interessa Intek
Group.
Sono ancora in corso controversie pendenti dal primo semestre 2016 con alcuni azionisti di risparmio.
Quattro di tali cause sono state definite con sentenze di primo grado, tutte favorevoli alla Società, di cui
tre impugnate davanti alle Corti d’Appello territorialmente competenti (Bari e Roma), ed una, invece, divenuta
definitiva in quanto non appellata.
In particolare, dei tre giudizi di appello, a parte uno che sarà trattato nel 2023 a causa di continui rinvii
della Corte d’Appello di Roma, due si sono conclusi rispettivamente davanti alla Corte d’Appello di Bari e
davanti alla Corte d’Appello di Roma con sentenze che hanno confermato la decisione di primo grado e quindi
la soccombenza dell’azionista di risparmio appellante, con condanna alla rifusione delle spese di lite in favore
di Intek. Tali sentenze sono divenute definitive e sono state incassate le relative spese.
Le altre cinque cause, pendenti davanti al Tribunale di Bari per il medesimo oggetto, hanno subito
ulteriori rinvii e ad oggi è fissata udienza al 4 maggio 2022 per la precisazione delle conclusioni (già in
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precedenza fissata al 16 giugno 2021 e successivamente rinviata a causa dell’eccessivo carico del ruolo del
Giudice assegnatario), avendo il Giudice rigettato tutte le istanze istruttorie formulate dalle controparti.
Intek Group, nella certezza di aver sempre agito nel pieno rispetto dei diritti e delle prerogative della
Società e dei propri azionisti nonché delle norme di statuto, di legge e di regolamento, si è opposta con
fermezza alle iniziative così avviate da taluni azionisti di risparmio nell’intenzione di assumere ogni più
efficace misura a tutela dei propri interessi e della propria immagine.
Infine, è pendente una causa civile presso il Tribunale di Messina RG 4419/2016, attualmente in fase
istruttoria, introdotta dal Fallimento Bazia Gardens contro Futura Funds Sicav PLC, Porcino Demetrio e
Porcino Fabio, ove è stata chiesta e ottenuta l’integrazione del contraddittorio nei confronti di Intek Group e
di Immobiliare Pictea in quanto parti di una cessione di credito che sarebbe stata posta a base della
compravendita dell’immobile -di cui è giudizio- sito a Taormina tra le parti convenute Porcino e Futura Funds
e di cui il Fallimento attore chiede l’annullamento per simulazione/declaratoria di inefficacia per revocatoria.
Nel giudizio non vengono formulate domande dirette nei confronti di Intek e/o Immobiliare Pictea.
* * *
Società controllante ed assetti proprietari
La Società è controllata da Quattroduedue Holding BV con sede in Amsterdam - Duivendrecht (Olanda),
Entrada 306, 5th Floor, tramite la controllata totalitaria Quattroduedue SpA.
Alla data del 31 dicembre 2021, Quattroduedue Holding BV risultava in possesso indirettamente di
n. 182.778.198 azioni ordinarie Intek Group, pari al 46,97% del capitale ordinario della Società e di
n. 1.424.032 azioni di risparmio, pari all’8,72% del capitale di categoria. Non si sono avute variazioni nel corso
dell’esercizio 2021.
Dal mese di giugno 2018, ricorrendone i presupposti e le condizioni previsti dalla normativa vigente e
dallo Statuto sociale, ha avuto effetto la maggiorazione del diritto di voto con riferimento a n. 158.067.500
azioni ordinarie Intek Group detenute dal socio Quattroduedue SpA; pertanto, per effetto di tale
maggiorazione, il numero complessivo dei diritti di voto spettanti, alla data attuale, a Quattroduedue SpA
ammonta a n. 340.845.692, pari al 61,66% del totale dei n. 552.815.072 diritti di voto esercitabili nelle
assemblee della Società. Tale percentuale sale al 62,44% al netto delle azioni ordinarie proprie detenute alla
data di predisposizione della presente Relazione.
Intek Group non detiene azioni o quote della controllante e nel corso dell’esercizio 2021 non ha
proceduto ad acquistare o alienare azioni e quote della controllante.
Si segnala che nel dicembre 2021 la Società ha ricevuto una dichiarazione da Banca Intesa Sanpaolo
SpA con riferimento al possesso di strumenti finanziari (prestiti convertendi) che, ove vengano in essere i
presupposti per la loro conversione, darebbero diritto all’attribuzione di una partecipazione pari al 17,610%
dei diritti di voto della Società. Sulla base delle informazioni fornite dal socio Quattroduedue SpA, si tratta di
tre prestiti obbligazionari convertendi e di un prestito obbligazionario convertibile emessi da Quattroduedue
SpA e sottoscritti da Intesa Sanpaolo, con scadenza ora fissata al 30 aprile 2022.
Per ogni altra informazione relativa agli assetti proprietari, alla governance della Società e ad ogni altro
adempimento, ivi compreso quello relativo all’adeguamento al titolo VI del regolamento mercati, si fa espresso
rinvio alla apposita relazione predisposta ai sensi dell’art. 123 bis del D. Lgs 58/98, facente parte integrante
della presente Relazione Finanziaria Annuale.
* * *
Azioni proprie
Al 31 dicembre 2020 la Società deteneva n. 6.555.260 azioni ordinarie proprie (pari all’1,68% delle
azioni di tale categoria) e n. 11.801 azioni proprie di risparmio (pari allo 0,024% del capitale di categoria). Nel
marzo 2021 sono state acquistate n. 382.051 azioni ordinarie proprie con un esborso finanziario di Euro 128
migliaia e, nel luglio 2021 le azioni di risparmio proprie sono state annullate nell’ambito dell’Offerta Pubblica
di Scambio. Pertanto, al 31 dicembre 2021 e alla data della presente Relazione Intek detiene in portafoglio n.
6.937.311 azioni ordinarie proprie (1,783% del capitale di categoria).
* * *
29
Aggiornamenti in materia di Governance
In linea con quanto effettuato nei precedenti esercizi, si ritiene opportuno aggiornare le informazioni in
materia di corporate governance fornite in occasione del bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 e
della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021 e che trovano ulteriori e precisi dettagli nella
“Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari”.
* * *
L’Assemblea degli azionisti dell’8 giugno 2021 ha approvato la relazione del Consiglio di
Amministrazione sulla gestione ed il bilancio chiuso al 31 dicembre 2020, nonché la proposta di destinazione
dell’utile di esercizio di Euro 6.539.266 per il 5%, pari ad Euro 326.964, alla riserva legale, e per il residuo di
Euro 6.212.302 mediante accantonamento in apposita riserva indisponibile, ai sensi dell’art. 6 del D. Lgs.
38/2005, degli utili rivenienti dall’applicazione del criterio del fair value.
Si è provveduto al rinnovo delle cariche sociali, nominando il Consiglio di amministrazione formato da
dieci componenti (di cui uno proposto dalla lista di minoranza) ed il Collegio sindacale (il cui presidente ed
un sindaco supplente sono stati tratti dalla lista di minoranza). I nuovi organi rimarranno in carica fino alla
data dell’Assemblea che sarà convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.
L’Assemblea ha approvato inoltre la prima sezione della “Politica della Remunerazione” per il triennio
2021-2023 e ha deliberato in senso favorevole sulla seconda sezione della “Relazione sulla Remunerazione”
relativa all’esercizio 2020, redatta ai sensi dell’art. 123-ter del D. Lgs. 58/98. È stato altresì approvato il Piano
di Incentivazione Intek Amministratori Esecutivi 2021-2024”.
Il Consiglio di Amministrazione è stato inoltre autorizzato, nel rispetto nei limiti e delle modalità di
legge, di statuto e di regolamento, all’acquisto e disposizione di azioni proprie.
Sempre in data 8 giugno si è tenuta l’Assemblea speciale degli azionisti di risparmio che ha nominato il
nuovo rappresentante comune che rimarrà in carica fino alla data dell’Assemblea che sarà convocata per
l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.
* * *
Per quanto riguarda il capitale sociale, nel corso del 2021:
sono state annullate le numero 33.772.954 azioni di risparmio acquistate per effetto dell’Offerta
pubblica volontaria e le numero 11.801 azioni di risparmio già detenute come azioni proprie, per
complessive numero 33.784.755 azioni di risparmio annullate. Il capitale sociale è rimasto
immutato;
sono state emesse n. 20.110 azioni ordinarie per effetto dell’esercizio di altrettanti Warrant Intek
Group 2021-2024, portando così a n. 389.151.588 il totale delle azioni ordinarie emesse. Il
capitale sociale è così aumentato di Euro 201,10.
Per effetto di tali operazioni, alla data del 31 dicembre 2021 il capitale sociale ammontava quindi ad
Euro 335.069.210,90, rappresentato da numero 405.476.651 azioni di cui numero 389.151.588 azioni ordinarie
e numero 16.325.063 azioni di risparmio.
Successivamente al 31 dicembre 2021 e fino alla data della presente Relazione sono stati esercitati
ulteriori n. 17.625 warrant con l’emissione di altrettante azioni ordinarie, che hanno comportato un aumento
di capitale di ulteriori Euro 176,25. Alla data della presente Relazione il capitale sociale ammonta pertanto a
Euro 335.069.387,15, rappresentato da numero 405.494.276 azioni di cui numero 389.169.213 azioni ordinarie
e numero 16.325.063 azioni di risparmio.
* * *
Si ricorda che è in vigore dal 18 marzo 2016 la Direttiva Transparency (Decreto Legislativo 25/2016)
che ha, tra l’altro, modificato il comma 5 dell’art. 154-ter del TUF, eliminando l’obbligo di pubblicazione del
Resoconto Intermedio di Gestione e concedendo un maggior termine per l’approvazione della Relazione
Semestrale consolidata. La Società, a partire dall’esercizio 2016, anche in considerazione della tipologia dei
propri business, ha deciso di non procedere alla pubblicazione dei Resoconti Intermedi di Gestione al 31 marzo
ed al 30 settembre.
30
Si segnala che il Consiglio di Amministrazione della Società, nella sua riunione del 14 settembre 2012,
ha tra l’altro deciso di avvalersi della deroga prevista dagli artt. 70, comma VIII, e 71-bis del Regolamento
Emittenti che facoltà alla società di essere esentata dall’obbligo di mettere a disposizione del pubblico un
Documento Informativo in caso di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante
conferimenti di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
La Società ha provveduto all’adozione del Modello Organizzativo previsto dal D. Lgs. 231/01 ed al
relativo Codice Etico, i cui ultimi aggiornamenti sono stati effettuati nel mese di marzo 2021.
* * *
Adeguamento al Titolo VI del Regolamento Mercati - Deliberazione Consob n. 16191/2007
Con riferimento a quanto previsto dagli artt. 36, 37 e 38 del Regolamento in oggetto si segnala che:
Intek Group in merito a quanto previsto dall’art. 36, non detiene partecipazioni rilevanti, ai sensi
dell’art. 151 Regolamento Emittenti Consob, in paesi extra-UE;
la Società, pur essendo controllata da Quattroduedue Holding B.V., ritiene di non essere soggetta
ad attività di direzione e di coordinamento, così come prevista dagli artt. 2497 e seguenti del
Codice Civile nonché dell’art. 37 del Regolamento Mercati, in quanto:
- è provvista di una autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela ed i fornitori;
- non ha in essere con Quattroduedue Holding B.V. o sue controllate alcun rapporto di
tesoreria accentrata;
in merito a quanto previsto dall’art. 38, la Società non rientra nell’ambito di applicazione in
quanto il proprio oggetto sociale non prevede in via esclusiva l’attività di investimento in
partecipazioni secondo limiti prefissati.
* * *
Informazioni di carattere non finanziario (D. Lgs. 254/2016)
La Società non superando i parametri dimensionali, anche su base consolidata, previsti dalla norma in
riferimento al numero dei dipendenti ed al volume dei ricavi non è tenuta a tale adempimento.
* * *
Attività di ricerca e sviluppo
Stante la tipologia di attività svolta dalla Società, nel corso del 2021 non è stata condotta nessuna attività
di ricerca e sviluppo.
* * *
Il personale
I dipendenti di Intek al 31 dicembre 2021 erano pari a 13, di cui n. 3 dirigenti e n. 10 impiegati. Nel
mese di marzo 2021 i due dipendenti della controllata I2 Capital Partners SGR erano stati trasferiti in Intek
Group.
A livello di consolidato il numero medio dei dipendenti (13 di cui n. 3 dirigenti e n. 10 impiegati) è
rimasto invariato rispetto al precedente esercizio.
* * *
Per quanto concerne il trattamento economico ed ogni altro aspetto retributivo dei Dirigenti con
responsabilità strategica si fa rinvio alla apposita Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi
corrisposti, redatta in conformità alle apposite disposizioni emanate da Consob che verrà pubblicata nei termini
di legge e di regolamento.
* * *
31
Principali rischi e incertezze cui Intek Group SpA è esposta e gestione dei rischi finanziari
Intek Group nella sua posizione di holding di investimenti è esposta direttamente ai rischi legati alle
operazioni di investimento e disinvestimento. I risultati economici della Società dipendono prevalentemente
da tali operazioni e dai dividendi distribuiti dalle società partecipate e, quindi, in ultima istanza, riflettono oltre
l’andamento economico anche le politiche di investimento e di distribuzione dei dividendi di quest’ultime.
Gli investimenti in partecipazioni societarie sono per loro natura investimenti connotati da un certo
livello di rischio. Tali tipologie di investimenti, infatti, non garantiscono la certezza del rimborso del capitale
investito ovvero possono produrre flussi di cassa insufficienti a remunerare il capitale investito o comunque
tradursi in performance che possono risultare inferiori a quelle di mercato.
Inoltre il processo di disinvestimento potrebbe richiedere tempi più lunghi di quelli previsti e/o essere
realizzato con modalità non pienamente soddisfacenti o a condizioni non remunerative, anche in dipendenza
di contingenti situazioni di mercato. In particolare con riferimento alle partecipazioni in società non quotate,
direttamente o indirettamente detenute, non si può garantire l’assenza di rischi connessi principalmente alla
liquidabilità di tali partecipazioni e alla valutazione delle stesse, in considerazione: (a) della possibile assenza
in tali società di sistemi di controllo analoghi a quelli richiesti per le società con titoli quotati, con la possibile
conseguente indisponibilità di un flusso di informazioni almeno pari, sotto il profilo quantitativo e qualitativo,
a quello disponibile per le società con titoli quotati; e (b) delle difficoltà di effettuare verifiche indipendenti
nelle società e, quindi, valutare la completezza e l’accuratezza delle informazioni da esse fornite. Nel caso di
partecipazioni non di controllo, siano esse di società quotate o non quotate, la possibilità di influire sulla
gestione delle partecipazioni medesime per favorirne la crescita, anche attraverso il rapporto con il
management e l’azionariato della partecipata, potrebbe essere limitata.
La presente Relazione contiene alcuni dati e dichiarazioni di carattere previsionale in merito agli
obiettivi prefissati dal Gruppo Intek e ad alcune ipotesi inerenti l’evoluzione patrimoniale, economica e
finanziaria della Capogruppo e delle società controllate.
I dati e le dichiarazioni previsionali sulle attività e sui risultati attesi della Società e delle società
controllate sono basati su stime aziendali e assunzioni concernenti eventi futuri e incerti, fra i quali l’evoluzione
dell’economia nei principali paesi europei in cui il Gruppo opera, il verificarsi dei quali potrebbe evidenziare,
anche con riferimento alla particolare situazione dell’attività economica in conseguenza della diffusione del
Covid-19 e delle misure restrittive adottate per il suo contenimento e degli sviluppi legati alla situazione in
Ucraina, scostamenti potenzialmente significativi rispetto alle previsioni formulate. Non è possibile garantire
che quanto previsto e atteso si realizzi effettivamente. Il Gruppo Intek è esposto inoltre alle fluttuazioni di
mercato per le azioni quotate che detiene in portafoglio. I risultati definitivi del Gruppo Intek potrebbero,
infatti, essere diversi da quelli ipotizzati a causa di rischi noti ed ignoti, incertezze ed altri fattori.
Tipologia dei rischi:
a) rischio di credito: non vi sono significative concentrazioni geografiche di crediti. Le linee guida in
essere sono tali da assicurare un’idonea valutazione della solidità finanziaria dei clienti attraverso la selezione
del portafoglio clienti sulla base dell’esperienza storica e delle informazioni patrimoniali e/o finanziarie;
b) rischio di liquidità: può sorgere dalle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività
operative nella giusta tempistica. Il Gruppo prevede di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in
scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi della gestione operativa, la liquidità disponibile, il
rinnovo o la concessione di nuovi finanziamenti bancari;
c) rischio di cambio: il Gruppo è esposto al rischio che i fair value degli investimenti al di fuori dell’area
Euro fluttuino in relazione alla variazione di tassi di cambio;
d) rischio tasso di interesse: il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è or
iginato
soprattutto da debiti finanziari non correnti. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo ad un rischio di cash
flow, i debiti a tasso fisso implicano l’assunzione di un rischio da variazione del fair value;
e) rischio fluttuazione valore azioni: il Gruppo è esposto alle fluttuazioni di mercato per le azioni
quotate che detiene in portafoglio ed alle variazioni dei parametri di mercato utilizzati per la determinazione
del valore delle partecipazioni attraverso tecniche di valutazione. Il rischio di oscillazione dei valori di tali
32
partecipazioni azionarie, contabilizzate alla voce “investimenti in partecipazioni e quote di fondi” non è
attivamente gestito con strumenti di copertura finanziaria.
* * *
Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2021
Si rimanda a quanto già indicato nel corpo della relazione.
33
Proposta di approvazione del Bilancio relativo all’esercizio 2021
“L’Assemblea degli Azionisti di INTEK Group SpA, riunitasi in sede ordinaria in Milano, preso atto
delle Relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, udito e approvato quanto esposto dal
Consiglio di Amministrazione
delibera
di approvare la Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione per l’esercizio chiuso
al 31 dicembre 2021, come pure il bilancio, nel suo complesso e nelle singole appostazioni ed
iscrizioni con gli stanziamenti e gli utilizzi proposti, che evidenzia un utile di esercizio di
Euro 65.306.021;
di destinare l’utile di esercizio di Euro 65.306.021 come segue:
- 5% alla riserva legale, pari ad Euro 3.265.301;
- mediante accantonamento in apposita riserva indisponibile, ai sensi dell’art. 6 del D.
Lgs. 38/2005, degli utili rivenienti dall’applicazione del criterio del fair value, per
Euro 62.040.720.”
Milano, 31 marzo 2022
Il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
(Vincenzo Manes)
34
ESERCIZIO 2021
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO
E
SUGLI ASSETTI PROPRIETARI
REDATTA AI SENSI DELL’ART. 123.BIS DEL D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58
DI
INTEK GROUP SPA
WWW.ITKGROUP.IT
APPROVATA DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 31 MARZO 2022
INTEK Group S.p.A.
Sede Legale e Amministrativa:
Foro Buonaparte, 44 - 20121 Milano - Italia
Capitale sociale Euro 335.069.387,15 i.v.
Cod. Fiscale e Reg. Imprese
di Milano n° 00931330583
www.itkgroup.it
Glossario ............................................................................................................................................... 37
Premessa ............................................................................................................................................... 39
1. P
ROFILO DELL’EMITTENTE ........................................................................................................ 41
2. I
NFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DEL 31 MARZO 2022 .................... 42
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lett. a), TUF) ............................... 42
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lett. b), TUF) ................... 47
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lett. c), TUF) .................... 47
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lett. d), TUF) ................ 47
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti, meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art.
123-bis, comma 1, lett. e), TUF) ................................................................................................. 48
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lett. f), TUF) ................................ 48
g) Accordi tra Azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lett. g), TUF) .......................................... 48
h) Clausole di “change of control” (ex art. 123-bis, comma 1, lett. h), TUF) e disposizioni
statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter e 104-bis, comma 1, TUF) .................. 48
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale ed autorizzazioni all’acquisto di azioni proprie (ex
art. 123-bis, comma 1, lett. m), TUF) ......................................................................................... 48
j) Attività di direzione e coordinamento (ex artt. 2497 e ss c.c.) ............................................ 49
3. C
OMPLIANCE (EX. ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), TUF) ............................................... 49
4. C
ONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ............................................................................................ 50
4.1. Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 1, lett. l), TUF) ............ 50
4.2. Nomina e sostituzione degli Amministratori (ex art. 123-bis, comma 1, lett. l), TUF) ...... 51
4.3. Composizione del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF) ..
............................................................................................................................................. 52
4.4. Funzionamento del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)
............................................................................................................................................. 55
4.5. Ruolo del Presidente ............................................................................................................ 56
4.6. Consiglieri Esecutivi ........................................................................................................... 57
4.7. Amministratori indipendenti e Lead Independent Director ................................................ 58
Amministratori indipendenti ....................................................................................................... 58
Lead Independent Director ......................................................................................................... 58
5. G
ESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE ........................................................................ 59
Procedura per il trattamento delle Informazioni Privilegiate ...................................................... 59
Registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate ..................................... 60
Internal Dealing .......................................................................................................................... 60
6. C
OMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETT.D), TUF) ................... 61
7. A
UTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI COMITATO NOMINE ........ 62
8. R
EMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI COMITATO REMUNERAZIONI ........................ 63
9. SISTEMA DI CONTROLLO E DI GESTIONE DEI RISCHI ............................................................... 64
9.1. Chief Executive Officer ....................................................................................................... 68
9.2. Comitato Controllo e Rischi ................................................................................................ 68
9.3. Responsabile della funzione di Internal Audit .................................................................... 69
9.4. Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 ....................................................................... 70
9.5. Società di Revisione ............................................................................................................ 71
9.6. Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni
aziendali ...................................................................................................................................... 72
9.7. Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei
rischi ............................................................................................................................................ 72
10. I
NTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE .................... 72
11. C
OLLEGIO SINDACALE ............................................................................................................... 76
11.1.Nomina dei Sindaci ..................................................................................................................... 76
11.2.Composizione e Funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d) e
d-bis), TUF) .......................................................................................................................................... 77
12. R
APPORTI CON GLI AZIONISTI ................................................................................................... 80
13. A
SSEMBLEE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETT. C), TUF) ........................................................ 81
14. U
LTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO .................................................................... 84
15. C
AMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO DI RIFERIMENTO ................................... 85
16. C
ONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 3 DICEMBRE 2021 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO
PER LA CORPORATE GOVERNANCE ...................................................................................................... 85
Tabelle:
n. 2.a Informazioni sulla struttura del capitale e sugli strumenti finanziari
n. 2.b Andamento dei titoli nel corso del 2021
n. 2.c Azionisti superiori al 5%
n. 4.a Struttura del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati costituiti
n. 4.b Incarichi di amministrazione e controllo ricoperti dagli Amministratori
n. 11.a Struttura del Collegio Sindacale
n. 11.b Incarichi di amministrazione e controllo ricoperti dai Sindaci
37
Glossario
Codice/Codice di Corporate Governance il Codice di Corporate Governance approvato
in via definitiva dal Comitato e pubblicato sul
proprio sito web
(https://www.borsaitaliana.it/comitato-
corporate-governance/codice/2020.pdf) il 31
gennaio 2020 ed in vigore dal primo esercizio
successivo al 31 dicembre 2020.
Cod. Civ./c.c.: il Codice Civile italiano approvato con il
Regio Decreto 16 marzo 1942 – XX, n. 262 e
successive modificazioni ed integrazioni.
Comitato: il Comitato per la Corporate Governance, la
cui composizione è stata definita nel giugno
del 2011 da parte delle Associazioni di
impresa (ABI, ANIA, Assonime,
Confindustria) e degli investitori professionali
(Assogestioni), nonché di Borsa Italiana
S.p.A.
Emittente/Società/Intek Group: Intek Group SpA
Esercizio: l’esercizio sociale chiusosi al 31 dicembre
2021, cui si riferisce la presente Relazione.
Modello: il modello di organizzazione e gestione
adottato dalla Società ai sensi del Decreto
Legislativo n. 231 del 2001.
Regolamento Emittenti: il Regolamento emanato dalla Consob con
deliberazione n. 11971 del 1999 (come
successivamente modificato) in materia di
emittenti.
Regolamento Mercati: il Regolamento emanato dalla Consob con
deliberazione n.16191 del 2007 (come
successivamente modificato) in materia di
mercati.
38
Regolamento Parti Correlate: il Regolamento emanato dalla Consob con
deliberazione n. 17221 del 2010 (come
successivamente modificato) in materia di
operazioni con parti correlate.
Relazione: la Relazione sul governo societario e gli
assetti societari che le società sono tenute a
redigere ai sensi dell’art. 123-bis del TUF.
Relazione sulla Remunerazione: la Relazione sulla politica della
remunerazione e sui compensi corrisposti che
le società sono tenute a redigere ai sensi
dell’art. 123-ter del TUF.
Testo Unico della Finanza/TUF: il Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58
come successivamente modificato.
39
Premessa
Il Consiglio di Amministrazione di Intek Group nella riunione del 31 marzo 2022, unitamente al
progetto di bilancio relativo all’esercizio 2021, ha approvato anche la Relazione sul governo
societario e gli assetti societari riferita a detto esercizio.
La Relazione qui riportata è redatta in conformità a quanto previsto dall’art. 123-bis del D.Lgs. 24
febbraio 1998 n. 58 (di seguito il “TUF”), come modificato dal D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016
ed ai criteri previsti dall’art. 89-bis del Regolamento Emittenti, nonché delle istruzioni al
Regolamento Mercati emanate da Borsa Italiana SpA.
La Relazione si intende riferita alle prescrizioni del Codice di Corporate Governance, approvato in
via definitiva e pubblicato sul sito del Comitato il 31 gennaio 2020
(https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf) e vigente dal primo
esercizio successivo al 31 dicembre 2020.
La struttura della presente Relazione risulta conforme al Format (nona edizione del gennaio 2022,
consultabile sul sito web di Borsa Italiana alla pagina https://www.borsaitaliana.it/comitato-
corporate-governance/documenti/format2022.pdf), predisposto da Borsa Italiana per la verifica della
natura e del contenuto delle informazioni da inserire nella Relazione sul governo societario e gli
assetti proprietari e/o per i controlli di competenza del collegio sindacale (art. 149, comma 1, lettera
c-bis del TUF).
Si ricorda comunque che l’utilizzo del Format (la cui prima edizione risale al 2008) non risulta in
alcun modo obbligatorio ai fini dei suddetti adempimenti.
A tal fine si precisa che, in ossequio a quanto previsto dal secondo comma dell’art. 123-bis del TUF,
le informazioni ivi richieste, contenute nella presente Relazione, vengono rese note al pubblico sia
mediante allegazione della presente Relazione al fascicolo di bilancio relativo all’Esercizio che
mediante pubblicazione sul sito web della Società (www.itkgroup.it).
In conformità a quanto disposto dall’art. 89-bis del Regolamento Emittenti, la Relazione evidenzia,
secondo il criterio del “comply or explain”:
i. l’adesione a ciascuna prescrizione del Codice;
ii. le motivazioni dell’eventuale inosservanza delle prescrizioni del Codice;
iii. le eventuali condotte tenute in luogo di quelle prescritte dal Codice.
A quest’ultimo riguardo, considerato che le società con azioni quotate in mercati regolamentati sono
tenute a presentare all’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio una relazione sulla
remunerazione avente i contenuti previsti dal Regolamento Emittenti, al fine di evitare un’inutile
duplicazione dell’informativa, le informazioni pertinenti in materia (cfr. paragrafo 8) vengono fornite
mediante rinvio alle parti rilevanti della Relazione sulla remunerazione, così come già effettuato nella
Relazione presentata con riferimento ai passati esercizi.
La presente Relazione è volta ad illustrare il modello di governo societario che Intek ha adottato
nell’anno 2021, tenuto conto delle peculiarità della Società, finalizzato ad ottenere un suo sostanziale
allineamento ai principi contenuti nel Codice, al quale la Società ha dichiarato di aderire sin dalla
introduzione del previgente Codice di Autodisciplina, nonché alle relative raccomandazioni
dell’Autorità di controllo, compatibilmente con la contenuta dimensione e struttura aziendale di Intek
Group.
La Società ha provveduto, fin dal bilancio dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2000, a fornire
annualmente informazioni sulla propria corporate governance, sviluppando con continuità la qualità
e la quantità delle stesse.
Sul sito www.itkgroup.it sono disponibili le singole Relazioni all’interno dei fascicoli di bilancio dei
rispettivi esercizi; con decorrenza da quella relativa all’esercizio chiuso il 31 dicembre 2006.
40
Questa Relazione tiene infine conto del contenuto della lettera del 3 dicembre 2021, indirizzata dal
Presidente del Comitato per la Corporate Governance (Comitato CG”) ai Presidenti dei Consigli
di Amministrazione (e per conoscenza agli AD e ai Presidenti dei Collegi Sindacali) delle società
quotate italiane, cui sono allegate le raccomandazioni del Comitato CG per il 2022 (le
Raccomandazioni”) in uno con il nono Rapporto annuale sull’applicazione del Codice (il
Rapporto”) relativo al 2021, da sottoporre all’esame del consiglio, dei comitati competenti e
dell’organo di controllo.
Le Raccomandazioni, redatte tenendo conto che il 2022 rappresenterà il primo anno in cui le società
dovranno comunicare le modalità di adesione al nuovo Codice, sono volte a supportare gli emittenti
nel processo di adesione al nuovo Codice e al contempo a evidenziare l'opportunità di un corretto
processo di adeguamento, dando comunque evidenza delle criticità emerse dai monitoraggi
precedenti.
Le Raccomandazioni riguardano:
(i) l’integrazione della sostenibilità nelle strategie, nel sistema dei controlli e nelle
remunerazioni, raccomandando che nella Relazione venga fornita una adeguata e sintetica
informazione sulle modalità adottate per il suo perseguimento e sull'approccio adottato nella
promozione del dialogo con gli stakeholder rilevanti fornendo informazioni sintetiche sul contenuto
della politica di dialogo con la generalità degli azionisti, ferma restando l'opportunità di pubblicarla
integralmente, o almeno nei suoi elementi essenziali, sul sito della società;
(ii) il nuovo approccio alla proporzionalità, raccomandando di voler valutare la
classificazione della società rispetto alle categorie del Codice e le opzioni di semplificazione
percorribili per le società "non- grandi" e/o "concentrate", nonché di voler indicare adeguatamente le
scelte adottate.
(iii) la composizione dell'organo di amministrazione, raccomandando di voler fornire nella
Relazione sul governo societario i criteri utilizzati per la valutazione della significatività delle
relazioni professionali, commerciali o finanziarie e delle remunerazioni aggiuntive, anche con
riferimento al Presidente del consiglio di amministrazione, qualora quest'ultimo sia stato valutato
come indipendente ai sensi del Codice.
(iv) l'informativa pre-consiliare, invitando i consigli di amministrazione a curare la
predisposizione dei regolamenti consiliari e dei comitati avendo particolare attenzione alla
determinazione esplicita dei termini ritenuti congrui per l'invio della documentazione e all'esclusione
di generiche esigenze di riservatezza quali possibili esimenti al rispetto di tali termini e
raccomandando che nella Relazione venga adeguatamente illustrato l'effettivo rispetto del termine di
preavviso precedentemente definito e, ove in casi eccezionali non sia stato possibile rispettare detto
termine, spiegarne le ragioni e illustrare come siano stati forniti adeguati approfondimenti in sede
consiliare.
(v) la nomina e la successione degli amministratori, con invito rivolto alle società a proprietà
non concentrata ad esaminare adeguatamente le raccomandazioni ad esse rivolte rispetto al rinnovo
del consiglio di amministrazione ed a richiedere a chi presenti una lista che contenga un numero di
candidati superiore alla metà dei componenti da eleggere di fornire adeguata informativa (nella
documentazione presentata per il deposito della lista) circa la
rispondenza della lista stessa
all'orientamento espresso dal consiglio uscente e di indicare il proprio candidato alla carica di
Presidente.
(vi) la parità di genere, invitando le società a curare una adeguata informazione nella Relazione
circa la concreta individuazione e applicazione di misure atte a promuovere la parità di trattamento e
di opportunità tra i generi all'interno dell'intera organizzazione aziendale, monitorandone la concreta
attuazione.
(vii) le politiche di remunerazione, raccomandando di considerare adeguatamente la coerenza
dei parametri predeterminati e misurabili per la remunerazione variabile con gli obiettivi strategici
41
dell'attività di impresa e il perseguimento del successo sostenibile, valutando, se del caso, la
previsione di parametri non finanziari. Con particolare riferimento ai parametri di remunerazione
legati al raggiungimento di obiettivi ambientali e sociali, il Comitato raccomanda alle società di curare
che tali parametri siano predeterminati e misurabili.
1. P
ROFILO DELL’EMITTENTE
L’operatività della Società, quale entità di investimento, si identifica in quella di una holding di
interessi diversificati, la cui attività è indirizzata alla gestione dei beni e delle partecipazioni in
portafoglio, orientata ad una ottica imprenditoriale dinamica focalizzata sulla generazione di cassa e
sull’accrescimento del valore nel tempo degli investimenti, anche attraverso cessioni funzionali alle
strategie di sviluppo.
Intek Group realizza investimenti con orizzonti temporali di medio-lungo termine, combinando la
propria ottica imprenditoriale con una struttura finanziaria solida e mira alla ridefinizione di portafogli
flessibili con cicli di investimento più ridotti e generazione di cassa più veloce.
La massimizzazione del valore degli asset gestiti viene perseguita attraverso la definizione di strategie
di business ed il presidio della loro applicazione da parte delle società controllate, l’identificazione di
accordi e/o opportunità di partnership, la valorizzazione di specifici asset e la gestione di operazioni
straordinarie per le società controllate.
Modello di governance adottato dall’Emittente
La Società ha mantenuto nel tempo la propria struttura di corporate governance secondo il modello
tradizionale ex artt. 2380-bis e seguenti c.c., caratterizzato dalla presenza dell’Assemblea degli
Azionisti, del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.
L’attività di revisione legale dei conti è svolta dalla società di revisione.
Le attribuzioni e le norme di funzionamento degli organi societari sono disciplinate, oltre che dalle
disposizioni di legge e regolamentari pro tempore vigenti, dallo Statuto e da una serie di principi e
procedure, periodicamente aggiornate in ragione dell’evoluzione normativa, dottrinale e
giurisprudenziale e degli orientamenti e indirizzi del Consiglio.
Il Consiglio di Amministrazione dell’8 giugno 2021, tenutosi subito dopo l’assemblea che ne ha
determinato la durata per gli esercizi per il periodo 2021 – 2023, ha deliberato di istituire unicamente
il Comitato Controllo e Rischi, formato da tre Amministratori di cui due Amministratori indipendenti.
Infatti, come già avvenuto in precedenti esercizi, la Società ha ritenuto di non procedere alla
istituzione del Comitato Nomine e del Comitato per la Remunerazione.
Per le motivazioni che hanno portato a questa decisione e per i rimedi previsti, si rimanda al capitolo
8 della presente Relazione ed alla Relazione sulla Remunerazione.
Per quanto riguarda le società controllate si precisa che la governance di KME SE, società di diritto
tedesco, principale investimento di Intek Group, fino al 15 settembre 2021 era organizzata secondo il
modello renano, in linea con la normale operatività delle socie tedesche, ovvero attraverso un
Consiglio di Sorveglianza (Aufsichtsrat) ed un Comitato di Gestione (Vorstand); in tale data,
l’assemblea di KME SE ha deliberato il passaggio dal sistema dualistico a quello monistico e quindi
la società è ora governata da un Consiglio di Amministrazione (Board of Directors).
Al fine di garantire effettive e trasparenti ripartizioni di ruoli e responsabilità dei propri organi sociali
e, in particolare, un corretto equilibrio tra le funzioni di gestione e le funzioni di controllo, l’Emittente
ha adottato un sistema di corporate governance, oltre che costantemente in linea con la continua
evoluzione normativa e con le best practices nazionali ed internazionali, ispirato ai principi ed ai
criteri applicativi raccomandati dal Codice.
42
Dichiarazione sulla natura di PMI dell’Emittente
Alla data della presente Relazione, si precisa che l’Emittente rientra nella definizione di PMI ai sensi
dell’art. 1, comma 1, lettera w-quater.1) del TUF e dell’art. 2-ter del Regolamento Emittenti Consob,
in considerazione dei valori di fatturato
1
risultanti dal progetto di bilancio consolidato, pari ad Euro
75,3 milioni e di capitalizzazione media di mercato nel corso dell’esercizio 2021, pari ad Euro 151,6
milioni.
In particolare, la suddetta norma del TUF dispone che un’emittente assume la qualifica di PMI al
sussistere di almeno uno dei seguenti requisiti da calcolarsi in base alle indicazioni fornite dall’art. 2-
ter del Regolamento Emittenti: (i) un fatturato, anche anteriore all’ammissione alla negoziazione delle
proprie azioni, inferiore a 300 milioni di Euro; (ii) una capitalizzazione di mercato inferiore ai 500
milioni di Euro. La Società, peraltro, cesserebbe di far parte della categoria delle PMI, ai fini delle
richiamate disposizioni, in caso di superamento di entrambi i predetti limiti (di fatturato e
capitalizzazione media di mercato), per tre esercizi, ovvero tre anni solari, consecutivi.
La Società è infatti inserita nell’elenco (gennaio 2022) pubblicato da Consob
(http://www.consob.it/web/area-pubblica/emittenti-quotati-pmi) fra quelle che, sulla base dei dati di
capitalizzazione e fatturato in possesso della Consob, ai sensi dell'art. 2-ter del Regolamento Consob
n. 11971/1999, così come modificato dalla Delibera Consob n. 20621 del 10.10.2018, risultano PMI.
Alla luce di quanto precede, si rileva che la soglia rilevante per gli obblighi di comunicazione ai sensi
dell’art. 120 TUF è pari al 5% del capitale sociale.
Dichiarazione sulla natura di società non grande ed a proprietà concentrata dell’Emittente
Si segnala inoltre che l’Emittente rientra nelle definizioni del Codice di “società non grande”, con
capitalizzazione inferiore ad Euro 1 miliardo l’ultimo giorno di mercato aperto di ciascuno dei tre
anni solari precedenti e di “società a proprietà concentrata” e, come tale, alla stessa sono applicabili
le misure di proporzionalità previste dal Codice.
2. I
NFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DEL 31 MARZO 2022
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lett. a), TUF)
Con riferimento alla data di approvazione della presente Relazione, il capitale sociale di Intek
Group ammonta ad Euro 335.069.387,15 ed è composto da complessive n. 405.494.276 azioni,
delle quali n. 389.169.213 azioni ordinarie, pari al 95,97% del capitale sociale e n. 16.325.063
azioni di risparmio, pari all’4,03% del capitale sociale, tutte prive di indicazione del valore
nominale. Si precisa che, rispetto al 31 dicembre 2020 sono intervenute le seguenti variazioni:
- annullamento, a seguito di adesione all’offerta pubblica di scambio sulle azioni di risparmio,
di n. 33.784.755 azioni di risparmio (incluse le n. 11.801 azioni di risparmio già in portafoglio
della Società);
- emissione di n. 37.735 azioni ordinarie a seguito dell’esercizio, nel periodo luglio 2021
febbraio 2022, di complessivi n. 37.735 Warrant Intek Group 2021-2024.
L’Emittente, sempre alla data di approvazione della presente Relazione, ha in portafoglio
numero 6.937.311 azioni proprie ordinarie.
Le n. 389.169.213 azioni ordinarie complessivamente esistenti non attribuiscono diritti diversi
o ulteriori rispetto a quelli previsti dalle disposizioni legislative applicabili e dallo Statuto.
Ogni azione diritto ad un voto e, salvo quanto previsto dalle disposizioni di legge in materia,
non sono previste restrizioni al diritto di voto.
1
Rappresentato da Proventi netti da Gestione di Partecipazioni, Commissioni su garanzie prestate e Altri proventi operativi.
43
Il voto può essere esercitato anche per corrispondenza in conformità alla apposita procedura
prevista dall’art. 11 dello Statuto Sociale.
Come riferito in altra parte della presente Relazione, la Socieha introdotto nell’esercizio
2015 modifiche allo statuto per recepire l’istituto della maggiorazione del diritto di voto in
favore degli azionisti in possesso dei requisiti di legge che ne facciano espressa richiesta, con
iscrizione degli stessi nell’apposito elenco speciale.
Analogamente, le numero 16.325.063 azioni di risparmio complessivamente esistenti non
attribuiscono diritti diversi o ulteriori rispetto a quelli previsti dalle disposizioni legislative
applicabili e dallo Statuto.
I diritti degli Azionisti di Risparmio sono riportati agli artt. 145 e ss. del TUF ed agli artt. 5, 8
e 28 dello Statuto sociale.
Il Rappresentante Comune degli azionisti di risparmio, che può partecipare con diritto di
intervento alle Assemblee degli Azionisti titolari di azioni ordinarie ed i cui diritti sono indicati
all’art. 26 dello Statuto, è il dott. Andrea Santarelli, nominato per gli esercizi 2021/2023
dall’Assemblea Speciale degli Azionisti di Risparmio tenutasi l’8 giugno 2021.
Le azioni di risparmio garantiscono i seguenti privilegi patrimoniali:
il diritto ad un dividendo privilegiato fino a concorrenza di Euro 0,07241 per azione in
ragione di anno e, in ogni caso, il diritto ad un dividendo complessivo maggiorato rispetto alle
azioni ordinarie nella misura di Euro 0,020722 per azione; fermo restando che, qualora in un
esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore in ragione di anno
ad Euro 0,07241 per azione, la differenza è computata in aumento del dividendo privilegiato
nei due esercizi successivi;
in occasione della liquidazione della Società, in sede di riparto dell’attivo che residui, un
diritto di preferenza per un importo pari ad Euro 1,001 per azione.
* * * * * *
L’Emittente ha deliberato, nell’ambito di una più articolata operazione di razionalizzazione dei
propri strumenti finanziari, l’emissione di un prestito obbligazionario sottoscritto per
complessivi Euro 75,9 milioni, rappresentato da n. 3.511.741 obbligazioni del valore nominale
unitario di Euro 21,60 ammesse alla quotazione sul MOT a partire dal 18 febbraio 2020.
Come già illustrato nelle precedenti Relazioni afferenti agli esercizi 2019 e 2020, le principali
caratteristiche del prestito obbligazionario in commento sono le seguenti:
quantitativo minimo di negoziazione / lotto minimo sul MOT: 5 obbligazioni del valore
nominale unitario di Euro 21,60, per un controvalore nominale complessivo pari ad Euro
108,00;
tasso fisso nominale annuo pari al 4,5%;
periodicità della cedola: annuale;
data di godimento: 18 febbraio 2020;
data di scadenza: 18 febbraio 2025;
modalità di rimborso: in unica soluzione alla data di scadenza ad un prezzo pari al 100%
del valore nominale;
rimborso anticipato volontario: ai sensi dell’art. 6 del regolamento del prestito
obbligazionario, Intek Group ha la facoltà di rimborsare in anticipo, anche parzialmente, le
obbligazioni, a decorrere dal secondo anno dalla data di godimento del prestito. Il prezzo di
rimborso (espresso come percentuale della quota del valore nomi
nale oggetto di rimborso) è
44
così definito, maggiorato degli interessi maturati e non ancora pagati sulle Obbligazioni oggetto
di rimborso:
o dallo scadere del secondo anno e fino allo scadere del terzo: 102%
o dallo scadere del terzo anno e fino allo scadere del quarto: 101%
o dallo scadere del quarto anno e fino alla data di scadenza: 100%
Per maggiori informazioni sul prestito obbligazionario “Intek Group SpA 2020 2025” (codice
ISIN IT0005394884), attualmente in essere, si fa rinvio a quanto riportato sul sito web della
Società alla pagina https://www.itkgroup.it/it/prestobbligaz2020_2025.
* * * * *
L’assemblea del 30 novembre 2020, ha adottato le delibere funzionali alla esecuzione di
un’offerta di scambio avente ad oggetto n. 50.098.017 azioni di risparmio Intek Group S.p.A.,
ossia la totalità delle azioni di risparmio dedotte le n. 11.801 azioni di risparmio proprie, con:
(i) l’autorizzazione, per un periodo di 6 (sei) mesi, a decorrere da tale data, all’acquisto
della totalità delle Azioni di Risparmio della Società, al corrispettivo pari a n. 1 (una)
Obbligazione “Intek Group S.p.A. 2020 2025”, del valore nominale di Euro 21,60, ogni n.
43 Azioni di Risparmio e così per un controvalore complessivo massimo pari a Euro 25,2
milioni, da eseguire per il tramite di un’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria delle
Azioni di Risparmio Intek Group S.p.A. con Obbligazioni 2020 ‐ 2025;
(ii) l’annullamento, con effetto dalla data di chiusura della predetta offerta pubblica di
scambio, di tutte le Azioni di Risparmio Intek Group S.p.A. che risulteranno quali azioni
proprie della Società, e così massime n. 50.109.818 Azioni di Risparmio Intek Group S.p.A.,
senza riduzione del capitale sociale;
(iii) le conseguenti modifiche dello statuto sociale, sempre con effetto dalla data di chiusura
dell’offerta pubblica di scambio e subordinatamente alla condizione che in esito a detta offerta
la Società abbia acquistato tutte le n. 50.109.818 Azioni di Risparmio in circolazione.
Sempre la stessa assemblea aveva poi deliberato:
(i) l’aumento del capitale sociale di Intek per massimi Euro 105,4 milioni, con emissione
di massime numero 263.544.777 azioni ordinarie prive di valore nominale (le Azioni di
Compendio”);
(ii) la emissione di massimi numero 263.544.777 warrant, denominati “Warrant Intek Group
SpA 2021-2024” (i Warrant”), da assegnarsi gratuitamente a tutti gli azionisti dell’Emittente,
sia ordinari che di risparmio diversi dalla Società, in proporzione al numero delle azioni
possedute, con un rapporto di assegnazione da determinarsi da parte del Consiglio di
Amministrazione, prima dell’assegnazione dei warrant stessi, fra un minimo di 0,4 ed un
massimo di 0,6 warrant per azione posseduta, fissando un rapporto di esercizio in ragione di
numero 1 Azione di Compendio per ogni n. 1 Warrant esercitato (il Rapporto di Esercizio”),
al prezzo di esercizio fisso di Euro 0,40, comprensivo di sovrapprezzo (di cui Euro 0,01 da
imputare a capitale sociale). Al Consiglio di Amministrazione veniva altresì rimessa la facoltà
di indicare, prima dell’assegnazione dei warrant, la scadenza degli stessi in una data dal 30
marzo 2023 al 28 giugno 2024;
(iii) il Regolamento dei Warrant Intek Group S.p.A. 2021 – 2024;
(iv) l’aumento di capitale a pagamento, in via scindibile, di massimi Euro 105,4 milioni,
comprensivi di sovrapprezzo, a servizio dell’esercizio dei Warrant, mediante emissione di
massime n. 263.544.777 azioni ordinarie prive di valore nominale, con godimento regolare,
riservato all’esercizio dei Warrant. Si precisa che l’aumento di capitale sarà di massimi Euro
70,2 milioni considerato che il rapporto di assegnazione è stato successivamente fissato a 0,4
Warrant per azione;
45
(v) l’emissione di massimi n. 25.000.000 di “Warrant Intek Group S.p.A. 2021 2024” da
assegnare al management della Società, condizionata all’approvazione da parte dell’Assemblea
dal piano di incentivazione all’uopo predisposto dal Consiglio di Amministrazione. Ogni
warrant ha ad oggetto il diritto di sottoscrivere, nei periodi di esercizio indicati nel
Regolamento e, comunque, entro la data del 28 giugno 2024, azioni ordinarie della Società di
nuova emissione, secondo il rapporto di n. 1 Azione di Compendio per ogni n. 1 Warrant
esercitato, al prezzo di esercizio di Euro 0,40, comprensivo di sovrapprezzo (di cui Euro 0,01
da imputare a capitale Sociale);
(vi) l’aumento di capitale sociale della Società a pagamento, in forma scindibile, con
esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 5, riservato irrevocabilmente al
servizio dell’esercizio dei Warrant, per massimi complessivi Euro 10 milioni comprensivi di
sovrapprezzo, mediante emissione di massime n. 25.000.000 azioni ordinarie prive di valore
nominale, aventi le medesime caratteristiche di quelle in circolazione alla data di emissione.
* * * * *
Con delibera del 30 novembre 2020 il Consiglio di Amministrazione di Intek aveva deliberato
di prorogare dal 31 dicembre 2020 al 30 giugno 2021 il termine finale entro il quale procedere
all’emissione di ulteriori tranche del Prestito obbligazionario denominato “Intek Group S.p.A.
2020- 2025” (termine che era stato già prorogato dal 30 giugno 2020 al 31 dicembre 2020).
In data 14 gennaio 2021, la Società aveva comunicato ai sensi dell’art. 102 TUF la promozione
dell’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria (d’ora in avanti, “l’Offerta di
Scambio”), avente ad oggetto n. 50.098.017 azioni di risparmio Intek Group S.p.A., ossia la
totalità delle azioni di risparmio dedotte le n. 11.801 azioni di risparmio proprie, prive di
indicazione del valore nominale, emesse da Intek e negoziate sul MTA e, quale corrispettivo,
obbligazioni “Intek Group S.p.A. 2020 2025” e l’emissione di massimi n. 263.544.777
“Warrant Intek Group S.p.A. 2021 – 2024” della Società da assegnare gratuitamente a tutti gli
azionisti della Società, ordinari e di risparmio, diversi dalla Società stessa per le azioni da essa
possedute, in proporzione al numero di azioni possedute, provvedendo, in data 2 febbraio 2021,
ai sensi dell’art. 102, comma 3, del TUF e dell’art. 37-ter del Regolamento Emittenti, al
deposito presso la Consob del documento di offerta per lo svolgimento della relativa istruttoria,
poi sospesa in ragione della richiesta da parte di Consob di informazioni supplementari,
disponendo la sospensione dei termini fino al completamento del quadro informativo e, in ogni
caso, per un periodo non superiore a 15 giorni.
Successivamente, come comunicato in data 16 marzo 2021, il Consiglio di Amministrazione
di Intek aveva deliberato di rinviare l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020 alla
seconda metà di aprile 2021 non risultando disponibili, a quel momento, i dati pre-consuntivi
2020 nell’estensione ritenuta sufficiente per fornire al mercato e agli azionisti di risparmio
piena ed aggiornata informativa degli impatti della pandemia in corso sull’attività e sui risultati
di Intek e delle sue partecipate per l’esercizio 2020.
In tale contesto, Consob provvedeva, tenuto conto della scadenza dell’istruttoria sul documento
di offerta depositato il 2 febbraio 2021, a comunicare l’improcedibilità dell’istruttoria relativa
all’Offerta in assenza di un prospetto informativo relativo alle Obbligazioni, presupposto
oggettivo essenziale dell’Offerta.
Preso atto di tale esito, la Società aveva quindi comunicato l’intenzione di riproporre l’Offerta
successivamente alla pubblicazione del bilancio al 31 dicembre
2020, ritenendo che,
compatibilmente con l’ottenimento delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti,
l’assegnazione dei Warrant, che come già comunicato al mercato in data 9 ottobre e 30
novembre 2020 doveva avvenire prima dello svolgimento dell’Offerta, e l’Offerta medesima,
potessero svolgersi entro il mese di luglio 2021.
Con comunicato diffuso in data 19 marzo 2021, la Società aveva evidenziato che il
provvedimento di Consob relativo alla chiusura dell’istruttoria ha comportato solamente un
46
differimento dell’operazione, ivi compresa l’emissione ed assegnazione dei Warrant,
differimento resosi necessario unicamente affinché il Prospetto Informativo relativo alle
Obbligazioni Intek 2020-2025 e il Documento di Offerta di Scambio potessero includere i dati
e le informazioni consuntive e non pre-consuntive relative all’esercizio 2020 ed agli eventuali
impatti, se del caso, della pandemia così come richiesto dal richiamo di attenzione n. 1/2021
emesso da Consob in data 16 febbraio 2021 confermando l’intenzione di ripresentare
l’operazione nella sua interezza immediatamente dopo la pubblicazione dei dati di bilancio
2020 prevista appunto nella seconda metà di aprile.
La Società promuoveva infatti l’Offerta di Scambio con il deposito presso CONSOB, in data
27 maggio 2021, del relativo documento di offerta (il “Documento di Offerta”) e con delibera
assembleare dell’8 giugno 2021 rinnovava le decisioni assunte con l’assemblea straordinaria
del 30 novembre 2020.
Consob, in data 26 giugno 2021, approvava il Documento di Offerta relativo alla Offerta di
Scambio ed il documento di registrazione riferito all’emissione e assegnazione gratuita di
massimi n. 172.916.873 Warrant deliberata dall’Assemblea straordinaria di Intek Group S.p.A.
in data 30 novembre 2020 (come rinnovata in data 8 giugno 2021), con ammissione a
quotazione dei Warrant presso il Mercato Telematico Azionario (ora Euronext Milan).
In attuazione delle delibere dell’Assemblea straordinaria del 30 novembre 2020 e del Consiglio
di Amministrazione del 7 maggio 2021, sono stati pertanto assegnati proporzionalmente e
gratuitamente agli azionisti, sia ordinari che di risparmio, n. 172.916.873 warrant denominati
“Warrant Intek Group S.p.A. 2021 2024” validi per la sottoscrizione di azioni ordinarie di
nuova emissione di Intek, in ragione di n. 0,4 Warrant per ogni n. 1 azione ordinaria e/o di
risparmio posseduta.
I Warrant, che hanno codice ISIN IT0005432668, sono stati assegnati e messi a disposizione
degli azionisti tramite gli intermediari aderenti al sistema di gestione accentrata presso Monte
Titoli S.p.A., previo stacco della cedola n. 4 per le azioni ordinarie e della cedola n. 5 per le
azioni di risparmio in data 28 giugno 2021, data di avvio delle negoziazioni.
Con riferimento all’Offerta di Scambio, al termine del periodo di offerta, risultavano portate in
adesione n. 33.772.954 Azioni di Risparmio, rappresentative del 67,41% delle Azioni di
Risparmio oggetto dell’Offerta, del 67,40% del capitale di categoria e del 7,69% del capitale
sociale dell’Offerente.
Sulla base dei risultati definitivi, e tenuto conto delle n. 11.801 Azioni di Risparmio proprie
già detenute da Intek, quest’ultima – ad esito dell’Offerta – si è trovata a detenere complessive
n. 33.784.755 Azioni di Risparmio proprie, rappresentative del 67,42% del capitale di categoria
e del 7,69% del capitale sociale.
Le n. 33.784.755 Azioni di Risparmio proprie sono state annullate in esecuzione della delibera
dell’Assemblea straordinaria di Intek del 30 novembre 2020 (come rinnovata in data 8 giugno
2021) senza procedere ad alcuna riduzione di capitale, con conseguente automatico incremento
della “parità contabile implicita” delle azioni residue. Ad esito dell’annullamento, le Azioni di
Risparmio residue in circolazione saranno pari a n. 16.325.063.
* * * * *
In allegato alla Relazione sono riportate due tabelle (rispettivamente Tabella 2.a e Tabella 2.b),
la prima con l’anagrafica degli strumenti finanziari emessi dalla Società e la seconda con il loro
andamento in Borsa nel corso dell’esercizio, evidenziando la sua capitalizzazione di Borsa.
Al riguardo, si ricorda che in apposita sezione del sito www.itkgroup.it è a disposizione un’area
dedicata agli strumenti finanziari ed alla loro quotazione, il cui aggiornamento è effettuato in
continuo, riportando così in tempo reale l’andamento delle loro rispettive contrattazioni.
47
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lett. b), TUF)
Lo Statuto non prevede restrizioni al trasferimento delle azioni degli altri strumenti
finanziari emessi da Intek attualmente in circolazione.
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lett. c), TUF)
La soglia di rilevanza prevista dall’art. 120, comma 2 del TUF, come già riferito, è pari al 5%
del capitale sociale con diritto di voto.
Alla data della presente Relazione gli Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente,
partecipazioni superiori al 5% del capitale sociale dell’Emittente, tramite strutture piramidali o
di partecipazione incrociata, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi
dell’art. 120 TUF, sono quelli indicati nella Tabella 2.c allegata alla presente Relazione.
L’azionariato ordinario della Società, aggiornato in base alle risultanze del Libro Soci, è
composto da n. 18.950 Azionisti circa.
Con riferimento alla data del 31 dicembre 2021 la partecipazione di Quattroduedue Holding
B.V. nella Società è pari a complessive n. 182.778.198 azioni ordinarie, corrispondenti al
46,966% del capitale sociale di tale categoria.
Detta partecipazione è detenuta tramite la controllata totalitaria Quattroduedue SpA per n.
182.778.192 azioni ordinarie mentre le residue n. 6 azioni ordinarie, che non influiscono sulla
percentuale di cui sopra, sono di proprietà diretta di Quattroduedue Holding B.V..
Rispetto all’intero capitale sociale, le azioni ordinarie complessivamente così possedute da
Quattroduedue Holding B.V. sono pari al 45,076%.
Quattroduedue Holding B.V. detiene inoltre, tramite Quattroduedue SpA, n. 1.424.032 azioni
di risparmio corrispondenti all’8,723% del capitale sociale di tale categoria ed allo 0,351%
dell’intero capitale sociale.
Come da comunicazione del 2 luglio 2019, il cui contenuto è stato oggetto di pubblicazione a
mezzo stampa in pari data e di deposito presso il Registro delle Imprese di Milano, gli azionisti
di Quattroduedue Holding B.V., Vincenzo Manes, tramite Mapa Srl (Milano), con una
partecipazione del 35,12%, Ruggero Magnoni, tramite Likipi Holding S.A. (Lussemburgo),
con una partecipazione del 32,44% ed Hanseatic Europe S.a.r.l. (Lussemburgo), con una
partecipazione del 32,44%, aderiscono ad un patto parasociale avente ad oggetto le loro
partecipazioni in detta Quattroduedue Holding B.V., con scadenza al 30 giugno 2022.
Nessuno dei soci detiene il controllo nè di detta società né di Intek Group, ai sensi dell’art. 93
del TUF.
La Società, alla data del 31 dicembre 2021, deteneva direttamente n. 6.937.311 azioni ordinarie
proprie, pari all’1,78% del capitale di tale categoria e all’1,71% del capitale sociale
complessivo.
Nel corso del 2022 non sono stati effettuati acquisti di azioni ordinarie pertanto, alla data della
presente Relazione, il numero di azioni ordinarie proprie detenute è invariato.
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lett. d), TUF)
Non sono stati emessi titoli che conferiscano diritti speciali di controllo, salvo quanto già
riportato in altra sezione della presente Relazione con riferimento alle previsioni statutarie in
ordine al voto maggiorato come ivi illustrate.
48
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti, meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex
art. 123-bis, comma 1, lett. e), TUF)
Non è previsto un sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lett. f), TUF)
Salvo quanto previsto dalle disposizioni legislative applicabili e dallo Statuto, non sono
previste restrizioni al diritto di voto.
Al riguardo, si ricorda che l’Assemblea degli Azionisti del 19 maggio 2006 ha deliberato
l’introduzione nell’art. 4 dello Statuto Sociale della facoltà per l’Assemblea degli Azionisti di
escludere, in operazioni di aumento del capitale sociale, il diritto di opzione nei limiti del 10%
del capitale sociale preesistente, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2441, comma 4, secondo
periodo c.c..
Inoltre, l’art. 27 dello Statuto prevede che l’eventuale deliberazione di proroga della durata
della Società (prevista al 31 dicembre 2050) non sia causa di recesso ai sensi dell’art. 2437 del
Codice Civile.
g) Accordi tra Azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lett. g), TUF)
Alla Società non è stata comunicata l’esistenza di patti parasociali previsti dall’art. 122 del
TUF, salvo quanto in precedenza indicato in merito al patto esistente tra i soci di Quattroduedue
Holding B.V., scadente il 30 giugno 2022 e riportato sul sito web della società www.itkgroup.it.
h) Clausole di change of control(ex art. 123-bis, comma 1, lett. h), TUF) e disposizioni
statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter e 104-bis, comma 1, TUF)
La Società, come pure le sue controllate, non hanno sottoscritto accordi che acquistino
efficacia, siano modificati o si estinguano in caso di cambiamento di controllo della Società
medesima.
La Società non ha adottato alcuna norma statutaria in deroga alle disposizioni sulla passivity
rule di cui all’art. 104, comma I e II del TUF, prevede l’applicazione delle regole di
neutralizzazione di cui al successivo art. 104-bis, comma II e III del TUF in materia di offerte
pubbliche di acquisto o di scambio.
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale ed autorizzazioni all’acquisto di azioni proprie
(ex art. 123-bis, comma 1, lett. m), TUF)
Non sono in essere deleghe attribuite al Consiglio di Amministrazione ai sensi dell’art. 2443
del Codice Civile.
L’Assemblea degli Azionisti dell’8 giugno 2021 ha attribuito al Consiglio di Amministrazione
una autorizzazione, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice
Civile, nonché dell’art. 132 del D. Lgs. 58/98, per acquistare e disporre, per un periodo di 18
mesi a partire dalla data di delibera, azioni ordinarie ed azioni di risparmio proprie, nei limiti
di legge e di regolamento, stabilendo quale impegno finanziario massimo Euro 5.000.000.
Alla data della Relazione, la Società detiene e dispone di n. 6.937.311 azioni ordinarie, pari
all’1,78% del capitale votante ed all’1,71% del capitale sociale complessivo.
Nessuna delle società controllate detiene azioni di Intek Group.
Si precisa che lo Statuto non deroga alle disposizioni sulla passivity rule previste dall’art. 104,
commi 1 e 1-bis, del TUF e non prevede l’applicazione delle regole di neutralizzazione
contemplate dall’art. 104-bis, commi 2 e 3 del TUF.
49
j) Attività di direzione e coordinamento (ex artt. 2497 e ss c.c.)
La Società, pur essendo controllata, tramite Quattroduedue SpA, da Quattroduedue Holding
B.V., come più sopra indicato, non è soggetta ad attività di direzione e di coordinamento ai
sensi degli artt. 2497 e ss. del Codice Civile nonché dell’art. 37 del Regolamento Mercati, in
quanto:
a) è provvista di una autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela ed i fornitori;
b) non ha in essere con Quattroduedue Holding B.V. o altra società alla quale
Quattroduedue Holding B.V. e Intek Group stessa facciano capo, alcun rapporto di
tesoreria accentrata;
c) il Comitato Controllo e Rischi è composto da 3 Amministratori di cui 2 Amministratori
Indipendenti anche ai sensi dell’art. 37, comma 1-bis del Regolamento Mercati.
* * * * *
Con riferimento alle ulteriori informazioni di cui all’art. 123-bis TUF, si rinvia ai successivi paragrafi
della presente Relazione, come di seguito indicato:
- le informazioni richieste dall’art. 123-bis, comma 1, lettera i), TUF relative agli accordi tra la
società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza
giusta causa o di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di offerta pubblica di acquisto sono
illustrate nella Relazione sulla Remunerazione relativa all’esercizio 2021;
- le informazioni richieste dall’art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF relative alla nomina e alla
sostituzione degli amministratori nonché alla modifica dello statuto sono illustrate nel paragrafo 4
della presente Relazione, dedicato al Consiglio;
- le informazioni richieste dall’art. 123-bis, comma 2, lett. b), TUF relative alle principali
caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno sono illustrate nel paragrafo 9
della presente Relazione;
- le informazioni richieste dall’art. 123-bis, comma 2, lett. c), TUF relative alle informazioni sui
meccanismi di funzionamento dell’Assemblea degli Azionisti, sui principali poteri della stessa, sui
diritti degli Azionisti e sulle modalità del loro esercizio sono illustrate nel paragrafo 13 della presente
Relazione dedicato all’Assemblea;
- le informazioni richieste dall’art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF relative alla composizione e
al funzionamento degli organi di amministrazione e controllo e dei loro comitati sono illustrate ai
paragrafi 4, 6, 7, 8, 9 e 11 della presente Relazione;
- le informazioni richieste dall’art. 123-bis, comma 2, lett. d-bis), TUF, sono contenute nei
paragrafi 4 e 11, relative alla descrizione delle politiche in materia di diversità applicate in relazione
alla composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo relativamente ad aspetti quali
l’età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale, assieme ad una descrizione
degli obiettivi, delle modalità di attuazione e dei risultati di tali politiche.
In sede di autovalutazione il consiglio ha ritenuto adeguate le competenze professionali dei propri
componenti e nel suo insieme, che sono quindi soggette a valutazione periodica.
3. C
OMPLIANCE (EX. ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), TUF)
Intek Group aderisce al Codice, promuovendo l’introduzione dei relativi principi nel proprio sistema
di governance, tenendo conto della peculiarità della propria struttura.
Nel caso in cui i principi ed i criteri applicativi del Codice non abbiano trovato completa attuazione,
vengono fornite adeguate informazioni in merito ai motivi della mancata o parziale applicazione.
50
Il testo vigente del Codice è disponibile presso Borsa Italiana SpA, anche attraverso la consultazione
del sito web del Comitato per la Corporate Governance alla pagina
http://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/codice.htm.
Il Collegio Sindacale, come richiesto dall’art. 149, comma 1, lettera c.-bis del TUF vigila sulle
modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice.
La Società, con periodicità annuale, fornisce informativa sul proprio sistema di governance e
sull’adesione al Codice attraverso la presente Relazione, redatta anche ai sensi dell’art. 123-bis del
TUF, che evidenzia il grado di adeguamento ai principi ed ai criteri applicativi previsti dal Codice e
dalla best practice internazionale.
La Relazione è messa a disposizione degli Azionisti con la documentazione prevista per l’Assemblea
di bilancio ed è inoltre tempestivamente pubblicata sul sito web della Società (www.itkgroup.it) nella
sezione “Governance”.
I Comitati, istituiti all’interno del Consiglio di Amministrazione (si rimanda sul punto ai successivi
paragrafi 6, 7, 8 e 10 della presente Relazione) in conformità al Codice, si riuniscono e svolgono le
funzioni secondo le previsioni del medesimo Codice.
L’esame della struttura della governance operativa della Società, così come delineata dallo Statuto,
dalle procedure adottate e come illustrata nella presente Relazione, evidenzia l’impegno di Intek
Group nell’adesione alle regole di best practice comunemente condivise.
Né la Società né sue controllate aventi rilevanza strategica sono soggette a disposizioni di legge non
italiane che influenzino la struttura di corporate governance di Intek Group.
4. C
ONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
4.1. Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 1, lett. l), TUF)
Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i più ampi poteri per l’organizzazione, la gestione e
l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Società per l’attuazione dell’oggetto sociale
(art. 14 dello Statuto Sociale), ne determina le linee strategiche e ne persegue il
raggiungimento, garantisce la continuità della gestione e provvede all’attribuzione delle
deleghe agli Amministratori esecutivi (artt. 15 e 16 dello Statuto Sociale).
Sono altresì attribuiti alla competenza del Consiglio di Amministrazione i poteri di cui all’art.
2365 II co. Codice Civile, come previsto dall’art. 14 dello Statuto Sociale, in relazione alle
deliberazioni concernenti operazioni di fusione e di scissione.
In aderenza a quanto stabilito dal Codice, viene messo in evidenza quale obiettivo prioritario
del Consiglio di Amministrazione la creazione di valore in un orizzonte di medio-lungo periodo
sottolineando, tra l’altro, il suo compito di definire la natura ed il livello di rischio compatibile
con gli obiettivi strategici della Società.
In tale ambito, durante le riunioni del Consiglio, vengono tradizionalmente fornite informazioni
di dettaglio sull’attività svolta e sulle operazioni più rilevanti al fine di implementare la loro
conoscenza da parte di Amministratori e Sindaci.
In occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione che ha esaminato la presente
Relazione, sono state anche fornite informazioni sulle modifiche di natura legislativa e
regolamentare intervenute nel periodo che hanno interessato la governance della Società.
Per quanto concerne i documenti contabili, rientra tra le competenze del Consiglio di
Amministrazione quello di redigere:
il bilancio separato e quello consolidato di Gruppo al 31 dicembre;
la relazione semestrale al 30 giugno.
51
4.2. Nomina e sostituzione degli Amministratori (ex art. 123-bis, comma 1, lett. l), TUF)
Le norme applicabili alla nomina ed alla sostituzione dei componenti del Consiglio di
Amministrazione sono quelle previste dalle disposizioni legislative applicabili, integrate da
quelle contenute nell’art. 17 dello Statuto Sociale. Si evidenzia che l’assemblea straordinaria
dell’11 giugno 2014, che ha apportato modifiche allo statuto sociale, ha adeguato gli articoli
17 e 22 alla disciplina inerente all’equilibrio dei generi nella composizione degli organi di
amministrazione e controllo, come introdotta dalla L. 12 luglio 2011 n. 120 e relative
disposizioni attuative. Ulteriori modifiche ai predetti articoli sono state approvate
dall’Assemblea Straordinaria del 30 novembre 2020 per adeguamento alle nuove disposizioni
normative in tema di quote di genere.
Gli Amministratori durano in carica per un periodo non superiore a tre esercizi e possono essere
rieletti (art. 17 dello Statuto Sociale).
In occasione della presentazione della proposta di nomina di un nuovo Amministratore,
l’Assemblea degli Azionisti è informata del suo curriculum vitae e degli incarichi di
amministrazione e controllo ricoperti presso altre società.
La composizione dell’organo prevede un numero variabile di Amministratori tra un minimo di
sette ed un massimo di undici.
La procedura di nomina riportata nell’art. 17 dello Statuto Sociale prevede che:
il deposito delle liste dei candidati sia effettuato almeno 25 giorni prima dell’Assemblea di
prima convocazione e che le stesse siano rese disponibili almeno 21 giorni prima presso la sede
sociale, sul sito web della Società e tramite Borsa Italiana SpA;
la quota di partecipazione per la presentazione delle liste sia pari alla percentuale più elevata
tra quella individuata da Consob ai sensi dell’art. 144 quater del Regolamento Emittenti e
quella definita da Consob stessa ai sensi della determinazione n. 60 del 28 gennaio 2022. A tal
fine, in base a quanto previsto dai summenzionati Regolamenti Consob, la percentuale
applicabile è pari al 2,5% del capitale ordinario;
al fine del riparto degli Amministratori da eleggere, non si tenga conto delle liste che non
abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà della percentuale richiesta
per la presentazione della lista;
alla lista presentata dalla minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti sia
riservata la nomina di un Amministratore;
la lista debba indicare quali candidati siano da considerarsi Amministratori indipendenti”
e l’art. 17 dello Statuto Sociale richiede la loro presenza “nel numero minimo e con i requisiti
previsti per legge”;
il requisito dell’indipendenza degli Amministratori sia valutato ai sensi dell’art. 147-ter,
comma 4 del TUF nonché, dell’art. 148, comma 3 del TUF, in ragione di quanto stabilito su
tale requisito ed anche con riferimento ai requisiti dell’onorabilità e della professionalità, ai
sensi delle altre disposizioni applicabili e del Codice;
il riparto degli Amministratori da eleggere sia effettuato in base ad un criterio che assicuri
l’equilibrio tra i generi. Il genere meno rappresentato deve ottenere un numero di candidati
almeno pari a quanto previsto dalle norme di legge e di regolamento tempo per tempo
applicabili, sempre comunque arrotondati all’eccesso.
Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, purché la maggioranza
sia sempre costituita da amministratori nominati dall’Assemblea, si provvederà ai sensi dell’art.
2386 c.c. secondo quanto di seguito indicato:
52
a) il Consiglio di Amministrazione procede alla sostituzione nell’ambito della stessa lista cui
apparteneva l’amministratore cessato, senza vincoli dal numero di elencazione nella lista e la
successiva assemblea delibererà, con le maggioranze di legge, rispettando lo stesso criterio;
b) qualora non residuino nella predetta lista candidati non eletti in precedenza ovvero non in
possesso dei requisiti richiesti, o comunque quando per qualsiasi ragione non sia possibile
rispettare quanto disposto nella lettera a), il Consiglio di Amministrazione provvederà alla
sostituzione, così come successivamente provvederà l’Assemblea, con le maggioranze di legge
senza voto di lista.
In ogni caso, sia il Consiglio che l’Assemblea procederanno alla nomina in modo da assicurare
la presenza di amministratori indipendenti nel numero complessivo minimo richiesto dalla
normativa pro-tempore vigente ed il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente
all’equilibrio tra i generi.
L’intera procedura per la nomina degli Amministratori è riportata dall’art. 17 dello Statuto
Sociale ed è anche disponibile in apposita sezione del sito web www.itkgroup.it.
4.3. Composizione del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)
L’attuale Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall’Assemblea degli Azionisti dell’8
giugno 2021 che ha determinato in dieci (10) il numero dei componenti l’organo
amministrativo (come riportato in precedenza, lo Statuto prevede un numero variabile di
amministratori tra un minimo di 7 ed un massimo di 11).
La durata in carica è prevista per tre esercizi e quindi fino alla data dell’assemblea convocata
per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.
Nel rispetto della procedura di cui all’art. 17 dello Statuto Sociale, sono state presentate le
seguenti liste:
- Lista di Maggioranza presentata dall’azionista di maggioranza Quattroduedue SpA (con un
possesso del 46,97% del capitale ordinario);
- Lista di minoranza presentata da parte dei soci Alberto Previtali e Daniela Guatterini (titolari
complessivamente del 4,53% del capitale ordinario).
L’Assemblea ha approvato la proposta di Quattroduedue SpA a maggioranza, con n.
340.914.306 voti favorevoli pari all’89,542% delle azioni rappresentate in assemblea ed al
61,673% delle azioni aventi diritto al voto; la lista di minoranza ha ottenuto n. 39.817.371 pari
al 10,458% delle azioni rappresentate in assemblea ed al 7,203% delle azioni aventi diritto al
voto.
Alla data della presente Relazione sono quindi in carica n. 10 Amministratori, di cui n. 9 tratti
dalla lista presentata da Quattroduedue SpA e n. 1 tratto dalla lista di minoranza.
Con riferimento ai requisiti di professionalità dei membri del Consiglio di Amministrazione si
segnala che (i) in sede di accettazione della propria candidatura, ciascuno dei consiglieri ha
dichiarato di possedere i requisiti di onorabilità e professionalità normativamente previsti per
la carica; e (ii) in occasione dell’autovalutazione annuale posta in essere, i consiglieri hanno
altresì ritenuto adeguato al business caratteristico della Società tanto il bagaglio di competenze,
esperienze e caratteristiche professionali dei singoli membri del Consiglio, quanto la
dimensione, la composizione e il funzionamento del Consiglio medesimo e dei suoi comitati,
anche con riferimento all’applicazione di criteri di diversità.
Il Consiglio di Amministrazione della Società nel corso del 2021 (riunione dell’8 giugno 2021),
ha inoltre verificato la sussistenza dei requisiti normativi in capo a tutti i Consiglieri ed
accertato il mantenimento dei requisiti di indipendenza da parte dei Consiglieri Francesca
Marchetti e Luca Ricciardi.
53
Agli Amministratori è richiesto di evidenziare tempestivamente il venir meno del requisito
della onorabilità di cui all’art. 147 quinquies del TUF.
Nel corso del 2021, la sussistenza di tale requisito è stata valutata anche ai sensi della normativa
di Banca d’Italia (D.Lgs. n. 469 dell’11 novembre 1998).
Per quanto a conoscenza della Società, nessuno dei componenti il Consiglio di
Amministrazione e/o degli altri dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo ha, negli
ultimi cinque anni, riportato condanne in relazione a reati di frode, ne è stato associato
nell’ambito dell’assolvimento dei propri incarichi a procedure concorsuali, amministrazione
straordinaria o liquidazione coatta amministrativa, né, infine, è stato soggetto ad incriminazioni
ufficiali e/o sanzioni da parte di autorità pubbliche o di regolamentazione (comprese le
associazioni professionali designate) od a provvedimenti di interdizione da parte di un tribunale
dalla carica di membro degli organi di amministrazione, di direzione o di vigilanza della
Società o dallo svolgimento di attività di direzione e di gestione di qualsiasi emittente.
Le caratteristiche personali e professionali di ciascun Amministratore sono illustrate nei
curricula depositati presso la sede sociale e disponibili sul sito istituzionale dell’Emittente nella
sezione Governance/Organi Sociali (https://www.itkgroup.it/it/organisociali).
Per ulteriori dettagli si veda la Tabella 4.a allegata alla presente Relazione, in cui sono riportati
i nominativi di ciascun componente il Consiglio in carica, con specificazione della carica
rivestita, dell’anno di nascita, dell’anzianità di carica, della lista da cui è stato tratto, della
qualifica di Amministratore esecutivo, Amministratore non esecutivo e di Amministratore
Indipendente, delle presenze alle riunioni del Consiglio e dei Comitati nel corso dell’Esercizio,
nonché del numero degli incarichi di amministrazione e controllo attualmente ricoperti in altre
società quotate in mercati regolamentati, in società finanziarie, bancarie o assicurative o di
rilevanti dimensioni.
Dalla data di chiusura dell’Esercizio non sono intervenuti cambiamenti nella composizione del
Consiglio.
I nominativi degli Amministratori sono tradizionalmente riportati all’inizio dei fascicoli
predisposti in occasione delle Assemblee della Società nonché della pubblicazione del bilancio
e della relazione finanziaria semestrale.
Criteri e politiche di diversità
La Società non ha, alla data della presente Relazione, applicato specifici criteri di diversità,
anche di genere, ha provveduto all’adozione di una politica di diversità per il Consiglio di
Amministrazione poiché ritiene sufficiente ai fini di un’adeguata composizione dell’organo di
amministrazione il rispetto dei requisiti previsti dalle disposizioni normative e regolamentari
pro-tempore vigenti, nonché di quanto previsto dallo Statuto sociale. In particolare, con
riferimento alle disposizioni in tema di cosiddette “quote rosa”, come da ultimo modificate
dalla Legge 27 dicembre 2019 n. 160, e applicabili a decorrere dal primo rinnovo degli Organi
di amministrazione e controllo dell’Emittente successivo al 1° gennaio 2020, data di entrata in
vigore della predetta legge, si segnala che:
ai sensi dell'art. 147-ter, comma 1-ter, del TUF, il riparto degli amministratori deve essere
effettuato in base a un criterio che assicuri l'equilibrio tra i generi; il genere meno rappresentato
deve ottenere almeno due quinti degli amministratori eletti;
ai sensi dell’art. 17 dello Statuto sociale, nella composizione del Consiglio di
Amministrazione deve essere assicurato l'equilibrio tra il genere maschile ed il genere
femminile nel rispetto delle applicabili disposizioni di legge e regolamentari pro-tempore
vigenti.
54
Si segnala che al Consiglio di Amministrazione attualmente in carica si applica il vigente art.
147-ter, comma 1-ter, del TUF, ai sensi del quale il genere meno rappresentato deve ottenere
almeno due quinti degli amministratori eletti.
A tal proposito si ricorda che, alla data della presente Relazione e nel rispetto delle citate
disposizioni, il Consiglio di Amministrazione della Società annovera quattro consiglieri di
genere femminile su dieci, in linea con quanto previsto dalla norma in vigore.
Tale rappresentanza è inoltre assicurata anche nel Collegio Sindacale da un Sindaco Effettivo
e da due Supplenti, nominati in occasione del rinnovo delle cariche sociali nel 2021.
Si segnala che l’Emittente non ha adottato nel corso dell’Esercizio specifiche misure finalizzate
alla promozione della parità di trattamento e di opportunità tra i generi all’interno dell’azienda.
Ciò premesso, l’Emittente ritiene che l’attuale organizzazione aziendale, oggetto di costante
monitoraggio da parte dell’Emittente medesimo, permetta il raggiungimento dei predetti
obiettivi.
Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società
Il Consiglio di Amministrazione ritiene di non limitare in via discrezionale il numero di
incarichi che ciascun Amministratore può ricoprire, fermo restando il dovere di ciascun
Consigliere di valutare la compatibilità delle cariche di Amministratore e Sindaco rivestite in
altre società quotate in mercati regolamentati e fatti comunque salvi i diritti di legge e
regolamentari, e ciò con riguardo:
alla qualifica personale e professionale dei propri componenti;
al numero ed alla rilevanza degli incarichi sopra dettagliati;
alla elevata partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione dei propri
componenti.
Nel corso dell’Esercizio, nella seduta tenutasi in data 26 aprile 2021, il Consiglio, sulla base
delle informazioni ricevute, all’esito della verifica degli incarichi attualmente ricoperti dai
propri Consiglieri in altre società, ha ritenuto che il numero e la qualità degli incarichi rivestiti
non interferisca e sia, pertanto, compatibile con un efficace svolgimento dell’incarico di
Amministratore nell’Emittente.
Sulla base delle informazioni ricevute dagli Amministratori e in linea con le previsioni del
Codice, si rimanda alla Tabella 4.b allegata alla presente Relazione per l’elenco degli incarichi
di amministrazione e controllo ricoperti dagli Amministratori in carica in società per azioni
(comprese quelle quotate in mercati regolamentati, anche esteri), in società in accomandita per
azioni ed in società a responsabilità limitata.
Induction Programme
La Società, pur in considerazione
a) dell’elevata professionalità degli Amministratori,
b) dell’esperienza pluriennale maturata dalla quasi totalità degli Amministratori nel settore di
attività in cui l’Emittente opera, nonché
c) dell’ampia informativa fornita da parte del Presidente e dei Vice Presidenti nel corso delle
riunioni consiliari in relazione ad eventuali aggiornamenti normativi di interesse per la Società
ed in ragione
d) delle notizie, dati e documenti che vengono periodicamente messi a disposizione degli
amministratori stessi nelle varie riunioni del Consiglio in cui vengono fornite le informazioni
in ordine all’andamento dei business
del gruppo o assunte deliberazioni di natura strategica,
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ha promosso nel corso dell’Esercizio ulteriori iniziative ad hoc finalizzate ad accrescere la
conoscenza degli Amministratori del settore di attività della Società, delle dinamiche aziendali
e della loro evoluzione nonché del quadro normativo di riferimento (c.d. induction
programme”).
4.4. Funzionamento del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)
Nel corso del 2021 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 8 volte.
La durata media delle riunioni del Consiglio di Amministrazione è stata di circa 1 ora e mezza.
Nell’esercizio in corso il Consiglio di Amministrazione si è riunito 2 volte ed è stata
programmata una ulteriore riunione.
E’ prassi che la documentazione relativa agli argomenti all’ordine del giorno venga portata a
conoscenza degli Amministratori e dei Sindaci in anticipo rispetto ad ogni riunione, utilizzando
il mezzo della posta elettronica, ponendo il dovuto riguardo al rispetto delle procedure per
documenti o informazioni di natura riservata.
Con riferimento alla Raccomandazione 12. c), si segnala che partecipa costantemente alle
riunioni del Consiglio, il Segretario nonché Dirigente Preposto, Giuseppe Mazza, che è anche
Direttore Amministrativo della Società. In determinate riunioni consiliari possono partecipare,
su invito del Presidente, anche altri dirigenti della Società e/o del Gruppo e professionisti
incaricati di assistere la Società su particolari tematiche o specifiche operazioni.
Il calendario delle riunioni di Consiglio viene comunicato non appena disponibile a Borsa
Italiana, e comunque entro il 30 gennaio, ed è anche disponibile sul sito della Società
www.itkgroup.it.
Il Presidente ha per Statuto (art. 20) la legale rappresentanza, anche in giudizio, della Società,
oltre che la firma sociale.
Agli altri amministratori compete la rappresentanza sociale nei limiti dei poteri loro conferiti.
Con riferimento alla Raccomandazione 1.a) del Codice, al Consiglio sono riservati l’esame e
l’approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari e del sistema di governo societario.
Intek Group esercita attività di direzione e coordinamento su alcune delle sue controllate ed in
particolare su Immobiliare Pictea Srl ed Intek Investimenti SpA, come comunicato, ai sensi
dell’art. 2497-bis c.c., da parte degli amministratori di tali società.
Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, assume ogni determinazione in ordine all’attribuzione
ed alla revoca di deleghe agli amministratori esecutivi.
Il Consiglio valuta il generale andamento della gestione in occasione dell’esame delle relazioni
periodiche, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi
delegati.
Si precisa che al Consiglio sono riservati:
l’esame e l’approvazione preventivi delle operazioni della Società, quando tali operazioni
abbiano ad oggetto partecipazioni, aziende o rami di azienda per un valore, per singola
operazione, eccedente Euro 20 Mln;
la sottoscrizione di prestiti obbligazionari anche convertibili emessi da società e/o enti
nazionali od esteri di ammontare superiore ad Euro 20 Mln;
l’esame e l’approvazione preventiva delle operazioni della Società, quando siano svolte con
parti correlate: (i) non ricadenti tra quelle ritenute esenti dall’applicazione della specifica
procedura relativa alle operazioni con parti correlate e (ii) di ammontare superiore ad Euro 5
Mln;
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la sottoscrizione di contratti di permuta, di acquisto o di vendita, anche a termine nonché di
riporto, per importo superiore ad Euro 30 Mln, per ogni singola operazione, aventi ad oggetto
titoli e strumenti finanziari di qualsiasi natura, quotati e costituenti disponibilità finanziaria;
contratti di compravendita di opzioni relative a tali titoli per un importo superiore ad Euro 30
Mln per singola operazione calcolato sul capitale di riferimento;
l’acquisto, la vendita, la permuta ed il conferimento in società od enti costituiti o costituendi,
di beni immobili di qualsiasi genere e natura, ovunque situati, eccedenti il valore di Euro 20
Mln per ciascun atto.
I poteri per importi inferiori a quelli di esclusiva competenza del Consiglio sono stati conferiti
al Presidente ed ai Vice Presidenti.
Con cadenza semestrale il Consiglio esamina la relazione prodotta dal Comitato per il Controllo
e Rischi in cui vengono forniti gli esiti delle verifiche dallo stesso effettuate ed il proprio
giudizio in ordine alla adeguatezza del sistema di controllo interno della Società.
In occasione della riunione del 26 aprile 2021, il Consiglio ha esaminato il giudizio espresso al
riguardo dal predetto Comitato che è stato positivo.
Il Consiglio ha inoltre effettuato la propria autovalutazione mediante la richiesta di
compilazione di un questionario trasmesso a tutti gli Amministratori, e che non ha fatto
emergere rilievi.
Nella riunione del 26 aprile 2021 il Consiglio ha effettuato una positiva valutazione sulla
dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati.
Tale determinazione ha preso in considerazione il numero dei componenti il Consiglio e degli
amministratori esecutivi, anche con riferimento alla incidenza della componente rappresentata
dagli amministratori indipendenti, per i quali è stata accertata la sussistenza del requisito di
indipendenza, tenendo altresì conto del loro elevato profilo professionale.
Per le informazioni sulla politica di remunerazione adottata dalla Società e sui compensi
percepiti dagli Amministratori e dai dirigenti strategici si rinvia alla apposita Relazione sulla
Remunerazione resa disponibile sul sito web della Società (www.itkgroup.it) nei termini e con
le modalità di legge e di regolamento.
Per quanto concerne la gestione dei conflitti di interesse e le operazioni con parti correlate della
Società e del gruppo di cui la stessa è a capo, si rinvia a quanto verrà illustrato al riguardo nel
successivo paragrafo 10.
Si precisa che non esistono delibere assembleari che prevedano deroghe al divieto di
concorrenza previsto a carico degli Amministratori dall’art. 2390 cod. civ..
4.5. Ruolo del Presidente
Il Presidente, ai sensi dell’art. 20 dello Statuto Sociale, al quale si rinvia per maggior dettaglio,
è il legale rappresentante della Società ed ha il potere di rappresentarla nei confronti dei terzi e
in giudizio.
Vincenzo Manes è stato nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione dall’assemblea
dell’8 giugno 2021 e il successivo Consiglio gli ha confermato i seguenti principali poteri e
facoltà:
il potere di coordinamento e di indirizzo nell’ambito delle deleghe attribuite agli altri
amministratori esecutivi;
il potere di indirizzo, coordinamento e controllo della comunicazione esterna, compresa
quella nei confronti degli Azionisti;
57
in particolare, ed esemplificativamente, al Presidente spettano, in coerenza con le direttive
e le strategie decise dal Consiglio di Amministrazione, i poteri per quanto attiene alla gestione
dell’attività della Società nell’area amministrativa, finanziaria, del controllo, legale, fiscale,
assicurativa, delle risorse umane e dell’information technology, nonché nell’area delle attività
industriali, commerciali e dei servizi. Per tali attività ha potere di indirizzo e coordinamento
nei confronti di tutte le società del Gruppo tramite i rispettivi soggetti operativi e sempre nei
limiti delle linee strategiche decise dal Consiglio di Amministrazione.
Nell’esercizio di tali poteri, il Presidente può stabilire regolamenti per i vari servizi interni,
attribuire responsabilità e nominare procuratori, attribuendo loro i relativi poteri con firma
singola o con firma congiunta a quella di altro procuratore, nonché dare ordini e disposizioni
per l’organizzazione della Socieed il suo funzionamento. Sono previsti limiti di valore per
l’esercizio delle deleghe compresi tra Euro 5 milioni ed Euro 30 milioni.
4.6. Consiglieri Esecutivi
Al Presidente, come già detto sono stati attribuiti poteri esecutivi per il compimento di
operazioni in limiti compresi tra Euro 5 milioni ed Euro 30 milioni.
Il Consiglio di Amministrazione dell’8 giugno 2021 ha nominato due Vice Presidenti (Diva
Moriani e Marcello Gallo), entrambi attualmente in carica.
Ai sensi dell’art. 16 dello Statuto, ciascun Vice Presidente può sostituire il Presidente in caso
di assenza e/o impedimento di quest’ultimo.
Ai Vice Presidenti Diva Moriani e Marcello Gallo sono stati attribuiti dal Consiglio di
Amministrazione i poteri per quanto attiene alla gestione dell’attività della Società nell’area
amministrativa, finanziaria, del controllo, legale, fiscale, assicurativa e dellinformation
technology, nonché nell’area delle attività industriali, commerciali e dei servizi ed anche delle
risorse umane e della comunicazione interna; per tali attività hanno potere di indirizzo e
coordinamento nei confronti di tutte le società del Gruppo tramite i rispettivi soggetti operativi
e sempre nei limiti delle linee strategiche decise dal Consiglio di Amministrazione e dal
Presidente Vincenzo Manes.
Nell’esercizio di tali poteri, i Vice Presidenti possono stabilire regolamenti per i vari servizi
interni, attribuire responsabilità e nominare procuratori, attribuendo loro i relativi poteri con
firma singola o con firma congiunta a quella di altro procuratore, nonché dare ordini e
disposizioni per l’organizzazione della Società ed il suo funzionamento.
Sono previsti limiti di valore per l’esercizio delle deleghe compresi tra Euro 2 milioni ed Euro
15 milioni.
Il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto opportuno costituire un Comitato Esecutivo,
riservando al Presidente Vincenzo Manes ed ai Vice Presidenti Diva Moriani e Marcello Gallo
i necessari poteri.
Non vi sono altri consiglieri muniti di deleghe gestionali o comunque da considerarsi esecutivi
ai sensi di quanto previsto dal Codice.
Si segnala comunque che al Direttore Amministrativo, Giuseppe Mazza, sono stati attribuiti
dal Presidente, con procura speciale in data 19 dicembre 2012, successivamente integrata in
data 29 luglio 2014, poteri di ordinaria amministrazione da esercitarsi con firma singola, per
operazioni con limiti di valore tra Euro 100 mila ed Euro 500 mila.
Si segnala che identici poteri sono stati attribuiti anche, con idonea procura rilasciata dal
Presidente, a Roberto De Vitis, consulente esterno della Societ
à che, fino al 31 marzo 2017 ha
svolto le mansioni di Direttore Affari Legali e Societari della stessa.
58
Come meglio dettagliato nel paragrafo 10 per la parte dedicata alle operazioni con parti
correlate, il Consiglio di Amministrazione ha attribuito al Presidente ed ai Vice Presidenti
specifici poteri al riguardo.
Gli Amministratori esecutivi informano periodicamente il Consiglio di Amministrazione ed il
Collegio Sindacale sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione,
nonché sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dalla Società e dalle sue controllate.
Come già sottolineato, tale informativa contribuisce ad accrescere la conoscenza da parte degli
Amministratori e dei Sindaci della realtà e delle dinamiche aziendali.
4.7. Amministratori indipendenti e Lead Independent Director
Amministratori indipendenti
Fanno parte dell’attuale Consiglio di Intek Group n. 2 (due) amministratori indipendenti.
Nel rispetto di quanto previsto dalla Raccomandazione 5 del Codice come pure nel rispetto
degli artt. 147 ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF, nonché della comunicazione Consob
n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009, per gli Amministratori Francesca Marchetti e Luca
Ricciardi viene confermato il mantenimento della loro qualifica di “Amministratori
Indipendenti” ai sensi delle predette disposizioni, valutazione condivisa anche per il 2021 dal
Consiglio di Amministrazione e dal Collegio Sindacale.
Si ricorda che la valutazione viene effettuata alla data delle rispettive nomine assembleari e
quindi ripetuta nell’ambito delle procedure per l’approvazione del bilancio dell’esercizio
chiuso il 31 dicembre.
Si evidenzia inoltre che la Società ha ritenuto sufficiente il numero di due amministratori
indipendenti, in considerazione della loro professionalità, autonomia e dell’elevato contributo
alla discussione in seno al Consiglio di Amministrazione.
Si segnala, infine, che gli amministratori indipendenti si riuniscono almeno una volta all’anno,
ovvero, ove necessario, in occasione di operazioni di particolare importanza nell’ambito delle
attività del Comitato Controllo e Rischi, di cui fanno parte tutti gli amministratori indipendenti
di Intek Group.
Lead Independent Director
La Raccomandazione 13 del Codice sottolinea l’importanza della nomina di un Lead
Independent Director da parte del Consiglio di Amministrazione in presenza di particolari
situazioni legate al controllo della società ed ai poteri attribuiti al Presidente del Consiglio di
Amministrazione.
Nel caso di Intek Group, in ragione degli accordi esistenti nella compagine sociale di
Quattroduedue Holding B.V., accordi dei quali è stato dato atto in precedenza, Vincenzo Manes
non assume la qualifica di azionista di controllo di tale società né quindi di Intek Group.
Inoltre, sono stati opportunamente valutati anche i seguenti elementi:
il frazionamento delle deleghe sociali in capo non solo al Presidente, ma anche a due
Vice Presidenti esecutivi, in via disgiunta tra loro;
la composizione del Comitato Controllo e Rischi formato da Amministratori non
esecutivi ed in maggioranza indipendenti che si possono convocare e riunire autonomamente,
anche al di fuori delle riunioni del Consiglio di Amministrazione.
In ragione di tali considerazioni, il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto di procedere
alla nomina del c.d. lead independent directoral fine del coordinamento delle eventuali
istanze e contributi degli Amministratori non esecutivi.
59
5. GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
Procedura per il trattamento delle Informazioni Privilegiate
Desiderando evidenziare che la comunicazione al mercato degli eventi societari” deve essere
tempestiva, completa, adeguata e non selettiva, la Società ha adottato nel 2002 il “Codice di
Comportamento in materia di informazione societaria su fatti rilevanti”, accogliendo le sollecitazioni
in tal senso del “Codice” e dando una evidenza formale ai principi contenuti nella “Guida per
l’informazione al mercato”.
Con detto provvedimento, oggetto di successivi interventi, il Consiglio ha inteso dotarsi di una
procedura per il trattamento delle informazioni privilegiate, al fine di monitorare l’accesso e la
circolazione delle informazioni privilegiate prima della loro diffusione al pubblico, di assicurare il
rispetto degli obblighi di riservatezza previsti dalle disposizioni di legge e di regolamento, nonché
allo scopo di regolare la gestione interna e la comunicazione all’esterno delle predette informazioni.
Le successive innovazioni introdotte nella legislazione in materia di informazione societaria nel TUF,
nonché da CONSOB a livello regolamentare e quindi da Borsa Italiana SpA, hanno portato ad una
sua revisione nel marzo e nel novembre del 2006 e poi nel novembre del 2007.
In particolare, ricordiamo la nuova formulazione dell’art. 114 del TUF e, nel rispetto del successivo
art. 115-bis, la conseguente individuazione delle persone, i c.d. “soggetti rilevanti”, che hanno accesso
alle c.d. “informazioni privilegiate”, e la costituzione del relativo Registro con decorrenza dal
aprile 2006, strutturato in un format elettronico.
La procedura richiama prima di tutto gli Amministratori ed i Sindaci al rispetto della riservatezza
delle informazioni privilegiate, principio esteso agli altri soggetti che per le loro funzioni possono
ugualmente accedervi, riservando poi il loro trattamento a persone consapevoli della rilevanza della
materia ed a conoscenza degli adempimenti e delle procedure in materia richiesti da CONSOB e da
Borsa Italiana SpA.
Come anche riportato nel testo dell’art. 115-bis del TUF, la sua applicazione è riferita ai soggetti
controllati dall’emittente quotato, escludendo quindi i soggetti controllanti.
La procedura in commento è in costante aggiornamento in funzione delle modifiche normative e/o
regolamentari tempo per tempo introdotte, al fine di renderla ancora più adeguata ai diversi business
del gruppo. L’ultimo aggiornamento è stato effettuato nel gennaio 2022.
La comunicazione all’esterno di informazioni privilegiate è effettuata mediante comunicati stampa –
o altri mezzi idonei ai sensi di legge – il cui contenuto è approvato dal Presidente.
Di norma, ove possibile, i testi dei comunicati, approvati in bozza, vengono condivisi con i Consiglieri
e i Sindaci in occasione delle relative riunioni del Consiglio.
I testi dei comunicati, una volta approvati dai competenti organi societari, vengono divulgati senza
indugio a cura dei responsabili delle funzioni amministrative, in conformità con le disposizioni di
volta in volta vigenti, anche mediante tempestiva pubblicazione sul sito internet dell’Emittente, dove
rimarranno disponibili almeno per il tempo minimo previsto dalle predette disposizioni.
Ai fini che precedono, la Società potrà avvalersi di soggetti terzi secondo le modalità previste dalle
vigenti disposizioni.
Gli Amministratori, i Sindaci, i collaboratori e tutti i dipendenti dell’Emittente e dei soggetti
controllati sono tenuti a mantenere la riservatezza sulle informazioni privilegiate acquisite nello
svolgimento dei loro compiti.
I soggetti predetti sono tenuti a dare immediata comunicazione anche di tutte le informazioni per le
quali sussistano ragionevoli dubbi circa la natura di informazioni privilegiate, e ad osservare i
medesimi obblighi di riservatezza sopra indicati, fino al momento in cui la natura di informazioni
privilegiate non sia venuta meno o sia stata esclusa.
60
Il Presidente valuta la rilevanza delle informazioni ricevute e, qualora le ritenga Informazioni
Privilegiate, ovvero abbia dubbi in proposito, predispone immediatamente, insieme al responsabile
della funzione amministrativa, uno o più comunicati stampa.
L’Emittente può ritardare la comunicazione al pubblico delle Informazioni Privilegiate, anche inerenti
i soggetti controllati, quando si è in presenza delle seguenti condizioni:
la comunicazione immediata pregiudicherebbe probabilmente i legittimi interessi
dell’Emittente;
il ritardo nella comunicazione probabilmente non avrebbe l’effetto di fuorviare il pubblico;
l’Emittente è in grado di garantire la riservatezza di tali informazioni.
La valutazione della sussistenza delle predette circostanze è rimessa al Presidente.
La procedura per il trattamento delle informazioni privilegiate è portata a conoscenza di tutti gli
Amministratori, i Sindaci, i collaboratori e i dipendenti dell’Emittente e dei soggetti controllati con
mezzi idonei.
Registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate
Con particolare riferimento all’obbligo per gli emittenti quotati di istituire e gestire un registro delle
persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate ai sensi di quanto previsto dall’art. 18 del
Regolamento (UE) n. 596/2014 e nei regolamenti di esecuzione, la procedura per il trattamento delle
informazioni privilegiate adottata dall’Emittente prevede l’istituzione di un registro dei soggetti
informati (il Registro”) la cui gestione è affidata al Responsabile Affari Legali e Societari della
Società o comunque a chi ne ricopre la funzione.
Per ciascun soggetto avente accesso, su base regolare od occasionale, ad informazioni privilegiate in
ragione dell’attività lavorativa o professionale ovvero delle funzioni svolte per conto dell’Emittente,
il Registro contiene i dati identificativi e le ulteriori informazioni richieste dalla normativa pro
tempore vigente riferite ai Soggetti Informati iscritti nel Registro.
Il Registro deve essere aggiornato qualora cambi la ragione dell’iscrizione di un soggetto informato,
ovvero quando un nuovo soggetto informato debba essere iscritto, ovvero quando occorra annotare
che un soggetto informato non ha più accesso ad informazioni privilegiate.
Le informazioni contenute nel Registro devono essere conservate per almeno 5 (cinque) anni
successivi al venir meno delle circostanze che ne hanno determinato l’iscrizione o l’aggiornamento.
Il soggetto responsabile della tenuta del Registro comunica tempestivamente ai Soggetti Informati la
loro iscrizione nel Registro ed ogni aggiornamento delle informazioni che li riguardino, nonché gli
obblighi derivanti dall’aver accesso alle informazioni privilegiate e le sanzioni relative (i) agli illeciti
dell’abuso di informazioni privilegiate e della manipolazione del mercato e, più in generale, (ii) alla
diffusione non autorizzata di informazioni privilegiate.
Internal Dealing
Con decorrenza dal 1° aprile 2006 ed a seguito dell’entrata in vigore delle disposizioni in materia di
internal dealing introdotte nell’ordinamento dalla Legge 18 aprile 2005 n. 62 e dalle conseguenti
modifiche contenute nel Regolamento Emittenti, l’Emittente si è dotato di uno specifico “Codice di
Comportamento sull’Internal Dealing (di seguito, il Codice di Internal Dealing”), avente ad
oggetto la disciplina degli obblighi informativi inerenti le operazioni su strumenti finanziari emessi
dall’Emittente o altri strumenti finanziari ad essi collegati effettuate dai c.d. “soggetti rilevanti” e/o
dalle persone ad essi strettamente legate, ai fini di assicurare la necessaria trasparenza e omogeneità
informativa nei confronti del mercato.
Il Codice di Internal Dealing costantemente aggiornato nel corso degli anni in ragione dei successivi
provvedimenti normativi in materia, anche in attuazione della disciplina contenuta nell’articolo 114,
61
settimo comma del TUF, nonché nell’art. 19 del Regolamento (UE) n. 596/2014 e nei relativi
regolamenti di esecuzione, è stato modificato da ultimo in data 10 gennaio 2022.
Il suddetto Codice di Internal Dealing è disponibile sul sito internet dell’Emittente nella sezione
Governance/Internal Dealing”.
Il Codice di Internal Dealing, oltre ad individuare i c.d. “soggetti rilevanti”, definendone gli obblighi
di comportamento e di informazione e il “soggetto preposto” al ricevimento, alla gestione e alla
diffusione delle informazioni stesse, pone il divieto al compimento delle operazioni sugli strumenti
finanziari della Società nei seguenti periodi: nei 30 (trenta) giorni antecedenti la data prevista per
l’approvazione del progetto di bilancio di esercizio; nei 30 (trenta) giorni antecedenti la data prevista
per l’approvazione della relazione finanziaria semestrale (c.d.black out periods”). Tale divieto è
divenuto obbligatorio per i “soggetti rilevanti” con l’entrata in vigore del Regolamento Europeo
596/2014 (c.d. MAR)
Le comunicazioni relative alle operazioni rilevanti ai sensi della disciplina dell’Internal Dealing
compiute nel corso dell’Esercizio sono state rese note al mercato nel rispetto del Codice di Internal
Dealing e sono disponibili sul sito istituzionale dell’Emittente alla pagina nella sezione
Governance/Internal Dealing.
Nel rispetto delle disposizioni in materia di remunerazione, le partecipazioni detenute nella Società e
nelle sue controllate dagli Amministratori e dai Sindaci, nonché dei dirigenti strategici della Società
e del Gruppo, sono riportate nella Relazione sulla Remunerazione alla quale si fa dunque rinvio.
* * *
Il Consiglio di Amministrazione, nella sua riunione del 14 settembre 2012, ha tra l’altro deciso di
avvalersi della deroga prevista dagli artt. 70, comma VIII, e 71-bis del Regolamento Emittenti che dà
facoltà alla società di essere esentata dall’obbligo di mettere a disposizione del pubblico un
Documento Informativo in caso di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale
mediante conferimenti di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Si evidenzia che il 18 marzo 2016 è entrata in vigore la nuova Direttiva Transparency (Decreto
Legislativo 25/2016) che ha, tra l’altro, modificato il n. 2 dell’art. 154-ter del TUF, eliminando
l’obbligo di pubblicazione del Resoconto Intermedio di Gestione e concedendo un maggior termine
per l’approvazione della Relazione Semestrale consolidata che deve essere diffusa quanto prima
possibile e comunque entro 3 mesi dalla chiusura del semestre.
Sono stati conferiti appositi poteri a Consob per stabilire, con proprio regolamento, l’eventuale
obbligo di pubblicazione di informazioni finanziarie periodiche aggiuntive. Al termine di una
consultazione pubblica, Consob ha definito di non prevedere obblighi aggiuntivi lasciando alle
singole società emittenti la scelta sulla pubblicazione o meno di detti aggiornamenti.
In considerazione di ciò, a partire dalla relazione sul primo trimestre 2016 la Società ha deciso di non
procedere alla pubblicazione dei successivi resoconti intermedi di gestione al 31 marzo ed al 30
settembre. Sono comunque oggetto di tempestiva comunicazione le informazioni price sensitive.
6. C
OMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETT.D), TUF)
Per le ragioni già illustrate in precedenza e ribadite nel prosieguo della presente Relazione, la Società
non ha istituito Comitati che assommino in sè più funzioni.
Il Comitato per il Controllo e Rischi è composto dagli Amministratori dott. Luca Ricciardi
(Presidente), dott.ssa Francesca Marchetti e dott.ssa Alessandra Pizzuti.
I primi due componenti sono Amministratori indipendenti la cui esperienza professionale, anche in
materia contabile e finanziaria e di gestione dei rischi, è stata ritenuta dal Consiglio di
Amministrazione adeguata all’incarico.
62
Il Comitato Controllo e Rischi ha il compito di supportare, con una adeguata attività istruttoria, le
valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione con riferimento al sistema di controllo
interno e di gestione dei rischi, nonché quelle sulla approvazione delle relazioni finanziarie
periodiche.
Svolge, inoltre, attività di supporto in ordine alla conformità delle procedure in materia di operazioni
con parti correlate, alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili nonché sulla loro
osservanza.
Per il maggiore dettaglio relativo all’attività del Comitato, si rinvia al successivo paragrafo 9.
La Società ha deciso, a partire dal 19 giugno 2015, di non istituire il Comitato per la Remunerazione,
dotandosi di adeguate procedure per la determinazione della remunerazione degli amministratori
esecutivi, come meglio illustrato nel successivo paragrafo 8 e nella Relazione sulla Remunerazione,
cui si fa rinvio.
7. A
UTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI COMITATO NOMINE
7.1. Autovalutazione e Successione degli Amministratori
Tenuto conto di quanto previsto dall’art. 147 ter comma 4 del TUF ed anche con riferimento
alle disposizioni di cui alla Raccomandazione 11 del Codice, il Consiglio di Amministrazione
ritiene la propria composizione, sia sotto l’aspetto numerico che professionale, sia anche in
considerazione della presenza di due Amministratori indipendenti, adeguata alle dimensioni
dell’azienda ed alle problematiche da affrontare; analoga considerazione viene estesa nei
confronti del Comitato costituito.
Il Consiglio di Amministrazione ritiene adeguato l’assetto organizzativo, amministrativo e
contabile della Società e delle società controllate aventi rilevanza strategica, con particolare
riferimento al sistema del controllo interno ed alla gestione dei conflitti di interesse.
La presenza di Amministratori esecutivi provvisti di una specifica ed approfondita esperienza
professionale multidisciplinare nelle materie di carattere finanziario, industriale ed
amministrativo consente di “coprire” in maniera adeguata la parte più significativa dell’attività
aziendale.
Gli Amministratori non esecutivi, a loro volta, apportano un sicuro contributo in termini di
professionalità ed esperienza al Consiglio di Amministrazione ed al Comitato Controllo e
Rischi di cui fanno parte.
La Società non ha adottato piani per la successione degli amministratori esecutivi, non ritenuti
necessari in ragione della composizione dell’azionariato e dell’assetto delle deleghe.
Anche per quanto concerne gli orientamenti agli azionisti sulle figure professionali che
debbano essere presenti in Consiglio si è ritenuto che la composizione, l’esperienza e
l’attenzione degli azionisti di controllo della Società non richiedano la formulazione di detti
orientamenti su aspetti di cui tali azionisti hanno completa conoscenza.
7.2. Comitato Nomine
Il Comitato per le Nomine non è stato istituito, in quanto, richiamando le disposizioni della
Raccomandazione 5, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto che gli Amministratori
indipendenti, pari numericamente ad un quinto dei componenti il Consiglio di
Amministrazione, siano caratterizzati da un rilevante livello di autorevolezza ed autonomia
decisionale e che abbiano una adeguata conoscenza delle strutture della Società e del Gruppo.
Conseguentemente, il Consiglio di Amministrazione ritiene che:
i pareri in merito alla dimensione ed alla composizione del Consiglio di
Amministrazione;
63
le proposte per la nomina di candidati alla carica di amministratore in caso di
cooptazione ove occorra sostituire amministratori indipendenti;
la predisposizione di un eventuale piano per la successione di amministratori esecutivi;
possano essere discussi e decisi nell’ambito delle competenze e delle riunioni del Consiglio di
Amministrazione stesso.
8. R
EMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI COMITATO REMUNERAZIONI
8.1. Remunerazione degli Amministratori
Per le informazioni relative alle politiche di remunerazione adottate dall’Emittente e sui
compensi percepiti dagli Amministratori, si rinvia alla apposita Relazione sulla
Remunerazione, resa disponibile sul sito web della Società www.itkgroup.it nei termini di
legge.
8.2. Comitato Remunerazioni
Il Consiglio di Amministrazione, nominato dall’assemblea dell’8 giugno 2021, ha ritenuto, al
pari di quello precedentemente in carica, di non procedere alla ricostituzione del Comitato per
la Remunerazione.
Il Consiglio ha ritenuto che la ridefinizione da parte della Società della propria mission
strategica, dell’approccio al mercato e del nuovo assetto di governance, abbia reso più
semplice, rispetto al passato, la gestione della politica delle remunerazioni, che riguarda
unicamente gli Amministratori esecutivi della Società, mentre quella degli Amministratori e
dei Dirigenti delle società controllate/partecipate, considerate come investimenti, è di
competenza degli organi amministrativi delle singole società controllate/partecipate, fermo
restando il coinvolgimento della capogruppo in relazione a compensi straordinari connessi alla
dismissione degli investimenti.
I criteri di incentivazione degli Amministratori esecutivi saranno sempre più correlati al
raggiungimento di specifici obiettivi di valorizzazione degli asset e delle partecipazioni in
portafoglio (dividendi e capital gains) e, quindi, in termini di creazione di “valore” per la
Società piuttosto che come in passato - ad obiettivi di performance e/o redditività delle
singole controllate.
In tale nuovo contesto, l’istituzione del Comitato per le remunerazioni avrebbe un ambito
operativo estremamente limitato, tanto da non renderlo funzionale.
Si ritiene infatti che il Consiglio di Amministrazione, nella sua interezza, sia il soggetto che
possa adeguatamente ed efficacemente procedere alla individuazione e fissazione dei criteri di
incentivazione (legati alla valorizzazione degli asset come sopra indicato) sulla base dei quali
determinare la componente variabile della remunerazione degli amministratori esecutivi e dei
dirigenti con responsabilità strategica nonché per il monitoraggio dell’avvenuto
raggiungimento degli obiettivi prestabiliti.
I compiti stabiliti dal Codice a proposito del Comitato per le remunerazioni (cfr.
Raccomandazione 16) possono quindi essere svolti, nel caso specifico di Intek Group, dal
Consiglio di Amministrazione.
Al fine di consentire all’organo amministrativo di condurre una valutazione la più consapevole
e la più accorta possibile, il Consiglio di Amministrazione pot farsi supportare,
all’occorrenza, dall’expertise di almeno due amministratori indipendenti, cui rivolgersi, di
volta in volta, per approfondimenti in merito alla remunerazione fissa e variabile da riconoscere
agli Amministratori Esecutivi.
L’esperienza e la indipendenza di tali amministratori sono in grado di garantire al Consiglio un
valido supporto, rendendo così pleonastica la nomina del Comitato per le Remunerazioni.
64
9. SISTEMA DI CONTROLLO E DI GESTIONE DEI RISCHI
Il Codice individua nel Sistema Controllo e Rischi (di seguito SCIR”) un insieme di regole
procedure e strutture organizzative volti a consentire l’identificazione, la misurazione, la gestione ed
il monitoraggio dei principali rischi aziendali.
Un efficace SCIR contribuisce ad una conduzione dell’impresa coerente con gli obiettivi aziendali
definiti dal Consiglio di Amministrazione, favorisce l’assunzione di decisioni consapevoli e concorre
ad assicurare la salvaguardia del patrimonio sociale, l’efficacia e l’efficienza dei processi aziendali,
l’affidabilità dell’informazione societaria ed il rispetto di leggi, regolamenti e delle procedure interne.
Il sistema di controllo interno amministrativo-contabile di Intek Group, focalizzato sulla gestione dei
rischi inerenti l’informativa finanziaria, non deve essere considerato separatamente dallo SCIR di cui
costituisce una componente integrata, sebbene suscettibile di mantenimento autonomo, per ragioni di
efficienza operativa, nell’ambito del programma di conformità ai requisiti di cui all’articolo 154-bis
TUF del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
Tale sistema di controllo interno amministrativo-contabile è finalizzato a garantire l’attendibilità,
l’accuratezza, l’affidabilità e la tempestività dell’informativa finanziaria.
Le linee guida seguite dalla Società relative alla progettazione, implementazione, monitoraggio e
aggiornamento nel tempo del sistema, fanno riferimento alle best practice riconosciute a livello
internazionale ed in particolare al COSO - Internal Control – Integrated Framework)
2
, che fornisce
la definizione del controllo interno quale processo predisposto dalla Direzione della Società e altri
collaboratori per fornire una ragionevole sicurezza sulla realizzazione degli obiettivi compresi in tre
categorie (operation, reporting e compliance objective). ‘
I principi seguiti, in accordo con il COSO - Internal Control – Integrated Framework, sono quelli di
assicurare:
efficacia ed efficienza delle operazioni (operations objective);
redazione e pubblicazione reportistica finanziaria e non, interna ed esterna, attendibile,
tempestiva e trasparente nonché conformi ai requisiti richiesti dai diversi enti regolamentari,
organismi che definiscono standard riconosciuti o policy dell'entità (reporting objectives);
conformità alle leggi e regolamenti (compliance objectives).
Il COSO Report indica anche le componenti essenziali del sistema con riferimento alle seguenti aree:
ambiente di controllo: è alla base del sistema ed è caratterizzato dalla sensibilità del vertice
aziendale di definire i fondamenti di regolamentazione e struttura (formalizzazione di ruoli, compiti
e responsabilità, sistema di comunicazione interna, tempestività delle informazioni) in coerenza con
le strategie e gli obiettivi aziendali;
valutazione del rischio: riguarda l’identificazione e l’analisi da parte del management dei rischi
rilevanti al raggiungimento degli obiettivi predefiniti, nonché la determinazione delle modalità di
gestione dei rischi stessi;
attività di controllo: sono le modalità (metodi, procedure e consuetudini) con cui vengono
definiti ed eseguiti i controlli nell’organizzazione al fine di mitigare i rischi e garantire il
raggiungimento degli obiettivi fissati dal management;
informazione e comunicazione: forniscono supporto a tutte le altre componenti di controllo,
comunicando le responsabilità di controllo agli impiegati e fornendo informazioni nelle forme e nei
tempi strutturati in modo tale che consentano alle persone di portare avanti i loro doveri;
2
COSO - Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, Internal Control - Integrated Framework, May, 2013.
65
monitoraggio: è l’attività dei diversi soggetti aziendali volta a vigilare continuativamente sul
corretto funzionamento del sistema, a risolvere sopravvenute criticità, nonché ad approntare azioni di
mantenimento, aggiornamento e miglioramento del sistema stesso.
Le attività principali di un processo di gestione dei rischi aziendali sono le seguenti:
identificazione dei rischi;
valutazione dei rischi;
identificazione delle misure di gestione dei rischi;
valutazione delle misure di gestione dei rischi.
Descrizione delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno amministrativo-
contabile
Al fine di adempiere alle disposizioni contenute nell'articolo 154-bis del D. Lgs. 58/98, relative
all’attestazione dell’adeguatezza e dell’effettiva applicazione delle procedure amministrative e
contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato della Società nel corso
dell'Esercizio, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ha predisposto e
svolto un programma di conformità ai requisiti di cui all’articolo 154-bis del TUF, con il supporto
della società di consulenza Operari Srl SB.
L’impostazione del programma di conformità fa riferimento al COSO - Internal Control – Integrated
Framework integrato dalle linee guida e “best practice” quali:
Testo Unico della Finanza – D.Lgs. 58/98;
Regolamenti CONSOB;
Linee Guida ANDAF;
International Standards of Auditing;
International Professional Practices Framework of The Institute of Internal Auditors.
L’adozione di standard e di normative, sia a livello nazionale che internazionale, ha consentito di
costruire un programma di lavoro finalizzato a garantire l’attendibilità
3
, l’accuratezza
4
, l’affidabilità
5
e la tempestività
6
dell’informativa finanziaria.
Tale approccio può essere sintetizzato nelle seguenti fasi metodologiche:
definizione del perimetro di attività in termini di entità e voci di bilancio rilevanti ai fini del
programma di conformità in esame (fase di scoping);
analisi e valutazione dei rischi relativi all’informazione finanziaria sulle poste di bilancio
giudicate rilevanti ai fini dell’attestazione del bilancio 2021 (fase di risk assessment);
identificazione e definizione del set dei controlli interni tra le entità incluse nel programma di
conformità per l’Esercizio, attraverso l’integrazione dei sistemi di controllo interno di ciascuna entità
in un unico Modello di “Sistema di controllo interno” uniforme ed applicabile alla capogruppo e alle
controllate coinvolte nel progetto, caratterizzato da pratiche di controllo, principi e metodologie per
il mantenimento e la valutazione del sistema di controllo interno unici e validi per le entità incluse
nella fase di scoping (fase di Mappatura);
3
Attendibilità (dell’informativa): l’informativa che ha le caratteristiche di correttezza e conformità ai principi contabili generalmente accettati e ha
i requisiti chiesti dalle leggi e dai regolamenti applicati
4
Accuratezza (dell’informativa): l’informativa che ha le caratteristiche di neutralità e precisione. L’informazione è considerata neutrale se è priva
di distorsioni preconcette tese a influenzare il processo decisionale dei suoi utilizzatori al fine di ottenere un predeterminato risultato.
5
Affidabilità (dell’informativa): l’informativa che ha le caratteristiche di chiarezza e di completezza tali da indurre decisioni di investimento
consapevoli da parte degli investitori. L’informativa è considerata chiara se facilita la comprensione di aspetti complessi della realtà aziendale, senza
tuttavia divenire eccessiva e superflua.
6
Tempestività (dell’informativa): l’informativa che rispetta le scadenze previste per la sua pubblicazione
66
predisposizione e svolgimento delle procedure di test di conformità sui controlli interni
amministrativo-contabili e documentazione dei risultati ottenuti, a fondamento del giudizio sulla loro
efficacia ed effettiva applicazione nel periodo di riferimento da parte delle entità e lungo i processi
inclusi nel perimetro progettuale (fase di compliance testing);
condivisione delle eventuali opportunità di miglioramento risultanti dalle attività di test svolte
con il management per poter incentivare le azioni di miglioramento sul sistema di controllo interno.
Fasi del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di
informativa finanziaria
L’ambito del programma di conformità prende avvio dalla definizione, con l’ausilio di metodologie
quantitative di analisi, del perimetro di attività, e quindi delle entità coinvolte e delle poste di bilancio
rilevanti associate ai cicli di business alimentanti, includendo come parte attiva del sistema di
controllo il processo di chiusura e di formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato.
Avvalendosi di approcci metodologici “risk-based” è stato condotto per Intek Group, un processo di
identificazione e valutazione dei principali rischi legati all’informazione contabile.
L’attività di risk assessment amministrativo-contabile ha portato all’individuazione per ogni entità
oggetto di analisi, della voce contabile rilevante, associata al relativo processo/flusso contabile
alimentante. Ciascuna voce di bilancio è stata sottoposta ad una valutazione qualitativa del rischio
inerente attraverso l’associazione e la successiva valutazione delle asserzioni di bilancio
7
riferite alle
voci contabili rilevanti.
I rischi e le attività di controllo individuati, sono stati integrati in un apposito framework popolato di
specifici obiettivi di controllo classificati nello standard CAVR (
8
) e direttamente correlati con le
asserzioni di bilancio di cui sopra.
I controlli in essere possono essere ricondotti, sulla base delle best practice internazionali, a due
principali fattispecie:
entity level control, controlli che operano a livello di singola società (assegnazione di
responsabilità, poteri e deleghe, separazione dei compiti e assegnazione di privilegi e di diritti di
accesso alle applicazioni informatiche);
process level control, controlli che operano a livello di processo (autorizzazioni, effettuazione
di riconciliazioni, svolgimento di verifiche di coerenza, ecc), nell’ambito dei processi operativi, di
chiusura contabile e quelli cosiddetti “trasversali”, effettuati nell’ambito dei servizi informatici.
Tali controlli possono essere: di tipo “preventive” o “detective”, a seconda se vogliono prevenire il
verificarsi oppure rilevare anomalie o frodi tali da causare errori nell’informativa finanziaria; di tipo
“manuale” o “automatico” come i controlli applicativi effettuati sui sistemi informativi a supporto del
business.
Al fine di esprimere un giudizio professionale sull’effettiva esecuzione ed efficacia dei controlli
interni amministrativo-contabili nell’Esercizio e sulla base dei risultati del follow-up, le procedure di
test di conformità sono state aggiornate e svolte, documentando i relativi risultati mediante la richiesta
ai referenti aziendali delle evidenze dei controlli interni attesi, dei dati e delle transazioni eseguite e
in genere della loro disponibilità a dimostrare che i controlli siano stati effettivamente eseguiti e/o
che non siano occorsi degli errori relativamente alle transazioni selezionate. Durante lo svolgimento
dei compliance test previsti dal programma di conformità descritto più sopra, la società di consulenza
7
Esistenza e accadimento (E/O): le attività e le passività dell’impresa esistono a una certa data e le transazioni registrate rappresentano eventi
realmente avvenuti durante un determinato periodo;
Completezza (C): tutte le transazioni, le attività e le passività da rappresentare sono state effettivamente incluse in bilancio;
Diritti e obbligazioni (R/O): le attività e le passività dell’impresa rappresentano, rispettivamente, diritti e obbligazioni della stessa a una certa data;
Valutazione e rilevazione (V/A): le attività, le passività, il patrimonio netto, i ricavi e i costi sono iscritti in bilancio al loro corretto ammontare, in
accordo con i principi contabili di riferimento;
Presentazione e informativa (P/D): le poste di bilancio sono correttamente denominate, classificate e illustrate.
8
Completezza, Accuratezza, Validità e Accesso ristretto.
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Operari S.r.l. ha fornito aggiornamenti sul piano di attività, sul suo stato di avanzamento e sugli esiti
finali al Dirigente Preposto e da questi comunicati ai vertici aziendali ed all’Amministratore
Incaricato, al Comitato Controllo e Rischi, che a sua volta ne riferisce al Consiglio di
Amministrazione e al Collegio Sindacale della Società.
Sulla base dei risultati di tale programma di conformità, il Presidente ed il Dirigente Preposto alla
redazione dei documenti contabili societari hanno attestato l’adeguatezza e l’efficacia del sistema di
controllo interno per l'Esercizio, nei termini e nelle forme previste dal Regolamento Emittenti
CONSOB.
Il Sistema di Controllo e di Gestione dei Rischi è stato ulteriormente rafforzato a partire dal 2014 con
l’elaborazione del Piano di Internal Audit basato sulla valutazione dei rischi inerenti ad Intek Group
SpA eseguita da parte della stessa Funzione di Internal Audit. Tale risk assessment ha rappresentato,
infatti, un’attività di supporto a beneficio del Comitato Controllo e Rischi, dell’Amministratore
Incaricato e del Consiglio di Amministrazione nella sua interezza, nonché dei preposti al controllo
interno, in merito alle rispettive responsabilità in materia di sistema di controllo interno e di gestione
dei rischi, consentendo l’identificazione dei principali rischi, in aggiunta a quelli di dominio
amministrativo-contabile nonché quelli di conformità al D.Lgs. 231/2001, e ponendo le basi perché
essi siano adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando la compatibilità di tali rischi
con il profilo di rischio assunto.
Definito l’ambito di riferimento del processo di Internal Audit, è stato, infatti, possibile condurre la
valutazione sui rischi su cui il Piano deve basarsi coerentemente alle previsioni del mandato della
Funzione di Internal Auditing, nonché degli standard (incluso l’ISO 31000 sul Risk Management per
la parte specifica di identificazione e valutazione dei rischi) e delle migliori pratiche di riferimento.
L’ambito così delineato è costituito dai processi di business e di supporto allo stesso in essere presso
Intek Group, ciascuno caratterizzato da propri specifici obiettivi nonché dalle relative incertezze
(rischi) che possono compromettere o, viceversa, facilitare il raggiungimento di tali obiettivi.
La valutazione dei rischi eseguita ha avuto ad oggetto gli obiettivi (e rischi) appartenenti ai domini
operativo e di conformità, con esclusione per quest’ultimo dei particolari ambiti già presidiati da
specifici processi di valutazione e in generale gestione dei rischi (es. ambito 231/2001; ambito 81/08;
etc.). Allo stesso modo, come già riferito in precedenza, l’ambito amministrativo-contabile è stato
escluso dal processo di internal audit in quanto già presidiato in termini di valutazione dei rischi e
dei controlli interni mediante lo specifico programma a supporto dell’attestazione del Dirigente
Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ex art. 154-bis del TUF.
D’accordo con lo standard ISO 31000, il risk assessment è un processo e come tale la Società ha
programmato il suo completamento e continuo aggiornamento, anche sulla base dei risultati delle
verifiche eseguite, nonché in funzione dei cambiamenti del contesto di riferimento.
Ruoli e funzioni coinvolte
Intek Group definisce una chiara individuazione dei ruoli e delle funzioni coinvolte nello SCIR alle
diverse fasi di progettazione, implementazione, monitoraggio e aggiornamento del Sistema stesso,
con particolare riferimento agli attori coinvolti nelle diverse fasi delle attività (Dirigente Preposto,
Responsabile Internal Audit, Process Owner, Control Owner, Tester) che riportano
all’Amministratore Incaricato.
Il Dirigente Preposto presidia il sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione
all’informativa finanziaria ed è responsabile delle fasi di identificazione e valutazione dei rischi
sull’informativa finanziaria e di identificazione e valutazione dei controlli a fronte dei rischi
individuati.
A ciascuna delle fasi sopra menzionate corrisponde uno specifico output di sistema: anagrafica dei
rischi, valutazione dei medesimi in termini di rischi inerente, anagrafica dei controlli e mappatura dei
controlli ai rischi e alle voci di bilancio (framework di controllo), valutazione dei controlli,
valutazione del rischio residuo e identificazione delle eventuali azioni di miglioramento.
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La fase di valutazione dei rischi nonché dell’adeguatezza ed efficacia dei relativi controlli è eseguita
dal Dirigente Preposto con il supporto della società di consulenza Operari S.r.l..
Il Dirigente Preposto, sulla base della valutazione del rischio inerente e dei relativi controlli, provvede
alla valutazione del rischio residuo, alle eventuali attività di aggiornamento del framework, alla
risoluzione di eventuali non conformità ed al loro monitoraggio.
9.1. Chief Executive Officer
Il Consiglio ha affidato al Presidente Vincenzo Manes, nella sua qualità di Chief Executive
Officer, l’incarico dell’istituzione e mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione
dei rischi (l’“Amministratore Incaricato”) (Raccomandazione 32.b) del Codice).
Nell’ambito della sua funzione, l’Amministratore Incaricato ha sovrainteso all’identificazione
dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), tenendo conto
delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate, e li ha sottoposti
periodicamente all’esame del Consiglio (Raccomandazione 34.a) del Codice).
Ha inoltre dato esecuzione, in coordinamento unitamente ai preposti al controllo interno, alle
linee di indirizzo definite dal Consiglio, curando la progettazione, realizzazione e gestione del
sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente
l’adeguatezza e l’efficacia.
Si è occupato dell’adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del
panorama legislativo e regolamentare.
L’Amministratore Incaricato ha il potere di chiedere al responsabile della funzione di internal
audit, nell’ambito del mandato allo stesso conferito, lo svolgimento di verifiche su specifiche
aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell’esecuzione di operazioni
aziendali, dandone contestuale comunicazione al presidente del Comitato Controllo e Rischi e
al presidente del Collegio Sindacale.
Infine, ove se ne è profilata la necessità, ha riferito tempestivamente al Comitato Controllo e
Rischi e al Consiglio di Amministrazione in merito a problematiche e criticità emerse nello
svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato
(o il Consiglio) potesse prendere le opportune iniziative.
9.2. Comitato Controllo e Rischi
Il Comitato Controllo e Rischi è composto dagli Amministratori non esecutivi dott. Luca
Ricciardi (Presidente), dott.ssa Francesca Marchetti e dott.ssa Alessandra Pizzuti.
I primi due componenti sono Amministratori indipendenti la cui esperienza professionale,
anche in materia contabile e finanziaria e di gestione dei rischi, è stata ritenuta dal Consiglio di
Amministrazione adeguata all’incarico.
Il Comitato Controllo e Rischi di Intek Group fissa le linee di indirizzo e di verifica del sistema
del controllo interno teso all’individuazione ed alla gestione dei principali rischi aziendali, e in
tale ambito:
assiste il Consiglio di Amministrazione nell’espletamento dei compiti allo stesso affidati
in materia di controllo interno e gestione dei rischi;
valuta, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei doc
umenti contabili ed ai
revisori, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità anche ai fini della
redazione del bilancio consolidato;
esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi
aziendali nonché alla progettazione realizzazione e gestione del sistema di controllo interno;
69
esamina il piano di lavoro nonché le relazioni periodiche predisposti dalla funzione di
internal audit;
monitora l’autonomia, l’adeguatezza, l’efficacia, e l’efficienza della funzione di internal
audit;
può chiedere alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche
aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
riferisce al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione della relazione finanziaria
annuale e semestrale, sull’attività svolta nonché sulla adeguatezza del sistema di controllo
interno e di gestione dei rischi;
supporta, con adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di
Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il
Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza.
Il Comitato ha accesso alle informazioni aziendali necessarie per lo svolgimento delle sue
funzioni.
Alle sue riunioni sono invitati il Presidente Vincenzo Manes, anche nella sua qualità di
Amministratore Incaricato, e l’intero Collegio Sindacale.
Il Comitato si è riunito 4 volte nel 2021 (5 precedente esercizio), e la partecipazione dei suoi
componenti è stata pari al 100%.
Alle riunioni, oggetto di verbalizzazione, ha sempre partecipato almeno un componente del
Collegio Sindacale.
Nel corso dell’esercizio 2022 si è riunito 2 volte; non è previsto un calendario per le sue
prossime riunioni.
Per l’assolvimento dei propri compiti, non sono state messe a disposizione del Comitato
specifiche risorse finanziarie, potendo questo utilizzare, all’occorrenza, le strutture della
Società o far ricorso al supporto di consulenti esterni di propria fiducia, a spese della Società.
9.3. Responsabile della funzione di Internal Audit
L’attività di “internal audit” si identifica con quella del Responsabile del Controllo Interno.
Il Responsabile del Controllo Interno è nominato direttamente dal Consiglio di
Amministrazione, su proposta del Presidente al quale riferisce con continuità, senza cadenze
temporali predeterminate; è gerarchicamente indipendente da ogni responsabile di aree
operative e, a sua volta, non è responsabile di alcuna di esse. Riferisce inoltre al Comitato per
il Controllo Interno ed al Collegio Sindacale.
La sua attività si identifica con quella di “internal audit”, rispettando così la disposizione in tal
senso contenuta nel Codice.
Il Responsabile ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio
incarico e la sua attività è finalizzata alla verifica ed alla valutazione della adeguatezza e della
efficacia del sistema di controllo interno della Società nonché alla aderenza delle attività delle
diverse funzioni aziendali alle procedure, alle politiche aziendali, alle leggi ed ai regolamenti
esistenti, con particolare attenzione alla affidabilità ed integrità delle informazioni gestite, alla
salvaguardia del patrimonio aziendale, alla adeguatezza dei principi contabili utilizzati ed alla
loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio, da effettuarsi unitamente al Dirigente
preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
Il Consiglio di Amministrazione, nel rispetto dell’art. 6, Raccomandazione 33, lett. a) del
Codice, definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi,
70
in modo che i principali rischi della Società e delle sue controllate siano identificati e monitorati
in un’ottica di seria e corretta gestione dell’impresa.
In virtù delle dimensioni e struttura di Intek Group e della accentuazione della sua attività di
holding di partecipazioni, la funzione di controllo interno è stata esternalizzata, affidandola a
soggetto di adeguata professionalità ed esperienza.
Il Consiglio di Amministrazione dell’8 giugno 2021, con il parere favorevole del Comitato
Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, ha conferito l’incarico di Internal Auditing
per gli esercizi 2021-2023 a Operari Srl, soggetto che già assiste la Società nell’ambito delle
verifiche delle procedure previste dalla Legge 262/2005.
Il responsabile della funzione in commento è stato individuato nel dott. Vittorio Gennaro,
Partner e Amministratore Delegato di Operari Srl, che ricopre in tale veste anche il ruolo di
terzo componente dell’Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001.
9.4. Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001
La Società ha adottato un “Modello di organizzazione e di gestione ex D.Lgs. n. 231/01”, (il
Modello”) che viene aggiornato in ragione delle modifiche introdotte nel tempo nella
normativa di riferimento, tenendo conto delle attività di prevenzione dei rischi reato nelle aree
sensibili di attività della Società (con particolare riferimento ai reati societari ed agli abusi di
mercato).
Il Modello è stato da ultimo aggiornato dal Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2021,
così da tener conto delle novità normative intervenute dall’epoca della precedente revisione
dello stesso.
Il Modello si compone nelle seguenti parti:
“Parte Generale” che illustra i contenuti del D.Lgs. 231/2001, la funzione del modello
di organizzazione, gestione e controllo, i compiti dell’Organismo di Vigilanza, il sistema
disciplinare e, in generale, i principi, le logiche e la struttura del Modello stesso;
“Parti Speciali” che si riferiscono alle specifiche tipologie di reato analizzate ed alle
attività sensibili identificate, ai fini della prevenzione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/2001;
tali parti speciali riguardano in particolare: i reati nei rapporti con le Pubbliche
Amministrazioni; i reati in materia di igiene e sicurezza sul lavoro; i reati societari; i reati di
corruzione tra privati; i reati di abuso e manipolazione di mercato; i reati di ricettazione,
riciclaggio ed impiego di danaro proveniente da attività illecita, i reati in materia di criminalità
informatica;
Codice Etico;
gli allegati richiamati nelle singole parti.
Le regole contenute nel Modello si applicano a tutti coloro che svolgono, anche di fatto,
funzioni di gestione, amministrazione, direzione o controllo in Intek Group, ai loro sottoposti,
sia dipendenti che collaboratori, nonché a tutti i consulenti, agenti, procuratori e, più in
generale, terzi che agiscono anche di fatto per conto della Società, nei limiti dei poteri a questi
delegati e relativamente all’ambito delle attività emerse come “a rischio”.
Il Consiglio di Amministrazione ha altresì nominato un Organismo di Vigilanza dotato di
autonomi poteri di iniziativa e controllo con la funzione di vigilare sull’efficacia e
sull’aggiornamento del modello e/o dei suoi elementi costituiti
vi.
L’Organismo di Vigilanza deve in particolare:
verificare l’efficacia, la coerenza e l’adeguatezza del Modello adottato, proponendo alle
funzioni aziendali a ciò preposte le modifiche e le integrazioni eventualmente necessarie;
71
riferire con cadenza semestrale al Consiglio di Amministrazione circa lo stato di
attuazione e l’operatività del Modello;
promuovere, di concerto con le funzioni aziendali a ciò preposte, programmi di
formazione/informazione e comunicazione interna, con riferimento al Modello, agli standard
di comportamento e alle procedure adottate ai sensi del D.Lgs. 231/2001;
prevedere meccanismi di reporting interno che rendano sistematicamente disponibili da
parte delle diverse funzioni aziendali informazioni utili allo svolgimento della funzione di
monitoraggio della validità del modello;
rispondere adeguatamente alle manifestazioni di cattiva condotta proponendo alle
funzioni aziendali a ciò preposte l’applicazione dei sistemi disciplinari interni.
Alla data della presente Relazione, l’Organismo di Vigilanza, nominato dal Consiglio di
Amministrazione nella riunione dell’8 giugno 2021, è in carica per gli esercizi 2021-2022-2023
e risulta composto da due professionisti esterni, l’Avv. Fabio Ambrosiani (Presidente) e l’Avv.
Elena Pagliarani e dal Responsabile della Funzione di Internal Audit, Dott. Vittorio Gennaro.
L’Emittente non si è avvalso della facoltà di attribuire le funzioni dell’Organismo di Vigilanza
al Collegio Sindacale. In particolare, anche considerato l’attuale sistema dei controlli
implementato da Intek Group e la best practice in materia, si ritiene che i compiti attribuiti
dalla legge all’Organismo di Vigilanza possano essere più efficacemente perseguiti attraverso
un organismo di vigilanza ad hoc plurisoggettivo che unisca in competenze e professionalità
diverse, rendendo così più efficace e penetrante l’attività dell’Organismo di Vigilanza.
Un estratto del Modello è consultabile sul sito www.itkgroup.it nella sezione profilo.
9.5. Società di Revisione
Deloitte & Touche SpA (di seguito “Deloitte”) è la Società incaricata ai sensi degli artt. 155 e
ss. del TUF della revisione legale del bilancio consolidato e del bilancio separato, nonché della
relazione semestrale consolidata limitata di Intek Group SpA.
Deloitte ricopre il ruolo di “revisore principale” e l’incarico in corso è stato deliberato
dall’Assemblea del 31 maggio 2016, a seguito di proposta motivata formulata dal Collegio
Sindacale e terminerà con il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
Il responsabile dell’incarico per la Società di Revisione è il dott. Giuseppe Avolio. L’art. 17,
comma IV del D.Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010 (il c.d. Testo Unico della Revisione”) fissa
in n. 6 esercizi, il massimo di durata per tale responsabilità.
L’entità del totale dei compensi corrisposti nel 2021 dalla Società è di complessivi Euro 151
migliaia.
Sempre per il 2021, il totale dei compensi a livello di società controllate è stato di Euro 1.210
migliaia.
Nel corso dell’Esercizio sono stati assegnati, da parte di Intek e delle sue controllante, alla
Società di Revisione ed alle società facenti parte dello stesso network, ulteriori incarichi per
Euro 180 migliaia.
Per il relativo dettaglio si rinvia alla nota integrativa del bilancio separato relativa all’Esercizio
in commento.
Il Collegio Sindacale, nell’ambito della sua attività di vigilanza, verifica l’indipendenza della
Società di Revisione.
72
9.6. Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni
aziendali
Il Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2013 ha nominato, con il parere favorevole del
Collegio Sindacale, il Direttore Amministrativo Giuseppe Mazza, in considerazione dei
requisiti professionali, delle caratteristiche e delle competenze di cui è in possesso,
conferendogli idonei poteri e mezzi per l’esercizio dei compiti a lui attribuiti, quale Dirigente
Preposto.
Il Consiglio di Amministrazione dell’8 giugno 2021 ha rinnovato detto incarico a Giuseppe
Mazza.
L’incarico ha una durata pari a quella del Consiglio di Amministrazione, quindi fino alla data
dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio dell’esercizio che chiuderà il 31
dicembre 2023.
Il Dirigente preposto informa periodicamente l’Amministratore Incaricato, il Comitato
Controllo e Rischi ed il Collegio Sindacale sull’attività svolta e collabora con continuità con la
Società di Revisione.
9.7. Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei
rischi
La condivisione delle informazioni che si generano nei diversi ambiti di attività è assicurata da
un flusso informativo strutturato che vede l’attiva partecipazione di tutti i soggetti investiti di
funzioni all’interno del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche con
riferimento alle funzioni in tale ambito svolte dal Comitato Controllo e Rischi, dal Collegio
Sindacale e dall’Amministratore Incaricato.
Tale flusso informativo trova il suo momento di coordinamento in occasione delle riunioni del
Comitato Controllo e Rischi, cui partecipano tutte le funzioni aziendali coinvolte.
Al riguardo si segnala l’attività del Dirigente Preposto che, unitamente al Presidente, fornisce,
inoltre, l’attestazione prevista dal comma 5 dell’art. 154-bis TUF.
* * * * * *
Nel rispetto del Codice, il Consiglio di Amministrazione ritiene che il sistema di controllo interno
della Società sia adeguato a presidiare i rischi tipici delle principali attività esercitate ed in grado di
garantire la salvaguardia del patrimonio sociale, l’efficienza e l’efficacia delle operazioni aziendali,
l’affidabilità dell’informazione finanziaria nonché il rispetto di leggi e di regolamenti.
10. I
NTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Gli Amministratori provvisti di deleghe riferiscono al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio
Sindacale in merito alle operazioni con riferimento alle quali abbiano un interesse personale, non
necessariamente in conflitto con gli interessi della Società.
La Procedura in materia di operazioni con parti correlate (di seguito la Procedura”), adottata nel
marzo 2003, è stata aggiornata più volte nel corso degli anni, l’ultima delle quali in data 30 giugno
2021 per adeguamento alle intervenute modifiche regolamentari.
Detta Procedura tiene conto di quanto raccomandato da Consob, dà sostanza alla norma statutaria ed
è conforme a quanto previsto dal Regolamento in materia adottato da CONSOB con propria delibera
n. 17221 del 12 marzo 2010 (di seguito il Regolamento Parti Correlate”) che in particolare richiede
che le operazioni con parte correlate, realizzate direttamente o per il tramite di società controllate,
debbano essere effettuate nel rispetto dei principi di:
trasparenza;
73
correttezza sostanziale;
correttezza della procedura.
Il Consiglio di Amministrazione ritiene che la procedura prevista sia adeguata alla gestione dei
conflitti di interesse.
Di seguito si riportano le disposizioni più significative della Procedura che è disponibile nella sua
interezza nella sezione “Governance/Parti Correlate” del sito web della Società (www.itkgroup.it).
Le parti correlate sono quelle come definite ed indicate da CONSOB.
Il Consiglio di Amministrazione del 5 agosto 2015 ha definito di non considerare più quali parti
correlate gli Amministratori esecutivi della subholding KME SE in quanto considerata come
investimento.
Gli Amministratori ed i Sindaci della Società e delle sue controllate, come sopra individuate, ove
abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, in una operazione, ne informano il Consiglio di
Amministrazione, nella persona del suo Presidente, precisandone la natura, i termini, l’origine e la
portata. Gli Amministratori per i quali sussista tale interesse hanno inoltre l’obbligo di astenersi dal
voto e di assentarsi durante la relativa discussione, fatta comunque salva una diversa unanime
determinazione del Consiglio.
E’ inoltre prevista una procedura interna diretta alla redazione, gestione ed al mantenimento
dell’elenco delle parti correlate provvedendo al suo aggiornamento su base semestrale, tenendo conto
delle informazioni ricevute dagli Amministratori e dai Sindaci nonché dagli altri dirigenti con
responsabilità strategiche.
Le società controllate del Gruppo sono tenute al rispetto della Procedura, per quanto applicabile, ed
assicurano il flusso delle informazioni alla Società.
Per “operazioni con parti correlate” si intende qualunque trasferimento di risorse, servizi o
obbligazioni fra parti correlate, indipendentemente dal fatto che sia stato pattuito un corrispettivo.
Si considerano comunque incluse:
le operazioni di fusione, di scissione per incorporazione o di scissione in senso stretto non
proporzionale, ove realizzate con parti correlate;
ogni decisione relativa all’assegnazione di remunerazioni o benefici economici, sotto qualsiasi
forma, ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e ai dirigenti con responsabilità
strategiche.
Nel rispetto di quanto indicato dal Regolamento CONSOB e dai suoi allegati, le operazioni sono
suddivise in:
operazioni di maggiore rilevanza;
operazioni di minore rilevanza;
operazioni esenti.
Il Comitato Controllo e Rischi, cui sono assegnate le funzioni del comitato parti correlate:
vigila sulla conformità delle procedure in materia di operazioni con parti correlate alle
disposizioni legislative e regolamentari applicabili nonché sulla loro osservanza;
esprime al Consiglio di Amministrazione il proprio parere sull’interesse della Società al
compimento delle operazioni con parti correlate nonché sulla convenienza e sulla correttezza
sostanziale delle relative condizioni.
In presenza di operazioni di maggiore rilevanza, il Comitato deve essere coinvolto già in fase di
trattative nonchè in quella istruttoria attraverso la ricezione di un flusso informativo completo e
tempestivo.
74
Il Comitato ha facoltà di richiedere informazioni e di formulare osservazioni agli organi delegati ed
ai soggetti incaricati della conduzione delle trattative, nonché di farsi assistere da propri esperti
indipendenti, a spese della Società, ai fini della valutazione delle caratteristiche dell’operazione.
Le decisioni del Comitato sono regolarmente assunte a maggioranza e sono previste specifiche
procedure alternative in presenza di operazioni nelle quali i suoi stessi componenti rivestano la
qualifica di parti correlate.
Le riunioni del Comitato sono verbalizzate a cura del Segretario del Consiglio di Amministrazione e,
ove applicabile, devono riportare le motivazioni in merito all’interesse della Società al compimento
dell’operazione nonché alla convenienza ed alla correttezza sostanziale delle relative condizioni.
Le operazioni di maggiore rilevanza sono sottoposte alla preventiva approvazione del Consiglio di
Amministrazione che delibera al riguardo nel rispetto delle procedure previste dall’art. 19 dello
Statuto Sociale, sentito il parere motivato del Comitato Parti Correlate, composto dai medesimi
membri del Comitato Controllo e Rischi, sull’interesse della Società al compimento dell’operazione,
nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni.
Il parere del Comitato ha natura vincolante, con l’avvertenza che l’operazione di maggiore rilevanza
che non avesse ricevuto tale preventiva approvazione non potrà essere eseguita dal Consiglio di
Amministrazione.
Qualora il Consiglio di Amministrazione intenda comunque eseguirla, deve convocare senza indugio
l’Assemblea degli Azionisti in sede ordinaria ponendo all’ordine del giorno l’approvazione della
predetta operazione. L’Assemblea delibera al riguardo con le maggioranze previste dallo Statuto
Sociale.
L’operazione si intende non approvata, e quindi non potrà essere eseguita, solo qualora la
maggioranza dei soci non correlati votanti esprima voto contrario all’operazione e qualora i soci non
correlati presenti in Assemblea rappresentino almeno il 10% del capitale sociale con diritto di voto.
Le operazioni di minore rilevanza di cui all’art. 11 del Regolamento Interno sono invece esaminate e
deliberate dall’organo societario competente in forza delle procedure pro-tempore vigenti.
La Procedura prevede che il Presidente, ed in caso di sua assenza o impedimento, ed in via d’urgenza,
ciascun Vice Presidente, purché singolarmente non in conflitto di interessi nella medesima
operazione, abbiano il potere di approvare le operazioni con parti correlate della Società e delle sue
società controllate di importo non superiore ad Euro 5 milioni.
Inoltre, le corrispondenti operazioni di importo superiore ad Euro 5 milioni, nonché quelle di importo
inferiore per le quali sussista una situazione di conflitto di interessi in capo contemporaneamente, sia
al Presidente che ad entrambi i Vice Presidenti, devono essere sottoposte alla preventiva approvazione
del Consiglio di Amministrazione della Società.
In entrambi i casi, le operazioni sono comunque sottoposte al preventivo parere motivato non
vincolante del Comitato Parti Correlate sull’interesse al compimento dell’operazione nonché sulla
convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni.
Nel caso di operazioni rientranti nell’ambito delle decisioni riservate al Presidente (o ai Vice
Presidenti) sulle quali il Comitato abbia espresso un proprio parere motivato negativo, il Presidente
ne informa senza indugio gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione. E’ facoltà di
ciascuno dei componenti non esecutivi del Consiglio di Amministrazione, esclusi i membri del
Comitato Controllo e Rischi, richiedere entro il termine di tre giorni la convocazione dello stesso al
fine di deliberare in merito alla approvazione di tali operazioni.
Le disposizioni del Regolamento Interno non si applicano:
1. alle deliberazioni in materia di remunerazione degli Amministratori investiti di particolari
cariche rientranti nell’importo complessivo preventivamente determinato dall’Assemblea degli
Azionisti ai sensi dell’art. 2389, comma 3, del Codice Civile;
75
2. alle operazioni di importo inferiore ad Euro 100.000,00 nei confronti dei soggetti persone
fisiche e non superiori ad Euro 500.000,00 (in entrambi i casi gli importi si intendono determinati su
base annua e quindi anche cumulativamente) nei confronti degli altri soggetti;
3. ai c.d. “Piani di Compenso” basati su strumenti finanziari approvati dall’Assemblea ai sensi
dell’art. 114-bis del TUF ed alle relative operazioni esecutive;
4. alle deliberazioni in materia di remunerazione di Amministratori investiti di particolari
cariche, diverse da quelle di cui al punto 1, solo nel caso siano rispettate le condizioni previste dalle
disposizioni in materia di cui all’art. 13, comma 3 lett. a) e b) del Regolamento Parti Correlate;
5. alle operazioni ordinarie concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard;
6. alle operazioni con o tra società controllate nonché alle operazioni con società collegate
qualora nelle società controllate o collegate controparti dell’operazione non vi siano interessi,
qualificati come significativi ai sensi del Regolamento Interno, di altre parti correlate della Società.
Per le operazioni di maggiore rilevanza non soggette all’obbligo di pubblicazione del “Documento
Informativo” ai sensi delle disposizioni applicabili, la Società:
1. comunica a CONSOB, entro i termini previsti dalle disposizioni applicabili, il nominativo
della controparte, l’oggetto ed il corrispettivo delle operazioni;
2. indica nella Relazione Intermedia sulla Gestione e nella Relazione sulla Gestione Annuale
quali operazioni soggette agli obblighi informativi sono state concluse avvalendosi dell’esclusione.
Ai fini di valutare la non applicabilità del Regolamento Interno, non si considerano “interessi
significativi”:
1. la mera condivisione di uno o più amministratori o dirigenti con responsabilità strategiche
tra la Società e le società controllate e collegate;
2. la sussistenza di rapporti di natura patrimoniale, esclusi quelli di cui al punto n. 3 che segue
e in generale quelli derivanti da remunerazioni di dirigenti con responsabilità strategiche, di entità
non superiore ad Euro 200.000,00 (importo determinato anche cumulativamente su base annua) tra le
società controllate e collegate, da un lato, ed altre parti correlate della Società, dall’altro e che
comunque influenzino, o siano influenzati, dall’operazione in discussione;
3. l’esistenza di Piani di Incentivazione basati su strumenti finanziari (o comunque di
remunerazioni variabili) dipendenti dai risultati conseguiti dalle società controllate o collegate con le
quali l’operazione è svolta i cui beneficiari siano amministratori o dirigenti con responsabilità
strategiche anche della Società, e quando l’operazione in discussione abbia un’incidenza inferiore al
5% rispetto ai risultati conseguiti dalle società controllate e collegate sui quali sono calcolate le
incentivazioni;
4. la società controllata o collegata sia partecipata dal soggetto che controlla la Società qualora
il peso effettivo di tale partecipazione non superi il peso effettivo della partecipazione detenuta dal
medesimo soggetto nella Società.
Qualora sia prevista l’effettuazione di una serie di operazioni omogenee con determinate categorie di
parti correlate nell’arco di un anno, è possibile che le stesse siano autorizzate dal Consiglio di
Amministrazione nell’ambito di una “Delibera Quadro”.
La Società fornisce informazione, nella Relazione Intermedia sulla Gestione e nella Relazione sulla
Gestione Annuale, come previste dall’art. 154-ter del TUF:
sulle singole operazioni di maggiore rilevanza concluse nel periodo di riferimento;
sulle altre eventuali singole operazioni con parti correlate, come definite ai sensi dell’art. 2427,
comma 2 del Codice Civile, sempre concluse nel periodo di riferimento, che abbiano influito in misura
rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della Società;
76
su qualsiasi modifica o sviluppo delle operazioni con parti correlate descritte nell’ultima
relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati
della Società nel periodo di riferimento.
In presenza di un parere negativo espresso dal Comitato in materia di operazioni di minore rilevanza,
la Società mette a disposizione del pubblico, entro 15 giorni dalla chiusura di ciascun trimestre
dell’esercizio e nel rispetto delle condizioni, termini e modalità previste dal Regolamento CONSOB,
un “Documento” contenente la descrizione delle predette operazioni.
Ogni trimestre deve essere fornita al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale, a cura
degli Amministratori Esecutivi della Società, una specifica informativa sulle operazioni con parti
correlate non soggette a preventiva approvazione del Consiglio di Amministrazione.
L’informativa deve riguardare la natura della correlazione, le condizioni, in particolare quelle
economiche, le modalità ed i tempi di realizzazione dell’operazione, il procedimento valutativo
seguito, l’interesse e le motivazioni sottostanti alla stessa.
Deve essere inoltre fornita specifica informativa sull’esecuzione delle operazioni preventivamente
approvate dal Consiglio di Amministrazione anche attraverso le c.d. “Delibere Quadro”.
In occasione di operazioni di maggiore rilevanza, realizzate anche da società controllate italiane o
estere, è predisposto, ai sensi dell’art. 114 comma 5 del “TUF”, un “Documento Informativo” redatto
in conformità dell’Allegato 4 del Regolamento Parti Correlate, allegato al Regolamento Interno sub
lettera c) come sua parte sostanziale.
Il Consiglio di Amministrazione si è riservato di verificare periodicamente l’efficacia della procedura
adottata provvedendo in ogni caso alla sua revisione in contraddittorio con il Collegio Sindacale su
base triennale, fatta comunque salva la possibilità di interventi più tempestivi anche al fine di
assicurare la migliore efficienza del Regolamento medesimo.
Gli artt. 10 (Convocazione dell’Assemblea) e 14 (Amministrazione della società) dello Statuto
Sociale consentono al Consiglio di Amministrazione, qualora l’operazione con la parte correlata
rivesta carattere di urgenza e non debba essere sottoposta alla approvazione dell’Assemblea degli
Azionisti, di eseguirla immediatamente nel rispetto delle condizioni previste dal Regolamento Parti
Correlate.
Se l’operazione fosse poi eseguita tramite una società controllata, il Consiglio di Amministrazione ne
dovrà essere informato in occasione della sua prima riunione successiva all’effettuazione
dell’operazione in commento. Inoltre, in presenza di operazioni da sottoporre alla approvazione
dell’Assemblea degli Azionisti che abbiano carattere di urgenza e che siano collegate a situazioni di
crisi aziendale, l’operazione potrà essere eseguita dal Consiglio di Amministrazione in deroga alle
disposizioni in materia purché alla successiva Assemblea chiamata a deliberare al riguardo si
applichino le disposizioni previste dal Regolamento Parti Correlate per tali situazioni.
11. C
OLLEGIO SINDACALE
11.1. Nomina dei Sindaci
Il Collegio Sindacale vigila sulla osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi
di corretta amministrazione ed in particolare sulla adeguatezza dell’assetto organizzativo,
amministrativo e contabile della Società e sul suo concreto funzionamento.
L’art. 22 dello Statuto Sociale è interamente dedicato al Collegio Sindacale e, oltre ai requisiti
di onorabilità e di professionalità che debbono possedere i suoi componenti, indica la procedura
per la loro nomina che tra l’altro prevede:
il deposito della lista per la nomina e del curriculum vitae di ciascun candidato almeno
25 giorni prima della Assemblea di prima convocazione e quindi resa disponibile almeno 21
giorni prima presso la sede sociale, sul sito web della Società e tramite Borsa Italiana SpA. La
77
lista deve essere corredata delle informazioni sull’identità dei soci che l’hanno presentata, con
la percentuale di partecipazione complessiva detenuta e dichiarazione da parte dei soci diversi
da quelli che detengono, anche congiuntamente una partecipazione di controllo o di
maggioranza relativa, attestante l’assenza di rapporti di collegamento. Deve inoltre contenere
una esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali unitamente a
dichiarazione di accettazione della candidatura;
qualora entro tale termine sia stata presentata una sola lista ovvero liste collegate tra loro
ai sensi delle disposizioni vigenti, possono essere depositate liste sino al terzo giorno
successivo alla data di scadenza del termine per il deposito presso la sede sociale. In tal caso,
la soglia è ridotta alla metà;
l’inserimento nella lista di un sindaco supplente di designazione della minoranza
destinato a sostituire il componente di minoranza che fosse cessato dalla carica;
in caso di parità di voti fra due o più liste, l’elezione a sindaci dei candidati della lista
che sia stata presentata dagli Azionisti in possesso della maggiore partecipazione ovvero, in
subordine, dal maggior numero di Azionisti;
hanno diritto a presentare la lista coloro che, da soli od insieme ad altri, detengano una
partecipazione, espressa in azioni ordinarie, in misura pari alla percentuale più elevata
individuata dallart. 147 ter comma 1 del TUF nel rispetto delle disposizioni emanate da
Consob. In base a quanto previsto dal comma 2 dell’art. 144 quater del TUF la percentuale
applicabile è pari al 2,5% del capitale ordinario, come previsto da Consob con determinazione
n. 60 del 28 gennaio 2022;
le liste che presentino un numero complessivo di candidati pari o superiore a tre devono
essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al
genere meno rappresentato un numero di candidati almeno pari a quanto previsto dalle norme
di legge e di regolamento tempo per tempo applicabili (comunque arrotondato all’eccesso). Ciò
sia per i sindaci effettivi che per quelli supplenti;
in caso di sostituzione di un sindaco, subentra il supplente appartenente alla medesima
lista di quello cessato, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all’equilibrio
tra generi.
Si ricorda, in particolare, che i Sindaci non possono ricoprire più di cinque analoghi incarichi
in società emittenti, come richiesto dagli artt. 148-bis del TUF e 144 terdecies del Regolamento.
Le disposizioni statutarie relative alla nomina del Collegio Sindacale sono disponibili nella
sezione “Profilo/Statuto” del sito internet della Società (www.itkgroup.it) e si ricorda che la
procedura è stata aggiornata e resa conforme alle nuove disposizioni in materia, da ultimo con
deliberazione dell’assemblea straordinaria degli azionisti del 30 novembre 2020.
11.2. Composizione e Funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d)
e d-bis), TUF)
L’attuale Collegio Sindacale è stato nominato dall’Assemblea degli Azionisti dell’8 giugno
2021 per gli esercizi 2021, 2022 e 2023 e quindi scadrà in occasione della Assemblea convocata
per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.
Nel rispetto della procedura di cui all’art. 22 dello Statuto Sociale, sono state presentate le
seguenti liste:
- Lista di Maggioranza presentata dall’azionista di maggioranza Quattroduedue SpA (con
un possesso del 46,97% del capitale ordinario);
- Lista di minoranza presentata da parte dei soci Alberto Previtali e Daniela Guatterini
(titolari complessivamente del 4,53% del capitale ordinario).
78
L’Assemblea ha approvato la proposta di Quattroduedue SpA a maggioranza, con n.
340.845.692 voti favorevoli pari all’89,524% delle azioni rappresentate in assemblea ed al
61,661% delle azioni aventi diritto al voto; la lista di minoranza ha ottenuto n. 39.885.985 pari
al 10,476% delle azioni rappresentate in assemblea ed al 7,216% delle azioni aventi diritto al
voto.
Si precisa che sono stati designati attraverso la lista presentata dagli Azionisti di minoranza
(che l’art. 22 dello Statuto individua in una percentuale pari a quella più elevata determinata ai
sensi degli artt. 147 ter, comma 1 del TUF e 144 quater del Regolamento Emittenti) il
Presidente del Collegio Sindacale Silvano Crescini ed il Sindaco Supplente Cristina Sorrentino.
Si osserva che tale sua composizione è conforme alle disposizioni in materia delle c.d. “quote
di genere” in ragione della presenza del Sindaco Effettivo Giovanna Villa e dei Sindaci
Supplenti Elena Beretta e Cristina Sorrentino.
I nominativi di tutti i componenti del Collegio Sindacale in carica nel corso del 2021 sono
elencati nella allegata Tabella 11.a riportando un breve curriculum vitae di ciascuno di loro,
disponibile anche in apposita sezione del sito https://www.itkgroup.it/it/organisociali.
* * * * * *
Per quanto a conoscenza della Società, nessuno dei componenti il Collegio Sindacale ha, negli
ultimi cinque anni, riportato condanne in relazione a reati di frode, ne è stato associato
nell’ambito dell’assolvimento dei propri incarichi a procedure concorsuali, amministrazione
straordinaria o liquidazione coatta amministrativa, né, infine, è stato soggetto ad incriminazioni
ufficiali e/o sanzioni da parte di autorità pubbliche o di regolamentazione (comprese le
associazioni professionali designate) od a provvedimenti di interdizione da parte di un tribunale
dalla carica di membro degli organi di amministrazione, di direzione o di vigilanza della
Società o dallo svolgimento di attività di direzione e di gestione di qualsiasi emittente.
I singoli componenti del Collegio Sindacale hanno dichiarato, in occasione della loro nomina,
di possedere i requisiti di professionalità e di onorabilità previsti dalle disposizioni vigenti e
dallo Statuto, come pure di non trovarsi in alcuna delle condizioni ostative e di cui all’art. 148
del TUF, impegnandosi a comunicare alla Società ogni eventuale mutamento entro 30 giorni
dal suo verificarsi.
Con riferimento agli obblighi informativi previsti dall’art. 123-bis, comma 2, lett.d-bis), circa
la verifica dell’indipendenza dei componenti il Collegio Sindacale, come infra riferito, la
Società vi ha dato corso pur rientrando tra i soggetti esonerati dalla norma in commento per
l’insussistenza di due dei tre parametri a tal fine previsti (ricavi inferiori ad Euro 40 milioni e
dipendenti inferiori a n. 250).
Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale, infatti, procedono annualmente alla
verifica della sussistenza in capo a ciascuno dei suoi componenti del requisito della
indipendenza in base ai criteri previsti per legge e dall’art. 2, Raccomandazioni 6 e 9 del
Codice.
Tali verifiche hanno interessato nel 2021 l’incarico dei Sindaci Marco Lombardi ed Elena
Beretta in quanto presenti, come sindaci effettivi, in altri Collegi Sindacali di società del
Gruppo e di società partecipate come di seguito dettagliato.
Al riguardo si è ritenuto che tali situazioni non limitino la loro indipendenza in ragione delle
loro caratteristiche personali ed in quanto non rappresentano relazioni professionali
“significative” nell’ambito complessivo della loro attività.
Il Collegio Sindacale ha dato atto dell’esito di tali accertamenti confermati anche nel rispetto
dell’art. 149, comma I, lettera c.-bis del TUF che gli richiede di vigilare sulle modalità di
concreta attuazione del Codice.
79
Gli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti dai Sindaci presso altre società e nel
Gruppo sono indicati nella Tabella 11.b, allegata alla presente Relazione, e sono messi a
disposizione dell’Assemblea degli Azionisti al momento della loro nomina.
Il loro attuale numero e rilevanza sono sempre inferiori per ciascun Sindaco alle soglie previste
da CONSOB e dalle sopra ricordate regole deontologiche.
Ai membri del Collegio Sindacale sono conferite le funzioni e le responsabilità ad essi
assegnate dal Codice Civile.
L’art. 2402 primo comma, c.c. prevede che il Collegio Sindacale vigili sull’osservanza della
legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare
sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e
sul suo concreto funzionamento.
A seguito dell’entrata in vigore del D. Lgs. 39 del 27 gennaio 2010, relativo alla revisione
legale dei conti, il Collegio Sindacale ha assunto anche il compito di “Comitato per il controllo
interno e la revisione contabile”.
L’istituzione di questo Comitato è finalizzata a minimizzare i rischi finanziari e operativi, i
rischi di inosservanza delle disposizioni di Legge e/o di regolamento e di migliorare la qualità
dell’informativa finanziaria. Il Comitato, che è stato individuato dal legislatore italiano nel
Collegio Sindacale, ha i seguenti compiti:
monitorare il processo di informativa finanziaria;
controllare l’efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione
del rischio;
monitorare la revisione legale dei conti e verificare l’indipendenza del revisore o
dell’impresa di revisione.
Il Collegio Sindacale svolge la sua attività regolarmente ed assiste costantemente alle riunioni
del Consiglio di Amministrazione nonché degli altri Comitati costituiti, coordinando in
particolare la propria attività con la funzione di internal audit e con il Comitato Controllo e
Rischi. Inoltre, il Collegio Sindacale ha nel tempo acquisita e sviluppata, e poi mantenuta in
occasione dei mutamenti intervenuti nei suoi componenti, la possibilità di un contatto continuo
con gli uffici della Società ai quali si rivolge direttamente ed in piena autonomia.
I suoi rapporti con la Società di Revisione sono improntati alla collaborazione ed allo scambio
dei dati e delle informazioni.
In tale ambito, inoltre, il Collegio Sindacale vigila sull’indipendenza della Società di Revisione.
Nel rispetto delle disposizioni in materia di remunerazioni, i compensi corrisposti ai Sindaci
Effettivi sono riportati nella tabella predisposta secondo le disposizioni di CONSOB (ovvero
“Schema 1” dell’allegato 3C del Regolamento Emittenti) contenuta nella Relazione sulla
Remunerazione, ritenendoli commisurati all’impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo
ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali della Società.
Durante l’esercizio 2021, il Collegio Sindacale si è riunito 7 volte (6 nel 2020); la
partecipazione alle riunioni da parte dei suoi componenti è stata del 95% (100% nell’anno
precedente). La durata media delle riunioni del Collegio Sindacale è stata di circa 1 ora e mezza.
Nel corso del corrente esercizio il Collegio Sindacale si è riunito 5 volte.
Nel 2021 almeno due componenti del Collegio Sindacale hanno preso parte a tutte le riunioni
del Comitato Controllo e Rischi.
La partecipazione a dette riunioni può essere individuata anche come momento di
coordinamento dei flussi informativi per quanto attiene alle rispettive funzioni delle attività
80
dello stesso Collegio, del responsabile della funzione di Internal Auditing, dell’Amministratore
Incaricato, della Società di Revisione e dei dirigenti amministrativi della Società.
La Società, come già riferito in altra sezione della presente Relazione, non ha adottato politiche
in materia di diversità anche in relazione alla composizione degli organi di controllo, valutando
in sede di nomina la scelta di ciascun soggetto investito di tale funzione in relazione al suo
percorso formativo e professionale.
12. R
APPORTI CON GLI AZIONISTI
In occasione di tutte le Assemblee, viene messo a disposizione di coloro che vi prendono parte un
fascicolo con la relativa documentazione. La qualità e la tempestività della comunicazione verso
l’esterno, quali elementi fondamentali per assicurare la migliore informazione agli Azionisti ed al
mercato, sono perseguite anche attraverso l’utilizzo e lo sviluppo del sito web www.itkgroup.it.
Fino al 30 novembre 2012, il sito web della società www.kme.com conteneva sia le informazioni di
carattere legale e finanziario della società (KME Group SpA) sia le informazioni sull’attività e sui
prodotti delle società industriali del Gruppo.
Il 1° dicembre 2012, a seguito del cambio di denominazione in Intek Group, la società ha adottato un
nuovo sito web raggiungibile all’indirizzo www.itkgroup.it al quale vengono rinviati i visitatori sia
dal sito www.kme.com, che adesso rappresenta solo le attività industriali della partecipata KME SE,
che dal sito www.itk.it.
Il sito è accessibile senza restrizioni, gli argomenti sono facilmente reperibili e le informazioni di
maggiore attualità sono opportunamente evidenziate. In particolare, è opportunamente precisato il
riferimento alla pagina web nella quale l’informazione può essere consultata.
Il suo aggiornamento avviene in contemporanea rispetto alla immissione dei comunicati nel circuito
telematico che, fino al 28 maggio 2012, è stato costituito dal sistema NIS (Network Information
System) gestito da Borsa Italiana SpA e poi dal sistema “SDIR/NIS”.
Da tale data, a seguito del recepimento nell’ordinamento nazionale della Direttiva 2004/109/CE (la
c.d. “Direttiva Transparency”), CONSOB, con propria delibera n. 18159 del 4 aprile 2012, ha infatti
modificato la precedente situazione autorizzando l’esercizio del sistema di diffusione delle
informazioni regolamentate oggi denominato “eMarketSDIR” e gestito da Spafid Connect SpA.
L’adesione a tale servizio è evidenziata nella home page del sito web della Società.
Il sistema consente la diffusione al pubblico dei comunicati emessi dalla Società attraverso il loro
invio alle agenzie di stampa collegate al sistema stesso, a Borsa Italiana SpA, che le riporta a sua
volta in un proprio avviso, ed a CONSOB.
Sul sito sono reperibili informazioni di carattere storico, documentale, contabile e finanziario
(bilancio annuale, relazioni semestrali, prospetti ed altri documenti nel tempo prodotti) insieme a
quelle relative agli eventi societari (quali ad esempio il calendario annuale degli eventi societari, la
relazione sulla corporate governance e quella sulla remunerazione, i termini e le modalità per
l’esercizio di diritti, il dettaglio per la convocazione delle assemblee e per le modalità di
partecipazione alle stesse, le procedure di nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio
Sindacale).
Una sezione del sito è dedicata all’informazione borsistica, dove è possibile riscontrare gli andamenti
delle quotazioni di borsa, aggiornati in continuo, di tutti gli strumenti finanziari emessi dalla Società,
con le rispettive rappresentazioni grafiche.
Un’ampia sezione del sito è poi dedicata alla corporate governance (cariche sociali, caratteristiche
dei titoli emessi, Regolamento delle obbligazioni, Procedure e Codici Interni, verbali delle Assemblee
degli Azionisti), con aree specifiche “dedicate” alle eventuali operazioni straordinarie in corso.
Una parte significativa delle informazioni, con particolare riferimento ai comunicati stampa, ai bilanci
ed alle relazioni contabili di periodo, è disponibile anche in lingua inglese.
81
Nel corso del 2021, il sito www.itkgroup.it, disponibile in italiano ed in inglese, ha riscontrato oltre
193 mila contatti da parte di oltre 172 mila visitatori con oltre 430 mila pagine viste. Il picco di accessi
al sito è concentrato nel mese di dicembre 2021.
E’ possibile inviare richieste alla Società anche via e-mail rivolgendosi all’indirizzo
investor.relations@itk.it.
L’attività informativa di investor relations è svolta dalle singole funzioni aziendali per le rispettive
aree di competenza.
La scelta tiene conto delle attuali risorse e strutture interne della Società e, in ogni caso, consente di
assicurare un servizio adeguato alle necessità ed alle richieste.
In occasione delle singole Assemblee degli Azionisti, sul sito web è stata dedicata una specifica area
dove è possibile reperire tutta la documentazione sugli argomenti all’Ordine del Giorno nonché quella
relativa alle modalità di partecipazione degli Azionisti ordinari alle loro Assemblee, così come anche
richiesto dall’art. 125 quater del TUF.
Analoga iniziativa è presa per gli Azionisti di Risparmio nonché per i titolari delle obbligazioni.
Il Consiglio di Amministrazione ritiene che un sito web accessibile senza restrizioni ed aggiornato
tempestivamente migliori ed incrementi la qualità e la quantità delle informazioni sulla Società e sul
Gruppo, consentendo agli Azionisti, come pure ai titolari degli altri strumenti finanziari emessi dalla
società ed al mercato, di disporre di uno strumento fondamentale per valutare la società e le sue
iniziative.
La tempestività e le modalità con le quali le informazioni relative alle operazioni effettuate nel corso
del 2021 sono state messe a disposizione hanno confermato la validità di tale scelta nella prospettiva
di riservare in futuro una sempre maggiore attenzione alla comunicazione ed all’organizzazione ed
all’aggiornamento del sito web della Società, elemento sempre di più strategico al fine di consentire
a tutti i soggetti, senza restrizioni di sorta, la conoscenza più ampia ed immediata della Società.
In virtù delle misure così adottate che permettono di fornire una serie di informazioni di facile accesso
e della contenuta dimensione aziendale, non è stata istituita una apposita struttura incaricata di gestire
i rapporti con gli azionisti, risultando efficace a tal fine l’attività informativa svolta dagli uffici
amministrativi della Società investiti di volta in volta dalle richieste fatte dagli azionisti.
La Società, nel gennaio 2022 ha approvato una Politica per la gestione del dialogo con gli investitori
(c.d. Stakeholder engagement policy).
13. A
SSEMBLEE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETT. C), TUF)
Le competenze e attribuzioni dell’Assemblea sono quelle previste dal Codice Civile e dal TUF.
L’avvenuto recepimento della Direttiva UE n. 36/2007, comunemente nota come “direttiva
shareholdersrights”, ha profondamente innovato le disposizioni in merito alla partecipazione degli
Azionisti alla vita delle società quotate. Ulteriori modifiche sono state introdotte dal D. Lgs. 18 giugno
2012 n. 91, e dalle sue successive modifiche.
L’Assemblea degli Azionisti è infatti ora costituita da coloro ai quali spetta il diritto di voto per i quali
sia pervenuta alla Società la prescritta comunicazione da parte degli intermediari autorizzati, ai sensi
delle vigenti disposizioni, sulla base delle evidenze delle proprie scritture contabili relative al termine
della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per
l’Assemblea in prima convocazione, e pervenuta alla Società nei termini di legge.
Le conseguenti modifiche sono state già introdotte nello Statuto e nelle procedure interne e sono
dirette a confermare e ad assicurare la parità di trattamento di tutti gli Azionisti che si trovino nella
stessa posizione per quanto concerne la partecipazione e l’esercizio del diritto di voto in Assemblea.
Lo Statuto (artt. 2 e 14) consente al Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito alla
determinazione della sede sociale e di quella secondaria, alla fusione ed alla scissione di società
82
controllate, di ridurre il capitale sociale in caso di recesso di un socio e per adeguarlo a nuove
disposizioni di legge nonché la competenza in particolari casi di operazioni con parti correlate sempre
nel rispetto naturalmente delle deroghe consentite dalle disposizioni vigenti.
Si ricorda che nell’art. 10 dello Statuto Sociale si prevede che la convocazione avvenga tramite
pubblicazione sul sito web della Società, e qualora richiesto sulla Gazzetta Ufficiale, ma che si è
anche mantenuta la decisione di pubblicare il relativo avviso su un quotidiano, che per quanto di
interesse sono: “Il Sole 24 Ore” “MF/Milano Finanza” “Italia Oggi”; in tal caso anche solo per
estratto.
Nel 2012, sempre nell’ambito delle disposizioni già ricordate, anche le disposizioni dell’art. 125-bis
del TUF relative alla redazione dell’avviso di convocazione delle assemblee sono state ulteriormente
modificate.
In ogni caso, si segnala che il sito www.itkgroup.it contiene una specifica area destinata alla materia
della corporate governance, area che si è continuamente arricchita e sviluppata. In occasione delle
singole Assemblee, un’area specifica è dedicata alla documentazione relativa, comprendendo non
solo la documentazione sugli argomenti all’Ordine del Giorno ma anche quella relativa all’esercizio
dei diritti degli Azionisti così come previsto dall’art. 125 quater del TUF, quale, ad esempio, il format
per il voto per delega, la documentazione per la nomina del Rappresentante Designato e quella per
l’esercizio del voto per corrispondenza. Nella medesima area sono pure riportate le modalità per
proporre domande in occasione di una Assemblea e per richiedere integrazioni all’Ordine del Giorno.
In merito alle disposizioni relative al deposito delle azioni per la partecipazione all’Assemblea, l’art.
11 (Intervento e rappresentanza in Assemblea) dello Statuto Sociale recepisce il principio denominato
della record date”; in pratica, la partecipazione alle Assemblee è ora collegata alle evidenze delle
scritture contabili risultanti alla giornata del settimo giorno di mercato aperto precedente la data
fissata per l’Assemblea di prima convocazione.
Le disposizioni, ai sensi delle regole relative alle Assemblee degli Azionisti, sono state estese anche
alle Assemblee Speciali dei portatori di altri strumenti finanziari emessi dalla Società che fossero
ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato, quindi alle azioni di risparmio ed alle
obbligazioni.
Si segnalano anche le disposizioni in materia di rilascio della delega e di notifica in via elettronica
della stessa, pure contenuti nell’art. 11 dello Statuto Sociale che comprende anche le disposizioni per
esercitare il voto per corrispondenza.
Le ulteriori modalità di partecipazione all’Assemblea sono contenute nell’art. 10 (Convocazione
dell’Assemblea) dello Statuto Sociale; si segnalano, in particolare, le disposizioni a tutela delle
minoranze in sede di nomina degli Amministratori e dei Sindaci.
Come elemento di difformità rispetto al Codice, si segnala che la Società ha ritenuto di non dotarsi di
un autonomo “Regolamento di Assemblea” in quanto le relative disposizioni sono contenute nel
Titolo III dello Statuto Sociale, il cui testo è disponibile nel sito web della Società www.itkgroup.it
nella sezione Profilo/Statuto.
Nell’area Governance/Assemblee, con riferimento alla più vicina Assemblea degli Azionisti che fosse
convocata, è possibile reperire ogni informazione di maggiore dettaglio in merito alla partecipazione
alla specifica assemblea ed alla facoltà di porre domande.
Al riguardo, si ricorda in particolare l’art. 12 (Presidenza dell’Assemblea) dello Statuto Sociale che
richiede espressamente al Presidente dell’Assemblea di garantire il corretto svolgimento dei lavori,
dirigendo e regolando la discussione ed intervenendo sulla durata dei singoli interventi.
Alle Assemblee dei titolari di azioni ordinarie non possono partecipare i titolari di azioni di risparmio
né delle obbligazioni.
Ogni azione diritto ad un voto e, salvo quanto previsto dalle disposizioni di legge in materia, non
sono previste restrizioni al diritto di voto.
83
L’assemblea straordinaria del 19 giugno 2015 ha introdotto gli articoli 11-bis, 11-ter ed 11-quater,
istituendo la maggiorazione del diritto di voto in favore degli azionisti in possesso dei requisiti di
legge che ne facciano richiesta con la iscrizione nell’apposito elenco speciale che la Società ha
istituito ed al quale attualmente risultano iscritti n. 2 azionisti.
Alla data del 31 dicembre 2021 risultavano n. 163.645.859 azioni aventi maturato il diritto di voto
maggiorato; l’ammontare risultava invariato alla data della Relazione; i diritti di voto ammontano
complessivamente a n. 552.815.072.
L’elenco degli azionisti che, alla data della Relazione, hanno ottenuto l’iscrizione nell’elenco dei soci
con diritto alla maggiorazione di voto è pubblicato sul sito internet dell’Emittente www.itkgroup.it,
Sezione “Governance”.
Nel corso dell’esercizio 2021, si sono tenute, in data 8 giugno, le seguenti assemblee: (i) Assemblea
ordinaria e straordinaria per approvazione bilancio, politica della remunerazione, nomina degli organi
sociali e proroga dell’autorizzazione all’acquisto azioni di risparmio ed annullamento delle stesse e
(ii) Assemblea speciale degli azionisti di risparmio per la nomina del Rappresentante Comune.
Nel corso del 2022, alla data della presente Relazione, non si è tenuta alcuna Assemblea.
Lo Statuto Sociale, salvo per quanto diversamente previsto dalle disposizioni legislative applicabili,
non può essere modificato se non a seguito di deliberazione adottata dalla Assemblea degli Azionisti
con le formalità, i quorum e le maggioranze previste dalle disposizioni legislative applicabili.
Lo Statuto Sociale contiene disposizioni a tutela degli Azionisti di minoranza in materia di
convocazione dell’Assemblea e di integrazione del suo Ordine del Giorno (art. 10) e di nomina del
Consiglio di Amministrazione (art. 17) e del Collegio Sindacale (art. 22), in merito alle facoltà di
raccogliere deleghe di voto e di esercitare il diritto di voto per corrispondenza (art. 11) ed agli obblighi
informativi degli amministratori esecutivi nei confronti degli altri consiglieri e del Collegio Sindacale
(artt. 14 e 18) e del Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio (art. 26).
In particolare, gli artt. 17 (Nomina e composizione del Consiglio di Amministrazione, durata in carica
dei suoi componenti) e 22 (Collegio Sindacale) sono stati modificati nel corso del 2007, introducendo
il metodo del voto di lista a favore delle minoranze e nel 2014 e nel 2020, adeguandoli alla disciplina
inerente all’equilibrio dei generi nella composizione degli organi di amministrazione e controllo,
come introdotta dalla Legge n. 120/2011.
Si segnalano inoltre gli artt. 5 e 13 dello statuto che prevedono rispettivamente la facoltà di richiedere
l’identificazione degli Azionisti (art. 83 duodecies del TUF) e il diritto degli Azionisti di proporre
domande prima dell’Assemblea (art. 125-bis, comma 4, lett. b), n. 1) del TUF).
Si ribadisce che le più volte richiamate disposizioni entrate in vigore nel 2012 prevedono che l’avviso
di convocazione indichi il termine entro il quale possono essere proposte domande prima
dell’Assemblea, statuendo che tale termine non possa essere anteriore a tre giorni precedenti
l’Assemblea di prima o di unica convocazione, ovvero a cinque giorni precedenti la predetta qualora
l’avviso di convocazione preveda che la Società fornisca una risposta prima dell’Assemblea. In tal
caso, le risposte dovranno essere fornite almeno due giorni prima dell’Assemblea, anche mediante
pubblicazione in apposita sezione del sito web della Società.
La legittimazione a porre domande spetta ai soggetti titolari del diritto di voto e non ai soci.
Integrazione dell’Ordine del Giorno e presentazione di nuove proposte di delibera
Nell’art. 10 dello Statuto Sociale è evidenziato, nel rispetto dell’art. 126-bis del TUF, che i Soci che
rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale possono chiedere, entro 10 giorni dalla
pubblicazione dell’avviso di convocazione dell’Assemblea, l’int
egrazione dell’elenco delle materie
da trattare. La richiesta deve essere presentata per iscritto e deve contenere indicazione degli
argomenti da trattare.
84
L’integrazione non è ammessa per gli argomenti sui quali l’Assemblea delibera, a norma di legge, su
proposta degli Amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione dagli stessi predisposta,
diversa da quelli di cui all’art. 125 ter, comma 1 del TUF.
La disposizione in parola, a seguito delle modifiche del 2012, è stata integrata al fine di consentire ai
Soci che rappresentino una analoga partecipazione, di presentare, sempre entro 10 giorni dalla
pubblicazione dell’avviso di convocazione e secondo un procedimento simile a quello previsto per
l’integrazione dell’Ordine del Giorno, proposte di delibera su materie già all’Ordine del Giorno.
In ogni caso, colui al quale spetta il diritto di voto può presentare individualmente proposte di
deliberazione in Assemblea.
Nei termini di legge, la richiesta d’integrazione e/o della presentazione di una nuova proposta di
delibera vengono rese note con le stesse modalità previste per la convocazione dell’Assemblea
almeno quindici giorni prima di quello fissato per la medesima, mettendo a disposizione la Relazione
predisposta dai Soci, accompagnata da eventuali valutazioni del Consiglio di Amministrazione.
Richiesta di convocazione dell’Assemblea
L’art. 10 dello Statuto Sociale, in coerenza con quanto previsto dall’art. 2367 del Codice Civile,
prevede che gli Azionisti che rappresentino almeno il ventesimo del capitale sociale espresso in azioni
ordinarie possono chiedere al Presidente del Consiglio di Amministrazione di convocare l’Assemblea.
La richiesta dovrà essere formulata a mezzo di lettera raccomandata e dovrà contenere l’elenco degli
elementi da inserire all’Ordine del Giorno e la dettagliata elencazione dei richiedenti, allegando copia
di idonea comunicazione rilasciata dagli intermediari autorizzati attestante la titolarità ed il numero
delle azioni possedute.
Si ricorda che, a seguito della normativa emanata nell’ambito della emergenza causata dalla pandemia
da Covid-19, ed in particolare con riferimento a quanto disposto dall’ art. 106 del D.L. 17 marzo 2020
n.18, come prorogato da ultimo per effetto dell’art. 3 del Decreto Legge 30 dicembre 2021, n. 228,
con riferimento alle assemblee tenute entro il 31 luglio 2022:
i. con l'avviso di convocazione delle assemblee ordinarie o straordinarie si possono prevedere,
anche in deroga alle diverse disposizioni statutarie, l'espressione del voto in via elettronica o
per corrispondenza e l'intervento all'assemblea mediante mezzi di telecomunicazione; è altresì
possibile prevedere che l'assemblea si svolga, anche esclusivamente, mediante mezzi di
telecomunicazione che garantiscano l'identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e
l'esercizio del diritto di voto, ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 2370, quarto comma,
codice civile senza in ogni caso la necessità che si trovino nel medesimo luogo, ove previsti, il
presidente, il segretario o il notaio;
ii. le società con azioni quotate possono designare per le assemblee ordinarie o straordinarie il
rappresentante previsto dall'articolo 135-undecies del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.
58, anche ove lo statuto disponga diversamente e possono altresì prevedere nell'avviso di
convocazione che l'intervento in assemblea si svolga esclusivamente tramite il rappresentante
designato ai sensi dell'articolo 135-undecies del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58; al
predetto rappresentante designato possono essere conferite anche deleghe o subdeleghe ai sensi
dell'articolo 135-novies del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, in deroga all'art. 135-
undecies, comma 4, del medesimo decreto.
14. U
LTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO
L’Emittente, oltre al Modello organizzativo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 e alle procedure di controllo
contabile illustrate nel paragrafo 10 della Relazione, non adotta pratiche di governo societarie ulteriori
rispetto a quelle previste dalle norme legislative e regolamentari.
85
15. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
A far data dalla chiusura dell’Esercizio non si sono verificati altri cambiamenti nella struttura di
corporate governance rispetto a quelli segnalati nelle specifiche sezioni.
16. C
ONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 3 DICEMBRE 2021 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER
LA CORPORATE GOVERNANCE
La già richiamata lettera del 3 dicembre 2021, con cui il Presidente del Comitato CG ha svolto le
Raccomandazioni, come in precedenza sintetizzate, è stata portata all’attenzione del Consiglio di
Amministrazione, del Collegio Sindacale e del Comitato Controllo e Rischi dell’Emittente nella
riunione del 31 marzo 2022.
Al riguardo, il Consiglio di Amministrazione preso atto di dette Raccomandazioni, ha osservato:
(i) sul tema della politica di dialogo con gli azionisti, l’Emittente ritiene di avere adottato
adeguate modalità di dialogo con gli stakeholder, basate anche, all’occorrenza, su un contatto
diretto e su una costante alimentazione dell’informazione sul sito web della Società. E’ stata
introdotta una apposita politica, come indicato al precedente paragrafo 12;
(ii) sul tema della proporzionalità, attesa la dimensione della Società e la composizione della
propria compagine sociale, Intek rientra nel novero delle socie "non- grandi" e/o
"concentrate" e quindi, pur nel sostanziale rispetto delle disposizioni del Codice, anche per la
sua contenuta struttura organizzativa, Intek persegue le opzioni di semplificazione percorribili
per tal tipo di società;
(iii) sul tema della composizione dell'organo di amministrazione, Intek ritiene di avere adottato
criteri di valutazione dell’indipendenza dei propri amministratori basati sulla professionalità e
l’esperienza, tali da garantire il rispetto delle prescrizioni e delle raccomandazioni fornite dal
Codice;
(iv) sul tema della gestione dell'informativa pre-consiliare, la Società ha valutato la sussistenza
di una complessiva adeguatezza delle regole di funzionamento del Consiglio e dei propri
Comitati, anche per quanto concerne le modalità di verbalizzazione delle riunioni e le
procedure e le prassi per l’invio preventivo e la gestione dell’informativa agli amministratori e
le modalità di protezioni delle informazioni e dei dati forniti, tutelando la tempestività e la
completezza dei flussi informativi. Ha inoltre adottato un apposito Regolamento relativo al
funzionamento del Consiglio e dei Comitati;
(v) sul tema della nomina e successione degli amministratori, attesa anche la propria natura di
società non grande, Intek ritiene che le misure in concreto adottate, anche a livello di
disposizioni statutarie per le modalità di formazione delle liste, che sia garantito un adeguato
rispetto delle prescrizioni della normativa, anche regolamentare, e del Codice, in materia;
(vi) sul tema della parità di genere, Intek ritiene che vi sia una complessiva adeguatezza
dell’organizzazione aziendale con riferimento alla parità di genere e trattamento anche con
riferimento alla conformità della composizione degli organi sociali alla normativa, anche
regolamentare, vigente in materia di quote di genere;
(vii) sul tema delle politiche di remunerazione, oltre al rinvio alla apposita relazione per ogni
ulteriore riferimento, l’Emittente ha valutato di avere adottato regole chiare e misurabili per
l'erogazione della componente variabile allineando i parametri individuati per la remunerazione
variabile con gli obiettivi strategici dell'attività di impresa.
* * *
.
86
Tabella 2.a: INFORMAZIONI SULLA STRUTTURA DEL CAPITALE E SUGLI STRUMENTI
FINANZIARI
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
Codice ISIN
n. Azioni
in circolazione
% rispetto al
c.s.
n. Diritti di voto
Azioni ordinarie
senza maggiorazione di voto
IT0004552359
225.523.354
95,97%
225.523.354
Azioni ordinarie
con maggiorazione di voto
163.645.859 327.291.718
Azioni di risparmio al portatore IT0004552367
16.325.063 4,03% n/a
Azioni di risparmio nominative IT0004552375
Totali 405.494.276 100,00% 552.815.072
ALTRI STRUMENTI FINANZIARI
Codice ISIN
n. strumenti in
circolazione
Obbligazioni non convertibili “Intek Group SpA 2020-2025 IT0005394884 4.297.158
Warrant Intek Group SpA 2021-2024 IT0005432668 172.870.418
* * * * * *
87
Tabella 2.b: ANDAMENTO DEI TITOLI NEL CORSO DEL 2021
ANDAMENTO TITOLI
Valore massimo Valore minimo
Mese Quotazione Mese Quotazione
Azioni ordinarie Dicembre 0,5200 Maggio 0,3008
Azioni di risparmio Dicembre 0,6640 Marzo 0,4758
Obbligazioni Intek Group
2020-2025
Febbraio 106,0100 Maggio 102,1900
Warrant Intek Group SpA
2021-2024
Dicembre 0,1445 Ottobre 0,0498
Relazioni con gli azionisti:
telefono: 02 806291
FAX: 02 8062940
Email: info@itk.it
Website: www.itkgroup.it
* * * * * *
Tabella 2.c PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Dichiarante Azionista diretto
Quota % su capitale
ordinario
Quota % su capitale
votante
Quattroduedue Holding
BV
Quattroduedue SpA 46,97% 61,66%
88
Tabella 4.a
Struttura del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati costituiti
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
COMITATO
CONTROLLO
E RISCHI
COMITATO
REMUNERA-
ZIONI
(***)
Carica Componenti Anno di
nascita
Data di
prima
nomina *
In carica
dal
In carica
fino a
Lista
**
Esecutivi Non
Esecutivi
Indip. da
Codice
Indip.
da
TUF
Parteci
paz.
(*)
N. altri
incarichi
***
(**) Parteci
paz.
(*)
(**) %
(*)
Presidente Vincenzo Manes 1960 14.02.2005 08.06.2021 31.12.2023 M X 8/8 6 n/a n/a
Vice Presidente Diva Moriani 1968 27.04.2005 08.06.2021 31.12.2023 M X 8/8 9 n/a n/a
Vice Presidente Marcello Gallo 1958 14.02.2005 08.06.2021 31.12.2023 M X 8/8 8 n/a n/a
Amministratore James Macdonald 1951 30.04.2013 08.06.2021 31.12.2023 M X 8/8 4 n/a n/a
Amministratore Ruggero Magnoni 1951 31.05.2016 08.06.2021 31.12.2023 M X 8/8 10 n/a n/a
Amministratore Francesca Marchetti 1963 08.05.2018 08.06.2021 31.12.2023 M X X X 7/8 1 M 5/5 n/a n/a
Amministratore Alessandra Pizzuti 1962 19.06.2015 08.06.2021 31.12.2023 M X 8/8 3 M 2/2 n/a n/a
Amministratore Maria Serena
Porcari
1971 08.06.2021 08.06.2021 31.12.2023 M X 4/4 9 n/a n/a
Amministratore Alberto Previtali 1959 08.06.2021 08.06.2021 31.12.2023 m X 4/4 3 n/a n/a
Amministratore Luca Ricciardi 1973 30.04.2013 08.06.2021 31.12.2023 M X X X 8/8 - M/P 5/5 n/a n/a
------AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L’ESERCIZIO DI RIFERIMENTO------
Amministratore Giuseppe Lignana 1937 12.1.2005 08.05.2018 31.12.2020 M X X X 3/4 - P 3/3 n/a n/a
N. riunioni svolte durante l’Esercizio di riferimento CDA: 8 CCR: 5 CR: N/A
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l’elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 2,5%
89
Note
Nella tabella sono indicate le presenze alle riunioni verbalizzate. E’ da ricordare che tutti i componenti dei Comitati e gli invitati alle riunioni, al di della loro presenza alle stesse,
ricevono con dovuto anticipo la documentazione e le informazioni relative ai punti all’Ordine del Giorno, partecipando al loro esame in preparazione delle deliberazioni da assumere.
* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l’amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell’Emittente.
** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore (“M”: lista di maggioranza; “m”: lista di minoranza; “CdA”: lista presentata dal CdA).
*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri,
in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Tabella 4.b è riportato l’elenco di tali sociecon riferimento a ciascun consigliere, precisando se la società
in cui è ricoperto l’incarico fa parte o meno del gruppo che fa capo o di cui è parte l’Emittente.
(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del C.d.A. e dei comitati (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l’effettivo
periodo di carica del soggetto interessato).
(**) In questa colonna è indicata la qualifica del Consigliere all’interno del Comitato: “P” se Presidente; “M” se membro.
(***) Comitato non più istituito come da delibera del C.d.A. del 19 giugno 2015, dell’8 maggio 2018 e dell’8 giugno 2021.
90
Tabella 4.b
Di seguito sono riportati per ciascun Amministratore le cariche di amministratore o sindaco
ricoperte dagli stessi alla data del 31 dicembre 2021 in altre società per azioni, in società in accomandita
per azioni ed in società a responsabilità limitata, nonché le cariche in fondazioni e associazioni.
Nominativo
Società
Carica
Vincenzo Manes
Nextep Srl Società Benefit (1) Presidente del Consiglio di Amministrazione
Quattroduedue Holding B.V. Membro del Consiglio di Sorveglianza
KME SE (1) Presidente Esecutivo
Tod’s Group (2)
Membro del Consiglio di Amministrazione e dei
Comitati Remunerazione e CO/Rischi
Compagnia Immobiliare Azionaria (CIA)
SpA (2)
Membro del Consiglio di Amministrazione
Class Editori SpA (2) Membro del Consiglio di Amministrazione
Fondazione Dynamo Motore di
Filantropia
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Fondazione Adriano Olivetti Membro del Consiglio di Amministrazione
Fondazione La Triennale di Milano Membro del Consiglio di Amministrazione
Fondazione Italia Sociale Presidente
Fondazione Donor Italia Membro del Consiglio di Amministrazione
Robert Kennedy Human Rights Membro del Consiglio di Amministrazione
Diva Moriani
Nextep Srl Società Benefit (1) Amministratore Delegato
Dynamo Academy S.r.l. Impresa Sociale Membro del Consiglio di Amministrazione
KME SE (1)
Vice Presidente esecutivo del Consiglio di
Amministrazione
Chief Transformation Officier - CTO
KME Germany GmbH (1) Presidente
KME Mansfeld GmbH (1) Presidente
KME Srl (1) Membro del Consiglio di Amministrazione
Moncler SpA (2)
Membro del Consiglio di Amministrazione
Presidente dei Comitato Remunerazione e Nomine e
Membro del Comitato Parti Correlate
Assicurazioni Generali (2)
Membro del Consiglio di Amministrazione
Presidente del Comitato Nomine e Remunerazione e
Membro del Comitato Parti Correlate
Culti Milano SpA (1) Membro del Consiglio di Amministrazione
Fondazione Dynamo Motore di
Filantropia
Membro del Consiglio di Amministrazione
91
Marcello Gallo
Intek Investimenti SpA (1) Amministratore Delegato
Immobiliare Pictea Srl (1) Presidente del Consiglio di Amministrazione
ISNO 3 S.r.l. in liquidazione (1) Liquidatore
Benten Srl Membro del Consiglio di Amministrazione
KME SE (1) Membro del Consiglio di Amministrazione
KME Germany Bet. GmbH (1) Membro del Consiglio di Sorveglianza
Dynamo Academy S.r.l. Impresa Sociale Membro del Consiglio di Amministrazione
Fondazione Dynamo – Motore di
Filantropia
Membro del Consiglio di Amministrazione
Fondazione Vita Presidente del Consiglio di Amministrazione
Fondazione Dynamo Camp Onlus Membro del Consiglio di Amministrazione
Fondazione Donor Italia Onlus Presidente
Vita Società Editoriale SpA
Vice Presidente Vicario del Consiglio di
Amministrazione
James Macdonald
Hanseatic Americas Ltd. Director
Hanseatic Europe Sarl Manager
Hansabay Pty. Ltd. Director
Abolango Stiftung Director
Ruggero Magnoni
Compagnie Financiere Richemont SA
Membro del Consiglio di Amministrazione e Membro
Audit Committee
Compagnie Financiere Rupert SCA
Unlimited Partner / Socio Accomandatario e Membro
del Consiglio di Amministrazione
FMSI Social Investment Srl Impresa
Sociale
Membro del Consiglio di Amministrazione
IMMSI SpA (2) Membro del Consiglio di Amministrazione
Omniainvest SpA Membro del Consiglio di Amministrazione
M&M Capital Ltd. Chairman
Quattroduedue Holding BV Membro del Consiglio di Sorveglianza
IFM Investors Senior Advisor to IFM Global Infrastructure Fund
Likipi Holding SA Chairman
Autostrade Lombarde SpA Membro del Consiglio di Amministrazione
Società di Progetto Brebemi SpA Membro del Consiglio di Amministrazione
Fondazione Dynamo Motore di
Filantropia
Membro del Consiglio di Amministrazione
Fondazione Giuliano e Maria Carmen
Magnoni Onlus
Socio Fondatore e Presidente
Fondazione Laureus Sport for Good Italia
Onlus
Socio Fondatore e Presidente
92
Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte Membro del Consiglio di Amministrazione
Trilantic Capital Partners Europe Senior Advisor e Membro dell’ Advisory Council
Lehman Brothers Foundation Europe Trustee
Alessandra Pizzuti
KME SE (1) Membro del Consiglio di Amministrazione
KME Germany GmbH (1) Membro del Consiglio di Sorveglianza
KME Mansfeld GmbH (1) Membro del Consiglio di Sorveglianza
Luca Ricciardi n/a n/a
Francesca Marchetti
Riantima Immobiliare Srl Revisore Unico
Alberto Previtali
Owl SpA Membro del Consiglio di Amministrazione
Gum Consulting SpA Membro del Consiglio di Amministrazione
Diurno Srl Amministratore Unico
Maria Serena Porcari
Fondazione Dynamo Motore di
Filantropia
Consigliere Delegato
Fondazione Dynamo Camp Onlus Presidente
Dynamo Academy Srl Impresa sociale Presidente
Natural Capital Italia SpA Società Benefit Membro del Consiglio di Amministrazione
CP Energy Crispiano Srl Membro del Consiglio di Amministrazione
Serious Fun Children’s Network USA Membro del Consiglio di Amministrazione
CIR SpA
Membro indipendente del Consiglio di
Amministrazione
Fondazione Hospice Maria Teresa
Chiantore Seragnoli
Membro del Consiglio di Amministrazione
Università Commerciale Luigi Bocconi
Membro del Consiglio di Amministrazione in quota
Città Metropolitana di Milano
Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia
e Pescia
Membro del Consiglio Generale
ICCREA Gruppo Bancario
Membro del Comitato Scientifico per la Sostenibilità a
supporto del CdA
(1) società facente capo ad Intek Group SpA;
(2) società quotata in un mercato regolamentato.
93
TABELLA 11.a
Struttura del Collegio Sindacale
COLLEGIO SINDACALE
Carica Componenti Anno di
nascita
Data di prima
nomina *
In carica
dal
In carica
fino a
Lista
**
Indipendenza da
Codice
Partecipaz.
***
Numero di altri
incarichi ****
Presidente Silvano Crescini 1958 08.06.2021 08.06.2021 31.12.2023 m x 3/3 9
Sindaco effettivo Giovanna Villa 1966 08.05.2018 08.06.2021 31.12.2023 M x 7/7 4
Sindaco effettivo (*) Marco Lombardi 1959 01.09.2008 08.06.2021 31.12.2023 M x 7/7 6
Sindaco supplente Elena Beretta 1969 19.06.2015 08.06.2021 31.12.2023 M x == 6
Sindaco supplente Cristina Sorrentino 1969 08.06.2021 08.06.2021 31.12.2023 m x == 6
(*) Presidente fino all’08.06.2021
---------- SINDACI CESSATI DURANTE L’ESERCIZIO DI RIFERIMENTO ----------
Sindaco effettivo Alberto Villani 1962 30.4.2013 08.05.2018 31.12.2020 M x 3/4 34
Sindaco supplente Andrea Zonca 1966 30.4.2013 08.05.2018 31.12.2020 M x == 13
N. riunioni svolte durante l’Esercizio di riferimento: 7
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l’elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 2,5%
Note
* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Collegio Sindacale dell’Emittente.
** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco (“M”: lista di maggioranza; “m”: lista di minoranza).
*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del C.S. (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l’effettivo periodo di carica del soggetto
interessato).
94
Tabella 11.b
Di seguito, sono riportate, per tutti i Sindaci in carica nell’esercizio cui fa riferimento la presente
Relazione, le cariche di Amministratore o Sindaco ricoperte dagli stessi alla data del 31 dicembre 2021
in altre società per azioni, in società in accomandita per azioni ed in società a responsabilità limitata.
Nominativo
Società
Carica
Silvano Crescini
Retelit SpA (2) Membro dell’OdV
Retelit Digital Services SpA Membro dell’OdV
Altachiara Srl Presidente del Collegio Sindacale
De Gasperi SpA Presidente del Collegio Sindacale
Sial Srl Presidente del Collegio Sindacale
Calise Srl Sindaco Unico
Bracca SpA Sindaco effettivo
Fonti Pineta SpA Sindaco effettivo
Global Payments SpA Sindaco effettivo
OWL SpA Sindaco effettivo
Rondo Schio Srl Sindaco effettivo
Giovanna Villa
Lenovo Italy Srl Sindaco Unico e Membro dell’OdV
Lenovo Global Technology Srl Sindaco Unico e Membro dell’OdV
Skylink Srl Sindaco effettivo
Italian Gasket SpA Membro dell’OdV
BFF Bank SpA
Membro del Consiglio di Amministrazione
Presidente dei Comitati Remunerazione e
Operazioni con Parti Correlate
Marco Lombardi
Brandini SpA Presidente del Collegio Sindacale
KME Italy SpA (1) Presidente del Collegio Sindacale
Natural Capital Italia SpA SB (1) Presidente del Collegio Sindacale
First Capital SpA Sindaco effettivo
Value First Sicaf SpA Sindaco effettivo
Palomar SpA Sindaco effettivo
Fondazione Angeli del bello Membro del Collegio dei Revisori
Klab Kids Revisore
Elena Beretta
Carcano Antonio SpA Sindaco supplente
Fratelli Consolandi Srl Sindaco effettivo
95
Impresa Costruzioni Grassi e Crespi Srl Sindaco supplente
Intek Investimenti SpA (1) Sindaco effettivo
Quattroduedue SpA Sindaco effettivo
Romeo Maestri & Figli SpA Sindaco supplente
Cristina Sorrentino
MG Equity Securities SpA Presidente del Collegio Sindacale
Simplex Rapid Srl Presidente del Collegio Sindacale
Imbo SpA Presidente del Collegio Sindacale
Cortec SpA Presidente del Collegio Sindacale
Tecma SpA Presidente del Collegio Sindacale
Tecnutensil Srl Presidente del Collegio Sindacale
Ghezzi Services Srl Revisore Legale
Daq-lan Srl unipersonale Revisore Legale
Alberto Villani
AGB Nielsen M.R. Holding SpA Presidente Collegio Sindacale
Areef 2 Palio – Sicaf SpA Sindaco effettivo
BBC Italia Srl Membro del Consiglio di Amministrazione
Bennet SpA Sindaco effettivo
Bennet Holding SpA Sindaco effettivo
BTSR International SpA Presidente Collegio Sindacale
Compagnia Padana per Investimenti SpA Sindaco supplente
Carcano Antonio SpA Sindaco effettivo
De Longhi Capital Services Srl Presidente Collegio Sindacale
De Longhi Appliances Srl Presidente Collegio Sindacale
De Longhi SpA Sindaco effettivo
Edra SpA Presidente Collegio Sindacale
Effe 2005 Gruppo Feltrinelli SpA Sindaco effettivo
Finmeg Srl Sindaco effettivo
Fratelli Consolandi Srl Presidente Collegio Sindacale
Gallerie Commerciali Bennet SpA Sindaco effettivo
HDP SpA Presidente Collegio Sindacale
Impresa Costruzioni Grassi & Crespi Srl Sindaco supplente
Impresa Luigi Notari SpA Sindaco supplente
Meg Property SpA Sindaco effettivo
Nuova GS SpA Sindaco effettivo
Over Light SpA Sindaco effettivo
Pirelli & C. SpA (2) Sindaco effettivo
Quattroduedue SpA Presidente Collegio Sindacale
Royal Immobiliare Srl Amministratore Unico
96
San Remo Games Srl Sindaco Unico
Selecta Digital SpA Presidente Collegio Sindacale
Selecta Industrial Operations SpA Presidente Collegio Sindacale
SO.SE.A. Srl Membro del Consiglio di Amministrazione
Srl Immobiliare Rimini Amministratore Delegato
Tenuta Montemagno Soc. Agricola SpA Presidente Collegio Sindacale
Vetus Mediolanum SpA Presidente Collegio Sindacale
Vianord Engineering SpAs Membro del Consiglio di Amministrazione
Zenato Azienda vitivinicola Srl Presidente Collegio Sindacale
Andrea Zonca
Axxam SpA Sindaco effettivo
Dalmar SpA Sindaco effettivo
Envea SpA Sindaco effettivo
Fidiger SpA Presidente Collegio Sindacale e Membro dell’OdV
Impresa Costruzioni Grassi & Crespi Srl Sindaco effettivo
Impresa Luigi Notari SpA Sindaco effettivo
Over Light SpA Sindaco effettivo
Reusch International SpA Membro del Consiglio di Amministrazione
Rodigas Srl Presidente Collegio Sindacale
Romeo Maestri & Figli SpA Sindaco effettivo
So.Se.Co. Srl Membro del Consiglio di Amministrazione
Tankoa Yachts SpA Sindaco effettivo
Trustfid SpA Presidente Collegio Sindacale
(1) società facente capo a INTEK Group S.p.A.
(2) società quotata in un mercato regolamentato.
97
RELAZIONE SULLA POLITICA DELLA REMUNERAZIONE
ESERCIZI 2021-2023
E SUI COMPENSI CORRISPOSTI ESERCIZIO 2021
Redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF e dell’art. 84-quater Delibera Consob n. 11971 del 14
maggio 1999 e successive modifiche
Consiglio di Amministrazione
del 31 marzo 2022
Sede Legale e Amministrativa:
20121 Milano - Foro Buonaparte, 44
Capitale sociale Euro 335.069.387,15 i.v.
Cod. Fiscale e Reg. Imprese
di Milano n° 00931330583
www.itkgroup.it
98
1 Sezione II – Relazione sui compensi corrisposti nell’esercizio 2021 ..................................... 100
1.1 Prima parte: Informazioni in merito alle voci che compongono la remunerazione ............... 100
1.1.1 Il Consiglio di Amministrazione ............................................................................................... 100
1.1.1.1 Compensi statutari ed assembleari. ...................................................................................... 100
1.1.1.2 Compensi degli Amministratori con particolari cariche. ..................................................... 100
1.1.1.3 Compensi degli Amministratori non esecutivi nell’ambito dei Comitati. ............................ 100
1.1.2 Compensi dei Dirigenti strategici e di altri Dirigenti. .............................................................. 101
1.1.3 Piani di stock option ................................................................................................................. 101
1.1.4 Il Collegio Sindacale ................................................................................................................ 101
1.1.5 Informazioni in caso di cessazione dalla carica di Amministratori .......................................... 101
1.1.6 Informazioni relative a deroghe nell’applicazione della Politica 2021-2023 nell’esercizio 2021
101
1.1.7 Informazioni relative all’applicazione di meccanismi di correzione ex post delle componenti
variabili .................................................................................................................................................. 101
1.1.8 Informazioni ulteriori esercizi 2019, 2020 e 2021 .................................................................... 101
1.1.9 Informazioni relative a come sia stato tenuto in considerazione il voto espresso dalla assemblea
sulla seconda sezione della Relazione dell’esercizio precedente .............................................................. 102
1.2 Parte seconda – Tabelle .......................................................................................................... 103
1.2.1 Compensi dei componenti degli organi di amministrazione e controllo ed ai dirigenti con
responsabilità strategica ........................................................................................................................... 103
1.2.2 Stock Option .............................................................................................................................. 106
1.2.3 Altri piani non monetari diversi dalle stock option .................................................................. 108
1.2.4 Piano di incentivazione monetaria ........................................................................................... 110
1.2.5 Partecipazioni detenute dai componenti degli organi di amministrazione e controllo e dai
Dirigenti con responsabilità strategiche. .................................................................................................. 112
99
Signori Azionisti,
il presente documento illustra illustra l’attuazione delle politiche retributive vigenti e quindi dei
compensi corrisposti nell’esercizio 2021 (di seguito la Relazione sui Compensi o anche solo
Relazione”).
Tali compensi sono stati corrisposti sulla base della Politica della Remunerazione per gli esercizi
2021 2023 (di seguito Politica o la Politica 2021-2023”) proposta dal Consiglio di
Amministrazione di Intek Group (di seguito Intek Group o la Società”) del 7 maggio 2021 e
approvata dall’Assemblea della Società dell’8 giugno 2021.
Stante la validità triennale della Politica, non è stata pertanto predisposta la Sezione I prevista
dall’allegato 3A, schema 7 bis, Sezione I, del Regolamento Emittenti, rimandando al documento
predisposto in occasione di approvazione della stessa.
La Relazione sui compensi corrisposti
La Relazione sui Compensi è un documento approvato dal Consiglio di Amministrazione, redatto
in conformità all’allegato 3A, schema 7 bis, Sezione II, del Regolamento Emittenti, che viene depositato
presso la sede legale della Società e pubblicato nel proprio sito internet, almeno 21 giorni prima della
Assemblea degli Azionisti chiamata annualmente ad approvare il bilancio. La Relazione è riferita
all’esercizio 2021 ed in particolare è dedicata, anche mediante l’utilizzo di specifiche tabelle, alla
illustrazione in via analitica delle remunerazioni attribuite nel corso di tale esercizio agli Amministratori,
ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche.
In continuità con quanto effettuato nei precedenti esercizi, seguendo le indicazioni contenute nel
format predisposto da Borsa Italiana SpA (IX edizione gennaio 2022) per la “Relazione sul governo
societario e gli assetti proprietari” (“Relazione sulla Governance”), si è ritenuto di inserire nella
presente Relazione le informazioni richieste dal Codice al fine di evitare un’inutile duplicazione di
informativa. Di tale scelta è stata data evidenza anche nella appena ricordata Relazione sulla
Governance.
Sempre nel rispetto di tali indicazioni, la Relazione sulla Governance e la presente Relazione
sono messe a disposizione presso la sede legale della Società e nella sezione governance del sito web
www.itkgroup.it. In ragione dei loro rispettivi contenuti e delle numerose reciproche sovrapposizioni, si
raccomanda la loro lettura ed il loro esame in modo congiunto.
La Relazione sui Compensi è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella sua riunione
del 31 marzo 2022.
100
1 Sezione II – Relazione sui compensi corrisposti nell’esercizio 2021
1.1 Prima parte: Informazioni in merito alle voci che compongono la remunerazione
La presente Sezione II illustra, con riferimento all’esercizio 2021, primo anno di applicazione
della Politica 2021-2023, i compensi percepiti dai componenti degli organi di amministrazione e
controllo (con specifica indicazione nominativa per gli Amministratori Esecutivi).
1.1.1 Il Consiglio di Amministrazione
1.1.1.1 Compensi statutari ed assembleari.
Per tutti gli Amministratori, esecutivi e non esecutivi, l’art. 8 dello Statuto della Società prevede
una partecipazione agli utili netti annuali nella misura del 2% di quanto ne residua dopo la destinazione
a riserva legale.
L’assemblea dell’8 giugno 2021 ha determinato, per il triennio 2021-2023, una indennità di
Euro 16.500 su base annua per ciascun amministratore, con una maggiorazione del 50% a favore degli
amministratori che facciano parte di Comitati istituiti dalla Società.
1.1.1.2 Compensi degli Amministratori con particolari cariche.
Come previsto dalla Politica, il compenso degli Amministratori esecutivi è deliberato dal
Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio sindacale; sono Amministratori esecutivi il
Presidente Vincenzo Manes ed i Vice Presidenti Diva Moriani e Marcello Gallo.
L’articolo 21 dello statuto consente all’Assemblea degli Azionisti di attribuire agli amministratori
una indennità fissa.
Il Consiglio di Amministrazione dell’8 giugno 2021 ha deliberato di attribuire al Presidente
Vincenzo Manes una remunerazione fissa di Euro 700.000 annui per il periodo dall’8 giugno 2021 fino
alla data della assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023. Ai Vice
Presidenti Diva Moriani e Marcello Gallo è stata attribuita una remunerazione fissa di Euro 100.000
annui ciascuno per lo stesso periodo.
Con riferimento all’esercizio 2021, gli Amministratori Esecutivi non hanno maturato alcun
compenso variabile.
Dunque, la retribuzione totale erogata nel corso dell’esercizio 2021 agli Amministratori Esecutivi
è stata la seguente:
al Presidente, Vincenzo Manes: Euro 700.000, unicamente come quota fissa;
al Vice Presidente Diva Moriani: Euro 100.000, unicamente come quota fissa;
al Vice Presidente Marcello Gallo: Euro 100.000, unicamente come quota fissa.
Per i dettagli di calcolo, si veda la Tabella 1 della presente Sezione II.
Agli stessi, nel corso del 2021, nell’ambito del “Piano di Incentivazione Intek Amministratori Esecutivi
2021-2024” approvato dall’Assemblea ordinaria dell’8 giugno 2021, sono stati attribuiti gratuitamente
complessivi n. 25.000.000 Warrant, come segue:
n. 11.250.000 Warrant al Presidente Vincenzo Manes;
n. 10.000.000 Warrant al Vice Presidente Diva Moriani;
n. 3.750.000 Warrant al Vice Presidente Marcello Gallo.
1.1.1.3 Compensi degli Amministratori non esecutivi nell’ambito dei Comitati.
La remunerazione degli Amministratori non esecutivi è integrata in ragione della loro
partecipazione ai Comitati esistenti (maggiorazione del 50%).
Il compenso loro attribuito statutariamente insieme agli altri Amministratori, e collegato al
positivo risultato dell’esercizio, consente loro di partecipare
, seppure in maniera non particolarmente
significativa, ai risultati economici della Società.
101
1.1.2 Compensi dei Dirigenti strategici e di altri Dirigenti.
La Società, allo stato attuale, ha individuato quale altro Dirigente con responsabilità strategiche,
il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Giuseppe Mazza, con la
precisazione che lo stesso, nel rispetto dell’art. 7 del Codice, non riceve alcun compenso aggiuntivo per
tale incarico.
1.1.3 Piani di stock option
Si segnala che al momento è in essere unicamente il Piano di Incentivazione Intek
Amministratori esecutivi 2021-2024” che prevede assegnazione di Warrant.
1.1.4 Il Collegio Sindacale
Il compenso del Presidente del Collegio Sindacale e dei due Sindaci Effettivi è stato determinato
su base annuale e per tutta la durata dell’incarico (esercizi 2021-2022-2023), da parte dell’Assemblea
degli Azionisti al momento della loro nomina.
Per completezza espositiva, si ricorda che, in merito alla verifica sulla sussistenza del requisito
dell’indipendenza dei componenti il Collegio Sindacale, vengono prese in considerazioni le “situazioni
sostanziali” dei singoli rapporti tra i Sindaci ed il Gruppo, ovvero l’insieme delle relazioni economiche
intercorrenti; al riguardo si rinvia al paragrafo dedicato al Collegio Sindacale nella “Relazione sulla
Governance”.
1.1.5 Informazioni in caso di cessazione dalla carica di Amministratori
Nel corso dell’esercizio 2021 il Consiglio di Amministrazione in carica ha terminato il proprio
mandato per gli esercizi 2019-2021. Nessuna remunerazione legata a tale cessazione è stata riconosciuta
dalla Società.
1.1.6 Informazioni relative a deroghe nell’applicazione della Politica 2021-2023 nell’esercizio 2021
Non si sono verificati casi nell’esercizio 2021.
1.1.7 Informazioni relative all’applicazione di meccanismi di correzione ex post delle componenti
variabili
Non si sono verificati casi nell’esercizio 2021.
1.1.8 Informazioni ulteriori esercizi 2019, 2020 e 2021
Si forniscono di seguito informazioni ulteriori relative agli esercizi 2019, 2020 e 2021, con
riferimento a:
a) remunerazione totale degli Amministratori Esecutivi:
(importi in Euro)
Società che redige il bilancio Compensi totali
Amministratore
Esecutivo
Vincenzo
Manes
Diva
Moriani
Marcello
Gallo
Vincenzo
Manes
Diva
Moriani
Marcello
Gallo
Esercizio 2019
736.899
116.500
116.500
1.141.899
551.942
491.200
Esercizio 2020
736.899
116.500
116.500
1.152.241
555.222
541.340
Esercizio 2021
736.899
116.500
307.090
1.144.694
607.856
517.612
102
b) risultati della Società
Patrimonio netto per azione
Esercizio 2019
1,15
Esercizio 2020
1,17
Esercizio 2021
1,40
c) remunerazione annua lorda media parametrata sui dipendenti a tempo pieno di Intek
Group, dei dipendenti diversi dai soggetti la cui remunerazione è indicata nominativamente nella
presente Sezione II.
Retribuzione annua lorda
Esercizio 2019
Euro 62.401
Esercizio 2020
Euro 63.674
Esercizio 2021
Euro 62.927
In relazione alla natura e all’attività della Società come parametro di riferimento sono stati
utilizzati i dati relativi unicamente ad Intek Group in quanto non vi sono altre società incluse nel
perimetro di consolidamento.
1.1.9 Informazioni relative a come sia stato tenuto in considerazione il voto espresso dalla assemblea
sulla seconda sezione della Relazione dell’esercizio precedente
Il dibattito assembleare di approvazione della precedente Politica non ha fornito spunti tali da
dover essere considerati sono pervenute alla Società richieste o comunicazioni da parte di azionisti
dalla data di assemblea alla data odierna. Qualora ciò si verificasse in futuro, la Società prenderà in
considerazione tali elementi nel corso della stesura e della approvazione delle future Politiche di
remunerazione.
103
1.2 Parte seconda – Tabelle
1.2.1 Compensi dei componenti degli organi di amministrazione e controllo ed ai dirigenti con
responsabilità strategica
Il dettaglio dei compensi degli degli organi di amministrazione e controllo ed ai dirigenti con
responsabilità strategica, relativi all’esercizio 2021, anche in Società controllate, è riportato nella tabella
che segue predisposta secondo le disposizioni previste da CONSOB (ovvero lo “Schema 7 bisTabella
1 - di cui all’Allegato 3 A del Regolamento Emittenti).
104
Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo ed ai dirigenti con responsabilità strategica
(A) (B) (C) (D) (1) (2) (4) (5) (6) (7) (8)
Bonus e altri
incentivi
Partecipazione
agli utili
Vincenzo Manes (1) Presidente
01/01/2021 - 31/12/2021
App
rovazione bilancio 2023
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 716.500 - - - 20.399 - 736.899 242.990 -
(II) Compensi da controllate e collegate 407.795 - - - - - 407.795 - -
(III) Totale 1.124.295 - - - 20.399 - 1.144.694 242.990 -
Diva Moriani (2) VicePresidente
01/01/2021 - 31/12/2021
App
rovazione bilancio 2023
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 116.500 - - - - - 116.500 215.991 -
(II) Compensi da controllate e collegate 489.661 - - - 6.695 - 496.356 - -
(III) Totale 606.161 - - - 6.695 - 612.856 215.991 -
Marcello Gallo (3) VicePresidente
01/01/2021 - 31/12/2021
App
rovazione bilancio 2023
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 302.406 - - - 4.821 - 307.227 80.997 -
(II) Compensi da controllate e collegate 176.441 - - - 1.607 - 178.048 - -
(III) Totale 478.847 - - - 6.428 - 485.275 80.997 -
Giuseppe Lignana (*) (4) Consigliere
01/01/2021 - 08/06/2021
App
rovazione bilancio 2020
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 7.142 3.572 - - - - 10.714 - -
(II) Compensi da controllate e collegate - - - - - - - - -
(III) Totale 7.142 3.572 - - - - 10.714 - -
James McDonald (5) Consigliere
01/01/2021 - 31/12/2021
App
rovazione bilancio 2023
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 16.500 - - - - - 16.500 - -
(II) Compensi da controllate e collegate - - - - - - - - -
(III) Totale 16.500 - - - - - 16.500 - -
Ruggero Magnoni (6) Consigliere
01/01/2021 - 31/12/2021
App
rovazione bilancio 2023
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 17.100 - - - - - 17.100 - -
(II) Compensi da controllate e collegate - - - - - - - - -
(III) Totale 17.100 - - - - - 17.100 - -
Francesca Marchetti (*) (7) Consigliere
01/01/2021 - 31/12/2021
App
rovazione bilancio 2023
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 16.500 8.250 - - - - 24.750 - -
(II) Compensi da controllate e collegate - - - - - - - - -
(III) Totale 16.500 8.250 - - - - 24.750 - -
Alessandra Pizzuti (*) (8) Consigliere
01/01/2021 - 31/12/2021
App
rovazione bilancio 2023
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 16.500 4.678 - - - - 21.178 - -
(II) Compensi da controllate e collegate 138.321 - - - 4.739 - 143.060 - -
(III) Totale 154.821 4.678 - - 4.739 - 164.238 - -
Maria Serena Porcari (9) Consigliere
08/06/2021 - 31/12/2021
App
rovazione bilancio 2023
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 9.358 - - - - - 9.358 - -
(II) Compensi da controllate e collegate - - - - - - - - -
(III) Totale 9.358 - - - - - 9.358 - -
Alberto Previtali (10) Consigliere
08/06/2021 - 31/12/2021
App
rovazione bilancio 2023
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 9.958 - - - - - 9.958 - -
(II) Compensi da controllate e collegate - - - - 4.703 - 4.703 - -
(III) Totale 9.958 - - - 4.703 - 14.661 - -
Luca Ricciardi (11) Consigliere
01/01/2021 - 31/12/2021
App
rovazione bilancio 2023
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 17.100 - - - - - 17.100 - -
(II) Compensi da controllate e collegate - - - - - - - - -
(III) Totale 17.100 - - - - - 17.100 - -
Silvano Crescini (12) Presidente Collegio Sindacale
08/06/2021 - 31/12/2021
App
rovazione bilancio 2023
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 26.562 - - - - - 26.562 - -
(II) Compensi da controllate e collegate - - - - - - - - -
(III) Totale 26.562 - - - - - 26.562 - -
Marco Lombardi (13) Sindaco Effettivo
01/01/2021 - 31/12/2021
App
rovazione bilancio 2023
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 37.534 - - - - - 37.534 - -
(II) Compensi da controllate e collegate 23.892 - - - - - 23.892 - -
(III) Totale 61.426 - - - - - 61.426 - -
Giovanna Villa (14) Sindaco Effettivo
01/01/2021 - 31/12/2021
App
rovazione bilancio 2023
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 31.000 - - - - - 31.000 - -
(II) Compensi da controllate e collegate - - - - - - - - -
(III) Totale 31.000 - - - - - 31.000 - -
Alberto Villani (15) Sindaco Effettivo
01/01/2021 - 08/06/2021
App
rovazione bilancio 2020
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 13.504 - - - - - 13.504 - -
(II) Compensi da controllate e collegate - - - - - - - - -
(III) Totale 13.504 - - - - - 13.504 - -
Altri dirigenti con responsabilità strategica
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 180.000 - - - 5.376 - 185.376 - -
(II) Compensi da controllate e collegate 37.342 - - - - - 37.342 - -
(III) Totale 217.342 - - - 5.376 - 222.718 - -
Indennità di fine
carica o di
cessazione del
rapporto di
lavoro
Compensi variabili non equity
Benefici no n
monetari
Altri compensi
(
3
)
To tale
Fair Value dei
compensi equity
Compensi per la
partecipazione a
comitati (*)
Nome e cognome Carica
Periodo per cui è stata
rico perta la carica
Scadenza della carica
Compensi fissi
105
Note
(1) Euro 16.500 per compenso fisso deliberato dall'Assemblea, Euro 700.000 per la carica di Presidente
di Intek Group SpA
Euro 407.795 in qualità di componente del Supervisory Board (Euro 254.795) e del Vorstand (Euro
153.000) di KME SE
I benefici non monetari (Euro 20.399) sono corrisposti per la funzione di Presidente di Intek Group
SpA
(2) Euro 16.500 per compenso fisso deliberato dall'Assemblea, Euro 100.000 per la carica di Vice
Presidente di Intek Group SpA
Euro 222.151 in qualità di componente del Supervisory Board (Euro 151.151) e del Vorstand (Euro
66.000) di KME SE
Euro 6.000 in qualità di componente del Supervisory Board di KME Germany Gmbh e Euro 6.000
in qualità di componente del Supervisory Board di KME Mansfeld Gmbh
Euro 5.000 in qualità di componente del consiglio di amministrazione di Culti Milano SpA
Euro 250.510 per la carica di dirigente di KME Srl (inclusivi di Euro 519 per rimborsi forfettari)
I benefici non monetari (Euro 6.695) sono corrisposti per la funzione di dirigente di KME Srl
(3) Euro 16.500 per compenso fisso deliberato dall'Assemblea, Euro 100.000 per la carica di Vice
Presidente di Intek Group SpA ed Euro 189.906 come dirigente dal 1 aprile al 31 dicembre 2022
Euro 55.770 come dirigente in I2 Capital Partners SGR SpA dal 1 gennaio al 31 marzo 2021
Euro 35.000 come liquidatore di Isno 3 Srl in liquidazione, Euro 24.658 come Amministratore
Delegato di Intek Investimenti SpA ed Euro 11.324 come Presidente di Immobiliare Pictea Srl
Euro 49.671 per la carica di componente del Supervisory Board di KME Germany Gmbh
I benefici non monetari (Euro 6.428) sono corrisposti per la funzione di dirigente di Intek Group
SpA (Euro. 4.821) e fino al 31 marzo 2021 di I2 Capital Partners SGR SpA (Euro 1.607)
(4) Euro 7.142 per compenso fisso deliberato dall'Assemblea ed Euro 3.752 per la carica di presidente
del Comitato Controllo e Rischi (pro-quota dal 01/01/2021 al 08/06/2021)
(5) Euro 16.500 per compenso fisso deliberato dall'Assemblea
(6) Euro 16.500 per compenso fisso deliberato dall'Assemblea oltre a gettone di presenza per Euro 600
(7) Euro 16.500 per compenso fisso deliberato dall'Assemblea ed Euro 8.250 per la carica di
componente del Comitato Controllo e Rischi
(8) Euro 16.500 per compenso fisso deliberato dall'Assemblea ed Euro 4.678 per la carica di
componente del Comitato Controllo e Rischi dal 08/06/2021 al 31/12/2021
Euro 106.923 come dirigente di KME Srl, Euro 30.082 per la carica di componente del Supervisory
Board di KME SE.
Euro 658 per la carica di componente del Supervisory Board di KME SE ed Euro 658 per la carica
di componente del Supervisory Board di KME Mansfeld Gmbh
I benefici non monetari (Euro 4.703) sono corrisposti per la funzione di dirigente di KME Srl.
(9) Euro 9.358 per compenso fisso deliberato dall'Assemblea (pro-quota dal 08/06/2021 al 31/12/2021)
(10) Euro 9.358 per compenso fisso deliberato dall'Assemblea (pro-quota dal 08/06/2021 al 31/12/2021)
oltre a gettone di presenza per Euro 600
(11) Euro 16.500 per compenso fisso deliberato dall'Assemblea oltre
a gettone di presenza per Euro 600
(12) Euro 25.962 per compenso fisso deliberato dall'Assemblea (pro-quota dal 08/06/2021 al
31/12/2021) oltre a gettone di presenza per Euro 600
(13) Euro 20.038 per compenso fisso deliberato dall'Assemblea come Presidente del Collegio Sindacale
(dal 01/01/2021 al 08/06/2021) ed Euro 17.946 per compenso fisso deliberato dall'Assemblea come
sindaco effettivo (dal 08/06/2021 al 31/12/2021)
Euro 23.000 compenso come Presidente del Collegio Sindacale di KME Italy SpA dal 01/01/2021
al 31/12/2021 ed Euro 892 compenso come Presidente del Collegio Sindacale di Natural Capital
Italia SpA SB dal 01/12/2021 al 31/12/2021
(14) Euro 31.000 per compenso fisso deliberato dall'Assemblea
(15) Euro 13.504 per compenso fisso deliberato dall'Assemblea (pro-quota dal 01/01/2021 al
08/06/2021)
(*) Euro 8.250 per Comitato Controllo e Rischi pro quota per la durata in carica
106
1.2.2 Stock Option
Come già segnalato in precedenza non vi sono in essere strumenti di questo tipo.
107
Stock option assegnate ai componenti dell’organo di amministrazione, ai direttori generali e agli altri Dirigenti con responsabilità strategica
O
p
zioni scadute
nel corso
dell'esercizio
Opzioni
detenute alla
fine
dell'esercizio
Opzioni di
competenza
dell'esercizio
(A) (B) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12) (13) (14)
(15) = (2) + (5) -
(11) -(14)
(16)
Nome e cognome Carica Piano Numero opzioni
Prezzo di
esercizio
Perodo possibile
esercizio (dal - al)
Numero
Opzioni
Prezzo di
esercizio
Perodo
possibile
esercizio (dal -
al)
Fair value alla
data di
assegnazione
Data di
assegnazione
Prezzo di
mercato delle
azioni
sottostanti
all'asse
g
nazione
delle opzioni
Numero opzioni
Prezzo di
esercizio
Prezzo di
mercato delle
azioni
sottostanti alla
data di esercizio
Numero opzioni Numero opzioni Fair value
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio Opzioni esercitate nel corso dell'esercizioOpzioni detenute all'inizio dell'esercizio
108
1.2.3 Altri piani non monetari diversi dalle stock option
109
Piani di incentivazione non monetari diversi dalle stock option a favore dei componenti dell’organo di amministrazione, dei direttori generali e degli
altri dirigenti con responsabilità strategiche
Strumenti
finanziari vested
nel corso
dell'esercizio e
non attribuiti
Strumenti
finanziari di
competenza
dell'esercizio
(A) (B) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12)
Nome e cognome Carica Piano
Numero e tipologia
strumenti finanziari
Periodo di
vesting
Numero e tipologia di strumenti
finanziari
Fair value alla
data di
assegnazione
Periodo di
vesting
Data di
assegnazione
Prezzo di
mercato
all'assegnazione
Numero e
tipologia di
strumenti
finanziari
Numero e
tipologia
strumenti
finanziari
Valore alla data
di maturazione
Fair value
Vincenzo Manes
Presidente Consiglio di
Amministrazione
08/06/2021 - -
3.750.000
Warrant Intek Grou
p
2021/2024
262.875 12 mesi 28/06/2021 - - - - 132.540
08/06/2021 - -
3.750.000
Warrant Intek Grou
p
2021/2024
262.875 24 mesi 28/06/2021 - - - - 66.270
08/06/2021 - -
3.750.000
Warrant Intek Grou
p
2021/2024
262.875 36 mesi 28/06/2021 - - - - 44.180
- - - -
- - - 788.625 - 242.990
Diva Moriani Vice-Presidente
08/06/2021 - -
3.333.333
Warrant Intek Grou
p
2021/2024
233.667 12 mesi 28/06/2021 - - - - 117.813
08/06/2021 - -
3.333.333
Warrant Intek Grou
p
2021/2024
233.667 24 mesi 28/06/2021 - - - - 58.907
08/06/2021 - -
3.333.333
Warrant Intek Grou
p
2021/2024
233.667 36 mesi 28/06/2021 - - - - 39.271
- - - -
- - - 701.000 - 215.991
Marcello Gallo Vice-Presidente
08/06/2021 - -
1.250.000
Warrant Intek Grou
p
2021/2024
87.625 12 mesi 28/06/2021 - - - - 44.180
08/06/2021 - -
1.250.000
Warrant Intek Grou
p
2021/2024
87.625 24 mesi 28/06/2021 - - - - 22.090
08/06/2021 - -
1.250.000
Warrant Intek Grou
p
2021/2024
87.625 36 mesi 28/06/2021 - - - - 14.727
- - - -
- - - 262.875 - 80.997
Strumenti finanziari assegnati negli esercizi
precedenti non vested nel corso
dell'esercizio
Strumenti finanziari vested nel
corso dell'esercizio e attribuibili
Strumenti finanziari assegnati nel corso dell'esercizio
(I) Compensi nella socieche redige il bilancio
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale
(I) Compensi nella socieche redige il bilancio
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale
(I) Compensi nella socieche redige il bilancio
110
1.2.4 Piano di incentivazione monetaria
Nella tabella che segue si riporta il piano di incentivazione monetaria nella forma prevista dalla
tabella 3 B dello schema n. 7-bis di cui all’Allegato 3 A del Regolamento Emittenti.
111
Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell’organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità
strategiche
(A) (B) (1) (4)
Nome e cognome Carica Piano Altri bonus
(A)(B)(C)(A)(B)(C)
Erogabile/Erogato Differito
Periodo di
riferimento
Non più erogabili Erogabile/Erogato Ancora differiti
Vincenzo Manes Presidente
(I) Compensi nella socie che redige il bilancio - - - - - - -
(II) Compensi da controllate e collegate - - - - - - -
(III) Totale - - - - - -
Diva Moriani Vice-Presidente
(I) Compensi nella socie che redige il bilancio - - - - - - -
(II) Compensi da controllate e collegate - - - - - - -
(III) Totale - - - - - -
Marcello Gallo Vice-Presidente
(I) Compensi nella socie che redige il bilancio - - - - - - -
(II) Compensi da controllate e collegate - - - - - - -
(III) Totale - - - - - -
(2)
Bonus dell'anno
(3)
Bonus di anni precedenti
112
1.2.5 Partecipazioni detenute dai componenti degli organi di amministrazione e controllo e dai
Dirigenti con responsabilità strategiche.
Le partecipazioni detenute dai componenti degli organi di amministrazione e controllo e dai
Dirigenti con responsabilità strategiche, sono raccolte nella presente Relazione utilizzando lo schema
previsto da CONSOB (ovvero lo “Schema 7 ter” – Tabella 1 – di cui all’Allegato 3 A del Regolamento
Emittenti).
113
Partecipazioni detenute dai componenti degli organi di amministrazione e controllo e dai direttori generali
Nome e cognome Carica Società partecipata
Numero titoli
posseduti alla fine
dell’esercizio 2020
Numero titoli
acquistati nel
corso del 2021
Numero titoli
venduti nel
corso del 2021
Numero titoli
posseduti alla
fine del 2021
Vincenzo Manes Amministratore Intek Group SpA - Azioni ordinarie 447.261 - 250.000 197.261
Marcello Gallo Amministratore Intek Group SpA - Azioni ordinarie 835.931 - - 835.931
Intek Group SpA - Azioni risparmio 7.530 - (7.530) (*) -
Alberto Previtali Amministratore Intek Group SpA - Azioni ordinarie 8.285.000 83.740 8.368.740
Luca Ricciardi Amministratore Intek Group SpA - Azioni risparmio 121.081 - - 121.081
(*) a seguito adesione a OPS su Azioni di Risparmio
Partecipazioni degli altri Dirigenti con Responsabilità strategiche
Numero dirigenti con
responsabilità
strategica
Società partecipata
Numero titoli posseduti
alla fine dell’esercizio 2020
Numero titoli
acquistati nel corso
del 2021
Numero titoli
venduti nel corso
del 2021
Numero titoli
posseduti alla fine
del 2021
1 - - - - -
Bilancio separato al 31 dicembre 2021
INTEK Group SpA
Sede Legale e Amministrativa:
Foro Buonaparte, 44 - 20121 Milano - Italia
Capitale sociale Euro 335.069.387,15 i.v.
Cod. Fiscale e Reg. Imprese
di Milano n° 00931330583
www.itkgroup.it
115
Intek Group – Bilancio separato al 31 dicembre 2021
Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria – Attivo
(in unità di Euro)
Rif.
Nota
31-dic-21 31-dic-20
di cui parti
correlate
di cui parti
correlate
Investimenti in partecipazioni e quote di fondi
4.1
637.123.479
620.201.471
564.156.230
547.991.346
Partecipazioni strumentali
4.2
-
-
767.723
767.723
Attività finanziarie non correnti
4.3
4.709
4.709
134.058
134.058
Immobili, impianti e macchinari
4.4
3.492.672
-
3.877.831
-
Investimenti immobiliari
4.5
32.289
-
140.104
-
Attività immateriali
4.6
12.033
-
6.637
-
Altre attività non correnti
4.7
2.961
-
2.961
-
Attività per imposte differite
4.21
2.761.882
-
3.037.123
-
Totale Attività non correnti 643.430.025
572.122.667
Attività finanziarie correnti
4.8
26.444.454
1.066.913
26.480.275
1.371.317
Crediti commerciali
4.9
5.039.105
2.051.776
4.534.501
916.823
Altri crediti ed attività correnti
4.10
5.679.530
2.494.704
4.083.033
1.144.943
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
4.11
4.698.297
-
15.286.154
-
Totale Attività correnti 41.861.386
50.383.963
Totale Attivi 685.291.411
622.506.630
In applicazione del principio contabile IAS 8, paragrafo 42, alcuni valori di bilancio al 31 dicembre 2020 sono stati rideterminati;
per dettagli si rimanda alla nota esplicativa 2.2.
Le note esplicative sono parte integrante di questo bilancio.
Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono contenute nella nota esplicativa 7.11.
116
Intek Group – Bilancio separato al 31 dicembre 2021
Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria – Passivo
(in unità di Euro)
Rif.
Nota
31-dic-21 31-dic-20
di cui parti
correlate
di cui parti
correlate
Capitale sociale
335.069.211
-
335.069.010
-
Altre riserve
97.029.465
-
94.389.655
-
Azioni proprie
(2.133.266)
-
(2.011.911)
-
Risultati di esercizi precedenti
53.840.132
-
71.141.883
-
Riserva Stock Option
2.591.879
-
2.051.902
-
Utile (perdita) dell'esercizio
65.306.021
-
3.289.422
-
Totale Patrimonio netto 4.12 551.703.442
503.929.961
Benefici ai dipendenti
4.13
417.892
-
232.466
-
Passività per imposte differite
4.21
2.220.870
-
2.057.797
-
Debiti e passività finanziarie non correnti
4.14
2.445.502
2.394.789
3.099.170
2.911.140
Titoli obbligazionari
4.15
92.371.656
-
75.331.877
-
Altre passività non correnti
4.16
113.141
-
721.536
-
Fondi per rischi ed oneri
4.17
290.937
-
290.937
-
Totale Passività non correnti 97.859.998
81.733.783
Debiti e passività finanziarie correnti
4.18
29.676.656
463.530
30.816.705
1.682.359
Debiti verso fornitori
4.19
2.238.515
537.677
1.866.358
547.408
Altre passività correnti
4.20
3.812.800
1.316.035
4.159.823
1.642.466
Totale Passività correnti 35.727.971
36.842.886
Totale Passività e Patrimonio netto 685.291.411
622.506.630
In applicazione del principio contabile IAS 8, paragrafo 42, alcuni valori di bilancio al 31 dicembre 2020 sono stati rideterminati;
per dettagli si rimanda alla nota esplicativa 2.2.
Le note esplicative sono parte integrante di questo bilancio.
Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono contenute nella nota esplicativa 7.11.
117
Intek Group – Bilancio separato al 31 dicembre 2021
Prospetto dell'utile (perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivo
(in unità di Euro)
Rif.
Nota
2021 2020
di cui parti
correlate
di cui parti
correlate
Proventi Netti da Gestione di Partecipazioni
6.1
73.388.243
72.336.450
11.219.270
11.301.586
Commissioni su garanzie prestate
6.2
865.210
865.210
875.883
875.883
Altri proventi
6.3
1.006.925
130.458
779.976
168.513
Costo del lavoro
6.4
(1.866.861)
(365.906)
(1.517.510)
-
Ammortamenti, impairment e svalutazioni
6.5
(657.504)
-
(660.728)
-
Altri costi operativi
6.6
(4.801.989)
(1.489.394)
(3.755.562)
(1.407.638)
Risultato Operativo 67.934.024 6.941.329
Proventi Finanziari
6.7
291.794
202.713
857.211
491.790
Oneri Finanziari
6.7
(4.375.043)
(179.559)
(4.546.060)
(230.527)
Oneri Finanziari Netti
(4.083.249)
(3.688.849)
Risultato Ante Imposte 63.850.775
3.252.480
Imposte correnti
6.8
1.893.559
-
708.579
-
Imposte differite
6.8
(438.313)
-
(671.637)
-
Totale Imposte sul reddito 1.455.246
36.942
Risultato netto attività continue 65.306.021
3.289.422
Risultato netto attività discontinue
-
-
Risultato d'esercizio 65.306.021
3.289.422
Altri componenti del conto economico complessivo:
Valutazione benefici definiti a dipendenti
(11.825)
(4.303)
Imposte su altri componenti del conto
economico complessivo
-
-
Componenti che non potranno essere
riclassificate nel risultato d'esercizio
(11.825)
(4.303)
Componenti che potranno essere
riclassificate nel risultato d'esercizio
-
-
Altri componenti del conto economico complessivo: (11.825)
(4.303)
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 65.294.196
3.285.119
In applicazione del principio contabile IAS 8, paragrafo 42, alcuni valori di bilancio 2020 sono stati rideterminati; per dettagli si
rimanda alla nota esplicativa 2.2.
Le note esplicative sono parte integrante di questo bilancio.
Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono contenute nella nota esplicativa 7.11.
118
Intek Group – Bilancio separato al 31 dicembre 2021
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31 dicembre 2020
(in migliaia di Euro) Capitale sociale Altre riserve Azioni proprie
Risultati esercizi
precedenti
Riserva Stock
Option
Risultato di
esercizio
Totale
patrimonio
Patrimonio netto al 31 dicembre 2019 335.069 95.437 (1.820) 71.142 2.052 (1.043) 500.837
Destinazione utile esercizio precedente - (1.043) - - - 1.043 -
Acquisto azioni proprie - - (192) - - - (192)
Utili/perdite attuariali su fondi pensione - (4) - - - - (4)
Componenti del conto economico complessivo - (4) - - - - (4)
Risultato del periodo
-- ---
3.289 3.289
Totale conto economico complessivo - (4) - - - 3.289 3.281
Patrimonio netto al 31 dicembre 2020 335.069 94.390 (2.012) 71.142 2.052 3.289 503.930
Riclassifica azioni proprie (2.012) - 2.012 - - - -
Patrimonio netto al 31 dicembre 2020 333.057 94.390 - 71.142 2.052 3.289 503.930
Al 31 dicembre 2020 Intek Group deteneva direttamente numero 6.555.260 azioni ordinarie e 11.801 azioni di risparmio tutte prive di valore nominale. Tutte le azioni sono state quindi riclassificate per
intero in diminuzione del capitale sociale.
Le note esplicative sono parte integrante di questo bilancio.
In applicazione del principio contabile IAS 8, paragrafo 42, alcuni valori di bilancio al 31 dicembre 2020 sono stati rideterminati; per dettagli si rimanda alla nota esplicativa 2.2.
119
Intek Group – Bilancio separato al 31 dicembre 2021
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31 dicembre 2021
(in migliaia di Euro)
Capitale
sociale
Altre riserve Azioni proprie
Risultati
esercizi
precedenti
Riserva Stock
Option
Risultato di
esercizio
Totale
patrimonio
Patrimonio netto al 31 dicembre 2020 335.069 94.390 (2.012) 71.142 2.052 3.289 503.930
Destinazione utile esercizio precedente - 3.289 - - - (3.289) -
Acquisto azioni proprie - - (128) - - - (128)
Acquisto e annullamento azioni proprie di risparmio (OPS) - (638) 7 (17.302) - - (17.933)
Warrant management - - - - 540 - 540
Utili/perdite attuariali su fondi pensione - (12) - - - - (12)
Componenti del conto economico complessivo - (12) - - - - (12)
Risultato del periodo
- - - - -
65.306 65.306
Totale conto economico complessivo - (12) - - - 65.306 65.294
Patrimonio netto al 31 dicembre 2021 335.069 97.029 (2.133) 53.840 2.592 65.306 551.703
Riclassifica azioni proprie (2.133) - 2.133 - - - -
Patrimonio netto al 31 dicembre 2021 332.936 97.029 - 53.840 2.592 65.306 551.703
Al 31 dicembre 2021 Intek Group deteneva direttamente numero 6.937.311 azioni ordinarie prive di valore nominale. Tutte le azioni sono state quindi riclassificate per intero in diminuzione del capitale
sociale.
Le note esplicative sono parte integrante di questo bilancio.
In applicazione del principio contabile IAS 8, paragrafo 42, alcuni valori di bilancio al 31 dicembre 2020 sono stati rideterminati; per dettagli si rimanda alla nota esplicativa 2.2.
120
Intek Group – Bilancio separato al 31 dicembre 2021
Rendiconto finanziario – metodo indiretto
(in migliaia di Euro)
2021
2020
(A) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti inizio anno 15.286 44.639
Risultato ante imposte 63.851 3.252
Ammortamenti immobilizzazioni materiali e immateriali 658 660
Svalutazione/(Rivalutazione) attività finanziarie correnti/non correnti (72.912) (10.902)
Variazione fondi pensione, TFR, stock option 714 (3)
Variazione dei fondi rischi e spese - (235)
(Incrementi) decrementi in partecipazioni di investimento 2 (7.271)
(Incrementi) decrementi in altri investimenti finanziari (268) -
Incrementi (decrementi) debiti finanziari verso correlate (536) 253
(Incrementi) decrementi crediti finanziari verso correlate (311) (3.011)
Dividendi ricevuti - 6.000
(Incrementi)/Decrementi crediti correnti (208) 79
Incrementi/(Decrementi) debiti correnti (613) 598
(B) Cash flow totale da attività operative (9.623) (10.580)
(Incrementi) di attività materiali e immateriali non correnti (363) (155)
Decrementi di attività materiali e immateriali non correnti 193 329
Incrementi/decrementi di altre attività/passività non correnti (609) (330)
(C) Cash flow da attività di investimento (779) (156)
(Acquisto) vendita azioni proprie (128) (192)
Rimborso Obbligazioni e Nuova Emissione - (27.712)
Pagamento interessi su obbligazioni (3.413) (5.085)
Incrementi (decrementi) debiti finanziari correnti e non correnti 3.355 4.820
(Incrementi) decrementi crediti finanziari correnti e non correnti - 9.552
(D) Cash flow da attività di finanziamento (186) (18.617)
(E) Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(B) + (C) + (D)
(10.588) (29.353)
(F) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine
periodo
(A) + (E)
4.698 15.286
Le note esplicative sono parte integrante di questo bilancio.
In applicazione del principio contabile IAS 8, paragrafo 42, alcuni valori di bilancio al 31 dicembre 2020 sono stati rideterminati;
per dettagli si rimanda alla nota esplicativa 2.2.
121
Intek Group – Bilancio separato al 31 dicembre 2021
Note esplicative
1. Informazioni generali
Intek Group è una holding di interessi diversificati, la cui attività è indirizzata alla gestione dei beni e
delle partecipazioni in portafoglio, orientata da un’ottica imprenditoriale dinamica focalizzata sulla
generazione di cassa e sull’accrescimento del valore nel tempo degli investimenti, anche attraverso cessioni
funzionali alle strategie di sviluppo.
Intek Group è una Società per Azioni iscritta in Italia presso il registro delle imprese di Milano con il
numero 00931330583 ed i suoi titoli sono quotati presso il mercato Euronext Milan organizzato e gestito da
Borsa Italiana SpA.
Il progetto di bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021 (il “Bilancio”) è stato approvato dal Consiglio di
Amministrazione in data 31 marzo 2022.
Intek Group, pur essendo controllata da Quattroduedue Holding B.V., attraverso la controllata totalitaria
Quattroduedue SpA, non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento, così come prevista dagli artt.
2497 e ss. del Codice Civile nonché dell’art. 37 del Regolamento Mercati, in quanto:
è provvista di una autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela ed i fornitori;
non ha in essere con la controllante o altra società facente capo ad essa alcun rapporto di
tesoreria accentrata.
2. Criteri contabili adottati
2.1. Valutazione sulla qualifica di entità di investimento
Intek Group ritiene di soddisfare le caratteristiche previste dai paragrafi 27 e 28 dell’IFRS 10 per la
qualifica di entità di investimento.
Il paragrafo 27 dell’IFRS 10 richiede che la società:
a) ottenga fondi da uno o più investitori al fine di fornire loro servizi di gestione degli investimenti;
b) si impegni nei confronti dei propri investitori a perseguire la finalità commerciale di investire i
fondi esclusivamente per ottenere rendimenti dalla rivalutazione del capitale, dai proventi
dell’investimento o da entrambi; e
c) calcoli e valuti i rendimenti della quasi totalità degli investimenti in base al fair value.
Le caratteristiche tipiche delle entità di investimento previste dal paragrafo 28 dell’IFRS 10 sono le
seguenti:
a) ha più di un investimento;
b) ha più di un investitore;
c) ha investitori che non sono parti correlate della entità; e
d) ha interessenze partecipative in forma di capitale o interessenze similari.
Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021 è stato pertanto redatto applicando i principi contabili relativi
alle entità di investimento e quindi misurando a fair value gli investimenti in società controllate non
strumentali.
Si precisa che l’attività svolta dalla Società non è riconducibile nell’ambito di applicazione delle
normative in tema di gestione collettiva del risparmio. Al riguardo si specifica che anche i principi contabili
delle entità di investimento adottati non costituiscono comunque un elemento rilevante per qualificare Intek
Group quale ente di gestione collettiva del risparmio e quindi non è necessaria, ai fini della loro applicazione,
l’iscrizione della Società nell’albo previsto dall’art. 20 del D. Lgs. 58/98.
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2.2. Criteri di redazione
Il bilancio separato al 31 dicembre 2021 è stato redatto ai sensi dell’art. 154 ter del D. Lgs. 58/1998 ed
è conforme agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall’International Accounting
Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui allart. 6 del
Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 nonché ai
provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005 qualora applicabili.
Il bilancio separato è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal prospetto
dell’utile (perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, dal rendiconto
finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, nonché dalle relative note esplicative. I
prospetti contabili e le note illustrative al bilancio presentano, oltre agli importi relativi al periodo di
riferimento, anche i corrispondenti dati di raffronto riferiti al bilancio al 31 dicembre 2020. Non si sono avute
modifiche nella forma dei prospetti rispetto a quelli precedentemente presentati.
Conformemente alla Direttiva 2004/109/CE (la “Direttiva Transparency”) modificata dalla Direttiva
2013/50/UE e al Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (il “Regolamento ESEF”), già richiamati nei Criteri
di redazione del Bilancio consolidato, sebbene la marcatura secondo il linguaggio iXBRL sia prevista
esclusivamente per i prospetti contabili consolidati, il presente bilancio d’esercizio di Intek Group S.p.A. è
elaborato utilizzando il formato XHTML.
I depositi dell’intero documento, presso le sedi e le istituzioni competenti, sono effettuati ai sensi di
legge.
Rideterminazione degli importi comparativi relativi al 2020
Si evidenzia che la Società ha rideterminato alcuni importi comparativi per l’esercizio 2020.
Nel bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2020, nella valutazione della voce “Investimenti in
partecipazioni e quote di fondi”, la Società aveva applicato una versione aggiornata della propria Policy per
le modalità di determinazione del fair value che includeva la definizione di un intervallo percentuale
all’interno del quale gli scostamenti di fair value rispetto al valore di carico erano reputati non significativi e
pertanto non davano luogo a modifiche del valore di carico in precedenza rilevato. Nell’introduzione di tale
intervallo, era stato fatto riferimento ai principi generali di significatività dell’informativa finanziaria,
ritenendo che variazioni del valore delle partecipazioni nell’ambito della soglia individuata non fossero
rilevanti per l’utilizzatore del bilancio.
Per effetto del suddetto aggiornamento, nel bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2020, con riferimento
alla determinazione del fair value delle proprie partecipazioni in titoli non quotati detenute per finalità di
investimento, erano, pertanto, stati considerati non significativi - e di conseguenza non erano state apportate
modifiche del valore di carico delle partecipazioni - gli scostamenti in valore assoluto non superiori all’1,5%
tra il risultato del processo valutativo e il valore di carico ante-valutazione.
Consob, nell’ambito della propria attività di vigilanza, ha ritenuto che la suddetta soglia di significatività
del fair value pari all’1,5% applicabile alle valutazioni annuali (nonché quella del 10% applicabile alle
situazioni infra-annuali)comportasse l’introduzione di elementi di arbitrarietà nella determinazione del fair
value, con conseguente non conformità al principio contabile internazionale IFRS 13 “Valutazione del fair
value”, il quale non prevede l’applicazione di fattori correttivi una volta determinato il fair value in
applicazione delle metodologie previste e disciplinate dal medesimo principio contabile né nelle regole
previste dall’IFRS 9.
A fronte di quanto rilevato dalla Consob con riferimento a quanto applicabile ai bilanci annuali, la
Società ha proceduto all’aggiornamento della Policy per le modalità di determinazione del fair value
eliminando la soglia di significatività dell’1,5%; pertanto, per considerarne retroattivamente gli effetti, ha
rideterminato, ai sensi dello IAS 8 paragrafo 42, lettera a), alcuni importi relativi all’esercizio 2020.
La rideterminazione degli importi riferiti alla data del 31 dicembre 2020 ha comportato una riduzione:
di Euro 3.289 migliaia per la voce dell’attivo “Investimenti in partecipazioni e quote di fondi”
e di Euro 39 migliaia per la voce del passivo “Passività per imposte differite”;
123
di Euro 3.289 migliaia per la voce del conto economico “Proventi netti da gestione di
partecipazioni” e di Euro 39 migliaia dei costi rilevati nella voce “Imposte differite”.
A fronte di tali modifiche, il patrimonio netto ed il risultato d’esercizio al 31 dicembre 2020 risultano
inferiori di Euro 3.250 migliaia rispetto ai valori originariamente pubblicati; gli effetti possono così essere
dettagliati:
Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria - attivo
(in unità di Euro)
31/12/2020
Importi
rideterminati
31/12/2020
Importi
originari
Investimenti in partecipazioni e quote di fondi 564.156.230 567.445.546
Totale Attività non correnti 572.122.667
575.411.983
Totale Attività correnti 50.383.963
50.383.963
Totale Attività 622.506.630
625.795.946
Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria - passivo
(in unità di Euro)
31/12/2020
Importi
rideterminati
31/12/2020
Importi
originari
Utile (perdita) dell'esercizio 3.289.422 6.539.266
Totale Patrimonio netto 503.929.961
507.179.805
Passività per imposte differite 2.057.797 2.097.269
Totale Passività non correnti 81.733.783
81.773.255
Totale Passività correnti 36.842.886
36.842.886
Totale Passività e Patrimonio netto 622.506.630
625.795.946
Prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo
(in unità di Euro)
2020
Importi
rideterminati
2020
Importi
originari
Proventi Netti da Gestione di Partecipazioni
11.219.270 14.508.586
Risultato Operativo
6.941.329 10.230.645
Risultato Ante Imposte
3.252.480 6.541.796
Imposte differite
(671.637) (711.109)
Totale Imposte sul reddito
36.942 (2.530)
Risultato netto attività continue
3.289.422 6.539.266
Risultato d'esercizio
3.289.422 6.539.266
Totale conto economico complessivo dell'esercizio
3.285.119 6.534.963
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Stante quanto sopra esposto in merito ai saldi comparativi relativi al 2020, nel presente Bilancio sono
riportati gli importi rideterminati.
***
Il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria è predisposto classificando distintamente attività
correnti e non correnti e passività correnti e non correnti.
La Società ha optato per la presentazione di un unico prospetto dell’utile (perdita) dell’esercizio e delle
altre componenti di conto economico complessivo in cui sono presentate per natura le voci di ricavo e costo
rilevate nell’esercizio, ivi compresi gli oneri finanziari e gli oneri tributari. È data evidenza nella sezione delle
“Altre componenti di conto economico complessivo”, degli elementi che, su specifica indicazione di singoli
IFRS, sono rilevati al di fuori dell’utile (perdita) dell’esercizio corrente. Tali elementi sono suddivisi in due
categorie:
quelli che non saranno successivamente riclassificati nell’utile (perdita) d’esercizio;
quelli che saranno successivamente riclassificati nell’utile (perdita) d’esercizio, quando saranno
soddisfatte determinate condizioni.
Il metodo utilizzato per la presentazione dei flussi finanziari all’interno del rendiconto finanziario è
quello indiretto, secondo il quale il risultato d’esercizio è rettificato per gli effetti:
delle variazioni di crediti e debiti generati dall’attività operativa;
delle operazioni di natura non monetaria;
di tutti gli altri elementi i cui effetti monetari sono flussi finanziari dell’attività di investimento
o finanziaria.
Il presente Bilancio è, inoltre, redatto nel presupposto della continuità aziendale, secondo quanto
previsto dal principio contabile IAS 1, non sussistendo dubbi o incertezze circa la capacità della Società di
proseguire la propria attività e di continuare ad operare come un’entità in funzionamento per il prevedibile
futuro.
Nella redazione del presente Bilancio gli Amministratori hanno tenuto conto del principio della
competenza, della comprensibilità, significatività, rilevanza, attendibilità, neutralità, prudenza e comparabilità
ed hanno applicato i medesimi principi adottati nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2020, fatta
eccezione per i principi contabili entrati in vigore al 1° gennaio 2021.
Il dettaglio dei principi contabili, emendamenti e interpretazioni di nuova applicazione per la Società, la
cui applicazione non ha comportato effetti sul patrimonio netto e sul risultato dell’esercizio, è il seguente:
In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato Covid-19 Related
Rent Concessions (Amendment to IFRS 16). Il documento prevede per i locatari la facoltà di
contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite
l’analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell’IFRS 16. Pertanto
i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni
di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. L’adozione di
tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
In data 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Extension of the
Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)”. Le modifiche
permettono di estendere l’esenzione temporanea dall’applicazione IFRS 9 fino al gennaio
2023 per le compagnie assicurative. L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti
sul bilancio sul bilancio della Società.
In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse
interbancari quale l’IBOR, il documento Interest Rate Benchmark Reform - Phase 2 che
contiene emendamenti ai seguenti standard:
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
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- IFRS 4 Insurance Contracts; e
- IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche sono entrate in vigore il gennaio 2021. L’adozione di tale emendamento
non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
La Società non ha ancora applicato quei principi contabili, elencati successivamente al paragrafo 2.21,
che, seppure già emanati dallo IASB, hanno data di decorrenza successiva a quella di riferimento del presente
bilancio o non hanno ancora completato il processo di omologazione da parte dell’Unione Europea.
Gli accadimenti e le operazioni aziendali sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e
realtà economica e non solamente secondo la loro forma legale.
Apposite note esplicative presenti nella Relazione sull’andamento della gestione illustrano contenuto e
significato degli indicatori alternativi di performance, se utilizzati, non previsti dagli IFRS, in linea con la
raccomandazione del CESR 05 – 178b pubblicata il 3 novembre 2005.
Il presente bilancio è espresso in Euro, moneta funzionale della Società. Il prospetto della situazione
patrimoniale e finanziaria e quello dell'utile (perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto
economico complessivo sono predisposti in unità di Euro mentre il prospetto delle variazioni di patrimonio
netto ed il rendiconto finanziario in migliaia di Euro. I dati delle note esplicative, se non diversamente indicato,
sono espressi in migliaia di Euro.
Inoltre, nel contesto conseguente l’epidemia da Covid-19 nonché del conflitto in corso tra Russia e
Ucraina, nella redazione del Bilancio si è tenuto conto dei documenti di tipo interpretativo e di supporto
all’applicazione dei principi contabili emanati dagli organismi regolamentari internazionali e di vigilanza
italiani e dagli standard setter (Richiami di attenzione di Consob e public statement emanati dall’ESMA).
L’ammontare dell’“Indebitamento finanziario”, con il dettaglio delle principali componenti, è indicato
nel relativo prospetto riportato nella Relazione sull’andamento della gestione. Tale prospetto è conforme agli
orientamenti ESMA pubblicati il 4 marzo 2021 nonché alle indicazioni della Consob come recepito nel relativo
Richiamo di attenzione del 29 aprile 2021 coerentemente al quale sono stati riclassificati anche i dati al 31
dicembre 2020.
2.3. Investimenti in partecipazioni e quote di fondi
La voce comprende gli investimenti, anche di controllo, in partecipazioni effettuati per ottenere
rendimenti dalla rivalutazione del capitale, dai proventi dell’investimento o da entrambi. Sono comprese in
questa voce anche le eventuali quote di fondi di investimento.
Queste attività sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
Misurazione del fair value
Il fair value iniziale è determinato per mezzo del prezzo di transazione, pari quindi al corrispettivo
pagato.
Successivamente, e ad ogni data di bilancio, il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato
attivo si basa sui prezzi di mercato. I prezzi di mercato utilizzati per i derivati sono i bid price, mentre per le
passività finanziarie sono gli ask price.
Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche
di valutazione basate su una serie di metodi ed assunzioni legate a condizioni di mercato alla data di bilancio.
Le tecniche di valutazione utilizzate sono il metodo basato sui flussi di cassa (discounted cash flows), il metodo
dei multipli di mercato o di transazioni, il metodo del costo ed il metodo patrimoniale.
Le tecniche di valutazione basate sul discounted cash flows, generalmente consistono nella
determinazione di una stima dei flussi di cassa futuri attesi lungo la vita dello strumento. Il modello richiede
la stima dei flussi di cassa e l’adozione di parametri di mercato per lo sconto: il tasso o il margine di sconto
riflette lo spread di credito e/o di finanziamento richiesti dal mercato per strumenti con profili di rischio e di
liquidità simili, al fine di definire un “valore attualizzato”.
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Il metodo dei multipli di mercato consiste nello stimare il valore corrente teorico considerando le
indicazioni espresse dal mercato relativamente ad un campione di società quotate aventi un profilo di business
assimilabile all’azienda da valutare. Il metodo dei multipli delle transazioni comparabili consiste nel
riconoscere all’azienda un valore pari ai prezzi fatti in transazioni recenti, aventi per oggetto aziende similari
operanti nello stesso settore di quella da valutare.
Il metodo patrimoniale si basa sulle situazioni patrimoniali rettificando tutte le voci dell’attivo e del
passivo sulla base del loro fair value.
2.4. Partecipazioni strumentali
Tutte le partecipazioni strumentali in controllate, collegate e joint venture sono valutate al costo
rettificato per perdite durevoli di valore.
2.5. Attività e passività finanziarie - Determinazione della perdita durevole di valore (impairment)
Tutte le attività e le passività finanziarie, ad eccezione delle “Attività e passività finanziarie al fair value
rilevato a conto economico”, sono soggette a verifica per riduzione di valore.
Un’attività finanziaria ha subito una perdita di valore se vi è qualche obiettiva evidenza che uno o più
eventi hanno avuto un effetto negativo sui flussi finanziari stimati attesi di quell’attività.
Una perdita di valore di un’attività finanziaria valutata al costo ammortizzato corrisponde alla differenza
fra il valore contabile e il valore attuale dei flussi finanziari stimati attesi attualizzati al tasso di interesse
effettivo originale. La perdita di valore di un’attività finanziaria disponibile per la vendita è calcolata sulla base
del fair value di detta attività.
Tutte le perdite di valore sono rilevate a conto economico. L’eventuale perdita accumulata di un’attività
finanziaria disponibile per la vendita rilevata precedentemente a patrimonio netto, laddove sussistono evidenze
obiettive di aver superato le soglie di significatività e di durevolezza, viene trasferita a conto economico anche
se l’attività finanziaria non è stata eliminata.
Le perdite di valore vengono ripristinate se il successivo incremento del valore può essere
oggettivamente collegato ad un evento che si è verificato successivamente alla riduzione del valore.
2.6. Altre attività finanziarie
Le attività e le passività finanziarie non derivate, con l’eccezione degli strumenti finanziari
rappresentativi di capitale, con pagamenti fissi o determinabili, non quotate in un mercato attivo e non
appartenenti alle precedenti categorie, sono classificate come finanziamenti e crediti” e sono valutate al costo
ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo. Per i finanziamenti e crediti correnti e in generale
per tutti i crediti e debiti commerciali a breve termine per i quali la componente temporale ha scarsa rilevanza
si presume che il costo ammortizzato coincida con il valore contabile.
2.7. Immobili, impianti e macchinari
Investimenti in beni strumentali di proprietà
Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo d’acquisizione o di produzione, comprensivo
degli oneri accessori di diretta imputazione e sono esposti al netto dei relativi ammortamenti e di eventuali
perdite di valore determinate secondo le modalità descritte in seguito. Se un elemento di immobili, impianti e
macchinari è composto da vari componenti aventi vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati
separatamente.
Gli immobili, impianti e macchinari sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti e delle perdite
durevoli di valore accumulate.
Gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile per l’uso, oppure
è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici ad esso associati. Sono imputati su base mensile a
quote costanti fino ad esaurimento della vita utile, oppure, per le dismissioni, fino all’ultimo mese di utilizzo.
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La vita utile è costantemente verificata tenendo in considerazione eventuali cambiamenti nell’intensità
di utilizzo dei beni ed eventuali cambiamenti ai piani d’ammortamento sono apportati con applicazione
prospettica.
Gli ammortamenti sono calcolati in base alle seguenti vite utili:
Impianti e macchinari da 10 a 40 anni
Altri beni da 4 a 10 anni
Immobilizzazioni in leasing
Un contratto, o parte di esso, è classificato come leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il
diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo, quindi, se lungo tutto il periodo
di utilizzo del bene si godrà di entrambi i seguenti diritti:
il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici derivanti dall'utilizzo dell'attività;
e
il diritto di decidere sull'utilizzo dell'attività.
In caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto si procede ad una nuova valutazione per
determinare se il contratto è o contiene un leasing.
La Società non applica le presenti regole:
ai leasing di attività immateriali;
ai leasing a breve termine (durata minore o uguale a 12 mesi);
ai leasing in cui l'attività sottostante sia di modesto valore (attività il cui valore unitario è minore
o uguale a Euro 5.000).
Una volta verificato se un contratto si configuri quale leasing, alla data di decorrenza del contratto
vengono rilevate l'attività consistente nel diritto di utilizzo e la passività del leasing.
La valutazione iniziale dell'attività consistente nel diritto di utilizzo avviene al costo che comprende:
l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto
degli incentivi al leasing ricevuti;
i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
la stima dei costi che si dovranno sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività
sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante
nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing.
La valutazione iniziale della passività del leasing avviene al valore attuale dei pagamenti dovuti per il
leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing sono attualizzati utilizzando il tasso di
finanziamento ritenuto maggiormente rappresentativo del costo del denaro.
La contabilizzazione come leasing avviene per ogni componente di leasing separandola dalle
componenti non di leasing.
La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti
entrambi i seguenti periodi:
periodi coperti da un'opzione di proroga del leasing, se si ha la ragionevole certezza di esercitare
l'opzione; e
periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing, se si ha la ragionevole certezza di non
esercitare l'opzione.
In caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing, si provvede alla rideterminazione della
durata del leasing.
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Dopo la data di iscrizione iniziale, la valutazione dell'attiviavviene applicando il modello del costo.
Le attività consistenti nel diritto di utilizzo sono ammortizzate dalla data di decorrenza del contratto sino al
termine della durata del leasing.
Dopo la data di decorrenza la passività del leasing è valutata:
aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del leasing;
diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti effettuati per il leasing;
rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche
del leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per il leasing.
Gli interessi sulla passività del leasing e i pagamenti variabili dovuti per il leasing, non inclusi nella
valutazione della passività del leasing, sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui si verifica l'evento
o la circostanza che fa scattare i pagamenti.
In bilancio le attività consistenti nel diritto di utilizzo sono esposte separatamente dalle altre attività, le
passività del leasing separatamente dalle altre passività finanziarie, gli interessi passivi sulla passività del
leasing sono rilevati come oneri finanziari e separatamente dalla quota di ammortamento dell'attività
consistente nel diritto di utilizzo.
Perdite di valore durevoli
In presenza di indicatori specifici di perdite di valore durevoli, immobili, impianti e macchinari sono
soggetti ad una verifica di perdita di valore (“impairment test”). La verifica consiste nella stima del valore
recuperabile dell’attività, definito come il maggiore fra il prezzo netto di vendita e il suo valore d’uso, e nel
confronto con il relativo valore netto contabile. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore d’uso e il suo
fair value dedotti i costi di vendita. Per determinare il valore d’uso i flussi finanziari attesi sono attualizzati
utilizzando un tasso di sconto, al lordo delle imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore
temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile,
quest’ultimo viene ridotto al valore recuperabile; tale riduzione viene imputata a conto economico ovvero a
riserva di rivalutazione che sia stata precedentemente costituita in sede di rivalutazione dell’attività interessata.
Successive ed eventuali rivalutazioni seguono il percorso inverso. Per le informazioni relative all’impairment
test si rinvia a quanto indicato nel paragrafo “Attività e passività finanziarie”.
2.8. Investimenti immobiliari
Si tratta di terreni e fabbricati posseduti al fine di percepire canoni di locazione o per l’apprezzamento
del capitale investito o per entrambe le motivazioni. Dette attività sono valutate al fair value e quindi non sono
sistematicamente ammortizzate.
2.9. Attività immateriali
(a) Avviamento
L’avviamento si riferisce alla differenza fra il costo di acquisizione di un business
ed il valore corrente
di attività, passività e passività potenziali del business alla data di acquisizione. L’avviamento e le altre attività
immateriali aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di
iscrizione è verificata annualmente e comunque quando si verificano eventi che facciano presupporre una
riduzione di valore. Le eventuali svalutazioni non sono oggetto di ripristini di valore.
(b) Altre attività immateriali a vita utile definita
Riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dall’impresa e in grado di
produrre benefici economici futuri.
Le attività immateriali sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile intesa come la stima
del periodo in cui le attività sono utilizzate dall’impresa, in genere in un arco temporale fra i 3 e i 5 anni. Il
loro valore residuo al termine della vita utile è ipotizzato uguale a zero.
Dette attività sono inoltre espresse al netto di eventuali svalutazioni per riduzioni durevoli di valore
adottando i medesimi criteri indicati per la voce “Immobili, impianti e macchinari”.
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2.10. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Comprendono la cassa, i depositi a vista e gli investimenti finanziari a breve termine ad alta liquidità
che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e che sono soggetti ad un rischio irrilevante di
variazione di valore (IAS 7 paragrafo 7).
2.11. Patrimonio netto
Il capitale sociale è costituito da azioni ordinarie e da azioni di risparmio, tutte prive di valore nominale,
sottoscritte e versate alla data di riferimento del presente bilancio, ridotto eventualmente dei crediti verso soci
per decimi ancora da versare. Il valore delle azioni proprie riacquistate, secondo quanto previsto dallo IAS 32,
è esposto in diminuzione del capitale emesso. Tale rappresentazione è data però unicamente nelle note
esplicative, mentre nei prospetti il costo storico delle azioni proprie possedute figura distintamente con segno
negativo a riduzione del patrimonio netto.
I costi per operazioni sul patrimonio netto sono imputati direttamente a riduzione delle riserve.
2.12. Crediti e debiti
I crediti e i debiti sono rilevati al costo ammortizzato. Quando l’effetto dell’attualizzazione risulta
irrilevante, come per i crediti e i debiti commerciali a breve termine, l’iscrizione avviene al loro valore
nominale.
2.13. Imposte correnti e differite
L'onere fiscale dell'esercizio comprende l'onere fiscale corrente e l'onere fiscale differito. Le imposte
sul reddito sono rilevate a conto economico, fatta eccezione per quelle relative a operazioni rilevate
direttamente nel patrimonio netto che sono contabilizzate nello stesso.
L’onere fiscale corrente rappresenta la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute calcolate sul
reddito imponibile dell’esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o quelle sostanzialmente
in vigore alla data di chiusura dell’esercizio. Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo
patrimoniale, calcolando le differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in
bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite non sono stanziate per le
seguenti differenze temporanee: rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa
dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile (o perdita) contabile né il reddito imponibile (o perdita
fiscale), nonché per le differenze relative a investimenti in società controllate e a controllo congiunto nella
misura in cui è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si riverserà. Inoltre, la
Società non rileva le passività fiscali differite derivanti dalla rilevazione iniziale dell'avviamento. Le attività e
le passività per imposte differite sono valutate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili
nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività o sarà estinta la passività a cui si riferiscono, sulla base delle
aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura
dell’esercizio. Le attività e le passività per imposte differite sono compensate in presenza di un diritto
legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti e se le attività
e le passività per imposte differite sono relative a imposte sul reddito applicate dalla medesima autorità fiscale
sullo stesso soggetto passivo d'imposta o soggetti passivi d'imposta diversi che intendono regolare le passività
e le attività fiscali correnti su base netta, o realizzare le attività e regolare le passività contemporaneamente.
Le attività per imposte differite sono rilevate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito
imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il valore delle attiviper imposte
differite viene rivisto ad ogni data di chiusura dell’esercizio e viene ridotto nella misura in cui non è più
probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzabile.
2.14. Benefici ai dipendenti
I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle
loro caratteristiche sono distinti in programmi a “contributi definiti” e programmi a “benefici definiti”. Nei
programmi a contributi definiti l’obbligazione dell’impresa, limitata al versamento dei contributi a un’entità
giuridicamente distinta (può essere anche lo Stato o un patrimonio), è costituita dai contributi dovuti alla data
130
di riferimento del bilancio. La passività relativa ai programmi a benefici definiti, come il trattamento di fine
rapporto definito dall’art. 2120 C.C., al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla
base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente al periodo lavorativo necessario
all’ottenimento dei benefici. Gli utili e le perdite attuariali relative ai programmi a benefici definiti derivanti
da variazioni delle ipotesi attuariali o da modifiche delle condizioni dei piani sono immediatamente rilevati tra
le componenti di conto economico complessivo.
Le valutazioni dei programmi a benefici definiti sono eseguite da attuari indipendenti.
2.15. Fondi rischi ed oneri
I fondi per rischi ed oneri sono passività con scadenza o ammontare incerti. Tali fondi sono rilevati solo
se:
la Società ha un’obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
è probabile che per adempiere all’obbligazione si renderà necessario l’impiego di risorse atte a
produrre benefici economici;
può essere fatta una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione.
Gli importi accantonati sono quindi le migliori stime dell’onere necessario per estinguere l’obbligazione
o per trasferirla a terzi alla data di riferimento del bilancio. Laddove l’effetto del valore attuale del denaro è un
aspetto rilevante, l’importo di un accantonamento è rappresentato dal valore attuale degli oneri che si suppone
saranno necessari per estinguere l’obbligazione.
2.16. Riconoscimento dei ricavi
Il riconoscimento dei ricavi avviene attraverso le seguenti fasi:
identificazione del contratto (o dei contratti) con il cliente;
individuazione delle obbligazioni di fare (o “performance obligations”);
determinazione del prezzo della transazione: il prezzo della transazione è l’importo del
corrispettivo a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei servizi
promessi;
ripartizione del prezzo dell’operazione tra le “performance obligations” del contratto;
riconoscimento del ricavo nel momento del soddisfacimento dellaperformance obligation”.
Specificatamente i ricavi possono essere riconosciuti:
in un momento preciso, quando è adempiuta l’obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene
o servizio promesso (“at a point in time”), o
nel corso del tempo, mano a mano che è adempiuta l’obbligazione di fare, trasferendo al cliente
il bene o servizio promesso (“over time”).
2.17. Dividendi
I dividendi da distribuire sono riconosciuti come passività solo nel periodo nel quale gli stessi sono stati
deliberati dall’Assemblea degli Azionisti. I dividendi da percepire sono rilevati soltanto quando è stabilito il
diritto a ricevere il pagamento.
2.18. Attività non correnti detenute per la vendita (IFRS 5)
Sono classificate in questa categoria le attività non correnti quando è previsto che il loro valore contabile
sarà recuperato principalmente con un’operazione di vendita anziché con il loro uso continuativo. L’operazione
di vendita deve essere altamente probabile, con una realizzazione prevista all’interno dei dodici mesi. Le
perdite per riduzione di valore derivanti dalla classificazione iniziale o dalle valutazioni successive sono
rilevate nel conto economico dell’esercizio.
131
2.19. Utile (perdita) per azione
Ai sensi dello IAS 33 paragrafo 4 tale informativa viene presentata soltanto sulla base dei dati
consolidati.
2.20. Uso delle stime
La redazione del bilancio separato e delle relative note in applicazione agli IFRS richiede da parte degli
Amministratori l’effettuazione di stime e di assunzioni che influenzino i valori delle attività e delle passività
di bilancio. Le stime sono state utilizzate principalmente per la determinazione: del fair value degli
investimenti in partecipazioni e fondi, degli investimenti immobiliari, della vita utile delle immobilizzazioni e
del relativo valore recuperabile, degli accantonamenti per rischi su crediti, delle eventuali perdite durevoli di
valore, dei costi connessi ai benefici ai dipendenti, della stima del carico di imposta corrente e differito, della
stima delle attività immateriali a vita indefinita e degli accantonamenti e fondi.
Tali stime ed assunzioni saranno riviste periodicamente ed eventuali effetti saranno riflessi
immediatamente a conto economico. Alla data di riferimento del presente bilancio gli Amministratori
ritengono, comunque, che le stime e le assunzioni utilizzate riflettano la migliore valutazione possibile date le
informazioni disponibili. Gli Amministratori ritengono inoltre che le stime e le assunzioni adottate non
comportino rettifiche materiali ai valori contabili delle attività e passività.
2.21. Principi contabili non ancora applicati
I seguenti principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS omologati dall’Unione Europea, non
ancora obbligatoriamente applicabili non sono stati adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2021:
In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 Insurance Contracts che è
destinato a sostituire il principio IFRS 4 Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è
quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti
e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per
eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico
principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di
riassicurazione che un assicuratore detiene. Il principio non risulta applicabile all’attività della Società.
In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
- Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il
riferimento presente nell’IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che
ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.
- Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non
consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l’importo ricevuto dalla vendita di beni
prodotti nella fase di test dell’attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno
pertanto rilevati nel conto economico.
- Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets:
l’emendamento chiarisce che nella stima sull’eventuale onerosità di un contratto si devono
considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione
sull’eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad
esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che
l’impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come ad esempio, la quota del
costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del
contratto).
- Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all’IFRS 1 First-time
Adoption of International Financial Reporting Standards, all’IFRS 9 Financial Instruments,
allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell’IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche entreranno in vigore il gennaio 2022. Al momento non sono attesi impatti
significativi dall’introduzione di queste modifiche.
132
Al 31 dicembre 2021 gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo
di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti:
In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato Amendments to IAS 1
Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current”. Il
documento ha l’obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo
termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2022 ma lo IASB ha emesso un exposure draft
per rinviarne l’entrata in vigore al 1° gennaio 2023; è comunque consentita un’applicazione anticipata.
Non è atteso un effetto significativo nel bilancio della Società dall’adozione di tale emendamento.
In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts
che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi
relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (“Rate Regulation Activities”) secondo i precedenti
principi contabili adottati. Non essendo Intek Group SpA un first-time adopter, tale principio non
risulta applicabile.
In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati Disclosure of
Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 e Definition of
Accounting Estimates—Amendments to IAS 8”. Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure
sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori
primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai
cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal gennaio 2023, ma è consentita
un’applicazione anticipata. Non sono attesi effetti significativi nel bilancio della Società dall’adozione
di tali emendamenti.
In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato Amendments to IAS 12
Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction”. Il
documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che
possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di
smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un’applicazione
anticipata. Non sono attesi effetti significativi nel bilancio della Società dall’adozione di tale
emendamento.
In data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IFRS
17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information”.
L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività
finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare
disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passividi contratti assicurativi, e quindi
a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Le modifiche si
applicheranno dal gennaio 2023, unitamente all’applicazione del principio IFRS 17. Considerata
l’attività della Società non sono previsti effetti dall’applicazione del principio.
133
3. Politica di gestione dei rischi finanziari
Intek Group nella sua posizione di holding di investimenti dinamica è esposta direttamente ai rischi
legati alle operazioni di investimento e disinvestimento. I risultati economici della Società dipendono
prevalentemente da tali operazioni e dai dividendi distribuiti dalle società controllate e, quindi, in ultima
istanza, riflettono oltre l’andamento economico anche le politiche di investimento e di distribuzione dei
dividendi di quest’ultime.
Gli investimenti in partecipazioni societarie sono per loro natura investimenti connotati da un certo
livello di rischio. Tali tipologie di investimenti, infatti, non garantiscono la certezza del rimborso del capitale
investito ovvero possono produrre flussi di cassa insufficienti a remunerare il capitale investito o comunque
tradursi in performance che possono risultare inferiori a quelle di mercato.
Inoltre il processo di disinvestimento potrebbe richiedere tempi più lunghi di quelli previsti e/o essere
realizzato con modalità non pienamente soddisfacenti o a condizioni non remunerative. In particolare con
riferimento alle partecipazioni in società non quotate, direttamente o indirettamente, detenute, non si può
garantire l’assenza di rischi connessi principalmente alla liquidabilità di tali partecipazioni e alla valutazione
delle stesse, in considerazione: (a) della possibile assenza in tali società di sistemi di controllo analoghi a quelli
richiesti per le società con titoli quotati, con la possibile conseguente indisponibilità di un flusso di
informazioni almeno pari, sotto il profilo quantitativo e qualitativo, a quello disponibile per le società con titoli
quotati; e (b) delle difficoltà di effettuare verifiche indipendenti nelle società e, quindi, valutare la completezza
e l’accuratezza delle informazioni da esse fornite. Nel caso di partecipazioni non di controllo, siano esse di
società quotate o non quotate, la possibilità di influire sulla gestione delle partecipazioni medesime per
favorirne la crescita, anche attraverso il rapporto con il management e l’azionariato della partecipata, potrebbe
essere limitata.
Con riferimento agli impatti derivanti dalla pandemia da Covid-19 ed ai relativi rischi connessi si
rimanda a quanto descritto nella Relazione sull’andamento della gestione.
Tipologia dei rischi:
a) rischio di credito: non vi sono significative concentrazioni geografiche di crediti. Le linee guida in
essere sono tali da assicurare un’idonea valutazione della solidità finanziaria dei clienti attraverso la selezione
del portafoglio clienti sulla base dell’esperienza storica e delle informazioni patrimoniali e/o finanziarie;
b) rischio di liquidità: può sorgere dalle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività
operative nella giusta tempistica. I flussi di cassa in entrata e in uscita e la liquidità sono monitorati e coordinati
centralmente. La Società prevede di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza e dagli
investimenti previsti attraverso i flussi della gestione operativa, la liquidità disponibile, il rinnovo o il
finanziamento dei prestiti bancari;
c) rischio di cambio: la Società è esposta a tale rischio solo indirettamente per il rischio che il fair value
degli investimenti operanti anche in valute diverse dall’Euro sia influenzato da variazioni di tassi di cambio;
d) rischio tasso di interesse: il rischio di tasso di interesse a cui è esposta la Società è originato
soprattutto da debiti finanziari non correnti. I debiti a tasso variabile espongono la Società ad un rischio di cash
flow, i debiti a tasso fisso implicano l’assunzione di un rischio da variazione del fair value;
e) rischio fluttuazione valore azioni: la Società è esposta alle fluttuazioni di mercato per le azioni
quotate che detiene in portafoglio ed alle variazioni dei parametri di mercato utilizzati per la determinazione
del valore delle partecipazioni attraverso tecniche di valutazione. Il rischio di oscillazione dei valori di tali
partecipazioni azionarie, contabilizzate alla voce “Investimenti in partecipazioni e quote di fondi” non è
attivamente gestito con strumenti di copertura finanziaria.
134
4. Note esplicative al prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria
4.1. Investimenti in partecipazioni e quote di fondi
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Partecipazioni in controllate 620.201 547.991 72.210
Altre partecipazioni 16.922 16.165 757
Investimenti in partecipazioni e quote di fondi 637.123 564.156 72.967
Il dettaglio della voce è il seguente:
Denominazione Sede
Quota
posseduta
Fair value
31/12/2021
Fair value
31/12/2020
Differenza
Controllate e collegate
KME SE Osnabruck (D) 99,00% 578.300 509.500 68.800
Culti Milano SpA Milano 77,17% 28.904 27.300 1.604
Intek Investimenti SpA Milano 100,00% 11.200 9.704 1.496
KME Germany Bet. GmbH Osnabruck (D) 100,00% 1.700 1.400 300
Ergyca Tracker 2 Srl Firenze 51,00% 81 81 -
Newint Srl Milano 100,00% 10 - 10
Nextep Srl Società Benefit Milano 60,00% 6 6 -
Totale Controllate e collegate 620.201 547.991 72.210
Ducati Energia SpA Bologna 16.700 15.931 769
Vita Società Editoriale SpA Milano 222 222 -
Altre - 12 (12)
Totale altre partecipazioni 16.922 16.165 757
Investimenti in partecipazioni e quote di fondi 637.123 564.156 72.967
Il dettaglio dei movimenti intervenuti nell’esercizio è il seguente:
Denominazione
Fair value
31/12/2020
Incrementi Decrementi
Valutazioni
attive
Fair value
31/12/2021
Controllate e collegate
KME SE 509.500 - - 68.800 578.300
Culti Milano SpA 27.300 - - 1.604 28.904
Intek Investimenti SpA 9.704 - - 1.496 11.200
KME Germany Bet. GmbH 1.400 - - 300 1.700
Ergyca Tracker 2 Srl 81 - - - 81
Newint Srl - 10 - - 10
Nextep Srl Società Benefit 6 - - - 6
Totale Controllate e collegate 547.991 10 - 72.200 620.201
Ducati Energia SpA 15.931 - - 769 16.700
Società Editoriale Vita 222 - - - 222
Altre 12 - (12) - -
Totale altre partecipazioni 16.165 - (12) 769 16.922
Investimenti in partecipazioni e quote di fondi 564.156 10 (12) 72.969 637.123
135
Per la valutazione degli investimenti si è fatto riferimento alla policy di determinazione del fair value
aggiornata come indicato nella nota esplicativa 2.2.
Il fair value della partecipazione in KME SE è stato stimato, con il supporto di un consulente esterno,
sulla base della metodologia dell’Unlevered discounted cash flow (UDCF) attualizzando i flussi di cassa
operativi generati dagli assets stessi (al netto dell’effetto fiscale) e di altri metodi, quali, il metodo dei multipli
di mercato e quello dei multipli di transazione.
Il metodo UDCF è stato sviluppato utilizzando come base informativa le proiezioni economiche e le
variazioni di alcune poste patrimoniali contenute nel Piano Industriale 2022 - 2026 (il “Piano”), elaborato ed
approvato dagli organi amministrativi di KME SE ed utilizzato dagli stessi ai fini del test di impairment nel
bilancio di KME SE e delle sue controllate. La proiezione dei flussi finanziari è basata sulle proiezioni
approvate dalla direzione aziendale escludendo tuttavia eventuali flussi in entrata o in uscita che si stimino
derivare da future ristrutturazioni, miglioramenti o ottimizzazione dell’andamento dell’attività formalmente
non approvati.
Il Piano prevede nel corso del primo anno un incremento dei risultati per effetto dell’implementazione
di una revisione della politica dei prezzi già avviata da parte di KME nel corso della seconda parte del 2021 e
di un cambio di business model, anch’esso già avviato, che riduce gli impegni finanziari di KME tramite
anticipi ottenuti dalla clientela.
Di seguito le assunzioni principali alla base del Piano:
decremento nei volumi di vendita di circa lo 0,9% annuo (a fronte di un aumento della domanda
di rame stimata a livello globale (CAGR 2022-2025) al 2,35%);
crescita del valore aggiunto (CAGR 2022-2026 circa 4,2%) parzialmente legato anche alla
ipotizzata crescita nel prezzo del rame. L’incremento del prezzo del rame è supportato dalle
previsioni contenute negli studi dei principali operatori finanziari (CAGR 2022-2026 pari al
1,6%);
significativo recupero di EBITDA con un CAGR del 11,40%.; recupero, grazie anche alle
politiche di prezzo, dell’EBITDA margin (dal 3 al 6%) che si mantiene comunque al di sotto di
quello dei competitor.
investimenti sostanzialmente stabili e mediamente pari al 5,0% del capitale investito netto.
Il terminal value è stato calcolato assumendo l’EBITDA di lungo periodo pari alla media dell’EBITDA
di Piano degli ultimi 5 anni (periodo esplicito), ammortamenti pari agli investimenti ed utilizzando un tasso di
crescita di lungo periodo “g” pari a zero.
Il tasso di sconto WACC rappresentativo del costo medio del capitale (WACC, anch’esso post tax) è
stato determinato in considerazione dei seguenti parametri:
risk free-rate: media ponderata dei bond governativi a 10 anni di ciascun paese in cui il gruppo
KME opera;
market risk premium
: pari al 5,0%, in linea con la prassi valutativa italiana;
costo del debito: tasso swap USD a 10 anni al dicembre 2021 incrementato di uno spread del
2,00%, per un tasso lordo complessivo del 2,99%;
Beta unlevered 0,79: media dei coefficienti beta unlevered di un campione di società quotate
comparabili;
Premio addizionale Alpha sul costo del capitale proprio pari al 4%.
Ai fini delle proprie analisi di impairment il management di KME ha incrementato il tasso di
attualizzazione di un premio addizionale dell’1,5% legato all’execution risk giungendo così ad un WACC pari
a 9,35% (tasso del 9,34% al 31 dicembre 2020).
Tale tasso è stato confermato anche da Intek ai fini della stima del valore di fair value di KME. Il
sostanziale ritorno ad una situazione di normalità, grazie al progressivo diffondersi delle vaccinazioni ed agli
interventi di rilancio previsti dalle autorità centrali che hanno di fatto consentito di superare il clima di
incertezza legato alla situazione sanitaria, ha fatto ritenere non più necessario considerare da parte di Intek
136
Group un incremento dell’execution risk (incremento che era stato pari allo 0,75% sia in sede di
predisposizione del bilancio 2020 che della relazione semestrale 2021). Altro elemento a supporto di questa
scelta sono stati i risultati 2021 di KME che hanno visto i dati consuntivi allineati a quelli previsti a budget. Si
segnala che ogni modifica di mezzo punto percentuale nel tasso di sconto comporta una variazione di circa
Euro 25 milioni sull’equity value di KME.
Tale analisi ha condotto ad un valore attuale dei flussi di cassa di KME, inclusivi degli effetti della
cessione del business degli Speciali, pari a circa 770 milioni.
Per giungere all’equity value di KME, il valore operativo così stimato è stato successivamente rettificato,
con la stessa metodologia degli esercizi precedenti, per considerare in un’ottica valutativa di somma delle parti:
- il fair value delle attività detenute per la vendita rappresentate dalla partecipazione totalitaria in
Tréfimetaux;
- il fair value della partecipazione al 45% nella newco costituita in occasione del trasferimento
del controllo del business Speciali;
- il fair value della joint venture KMD;
- il fair value dei surplus assets, costituiti da immobili non strumentali, in particolare quelli
detenuti da Immobiliare Pictea Srl, e delle altre società non consolidate;
- in negativo del valore della quota del 16% detenuta da terzi in KME Italy;
- la posizione finanziaria netta del gruppo KME stimata al 31 dicembre 2021.
L’equity value così determinato è pari ad Euro 681 milioni.
Tale valore è stato posto a confronto, sempre con l’ausilio del consulente esterno, con quelli risultanti
da altri metodi in particolare con il metodo dei multipli di mercato e quello dei multipli di transazione
utilizzando il multiplo EV/EBITDA, calcolati utilizzando l’EBITDA storico e per i multipli di mercato anche
l’EBITDA prospettico. Anche per tali metodi si è provveduto a considerare le rettifiche descritte in precedenza
per giungere al valore dell’equity value.
Il confronto tra diversi metodi ha la finalità di determinare nella misura più ragionevole il fair value
dell’investimento e nell’ambito dei valori ottenuti dai diversi metodi di individuare quello più ragionevole
nella specifica circostanza. Tali modalità applicative sono richiamate dai paragrafi 63 e 65 dell’IFRS 13.
La media degli
enterprise value risultante dagli altri metodi ha evidenziato scostamenti superiori del
20% rispetto a quelli ottenuti dal metodo UDCF e, pertanto, in applicazione di quanto previsto dalla Policy
per le modalità di determinazione del fair value” si è provveduto a considerare i risultati ottenuti con i diversi
metodi, individuando quale valore più rappresentativo un equity value pari ad Euro 589 milioni. Tale valore
emerge dalla ponderazione dei valori rivenienti dalle diverse metodologie; le percentuali di ponderazione
hanno attribuito maggior peso (40%) al metodo UDCF (coerentemente con il fatto che esso è in grado di
catturare le caratteristiche intrinseche della società oggetto di valutazione, a partire dai dati di Piano utilizzati
come input), mentre ai risultati rivenienti dagli altri metodi viene riconosciuto un peso percentuale omogeneo
(20% per ciascun metodo). Gli intervalli della percentuale di ponderazione e la suddivisione in maniera
omogenea tra i diversi metodi è definita ex-ante all’interno della Policy per le modalità determinazione del
fair valueal fine di mitigare la soggettività insita nella scelta dei pesi, conferendo alla stima un maggior grado
di ragionevolezza e di continuità degli specifici criteri di applicazione.
L’equity value è stato poi ricondotto alla quota di partecipazione detenuta da Intek Group considerando
altresì le clausole di earn out sottoscritte nell’ambito degli accordi di cessione nell’ambito dell’acquisizione di
MKM, giungendo ad un valore stimato di Euro 578,3 milioni. Tale valore rappresenta un incremento di Euro
68,8 milioni rispetto a quello al 31 dicembre 2020 (+ 13,5%).
Il sopra descritto processo di stima è caratterizzato da significativi profili di complessità e soggettività,
basandosi, nel caso della metodologia Unlevered Discounted Cash Flow, su assunzioni riguardanti, tra l’altro,
la previsione dei flussi di cassa attesi dalla partecipata, la determinazione di un appropriato tasso di
attualizzazione (WACC) e di un tasso di crescita di lungo periodo (g-rate); tali assunzioni sono influenzate da
aspettative future e da condizioni di mercato, con particolare riferimento al mercato europeo del rame. Elementi
di soggettività, peraltro, caratterizzano anche l’applicazione delle metodologie fondate sui multipli, in
137
relazione alla scelta e definizione dei campioni di riferimento ed anche agli ulteriori elementi considerati per
giungere all’equity value.
Per la partecipazione in Culti Milano, quotata sul mercato Euronext Growth Milan (ex AIM) sono state
condotte analisi sui volumi scambiati anche con riferimento ai comparables. Tali analisi hanno evidenziato
che nel corso del 2021 i volumi di scambio del titolo Culti Milano sono stati in linea con quelli dei comparables
ed hanno quindi fatto ritenere l’esistenza di un mercato attivo. Ciò ha condotto, nel rispetto delle previsioni
degli IFRS, alla valutazione del fair value sulla base del valore della quotazione di mercato che alla data di
riferimento del bilancio era pari a Euro 12,1 per azione (Euro 14,6 il giorno al 30 marzo 2022). Tale
valutazione, secondo il giudizio degli amministratori, non riflette pienamente il valore intrinseco della
partecipazione. Si segnala al riguardo che se la valutazione fosse stata condotta con la metodologia dei multipli,
similarmente a quanto effettuato per il precedente anno (quando il mercato di riferimento era stato considerato
non attivo), il valore della partecipazione sarebbe stato di oltre Euro 41 milioni, con un incremento della
valutazione di Euro 12 milioni.
La partecipazione in Ducati Energia, stante la mancata disponibilità di un piano per sviluppare il metodo
UDCF, è stata valutata utilizzato il metodo dei multipli di mercato e quello dei multipli di transazione applicati
ai dati preconsuntivi del 2021.
Per le altre partecipazioni si è fatto principalmente riferimento al valore del patrimonio netto delle stesse
rettificandolo sulla base dei valori correnti delle relative attività.
4.2. Partecipazioni strumentali
A seguito della conclusione della procedura di liquidazione di I2 Capital Partners SGR SpA avvenuta
nel primo semestre 2021, non vi sono più partecipazioni di tale tipologia e la voce risulta pertanto azzerata.
Denominazione Sede
Quota
posseduta
Valore
iscrizione
31/12/2021
Valore
iscrizione
31/12/2020
Differenza
I2 Capital Partners SGR SpA in liqu. Milano 100,00% - 768 (768)
Totale Partecipazioni strumentali - 768 (768)
4.3. Attività finanziarie non correnti
La voce è così composta:
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Crediti per commissioni su garanzie 5 134 (129)
Attività finanziarie non correnti 5 134 (129)
I “Crediti per commissioni su garanzie” rappresentano il valore attuale delle commissioni da percepire
negli esercizi futuri, riferite ad oltre i 12 mesi, per le garanzie prestate da Intek Group su finanziamenti e
affidamenti ottenuti da controllate non consolidate, a favore degli istituti di credito e nell’interesse delle
predette società. A tali crediti corrispondono debiti di pari importo.
4.4. Immobili, impianti e macchinari
Il dettaglio della voce è il seguente:
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Fabbricati 2.766 3.297 (531)
Altri beni 727 581 146
Immobili, impianti e macchinari 3.493 3.878 (385)
138
Di seguito la suddivisione tra beni di proprietà e beni in leasing:
(in migliaia di Euro) Di proprietà In leasing
Totale
Fabbricati - 2.766
2.766
Altri beni 649 78
727
Immobili, impianti e macchinari 649 2.844 3.493
Per i beni di proprietà i movimenti dell’esercizio in esame e di quello precedente sono così analizzabili:
(in migliaia di Euro) Fabbricati
Impianti e
macchinari
Altri beni Totale
Costo
Saldo al 31 dicembre 2019 - 170 2.186 2.356
Incrementi - - 47 47
Cessioni - - (149) (149)
Saldo al 31 dicembre 2020 - 170 2.084 2.254
Incrementi - - 186 186
Saldo al 31 dicembre 2021 - 170 2.270 2.440
Ammortamento cumulato
Saldo al 31 dicembre 2019 - 170 1.705 1.875
Incrementi - - 32 32
Cessioni - - (149) (149)
Saldo al 31 dicembre 2020 - 170 1.588 1.758
Incrementi - - 33 33
Saldo al 31 dicembre 2021 - 170 1.621 1.791
Valore netto
31-dic-2019 - - 481 481
31-dic-2020 - - 496 496
31-dic-2021 - - 649 649
Con riferimento ai beni in leasing, la movimentazione è stata la seguente:
(in migliaia di Euro) Fabbricati
Impianti e
macchinari
Altri beni Totale
Costo
Saldo al 31 dicembre 2019 4.403 - 116 4.519
Incrementi 53 - 53 106
Cessioni - - (43) (43)
Saldo al 31 dicembre 2020 4.456 - 126 4.582
Incrementi 132 - 37 169
Cessioni (82) - (33) (115)
Saldo al 31 dicembre 2021 4.506 - 130 4.636
Ammortamento cumulato
Saldo al 31 dicembre 2019 578 - 33 611
Incrementi 581 - 44 625
Cessioni - - (36) (36)
Saldo al 31 dicembre 2020 1.159 - 41 1.200
Incrementi 581 - 40 621
Cessioni - - (29) (29)
Saldo al 31 dicembre 2021 1.740 - 52 1.792
Valore netto
31-dic-2019 3.825 - 83 3.908
31-dic-2020 3.297 - 85 3.382
31-dic-2021 2.766 - 78 2.844
139
4.5. Investimenti immobiliari
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Investimenti immobiliari 32 140 (108)
La variazione è riconducibile alla vendita di alcune unità immobiliari avvenuta nell’esercizio.
4.6. Attività immateriali
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Altre 12 7 5
Attività immateriali 12 7 5
La voce è riferita ad attività che hanno vita utile definita e sono relative a software.
Le movimentazioni relative all’esercizio in esame ed a quello precedente sono le seguenti:
(in migliaia di Euro) Totale
Costo
Saldo al 31 dicembre 2019 20
Incrementi 2
Saldo al 31 dicembre 2020 22
Incrementi 8
Saldo al 31 dicembre 2021 30
Ammortamento cumulato
Saldo al 31 dicembre 2019 12
Incrementi 3
Saldo al 31 dicembre 2020 15
Incrementi 3
Saldo al 31 dicembre 2021 18
Valore netto
31-dic-2019 8
31-dic-2020 7
31-dic-2021 12
4.7. Altre attività non correnti
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Altri crediti 3 3 -
Altre attività non correnti 3 3 -
La voce è relativa unicamente a depositi cauzionali.
140
4.8. Attività finanziarie correnti
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Crediti finanziari verso correlate 832 521 311
Crediti per commissioni su garanzie 235 850 (615)
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 257 57 200
Altre attività finanziarie correnti 25.120 25.052 68
Attività finanziarie correnti 26.444 26.480 (36)
I Crediti finanziari verso correlate al 31 dicembre 2021 sono relativi al finanziamento in conto
corrente reciproco in essere con la controllata diretta Intek Investimenti SpA per Euro 762 migliaia e con la
controllata indiretta Immobiliare Pictea Srl per Euro 70 migliaia.
I “Crediti per commissioni su garanzie” rappresentano l’ammontare delle commissioni da percepire
entro i prossimi 12 mesi per le garanzie prestate da Intek Group su finanziamenti e affidamenti ottenuti da
società controllate in particolare KME SE, a favore degli istituti di credito finanziatori e nell’interesse delle
predette società. A tali crediti corrispondono debiti di pari importo.
La voce “Altre attività finanziarie correnticomprende per Euro 24.886 migliaia un deposito oggetto
di pegno a garanzia della linea di credito in essere con Banco BPM ed in scadenza a giugno 2022.
In riferimento a quanto indicato da Consob con la Comunicazione n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011,
che ha ripreso il documento emesso dall'European Securities and Markets Authority (ESMA), si segnala che
la Società non ha investimenti in titoli di debito sovrano.
4.9. Crediti commerciali
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Crediti da attività di leasing e factoring 2.987 3.618 (631)
Crediti verso imprese correlate 2.052 917 1.135
Crediti commerciali 5.039 4.535 504
I Crediti da attività di leasing e di factoring sono rappresentati da crediti non in bonis relativi
all’attività in precedenza condotta da Fime Leasing e Fime Factoring. La loro variazione è determinata
prevalentemente da incassi del periodo.
I Crediti verso imprese correlate” si riferiscono principalmente alle commissioni per garanzie già
fatturate ed a servizi amministrativi prestati.
4.10. Altri crediti ed attività correnti
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Crediti tributari 643 653 (10)
Ratei e risconti attivi 109 34 75
Crediti verso correlate 2.495 1.145 1.350
Altri crediti 2.433 2.251 182
Altri crediti ed attività correnti 5.680 4.083 1.597
I “Crediti tributari” comprendono crediti per imposte dirette per Euro 181 migliaia e crediti IVA per
Euro 461 migliaia.
L’iscrizione dei ratei e risconti attivi è dovuta alla rilevazione di costi anticipati principalmente per spese
di viaggio e servizi di competenza dei successivi periodi.
I “Crediti verso correlate” includono posizioni sorte nell’ambito del consolidato fiscale.
141
Nella voce “Altri crediti” sono principalmente ricompresi costi sospesi relativi a progetti in corso di cui
Euro 2.273 migliaia afferenti a consulenze effettuate nell’ambito di operazioni straordinarie non ancora
finalizzate.
Tutti i crediti sono scadenti entro dodici mesi.
4.11. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” sono costituite da depositi bancari e postali e da valori in
cassa.
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Depositi bancari e postali 4.695 15.281 (10.586)
Cassa e disponibilità liquide 3 5 (2)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.698 15.286 (10.588)
Per il dettaglio della liquidità generata e assorbita nel corso dell’esercizio si rimanda al Rendiconto
finanziario della Società.
4.12. Patrimonio netto
Il Capitale Socialeal 31 dicembre 2021 è pari a Euro 335.069.210,90 suddiviso in n. 389.151.588
azioni ordinarie (95,974% sul capitale) e n. 16.325.063 azioni di risparmio (4,026% sul capitale). Tutte le
azioni sono prive di indicazione del valore nominale.
Nel corso dell’esercizio sono state emesse n. 20.110 azioni ordinarie a seguito dell’esercizio di warrant
e sono state annullate n. 33.784.755 azioni di risparmio in conseguenza dell’offerta pubblica di scambio.
Al 31 dicembre 2021 la Società detiene n. 6.937.311 azioni ordinarie proprie pari all’1,783% del capitale
ordinario (1,711% sul capitale complessivo). Nel corso dell’esercizio 2021 sono infatti state acquistate n.
382.051 azioni ordinarie e sono state annullate n. 11.801 azioni di risparmio già detenute in portafoglio; a
seguito di tali operazioni, la “Riserva azioni proprie in portafoglio” si è incrementata di Euro 121 migliaia.
Le riserve “Risultati esercizi precedenti” e “Riserva Stock Option”, entrambe disponibili, dell’importo
rispettivamente di Euro 53.840 migliaia (Euro 71.142 migliaia al 31 dicembre 2020) e di Euro 2.592 migliaia
(Euro 2.052 migliaia al 31 dicembre 2020) si movimentano rispettivamente per l’effetto dell’operazione di
scambio sulle azioni di risparmio e per gli effetti dell’IFRS 2 sui warrant assegnati al management.
Il dettaglio delle “Altre riserve” è il seguente:
(in unità di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Riserva legale 9.087.214 8.760.250 326.964
Riserva sovrapprezzo azioni 4.031.763 4.020.857 10.906
Riserva disponibile (straordinaria) 9.261.714 9.389.936 (128.222)
Riserva disavanzo fusione ErgyCapital 2.172.158 2.172.158 -
Riserva azioni proprie in portafoglio 2.133.266 2.011.911 121.355
Riserva indisponibile 68.696.097 65.733.638 2.962.459
Riserva in sospensione di imposta 3.484.481 3.484.481 -
Oneri per aumento di capitale (399.111) (399.111) -
Riserva per Costi OPSC e Warrant 2021 (641.828) - (641.828)
Riserva per Costi OPS 2012 (801.606) (801.606) -
Riserva per differenze IFRS su TFR (23.141) (11.317) (11.824)
Riserva plus/minus azioni proprie 28.458 28.458 -
Altre riserve 97.029.465 94.389.655 2.639.810
142
La “Riserva legalee la “Riserva indisponibile”, costituita ai sensi del D. Lgs 38/2005 sono utilizzabili
per la copertura delle perdite. Si segnala altresì che le plusvalenze da fair value non realizzate non hanno
concorso all’utile distribuibile e quindi al privilegio spettante a favore degli azionisti di risparmio.
La “Riserva sovrapprezzo azioni” è disponibile ma non può essere distribuita agli azionisti fino a che la
riserva legale non sarà pari ad un quinto del capitale sociale ai sensi dell'art. 2431 del Codice Civile.
La “Riserva avanzo di fusione ErgyCapital” ha avuto origine nell’esercizio 2017 per effetto della
differenza tra il valore di patrimonio netto apportato dai soci terzi dell’incorporata ed il valore delle azioni
emesse.
La “Riserva in sospensione di imposta” e la “Riserva Costi per OPS” si sono originate nell’ambito
delle operazioni straordinarie del 2012, la prima riviene dalla incorporata Intek, mentre la seconda trae origine
dai costi sostenuti per le operazioni sul capitale. Anche la riserva “Oneri per aumento di capitale” ha natura
similare. Nell’esercizio è stata costituita la Riserva per costi OPSC e Warrant 2021che accoglie i costi
sostenuti per le relative operazioni.
4.13. Benefici a dipendenti
La voce è relativa al Trattamento di Fine Rapporto”; l’importo, determinato sulla base delle
competenze maturate alla fine del periodo in base alla legge ed ai contratti di lavoro ed al principio contabile
IAS 19, è così composto:
(in migliaia di Euro) 31 dic 2020 Incrementi
Versamenti a
Fondi
31 dic 2021
Impiegati 186 85 (8) 263
Dirigenti 2 124 (28) 98
Rettifiche IAS/IFRS 44 13 - 57
Benefici a dipendenti 232 222 (36) 418
I principali criteri utilizzati nella valutazione dei “Benefici a dipendenti” sono stati i seguenti:
Criteri generali adottati 31 dic 2021 31 dic 2020
Tasso di attualizzazione 0,98% 0,34%
Tasso incremento retribuzioni future 1% 1%
Vita lavorativa residua media 12,0 anni 15,6 anni
Criteri generali adottati
Per la valutazione attuariale del TFR è stato utilizzato anche al 31 dicembre 2021 un tasso di
attualizzazione basato sull’indice “Iboxx Eurozone Corporate AA”.
4.14. Debiti e passività finanziarie non correnti
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Debiti per leasing - parti correlate 2.394 2.911 (516)
Debiti per leasing 46 54 (8)
Debiti per garanzie finanziarie rilasciate 5 134 (129)
Debiti e passività finanziarie non correnti 2.445 3.099 (653)
Le voci “Debiti per leasing” rappresentano le passività finanziarie, con scadenza oltre i dodici mesi,
iscritti in applicazione del principio contabile IFRS 16 e si riferiscono ad immobili e autovetture; le passività
nei confronti di parti correlate si riferiscono ai debiti verso Immobiliare Pictea per le locazioni passive degli
immobili di Milano, Foro Buonaparte.
La voce “Debiti per garanzie finanziarie rilasciate” rappresenta la contropartita della posta iscritta nelle
attività finanziarie non correnti avente la stessa origine e rappresenta il fair value delle passività contratte, a
143
fronte delle garanzie rilasciate, avendo valutato le eventuali situazioni di rischiosità e di conseguenza le
passività potenziali, ai sensi del principio contabile IAS 37. Dal momento che la voce è riferita totalmente a
garanzie connesse a finanziamenti ottenuti da società controllate si ritiene che il valore attuale delle
commissioni da percepire, rilevato nell’ambito delle attività finanziarie “correnti” e “non correnti”, rappresenti
la miglior stima del fair value delle passività potenziali in relazione alle garanzie rilasciate.
4.15. Titoli obbligazionari
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Obbligazioni Intek Group 2020/2025 92.372 75.332 17.040
Titoli obbligazionari 92.372 75.332 17.040
La voce si riferisce alle Obbligazioni Intek Group 2020/2025, emesse nel febbraio 2020 con un tasso
fisso del 4,5%, in circolazione per nominali Euro 75.854 migliaia a cui si sono aggiunte nel corso del 2021
ulteriori nominali Euro 16.965 migliaia emessi in conseguenza della offerta pubblica di scambio sulle azioni
di risparmio. Sono esposte al netto dei costi di emissione che vengono differiti lungo la durata del titolo in
misura tale da determinare un tasso di interesse effettivo costante.
4.16. Altre passività non correnti
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Debiti per garanzie rilasciate 18 300 (282)
Debiti per "special situations" 95 422 (327)
Altre passività non correnti 113 722 (609)
I “Debiti per garanzie rilasciate” si riferivano per Euro 282 migliaia alla quota non corrente del debito
per passività fiscali, per il quale è stata ottenuta rateazione in 48 mesi scadente nel novembre 2022, assunto
dalla Società a fronte di garanzie rilasciate in occasione della cessione di una partecipazione. La quota residua
al 31 dicembre 2021 è stata classificata tra le passività correnti.
I “Debiti per special situations” sono originati nell’ambito di assunzione di concordati e si riferiscono
ad anticipi legati a posizioni ex Fime Leasing. Nel corso dell’esercizio sono state stralciate in quanto prescritte
posizioni per Euro 327 migliaia riferibili a creditori irreperibili della procedura ex FEB – Ernesto Breda SpA.
4.17. Fondi per rischi ed oneri
Di seguito si fornisce il prospetto riepilogativo dei movimenti relativi ai fondi per rischi ed oneri:
(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2020
Incrementi
Rilasci/
utilizzi
31 dicembre 2021
Quota a
lungo
Quota
corrente
Totale
Quota a
lungo
Quota
corrente
Totale
Fondi rischi contenziosi fiscali 291 - 291 - - 291 - 291
Totale 291 - 291 - - 291 - 291
I Fondi rischi contenziosi fiscali” sono relativi a contenziosi in materia di imposta di registro e di Invim
del gruppo Fime già giunti a sentenza definitiva, accantonati nella misura massima della passività stimabile.
Alla data di approvazione del presente bilancio non esistono, a conoscenza degli Amministratori, altre
passività potenziali significative.
144
4.18. Debiti e passività finanziarie correnti
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Debiti verso istituti di credito 25.223 25.194 29
Debiti per obbligazioni 3.616 2.956 660
Debiti verso imprese correlate - 1.245 (1.245)
Debiti per garanzie finanziarie rilasciate 235 850 (615)
Debiti per leasing - parti correlate 465 438 27
Debiti per leasing 138 134 4
Debiti e passività finanziarie correnti 29.677 30.817 (1.140)
I Debiti verso istituti di credito” si riferiscono ad una linea di credito di Euro 25.000 migliaia, e relativi
interessi, in essere con Banco BPM, con scadenza a giugno 2022 e garantita per pari importo da conto corrente
oggetto di pegno.
La voce Debiti per obbligazioni pari ad Euro 3.616 migliaia è relativa agli interessi in corso di
maturazione sul Prestito Obbligazionario Intek Group SpA 2020-2025.
La voce “Debiti verso imprese correlate” del 31 dicembre 2020 rappresentava il saldo dei conti correnti
di corrispondenza, stipulati a tasso di mercato con remunerazione prevista pari ad Euribor maggiorato da uno
spread, in essere con:
I2 Capital Partners SGR SpA in liquidazione per Euro 872 migliaia;
Immobiliare Pictea Srl per Euro 373 migliaia.
I “Debiti per garanzie finanziarie rilasciate” rappresentano la contropartita della posta avente la stessa
origine, iscritta nelle attività finanziarie correnti; si veda al riguardo il commento ai paragrafi 4.8 e 4.14.
I “Debiti per leasing” sono relativi alla quota a breve termine delle passività finanziarie iscritte in
applicazione del principio contabile IFRS 16.
4.19. Debiti verso fornitori
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il loro fair value.
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Debiti verso fornitori – terzi 1.700 1.319 382
Debiti verso fornitori – parti correlate 538 547 (9)
Debiti verso fornitori 2.238 1.866 373
4.20. Altre passività correnti
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Debiti verso amministratori per Trattamento Fine
Mandato
769 746 23
Debiti verso clienti ex leasing 1.266 1.306 (40)
Debiti verso dipendenti 221 157 64
Debiti tributari 126 123 3
Debiti verso correlate 547 896 (349)
Debiti verso istituti previdenziali 91 69 22
Altri debiti 793 863 (70)
Altre passività correnti 3.813 4.160 (347)
I “Debiti verso clienti ex leasing” sono relativi a somme incassate a titolo di anticipo dai clienti e non
compensati con poste creditorie.
Nei “Debiti verso correlate” sono compresi i debiti verso amministratori per i compensi maturati.
145
I “Debiti verso amministratori per Trattamento Fine Mandato” sono riferiti al residuo debito nei
confronti del Presidente del Consiglio di Amministrazione per il trattamento di fine mandato maturato fino al
31 dicembre 2012, data in cui è cessato tale istituto. Il Presidente ha concordato di prorogare al 31 dicembre
2022 la data di scadenza del pagamento.
La voce “Debiti verso dipendenti” si riferisce principalmente alle competenze maturate ma non ancora
liquidate.
La voce “Debiti tributari” include principalmente, sia al 31 dicembre 2021 che al 31 dicembre 2020,
debiti verso l’Erario per ritenute d’acconto da versare.
Nella voce “Altri debiti” è compresa la quota corrente del debito legato a garanzie rilasciate già
commentato nella nota 4.16.
4.21. Imposte differite attive e passive
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Imposte differite attive 2.762 3.037 (275)
Imposte differite passive (2.221) (2.058) (163)
Imposte differite attive e passive 541 979 (438)
Di seguito si fornisce il dettaglio della fiscalità differita attiva e passiva suddivisa per voce di bilancio:
(in migliaia di Euro) Attività per imposte differite Passività per imposte differite
31 dic 2021 31 dic 2020 31 dic 2021 31 dic 2020
Investimenti immobiliari 9 9 - -
Investimenti in partecipazioni - - 1.602 1.509
Crediti commerciali 1.370 1.756 619 549
Attività finanziarie correnti 34 34 - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - 14 - -
Altre passività correnti 515 520 - -
Imposte differite su componenti
patrimonio netto
130 - - -
Imposte differite su perdite fiscali
pregresse
704 704 - -
Totale 2.762 3.037 2.221 2.058
Le imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività
iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
L’iscrizione delle imposte differite su perdite fiscali pregresse è effettuata soltanto quando il loro
recupero è altamente probabile, anche in considerazione del consolidato fiscale di cui Intek Group è la
Capogruppo.
146
5. Impegni e garanzie
Intek Group è garante a favore di KME SE e delle sue principali controllate per Euro 100 milioni per il
finanziamento ottenuto da un pool di Istituti bancari e per ulteriori affidamenti bancari per Euro 15,25 milioni.
È inoltre oggetto di garanzia un mutuo erogato a Tecno Servizi Srl (società incorporata in Immobiliare
Pictea nel 2017) da parte di Mediocredito per originari Euro 7,8 milioni avente valore residuo di
Euro 4,8 milioni.
Nel dicembre 2015 Intek Group ha concesso la propria disponibilità al rilascio di una garanzia di
massimi Euro 5,0 milioni a favore di Associazione Dynamo nell’ambito dell’erogazione di un mutuo fondiario
per la ristrutturazione di alcuni immobili di Limestre. Il mutuo è peraltro già assistito da altre garanzie reali; al
31 dicembre 2021 ammonta a Euro 1,6 milioni.
147
6. Note esplicative al conto economico
6.1. Proventi Netti da Gestione di Partecipazioni
La voce è così dettagliata:
(in migliaia di Euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Valutazione a fair value di partecipazioni 72.970 6.358 66.612 1047,69%
Dividendi 475 6.268 (5.793) -92,42%
Rettifiche di valore su partecipazioni e titoli - (1.417) 1.417 -100,00%
Utili/perdite da cessione partecipazioni e titoli (57) 10 (67) -670,00%
Proventi Netti da Gestione di Partecipazioni 73.388 11.219 62.169 554,14%
In particolare:
la valutazione a fair value di partecipazioni si riferisce per Euro 68.800 migliaia a KME SE, per
Euro 1.604 migliaia a Culti Milano SpA, per Euro 1.496 migliaia a Intek Investimenti SpA, per
Euro 769 migliaia a Ducati Energia SpA e per Euro 300 migliaia a KME Germany Bet. GmbH;
i dividendi provengono per Euro 285 migliaia da Ducati Energia e per Euro 191 migliaia da Culti
Milano;
le perdite da cessione sono legate alla chiusura della liquidazione di I2 Capital Partners SGR
avvenuta nel primo semestre 2021.
Per maggior dettagli si rimanda ai commenti delle corrispondenti voci dell’attivo.
6.2. Commissioni su garanzie prestate
(in migliaia di Euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Commissioni su garanzie prestate 865 876 (11) -1,26%
Commissioni su garanzie prestate 865 876 (11) -1,26%
Si riferiscono alla remunerazione delle garanzie prestate a partecipate per l’ottenimento di
finanziamenti.
6.3. Altri proventi
(in migliaia di Euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Proventi da "special situations"
767 538 229 42,57%
Prestazioni di servizi a correlate
130 168 (38) -22,62%
Altri ricavi e proventi
110 74 36 48,65%
Altri proventi 1.007 780 227 29,10%
I “Proventi da special situations” sono relativi all’attività di Intek legata ad operazioni di assunzioni di
concordati.
La posta “Prestazioni di servizi a correlate” accoglie unicamente gli importi fatturati per prestazioni di
assistenza amministrativa a società correlate.
148
6.4. Costo del lavoro
(in migliaia di Euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Salari e stipendi (965) (734) (231) 31,47%
Oneri sociali (321) (241) (80) 33,20%
Altri costi del personale (581) (543) (38) 7,00%
Costo del lavoro (1.867) (1.518) (349) 22,99%
L’incremento della voce è relativo al trasferimento di due dipendenti (un dirigente ed un impiegato) da
I2 Capital Partners SGR SpA avvenuto a fine marzo 2021.
Negli altri costi del personale sono inclusi i compensi a collaboratori per Euro 314 migliaia, a cui si
aggiungono oneri contributivi per Euro 110 migliaia, i costi per un piano welfare per Euro 80 migliaia e
l’accantonamento a trattamento di fine rapporto del personale per Euro 76 migliaia.
Qui di seguito si riporta il numero medio dei dipendenti:
31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Dirigenti 3 2 1
Impiegati 10 10 -
Numero medio di dipendenti 13 12 1
6.5. Ammortamenti, impairment e svalutazioni
(in migliaia di Euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Ammortamento su immobili, impianti e macchinari (33) (32) (1) 3,13%
Ammortamento su beni in leasing (621) (626) 5 -0,80%
Ammortamento su attività immateriali (3) (3) - 0,00%
Ammortamenti, impairment e svalutazioni (657) (661) 4 -0,61%
6.6. Altri costi operativi
(in migliaia di Euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Emolumenti amministratori e sindaci (1.228) (1.215) (13) 1,07%
Prestazioni professionali (1.448) (1.190) (258) 21,68%
Spese di viaggio (375) (234) (141) 60,26%
Locazioni immobiliari (265) (247) (18) 7,29%
Contributi associativi (232) (221) (11) 4,98%
Costi diversi netti (250) (113) (137) 121,24%
Pubblicità legale e societaria (108) (147) 39 -26,53%
Altre spese per il personale (95) (64) (31) 48,44%
Premi assicurativi (90) (70) (20) 28,57%
Elettricità, riscaldamento, postali e telefonici (41) (35) (6) 17,14%
Manutenzioni (40) (23) (17) 73,91%
Oneri tributari diversi (37) (42) 5 -11,90%
Beneficenze (26) (10) (16) 160,00%
Canoni di leasing e noleggi (17) (26) 9 -34,62%
Oneri per servizi da banche (8) (6) (2) 33,33%
Formazione e seminari (2) (14) 12 -85,71%
(4.262) (3.657) (605) 16,54%
Oneri su warrant management (540) - (540) n/a
Perdite su crediti - (99) 99 -100,00%
Altri costi operativi (4.802) (3.756) (1.046) 27,85%
149
Gli “Oneri su warrant managementaccolgono gli effetti del calcolo attuariale in applicazione delle
previsioni dell’IFRS 2 e hanno come contropartita un incremento di patrimonio netto.
6.7. Oneri finanziari netti
(in migliaia di Euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Interessi attivi da società gruppo 203 492 (289) -58,74%
Altri interessi e proventi finanziari 89 365 (276) -75,62%
Totale proventi finanziari 292 857 (565) -65,93%
Interessi passivi da società del gruppo (30) (60) 30 -50,00%
Interessi passivi su finanziamenti (225) (195) (30) 15,38%
Interessi passivi su titoli emessi (3.940) (3.851) (89) 2,31%
Interessi passivi per leasing (157) (178) 21 -11,80%
Altri oneri finanziari (23) (262) 239 -91,22%
Totale oneri finanziari (4.375) (4.546) 171 -3,76%
Totale oneri finanziari netti (4.083) (3.689) (394) 10,68%
Il dettaglio degli interessi attivi e passivi verso parti correlate è riportato all’interno del paragrafo 7.11.
6.8. Imposte correnti e differite
(in migliaia di Euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Imposte correnti 1.893 708 1.185 167,14%
Imposte differite (438) (672) 234 -34,82%
Imposte correnti e differite 1.455 36 1.419 n/a
A decorrere dal 2007, Intek Group SpA e la maggioranza delle sue controllate italiane hanno esercitato
l’opzione per l’adesione al regime del “consolidato fiscale nazionale” determinando l’IRES su una base
imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società. I
rapporti economici, oltre alle responsabilità e agli obblighi reciproci, sono definiti nell’accordo e regolamento
relativi all’opzione per il consolidato fiscale nazionale secondo il quale la controllante e/o le controllate con
imponibile negativo ricevono una compensazione pari al relativo risparmio d’imposta realizzato dalla
controllante e/o le controllate con imponibile positivo.
Correlazione tra oneri fiscali e risultato contabile:
(in migliaia di Euro) 2021 2020
Risultato Ante Imposte 63.851 3.253
Imposte calcolate sull'aliquota fiscale teorica (15.324) (781)
Riconciliazione:
Effetto dovuto alle diverse aliquote fiscali - -
Altri effetti:
- Svalutazioni di titoli e partecipazioni non deducibili/non imponibili (14) (1.351)
- Valutazioni a fair value 17.513 1.276
- Altro (1.087) 1.189
- Imposte anno precedente 367 (296)
Totale imposte effettive a conto economico 1.455 37
150
7. Altre informazioni
7.1. Strumenti finanziari per categorie
La seguente tabella espone il totale delle singole categorie di strumenti finanziari:
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico 637.620 509.243 128.377
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
complessivo
- - -
Costo ammortizzato 40.729 81.361 (40.632)
Attività finanziarie disponibili per la vendita - - -
Attività finanziarie 678.349 590.604 87.745
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto
economico
(240) (1.357) 1.117
Passività finanziarie e debiti al costo ammortizzato (130.292) (120.585) (9.707)
Passività finanziarie (130.532) (121.942) (8.590)
7.2. Strumenti finanziari per voce di bilancio
Di seguito la riconciliazione degli strumenti finanziari con le voci di bilancio al 31 dicembre 2021:
(in migliaia di Euro) Totale
Misurato al
costo
ammortizzato
Misurato al
fair value
Non
disciplinato ex
IFRS 7
Investimenti in partecipazioni e quote di fondi 637.123 - 637.123
Partecipazioni strumentali - - - -
Altre attività non correnti 3 3 - -
Attività finanziarie non correnti 5 - 5 -
Crediti commerciali 5.039 5.039 - -
Altri crediti e attività correnti 5.680 5.037 - 643
Attività finanziarie correnti 26.444 25.952 492 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.698 4.698 - -
Totale attività finanziarie 678.992 40.729 637.620 643
Debiti e passività finanziarie non correnti (2.445) (2.440) (5) -
Titoli obbligazionari e SFP (92.372) (92.372) -
Altre passività non correnti (113) (113) - -
Debiti e passività finanziarie correnti (29.677) (29.442) (235) -
Debiti verso fornitori (2.238) (2.238) - -
Altre passività correnti (3.813) (3.687) - (126)
Totale passività finanziarie (130.658) (130.292) (240) (126)
7.3. Valore nozionale degli strumenti finanziari e dei derivati
Non vi sono strumenti finanziari derivati iscritti in bilancio al 31 dicembre 2021.
7.4. Esposizione al rischio credito e perdite durevoli di valore
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l’esposizione massima di Intek Group al rischio
credito.
151
7.5. Esposizione al rischio cambio
Alla data di riferimento del presente bilancio Intek Group SpA non aveva poste di bilancio o impegni di
vendita o di acquisto denominate in valuta estera.
7.6. Esposizione al rischio fluttuazione valore azioni
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l’esposizione massima di Intek Group a tale
rischio.
7.7. Esposizione al rischio tasso di interesse
Al 31 dicembre 2021 le attività e passivifinanziarie della Società fruttifere di interessi presentano la
seguente esposizione al rischio tasso di interesse:
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020
Attività finanziarie - -
Passività finanziarie (95.415) (78.869)
Strumenti a tasso fisso (95.415) (78.869)
Attività finanziarie 30.412 40.854
Passività finanziarie (25.223) (26.439)
Strumenti a tasso variabile 5.189 14.415
Le Passività finanziarie a tasso fisso sono principalmente relative alle obbligazioni in circolazione ed
alle passività finanziarie per leasing.
7.8. Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile
Un incremento (o decremento) di 50 basis point (bps) dei tassi di interesse attivi e passivi, alla data di
chiusura del presente bilancio, produrrebbe un effetto sul patrimonio netto e sul risultato di esercizio di circa
Euro 25 migliaia.
7.9. Fair value e valore contabile
Ai sensi dell’IFRS 13 par. 91 si dichiara che il valore contabile delle attività e passività finanziarie
riconosciute nel presente Bilancio non si discosta dal loro fair value.
7.10. Livelli gerarchici di valutazione del fair value
L’IFRS 7 par. 27A e l’IFRS 13 richiedono che gli strumenti finanziari rilevati nella situazione
patrimoniale-finanziaria al fair value siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la
significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value stesso.
I livelli previsti dal principio di riferimento sono tre:
Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attivio passività oggetto di valutazione;
Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili
direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
152
L’analisi di attività e passività secondo il livello di fair value è la seguente:
(in migliaia di Euro)
Totale
Fair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Investimenti in partecipazioni e quote di fondi
637.123
28.904 - 608.219
Attività finanziarie non correnti
5
- - 5
Attività finanziarie correnti
492
- - 492
Totale attività finanziarie 637.620 28.904 - 608.716
Debiti e passività finanziarie non correnti
(5)
- - (5)
Debiti e passività finanziarie correnti
(235)
- - (235)
Totale passività finanziarie (240) - - (240)
Gli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale–finanziaria al fair value sono rappresentati
da investimenti partecipativi e da garanzie rilasciate per la cui valutazione sono utilizzati input di livello 3,
fatta eccezione per l’investimento in Culti Milano SpA che nell’esercizio 2021 è stato valutato sulla base dei
prezzi di mercato. Per la determinazione del fair value degli investimenti partecipativi si rimanda all’apposita
nota esplicativa 4.1. Il fair value delle garanzie rilasciate è determinato applicando un’aliquota ritenuta
rappresentativa del rischio assunto.
7.11. Pubblicità dei corrispettivi dei servizi forniti dalla Società di revisione
Ai sensi dell’art. 149-duodecies “Regolamento Emittenti”, di seguito è riportata la tabella riassuntiva
con l’indicazione dei corrispettivi, di competenza dell’esercizio, a fronte dei servizi forniti alla Società ed alle
società controllate dalla società di revisione Deloitte & Touche SpA e da altre società del network:
(in migliaia di Euro)
Totale
Intek Group Controllate
a) servizi di revisione
1.361
151 1.210
b) servizi diversi dalla revisione
180
68 112
- servizi di verifica finalizzati all'emissione di attestazione relative
106
5 101
a covenants finanziari, pareri di congruità
63
63 -
- altri servizi
11
- 11
c) servizi delle entità appartenenti alla rete della società di revisione
-
- -
Corrispettivi alla società di revisione 1.541 219 1.322
153
7.12. Dettaglio rapporti con parti correlate
Nelle tabelle seguenti si evidenziano i rapporti di debito, credito e di costi e ricavi con parti correlate. Si
rimanda a quanto già indicato nei commenti alle singole poste di bilancio per la natura delle operazioni.
Attività/Passività
(in migliaia di Euro)
Attività
finanziarie
non
correnti
Attività
finanziarie
correnti
Crediti
Commerciali
Altri
crediti e
attività
correnti
Debiti e
passività
finanziarie
non
correnti
Debiti e
passività
finanziarie
correnti
Fornitori
Altre
passività
correnti
Ergyca Tracker 2 Srl - - - - - - - (19)
Immobiliare Pictea Srl - 70 11 - (2.395) (464) - -
Intek Investimenti SpA - 762 - - - - - -
Isno 3 Srl in liquidazione - - 9 - - - - -
KME Germany GmbH - - 62 - - - (30) -
KME Germany Bet. GmbH -
- - - - - - -
KME Italy SpA - - 158 805 - - (5) -
KME Mansfeld GmbH - - - - - - (19) -
Kmetal SpA - - - 67 - - - -
KME SE - - 1.638 - - - (323) -
KME Srl - - - - - - (51) (143)
KME Yorkshire Ltd - - - - - - (8) -
Natural Capital Italia SpA SB - - 50 - - - - -
Nextep Srl SB - - 17 - - - - -
Oasi Dynamo Foodco Srl - - - - - - (11) -
Quattroduedue SpA - - 89 - - - - -
Serravalle Copper Tubes Italy Srl - - - 19 - - - -
Società Agricola Agrienergia Srl - - 16 77 - - - -
Trèfimetaux SA - - 2 - - - - -
Amministratori e Sindaci - - - - - - (91) (1.154)
Crediti per garanzie 5 235 - - - - - -
Crediti/Debiti per Consolidato
Fiscale
- - - 1.527 - - - -
5 1.067 2.052 2.495 (2.395) (464) (538) (1.316)
Totale voce bilancio 5 26.444 5.039 5.680 (2.445) (29.677) (2.238) (3.813)
Incidenza 100,00% 4,03% 40,72% 43,93% 97,96% 1,56% 24,04% 34,51%
154
Flussi di conto economico
(in migliaia di Euro)
Proventi Netti da
Gestione di
Partecipazioni
Commissioni
su garanzie
prestate
Altri
proventi
operativi
Costo del
lavoro e
altri costi
operativi
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Culti Milano SpA 1.795 - 15 (1) - -
EM Moulds SpA - 10 - - - -
I2 Capital Partners SGR SpA in liq. (54) - 13 - - (4)
Immobiliare Pictea Srl - 5 25 (157) 4 (152)
Intek Investimenti SpA 1.495 - 15 - 21 -
Isno 3 Srl in liquidazione - - 15 - - -
KME Germany GmbH - - - (3) - -
KME Germany Bet. GmbH 300 - - - - -
KME Italy SpA - 66 - (4) - -
KME Mansfeld GmbH - - - (18) - -
Kmetal SpA - - - - - -
KME Special Products GmbH & Co.KG - 31 - - - -
KME SE 68.800 750 - (23) 126 -
KME Srl - - - (44) - -
Oasi Dynamo Foodco Srl - - - (11) - -
Quattroduedue SpA - - 15 - - -
Società Agricola Agrienergia Srl - - 32 - - -
Trèfimetaux SA - 3 - - - -
Amministratori/Sindaci - - - (1.594) 52 (24)
72.336 865 130 (1.855) 203 (180)
Totale voce bilancio 73.388 865 1.007 (6.669) 292 (4.375)
Incidenza 98,57% 100,00% 12,91% 27,82% 69,52% 4,11%
7.13. Proposta di approvazione del Bilancio relativo all’esercizio 2021
Si rimanda a quanto già indicato nella Relazione sull’andamento della gestione.
155
Elenco delle partecipazioni dirette al 31 dicembre 2021
Partecipazioni
(valori in unità di Euro)
Note
Valore nominale
al 31 dicembre 2021
Esistenza al 31 dicembre
2020
Variazioni del periodo
( + / - )
Riprese/
(Rettifiche)
di valore
Esistenza al 31 dicembre 2021
Valore di Borsa
al 31 dicembre 2021
Euro Quantità Valore in
bilancio
Quantità Valore Quantità % Valore
medio
carico
Valore in
bilancio
Valore
unitario
Controvalore
Società controllate e altre partecipazioni
(iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie)
KME SE (*) (**) senza valore nominale 27.639.093 509.499.698 - - 68.800.302 27.639.093 99,00% 578.300.000
KME Germany Bet. GmbH (*) - 1.400.000 - - 300.000 - 100,00% 1.700.000
Ergyca Tracker 2 Srl (*) 10.000 5.100 81.900 - - - 5.100 51,00% 81.900
Culti Milano SpA (*) senza valore nominale 2.388.750 27.299.571 - - 1.604.000 2.388.750 77,17% 28.903.571 12,10 28.903.875
Intek Investimenti SpA (*) senza valore nominale 9.108.000 9.704.175 - - 1.495.825 9.108.000 100,00% 11.200.000
Newint S.r.l. (*) 10.000 - - 10.000 10.000 10.000 100,00% 10.000
Nextep Srl Società Benefit (*) 10.000 6.000 6.000 - - - 6.000 60,00% 6.000
Intomalte SpA (*) 516.460 103.292 1 - - - 103.292 20,00% 1
Newcocot Srl in liquidazione (*) 10.000 2.779 1 - - - 2.779 27,79% 1
I2 Capital Partners SGR SpA in liquidazione (1) 1.500.000 767.723 - (822.501) 54.778 - - -
Totale 548.759.069 (812.501) 72.254.905 620.201.473
Azioni proprie
(iscritte in riduzione del Patrimonio Netto)
Intek Group S.p.A. azioni risparmio senza valore nominale 11.801 6.867 (11.801) (6.867) - - - - - -
Intek Group S.p.A. azioni ordinarie senza valore nominale 6.555.260 2.005.044 382.051 128.222 6.937.311 - 0,3075 2.133.266 0,5020 3.482.530
Totale 2.011.911 121.355 - 2.133.266
Totale 550.770.980 72.254.905 622.334.739
(*): iscritte nella voce "Investimenti in partecipazioni e quote di fondi"
(**) Valore di bilancio al 31 dicembre 2020 rideterminato ai sensi del principio contabile IAS 8, paragrafo 42 lettera a); per dettagli si rimanda a quanto riportato nella nota esplicativa 2.2.
(1): partecipazione strumentale di cui si è concluso il processo di liquidazione nel corso del 2021
156
Elenco delle partecipazioni indirette al 31 dicembre 2021
Denomi nazione Soci ale Sede l egal e Atti vi tà Di visa
Capitale
Sociale
% di
Partecipazione
Società Partecipante
Parteci
p
azi one
To tal e
Acqua Dynamo Srl Società Benefit Italia Commerciale Euro 27.000 40,00% Intek Investimenti SpA 40,00%
AML - Azienda Metalli Laminati SpA Italia Industriale Euro 3.300.000 24,24% KME Mansfeld GmbH 24,00%
AMT - Advanced Mould Technology India
Private Ltd.
India Servizi INR 40.000.000 71,50% KME Special Products GmbH & Co. KG 70,79%
Bakel Srl Italia Commerciale Euro 100.000 50,01% Culti Milano SpA 38,59%
Bertram's GmbH Germania Servizi Euro 300.000 100,00% KME Germany GmbH 99,00%
Culti Milano Asia Ltd. Cina Commerciale HKD 5.000.000 60,00% Culti Milano SpA 59,40%
Cuprum S.A.U. Spagna Servizi Euro 60.910 100,00% KME Special Products GmbH & Co. KG 99,00%
Dalian Dashan Chrystallizer Co. Ltd. Cina Industriale RMB 40.000.000 70,00% KME SE 69,30%
Dalian Dashan Heavy Machinery Co. Ltd. Cina Industriale RMB 20.000.000 70,00% KME SE 69,30%
Dalian Dashan Surface Machinery Co. Ltd. Cina Industriale RMB 10.000.000 70,00% KME SE 69,30%
Dynamo Academy Srl Impresa sociale Italia Servizi Euro 10.000 25,00% Immobiliare Pictea Srl 24,75%
Dynamo The Good Company Srl Società
Benefit
Italia Commerciale Euro 12.700 21,26% Intek Investimenti SpA 21,05%
EM Moulds SpA Italia Industriale Euro 3.090.000 100,00% KME Special Products GmbH & Co. KG 99,00%
Evidal Schmoele Verwaltungsgesellschaft
mbH
Germania Non operativa Euro 30.000 50,00% KME SE 49,50%
Fossati Uno Srl Italia Immobiliare Euro 100.000 35,00% Immobiliare Pictea Srl 34,65%
Il Post Srl Italia Editoriale Euro 396.516 31,13% Intek Investimenti SpA 30,82%
Ilnor Srl Italia Industriale Euro 10.000 100,00% KME Italy SpA 83,16%
Immobiliare Pictea Srl Italia Immobiliare Euro 80.000 100,00% KME SE 99,00%
Irish Metal Industries Ltd. In liquidation Irlanda in liquidazione Euro 127 100,00% KME Yorkshire Ltd. 99,00%
ISNO 3 Srl in liquidazione Italia in liquidazione Euro 1.754.906 60,72% Intek Investimenti SpA 60,11%
KMD (HK) Holding Limited Cina Holding USD 198.000.000 50,00% KME SE 49,50%
KMD Connectors Stolberg GmbH Germania Industriale Euro 1.000.000 100,00% KMD (HK) Holdings Ltd. 49,50%
KMD Precise Copper Strip Co. Ltd. Cina Industriale USD 239.214.000 100,00% KMD (HK) Holdings Ltd. 49,50%
KME – MAGMA Service Ukraine LLC Ucraina Commerciale UAH 14.174.000 70,00% KME Special Products GmbH & Co. KG 69,30%
KME Srl Italia Servizi Euro 115.000 100,00% KME SE 99,00%
KME (Suisse) S.A. Svizzera Commerciale CHF 100.000 100,00% KME Germany GmbH 99,00%
KME America Inc. Stati Uniti Commerciale USD 5.000 100,00% KME Germany GmbH 99,00%
KME America Marine Holding Inc. Stati Uniti Holding USD 4.800.000 100,00% KME Special Products GmbH & Co. KG 99,00%
KME America Marine Tube and Fitting, LLC Stati Uniti Progettazione USD 2.132.000 100,00% KME America Marine Holding Inc. 99,00%
KME AssetCo GmbH Germania Altro Euro 25.000 100,00% KME Special Products GmbH & Co. KG 99,00%
KME Chile Lda. In liquidation Cile in liquidazione PSC 9.000.000 100,00% KME Germany GmbH 99,00%
KME Germany GmbH Germania Industriale Euro 20.000.000 100,00% KME SE 99,00%
KME Grundstuecksgesellschaft SE & Co. KG Germania Immobiliare Euro 50.000 99,00% KME SE
1,00% KME Germany GmbH
KME India Private Ltd. In liquidation India in liquidazione INR 6.500.000 99,80% KME Special Products GmbH & Co. KG
0,20% KME SE
KME Italy SpA Italia Industriale Euro 44.602.903 84,00% KME SE 83,16%
KME Kalip Servis Sanavi ve Ticaret A.S. Turchia Commerciale TRY 950.000 85,00% KME Special Products GmbH & Co. KG 84,15%
KME Mansfeld GmbH Germania Industriale Euro 38.349.000 100,00% KME SE 99,00%
KME Metale Sp. z o.o. Polonia Commerciale PLN 8.112.500 100,00% KME Germany GmbH 99,00%
KME Metals (Shanghai) Trading Ltd. Cina Commerciale USD 100.000 100,00% KME SE 99,00%
KME Moulds Mexico S.A. de C.V. Messico Servizi MXN 7.642.237 99,99% KME Special Products GmbH & Co. KG
0,01% KME SE
KME Real Estate GmbH & Co. KG Germania Commerciale Euro 100.000 100,00% KME SE 99,00%
KME Recycle Srl in liquidazione Italia in liquidazione Euro 2.000.000 100,00% KME SE 99,00%
KME Rolled France SAS Francia Industriale Euro 2.540.000 100,00% KME Italy SpA 83,16%
KME Service Russland Ltd. Russia Servizi RUB 10.286.000 70,00% KME Special Products GmbH & Co. KG 69,30%
KME Spain S.A.U. Spagna Commerciale Euro 92.446 100,00% KME SE 99,00%
KME Special Holding GmbH Germania holding Euro 25.000 100,00% KME SE 99,00%
KME Special Products GmbH & Co. KG Germania Industriale Euro 500 100,00% KME SE 99,00%
KME Special Products & Solutions GmbH Germania Industriale Euro 25.000 100,00% KME Special Products GmbH & Co. KG 99,00%
KMETAL SpA Italia
Attività di agenzia ai fini di
acquisto e vendita metalli
Euro 100.000 100,00% KME SE 99,00%
KME Yorkshire Ltd. Gran Bretagna Industriale LST 10.014.603 100,00% KME SE 99,00%
Mecchld Srl Italia Holding Euro 40.000 20,00% Intek Investimenti SpA 20,00%
MKM France Eurl in liquidation Francia in liquidazione Euro 21.000 100,00% KME Mansfeld GmbH 99,00%
Natural Capital Italia SpA Società Benefit Italia Immobiliare Euro 147.500 74,58% Immobiliare Pictea Srl
8,81% Intek Investimenti SpA
Oasi Dynamo Società Agricola Srl Italia Attività agricola Euro 35.000 100,00% Natural Capital Italia SpA Società Benefit 82,64%
Oasi Dynamo FoodCo Srl Italia Commercio alimentari Euro 10.000 100,00% Natural Capital Italia SpA Società Benefit 82,64%
Scent Company Srl Italia Commerciale Euro 100.000 51,00% Culti Milano SpA 39,36%
Serravalle Copper Tubes Italy Srl Italia Industriale Euro 3.000.000 100,00% Trefimetaux SAS 99,00%
Società Agricola Agrienergia Srl Italia Industriale Euro 20.000 51,00% Oasi Dynamo Società Agricola Srl 42,15%
Special Steels & Alloys SE Asia Pte Ltd. Singapore Commerciale $SG 352.088 28,41% KME Special Products GmbH & Co. KG 28,13%
Tekvalia AG Svizzera Non operativa CHF 2.100.000 49,00% KMETAL SpA 48,51%
Trefimetaux SAS Francia Industriale Euro 11.000.000 100,00% KME SE 99,00%
Valika SAS Francia Commercio metalli Euro 200.000 51,00% KME Recycle Srl in liquidazione 50,49%
99,00%
99,00%
82,64%
99,00%
ATTESTAZIONE SUL BILANCIO D’ESERCIZIO AI SENSI DELL’ART. 154 BIS,
COMMA 5 DEL D. LGS. 58/98 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
1. I sottoscritti Vincenzo Manes, in qualità di Presidente, e Giuseppe Mazza, in qualità di Dirigente
Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di INTEK Group S.p.A., attestano, tenuto
anche conto di quanto previsto dall’art. 154bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio
1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio nel corso del
2021, ivi comprese le policy di cui si è dotata la Società per rispettare i requisiti previsti dall’IFRS
10 relativamente alle Entità di Investimento.
2. Al riguardo si segnala che non sono emersi aspetti di rilievo.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1. il bilancio d’esercizio:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella
Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e
del Consiglio del 19 luglio 2002. Al presente bilancio è stato applicato il principio
contabile relativo alle Entità di Investimento (apportate modifiche agli IFRS 10 e 12 ed
allo IAS 27, come introdotto dal Regolamento UE n. 1174/2013);
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell’emittente;
3.2 la Relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato
della gestione nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei
principali rischi e incertezze cui è esposto.
Milano, 31 marzo 2022
Il Presidente
______________________
f.to Vincenzo Manes
Il Dirigente Preposto alla redazione dei
documenti contabili societari
__________________________
f.to Giuseppe Mazza
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021
INTEK Group SpA
Sede Legale e Amministrativa:
Foro Buonaparte, 44 - 20121 Milano - Italia
Capitale sociale Euro 335.069.387,15 i.v.
Cod. Fiscale e Reg. Imprese
di Milano n° 00931330583
www.itkgroup.it
181
Intek Group – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021
Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata – Attivo
(in migliaia di Euro)
Rif.
Nota
31-dic-21 31-dic-20
di cui parti
correlate
di cui parti
correlate
Investimenti in partecipazioni e quote di fondi
4.1
637.123
620.201
564.156
547.991
Attività finanziarie non correnti
4.2
5
5
134
134
Immobili, impianti e macchinari
4.3
3.493
3.925
Investimenti immobiliari
4.4
32
140
Attività immateriali
4.5
12
7
Altre attività non correnti
4.6
3
-
3
-
Attività per imposte differite
4.20
2.762
3.037
Totale Attività non correnti 643.430 571.402
Attività finanziarie correnti
4.7
26.444
1.067
26.480
1.371
Crediti commerciali
4.8
5.039
2.052
4.534
916
Altri crediti ed attività correnti
4.9
5.680
2.495
4.122
1.144
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
4.10
4.698
15.415
Totale Attività correnti 41.861 50.551
Totale Attivi 685.291 621.953
In applicazione del principio contabile IAS 8, paragrafo 42, alcuni valori di bilancio al 31 dicembre 2020 sono stati rideterminati; per dettagli si
rimanda alla nota esplicativa 2.2.
Le note esplicative sono parte integrante di questo bilancio consolidato.
Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono contenute nella nota esplicativa 4.21.
182
Intek Group – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021
Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata – Passivo
(in migliaia di Euro)
Rif.
Nota
31-dic-21 31-dic-20
di cui parti
correlate
di cui parti
correlate
Capitale sociale
335.069
335.069
Altre Riserve
99.644
98.469
Azioni proprie
(2.133)
(2.012)
Risultati di esercizi precedenti
53.840
71.143
Riserva altri componenti
Conto economico complessivo
(23)
(12)
Utile (perdita) del periodo
65.306
1.273
Patrimonio netto di Gruppo
4.11
551.703
503.930
Partecipazioni di terzi
-
-
Totale Patrimonio netto
4.11
551.703
503.930
Benefici ai dipendenti
4.12
418
368
Passività per imposte differite
4.20
2.221
2.057
Debiti e passività finanziarie non correnti
4.13
2.445
2.395
3.130
2.911
Titoli obbligazionari
4.14
92.372
75.332
Altre passività non correnti
4.15
113
-
722
-
Fondi per rischi ed oneri
4.16
291
291
Totale Passività non correnti
97.860
81.900
Debiti e passività finanziarie correnti
4.17
29.677
464
29.960
815
Debiti verso fornitori
4.18
2.238
538
1.905
560
Altre passività correnti
4.19
3.813
1.316
4.258
1.642
Totale Passività correnti 35.728
36.123
Totale Passività e Patrimonio netto 685.291
621.953
In applicazione del principio contabile IAS 8, paragrafo 42, alcuni valori di bilancio al 31 dicembre 2020 sono stati rideterminati; per dettagli si
rimanda alla nota esplicativa 2.2.
Le note esplicative sono parte integrante di questo bilancio consolidato.
Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono contenute nella nota esplicativa 4.21.
183
Intek Group – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021
Prospetto dell'utile (perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo
consolidato
(in migliaia di Euro)
Rif.
Nota
2021 2020
di cui parti
correlate
di cui parti
correlate
Proventi Netti da Gestione di Partecipazioni
5.1
73.388 72.336 11.460 11.356
Commissioni su garanzie prestate
5.2
865 865 876 876
Altri proventi
5.3
1.007 130 772 94
Costo del lavoro
5.4
(1.867) (366) (1.968) -
Ammortamenti, impairment e svalutazioni
5.5
(657) (803)
Altri costi operativi
5.6
(4.802) (1.489) (4.756) (1.239)
Risultato Operativo 67.934 5.581
Proventi Finanziari
292 203 379 269
Oneri Finanziari
(4.375) (180) (4.637) (43)
Oneri Finanziari Netti
5.7
(4.083) (4.258)
Risultato Ante Imposte 63.851 1.323
Imposte correnti
5.8
1.893 475
Imposte differite
5.8
(438) (525)
Totale Imposte sul reddito 1.455 (50)
Risultato netto dell'esercizio 65.306 1.273
Altri componenti del conto economico complessivo:
Valutazione benefici definiti a dipendenti (12) (6)
Componenti che non potranno essere riclassificate
nel risultato d'esercizio
(12) (6)
Variazione netta della riserva di cash flow hedge - (31)
Imposte su altri componenti del c. e. complessivo - 7
Componenti che potranno essere riclassificate nel
risultato d'esercizio
- (24)
Altri componenti del conto economico complessivo
al netto degli effetti fiscali:
(12) (30)
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 65.294 1.243
Risultato del periodo attribuibile:
- interessenze di pertinenza dei terzi - -
- agli azionisti della controllante 65.306 1.273
Risultato del periodo 65.306 1.273
Totale conto economico complessivo attribuibile:
- interessenze di pertinenza dei terzi - -
- agli azionisti della controllante 65.294 1.243
Totale conto economico complessivo del periodo 65.294 1.243
Utile per azione (dati in unità di Euro)
Utile (perdita) base per azione 0,1533 (0,0054)
Utile (perdita) diluito per azione 0,1041 (0,0054)
In applicazione del principio contabile IAS 8, paragrafo 42, alcuni valori del bilancio 2020 sono stati rideterminati; per dettagli si rimanda alla nota
esplicativa 2.2.
Le note esplicative sono parte integrante di questo bilancio consolidato.
Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono contenute nella nota esplicativa 4.21.
184
Intek Group – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2020
(in migliaia di Euro)
Capitale
sociale
Altre riserve
Azioni
proprie
Risultati
esercizi
precedenti
Riserva altri
componenti
conto
economico
complessivo
Risultato di
esercizio
Totale
patrimonio
di Gruppo
Interessenze
di terzi
Totale
patrimonio
consolidato
Patrimonio netto al 31 dicembre 2019 335.069 100.336 (1.820) 71.143 (225) (1.868) 502.635 - 502.635
Allocazione risultato della Capogruppo - (1.043) - - - 1.043 - -
-
Allocazione risultato delle controllate - (825) - - - 825 - -
-
Acquisto azioni proprie - - (192) - - - (192) -
(192)
Altri - 1 - - 243 - 244 -
244
Componenti del conto economico complessivo - - - - (30) - (30) -
(30)
Risultato del periodo - - - - - 1.273 1.273 -
1.273
Totale conto economico complessivo - - - - (30) 1.273 1.243 -
1.243
Patrimonio netto al 31 dicembre 2020 335.069 98.469 (2.012) 71.143 (12) 1.273 503.930 - 503.930
Riclassifica azioni proprie (2.012) - 2.012 - - - - -
-
Patrimonio netto al 31 dicembre 2020 333.057 98.469 - 71.143 (12) 1.273 503.930 - 503.930
Al 31 dicembre 2020 Intek Group deteneva direttamente numero 6.555.260 azioni ordinarie e 11.801 azioni di risparmio tutte prive di valore nominale. Tutte le azioni sono state quindi riclassificate per intero in diminuzione del
capitale sociale.
Le note esplicative sono parte integrante di questo bilancio consolidato.
In applicazione del principio contabile IAS 8, paragrafo 42, alcuni valori di bilancio al 31 dicembre 2020 sono stati rideterminati; per dettagli si rimanda alla nota esplicativa 2.2.
185
Intek Group Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2021
(in migliaia di Euro)
Capitale
sociale
Altre
riserve
Azioni
proprie
Risultati
esercizi
precedenti
Riserva altri
componenti
conto
economico
complessivo
Risultato di
esercizio
Totale
patrimonio
di Gruppo
Interessenze
di terzi
Totale
patrimonio
consolidato
Patrimonio netto al 31 dicembre 2020
335.069
98.469
(2.012)
71.143
(12)
1.273
503.930
-
503.930
Allocazione risultato della Capogruppo
-
3.289
-
-
-
(3.289)
-
-
-
Allocazione risultato delle controllate
-
(2.016)
-
-
-
2.016
-
-
-
Acquisto azioni proprie
-
-
(128)
-
-
-
(128)
-
(128)
Acquisto e annullamento azioni proprie di risparmio (OPS)
-
(638)
7
(17.302)
-
-
(17.933)
-
(17.933)
Warrant management
-
540
-
-
-
-
540
-
540
Altri
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Componenti del conto economico complessivo
-
-
-
(1)
(11)
-
(12)
-
(12)
Risultato del periodo
-
-
-
-
-
65.306
65.306
-
65.306
Totale conto economico complessivo
-
-
-
(1)
(11)
65.306
65.294
-
65.294
Patrimonio netto al 31 dicembre 2021
335.069
99.644
(2.133)
53.840
(23)
65.306
551.703
-
551.703
Riclassifica azioni proprie
(2.133)
-
2.133
-
-
-
-
-
-
Patrimonio netto al 31 dicembre 2021
332.936
99.644
-
53.840
(23)
65.306
551.703
-
551.703
Al 31 dicembre 2021 Intek Group deteneva direttamente numero 6.937.311 azioni ordinarie prive di valore nominale. Tutte le azioni sono state quindi riclassificate per intero in diminuzione del capitale sociale.
Le note esplicative sono parte integrante di questo bilancio consolidato.
In applicazione del principio contabile IAS 8, paragrafo 42, alcuni valori di bilancio al 31 dicembre 2020 sono stati rideterminati; per dettagli si rimanda alla nota esplicativa 2.2.
187
Intek Group – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021
Note esplicative
1. Informazioni generali
Intek Group è una holding di interessi diversificati, la cui attività è indirizzata alla gestione dei beni e
delle partecipazioni in portafoglio, orientata da un’ottica imprenditoriale dinamica, focalizzata sulla
generazione di cassa e sull’accrescimento del valore nel tempo degli investimenti, anche attraverso cessioni
funzionali alle strategie di sviluppo.
Intek Group è una Società per Azioni iscritta in Italia presso il registro delle imprese di Milano con il
numero 00931330583, opera in Italia ed i suoi titoli sono quotati presso il mercato Euronext Milan organizzato
e gestito da Borsa Italiana SpA.
Intek Group, pur essendo controllata da Quattroduedue Holding B.V., attraverso la controllata totalitaria
Quattroduedue SpA, non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento, così come prevista dagli artt.
2497 e ss. del Codice Civile nonché dall’art. 37 del Regolamento Mercati, in quanto:
a) è provvista di una autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela ed i fornitori;
b) non ha in essere con la controllante o altra società facente capo ad essa alcun rapporto di
tesoreria accentrata.
Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il 31
marzo 2022 e verrà pubblicato nei previsti termini di legge e di regolamento.
2. Criteri contabili adottati
2.1. Valutazione sulla qualifica di Entità di investimento
Intek Group ritiene di soddisfare le caratteristiche previste dai paragrafi 27 e 28 dell’IFRS 10 per la
qualifica di Entità di investimento.
Il paragrafo 27 dell’IFRS 10 richiede che l’entità:
a) ottenga fondi da uno o più investitori al fine di fornire loro servizi di gestione degli investimenti;
b) si impegni nei confronti dei propri investitori a perseguire la finalità commerciale di investire i
fondi esclusivamente per ottenere rendimenti dalla rivalutazione del capitale, dai proventi
dell’investimento o da entrambi; e
c) calcoli e valuti i rendimenti della quasi totalità degli investimenti in base al fair value.
Le caratteristiche tipiche delle Entità di investimento previste dal paragrafo 28 dell’IFRS 10 sono le
seguenti:
ha più di un investimento;
ha più di un investitore;
ha investitori che non sono parti correlate della entità; e
ha interessenze partecipative in forma di capitale o interessenze similari.
Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 è stato pertanto redatto applicando i principi contabili
relativi alle Entità di investimento e quindi misurando a fair value gli investimenti in società controllate non
strumentali che non vengono pertanto consolidati integralmente in linea con quanto effettuato a partire dal
bilancio al 31 dicembre 2014.
2.2. Criteri di redazione
Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 è stato redatto ai sensi dell’art. 154 ter del D. Lgs. 58/1998
ed è conforme agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall’International Accounting
Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui allart. 6 del
188
Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 nonché ai
provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.
Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-
finanziaria consolidata, dal prospetto dell’utile (perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto
economico complessivo consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato, dal prospetto delle variazioni del
patrimonio netto consolidato, nonché dalle relative note esplicative. I prospetti contabili e le note esplicative
al bilancio consolidato presentano, oltre agli importi relativi al periodo di riferimento, anche i corrispondenti
dati di raffronto con l’esercizio precedente. Non si sono avute modifiche nella forma dei prospetti di bilancio
rispetto a quelli presentati al 31 dicembre 2020.
La Direttiva 2004/109/CE (la “Direttiva Transparency”) modificata dalla Direttiva 2013/50/UE e il
Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (il “Regolamento ESEF”) hanno introdotto l’obbligo per gli emittenti
di valori mobiliari quotati nei mercati regolamentati dell’Unione Europea di redigere la relazione finanziaria
annuale nel linguaggio eXtensible Hypertext Markup Language (“XHTML”), sulla base del formato
elettronico unico di comunicazione ESEF (“European Single Electronic Format”), approvato da ESMA. Ciò
al fine di rendere le relazioni finanziarie annuali leggibili sia da utenti umani che da dispositivi automatici e
migliorare la comparabilità e l’analisi delle informazioni incluse nelle relazioni finanziarie annuali.
Pertanto a partire dall’esercizio finanziario che inizia il gennaio 2021 è previsto che la relazione
finanziaria annuale venga redatta e pubblicata nel formato XHTML utilizzando il linguaggio Inline Extensible
Business Reporting Language (“iXBRL”) solo per la marcatura dei prospetti contabili consolidati.
Inoltre, a partire dall’esercizio finanziario che inizia il gennaio 2022, gli emittenti saranno tenuti a
marcare anche le informazioni contenute nella nota integrativa consolidata.
Il documento in formato PDF non costituisce adempimento agli obblighi derivanti dalla Direttiva
Transparency e dal Regolamento ESEF per il quale è stato elaborato apposito formato XHTML. I depositi
dell’intero documento, presso le sedi e le istituzioni competenti, sono effettuati ai sensi di legge.
Il 29 ottobre 2021, l’ESMA ha pubblicato la dichiarazione annuale European common enforcement
priorities for 2021 annual financial reportsin cui, tra l’altro, delinea le priorità sulle quali devono focalizzarsi
le società quotate nella predisposizione delle relazioni finanziarie annuali del 2021 e ha richiamato
l’applicazione del Regolamento ESEF.
Rideterminazione degli importi comparativi relativi al 2020
Si evidenzia che sono stati rideterminati alcuni importi comparativi per l’esercizio 2020.
Nel bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2020, e di riflesso nel bilancio consolidato, nella valutazione
della voce “Investimenti in partecipazioni e quote di fondi”, Intek Group aveva applicato una versione
aggiornata della propria “Policy per le modalità di determinazione del fair value” che includeva la definizione
di un intervallo percentuale all’interno del quale gli scostamenti di fair value rispetto al valore di carico erano
reputati non significativi e pertanto non davano luogo a modifiche del valore di carico in precedenza rilevato.
Nell’introduzione di tale intervallo, era stato fatto riferimento ai principi generali di significatività
dell’informativa finanziaria, ritenendo che variazioni del valore delle partecipazioni nell’ambito della soglia
individuata non fossero rilevanti per l’utilizzatore del bilancio.
Per effetto del suddetto aggiornamento, nel bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2020, con riferimento
alla determinazione del fair value delle proprie partecipazioni in titoli non quotati detenute per finalità di
investimento, erano, pertanto, stati considerati non significativi - e di conseguenza non erano state apportate
modifiche del valore di carico delle partecipazioni - gli scostamenti in valore assoluto non superiori all’1,5%
tra il risultato del processo valutativo e il valore di carico ante-valutazione.
Consob, nell’ambito della propria attività di vigilanza, ha ritenuto che la suddetta soglia di significatività
del fair value pari all’1,5% applicabile alle valutazioni annuali (nonché quella del 10% applicabile alle
situazioni infra-annuali) comportasse l’introduzione di elementi di arbitrarietà nella determinazione del fair
value, con conseguente non conformità al principio contabile internazionale IFRS 13 “Valutazione del fair
value”, il quale non prevede l’applicazione di fattori correttivi una volta determinato il fair value in
applicazione delle metodologie previste e disciplinate dal medesimo principio contabile né nelle regole
previste dall’IFRS 9.
189
A fronte di quanto rilevato dalla Consob con riferimento a quanto applicabile ai bilanci annuali, Intek
ha proceduto all’aggiornamento della Policy per le modalità di determinazione del fair valueeliminando la
soglia di significatività dell’1,5%; pertanto per considerarne retroattivamente gli effetti ha rideterminato, ai
sensi dello IAS 8 paragrafo 42, lettera a), alcuni importi relativi all’esercizio 2020.
La rideterminazione degli importi riferiti alla data del 31 dicembre 2020 ha comportato una riduzione:
di Euro 3.289 migliaia per la voce dell’attivo “Investimenti in partecipazioni e quote di fondi”
e di Euro 39 migliaia per la voce del passivo “Passività per imposte differite”;
di Euro 3.289 migliaia per la voce del conto economico “Proventi netti da gestione di
partecipazioni” e di Euro 39 migliaia dei costi rilevati nella voce “Imposte differite”.
A fronte di tali modifiche, il patrimonio netto ed il risultato d’esercizio al 31 dicembre 2020 risultano
inferiori di Euro 3.250 migliaia rispetto ai valori originariamente pubblicati; gli effetti possono così essere
dettagliati:
Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata - attivo
(in migliaia di Euro)
31/12/2020
Importi
rideterminati
31/12/2020
Importi
originari
Investimenti in partecipazioni e quote di fondi 564.156 567.446
Totale Attività non correnti 571.402
574.692
Totale Attività correnti 50.551 50.551
Totale Attività 621.953
625.243
Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata - passivo
(in migliaia di Euro)
31/12/2020
Importi
rideterminati
31/12/2020
Importi
originari
Utile (perdita) dell'esercizio 1.273 4.523
Totale Patrimonio netto 503.930
507.180
Passività per imposte differite 2.057 2.097
Totale Passività non correnti 81.900
81.940
Totale Passività correnti 36.123
36.123
Totale Passività e Patrimonio netto 621.953
625.243
190
Prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato
(in migliaia di Euro)
2020
Importi
rideterminati
2020
Importi
originari
Proventi Netti da Gestione di Partecipazioni
11.460 14.750
Risultato Operativo
5.581 8.871
Risultato Ante Imposte
1.323 4.613
Imposte differite
(525) (565)
Totale Imposte sul reddito
(50) (90)
Risultato netto dell'esercizio
1.273 4.523
Totale conto economico complessivo dell'esercizio
1.243 4.493
Utile per azione (dati in unità di Euro)
Utile (perdita) base per azione
(0,0054) 0,0021
Utile (perdita) diluito per azione
(0,0054) 0,0021
Stante quanto sopra esposto in merito ai saldi comparativi relativi al 2020, nel presente Bilancio
consolidato sono riportati gli importi rideterminati.
***
Il presente bilancio consolidato è redatto nel presupposto della continuità aziendale, secondo quanto
previsto dal principio contabile IAS 1.
Nella redazione del presente bilancio consolidato gli Amministratori hanno tenuto conto del principio
della competenza, della comprensibilità, significatività, rilevanza, attendibilità, neutralità, prudenza e
comparabilità ed hanno applicato i medesimi principi adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31
dicembre 2020, fatta eccezione per i principi contabili entrati in vigore al 1° gennaio 2021 di seguito elencati,
la cui applicazione non ha comunque comportato effetti.
In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato Covid-19 Related
Rent Concessions (Amendment to IFRS 16). Il documento prevede per i locatari la facoltà di
contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite
l’analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell’IFRS 16. Pertanto
i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni
di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. L’adozione di
tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
In data 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Extension of the
Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)”. Le modifiche
permettono di estendere l’esenzione temporanea dall’applicazione IFRS 9 fino al gennaio
2023 per le compagnie assicurative. L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti
sul bilancio consolidato del Gruppo.
In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse
interbancari quale l’IBOR, il documento Interest Rate Benchmark Reform - Phase 2 che
contiene emendamenti ai seguenti standard:
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
191
- IFRS 4 Insurance Contracts; e
- IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche sono entrate in vigore il gennaio 2021. L’adozione di tale emendamento
non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Il Gruppo non ha ancora applicato quei principi contabili, elencati successivamente al paragrafo 2.21,
che, pur se emanati dallo IASB, hanno data di decorrenza successiva a quella di riferimento del presente
bilancio consolidato o non hanno ancora completato il processo di adozione da parte dell’Unione Europea.
Gli accadimenti e le operazioni aziendali sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e
realtà economica e non solamente secondo la loro forma legale.
Apposite note esplicative presenti nella Relazione sull’andamento della gestione illustrano contenuto e
significato degli indicatori alternativi di performance, se utilizzati, non previsti dagli IFRS, in linea con la
raccomandazione del CESR 05 – 178b pubblicata il 3 novembre 2005.
Il presente bilancio consolidato è espresso in Euro, moneta funzionale della Capogruppo e di tutte le
controllate consolidate. I prospetti ed i dati delle note esplicative, se non diversamente indicato, sono in
migliaia di Euro.
Inoltre, nel contesto conseguente l’epidemia da Covid-19 nonché del conflitto in corso tra Russia e
Ucraina, nella redazione del Bilancio si è tenuto conto dei documenti di tipo interpretativo e di supporto
all’applicazione dei principi contabili emanati dagli organismi regolamentari internazionali e di vigilanza
italiani e dagli standard setter (Richiami di attenzione di Consob e public statement emanati dall’ESMA).
2.3. Principi di consolidamento
Tali principi interessano unicamente le partecipazioni in società controllate aventi natura strumentale in
quanto dall’area di consolidamento restano escluse le partecipate detenute per investimento.
Le controllate sono tutte le società sulle quali Intek Group ha contemporaneamente:
il potere cioè detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività
rilevanti, ossia le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti;
l’esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la stessa;
la capacità di esercitare il proprio potere.
Le attività e le passività, gli oneri ed i proventi delle imprese controllate consolidate con il metodo
integrale sono assunti integralmente nel bilancio consolidato; il valore delle partecipazioni è eliminato a fronte
della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi
dell’attivo e del passivo patrimoniale il loro valore corrente alla data d’acquisizione del controllo. L’eventuale
differenza residua, se positiva, è iscritta nella voce dell’attivo “avviamento e differenze di consolidamento”;
se negativa, a conto economico. Le quote del patrimonio netto e dell’utile di competenza delle minoranze sono
iscritte in apposite voci di bilancio. Dopo la rilevazione iniziale, “l’avviamento” è valutato al costo al netto
delle perdite di valore accumulate secondo quanto previsto dallo IAS 36 Riduzione durevole di valore delle
attività.
Gli utili derivanti da operazioni infragruppo non ancora realiz
zati nei confronti dei terzi, se significativi,
sono eliminati. Sono altresì oggetto di eliminazione i crediti, i debiti, i proventi, gli oneri, le garanzie, gli
impegni e i rischi tra imprese consolidate. Le perdite infragruppo non sono eliminate perché considerate
rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto. Tutti i bilanci delle controllate sono, se necessario,
rettificati allo scopo di ottenere l’uniformità dei principi e dei criteri di valutazione adottati a livello di Gruppo.
Tutte le entità incluse nell’area di consolidamento hanno l’esercizio sociale coincidente con l’anno
solare e redigono il bilancio in Euro.
Nell’ipotesi di cessione o conferimento di una società partecipata, il deconsolidamento viene
contabilizzato dalla data di effettiva perdita del controllo.
192
Nel caso di conferimento di una società controllata in una società controllata congiuntamente o
collegata, il riconoscimento dell’utile o della perdita derivante dalla perdita del controllo viene contabilizzata
a conto economico, così come previsto dall’IFRS 10, paragrafo 25. In tal caso:
a) sono eliminate contabilmente le attività e le passività della ex controllata dal prospetto
consolidato della situazione patrimoniale-finanziaria;
b) viene rilevata qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex controllata al rispettivo fair value alla
data della perdita del controllo e, successivamente, viene contabilizzata insieme a qualsiasi
ammontare dovuto dalla o alla ex controllata secondo quanto previsto dai pertinenti IFRS. Tale
fair value diventa la base per la successiva contabilizzazione dell’investimento;
c) vengono rilevati l’utile o la perdita correlati alla perdita del controllo attribuibile all’ex
partecipazione di maggioranza;
d) vengono riclassificati nel prospetto dell’utile (perdita) d’esercizio o trasferiti direttamente negli
utili portati a nuovo, se previsti da altri IFRS, gli ammontari rilevati tra le altre componenti di
conto economico complessivo relativo alla ex controllata.
Ad esito della chiusura, al 31 marzo 2021, della liquidazione della controllata I2 Capital Partners SGR
SpA, società strumentale consolidata integralmente fino al bilancio al 31 dicembre 2020, si segnala una
variazione del perimetro di consolidamento. Il presente bilancio consolidato non include infatti società
consolidate con il metodo integrale. Stante la non significatività dei flussi di conto economico dei primi tre
mesi del 2021 di I2 Capital Partners SGR SpA (perdita di Euro 56 migliaia al 31 marzo 2021), il
deconsolidamento è avvenuto alla data del primo gennaio 2021.
Per completezza di informazione si ricorda che i flussi economici e finanziari del 2020 includevano
anche quelli della partecipata Immobiliare Pictea Srl che a fine dicembre 2020 era stata oggetto di conferimento
a KME SE.
2.4. Investimenti in partecipazioni e quote di fondi
La voce comprende gli investimenti, anche di controllo, in partecipazioni effettuati per ottenere
rendimenti dalla rivalutazione del capitale, dai proventi dell’investimento o da entrambi. Sono comprese in
questa voce anche le quote di fondi di investimento.
Queste attività sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
Misurazione del fair value
Il fair value iniziale è determinato per mezzo del prezzo di transazione, pari quindi al corrispettivo
pagato.
Successivamente, e ad ogni data di bilancio, il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato
attivo si basa sui prezzi di mercato.
Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche
di valutazione basate su una serie di metodi ed assunzioni legate a condizioni di mercato alla data di bilancio.
Le tecniche di valutazione utilizzate sono il metodo basato sui flussi di cassa (discounted cash flows), il metodo
dei multipli di mercato o di transazioni, il metodo del costo ed il metodo patrimoniale.
Le tecniche di valutazione basate sul discounted cash flows, generalmente consistono nella
determinazione di una stima dei flussi di cassa futuri attesi lungo la vita dello strumento. Il modello richiede
la stima dei flussi di cassa e l’adozione di parametri di mercato per lo sconto: il tasso o il margine di sconto
riflette lo spread di credito e/o di finanziamento richiesti dal mercato per strumenti con profili di rischio e di
liquidità simili, al fine di definire un “valore attualizzato”.
Il metodo dei multipli di mercato consiste nello stimare il valore corrente teorico considerando le
indicazioni espresse dal mercato relativamente ad un campione di società quotate aventi un profilo di business
assimilabile all’azienda da valutare. Il metodo dei multipli delle transazioni comparabili consiste nel
riconoscere all’azienda un valore pari ai prezzi fatti in transazioni recenti, aventi per oggetto aziende similari
operanti nello stesso settore di quella da valutare.
193
Il metodo patrimoniale si basa sulle situazioni patrimoniali rettificando le voci dell’attivo e del passivo
sulla base del loro fair value.
Si segnala che, sulla base dell’articolo 264b HGB (German Commercial Code) le controllate indirette
KME Special Products GmbH & Co. KG, Osnabrück, KME Grundstücksgesellschaft SE & Co. KG,
Osnabrück e KME Real Estate GmbH & Co. KG, Osnabrück non rendono pubblici i propri bilanci. Le
previsioni di legge tedesche 264b No. 3 HGB and § 264 (3) No. 3 HGB), richiedono in tali casi l’indicazione
che la controllata diretta KME SE e le sue controllate KME Special Products GmbH & Co. KG, KME
Grundstücksgesellschaft SE & Co. KG e KME Real Estate GmbH & Co. KG siano incluse nel bilancio
consolidato di Intek Group, anche se con valutazione a fair value.
2.5. Investimenti immobiliari
Si tratta di immobili non utilizzati nella produzione o nella fornitura di beni o servizi da parte del Gruppo.
Dette attività sono valutate al fair value rilevando eventuali variazioni a conto economico e quindi non soggette
a sistematico ammortamento.
Per la determinazione del fair value si fa riferimento ad un valore determinato prevalentemente
attraverso perizie esterne, redatte da terzi indipendenti in possesso di qualifiche professionali riconosciute e
che vantano esperienze nella tipologia di immobili. Tali perizie si basano sul valore per metro quadrato stimato
sulla base delle valutazioni effettuate dall’agenzia del territorio per immobili ubicati nella stessa area, con la
stessa destinazione e considerando lo stato di manutenzione e tenuto conto delle potenzialità immobiliari
future.
2.6. Attività e passività finanziarie
Le attività e passività finanziarie sono classificate in tre diverse categorie:
- Strumenti finanziari valutati al fair value con impatto a conto economico;
- Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
- Strumenti finanziari valutate al costo ammortizzato.
Strumenti finanziari valutati al fair value con impatto a conto economico
Le attività e le passività finanziarie acquisite o detenute principalmente con il fine di vendita sono
classificate come “attività o passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico”.
Un’attività finanziaria non derivata può essere designata al fair value qualora tale designazione consenta
di evitare accounting mismatch derivanti dalla valutazione di attività e di associate passivisecondo criteri
valutativi diversi.
Le passività finanziarie, analogamente alle attività finanziarie, possono essere designate, coerentemente
a quanto disposto da IFRS 9, al momento della rilevazione iniziale, come passività finanziarie valutate al fair
value, purché:
- tale designazione elimini o riduca notevolmente una discordanza che altrimenti risulterebbe
dalla valutazione su basi diverse di attività o passività e dei relativi utili e perdite; ovvero
- un gruppo di attività finanziarie, di passività finanziarie o di entrambe sia gestito e valutato al
fair value secondo una gestione del rischio o una strategia di investimen
to documentata
internamente agli Organi Amministrativi delle entità.
Un’attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
qualora la stessa non soddisfi le condizioni, in termini di business model o di caratteristiche dei flussi di cassa,
per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
In particolare sono classificati in questo portafoglio:
- strumenti di debito, titoli e finanziamenti il cui business model non risulta essere held to
collectheld to collect and sell ma che non appartengono al portafoglio di negoziazione;
- strumenti di debito, titoli e finanziamenti, i cui flussi di cassa non rappresentano solamente la
corresponsione di capitale e interessi;
194
- quote di Oicr;
- strumenti di capitale non detenuti per finalità di negoziazione per i quali l’entità non applica
l’opzione concessa dal principio IFRS 9 di valutare questi strumenti al fair value con impatto
sulla redditività complessiva.
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Un’attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva qualora:
- l’obiettivo del suo business model sia perseguito mediante sia la raccolta dei flussi finanziari
contrattuali sia la vendita delle attività finanziarie (“held-to-collect and sell”);
- i relativi flussi di cassa rappresentino solamente la corresponsione di capitale e interessi.
Inoltre sono classificati in questa categoria, gli strumenti di capitale non detenuti per finalità di
negoziazione per i quali l’entità applica l’opzione contabile concessa dal principio IFRS 9 di valutare questi
strumenti al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Strumenti finanziari valutate al costo ammortizzato
Un’attività finanziaria è classificata fra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato qualora:
- l’obiettivo del suo business model sia il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi
finanziari contrattuali (“held- to-collect”);
- i relativi flussi di cassa rappresentino solamente la corresponsione di capitale e interessi.
Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono gli strumenti finanziari (diversi
dalle passività di negoziazione e da quelle designate al fair value) rappresentativi delle diverse forme di
provvista di fondi da terzi.
Misurazione del fair value
Il fair value delle attività e delle passività finanziarie al fair value è determinato al momento della loro
rilevazione iniziale per mezzo del prezzo di transazione, pari quindi al corrispettivo pagato o ricevuto.
Successivamente, e ad ogni data di bilancio, il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato
attivo si basa sui prezzi di mercato. I prezzi di mercato utilizzati per i derivati sono i bid price, mentre per le
passività finanziarie sono gli ask price. Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è
determinato utilizzando tecniche di valutazione, basate su una serie di metodi ed assunzioni legate a condizioni
di mercato alla data di bilancio.
Il fair value degli strumenti finanziari non derivati non quotati è determinato scontando i flussi finanziari
futuri per mezzo del tasso di interesse di mercato alla data di riferimento del bilancio.
Determinazione della perdita durevole di valore (impairment)
Tutte le attività e le passività finanziarie, ad eccezione delle “Attività e passività finanziarie al fair value
rilevato a conto economico”, sono soggette a verifica per riduzione di valore conformemente a quanto definito
dall’IFRS 9 e quindi considerando anche gli effetti delle expected losses.
Un’attività finanziaria ha subito una perdita di valore se vi è qualche obiettiva evidenza che uno o più
eventi hanno avuto un effetto negativo sui flussi finanziari stimati attesi di quell’attività.
Una perdita di valore di un’attività finanziaria valutata al costo ammortizzato corrisponde alla differenza
fra il valore contabile e il valore attuale dei flussi finanziari stimati attesi attualizzati al tasso di interesse
effettivo originale. La perdita di valore di un’attività finanziaria al fair value rilevato a conto economico
complessivo è calcolata sulla base del fair value di detta attività.
Tutte le perdite di valore sono rilevate a conto economico. L’eventuale perdita accumulata di un’attività
finanziaria al fair value rilevato a conto economico complessivo, laddove sussistano evidenze obiettive di aver
superato le soglie di significatività e di durevolezza, viene trasferita a conto economico anche se l’attività
finanziaria non è stata eliminata.
195
Le perdite vengono ripristinate se il successivo incremento del valore può essere oggettivamente
collegato ad un evento che si è verificato successivamente alla riduzione dello stesso. Nel caso delle attività
valutate al costo ammortizzato e delle attività a fair value rilevato a conto economico complessivo
corrispondenti a titoli di debito, il ripristino è rilevato a conto economico.
2.7. Immobili, impianti e macchinari
Investimenti in beni strumentali di proprietà
Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo d’acquisizione o di produzione, comprensivo
degli oneri accessori di diretta imputazione e sono esposti al netto dei relativi ammortamenti e di eventuali
perdite di valore determinate secondo le modalità descritte in seguito. Se un elemento di immobili, impianti e
macchinari è composto da vari componenti aventi vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati
separatamente.
Gli immobili, impianti e macchinari sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti e delle perdite
durevoli di valore accumulate, ad eccezione dei terreni che non sono ammortizzati e che sono valutati al costo
al netto delle perdite di valore accumulate.
I costi di manutenzione ordinaria sono spesati nell’esercizio di sostenimento mentre i costi di
sostituzione di alcune parti delle immobilizzazioni ed i costi di manutenzione straordinaria sono capitalizzati
quando è probabile che da questi derivino futuri benefici economici misurabili. Gli oneri finanziari relativi
all’acquisto di immobilizzazioni sono capitalizzati ai sensi dello IAS 23.
Gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile per l’uso, oppure
è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici ad esso associati. Sono imputati su base mensile a
quote costanti fino ad esaurimento della vita utile, oppure, per le dismissioni, fino all’ultimo mese di utilizzo.
La vita utile è costantemente verificata tenendo in considerazione eventuali cambiamenti nell’intensità
di utilizzo dei beni ed eventuali cambiamenti ai piani d’ammortamento sono apportati con applicazione
prospettica.
Gli ammortamenti sono calcolati in base alle seguenti vite utili:
Fabbricati da 25 a 50 anni
Impianti e macchinari da 10 a 40 anni
Altre attrezzature da 5 a 15 anni
Immobilizzazioni in leasing
Un contratto, o parte di esso, è classificato come leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il
diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo, quindi, se lungo tutto il periodo
di utilizzo del bene si godrà di entrambi i seguenti diritti:
il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici derivanti dall'utilizzo dell'attività;
e
il diritto di decidere sull'utilizzo dell'attività.
In caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto si procede ad una nuova valutazione per
determinare se il contratto è o contiene un leasing.
Il Gruppo non applica le presenti regole:
ai leasing di attività immateriali;
ai leasing a breve termine (durata minore o uguale a 12 mesi);
ai leasing in cui l'attività sottostante sia di modesto valore (attività il cui valore unitario è minore
o uguale a Euro 5.000).
Una volta verificato se un contratto si configuri quale leasing, alla data di decorrenza del contratto
vengono rilevate l'attività consistente nel diritto di utilizzo e la passività del leasing.
196
La valutazione iniziale dell'attività consistente nel diritto di utilizzo avviene al costo che comprende:
l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto
degli incentivi al leasing ricevuti;
i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
la stima dei costi che si dovranno sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività
sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante
nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing.
La valutazione iniziale della passività del leasing avviene al valore attuale dei pagamenti dovuti per il
leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing sono attualizzati utilizzando il tasso di
finanziamento ritenuto maggiormente rappresentativo del costo del denaro.
La contabilizzazione come leasing avviene per ogni componente di leasing separandola dalle
componenti non di leasing.
La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti
entrambi i seguenti periodi:
periodi coperti da un'opzione di proroga del leasing, se si ha la ragionevole certezza di esercitare
l'opzione; e
periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing, se si ha la ragionevole certezza di non
esercitare l'opzione.
In caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing, si provvede alla rideterminazione della
durata del leasing.
Dopo la data di iscrizione iniziale, la valutazione dell'attiviavviene applicando il modello del costo.
Le attività consistenti nel diritto di utilizzo sono ammortizzate dalla data di decorrenza del contratto sino al
termine della durata del leasing.
Dopo la data di decorrenza la passività del leasing è valutata:
aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del leasing;
diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti effettuati per il leasing;
rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche
del leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per il
leasing.
Gli interessi sulla passività del leasing e i pagamenti variabili dovuti per il leasing, non inclusi nella
valutazione della passività del leasing, sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui si verifica l'evento
o la circostanza che fa scattare i pagamenti.
In bilancio le attività consistenti nel diritto di utilizzo sono esposte separatamente dalle altre attività, le
passività del leasing separatamente dalle altre passività finanziarie, gli interessi passivi sulla passività del
leasing sono rilevati come oneri finanziari e separatamente dalla quota di ammortamento dell'attività
consistente nel diritto di utilizzo.
Perdite di valore durevoli
In presenza di indicatori specifici di perdite di valore durevoli, immobili, impianti e macchinari sono
soggetti ad una verifica di perdita di valore (“impairment test”). La verifica consiste nella stima del valore
recuperabile dell’attività, definito come il maggiore fra il prezzo netto di vendita e il suo valore d’uso, e nel
confronto con il relativo valore netto contabile. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore d’uso e il suo
fair value dedotti i costi di vendita. Per determinare il valore d’uso i flussi finanziari attesi sono attualizzati
utilizzando un tasso di sconto, al lordo delle imposte, che rifletta le valutazioni correnti di mercato del valore
temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile,
quest’ultimo viene ridotto al valore recuperabile; tale riduzione viene imputata a conto economico ovvero a
riserva di rivalutazione che sia stata precedentemente costituita in sede di rivalutazione dell’attività interessata.
Successive ed eventuali rivalutazioni seguono il percorso inverso.
197
2.8. Attività immateriali
(a) Avviamento
L’avviamento si riferisce alla differenza fra il costo di acquisizione delle partecipazioni ed il valore
corrente di attività, passività e passività potenziali della controllata alla data di acquisizione. L’avviamento e
le altre attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del
loro valore di iscrizione è verificata annualmente e comunque quando si verificano eventi che facciano
presupporre una riduzione di valore. Le eventuali svalutazioni non sono oggetto di ripristini di valore.
(b) Altre attività immateriali a vita utile definita
Riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dall’impresa e in grado di
produrre benefici economici futuri.
Le attività immateriali sono valutate inizialmente e rispettivamente al costo e al fair value comprensivi
degli oneri di diretta attribuzione. Esse sono poi ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile intesa
come la stima del periodo di utilizzo, in genere in un arco temporale fra i 3 e i 5 anni. Il loro valore residuo al
termine della vita utile è ipotizzato uguale a zero.
Dette attività sono inoltre espresse al netto di eventuali svalutazioni per riduzioni durevoli di valore
adottando i medesimi criteri indicati per la voce “Immobili, impianti e macchinari”.
2.9. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Comprendono la cassa, i depositi a vista e gli investimenti finanziari a breve termine ad alta liquidità
che sono prontamente convertibili in un ammontare noto di denaro e che sono soggetti ad un rischio irrilevante
di variazione di valore (IAS 7 paragrafo 7).
2.10. Patrimonio netto
Il capitale sociale è costituito da azioni ordinarie e da azioni di risparmio, tutte prive di valore nominale,
sottoscritte e versate alla data di riferimento del presente bilancio, ridotto eventualmente dei crediti verso soci
per decimi ancora da versare. Il valore delle azioni proprie, secondo quanto previsto dallo IAS 32, è esposto
in diminuzione del capitale emesso. Tale rappresentazione è data però unicamente nelle note esplicative,
mentre nei prospetti il costo storico delle azioni proprie possedute figura distintamente con segno negativo a
riduzione del patrimonio netto.
I costi per operazioni sul patrimonio netto sono imputati direttamente a riduzione delle riserve.
2.11. Crediti e debiti
I crediti e i debiti sono rilevati al fair value che normalmente coincide con il valore nominale quando
l’effetto dell’attualizzazione risulta irrilevante.
2.12. Imposte correnti e differite
L'onere fiscale dell’esercizio comprende l'onere fiscale corrente e l'onere fiscale differito. Le imposte
sul reddito sono rilevate a conto economico, fatta eccezione per quelle relative a operazioni rilevate
direttamente nel patrimonio netto che sono contabilizzate nello stesso.
L’onere fiscale corrente rappresenta la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute calcolate sul
reddito imponibile dell’esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o quelle sostanzialmente
in vigore alla data di chiusura dell’esercizio. Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo
patrimoniale, calcolando le differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in
bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite non sono stanziate per le
seguenti differenze temporanee: rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa
dall'aggregazione aziendale che non influenzi né l'utile (o perdita) contabile né il reddito imponibile (o perdita
fiscale), nonché per le differenze relative a investimenti in società controllate e a controllo congiunto nella
misura in cui è probabile che, nel presumibile futuro, la differenza temporanea non si riverserà. Le attività e le
passività per imposte differite sono valutate utilizzando le al
iquote fiscali che si prevede saranno applicabili
198
nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività o sarà estinta la passività a cui si riferiscono, sulla base delle
aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura
dell’esercizio. Le attività e le passività per imposte differite sono compensate in presenza di un diritto
legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti e se le attività
e le passività per imposte differite sono relative a imposte sul reddito applicate dalla medesima autorità fiscale
sullo stesso soggetto passivo d'imposta o soggetti passivi d'imposta diversi che intendono regolare le passività
e le attività fiscali correnti su base netta, o realizzare le attività e regolare le passività contemporaneamente.
Le attività per imposte differite sono rilevate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito
imponibile futuro a fronte del quale le stesse possano essere utilizzate. Il valore delle attività per imposte
differite viene rivisto ad ogni data di chiusura e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il
relativo beneficio fiscale sia realizzabile.
2.13. Benefici ai dipendenti
I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle
loro caratteristiche sono distinti in programmi a “contributi definiti” e programmi a “benefici definiti”. Nei
programmi a contributi definiti l’obbligazione dell’impresa, limitata al versamento dei contributi a un’entità
giuridicamente distinta, è costituita dai contributi dovuti alla data di riferimento del bilancio.
La passività relativa ai programmi a benefici definiti, come il trattamento di fine rapporto definito
dall’art. 2120 C.C., al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata, con il supporto di esperti
indipendenti, sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente al periodo lavorativo
necessario all’ottenimento dei benefici. Gli utili e le perdite attuariali relative ai programmi a benefici definiti
derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali o da modifiche delle condizioni dei piani sono immediatamente
rilevati tra le componenti di conto economico complessivo.
2.14. Fondi rischi ed oneri
I fondi per rischi ed oneri sono passività con scadenza o ammontare incerti. Tali fondi sono rilevati solo
se:
il Gruppo ha un’obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
è probabile che per adempiere all’obbligazione si renderà necessario l’impiego di risorse atte a
produrre benefici economici;
può essere fatta una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione.
Gli importi accantonati sono quindi le migliori stime dell’onere necessario per estinguere l’obbligazione
o per trasferirla a terzi alla data di riferimento del bilancio. Laddove l’effetto del valore attuale del denaro è un
aspetto rilevante, l’importo di un accantonamento è rappresentato dal valore attuale degli oneri che si suppone
saranno necessari per estinguere l’obbligazione.
2.15. Dividendi
I dividendi da distribuire sono riconosciuti come passività solo nell’esercizio nel quale gli stessi sono
stati deliberati dall’Assemblea degli Azionisti. I dividendi da percepire sono rilevati soltanto quando è stabilito
il diritto a ricevere il pagamento.
2.16. Attività non correnti detenute per la vendita (IFRS 5)
Sono classificate in questa categoria le attività non correnti quando è previsto che il loro valore contabile
sarà recuperato principalmente con un’operazione di vendita anziché con il loro uso continuativo. L’operazione
di vendita deve essere altamente probabile, con una realizzazione prevista all’interno dei dodici mesi. Se la
vendita è prevista concludersi dopo più di un anno, sono valutati i costi di vendita al loro valore attuale.
Qualsiasi incremento nel valore attuale dei costi di vendita derivante dal trascorrere nel tempo è rilevata come
componente finanziaria nel conto economico.
199
2.17. Riconoscimento dei ricavi
Il riconoscimento dei ricavi avviene attraverso le seguenti fasi:
identificazione del contratto (o dei contratti) con il cliente;
individuazione delle obbligazioni di fare (o “performance obligations”);
determinazione del prezzo della transazione: il prezzo della transazione è l’importo del
corrispettivo a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei servizi
promessi;
ripartizione del prezzo dell’operazione tra le “performance obligations” del contratto;
riconoscimento del ricavo nel momento del soddisfacimento della “performance obligation”.
Specificatamente i ricavi possono essere riconosciuti:
in un momento preciso, quando è adempiuta l’obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene
o servizio promesso (“at a point in time”), o
nel corso del tempo, mano a mano che è adempiuta l’obbligazione di fare, trasferendo al cliente
il bene o servizio promesso (“over time”).
2.18. Oneri e proventi finanziari
Gli oneri e proventi finanziari sono rilevati a conto economico in base al principio della maturazione.
2.19. Utile (perdita) per azione
Per il calcolo dell’utile (perdita) base e diluita per azione ordinaria sono stati impiegati i seguenti criteri:
a) al numeratore è utilizzato il risultato economico attribuibile all’entità Capogruppo rettificato del
risultato che deve essere attribuito, per l’anno in corso, alle azioni di risparmio in circolazione al netto
delle azioni proprie di risparmio detenute direttamente o tramite controllate;
b) al denominatore dell’indicatore “utile base per azione” è applicata la media ponderata delle azioni in
circolazione nell’esercizio al netto delle azioni proprie;
c) al denominatore dell’indicatore “utile diluito per azione” la media ponderata delle azioni ordinarie è
rettificata ipotizzando l’emissione di nuove azioni ordinarie in seguito:
i) alla conversione di tutti i warrant eventualmente in circolazione;
ii) all’esercizio di tutte le stock option eventualmente assegnate.
In detto calcolo si ipotizza che le conversioni dei warrant e l’esercizio delle stock option siano avvenuti
all’inizio dell’esercizio e che non vi siano maggiori proventi o minori oneri derivanti da questi accadimenti.
Il calcolo al 31 dicembre 2021 dell’utile base per azione è stato effettuato considerando il risultato netto
di Gruppo al netto della quota spettante alle azioni di risparmio, attribuibile ai possessori di azioni ordinarie in
circolazione e il numero medio ponderato di azioni in circolazione pari a 418.197.377 tenendo conto delle
eventuali operazioni di frazionamento e/o raggruppamento e degli eventuali aumenti/riduzioni di capitale
sociale ai sensi dello IAS 33 par. 64.
2.20. Uso delle stime
La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione agli IFRS richiede da parte
degli Amministratori l’effettuazione di stime e di assunzioni che influenzino i valori delle attività e delle
passività di bilancio. Le stime sono state utilizzate principalmente per la determinazione: del fair value degli
investimenti in partecipazioni e fondi, degli investimenti immobiliari, delle vite utili delle immobilizzazioni e
del relativo valore recuperabile, degli accantonamenti per rischi su crediti, delle eventuali perdite durevoli di
valore, dei costi connessi ai benefici ai dipendenti, della stima del carico di imposta corrente e differito e degli
accantonamenti e fondi.
200
Tali stime ed assunzioni saranno riviste periodicamente ed eventuali effetti saranno riflessi
immediatamente a conto economico. Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli
Amministratori ritengono, comunque, che le stime e le assunzioni utilizzate riflettano la migliore valutazione
possibile date le informazioni disponibili. Gli Amministratori ritengono inoltre che le stime e le assunzioni
adottate non comportino rettifiche materiali ai valori contabili delle attività e passività.
2.21. Principi contabili non ancora applicati
I seguenti principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS omologati dall’Unione Europea, non
ancora obbligatoriamente applicabili non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2021:
In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 Insurance Contracts che è
destinato a sostituire il principio IFRS 4 Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è
quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti
e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per
eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico
principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di
riassicurazione che un assicuratore detiene. Il principio non risulta applicabile all’attività del Gruppo.
In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
- Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il
riferimento presente nell’IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che
ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.
- Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non
consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l’importo ricevuto dalla vendita di beni
prodotti nella fase di test dell’attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno
pertanto rilevati nel conto economico.
- Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets:
l’emendamento chiarisce che nella stima sull’eventuale onerosità di un contratto si devono
considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione
sull’eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad
esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che
l’impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come ad esempio, la quota del
costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del
contratto).
- Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all’IFRS 1 First-time
Adoption of International Financial Reporting Standards, all’IFRS 9 Financial Instruments,
allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell’IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche entreranno in vigore il gennaio 2022. Al momento non sono attesi impatti
significativi dall’introduzione di queste modifiche.
Al 31 dicembre 2021 gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo
di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e d
ei principi sotto descritti:
In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato Amendments to IAS 1
Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current”. Il
documento ha l’obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo
termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2022 ma lo IASB ha emesso un exposure draft
per rinviarne l’entrata in vigore al 1° gennaio 2023; è comunque consentita un’applicazione anticipata.
Non è atteso un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale
emendamento.
In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts
che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi
relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (“Rate Regulation Activities”) secondo i precedenti
principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta
applicabile
201
In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati Disclosure of
Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 e Definition of
Accounting Estimates—Amendments to IAS 8”. Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure
sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori
primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai
cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal gennaio 2023, ma è consentita
un’applicazione anticipata. Non sono attesi effetti significativi nel bilancio consolidato del Gruppo
dall’adozione di tali emendamenti.
In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato Amendments to IAS 12
Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction”. Il
documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che
possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di
smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un’applicazione
anticipata. Non sono attesi effetti significativi nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di
tale emendamento.
In data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IFRS
17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information”.
L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività
finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare
disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passividi contratti assicurativi, e quindi
a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Le modifiche si
applicheranno dal gennaio 2023, unitamente all’applicazione del principio IFRS 17. Considerata
l’attività del Gruppo non sono previsti effetti dall’applicazione del principio.
3. Politica di gestione dei rischi finanziari
Intek Group nella sua posizione di holding di investimenti dinamica è esposta direttamente ai rischi
legati alle operazioni di investimento e disinvestimento. I risultati economici del Gruppo dipendono
prevalentemente da tali operazioni e dai dividendi distribuiti dalle società controllate e, quindi, in ultima
istanza, riflettono oltre l’andamento economico anche le politiche di investimento e di distribuzione dei
dividendi di quest’ultime.
Gli investimenti in partecipazioni societarie sono per loro natura investimenti connotati da un certo
livello di rischio. Tali tipologie di investimenti, infatti, non garantiscono la certezza del rimborso del capitale
investito ovvero possono produrre flussi di cassa insufficienti a remunerare il capitale investito o comunque
tradursi in performance che possono risultare inferiori a quelle di mercato.
Inoltre il processo di disinvestimento potrebbe richiedere tempi più lunghi di quelli previsti e/o essere
realizzato con modalità non pienamente soddisfacenti o a condizioni non remunerative. In particolare con
riferimento alle partecipazioni detenute direttamente o indirettamente in società non quotate non si può
garantire l’assenza di rischi connessi principalmente alla liquidabilità di tali partecipazioni e alla valutazione
delle stesse, in considerazione: (a) della possibile assenza in tali società di sistemi di controllo analoghi a quelli
richiesti per le società con titoli quotati, con la possibile conseguente indisponibilità di un flusso di
informazioni almeno pari, sotto il profilo quantitativo e qualitativo, a quello disponibile per le società con titoli
quotati; e (b) delle difficoltà di effettuare verifiche indipendenti nelle società e, quindi, valutare la completezza
e l’accuratezza delle informazioni da esse fornite. Nel caso di partecipazioni non di controllo, siano esse di
società quotate o non quotate, la possibilità di influire sulla gestione delle partecipazioni medesime per
favorirne la crescita, anche attraverso il rapporto con il management e l’azionariato della partecipata, potrebbe
essere limitata.
Con riferimento agli impatti derivanti dalla pandemia da Covid-19 ed ai relativi rischi connessi si
rimanda a quanto descritto nella Relazione sull’andamento della gestione.
Tipologia dei rischi:
a) rischio di credito: stante l’attività del Gruppo non vi sono significativi crediti nei confronti di soggetti
terzi;
b) rischio di liquidità: può sorgere dalle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività
operative nella giusta tempistica. I flussi di cassa in entrata e in uscita e la liquidità sono monitorati
202
centralmente. Il Gruppo prevede di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza e dagli
investimenti previsti attraverso i flussi della gestione operativa, la liquidità disponibile, il rinnovo o il
finanziamento dei prestiti bancari o l’emissione di nuovi prestiti obbligazionari;
c) rischio di cambio: il Gruppo è esposto a tale rischio solo indirettamente per il rischio che il fair value
degli investimenti operanti anche in valute diverse dall’Euro sia influenzato da variazioni di tassi di cambio;
d) rischio tasso di interesse: il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato
soprattutto da debiti finanziari non correnti. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo ad un rischio di cash
flow, i debiti a tasso fisso implicano l’assunzione di un rischio da variazione del fair value;
e) rischio fluttuazione valore azioni: il Gruppo è esposto alle fluttuazioni di mercato per le azioni
quotate che detiene in portafoglio ed alle variazioni dei parametri di mercato utilizzati per la determinazione
del valore delle partecipazioni attraverso tecniche di valutazione. Il rischio di oscillazione dei valori di tali
partecipazioni azionarie, contabilizzate alla voce “Investimenti in partecipazioni e quote di fondi” non è
attivamente gestito con strumenti di copertura finanziaria.
203
4. Note esplicative al prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
4.1. Investimenti in partecipazioni e quote di fondi
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazioni
Partecipazioni in controllate e collegate 620.201 547.991 72.210
Partecipazioni in altre imprese 16.922 16.165 757
Investimenti in partecipazioni e quote di fondi 637.123 564.156 72.967
Il dettaglio della voce, con i relativi movimenti dell’esercizio, è il seguente:
Denominazione
Quota posseduta
al 31/12/2021
31/12/2020 Incrementi Decrementi
Variazioni
positive
fair value
Variazioni
negative
fair value
31/12/2021
KME SE 99,00% 509.500 - - 68.800 - 578.300
Culti Milano SpA 77,17% 27.300 - - 1.604 - 28.904
Intek Investimenti SpA 100,00% 9.704 - - 1.496 - 11.200
KME Germany Bet. GmbH 100,00% 1.400 - - 300 - 1.700
Ergyca Tracker 2 Srl 51,00% 81 - - - - 81
Newint Srl 100,00% - 10 - - - 10
Nextep Società Benefit Srl 60,00% 6 - - - - 6
Totale Controllate e Collegate 547.991 10 - 72.200 - 620.201
Ducati Energia SpA 15.931 - - 769 - 16.700
Vita Società Editoriale SpA 222 - - - - 222
Altre minori 12 - (12) - - -
Totale altre partecipazioni 16.165 - (12) 769 - 16.922
Investimenti in partecipazioni e quote di fondi 564.156 10 (12) 72.969 - 637.123
Per la valutazione degli investimenti si è fatto riferimento alla policy di determinazione del fair value,
aggiornata come indicato nella nota esplicativa 2.2.
Il fair value della partecipazione in KME SE è stato stimato, con il supporto di un consulente esterno,
sulla base della metodologia dell’Unlevered discounted cash flow (UDCF) attualizzando i flussi di cassa
operativi generati dagli assets stessi (al netto dell’effetto fiscale) e di altri metodi, quali, il metodo dei multipli
di mercato e quello dei multipli di transazione.
Il metodo UDCF è stato sviluppato utilizzando come base informativa le proiezioni economiche e le
variazioni di alcune poste patrimoniali contenute nel Piano Industriale 2022 - 2026 (il “Piano”), elaborato ed
approvato dagli organi amministrativi di KME SE ed utilizzato dagli stessi ai fini del test di impairment nel
bilancio di KME SE e delle sue controllate. La proiezione dei flussi finanziari è basata sulle proiezioni
approvate dalla direzione aziendale escludendo tuttavia eventuali flussi in entrata o in uscita che si stimino
derivare da future ristrutturazioni, miglioramenti o ottimizzazione dell’andamento dell’attività formalmente
non approvati.
Il Piano prevede nel corso del primo anno un incremento dei risultati per effetto dell’implementazione
di una revisione della politica dei prezzi già avviata da parte di KME nel corso della seconda parte del 2021 e
di un cambio di business model, anch’esso già avviato, che riduce gli impegni finanziari di KME tramite
anticipi ottenuti dalla clientela.
Di seguito le assunzioni principali alla base del Piano:
decremento nei volumi di vendita di circa lo 0,9% annuo (a fronte di un aumento della domanda
di rame stimata a livello globale (CAGR 2022-2025) al 2,35%);
crescita del valore aggiunto (CAGR 2022-2026 circa 4,2%) parzialmente legato anche alla
ipotizzata crescita nel prezzo del rame. L’incremento del prezzo del rame è supportato dalle
204
previsioni contenute negli studi dei principali operatori finanziari (CAGR 2022-2026 pari al
1,6%);
significativo recupero di EBITDA con un CAGR del 11,40%; recupero, grazie anche alle
politiche di prezzo, dell’EBITDA margin (dal 3 al 6%) che si mantiene comunque al di sotto di
quello dei competitor.
investimenti sostanzialmente stabili e mediamente pari al 5,0% del capitale investito netto.
Il terminal value è stato calcolato assumendo l’EBITDA di lungo periodo pari alla media dell’EBITDA
di Piano degli ultimi 5 anni (periodo esplicito), ammortamenti pari agli investimenti ed utilizzando un tasso di
crescita di lungo periodo “g” pari a zero.
Il tasso di sconto WACC rappresentativo del costo medio del capitale (WACC, anch’esso post tax) è
stato determinato in considerazione dei seguenti parametri:
risk free-rate: media ponderata dei bond governativi a 10 anni di ciascun paese in cui il gruppo
KME opera;
market risk premium: pari al 5,0%, in linea con la prassi valutativa italiana;
costo del debito: tasso swap USD a 10 anni al dicembre 2021 incrementato di uno spread del
2,00%, per un tasso lordo complessivo del 2,99%;
Beta unlevered 0,79: media dei coefficienti beta unlevered di un campione di società quotate
comparabili;
Premio addizionale Alpha sul costo del capitale proprio pari al 4%.
Ai fini delle proprie analisi di impairment il management di KME ha incrementato il tasso di
attualizzazione di un premio addizionale dell’1,5% legato all’execution risk giungendo così ad un WACC pari
a 9,35% (tasso del 9,34% al 31 dicembre 2020).
Tale tasso è stato confermato anche da Intek ai fini della stima del valore di fair value di KME. Il
sostanziale ritorno ad una situazione di normalità, grazie al progressivo diffondersi delle vaccinazioni ed agli
interventi di rilancio previsti dalle autorità centrali che hanno di fatto consentito di superare il clima di
incertezza legato alla situazione sanitaria, ha fatto ritenere non più necessario considerare da parte di Intek
Group un incremento dell’execution risk (incremento che era stato pari allo 0,75% sia in sede di
predisposizione del bilancio 2020 che della relazione semestrale 2021). Altro elemento a supporto di questa
scelta sono stati i risultati 2021 di KME che hanno visto i dati consuntivi allineati a quelli previsti a budget. Si
segnala che ogni modifica di mezzo punto percentuale nel tasso di sconto comporta una variazione di circa
Euro 25 milioni sull’equity value di KME.
Tale analisi ha condotto ad un valore attuale dei flussi di cassa di KME, inclusivi degli effetti della
cessione del business degli Speciali, pari a circa 770 milioni.
Per giungere all’equity value di KME, il valore operativo così stimato è stato successivamente rettificato,
con la stessa metodologia degli esercizi precedenti, per considerare in un’ottica valutativa di somma delle parti:
- il fair value delle attività detenute per la vendita rappresentate dalla partecipazione totalitaria in
Tréfimetaux;
- il fair value della partecipazione al 45% nella newco costituita in occasione del trasferimento
del controllo del business Speciali;
- il fair value della joint venture KMD;
- il fair value dei surplus assets, costituiti da immobili non strumentali, in particolare quelli
detenuti da Immobiliare Pictea Srl, e delle altre società non consolidate;
- in negativo del valore della quota del 16% detenuta da terzi in KME Italy;
- la posizione finanziaria netta del gruppo KME stimata al 31 dicembre 2021.
L’equity value così determinato è pari ad Euro 681 milioni.
205
Tale valore è stato posto a confronto, sempre con l’ausilio del consulente esterno, con quelli risultanti
da altri metodi in particolare con il metodo dei multipli di mercato e quello dei multipli di transazione
utilizzando il multiplo EV/EBITDA, calcolati utilizzando l’EBITDA storico e per i multipli di mercato anche
l’EBITDA prospettico. Anche per tali metodi si è provveduto a considerare le rettifiche descritte in precedenza
per giungere al valore dell’equity value.
Il confronto tra diversi metodi ha la finalità di determinare nella misura più ragionevole il fair value
dell’investimento e nell’ambito dei valori ottenuti dai diversi metodi di individuare quello più ragionevole
nella specifica circostanza. Tali modalità applicative sono richiamate dai paragrafi 63 e 65 dell’IFRS 13.
La media degli enterprise value risultante dagli altri metodi ha evidenziato scostamenti superiori del
20% rispetto a quelli ottenuti dal metodo UDCF e, pertanto, in applicazione di quanto previsto dalla Policy
per le modalità determinazione del fair valuesi è provveduto a considerare i risultati ottenuti con i diversi
metodi, individuando quale valore più rappresentativo un equity value pari ad Euro 589 milioni. Tale valore
emerge dalla ponderazione dei valori rivenienti dalle diverse metodologie; le percentuali di ponderazione
hanno attribuito maggior peso (40%) al metodo UDCF (coerentemente con il fatto che esso è in grado di
catturare le caratteristiche intrinseche della società oggetto di valutazione, a partire dai dati di Piano utilizzati
come input), mentre ai risultati rivenienti dagli altri metodi viene riconosciuto un peso percentuale omogeneo
(20% per ciascun metodo). Gli intervalli della percentuale di ponderazione e la suddivisione in maniera
omogenea tra i diversi metodi è definita ex-ante all’interno della Policy per le modalità determinazione del
fair valueal fine di mitigare la soggettività insita nella scelta dei pesi, conferendo alla stima un maggior grado
di ragionevolezza e di continuità degli specifici criteri di applicazione.
L’equity value è stato poi ricondotto alla quota di partecipazione detenuta da Intek Group considerando
altresì le clausole di earn out sottoscritte nell’ambito degli accordi di cessione nell’ambito dell’acquisizione di
MKM, giungendo ad un valore stimato di Euro 578,3 milioni. Tale valore rappresenta un incremento di Euro
68,8 milioni rispetto a quello al 31 dicembre 2020 (+13,5%).
Il sopra descritto processo di stima è caratterizzato da significativi profili di complessità e soggettività,
basandosi, nel caso della metodologia Unlevered Discounted Cash Flow, su assunzioni riguardanti, tra l’altro,
la previsione dei flussi di cassa attesi dalla partecipata, la determinazione di un appropriato tasso di
attualizzazione (WACC) e di un tasso di crescita di lungo periodo (g-rate); tali assunzioni sono influenzate da
aspettative future e da condizioni di mercato, con particolare riferimento al mercato europeo del rame. Elementi
di soggettività, peraltro, caratterizzano anche l’applicazione delle metodologie fondate sui multipli, in
relazione alla scelta e definizione dei campioni di riferimento ed anche agli ulteriori elementi considerati per
giungere all’equity value.
Per la partecipazione in Culti Milano, quotata sul mercato Euronext Growth Milan (ex AIM) sono state
condotte analisi sui volumi scambiati anche con riferimento ai comparables. Tali analisi hanno evidenziato
che nel corso del 2021 i volumi di scambio del titolo Culti Milano sono stati in linea con quelli dei comparables
ed hanno quindi fatto ritenere l’esistenza di un mercato attivo. Ciò ha condotto, nel rispetto delle previsioni
degli IFRS, alla valutazione del fair value sulla base del valore della quotazione di mercato che alla data di
riferimento del bilancio era pari a Euro 12,1 per azione (Euro 14,6 al 30 marzo 2022). Tale valutazione,
secondo il giudizio degli amministratori, non riflette pienamente il valore intrinseco della partecipazione. Si
segnala al riguardo che se la valutazione fosse stata condotta con la metodologia dei multipli, similarmente a
quanto effettuato per il precedente anno (quando il mercato di riferimento era stato considerato non attivo) il
valore della partecipazione sarebbe stato di oltre Euro 41 milioni, con un incremento della valutazione di Euro
12 milioni.
La partecipazione in Ducati Energia, stante la mancata disponibilità di un piano per sviluppare il metodo
UDCF, è stata valutata utilizzato il metodo dei multipli di mercato e quello dei multipli di transazione applicati
ai dati preconsuntivi del 2021.
Per le altre partecipazioni si è fatto principalmente riferimento al valore del patrimonio netto delle stesse
rettificandolo sulla base dei valori correnti delle relative attività.
206
4.2. Attività finanziarie non correnti
La voce può essere così analizzata:
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazioni
Crediti per commissioni su garanzie rilasciate 5 134 (129)
Attività finanziarie non correnti 5 134 (129)
I “Crediti per commissioni su garanzie rilasciate” rappresentano il valore attuale delle commissioni da
percepire negli esercizi futuri, riferite ad oltre i 12 mesi, per le garanzie prestate dalla Capogruppo su
finanziamenti e affidamenti ottenuti da controllate non consolidate, a favore degli istituti di credito e
nell’interesse delle predette società. A tali crediti corrispondono debiti di pari importo.
4.3. Immobili, impianti e macchinari:
Il dettaglio della voce è il seguente:
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazioni
Fabbricati 2.766 3.297 (531)
Altri beni 727 628 99
Immobili, impianti e macchinari 3.493 3.925 (432)
Di seguito la suddivisione tra beni di proprietà e beni in leasing:
(in migliaia di Euro) Di proprietà In leasing Totale
Fabbricati - 2.766 2.766
Altri beni 649 78 727
Immobili, impianti e macchinari 649 2.844 3.493
Per i beni di proprietà i movimenti dell’esercizio in esame sono così analizzabili:
(in migliaia di Euro) Fabbricati
Impianti e
macchinari
Beni mobili Totale
Valore lordo - - 2.405 2.405
Ammortamenti accumulati - - (1.905) (1.905)
Totale al 31 dicembre 2020 - - 500 500
Valore lordo al 31 dicembre 2020 - - 2.405 2.405
Acquisti del periodo - - 186 186
Riclassificazioni - 170 (170) -
Variazione area di consolidamento (costo) - - (147) (147)
Cessioni (costo) - - (4) (4)
Valore lordo al 31 dicembre 2021 - 170 2.270 2.440
Ammortamenti cumulati al 31 dicembre 2020 - - (1.905) (1.905)
Variazione area di consolidamento (fondo amm.to) - - 143 143
Ammortamenti, impairment e svalutazioni - - (33) (33)
Cessioni (fondo ammortamento) - - 4 4
Ammortamenti cumulati al 31 dicembre 2021 - (170) (1.621) (1.791)
Valore lordo - 170 2.270 2.440
Ammortamenti accumulati - (170) (1.621) (1.792)
Totale al 31 dicembre 2021 - - 649 649
207
Con riferimento ai beni in leasing la movimentazione è stata la seguente:
(in migliaia di Euro) Fabbricati
Impianti e
macchinari
Beni mobili Totale
Valore lordo 4.542 - 176 4.718
Ammortamenti accumulati (1.245) - (48) (1.293)
Totale al 31 dicembre 2020 3.297 - 128 3.425
Valore lordo al 31 dicembre 2020 4.542 - 176 4.718
Acquisti del periodo 132 - 37 169
Variazione area di consolidamento (costo) - - (50) (50)
Cessioni (costo) (82) - (33) (115)
Valore lordo al 31 dicembre 2021 4.592 - 130 4.722
Ammortamenti cumulati al 31 dicembre 2020 (1.245) - (48) (1.293)
Variazione area di consolidamento (fondo amm.to) - - 7 7
Ammortamenti, impairment e svalutazioni (581) - (40) (621)
Cessioni (fondo ammortamento) - - 29 29
Ammortamenti cumulati al 31 dicembre 2021 (1.826) - (52) (1.878)
Valore lordo 4.592 - 130 4.722
Ammortamenti accumulati (1.826) - (52) (1.878)
Totale al 31 dicembre 2021 2.766 - 78 2.844
4.4. Investimenti immobiliari
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazioni
Investimenti immobiliari 32 140 (108)
La variazione è riconducibile alla vendita di alcune unità immobiliari avvenuta nell’esercizio.
4.5. Attività immateriali
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazioni
Altre 12 7 5
Attività immateriali 12 7 5
La voce è riferita ad attivitàche hanno vita utile definita e sono relative a software.
208
Nel corso dell’esercizio le movimentazioni sono così analizzabili:
(in migliaia di Euro) Totale
Valore lordo 20
Ammortamenti accumulati (13)
Totale al 31 dicembre 2020 7
Valore lordo al 31 dicembre 2020 20
Acquisti del periodo 8
Riclassificazioni 2
Valore lordo al 31 dicembre 2021 30
Ammortamenti cumulati al 31 dicembre 2020 (13)
Ammortamenti, impairment e svalutazioni (3)
Riclassificazioni (2)
Ammortamenti cumulati al 31 dicembre 2021 (18)
Valore lordo 30
Ammortamenti accumulati (18)
Totale al 31 dicembre 2021 12
4.6. Altre attività non correnti
Il contenuto della voce è il seguente:
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazioni
Depositi cauzionali 3 3 -
Altre attività non correnti 3 3 -
4.7. Attività finanziarie correnti
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazioni
Crediti finanziari verso correlate 832 521 311
Crediti per commissioni su garanzie rilasciate 235 850 (615)
Investimenti in titoli 257 57 200
Altre attività finanziarie correnti 25.120 25.052 68
Attività finanziarie correnti 26.444 26.480 (36)
I Crediti finanziari verso correlate al 31 dicembre 2021 sono relativi al finanziamento in conto
corrente reciproco in essere con la controllata diretta Intek Investimenti SpA per Euro 762 migliaia e con la
controllata indiretta Immobiliare Pictea Srl per Euro 70 migliaia.
I “Crediti per commissioni su garanzie” rappresentano l’ammontare delle commissioni da percepire
entro i prossimi 12 mesi per le garanzie prestate da Intek Group su finanziamenti e affidamenti ottenuti da
società controllate in particolare KME SE, a favore degli istituti di credito finanziatori e nell’interesse delle
predette società. A tali crediti corrispondono debiti di pari importo.
La voce “Altre attività finanziarie correnticomprende per Euro 24.886 migliaia un deposito oggetto
di pegno a garanzia della linea di credito in essere con Banco BPM ed in scadenza a giugno 2022.
In riferimento a quanto indicato da Consob con la Comunicazione n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011,
che ha ripreso il documento emesso dall'European Securities and Markets Authority (ESMA), si segnala che
il Gruppo non ha investimenti in titoli di debito sovrano.
209
4.8. Crediti commerciali
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazioni
Crediti verso imprese correlate 2.052 916 1.136
Crediti per factoring/leasing 2.987 3.618 (631)
Crediti commerciali 5.039 4.534 505
I Crediti da attività di leasing e di factoring sono rappresentati da crediti non in bonis relativi
all’attività in precedenza condotta da Fime Leasing e Fime Factoring. La loro variazione è determinata
prevalentemente da incassi del periodo.
I Crediti verso imprese correlate” si riferiscono principalmente alle commissioni per garanzie già
fatturate ed a servizi amministrativi prestati.
4.9. Altri crediti ed attività correnti
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazioni
Crediti tributari 643 667 (24)
Ratei e risconti attivi 109 34 75
Crediti verso correlate 2.495 1.144 1.351
Altri crediti 2.433 2.277 156
Altri crediti ed attività correnti 5.680 4.122 1.558
I “Crediti tributari” comprendono crediti per imposte dirette per Euro 181 migliaia e crediti IVA per
Euro 461 migliaia.
L’iscrizione dei ratei e risconti attivi è dovuta alla rilevazione di costi anticipati principalmente per spese
di viaggio e servizi di competenza dei successivi periodi.
I “Crediti verso correlate” includono posizioni sorte nell’ambito del consolidato fiscale.
4.10. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” sono costituite da depositi bancari e da valori in cassa.
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazioni
Depositi bancari e postali 4.695 15.410 (10.715)
Cassa e disponibilità liquide 3 5 (2)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.698 15.415 (10.717)
Per il dettaglio della liquidità generata e assorbita nel corso dell’esercizio si rimanda al Rendiconto
finanziario consolidato.
4.11. Patrimonio netto di Gruppo
Per l’illustrazione delle variazioni del patrimonio netto consolidato si rimanda al Prospetto delle
variazioni del patrimonio netto”.
Nel corso dell’esercizio sono state emesse n. 20.110 azioni ordinarie a seguito dell’esercizio di warrant
e sono state annullate n. 33.784.755 azioni di risparmio in conseguenza dell’offerta pubblica di scambio.
Al 31 dicembre 2021 Intek detiene n. 6.937.311 azioni ordinarie proprie pari all’1,783% del capitale
ordinario (1,711% sul capitale complessivo). Nel corso dell’esercizio 2021 sono infatti state acquistate n.
382.051 azioni ordinarie e sono state annullate n. 11.801 azioni di risparmio già detenute in portafoglio. A
seguito di tali operazioni, la “Riserva azioni proprie in portafoglio” si è incrementata di Euro 121 migliaia.
210
La riserva “Risultati esercizi precedenti”, disponibile, dell’importo di Euro 53.840 migliaia (Euro
71.143 migliaia al 31 dicembre 2020) si movimenta per l’effetto dell’operazione straordinaria effettuata da
Intek Group SpA relativa all’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria sulle proprie azioni di risparmio.
4.12. Benefici ai dipendenti
La voce è relativa al “Trattamento di fine rapporto”; l’importo, determinato sulla base delle competenze
maturate alla fine del periodo in base alla legge ed ai contratti di lavoro ed al principio contabile IAS 19, è così
composto:
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Dirigenti 98 88 10
Impiegati 263 231 32
Rettifica IAS/IFRS 57 49 8
Benefici ai dipendenti 418 368 50
La movimentazione della voce è la seguente:
(in migliaia di Euro) 31 dic 2020 Incrementi
Versamenti a
fondo
31 dic 2021
Dirigenti 88 38 (28) 98
Impiegati 231 41 (9) 263
Differenze IAS/IFRS 49 8 - 57
Benefici a dipendenti 368 87 (37) 418
I principali criteri utilizzati nella valutazione dei “Benefici a dipendenti” sono stati i seguenti:
Criteri generali adottati 31 dic 2021 31 dic 2020
Tasso di attualizzazione 0,98% -0,02-0,34%
Tasso incremento retribuzioni future 1% 0,5-1,0%
Vita lavorativa residua media 12,0 anni 5,8-15,6 anni
Criteri generali adottati
Per la valutazione attuariale del TFR è stato utilizzato anche al 31 dicembre 2021 un tasso di
attualizzazione basato sull’indice “Iboxx Eurozone Corporate AA”.
4.13. Debiti e passività finanziarie non correnti
Il dettaglio della voce è il seguente:
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazioni
Debiti per leasing - parti correlate 2.394 2.911 (517)
Debiti per leasing 46 85 (39)
Debiti per garanzie finanziarie rilasciate 5 134 (129)
Debiti e passività finanziarie non correnti 2.445 3.130 (685)
Le voci “Debiti per leasing” rappresentano le passività finanziarie, con scadenza oltre i dodici mesi,
iscritte per l’applicazione dell’IFRS 16 e si riferiscono ad immobili e autovetture; le passività nei confronti di
parti correlate si riferiscono ai debiti verso Immobiliare Pictea per le locazioni passive degli immobili di
Milano, Foro Buonaparte.
Per i “Debiti per garanzie finanziarie rilasciate” si rimanda alla nota 4.2 “Attività finanziarie non
correnti”.
211
4.14. Titoli obbligazionari
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazioni
Obbligazioni Intek Group 2020/2025 92.372 75.332 17.040
Titoli obbligazionari 92.372 75.332 17.040
La voce si riferisce alle Obbligazioni Intek Group 2020/2025, emesse nel febbraio 2020 con un tasso
fisso del 4,5%, in circolazione per nominali Euro 75.854 migliaia a cui si sono aggiunte nel corso del 2021
ulteriori nominali Euro 16.965 migliaia emessi in conseguenza della offerta pubblica di scambio sulle azioni
di risparmio. Sono esposte al netto dei costi di emissione che vengono differiti lungo la durata del titolo in
misura tale da determinare un tasso di interesse effettivo costante.
4.15. Altre passività non correnti
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazioni
Debiti per garanzie rilasciate 18 300 (282)
Debiti per "special situations" 95 422 (327)
Altre passività non correnti 113 722 (609)
I “Debiti per garanzie rilasciate” si riferivano per Euro 282 migliaia alla quota non corrente del debito
per passività fiscali, per il quale è stata ottenuta rateazione in 48 mesi scadente nel novembre 2022, assunto da
Intek a fronte di garanzie rilasciate in occasione della cessione di una partecipazione. La quota residua al 31
dicembre 2021 è stata classificata tra le passività correnti.
I “Debiti per special situations” sono originati nell’ambito di assunzione di concordati e si riferiscono
ad anticipi legati a posizioni ex Fime Leasing. Nel corso dell’esercizio sono state stralciate in quanto prescritte
posizioni per Euro 327 migliaia riferibili a creditori irreperibili della procedura ex FEB – Ernesto Breda SpA.
4.16. Fondi per rischi ed oneri
Di seguito si fornisce il prospetto riepilogativo dei movimenti relativi ai fondi rischi ed oneri:
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2020 Incrementi Rilasci/utilizzi 31 dicembre 2021
Fondi rischi contenziosi fiscali 291 - - 291
Totale 291 - - 291
I Fondi rischi contenziosi fiscali” sono relativi a contenziosi in materia di imposta di registro e di Invim
del gruppo Fime, accantonati nella misura massima della passività stimabile.
Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato non esistono, a conoscenza degli
Amministratori, altre passività potenziali significative.
4.17. Debiti e passività finanziarie correnti
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Debiti verso istituti di credito 25.223 25.194 29
Debiti per obbligazioni 3.616 2.956 660
Debiti verso imprese correlate - 373 (373)
Debiti per garanzie finanziarie rilasciate 235 850 (615)
Debiti per leasing - parti correlate 464 442 23
Debiti per leasing 139 145 (8)
Debiti e passività finanziarie correnti 29.677 29.960 (284)
212
I Debiti verso istituti di credito” si riferiscono ad una linea di credito di Euro 25.000 migliaia, e relativi
interessi, in essere con Banco BPM, con scadenza a giugno 2022 e garantita per pari importo da conto corrente
oggetto di pegno.
La voce Debiti per obbligazioni pari ad Euro 3.616 migliaia è relativa agli interessi in corso di
maturazione sul Prestito Obbligazionario Intek Group SpA 2020-2025.
La voce “Debiti verso imprese correlate” del 31 dicembre 2020 rappresentava il saldo del conto
corrente di corrispondenza, stipulato a tasso di mercato con remunerazione prevista pari ad Euribor maggiorato
da uno spread, in essere con Immobiliare Pictea Srl per Euro 373 migliaia.
I “Debiti per garanzie finanziarie rilasciate” rappresentano la contropartita della posta avente la stessa
origine, iscritta nelle attività finanziarie correnti; si veda al riguardo il commento ai paragrafi 4.7 e 4.13.
I “Debiti per leasing” sono relativi alla quota a breve termine della passività finanziaria in applicazione
del principio contabile IFRS 16.
4.18. Debiti verso fornitori
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Debiti verso fornitori – terzi 1.700 1.345 355
Debiti verso fornitori – parti correlate 538 560 (22)
Debiti verso fornitori 2.238 1.905 333
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il loro fair value.
4.19. Altre passività correnti
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Debiti verso dipendenti 221 196 25
Debiti verso istituti previdenziali 91 101 (10)
Debiti tributari 126 150 (24)
Debiti verso amministratori per Trattamento Fine Mandato 769 746 23
Debiti verso correlate 547 896 (349)
Altri debiti 2.059 2.169 (110)
Altre passività correnti 3.813 4.258 (445)
La voce “Debiti verso dipendenti” si riferisce principalmente alle competenze maturate ma non ancora
liquidate.
La voce “Debiti tributari” include principalmente, sia al 31 dicembre 2021 che al 31 dicembre 2020,
debiti verso l’Erario, per ritenute d’acconto da versare.
I “Debiti verso amministratori per Trattamento Fine Mandato” sono riferiti al residuo debito nei
confronti del Presidente per il trattamento di fine mandato maturato fino al 31 dicembre 2012, data in cui è
cessato tale istituto. Il Presidente ha concordato di prorogare al 31 dicembre 2022 la data di scadenza del
pagamento.
Nei “Debiti verso correlate” sono compresi i debiti verso amministratori per i compensi maturati.
Nella voce “Altri debiti” sono comprese per Euro 1.266 migliaia somme incassate a titolo di anticipo
dai clienti ex-leasing e non compensate con poste creditorie.
213
4.20. Imposte differite attive e passive
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Imposte differite attive 2.762 3.037 (275)
Imposte differite passive (2.221) (2.057) (164)
Imposte differite attive e passive 541 980 (439)
Di seguito si fornisce il dettaglio della fiscalità differita attiva e passiva suddivisa per voce di bilancio:
(in migliaia di Euro)
Imposte differite attive Imposte differite passive
31 dic 2021 31 dic 2020 31 dic 2021 31 dic 2020
Investimenti immobiliari 9 9 - -
Partecipazioni/Investimenti finanziari - - (1.602) (1.548)
Crediti commerciali 1.370 1.756 (619) (509)
Attività finanziarie correnti 34 34 - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
- 14 - -
Altre passività correnti 515 520 - -
Imposte differite su componenti di patrimonio netto 130 - - -
Imposte differite su perdite fiscali pregresse 704 704 - -
Totale 2.762 3.037 (2.221) (2.057)
214
4.21. Informativa sulle operazioni con parti correlate
Nelle tabelle seguenti si evidenziano i rapporti di debito, credito e di costi e ricavi con parti correlate.
Le transazioni che hanno generato queste poste sono state eseguite a prezzi e valori di mercato. Si rimanda a
quanto già indicato nei commenti alle singole poste di bilancio per la natura delle operazioni.
Rapporti di credito e debito
(in migliaia di Euro)
Attività
finanziarie
non
correnti
Attività
finanziarie
correnti
Crediti
Commerciali
Altri
crediti
ed
attività
correnti
Debiti e
passività
finanziarie
non
correnti
Debiti e
passività
finanziari\e
correnti
Fornitori
Altre
passività
correnti
Ergyca Tracker 2 Srl - - - - - - - (19)
Immobiliare Pictea Srl - 70 11 - (2.395) (464) - -
Intek Investimenti SpA - 762 - - - - - -
Isno 3 Srl in liquidazione - - 9 - - - - -
KME Germany GmbH - - 62 - - - (30) -
KME Italy SpA - - 158 805 - - (5) -
KME Mansfeld GmbH - - - - - - (19) -
KMetal SpA - - - 67 - - - -
KME SE - - 1.638 - - - (323) -
KME Srl - - - - - - (51) (143)
KME Yorkshire Ltd - - - - - - (8) -
Natural Capital Italia SpA SB - - 50 - - - - -
Nextep Srl SB - - 17 - - - - -
Oasi Dynamo Foodco Srl - - - - - - (11) -
Quattroduedue SpA - - 89 - - - - -
Serravalle Copper Tubes Italy Srl - - - 19 - - - -
Società Agricola Agrienergia Srl - - 12 77 - - - -
Trèfimetaux SA - - 6 - - - - -
Amministratori e Sindaci - - - - - - (91) (1.154)
Crediti per garanzie 5 235 - - - - - -
Crediti/Debiti per Consolidato
Fiscale
- - - 1.527 - - - -
5 1.067 2.052 2.495 (2.395) (464) (538) (1.316)
Totale voce bilancio 5 26.444 5.039 5.680 (2.445) (29.677) (2.238) (3.813)
Incidenza percentuale 100,00% 4,03% 40,72% 43,93% 97,96% 1,56% 24,04% 34,51%
215
Flussi di costi e ricavi
(in migliaia di Euro)
Commissioni
su garanzie
prestate
Altri
proventi
operativi
Costo del
lavoro e altri
costi
operativi
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Culti Milano SpA - 15 (1) - -
EM Moulds SpA 10 - - - -
I2 Capital Partners SGR SpA in liq. - 13 - - (4)
Immobiliare Pictea Srl 5 25 (157) 4 (152)
Intek Investimenti SpA - 15 - 21 -
Isno 3 Srl in liquidazione - 15 - - -
KME Germany GmbH - - (3) - -
KME Italy SpA 66 - (4) - -
KME Mansfeld GmbH - - (18) - -
KME Special Products GmbH & Co. KG 31 - - - -
KME SE 750 - (23) 126 -
KME Srl - - (44) - -
Oasi Dynamo Foodco Srl - - (11) - -
Quattroduedue SpA - 15 - - -
Società Agricola Agrienergia Srl - 32 - - -
Trèfimetaux SA 3 - - - -
Amministratori/Sindaci - - (1.594) 52 (24)
865 130 (1.855) 203 (180)
Totale voce bilancio 865 1.007 (6.669) 292 (4.375)
Incidenza percentuale 100,00% 12,91% 27,82% 69,52% 4,11%
216
5. Note esplicative al conto economico consolidato
Ai sensi della Comunicazione Consob n. 6064293/06 si precisa che il Gruppo non ha effettuato nel corso
del periodo in esame “operazioni atipiche e/o inusuali”.
5.1. Proventi Netti da Gestione di Partecipazioni
Il dettaglio della voce è il seguente:
(in migliaia di Euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Rettifiche di valore su partecipazioni e titoli
- (382) 382 -100,00%
Utili/Perdite cessione quote di fondi e titoli
(57) 10 (67) n/a
Valutazione a fair value di partecipazioni
72.970 11.460 61.510 n/a
Dividendi
475 372 103 27,69%
Proventi Netti da Gestione di Partecipazioni 73.388 11.460 61.928 n/a
In particolare:
la valutazione a fair value di partecipazioni si riferisce per Euro 68.800 migliaia a KME SE, per
Euro 1.604 migliaia a Culti Milano SpA, per Euro 1.496 migliaia a Intek Investimenti SpA, per
Euro 769 migliaia a Ducati Energia SpA e per Euro 300 migliaia a KME Germany Bet. GmbH;
i dividendi provengono per Euro 285 migliaia da Ducati Energia e per Euro 191 migliaia da Culti
Milano;
le perdite da cessione sono legate alla chiusura della liquidazione di I2 Capital Partners SGR
avvenuta nel primo semestre 2021.
Per maggior dettagli si rimanda ai commenti delle corrispondenti voci dell’attivo.
5.2. Commissioni su garanzie prestate
(in migliaia di Euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Commissioni su garanzie prestate 865 876 (11) -1,26%
Commissioni su garanzie prestate 865 876 (11) -1,26%
Si riferiscono alla remunerazione delle garanzie prestate a partecipate strumentali e di investimento per
l’ottenimento di finanziamenti.
5.3. Altri proventi
(in migliaia di Euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Proventi da “special situations”
767 538 229 42,57%
Affitti attivi
- 105 (105) -100,00%
Prestazioni di servizi a correlate
130 94 36 38,30%
Altri
110 35 75 n/a
Altri proventi 1.007 772 235 30,44%
I “Proventi da special situations” sono relativi all’attività di Intek legata ad operazioni di assunzioni di
concordati; in particolare per 327 migliaia si riferiscono a debiti verso creditori irreperibili della procedura
Bredafin Innovazione per i quali è intervenuta nel corso del 2021 la relativa prescrizione.
La posta “Prestazioni di servizi a correlate” accoglie unicamente gli importi fatturati per prestazioni di
assistenza amministrativa a società correlate.
217
5.4. Costo del lavoro
(in migliaia di Euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Salari e stipendi (965) (1.040) 75 -7,21%
Oneri sociali (321) (342) 21 -6,14%
Altri costi del personale (581) (586) 5 -0,85%
Costo del lavoro (1.867) (1.968) 101 -5,13%
Negli altri costi del personale sono inclusi i compensi a collaboratori per Euro 314 migliaia, a cui si
aggiungono oneri contributivi per Euro 110 migliaia, i costi per un piano welfare per Euro 80 migliaia e
l’accantonamento a trattamento di fine rapporto del personale per Euro 76 migliaia.
Qui di seguito si riporta il numero medio dei dipendenti:
31/12/2021 31/12/2020 Variazione Variazione %
Dirigenti 3 3 - 0,00%
23,08% 23,08%
Impiegati 10 10 - 0,00%
76,92% 76,92%
Totale addetti (medio) 13 13 - 0,00%
100,00% 100,00%
5.5. Ammortamenti, impairment e svalutazioni
Si rimanda ai commenti delle singole voci di attivo.
(in migliaia di Euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Ammortamento su immobilizzazioni materiali (621) (413) (208) 50,36%
Ammortamento su beni in leasing (33) (163) 129 -79,75%
Ammortamento su immobilizzazioni immateriali (3) (3) - 0,00%
Rettifiche su investimenti immobiliari - (224) 224 -100,00%
Ammortamenti, impairment e svalutazioni (657) (803) 145 -18,18%
218
5.6. Altri costi operativi
(in migliaia di Euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Emolumenti amministratori e sindaci (1.228) (1.494) 266 -17,80%
Prestazioni professionali (1.448) (1.426) (22) 1,54%
Spese di viaggio (375) (238) (137) 57,56%
Compensi a controllate per servizi (95) - (95) n/a
Altri costi per il personale - (68) 68 -100,00%
Pubblicità legale e societaria (108) (147) 39 -26,53%
Elettricità, riscaldamento, postali e telefoniche (41) (184) 143 -77,72%
Premi assicurativi (90) (98) 8 -8,16%
Formazione e seminari (2) (14) 12 -85,71%
Locazioni immobiliari (265) (81) (184) n/a
Manutenzioni (40) (207) 167 -80,68%
Canoni di leasing e noleggi (17) (76) 59 -77,63%
Oneri tributari diversi (37) (251) 214 -85,26%
Contributi associativi (232) (233) 1 -0,43%
Costi diversi netti (250) (121) (129) 106,61%
Beneficenze (26) (10) (16) 160,00%
Oneri per servizi da banche (8) (9) 1 -11,11%
(4.262) (4.657) 395 -8,48%
Oneri su warrant management (540) - (540) n/a
Perdite su crediti - (99) 99 -100,00%
Altri costi operativi (4.802) (4.756) (46) 0,97%
Gli “oneri su warrant managementaccolgono gli effetti del calcolo attuariale in applicazione delle
previsioni dell’IFRS 2 e hanno come contropartita un incremento di patrimonio netto.
5.7. Oneri finanziari netti
(in migliaia di Euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Interessi attivi da correlate 203 269 (66) -24,54%
Altri interessi e proventi finanziari 89 110 (21) -19,09%
Totale proventi finanziari 292 379 (87) -22,96%
Interessi passivi a correlate (30) (43) 13 -30,23%
Interessi passivi su finanziamenti (225) (402) 177 -44,03%
Interessi passivi su titoli emessi (3.940) (3.851) (89) 2,31%
Interessi passivi su contratti di leasing (157) (8) (149) n/a
Altri interessi passivi (23) (51) 28 -54,90%
Altri oneri finanziari - (282) 282 -100,00%
Totale oneri finanziari (4.375) (4.637) 262 -5,65%
Totale oneri finanziari netti (4.083) (4.258) 175 -4,11%
5.8. Imposte correnti e differite
(in migliaia di Euro) 2021 2020 Variazione Variazione %
Imposte correnti 1.893 475 1.418 n/a
Imposte differite (438) (525) 87 -16,57%
Imposte correnti e differite 1.455 (50) 1.505 n/a
219
A decorrere dal 2007 Intek Group e la maggior parte delle sue controllate italiane hanno esercitato
l’opzione per il regime fiscale del “consolidato fiscale nazionale” determinando l’IRES su una base imponibile
corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società. I rapporti
economici, oltre alle responsabilità e agli obblighi reciproci, sono definiti nell’accordo e regolamento relativi
all’opzione per il consolidato fiscale nazionale secondo il quale la controllante e/o le controllate con imponibile
negativo ricevono una compensazione pari al relativo risparmio d’imposta realizzato dalla controllante e/o le
controllate con imponibile positivo.
Correlazione fra oneri fiscali e risultato contabile:
(in migliaia di Euro) 2021 2020
Risultato ante imposte 63.851 1.323
Carico fiscale teorico (aliquota fiscale utilizzata 24%)
(15.324) (317)
Riconciliazione:
Effetto dovuto alle diverse aliquote fiscali - -
Altri effetti:
- (Oneri) non deducibili e proventi non imponibili (1.101) (428)
- Rivalutazioni/Svalutazioni su partecipazioni e titoli 17.513 1.183
- Imposte correnti esercizi precedenti 367 (488)
Imposte rilevate a conto economico 1.455 (50)
220
6. Altre informazioni
6.1. Strumenti finanziari per categorie
31 dic 2021 31 dic 2020 Variazione
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico 637.620 565.197 72.423
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
complessivo
- - -
Costo ammortizzato 40.729 48.980 (8.251)
Attività finanziarie 678.349 614.177 64.172
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico (240) (984) 744
Passività finanziarie e debiti al costo ammortizzato (130.292) (114.173) (16.1119)
Passività finanziarie (130.532) (115.157) (15.375)
6.2. Strumenti finanziari per voce di bilancio
Strumenti finanziari e riconciliazione con le voci di bilancio al 31 dicembre 2021:
(in migliaia di Euro) Totale
Misurato al
costo
ammortizzato
Misurato al
fair value
Non
disciplinato ex
IFRS 7
Investimenti in partecipazioni e quote di fondi 637.123 - 637.123 -
Attività finanziarie non correnti 5 - 5 -
Altre attività non correnti 3 3 - -
Crediti commerciali 5.039 5.039 - -
Altri crediti e attività correnti 5.680 5.037 - 643
Attività finanziarie correnti 26.444 25.952 492 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.698 4.698 - -
Totale attività finanziarie 678.992 40.729 637.620 643
Debiti e passività finanziarie non correnti
(2.445) (2.440) (5) -
Obbligazioni (92.372) (92.372) - -
Altre passività non correnti (113) (113) - -
Debiti e passività finanziarie correnti (29.677) (29.442) (235) -
Debiti verso fornitori (2.238) (2.238) - -
Altre passività correnti (3.813) (3.687) - (126)
Totale passività finanziarie (130.658) (130.292) (240) (126)
Il valore contabile delle attività e passività finanziarie riconosciute nel presente bilancio non si discosta
dal loro fair value.
I livelli di fair value previsti sono tre:
Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attivi o passività oggetto di
valutazione;
Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili
direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
221
L’analisi di attività e passività finanziarie secondo il livello di fair value è la seguente:
(in migliaia di Euro)
Totale
Fair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Investimenti in partecipazioni e quote di fondi
637.123
28.904 - 608.219
Attività finanziarie non correnti
5
- - 5
Attività finanziarie correnti
492
- - 492
Totale attività finanziarie 637.620 28.904 - 608.716
Debiti e passività finanziarie non correnti
(5)
- - (5)
Debiti e passività finanziarie correnti
(235)
- - (235)
Totale passività finanziarie (240) - - (240)
Gli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale–finanziaria al fair value sono rappresentati
da investimenti partecipativi e da garanzie rilasciate per la cui valutazione sono utilizzati input di livello 3,
fatta eccezione per l’investimento in Culti Milano SpA che nell’esercizio 2021 è stato valutato sulla base dei
prezzi di mercato. Per la determinazione del fair value degli investimenti partecipativi si rimanda all’apposita
nota esplicativa 4.1. Il fair value delle garanzie rilasciate è determinato applicando un’aliquota ritenuta
rappresentativa del rischio assunto.
6.3. Valore nozionale degli strumenti finanziari e dei derivati
Non vi sono strumenti finanziari derivati iscritti in bilancio al 31 dicembre 2021.
6.4. Esposizione al rischio credito e perdite durevoli di valore
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l’esposizione massima del Gruppo al rischio
credito.
6.5. Esposizione al rischio cambio
Al 31 dicembre 2021 non sono presenti attività e passività in valuta estera.
6.6. Esposizione al rischio fluttuazione valore azioni
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l’esposizione massima del Gruppo a tale rischio.
6.7. Esposizione al rischio tasso di interesse
Al 31 dicembre 2021 le attività e passività finanziarie del Gruppo fruttifere di interessi presentano la
seguente esposizione al rischio tasso di interesse:
(in migliaia di Euro) 31 dic 2021 31 dic 2020
Attività finanziarie - -
Passività finanziarie (95.415) (78.915)
Strumenti a tasso fisso (95.415) (78.915)
Attività finanziarie 30.412 40.983
Passività finanziarie (25.223) (25.567)
Strumenti a tasso variabile 5.189 15.416
Un incremento (o decremento) di 50 basis point dei tassi di interesse alla data di riferimento del presente
bilancio comporterebbe un incremento (decremento) del patrimonio netto e del risultato di circa
Euro 25 migliaia.
222
6.8. Esposizione al rischio liquidità
Il rischio di liquidità può sorgere dalle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività
operative nella giusta tempistica.
* * *
7. Impegni e garanzie
Intek Group è garante a favore di KME SE e delle sue principali controllate per Euro 100 milioni per il
finanziamento ottenuto da un pool di Istituti bancari e per ulteriori affidamenti bancari per Euro 15,25 milioni.
È inoltre oggetto di garanzia un mutuo erogato a Tecno Servizi Srl (società incorporata in Immobiliare
Pictea nel 2017) da parte di Mediocredito per originari Euro 7,8 milioni avente valore residuo di
Euro 4,8 milioni.
Nel dicembre 2015 Intek Group ha concesso la propria disponibilità al rilascio di una garanzia di
massimi Euro 5,0 milioni a favore di Associazione Dynamo nell’ambito dell’erogazione di un mutuo fondiario
per la ristrutturazione di alcuni immobili di Limestre. Il mutuo è peraltro già assistito da altre garanzie reali; al
31 dicembre 2021 ammonta a Euro 1,6 milioni.
223
Allegati alle note esplicative:
Prospetto di raccordo tra il risultato della capogruppo Intek Group SpA ed il risultato consolidato di
spettanza dell’esercizio 2021:
Non vi sono differenze tra il risultato d’esercizio della Capogruppo e quello consolidato: sono entrambi
pari a Euro 65.306 migliaia.
Prospetto di raccordo tra il patrimonio della capogruppo Intek Group SpA ed il patrimonio consolidato
di spettanza al 31 dicembre 2021:
Non vi sono differenze tra il patrimonio netto della Capogruppo e quello consolidato: sono entrambi
pari a Euro 551.703 migliaia.
ATTESTAZIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 154 BIS,
COMMA 5 DEL D. LGS. 58/98 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
1. I sottoscritti Vincenzo Manes, in qualità di Presidente, e Giuseppe Mazza, in qualità di Dirigente
Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di INTEK Group S.p.A., attestano, tenuto
anche conto di quanto previsto dall’art. 154bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio
1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso
dell’esercizio 2021, ivi comprese le policy di cui si è dotata la Società per rispettare i requisiti
previsti dall’IFRS 10 relativamente alle Entità di Investimento.
2. Al riguardo si segnala che non sono emersi aspetti di rilievo.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1. il bilancio consolidato:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella
Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e
del Consiglio del 19 luglio 2002. Al presente bilancio è stato applicato il principio
contabile relativo alle Entità di Investimento (apportate modifiche agli IFRS 10 e 12 ed
allo IAS 27, come introdotto dal Regolamento UE n. 1174/2013);
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel
consolidamento;
3.2 la Relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato
della gestione nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel
consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
Milano, 31 marzo 2022
Il Presidente
______________________
f.to Vincenzo Manes
Il Dirigente Preposto alla redazione dei
documenti contabili societari
__________________________
f.to Giuseppe Mazza
1
Relazione del Collegio Sindacale di INTEK Group S.p.A.
al bilancio consolidato al 31 dicembre 2021
Il Collegio Sindacale presenta come ogni anno, seppur non obbligatoria, una sua breve relazione al
bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, nell’ambito dei doveri di vigilanza sull’osservanza della
legge e dell’atto costitutivo.
Inoltre, la presente relazione viene redatta secondo il principio secondo il quale argomenti o
documenti sottoposti dagli Amministratori all’Assemblea, sono oggetto di esame da parte del
Collegio Sindacale, che riferisce all’Assemblea stessa.
Al fine di evitare inutili duplicazioni, la presente relazione deve intendersi complementare a quella
relativa al bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021, che pertanto deve intendersi integralmente qui
richiamata.
PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI – EFFETTI SUL BILANCIO CONSOLIDATO
Come gampiamente evidenziato nella relazione al bilancio di esercizio, la qualifica di Entità di
investimento, prevista dal paragrafo 27 dell’IFRS 10, comporta che il bilancio consolidato si
differenzi dal bilancio separato unicamente per quelle partecipazioni non valutate al fair value e
consolidate con metodo integrale, che costituiscono certamente le partecipazioni che, da un punto di
vista contabile e di valutazione, hanno minori impatti sul bilancio consolidato. Si segnala che dopo
la chiusura della procedura di liquidazione della controllata I2 Capital Partners SGR SpA non vi sono
partecipazioni consolidate integralmente.
In relazione alla misurazione del predetto fair value, che costituisce certamente l’elemento di
maggiore rilevanza sia per il bilancio separato che per quello consolidato, come evidenziato anche
in sede di relazione al bilancio separato, il Collegio ha specificatamente verificato che la stessa fosse
effettuata con il supporto di un advisor indipendente e qualificato, identificato nella EY Advisory
SpA.
La conseguenza principale di quanto sopra esposto è che non vi sono più differenze tra i valori
espressi nel bilancio separato e quelli espressi nel bilancio consolidato, se non per i dati comparativi
dove tra l’altro vi era già perfetta corrispondenza a livello di patrimonio netto.
2
AREA DI CONSOLIDAMENTO
Come già indicato, si segnala che al 31 marzo 2021 si è conclusa la liquidazione della società I2
Capital Partners SGR SpA e pertanto, al 31 dicembre 2021, la Società non detiene alcuna
partecipazione strumentale.
Non vi sono differenze tra il risultato d’esercizio della Capogruppo e quello consolidato tra il
patrimonio netto della Capogruppo e quello consolidato. Il bilancio consolidato riferito all’esercizio
2021 è stato comunque predisposto sulla base delle indicazioni del principio contabile IAS 27 Par.8A
in quanto vengono presentati i dati comparativi relativi al 2020.
DOCUMENTI CONTABILI COSTITUENTI IL BILANCIO CONSOLIDATO
Il Presidente della Società, Vincenzo Manes, ed il Dirigente preposto alla redazione dei documenti
contabili societari, Giuseppe Mazza, hanno consegnato in data 31 marzo 2022 agli Amministratori
ed ai Sindaci, una dichiarazione scritta con la quale attestano, anche tenuto conto dell’art. 154 bis del
D. Lgs n. 58/1998, l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa delle procedure
amministrative e contabili per la formazione del bilancio sia individuale che consolidato
dell’esercizio 2021, precisando la conformità degli stessi ai principi contabili internazionali.
La società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato la propria relazione senza riserve
contenente il positivo giudizio sul bilancio consolidato, in data 14 aprile 2022.
Il contenuto informativo della parte della Relazione riservata al bilancio consolidato (principi
contabili applicati, note illustrative, allegati) è esauriente.
Le informazioni sui principali indicatori di risultato, sia finanziari che non finanziari, sono desumibili
dalle varie tabelle esplicative delle note illustrative al bilancio consolidato.
In relazione alle operazioni di maggior rilievo dell’esercizio 2021, alle operazioni con parti correlate
e/o infragruppo, alle denunce od esposti da parte dei soci o di terzi ed in generale per quanto riguarda
l’attività di vigilanza e le verifiche svolte, si rinvia alla relazione del Collegio al bilancio di esercizio
2021.
3
In conclusione, il Collegio ritiene che il bilancio consolidato ed i documenti che lo accompagnano,
illustrino in modo adeguato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo per
l'esercizio 2021.
Del bilancio consolidato e di quanto lo correda, l’Assemblea deve tenere conto solamente ai fini
informativi, trattandosi di atto che non è soggetto ad approvazione.
Milano, il 14 Aprile 2022
IL COLLEGIO SINDACALE (con consenso unanime)
Il Presidente del Collegio Sindacale
(f.to Dott. Silvano Crescini)
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