In
data
27
maggio
2022,
a
seguito
della
definizione
in
adesione
dei
maggiori
ricavi
per
servici
ICT
rilevanti
anche
ai
fini
IRAP,
la
Società
ha
sottoscritto
l’accordo
di
mediazione
formulato
dalla
DP
di
Trento
sulla
base
degli
stessi
importi
definiti
ai
fini
IRES
in
adesione.
L’importo
definito
in
mediazione
è
stato
pari
a
totali
riprese
IRAP
per
Euro
954
migliaia,
maggiore
IRAP
Euro
18
migliaia,
sanzioni Euro 2 migliaia e interessi pari ad Euro 4 migliaia.
Alla
data
di
riferimento
del
bilancio
annuale
2022,
si
può
dunque
affermare
che
gli
avvisi
di
accertamento relativi all’annualità 2015 quindi sono stati interamente definiti.
5)
Sospensione rimborso IVA – periodo di imposta 2019
In
data
22
giugno
2020
la
Società
ha
richiesto
a
rimborso,
attraverso
la
Dichiarazione
Iva
2020
(annualità
2019),
il
credito
IVA
per
un
importo
pari
ad
Euro
488.147
con
causale
“Minore
eccedenza
di
credito
non
trasferibile
alla
liquidazione
Iva
di
gruppo,
artt.
30
e
73
del
DPR
633/1972”.
L’Ufficio,
dopo
lunga
attività
istruttoria
e
di
verifica
documentale,
in
data
17
giugno
2022
ha
notificato
alla
Società
il
riconoscimento
del
credito
IVA
annuale
2019
richiesto
a
rimborso
per
complessivi
Euro
488
migliaia,
provvedendo,
nello
stesso
mese
di
giugno,
alla
liquidazione
dell’intero
importo
comprensivo
degli interessi di legge.
6)
Avvio verifica per imposte dirette su annualità 2016, 2017, 2018 e 2019
In
data
11
maggio
2022
l’Ufficio
di
Trento
dell’Agenzia
delle
Entrate
ha
notificato
alla
Società
quattro
inviti
relativi
all’avvio
di
un’attività
di
verifica
sui
periodi
di
imposta
2016,
2017,
2018
e
2019,
con
riferimento
ai
prezzi
di
trasferimento
praticati
da
Aquafil
nei
confronti
delle
consociate
estere
per
i
servizi ICT, nonché per i tassi di interesse applicati sui contratti di finanziamento.
In
data
07
giugno
2022
la
Società
ha
provveduto
a
consegnare
all’Ufficio
tutta
la
documentazione
richiesta con gli inviti.
In
data
26
agosto
2022
e
30
agosto
2022
l’Ufficio
di
Trento
ha
notificato
alla
Società
due
inviti
a
comparire
(IRES
e
IRAP)
emessi
ai
sensi
dell’art.
5-ter
del
D.Lgs.
n.
218/1997
per
l’instaurazione
del
contradditorio
con
riferimento
al
periodo
d’imposta
2016,
nei
quali
è
contenuta
una
potenziale
ripresa a tassazione di complessivi Euro 1.287 migliaia.
In
data
15
settembre
2022
è
stato
avviato
il
contradditorio
per
entrambi
gli
inviti,
nell’ambito
del
quale
sono
stati
evidenziati
i
numerosi
aspetti
non
condivisibili,
sia
nell’an
che
nel
quantum,
concordando la stesura di una memoria depositata in data 3 ottobre 2022.
In
data
22
novembre
2022,
pur
ribadendo
la
legittimità
della
propria
condotta,
e
unicamente
al
fine
di
evitare
un
lungo
e
defatigante
contenzioso,
la
Società
ha
definito
in
adesione
l’avviso
di
accertamento,
previa
presentazione
dell’Istanza
IPEC
da
parte
della
consolidante
Aquafin
Holding,
versando l’importo di Euro 16 migliaia (IRAP ed interessi) ed Euro 279 migliaia (IRES).
Ad
oggi,
relativamente
ai
periodi
di
imposta
2017,
2018
e
2019,
non
è
stata
mossa
nessuna
constatazione
dell’Ufficio
in
relazione
a
tali
verifiche.
Allo
stato
attuale,
pertanto,
si
ritiene
prematura