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Bilancio Consolidato
2022
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Signori Azionisti,
il bilancio separato d’esercizio che sottoponiamo al vostro esame e alla vostra approvazione, si è chiuso al 31 dicembre 2022 con “Totale ricavi” per Euro 694,3 milioni ed un utile di esercizio di Euro 15,9 milioni dopo lo stanziamento di imposte correnti e della fiscalità differita e anticipata per un importo netto di Euro 3,6 milioni.
Il Consiglio di Amministrazione della società capogruppo Aquafil S.p.A., in conformità ai regolamenti contabili, ha predisposto anche il bilancio consolidato del Gruppo Aquafil per l’esercizio chiusosi al 31 dicembre 2022, che presenta un “Totale ricavi” per Euro 684,1 milioni ed un utile dell’esercizio di competenza di Gruppo per Euro 29,1 milioni.
Entrambi i bilanci sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali emessi dall’International Accounting Standards Board (IASB), omologati nell’Unione Europea così come richiesto dal Regolamento n. 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo e adottato con D.Lgs. n. 38/2005.
1 PREMESSA
La società Capogruppo Aquafil S.p.A. si avvale della possibilità offerta dal D. Lgs. 32/2007 che consente alle società tenute alla redazione del bilancio consolidato di presentare un’unica relazione sulla gestione per il bilancio d’esercizio e per il bilancio consolidato; nella relazione si è dato quindi maggiore rilievo, ove opportuno, alle questioni rilevanti per il complesso delle imprese incluse nell’area di consolidamento.
La “Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario” (DNF) quale informativa richiesta dal D. Lgs. n. 254/2016, in attuazione della direttiva 2014/95/UE viene presentata come relazione separata rispetto alla presente Relazione sulla Gestione.
DATI SOCIETARI DELLA CAPOGRUPPO AQUAFIL S.P.A.
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Sede legale: Via Linfano, 9 - Arco (TN) - 38062 - Italia
Telefono: +39 0464 581111- Fax: +39 0464 532267
Indirizzo PEC: pec.aquafil@aquafil.legalmail.it
Indirizzo e-mail: info@aquafil.com
Sito web: www.aquafil.com
Capitale sociale (alla data di approvazione del bilancio consolidato al 31.12.2022):
• Deliberato: 50.522.417,18
• Sottoscritto: 49.722.417,28
• Versato: 49.722.417,28
Codice fiscale e Partita IVA IT 09652170961
Repertorio Economico Amministrativo (REA) di Trento n. 228169
Non si riportano cambiamenti relativi alla denominazione dell'entità che redige il bilancio o ad altro mezzo di identificazione dalla chiusura del periodo di riferimento precedente.
PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO
Il Gruppo è composto da 21 società consolidate integralmente per effetto del controllo diretto o indiretto di Aquafil S.p.A. A queste si aggiunge la società collegata Nofir AS che è valutata al patrimonio netto.
Le produzioni vengono realizzate in 21 stabilimenti situati in Europa, Stati Uniti, America del Sud, Asia e Oceania.
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IL CONTESTO ESTERNO E IL QUADRO ECONOMICO DI RIFERIMENTO
Cambiamenti climatici
Come parte di una società più ampia, il Gruppo Aquafil persegue con determinazione la sua ed i loro effetti politica ambientale, sociale e di governance con un ruolo attivo nelle comunità in cui opera.
Il Gruppo si è dotato di una struttura organizzativa che da anni studia l’impatto ambientale dei propri processi e prodotti e valuta continuamente le possibili azioni di miglioramento con un approccio fortemente orientato alla sostenibilità ed alla circolarità.
Tale struttura è particolarmente attenta all’evoluzione ed alle conseguenze che potrebbero derivare alle attività, ai processi ed alle organizzazioni locali dai cambiamenti climatici, il cui rischio è costantemente monitorato e valutato: si può affermare che ad oggi non sono previsti impatti significativi sulle attività operative esercitate nelle diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera.
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Pandemia Covid-19
Per quanto riguarda la pandemia da Covid-19, il Gruppo Aquafil continua a mantenerne costantemente monitorati gli sviluppi, anche con la diffusione delle sue diverse varianti, in tutte le sedi operative del mondo, confermando l’obiettivo prioritario della tutela della salute dei proprio dipendenti e collaboratori.
Grazie a questa attenzione posta fin dall’inizio della pandemia al rispetto delle disposizioni di sicurezza sanitaria, il Gruppo ha contrastato molto efficacemente e limitato a poche eccezioni i contagi tra i dipendenti negli ambienti di lavoro e senza conseguenze sanitarie significative.
Le misure molto restrittive adottate dalle autorità cinesi nel corso dell’esercizio 2022 e l’improvvisa normalizzazione concessa prima del capodanno cinese 2023 non hanno avuto impatti significativi sul regolare funzionamento operativo dei reparti produttivi e delle funzioni aziendali della società Aquafil Synthetic and Polymers (Jiaxing).
Il Gruppo mantiene un costante monitoraggio degli impatti effettivi e potenziali dell’emergenza Covid-19 sulle diverse attività di business, sulla situazione finanziaria, sul rischio credito, sul rischio liquidità e sulle performance economiche complessive e si può affermare che la crisi sanitaria non ha sostanzialmente impattato sui risultati annuali né ha generato particolari criticità.
Conflitto in Ucraina
Per quanto riguarda le relazioni commerciali con controparti appartenenti alle nazioni in conflitto, il Gruppo non ha alcuna dipendenza da prodotti e/o fornitori/clienti specifiche di tali aree che possa in qualche modo impattare negativamente sulle proprie attività e non subisce pertanto conseguenze dirette dal blocco dei flussi di import/export dei prodotti ed aziende sottoposti a limitazioni.
In particolare, si evidenzia che il Gruppo ha avuto solo dei limitati rapporti commerciali con un fornitore russo di caprolattame in scaglie, fornitura che è stata definitivamente interrotta ad ottobre 2022.
Il conflitto tra Russia e Ucraina iniziato il 24 febbraio 2022, ha portato forti ripercussioni all’Europa
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in termini di instabilità economica, portando spinte inflazionistiche per la generalità dei prodotti, provocate soprattutto dall’improvvisa indisponibilità delle importazioni dalla Russia e Bielorussia dei prodotti sottoposti ad embargo e dall’elevato incremento dei prezzi delle componenti energetiche. Il prezzo del gas naturale TTF quotato alla borsa di Amsterdam il 26 agosto ha toccato il picco di 343 euro per megawattora - l'equivalente in termini di petrolio di quasi 580 dollari al barile. Il prezzo del gas è poi sceso progressivamente fino a dicembre ed ha continuato la diminuzione nei primi mesi del 2023 portandosi sotto i 50 euro al megawattora. Anche i costi di trasporto navale e terrestre sono stati fortemente impattati dalla crisi bellica ed hanno ulteriormente risentito delle misure restrittive anti- Covid imposte dalle autorità cinesi, che hanno portato pesanti impatti sulla disponibilità dei vettori e la mobilità delle merci tra le aree geografiche del mondo. L’Europa ha subito le maggiori conseguenze economiche, con rallentamento dei consumi nella generalità dei settori. Il cambio euro dollaro ha raggiunto un minimo di 0,95 nell’autunno 2022, per riportarsi poi sopra la parità e chiudere l’esercizio a 1,06. Anche negli USA l’inflazione ha raggiunto livelli molto elevati, sospinta dalla crescita dei prezzi d’importazione ed energetici.
In questo scenario, il Gruppo Aquafil nell’esercizio ha reagito con tempestività ricercando da un lato una diversificazione geografica ove possibile delle fonti di approvvigionamento delle materie prime e dall’altro ottenendo il recupero delle componenti di costo di acquisto e di servizi incrementali sui prodotti venduti nelle tre linee di prodotto. Grazie al buon posizionamento competitivo ed alla complessiva tenuta dei consumi dei mercati a valle delle fibre, è stato quindi possibile recuperare la marginalità assorbita dagli incrementi di costo potendo contare sulla continuità e fattiva collaborazione di tutta la filiera logistica, produttiva e dei mercati di sbocco delle diverse aree geografiche servite dal Gruppo.
EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI NELL’ESERCIZIO 2022
Si segnalano i seguenti accadimenti principali del Gruppo avvenuti nel corso dell’anno:
1. Aquafil Chile SpA : è stata acquisita la neo costituita società Aquafil Chile S.p.A., con sede in
Santiago del Cile, società controllata al 100% da Aquafil SLO doo, avente come oggetto sociale di acquistare principalmente reti da pesca e altri scarti di materiali plastici, gestirne il relativo immagazzinamento, trattamento, trasporto e vendita a terzi come materia prima al fine del riutilizzo in successivi processi di riciclo e rigenerazione ECONYL ® .
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2. Bluloop Srl società benefit : in data 22 giugno è stata costituita la società Bluloop S.r.l. società
benefit, controllata al 100% da Aquafil S.p.A., che ha lo scopo sociale principale di vendere al consumatore finale tramite canali di e-commerce prodotti realizzati con poliammide ECONYL ® ; la società si prefigge inoltre obiettivi di comunicazione, formazione e di intervento nei territori in cui opera il Gruppo Aquafil sui temi della sostenibilità ambientale e sociale.
3. Distribuzione dividendi : in data 28 aprile 2022 l’Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Aquafil
S.p.A. ha deliberato la distribuzione di dividendi per complessivi Euro 6 milioni che sono stati erogati in data 11 maggio 2022.
4. Acquisto di azioni proprie : nell’ambito del piano di acquisto azioni proprie deliberato
dall’Assemblea degli Azionisti in data 20 ottobre 2021, le azioni complessivamente acquistate e detenute dalla società alla data del 31 dicembre 2022 ammontano a numero 1.181.685, pari allo 2,3071% del capitale sociale per un controvalore complessivo di Euro 8 milioni. Si veda anche quanto descritto al paragrafo 14.2 della presente Relazione sulla gestione.
5. Business Alliance Agreement con Itochu: in data 15 marzo 2022 è stata comunicata la
sottoscrizione di un Business Alliance Agreement , su base non esclusiva, con ITOCHU Corporation con sede in Giappone per promuovere ed espandere il business del nylon circolare.
6. Liquidazione imposta di registro: l’Ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate, nei mesi di
maggio e giugno 2022, ha interamente rimborsato ad Aquafil S.p.A l’importo di Euro 0,84 milioni in precedenza contestato.
7. Accertamento imposte annualità 2015 e 2016: nell’esercizio la Società ha definito gli avvisi di
accertamento relativi all’annualità 2015 e 2016 con il pagamento di imposte, sanzioni e interessi, rispettivamente per complessivi Euro 0,42 milioni ed Euro 0,29.
8. Joint Audit – Aquafil SpA / Aqualeuna Gmbh: Dopo la definizione della controversia fiscale
relativamente agli esercizi 2016 e 2017, la società Aqualeuna G.m.b.H. ha visto contestato dal Bundeszentralamt fur Steuern la deducibilità delle spese di ristrutturazione e di chiusura sostenute negli esercizi 2018 e 2019 per complessivi Euro 6,4 milioni. La controllata, pur contestando formalmente tale addebito, ha prudenzialmente stralciato le imposte anticipate per Euro 1,2 milioni calcolate sulle rimanenti perdite fiscali. Si ritiene che, coerentemente con quanto avvenuto per gli anni precedenti, Aquafil SpA possa ottenere l’autorizzazione alla compensazione di tali costi in ambito italiano (ex art 31-quarter DPR 600/73).
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9. Quotazione delle azioni ordinarie di Aquafil S.p.A. sul mercato OTCQX Best Market : il 13 ottobre
2022 Aquafil S.p.A. ha annunciato la quotazione delle proprie azioni ordinarie sul mercato OTCQX Best Market, una piattaforma di negoziazione statunitense gestita da OTC Markets Group, con il ticker “ECNLF”. L’operazione comporta il cross-trading delle sue azioni ordinarie negli Stati Uniti e in Italia. Le azioni ordinarie della Società continuano a essere negoziate sull'Euronext STAR Milano con il simbolo ticker "ECNL". L'OTCQX offre una piattaforma di supporto trasparente per la negoziazione in dollari statunitensi delle azioni ordinarie Aquafil S.p.A. durante gli orari di negoziazione negli Stati Uniti, consentendo un accesso più agevole agli investitori che preferiscono titoli negoziati in valuta locale su mercati nazionali. Il cross-trading sull'OTCQX mira ad ampliare la base di investitori di Aquafil e a dare un sostegno ulteriore alla liquidità sull'Euronext STAR Milano. L’operazione non costituisce un aumento di capitale, non sono state emesse nuove azioni ordinarie e Aquafil S.p.A. continuerà a negoziare sull'Euronext STAR Milano con il simbolo "ECNL".
10. Sottoscrizione di un Term Sheet non vincolante per la possibile partecipazione al capitale della
società indiana Gujarat Polyfilms Private Limited : il 24 agosto 2022 Aquafil S.p.A. ha sottoscritto
un Term Sheet non vincolante che prevede la possibile acquisizione di una partecipazione di maggioranza nella società indiana Gujarat Polyfilms Private Limited, che produce polimero di nylon 6 e fibre tessili nel sito industriale di Surat nel Gujarat, India. Nell’ultimo esercizio chiuso al 31 marzo 2022, la società ha riportato un fatturato pari a circa Euro 55 milioni con una marginalità in linea con quella del settore di riferimento. Il mercato indiano rappresenta ad oggi uno dei principali mercati del mondo per crescita interna e la potenziale acquisizione si pone come obbiettivo sia di disporre di capacità di polimerizzazione nel mercato asiatico, sia di continuare il processo di globalizzazione delle fibre tessili. Inoltre, il posizionamento geografico e la competitività dei fattori di costo locali potranno consentire la valutazione di ulteriori possibili espansioni delle attività del Gruppo nell’area asiatica. Le attività di due diligences finalizzate ad ottenere una completa comprensione e valutazione delle attività industriali e commerciali della società sono state in gran parte completate e si ritiene che nei prossimi mesi si possa avviare il processo di negoziazione e redazione dei documenti contrattuali necessari a porre in essere l’eventuale operazione.
11. Decadenza della possibilità di esercizio dell’opzione di Market Warrant e conversione azioni di
categoria C in ordinarie: il 4 dicembre 2022 è scaduto il termine ultimo di esercizio degli strumenti
finanziari denominati Warrant Aquafil, essendo decorsi 60 mesi dalla data di ammissione alla quotazione delle azioni ordinarie Aquafil (ISIN IT0005241192). Per effetto dell’avveramento di quanto indicato all’art. 5 dello statuto sociale della Società Aquafil S.p.A., il 100% delle azioni di
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categoria C (i.e. n. 80.000 azioni di categoria C) è stato convertito automaticamente in azioni ordinarie, nel rapporto di conversione di n. 1 azioni ordinarie per ogni azione di categoria C, senza necessità di alcuna manifestazione di volontà da parte dei rispettivi titolari e senza modifica alcuna dell’entità del capitale sociale della Società. A seguito di tale conversione azionaria, il capitale sociale del Gruppo rimane pari a € 49.722.417,28 ed il numero di azioni ordinarie passa da n. 42.822.774 a n. 42.902.774 mentre le azioni di categoria B rimangono invariate, pari a n. 8.316.020, di conseguenza il totale delle azioni rimane invariato, pari a n. 51.218.794. E’ stato conseguentemente avviato l’iter di aggiornamento e deposito del nuovo Statuto Sociale presso il Registro delle Imprese, al fine di recepire la nuova composizione del capitale sociale.
IL TITOLO AQUAFIL IN BORSA
Al 30 dicembre 2022 il prezzo di riferimento del titolo Aquafil (ISIN IT0005241192) era pari a Euro 6.14, in diminuzione del 19% circa rispetto al prezzo del 30 dicembre 2021 ove era pari a Euro 7,66, a fronte di una diminuzione dell’indice di borsa italiana FTSE MIB nell’anno del 15%.
Nel periodo in esame la quotazione del titolo Aquafil si è attestata, con un trend ribassista, tra un minimo di Euro 4,885 (in data 12 ottobre 2022) ed un massimo di Euro 8,01 (in data 5 gennaio 2022).
Il volume medio scambiato nell’anno è stato di nr. 36.881 azioni, con un volume massimo giornaliero (scambiato in data 18/05/22) di nr. 291.997 azioni ed un volume minimo giornaliero (scambiato in data 9 settembre 2022) di nr. 1.947 azioni.
SINTESI DEI RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO AQUAFIL E DEI RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO
Definizione degli indicatori alternativi di performance
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Risultato Operativo Lordo (EBITDA)
Rappresenta un indicatore alternativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management della società per monitorare e valutare l’andamento operativo della stessa, in quanto non influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall’ammontare e dalle caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle politiche di ammortamento. Tale indicatore è definito per il Gruppo Aquafil come il risultato netto dell’esercizio rettificato delle seguenti componenti:
• imposte sul reddito dell’esercizio,
• proventi e oneri da partecipazioni,
• ammortamenti e svalutazioni delle attività materiali e immateriali,
• accantonamenti e svalutazioni,
• componenti finanziarie,
• componenti non ricorrenti.
Risultato Operativo Adjusted
E’ dato dall’EBITDA a cui sono aggiunte le voci “ammortamenti e svalutazioni delle attività materiali e immateriali” e “accantonamenti e svalutazioni”. Il Risultato Operativo Adjusted differisce dal Risultato Operativo per componenti non ricorrenti e altri oneri come specificato nelle note a commento della tabella dei “Principali indicatori economici della Capogruppo”.
Posizione Finanziaria Netta
In data 29 aprile 2021 CONSOB ha emesso il “Richiamo di attenzione n. 5/21” con il quale evidenzia che i nuovi “Orientamenti ESMA” del 4 marzo 2021, sostituiscono a far data dal 5 maggio 2021 i riferimenti contenuti nelle precedenti comunicazioni CONSOB. In particolare, l’orientamento nr. 39 richiede che nell’informativa di bilancio sia esposta la seguente definizione di indebitamento finanziario netto:
A. Disponibilità liquide
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
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C. Altre attività finanziarie correnti
D. Liquidità (A+B+C)
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G – D)
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)
J. Strumenti di debito
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K)
M. Totale indebitamento finanziario (H + L)
L’applicazione della nuova definizione di indebitamento secondo lo schema esposto non ha comportato variazioni nel valore della Posizione Finanziaria Netta di Gruppo del periodo in esame e dei periodi precedenti di confronto.
Principali indicatori economici del Gruppo
in migliaia di euro
Al 31 Dicembre 2022
Al 31 Dicembre 2021
Risultato di periodo
29.151
10.670
Imposte sul reddito di periodo
7.717
3.934
Proventi ed oneri da partecipaizoni
(23)
Amm.ti e svalutazioni attività materiali e immateriali
47.851
44.964
Accantonamenti e svalutazioni
180
129
Componenti finanziarie (*)
4.484
9.890
Componenti non ricorrenti (**)
2.901
2.489
EBITDA
92.261
72.075
Ricavi
684.074
569.701
EBITDA margin
13,5%
12,7%
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in migliaia di euro
Al 31 Dicembre 2022
Al 31 Dicembre 2021
EBITDA
92.261
72.075
Amm.ti e svalutazioni attività materiali e immateriali
(47.851)
(44.964)
Accantonamenti e svalutazioni
(180)
(129)
Risultato operativo adjusted
44.229
26.983
Ricavi
684.074
569.701
Risultato operativo adjusted margin
6,5%
4,7%
(*) Comprendono: (i) proventi finanziari per Euro 4,9 milioni, (ii) interessi passivi su finanziamenti e altri oneri bancari per Euro – 8,4 milioni, (iii) sconti cassa concessi a clienti per Euro – 3,8 milioni e (iv) utile netta su cambi per Euro 2,8 milioni.
(**) Comprendono: (i) oneri non ricorrenti connessi all’espansione del Gruppo Aquafil per euro -0,4 milioni, (ii) costi e ricavi non ricorrenti per sviluppo attività ECONYL ® per un valore netto di Euro —0,9 milioni di costi, (iii) costi di ristrutturazione per Euro - 1,1 milioni e (iv) costi per contenziosi fiscale di Euro -0,1 milioni e (v) altri oneri non ricorrenti per Euro - 0,5 milioni e (vi) ricavi non ricorrenti per euro 0,1 milioni.. Per il dettaglio si rimanda al paragrafo 8.14 delle Note illustrative al bilancio consolidato.
Per l’analisi dei valori economici sopra indicati si rimanda al successivo paragrafo “Andamento economico del Gruppo”.
Principali indicatori patrimoniali e finanziari del Gruppo
(in migliaia di euro)
Al 31 Dicembre 2022
Al 31 Dicembre 2021
Patrimonio Netto Consolidato
175.402
152.102
Posizione Finanziaria Netta
247.885
179.318
RAPPORTO PFN/EBITDA
2,687%
2,488%
I commenti in merito all’evoluzione della Posizione Finanziaria Netta sono riportati nel successivo paragrafo “Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo”.
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Principali indicatori economici della Capogruppo Aquafil S.p.A.
(in migliaia euro)
Al 31 Dicembre 2022
Al 31 Dicembre 2021
Risultato di periodo
15.930
11.153
Imposte sul reddito di periodo
3.625
1.495
Proventi ed oneri da partecipazioni
(183)
(6.794)
Amm.ti e svalutazioni attività materiali e immateriali
10.711
10.798
Accantonamenti e svalutazioni
360
147
Componenti finanziarie (*)
6.975
11.139
Componenti non ricorrenti (**)
922
1.005
EBITDA
38.340
28.942
Ricavi
694.343
569.835
EBITDA margin
5,5%
5,1%
(in migliaia euro)
Al 31 Dicembre 2022
Al 31 Dicembre 2021
EBITDA
38.340
28.942
Amm.ti e svalutazioni attività materiali e immateriali
(10.711)
(10.798)
Accantonamenti e svalutazioni
(360)
(147)
Risultato operativo adjusted
27.269
17.998
Ricavi
694.343
569.835
Risultato operativo adjusted margin
3,9%
3,2%
(*) Comprendono: (i) proventi finanziari per Euro 5,2 milioni, (ii) interessi passivi su finanziamenti e altri oneri bancari per Euro -9,3 milioni, (iii) sconti cassa concessi a clienti per Euro -3,4 milioni e (iv) utile su cambi per Euro 0,5 milioni.
(**) Comprendono: (i) oneri non ricorrenti connessi all’espansione del Gruppo Aquafil per Euro -0,4 milioni, (ii) costi di consulenza per contenziosi fiscali per Euro -0,1 milioni e (iii) costi per ristrutturazione aziendale per Euro -0,1 milioni e altri oneri non ricorrenti per Euro -0,3 milioni. Per il dettaglio si rimanda al paragrafo 9 delle Note illustrative al bilancio separato.
I dati economici del bilancio separato della Capogruppo evidenziano importi di fatturato e costi di acquisto differenti da quelli del bilancio consolidato perché includono tutti i flussi di acquisti e vendite intragruppo effettuate da Aquafil S.p.A. nei confronti delle società partecipate che nel processo di consolidamento vengono elise tra loro; i risultati economici percentuali rapportati al valore del fatturato così determinato non sono pertanto rappresentativi della redditività effettiva della società. Inoltre, i risultati operativi ed il risultato netto non recepiscono i risultati economici positivi realizzati delle società controllate, in considerazione del metodo di valutazione delle partecipazioni adottato. Per tutte le altre informazioni di dettaglio si rimanda al successivo paragrafo “Andamento economico del Gruppo”. nonché alle note illustrative del bilancio separato della società Capogruppo.
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Principali indicatori patrimoniali e finanziari della società Capogruppo Aquafil S.p.A.
(in migliaia euro)
Al 31 Dicembre 2022
Al 31 Dicembre 2021
Patrimonio Netto
120.679
116.091
Posizione Finanziaria Netta
298.938
235.264
Si precisa che la posizione finanziaria netta della società Capogruppo Aquafil S.p.A. non esprime il reale indebitamento della società, perché non tiene conto della liquidità disponibile sui conti correnti delle sue società controllate a fine esercizio (Euro 58 milioni). L’attività di provvista finanziaria dal sistema finanziario, infatti, è stata condotta sostanzialmente dalla società capogruppo che ha svolto conseguentemente un ruolo di supporto finanziario verso tutte le società controllate. L’unica linea di indebitamento in essere in capo alle società controllate è quella contratta nel luglio 2020 da Tessilquattro S.p.A. per complessivi Euro 5 milioni.
Per tutte le altre informazioni di dettaglio si rimanda al bilancio separato della società.
ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO
Le voci del conto economico dell’esercizio 2022 confrontate con quelle dell’esercizio precedente sono le seguenti:
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
(in migliaia di euro)
Not e
Al 31 Dicembre 2022
di cui non ricorrenti
Al 31 Dicembre 2021
di cui non ricorrenti
Ricavi
8.1
684.074
1.160
569.701
784
di cui parti correlate
435
52
Altri ricavi e proventi
8.2
13.031
218
4.612
751
di cui parti correlate
0
0
Totale ricavi e altri ricavi e proventi
697.105
1.378
574.313
1.535
Costo di acquisto M.P. e Variaz. delle rimanenze
8.3
(317.815)
(480)
(283.622)
(150)
di cui parti correlate
0
0
Costi per servizi e godimento beni di terzi
8.4
(168.472)
(1.581)
(112.567)
(1.820)
di cui parti correlate
(465)
(414)
Costo del personale
8.5
(126.875)
(1.565)
(114.228)
(1.700)
Altri costi e oneri operativi
8.6
(4.038)
(653)
(3.420)
(354)
di cui parti correlate
(70)
(70)
Ammortamenti e svalutazioni
8.7
(47.851)
(44.964)
Accantonamenti e svalutazioni
8.8
(222)
(254)
(Svalutazione)/ripristino attività finanziarie (crediti)
8.8
42
125
[IMAGE]
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Incrementi di Immobilizz. per Lavori Interni
8.9
5.687
6.099
Risultato operativo
37.561
(2.901)
21.482
(2.489)
Proventi/Oneri Finanziari da Partecipazioni
23
0
di cui parti correlate
183
0
Proventi finanziari
8.10
4.869
915
Oneri finanziari
8.11
(8.368)
(7.550)
di cui parti correlate
(140)
(159)
Utili/Perdite su cambi
8.12
2.783
(243)
Risultato prima delle imposte
36.868
(2.901)
14.604
(2.489)
Imposte sul reddito
8.13
(7.717)
(3.934)
Risultato di periodo
29.151
(2.901)
10.670
(2.489)
Risultato di periodo di pertinenza di terzi
0
0
Risultato di periodo di pertinenza del gruppo
29.151
(2.901)
10.670
(2.489)
Risultato per azione base
8.15
0,57
0,21
Risultato per azione diluito
8.15
0,57
0,21
Ricavi
Il fatturato consolidato dell’esercizio 2022 segna un incremento rispetto al precedente esercizio di Euro 114,4 milioni ( 20,1%), passando da Euro 569,7 milioni a Euro 684,1 milioni.
Tale incremento è riconducibile principalmente all’aumento del prezzo medio di vendita, per il suo adeguamento all’incremento del valore delle materie prime.
Altri Ricavi e Proventi
Gli altri ricavi e proventi sono aumentati di Euro 8,4 milioni, rispetto al dato consuntivato al 31 dicembre 2021 pari a Euro 4,6 milioni. L’aumento rispetto a quanto consuntivato nell’esercizio precedente è principalmente da ricondurre ai crediti per contributi governativi ricevuti da Aquafil S.p.A. per euro 6,7 milioni e da Tessilquattro S.p.A. per Euro 1,1 milioni prevalentemente dovuti ai crediti d’imposta per le imprese a forte consumo di energia elettrica e a forte consumo di gas naturale che hanno soddisfatto i requisiti previsti dalla normativa.
Costi per Materie Prime
I costi per materie prime, sussidiarie e di consumo ammontano a Euro 317,8 milioni evidenziando un incremento del 12,2% rispetto al precedente esercizio pari ad Euro 34,2 milioni. L’incremento è dovuto sia a un effetto quantità che all’aumento dei prezzi di acquisto delle materie prime.
Costi per servizi e godimento beni di terzi
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I costi per servizi e godimento beni di terzi ammontano a Euro 168,5 milioni, in aumento di Euro 55,9 milioni rispetto a quanto consuntivato al 31 dicembre 2021 (Euro 112,6 milioni). L’incidenza dei costi per servizi sui ricavi, senza contare l’effetto dei costi non ricorrenti è stata pari al 24,6% rispetto al 19,5% registrato nell’esercizio precedente. L’incremento è principalmente dovuto all’aumento dei prezzi unitari, all’incremento dei costi energetici nonché dei trasporti.
Costi del Personale
I costi del personale ammontano a Euro 126,9 milioni ed evidenziano un aumento di Euro 12,6 milioni rispetto al dato consuntivato al 31 dicembre 2021 (pari a Euro 114,2 milioni). Il costo del personale complessivo è pari al 18,5% del fatturato, contro il 20,0% del 2021. I costi del personale, depurati dalle componenti non ricorrenti, pari a Euro 1,6 milioni (in lieve diminuzione rispetto al dato consuntivato nel precedente esercizio pari a Euro 1,7 milioni), ammontano ad Euro 125,3 milioni. Il costo del personale depurato dai non ricorrenti è pari al 18,3% del fatturato rispetto al 19,8% del 2021. L’organico medio del Gruppo è aumentato di 48 unità, passando complessivamente da una media di 2.748 unità nel 2021 a 2.796 unità nel 2022.
L'aumento del costo del personale è prevalentemente dovuto all’incremento del costo medio dovuto ad incrementi retributivi.
Altri Costi ed Oneri Operativi
Gli altri costi ed oneri operativi si attestano a Euro 4 milioni rispetto a quanto consuntivato al 31 dicembre 2021 pari a Euro 3,4 milioni con un aumento di Euro 0,6 milioni evidenziando un incremento pari al 18,0%. Senza contare l’effetto dei costi non ricorrenti l’aumento sarebbe stato pari a 0,3 milioni di Euro e la relativa incidenza sui ricavi sarebbe stata pari allo 0,5% in linea con quanto registrato nel 2021.
Incrementi per lavori interni
Gli incrementi per lavori interni si attestano a Euro 5,7 milioni, dato sostanzialmente in linea con quanto consuntivato al 31 dicembre 2021, pari a Euro 6,1 milioni.
EBITDA
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L’EBITDA si attesta al valore di Euro 92,3 milioni, con un aumento di Euro 20,2 milioni ( 28%) rispetto al dato evidenziato al 31 dicembre 2021 pari a Euro 72,1 milioni.
L’EBITDA Margin sui ricavi nel 2022 si attesta al 13,5% rispetto al 12,7% del 2021.
Ammortamenti e Svalutazioni
Gli ammortamenti e svalutazioni di periodo, pari ad Euro 47,9 milioni, sono incrementati di Euro 2,9 milioni rispetto al dato consuntivato al 31 dicembre 2021 pari a Euro 45 milioni. Il dato, sostanzialmente in linea con quanto evidenziato nel periodo precedente, è relativo al sistematico processo di ammortamento in corso delle immobilizzazioni.
Accantonamenti e svalutazioni
La voce “Accantonamenti e svalutazioni” evidenzia un saldo pari a Euro 0,2 milioni, dato sostanzialmente in linea con quanto consuntivato al 31 dicembre 2021 (Euro 0,3 milioni).
Risultato Operativo Netto
Il risultato operativo netto del 2022 si attesta a 37,6 milioni di euro rispetto al dato consuntivato al 31 dicembre 2021 pari a Euro 21,5 milioni con un incremento di 16,1 milioni di Euro. La variazione registrata è da ricondursi principalmente all’incremento registrato dall’EBITDA.
Risultato della Gestione Finanziaria
Il risultato della gestione finanziaria del 2022 è stato negativo per Euro 0,7 milioni rispetto al dato evidenziato al 31 dicembre 2021 pari a Euro 6,9 milioni (negativi). La variazione positiva è prevalentemente dovuta alla valutazione del fair value dei derivati IRS per effetto della variazione della curva dei tassi di interesse oltre all’effetto positivo dovuto alle differenze cambio pari a Euro 3 milioni.
Imposte
Le imposte di periodo sono negative per Euro 7,7 milioni in aumento rispetto a quanto consuntivato al 31 dicembre 2021 pari a Euro 3,9 milioni, conseguenza dell’aumento del risultato “ante imposte”
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che evidenzia un incremento di Euro 22,2 milioni, passando da Euro 14,6 milioni ad Euro 36,9 milioni del 2022.
Risultato Consolidato
Il risultato consolidato di pertinenza del Gruppo è pari a Euro 29,2 milioni rispetto al dato consuntivato al 31 dicembre 2021 pari a Euro 10,7 milioni.
INFORMATIVA PER SETTORE OPERATIVO
L’IFRS 8 definisce un “Settore operativo” come una componente (i) che coinvolge attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi, (ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale e (iii) per la quale sono disponibili dati economico finanziari separati.
I settori operativi della Società sono identificati sulla base dell’informativa analizzata dal Consiglio di Amministrazione, che costituisce il più alto livello decisionale per l’assunzione delle decisioni strategiche, l’allocazione delle risorse e l’analisi dei risultati.
Ai fini dell’IFRS 8, l’attività svolta dal Gruppo è identificabile in un unico segmento operativo i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal Consiglio di Amministrazione.
La struttura del Gruppo, infatti, identifica una visione strategica e unitaria del business e tale rappresentazione è coerente con le modalità in cui il management prende le proprie decisioni, alloca le risorse e definisce la strategia di comunicazione, rendendo diseconomiche, allo stato attuale dei fatti, ipotesi di spinta divisionale del business. Pertanto, le informazioni richieste dall’IFRS 8 corrispondono a quelle presentate nel conto economico consolidato.
Di seguito viene comunque riportata ai fini informativi la suddivisione del fatturato consolidato su base geografica nonché per linea di prodotto.
Ripartizione del fatturato per area geografica e per linea di prodotto
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La ripartizione del fatturato per area geografica e per linea di prodotto viene dettagliata nella seguente tabella in valore assoluto (milioni di Euro) ed in percentuale, con relativa analisi degli scostamenti nei confronti dell’esercizio precedente:
BCF (fiber for carpet)
NTF (fibre for fabrics)
Polymers
TOTAL
YTD 2022
YTD 2021
Δ
Δ%
YTD 2022
YTD 2021
Δ
Δ%
YTD 2022
YTD 2021
Δ
Δ%
YTD 2022
YTD 2021
Δ
Δ%
EMEA
217,9
186,3
31,6
16,9 %
103,3
90,2
13,1
14,5 %
51,8
68,8
(17,1)
(24,8) %
372,9
345,4
27,5
8,0 %
North America
166,1
91,6
74,5
81,3 %
31,9
28,9
3,0
10,5 %
4,0
7,7
(3,7)
(47,8) %
202,1
128,3
73,8
57,6 %
Asia e Oceania
100,3
87,4
12,9
14,7 %
4,1
5,1
(1,0)
(19,6) %
1,4
0,8
0,6
77,7 %
105,8
93,3
12,5
13,4 %
RoW
0,8
0,2
0,5
N.A.
2,5
2,2
0,3
16,0 %
0,0
0,4
(0,4)
(99,9) %
3,3
2,8
0,5
17,9 %
TOTALE
485,0
365,5
119,5
32,7 %
141,8
126,4
15,4
12,2 %
57,2
77,8
(20,6)
(26,4) %
684,1
569,7
114,4
20,1 %
Dal confronto si evidenzia quanto segue:
1. i ricavi in EMEA registrano un aumento del 8% (Euro 27,5 milioni) nel 2022 rispetto all’esercizio precedente, dove:
a) la linea prodotto BCF consolida la ripresa in particolare nei settori del residenziale e dell’automotive;
b) la linea prodotto NTF continua la crescita con le vendite di fibre a marchio ECONYL ® grazie agli accordi con i marchi mondiali della moda;
c) la linea prodotto Polimeri, conferma l’eccezionale risultato che ha caratterizzato il periodo.
2. i ricavi in Nord America registrano un aumento del 57,6% (Euro 73,8 milioni) dove:
a) la linea prodotto BCF cresce per l’andamento dei settori automotive e contract;
b) la linea prodotto NTF conferma il trend di crescita visto nell’intero periodo.
3. i ricavi in Asia Oceania registrano un aumento del 13,4% (Euro 12,5 milioni), da ricondurre all’andamento del settore residenziale.
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO
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Nella successiva tabella vengono riclassificati i valori patrimoniali e finanziari consolidati del Gruppo al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021.
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO
in migliaia di euro
Al 31 Dicembre 2022
Al 31 Dicembre 2021
Variazione
Crediti verso clienti
28.553
31.233
(2.680)
Rimanenze
260.808
177.243
83.565
Debiti commerciali
(126.840)
(126.566)
(274)
Crediti per imposte
580
423
158
Altre attività correnti
15.861
12.853
3.008
Altre passività correnti
(25.163)
(25.608)
445
Attività non correnti possedute per la vendita
0
0
0
Capitale circolante netto
153.800
69.578
84.222
Immobilizzazioni materiali
247.469
240.489
6.980
Attività immateriali
21.596
23.551
(1.954)
Avviamento
15.647
14.735
912
Immobilizzazioni finanziarie
1.850
1.703
146
Attivo immobilizzato netto
286.561
280.478
6.083
Benefici a dipendenti
(5.192)
(5.910)
719
Altre attività / (passività) nette
(11.883)
(12.726)
843
Capitale investito netto
423.287
331.420
91.867
Cassa e banche
110.682
152.656
(41.974)
Debiti verso banche e finanziamenti a BT
(60.481)
(48.384)
(12.098)
Debiti verso banche e finanziamenti a M-LT
(202.234)
(166.315)
(35.919)
Prestito obbligazionario a M-LT
(70.301)
(83.210)
12.910
Prestito obbligazionario a BT
(13.108)
(7.459)
(5.649)
Crediti finanziari correnti
9.964
860
9.104
Altri debiti finanziari
(22.407)
(27.466)
5.058
Posizione finanziaria netta
(247.885)
(179.318)
(68.567)
Patrimonio netto del Gruppo
(175.401)
(152.101)
(23.300)
Patrimonio netto di terzi
(1)
(1)
0
Totale patrimonio netto
(175.402)
(152.102)
(23.300)
Nel processo di consolidamento, le poste patrimoniali espresse in valuta estera hanno risentito degli effetti di rivalutazione/svalutazione dei saldi patrimoniali iniziali dell’esercizio 2022 (effetti di conversione valutaria) principalmente tra l’Euro e le valute statunitense e cinese: le variazioni delle poste patrimoniali rispetto all’esercizio 2021 derivano in parte anche da tale effetto.
Il capitale circolante netto ammonta ad Euro 153,8 milioni, in aumento di Euro 84,2 milioni rispetto ai Euro 69,6 milioni del 2021.
La variazione è dovuta principalmente all’aumento del valore delle rimanenze quale effetto quantità ed effetto aumento dei prezzi delle materie prime.
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L’ attivo immobilizzato al 31 dicembre 2022 è pari a Euro 286,6 milioni, in aumento di Euro 6,1 milioni rispetto agli Euro 280,5 milioni all’esercizio precedente, per l’effetto combinato:
1. dell’attività di investimento netto in immobilizzazioni materiali e immateriali pari a Euro 48,4 milioni, inclusiva di Euro 9,7 milioni di incremento dell’esercizio relativa alla variazione di beni contabilizzati con l’IFRS 16;
2. delle differenze di conversione positive e altre minori per Euro 5,8 milioni;
3. degli ammortamenti di periodo pari ad Euro -47,9milioni.
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono descritti in dettaglio nelle note illustrativa ed hanno riguardato principalmente (a) il miglioramento ed adeguamento tecnologico degli impianti ed attrezzature esistenti, (b) l’incremento dell’efficienza dell’impianto di produzione di caprolattame rigenerato ECONYL ® (c) progetti di miglioramento dell’efficienza produttiva ed industriale (d) l’incremento di capacità produttiva delle diverse linee di prodotto nelle divere aree geografiche in cui opera il Gruppo e (f) il diritto d’uso come previsto dal principio contabile IFRS 16.
L’incremento delle attività immateriali è principalmente dovuto (a) a costi di sviluppo dei campioni di fibre tessili, che rispettano i criteri stabiliti dal principio contabile IAS 38, (b) allo sviluppo della tecnologia di produzione del bio-caprolattame e conseguentemente bio-nylon 6 a a partire da materie prime rinnovabili oltre che la loro validazione mediante la realizazione di prototipi e (c) alle attività di Information e Communication Technology. Anche queste variazioni sono spiegate in dettaglio nelle Note illustrative al bilancio.
Il Patrimonio Netto è aumentato di Euro 23,3 milioni, passando da Euro 152,1 milioni ad Euro 175,4 milioni, sostanzialmente dovuto al risultato netto dell’esercizio consolidato pari a Euro 29,2 milioni e alla differenza cambio positiva da conversione dei bilanci in moneta diversa dall’Euro pari a Euro 5,6 milioni, parzialmente compensato dalla distribuzione di dividendi (Euro 6 milioni) e dall’acquisto di azioni proprie per Euro 5,5 milioni.
La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2022 risulta negativa per Euro 247,9 milioni, contro Euro 179,3 milioni dell’esercizio precedente, con un peggioramento di Euro 68,6 milioni. Le determinanti principali sono spiegate in dettaglio nel rendiconto finanziario consolidato, dove si rileva principalmente (a) il flusso di cassa generato dall’attività operativa di Euro 85,4 milioni, (b) le variazioni del capitale circolante netto hanno assorbito cassa per Euro 98,5 milioni principalmente per l’effetto del valore delle rimanenze e (c) l’attività di investimento ha assorbito casso per Euro 39 milioni esclusi gli effetti IFRS 16 che non generano flussi di cassa. La distribuzione di dividendi e l’acquisto di azioni proprie hanno assorbito cassa per Euro 11,5.
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La liquidità disponibile sui conti delle società del Gruppo, diversificata per area geografica e per istituto è passata da Euro 153 milioni al 31 dicembre 2021 ad Euro 111 milioni al 31 dicembre 2022.
Nel corso dell’anno sono stati stipulati nuovi mutui per un importo complessivo pari ad Euro 94 milioni. Il dettaglio della situazione dell’indebitamento bancario è esposto nelle Note illustrative.
Gli affidamenti bancari di breve termine accordati alle società del Gruppo sono disponibili per un valore complessivo a fine periodo pari ad Euro 74,1 milioni e tutte le relative linee rimangono stabilmente non utilizzate. E’ inoltre ulteriormente disponibile la linea “Shelf Facility” connessa al contratto di prestito obbligazionario sottoscritto dalle società del Gruppo Prudential per un ammontare complessivo di circa 50 milioni di dollari.
RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE
Rapporti infragruppo
L’attività del Gruppo Aquafil prevede il coinvolgimento diretto, sia con riferimento alla produzione, sia con riferimento alla commercializzazione, delle società del Gruppo, alle quali sono delegate, a seconda dei casi, fasi di lavorazione, lavorazioni specifiche, produzione e vendita in specifiche aree geografiche.
Si espongono di seguito le principali attività delle varie società del Gruppo e gli accadimenti principali avvenuti nel corso dell’esercizio 2022, suddivisi per ciascuna delle tre linee di prodotto.
Linea BCF (Bulk Continuous Filament – fibre per pavimentazione tessile)
Il core-business del Gruppo Aquafil è la produzione, rilavorazione e vendita di fili, principalmente a base di poliammide 6, parte di fonte fossile e parte di fonte rigenerata ECONYL ® , destinati al mercato della pavimentazione tessile nella fascia qualitativa più elevata dei mercati finali. Il Gruppo produce e commercializza anche fibre di poliestere per alcune applicazioni specifiche della pavimentazione tessile.
Le società del Gruppo coinvolte nei processi produttivi e commerciali di questa linea di prodotto sono la capogruppo Aquafil S.p.A. con stabilimento in Arco (Italia), Tessilquattro S.p.A. con attività
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produttive in Cares (Italia) e in Rovereto (Italia), Aquafil SLO d.o.o. con stabilimenti in Ljubljana, Store, e Ajdovscina (Slovenia), Aquafil USA Inc. con i due stabilimenti di Aquafil Drive e di Fiber Drive in Cartersville (U.S.A.), Aquafil Synthetic Fibres and Polymers Co. Ltd con stabilimento in Jiaxing (Cina), Aquafil Asia Pacific Co. Ltd con stabilimento in Rayong (Tailandia), Aquafil UK, Ltd. con stabilimento in Kilbirnie (Scozia), la società commerciale Aquafil Benelux-France B.V.B.A. con sede in Harelbeke (Belgio), la società commerciale Aquafil Oceania Pty Ltd., Melbourne (AUS).
L’attività commerciale del Gruppo nell’ambito di questa linea di prodotto si rivolge ad una clientela industriale che a sua volta produce per mercati intermedi/utilizzatori finali, i cui settori di utilizzo sono principalmente (a) “contract” (alberghi, uffici e grandi ambienti ad utilizzo intensivo dei tappeti), (b) interni preformati delle automobili di fascia elevata e (c) pavimentazione tessile residenziale. La continua innovazione di prodotto e tecnologica di processo vede un frequente rinnovamento dei fili che compongono le collezioni della clientela; la ricerca e sviluppo sono svolte dal centro sviluppo interno in collaborazione con gli sviluppatori delle società clienti e gli studi di architettura d’interni degli utilizzatori finali dei tappeti.
Linea NTF (Nylon Textile Filament – Fibre per utilizzo tessile/abbigliamento)
La linea di prodotto NTF produce e rilavora fili sintetici in poliammide 6 e 66 e in microfibra polipropilene Dryarn ® per gli impieghi della calzetteria maschile e femminile, della maglieria e dei tessuti indemagliabili per l’intimo, dell’abbigliamento sportivo e delle applicazioni tecniche speciali. I mercati di sbocco sono quelli dei produttori dei settori dell’abbigliamento, dell’intimo e dello sportswear dove operano i principali brand dell’abbigliamento.
I fili per l’impiego tessile/abbigliamento vengono prodotti/venduti dalle società Aquafil S.p.A. (Arco), Aquafil SLO d.o.o. con gli stabilimenti di Ljubljana e di Senozece (Slovenia), Aquafil CRO d.o.o. con lo stabilimento di Oroslavje (Croazia), Aquafil O’Mara Inc. con lo stabilimento di Rutherford College (Carolina del Nord) e Aquafil Tekstil Sanayi Ve Ticaret A. S. con l’attività commerciale svolta dalla sede di Istanbul (Turchia).
Sta assumendo una rilevanza sempre maggiore la quota di fibre NTF di poliammide 6 realizzata utilizzando il caprolattame ottenuto dal processo di rigenerazione ECONYL ® , che sta riscontrando un crescente gradimento da parte dei brand dell’abbigliamento più sensibili alle tematiche di salvaguardia dell’ambiente.
Linea polimeri di nylon 6
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Il Gruppo svolge l’attività di produzione e vendita di polimeri di poliammide 6 destinati ai settori finali tra cui quello dello stampaggio, cd. “engineering plastics”.
I polimeri vengono prodotti/venduti principalmente dalle società Aquafil S.p.A., Aquafil SLO d.o.o. e Aquafil USA Inc. Cartersville (U.S.A.). La società Tessilquattro S.p.A. e Aquafil S.p.A. hanno iniziato l’attività di vendita di engineering plastics destinati all’industria dello stampaggio di materie plastiche, con le produzioni realizzate nel nuovo sito produttivo di Rovereto (TN).
Processo di rigenerazione ECONYL ®
Una quota rilevante di fibre di poliammide 6, sia per la linea di prodotto BCF che NTF, nonché dei polimeri di poliammide 6, viene realizzata utilizzando il caprolattame ottenuto dal processo di rigenerazione ECONYL ® , un sistema logistico-produttivo che ottiene caprolattame di prima scelta dalla trasformazione di materiali costituiti prevalentemente da poliammide 6 di recupero industriale (pre-consumer) e/o dismessi al termine del loro ciclo di vita (post-consumer).
Il monomero caprolattame ottenuto nello stabilimento di Ljubljana dal processo ECONYL ® alimenta tutte e tre le linee di prodotto, BCF, NTF e polimeri, come materia prima alternativa a quella di fonte fossile, per le applicazioni (a) di pavimentazione tessile con specifico orientamento alla sostenibilità, (b) di abbigliamento e accessori, in particolare su richiesta dei principali brand internazionali della moda più sensibili al perseguimento di una concreta economia circolare e (c) del design e realizzazione di prodotti plastici innovativi a base di poliammide 6 in sostituzione di altri materiali plastici che non possono essere riportati allo stato originale tramite la rigenerazione chimica come la poliammide 6.
L’alimentazione del processo di rigenerazione ECONYL ® avviene recuperando materiali di pavimentazione tessile di poliammide 6 al termine del loro ciclo di vita, reti da pesca a fine vita ed una serie di altri materiali post industriali e post consumer ad elevato contenuto di poliammide 6. Il processo si completa a Ljubljana (SLO) presso AquafilSLO d.o.o. ma vede la partecipazione sinergica nell’unico sistema logistico e produttivo di varie società del Gruppo. Tra queste, relativamente alla rigenerazione delle pavimentazioni tessili, vengono realizzate alcune fasi di raccolta dei materiali e loro pre-trattamento di moquette usate presso le società Aquafil Carpet Recycling (ACR) #1 Inc. a Phoenix, Arizona (USA), e Aquafil Carpet Collection (ACC) Inc., Phoenix, Arizona (USA), Miramar, Chula Vista e Anaheim (California); la società ACR #1 svolge i processi di estrazione del nylon 6 e di altri sottoprodotti dai tappeti giunti a “fine vita” e successiva rigranulazione in pellets al fine di alimentare efficacemente il processo industriale ECONYL ® dell’impianto di Ljubljana; la società ACR #2, nel corso dell’esercizio ha fermato le attività produttive relative al processo ECONYL ® trasferendo
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le linee produttive in ACR #1 ed in AquafilSLO d.o.o. ed ha mantenuto l’attività di locazione a terzi di spazi logistici. Relativamente alla rigenerazione delle reti da pesca, nell’esercizio è stata acquistata la partecipazione nella società Aquafil Chile SpA, Santiago, Cile finalizzata al rafforzamento e consolidamento del sistema di approvvigionamento di reti da pesca di buona qualità a base poliammide 6 per l’alimentazione continuativa e stabile del processo di rigenerazione ECONYL ® , mentre è proseguita la collaborazione con la società partecipata in minoranza Nofir AS, Bod ǿ, Norvegia, leader europea nella raccolta e trattamento di reti per la pesca e per l’acquacultura giunte a fine vita.
Altre attività
La società slovacca Cenon S.r.o . (Slovacchia) non svolge più attività produttiva: i n data 12 gennaio
2022 la società ha ceduto a terzi gli asset patrimoniali detenuti in Slovacchia senza generare impatti economici in quanto i relativi assets erano già stati oggetto di integrale svalutazione. La società non è operativa e sarà probabilmente oggetto di liquidazione volontaria.
La società Aquafil Engineering G.m.b.H . , Berlino (Germania) svolge l’attività di progettazione e
fornitura di impianti chimici industriali per clienti terzi e in parte per le società del Gruppo.
La società Aqualeuna G.m.b.H . con sede a Berlino (Germania) non svolge attività operativa e detiene
unicamente la partecipazione totalitaria nella società Aquafil Engineering G.m.b.H.. La società ha in corso di definizione un contenzioso fiscale con l’amministrazione fiscale tedesca, per il quale viene fornita spiegazione dettagliata nelle note illustrative.
La società controllata Aquafil India Private Ltd (India) non svolge attività operativa.
A giugno 2022 è entrata nel perimetro di consolidamento la società Bluloop S.r.l. Società Benefit ,
destinata alla commercializzazione, anche con canali di e-commerce, di prodotti e servizi orientati alla sostenibilità, per le quali si rinvia all’informativa esposta al cap. 4 della presente relazione.
Con altre società correlate qui non espressamente richiamate sono stati posti in essere scambi di natura commerciale avvenuti a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.
Rapporti con parti correlate
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Di seguito sono illustrate le operazioni poste in essere dal Gruppo Aquafil con parti correlate, così come definite dal principio contabile internazionale IAS 24, riferite al Bilancio Consolidato chiuso al 31 dicembre 2022. Si precisa che il Gruppo Aquafil detiene rapporti di natura commerciale e finanziaria con le proprie società correlate che consistono in operazioni rientranti nell’ambito di una attività di gestione ordinaria e concluse a normali condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.
Il Gruppo ha reso disponibile, sul proprio sito internet www.aquafil.com, nella sezione Corporate Governance, la procedura relativa alle Operazioni con Parti Correlate.
Il Gruppo Aquafil intrattiene rapporti con le seguenti parti correlate:
• società controllante e altre società a monte della catena del controllo (Controllanti);
• altri soggetti identificati come parti correlate ai sensi dello IAS 24 (Altre parti correlate).
I rapporti economici e patrimoniali tra la società controllante, le sue controllate esterne al perimetro di consolidamento ed il Gruppo Aquafil hanno avuto per oggetto operazioni di natura finanziaria, di locazione commerciale ed operazioni di regolazione dei rapporti di debito e credito nascenti dal regime di consolidato fiscale di Aquafin Holding S.p.A. a cui aderisce, oltre ad Aquafil S.p.A., la società Tessilquattro S.p.A. Le operazioni risultano esposte nelle Note illustrative al bilancio.
Le operazioni intercorse sono state eseguite a condizioni di mercato; per il dettaglio dei valori economici e patrimoniali generati da operazioni con parti correlate inclusi nel bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2022 si veda quanto riportato nelle Note illustrative al bilancio.
Ad eccezione di quanto sopra indicato non vi sono state con parti correlate transazioni o contratti che, con riferimento alla materialità degli effetti sui bilanci, possano essere considerati significativi per valore o condizioni.
ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO
Premessa
Il Gruppo Aquafil ha una struttura di Ricerca e Sviluppo che gestisce e si occupa di tutta l’innovazione di prodotto e di processo applicata ai fili BCF, ai fili NTF, ai polimeri PA6, ad ECONYL ® e la
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prosecuzione delle attività di messa a punto e pre-industrializzazione del processo di produzione di bio-caprolattame.
L’attività di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica svolta nel corso 2022 ha interessato le principali fasi dei processi produttivi e dei materiali impiegati, dalle materie in ingresso ai sottoprodotti delle fasi di polimerizzazione, filatura, rilavorazione e, relativamente ad ECONYL ® , alla rigenerazione e circolarità dei materiali.
Alcuni progetti di ricerca, per la loro complessità, si estendono su una durata pluriennale e sono sviluppati in collaborazione e con il supporto di partner esterni; altri, di minor complessità, portano a risultati in tempi brevi.
In particolare le attività hanno comportato interventi su efficientamento, prestazioni, funzionalizzazione di prodotto, ecodesign, circolarità, utilizzo di prodotti ausiliari di origine naturale, studio delle microplastiche, sviluppi dei processi di polimerizzazione oltre che aisettori di applicazione dei manufatti, avvalendosi di contributi anche esterni derivanti da input di mercato, da novità tecnologiche, da materiali nuovi ed impiegando anche soluzioni proposte da qualificati partner di ricerca.
L’attività di Ricerca e Sviluppo effettuata dal Gruppo Aquafil nell’esercizio 2022 ha comportato costi operativi ed attività d’investimento per un ammontare complessivo pari ad € 13 milioni, corrispondente all’1,9% dei ricavi consolidati.
Sintesi e identificazione dei singoli progetti
Le attività di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica hanno riguardato numerosi progetti, alcuni dei quali avviati nel 2022, altri negli esercizi precedenti, e si elencano di seguito i principali:
1. “Ecodesign”: individuazione di conoscenze di base e tecnologiche per la realizzazione di prototipi industriali di pavimentazioni tessili progettate all’origine per recuperare il valore residuo dei materiali a fine uso; il progetto è svolto in collaborazione con produttori di tappeti e fornitori dei materiali da loro utilizzati (es: backing primario, lattici, ecc.) per creare un know-how che abbia valenza industriale; varie possibilità sono state testate preliminarmente, quali l’uso di filler innovativi, strati separatori, leganti meno reticolati per una più semplice rimozione nella fase di riciclo, pre-lavorazioni del retro del tappeto;
2. nell’ambito delle attività dell’EcoDesign, Aquafil partecipa al progetto Europeo CISUFLO: (CIrcular SUstainable FLOor covering), della durata complessiva di 4 anni finanziato dalla
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Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020; il progetto coinvolge 23 consorziati e ha l’obiettivo di identificare soluzioni di EcoDesign innovative e tecnologie di riciclo dedicate alla pavimentazione; Aquafil S.p.A. partecipa in due vesti: come riciclatore della poliammide 6, con la responsabilità di valutare l’efficacia dei nuovi criteri di progettazione in termini di riciclabilità di pavimentazione tessile sviluppata ; come innovatore del prodotto (EcoDesign) e di tecnologie di riciclo dedicate; su tale punto, Aquafil ha investito nella realizzazione di macchinari innovativi in grado di separare la poliammide ottenuta da piastrelle di tappeto (carpet tiles), da tappeti gommati (rubber mats), da tappeti tessuti (segmento aviation);
3. prosecuzione delle attività di sviluppo e messa a punto della tecnologia di selezione e recupero dei tappeti di poliammide a fine ciclo di vita, svolta sia in Slovenia da AquafilSLO doo che negli Stati Uniti dalle società ACR #1 Inc. e Aquafil Carpet Collection LLC. al fine di migliorare la qualità dei materiali di alimentazione del processo di produzione della poliammide 6 ECONYL ® ;
4. sviluppo di fili BCF con caratteristiche intrinseche di resistenza alla fiamma e di metodiche oggettive applicate alle fibre finalizzate al miglioramento delle caratteristiche di macchiabilità e pulizia; messa a punto di metodologie a ridotto impatto ambientale di pulizia ed igienizzazione di tappeti/moquettes in PA6;
5. sviluppo di nuove fibre NTF ad elevata conducibilità per applicazione nel settore della pavimentazione tessile e validazione della funzionalità presso partners in accordo con gli standard ISO;
6. studio ed ingegnerizzazione di molecole stabilizzanti finalizzate ad aumentare la resistenza ai raggi UV e la resistenza termica della poliammide 6 per le applicazioni outdoor delle fibre NTF;
7. sviluppo di fibre NTF antibatteriche e antivirali, di filati multi e microfilamento per applicazioni nel segmento abbigliamento, sviluppo di una nuova fibra NTF tinta in massa ad alto contenuto di materiale da riciclo e con un valore GWP (Global Warming Potential) ridotto;
8. studio di innovativi prodotti ausiliari, anche di origine naturale, finalizzati al miglioramento delle caratteristiche chimico-fisiche dei filati BCF e NTF;
9. ridefinizione della metodologia di produzione del master batch opacizzante per la produzione di filati NTF mediante lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative;
10. studio e sviluppo di materiali a base poliammide 6 ECONYL ® , con speciali additivi sviluppati internamente idonei alle applicazioni della stampa 3D. I manufatti ottenuti in stampa 3D sono sempre riciclabili nel processo ECONYL ® senza necessità di effettuare pre-separazioni dei vari componenti. Il compound prodotto è stato oggetto di domanda brevetto nel mese di novembre 2022
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11. studio e sviluppo di “Cast” nylon a base poliammide 6 ECONYL ® ad alte prestazioni meccaniche, realizzato in collaborazione con i Dipartimenti di Ingegneria Meccanica e Industriale dell’Università di Trento, per realizzare polimeri compositi mono materiale totalmente rigenerabili con il processo ECONYL ® . Nel 2022, oltre a effettuare test nei laboratori dell’Università, sono stati prodotti campioni di matrice polimerica anionica in vari formati, geometrie e tipi di fibre di PA6.In Aquafil S.p.A. è stato realizzato un impianto pilota multipurpose idoneo anche allo stampaggio di barre e lastre in ECONYL ® anionico;
12. sviluppo di metodologie standard di determinazione delle microplastiche presenti in diverse matrici (solido, liquido, aeriforme) nel settore tessile e in altri comparti;
13. progetto “EFFECTIVE”, coordinato da AquafilSLO e finanziato dalla Circula Bio-based Europe (CBE, precedentemente Bio-Based Industries Joint Undertaking - BBI JU - una partnership pubblico-privata tra l’Unione Europea e un consorzio di industre e centri di ricerca operanti nel settore della bioeconomia circolare) nell’ambito del programma di ricerca Europeo Horizon 2020, finalizzato allo sviluppo di fibre e film per prodotti di largo consumo ottenuti da bio-poliammidi e bio-poliesteri in ottica di economia circolare. Per quanto riguarda la bio poliammide PA6 nel 2022 con polimero ottenuto da Aquafil e successivamente trasformato in fili BCF ed NTF, sono stati ottenuti con esito positivo prototipi di pavimentazione tessile, di tessuti e di abbigliamento sportivo (beach e cycling wear). Inoltre, sono state prodotte montature in bio PA6 per il settore occhialeria. Nell’ambito dei bio polimeri è stato messo a punto il processo per la produzione del polimero PA6,9 testato positivamente in particolare per la produzione di blow e cast film monomateriale. Inoltre è stata sviluppata la p roduzione di copolimeri PA6,9-6 come adesivi Hot Melt nel settore pavimentazione tessile e abbigliamento in funzione del riciclo a fine vita;
14. progetto “bio caprolattame”, sviluppato in collaborazione con Genomatica Inc., San Diego, California (USA). Le attività hanno previsto l’avviamento di un impianto dimostrativo (rappresentativo della scala industriale) dedicato alla trasformazione dell’intermedio bio 6-ACA in bio caprolattame presso lo stabilimento di AquafilSLO a Lubiana. Nella prima parte del 2022, è stato prodotto il primo batch di bio-caprolattame (nell’ordine di diverse tonnellate), il quale – nell’ambito del progetto EFFECTIVE – è stato successivamente convertito in bio-Nylon 6 nelle autoclavi industriali batch presso il sito di Arco. Il polimero ottenuto è stato in seguito utilizzato per la produzione di filati BCF e NTF oggetto della ri- lavorazione presso i partners di progetto in beni per i consumatori finali. Nella seconda parte del 2022 è stata ripetuta la campagna di produzione del bio- caprolattame nell’impianto dimostrativo che, sulla base dell’esperienza precedente, ha portato a un rilevante miglioramento di qualità del prodotto ottenuto;
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15. studio e realizzazione di processi finalizzati al recupero chimico di polimeri da policondensazione (poliammidi e poliesteri), anche in forma composita: tale attività è svolta con la collaborazione dell’Università di Padova ed ha permesso di ottenere alcuni interessanti risultati di ricerca, con due nuovi brevetti di proprietà di Aquafil S.p.A. sui catalizzatori di depolimerizzazione a fine vita e sui processi di separazione di materiali compositi con fibra di vetro già oggetto di estensione internazionale nel 2022; da questo progetto è sorta anche l’esigenza di realizzare un impianto pilota multipurpose flessibile, di scala intermedia tra quella del laboratorio e quella di un impianto pilota, che permette di testare i nuovi processi di rigenerazione del polimero;
16. attività di efficientamento dei processi di polimerizzazione e di nuove tecnologie di polimerizzazione finalizzate al miglioramento delle proprietà meccaniche dei polimeri;
17. messa a punto di un sistema proprietario per l’identificazione on-field di diverse classi polimeriche con specifico algoritmo sviluppato appositamente per l’analisi della composizione di rifiuti provenienti dal settore tessile, della lavorazione delle materie plastiche, della pesca e acquacoltura e della pavimentazione tessile, con tracciabilità del dato ed archiviazione in cloud;
18. identificazione, sviluppo e valutazione di una opportuna tecnologia per il recupero e la valorizzazione dei sottoprodotti del processo di depolimerizzazione tramite processi di pirolisi dedicata, che consenta la trasformazione dei mix polimerici e organici residui in combustibili non fossili;
19. ottimizzazione dei processi produttivi in polimerizzazione e depolimerizzazione, allo scopo di ridurre i consumi energetici e idrici;
20. nell’ambito del continuo miglioramento del processo ECONYL ® , ottimizzazione dei processi di distillazione e purificazione del caprolattame finalizzato alla riduzione dei consumi energetici ed alla diminuzione dei sottoprodotti di processo;
21. al fine di avviare al recupero di materiali a base di PA6 attraverso il processo ECONYL ® , è stato sviluppato un processo di separazione delle fibre polimeriche (tal quali e/o in forma di tessuti) dagli elastomeri medianti fasi liquide, evitando l’impiego di solventi organici. Il processo si è rivelato adatto anche per tessuti a base di PA66 e PET ed è stato pertanto oggetto di apposita domanda di brevetto depositata nel mese di dicembre 2022.
Attività brevettuali
Di seguito l’elenco delle attività di deposito e registrazione:
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a) brevetto depositato e registrato a nome Aquafil S.p.A. 8.6.2017, PCT, sulla composizione del rivestimento delle reti da pesca;
b) brevetto richiesto da AquafilSLO d.o.o., pubblicato il 28 giugno 2018, con validità in tutti i 152 paesi aderenti al Patent Cooperation Treaty, relativo alla metodologia di recupero del rame dalle reti da pesca di scarto destinate all’alimentazione del processo ECONYL ® ; dal 2020 è stata ottenuta la concessione del brevetto negli Stati Uniti e in Giappone e a partire dal 2021 anche in Cina e nei 38 paesi aderenti alla EP Patent; è attualmente in corso l’estensione del brevetto anche in Canada, Cile e India;
c) brevetto richiesto da AquafilSLO d.o.o., pubblicato il 29 novembre 2018, con validità negli USA, sul processo di recupero e separazione dei componenti di scarto dei tappeti di poliammide giunti alla fine del loro ciclo di vita e in data 6 dicembre 2018 è stato pubblicato il brevetto internazionale con validità nei paesi aderenti al PCT; è in corso di pubblicazione una ulteriore richiesta brevettuale per integrazioni sul medesimo processo da parte di Aquafil SLO;
d) brevetto richiesto da AquafilSLO d.o.o nel 2017 e pubblicato il 20 giugno 2019 in tutti i paesi che aderiscono al PCT, con specifiche estensioni nazionali/regionali nei paesi in cui sono presenti gli impianti di produzione del caprolattame tra i quali EU, USA, Cina, Russia e Giappone, relativo al processo di miglioramento e ottimizzazione della tecnologia di purificazione del caprolattame senza l’utilizzo di solventi; in conseguenza di queste attività lo stato al termine dell’esercizio 2022 è il seguente:
- brevetto ottenuto con concessione definitiva nei 38 paesi aderenti alla EP Patent;
- concessione definitiva in Giappone;
- nel luglio 2021 è stato ottenuto l’Eurasian patent n° 038223 che copre in totale 9 nazioni tra cui la Russia e Bielorussia;
- nel dicembre 2021 l’US Patent Office, oltre alla prima patent originale, ha confermato la concessione della seconda Divisional Patent USA;
- è confermata la pubblicazione in Cina il cui Patent Office ha emesso due opinions sulle rivendicazioni tra agosto e dicembre 2022 a cui sono state date esaurienti risposte e spiegazioni tecniche trasmesse dall’agente all’ufficio competente. Si prevede che nel corso del 2023 si otterrà anche la concessione in Cina;
e) brevetto depositato nel febbraio 2021 e pubblicato nel mese di agosto 2022 a nome AquafilSLO d.o.o., , relativo ad una nuova fibra multicomponente NTF con ridotto impatto sul GWP (Global Warming Potential) e relativo processo di produzione;
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f) nell’ambito del progetto relativo allo sviluppo del bio-caprolattame, è stata depositata la domanda di brevetto in data 28 dicembre 2018, presso l'Ufficio Brevetti Italiano, congiuntamente da Aquafil S.p.A. e Genomatica Inc., San Diego, California (USA), e relativo alla fase di trasformazione dell’intermedio lineare iniziale ottenuto tramite i processi di fermentazione nel monomero finale ad anello ciclico usato per la produzione del bio nylon 6; nel dicembre 2019 il brevetto italiano è stato poi depositato come PCT con il codice WO2020/136547 con validità in tutti i 152 paesi aderenti al trattato; il 2 luglio 2020 è stata effettuata la pubblicazione della PCT Patent. Nel 2020 e 2021 state effettuate le estensioni nazionali concordate tra Aquafil e Genomatica facendo riferimento alle aree dove c’è sia la produzione di caprolattame che disponibilità di materia prima rinnovabile; il deposito delle domande è avvenuto in:
• EP, organizzazione europea dei brevetti che include 38 paesi europei,
• Eurasian Patent Organization (Russia e 7 paesi dell'ex URSS),
• USA, Messico, Brasile,
• Cina, Giappone, Corea del Sud, Thailandia e India;
Nel 2022, sono pervenute le valutazioni provenienti dagli uffici brevetti delle diverse Regioni del mondo, alle quali si sta attualmente dando seguito al fine di ottenere la conferma della concessione. Le attività proseguiranno anche nel 2023;il brevetto è stato pubblicato nel 2022 da parte di Eurasia e USA;
g) nell’ambito dello sviluppo del processo di riciclo del PET è stata depositata una domanda di brevetto in Italia con n° 102021000012617; la titolarità del brevetto è di Aquafil S.p.A. con inventori congiunti Aquafil e Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Padova; la domanda è stata depositata in data 17 maggio 2021. Il 16 maggio 2022, in seguito ad ulteriori interessanti integrazioni nei laboratori di Aquafil e dell’Università di Padova, è stata presentata l’application alla PCT Patent. Il brevetto internazionale è stato pubblicato in data 24 novembre 2022 WO 2022/243832A1. L’opinion dell’Autorità Internazionale di Ricerca che fa l’esame della PCT patent è pervenuta in agosto 2022 ed è stata avviata la preparazione delle risposte alle osservazioni con il supporto di attività sperimentali sempre condotte tramite il Dipartimento di Ingegneria di Padova. Nel 2023 si procederà entro le scadenze previste con le estensioni nei singoli Paesi e Regioni;
h) con riferimento alla ricerca di materiali da usare in alimentazione al processo di rigenerazione del caprolattame via processo ECONYL ® , è stata posta l’attenzione sulla PA6 rinforzata fibra di vetro la cui disponibilità e molto ampia e che tuttora viene limitatamente riusata tramite riciclo meccanico ma che per lo più finisce in discarica. Nell’ambito della collaborazione con l’Università di Padova è stato sviluppato un processo su scala di pilota che porta alla separazione di un polimero PA6 già
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parzialmente depolimerizzato e a fibra di vetro inalterata; in data 10 novembre 2021, è stata depositata con il n° 102021000028601 la domanda di brevetto in Italia con titolarità di Aquafil ed inventori congiunti Aquafil e Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Padova. Nel luglio 2022 è pervenuta l’opinion da parte dell’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) che si avvale dell’European Patent Office in cui tutte le rivendicazioni sono state giudicate innovative e inventive. In data 10 novembre 2022 è stata effettuata l’estensione internazionale come PCT la cui pubblicazione avverrà nel primo semestre del 2023, anno in cui si procederà con le specifiche estensioni regionali e nazionali;
i) nell’ambito degli studi per l’applicazione della poliammide PA6 per la stampa 3D é stata depositata la domanda di brevetto italiano di titolarità Aquafil SpA in data 3 novembre 2022 n° 102022000022578 per un compound a base poliammide additivata stampabile ; il compound diventa quindi anche direttamente chimicamente riciclabile senza nessun pretrattamento preventivo di separazione fisica. Nel corso del 2023 è attesa la prima opinion dell’EPO tramite UIBM per procedere con l’estensione della patent internazionale PCT;
j) ai fini della separazione degli elastomeri da materiali polimerici quali fili sintetici e tessuti a base di PA6, è stato sviluppato un processo e una metodologia che si integra con il processo ECONYL ® . Il processo è stato oggetto di una domanda di brevetto con titolarità Aquafil S.p.A. Il deposito è stato effettuato all’ufficio italiano in data 9 dicembre 2022, IT n° 102021000028601 ed entro 12 mesi si otterrà dall’UIBM la prima opinion di cui è incaricato per l’Italia l’ufficio europeo (EPO) che permetterà di valutare l’innovazione e le eventuali integrazioni per procedere con l’estensione della patent internazionale PCT.
CORPORATE GOVERNANCE
Per ogni informazione in tema di corporate governance si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari redatta ai sensi dell’art. 123-bis del D. Lgs. 58/1998, approvata dal Consiglio di Amministrazione contestualmente alla presente Relazione sulla Gestione, messa a disposizione presso la sede legale della Società e sul sito internet del Gruppo (
http://ir.aquafil.com/ita/bilanci-
relazioni
) .
Si precisa la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari rinvia, per talune informazioni, alla “Relazione sulla Remunerazione” redatta ai sensi dell’art. 123-ter del D. Lgs. 58/1998. Entrambe tali Relazioni, approvate dal Consiglio di Amministrazione, vengono pubblicate nei termini previsti sul sito internet della Società
www.aquafil.com
.
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ALTRE INFORMAZIONI
Attività di direzione e coordinamento
La Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell’articolo 2497 e seguenti del Codice Civile.
La Società controllante Aquafin Holding S.p.A. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Aquafil S.p.A. in quanto ha assunto sostanzialmente la configurazione di holding di partecipazioni, priva di autonoma struttura organizzativa e, di conseguenza, non esercita, in fatto, la direzione unitaria di Aquafil S.p.A..
Tutte le società italiane controllate, direttamente o indirettamente, da Aquafil S.p.A. hanno provveduto agli adempimenti pubblicitari previsti dall’articolo 2497-bis del c.c., indicando in Aquafil S.p.A. il soggetto alla cui attività di direzione e coordinamento sono soggette.
Azioni proprie
Alla data del 31 dicembre 2022 la Società deteneva in portafoglio un numero complessivo di 1.181.685 azioni proprie acquistate a partire dalla data di delibera dell’Assemblea dei Soci del 20 ottobre 2021, pari allo 2,3071% del capitale sociale. Le azioni sono state acquistate per un controvalore complessivo di Euro 8.014.531, di cui 5.469.675 relativi ad acquisti perfezionati nel corso del 2022. Alla data di approvazione della presente relazione, per effetto degli acquisti effettuati nel mese di gennaio 2023, la Società risulta detenere un numero complessivo di 1.278.450 di azioni proprie, pari al 2,4961% del capitale sociale, per un controvalore complessivo di Euro 8.612.054 .
Procedura di tassazione IRES di Gruppo
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La società Aquafil S.p.A. aderisce in qualità di consolidata alla procedura di tassazione di Gruppo secondo l’opzione esercitata da Aquafin Holding S.p.A. quale consolidante a valere per il triennio 2021-2023, ai sensi degli articoli da 117 a 128 del D.P.R. 917/1986 come modificato dal D. Lgs. N. 344/2003. Specularmente anche la società Tessilquattro S.p.A. aderisce in qualità di consolidata alla procedura medesima di tassazione di Gruppo secondo l’opzione esercitata da Aquafin Holding S.p.A. quale consolidante.
Nella redazione dei bilanci intermedi delle suddette società si è pertanto tenuto conto degli effetti del trasferimento delle posizioni fiscali derivante dal consolidato fiscale, e in particolare sono stati rilevati i conseguenti rapporti di credito/debito nei confronti della società consolidante.
Modello di organizzazione, gestione e controllo D. Lgs. 231/2001
Le società italiane del Gruppo Aquafil hanno integrato il modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi D. Lgs. 8 giugno 2001 n° 231, comprensivo del codice di condotta e delle procedure aziendali di gestione delle attività, così come aggiornato da: (a) Legge 9 gennaio 2019 n. 3 “Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici”, con particolare riferimento al nuovo reato ex art. 346 bis c.p. – Traffico di influenze illecite, introdotto nell’art. 25 del D.Lgs. 231/01; (b) Legge 19 dicembre 2019 n. 157 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili”, che introduce i reati tributari nel catalogo ex decreto legislativo 231/01; (c) D.Lgs. 14 luglio 2020 n. 75 “Attuazione della direttiva (UE) 2017 / 1371 relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale”.
Procedura di Impairment Test
Si evidenzia che per lo svolgimento dei propri impairment test strumentali alla verifica della recuperabilità dei propri assets, commentati successivamente, la Società Capogruppo applica una specifica procedura formalizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 15 febbraio 2019.
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PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO OPERATIVO DELLA CAPOGRUPPO ED IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO D’ESERCIZIO DI SPETTANZA DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2022
Il dettaglio della composizione e della movimentazione del patrimonio netto della Capogruppo e del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2022 è esposto nella seguente tabella:
(in migliaia di Euro)
Patrimonio netto
Risultato
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio società controllante
120.679
15.930
Scritture di consolidato su Capogruppo
3.010
4.294
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate
Differenza Tra Patrimonio Netto e Valore di Carico
50.773
Risultati pro-quota conseguiti dalle partecipate
18.540
18.540
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società consolidate
Storno delle svalutazioni al netto delle rivalutaioni di partecipazioni
0
0
Dividendi infragruppo
0
0
Profitti infragruppo compresi nel valore delle rimanenze e altre minori
(12.001)
(4.014)
Riserva di conversione
(5.600)
(5.600)
Patrimonio netto e risultato d'esercizio come riportati nel bilancio consolidato
175.402
29.151
Patrimonio netto e risultato di esercizio di spettanza di terzi
1
0
Patrimonio netto e risultato di esercizio di spettanza del Gruppo
175.401
29.151
PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
L’anno 2022 appena concluso ha dimostrato la capacità del Gruppo Aquafil di operare anche in contesti economici difficili con ottimi risultati.
Pag. 38 di 231
L’esercizio 2023 sarà ancora caratterizzato da una significativa volatilità dei mercati di riferimento del Gruppo Aquafil causa la costante e continua evoluzione dello scenario macroeconomico e geopolitico.
Al fine di affrontare le opportunità e le sfide del 2023 il Gruppo Aquafil continuerà a perseguire le scelte strategiche su cui ha basato la sua operatività negli ultimi anni, ovvero:
a) la diversificazione geografica delle proprie attività che è stata, e sarà sempre di più, un elemento fondamentale per perseguire politiche di crescita e di efficienza;
b) la continua attenzione ai temi di sostenibilità sociale, ambientale e di governo societario che continueranno ad essere il faro delle scelte strategiche in un’ottica di creazione di maggior valore;
c) l’ampliamento del portafoglio delle attività produttive e di vendita al fine di garantire la costante crescita del Gruppo stesso ed una migliore offerta ai clienti;
d) la costante attività di ricerca e sviluppo volta ad ottimizzare i processi produttivi ed a mantenere il vantaggio tecnologico nei confronti dei concorrenti.
Pag. 39 di 231
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA
(in migliaia di euro)
Note
Al 31 Dicembre 2022
Al 31 Dicembre 2021
Attività immateriali
7.1
21.596
23.551
Avviamento
7.2
15.647
14.735
Attività materiali
7.3
247.469
240.489
Attività finanziarie
7.4
831
710
di cui parti controllanti, correlate, collegate
318
318
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
7.4
1.018
1.018
Altre attività
7.5
426
626
di cui parti controllanti, correlate
0
0
Attività per imposte anticipate
7.6
11.519
12.269
Totale attività non correnti
298.506
293.398
Rimanenze
7.7
260.808
177.243
Crediti commerciali
7.8
28.553
31.233
di cui parti controllanti, correlate
376
71
Attività finanziarie
7.4
9.964
860
Crediti per imposte
7.9
580
423
Altre attività
7.10
15.862
12.853
di cui parti controllanti, correlate
247
3.152
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
7.11
110.682
152.656
Beni destinati alla vendita
0
0
Totale attività correnti
426.449
375.268
Totale attività
724.955
668.666
Capitale sociale
7.12
49.722
49.722
Riserve
7.12
96.528
91.709
Risultato dell'esercizio di pertinenza del Gruppo
7.12
29.151
10.670
Totale patrimonio netto di pertinenza dei soci della capogruppo
175.401
152.101
Patrimonio netto delleinteressenze di minoranza
7.12
1
1
Risultato di esercizio di pertinenza di terzi
7.12
0
0
Totale patrimonio netto consolidato
175.402
152.102
Benefici e dipendenti
7.13
5.192
5.910
Passività finanziarie
7.14
285.385
263.421
di cui parti controllanti, correlate
5.262
6.359
Fondi per rischi e oneri
7.15
1.975
1.929
Passività per imposte differite
7.6
9.237
11.158
Altre passività
7.16
8.985
10.813
di cui parti controllanti, correlate
0
0
Totale passività non correnti
310.774
293.231
Passività finanziarie
7.14
83.146
69.438
di cui parti controllanti, correlate
2.957
2.240
Debiti per imposte correnti
7.9
3.630
1.721
Debiti commerciali
7.17
126.840
126.566
di cui parti controllanti, correlate
270
352
Altre passività
7.16
25.163
25.608
di cui parti controllanti, correlate
230
230
Totale passività correnti
238.779
223.333
Totale patrimonio netto e passività
724.955
668.666
[IMAGE]
[IMAGE]
[IMAGE]
[IMAGE]
[IMAGE]
[IMAGE]
Pag. 40 di 231
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
(in migliaia di euro)
Note
Al 31 Dicembre 2022
di cui non ricorrenti
Al 31 Dicembre 2021
di cui non ricorrenti
Ricavi
8.1
684.074
1.160
569.701
784
di cui parti correlate
435
52
Altri ricavi e proventi
8.2
13.031
218
4.612
751
di cui parti correlate
0
0
Totale ricavi e altri ricavi e proventi
697.105
1.378
574.313
1.535
Costo di acquisto M.P. e Variaz. delle rimanenze
8.3
(317.815)
(480)
(283.622)
(150)
di cui parti correlate
0
0
Costi per servizi e godimento beni di terzi
8.4
(168.472)
(1.581)
(112.567)
(1.820)
di cui parti correlate
(465)
(414)
Costo del personale
8.5
(126.875)
(1.565)
(114.228)
(1.700)
Altri costi e oneri operativi
8.6
(4.038)
(653)
(3.420)
(354)
di cui parti correlate
(70)
(70)
Ammortamenti e svalutazioni
8.7
(47.851)
(44.964)
Accantonamenti e svalutazioni
8.8
(222)
(254)
(Svalutazione)/ripristino attività finanziarie (crediti)
8.8
42
125
Incrementi di Immobilizz. per Lavori Interni
8.9
5.687
6.099
Risultato operativo
37.561
(2.901)
21.482
(2.489)
Proventi/Oneri Finanziari da Partecipazioni
23
0
di cui parti correlate
183
0
Proventi finanziari
8.10
4.869
915
Oneri finanziari
8.11
(8.368)
(7.550)
di cui parti correlate
(140)
(159)
Utili/(Perdite) su cambi
8.12
2.783
(243)
Risultato prima delle imposte
36.868
(2.901)
14.604
(2.489)
Imposte sul reddito
8.13
(7.717)
(3.934)
Risultato di periodo
29.151
(2.901)
10.670
(2.489)
Risultato di periodo di pertinenza di terzi
0
0
Risultato di periodo di pertinenza del gruppo
29.151
(2.901)
10.670
(2.489)
Risultato per azione base
8.15
0,57
0,21
Risultato per azione diluito
8.15
0,57
0,21
[IMAGE]
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
(in migliaia di euro)
Note
Al 31 Dicembre 2022
Al 31 Dicembre 2021
Risultato ell'esercizio
29.151
10.670
Utile / (perdita) attuariale
724
(95)
Effetto fiscale realtivo a utili e perdite attuariali
(81)
23
Altri componenti di reddito che non saranno riversati a conto economico in esercizi successivi
643
(72)
Differenza cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro
4.957
17.128
Totale altre componenti del conto economico complessivo
5.600
17.056
Risultato complessivo dell'esercizio
7.12
34.751
27.726
Risultato complessivo dell'esercizio di pertinenza delle interessenze di minoranza
0
0
Risultato complessivo dell'esercizio di pertinenza del Gruppo
7.12
34.751
27.726
Pag. 41 di 231
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
(in migliaia di Euro)
Note
Al 31 Dicembre 2022
Al 31 Dicembre 2021
Attività operativa
Risultato dell'esercizio
7.12
29.151
10.670
di cui correlate:
(57)
(591)
Imposte sul reddito dell'esercizio
8.13
7.717
3.934
(Proventi)/oneri finanziari da partecipazioni
(23)
0
di cui correlate:
-183
0
Proventi finanziari
8.10
(4.869)
(914)
di cui correlate:
0
0
Oneri finanziari
8.11
8.369
7.550
di cui correlate:
(140)
(159)
Utili / (perdite) su cambi
8.12
(2.783)
243
(Plusvalenze)/Minusvalenze da cessione di attivita
(183)
(210)
Accantonamenti e svalutazioni
8.8
222
254
Svalutazione attività finanziarie (crediti)
8.8
(42)
(126)
Amm.ti e svalutazioni delle attivita' materiali e immateriali
8.7
47.851
44.975
Flusso di cassa dell'attività operativa ante variazioni del capitale circolante
85.410
66.376
Decremento/(Incremento) delle rimanenze
7.7
(83.469)
(26.323)
Incremento/(Decremento) di debiti commerciali
7.17
245
57.398
di cui correlate:
(82)
(51)
Decremento/(Incremento) di crediti commerciali
7.8
2.722
(9.092)
di cui correlate:
(305)
(5)
Variazione di attività e passività
(4.169)
8.149
di cui correlate:
2.905
35
Oneri finanziari netti pagati
(8.005)
(6.636)
Imposte sul reddito pagate
(3.840)
(237)
Utilizzo dei fondi
(2.012)
(587)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa (A)
(13.118)
89.048
Attività di investimento
Investimenti in attività materiali
7.3
(34.864)
(34.632)
Dimissioni di attività materiali
7.3
384
353
Investimenti in attività immateriali
7.1
(4.163)
(4.977)
Dimissioni di attività immateriali
7.1
132
28
Effetto Aquafil Cile e Bluloop
(146)
0
di cui immobilizzazioni
(37)
0
di cui avviamento
0
0
di cui disponibilità liquide
0
0
di cui circolante
(109)
0
Investimenti in attività finanziarie
7.4
(160)
(1.018)
Dividendi incassati
183
0
di cui correlate:
183
0
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (B)
(38.634)
(40.246)
Attività di finanziamento
Accensione finanziamenti bancari e prestiti non correnti
7.14
94.000
30.000
Rimborso finanziamenti bancari e prestiti non correnti
7.14
(53.244)
(123.457)
Variazioni nette di attività e passività finanziarie correnti e non correnti (compresi IFRS 16)
7.14
(9.802)
(2.295)
di cui correlate:
(380)
(168)
Variazione non monetaria IFRS 16
7.3
(9.660)
(6.803)
Pag. 42 di 231
di cui correlate:
(1.828)
(3.095)
Distribuzione dividendi
(6.046)
0
di cui correlate:
(3.576)
0
Acquisto azioni proprie
7.12
(5.470)
(2.545)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento (C)
9.778
(105.100)
Flusso di cassa netto del periodo (A)+(B)+(C)
(41.974)
(56.298)
Disponibilità liquide di inizio periodo
7.11
152.656
208.954
Disponibilità liquide di fine periodo
7.11
110.682
152.656
Pag. 43 di 231
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
(in migliaia di Euro)
Capitale sociale
Riserva legale
Riserva di conversione
Riserva da sovraprez zo azioni
Riserva costi di quotazion e
Riserva FTA
Riserva IAS 19
Azioni proprie
Risultati portati a nuovo
Risultato dell'eserci zio o del periodo
Totale patrimonio netto di pertinenza dei soci della capogrupp o
Patrimon io netto delle interesse nze di minoranz a
Totale Patrimon io netto consolida to
Al 31 dicembre 2020
49.722
665
(25.180)
19.975
(3.287)
(2.389)
(988)
0
87.784
595
126.897
1
126.897
Vendita interessenze di minoranza
0
0
Altre variazioni
(2.545)
23
(2.522)
(2.522)
Destinazione Risultato esercizio precedente
35
560
(595)
0
Distribuzione dividendi
0
0
Risultato dell'esercizio
10.670
10.670
10.670
Risultato attuariale per benefici a dipendenti
(72)
(72)
(72)
Differenza di conversione
17.128
17.128
17.128
Totale risultato complessivo dell'esercizio
17.128
(72)
10.670
27.726
27.726
Al 31 Dicembre 2021
49.722
700
(8.052)
19.975
(3.287)
(2.389)
(1.060)
(2.545)
88.367
10.670
152.101
1
152.102
Vendita interessenze di minoranza
0
0
Altre variazioni
(5.470)
65
0
(5.405)
(5.405)
Destinazione Risultato esercizio precedente
558
10.112
(10.670)
0
0
Distribuzione dividendi
(6.046)
(6.046)
(6.046)
Aumento capitale sociale
0
0
Risultato dell'esercizio
29.151
29.151
29.151
Risultato attuariale per benefici a dipendenti
643
643
643
Differenza di conversione
4.957
4.957
4.957
Totale risultato complessivo dell'esercizio
4.957
643
0
29.151
34.751
34.751
Al 31 Dicembre 2022
49.722
1.258
(3.095)
19.975
(3.287)
(2.389)
(417)
(8.015)
92.498
29.151
175.401
1
175.402
[IMAGE]
[IMAGE]
Pag. 44 di 231
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO
1. INFORMAZIONI GENERALI
1.1 Premessa
Aquafil S.p.A. , con sede legale Via Linfano, 9 – Arco (TN) – 38062 Italia , (“Aquafil”, “Società” o “Capogruppo” e, insieme alle società da essa controllate, “Gruppo” o “Gruppo Aquafil”) nota per la produzione e commercializzazione di fibre e polimeri principlmente di poliammide, è società costituita in forma di società per azioni con le medesime quotate al Mercato Telematico Azionario (MTA), Segmento STAR dal 4 dicembre 2017, quale risultante dall’operazione di aggregazione aziendale mediante fusione per incorporazione di Aquafil S.p.A. (ante fusione), fondata nel 1969 ad Arco (TN) in Space3 S.p.A., Special Purpose Acquisition Company (SPAC) di diritto italiano, con efficacia dal 4 dicembre 2017.
Il socio di maggioranza di Aquafil S.p.A. è Aquafin Holding S.p.A., con sede legale in Milano, Italia, Via Leone XIII n. 14, 20145, che pur non esercita attività di direzione e coordinamento ; mentre l’ultima entità Capogruppo è GB&P S.r.l., con sede legale in Milano, Italia, Via Leone XIII n. 14, 20145 che redige apposito bilancio consolidato.
Il Gruppo Aquafil produce e commercializza su scala globale fibre e polimeri principalmente in poliammide 6 attraverso la:
(i) Linea Prodotto BCF (fibre per tappeti), ovvero fili sintetici destinati principalmente al settore della pavimentazione tessile, utilizzati nei settori della cantieristica (hotel, aeroporti, uffici, etc.), degli edifici residenziali ed automobilistico;
(ii) Linea di Prodotto NTF (fibre per abbigliamento), ovvero fili sintetici destinati principalmente al settore dell’abbigliamento (sportivo, classico, tecnico o specialistico);
(iii) Linea di Prodotto Polimeri ovvero materia prima plastica destinata principalmente al settore dei tecnopolimeri (c.d. engineering plastic ), successivamente utilizzati nell’industria dello stampaggio.
I prodotti del Gruppo sono commercializzati anche con il marchio ECONYL ® , che contraddistingue le produzioni del Gruppo ottenute rigenerando scarti industriali e prodotti a fine vita.
Pag. 45 di 231
Il Gruppo vanta una presenza consolidata in Europa, Stati Uniti ed Asia.
1.2 Modalità di presentazione del Bilancio Consolidato
Il presente bilancio consolidato è stato predisposto per l’esercizio chiuso al 31 Dicembre 2022 (“Bilancio Consolidato”), in relazione a quanto previsto dal Regolamento CE 809/2004, in conformità agli International Financial Reporting Standards , emanati dall’ International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea (“IFRS”).
Il Bilancio Consolidato è stato approvato da parte del Consiglio di Amministrazione della Società in data 16 marzo 2023 ed è assoggettato a revisione contabile completa da parte di PricewaterhouseCoopers S.p.A., revisore legale della Società.
2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili adottati nella predisposizione e redazione del Bilancio Consolidato. Tali principi e criteri sono stati applicati in modo coerente con l’esercizio 2021 e sono quelli in vigore al 31 dicembre 2022.
1.1.1
2.1 Base di preparazione
Come precedentemente indicato, il presente Bilancio Consolidato è stato predisposto secondo i principi IFRS intesi come tutti gli ” International Financial Reporting Standards ”, tutti gli ” International Accounting Standards ” (“IAS”), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate “ Standards Interpretations Committe ” (“SIC”) che, alla data di approvazione del Bilancio Consolidato, siano stati oggetto di omologazione da parte dell’Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.
Il presente Bilancio Consolidato è stato predisposto:
Pag. 46 di 231
• sulla base delle migliori conoscenze degli IFRS e tenuto conto della migliore dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento;
• sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l’applicazione del criterio del fair value.
• nella prospettiva della continuità aziendale del Gruppo, in quanto gli amministratori hanno verificato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi.
2.2 Forma e contenuto dei prospetti contabili
Il Bilancio Consolidato è stato redatto in Euro, quale valuta prevalente nell’ambiente economico in cui operano le entità che formano il Gruppo. Tutti gli importi inclusi nel presente documento sono presentati in migliaia di Euro, salvo dove diversamente specificato.
Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dal Gruppo, nell’ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 “Presentazione del bilancio” (“IAS 1”):
• il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata è stato predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio “corrente/non corrente”;
• il prospetto di conto economico consolidato è stato predisposto separatamente dal conto economico complessivo, ed è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
• il prospetto di conto economico complessivo consolidato comprende, oltre al risultato dell’esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;
• il prospetto di rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il “metodo indiretto”.
Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
2.3 Area di consolidamento e criteri di consolidamento
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Il Bilancio Consolidato include le situazioni patrimoniali, economiche e finanziarie della Società e delle società controllate e/o collegate, approvate dai rispettivi organi amministrativi, predisposte sulla base delle relative situazioni contabili e, ove applicabile, opportunamente rettificate per renderle conformi ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.
La tabella seguente riepiloga, con riferimento alle società controllate e collegate, le informazioni relative alla denominazione sociale, sede legale, quota di capitale, utile emergente dal progetto di bilancio in fase di approvazione, sociale detenuta, sia direttamente che indirettamente, dalla Società e metodo di consolidamento applicato al 31 Dicembre 2022:
Denominazione delle società
Sede legale
Capitale sociale
Utile d'esercizio
Valuta
Percentuale di possesso del Gruppo
Percentuale di diritto
di voto
Metodo
di conso-
lidamento
Società capogruppo:
Aquafil S.p.A.
Arco (IT)
49.722.417
15.930.426
Euro
Società controllate:
Aquafil SLO d.o.o.
Ljubjiana (SLO)
50.135.728
5.262.460
Euro
100,00%
100,00%
Integrale
Aquafil USA Inc.
Cartersville (USA)
77.100.000
11.479.959
Dollaro USA
100,00%
100,00%
Integrale
Tessilquattro S.p.A.
Arco (IT)
3.380.000
(3.240.033)
Euro
100,00%
100,00%
Integrale
Aquafil Jiaxing Co. Ltd
Jiaxing (CHN)
355.093.402
79.145.985
Yuan Cinese
100,00%
100,00%
Integrale
Aquafil UK Ltd
Ayrshire (UK)
3.669.301
(994.365)
Sterlina Britannica
100,00%
100,00%
Integrale
Aquafil CRO d.o.o.
Oroslavje (CRO)
71.100.000
19.235.149
Kuna Croata
100,00%
100,00%
Integrale
Aquafil Asia Pacific Co. Ltd
Rayoung (THA)
53.965.000
54.220.962
Baht
99,99%
99,99%
Integrale
Aqualeuna G.m.b.H.
Berlino (GER)
2.325.000
(1.292.061)
Euro
100,00%
100,00%
Integrale
Aquafil Engineering G.m.b.H.
Berlino (GER)
255.646
256.919
Euro
100,00%
100,00%
Integrale
Aquafil Tekstil Sanayi Ve Ticaret A.S.
Istanbul (TUR)
1.512.000
6.304.504
Lira Turca
99,99%
99,99%
Integrale
Aquafil Benelux France B.V.B.A.
Harelbake (BEL)
20.000
110.358
Euro
100,00%
100,00%
Integrale
Cenon S.r.o.
Zilina (SLO)
26.472.682
(193.314)
Euro
100,00%
100,00%
Integrale
Aquafil Carpet Recycling #1, Inc.
Phoenix (USA)
250.000
(3.445.921)
Dollaro USA
100,00%
100,00%
Integrale
[IMAGE]
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Aquafil Carpet Recycling #2, Inc.
Woodland California (USA)
250.000
(2.250.446)
Dollaro USA
100,00%
100,00%
Integrale
Aquafil Oceania Ltd
Melbourne (AUS)
49.990
14.478
Dollaro Australiano
100,00%
100,00%
Integrale
Aquafil India Private Ltd
New Dehli (IND)
85.320
Rupia Indiana
99,97%
99,97%
Integrale
Aquafil O'Mara Inc.
North Carolina (USA)
36.155.327
125.383
Dollaro USA
100,00%
100,00%
Integrale
Aquafil Carpet Recycling
Phoenix (USA)
3.400.000
(1.545.314)
Dollaro USA
100,00%
100,00%
Integrale
Aquafil Japan
Chiyoda (JP)
150.000.000
(121.070.024)
Yen Giapponese
100,00%
100,00%
Integrale
Bluloop Srl
Arco (IT)
50.000
(5.144)
Euro
100,00%
100,00%
Integrale
Aquafil Chile SpA
Santiago (CL)
1.000.000
(37.387.392)
Pesos Cileno
100,00%
100,00%
Integrale
Società collegate:
Nofir
Bodo (NO)
663.700
929.083
Corona Norvegese
31,66%
31,66%
Patrimonio Netto
[IMAGE]
Le variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento del Gruppo Aquafil nel corso dell’esercizio riguardano:
- nel mese di maggio 2022 è stata acquisita la neocostituita società Aquafil Chile S.p.A., con sede in Santiago del Cile, società controllata al 100% da Aquafil SLO d.o.o., avente come oggetto sociale l’acquisto principalmente di reti da pesca e altri scarti di materiali plastici, la gestione del relativo immagazzinamento, trattamento, trasporto e vendita a terzi come materia prima al fine del riutilizzo in successivi processi di riciclo e rigenerazione ECONYL®;
- nel mese di giugno 2022 è stata costituita la società Bluloop S.r.l. società benefit, controllata al 100% da Aquafil S.p.A., che ha lo scopo sociale principale di vendere al consumatore finale tramite canali di e-commerce prodotti realizzati con poliammide ECONYL®; la società si prefigge inoltre obiettivi di comunicazione, formazione e di intervento nei territori in cui opera il Gruppo Aquafil sui temi della sostenibilità ambientale e sociale.
Di seguito sono rappresentati i criteri adottati dal Gruppo per la definizione dell’area di consolidamento e i relativi principi di consolida mento.
Società controllate
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Un soggetto controlla un’entità quando è: i) esposto, o ha diritto a partecipare, alla variabilità dei relativi ritorni economici; ed ii) è in grado di esercitare il proprio potere decisionale sulle attività rilevanti dell’entità stessa in modo da influenzare tali ritorni. L’esistenza del controllo è verificata ogni volta che fatti e/o circostanze indichino una variazione in uno dei suddetti elementi qualificanti il controllo. Le imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito a terzi. I bilanci di tutte le imprese controllate hanno data di chiusura coincidente con quella della Capogruppo. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:
• le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità controllate sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell’ambito del patrimonio netto e del conto economico;
• gli utili e le perdite, inclusi i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, fatta eccezione per le perdite che non sono eliminate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell’attività trasferita. Sono, inoltre, eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
• in presenza di quote di partecipazione acquisite successivamente all’assunzione del controllo (acquisto di interessenze di terzi), l’eventuale differenza tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisita è rilevata nel patrimonio netto di competenza del Gruppo; analogamente, sono rilevati a patrimonio netto gli effetti derivanti dalla cessione di quote di minoranza senza perdita del controllo. Differentemente, la cessione di quote di partecipazioni che comporta la perdita del controllo determina la rilevazione a conto economico complessivo:
(i) dell’eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione di patrimonio netto consolidato ceduta;
(ii) dell’effetto della rimisurazione dell’eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value;
(iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti del risultato complessivo relativi alla partecipata di cui è venuto meno il controllo per i quali sia previsto il rigiro a conto economico complessivo, ovvero in caso non sia previsto il rigiro a conto economico complessivo, alla voce di patrimonio netto “Risultati portati a nuovo”.
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Il valore dell’eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di perdita del controllo, rappresenta il nuovo valore di iscrizione della partecipazione, che costituisce altresì il valore di riferimento per la successiva valutazione della stessa secondo i criteri di valutazione applicabili.
Società collegate
Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita un’influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto. Le società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo. Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:
• il valore contabile di tali partecipazioni è allineato al patrimonio netto della relativa società rettificato, ove necessario, per riflettere l’applicazione degli IFRS e comprende l’iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell’eventuale avviamento, individuati al momento dell’acquisizione, seguendo un processo analogo a quello precedentemente descritto per le aggregazioni aziendali;
• gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l’influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui l’influenza notevole cessa. Nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l’eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove quest’ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell’impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, non rappresentate dal risultato di conto economico, sono contabilizzate direttamente nel conto economico complessivo;
• gli utili e le perdite non realizzati, generati su operazioni poste in essere tra la Società/società da quest’ultima controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa, fatta eccezione per le perdite, nel caso in cui le stesse siano rappresentative di riduzione di valore dell’attività sottostante, e i dividendi che sono eliminati per intero.
In presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile determinato adottando i criteri indicati al punto “Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali”. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, il valore delle partecipazioni è ripristinato nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell’effetto a conto economico.
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La cessione di quote di partecipazione che comporta la perdita del controllo congiunto o dell’influenza notevole sulla partecipata determina la rilevazione a conto economico complessivo:
• dell’eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione del valore di iscrizione ceduta;
• dell’effetto della rimisurazione dell’eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value;
• degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti dell’utile complessivo relativi alla partecipata per i quali sia prevista la riclassifica a conto economico complessivo.
Il valore dell’eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di perdita del controllo congiunto o dell’influenza notevole, rappresenta il nuovo valore di iscrizione e pertanto il valore di riferimento per la successiva valutazione secondo i criteri di valutazione applicabili.
Dopo che una partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto, o una quota di tale partecipazione, è classificata come destinata alla vendita, in quanto rispetta i criteri previsti per tale classificazione, la partecipazione, o quota di partecipazione, non è più valutata con il metodo del patrimonio netto .
Conversione dei bilanci di società estere
I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta del paese in cui le stesse hanno sede legale. Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dall’Euro sono le seguenti:
• le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
• i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio dell’esercizio;
• la “riserva di conversione” inclusa tra le voci del conto economico complessivo e rilevata quindi direttamente a patrimonio netto, accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso di cambio differente da quello di chiusura che quelle generate dalla conversione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione;
• l’avviamento, ove esistente, e gli aggiustamenti di fair value correlati all’acquisizione di un’entità estera sono trattati come attività e passività dell’entità estera e convertiti al cambio di chiusura dell’esercizio.
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I tassi di cambio adottati per la conversione dei suddetti bilanci sono riportati nella seguente tabella:
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Tasso di
fine periodo
Tasso
medio
Tasso di
fine periodo
Tasso
medio
Dollaro USA
1,07
1,05
1,13
1,18
Kuna croata
7,54
7,53
7,52
7,53
Yuan Cinese
7,36
7,08
7,19
7,63
Lira Turca
19,96
17,41
15,23
10,51
Baht
36,84
36,86
37,65
37,84
Sterlina Inglese
0,89
0,85
0,84
0,86
Dollaro Australiano
1,57
1,52
1,56
1,57
Yen Giapponese
140,66
138,03
130,38
129,88
Peso Cileno
913,82
917,86
[IMAGE]
Conversione delle poste in valuta
Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall’Euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico all’interno della voce “Utili e perdite su cambi”.
Aggregazioni aziendali (business combination)
Le aggregazioni aziendali sono rilevate in base a quanto previsto dall’IFRS 3 (2008), nel prosieguo IFRS 3 Revised. In particolare, queste aggregazioni aziendali sono rilevate utilizzando il metodo dell’acquisizione ( acquisition method ), ove il costo di acquisto (corrispettivo trasferito) è pari al fair value , alla data di acquisizione, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall’acquirente. Il costo di acquisto include il fair value delle eventuali attività e passività per corrispettivi potenziali.
I costi direttamente attribuibili all’acquisizione sono rilevati a conto economico. Il corrispettivo trasferito e allocato rilevando le attività, le passività e le eventuali passività potenziali identificabili dell’acquisita ai relativi fair value alla data di acquisizione. L’eventuale eccedenza positiva tra il corrispettivo trasferito, valutato al fair value alla data di acquisizione, rispetto al valore netto degli importi delle attività e passività identificabili nell’acquisita stessa valutate al fair value, è rilevata come avviamento ovvero, se negativa, a conto economico. Qualora l’aggregazione aziendale fosse realizzata in piu fasi, al momento
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dell’acquisizione del controllo le quote partecipative detenute precedentemente sono rimisurate al fair value e l’eventuale differenza (positiva o negativa) è rilevata a conto economico. L’eventuale corrispettivo potenziale è rilevato al fair value alla data di acquisizione. Le variazioni successive del fair value del corrispettivo potenziale, classificato come un’attività o una passività, ossia come uno strumento finanziario ai sensi dello IFRS 9, sono rilevate a conto economico. I corrispettivi potenziali che non rientrano nell’ambito di applicazione dello IFRS 9 sono valutati in base allo specifico IFRS/IAS di riferimento. I corrispettivi potenziali che sono classificati come strumento di capitale non sono rimisurati, e, conseguentemente il regolamento è contabilizzato nell’ambito del patrimonio netto.
Nel caso in cui i fair values delle attività, delle passività e delle eventuali passività potenziali possano determinarsi solo provvisoriamente, l’aggregazione aziendale è rilevata utilizzando tali valori provvisori. Le eventuali rettifiche, derivanti dal completamento del processo di valutazione, sono rilevate entro 12 mesi a partire dalla data di acquisizione, rideterminando i dati comparativi.
Si conferma che nel corso dell’anno non è stata eseguita nessuna operazione di business combination.
2.4 Principi contabili e criteri di valutazione
Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio Consolidato.
DISTINZIONE DI ATTIVITA’ E PASSIVITA’ TRA CORRENTI E NON CORRENTI
Il Gruppo classifica un’attività come corrente quando:
• la possiede per la vendita o il consumo, ovvero ne prevede il realizzo, nel normale svolgimento del suo ciclo operativo;
• la possiede principalmente con la finalità di negoziarla;
• ne prevede il realizzo entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; o
• è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti il cui utilizzo non sia soggetto a vincoli o restrizioni tali da impedirne l’utilizzo per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
Tutte le attività che non soddisfano le condizioni sopra elencate sono classificate come non correnti.
Il Gruppo classifica una passività come corrente quando:
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• prevede di estinguere la passività nel suo normale ciclo operativo;
• la possiede principalmente con la finalità di negoziarla;
• deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; o
• non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
Tutte le passività che non soddisfano le condizioni sopra elencate sono classificate come non correnti.
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le attività immateriali includono le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dal Gruppo e in grado di produrre benefici economici futuri. Il requisito dell’identificabilità è normalmente soddisfatto quando un’attività immateriale è:
• riconducibile a un diritto legale o contrattuale; oppure
• separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente.
Il controllo sull’attività immateriale consiste nel diritto di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall’attività e nella possibilità di limitarne l’accesso ad altri.
Le attività immateriali sono inizialmente iscritte al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l’attività al suo utilizzo. Tutte le altre spese successive sono imputate a conto economico nell’esercizio in cui sono sostenute. Le spese di ricerca sono rilevate come costo nel momento in cui sono sostenute.
Un’attività immateriale, generata durante la fase di sviluppo di un progetto, che rispetti la definizione di sviluppo in base allo IAS 38, è riconosciuta come una attività se:
• il costo può essere misurato in maniera attendibile;
• il prodotto/processo è tecnicamente fattibile;
• se è probabile che la Società otterrà i benefici economici futuri attribuibili all’asset sviluppato, e
• se la Società intende, ed ha le risorse sufficienti per, completare lo sviluppo del progetto.
Nell’ambito del Gruppo sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:
Attività immateriali a vita utile definita
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Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.
L’ammortamento ha inizio nel momento in cui l’attività è disponibile all’uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile; per il valore da ammortizzare e la recuperabilità del valore di iscrizione valgono i criteri indicati, rispettivamente, ai successivi paragrafi “Attività materiali” e “Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali”.
La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:
Vita utile stimata
Concessioni, licenze e marchi
10 anni
Costi di sviluppo
5 anni
Diritti di brevetti industriali
10 anni
Altre attività immateriali
Durata del contratto
[IMAGE]
Si evidenzia che il Gruppo rileva nelle immobilizzazioni immateriali in corso anche i costi di sviluppo sostenuti per la ricerca di nuovi specifici prodotti e materie prime la cui produzione commerciale o utilizzazione non è ancora iniziata.
La capitalizzazione di tali costi avviene solamente quando sono rispettate tutte le seguenti condizioni previste dallo IAS 38:
• la fattibilità tecnica dello sviluppo dei nuovi prodotti e materie prime che saranno quindi poi disponibili rispettivamente per la vendita o per l'uso;
• la volontà del Gruppo di completare lo sviluppo, la sua capacità di valutare attendibilmente i costi necessari allo sviluppo e quindi la diponibilità di sufficienti risorse tecniche e finanziarie per eseguirlo;
• la previsione probabili benefici economici futuri che i nuovi prodotti e le nuove materie prime saranno in grado di generare attraverso la vendita e l’utilizzo ai fini commerciali, al fine di garantire almeno il pieno recupero dei costi sostenuti.
Una volta che il progetto di sviluppo è completato ed il relativo prodotto finito comincerà ad essere venduto o la materia prima ad essere utilizzata, tali costi inizieranno ad essere ammortizzati in base al prevedibile periodo in cui essi genereranno benefici economici .
ATTIVITA’ MATERIALI
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Le attività materiali sono iscritte al costo d’acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo d’acquisto o di produzione include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari direttamente attribuibili all’acquisizione, costruzione o produzione delle attività materiali la cui realizzazione richiede periodi di tempo superiori all’anno, sono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria sono imputati a conto economico complessivo quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all’ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere classificati come attività o parte di un’attività. Le attività rilevate in relazione a migliorie di beni di terzi sono ammortizzate sulla base della durata del contratto d’affitto, ovvero sulla base della specifica vita utile del cespite, se inferiore.
Gli ammortamenti sono calcolati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile economico-tecnica. Quando l’attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile economico-tecnica differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l’attività, l’ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del “component approach”.
La vita utile stimata delle principali attività materiali è la seguente:
Vita utile stimata
Fabbricati e costruzioni leggere
10 - 17 - 33 - 40 anni
Impianti generici e macchinario
7 - 8 - 10 - 13 anni
Attrezzatture industriali e commerciali
2 - 4 - 8 anni
Altri beni
4 - 5 - 8 anni
Right of Use
Durata del contratto
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I terreni, inclusi quelli pertinenziali ai fabbricati, non vengono ammortizzati. La vita utile economico- tecnica delle attività materiali è rivista e, ove necessario, aggiornata, almeno alla chiusura di ogni esercizio.
Un’attività materiale è eliminata contabilmente al momento della relativa vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile netto dell’attività ceduta) sono inclusi a conto economico complessivo al momento della summenzionata eliminazione.
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BENI IN LOCAZIONE
Il Principio Contabile Internazionale IFRS 16 individua i principi per la rilevazione, la valutazione e l’esposizione nel bilancio dei beni in locazione cioè dei contratti di leasing , nonché rafforza l’informativa da presentare in merito agli stessi.
In particolare, l’IFRS 16 definisce il leasing come un contratto che attribuisce al cliente (il lessee ) il diritto d’uso di un asset per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo senza distinguere le locazioni finanziarie dai leasing operativi come gli affitti ed i noleggi.
La definizione di un accordo contrattuale come operazione di leasing (o contenente un’operazione di leasing) si basa sulla sostanza dell’accordo e richiede di valutare se l’adempimento dell’accordo stesso dipenda dall’utilizzo di una o più attività specifiche o se l’accordo trasferisca il diritto all’utilizzo di tale attività.
Le imprese che operano quali lessee rilevano quindi nel proprio bilancio, alla data di decorrenza del leasing, una attività, rappresentativa del diritto d’uso dell’ asset (definita “ Right of Use ”) e di una passività, riconducibile all’obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. Il lessee è successivamente tenuto a rilevare gli interessi relativi alla passività del leasing separatamente dagli ammortamenti dell’attività consistente nel diritto d’uso. L’IFRS 16 richiede inoltre al lessee di rideterminare gli ammontari della passività del leasing al verificarsi di taluni eventi (quali, a titolo esemplificativo, la modifica della durata del leasing o la variazione del valore dei pagamenti futuri dovuta al cambiamento dell’indice o del tasso utilizzato per la loro determinazione). In generale, le rideterminazioni degli ammontari delle passività del leasing comportano anche una rettifica dell’ asset per il dritto d’uso.
Differentemente da quanto richiesto ai lessee , ai fini della redazione del bilancio dei locatori (i lessor ), il nuovo Principio Contabile Internazionale mantiene invece la distinzione tra leasing operativi e finanziari prevista dallo IAS 17.
RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI
Attività materiali e immateriali a vita utile definita
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A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali e immateriali possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l’obsolescenza o il deterioramento fisico dell’attività, eventuali cambiamenti significativi nell’uso dell’attività e l’andamento economico dell’attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l’andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.
Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l’eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un’attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d’uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore d’uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un’attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit, cui tale attività appartiene.
Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell’attività, o della CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di una CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell’eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell’attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l’attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
Verifica di recuperabilità (Impairment test)
La verifica di recuperabilità consiste nel controllare se esistono indicazioni che un’attività possa aver subito una riduzione di valore. Per l’avviamento e le eventuali altre attività immateriali a vita utile indefinita deve essere verificato almeno annualmente che il loro valore recuperabile sia almeno pari al
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valore contabile e, nei casi in cui se ne rilevi la necessità, ovvero in presenza di trigger event (IAS 36 paragrafo 9), la verifica di recuperabilità deve essere effettuata anche più frequentemente.
L’avviamento emerso dalle operazioni di aggregazione aziendale (occorse nei precedenti esercizi) è stato quindi sottoposti a verifica di recuperabilità svolta secondo i criteri previsti dallo IAS 36 come indicato per i casi specifici nella successiva nota 7.2 “Avviamento”. In particolare si evidenzia che, il valore recuperabile di un’attività non corrente si basa sulle stime e sulle assunzioni utilizzate per la determinazione del valore dei flussi di cassa e del tasso di attualizzazione applicato. Qualora si ritenga che il valore contabile di attività non correnti abbia subito una perdita di valore, lo stesso è svalutato fino a concorrenza del relativo valore recuperabile, stimato con riferimento al suo utilizzo e alla eventuale cessione futura, in base a quanto stabilito nel più recente piano aziendale.
Nel determinare il valore recuperabile degli immobili, impianti e macchinari, degli investimenti immobiliari, delle attività immateriali e dell’avviamento, il Gruppo applica generalmente il criterio del valore d’uso.
Per valore d’uso si intende il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per l’attività oggetto di valutazione. Nel determinare il valore d’uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell’attività.
I flussi finanziari futuri attesi utilizzati per determinare il valore d’uso si basano sul più recente piano industriale, approvato dal management e contenente le previsioni di volumi, ricavi, costi operativi e investimenti.
Queste previsioni coprono il periodo dei prossimi due anni; conseguentemente, i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi sono determinati sulla base di un tasso di crescita che non eccede il tasso di crescita media previsto per il settore e il Paese.
Qualora il valore di iscrizione dell’attività risultasse superiore al suo valore recuperabile, viene riconosciuta una perdita di valore che è rilevata a Conto economico nella voce “Ammortamenti e Impairment”.
L’eventuale perdita di valore di una cash generating unit (ricordando che il Gruppo Aquafil ha un’unica CGU) sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell’eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile.
Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell’attività è ripristinato con imputazione a Conto economico, nella voce “Ammortamenti e Impairment”, nei limiti del valore netto di carico che l’attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e se fossero stati effettuati gli eventuali relativi ammortamenti.
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Il valore originario dell’avviamento non viene ripristinato anche qualora, negli esercizi successivi, vengano meno le ragioni che hanno determinato la riduzione di valore .
TITOLI DIVERSI DALLE PARTECIPAZIONI
Gli eventuali titoli diversi dalle partecipazioni, inclusi fra le “Attività finanziarie”, sono detenuti per essere mantenuti in portafoglio sino alla scadenza. Sono iscritti al costo di acquisizione (con riferimento alla “data di negoziazione”), inclusivo dei costi accessori.
FINANZIAMENTI, CREDITI E ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE FINO ALLA SCADENZA
Le attività finanziarie sono valutate in base al principio contabile IFRS 9.
Il Gruppo valuta ad ogni data di bilancio se un’attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbia perso valore procedendo in tal caso la relativa svalutazione .
RIDUZIONE DI VALORE DI ATTIVITA’ FINANZIARIE
A ciascuna data di riferimento del Bilancio Consolidato, tutte le attività finanziarie sono analizzate al fine di verificare se abbia subito una perdita di valore. Una perdita di valore è rilevata se e solo se tale evidenza esiste come conseguenza di uno o più eventi accaduti dopo la sua rilevazione iniziale, che hanno un impatto sui flussi di cassa futuri attesi dell’attività.
Nella valutazione si tiene conto anche delle previsioni delle condizioni economiche future.
Per le attività finanziarie contabilizzate col criterio del costo ammortizzato, quando una perdita di valore è stata identificata, il suo valore viene misurato come differenza tra il valore contabile dell’attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi, scontati sulla base del tasso di interesse effettivo originario. Questo valore è rilevato a conto economico, nella voce “Accantonamenti e svalutazioni”. Se, nei periodi successivi, vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività finanziarie
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è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall’applicazione del criterio del costo ammortizzato.
RIMANENZE
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dal valore che il Gruppo si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell’attività, al netto degli oneri accessori di vendita. Il costo delle rimanenze delle materie prime è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato. Il valore delle rimanenze di prodotti finiti o semilavorati include i costi diretti o indiretti di trasformazione. Per la determinazione del costo medio ponderato di produzione o trasformazione, il Gruppo considera il costo medio ponderato della materia prima, i costi diretti di produzione e i costi indiretti di produzione, generalmente assunti in percentuale sui costi diretti.
Il valore delle rimanenze è esposto al netto dei relativi ed eventuali fondi di svalutazione.
CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI CORRENTI E NON CORRENTI
Per crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti si intendono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti verso clienti, non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. I crediti commerciali e gli altri crediti, sono classificati nella situazione patrimoniale e finanziaria consolidata nell’attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell’attivo non corrente. Tali attività finanziare sono iscritte all’attivo patrimoniale nel momento in cui il Gruppo diviene parte dei contratti connessi alle stesse e sono eliminate dall’attivo dello stato patrimoniale, quando il diritto a ricevere i flussi di cassa è trasferito unitamente a tutti i rischi e benefici associati all’attività ceduta.
I crediti commerciali e gli altri crediti correnti e non correnti sono originariamente iscritti al loro fair value e, successivamente, con il metodo del costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo, eventualmente ridotto per perdite di valore.
Le perdite di valore dei crediti sono contabilizzate a conto economico quando si riscontra un’evidenza oggettiva che il Gruppo non sarà in grado di recuperare il credito sulla base delle condizioni contrattuali.
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L’importo della svalutazione viene misurato come la differenza tra il valore contabile dell’attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari attesi.
Il valore dei crediti è esposto al netto del relativo fondo svalutazione .
CASSA E ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono la cassa, i depositi a vista, nonché le attività finanziarie con scadenza all’origine uguale o inferiore a tre mesi, prontamente convertibili in cassa e soggette a un irrilevante rischio di variazione di valore. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate nel conto economico consolidato.
BENEFICI A DIPENDENTI
Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell’articolo 2120 del Codice Civile Italiano, l’importo del beneficio da erogare ai dipendenti è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l’età, gli anni di servizio e la retribuzione. Pertanto, il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base a un calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell’obbligazione alla data di bilancio. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso d’interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse in Euro e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputati nel conto economico complessivo.
A partire dal 1° gennaio 2007, la cd. Legge Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda; in questo caso, qualora l’azienda abbia più di 50 dipendenti, il TFR maturato a partire dal 2007 è versato all’INPS. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al
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fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita e pertanto non sono assoggettate a valutazione attuariale.
PASSIVITA’ FINANZIARIE, DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI
Le passività finanziarie (ad esclusione degli strumenti finanziari derivati), i debiti commerciali e gli altri debiti sono rilevati inizialmente al fair value al netto dei costi accessori di diretta imputazione. Dopo la rilevazione iniziale, sono valutati al costo ammortizzato, rilevando le eventuali differenze tra costo e valore di rimborso nel conto economico lungo la durata della passività, in conformità al metodo del tasso di interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente.
CANCELLAZIONE DI ATTIVITA’ E PASSIVITA’ FINANZIARIE
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata da bilancio quando:
• i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti;
• il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività, ma ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
• il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.
STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
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Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dal Gruppo Aquafil solamente con l’intento di copertura dei rischi finanziari relativi alle variazioni dei tassi di interesse sull’indebitamento bancario.
Un derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto:
• il cui valore cambia in relazione alle variazioni in un parametro definito underlying, quale tasso di interesse, prezzo di un titolo o di una merce, tasso di cambio in valuta estera, indice di prezzi o di tassi, rating di un credito o altra variabile;
• che richiede un investimento netto iniziale pari a zero, o minore di quello che sarebbe richiesto per contratti con una risposta simile ai cambiamenti delle condizioni di mercato;
• che è regolato a una data futura.
Gli strumenti finanziari derivati perfezionati dal Gruppo sono volti a fronteggiare l’esposizione al rischio tasso di interesse. Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, che rimane applicabile in via opzionale rispetto all’IFRS 9 nel caso di copertura dell’esposizione al tasso di interesse, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’hedge accounting solo quando:
• all’inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
• si prevede che la copertura sarà altamente efficace;
• l’efficacia può essere attendibilmente misurata;
• la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Si evidenzia che gli strumenti derivati attualmente in essere (IRS – Interest Rate Swap), pur se sottoscritti con finalità di copertura relativamente alla variazione dei tassi, sono stati trattati, ai fini contabili e coerentemente con il passato, come strumenti non di copertura (e quindi il relativo fair value è rilevato a conto economico) dato che risulta molto complesso predisporre l’obbligatoria relazione di copertura.
DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI
Le valutazioni al fair value degli strumenti finanziari sono effettuate applicando l’IFRS 13 “Valutazione del fair value” (“IFRS 13”). Il fair value rappresenta il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività nell’ambito di una transazione ordinaria posta in essere tra operatori di mercato, alla data di valutazione.
La valutazione al fair value si fonda sul presupposto che l’operazione di vendita dell’attività o di trasferimento della passività abbia luogo nel mercato principale, ossia nel mercato in cui avviene il maggior volume e livello di transazioni per l’attività o la passività. In assenza di un mercato principale, si suppone che la transazione abbia luogo nel mercato più vantaggioso al quale il Gruppo ha accesso, ossia
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il mercato suscettibile di massimizzare i risultati della transazione di vendita dell’attività o di minimizzare l’ammontare da pagare per trasferire la passività.
Il fair value di un’attività o di una passività è determinato considerando le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero per definire il prezzo dell’attività o della passività, nel presupposto che gli stessi agiscano secondo il loro migliore interesse economico. I partecipanti al mercato, sono acquirenti e venditori indipendenti, informati, in grado di entrare in una transazione per l’attività o la passività e motivati ma non obbligati né indotti ad effettuare la transazione.
Nella valutazione del fair value il Gruppo tiene conto delle caratteristiche delle specifiche attività o passività, in particolare, per le attività non finanziarie, della capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l’attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato capace di impiegarlo nel suo massimo e miglior utilizzo. La valutazione del fair value delle attività e delle passività è effettuata utilizzando tecniche adeguate alle circostanze e per le quali sono disponibili dati sufficienti, massimizzando l’utilizzo di input osservabili.
L’IFRS 13 individua la seguente gerarchia di livelli di fair value che riflette la significatività degli input utilizzati nella relativa determinazione:
• Livello 1 Prezzo quotato (mercato attivo): i dati utilizzati nelle valutazioni sono rappresentati da prezzi quotati su mercati in cui sono scambiati attività e passività identiche a quelle oggetto di valutazione.
• Livello 2 Utilizzo di parametri osservabili sul mercato (ad esempio, per i derivati, i tassi di cambio rilevati dalla Banca d’Italia, curve dei tassi di mercato, volatilità fornita da provider qualificati, credit spread calcolati sulla base dei CDS, etc.) diversi dai prezzi quotati del livello 1.
• Livello 3 Utilizzo di parametri non osservabili sul mercato (assunzioni interne, ad esempio, flussi finanziari, spread rettificati per il rischio, etc.)
WARRANT
Sono in circolazione dei warrant, cioè degli strumenti finanziari che conferiscono al possessore il diritto di acquistare (warrant call) una determinata quantità di azioni ordinarie (sottostante) a un prezzo predefinito (strike-price) entro una scadenza stabilita. I warrant emessi erano di due tipologie: “Market warrant”, anch’essi quotati che si sono interamente annullati nell’esercizio 2022 per scadenza del termine, e “Sponsor warrant” non quotati che rimangono in essere.
Tali strumenti finanziari possono avere termini e caratteristiche diverse ed in base a queste possono essere alternativamente considerati come: (i) una passività finanziaria che deve essere quindi valutata al fair value al momento dell’emissione ed ogni successiva variazione rilevata direttamente a conto
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economico0; oppure (ii) uno strumento di equity e quindi classificati in una specifica riserva di patrimonio netto dalla quale verranno rilasciati solo nel momento di esercizio degli stessi o alla loro scadenza come indicato dallo IAS 32.
I warrant emessi dalla Società presentano le caratteristiche per essere considerati strumenti di equity in quanto in entrambi gli strumenti è previsto ad oggi un valore di esecuzione già fissato (quello che viene definitivo il “fixed for fixed criteria”).
In particolare per lo Sponsor warrant è previsto, in caso di esecuzione, uno scambio tra strumenti azionari e cassa ad un valore già prefissato. Per le informazioni relative a tali strumenti si rimanda al paragrafo dedicato al patrimonio netto.
FONDI PER RISCHI ED ONERI
I fondi per rischi e oneri accolgono costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del Bilancio Consolidato sono indeterminati nell’ammontare e/o nella data di accadimento. Gli accantonamenti a tali fondi sono rilevati quando:
• è probabile l’esistenza di un’obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato;
• è probabile che l’adempimento dell’obbligazione sia oneroso;
• l’ammontare dell’obbligazione può essere stimato attendibilmente.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima del corrispettivo che l’entità ragionevolmente pagherebbe per estinguere l’obbligazione o per trasferirla a terzi alla data di chiusura del Bilancio Consolidato. Quando l’effetto finanziario del trascorrere del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l’accantonamento è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all’obbligazione; l’incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico consolidato alla voce “Oneri finanziari”.
I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima sono imputate alla medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l’accantonamento.
RICAVI E COSTI
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I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi nonché i costi di acquisto di beni e servizi sono rilevati quando si verifica l’effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici tipici della proprietà o al compimento delle prestazioni.
I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi; sono iscritti al fair value nella misura in cui è possibile determinare attendibilmente tale valore ed è probabile che i relativi benefici economici saranno fruiti. I ricavi sono contabilizzati in base a quanto previsto dall’IFRS 15 e quindi in base ai seguenti 5 steps:
1) Identificazione del contratto con il cliente. Il principio contiene disposizioni specifiche per valutare se due o più contratti devono essere combinati tra loro e per identificare le implicazioni contabili di eventuali modifiche contrattuali;
2) Identificazione delle obbligazioni contrattuali contenute nel contratto;
3) Determinazione del prezzo della transazione, che deve essere effettuata tenendo in considerazione, tra gli altri, i seguenti elementi: eventuali importi riscossi per conto di terzi, che devono essere esclusi dal corrispettivo, componenti variabili del prezzo (quali performance bonus, penali, sconti, rimborsi, incentivi, etc.) e componente finanziaria, presente nel caso in cui i termini di pagamento concedano al cliente una dilazione significativa;
4) Allocazione del prezzo della transazione alle obbligazioni contrattuali, sulla base del prezzo di vendita a sé stante di ciascun bene o servizio separabile;
5) Rilevazione del ricavo, quando (o se) ciascuna obbligazione contrattuale è soddisfatta mediante il trasferimento del bene o servizio, che avviene quando il cliente ne ottiene il controllo e cioè quando ha la capacità di deciderne e/o indirizzarne l’uso e ottenerne sostanzialmente tutti i benefici. Il controllo può peraltro essere trasferito in un determinato momento (point in time) oppure nel corso del tempo (over time).
In tale ambito si evidenzia che le obbligazioni a carico della società del Gruppo nei confronti dei propri clienti sono principalmente la produzione e fornitura del proprio prodotto finito nei modi e nelle modalità da questi richieste, ed in particolare:
• le condizioni di pagamento sono mediamente a tra i 45 e 60 giorni in linea con le condizioni medie applicate nel mercato di riferimento. Sono contrattualmente concessi “sconti cassa”, in caso di pagamento anticipato rispetto alle scadenze ordinarie, che sono rilevati direttamente a riduzione dei ricavi. Non vi sono concessioni di dilazioni di pagamento che potrebbero avere natura di finanziamento;
• il prodotto finito viene venduto senza la concessione di periodi di garanzia e/o senza clausole di restituzione e/o sospensione di proprietà. Gli eventuali resi e rimborsi sono negoziati tra le parti di
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volta in volta dopo l’analisi critica delle ragioni che potrebbero aver causato eventuali problemi di mancata conformità.
Si ritiene quindi che:
(i) il momento del trasferimento del controllo ai clienti dei propri beni prodotti, coincida con il passaggio dei rischi e benefici sugli stessi che è contrattualmente definito dai delivery terms di volta in volta applicati e che rispecchiano le modalità di consegna tipiche del settore;
(ii) il corrispettivo non includa nessuna componente finanziaria, ad eccezione degli sconti cassa che sono rilevati a riduzione dei ricavi, mentre la componente del servizio di trasporto e di assicurazione (applicabile solo con specifici delivery terms ), è comunque completata nel medesimo periodo del trasferimento del controllo dei beni e quindi ha analoga competenza economica;
(iii) non vi sono obbligazioni contrattuali che sospendano il trasferimento del controllo dei beni e che quindi solo i resi / rimborsi di volta in volta concordati (aventi ad oggetto i beni venduti nell’esercizio) debbano essere rilevati a riduzione dei relativi ricavi.
I costi sostenuti dalla società vengono invece rilevati per competenza.
PROVENTI E ONERI FINANZIARI
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell’esercizio nel quale sono maturati in base a quanto previsto dall’IFRS 9 .
DIVIDENDI
I dividendi ricevuti sono rilevati contabilmente quando (i) sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che coincide con la data dell’assemblea della società partecipata che ne approva la distribuzione, (ii) è probabile che i benefici economici derivanti dal dividendo affluiranno all'entità e (iii) l'ammontare del dividendo può essere attendibilmente valutato.
La distribuzione di dividendi agli Azionisti di Aquafil S.p.A. viene rappresentata come movimento del patrimonio netto e registrata come passività nell’esercizio in cui la distribuzione degli stessi viene deliberata dell’Assemblea degli Azionisti.
IMPOSTE SUL REDDITO
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Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile, in conformità alla normativa fiscale applicabile alle società del Gruppo e sono rilevate nel conto economico consolidato alla voce “Imposte sul reddito dell’esercizio”, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate ad una riserva di patrimonio netto; in tali casi il relativo effetto fiscale è riconosciuto direttamente alle rispettive riserve di patrimonio netto. Nel prospetto di conto economico complessivo consolidato, è indicato il valore delle imposte sul reddito relativo a ciascuna voce inclusa fra le “altre componenti del conto economico complessivo consolidato”.
Le imposte differite e anticipate sono rilevate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività (balance sheet liability method). Le imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee fra il valore delle attività e passività del bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate, incluse quelle relative alle eventuali perdite fiscali riportabili a nuovo, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sarà disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali per imposte sono compensate, separatamente per le imposte correnti e per le imposte differite, quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, quando vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto. Le attività fiscali per imposte anticipate e le passività fiscali per imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte, tenendo conto di quanto previsto dalla normativa vigente o sostanzialmente vigente alla data di riferimento di bilancio. Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte indirette e le tasse, sono incluse nella voce di conto economico “Altri costi e oneri operativi”.
A partire dall’esercizio 2018 la Capogruppo è rientrata nel regime di consolidato fiscale con la controllante Aquafin Holding S.p.A., interrottosi nel corso del 2017 per effetto della fusione per incorporazione della stessa in Space 3 S.p.A.. Il regime di consolidato fiscale è confermato anche per l’anno 2022.
Nella redazione del Bilancio Consolidato si è pertanto tenuto conto degli effetti del trasferimento delle posizioni fiscali derivanti dal “consolidato fiscale” e in particolare sono stati rilevati i conseguenti rapporti di credito/debito nei confronti della società fiscalmente consolidante.
Inoltre per quanto riguarda la Capogruppo, si precisa che, l’art. 12 del D.Lgs 29/11/2018, n. 142 ha definito il concetto di “società di partecipazione non finanziaria”, (in gergo “ Holding industriale ”), per le quali, "l’esercizio in via prevalente di attività di assunzione di partecipazione in soggetti diversi dagli intermediari finanziari sussiste, quando, in base ai dati del bilancio approvato relativo all’ultimo esercizio chiuso, l’ammontare complessivo delle partecipazioni in detti soggetti e altri elementi patrimoniali
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intercorrenti con i medesimi, unitariamente considerati, sia superiore al 50 per cento del totale dell’attivo patrimoniale", il tutto con efficacia a decorrere dall’esercizio 2018
Per via di tale modifica apportata dal D.Lgs. 142/2018, quindi, dall’esercizio 2018 rientrano tra le “holding industriali” società prima escluse, ed in particolare quelle che hanno sì il possesso di partecipazioni, ma i cui proventi sono costituiti prevalentemente da ricavi dell’attività industriale.
La capogruppo che riveste la qualifica di “Holding industriale”, deve determinare la base imponibile Irap ai sensi dell’articolo 6, comma 9 del Decreto Irap, cioè sommando alla base imponibile determinabile in modo ordinario il 100% degli interessi attivi e degli altri proventi finanziari e sottraendo il 96% degli interessi passivi ed oneri assimilati; inoltre, al valore della produzione rilevante ai fini IRAP deve essere applicata l’aliquota maggiorata prevista per le banche e gli altri enti finanziari. Si evidenzia che anche per l’anno 2022 per le Holding Industriali l’aliquota IRAP prevista dalla Provincia Autonoma di Trento, applicabile alle Società di partecipazione non finanziaria e assimilati di cui al comma 9 dell’art. 6 del D.Lgs. n. 446/97, è pari al 4,65% , e non trovano invece applicazione le agevolazioni normalmente garantite per le imprese industriali.
ATTIVITA’ E PASSIVITA’ DESTINATE ALLA VENDITA e DISCONTINUED OPERATION
Le eventuali attività non correnti e le attività correnti e non correnti dei gruppi in dismissione sono classificate come destinate alla vendita se il relativo valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l’attività o il gruppo in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni. Le attività non correnti destinate alla vendita, le attività correnti e non correnti afferenti a gruppi in dismissione e le passività direttamente associabili sono rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria separatamente dalle altre attività e passività in una specifica linea di bilancio.
Le eventuali attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita.
L’eventuale differenza tra il valore di iscrizione e il fair value al netto dei costi di vendita è imputata a conto economico come svalutazione; le eventuali successive riprese di valore sono rilevate sino a
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concorrenza delle svalutazioni rilevate in precedenza, ivi incluse quelle riconosciute anteriormente alla qualificazione dell’attività come destinata alla vendita.
Le attività non correnti e le attività correnti e non correnti dei gruppi in dismissione, classificate come destinate alla vendita, costituiscono una discontinued operations se, alternativamente:
• rappresentano un ramo autonomo di attività significativo o un’area geografica di attività significativa; ovvero
• fanno parte di un programma di dismissione di un significativo ramo autonomo di attività o un’area geografica di attività significativa; o
• sono una controllata acquisita esclusivamente al fine della sua vendita.
I risultati delle discontinued operations , nonché l’eventuale plusvalenza/minusvalenza realizzata a seguito della dismissione, sono indicati distintamente nel conto economico in un’apposita voce, al netto dei relativi effetti fiscali; i valori economici delle discontinued operations sono indicati anche per gli esercizi posti a confronto.
In presenza di un programma di vendita di una controllata che comporta la perdita del controllo, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita.
Si specifica che al 31 dicembre 2022 il Gruppo Aquafil ha esclusivamente delle attività destinate alla vendita rappresentati da macchinari ed attrezzature e non ha nessuna discontiuned operation .
RISULTATO PER AZIONE
a) Risultato per azione – base
Il risultato per azione base è calcolato dividendo il risultato netto di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni proprie.
b) Risultato per azione – diluito
Il risultato per azione diluito è calcolato dividendo il risultato di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo del risultato per azione diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l’esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno
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effetto diluitivo, mentre il risultato di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell’esercizio di detti diritti.
USO DI STIME CONTABILI
La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni e stime difficili e soggettive, basate sull’esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, il prospetto di situazione patrimoniale e finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, il prospetto di variazione del patrimonio netto nonché l’informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire, anche significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell’evento oggetto di stima, a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
Premesso che numerose poste contabili del bilancio sono oggetto di stima e sebbene non tutte tali poste contabili siano individualmente significative, lo sono nel loro complesso, di seguito sono brevemente descritte le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari del Gruppo.
Riduzione di valore delle attività
Le altre attività materiali e immateriali a vita utile definita e l’avviamento sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso. La verifica dell’esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli amministratori, l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all’interno del Gruppo e sul mercato, nonché dall’esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando
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tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell’esistenza di una potenziale riduzione di valore delle attività materiali e immateriali, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.
Ammortamento
Il costo delle attività materiali e immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica di tali attività è determinata dagli amministratori nel momento in cui le stesse sono acquistate; essa è basata sull’esperienza storica per analoghe attività, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile dei cespiti, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l’effettiva vita economica potrebbe differire dalla vita utile stimata.
Rimanenze
Le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano su assunzioni e stime degli amministratori derivanti dall’esperienza degli stessi e dai risultati storici conseguiti.
Fondo svalutazione crediti
La recuperabilità dei crediti viene valutata tenendo conto del rischio di inesigibilità degli stessi, della loro anzianità e delle perdite su crediti rilevate in passato per tipologie di crediti simili.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l’ammontare e/o la data di accadimento.
L’iscrizione dei fondi viene rilevata solo quando esiste un’obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l’adempimento dell’obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell’onere per estinguere l’obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.
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Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell’esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all’obbligazione. L’incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato quale onere finanziario.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono eventualmente indicati nell’apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.
Imposte differite attive
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte delle differenze temporanee deducibili fra i valori delle attività e delle passività espressi in bilancio rispetto al corrispondente valore fiscale e delle perdite fiscali riportabili, nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati utili futuri fiscalmente imponibili, a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate. Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l’importo delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate che dipende dalla stima della probabile manifestazione temporale e dal valore dei futuri utili fiscalmente imponibili.
2.5 Principi contabili non ancora applicabili
Di seguito si riportano le novità ai principi contabili IFRS e alle relative interpretazioni (IFRIC) applicabili a partire dagli esercizi successivi al 31 dicembre 2022.
Titolo documento
Data emissione
Data di entrata in vigore
Data di omologazio ne
Regolamento UE e data di pubblicazione
mag-17
(UE) 2021/2036
IFRS 17 – Contratti assicurativi (incluse modifiche pubblicate nel giugno 2020)
giu-20
1° gennaio 2023
19-nov-21
23-nov-21
(UE) 2022/357
Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS 8)
feb-21
1° gennaio 2023
02-mar-22
03-mar-22
(UE) 2022/357
Informativa sui principi contabili (Modifiche allo IAS 1[1])
feb-21
1° gennaio 2023
02-mar-22
03-mar-22
Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da un'unica
mag-21
1° gennaio 2023
11-ago-22
(UE) 2022/1392
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operazione (Modifiche allo IAS 12)
12-ago-22
(UE) 2022/1491
Prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 — Informazioni comparative (Modifiche all’IFRS 17)
dic-21
1° gennaio 2023
08-set-22
09-set-22
Alla data di redazione del presente Bilancio Consolidato, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:
Data di prevista omologazione
Titolo documento
Data emissione da parte dello IASB
Data di entrata in vigore del documento IASB
da parte dell’UE
Standards
IFRS 14 Regulatory deferral accounts
gen-14
1° gennaio 2016
Processo di omologazione sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui “rate-regulated activities”.
Amendments
Sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28)
set-14
Differita fino al completamento del progetto IASB sull’equity method
Processo di omologazione sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull’equity method
gen-20
lug-20
Classification of liabilities as current or non-current (Amendments to IAS 1) and Non current liabilities with covenants (Amendments to IAS 1)
ott-22
1° gennaio 2024
TBD
Lease liability in a sale and leaseback (Amendments to IFRS 16)
set-22
1° gennaio 2024
TBD
Il documento pubblicato dallo IASB include delle modifiche al documento ‘ IFRS Practice Statements 2 - Making Materiality Judgements ’ che non sono state oggetto di omologazione da parte dell’Unione Europea in quanto non sono relative ad un principio contabile o una interpretazione.
3. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Nell’ambito dei rischi d’impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo sono i seguenti:
• rischio di mercato, derivante dall’oscillazione dei tassi di cambio tra l’Euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo, dei tassi di interesse e dei prezzi delle materie prime;
• rischio di credito, derivante dalla possibilità di default di una controparte;
• rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari.
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Obiettivo del Gruppo è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell’attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l’utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.
La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consentono al Gruppo di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari.
La politica finanziaria del Gruppo e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, di monitorare l’andamento e porre in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.
La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull’incidenza di tali rischi sul Gruppo.
3.1. Rischio di Mercato
3.1.1. Rischio di cambio
L’esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali del Gruppo condotte anche in valute diverse dall’Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo). Infine, le fluttuazioni dei tassi di cambio si riflettono anche sui risultati consolidati e sul patrimonio netto poiché i bilanci di alcune società del Gruppo sono redatti in valuta diversa dall’Euro e successivamente convertiti (rischio traslativo).
I principali rapporti di cambio a cui il Gruppo è esposto riguardano:
- EUR/USD, in relazione alle transazioni effettuate in dollari statunitensi;
- EUR/GBP, in relazione alle transazioni effettuate in lire sterline;
- EUR/CNY, in relazione alle transazioni effettuate in renminbi principalmente sul mercato asiatico.
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Il Gruppo non adotta normalmente politiche specifiche di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio, ad eccezione di contatti stipulati occasionalmente per esigenze contingenti della propria attività commerciale. Si precisa che vi è una compensazione massiva periodica tra i valori delle componenti di acquisto in valuta estera, principalmente dollari statunitensi, ed i valori delle vendite nella stessa valuta, che attenua significativamente il rischio valutario del Gruppo. Ciononostante, si segnala che molte delle società del Gruppo sono esposte a un contenuto livello di rischio cambio legato alla gestione operativa in quanto nei singoli paesi parte dei flussi, sia per quanto attiene alle vendite, sia con riferimento ai costi, sono denominati nella stessa valuta di conto del paese (c.d. natural hedging).
3.1.2. Analisi di sensitività relativa al rischio di cambio
Ai fini dell’analisi di sensitività sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di stato patrimoniale al 31 dicembre 2022 (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale di ciascuna società del Gruppo. Nel valutare i potenziali effetti derivanti dalle variazioni dei tassi di cambio sono stati presi in considerazione anche i debiti e i crediti infragruppo in valuta diversa da quella di conto.
Al fine dell’analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento e un deprezzamento pari al 10% del tasso di cambio nominale tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e la valuta di conto.
La tabella di seguito evidenzia i risultati dell’analisi svolta:
+10%
-10%
(in migliaia di Euro)
Valore di bilancio consolidato
Di cui soggetto al rischio di cambio (aggregato)
Utili / (Perdite )
Utili / (Perdite )
Attività finanziarie
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
110.682
23.853
(2.385)
2.385
Crediti commerciali
28.553
2.763
(276)
276
Effetto fiscale
639
(639)
Totale attività finanziarie
(2.022)
2.022
Passività finanziarie
Debiti commerciali
(126.840)
(5.047)
505
(505)
Effetto fiscale
(121)
121
Totale passività finanziarie
384
(384)
Totale
(1.639)
1.639
[IMAGE]
[IMAGE]
[IMAGE]
Nota: si segnala che il segno positivo indica un maggiore utile ed un aumento del patrimonio netto; il segno negativo indica un minore utile ed un decremento del patrimonio netto.
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Evidenziamo inoltre che ai fini contabili consolidati la società rileva nel conto economico complessivo e quindi direttamente a “riserva di conversione” del patrimonio netto le differenze di cambio generate dalla conversione a fine anno dei bilanci delle società estere redatti con valuta diversa dall’euro.
Vi è quindi il rischio che le fluttuazioni del cambio delle valute dove sono presenti le società controllate (in particolare USA e Cina) possano impattare sul patrimonio netto consolidato. Nello specifico nel corso del 2022 tale conversione ha comportato un effetto positivo di Euro 4.957 migliaia come indicato nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e nel conto economico complessivo consolidato.
3.1.3 Rischio di prezzo delle materie prime
I costi di produzione del Gruppo sono influenzati dall’andamento dei prezzi delle principali materie prime utilizzate. Il prezzo di tali materie varia in funzione di un ampio numero di fattori, in larga misura non controllabili dal Gruppo e difficilmente prevedibili.
Nello specifico, il Gruppo attua una strategia di riduzione del rischio di volatilità del prezzo dei principali fattori di produzione utilizzati mediante strumenti contrattuali che limitano la variazione dei prezzi dei prezzi di acquisto delle materie prime, delle fonti energetiche e di parte dei prezzi di vendita.
3.1.4 Rischio tasso di interesse
Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e talvolta impiega la liquidità disponibile in strumenti di mercato. Variazioni nei livelli dei tassi d’interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari netti consolidati. La politica del Gruppo è finalizzata a limitare il rischio di fluttuazione del tasso di interesse stipulando una parte dei finanziamenti a medio lungo termine a tasso fisso o a tasso variabile abbinati a strumenti derivati di copertura; vi sono in essere coperture effettuate mediante negoziazione di strumenti derivati (es. IRS – Interest Rate Swap), utilizzati ai soli fini di copertura e non a fini speculativi. Evidenziamo comunque che tali contratti, pur se sottoscritti con finalità di copertura relativamente alle esposizioni finanziarie del Gruppo, sono stati trattati, ai fini contabili, come strumenti non di copertura, data la complessità tecnica della dimostrazione contabile della relazione di copertura e della relativa efficacia, e quindi con effetti di adeguamento al Mark to Market (MTM) di fine periodo rilevati direttamente a conto economico consolidato.
Si riepilogano nelle tabelle seguenti le principali informazioni relative agli strumenti derivati di copertura sui tassi di interesse in essere al 31 dicembre 2022 (detenuti esclusivamente dalla Capogruppo):
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(in migliaia di euro)
Data apertura contratto
Data scadenza contratto
Valore nozionale alla stipula
in valuta
Valuta del nozionale
Fair value al
31 dicembre 2022
IRS Intesa San Paolo
28/12/2021
31/12/2027
30.000
Euro
2.514
IRS Credit Agricole
29/05/2017
28/06/2024
10.000
Euro
68
IRS Intesa San Paolo
19/06/2018
31/01/2024
15.000
Euro
77
IRS Banca Popolare Milano
20/06/2018
30/06/2025
25.000
Euro
434
IRS Banca Popolare Milano
06/06/2019
30/06/2025
15.000
Euro
322
IRS Credit Agricole
09/08/2019
28/12/2025
10.000
Euro
323
IRS Intesa San Paolo
25/09/2019
31/12/2024
20.000
Euro
325
Totale
125.000
4.063
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3.1.5 Analisi di sensitività relativa al rischio di tasso di interesse
Con riferimento al rischio di tasso d’interesse, è stata elaborata un’analisi di sensitività per determinare l’effetto sul conto economico consolidato e sul patrimonio netto consolidato che deriverebbe da una ipotetica variazione positiva e negativa di 100 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo.
L’analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci:
• cassa e disponibilità liquide equivalenti;
• passività finanziarie a breve e a medio/lungo termine.
Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti è stato fatto riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio del periodo, mentre per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine, l’impatto è stato calcolato in modo puntuale. Non sono stati inclusi in questa analisi i debiti finanziari regolati a tasso fisso e quelli oggetto di copertura tramite strumenti derivati.
La tabella di seguito evidenzia i risultati dell’analisi svolta:
(in migliaia di euro)
Impatto sull'utile netto
Impatto sul patrimonio netto
Variazione
+ 100 bps
- 100 bps
+ 100 bps
- 100 bps
Esercizio 2022
(668)
668
(668)
668
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Nota: si segnala che il segno positivo indica un maggiore utile ed un aumento del patrimonio netto; il segno negativo indica un minore utile ed un decremento del patrimonio netto.
3.2 Rischio di Credito
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Il Gruppo fronteggia l’esposizione al rischio di credito insito nella possibilità di insolvenza (default) e/o nel deterioramento del merito creditizio della clientela attraverso strumenti di valutazione di ogni singola controparte mediante una struttura organizzativa dedicata, dotata degli strumenti adeguati per effettuare un costante monitoraggio, a livello giornaliero, del comportamento e del merito creditizio della clientela. Il Gruppo copre il rischio di credito attraverso apposite polizze di assicurazione sull’esposizione verso la clientela stipulate con primarie compagnie di assicurazione crediti. Si avvale inoltre dell’assistenza di società esterne di informazioni commerciali sia per la valutazione iniziale di affidabilità che per il monitoraggio continuo della situazione economico-patrimoniale e finanziaria dei clienti.
L’incidenza dei primi 10 clienti sul totale dei crediti commerciali del Gruppo al 31 dicembre 2022 è pari al 48% (34% al 31 dicembre 2021).
La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2022 raggruppate per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti :
(in migliaia di Euro)
Al 31 Dicembre 2022
A scadere
Scaduti entro 30 giorni
Scaduti tra 31 e 90 giorni
Scaduti tra 91 e 120 giorni
Scaduti oltre i 120 giorni
Crediti commerciali garantiti (a)
26.968
21.837
3.442
1.284
97
308
Crediti commerciali non garantiti (b)
3.426
2.141
887
175
58
165
Crediti commerciali in sofferenza non garantiti (c)
216
16
0
0
0
200
Crediti commerciali al lordo del fondo svalutazione [(a)+(b)+(c)]
30.610
23.994
4.329
1.459
155
673
Fondo svalutazione crediti
(2.057)
0
(1.346)
(454)
(48)
(209)
Crediti commerciali
28.553
23.994
2.983
1.005
107
464
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[IMAGE]
3.3 Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, il Gruppo non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento, determinando un impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui fosse costretto a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o una situazione di insolvibilità.
Il rischio liquidità cui il Gruppo potrebbe essere soggetto è il mancato reperimento di adeguati mezzi finanziari necessari per la sua operatività, nonché per lo sviluppo delle proprie attività industriali e commerciali. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una
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parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
Il Gruppo dispone di una dotazione di liquidità immediatamente utilizzabile di Euro 111 milioni al 31 dicembre 2022 e di una significativa disponibilità di linee di credito concesse da una pluralità di primarie istituzioni bancarie italiane ed internazionali. Gli amministratori ritengono che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall’attività operativa e di finanziamento, consentiranno di soddisfare i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
La situazione degli affidamenti bancari di breve termine del Gruppo vede un accordato bancario complessivo a fine esercizio pari ad Euro 74,1 milioni, interamente libero non utilizzato.
Nella tabella sottostante è esposta un’analisi delle scadenze, basata sugli obblighi contrattuali di rimborso, relativa al prestito obbligazionario, ai contratti di leasing, ai debiti commerciali e alle altre passività in essere al 31 dicembre 2022:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Entro 1 anno
Oltre 1 anno e fino a 5 anni
Oltre 5 anni
Prestito Obbligazionario
83.409
13.108
51.729
18.571
Altre Passività finanziarie correnti e non correnti
285.122
70.038
208.039
7.045
Debiti commerciali
126.840
126.840
0
0
Altre passività correnti e non correnti
34.148
25.165
8.983
0
Totale
529.519
235.151
268.751
25.617
[IMAGE]
Tutti gli importi indicati nelle precedenti tabelle, rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi. Il Gruppo prevede di far fronte ai suddetti impegni attraverso la liquidazione delle attività finanziarie e i flussi di cassa che saranno generati dalla gestione operativa.
In tale sede di analisi dei rischi aggiungiamo le conclusioni di quanto più dettagliatamente commentato in Relazione sulla Gestione in merito agli impatti del diffondersi del Covid-19 (coronavirus). In particolare si può affermare che, complessivamente, e allo stato attuale delle informazioni e dell’emergenza sanitaria in atto, non si intravedono impatti e/o effetti (i) sul valore degli assets indicati in bilancio (ii) sulla recuperabilità dei crediti commerciali (iii) sul valore netto di realizzo delle rimanenze. Come già commentato gli impatti sul business sono ad oggi rimasti tutto sommato contenuti e comunque tali da non individuare rischi specifici che possono incidere sulla capacità del Gruppo di adempiere ai propri impegni futuri (tra cui il rispetto dei parametri finanziari - “ covenants” previsti da alcuni rapporti di finanziamento) e/o di gravare sulla continuità aziendale del Gruppo.
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Relativamente al conflitto tra Russia ed Ucraina, si conferma che tale situazione non ha impatti diretti sulla Società, non avendo, al momento, (i) alcun investimento nei due paesi né (ii) strumenti finanziari o disponibilità liquide in rubli.
3.4 Rischi generati dal cambiamento climatico
Come parte di una società più ampia, il Gruppo Aquafil persegue con determinazione la sua politica ambientale, sociale e di governance con un ruolo attivo nelle comunità in cui opera.
Il Gruppo si è dotato di una struttura organizzativa che da anni studia l’impatto ambientale dei propri processi e prodotti e valuta continuamente le possibili azioni di miglioramento con un approccio fortemente orientato alla sostenibilità ed alla circolarità.
Tale struttura è particolarmente attenta all’evoluzione ed alle conseguenze che potrebbero derivare alle attività, ai processi ed alle organizzazioni locali dai cambiamenti climatici, il cui rischio è costantemente monitorato e valutato: si può affermare che ad oggi non sono previsti impatti significativi sulle attività operative esercitate nelle diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera.
4. GESTIONE DEL CAPITALE
La gestione del capitale del Gruppo è volta a garantire un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale per supportare i piani di investimento, nel rispetto degli impegni contrattuali assunti con i finanziatori.
Il Gruppo si dota del capitale necessario per finanziare i fabbisogni di sviluppo della propria attività commerciale e di funzionamento operativo; le fonti di finanziamento si articolano in un mix bilanciato di capitale di rischio e di capitale di debito, per garantire un’equilibrata struttura finanziaria e la minimizzazione del costo complessivo del capitale, con conseguente vantaggio di tutti i soggetti interessati.
La remunerazione del capitale di rischio è monitorata sulla base dell’andamento del mercato e dei risultati ottenuti, una volta soddisfatte tutte le altre obbligazioni, tra cui il servizio del debito; pertanto, al fine di garantire un’adeguata remunerazione del capitale, la salvaguardia della continuità aziendale e lo sviluppo delle proprie attività, il Gruppo monitora costantemente l’evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto, all’andamento economico ed alle previsioni dei flussi di cassa attesi, nel breve e nel medio/lungo periodo.
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5. ATTIVI TA’ E PASSIVITA’ FINANZIARIE PER CATEGORIA
Nelle seguenti tabelle si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie del Gruppo richiesto dall’IFRS 7, secondo le categorie individuate dallo IAS 39, al 31 dicembre 2022:
(in migliaia di euro)
Attività e passività finanziarie valutate al fair value con variazioni imputate a conto economico
Finanziamenti e crediti
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Passività finanziarie al costo ammortizzato
Totale
Attività finanziarie correnti e non correnti
4.063
7.751
0
0
11.814
Crediti commerciali
28.553
28.553
Crediti per imposte correnti
0
580
0
0
580
Altre attività correnti e non correnti
0
16.288
0
0
16.288
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
110.682
0
0
0
110.682
Totale
114.745
53.172
0
0
167.917
Passività finanziarie correnti e non correnti
0
0
0
368.531
368.531
Debiti commerciali
0
0
0
126.840
126.840
Altre passività correnti e non correnti
0
0
0
34.148
34.148
Totale
0
0
0
529.520
529.519
[IMAGE]
[IMAGE]
Le altre attività e passività finanziarie sono a breve termine o regolate a tassi di interesse di mercato e pertanto il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del fair value.
5.1 Determinazione del fair value
In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, vengono rappresentate nella tabella seguente le informazioni sul metodo scelto per la determinazione del fair value. Le metodologie applicabili sono distinte nei seguenti livelli, sulla base della fonte delle informazioni disponibili, come di seguito descritto:
• livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
• livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
• livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.
La determinazione del fair value avviene secondo metodologie classificabili nel livello 2 e il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento
Pag. 84 di 231
oggetto di valutazione, metodo comunemente applicato nella pratica finanziaria. Non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value nei periodi considerati.
La tabella seguente riepiloga le attività e le passività che sono misurate al fair value al 31 dicembre 2022, sulla base del livello che riflette gli input utilizzati nella determinazione del fair value:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Strumenti finanziari derivati attivi
4.063
25
Strumenti finanziari derivati passivi
0
(468)
Totale
4.063
(443)
6. INFORMATIVA PER SETTORI OPERATIVI
Ai fini dell’IFRS 8 - Settori operativi, l’attività svolta dal Gruppo è identificabile in un unico segmento operativo.
La struttura del Gruppo, infatti, identifica una visione strategica e unitaria delle proprie attività e tale rappresentazione è coerente con le modalità in cui il management prende le proprie decisioni, alloca le risorse e definisce la strategia di comunicazione, rendendo diseconomiche, allo stato attuale dei fatti, ipotesi di spinta divisionale delle stesse.
7. NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA
7.1. Attività immateriali
La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Costi di sviluppo
Diritti e brevetti
Marchi, concessioni e licenze
Altre attività immateriali
Attività immateriali in corso
Non Contractual Custormers relationships
Totale
Saldo al 31 dicembre 2020
3.459
52
405
3.491
12.422
3.750
23.578
Costo storico
4.039
5.211
4.751
16.355
12.422
5.625
48.403
F.do Amm.to
(581)
(5.159)
(4.346)
(12.863)
(1.875)
(24.825)
Riclassifiche
0
0
39
1.923
(1.906)
0
55
Incrementi
2.330
0
7
1.212
1.429
0
4.977
Decrementi
0
(28)
0
(28)
[IMAGE]
Pag. 85 di 231
Ammortamenti
(1.129)
(91)
(1.823)
(739)
(3.782)
Svalutazione
(1.650)
(1.650)
Delta cambio - Costo Storico
0
2
1
27
0
647
677
Delta cambio -F.do amm.to
0
(2)
(1)
(13)
0
(260)
(276)
Saldo al 31 dicembre 2021
4.660
52
359
4.789
10.295
3.397
23.551
Costo Storico
6.370
5.213
4.767
19.485
10.295
6.272
52.401
F.do Amm.to
(1.710)
(5.162)
(4.408)
(14.696)
(2.875)
(28.850)
Riclassifiche
0
0
159
9.805
(9.798)
0
166
Incrementi
1.675
0
60
1.437
991
0
4.163
Decrementi
0
0
0
(132)
(132)
Ammortamento
(1.482)
(108)
(3.617)
(797)
(6.004)
Delta cambio - Costo Storico
0
(1)
(120)
24
0
(139)
(236)
Delta cambio - F.do amm.to
0
1
1
(6)
0
94
90
Saldo al 31 dicembre 2022
4.852
52
350
12.432
1.355
2.555
21.596
Costo Storico
8.044
5.212
5.152
30.692
1.355
6.132
56.587
F.do amm.to
(3.192)
(5.160)
(4.802)
(18.260)
(3.577)
(34.991)
[IMAGE]
[IMAGE]
[IMAGE]
Le “Altre attività immateriali” accolgono principalmente i costi dei progetti di sviluppo sostenuti dalla Capogruppo per attività di digitalizzazione dei processi. Nel corso del 2022 è stato avviato a livello pilota il processo di produzione del bio-caprolattame con conseguente giroconto di Euro 9,1 milioni dalle attività immateriali in corso alle altre attività immateriali e conseguentemente è iniziato il processo di ammortamento su un orizzonte temporale di 5 anni. Tale progetto (“Effective”) è coordinato da Aquafil e finanziato dal Bio-Based Industries Joint Undertaking (BBI JU) nell’ambito del programma di ricerca Europeo Horizon 2020 e finalizzato alla produzione del bio-caprolattame
Gli incrementi del periodo, complessivamente pari ad Euro 4,2 milioni, si riferiscono principalmente:
- per Euro 1,7 milioni a costi di sviluppo di nuovi prodotti (IAS 38);
per Euro 1 milione a costi sostenuti per l’implementazione e il miglioramento delle attività di digitalizzazione del Gruppo Aquafil.
Gli ammortamenti di periodo includono per il valore di Euro 2 milioni, l’avvio del processo di ammortamento del progetto “Effective” come sopra descritto.
7.2. Avviamento
L’avviamento al 31 dicembre 2022 è di Euro 15.647 migliaia. Tale importo include l’avviamento rilevato dall’aggregazione aziendale di Aquafil O’Mara nel 2019 nonché l’avviamento emerso dall’operazione di acquisto effettuata nel corso del 2020 di Aquafil Carpet Recycling, ora Aquafil Carpet Collection LCC.
Pag. 86 di 231
E’ da rilevare che l’avviamento relativo ad Aquafil O’Mara ed Aquafil Carpet Collection LCC, essendo iscritto nella controllante diretta Aquafil USA, ha subito nell’anno un effetto positivo di conversione da dollari ad euro rilevato in sede di consolidamento.
Tale valore rappresenta l’eccedenza tra il corrispettivo trasferito, valutato al fair value alla data di acquisizione, come successivamente aggiornato, rispetto al valore netto degli importi delle attività e passività identificabili nell’acquisita stessa valutate al fair value.
Dopo l’iniziale iscrizione, l’avviamento non è assoggettato ad ammortamento, ma sottoposto a verifica almeno annuale di recuperabilità secondo le modalità descritte nel precedente paragrafo “Verifica di recuperabilità - Impairment test”.
Ai fini di quanto richiesto dallo IAS 36, il Gruppo ha quindi provveduto ad effettuare un apposito impairment per verificare la recuperabilità di tale avviamento iscritto.
Il test d’impairment è stato effettuato determinando il value in use con il metodo del discounted cash flow (DCF) al netto delle imposte coerentemente con i tassi di attualizzazione post-tax utilizzati.
I flussi di cassa utilizzati per l’applicazione del DCF sono quelli inclusi nel piano industriale di Gruppo 2023 – 2025 approvato dal consiglio di amministrazione della Capogruppo in data 15 febbraio 2023.
Il tasso di crescita applicato (g) è pari al 2,7% pari alla media della crescita prevista a livello mondiale a partire dal 2023.
L’attualizzazione dei flussi è stata effettuata sulla base di un costo medio ponderato del capitale che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro. Il valore identificato è pari al 8,2%.
E’ stata svolta inoltre un’analisi di sensitività per determinare la variazione del valore assegnato agli assunti di base che, dopo aver considerato le eventuali modifiche indotte da tale cambiamento sulle altre variabili utilizzate, rende il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.
Tale analisi ha evidenziato che solo scostamenti significativi nel raggiungimento degli obiettivi delle attività del Gruppo, nel livello dei tassi d’interesse e nei tassi di crescita perpetua ridurrebbero il valore recuperabile a un livello prossimo a quello contabile, non è quindi necessario, come previsto dall’IAS 36 riportare nella presente nota gli effetti di una simulazione di “sensitivity”.
Dall’analisi di impairment non sono quindi emerse rettifiche di valore da iscrivere a riduzione dell’avviamento .
Pag. 87 di 231
7.3. Attività materiali
La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Terreni e fabbricati
Impianti e Macchinari
Attrezzatura industriali e commerciali
Altre attività materiali
Immobilizzazioni maeriali in corso
Investimenti immobiliari
Totale ante RoU
Right of use
Totale
Saldo al 31 dicembre 2020
57.689
123.373
396
2.048
26.990
356
210.852
18.643
229.495
Costo storico
125.238
475.020
11.027
6.728
26.990
793
597.304
29.619
626.924
F.do Amm.to
(67.549)
(351.647)
(10.631)
(4.680)
0
(437)
(386.452)
(10.976)
(397.429)
Riclassifiche
1.198
11.895
13
67
(13.228)
0
(55)
(55)
Incremento
205
4.342
84
138
29.863
0
34.632
7.062
41.694
Decrementi
0
(121)
0
(4)
(38)
0
(163)
(259)
(424)
Svalutazione
(1.016)
(276)
0
0
0
0
(1.292)
(1.292)
Ammortamenti
(4.237)
(25.338)
(113)
(628)
0
(12)
(30.328)
(7.913)
(38.251)
Differenza cambio - Costo Storico
1.245
13.864
0
402
1.433
0
16.944
1.145
18.081
Differenza cambio - F.do amm.to
(316)
(7.805)
1
(248)
0
0
(8.368)
(413)
(8.781)
Saldo al 31 dicembre 2021
54.769
119.935
381
1.775
45.020
344
222.224
18.265
240.489
Costo Storico
126.870
499.888
10.503
7.257
45.020
793
690.331
35.855
726.186
F.do Amm.to
(72.102)
(379.953)
(10.122)
(5.482)
0
(449)
(468.108)
(17.591)
(485.699)
Variazione area di consolidamento
0
9
0
0
28
0
36
0
36
Riclassifiche
1.873
39.134
47
38
(41.280)
0
(188)
0
(188)
Incrementi
371
10.119
310
489
23.574
0
34.863
10.545
45.408
Decrementi
(8)
(23)
0
(5)
(163)
0
(199)
(885)
(1.084)
Ammortamento
(4.374)
(28.697)
(137)
(589)
0
(12)
(33.809)
(8.329)
(42.138)
Differenza cambio - Costo Storico
2.203
4.748
(25)
141
1.244
0
8.311
747
9.058
Differenza cambio - F.do amm.to
65
(3.740)
(2)
(153)
0
0
(3.830)
(283)
(4.113)
Saldo al 31 dicmebre 2022
54.898
141.485
574
1.696
28.423
333
227.407
20.060
247.467
Costo Storico
128.288
543.135
10.798
7.690
28.423
793
719.127
36.122
755.249
F.do amm.to
(73.390)
(401.650)
(10.224)
(5.994)
0
(460)
(491.718)
(16.062)
(507.780)
[IMAGE]
[IMAGE]
[IMAGE]
Gli incrementi di periodo, escludendo ogni effetto derivante dalla variazione dei “Right of Use”, sono complessivamente pari ad Euro 34,9 milioni e si riferiscono principalmente:
- per Euro 13,0 milioni al miglioramento ed adeguamento tecnologico degli impianti ed attrezzature esistenti;
- per Euro 7,7 milioni all’aumento dell’efficienza industriale ed energetica degli stabilimenti del Gruppo;
- per Euro 7,0 milioni ad attività di miglioramento dell’efficienza industriale ed energetica della produzione del caprolattame ECONYL® e delle sue materie prime;
- per Euro 6,0 milioni all’incremento della capacità produttiva esistente oltre che al completamento del progetto di produzione di polimeri per lo stampaggio.
La riclassifica da Immobilizzazioni in corso ad altre linee di bilancio, principalmente Impianti e Macchinari, per complessivi Euro 41 milioni si riferisce principalmente:
Pag. 88 di 231
- per circa Euro 16 milioni alla riorganizzazione e riallocazione all’interno del Gruppo degli impianti produttivi di trattamento di tappeti a fine vita (ammortizzati per il solo periodo di operatività);
- per circa Euro 2 milioni inerenti ad incrementi su terreni e fabbricati;
- per circa Euro 4 milioni relativamente agli interventi di miglioramento e adeguamento tecnologico ad impianti esistenti;
- per circa Euro 10,1 milioni al completamento dell’investimento Engineering Plastics;
- per circa Euro 9 milioni a progetti di miglioramento dell’efficienza produttiva, progetti di miglioramento e adeguamento tecnologico degli impianti esistenti.
Tutte le immobilizzazioni in corso sono relative ad investimenti industriali ad oggi non ancora completati o completamente operativi, la cui entrata in funzione è comunque certa e attualmente prevista nei piani strategici di gruppo.
Relativamente alla recuperabilità delle immobilizzazioni sia materiali che immateriali, le stesse sono state valutate nell’ambito dell’impairment test di cui al precedente paragrafo “Avviamento” e non sono state identificate problematiche in merito alla recuperabilità.
Di seguito si riporta la tabella relativa all’iscrizione, ai sensi dell’IFRS16, fra le attività non correnti del diritto d’uso dell’ asset oggetto del contratto di leasing. Si tratta in particolare di affitti di immobili, e noleggio attrezzature e mezzi come dettagliato nella seguente tabella:
(in migliaia di euro)
Diritto D'uso Immobili
Diritto d'uso attrezzature e mezzi di trasporto
Diritto d'uso automezzi
Diritto d'uso altri
Totale
Saldo al 31 dicembre 2020
14.428
3.470
673
72
18.643
Costo storico
22.548
5.982
995
94
29.619
F.do Amm.to
(8.120)
(2.511)
(322)
(23)
(10.976)
Incremento
5.392
822
848
0
7.062
Decrementi
(107)
(17)
(135)
(259)
Ammortamenti
(6.111)
(1.453)
(329)
(20)
(7.913)
Differenza cambio - Costo Storico
981
124
32
8
1.145
Differenza cambio - F.do amm.to
(346)
(59)
(6)
(3)
(413)
Saldo al 31 dicembre 2021
14.237
2.887
1.084
57
18.265
Costo Storico
28.417
5.720
1.616
102
35.855
F.do Amm.to
(14.180)
(2.833)
(532)
(45)
(17.591)
[IMAGE]
[IMAGE]
Pag. 89 di 231
Incrementi
7.848
2.356
341
0
10.545
Decrementi
(329)
(483)
(72)
(885)
Ammortamento
(6.452)
(1.434)
(420)
(22)
(8.329)
Differenza cambio - Costo Storico
618
87
36
6
747
Differenza cambio - F.do amm.to
(230)
(46)
(4)
(3)
(283)
Saldo al 31 dicembre 2022
15.691
3.366
964
39
20.060
Costo Storico
27.912
6.385
1.717
109
36.122
F.do amm.to
(12.221)
(3.018)
(753)
(70)
(16.062)
[IMAGE]
[IMAGE]
Gli incrementi dell’esercizio pari a Euro 10,5 milioni si riferiscono prevalentemente ad AquafilSLO per Euro 3,9 milioni, alla controllata Tessilquattro S.p.A. per Euro 1,8 milioni, in ragione dei nuovi contratti di noleggio di veicoli industriali e al rinnovo del contratto dell’immobile locato in Via del Garda, alla Aquafil Carpet Collection per Euro 1,6 milioni e alla capogruppo Aquafil S.p.A. per Euro 1,5 milioni, dei quali Euro 0,6 milioni relativi al rinnovo del contratto della locazione dell’immobile sito in via del Garda – Rovereto.
7.4. Attività finanziarie correnti e non correnti e partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
La voce in oggetto è dettagliabile come segue (include sia le poste correnti che non correnti):
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Crediti verso controllanti
234
234
Partecipazioni in imprese del gruppo
6
6
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
1.018
1.018
Crediti verso parti correlate
79
79
Depositi bancari vincolati
5.943
901
Partecipazioni in Altre Imprese
14
18
Crediti finanziari correnti e non correnti
457
308
Strumenti finanziari derivati - parte corrente
4.062
25
Totale
11.813
2.563
di cui correnti
9.964
860
di cui non correnti
1.849
1.728
[IMAGE]
I “Crediti verso controllanti” sono relativi ai depositi cauzionali versati alla controllante Aquafin Holding S.p.A. da Aquafil S.p.A. per il contratto di locazione pluriennale dell’immobile ad uso logistico sito in viale dell’Industria 5, Verona.
Pag. 90 di 231
Le “Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto” si riferiscono all’acquisto avvenuto in data 10 ottobre 2021 del 32% del capitale sociale dell’azienda norvegese Nofir AS, con sede in Mørkved, Bodǿ, Norvegia, azienda leader Europea nella raccolta e trattamento di reti per la pesca e per l’acquacultura giunte a fine vita, per il cui commento si rimanda alla Relazione sulla Gestione.
I “Crediti verso parti correlate” sono relativi ai depositi cauzionali versati da Tessilquattro S.p.A. e Aquafil S.p.A. ad Aquaspace S.p.A. per contratti di locazione pluriennale dell’immobile ad uso industriale e logistico sito in via del Garda 40, Rovereto.
Le “Partecipazioni in altre imprese” si riferiscono a partecipazioni di significatività non rilevante.
Il fair value degli strumenti finanziari derivati (IRS) evidenzia un incremento di Euro 4 milioni dovuto sostanzialmente alla variazione della curva dei tassi di interesse del mercato. Come già in precedenza commentato, evidenziamo che tali derivati non sono stati trattati, ai fini contabili e coerentemente con il passato, come strumenti non di copertura (e quindi il relativo fair value è rilevati a conto economico) dato che risulta molto complesso predisporre l’obbligatoria relazione di copertura.
I “Depositi bancari vincolati”, pari ad Euro 5,9 milioni, sono detenuti dalle società del gruppo Aquafil Jiaxing Co. Ltd e Aquafil USA Inc. Tali depositi bancari sono fruttiferi con vincolo di breve termine ed in particolare, erano stati sottoscritti dalla controllata cinese già nel 2021 per far confluire specifici incassi e l’incremento dell’esercizio è riferito interamente a tale controllata.
7.5. Altre attività non correnti
L’ammontare di Euro 426 migliaia, è relativo al credito in essere della Capogruppo Aquafil S.p.A. e di Aquafil SLO d.o.o. verso l’Unione Europea per i contributi riconosciuti per il progetto denominato “EFFECTIVE”, coordinato da Aquafil e finanziato dal Bio-Based Industries Joint Undertaking (BBI JU) nell’ambito del programma di ricerca Europeo Horizon 2020, dove l’intera filiera (dai produttori di materie prime ai brands) è coinvolta per validare l’utilizzo di bio Nylon 6 e altri bio-polimeri in prodotti
Pag. 91 di 231
di largo consumo. Si rimanda anche alla Relazione sulla Gestione per una più ampia descrizione del progetto.
Si evidenzia che, con la firma della convenzione tra i partner e gli altri finanziatori, è stato definito un importo complessivo di Euro 3,3 milioni che è stato rilevato utilizzando come contropartita i risconti passivi classificati nelle “Altre passività” (nota 7.16) che al 31 dicembre 2022 sono pari a Euro 1,8 milioni. Il credito viene ridotto per gli importi effettivamente pagati dall’Unione Europea riconosciuti in base alle regole della convenzione che sostanzialmente ne prevede il pagamento in base agli stati di avanzamento. Al 31 dicembre 2022 l’importo del credito residuo ammonta ad Euro 426 migliaia.
7.6. Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
Di seguito si riporta la composizione delle voci “Attività per imposte anticipate” e “Passività per imposte differite”:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Attività per imposte anticipate
11.519
12.269
Passività per imposte differite
(9.237)
(11.158)
Totale
2.281
1.111
[IMAGE]
La relativa movimentazione è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Valori al
1 Gennaio 2022
Accantonamenti / rilasci a patrimonio netto
Accantonamenti / rilasci a conto economico
Valori al 31 Dicembre 2022
Attività per imposte anticipate
Fondo per rischi e oneri
133
72
205
Fondo svalutazione crediti
325
(30)
(4)
292
Valutazione dei benefici a dipendenti secondo lo IAS 19
730
(83)
(164)
483
Attività materiali e immateriali
4.294
76
(95)
4.276
Perdite fiscali
4.900
139
(2.606)
2.433
Rimanenze
1.360
27
1.513
2.900
Altro
527
(163)
589
953
Totale attività per imposte anticipate
12.269
(33)
(716)
11.519
Passività per imposte differite
Attività materiali e immateriali
9.314
437
(1.099)
8.652
Altro
1.844
(187)
(1.072)
585
Totale passività per imposte differite
11.158
251
(2.171)
9.237
[IMAGE]
[IMAGE]
[IMAGE]
Pag. 92 di 231
Totale attività per imposte anticipate nette
1.111
(284)
1.455
2.281
Trasferimento imposte alla controllante
(1.912)
Totale attività per imposte anticipate e differite a conto economico
(457)
[IMAGE]
[IMAGE]
Lo stanziamento di imposte anticipate è dettagliato come segue:
- stanziamento di imposte anticipate sulle attività materiali ed immateriali, pari ad Euro 4,3 milioni che afferiscono principalmente per Euro 3,6 milioni allo stanziamento di imposte anticipate per agevolazioni fiscali relativamente a costi sostenuti su investimenti e in ricerca e sviluppo riferite ad AquafilSLO, per Euro 0,5 milioni allo storno di immobilizzazioni immateriali per adozione principi contabili IAS e per la parte residua principalmente all’effetto fiscale relativo allo storno delle plusvalenze realizzate tra società del Gruppo effettuate su bilanci di esercizio delle singole società ma non riportati in bilancio consolidato;
- stanziamento di imposte anticipate sulle perdite fiscali, pari a Euro 2,4 milioni, che si riferiscono all’effetto delle perdite accumulate rilevate (i) dalle società controllate americane per Euro 0,8 milioni, (ii) dalla società AquafilSlo per Euro 0,6 milioni, (iv) dalla società Aquafil S.p.A. per Euro 1,0 relativa alla procedura di “Joint Audit” riferita all’esercizio 2017; tutte le perdite fiscali sono reputate interamente recuperabili. La variazione in diminuzione rispetto al precedente esercizio è prevalentemente dovuta a:
(i) write off imposte anticipate in Aqualeuna per Euro 1.207 migliaia, a seguito della conclusione delle verifiche sugli esercizi 2018 e 2019, come commentato più avanti nel paragrafo “Passività potenziali”, e
(ii) riassorbimento di perdite fiscali in Aquafil USA per Euro 1.407 migliaia;
- stanziamento di imposte anticipate sulle rimanenze, che ammontano a Euro 3 milioni, e che si riferiscono principalmente all’adeguamento tra i principi contabili HGB e IFRS relativi alle commesse engineering della società controllata Aquafil Engineering GmbH e allo storno del valore degli utili e delle perdite infragruppo incluse nel valore di magazzino.
Lo stanziamento di “Passività per imposte differite” afferisce principalmente all’effetto fiscale calcolato sulle differenze temporanee tra ammortamento contabile ed ammortamento fiscale.
Il decremento netto complessivo, pari a Euro 2,2 milioni, è relativo principalmente al riassorbimento di differenze temporali relativamente ad Aquafil Engineering GmbH e al rilascio nella capogruppo delle imposte differite in seguito al lease back di un immobile oggetto di leasing.
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7.7 Rimanenze
Di seguito si riporta la composizione della voce:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Rimanenze di materie prime sussidiarie e di consumo
98.093
75.902
Rimanenze prodotti finiti e merci
162.653
100.889
Acconti
63
452
Totale
260.808
177.243
[IMAGE]
Le rimanenze sono iscritte al netto del fondo obsolescenza magazzino pari ad Euro 0,6 milioni relativo ad articoli a lenta rotazione.
L’incremento è dovuto in maniera sostanzialmente paritetica ai seguenti due effetti:
- all’aumento molto significativo dei prezzi delle materie prime e delle componenti di costo industriale e
- all’incremento dei volumi in giacenza a fine periodo in particolare di materie prime.
7.8. Crediti commerciali
Di seguito si riporta la composizione della voce:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Crediti verso clienti
30.235
32.927
Crediti verso controllanti, collegate e altre parti correlate
376
71
Fondo svalutazione crediti
(2.057)
(1.767)
Totale
28.553
31.233
[IMAGE]
Nella seguente tabella è riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Saldo al 1 Gennaio 2022
(1.765)
(2.153)
Accantonamento
47
126
Decremento
(324)
290
Altre variazioni
(15)
(30)
Saldo al 31 Dicembre 2022
(2.057)
(1.767)
La variazione in diminuzione dei crediti commerciali è dovuta principalmente al miglioramento delle tempistiche di incasso dei crediti verso clienti.
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Si rimanda al precedente paragrafo 3.2 per una analisi in merito alla politica di gestione del rischio credito.
7.9. Crediti e debiti per imposte correnti
I crediti per imposte correnti, pari ad Euro 0,6 milioni, si riferiscono ad acconti pagati per la fiscalità corrente dalla società Aquafil Carpet Recycling #1 Inc. per Euro 0,5 milioni.
I debiti per imposte correnti, che ammontano a Euro 3,6 milioni ed evidenziano una variazione in aumento rispetto all’esercizio precedente pari a Euro 1,9 milioni, si riferiscono principalmente a quanto dovuto dalla AquafilCRO per Euro 1,2 milioni, Aquafil China per Euro 1,1 milioni e dalla Aquafil Usa Inc. per Euro 0,8 milioni.
7.10. Altre attività correnti
Di seguito si riporta la composizione della voce:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Crediti verso erario
9.408
3.119
Anticipi verso fornitori
885
834
Crediti v/enti previdenziali e amministrazione pubblica
406
195
Crediti verso il personale
275
298
Crediti per imposte verso controllanti
247
3.152
Alri crediti
974
1.868
Ratei e risconti attivi
3.665
3.387
Totale
15.861
12.853
[IMAGE]
La voce ammonta a Euro 15,9 milioni ed evidenzia un incremento di Euro 3 milioni rispetto al precedente esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 (Euro 12,9 milioni). La voce è così costituita:
• crediti verso l’erario per Euro 9,4 milioni, che si riferiscono principalmente per un importo di Euro 2,9 milioni a crediti per l’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) e per Euro 6,5 milioni a crediti d’imposta relativi a varie agevolazioni concesse alla capogruppo e a Tessilquattro S.p.A. relativamente ai crediti energivori, crediti per ricerca e sviluppo e crediti di imposta per investimenti Industria 4.0
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(si veda anche quanto commentato nel successivo paragrafo “Informativa ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n.124);
• crediti per imposte verso controllanti che afferiscono a crediti verso Aquafin Holding S.p.A. generati dalla cessione delle perdite fiscali di Tessilquattro S.p.A. al consolidato fiscale (la cui consolidante è appunto Aquafin Holding S.p.A.) ma per il tramite di Aquafil S.p.A. che rimane, come previsto dall’accordo di consolidamento fiscale, la “stanza di compensazione” per il computo dei crediti e debiti fiscali relativi all’Imposta sul Reddito delle Società (IRES) ai sensi dell’art. 228 e seguenti del T.U.I.R. tra quest’ultima e Tessilquattro S.p.A. Il forte decremento deriva dall’aumento delle imposte correnti di Aquafil S.p.A., come conseguenza del risultato positivo dell’esercizio conseguito, che nel contesto del consolidato fiscale è andato a ridurre il credito verso la consolidata Aquafil Holding S.p.A.;
• ratei e risconti attivi pari a Euro 3,7 milioni relativi per Euro 1,7 milioni alla capogruppo Aquafil S.p.A. sostanzialmente dovuti a pagamenti anticipati per premi assicurativi, costi di consulenze in ambito di ICT, costi anticipati sull'acquisto di materiali di manutenzione e contributi fotovoltaici ;
• altri crediti per Euro 0,9 milioni e crediti verso il personale e verso enti previdenziali per complessivi Euro 0,7 milioni. Il decremento della voce altri crediti rispetto al precedente esercizio deriva, per euro 0,8 milioni, dall’incasso del credito vantato dalla Capogruppo verso la società Domo Chemicals Italy S.p.A. per il supporto finanziario concesso alla stessa nell’ambito del contezioso fiscale descritto nel paragrafo “Passività potenziali ”.
7.11. Disponibilità liquide ed equivalenti
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Denaro e valore in cassa
19
18
Depositi bancari e postali
110.662
152.638
Totale
110.682
152.656
[IMAGE]
Le disponibilità liquide a fine esercizio, distribuite sui conti correnti delle varie società operative del Gruppo, sono passate da Euro 152,7 milioni a Euro 110,7 milioni.
I saldi corrispondono alle disponibilità in giacenza sui conti correnti delle diverse società del Gruppo.
Nella seguente tabella si riporta il controvalore in Euro della composizione della cassa e delle disponibilità liquide per valuta:
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(in migliaia di Euro)
Al 31 Dicembre 2022
EUR
69.962
HRK
14
TRL
118
USD
26.226
THB
716
CNY
7.569
AUD
274
GBP
1.865
JPY
3.940
Totale
110.682
[IMAGE]
Si evidenzia che la diminuzione delle disponibilità liquide al 31 dicembre 2022 rispetto all’esercizio precedente deriva dal rientro dell’eccesso di liquidità che aveva subito un forte incremento nel 2020 in ottica prudenziale come misura di contrasto ai possibili effetti del perdurare della pandemia Covid.
Nel corso del 2022 si segnala:
- la stipula di nuove operazioni di medio termine chirografarie da parte della capogruppo Aquafil S.p.A. per un valore complessivo di Euro 94 milioni;
- i rimborsi di mutui in essere per complessivi Euro 52 milioni della capogruppo Aquafil S.p.A..
Non vi sono vincoli sulle disponibilità liquide .
7.12. Patrimonio Netto
Capitale Sociale
Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale deliberato della Società ammonta ad euro 50.522 migliaia, il cui valore sottoscritto e versato ammonta ad euro 49.722 migliaia, mentre la quota non ancora sottoscritta e versata è relativa: (i) per un importo pari ad euro 800 migliaia all’aumento di capitale a servizio degli Sponsor Warrant Aquafil. Il capitale sociale sottoscritto e versato è suddiviso in 51.218.794 azioni prive del valore nominale suddivise in:
• numero 42.902.774 azioni ordinarie, identificate dal codice ISIN IT0005241192;
• numero 8.316.020 azioni di speciali classe B, identificate dal codice ISIN IT0005285330, che danno diritto, nell’osservanza degli eventuali limiti di legge, a 3 voti esercitabili ai sensi dell’art. 127-sexies del D. Lgs. n. 58/1998 nelle assemblee della Società e che si possono convertire in azioni ordinarie, nelle
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determinate condizioni e circostanze disciplinate dallo statuto, in ragione di una azione ordinaria ogni azione di classe B.
A seguito dell’avveramento di quanto indicato all’art. 5 dello statuto sociale della Società Aquafil S.p.A., è stato convertito automaticamente in azioni ordinarie il 100% delle azioni di categoria C (i.e. n. 80.000 azioni di categoria C), nel rapporto di conversione di n. 1 (uno) azioni ordinarie per ogni azione di categoria C, senza necessità di alcuna manifestazione di volontà da parte dei rispettivi titolari e senza modifica alcuna dell’entità del capitale sociale della Società.
Si ricorda come le 80.000 azioni speciali classe C, identificate dal codice ISIN IT0005241747, erano prive del diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società ed escluse dal diritto di percepire gli utili di cui la Società deliberi la distribuzione a titolo di dividendo ordinario, non trasferibili fino al 5 Aprile 2022 e automaticamente convertite in azioni ordinarie nel rapporto di conversione di 4,5 azioni ordinarie ogni azione di classe C secondo le determinate condizioni e circostanze previste dallo statuto.
A seguito di tale conversione azionaria, il capitale sociale del Gruppo rimane pari a € 49.722.417 ed il numero di azioni ordinarie passa da n. 42.822.774 a n. 42.902.774 mentre le azioni di categoria B rimangono invariate, pari a n. 8.316.020, di conseguenza il totale delle azioni rimane invariato, pari a n. 51.218.794.
Si riporta nel seguito il dettaglio della composizione del capitale sociale sottoscritto e versato di Aquafil S.p.A. al 31 dicembre 2022:
Tipologia azioni
Numero azioni
% su Capitale sociale
Quotazione
Ordinarie
42.902.774
83,76%
MTA segmento STAR
Classe B
8.316.020
16,24%
Non quotate
Classe C
0
0,00%
Non quotate
Totale
51.218.794
100%
[IMAGE]
Sulla base delle comunicazioni inviate alla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa “CONSOB” e pervenute alla Società ai sensi dell’art. 120 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, nonché in ragione degli effetti delle conversioni di Market Warrant occorse nel corso dell’esercizio di riferimento, si riportano di seguito l’elenco dei soggetti titolari, al 31 dicembre 2022, di una partecipazione rilevante, ovvero, considerato la qualifica di P.M.I. ai sensi dell’articolo 1, lettera w-quater. 1 del T.U.F. di Aquafil S.p.A., di una partecipazione che sia superiore al 5% del capitale sociale votante Aquafil S.p.A.:
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Dichiarante ovvero soggetto posto al vertice della catena partecipativa
Azionista diretto
Tipologia azioni
Numero azioni
Numero di diritti
di voto
GB&P S.r.l.
Aquafin Holding S.p.A.
Ordinarie
21.554.705
21.554.705
Classe B
8.316.020
24.948.060
Totale
29.870.725
46.502.765
Quota
58,32%
68,52%
[IMAGE]
Warrant
Nel contesto dell’operazione di quotazione risultavano inizialmente in circolazione:
(i) numero 7.499.984 Market Warrant Aquafil quotati identificati dal codice ISIN IT0005241200 che incorporano il diritto all’assegnazione di Azioni Aquafil S.p.A. di Compendio Market Warrant e sono esercitabili alle condizioni indicate nel regolamento approvato dall’assemblea straordinaria di Space3 con delibera del 23 dicembre 2016. Ai sensi del Regolamento dei Market Warrant Aquafil S.p.A. (ISIN IT0005241200), il 4 dicembre 2022 è stato il termine ultimo di esercizio degli strumenti finanziari denominati Warrant Aquafil, essendo decorsi 60 (sessanta) mesi dalla data di ammissione alla quotazione delle azioni ordinarie Aquafil (ISIN IT0005241192);
(ii) numero 800.000 Sponsor Warrant Aquafil identificati dal codice ISIN IT0005241754 non quotati ed esercitabili entro 10 anni dalla data del 4 dicembre 2017, a pagamento ed al prezzo di esercizio unitario di euro 13,00 (al raggiungimento di uno “Strike Price” pari a euro 13,00), a fronte dell’assegnazione di un’azione Aquafil di Compendio Sponsor Warrant Aquafil per ciascuno Sponsor Warrant esercitato. Come commentato in Relazione sulla Gestione, si precisa che il 4 dicembre 2022 è scaduto il termine ultimo di esercizio degli strumenti finanziari denominati “Warrant Aquafil” e quindi alla data del 31 dicembre 2022 risultano convertiti numero 2.014.322 Market Warrant Aquafil con l’assegnazione di numero 498.716 Azioni di Compendio. Al 31 dicembre 2022 non risultano quindi in circolazione nessun altro Market Warrant mentre si evidenzia che non è stato convertito alcun Sponsor Warrant Aquafil.
Riserva Legale
La riserva legale al 31 dicembre 2022 è pari a Euro 1,3 milioni: l’incremento di Euro 0,6 milioni è stato deliberato dell’assemblea dei soci del 28 aprile 2022 che ha destinato a tale riserva un ventesimo dell’utile dell’esercizio 2021.
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Riserva di conversione
La riserva di conversione negativa al 31 dicembre 2022 di Euro 3,1 milioni (incrementata di un effetto positivo pari Euro 5 milioni nell’esercizio), include tutte le differenze derivanti dalla traduzione in Euro dei bilanci delle società controllate incluse nel perimetro di consolidamento espressi in valuta estera.
Tale effetto deriva da una conversione contabile e non essendo stato quindi realizzato non ha inciso sul risultato d’esercizio ma è stato evidenziato nel conto economico complessivo consolidato come componente che si riverserà negli esercizi successivi.
Riserva sovrapprezzo azioni
La voce ammonta al 31 dicembre 2022 a Euro 19,98 milioni e deriva dall’operazione di fusione tra Aquafil S.p.A. e Space 3 S.p.A. avvenuta il 4 dicembre 2017.
Riserva costi di quotazione / Aumento capitale sociale
La voce ammonta al 31 dicembre 2022 a Euro 3,29 milioni a riduzione del patrimonio netto ed è relativa ai costi sostenuti nel 2017 a fronte dell’operazione di quotazione e quindi di aumento del capitale sociale.
Riserva “First Time Adoption” (FTA)
Ammonta ad Euro 2,39 milioni a riduzione del patrimonio netto e rappresenta gli effetti della conversione dai principi contabili italiani agli IFRS.
Riserva IAS 19
Al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 0,4 milioni a riduzione del patrimonio netto ed include gli effetti attuariali a tale data del trattamento di fine rapporto e di tutti gli altri benefici ai dipendenti delle aziende del gruppo.
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Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
La riserva negativa per azioni proprie in portafoglio ammonta al 31 dicembre 2022 ad Euro 8 milioni.
Si precisa che in data 20 ottobre 2021 – Aquafil S.p.A. ha reso noto che l’Assemblea Ordinaria degli Azionisti della Società, ha autorizzato l’acquisto e la disposizione di azioni proprie ai sensi dell’articolo 2357 e seguenti del Codice Civile. L’autorizzazione deliberata dall’Assemblea ha una durata di diciotto mesi a decorrere dalla data della stessa deliberazione assembleare. L’operazione è finalizzata a consentire alla Società di acquistare e/o disporre delle azioni ordinarie della Società per: (i) la realizzazione di eventuali operazioni di investimento, nonché per contenere movimenti anomali delle quotazioni e favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all’andamento del mercato, fermo restando in ogni caso il rispetto delle disposizioni vigenti; e per (ii) la conservazione per successivi utilizzi (costituzione di c.d. “magazzino titoli”), in coerenza con le linee strategiche che la Società intende perseguire: corrispettivo in operazioni straordinarie o altro atto di disposizione e/o utilizzo a servizio di operazioni di natura straordinaria con altri soggetti. L’Assemblea ha autorizzato l’acquisto, anche in più tranche, di azioni ordinarie, fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 3% del capitale sociale.
A seguito degli acquisti effettuati alla data del 31 dicembre 2022, Aquafil detiene n. 1.181.685 azioni proprie, pari al 2,3071% del capitale sociale per un controvalore di Euro 8.015 migliaia.
Utili portati a nuovo
Al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 115,6 milioni e rappresentano i risultati generati dal Gruppo Aquafil negli esercizi precedenti (anche ante fusione con Space3 SpA) al netto della distribuzione di dividendi.
Dividendi
L’Assemblea Ordinaria dei soci del 28 aprile 2022 ha deliberato la distribuzione di un dividendo lordo di Euro 6 milioni che è stato erogato in data 11 maggio 2022.
Patrimonio netto di terzi
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Come esposto nel paragrafo 2.3 “Area di consolidamento e criteri di consolidamento”, la quota del patrimonio netto di competenza dei terzi è sostanzialmente nulla.
7.13. Benefici ai dipendenti
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di Euro)
Saldo al 31 dicembre 2021
5.910
Oneri finanziari
66
Anticipi e liquidazioni
(159)
Utile / (Perdite) attuariali
(625)
Saldo al 31 dicembre 2022
5.192
[IMAGE]
Il fondo trattamento di fine rapporto recepisce gli effetti dell’attualizzazione secondo quanto richiesto dal principio contabile IAS 19. Di seguito si riporta il dettaglio delle principali assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:
Ipotesi finanziarie
31 Dicembre 2022
Tasso di attualizzazione
3,57%
Tasso di inflazione
2,30%
Tasso annuo di incremento TFR
3,23%
Ipotesi demografiche
Decesso
Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato
Inabilità
Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento
100% al raggiungimento dei requisiti AGO
Frequenza annua di Turnover e Anticipazioni TFR
Frequenza anticipazioni
4,50%
Frequenza turnover
2,50%
[IMAGE]
[IMAGE]
[IMAGE]
La durata media finanziaria dell’obbligazione al 31 dicembre 2022 risulta pari a circa 6,4 anni.
7.14. Passività finanziarie correnti e non correnti
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
di cui quota corrente
Dicembre 2021
di cui quota corrente
Finanziamenti bancari di medio - lungo termine
263.114
60.880
215.248
48.932
[IMAGE]
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Ratei interessi e oneri accessori su fin. Bancari medio lungo termine
(399)
(399)
(549)
(549)
Totale finanziamenti bancari di medio - lungo termine
262.715
60.481
214.699
48.384
Prestiti obbligazionari
83.158
12.857
90.353
7.143
Ratei interessi e oneri su prestito obbligazionario
251
251
316
316
Totale prestiti obbligazionari
83.409
13.108
90.670
7.459
Debiti finanziari per leasing e RoU
21.074
8.224
26.820
13.393
Altre banche a breve e altri finanziamenti
1.333
1.333
203
203
Totale
368.531
83.146
332.859
69.438
[IMAGE]
[IMAGE]
[IMAGE]
Finanziamenti bancari di medio – lungo termine
Tale voce si riferisce ai debiti derivanti da contratti di finanziamento ottenuti da istituti di credito.
Tali contratti prevedono la corresponsione di interessi a tasso fisso o in alternativa a tasso variabile, indicizzato tipicamente al tasso Euribor di periodo più uno spread.
A fine esercizio tutti i finanziamenti del Gruppo risultano contratti da Aquafil S.p.A., in considerazione del suo rating positivo e della favorevole situazione del mercato finanziario italiano. Aquafil S.p.A. nell’esercizio ha quindi supportato finanziariamente mediante finanziamenti e aumenti di capitale sociale l’attività di investimento delle società controllate, in particolare in Slovenia.
Nel corso del 2022, si è provveduto al rimborso di finanziamenti secondo il normale piano di ammortamento e sono state stipulate nuove operazioni finanziarie di medio lungo termine per un importo complessivo pari ad Euro 94 milioni con i primari istituti bancari.
Le risorse raccolte sono state destinate al mantenimento della liquidità.
A fronte dei finanziamenti concessi non risultano iscritte ipoteche nè garanzie sui beni aziendali.
(in migliaia di Euro)
Importo originario
Data Accensione
Data di scadenza
Piano di rimoborso
Tasso applicato
Al 31 Dicembre 2022
di cui quota corrente
Finanziamenti bancari di medio - lungo termine a tasso fisso
Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo del Nord Est (ex Casse rurali trentine) (*)
15.000
2019
2026
trimestrali dal 30/09/2021
1,25% fisso da 01/07/2024 Euribor 3 mesi + 1
10.598
2.981
Cassa Centrale Banca (*)
11.000
2022
2029
22 rate trimestrali
1,20% fisso per i primi 4 anni
11.000
484
Credito Valtellinese (*)
15.000
2018
2024
trimestrali dal 05/10/2018
1 fisso %
7.566
4.307
[IMAGE]
Pag. 103 di 231
Mediocredito Trentino Alto Adige
3.000
2022
2026
semestrali dal 15/10/202
0,85% fisso fino al 15/10/2022 - Euribor 3 mesi +1
3.000
247
Cassa Depositi e Prestiti (*)
20.000
2020
2027
semestrali dal 20/06/2023
1,48% fisso
20.000
4.000
Totale Finanziamenti bancari di medio - lungo termine a tasso fisso
52.164
12.019
Finanziamenti bancari di medio - lungo termine a tasso variabile
Deutsche Bank (*)
5.000
2018
2024
trimestrali dal 15/01/2019
Euribor 3 mesi +1,20%
2.188
1.250
Deutsche Bank (*)
20.000
2022
2028
20 trimestrali dal 01/10/2023
Euribor 3 mesi +1,20%
20.000
2.000
Cassa Risparmio di Bolzano (*)
20.000
2018
2025
trimestrali dal 31/03/2020
Euribor 3 mesi + 0,85%
12.102
4.000
Cassa Risparmio di Bolzano (*)
10.000
2022
2028
16 trimestrali dal 31/12/2024
Euribor 3 mesi + 1,05%
10.000
0
Banca intesa (*)(**)
15.000
2018
2024
10 semestrali dal 31/7/2019
Euribor a 6 mesi + 0,95 %
5.143
2.571
Banca intesa (*)(**)
30.000
2021
2027
semestrali dal 30/06/2023
Euribor a 6 mesi + 1,10 %
30.000
6.000
Banca di Verona
3.500
2016
2023
trimestrali dal 30/06/2017
Euribor 3 mesi + 1,80%
333
333
Banca di Verona
15.000
2017
2024
trimestrali dal 30/06/2017
Euribor 3 mesi + 2%
5.836
3.210
Banca di Verona
3.000
2019
2024
trimestrali dal 06/08/2021
Euribor 3 mesi + 1,30%
1.909
727
Banca di Verona
5.000
2022
2027
trimestrali dal 27/4/2024
Euribor 6 mesi + 1,20%
5.000
0
Credito Valtellinese
3.000
2017
2023
trimestrali dal 05/07/2017
Euribor 3 mesi + 0,90%
457
459
Cassa Rurale Raiffeisen Alto Adige
3.000
2017
2023
trimestrali dal 30/06/2018
Euribor 3 mesi + 0,90%
191
191
Banca Popolare di Milano (*) (**)
25.000
2018
2025
trimestrali dal 31/03/2020
Euribor 3 mesi + 0,90%
16.011
4.394
Banca Popolare di Milano (*) (**)
15.000
2019
2025
trimestrali dal 30/09/2020
Euribor 3 mesi + 1,05%
9.070
2.926
Banca Popolare Emilia Romagna (*) (**)
10.000
2019
2025
mensili dal 26/09/2020
Euribor 3 mesi + 0,75%
6.700
2.497
Banca Nazionale del Lavoro (*)
7.500
2018
2025
semestrali dal 31/12/2019
Euribor 6 mesi +1,40%
4.091
2.045
Banca Nazionale del Lavoro (*)
12.500
2018
2025
semestrali dal 31/12/2019
Euribor 6 mesi +1,25%
6.818
3.409
[IMAGE]
[IMAGE]
Pag. 104 di 231
Banca Nazionale del Lavoro (*)
20.000
2022
2027
trimestrali dal 08/12/2023
Euribor 3 mesi + 1,40%
20.000
1.250
Banca Popolare di Sondrio
5.000
2017
2023
mensili dal 31/08/2018
Euribor 1 mese + 0,80%
739
739
Credit Agricole Friuladria (ex Banca Popolare Friuladria) (*) (**)
10.000
2017
2025
trimestrali dal 31/03/2019
Euribor 3 mesi + 1,30%
4.607
1.800
Credit Agricole Friuladria (ex Banca Popolare Friuladria) (*) (**)
10.000
2019
2025
semestrali dal 28/12/2020
Euribor 6 mesi + 1,05%
5.455
1.819
Monte dei paschi (*)
15.000
2018
2025
semestrali dal 31/12/2019
Euribor 6 mesi + 0,80%
9.375
3.750
Crediti Emiliano
5.000
2022
2027
trimestrali dal 16/9/2023
Euribor 3 mesi + 0,90%
5.000
522
Banca del Mezzogiorno (*) (**)
10.000
2019
2026
trimestrali dal 09/11/2020
Euribor 1 mese + 1,20%
6.500
2.000
Cassa Depositi e Prestiti (*)
20.000
2022
2027
semestrali dal 30/6/2024
Euribor 6 mesi + 1,55%
20.000
0
Credito Valtellinese (*)
5.000
2020
2025
trimestrali dal 30/9/2021
Euribor 3 mesi + 1,40
3.425
969
Totale Finanziamenti bancari di medio - lungo termine a tasso variabile
210.950
48.861
Ratei interessi su finanziamenti bancari di medio-lungo termine
(399)
(399)
Totale finanziamenti bancari di medio - lungo termine a tasso fisso e variabile
262.715
60.481
[IMAGE]
[IMAGE]
* Finanziamenti che prevedono il rispetto di covenants finanziari
** Finanziamento a cui è abbinato un contratto di interest rate swap per effetto del quale l’interesse da riconoscere alla banca è fisso e pari al valore esposto in tabella
Taluni contratti di finanziamento prevedono il rispetto di covenant finanziari e patrimoniali, come di seguito dettagliati:
Finanziamento
Data di riferimento
Parametro
Riferimento
Limite
Banca Friuladria
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA al netto dei costi di locazione
≤ 3,75
Banca Intesa
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
Cassa di risparmio di Bolzano
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
Banca Nazionale del Lavoro
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
Banca Popolare di Milano
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
Credito Valtellinese
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
Deutsche Bank
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
[IMAGE]
Pag. 105 di 231
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
Monte dei paschi
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
Casse Centrali C.R. Trentine
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
Banca Pop. Emilia Romagna
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
MCC/Banca del Mezzogiorno
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
Cassa Depositi e Prestiti
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
≤ 2,50
[IMAGE]
Sulla base dei dati consuntivi al 31 dicembre 2022 tutti i parametri finanziari sono stati rispettati.
A fronte dei finanziamenti concessi non risultano iscritte ipoteche sui beni aziendali del Gruppo .
Prestiti obbligazionari
La Società ha in essere due prestiti obbligazionari a tasso fisso, per un valore complessivo originario di Euro 90 milioni che al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 83,4 milioni, in riduzione rispetto al precedente esercizio di circa Euro 7,3 milioni per effetto del rimborso della rata scaduta nell’esercizio 2022. I prestiti obbligazionari in essere hanno le seguenti caratteristiche:
• un primo prestito obbligazionario (“A”), inizialmente emesso in data 23 giugno 2015 e sottoscritto da società appartenenti al Gruppo statunitense Prudential Financial Inc. di valore pari ad Euro 50 milioni, da rimborsare in 7 rate costanti, ciascuna di Euro 7,1 milioni di cui la prima con scadenza 20 settembre 2022 e l’ultima con scadenza 20 settembre 2028, soggetto al tasso di interesse fisso del 3,70% con l’applicazione di una condizione di “margin ratchet” che prevede un incremento graduale del tasso fino ad un massimo dell’1% al variare del rapporto PFN/EBITDA del Gruppo. A decorrere dal 20 settembre 2019, a seguito della variazione intervenuta nel rapporto PFN/EBITDA del 1° semestre 2019, il tasso di interesse è passato al 4,70%. L’applicazione di quest’ultimo è stata confermata fino alla data del 30 settembre 2021. Il rapporto PFN/EBITDA, derivante dall’approvazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2021 ha portato alla riduzione del tasso di interesse applicabile che per il periodo settembre 2021 - marzo 2022 scende al 4,20%. Con il valore del rapporto rilevato al 31 dicembre 2021 è stato azzerato il margin ratchet portando il tasso di interesse per il semestre successivo (da marzo 2022 a settembre 2022) al 3,70%. Per effetto del rapporto PFN/EBITDA derivante dall’approvazione del bilancio consolidato semestrale 2022, si conferma l’applicazione del tasso di interesse al 3,70% fino al marzo 2023. Si precisa che in data 20 settembre 2022 è stata rimborsata la prima rata pari ad Euro 7,1 milioni;
Pag. 106 di 231
• a integrazione della linea di affidamento utilizzata per il prestito obbligazionario “A”, il Gruppo Prudential ha concesso alla società una cd. “Shelf Facility” disponibile su richiesta ed utilizzabile fino ad un importo massimo di circa 90 milioni di dollari. Tale linea è stata utilizzata parzialmente a copertura dell’emissione del secondo prestito obbligazionario (“B”) e rimane disponibile, a condizioni di mercato correnti, per circa 50 milioni di dollari. Il prestito B è stato emesso in data 24 maggio 2019, al fine di finanziare l’operazione di acquisizione di Aquafil O’Mara, e sottoscritto da società appartenenti al Gruppo statunitense Prudential Financial Inc., per l’importo complessivo di Euro 40 milioni; il piano di ammortamento prevede il rimborso in 7 rate annuali a partire dal 24 maggio 2023, il tasso d’interesse fisso ammonta all’1,87% con l’applicazione della condizione di “margin ratchet” del prestito obbligazionario A, che ha portato il tasso fino al 24 novembre 2021 al 2,87% mentre dal 25 novembre 2021 al 24 maggio 2022, a seguito della variazione intervenuta nel rapporto PFN/EBITDA, è stato pari al 2,37%. Con il valore del rapporto rilevato al 31 dicembre 2021 è stato azzerato il margin ratchet portando il tasso di interesse per il semestre successivo al maggio 2022 all’ 1,87%. Per effetto del rapporto PFN/EBITDA del derivante dall’approvazione del bilancio consolidato semestre 2022, si conferma l’applicazione del tasso di interesse al 1,87% fino al maggio 2023.
La seguente tabella riepiloga le principali caratteristiche dei suddetti prestiti obbligazionari:
Prestito obbligazionario
Valore nominale complessivo
Data di emissione
Data di scadenza
Piano di rimborso della quota capitale
Tasso di interesse fisso
Prestito obbligazionario A
50.000.000
23/06/2015
20/09/2028
7 rate annuali a partire dal 20/09/2022
3,70%
Prestito obbligazionario B
40.000.000
24/05/2019
24/05/2029
7 rate annuali a partire dal 24/05/2023
1,87%
[IMAGE]
I prestiti obbligazionari prevedono il rispetto dei seguenti covenant finanziari, così come definiti contrattualmente, da calcolarsi sulla base del bilancio consolidato del Gruppo:
Prestito obbligazionario A - B
Parametri finanziari
Parametro
Limite covenants
Interest Coverage Ratio
EBITDA / Oneri finanziari netti
> 3,50
Leverage Ratio (*)
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
< 3,75
Net Debt Ratio
Indebitamento finanziario netto /Patrimonio Netto
Previsti scaglioni di limite minimo di Patrimonio Netto
[IMAGE]
(*) Tale indicatore deve essere calcolato con riferimento al periodo di 12 mesi che termina al 31 dicembre e al 30 giugno per tutti gli esercizi applicabili
Pag. 107 di 231
Il mancato rispetto di solo uno dei suddetti parametri finanziari, ove non vi venga posto rimedio nei termini contrattualmente previsti, costituisce fattispecie di rimborso anticipato obbligatorio del prestito obbligazionario. I termini e le condizioni dei suddetti prestiti obbligazionari prevedono, inoltre, come usuale per operazioni finanziarie di questo genere, una serie articolata di impegni a carico della Società e delle società del Gruppo (“Affirmative Covenants”) e una serie di limitazioni alla possibilità di effettuare alcune operazioni, se non nel rispetto di determinati parametri finanziari o di specifiche eccezioni previste dal contratto con gli obbligazionisti (“Negative Covenants”). Nello specifico, si segnalano infatti talune limitazioni all’assunzione di indebitamento finanziario, all’effettuazione di determinati investimenti e atti di disposizione dei beni e attività sociali. A garanzia del puntuale e corretto adempimento delle obbligazioni derivanti in capo alla Capogruppo dall’emissione dei titoli, le società Aquafil Usa Inc. e Aquafil SLO d.o.o. hanno rilasciato a favore dei sottoscrittori delle garanzie societarie solidali.
Come in precedenza indicato anche per i prestiti obbligazionari i parametri finanziari al 31 dicembre 2022 sono stati rispettati. Si specifica anche che sulla base delle previsioni di redditività e indebitamento del Gruppo, ad oggi non vi sono elementi per reputare a rischio il rispetto dei covenants sopra indicati anche nel prossimo futuro.
Debiti finanziari per leasing
I debiti finanziari per leasing, che ammontano ad Euro 21,1 milioni in diminuzione rispetto al dato consuntivato al 31 dicembre 2021 (pari a Euro 26,8 milioni), si riferiscono agli effetti dell’applicazione del principio IFRS 16 e la cui quota corrente ammonta a Euro 8,2 milioni. La variazione in diminuzione è dovuta principalmente al pagamento del maxi canone, pari ad Euro 5,5 milioni, del contratto di leasing con Trentino Sviluppo in capo alla capogruppo.
7.15. Fondi per rischi e oneri
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Fondo indennità suppletiva clientela agenti e altri
1.734
1.361
Fondo garanzia su clienti commesse engineering
241
567
Totale
1.975
1.929
[IMAGE]
Pag. 108 di 231
Il saldo al 31 dicembre 2022, pari a Euro 1,9 milioni è in linea con quanto consuntivato al 31 dicembre 2021.
7.16. Altre passività correnti e non correnti
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
di cui quota corrente
Dicembre 2021
di cui quota corrente
Debiti verso il personale
12.532
12.532
12.824
12.824
Debiti verso Istituti di previdenza
3.229
3.229
3.103
3.103
Debiti verso controllanti per imposte
230
230
230
230
Debiti verso erario
2.125
2.125
2.535
2.535
Altri debiti diversi
1.215
1.215
2.514
2.514
Ratei e risconti passivi
14.817
5.832
15.215
4.402
Totale
34.148
25.163
36.421
25.608
[IMAGE]
La voce “Debiti verso il personale” accoglie quanto dovuto a fine esercizio dalle società del gruppo ai rispettivi dipendenti e ammonta a Euro 12,5 milioni, in linea con il dato consuntivato al 31 dicembre 2021 pari a Euro 12,8 milioni. Tale andamento, pur in una situazione di aumento del costo del lavoro, è dovuta a vari fattori tra cui il turnover e lo smaltimento di periodi di ferie.
La voce “Debiti verso istituti di previdenza” accoglie principalmente quanto dovuto a fine esercizio dalle società del gruppo e dai rispettivi dipendenti agli istituti di previdenza e ammonta a Euro 3,2 milioni, in linea con quanto consuntivato al 31 dicembre 2021.
I “Debiti verso controllanti per imposte” sono relativi esclusivamente a quanto dovuto da Tessilquattro S.p.A. alla controllante Aquafin Holding S.p.A. per l’adesione al regime di consolidato fiscale.
La voce “Debito verso Erario” include principalmente gli importo dovuti all’erario ritenute fiscali e altro.
I “Ratei e risconti passivi” sono principalmente riferibili:
• all’accordo commerciale stipulato con il gruppo statunitense Interface avente ad oggetto una collaborazione mondiale in tema di fornitura e sviluppo prodotti. In particolare, Aquafil SpA ha sottoscritto l’obbligo fino al 2026 di garantire ad Interface determinati benefici sulle forniture a fronte del quale il cliente Interface, oltre ad impegnarsi a ritirare quantitativi minimi annuali ha anticipato ad Aquafil l’importo di 24 milioni di dollari in più tranches ed in diversi periodi. Al 31 dicembre 2022 tale ricavo differito, rilevato nei risconti passivi, ammonta ad Euro 7,4 milioni;
• risconto del credito d’imposta industria 4.0 ottenuto in ragione dell’investimento relativo alle nuove tre linee produttive installate presso lo stabilimento di Rovereto nel comparto Engineering Plastics per Tessilquattro pari a Euro 1,9 milioni (si veda per completezza quanto commentato nel successivo paragrafo “Altri ricavi e proventi”;
Pag. 109 di 231
• risconto della parte di competenza degli esercizi futuri del contributo ottenuto dall’Unione Europea per il progetto di ricerca denominato “Effective”, descritto nella Relazione sulla Gestione ed anche commentato nelle precedenti note 7.5 e 7.1. Il risconto originariamente iscritto per Euro 3,3 milioni e relativo al contributo complessivo rilevato alla data di sottoscrizione della convenzione con gli enti finanziatori (con contropartita nelle Altre attività non correnti), risulta al 31 dicembre 2022 pari ad Euro 1,8 milioni. Si evidenzia che a partire dall’esercizio 2019 i costi relativi al progetto “Effective” sono stati capitalizzati nelle immobilizzazioni immateriali in corso per la quota ammissibile in base ai requisiti previsti dallo IAS 38. Pertanto, il contributo residuo relativo alla quota capitalizzata è stato imputato a conto economico a partire dall’anno corrente, per un periodo di 5 anni, in quanto il bene è stato capitalizzato e viene ammortizzato su tale orizzonte temporale.
7.17. Debiti commerciali
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Debiti verso fornitori
125.445
122.507
Debiti verso controllanti, collegate e altre parti correlate
270
352
Debiti per acconti
1.126
3.707
Totale
126.840
126.566
[IMAGE]
I debiti commerciali ammontano a Euro 126,8 milioni, dato sostanzialmente in linea con quanto consuntivato al 31 dicembre 2021 (Euro 126,6 milioni).
Al 31 dicembre 2022 non risultano in bilancio debiti commerciali superiori a cinque anni.
8. NOTE AL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
8.1. Ricavi
Di seguito viene riportata la ripartizione dei ricavi per area geografica:
Pag. 110 di 231
Dicembre 2022
Dicembre 2021
variazione
in milioni di Euro
%
in milioni di Euro
%
in milioni di Euro
%
EMEA
372,91
55%
345,37
57%
27,54
8%
Nord America
202,09
30%
128,26
25%
73,83
58%
Asia and Oceania
105,79
15%
93,29
17%
12,50
13%
Resto del mondo
3,28
0%
2,78
0%
0,50
18%
Totale
684,07
100%
569,70
100%
114,37
20%
[IMAGE]
I ricavi accolgono quasi interamente il valore delle vendite di beni delle tre linee di prodotto del Gruppo in precedenza descritte, ovvero la Linea Prodotto BCF (fibre per tappeti), la Linea Prodotto NTF (fibre per abbigliamento) e la Linea Prodotto Polimeri.
Il dettaglio dei ricavi per Linea di Prodotto è riportato nella Relazione sulla Gestione da cui si può evincere che il significativo incremento dei ricavi è principalmente riscontrabile sulla linea BCF (incremento di Euro 119,5 milioni +32,7% rispetto al 2021) e soprattutto nel mercato del Nord America (incremento di Euro 74,5 milioni +81,3% rispetto al 2021). In decrescita invece il settore dei Polimeri che ha registrato una diminuzione di Euro 20,6 milioni determinata dal rallentamento del mercato.
In generale l’incremento dei ricavi è stato determinato sia da un aumento delle quantità vendute ma anche dall’incremento dei prezzi di vendita condizionato dall’aumento dei costi delle materie prime e di produzione.
All’interno della voce “Ricavi” sono ricompresi, come previsto dall’applicazione del principio IFRS 15 direttamente a riduzione degli stessi, gli “sconti cassa”, che al 31 dicembre 2022 sono pari ad Euro 3,8 milioni (Euro 3 milioni al 31 dicembre 2021).
8.2. Altri ricavi e proventi
La voce “Altri ricavi e proventi” è pari a Euro 13 milioni e si riferisce principalmente a:
- Euro 7,2 milioni per il contributo credito d’imposta energia e gas concesso nel corso dell’anno (ad Aquafil SpA e Tessilquattro SpA) per le imprese a forte consumo di energia elettrica e a forte consumo di gas naturale che hanno soddisfatto requisiti previsti dalla normativa ( DL 4 del 27/01/2022) ; l’incremento della voce degli altri ricavi è principalmente connesso a tale contributo;
- Euro 0,3 milioni relativamente alla quota di risconto dell’anno dei crediti di imposta per investimenti 4.0, in ragione dei maggiori investimenti effettuati a partire dall’anno 2020, ammessi all’agevolazione
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fiscale prevista dall’art. 1 della Legge 232 dell’11 dicembre 2016 e successive; si evidenzia che il credito riconosciuto ammonta ad Euro 2,6 milioni e sarà utilizzato in compensazione con altri tributi.
- Euro 4,1 milioni relativi ai contributi ottenuti dalle attività delle società statunitensi prevalentemente per il recupero di tappeti a fine vita;
- Euro 0,6 milioni relativamente alla quota dell’anno del risconto relativo al contributo riconosciuto dalla UE per il progetto di ricerca “Effective”, relativa alla capogruppo Aquafil S.p.A. per Euro 0,3 milioni e alla controllata AquafilSlo per Euro 0,3 milioni.
8.3. Costi per materie prime
La voce comprende costi di acquisto materie prime, sussidiarie e di consumo nonché la variazione delle rimanenze.
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Materie prime e semilavorati
275.505
250.103
Materiale sussidiario e di consumo
34.830
28.433
Altri acquisti e prodotti finiti
7.480
5.086
Totale
317.815
283.622
[IMAGE]
I costi per materie prime, sussidiarie e di consumo ammontano a Euro 317,8 milioni ed evidenziano una variazione in aumento di Euro 34,2 milioni, pari al 12%, rispetto al precedente esercizio. Tale incremento è prevalentemente correlato all’aumento dei prezzi di acquisto delle materie prime (soprattutto caprolattame e polimero) registrato durante l’anno.
8.4. Costi per servizi
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Trasporti spedizioni e dogane
34.940
21.626
Energia forza motrice acqua gas
77.529
44.048
Manutenzioni
10.364
9.092
Servizi per il personale
6.210
3.820
Consulenze tecniche ICT commerciali legali fiscali amm.
10.360
9.405
Assicurazioni
3.428
2.455
Marketing e Pubblicità
4.341
3.739
Pulizia vigilanza e smaltimento rifiuti
4.002
3.619
Magazzinaggi e gestione depositi est.
4.483
3.913
Costi per lavorazioni
5.777
4.401
Altre spese di vendite
298
201
Emolumenti sindaci
161
166
[IMAGE]
Pag. 112 di 231
Altri costi per servizi
4.068
3.866
Locazioni e noleggi
2.510
2.217
Totale
168.472
112.567
[IMAGE]
I costi per servizi ammontano a Euro 168,5 milioni evidenziando un incremento di Euro 55,9 milioni rispetto al precedente esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 (pari a Euro 112,6 milioni). L’aumento, correlato alla dinamica dell’incremento dei volumi di produzione e di vendita , è particolarmente marcato nell’ambito dei costi relativi all’energia per gli aumenti riscontrati nell’esercizio e per quanto concerne i costi inerenti trasporti e spedizioni.
8.5. Costi per il personale
Di seguito si provvede a fornire la ripartizione di tali costi:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Salari e stipendi
97.772
88.415
Oneri sociali
20.783
18.837
Trattamento di fine rapporto
2.003
1.944
Altri costi non ricorrenti
1.565
1.700
Emolumenti amministratori
4.753
3.332
Totale
126.875
114.228
[IMAGE]
La voce relativa ai costi per il personale ammonta a Euro 126,8 milioni ed evidenzia un incremento di 12,6 milioni rispetto all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. Tale incremento è prevalentemente correlato all’incremento del costo medio dovuto a incrementi retributivi.
La voce Altri costi non ricorrenti si riferisce principalmente a incentivi all’esodo sostenuti da Aquafil Carpet Collection LLC per Euro 0,5 milioni, AquafilSLO per Euro 0,4 milioni e Aquafil S.p.A. per Euro 0,2 milioni.
La tabella seguente mostra il numero dei dipendenti del Gruppo, ripartito per categorie:
31.12.2022
31.12.2021
Media 2022
Media 2021
Managers
47
52
51
51
Middle managers
160
154
157
145
Impiegati
433
433
433
428
Operai
2.132
2.166
2.155
2.124
2.772
2.805
2.796
2.748
[IMAGE]
Pag. 113 di 231
8.6. Altri costi e oneri operativi
Di seguito si provvede a fornire la ripartizione di tali costi:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Imposte, tasse e sanzioni
2.494
2.533
Minusvalenze su cespiti
167
102
Altri oneri diversi di gestione
1.377
785
Totale
4.038
3.420
[IMAGE]
La voce “Altri costi e oneri operativi” ammonta a Euro 4 milioni evidenziando un incremento di Euro 0,6 milioni rispetto al precedente esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. La voce è prevalentemente costituita da “Imposte, tasse e sanzioni” per Euro 2,5 milioni che include principalmente costi per tributi locali sulle proprietà immobiliari e per Euro 1,4 milioni da “Altri oneri diversi di gestione”.
8.7. Ammortamenti e svalutazioni delle attività materiali e immateriali
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali
6.252
3.482
Ammortamenti immobilizzazioni materiali
33.270
30.327
Ammortamento RoU (Right of Use)
8.329
7.913
Svalutazioni immobilizzazioni immateriali
0
1.650
Svalutazione - altre attività materiali
0
1.292
Totale
47.851
44.964
[IMAGE]
Gli ammortamenti dell’esercizio ammontano a Euro 47,9 milioni ed evidenziano un incremento rispetto al dato consuntivato al 31 dicembre 2021 pari a Euro 2,9 milioni. La variazione è dovuta al sistematico processo di ammortamento in corso delle immobilizzazioni incrementate in misura significativa nei precedenti esercizi ed all’avvio dell’ammortamento del progetto bio-caprolattame.
8.8. Accantonamenti e svalutazioni
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Pag. 114 di 231
Accantonamenti netti per svalutazione crediti
(42)
(126)
Accantonamenti netti per fondi rischi e oneri diversi
222
254
Totale
180
129
[IMAGE]
Il saldo della voce “Accantonamenti e svalutazioni” ammonta a Euro 180 migliaia ed è sostanzialmente in linea con quanto consuntivato al 31 dicembre 2021 (Euro 129 migliaia).
8.9. Costi per lavori interni capitalizzati
Tale voce, pari a Euro 5,7 milioni, per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 (Euro 6,1 milioni al 31 dicembre 2021), si riferisce principalmente alle capitalizzazioni effettuate relativamente ai seguenti progetti:
- quanto a Euro 1,7 milioni relativamente a costi di sviluppo di nuovi prodotti (IAS 38);
- quanto a Euro 1,1 milioni all’aumento dell’efficienza industriale ed energetica degli stabilimenti del Gruppo;
- quanto a Euro 0,7 milioni per il miglioramento e adeguamento tecnologico degli impianti ed attrezzature esistenti;
- quanto a Euro 0,6 milioni ad attività di miglioramento dell’efficienza industriale ed energetica della produzione del caprolattame ECONYL® e delle sue materie prime.
8.10. Proventi finanziari
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Strumenti finanziari derivati
4.506
599
Interessi diversi
73
7
Interessi attivi di CC
290
308
Totale
4.869
915
[IMAGE]
La voce “Proventi finanziari” ammonta a Euro 4,9 milioni evidenziando un incremento di Euro 4 milioni rispetto al precedente esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 dovuto sostanzialmente all’incremento del fair value dei derivati (IRS) per effetto della variazione della curva dei tassi di interesse. Come già in precedenza commentato, evidenziamo che tali derivati non sono contabilizzati in “hedge accounting” in quanto, pur essendo stati stipulati con finalità di copertura sono stati trattati, ai fini contabili e
Pag. 115 di 231
coerentemente con il passato, come strumenti non di copertura (e quindi il relativo fair value è rilevato a conto economico) dato che risulta molto complesso predisporre l’obbligatoria relazione di copertura.
8.11. Oneri finanziari
La voce in oggetto è dettagliabile come segue :
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Interessi passivi su mutui e finanziamenti bancari
3.197
2.478
Interessi su obbligazioni
2.705
3.454
Interessi su conti correnti bancari
797
846
Svalutazioni su strumenti finanziari derivati
0
0
Altri interessi passivi e oneri finanziari
1.669
772
Totale
8.369
7.550
[IMAGE]
[IMAGE]
La voce “Oneri finanziari” ammonta a Euro 8,4 milioni evidenziando un incremento di Euro 0,9 milioni rispetto al precedente esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 dovuto prevalentemente all’incremento degli interessi passivi su mutui e finanziamenti bancari parzialmente compensato dai minori interessi pagati sui prestiti obbligazionari in esse re.
8.12. Utile e perdite su cambi
La voce risulta essere così composta:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Totale differenze cambio attive
16.068
5.221
Totale differenze cambio passive
(13.286)
(5.463)
Totale differenze cambio
2.783
(243)
[IMAGE]
L’importo evidenzia un utile netto pari a Euro 2,8 milioni per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 determinato quale saldo netto tra gli utili e le perdite su cambi realizzati.
8.13. Imposte sul reddito dell’esercizio
La voce risulta essere così composta:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Imposte correnti
7.259
2.557
Imposte differite
458
1.376
[IMAGE]
Pag. 116 di 231
Totale
7.717
3.934
Le imposte correnti che al 31 dicembre 2022 ammontano a Euro 7,3 milioni si riferiscono per Euro 6 milioni alle imposte dovute dalle partecipate estere e per Euro 0,6 milioni all’IRAP pagata dalla controllante Aquafil S.p.A. e per Euro 0,6 milioni relativi ad imposte esercizi precedenti della capogruppo a seguito della definizione degli accertamenti relativi agli esercizi fiscali 2015 e 2016, come anche più ampliamente commentato nel paragrafo “Passività potenziali”.
Le società Aquafil S.p.A. e Tessilquattro S.p.A. aderiscono alla procedura di tassazione di gruppo secondo l’opzione esercitata da Aquafin Holding S.p.A. ai sensi dell’art. 117 e seguenti del T.U.I.R.. Nella redazione del Bilancio Consolidato si è pertanto tenuto conto degli effetti del trasferimento delle posizioni fiscali derivanti dal “consolidato fiscale”, e in particolare sono stati rilevati i conseguenti rapporti di credito/debito nei confronti della società consolidante. Per l’esercizio 2022 sono state traferite alla consolidante imponibili fiscali che hanno generato imposte differite passive (cioè costi da consolidamento fiscale) pari a Euro 1,9 milioni.
Nella tabella che segue viene rappresentata la riconciliazione del tasso teorico d’imposizione fiscale con l’effettiva incidenza sul risultato:
(in migliaia di Euro)
Al 31 dicembre 2022
%
Al 31 dicembre 2021
%
Risultato prima delle imposte
36.868
14.604
Imposte calcolate all'aliquota applicabile
8.848
24%
3.505
24%
Effetto differenza tra aliquote locali e aliquota teorica
3.725
10%
2.464
17%
Imposte relative a esercizi precedenti
647
(662)
Perdite fiscali riportabili per cui non sono state iscritte attività per imposte anticipate
(1.912)
(1.999)
Effetto fiscale altre variazioni
(2.121)
(1.073)
Altre imposte sul reddito e altri effetti minori
(1.929)
322
Totale imposte correnti
7.259
20%
2.557
18%
Imposte anticipate e differite
458
1.376
Totale imposte
7.718
21%
3.934
27%
[IMAGE]
[IMAGE]
Il delta tra tasso teorico e tasso effettivo nell’esercizio è principalmente dovuto ai contributi governativi di cui hanno beneficiato la capogruppo Aquafil S.p.A. e la sua controllata Tessilquattro S.p.A. non imponibili fiscalmente.
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8.14 Partite non ricorrenti
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di Euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Oneri non ricorrenti
530
235
Costi espansione Gruppo Aquafil
417
275
Costi e ricavi non ricorrenti ACR1 e ACR2
853
1.623
Ristrutturazione ed altri costi personale
1.109
505
Contenzioso fiscale
123
276
Totale Costi non ricorrenti
3.032
2.915
Proventi straordinari
(132)
(426)
Imposte anticipate non ricorrenti
Totale Ricavi non ricorrenti
(132)
(426)
Totale Costi e Ricavi non ricorrenti
2.901
2.489
[IMAGE]
[IMAGE]
La voce “Oneri non ricorrenti” si riferisce principalmente a costi relativi ad anni precedenti.
La voce “Costi espansione Gruppo Aquafil” si riferisce ai costi sostenuti per attività e progetti inerenti all’espansione del Gruppo, in particolare alle attività svolte in India e alla quotazione sul mercato americano OTC Markets.
La voce “Contenzioso fiscale” si riferisce a costi di consulenza fiscale sostenuti in merito all’attività di Joint Audit conseguente al “Position paper” ricevuto da Aqualeuna G.m.b.H. per la verifica fiscale da parte del Bundeszentralamt fur Steuern competente territorialmente in relazione a transazioni infragruppo per le annualità 2016 e 2017.
La voce “Costi non ricorrenti ACR2” si riferisce ai costi netti sostenuti da Aquafil Carpet Recycling # 2, le cui linee produttive sono state trasferite ad altre società del Gruppo, nell’ambito del progetto di riallocazione degli assets al fine di ottenere un recupero di efficienza delle attività produttive a servizio del sistema ECONYL®.
La voce “Ristrutturazione ed altri costi personale” si riferisce principalmente a quanto stanziato dalla società Aquafil Carpet Collection LLC, Aquafil Carpet Recycling #1, AquafilSLO e dalla capogruppo quali incentivi all’esodo. Si veda anche quanto descritto nel paragrafo 8.5 relativo ai costi del personale.
La voce “Contenzioso fiscale” si riferisce a costi di consulenza fiscale sostenuti dalla Capogruppo in merito all’attività di Joint Audit conseguente al “Position paper” ricevuto da Aqualeuna G.m.b.H . per la
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verifica fiscale da parte del Bundeszentralamt fur Steuern competente territorialmente in relazione a transazioni infragruppo
Nei proventi straordinari vi sono varie voci singolarmente non significative rilevate da diverse società del Gruppo.
Si riporta di seguito l’incidenza delle partite non ricorrenti sul risultato economico, sui flussi finanziari, sulla posizione patrimoniale nonché sull’indebitamento netto.
(in migliaia di Euro)
di cui non ricorrenti
Incidenza
Risultato d'esercizio
29.151
(2.901)
(10,0)%
Flusso di cassa netto del periodo
(41.974)
(2.342)
5,6%
(*)
Totale attivo
724.955
(559)
(0,1)%
(**)
Indebitamento finanziario netto
(247.885)
(2.342)
0,9%
(*)
[IMAGE]
(*) Tale importo è relativo alle partite economiche non ricorrenti pagate nell’esercizio.
(**) Tale importo è relativo alle partite economiche non ricorrenti ancora da pagare a fine esercizio.
8.15. Risultato per azione
La voce risulta essere così composta:
(in migliaia di Euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Risultato dell'esercizio di pertinenza del gruppo
29.151
10.670
Numero medio ponderato di azioni
51.139
51.139
Risultato per azione (in Euro)
0,57
0,21
Risultato per azione diluito (in Euro)
0,57
0,21
[IMAGE]
Evidenziamo che il risultato per azione diluito è uguale al risultato per azione sopra indicato in quanto non vi sono piani di stock options.
9. Indebitamento finanziario netto
Di seguito si riporta la composizione dell’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021 determinato in conformità con gli Orientamenti ESMA (32-382-1128):
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INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
(in migliaia di euro)
Al 31 Dicembre 2022
Al 31 Dicembre 2021
A. Cassa
110.682
152.656
B. Mezzi equivalenti e altre disponibilità liquide
C. Altre attività finanziarie correnti
9.964
860
D. Liquidità (A) + (B) + (C )
120.646
153.516
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
(1.333)
(203)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente
(81.814)
(69.236)
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F)
(83.146)
(69.438)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D)
37.500
84.078
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)
(215.084)
(180.185)
J. Strumenti di debito
(70.301)
(83.210)
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)
(285.385)
(263.396)
M. Totale indebitamento finanziario (H+L)
(247.885)
(179.318)
[IMAGE]
Di seguito la riconciliazione finanziaria netta da inizio a fine periodo. Gli effetti indicati sono comprensivi degli effetti cambio.
(in migliaia di Euro)
di cui quota corrente
di cui quota non corrente
Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021
(179.318)
84.078
(263.396)
Flusso di cassa netto nel periodo
(41.973)
(41.973)
Decremento disponibilità liquide sottoposte a vincolo
5.041
5.041
Nuovi finanziamenti bancari e prestiti
(94.000)
(4.503)
(89.497)
Rimborsi / riclassifiche finanziamenti bancari e prestiti
53.244
53.244
Nuovi finanziamenti per leasing
(10.545)
(210)
(10.335)
Rimborsi / riclassifiche finanziamenti per leasing
16.291
16.291
Variazione fair value derivati
4.506
4.506
Altre variazioni
(1.131)
(1.131)
Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022
(247.885)
110.837
(358.722)
[IMAGE]
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10. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento del Gruppo Aquafil. Le transazioni con parti correlate sono state concluse a condizioni in linea con il mercato.
La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori del Gruppo verso parti correlate:
(in migliaia di Euro)
Controllanti
Controllate
Collegate
Correlate
Totale
Totale voce di bilancio
Incidenza sulla voce di bilancio
Attività finanziarie non correnti
Al 31 Dicembre 2022
234
6
1.018
79
1.336
1.849
72,26%
Al 31 Dicembre 2021
234
6
1.018
79
1.336
1.729
77,27%
Crediti commerciali
Al 31 Dicembre 2022
305
71
376
28.553
1,32%
Al 31 Dicembre 2021
71
71
31.233
0,23%
Altre attività correnti
Al 31 Dicembre 2022
247
247
15.862
1,56%
Al 31 Dicembre 2021
3.152
3.152
12.853
24,52%
Passività finanziarie non correnti
Al 31 Dicembre 2022
(831)
(4.431)
(5.262)
285.385
(1,84)%
Al 31 Dicembre 2021
(1.370)
(4.989)
(6.359)
263.421
(2,41)%
Passività finanziarie correnti
Al 31 Dicembre 2022
(537)
(2.420)
(2.957)
(83.146)
3,56%
Al 31 Dicembre 2021
(524)
(1.716)
(2.240)
(69.438)
3,23%
Debiti commerciali
Al 31 Dicembre 2022
(270)
(270)
(126.840)
0,21%
Al 31 Dicembre 2021
(352)
(352)
(126.566)
0,28%
Altre passività correnti
Al 31 Dicembre 2022
(230)
(230)
(25.163)
0,91%
Al 31 Dicembre 2021
(230)
(230)
(25.608)
0,90%
[IMAGE]
[IMAGE]
[IMAGE]
[IMAGE]
La seguente tabella riepiloga i rapporti economici del Gruppo con parti correlate:
(in migliaia di Euro)
Controllanti
Altre parti correlate
Totale
Valore di bilancio
Incidenza sulla voce di bilancio
Ricavi
Dicembre 2022
250
185
435
684.074
0,06%
Dicembre 2021
52
52
569.701
0,01%
Costi per servizi e godimento beni di terzi
Dicembre 2022
(465)
(465)
(168.472)
0,28%
Dicembre 2021
(414)
(414)
(112.567)
0,37%
[IMAGE]
[IMAGE]
Pag. 121 di 231
Altri costi e oneri operativi
Dicembre 2022
(70)
(70)
(4.038)
1,73%
Dicembre 2021
(70)
(70)
(3.420)
2,05%
Proventi/(oneri) finanziari da Partecipazioni
Dicembre 2022
183
183
23
795,65%
Dicembre 2021
0
0
0
0,00%
Oneri finanziari
Dicembre 2022
(32)
(108)
(140)
(8.369)
1,67%
Dicembre 2021
(43)
(116)
(159)
(7.550)
2,11%
[IMAGE]
[IMAGE]
[IMAGE]
La seguente tabella riepiloga i flussi finanziari effettuati con parti correlate del Gruppo e la loro incidenza sul flusso complessivo indicato nel rendiconto finanziario.
(in migliaia di Euro)
Totale voce del rendiconto finanziario
di cui parti correlate
Incidenza sulla voce di bilancio
Risultato dell'esercizio
29.151
(57)
(0)%
Oneri finanziari
8.369
(140)
(2)%
Incremento / (Decremento) di debiti commerciali
245
(82)
(33)%
Incremento / (Decremento) di crediti commerciali
2.722
(305)
(11)%
Variazione di attività e passività
(3.834)
2.905
(76)%
Variazioni nette di attività e passività finanziarie correnti e non correnti (compresi IFRS 16)
(9.802)
(380)
4%
Variazione non monetaria IFRS 16
(9.660)
(1.828)
19%
Distribuzione dividendi
(6.046)
(3.576)
59%
[IMAGE]
[IMAGE]
11. ALTRE INFORMAZIONI
11.1. Impegni e rischi
Altri impegni
Al 31 dicembre 2022 la capogruppo Aquafil S.p.A. ha prestato fidejussioni a favore di istituti di credito nell’interesse di società controllate, società sottoposte al controllo della controllante e terzi per complessivi Euro 22,6 milioni .
Passività potenziali
Pag. 122 di 231
Si elencano di seguito le posizioni fiscali ed i contenziosi definiti ed aperte alla data di chiusura del bilancio, relativi alla Capogruppo Aquafil S.p.A.. Non si è a conoscenza dell’esistenza di ulteriori contenziosi o procedimenti suscettibili di avere rilevanti ripercussioni sulla situazione economico- finanziaria del Gruppo.
1) Verifica fiscale Aqualeuna G.m.b.H.
La società Aqualeuna G.m.b.H., interessata da una verifica fiscale da parte del Bundeszentralamt fur Steuern competente territorialmente per Leuna (Germania) in relazione a transazioni infragruppo, ha ricevuto in data 15 luglio 2021 notifica dall’ufficio verificatore tedesco Finanzamt di Halle di chiusura delle verifiche fiscali relative ai periodi d’imposta 2013-2017. Le rettifiche in aumento dell’imponibile di Aqualeuna sono state:
(a) per il periodo 2013-2015, non oggetto di cooperazione internazionale con l’amministrazione italiana, per Euro 735 migliaia, compensate con pari utilizzo delle perdite pregresse della società;
(b) per il periodo 2016, oggetto di join audit tra le due amministrazioni, rettifica in aumento in Aqualeuna di Euro 1,4 milioni. con corrispondente pari aggiustamento a beneficio di Aquafil in Italia, per il quale nel corso del primo semestre 2022 è stato ufficializzato dalla Direzione Provinciale di Trento l’aggiustamento corrispondente; in data 26 luglio 2022, l’Ufficio ha infatti provveduto a riconoscere l’importo di Euro 410 migliaia a chiusura della pratica di rimborso e senza quindi nessun impatto economico;
(c) per il periodo 2017, non oggetto di join audit tra le due amministrazioni, rettifica in aumento in Aqualeuna di Euro 3,7 milioni e presentazione di istanza di riconoscimento in diminuzione del reddito imponibile IRES e IRAP depositata da Aquafil in data 21 gennaio 2022. In considerazione dell’utilizzo delle perdite pregresse di Aqualeuna, le maggiori imposte a carico della società per i periodi 2013-2017 sono state pari ad Euro 207 mila. Aquafil, in data 21 gennaio 2022, ha trasmesso all’Ufficio Risoluzione e prevenzione controversie internazionali della Direzione Centrale Grandi Contribuenti di Roma dell’Agenzia delle Entrate apposita Istanza ai sensi dell’articolo 31-quater, comma 1, lettera c) del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 per il riconoscimento unilaterale ai fini IRES ed IRAP della rettifica in diminuzione del reddito a fronte della rettifica in aumento pari ad Euro 3.733 migliaia effettuata in Germania per tale periodo d’imposta e, in subordine; l’attivazione delle procedure previste dalla Convenzione Arbitrale n. 90/436/CEE del 23 luglio 1990, relativa all’eliminazione delle doppie imposizioni in caso di rettifica degli utili di imprese associate. In data 22 dicembre 2022, il predetto Ufficio Risoluzione e prevenzione controversie internazionali ha comunicato alla Società che la procedura amichevole ex art. 6 della Convenzione Arbitrale n. 90/436/CEE ha portato al raggiungimento di un accordo tra le Autorità competenti italiana e tedesca sulla base del quale è stato concordato di confermare le rettifiche operate dall’amministrazione fiscale
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tedesca nell’importo di Euro 3.733 migliaia e di riconoscere ad Aquafil il medesimo importo quale aggiustamento corrispondente dell’amministrazione finanziaria italiana.
L’autorità competente tedesca ha provveduto ad inviare analoga comunicazione ad Aqualeuna.
Entrambe le società hanno provveduto ad inviare alle rispettive Autorità competenti accettazione dell’accordo in relazione all’annualità 2017.
In analogia con quanto avvenuto per il 2016, in data 15 febbraio 2023 Aquafil S.p.A. ha presentato, ai sensi dell’art. 3, comma 1, della legge n. 99 del 22/03/1993, istanza di rimborso ai fini Ires e Irap alla Direzione Provinciale di Trento per l’importo di Euro 997 migliaia (Euro 896 migliaia per Ires, Euro 101 migliaia per Irap) e rimane quindi in attesa del provvedimento autorizzatorio di rimborso.
In relazione ai periodi di imposta 2018 e 2019, non oggetto delle verifiche suesposte e durante i quali Aqualeuna ha prodotto ulteriori perdite fiscali, l’amministrazione fiscale tedesca ha avviato nel settembre 2021 una nuova verifica fiscale con richiesta all’amministrazione italiana di avvio di un processo di join audit simile a quello condotto per il periodo 2016:. L’Amministrazione finanziaria tedesca Finanzamt Halle, dopo aver analizzato la documentazione prodotta da Aqualeuna, ha reso disponibili i verbali di verifica n. 1 del 9/11/2022 e n. 2 del 16/11/2022. Dalla loro lettura può desumersi come il Finanzamt Halle abbia intenzione di: (i) disconoscere la deducibilità per Aqualeuna delle spese di ristrutturazione e chiusura dello stabilimento sostenute dalla stessa società nel 2018 (ca. Euro 2.301 migliaia) e nel 2019 (ca. Euro 4.000 migliaia); (ii) in continuità con la verifica precedente, applicare il mark-up dell’1,4% ai costi totali di produzione dei semilavorati prodotti da Aqualeuna per la Società (la correzione/ripresa sarebbe pari a ca. Euro 162 migliaia e ca. Euro 1.077 migliaia rispettivamente per 2018 e 2019. Non essendo ancora conclusa (Aqualeuna, con apposita memoria presentata il 25/01/2023, ha comunque fortemente contestato tali possibili rilievi), non è possibile fornire in questa fase una previsione sui risultati cui giungerà la verifica relativa ai periodi d’imposta 2018 e 2019. La controllata Aqualeuna a seguito di quanto sopra, ha comunque interamente rilasciato a conto economico le residue imposte anticipate stanziate sulle perdite fiscali pari ad Euro 1.207 migliaia. Peraltro ed in coerenza con quanto già espresso relativamente alla precedente verifica, risulterà ad ogni modo possibile anche con riferimento a tali annualità che Aquafil S.p.A. attivi, come fatto per il periodo d’imposta 2017, la procedura di cui all’articolo 31- quater, lett. c) del DPR 600/1973 con la conseguenza che risulterà comunque ragionevolmente certo che, ad esito delle relative procedure, le autorità competenti dei due Stati prenderanno ai sensi della Direttiva 2017/1852 (recepita in Italia con D.Lgs. 10 giugno 2020 n. 49) una decisione di comune accordo (con obbligazione di risultato) volta ad eliminare la doppia imposizione che dovesse manifestarsi a livello di Gruppo. Una eventuale ripresa in aumento del reddito imponibile subita in Germania da Aqualeuna per le sue transazioni con Aquafil potrà così essere neutralizzata da un aggiustamento corrispondente di segno opposto concesso a questa ultima da parte dell’AdE.
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Tutto ciò considerando, si ritiene che non vi siano in capo ad Aquafil SpA ed al Gruppo Aquafil ulteriori passività potenziali da essere coperte da uno stanziamento a fondo rischi.
2) Interpello deduzione ACE
In data 24 ottobre 2022 la Direzione Centrale Grandi Contribuenti ha risposto all’istanza di interpello ACE presentata dalla Società in data 05 luglio 2022 con riferimento al periodo di imposta 2021, esprimendo parere favorevole in merito alla richiesta di disapplicazione della disciplina antielusiva di cui all’art. 10, comma 2 e 3, lettere a) e c) del nuovo decreto ACE.
L’istanza è stata presentata in continuità con i periodi di imposta precedenti (2019 e 2020), in relazione ai quali la Direzione Centrale si è espressa con parere favorevole.
3) Avviso di liquidazione imposta di registro cessione Aquafil EP S.p.A.
In data 21 dicembre 2017 la Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Trento notificava ad Aquafil S.p.A. e a Domo Chemicals Italy S.r.l. un avviso di liquidazione per imposta di registro pretendendo la tassazione proporzionale del 3% dell’operazione di cessione del pacchetto azionario di Aquafil EP S.p.A. poi divenuta Domo Engineering Plastics S.p.A. avvenuta il 31 maggio 2013, per l’importo di Euro 1,3 milioni di imposta di registro, oltre ad interessi per Euro 210 mila. Domo Chemicals Italy S.r.l. ha provveduto al pagamento nei termini del 100% dell’imposta più interessi, a cui Aquafil S.p.A. ha contribuito per la metà della somma. In data 27 settembre 2021, prima dell’udienza, la Direzione Provinciale di Trento ha notificato alle Società l’annullamento in autotutela dell’avviso comunicando la decisione di rimborso di quanto versato. In data 11 gennaio 2022 la Commissione Provinciale di Trento ha notificato l’estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. L’Ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate, nei mesi di maggio e giugno 2022, ha interamente rimborsato ad Aquafil S.p.A. e a Domo Chemicals Italy S.r.l. l’importo dell’imposta di registro di Euro 1.562 migliaia, suddiviso in parti uguali, oltre agli interessi di legge, a suo tempo versata da Domo Chemicals Italy S.r.l. in data 16 febbraio 2018. L’incasso complessivo di Aquafil S.p.A. a fronte della restituzione dell’imposta e degli interessi spettanti ammonta ad Euro 84 mila .
4) Verifica fiscale IRES e IRAP anno di imposta 2015
Nel mese di febbraio 2019 l’Ufficio di Trento dell’Agenzia delle Entrate ha avviato una verifica generale sul periodo d’imposta 2015 di Aquafil S.p.A. che si è conclusa con la notifica, in data 14 giugno 2019, di un PVC, trasfuso negli avvisi di accertamento notificati in data 8 ottobre 2021 e 16 novembre 2021, che evidenziano rilievi in materia di transfer pricing e privo di sanzioni in quanto la documentazione sul transfer pricing è stata ritenuta idonea.
In data 5 maggio 2022, a seguito della presentazione dell’istanza di accertamento con adesione ai fini IRES, pur ribadendo la legittimità della propria condotta, e unicamente al fine di evitare un lungo e defatigante contenzioso, la Società ha definito in adesione l’avviso di accertamento IRES nei seguenti termini: importo definito in adesione IRES Euro 1.568 migliaia, maggiore IRES Euro 431 migliaia, sanzioni Euro 3 migliaia e interessi Euro 18 migliaia.
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In data 27 maggio 2022, a seguito della definizione in adesione dei maggiori ricavi per servici ICT rilevanti anche ai fini IRAP, la Società ha sottoscritto l’accordo di mediazione formulato dalla DP di Trento sulla base degli stessi importi definiti ai fini IRES in adesione. L’importo definito in mediazione è stato pari a totali riprese IRAP per Euro 954 migliaia, maggiore IRAP Euro 18 migliaia, sanzioni Euro 2 migliaia e interessi pari ad Euro 4 migliaia.
Alla data di riferimento del bilancio annuale 2022, si può dunque affermare che gli avvisi di accertamento relativi all’annualità 2015 quindi sono stati interamente definiti.
5) Sospensione rimborso IVA – periodo di imposta 2019
In data 22 giugno 2020 la Società ha richiesto a rimborso, attraverso la Dichiarazione Iva 2020 (annualità 2019), il credito IVA per un importo pari ad Euro 488.147 con causale “Minore eccedenza di credito non trasferibile alla liquidazione Iva di gruppo, artt. 30 e 73 del DPR 633/1972”. L’Ufficio, dopo lunga attività istruttoria e di verifica documentale, in data 17 giugno 2022 ha notificato alla Società il riconoscimento del credito IVA annuale 2019 richiesto a rimborso per complessivi Euro 488 migliaia, provvedendo, nello stesso mese di giugno, alla liquidazione dell’intero importo comprensivo degli interessi di legge.
6) Avvio verifica per imposte dirette su annualità 2016, 2017, 2018 e 2019
In data 11 maggio 2022 l’Ufficio di Trento dell’Agenzia delle Entrate ha notificato alla Società quattro inviti relativi all’avvio di un’attività di verifica sui periodi di imposta 2016, 2017, 2018 e 2019, con riferimento ai prezzi di trasferimento praticati da Aquafil nei confronti delle consociate estere per i servizi ICT, nonché per i tassi di interesse applicati sui contratti di finanziamento.
In data 07 giugno 2022 la Società ha provveduto a consegnare all’Ufficio tutta la documentazione richiesta con gli inviti.
In data 26 agosto 2022 e 30 agosto 2022 l’Ufficio di Trento ha notificato alla Società due inviti a comparire (IRES e IRAP) emessi ai sensi dell’art. 5-ter del D.Lgs. n. 218/1997 per l’instaurazione del contradditorio con riferimento al periodo d’imposta 2016, nei quali è contenuta una potenziale ripresa a tassazione di complessivi Euro 1.287 migliaia.
In data 15 settembre 2022 è stato avviato il contradditorio per entrambi gli inviti, nell’ambito del quale sono stati evidenziati i numerosi aspetti non condivisibili, sia nell’an che nel quantum, concordando la stesura di una memoria depositata in data 3 ottobre 2022.
In data 22 novembre 2022, pur ribadendo la legittimità della propria condotta, e unicamente al fine di evitare un lungo e defatigante contenzioso, la Società ha definito in adesione l’avviso di accertamento, previa presentazione dell’Istanza IPEC da parte della consolidante Aquafin Holding, versando l’importo di Euro 16 migliaia (IRAP ed interessi) ed Euro 279 migliaia (IRES).
Ad oggi, relativamente ai periodi di imposta 2017, 2018 e 2019, non è stata mossa nessuna constatazione dell’Ufficio in relazione a tali verifiche. Allo stato attuale, pertanto, si ritiene prematura
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qualsiasi quantificazione di passività potenziale, risultando necessario attendere gli sviluppi dell’attività istruttoria dell’Ufficio per la corretta stima dei rilievi .
11.2. Compensi all’alta direzione
Si riporta di seguito la remunerazione ed i benefici a favore dei membri del Consiglio di Amministrazione ed alti Dirigenti Strategici nonché i compensi spettanti ai componenti del Collegio Sindacale:
Compensi in migliaia di euro riferiti ai componenti del CdA e al Collegio Sindacale
2022
Benefici a breve termine
4.870
Altri benefici a lungo termine
50
Totale
4.920
Compensi in migliaia di euro riferiti ai dirigenti con responsabilità strategiche
2022
Benefici a breve termine
3.532
Altri benefici a lungo termine
94
Totale
3.626
11.3. Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2022
1. In relazione all’operazione di acquisto azioni proprie approvata dall’Assemblea degli Azionisti di Aquafil S.p.A. in data 20 ottobre 2021, che ha portato ad acquisti complessivi nell’esercizio pari ad Euro 8.014.530,59, come precedentemente dettagliato, si rileva che nel corso del mese di gennaio 2023 Aquafil ha continuato gli acquisti fino al raggiungimento di il numero complessivo di n. 1.278.450 azioni proprie detenute, pari al 2,4961% del capitale sociale, corrispondenti ad un valore di euro 8.612.053,54. L’autorizzazione deliberata dalla citata Assemblea degli Azionisti ha una validità di diciotto mesi decorrenti dalla data della deliberazione stessa e prevede l’autorizzazione all’acquisto, anche in più tranche, di azioni ordinarie, fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle Società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 3% del capitale sociale. Gli acquisti, hanno la finalità di consentire alla Società di acquistare e/o disporre delle azioni ordinarie della Società per: (i) la realizzazione di
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eventuali operazioni di investimento, nonché per contenere movimenti anomali delle quotazioni e favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all’andamento del mercato, fermo restando in ogni caso il rispetto delle disposizioni vigenti; e per (ii) la conservazione per successivi utilizzi (costituzione di c.d. “magazzino titoli”), in coerenza con le linee strategiche che la Società intende perseguire: corrispettivo in operazioni straordinarie o altro atto di disposizione e/o utilizzo a servizio di operazioni di natura straordinaria con altri soggetti
2. In data 18 gennaio 2023 tramite la controllata Aquafil Chile S.p.A. è stata creata una joint venture con la società Chile Atando Cabos Chile S.p.A. denominata ACCA S.p.A., con sede sociale a Santiago (Cile) e capitale società pari a 1 milione di peso cileni con l’oggetto sociale di acquisire, stoccare e riciclare reti da pesca, cime nautiche e altri rifiuti di materiale plastico.
11.4 Informativa ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124
In merito a quanto richiesto dall’art. 1, comma 125 della legge 124/17, si evidenzia che la Società (e le società del Gruppo) hanno rilevato per competenza nell’esercizio 2022:
i) Euro 94 migliaia relativi alla cessione alla rete di distribuzione esterna dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici;
ii) Euro 93 migliaia relativi a contributi sulla formazione rispettivamente in Aquafil S.p.A. e per Euro 18 migliaia in Tessilquattro S.p.A.;
iii) Euro 13 migliaia relativi al contributo De Minimis sulle locazioni.
iv) Euro 7,2 milioni per il contributo credito d’imposta energia e gas concesso nel corso dell’anno (ad Aquafil SpA e Tessilquattro SpA) per le imprese a forte consumo di energia elettrica e a forte consumo di gas naturale che hanno soddisfatto requisiti previsti dalla normativa ( DL 4 del 27/01/2022) ;
v) Euro 0,3 milioni relativamente alla quota di risconto dell’anno dei crediti di imposta per investimenti 4.0, in ragione dei maggiori investimenti effettuati a partire dall’anno 2020, ammessi all’egevolazione fiscale prevista dall’art. 1 della Legge 232 dell’11 dicembre 2016 e successive; si evidenzia che il credito riconosciuto ammonta ad Euro 2,6 milioni e sarà utilizzato in compensazione con altri tributi.
vi) Euro 4,1 milioni relativi ai contributi ottenuti dalle attività delle società statunitensi prevalentemente per il recupero di tappeti a fine vita;
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vii) Euro 0,6 milioni relativamente alla quota dell’anno del risconto relativo al contributo riconosciuto dalla UE per il progetto di ricerca “Effective”, relativa alla capogruppo Aquafil S.p.A. per Euro 0,3 milioni e alla controllata AquafilSlo per Euro 0,3 milioni.
Per quanto riguarda invece eventuali sovvenzioni, contributi, o comunque vantaggi economici ricevuti dalla Società nel corso dell’esercizio 2022 dall’Amministrazione finanziaria, si rimanda alle informazioni fornite nei precedenti paragrafi dedicati a commentare le poste fiscali.
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Allegato 1 – Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa Società di revisione in carica e da società appartenenti alla sua rete.
Società che ha erogato il servizio
Destinatario del Servizio
Tipologia di Servizi
Corrispettivi di competenza esercizio 2022
PwC SpA
Aquafil SpA
Revisione Contabile bilancio esercizio
139.028
Revisione Contabile bilancio consolidato
43.775
Revisione contabile bilanicio ESEF
30.000
PwC SpA
Società controllate Italia
Revisione Contabile bilancio esercizio e Group Reporting Package
27.273
PwC (1)
Società controllate estero
Revisione Contabile bilancio esercizio e Group Reporting Package
128.410
PwC SpA
Aquafil SpA
Revisione Contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale 2022
31.823
PwC SpA
Società controllate Italia
Revisione Contabile limitata Group Reporting Package semestrali 2022
11.900
PwC (1)
Società controllate estero
Revisione Contabile limitata Group Reporting Package semestrali 2022
56.312
Totale servizi di Revisione contabile prestati nel 2022 al Gruppo Aquafil da parte della Società di Revisione Worldwide
468.521
PwC SpA
Aquafil SpA
Revisione limitata dalla Dichiarazione Consolidata di Carattenere Non Finanzario 2022
61.716
PwC SpA
Aquafil SpA
Revisione contabile del prospetto dei costi 2021 di R&S ai fini del credito d'imposta Legge 145/18
4.800
PwC SpA
Aquafil SpA
Procedure di revisione concordate richieste da EU project EFFECTIVE
7.500
PwC (1)
Società controllate estero
Altre prestazioni di assistenza consentiti
9.450
Totale altri servizi di Revisione contabile prestati nel 2022 al Gruppo Aquafil da parte della Società di Revisione
83.466
PwC (1)
Società controllate estero
Altre prestazioni di assistenza consentiti
2.000
Totale servizi prestati nel 2022 alle società del Gruppo Aquafil da entità appartenenti al network PwC
2.000
(1) Altre società appartenenti al medesimo network di PwC SpA
Arco, 16 marzo 2023
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente Preposto
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Dott. Giulio Bonazzi Dott. Sergio Calliari
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Bilancio
Civilistico
2022
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[IMAGE]
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SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
(in euro)
Note
Al 31 Dicembre 2022
Al 31 Dicembre 2021
Attività immateriali
7.1
12.705.447
14.269.602
Attività materiali
7.2
37.623.832
37.128.840
Attività finanziarie
7.3
348.114.481
311.828.809
di cui parti controllanti, correlate
40.084.048
3.812.976
Altre attività
7.4
303.660
503.660
Attività per imposte anticipate
7.5
2.172.164
2.058.856
Totale attività non correnti
400.919.583
365.789.767
Rimanenze
7.6
65.403.742
53.644.502
Crediti commerciali
7.7
115.824.894
84.123.145
di cui parti controllanti, correlate
115.597.486
79.120.012
Attività finanziarie
7.3
5.012.834
6.200.000
di cui parti controllanti, correlate
950.000
6.200.000
Crediti per imposte
7.8
2.470
0
Altre attività
7.9
7.361.179
6.712.799
di cui parti controllanti, correlate
247.224
3.152.454
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
7.10
52.712.510
79.697.664
Beni destinati alla vendita
7.11
1.755.493
1.885.944
Totale attività correnti
248.073.121
232.264.055
Totale attività
648.992.704
598.053.822
Capitale sociale
7.12
49.722.417
49.722.417
Riserve
7.12
55.026.253
55.215.528
Risultato dell'esercizio
7.12
15.930.426
11.153.279
Totale patrimonio netto
120.679.096
116.091.225
Benefici e dipendenti
7.13
1.804.990
2.176.221
Passività finanziarie
7.14
281.537.972
258.357.023
di cui parti controllanti, correlate
10.626.608
10.522.931
Fondi per rischi e oneri
7.15
1.082.731
819.422
Passività per imposte differite
7.5
13.013
929.116
Altre passività
7.16
6.032.549
9.226.450
Totale passività non correnti
290.471.256
271.508.231
Passività finanziarie
7.14
75.125.790
62.830.227
di cui parti controllanti, correlate
814.339
673.357
Debiti per imposte correnti
7.18
73.016
593.102
Debiti commerciali
7.17
146.839.867
133.076.719
di cui parti controllanti, correlate
70.824.101
52.288.648
Altre passività
7.16
15.803.680
13.954.319
di cui parti controllanti, correlate
2.829.855
1.289.505
Totale passività correnti
237.842.353
210.454.367
Totale patrimonio netto e passività
648.992.704
598.053.823
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CONTO ECONOMICO
(in euro)
Note
Al 31 Dicembre 2022
di cui non ricorrenti
Al 31 Dicembre 2021
di cui non ricorrenti
Ricavi
8.1
694.343.333
569.834.692
di cui parti correlate
332.084.678
238.480.330
Altri ricavi e proventi
8.2
7.099.124
39.298
372.432
28.798
di cui parti correlate
0
0
Totale ricavi e altri ricavi e proventi
701.442.456
39.298
570.207.124
28.798
Costo di acquisto M.P. e Variaz. delle rimanenze
8.3
(554.993.034)
0
(462.799.467)
(29.600)
di cui parti correlate
(370.480.079)
(290.792.688)
Costi per servizi e godimento beni di terzi
8.4
(75.189.985)
(527.595)
(44.907.503)
(447.153)
di cui parti correlate
(2.401.474)
(3.171.282)
Costo del personale
8.5
(37.732.601)
(178.933)
(38.085.855)
(393.493)
di cui parti correlate
153.108
172.553
Altri costi e oneri operativi
8.6
(883.657)
(254.674)
(738.548)
(163.855)
di cui parti correlate
(26.000)
(26.000)
Ammortamenti e svalutazioni
8.7
(10.710.713)
(10.797.594)
Accantonamenti e svalutazioni
8.8
(359.777)
(146.502)
(Svalutazione)/ripristino attività finanziarie (crediti)
Incrementi di Immobilizz. per Lavori Interni
8.9
1.412.246
1.647.112
Risultato operativo
22.984.936
(921.905)
14.378.767
(1.005.303)
Proventi/Oneri Finanziari da Partecipazioni
8.10
183.028
6.794.358
di cui parti correlate
182.659
6.794.147
Proventi finanziari
8.11
5.219.302
1.056.584
di cui parti correlate
632.636
448.979
Oneri finanziari
8.12
(9.312.339)
(9.983.114)
di cui parti correlate
(2.008.626)
(3.331.910)
Utili/Perdite su cambi
8.13
480.933
401.186
Risultato prima delle imposte
19.555.859
(921.905)
12.647.782
(1.005.303)
Imposte sul reddito
8.14
(3.625.433)
0
(1.494.502)
Risultato di periodo
15.930.426
(921.905)
11.153.279
(1.005.303)
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(in euro)
Note
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Risultato ell'esercizio
15.930.426
11.153.279
Utile / (perdita) attuariale
(227.999)
(62.776)
Effetto fiscale realtivo a utili e perdite attuariali
54.720
15.066
Altri componenti di reddito che non saranno riversati a conto economico in esercizi successivi
(173.279)
(47.709)
Differenza cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro
0
0
Altri componenti di reddito che saranno riversati a conto economico in esercizi successivi
0
0
Risultato complessivo dell'esercizio
7.12
15.757.147
11.105.570
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RENDICONTO FINANZIARIO
(in Euro)
Not e
Al 31 Dicembre 2022
Al 31 Dicembre 2021
Attività operativa
Risultato dell'esercizio
15.930.426
11.153.279
Imposte sul reddito dell'esercizio
8.14
3.625.433
1.494.502
Proventi e oneri da partecipazioni
8.10
(183.028)
(6.794.358)
di cui correlate:
(182.659)
(6.794.147)
Proventi finanziari
8.11
(5.219.302)
(1.056.584)
di cui correlate:
(632.636)
(448.979)
Oneri finanziari
8.12
9.312.339
9.983.114
di cui correlate:
2.008.626
3.331.910
Utili perdite su cambi
8.13
(480.933)
(401.186)
(Plusvalenze)/Minusvalenze da cessione di attività
(289.155)
(56.558)
Accantonamenti e svalutazioni
8.8
359.777
146.502
Ammortamenti e svalutazioni delle attivita' mat e
8.7
10.710.713
10.797.594
Flusso di cassa dell'attività operativa ante variazioni del capitale circolante
33.766.271
25.266.304
Decremento/(Incremento) delle rimanenze
7.6
(11.759.239)
(8.109.721)
Incremento/(Decremento) di debiti commerciali
7.17
13.763.149
56.733.346
di cui correlate:
18.535.453
19.117.359
Decremento/(Incremento) dei crediti commerciali
7.7
(62.410.668)
(44.275.345)
di cui correlate:
(67.186.393)
(41.749.318)
Variazione di attività e passività
(5.189.051)
3.210.386
di cui correlate:
4.566.662
403.550
Oneri finanziari netti pagati
(8.598.997)
(8.926.530)
Imposte sul reddito pagate
(1.132.058)
0
Dividendi incassati
183.028
7.000.000
Utilizzo dei fondi
(462.698)
(380.392)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa (A)
(41.840.264)
30.518.049
Attività di investimento
Investimenti in attività materiali
7.2
(6.811.367)
(5.008.340)
Dimissioni di attività materiali
7.2
863.247
694.805
Investimenti in attività immateriali
7.1
(2.182.808)
(2.407.493)
Dimissioni di attività immateriali
7.1
132.440
14.400
Investimenti in attività finanziarie
7.3
(50.000)
(2.159.905)
Dimissioni di attività finanziarie
7.3
0
211
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (B)
(8.048.488)
(8.866.322)
Attività di finanziamento
Accensione finanziamenti bancari e prestiti non correnti
94.000.000
30.000.000
Rimborso finanziamenti bancari e prestiti non correnti
(52.285.013)
(122.835.240)
Variazioni nette di attività e passività finanziarie correnti e non correnti (compreso IFRS 16)
(6.072.101)
18.491.547
di cui correlate:
(67.494)
20.766.132
Aumento/diminuzione non monetario IFRS 16
(1.223.456)
(1.650.311)
di cui correlate:
(631.831)
(1.152.982)
Distribuzione dividendi
7.12
(6.046.158)
di cui correlate:
(3.576.364)
Acquisto interessenze di terzi
Acquisto azioni proprie
(5.469.675)
(2.544.855)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento (C)
22.903.596
(78.538.859)
Flusso di cassa netto del periodo (A)+(B)+(C)
(26.985.155)
(56.887.132)
Disponibilità liquide di inizio periodo
7.10
79.697.665
136.584.797
Pag. 136 di 231
Disponibilità liquide di fine periodo
7.10
52.712.510
79.697.665
Pag. 137 di 231
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
(in Euro)
Capitale sociale
Riserva legale
Riserva da sovrapprezzo azioni
Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
Riserva non distribuibile per costi di quotazione
Riserva FTA
Riserva IAS 19
Altre riserve
Risultati portati a nuovo
Risultato dell'esercizio
Totale riserve
Totale Patrimonio netto
Al 1° gennaio 2021
49.722.417
664.471
19.975.348
0
(3.287.529)
(2.156.097)
(307.019)
22.484.182
19.740.699
694.036
57.808.092
107.530.510
Aumento di capitale sociale
0
0
Destinazione Risultato esercizio precedente
34.702
659.334
(694.036)
0
Distribuzione dividendi
0
Acquisto Azioni proprie
(2.544.855)
(2.544.855)
(2.544.855)
Risultato dell'esercizio
11.153.279
11.153.279
11.153.279
Risultato attuariale per benefici a dipendenti
(47.709)
(47.709)
(47.709)
Risultato complessivo del periodo
0
0
0
0
0
(47.709)
0
0
11.153.279
11.105.570
11.105.570
Al 31 dicembre 2021
49.722.417
699.173
19.975.348
(2.544.855)
(3.287.529)
(2.156.097)
(354.728)
22.484.182
20.400.033
11.153.279
66.368.807
116.091.224
Aumento di capitale sociale
0
0
Destinazione Risultato esercizio precedente
557.664
10.595.615
(15.930.426)
0
Distribuzione dividendi
(6.046.158)
(6.046.158)
(6.046.158)
Acquisto Azioni proprie
(5.469.675)
(5.469.675)
(5.469.675)
Risultato dell'esercizio
15.930.426
15.930.426
15.930.426
Risultato attuariale per benefici a dipendenti
173.279
173.279
173.279
Risultato complessivo del periodo
0
0
0
0
0
173.279
0
0
15.930.426
16.103.705
16.103.705
Al 31 dicembre 2022
49.722.417
1.256.837
19.975.348
(8.014.531)
(3.287.529)
(2.156.097)
(181.449)
16.438.024
30.995.648
15.930.426
70.956.679
120.679.097
[IMAGE]
[IMAGE]
Pag. 138 di 231
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO
1. INFORMAZIONI GENERALI
1.1 Premessa
Aquafil S.p.A. (“Aquafil”, “Società” o “Capogruppo” e, insieme alle società da essa controllate, “Gruppo” o “Gruppo Aquafil”) è società costituita in forma di società per azioni con le medesime quotate al Mercato Telematico Azionario (MTA), segmento Euronext STAR, dal 4 dicembre 2017, risultante dall’operazione di aggregazione aziendale mediante fusione per incorporazione di Aquafil S.p.A. (ante fusione), fondata
Pag. 139 di 231
nel 1969 ad Arco (TN), nota per la produzione e commercializzazione di fibre e polimeri principalmente di poliammide, in Space 3 S.p.A., Special Purpose Acquisition Company (SPAC) di diritto italiano, con efficacia dal 4 dicembre 2017.
Il socio di maggioranza di Aquafil S.p.A. è Aquafin Holding S.p.A., con sede legale in Milano, Italia, Via Leone XIII nr. 14, 20145, che pur non esercita attività di direzione e coordinamento; mentre l’ultima entità capogruppo è GB&P S.r.l., con sede legale in Milano, Italia, Via Leone XIII nr. 14, 20145, che redige apposito bilancio consolidato.
La Società Aquafil produce e commercializza su scala globale fibre e polimeri principalmente in poliammide 6 attraverso la:
(i) linea di prodotto BCF (fibre per tappeti), ovvero fili sintetici destinati principalmente al settore della pavimentazione tessile, utilizzati nei settori della cantieristica (hotel, aeroporti, uffici, etc.), degli edifici residenziali ed automobilistico;
(ii) linea di prodotto NTF (fibre per abbigliamento), ovvero fili sintetici destinati principalmente al settore dell’abbigliamento (sportivo, classico, tecnico o specialistico);
(iii) linea di prodotto Polimeri ovvero materia prima plastica destinata principalmente al settore dei tecnopolimeri (c.d. engineering plastic), successivamente utilizzati nell’industria dello stampaggio.
I prodotti della Società sono commercializzati anche con il marchio ECONYL®, che contraddistingue le produzioni della Società ottenute rigenerando scarti industriali e prodotti a fine vita.
La Società vanta una presenza consolidata in Europa, Stati Uniti ed Asia.
1.2 Modalità di presentazione del bilancio d’esercizio (o separato)
Il presente bilancio è stato predisposto per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, in relazione a quanto previsto dal Regolamento CE 809/2004, in conformità agli International Financial Reporting Standards, emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea (“IFRS”).
Pag. 140 di 231
Il Bilancio è oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società in data 16 marzo 2023 ed è assoggettato a revisione contabile completa da parte di PricewaterhouseCoopers S.p.A., revisore legale della Società.
1.3 Relazione non finanziaria
Aquafil S.p.A., in quanto Ente di Interesse Pubblico Rilevante (EIPR) e Capogruppo del gruppo Aquafil, redige e presenta, a partire dall’esercizio 2017, la “Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario”, così come previsto dall’art. 5 “Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità” del D.Lgs. 254/2016 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni. Pertanto, la stessa Aquafil S.p.A., ai sensi dell'art. 6 “Esonero e casi di equivalenza”, non è soggetta all’obbligo di redigere la dichiarazione individuale di carattere non finanziario riferita al solo bilancio d’esercizio.
2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili adottati nella predisposizione e redazione del Bilancio d’esercizio. Tali principi e criteri sono stati applicati in modo coerente con l’esercizio 2021 presentato ai fini comparativi, e sono quelli in vigore al 31 dicembre 2022.
2.1 Base di preparazione
Come precedentemente indicato, il presente bilancio è stato predisposto secondo i principi IFRS intesi come tutti gli “International Financial Reporting Standards”, tutti gli “International Accounting Standards” (“IAS”), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Standards
Pag. 141 di 231
Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate “Standards Interpretations Committe” (“SIC”) che, alla data di approvazione del Bilancio d’esercizio, siano stati oggetto di omologazione da parte dell’Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.
Il presente bilancio è stato predisposto:
• sulla base delle migliori conoscenze degli IFRS e tenuto conto della migliore dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento;
• nella prospettiva della continuità aziendale della Società, in quanto gli amministratori hanno verificato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi;
• sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l’applicazione del criterio del fair value.
2.2 Forma e contenuto dei prospetti contabili
Il Bilancio di Aquafil S.p.A. è stato redatto in euro. Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dalla Società, nell’ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 “Presentazione del bilancio” (“IAS 1”):
• il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria è stato predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio “corrente/non corrente”;
• il prospetto di conto economico è stato predisposto separatamente dal conto economico complessivo, ed è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
• il prospetto di conto economico complessivo comprende, oltre al risultato dell’esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;
Pag. 142 di 231
• il prospetto di rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il “metodo indiretto”.
Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
Società controllate
Un soggetto controlla un’entità quando è: (i) esposto, o ha diritto a partecipare, alla variabilità dei relativi ritorni economici ed è (ii) in grado di esercitare il proprio potere decisionale sulle attività rilevanti dell’entità stessa in modo da influenzare tali ritorni. L’esistenza del controllo è verificata ogni volta che fatti e/o circostanze indichino una variazione in uno dei suddetti elementi qualificanti il controllo. I bilanci di tutte le imprese controllate hanno data di chiusura coincidente con quella di Aquafil S.p.A..
Società collegate
Le società collegate sono quelle sulle quali la Società esercita un’influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto.
Aggregazioni aziendali (business combination)
Si dà evidenza che la Società non ha operato nell’esercizio operazioni di aggregazione aziendale come definite dall’IFRS 3.
Verifica di recuperabilità (Impairment test)
Pag. 143 di 231
La Verifica di recuperabilità consiste nel controllare se esistono indicazioni che un’attività possa aver subito una riduzione di valore. Per le attività immateriali a vita utile indefinita deve essere verificato almeno annualmente che il loro valore recuperabile sia almeno pari al valore contabile e, nei casi in cui se ne rilevi la necessità, ovvero in presenza di trigger event (IAS 36 paragrafo 9), la verifica di recuperabilità deve essere effettuata anche più frequentemente.
Nel determinare il valore recuperabile degli immobili, impianti e macchinari, degli investimenti immobiliari, delle attività immateriali il Gruppo, quando richiesto e quindi in presenza di trigger event , applica generalmente il criterio del valore d’uso.
Per valore d’uso si intende il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per l’attività oggetto di valutazione. Nel determinare il valore d’uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell’attività.
I flussi finanziari futuri attesi utilizzati per determinare il valore d’uso si basano sul più recente piano industriale, approvato dal management e contenente le previsioni di volumi, ricavi, costi operativi e investimenti.
Queste previsioni coprono il periodo dei prossimi tre anni; conseguentemente, i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi sono determinati sulla base di un tasso di crescita che non eccede il tasso di crescita media previsto per il settore e il Paese.
Qualora il valore di iscrizione dell’attività risultasse superiore al suo valore recuperabile, viene riconosciuta una perdita di valore che è rilevata a Conto economico nella voce “Ammortamenti e Impairment”.
Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell’attività è ripristinato con imputazione a Conto economico, nella voce “Ammortamenti e Impairment”, nei limiti del valore netto di carico che l’attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e se fossero stati effettuati gli eventuali relativi ammortamenti.
Conversione delle poste in valuta
Pag. 144 di 231
Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall’euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico all’interno della voce “Utili e perdite su cambi”.
Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall’euro sono iscritte al costo storico utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell’operazione.
I principali tassi di cambio adottati per la conversione delle attività e passività monetarie in valuta diversa dall’euro sono riportati nella seguente tabella:
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Tasso di
fine periodo
Tasso
medio
Tasso di
fine periodo
Tasso
medio
Dollaro USA
1,07
1,05
1,13
1,18
Kuna croata
7,54
7,53
7,52
7,53
Yuan Cinese
7,36
7,08
7,19
7,63
Lira Turca
19,96
17,41
15,23
10,51
Baht
36,84
36,86
37,65
37,84
Sterlina Inglese
0,89
0,85
0,84
0,86
Dollaro Australiano
1,57
1,52
1,56
1,57
Yen Giapponese
140,66
138,03
130,38
129,88
Peso Cileno
913,82
917,86
[IMAGE]
2.3 Principi contabili e criteri di valutazione
Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio d’esercizio.
Distinzione di attività e passività tra correnti e non correnti
La Società classifica un’attività come corrente quando:
Pag. 145 di 231
• la possiede per la vendita o il consumo, ovvero ne prevede il realizzo, nel normale svolgimento del suo ciclo operativo;
• la possiede principalmente con la finalità di negoziarla;
• ne prevede il realizzo entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; o
• è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti il cui utilizzo non sia soggetto a vincoli o restrizioni tali da impedirne l’utilizzo per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
Tutte le attività che non soddisfano le condizioni sopra elencate sono classificate come non correnti.
La Società classifica una passività come corrente quando:
• prevede di estinguere la passività nel suo normale ciclo operativo;
• la possiede principalmente con la finalità di negoziarla;
• deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; o
• non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
Tutte le passività che non soddisfano le condizioni sopra elencate sono classificate come non correnti.
Attività immateriali
Le attività immateriali includono le attività prive di consistenza fisica, identificabili, in grado di produrre benefici economici futuri. Il requisito dell’identificabilità è normalmente soddisfatto quando un’attività immateriale è:
• riconducibile a un diritto legale o contrattuale; oppure
• separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente.
Il controllo sull’attività immateriale consiste nel diritto di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall’attività e nella possibilità di limitarne l’accesso ad altri.
Pag. 146 di 231
Le attività immateriali sono inizialmente iscritte al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l’attività al suo utilizzo. Tutte le altre spese successive sono imputate a conto economico nell’esercizio in cui sono sostenute. Le spese di ricerca sono rilevate come costo nel momento in cui sono sostenute.
Un’attività immateriale, generata durante la fase di sviluppo di un progetto, che rispetti la definizione di sviluppo in base allo IAS 38, è riconosciuta come una attività se:
• il costo può essere misurato in maniera attendibile;
• il prodotto/processo è tecnicamente fattibile;
• se è probabile che la Società otterrà i benefici economici futuri attribuibili all’asset sviluppato, e
• se la Società intende, ed ha le risorse sufficienti per, completare lo sviluppo del progetto.
Attività immateriali a vita utile definita
Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.
L’ammortamento ha inizio nel momento in cui l’attività è disponibile all’uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile; per il valore da ammortizzare e la recuperabilità del valore di iscrizione valgono i criteri indicati, rispettivamente, ai paragrafi “Attività materiali” e “Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali”.
La vita utile stimata per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:
Vita utile stimata
Concessioni, licenze e marchi
10 anni
Costi di sviluppo
5 anni
Diritti di brevetti industriali
10 anni
Altre attività immateriali
Durata del contratto
[IMAGE]
Attività materiali
Pag. 147 di 231
Le attività materiali sono iscritte al costo d’acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo d’acquisto o di produzione include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari direttamente attribuibili all’acquisizione, costruzione o produzione delle attività materiali la cui realizzazione richiede periodi di tempo superiori all’anno, sono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria sono imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all’ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere classificati come attività o parte di un’attività. Le attività rilevate in relazione a migliorie di beni di terzi sono ammortizzate sulla base della durata del contratto d’affitto, ovvero sulla base della specifica vita utile del cespite, se inferiore.
Gli ammortamenti sono calcolati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile economico-tecnica. Quando l’attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile economico-tecnica differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l’attività, l’ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del “component approach”.
La vita utile stimata delle principali attività materiali è la seguente:
Vita utile stimata
Fabbricati e costruzioni leggere
10 - 17 - 33 anni
Impianti generici e macchinario
7 - 8 - 10 - 13 anni
Attrezzatture industriali e commerciali
2 - 4 - 8 anni
Altri beni
4 - 5 - 8 anni
Right of Use
Durata del contratto
[IMAGE]
I terreni, inclusi quelli pertinenziali ai fabbricati, non vengono ammortizzati. La vita utile economico- tecnica delle attività materiali è rivista e, ove necessario, aggiornata, almeno alla chiusura di ogni esercizio.
Un’attività materiale è eliminata contabilmente al momento della relativa vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati
Pag. 148 di 231
come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile netto dell’attività ceduta) sono inclusi a conto economico al momento della summenzionata eliminazione.
Beni in locazione
Il Principio Contabile Internazionale IFRS 16 individua i principi per la rilevazione, la valutazione e l’esposizione nel bilancio dei beni in locazione cioè dei contratti di leasing, nonché rafforza l’informativa da presentare in merito agli stessi.
In particolare, l’IFRS 16 definisce il leasing come un contratto che attribuisce al cliente (il lessee) il diritto d’uso di un asset per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo senza distinguere le locazioni finanziarie dai leasing operativi come gli affitti ed i noleggi.
La definizione di un accordo contrattuale come operazione di leasing (o contenente un’operazione di leasing) si basa sulla sostanza dell’accordo e richiede di valutare se l’adempimento dell’accordo stesso dipenda dall’utilizzo di una o più attività specifiche o se l’accordo trasferisca il diritto all’utilizzo di tale attività.
Le imprese che operano quali lessee rilevano quindi nel proprio bilancio, alla data di decorrenza del leasing, una attività, rappresentativa del diritto d’uso dell’asset (definita “Right of Use”) e di una passività, riconducibile all’obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. Il lessee è successivamente tenuto a rilevare gli interessi relativi alla passività del leasing separatamente dagli ammortamenti dell’attività consistente nel diritto d’uso. L’IFRS 16 richiede inoltre al lessee di rideterminare gli ammontari della passività del leasing al verificarsi di taluni eventi (quali, a titolo esemplificativo, la modifica della durata del leasing o la variazione del valore dei pagamenti futuri dovuta al cambiamento dell’indice o del tasso utilizzato per la loro determinazione). In generale, le rideterminazioni degli ammontari delle passività del leasing comportano anche una rettifica dell’asset per il dritto d’uso.
Differentemente da quanto richiesto ai lessee, ai fini della redazione del bilancio dei locatori (i lessor), il nuovo Principio Contabile Internazionale mantiene invece la distinzione tra leasing operativi e finanziari prevista dallo IAS 17.
Pag. 149 di 231
Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali
Attività materiali e immateriali a vita utile definita
A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali e immateriali possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l’obsolescenza o il deterioramento fisico dell’attività, eventuali cambiamenti significativi nell’uso dell’attività e l’andamento economico dell’attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l’andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.
Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l’eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un’attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione al cash generating unit, cui tale attività appartiene.
Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell’attività, o della CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di una CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell’eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell’attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti
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del valore netto di carico che l’attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
Partecipazioni
In società controllate:
Gli investimenti in partecipazioni di imprese controllate sono iscritti al costo di acquisizione o di costituzione.
In presenza di evidenze di perdita di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata attraverso il confronto tra il valore di carico e il maggiore tra il valore d’uso, determinato attualizzando i flussi di cassa prospettici della partecipazione, e, ove possibile, il valore ipotetico di vendita determinato sulla base di transazioni recenti o multipli di mercato.
La quota di perdite eccedente il valore di carico contabile è rilevata in un apposito fondo del passivo nella misura in cui la Società ritiene sussistenti obbligazioni legali o implicite alla copertura delle perdite e comunque nei limiti del patrimonio netto contabile. Qualora l’andamento successivo della partecipata oggetto di svalutazione evidenzi un miglioramento tale da far ritenere che siano venuti meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni rilevate negli esercizi precedenti. I dividendi da controllate sono rilevati a conto economico nell’esercizio in cui sono deliberati.
In società collegate:
Le società collegate sono quelle sulle quali la Società esercita un’influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto. Le società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo. Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:
• il valore contabile di tali partecipazioni è allineato al patrimonio netto della relativa società rettificato, ove necessario, per riflettere l’applicazione degli IFRS e comprende l’iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell’eventuale avviamento, individuati al momento
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dell’acquisizione, seguendo un processo analogo a quello precedentemente descritto per le aggregazioni aziendali;
• gli utili o le perdite di pertinenza della Società sono contabilizzati dalla data in cui l’influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui l’influenza notevole cessa. Nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l’eventuale eccedenza di pertinenza della Società, laddove quest’ultima si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell’impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, non rappresentate dal risultato di conto economico, sono contabilizzate direttamente nel conto economico complessivo;
• gli utili e le perdite non realizzati, generati su operazioni poste in essere tra la Società/società da quest’ultima controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione, fatta eccezione per le perdite, nel caso in cui le stesse siano rappresentative di riduzione di valore dell’attività sottostante, e i dividendi che sono eliminati per intero.
In presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile determinato adottando i criteri indicati al punto “Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali”. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, il valore delle partecipazioni è ripristinato nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell’effetto a conto economico.
La cessione di quote di partecipazione che comporta la perdita del controllo congiunto o dell’influenza notevole sulla partecipata determina la rilevazione a conto economico complessivo:
• dell’eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione del valore di iscrizione ceduta;
• dell’effetto della rimisurazione dell’eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value;
• degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti dell’utile complessivo relativi alla partecipata per i quali sia prevista la riclassifica a conto economico complessivo.
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Il valore dell’eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di perdita del controllo congiunto o dell’influenza notevole, rappresenta il nuovo valore di iscrizione e pertanto il valore di riferimento per la successiva valutazione secondo i criteri di valutazione applicabili.
Dopo che una partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto, o una quota di tale partecipazione, è classificata come destinata alla vendita, in quanto rispetta i criteri previsti per tale classificazione, la partecipazione, o quota di partecipazione, non è più valutata con il metodo del patrimonio netto.
Titoli diversi dalle partecipazioni
I titoli diversi dalle partecipazioni, inclusi fra le “Attività finanziarie”, sono detenuti per essere mantenuti in portafoglio sino alla scadenza. Sono iscritti al costo di acquisizione (con riferimento alla “data di negoziazione”), inclusivo dei costi accessori.
Finanziamenti, crediti e attività finanziarie detenute fino alla scadenza
Le attività finanziarie sono valutate in base al principio contabile IFRS 9.
La Società valuta ad ogni data di bilancio se un’attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbia perso valore procedendo in tal caso la relativa svalutazione.
Riduzione di valore delle attività finanziarie
A ciascuna data di riferimento del bilancio, tutte le attività finanziarie, diverse da quelle valutate a fair value con contropartita a conto economico complessivo, sono analizzate al fine di verificare se abbia subito una perdita di valore. Una perdita di valore è rilevata se e solo se tale evidenza esiste come
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conseguenza di uno o più eventi accaduti dopo la sua rilevazione iniziale, che hanno un impatto sui flussi di cassa futuri attesi dell’attività.
Nella valutazione si tiene conto anche delle previsioni delle condizioni economiche future.
Per le attività finanziarie contabilizzate col criterio del costo ammortizzato, quando una perdita di valore è stata identificata, il suo valore viene misurato come differenza tra il valore contabile dell’attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi, scontati sulla base del tasso di interesse effettivo originario. Questo valore è rilevato a conto economico, nella voce “Accantonamenti e svalutazioni”. Se, nei periodi successivi, vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività finanziarie è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall’applicazione del criterio del costo ammortizzato.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dal valore che la Società si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell’attività, al netto degli oneri accessori di vendita. Il costo delle rimanenze è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato. Il valore delle rimanenze di prodotti finiti o semilavorati include i costi diretti o indiretti di trasformazione. Per la determinazione del costo medio ponderato di produzione o trasformazione, si considera il costo medio ponderato della materia prima, i costi diretti di produzione e i costi indiretti di produzione, generalmente assunti in percentuale sui costi diretti.
Il valore delle rimanenze è esposto in bilancio al netto dei relativi ed eventuali fondi svalutazione.
Crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti
Per crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti si intendono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti verso clienti, non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. I crediti commerciali e gli altri crediti sono classificati nella situazione patrimoniale e finanziaria nell’attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale
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superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell’attivo non corrente. Tali attività finanziare sono iscritte all’attivo patrimoniale nel momento in cui la Società diviene parte dei contratti connessi alle stesse e sono eliminate dall’attivo dello stato patrimoniale, quando il diritto a ricevere i flussi di cassa è trasferito unitamente a tutti i rischi e benefici associati all’attività ceduta.
I crediti commerciali e gli altri crediti correnti e non correnti sono originariamente iscritti al loro fair value e, successivamente, con il metodo del costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo, eventualmente ridotto per perdite di valore.
Le perdite di valore dei crediti sono contabilizzate a conto economico quando si riscontra un’evidenza oggettiva che la Società non sarà in grado di recuperare il credito sulla base delle condizioni contrattuali.
L’importo della svalutazione viene misurato come la differenza tra il valore contabile dell’attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari attesi.
Il valore dei crediti è esposto in bilancio al netto del relativo fondo svalutazione.
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono la cassa, i depositi a vista, nonché le attività finanziarie con scadenza all’origine uguale o inferiore a tre mesi, prontamente convertibili in cassa e soggette a un irrilevante rischio di variazione di valore. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate nel conto economico.
Benefici a dipendenti
Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell’articolo 2120 del Codice Civile Italiano, l’importo del beneficio da erogare ai dipendenti è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l’età, gli anni di servizio e la retribuzione. Pertanto, il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base a un calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell’obbligazione alla data di bilancio. Gli obblighi per i
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piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso d’interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse in euro e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputati nel conto economico complessivo.
A partire dal 1° gennaio 2007, la cd. Legge Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturanto. In particolare, i nuovi flussi del TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la Società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita e pertanto non sono assoggettate a valutazione attuariale.
Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti
Le passività finanziarie (ad esclusione degli strumenti finanziari derivati), i debiti commerciali e gli altri debiti sono rilevati inizialmente al fair value al netto dei costi accessori di diretta imputazione. Dopo la rilevazione iniziale, sono valutati al costo ammortizzato, rilevando le eventuali differenze tra costo e valore di rimborso nel conto economico lungo la durata della passività, in conformità al metodo del tasso di interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata da bilancio quando:
• i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti;
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• la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività, ma ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
• la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati da Aquafil solamente con l’intento di copertura dei rischi finanziari relativi alle variazioni dei tassi di interesse sull’indebitamento bancario.
Un derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto:
• il cui valore cambia in relazione alle variazioni in un parametro definito underlying, quale tasso di interesse, prezzo di un titolo o di una merce, tasso di cambio in valuta estera, indice di prezzi o di tassi, rating di un credito o altra variabile;
• che richiede un investimento netto iniziale pari a zero, o minore di quello che sarebbe richiesto per contratti con una risposta simile ai cambiamenti delle condizioni di mercato;
• che è regolato a una data futura.
Gli strumenti finanziari derivati sono volti a fronteggiare l’esposizione al rischio tasso di interesse. Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, che rimane applicabile in via opzionale rispetto all’IFRS 9 nel caso di copertura dell’esposizione al tasso di interesse, gli strumenti finanziari derivati di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’hedge accounting solo quando:
• all’inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
• si prevede che la copertura sarà altamente efficace;
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• l’efficacia può essere attendibilmente misurata;
• la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Si evidenzia che gli strumenti derivati attualmente in essere (IRS – Interest Rate Swap), pur se sottoscritti con finalità di copertura relativamente alla variazione dei tassi, sono stati trattati, ai fini contabili e coerentemente con il passato, come strumenti non di copertura (e quindi la variazione del relativo fair value è rilevata a conto economico) dato che risulta molto complesso predisporre l’obbligatoria relazione di copertura.
Determinazione del fair value degli strumenti finanziari
Le valutazioni al fair value degli strumenti finanziari sono effettuate applicando l’IFRS 13 “Valutazione del fair value” (“IFRS 13”). Il fair value rappresenta il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività nell’ambito di una transazione ordinaria posta in essere tra operatori di mercato, alla data di valutazione.
La valutazione al fair value si fonda sul presupposto che l’operazione di vendita dell’attività o di trasferimento della passività abbia luogo nel mercato principale, ossia nel mercato in cui avviene il maggior volume e livello di transazioni per l’attività o la passività. In assenza di un mercato principale, si suppone che la transazione abbia luogo nel mercato più vantaggioso al quale la Società ha accesso, ossia il mercato suscettibile di massimizzare i risultati della transazione di vendita dell’attività o di minimizzare l’ammontare da pagare per trasferire la passività.
Il fair value di un’attività o di una passività è determinato considerando le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero per definire il prezzo dell’attività o della passività, nel presupposto che gli stessi agiscano secondo il loro migliore interesse economico. I partecipanti al mercato sono acquirenti e venditori indipendenti, informati, in grado di entrare in una transazione per l’attività o la passività e motivati ma non obbligati né indotti ad effettuare la transazione.
Nella valutazione del fair value la Società tiene conto delle caratteristiche delle specifiche attività o passività, in particolare, per le attività non finanziarie, della capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l’attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato capace di impiegarlo nel suo massimo e miglior utilizzo. La valutazione del
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fair value delle attività e delle passività è effettuata utilizzando tecniche adeguate alle circostanze e per le quali sono disponibili dati sufficienti, massimizzando l’utilizzo di input osservabili.
L’IFRS 13 individua la seguente gerarchia di livelli di fair value che riflette la significatività degli input utilizzati nella relativa determinazione:
• livello 1 prezzo quotato (mercato attivo): i dati utilizzati nelle valutazioni sono rappresentati da prezzi quotati su mercati in cui sono scambiati attività e passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
• livello 2 utilizzo di parametri osservabili sul mercato (ad esempio, per i derivati, i tassi di cambio rilevati dalla Banca d’Italia, curve dei tassi di mercato, volatilità fornita da provider qualificati, credit spread calcolati sulla base dei CDS, etc.) diversi dai prezzi quotati del livello 1;
• livello 3 utilizzo di parametri non osservabili sul mercato (assunzioni interne, ad esempio, flussi finanziari, spread rettificati per il rischio, etc.).
Warrant
La società ha emesso dei warrant cioè degli strumenti finanziari che conferiscono al possessore il diritto di acquistare (warrant call) una determinata quantità di azioni ordinarie (sottostante) a un prezzo predefinito (strike-price) entro una scadenza stabilita. I warrant emessi erano di due tipologie “Market warrant”, anch’essi quotati, e “Sponsor warrant” non quotati. I “Market warrant” quotati si sono annullati nell’esercizio per scadenza del termine.
Tali strumenti finanziari possono avere termini e caratteristiche diverse ed in base a queste possono essere alternativamente considerati come: (i) una passività finanziaria che deve essere quindi valutata al fair value al momento dell’emissione ed ogni successiva variazione rilevata direttamente a conto economico; oppure (ii) uno strumento di equity e quindi classificati in una specifica riserva di patrimonio netto dalla quale verranno rilasciati solo nel momento di esercizio degli stessi o alla loro scadenza come indicato dallo IAS 32.
I warrant emessi dalla Società presentano le caratteristiche per essere considerati strumenti di equity in quanto in entrambi gli strumenti è previsto ad oggi un valore di esecuzione già fissato (quello che viene definitivo il “fixed for fixed criteria”).
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In particolare, per lo Sponsor warrant è previsto, in caso di esecuzione, uno scambio tra strumenti azionari e cassa ad un valore già prefissato. Per le informazioni relative a tali strumenti si rimanda al paragrafo dedicato al patrimonio netto.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri accolgono costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del bilancio sono indeterminati nell’ammontare e/o nella data di accadimento. Gli accantonamenti a tali fondi sono rilevati quando:
• è probabile l’esistenza di un’obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato;
• è probabile che l’adempimento dell’obbligazione sia oneroso;
• l’ammontare dell’obbligazione può essere stimato attendibilmente.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima del corrispettivo che l’entità ragionevolmente pagherebbe per estinguere l’obbligazione o per trasferirla a terzi alla data di chiusura del bilancio. Quando l’effetto finanziario del trascorrere del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l’accantonamento è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all’obbligazione; l’incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico consolidato alla voce “Oneri finanziari”.
I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima sono imputate alla medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l’accantonamento.
Ricavi e costi
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I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi nonché i costi di acquisto di beni e servizi sono rilevati quando si verifica l’effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici tipici della proprietà o al compimento delle prestazioni.
I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi; sono iscritti al fair value nella misura in cui è possibile determinare attendibilmente tale valore ed è probabile che i relativi benefici economici saranno fruiti.
I ricavi sono contabilizzati in base a quanto previsto dall’IFRS 15 e quindi in base ai seguenti 5 steps:
6) identificazione del contratto con il cliente. Il principio contiene disposizioni specifiche per valutare se due o più contratti devono essere combinati tra loro e per identificare le implicazioni contabili di eventuali modifiche contrattuali;
7) identificazione delle obbligazioni contrattuali contenute nel contratto;
8) determinazione del prezzo della transazione, che deve essere effettuata tenendo in considerazione, tra gli altri, i seguenti elementi: eventuali importi riscossi per conto di terzi, che devono essere esclusi dal corrispettivo, componenti variabili del prezzo (quali performance bonus, penali, sconti, rimborsi, incentivi, etc.) e componente finanziaria, presente nel caso in cui i termini di pagamento concedano al cliente una dilazione significativa;
9) allocazione del prezzo della transazione alle obbligazioni contrattuali, sulla base del prezzo di vendita a sé stante di ciascun bene o servizio separabile;
10) rilevazione del ricavo, quando (o se) ciascuna obbligazione contrattuale è soddisfatta mediante il trasferimento del bene o servizio, che avviene quando il cliente ne ottiene il controllo e cioè quando ha la capacità di deciderne e/o indirizzarne l’uso e ottenerne sostanzialmente tutti i benefici. Il controllo può peraltro essere trasferito in un determinato momento (point in time) oppure nel corso del tempo (over time).
In tale ambito si evidenzia che le obbligazioni a carico della Capogruppo nei confronti dei propri clienti sono principalmente la produzione e fornitura del proprio prodotto finito nei modi e nelle modalità da questi richieste, ed in particolare:
• le condizioni di pagamento sono mediamente in linea con le condizioni medie applicate nel mercato di riferimento. Sono contrattualmente concessi “sconti cassa”, in caso di pagamento
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anticipato rispetto alle scadenze ordinarie, che sono rilevati direttamente a riduzione dei ricavi. Non vi sono concessioni di dilazioni di pagamento che potrebbero avere natura di finanziamento;
• il prodotto finito viene venduto senza la concessione di periodi di garanzia e/o senza clausole di restituzione e/o sospensione di proprietà. Gli eventuali resi e rimborsi sono negoziati tra le parti di volta in volta dopo l’analisi critica delle ragioni che potrebbero aver causato eventuali problemi di mancata conformità.
Si ritiene quindi che:
(iv) il momento del trasferimento del controllo ai clienti dei propri beni prodotti, coincida con il passaggio dei rischi e benefici sugli stessi che è contrattualmente definito dai delivery terms di volta in volta applicati e che rispecchiano le modalità di consegna tipiche del settore;
(v) il corrispettivo non includa nessuna componente finanziaria, ad eccezione degli sconti cassa che sono rilevati a riduzione dei ricavi, mentre la componente del servizio di trasporto e di assicurazione (applicabile solo con specifici delivery terms ), è comunque completata nel medesimo periodo del trasferimento del controllo dei beni e quindi ha analoga competenza economica;
(vi) non vi sono obbligazioni contrattuali che sospendano il trasferimento del controllo dei beni e che quindi solo i resi / rimborsi di volta in volta concordati (aventi ad oggetto i beni venduti nell’esercizio) debbano essere rilevati a riduzione dei relativi ricavi.
Proventi e oneri finanziari
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell’esercizio nel quale sono maturati in base a quanto previsto dall’IFRS 9.
Dividendi
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I dividendi ricevuti sono rilevati contabilmente quando (i) sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che coincide con la data dell’assemblea della società partecipata che ne approva la distribuzione, (ii) è probabile che i benefici economici derivanti dal dividendo affluiranno all'entità e (iii) l'ammontare del dividendo può essere attendibilmente valutato.
La distribuzione di dividendi agli Azionisti di Aquafil S.p.A. viene rappresentata come movimento del patrimonio netto e registrata come passività nell’esercizio in cui la distribuzione degli stessi viene deliberata dall’Assemblea degli Azionisti.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile, in conformità alla normativa fiscale applicabile alle società e sono rilevate nel conto economico alla voce “Imposte sul reddito dell’esercizio”, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate ad una riserva di patrimonio netto; in tali casi il relativo effetto fiscale è riconosciuto direttamente alle rispettive riserve di patrimonio netto. Nel prospetto di conto economico, è indicato il valore delle imposte sul reddito relativo a ciascuna voce inclusa fra le “altre componenti del conto economico complessivo consolidato”.
Le imposte differite e anticipate sono rilevate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività (balance sheet liability method). Le imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee fra il valore delle attività e passività del Bilancio d’esercizio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate, incluse quelle relative alle eventuali perdite fiscali riportabili a nuovo, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sarà disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali per imposte sono compensate, separatamente per le imposte correnti e per le imposte differite, quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, quando vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto. Le attività fiscali per imposte anticipate e le passività fiscali per imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte, tenendo conto di quanto previsto dalla normativa vigente o sostanzialmente vigente alla data di riferimento di bilancio. Le altre imposte non correlate al
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reddito, come le imposte indirette e le tasse, sono incluse nella voce di conto economico “Altri costi e oneri operativi”.
A partire dall’esercizio 2018 la Aquafil S.p.A. è rientrata nel regime di consolidato fiscale con la controllante Aquafin Holding S.p.A., interrottosi nel corso del 2017 per effetto della fusione per incorporazione di Aquafil S.p.A. in Space 3 S.p.A.. Il regime di consolidato fiscale è confermato anche per l’anno 2022.
Inoltre, si precisa che, l’articolo 12 del D.Lgs 29/11/2018, n. 142 ha definito il concetto di “società di partecipazione non finanziaria”, (in gergo “Holding industriale”), per le quali, “l’esercizio in via prevalente di attività di assunzione di partecipazione in soggetti diversi dagli intermediari finanziari sussiste, quando, in base ai dati del bilancio approvato relativo all’ultimo esercizio chiuso, l’ammontare complessivo delle partecipazioni in detti soggetti e altri elementi patrimoniali intercorrenti con i medesimi, unitariamente considerati, sia superiore al 50 per cento del totale dell’attivo patrimoniale”, il tutto con efficacia a decorrere dall’esercizio 2018.
Per via di tale modifica apportata dal D.Lgs. 142/2018, quindi, dall’esercizio 2018 rientrano tra le “Holding industriali” società prima escluse, ed in particolare quelle che hanno sì il possesso di partecipazioni, ma i cui proventi sono costituiti prevalentemente da ricavi dell’attività industriale.
La società che riveste la qualifica di “Holding industriale”, deve determinare la base imponibile Irap ai sensi dell’articolo 6, comma 9 del Decreto Irap, cioè sommando alla base imponibile determinabile in modo ordinario il 100% degli interessi attivi e degli altri proventi finanziari e sottraendo il 96% degli interessi passivi ed oneri assimilati; inoltre, al valore della produzione rilevante ai fini IRAP deve essere applicata l’aliquota maggiorata prevista per le banche e gli altri enti finanziari. Si evidenzia che anche per l’anno 2022 per le Holding Industriali l’aliquota IRAP prevista dalla Provincia Autonoma di Trento, applicabile alle Società di partecipazione non finanziaria e assimilati di cui al comma 9 dell’art. 6 del D.Lgs. n. 446/97, è pari al 4,65%, e non trovano invece applicazione le agevolazioni normalmente garantite per le imprese industriali.
Attività e passività destinate alla vendita e discontinued operation
Le eventuali attività non correnti e le attività correnti e non correnti dei gruppi in dismissione sono classificate come destinate alla vendita se il relativo valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l’attività o il gruppo in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni. Le attività non correnti destinate alla vendita, le attività correnti e non correnti afferenti a gruppi in dismissione e le passività direttamente associabili sono rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria separatamente dalle altre attività e passività in una specifica linea di bilancio.
Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita.
L’eventuale differenza tra il valore di iscrizione e il fair value al netto dei costi di vendita è imputata a conto economico come svalutazione; le eventuali successive riprese di valore sono rilevate sino a concorrenza delle svalutazioni rilevate in precedenza, ivi incluse quelle riconosciute anteriormente alla qualificazione dell’attività come destinata alla vendita.
Le attività non correnti e le attività correnti e non correnti dei gruppi in dismissione, classificate come destinate alla vendita, costituiscono una discontinued operations se, alternativamente:
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• rappresentano un ramo autonomo di attività significativo o un’area geografica di attività significativa; ovvero
• fanno parte di un programma di dismissione di un significativo ramo autonomo di attività o un’area geografica di attività significativa; o
• sono una controllata acquisita esclusivamente al fine della sua vendita.
I risultati delle discontinued operations, nonché l’eventuale plusvalenza/minusvalenza realizzata a seguito della dismissione, sono indicati distintamente nel conto economico in un’apposita voce, al netto dei relativi effetti fiscali; i valori economici delle discontinued operations sono indicati anche per gli esercizi posti a confronto.
In presenza di un programma di vendita di una controllata che comporta la perdita del controllo, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita.
Si specifica che al 31 dicembre 2022 la Società Aquafil SpA non aveva attività e passività destinate alla vendita e neppure discontiuned operation.
Uso di stime contabili
La predisposizione dei bilanci richiede, da parte degli amministratori, l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni e stime difficili e soggettive, basate sull’esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio: il prospetto di situazione patrimoniale e finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, il prospetto di variazione del patrimonio netto nonché l’informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni potrebbero differire, anche significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell’evento oggetto di stima, a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
Premesso che numerose poste contabili del bilancio sono oggetto di stima e sebbene non tutte tali poste contabili siano individualmente significative, lo sono tuttavia nel loro complesso.
Di seguito sono brevemente descritte le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari della Società.
Riduzione di valore delle attività
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Le altre attività materiali e immateriali a vita utile definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso. La verifica dell’esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli amministratori, l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all’interno della società e sul mercato, nonché dall’esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell’esistenza di una potenziale riduzione di valore delle attività materiali e immateriali, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.
Ammortamento
Il costo delle attività materiali e immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica di tali attività è determinata dagli amministratori nel momento in cui le stesse sono acquistate; essa è basata sull’esperienza storica per analoghe attività, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile dei cespiti, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l’effettiva vita economica potrebbe differire dalla vita utile stimata.
Rimanenze
Le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano su assunzioni e stime del management derivanti dall’esperienza dello stesso e dai risultati storici conseguiti.
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Fondo svalutazione crediti
La recuperabilità dei crediti viene valutata tenendo conto del rischio di inesigibilità degli stessi, della loro anzianità e delle perdite su crediti rilevate in passato per tipologie di crediti simili.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l’ammontare e/o la data di accadimento.
L’iscrizione dei fondi viene rilevata solo quando esiste un’obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l’adempimento dell’obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell’onere per estinguere l’obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.
Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell’esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all’obbligazione. L’incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato quale onere finanziario.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono eventualmente indicati nell’apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.
Imposte differite attive
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte delle differenze temporanee deducibili fra i valori delle attività e delle passività espressi in bilancio rispetto al corrispondente valore fiscale e delle perdite fiscali
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riportabili, nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati utili futuri fiscalmente imponibili, a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate. Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l’importo delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate che dipende dalla stima della probabile manifestazione temporale e dal valore dei futuri utili fiscalmente imponibili.
2.4 Principi contabili non ancora applicabili
Di seguito si riportano le novità ai principi contabili IFRS e alle relative interpretazioni (IFRIC) applicabili a partire dagli esercizi successivi al 31 dicembre 2022.
Titolo documento
Data emissione
Data di entrata in vigore
Data di omologazione
Regolamento UE e data di pubblicazione
IFRS 17 – Contratti assicurativi (incluse modifiche pubblicate nel giugno 2020)
Maggio 2017 Giugno 2020
1° gennaio 2023
19 novembre 2021
(UE) 2021/2036 23 novembre 2021
Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS 8)
Febbraio 2021
1° gennaio 2023
2 marzo 2022
(UE) 2022/357
3 marzo 2022
Informativa sui principi contabili (Modifiche allo IAS 1 1 )
Febbraio 2021
1° gennaio 2023
2 marzo 2022
(UE) 2022/357
3 marzo 2022
Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da un'unica operazione (Modifiche allo IAS 12)
Maggio 2021
1° gennaio 2023
11 agosto 2022
(UE) 2022/1392
12 agosto 2022
Prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 — Informazioni comparative (Modifiche all’IFRS 17)
Dicembre 2021
1° gennaio 2023
8 settembre 2022
(UE) 2022/1491
9 settembre 2022
1 Il documento pubblicato dallo IASB include delle modifiche al documento ‘ IFRS Practice Statements 2 - Making Materiality Judgements ’ che non sono state oggetto di omologazione da parte dell’Unione Europea in quanto non sono relative ad un principio contabile o una interpretazione.
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Alla data di redazione del presente Bilancio, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:
Titolo documento
Data emissione da parte dello IASB
Data di entrata in vigore del documento IASB
Data di prevista omologazione
da parte dell’UE
Standards
IFRS 14 Regulatory deferral accounts
Gennaio 2014
1° gennaio 2016
Processo di omologazione sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui “rate- regulated activities”.
Amendments
Sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28)
Settembre 2014
Differita fino al completamento del progetto IASB sull’equity method
Processo di omologazione sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull’equity method
Classification of liabilities as current or non-current (Amendments to IAS 1) and Non current liabilities with covenants (Amendments to IAS 1)
Gennaio 2020
Luglio 2020
Ottobre 2022
1° gennaio 2024
TBD
Lease liability in a sale and leaseback (Amendments to IFRS 16)
Settembre 2022
1° gennaio 2024
TBD
3. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Nell’ambito dei rischi d’impresa i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dalla Società, sono i seguenti:
• rischio di mercato, derivante dall’oscillazione dei tassi di cambio tra l’euro e le altre valute nelle quali opera la Società, dei tassi di interesse e dei prezzi delle materie prime;
• rischio di credito, legato alla possibilità di default di una controparte;
Pag. 169 di 231
• rischio di liquidità, conseguente alla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari.
Obiettivo della Società è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell’attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l’utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.
La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente alla Società di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari.
La politica finanziaria della Società e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, di monitorare l’andamento nonché di porre in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.
La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull’incidenza di tali rischi sulla società.
3.1 Rischio di Mercato
Rischio di cambio
L’esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali della società condotte in valute diverse dall’euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).
I principali rapporti di cambio a cui la società è esposta riguardano:
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• EUR/USD, in relazione alle transazioni effettuate in dollari statunitensi;
• EUR/GBP, in relazione alle transazioni effettuate in lire sterline.
La Società non adotta politiche specifiche di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio, ad eccezione di contratti stipulati occasionalmente per esigenze contingenti della propria attività commerciale. Si precisa che vi è una compensazione massiva periodica tra i valori delle componenti di acquisto in valuta estera, principalmente dollari statunitensi, ed i valori delle vendite nella stessa valuta, che attenua significativamente il rischio valutario. Ciononostante, si segnala che la società è esposta a un contenuto livello di rischio cambio legato alla gestione operativa in quanto parte dei flussi, sia per quanto attiene alle vendite, sia con riferimento agli acquisti, sono denominati nella stessa valuta corrente (c.d. natural hedging).
Analisi di sensitività relativa al rischio di cambio
Ai fini dell’analisi di sensitività sul tasso di cambio sono state individuate le voci di stato patrimoniale al 31 dicembre 2022 (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale della Società. Nel valutare i potenziali effetti derivanti dalle variazioni dei tassi di cambio sono stati presi in considerazione anche i debiti e i crediti intercompany in valuta diversa da quella di conto.
Al fine dell’analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento e un deprezzamento del 10% del tasso di cambio nominale tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e la valuta di conto.
La tabella seguente evidenzia i risultati dell’analisi svolta:
+10%
-10%
(in migliaia di Euro)
Valore di bilancio
Di cui soggetto al rischio di cambio
Utili / (Perdite)
Utili / (Perdite )
Attività finanziarie
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
52.713
7.473
(747)
747
Crediti commerciali (netto note credito)
115.825
23.091
(2.309)
2.309
di cui verso parti correlate
115.597
24.840
(2.484)
2.484
Effetto fiscale
734
(734)
Totale attività finanziarie
(2.323)
2.323
Passività finanziarie
[IMAGE]
[IMAGE]
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Debiti commerciali
(146.840)
(16.224)
1.622
(1.622)
di cui verso parti correlate
(70.824)
(12.823)
1.282
(1.282)
Effetto fiscale
(389)
389
Totale passività finanziarie
1.233
(1.233)
Totale
(1.090)
1.090
[IMAGE]
Nota: si segnala che il segno positivo indica un maggiore utile ed un aumento del patrimonio netto; il segno negativo indica un minore utile ed un decremento del patrimonio netto.
Rischio tasso di interesse
La Società utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega la liquidità disponibile in strumenti di mercato. Variazioni nei livelli dei tassi d’interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari netti. La politica della Società è finalizzata a limitare il rischio di fluttuazione del tasso di interesse stipulando finanziamenti a medio lungo termine a tasso fisso o a tasso variabile; vi sono in essere coperture effettuate mediante negoziazione di strumenti derivati (es. IRS – Interest Rate Swap), utilizzati ai soli fini di copertura e non a fini speculativi. Evidenziamo comunque che tali contratti, pur se sottoscritti con finalità di copertura relativamente alle esposizioni finanziarie della società, sono stati trattati, ai fini contabili, come strumenti non di copertura, data la complessità tecnica della dimostrazione contabile della relazione di copertura e della relativa efficacia, e rilevati quindi con effetti di adeguamento Mark to Market (MTM) di fine periodo rilevati direttamente a conto economico.
Si riepilogano nelle tabelle seguenti le principali informazioni relative agli strumenti derivati di copertura sui tassi di interesse in essere al 31 dicembre 2022:
(in migliaia di euro)
Data apertura contratto
Data scadenza contratto
Valore nozionale alla stipula in valuta
Valuta del nozionale
Fair value al
31 dicembre 2022
IRS Intesa San Paolo
28/12/2021
31/12/2027
30.000
Euro
2.514
IRS Credit Agricole
29/05/2017
28/06/2024
10.000
Euro
68
IRS Intesa San Paolo
19/06/2018
31/01/2024
15.000
Euro
77
IRS Banca Popolare Milano
20/06/2018
30/06/2025
25.000
Euro
434
IRS Banca Popolare Milano
06/06/2019
30/06/2025
15.000
Euro
322
IRS Credit Agricole
09/08/2019
28/12/2025
10.000
Euro
323
IRS Intesa San Paolo
25/09/2019
31/12/2024
20.000
Euro
325
Totale
125.000
4.063
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Analisi di sensitività relativa al rischio di tasso di interesse
Con riferimento al rischio di tasso d’interesse è stata elaborata un’analisi di sensitività per determinare l’effetto, sul conto economico e sul patrimonio netto, che deriverebbe rispettivamente da una ipotetica variazione positiva o negativa di 100 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo.
L’analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci:
• cassa e disponibilità liquide equivalenti;
• passività finanziarie a breve e a medio/lungo termine.
Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti è stato fatto riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio del periodo mentre, per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine, l’impatto è stato calcolato in modo puntuale. Non sono stati inclusi in questa analisi i debiti finanziari regolati a tasso fisso e quelli oggetto di copertura tramite strumenti derivati.
La tabella seguente evidenzia i risultati dell’analisi svolta:
(in migliaia di Euro)
Impatto sull'utile netto
Impatto sul patrimonio netto
Variazione
+ 100 bps
- 100 bps
+ 100 bps
- 100 bps
Esercizio 2022
(626)
626
(626)
626
[IMAGE]
Nota: si segnala che il segno positivo indica un maggiore utile ed un aumento del patrimonio netto; il segno negativo indica un minore utile ed un decremento del patrimonio netto.
Rischio di prezzo delle materie prime
I costi di produzione della Società sono influenzati dall’andamento dei prezzi delle principali materie prime utilizzate. Il prezzo di tali materie varia in funzione di un ampio numero di fattori, in larga misura non controllabili dalla società e difficilmente prevedibili.
Nello specifico, la Società attua una strategia di riduzione del rischio di volatilità del prezzo delle commodity utilizzate mediante il ricorso a strumenti contrattuali che limitano la variazione dei prezzi di acquisto delle materie prime e delle fonti energetiche e di parte dei prezzi di vendita.
Pag. 173 di 231
3.2 Rischio di Credito
La società fronteggia l’esposizione al rischio di credito insito nella possibilità di insolvenza (default) e/o nel deterioramento del merito creditizio della clientela attraverso strumenti di valutazione di ogni singola controparte mediante una struttura organizzativa dedicata al credit management, dotata degli strumenti adeguati a effettuare un costante monitoraggio, a livello giornaliero, del comportamento e del merito creditizio della clientela.
La società copre il rischio di credito attraverso apposite polizze di assicurazione sull’esposizione verso la clientela stipulate con primarie compagnie di assicurazione crediti. Si avvale inoltre dell’assistenza di società esterne di informazioni commerciali sia per la valutazione iniziale di affidabilità sia per il monitoraggio continuo della situazione economico-patrimoniale e finanziaria dei clienti.
La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti commerciali verso terzi al 31 dicembre 2022 raggruppati per scaduto e al netto del fondo svalutazione crediti:
(in migliaia di Euro)
Al 31 Dicembre 2022
A scadere
Scaduti entro 30 giorni
Scaduti tra 31 e 90 giorni
Scaduti tra 91 e 120 giorni
Scaduti oltre i 120 giorni
Crediti commerciali garantiti (a)
4.509
2.441
796
935
43
294
Note di Credito a Clienti
(3.686)
(3.686)
Crediti commerciali non garantiti (b)
443
56
75
111
35
166
Crediti commerciali in sofferenza non garantiti (c)
199
199
Crediti commerciali al lordo del fondo svalutazione [(a)+(b)+(c)]
1.466
(1.189)
871
1.046
78
660
Fondo svalutazione crediti
(1.210)
0
(466)
(547)
(25)
(172)
Crediti commerciali
256
(1.189)
405
499
53
488
[IMAGE]
[IMAGE]
3.3 Rischio di Liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, la Società non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento,
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determinando un impatto negativo sul risultato economico qualora fosse costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare suddetti impegni o una situazione di insolvibilità.
Il rischio liquidità cui la Società potrebbe essere soggetta è legato al mancato reperimento di adeguati mezzi finanziari necessari per la sua operatività nonché per lo sviluppo delle proprie attività industriali e commerciali. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento e, dall’altra, le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
La Società dispone di una dotazione di liquidità immediatamente utilizzabile e di una significativa disponibilità di linee di credito concesse da una pluralità di primarie istituzioni bancarie italiane ed internazionali. La società ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall’attività operativa e di finanziamento, consentiranno di soddisfare i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
Nella tabella sottostante è esposta un’analisi delle scadenze basata sugli obblighi contrattuali di rimborso relativa alle passività finanziarie, ai debiti commerciali e alle altre passività correnti e non correnti in essere al 31 dicembre 2022:
(in migliaia di Euro)
31 Dicembre 2022
Entro 1 anno
Oltre 1 anno e fino a 5 anni
Oltre 5 anni
Prestito obbligazionario
83.409
13.108
51.729
18.571
Altre passività finanziarie correnti e non correnti
261.814
61.203
193.837
6.774
Debiti per RoU intercompany
3.003
814
2.189
0
Finanziamenti da imprese controllate
8.438
0
8.438
0
Debiti commerciali
76.016
76.016
0
0
Debiti commerciali intecompany
70.824
70.824
0
0
Altre passività correnti e non correnti
19.006
12.974
6.033
0
Altre passività correnti e non correnti intercompany
2.830
2.830
0
0
[IMAGE]
Tutti gli importi indicati nelle precedenti tabelle rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi. La Società prevede di far fronte ai suddetti impegni mediante i flussi di cassa che saranno generati dalla gestione operativa e, ad eventuale integrazione, tramite nuove operazioni finanziarie di medio termine.
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In tale sede di analisi dei rischi aggiungiamo le conclusioni di quanto più dettagliatamente commentato in Relazione sulla Gestione in merito agli impatti del diffondersi del Covid-19 (coronavirus) e del conflitto tra la Russia ed Ucraina. In particolare, si può affermare che, complessivamente, e allo stato attuale delle informazioni e dell’emergenza sanitaria in atto, non si intravedono impatti e/o effetti (i) sul valore degli assets indicati in bilancio (ii) sulla recuperabilità dei crediti commerciali (iii) sul valore netto di realizzo delle rimanenze. Come già commentato gli impatti sul business sono ad oggi rimasti tutto sommato contenuti e comunque tali da non individuare rischi specifici che possono incidere sulla capacità del Gruppo e della società Aquafil S.p.A. di adempiere ai propri impegni futuri (tra cui il rispetto dei parametri finanziari - “covenants” previsti da alcuni rapporti di finanziamento) e/o di gravare sulla continuità aziendale del Gruppo.
Relativamente al conflitto tra Russia ed Ucraina, si conferma che tale situazione non ha impatti diretti sulla Società, non avendo, al momento, (i) alcun investimento nei due paesi né (ii) strumenti finanziari o disponibilità liquide in rubli.
3.4 Rischi generati dal cambiamento climatico
La Società e il Gruppo Aquafil perseguono con determinazione la loro politica ambientale, sociale e di governance con un ruolo attivo nelle comunità in cui opera.
La società e il Gruppo si sono dotati di una struttura organizzativa che da anni studia l’impatto ambientale dei propri processi e prodotti e valuta continuamente le possibili azioni di miglioramento con un approccio fortemente orientato alla sostenibilità ed alla circolarità.
Tale struttura è particolarmente attenta all’evoluzione ed alle conseguenze che potrebbero derivare alle attività, ai processi ed alle organizzazioni locali dai cambiamenti climatici, il cui rischio è costantemente monitorato e valutato: si può affermare che ad oggi non sono previsti impatti significativi sulle attività operative esercitate nelle diverse aree geografiche in cui la Società e il Gruppo operano.
4. GESTIONE DEL CAPITALE
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La gestione del capitale della Società è volta a garantire un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale per supportare i piani di investimento nel rispetto degli impegni contrattuali assunti con i finanziatori.
La Società si dota del capitale necessario per finanziare i fabbisogni di sviluppo della propria attività commerciale e di funzionamento operativo; le fonti di finanziamento si articolano in un mix bilanciato di capitale di rischio e di capitale di debito, per garantire un’equilibrata struttura finanziaria e la minimizzazione del costo complessivo del capitale, con conseguente vantaggio di tutti i soggetti interessati.
La remunerazione del capitale di rischio è monitorata sulla base dell’andamento del mercato e dei risultati ottenuti, una volta soddisfatte tutte le altre obbligazioni, tra cui il servizio del debito; pertanto, al fine di garantire un’adeguata remunerazione del capitale, la salvaguardia della continuità aziendale e lo sviluppo delle proprie attività, la Società monitora costantemente l’evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto, all’andamento economico ed alle previsioni dei flussi di cassa attesi, nel breve e nel medio/lungo periodo.
5. ATTIVITA’ E PASSIVITA’ FINANZIARIE PER CATEGORIA
Nelle seguenti tabelle si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie della Società richiesto dall’IFRS 7, secondo le categorie individuate dallo IAS 39, al 31 dicembre 2022:
Attività e passività finanziarie valutate al fair value con variazioni imputate a conto economico
Finanziamenti e crediti
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Passività finanziarie al costo ammortizzato
Totale
Attività finanziarie correnti e non correnti
4.063
4.063
Attività finanziarie correnti e non correnti infragruppo
0
0
Partecipazioni in imprese del gruppo
307.915
0
307.915
Partecipazioni in altre imprese
14
14
Crediti finanziari vs terzi
102
102
Crediti finanziarie correnti e non vs imprese del gruppo
41.034
41.034
Altre attività finanziari correnti
0
0
Crediti commerciali vs terzi
227
227
Crediti commerciali vs imprese del gruppo
115.597
115.597
Crediti per imposte non correnti
2
2
Altri crediti e attivià correnti e non
7.418
7.418
[IMAGE]
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Altri crediti e attivià correnti e non intercompany
0
0
Crediti v/intercompany imposte
247
247
Disponibiltà liquide
52.713
0
52.713
Totale
56.775
472.556
0
0
529.332
Passività finanziarie correnti e non correnti
0
345.223
345.223
Debiti per RoU correnti e non correnti intercompany
3.003
3.003
Debiti finanziari correnti e non correnti intercompany
8.438
8.438
Debiti commerciali
76.016
76.016
Debiti commerciali intecompany
70.824
70.824
Altre passività correnti e non correnti
19.006
19.006
Altre passività correnti e non correnti intercompany
2.830
2.830
Totale
0
0
0
525.340
525.340
[IMAGE]
Le altre attività e passività finanziarie sono a breve termine o regolate a tassi di interesse di mercato e pertanto il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del fair value.
5.1 Determinazione del fair value
In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, vengono rappresentate nella tabella seguente le informazioni sul metodo scelto per la determinazione del fair value. Le metodologie applicabili sono distinte nei seguenti livelli, sulla base della fonte delle informazioni disponibili, come di seguito descritto:
• livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
• livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
• livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.
La determinazione del fair value avviene secondo metodologie classificabili nel livello 2 e il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto di valutazione, metodo comunemente applicato nella pratica finanziaria. Non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value nei periodi considerati.
Pag. 178 di 231
La tabella seguente riepiloga le attività e le passività che sono misurate al fair value al 31 dicembre 2022, sulla base del livello che riflette gli input utilizzati nella determinazione del fair value:
(in migliaia di Euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Strumenti finanziari derivati attivi
4.063
25
Strumenti finanziari derivati passivi
0
(468)
Totale
4.063
(443)
[IMAGE]
6. INFORMATIVA PER SETTORI OPERATIVI
Ai fini dell’IFRS 8 “Settori operativi”, l’attività svolta dalla Società è identificabile in un unico segmento operativo.
La struttura della Società, infatti, identifica una visione strategica e unitaria delle proprie attività e tale rappresentazione è coerente con le modalità con cui il management prende le proprie decisioni, alloca le risorse e definisce le strategie di comunicazione, rendendo diseconomiche, allo stato attuale dei fatti, ipotesi di spinta divisionale delle stesse.
7. NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DELLA SOCIETA’
7.1 Attività immateriali
La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
(in migliaia Euro)
Diritti e brevetti - Know how
Marchi concessioni liecenze e simili
altre attività immateria li
Attività immateriali in corso
Totale
Pag. 179 di 231
Saldo al 31.12.2020
0
97
2.818
12.422
15.338
Costo Storico
203
4.376
15.382
12.422
32.383
F.do Amm.to
(203)
(4.279)
(12.564)
(17.046)
Incremento
979
1.429
2.407
Riclassifiche
1.906
(1.906)
0
Svalutazione
(1.650)
(1.650)
Decremento
(14)
0
(14)
Ammortamenti
(21)
(1.790)
(1.811)
Saldo al 31.12.2021
0
76
3.899
10.295
14.270
Costo Storico
203
4.376
18.230
10.295
33.104
F.do Amm.to
(203)
(4.300)
(14.331)
(18.834)
Incremento
56
1.137
991
2.183
Riclassifiche
3
9.805
(9.798)
9
Svalutazione
0
0
Decremento
(132)
(132)
Ammortamenti
(40)
(3.584)
(3.624)
Saldo al 31.12.2022
0
95
11.256
1.355
12.705
Costo Storico
203
4.434
29.172
1.355
35.164
F.do Amm.to
(203)
(4.339)
(17.916)
(22.458)
[IMAGE]
[IMAGE]
[IMAGE]
Gli incrementi del periodo, complessivamente pari ad euro 2.183 migliaia, si riferiscono principalmente:
- per euro 968 migliaia alle attività di Information e Communication Technology rappresentata dai costi di sviluppo di specifici progetti di implementazione software;
- per euro 315 migliaia relativi allo sviluppo di un processo di produzione di bio-caprolattame;
- per euro 620 migliaia relativamente al patto di non concorrenza con un precedente dirigente.
Nelle Attività immateriali in corso erano iscritti principalmente gli investimenti sostenuti dalla Società per i progetti di sviluppo di nuovi prodotti e processi tra cui l’“Effective” coordinato da Aquafil e finanziato dal Bio-Based Industries Joint Undertaking (BBI JU) nell’ambito del programma di ricerca Europeo Horizon 2020 e finalizzato alla produzione del bio-caprolattame e conseguentemente bio-nylon 6 a partire da materie prime rinnovabili. Considerando che è stato avviato a livello pilota il processo di produzione del bio-caprolattame, si evidenzia che già nel corso del primo semestre dell’anno gli investimenti effettuati sul progetto per Euro 9.015 migliaia sono stati riclassificati dalle immobilizzazioni in corso alle altre attività immateriali e conseguentemente è iniziato il processo di ammortamento su un orizzonte temporale di 5 anni (impatto di Euro 1.821 migliaia nell’esercizio).
Pag. 180 di 231
7.2 Attività materiali
La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
(in migliaia Euro)
Terreni e Fabbricati
Impianti e Macchinari
Attrezzature
Altre attività materiali
Immobilizz. materiali in corso e acconti
Totale ante RoU
Right of Use
Totale
Saldo al 31.12.2020
13.689
17.342
188
69
2.781
34.070
4.329
38.398
Costo Storico
32.113
135.437
4.989
1.739
2.781
177.059
6.189
183.248
F.do Amm.to
(18.424)
(118.095)
(4.800)
(1.670)
0
(142.989)
(1.861)
(144.850)
Incremento
8
1.376
61
26
3.537
5.008
1.885
6.893
Riclassifiche
129
1.506
11
8
(1.653)
0
0
Svalutazione
0
0
Decremento
0
(164)
0
0
(428)
(592)
(234)
(826)
Ammortamenti
(2.068)
(3.722)
(48)
(23)
(5.862)
(1.474)
(7.337)
Saldo al 31.12.2021
11.758
16.337
213
80
4.237
32.624
4.505
37.129
Costo storico
32.250
137.880
5.028
1.762
4.237
181.156
7.117
188.273
F.do Amm.to
(20.492)
(121.543)
(4.815)
(1.682)
0
(148.532)
(2.612)
(151.144)
Incremento
165
959
27
16
5.644
6.811
1.536
8.347
Riclassifiche
1.477
1.451
6
15
(2.958)
(9)
(9)
Svalutazione
0
0
Decremento
(181)
0
0
(263)
(444)
(313)
(756)
Ammortamenti
(1.892)
(3.640)
(52)
(24)
(5.609)
(1.478)
(7.087)
Saldo al 31.12.2022
11.508
14.925
194
86
6.660
33.374
4.250
37.624
Costo Storico
33.892
138.679
5.046
1.737
6.660
186.014
7.022
193.036
F.do Amm.to
(22.384)
(123.754)
(4.852)
(1.651)
0
(152.641)
(2.772)
(155.412)
[IMAGE]
[IMAGE]
[IMAGE]
Gli incrementi di periodo, complessivamente pari a euro 8.347 migliaia, si riferiscono principalmente:
- per euro 1.536 migliaia all’applicazione del principio IFRS 16 di cui euro 632 migliaia relativi al rinnovo del contratto, per la durata di 6 anni, della locazione dell’immobile sito in via del Garda – Rovereto;
- per circa euro 5.760 migliaia agli interventi di miglioramento e adeguamento tecnologico degli impianti ed attrezzature esistenti (per la maggior Parte ancora in corso);
- per circa euro 1.450 migliaia per progetti di miglioramento dell’efficienza produttiva ed industriale.
Pag. 181 di 231
Di seguito si riporta la tabella relativa all’iscrizione, ai sensi dell’IFRS 16, fra le attività non correnti del diritto d’uso dell’ asset oggetto del contratto di leasing. Si tratta in particolare di affitti di immobili, e noleggio attrezzature e mezzi come di seguito dettagliato:
(in migliaia di euro)
Diritto D'uso Immobili
Diritto d'uso attrezzature e mezzi di trasporto
Diritto d'uso automezzi
Totale
Saldo al 01 Gennaio 2021
3.434
434
461
4.329
Costo storico
4.538
978
673
6.189
F.do Amm.to
(1.104)
(544)
(213)
(1.861)
Incremento
1.372
133
379
1.885
Decrementi
(107)
(10)
(117)
(235)
Ammortamenti
(978)
(278)
(217)
(1.474)
Differenza cambio
0
Saldo al 31 dicembre 2021
3.721
279
505
4.505
Costo Storico
5.615
631
870
7.117
F.do Amm.to
(1.895)
(352)
(365)
(2.612)
Incrementi
915
361
260
1.536
Decrementi
(75)
(210)
(28)
(313)
Ammortamento
(988)
(244)
(246)
(1.478)
Differenza cambio
0
Saldo al 31 dicembre 2022
3.573
185
492
4.250
Costo Storico
5.741
330
951
7.022
F.do amm.to
(2.167)
(146)
(459)
(2.772)
[IMAGE]
[IMAGE]
[IMAGE]
Al 31 dicembre 2022 la società non ha individuato indicatori di impairment, relativamente alle attività materiali.
7.3 Attività finanziarie correnti e non correnti
La voce in oggetto è dettagliabile come segue (include sia le poste correnti che non correnti):
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Partecipazioni in imprese del Gruppo
307.915
307.865
Partecipazioni in Altre Imprese
14
14
Crediti finanziari non correnti verso imprese controllanti
234
234
Depositi bancari vincolati e depositi cauzionali
102
112
Crediti finanziari non correnti verso imprese correlate
29
29
[IMAGE]
Pag. 182 di 231
Crediti finanziari non correnti verso imprese controllate
39.821
3.550
Crediti finanziari correnti verso imprese controllate
950
6.200
Strumenti finanziari derivati
4.063
25
Totale
353.127
318.029
di cui correnti
5.013
6.200
di cui non correnti
348.114
311.829
[IMAGE]
[IMAGE]
Nella seguente tabella è riportato il dettaglio delle partecipazioni in imprese controllate e collegate:
Denominazione delle società
Sede Legale
Percentuale di possesso
Saldo iniziale
Incrementi
Svalutazioni
Totale
Tessilquattro S.p.A.
Arco (IT)
100,00%
22.545
22.545
Aquafil USA Inc.
Cartersville (USA)
100,00%
124.298
124.298
Aquafil SLO d.o.o.
Ljubjiana (SLO)
100,00%
73.343
73.343
Aquafil Jiaxing Co. Ltd
Jiaxing (CHN)
100,00%
53.523
53.523
Aquafil CRO d.o.o.
Oroslavje (CRO)
100,00%
11.730
11.730
Aquafil UK Ltd
Ayrshire (UK)
100,00%
0
0
Aquafil Asia Pacific Co. Ltd
Rayoung (THA)
99,99%
8.608
8.608
Aqualeuna G.m.b.H.
Leuna (GER)
100,00%
10.964
10.964
Aquafil Tekstil Sanayi Ve Ticaret A.S.
Istanbul (TUR)
99,99%
557
557
Aquafil Benelux France B.V.B.A.
Harelbake (BEL)
99,90%
99
99
Cenon S.r.o.
Zilina (SLO)
100,00%
0
1.695
(1.695)
0
Aquafil India Private Ltd
New Dehli (IND)
99,97%
6
6
Aquafil Oceania
Melbourne (AUS)
100,00%
32
32
Aquafil Japan Corp
Tokyo (JPN)
100,00%
1.142
1.142
Bluloop S.r.l. Società Benefit
Arco (IT)
100,00%
0
50
50
Nofir
Bodo (NO)
31,66%
1.018
1.018
Totale
307.865
1.745
(1.695)
307.915
[IMAGE]
In data 22 giugno è stata costituita la società Bluloop S.r.l. società benefit, controllata al 100% da Aquafil S.p.A., che ha lo scopo sociale principale di vendere al consumatore finale tramite canali di e-commerce prodotti realizzati con poliammide ECONYL®; la società si prefigge inoltre obiettivi di comunicazione, formazione e di intervento nei territori in cui opera il Gruppo Aquafil sui temi della sostenibilità ambientale e sociale.
Le svalutazioni rilevate nell’esercizio emergono dall’applicazione del test di recuperabilità (impairment test) svolto con riferimento a quelle partecipate dove sono stati individuati degli indicatori di perdita di valore come descritte dal paragrafo 12 del principio contabile internazionale IAS36.
La società slovacca Cenon S.r.o. (Slovacchia) non svolge più attività produttiva e in data 30 novembre 2022, a seguito della rinuncia del finanziamento attivo da parte di Aquafil S.p.A., è stata ricapitalizzata
Pag. 183 di 231
per Euro 1.695 migliaia al fine di avere le adeguate risorse finanziarie per procedere con la liquidazione volontaria. Conseguentemente la partecipazione è stata, per lo stesso importo, completamente svalutata.
Partecipazioni in altre imprese
Le partecipazioni in altre imprese si riferiscono principalmente alla partecipazione nella Banca di Verona per euro 11 migliaia e alla partecipazione nella società Trentino Export S.c.a.r.l. per euro 3 migliaia.
Depositi bancari vincolati e depositi cauzionali
I depositi bancari vincolati e i depositi si riferiscono a depositi cauzionali a fornitori per servizi vari.
Crediti finanziari verso imprese controllate, correlate e controllanti
Nella tabella di seguito è riportato il dettaglio dei crediti finanziari correnti e non correnti verso imprese controllanti, controllate e collegate:
in migliaia di euro
Dicembre 2022
di cui parte corrente
Dicembre 2021
di cui parte corrente
AQUAFILSLO d.o.o.
35.200
0
6.200
6.200
AQUALEUNA G.m.b.H.
950
950
3.550
0
AQUASPACE S.p.A
29
29
AQUAFIN HOLDING S.p.A
234
234
AQUAFIL JAPAN
4.621
0
AQUAFIL UK Ltd
0
0
CENON
0
0
0
0
Totale
41.034
950
10.013
6.200
Pag. 184 di 231
• Aquafil SLO d.o.o.
I crediti verso la controllata si compongono di quattro finanziamenti:
• uno acceso nell’ottobre 2015 per un importo originario di euro 14.000 migliaia con scadenza a dicembre del 2024, il cui debito residuo ammonta a euro 1.000 migliaia;
• un secondo finanziamento acceso a marzo 2018 per un importo originario di euro 8.000 migliaia con scadenza prevista a dicembre del 2024, il cui debito residuo ammonta a euro 4.200 migliaia;
• un terzo finanziamento acceso a febbraio 2022 per un importo di euro 10.000 migliaia con scadenza a febbraio 2025, il cui debito residuo ammonta a euro 10.000 migliaia;
• un ultimo finanziamento acceso ad agosto 2022 per un importo di euro 20.000 migliaia con scadenza luglio 2027, il cui debito residuo ammonta a euro 20.000 migliaia.
Tali finanziamenti sono stati erogati al fine di supportare il processo di incremento della capacità produttiva da parte della controllata.
• Aqualeuna G.m.b.H.
Nel corso dell’esercizio vi è stato un rimborso parziale del credito verso la controllata. Il saldo residuo al 31 dicembre 2022 ammonta ad euro 950 migliaia.
• Aquafil UK Ltd
Il credito verso la controllata, per complessivi euro 2.819 migliaia, include un finanziamento erogato in giugno 2021 ed uno erogato in dicembre 2022.
Si evidenzia che, visto il risultato negativo della controllata, il credito finanziario è stato completamente svalutato.
• Cenon S.r.o.
Il credito verso la controllata, pari ad euro 1.695 migliaia, è stato chiuso nel corso dell’anno a seguito della collocazione a patrimonio dell’intero ammontare del finanziamento. Si conferma pertanto che non vi sono ulteriori crediti per finanziamenti attivi verso la controllata al 31 dicembre 2022.
Pag. 185 di 231
• Aquaspace
Il credito verso altre parti correlate si riferisce al deposito cauzionale, pari ad euro 29 migliaia, versato dalla Società relativamente al contratto di locazione pluriennale dell’immobile sito in via del Garda 40 – Rovereto.
• Aquafin Holding
Il credito verso la controllante si riferisce al deposito cauzionale, pari ad euro 234 migliaia, versato dalla Società relativamente al contratto di locazione pluriennale dell’immobile di Aquafin Holding – sito a San Martino Buon Albergo – Verona.
• Aquafil Japan
Il finanziamento alla controllata è stato erogato nel corso dell’esercizio al fine di supportarne la fase di sviluppo, essendo la società nata nel corso del 2021.
Strumenti finanziari derivati
Il fair value degli strumenti finanziari derivati (IRS) evidenzia un incremento di Euro 4 milioni dovuto sostanzialmente alla variazione della curva dei tassi di interesse del mercato. Come già in precedenza commentato, evidenziamo che tali derivati non sono contabilizzati in “hedge accounting” in quanto, pur essendo stati stipulati con finalità di copertura sono stati trattati, ai fini contabili e coerentemente con il passato, come strumenti non di copertura (e quindi il relativo fair value è rilevato a conto economico) dato che risulta molto complesso predisporre l’obbligatoria relazione di copertura.
Pag. 186 di 231
7.4 Altre attività non correnti
La voce è relativa, per euro 304 migliaia, al credito verso l’UE per i contributi riconosciuti per il progetto di ricerca denominato “Effective” coordinato da Aquafil e finanziato dal Bio-Based Industries Joint Undertaking (BBI JU) nell’ambito del programma di ricerca Europeo Horizon 2020, dove l’intera filiera (dai produttori di materie prime ai brands) è coinvolta per validare l’utilizzo di bio Nylon 6 e altri bio- polimeri in prodotti di largo consumo; si rimanda anche alla Relazione sulla Gestione per una più ampia descrizione del progetto.
Si evidenzia in particolare che, con la firma della convenzione tra i partner e gli altri finanziatori è stato definito un importo complessivo di euro 1,7 milioni che è stato rilevato utilizzando come contropartita i risconti passivi classificati nelle “Altre passività” (nota 7.16) che sono pari al 31 dicembre 2022 ad euro 897 migliaia. Il credito viene ridotto per gli importi effettivamente pagati dall’Unione Europea riconosciuti in base alle regole della convenzione che sostanzialmente ne prevede il pagamento in base agli stati di avanzamento. Al 31 dicembre 2022 l’importo del credito residuo ammonta ad euro 304 migliaia.
7.5 Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
Di seguito si riporta la composizione delle voci “Attività per imposte anticipate” e “Passività per imposte differite”:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Attività per imposte anticipate
2.172
2.059
Passività per imposte differite
(13)
(929)
Totale
2.159
1.130
[IMAGE]
La relativa movimentazione è dettagliabile come segue:
Pag. 187 di 231
(in migliaia di euro)
Valori al 1 Gennaio 2022
Accantomaneti / rilasci a patrimonio netto
Accantonamenti / rilasci a conto economico
Accantonamenti / Riclassifiche
Valori al 31 Dicembre 2022
Attività per imposte anticipate
Fondo per rischi e oneri
133
72
205
Fondo svalutazione crediti
194
194
Valutazione dei benefici a dipendenti secondo lo IAS 19
61
(55)
(29)
(23)
Attività materiali e immateriali
584
(115)
470
Perdite fiscali
1.025
(29)
996
Rimanenze
0
Altri accantonamenti a fondi
95
(22)
73
Applicazione del metodo del costo ammortizzato
0
0
Strumenti finanziari derivati
0
0
0
Ace
0
0
0
Differenze cambio
(33)
291
257
Totale attività per imposte anticipate
2.059
(55)
197
(29)
2.172
Passività per imposte differite
Passività finanziarie
Attività materiali e immateriali
(929)
916
(13)
Altro
Totale passività per imposte differite
(929)
0
916
(13)
Totale attività per imposte anticipate nette
1.130
(55)
1.113
(29)
2.159
Risultato fiscale vs la controllante
(3.452)
Totale attività per imposte anticipate e differite a conto economico
(2.339)
[IMAGE]
[IMAGE]
[IMAGE]
Relativamente alle attività per imposte anticipate:
• le imposte anticipate sulle attività materiali ed immateriali si riferiscono allo storno di immobilizzazioni immateriali per adozione principi contabili IAS;
• le imposte anticipate relative alle perdite fiscali per euro 996 migliaia si riferiscono alla procedura amichevole ex art. 6 della Convenzione relativa all’eliminazione delle doppie imposizioni in caso di rettifica degli utili di imprese associate del 23 luglio 1990 n. 90/436/CEE – relativamente all’accettazione dell’accordo raggiunto dalle Amministrazioni finanziarie competenti in Italia e Germania in relazione al periodo di imposta 2017.
La Società ha presentato, istanza di interpello probatorio relativamente alla disapplicazione della disciplina antielusiva dell’art. 10, comma 2 e comma 3, lettere a) e c) del nuovo decreto ACE in quanto le somme erogate dalla Società, nel periodo 2011-2021, in favore di soggetti non residenti del Gruppo,
Pag. 188 di 231
oggetto di istanza di disapplicazione, non hanno potuto dar luogo, neanche indirettamente, a conferimenti in favore di soggetti residenti del gruppo e, quindi a duplicazione del beneficio ACE. L’Agenzia Delle Entrate in data 24 ottobre 2022 ha espresso parere favorevole in merito alla disapplicazione della disciplina antielusiva dell’art. 10, comma 2 e comma 3, lettere a) e c) del nuovo decreto ACE.
Relativamente alle “Passività per imposte differite” la voce “Attività materiali e immateriali” si riferisce per euro 13 migliaia allo storno di immobilizzazioni immateriali per adozione principi contabili IAS. Il decremento per euro 916 migliaia si riferisce alla contabilizzazione dei contratti di leasing secondo il metodo finanziario previsto dall’IFRS 16 tale importo è stato interamente rilasciato a seguito del leaseback dell’immobile oggetto di leasing,
7.6 Rimanenze
Di seguito si riporta la composizione della voce:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Rimanenze di materie prime sussidiarie e di consumo
21.497
18.924
Rimanenze di prodotti in corso di lavoro e semilavorati
0
0
Rimanenze di prodotti finiti e merci
43.907
34.721
Acconti
0
0
Totale
65.404
53.645
[IMAGE]
Le rimanenze sono iscritte al netto del fondo obsolescenza magazzino, pari a euro 255 migliaia relativo ad articoli a lenta rotazione.
Il significativo incremento è dovuto all’aumento dei prezzi delle materie prime e delle componenti del costo industriale e all’incremento dei volumi in giacenza a fine periodo, in particolare di materie prime.
Pag. 189 di 231
7.7 Crediti commerciali
Di seguito si riporta la composizione della voce:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Crediti verso clienti
1.438
6.221
Crediti verso controllanti, collegate e altre parti correlate
115.597
79.120
Fondo svalutazione crediti
(1.210)
(1.218)
Totale
115.825
84.123
[IMAGE]
La variazione dei crediti è strettamente connessa all’aumento del fatturato, dei prezzi ed alle diverse tempistiche di regolazione dei pagamenti con le società del Gruppo.
Nella seguente tabella è riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Saldo al 1 gennaio 2022
(1.218)
Accantonamento al netto dei rilasci
0
Utilizzi
8
Altre variazioni
0
Saldo al 31 dicembre 2022
(1.210)
L’utilizzo del fondo svalutazione crediti commerciali deriva dalla chiusura di alcune pratiche di credito sorte in esercizi precedenti divenute inesigibili.
Si rimanda al precedente paragrafo 3.2 per una analisi in merito alla politica di gestione del rischio credito.
Crediti verso controllate, controllanti e correlate
Tale voce accoglie i crediti correnti di natura commerciale così composti:
Pag. 190 di 231
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
AQUAFIL ASIA PACIFIC CO.
163
359
AQUAFIL ENGINEERING GMBH
2
0
AQUAFIL UK LIMITED
1.233
706
AQUAFILSLO d.o.o.
57.740
31.728
AQUALEUNA G.m.b.H.
303
239
AQUAFIL CARPET RECYCLING
7
78
AQUAFIL CARPET Rec.#2
4
0
AQUASPACE S.p.A
34
35
TESSILQUATTRO
29.114
23.605
AQUAFIL Usa Inc.
23.501
12.791
AQUAFIN HOLDING S.p.A
305
0
AQUAFIL TEXTIL SANAYI
1.003
958
AQUAFIL China
1.940
4.631
AQUAFIL O'MARA
93
0
AQUAFIL JAPAN
33
3.990
BLULOOP
121
0
TOTALE
115.597
79.120
L’incremento dei crediti commerciali verso controllate, controllanti e correlate, deriva principalmente dalla crescita dei crediti nei confronti delle controllate Aquafil USA e Aquafil SLO, come conseguenza dell’incremento del fatturato del gruppo.
7.8 Crediti per imposte correnti
I crediti per imposte correnti si riferiscono a Ires da riportare per euro 3 migliaia.
7.9 Altre attività correnti
Di seguito si riporta la composizione della voce:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Crediti verso erario
4.339
625
Anticipi verso fornitori
399
56
[IMAGE]
Pag. 191 di 231
Crediti verso enti previdenziali e sicurezza sociale
162
51
Crediti verso il personale
272
284
Crediti per imposte verso controllanti
247
3.152
Crediti per imposte verso controllate
0
0
Altri crediti
246
1.090
Ratei e risconti attivi
1.697
1.454
Totale
7.361
6.713
[IMAGE]
Relativamente alle voci sopra riportate:
• “Crediti verso erario”: si riferiscono principalmente a:
o crediti energivori per euro 2.677 migliaia relativi al contributo previsto dal DL 4 del 27/01/2022 e successive, erogato nel corso dell’anno per le società che hanno soddisfatto requisiti di impresa a forte consumo energetico e gas naturale – importo riconosciuto per totali Euro 6.306 migliaia di cui Euro 3.629 migliaia già compensati dalla Società con altri debiti tributari;
o per euro 923 migliaia a crediti per l’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) di cui per euro 136 migliaia per recupero dell’IVA da procedure concorsuali;
o per euro 385 migliaia a crediti d’imposta determinati ai sensi dell’art. 1, comma 35 della Legge 23/12/2014 n. 190 e successive modifiche e determinati come segue: 1. ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 20% delle spese agevolabili, 2. le attività d’innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili 3. il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 15% delle spese agevolabili in caso di attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo d’innovazione digitale 4.0.
• “Anticipi verso fornitori”: si riferiscono principalmente per euro 400 migliaia ad anticipi per la prestazione di servizi non ancora resi.
• “Crediti per imposte verso controllanti”: per euro 247 migliaia si riferiscono a crediti verso Aquafin Holding S.p.A. generati dalla cessione delle perdite fiscali di Tessilquattro S.p.A. al consolidato fiscale la cui consolidate è appunto Aquafin Holding S.p.A. ma per tramite di Aquafil S.p.A che rimane, come previsto dall’accordo di consolidamento fiscale, la “stanza di compensazione” per il computo dei crediti e debiti fiscali relativi all’Imposta sul Reddito delle Società (IRES) ai sensi dell’art. 228 e seguenti del T.U.I.R.. Il forte decremento deriva dall’aumento delle imposte correnti di Aquafil S.p.A., come conseguenza del risultato positivo d’esercizio conseguito, che nel contesto del consolidato fiscale è andato a ridurre il credito verso la consolidate Aquafin Holding S.p.A..
• “Altri crediti”: il forte decremento deriva, per euro 781 migliaia, dall’incasso del credito vantato verso la società Domo Chemicals Italy S.p.A. per il supporto finanziario concesso alla stessa nell’ambito del contezioso fiscale relativo alla cessione del pacchetto azionario di Domo Engineering Plastics S.p.A. avvenuta il 31 maggio del 2013. Il saldo si riferisce per euro 246 migliaia al progetto Europeo CISUFLO nell’ambito delle attività dell’Ecodesign: CIrcularSUstainableFLOorcovering con 17 consorziati in cui Aquafil partecipa come PA6 producer & recycler con il ruolo specifico di verificare in test pilota e industriali la riciclabilità dei carpets sviluppati con i nuovi criteri di
Pag. 192 di 231
progettazione; il kick-off meeting dell’avvio del progetto tra tutti i consorziati e avvenuto in data 16 giugno 2021, per uno sviluppo complessivo di circa 4 anni;
• “Ratei e risconti attivi” includono principalmente pagamenti anticipati per premi assicurativi per euro 154 migliaia, costi di consulenze in ambito di Information e Communication Technology fatturati anticipatamente rispetto al completamento del servizio per euro 369 migliaia, costi anticipati sull’acquisto di materiali di manutenzione per euro 207 migliaia, contributi fotovoltaico per euro 398 migliaia, contributi per la formazione del personale per euro 124 migliaia e per euro 200 migliaia costi competenza pluriennale relativi all’accordo di fornitura con Domo Engineering Plastics.
7.10 Disponibilità liquide ed equivalenti
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Denaro e valore in cassa
10
9
Depositi bancari e postali
52.702
79.689
Totale
52.713
79.698
[IMAGE]
I saldi corrispondono alle disponibilità in giacenza sui conti correnti della società.
Nella seguente tabella è riportata la composizione della cassa e delle disponibilità liquide per valuta:
(in migliaia di Euro)
Dicembre 2022
EUR
45.229
USD
6.535
GBP
2
YEN
936
Totale
52.702
[IMAGE]
La Società ha diminuito le proprie disponibilità liquide che avevano subito un forte incremento nel corso del biennio precedente in un’ottica prudenziale dettata dalle esigenze di riduzione del rischio di liquidità come misura di contrasto ai potenziali effetti del perdurare della crisi sanitaria e del conflitto in atto.
Per ulteriori dettagli si rimanda al rendiconto finanziario.
Per quanto riguarda i finanziamenti, si evidenzia che le azioni poste in essere nell’esercizio sono state:
Pag. 193 di 231
(a) stipula di nuove operazioni di medio termine chirografarie da parte della capogruppo Aquafil S.p.A. per un valore complessivo di Euro 94 milioni. I dettagli dell’indebitamento sono riportati in Nota;
(b) rimborsi di mutui in essere per complessivi Euro 52 milioni, per effetto di tali azioni, le disponibilità liquide a fine esercizio sono passate da Euro 79,7 milioni ad Euro 52,7 milioni.
Non vi sono vincoli sulle disponibilità liquide.
7.11 Attività destinate alla vendita
La voce comprende macchinari realizzati internamente e destinati all’installazione in altre società del Gruppo per euro 1.755 migliaia.
7.12 Patrimonio netto
Capitale Sociale
Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale deliberato della Società ammonta ad euro 50.522 migliaia, il cui valore sottoscritto e versato ammonta ad euro 49.722 migliaia, mentre la quota non ancora sottoscritta e versata è relativa, per un importo pari ad pari ad euro 800 migliaia, all’aumento di capitale a servizio degli Sponsor Warrant Aquafil. Il capitale sociale sottoscritto e versato è suddiviso in 51.218.794 azioni prive del valore nominale suddivise in:
• numero 42.902.774 azioni ordinarie, identificate dal codice ISIN IT0005241192;
• numero 8.316.020 azioni di speciali classe B, identificate dal codice ISIN IT0005285330, che danno diritto, nell’osservanza degli eventuali limiti di legge, a 3 voti esercitabili ai sensi dell’art. 127-sexies del D. Lgs. n. 58/1998 nelle assemblee della Società e che si possono convertire in azioni ordinarie, nelle determinate condizioni e circostanze disciplinate dallo statuto, in ragione di una azione ordinaria ogni azione di classe B.
Pag. 194 di 231
Aquafil S.p.A., a seguito dell’avveramento di quanto indicato all’art. 5 dello statuto sociale della Società Aquafil S.p.A., il 100% delle azioni di categoria C (i.e. n. 80.000 azioni di categoria C) è stato convertito automaticamente in azioni ordinarie, nel rapporto di conversione di n. 1 (uno) azioni ordinarie per ogni azione di categoria C, senza necessità di alcuna manifestazione di volontà da parte dei rispettivi titolari e senza modifica alcuna dell’entità del capitale sociale della Società.
Si ricorda come le 80.000 azioni speciali classe C, identificate dal codice ISIN IT0005241747, erano prive del diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società ed escluse dal diritto di percepire gli utili di cui la Società deliberi la distribuzione a titolo di dividendo ordinario, non trasferibili fino al 5 Aprile 2022 e automaticamente convertite in azioni ordinarie nel rapporto di conversione di 4,5 azioni ordinarie ogni azione di classe C secondo le determinate condizioni e circostanze previste dallo statuto.
A seguito di tale conversione azionaria, il capitale sociale della Società rimane pari a € 49.722.417 ed il numero di azioni ordinarie passa da n. 42.822.774 a n. 42.902.774 mentre le azioni di categoria B rimangono invariate, pari a n. 8.316.020, di conseguenza il totale delle azioni rimane invariato, pari a n. 51.218.794.
Si riporta nel seguito il dettaglio della composizione del capitale sociale sottoscritto e versato di Aquafil S.p.A. al 31 dicembre 2022:
Tipologia azioni
Numero azioni
% su Capitale sociale
Quotazione
Ordinarie
42.902.774
83,76%
MTA segmento STAR
Classe B
8.316.020
16,24%
Non quotate
Classe C
0
0,00%
Non quotate
Totale
51.218.794
100%
[IMAGE]
In base alle comunicazioni inviate alla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa “CONSOB” e pervenute alla Società ai sensi dell’art. 120 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, nonché in ragione degli effetti delle conversioni di Market Warrant occorse nel corso dell’esercizio di riferimento, si riportano di seguito l’elenco dei soggetti titolari, al 31 dicembre 2022, di una partecipazione rilevante , ovvero, considerato la qualifica di P.M.I. ai sensi dell’articolo 1, lettera w-quater. 1 del T.U.F. di Aquafil S.p.A., di una partecipazione che sia superiore al 5% del capitale sociale votante Aquafil S.p.A.:
Pag. 195 di 231
Dichiarante ovvero soggetto posto al vertice della catena partecipativa
Azionista diretto
Tipologia azioni
Numero azioni
Numero diritti di voto
GB&P S.r.l.
Aquafin Holding S.p.A.
Ordinarie
21.554.705
21.554.705
Classe B
8.316.020
24.948.060
Totale
29.870.725
46.502.765
Quota
58,32%
68,52%
[IMAGE]
Di seguito viene dettagliata la composizione del patrimonio netto con riferimento alle disponibilità e distribuibilità:
Descrizione
Importo
Origine
Possibilità di utilizzazioni
Quota disponibile
Capitale
49.722.417
Riserva legale
1.256.837
di utili
B
1.256.837
Riserva sovrapprezzo azioni
19.975.348
di capitale *
A,B
19.975.348
Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
(8.014.531)
Riserva non distribuibile per costi di quotazione
(3.287.529)
Riserva FTA
(2.156.097)
Riserva IAS 19
(181.449)
Totale Riserve di capitale
7.592.580
Altre Riserve
16.438.024
di utili
A,B,C
16.438.024
Utile (perdita) a nuovo
30.995.648
di utili
A,B,C
30.995.648
Totale Riserve di utili
47.433.672
47.433.672
Utile (perdita) d'esercizio
15.930.426
di utili **
A,B,C
15.133.905
Totale Patrimonio Netto
120.679.096
Riserve non Distribuibili
1.354.568
Riserve Distribuibili
46.079.104
* La riserva sovrapprezzo è distribuibile solo se la riserva legale raggiunge 1/5 del capitale sociale.
** Non distribuibile il 5% da accantonare a riserva legale.
Warrant
Nel contesto dell’operazione di quotazione risultavano inizialmente in circolazione:
(i) numero 7.499.984 Market Warrant Aquafil quotati identificati dal codice ISIN IT0005241200 che incorporano il diritto all’assegnazione di Azioni Aquafil S.p.A. di Compendio Market Warrant e sono esercitabili alle condizioni indicate nel regolamento approvato dall’assemblea straordinaria
Pag. 196 di 231
di Space3 con delibera del 23 dicembre 2016. Ai sensi del Regolamento dei Market Warrant Aquafil S.p.A. (ISIN IT0005241200), il 4 dicembre 2022 è stato il termine ultimo di esercizio degli strumenti finanziari denominati Warrant Aquafil, essendo decorsi 60 (sessanta) mesi dalla data di ammissione alla quotazione delle azioni ordinarie Aquafil (ISIN IT0005241192);
(ii) numero 800.000 Sponsor Warrant Aquafil identificati dal codice ISIN IT0005241754 non quotati ed esercitabili entro 10 anni dalla data del 4 dicembre 2017, a pagamento ed al prezzo di esercizio unitario di euro 13,00 (al raggiungimento di uno “Strike Price” pari a euro 13,00), a fronte dell’assegnazione di un’Azione Aquafil di Compendio Sponsor Warrant Aquafil per ciascuno Sponsor Warrant esercitato.
Come commentato in Relazione sulla Gestione, si precisa che il 4 dicembre 2022 è scaduto il termine ultimo di esercizio degli strumenti finanziari denominati Warrant Aquafil e quindi alla data del 31 dicembre 2022 risultano convertiti numero 2.014.322 Market Warrant Aquafil con l’assegnazione di numero 498.716 Azioni di Compendio. Al 31 dicembre 2022 non risultano quindi in circolazione nessun altro Market Warrant mentre si evidenzia che non è stato convertito alcun Sponsor Warrant Aquafil.
Riserva Legale
La riserva legale al 31 dicembre 2022 è pari ad euro 1.257 migliaia: l’incremento di euro 558 migliaia è stato deliberato dell’assemblea dei soci del 28 aprile 2022 che ha destinato a tale riserva un ventesimo dell’utile dell’esercizio 2021.
Riserva sovrapprezzo azioni
La riserva sovrapprezzo azioni ammonta al 31 dicembre 2022 a 19.975 migliaia di euro e deriva dall’operazione di fusione tra Aquafil S.p.A. e Space 3 S.p.A. avvenuta il 4 dicembre 2017.
Pag. 197 di 231
Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
La riserva negativa per azioni proprie in portafoglio ammonta al 31 dicembre 2022 ad euro 8.014.531. Si precisa che in data 20 ottobre 2021 – Aquafil S.p.A. ha reso noto che l’Assemblea Ordinaria degli Azionisti della Società, ha autorizzato l’acquisto e la disposizione di azioni proprie ai sensi dell’articolo 2357 e seguenti del Codice Civile. L’autorizzazione deliberata dall’Assemblea ha una durata di diciotto mesi a decorrere dalla data della stessa deliberazione assembleare. L’operazione è finalizzata a consentire alla Società di acquistare e/o disporre delle azioni ordinarie della Società per: (i) la realizzazione di eventuali operazioni di investimento, nonché per contenere movimenti anomali delle quotazioni e favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all’andamento del mercato, fermo restando in ogni caso il rispetto delle disposizioni vigenti; e per (ii) la conservazione per successivi utilizzi (costituzione di c.d. “magazzino titoli”), in coerenza con le linee strategiche che la Società intende perseguire: corrispettivo in operazioni straordinarie o altro atto di disposizione e/o utilizzo a servizio di operazioni di natura straordinaria con altri soggetti. L’Assemblea ha autorizzato l’acquisto, anche in più tranche, di azioni ordinarie, fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 3% del capitale sociale.
A seguito degli acquisti effettuati alla data del 31 dicembre 2022, Aquafil detiene n. 1.181.685 azioni proprie, pari al 2,3071% del capitale sociale.
Riserva costi di quotazione/Aumento capitale sociale
Tale voce ammonta al 31 dicembre 2022 a 3.287 migliaia di euro a riduzione del patrimonio netto ed è relativa ai costi sostenuti nel 2017 a fronte dell’operazione di quotazione e quindi di aumento del capitale sociale.
Riserva “First Time Adoption” (FTA)
Pag. 198 di 231
La riserva FTA ammonta ad euro 2.156 migliaia a riduzione del patrimonio netto e rappresenta gli effetti della conversione dai principi contabili italiani agli IFRS.
Riserva IAS 19
La riserva IAS 19 al 31 dicembre 2022 è pari ad euro 181 migliaia di riduzione del patrimonio netto ed include gli effetti attuariali a tale data del trattamento di fine rapporto e di tutti gli altri benefici ai dipendenti delle aziende del gruppo.
Utili portati a nuovo
Al 31 dicembre 2022 ammontano ad euro 30.996 migliaia.
Dividendi
L’assemblea ordinaria dei soci del 28 aprile 2022 ha deliberato la distribuzione di dividendi con il pagamento agli azionisti di un dividendo di euro 0,12 per azione per complessivi Euro 6 milioni.
7.13 Benefici ai dipendenti
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di Euro)
Dicembre 2022
Pag. 199 di 231
Saldo al 31 dicembre 2021
2.176
Oneri finanziari
29
Aniticipi e liquidazioni
(172)
Profitto / (Perdita) attuariale
(228)
Saldo al 31 dicembre 2022
1.805
[IMAGE]
Il fondo trattamento di fine rapporto recepisce gli effetti dell’attualizzazione secondo quanto richiesto dal principio contabile IAS 19.
Di seguito si riporta il dettaglio delle principali assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:
Ipotesi finanziarie
31 Dicembre 2022
Tasso di attualizzazione
3,57%
Tasso di inflazione
2,30%
Tasso annuo di incremento TFR
3,23%
Ipotesi demografiche
Decesso
Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato
Inabilità
Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento
100% al raggiungimento dei requisiti AGO
Frequenza annua di Turnover e Anticipazioni TFR
Frequenza anticipazioni
4,50%
Frequenza turnover
2,50%
[IMAGE]
[IMAGE]
[IMAGE]
La durata media finanziaria dell’obbligazione al 31 dicembre 2022 risulta pari a circa 7 anni.
7.14 Passività finanziarie correnti e non correnti
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
di cui quota corrente
Dicembre 2021
di cui quota corrente
Finanziamenti bancari di medio - lungo termine
259.688
59.911
210.861
47.695
Ratei interessi e oneri su finanziamenti bancari di medio - lungo termine
(379)
(379)
(527)
(527)
[IMAGE]
Pag. 200 di 231
Totale finanziamenti bancari di medio - lungo termine
259.310
59.533
210.334
47.168
Prestiti obbligazionari
83.158
12.857
90.353
7.143
Ratei interessi e oneri su prestito obbligazionario
251
251
316
316
Totale prestiti obbligazionari
83.409
13.108
90.670
7.459
Debiti RoU correnti e non correnti
4.401
1.379
11.614
8.048
Debiti verso Finest S.p.A. per finanziamento
0
0
0
0
Passività per strumenti finanziari derivati
0
0
468
0
Altre banche a breve e altri finanziamenti
1.106
1.106
155
155
Finanziamenti da società controllate
8.438
0
7.946
0
Finanziamenti da società controllanti
0
0
0
Totale
356.664
75.126
321.187
62.830
[IMAGE]
[IMAGE]
Finanziamenti bancari di medio - lungo termine
Tale voce si riferisce ai debiti derivanti da contratti di finanziamento ottenuti da primari istituti di credito. Tali contratti prevedono principalmente la corresponsione di interessi a tasso fisso o in alternativa a tasso variabile, indicizzato tipicamente al tasso Euribor di periodo più uno spread.
A fine esercizio tutti i finanziamenti del Gruppo risultano contratti da Aquafil S.p.A., in considerazione del suo rating positivo e della favorevole situazione del mercato finanziario italiano. Aquafil S.p.A. nell’esercizio ha quindi supportato finanziariamente mediante finanziamenti e aumenti di capitale sociale l’attività di investimento delle società controllate, in particolare in Slovenia.
Si consideri inoltre come Aquafil S.p.A. abbia provveduto nel corso del 2022 a diminuire le proprie disponibilità finanziarie che avevano subito un forte incremento nel biennio precedente anche in un’ottica di mantenimento della liquidità per fronteggiare l’impatto della situazione pandemica. Nel corso del 2022, si è provveduto al rimborso di finanziamenti secondo il normale piano di ammortamento e sono state stipulate nuove operazioni finanziarie di medio lungo termine per un importo complessivo pari ad Euro 94 milioni con i primari istituti bancari.
Le risorse raccolte sono state destinate al mantenimento della liquidità.
(in migliaia di Euro)
Importo originari o
Data Accension e
Data di scadenz a
Piano di rimoborso
Tasso applicato
Al 31 Dicembre 2022
di cui quota corrente
Finanziamenti bancari di medio - lungo termine a tasso fisso
Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo del Nord Est (ex Casse rurali trentine) (*)
15.000
2019
2026
trimestrali dal 30/09/2021
1,25% fisso da 01/07/2024 Euribor 3 mesi + 1%
10.598
2.981
[IMAGE]
Pag. 201 di 231
Cassa Centrale Banca (*)
11.000
2022
2029
22 rate trimestrali
1,20% fisso per i primi 4 anni
11.000
484
Credito Valtellinese (*)
15.000
2018
2024
trimestrali dal 05/10/2018
1 fisso %
7.566
4.307
Mediocredito Trentino Alto Adige
3.000
2022
2026
semestrali dal 15/10/2023
0,85% fisso fino al 15/10/2022 - Euribor 3 mesi + 1%
3.000
247
Cassa Depositi e Prestiti (*)
20.000
2020
2027
semestrali dal 20/06/2023
1,48% fisso
20.000
4.000
Totale Finanziamenti bancari di medio - lungo termine a tasso fisso
52.164
12.019
Finanziamenti bancari di medio - lungo termine a tasso variabile
Deutsche Bank (*)
5.000
2018
2024
trimestrali dal 15/01/2019
Euribor 3 mesi +1,20%
2.188
1.250
Deutsche Bank (*)
20.000
2022
2028
20 trimestrali dal 01/10/2023
Euribor 3 mesi +1,20%
20.000
2.000
Cassa Risparmio di Bolzano (*)
20.000
2018
2025
trimestrali dal 31/03/2020
Euribor 3 mesi + 0,85%
12.102
4.000
Cassa Risparmio di Bolzano (*)
10.000
2022
2028
16 trimestrali dal 31/12/2024
Euribor 3 mesi + 1,05%
10.000
0
Banca intesa (*)(**)
15.000
2018
2024
10 semestrali dal 31/7/2019
Euribor a 6 mesi + 0,95 %
5.143
2.571
Banca intesa (*)(**)
30.000
2021
2027
semestrali dal 30/06/2023
Euribor a 6 mesi + 1,10 %
30.000
6.000
Banca di Verona
3.500
2016
2023
trimestrali dal 30/06/2017
Euribor 3 mesi + 1,80%
333
333
Banca di Verona
15.000
2017
2024
trimestrali dal 30/06/2017
Euribor 3 mesi + 2%
5.836
3.210
Banca di Verona
3.000
2019
2024
trimestrali dal 06/08/2021
Euribor 3 mesi + 1,30%
1.909
727
Banca di Verona
5.000
2022
2027
trimestrali dal 27/4/2024
Euribor 6 mesi + 1,20%
5.000
0
Credito Valtellinese
3.000
2017
2023
trimestrali dal 05/07/2017
Euribor 3 mesi + 0,90%
459
459
Cassa Rurale Raiffeisen Alto Adige
3.000
2017
2023
trimestrali dal 30/06/2018
Euribor 3 mesi + 0,90%
191
191
Banca Popolare di Milano (*) (**)
25.000
2018
2025
trimestrali dal 31/03/2020
Euribor 3 mesi + 0,90%
16.011
4.394
Banca Popolare di Milano (*) (**)
15.000
2019
2025
trimestrali dal 30/09/2020
Euribor 3 mesi + 1,05%
9.070
2.926
Banca Popolare Emilia Romagna (*) (**)
10.000
2019
2025
mensili dal 26/09/2020
Euribor 3 mesi + 0,75%
6.700
2.497
Banca Nazionale del Lavoro (*)
7.500
2018
2025
semestrali dal 31/12/2019
Euribor 6 mesi +1,40%
4.091
2.045
Banca Nazionale del Lavoro (*)
12.500
2018
2025
semestrali dal 31/12/2019
Euribor 6 mesi +1,25%
6.818
3.409
Banca Nazionale del Lavoro (*)
20.000
2022
2027
trimestrali dal 08/12/2023
Euribor 3 mesi + 1,40%
20.000
1.250
Banca Popolare di Sondrio
5.000
2017
2023
mensili dal 31/08/2018
Euribor 1 mese + 0,80%
739
739
Credit Agricole Friuladria (ex Banca Popolare Friuladria) (*) (**)
10.000
2017
2025
trimestrali dal 31/03/2019
Euribor 3 mesi + 1,30%
4.607
1.800
Credit Agricole Friuladria (ex Banca Popolare Friuladria) (*) (**)
10.000
2019
2025
semestrali dal 28/12/2020
Euribor 6 mesi + 1,05%
5.455
1.818
Monte dei paschi (*)
15.000
2018
2025
semestrali dal 31/12/2019
Euribor 6 mesi + 0,80%
9.375
3.750
Crediti Emiliano
5.000
2022
2027
trimestrali dal 16/9/2023
Euribor 3 mese + 0,90%
5.000
522
Banca del Mezzogiorno (*) (**)
10.000
2019
2026
trimestrali dal 09/11/2020
Euribor 1 mese + 1,20%
6.500
2.000
Cassa Depositi e Prestiti (*)
20.000
2022
2027
semestrali dal 30/6/2024
Euribor 6 mesi + 1,55%
20.000
0
Totale Finanziamenti bancari di medio - lungo termine a tasso variabile
207.527
47.891
Ratei interessi su finanziamenti bancari di medio-lungo termine
(379)
(379)
Totale finanziamenti bancari di medio - lungo termine a tasso fisso e variabile
259.312
59.531
[IMAGE]
[IMAGE]
[IMAGE]
* Finanziamenti che prevedono il rispetto di covenants finanziari.
** Finanziamento a cui è abbinato un contratto di interest rate swap per effetto del quale l’interesse da riconoscere alla banca è fisso e pari al valore esposto in tabella.
Taluni contratti di finanziamento prevedono il rispetto di covenant finanziari e patrimoniali (espressi su base consolidata di gruppo), di seguito riepilogati:
Finanziamento
Data di riferimento
Parametro
Riferimento
Limite
Pag. 202 di 231
Banca Friuladria
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA al netto dei costi di locazione
≤ 3,75
Banca Intesa
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
Cassa di risparmio di Bolzano
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
Banca Nazionale del Lvoro
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
Banca Popolare di Milano
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
Credito Valtellinese
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
Deutsche Bank
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
Monte dei paschi
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
Casse Centrali C.R. Trentine
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
Banca Pop. Emilia Romagna
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
MCC/Banca del Mezzogiorno
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
< 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
< 3,75
Cassa Depositi e Prestiti
base annuale
Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto
Gruppo
≤ 2,50
base annuale
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
≤ 3,75
[IMAGE]
Per i finanziamenti bancari che prevedono la verifica del rispetto dei suddetti covenant si specifica che alla luce dei dati consuntivi al 31 dicembre 2022 tutti i parametri finanziari sono stati rispettati.
A fronte dei finanziamenti concessi non risultano iscritte ipoteche o garanzie sui beni aziendali.
Prestiti obbligazionari
La Società ha in essere due prestiti obbligazionari a tasso fisso, per un valore complessivo originario di euro 90 milioni:
1. un primo prestito obbligazionario (“A”), inizialmente emesso in data 23 giugno 2015 e sottoscritto da società appartenenti al Gruppo statunitense Prudential Financial Inc. di valore pari ad Euro 50 milioni, da rimborsare in 7 rate costanti, ciascuna di Euro 7,1 milioni di cui la prima con scadenza 20 settembre 2022 e l’ultima 20 settembre 2028, soggetto al tasso di interesse fisso del 3,70% con l’applicazione di una condizione di “margin ratchet” che prevede un incremento graduale del tasso fino ad un massimo dell’1% al variare del rapporto PFN/EBITDA del Gruppo. A decorrere dal 20
Pag. 203 di 231
settembre 2019, a seguito della variazione intervenuta nel rapporto PFN/EBITDA del 1° semestre 2019, il tasso di interesse è passato al 4,70%. L’applicazione di quest’ultimo è stata confermata fino alla data del 30 settembre 2021. Il rapporto PFN/EBITDA, derivante dall’approvazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2021 ha portato alla riduzione del tasso di interesse applicabile che per il periodo settembre 2021 - marzo 2022 scende al 4,20%. Con il valore del rapporto rilevato al 31 dicembre 2021 è stato azzerato il margin ratchet portando il tasso di interesse per il semestre successivo (da marzo 2022 a settembre 2022) al 3,70%. Per effetto del rapporto PFN/EBITDA del derivante dall’approvazione del bilancio consolidato semestrale 2022, si conferma l’applicazione del tasso di interesse al 3,70% fino al marzo 2023.
Si precisa che in data 20 settembre 2022 è stata rimborsata la prima rata pari ad Euro 7,1 milioni.
2. ad integrazione della linea di affidamento utilizzata per il prestito obbligazionario “A”, il Gruppo Prudential ha concesso alla società una cd. “Shelf Facility” disponibile su richiesta ed utilizzabile fino ad un importo massimo di circa 90 milioni di dollari. Tale linea è stata utilizzata parzialmente a copertura dell’emissione del secondo prestito obbligazionario (“B”) e rimane disponibile, a condizioni di mercato correnti, per circa 50 milioni di dollari. Il prestito B è stato emesso in data 24 maggio 2019, al fine di finanziare l’operazione di acquisizione di Aquafil O’Mara, e sottoscritto da società appartenenti al Gruppo statunitense Prudential Financial Inc., per l’importo complessivo di Euro 40 milioni; il piano di ammortamento prevede il rimborso in 7 rate annuali a partire dal 24 maggio 2023, il tasso d’interesse fisso ammonta a 1,87% con l’applicazione della condizione di “margin ratchet” del prestito obbligazionario A, che ha portato il tasso fino al 24 novembre 2021 al 2,87% mentre dal 25 novembre 2021 al 24 maggio 2022, a seguito della variazione intervenuta nel rapporto PFN/EBITDA, sarà pari al 2,37%. Con il valore del rapporto rilevato al 31 dicembre 2021 viene azzerato il margin ratchet portando il tasso di interesse per il semestre successivo al maggio 2022 al 1,87%. Per effetto del rapporto PFN/EBITDA del derivante dall’approvazione del bilancio consolidato semestre 2022, si conferma l’applicazione del tasso di interesse al 1,87% fino al maggio 2023.
La seguente tabella riepiloga le principali caratteristiche dei suddetti prestiti obbligazionari:
Pag. 204 di 231
Prestito obbligazionario
Valore nominale complessivo
Data di emissione
Data di scadenza
Piano di rimborso della quota capitale
Tasso di interesse fisso
Prestito obbligazionario A
50.000.000
23/06/2015
20/09/2028
7 rate annuali a partire dal 20/09/2022
3,70%
Prestito obbligazionario B
40.000.000
24/05/2019
24/05/2029
7 rate annuali a partire dal 24/05/2023
1,87%
[IMAGE]
I prestiti obbligazionari prevedono il rispetto dei seguenti covenant finanziari, così come definiti contrattualmente e da calcolarsi sulla base del bilancio consolidato del Gruppo:
Prestito obbligazionario A - B
Parametri finanziari
Parametro
Limite covenants
Interest Coverage Ratio
EBITDA / Oneri finanziari netti
> 3,5
Leverage Ratio (*)
Indebitamento finanziario netto / EBITDA
< 3,75
Net Debt Ratio
Indebitamento finanziario netto /Patrimonio Netto
Previsti scaglioni di limite minimo di Patrimonio Netto
[IMAGE]
* Tale indicatore deve essere calcolato con riferimento al periodo di 12 mesi che termina al 31 dicembre e al 30 giugno per tutti gli esercizi applicabili.
Il mancato rispetto di solo uno dei suddetti parametri finanziari, ove non vi venga posto rimedio nei termini contrattualmente previsti, costituirebbe un’ipotesi di rimborso anticipato obbligatorio del prestito obbligazionario.
I termini e le condizioni dei suddetti prestiti obbligazionari prevedono, inoltre, come usuale per operazioni finanziarie di questo genere, una serie articolata di impegni a carico della Società e delle società del Gruppo (“Affirmative Covenants”) e una serie di limitazioni alla possibilità di effettuare alcune operazioni, se non nel rispetto di determinati parametri finanziari o di specifiche eccezioni previste dal contratto con gli obbligazionisti (“Negative Covenants”). Nello specifico, si segnalano infatti talune limitazioni all’assunzione di indebitamento finanziario, all’effettuazione di determinati investimenti e atti di disposizione dei beni e attività sociali. A garanzia del puntuale e corretto adempimento delle obbligazioni derivanti in capo alla capogruppo dall’emissione dei titoli, le società Aquafil Usa Inc. e Aquafil SLO d.o.o. hanno rilasciato a favore dei sottoscrittori delle garanzie societarie solidali.
Come in precedenza indicato anche per i prestiti obbligazionari i parametri finanziari al 31 dicembre 2022 sono stati rispettati. Si specifica anche che sulla base delle previsioni previste nel piano industriale
Pag. 205 di 231
ad oggi non vi sono elementi per reputare a rischio il rispetto dei covenants sopra indicati anche nel prossimo futuro.
Debiti finanziari per leasing
I debiti finanziari per leasing, che ammontano ad euro 4.401 migliaia, si riferiscono agli effetti dell’applicazione del principio IFRS 16.
Nel corso del 2022 è stato inoltre, riscattato l’immobile di Arco (TN) di Aquafil S.p.A. con Trentino Sviluppo S.p.A. il contratto in oggetto è stato acceso a dicembre del 2007 con scadenza a novembre del 2022 con un importo pagato per il riscatto pari ad Euro 5,5 milioni. che rappresenta il motivo principale del decremento del saldo.
Finanziamenti da Società controllate
Al 31 dicembre 2022 si conferma in essere il contratto di finanziamento passivo nei confronti della Società controllata Aquafil Jiaxing Co. Ltd. per un importo pari a 9.000 migliaia di dollari (corrispondenti ad euro 8.438 migliaia).
7.15 Fondi per rischi e oneri
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
Pag. 206 di 231
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Altri fondi per rischi e oneri
0
91
Fondo indennità suppletiva agenti
1.083
728
Totale
1.083
819
[IMAGE]
L’importo iscritto nel 2021 nella voce “Altri fondi per rischi e oneri” si riferiva al contenzioso in essere con l’Agenzia delle Entrate per l’annualità 2015 rilasciato nell’anno a seguito dell’adesione all ’ avviso di accertamento. Gli avvisi di accertamento relativi all ’ annualità 2015 sono stati quindi interamente definiti.
Di seguito si riporta la movimentazione dei “Fondi indennità suppletiva agenti”:
(in migliaia di Euro)
Dicembre 2022
Saldo al 1 gennaio 2022
728
Incrementi
360
Decrementi
(5)
Saldo al 31 dicembre 2022
1.083
[IMAGE]
Il principale impatto dell’incremento del fondo in oggetto si riferisce ad un rapporto di agenzia in fase di risoluzione.
7.16 Altre passività correnti e non correnti
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
di cui quota corrente
Dicembre 2021
di cui quota corrente
Debiti v/erario
1.419
1.419
1.394
1.394
Debiti vs il personale
7.083
7.083
7.228
7.228
Debiti vs istituti previdenziali
1.765
1.765
1.726
1.726
Debiti vs imprese controllate per imposte
2.830
2.830
1.290
1.290
Altre passività correnti e non correnti
8.739
2.706
11.544
2.317
Totale
21.836
15.804
23.181
13.954
[IMAGE]
[IMAGE]
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
• la voce “Debito verso Erario” include principalmente gli importi dovuti all’erario per ritenute fiscali e altro;
Pag. 207 di 231
• la voce “Debiti verso il personale” deve il suo decremento principalmente al fatto che nell’esercizio vi è stata una riduzione delle ore lavorate;
• la voce “Debiti verso Istituti di previdenza” accoglie principalmente quanto dovuto a fine esercizio dalla Società e dai rispettivi dipendenti agli Istituti di previdenza;
• i “Debiti verso controllate per imposte” sono relativi esclusivamente ai debiti verso Tessilquattro S.p.A. e maturati dalla cessione delle perdite fiscali di quest’ultima alla Aquafin Holding S.p.A. in veste di consolidante fiscale. Nello specifico Aquafil S.p.A, come previsto dall’accordo di consolidamento, funge come “stanza di compensazione” tra le società del gruppo e la consolidante fiscale Aquafin Holding S.p.A. Infatti analogo importo, di segno opposto, è stato rilevato anche nei “Crediti per imposte verso controllanti” come descritto in precedenza.
• I “Ratei e risconti passivi” (inclusi nelle Altre passività) sono principalmente riferibili:
- all’ accordo commerciale stipulato con il gruppo statunitense Interface avente ad oggetto una collaborazione mondiale in tema di fornitura e sviluppo prodotti. In particolare, Aquafil S.p.A. ha sottoscritto l’obbligo fino al 2026 di garantire ad Interface determinati benefici sulle forniture a fronte del quale il cliente Interface, oltre ad impegnarsi a ritirare quantitativi minimi annuali, ha anticipato ad Aquafil l’importo di 24 milioni di dollari in più tranches ed in diversi periodi. Al 31 dicembre 2022 tale ricavo differito, rilevato nei risconti passivi, ammonta ad euro 7.375 migliaia;
- al risconto della parte di competenza degli esercizi futuri del contributo ottenuto dall’Unione Europea per il progetto di ricerca denominato “EFFECTIVE”, descritto nella Relazione sulla Gestione ed anche commentato nelle precedenti note. Il risconto originariamente iscritto per euro 1,7 milioni e relativo al contributo complessivo rilevato alla data di sottoscrizione della convenzione con gli enti finanziatori (con contropartita nelle Altre attività non correnti), risulta al 31 dicembre 2022 pari ad euro 897 migliaia. Si evidenzia che a partire dall’esercizio 2019 i costi relativi al progetto EFFECTIVE sono stati capitalizzati nelle immobilizzazioni immateriali in corso per la quota ammissibile in base ai requisiti previsti dallo IAS 38. Il contributo residuo relativo alla quota capitalizzata è stato imputato a conto economico a partire dall’anno corrente in quanto il bene è stato capitalizzato e quindi ammortizzato.
Pag. 208 di 231
7.17 Debiti commerciali
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Debiti commerciali verso fornitori
76.016
80.789
Debiti commerciali intercompany
70.824
52.267
Acconti e altri debiti
0
21
Totale
146.840
133.077
[IMAGE]
Al 31 dicembre non risultano in bilancio debiti superiori a cinque anni.
La voce “Debiti commerciali intercompany” si riferisce ai debiti derivanti da operazioni di acquisto connessi al ciclo produttivo ed è così composta:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
AQUAFIL UK LIMITED
1.831
1.257
AQUAFILSLO d.o.o.
37.230
22.457
AQUALEUNA G.m.b.H.
0
13
AQUAFIL OCEANIA Pty Ltd
101
145
AQUAFILCRO d.o.o.
4.399
4.272
AQUASPACE S.p.A
54
47
TESSILQUATTRO
14.600
17.840
AQUAFIL Usa Inc.
42
40
AQUAFIL TEXTIL SANAYI
12
71
AQUAFIL China
12.454
6.045
AQUAFIL BENELUX FRANCE BVBA
84
80
LA TORRE SOCIETA' AGRICOLA
16
21
TOTALE
70.824
52.289
[IMAGE]
[IMAGE]
L’incremento dei debiti commerciali è connesso ai maggiori acquisti di fattori produttivi in relazione alla ripresa dei ricavi oltre che al loro incremento di prezzi (in particolare materie prime e fattori energetici).
Pag. 209 di 231
7.18 Debiti per imposte correnti
Per l’anno 2022 il debito per imposte correnti, in merito alla posizione verso l’erario per IRAP ammonta ad euro 73 migliaia.
La società Aquafil S.p.A., per l’esercizio in corso, ha applicato per il calcolo dell’IRAP secondo le modalità delle società finanziarie, alla luce della mutata normativa sulle holding finanziarie, con l’aliquota maggiorata del 4,65%. Per ulteriori dettagli si rimanda alla successiva nota 8.14.
8. NOTE AL CONTO ECONOMICO
8.1 Ricavi
Di seguito viene riportata la ripartizione dei ricavi per area geografica:
(in migliaia di Euro)
2022
2021
EMEA
554.130
484.320
Nord America
82.209
30.518
Asia and Oceania
57.975
54.084
Resto del mondo
29
912
Totale
694.343
569.835
[IMAGE]
All’interno della voce ricavi sono ricompresi, come previsto dall’applicazione del principio IFRS 15 direttamente a riduzione degli stessi, gli “sconti cassa”, che al 31 dicembre 2022 sono pari ad euro 3.363 migliaia.
L’incremento deriva sia dall ’ aumento dei prezzi di vendita che hanno recuperato gli elevati aumenti di costo che si sono registrati nelle materie prime e nella gran parte dei beni e servizi sia da un miglior mix di vendita che hanno più che compensato la diminuzione di volumi interamente ascrivibile alla linea di prodotto dei polimeri che nel corso del 2021 aveva registrato prestazioni eccezionali.
Pag. 210 di 231
8.2 Altri Ricavi e proventi
La voce “Altri ricavi e proventi” ammonta a euro 7.099 migliaia e si riferisce principalmente a:
- Euro 6.426 migliaia per il contributo credito d’imposta energia e gas concesso nel corso dell’anno per le imprese a forte consumo di energia elettrica e a forte consumo di gas naturale che hanno soddisfatto requisiti previsti dalla normativa (DL 4 del 27/01/2022);
- Euro 273 migliaia relativa alla quota dell’anno del risconto relativo al contributo riconosciuto dalla UE per il progetto di ricerca “Effective”;
- Euro 227 migliaia relativo all’aiuto di stato di cui al fondo per la transizione energetica nel settore industriale a parziale compensazione dei costi indiretti sostenuti per l’emissione della CO2, calcolato ai sensi dell’art. 6 del D.M. 12 novembre 2021;
- Euro 185 migliaia al credito di imposta maturato sulle spese di ricerca e sviluppo sostenute nel 2022 e determinato ai sensi dell’art. 1, comma 35 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 e successive modifiche;
- Euro 48 migliaia per il credito d’imposta relativo all’acquisto di beni strumentali e per il contributo riconosciuto dalla UE per il progetto “Cisuflo”.
8.3 Costi per materie prime
La voce comprende costi di acquisto materie prime, sussidiarie e di consumo nonché la variazione delle rimanenze. La dinamica di aumento riflette quella del prezzo del petrolio e suoi derivati nonché gli aumenti di costo delle utilities e dei prezzi dei servizi dei processi produttivi del caprolattame e dei polimeri di acquisto registrati durante l’anno. La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Acquisto di materie prime
410.236
342.561
Materiale sussidiario e di consumo
6.910
5.880
Acquisto di altri materiali
148.961
122.379
[IMAGE]
Pag. 211 di 231
Oneri diversi
645
89
Variazione rimanenze
(11.759)
(8.110)
Totale
554.993
462.799
[IMAGE]
[IMAGE]
I costi per materie prime sostenuti nell’esercizio includono costi verso le seguenti società controllate e correlate:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Aquafil Asia Pacific Co. Ltd
0
26
Aquafil UK Ltd
6.725
4.387
Aquafil SLO d.o.o.
198.486
153.059
Aqualeuna G.m.b.H.
45.664
0
Aquafilcro d.o.o.
83.457
34.340
Tessilquattro S.p.A.
0
72.006
Aquafil USA Inc.
36.148
16
Aquafil Synthetic Fibres
0
26.960
Totale
370.480
290.793
[IMAGE]
[IMAGE]
8.4 Costi per servizi
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Trasporti spedizioni e dogane
16.802
9.209
Energia forza motrice acqua gas
30.855
11.184
Manutenzioni
2.183
1.651
Servizi per il personale
2.365
1.375
Consulenze tecniche ICT, commerciali, legali e amministrative
7.271
6.556
Assicurazioni
1.603
1.152
Marketing e Pubblicità
4.654
4.218
Pulizia vigilanza e smaltimento rifiuti
481
540
Magazzinaggi e gestione depositi est.
2.554
2.520
Costi per lavorazioni
4.394
4.593
Emolumenti sindaci
147
141
Altri costi per servizi
1.351
1.253
Locazioni e noleggi
528
517
Totale
75.190
44.908
[IMAGE]
Pag. 212 di 231
I costi per servizi verso parti correlate ammontano ad euro 2.401 migliaia e riguardano principalmente costi per lavorazioni effettuate da Aquafil SLO d.o.o. per euro 1.453 migliaia, provvigioni da Aquafil Benelux France B.V.B.A. per euro 694 migliaia, da Aquafil Oceania per euro 137 migliaia e da Aquafil Tekstil Sanayi Ve Ticaret A.S. per euro 108 migliaia.
Si evidenzia il significativo incremento, come conseguenza della situazione di forte instabilità politica ed economica per l ’ Europa, dei costi delle utilities legati all’andamento dei mercati di questi fattori produttivi e di quelli legati ai trasporti.
L ’ aumento generale dei costi per servizi segue la dinamica dell ’ aumento degli altri beni di acquisto, che hanno subito una dinamica di forti incrementi nel corso dell’anno.
8.5 Costi per il personale
Di seguito si provvede a fornire la ripartizione di tali costi:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Salari e stipendi
23.899
25.652
Oneri sociali
8.175
7.891
Trattamento di fine rapporto
1.519
1.511
Altri costi del personale
179
393
Emolumenti amministratori
3.960
2.638
Totale
37.733
38.086
[IMAGE]
Si evidenzia che nell’esercizio sono stati riconosciuti i premi apicali in quanto gli obiettivi economici previsti sono stati raggiunti. La variazione della voce salari e stipendi è dovuta inoltre alle minori ore lavorate nel 2022.
La tabella seguente mostra il numero dei dipendenti della Società ripartito per categorie:
2022
2021
Media 2022
Media 2021
Dirigenti
25
27
26
26
Quadri
50
48
48
46
[IMAGE]
Pag. 213 di 231
Impiegati
151
145
149
146
Operai
286
322
301
334
Totale
512
542
524
552
[IMAGE]
8.6 Altri costi e oneri operativi
Di seguito si provvede a fornire la ripartizione di tali costi:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Imposte, tasse, sanzioni
259
243
Minusvalenze su cespiti
8
0
Altri oneri diversi di gestione
616
496
Totale
884
739
[IMAGE]
La voce “Imposte, tasse e sanzioni” include principalmente i costi per tributi locali e alle imposte non sul reddito.
La voce “Altri oneri diversi di gestione” include principalmente la quota di competenza relativa all’accordo di fornitura con Domo Engineering Plastics e costi relativi ad esercizi precedenti.
8.7 Ammortamenti e svalutazioni delle attività materiali e immateriali
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Ammortamenti Immobilizzazioni immateriali
3.624
1.811
Ammortamenti Immobilizzazioni materiali
5.609
5.862
Ammortamenti RoU
1.478
1.474
Svalutazioni Immobilizzazioni immateriali
0
1.650
Totale
10.711
10.798
[IMAGE]
[IMAGE]
Pag. 214 di 231
Nel corso dell’esercizio si è proceduto alla capitalizzazione dell’attività immateriale relativa allo sviluppo del processo di produzione del bio-caprolattame “Effective” e conseguentemente bio-nylon 6 a partire da materie prime rinnovabili che ha generato un ammortamento pari ad Euro 1.821 migliaia.
8.8 Accantonamenti e svalutazioni
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Accantonamenti netti per svalutazione crediti
0
0
Accantonamenti netti per fondi rischi e oneri diversi
(360)
(147)
Totale
(360)
(147)
[IMAGE]
La voce “Accantonamenti per fondi rischi e oneri diversi” include principalmente l’accantonamento relativo all’indennità supplettiva di clientela.
Gli accantonamenti sono esposti al netto del relativo rilascio fondi.
8.9 Costi per lavori interni capitalizzati
Tale voce, pari a euro 1.412 migliaia per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, si riferisce principalmente alle capitalizzazioni effettuate relativamente ai seguenti progetti:
- quanto ad euro 1.156 migliaia per il miglioramento e adeguamento tecnologico degli impianti ed attrezzature esistenti;
- quanto ad euro 256 migliaia per il progetto di ricerca Effective descritto nella Relazione sulla Gestione.
8.10 Proventi e oneri da partecipazioni
Pag. 215 di 231
La voce include principalmente dividendi ricevuti.
8.11 Proventi finanziari
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Prov.finanz.cred.imm.da imprese del gruppo
633
449
Interessi diversi
64
0
Interessi attivi di CC
17
8
Strumenti finanziari derivati
4.506
599
Totale
5.219
1.057
[IMAGE]
La voce “Strumenti finanziari derivati” ammonta a Euro 4.506 migliaia evidenziando un incremento di circa Euro 3.907 migliaia rispetto al precedente esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. La crescita è dovuta sostanzialmente all’incremento del fair value (valutazione Mark to Market) dei derivati per effetto della variazione della curva dei tassi di interesse.
Gli interessi attivi per finanziamenti verso controllate, controllanti e correlate è di seguito dettagliata:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Aquafil UK Ltd
33
27
Aquafil SLO d.o.o.
445
93
Aqualeuna G.m.b.H.
64
112
Aquafil USA Inc.
0
180
Cenon S.r.o.
58
37
Aquafil Synthetic Fibres
33
0
Totale
633
449
[IMAGE]
[IMAGE]
Pag. 216 di 231
8.12 Oneri finanziari
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Interessi passivi su mutui
3.145
2.444
Interessi su obbligazioni
2.705
3.454
Interessi su conti bancari
1
0
Spese bancarie e commissioni
263
399
Svalutazioni su strumenti finanziari e derivati
0
0
Interssi su operazioni di fatoring
557
215
Interessi su operazioni commerciali
497
22
Interessi verso società di leasing
51
77
Inveressi vs imprese del gruppo
41
0
Altri oneri
29
38
Oneri finanziari
56
48
Oneri finanziari vs imprese del gruppo
101
98
Interessi passivi vs Imprese del gruppo
431
15
Svalutazioni attività immobilizzate Imprese del gruppo
1.435
3.172
Totale
9.312
9.983
[IMAGE]
La voce “Svalutazioni attività immobilizzate Imprese del gruppo” include le svalutazioni dei finanziamenti in essere per euro 1.127 migliaia verso la controllata Aquafil UK Ltd e per euro 308 migliaia verso la controllata Cenon S.r.o..
8.13 Utile e perdite su cambi
La voce risulta essere così composta:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Totale differenze cambio attive
9.280
3.332
Totale differenze cambio passive
(8.799)
(2.931)
Totale differenze cambio
481
401
Pag. 217 di 231
L’importo, un utile per euro 481 migliaia per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, è determinato quale saldo netto tra gli utili e le perdite su cambi.
8.14 Imposte sul reddito dell’esercizio
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Imposte correnti
(1.286)
(593)
Imposte differite
(2.339)
(901)
Totale
(3.625)
(1.495)
[IMAGE]
A partire dall’esercizio 2018 Aquafil S.p.A. è rientrata nel regime di consolidato fiscale con la controllante Aquafin Holding S.p.A., regime interrottosi nel corso del 2017 per effetto della fusione per incorporazione di Aquafil S.p.a. in Space 3 S.p.A..
La voce “imposte differite” include i seguenti importi:
- effetto positivo di aumento delle imposte anticipate nette per Euro 1.113 migliaia;
- onere da consolidamento fiscale (trasferimento della posizione fiscale derivante dal “consolidato fiscale” nei confronti della società consolidante) per Euro 3.452 migliaia per effetto del trasferimento di una perdita fiscale al consolidato.
L’effetto maggiormente rilevante dell’esercizio è connesso al riassorbimento delle imposte differite relative all’ammontare riscontrato negli anni precedenti come conseguenza del riscatto dell’immobile di Arco (TN) di Aquafil S.p.A. con Trentino Sviluppo S.p.A. con un impatto positivo di circa 916 migliaia. Il contratto in oggetto è stato acceso a dicembre del 2007 con scadenza a novembre del 2022 con un importo pagato per il riscatto pari ad Euro 5,5 milioni. Si precisa inoltre che i contributi energivori, come specificati al paragrafo 8.2 Altri Ricavi e proventi, non concorrono alla formazione della base imponibile IRES e IRAP.
Le imposte correnti si riferiscono principalmente all’imposta IRAP di competenza dell’esercizio per Euro 639 migliaia e ad imposte relative ad esercizi precedenti a seguito della definizione in adesione de gli
Pag. 218 di 231
avvisi di accertamento per le annualità (come anche più ampiamente commentato nel paragrafo “Passività potenziali”):
- 2015 per Euro 431 migliaia, e
- 2016 per Euro 279 migliaia,
al netto dell’utilizzo del fondo rischi precedentemente iscritto per Euro 91 migliaia. Per l’esercizio in corso, si segnala che Aquafil S.p.A. ha calcolato l’imposta IRAP, nell’ambito della fiscalità differita, secondo le nuove regole previste per le società di partecipazione non finanziaria (cd. “holding industriali”) così come definite dall’art. 162-bis, comma 1, lettera c), num.1) del DPR 917/86 (“TUIR”) e richiamato dall’articolo 6 del DPR 446/1997, e dalla L.P. 21/2015, Art.16, c. 1-bis, lett. b), D.Lgs. 446/97 e art. 1, c. 11bis, per le quali è prevista un’aliquota maggiorata del 4,65%.
Nella tabella che segue viene rappresentata la riconciliazione del tasso teorico d’imposizione fiscale con l’effettiva incidenza sul risultato:
(in migliaia di Euro)
Al 31 dicembre 2022
%
Al 31 dicembre 2021
%
Risultato prima delle imposte
19.556
12.648
Imposte calcolate all'aliquota applicabile
4.693
24,0%
3.035
24,0%
Imposte relative a esercizi precedenti
647
0
Effetto utilizzo / remunerazione perdite fiscali
(3.452)
(2.367)
Effetto fiscale altre variazioni
(1.241)
(668)
Altre imposte sul reddito (IRAP) e altri effetti minori
639
593
Totale imposte correnti
1.286
593
Imposte anticipate
0
0
Imposte differite
2.339
901
Totale imposte differite
2.339
901
Totale imposte
3.625
1.495
[IMAGE]
[IMAGE]
9. Partite non ricorrenti
Pag. 219 di 231
La voce in oggetto è dettagliabile come segue:
(in migliaia di Euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
Costi espansione del Gruppo Aquafil
(406)
(168)
Consulenze fiscali, amministrative e tecniche straordinarie
(122)
(276)
Mobilità e incentivi
(179)
(320)
Altri tributi - straordinari
0
0
Altri oneri - straordinari
(255)
(270)
Totale Costi non ricorrenti
(961)
(1.034)
Altri proventi straordinari
39
29
Totale costi e ricavi non ricorrenti
(922)
(1.005)
[IMAGE]
[IMAGE]
La voce “Costi espansione Gruppo Aquafil” si riferisce ai costi sostenuti per attività e progetti inerenti all’espansione del Gruppo, in particolare alle attività svolte in India e alla quotazione sul mercato americano OTC Markets.
La voce “Consulenze fiscali e amministrative straordinarie” si riferisce a costi di consulenza fiscale sostenuti in merito all’attività di Joint Audit conseguente al “Position paper” ricevuto da Aqualeuna G.m.b.H . per la verifica fiscale da parte del Bundeszentralamt fur Steuern competente territorialmente in relazione a transazioni infragruppo per le annualità 2016 e 2017.
La voce “Altri oneri straordinari” si riferisce a costi relativi ad annualità precedenti.
La voce “Mobilità e incentivi” si riferisce principalmente ad incentivi all’esodo.
Si riporta di seguito l’incidenza delle partite non ricorrenti sul risultato economico, sui flussi finanziari, sulla posizione patrimoniale nonché sull’indebitamento netto.
(in migliaia di Euro)
di cui non ricorrenti
Incidenza
Risultato d'esercizio
15.930
(922)
(5,79)%
Flusso di cassa netto del periodo
(26.985)
(922)
3,42%
(*)
Totale attivo
648.993
0
0,00%
(**)
Indebitamento finanziario netto
(298.938)
(922)
0,31%
(*)
[IMAGE]
* Importo pagato nell’esercizio delle partite economiche non ricorrenti.
** Importo delle partite economiche non ricorrenti ancora da pagare a fine esercizio.
10. Indebitamento finanziario netto
Pag. 220 di 231
Di seguito si riporta la composizione dell’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022 determinato in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319:
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
(in migliaia euro)
Al 31 Dicembre 2022
Al 31 Dicembre 2021
A. Cassa
52.713
79.698
B. Mezzi equivalenti e altre disponibilità liquide
C. Altre attività finanziarie correnti
5.013
6.200
D. Liquidità (A) + (B) + (C )
57.725
85.898
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
(1.106)
(155)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente
(74.019)
(62.675)
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F)
(75.126)
(62.830)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D)
(17.400)
23.067
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)
(211.237)
(175.121)
J. Strumenti di debito
(70.301)
(83.210)
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L. Indebitamento finanziario corrente netto (I+J+K)
(281.538)
(258.332)
M. Totale indebitamento finanziario (H+L)
(298.938)
(235.264)
[IMAGE]
Si evidenziano nella seguente tabella le partite incluse nell’indebitamento finanziario netto in essere con parti correlate:
(in migliaia di euro)
Dicembre 2022
Dicembre 2021
E. Crediti finanziari correnti
950
6.200
M. Altri debiti finanziari non correnti
(8.438)
(7.946)
O. Indebitamento finanziario netto con parti correlate
(7.488)
(1.746)
[IMAGE]
Di seguito è riportata la riconciliazione finanziaria netta da inizio a fine periodo. Gli effetti indicati sono comprensivi degli effetti di cambio.
(in migliaia di Euro)
di cui quota corrente
di cui quota non corrente
Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021
(235.264)
30.362
(265.527)
Flusso di cassa netto nel periodo
(26.985)
(26.985)
Accensione/riclassifiche crediti finanziari correnti
(5.250)
(5.250)
Nuovi finanziamenti bancari e prestiti
(94.000)
(4.503)
(89.497)
Rimborsi / riclassifiche finanziamenti bancari e prestiti
52.285
52.285
0
Nuovi finanziamenti leasing
1.536
523
1.013
Rimborsi / riclassifiche finanziamenti per leasing
5.677
6.669
(992)
Variazione fair value derivati
4.506
4.506
Rimborsi / accensione finanziamenti società controllate
(492)
(492)
Altre variazioni
(951)
(951)
0
Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022
(298.938)
52.150
(350.989)
[IMAGE]
Pag. 221 di 231
11. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti
correlate.
(in migliaia di Euro)
Controllanti
Controllate
Correlate
Totale
Totale voce di bilancio
Incidenza sulla voce di bilancio
Attività finanziarie non correnti
Dicembre 2022
234
39.821
29
40.084
348.114
11,51%
Dicembre 2021
234
3.550
29
3.813
311.829
1,22%
Crediti commerciali
Dicembre 2022
305
115.258
34
115.597
115.825
99,80%
Dicembre 2021
79.085
35
79.120
84.123
94,05%
Attività finanziarie correnti
Dicembre 2022
950
950
5.013
18,95%
Dicembre 2021
6.200
6.200
6.200
100,00%
Altre attività correnti
Dicembre 2022
247
247
7.361
3,36%
Dicembre 2021
3.152
3.152
6.713
46,96%
Passività finanziarie correnti
Dicembre 2022
(536)
0
(278)
(814)
(75.126)
1,08%
Dicembre 2021
(525)
0
(149)
(673)
(62.830)
1,07%
Passività finanziarie non correnti
Dicembre 2022
(830)
(8.439)
(1.358)
(10.627)
(281.538)
3,77%
Dicembre 2021
(1.370)
(7.946)
(1.206)
(10.523)
(258.357)
4,07%
Debiti commerciali
Dicembre 2022
0
(70.753)
(71)
(70.824)
(146.840)
48,23%
Dicembre 2021
0
(52.221)
(68)
(52.289)
(133.077)
39,29%
Altre passività correnti
Dicembre 2022
0
(2.830)
0
(2.830)
(15.804)
17,91%
Dicembre 2021
0
(1.290)
0
(1.290)
(13.954)
9,24%
[IMAGE]
La seguente tabella riepiloga i rapporti economici della Società con parti correlate:
Pag. 222 di 231
(in migliaia di Euro)
Controllanti
Controllate
Correlate
Collegata
Totale
Totale voce di bilancio
Incidenza sulla voce di bilancio
Ricavi
Dicembre 2022
250
331.756
79
332.085
694.343
47,83%
Dicembre 2021
238.451
29
238.480
569.835
41,85%
Costi materie prime
Dicembre 2022
(370.480)
(370.480)
(554.993)
66,75%
Dicembre 2021
(290.793)
(290.793)
(462.799)
62,83%
Costi per servizi e godimento beni di terzi
Dicembre 2022
(2.348)
(53)
(2.401)
(75.190)
3,19%
Dicembre 2021
(3.130)
(41)
(3.171)
(44.908)
7,06%
Costi del personale
Dicembre 2022
(153)
(153)
(37.733)
0,41%
Dicembre 2021
(173)
(173)
(38.086)
0,45%
Altri costi e oneri operativi
Dicembre 2022
(26)
(26)
(884)
2,94%
Dicembre 2021
(26)
(26)
(739)
3,52%
Proventi Oneri finanziari da partecipazioni
Dicembre 2022
183
183
183
100,00%
Dicembre 2021
6.794
6.794
6.794
100,00%
Proventi finanziari
Dicembre 2022
633
633
5.219
12,13%
Dicembre 2021
449
449
1.057
42,49%
Oneri finanziari
Dicembre 2022
(32)
(1.967)
(9)
(2.008)
(9.312)
21,56%
Dicembre 2021
(43)
(3.284)
(5)
(3.331)
(9.983)
33,37%
[IMAGE]
La seguente tabella riepiloga i flussi finanziari instaurati con parti correlate e la loro incidenza sul flusso complessivo indicato nel rendiconto finanziario:
(in migliaia di Euro)
Totale voce del rendiconto finanziario
di cui parte correlate
Incidenza sulla voce di bilancio
Risultato dell'esercizio
15.930
(41.863)
(263)%
Proventi/Oneri Finanziari da Partecipazioni
183
183
100%
Proventi finanziari
5.219
633
12%
Oneri finanziari
(9.312)
(2.009)
22%
Incremento / (Decremento) di debiti commerciali
13.763
18.535
135%
Decremento / (Incremento) di crediti commerciali
(62.411)
(67.186)
108%
Variazione di altre attività e passività
(5.189)
4.567
(88)%
Variazioni nette di attività e passività finanziarie correnti e non correnti
(6.072)
(67)
1%
Distribuzione dividendi
(6.046)
(3.576)
59%
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12. REMUNERAZIONE E BENEFICI A FAVORE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ED ALTI DIRIGENTI STRATEGICI
Si riporta di seguito la remunerazione ed i benefici a favore dei membri del Consiglio di Amministrazione ed alti Dirigenti Strategici nonché i compensi spettanti ai componenti del Collegio Sindacale:
Compensi in migliaia di euro riferiti ai componenti del CdA e al Collegio Sindacale
2022
Benefici a breve termine
4.677
Altri benefici a lungo termine
50
Totale
4.727
Compensi in migliaia di euro riferiti ai dirigenti con responsabilità strategiche
2022
Benefici a breve termine
2.198
Altri benefici a lungo termine
94
Totale
2.292
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13. ALTRE INFORMAZIONI
13.1 Impegni e rischi
Altri impegni
Al 31 dicembre 2022 la capogruppo Aquafil S.p.A. ha prestato fidejussioni a favore di istituti di credito nell’interesse di società controllate, sottoposte al controllo della controllante e terzi per complessivi Euro 22.589 migliaia.
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Passività potenziali
Si elencano di seguito le posizioni fiscali ed i contenziosi definiti ed aperte alla data di chiusura del bilancio, relativi alla capogruppo Aquafil S.p.A.. Non si è a conoscenza dell’esistenza di ulteriori contenziosi o procedimenti suscettibili di avere rilevanti ripercussioni sulla situazione economico- finanziaria del Gruppo.
7) Verifica fiscale Aqualeuna G.m.b.H.
La società Aqualeuna G.m.b.H., interessata da una verifica fiscale da parte del Bundeszentralamt fur Steuern competente territorialmente per Leuna (Germania) in relazione a transazioni infragruppo, ha ricevuto in data 15 luglio 2021 notifica dall’ufficio verificatore tedesco Finanzamt di Halle di chiusura delle verifiche fiscali relative ai periodi d’imposta 2013-2017. Le rettifiche in aumento dell’imponibile di Aqualeuna sono state:
(a) per il periodo 2013-2015, non oggetto di cooperazione internazionale con l’amministrazione italiana, per Euro 735 migliaia, compensate con pari utilizzo delle perdite pregresse della società;
(b) per il periodo 2016, oggetto di join audit tra le due amministrazioni, rettifica in aumento in Aqualeuna di Euro 1,4 milioni. con corrispondente pari aggiustamento a beneficio di Aquafil in Italia, per il quale nel corso del primo semestre 2022 è stato ufficializzato dalla Direzione Provinciale di Trento l ’ aggiustamento corrispondente; in data 26 luglio 2022, l’Ufficio ha infatti
provveduto a riconoscere l ’ importo di Euro 410 migliaia a chiusura della pratica di rimborso e senza quindi nessun impatto economico;
(c) per il periodo 2017, non oggetto di join audit tra le due amministrazioni, rettifica in aumento in Aqualeuna di Euro 3,7 milioni e presentazione di istanza di riconoscimento in diminuzione del reddito imponibile IRES e IRAP depositata da Aquafil in data 21 gennaio 2022. In considerazione dell’utilizzo delle perdite pregresse di Aqualeuna, le maggiori imposte a carico della società per i periodi 2013-2017 sono state pari ad Euro 207 mila. Aquafil, in data 21 gennaio 2022, ha trasmesso all’Ufficio Risoluzione e prevenzione controversie internazionali della Direzione Centrale Grandi Contribuenti di Roma dell’Agenzia delle Entrate apposita Istanza ai sensi dell’articolo 31-quater, comma 1, lettera c) del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 per il riconoscimento unilaterale ai fini IRES ed IRAP della rettifica in diminuzione del reddito a fronte della rettifica in aumento pari ad Euro 3.733 migliaia effettuata in Germania per tale periodo d’imposta e, in subordine; l’attivazione
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delle procedure previste dalla Convenzione Arbitrale n. 90/436/CEE del 23 luglio 1990, relativa all’eliminazione delle doppie imposizioni in caso di rettifica degli utili di imprese associate . In data 22 dicembre 2022, il predetto Ufficio Risoluzione e prevenzione controversie internazionali ha comunicato alla Società che la procedura amichevole ex art. 6 della Convenzione Arbitrale n. 90/436/CEE ha portato al raggiungimento di un accordo tra le Autorità competenti italiana e tedesca sulla base del quale è stato concordato di confermare le rettifiche operate dall’amministrazione fiscale tedesca nell’importo di Euro 3.733 migliaia e di riconoscere ad Aquafil il medesimo importo quale aggiustamento corrispondente dell’amministrazione finanziaria italiana.
L’autorità competente tedesca ha provveduto ad inviare analoga comunicazione ad Aqualeuna.
Entrambe le società hanno provveduto ad inviare alle rispettive Autorità competenti accettazione dell’accordo in relazione all’annualità 2017.
In analogia con quanto avvenuto per il 2016, in data 15 febbraio 2023 la Società ha presentato, ai sensi dell’art. 3, comma 1, della legge n. 99 del 22/03/1993, istanza di rimborso ai fini Ires e Irap alla Direzione Provinciale di Trento per l’importo di Euro 997 migliaia (Euro 896 migliaia per Ires, Euro 101 migliaia per Irap) e rimane quindi in attesa del provvedimento autorizzatorio di rimborso.
In relazione ai periodi di imposta 2018 e 2019, non oggetto delle verifiche suesposte e durante i quali Aqualeuna ha prodotto ulteriori perdite fiscali, l’amministrazione fiscale tedesca ha avviato nel settembre 2021 una nuova verifica fiscale con richiesta all’amministrazione italiana di avvio di un processo di join audit simile a quello condotto per il periodo 2016: anche per queste annualità ci si aspetta, sia in caso di accettazione del join audit che altrimenti di avvio di procedura amichevole e poi arbitrale, l’aggiustamento in Italia delle eventuali riprese richieste in Germania. Pertanto, tutto ciò considerato, anche supportati dai pareri dei consulenti fiscali, la potenziale passività in oggetto non si ritiene determinabile e comunque non probabile; per tale motivo nessuno stanziamento a fondo rischi è stato rilevato in bilancio. L’Amministrazione finanziaria tedesca Finanzamt Halle, dopo aver analizzato la documentazione prodotta da Aqualeuna, ha reso disponibili i verbali di verifica n. 1 del 9/11/2022 e n. 2 del 16/11/2022. Dalla loro lettura può desumersi come il Finanzamt Halle abbia intenzione di: (i) disconoscere la deducibilità per Aqualeuna delle spese di ristrutturazione e chiusura dello stabilimento sostenute dalla stessa società nel 2018 (ca. Euro 2.301 migliaia) e nel 2019 (ca. Euro 4.000 migliaia); (ii) in continuità con la verifica precedente, applicare il mark-up dell’1,4% ai costi totali di produzione dei semilavorati prodotti da Aqualeuna per la Società (la correzione/ripresa sarebbe pari a ca. Euro 162 migliaia e ca. Euro 1.077 migliaia rispettivamente per 2018 e 2019).
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Non essendo ancora conclusa (Aqualeuna, con apposita memoria presentata il 25/01/2023, ha comunque fortemente contestato tali possibili rilievi), non è possibile fornire in questa fase una previsione sui risultati cui giungerà la verifica relativa ai periodi d’imposta 2018 e 2019. Peraltro ed in coerenza con quanto già espresso relativamente alla precedente verifica, risulterà ad ogni modo possibile anche con riferimento a tali annualità che Aquafil attivi, come fatto per il periodo d’imposta 2017, la procedura di cui all’articolo 31-quater, lett. c) del DPR 600/1973 con la conseguenza che risulterà comunque ragionevolmente certo che, ad esito delle relative procedure, le autorità competenti dei due Stati prenderanno ai sensi della Direttiva 2017/1852 (recepita in Italia con D.Lgs. 10 giugno 2020 n. 49) una decisione di comune accordo ( con obbligazione di risultato ) volta ad eliminare la doppia imposizione che dovesse manifestarsi a livello di Gruppo. Una eventuale ripresa in aumento del reddito imponibile subita in Germania da Aqualeuna per le sue transazioni con Aquafil potrà così essere neutralizzata da un aggiustamento corrispondente di segno opposto concesso a questa ultima da parte dell’Agenzia delle Entrate.
8) Interpello deduzione ACE
In data 24 ottobre 2022 la Direzione Centrale Grandi Contribuenti ha risposto all’istanza di interpello ACE presentata dalla Società in data 05 luglio 2022 con riferimento al periodo di imposta 2021, esprimendo parere favorevole in merito alla richiesta di disapplicazione della disciplina antielusiva di cui all’art. 10, comma 2 e 3, lettere a) e c) del nuovo decreto ACE.
L’istanza è stata presentata in continuità con i periodi di imposta precedenti (2019 e 2020), in relazione ai quali la Direzione Centrale si è espressa con parere favorevole.
9) Avviso di liquidazione imposta di registro cessione Aquafil EP S.p.A.
In data 21 dicembre 2017 la Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Trento notificava ad Aquafil S.p.A. e a Domo Chemicals Italy S.r.l. un avviso di liquidazione per imposta di registro pretendendo la tassazione proporzionale del 3% dell’operazione di cessione del pacchetto azionario di Aquafil EP S.p.A. poi divenuta Domo Engineering Plastics S.p.A. avvenuta il 31 maggio 2013, per l’importo di Euro 1,3 milioni di imposta di registro, oltre ad interessi per Euro 210 mila. Domo Chemicals Italy S.r.l. ha provveduto al pagamento nei termini del 100% dell’imposta più interessi, a cui Aquafil S.p.A. ha contribuito per la metà della somma. In data 27 settembre 2021, prima dell’udienza, la Direzione Provinciale di Trento ha notificato alle Società l’annullamento in autotutela dell’avviso comunicando la decisione di rimborso di quanto versato. In data 11 gennaio 2022 la Commissione Provinciale di Trento ha notificato l’estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. L’Ufficio competente dell ’ Agenzia delle Entrate, nei mesi di maggio e giugno 2022, ha interamente rimborsato ad Aquafil S.p.A. e a Domo Chemicals Italy S.r.l. l’importo dell ’ imposta
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di registro di Euro 1.562 migliaia, suddiviso in parti uguali, oltre agli interessi di legge, imposta che fu versata da Domo Chemicals Italy S.r.l. in data 16 febbraio. L ’ incasso del credito per imposta e interessi spettanti ad Aquafil S.p.A. ammonta ad Euro 840 mila.
10) Verifica fiscale IRES e IRAP anno di imposta 2015
Nel mese di febbraio 2019 l’Ufficio di Trento dell’Agenzia delle Entrate ha avviato una verifica generale sul periodo d’imposta 2015 di Aquafil S.p.A. che si è conclusa con la notifica, in data 14 giugno 2019, di un PVC, trasfuso negli avvisi di accertamento notificati in data 8 ottobre 2021 e 16 novembre 2021, che evidenziano rilievi in materia di transfer pricing e privo di sanzioni in quanto la documentazione sul transfer pricing è stata ritenuta idonea.
In data 05 maggio 2022, a seguito della presentazione dell’istanza di accertamento con adesione ai fini IRES, pur ribadendo la legittimità della propria condotta, e unicamente al fine di evitare un lungo e defatigante contenzioso, la Società ha definito in adesione l’avviso di accertamento IRES nei seguenti termini: importo definito in adesione IRES Euro 1.568 migliaia, maggiore IRES Euro 431 migliaia, sanzioni Euro 3 migliaia e interessi Euro 18 migliaia.
In data 27 maggio 2022, a seguito della definizione in adesione dei maggiori ricavi per servici ICT rilevanti anche ai fini IRAP, la Società ha sottoscritto l’accordo di mediazione formulato dalla DP di Trento sulla base degli stessi importi definiti ai fini IRES in adesione. L’importo definito in mediazione è pari a totali riprese IRAP per Euro 954 migliaia, maggiore IRAP Euro 18 migliaia, sanzioni Euro 2 migliaia e interessi pari ad Euro 4 migliaia.
Alla data di riferimento del bilancio annuale 2022, si può dunque affermare che gli avvisi di accertamento relativi all’annualità 2015 sono stati interamente definiti.
11) Sospensione rimborso IVA – periodo di imposta 2019
In data 22 giugno 2020 la Società ha richiesto a rimborso, attraverso la Dichiarazione Iva 2020 (annualità 2019), il credito IVA per un importo pari ad Euro 488.147 con causale “Minore eccedenza di credito non trasferibile alla liquidazione Iva di gruppo, artt. 30 e 73 del DPR 633/1972”. L’Ufficio, dopo l’attività istruttoria e di verifica documentale. in data 17 giugno 2022 ha notificato alla Società il riconoscimento del credito IVA annuale 2019 richiesto a rimborso per complessivi Euro 488 migliaia, provvedendo, sempre nello stesso mese di giugno, alla liquidazione dell’intero importo comprensivo degli interessi di legge.
12) Avvio verifica per imposte dirette su annualità 2016, 2017, 2018 e 2019
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In data 11 maggio 2022 l’Ufficio di Trento ha notificato alla Società quattro inviti relativi all’avvio di un’attività di verifica sui periodi di imposta 2016, 2017, 2018 e 2019, con riferimento ai prezzi di trasferimento praticati da Aquafil nei confronti delle consociate estere per i servizi ICT, nonché per i tassi di interesse applicati sui contratti di finanziamento.
In data 07 giugno 2022 la Società ha provveduto a consegnare all’Ufficio tutta la documentazione richiesta con gli inviti.
In data 26 agosto 2022 e 30 agosto 2022 l’Ufficio di Trento ha notificato alla Società due inviti a comparire (IRES e IRAP) emessi ai sensi dell’art. 5-ter del D.Lgs. n. 218/1997 per l’instaurazione del contradditorio con riferimento al periodo d’imposta 2016, nei quali è contenuta una potenziale ripresa a tassazione di complessivi Euro 1.287 migliaia:
In data 15 settembre 2022 è stato avviato il contradditorio per entrambi gli inviti, nell’ambito del quale sono stati evidenziati i numerosi aspetti non condivisibili, sia nell’ an che nel quantum , concordando la stesura di una memoria depositata in data 3 ottobre 2022.
In data 22 novembre 2022, pur ribadendo la legittimità della propria condotta, e unicamente al fine di evitare un lungo e defatigante contenzioso, la Società ha definito in adesione l’avviso di accertamento IRES, previa presentazione dell’Istanza IPEC da parte della consolidante Aquafin Holding, versando l’importo di Euro 16 migliaia (IRAP ed interessi).
Le riprese totali IRES e IRAP ammontano ad un importo definito in adesione ad Euro 1.016 migliaia con conseguente maggiore IRES per Euro 279 migliaia, maggiore IRAP per Euro 13 migliaia e interessi pari ad Euro 3 migliaia.
Ad oggi, relativamente ai periodi di imposta 2017, 2018 e 2019, non è stata mossa nessuna constatazione dell’Ufficio in relazione a tali verifiche. Allo stato attuale, pertanto, si ritiene prematura qualsiasi quantificazione di passività potenziale, risultando necessario attendere gli sviluppi dell’attività istruttoria dell’Ufficio per la corretta stima dei rilievi.
13.2 Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2022
1. In relazione all’operazione di acquisto azioni proprie approvata dall’Assemblea degli Azionisti di Aquafil S.p.A. in data 20 ottobre 2021, che ha portato ad acquisti complessivi nell’esercizio pari ad euro 8.014.530,59, come precedentemente dettagliato, si rileva che nel corso del mese di gennaio 2023
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Aquafil ha continuato gli acquisti fino al raggiungimento di il numero complessivo di n. 1.278.450 azioni proprie detenute, pari al 2,4961% del capitale sociale, corrispondenti ad un valore di euro 8.612.054. L’autorizzazione deliberata dalla citata Assemblea degli Azionisti ha una validità di diciotto mesi decorrenti dalla data della deliberazione stessa e prevede l’autorizzazione all’acquisto, anche in più tranche, di azioni ordinarie, fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle Società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 3% del capitale sociale. G li acquisti, hanno la finalità di consentire alla Società di acquistare e/o disporre delle azioni ordinarie della Società per: (i) la realizzazione di eventuali operazioni di investimento, nonché per contenere movimenti anomali delle quotazioni e favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all’andamento del mercato, fermo restando in ogni caso il rispetto delle disposizioni vigenti; e per (ii) la conservazione per successivi utilizzi (costituzione di c.d. “magazzino titoli”), in coerenza con le linee strategiche che la Società intende perseguire: corrispettivo in operazioni straordinarie o altro atto di disposizione e/o utilizzo a servizio di operazioni di natura straordinaria con altri soggetti.
2. In data 6 gennaio 2023 è stato stipulato un nuovo finanziamento passivo intercompany di dollari 1,5 milioni con la controllata Aquafil Jiaxing Co. Ltd . , della durata di cinque anni.
3. In data 17 febbraio 2023 è stato stipulato un nuovo finanziamento passivo intercompany di dollari 5 milioni con la controllata Aquafil Jiaxing Co. Ltd . , della durata di cinque anni.
Tali finanziamenti sono stati stipulati nell’ambito della gestione complessiva della liquidità a livello di Gruppo.
13.3 Informativa ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124
In merito a quanto richiesto dall’art. 1, comma 125 della legge 124/17, si evidenzia che la Società ha rilevato per competenza nell’esercizio 2022:
i) euro 94 migliaia relativi alla cessione alla rete di distribuzione esterna dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici;
ii) euro 93 migliaia relativi a contributi sulla formazione rispettivamente in Aquafil S.p.A.;
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iii) euro 13 migliaia relativi al contributo De Minimis sulle locazioni;
iv) euro 6.426 migliaia per il contributo credito d’imposta energia e gas concesso nel corso dell’anno per le imprese a forte consumo di energia elettrica e a forte consumo di gas naturale che hanno soddisfatto requisiti previsti dalla normativa (DL 4 del 27/01/2022);
v) euro 273 migliaia relativa al contributo riconosciuto dalla UE per il progetto di ricerca “Effective” (quota di risconto di competenza dell’esercizio);
vi) euro 185 migliaia al credito di imposta maturato sulle spese di ricerca e sviluppo sostenute nel 2022 e determinato ai sensi dell’art. 1, comma 35 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 e successive modifiche;
vii) euro 227 migliaia relativo all’aiuto di stato di cui al fondo per la transizione energetica nel settore industriale a parziale compensazione dei costi indiretti sostenuti per l’emissione della CO2 indicato nella medesima domanda, calcolato ai sensi dell’art. 6 del D.M. 12 novembre 2021;
viii) euro 48 migliaia per il credito d’imposta relativo all’acquisto di beni strumentali e per il contributo riconosciuto dalla UE per il progetto “Cisuflo” (quota di risconto di competenza dell’esercizio).
Per quanto riguarda invece eventuali sovvenzioni, contributi, o comunque vantaggi economici ricevuti dalla Società nel corso dell’esercizio 2022 dall’Amministrazione finanziaria, si rimanda alle informazioni fornite nei precedenti paragrafi dedicati a commentare le poste fiscali.
Proposta di destinazione degli utili o di copertura delle perdite
Considerata la situazione finanziaria e patrimoniale della Società, proponiamo di destinare l’utile di esercizio di euro 15.930.426:
• la ventesima parte a riserva legale euro 796.521;
• riserva straordinaria euro 15.133.905.
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Allegato 1 - Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa Società di revisione in carica e da società appartenenti alla sua rete alla società Aquafil S.p.A..
Società che ha erogato il servizio
Destinatario del Servizio
Tipologia di Servizi
Corrispettivi di competenza esercizio 2022
PwC S.p.A.
Aquafil S.p.A.
Revisione Contabile bilancio esercizio
139.028
Totale servizi di Revisione contabile prestati nell'esercizio 2022 ad Aquafil S.p.A. da parte della Società di Revisione
139.028
PwC S.p.A.
Aquafil S.p.A.
Revisione contabile del prospetto dei costi 2021 di ricerca e sviluppo ai fini del credito d'imposta Legge 145/18
4.800
PwC SpA
Aquafil SpA
Procedure di revisione concordate richieste da EU project EFFECTIVE
7.500
Totale altri servizi di Revisione contabile prestati nell'esercizio 2022 ad Aquafil S.p.A. da parte della Società di Revisione
12.300
Totale servizi prestati nell'esercizio 2022 ad Aquafil S.p.A.
151.328
Arco, 16 marzo 2023
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente Preposto
Dott. Giulio Bonazzi Dott. Sergio Calliari