Indice
Lettera del presidente
Informazioni generali
Relazione sulla gestione
Prospetti contabili consolidati e note illustrative
Relazione della Società di Revisione
Lettera del Presidente
Cari azionisti,
i risultati dell’esercizio, che trovate nel documento a seguire, raccontano di un anno di consolidamento della
crescita, che è proseguita nel corso del 2023 seguendo un percorso stabile e mantenendo un ritmo costante
in termini di fatturato, evidenziando un notevole incremento della redditività, frutto di una strategia, fatta di
investimenti e di efficientamento delle risorse, che continuerà nel tempo. Un anno nel quale Comer Industries
si è confermata azienda leader del proprio settore, proseguendo al contempo e con successo l’opera di
riorganizzazione e integrazione tra le varie anime che formano il nostro Gruppo.
Comer Industries si è trasformata da idea strategica a realtà: una piattaforma di imprese ognuna riconosciuta
e ben posizionata nel proprio mercato, con un’offerta peculiare e la propria cultura di impresa, ma con il
decisivo valore aggiunto della collaborazione, delle sinergie dell’intero Gruppo.
Tra i tanti eventi che abbiamo vissuto nel 2023, ne voglio citare due in particolare, che credo rappresentino al
meglio cos’è oggi Comer Industries, al di là dell’essere un Gruppo sano, solido e profittevole.
Lo scorso mese di luglio Comer Industries S.p.A. ha avviato le negoziazioni delle proprie azioni ordinarie sul
mercato regolamentato Euronext Milan di Borsa Italiana, il listino dove sono quotate le aziende più rilevanti
del Paese, lasciando dopo quattro anni il segmento Euronext Growth Milan.
La scelta, quella del cambio di listino, che ha rappresentato una nuova tappa del percorso strategico di crescita
avviato alcuni anni fa dona ancora più autorevolezza al nostro Gruppo. Durante la cerimonia di “nuova
quotazione” avvenuta in Borsa - alcuni degli azionisti erano presenti a Comer Industries è stata riservata
un’accoglienza speciale. L’ammirazione del mercato per la nostra azienda e per il percorso industriale che
abbiamo compiuto era percepibile.
Il secondo momento denso di significato vissuto nel 2023 è certamente più lontano dai temi finanziari e di
mercato, ma non poi così distante in un mondo nel quale la visione delle imprese si misura anche in base alla
propria Corporate Social Responsability.
Lo scorso mese di dicembre la nostra azienda ha donato alla Croce Rossa di Reggiolo due nuove ambulanze
di nuova generazione, allestite con le tecnologie più all’avanguardia per assicurare alla cittadinanza, in caso
di necessità, il soccorso più immediato ed efficiente possibile.
Anche in quel caso sono stati in moltissimi, tra i cittadini, le istituzioni e le nostre persone, a stringersi intorno
a Comer Industries, plaudendo all’iniziativa e alle politiche aziendali della nostra impresa, che da tempo ha
coltivato una cultura ESG ormai radicata.
Due momenti dell’anno che, insieme a tanti altri, hanno rappresentato al meglio quello che è oggi la nostra e
la vostra azienda: un’impresa di valore e di valori, riconosciuta dal mercato e da tutti gli stakeholder.
Due momenti di un percorso che Comer Industries ha intrapreso alcuni anni fa e che sta confermando anche
nell’esercizio in corso. Sempre con il medesimo obiettivo: interpretare il ruolo di azienda leader di mercato,
innovativa e attenta. Votata alla crescita, alle persone e alla sostenibilità ambientale, sociale ma anche
economica.
Questa è l’impresa che, con il vostro supporto, abbiamo scelto di essere.
Reggiolo 13 marzo 2024
Matteo Storchi
(President & CEO)
Informazioni
generali
INFORMAZIONI GENERALI
Consiglio di Amministrazione
Matteo Storchi President & CEO
Cristian Storchi Vice Presidente e Consigliere
Arnaldo Camuffo Consigliere indipendente
Luca Gaiani Consigliere
Lee M. Gardner Consigliere
Joseph P. Huffsmith Consigliere
Matteo Nobili Consigliere
Paola Pizzetti Consigliere indipendente
Marco Storchi Consigliere
Collegio Sindacale
Luigi Gesaldi Presidente
Francesca Folloni Sindaco effettivo
Massimiliano Fontani Sindaco effettivo
Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità
Paola Pizzetti Presidente
Arnaldo Camuffo Membro
Luca Gaiani Membro
Comitato Nomine e Remunerazioni
Arnaldo Camuffo Presidente
Paola Pizzetti Membro
Matteo Nobili Membro
Comitato Parti Correlate
Paola Pizzetti Presidente
Arnaldo Camuffo Membro
Dirigente preposto alla redazione dei documenti
contabili societari
Stefano Palmieri
Società di revisione
Deloitte & Touche S.p.A.
Relazione sulla
gestione
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
1
Comer Industries S.p.A.
Sede Legale e Uffici Amministrativi: 42046 Reggiolo (RE) Italia - Via Magellano, 27
Iscr. Reg. Imprese di RE n. 07210440157
Cap. Soc. deliberato Euro 18.487.338,60 interamente sottoscritto e versato
Cod. Fisc. 07210440157 - Part. IVA IT 01399270352
RELAZIONE SULLA GESTIONE DELL’ESERCIZIO 2023
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
2
Sintesi dei risultati del Gruppo Comer Industries
(milioni di Euro)
2023
2022
Variazione
in %
RICAVI DELLE VENDITE
1.223,9
1.237,6
-1,1%
EBITDA
205,0
180,0
13,9%
% sui ricavi delle vendite
16,7%
14,5%
EBIT
144,4
127,5
13,3%
% sui ricavi delle vendite
11,8%
10,3%
UTILE NETTO
94,0
90,7
3,7%
% sui ricavi delle vendite
7,7%
7,3%
EPS [UTILE NETTO / N° DI AZIONI]
3,3
3,2
3,7%
EBIT adjusted (*)
164,6
142,8
15,2%
% sui ricavi delle vendite
13,4%
11,5%
UTILE NETTO adjusted (**)
108,6
101,8
6,7%
% sui ricavi delle vendite
8,9%
8,2%
CAPITALE CIRCOLANTE COMMERCIALE
233,6
254,2
-8,1%
% sui ricavi delle vendite
19,1%
20,5%
CAPITALE INVESTITO
602,4
592,8
1,6%
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
(94,8)
(148,9)
-36,3%
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA / EBITDA
0,5x
0,8x
-44,1%
EBITDA / ONERI FINANZIARI NETTI (***)
15,4x
30,4x
-49,4%
FREE CASH FLOW
162,9
60,0
171,4%
CASH CONVERSION RATE
FREE CASH FLOW / EBITDA
79,5%
33,3%
138,3%
CAPEX
42,3
34,1
23,9%
% sui ricavi delle vendite
3,5%
2,8%
PATRIMONIO NETTO
507,6
443,9
14,4%
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA / PATRIMONIO NETTO
0,19x
0,34x
ROI [EBIT / CAPITALE INVESTITO]
24,0%
21,5%
11,5%
ROE adjusted [UTILE NETTO adjusted / PATRIMONIO NETTO]
21,4%
22,9%
-6,7%
PERSONALE IMPIEGATO MEDIO NEL PERIODO
3.804
3.668
3,7%
(*) EBIT (Risultato operativo) rettificato per escludere gli ammortamenti derivanti dalla contabilizzazione delle operazioni
di aggregazione aziendale.
(**) Utile netto rettificato per escludere gli ammortamenti e i relativi effetti fiscali teorici derivanti dalla contabilizzazione
delle operazioni di aggregazione aziendale.
(***) Oneri finanziari calcolati secondo le indicazioni presenti nei contratti di finanziamento del Gruppo ai fini del calcolo dei
covenants, ovvero escludendo gli oneri finanziari riconducibili all’applicazione del principio contabile IFRS 16 e gli utili e
perdite su cambi.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
3
1.1. Fatti di rilievo dell’esercizio 2023
Nel mese di gennaio 2023, Comer Industries S.p.A. con le sue controllate (di seguito il “Gruppo”) è entrata nel
mercato dei motori e trasmissioni per veicoli elettrici grazie all’acquisizione di Benevelli Electric Powertrain
Solutions e Sitem Motori Elettrici, confluite in seguito nella società e-comer S.r.l..
L’operazione, avvenuta un anno dopo la firma dell’accordo per l’acquisizione del 100% della tedesca
Walterscheid (di seguito “WPG”) - tra i leader nel settore dell’industria dei sistemi di propulsione e dei servizi
per applicazioni Off-Highway e industriali ha permesso al Gruppo di entrare in un mercato in forte crescita,
arricchendo la gamma dei prodotti offerti grazie agli investimenti in tecnologie all’avanguardia e sostenibili.
Inoltre, nel corso dell’anno, il Gruppo ha iniziato il processo di quotazione sul mercato regolamentato Euronext
Milan dedicato alle imprese di media grande capitalizzazione.
L’operazione di trasferimento (c.d. translisting dal sistema multilaterale di negoziazione Euronext Growth Milan
a Euronext Milan) avvenuta il 12 luglio 2023, rappresenta un altro obiettivo strategico nel percorso di crescita
del Gruppo ed è finalizzata ad incrementare la visibilità della Società sui mercati finanziari e ad attirare un
maggior interesse da parte degli investitori istituzionali.
Di seguito si riportano in dettaglio i principali eventi avvenuti nel corso del 2023:
In data 9 gennaio 2023 la capogruppo Comer Industries S.p.A. (la “Capogruppo”) ha concluso l’operazione di
acquisizione della società e-comer S.r.l., società di nuova costituzione che in data 27 dicembre 2022 ha
ricevuto in conferimento i rami d’azienda di Benevelli Electric Powertrain Solutions e Sitem Motori Elettrici, per
un Enterprise Value pari a 54 milioni di Euro oltre a una componente variabile (c.d. earn out) stimata al 31
dicembre 2023 in 3,4 milioni di Euro. Tale operazione ha comportato un cash-out alla data del closing pari a
50 milioni di Euro. Il corrispettivo pagato per l'operazione al closing è stato finanziato ricorrendo ad un prestito
bancario a medio-lungo termine erogato da Crédit Agricole Italia di pari importo. I restanti 4 milioni di Euro
saranno pagati in quattro rate annuali costanti, senza interessi, con decorrenza dal dodicesimo mese
successivo alla data del closing. La neoacquisita e-comer S.r.l. è consolidata a partire dal 1° gennaio 2023.
Nel mese di marzo 2023 è stato stipulato l’atto di fusione per incorporazione di Walterscheid Monguelfo S.p.A.
in Comer Components S.r.l., con effetti giuridici a decorrere dal aprile 2023 e con effetti contabili e fiscali
retrodatati al gennaio 2023. L’operazione di fusione trova ragione e giustificazione nell’esigenza di
contenere le spese operative e di semplificare la struttura societaria del Gruppo a seguito dell’acquisizione di
WPG. L’operazione non determina impatti contabili a livello di bilancio consolidato.
In data 4 aprile 2023 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha deliberato di sottoporre
all’Assemblea degli Azionisti convocata per il 20 aprile 2023 l’approvazione i) del progetto di ammissione a
quotazione delle azioni ordinarie della Società su Euronext Milan, ii) l’adozione di un nuovo statuto sociale,
con efficacia sospensivamente condizionata all’inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie della Società su
Euronext Milan e iii) la proposta di attribuzione di una delega al Consiglio ad aumentare il capitale sociale ai
sensi dell’art. 2443 c.c..
In data 20 aprile 2023 l’Assemblea ordinaria e straordinaria della Capogruppo ha approvato tutti i punti
all’ordine del giorno tra cui: i) il Bilancio di esercizio 2022 e la distribuzione di un dividendo pari a 0,75 Euro
per azione, ii) la nomina del Collegio Sindacale per il triennio 2023 - 2025, iii) il progetto di ammissione a
quotazione delle azioni ordinarie della Società su Euronext Milan, iv) la delega al Consiglio di Amministrazione
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
4
ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell’articolo 2443 c.c. e v) l’adozione di un nuovo testo di Statuto
sociale ai fini dell'adeguamento alla normativa vigente in materia di società con azioni negoziate sui mercati
regolamentati, con efficacia sospensivamente condizionata all’inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie
della Società su Euronext Milan.
In data 4 maggio 2023 sono stati esaminati e approvati gli Indicatori finanziari consolidati relativi al primo
trimestre chiuso al 31 marzo 2023, non soggetti a revisione contabile.
In data 5 maggio 2023 il socio di riferimento Eagles Oak S.r.l. ha comunicato che a decorrere dalla data di
inizio delle negoziazioni delle azioni di Comer Industries S.p.A. su Euronext Milan ha cessato l’esercizio
dell’attività di direzione e coordinamento sulla stessa Comer Industries S.p.A..
In data 21 giugno 2023 l’Assemblea ordinaria di Comer Industries S.p.A. ha deliberato l’adeguamento e
l’integrazione dell’incarico conferito alla Società di Revisione relativamente al periodo 2021-2029 in vista
dell’ammissione alle negoziazioni delle Azioni su Euronext Milan.
In data 5 luglio 2023 Borsa Italiana S.p.A. (“Borsa Italiana”) ha disposto, con provvedimento n. 8958,
l’ammissione a quotazione delle azioni ordinarie della Società (ISIN IT0005246191) sul mercato regolamentato
Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana (“Euronext Milan”) e ha disposto la contestuale
esclusione delle negoziazioni sul sistema multilaterale di negoziazione Euronext Growth Milan. In data 7 luglio
2023 la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (“Consob”) ha autorizzato, con protocollo n.
0063331/23, la pubblicazione del Prospetto Informativo (il “Prospetto Informativo”) relativo all’ammissione alle
negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Milan (“Euronext Milan”) delle azioni ordinarie della Società.
In data 12 luglio 2023 hanno avuto inizio le negoziazioni delle azioni ordinarie di Comer Industries S.p.A. sul
mercato regolamentato Euronext Milan (“Euronext Milan”), organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.
(“Borsa Italiana”) con contestuale esclusione delle stessa dalle negoziazioni sul sistema multilaterale di
negoziazione Euronext Growth Milan.
Nel mese di luglio 2023 è stata messa in liquidazione la società Evoluzione Comer s.r.l., società non operativa
e detenuta al 100% dalla Capogruppo. Sempre nel mese di luglio 2023 la società controllata Comer GmbH è
stata fusa nella controllata WPG German HoldCo GmbH. Queste operazioni sono state effettuate nell’ottica di
perseguimento dell’obiettivo di riduzione dei costi di gestione e di semplificazione della struttura societaria,
senza peraltro alcun impatto contabile sul bilancio consolidato.
In data 3 agosto 2023 è stata approvata la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023,
sottoposta a revisione contabile.
In data 7 settembre 2023, n. 14.640.089 azioni hanno conseguito la maggiorazione del diritto di voto (due diritti
di voto per ciascuna azione) ai sensi dell’art. 5 dello statuto sociale.
In data 17 ottobre 2023, n. 1.7000.000 azioni hanno conseguito la maggiorazione del diritto di voto (due diritti
di voto per ciascuna azione) ai sensi dell’art. 5 dello statuto sociale.
In data 8 novembre 2023 sono stati esaminati e approvati gli Indicatori finanziari consolidati relativi ai primi
nove mesi chiusi al 30 settembre 2023, non soggetti a revisione contabile.
In data 16 novembre 2023 l’Assemblea degli Azionisti in seduta ordinaria ha approvato l’autorizzazione
all’acquisto di azioni proprie, per un periodo di 18 mesi; nella stessa giornata, il Consiglio di Amministrazione
ha approvato l’avvio della prima tranche del programma di acquisto di azioni proprie per un importo massimo
pari a 10 milioni di euro.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
5
Nell’ambito del progetto di razionalizzazione del footprint produttivo, il Gruppo ha comunicato alle
Organizzazioni Sindacali che, a partire dal mese di maggio 2024, il personale dello Stabilimento di Pegognaga
(MN) verrà trasferito presso gli stabilimenti di Reggiolo (RE).
1.2. Lo scenario macroeconomico globale e il mercato di riferimento
Scenario macroeconomico
La ripresa economica globale, dopo la pandemia da Covid-19, l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e
la crisi del costo della vita, si è dimostrata sorprendentemente resiliente. Il Fondo Monetario Internazionale
(FMI) nel suo World Economic Outlook di gennaio 2024 prevede una crescita globale pari al 3,1% nel 2024 e
pari al 3,2% nel 2025, con le previsioni per il 2024 superiori di 0,2 punti percentuali rispetto a quelle di ottobre
2023.
Il FMI sottolinea come la crescita per il prossimo biennio sarà tuttavia inferiore alla media storica (2000-2019)
del 3,8%, a causa di tassi di riferimento più elevati da parte delle banche centrali, necessari per combattere
l’inflazione e una diminuzione del sostegno fiscale, in un contesto di debito elevato che grava sull’attività
economica globale.
L’inflazione sta scendendo più rapidamente del previsto rispetto al picco del 2022, con un impatto inferiore
sull’attività economica, riflettendo gli sviluppi favorevoli sia dal lato dell’offerta - grazie alla risoluzione dei
problemi della catena di fornitura dell’era della pandemia – sia all’inasprimento delle politiche monetarie delle
banche centrali, che hanno mantenuto ancorate le aspettative di inflazione.
Si prevede che l’inflazione complessiva globale scenderà dall’attuale 6,8% di fine 2023 al 5,8% nel 2024 e al
4,4% nel 2025.
Con la deflazione e una crescita costante, le probabilità di una crisi economica (hard landing) sono diminuite
mentre sono aumentate quelle a favore di uno sviluppo globale graduale (soft landing).
Nuove impennate dei prezzi delle materie prime dovute a shock geopolitici compresi i continui attacchi nel
Mar Rosso e interruzioni dell’offerta o un’inflazione sottostante più persistente potrebbero tuttavia prolungare
le condizioni monetarie restrittive a discapito della ripresa economica; l’aggravarsi delle difficoltà del settore
immobiliare in Cina, così come eventuali drastici tagli alla spesa pubblica e aumenti fiscali potrebbero avere
effetti negativi sulle prospettive future.
La crescita economica è stata più forte del previsto nella seconda metà del 2023 negli Stati Uniti e in diversi
importanti mercati emergenti e nelle economie in via di sviluppo; tuttavia lo slancio crescente non è stato
avvertito ovunque, con una ripresa particolarmente contenuta nell’area dell’euro, che riflette la debole fiducia
dei consumatori, gli effetti persistenti degli elevati prezzi dell’energia e la debolezza del settore manifatturiero
e degli investimenti aziendali, particolarmente sensibili ai tassi di interesse.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
6
Per quanto riguarda le principali economie in cui opera il gruppo, il FMI prevede che l’America cresca del 2,1%
nel 2024, l’Europa dello 0,9% (Italia +0,7% e Germania +0,5%), la Cina del 4,6%, l’India del 6,5% e l’America
latina dell’1,9% ed in particolare Brasile del 1,7%.
Overview of the World Economic Outlook Projections
Year over Year
Estimate
Projections
2022
2023
2024
2025
World Output
3,5
3,1
3,1
3,2
Advanced Economies
2,6
1,6
1,5
1,8
United States
1,9
2,5
2,1
1,7
Euro Area
3,4
0,5
0,9
1,7
Germany
1,8
0,3
0,5
1,6
France
2,5
0,8
1,0
1,7
Italy
3,7
0,7
0,7
1,1
Spain
5,8
2,4
1,5
2,1
Japan
1,0
1,9
0,9
0,8
United Kingdom
4,3
0,5
0,6
1,6
Canada
3,8
1,1
1,4
2,3
Other Advanced Economies
2,7
1,7
2,1
2,5
Emerging Market and Developing Economies
4,1
4,1
4,1
4,2
Emerging and Developing Asia
4,5
5,4
5,2
4,8
China
3,0
5,2
4,6
4,1
India
7,2
6,7
6,5
6,5
Emerging and Developing Europe
1,2
2,7
2,8
2,5
Russia
1,2
3,0
2,6
1,1
Latin America and the Caribbean
4,2
2,5
1,9
2,5
Brazil
3,0
3,1
1,7
1,9
Mexico
3,9
3,4
2,7
1,5
World Consumer Prices
8,7
6,8
5,8
4,4
Advanced Economies
7,3
4,6
2,6
2,0
Emerging Market and Developing Economies
9,8
8,4
8,1
6,0
Fonte: World Economic Outlook, January 2024 Update
Mercato di riferimento
Il Gruppo Comer Industries opera nella progettazione e produzione di sistemi avanzati di ingegneria e soluzioni
di meccatronica per la trasmissione di potenza e suddivide le proprie attività in due settori principali, in funzione
dell’utilizzo delle macchine su cui vengono installati i prodotti forniti: (i) agricolo e (ii) industriale, che include
tutti gli altri settori compresi quello eolico ed elettrico.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
7
Settore agricolo
Per quanto riguarda il mercato agricolo, il 2023 è stato un anno a due velocità.
Una prima parte dell’anno nella quale il mercato ha continuato a beneficiare delle tendenze che hanno
sostenuto il settore a partire dalla seconda metà del 2021, ovvero dopo la fine della crisi da Covid-19: i) crescita
della domanda di macchinari da parte degli agricoltori e ii) aumento generalizzato dei prezzi.
Una seconda parte dell’anno nel quale si è assistito ad un ribilanciamento del mercato dopo i massimi del ciclo
economico raggiunti nella primavera del 2023.
L’indice del clima economico generale per l'industria delle macchine agricole in Europa di dicembre 2023
(business climate index del CEMA) ha chiuso il 2023 a -48 rispetto ai massimi toccati nel febbraio 2023 di +36
(su una scala da -100 a +100), mostrando una significativa tendenza al ribasso. Sebbene gli attuali livelli di
fiducia per tutti i mercati europei rimangano negativi per l’intero anno 2024, gli intervistati si aspettano che il
fatturato della loro azienda diminuirà in media fra il 5% e il 10%.
Fonte: CEMA Business Barometer December 2023
Per quanto riguarda il mercato nord-americano, invece, l’Associazione dei produttori di macchine agricole
America e Canada (Association of Equipment Manufacturers AEM) nel suo report di dicembre 2023 (Ag
Tractor and Combine Report December 2023) riporta una diminuzione delle vendite di macchine agricole pari
all’8,2% (nonostante il +5,2% del sottoindice dei trattori con potenza superiore ai 100HP) e una crescita delle
vendite delle combines dell’1,7%.
Il grafico seguente mostra come il mercato americano sia stato più resiliente rispetto a quello europeo con le
vendite del 2023, sostanzialmente in linea con la media degli ultimi 5 anni (2018-2022) nella seconda parte
dell’anno.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
8
Fonte: AEM United States Ag Tractor and Combine Report December 2023
I principali produttori OEM del settore agricolo si mostrano cauti sull’evoluzione del mercato per il 2024, in
particolare:
Johnn Deere nel report annuale pubblicato a novembre 2023, prevede, a seconda delle diverse aree
geografiche, un andamento compreso tra -10% e il -15%, con l’Asia leggermente meno negativa
rispetto al resto del mondo.
Fonte: Deere & Company Forecast as of 22 November 2023
AGCO, nel report annuale pubblicato ad inizio febbraio 2024, risulta leggermente più positivo rispetto
al suo competitor, stimando invece una contrazione del mercato tra il 5% e il 10%.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
9
Fonte: AGCO Fourth Quarter and Full Year 2023 Financial and Operational Results
CNH, nel report annuale pubblicato a metà febbraio, stima per l’anno 2024 una contrazione delle
vendite complessive per il settore agricolo tra il 10% e il 15%.
Settore industriale
Il settore industriale, il cui andamento è maggiormente collegato alle condizioni economiche e all’andamento
dei tassi di interesse che favoriscono gli investimenti, dopo un leggero miglioramento nei primi mesi del 2023
ha avuto un andamento negativo per la restante parte dell’anno, come mostra l’andamento del Business Index
pubblicato dal Committee for the European Construction Equipment (CECE) a dicembre 2023 (Fig. a sinistra),
confermato anche dalla diminuzione degli ordinativi nella seconda parte dell’anno sia per quanto riguarda il
mercato europeo che quello non-europeo (Fig. a destra).
Fonte: CECE Business Barometer January 2024
Le aspettative in termini di andamento del mercato per i prossimi sei mesi da parte degli intervistati differiscono
a seconda delle diverse aree geografiche: i) il 65% prevede un mercato europeo compreso in un range tra 0%
e -10%; ii) il 71% prevede un mercato nordamericano compreso in un range tra 0% e +10%; iii) il 77% prevede
un mercato cinese compreso in un range tra 0% e -10% e iv) il 78% prevede un mercato indiato compreso in
un range tra 0% e +10%.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
10
Volvo, uno dei principali player OEM del settore, prevede nel report annuale pubblicato a gennaio
2024 per la divisione Construction Equipment vendite per il 2024: i) in Europa in contrazione tra -10%
e -20%, ii) in Nord America in un range tra 0% e -10%, iii) in Asia (escluso Cina) una contrazione tra
-5% e -15% e iv) in Cina in un range tra 0% e -10%; come indicato dai grafici qui di seguito.
Fonte: Volvo Fourth Quarter 2023
Fonte: Volvo Fourth Quarter 2023
CNH prevede per il settore Construction Equipment in generale una contrazione pari a circa il 10%
dei ricavi rispetto a quanto raggiunto nel 2023.
Caterpillar, in contrasto con quanto sopra, ha annunciato invece vendite per il 2024 sostanzialmente
in linea con quelle del 2023, non fornendo tuttavia uno spaccato per area geografica.
1.3. Commento ai principali indicatori di performance
Il Management utilizza alcuni indicatori di performance che non sono identificati come misure contabili
nell’ambito degli IFRS (NON-GAAP measures), per consentire una migliore valutazione dell’andamento
economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo. Il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe
non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e gli indicatori potrebbero non essere comparabili
con quelli determinati da questi ultimi. Tali indicatori di performance, determinati in conformità a quanto stabilito
dagli Orientamenti sugli indicatori di performance emessi dall’ESMA/2015/1415 e adottati dalla Consob con
Comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015, si riferiscono solo alla performance dell’esercizio contabile
oggetto della presente Relazione Finanziaria Annuale Consolidata e dei periodi posti a confronto. Gli indicatori
di performance devono essere considerati come complementari e non sostituiscono le informazioni redatte
secondo gli IFRS. Di seguito la descrizione dei principali indicatori adottati.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
11
1.3.1. Definizione degli indicatori
Gli indicatori di performance utilizzati dal Gruppo e riportati nella presente relazione sono basati sulle seguenti
definizioni:
EBITDA”: rappresenta il valore della voce Reddito operativo rettificato in aumento dall’importo delle seguenti
poste:
(+) le voci Ammortamenti e altre svalutazioni delle immobilizzazioni, in particolare:
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali;
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali;
Altre svalutazioni delle immobilizzazioni;
EBIT”: indica la voce Reddito operativo dello schema di Conto economico consolidato.
Utile netto”: indica il risultato del Conto economico consolidato.
EBIT adjusted”: indica la voce Reddito operativo del Conto economico consolidato rettificato degli
ammortamenti derivanti dalla contabilizzazione, come prevista dal principio contabile IFRS 3, del prezzo di
acquisto relativo alle operazioni di aggregazione aziendale avvenute, rispettivamente, a fine 2021 quella
relativa all’acquisizione di WPG e a inizio 2023 quella relativa all’acquisizione di e-comer.
Utile netto adjusted”: rappresenta l’Utile netto del Conto economico consolidato rettificato degli ammortamenti
e dei relativi effetti fiscali teorici derivanti dalla contabilizzazione, come prevista dal principio IFRS contabile 3,
del prezzo di acquisto relativo alle operazioni di aggregazione aziendale avvenute, rispettivamente, a fine 2021
quella relativa all’acquisizione di WPG e a inizio 2023 quella relativa all’acquisizione di e-comer.
Capitale circolante commerciale”: indica la somma algebrica delle seguenti voci di Stato patrimoniale:
(+) voci dell’attivo corrente:
Rimanenze;
Crediti Commerciali;
(-) voci del passivo corrente:
Debiti commerciali.
Capitale investito”: indica la somma algebrica delle seguenti voci di Stato patrimoniale:
(+) Capitale circolante commerciale,
(+) Immobilizzazioni materiali (inclusive di Diritti d’uso), immateriali e partecipazioni in altre imprese
(+) Attività fiscali e imposte anticipate, attività fiscali per imposte correnti
(+) Altri crediti a breve e lungo termine, ove di natura non finanziaria
( - ) Altri debiti a breve e lungo termine, ove di natura non finanziaria
( - ) Passività fiscali per imposte correnti e differite
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
12
( - ) Benefici successivi alla cessazione di rapporto di lavoro a breve e lungo termine e fondi a breve e lungo
termine.
Posizione finanziaria netta”: indica la somma algebrica delle seguenti voci di Stato patrimoniale:
(+) voci dell’Attivo corrente (A):
Altri crediti finanziari a breve termine
Titoli negoziabili valutati al fair value
Cassa e disponibilità liquide
(-) voci del Passivo non corrente e corrente (B):
Finanziamenti a lungo termine
Strumenti finanziari derivati a lungo termine
Finanziamenti a breve termine
Strumenti finanziari derivati a breve termine
Altri debiti finanziari a breve e lungo termine (tra cui i debiti relativi ai contratti lease rilevati in
conformità a quanto previsto dal principio IFRS 16)
Debiti commerciali non correnti.
La Posizione finanziaria netta, determinata in conformità a quanto stabilito dalle disposizioni contenute nel
richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021 emesso da Consob che rimanda all’orientamento ESMA 32-
382-1138 del 4 marzo 2021.
Free cash flow: Indica la somma algebrica del Flusso monetario generato (assorbito) dalla gestione operativa
e il Flusso monetario netto da attività d'investimenti/disinvestimenti del Rendiconto finanziario.
Cash conversion rate”: rappresenta il rapporto tra Free Cash Flow ed EBITDA.
Capex”: indica l'incremento verificatosi (al netto delle rivalutazioni, dei contributi in conto capitale e degli effetti
di traduzione cambi) negli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali che, in applicazione dei
Principi Contabili Internazionali, sono iscritti nella corrispondente voce dello stato patrimoniale, escludendo (i)
gli effetti patrimoniali delle capitalizzazioni interne di costi per attività di sviluppo generata internamente ed
escludendo (ii) gli impatti correlati all’applicazione del principio contabile IFRS 16.
Patrimonio netto”: indica la somma algebrica di Capitale sociale, Riserva sovrapprezzo azioni, Riserva azioni
proprie in portafoglio, Altre riserve ed Utili/perdite corrispondente al totale della voce “Capitale sociale e
riserve”.
“ROI (Return on investment)”: rapporto tra EBIT e Capitale investito.
“ROE adjusted (Return on equity)”: rapporto tra Utile netto adjusted e Patrimonio netto.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
13
“EPS (Earnings per share): rapporto tra Utile netto e numero medio di azioni in circolazione nel periodo di
riferimento.
Personale medio nel periodo”: media semplice su base mensile della forza lavoro impiegata dal Gruppo ivi
compresi i lavoratori interinali.
Il Gruppo presenta il conto economico per natura di spesa ed il Rendiconto finanziario con il metodo indiretto.
1.3.2. Commento agli indicatori
Il Gruppo ha realizzato ricavi consolidati pari a 1.223,9 milioni di Euro (-1,1% rispetto all’esercizio precedente)
e tale dato include i ricavi della società e-comer pari a 26,9 milioni di Euro, consolidata a partire dal 1° gennaio
2023.
I ricavi generati al di fuori dei confini italiani rappresentano il 90% del totale.
Il deprezzamento del Dollaro americano e dello Yuan cinese, principali valute di riferimento del Gruppo, ha
inciso negativamente per 18,6 milioni di Euro; l’ammontare dei ricavi, a parità di tassi di cambio rispetto
all’esercizio precedente, sarebbe stato pari a 1.242,5 milioni di Euro (+0,4%).
Il settore agricolo ha avuto un calo del fatturato del 6,7% mentre il settore industriale chiude il periodo con un
incremento dell8,3% rispetto all’esercizio precedente; al netto del consolidamento di e-comer, i cui ricavi sono
interamente attribuiti al settore industriale, la crescita sarebbe stata pari a +2,5%.
L’EBITDA si attesta a 205,0 milioni di Euro pari al 16,7% delle vendite contro i 180,0 milioni di Euro
dell’esercizio precedente (pari al 14,5% delle vendite), in miglioramento del 13,9%.
L’esercizio 2023 include la contabilizzazione in via definitiva dell’acquisizione della società e-comer secondo
quanto previsto dal principio contabile IFRS 3.
L’utile netto raggiunge quota 94,0 milioni di Euro pari al 7,7% del fatturato rispetto ai 90,7 milioni di Euro
dell’esercizio precedente (7,3% del fatturato). L’utile netto adjusted, che esclude gli ammortamenti e i relativi
effetti fiscali teorici riconducibili alla contabilizzazione delle aggregazioni aziendali di WPG e di e-comer, è pari
a 108,6 milioni di Euro (+6,7% rispetto all’esercizio precedente).
L’EPS (earnings per share) si attesta a 3,3 Euro per azione (3,2 Euro per azione nel 2022).
Il ROE adjusted, calcolato sull’utile netto adjusted si attesta al 21,4% rispetto al 22,9% dell’esercizio
precedente.
Al 31 dicembre 2023 la posizione finanziaria netta è illustrata di seguito:
Descrizione
(migliaia di euro)
31/12/2023
31/12/2022
Variazione
Cassa e disponibilità liquide
(68.333)
(151.328)
82.995
Debiti finanziari a breve termine
35.028
51.814
(16.786)
Debiti finanziari a lungo termine
69.833
190.669
(120.836)
Debiti finanziari IFRS 16
58.304
57.792
512
Posizione finanziaria netta
94.831
148.947
(54.115)
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
14
La posizione finanziaria netta presenta un saldo negativo pari a 94,8 milioni Euro, in miglioramento rispetto
all’esercizio precedente di 54,1 milioni di Euro. Il saldo al 31 dicembre 2023 include 68,3 milioni di Euro di
liquidità, finanziamenti bancari per 98,6 milioni di Euro, al netto delle spese per up-front, e 58,3 milioni di Euro
di debiti finanziari derivanti dal trattamento contabile dei contratti di leasing secondo l’IFRS 16, oltre ad altre
poste. Si segnalano le numerose attività di rimborso anticipato volontario che hanno ridotto l’importo dei
finanziamenti bancari per 144,4 milioni di Euro nel corso dell’esercizio, che considerato l’aumento di altri debiti
finanziari per 6,8 milioni di Euro determina una riduzione dei debiti finanziari per 137,6 milioni di Euro.
Il Capitale circolante commerciale risulta pari al 19,1% delle vendite, inferiore rispetto a quello di fine 2022 pari
al 20,5%, a conferma del miglioramento dei processi operativi attuati dal Gruppo. Il Gruppo ha generato un
Free Cash Flow pari a 162,9 milioni di Euro che include investimenti pari a 42,3 milioni di Euro. Il Cash
Conversion rate è stato pari al 79,5% nel periodo appena concluso.
La Capogruppo Comer Industries S.p.A. nel corso dell’esercizio 2023 ha distribuito dividendi per 21,5 milioni
di Euro.
1.4. Investimenti
Durante l’esercizio 2023 sono entrati a regime presso lo stabilimento italiano di Reggiolo due nuovi centri di
lavoro orizzontali dedicati al flusso della ghisa ed una nuova cella di dentatura dotata di tecnologia green priva
di olio da taglio. Questa cella di dentatura è asservita da robot antropomorfo ed è stata dedicata al flusso
acciaio per la dentatura degli ingranaggi. Entrambi gli investimenti sono stati interfacciati ai sistemi di fabbrica
seguendo l’approccio Industry 4.0.
In ottica green è stato inoltre lanciato l’investimento per l’acquisto di un sistema di trattamento delle acque
industriali che entrerà a regime nel primo semestre nel 2024.
Sempre nello stabilimento di Reggiolo è stato lanciato un investimento per una nuova linea di assemblaggio
semi-automatica per il montaggio di assali che entrerà a full speed produttivo nel corso del prossimo esercizio.
Questa linea è dotata delle più moderne tecnologie produttive ovvero di cyber-physical system, software di
gestione e supervisione.
Con riferimento allo stabilimento italiano di Monguelfo è entrata in funzione una macchina di misura per le
lavorazioni meccaniche integrata con il processo produttivo in loop chiuso.
Sempre nello stesso sito produttivo è stato lanciato un nuovo investimento per una linea integrata di
produzione di componenti in acciaio; si tratta di una linea semi automatica che entrerà in esercizio nel corso
del primo semestre del 2024.
In Germania, durante l’esercizio 2023, gli stabilimenti di Sohland e Lohmar sono stati oggetto di diversi
investimenti in ambito industriale. In particolare, nello stabilimento di Sohland si segnala l’acquisto di un
sistema di collaudo semi automatico per trasmissioni agricole ad elevato contenuto tecnologico che entrerà in
funzione nel corso del primo semestre 2024.
Va inoltre segnalato, in ambito green e sostenibile, l’investimento per l’acquisto ed installazione di colonnine
di ricarica veicoli elettrici. Le colonnine sono state installate nel secondo semestre del 2023.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
15
Nello stabilimento di Lohmar, durante il 2023, è entrata a regime una nuova cella robotizzata per la produzione
di componenti meccanici in acciaio ed inoltre è stata installata una nuova linea automatica per trattamenti
superficiali di cardani agricoli.
È stato inoltre avviato l’investimento per l’acquisto di una nuova cella automatizzata di saldatura per
componenti meccanici che entrerà in funzione nel corso del prossimo esercizio.
Nello stabilimento di Lohmar è stato inoltre lanciato un investimento per un nuovo impianto di verniciatura semi
automatico che utilizza prodotti vernicianti a base acqua confermando l’approccio environmental friendly
adottato dal Gruppo. La linea di verniciatura è inoltre dotata di tutte le più moderne tecnologie di applicazione
dei prodotti vernicianti e di gestione della produzione al fine di ottimizzarne l’output in termini di produttività,
qualità e sicurezza.
Sono inoltre stati lanciati gli investimenti per l’acquisto di linee semiautomatiche di assemblaggio di cardani
agricoli.
In Cina nel corso del 2023 nello stabilimento di Jiaxing sono stati effettuati investimenti inerenti ad opere
murarie ed impiantistica generale legata agli stabilimenti produttivi al fine di industrializzare nuovi prodotti e
nuovi processi produttivi.
In aggiunta si segnala l’entrata a full speed produttivo di nuove linee di montaggio semiautomatiche per la
produzione e collaudo di trasmissione agricole ed industriali.
In ambito di sostenibilità ambientale è stato lanciato un investimento per l’acquisto di un sistema di trattamento
delle acque industriali. Tale impianto entrerà a pieno regime nel corso del prossimo esercizio.
In India, nel corso del 2023, è stato inaugurato il nuovo stabilimento produttivo a Bangalore dedicato alla
produzione di assali, riduttori e doppi giunti. In particolare, sono stati installati nuovi sistemi di assemblaggio,
di lavorazione meccanica e controllo qualità per doppi giunti e loro componentistica e linee di assemblaggio
per assali e riduttori.
Da segnalare in aggiunta la messa a regime di un nuovo impianto di verniciatura.
Infine, per quanto riguarda gli stabilimenti americani, si segnala che, nel corso del 2023, sono stati oggetto di
diversi investimenti in ambito industriale; in particolare, l’entrata in esercizio di due celle di lavorazione
meccanica per componenti in acciaio e l’acquisto di ulteriori centri lavoro che entreranno a full speed nel corso
del prossimo esercizio.
1.5. Attività di ricerca e sviluppo
L’Attività di ricerca e sviluppo del Gruppo viene svolta all’interno di uffici di progettazione situati in Italia,
Germania e Stati Uniti che vengono poi validati ed omologati in quattro diversi centri di validazione specializzati
situati a Reggiolo e Monguelfo in Italia, Lohmar in Germania e Rockford negli Stati Uniti.
Per il mercato agricolo, in particolare per l’applicazione su trattori, sono stati completati lo sviluppo e la
validazione dell’assale anteriore per trattori fino a 160cv e lo sviluppo di una nuova taglia per macchine fino a
120cv; da segnalare inoltre il completamento dello stabilizzatore di nuova generazione per il sistema di attacco
posteriore.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
16
Sempre in ambito agricolo da segnalare lo sviluppo del sistema completo di trasmissioni per mietitrebbia, con
prodotti appartenenti a diverse linee (gearboxes, planetary, driveshafts) e lo sviluppo della soluzione di attacco
rapido (Quick-fit) per le barre falcianti.
In ambito industriale è stato completato lo sviluppo dell’assale categoria 2 per piattaforme aeree e iniziato lo
sviluppo dell’assale categoria 3 per caricatore telescopico; inoltre sono stati forniti i primi prototipi di assali per
pale gommate elettrificate.
Sono stati poi sviluppati i prototipi di due nuove taglie della gamma degli alberi cardanici industriali di nuova
generazione (30kNm / 40 kNm) e una nuova taglia della gamma dei doppi giunti con prestazioni superiori in
termini di coppia (>10kNm).
Nel settore delle energie rinnovabili da segnalare il completamento della validazione delle nuove taglie di
riduttori per rotazione (140KNm e 190kNm) e del sistema fail-safesviluppato in modo specifico per tale
applicazione.
Infine, a valle dell’acquisizione ad inizio 2023 dei rami d’azienda del settore complementare di trasmissioni e
motori elettrici, Benevelli Electric Powertrain Solutions e Sitem Motori Elettrici, confluiti nella società e-comer
S.r.l., il Gruppo ha acquisito la possibilità di incrementare ulteriormente, non solo le capacità e competenze in
ricerca e sviluppo e il suo portafoglio prodotti, ma anche la possibilità di realizzare prodotti e sistemi integrati
per trasmissioni e veicoli elettrificati.
Un primo esempio di questa sinergia è stato lo sviluppo di un riduttore equipaggiato con motore elettrico per
la rotazione di un escavatore che verrà fornito come prototipo nel corso del 2024 ad un importante cliente del
Gruppo.
Nel campo della digitalizzazione, nel corso del 2023, è stato impostato un nuovo sistema PLM (Product
Lifecycle Management) per la gestione di processi e documenti dell’ingegneria, sistema che nel corso del
prossimo anno verrà esteso a tutti gli uffici di progettazione del gruppo.
1.6. Responsabilità sociale
Nel corso degli ultimi anni Comer Industries si impegna a sostenere e portare avanti diverse iniziative di
sostenibilità e responsabilità sociale, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti
dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. Generare un impatto positivo per uno sviluppo economico, sociale e
culturale è per l’Azienda una priorità. Per questo istruzione, salute, innovazione, ambiente, sport e cultura sono
i principali ambiti in cui l’Azienda crede maggiormente e investe per creare valore e opportunità per i propri
collaboratori e le future generazioni.
Consapevole che solo partendo dalle proprie radici si può continuare a crescere, Comer Industries investe per
valorizzare il territorio in cui opera e le comunità che ne fanno parte, attraverso iniziative, programmi, attività
di sostegno e partnership.
In questo contesto si inserisce la donazione di due ambulanze al Comitato di Reggiolo della Croce Rossa
Italiana, simbolo dell’attenzione dell’azienda verso un tema così importante come quello della salute, oltre che
un gesto concreto a supporto della comunità e del sistema sanitario locale, per rendere più efficaci ed efficienti
i servizi di emergenza a disposizione dei cittadini. Le due ambulanze, Mercedes Sprinter 190cv, sono infatti
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
17
equipaggiate con presidi ed elettromedicali avanzati tali da renderle idonee sia alle attività di base sia come
unità mobili di rianimazione.
Anche il supporto al mondo dell’education inizia dalla consapevolezza di avere un’importante responsabilità
nei confronti delle persone e il sostegno da parte di Comer Industries al Dottorato di ricerca industriale
internazionale in Reggio Childhood Studies, promosso da Fondazione Reggio Children e dal Dipartimento di
Educazione e Scienze Umane dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, contribuisce a creare
know how e valore per il futuro. Un progetto di ricerca internazionale, dedicato agli Atelier di Palazzo Sartoretti
a Reggiolo, che si inserisce e dona continuità alla collaborazione ormai pluriennale tra Comer Industries,
Reggio Children, Comune di Reggiolo e Azienda Servizi Bassa Reggiana, ampliando le possibilità di sviluppo
dei percorsi educativi e didattici inaugurati gli scorsi anni, nati con l’obiettivo di indagare i fenomeni della
meccanica e degli ingranaggi, accogliendo diversi altri linguaggi collaterali (grafico, digitale, ecc.) che si
fondono all’interno di laboratori e abbracciano numerosi aspetti dell’educazione e della sperimentazione.
I progetti legati all’istruzione e alla formazione in cui l’azienda crede fortemente coinvolgono anche i territori
oltreconfine come testimonia la collaborazione ormai pluriennale con l’Organizzazione di Volontariato
“Namaste, Onore a te”, con la quale si è dato vita al progetto Vidya Home a Bangalore, in India: una residenza
per ragazze meritevoli per le quali l’Azienda si fa carico di vitto, alloggio spese universitarie e di tutte le risorse
necessarie affinché possano coltivare il loro talento e diventare infermiere. Le partnership con le università,
italiane e internazionali, e il progetto Scuola2030, in collaborazione con la Gazzetta di Reggio e di Modena,
rispondono a quella attitudine insita nel DNA dell’Azienda di guardare al futuro e alle giovani generazioni
permettendo loro di avvicinarsi al mondo della metalmeccanica già dai banchi di scuola.
L’impegno dell’azienda verso la sostenibilità passa anche dal supporto di progetti legati all’innovazione e la
partecipazione di Comer Industries a Le Village by Crédit Agricole di Parma, la prima Società Benefit del
Gruppo Crédit Agricole Italia, nonché uno dei primi hub dell’innovazione europei ad ottenere tale
riconoscimento, va in questa direzione: un ecosistema aperto dove, da un lato, le start-up possono usufruire
di servizi per accelerare il proprio business e lavorare al fianco di realtà strutturate, dall’altro le realtà industriali
già consolidate traggono dalla collaborazione con le start-up benefici in termini di know-how e idee innovative
calate sulla propria attività d’impresa, sfruttando le nuove tecnologie come facilitatori nello sviluppo del
business.
Tra le attività di sviluppo del territorio volte a favorire il benessere dei collaboratori meritano una menzione le
due partnership in ambito sportivo con l’associazione dilettantistica di Carpi (Modena) Sessantallora, che
promuove attività nel settore del ciclismo, mountain bike e triathlon, e Padel Club Reggiolo. Anche l’iniziativa
“Jobbike” che ha preso il via nella sede di Walterscheid, a Lohmar, sposa gli stessi principi obiettivi e valori:
una moderna forma di leasing di biciclette che consente ai dipendenti di utilizzarle per il lavoro e per uso
personale, volta a motivare i collaboratori a passare dall’auto o dal trasporto pubblico alla bicicletta e avere un
impatto positivo sulla propria salute e sul pianeta. Sempre in ambito sportivo, Walterscheid GmbH, azienda
del Gruppo Comer Industries, ha sostenuto la Walterscheid Cup, il torneo di calcio giovanile organizzato
dalla società SV 1919 di Lohmar. Sostenibilità in Comer Industries significa anche preservare le bellezze
paesaggistiche, artistiche e culturali del nostro Paese e in questo, ormai da anni, l’Azienda supporta il FAI
aderendo al programma di membership aziendale Corporate Golden Donor. L’ambizione di fare qualcosa di
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
18
tangibile per promuovere lo sviluppo sostenibile è forte e ben integrata nella visione dell’azienda, mossa dalla
volontà di lasciare un segno positivo e creare qualcosa di nuovo.
1.7. Ambiente salute e sicurezza
A fronte di un ulteriore ampliamento del perimetro con l’acquisizione di e-comer avvenuta all’inizio dell’anno,
il Gruppo ha confermato l’impegno nell’ambito della salute e sicurezza sul luogo di lavoro consolidando le
prestazioni. Nel 2023 infatti si è registrata una significativa riduzione del numero di infortuni passando dagli 84
del 2022 agli attuali 54, con un corrispondente miglioramento del 36% dell’indicatore di frequenza. Questo
risultato è stato ottenuto estendendo in tutte le sedi operative del Gruppo l’approccio preventivo orientato alla
consapevolezza e coinvolgimento dei lavoratori e attuando varie iniziative a livello globale. Tra queste,
l’erogazione di interventi formativi supportati da video rappresentativi delle condizioni reali di pericolo, realizzati
all’interno degli stabilimenti produttivi, e interventi puntuali per la riduzione del rischio e il miglioramento
dell’ergonomia a livello di infrastrutture produttive.
Da sottolineare il risultato realizzato dallo stabilimento di Bangalore, che per il terzo anno consecutivo non ha
registrato alcun infortunio.
Nel corso del 2023, il Gruppo ha intensificato il suo impegno verso la sostenibilità ambientale attraverso diversi
progetti volti alla riduzione dell'impatto sull'ambiente, che hanno permesso un miglioramento degli indicatori di
performance.
Con riferimento ai consumi energetici, si è registrata una riduzione del 17% dell'indice di intensità, per effetto
della riduzione dei consumi di elettricità e gas naturale per unità lavorata. Questo risultato conferma il percorso
di progressivo efficientamento energetico intrapreso da diversi anni ed esteso anche ai nuovi stabilimenti.
La ricaduta della riduzione dei consumi energetici, combinata all’acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili
in Italia (Matera e Pegognaga) e Cina (Jiaxing), ha portato ad una riduzione dell’intensità emissiva di gas serra
in Scope 1 e Scope 2 del Gruppo, che vede un miglioramento del 6%.
Si evidenzia infine un trend positivo rispetto all’anno precedente del tasso di incidenza dei rifiuti pericolosi con
una riduzione del 5%.
Per favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile, il Gruppo ha potenziato la rete esistente di sistemi di ricarica
per veicoli elettrici realizzando nuovi punti di ricarica presso il sito produttivo di Sohland.
Non sono state segnalate criticità durante l’esercizio in relazione ai temi ambientali.
Si prega di fare riferimento alla Dichiarazione Non Finanziaria 2023 per una descrizione dettagliata degli
standard del Gruppo, ed in particolare nel Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza dei dipendenti e
dell’impegno verso la sostenibilità aziendale.
1.8. Rapporti infragruppo e relazioni con parti correlate
Il Gruppo intrattiene rapporti con società controllate ed altre parti correlate a condizioni di mercato ritenute
normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
19
Le operazioni tra Comer Industries S.p.A. e le sue controllate consolidate, che sono entità correlate della
Società stessa, sono eliminate nel bilancio consolidato e in ottemperanza ai dettami dello IAS 24.
Rapporti con società controllanti
Il Gruppo non ha rapporti commerciali o finanziari con l’azionista di maggioranza Eagles Oak S.r.l..
Rapporti con altre parti correlate
Si segnala che la voce “Altri costi operativi” comprende consulenze professionali prestate da due
Amministratori della capogruppo Comer Industries S.p.A. per importi non significativi.
1.9. Le società del Gruppo
Al 31 dicembre 2023 il Gruppo risulta articolato in una struttura al cui vertice si pone Comer Industries S.p.A.,
la quale possiede direttamente o indirettamente il 100% di 24 società, italiane ed estere, che costituiscono
l’area di consolidamento.
I dati salienti delle società controllate consolidate sono riepilogati nella tabella che segue:
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
20
Società
Nazione
% di
controllo
Attività principale
Capitale
sociale al
31/12/2023
Fatturato
31/12/2023
Eur/Mln
Patrimonio netto
31/12/2023 Eur/Mln
Numero
dipendenti
31/12/2023
Comer Industries S.p.A.
Italia
Capogruppo
Progettazione, produzione e vendita
18.487.339 €
421,16
320,29
863
Comer Industries Components S.r.l.
Italia
100%
Produzione e vendita
7.125.000 €
164,95
45,95
421
e-Comer S.r.l.
Italia
100%
Progettazione, produzione e vendita
1.000.000 €
26,87
61,92
116
WPG German HoldCo GmbH
Germania
100%
Holding company
10.495.000 €
-
25,89
0
Off-Highway Powertrain Services Germany GmbH
Germania
100%
Vendita e servizio post-vendita
2.050.000 €
108,05
22,85
298
Walterscheid GmbH
Germania
100%
Progettazione, produzione e vendita
17.895.000 €
193,74
77,44
758
Walterscheid Getriebe GmbH
Germania
100%
Progettazione, produzione e vendita
25.600 €
63,48
6,93
239
Walterscheid Cardan GmbH
Germania
100%
Produzione e vendita
625.000 €
7,85
- 1,53
28
Comer Industries UK Ltd
UK
100%
Vendita
£ 265.000
2,92
1,37
4
WPG UK HoldCo Ltd.
UK
100%
Holding company
£ 3.093.000
-
21,00
0
Powertrain Services UK Limited
UK
100%
Holding company
£ 14.231.000
-
4,07
0
Powertrain Services (UK Newco) Ltd.
UK
100%
Holding company
-
-
- 0,82
0
Powertrain Services France SAS
Francia
100%
Vendita e servizio post-vendita
2.139.000 €
16,48
15,39
27
Walterscheid Russia LLC
Russia
100%
Vendita
10.000 RUB
-
0,76
3
Comer Industries INC
Stati Uniti
100%
Vendita
$ 13.281.000
119,28
25,54
34
WPG US HoldCo LLC.
Stati Uniti
100%
Holding company
$ 58.546.000
-
19,33
0
Walterscheid Inc. Woodridge
Stati Uniti
100%
Produzione e vendita
$ 2.000.000
67,08
30,16
186
Powertrain Rockford Inc.
Stati Uniti
100%
Progettazione, produzione e vendita
$ 1.000
90,49
72,59
197
Comer Industries do Brasil EIRELI
Brasile
100%
Vendita
6.112.000 BRL
14,19
8,23
8
Walterscheid Brasil Industria de Equipamentos Agricolas Ltda.
Brasile
100%
Produzione e vendita
8.410.000 BRL
10,99
- 1,05
59
Comer Industries (Jiaxing) Co Ltd
Cina
100%
Produzione e vendita
11.700.000 €
148,00
81,08
284
Comer Industries (ShaoXing) Co Ltd
Cina
100%
Produzione e vendita
6.720.000 €
4,25
5,24
2
Walterscheid Powertrain (China) Co. Ltd.
Cina
100%
Produzione e vendita
2.000.000 CNY
16,54
- 2,44
0
Comer Industries India Pvt Ltd
India
100%
Produzione e vendita
145.090.000 INR
34,85
11,01
101
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
21
1.10. Informazioni non finanziarie
Il programma di sviluppo sostenibile del Gruppo Our Bright Impact, lanciato nel 2019, si fonda sull’impegno a
contribuire al raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, parte integrante dell’Agenda 2030
delle Nazioni Unite e riferimento per la costruzione di una strategia fondata sulla sostenibilità.
Nel declinare questo impegno, il Gruppo ha scelto la strada della progressiva integrazione dei programmi e
delle azioni all’interno del modello di business, applicando criteri basati sulla sostenibilità nelle scelte
strategiche e nell’operatività. Inoltre, il Gruppo, al fine di dare maggiore rilievo al proprio impegno verso un
modello di business sostenibile, già negli esercizi precedenti in cui non ricadeva negli obblighi di attuazione
della Direttiva 2014/95/UE (Non Financial Reporting Directive), aveva deciso di comunicare in maniera
strutturata le proprie prestazioni in ambito di sostenibilità attraverso la pubblicazione della Dichiarazione Non
Finanziaria in conformità alle disposizioni del D. Lgs. 254/2016 ed ai Global Reporting Initiative Sustainability
Standards.
La Dichiarazione Non Finanziaria relativa all’esercizio 2023, ora obbligatoria a seguito dell’operazione di
translisting, contiene le informazioni relative ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei
diritti umani e alla lotta contro la corruzione, utili ad assicurare la comprensione delle attività svolte dal Gruppo,
del suo andamento, dei suoi risultati e dell’impatto che producono.
1.11. Fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione
Fra i fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio, si segnala che in data 3 febbraio 2024 è cessato il patto
parasociale sottoscritto in data dicembre 2021, e successivamente modificato in data 14 giugno 2023, tra
Comer Industries S.p.A., Eagles Oak S.r.l. e WPG Parent B.V..
Per quanto riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, si evidenzia come il mercato agricolo ha
beneficiato di una crescita particolarmente sostenuta nell’ultimo anno e mezzo e si trova ad affrontare una
fase di riassorbimento di eccesso di domanda, verso trend di crescita più contenuti ed in linea con i trend
storici. Il settore risulta in calo nell’ultimo trimestre del 2023 ed è visto in diminuzione anche nella prima parte
del 2024, con aspettative di un leggero miglioramento nella seconda parte dell’anno. Il settore industriale per
contro, avendo beneficiato in maniera inferiore della ripresa economica, è atteso performare in maniera
migliore rispetto a quello agricolo.
Nel complesso il Management si attende una performance delle vendite per il 2024 in linea con quanto indicato
dai principali operatori OEM del mercato in cui opera e citati in precedenza ed una marginalità leggermente
inferiore rispetto a quella registrata nel 2023. Infine, al netto di operazioni straordinarie, si prevede che il
Gruppo continui nel suo percorso di miglioramento della posizione finanziaria netta grazie alla continua
generazione di cassa.
1.12. Gestione dei rischi operativi
Di seguito si riportano i principali rischi operativi inerenti alla natura del business, quali i rischi relativi al climate
change e all’information technology.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
22
Inoltre, il Gruppo è esposto a diverse tipologie di rischio aziendale, come descritto nelle Note Illustrative della
presente Relazione Finanziaria Consolidata al paragrafo 2.4 “Gestione dei rischi finanziari”.
Rischio climate change
Il Gruppo concretizza l’obiettivo di contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici attraverso un percorso di
progressivo allineamento e adesione alle Raccomandazioni della TCFD-Task force on Climate-related
Financial Disclosures.
Nel 2023, lo spettro di analisi si è ulteriormente ampliato e aggiornato, inglobando le istanze provenienti da
nuove sedi operative alla luce delle recenti acquisizioni.
(i) Analisi di scenario:
L’analisi è stata condotta considerando le specifiche del Technical Supplement, The Use of Scenario Analysis
in Disclosure of Climate-Related Risks and Opportunities del 2017.
La prima fase ha previsto una mappatura dello stato as is, sulla quale costruire valutazioni di scenario in termini
di crescita economica e fattori esogeni, correlandoli ai potenziali livelli di gas climalterante (GHG) immessi in
atmosfera.
Partendo dall’identificazione del 2022 come anno di riferimento, si è valutato un orizzonte temporale di medio-
lungo periodo al 2030, nella prospettiva di due scenari: il primo, allineato alla finalità di limitare il riscaldamento
globale a 1,5 °C (Net-Zero 2050); il secondo, invece, allineato alla preservazione delle politiche attuali
(business as usual) e un riscaldamento globale maggiore di 2 °C. L’analisi è stata sviluppata per i Paesi nei
quali sono presenti i siti del Gruppo: Brasile, Cina, Germania, India, Italia, Regno Unito, USA.
(ii) Governance
Il CdA è responsabile degli indirizzi strategici e organizzativi in materia di cambiamenti climatici e della verifica
di adeguatezza della struttura organizzativa e delle risorse necessarie. Per la gestione dei relativi rischi e
impatti si avvale del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità che ha funzioni propositive e di supporto nella
definizione delle politiche ambientali e nel monitoraggio della corretta implementazione della strategia. La
delega al coordinamento dell’implementazione della strategia e la valutazione dei rischi e delle opportunità
legate alla gestione del cambiamento climatico è assegnata alla funzione Quality, Sustainability & Lean
Development. Quest’ultima definisce ogni anno specifici obiettivi quantitativi da raggiungere per ogni singolo
sito e ogni indicatore, sulla base dei risultati ottenuti nell’anno precedente e del piano di sviluppo sostenibilità
di medio-lungo termine. Ogni sito elabora un piano di miglioramento definendo progetti, risorse e
responsabilità: l’avanzamento viene monitorato mensilmente per aggiornare e rivedere i piani d’azione e per
gestire progressi e performance. È presente un flusso comunicativo mensile delle prestazioni verso il CEO.
Sono inoltre in fase di definizione specifici indicatori legati alla gestione del rischio climatico finalizzati a
monitorare e comunicare trimestralmente al CCRS e al CdA l’efficacia dei piani di mitigazione attuati.
La Politica Integrata della Qualità, Sostenibilità e Responsabilità di Prodotto è il documento chiave che
definisce il modus operandi dell’Azienda ed esprime l’impegno ad allinearsi agli Obiettivi di Sviluppo
Sostenibile.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
23
(iii) Gestione del rischio
Il processo è basato sull’analisi dello scenario descritta in precedenza. Nel rispetto delle Recommendations
of the Task Force on Climate-related Financial Disclosures il sistema di Risk Management è stato integrato da
un’analisi puntuale dei fattori di rischio legati al cambiamento climatico. Il perimetro di analisi è costituito dalla
globalità delle sedi del Gruppo.
La ponderazione del rischio e le relative azioni di mitigazione sono state effettuate attraverso gli strumenti e i
criteri previsti nel modello di gestione del rischio del Gruppo. La prioritizzazione dei rischi climatici è avvenuta
sulla base di una specifica matrice di Rischio = Probabilità * Impatto, attraverso la quale i rischi sono stati
classificati in high, significant, medium e low alla luce delle eventuali misure di prevenzione o mitigazione già
applicate. In conformità alla procedura interna di gestione del rischio, vengono definiti specifici piani di
mitigazione per i rischi classificati come high e significant, mentre i rischi medium e low possono essere
considerati accettabili. Gli eventuali piani di azione confluiscono nel sistema di monitoraggio dell’ERM
aziendale.
La mappatura e la valutazione dei rischi climatici fisici significativi e rilevanti per il contesto del Gruppo sono
state effettuate sulla base dei dati e delle informazioni desunti da modelli specifici di pubblico dominio e
riconosciuti a livello internazionale. Per la classificazione dei rischi fisici si è fatto riferimento alla tabella
riportata nell’Appendice A dell’Allegato I al Reg. Del. 2021/2139.
La mappatura e la valutazione dei rischi climatici di transizione significativi e rilevanti per il contesto del Gruppo
sono state possibili grazie al coinvolgimento diretto dei responsabili di funzione e del management preposto,
oltre alla caratterizzazione dei siti in base all’area geografica di appartenenza. La classificazione dei rischi di
transizione è stata effettuata considerando quelli previsti dalla specifica tecnica. È stato inoltre preso in
considerazione il quadro normativo di riferimento applicabile al contesto e l’impatto sui processi e prodotti
dell’Azienda, in particolar modo la normativa di recente pubblicazione da parte dell’Unione Europea volta a
contrastare la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio (Carbon Border Adjustment Mechanism).
A ciascuno dei rischi individuati è stata infine attribuita una stima dell’impatto finanziario correlato e dell’impatto
finanziario residuale in esito all’applicazione delle specifiche azioni di mitigazione messe in atto.
Per la quantificazione finanziaria dei rischi climatici fisici acuti e cronici sono state identificate due grandezze
economiche correlate all’attività dell’organizzazione e utilizzate in funzione della specifica tipologia di rischio:
Valore degli edifici e del loro contenuto (es. impianti, macchinari, ecc.) per ogni sito del Gruppo. I valori
sono stati desunti da stime peritali o, in alternativa, da dati di letteratura. In quest’ultimo caso, i valori
disponibili sono stati aggiornati considerando l’inflazione per gli anni di riferimento.
Fatturato delle diverse società del Gruppo ed EBITDA.
Il danno economico atteso è stato valutato in termini prospettici calcolando l’incremento di danno al 2030
rispetto a due scenari: net zero 2050 (corrispondente a un incremento della temperatura media globale di
1,5°C) e delayed transition (corrispondente a un incremento della temperatura media globale di 2°C).
La quantificazione dell’impatto finanziario correlato ai rischi climatici di transizione è stata svolta utilizzando la
metodologia proxy basata sul carbon price suggerita da TCFD nel documento Guidance on Metrics, Targets
and Transition Plan (ottobre 2021).
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
24
Per un approfondimento in merito ai rischi e alle opportunità individuate si rimanda al capitolo ‘Cambiamenti
climatici e gestione delle emissioni’ all’interno della Dichiarazione non Finanziaria del Gruppo.
(iv) Strategia
In una prospettiva di medio-lungo termine, l’acquisizione di Walterscheid ha richiesto una nuova riflessione su
obiettivi e scelte strategiche, in quanto ridefinisce il perimetro oggetto di misurazione della performance di
sostenibilità aziendale. Questa valutazione ha avuto luogo durante il 2022 e il processo di monitoraggio e
mappatura dei rischi e opportunità ha tenuto conto di questo nuovo assetto.
Pur non rilevando rischi al di sopra della soglia interna di accettabilità, sono stati individuati una serie di rischi
valutati come particolarmente impattanti dal punto di vista finanziario, con il relativo scenario e orizzonte
temporale di riferimento, per i quali si rimanda al capitolo ‘Cambiamenti climatici e gestione delle emissioni’
all’interno della Dichiarazione non Finanziaria del Gruppo.
(v) Metriche e obiettivi
L’attuale sistema di rendicontazione in materia di cambiamenti climatici è sintetizzato di seguito:
consumi di energia diretta GRI 302-1;
emissioni dirette e indirette: (GHG Scope 1 e Scope 2) e altre tipologie di emissioni rilevanti per il
settore di riferimento (in particolare CO, NOx, PM e SOV) GRI 305-1, GRI 305-2 e GRI 305-7;
emissioni GHG Scope 3: attualmente le aree oggetto di misurazione sono quelle della logistica
(limitatamente al tragitto dagli stabilimenti italiani alle sedi dei clienti), del commuting (limitatamente
agli stabilimenti italiani), del trattamento rifiuti esteso a livello di Gruppo e delle attività legate ai
combustibili ed energia in ogni sito GRI 305-3;
indici di intensità energia ed emissioni GRI 302-3 e GRI 305-4;
È in fase di predisposizione un indicatore sintetico del rischio legato al cambiamento climatico su cui saranno
definiti obiettivi quantitativi a partire dal prossimo anno.
Gli obiettivi su questi indicatori sono riportati e monitorati all’interno del Piano di Sviluppo Sostenibile 2030.
Rischio Cyber & information technology
Il Gruppo ritiene di importanza rilevante la continuità operativa dei sistemi IT e ha implementato a tale riguardo
delle misure di mitigazione dei rischi finalizzate a garantire la connettività della rete, la disponibilità dei dati e
la sicurezza degli stessi, garantendo allo stesso tempo il trattamento di dati personali in relazione al
regolamento europeo GDPR e alle normative nazionali applicabili nei singoli Paesi membri UE. A tal fine ha
implementato e continua ad ottimizzare un Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (SGSI).
La Cybersecurity è una priorità strategica per Comer Industries, che opera in un contesto sempre più
digitalizzato e competitivo. Per questo motivo, nel corso del 2023 sono state implementate una serie di
iniziative volte a rafforzare la sicurezza delle infrastrutture, dei dati e dei processi, in linea con le normative
ISO 27001 e il framework NIST.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
25
Il Gruppo effettua periodicamente attività di formazione del personale sui rischi legati all’utilizzo di internet, dei
social media e della posta elettronica e un percorso di valutazione delle minacce e del grado di resilienza dei
sistemi di protezione in essere ad attacchi informatici, anche attraverso l’esecuzione di test di vulnerabilità.
1.13. Proposta di destinazione dell’utile
Il Consiglio di Amministrazione propone all’Assemblea degli Azionisti di approvare la distribuzione di un
dividendo pari a 1,25 Euro per ogni azione in essere alla data di approvazione. Il dividendo andrà in pagamento
il prossimo 15 maggio 2024 (c.d. payment date) con data stacco cedola 13 maggio 2024 (c.d. ex-date). In tal
caso, avranno diritto al dividendo coloro che risulteranno azionisti di Comer Industries S.p.A. al termine della
giornata contabile del 14 maggio 2024 (c.d. record date).
La residua parte dell’utile di esercizio della capogruppo Comer Industries S.p.A. pari a 4.854.003,36 Euro
verrà destinato a Riserva Straordinaria.
Reggiolo 13 marzo 2024 Per il Consiglio di Amministrazione
Matteo Storchi
(President & CEO)
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
26
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
1
Comer Industries S.p.A.
Sede Legale e Uffici Amministrativi: 42046 Reggiolo (RE) Italia - Via Magellano, 27
Iscr. Reg. Imprese di RE n. 07210440157
Cap. Soc. deliberato Euro 18.487.338,60 interamente sottoscritto e versato
Cod. Fisc. 07210440157 - Part. IVA IT 01399270352
Indice:
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
Conto economico consolidato
Conto economico complessivo consolidato
Rendiconto finanziario consolidato
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato
Note al bilancio consolidato
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
2
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA
(migliaia di Euro)
ATTIVITA'
Note
31/12/2023
31/12/2022
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali
2.6.1
234.275
211.514
Immobilizzazioni immateriali
2.6.2
385.369
357.272
Partecipazioni in altre imprese
2.6.3
1.760
1.523
Attività fiscali e imposte anticipate
2.6.4
42.881
35.695
Altri crediti a lungo termine
2.6.5
1.119
1.407
Totale
665.404
607.411
Attività correnti
Rimanenze
2.6.6
226.596
244.906
Crediti commerciali
2.6.7
205.797
207.961
Altri crediti a breve
2.6.7
8.953
8.250
Attività fiscali per imposte correnti
2.6.8
19.927
29.327
Cassa e disponibilità liquide
2.6.9
68.333
151.328
Totale
529.606
641.772
TOTALE ATTIVO
1.195.010
1.249.183
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
Note
31/12/2023
31/12/2022
Capitale sociale e riserve
Capitale emesso
18.487
18.487
Riserva Sovrapprezzo azioni
187.881
187.881
Azioni proprie in portafoglio
(147)
0
Altre riserve
58.162
54.495
Utile (perdite) accumulati
243.211
183.021
- Utili a nuovo
149.176
92.305
- Utile netto
94.035
90.716
Totale
2.6.10
507.594
443.884
Quota di pertinenza di terzi
-
-
Patrimonio netto totale
2.6.10
507.594
443.884
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine
2.6.9
64.557
190.669
Altri debiti finanziari a lungo termine
2.6.9
51.993
48.048
Passività fiscali e imposte differite
2.6.11
54.338
62.371
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
2.6.12
122.628
118.416
Altri debiti a lungo termine
2.6.14
22.378
19.697
Fondi a lungo termine
2.6.13
16.975
14.563
Totale
332.869
453.764
Passività correnti
Debiti commerciali
2.6.14
198.842
198.630
Altri debiti a breve termine
2.6.14
32.168
34.758
Passività fiscali per imposte
2.6.15
29.966
23.173
Finanziamenti a breve termine
2.6.9
34.028
51.580
Strumenti finanziari derivati a breve termine
2.6.9
0
234
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro a breve termine
2.6.12
7.859
5.792
Altri debiti finanziari a breve termine
2.6.9
12.586
9.744
Fondi a breve termine
2.6.13
39.098
27.624
Totale
354.547
351.535
TOTALE PASSIVO
1.195.010
1.249.183
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
3
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
(migliaia di Euro)
Note
31/12/2023
31/12/2022
Ricavi delle vendite
2.6.17
1.223.938
1.237.576
Altri ricavi operativi
2.6.18
5.922
6.929
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti sem. e l.i.c.
(18.309)
19.279
Costi di acquisto
(648.127)
(724.009)
Costo del personale
2.6.19
(240.646)
(243.644)
Altri costi operativi
2.6.21
(115.174)
(114.369)
Svalutazioni crediti e altri acc.ti rischi
(2.623)
(1.754)
Ammortamenti
2.6.1 -2.6.2
(60.553)
(52.491)
RISULTATO OPERATIVO
2.6.22
144.428
127.517
Proventi / (oneri) finanziari netti
2.6.23
(15.264)
(2.588)
Utile prima delle Imposte
129.164
124.929
Imposte sul reddito
2.6.24
(35.129)
(34.213)
UTILE NETTO
94.035
90.716
di cui quota di pertinenza di terzi
-
-
di cui quota di pertinenza del gruppo
94.035
90.716
Utile per azione base (in euro)
2.6.25
3,28
3,16
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
(migliaia di Euro)
Note
31/12/2023
31/12/2022
Utile netto
94.035
90.716
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate nell’utile/perdita d’esercizio (al netto delle imposte):
Net (loss)/gain on cash flow hedges
509
(963)
di cui effetto fiscale
(122)
231
Differenze di conversione di bilanci esteri
(5.344)
(3.866)
Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate nell’utile/(perdita) d’esercizio al netto delle imposte
(4.958)
(4.598)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente
riclassificate nell’utile/(perdita) d’esercizio (al netto delle imposte):
Utile/(perdita) da rivalutazione su piani a benefici definiti
2.6.12
(5.650)
39.320
di cui effetto fiscale
2.6.12
1.938
(12.828)
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell’utile/(perdita) d’esercizio al netto delle imposte
(3.712)
26.492
Totale utile complessivo al netto delle imposte
85.365
112.610
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
4
RENDICONTO FINANZIARIO
(migliaia di Euro)
Note
31/12/2023
31/12/2022
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' OPERATIVA:
Utile (Perdita) d'esercizio
94.035
90.716
Rettifiche per:
Proventi e oneri finanziari e differenze cambi da valutazione
15.264
2.588
Ammortamento immobilizzazioni immateriali
2.6.2
20.603
17.942
Ammortamento immobilizzazioni materiali
2.6.1
39.950
34.549
Variazione netta dei fondi rischi ed oneri
2.6.13
13.887
13.954
Variazione netta benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
2.6.12
16
(1.651)
Variazione netta delle imposte differite
(21.226)
(6.544)
Flusso monetario operativo prima delle variazioni di capitale circolante
162.528
151.554
Variazione delle rimanenze
2.6.6
25.051
(19.278)
Variazione dei crediti commerciali
2.6.7
4.926
(11.832)
Variazione dei debiti commerciali
2.6.14
(3.676)
(19.981)
Variazione dei crediti diversi (inclusi crediti per imposte correnti)
9.759
(11.416)
Variazione dei debiti diversi (inclusi debiti per imposte correnti)
2.227
(4.260)
Variazione netta altre attività e passività non correnti
3.009
9.350
Flusso monetario generato (assorbito) dalle variazioni di capitale circolante
41.296
(57.417)
Flusso monetario generato (assorbito) dalla gestione operativa
203.825
94.137
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO:
(Investimenti) in immobilizzazioni immateriali
2.6.2
(3.462)
(3.144)
Disinvestimenti in immobilizzazioni immateriali
2.6.2
91
(Investimenti) in immobilizzazioni materiali
2.6.1
(38.816)
(30.735)
Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali
2.6.1
1.460
(Investimenti)/Disinvestimenti in partecipazioni
2.6.3
(237)
(244)
Flusso monetario netto da attività d'investimenti/disinvestimento
(40.963)
(34.123)
Free cash flow
162.862
60.014
Incrementi netti derivanti da acquisizione aziendale al netto della cassa acquisita
2.5.1
(49.830)
0
Aggregazioni aziendali
(49.830)
0
FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO:
Variazione netta attività finanziarie correnti
0
803
Accensione finanziamenti
2.6.9
0
69.000
Estinzione finanziamenti
2.6.9
(147.495)
(33.200)
Variazione netta altri debiti finanziari correnti
2.6.9
(7.418)
(9.508)
Proventi e oneri finanziari e differenze cambi da valutazione
(14.115)
(2.588)
Dividendi pagati
2.6.10
(21.509)
(14.339)
Variazione patrimonio per riserva traduzione e altri impatti
2.6.10
(5.490)
(4.598)
Flusso monetario generato (assorbito) dalla gestione finanziaria
(196.027)
5.570
Incremento (Decremento) delle disponibilità liquide
(82.995)
65.584
Disponibilità liquide netto all'inizio dell'esercizio
151.328
85.744
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio
2.6.9
68.333
151.328
Variazione delle disponibilità liquide
(82.995)
65.584
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
5
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato
Altre riserve
(migliaia di Euro)
Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva azioni
proprie in
portafoglio
Riserva
legale
Riserva
straord.
Riserva di
conversione
Riserva
IAS 19
Riserva
F.T.A.
Riserva
C.F.H.
Riserva di
consolid.
Utili
a
nuovo
Risultato
d'esercizio
Totale
patrimonio
Netto
Patrimonio netto al 01/01/2022
18.487
187.881
2.622
27.406
4.078
(5.923)
345
3.543
67.744
39.429
345.612
Risultato del periodo
90.716
90.716
Componenti risultato complessivo: IAS 19.93A - Utile
attuariale
26.227
265
26.492
Componenti risultato complessivo: Variazioni riserva di
conversione
(3.866)
(3.866)
Componenti risultato complessivo: Variazione riserva
CFH
(732)
(732)
Subtotale: Risultato di conto economico complessivo
(3.866)
26.227
(732)
265
90.716
112.610
Distribuzione dividendi
(14.339)
(14.339)
Destinazione risultato d'esercizio 2021
794
38.635
(39.429)
Patrimonio netto al 31/12/2022
18.487
187.881
3.416
27.406
212
26.227
(5.923)
(387)
3.543
92.305
90.716
443.884
Risultato del periodo
94.035
94.035
Componenti risultato complessivo: IAS 19.93A - Utile
attuariale
(3.712)
(3.712)
Componenti risultato complessivo: Variazioni riserva di
conversione
(5.344)
(5.344)
Componenti risultato complessivo: Variazione riserva
CFH
387
387
Subtotale: Risultato di conto economico complessivo
(5.344)
(3.712)
387
94.035
85.365
Distribuzione dividendi
(21.509)
(21.509)
Destinazione risultato d'esercizio 2022
281
12.055
78.379
(90.716)
Acquisto azioni proprie
(147)
(147)
Patrimonio netto al 31/12/2023
18.487
187.881
(147)
3.697
39.461
(5.132)
22.515
(5.923)
0
3.543
149.176
94.035
507.594
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
6
2.1. Informazioni generali
Comer Industries S.p.A. è una società di diritto italiano, con sede legale ed uffici amministrativi in Via
Magellano 27 a Reggiolo (RE), codice fiscale e iscrizione al Registro dell’Imprese nr. 07210440157 con
Capitale Sociale deliberato pari a 18.487.338,60 di Euro interamente sottoscritto e versato al 31 dicembre
2023, suddiviso in nr 28.678.090 azioni ordinarie. Al 31 dicembre 2023, Comer Industries S.p.A. deteneva
in portafoglio n. 5.387 azioni proprie pari al 0,02% del capitale sociale, acquistate ad un costo medio
ponderato pari a 27,3625 Euro.
Comer Industries è il principale player globale nella progettazione e produzione di sistemi avanzati di
ingegneria e soluzioni di meccatronica per la trasmissione di potenza. La società opera nei settori delle
macchine per l'agricoltura, delle costruzioni, dell’energia eolica e dei motori e trasmissioni per veicoli elettrici.
Il Gruppo è composto da 24 società, fra cui 11 società produttive dislocate in Italia, Germania, Stati Uniti,
Cina, India e Brasile, 8 società commerciali che operano in Germania, Francia, UK, Russia, Cina, Brasile e
Stati Uniti e 5 Holding.
A partire dal 12 luglio 2023, data di inizio delle negoziazioni delle azioni di Comer Industries S.p.A. su
Euronext Milan, è cessato l’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento da parte di Eagles Oak S.r.l.
sulla stessa Comer Industries S.p.A..
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, redatto nella prospettiva della continuità aziendale sul cui
presupposto non sussistono profili di incertezza, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data
13 marzo 2024.
2.2. Area di consolidamento
Di seguito le principali modifiche avvenute nel corso del 2023.
In data 9 gennaio 2023 la Capogruppo Comer Industries S.p.A. ha concluso l’operazione di acquisizione
della società e-comer S.r.l., società di nuova costituzione che in data 27 dicembre 2022 ha ricevuto in
conferimento i rami d’azienda di Benevelli Electric Powertrain Solutions e Sitem Motori Elettrici, per un
Enterprise Value pari a 54 milioni di Euro oltre a una componente variabile (“Earn Out”), da riconoscersi, in
tutto o in parte, in una tranche subordinatamente al raggiungimento di determinati obiettivi di redditività di e-
comer S.r.l. nel Sales Plan Period 2023-2026.
Tale operazione, che ha comportato un cash-out alla data del closing pari a 50 milioni di Euro, risulta
perfettamente in linea con la strategia del Gruppo che punta ad entrare nel mercato in forte crescita dei
motori e trasmissioni per veicoli elettrici, arricchendo la gamma di prodotti offerti e rafforzando ulteriormente
la propria posizione di leadership sul mercato.
Il corrispettivo pagato per l'operazione al closing è stato finanziato ricorrendo ad un prestito bancario a medio-
lungo termine erogato da Crédit Agricole Italia di pari importo; i restanti 4 milioni di Euro saranno pagati in
quattro rate annuali costanti, senza interessi, con decorrenza dal dodicesimo mese successivo alla data del
closing. La neoacquisita e-comer S.r.l. è consolidata a partire dal 1° gennaio 2023, mentre la stima dell’earn
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
7
out riflessa in bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 in base alle informazioni disponibili a tale data
ammonta a 3,4 milioni di Euro.
Nel mese di marzo 2023 è stato stipulato l’atto di fusione per incorporazione di Walterscheid Monguelfo
S.p.A. in Comer Components S.r.l., con effetti giuridici a decorrere dal 1° aprile 2023 e con effetti contabili e
fiscali retrodatati al 1° gennaio 2023. L’operazione di fusione trova ragione e giustificazione nell’esigenza di
contenere le spese operative e di semplificare la struttura societaria del Gruppo a seguito dell’acquisizione
del Gruppo Walterscheid. L’operazione non ha impatti contabili a livello di bilancio consolidato.
In data 25 settembre 2023 la Capogruppo ha proceduto all’acquisto delle azioni rappresentanti il 100% del
capitale sociale della Walterscheid Brasil Industria de Equipamentos Agricolas Ltda.di proprietà della
controllata Powertrain Services UK Ltd ad un prezzo pari a 100.000 Euro. Tale operazione non ha avuto
impatti contabili sul bilancio consolidato.
In data 29 dicembre 2023 la Capogruppo ha acquisito le azioni rappresentanti il 100% del capitale sociale
della Walterscheid Powertrain (China) Co. Ltd di proprietà della controllata WPG UK HoldCo Limited ad un
prezzo pari a 10 Renminbi cinesi. Tale operazione non ha avuto impatti contabili sul bilancio consolidato.
In data 10 luglio 2023 l’Assemblea dei Soci ha deliberato lo scioglimento e la messa in liquidazione della
società Evoluzione Comer S.r.l.. La società ha cessato l’attività a decorrere dal 6 dicembre 2023, mentre la
cancellazione dal Registro delle Imprese è avvenuta in data 10 gennaio 2024.
Nel mese di luglio 2023 è stata effettuata la fusione per incorporazione della società Comer GmbH in WPG
German HoldCo GmbH, anche qui senza impatti sul bilancio consolidato.
La società Walterscheid Russia LLC è inattiva dal mese di aprile 2022.
Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato il principale azionista della Capogruppo risulta
essere Eagles OAK S.r.l. con una quota pari al 51,05% del capitale sociale e del 65,04% dei diritti di voto.
Per quanto riguarda la sintesi dei rapporti economico-patrimoniali con parti correlate al Gruppo, si rimanda
ai dettagli della relazione sulla gestione.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
8
L’area di consolidamento al 31 dicembre 2023 include la Capogruppo e le seguenti società controllate:
Capitale sociale % di Denominazione sociale Sede Valuta deliberato controllo Società controllante Comer Industries S.p.A. Reggiolo (RE) Italia KEUR 18.487 Holding Eagles Oak S.r.l. Comer Industries Inc. Charlotte (N.C.) U.S.A. KUSD 13.281 100 Comer Industries S.p.A. Comer Industries U.K. Ltd. Leicester- Regno Unito KGBP 265 100 Comer Industries S.p.A. Comer Industries Components S.r.l. Matera Italia KEUR 7.125 100 Comer Industries S.p.A. Comer Industries (Shaoxing) Co. Ltd Shaoxing P.R.C. KEUR 6.720 100 Comer Industries S.p.A. Comer Industries do Brasil EIRELI Limeira (SP) - Brasile KBRL 6.112 100 Comer Industries S.p.A. 95 Comer Industries S.p.A. Comer Industries India Pvt Ltd Bangalore India KINR 145.090 5 Comer Industries Components S.r.l. 65,8 Comer Industries (Shaoxing) Co. Ltd. Comer Industries (Jiaxing) Co. Ltd Jiaxing P.R.C. KEUR 11.700 34,2 Comer Industries S.p.A. e-Comer S.r.l. Reggiolo (RE) Italia KEUR 1.000 100 Comer Industries S.p.A. WPG German Holdco GmbH Lohmar, Germany KEUR 10.495 100 Comer Industries S.p.A. WPG UK Holdco Ltd. Leek, United Kingdom KGBP 3.093 100 Comer Industries S.p.A. WPG US Holdco LLC. Rockford, IL, USA KUSD 58.546 100 Comer Industries S.p.A. 89,9 Walterscheid GmbH Off-Highway Powertrain Services Germany GmbH Lohmar, Germany KEUR 2.050 10,1 WPG German Holdco GmbH Walterscheid GmbH Lohmar, Germany KEUR 17.895 100 WPG German Holdco GmbH 89,84 Walterscheid GmbH Walterscheid Getriebe GmbH Sohland, Germany KEUR 26 10,16 WPG German Holdco GmbH Walterscheid Brasil Industria de Equipamentos Cachoeirinha, Brasil KBRL Agricolas Ltda 8.410 100 Comer Industries S.p.A. Walterscheid Powertrain (China) Co. Ltd. Jiangsu, China KCNY 2.000 100 Comer Industries S.p.A. Chanteloup-les-Vignes, Off-Highway Powertrain Services Powertrain Services France SAS France KEUR 2.139 100 Germany GmbH 50 Powertrain Services UK Limited Walterscheid Russia LLC Moscow, Russian Federation KRUB 10 50 Powertrain Services (UK Newco) Ltd. Powertrain Services UK Limited Leek, United Kingdom KGBP 14.231 100 WPG UK Holdco Ltd. Powertrain Services (UK Newco) Ltd. Leek, United Kingdom KGBP - 100 Powertrain Services UK Limited Walterscheid Inc. Woodridge Woodridge, IL, USA KUSD 2.000 100 WPG US Holdco LLC. Powertrain Rockford Inc. Rockford, IL, USA KUSD 1 100 WPG US Holdco LLC. Walterscheid Cardan GmbH Irxleben, Germany KEUR 625 100 Walterscheid GmbH Matsui Walterscheid Ltd. Koga, Japan KJPY 40 Walterscheid GmbH
2.3 Principi contabili adottati
2.3.1 Espressione di conformità agli IFRS
Il bilancio consolidato della Comer Industries è stato redatto in conformità agli International Financial
Reporting Standards (IFRS), emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) ed omologati
dall’Unione Europea ed in vigore alla data di bilancio, nonché ai provvedimenti Consob (Commissione
Nazionale per le Società e la Borsa) emanati in attuazione all’art. 9 del D.Lgs. 38/2005 (delibere 15519 e
15520) del 27 luglio 2006 e comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006, ai sensi dell’art. 78 del
Regolamento emittenti, del documento CE del novembre 2003 e, dove applicabili, del Codice Civile. Con
“IFRS” si intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti i
documenti interpretativi emessi dagli IFRS Interpretations Committee, precedentemente denominato
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
9
International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”) ed ancor prima Standing
Interpretations Committee (“SIC”).
2.3.2 Contenuto e forma del bilancio consolidato
L’unità di valuta utilizzata è l’Euro e tutti i valori sono espressi alle migliaia di Euro se non diversamente
indicato.
Gli schemi di presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata presentano una
distinzione tra attività e passività correnti e non correnti, dove:
le attività non correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo oltre dodici mesi ed includono
le attività immateriali, materiali e finanziarie e le imposte differite attive;
le attività correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo entro i dodici mesi;
le passività non correnti comprendono i debiti esigibili oltre dodici mesi, inclusi i debiti finanziari, i
fondi per rischi ed oneri e passività per benefici a dipendenti e le imposte differite passive;
le passività correnti comprendono i debiti esigibili entro dodici mesi, compresa la quota a breve dei
finanziamenti a medio-lungo termine, dei fondi per rischi ed oneri e delle passività per benefici a
dipendenti.
Il prospetto di conto economico consolidato è presentato secondo una classificazione dei costi per natura.
Il rendiconto finanziario è stato predisposto in base al metodo indiretto e viene presentato in conformità allo
IAS 7, classificando i flussi finanziari tra attività operativa, di investimento e di finanziamento.
Si precisa che con riferimento alla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e alla comunicazione n.
DEM6064293 del 28 luglio 2006, negli schemi di bilancio è data evidenza dei rapporti significativi con parti
correlate, ai fini di una migliore informativa.
2.3.3 Principi contabili di riferimento
Il Gruppo Comer Industries S.p.A. ha adottato i principi contabili internazionali, International Financial
Reporting Standards, a partire dall’esercizio 2007, con data di transizione agli IFRS al 1° gennaio 2006.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, in continuità di principi è stato redatto pertanto in accordo agli
IAS/IFRS adottati dall’Unione Europea.
Il bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro. Il bilancio è redatto secondo il criterio del costo, ad
eccezione degli strumenti finanziari che sono valutati al fair value.
La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede
giudizi, stime e assunzioni che hanno un effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I risultati consuntivi
possono essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime.
I principi contabili sono stati applicati omogeneamente in tutte le società del Gruppo e per tutti i periodi
presentati.
2.3.4 Principi di consolidamento
(i) Società controllate
Le società si definiscono controllate quando la Capogruppo ha il potere, direttamente o indirettamente, di
esercitare la gestione in modo da ottenere benefici dall’esercizio di tale attività. Nella definizione del controllo
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
10
si tengono in considerazione anche i potenziali diritti di voto che al momento sono liberamente esercitabili o
convertibili. Tali diritti di voto potenziali non sono considerati ai fini del processo di consolidamento in sede
di attribuzione alle minoranze del risultato economico e della quota di patrimonio netto di spettanza.
I bilanci delle società controllate sono consolidati a partire dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo
e deconsolidati a partire dalla data in cui tale controllo viene meno.
Ai fini del consolidamento delle società controllate è applicato il metodo dell’integrazione globale, assumendo
cioè l’intero importo delle attività e passività patrimoniali e tutti i costi e ricavi a prescindere dalla percentuale
di partecipazione. Il valore contabile delle partecipazioni consolidate è quindi eliminato a fronte del relativo
patrimonio netto. Le quote di patrimonio netto e di risultato di competenza dei soci di minoranza sono
evidenziate rispettivamente in un’apposita voce di patrimonio netto ed in una linea separata del conto
economico consolidato. I dividendi intra-gruppo distribuiti da società estere controllate vengono eliminati nel
processo di consolidamento utilizzando il proportionate approach previsto dallo IAS 21 in quanto, anche nel
caso di distribuzione di riserve di utili generati in anni precedenti non si considera impattata l’investor’s
percentage equity ownership.
(ii) Società collegate
Società collegate sono quelle società nelle quali il Gruppo ha un’influenza significativa, ma non il controllo
sulla gestione. Il bilancio consolidato include la quota di competenza degli utili e delle perdite delle società
collegate, valutate con il metodo del patrimonio netto dalla data nella quale si è manifestata l’influenza
significativa sulla gestione fino alla sua cessazione. Analogamente a quanto sopra descritto per le socie
controllate, anche l’acquisizione di società collegate è contabilizzata in base al metodo dell’acquisto; in
questo caso, l’eventuale eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del
valore corrente delle attività nette acquisite è incluso nel valore della partecipazione.
(iii) Transazioni eliminate nel processo di consolidamento
I saldi infragruppo e gli utili e le perdite derivanti da operazioni infragruppo sono eliminate nel bilancio
consolidato. Gli utili infragruppo derivanti da operazioni con società collegate sono eliminati nell’ambito della
valutazione della partecipazione con il metodo del patrimonio netto. Le perdite infragruppo sono eliminate
soltanto se non vi è evidenza che siano realizzate nei confronti di terzi.
2.3.5 Informazioni settoriali
Le informazioni settoriali sono fornite con riferimento ai due settori di attività esclusivamente con riferimento
ai dati economici, in quanto i relativi dati patrimoniali non sono oggetto di monitoraggio da parte del
Management del Gruppo. Le informazioni settoriali includono sia i costi direttamente attribuibili sia quelli
allocati su basi ragionevoli. Le spese generali e amministrative, i servizi ICT e HR, i compensi agli
Amministratori, ai sindaci ed alle funzioni di direzionali di Gruppo, nonché le spese relative all’area global
sourcing organizzata per gruppo di acquisto su categoria merceologica sono state imputate ai settori sulla
base dei ricavi.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
11
Il Gruppo è composto dai seguenti settori di attività:
- Settore Agricolo, le cui produzioni sono costituite per la maggior parte da moltiplicatori, riduttori, rinvii
angolari, alberi cardanici, motoruote e assali destinati ad uso agricolo in particolare ai produttori di
mietitrebbie e trattori, macchine per la fienagione, raccolta, irrigazione e miscelazione, preparazione
e lavorazione del terreno.
- Settore Industriale, esso include prodotti quali riduttori epicicloidali modulari, riduttori per la
traslazione e sollevamento, per la rotazione e assali rigidi e sterzanti rivolti a produttori di macchine
da costruzione e forestali, dall'industria delle costruzioni navali a quella aeroportuale e mineraria.
Componenti per la municipalità, per il settore dell'Industria estrattiva e per quello del material
handling”. Prodotti per il settore Eolico e delle energie rinnovabili nonché per l'azionamento delle
coclee nelle macchine per biogas. Motori elettrici per applicazioni industriali stazionarie, transaxle e
motoriduttori per e-Mobility, construction, material handling e logistics.
2.3.6 Trattamento delle operazioni in valuta estera
(i) Operazioni in valuta estera
La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Comer Industries è l’Euro. Le operazioni in
valuta estera sono convertite in Euro sulla base del cambio della data dell’operazione. Le attività e le passività
monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento dello stato patrimoniale. Le differenze cambio
che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le attività e passività non monetarie
valutate al costo storico sono convertite al cambio in vigore alla data della transazione. Le attività e passività
monetarie valutate al fair value sono convertite in Euro al cambio della data rispetto alla quale è stato
determinato il fair value.
(ii) Conversione dei bilanci in valuta estera
Le attività e le passività delle società residenti in Paesi diversi da quelli dell’Unione Europea, comprese le
rettifiche derivanti dal processo di consolidamento relative all’avviamento e agli adeguamenti al fair value
generati dall’acquisizione di un’impresa estera al di fuori della UE, sono convertite ai cambi della data di
riferimento dello stato patrimoniale. I ricavi ed i costi delle medesime società sono convertiti al cambio medio
del periodo, che approssima i cambi alle date alle quali sono avvenute le singole transazioni. Le differenze
cambi emergenti dal processo di conversione sono imputate direttamente in un’apposita riserva di patrimonio
netto denominata riserva di conversione.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
12
Di seguito viene riportata la tabella con i cambi utilizzati per la conversione dei bilanci:
Cambi Cambi puntuali Cambi medi annui 31/12/2023 31/12/2022 2023 2022 €/GBP 0,869 0,887 0,870 0,853 €/USD 1,105 1,067 1,081 1,053 €/CNY 7,851 7,358 7,660 7,079 €/BRL 5,362 5,639 5,401 5,440 €/INR 91,905 88,171 89,300 82,686 €/CHF 0,926 0,985 0,972 1,005 €/CZK 24,724 24,116 24,004 24,566 €/DKK 7,453 7,437 7,451 7,440 €/JPY 156,330 140,660 151,990 138,027 €/NOK 11,241 10,514 11,425 10,103 €/RUB 115,484 115,484 88,397 88,397 €/SEK 11,096 11,122 11,479 10,630 €/HUF 382,800 400,870 381,853 391,287 €/PLN 4,340 4,681 4,542 4,686
Fonte: Banca d’Italia.
Per il cambio €/RUB sono stati utilizzati gli ultimi tassi di cambio disponibili.
2.3.7 Acquisizioni aziendali
Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell’acquisizione (“acquisition method”).
Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un’aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato
come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di
acquisizione. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono
sostenuti.
L’avviamento è determinato come l’eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell’aggregazione
aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell’eventuale
partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette
acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività
assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto
di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta
nell’impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento
derivante dalla transazione conclusa. Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di
acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette
riconosciute per l’impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per
transazione. Se i valori iniziali di un’aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio
in cui l’aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio Bilancio Consolidato i valori
provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati
nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti
alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute
a tale data.
2.3.8 Immobili, impianti e macchinari
(i) Immobilizzazioni di proprietà
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
13
Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono valutati al costo storico e sono esposti al netto degli
ammortamenti (vedi successivo punto (iv)) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.3.10). Il costo delle
immobilizzazioni prodotte internamente includono i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi
di produzione indiretti. Il costo delle immobilizzazioni sia acquistate esternamente, sia prodotte internamente,
include i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene e, quando
rilevante ed in presenza di obbligazioni contrattuali, il valore attuale del costo stimato per lo smantellamento
e la rimozione delle immobilizzazioni.
Gli oneri finanziari relativi a finanziamenti specifici utilizzati per l’acquisizione di immobilizzazioni materiali
sono imputati a conto economico per competenza. Secondo i dettami dello IAS 20, eventuali contributi in
conto capitale ricevuti in seguito ad incentivi agli investimenti riconosciuti dalla Pubblica Amministrazione,
hanno ridotto il costo storico del cespite di riferimento capitalizzato, una volta entrato in funzione.
Non vi sono immobilizzazioni disponibili per la vendita.
(ii) Immobilizzazioni in leasing
I beni detenuti dal Gruppo in forza di contratti di leasing, anche operativi, secondo quanto previsto dal
principio IFRS 16 in vigore dal 1° gennaio 2019, sono iscritti nell’attivo con contropartita un debito finanziario.
In particolare, i beni sono rilevati ad un valore pari al valore attuale dei pagamenti futuri alla data di
sottoscrizione del contratto, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l’incremental borrowing rate
applicabile.
(iii) Costi successivi
I costi di sostituzione, di alcune parti delle immobilizzazioni, sono capitalizzati quando è probabile che questi
costi comportino futuri benefici economici e possono essere misurati in maniera affidabile. Tutti gli altri costi,
incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputati a conto economico quando sostenuti.
(iv) Ammortamenti
Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata
vita utile delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di utilizzo. I terreni non sono ammortizzati. Le
stimate vite utili portano alle seguenti aliquote di ammortamento per categoria omogenea:
Fabbricati 2,5%-3% Costruzioni leggere, Impianti generici e specifici 10 15,5% Attrezzatura e modelli e stampi 20 - 25% Mobili e arredi 12% Macchine d’ufficio elettroniche 18 - 20% Automezzi e mezzi di trasporto interni 20 - 25%
La stimata vita utile dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote,
laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Per i beni acquistati e/o entrati in funzione nell’esercizio gli ammortamenti sono calcolati utilizzando le
aliquote sopra esposte, ma parametrate pro-rata temporis rispetto alla medesima data di entrata in funzione.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
14
2.3.9 Altre immobilizzazioni immateriali
(i) Spese di ricerca e sviluppo
Le spese di ricerca aventi scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto economico
quando sostenute.
Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti, varianti o accessori o nuovi processi di
produzione sono capitalizzate se:
o tali costi sono determinabili in maniera attendibile;
o tali prodotti, varianti o processi sono tecnicamente e commercialmente fattibili;
o i volumi e i valori di realizzo attesi indicano che i costi sostenuti per le attività di sviluppo genereranno
benefici economici futuri;
o ci sono le risorse per completare il progetto di sviluppo.
Il costo capitalizzato include i materiali e il mero costo della manodopera diretta. Le altre spese di sviluppo
sono imputate a conto economico quando sostenute. Le spese di sviluppo capitalizzate sono valutate al
costo, al netto degli ammortamenti accumulati, (vedi successivo punto (iv)) e delle perdite di valore (vedi
paragrafo 2.3.10).
(ii) Altre immobilizzazioni immateriali
Le altre immobilizzazioni immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono valutate al costo e sono iscritte al
netto degli ammortamenti accumulati, (vedi successivo punto iv) e delle perdite di valore (vedi paragrafo
2.3.10).
Le licenze di uso del software sono ammortizzate durante il loro periodo di utilizzo (3-5 anni).
Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto
economico quando sostenute.
(iii) Costi successivi
I costi sostenuti successivamente relativi ad immobilizzazioni immateriali sono capitalizzati solo se
incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata, altrimenti sono imputati a conto
economico quando sostenuti.
(iv) Ammortamenti
Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata
vita utile delle immobilizzazioni capitalizzate. Le vite utili stimate sono le seguenti:
Brevetti e marchi
5 anni
Spese di sviluppo
3-5 anni
Concessione di licenze software
5 anni
La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove
necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
15
2.3.10 Impairment di attività
I valori di libro delle attività, ad eccezione delle rimanenze di magazzino, delle attività finanziarie disciplinate
dall’IFRS 9, delle imposte differite attive, sono soggetti a valutazione alla data di riferimento dello stato
patrimoniale, al fine di individuare l’esistenza di eventuali indicatori di perdita di valore (impairment). Se dalla
valutazione emerge l’esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell’attività,
con le modalità successivamente indicate. Si precisa che il presunto valore recuperabile dell’avviamento e
delle immobilizzazioni immateriali non ancora utilizzate, è stimato con periodicità almeno annuale o più
frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore.
Un’attività materiale o immateriale, compresi i diritti d’uso (così come definiti nell’IFRS 16) subisce una
riduzione di valore nel caso in cui non sia in grado di recuperare il valore contabile a cui tale attività è iscritta
in bilancio attraverso l’uso o la cessione. L’obiettivo della verifica (impairment test) prevista dallo IAS 36, è
di assicurare che le immobilizzazioni materiali e immateriali non siano iscritte ad un valore superiore al loro
valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di realizzo e il valore d’uso.
Il valore d’uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall’attività o
dall’unità generatrice di flussi finanziari cui l’attività appartiene. I flussi finanziari attesi sono attualizzati
utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del
denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell’attività. Se il valore contabile eccede il valore di recupero,
le attività o le unità generatrici di flussi finanziari cui appartengono sono svalutate fino a rifletterne il valore di
recupero. Tali perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico.
Se vengono meno le condizioni che hanno portato alla perdita di valore, viene operato il ripristino stesso
proporzionalmente sui beni precedentemente svalutati fino a raggiungere, come livello massimo, il valore
che tali beni avrebbero avuto, al netto degli ammortamenti calcolati sul costo storico, in assenza di precedenti
perdite di valore. I ripristini di valore sono rilevati a conto economico.
Il valore dell’avviamento svalutato in precedenza non viene mai ripristinato.
2.3.11 Partecipazioni
Le partecipazioni in società collegate, sono valutate con il metodo del patrimonio netto, come previsto dallo
IAS 28.
Qualora si rilevi la presenza di perdite di valore rispetto all’importo determinato con la suddetta metodologia,
la partecipazione stessa è conseguentemente svalutata.
2.3.12 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa, i depositi bancari e postali ed
i titoli aventi una scadenza originaria inferiore a tre mesi.
2.3.13 Attività finanziarie correnti, crediti e altre attività
Le attività finanziarie, così come previsto dal nuovo principio IFRS 9 Financial Instruments: recognition
and measurement(come rivisto nel luglio 2014) che sostituisce lo IAS 39 – “Strumenti finanziari: rilevazione
e valutazione”, sono classificate, sulla base delle modalità di gestione delle stesse operate dal Gruppo e
delle relative caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali, nelle seguenti categorie:
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
16
Costo Ammortizzato: sono classificate nella categoria Costo Ammortizzato le attività finanziarie detenute
esclusivamente al fine incassarne i flussi di cassa contrattuali, le stesse sono valutate con il metodo del
costo ammortizzato, rilevando a conto economico i proventi attraverso la metodologia del tasso di
interesse effettivo;
Fair value through other comprehensive income (“FVOCI”): sono classificate nella categoria FVOCI le
attività finanziarie i cui flussi di cassa contrattuali sono rappresentati esclusivamente dal pagamento del
capitale e degli interessi e che sono detenute al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali nonché i
flussi derivanti dalla vendita delle stesse. Sono valutate a fair value. Gli interessi attivi, gli utili/perdite da
differenze di cambio, le impairment losses (e le correlate riprese di valore) delle attività finanziarie
classificate nella categoria FVOCI, sono contabilizzati nel conto economico; le altre variazioni nel fair
value delle attività sono contabilizzate tra le altre componenti di OCI. Al momento della vendita o della
riclassifica in altre categorie di tali attività finanziarie, a causa del cambiamento del modello di business,
gli utili o le perdite cumulati rilevati in OCI sono riclassificati nel conto economico;
Fair value through profit or loss (“FVTPL”): la categoria FVTPL ha natura residuale raccogliendo le attività
finanziarie che non rientrano nelle categorie Costo Ammortizzato e FVOCI, come ad esempio le attività
finanziarie acquistate per finalità di trading o i derivati, o le attività designate a FVTPL da parte della
Direzione alla data di prima rilevazione. Sono valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale
valutazione sono rilevati a conto economico;
FVOCI per gli strumenti di equity: le attività finanziarie rappresentate da strumenti di equity di altre entità
(i.e. partecipazioni in società diverse dalle controllate, collegate ed a controllo congiunto), non detenute
con finalità di trading, possono essere classificate nella categoria FVOCI. Questa scelta può essere
effettuata strumento per strumento e prevede che le variazioni di fair value di questi strumenti siano
rilevate nell’OCI e non siano rigirate a conto economico in sede di cessione di impairment degli
stessi. Soltanto i dividendi rivenienti da questi strumenti saranno rilevati a conto economico. Il fair value
delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l’utilizzo di modelli
finanziari. Il fair value delle attività finanziarie non quotate è stimato utilizzando apposite tecniche di
valutazione adattate alla situazione specifica. Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di
verificare se esista oggettiva evidenza che un’attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver
subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come
costo nel conto economico del periodo.
2.3.14 Strumenti finanziari derivati
Nel caso in cui il Gruppo detenga strumenti finanziari derivati che non soddisfano tutte le condizioni previste
per il trattamento contabile degli strumenti di copertura (hedge accounting) richieste dall’IFRS 9, le variazioni
di fair value di tali strumenti sono contabilizzate a conto economico come oneri e/o proventi finanziari.
Pertanto, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le regole dell’hedge accounting quando:
o all’inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di
copertura stessa;
o si presume che la copertura sia altamente efficace;
o l’efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i
periodi di designazione.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
17
Il fair value degli strumenti finanziari derivati sul rischio cambi (forward) è il loro valore di mercato alla data
di bilancio, che corrisponde al valore attualizzato del valore di mercato del forward.
La modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati cambia a seconda che siano o meno
realizzate le condizioni ed i requisiti richiesti dall’IFRS 9. In particolare:
(i) Coperture di flussi di cassa (Cash flow hedges)
Nel caso di uno strumento finanziario derivato per il quale è formalmente documentata la relazione di
copertura delle variazioni dei flussi di cassa originati da un’attività o passività o da una futura transazione
(elemento sottostante coperto) ritenuta essere altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto
economico, la porzione efficace, derivante dall’adeguamento dello strumento finanziario derivato al fair value,
è imputata direttamente ad una riserva di patrimonio netto. Quando si manifesta l’elemento sottostante
coperto tale riserva viene rimossa dal patrimonio netto ed attribuita al conto economico come oneri e proventi
operativi, mentre l’eventuale porzione non efficace o di overhedging, della variazione di valore dello
strumento di copertura, è immediatamente attribuita al conto economico come oneri e/o proventi finanziari.
Quando uno strumento finanziario di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato oppure la società
cambia la correlazione con l’elemento sottostante, e la prevista transazione originariamente coperta non è
ancora avvenuta, ma è considerata ancora probabile, i relativi utili e perdite derivanti dall’adeguamento dello
strumento finanziario al fair value rimangono nel patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando
si manifesterà la transazione secondo quanto descritto precedentemente. Se la probabilità del manifestarsi
dell’operazione sottostante viene meno, i relativi utili e perdite del contratto derivato, originariamente
registrati nel patrimonio netto, sono imputati immediatamente a conto economico.
(ii) Coperture di attività e passività monetarie (Fair value hedges)
Quando uno strumento finanziario derivato è utilizzato per coprire le variazioni di valore di un’attività o una
passività monetaria già contabilizzata in bilancio, che possano produrre effetti sul conto economico, gli utili
e le perdite relativi alle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato sono immediatamente
imputati a conto economico. Parimenti, gli utili e le perdite relativi alla posta coperta modificano il valore di
carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.
2.3.15 Azioni proprie
Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, comprensivo di eventuali oneri accessori direttamente
attribuibili, viene dedotto dal Patrimonio Netto della Società fino al momento della cancellazione, riemissione
o alienazione delle azioni. Quando dette azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al
netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come
Patrimonio Netto della Società. Pertanto, nessun utile o perdita viene rilevato nel Conto Economico all’atto
dell’acquisto, vendita o cancellazione di azioni proprie.
2.3.16 Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono iscritte, per categorie omogenee, al minore tra il costo di acquisto,
comprensivo degli oneri accessori e di produzione, ed il corrispondente valore netto di realizzo o di mercato
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
18
alla chiusura dell’esercizio; la determinazione del costo è effettuata secondo il metodo del costo medio
ponderato.
Per i beni di produzione aziendale (semilavorati, prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti) il costo di
produzione include tutti i costi di diretta imputazione (materie prime, materiali di consumo, utenze
energetiche, manodopera diretta), nonché le spese di fabbricazione (manodopera indiretta, ammortamenti,
ecc.) per la quota ragionevolmente imputabile ai prodotti.
I rischi per l’eventuale perdita di valore delle scorte sono coperti dall’apposito fondo svalutazione magazzino,
che è portato a rettifica della corrispondente voce dell’attivo. I valori così ottenuti non differiscono in misura
apprezzabile dai costi correnti alla chiusura dell’esercizio.
2.3.17 Debiti finanziari fruttiferi di interessi
Tutti i debiti finanziari fruttiferi di interessi sono valutati con il criterio del costo ammortizzato; la differenza fra
tale valore ed il valore di estinzione è imputata a conto economico durante la durata del finanziamento.
2.3.18 Passività per benefit ai dipendenti
(i) Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)
Il Gruppo partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica o privata su base
obbligatoria, contrattuale o volontaria. Il versamento dei contributi esaurisce l’obbligazione del Gruppo nei
confronti dei propri dipendenti. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo nel quale sono dovuti.
(ii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans) per le società italiane
I benefici garantiti ai dipendenti (defined benefit plans) erogati in coincidenza o successivamente alla
cessazione del periodo di impiego nel Gruppo, che include principalmente il trattamento di fine rapporto,
sono calcolati separatamente per ciascun piano, stimando, con tecniche attuariali, l’ammontare del futuro
beneficio che i dipendenti hanno maturato nell’esercizio ed in esercizi precedenti. Il beneficio così
determinato è attualizzato ed è esposto al netto del fair value di eventuali attività relative. Il tasso di interesse
utilizzato per la determinazione del valore attuale dell’obbligazione è stato determinato coerentemente con
il par. 78 dello IAS 19, dall’indice Iboxx Corporate A con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A
tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto
della valutazione.
Nel caso di incrementi dei benefici del piano, la porzione dell’aumento relativa al periodo di lavoro precedente
è imputata a conto economico in quote costanti nel periodo nel quale i relativi diritti diverranno acquisiti. Nel
caso i diritti siano acquisiti da subito, l’incremento è registrato immediatamente a conto economico.
Il valore attuale atteso delle prestazioni pagabili in futuro relativo all’attività lavorativa prestata nel periodo
corrente, concettualmente assimilabile alla quota maturanda del TFR civilistico viene classificata nel conto
economico alla voce costo del personale mentre gli oneri finanziari impliciti vengono riclassificati nell’apposita
sezione finanziaria.
(iii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti per le filiali tedesche e americane
Alcune società del gruppo offrono piani pensionistici a benefici definiti, successivi al rapporto di lavoro, e altri
piani pensionistici a lungo termine. Il costo dell'erogazione dei benefici, nell'ambito del piano, è determinato
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. L'obbligazione netta delle società è calcolata
separatamente per ciascun piano stimando l'ammontare del futuro beneficio che i dipendenti hanno maturato
nel periodo in corso e in quelli precedenti, attualizzando tale importo e deducendo il fair value di eventuali
attività del piano.
Le misurazioni, comprendenti utili e perdite attuariali e il ritorno sulle attività del piano (esclusi gli interessi),
sono rilevati immediatamente nello stato patrimoniale, con addebito o accredito corrispondente agli utili
portati a nuovo, tramite il conto economico complessivo del periodo in cui si verificano. Le re-misurazioni non
sono riclassificate a conto economico nei periodi successivi.
I costi per servizi passati sono rilevati a conto economico alla data di modifica del piano o per riduzione dello
stesso. Gli interessi sono calcolati applicando il tasso di sconto alla passività a benefici definiti.
L'obbligazione delle società rispetto ad altri benefici a lungo termine per i dipendenti è pari al beneficio futuro
che i dipendenti hanno ottenuto in cambio del loro lavoro presente ed in periodi precedenti. Tale beneficio
viene attualizzato per determinarne il valore attuale.
2.3.19 Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul
reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie
contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate
direttamente a patrimonio netto, in variazione all’importo contabilizzato.
Le imposte correnti sono le imposte calcolate applicando al reddito imponibile l’aliquota fiscale in vigore alla
data di bilancio e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.
Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra
l’ammontare delle attività e passività del bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte
differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando
previsioni realistiche degli oneri fiscali risultanti dall’applicazione della normativa fiscale vigente alla data di
redazione del bilancio.
Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si
generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali imposte differite.
2.3.20 Fondi rischi ed oneri
I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che
alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell’ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli
accantonamenti sono rilevati quando:
o è probabile l’esistenza di un’obbligazione in corso, derivante da un evento passato;
o è probabile che l’adempimento dell’obbligazione sia oneroso;
o l’ammontare dell’obbligazione può essere stimato attendibilmente.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che l’impresa
razionalmente pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura
del periodo.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
20
I costi che il Gruppo prevede di sostenere per attuare programmi di ristrutturazione sono iscritti nell’esercizio
in cui viene definito formalmente il programma e in cui si è generata nei soggetti interessati la valida
aspettativa che la ristrutturazione avrà luogo.
I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi e dei tempi di
realizzazione. Le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto economico che ha
precedentemente accolto l’accantonamento.
Nelle note al bilancio sono illustrate le passività potenziali rappresentate da:
o obbligazioni possibili, ma non probabili, derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata
solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell’impresa;
o obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato
attendibilmente o il cui adempimento è probabile che non sia oneroso.
2.3.21 Passività finanziarie correnti, debiti commerciali ed altri debiti
I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono
attualizzati e sono iscritti al costo (identificato dal valore nominale), rappresentativo del loro valore di
estinzione.
Le passività finanziarie correnti includono la quota a breve termine dei debiti finanziari, comprensivi dei debiti
per anticipazioni di cassa, nonché altre passività finanziarie. Le passività finanziarie sono misurate al costo
ammortizzato rilevando a conto economico gli oneri attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo,
ad eccezione delle passività finanziarie acquistate per finalità di trading o i derivati, o quelle designate a
FVTPL da parte della Direzione alla data di prima rilevazione, che sono invece valutate a fair value con
contropartita conto economico (vedi paragrafo Strumenti finanziari Derivati).
2.3.22 Cancellazione di attività e passività finanziarie
Attività finanziarie
Un’attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:
i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti;
il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività, ma ha assunto l’obbligo contrattuale
di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività e ha trasferito sostanzialmente tutti
i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto tutti i rischi
e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività e non abbia trasferito
trattenuto tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività viene rilevata nel
bilancio nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende
la forma di una garanzia sull’attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell’attività
e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.
Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prenda la forma di un’opzione emessa e/o acquistata sull’attività
trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento del Gruppo
corrisponde all’importo dell’attività trasferita che il Gruppo potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un’opzione
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
21
put emessa su un’attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni
simili), la misura del coinvolgimento residuo del Gruppo è limitata al minore tra il fair value dell’attività
trasferita e il prezzo di esercizio dell’opzione.
Passività finanziarie
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la passività è estinto, o
annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni
sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente
modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale
e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a Conto Economico di eventuali differenze tra i valori
contabili.
Nelle modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali la passività finanziaria non viene
cancellata dal bilancio ed il valore del debito viene ricalcolato mantenendo inalterato il tasso di interesse
effettivo originario, attualizzando i flussi di cassa modificati, generando pertanto un effetto positivo o negativo
a Conto Economico.
2.3.23 Ricavi
(i) Ricavi delle vendite
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dal Gruppo e il
relativo importo possa essere determinato in modo attendibile, indipendentemente dalla data di incasso. I
ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o da ricevere, tenuto conto dei termini di pagamento
contrattualmente definiti ed escludendo imposte e dazi.
Il ricavo relativo alla vendita di beni è riconosciuto quando la Società ha trasferito all’acquirente il controllo
dei beni. Il ricavo è valutato al fair value del corrispettivo ricevuto o da ricevere, al netto dei resi e abbuoni,
sconti commerciali e riduzioni di volume.
2.3.24 Costi
I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del periodo ovvero
per ripartizione sistematica di una spesa dalla quale derivano benefici futuri ripartibili nel tempo.
2.3.25 Proventi ed oneri finanziari
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto
delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli oneri ed i proventi
finanziari includono gli utili e perdite su cambi e gli utili e perdite su strumenti derivati che devono essere
imputati a conto economico qualora non vengano soddisfatte i requisiti per essere considerati di copertura
(vedi paragrafo 2.3.13 e seguenti).
2.3.26 Uso di stime
La predisposizione del bilancio consolidato richiede da parte degli Amministratori l’applicazione di principi e
metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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sull’esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in
funzione delle relative circostanze. L’applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati in
bilancio, nonché l’informativa fornita. I valori finali delle voci di bilancio per le quali sono state utilizzate le
suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell’incertezza che
caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime. Le stime e le assunzioni sono riviste
periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi contabilmente nel periodo in cui avviene la
revisione di stima, se tale revisione influenza solo il periodo corrente, o anche nei periodi successivi se la
revisione influenza il periodo corrente e quelli futuri. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una
maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell’elaborazione delle stime e per le quali una modifica
delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono:
i piani a benefici definiti a favore dei dipendenti, il fondo svalutazione crediti, i fondi rischi garanzia prodotti,
gli altri fondi per rischi legali, il fondo svalutazione magazzino per semilavorati e prodotti finiti, il valore
recuperabile delle attività non correnti a vita utile indefinita (“impairment”) e la stima dei fair value delle attività
nette acquisite (“Purchase Price Allocation”).
Piani pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro / Fondi per benefici ai dipendenti
Le relative attività, i costi e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede
l’uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell’obbligazione o attività. La metodologia
attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di sconto o il rendimento
atteso di lungo termine delle attività a servizio dei piani e i tassi di crescita delle retribuzioni, e considera la
probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l’uso di parametri di natura demografica, come
per esempio i tassi relativi alla mortalità. In particolare, i tassi di sconto presi a riferimento sono tassi o curve
dei tassi dei titoli obbligazionari corporate high quality (curva tassi Euro Composite AA) nei rispettivi mercati
di riferimento. I rendimenti attesi delle attività sono determinati sulla base di diversi dati forniti da alcuni
esperti circa le aspettative di lungo termine del rendimento del mercato dei capitali, dell’inflazione, del
rendimento attuale dei titoli obbligazionari, e altre variabili, e sono eventualmente rettificati per tenere conto
delle strategie di investimento delle attività. I tassi dei futuri incrementi retributivi riflettono l’aspettativa di
lungo termine del Gruppo se nei mercati di riferimento e l’andamento dell’inflazione. La variazione di ognuno
di questi parametri potrebbe comportare degli effetti sulle future contribuzioni ai fondi.
Impairment test
L’allocazione dell’avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari, la determinazione di queste ultime e la
previsione dei flussi finanziari futuri comportano l’assunzione di stime.
Il Gruppo ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della preparazione
del Bilancio consolidato. Tuttavia, le attuali circostanze ed assunzioni sui futuri sviluppi potrebbero
modificarsi a causa di cambiamenti nel mercato o di accadimenti non controllabili dal Gruppo. Tali
cambiamenti, qualora avvengano, sono riflessi nelle assunzioni.
Si segnala che su tale aspetto particolare, data la rilevanza, è stata effettuata anche un’analisi di sensitività
per la quale si rinvia al paragrafo “2.6.2 Immobilizzazioni Immateriali”.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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Purchase Price Allocation
La stima dei fair value delle attività nette acquisite della controllata e-comer, effettuata mediante l’incarico
affidato ad un esperto indipendente, ha determinato la quantificazione di maggiori valori rispetto ai dati
patrimoniali desunti dalla situazione contabile alla data di acquisizione.
Le valutazioni sono state determinate sulla base di una relazione redatta da un esperto indipendente ed in
via definitiva.
Il differenziale tra il corrispettivo di acquisto totale e il fair value delle attività nette acquisite è stata allocata
ad avviamento, a sua volta allocato ad una CGU oggetto di verifica mediante impairment test.
Fondo svalutazione crediti.
Il fondo accoglie rischi calcolati su posizioni specifiche sia in relazione a procedure concorsuali in atto che a
pratiche passate al legale o semplicemente crediti incagliati da oltre 360 giorni, nonché la stima delle perdite
attese su crediti anche in assenza di eventi che manifestino già rischi conclamati di perdita, così come
previsto dal principio contabile internazionale IFRS 9.
Fondo rischi garanzia prodotti.
Il fondo accoglie accantonamenti sia per rischi specifici, stimati in base a specifiche analisi tecniche, che
generici. Questi ultimi sono calcolati sui valori di produzione dei singoli plants come mediana dell’incidenza
dei costi di garanzia sul fatturato degli ultimi 5 anni applicata al fatturato di produzione del periodo.
Le garanzie concesse sono in linea con i termini di legge.
Fondo rischi legali.
Riguardano pratiche specifiche passate al legale, relative a contenziosi passivi in essere.
Fondo svalutazione magazzino.
È costituito da una quota generica calcolata applicando una diversa percentuale di svalutazione per fasce di
indici di rotazione in modo sistematico e da una quota specifica (specie sulle filiali estere) relativa alla reale
possibilità di alienazione dei prodotti.
2.3.27 Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte
le condizioni ad essi riferiti siano soddisfatte. I contributi correlati a componenti di costo sono rilevati come
ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente tra gli esercizi in modo da essere commisurati al riconoscimento
dei costi che intendono compensare. Il contributo correlato ad una attività viene riconosciuto come ricavo in
quote costanti, lungo la vita utile attesa dell’attività di riferimento.
Laddove il Gruppo riceva un contributo non monetario, l’attività ed il relativo contributo sono rilevati al valore
nominale e rilasciati nel conto economico, in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell’attività di riferimento.
La Legge 124 del 2017 prevede un obbligo di pubblicità in merito a sovvenzioni, contributi, incarichi o
vantaggi economici ricevuti dalla Pubblica Amministrazione, o comunque a carico delle risorse pubbliche.
Da una lettura sistematica della norma, non sono state incluse le misure agevolative rivolte alla generalità
delle imprese (a titolo esemplificativo e non esaustivo le misure agevolative fiscali quali iper-ammortamento,
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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superammortamento, credito di imposta per ricerca e sviluppo e le misure agevolative quali Cassa
Integrazione Guadagni) in quanto vantaggi non indirizzati ad una specifica realtà aziendale.
Le aziende italiane del Gruppo hanno solamente beneficiato nell’esercizio di aiuti di Stato rivolti alla
generalità delle imprese e pertanto per l’eventuale dettaglio si rimanda a quanto indicato nel Registro
nazionale degli aiuti di Stato.
2.3.28 Principi contabili
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL GENNAIO 2023
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal
Gruppo a partire dal 1° gennaio 2023:
In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 Insurance Contracts che è destinato
a sostituire il principio IFRS 4 Insurance Contracts. Il principio è stato applicato a partire dal
gennaio 2023. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni
pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi.
L’adozione di tale principio e del relativo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato
del Gruppo.
In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 12
Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction”.
Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che
possono generare attività e passività di pari ammontare alla data di prima iscrizione, quali il leasing e gli
obblighi di smantellamento. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023.
L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati “Disclosure of
Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2” e “Definition of
Accounting Estimates—Amendments to IAS 8”. Le modifiche riguardanti lo IAS 1 richiedono ad
un’entità di indicare le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati dal Gruppo. Le modifiche sono
volte a migliorare l’informativa sui principi contabili applicati dal Gruppo in modo da fornire informazioni
più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere
i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche sono state
applicate a partire dal gennaio 2023. L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul
bilancio consolidato del Gruppo.
In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 12
Income taxes: International Tax Reform Pillar Two Model Rules”. Il documento introduce
un’eccezione temporanea agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte
differite relative alle Model Rules del Pillar Two (la cui norma risulta in vigore in Italia al 31 dicembre
2023, ma applicabile dal 1° gennaio 2024) e prevede degli obblighi di informativa specifica per le entità
interessate dalla relativa International Tax Reform.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
25
Il documento prevede l’applicazione immediata dell’eccezione temporanea, mentre gli obblighi di
informativa sono applicabili ai soli bilanci annuali iniziati al gennaio 2023 (o in data successiva) ma
non ai bilanci infrannuali aventi una data chiusura precedente al 31 dicembre 2023.
Disclosure di bilancio 2023
Rilevante
per il
2023
Paragrafi IAS 12
Con efficacia dal 1/1/2024, il Gruppo Comer, quale Gruppo Multinazionale che
supera la soglia di ricavi di euro 750 milioni, per due dei quattro esercizi
precedenti, rientra nel campo di applicazione delle imposte sul reddito del
Pillar II previste dalla Direttiva 2022/2523, adottata in Italia dal Decreto
legislativo 209/2023, intesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo
globale per i gruppi multinazionali di imprese e i gruppi nazionali su larga scala
nell'Unione.
In base al paragrafo 4.A dello IAS 12, che prevede, in deroga alle disposizioni
di tale Principio, di non rilevare e comunicare informazioni sulle attività e
passività fiscali differite relative alle imposte sul reddito del Pillar II, non si
comunicano informazioni e non si rilevano attività o passività per imposte
differite relative alle imposte sul reddito del Pillar II.
SI
88A [L’entità deve
indicare di aver
applicato l’eccezione
alla rilevazione e
all’informativa sulle
attività e passività
fiscali differite relative
alle imposte sul reddito
del Pillar II (vedere
paragrafo 4 A).]
L’esposizione alle imposte sul reddito del Pillar II discende, con riguardo a
tutte le imprese del Gruppo (e le eventuali entità a controllo congiunto) che
sono localizzate in ogni singola giurisdizione, dal livello di imposizione effettiva
che, per ognuna di tali giurisdizioni, dipende da vari fattori, anche tra loro
interconnessi, quali principalmente il reddito ivi prodotto, il livello dell'aliquota
nominale, le regole fiscali di determinazione della base imponibile, la
previsione, la forma ed il godimento di incentivi o altri benefici fiscali.
Peraltro, considerata la novità e la complessità sottesa alla determinazione del
livello di imposizione effettiva, la legislazione del secondo pilastro prevede, per
i primi periodi di efficacia (c.d. regime transitorio valevole per i periodi che
iniziano prima del 31/12/2026 e terminano non oltre il 30/6/2028), la possibilità
di applicare un regime semplificato (c.d. safe harbour transitori da
rendicontazione paese per paese) basato principalmente su informazioni
contabili disponibili per ogni giurisdizione rilevante che, in caso di
superamento di almeno uno di tre test, comporta la riduzione degli oneri di
adempimento e l’azzeramento delle imposte da Pillar II.
SI
88C [Nei periodi in cui
la legislazione del
Pillar II è vigente o
sostanzialmente in
vigore ma non ha
ancora acquisito
efficacia, l’entità deve
fornire informazioni
conosciute o
ragionevolmente
stimabili che aiutino gli
utilizzatori del bilancio
a comprendere
l’esposizione dell’entità
alle imposte sul reddito
del Pillar II determinate
da tale legislazione.]
Sulla base delle informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili
non sono state attualmente identificate giurisdizioni con un ETR inferiore
al 15%.
Il Gruppo, con il supporto di consulenti esterni, si sta organizzando e
preparando agli adempimenti connessi alla legislazione del Pillar II, anche al
fine di gestirne l’esposizione per i periodi successivi, tramite la predisposizione
di adeguati sistemi e procedure volte a:
identificare, localizzare e caratterizzare, anche nel continuo, ai fini
della legislazione del Pillar II tutte le imprese del Gruppo (o le entità a
controllo congiunto), e
computare i test semplificati (c.d. safe harbour transitori da
rendicontazione paese per paese) per ogni giurisdizione rilevante, al
fine di godere dei relativi benefici in termini di riduzione degli oneri di
adempimento e di azzeramento delle imposte da Pillar II, e
effettuare i calcoli completi e di dettaglio delle grandezze rilevanti
come richiesti dalla legislazione del Pillar II per le eventuali
giurisdizioni che non dovessero superare nessuno dei suddetti test.
SI
88D [Per conseguire
l’obiettivo di
informativa di cui al
paragrafo 88C, l’entità
deve fornire
informazioni qualitative
e quantitative sulla sua
esposizione alle
imposte sul reddito del
Pillar II alla data di
chiusura dell’esercizio.
Tali informazioni non
devono rispecchiare
tutte le disposizioni
specifiche della
legislazione del Pillar II
e possono essere
fornite sotto forma di
intervallo indicativo.
Per le informazioni che
non sono conosciute o
non sono
ragionevolmente
stimabili, l’entità deve
invece pubblicare una
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
26
dichiarazione a tale
riguardo e informazioni
sui progressi compiuti
dall’entità nella
valutazione della sua
esposizione.]
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS OMOLOGATI DALL’UNIONE
EUROPEA AL 31 DICEMBRE 2023, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON
ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2023
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati omologati dall’Unione Europea
ma non sono ancora obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31
dicembre 2023:
In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 1
Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current” ed
in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 1
Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants”. Tali modifiche
hanno l’obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre,
le modifiche migliorano altresì le informazioni che un’entità deve fornire quando il suo diritto di differire
l’estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e.
covenants). Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un’applicazione
anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo
dall’adozione di tale emendamento.
In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IFRS
16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback”. Il documento richiede al venditore-lessee di
valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare
un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d’uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal
gennaio 2024, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un
effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI
DALL’UNIONE EUROPEA AL 31 DICEMBRE 2023
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora
concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto
descritti.
In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS
7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance
Arrangements”. Il documento richiede ad un’entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi
di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
27
finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell’entità e di
comprendere l'effetto di tali accordi sull’esposizione dell’entità al rischio di liquidità. Le modifiche si
applicheranno dal gennaio 2024, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli Amministratori
non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale
emendamento.
In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS
21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability”. Il documento
richiede ad un’entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di
verificare se una valuta può essere convertita in un’altra e, quando ciò non è possibile, come
determinare il tasso di cambio da utilizzare e l’informativa da fornire in nota integrativa. La modifica
si applicherà dal gennaio 2025, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non
si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale
emendamento.
In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts
che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi
relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (“Rate Regulation Activities”) secondo i
precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non
risulta applicabile.
2.4 Gestione dei rischi finanziari
L’attività del Gruppo è esposta a vari rischi finanziari: rischio di mercato (comprensivo del rischio di tasso di
cambio e del rischio di tasso di interesse), rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di prezzo e di cash
flow. Il programma di gestione dei rischi ha l’obiettivo di minimizzare gli eventuali impatti negativi sulle
performance finanziarie del Gruppo ed è pianificato da una funzione centrale della Capogruppo che coordina
tutte le società operative, rispondendo direttamente all’Amministratore Delegato.
Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati per coprire l’esposizione al rischio di cambio e non sottoscrive
strumenti finanziari derivati aventi finalità speculativa.
(a) Rischio di mercato
(i) Rischio di tasso di cambio
Il Gruppo opera a livello internazionale ed è esposto al rischio di cambio che si origina dall’esposizione
rispetto principalmente al dollaro americano e al yuan cinese, ed in via secondaria alla rupia indiana, al real
brasiliano ed alla sterlina inglese. I rischi di cambio si generano da previsioni di future transazioni commerciali
e dal riconoscimento di attività o passività.
Per gestire il rischio di cambio che si genera da previsioni di future transazioni commerciali e dal
riconoscimento di attività o passività denominate in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo
(Euro), le società del Gruppo utilizzano, sotto il coordinamento della Tesoreria centrale, contratti pronti contro
termine (forward).
La politica di Gruppo è quella di coprire una parte delle transazioni future in valuta che si prevede vengano
realizzate nei successivi 12 mesi. Ove necessario, si procede a rinnovare a scadenza i contratti derivati
precedentemente stipulati in relazione all’evoluzione del business.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
28
Il Gruppo è esposto al rischio di conversione delle attività nette delle società controllate in Nord America,
Gran Bretagna, Cina, India e Brasile. Considerata la valenza strategica delle controllate per le quali non si
prevede il realizzo di tale attività nel breve termine, il Gruppo non ha ritenuto necessaria la sottoscrizione di
contratti di copertura a questo fine.
(ii) Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio-lungo termine erogati a tasso variabile.
Considerata la limitata esposizione finanziaria, la politica del Gruppo attualmente è di rimanere nell’area del
tasso variabile, monitorando l’inclinazione delle curve dei tassi di interesse.
(b) Rischio di credito
È politica del Gruppo vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti
di fido predefiniti. Il Gruppo storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.
(c) Rischio di liquidità
Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità liquide e
sufficienti linee di credito dalle quali poter attingere. A causa della dinamicità del business, è politica del
Gruppo avere a disposizione linee di credito revolving stand by che possono essere utilizzate con brevi
preavvisi.
Il Gruppo segue regole stringenti per ripartire in modo bilanciato i propri depositi e disponibilità liquide tra un
numero adeguato di istituti bancari con rating di alto livello.
(d) Rischio di prezzo e di cash flow
Il Gruppo è soggetto al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in particolare alluminio, rame ed acciaio.
La politica del Gruppo è quella di coprire ove possibile, il rischio tramite impegni dei fornitori a medio periodo,
con politiche di stoccaggio nei momenti più bassi del ciclo di oscillazione ed accordi con i clienti.
Per gli aspetti operativi di gestione dei rischi sopra citati si rimanda a quanto riportato al paragrafo 2.6.16.
2.5 Informazioni societarie e informativa settoriale.
2.5.1 Impatti contabili della Purchase Price Allocation derivante dall’acquisizione di e-comer S.r.l.
In data 9 gennaio 2023, Comer Industries S.p.A. ha acquisito il 100% di e-comer S.r.l., società di nuova
costituzione che in data 27 dicembre 2022 ha ricevuto in conferimento i rami d’azienda di Benevelli Electric
Powertrain Solutions e Sitem Motori Elettrici, dedicata al mercato dei motori e delle trasmissioni per veicoli
elettrici.
A seguire sono sintetizzati gli importi relativi alla contabilizzazione definitiva della suddetta operazione di
acquisizione mediante l’applicazione del cosiddetto purchase method, ovvero alla misurazione a fair value
di tutte le attività e passività (incluse le cosiddette contingent liabilities) acquisite alla data del gennaio
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
29
2023 e alla determinazione dell’eventuale avviamento nella misura della eccedenza della somma dei
corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale rispetto a detti valori:
(Valori in Euro) Patrimonio netto acquisito 30.103.313 Valutazione a fair value delle attività e passività 0 Altre immobilizzazioni immateriali 6.281.000 Immobilizzazioni materiali 9.115.000 Rimanenze 564.000 Debiti per imposte differite (4.453.000) Fair value attività nette acquisite A 41.610.313 Totale corrispettivo trasferito B 55.906.000 Avviamento alla data dell'acquisizione B - A 14.295.687
Il processo di valutazione si è concluso definitivamente al 31 dicembre 2023 ed è stato approvato dal
Consiglio di Amministrazione in data 7 febbraio 2024. La Purchase Price Allocation in via definitiva è stata
predisposta con il supporto di una primaria società di consulenza.
Di seguito vengono riassunti i risultati di tale valutazione:
o il valore del magazzino, il cui fair value risulta superiore al valore contabile per 564 migliaia
di Euro, generando imposte differite passive per 157 migliaia di Euro;
o La lista clienti, il cui fair value risulta pari a 6.281 migliaia di Euro, generando imposte differite
passive per 1.752 migliaia di Euro;
o Le immobilizzazioni materiali, il cui fair value risulta pari a 9.115 migliaia di Euro, generando
imposte differite passive per 2.543 migliaia di Euro;
Le imposte differite sono state calcolate considerando un’aliquota fiscale del 27,90%.
A seguito di quanto riportato sopra, è stato determinato un avviamento di importo pari a 14.296 migliaia di
Euro, sottoposto a fine anno ad impairment test come descritto di seguito nel paragrafo 2.6.2.
Di seguito sono dettagliati gli importi del Patrimonio netto acquisito e quelli derivanti dalla Purchase Price
Allocation.
Patrimonio netto Patrimonio netto Purchase Totale acquisito - (in Euro) acquisito - Ramo Price corrispettivo Ramo d'azienda d'azienda Sitem Allocation trasferito Benevelli Avviamento 0 0 14.295.687 14.295.687 Altre immobilizzazioni immateriali 12.430.607 12.330.180 6.281.000 31.041.787 Immobilizzazioni materiali 3.135.894 2.151.078 9.115.000 14.401.972 Capitale circolante netto 2.773.504 2.081.995 564.000 5.419.499 Posizione finanziaria netta 320.693 170.000 0 490.693 Crediti per imposte anticipate/Debiti per imposte differite (1.822.847) (1.822.847) (4.453.000) (8.098.694) Altre attività/passivicorrenti e non correnti (1.407.126) (237.818) 0 (1.644.944) Totale 15.430.726 14.672.587 25.802.687 55.906.000
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
30
Si evidenzia che il processo di allocazione non ha comportato valutazioni sul know-how, valore già
contabilizzato nel bilancio d’esercizio della controllata e-comer e risultante dalla perizia di conferimento e
pertanto già espresso al fair value.
Il fair value della lista clienti è stato determinato utilizzando il metodo “Multi-period Excess Earnings Method”
(“MEEM”), applicando un tasso di attualizzazione pari al 11,2% (corrispondente al valore del WACC
specificamente calcolato dalla Direzione del Gruppo maggiorato di un Risk Premium pari al 0,8%).
In merito ai valori delle immobilizzazioni materiali è stata fatta una perizia giurata successiva al conferimento,
dalla quale sono emersi plusvalori rispetto ai relativi valori contabili che hanno comportato una maggior
valutazione.
2.5.2 Informazioni settoriali
Le informazioni settoriali sono fornite con riferimento ai settori di attività. Le informazioni settoriali includono
sia i costi direttamente attribuibili sia quelli allocati su basi storiche. Le spese generali e amministrative, i
servizi ICT e HR, i compensi agli Amministratori, ai Sindaci ed alle funzioni direzionali di Gruppo, nonché le
spese relative all’area global sourcing (organizzata per gruppo di acquisto su categoria merceologica) sono
state imputate ai settori in modo proporzionale al fatturato.
Il Gruppo è composto dai seguenti settori di attività:
Settore Agricolo. Le cui produzioni sono costituite per la maggior parte da moltiplicatori, riduttori, rinvii
angolari, alberi cardanici, motoruote e assali destinati ad uso agricolo in particolare ai produttori di
mietitrebbie e trattori, macchine per la fienagione, raccolta, irrigazione e miscelazione, preparazione e
lavorazione del terreno.
Settore Industriale. Include prodotti quali riduttori epicicloidali modulari, riduttori per la traslazione e
sollevamento, per la rotazione e assali rigidi e sterzanti rivolti a produttori di macchine da costruzione e
forestali, dallindustria delle costruzioni navali a quella aeroportuale e mineraria. Componenti per la
municipalità, per il settore dellIndustria estrattiva e per quello del material handling. Prodotti per il settore
Eolico e delle energie rinnovabili nonché per lazionamento delle coclee nelle macchine per biogas. Motori
elettrici per applicazioni industriali stazionarie, transaxle e motoriduttori per e-Mobility, construction, material
handling e logistics.
Settore AGRICOLO Settore INDUSTRIALE TOTALE Indicatori settoriali Var. Var. 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022 % % (migliaia di Euro) Ricavi da contratti con clienti 724.131 776.262 -6,7% 499.807 461.314 8,3% 1.223.938 1.237.576 10,1% 19,6% EBITDA 120.298 109.219 84.682 70.789 204.981 180.008 EBITDA su ricavi (%) 16,6% 14,1% 16,9% 15,3% 16,7% 14,5% Ammortamenti (34.800) (32.621) (25.753) (19.869) (60.553) (52.491) Risultato Operativo 85.498 76.598 11,6% 58.930 50.919 15,7% 144.428 127.517 (EBIT)
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
31
Il settore Agricolo, che oggi rappresenta il 59,2% dei ricavi totali (62,7% nel 2022), nel corso dell’esercizio
ha riscontrato una riduzione dei ricavi pari al -6,7% a fronte di un miglioramento della redditività operativa
(EBITDA). Positiva invece la performance del comparto industriale (+8,3%) che, anche grazie
all’acquisizione di e-comer, ha migliorato la propria redditività operativa.
2.6 Note illustrative ai prospetti contabili consolidati
2.6.1 Immobilizzazioni materiali
I movimenti intervenuti nell’ambito delle immobilizzazioni tecniche e dei relativi fondi di ammortamento nel
corso dell’esercizio 2023 sono descritti dai seguenti prospetti:
Attr. Imm. Descrizione Terreni e Impianti e industriali e materiali in Diritti (migliaia di Euro) fabbricati macchinari commerciali Altri Beni corso d'uso Totale 01/01/2022 43.241 87.118 10.659 7.119 2.636 53.963 204.736 Incrementi 569 16.974 6.062 3.999 4.829 10.592 43.025 Decrementi (10) (881) (33) (98) (1.437) (170) (2.629) Ammortamenti (2.486) (15.772) (5.176) (1.178) (9.937) (34.549) Riclassifiche 1.378 229 (1.093) (514) 0 Differenze di conversione 178 367 129 99 (184) 342 931 31/12/2022 41.492 89.185 11.870 8.848 5.330 54.791 211.514 Saldi da acquisizione 2.119 2.278 581 235 83 5.295 Incrementi 983 13.938 5.880 11.535 15.595 17.537 65.467 Decrementi (19) (1.144) (147) (96) (53) (5.455) (6.915) Ammortamenti (3.004) (17.481) (6.018) (3.129) 0 (10.318) (39.950) Riclassifiche 814 3.674 198 105 (4.791) 0 Differenze di conversione (146) (131) (24) (41) (61) (734) (1.138) 31/12/2023 42.240 90.318 12.339 17.457 16.103 55.821 234.275
I saldi da acquisizione si riferiscono ai saldi derivanti dal conferimento dei rami d’azienda di Benevelli Electric
Powertrain Solutions e Sitem Motori Elettrici in e-comer.
La voce diritti d’uso, relativa all’applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, afferisce
principalmente alla conduzione in affitto degli stabilimenti operativi del Gruppo e può essere così suddivisa:
Descrizione (migliaia di Euro) Terreni e fabbricati Altri Beni Totale 01/01/2022 49.959 4.005 53.963 Incrementi 9.123 1.469 10.592 Decrementi (137) (33) (170) Ammortamenti (8.022) (1.915) (9.937) Differenze di conversione 304 38 342 31/12/2022 51.227 3.565 54.790 Incrementi 16.050 1.486 17.537 Decrementi (5.473) 18 (5.455) Ammortamenti (8.501) (1.817) (10.318) Differenze di conversione (815) 81 (734) 31/12/2023 52.489 3.332 55.820
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
32
2.6.2 Immobilizzazioni immateriali
Di seguito si riportano le variazioni intervenute nelle immobilizzazioni immateriali:
Costi di Imm. Descrizione sviluppo e Marchi e Concessione Altre imm. Immat. in (migliaia di Euro) Avviamento omologazione know how licenze e marchi Immateriali corso Totale 01/01/2022 155.689 422 23.994 4.189 187.016 758 372.070 Incrementi 54 2.780 35 275 3.144 Decrementi (5) 7 (68) (66) Ammortamenti (232) (1.713) (2.249) (13.747) (17.942) Riclassifiche 0 Diff. di conversione (16) 63 18 65 31/12/2022 155.673 244 22.281 4.778 173.329 965 357.272 Saldi da acquisizione 0 24.656 47 61 24.763 Incrementi 14.296 7 1.607 7.851 278 24.038 Decrementi (41) (50) (91) Ammortamenti (166) (4.276) (1.177) (14.985) (20.603) Riclassifiche 167 289 0 (457) 0 Diff. di conversione (8) (4) (12) 31/12/2023 169.968 252 42.661 5.537 166.212 736 385.368
I saldi da acquisizione si riferiscono ai saldi derivanti dal conferimento dei rami d’azienda di Benevelli Electric
Powertrain Solutions e Sitem Motori Elettrici in e-comer.
La voce risulta così suddivisa:
(i) Avviamento
L'avviamento nasce da aggregazioni aziendali secondo l'IFRS 3 e rappresenta l'eccedenza del costo
dell'acquisizione rispetto alla partecipazione del Gruppo nel fair value delle attività identificabili, passività e
passività potenziali dell'acquirente esistenti al momento dell'acquisizione.
(ii) Costi di sviluppo e omologazione ed immobilizzazioni in corso
Tali capitalizzazioni riguardano principalmente commesse interne legate allo sviluppo di prodotti nuovi. Nel
periodo sono stati capitalizzati perlopiù da immobilizzi in corso, costi per sviluppo pari a 174 migliaia di Euro.
Tali progetti soddisfano i requisiti richiesti dallo IAS 38 al paragrafo 57, avendo il Gruppo analizzato la
fattibilità tecnica degli stessi, la volontà di concludere il progetto per inserire nuovi prodotti sul mercato e la
disponibilità di risorse tecniche e finanziarie, nonché la ricognizione attendibile dei costi propri e alla capacità
degli stessi di produrre benefici economici futuri. Tali spese vengono ammortizzate secondo la probabile vita
utile generalmente stimata da 3 a 5 anni a secondo del settore cui tali progetti si rivolgono.
(iii) Concessioni, licenze e brevetti
Gli incrementi del periodo afferiscono a capitalizzazione di costi esterni per la realizzazione di progetti già
descritti in relazione sulla gestione ovvero a licenze software ed applicativi per l’area logistica e ricerca e
sviluppo.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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(iv) Altre immobilizzazioni immateriali
La voce comprende tecnologia sviluppata, relazioni con i clienti, software e altre immobilizzazioni con vita
utile finita derivanti dall’acquisizione del gruppo tedesco. Tali immobilizzazioni sono ammortizzate in quote
costanti per una durata definita in base alle seguenti aliquote di ammortamento:
- Brand: 20 anni
- Tecnologia sviluppata: 10-13 anni
- Relazioni con i clienti: 9-13 anni.
Avviamento
La voce al 31 dicembre 2023 risulta pari a 169.968 migliaia di Euro.
Perdite di valore su immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita e avviamento
Ad ogni data di bilancio, il Gruppo verifica l’esistenza di eventi o circostanze tali da mettere in dubbio la
recuperabilità del valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali a vita utile definita e, in presenza di
indicatori di perdita, procede alla stima del valore recuperabile delle immobilizzazioni al fine di quantificare
l’entità delle eventuali perdite di valore. L’avviamento, le altre attività immateriali a vita utile indefinita e le
immobilizzazioni immateriali in corso vengono invece verificate annualmente e ogniqualvolta vi è
un’indicazione di una possibile perdita di valore.
Il valore recuperabile dell’avviamento è determinato dagli Amministratori attraverso il calcolo del valore in
uso delle unità generatrici di cassa (“Cash Generating Units”) a cui l’avviamento è allocato. Le Cash
Generating Units sono definite come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa in entrata
autonomi, derivanti dall’utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili. In linea con quanto previsto dai
principi contabili di riferimento, e coerentemente con le modifiche alla struttura organizzativa e di controllo
del business che il Gruppo ha introdotto a partire dal 2023, sono state individuate 3 CGU ed in particolare il
processo di riorganizzazione interna e semplificazione della struttura organizzativa e di controllo del business
del Gruppo ha comportato una rivisitazione delle CGU, visto il realizzarsi dell’aggregazione tra l’ex Gruppo
Comer ed il Gruppo Walterscheid acquisito a fine 2021.
Gli impairment test, redatti con il supporto di una primaria società di consulenza, sono stati approvati dal
Consiglio di Amministrazione in data 7 febbraio 2024 e sono stati effettuati con il metodo del Discounted
Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi di cassa attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono stati
determinati sulla base dei business plan (di e-comer, del settore Agricolo e del settore Industriale) della
durata di 5 anni. I business plan tengono in considerazione i vari scenari di riferimento e le aspettative di
sviluppo dei vari mercati, in base alle informazioni disponibili a fine 2023.
Tali flussi sono stati attualizzati con un tasso di sconto calcolato usando il costo medio del capitale (Weighted
Average Cost of Capital, “WACC”), vale a dire ponderando il tasso atteso di rendimento sul capitale investito
al netto dei costi delle fonti di copertura di un campione di società appartenenti allo stesso settore. Il costo
medio del capitale (WACC) è stato calcolato pari al 11,5% per e-comer, 9,5% per il settore Agricolo e 9,7%
per quello Industriale e la stima del g rate è stata definita ad un valore in linea con il tasso di inflazione atteso
nel lungo periodo, pari al 2%.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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L’esecuzione dei test di impairment non ha evidenziato la necessità di rilevare alcuna svalutazione degli
avviamenti iscritti al 31 dicembre 2023 e i livelli di cover risultano molto significativi.
Anche le analisi di sensitività, effettuate considerando variazioni del tasso di attualizzazione WACC e
variazioni del tasso di crescita g di lungo periodo, non hanno fatto emergere alcuna necessità di svalutare la
voce.
2.6.3 Partecipazioni in altre imprese
La voce si riferisce principalmente alla valutazione a patrimonio netto nella società Matsui Walterscheid Ltd.
controllata al 40% da Walterscheid GmbH.
2.6.4 Attività fiscali per imposte anticipate
Il dettaglio è il seguente:
Descrizione (migliaia di Euro) 31/12/2023 31/12/2022 Imposte anticipate 42.881 35.695 Attività fiscali e imposte differite 42.881 35.695
Il saldo delle attività fiscali per imposte anticipate risulta in aumento per 7.186 migliaia di Euro.
Per il dettaglio della composizione della voce in oggetto si rimanda alla seguente tabella:
Imposte anticipate per società (migliaia di Euro) 31/12/2023 31/12/2022 Anno 2023 Tot. Imp. Tot. Imp. utilizzata Descrizione Anticipate Anticipate (stanziata) Differenze temporanee società italiane 13.000 9.336 3.664 Differenze temporanee controllate estere 23.395 22.062 1.334 Totale imposte anticipate società 36.395 31.398 4.998 Totale imposte anticipate consolidamento 6.486 4.297 2.189 Totale imposte anticipate a bilancio 42.881 35.695 7.187
Lincremento delle imposte anticipate si riferisce principalmente all’esercizio dell’opzione di affrancamento
da parte della controllata e-comer dell’avviamento emerso in sede di conferimento dei rami d’azienda di
Benevelli Electric Powertrain Solutions e Sitem Motori Elettrici, con riferimento alla quale si è optato per
iscrivere a credito l’intero importo relativo, che verrà addebitato a conto economico coerentemente al periodo
in cui si esplicherà il beneficio fiscale derivante dalla deducibilità fiscale di tale posta patrimoniale iscritta nel
bilancio d’esercizio.
Il saldo delle differenze temporanee controllate estere è principalmente ascrivibile al fondo pensione delle
filiali tedesche.
Nel calcolo delle attività per imposte differite attive sono stati presi in considerazione i seguenti aspetti:
le normative fiscali dei paesi in cui il Gruppo opera ed il relativo impatto sulle differenze temporanee,
e gli eventuali benefici fiscali derivanti dall’utilizzo di perdite fiscali portate a nuovo, considerando la
possibile recuperabilità delle stesse in un orizzonte temporale di tre esercizi;
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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la previsione degli utili del Gruppo nel medio e lungo termine.
Sulla base di quanto sopra esposto, il Gruppo ritiene di poter recuperare con ragionevole certezza le attività
per imposte anticipate rilevate.
2.6.5 Altri crediti lungo termine
La movimentazione è la seguente:
Descrizione (migliaia di Euro) 31/12/2023 31/12/2022 Depositi cauzionali affitti esteri 371 377 Altri crediti minori inclusi depositi cauzionali Italia 423 287 Altri crediti a lungo termine 325 743 Altri Crediti lungo termine 1.119 1.407
La voce afferisce a depositi cauzionali principalmente relativi ad immobili condotti in affitto e ad utenze.
2.6.6 Rimanenze
La movimentazione è la seguente:
Descrizione Differenze di (migliaia di Euro) 31/12/2022 Variazione netta conversione 31/12/2023 Materie prime e Imballi 90.752 3.951 (1.121) 93.582 F.do sval.mat.prime suss.e consumo (8.578) 1.545 85 (6.947) Materie prime, sussid. e imballi 82.175 5.496 (1.036) 86.635 Semilavorati di acquisto e produzione 102.674 (15.798) (126) 86.750 F.do sval.semilavorati di acquisto e produzione (5.673) 1.494 0 (4.179) Semilavorati 97.001 (14.304) (126) 82.571 Prodotti finiti e Merci 76.610 (6.528) (647) 69.435 F.do sval.prodotti finiti (10.880) (1.213) 48 (12.045) Prodotti finiti 65.730 (7.741) (599) 57.390 Rimanenze 244.906 (16.548) (1.761) 226.596
Il decremento delle rimanenze pari a 18.310 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2022 deriva
principalmente dalle politiche di ottimizzazione poste in atto nel corso dell’anno ed è anche influenzato dalla
contrazione dei volumi di vendita intervenuta durante l’ultimo trimestre. Il decremento delle rimanenze al
netto dell’effetto dell’acquisizione di e-comer ammonterebbe a 24.487 migliaia di Euro.
Le rimanenze sono esposte al netto di un fondo svalutazione per obsolescenza per un ammontare
complessivo di 23.171 migliaia di Euro, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2022 per 1.960 migliaia di Euro,
al netto dell’utilizzo per rottamazioni.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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2.6.7 Crediti commerciali e altri crediti a breve
La movimentazione è la seguente:
Descrizione Variazione Differenze di (migliaia di Euro) 31/12/2022 netta conversione 31/12/2023 Crediti a breve termine verso clienti 214.003 2.665 (3.567) 213.101 F.do svalutazione crediti (6.042) (1.316) 54 (7.304) Crediti verso clienti 207.961 1.349 (3.514) 205.797 Anticipi a fornitori (86) 1.738 (11) 1.640 Ratei e Risconti attivi 785 548 (1) 1.332 Crediti commerciali vs fornitori 34 41 (1) 74 Altri crediti a breve 7.517 (1.615) 4 5.907 Altri Crediti a breve 8.250 712 (8) 8.953
Il saldo dei crediti verso clienti è influenzato dall’andamento del fatturato, soprattutto in relazione agli ultimi
mesi dell’anno. I crediti verso clienti dall’acquisizione di e-comer incidono sulla variazione netta per 2.761
migliaia di Euro.
I giorni medi di incasso calcolati sui ricavi aggregati dell’ultimo trimestre, si attestano a 68 giorni, in
peggioramento rispetto all’esercizio precedente (62 giorni). Tale peggioramento è stato causato dal ritardato
pagamento di crediti scaduti a fine anno da parte di alcuni clienti del Gruppo.
Il fondo svalutazione crediti accoglie principalmente la svalutazione generica calcolata secondo i dettami
dell’IFRS 9, influenzati da indici rappresentativi di una maggior rischiosità macroeconomica. Durante
l’esercizio, il Gruppo non ha riscontrato perdite su crediti significative rilasciato fondi accantonati in
precedenti esercizi.
Segnaliamo che non vi sono crediti commerciali con scadenza superiore all’esercizio.
Il Gruppo non è particolarmente esposto nei confronti delle nazioni attualmente coinvolte nel conflitto, Russia,
Bielorussia, Ucraina e Israele. Si evidenzia che i crediti consolidati verso clienti residenti in questi paesi
corrispondono a meno dell’1% e che non sussistono posizioni creditorie rilevanti in quanto la condizione di
pagamento prevista è stata stabilita in via anticipata. Si rende noto che la branch commerciale con sede a
Mosca è inattiva dal mese di aprile 2022.
Al 31 dicembre 2023 la rappresentazione per fasce di scaduto dei crediti commerciali (al netto del relativo
fondo svalutazione crediti) è rappresentata dalla seguente tabella.
Descrizione (migliaia di Euro) 31/12/2023 31/12/2022 A scadere 200.197 202.489 Scaduto 30 - 60 giorni 6.474 5.673 Scaduto 60 - 90 giorni 558 228 Scaduto oltre 90 giorni 5.872 5.613 Fondo svalutazione crediti (7.304) (6.042) Crediti commerciali 205.797 207.961
Si specifica che i crediti scaduti da meno di 30 giorni sono classificati all’interno della fascia denominata “A
scadere”.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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2.6.8 Attività fiscali per imposte correnti
La movimentazione è la seguente:
Descrizione Variazione (migliaia di Euro) 31/12/2022 netta 31/12/2023 IVA Italiana ed estera 20.645 (7.557) 13.088 Altri crediti tributari 8.682 (1.843) 6.839 Attività fiscali per imposte correnti 29.327 (9.400) 19.927
Il credito IVA corrente pari a 13.088 migliaia di Euro è imputabile alla Capogruppo Comer Industries S.p.A.
per 1.979 migliaia di Euro (era 8.007 migliaia di Euro al 31.12.2022) e per 4.415 migliaia di Euro alla
controllata Comer Industries Components S.r.l. (era 7.795 migliaia di Euro al 31.12.2022). La restante parte
afferisce a società estere ed in particolare a credito GST detenuto dalla filiale indiana per 4.481 migliaia di
Euro. Nel corso dell’esercizio è stato incassato in parte il credito IVA relativo all’anno 2022 di Comer
Industries S.p.A. pari a 5.593 migliaia di euro e il credito IVA relativo all’anno 2022 e al primo trimestre del
2023 di Comer Industries Components S.r.l. pari rispettivamente a 6.595 migliaia di Euro e 2.000 migliaia di
Euro.
La voce degli altri crediti tributari pari a 6.839 migliaia di Euro rappresenta principalmente l’eccedenza degli
acconti versati rispetto alle imposte correnti calcolate sul reddito prodotto nel periodo da alcune società del
gruppo tedesco. Il saldo è comprensivo di un credito di imposta, relativo alla capogruppo Comer Industries
S.p.A., per investimenti su nuovi beni strumentali di 856 migliaia di Euro per la maggior parte afferente ad
Industry 4.0 e per 502 migliaia di Euro relativi alla stima del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo.
In relazione alle sopra citate società controllate ricordiamo che il sistema fiscale locale prevede il pagamento
di acconti per imposte sul reddito trattenuti già sulle transazioni commerciali portando inevitabilmente le
stesse a generare credito di imposta durante l’esercizio.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
2.6.9 Attività e passività finanziarie, garanzie
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2023 risulta negativa ed è pari a 94.831 migliaia di Euro.
Il valore dei risconti derivanti dal trattamento contabile secondo costo ammortizzato, delle spese per up-front
risulta pari a 1.269 migliaia di Euro. Il valore degli altri debiti finanziari riconducibili al trattamento contabile
dei contratti di leasing secondo l’IFRS 16 al 31 dicembre 2023 ammonta a 58.304 migliaia di Euro, in leggero
incremento rispetto al 31 dicembre 2022 (57.791 migliaia di Euro).
Il valore di cassa e disponibilità liquide si riduce di 82.995 migliaia di Euro passando da 151.328 migliaia di
Euro del 31 dicembre 2022 a 68.333 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023, principalmente per effetto del
rimborso anticipato volontario di alcuni finanziamenti per un ammontare pari a 144.390 migliaia di Euro.
Di seguito la composizione della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2023 e movimentazione rispetto
all’esercizio precedente:
Descrizione Variazione (migliaia di euro) 31/12/2023 31/12/2022 Variazione % A) Cassa e disponibilità liquide 68.333 151.328 (82.995) -54,8% B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - - 0,0% C) Altre attività finanziarie correnti - - - 0,0% D) Liquidità (A+B+C) 68.333 151.328 (82.995) -54,8% E) Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma 13.802 10.593 3.209 30,3% esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) F) Parte corrente del debito finanziario non corrente 32.811 50.964 (18.153) -35,6% G) Indebitamento finanziario corrente (E+F) 46.614 61.558 (14.944) -24,3% di cui garantito - - - 0,0% di cui non garantito 46.614 61.558 (14.944) -24,3% H) Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (21.719) (89.770) 68.051 -75,8% I) Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli 116.551 238.717 (122.166) -51,2% strumenti di debito) J) Strumenti di debito - - - 0,0% K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - - 0,0% L) Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 116.551 238.717 (122.166) -51,2% di cui garantito 0 0,0% di cui non garantito 116.551 238.717 (122.166) -51,2% M) Indebitamento Finanziario Lordo (G+L) 163.164 300.275 (137.110) -45,7% N) Indebitamento Finanziario Netto (Posizione finanziaria netta) (D+M) 94.831 148.947 (54.115) -36,3%
I debiti finanziari correnti e non correnti al 31 dicembre 2023 sono pari a 163.164 migliaia di Euro come
dettagliato di seguito:
Descrizione (migliaia di Euro) 31/12/2022 Incrementi Decrementi 31/12/2023 Finanziamenti a B/T 52.272 8.253 (25.352) 34.566 Finanziamenti a ML/T 191.971 288 (126.971) 65.288 Debiti finanziari verso banche 244.243 8.541 (152.930) 99.854 Passività per strumenti finanziari derivati a breve termine MTM 234 - (234) 0 Debiti finanziari inclusi strumenti finanziari 244.477 8.541 (153.164) 99.854 Commissioni up-front finanza strutturata (quota a B/T) (692) (538) 692 (538) Commissioni up-front finanza strutturata (quota a M/LT) (1.302) (731) 1.302 (731) Debito verso terzi per acquisizione (quota a B/T) 0 1.000 0 1.000 Debito verso terzi per acquisizione (quota a M/LT) 0 5.276 0 5.276 Altri debiti finanziari IFRS 16 a breve termine 9.744 2.647 (805) 11.586 Altri debiti finanziari IFRS 16 a lungo termine 48.048 10.431 (11.762) 46.718 Totale debiti finanziari a breve e a lungo termine 300.275 26.626 (163.737) 163.164 38
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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Si evidenzia, come richiesto dal paragrafo 186 della comunicazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021,
che non vi sono elementi rilevanti in termini di indebitamento indiretto da portare all’attenzione nel presente
bilancio consolidato.
Il trattamento finanziario di attività e passività suddivise sulla base delle categorie individuate dall’IFRS 9,
può essere riassunto nella seguente tabella:
Totale Al costo Descrizione Fair value valore ammortizzato (migliaia di Euro) contabile Attività al 31/12/2023 Crediti commerciali 205.797 205.797 Altri Crediti a breve 8.953 8.953 Attività fiscali per imposte correnti 19.927 19.927 Cassa e disponibilità liquide 68.333 68.333 Totale attività 214.750 88.260 303.010 Passività al 31/12/2023 Finanziamenti a lungo termine (64.557) (64.557) Debiti commerciali (198.842) (198.842) Altri debiti a breve termine (32.168) (32.168) Passività fiscali per imposte correnti (29.966) (29.966) Finanziamenti a breve termine (34.028) (34.028) Altri debiti finanziari a breve termine (12.586) (12.586) Altri debiti finanziari a lungo termine (51.993) (51.993) Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro a breve termine (7.859) (7.859) Totale passività (394.174) (37.825) (431.999) Totale (179.424) 50.435 (128.989)
La maggior parte delle attività e delle passività finanziarie in essere riflettono poste finanziarie attive e passive
a breve termine, per le quali, in considerazione della loro natura e dei criteri di stima, il valore contabile è
considerato una ragionevole approssimazione del fair value.
Strumenti finanziari derivati a breve termine
Al 31 dicembre 2023 non risultano presenti Strumenti finanziari derivati a breve termine.
Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 2.5.15 relativo alla gestione del rischio di cambio.
Cassa e disponibilità liquide
Il valore di 68.333 migliaia di Euro si confronta con 151.328 migliaia di Euro dello scorso esercizio. Tale
decremento è relativo principalmente al rimborso anticipato di alcuni finanziamenti. Si ritiene che il valore di
carico della Cassa e disponibilità liquide sia allineato al loro fair value alla data di bilancio.
Il Gruppo segue regole stringenti per ripartire in modo bilanciato i propri depositi e disponibilità liquide tra un
numero adeguato di istituti bancari con rating di elevato standing.
Maggiori informazioni si possono desumere dal rendiconto finanziario.
Finanziamenti a breve termine e quota corrente di finanziamenti a medio-lungo termine
La voce accoglie finanziamenti bancari “interest bearing”.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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Il valore di 34.028 si compone di 34.566 migliaia di Euro di debiti finanziari a breve verso il sistema bancario,
esposti al netto della quota a breve termine dei costi di transazione trattati secondo il metodo del costo
ammortizzato (IFRS 9) pari a 538 migliaia di Euro.
Il decremento rispetto all’esercizio precedente pari a 17.554 migliaia di Euro è derivante principalmente
dall’estinzione, totale e parziale, di due finanziamenti concessi da Crédit Agricole (rispettivamente in USD e
EUR) per un totale di 11.750 migliaia di Euro, e dall’estinzione di un Finanziamento Unicredit concesso a
Comer Industries S.p.A. per 9.500 migliaia di Euro.
L’esposizione debitoria su conto corrente al 31.12.2023 di Comer Industries S.p.A. e Comer Industries
Components S.r.l. afferisce al saldo del cash in transit legato al pagamento di effetti passivi e rimesse dirette
al 31 dicembre. A causa della dinamicità del business, è politica del Gruppo avere a disposizione linee di
credito revolving stand by che possono essere utilizzate con brevi preavvisi.
Val. nom. Descrizione Val. cont. Val. cont. 31/12/2023 (migliaia di Euro) Valuta 31/12/2022 Variazione 31/12/2023 (LC/000) Banche conti passivi ed anticipi Comer Ind S.p.A. EUR 5.574 7.522 13.097 13.097 Banche conti passivi ed anticipi Comer Comp.S.r.l. EUR 4.786 (4.714) 72 72 Scoperti di conto corrente Comer India Pvt INR 0 607 607 55.805 MSME loan Comer India Pvt INR 0 26 26 2.408 Finanziamento Simest e-comer S.r.l. EUR 0 96 96 96 Finanziamento Unicredit Comer Ind. S.p.A. EUR 9.500 (9.500) 0 0 Finanziamento CAI Comer Ind. S.p.A. EUR 10.076 4 10.081 10.081 Fin. Crédit Agricole M/L q.ta a breve EUR 15.469 (4.882) 10.587 10.587 Fin. Crédit Agricole M/L q.ta a breve USD 6.868 (6.868) 0 0 Totale finanziamenti a B/T lordi 52.272 (17.708) 34.566 Commissioni up-front finanza strutturata B/T EUR (692) 154 (538) (538) Totale finanziamenti a B/T netti 51.580 (17.554) 34.028
Finanziamenti a lungo termine
La voce accoglie le quote a lungo termine dei seguenti finanziamenti:
1. Contratto di finanziamento stipulato con Crédit Agricole nel dicembre 2021 e così suddiviso:
- 140.000 migliaia di Euro originari, di cui 45.000 migliaia di Euro residui al 31.12.2023 con
scadenza 31 marzo 2027. Le rate rimborsate nell’anno sono complessivamente pari a
95.000 migliaia di Euro.
- 30.000 migliaia di Euro, utilizzabili per cassa e finalizzati a sostenere proprie generali
esigenze finanziarie di natura rotativa da rimborsare in un’unica soluzione alla scadenza del
relativo periodo di interessi come indicato nella richiesta di utilizzo, con durata massima di 5
anni. Tale linea risulta non utilizzata al 31 dicembre 2023.
2. Contratto di finanziamento stipulato con Crédit Agricole Italia nel mese di dicembre 2022 per un
ammontare complessivo di 50.000 migliaia di Euro con scadenza 16 dicembre 2027. Questo
finanziamento ha fornito la provvista per l’acquisizione di e-comer, perfezionata nel mese di gennaio
2023. Il suddetto è stato rimborsato parzialmente nel corso dell’esercizio per un ammontare di 10.000
migliaia di Euro. L’ammontare residuo al 31.12.2023 è di 40.000 migliaia di Euro, di cui 30.000
migliaia di Euro a lungo termine.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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I finanziamenti sopra descritti prevedono il rispetto di covenants gestionali operativi consolidati, i quali
risultano soddisfatti al dicembre 2023.
Si segnala che nel corso del 2023 è stato rimborsato in via anticipata il debito residuo pari a 30.802 migliaia
di Euro del finanziamento con Crédit Agricole, di originari 50.000 migliaia di USD.
Maggiori informazioni si possono desumere dalle specifiche tabelle sotto riportate.
Val. nom. Descrizione Val. cont. Val. cont. 31/12/2023 (migliaia di Euro) Valuta 31/12/2022 Variazione 31/12/2023 (LC/000) Fin. CAI M/L q.ta a lungo EUR 40.000 (10.000) 30.000 30.000 Finanziamento Simest q.ta a lungo EUR 0 288 288 288 Fin. Crédit Agricole M/L q.ta a lungo EUR 126.000 (91.000) 35.000 35.000 Fin. Crédit Agricole M/L q.ta a lungo USD 25.971 (25.971) 0 0 Totale finanziamenti a M/L lordi 191.971 (126.683) 65.288 Commissioni up-front finanza strutturata M/L (1.302) 571 (731) (731) Totale finanziamenti a M/L termine 190.669 (126.112) 64.557
Di seguito il dettaglio per natura dei finanziamenti bancari suddivisi tra quota a breve e quota a medio e
lungo termine in essere al 31 dicembre 2023:
Descrizione Saldo Saldi da Nuova Saldo < 1 > 1 di cui (migliaia di Euro) 31/12/2022 acquisizione erogazione Rimborsi 31/12/2023 anno anno > 5 anni Scadenza Unicredit 9.500 (9.500) 0 31/12/2023 CA-CIB Linea A1 20.000 (13.571) 6.429 1.429 5.000 31/03/2027 CA-CIB Linea A2 120.000 (81.429) 38.571 8.571 30.000 31/03/2027 CA-CIB Linea A3 $ 30.802 (30.802) 0 31/03/2027 CAI 50.000 (10.000) 40.000 10.000 30.000 16/12/2027 Simest 0 2.524 (2.141) 384 96 288 31/12/2027 Totale 230.302 2.524 0 (147.443) 85.384 20.096 65.288 0
Altri debiti finanziari a breve e medio/lungo termine
La voce accoglie i debiti derivanti dall’applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16. Inoltre,
include il debito finanziario pari a 6,3 milioni di Euro (di cui 1 milione di Euro con scadenza entro i 12 mesi)
per l’acquisizione della società e-comer costituito da: 4 milioni di euro derivanti dalla quota di corrispettivo
fisso non pagato alla data del closing, che verrà rimborsato in 4 rate annuali costanti a partire dal 2024, e
iscritto al netto del costo ammortizzato derivante dall’attualizzazione del debito per 188 migliaia di euro; e
per 3,4 milioni di euro dalla quota di corrispettivo variabile (c.d. earn-out) determinato sulla base del valore
del fatturato della neo-acquisita nel periodo 2023-2026, iscritto al netto del costo ammortizzato derivante
dall’attualizzazione del debito per 920 migliaia di euro.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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Di seguito il dettaglio del debito e la movimentazione:
Impatto Descrizione 31/12/2022 Incrementi Decrementi 31/12/2023 (migliaia di Euro) cambi Debiti a breve temine IFRS 16 9.744 2.647 (735) (70) 11.586 Debiti a lungo temine IFRS 16 48.048 10.431 (11.150) (612) 46.717 Debiti per acquisizione a breve termine 0 1.000 0 0 1.000 Debiti per acquisizione a lungo termine 0 5.276 0 0 5.276 Totale 57.791 19.354 (11.885) (682) 64.579
Impegni e garanzie
Le garanzie prestate ammontano a 23.758 migliaia di Euro (32.990 migliaia di Euro nel 2022) e
rappresentano impegni di Comer Industries S.p.A. per un ammontare pari a 21.817 migliaia di Euro tutti
relativi alla concessione di fidi locali in favore delle società controllate.
Il Gruppo non ha impegni verso società di leasing finanziario.
2.6.10 Patrimonio netto
Il capitale sociale della Capogruppo al 31 dicembre 2023 è costituito da nr. 28.678.090 azioni prive di valore
nominale e risulta essere interamente sottoscritto e versato per 18.487.338,60 Euro. È costituito da un
numero totale di azioni ordinarie pari a 28.678.090, di cui 5.387 detenute come azioni proprie per un
controvalore di 147 migliaia di euro, per cui le azioni in circolazione alla data del 31 dicembre 2023 sono pari
a 28.672.703.
In data 17 maggio 2023 sono stati staccati dividendi inerenti al risultato di esercizio 2022 pari a 0,75 Euro
per azione per un totale complessivo di circa 21,5 milioni di Euro.
Le altre riserve includono:
Altre riserve (migliaia di Euro) 31/12/2023 31/12/2022 Riserva legale 3.697 3.416 Riserve straordinarie disponibili 39.461 27.406 Riserva di consolidamento 3.543 3.543 Riserva FTA (first time adoption IAS/IFRS) (5.923) (5.923) Riserva di conversione (5.132) 212 Riserva CFH (Cash Flow Hedge) 0 (387) Riserva IAS 19 22.515 26.227 Totale altre riserve 58.162 54.495
Per quel che concerne la distribuibilità delle riserve si rimanda ai dettagli riportati nella nota al bilancio
d’esercizio della Capogruppo.
L’incremento della riserva legale afferisce alla destinazione del risultato d’esercizio 2022 della Capogruppo
al netto della distribuzione del dividendo.
Il decremento della riserva di conversione pari a 5.344 migliaia di Euro è principalmente imputabile alla
rivalutazione dell’Euro rispetto al Dollaro americano ed al Renminbi cinesi rispetto ai tassi di cambio rilevati
al 31 dicembre 2022.
Si precisa che nel corso del periodo sono stati distribuiti dividendi afferenti a riserve disponibili di alcune
controllate in favore della capogruppo Comer Industries S.p.A. ed in particolare per un totale di 7.648 migliaia
di Euro da Comer Industries INC, Comer Industries do Brasil e Comer Industries Component S.r.l..
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
43
La riserva IAS 19 si riferisce alla rilevazione dell’utile attuariale sui fondi pensioni descritti al paragrafo 2.6.10
a cui si rimanda per maggiori dettagli.
La Riserva Stock Grant è stata riclassificata nella Riserva straordinaria, ai fini di una esposizione più sintetica
delle Altre riserve, considerando che tale piano di incentivazione si è completamente concluso in esercizi
precedenti.
Il raccordo tra i valori di patrimonio netto ed il risultato economico della Capogruppo Comer Industries S.p.A.
rilevati secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS al 31 dicembre 2023 e quelli riportati nella presente
relazione finanziaria consolidata, redatta secondo gli stessi principi, alla medesima data è la seguente:
31/12/2023 31/12/2022 Descrizione Patrimonio Risultato Patrimonio Risultato (migliaia di Euro) netto dell'esercizio netto dell'esercizio Impatto del risultato d'esercizio sul Patrimonio netto della Controllante 342.046 40.702 314.958 38.044 Altre variazioni: Aumento di capitale sociale Incremento riserva sovrapprezzo azioni Incremento riserva azioni proprie (147) Effetti IAS 19 rev. Perdite attuariali netto effetto fiscale (104) 726 Dividendi deliberati (21.509) (14.339) Patrimonio netto civilistico della Comer Industries S,p.A. IAS/IFRS 320.287 40.702 301.344 38.044 Differenze tra i patrimoni netti rettificati delle partecipazioni consolidate ed il loro valore nel bilancio della Capogruppo 327.866 76.752 251.113 84.240 Storno dividendi infragruppo (114.472) (7.648) (106.824) (12.469) Variazione Riserva Cash Flow Hedge IAS 38 Comer Industries Jiaxing 387 (328) Elisione differenze cambio da calcolo riserva di traduzione (5.132) 212 Effetti IAS 19 rev. Perdite attuariali netto effetto fiscale 21.840 25.478 Apporto patrimoniale delle controllate alla Capogruppo 230.489 69.104 169.652 71.771 Effetti derivanti da scritture di consolidamento (43.181) (15.771) (27.112) (19.099) Patrimonio netto dei terzi - - - - Patrimonio netto totale IAS/IFRS 507.594 94.035 443.884 90.716
Gli utili attuariali da ricalcolo del fondo pensione per l’anno 2023 sono stati riportati a variazione delle riserve
per utili a nuovo (così come richiesto dalla revisione dello IAS 19.93 A) per un ammontare di 3.712 migliaia
di Euro, al lordo dell’impatto fiscale.
Tutti gli effetti sopra riportati sono esposti al netto del relativo carico fiscale.
2.6.11 Passività fiscali per imposte differite
Le imposte differite si riferiscono all’effetto fiscale di sfasamenti temporali fra il risultato d’esercizio civilistico
di ciascuna società ed il relativo reddito imponibile.
I valori così definiti vengono analiticamente dettagliati nella seguente tabella:
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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31/12/2023 31/12/2022 Anno 2023 Tot. Imp. Tot. Imp. (utilizzata) Descrizione (migliaia di Euro) differite differite stanziata Differenze temporanee società italiane 594 1.605 (1.010) Differenze temporanee controllate estere 53.123 60.146 (7.023) Totale imposte differite 53.717 61.751 (8.033) Totale imposte differite consolidamento 621 620 0 Totale imposte differite a bilancio 54.338 62.371 (8.033)
Il saldo delle differenze temporanee società italiane è principalmente imputabile all’adeguamento delle partite
in valuta.
Il saldo delle differenze temporanee controllate estere accoglie principalmente il fondo imposte differite
derivante dal processo di Purchase Price Allocation e si incrementa nell’esercizio per quanto
precedentemente descritto con riferimento all’acquisizione di e-comer.
2.6.12 Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
La movimentazione del fondo è stata la seguente: Movimenti (migliaia di Euro) 31/12/2023 31/12/2022 Saldo iniziale 124.208 165.179 Saldi da acquisizione 613 Utilizzo per dimessi ed anticipazioni (6.241) (5.564) Liquidazioni previdenza complementare e Fdo tesoreria (2.525) (1.965) Accantonamento dell'esercizio 4.389 4.817 Effetti del periodo ricalcolo IAS 19 (lordo imposte) 10.043 (38.259) Saldo finale 130.487 124.208 A breve termine 7.859 5.792 A medio lungo termine 122.628 118.416 130.487 124.208
Gli effetti economici e patrimoniali del periodo, comparati con l’esercizio precedente, sono di seguito riportati:
Descrizione: (migliaia di Euro) 31/12/2023 31/12/2022 Costo del servizio corrente (current service cost) (1.160) (2.431) Perdita (Utile) attuariale 5.650 (39.320) Oneri finanziari 4.505 1.708 Effetto fiscale a conto economico (877) 202 Effetto fiscale patrimoniale (1.938) 12.828 Effetto complessivo 6.180 (27.014)
La voce si riferisce a:
- benefici a dipendenti regolati dalle norme vigenti in Italia ed iscritti nei bilanci delle società
italiane.
- piani a benefici definiti dopo il rapporto di lavoro calcolati in base allultima retribuzione per
tutti i dipendenti delle sue filiali WPG in Germania e in USA.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
45
L’effetto negativo del periodo è pari a 5.650 migliaia di Euro, al lordo dell’impatto fiscale trova riscontro
principalmente nella rilevazione dell’utile attuariale maturato in seguito all’adeguamento dei tassi di
attualizzazione, come di seguito esplicitati.
Con riferimento alle filiali italiane, il cui valore complessivo risulta essere di 9.039 migliaia di Euro, il Gruppo
sulla base della valutazione attuariale e delle interpretazioni disponibili alla data di redazione del bilancio, ha
operato la seguente distinzione:
Quote TFR maturande dal 1° gennaio 2007: si tratta di un “defined contribution plan” sia nel caso di
opzione per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso
l’Inps. Il trattamento contabile è quindi assimilato a quello in essere per i versamenti contributivi di
altra natura.
Fondo TFR al 31 dicembre 2006: rimane un “defined benefit plan” con la conseguente necessità di
effettuare conteggi attuariali, che però rispetto al calcolo effettuato sinora (e riflesso nel bilancio
chiuso al 31 dicembre 2006) escludono la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
Le passività per piani a benefici definiti sono state determinate con le seguenti assunzioni attuariali di Gruppo
con scale di valori progressivi dal 2020 al 2023:
Unità di Assunzioni attuariali Italia misura 31/12/2023 31/12/2022 Tasso di attualizzazione % 3,30 4,11 Tasso atteso di crescita retribuzioni % 0,50 0,50 % attesa di dipendenti che si dimettono prima della pensione % 5,0 5,0 (turnover) Tasso incremento annuale costo della vita % 2,0 2,3 Tasso annuo incremento TFR % 3,0 3,2
Di seguito, secondo i nuovi dettami dello IAS 19 si forniscono i valori del fondo TFR che sarebbero stati
ottenuti al variare delle assunzioni attuariali sopra esposte:
Variazioni Fondo TFR (migliaia di Euro) attualizzato Tasso di Turnover +1,0% 9.079 Tasso di Turnover -1,0% 8.995 Tasso incremento annuale costo della vita + 0,25% 9.164 Tasso incremento annuale costo della vita - 0,25% 8.918 Tasso di attualizzazione + 0,25% 8.868 Tasso di attualizzazione - 0,25% 9.217
Le società mantengono iscritti in bilancio piani a benefici definiti a conclusione del rapporto di lavoro calcolati
con lultima retribuzione. I dipendenti generalmente percepiscono una pensione fissa per ogni anno di lavoro.
I vantaggi variano in base alla data di ingresso, alla durata del rapporto di lavoro ed alla retribuzione del
lavoratore. Con riferimento alle filiali americane, l’intero valore dei piani è interamente coperto da attività.
Le passività per piani a benefici definiti sono state determinate con le seguenti assunzioni attuariali:
Assunzioni attuariali Germania Unità di misura 31/12/2023 31/12/2022 Tasso di attualizzazione % 3,30 3,70 Tasso atteso di crescita retribuzioni % 2,75 2,75 Tasso annuo incremento TFR % 2,25 2,25
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
46
Il tasso di interesse usato per l’attualizzazione si basa sui rendimenti delle obbligazioni societarie high-grade
con un rating medio di AA diminuito per l’Europa dal 3,7% del 31 dicembre 2022 al 3,3% del 31 dicembre
2023 e per gli Stati Uniti dal 5,37% del 31 dicembre 2022 al 4,70% del 31 dicembre 2023.
Le ipotesi attuariali significative per la determinazione delle obbligazioni a benefici definiti sono tasso di
sconto e crescita futura del salario. Lanalisi di sensitività è stata determinata sulla base di ragionevoli
possibili modifiche delle rispettive ipotesi che si verificano alla fine del periodo di riferimento, mantenendo
costanti tutte le altre ipotesi:
Se il tasso di sconto è superiore dello 0,5%, lobbligazione a benefici definiti diminuirà di 7,7 milioni
di Euro (7,7 milioni di Euro nel 2022).
Se la crescita salariale futura prevista diminuisce dello 0,5%, lobbligazione a prestazioni definite
aumenterebbe di 0,8 milioni di Euro (0,9 milioni di Euro nel 2022).
La composizione del personale per categoria, su dati medi, è la seguente:
Numero Numero Categoria contrattuale medio 2023 medio 2022 Dirigenti 31 34 Impiegati e Quadri 1.074 1.114 Operai e Interinali 2.588 2.520 Totale 3.693 3.668
Al 31 dicembre 2023 il Gruppo contava 3.628 risorse (inclusi i lavoratori interinali) con un decremento di 180
unità rispetto al dato puntuale del 31 dicembre 2022.
2.6.13 Fondi a breve e lungo termine
I fondi includono:
Descrizione: (migliaia di Euro) 31/12/2023 31/12/2022 F.do rischi garanzia prodotti 26.555 20.200 Altri fondi rischi 12.543 7.424 Fondi a breve termine 39.098 27.624 F.do rischi garanzia prodotti 9.865 8.786 Altri fondi rischi 4.889 3.726 Altri fondi per rischi ed oneri legali 1.985 1.805 Fondo indennità suppletiva di clientela 236 247 Fondi a lungo termine 16.975 14.563
Il fondo garanzia prodotti accoglie la stima sia su rischi specifici notificati prima della redazione del bilancio
ed inerenti a produzioni passate, sia la copertura di rischi generici (frutto di un calcolo su base storica) per
costi di riparazione o sostituzione di prodotti non conformi. Il saldo di fine anno è riconducibile alla miglior
stima di tali rischi in relazione ai claims aperti, non ancora risolti a fine esercizio.
Il fondo indennità suppletiva di clientela accoglie gli accantonamenti per indennità riconosciuta in caso di
cessazione del rapporto di agenzia, quantificata secondo le modalità indicate dall’accordo economico
collettivo siglato in data 20 marzo 2002 per la disciplina dei rapporti di agenzia e rappresentanza commerciale
nei settori industriali e della cooperazione.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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Il fondo per rischi e oneri legali rappresenta il ragionevole rischio calcolato in relazione a vertenze o passività
potenziali ancora pendenti in giudizio.
Infine, gli altri fondi rischi a breve e a lungo termine fanno fronte alla stima di passività principalmente legate
alla finalizzazione di riorganizzazioni di Gruppo anche in relazione all’acquisizione del Gruppo tedesco
avvenuta al termine del 2021.
2.6.14 Debiti commerciali e altri debiti a breve e lungo termine
(i) Debiti commerciali
Il saldo di 198.842 migliaia di Euro mostra un lieve incremento di 212 migliaia di Euro rispetto all’esercizio
precedente. I giorni medi di pagamento al 31 dicembre 2023 (calcolati sul costo del venuto dell’ultimo
trimestre) ammontano a 102 giorni, rispetto ai 91 giorni dell’esercizio precedente.
Non vi sono debiti con scadenza superiore all’anno o scaduti da oltre 12 mesi.
(ii) Altri debiti a breve e lungo termine
Il saldo degli altri debiti a breve e lungo termine è pari a 54.546 migliaia di Euro.
Il saldo a breve termine pari a 32.168 migliaia di Euro accoglie i debiti verso il personale, per competenze
maturate ma non ancora liquidate alla data di chiusura dell’esercizio, nonché la migliore stima dei benefici a
favore di Amministratori e dipendenti a lungo termine.
2.6.15 Passività fiscali per imposte correnti
Il dettaglio è il seguente:
Descrizione (migliaia di Euro) 31/12/2023 31/12/2022 Saldo erario per imposte correnti 27.543 17.731 Erario per ritenute Irpef 2.333 1.722 Altri debiti verso l'Erario per ritenute e Iva società estere 90 3.720 Passività fiscali per imposte correnti 29.966 23.173
A fine esercizio risultano debiti verso l’Erario per imposte correnti calcolate sul reddito del periodo.
Il debito verso l’erario per le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e autonomo risulta incrementato rispetto
all’esercizio precedente per un importo pari a 611 migliaia di Euro.
2.6.16 Informazioni sulle attività e passività finanziarie
Gestione del rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è connesso alla difficoltà di reperire fondi per far fronte agli impegni.
Il controllo e l’implementazione di adeguate politiche di gestione del rischio di liquidità in presenza di
contingency garantiscono la sopravvivenza dell’azienda e minimizzano il costo del funding.
Il rischio in oggetto, a differenza di altri rischi, manifesta i suoi effetti in tempi molto ristretti, con ricadute
devastanti per le aziende.
Esso, quindi, può derivare dall’insufficienza delle risorse disponibili per far fronte alle obbligazioni finanziarie
nei termini e scadenze prestabilite in caso di revoca improvvisa delle linee di finanziamento uncommitted
oppure, dalla possibilità che l’azienda debba assolvere alle proprie passività finanziarie prima della loro
naturale scadenza.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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Come precedentemente commentato, l’attività di tesoreria del Gruppo è sostanzialmente accentrata presso
la Capogruppo.
Nel corso dell’esercizio 20223 il Gruppo ha perfezionato un progetto di Cash Pooling con primarie istituzioni
finanziarie al fine di ottimizzare i flussi finanziari delle società del Gruppo.
La gestione del rischio di liquidità implica:
Il mantenimento delle linee di finanziamento definite di primo rischio entro un ammontare
complessivo non superiore all’80% del totale degli affidamenti ed un sostanziale equilibrio fra le linee
a breve e quelle a medio-lungo termine. Questo è necessario al fine di evitare tensioni di liquidità nel
caso di richieste di eventuali rientri degli utilizzi da parte delle controparti creditizie.
Il mantenimento di adeguate disponibilità liquide derivate dal cash flow generato dalla gestione
corrente.
Va aggiunto anche che nell’ambito della gestione di questa tipologia di rischio, il Gruppo nella composizione
dell’indebitamento netto cerca sempre di finanziare gli investimenti con debiti a medio lungo termine
chirografi, mentre copre le spese correnti utilizzando le sopra citate linee di credito a breve termine.
Gestione del rischio di tasso
Il Gruppo è esposto al rischio di variazioni dei tassi di interesse, associate alle attività e passività finanziarie
in essere. L’obiettivo della gestione del rischio di tasso è di limitare e stabilizzare gli effetti negativi sui i flussi
di cassa soggetti a variazioni dei tassi di interesse. Al 31 dicembre 2023 il Gruppo non aveva in essere
strumenti di copertura del rischio di tasso visto il limitato indebitamento finanziario.
Gestione del rischio di cambio
Ad integrazione di quanto già scritto nel precedente paragrafo, si precisa che il Gruppo ha significative
transazioni denominate nella valuta di paesi al di fuori dell’”area Euro” (prevalentemente USD e CNY).
La copertura del rischio di cambio avviene mediante contratti di acquisto e vendita di valuta a termine
(forward).
Controparti di tali operazioni sono le banche con cui il Gruppo normalmente opera.
Le valute coinvolte sono USD e CNY e tali operazioni fatte a copertura di flussi di cassa in entrata collegati
con operazioni di vendita previste nel budget, temporalmente scadenzato per mese, possono rientrare fra
quelle definite “altamente efficaci” su transazioni future “altamente probabili” ed il loro effetto economico
viene contabilizzato nell’esercizio di competenza.
La valutazione dell’efficacia ha l’obiettivo di dimostrare l’elevata correlazione tra le caratteristiche tecnico
finanziarie del rischio oggetto di copertura (scadenza, ammontare, ecc.) e quelle dello strumento di copertura
attraverso l’effettuazione di appositi test retrospettivi e prospettici.
Il fair value di un contratto derivato è determinato utilizzando le quotazioni ufficiali per gli strumenti scambiati
in mercati regolamentati. Il fair value degli strumenti non quotati in mercati regolamentati è determinato
mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati
di mercato relativi alla data di chiusura dell’esercizio contabile (quali tassi di interesse, tassi di cambio,
volatilità) attualizzando i flussi di cassa attesi in base alle curve dei tassi di interesse e convertendo in Euro
gli importi espressi in divise diverse dall’Euro utilizzando i tassi di cambio forniti dalla Banca Centrale
Europea.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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Analisi di sensitività
La seguente analisi è stata redatta allo scopo di meglio individuare i rischi economici e di variazioni
patrimoniali derivanti da possibili variazioni dei tassi di cambio.
L’analisi viene eseguita sui cambi di fine esercizio e medi del periodo rettificati con i valori massimi e minimi
registrati su un periodo di osservazione delle 52 settimane dell’anno 2023, indice di volatilità delle principali
valute utilizzate dal Gruppo.
Lo scopo della simulazione è quello di mostrare gli impatti su utile netto e patrimonio del Gruppo derivanti
dalla traduzione dei bilanci delle controllate nella valuta di consolidamento secondo le potenziali massime
fluttuazioni previste dall’analisi.
Patrimonio
netto
val.
max
val.
min
Impatto Impatto Utile Patrimonio Netto netto (Migl Euro) (Migl Euro) Range last 52 weeks Range last 52 Range last 52 Local currency 2023 weeks 2023 weeks 2023 2023 Utile Netto val. min val. max Spot val. min Avg.365val. max fonte UIC 31.12.2023 gg. Dollaro americano 163.126 18.946 1,047 1,126 1,105 8.193 (2.689) 1,081 575,3 (688,6) Sterlina inglese 22.276 14.798 0,851 0,893 0,869 541 (698) 0,870 373,6 (449,2) Renminbi cinese 599.254 126.712 7,205 8,101 7,851 6.848 (2.360) 7,660 1.045,9 (901,2) India Rupia 1.011.445 262.275 86,421 92,449 91,905 698 (65) 89,300 97,8 (100,0) Real brasiliano 38.513 3.888 5,186 5,776 5,362 243 (515) 5,401 29,8 (46,7) Rublo russo 87.203 (74.218) 84,531 117,201 115,484 276 (11) 88,397 (38,4) 206,3
Il Gruppo valuta di non subire significativi impatti economici e patrimoniali rinvenienti dalla gestione in valuta
delle transazioni in capo alle singole legal entities facenti parte all’area di consolidamento.
Gestione del rischio di credito
È politica del Gruppo vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti
di fido predefiniti.
Il Gruppo storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.
Con riferimento alle mutate condizioni del contesto economico sociale che hanno contraddistinto l’anno 2023,
si ritiene che il rischio connesso a tale valore si sia innalzato. Conseguentemente, il Gruppo ha rafforzato le
procedure di selezione della clientela, di monitoraggio delle riscossioni del credito e si è dotato di una
specifica copertura assicurativa per il 95% dei crediti generati dalla Controllante (con eccezione di alcuni
clienti storici con gradedi alta affidabilità), nel rispetto dei fidi assegnati. Il rischio di insolvenza è stato
adeguatamente riflesso nel bilancio mediante stanziamento dello specifico fondo svalutazione crediti.
Gestione del rischio di prezzo
Il Gruppo è soggetto al rischio di oscillazione del prezzo delle materie prime, in particolare di: alluminio,
ghisa, rame ed acciaio. Annualmente le società del Gruppo rivedono i prezzi di vendita dei prodotti
trasferendo in virtù di specifici accordi commerciali di indicizzazione ai clienti la quota di aumento dei costi di
acquisto in percentuale rispetto agli indici previsti.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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2.6.17 Ricavi da contratti con clienti
La ripartizione dei ricavi per area geografica è la seguente:
Descrizione (migliaia di Euro) 31/12/2023 Inc. % 31/12/2022 Inc. % Variazione % EMEA 724.853 59,2% 694.634 56,1% 4,4% NORTH AMERICA 270.872 22,1% 265.315 21,4% 2,1% ASIA PACIFIC 178.198 14,6% 208.751 16,9% -14,6% LATIN AMERICA 50.015 4,1% 68.875 5,6% -27,4% Totale fatturato per area geografica 1.223.938 100% 1.237.576 100% -1,1%
Il Gruppo chiude il 2023 con un decremento del -1,1% dei volumi totali di vendita che si attestano a 1.223.938
migliaia di Euro. A tassi di cambio costanti il fatturato è aumentato di 0,4% rispetto al 2022. La riduzione dei
volumi è prevalentemente dovuta alle contrazioni riscontrate in Asia Pacific e Latin America ed è legata in
particolar modo al settore Agricolo.
Il fatturato generato fuori dai confini nazionali resta intorno al 90% del totale, dato che conferma quindi la
continua propensione all’internazionalizzazione.
2.6.18 Altri ricavi operativi
La composizione degli altri ricavi operativi è la seguente:
Descrizione (migliaia di Euro) 31/12/2023 31/12/2022 Recuperi spese di produzione, riparazione, servizi e trasporti 1.758 1.979 Vendite materiali di scarto 968 665 Plusvalenze, rimborso fotovoltaico 373 230 Costi capitalizzati 267 275 Proventi per indennizzi assicurativi 20 0 Altri ricavi e proventi comprese sopravvenienze attive 2.536 3.779 Totale altri ricavi e proventi 5.922 6.929
La voce recuperi di spese di produzione, riparazioni, servizi e trasporti, include tra gli altri bonus e premi
volumi su forniture, addebiti di spese di progettazione e prove di endurance, recuperi costi logistici e servizi
di riparazione.
I costi capitalizzati durante l’esercizio per progetti di sviluppo su prodotti industriali ammontano a 267 migliaia
di Euro.
Nel complesso, la voce altri ricavi e proventi si riduce nel 2023 rispetto all’esercizio precedente.
2.6.19 Costo del personale
Il costo del personale in valore assoluto si attesta a 240.646 migliaia di Euro, riducendosi di 2.998 migliaia
di Euro rispetto al 2022.
La voce accoglie anche il premio di produzione annuale e l’accantonamento del salario variabile riconosciuto
al raggiungimento degli obiettivi finanziari e di reddittività prefissati per l’anno 2023.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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2.6.20 Compensi ad Amministratori e sindaci
I compensi agli Amministratori e ai Sindaci della Comer Industries S.p.A. per lo svolgimento delle loro funzioni
nella Capogruppo e nelle altre imprese incluse nel consolidato sono i seguenti:
Descrizione (migliaia di Euro) 31/12/2023 31/12/2022 Amministratori 1.426 2.299 Sindaci 50 50 Totale compensi 1.476 2.349
Gli importi includono i compensi di competenza del periodo deliberati dall’Assemblea, le remunerazioni
stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli Amministratori investiti di particolari incarichi, comprensivi
di bonus. I valori non includono i contributi previdenziali e assicurativi.
Si ricorda che il Gruppo non ha in essere ad oggi piani di stock grant e/o stock options.
2.6.21 Altri costi operativi e svalutazioni
La voce altri costi operativi accoglie spese indirette legate al fatturato, alla produzione e alla struttura
organizzativa aziendale quali affitti, utenze, canoni di noleggio e manutenzioni, spese assicurative,
provvigioni commerciali, spese legate alla qualità dei prodotti nonché le perdite di valore correlate a
valutazioni di impairment test su diritti d’uso relativi ad immobili condotti in locazione.
La voce svalutazione accoglie l’accantonamento a fondo svalutazione crediti e fondo svalutazione garanzia
del periodo, al netto di eventuali utilizzi.
Secondo quanto richiesto dallarticolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti modificato dalla Delibera
Consob n. 15915 del 3 maggio 2007 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 111 del 15
maggio 2007 (S.O. n.115), si elencano i corrispettivi di competenza dellesercizio 2023 a fronte dei servizi
forniti dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A.:
o incarichi annuali ed infra-annuali di revisione su società italiane pari a 229 migliaia di Euro;
o incarichi annuali ed infra-annuali di revisione società controllate di 446 migliaia di Euro;
o altri servizi non di revisione su società italiane pari a 210 migliaia di Euro.
Tutti i compensi sopra elencati sono inclusi nella voce altri costi operativi.
2.6.22 Risultato operativo
Il risultato operativo è pari a 144.428 migliaia di Euro, corrispondente al 11,8% del fatturato consolidato, in
miglioramento rispetto al 10,3% dello scorso esercizio. Il risultato operativo adjusted, che esclude gli
ammortamenti riconducibili alla contabilizzazione delle aggregazioni aziendali di WPG e di e-comer, è pari a
164.560 migliaia di Euro (+15,2% rispetto all’esercizio precedente).
Tale risultato è principalmente riconducibile all’effetto del continuo efficientamento dei processi produttivi e
gestionali dell’intero Gruppo. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla
gestione.
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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2.6.23 Proventi / (oneri) finanziari netti
Il dettaglio è il seguente:
Descrizione (migliaia di Euro) 31/12/2023 31/12/2022 Utile (perdita) su cambi (429) 4.842 Utili e perdite su cambi (429) 4.842 Interessi attivi bancari 609 445 Altri interessi attivi 247 558 Totale Ricavi finanziari da gestione liquidità 856 1.003 Interessi su anticipi, finanziamenti, ed altri bancari a breve (854) (1.810) Interessi su mutui e finanziamenti a medio lungo termine (7.924) (2.770) Interessi su mutui da costo ammortizzato (924) (781) Interessi passivi attualizzazione fondo TFR (4.505) (1.708) Risultato economico operazioni di copertura tassi Fair value al 31/12 137 Totale Costi finanziari da gestione liquidità (14.207) (6.933) Interessi derivanti dall'applicazione IFRS 16 (1.484) (1.500) Interessi ed altri Oneri finanziari netti (14.835) (7.430) Saldo gestione Finanziaria (15.264) (2.588)
Utili (perdita) su cambi
La voce accoglie sia differenze realizzate tra i cambi storici delle relative operazioni ed i cambi di riferimento
di incassi e pagamenti in valuta estera, che le differenze non realizzate dovute alla conversione delle poste
monetarie al cambio spot alla data di chiusura dell’esercizio. La perdita è principalmente riconducibile a
quest’ultima fattispecie ed in particolare alla svalutazione dello Yuan cinese e del Dollaro americano
sull’Euro.
Interessi ed altri oneri finanziari netti
L’ammontare degli interessi su anticipi e finanziamenti di natura bancaria sia a lungo che a breve termine
(pari a 8.778 migliaia di Euro) è in peggioramento rispetto al periodo precedente (4.197 migliaia di Euro)
quale conseguenza del forte aumento dell’Euribor a 6 mesi registrato nel corso dell’esercizio.
La voce Interessi passivi per attualizzazione fondi pensione afferisce al ricalcolo secondo il principio IAS 19
dell’accantonamento ai fondi trattamento fine rapporto delle società italiane, tedesche e americane.
2.6.24 Imposte sul reddito
Il carico fiscale complessivo è pari a 35.129 migliaia di Euro (34.213 migliaia di Euro nel 2022).
Il carico fiscale consolidato calcolato al netto di withholding tax su dividendi da controllate e crediti fiscali, si
attesta al 31 dicembre 2023 intorno al 26,9% contro il 26,7% calcolato uniformemente sul periodo 2022.
Tale differenza è imputabile principalmente alle differenti tassazioni previste nei paesi in cui il Gruppo opera,
in particolar modo alla maggiore pressione fiscale tedesca. Per maggiori dettagli sulla movimentazione delle
imposte anticipate e differite si rimanda ai paragrafi 2.6.4 e 2.6.11.
Al fine di una migliore comprensione della riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale
teorico, si riporta la seguente tabella esplicativa ove non si tiene conto dell’IRAP in quanto essendo
quest’ultima un’imposta con una base imponibile diversa dall’utile ante imposte, genererebbe degli effetti
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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distorsivi tra un esercizio e l’altro. Pertanto, la riconciliazione è stata determinata con riferimento alla sola
aliquota fiscale IRES vigente in Italia, pari al 24,0%.
Descrizione (migliaia di Euro) 31/12/2023 31/12/2022 Utile consolidato prima delle imposte 129.164 124.929 Aliquota fiscale teorica Capogruppo 24% 24% Imposte sul reddito teoriche 30.999 29.983 Effetto fiscale differenze permanenti società italiane (1.438) (629) Effetto derivante da aliquote fiscali estere diverse dalle aliquote fiscali teoriche italiane (2.518) (2.605) Effetto fiscale tassazione dividendi da società consolidate 92 150 Bonus credito imposta Dlgs 91/2014 0 (25) Effetto fiscale agevolazioni fiscali soc. italiane ACE (162) (113) Effetto fiscale Credito ricerca e sviluppo L.190/2014 art.1c.35 e Credito energia (1.398) (1.776) Effetto fiscale superammortamenti (L. 208/2015) e iperammortamenti (L. 232/2016) (366) (453) Imposte esercizi precedenti e accantonamenti (61) (332) Effetto fiscale utile (perdita) attuariale IAS 19 (25) 0 Effetto imposta differita Withholding tax 366 817 Imposte differite riconosciute a conto economico (2.360) (1.419) Impatto fiscale su scritture di consolidamento 8.118 7.588 Imposte sul reddito iscritte in bilancio, esclusa Irap 31.248 31.184 Irap corrente 3.881 3.029 Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti, differite) 35.129 34.213
2.6.25 Utile per azione
In calce al conto economico è stato riportato l’utile / (perdita) per azione base determinato secondo le
modalità previste dallo IAS 33, riassunte di seguito.
Descrizione (unità di Euro) 31/12/2023 31/12/2022 Utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo 94.034.636 90.716.070 Numero medio di azioni in circolazione 28.677.304 28.678.090 Utile per azione base (EPS) (€) 3,28 3,16 Utile per azione diluito (€) 3,28 3,16
Le modalità di calcolo dell’utile (perdita) base per azione e dell’utile (perdita) diluito per azione sono definite
dallo IAS 33 - Utile per azione. L’utile (perdita) base per azione è definito come il rapporto fra il risultato
economico o il risultato delle attività operative in esercizio di pertinenza del Gruppo attribuibile ai possessori
di strumenti ordinari di capitale e il numero medio delle azioni ordinarie in circolazione nell’esercizio.
2.6.26 Fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione
Fra i fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio, si segnala che in data 3 febbraio 2024 è cessato il patto
parasociale sottoscritto in data 1° dicembre 2021, e successivamente modificato in data 14 giugno 2023, tra
Comer Industries S.p.A., Eagles Oak S.r.l. e WPG Parent B.V..
Per quanto riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, si evidenzia come il mercato agricolo ha
beneficiato di una crescita particolarmente sostenuta nell’ultimo anno e mezzo e si trova ad affrontare una
fase di riassorbimento di eccesso di domanda, verso trend di crescita più contenuti ed in linea con i trend
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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storici. Il settore risulta in calo nell’ultimo trimestre del 2023 ed è visto in diminuzione anche nella prima parte
del 2024, con aspettative di un leggero miglioramento nella seconda parte dell’anno. Il settore industriale per
contro, avendo beneficiato in maniera inferiore della ripresa economica, è atteso performare in maniera
migliore rispetto a quello agricolo.
Nel complesso il Management si attende una performance delle vendite per il 2024 in linea con quanto
indicato dai principali operatori OEM del mercato in cui opera e citati in precedenza ed una marginalità
leggermente inferiore rispetto a quella registrata nel 2023. Infine, al netto di operazioni straordinarie, si
prevede che il Gruppo continui nel suo percorso di miglioramento della posizione finanziaria netta grazie alla
continua generazione di cassa.
Reggiolo, 13 marzo 2024
Per il Consiglio di Amministrazione
Matteo Storchi
(President & CEO)
Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023
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ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART.154-BIS DEL D.LGS. 58/98
1. I sottoscritti Matteo Storchi, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore
Delegato e Stefano Palmieri, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
societari di Comer Industries S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis,
commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
consolidato nel corso dell’esercizio 2023.
2. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 Il bilancio consolidato:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità
europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 19 luglio 2022;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della
gestione nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
Reggiolo, 13 marzo 2024
PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
E AMMINISTRATORE DELEGATO
Matteo Storchi
DIRIGENTE PREPOSTO
ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI
CONTABILI SOCIETARI
Stefano Palmieri
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