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GEQUITY S.p.A.
Corso XXII marzo 19, 20129 Milano
Capitale sociale Euro 1.379.415,54 i.v.
Codice fiscale Partita IVA 00723010153
Iscrizione Registro Imprese di Milano Numero REA MI - 2129083
Tel. 02/36706570 www.gequity.it info@gequity.it
REPORT ANNUALE
BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31.12.2021 /
PROGETTO
Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 23 maggio 2022

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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REPORT ANNUALE
RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL
31.12.2021
Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 23 maggio 2022
GEQUITY S.p.A.
Corso XXII marzo 19,
20129 Milano, Italia
Capitale sociale Euro 1.379.415,54 i.v.
Codice fiscale Partita IVA 00723010153
Iscrizione Registro Imprese di Milano Numero REA MI - 2129083
Tel. 02/36706570 www.gequity.it info@gequity.it

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Composizione degli Organi di Amministrazione e Controllo
Collegio Sindacale
2
Michele Lenotti
Presidente
Silvia Croci
(Sindaco Effettivo)
Massimo Rodanò (Sindaco Effettivo)
Sindaci supplenti
Laura Guazzoni
Alessandro Loffredo
Società di Revisione
3
Deloitte & Touche S.p.A.
1
Nominato dall’Assemblea degli Azionisti del 26 giugno 2020, in carica sino all’approvazione del bilancio
dell’esercizio 2022;
In data 31 dicembre 2021 ha rassegnato le proprie dimissioni il consigliere indipendente Enrica Maria Ghia ed
in data 1 aprile 2022 il Consiglio di Amministrazione ha revocato l’adesione dal Codice di Corporate Governance
con il venir meno dei relativi comitati endo-consilari. In data 23 maggio 2022 ha rassegnato le proprie dimissioni
il consigliere Lorenzo Manconi;
2
Nominato dall’Assemblea degli Azionisti del 26 giugno 2020, in carica sino all’approvazione del bilancio
dell’esercizio 2022;
3
Incarico conferito dall’Assemblea degli Azionisti del 28 giugno 2021, in scadenza con l’approvazione del bilancio
al 31 dicembre 2029.
Consiglio di amministrazione
1
Luigi Stefano Cuttica, Presidente e Amministratore Delegato
Irene Cioni,
Amministratore Delegato
Lorenzo Marconi, Consigliere
Roger Olivieri, Consigliere Indipendente

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Premessa
Signori Azionisti,
Il Consiglio di Amministrazione di Gequity S.p.A. (in seguito anche solo “Gequity” o la
“Società” o la “Capogruppo” o l’“Emittente”) Vi ha convocati in Assemblea per sottoporre alla
Vostra attenzione l’approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. Nel
corso della medesima riunione assembleare sarà presentato anche il bilancio consolidato
chiuso alla stessa data.
Si fa presente che il bilancio di esercizio e consolidato della Società e del Gruppo Gequity (il
“Gruppo”), composti dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto
economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del
patrimonio netto e dalle note illustrative, sono stati redatti in conformità ai principi contabili
internazionali (IAS/IFRS) emessi dall’International Accounting Standard Board (“IASB”) e
omologati dall’Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002; tali prìncipi sono
stati adottati dal Gruppo Gequity a partire dal 1° gennaio 2006.
Ai sensi dell’art. 154-ter del D.Lgs n. 58/98, il presente bilancio è messo a disposizione
del pubblico presso la sede della Società, sul sito www.gequity.it, nonché nel meccanismo di
stoccaggio centralizzato denominato “e-marketstorage” consultabile
all’indirizzo www.emarketstorage.com almeno 21 giorni prima della data in cui si terrà
l’assemblea chiamata per l’approvazione del progetto di bilancio.
Si ricorda che il D.Lgs 30 dicembre 2016 n. 254 prevede la pubblicazione di una dichiarazione
non finanziaria da parte delle società di interesse pubblico. Gequity non rientra nell’ambito di
applicazione del decreto, ai sensi dell’art. 2 (ambito di applicazione - limiti dimensionali).
Descrizione di Gequity S.p.A.
Gequity è una holding di partecipazioni, quotata al mercato principale (Euronext Milan in
precedenza MTA) di Borsa Italiana, specializzata in investimenti in piccole e medie aziende ad
alto potenziale di rendita che concorrono alla sostenibilità, al miglioramento dello stile di vita
e all’accrescimento delle capacità dell’individuo. Privilegia gli investimenti nel settore dei
servizi e in imprese innovative, caratterizzate da ottime prospettive di crescita.
Gequity intende attuare un modello di finanza sostenibile, ossia una strategia di investimento
orientata al medio-lungo periodo che, nella valutazione delle imprese controllate, integra
l’analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo, al fine di creare valore
per gli stakeholder e per la collettività nel loro complesso.
Nella selezione degli investimenti sono privilegiate imprese che concorrono allo sviluppo della
sostenibilità, garantendo modelli di produzione e di consumo che rispettano tale valore,
nonché promuovono il benessere e la salute della persona anche sul luogo di lavoro.
L’Emittente è qualificabile come Piccola e Media Impresa (“PMI”).

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Tali Emittenti godono di una semplificazione del regime applicabile di norma alle società
quotate; principalmente l'attribuzione della qualifica di PMI ad un'emittente comporta
modifiche della disciplina generalmente applicabile in materia di:
trasparenza degli assetti proprietari, con l'innalzamento della soglia minima delle
partecipazioni rilevanti da comunicare ai sensi dell'art. 120 del TUF dal 3% al 5%;
offerte pubbliche d'acquisto obbligatorie, con specifico riferimento:
a) alla facoltà degli emittenti PMI di stabilire, per via statutaria, una soglia OPA diversa da
quella standard purché compresa tra il 25% e il 40% (art. 106, comma 1-ter del TUF);
b) alla facoltà degli emittenti PMI di esercitare la facoltà di opt-out statutario dell'obbligo di
OPA da consolidamento nei primi cinque anni dalla quotazione (art. 106, comma 3-
quater del TUF);
c) in materia di OPA obbligatoria vige la previsione secondo cui "Nelle società diverse dalle
PMI l'offerta di cui al comma 1 [dell'art.106] è promossa anche da chiunque, a seguito di
acquisti, venga a detenere una partecipazione superiore alla soglia del venticinque per cento
in assenza di altro socio che detenga una partecipazione più elevata" (art. 106, comma 1-
bis del TUF).
d) con riguardo alla procedura per il conferimento dell'incarico di revisione legale dei
conti le PMI godono di una procedura semplificata che non richiede il ricorso alla formale
procedura di gara d'appalto prevista dall’art. 16, comma 3, del Regolamento Europeo
n.537/2014.
Di seguito è fornita la rappresentazione grafica del Gruppo Gequity alla data di redazione del
presente documento, con le relative percentuali detenute dagli Azionisti che ne detengono il
capitale.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Si fa presente che fino al 31 dicembre 2020 faceva parte del perimetro di consolidamento anche la società HRD
Business Training S.r.l. la quale, a partire dal 1° gennaio 2021, è stata fusa per incorporazione con HRD Net S.r.l.,
che, in pari data, ha modificato la propria denominazione in HRD Training Group S.r.l. L’incorporazione non ha
determinato quindi impatti sulla comparabilità dei dati in quanto le attività svolte da HRD Business Training S.r.l.
sono oggi svolte, senza soluzione di continuità con il passato, dalla incorporante HRD Training Group S.r.l. HRD
Training Group S.r.l. ha detenuto anche una partecipazione di maggioranza in HRD Leadership Academy S.L. che
è cessata nel 2021.
Si precisa che la società Industria Centenari e Zinelli S.p.A., interamente controllata, è esclusa dal perimetro di
consolidamento dall’anno 2007 perché è in liquidazione e in concordato preventivo. Tale partecipazione è
integralmente svalutata in bilancio; il Consiglio ritiene che non sussistano potenziali oneri o rischi in relazione al
completamento delle procedure liquidatorie.
Alla data del 31 dicembre 2021, per quanto a conoscenza della Società, l’unica partecipazione
rilevante sopra la soglia del 5% era detenuta da Believe S.p.A. con l’86,50% del capitale sociale.
Nei mesi tra gennaio e aprile 2022, la controllante ha ceduto sul mercato n. 18.000.000 azioni
(rappresentanti il 3,53% del capitale sociale) riducendo la percentuale di possesso al 82,97%.
Si precisa che nel mese di marzo 2021, alla scadenza del prestito obbligazionario convertibile
denominato “Gequity S.p.A., Convertibile 4% 2016-2021”, erano state convertite 8
obbligazioni in 160.000 azioni (a fronte di uno strike price pari a Euro 0,05 per azione). Tale
conversione aveva ridotto la partecipazione di Believe S.p.A. da 89,18% a 89,15%, mentre
successive cessioni al mercato avevano portato l’interessenza al 31 dicembre 2021 al sopra
citato 86,50%.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Informazioni sulla controllante Believe S.p.A.
Believe S.p.A. (di seguito “Believe”) è una società per azioni di diritto italiano, avente sede
legale in Milano, Corso XXII marzo n. 19, Partita IVA n. 13123240155 e codice fiscale n.
03423830102 numero REA MI–1617467. La società è stata costituita nel 1994 e da giugno
2014 è stata amministrata da un Amministratore Unico, carica attualmente ricoperta dal Sig.
Gianluca Lo Stimolo.
Ai sensi degli artt. 2359 e 93 TUF, Believe è controllata da Improvement Holding S.r.l., con
sede legale in Milano, Corso XXII marzo n. 19, Partita IVA e codice fiscale n. 01502290990. Il
capitale sociale di Improvement Holding S.r.l. è detenuto per il 50,00% dal Sig. Roberto Re e
per il restante 50,00% dalla Sig.ra Roberta Cuttica.
Informazioni sul Fondo Margot
Il Fondo Margot è un fondo comune di investimento alternativo immobiliare di tipo chiuso
riservato (“Fondo”). È stato avviato mediante apporto di immobili e versamenti in denaro
rivenienti dalla sottoscrizione di quote da parte di investitori qualificati. Il Fondo alla data della
presente relazione è gestito dalla società Castello SGR.
L’Emittente, nel settembre 2010, quando non era detenuta dalla attuale compagine azionaria
di controllo (che si ricorda ha assunto il controllo dell’Emittente nel luglio del 2017) acquistò
42 quote del Fondo, pari al 32% delle quote complessive, con l’intenzione di mantenerle fino
alla loro naturale scadenza prevista a fine dicembre 2022.
Nel marzo 2021, contestualmente all’emissione del prestito obbligazionario denominato
“GEQUITY BRIDGEBOND INSURED CALLABLE 2024”, le 42 quote del Fondo sono state date a
pegno alla società RiverRock Minibond Fund, Sub-Fund del RiverRock Master Fund VI S.C.A.
SICAV-RAIF a fronte della sottoscrizione del 100% delle obbligazioni emesse.
Il regolamento del Fondo prevede che la società di gestione abbia facoltà, entro sei mesi dalla
scadenza, di prorogare la durata dello stesso fino a un massimo di ulteriori cinque anni previa
approvazione dell’Assemblea dei partecipanti.
Altresì la società di gestione, con delibera motivata dell’organo amministrativo e con parere
conforme dell’organo di controllo può, prima della scadenza del Fondo, deliberare una
proroga non superiore a tre anni della durata del Fondo per il completamento del piano di
smobilizzo degli investimenti in portafoglio, dandone comunicazione alla Banca d’Italia e alla
Consob. Dalla delibera deve risultare che:
l’attività di smobilizzo del portafoglio è stata già avviata, con l’indicazione
dell’ammontare disinvestito e/o rimborsato fino alla data della delibera;
oggettive condizioni di mercato indicate puntualmente e non riferite solo alla specifica
situazione dei beni oggetto di investimento, rendono impossibile il completamento
della vendita degli asset nei tempi previsti senza incorrere in gravi perdite che possano
compromettere il rendimento finale del Fondo.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Alla data di redazione del presente documento la società di gestione non ha ancora
comunicato la necessità di prolungare la durata del Fondo.
Laddove pervenisse tale richiesta, la Società procederà alla vendita della propria
partecipazione nel Fondo in quanto tale asset non è strategico per il Gruppo e la liquidità
riveniente dalla cessione è necessaria per il mantenimento della continuità aziendale, come
meglio descritto nel successivo paragrafo “Valutazione degli Amministratori sulla continuità
aziendale”. Ciò ha comportato la riclassifica delle quote del Fondo stesso da “Attività
finanziarie non correnti” ad “Attività finanziarie correnti” del bilancio al 31 dicembre 2021.
Pertanto, in previsione di uno smobilizzo a pronti delle quote del Fondo sul mercato, è stata
operata in via prudenziale una rettifica di valore delle quote del Fondo per tenere conto dei
disallineamenti di valore rispetto al NAV che usualmente si realizzano al momento della
liquidazione di un fondo, considerando nei flussi di cassa utilizzati per la valutazione del
presupposto della continuità aziendale un ulteriore elemento di prudenza a fronte di possibili
ulteriori svalutazioni derivanti dal realizzo a pronti delle quote. Tali valori sono stati
determinati sulla base di una fairness opinion predisposta da un esperto indipendente (Crowe
Bompani S.p.A.).
Descrizione delle Società del segmento “Education”
Il segmento Education, alla data di redazione del presente documento, è composto dalle
partecipazioni al 100% nelle seguenti società controllate:
HRD Training Group S.r.l. (già HRD Net S.r.l.): Sede Legale in Corso XXII marzo 19,
20129 Milano P.IVA 04060000967 Capitale Sociale Euro 25.000,00
RR Brand S.r.l.: Sede Legale in Corso XXII marzo 19 20129 Milano P.IVA 10141470962
Capitale Sociale Euro 25.000,00
Come già anticipato, fino al 31 dicembre 2020 faceva parte del segmento Education anche la
società HRD Business Training S.r.l., anch’essa detenuta in via totalitaria da Gequity, la quale,
a partire dal 1° gennaio 2021, è stata fusa per incorporazione in HRD Net S.r.l. che, in pari data,
ha modificato la propria denominazione in HRD Training Group S.r.l. (nel seguito anche
“HRD”).
HRD opera sul territorio italiano a partire dal 1992 e da allora progetta e realizza corsi ed
eventi di formazione in ambito comportamentale, di coaching e crescita personale, atti a
incrementare le soft skills dei partecipanti, attraverso tecniche di self help, di leadership
personale e di autorealizzazione. Il segmento di attività in cui opera è denominato “Education”
e in tale ambito HRD è sempre stata riconosciuta come precursore e leader del settore di
mercato.
HRD rivolge la propria attività principalmente ad una clientela retail, a cui propone una vasta
gamma di attività, corsi (tenuti sia in presenza che online) e prodotti editoriali; inoltre si rivolge
anche ad una clientela corporate con programmi formativi progettati sulle effettive esigenze
del cliente.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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HRD ha all’attivo 30 anni di storia in cui ha erogato migliaia di giornate d’aula ad una platea di
oltre 400.000 partecipanti; opera con un organico di circa 30 collaboratori, di cui 11
dipendenti, 20 professionisti, oltre che 37 centri operativi affiliati in franchising (c.d. “Centri
Fly”) dislocati in tutta Italia.
Il numero dei Centri Fly è quasi raddoppiato nel 2020 traendo impulso dall’emergenza Covid-
19 per spostare molta parte dei contenuti offerti a livello locale con modalità online. Questo
ha consentito non solo la delocalizzazione dei servizi offerti, ma anche una parcellizzazione
delle località servite, pervenendo quindi a una migliore capillarizzazione nel territorio
nazionale.
RR Brand S.r.l. (nel seguito “RR Brand”), costituita nel dicembre 2017, è la società che detiene
i 16 marchi distintivi di HRD e dei suoi prodotti. Ad essa confluiscono royalties mensili su base
contrattuale da parte di HRD.
La controllata HRD Leadership Academy S.L. è cessata nel 2021.
Strumenti finanziari in circolazione emessi da Gequity S.p.A.
Alla data di redazione della presente relazione, Gequity ha emesso i seguenti strumenti
finanziari:
n. 509.872.970 Azioni ordinarie senza valore nominale, di cui 107.015.828 quotate sul
mercato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana;
n. 56 obbligazioni denominate “GEQUITY BRIDGEBOND INSURED CALLABLE 2024” dal
valore nominale di Euro 25.000 ciascuna
Gli strumenti finanziari sopra riportati sono la risultante della parziale conversione e del
rimborso del prestito obbligazionario convertibile denominato “Gequity S.p.A. convertibile 4%
2016-2021” (“POC”) avvenuta a marzo 2021.
In particolare:
in data 26 marzo 2021, al termine del periodo di conversione del POC, alcuni
obbligazionisti hanno esercitato il proprio diritto, convertendo 8 obbligazioni per un
controvalore di Euro 8.000. A fronte di tale conversione, la Società ha emesso 160.000
nuove azioni portando il numero complessivo delle stesse da 509.712.970 a 509.872.970;
contestualmente, sempre in data 26 marzo 2021, la Società si è dotata della liquidità
necessaria per far fronte al rimborso del POC emettendo il sopra citato nuovo prestito
obbligazionario denominato “GEQUITY BRIDGEBOND INSURED CALLABLE 2024” per
complessivi Euro 1.400.000, interamente sottoscritto da RiverRock Minibond Fund (nel
seguito “RiverRock”), Sub-Fund del RiverRock Master Fund VI S.C.A. SICAV-RAIF RAIF e
garantito dalle quote del Fondo Margot.
Il Regolamento del prestito obbligazionario prevede due financial covenants:

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021




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Rapporto tra debito finanziario del Gruppo Gequity e capitale sociale di Gequity,
quest’ultimo maggiorato della riserva futuro aumento di capitale, pari a 2.0 volte. La
verifica del rispetto di tale parametro è prevista con cadenza trimestrale;

Rapporto tra PFN Consolidata del Gruppo Gequity e Ebitda di HRD Training Group S.r.l.
(ante royalties) pari a 3.0 volte. La verifica del rispetto di tale parametro è prevista con
cadenza annuale, in occasione dell’approvazione del progetto di bilancio, entro il 30 aprile
di ogni anno.

Il mancato rispetto dei covenants finanziari alle scadenze previste costituisce un evento
rilevante che dà la facoltà a RiverRock di richiedere il rimborso anticipato del prestito
obbligazionario all’Emittente.
In data 26 gennaio 2022 il Consiglio di Amministrazione della Società, alla luce delle
performance registrate nel corso del 2021 dalla controllata HRD Training Group S.r.l. che
risultavano inferiori alle attese, ha richiesto in via preventiva a RiverRock: i) una deroga in
merito al rispetto del parametro finanziario rappresentato dal Rapporto tra PFN Consolidata
del Gruppo Gequity e Ebitda di HRD Training Group S.r.l. (ante royalties) pari a 3.0 volte e ii) il
riscadenziamento delle rate di rimborso della quota capitale del prestito obbligazionario
posticipandole di dodici mesi rispetto alla loro naturale scadenza e portando il rimborso
integrale del prestito dal 26 marzo 2024 al 26 marzo 2025.
In data 19 maggio 2022 il Consiglio di Amministrazione ha esaminato e approvato un accordo
a definizione delle richieste avanzate da Gequity. A fronte della rinuncia da parte di RiverRock
al rispetto del citato financial covenant e dell’accoglimento del riscadenziamento del rimborso
della quota capitale originariamente previsto, l’Emittente ha riconosciuto a RiverRock un
diritto di opzione esercitabile per il periodo compreso tra il 30 giugno 2022 e il 28 aprile 2025,
su un numero massimo di proprie azioni che saranno di nuova emissione per un controvalore
massimo complessivo fino a Euro 140.000,00: tali nuove azioni saranno emesse ad un prezzo
di sottoscrizione per azione pari al prezzo medio delle azioni degli ultimi sei mesi risultante
dalla quotazione effettuata dalla relativa borsa di quotazione. Il Consiglio di Amministrazione
ha già ricevuto la delega ad aumenti di capitale sociale di un numero massimo di 600.000.000
nuove azioni fino ad un ammontare nominale massimo di Euro 20.000.000 dalla Assemblea
degli Azionisti del 9 settembre 2019.

Andamento e aggiornamento Business Plan 2021-2026

A seguito dei risultati non positivi ottenuti nell’esercizio 2021, dovuti principalmente al
perdurare della pandemia, alla difficoltà di riprendere i corsi in presenza, alle mutate
condizioni economiche e finanziarie che hanno ridotto la capacità di spesa dei clienti, si è reso
necessario confrontarsi con il management del segmento Education al fine di rivedere le
prospettive di crescita e i principali driver del business plan approvato a maggio 2021.
In data 23 maggio 2022 è stato quindi approvato un aggiornamento del business plan (nel
seguito anche definito “Business Plan di gruppo”) che parte dai risultati negativi conseguiti nel

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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In data 23 maggio 2022 è stato quindi approvato un aggiornamento del business plan che
parte dai risultati negativi conseguiti nel 2021 e tiene conto di eventuali nuove restrizioni
legate alla pandemia e del rallentamento nell’implementazione delle strategie di crescita.
Il business plan è stato aggiornato utilizzando gli stessi driver di crescita individuati lo scorso
anno e ritenuti tuttora validi, che prevedevano l’ampliamento delle attività legate ai prodotti
business (rivolti a professionisti e aziende) e ai prodotti Fully digital (tenuti esclusivamente in
formato digitale), prevedendo l’inserimento di figure professionali specializzate nelle due
aree.
In particolare, il business plan evidenzia, prudenzialmente, come per tutto il 2022 sia prevista
l’erogazione dei servizi in modalità online per riprendere poi le attività in presenza a partire
dal 2023; ovviamente, qualora le condizioni dovessero migliorare nel corso dell’anno,
l’erogazione dei corsi in presenza sarebbe anticipata. Tuttavia, permarrà lo svolgimento delle
attività in formato digitale, che tra l’altro ha permesso di ridurre le limitazioni territoriali
consentendo di espandere l’attività anche in aree geografiche precedentemente non coperte.
Il business plan aggiornato prevede una graduale crescita delle diverse linee di prodotto per
ritornare innanzitutto ai livelli pre-Covid e proseguire poi con lo stesso tasso di crescita, ma
non si può prescindere dal livello di incertezza sull’evoluzione del contesto sociale, economico
e politico molto mutevole al momento di redazione delle proiezioni.
Le nuove proiezioni evidenziano una crescita costante che porta ad un risultato consolidato
positivo a partire dal 2023 per poi continuare con un’ulteriore crescita negli anni successivi.
L’effetto combinato delle varie iniziative previste nel business plan aggiornato consente di
proiettare a livello consolidato nel periodo di piano 2022-2026:
una crescita dei ricavi consolidati fino a Euro 9,4 milioni nel 2026 (+11,2% CAGR);
un incremento dell’EBITDA fino a Euro 1,9 milioni nel 2026 (+53,5% CAGR) (EBITDA
Margin a fine piano del 20,9%).
Impatti dalla situazione in Ucraina
Alla fine del mese di febbraio 2022 ha preso avvio un'operazione militare della Russia in
Ucraina, che ha dato inizio ad un conflitto militare i cui esiti sono al momento non prevedibili.
Il precipitare della situazione in Ucraina rischia di modificare in modo significativo lo scenario
macroeconomico globale con profonde conseguenze. La Russia, infatti, ha un ruolo centrale
nell'approvvigionamento energetico globale (produce circa il 18% del gas naturale e il 12% del
petrolio) ed è un fornitore primario anche di molti metalli industriali e di materie prime
agricole. La persistenza di condizioni di instabilità e tensione sui prezzi delle materie prime
potrebbero intensificare l'aumento delle pressioni inflazionistiche e danneggiare la crescita
attraverso l'erosione del potere d'acquisto dei consumatori.
La portata dell'impatto dipenderà senz'altro dal modo in cui evolverà il conflitto, dalla severità
delle sanzioni dei paesi occidentali e dalle possibili azioni di ritorsione della Russia: le
economie dei paesi sviluppati stanno ancora gestendo le complesse ricadute della crisi
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
12
pandemica, e l'Europa è strutturalmente vulnerabile agli shock sui prezzi energetici. La
situazione del conflitto è incerta e, allo stato attuale, è difficile prevedere l’evoluzione del
quadro geopolitico e altresì quantificare gli impatti della crisi in Ucraina.
La Società e le sue controllate non sono comunque esposte direttamente verso i Paesi colpiti
dal conflitto, non avendo rapporti commerciali con la Russia e l’Ucraina. L’impatto sul business
del Gruppo potrà quindi solo derivare dalla incertezza del quadro macroeconomico con effetti
sulla propensione al consumo di beni e servizi che può incidere sui volumi di vendita dei corsi
online ed in presenza del Gruppo.
Bilancio consolidato di Gruppo
Situazione patrimoniale finanziaria consolidata
ATTIVITA' (€/000) 31-dic-21 31-dic-20 Variazione
Totale attività non correnti
203
2.951
(2.748)
Totale attività correnti
5.021
3.353
1.668
Attività destinate alla dismissione
0
0
TOTALE ATTIVO
5.224
6.304
(1.080)
PASSIVITA' (€/000) 31-dic-21 31-dic-20 Variazione
Patrimonio netto di Gruppo
(2.418)
(126)
(2.292)
Totale passività non correnti
3.401
1.399
2.002
Totale passività correnti
4.241
5.031
(790)
TOTALE PASSIVO
7.642
6.430
1.212
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
5.224
6.304
(1.080)
Si segnala che, nei dati comparativi, si è proceduto ad una riclassifica da passività correnti a
passività non correnti principalmente per la quota delle cartelle esattoriali rateizzate e
rottamate alla data del 31 dicembre 2020 e scadenti oltre i dodici mesi.
Si presentano i dati patrimoniali al 31 dicembre 2021, confrontati con quelli dell’esercizio
precedente, evidenziando che le attività non correnti si riducono per effetto della necessità,
precedentemente richiamata, di realizzare nei prossimi dodici mesi le quote del Fondo
Margot, tramite la liquidazione del fondo stesso o la cessione delle quote, per garantire
l’equilibro finanziario propedeutico alla continuità aziendale; le quote, sono quindi classificate
nelle attività finanziarie correnti, per un importo opportunamente svalutato per tenere conto
del valore di presunto realizzo.
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
13
Al netto di tale valore (Euro 1.830 mila) le attività correnti diminuiscono per Euro 162 mila per
la riduzione dei volumi di attività conseguenti agli effetti della pandemia da Covid-19.
La riduzione netta del patrimonio netto consolidato è legata alla perdita dell’esercizio al netto
principalmente dei versamenti in conto futuro aumento di capitale sociale della controllante
Believe, avvenuti nel secondo semestre dell’esercizio 2021 per complessivi Euro 390 mila.
Con riferimento alle passività non correnti, l’incremento netto è connesso (i) all’ottenimento
di un finanziamento bancario a medio-lungo termine per Euro 1.700 mila alle condizioni
agevolate previste dal Decreto Liquidità (lg. n. 40 del 5/6/20); il finanziamento è stato
rilasciato con la garanzia del Fondo centrale per il 90% dell’importo e ha una durata di 72 mesi
di cui 24 di preammortamento con rimborso trimestrale e fruttifero di interessi al tasso attuale
dello 0,656% e (ii) alla riclassifica a debito non corrente dei debiti che il Gruppo Gequity vanta
verso alcuni Amministratori per Euro 835 mila, nel contesto del sostegno da parte degli stessi
alla continuità aziendale.
Le passività non correnti includono, come anticipato, debiti non correnti verso
l’Amministrazione Tributaria per la rateazione delle cartelle di pagamento pregresse per Euro
418 mila.
Inoltre, l’intero importo del prestito obbligazionario “GEQUITY BRIDGEBOND INSURED
CALLABLE 2024” (Euro 1.426 mila), è classificato tra le passività correnti in quanto (i) gli accordi
legati ai “waiver” sui covenants, di cui si è data informativa nel Comunicato Stampa del 19
maggio 2022, sono stati sottoscritti successivamente al termine dell’esercizio e (ii) il già citato
atteso realizzo, nell’arco dei prossimi dodici mesi, delle quote del Fondo Margot, poste a
garanzia degli obbligazionisti, ne determinano l’obbligo di rimborso nello stesso arco
temporale.
Le passività correnti includono altresì un ulteriore debito per cartelle esattoriali pervenute nel
2021 per Euro 222 mila di cui si richiederà la rateazione all’Agenzia delle Entrate ad esito della
approvazione del presente bilancio.
Anche e soprattutto a causa della pandemia, il Gruppo si è focalizzato sulla analisi del capitale
circolante netto, in particolare sull’esigibilità dei crediti, che sono stati svalutati per Euro 290
mila nel corso dell’esercizio 2021.
Conto Economico consolidato
CONTO ECONOMICO (€/000) Anno 2021 Anno 2020 Variazione
Totali Ricavi 3.959
5.165
(1.206)
Costi Operativi (5.214)
(4.941)
(273)
Margine Operativo Lordo (1.255)
224
(1.479)
Ammortamenti e Svalutazioni (339)
(189)
(150)
Risultato Operativo (1.594)
35
(1.629)
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
14
Proventi (Oneri) Finanziari Netti (1.095)
(174)
(921)
Risultato Prima delle Imposte (2.689)
(139)
(2.550)
Risultato Netto (2.688)
(65)
(2.623)
Altre componenti del Conto economico
complessivo consolidato (2)
(3)
1
Conto economico complessivo consolidato (2.690)
(68)
(2.622)
Per la spiegazione degli elementi gestionali che hanno portato al deterioramento di tutti gli
indicatori economici espressi, si rimanda a quanto indicato in precedenza al paragrafo
“Andamento e aggiornamento Business Plan 2021-2026”.
In particolare, emerge in modo evidente la perdita consolidata operativa, la quale indica che
il business di riferimento, sviluppato da HRD, non è stato in grado quest’anno di coprire i costi
operativi della holding, che aumentano principalmente per effetto dei costi dell’Advisory
board e per consulenze connesse allo scouting di potenziali investimenti partecipativi. Il calo
vistoso del fatturato nasce dall’”onda lunga” degli effetti nocivi delle restrizioni legate alla
pandemia che incidono significativamente sul business della controllata, basato
sull’erogazione di corsi motivazionali che sono apprezzati se effettuati in presenza.
L’incremento dell’incidenza dei costi operativi si riferisce alla mancata contrazione dei costi
variabili, che l’anno precedente aveva portato a benefici indubbi, a causa della necessaria
ripresa delle attività, con incremento dell’incidenza dei costi di marketing e gestionali. Non
sono stati, inoltre, ridimensionati i costi fissi, che non hanno beneficiato, a differenza
dell’esercizio 2020, di nessun aiuto governativo, soprattutto con riferimento ai costi del
personale.
All’interno dei Proventi (Oneri) Finanziari netti è presente nell’esercizio 2021 la svalutazione
per Euro 911 mila legata alle quote del Fondo Margot. Si è altresì provveduto a riclassificare
da Ammortamenti e Svalutazioni a Proventi (Oneri) Finanziari Netti la svalutazione del Fondo
Margot dell’esercizio 2020 pari a Euro 52 mila.
Gruppo Gequity: Rendiconto Finanziario consolidato
(€/000) 31-dic-21 31-dic-20
Perdita dell’esercizio (2.688)
(65)
Disponibilità liquide nette derivanti da attività di esercizio (1.720)
(414)
Liquidità assorbita da attività di investimento (53)
(86)
Liquidità generata/(assorbita) da attività di finanziamento 2.083
211
VARIAZIONE DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI 310
(290)
DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DEL PERIODO 280
570
DISPONIBILITA' LIQUIDE ALLA FINE DEL PERIODO 590
280
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
15
Totale indebitamento finanziario consolidato
Si riporta di seguito il prospetto del totale indebitamento finanziario del Gruppo Gequity al 31
dicembre 2021 predisposto conformemente a quanto previsto in merito dagli orientamenti
ESMA pubblicati il 4 marzo 2021 nonché alle indicazioni CONSOB, come recepito nel relativo
Richiamo di attenzione del 29 aprile 2021, coerentemente al quale, sono stati riclassificati
anche i dati al 31 dicembre 2020:
(€/000)
31-dic-21 31-dic-20 Variazione
A Disponibilità liquide 590
280
310
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0
0
0
C Altre attività finanziarie correnti 0
0
0
D Liquidità (A + B + C) 590
280
310
E Debito finanziario corrente * 1.426
1.303
123
F Parte corrente debito finanziario non corrente 245
125
120
G Indebitamento finanziario corrente (E + F) 1.671
1.428
243
H Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 1.081
1.148
-67
I Debito finanziario non corrente 1.920
469
1.451
J Strumenti di debito 0
0
0
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0
0
0
L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 1.920
469
1.451
M Totale indebitamento finanziario (H + L) 3.001
1.617
1.384
*(inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
Rispetto al prospetto incluso nel bilancio approvato nel 2020 si segnala la riclassifica dei saldi
Paypal da crediti finanziari a disponibilità liquide: i rendiconti finanziari ne rispecchiano quindi
la nuova composizione con la nuova base di partenza delle disponibilità liquide.
Si segnala che lo schema di Indebitamento Finanziario netto previsto dall’orientamento ESMA
sopra richiamato non prevede che venga considerata nella definizione di “D- Liquidità” la
componente di attività finanziaria corrente relativa alle quote del Fondo Margot, di cui si
prevede il realizzo entro la fine dell’anno, che risulta classificata nelle attività finanziarie
correnti per Euro 1.830 mila e che è posta a garanzia del prestito obbligazionario che è esposto
nella voce “E- Debito finanziario corrente” del prospetto.
In data 26 marzo 2021 Gequity aveva emesso un Prestito Obbligazionario, non convertibile e
non quotato, di Euro 1.400 mila. Il Prestito Obbligazionario è garantito da pegno sulle n. 42
quote del Fondo Margot detenute dalla Società ed è fruttifero di interessi al tasso fisso
nominale annuo lordo pari al 7%. Con la necessità, precedentemente anticipata, di alienare le
quote del Fondo Margot entro l’anno, qualora il fondo non sia liquidato, si realizza la
condizione per cui lo stesso prestito sia da rimborsare entro i 12 mesi.
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
16
Come anticipato, in data 9 febbraio 2021 il Gruppo ha beneficiato dell’erogazione di un
finanziamento bancario di Euro 1.700 mila alle condizioni agevolate previste dal Decreto
Liquidità (lg. n. 40 del 5/6/20). Il finanziamento è stato rilasciato a favore di HRD Training
Group S.r.l. con la garanzia del Fondo centrale per il 90% dell’importo e ha una durata di 72
mesi di cui 24 di preammortamento. Le rate saranno trimestrali al tasso attuale dello 0,656%.
Risultati della Società Capogruppo
La Capogruppo Gequity S.p.A. chiude l’esercizio 2021 con un risultato negativo per Euro 2.082
mila (Euro 975 mila al 31 dicembre 2020) ed un patrimonio netto positivo per Euro 9.778 mila
(Euro 11.463 mila al 31 dicembre 2020), come di seguito evidenziato.
Situazione patrimoniale finanziaria
ATTIVITA' (€/000) 31-dic-21 31-dic-20 Variazione
Totale attività non correnti
12.622
15.373
(2.751)
Totale attività correnti
1.965
209
1.756
TOTALE ATTIVO
14.587
15.582
(995)
PASSIVITA' (€/000) 31-dic-21 31-dic-20 Variazione
Patrimonio netto
9.778
11.463
(1.685)
Totale passività non correnti
2.49
2
1.096
1.39
6
Totale passività correnti
2.317
3.023
(706)
TOTALE PASSIVO
4.809
4.119
690
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
14.587
15.582
(995)
Si segnala che, nei dati comparativi, si è proceduto ad una riclassifica da passività correnti a
passività non correnti principalmente per le cartelle di pagamento rateizzate e rottamate alla
data del 31 dicembre 2020 e scadenti oltre i dodici mesi.
Le attività non correnti includono le partecipazioni nelle due società controllate, HRD Training
Group S.r.l. e RR Brand S.r.l., costituenti il segmento “Education” del Gruppo Gequity. Come
specificato in precedenza, le quote del Fondo Margot, che risultavano classificate per Euro
2.744 mila nelle attività non correnti al 31 dicembre 2020, sono classificate tra le attività
finanziarie correnti per Euro 1.830 mila.
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
17
Il Patrimonio netto si movimenta in conseguenza della perdita dell’esercizio, in parte
compensata dai versamenti in conto futuro aumento di capitale sociale per complessivi Euro
390 mila, versati dalla controllante Believe S.p.A. nel secondo semestre 2021.
Le passività non correnti sono rappresentate, principalmente, dai finanziamenti erogati dalle
società controllate, congiuntamente ai debiti non correnti per Euro 418 mila verso
l’Amministrazione Tributaria per la rateazione di cartelle esattoriali pregresse, oltre che a
debiti verso Amministratori per Euro 835 mila.
Le passività correnti includono un debito per nuove cartelle esattoriali ricevute nel 2021 per
222 mila di cui si richiederà la rateazione all’Agenzia delle Entrate-Riscossione ad esito della
approvazione del presente bilancio.
Conto Economico
CONTO ECONOMICO (€/000) Anno 2021 Anno 2020 Variazione
Totali Ricavi 57
61
(4)
Costi Operativi (1.062)
(872)
(190)
Margine Operativo Lordo (1.005)
(811)
(194)
Ammortamenti e Svalutazioni (4)
(144)
140
Risultato Operativo (1.009)
(955)
(54)
Proventi (Oneri) Finanziari Netti (1.073)
(156)
(917)
Risultato Prima delle Imposte (2.082)
(1.111)
(971)
Risultato Netto (2.082)
(975)
(1.107)
Altre componenti del
c
onto economico
complessivo (1)
0
(1)
Conto economico complessivo (2.083)
(975)
(1.108)
L’incremento dei costi operativi si riferisce in modo principale all’Advisory board board ed ai
costi per consulenze connesse ad attività di scouting di nuovi investimenti partecipativi.
All’interno dei Proventi (Oneri) Finanziari netti è presente nell’esercizio 2021 la svalutazione
per Euro 911 mila legata alle quote del Fondo Margot.
Si è altresì provveduto a riclassificare da Ammortamenti e Svalutazioni a Proventi (Oneri)
Finanziari Netti la svalutazione del Fondo Margot dell’esercizio 2020 pari a Euro 52 mila.
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
18
Gequity S.p.A.: Rendiconto Finanziario
(€/000) 31-dic-21 31-dic-20
Risultato del Periodo (2.082)
(975)
Disponibilità liquide nette derivanti da attività di esercizio (1.242)
(561)
Liquidità assorbita da attività di investimento 0
(1)
Liquidità generata/(assorbita) da attività di finanziamento 1.232
570
VARIAZIONE DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI (10)
8
DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DEL PERIODO 24
16
DISPONIBILITA' LIQUIDE ALLA FINE DEL PERIODO 14
24
Totale indebitamento finanziario di Gequity S.p.A.
Per completezza di informativa, si riporta di seguito il prospetto del totale indebitamento
finanziario di Gequity S.p.A. al 31 dicembre 2021 predisposto conformemente a quanto
previsto in merito dagli orientamenti ESMA pubblicati il 4 marzo 2021 nonché alle indicazioni
della Consob come recepito nel relativo Richiamo di attenzione del 29 aprile 2021,
coerentemente al quale, sono stati riclassificati anche i dati al 31 dicembre 2020.
(€/000)
31-dic-21 31-dic-20 Variazione
A Disponibilità liquide 14
25
(11)
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0
0
0
C Altre attività finanziarie correnti 0
0
0
D Liquidità (A + B + C) 14
25
(11)
E Debito finanziario corrente * 1.426
1.363
63
F Parte corrente debito finanziario non corrente 0
0
0
G Indebitamento finanziario corrente (E + F) 1.426
1.363
63
H Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 1.412
1.338
74
I Debito finanziario non corrente 1.150
370
780
J Strumenti di debito 0
0
0
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0
0
0
L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 1.150
370
780
M Totale indebitamento finanziario (H + L) 2.562
1.708
854
*(inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
Si segnala che lo schema di Indebitamento Finanziario netto previsto dall’orientamento ESMA
sopra richiamato non prevede che venga considerata nella definizione di “D- Liquidità” la
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
19
componente di attività finanziaria corrente relativa alle quote del Fondo Margot, di cui si
prevede il realizzo nel corso dei prossimi dodici mesi, che risulta classificata nelle attività
finanziarie correnti per Euro 1.830 mila e che è posta a garanzia del prestito obbligazionario
che è esposto nella voce “E- Debito finanziario corrente” del prospetto.
Si evidenzia, come già anticipato, il rimborso del debito del POC, scaduto al 31 marzo 2021, e
la contestuale accensione del debito “Gequity Bridge Bond Insured Callable 2024”.
Risultati del segmento Education
Si presentano di seguito i dati del segmento di business Education.
Situazione patrimoniale finanziaria
ATTIVITA' (€/000) 31-dic-21 31-dic-20 Variazione
Totale attività non correnti
1.334
555
779
Totale attività correnti
3.162
3.240
(78)
TOTALE ATTIVO
4.496
3.795
701
PASSIVITA' (€/000) 31-dic-21 31-dic-20 Variazione
Patrimonio netto 412
1.019
(607)
Totale passività non correnti 2.057
580
1.477
Totale passività correnti 2.027
2.196
(169)
TOTALE PASSIVO 4.084
2.776
1.308
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 4.496
3.795
701
Anche e soprattutto a causa della pandemia, il Gruppo si è focalizzato sulla analisi del capitale
circolante netto, in particolare sull’esigibilità dei crediti, che sono stati svalutati per Euro 290
mila nel corso dell’esercizio 2021, di cui Euro 129 mila di crediti commerciali verso la
partecipata spagnola, non attiva e non consolidata.
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
20
Conto Economico
(€/000) Anno 2021 Anno 2020 Variazione
Totali Ricavi 3.963
5.105
(1.142)
Costi Operativi (4.213)
(4.068)
(145)
Margine Operativo Lordo (250)
1.037
(1.287)
Ammortamenti e Svalutazioni (336)
(47)
(289)
Risultato operativo (586)
990
(1.576)
Proventi (Oneri) Finanziari Netti (22)
(18)
(4)
Risultato Prima delle Imposte (608)
972
(1.580)
Risultato Netto (607)
911
(1.518)
Altre componenti del conto economico (1)
(3)
2
Conto economico complessivo (608)
908
(1.516)
La riduzione dei ricavi risente in modo decisivo del fatto che i mesi di gennaio e febbraio 2020
furono caratterizzati da normale operatività, prima delle restrizioni Covid-19 che hanno
condizionato tutto il seguito del 2020 e di quasi tutto il 2021.
Come anticipato, pur in assenza di un ritorno al fatturato a livelli più elevati, si segnala che i
costi operativi sono comunque aumentati a causa di una ripresa di operatività rispetto
all’esercizio precedente. A titolo di esempio sono incluse in questa voce Euro 767 mila di costi
per marketing, contro Euro 626 mila dell’anno precedente; i costi del personale, che nell’anno
2020 erano pari a Euro 431 mila, alla fine del 2021 ammontano a Euro 495 mila,
sostanzialmente a causa degli ammortizzatori sociali utilizzati nel primo anno di emergenza
Covid-19, ma non nel secondo.
Investimenti
Nelle attività non correnti sono inclusi anche Euro 86 mila di costi capitalizzati per il nuovo
CRM e il nuovo sistema di marketing automation di Gruppo che permette una migliore
gestione dei contatti dal punto di vista commerciale e di aumentare le performance di
marketing automation. Tale investimento è stato necessario anche perché il database di
Gruppo è in continua crescita e include 430.000 contatti; a tal fine si segnala che nel corso del
2021 sono stati investiti Euro 36 mila.
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
21
Fatti di rilievo avvenuti nell’esercizio
Si riepilogano di seguito gli eventi significativi relativi al periodo intercorrente dal 1° gennaio
2021 sino al 31 dicembre 2021:
Efficacia della fusione per incorporazione di HRD Business Training S.r.l. in HRD Net S.r.l.
In data 1° gennaio 2021, dopo l’atto di fusione del 15 dicembre 2020, a seguito
dell’iscrizione dello stesso presso il Registro delle Imprese il 18 dicembre 2020, si
manifestano gli effetti della predetta fusione ex art. 2504 bis del Codice Civile.
Nuovo prestito obbligazionario. In data 15 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione,
riunitosi alla presenza del Notaio Marta Pin dello studio notarile Zabban-Notari-Rampolla
di Milano, ha deliberato l’emissione di un prestito obbligazionario non convertibile per un
ammontare nominale complessivo di Euro 1,4 milioni, denominato “GEQUITY
BRIDGEBOND INSURED CALLABLE 2024”. A garanzia di tale prestito obbligazionario è stato
costituito un pegno sulle 42 quote del Fondo Margot.
Emissione e sottoscrizione del prestito obbligazionario. In data 26 marzo 2021 la Società
ha emesso il prestito obbligazionario denominato “GEQUITY BRIDGEBOND INSURED
CALLABLE 2024“ (ISIN: IT0005439945) che in pari data è stato interamente sottoscritto
dal fondo “RiverRock Minibond Fund”, Sub-Fund del “Riverrock Master Fund VI S.C.A.
SICAV-RAIF”.
Conversione del POC in azioni: in data 25 marzo 2021 si è concluso il primo e unico
Periodo di Conversione del POC, ricompreso tra il 25 febbraio 2021 e il 25 marzo 2021
inclusi. Nel suddetto periodo è pervenuta la richiesta di conversione di n. 8 obbligazioni,
per un controvalore complessivo pari a Euro 8.000,00. A fronte della predetta richiesta
sono state emesse complessivamente n. 160.000 azioni ordinarie Gequity S.p.A. di nuova
emissione, con godimento regolare (nel rapporto di 20.000 azioni ordinarie Gequity S.p.A.
per ogni obbligazione presentata per la conversione) al prezzo di Euro 0,05.
Rimborso del POC “GEQUITY S.P.A. CONVERTIBILE 4% 2016-2021” (ISIN: IT0005159261).
In data 31 marzo 2021 la Società ha provveduto a rimborsare il POC per un valore
nominale complessivo di Euro 1.303.000, oltre Euro 13.110 di interessi.
Approvazione del business plan: In data 27 maggio 2021 il Consiglio di Amministrazione
ha approvato il nuovo Business Plan di Gruppo 2021 – 2026.
L’Emittente ha ricevuto tra i mesi di luglio e dicembre 2021 sei versamenti in conto futuro
aumento di capitale sociale da parte dell’azionista di maggioranza Believe S.p.A., pari a
un totale di Euro 390 mila. Tali erogazioni sono state effettuate nel contesto delle garanzie
rilasciate nel corso del 2018.
In data 4 ottobre 2021 e 24 novembre 2021 sono state notificate alla Società due cartelle
di pagamento da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione per complessivi Euro 222
mila relative a omessi pagamenti di vecchie ritenute e contributi di vigilanza per le
annualità 2017, 2018 e 2019.
In data 30 dicembre 2021 il consigliere indipendente Maria Enrica Ghia ha rassegnato le
proprie dimissioni.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo
Il 26 gennaio 2022 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto, alla luce delle
performance registrate negli ultimi mesi dalla controllata HRD, che risultano inferiori
rispetto alle attese anche in conseguenza degli effetti negativi prodotti dal
prolungamento della pandemia da Covid19, della probabile ipotesi che il covenant
finanziario previsto nel prestito obbligazionario (Rapporto tra PFN Consolidata del Gruppo
Gequity e Ebitda di HRD (ante royalties) pari a 3.0 volte), non fosse rispettato in occasione
dell’approvazione dei risultati al 31 dicembre 2021. Il Consiglio, pertanto, anche a seguito
di interlocuzioni avute con il Fondo, ha esaminato e approvato una comunicazione da
inviare in via preventiva a RiverRock, nella quale la Società avanzava la richiesta di
concessione di una deroga in merito laddove, in sede di verifica annuale in occasione
dell’approvazione dei risultati al 31 dicembre 2021 da effettuarsi entro il 30 aprile 2022,
tale covenant non fosse effettivamente rispettato. Contestualmente la Società aveva
avanzato anche la richiesta di riscadenziare le rate di rimborso del prestito obbligazionario
previste nell’Allegato 1 del Regolamento. In dettaglio, si chiedeva a RiverRock di
posticipare di dodici mesi il rimborso integrale del prestito, dal 26 marzo 2024 al 26 marzo
2025. In data 7 aprile il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dell’effettivo mancato
rispetto del covenant finanziario e alla fine delle trattative in data 19 maggio 2022 il
Consiglio di Amministrazione ha approvato l’accordo negoziato con RiverRock che
accoglie le richieste avanzate dalla Società. Tale accordo prevede inoltre il riconoscimento
a RiverRock di un diritto di opzione esercitabile per il periodo compreso tra il 30 giugno
2022 e il 28 aprile 2025, su un numero massimo di proprie azioni che saranno di nuova
emissione per un controvalore massimo complessivo fino a Euro 140.000,00; la liquidità
derivante da tale nuova emissione, per prudenza, non è stata considerata nelle proiezioni
di cassa dei prossimi 12 mesi, utilizzate per la valutazione della ricorrenza del presupposto
della continuità aziendale.
In data 1 aprile 2022 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di
revocare l’adesione al Codice di Corporate Governance delle Società Quotate. Tale
delibera giunge a seguito delle citate dimissioni del Consigliere indipendente Enrica Maria
Ghia e del conseguente venir meno, rimanendo in carica un solo Consigliere
Indipendente, del numero minimo di componenti necessari ai fini della costituzione e del
funzionamento dei Comitati endoconsiliari. Tenuto conto della situazione economica
della Società, la nuova struttura di governance, più snella in termini operativi, consente
di conseguire un risparmio in termini di costi e risulta comunque rispondente agli effettivi
bisogni della Società.
Valutazioni degli Amministratori sulla continuità aziendale
Al fine dell’approvazione del progetto di bilancio, gli Amministratori hanno provveduto a
valutare il presupposto della continuità aziendale della Società dove per continuità aziendale
deve intendersi la capacità della Società di agire quale entità in funzionamento ed equilibrio

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021




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patrimoniale e finanziario autonomo per un arco temporale di almeno 12 mesi a partire dalla
data di redazione del presente documento.
Dopo aver analizzato dettagliatamente la situazione economico-patrimoniale della Società, la
redditività attuale e attesa sulla base dell’aggiornamento del Business Plan 2021-2026 (il
“Business Plan di Gruppo”), il totale indebitamento finanziario e la posizione debitoria, oltre
ai flussi di cassa dei prossimi dodici mesi (le “Proiezioni”), così come il contesto economico di
periodo e i rischi a cui il business della Società e del Gruppo sono sottoposti in un contesto
macroeconomico e geopolitico incerto, gli Amministratori ritengono che la Società abbia la
capacità di continuare ad operare nel presupposto della continuità aziendale, sebbene
sussistano eventi e circostanze che indicano l’esistenza di un’incertezza significativa -
connessa alla copertura del fabbisogno finanziario riferito ai dodici mesi successivi
all’approvazione del bilancio, che può far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale
della Società e del Gruppo laddove non si verificassero determinati eventi futuri, caratterizzati
da elementi di incertezza in quanto presuppongono anche il coinvolgimento e l’assenso di
soggetti terzi rispetto al Gruppo - che gli Amministratori ritengono peraltro ragionevolmente
superabili come nel seguito meglio chiarito.
Dal punto di vista patrimoniale gli Amministratori rilevano come, a partire dal bilancio di
esercizio al 31 dicembre 2019, per effetto del conferimento di HRD Net S.r.l., HRD Business
Training S.r.l. e RR Brand S.r.l. perfezionato a settembre 2019, il Patrimonio Netto sia stato
sensibilmente rafforzato e consenta pertanto a Gequity di essere adeguatamente
patrimonializzata sebbene l’esercizio 2021 abbia registrato una perdita significativa, a fronte
anche della svalutazione delle quote del Fondo Margot. Di converso, l’impairment test,
effettuato sulle partecipazioni in HRD e RR Brand sulla base dei flussi di cassa risultanti dal
Business Plan di Gruppo di ciascuna delle due entità, ha confermato i valori delle stesse.
Essendo tali flussi di cassa soggetti alle incertezze di realizzazione conseguenti alla non
prevedibile evoluzione del contesto macroeconomico e geopolitico, non si può escludere che
in futuro si possano rilevare rettifiche ai valori, ad oggi non prevedibili, delle stesse qualora i
citati flussi di cassa previsionali non fossero confermati dai dati consuntivi.
Al di là della componente patrimoniale, la principale criticità legata alla continuità aziendale
deriva dal rischio di liquidità, ossia dalla capacità della Società e del Gruppo di far fronte alle
obbligazioni di pagamento dell’orizzonte temporale preso a riferimento. Gequity, infatti, in
qualità di holding di partecipazione, non realizza ricavi propri e rappresenta per sua natura un
centro di costo; pertanto, i flussi finanziari in entrata, che derivano dalla capacità delle sue
controllate di generare dividendi, devono essere sufficienti a coprirne i costi. Ad oggi, Gequity
detiene partecipazioni nelle controllate del segmento Education che, nel breve termine, e
comunque nell’orizzonte dei prossimi dodici mesi, non hanno la capacità di generare
dividendi, sulla base del Business Plan di Gruppo, sufficiente a coprire i costi di struttura della
holding pur se i risultati attesi nel periodo 2022-2023 sono tendenzialmente in miglioramento
rispetto a quelli consuntivati negli esercizi 2020 e 2021.
Inoltre, gli Amministratori rilevano come i risultati negativi conseguiti dal segmento Education
nel corso dell’esercizio 2021 non abbiano consentito al management di avviare quel processo

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021




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di aggregazione e di “business combination” ritenuto necessario per raggiungere un adeguato
dimensionamento che consenta l’equilibrio economico-finanziario del Gruppo.
A seguito di quanto sopra esposto, sulla base totale indebitamento finanziario e degli ulteriori
fabbisogni rinvenienti dalle proiezioni derivanti dalla gestione operativa e finanziaria nell’arco
temporale di almeno dodici mesi dall’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021, periodo
di valutazione per la continuità aziendale, gli Amministratori hanno individuato fonti di
copertura finanziaria necessarie per mantenere l’equilibrio finanziario - tenendo in
considerazione la necessità di rimborso del prestito obbligazionario di Euro 1.426 mila–
principalmente derivanti da:
raggiungimento dei risultati previsti dal business plan dalle controllate del segmento
Education e pertanto del Business Plan di Gruppo che consentiranno alle stesse di
finanziare Gequity in corso d’anno tramite finanziamenti;
liquidazione delle quote del Fondo Margot in scadenza entro il 31 dicembre 2022 e
prorogabile da parte della società di gestione Castello SGR, ovvero la cessione delle
quote laddove la scadenza del fondo fosse prorogata oltre il termine previsto ad un
valore di realizzo in linea con quanto previsto nelle Proiezioni;
accoglimento da parte di Equitalia dell’istanza di rateizzazione di due nuove cartelle
esattoriali per un totale di Euro 222 mila;
pagamento da parte di Believe S.p.A di Euro 200 mila relativi ad un debito pregresso
nei confronti di RR Brand S.r.l. e necessari a quest’ultima per sostenere
finanziariamente Gequity per pari importo.
Le sopracitate azioni per il reperimento delle fonti di copertura del fabbisogno finanziario
riferito ai dodici mesi successivi a quello di approvazione del bilancio risultano caratterizzate
da elementi di incertezza, in quanto presuppongono il coinvolgimento e l’assenso di soggetti
terzi rispetto al Gruppo, che sono state analizzate dagli Amministratori i quali hanno
approfondito e valutato i rischi associati a ciascun evento ponderando, in caso, le azioni che
gli stessi potrebbero attuare qualora alcune delle assunzioni non dovessero realizzarsi.
In particolare:
raggiungimento dei risultati previsti dal Business Plan di Gruppo: a seguito delle
mutate condizioni di mercato e alla luce dei risultati largamente sotto le attese
registrati nel 2021, le Proiezioni del segmento Education sono state aggiornate - con
assunzioni più conservative ed in linea con i dati consuntivi realizzati nei primi tre mesi
del 2022 - dal management di HRD Training Group S.r.l. e RR Brand S.r.l. che vanta
un’esperienza trentennale nel settore e che aveva fatto validare i principali driver di
crescita del Business Plan da Arthur D. Little senza che da allora siano emersi elementi
tali da non ritenerli ancora validi.
realizzo delle quote del Fondo Margot: la società di gestione Castello SGR si è attivata
al fine di smobilizzare gli asset presenti nel Fondo Margot per liquidare lo stesso entro
la naturale scadenza del 31 dicembre 2022 salvo proroga della durata del fondo da
comunicare entro il 30 giugno 2022. Ad oggi, la Società non ha ricevuto alcuna
comunicazione da parte della società di gestione per l’estensione della durata del

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021




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Fondo. Nondimeno, laddove tale richiesta pervenisse, gli Amministratori
procederanno alla cessione delle quote del Fondo che dovrà avvenire a condizioni
minime che soddisfino le necessità finanziarie della Società. A tal scopo, gli
Amministratori hanno richiesto ad un advisor terzo indipendente di produrre una
fairness opinion che fornisse il fair value delle quote anche in caso di cessione a pronti
delle stesse sul mercato, includendo tale valore nelle Proiezioni utilizzato per la
conferma della continuità aziendale.
accoglimento da parte di Equitalia dell’istanza di rateizzazione delle nuove cartelle
esattoriali: Gequity nel corso degli ultimi anni ha fatto istanza di rateizzazione di alcune
cartelle esattoriali e la richiesta è sempre stata accolta dall’Agenzia delle Entrate.
Poiché la documentazione che verrà allegata all’istanza di rateizzazione delle nuove
cartelle esattoriali non presenta particolari criticità, gli Amministratori ritengono che
sia ragionevole che l’istanza sia accolta.
puntuale rispetto dei pagamenti previsti da parte di Believe S.p.A.: Believe S.p.A. da
quando è diventata azionista di maggioranza di Gequity nel 2017 ha sempre rispettato
gli impegni assunti, onorando le garanzie rilasciate. Si ricorda infatti che, fino alla data
di redazione della presente comunicazione finanziaria, la controllante ha versato a
Gequity complessivamente Euro 2.750 mila (di cui Euro 390 mila nel 2021 e Euro 300
mila nel 2022). Pertanto, gli Amministratori ritengono che, pur nel contesto di
incertezza dei risultati futuri, non vi siano elementi tali da far dubitare circa la capacità
di Believe S.p.A. di adempiere al pagamento dell’importo dovuto a RR Brand S.r.l. pari
a Euro 200 mila, consentendo a quest’ultima di finanziare Gequity per pari ammontare.
In considerazione della ragionevole aspettativa che le azioni attualmente in corso e in fase di
definizione in ordine alle sopracitate fonti di copertura finanziaria vengano perfezionate con
tempistiche coerenti con i fabbisogni finanziari, anche alla luce del buon esito delle azioni di
rifinanziamento e riscadenziamento già realizzate, pur in presenza delle significative
incertezze sopra richiamate, gli Amministratori ritengono che sia ragionevole che le stesse
possano essere risolte consentendo di realizzare i flussi di liquidità espressi nelle Proiezioni,
necessari per il mantenimento di operatività in continuità aziendale.
Si evidenzia altresì che il Business Plan di Gruppo approvato in data 23 maggio 2022
preliminarmente al progetto di bilancio d’esercizio e consolidato, prevede una progressiva
crescita di fatturato e marginalità che porterà all’equilibrio economico-finanziario del Gruppo
solo a partire dalla fine del 2023. Fino a quel momento, ma in un orizzonte temporale
successivo ai prossimi dodici mesi, Gequity dovrà continuare a dipendere da risorse esogene
che non necessariamente potranno derivare dall’azionista di maggioranza Believe S.p.A.,
come è successo fino ad oggi. Inoltre, le condizioni del mercato dei capitali (con particolare
riferimento alle asset class maggiormente colpite dall’evoluzione della pandemia da Covid19)
e del mercato immobiliare cui il Fondo Margot si riferisce, continuano a rimanere instabili e
ciò potrebbe comportare potenziali effetti significativi, ad oggi difficilmente prevedibili, sui
tempi e sui valori delle dismissioni immobiliari e delle sopracitate attività di finanziamento
previste nelle Proiezioni, nonché sulla valorizzazione dell’attivo immobiliare. In tale contesto,
gli Amministratori provvederanno a svolgere un costante e periodico monitoraggio

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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quanto le azioni precedentemente descritte per la copertura del fabbisogno finanziario,
potrebbero non raggiungere, nel valore o nei tempi, quanto contemplato nelle Proiezioni.
A tal proposito, gli Amministratori si stanno adoperando, in linea con quanto specificato al
paragrafo “Evoluzione prevedibile della gestione del Gruppo”, per identificare possibili
partner industriali con cui sviluppare sinergie ed aumentare il perimetro di attività del gruppo
o anche procedere ad eventuali accorpamenti societari che possano rendere più agevole lo
sviluppo del business.
Evoluzione prevedibile della gestione del Gruppo
Nel corso dei prossimi 12-18 mesi gli Amministratori continueranno ad adoperarsi per
monitorare attentamente l’andamento delle controllate e il rispetto del Business Plan di
Gruppo approvato in data 23 maggio 2022. A tal fine, oltre a presidiare l’andamento del
business, verificheranno costantemente che le azioni previste siano implementate dal
management del segmento Education e che i driver di crescita siano perseguiti in modo
efficace.
Inoltre, sarà mantenuto alto il focus al fine di individuare ulteriori possibili efficientamenti di
costi, non escludendo anche eventuali e sopracitati accorpamenti societari.
Infine, sebbene le disponibilità liquide attuali della Società non consentano di effettuare
acquisizioni, come evidenziato nel paragrafo precedente, gli Amministratori continueranno a
monitorare il mercato per identificare eventuali opportunità di aggregazione che si dovessero
presentare così da poterle cogliere qualora la Società generasse un surplus di liquidità a fronte
delle attività di efficientamento cui sopra.
Nel medio termine, quando il Gruppo disporrà di sufficienti risorse, l’obiettivo degli
Amministratori è quello di riprendere a perseguire a pieno l’oggetto sociale della Società
attraverso attività di M&A, con l’obiettivo di allargare il perimetro del Gruppo e rafforzarlo
patrimonialmente ed economicamente.
Principali rischi ed incertezze del Gruppo
Ai sensi dell’art. 154-ter, comma 4, del Testo Unico della Finanza si evidenziano i principali
rischi che potrebbero avere impatti sull’evoluzione prevedibile della gestione dell’Emittente.
Nelle note esplicative al bilancio è fornita l’informativa prevista dalla normativa IFRS 7 in
materia di strumenti finanziari e rischi correlati.
Rischi connessi ai contenziosi cui è parte l’Emittente:
Non si segnalano rischi di rilievo su contenziosi in essere, il fondo accantonato risulta essere
capiente per eventuali controversie.
Il Gruppo Gequity è esposto a rischi commerciali e finanziari connessi alla propria operatività,
in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Rischio di liquidità;
Rischio di credito;
Rischi commerciali;
Rischi connessi al capitale umano.
Gequity analizza e gestisce in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi, intervenendo
tempestivamente con l’obiettivo di minimizzarli.
Rischio di liquidità:
Il rischio di liquidità rappresenta l’incapacità di reperire, a condizioni economiche, le
risorse finanziarie necessarie per l’operatività del Gruppo sufficienti a coprire tutti gli
obblighi in scadenza. Si rimanda a questo proposito a quanto innanzi esposto nel
paragrafo “Valutazioni degli Amministratori sulla continuità aziendale”. Al fine di
mitigare il rischio di liquidità sulla Capogruppo, gli Amministratori hanno predisposto
e tengono aggiornato un piano di cassa annuale che consente di monitorare
mensilmente gli incassi attesi e gli esborsi previsti nell’orizzonte temporale di almeno
12 mesi dalla data di approvazione del bilancio.
Rischio di credito:
La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo è rappresentata dal
valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio. Sono oggetto di
svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un’oggettiva condizione di
inesigibilità parziale o totale. Per la determinazione del presumibile valore di recupero
e dell’ammontare delle svalutazioni, si tiene conto di una stima dei flussi recuperabili
e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri. Si utilizzano altresì
criteri operativi volti a quantificare la presenza di eventuali garanzie (personali e reali)
e/o l’esistenza di procedure concorsuali.
Gequity e le sue controllate effettuano periodicamente, e comunque ad ogni chiusura
di bilancio, un’analisi dei crediti (di natura finanziaria e commerciale) con l’obiettivo di
individuare quelli che mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.
Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi nella misura in
cui vengono meno i motivi che ne hanno determinato la svalutazione purché tale
valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente
alla svalutazione stessa. Il ripristino di valore è iscritto nel conto economico e non può
in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di
precedenti rettifiche.
Esiste una procedura di recupero e gestione dei crediti commerciali, che prevede l’invio
di solleciti scritti in caso di ritardo di pagamenti e graduali interventi più mirati (invio
lettere di sollecito, solleciti telefonici, invio di minaccia di azione legale, azione legale).
Nel segmento Education l’esposizione al rischio di credito è il possibile mancato
pagamento di corsi soprattutto nel segmento LIFE/FLY, laddove la fattura totale del
corso è emessa a seguito di versamento di acconto dal cliente. Il servizio comunque

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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non è erogato in assenza del saldo. Sussiste rischio di credito anche per corsi cosiddetti
“Corporate”, erogati ad aziende che possono non procedere con il saldo del dovuto.
Come anticipato, anche e soprattutto a causa della pandemia, il Gruppo si è focalizzato
sulla analisi dell’esigibilità dei crediti, che sono stati svalutati per Euro 290 mila nel
corso dell’esercizio 2021, di cui Euro 129 mila di crediti commerciali verso la
partecipata spagnola, non attiva e non consolidata.
Rischi commerciali:
Il rischio di concentrazione del fatturato è esiguo, essendo la parte maggiore dei ricavi
relativa ad un portafoglio clienti frammentato. Anche i corsi Corporate, erogati ad
aziende, mostrano una importante diversificazione di clientela che rendono il rischio
commerciale remoto.
Rischi connessi al capitale umano:
La qualità dei servizi offerti dalle società del Gruppo rappresenta un fattore rilevante
per l’attività, stante il forte legame che le stesse instaurano con il proprio cliente. Ciò
impone a tutte queste società, da un lato, di adottare strumenti e procedure che siano
in grado di mantenere elevanti standard di performance in coerenza con le aspettative
dei clienti stessi e, dall’altro, di affidarsi a persone altamente qualificate nel settore di
riferimento che siano in grado di garantire tali livelli di standard e performance.
L’alta qualificazione del personale preposto all’offerta dei servizi (i c.d. coach) potrebbe
determinare una eccessiva personificazione dell’attività di impresa con determinati e
specifici coach tanto da rendere non più percepibile il ruolo autonomo ed indipendente
del segmento Education. Questa situazione potrebbe far sorgere delle criticità in caso
di interruzione del rapporto di lavoro sia in termini di loro sostituzione sia in termini di
c.d. sviamento della clientela. Sul punto va precisato, in ogni caso, come il gruppo
Gequity abbia adottato da tempo opportuni presidi (clausole contrattuali che
prevedono penali, patti di non concorrenza etc.) volti a disciplinare le suddette
circostanze le quali riverberano effetti positivi anche sulla Società stessa.
In tale prospettiva, il Gruppo pone in essere delle politiche sociali dirette ad attrarre e
mantenere, anche attraverso percorsi motivazionali predisposti ad hoc, risorse
ritenute di importanza significativa (key people) che possano garantire quel know-how
necessario per svolgere l’attività nel settore che qui rileva.
Nonostante tali politiche possano mitigare i rischi evidenziati, non si può escludere che
si verifichi la perdita di risorse in posizioni chiave o di risorse in possesso di know-how
critico; tale perdita potrebbe avere un impatto negativo sulla capacità del Gruppo di
raggiungere i propri obiettivi strategici e, più in generale, sulla situazione economica,
patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi al capitale umano (segue): La figura del fondatore Roberto Re e il rischio «Key
Man»:
Un particolare rischio a cui il Gruppo Gequity è sottoposto risulta legato alla figura del
“master trainer” Roberto Re.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
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Roberto Re è uno dei soci fondatori di HRD Training Group, organizzazione attiva in
Italia dal 1992 nella formazione manageriale e comportamentale. Egli è riconosciuto
nel settore dello sviluppo personale grazie ad un know-how specifico sia in termini di
contenuti che di metodologia. È autore di svariati libri che si apprestano a superare
complessivamente le 800.000 copie vendute.
Roberto Re si è formato professionalmente con Anthony Robbins, riconosciuto a livello
mondiale come il principale player nell’ambito della crescita personale, ed è ha
partecipato in qualità di coach alla Mastery University di Tony Robbins in svariati
programmi formativi svolti negli Stati Uniti d’America.
Già da molto tempo il modello di business è legato alla possibilità del Gruppo di slegare
la presenza fisica di Roberto Re dallo svolgimento di molti corsi: ad esempio tutti i corsi
FLY, che rappresentano l’ingresso a questo tipo di formazione, sono effettuati senza la
presenza fisica di Roberto Re. Nel corso degli anni sono stati formati molti trainer,
tramite percorsi specifici seguiti direttamente da Roberto Re, che qualitativamente
hanno superato rigidi test per poter svolgere la loro docenza per il Gruppo. Allo stato
attuale si ritiene che non sussistano rischi a medio/lungo termine significativi legati alla
eventuale perdita della figura del fondatore come anche dimostrato da analoghe
realtà.
Al fine di mitigare il rischio connesso alla figura di Roberto Re, il Gruppo ha deciso di
sottoscrivere una polizza assicurativa di copertura cd. Key Man, che vede come
beneficiario il Gruppo Gequity nel caso di premorienza di Roberto Re. La copertura,
pari a Euro 2 milioni, sarà sufficiente per coprire gli effetti immediati della possibile
perdita di redditività con lo scopo di consentire al Gruppo di implementare le azioni
del caso.
Rischio legato al conflitto Russia / Ucraina:
Si rimanda alle considerazioni precedentemente richiamate nel paragrafo dedicato.
Andamento del Titolo
Il titolo Gequity ha segnato il minimo dell'anno i giorni 11 e 20 gennaio 2021 a Euro
0,0238, mentre il massimo è stato segnato il giorno 1° giugno 2021 a Euro 0,0656 entrambi in
“intraday”, cioè a contrattazione aperta.
Il 30 dicembre 2021 il titolo ha chiuso a Euro 0,0276 con una performance annuale positiva
del 12,2%. Il prezzo ufficiale del 4 gennaio 2021 è stato di Euro 0,0246. La capitalizzazione
media di Borsa del Gruppo Gequity al 31 dicembre 2021 era pari a Euro 3.622.820, contro Euro
2.919.804 dell’anno 2020.
La capitalizzazione complessiva del Gruppo, calcolata considerando il numero totale delle
azioni emesse (sia quotate che non quotate) moltiplicate per il prezzo medio del titolo nel
periodo gennaio – dicembre 2021 risulta pari ad Euro 17.260.793, contro Euro 13.558.365
dell’anno 2020.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Considerando, invece, il prezzo medio delle azioni degli ultimi sei mesi dalla data di redazione
del presente bilancio, la capitalizzazione complessiva del Gruppo è pari ad Euro 11.940.921.
Attività di ricerca e sviluppo
In relazione alla natura delle società del Gruppo al 31 dicembre 2021 non sono state svolte
attività di ricerca e sviluppo ai sensi dell’art. 2428, comma 2, numero 1 C.C.
Procedura operazioni con parti correlate
In attuazione di quanto previsto dall’art. 2391-bis del codice civile, di quanto raccomandato
dall’art. 9.C.1. del Codice di Autodisciplina delle società quotate redatto da Borsa Italiana
S.p.A. ed in conformità al Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti
correlate, adottato dalla CONSOB con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, la Società si è
dotata della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate.
La procedura è disponibile sul sito Internet della Società all’indirizzo www.gequity.it.
Rapporti con parti correlate
Si ricorda che, in data 26 maggio 2021, è stato perfezionato un contratto di finanziamento
infragruppo (il “Finanziamento” o anche l’“Operazione”) avente le seguenti caratteristiche:
Soggetto Beneficiario: Gequity S.p.A.
Soggetto Finanziatore: RR Brand S.r.l. (società detenuta al 100% da Gequity S.p.A. e
soggetta all’attività di direzione e coordinamento da parte di quest’ultima).
Importo massimo: Euro 630.000 erogabile anche in più tranche, a semplice richiesta
dell’Amministratore Delegato di Gequity.
Finanziamento a titolo oneroso: il Finanziamento è produttivo di interessi al tasso fisso
nominale annuo dello 0,50% (tasso fisso nominale semestrale dello 0,25%) (“Tasso di
Interesse”), dalla data di erogazione di ciascuna tranche (inclusa) sino alla data di
rimborso (esclusa). Gli interessi sono pagabili semestralmente in via posticipata, il 30
giugno ed il 31 dicembre di ciascun anno di vita del finanziamento (“Data di
Pagamento”). La prima Data di Pagamento è il 30 giugno 2021.
Restituzione del Finanziamento: è prevista non prima dell’attuazione da parte di
Gequity dell’aumento di capitale di cui alla delega conferita al Consiglio di
Amministrazione da parte dell’Assemblea del 6 settembre 2019 e comunque non
prima di 12 mesi dalla data di sottoscrizione.
Il Finanziamento, configurandosi come operazione tra parti correlate, è stato
preventivamente esaminato dal Consiglio di Amministrazione dell’Emittente che, in data 20
maggio 2021, svolte le opportune verifiche in merito al corretto inquadramento e trattamento
dell’Operazione alla luce della vigente Procedura relativa alle operazioni con parti correlate di
Gequity S.p.A. (la “Procedura OPC”) e valutata la sussistenza dell’interesse di Gequity al

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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perfezionamento del Finanziamento, anche con il supporto del Comitato Controllo e Rischi e
Parti Correlate, ha deliberato di (i) approvare l’Operazione alle condizioni sopra esposte; (ii)
considerare il Finanziamento come operazione esente dall’applicazione del Regolamento
operazioni con parti correlate, adottato da Consob con la delibera n.17221 del 12.3.2010 e
s.m.i. (“Regolamento OPC di Consob”) e dalla Procedura OPC ai sensi dell’art.13.2 (iv) della
Procedura medesima, il quale stabilisce che “sono escluse […] dalle disposizioni della presente
Procedura, le seguenti Operazioni con Parti Correlate compiute direttamente dalla Società o
dalle società controllate: […] (iv) operazioni con o tra società controllate […] purché nelle
società controllate o collegate controparti dell’operazione non via siano interessi significativi
di altre Parti Correlate della Società…”.
Al 31 dicembre 2021 il Finanziamento è stato erogato per un importo complessivo di Euro
285.000.
Per completezza si segnala infine che nel corso del 2021 RR Brand S.r.l ha completato
l’erogazione del finanziamento di massimi Euro 700 mila stipulato nell’ottobre 2020. Si ricorda
che anche tale finanziamento era stato considerato quale operazione esente dall’applicazione
del Regolamento Consob e della Procedura OPC ai sensi dell’art.13.2 (iv) della Procedura
medesima, quale sopra riportato.
In ultimo, si segnala che Gequity S.p.A. ha ricevuto, nel corso del 2021, dalla controllante
Believe S.p.A. versamenti in conto futuro aumento di capitale per Euro 390.000.
Operazioni significative non ricorrenti
A seguito dell’introduzione dei principi contabili internazionali, nei prospetti economici e
patrimoniali presenti, i componenti aventi carattere straordinario sono inclusi, laddove
riconducibili, nelle singole voci del conto economico.
Nel corso dell’esercizio 2021, a livello consolidato, si evidenziano poste classificabili tra quelle
significative non ricorrenti per Euro 150 mila relativo all’incarico conferito all’Advisory board
per contribuire ad attività strategiche, così come definite dalla Comunicazione Consob
DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
Personale dipendente
In data 31 dicembre 2021 il Gruppo aveva in forza n. 13 dipendenti.
Gruppo Emittente
31 dic 2021 31 dic 2020
Delta 31 dic 2021 31 dic 2020 Delta
Dirigenti 1
1
0
0
0
0
Quadri e impiegati 12
12
0
2
2
0
Totale 13
13
0
2
2
0

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
32
Principali azionisti
Si informa che l’Emittente è qualificabile come Piccola e Media Impresa (“PMI”); ne consegue
che, alla data di approvazione del presente progetto di bilancio e sulla base delle
comunicazioni ricevute ai sensi dell’art. 120 del TUF, l’unica partecipazione rilevante sopra la
soglia del 5% risulta essere quella detenuta da Believe S.p.A., società a sua volta controllata
da Improvement Holding S.r.l.
Soggetto posto al vertice
della catena partecipativa
Azionista diretto
Percentuale sul
capitale sociale
Improvement Holding S.r.l.
Believe S.p.A. (ex HRD Italia S.r.l.)
82,97%
Partecipazioni detenute dagli organi di amministrazione e di controllo ex art.
79 delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999
Alla data del 31 dicembre 2021, nessun componente del Consiglio di Amministrazione e del
Collegio Sindacale possiede direttamente azioni Gequity.
Si precisa che la dott.ssa Irene Cioni, consigliere esecutivo di Gequity, risulta essere socia della
stessa Believe S.p.A. detenendo il 2,576% del capitale sociale.
Informativa ex art. 123-bis del T.U.F. come introdotto dall’art. 4 del D.Lgs. 229
del 19.11.07
La Società ha aderito fino al 1° aprile 2022 al Codice di Corporate Governance per le Società
Quotate edito da Borsa Italiana.
Le informazioni previste dall’art. 123-bis del T.U.F. sul sistema di Corporate Governance della
Società sono contenute nella Relazione sulla Corporate Governance depositata presso la sede
della Società e messa a disposizione del pubblico entro i termini e con le modalità di legge e
pubblicata sul sito Internet della Società all’indirizzo www.gequity.it.
Azioni proprie o di controllanti
La Società non possiede, né ha posseduto direttamente e/o indirettamente, acquistato o
alienato nel corso dell’esercizio 2021, azioni proprie e azioni o quote di società controllanti.
Emolumenti ad Amministratori e Sindaci
Ai sensi del Regolamento Emittenti emanato da Consob concernente la disciplina delle società
emittenti n. 11971/1999, i compensi per l'esercizio 2021 spettanti agli Amministratori e
Sindaci della Capogruppo anche per analoga funzione svolta in imprese controllate e facenti

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
33
parte dell’area di consolidamento, sono analiticamente indicati nelle note illustrative del
progetto di bilancio separato di Gequity, in specifica tabella conforme all’Allegato 3A del
suddetto Regolamento emittenti.
L’informativa sui compensi prevista del Regolamento Emittenti recepisce le raccomandazioni
contenute nella delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012.
Sarà inoltre pubblicata, nei termini di legge, la relazione sulla politica in materia di
remunerazione e sui compensi corrisposti prevista dall’art. 123 ter del TUF.
Valutazione del rischio ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 – Regolamento
Generale sulla Protezione dei Dati Personali
Nel rispetto degli obblighi generali di valutazione e analisi del rischio introdotti dal
Regolamento (UE) 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al
trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, così come recepito
dal d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101, si dà atto che – all’esito delle verifiche e delle analisi svolte,
nonché del livello di rischio – Gequity detiene un sistema di gestione e protezione dei dati
personali oggetto di trattamento nell’ambito dell’attività svolta tale da ridurre al minimo i
rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato o
di trattamento non consentito o non conforme alla finalità della raccolta.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
34
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE
Signori Azionisti,
il progetto del bilancio d’esercizio illustratoVi con la presente relazione evidenzia una perdita
di periodo di Euro 2.081.572, che si propone di portare a nuovo.
Pubblicazione del progetto di bilancio
Il Consiglio di Amministrazione autorizza la pubblicazione del presente progetto di bilancio
relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 in base a quanto previsto dalle leggi vigenti.
Vi ringraziamo per la fiducia accordataci e sentiamo il dovere di ringraziare tutti i Collaboratori
che hanno prestato la loro opera a favore della Società.
Milano, 23 maggio 2022
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Luigi Stefano Cuttica

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
35
REPORT ANNUALE
BILANCIO CONSOLIDATO AL
31.12.2021
Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 23 maggio 2022
GEQUITY S.p.A.
Corso XXII marzo 19 20129 Milano, Italia
Capitale sociale Euro 1.379.415,54 i.v.
Codice fiscale Partita IVA 00723010153
Iscrizione Registro Imprese di Milano Numero REA MI - 2129083
Tel. 02/36706570 www.gequity.it info@gequity.it
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
36
Bilancio consolidato del Gruppo Gequity
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
ATTIVITÁ
(importi €) 31-dic-21 31-dic-20 Note
Diritti Immateriali
86.240
78.882
Attività immateriali 86.240
78.882
1.1
Impianti e macchinari
10.707
6.401
Attrezzature industriali e commerciali
3.055
4.149
Altre immobilizzazioni materiali
66.947
74.547
Attività materiali 80.709
85.097
1.2
Partecipazioni in società controllate
0
1.570
Crediti infragruppo
0
1.000
Attività finanziarie
36.082
2.784.315
Totale attività non correnti 203.031
2.950.864
1.3
Rimanenze finali
280.188
300.505
1.4.1
Altre attività
428.207
337.618
1.4.2
Crediti infragruppo
331.528
297.127
1.4.3
Crediti commerciali
1.440.623
2.059.644
1.4.3
Attività fiscali differite
45.476
9.168
1.4.4
Crediti d'imposta
74.731
68.762
1.4.4
Attività finanziarie
1.830.000
0
1.4.5
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
589.880
280.223
1.4.6
Totale attività correnti
5.020.633
3.353.047
1.4
Attività destinate alla vendita
0
0
TOTALE ATTIVO
5.223.664
6.303.911

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
37
Bilancio consolidato del Gruppo Gequity
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
PASSIVITÁ E PATRIMONIO NETTO
(importi €) 31-dic-21 31-dic-20 Note
Capitale sociale
1.379.416
1.371.416
Riserva sovrapprezzo azioni
13.016.087
13.016.087
Altre Riserve
(11.760.348)
(12.014.103)
Perdite portate a nuovo
(2.365.148)
(2.434.405)
Perdita dell’esercizio
(2.688.231)
(64.557)
Patrimonio netto di Gruppo
(2.418.224)
(125.562)
Fondo Trattamento Fine Rapporto
131.061
93.111
2.2.1
Fondi rischi e oneri
75.000
215.000
2.2.2
Imposte differite passive
22.346
8.594
2.2.3
Debiti tributari
418.009
593.204
2.2.4
Altre passività
834.764
0
2.2.5
Debiti finanziari verso banche
1.919.600
468.961
2.2.6
Passività finanziarie
0
19.538
Totale passività non correnti
3.400.780
1.398.408
2.2
Debiti d'imposta
487.371
431.855
2.3.1
Altri debiti
995.203
1.596.238
2.3.2
Debiti infragruppo
0
95.202
Debiti commerciali
1.087.684
1.478.955
2.3.3
Prestito Obbligazionario
1.425.662
1.303.447
2.3.4
Debiti finanziari verso banche
245.188
125.368
2.3.5
Totale passività correnti
4.241.108
5.031.065
2.3
Passività relative ad attività destinate alla
vendita 0
0
TOTALE PASSIVO
7.641.888
6.429.473
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
5.223.664
6.303.911

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
38
Bilancio consolidato del Gruppo Gequity
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
(importi €) Anno 2021 Anno 2020 Note
Ricavi e proventi diversi
3.894.094
5.053.360
Altri Proventi
64.513
111.908
Totali Ricavi
3.958.607
5.165.268
3.1
Variazione rimanenze
(20.317)
80.222
Acquisti
(81.043)
(85.936)
Costi per servizi
(4.109.529)
(3.964.904)
Affitti e Noleggi
(176.227)
(190.215)
Costo del Personale
(603.701)
(512.150)
Altri costi operativi
(223.326)
(267.753)
Costi Operativi
(5.214.143)
(4.940.736)
3.2
Margine Operativo Lordo
(1.255.536)
224.532
Ammortamenti
(49.904)
(40.150)
Accantonamenti e Svalutazioni
(289.610)
(150.000)
3.3
Risultato operativo
(1.595.050)
34.382
Proventi Finanziari
0
285
3.4.1
Oneri Finanziari
(180.858)
(122.762)
3.4.1
Rettifiche di valore di attività finanziarie
(913.690)
(51.562)
3.4.2
Oneri Finanziari Netti
(1.094.548)
(174.039)
3.4
Risultato Prima delle Imposte
(2.689.598)
(139.657)
Imposte sul reddito
(21.190)
(83.188)
3.5
Imposte differite
22.557
158.288
3.6
Perdita dell’esercizio
(2.688.231)
(64.557)

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
39
Bilancio consolidato del Gruppo Gequity
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (importi €) 2021 2020
Perdita d'esercizio (A)
(2.688.231)
(64.557)
Altre perdite complessive che non saranno successivamente riclassificate a
conto economico
(3.109)
(3.956)
Effetti fiscali di Altre perdite complessive che non saranno successivamente
riclassificate a conto economico
678
863
Totale altre perdite complessive che non saranno successivamente
riclassificate a conto economico
(2.431)
(3.093)
Altre perdite complessive che saranno successivamente riclassificate a
conto economico al netto degli effeti fiscali
0
0
Totale Altre perdite complessive consolidate, al netto dell'effetto fiscale
(B)
(2.431)
(3.093)
Risultato complessivo (A) + (B)
(2.690.662)
(67.650)

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
40
Bilancio consolidato del Gruppo Gequity
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
(importi €) 31-dic-21 31-dic-20
Perdita dell'esercizio (2.688.231)
(64.557)
Svalutazione e ammortamenti 339.514
190.150
Rettifiche di valore di attività finanziarie non correnti 913.690
51.562
Interessi su prestito obbligazionario esclusi interessi pagati 7.443
29.450
Decrementi delle attività correnti 162.144
202.634
Decrementi/(Incrementi) nelle rimanenze 20.317
(80.221)
(Decrementi) delle passività correnti (1.056.753)
(759.039)
Incrementi delle passività non correnti 640.031
15.072
Variazione degli accantonamenti dei benefici per i dipendenti 37.950
20.324
Incrementi/(decrementi) dei fondi per imposte differite 13.752
(159.408)
(Utilizzo)/Incremento dei fondi per rischi e oneri (110.000)
140.000
Disponibilità liquide nette derivanti da attività di esercizio (1.720.143)
(414.033)
(Incrementi) delle attività materiali e immateriali (52.874)
(104.145)
Decrementi dei titoli e delle attività finanziarie 0
18.086
Liquidità assorbita da attività di investimento (52.874)
(86.059)
Versamenti in c/Futuro aumento di capitale 390.000
200.000
Erogazione di finanziamenti a breve e a lungo termine 1.684.428
11.003
Rimborso dei finanziamenti a breve e a lungo termine (113.969)
(337)
Sottoscrizione di Prestito Obbligazionario 1.425.662
0
Rimborso Prestito Obbligazionario Convertibile (1.303.447)
0
Liquidità generata da attività di finanziamento 2.082.674
210.666
VARIAZIONE DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI 309.657
(289.426)
DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DEL PERIODO 280.223
569.649
DISPONIBILITA' LIQUIDE ALLA FINE DEL PERIODO 589.880
280.223

Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
41
Bilancio consolidato del Gruppo Gequity
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
(importi €)
Saldo al 31.12.2020
Allocazione
risultato
esercizio
precedente
Variazioni dell'esercizio
Risultato al 31.12.2021
Saldo al 31.12.2021
Operazioni sul patrimonio netto
Riserve
Versamenti c/futuro aucap
Riduzione capitale per copertura perdite
Risultato delle altre componenti di conto
economico complessivo consolidato
Aumento di capitale
Altre variazioni/Riclassifiche
Capitale Sociale 1.371.416
8.000
1.379.416
Riserva Sovrapprezzo azioni 13.016.087
13.016.087
Altre Riserve
Riserva da FTA (14.240.113)
1.786.952
(12.453.161)
Riserva di Consolidamento 1.740.836
(1.786.952)
(46.116)
Riserva applicazione IAS 32/IAS 19 (174.826)
(2.431) (133.814)
(311.071)
Versamento c/f aucap (Believe SpA) 660.000
390.000
1.050.000
Totale altre riserve (12.014.103)
(11.760.348)
Perdite portate a nuovo (2.434.405)
(64.557)
133.814
(2.365.148)
Perdita dell’esercizio (64.557)
64.557
(2.688.231)
(2.688.231)
Patrimonio netto (125.562) 0
390.000
0
(2.431) 8.000
0
(2.688.231)
(2.418.224)
Risultato per Azione 2021 2020
Risultato del periodo (2.688.231)
(64.557)
Risultato / Media Ponderata Azioni (0,00527)
(0,00013)
Totale Azioni in Circolazione 509.872.970
509.712.970

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
42
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021
Struttura e contenuto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021
Il presente bilancio consolidato è stato redatto in conformità ai princìpi contabili internazionali
(IAS/IFRS) e ai criteri di valutazione stabiliti dall’International Accounting Standards Board
(“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione
dell’Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005, ivi incluse tutte le interpretazioni dell’International Financial
Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing
Interpretations Committee (“SIC”).
Per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 sono stati utilizzati i bilanci
separati della Capogruppo e delle controllate HRD Training Group S.r.l. e RR Brand S.r.l. per
l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 esaminati e approvati dai relativi organi sociali ed
opportunamente modificati per adeguarli ai principi contabili IFRS utilizzati dalla Capogruppo.
Gli schemi di classificazione adottati sono i seguenti:
la situazione patrimoniale-finanziaria consolidata è strutturata a partite contrapposte
in base alle attività e passività correnti e non correnti;
il conto economico consolidato è presentato per natura di spesa;
il conto economico complessivo consolidato evidenzia le componenti del risultato
portate direttamente a patrimonio netto;
il rendiconto finanziario consolidato espone i flussi di liquidità;
il prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato riporta in analisi le
variazioni intervenute nell’esercizio e nell’esercizio precedente;
le note illustrative.
Nella predisposizione del bilancio consolidato sono stati scelti gli schemi di bilancio utilizzati
nella predisposizione del bilancio della Capogruppo in quanto si reputa che questi forniscano
un’adeguata rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica di
Gruppo.
Le Note Illustrative sono costituite da:
Principi contabili e criteri di valutazione;
Note alla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
Note al Conto Economico consolidato;
Altre informazioni.
Il bilancio è corredato dalla Relazione sull’andamento della gestione che è unica per il bilancio
separato e consolidato, ai sensi dell’art. 40, del D.Lgs. 9 aprile 1991, n. 127, comma 2-bis.
Il presente bilancio è redatto in Euro per quanto riguarda gli schemi di bilancio ed in migliaia
di Euro per quanto riguarda le note illustrative. L’Euro rappresenta la moneta “funzionale” e
“di presentazione” del Gruppo secondo quanto previsto dallo IAS 21, tranne quando
diversamente indicato.
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
43
Il bilancio consolidato è stato sottoposto a revisione legale da parte della società Deloitte &
Touche S.p.A., in esecuzione della delibera assembleare del 28 giugno 2021, che ha conferito
alla stessa società l’incarico di revisione sino al bilancio dell’esercizio al il 31 dicembre 2029.
Continuità aziendale
Come riportato nella Relazione sull’andamento della gestione al paragrafo “Valutazioni degli
Amministratori sulla continuità aziendale”, al fine dell’approvazione del presente progetto di
bilancio, gli Amministratori hanno provveduto a valutare il presupposto della continuità
aziendale della Società dove per continuità aziendale deve intendersi la capacità della Società
di agire quale entità in funzionamento ed equilibrio patrimoniale e finanziario autonomo per
un arco temporale di almeno 12 mesi a partire dalla data di redazione del presente
documento.
Dopo aver analizzato dettagliatamente la situazione economico-patrimoniale della Società, la
redditività attuale e attesa sulla base dell’aggiornamento del Business Plan 2021-2026 (il
“Business Plan di Gruppo”), il totale indebitamento finanziario e la posizione debitoria, oltre
ai flussi di cassa dei prossimi dodici mesi (le “Proiezioni”), così come il contesto economico di
periodo e i rischi a cui il business della Società e del Gruppo sono sottoposti in un contesto
macroeconomico e geopolitico incerto, gli Amministratori ritengono che la Società ed il
Gruppo abbiano la capacità di continuare ad operare nel presupposto della continuità
aziendale, sebbene sussistano eventi e circostanze che indicano l’esistenza di un’incertezza
significativa - connessa alla copertura del fabbisogno finanziario riferito ai dodici mesi
successivi all’approvazione del bilancio, che può far sorgere dubbi significativi sulla continuità
aziendale della Società e del Gruppo laddove non si verificassero determinati eventi futuri,
caratterizzati da elementi di incertezza in quanto presuppongono anche il coinvolgimento e
l’assenso di soggetti terzi rispetto al Gruppo - che gli Amministratori ritengono peraltro
ragionevolmente superabili come nel seguito meglio chiarito.
Dal punto di vista patrimoniale gli Amministratori rilevano come, a partire dal bilancio di
esercizio al 31 dicembre 2019, per effetto del conferimento di HRD Net S.r.l., HRD Business
Training S.r.l. e RR Brand S.r.l. perfezionato a settembre 2019, il Patrimonio Netto sia stato
sensibilmente rafforzato e consenta pertanto a Gequity di essere adeguatamente
patrimonializzata sebbene l’esercizio 2021 abbia registrato una perdita significativa, a fronte
anche della svalutazione delle quote del Fondo Margot. Di converso, l’impairment test,
effettuato sulle partecipazioni in HRD e RR Brand sulla base dei flussi di cassa risultanti dal
Business Plan di Gruppo di ciascuna delle due entità, ha confermato i valori delle stesse.
Essendo tali flussi di cassa soggetti alle incertezze di realizzazione conseguenti alla non
prevedibile evoluzione del contesto macroeconomico e geopolitico, non si può escludere che
in futuro si possano rilevare rettifiche ai valori, ad oggi non ricorrenti, delle stesse qualora i
citati flussi di cassa previsionali non fossero confermati dai dati consuntivi.
Al di là della componente patrimoniale, la principale criticità legata alla continuità aziendale
deriva dal rischio di liquidità, ossia dalla capacità della Società e del Gruppo di far fronte alle
obbligazioni di pagamento dell’orizzonte temporale preso a riferimento. Gequity, infatti, in
qualità di holding di partecipazione, non realizza ricavi propri e rappresenta per sua natura un
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
44
centro di costo; pertanto, i flussi finanziari in entrata, che derivano dalla capacità delle sue
controllate di generare dividendi, devono essere sufficienti a coprirne i costi. Ad oggi, Gequity
detiene partecipazioni nelle controllate del segmento Education e la capacità delle stesse di
generare dividendi, sulla base del Business Plan di Gruppo non è ancora sufficiente a coprire i
costi di struttura della holding pur se i risultati attesi nel periodo 2022-2023 sono
tendenzialmente in miglioramento rispetto a quelli consuntivati negli esercizi 2020 e 2021.
Inoltre, gli Amministratori rilevano come i risultati negativi conseguiti dal segmento Education
nel corso dell’esercizio 2021 non abbiano consentito al management di avviare quel processo
di aggregazione e di “business combination” ritenuto necessario per raggiungere un adeguato
dimensionamento che consenta l’equilibrio economico-finanziario del Gruppo.
A seguito di quanto sopra esposto, sulla base totale indebitamento finanziario e degli ulteriori
fabbisogni rinvenienti dalle proiezioni derivanti dalla gestione operativa e finanziaria nell’arco
temporale di almeno dodici mesi dall’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021, periodo
di valutazione per la continuità aziendale, gli Amministratori hanno individuato fonti di
copertura finanziaria necessarie per mantenere l’equilibrio finanziario - tenendo in
considerazione la necessità di rimborso del prestito obbligazionario di Euro 1.426 mila–
principalmente derivanti da:
raggiungimento dei risultati previsti dal business plan dalla controllata HRD Training
Group e pertanto del Business Plan di Gruppo che consentiranno alla stessa di
finanziare Gequity in corso d’anno;
liquidazione delle quote del Fondo Margot in scadenza entro il 31 dicembre 2022 e
prorogabile da parte della società di gestione Castello SGR, ovvero la cessione delle
quote laddove la scadenza del fondo fosse prorogata oltre il termine previsto ad un
valore di realizzo in linea con quanto previsto nelle Proiezioni;
accoglimento da parte di Equitalia dell’istanza di rateizzazione di due nuove cartelle
esattoriali per un totale di Euro 222 mila;
pagamento da parte di Believe S.p.A di Euro 200 mila relativi ad un debito pregresso
nei confronti di RR Brand S.r.l. e necessari a quest’ultima per sostenere
finanziariamente Gequity per pari importo.
Le sopracitate azioni per il reperimento delle fonti di copertura del fabbisogno finanziario
riferito ai dodici mesi successivi a quello di approvazione del bilancio risultano caratterizzate
da elementi di incertezza, in quanto presuppongono il coinvolgimento e l’assenso di soggetti
terzi rispetto al Gruppo, che sono state analizzate dagli Amministratori i quali hanno
approfondito e valutato i rischi associati a ciascun evento ponderando, in caso, le azioni che
gli stessi potrebbero attuare qualora alcune delle assunzioni non dovessero realizzarsi.
In particolare:
raggiungimento dei risultati previsti dal Business Plan di Gruppo: a seguito delle
mutate condizioni di mercato e alla luce dei risultati largamente sotto le attese
registrati nel 2021, le Proiezioni del segmento Education sono state aggiornate - con
assunzioni più conservative ed in linea con i dati consuntivi realizzati nei primi tre mesi
del 2022 - dal management di HRD Training Group S.r.l. e RR Brand S.r.l. che vanta
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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un’esperienza trentennale nel settore e che aveva fatto validare i principali driver di
crescita del Business Plan da Arthur D. Little senza che da allora siano emersi elementi
tali da non ritenerli ancora validi.
realizzo delle quote del Fondo Margot: la società di gestione Castello SGR si è attivata
al fine di smobilizzare gli asset presenti nel Fondo Margot per liquidare lo stesso entro
la naturale scadenza del 31 dicembre 2022 salvo proroga della durata del fondo da
comunicare entro il 30 giugno 2022. Ad oggi, la Società non ha ricevuto alcuna
comunicazione da parte della società di gestione per l’estensione della durata del
Fondo. Nondimeno, laddove tale richiesta pervenisse, gli Amministratori
procederanno alla cessione delle quote del Fondo che dovrà avvenire a condizioni
minime che soddisfino le necessità finanziarie della Società. A tal scopo, gli
Amministratori hanno richiesto ad un advisor terzo indipendente di produrre una
fairness opinion che fornisse il fair value delle quote anche in caso di cessione a pronti
delle stesse sul mercato, includendo tale valore nelle Proiezioni utilizzato per la
conferma della continuità aziendale.
accoglimento da parte di Equitalia dell’istanza di rateizzazione delle nuove cartelle
esattoriali: Gequity nel corso degli ultimi anni ha fatto istanza di rateizzazione di alcune
cartelle esattoriali e la richiesta è sempre stata accolta dall’Agenzia delle Entrate.
Poiché la documentazione che verrà allegata all’istanza di rateizzazione delle nuove
cartelle esattoriali non presenta particolari criticità, gli Amministratori ritengono che
sia ragionevole che l’istanza sia accolta.
puntuale rispetto dei pagamenti previsti da parte di Believe S.p.A.: Believe S.p.A. da
quando è diventata azionista di maggioranza di Gequity nel 2017 ha sempre rispettato
gli impegni assunti, onorando le garanzie rilasciate. Si ricorda infatti che, fino alla data
di redazione della presente comunicazione finanziaria, la controllante ha versato a
Gequity complessivamente Euro 2.750 mila (di cui Euro 390 mila nel 2021 e Euro 300
mila nel 2022). Pertanto, gli Amministratori ritengono che non vi siano elementi tali da
far dubitare circa la capacità di Believe S.p.A. di adempiere al pagamento dell’importo
dovuto a RR Brand S.r.l. pari a Euro 200 mila, consentendo a quest’ultima di finanziare
Gequity per pari ammontare.
In considerazione della ragionevole aspettativa che le azioni attualmente in corso e in fase di
definizione in ordine alle sopracitate fonti di copertura finanziaria vengano perfezionate con
tempistiche coerenti con i fabbisogni finanziari, anche alla luce del buon esito delle azioni di
rifinanziamento e riscadenziamento già realizzate, pur in presenza delle significative
incertezze sopra richiamate, gli Amministratori ritengono che sia ragionevole che le stesse
possano essere risolte consentendo di realizzare i flussi di liquidità espressi nelle Proiezioni,
necessari per il mantenimento di operatività in continuità aziendale.
Si evidenzia altresì che il Business Plan di Gruppo approvato in data 23 maggio 2022
preliminarmente al progetto di bilancio d’esercizio e consolidato, prevede una progressiva
crescita di fatturato e marginalità che porterà all’equilibrio economico-finanziario del Gruppo
solo a partire dalla fine del 2023. Fino a quel momento, ma in un orizzonte temporale
successivo ai prossimi dodici mesi, Gequity dovrà continuare a dipendere da risorse esogene
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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che non necessariamente potranno derivare dall’azionista di maggioranza Believe S.p.A.,
come è successo fino ad oggi. Inoltre, le condizioni del mercato dei capitali (con particolare
riferimento alle asset class maggiormente colpite dall’evoluzione della pandemia da Covid19)
e del mercato immobiliare cui il Fondo Margot si riferisce, continuano a rimanere instabili e
ciò potrebbe comportare potenziali effetti significativi, ad oggi difficilmente prevedibili, sui
tempi e sui valori delle dismissioni immobiliari e delle sopracitate attività di finanziamento
previste nelle Proiezioni, nonché sulla valorizzazione dell’attivo immobiliare. In tale contesto,
gli Amministratori provvederanno a svolgere un costante e periodico monitoraggio
sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione, così da poter assumere, laddove se ne
verificassero i presupposti, le più opportune e tempestive determinazioni correttive al fine di
salvaguardare la prospettiva della continuità aziendale della Società e del Gruppo. Ciò in
quanto le azioni precedentemente descritte per la copertura del fabbisogno finanziario,
potrebbero non raggiungere, nel valore o nei tempi, quanto contemplato nelle Proiezioni.
A tal proposito, gli Amministratori si stanno adoperando, in linea con quanto specificato al
paragrafo “Evoluzione prevedibile della gestione del Gruppo”, per identificare possibili
partner industriali con cui sviluppare sinergie ed aumentare il perimetro di attività del gruppo
o anche procedere ad eventuali accorpamenti societari che possano rendere più agevole lo
sviluppo del business.
Evoluzione prevedibile della gestione del Gruppo
Nel corso dei prossimi 12-18 mesi gli Amministratori continueranno ad adoperarsi per
monitorare attentamente l’andamento delle controllate e il rispetto del Business Plan di
Gruppo approvato in data 23 maggio 2022. A tal fine, oltre a presidiare l’andamento del
business, verificheranno costantemente che le azioni previste siano implementate dal
management del segmento Education e che i driver di crescita siano perseguiti in modo
efficace.
Inoltre, sarà mantenuto alto il focus al fine di individuare ulteriori possibili efficientamenti di
costi, non escludendo anche eventuali e sopracitati accorpamenti societari.
Infine, sebbene le disponibilità liquide attuali della Società non consentano di effettuare
acquisizioni, come evidenziato nel paragrafo precedente, gli Amministratori continueranno a
monitorare il mercato per identificare eventuali opportunità di aggregazione che si dovessero
presentare così da poterle cogliere qualora la Società generasse un surplus di liquidità a fronte
delle attività di efficientamento cui sopra.
Nel medio termine, quando il Gruppo disporrà di sufficienti risorse, l’obiettivo degli
Amministratori è quello di riprendere a perseguire a pieno l’oggetto sociale della Società
attraverso attività di M&A, con l’obiettivo di allargare il perimetro del Gruppo e rafforzarlo
patrimonialmente ed economicamente.
Eventi successivi alla data di riferimento al bilancio
Tutti gli avvenimenti di natura certa di cui la società è venuta a conoscenza in data successiva
alla chiusura del presente progetto di bilancio sono stati riflessi nella situazione economico-

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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patrimoniale qui presentata qualora ricorrano i presupposti previsti dallo IAS 10 in tema di
individuazione degli “Adjusting events”.
In particolare si segnala che:
Il 26 gennaio 2022 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto, alla luce delle
performance registrate negli ultimi mesi dalla controllata HRD, che risultano inferiori
rispetto alle attese anche in conseguenza degli effetti negativi prodotti dal
prolungamento della pandemia da Covid19, della probabile ipotesi che il covenant
finanziario previsto nel prestito obbligazionario (Rapporto tra PFN Consolidata del Gruppo
Gequity e Ebitda di HRD (ante royalties) pari a 3.0 volte), non fosse rispettato in occasione
dell’approvazione dei risultati al 31 dicembre 2021. Il Consiglio, pertanto, anche a seguito
di interlocuzioni avute con il Fondo, ha esaminato e approvato una comunicazione da
inviare in via preventiva a RiverRock, nella quale la Società avanzava la richiesta di
concessione di una deroga in merito laddove, in sede di verifica annuale in occasione
dell’approvazione dei risultati al 31 dicembre 2021 da effettuarsi entro il 30 aprile 2022,
tale covenant non fosse effettivamente rispettato. Contestualmente la Società in via
prudenziale aveva avanzato anche la richiesta di riscadenziare le rate di rimborso del
prestito obbligazionario previste nell’Allegato 1 del Regolamento. In dettaglio, si chiedeva
a RiverRock di posticipare di dodici mesi il rimborso integrale del prestito, dal 26 marzo
2024 al 26 marzo 2025. In data 7 aprile il Consiglio di Amministrazione ha preso atto
dell’effettivo mancato rispetto del covenant finanziario e alla fine delle trattative in data
19 maggio 2022 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l’accordo negoziato con
RiverRock che accoglie le richieste avanzate dalla Società. Tale accordo prevede inoltre il
riconoscimento a RiverRock di un diritto di opzione esercitabile per il periodo compreso
tra il 30 giugno 2022 e il 28 aprile 2025, su un numero massimo di proprie azioni che
saranno di nuova emissione per un controvalore massimo complessivo fino a Euro
140.000,00; la liquidità derivante da tale nuova emissione, per prudenza, non è stata
considerata nelle Proiezioni.
In data 1 aprile 2022 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di
revocare l’adesione al Codice di Corporate Governance delle Società Quotate. Tale
delibera giunge a seguito delle citate dimissioni del Consigliere indipendente Enrica Maria
Ghia e del conseguente venir meno, rimanendo in carica un solo Consigliere
Indipendente, del numero minimo di componenti necessari ai fini della costituzione e del
funzionamento dei Comitati endoconsiliari. Tenuto conto della situazione economica
della Società, la nuova struttura di governance, più snella in termini operativi, consente
di conseguire un risparmio in termini di costi e risulta comunque rispondente agli effettivi
bisogni della Società.
In conformità a quanto previsto dal paragrafo 17 dello IAS 10, si rende noto che la
pubblicazione del bilancio è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione della Società
tenutosi in data 23 maggio 2022.
La Direttiva 2004/109/CE (la “Direttiva Transparency”) modificata dalla Direttiva 2013/50/UE
e il Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (il “Regolamento ESEF”) hanno introdotto l’obbligo
per gli emittenti di valori mobiliari quotati nei mercati regolamentati dell’Unione Europea di

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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redigere la relazione finanziaria annuale nel linguaggio eXtensible Hypertext Markup
Language (“XHTML”), sulla base del formato elettronico unico di comunicazione ESEF
(“European Single Electronic Format”), approvato da ESMA. Ciò al fine di rendere le relazioni
finanziarie annuali leggibili sia da utenti umani che da dispositivi automatici e migliorare la
comparabilità e l’analisi delle informazioni incluse nelle relazioni finanziarie annuali.
Pertanto a partire dall’esercizio finanziario che inizia il 1° gennaio 2021 è previsto che la
relazione finanziaria annuale venga redatta e pubblicata nel formato XHTML utilizzando il
linguaggio Inline Extensible Business Reporting Language (“iXBRL”) solo per la marcatura dei
prospetti contabili consolidati.
Inoltre, a partire dall’esercizio finanziario che è iniziato il 1° gennaio 2022, gli emittenti
saranno tenuti a marcare anche le informazioni contenute nella nota integrativa consolidata.
Il documento in formato PDF non costituisce adempimento agli obblighi derivanti dalla
Direttiva Transparency e dal Regolamento ESEF per il quale è stato elaborato apposito formato
XHTML. I depositi dell’intero documento, presso le sedi e le istituzioni competenti, sono
effettuati ai sensi di legge.
Il 29 ottobre 2021, l’ESMA ha pubblicato la dichiarazione annuale “European common
enforcement priorities for 2021 annual financial reports” in cui, tra l’altro, delinea le priorità
sulle quali devono focalizzarsi le società quotate nella predisposizione delle relazioni
finanziarie annuali del 2021 e ha richiamato l’applicazione del Regolamento ESEF.
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Princìpi generali
Il bilancio consolidato del Gruppo Gequity al 31 dicembre 2021 è stato redatto tendendo conto
del principio della competenza, della comprensibilità, significatività, rilevanza, attendibilità,
neutralità, prudenza e comparabilità ed applicando i medesimi principi adottati nella
redazione del bilancio al 31 dicembre 2020, fatta eccezione per i principi contabili entrati in
vigore al 1° gennaio 2021. Il presente bilancio consolidato è, inoltre, redatto nel presupposto
della continuità aziendale precedentemente analizzato.
Il bilancio consolidato è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards
(nel seguito “IFRS”) ed alle relative interpretazioni da parte dell’International Accounting
Standards Board (IASB) e dell’International Financial Reporting Interpretation Committee
(IFRIC), adottati dalla Commissione delle Comunità Europee con regolamento numero
1725/2003 e successive modifiche in conformità al regolamento numero 1606/2002 del
Parlamento Europeo.
Gli schemi di bilancio adottati sono conformi a quanto previsto dallo IAS 1.
Tutti i prospetti presentano i dati del periodo di riferimento raffrontati con i dati dell’esercizio
precedente.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Di seguito sono descritti i princìpi contabili che sono stati adottati per la redazione del bilancio
consolidato con riferimento alle principali voci patrimoniali ed economiche presenti negli
schemi.
Princìpi di consolidamento
Il bilancio consolidato comprende le situazioni economico-patrimoniali alla medesima data
della Capogruppo e delle imprese sulle quali la stessa esercita il controllo.
I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in
cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
Se esistenti, le quote di interessenza di terzi sono identificate separatamente rispetto al
patrimonio netto di Gruppo; parimenti è suddiviso il risultato dell’esercizio.
Le imprese controllate sono consolidate con il metodo dell’integrazione globale.
Sono considerate controllate tutte le società nelle quali il Gruppo ha il controllo secondo
quanto previsto dallo IAS 27, dal SIC 12 e dall’IFRIC 2. In particolare, si considerano controllate
tutte le società nei quali il Gruppo ha il potere decisionale sulle politiche finanziarie e
operative. L’esistenza di tale potere si presume nel caso in cui il Gruppo possegga la
maggioranza dei diritti di voto di una società, comprendendo anche i diritti di voto potenziali
esercitabili senza restrizioni o il controllo di fatto come nel caso in cui pur non disponendo
della maggioranza dei diritti di voto si esercita comunque il controllo “de facto”
dell’Assemblea.
I criteri di consolidamento prevedono che:
il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte del relativo patrimonio
netto e la differenza tra il costo di acquisizione ed il patrimonio netto delle società
partecipate viene imputata, se ne sussistono le condizioni, agli elementi dell’attivo e
del passivo inclusi nel consolidamento. L’eventuale parte residua se negativa viene
contabilizzata a conto economico, se positiva in una voce dell’attivo denominata
“Avviamento”. Quest’ultimo viene assoggettato alla cosiddetta analisi di
“determinazione del valore recuperabile” (impairment test), ai sensi dello IAS 36;
sono eliminate le operazioni significative avvenute tra società consolidate, così come i
debiti, i crediti e gli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni fra società del
Gruppo, al netto dell’eventuale effetto fiscale;
le quote del patrimonio netto e del risultato del periodo di competenza di terzi sono
evidenziate in apposite voci della situazione patrimoniale-finanziaria e del conto
economico consolidati;
le attività, le passività, i costi e i ricavi sono assunti per il loro ammontare complessivo,
eliminando il valore di carico delle partecipazioni contro il valore corrente del
patrimonio netto della partecipata alla data di acquisizione. La differenza risultante da
tale eliminazione, per la parte non imputabile a specifiche poste della situazione
patrimoniale-finanziaria, se positiva è iscritta fra le immobilizzazioni immateriali come
avviamento, se negativa è addebitata a conto economico;

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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gli utili e le perdite derivanti da operazioni tra società consolidate non ancora realizzati
nei confronti dei terzi, come pure le partite di credito e di debito, di costi e ricavi tra
società consolidate, se di importo significativo, sono elisi;
i dividendi distribuiti dalle società consolidate sono eliminati dal conto economico e
sommati agli utili degli esercizi precedenti, se ed in quanto da essi prelevati;
i dividendi distribuiti dalle società consolidate, ma relativi ad utili maturati prima
dell’acquisizione, sono portati a riduzione del valore della partecipazione e trattati di
conseguenza;
se esistenti, le quote di patrimonio netto di terzi e di utile o (perdita) di competenza di
terzi sono esposte rispettivamente in un’apposita voce del patrimonio netto,
separatamente al patrimonio netto di Gruppo, e in un’apposita voce del conto
economico.
Sono considerate società collegate tutte le società nelle quali il Gruppo ha un’influenza
significativa, senza averne il controllo, secondo quanto stabilito dallo IAS 28. Si presume
l’esistenza di influenza significativa nel caso in cui il Gruppo possegga una percentuale di diritti
di voto oltre il 20% del capitale sociale. Le società collegate sono consolidate con il metodo
del patrimonio netto.
Qualora società controllate, consolidate integralmente, fossero destinate alla vendita,
verrebbero classificate in accordo con quanto stabilito dall’IFRS 5 e pertanto le attività ad esse
riferite verrebbero classificate in un’unica voce, definita “Attività non correnti destinate alla
vendita”, le passività ad esse correlate verrebbero iscritte in un’unica linea dello stato
patrimoniale, nella sezione delle “Passività relative ad attività destinate alla vendita”, ed il
relativo margine di risultato verrebbe riportato nel conto economico nella linea “Risultato
delle attività destinate alla vendita”.
Area di consolidamento
Le società rientranti nell’area di consolidamento sono:
Società controllate consolidate integralmente
Società Attività Sede % Controllo
HRD Training Group S.r.l. Education Milano 100%
RR Brand S.r.l. Education Milano 100%
Società controllate iscritte al costo
Società Attività Sede % Controllo
Industria Centenari e Zinelli S.p.A. In liquidazione Milano 100%
HRD Leadership Academy S.L. Cessata a maggio 2021 Madrid 51,14%
Si precisa che la società Industria Centenari e Zinelli S.p.A., interamente controllata, è esclusa
dal perimetro di consolidamento dall’anno 2007 perché è in liquidazione e in concordato
preventivo. Tale partecipazione è integralmente svalutata nel bilancio; il Consiglio ritiene che

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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non sussistano potenziali oneri o rischi in relazione al completamento delle procedure
liquidatorie.
La controllata indiretta HRD Leadership Academy S.L. società di diritto spagnolo, detenuta per
il 51,14 da HRD Training Group S.r.l. è stata valutata al costo in quanto non operativa e
liquidata nel corso del 2021. Tale partecipazione era integralmente svalutata nel bilancio
d’esercizio di HRD.
Attività immateriali
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di
consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono
rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente
attribuibili per predisporre l’attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati e
delle eventuali perdite di valore.
L’ammortamento ha inizio nel momento in cui l’attività è disponibile all’uso, secondo le
intenzioni della Direzione, ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità
di utilizzazione della stessa, ovvero sulla base della stimata vita utile.
I costi delle licenze per software, inclusivi delle spese sostenute per rendere il software pronto
per l’utilizzo, sono ammortizzati a quote costanti in base alla relativa durata, mentre i costi
relativi alla manutenzione dei programmi software sono addebitati al conto economico nel
momento in cui sono sostenuti.
Le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono inoltre sottoposte a verifica per
identificare eventuali riduzioni di valore ogniqualvolta vi sia un’indicazione che
l’immobilizzazione possa aver subito una riduzione di valore. Si rimanda a quanto riportato al
successivo paragrafo “Perdite di valore” per i criteri di determinazione di eventuali
svalutazioni o ripristini di valore, quando applicabili.
Attività materiali
Le attività materiali sono valutate al prezzo di acquisto o al costo di produzione ed iscritte al
netto dei relativi ammortamenti accumulati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i
costi diretti ed indiretti sostenuti nel momento dell’acquisizione e necessari a rendere fruibile
il bene. I beni composti di componenti, d’importo significativo e con vite utili differenti, sono
considerati separatamente nella determinazione dell’ammortamento.
L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per
l’impresa, che è riesaminata con periodicità annuale.
Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:
Impianti a macchinari 15%
Attrezzature industriali e commerciali 15%
Altri beni 12% – 20%

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Al verificarsi di eventi che possano far presumere una riduzione durevole di valore dell’attività,
viene verificata la sussistenza del relativo valore contabile tramite il confronto con il valore
“recuperabile”, rappresentato dal maggiore tra il fair value ed il valore d’uso.
Il fair value è definito sulla base dei valori espressi dal mercato attivo, da transazioni recenti,
ovvero dalle migliori informazioni disponibili al fine di determinare il potenziale ammontare
ottenibile dalla vendita del bene.
Il valore d’uso è determinato mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa derivanti dall’uso
atteso del bene stesso, applicando le migliori stime circa la vita utile residua ed un tasso che
tenga conto anche del rischio implicito degli specifici settori di attività in cui opera la società.
Tale valutazione è effettuata a livello di singola attività o del più piccolo insieme identificabile
di attività generatrici di flussi di cassa indipendenti (CGU).
In caso di differenze negative tra i valori sopra citati ed il valore contabile si procede ad una
svalutazione, mentre nel momento in cui vengono meno i motivi della perdita di valore
l’attività viene ripristinata. Svalutazioni e ripristini sono imputati a conto economico.
Partecipazioni in altre imprese
Le partecipazioni in altre imprese, costituenti attività finanziarie non correnti e non destinate
ad attività di trading, sono inizialmente classificate come attività disponibili per la vendita
rilevate al fair value.
Successivamente, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value, derivanti dalla
quotazione di mercato, sono imputati direttamente al patrimonio netto fintanto che non siano
cedute o abbiano subito una perdita di valore; nel momento in cui l’attività è venduta, gli utili
o le perdite complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto
economico dell’esercizio.
Nel momento in cui l’attività è svalutata, le perdite accumulate sono incluse nel Conto
economico.
Le partecipazioni in altre imprese minori per le quali non è disponibile una quotazione di
mercato, sono iscritte con il metodo del patrimonio netto.
Le partecipazioni in società collegate e le altre partecipazioni, per le quali è possibile
determinare in maniera attendibile il fair value, sono esposte utilizzando, come criterio di
valutazione, il loro fair value. Il fair value degli investimenti quotati equivalgono all’ultimo
prezzo ufficiale disponibile prima della chiusura dell’esercizio. Le valutazioni successive del fair
value di tali partecipazioni sono imputate in una specifica riserva di patrimonio netto, al netto
dell’eventuale effetto fiscale.
Le partecipazioni in società collegate e le altre partecipazioni per le quali non è possibile
stabilire in maniera attendibile il relativo fair value sono esposte utilizzando, come criterio di
valutazione, il criterio del patrimonio netto al netto delle possibili perdite di valore da
determinarsi come sopra indicato.
Tale verifica viene effettuata almeno una volta all’anno nell’ambito della predisposizione del
bilancio d’esercizio o con maggior frequenza, qualora si reputi possibile una perdita di valore.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Se durante l’esercizio viene meno il presupposto dell’influenza notevole, tali partecipazioni
vengono considerate come attività disponibili per la vendita e viene rilevato il risultato a conto
economico sulla base del fair value alla data di perdita dell’influenza notevole.
Le partecipazioni in società collegate destinate alla vendita sono iscritte in una voce separata
come attività oggetto di dismissione.
Perdite di valore
Il Gruppo periodicamente, almeno con scadenza annuale, rivede il valore contabile delle
proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste
attività abbiano subito riduzioni di valore.
Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività
per determinare l’eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore
recuperabile di un’attività individualmente, è stimato il valore recuperabile dell’unità
generatrice di flussi finanziari cui l’attività appartiene. Se l’ammontare recuperabile di
un’attività (o di un’unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al
relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è
rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l’attività sia rappresentata da
terreni o attività rilevate a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva
riserva di rivalutazione. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il
valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari), è incrementato al
nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di
carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di
valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che
l’attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla
riserva di rivalutazione.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie
valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione
degli effetti tra le altre componenti dell’utile complessivo (di seguito anche FVTOCI); (iii)
attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di
seguito anche FVTPL).
La rilevazione iniziale delle attività finanziarie avviene al fair value.
i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa
contrattuali rappresentativi esclusivamente da pagamenti di capitale ed interessi sono
valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa
contrattuali (cosiddetto business model held to collect). Secondo il metodo del costo
ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell’ammortamento della differenza
tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L’ammortamento è effettuato sulla
base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al
momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di
iscrizione iniziale. I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono
presentati nello Stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.
ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre
componenti dell’utile complessivo (di seguito anche FVTOCI)
Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede
sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare
plusvalenze da cessione (cosiddetto business model held to collect and sell), sono valutate al
fair value con imputazione degli effetti a OCI (FVTOCI). In tal caso sono rilevate a Patrimonio
netto, tra le altre componenti dell’utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento.
L’ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto
che accoglie le altre componenti dell’utile complessivo, è riversato a Conto Economico all’atto
dell’eliminazione contabile dello strumento.
iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto
economico (di seguito anche FVTPL)
Un’attività finanziaria che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair
value con imputazione degli effetti a Conto economico (FVTPL); rientrano in tale categoria le
attività finanziarie possedute con finalità di trading nonché le attività finanziarie i cui flussi di
cassa presentano delle caratteristiche tali da non rispettare le condizioni per una valutazione
al costo ammortizzato o al FVTOCI.
La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie non valutate al fair value con effetti
a Conto economico è effettuata sulla base del c.d. Expected Credit Losses model.
Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall’attivo patrimoniale quando i diritti
contrattuali connessi all’ottenimento dei flussi di cassa associati allo strumento finanziario
scadono, ovvero sono trasferiti a terzi.
La classificazione dipende, oltre che dalla natura, anche dallo scopo per cui gli investimenti
sono stati effettuati, e viene attribuita alla rilevazione iniziale dell’investimento e riconsiderata
a ogni data di riferimento del bilancio. Per tutte le categorie la Società valuta, ad ogni data di
bilancio, se vi è l’obiettiva evidenza che un’attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie,
ravvisino situazioni sintomatiche di perdite di valore e provvede alla svalutazione nell’ipotesi
in cui risulti che dalle verifiche risulti un valore recuperabile inferiore al valore di carico sulla
base di appositi impairment test come definiti dallo IAS 36.
Le attività finanziarie, quali le quote di fondi immobiliari non quotati e non disponibili per la
vendita, sono rilevate al fair value.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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In tale fattispecie, il fair value da attribuire alle quote di fondi non quotati coincide con il NAV
ultimo disponibile, senza nessuna rettifica, determinato dall’esperto indipendente nominato
dalla SGR. Il NAV, infatti, riflette eventuali eventi positivi o negativi afferenti gli asset
sottostanti.
Tale tecnica valutativa è quella generalmente utilizzata ed applicata dagli operatori del settore
(IFRS 13, par. 29).
Quote del Fondo immobiliare Margot
L’Emittente, nell’ambito di scelte gestionali effettuate prima dell’entrata di Believe (avvenuta
nel 2017), nel settembre 2010 acquistò n. 42 quote del Fondo immobiliare chiuso Margot,
effettuando un investimento di Euro 7 milioni. Dal giorno del loro acquisto fino a tutto il 2013,
le quote del Fondo Margot sono state classificate in bilancio come Attività Finanziarie e sono
sempre state iscritte in bilancio al NAV (Net Asset Value) che la SGR (allora Valore Reale, oggi
Castello SGR) determina di semestre in semestre; pertanto il valore contabile delle quote del
Fondo Margot è stato, di volta in volta, adeguato al NAV del momento, senza operare nessuna
rettifica, così da allineare il valore contabile al NAV, inteso come il fair value da attribuire
all’investimento finanziario.
Nei bilanci al 31 dicembre 2014 e 2015, invece, le quote del Fondo Margot erano state
riclassificate come “Attività disponibili per la vendita” in quanto il piano di ristrutturazione dei
debiti predisposto ai sensi dell’art. 182-bis L.F., omologato dal Tribunale di Milano il 26 giugno
2014, indicava la possibilità, in caso di necessità, di provvedere alla pronta dismissione delle
quote del Fondo come ulteriore manovra per reperire le risorse finanziarie necessarie per far
fronte al pagamento dei debiti. In tali bilanci, anche alla luce delle significative incertezze
relative all’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, il fair value delle quote del
fondo era stato determinato applicando al NAV una svalutazione pari all’indice BNP Reim del
momento, al fine di stimare il più probabile valore di mercato per una pronta ed immediata
dismissione.
Già dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2016 gli Amministratori avevano riclassificato le quote
del fondo tra le “Attività non correnti”, valutate al fair value. In questo contesto, il fair value
delle quote del Fondo Margot era stato stimato essere pari all’ultimo NAV disponibile senza
applicare nessuna rettifica. Tale tecnica valutativa era la medesima utilizzata dagli operatori
del settore (IFRS 13, par. 29), nonché quella utilizzata dal Gruppo fino al 31 dicembre 2013
(ossia prima di avviare il piano di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis L.F.). A tal proposito,
si precisa che il NAV viene determinato da un esperto indipendente nominato dalla SGR e
tiene già conto dei possibili effetti negativi afferenti agli immobili sottostanti. Il Consiglio di
Amministrazione ha analizzato tale documento redatto dall’esperto indipendente e ne ha
preso atto.
Per quanto attiene alla variazione del 2021, si segnala la svalutazione al NAV del Fondo,
unitamente all’ulteriore rettifica prudenziale per stimare il rischio di svalutazione in caso di
realizzo a pronti per accostare il valore del Fondo al presumibile valore di realizzo, come già

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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illustrato all’interno della Relazione sull’andamento della Gestione al 31 dicembre 2021 e alla
nota 1.4.5 delle Note Illustrative al bilancio consolidato alle quali si rimanda.
Crediti e debiti commerciali
I crediti sono iscritti al presumibile valore di realizzo, mentre i debiti sono iscritti al loro valore
nominale. Nel caso si riconosca la natura finanziaria di tali posizioni si opera per una iscrizione
al costo ammortizzato. I crediti ed i debiti in valuta estera, originariamente contabilizzati ai
cambi in vigore alla data di effettuazione dell’operazione, vengono adeguati ai cambi correnti
di fine esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi imputati al conto economico.
Altre attività correnti
La voce comprende i crediti non riconducibili alle altre voci dell’attivo della situazione
patrimoniale-finanziaria consolidata. Dette voci sono iscritte al valore nominale o al valore
recuperabile se minore a seguito di valutazioni circa la loro esigibilità futura.
Tale voce accoglie, inoltre, i ratei e i risconti attivi per i quali non è stata possibile la
riconduzione a rettifica delle rispettive attività cui si riferiscono.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista
e gli investimenti finanziari a breve termine ad alta liquidità che sono prontamente convertibili
in valori di cassa e che sono soggetti ad un irrilevante rischio di variazione di prezzo. Vengono
valutati al loro valore nominale tutte le disponibilità liquide in conto corrente; le altre
disponibilità liquide e gli investimenti finanziari a breve termine vengono valorizzati, a seconda
delle disponibilità dei dati, al loro fair value determinato come valore di mercato alla data di
chiusura dell’esercizio.
Patrimonio netto
Il patrimonio netto presenta le seguenti suddivisioni:
Capitale sociale
Le azioni ordinarie sono classificate nel patrimonio netto. Qualsiasi corrispettivo incassato per
la loro vendita, al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili e del relativo effetto
fiscale, viene rilevato nel patrimonio netto di pertinenza del Gruppo.
Le azioni ordinarie sono senza valore nominale.
Nel seguito si fornisce descrizione e natura di ogni riserva:
Riserva sovrapprezzo azioni
La riserva accoglie l’eccedenza del prezzo d’emissione delle azioni rispetto al loro valore
nominale.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Altre Riserve
Non sono indicate nella situazione patrimoniale-finanziaria come voci separate, ma sono
raggruppate nell’unica voce “Altre Riserve” che comprende:
Riserva da FTA (First Time Adoption)
Si riferisce alla prima adozione dei princìpi contabili internazionali IAS/IFRS utilizzati per la
redazione del presente documento. In particolare, si riferisce agli esiti dell’applicazione dei
princìpi IAS28 e IFRS3, riferito alle “Business combinations under common control” che
disciplinano, tra l’altro il trattamento dell’avviamento di aggregazioni di impresa qualora
sussista il controllo comune.
Riserva da consolidamento
Si riferisce al processo di formazione delle rettifiche di consolidamento effettuate.
Riserva applicazione IAS32/IAS19
Si riferisce da un lato (i) alla riserva iscritta in dare ai sensi del paragrafo 37 dello IAS32 relativa
ai costi sostenuti per l’aumento di capitale effettuato nel 2019 quando vengono sostenuti costi
direttamente imputabili all’emissione di strumenti rappresentativi di capitale, quali ad
esempio gli oneri dovuti all’Autorità di regolamentazione, gli importi pagati a consulenti legali,
contabili e ad altri professionisti, costi di stampa, imposte di registro, questi sono contabilizzati
in diminuzione del patrimonio netto e, (ii) dall’altro alla riserva IAS19 che accoglie gli effetti
della contabilizzazione all’interno del conto economico complessivo consolidato degli utili o
delle perdite dei piani a benefici definiti al netto del relativo effetto fiscale.
Versamenti in conto futuro aumento di capitale
I versamenti in conto futuro aumento di capitale sono quelle somme che il Gruppo riceve in
attesa di essere convertiti in capitale sociale. Vengono iscritti in un’apposita riserva nel
patrimonio netto e tenuti distinti dalle altre riserve. Tali versamenti sono acquisiti dal Gruppo
a titolo definitivo, non sono ripetibili e non sono rimborsabili (se non in caso e
proporzionalmente alla misura in cui dovesse risultare un residuo attivo ad esito di una
procedura di liquidazione o scioglimento). La giurisprudenza prevalente considera questi
versamenti come apporti di capitale. Infatti, i versamenti in conto futuro aumento di capitale
realizzano l’interesse di chi lo esegue a partecipare all’aumento del capitale, di cui anticipa le
somme di sottoscrizione.
Qualora tali versamenti, nell’ambito di un aumento di capitale, non venissero integralmente
convertiti, gli importi residui continuano ad essere iscritti nel patrimonio netto, non sono
rimborsabili e sono in attesa di essere convertiti in un successivo aumento di capitale. Tali
versamenti sono idonei ad essere conteggiati nella verifica della sussistenza della fattispecie
prevista dall’art. 2446 del c.c. ed il socio versante ha altresì già dichiarato la disponibilità
all’utilizzazione degli stessi per la copertura di perdite di esercizio.
Nessuno dei versamenti ricevuti dal Gruppo è “targato” ad un preciso aumento di capitale, né
vi sono termini di scadenza.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Fondo Trattamento Fine Rapporto
Il debito relativo a piani per benefici a dipendenti a prestazione definita come dallo IAS 19 è
riconducibile al Trattamento di Fine Rapporto (TFR), che rappresenta la prestazione cui il
lavoratore subordinato ha diritto in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro, ai sensi
dell’art. 2120 del Codice Civile e tenuto conto delle modifiche normative apportate dalla Legge
296/2006.
Esso corrisponde al totale delle indennità maturate, considerando ogni forma di
remunerazione avente carattere continuativo, al netto degli acconti erogati e delle
anticipazioni parziali erogate in forza di contratti collettivi o individuali o di accordi aziendali
per le quali non ne è richiesto il rimborso.
Tale debito è stato oggetto di applicazione di stime attuariali per misurarne l’effettivo valore
attuale alla data di chiusura del bilancio consolidato e conformarsi alle disposizioni dello IAS
19 riferite a piani a contribuzione definita. Conseguentemente, l’obbligazione nei confronti
dell’INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari hanno assunto, ai sensi
dello IAS 19, la natura di “Piani a contribuzione definita”, mentre le quote iscritte al TFR
mantengono la natura di “Piani a prestazioni definite”.
Le componenti del costo dei piani per benefici a prestazione definita sono rilevate come
segue:
i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati negli oneri del personale, mentre
gli oneri finanziari netti sulla passività o attività per benefici a prestazione definita sono
rilevati a Conto Economico separato all’interno degli Oneri Finanziari;
le componenti di re-misurazione della passività netta, che comprendono gli utili e le
perdite attuariali, sono rilevati all’interno dell’utile (perdita) complessivo dell’esercizio.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri rappresentano passività probabili di ammontare e/o scadenza incerta
derivanti da eventi passati il cui accadimento comporterà un esborso finanziario. Gli
accantonamenti sono stanziati esclusivamente in presenza di un’obbligazione attuale, legale
o implicita, nei confronti di terzi che rende necessario l’impiego di risorse economiche e
quando può essere effettuata una stima attendibile dell’obbligazione stessa. L’importo
rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per
l’adempimento dell’obbligazione attuale alla data di rendicontazione. I fondi accantonati sono
riesaminati ad ogni data di rendicontazione e rettificati in modo da rappresentare la migliore
stima corrente. Le variazioni di stima sono imputate a conto economico.
Laddove sia previsto che l’esborso finanziario relativo all’obbligazione avvenga oltre i normali
termini di pagamento e l’effetto di attualizzazione sia rilevante, l’accantonamento è
rappresentato dal valore attuale, calcolato ad un tasso nominale senza rischi, dei pagamenti
futuri attesi per l’estinzione dell’obbligazione.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Le attività e passività potenziali (attività e passività possibili, o non iscritte perché di
ammontare non attendibilmente determinabile) non sono contabilizzate. Al riguardo viene
fornita tuttavia adeguata informativa.
Ai sensi dello IAS n. 37, può essere accantonato un fondo rischi a fronte di una passività
potenziale solo qualora il rischio sia quantificabile e laddove può essere effettuata una stima
attendibile nell’an e nel quantum.
Debiti finanziari
Ai sensi dello IAS 32 e dell’IFRS 9, i finanziamenti sono inizialmente rilevati al costo,
rappresentato dal fair value al netto degli oneri accessori. Successivamente i finanziamenti
sono contabilizzati applicando il metodo del costo ammortizzato (amortized cost) calcolato
mediante l’applicazione del tasso d’interesse effettivo, tenendo conto dei costi di emissione e
di ogni eventuale sconto o premio previsto al momento della regolazione dello strumento.
Nel caso di finanziamenti bancari essi sono valutati al loro valore nominale, tenendo conto di
eventuali oneri accessori derivanti da posizioni scadute. Se vi è un cambiamento nella stima
dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento
sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo
determinato inizialmente. I finanziamenti, i debiti commerciali e le altre passività finanziarie
sono classificati fra le passività correnti, salvo quelli che hanno una scadenza contrattuale oltre
i 12 mesi rispetto alla data di bilancio e quelli per i quali il Gruppo abbia un diritto
incondizionato a differire il loro pagamento per 12 dodici mesi dopo la data di riferimento. I
finanziamenti, i debiti commerciali e le altre passività finanziarie sono rimossi dal bilancio al
momento della loro estinzione e quando il Gruppo abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri
relativi allo strumento stesso.
Altre passività non correnti e altri debiti correnti
Tali voci comprendono voci non riconducibili alle altre voci del passivo della situazione
patrimoniale-finanziaria consolidata, in particolare principalmente debiti di natura
commerciale, quali i debiti verso Amministratori, nonché i ratei e risconti passivi non
riconducibili a diretta rettifica di altre voci del passivo.
Conto economico – Ricavi e Costi
I costi e ricavi sono contabilizzati secondo il principio della competenza economica.
I ricavi relativi alle prestazioni di servizi sono riconosciuti sulla base dell’avvenuta erogazione
della prestazione (corsi) e in accordo con i relativi contratti, avendo a riferimento lo stato di
completamento dell’attività alla data di bilancio.
I proventi per dividendi e interessi sono rilevati rispettivamente:
- dividendi, nell’esercizio in cui sono incassati;
- interessi, in applicazione del metodo del tasso di interesse effettivo (IFRS 9).
I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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I costi ed i ricavi, direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati a costo
ammortizzato e determinabili sin dall’origine indipendentemente dal momento in cui vengono
liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo.
Le eventuali perdite di valore sono iscritte a conto economico nell’esercizio in cui sono
rilevate.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito
imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali e tenendo conto delle eventuali
esenzioni applicabili.
Le imposte anticipate/differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee
tassabili o deducibili tra il valore contabile di attività e passività ed il loro valore fiscale. Sono
classificate tra le attività e le passività non correnti.
Un’attività fiscale anticipata è rilevata se è probabile il realizzo di un reddito imponibile a
fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile.
Il valore contabile delle attività fiscali anticipate è oggetto di analisi periodica e viene ridotto
nella misura in cui non sia più probabile il conseguimento di un reddito imponibile sufficiente
a consentire l’utilizzo del beneficio derivante da tale attività differita.
Le imposte anticipate sono iscritte solo se è ritenuto probabile, in conformità al principio IAS
12, il recupero futuro, ovvero solo se, in funzione dei piani del Gruppo, è ritenuto probabile
l’ottenimento di utili imponibili futuri sufficienti tali da poter assorbire la deducibilità degli
oneri o perdite in funzione dei quali sono iscritte le imposte anticipate stesse.
In mancanza di tale requisito, le imposte anticipate non sono state iscritte in bilancio.
Si segnala che con l’opzione esercitata entro i termini della dichiarazione dei redditi del 2020,
il Gruppo Gequity ha aderito al consolidato fiscale nazionale, la cui consolidante fiscale è
Gequity S.p.A. La durata del contratto è triennale sino all’esercizio 2022.
Impegni e garanzie
Alla data del bilancio consolidato il Gruppo non presenta ulteriori impegni e garanzie oltre a
quelle inserite a bilancio e descritte nella presente relazione finanziaria.
Informativa sul fair value
A seguito dell’emendamento all’IFRS 7 emanato dagli organismi internazionali di contabilità,
al fine di migliorare l’informativa in materia di fair value measurement associato agli strumenti
finanziari, è stato introdotto il concetto di gerarchia dei fair value (Fair Value Hierarchy, nel
seguito anche “FVH”) articolata su tre differenti livelli (Livello 1, Livello 2 e Livello 3) in ordine
decrescente di osservabilità degli input utilizzati per la stima del fair value.
La FVH prevede che vengano assegnati alternativamente i seguenti livelli:

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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- LIVELLO 1: prezzi quotati in mercati attivi per strumenti identici (cioè senza modifiche o
repackaging).
- LIVELLO 2: prezzi quotati in mercati attivi per strumenti attività o passività simili oppure
calcolati attraverso tecniche di valutazione dove tutti gli input significativi sono basati su
parametri osservabili sul mercato.
- LIVELLO 3: tecniche di valutazione dove un qualsiasi input significativo per la valutazione al
fair value è basato su dati di mercato non osservabili.
Si rimanda alle note illustrative per un dettaglio dei livelli utilizzati per le attività finanziarie
valutate al fair value, in particolare nella sezione relativa alla disamina del Fondo Margot, nelle
Attività finanziarie correnti.
Informativa sul c.d. “Day one profit/loss”
Non si rilevano tra le attività/passività finanziarie fattispecie riconducibili a quelle descritte al
par. 28 dell’IFRS 7.
Uso di stime
L’applicazione dei princìpi IAS-IFRS per la redazione del Bilancio consolidato comporta
l’effettuazione, da parte degli Amministratori, di stime contabili, spesso basate su valutazioni
complesse e/o soggettive, fondate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e
realistiche in relazione alle informazioni conosciute al momento della stima, anche con il
supporto di esperti. L’uso di queste stime si riflette sul valore di iscrizione delle attività e delle
passività e sull’informativa relativa alle attività e passività potenziali alla data del bilancio
consolidato, nonché sull’ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo contabile rappresentato.
I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell’incertezza che caratterizza le
ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati
rilevanti. A tal proposito, lo specifico contesto d’incertezza connesso all’evoluzione della
pandemia da COVID-19 e alle misure di contrasto adottate su tutto il territorio nazionale in cui
opera il Gruppo, nonché il protrarsi del recente conflitto tra Russia e Ucraina possono incidere
sull’esecuzione e lo sviluppo del core business, anche in modo significativo.
Per tali ragioni, se nel futuro tali stime e assunzioni, che sono basate sulla miglior valutazione
da parte degli Amministratori stessi, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno
modificate in modo appropriato nel periodo in cui le circostanze stesse variano e potranno
rendere necessarie rettifiche anche significative ai valori di bilancio oggetto di valutazione.
Gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflessi a conto economico nel periodo in
cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche
nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli futuri.
In particolare:
si è fatto ricorso all’uso di stime per la determinazione del fair value delle quote del

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Fondo Margot alla data del 31 dicembre 2021, come spiegato nelle Note illustrative
del presente bilancio. Per maggiori dettagli sul fair value attribuito alle quote del fondo
Margot si rinvia alla relativa voce descritta all’interno delle presenti note illustrative.
il processo di valutazione delle attività/passività connesse ad obbligazioni da piani a
benefici definiti viene effettuato in modo puntuale a fine esercizio;
con riferimento ai processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali ad
esempio la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti si
rimanda a quanto precedentemente indicato al paragrafo “Perdite di valore”.
Gli impatti sull’uso di stime nella determinazione delle perdite di valore derivanti dal conflitto
russo-ucraino saranno esaminati nel 2022 in quanto l’evento è successivo alla chiusura
dell’esercizio.
Modalità di presentazione dei dati contabili di bilancio
Vengono nel seguito riepilogate le scelte adottate dalla Società relativamente all’esposizione
dei prospetti contabili:
schema della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata: secondo lo IAS 1, le
attività e passività classificate in correnti e non correnti;
schema di conto economico consolidato: secondo lo IAS 1. La Società ha deciso di
utilizzare lo schema delle voci classificate per natura.
Se non altrimenti indicato, i valori delle presenti note sono espressi in migliaia di Euro.
Nuovi principi contabili in vigore
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione
Europea, entrati in vigore dal 1° gennaio 2021.
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la
prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2021:
In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse
interbancari quale l’IBOR, il documento “Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2”
che contiene emendamenti ai seguenti standard:
o IFRS 9 Financial Instruments;
o IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures
o IFRS 4 Insurance Contracts; e
o IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2021. L’adozione di tale
emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Covid-19-
Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 (Amendments to IFRS 16)” con il quale
estende di un anno il periodo di applicazione dell’emendamento all’IFRS 16, emesso
nel 2020, relativo alla contabilizzazione delle agevolazioni concesse, a causa del Covid-
19, ai locatari. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° aprile 2021, è consentita
un’adozione anticipata. Il Gruppo non si è avvalso di tale facoltà e l’emendamento non
è significativo ai fini della redazione del bilancio consolidato del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea,
non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31
dicembre 2021
In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di
aggiornare il riferimento presente nell’IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione
rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio.
Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di
non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali l’importo ricevuto dalla
vendita di beni prodotti nella fase di test dell’attività stessa. Tali ricavi di vendita e i
relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets:
l’emendamento chiarisce che nella stima sull’eventuale onerosità di un contratto si
devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza,
la valutazione sull’eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi
incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella
lavorazione), ma anche tutti i costi che l’impresa non può evitare in quanto ha stipulato
il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati
per l'adempimento del contratto).
Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all‘IFRS 1 First-
time Adoption of International Financial Reporting Standards, all’IFRS 9 Financial
Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell’IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. Dalla applicazione di tali
emendamenti gli Amministratori non si attendono un effetto significativo ai fini della
redazione dei prossimi bilanci consolidati di Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’Unione
Europea
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea
non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli
emendamenti e dei principi sotto descritti:
In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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“Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities
as Current or Non-current”. Il documento ha l’obiettivo di chiarire come classificare i
debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal
1° gennaio 2023; è comunque consentita un’applicazione anticipata. Dalla applicazione
di tale emendamento, gli Amministratori non si attendono un effetto significativo ai
fini della redazione dei prossimi bilanci consolidati di Gruppo.
In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati
“Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement
2” e “Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8”. Le modifiche sono
volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni
più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le
società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di
accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita
un’applicazione anticipata. Dalla applicazione di tali emendamenti gli Amministratori
non si attendono un effetto significativo ai fini della redazione dei prossimi bilanci
consolidati di Gruppo.
In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato
“Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities
arising from a Single Transaction”. Il documento chiarisce come devono essere
contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività
e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le
modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un’applicazione
anticipata. Dalla applicazione di tale emendamento gli Amministratori non si
attendono un effetto significativo ai fini della redazione dei prossimi bilanci consolidati
di Gruppo.
Modalità di presentazione dei dati contabili di bilancio
Vengono nel seguito riepilogate le scelte adottate dalla Società relativamente all’esposizione
dei prospetti contabili:
schema della situazione patrimoniale-finanziaria: secondo lo IAS 1, le attività e passività
classificate in correnti e non correnti;
schema di conto economico: secondo lo IAS 1. La Società ha deciso di utilizzare lo
schema delle voci classificate per natura.
Informativa di settore
Settori di attività
Si rimanda alla descrizione delle società del Gruppo all’interno delle Note illustrative per la
segmentazione del business del Gruppo.
Settori geografici
Il Gruppo opera esclusivamente in Italia, pertanto non si è provveduto alla riclassificazione del
conto economico per settori geografici, in quanto non significativa.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Informazioni sui rischi finanziari
I rischi finanziari a cui il Gruppo è sottoposto sono principalmente il rischio di liquidità e il
rischio di credito.
Rischio di liquidità:
Il rischio di liquidità rappresenta l’incapacità di reperire, a condizioni economiche, le
risorse finanziarie necessarie per l’operatività del Gruppo sufficienti a coprire tutti gli
obblighi in scadenza. Al fine di mitigare il rischio di liquidità sulla Capogruppo, gli
Amministratori hanno predisposto e tengono aggiornato un piano di cassa annuale che
consente di monitorare mensilmente gli incassi attesi e gli esborsi previsti
nell’orizzonte temporale di almeno dodici mesi dalla data di approvazione del bilancio.
Rischio di credito:
La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo è rappresentata dal
valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio. Sono oggetto di
svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un’oggettiva condizione di
inesigibilità parziale o totale. Per la determinazione del presumibile valore di recupero
e dell’ammontare delle svalutazioni, si tiene conto di una stima dei flussi recuperabili
e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri. Si utilizzano altresì
criteri operativi volti a quantificare la presenza di eventuali garanzie (personali e reali)
e/o l’esistenza di procedure concorsuali.
Gequity e le sue controllate effettuano periodicamente, e comunque ad ogni chiusura
di bilancio, un’analisi dei crediti (di natura finanziaria e commerciale) con l’obiettivo di
individuare quelli che mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.
Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi nella misura in
cui vengono meno i motivi che ne hanno determinato la svalutazione purché tale
valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente
alla svalutazione stessa. Il ripristino di valore è iscritto nel conto economico e non può
in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di
precedenti rettifiche.
Esiste una procedura di recupero e gestione dei crediti commerciali, che prevede l’invio
di solleciti scritti in caso di ritardo di pagamenti e graduali interventi più mirati (invio
lettere di sollecito, solleciti telefonici, invio di minaccia di azione legale, azione legale).
Nel segmento Education l’esposizione al rischio di credito è il possibile mancato
pagamento di corsi soprattutto nel segmento LIFE/FLY, laddove la fattura totale del
corso è emessa a seguito di versamento di acconto dal cliente. Il servizio comunque
non è erogato in assenza del saldo. Sussiste rischio di credito anche per corsi cosiddetti
“Corporate”, erogati ad aziende che possono non procedere con il saldo del dovuto.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
66
Rischi connessi ai contenziosi cui il Gruppo è esposto
Alla data di approvazione del presente progetto di bilancio non si ravvedono rischi che
possano comportare un potenziale Petitum. Il fondo costituito alla data di bilancio a copertura
dei rischi risulta capiente.
A tal proposito si precisa che il Gruppo, con l’assistenza dei propri legali, gestisce e monitora
costantemente tutte le controversie in corso e, sulla base del prevedibile esito delle stesse,
procede, laddove necessario, allo stanziamento di appositi fondi rischi. In ogni caso non è
possibile escludere che il Gruppo possa essere tenuto in futuro a far fronte a obblighi di
pagamento non coperti dal fondo rischi, né che gli accantonamenti effettuati nel fondo rischi
possano risultare sufficienti a coprire passività derivanti da un esito negativo oltre le attese
con conseguenti possibili effetti negativi sulla situazione economica patrimoniale e finanziaria
del Gruppo e la sua incapacità di far fronte alle proprie obbligazioni.
Si segnala che, in data 16 aprile 2021, nell’ambito del procedimento di mediazione
obbligatoria promosso dal dr. Carlo Manconi, ex amministratore di società dell’allora Gruppo
Investimenti e Sviluppo, Gequity S.p.A. e il dr. Manconi hanno raggiunto un accordo
transattivo, sottoscrivendo il relativo Verbale di mediazione ex art. 474, I comma, cod. proc.
civ. e art. 12, I comma, D. Lgs. 28/2010. In dettaglio, il Verbale prevede che Gequity riconosca
al dr. Manconi, a titolo transattivo e senza riconoscimento alcuno delle pretese vantate dal
medesimo nei confronti dell’Emittente, la somma omnicomprensiva di Euro 140.000, quale
risarcimento del danno; tale importo è stato corrisposto per intero da parte della Società nel
rispetto delle scadenze delle singole rate di pagamento pattuite. Parimenti la Società ha
provveduto, nella sua qualità di sostituto di imposta, a versare all’Erario le somme
debitamente trattenute, a titolo di ritenute, sugli importi corrisposti al dr. Carlo Manconi.
Nonostante Gequity abbia adempiuto pienamente agli accordi assunti in sede di mediazione,
in data 2 agosto 2021, il dr. Carlo Manconi ha notificato alla Società formale atto di
pignoramento presso terzi, attraverso il quale ha inteso sottoporre a pignoramento per la
copertura del proprio presunto credito la somma di Euro 24.148,50. In risposta a tale atto, in
data 6 agosto 2021 l’Emittente ha depositato presso il Tribunale di Milano formale ricorso in
opposizione all’esecuzione, ai sensi dell’art. 615, II comma, cod. proc. civ., nel quale ha ribadito
di aver dato integrale esecuzione agli accordi contenuti nel Verbale. A seguito del deposito del
ricorso in opposizione all’esecuzione da parte di Gequity, si è instaurato avanti al Tribunale di
Milano il procedimento rubricato al RGN. 4689/2021 e si è svolta in data 4 ottobre 2021 la
prima udienza, nel corso della quale i legali delle parti hanno provveduto a confermare le loro
reciproche istanze. A seguito del rigetto dell’istanza di sospensiva del titolo esecutivo
presentata da Gequity, in data 2 dicembre 2021, la Società ha depositato presso il Tribunale
di Milano, Sezione Specializzata in materia di imprese, formale reclamo ex art. 669-terdecies
cod. proc. civ. contro l'ordinanza di rigetto del Giudice. Il predetto reclamo è stato deciso in
senso favorevole alla Società in data 19 gennaio 2022, con ordinanza notificata in data 23
marzo 2022. In dettaglio, il Collegio Giudicante ha accolto il reclamo presentato da Gequity,
disponendo la sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo con riferimento alle somme
indicate nei precetti notificati dal dr. Carlo Manconi. La prossima udienza, inizialmente fissata
per il 31 maggio 2022, è stata differita al 3 novembre 2022. Per mera completezza si rammenta

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
67
che (i) in sede esecutiva, il dr. Carlo Manconi ha intimato alla Società di provvedere al
pagamento nei suoi confronti anche della somma debitamente trattenuta e versata all’Erario,
nonché della penale prevista in caso di mancato rispetto degli obblighi di pagamento (il
versamento della penale è stato richiesto in misura proporzionale al presunto mancato
pagamento); (ii) la Società, a dimostrazione della sua piena correttezza e buona fede
nell’esecuzione del Verbale, ha presentato formale istanza di interpello all’Agenzia delle
Entrate ex art. 11, comma 1, legge 27 luglio 200 n. 212, per verificare la corretta
interpretazione dell’art. 6 comma 2, D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 ed il corretto trattamento
fiscale, con riferimento alla ritenuta di cui all’art. 25 D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.
L’Agenzia delle Entrate ha risposto al citato interpello, confermando la tesi sostenuta dalla
Società e dunque il corretto trattamento fiscale delle somme sinora corrisposte a controparte.
Si ricorda, inoltre, che nell’ottobre 2015 l’allora Investimenti e Sviluppo S.r.l. (oggi Gequity
S.p.A.) aveva instaurato una causa attiva avanti al Tribunale di Milano promuovendo un’azione
di responsabilità ai sensi dell’art.2393 c.c. nei confronti di ex Amministratori della Società. Si
trattava di un procedimento, in relazione al quale la Società era riuscita a concludere con esito
positivo accordi transattivi nei confronti di tutti i soggetti convenuti, fatta eccezione per il Sig.
Corrado Coen, rimasto contumace.
Il giudizio, che è proseguito nei confronti del solo Sig. Coen, è stato deciso con la sentenza n.
9970/2021 emessa in data 11 novembre 2021, con la quale il Tribunale di Milano ha rigettato
nel merito le domande proposte da Gequity nei confronti del Sig. Coen. Considerato che la
contumacia del Sig. Coen è stata nuovamente dichiarata e confermata in sentenza, il Tribunale
ha dichiarato integralmente irripetibili le spese processuali, con la conseguenza che Gequity
non dovrà sostenere alcun onere.
Si informa che in data 15 novembre 2021, è stato notificato alla Società, a mezzo di posta
elettronica certificata, un atto di citazione da parte dell’avv. Manuela Floccari per conto del
proprio cliente dr. Rino Garbetta, con il quale si cita la Società, congiuntamente con il dr.
Andrea Tempofosco, ex-rappresentante legale dell’allora Investimenti e Sviluppo S.p.A. (oggi
Gequity S.p.A.), a comparire avanti al Tribunale di Milano, sezione Specializzata in Materia di
Impresa, all’udienza in allora fissata per il giorno 28 febbraio 2022. Con il predetto atto, l’avv.
Floccari ha chiesto al Giudice del Tribunale di Milano, di accertare e di dichiarare la validità
della garanzia che sarebbe stata rilasciata dall’allora Società Investimenti e Sviluppo S.p.A. al
dr. Garbetta in relazione a qualsivoglia responsabilità connessa allo svolgimento dell’incarico
di Amministratore della Società Moviemax Media Group S.p.A., nonché delle società da
quest’ultima controllate e/o partecipate direttamente e indirettamente e di condannare
Gequity S.p.A., nella persona del suo rappresentante legale pro tempore e il dr. Tempofosco,
in solido tra loro, a rifondere al dr. Garbetta la somma complessiva di Euro 100.000,00, oltre
alle spese sostenute inerenti ai fatti di causa.
La prima udienza è stata differita d'ufficio, ex art. 168-bis cod. proc. civ., al 20 settembre 2022
alle ore 11.00; la Società potrà costituirsi nel relativo giudizio, nei venti giorni precedenti,
laddove intenda:
a) svolgere domanda riconvenzionale;

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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b) chiamare in causa terzi;
c) sollevare eccezioni non rilevabili d'ufficio.
Diversamente, Gequity potrà costituirsi anche direttamente in occasione dell’udienza.
Lo stato iniziale del contenzioso non consente di effettuare stime sul rischio di soccombenza.
Gli Amministratori monitoreranno il contenzioso e procederanno a effettuare gli opportuni
eventuali accantonamenti quando ne ricorreranno i presupposti ai sensi del principio IAS 37.
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
69
NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
AL 31 DICEMBRE 2021
I valori esposti nelle note illustrative, laddove non diversamente indicato, sono espressi in
migliaia di Euro.
Attività non correnti
1.1 Attività immateriali
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic -21 31-dic-20
Attività immateriali
86 79
Totale
86 79
Si riferiscono all’acquisto di software per il nuovo CRM e il nuovo sistema di marketing
automation di Gruppo che permette una migliore gestione dei contatti dal punto di vista
commerciale e di aumentare le performance di marketing automation. Nel corso del 2021
sono stati investiti ulteriori Euro 36 mila.
La movimentazione delle attività immateriali è la seguente:
Immobilizzazioni Immateriali 01-gen-21 Incrementi Ammortamenti 31-dic-2021
Diritti Immateriali 79 36 29 86
Totale immobilizzazioni 79 36 29 86
1.2 Attività materiali
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Attività materiali
81 85
Totale
81 85
Di seguito la composizione delle attività materiali al netto dei relativi fondi:
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Impianti e macchinari
11 6
Attrezzature
3 4
Altri beni
67 75
Totale
81 85
La movimentazione delle attività materiali è la seguente:
Immobilizzazioni materiali 01-gen-21 Incrementi Ammortamenti 31-dic-2021
Impianti e macchinari 6 7 2 11
Attrezzature 4 0 1 3
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Altre Immobilizzazioni 75 10 18 67
Totale immobilizzazioni 85 17 21 81
1.3 Attività finanziarie
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Attività finanziarie 36 2.787
Totale 36 2.787
Il saldo si riferisce a cauzioni versate. Per l’informativa riguardante la movimentazione del
periodo, si rimanda al paragrafo “Attività finanziarie correnti” all’interno del quale è
specificata la motivazione della classificazione delle quote del Fondo Margot alla voce “Attività
finanziarie correnti”.
Attività correnti
1.4.1 Rimanenze finali
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Rimanenze finali 280 301
Totale 280 301
Accoglie la valorizzazione di tutte le sussistenze di magazzino riferite a pubblicazioni, libri,
volumi e tutti i materiali utilizzati nei corsi. Il decremento netto dell’esercizio, pari a Euro 21
mila, si riferisce principalmente all’utilizzo di pubblicazioni nei corsi e fornite ai clienti all’atto
dell’iscrizione.
Gli Amministratori ritengono che l’obsolescenza fisiologica di tali rimanenze non sia indicatore
di perdite di valore delle stesse in quanto i contenuti dei materiali didattici di anni precedenti
sono ancora utilizzabili.
1.4.2 Altre attività
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Altre attività 428 338
Totale 428 338
Include principalmente risconti attivi relativi a costi fatturati o accertati nel corso dell’anno
2021, ma con competenza degli esercizi futuri. Include anche Euro 75 mila di crediti verso
erario per IVA dell’Emittente.
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
71
1.4.3 Crediti commerciali e crediti infragruppo
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Crediti commerciali 1.441 2.060
Crediti infragruppo 331 297
Totale 1.772 2.357
La voce “Crediti commerciali” include tutti i crediti commerciali del Gruppo, al netto delle
relative svalutazioni cumulate.
La riduzione è in linea con l’andamento dei ricavi di vendita.
Si fornisce il dettaglio della consistenza del fondo svalutazione crediti e la movimentazione
intervenuta nel corso dell’esercizio 2021:
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-2020 Accantonamenti Utilizzi
31-dic-2021
Totale
81 161 89
153
La voce “Crediti infragruppo” accoglie i crediti che il Gruppo vanta nei confronti della
controllante dell’Emittente. Ne è previsto l’incasso nel corso dei prossimi mesi del 2022.
1.4.4 Attività fiscali differite e crediti di imposta
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Attività fiscali differite 45 9
Crediti di imposta 75 68
Totale 120 77
Le attività fiscali correnti nascono da differenze temporanee che generano imposte anticipate
per il Gruppo, principalmente calcolate sui fondi svalutazione tassabili, mentre i crediti di
imposta includono principalmente crediti IVA e per acconti.
1.4.5 Attività finanziarie
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Attività finanziarie 1.830 0
Totale 1.830 0
Nella voce è compresa la valorizzazione delle nr. 42 quote del Fondo Margot per Euro 1.830
mila.
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Le quote del Fondo, preso atto della determinazione del valore di mercato al 31 dicembre
2021, eseguita dall’esperto indipendente nominato dalla Castello SGR, gestore del fondo
immobiliare, presentano un valore di Euro 2.735 mila applicando il NAV al 31 dicembre 2021
(ultimo NAV disponibile nel caso di specie). A tale valore, inferiore di Euro 9 mila rispetto a
quello al 31 dicembre 2020, sulla base delle evidenze di una fairness opinion richiesta dalla
Direzione della Società ad un esperto indipendente (Crowe Bompani S.p.A.) è stata apportata
una ulteriore svalutazione di complessivi Euro 902 mila, per riflettere la perdita di valore,
stimabile sulla base di tecniche valutative generalmente utilizzate da operatori di mercato
(IFRS 13, par. 29), alla liquidazione del fondo.
Come anticipato, al 31 dicembre 2021, il NAV si è mantenuto in linea (-0,3% rispetto al 31
dicembre 2020), con la rilevazione di una svalutazione totale di Euro 9 mila, iscritta nel conto
economico dell’esercizio 2021 oltre alla soprammenzionata svalutazione da perdita di valore
dovuta alla liquidazione del fondo.
Di seguito si illustra l’andamento del NAV per quota registrata negli ultimi esercizi:
- 31 dicembre 2017 il NAV era pari ad Euro 77.804,31(-4,5%).
- 31 dicembre 2018 il NAV era pari ad Euro 74.376,78(-4,4%).
- 31 dicembre 2019 il NAV era pari ad Euro 66.553,61 (-10,5%)
- 31 dicembre 2020 il NAV era pari ad Euro 65.325,95 (-1,8%)
- 31 dicembre 2021 il NAV era pari ad Euro 65.113,49 (-0,3%)
Gerarchia del fair value
La voce contiene attività finanziarie valutate al fair value di livello 2.
1.4.6 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 590 253
Totale 590 253
Rispetto al saldo della voce incluso nel bilancio approvato nel 2020 si segnala la riclassifica dei
saldi Paypal da crediti finanziari per Euro 289 mila (Euro 29 mila al 31 dicembre 2020).
Alla voce “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” sono classificati i saldi per conti correnti
bancari intrattenuti con istituti di credito del Gruppo con scadenza a vista e soggetti ad un
irrilevante rischio di variazione del loro valore iscritto al nominale. Si rimanda alle informazioni
integrative sotto proposte per maggiori informazioni.
IFRS 7 – Informazioni integrative.
Trattasi di disponibilità liquide valutate con il metodo del valore nominale.
L’effetto al conto economico della voce è costituito da interessi attivi calcolati con il metodo
dell’interesse effettivo il cui importo non è rilevante.
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
73
2.1 Patrimonio netto
Si ripropone la tabella del patrimonio netto al 31 dicembre 2021 e delle sue movimentazioni
dell’anno.
Saldo al 31.12.2020
Allocazione
risultato
esercizio
precedente
Variazioni dell'esercizio
Risultato al 31.12.2021
Saldo al 31.12.2021
Operazioni sul patrimonio netto
Riserve
Versamenti c/futuro aucap
Riduzione capitale per copertura perdite
Risultato delle altre componenti di conto
economico complessivo consolidato
Aumento di capitale
Altre variazioni/Riclassifiche
Capitale Sociale 1.371.416
8.000
1.379.416
Riserva Sovrapprezzo azioni 13.016.087
13.016.087
Altre Riserve
Riserva da FTA (14.240.113)
1.786.952
(12.453.161)
Riserva di Consolidamento 1.740.836
(1.786.952)
(46.116)
Riserva applicazione IAS 32/IAS 19 (174.826)
(2.431) (133.814)
(311.071)
Versamento c/f aucap (Believe SpA) 660.000
390.000
1.050.000
Totale altre riserve (12.014.103)
(11.760.348)
Perdite portate a nuovo (2.434.405)
(64.557)
133.814
(2.365.148)
Perdita dell’esercizio (64.557)
64.557
(2.688.231)
(2.688.231)
Patrimonio netto (125.562) 0
390.000
0
(2.431) 8.000
0
(2.688.231) (2.418.224)
Le poste del patrimonio netto ai sensi dell’art. 2427, comma 1 punto 7 bis, sono distinte
secondo l’origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l’avvenuta utilizzazione nei
tre esercizi precedenti.
L’incremento di Capitale Sociale di Euro 8 mila si riferisce all’esercizio del diritto di
conversione di 8 obbligazioni convertibili il cui valore nominale di Euro 1.000 cadauna non
è stato richiesto dagli obbligazionisti, ma convertito in aumento del Capitale Sociale alla
scadenza del POC stesso.
La voce “Riserva FTA”, First Time Adoption, negativa e pari a Euro 12.453 mila, si riferisce
alla prima adozione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS utilizzati per la redazione
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
74
del presente documento consolidato. Si riferisce in particolare agli esiti dell’applicazione
del principio IAS28 e IFRS3, riferito alle “Business combinations under common control”,
che disciplina, tra l’altro, il trattamento dell’avviamento di aggregazioni di impresa
quando sussista il controllo comune. La riclassifica a riserva di consolidamento si riferisce
a una migliore esposizione della riserva stessa.
La voce “Riserva di consolidamento”, negativa e pari a Euro 46 mila, si riferisce al processo
di formazione delle rettifiche di consolidamento effettuate, oltre alla riclassifica sopra
richiamata.
La voce relativa alle “Riserva applicazione IAS 32/IAS19” è formata da:
Una riserva di patrimonio netto ai sensi dello IAS 32, paragrafo 37, relativamente ai
costi sostenuti per l’aumento di capitale del 2019 per Euro 309 mila.
Effetti legati allo IAS 19 sul TFR per Euro 2 mila.
La voce “Versamenti in conto futuro aumenti di capitale” rappresenta i versamenti
ricevuti dalla Capogruppo in conto futuro aumento di capitale dall’azionista di
maggioranza, Believe S.p.A., pari a Euro 1.050 mila (di cui Euro 390 mila ricevuti nel
secondo semestre 2021).
I risultati portati a nuovo includono gli effetti della delibera dei bilanci dell’Emittente
chiusi al 31 dicembre 2020 oltre che la riserva di patrimonio netto rilevata, in precedenti
esercizi, ai sensi dello IAS 32, paragrafo 31 e 32, per un importo pari ad Euro 134 mila,
relativa alle obbligazioni convertibili emesse, corrispondente alla differenza tra il
corrispettivo incassato da Gequity all’atto dell’emissione dell’obbligazione convertibile
con il valore attuale dei flussi di cassa futuri attualizzati al tasso effettivo del 6,40%.
L’esercizio del diritto di conversione è avvenuto, come già evidenziato, nel marzo 2021
determinando la riclassificazione della riserva alla presente categoria di risultati portati a
nuovo.
La differenza iscritta nel patrimonio netto rappresenta il prezzo implicito che i
sottoscrittori delle obbligazioni convertibili hanno riconosciuto all’emittente per acquisire
il diritto (d’opzione) di poter sottoscrivere nel 2021 nuove azioni al prezzo di Euro 0,05.
Tale iscrizione non ha generato né utili, né perdite e non è variata per effetto
dell’avvenuto esercizio dell’opzione di conversione che ha invece determinato la
riclassificazione in questa voce dalla voce “Riserva applicazione IAS 32/IAS19”.
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Raccordo Patrimonio Netto/Risultato della Capogruppo con il bilancio
consolidato di Gruppo
(€/000) 31/12/2021
Patrimonio netto e risultato d'esercizio della Capogruppo 9.778.169
(2.081.572)
Società consolidate 412.166
(606.659)
Variazioni da consolidamento (12.608.559)
0
Patrimonio netto e risultato d'esercizio consolidati (2.418.224)
(2.688.231)
Il deficit patrimoniale consolidato deriva, come anticipato, dalla applicazione dei principi IFRS
28 ed IFRS 3 alle business combination under common control all’atto del conferimento delle
partecipazioni da parte di Believe S.p.A. avvenuto nel 2019.
2.2 Passività non correnti
2.2.1 Fondo Trattamento Fine Rapporto
Il dettaglio è indicato nella tabella qui di seguito:
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Fondo Trattamento di Fine Rapporto 131 93
Totale 131 93
La voce si riferisce al fondo di Trattamento di Fine Rapporto determinato in applicazione dello
IAS 19.
La componente attuariale iscritta a patrimonio netto e concorrente al “conto economico
complessivo consolidato” è pari ad Euro 2.431; il salary cost dell’esercizio 2021 è pari ad Euro
31.314, mentre l’interest cost è pari ad Euro 408.
Le ipotesi demografiche sono le seguenti:
per le probabilità di morte le tavole RG48 (tavole determinate dalla Ragioneria
Generale dello Stato);
per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per
le proiezioni al 2010. Tali probabilità sono state costruite partendo dalla distribuzione
per età e sesso delle pensioni vigenti al 1° gennaio 1987 con decorrenza 1984, 1985,
1986 relative al personale del ramo credito;
per l’epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del
requisito minimo previsto dall’Assicurazione Generale Obbligatoria;
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
76
per le probabilità di uscita dall’attività lavorativa per cause diverse dalla morte sono
state considerate delle frequenze annue del 2,50%;
per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore annuo del 3,00
2.2.2 Fondi rischi e oneri
(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-21 31-dic-20
Fondo rischi ed oneri
75 215
Totale 75 215
Il decremento della voce si riferisce alla riclassifica effettuata nel 2021 dell’accantonamento
di Euro 140 mila a debiti verso ex Amministratori, nell’ambito del già citato procedimento di
mediazione obbligatoria promosso dal dr. Carlo Manconi, di cui si è data ampia informativa al
paragrafo “Rischi connessi ai contenziosi cui il Gruppo è esposto”
I residui Euro 75 mila si riferiscono ad accantonamenti per contenziosi di varia natura, il cui
rischio di soccombenza è stato ritenuto di probabile accadimento dagli Amministratori.
2.2.3 Imposte differite passive
(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-21 31-dic-20
Imposte differite passive
22 9
Totale 22 9
Trattasi delle imposte previste sulle differenze temporanee di imponibilità fiscale rispetto alla
competenza economica dei costi e ricavi.
2.2.4 Debiti tributari
(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-21 31-dic-20
Debiti tributari
418 593
La voce si riferisce alla quota non corrente della rateizzazione e della rottamazione di cartelle
esattoriali pervenute dall’Agenzia delle Entrate in esercizi precedenti al 2021 e di un avviso
bonario pervenuto nel secondo semestre 2021, già rateizzato.
2.2.5 Altre passività
(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-21 31-dic-20
Altre passività
835 0
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
77
La voce si riferisce alla quota non corrente dei debiti verso gli Amministratori, che hanno
concordato con il Gruppo tale riscadenzamento nel contesto del supporto alla continuità
aziendale della Società e del Gruppo.
2.2.6 Debiti finanziari verso banche
(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-21 31-dic-20
Debiti finanziari verso banche
1.920 469
La voce si riferisce alla quota non corrente di finanziamenti bancari.
Si segnala che in data 9 febbraio 2021 il Gruppo ha beneficiato dell’erogazione di un
finanziamento bancario di Euro 1.700 mila alle condizioni agevolate previste dal Decreto
Liquidità (lg. n. 40 del 5/6/20).
Il finanziamento è stato rilasciato con la garanzia del Fondo centrale per il 90% dell’importo e
ha una durata di 72 mesi di cui 24 di preammortamento. Allo stato attuale il tasso applicato è
pari a 0,656%. A partire da maggio 2023 è previsto il pagamento trimestrale delle rate
comprensive degli interessi maturati.
2.3 Passività correnti
2.3.1 Debiti d’imposta
(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-21 31-dic-20
Debiti verso Erario
487 432
Totale 487 432
La voce include Euro 171 mila di cartelle esattoriali completamente rateizzate (ma scadenti
nel corso del 2022), sia grazie alle dilazioni concesse dall’Agenzia delle Entrate nel settembre
2019 sia per l’adesione alla “definizione agevolata ter” (cd. Rottamazione), congiuntamente
alla quota corrente della rateazione di un avviso bonario ricevuto nel corso del 2021 e già
rateizzato. La voce include anche Euro 222 mila relativi a due cartelle esattoriali per le quali si
chiederà la rateizzazione ad Equitalia ad avvenuta approvazione del presente bilancio
consolidato. Sono inoltre inclusi debiti per IVA da versare e debiti per ritenute.
2.3.2 Altri debiti
(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-21 31-dic-20
Altri debiti
995 1.596
Totale 995 1.596
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
78
Include principalmente risconti passivi per Euro 716 mila determinati dalla quota delle frazioni
di corsi che i clienti devono ancora effettuare nell’esercizio successivo, ma che sono stati
fatturati anticipatamente nel corso del 2021.
La voce include altresì Euro 87 mila per debiti per il contributo CONSOB (Euro 228 mila al 31
dicembre 2020). Il decremento di tale voce nasce dalla ricezione della cartella esattoriale, pari
a Euro 185 mila, che riclassifica il debito in essere al 31 dicembre 2020 all’interno dei debiti
tributari. Include, infine, anche Euro 67 mila di debiti verso i componenti degli organi sociali
(Euro 742 mila al 31 dicembre 2020). Il decremento di tale voce deriva dal riscadenzamento
del debito verso alcuni Amministratori, come illustrato alla precedente nota 2.2.5 “Altre
passività non correnti”.
2.3.3 Debiti commerciali
La voce “Debiti commerciali” è afferente ai rapporti di fornitura maturati e non saldati alla
chiusura dell’esercizio. La riduzione è legata alla minor attività del Gruppo.
Non sono presenti debiti scaduti. La voce comprende anche i compensi maturati dagli organi
societari e le consulenze professionali.
La voce è costituita in dettaglio dalle seguenti voci:
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Debiti verso fornitori 620 665
Fatture da ricevere 468 814
Totale 1.088 1.479
Di seguito si fornisce la stratificazione temporale dei debiti commerciali al 31 dicembre 2021:
(valori espressi in migliaia di Euro)
a scadere entro
12 mesi
a scadere oltre
12 mesi
Totale
Debiti verso fornitori 620 0 620
Fatture da ricevere 468 0 468
Totali 1.088 0 1.088
2.3.4 Prestito obbligazionario
(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-21 31-dic-20
Prestito obbligazionario
1.426 1.303
(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-21 31-dic-20
Debiti commerciali
1.088 1.479
Totale 1.088 1.479
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
79
Il saldo al 31 dicembre 2020 si riferiva al precedente POC (Prestito Obbligazionario
Convertibile) 2016-2021, il quale è stato integralmente estinto nel mese di marzo 2021.
Il saldo al 31 dicembre 2021, invece, è la valutazione al costo ammortizzato del nuovo prestito
obbligazionario consistente in n. 56 obbligazioni denominate “GEQUITY BRIDGEBOND
INSURED CALLABLE 2024” dal valore nominale di Euro 25.000 ciascuna sottoscritto da
RiverRock Minibond Fund, Sub-Fund del RiverRock Master Fund VI S.C.A. SICAV-RAIF. Tale
prestito è stato classificato per l’intero importo a breve termine in quanto al 31 dicembre 2021
uno dei due financial covenants previsti dal regolamento non è stato rispettato e i relativi
accordi di “waiver” sono avvenuti successivamente alla chiusura dell’esercizio. Inoltre il
Prestito, essendo garantito da un pegno sulle quote del Fondo Margot, sarà rimborsato a
seguito della liquidazione o cessione delle quote del Fondo, prevista entro la fine dell’anno in
corso; da qui ne deriva una ulteriore motivazione per la classificazione nelle passività correnti.
Si rimanda al paragrafo “Eventi successivi alla data di riferimento al bilancio” per maggiori
dettagli sulle caratteristiche del prestito obbligazionario e gli eventi di default dei convenants
ed aspettativa di estinzione entro i prossimi dodici mesi ad avvenuta realizzazione delle quote
del Fondo Margot, che ne determinano la classificazione nelle passività correnti.
2.3.5 Debiti finanziari verso banche
(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-21 31-dic-20
Debiti finanziari verso banche 245 125
Totale
245 125
La voce è afferente alla quota a breve termine del finanziamento in essere alla data di chiusura
dell’esercizio.
IFRS 7 – Informazioni integrative.
Trattasi di Debiti e Passività finanziarie valutati con il metodo del costo ammortizzato.
L’effetto a conto economico della voce è costituito da interessi passivi calcolati con il
metodo dell’interesse effettivo.
Sui predetti debiti finanziari non sono stati sottoscritti contratti derivati.
Gestione dei rischi finanziari
Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l’esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal
mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.
L’effetto a conto economico della voce è costituito da interessi passivi calcolati con il metodo
dell’interesse effettivo.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta l’incapacità di reperire, a condizioni economiche di mercato,
le risorse finanziarie necessarie per l’operatività del Gruppo sufficienti a coprire tutti gli
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
80
obblighi in scadenza, compreso il puntuale pagamento degli interessi sul prestito
obbligazionario emesso.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato origina dalla probabilità di variazione del fair value o dei flussi di cassa
futuri di uno strumento finanziario, a seguito dei cambiamenti nei prezzi di mercato, nei tassi
di interesse e nei tassi di cambio.
Sensitivity Analysis
Con riferimento ai rischi di mercato il Gruppo è esposto prevalentemente al tasso di interesse.
Il rischio tasso di cambio non è applicabile nelle circostanze mentre il rischio prezzo è valutato
non significativo.
Di seguito si riporta tabella riepilogativa dell’esposizione qualitativa e quantitativa cui il
Gruppo è soggetto in relazione alle attività e passività finanziarie detenute:
(in migliaia di Euro)
Valore a
bilancio
Rischio di
credito
Rischio di
liquidità
Rischio di
mercato
Attività non correnti:
Altre attività 36 36
Attività correnti:
Altre attività 428 428
Crediti commerciali 1.441 1.441
Disponibilità liquide 590 590
Passività non correnti:
Debiti finanziari verso banche 1.920 1.920
Altre passività 835 835
Passività correnti:
Debiti finanziari verso banche 245 245
Altri debiti 995 995
Prestito obbligazionario 1.426 1.426
Debiti commerciali 1.088 1.088
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
81
NOTE AL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Di seguito si illustrano le note al conto economico consolidato chiuso alla data del 31 dicembre
2021.
3.1 Ricavi delle vendite e delle prestazioni
(valori espressi in migliaia di Euro) Anno 2021 Anno 2020
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
3.894 5.053
Altri ricavi e proventi
65 112
Totale 3.959 5.165
I ricavi e proventi del Gruppo hanno origine dalla prestazione di servizi e di erogazione dei
corsi. Gli altri ricavi sono costituiti prevalentemente da sopravvenienze attive conseguite nel
corso dell’esercizio per minori oneri sostenuti. I ricavi sono tutti conseguiti nel territorio
italiano.
Si rimanda alla relazione sulla gestione per ulteriori considerazioni sull’andamento dei ricavi.
3.2 Costi Operativi
(valori espressi in migliaia di Euro) Anno 2021 Anno 2020
Variazione rimanenze
(20) 80
Acquisti
(81) (86)
Costi per servizi (4.110) (3.965)
Affitti e Noleggi (176) (190)
Costo del Personale (604) (512)
Altri costi operativi (223) (268)
Totale (5.214) (4.941)
La movimentazione della variazione rimanenze è dovuta principalmente all’utilizzo di materiali
acquistati ma non utilizzati nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria. Gli acquisti sono
proseguiti nel 2021 per approvvigionamenti di materiali specifici per i corsi in programma.
L’incremento dei costi per servizi è principalmente determinato dalla normalizzazione
dell’operatività aziendale rispetto all’anno precedente in cui gli effetti delle restrizioni
avevano comportato la contrazione di alcuni costi variabili; inoltre hanno contribuito anche le
spese relative all’Advisory board, incaricato dall’Emittente per approfondire e supportare le
attività strategiche del Gruppo, costi di consulenza per potenziali acquisizioni e l’incremento
delle spese di revisione contabile.
In data 31 dicembre 2021 il Gruppo aveva in forza n. 13 dipendenti invariato rispetto al 31
dicembre 2020:
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
82
Gruppo
31 dic 2021 31 dic 2020
Delta
Dirigenti 1 1 0
Quadri e impiegati 12 12 0
Totale 13 13 0
Il costo del personale subisce una variazione a causa soprattutto dell’utilizzo di ammortizzatori
sociali avvenuto nel corso del 2020, non ripetuto nel 2021.
La voce Altri costi operativi include tra le altre, sopravvenienze passive per costi riferiti a
esercizi precedenti per Euro 200 mila.
3.3 Accantonamenti e Svalutazioni
(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-21 31-dic-20
Accantonamenti e svalutazione
(290) (150)
Totale (290) (150)
Includono Euro 290 mila di svalutazione dei crediti commerciali, di cui Euro 129 mila di crediti
commerciali verso la partecipata spagnola, non attiva e quindi non consolidata.
3.4 Oneri Finanziari Netti
3.4.1. Proventi e oneri finanziari
(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-21 31-dic-20
Proventi finanziari
0 0
Oneri finanziari
(181) (123)
Totale (181) (123)
Gli oneri finanziari sono afferenti principalmente agli oneri sostenuti per il prestito
obbligazionario RiverRock, pari a Euro 107 mila. Includono, altresì, interessi passivi sul prestito
obbligazionario convertibile emesso dalla Società e denominato “Gequity S.p.A. convertibile
4% 2016-2021”, pari a Euro 21 mila e interessi per mancato pagamento di cartelle esattoriali
per Euro 20 mila.
3.4.2 Rettifiche di attività finanziarie
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Rettifiche di attività finanziarie
(914) (150)
Totale (914) (150)
Include principalmente la svalutazione complessiva operata sul valore del Fondo Margot,
come meglio analizzato alla nota 1.4.5. “Attività finanziarie correnti”.
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
83
3.5 Fiscalità corrente
Si segnala che con l’opzione esercitata entro i termini della dichiarazione dei redditi del 2020,
il Gruppo Gequity ha aderito al consolidato fiscale nazionale, la cui consolidante fiscale è
Gequity S.p.A.
3.6 Fiscalità differita
Il Gruppo Gequity vanta Euro 13.389 mila di perdite fiscali pregresse, escluse quelle conseguite
nell’anno fiscale 2021.
Per prudenza, non sono state stanziate in bilancio le imposte anticipate in attesa di realizzare
utili imponibili sistematici che ne consentano il recupero (illimitatamente riportabili nel tempo
nella misura dell’80% dei futuri redditi imponibili).
ALTRE INFORMAZIONI
4. Garanzie, impegni e passività potenziali non iscritte a bilancio
Non sussistono garanzie, impegni e passività potenziali non iscritti a bilancio se non il pegno
delle quote del Fondo Margot a copertura del già citato “Gequity Bridgebond Insured Callable
2024”.
1. Operazioni significative non ricorrenti / atipiche inusuali
Non si sono verificate operazioni significative non ricorrenti, come già specificato in relazione
sull’andamento della gestione. Non si segnalano altresì operazioni atipiche o inusuali
nell’esercizio.
Corrispettivi a società di revisione
Ai sensi dell’art. 149 – duodecies - del Regolamento Emittenti si forniscono i corrispettivi di
competenza dell’esercizio relativi a servizi di revisione e ad altri servizi diversi dalla revisione
suddivisi per tipologia relativamente alla Capogruppo ed alle sue società controllate:
Gequity S.p.A.: Euro 69 mila (di cui Euro 2 mila al revisore uscente e euro 67 mila al revisore
corrente)
HRD Training Group S.r.l.: Euro 25 mila
I servizi sono esclusivamente connessi ad attività di revisione.
Il presente bilancio consolidato è conforme alle risultanze dei libri e delle scritture contabili.
Per il Consiglio di Amministrazione
ll Presidente
Luigi Stefano Cuttica
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
84
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n.
11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
1. I sottoscritti Luigi Stefano Cuttica, Presidente del Consiglio di Amministrazione e
Amministratore Delegato e Giuseppe Mazza nella sua qualità di Dirigente preposto alla
redazione dei documenti contabili societari di Gequity S.p.A., tenuto anche conto di
quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n.
58, attesta:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione
del bilancio consolidato nel corso dell’esercizio 2021.
2. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 Il bilancio consolidato
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella
Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del
Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel
consolidamento.
3.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato
della gestione nonché della situazione dell’Emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel
consolidamento unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
Milano, 23 maggio 2022
Luigi Stefano Cuttica
Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato
Giuseppe Mazza
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
85
REPORT ANNUALE
BILANCIO SEPARATO AL
31.12.2021
Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 23 maggio 2022
GEQUITY S.p.A.
Corso XXII marzo 19, 20129 Milano
Capitale sociale Euro 1.379.415,54 i.v.
Codice fiscale Partita IVA 00723010153
Iscrizione Registro Imprese di Milano Numero REA MI - 2129083
Tel. 02/36706570 www.gequity.it info@gequity.it
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
86
Bilancio separato di Gequity S.p.A.
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
ATTIVITA’
(importi €)
31-dic-21 31-dic-20 NOTE
Attività materiali 14.476
18.152
1.1
Partecipazioni in società controllate 12.607.385
12.607.385
1.2
Attività finanziarie 0
2.747.759
1.3
Totale attività non correnti 12.621.861
15.373.296
Crediti finanziari 0
136.387
Altre attività 86.459
34.485
1.4
Crediti commerciali 34.000
13.596
1.5
Attività finanziarie 1.830.000
0
1.6
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14.388
24.560
1.7
Totale attività correnti 1.964.847
209.028
Attività destinate alla vendita 0
0
TOTALE ATTIVO 14.586.708
15.582.324
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
87
Bilancio separato di Gequity S.p.A.
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
PASSIVITA’ E PATRIMONIO NETTO
(importi €)
31-dic-21 31-dic-20 NOTE
Capitale sociale 1.379.416
1.371.416
2.1
Riserva sovrapprezzo azioni 13.016.087
13.016.087
2.2
Altre Riserve 740.103
485.174
2.3
Perdite portate a nuovo (3.275.865)
(2.434.404)
2.4
Perdita dell’esercizio (2.081.572)
(975.275)
Patrimonio netto 9.778.169
11.462.998
2
Fondo Trattamento Fine Rapporto 15.116
5.974
3.1
Fondi rischi e oneri 75.000
215.000
3.2
Debiti tributari 418.009
500.886
3.3
Altre passività 834.764
0
3.4
Debiti Infragruppo 1.149.565
374.069
3.5
Totale passività non correnti 2.492.454
1.095.929
Debiti d'imposta 459.630
226.145
3.6
Altri debiti 191.546
985.415
3.7
Prestito Obbligazionario 1.425.662
1.303.447
3.8
Debiti commerciali 239.247
448.233
3.9
Altre passività finanziarie 0
60.157
3.10
Totale passività correnti 2.316.085
3.023.397
Passività relative ad attività destinate alla vendita
0
0
TOTALE PASSIVO 4.808.539
4.119.326
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 14.586.708
15.582.324
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
88
Bilancio separato di Gequity S.p.A.
CONTO ECONOMICO
(importi €) Anno 2021 Anno 2020 NOTE
Altri ricavi e proventi 56.992
60.589
4.1
Totale Ricavi 56.992
60.589
Costi per servizi (879.834)
(677.132)
4.2
Costi del personale (108.370)
(81.043)
4.3
Altri costi operativi (73.981)
(114.303)
4.4
Totale Costi Operativi (1.062.185)
(872.478)
Margine operativo lordo (1.005.193)
(811.889)
Ammortamenti (3.676)
(3.536)
Accantonamenti e svalutazioni 0
(140.000)
4.5
Risultato operativo (1.008.869)
(955.425)
Rettifiche di valore delle attività finanziarie (913.690)
(51.562)
4.6
Proventi/oneri finanziari (159.013)
(104.675)
4.7
Risultato prima delle imposte (2.081.572)
(1.111.662)
Imposte sul reddito 0
136.387
4.8
Perdita dell'esercizio (2.081.572)
(975.275)
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
89
Bilancio separato di Gequity S.p.A.
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(importi €) Anno 2021 Anno 2020
Perdita dell'esercizio (A)
(2.081.572)
(975.275)
Altre perdite complessive che non saranno successivamente riclassificate
a conto economico
(1.654)
0
Effetti fiscali di Altre perdite complessive che non saranno
successivamente riclassificate a conto economico
397
0
Totale altre perdite complessive che non saranno successivamente
riclassificate a conto economico
(1.257)
0
Altre perdite complessive che saranno successivamente riclassificate a
conto economico al netto degli effetti fiscali
0
0
Totale altre perdite complessive, al netto dell'effetto fiscale (B)
(1.257)
0
Risultato complessivo (A) + (B)
(2.082.829)
(975.275)
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
90
Bilancio separato di Gequity S.p.A.
RENDICONTO FINANZIARIO
(importi €) 31-dic-21 31-dic-20
Perdita dell'esercizio (2.081.572)
(975.275)
Svalutazione e ammortamenti 3.676
3.536
Rettifiche di valore di attività finanziarie non correnti 913.690
51.562
Interessi su prestito obbligazionario esclusi interessi
pagati
7.443
29.451
Decrementi delle attività correnti 64.009
244.086
(Decrementi) delle passività correnti (860.337)
(56.566)
Incrementi delle passività non correnti 811.997
0
Variazione degli accantonamenti dei benefici per i
dipendenti
9.142
2.451
(Utilizzo)/Incremento dei fondi per rischi e oneri (110.000)
140.000
Disponibilità liquide nette derivanti da attività di
esercizio (1.241.952)
(560.755)
Incrementi delle attività materiali e immateriali 0
(998)
Liquidità assorbita da attività di investimento 0
(998)
Versamenti in c/Futuro aumento di capitale 390.000
200.000
Erogazione dei finanziamenti a breve e a lungo
termine
719.565
370.000
Sottoscrizione di Prestito Obbligazionario 1.425.662
0
Rimborso prestito obbligazionario convertibile (1.303.447)
0
Liquidità generata da attività di finanziamento 1.231.780
570.000
VARIAZIONE DISPONIBILITA' LIQUIDE ED
EQUIVALENTI (10.172)
8.247
DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DEL PERIODO 24.560
16.313
DISPONIBILITA' LIQUIDE ALLA FINE DEL PERIODO 14.388
24.560
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Bilancio separato di Gequity S.p.A.
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
(importi €)
Esistenze al 31.12.2020
Allocazione
risultato
esercizio
precedente
Variazioni dell'esercizio
Risultato al 31.12.2021
Patrimonio netto al 31.12.2021
Operazioni sul patrimonio netto
Riserve
Versamenti c/futuro aucap
Risultato delle altre componenti di conto
economico complessivo
Aumento Capitale / altre variazioni
Capitale Sociale 1.371.416
8.000
1.379.416
Riserva Sovrapprezzo azioni 13.016.087
13.016.087
Altre Riserve
Riserva appl. IAS 32/IAS 19 (174.826)
(1.257) (133.814)
(309.897)
Versamento c/f aucap (Believe) 660.000
390.000
1.050.000
Totale altre riserve 485.174
740.103
Perdite portate a nuovo (2.434.404)
(975.275) 133.814
(3.275.865)
Perdita dell’esercizio (975.275)
975.275
(2.081.572)
(2.081.572)
Patrimonio netto 11.462.998
0
390.000
(1.257) 8.000
(2.081.572) 9.778.169
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021
Struttura e contenuto del bilancio separato al 31 dicembre 2021
Il bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2021 di Gequity S.p.A. è stato redatto in conformità
ai princìpi contabili internazionali (IAS/IFRS) e ai criteri di valutazione stabiliti dagli
International Financial Reporting Standards (“IFRS”) emessi dall’International Accounting
Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati
in attuazione dell’Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005, ivi incluse tutte le interpretazioni
dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente
denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).
Il bilancio è redatto con l’intento di presentare la veritiera e corretta situazione patrimoniale,
finanziaria, il risultato economico dell’esercizio e i flussi finanziari. Il Bilancio è stato redatto
nel rispetto del principio della competenza economica (IAS 1 par. 25 e 26) e nel rispetto della
coerenza di presentazione e classificazione delle voci di bilancio (IAS 1 par. 27). Le attività e le
passività, i proventi ed i costi non sono stati soggetti a compensazione se non richiesto o
consentito da un principio o da interpretazione (IAS 1 par. 32).
Il bilancio è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dallo IAS 1:
La Situazione patrimoniale-finanziaria, strutturata a partite contrapposte in base alle
attività e alle passività correnti e non correnti;
Il Conto Economico è presentato per natura di spesa;
Il Conto Economico Complessivo evidenzia le componenti del risultato portate
direttamente a patrimonio netto;
Il Rendiconto finanziario espone i flussi di liquidità;
Il Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto riporta in analisi le variazioni
intervenute nell’esercizio e nell’esercizio precedente;
Le Note Illustrative.
I prospetti contabili alla data del 31 dicembre 2021 sono comparati con i medesimi alla data
del 31 dicembre 2020.
Le Note Illustrative sono costituite da:
Principi contabili e criteri di valutazione;
Note alla Situazione patrimoniale-finanziaria;
Note al Conto Economico;
Altre informazioni.
Il presente progetto di bilancio è redatto in Euro per quanto riguarda gli schemi di bilancio ed
in migliaia di Euro per quanto riguarda le Note illustrative. L’Euro rappresenta la moneta
“funzionale” e “di presentazione” di Gequity S.p.A. secondo quanto previsto dallo IAS 21,
tranne quando diversamente indicato.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Il bilancio separato è stato sottoposto a revisione legale da parte della società Deloitte &
Touche S.p.A., in esecuzione della delibera assembleare del 28 giugno 2021, che ha conferito
alla stessa società l’incarico di revisione sino al bilancio dell’esercizio al il 31 dicembre 2029.
Continuità aziendale
Come riportato nella Relazione sull’andamento della gestione, al fine dell’approvazione del
progetto di bilancio, gli Amministratori hanno provveduto a valutare il presupposto della
continuità aziendale della Società dove per continuità aziendale deve intendersi la capacità
della Società di agire quale entità in funzionamento ed equilibrio patrimoniale e finanziario
autonomo per un arco temporale di almeno 12 mesi a partire dalla data di redazione del
presente documento.
Dopo aver analizzato dettagliatamente la situazione economico-patrimoniale della Società, la
redditività attuale e attesa sulla base dell’aggiornamento del Business Plan 2021-2026 (il
“Business Plan di Gruppo”), il totale indebitamento finanziario e la posizione debitoria, oltre
ai flussi di cassa dei prossimi dodici mesi (le “Proiezioni”), così come il contesto economico di
periodo e i rischi a cui il business della Società e del Gruppo sono sottoposti in un contesto
macroeconomico e geopolitico incerto, gli Amministratori ritengono che la Società abbia la
capacità di continuare ad operare nel presupposto della continuità aziendale, sebbene
sussistano eventi e circostanze che indicano l’esistenza di un’incertezza significativa -
connessa alla copertura del fabbisogno finanziario riferito ai dodici mesi successivi
all’approvazione del bilancio, che può far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale
della Società e del Gruppo laddove non si verificassero determinati eventi futuri, caratterizzati
da elementi di incertezza in quanto presuppongono anche il coinvolgimento e l’assenso di
soggetti terzi rispetto al Gruppo - che gli Amministratori ritengono peraltro ragionevolmente
superabili come nel seguito meglio chiarito.
Dal punto di vista patrimoniale gli Amministratori rilevano come, a partire dal bilancio di
esercizio al 31 dicembre 2019, per effetto del conferimento di HRD Net S.r.l., HRD Business
Training S.r.l. e RR Brand S.r.l. perfezionato a settembre 2019, il Patrimonio Netto sia stato
sensibilmente rafforzato e consenta pertanto a Gequity di essere adeguatamente
patrimonializzata sebbene l’esercizio 2021 abbia registrato una perdita significativa, a fronte
anche della svalutazione delle quote del Fondo Margot. Di converso, l’impairment test,
effettuato sulle partecipazioni in HRD e RR Brand sulla base dei flussi di cassa risultanti dal
Business Plan di Gruppo di ciascuna delle due entità, ha confermato i valori delle stesse.
Essendo tali flussi di cassa soggetti alle incertezze di realizzazione conseguenti alla non
prevedibile evoluzione del contesto macroeconomico e geopolitico, non si può escludere che
in futuro si possano rilevare rettifiche ai valori, ad oggi non ricorrenti, delle stesse qualora i
citati flussi di cassa previsionali non fossero confermati dai dati consuntivi.
Al di là della componente patrimoniale, la principale criticità legata alla continuità aziendale
deriva dal rischio di liquidità, ossia dalla capacità della Società e del Gruppo di far fronte alle
obbligazioni di pagamento dell’orizzonte temporale preso a riferimento. Gequity, infatti, in
qualità di holding di partecipazione, non realizza ricavi propri e rappresenta per sua natura un
centro di costo; pertanto, i flussi finanziari in entrata, che derivano dalla capacità delle sue

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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controllate di generare dividendi, devono essere sufficienti a coprirne i costi. Ad oggi, Gequity
detiene partecipazioni nelle controllate del segmento Education e la capacità delle stesse di
generare dividendi, sulla base del Business Plan di Gruppo non è ancora sufficiente a coprire i
costi di struttura della holding pur se i risultati attesi nel periodo 2022-2023 sono
tendenzialmente in miglioramento rispetto a quelli consuntivati negli esercizi 2020 e 2021.
Inoltre, gli Amministratori rilevano come i risultati negativi conseguiti dal segmento Education
nel corso dell’esercizio 2021 non abbiano consentito al management di avviare quel processo
di aggregazione e di “business combination” ritenuto necessario per raggiungere un adeguato
dimensionamento che consenta l’equilibrio economico-finanziario del Gruppo.
A seguito di quanto sopra esposto, sulla base totale indebitamento finanziario e degli ulteriori
fabbisogni rinvenienti dalle proiezioni derivanti dalla gestione operativa e finanziaria nell’arco
temporale di almeno dodici mesi dall’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021, periodo
di valutazione per la continuità aziendale, gli Amministratori hanno individuato fonti di
copertura finanziaria necessarie per mantenere l’equilibrio finanziario - tenendo in
considerazione la necessità di rimborso del prestito obbligazionario di Euro 1.426 mila–
principalmente derivanti da:
raggiungimento dei risultati previsti dal business plan dalla controllata HRD Training
Group e pertanto del Business Plan di Gruppo che consentiranno alla stessa di
finanziare Gequity in corso d’anno;
liquidazione delle quote del Fondo Margot in scadenza entro il 31 dicembre 2022 e
prorogabile da parte della società di gestione Castello SGR, ovvero la cessione delle
quote laddove la scadenza del fondo fosse prorogata oltre il termine previsto ad un
valore di realizzo in linea con quanto previsto nelle Proiezioni;
accoglimento da parte di Equitalia dell’istanza di rateizzazione di due nuove cartelle
esattoriali per un totale di Euro 222 mila;
pagamento da parte di Believe S.p.A di Euro 200 mila relativi ad un debito pregresso
nei confronti di RR Brand S.r.l. e necessari a quest’ultima per sostenere
finanziariamente Gequity per pari importo.
Le sopracitate azioni per il reperimento delle fonti di copertura del fabbisogno finanziario
riferito ai dodici mesi successivi a quello di approvazione del bilancio risultano caratterizzate
da elementi di incertezza, in quanto presuppongono il coinvolgimento e l’assenso di soggetti
terzi rispetto al Gruppo, che sono state analizzate dagli Amministratori i quali hanno
approfondito e valutato i rischi associati a ciascun evento ponderando, in caso, le azioni che
gli stessi potrebbero attuare qualora alcune delle assunzioni non dovessero realizzarsi.
In particolare:
raggiungimento dei risultati previsti dal Business Plan di Gruppo: a seguito delle
mutate condizioni di mercato e alla luce dei risultati largamente sotto le attese
registrati nel 2021, le Proiezioni del segmento Education sono state aggiornate - con
assunzioni più conservative ed in linea con i dati consuntivi realizzati nei primi tre mesi
del 2022 - dal management di HRD Training Group S.r.l. e RR Brand S.r.l. che vanta
un’esperienza trentennale nel settore e che aveva fatto validare i principali driver di

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Progetto di bilancio separato e consolidato
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crescita del Business Plan da Arthur D. Little senza che da allora siano emersi elementi
tali da non ritenerli ancora validi.
realizzo delle quote del Fondo Margot: la società di gestione Castello SGR si è attivata
al fine di smobilizzare gli asset presenti nel Fondo Margot per liquidare lo stesso entro
la naturale scadenza del 31 dicembre 2022 salvo proroga della durata del fondo da
comunicare entro il 30 giugno 2022. Ad oggi, la Società non ha ricevuto alcuna
comunicazione da parte della società di gestione per l’estensione della durata del
Fondo. Nondimeno, laddove tale richiesta pervenisse, gli Amministratori
procederanno alla cessione delle quote del Fondo che dovrà avvenire a condizioni
minime che soddisfino le necessità finanziarie della Società. A tal scopo, gli
Amministratori hanno richiesto ad un advisor terzo indipendente di produrre una
fairness opinion che fornisse il fair value delle quote anche in caso di cessione a pronti
delle stesse sul mercato, includendo tale valore nelle Proiezioni utilizzato per la
conferma della continuità aziendale.
accoglimento da parte di Equitalia dell’istanza di rateizzazione delle nuove cartelle
esattoriali: Gequity nel corso degli ultimi anni ha fatto istanza di rateizzazione di alcune
cartelle esattoriali e la richiesta è sempre stata accolta dall’Agenzia delle Entrate.
Poiché la documentazione che verrà allegata all’istanza di rateizzazione delle nuove
cartelle esattoriali non presenta particolari criticità, gli Amministratori ritengono che
sia ragionevole che l’istanza sia accolta.
puntuale rispetto dei pagamenti previsti da parte di Believe S.p.A.: Believe S.p.A. da
quando è diventata azionista di maggioranza di Gequity nel 2017 ha sempre rispettato
gli impegni assunti, onorando le garanzie rilasciate. Si ricorda infatti che, fino alla data
di redazione della presente comunicazione finanziaria, la controllante ha versato a
Gequity complessivamente Euro 2.750 mila (di cui Euro 390 mila nel 2021 e Euro 300
mila nel 2022). Pertanto, gli Amministratori ritengono che non vi siano elementi tali da
far dubitare circa la capacità di Believe S.p.A. di adempiere al pagamento dell’importo
dovuto a RR Brand S.r.l. pari a Euro 200 mila, consentendo a quest’ultima di finanziare
Gequity per pari ammontare.
In considerazione della ragionevole aspettativa che le azioni attualmente in corso e in fase di
definizione in ordine alle sopracitate fonti di copertura finanziaria vengano perfezionate con
tempistiche coerenti con i fabbisogni finanziari, anche alla luce del buon esito delle azioni di
rifinanziamento e riscadenziamento già realizzate, pur in presenza delle significative
incertezze sopra richiamate, gli Amministratori ritengono che sia ragionevole che le stesse
possano essere risolte consentendo di realizzare i flussi di liquidità espressi nelle Proiezioni,
necessari per il mantenimento di operatività in continuità aziendale.
Si evidenzia altresì che il Business Plan di Gruppo approvato in data 23 maggio 2022
preliminarmente al progetto di bilancio d’esercizio e consolidato, prevede una progressiva
crescita di fatturato e marginalità che porterà all’equilibrio economico-finanziario del Gruppo
solo a partire dalla fine del 2023. Fino a quel momento, ma in un orizzonte temporale
successivo ai prossimi dodici mesi, Gequity dovrà continuare a dipendere da risorse esogene
che non necessariamente potranno derivare dall’azionista di maggioranza Believe S.p.A.,

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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come è successo fino ad oggi. Inoltre, le condizioni del mercato dei capitali (con particolare
riferimento alle asset class maggiormente colpite dall’evoluzione della pandemia da Covid19)
e del mercato immobiliare cui il Fondo Margot si riferisce, continuano a rimanere instabili e
ciò potrebbe comportare potenziali effetti significativi, ad oggi difficilmente prevedibili, sui
tempi e sui valori delle dismissioni immobiliari e delle sopracitate attività di finanziamento
previste nelle Proiezioni, nonché sulla valorizzazione dell’attivo immobiliare. In tale contesto,
gli Amministratori provvederanno a svolgere un costante e periodico monitoraggio
sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione, così da poter assumere, laddove se ne
verificassero i presupposti, le più opportune e tempestive determinazioni correttive al fine di
salvaguardare la prospettiva della continuità aziendale della Società e del Gruppo. Ciò in
quanto le azioni precedentemente descritte per la copertura del fabbisogno finanziario,
potrebbero non raggiungere, nel valore o nei tempi, quanto contemplato nelle Proiezioni.
A tal proposito, gli Amministratori si stanno adoperando, in linea con quanto specificato al
paragrafo “Evoluzione prevedibile della gestione del Gruppo”, per identificare possibili
partner industriali con cui sviluppare sinergie ed aumentare il perimetro di attività del gruppo
o anche procedere ad eventuali accorpamenti societari che possano rendere più agevole lo
sviluppo del business.
Evoluzione prevedibile della gestione della Società
Nel corso dei prossimi 12-18 mesi gli Amministratori continueranno ad adoperarsi per
monitorare attentamente l’andamento delle controllate e il rispetto del Business Plan di
Gruppo approvato in data 23 maggio 2022. A tal fine, oltre a presidiare l’andamento del
business, verificheranno costantemente che le azioni previste siano implementate dal
management del segmento Education e che i driver di crescita siano perseguiti in modo
efficace.
Inoltre, sarà mantenuto alto il focus al fine di individuare ulteriori possibili efficientamenti di
costi, non escludendo anche eventuali e sopracitati accorpamenti societari.
Infine, sebbene le disponibilità liquide attuali della Società non consentano di effettuare
acquisizioni, come evidenziato nel paragrafo precedente, gli Amministratori continueranno a
monitorare il mercato per identificare eventuali opportunità di aggregazione che si dovessero
presentare così da poterle cogliere qualora la Società generasse un surplus di liquidità a fronte
delle attività di efficientamento cui sopra.
Nel medio termine, la Società (e di conseguenza il Gruppo) disporrà di sufficienti risorse,
l’obiettivo degli Amministratori è quello di riprendere a perseguire a pieno l’oggetto sociale
della Società attraverso attività di M&A, con l’obiettivo di allargare il perimetro del Gruppo e
rafforzarlo patrimonialmente ed economicamente.
Eventi successivi alla data di riferimento al bilancio
Tutti gli avvenimenti di natura certa di cui la società è venuta a conoscenza in data successiva
alla chiusura del presente progetto di bilancio sono stati riflessi nella situazione economico-
patrimoniale qui presentata. Tutti gli avvenimenti di natura certa di cui la società è venuta a

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Progetto di bilancio separato e consolidato
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conoscenza in data successiva alla chiusura del presente progetto di bilancio sono stati riflessi
nella situazione economico-patrimoniale qui presentata qualora ricorrano i presupposti
previsti dallo IAS 10 in tema di individuazione degli “Adjusting events”.
In particolare si segnala che:
Il 26 gennaio 2022 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto, alla luce delle
performance registrate negli ultimi mesi dalla controllata HRD, che risultano inferiori
rispetto alle attese anche in conseguenza degli effetti negativi prodotti dal
prolungamento della pandemia da Covid19, della probabile ipotesi che il covenant
finanziario previsto nel prestito obbligazionario (Rapporto tra PFN Consolidata del Gruppo
Gequity e Ebitda di HRD (ante royalties) pari a 3.0 volte), non fosse rispettato in occasione
dell’approvazione dei risultati al 31 dicembre 2021. Il Consiglio, pertanto, anche a seguito
di interlocuzioni avute con il Fondo, ha esaminato e approvato una comunicazione da
inviare in via preventiva a RiverRock, nella quale la Società avanzava la richiesta di
concessione di una deroga in merito laddove, in sede di verifica annuale in occasione
dell’approvazione dei risultati al 31 dicembre 2021 da effettuarsi entro il 30 aprile 2022,
tale covenant non fosse effettivamente rispettato. Contestualmente la Società in via
prudenziale aveva avanzato anche la richiesta di riscadenziare le rate di rimborso del
prestito obbligazionario previste nell’Allegato 1 del Regolamento. In dettaglio, si chiedeva
a RiverRock di posticipare di dodici mesi il rimborso integrale del prestito, dal 26 marzo
2024 al 26 marzo 2025. In data 7 aprile il Consiglio di Amministrazione ha preso atto
dell’effettivo mancato rispetto del covenant finanziario e alla fine delle trattative in data
19 maggio 2022 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l’accordo negoziato con
RiverRock che accoglie le richieste avanzate dalla Società. Tale accordo prevede inoltre il
riconoscimento a RiverRock di un diritto di opzione esercitabile per il periodo compreso
tra il 30 giugno 2022 e il 28 aprile 2025, su un numero massimo di proprie azioni che
saranno di nuova emissione per un controvalore massimo complessivo fino a Euro
140.000,00; la liquidità derivante da tale nuova emissione, per prudenza, non è stata
considerata nelle Proiezioni.
In data 1 aprile 2022 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di
revocare l’adesione al Codice di Corporate Governance delle Società Quotate. Tale
delibera giunge a seguito delle citate dimissioni del Consigliere indipendente Enrica Maria
Ghia e del conseguente venir meno, rimanendo in carica un solo Consigliere
Indipendente, del numero minimo di componenti necessari ai fini della costituzione e del
funzionamento dei Comitati endoconsiliari. Tenuto conto della situazione economica
della Società, la nuova struttura di governance, più snella in termini operativi, consente
di conseguire un risparmio in termini di costi e risulta comunque rispondente agli effettivi
bisogni della Società.
In conformità a quanto previsto dal paragrafo 17 dello IAS 10, si rende noto che la
pubblicazione del bilancio è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione della Società
tenutosi in data 23 maggio 2022.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Princìpi generali
Il bilancio separato della Società al 31 dicembre 2021 è stato redatto tendendo conto del
principio della competenza, della comprensibilità, significatività, rilevanza, attendibilità,
neutralità, prudenza e comparabilità ed applicando i medesimi principi adottati nella
redazione del bilancio al 31 dicembre 2020, fatta eccezione per i principi contabili entrati in
vigore al 1° gennaio 2021. Il presente bilancio separato è, inoltre, redatto nel presupposto
della continuità aziendale precedentemente analizzato.
Il bilancio separato è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards
(nel seguito “IFRS”) ed alle relative interpretazioni da parte dell’International Accounting
Standards Board (IASB) e dell’International Financial Reporting Interpretation Committee
(IFRIC), adottati dalla Commissione delle Comunità Europee con regolamento numero
1725/2003 e successive modifiche in conformità al regolamento numero 1606/2002 del
Parlamento Europeo.
Gli schemi di bilancio adottati sono conformi a quanto previsto dallo IAS 1.
Tutti i prospetti presentano i dati del periodo di riferimento raffrontati con i dati dell’esercizio
precedente.
Di seguito sono descritti i princìpi contabili che sono stati adottati per la redazione del bilancio
separato con riferimento alle principali voci patrimoniali ed economiche presenti negli schemi.
Attività materiali
Le attività materiali sono valutate al prezzo di acquisto o al costo di produzione ed iscritte al
netto dei relativi ammortamenti accumulati.
Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti sostenuti nel momento
dell’acquisizione e necessari a rendere fruibile il bene. I beni composti di componenti,
d’importo significativo e con vite utili differenti, sono considerati separatamente nella
determinazione dell’ammortamento.
L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per
l’impresa, che è riesaminata con periodicità annuale.
Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:
Impianti a macchinari 15%
Attrezzature industriali e commerciali 15%
Altri beni 12% – 20%
Al verificarsi di eventi che possano far presumere una riduzione durevole di valore dell’attività,
viene verificata la sussistenza del relativo valore contabile tramite il confronto con il valore
“recuperabile”, rappresentato dal maggiore tra il fair value ed il valore d’uso.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
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Il fair value è definito sulla base dei valori espressi dal mercato attivo, da transazioni recenti,
ovvero dalle migliori informazioni disponibili al fine di determinare il potenziale ammontare
ottenibile dalla vendita del bene.
Il valore d’uso è determinato mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa derivanti dall’uso
atteso del bene stesso, applicando le migliori stime circa la vita utile residua ed un tasso che
tenga conto anche del rischio implicito degli specifici settori di attività in cui opera la società.
Tale valutazione è effettuata a livello di singola attività o del più piccolo insieme identificabile
di attività generatrici di flussi di cassa indipendenti (CGU).
In caso di differenze negative tra i valori sopra citati ed il valore contabile si procede ad una
svalutazione, mentre nel momento in cui vengono meno i motivi della perdita di valore
l’attività viene ripristinata. Svalutazioni e ripristini sono imputati a conto economico.
Partecipazioni in società controllate
Le partecipazioni in società controllate sono valorizzate al costo, mentre le partecipazioni in
società collegate sono valorizzate con il metodo del patrimonio netto.
Nel caso di eventuali differenze positive tra il costo di acquisizione e il valore corrente della
partecipata (per la quota di competenza della Società) viene effettuato apposito esercizio di
impairment test al fine di determinare correttamente eventuali incrementi o riduzioni di
valore inclusi nel valore di carico della partecipazione.
Ai fini dell’impairment test, il valore di carico delle partecipazioni è confrontato con il valore
recuperabile, definito come il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, e il valore
d’uso.
In accordo con la modifica apportata allo IAS 36, ai fini del riconoscimento di eventuali perdite
di valore delle partecipazioni sono stati considerati anche i nuovi indicatori di possibile
impairment.
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte ogni anno, o se necessario
più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che
tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto
economico come svalutazione.
Nel caso l’eventuale quota di pertinenza della società delle perdite della partecipata ecceda il
valore contabile della partecipazione e la società abbia l’obbligo o l’intenzione di risponderne,
si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata
come fondo rischi nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si
riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo. Si rimanda alla
nota 1.2 per una disamina sull’impairment test effettuato dagli Amministratori nel corso
dell’esercizio 2021.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
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Perdite di valore
La Società periodicamente, almeno con scadenza annuale, rivede il valore contabile delle
proprie attività materiali, immateriali e delle partecipazioni per determinare se vi siano
indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore.
Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività
per determinare l’eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore
recuperabile di un’attività individualmente, è stimato il valore recuperabile dell’unità
generatrice di flussi finanziari cui l’attività appartiene. Se l’ammontare recuperabile di
un’attività (o di un’unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al
relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è
rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l’attività sia rappresentata da
terreni o attività rilevate a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva
riserva di rivalutazione. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il
valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari), è incrementato al
nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di
carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di
valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che
l’attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla
riserva di rivalutazione.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie
valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione
degli effetti tra le altre componenti dell’utile complessivo (di seguito anche FVTOCI); (iii)
attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di
seguito anche FVTPL).
La rilevazione iniziale delle attività finanziarie avviene al fair value.
i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa
contrattuali rappresentativi esclusivamente da pagamenti di capitale ed interessi sono
valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa
contrattuali (cosiddetto business model held to collect). Secondo il metodo del costo
ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei
rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell’ammortamento della differenza
tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L’ammortamento è effettuato sulla
base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al
momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di
iscrizione iniziale. I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono
presentati nello Stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.

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Progetto di bilancio separato e consolidato
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ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre
componenti dell’utile complessivo (di seguito anche FVTOCI)
Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede
sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare
plusvalenze da cessione (cosiddetto business model held to collect and sell), sono valutate al
fair value con imputazione degli effetti a OCI (FVTOCI). In tal caso sono rilevate a Patrimonio
netto, tra le altre componenti dell’utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento.
L’ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto
che accoglie le altre componenti dell’utile complessivo, è riversato a Conto Economico all’atto
dell’eliminazione contabile dello strumento.
iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto
economico (di seguito anche FVTPL)
Un’attività finanziaria che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair
value con imputazione degli effetti a Conto economico (FVTPL); rientrano in tale categoria le
attività finanziarie possedute con finalità di trading nonché le attività finanziarie i cui flussi di
cassa presentano delle caratteristiche tali da non rispettare le condizioni per una valutazione
al costo ammortizzato o al FVTOCI.
La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie non valutate al fair value con effetti
a Conto economico è effettuata sulla base del c.d. Expected Credit Losses model.
Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall’attivo patrimoniale quando i diritti
contrattuali connessi all’ottenimento dei flussi di cassa associati allo strumento finanziario
scadono, ovvero sono trasferiti a terzi.
La classificazione dipende, oltre che dalla natura, anche dallo scopo per cui gli investimenti
sono stati effettuati, e viene attribuita alla rilevazione iniziale dell’investimento e riconsiderata
a ogni data di riferimento del bilancio. Per tutte le categorie la Società valuta, ad ogni data di
bilancio, se vi è l’obiettiva evidenza che un’attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie,
ravvisino situazioni sintomatiche di perdite di valore e provvede alla svalutazione nell’ipotesi
in cui risulti che dalle verifiche risulti un valore recuperabile inferiore al valore di carico sulla
base di appositi impairment test come definiti dallo IAS 36.
Le attività finanziarie, quali le quote di fondi immobiliari non quotati e non disponibili per la
vendita, sono rilevate al fair value.
In tale fattispecie, il fair value da attribuire alle quote di fondi non quotati coincide con il NAV
ultimo disponibile, senza nessuna rettifica, determinato dall’esperto indipendente nominato
dalla SGR. Il NAV, infatti, riflette eventuali eventi positivi o negativi afferenti gli asset
sottostanti.
Tale tecnica valutativa è quella generalmente utilizzata ed applicata dagli operatori del settore
(IFRS 13, par. 29).
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Quote del Fondo immobiliare Margot
L’Emittente, nell’ambito di scelte gestionali effettuate prima dell’entrata di Believe (avvenuta
nel 2017), nel settembre 2010 acquistò n. 42 quote del Fondo immobiliare chiuso Margot,
effettuando un investimento di Euro 7 milioni. Dal giorno del loro acquisto fino a tutto il 2013,
le quote del Fondo Margot sono state classificate in bilancio come Attività Finanziarie e sono
sempre state iscritte in bilancio al NAV (Net Asset Value) che la SGR (allora Valore Reale, oggi
Castello SGR) determina di semestre in semestre; pertanto il valore contabile delle quote del
Fondo Margot è stato, di volta in volta, adeguato al NAV del momento, senza operare nessuna
rettifica, così da allineare il valore contabile al NAV, inteso come il fair value da attribuire
all’investimento finanziario.
Nei bilanci al 31 dicembre 2014 e 2015, invece, le quote del Fondo Margot erano state
riclassificate come “Attività disponibili per la vendita” in quanto il piano di ristrutturazione dei
debiti predisposto ai sensi dell’art. 182-bis L.F., omologato dal Tribunale di Milano il 26 giugno
2014, indicava la possibilità, in caso di necessità, di provvedere alla pronta dismissione delle
quote del Fondo come ulteriore manovra per reperire le risorse finanziarie necessarie per far
fronte al pagamento dei debiti. In tali bilanci, anche alla luce delle significative incertezze
relative all’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, il fair value delle quote del
fondo era stato determinato applicando al NAV una svalutazione pari all’indice BNP Reim del
momento, al fine di stimare il più probabile valore di mercato per una pronta ed immediata
dismissione.
Già dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2016 gli Amministratori avevano riclassificato le quote
del fondo tra le “Attività non correnti”, valutate al fair value. In questo contesto, il fair value
delle quote del Fondo Margot era stato stimato essere pari all’ultimo NAV disponibile senza
applicare nessuna rettifica. Tale tecnica valutativa è la medesima utilizzata dagli operatori del
settore (IFRS 13, par. 29), nonché quella utilizzata dalla Società fino al 31 dicembre 2013 (ossia
prima di avviare il piano di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis L.F.). Si precisa, infatti,
che il NAV viene determinato da un esperto indipendente nominato dalla SGR e tiene già conto
dei possibili effetti negativi afferenti agli immobili sottostanti. Il Consiglio di Amministrazione
ha analizzato tale documento redatto dall’esperto indipendente e ne ha preso atto.
Per quanto attiene alla variazione del 2021, si segnala la svalutazione al NAV del Fondo,
unitamente all’ulteriore rettifica prudenziale per stimare il rischio di svalutazione in caso di
realizzo a pronti per accostare il valore del Fondo al presumibile valore di realizzo, come già
illustrato all’interno della Relazione sull’andamento della Gestione al 31 dicembre 2021 e alla
nota 1.6 delle Note Illustrative al bilancio separato alle quali si rimanda.
Crediti e debiti commerciali
I crediti sono iscritti al presumibile valore di realizzo, mentre i debiti sono iscritti al loro valore
nominale. Nel caso si riconosca la natura finanziaria di tali posizioni si opera per una iscrizione
al costo ammortizzato. I crediti ed i debiti in valuta estera, originariamente contabilizzati ai
cambi in vigore alla data di effettuazione dell’operazione, vengono adeguati ai cambi correnti
di fine esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi imputati al conto economico.
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Altre attività correnti
La voce comprende i crediti non riconducibili alle altre voci dell’attivo dello stato patrimoniale.
Dette voci sono iscritte al valore nominale o al valore recuperabile se minore a seguito di
valutazioni circa la loro esigibilità futura.
Tale voce accoglie, inoltre, i ratei e i risconti attivi per i quali non è stata possibile la
riconduzione a rettifica delle rispettive attività cui si riferiscono.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista
e gli investimenti finanziari a breve termine ad alta liquidità che sono prontamente convertibili
in valori di cassa e che sono soggetti ad un irrilevante rischio di variazione di prezzo. Vengono
valutati al loro valore nominale tutte le disponibilità liquide in conto corrente; le altre
disponibilità liquide e gli investimenti finanziari a breve termine vengono valorizzati, a seconda
delle disponibilità dei dati, al loro fair value determinato come valore di mercato alla data di
chiusura dell’esercizio.
Patrimonio netto
Il patrimonio netto presenta le seguenti suddivisioni:
Capitale sociale
Le azioni ordinarie sono classificate nel patrimonio netto. Qualsiasi corrispettivo incassato per
la loro vendita, al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili e del relativo effetto
fiscale, viene rilevato nel patrimonio netto di pertinenza della Società.
Le azioni ordinarie sono senza valore nominale.
Nel seguito si forniscono descrizione e natura di ogni riserva:
Riserva sovrapprezzo azioni
La riserva accoglie l’eccedenza del prezzo d’emissione delle azioni rispetto al loro valore
nominale.
Altre Riserve
Non sono indicate nello stato patrimoniale come voci separate, ma sono raggruppate
nell’unica voce “Altre Riserve” che comprende:
Riserva applicazione IAS32/IAS19
Si riferisce da un lato (i) alla riserva iscritta in dare ai sensi del paragrafo 37 dello IAS32 relativa
ai costi sostenuti per l’aumento di capitale effettuato nel 2019 quando vengono sostenuti costi
direttamente imputabili all’emissione di strumenti rappresentativi di capitale, quali ad
esempio gli oneri dovuti all’Autorità di regolamentazione, gli importi pagati a consulenti legali,
contabili e ad altri professionisti, costi di stampa, imposte di registro, questi sono contabilizzati
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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in diminuzione del patrimonio netto e, (ii) dall’altro alla riserva IAS19 che accoglie gli effetti
della contabilizzazione all’interno del conto economico complessivo consolidato degli utili o
delle perdite dei piani a benefici definiti al netto del relativo effetto fiscale.
Versamenti in conto futuro aumento di capitale
I versamenti in conto futuro aumento di capitale sono quelle somme che la Società riceve in
attesa di essere convertiti in capitale sociale. Vengono iscritti in un’apposita riserva nel
patrimonio netto e tenuti distinti dalle altre riserve. Tali versamenti sono acquisiti
dall’Emittente a titolo definitivo, non sono ripetibili e non sono rimborsabili (se non in caso e
proporzionalmente alla misura in cui dovesse risultare un residuo attivo ad esito di una
procedura di liquidazione o scioglimento). La giurisprudenza prevalente considera questi
versamenti come apporti di capitale. Infatti, i versamenti in conto futuro aumento di capitale
realizzano l’interesse di chi lo esegue a partecipare all’aumento del capitale, di cui anticipa le
somme di sottoscrizione.
Qualora tali versamenti, nell’ambito di un aumento di capitale, non venissero integralmente
convertiti, gli importi residui continuano ad essere iscritti nel patrimonio netto, non sono
rimborsabili e sono in attesa di essere convertiti in un ulteriore futuro aumento di capitale.
Tali versamenti sono idonei ad essere conteggiati nella verifica della sussistenza della
fattispecie prevista dall’art. 2446 del c.c. ed il socio versante ha altresì già dichiarato la
disponibilità all’utilizzazione degli stessi per la copertura di perdite di esercizio.
Nessuno dei versamenti ricevuti dall’Emittente è “targato” ad un preciso aumento di capitale,
né vi sono termini di scadenza.
Fondo Trattamento Fine Rapporto
Il debito relativo a piani per benefici a dipendenti a prestazione definita come dallo IAS 19 è
riconducibile al Trattamento di Fine Rapporto (TFR), che rappresenta la prestazione cui il
lavoratore subordinato ha diritto in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro, ai sensi
dell’art. 2120 del Codice Civile e tenuto conto delle modifiche normative apportate dalla Legge
296/2006.
Esso corrisponde al totale delle indennità maturate, considerando ogni forma di
remunerazione avente carattere continuativo, al netto degli acconti erogati e delle
anticipazioni parziali erogate in forza di contratti collettivi o individuali o di accordi aziendali
per le quali non ne è richiesto il rimborso.
Tale debito è stato oggetto di applicazione di stime attuariali per misurarne l’effettivo valore
attuale alla data di chiusura del bilancio consolidato e conformarsi alle disposizioni dello IAS
19 riferite a piani a contribuzione definita. Conseguentemente, l’obbligazione nei confronti
dell’INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari hanno assunto, ai sensi
dello IAS 19, la natura di “Piani a contribuzione definita”, mentre le quote iscritte al TFR
mantengono la natura di “Piani a prestazioni definite”.
Le componenti del costo dei piani per benefici a prestazione definita sono rilevate come segue:
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati negli oneri del personale, mentre
gli oneri finanziari netti sulla passività o attività per benefici a prestazione definita sono
rilevati a Conto Economico separato all’interno degli Oneri Finanziari;
le componenti di re-misurazione della passività netta, che comprendono gli utili e le
perdite attuariali, sono rilevati all’interno dell’utile (perdita) complessivo dell’esercizio.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri rappresentano passività probabili di ammontare e/o scadenza incerta
derivanti da eventi passati il cui accadimento comporterà un esborso finanziario.
Gli accantonamenti sono stanziati esclusivamente in presenza di un’obbligazione attuale,
legale o implicita, nei confronti di terzi che rende necessario l’impiego di risorse economiche
e quando può essere effettuata una stima attendibile dell’obbligazione stessa. L’importo
rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per
l’adempimento dell’obbligazione attuale alla data di rendicontazione. I fondi accantonati sono
riesaminati ad ogni data di rendicontazione e rettificati in modo da rappresentare la migliore
stima corrente. Le variazioni di stima sono imputate a conto economico.
Laddove sia previsto che l’esborso finanziario relativo all’obbligazione avvenga oltre i normali
termini di pagamento e l’effetto di attualizzazione sia rilevante, l’accantonamento è
rappresentato dal valore attuale, calcolato ad un tasso nominale senza rischi, dei pagamenti
futuri attesi per l’estinzione dell’obbligazione.
Le attività e passività potenziali (attività e passività possibili, o non iscritte perché di
ammontare non attendibilmente determinabile) non sono contabilizzate. Al riguardo viene
fornita tuttavia adeguata informativa.
Ai sensi dello IAS n. 37, può essere accantonato un fondo rischi a fronte di una passività
potenziale solo qualora il rischio sia quantificabile e laddove può essere effettuata una stima
attendibile nell’an e nel quantum.
Debiti finanziari
Ai sensi dello IAS 32 e dell’IFRS 9, i finanziamenti sono inizialmente rilevati al costo,
rappresentato dal fair value al netto degli oneri accessori. Successivamente i finanziamenti
sono contabilizzati applicando il metodo del costo ammortizzato (amortized cost) calcolato
mediante l’applicazione del tasso d’interesse effettivo, tenendo conto dei costi di emissione e
di ogni eventuale sconto o premio previsto al momento della regolazione dello strumento.
Nel caso di finanziamenti bancari essi sono valutati al loro valore nominale, tenendo conto di
eventuali oneri accessori derivanti da posizioni scadute. Se vi è un cambiamento nella stima
dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento
sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo
determinato inizialmente. I finanziamenti, i debiti commerciali e le altre passività finanziarie
sono classificati fra le passività correnti, salvo quelli che hanno una scadenza contrattuale oltre
i 12 mesi rispetto alla data di bilancio e quelli per i quali la Società abbia un diritto
incondizionato a differire il loro pagamento per 12 dodici mesi dopo la data di riferimento. I
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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finanziamenti, i debiti commerciali e le altre passività finanziarie sono rimossi dal bilancio al
momento della loro estinzione e quando la Società abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri
relativi allo strumento stesso.
Altre passività non correnti e altri debiti correnti
La voce comprende voci non riconducibili alle altre voci del passivo della situazione
patrimoniale-finanziaria, in particolare principalmente debiti di natura commerciale, quali i
debiti verso fornitori, nonché i ratei e risconti passivi non riconducibili a diretta rettifica di altre
voci del passivo.
Conto economico – Ricavi e Costi
I costi e ricavi sono contabilizzati secondo il principio della competenza economica.
I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti sulla base dell’avvenuta erogazione della
prestazione e in accordo con i relativi contratti, avendo a riferimento lo stato di
completamento dell’attività alla data di bilancio.
I proventi per dividendi e interessi sono rilevati rispettivamente:
- dividendi, nell’esercizio in cui sono incassati;
- interessi, in applicazione del metodo del tasso di interesse effettivo (IFRS 9).
I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti.
I costi ed i ricavi, direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati a costo
ammortizzato e determinabili sin dall’origine indipendentemente dal momento in cui vengono
liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo.
Le eventuali perdite di valore sono iscritte a conto economico nell’esercizio in cui sono
rilevate.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito
imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali e tenendo conto delle eventuali
esenzioni applicabili.
Le imposte anticipate/differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee
tassabili o deducibili tra il valore contabile di attività e passività ed il loro valore fiscale. Sono
classificate tra le attività e le passività non correnti.
Un’attività fiscale anticipata è rilevata se è probabile il realizzo di un reddito imponibile a
fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile.
Il valore contabile delle attività fiscali anticipate è oggetto di analisi periodica e viene ridotto
nella misura in cui non sia più probabile il conseguimento di un reddito imponibile sufficiente
a consentire l’utilizzo del beneficio derivante da tale attività differita.
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Progetto di bilancio separato e consolidato
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Le imposte anticipate sono iscritte solo se è ritenuto probabile, in conformità al principio IAS
12, il recupero futuro, ovvero solo se, in funzione dei piani della Società, è ritenuto probabile
l’ottenimento di utili imponibili futuri sufficienti tali da poter assorbire la deducibilità degli
oneri o perdite in funzione dei quali sono iscritte le imposte anticipate stesse.
In mancanza di tale requisito, le imposte anticipate non sono state iscritte in bilancio.
Si segnala che con l’opzione esercitata entro i termini della dichiarazione dei redditi del 2020,
il Gruppo Gequity ha aderito al consolidato fiscale nazionale, la cui consolidante fiscale è
Gequity S.p.A. La durata del contratto è triennale sino all’esercizio 2022.
Impegni e garanzie
Alla data del bilancio d’esercizio la Società non presenta ulteriori impegni e garanzie oltre a
quelle inserite a bilancio e descritte nella presente relazione finanziaria.
Informativa sul fair value
A seguito dell’emendamento all’IFRS 7 emanato dagli organismi internazionali di contabilità,
al fine di migliorare l’informativa in materia di fair value measurement associato agli strumenti
finanziari, è stato introdotto il concetto di gerarchia dei fair value (Fair Value Hierarchy, nel
seguito anche “FVH”) articolata su tre differenti livelli (Livello 1, Livello 2 e Livello 3) in ordine
decrescente di osservabilità degli input utilizzati per la stima del fair value.
La FVH prevede che vengano assegnati alternativamente i seguenti livelli:
- LIVELLO 1: prezzi quotati in mercati attivi per strumenti identici (cioè senza modifiche o
repackaging).
- LIVELLO 2: prezzi quotati in mercati attivi per strumenti attività o passività simili oppure
calcolati attraverso tecniche di valutazione dove tutti gli input significativi sono basati su
parametri osservabili sul mercato.
- LIVELLO 3: tecniche di valutazione dove un qualsiasi input significativo per la valutazione al
fair value è basato su dati di mercato non osservabili.
Si rimanda alle Note illustrative per un dettaglio dei livelli utilizzati per le attività finanziarie
valutate al fair value, in particolare nella sezione relativa alla disamina del Fondo Margot, nelle
Attività finanziarie correnti.
Informativa sul c.d. “Day one profit/loss”
Non si rilevano tra le attività/passività finanziarie fattispecie riconducibili a quelle descritte al
par. 28 dell’IFRS 7.
Uso di stime
L’applicazione dei princìpi IAS-IFRS per la redazione del Bilancio separato comporta
l’effettuazione, da parte degli Amministratori, di stime contabili, spesso basate su valutazioni
complesse e/o soggettive, fondate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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realistiche in relazione alle informazioni conosciute al momento della stima, anche con il
supporto di esperti. L’uso di queste stime si riflette sul valore di iscrizione delle attività e delle
passività e sull’informativa relativa alle attività e passività potenziali alla data del bilancio
separato, nonché sull’ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo contabile rappresentato. I
risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell’incertezza che caratterizza le
ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati
rilevanti. A tal proposito, lo specifico contesto d’incertezza connesso all’evoluzione della
pandemia da COVID-19 e alle misure di contrasto adottate su tutto il territorio nazionale in cui
opera la Società, nonché il protrarsi del recente conflitto tra Russia e Ucraina possono incidere
sull’esecuzione e lo sviluppo del core business, anche in modo significativo.
Per tali ragioni, se nel futuro tali stime e assunzioni, che sono basate sulla miglior valutazione
da parte degli Amministratori stessi, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno
modificate in modo appropriato nel periodo in cui le circostanze stesse variano e potranno
rendere necessarie rettifiche anche significative ai valori di bilancio oggetto di valutazione.
Gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflessi a conto economico nel periodo in
cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche
nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli futuri.
In particolare:
si è fatto ricorso all’uso di stime per la determinazione del fair value delle quote del
Fondo Margot alla data del 31 dicembre 2021, come illustrato in relazione
sull’andamento della gestione. Per maggiori dettagli sul fair value attribuito alle quote
del fondo Margot si rinvia alla relativa voce descritta all’interno delle presenti note
illustrative;
il processo di valutazione delle attività/passività connesse ad obbligazioni da piani a
benefici definiti viene effettuato in modo puntuale a fine esercizio;
con riferimento ai processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali ad
esempio la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti e
partecipazioni, si rimanda a quanto precedentemente indicato al paragrafo “Perdite di
valore”.
Gli impatti sull’uso di stime nella determinazione delle perdite di valore derivanti dal conflitto
russo-ucraino saranno esaminati nel 2022 in quanto l’evento è successivo alla chiusura
dell’esercizio.
Modalità di presentazione dei dati contabili di bilancio
Vengono nel seguito riepilogate le scelte adottate dalla Società relativamente all’esposizione
dei prospetti contabili:
schema della situazione patrimoniale-finanziaria: secondo lo IAS 1, le attività e passività
classificate in correnti e non correnti;
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Progetto di bilancio separato e consolidato
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schema di conto economico: secondo lo IAS 1. La Società ha deciso di utilizzare lo
schema delle voci classificate per natura.
Se non altrimenti indicato, i valori delle presenti note sono espressi in migliaia di Euro.
Nuovi principi contabili in vigore
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione
Europea, entrati in vigore dal 1° gennaio 2021.
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la
prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2021:
In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse
interbancari quale l’IBOR, il documento “Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2”
che contiene emendamenti ai seguenti standard:
o IFRS 9 Financial Instruments;
o IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures
o IFRS 4 Insurance Contracts; e
o IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2021. L’adozione di tale
emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.
In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Covid-19-
Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 (Amendments to IFRS 16)” con il quale
estende di un anno il periodo di applicazione dell’emendamento all’IFRS 16, emesso
nel 2020, relativo alla contabilizzazione delle agevolazioni concesse, a causa del Covid-
19, ai locatari. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° aprile 2021, è consentita
un’adozione anticipata. La Società non si è avvalsa di tale facoltà e l’emendamento non
è significativo ai fini della redazione del bilancio separato della Società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea,
non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31
dicembre 2021
In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di
aggiornare il riferimento presente nell’IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione
rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio.
Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di
non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali l’importo ricevuto dalla
vendita di beni prodotti nella fase di test dell’attività stessa. Tali ricavi di vendita e i
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Progetto di bilancio separato e consolidato
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relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets:
l’emendamento chiarisce che nella stima sull’eventuale onerosità di un contratto si
devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza,
la valutazione sull’eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi
incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella
lavorazione), ma anche tutti i costi che l’impresa non può evitare in quanto ha stipulato
il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati
per l'adempimento del contratto).
Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all‘IFRS 1 First-
time Adoption of International Financial Reporting Standards, all’IFRS 9 Financial
Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell’IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. Dalla applicazione di tali
emendamenti gli Amministratori non si attendono un effetto significativo ai fini della
redazione dei prossimi bilanci separati della Società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’Unione
Europea
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea
non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli
emendamenti e dei principi sotto descritti:
In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato
“Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities
as Current or Non-current”. Il documento ha l’obiettivo di chiarire come classificare i
debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal
1° gennaio 2023; è comunque consentita un’applicazione anticipata. Dalla applicazione
di tale emendamento, gli Amministratori non si attendono un effetto significativo ai
fini della redazione dei prossimi bilanci separati della Società.
In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati
“Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement
2” e “Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8”. Le modifiche sono
volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni
più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le
società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di
accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita
un’applicazione anticipata. Dalla applicazione di tali emendamenti gli Amministratori
non si attendono un effetto significativo ai fini della redazione dei prossimi bilanci
separati della Società.
In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato
“Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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arising from a Single Transaction”. Il documento chiarisce come devono essere
contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività
e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le
modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un’applicazione
anticipata. Dalla applicazione di tale emendamento gli Amministratori non si
attendono un effetto significativo ai fini della redazione dei prossimi bilanci separati
della Società.
Informativa di settore
Settori di attività
Si rimanda alla descrizione delle società del Gruppo all’interno delle Note illustrative per la
segmentazione del business del Gruppo.
Settori geografici
Il Gruppo opera esclusivamente in Italia pertanto non si è provveduto alla riclassificazione del
conto economico per settori geografici, in quanto non significativa.
Informazioni sui rischi finanziari
I rischi finanziari a cui la Società è sottoposta sono principalmente relativi al rischio di liquidità.
Il rischio di liquidità rappresenta l’incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse
finanziarie necessarie per l’operatività della Società sufficienti a coprire tutti gli obblighi in
scadenza. Al fine di mitigare il rischio di liquidità, gli Amministratori hanno predisposto e
tengono aggiornato un piano di cassa annuale che consente di monitorare mensilmente gli
incassi attesi e gli esborsi previsti nell’orizzonte temporale di almeno dodici mesi dalla data di
approvazione del bilancio.
Rischi connessi ai contenziosi cui la Società è esposta
Alla data di approvazione del presente progetto di bilancio non si ravvedono rischi che
possano comportare un potenziale Petitum. Il fondo costituito alla data di bilancio a copertura
dei rischi risulta capiente.
A tal proposito si precisa che il Gruppo, con l’assistenza dei propri legali, gestisce e monitora
costantemente tutte le controversie in corso e, sulla base del prevedibile esito delle stesse,
procede, laddove necessario, allo stanziamento di appositi fondi rischi. In ogni caso non è
possibile escludere che il Gruppo possa essere tenuto in futuro a far fronte a obblighi di
pagamento non coperti dal fondo rischi, né che gli accantonamenti effettuati nel fondo rischi
possano risultare sufficienti a coprire passività derivanti da un esito negativo oltre le attese
con conseguenti possibili effetti negativi sulla situazione economica patrimoniale e finanziaria
del Gruppo e la sua incapacità di far fronte alle proprie obbligazioni.
Si segnala che, in data 16 aprile 2021, nell’ambito del procedimento di mediazione
obbligatoria promosso dal dr. Carlo Manconi, ex amministratore di società dell’allora Gruppo
Investimenti e Sviluppo, Gequity S.p.A. e il dr. Manconi hanno raggiunto un accordo
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
112
transattivo, sottoscrivendo il relativo Verbale di mediazione ex art. 474, I comma, cod. proc.
civ. e art. 12, I comma, D. Lgs. 28/2010. In dettaglio, il Verbale prevede che Gequity riconosca
al dr. Manconi, a titolo transattivo e senza riconoscimento alcuno delle pretese vantate dal
medesimo nei confronti dell’Emittente, la somma omnicomprensiva di Euro 140.000, quale
risarcimento del danno; tale importo è stato corrisposto per intero da parte della Società nel
rispetto delle scadenze delle singole rate di pagamento pattuite. Parimenti la Società ha
provveduto, nella sua qualità di sostituto di imposta, a versare all’Erario le somme
debitamente trattenute, a titolo di ritenute, sugli importi corrisposti al dr. Carlo Manconi.
Nonostante Gequity abbia adempiuto pienamente agli accordi assunti in sede di mediazione,
in data 2 agosto 2021, il dr. Carlo Manconi ha notificato alla Società formale atto di
pignoramento presso terzi, attraverso il quale ha inteso sottoporre a pignoramento per la
copertura del proprio presunto credito la somma di Euro 24.148,50. In risposta a tale atto, in
data 6 agosto 2021 l’Emittente ha depositato presso il Tribunale di Milano formale ricorso in
opposizione all’esecuzione, ai sensi dell’art. 615, II comma, cod. proc. civ., nel quale ha ribadito
di aver dato integrale esecuzione agli accordi contenuti nel Verbale. A seguito del deposito del
ricorso in opposizione all’esecuzione da parte di Gequity, si è instaurato avanti al Tribunale di
Milano il procedimento rubricato al RGN. 4689/2021 e si è svolta in data 4 ottobre 2021 la
prima udienza, nel corso della quale i legali delle parti hanno provveduto a confermare le loro
reciproche istanze. A seguito del rigetto dell’istanza di sospensiva del titolo esecutivo
presentata da Gequity, in data 2 dicembre 2021, la Società ha depositato presso il Tribunale
di Milano, Sezione Specializzata in materia di imprese, formale reclamo ex art. 669-terdecies
cod. proc. civ. contro l'ordinanza di rigetto del Giudice. Il predetto reclamo è stato deciso in
senso favorevole alla Società in data 19 gennaio 2022, con ordinanza notificata in data 23
marzo 2022. In dettaglio, il Collegio Giudicante ha accolto il reclamo presentato da Gequity,
disponendo la sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo con riferimento alle somme
indicate nei precetti notificati dal dr. Carlo Manconi. La prossima udienza, inizialmente fissata
per il 31 maggio 2022, è stata differita al 3 novembre 2022. Per mera completezza si rammenta
che (i) in sede esecutiva, il dr. Carlo Manconi ha intimato alla Società di provvedere al
pagamento nei suoi confronti anche della somma debitamente trattenuta e versata all’Erario,
nonché della penale prevista in caso di mancato rispetto degli obblighi di pagamento (il
versamento della penale è stato richiesto in misura proporzionale al presunto mancato
pagamento); (ii) la Società, a dimostrazione della sua piena correttezza e buona fede
nell’esecuzione del Verbale, ha presentato formale istanza di interpello all’Agenzia delle
Entrate ex art. 11, comma 1, legge 27 luglio 200 n. 212, per verificare la corretta
interpretazione dell’art. 6 comma 2, D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 ed il corretto trattamento
fiscale, con riferimento alla ritenuta di cui all’art. 25 D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.
L’Agenzia delle Entrate ha risposto al citato interpello, confermando la tesi sostenuta dalla
Società e dunque il corretto trattamento fiscale delle somme sinora corrisposte a controparte.
Si ricorda, inoltre, che nell’ottobre 2015 l’allora Investimenti e Sviluppo S.r.l. (oggi Gequity
S.p.A.) aveva instaurato una causa attiva avanti al Tribunale di Milano promuovendo un’azione
di responsabilità ai sensi dell’art.2393 c.c. nei confronti di ex Amministratori della Società. Si
trattava di un procedimento, in relazione al quale la Società era riuscita a concludere con esito
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
113
positivo accordi transattivi nei confronti di tutti i soggetti convenuti, fatta eccezione per il Sig.
Corrado Coen, rimasto contumace.
Il giudizio, che è proseguito nei confronti del solo Sig. Coen, è stato deciso con la sentenza n.
9970/2021 emessa in data 11 novembre 2021, con la quale il Tribunale di Milano ha rigettato
nel merito le domande proposte da Gequity nei confronti del Sig. Coen. Considerato che la
contumacia del Sig. Coen è stata nuovamente dichiarata e confermata in sentenza, il Tribunale
ha dichiarato integralmente irripetibili le spese processuali, con la conseguenza che Gequity
non dovrà sostenere alcun onere.
Si informa che in data 15 novembre 2021, è stato notificato alla Società, a mezzo di posta
elettronica certificata, un atto di citazione da parte dell’avv. Manuela Floccari per conto del
proprio cliente dr. Rino Garbetta, con il quale si cita la Società, congiuntamente con il dr.
Andrea Tempofosco, ex-rappresentante legale dell’allora Investimenti e Sviluppo S.p.A. (oggi
Gequity S.p.A.), a comparire avanti al Tribunale di Milano, sezione Specializzata in Materia di
Impresa, all’udienza in allora fissata per il giorno 28 febbraio 2022. Con il predetto atto, l’avv.
Floccari ha chiesto al Giudice del Tribunale di Milano, di accertare e di dichiarare la validità
della garanzia che sarebbe stata rilasciata dall’allora Società Investimenti e Sviluppo S.p.A. al
dr. Garbetta in relazione a qualsivoglia responsabilità connessa allo svolgimento dell’incarico
di Amministratore della Società Moviemax Media Group S.p.A., nonché delle società da
quest’ultima controllate e/o partecipate direttamente e indirettamente e di condannare
Gequity S.p.A., nella persona del suo rappresentante legale pro tempore e il dr. Tempofosco,
in solido tra loro, a rifondere al dr. Garbetta la somma complessiva di Euro 100.000,00, oltre
alle spese sostenute inerenti ai fatti di causa.
La prima udienza è stata differita d'ufficio, ex art. 168-bis cod. proc. civ., al 20 settembre 2022
alle ore 11.00; la Società potrà costituirsi nel relativo giudizio, nei venti giorni precedenti,
laddove intenda:
a) svolgere domanda riconvenzionale;
b) chiamare in causa terzi;
c) sollevare eccezioni non rilevabili d'ufficio.
Diversamente, Gequity potrà costituirsi anche direttamente in occasione dell’udienza.
Lo stato iniziale del contenzioso non consente di effettuare stime sul rischio di soccombenza.
Gli Amministratori monitoreranno il contenzioso e procederanno a effettuare gli opportuni
eventuali accantonamenti quando ne ricorreranno i presupposti ai sensi del principio IAS 37.
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
114
NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
1. ATTIVO
1.1. Attività materiali
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Attività materiali 14 18
Totale 14 18
Di seguito la composizione delle attività materiali al netto dei relativi fondi:
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Altri beni 14 18
Totale 14 18
Al 31 dicembre 2021 erano presenti nel patrimonio immobilizzato gli arredi e alcuni personal
computer. L’ammortamento dell’esercizio è pari ad Euro 1 mila.
1.2. Partecipazioni in società controllate
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Partecipazioni in società controllate 12.607 12.607
Totale 12.607 12.607
Trattasi delle due partecipazioni conferite da Believe S.p.A. a settembre 2019 e detenute al
100% da Gequity S.p.A.:
Denominazione sociale
Capitale
sociale
Patrimonio
Netto
al 31 dic. 2021
Utile/(Perdita)
d'esercizio
2021
% di
possesso
Valore di
carico
HRD Training Group S.r.l. 25.000 5.344.637 (1.331.006) 100% 8.176.697
RR Brand S.r.l. 25.000 5.471.053 56.320 100% 4.430.688
(valori espressi in unità di Euro)
Il mantenimento di un valore di carico superiore alla quota di proprietà del patrimonio netto
trova giustificazione nelle prospettive reddituali della controllata HRD Training Group S.r.l.
evidenziate anche dalle risultanze del test di impairment, come sotto specificato.
Si fa presente che fino al 31 dicembre 2020 faceva parte delle società controllate anche la
società HRD Business Training S.r.l., la quale, a partire dal 1° gennaio 2021, è stata fusa per
incorporazione con HRD Net S.r.l., che, in pari data, ha modificato la propria denominazione
in HRD Training Group S.r.l. L’incorporazione non ha determinato quindi impatti sulla
comparabilità dei dati in quanto le attività svolte da HRD Business Training S.r.l. sono oggi
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
115
svolte, senza soluzione di continuità con il passato, dalla incorporante HRD Training Group
S.r.l.
Si precisa che la società Industria Centenari e Zinelli S.p.A., interamente controllata, è in
liquidazione e in concordato preventivo. Tale partecipazione è integralmente svalutata in
bilancio; il Consiglio ritiene che non sussistano potenziali oneri o rischi in relazione al
completamento delle procedure liquidatorie.
Impairment Test:
A ciascuna data di riferimento del Bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi
sono indicazioni che le attività materiali nonché le partecipazioni possano avere subito una
riduzione di valore (trigger event). A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di
informazione; relativamente alle prime (fonti interne) si considerano: l’obsolescenza o il
deterioramento fisico dell’attività, eventuali cambiamenti significativi nell’uso dell’attività e
l’andamento economico dell’attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti
esterne si considerano: l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali
discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l’andamento dei tassi di interesse di
mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.
In considerazione del protrarsi degli effetti della pandemia da COVID-19, gli Amministratori
hanno ritenuto opportuno procedere all’analisi del valore di carico delle partecipazioni
attraverso Impairment test, utilizzando dei dati di piano che tengono conto
dell’aggiornamento più recente delle stime, sulla base dei valori consuntivati nell’esercizio
2021 e rivisti per le annualità future (come riportato nella Relazione sull’andamento della
gestione). Le partecipazioni sono state oggetto di impairment test eseguito mediante
l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dal segmento di business (CGU)
Education e relativi al Business Plan Education approvato dal Consiglio di Amministrazione del
23 maggio 2022.
I flussi di cassa utilizzati per la verifica del valore di carico della partecipazione sono derivati
dai risultati operativi dei suddetti dati previsionali aggiornati per il periodo 2022-2026, ed
elaborati a livello di segmento di business, al netto delle imposte figurative (NOPAT), cui sono
state risommate le poste non monetarie (come gli ammortamenti), le variazioni di capitale
circolante netto operativo e detratti gli investimenti.
A tal proposito, le partecipazioni sono un asset di secondo livello il cui valore contabile deve
essere posto a confronto con il relativo valore d’uso. Pertanto, l’analisi è stata condotta
seguendo i seguenti due step:
1) Stimando il valore d’uso della CGU di riferimento in ottica unlevered, ovvero si è
provveduto alla stima del valore d’uso della CGU mediante l’applicazione del criterio
del discounted cash flow nella versione asset side, che ha condotto alla stima
dell’enterprise value della CGU, a cui è stata detratta la posizione finanziaria netta al
31 dicembre 2021 pervenendo all’equity value; e
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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2) Confrontando il valore d’uso così determinato con il valore contabile delle
partecipazioni in HRD Training Group S.r.l. e RR Brand S.r.l. iscritte nei prospetti
contabili di Gequity S.p.A. al 31 dicembre 2021.
Per quanto riguarda l’attualizzazione dei flussi finanziari futuri si è utilizzato come tasso di
sconto il WACC post-tax che tiene conto dei rischi specifici dell’attività e del business e
rispecchia le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro, basandosi su una
ponderazione tra il costo del debito e il costo dell’equity. Il valore del WACC così determinato
è risultato pari a 9,81% (12% nel 2020, invariato rispetto a quello utilizzato dal perito
indipendente per valutare la congruità del conferimento delle partecipazioni a fine 2019 nel
contesto della operazione societaria che ha di fatto costituito il Gruppo nella sua attuale
composizione).
L’impairment test ha consentito di confermare il valore di iscrizione delle partecipazioni in
società controllate nel bilancio d’esercizio di Gequity S.p.A. al 31 dicembre 2021; la test cover
raggiunta consente di ritenere ragionevolmente recuperabile il citato valore di iscrizione
anche in ipotesi di divergenza dei dati consuntivi rispetto le previsioni entro ambiti di
variabilità confermati dalla esperienza storica.
Si sottolinea, tuttavia, che le assunzioni riguardanti l’andamento futuro ed i conseguenti dati
previsionali utilizzati per lo svolgimento del test di impairment sono caratterizzati, data la loro
natura previsionale, da un certo grado di incertezza e, pertanto, non si può escludere che il
verificarsi di risultati futuri diversi da quanto stimato possa richiedere eventuali rettifiche del
valore delle partecipazioni iscritte in bilancio. In tale contesto, l’analisi di sensitivity – condotta
con riferimento sia al tasso di attualizzazione dei flussi, sia alla marginalità prevista – evidenzia
l’insorgere di possibili svalutazioni in funzione di un peggioramento di tali variabili sino
all’11,91% con riferimento al tasso di attualizzazione e sino al 15% con riferimento alla
decrescita di marginalità.
1.3. Attività finanziarie
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Attività finanziarie 0 2.748
Totale 0 2.748
Per l’informativa riguardante il decremento della voce nell’esercizio, si rimanda al paragrafo
“Attività finanziarie” nella sezione “Attività correnti” all’interno del quale è specificata la
motivazione della classificazione delle quote del Fondo Margot alla voce “Attività finanziarie
correnti”.
1.4. Altre attività
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Altre attività 86 34
Totale 86 34
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Include Euro 75 mila di crediti verso erario per IVA.
1.5. Crediti Commerciali
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Crediti Commerciali 34 14
Totale 34 14
Trattasi di crediti commerciali riferiti ad un riaddebito di costi alla controllata HRD Training
Group S.r.l., su una transazione commerciale avvenuta a prezzi di mercato.
1.6. Attività finanziarie
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Attività finanziarie 1.830 0
Totale 1.830 0
Nella voce è compresa la valorizzazione delle nr. 42 quote del Fondo Margot per Euro 1.830
mila.
Le quote del Fondo, preso atto della determinazione del valore di mercato al 31 dicembre
2021, eseguita dall’esperto indipendente nominato dalla Castello SGR, gestore del fondo
immobiliare, presentano un valore di Euro 2.735 mila applicando il NAV al 31 dicembre 2021
(ultimo NAV disponibile nel caso di specie). A tale valore, inferiore di Euro 9 mila rispetto a
quello al 31 dicembre 2020, sulla base delle evidenze di una fairness opinion richiesta dalla
Direzione della Società ad un esperto indipendente (Crowe Bompani S.p.A.) è stata apportata
una ulteriore svalutazione di complessivi Euro 902 mila, per riflettere la perdita di valore,
stimabile sulla base di tecniche valutative generalmente utilizzate da operatori di mercato
(IFRS 13, par. 29), alla liquidazione del fondo.
Come anticipato, al 31 dicembre 2021, il NAV si è mantenuto in linea (-0,3% rispetto al 31
dicembre 2020), con la rilevazione di una svalutazione totale di Euro 9 mila, iscritta nel conto
economico dell’esercizio 2021 oltre alla soprammenzionata svalutazione da perdita di valore
dovuta alla liquidazione del fondo.
Di seguito si illustra l’andamento del NAV per quota registrata negli ultimi esercizi:
- 31 dicembre 2017 il NAV era pari ad Euro 77.804,31(-4,5%).
- 31 dicembre 2018 il NAV era pari ad Euro 74.376,78(-4,4%).
- 31 dicembre 2019 il NAV era pari ad Euro 66.553,61 (-10,5%)
- 31 dicembre 2020 il NAV era pari ad Euro 65.325,95 (-1,8%)
- 31 dicembre 2021 il NAV era pari ad Euro 65.113,49 (-0,3%)
Gerarchia del fair value
La voce contiene attività finanziarie valutate al fair value di livello 2.
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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1.7. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14 25
Totale 14 25
Alla voce “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” sono classificati i saldi per conti correnti
bancari intrattenuti con istituti di credito della Società con scadenza a vista e soggetti ad un
irrilevante rischio di variazione del loro valore iscritto al nominale. Si rimanda alle informazioni
integrative sotto proposte per maggiori informazioni.
IFRS 7 – Informazioni integrative.
Trattasi di disponibilità liquide valutate con il metodo del valore nominale.
L’effetto al conto economico della voce è costituito da interessi attivi calcolati con il metodo
dell’interesse effettivo il cui importo non è rilevante.
2. PATRIMONIO NETTO
Si ripropone la tabella del patrimonio netto al 31 dicembre 2021 e delle sue movimentazioni
dell’anno.
(importi €)
Esistenze al 31.12.2020
Allocazione
risultato
esercizio
precedente
Variazioni dell'esercizio
Risultato al 31.12.2021
Patrimonio netto al 31.12.2021
Operazioni sul patrimonio netto
Riserve
Versamenti c/futuro aucap
Risultato delle altre componenti di conto
economico complessivo
Aumento Capitale / Altre Variazioni
Capitale Sociale 1.371.416
8.000
1.379.416
Riserva Sovrapprezzo azioni 13.016.087
13.016.087
Altre Riserve
Riserva appl. IAS 32/IAS 19 (174.826)
(1.257) (133.814)
(309.897)
Versamento c/f aucap (Believe)
660.000
390.000
1.050.000
Totale altre riserve 485.174
740.103
Perdite portate a nuovo (2.434.404)
(975.275) 133.814
(3.275.865)
Perdita dell’esercizio (975.275)
975.275
(2.081.572)
(2.081.572)
Patrimonio netto 11.462.998
0
390.000
(1.257) 8.000
(2.081.572) 9.778.169
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
119
Le poste del patrimonio netto ai sensi dell’art. 2427, comma 1 punto 7 bis, sono distinte
secondo l’origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l’avvenuta utilizzazione nei
tre esercizi precedenti.
Commentiamo di seguito le principali classi componenti il Patrimonio Netto riportando, in
base al 4° comma dell’art. 2427 c.c., la possibilità di utilizzazione:
Voci del Patrimonio Netto Importo Possibilità di utilizzazione (*)
Capitale sociale
1.379 B
Riserva Sovrapprezzo
13.016
B
Versamenti in conto futuro aumento di capitale
1.050
A
-
B
Risultato dell'esercizio 2021
Negativo
(*) LEGENDA: A: per aumento capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci
L’incremento di Capitale Sociale di Euro 8 mila si riferisce all’esercizio del diritto di
conversione di 8 obbligazioni convertibili il cui valore nominale di Euro 1.000 cadauna non
è stato richiesto dagli obbligazionisti, ma convertito in aumento del Capitale Sociale alla
scadenza del POC stesso.
La voce relativa alle “Riserva applicazione IAS 32/IAS19” è formata da:
Una riserva di patrimonio netto ai sensi dello IAS 32, paragrafo 37, relativamente ai
costi sostenuti per l’aumento di capitale del 2019 per Euro 309 mila.
Effetti legati allo IAS 19 sul TFR per Euro 1 mila.
La voce “Versamenti in conto futuro aumenti di capitale” rappresenta i versamenti
ricevuti dalla Capogruppo in conto futuro aumento di capitale dall’azionista di
maggioranza, Believe S.p.A., pari a Euro 1.050 mila (di cui euro 390 mila ricevuti nel
secondo semestre 2021).
I risultati portati a nuovo includono gli effetti della delibera dei bilanci dell’Emittente
chiusi al 31 dicembre 2020 oltre che la riserva di patrimonio netto rilevata, in precedenti
esercizi, ai sensi dello IAS 32, paragrafo 31 e 32, per un importo pari ad Euro 134 mila,
relativa alle obbligazioni convertibili emesse, corrispondente alla differenza tra il
corrispettivo incassato da Gequity all’atto dell’emissione dell’obbligazione convertibile
con il valore attuale dei flussi di cassa futuri attualizzati al tasso effettivo del 6,40%.
L’esercizio del diritto di conversione è avvenuto, come già evidenziato, nel marzo 2021
determinando la riclassificazione della riserva alla presente categoria di risultati portati a
nuovo.
La differenza iscritta nel patrimonio netto rappresenta il prezzo implicito che i
sottoscrittori delle obbligazioni convertibili hanno riconosciuto all’emittente per acquisire
il diritto (d’opzione) di poter sottoscrivere nel 2021 nuove azioni al prezzo di Euro 0,05.
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Tale iscrizione non ha generato né utili, né perdite e non è variata per effetto
dell’avvenuto esercizio dell’opzione di conversione che ha invece determinato la
riclassificazione in questa voce dalla voce “Riserva applicazione IAS 32/IAS19”.
3. PASSIVO
Passività non correnti
3.1. Fondo Trattamento Fine Rapporto
Il dettaglio è indicato nella tabella qui di seguito:
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Fondo Trattamento Fine Rapporto 15 6
Totale 15 6
La voce si riferisce al fondo di Trattamento di Fine Rapporto determinato in applicazione dello
IAS 19.
La componente attuariale iscritta a patrimonio netto e concorrente al “conto economico
complessivo” è pari ad Euro 1.257; il salary cost dell’esercizio 2021 è pari ad Euro 5.604,
mentre l’interest cost è pari ad Euro 58.
Le ipotesi demografiche sono le seguenti:
per le probabilità di morte le tavole RG48 (tavole determinate dalla Ragioneria
Generale dello Stato);
per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per
le proiezioni al 2010. Tali probabilità sono state costruite partendo dalla distribuzione
per età e sesso delle pensioni vigenti al 1° gennaio 1987 con decorrenza 1984, 1985,
1986 relative al personale del ramo credito;
per l’epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del
requisito minimo previsto dall’Assicurazione Generale Obbligatoria;
per le probabilità di uscita dall’attività lavorativa per cause diverse dalla morte sono
state considerate delle frequenze annue del 2,50%;
per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore annuo del 3,00
3.2. Fondi rischi ed oneri non correnti
(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-21 31-dic-20
Fondo rischi ed oneri non correnti
75 215
Totale 75 215
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Il decremento della voce si riferisce alla riclassifica effettuata nel 2021 dell’accantonamento
di Euro 140 mila a debiti verso ex Amministratori, nell’ambito del già citato procedimento di
mediazione obbligatoria promosso dal dr. Carlo Manconi, di cui si è data ampia informativa al
paragrafo “Rischi connessi ai contenziosi cui il Gruppo è esposto” all’interno delle Note
illustrative.
I residui Euro 75 mila si riferiscono ad accantonamenti per contenziosi di varia natura, il cui
rischio di soccombenza è stato ritenuto di probabile accadimento dagli Amministratori.
3.3. Debiti tributari
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Debiti tributari
418 501
Totale 418 501
La voce si riferisce alla quota scadente oltre ai dodici mesi degli effetti della rateizzazione e
della rottamazione delle cartelle esattoriali pervenute dall’Agenzia delle Entrate in esercizi
precedenti al 2021 e dell’avviso bonario pervenuto nel secondo semestre 2021, già rateizzato.
3.4. Altre passività
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Altre passività
835 0
Totale 835 0
La voce si riferisce alla quota a lungo termine dei debiti verso gli Amministratori, che hanno
concordato con la Società tale riscadenzamento nel contesto del supporto alla continuità
aziendale della Società.
3.5. Debiti infragruppo
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Debiti infragruppo
1.150 374
Totale 1.150 374
La voce include gli effetti dell’erogazione dei finanziamenti ricevuti dalle società controllate
HRD Training Group S.r.l. per Euro 160 mila e di RR Brand S.r.l., per Euro 985 mila, al 31
dicembre 2021. Include anche gli interessi passivi, pari a Euro 5 mila, regolati a medio lungo
termine.
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
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Passività Correnti
3.6. Debiti d’imposta
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Debiti d’imposta
460 226
Totale 460 226
La voce include Euro 171 mila di cartelle esattoriali completamente rateizzate (ma scadenti
nel corso del 2022), sia grazie alle dilazioni concesse dall’Agenzia delle Entrate nel settembre
2019 sia per l’adesione alla “definizione agevolata ter” (cd. Rottamazione), congiuntamente
alla quota corrente della rateazione di un avviso bonario ricevuto nel corso del 2021. La voce
include anche Euro 222 mila relativi a due cartelle esattoriali per le quali si chiederà la
rateizzazione ad Equitalia ad avvenuta approvazione del presente bilancio. Sono inoltre inclusi
debiti per IVA da versare e debiti per ritenute.
3.7. Altri debiti
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-20 31-dic-20
Altri debiti
192 985
Totale 192 985
La voce include principalmente Euro 87 mila per debiti per il contributo CONSOB (Euro 228
mila al 31 dicembre 2020). Il decremento di tale voce nasce dalla ricezione della cartella
esattoriale, pari a Euro 185 mila, che riclassifica il debito in essere al 31 dicembre 2020 nei
debiti tributari. Include anche Euro 67 mila di debiti verso i componenti degli organi sociali
(Euro 742 mila al 31 dicembre 2020). Il deciso decremento di tale voce deriva dal
riscadenzamento del debito verso alcuni Amministratori, come illustrato alla precedente nota
3.4 “Altre passività non correnti”.
3.8. Prestito Obbligazionario
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Prestito Obbligazionario
1.426 1.303
Il saldo al 31 dicembre 2020 si riferiva al precedente POC (Prestito Obbligazionario
Convertibile) 2016-2021, il quale è stato integralmente estinto nel mese di marzo 2021.
Il saldo al 31 dicembre 2021, invece, è la valutazione al costo ammortizzato del nuovo prestito
obbligazionario consistente in n. 56 obbligazioni denominate “GEQUITY BRIDGEBOND
INSURED CALLABLE 2024” dal valore nominale di Euro 25.000 ciascuna sottoscritto da
RiverRock Minibond Fund, Sub-Fund del RiverRock Master Fund VI S.C.A. SICAV-RAIF. Tale
prestito è stato classificato per l’intero importo a breve termine in quanto al 31 dicembre 2021
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
123
uno dei due financial covenants previsti dal regolamento non è stato rispettato e i relativi
accordi di “waiver” sono avvenuti successivamente alla chiusura dell’esercizio. Inoltre il
Prestito, essendo garantito da un pegno sulle quote del Fondo Margot, sarà rimborsato a
seguito della liquidazione o cessione delle quote del Fondo, prevista entro la fine dell’anno in
corso; da qui ne deriva una ulteriore motivazione per la classificazione nelle passività correnti.
Si rimanda al paragrafo “Eventi successivi alla data di riferimento al bilancio” per maggiori
dettagli sulle caratteristiche del prestito obbligazionario e gli eventi di default dei convenants
ed aspettativa di estinzione entro i prossimi dodici mesi ad avvenuta realizzazione delle quote
del Fondo Margot, che ne determinano la classificazione nelle passività correnti.
3.9. Debiti commerciali
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Debiti commerciali
239 448
Totale 239 448
La voce “Debiti commerciali” è afferente ai rapporti di fornitura maturati e non saldati alla
chiusura dell’esercizio. La voce comprende anche i compensi maturati dagli organi societari e
le consulenze professionali.
La voce è costituita in dettaglio dalle seguenti voci:
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Debiti verso fornitori 150 179
Fatture da ricevere 89 269
Totale 239 448
Di seguito si fornisce la stratificazione temporale dei debiti commerciali al 31 dicembre 2021:
(valori espressi in migliaia di Euro)
a scadere entro
12 mesi
a scadere oltre
12 mesi
Totale
Debiti verso fornitori 150 0 150
Fatture da ricevere 89 0 89
Totali 239 0 239
3.10. Altre passività finanziarie
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Altre passività finanziarie
0 60
La variazione della voce risente della decisione da parte del creditore HRD Training Group S.r.l.
di posticipare il rientro di tale posta a medio lungo termine.
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
124
4. NOTE AL CONTO ECONOMICO
4.1. Altri ricavi e proventi
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-20 31-dic-20
Altri ricavi e proventi
57 61
Totale 57 61
Includono sopravvenienze attive da costi registrati negli anni precedenti.
4.2. Costi per servizi
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Costi per servizi
(880) (677)
Totale (880) (677)
La tabella che segue mostra il dettaglio dei costi per servizi:
(valori espressi in migliaia di Euro) 31-dic-21 31-dic-20
Compensi Organi Societari 300 301
Consulenze professionali 236 224
Advisory board 150 0
Spese di revisione contabile 82 32
Consulenze amministrative 59 46
Adempimenti societari 43 44
Spese varie 7 8
Manutenzione e assistenza 2 3
Affitti passivi 1 19
Totale 880 677
Tra le variazioni di rilievo si segnalano le spese relative all’Advisory board, incaricato
dall’Emittente per approfondire e supportare le attività strategiche, e l’incremento delle spese
di revisione contabile.
4.3. Costi del personale
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Costi del personale
(108) (81)
Totale (108) (81)
La tabella che segue mostra il dettaglio dei costi del personale al 31 dicembre 2021:
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
125
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20 Variazioni
Retribuzioni personale 79 56 23
Oneri sociali 19 19 0
Indennità di fine rapporto 8 4 4
Altri accantonam. del personale dipendente 2 2 0
Totale 108 81 27
Si mostra la tabella del personale dipendente in forza al 31 dicembre 2021.
31 dic 2021 31 dic 2020 Variazioni
Dirigenti 0
0
0
Impiegati 2
2
0
Totale 2
2
0
Il numero medio è pari a 2 unità.
4.4. Altri costi operativi
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Altri costi operativi
(74) (114)
Totale (74) (114)
Includono tra le altre, sopravvenienze passive per costi riferiti a esercizi precedenti per Euro
61 mila.
4.5. Accantonamenti e svalutazioni
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Accantonamenti e svalutazioni
(0) (140)
Totale (0) (140)
4.6. Rettifiche di valore delle attività finanziarie
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Rettifiche di valore delle attività finanziarie
(911) (52)
Totale (911) (52)
Include principalmente la svalutazione complessiva operata sul valore del Fondo Margot,
come meglio analizzato alla nota 1.6. “Attività finanziarie correnti”.
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
126
4.7. Proventi e oneri finanziari
(valori espressi in migliaia di Euro)
31-dic-21 31-dic-20
Proventi finanziari
0 0
Oneri finanziari
(159) (105)
Totale (159) (105)
Gli oneri finanziari sono afferenti principalmente agli oneri sostenuti per il prestito
obbligazionario RiverRock, pari a Euro 107 mila. Includono altresì interessi passivi sul prestito
obbligazionario convertibile emesso dalla Società e denominato “Gequity S.p.A. convertibile
4% 2016-2021”, pari a Euro 21 mila e interessi per mancato pagamento di cartelle esattoriali
per Euro 20 mila.
4.8. Imposte sul Reddito
Il saldo delle imposte al termine dell’esercizio 2021 è pari a 0 (Euro 136 mila al 31 dicembre
2020).
Fiscalità corrente
Si segnala che con l’opzione esercitata entro i termini della dichiarazione dei redditi del 2020,
Gequity S.p.A. è la capogruppo del consolidato fiscale nazionale che include anche HRD e RR
Brand.
Fiscalità differita
Gequity S.p.A. vanta Euro 13.389 mila di perdite fiscali pregresse, escluse quelle conseguite
nell’anno fiscale 2021.
Per prudenza, non sono state stanziate in bilancio le imposte anticipate in attesa di realizzare
utili imponibili sistematici che ne consentano il recupero (illimitatamente riportabili nel tempo
nella misura dell’80% dei futuri redditi imponibili).
Garanzie, impegni e passività potenziali non iscritte a bilancio
Non sussistono garanzie, impegni e passività potenziali non iscritti a bilancio se non il pegno
delle quote del Fondo Margot a copertura del già citato “Gequity Bridgebond Insured Callable
2024”.
Operazioni significative non ricorrenti / atipiche inusuali
Non si sono verificate operazioni significative non ricorrenti, come già specificato in relazione
sull’andamento della gestione. Non si segnalano altresì operazioni atipiche o inusuali
nell’esercizio.
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
127
5. ALTRE INFORMAZIONI
5.1 Informazione sui rischi finanziari
Si rinvia a quanto esposto nelle Note illustrative del presente bilancio per maggiori dettagli.
5.2 Informativa sulle parti correlate
Si espone di seguito la tabella delle operazioni intercorse tra parti correlate.
Oltre ai rapporti tra parti correlate già in essere dagli anni precedenti, si ricorda che nel corso
dell’esercizio 2021 è stato sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento infragruppo (il
“Finanziamento”) perfezionato in data 26 maggio 2021, avente le seguenti caratteristiche:
Soggetto Beneficiario: Gequity S.p.A.
Soggetto Finanziatore: RR Brand S.r.l. (società detenuta al 100% da Gequity S.p.A. e
soggetta all’attività di direzione e coordinamento da parte di quest’ultima).
Importo massimo: Euro 630.000 erogabile anche in più tranche, a semplice richiesta
dell’Amministratore Delegato di Gequity.
Finanziamento a titolo oneroso: il Finanziamento è produttivo di interessi al tasso fisso
nominale annuo dello 0,50% (tasso fisso nominale semestrale dello 0,25%) (“Tasso di
Interesse”), dalla data di erogazione di ciascuna tranche (inclusa) sino alla data di
rimborso (esclusa). Gli interessi sono pagabili semestralmente in via posticipata, il 30
giugno ed il 31 dicembre di ciascun anno di vita del finanziamento (“Data di
Pagamento”). La prima Data di Pagamento è il 30 giugno 2021.
Restituzione del Finanziamento: è prevista non prima dell’attuazione da parte di
Gequity dell’aumento di capitale di cui alla delega conferita al Consiglio di
Amministrazione da parte dell’Assemblea del 6 settembre 2019 e comunque non
prima di 12 mesi dalla data di sottoscrizione.
Il Finanziamento, configurandosi come operazione tra parti correlate, è stato
preventivamente esaminato dal Consiglio di Amministrazione dell’Emittente che, in data 20
maggio 2021, svolte le opportune verifiche in merito al corretto inquadramento e trattamento
dell’Operazione alla luce della vigente Procedura relativa alle operazioni con parti correlate di
Gequity S.p.A. (la “Procedura OPC”) e valutata la sussistenza dell’interesse di Gequity al
perfezionamento del Finanziamento, anche con il supporto del Comitato Controllo e Rischi e
Parti Correlate, ha deliberato di (i) approvare l’Operazione alle condizioni sopra esposte; (ii)
considerare il Finanziamento come operazione esente dall’applicazione del Regolamento
Rapporto Anno Importo
Riaddebito distacco CFO da HRD Training Group S.r.l. a Gequity S.p.A. 2021 27.783,00
Riaddebito costi sostenuti da Gequity S.p.A. per HRD Training Group S.r.l. 2021 34.000,00
Finanziamento RR Brand S.r.l. a Gequity S.p.A 2020/2021 985.000,00
Finanziamento HRD Training Group S.r.l. a Gequity S.p.A 2019/2020 160.000,00
Interessi passivi di Gequity S.p.A. per finanziamento da HRD / RR Brand 2020/2021 4.565,00
Versamenti in conto futuro aumento di capitale da Believe S.p.A. 2021 390.000,00
Fee Roberto Re nei confronti di HRD Training Group S.r.l. 2021 150.000,00
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Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
128
operazioni con parti correlate, adottato da Consob con la delibera n.17221 del 12.3.2010 e
s.m.i. (“Regolamento OPC di Consob”) e dalla Procedura OPC ai sensi dell’art.13.2 (iv) della
Procedura medesima, il quale stabilisce che “sono escluse […] dalle disposizioni della presente
Procedura, le seguenti Operazioni con Parti Correlate compiute direttamente dalla Società o
dalle società controllate: […] (iv) operazioni con o tra società controllate […] purché nelle
società controllate o collegate controparti dell’operazione non via siano interessi significativi
di altre Parti Correlate della Società…”.
Al 31 dicembre 2021 il Finanziamento è stato erogato per un importo complessivo di Euro
285.000.
In ultimo, si segnala che Gequity S.p.A. ha ricevuto, nel corso del 2021, dalla controllante
Believe S.p.A. versamenti in conto futuro aumento di capitale per Euro 390.000.
5.3 Corrispettivi a società di revisione
Ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti, i corrispettivi di competenza
dell’esercizio relativi a servizi di revisione e ad altri servizi diversi dalla revisione sono pari a
Euro 69 mila, di cui Euro 2 mila al revisore uscente e Euro 67 mila al revisore corrente.
Il presente bilancio separato è conforme alle risultanze dei libri e delle scritture contabili.
Per il Consiglio di Amministrazione
ll Presidente
Luigi Stefano Cuttica
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
129
Attestazione del bilancio d’esercizio ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n.
11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Luigi Stefano Cuttica, Presidente del Consiglio di Amministrazione e
Amministratore Delegato e Giuseppe Mazza nella sua qualità di Dirigente preposto alla
redazione dei documenti contabili societari di Gequity S.p.A., tenuto anche conto di quanto
previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, attesta:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione
del bilancio di esercizio nel corso dell’esercizio 2021.
2. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 Il bilancio d’esercizio
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella
Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del
Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell’emittente.
3.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato
della gestione nonché della situazione dell’emittente unitamente alla descrizione dei principali
rischi e incertezze cui è esposto.
Milano, 23 maggio 2022
Luigi Stefano Cuttica
Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato
Giuseppe Mazza
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
130
Allegato Compensi ad Amministratori e Sindaci maturati nell’anno 2021
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Nome e cognome Carica
Periodo in
cui è stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della carica
Compenso da
erogare
Compensi per
la partecipaz.
a comitati
Compensi
variabili
non equity
Benefici non
monetari
e altri
compensi*
Totale
LUIGI STEFANO CUTTICA
Presidente,
Consigliere
delegato
Consigliere
Dirigente
Preposto
01/01/213
1/12/21
110.000 0 110.000
Compensi nella società che redige il bilancio 110.000 0 0 0 110.000
Compensi da società controllate e collegate 0 0 0 0 0
Totale 110.000 0 0 0 110.000
Nome e cognome Carica
Periodo in
cui è stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della carica
Compenso
da erogare
Compensi per la
partecipaz. a
comitati
Compensi
variabili non
equity
Benefici non
monetari
e altri
compensi*
Totale
IRENE CIONI
Consigliere
delegato
01/01/21
31/12/21
65.000 0 65.000
Compensi nella società che redige il bilancio 65.000 0 0 0 65.000
Compensi da società controllate e collegate 0 0 0 0 0
Totale 65.000 0 0 0 65.000
Nome e cognome Carica
Periodo in
cui è stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della carica
Compenso
da erogare
Compensi per la
partecipaz. a
comitati
Compensi
variabili
non equity
Benefici non
monetari
e altri
compensi*
Totale
LORENZO MARCONI
Consigliere
01/01/21
31/12/21
15.000 0 15.000
Compensi nella società che redige il bilancio 15.000 0 0 0 15.000
Compensi da società controllate e collegate 0 0 0 0 0
Totale 15.000 0 0 0 15.000
Graphics
Progetto di bilancio separato e consolidato
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021
131
Nome e cognome Carica
Periodo in
cui è stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della carica
Compenso
da erogare
Compensi per la
partecipaz. a
comitati
Compensi
variabili
non equity
Benefici non
monetari
e altri
compensi*
Totale
ROGER OLIVIERI
Consigliere
01/01/21
31/12/21
15.000 5.000 20.000
Compensi nella società che redige il bilancio 15.000 5.000 0 0 20.000
Compensi da società controllate e collegate 0 0 0 0 0
Totale 15.000 5.000 0 0 20.000
Nome e cognome Carica
Periodo in
cui è stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della carica
Compenso
da erogare
Compensi per la
partecipaz. a
comitati
Compensi
variabili
non equity
Benefici non
monetari
e altri
compensi*
Totale
ENRICA MARIA GHIA
Consigliere
01/01/21
31/12/21
15.000 5.000 20.000
Compensi nella società che redige il bilancio 15.000 5.000 0 0 20.000
Compensi da società controllate e collegate 0 0 0 0 0
Totale 15.000 5.000 0 0 20.000
*Fatti salvi i rimborsi spese vive come da delibera Punto 1.c della delibera Assemblea del 5.9.2017 [e del 26/06/2020]
Al Collegio Sindacale, immutato nel corso del 2021 è corrisposto un compenso totale di Euro
46.000 così suddivisi:
Michele Lenotti – Presidente del Collegio Sindacale – Euro 18.000
Massimo Rodanò – Sindaco effettivo – Euro 14.000
Silvia Croci – Sindaco effettivo – Euro 14.000