Primo margineIl primo margine del periodo ammonta a Euro 42,39 milioni, con un’incidenza sul fatturato del 45,0%, rispetto al 46,7% dello scorso anno. A parità di perimetro di consolidamento (e quindi al netto dell’acquisizione di InoNet Computer GmbH) il primo margine a livello di anno sarebbe stato del 45,6% e se limitato al secondo semestre sarebbe stato del 47,5%, valore questo superiore alla marginalità percentuale riscontrata nel 2022.
A parità di perimetro, nel corso dei dodici mesi il primo margine ha registrato un miglioramento di 470 bps rispetto al valore registrato nel primo trimestre, a conferma dell'efficacia delle azioni di contrasto degli effetti dello shortage di componenti messe in atto: aumento dei prezzi di vendita, riprogettazione di alcuni sistemi per utilizzare componenti alternativi più facilmente reperibili e/o meno costosi, riorganizzazione della supply chain sui prodotti più standard dando forecast e ordini a 12-24 mesi ai fornitori.
La riduzione di marginalità su base annua è l’effetto combinato di due elementi verificatisi in particolare nei primi 6 mesi dell’anno: maggiori costi sostenuti nel corso del periodo per acquistare alcuni componenti a bassa disponibilità al fine di poter consegnare i prodotti ai clienti e un diverso mix di prodotti venduti. Non sempre i maggiori costi di approvvigionamento (PPV – Purchase Price Variance), sostenuti per rispettare quanto possibile le scadenze concordate con il cliente, sono stati addebitati interamente ai clienti nel periodo in esame.
Per quanto riguarda il mix di prodotti, invece, in particolare l’area giapponese ha registrato uno scostamento rispetto all’andamento storico, anche per gli effetti indiretti dello shortage sul mix di prodotti effettivamente consegnati, in quanto i prodotti di fascia alta sono risultati maggiormente impattati dai problemi di reperibilità di componenti.
Costi operativi
I costi operativi al lordo delle rettifiche operate per incrementi interni e al netto dei costi non ricorrenti ammontano a Euro 38,92 milioni di cui Euro 1,79 milioni derivanti dalla variazione dell’area di consolidamento.
A pari perimetro di consolidamento, tali costi operativi ammontano a Euro 37,13 milioni (incidenza sui ricavi del 41,7%) in crescita rispetto ad Euro 33,69 milioni (con un’incidenza sui ricavi del 53,4%) dell’anno scorso. L’incremento quindi a parità di area di consolidamento è del 10,2% mentre anche a parità di cambi si ferma al 8,8%.
Il totale dei costi operativi includendo i costi non ricorrenti somma Euro 39,83 milioni rispetto a Euro 36,11 milioni del 2021.
I costi non ricorrenti che ammontano a Euro 0,91 milioni si riferiscono interamente ai costi sostenuti per l’acquisizione del 100% delle quote della controllata tedesca InoNet GmbH che vengono contabilizzati a conto economico nel periodo in cui sono stati sostenuti
Gli incrementi più significativi derivano dalle spese relative al personale con dei costi una tantum di recruiting per Euro 0,5 milioni e dai costi degli stipendi. La voce più significativa all’interno dei costi operativi è proprio il costo per il personale, che ammonta a Euro 23,45 milioni che ha un’incidenza sui ricavi del 24,9% (rispetto al 32,0% dello scorso esercizio). L’incremento ammonta a Euro 2,73 milioni di cui Euro 1,55 milioni per effetto della variazione dell’area di consolidamento ed Euro 1,67 milioni dovuto all’incremento degli stipendi medi in particolare in area statunitense. L’incremento degli stipendi medi è l’effetto dell’incremento dei salari medi delle nuove assunzioni con nuove e diverse capacità, dell’inserimento di nuove funzioni manageriali e per effetto degli incrementi salariali operati.
Le nuove assunzioni sono legate alle azioni di rafforzamento del go-to-market, che è il principale “do-different” della nuova strategia presentata al mercato a luglio 2021.
Nel corso del 2022 la struttura è stata rafforzata da alcune nuove funzioni manageriali e dalle assunzioni di nuove persone sia in Europa che negli USA, che però non hanno comportato l’incremento della forza lavoro prevista in funzione del turnover avuto nell’anno. I dipendenti in forza al 31 dicembre 2022 sono pari a 398 di cui 71 è l’apporto da parte della neo controllata InoNet (erano 324 al 31 dicembre 2021), con una media del periodo di 347,6 unità (322,1 nell’esercizio 2021).
EBITDA
Il risultato prima degli ammortamenti, delle valutazioni in partecipazioni collegate, degli oneri finanziari netti e delle imposte sul reddito al netto dei costi non ricorrenti (EBITDA Adjusted) ammonta a Euro 7,18 milioni (con una incidenza del 7,6% sui ricavi) rispetto a Euro -0,32 milioni del 2021. I volumi di vendita sono il principale