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164° Esercizio















Relazione finanziaria annuale

al 31 dicembre 2025



(Approvato dal Consiglio di Amministrazione

del 14 aprile 2026)













































Indice



Struttura del Gruppo



Profilo societario

Organi di amministrazione e controllo

Il Gruppo

Il patrimonio immobiliare

La storia

L’azionariato

Il titolo





Relazione sulla gestione del Gruppo Bastogi

Dati sintetici consolidati

Settori di attività

Indicatori alternativi di performance

European Security and Market Authority (ESMA): priorità per

l’esercizio 2025

Principali rischi e incertezze cui il Gruppo è esposto

Risultato d’esercizio di Bastogi spa e fatti di rilievo delle

società del Gruppo

Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio

Evoluzione prevedibile della gestione

Rapporti con parti correlate (Gruppo Bastogi)

Rapporti con parti correlate (Bastogi spa)

Cenni generali sui principali contenziosi in essere

Altre informazioni

La coerenza sociale e ambientale del Gruppo Bastogi

Proposta di approvazione del Bilancio e di destinazione

del risultato di esercizio 2025





Bilancio Consolidato del Gruppo Bastogi

Prospetti contabili del Gruppo Bastogi e Note esplicative:

Conto economico consolidato

Conto economico complessivo consolidato

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

Variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato

Rendiconto finanziario consolidato

Note esplicative

Principi contabili significativi

Commento dei prospetti contabili

Allegato 1

Attestazione del bilancio consolidato

Relazione della società di revisione





Bilancio separato di Bastogi spa

Prospetti contabili di Bastogi e Note esplicative

Conto economico

Conto economico complessivo

Situazione patrimoniale e finanziaria

Variazioni nei conti di patrimonio netto

Rendiconto finanziario

Note esplicative

Principi contabili significativi

Commento dei prospetti contabili

Bastogi-Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies

del Regolamento Emittenti Consob

Attestazione del bilancio d’esercizio

Relazione della Società di Revisione

Relazione del Collegio Sindacale



Convocazione dell’Assemblea













































































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Profilo societario





Organi di amministrazione e controllo

alla data del 14 aprile 2026





CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE



Presidente Marco Cabassi



Vice Presidente Giulio Ferrari



Amministratore Delegato Andrea Raschi



Consiglieri Benedetta Azario

Maria Adelaide Marchesoni

Anna Elisabet Nyquist

Rebeca Gómez Tafalla

.



COLLEGIO SINDACALE



Presidente Roberto Castoldi



Sindaci effettivi Ambrogio Brambilla

Valentina Consonni



Sindaci supplenti Riccardo Lambri

Elena Margherita Barbiano di Belgiojoso









SOCIETA’ DI REVISIONE



Deloitte & Touche SpA





Disclaimer

Il presente documento, ed in particolare le Sezioni intitolate “Evoluzione prevedibile della gestione” e “Principali rischi e incertezze cui il Gruppo Bastogi è esposto”, contengono informazioni previsionali (“forward-looking statements”). Queste informazioni sono basate sulle attuali aspettative e proiezioni del Gruppo relativamente ad eventi futuri e, per loro natura, sono soggette ad una componente intrinseca di rischiosità ed incertezza. Si riferiscono ad eventi e dipendono da circostanze che possono, o non possono, accadere o verificarsi in futuro. I risultati effettivi potrebbero differire da quelli contenuti in dette dichiarazioni a causa di una molteplicità di fattori, quali la volatilità dei mercati del capitale e finanziari, variazioni nelle condizioni macroeconomiche e nella crescita economica ed altre variazioni delle condizioni di business, mutamenti della normativa e del contesto istituzionale e molti altri fattori, tra cui le possibili evoluzioni dei conflitti attualmente in corso in Europa e Medio Oriente, delle problematiche che caratterizzano i mercati di approvvigionamento delle materie prime e dell’inflazione, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo.











Il Gruppo



Al 31 dicembre 2025 il Gruppo Bastogi detiene il controllo delle attività facenti capo a Brioschi Sviluppo Immobiliare (in seguito “Brioschi”), Forumnet Holding (ceduto a marzo 2026) ed altre società.

Tramite le partecipazioni detenute, il Gruppo Bastogi opera nei seguenti settori di attività:

• Immobiliare (Gruppo Brioschi, ed altre partecipazioni minori);

• Intrattenimento (Gruppo Forumnet Holding);

• Arte e Cultura (Gruppo Open Care e Frigoriferi Milanesi);

• Altre attività (attività di holding, attività alberghiera, produzione di pane e prodotti da forno biologici e altre attività minori).



Immobiliare



Con riferimento al settore immobiliare, Bastogi detiene una partecipazione in Brioschi (50,057%), oltre a partecipazioni minori.

Brioschi è uno dei principali operatori immobiliari in Italia. L’attività di Brioschi è orientata allo sviluppo integrato di grandi aree urbane mediante la progettazione e la realizzazione di complessi innovativi, che coniugano qualità, eco-sostenibilità e design. Brioschi complementa i progetti di sviluppo a medio-lungo termine con investimenti immobiliari a reddito e compravendite di complessi immobiliari.

Brioschi, tramite le controllate Milanofiori 2000 S.r.l. e Milanofiori Sviluppo S.r.l., è proprietaria di un’area di originari 360.000 metri quadrati al confine sud di Milano, nel territorio del Comune di Assago, su cui è stato sviluppato il progetto Milanofiori Nord, un complesso di 218.000 metri quadrati di superficie lorda di pavimento con destinazione terziaria, commerciale e residenziale. Alla data della relazione restano da realizzare nel comparto 14.000 mq circa di slp, per i quali sono allo studio differenti soluzioni progettuali per rispondere alle esigenze del mercato.

Tramite la società Infrafin S.r.l., controllata al 100% da Camabo S.r.l., Bastogi detiene un’area di circa 1.100.000 metri quadrati nel Comune di Rozzano, compresa in parte nell’ambito del Parco Agricolo Sud Milano con una potenzialità edificatoria di 310.000 mq di SL e la possibilità di insediare funzioni diverse.

Tramite la controllata Milanofiori Sviluppo, Brioschi è inoltre proprietaria di un’area, con una superficie di oltre 1.300.000 mq e un potenziale edificatorio di circa 80.000 mq, che si estende a nord del centro abitato di Santa Cesarea Terme, in provincia di Lecce, lungo una costa a strapiombo sul mare. L’intervento prevede la realizzazione di un complesso residenziale a prevalente destinazione turistica, fortemente integrato con l’ambiente, completato da strutture sportive, ricreative e ricettive.



Intrattenimento



Il Gruppo Forumnet è il principale operatore nazionale nella gestione e valorizzazione di impianti polifunzionali. Nasce nel 1990 con la costruzione dell’Unipol Forum di Assago e nel corso degli anni si sviluppa diventando leader in Italia nello spettacolo dal vivo e nella gestione di impianti polivalenti per lo sport, la musica e lo spettacolo.

Dal 2003 Forumnet produce anche contenuti attraverso la società Compagnia della Rancia S.r.l., punto di riferimento nella creazione e distribuzione di musical in lingua italiana.

Il Gruppo Forumnet gestisce strutture di proprietà (Unipol Forum di Assago e Teatro Repower a Milano) e strutture in concessione (Carroponte a Milano), nonché in convenzione (Teatro Nicola Vaccaj a Tolentino, insieme ad AMAT). Ha inoltre gestito e sviluppato altre importanti arene in tutto il territorio italiano (a Bologna, Pesaro, Livorno e Roma) e la sua professionalità è stata richiesta anche in sede internazionale.

L’Unipol Forum di Assago fa parte della European Arenas Association, che riunisce le maggiori realtà indoor europee.

Alla data della Relazione il Gruppo Forumnet Holding è stato ceduto a Live National International Holding B.V.



Arte e Cultura



Le attività riconducibili al settore Arte e Cultura sono svolte principalmente nel complesso immobiliare di via Piranesi 10-12-14 a Milano (di proprietà della società controllata Frigoriferi Milanesi), che include anche lo storico Palazzo del Ghiaccio.

Il complesso di oltre 30.000 mq dei Frigoriferi Milanesi, nato nel 1899 come fabbrica del ghiaccio e magazzini refrigeranti, ha più volte riconvertito la propria attività adattandosi alle esigenze dei tempi. Nel complesso sono state conservate le derrate alimentari dei milanesi fino all’avvento degli elettrodomestici; con l’arrivo del boom economico sono state poi custodite pellicce, tappeti e oggetti preziosi.

Il comparto è oggi sede di IED (Istituto Europeo del Design) e di numerosi enti, aziende, associazioni e studi professionali, operanti nel settore dell’arte, della cultura, della formazione e del design, nonché ospita l’attività della controllata Open Care.

Open Care offre servizi integrati per la gestione, la valorizzazione e la conservazione di opere d’arte e oggetti preziosi. L’offerta di Open Care varia dall’art advisory alla conservazione e restauro, abbracciando la custodia e la logistica per l’arte. L’attività di art advisory offre una consulenza indipendente e accreditata per la gestione e valorizzazione del patrimonio artistico, delle collezioni e degli archivi, fornendo servizi di valutazione, expertise, inventari, progetti di valorizzazione e assistenza qualificata alla vendita e all'acquisto tramite asta o trattativa privata in Italia e all’estero. Open Care fornisce servizi di custodia grazie a oltre 8.000 mq di caveau climatizzati e di massima sicurezza, nonché altri magazzini, per il ricovero di dipinti, sculture, arredi, preziosi e documenti. Il dipartimento di conservazione e restauro comprende cinque laboratori specializzati nella manutenzione ordinaria e straordinaria e nel restauro di dipinti e opere polimateriche, arredi lignei, arazzi e tessili antichi, tappeti e antichi strumenti scientifici, supportati da un laboratorio di attività diagnostica. Il settore dedicato alla logistica si occupa delle diverse fasi della movimentazione di singole opere d’arte o di intere collezioni, in Italia e all’estero, curandone l’imballaggio, la gestione di pratiche doganali e ministeriali, l’assicurazione, gli allestimenti e l’attività di registrar.



Il patrimonio immobiliare

Il patrimonio immobiliare del Gruppo Bastogi è composto principalmente da immobili a

reddito e da terreni destinati a progetti di sviluppo immobiliare situati in Italia, principalmente

al Nord. Al 31 dicembre 2025, il patrimonio immobiliare ammonta a 255 milioni di euro e include investimenti immobiliari e rimanenze, complessivamente per 204 milioni di euro, e beni strumentali per 51 milioni di euro.

Al 31 dicembre 2025, anche secondo le valutazioni di periti indipendenti (Colliers Valuation

Italy S.r.l., RYZE S.p.A. e KROLL Advisory S.p.A.), il valore di mercato degli investimenti

immobiliari e delle rimanenze, al lordo degli effetti fiscali sui plusvalori intrinseci, ammonta a

351 milioni di euro, a fronte del menzionato valore di carico alla stessa data di 204 milioni di euro. Nel grafico seguente se ne riporta il dettaglio.

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Storia: gli anni e gli eventi più significativi

Bastogi spa è la più antica società quotata alla Borsa Valori italiana ancora in attività.

1862 - Il 18 settembre 1862 viene costituita a Torino la “Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali” con lo scopo di sfruttare la concessione, ottenuta dal Parlamento ad opera di Piero Bastogi, per la costruzione e l’esercizio di linee ferroviarie nel Sud del Paese.

1863 - La “Società Strade Ferrate Meridionali” viene quotata alla Borsa Valori di Milano. La società estende la propria attività ferroviaria aumentando il capitale sociale, parte del quale viene investito in altre attività.

1906 - Lo Stato procede al riscatto e alla successiva nazionalizzazione delle linee ferroviarie. La “Società Strade Ferrate Meridionali” si trasforma in finanziaria, investendo nel settore elettrico, in imprese immobiliari e di costruzione, in obbligazioni e titoli di Stato nazionali ed esteri.

Anni ’50/anni ’60 - La società assume un ruolo peculiare nel panorama industriale di quegli anni. Aumenta più volte il capitale e acquista importanti partecipazioni, tra le quali Montedison e Italcementi; nel suo Consiglio di Amministrazione siedono i rappresentanti dei principali gruppi industriali del Paese.

Anni ’70 - Nel 1972 la “Società Strade Ferrate Meridionali” assume la denominazione di Bastogi Finanziaria e nel 1978, a seguito dell’incorporazione dell’Istituto Romano dei Beni Stabili, modifica la propria ragione sociale in Bastogi IRBS.

Anni ’80 - Nel 1983 Italmobiliare, con l’acquisizione del 23% della società, diviene il maggiore azionista di Bastogi IRBS, che avvia un processo di alienazione delle partecipazioni industriali, concentrandosi sul settore immobiliare. Nel 1986 SAPAM acquisisce una quota del 58,4% di Bastogi IRBS e, un anno dopo, viene modificata la denominazione sociale in Bastogi.

Anni ’90 - Nel 1990 il Gruppo Cabassi rileva il 47% della società, consolidando la sua presenza nel campo immobiliare e in quello dei servizi. Nello stesso anno nasce il Forum di Assago (ora Unipol Forum). Nel 1994 Bastogi acquisisce il 50,3% di Brioschi Finanziaria e affianca alla tradizionale attività immobiliare quella della logistica ad alto valore aggiunto, tramite la storica Frigoriferi Milanesi, di cui rileva l’83,11% del capitale sociale.

2002 - Acquisizione di Nuova Accademia, società di gestione della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, nata nel 1980 su iniziativa di alcuni artisti di fama internazionale.

2003 - Il complesso dei Frigoriferi Milanesi inizia un processo di riconversione, anche strutturale, volto a ospitare la nuova proposta di servizi integrati per l’arte con il marchio Open Care. Nello stesso anno nasce il Teatro della Luna, progettato per ospitare i più grandi musical con le loro imponenti scenografie, e riapre il Palazzo dello Sport di Roma, come spazio polifunzionale dopo un importante intervento di riqualificazione a cura del Gruppo Forumnet.

2006 - Milanofiori 2000 avvia i lavori di costruzione del progetto Milanofiori Nord su un’area di 360.000 mq e 218.000 mq di SLP con destinazione terziaria, commerciale e residenziale.

2009 - Viene ceduta l’intera partecipazione detenuta in Nuova Accademia e viene dato avvio al progetto di valorizzazione del complesso Frigoriferi Milanesi, attraverso lo sviluppo di iniziative, collaborazioni ed attività dedicate all’arte e alla cultura.

2012 - Il 18 settembre Bastogi festeggia 150 anni di storia e si presenta con un nuovo logo.

2014 - Bastogi dà avvio all’operazione di fusione per incorporazione della controllante Raggio di Luna, divenuta efficace l'1 gennaio 2015.

2018 - Tramite la controllata Brioschi Sviluppo Immobiliare, viene perfezionata la vendita del complesso di via Darwin a Milano, sede di primarie aziende e polo culturale con la presenza di Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) e di Domus Academy, frutto di un importante progetto di recupero seguito dal Gruppo Brioschi.

2022 -Tramite la controllata Milanofiori Sviluppo, viene perfezionata la vendita di due edifici ad uso ufficio nel comparto di Milanofiori.

2023 - Milanofiori Sviluppo vende a terzi una parte delle quote del Fondo Fleurs mentre a novembre del 2023 Brioschi cede l’intera quota detenuta in Milanofiori Energia S.p.A., pari al 70% del capitale, a Getec Italia S.p.A.

2025 - Nel mese di agosto del 2025, viene liberato l’immobile di via Watteau 7 a Milano, occupato dal 1994. Sempre nel corso del 2025 Milanofiori Sviluppo completa la cessione a terzi delle quote del Fondo Fleurs.



L’azionariato

Al 14 aprile 2026, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell’art. 120 del d.lgs. 58 del 24 febbraio 1998 - Testo Unico della Finanza (TUF) e delle altre informazioni disponibili, compresa la modifica implicita per effetto dell’annullamento di tutte le azioni proprie, avvenuto nel 2025, la situazione dell’azionariato rilevante di Bastogi è la seguente:

Azionista

Partecipazione

Matteo Giuseppe Cabassi

25,39%

Marco Roberto Cabassi

22,41%

Maria Chiara Cabassi

17,20%

Mariagabriella Cabassi

17,14%

Merfin S.S.

6,59%





Il titolo

Bastogi è quotata alla Borsa Italiana su Euronext Milan. Nel corso del 2025 i volumi si sono mediamente aggirati intorno a 63 migliaia di azioni scambiate giornalmente. Di seguito si riporta il grafico relativo all’andamento del titolo rapportato all’indice Ftse Mib.

















RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO BASTOGI



Nel corso del 2025 le attività del Gruppo sono proseguite in linea con i piani aziendali. Tutti i settori di attività hanno evidenziato risultati economici positivi in netto miglioramento rispetto all’anno precedente e in particolare nel settore dell’intrattenimento che ha superato le aspettative.



Il settore dell’intrattenimento ha infatti evidenziato un incremento del margine operativo lordo di 4,3 milioni di euro passando da un risultato positivo di 12,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024 a 16,5 milioni di euro al 31 dicembre 2025. Il miglioramento, riconducibile a tutte le linee di attività, è principalmente attribuibile agli eventi musicali, sportivi (tra questi le Olimpiadi invernali Milano-Cortina che hanno avuto rilevanti effetti economici anche nel primo trimestre 2026) e alle attività di hospitality e titolazione.



Il 31 marzo 2026 (data del closing), Bastogi ha dismesso il settore operativo in esame, perfezionando la cessione di Forumnet Holding a Live Nation, principale operatore mondiale nel settore dell’intrattenimento dal vivo. Il corrispettivo della cessione, pari a 114 milioni di euro (determinato sulla base di una situazione patrimoniale e finanziaria stimata alla data del closing), è soggetto a meccanismi di aggiustamento in funzione dei valori che emergeranno dalla situazione patrimoniale e finanziaria predisposta a consuntivo. L’operazione ha generato, a livello consolidato, una plusvalenza di circa 76 milioni di euro al lordo degli effetti fiscali (per i quali trova applicazione il regime di tassazione della participation exemption).



Nel comparto immobiliare con riferimento all’area di Rozzano (Milano), terminati i periodi di esclusiva volti a valutare il possibile insediamento nel comparto sud di alcune funzioni non tradizionali (stadio e data center) e alla luce della forte richiesta espressa dal mercato di living in tutte le sue declinazioni, si è deciso di avviare le attività propedeutiche allo studio di un nuovo masterplan a destinazione prevalentemente residenziale. Per quanto riguarda invece il comparto Nord, nel corso del mese di luglio 2025, è stato ritirato il Piano Integrato di Intervento, e dunque, allo stato attuale, l’area rimane in attesa di progettazione secondo le previsioni del PGT.

Per quanto riguarda il progetto di Milanofiori Nord sono invece attualmente in corso interlocuzioni con un primario operatore internazionale per lo sviluppo dei residui 14.000 mq circa di edificabilità.

Sempre nell’ambito del settore immobiliare, il 28 marzo 2025 la controllata L’Orologio, proprietaria di un immobile in via Watteau a Milano occupato abusivamente dal centro sociale Leoncavallo, ha incassato l’importo di 3,2 milioni di euro a titolo di risarcimento del danno (3 milioni di euro oltre interessi e rimborsi spese), sulla base di una sentenza della Corte d’Appello del 20 ottobre 2024 con valutazione equitativa, in conseguenza della prolungata inerzia della pubblica amministrazione nel concedere l’ausilio della forza pubblica agli ufficiali giudiziari richiesti di mettere in esecuzione la sentenza di condanna degli occupanti a rilasciare l’immobile. Il 21 agosto 2025 le forze dell'ordine hanno eseguito lo sgombero dell’immobile che è pertanto rientrato nella disponibilità del Gruppo.

Inoltre, nel mese di luglio 2025, la controllata Brioschi Sviluppo Immobiliare ha definito con il soggetto che nel corso del 2018 aveva acquistato il complesso immobiliare di via Darwin a Milano una quota del corrispettivo, pari a 1,6 milioni di euro, la cui maturazione era sospensivamente condizionata.

Infine, nel mese di dicembre 2025, la controllata Milanofiori Sviluppo ha ceduto a terzi per un corrispettivo di oltre 13 milioni di euro la partecipazione detenuta nel fondo immobiliare Fleurs, generando un margine positivo di 5,8 milioni di euro. Con i proventi della vendita nel mese di gennaio 2026 è stato effettuato un rimborso parziale (5 milioni di euro) del finanziamento ipotecario garantito anche dalla partecipazione oggetto di cessione.

Nell’ambito del settore Arte e Cultura, nel corso dell’anno le diverse attività hanno evidenziato complessivamente una performance operativa positiva in significativo miglioramento.

Per quanto riguardale le altre attività ed in particolare quella Alberghiera, in linea con le previsioni sono proseguite le attività gestionali che hanno consuntivato una crescita dei ricavi e un corrispondente miglioramento della marginalità operativa.

Da un punto di vista finanziario, sono proseguite nel corso dell’esercizio le attività finalizzate al mantenimento e al consolidamento dell’equilibrio finanziario di Gruppo. In particolare, nel corso del mese di marzo 2025 la controllata Brioschi Sviluppo Immobiliare ha sottoscritto un nuovo mutuo ipotecario di 2,25 milioni di euro a valere su una porzione dell’immobile di Latina.

Nel mese di luglio 2025, la controllata H2C Gestioni ha sottoscritto un finanziamento di liquidità per 1 milione di euro finalizzato a completare la ristrutturazione dell’immobile dove svolge l’attività.

Sempre nel mese di luglio 2025, a seguito della restituzione della fideiussione bancaria rilasciata dal Banco BPM nell’interesse di Brioschi Sviluppo Immobiliare all’acquirente del complesso immobiliare di via Darwin a Milano, è stato svincolato l’importo di 1,6 milioni di euro.



Infine, la controllata Milanofiori Sviluppo, con i proventi derivanti dalla cessione delle quote del Fondo Fleurs, nei primi mesi del 2026 ha provveduto al rimborso anticipato obbligatorio solo per 5 milioni di euro del finanziamento ipotecario di originari 10 milioni di euro, ottenendo una proroga di due anni del finanziamento residuo pari a 5 milioni di euro.



Da un punto di vista economico, il margine operativo lordo consolidato è pari a 21,6 milioni di euro rispetto a 18,6 milioni di euro al 31 dicembre 2024. Il miglioramento è principalmente attribuibile al positivo andamento del settore dell’intrattenimento, che ha incrementato il margine operativo lordo di 4,3 milioni di euro.

Il costo per ammortamenti e svalutazioni si riduce di 1,7 milioni di euro, passando da 8 milioni al 31 dicembre 2024 a 6,3 milioni di euro al 31 dicembre 2025, principalmente per effetto del completamento del processo di ammortamento di alcuni impianti a Milanofiori Nord e del diritto d’uso relativo alla concessione del Palazzo dello Sport di Roma.

Il risultato da interessenze nelle partecipate, positivo di 6,6 milioni di euro rispetto a 4,4 milioni di euro al 31 dicembre 2024, è principalmente attribuibile al Fondo Fleurs, le cui quote sono state oggetto di cessione a terzi nel mese di dicembre 2025. Lo scorso esercizio la voce includeva principalmente gli effetti economici positivi derivanti dalla cessione della partecipazione nel Fondo Numeria Sviluppo Immobiliare.



La gestione finanziaria registra un risultato negativo di 6,5 milioni di euro rispetto a un risultato negativo di 7,3 milioni di euro al 31 dicembre 2024.



I proventi non ricorrenti, pari a 3,2 milioni di euro, sono relativi all’importo riconosciuto alla controllata L’Orologio a titolo di risarcimento del danno per il mancato sgombero dell’immobile di via Watteau a Milano.



Il risultato complessivo di periodo di pertinenza del Gruppo, al netto di imposte di competenza per 0,8 milioni di euro, è dunque positivo di 15,4 milioni di euro rispetto a 7,4 milioni di euro al 31 dicembre 2024.



Da un punto di vista patrimoniale il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo al 31 dicembre 2025 ammonta a 49,9 milioni di euro rispetto a 35,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024. L’incremento è attribuibile all’utile complessivo dell’esercizio di spettanza del Gruppo al netto dei dividendi distribuiti nel mese di luglio 2025.



La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 è pari a 90,9 milioni di euro rispetto a 119,9 milioni di euro al 31 dicembre 2024. Il miglioramento è principalmente attribuibile ai flussi di cassa positivi derivanti dalle attività del settore intrattenimento, in parte riconducibili ai corrispettivi delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.

Il patrimonio immobiliare (esclusi gli immobili strumentali), rappresentato dunque dai soli investimenti immobiliari e dagli immobili merce, mostra una sostanziale stabilità rispetto all’esercizio precedente, passando da un valore di mercato di 346 milioni di euro al 31 dicembre 2024 (valore contabile 207 milioni di euro) a 351 milioni di euro al 31 dicembre 2025 (valore contabile 204 milioni di euro).

Si riportano i principali elementi del Conto economico consolidato riclassificato e della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata. Il Conto economico consolidato riclassificato evidenzia le componenti di ricavo e costo e i relativi margini economici al netto delle componenti di natura non ricorrente presentate separatamente.

Conto economico consolidato riclassificato





Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024



 

 

 



Ricavi da cessioni immobili merce

965

2.862



Ricavi da affitti e servizi

59.421

55.020



Altri ricavi

3.511

4.380



Ricavi delle vendite e altri ricavi

63.897

62.262



 

 

 



Costo degli immobili venduti

(1.719)

(2.479)



Costi per servizi

(23.161)

(22.639)



Costi del personale

(13.698)

(13.245)



Altri costi operativi

(3.720)

(5.346)



Margine Operativo Lordo

21.599

18.553



 

 

 



Ammortamenti e svalutazioni

(6.276)

(8.030)



Margine Operativo Netto

15.323

10.523



 

 

 



Risultato da interessenze nelle partecipate

6.557

4.387



Risultato della gestione finanziaria

(6.468)

(7.305)



Proventi/oneri non ricorrenti

3.175

0



Imposte

(833)

(749)



Utile / (Perdita) del periodo

17.754

6.856



 

 

 



Altre componenti rilevate a patrimonio netto

292

117



Utile / (Perdita) complessiva del periodo

18.046

6.973



 

 

 



di cui di pertinenza del Gruppo

15.439

7.352









Il conto economico riclassificato evidenzia in apposita riga il costo del venduto degli immobili merce. Per tale finalità si è proceduto a sterilizzare dalla voce del conto economico consolidato “Variazione delle rimanenze”, i costi di edificazione dell’esercizio riflessi nelle voci del conto economico consolidato “Costi per servizi incrementativi delle rimanenze” e “Altri costi operativi incrementativi delle rimanenze”. Inoltre, le componenti positive o negative di reddito derivanti da eventuali svalutazioni e/o ripristini di valore dei beni immobiliari classificati tra le rimanenze di magazzino, per coerenza con il resto del portafoglio immobiliare di proprietà, sono presentati nella riga del conto economico riclassificato “Ammortamenti e svalutazioni” coerentemente con quanto accade per i beni immobiliari strumentali e per gli investimenti immobiliari.



Alcuni ricavi del conto economico consolidato riflessi nelle voci “Ricavi delle vendite e delle prestazioni” e “Altri ricavi e proventi”, e costituiti principalmente da riaddebiti di costi, sono presentati nel conto riclassificato a rettifica delle relative voci di costo in ragione di una diversa rappresentazione solo per finalità interne.



Le voci del conto economico consolidato “Costi per acquisto di beni”, “Costi per godimento beni di terzi” e “Altri costi operativi” sono raggruppate nella riga “Altri costi operativi” del conto economico riclassificato.



Come anticipato sopra, la voce del conto economico riclassificato “Ammortamenti e svalutazioni” include anche le componenti positive o negative di reddito derivanti da eventuali svalutazioni e/o ripristini di valore dei beni immobiliari merce, riflesse nella riga “Variazione delle rimanenze” del conto economico consolidato.



A livello di margini operativi, il “Margine operativo lordo” del conto economico riclassificato è dunque determinato sommando al “Risultato operativo” del conto economico consolidato, eventualmente già sterilizzato di eventuali componenti di natura non ricorrente presentate in apposita riga del conto economico riclassificato, la voce del conto economico riclassificato “Ammortamenti e svalutazioni” come determinata al precedente capoverso. Di converso, il “Margine operativo netto” del conto economico riclassificato può differire dal “Risultato operativo” del conto economico consolidato solo per effetto di eventuali componenti reddituali di natura non ricorrente riflesse in apposita riga dello stesso.



Le voci del conto economico consolidato “Risultato da partecipazioni” e “Ripristini (svalutazioni) di crediti finanziari” sono riflesse nella riga “Risultato da interessenza nelle partecipate” del conto economico riclassificato.



Come evidenziato in precedenza, il conto economico riclassificato presenta separatamente in forma aggregata i componenti positivi o negativi di reddito di natura non ricorrente nella riga “Proventi/oneri non ricorrenti”.



Gli altri utili e perdite del conto economico complessivo consolidato sono presentati in forma aggregata nella riga “Altre componenti rilevate a patrimonio netto” del conto economico riclassificato.







Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata





 valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Immobili, impianti e macchinari

54.953

54.409

Investimenti immobiliari

105.197

107.089

Avviamento ed altre attività immateriali

132

223

Partecipazioni

313

8.130

Rimanenze

98.409

100.233

Altre attività correnti e non correnti

17.278

21.787

(Altre passività correnti e non correnti)

(73.326)

(77.180)

CAPITALE INVESTITO NETTO

202.956

214.691

 

 

 

PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO

49.908

35.226

Capitale e riserve di terzi

62.132

59.525

PATRIMONIO NETTO

112.040

94.751

(Disponibilità liquide e mezzi equivalenti)

(26.697)

(11.659)

Crediti finanziari correnti

0

(1.883)

Debiti verso banche

22.303

22.203

Debiti da leasing

4.476

7.126

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A BREVE

82

15.787

Debiti verso banche

62.194

71.277

Debiti da leasing

28.262

32.224

Altre passività finanziarie

378

652

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A M / L

90.834

104.153

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

90.916

119.940

FONTI DI FINANZIAMENTO

202.956

214.691





La “Posizione finanziaria netta” presentata nella situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata è definita tramite l’aggregazione delle voci indicate in tabella e desumibili dalla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata con le seguenti precisazioni.

La voce “Debiti da leasing” accoglie tutte le passività da leasing, siano esse relative a contratti di leasing di natura finanziaria che operativa, come riportate nella situazione patrimoniale e finanziaria consolidata nelle voci “Passività da leasing”.

La voce “Altre passività finanziarie” è rappresentata dal fair value degli strumenti finanziari derivati, classificati nella voce “Altre passività non correnti” della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata.



Per una migliore comprensione del bilancio consolidato si riportano nel seguito alcuni indicatori economico-finanziari:







INDICATORE

31 dic. 2025

31 dic. 2024







Rapporto di indebitamento

0,81

1,26



Il rapporto di indebitamento è determinato come rapporto tra la posizione finanziaria netta complessiva e il patrimonio netto consolidato inclusivo del capitale e riserve di pertinenza delle minoranze. Il miglioramento del valore dell’indicatore al 31 dicembre 2025 è conseguenza dell’utile complessivo dell’esercizio e del significativo miglioramento della posizione finanziaria netta.





INDICATORE

31 dic. 2025

31 dic. 2024







Posizione finanziaria netta / Capitale investito netto

0,45

0, 56



Le definizioni di posizione finanziaria netta e capitale investito netto utilizzate ai fini della determinazione dell’indice in oggetto sono desumibili dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata. Il miglioramento del valore dell’indice è coerente con quanto indicato a commento del “Rapporto di indebitamento”.





INDICATORE

31 dic. 2025

31 dic. 2024







Indice di copertura del Capitale Investito Netto con fonti durevoli

1,00

0,93







L’indice di copertura del capitale investito netto con fonti durevoli è determinato come rapporto tra la somma di mezzi propri e posizione finanziaria netta a medio lungo termine ed il capitale investito netto, come desumibili dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata.





Settori di attività



Nel corso del 2025 il Gruppo Bastogi ha operato nel settore Immobiliare (tramite il Gruppo Brioschi e altre partecipate minori), nel settore dell’Intrattenimento (tramite il Gruppo Forumnet), nel settore Arte e Cultura (cui fanno capo le attività svolte dalle controllate Open Care, Open Care Art Advisory in liq. nonché Frigoriferi Milanesi che ha incorporato le attività relative alla gestione e valorizzazione del Palazzo del Ghiaccio) e in altre attività, tra cui l’attività alberghiera.

Il 31 marzo 2026, Bastogi ha perfezionato la dismissione del settore operativo dell’intrattenimento tramite la cessione a terzi del Gruppo Forumnet.



Riportiamo nel seguito l’andamento economico del Gruppo suddiviso per settori di attività:





 

 

 

 Valori espressi in migliaia di euro

 

Immobiliare

Intrattenimento

Arte e Cultura

Altre attività

Elisioni

intersettoriali

31 dic 2025



Ricavi da cessioni immobili merce

965

0

0

0

0

965



Ricavi da affitti e servizi

11.399

32.609

9.958

9.355

(3.900)

59.421



Altri ricavi

2.260

1.208

65

157

(179)

3.511



Ricavi delle vendite e altri ricavi

14.624

33.817

10.023

9.512

(4.079)

63.897



 

 

 

 

 

 

 



Costo degli immobili venduti

(1.719)

0

0

0

0

(1.719)



Costi per servizi

(6.127)

(11.729)

(3.397)

(4.601)

2.693

(23.161)



Costi del personale

(2.142)

(4.726)

(2.492)

(4.352)

14

(13.698)



Altri costi operativi

(1.292)

(858)

(610)

(2.332)

1.372

(3.720)



Margine Operativo Lordo

3.344

16.504

3.524

(1.773)

0

21.599



 

 

 

 

 

 

 



Ammortamenti e svalutazioni (*)

(3.293)

(1.964)

(793)

(226)

0

(6.276)



Margine Operativo Netto

51

14.540

2.731

(1.999)

0

15.323



 

 

 

 

 

 

 



Risultato da interessenza nelle partecipate

6.538

0

0

19

0

6.557



Risultato della gestione finanziaria

(6.074)

253

(530)

(117)

0

(6.468)



Proventi/Oneri "non ricorrenti"

3.175

0

0

0

0

3.175



Utile/(perdita) dell'esercizio ante imposte

3.690

14.793

2.201

(2.097)

0

18.587



 

 

 

 

 

 

 



Imposte

 

 

 

 

 

(833)



Utile/(perdita) dell'esercizio

 

 

 

 

 

17.754



 

 

 

 

 

 

 



(*) Include anche le svalutazioni dei beni in rimanenza

 

 

 

 

 





































 

 

 

 

 Valori espressi in migliaia di euro

 

Immobiliare

Intrattenimento

Arte e Cultura

Altre attività

Elisioni

intersettoriali

31 dic 2024



Ricavi da cessioni immobili merce

2.862

0

0

0

0

2.862



Ricavi da affitti e servizi

11.360

29.672

8.852

8.799

(3.663)

55.020



Altri ricavi

2.318

1.233

26

989

(186)

4.380



Ricavi delle vendite e altri ricavi

16.540

30.905

8.878

9.788

(3.849)

62.262



 

 

 

 

 

 

 



Costo degli immobili venduti

(2.479)

0

0

0

0

(2.479)



Costi per servizi

(5.552)

(12.251)

(3.046)

(4.318)

2.528

(22.639)



Costi del personale

(2.029)

(4.763)

(2.263)

(4.204)

14

(13.245)



Altri costi operativi

(2.015)

(1.736)

(692)

(2.209)

1.306

(5.346)



Margine Operativo Lordo

4.465

12.155

2.878

(943)

(1)

18.553



 

 

 

 

 

 

 



Ammortamenti e svalutazioni (*)

(4.348)

(2.639)

(747)

(298)

1

(8.030)



Margine Operativo Netto

117

9.516

2.131

(1.241)

0

10.523



 

 

 

 

 

 

 



Risultato da interessenza nelle partecipate

4.396

0

0

(9)

0

4.387



Risultato della gestione finanziaria

(6.316)

42

(744)

(287)

0

(7.305)



Proventi/Oneri "non ricorrenti"

0

0

0

0

0

0



Utile/(perdita) dell'esercizio ante imposte

(1.803)

9.558

1.387

(1.537)

0

7.605



 

 

 

 

 

 

 



Imposte

 

 

 

 

 

(749)



Utile/(perdita) dell'esercizio

 

 

 

 

 

6.856



 

 

 

 

 

 

 



(*) Include anche le svalutazioni dei beni in rimanenza

 

 

 

 

 







Immobiliare



Con riferimento al settore immobiliare, Bastogi detiene una partecipazione in Brioschi Sviluppo Immobiliare (50,608%) oltre ad alcuni immobili e partecipazioni minori.



Brioschi è uno dei principali operatori immobiliari in Italia. L’attività di Brioschi consiste nello sviluppo integrato o nella riqualificazione di grandi aree urbane mediante la progettazione e la realizzazione di complessi innovativi, che coniugano qualità, sostenibilità e design. Brioschi complementa i progetti di sviluppo a medio-lungo termine con investimenti immobiliari a reddito e compravendite di immobili.



Brioschi Sviluppo Immobiliare, tramite le controllate Milanofiori 2000 e Milanofiori Sviluppo, è proprietaria di un’area di originari 360.000 mq al confine sud di Milano, nel territorio del Comune di Assago, su cui è in fase di ultimazione la realizzazione del progetto di Milanofiori Nord, un complesso di 218.000 mq di superficie lorda di pavimento (“slp”) con destinazione terziaria, commerciale, ricettiva e residenziale. Il comparto, servito dalla metropolitana di Milano (linea 2), comprende, tra l’altro, uffici, residenze, esercizi commerciali di medie e grandi superfici di vendita, un cinema multisala, un hotel, un asilo e un centro fitness. L’area commerciale del comparto di Milanofiori Nord è locata a noti marchi della grande distribuzione commerciale, che si affiancano a Virgin Active per la gestione del centro fitness, UCI Cinemas per il cinema multisala e H2C per l’albergo nella piazza del complesso. Per quanto riguarda la ristorazione, oltre agli spazi locati nella piazza commerciale a primari operatori del settore, sono presenti nel comparto un punto di ristorazione MC Drive e un punto di ristorazione Calavera Fresh Mex.

Alla data della presente relazione sono state ultimate edificazioni per complessivi 204.000 mq circa di slp (di cui 61.000 mq circa detenuti dal Gruppo come investimenti immobiliari) e sono in corso interlocuzioni circa lo sviluppo dei residui 14.000 mq circa.



Brioschi Sviluppo Immobiliare tramite la controllata Milanofiori Sviluppo, è inoltre proprietaria di una vasta area situata a Santa Cesarea Terme, in provincia di Lecce, in cui è possibile realizzare un complesso residenziale a prevalente destinazione turistica.



Tramite la società Infrafin, controllata al 100% da Camabo, a sua volta partecipata al 51% da Bastogi ed al 49% da Brioschi Sviluppo Immobiliare, il Gruppo detiene un’area di circa 1.100.000 mq con potenzialità edificatorie complessive pari a complessivi 310.000 mq di superficie lorda situata nel Comune di Rozzano (Milano).

Da un punto di vista dell’inquadramento urbanistico, nel mese di ottobre 2023 è stata approvata la variante urbanistica al PGT del Comune di Rozzano, successivamente pubblicata il 6 marzo 2024, che prevede, oltre alla possibilità di insediare funzioni tradizionali (residenziale, uffici, terziario, ricettivo), anche funzioni di interesse generale quali impianti sportivi, ospedali e funzioni innovative quali i data center.

Con riferimento al comparto sud dell’area (massimi 214.000 mq di superficie lorda), nel corso dell’esercizio sono terminati i periodi di esclusiva concessi a F.C. Internazionale Milano S.p.A per la verifica della fattibilità di realizzare uno stadio e alcune funzioni accessorie e, successivamente, a un primario operatore internazionale, interessato a realizzare sull’area un grande complesso terziario digitale.

Conseguentemente, Infrafin ha avviato le attività relative allo studio di un nuovo masterplan per il comparto sud a destinazione prevalentemente residenziale, cui seguirà l’elaborazione della documentazione necessaria per le procedure urbanistiche e ambientali.

Con riferimento invece al comparto nord dell’area (massimi 96.000 mq di superficie lorda), a seguito dell’intervenuta approvazione della variante al PGT di cui sopra, Infrafin ha rinunciato al Piano Integrato di Intervento adottato nel mese di febbraio 2024 e pertanto, allo stato attuale, l’area rimane in attesa di progettazione secondo le nuove previsioni del PGT.



Inoltre, mediante la partecipazione del 60% detenuta da Bastogi in Muggiana S.r.l., Bastogi è proprietario di un’area di 600.000 mq nel Comune di Milano, denominata “Cascina Muggiano”.



Il settore immobiliare ha registrato nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 un margine operativo lordo positivo di 3,3 milioni di euro rispetto a un valore positivo di 4,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024. Il margine operativo lordo al 31 dicembre 2025 registra un provento di 1,6 milioni di euro, relativo a una quota, sospensivamente condizionata, del corrispettivo di cessione dell’immobile di via Darwin a Milano (oggetto di cessione nel 2018), minori ricavi (rispetto all’esercizio 2024) principalmente derivanti dai diritti di esclusiva concessi sull’area di Rozzano fino al gennaio 2025 per complessivi 1,6 milioni di euro e minori margini, sempre in relazione all’esercizio precedente, sulle cessioni immobiliari per 1,1 milioni di euro. Il costo per ammortamenti e svalutazioni si riduce di 1 milione di euro per effetto del completamento del processo di ammortamento di alcuni impianti (0,8 milioni di euro) e principalmente per minori svalutazioni di beni immobiliari per la parte residua.

Il risultato da interessenze nelle partecipate, positivo di 6,5 milioni di euro al 31 dicembre 2025 rispetto a 4,4 milioni di euro al 31 dicembre 2024, è principalmente attribuibile al Fondo Fleurs, le cui quote sono state oggetto di cessione a terzi nel mese di dicembre 2025. Lo scorso esercizio la voce includeva principalmente gli effetti economici positivi derivanti dalla cessione della partecipazione nel Fondo Numeria Sviluppo Immobiliare.

La gestione finanziaria registra un risultato negativo di 6,1 milioni di euro rispetto a un risultato negativo di 6,3 milioni di euro.

I proventi non ricorrenti, pari a 3,2 milioni di euro, sono relativi all’importo riconosciuto alla controllata L’Orologio a titolo di risarcimento del danno per il mancato sgombero dell’immobile di via Watteau a Milano.

Il risultato ante imposte del settore immobiliare è dunque positivo di 3,7 milioni di euro al 31 dicembre 2025 rispetto a un valore negativo di 1,8 milioni di euro dell’esercizio precedente.



Intrattenimento



Bastogi, tramite il Gruppo Forumnet, è il principale operatore nazionale nella gestione e valorizzazione di impianti polifunzionali. Il Gruppo Forumnet nasce nel 1990 con la costruzione del Forum di Assago e nel corso degli anni si sviluppa diventando leader in Italia nella gestione di impianti polivalenti per lo sport, la musica e lo spettacolo.

Dal 2003 Forumnet produce anche contenuti attraverso la società Compagnia della Rancia S.r.l., punto di riferimento a livello nazionale nella creazione e distribuzione di musical in lingua italiana.

Il Gruppo Forumnet gestisce strutture di proprietà (Unipol Forum e Teatro Repower) e strutture pubbliche in concessione (Kozel Carroponte) tramite la controllata Carroponte (di cui detiene il 60%) e il Teatro Nicola Vaccaj tramite la controllata Compagnia della Rancia).

Fino alla fine del mese di novembre 2024 il Gruppo Forumnet ha anche gestito, tramite la controllata All Events, la concessione del Palazzo dello Sport di Roma.

Il Gruppo ha inoltre gestito e sviluppato altre importanti arene in territorio italiano (a Bologna, Pesaro e Livorno) e la sua professionalità è riconosciuta e sollecitata a livello nazionale e internazionale.



Il settore dell’Intrattenimento ha consuntivato ricavi delle vendite per 32,6 milioni di euro rispetto a 29,7 milioni di euro del corrispondente periodo dell’esercizio precedente che includeva 2,9 milioni di euro relativi alla controllata All Events che ha di fatto terminato l’attività a fine 2024 con la scadenza del contratto di concessione del Palazzo dello Sport di Roma. L’incremento di fatturato, determinato dagli eventi principalmente musicali e sportivi (test events delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 e prima parte dell’evento Olimpico iniziato a metà dicembre 2025), e dai proventi legati alla titolazione del Forum di Assago, ha permesso di migliorare il margine operativo lordo di 4,3 milioni di euro, attestandosi a 16,5 milioni di euro. Gli ammortamenti si riducono di 0,6 milioni di euro passando da 2,6 milioni di euro al 31 dicembre 2024 a 2 milioni di euro al 31 dicembre 2025 principalmente per il completamento dell’ammortamento del diritto d’uso derivante dalla concessione del Palazzo dello Sport di Roma. Il risultato ante imposte del settore è positivo di 14,8 milioni di euro al 31 dicembre 2025 rispetto a 9,6 milioni di euro al 31 dicembre 2024.



Arte e Cultura



Le attività del settore Arte e Cultura sono svolte principalmente nel complesso immobiliare di via Piranesi 10-12-14 a Milano, di proprietà della società controllata Frigoriferi Milanesi.

Nato nel 1899 come fabbrica del ghiaccio e magazzini refrigeranti, ha più volte riconvertito la propria attività adattandosi alle esigenze dei tempi. Qui sono state conservate le derrate alimentari dei milanesi fino all’avvento degli elettrodomestici; con l’arrivo del boom economico sono state poi custodite pellicce, tappeti ed oggetti preziosi.



Il complesso immobiliare di via Piranesi 10-12-14 include anche il Palazzo del Ghiaccio che dopo l’importante intervento di restauro, avviato nel 2005 e concluso nel 2007, ha armonizzato l’originale identità estetica della struttura con la funzionalità e la modularità degli ambienti, rendendo il Palazzo del Ghiaccio uno spazio polifunzionale adatto ad accogliere un’ampia tipologia di eventi.



A partire dalla fine del 2020 Frigoriferi Milanesi sono ospitati la nuova scuola post-graduate (corsi di specializzazione di più alto livello formativo) dell’Istituto Europeo di Design che successivamente ha ampliato la propria presenza collocando nuove aule, laboratori didattici e parte dei corsi triennali di moda e design.



Oltre a IED, ospita numerosi enti, aziende, associazioni e studi professionali, operanti in prevalenza nel settore dell’arte, della cultura, della formazione e del design.



L’azienda di riferimento in questo settore, nata dal processo di riconversione della storica Frigoriferi Milanesi, è Open Care.



Open Care fornisce servizi integrati per la gestione, la valorizzazione e la conservazione delle opere e degli oggetti d’arte. L’offerta di Open Care è articolata nei settori conservazione e restauro, trasporti e logistica per l’arte, art consulting, spazi per l’arte e la cultura. Il dipartimento di conservazione e restauro comprende cinque laboratori specializzati nella manutenzione ordinaria e straordinaria e nel restauro di dipinti, affreschi, opere d’arte antica, moderna e contemporanea, arredi lignei, arazzi e tessili antichi, tappeti e antichi strumenti scientifici, supportati da un laboratorio di analisi fisiche e chimiche. La divisione di art consulting fornisce alla clientela servizi di stima, expertise, inventari, progetti di valorizzazione e assistenza alla compravendita. Il dipartimento di trasporti e logistica per l’arte assicura ogni fase della movimentazione di singoli oggetti o collezioni di opere in Italia e all’estero, curandone l’imballaggio, la gestione di pratiche doganali e ministeriali, l’assicurazione, gli allestimenti e l’attività di registrar. Open Care offre servizi di custodia grazie a oltre 8.000 mq di caveau di massima sicurezza per il ricovero di dipinti, sculture, arredi, oggetti preziosi e documenti. Il personale altamente qualificato e l’impiego delle più avanzate tecnologie fanno di Open Care l’unica società privata europea in grado di fornire soluzioni integrate per le molteplici esigenze legate alla valorizzazione di patrimoni artistici. La clientela è rappresentata da istituti bancari e assicurativi, aziende, operatori del settore dell’arte (galleristi, dealer, antiquari, case d’asta), amministrazioni pubbliche, musei, fondazioni, enti religiosi e collezionisti privati.



Il settore Arte e Cultura ha registrato ricavi delle vendite per 10 milioni di euro al 31 dicembre 2025 rispetto a 8,9 milioni di euro al 31 dicembre 2024.

L’incremento è principalmente attribuibile ai servizi integrati per l’arte svolti da Open Care. Il margine operativo lordo al 31 dicembre 2025 è pari a 3,5 milioni di euro rispetto a 2,9 milioni di euro dell’esercizio precedente. Il risultato ante imposte del settore migliora di 0,9 milioni di euro (2,2 milioni di euro al 31 dicembre 2025 rispetto a 1,4 milioni di euro al 31 dicembre 2024).



Altre attività



Nel corso del 2025 le altre attività hanno registrato ricavi delle vendite complessivamente pari a 9,4 milioni di euro rispetto a 8,8 milioni di euro nell’esercizio precedente. L’incremento è principalmente attribuibile al positivo andamento dell’attività alberghiera che permesso di incrementare anche il margine operativo lordo di 0,3 milioni di euro.

A livello complessivo, le altre attività registrano invece un peggioramento di 0,9 milioni di euro del margine operativo lordo (che passa da un valore negativo di 0,9 milioni di euro al 31 dicembre 2024 a un valore negativo di 1,8 milioni di euro al 31 dicembre 2025) principalmente in ragione del fatto che il valore al 31 dicembre 2024 includeva sopravvenienze attive derivanti da insussistenze di passività per 0,8 milioni di euro. Il risultato ante imposte delle altre attività è negativo di 2,1 milioni di euro al 31 dicembre 2025, rispetto a 1,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024.





Indicatori Alternativi di Performance





In applicazione della Comunicazione CONSOB del 3 dicembre 2015, che recepisce in Italia gli orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance (di seguito anche “IAP”) emessi dall’ESMA, nel presente paragrafo sono riportati i principali indicatori economici, finanziari e non finanziari utilizzati dal management per monitorare l’andamento economico e finanziario del Gruppo, alternativi agli indicatori definiti o specificati nella disciplina applicabile all’informativa finanziaria.

Il Gruppo ritiene che le informazioni fornite dagli IAP siano un ulteriore importante parametro utilizzato per la valutazione della performance aziendale, in quanto permettono di monitorare più analiticamente l’andamento economico e finanziario della stessa. La rilevanza degli IAP per la Direzione aziendale è confermata anche fatto che risultano coerenti con il modo in cui la stessa considera l’azienda (c.d. “management view”), sia per quanto attiene le valutazioni di natura economica che patrimoniale e finanziaria.

Per una corretta interpretazione degli IAP utilizzati dal Gruppo, si evidenzia che gli stessi sono determinati a partire dal bilancio e da elaborazioni effettuate sulla base delle risultanze della contabilità generale e gestionale. Gli IAP non sono misure la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili di riferimento per la predisposizione dei bilanci del Gruppo e, pur essendo derivati dai bilanci, non sono soggetti a revisione contabile. Gli IAP non devono quindi essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento. Inoltre, le modalità di determinazione degli IAP utilizzati dal Gruppo, in quanto non rivenienti dai principi contabili di riferimento per la predisposizione dei bilanci, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altre società e quindi con esse comparabili.



Si riportano nel seguito i principali IAP utilizzati dal Gruppo.

Per quanto riguarda gli indicatori di natura economica:



Margine operativo lordo

Margine operativo netto



Per le definizioni di tali IAP, delle componenti che li costituiscono, delle basi di calcolo adottate e delle modalità di riconciliazione ai dati contabili, si faccia riferimento al paragrafo “Conto economico consolidato riclassificato”.

Per quanto riguarda invece i dati puntuali dei singoli indicatori e i commenti sugli andamenti correnti degli stessi si veda la relativa sezione del presente documento oltre che il paragrafo “Settori di attività”.



Per quanto riguarda gli aspetti patrimoniali e finanziari:



Posizione finanziaria netta

Capitale investito netto

Rapporto di indebitamento contabile

Rapporto di indebitamento

Posizione finanziaria netta / Capitale investito netto

Indica di copertura del Capitale investito netto con fonti durevoli



Per le definizioni, le componenti che li costituiscono, la base di calcolo adottata e le modalità di riconciliazione ai dati contabili, si faccia riferimento al paragrafo “Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata”.

Per quanto riguarda invece i dati puntuali dei singoli indicatori e i commenti sugli andamenti correnti degli stessi si veda la relativa sezione del presente documento.



Tutti gli IAP utilizzati riguardano le situazioni economiche e patrimoniali passate.

European Security and Market Authority (ESMA): priorità per l’esercizio 2025



Nel mese di ottobre 2025, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA - European security and market authority) ha emesso la sua dichiarazione pubblica annuale (“Annual public statement”) che definisce le priorità europee di applicazione comune (ECEP – European common enforcement priorities) per le relazioni finanziarie annuali 2025 degli emittenti ammessi alla negoziazione nei mercati regolamentati dello Spazio economico europeo (SEE).



Con riferimento specifico alla predisposizione dei bilanci 2025 secondo i principi IAS-IFRS, ESMA ha sensibilizzato gli emittenti sui seguenti temi:



rischi e incertezze a livello geopolitico

informativa per settori operativi



Riportiamo nel seguito una sintetica disamina delle tematiche identificate da ESMA con evidenza delle aree di maggiore rilevanza per il Gruppo.





Rischi e incertezze a livello geopolitico



L’ESMA ha sensibilizzato gli emittenti sui potenziali impatti che gli attuali rischi e incertezze a livello geopolitico potranno avere sui bilanci 2025. In particolare, gli sviluppi dei conflitti attualmente in corso, l’evoluzione delle tensioni presenti in maniera diffusa a livello internazionale e l’aumento delle frizioni commerciali hanno determinato una persistente volatilità dei prezzi dell’energia e delle materie prime, interruzioni nelle catene di approvvigionamento e cambiamenti nei modelli di commercio globale che potrebbero avere implicazioni dirette sull’informativa finanziaria. In tale ambito l’ESMA identifica, tra l’altro, come aree critiche le potenziali perdite di valore e svalutazioni di attività, le possibili variazioni nei modelli di rilevazione dei ricavi e la recuperabilità delle attività per imposte anticipate.

Per quanto attiene il Gruppo Bastogi, le tematiche descritte (per cui si veda anche il paragrafo “Rischi connessi alle condizioni generali dell’economia” e “Rischi connessi alla variazione dei prezzi delle materie prime”) richiedono una attenta valutazione delle ipotesi chiave (es. tassi di interesse, premi per il rischio, costi di acquisto, sviluppo di analisi di sensitività, …) utilizzate nei modelli di valutazione per la misurazione dei fair value e/o dei valori d’uso al fine di monitorare adeguatamente il rischio di potenziali perdite di valore e svalutazioni delle attività principalmente di natura immobiliare.





Informativa per settori operativi



Con riferimento all’informativa per settori operativi, L’ESMA ha sensibilizzato gli emittenti sui seguenti aspetti:

Principi generali di identificazione e aggregazione dei settori

Informativa su ricavi e costi dei settori oggetto di reporting

Informazioni sulle aree geografiche e sui principali clienti



Principi generali di identificazione e aggregazione dei settori



Il principio IFRS 8 prevede che l’informativa per settori operativi venga fornita sulla base di come il management gestisce realmente il business, identificando i settori e fornendo la relativa informativa finanziaria seguendo le medesime metriche che vengono utilizzate internamente dal Chief Operating Decision Maker (“management view”).

In detto ambito l’ESMA raccomanda gli emittenti di garantire coerenza tra le informazioni sui segmenti incluse nella relazione sulla gestione, nelle comunicazioni al CODM e nel bilancio. Inoltre, gli emittenti dovrebbero fornire informazioni specifiche dell’entità riguardo a tutti i fattori rilevanti utilizzati per identificare i segmenti.

ESMA ribadisce infine che possono essere aggregati solo settori operativi che presentano caratteristiche economiche simili e deve essere fornita adeguata informativa al riguardo.



Informativa su ricavi e costi dei settori oggetto di reporting



ESMA richiama l’attenzione sull’informativa relativa ai ricavi e ai costi dei settori operativi oggetto di reporting. In particolare, viene richiamata l’applicazione del principio di materialità dello IAS 1 e si raccomanda agli emittenti di rivedere attentamente l’informativa anche in termini di presentazione delle voci e delle sotto-voci nei propri settori operativi.



Informazioni sulle aree geografiche e sui principali clienti



ESMA sottolinea l’importanza dell’informativa a livello di entità sulle aree geografiche e sui principali clienti, a fortiori nell’attuale contesto di barriere commerciali e incertezza geopolitica, prestando attenzione a fattori sia quantitativi/dimensionali che qualitativi (es. presenza di dazi e/o restrizioni commerciali) e fornendo adeguata informativa su come i ricavi sono allocati ai singoli paesi o aree geografiche.





Principali rischi e incertezze cui il Gruppo Bastogi è esposto



Rischi connessi alla continuità aziendale



Il Gruppo monitora costantemente la situazione finanziaria e la sua prevedibile evoluzione prospettica al fine di identificare i fabbisogni finanziari della gestione e garantirne una adeguata copertura.



Con riferimento al comparto immobiliare, che mostra un maggiore grado di rigidità in termini di abbinamento di fabbisogni finanziari e relative coperture, la Direzione di Brioschi Sviluppo Immobiliare ha elaborato un aggiornamento del piano finanziario per gli esercizi 2026 e 2027. Tale piano prevede significative cessioni di asset per oltre 30 milioni di euro, per le quali sono in corso interlocuzioni con primari operatori. I proventi delle cessioni verranno utilizzati per rimborsare circa 13 milioni di euro di debiti finanziari garantiti dagli asset ceduti.

La parte residua verrà utilizzata per gli sviluppi immobiliari in portafoglio e per soddisfare il fabbisogno finanziario residuo del Gruppo Brioschi Sviluppo Immobiliare, principalmente riconducibile al rimborso di quote capitale e interessi dei finanziamenti in essere.

Peraltro, gli amministratori di Brioschi Sviluppo Immobiliare ritengono che anche nel caso in cui non si manifestassero, anche solo in parte, i flussi finanziari sottostanti alcune ipotesi di piano, lungo l’orizzonte previsionale sono previsti significativi investimenti (circa 10 milioni di euro) che potrebbero, almeno in parte, essere sospesi e/o posticipati riducendo l’eventuale fabbisogno finanziario. In aggiunta, il Gruppo Brioschi Sviluppo Immobiliare dispone di un patrimonio costituito da asset di rilevante entità la cui cessione, al momento non prevista nei piani aziendali, potrebbe anch’essa soddisfare eventuali fabbisogni. Infine, le consolidate relazioni con il sistema finanziario potrebbero permettere di rimodulare e assorbire momentanei fabbisogni correlati a ritardi nelle cessioni ipotizzate.



Per quanto riguarda invece le attività non immobiliari, il 31 marzo 2026 il Gruppo ha definito la cessione del settore operativo dell’Intrattenimento, facente capo alla controllata Forumnet Holding, per un corrispettivo di complessivi 114 milioni di euro sulla base della stima della situazione patrimoniale e finanziaria alla data del closing (l’importo sarà soggetto ad aggiustamento sulla base della situazione a consuntivo). La cessione ha determinato un risultato positivo (al lordo dei relativi effetti fiscali che usufruiranno del regime di tassazione della participation exemption) per complessivi 76 milioni di euro nel bilancio consolidato e 97 milioni di euro nel bilancio d’esercizio. Gli effetti finanziari netti dell’operazione sono stimati positivi per circa 65 milioni nel bilancio d’esercizio, in ragione delle posizioni debitorie nette di Bastogi verso il gruppo Forumnet pari a circa 47 milioni di euro, e positivi per circa 89 milioni di euro nel bilancio consolidato, per effetto del deconsolidamento di una posizione finanziaria netta del Gruppo Forumnet verso il sistema creditizio di circa 24 milioni di euro.



Per le altre attività non immobiliari (principalmente Arte e Cultura e Alberghiero) si ritiene che le positive performance operative consuntivate nonché quelle attese per il futuro possano continuare a generare flussi di cassa coerenti con i rispettivi fabbisogni.



Sulla base delle considerazioni riportate, dei flussi di cassa previsti dai piani aziendali, dei risultati operativi e finanziari conseguiti, e precedentemente rappresentati nella presente relazione, e delle disponibilità liquide esistenti alla data di redazione del bilancio, gli Amministratori ritengono appropriato l’utilizzo del presupposto di continuità aziendale per la redazione dei bilanci consolidato e separato di Bastogi al 31 dicembre 2025.





Rischi connessi alle condizioni generali dell’economia



L’andamento economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo non può essere disgiunto dalla situazione macroeconomica che ne influenza scelte e risultati. L’andamento del prodotto interno lordo, unitamente alle condizioni generali di accesso al mercato del credito, ha un impatto diretto sulla capacità di spesa dei consumatori, delle imprese e delle istituzioni con cui Bastogi si relaziona.

Nel corso del 2025 l’economia globale ha continuato a registrare una crescita moderata, sostenuta in particolare dalla dinamica dell’economia statunitense e dagli investimenti nelle tecnologie legate all’intelligenza artificiale, che hanno contribuito anche al rafforzamento degli scambi internazionali. Le prospettive per il 2026 rimangono tuttavia caratterizzate da un elevato grado di incertezza. A tali elementi di fragilità si sono recentemente aggiunte nuove tensioni geopolitiche in Medio Oriente, con l’escalation del conflitto che coinvolge l’Iran, che ha determinato un incremento della volatilità sui mercati finanziari e sulle quotazioni delle materie prime energetiche, nonché possibili ripercussioni sulle catene di approvvigionamento globali e sul commercio internazionale.



Nell’area euro la crescita economica è rimasta moderata e caratterizzata da andamenti eterogenei tra i principali paesi. Le più recenti previsioni indicano tassi di crescita contenuti anche per il 2026 (+1,2%1) con possibili revisioni al ribasso in presenza di un prolungato aumento dei prezzi energetici o di ulteriori tensioni geopolitiche.

La BCE ha perseguito una politica monetaria meno restrittiva. Nel corso dei primi sei mesi dell’anno ha operato infatti una serie di tagli ai tassi di interesse con l’obiettivo di riportare l'inflazione attorno al target del 2% e sostenere un’economia indebolita da crescita modesta e rischi geopolitici.



In Italia l’attività economica si è espansa a ritmi più contenuti rispetto alla media dell’Eurozona, nonostante gli effetti positivi degli incentivi fiscali e delle misure connesse con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). I consumi delle famiglie hanno risentito delle persistenti incertezze legate allo scenario macroeconomico internazionale, mentre il mercato del lavoro ha mostrato segnali di miglioramento e l’inflazione è rimasta complessivamente sotto controllo. La dinamica del credito ha evidenziato segnali di graduale rafforzamento, sostenuta anche dall’allentamento delle condizioni finanziarie e dalla ripresa dei prestiti alle imprese, in particolare nei settori dei servizi e delle costruzioni.

Le prospettive per l’economia italiana restano tuttavia caratterizzate da elementi di incertezza, riconducibili sia all’evoluzione del contesto macroeconomico globale sia alle tensioni geopolitiche internazionali e ai loro potenziali effetti sui prezzi dell’energia, sull’inflazione e sulle condizioni finanziarie.

In tale contesto, le previsioni di crescita del PIL per il 2026 rimangono contenute e inferiori all’1%2.



La situazione generale rimane dunque, ad oggi, caratterizzata da condizioni di incertezza in ragione delle quali le previsioni riportate nella presente relazione finanziaria annuale potrebbero subire variazioni.





Rischi connessi ai mercati di riferimento del Gruppo



Quanto riportato nei successivi paragrafi relativi ai rischi connessi ai mercati di riferimento del Gruppo non tiene conto dei possibili, e al momento non quantificabili, effetti derivanti da un eventuale peggioramento della generale situazione macroeconomica.



Immobiliare



Il mercato immobiliare è caratterizzato da una ciclicità dei valori di compravendita e di locazione. A seconda della localizzazione e delle specifiche proprie degli immobili, i prezzi seguono l’andamento del ciclo con diversa intensità.

I fattori macroeconomici che maggiormente influenzano i valori immobiliari e quindi determinano l’andamento dei cicli possono essere ricondotti a:



la dinamica dei tassi di interesse;

la liquidità presente sul mercato e la presenza di investimenti alternativi;

la crescita economica settoriale e di sistema.



Nel corso del 2025 il mercato immobiliare italiano ha registrato un rafforzamento, sostenuto dalla progressiva riduzione dei tassi di interesse da parte della BCE avvenuta nella prima parte dell’anno e da un ritorno della liquidità, in particolare internazionale.

Il settore retail è stato l’asset class più dinamica nel corso del 2025 registrando un ritorno degli investitori, confermato peraltro anche nei primi mesi del 2026, e una conseguente crescita trainata dai format retail più solidi (centri commerciali, factory outlet e high street).

Il comparto uffici ha mostrato invece alcune criticità con un mercato selettivo e polarizzato. L’interesse degli investitori si è focalizzato esclusivamente sul segmento di pregio (immobili di Classe A, tecnologicamente avanzati ed efficienti dal punto di vista energetico) nelle principali città come Milano, mentre gli immobili di qualità inferiore hanno incontrano non poche difficoltà, riflettendo una maggiore selettività degli investimenti. 

Il settore alberghiero ha continuato ad attrarre capitali, sostenuto dal turismo di alta gamma e da operazioni di riqualificazione.

Tra le asset class emergenti, si sta consolidando il ruolo di living (in tutte le sue declinazioni), soprattutto nelle principali città italiane come Milano e Roma, e data center, sostenuti dall’interesse crescente degli investitori internazionali e dalle esigenze strutturali del mercato. Particolarmente interessante è la tendenza registrata dal residenziale in affitto che sta diventando un asset istituzionale, non più una nicchia. Nelle città minori, spesso caratterizzate dalla presenza di poli universitari, l’attenzione è più rivolta a strutture ricettive ad uso abitativo per studenti, dotate di servizi comuni e aree condivise (studentati).

Il quadro complessivo indica un mercato in ripresa e in progressivo consolidamento, favorito da fondamentali solidi e da condizioni finanziarie più favorevoli. Restano centrali, per un percorso di crescita duraturo, il mantenimento di un accesso al credito stabile, l’evoluzione normativa e fiscale e la continua riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano.



Intrattenimento



Il settore dell’intrattenimento è fortemente influenzato dall’andamento generale dell’economia e dal clima di fiducia dei mercati finanziari. Periodi di contrazione della domanda reale hanno riflesso diretto sulla propensione di spesa dei consumatori per beni e servizi non strettamente di prima necessità anche se il settore più specifico dell’intrattenimento dal vivo presenta frequenti e significativi segnali di anti-ciclicità.



Nonostante l’attuale situazione macroeconomica caratterizzata da una crescita economica ancora incerta in ragione delle possibili evoluzioni della situazione geo-politica (conflitti in Ucraina e Medio-Oriente), il settore ha consuntivato una eccellente performance in tutte le linee di attività.



La realizzazione di nuove strutture da parte di operatori internazionali, come di fatto avvenuto con l’aggiudicazione da parte di Milano Cortina delle Olimpiadi invernali del 2026, rappresenta infine un fattore da considerare in ottica di prospettive di medio termine.



Arte e Cultura



Nel 2025 il mercato dell’arte ha vissuto un anno di assestamento dopo le difficoltà del 2024. La prima metà dell’anno è stata segnata da un calo, soprattutto nelle aste, dove sono prevalsi prudenza e preferenza per opere consolidate. La situazione è migliorata nel secondo semestre grazie al ritorno di importanti collezioni private, portando a una crescita annuale del 12%. Complessivamente le transazioni sono aumentate del 4%, per un valore di circa 60 milioni di dollari, in un contesto ancora condizionato da incertezze economiche e geopolitiche.

Sul piano geografico, gli Stati Uniti si confermano leader con +22%, mentre la Cina registra –5% e il Regno Unito rimane stabile. In Europa spiccano Francia e Belgio, contribuendo a un +2% complessivo dell’UE.

Il 2025 è stato segnato da aggiudicazioni record, con Gustav Klimt protagonista: Bildnis Elisabeth Lederer ha raggiunto 236,4 milioni di dollari da Sotheby’s, nuovo record per l’artista. Altre opere di Klimt e capolavori di Van Gogh, Rothko e Kahlo figurano tra i top lot dell’anno.

In Italia si distinguono Modigliani (2,8 milioni da Il Ponte), De Chirico (1,7 milioni da FarsettiArte) e Fontana (1,6 milioni da Sotheby’s Milano), confermando la solidità del mercato nazionale.

Il settore delle aste è cresciuto del 6%: le vendite pubbliche hanno registrato un aumento del 9%, mentre quelle private hanno subito un calo del 5%. La fascia alta ha trainato il mercato, con opere sopra il milione in aumento sia per valore (+21%) sia per volume (+15%), e il segmento ultra-high-end, che comprende i lavori aggiudicati oltre i dieci milioni, ha registrato una crescita del 30%, dominato dagli Stati Uniti.

Le fiere continuano a rappresentare un elemento centrale del sistema dell’arte, contribuendo per circa il 35% al fatturato dei dealer. Nonostante un contesto di costi crescenti, eventi come TEFAF 2026 confermano una notevole resilienza e capacità di attrazione. I rivenditori della fascia media, con fatturato compreso tra uno e dieci milioni, hanno evidenziato una crescita, mentre quelli oltre i dieci milioni hanno segnato un lieve rallentamento.

Le gallerie mantengono un ruolo fondamentale nella promozione e nel consolidamento della carriera degli artisti. Sebbene si sia parlato molto delle chiusure – che nel 2025 hanno riguardato circa il 25% del campione – il settore mostra una buona longevità: molte cessazioni sono infatti riconducibili a dinamiche fisiologiche di ricambio generazionale e non necessariamente a difficoltà economiche. Tra le strategie più diffuse emergono le rilocazioni, l’apertura di nuove sedi e un crescente utilizzo dei media digitali.

Dal punto di vista dei segmenti artistici, si conferma l’importanza dell’arte moderna e dei maestri antichi, questi ultimi protagonisti di una significativa ripresa pari al 30%. L’ultra-contemporaneo, che comprende artisti under 40, continua invece a contrarsi, mentre l’arte del dopoguerra e contemporanea rimane il segmento principale, pur mostrando una leggera flessione rispetto agli anni precedenti. Un trend particolarmente rilevante è l’ascesa delle artiste donne, che nel 2025 hanno rappresentato il 37% del valore complessivo delle vendite e il 44% nel mercato primario, segnando un importante passo avanti verso una maggiore parità e riconoscimento.





Rischi connessi all’attività specifica



Rischi connessi alla concessione di appalti - Il Gruppo Bastogi nello sviluppo delle proprie iniziative di natura immobiliare si avvale di società di costruzioni i cui rapporti vengono regolati a mezzo di specifici contratti di appalto. Nonostante il Gruppo Bastogi si avvalga di primarie società di costruzioni e i contratti di appalto prevedano la possibilità di rivalsa sull’appaltatore nell’eventualità di contestazioni del cliente finale (acquirente o conduttore dell’immobile), non può escludersi che tali società di costruzioni non adempiano puntualmente ai propri obblighi esponendo le società del Gruppo Bastogi al rischio di richieste di natura indennitaria o risarcitoria (ivi incluse eventuali penali e/o escussione di garanzie) da parte del cliente finale, con potenziali riflessi sull’attività operativa e finanziaria del Gruppo Bastogi.



Rischi connessi all’evoluzione normativa e regolamentare - Le attività immobiliari in cui opera il Gruppo Bastogi sono soggette alla normativa in materia di edilizia, urbanistica e ambientale nonché alla normativa applicabile in materia di locazioni, appalti e rapporti con la pubblica amministrazione.

Eventuali mutamenti nel quadro normativo e regolamentare esistente potrebbero comportare la necessità di un incremento degli investimenti e/o un aggravio dei costi con conseguenti effetti negativi sui risultati operativi e sulle condizioni finanziarie del Gruppo. Inoltre, eventuali mutamenti della normativa in materia urbanistica potrebbero influire negativamente sui progetti immobiliari nelle aree di proprietà.



Rischi connessi alla variazione dei prezzi delle materie prime - La variazione dei prezzi delle materie prime costituisce un rilevante fattore di rischio per le imprese. I prezzi delle materie prime sono soggetti ai seguenti fattori:

andamento della crescita economica, dei tassi d’interesse e dell’inflazione

variazioni nella disponibilità e nelle scorte

evoluzione delle monete di transazione e delle disposizioni commerciali

condizioni meteorologiche, catastrofi naturali e cambiamenti climatici

rischi geopolitici

I mercati delle materie prime possono presentare dinamiche differenti in base alle peculiari caratteristiche di ciascuno di essi.

Nell’ambito delle specifiche attività di sviluppo immobiliare che sono caratterizzate da progetti di lungo termine eventuali dinamiche originate dai fattori di rischio sopra riportati, possono avere un impatto sui costi di edificazione e dunque sulla marginalità dei progetti.



Rischi connessi all’impatto ambientale e sociale dei progetti di sviluppo immobiliare - La valutazione dei progetti di sviluppo immobiliare si è basata, storicamente, su criteri di tipo edilizio-urbanistico, rispondenti prevalentemente a logiche di attrattività commerciale degli edifici e del sito di pertinenza dei medesimi. La crisi climatico-ecologica a livello planetario, nonché in linea più generale il crescente focus sui temi di sostenibilità, ha generato un’integrazione di prospettiva, per cui la qualità di un immobile viene sempre più valutata anche in rapporto al suo potenziale impatto sull’ambiente esterno. Nei progetti di sviluppo immobiliare risulterà dunque maggiormente critico, come rischio/opportunità, il potenziale impatto degli edifici sull’ambiente in relazione all’utilizzo delle risorse idriche ed energetiche, alla produzione di CO2 e al ciclo di vita dei materiali nonché il potenziale impatto sociale in relazione alla qualità della vita e dell’ambiente e quindi al benessere degli utilizzatori che usufruiscono degli spazi pubblici e privati generati dalle operazioni immobiliari.

Tutti gli edifici realizzati dal Gruppo negli ultimi anni hanno ottenuto importanti certificazioni internazionali relative alle tematiche di sostenibilità ambientale e di qualità della vita degli occupanti, tra cui LEED e WELL, livelli Gold e Platinum. Particolare attenzione è stata posta al progetto degli spazi asserviti all’uso pubblico.

Tali elementi costituiscono per Bastogi un fattore rilevante al fine della creazione di valore nel medio-lungo periodo anche in ragione del fatto che la maggioranza degli investitori ha recentemente dichiarato che in futuro acquisirà solo immobili con certificazioni ESG e provvederà a ricostituire i portafogli in ottica di sostenibilità ambientale.





Rischi di natura finanziaria



Il Gruppo, nell’ambito della propria operatività, è esposto a rischi finanziari connessi a:



rischio di liquidità;

rischio di tasso di interesse;

rischio di credito.



Il Gruppo svolge un’attenta attività di monitoraggio dei rischi finanziari che possono avere un impatto sull’operatività al fine di prevenire potenziali effetti negativi e porre in essere azioni correttive. Di seguito si riportano i rischi in dettaglio, rimandando peraltro alle note descrittive al bilancio per ulteriori indicazioni qualitative e quantitative sui potenziali impatti di tali rischi sul Gruppo.



Rischio di liquidità - La natura delle attività in cui il Gruppo opera richiede sia il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide, attraverso l’autofinanziamento e la disponibilità di linee di credito, sia la copertura degli investimenti attraverso finanziamenti a medio-lungo termine. Per una disamina approfondita del rischio di liquidità si rimanda al paragrafo “Rischi connessi alla continuità aziendale”.



Rischio di tasso di interesse - Il Gruppo ha in essere una strategia volta a ridurre il rischio di fluttuazione dei tassi di interesse originato prevalentemente dalle linee di credito e dai debiti finanziari a lungo termine in essere.

Alla data di riferimento, a copertura del rischio di variabilità di tasso di una porzione del debito finanziario derivante dalla vendita e retro-locazione delle piccole e medie superfici commerciali, paracommerciali e ricettive dell’area a Milanofiori Nord, la controllata

Milanofiori 2000 ha in essere un contratto di Fix Payer Swap Step-up con valore nozionale al 31 dicembre 2025 di 13,6 milioni di euro e tasso di interesse massimo sullo strumento derivato fissato al 4,10% (applicato a partire dal 1° gennaio 2020). Da un punto di vista contabile il contratto è valutato come strumento di negoziazione con variazioni di fair value imputate al conto economico.

Infine, nel corso dell’esercizio la controllata Frigoriferi Milanesi ha stipulato un ulteriore contratto derivato (interest rate swap) a copertura del rischio di variabilità di tasso di interesse del mutuo ipotecario, pertanto, al 31 dicembre 2025 risultano nozionali complessivi pari a 3,9 milioni di euro (2,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

Pertanto, al 31 dicembre 2025 non risultano coperti dal rischio di variabilità dei tassi di interesse debiti finanziari a lungo termine iscritti in bilancio per complessivi 51,4 milioni di euro.





Rischio di credito - Il rischio di credito del Gruppo è prevalentemente legato all’operatività aziendale ed è descritto nelle specifiche sezioni delle Note esplicative.

Risultato d’esercizio di Bastogi spa e fatti di rilievo delle società del Gruppo



Bastogi spa



Approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024 e annullamento azioni proprie



L’Assemblea degli azionisti di Bastogi, riunitasi il 22 maggio 2025 in sede ordinaria e straordinaria, ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024, che evidenzia un utile d’esercizio pari a 118.261 euro, ha deliberato di destinare il 5% degli utili a riserva legale, per un importo pari a 5.913 euro e di distribuire ai soci un dividendo unitario di euro 0,0068 per ogni azione in circolazione avente diritto al pagamento del dividendo, con esclusione delle azioni proprie, mediante utilizzo della parte rimanente dell’utile d’esercizio pari a 112.348 euro e parziale utilizzo, per 644.476,47 euro, della riserva utili portati a nuovo pari a euro 10.162.251,65. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 23 luglio 2025, con stacco cedola il 21 luglio 2025.

L’Assemblea ha inoltre approvato, in sede straordinaria, la proposta di annullamento delle 12.315.128 azioni proprie Bastogi, che è eseguita senza alcuna riduzione del capitale sociale.



Acquisto del 100% della partecipazione in All Events



Nel mese di dicembre 2025 Bastogi ha acquistato dalla controllata Forumnet il 100% della partecipazione in All Events per un corrispettivo pari a 4,5 milioni di euro. L’operazione rileva solo a livello di bilancio d’esercizio di Bastogi.



Risultato d’esercizio



L’esercizio al 31 dicembre 2025 si chiude con una perdita complessiva di 2,8 milioni di euro rispetto ad un utile complessivo di 0,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024. Il peggioramento è principalmente attribuibile ad alcune sopravvenienze attive che avevano influenzato positivamente il risultato dello scorso esercizio.

Da un punto di vista operativo il margine operativo netto è negativo per 2,5 milioni di euro rispetto a un valore negativo di 1,6 milioni di euro al 31 dicembre 2024, che rifletteva sopravvenienze attive per 0,8 milioni di euro.

Gli oneri finanziari netti si incrementano da 1,1 milioni di euro a 1,4 milioni di euro principalmente in ragione della maggiore esposizione di natura finanziaria infragruppo.

Le imposte sono positive di 1 milione di euro, in linea con l’esercizio precedente, in ragione dei benefici di utilizzo delle perdite fiscali originate nell’ambito del consolidato fiscale.



Nel 2025 il capitale investito si è ridotto da 135 milioni di euro a 129,1 milioni di euro.



La posizione finanziaria netta verso il sistema creditizio è negativa per 0,9 milioni di euro, rispetto a 3,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024.



Il patrimonio netto al 31 dicembre 2025 è pari a 128,2 milioni di euro rispetto a 131,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024. La riduzione è attribuibile al risultato complessivo d’esercizio e alla distribuzione di dividendi avvenuta nel corso dell’anno.



















Conto economico riclassificato di Bastogi spa



 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic 2025

31 dic 2024



Ricavi delle vendite e altri ricavi

817

1.552



 

 

 



Costi per servizi

(2.075)

(1.790)



Costi del personale

(1.024)

(984)



Altri costi operativi

(79)

(198)



Margine Operativo Lordo

(2.361)

(1.420)



 

 

 



Ammortamenti e svalutazioni

(134)

(146)



Margine Operativo Netto

(2.495)

(1.566)



 

 

 



Risultato da interessenza nelle partecipate

58

1.865



Risultato della gestione finanziaria

(1.429)

(1.139)



Proventi/oneri "non ricorrenti"



0



Imposte

1.043

958



Utile / (Perdita) dell'esercizio

(2.823)

118



 

 

 



Altre componenti rilevate a patrimonio netto

20

12



Utile / (Perdita) complessiva dell'esercizio

(2.803)

130







Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata di Bastogi spa



 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Immobili, impianti e macchinari

520

626

Altre attività immateriali

1

2

Partecipazioni

185.901

180.537

Rimanenze

822

822

Altre attività correnti e non correnti

23.797

23.327

(Altre passività correnti e non correnti)

(81.927)

(70.305)

CAPITALE INVESTITO NETTO

129.114

135.009

 

 

 

PATRIMONIO NETTO

128.228

131.788

(Disponibilità liquide)

(982)

(327)

Debiti verso banche

868

1.378

Passività da leasing

165

362

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A BREVE

51

1.413

Debiti verso banche

436

1.304

Passività da leasing

399

504

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A M / L

835

1.808

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

886

3.221

FONTI DI FINANZIAMENTO

129.114

135.009





Raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato dell’esercizio evidenziati nei prospetti contabili della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato consolidato



 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

 

Risultato

Patrimonio

 

 

dell'esercizio

Netto

Bilancio d'esercizio della Capogruppo

(2.823)

128.228

Eliminazione del valore delle partecipazioni consolidate:

 

 

-

Differenza tra valore di carico delle partecipazioni

 

 

 

e valore pro-quota del patrimonio netto contabile

-

(130.598)

-

Risultati pro- quota conseguiti dalle società consolidate

 

 

 

al netto delle svalutazioni delle partecipazioni

16.512

-

-

Maggiori valori attribuiti all'attivo delle partecipate al netto dei relativi effetti fiscali

(107)

159.487

Valutazione delle partecipazioni non consolidate

(1.872)

(13)

con il metodo del Patrimonio Netto

Eliminazione di utili infragruppo al netto del relativo effetto fiscale e della quota di terzi

200

(126.161)

Effetto fiscalità anticipata/differita

3.179

19.964

Altre

126

(999)

Bilancio consolidato di Gruppo (quota attribuibile al Gruppo)

15.215

49.908







Principali società del Gruppo



Nel seguito si riportano i fatti di rilievo relativi alle principali società del Gruppo Bastogi, raggruppate per settore di attività.





Immobiliare





Brioschi Sviluppo Immobiliare (partecipata da Bastogi al 50,608%)



Finanziamento ipotecario a valere su una porzione dell’immobile di Latina



Il 25 marzo 2025 la controllata Brioschi Sviluppo Immobiliare ha sottoscritto un finanziamento ipotecario di 2,25 milioni di euro a valere sulla porzione dell’immobile di Latina non oggetto di contratto di vendita e retrolocazione. Il finanziamento ha durata di 15 anni con scadenza il 25 marzo 2040, prevede un tasso di interesse variabile parametrato all’euribor con scadenza 3 mesi (con floor a zero) oltre uno spread di 250 bps. Il finanziamento ipotecario è inoltre assistito da una garanzia fidejussoria della controllante ultima Bastogi.



Definizione di un corrispettivo variabile della cessione del complesso immobiliare di via Darwin a Milano



Nel mese di luglio 2025, la controllata Brioschi Sviluppo Immobiliare ha definito con il soggetto che nel corso del 2018 ha acquistato il complesso immobiliare di via Darwin a Milano una quota del corrispettivo, pari a 1,6 milioni di euro, la cui maturazione era sospensivamente condizionata. Da un punto di vista finanziario l’incasso è avvenuto tramite liberazione del vincolo che rendeva indisponibile l’importo originariamente pagato in sede di rogito.





Milanofiori 2000 e Milanofiori Sviluppo - Progetto Milanofiori Nord (partecipate al 100% da Brioschi Sviluppo Immobiliare)



Brioschi Sviluppo Immobiliare, tramite le controllate Milanofiori 2000 e Milanofiori Sviluppo, è proprietaria di un’area di originari 360.000 mq al confine sud di Milano, nel territorio del Comune di Assago, su cui è in fase di ultimazione la realizzazione del progetto di Milanofiori Nord, un complesso di 218.000 mq di superficie lorda di pavimento (“slp”) con destinazione terziaria, commerciale, ricettiva e residenziale. Il comparto, servito dalla metropolitana di Milano (linea 2), comprende, tra l’altro, uffici, residenze, esercizi commerciali di medie e grandi superfici di vendita, un cinema multisala, un hotel, un asilo e un centro fitness. L’area commerciale del comparto di Milanofiori Nord è locata a noti marchi della grande distribuzione commerciale, che si affiancano a Virgin Active per la gestione del centro fitness, UCI Cinemas per il cinema multisala e H2C per l’albergo nella piazza del complesso. Per quanto riguarda la ristorazione, oltre agli spazi locati nella piazza commerciale a primari operatori del settore, sono presenti nel comparto un punto di ristorazione MC Drive e un punto di ristorazione Calavera Fresh Mex.

Alla data della presente relazione sono state ultimate edificazioni per complessivi 204.000 mq circa di slp (di cui 61.000 mq circa detenuti dal Gruppo come investimenti immobiliari) e sono in corso interlocuzioni circa lo sviluppo dei residui 14.000 mq circa.



Cessione delle quote del Fondo Fleurs



Il 1° dicembre 2025 la controllata Milanofiori Sviluppo ha ceduto ad alcuni investitori professionali istituzionali la quota di partecipazione, pari al 22,1%, ancora detenuta nel Fondo Fleurs, il fondo comune di investimento immobiliare italiano di tipo chiuso che nel mese di agosto 2022 aveva acquistato da Milanofiori Sviluppo gli edifici “U1” e “U3” a Milanofiori Nord. Il prezzo complessivo della cessione, totalmente incassato, è pari a 13,1 milioni di euro. Con i proventi derivanti dalla cessione delle quote, nel mese di gennaio 2026, Milanofiori Sviluppo ha effettuato un rimborso anticipato parziale obbligatorio per complessivi 5 milioni di euro del finanziamento in essere avente le quote medesime in garanzia e posticipato di due anni il rimborso dell’importo residuo. Per quanto attiene gli effetti economici, la cessione ha generato a livello di bilancio consolidato un margine positivo di 5,8 milioni di euro.





L’Orologio (partecipata al 100% da Brioschi Sviluppo Immobiliare)



Immobile di via Watteau a Milano: risarcimento danni e successivo sgombero



Sulla base della sentenza della Corte d’Appello di Milano del 9 ottobre 2024 (pubblicata il 29 ottobre 2024), il 28 marzo 2025 la Prefettura di Milano – Ufficio Territoriale del Governo, per conto del Ministero dell’Interno, ha corrisposto alla società controllata L’Orologio, proprietaria di un immobile in via Watteau a Milano occupato abusivamente dal centro sociale Leoncavallo, l’importo di 3,2 milioni di euro a titolo di risarcimento danni (3 milioni di euro oltre interessi e rimborsi spese) per il protrattosi mancato sgombero negli anni dell’immobile stesso. Gli effetti economici di tale risarcimento sono stati rilevati nel secondo trimestre dell’anno in quanto le statuizioni della Corte d’appello sono divenute definitive (passate in giudicato) il 29 aprile 2025. Infine, il 21 agosto 2025 le forze dell'ordine hanno eseguito lo sgombero del centro sociale Leoncavallo occupante l’immobile che, alla data della presente relazione, è pertanto rientrato nella disponibilità del Gruppo.





S’Isca Manna (partecipata al 100% da Brioschi Sviluppo Immobiliare)



Cessione di un immobile a Quartu S. Elena



Nell’ambito del processo di dismissione degli immobili minori e non strategici per il Gruppo, il 27 novembre 2025 la controllata S’Isca Manna ha ceduto a terzi un immobile a destinazione d’uso commerciale/alberghiera situato a Quartu S. Elena (Cagliari) per un corrispettivo di 0,9 milioni di euro. A livello di bilancio consolidato la cessione ha generato un margine negativo di 0,8 milioni di euro.





Camabo (partecipata da Bastogi al 51% e da Brioschi Sviluppo Immobiliare al 49%) e Infrafin (partecipata da Camabo al 100%)



Camabo detiene la partecipazione in Infrafin (controllata al 100%) che è proprietaria di un’area di circa 1.100.000 mq con potenzialità edificatorie complessive pari a complessivi 310.000 mq di superficie lorda situata nel Comune di Rozzano (Milano).



Da un punto di vista dell’inquadramento urbanistico, nel mese di ottobre 2023 è stata approvata la variante urbanistica al PGT del Comune di Rozzano, successivamente pubblicata il 6 marzo 2024, che prevede, oltre alla possibilità di insediare funzioni tradizionali (residenziale, uffici, terziario, ricettivo), anche funzioni di interesse generale quali impianti sportivi, ospedali e funzioni innovative quali i data center.



Con riferimento al comparto sud dell’area (massimi 214.000 mq di superficie lorda), nel corso dell’esercizio sono terminati i periodi di esclusiva concessi a F.C. Internazionale Milano S.p.A per la verifica della fattibilità di realizzare uno stadio e alcune funzioni accessorie e, successivamente, a un primario operatore internazionale, interessato a realizzare sull’area un grande complesso terziario digitale.

Conseguentemente, Infrafin ha avviato le attività relative allo studio di un nuovo masterplan per il settore sud a destinazione prevalentemente residenziale, cui seguirà l’elaborazione della documentazione necessaria per le procedure urbanistiche e ambientali.



Con riferimento invece al comparto nord dell’area (massimi 96.000 mq di superficie lorda), a seguito dell’intervenuta approvazione della variante al PGT di cui sopra, Infrafin ha rinunciato al Piano Integrato di Intervento adottato nel mese di febbraio 2024 e pertanto, allo stato attuale, l’area rimane in attesa di progettazione secondo le nuove previsioni del PGT.





Intrattenimento



All Events (partecipata al 100% da Bastogi)



Transazione con EUR Spa



Con riferimento al contenzioso in essere con EUR Spa per cui si rimanda alla sezione “Cenni generali sui principali contenziosi”, il giorno 11 dicembre 2025, la controllata All Events ha sottoscritto con Eur Spa un accordo transattivo per la definizione stragiudiziale della lite. L’accordo transattivo ha previsto, tra l’altro:

il pagamento da parte di All Events di passività relative al canone della concessione del Palazzo dello Sport di Roma per complessivi 2,2 milioni di euro (2,7 milioni di euro, inclusivi di IVA);

il riconoscimento da parte di All Events di un importo di 0,3 milioni di euro dovuto a EUR principalmente a titolo di oneri manutentivi ordinari;

il riconoscimento da parte di EUR di un importo di 0,2 milioni di euro dovuto ad All Events in ragione delle manutenzioni straordinarie effettuate dalla stessa;

estinzione di tutti i giudizi pendenti.

L’effetto economico ante imposte della transazione sul bilancio consolidato di Bastogi è positivo per 0,4 milioni di euro.









Partecipazioni non consolidate





Fondo comune di investimento immobiliare Fleurs (partecipato da Milanofiori Sviluppo al 22,1%)



Nell’agosto 2022, nel contesto dell’operazione di cessione degli immobili “U1” e “U3” a Milanofiori Nord, la controllata Milanofiori Sviluppo ha acquisito una quota di minoranza pari al 28,2% Fondo Fleurs, veicolo che ha acquisito i menzionati immobili. Il Fondo Fleurs è un fondo di investimento immobiliare italiano di tipo chiuso (FIA immobiliare riservato) costituito e gestito da Generali Real Estate Sgr, primario operatore internazionale.

Le attività del Fondo sono riferite principalmente ai sopra menzionati immobili, mentre le passività sono riferite alle linee di credito concesse al Fondo dal sistema creditizio per finanziare gli acquisti.

Nel corso del 2023 Milanofiori Sviluppo ha venduto una quota del 6,1% del fondo, riducendo la propria partecipazione al 22,1%.

Come descritto nella sezione relativa ai fatti di rilievo delle principali società del Gruppo, cui si rimanda, nel mese di dicembre 2025 Milanofiori Sviluppo ha completato la dismissione delle quote del Fondo Fleurs con la cessione ad alcuni investitori professionali istituzionali della quota di partecipazione residua.





Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio





Bastogi



Cessione della partecipazione in Forumnet Holding



Il 31 marzo 2026 Bastogi ha perfezionato la cessione del 100% del capitale di Forumnet Holding S.p.A. al gruppo internazionale Live Nation. Conta tale cessione il Gruppo Bastogi cessa, di operare nel settore dell’Intrattenimento inteso come attività di gestione di impianti e strutture polivalenti per lo sport, la musica e lo spettacolo in genere e la produzione di contenuti teatrali

Fanno capo a Forumnet Holding, direttamente e indirettamente, le partecipazioni al capitale delle seguenti società controllate:

Forumnet S.p.A., partecipata al 100% da Forumnet Holding S.p.A.;

Forum S.s.d.r.l., partecipata al 100% da Forumnet S.p.A.;

Carroponte S.r.l., partecipata al 60% da Forumnet S.p.A.;

Compagnia della Rancia S.r.l., partecipata al 100% da Forumnet Holding S.p.A.;

Spettacoli Internazionali S.r.l., partecipata al 100% da Forumnet Holding S.p.A..



Il prezzo della cessione è stato determinato in 114 milioni di euro circa sulla base della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Forumnet alla data del closing come stimata da Bastogi ed è soggetto ad aggiustamenti post closing sulla base della situazione patrimoniale e finanziaria effettiva del Gruppo Forumnet a tale data.

Nel bilancio consolidato di Bastogi gli effetti economici stimati derivanti dalla menzionata cessione determineranno una plusvalenza di circa 76 milioni di euro al lordo degli effetti fiscali. A livello di bilancio d’esercizio la plusvalenza stimata è pari a circa 97 milioni di euro al lordo dei relativi effetti fiscali che saranno determinati in applicazione del regime di participation exemption.

Gli effetti finanziari netti dell’operazione nel bilancio d’esercizio di Bastogi sono stimati positivi per circa 65 milioni, anche in ragione della compensazione finanziaria con le posizioni debitorie nette di Bastogi verso il gruppo Forumnet pari a circa 47 milioni di euro. A livello di bilancio consolidato l’effetto finanziario netto previsto è invece positivo di circa 89 milioni di euro in ragione del deconsolidamento della posizione finanziaria netta verso il sistema creditizio del Gruppo Forumnet stimata in circa 24 milioni di euro.







Immobiliare



Milanofiori Sviluppo (partecipata al 100% da Brioschi Sviluppo Immobiliare)



Modifica del finanziamento ipotecario di originari 10 milioni di euro



Milanofiori Sviluppo, con riferimento al finanziamento ipotecario di originari 10 milioni di euro che aveva tra l’altro a garanzia le quote del Fondo Fleurs, ha ottenuto dalla controparte bancaria la possibilità di limitare il rimborso anticipato obbligatorio a 5 milioni di euro, anziché procedere all’estinzione integrale ed inoltre di prorogare per due anni (nuova scadenza al 31 gennaio 2028) la durata del finanziamento residuo pari a 5 milioni di euro. Infine, sono state ottenute anche:

una revisione del tasso di interesse sulla base del tasso Euribor semestrale maggiorato di uno spread con base 250 bps e step-up semestrali fino a 340 bps;

una revisione del parametro Loan to Value che non dovrà mai essere superiore al 50%.

conferma della garanzia ipotecaria sull’area residua da sviluppare a Milanofiori Nord.





Evoluzione prevedibile della gestione



Il Gruppo Bastogi continuerà nel suo impegno verso un miglioramento dei risultati economici, finanziari, patrimoniali e sociali anche mediante la facilitazione e valorizzazione di progetti solidali e sostenibili.



Nonostante alcuni segnali positivi a livello macroeconomico, come un miglioramento dei tassi di occupazione e un’inflazione al momento ancora sotto controllo, l’attività economica italiana risente del quadro economico internazionale fortemente influenzato e caratterizzato da un elevato grado di instabilità geopolitica, come evidenziano i conflitti attualmente essere in Europa e Medio Oriente, e da forti attriti di natura commerciale. Tutte le considerazioni relative all’evoluzione prevedibile della gestione non prescindono da tale contesto macroeconomico di riferimento.



Per quanto riguarda il settore immobiliare proseguiranno le attività, sia operative che commerciali, finalizzate alla realizzazione dei progetti immobiliari in portafoglio.

A Milanofiori Nord proseguiranno le attività propedeutiche al completamento dello sviluppo dei 14.000 mq residui del comparto.



Per l’area di Rozzano, proseguiranno le attività relative allo studio di un nuovo masterplan per il settore sud del comparto, cui seguirà l’elaborazione della documentazione necessaria per le procedure urbanistiche e ambientali.



Nell’ambito del settore Arte e Cultura, il Gruppo lavorerà per consolidare e sviluppare le diverse attività proseguendo con lo studio e la verifica di nuovi ulteriori progetti di valorizzazione del complesso immobiliare dei Frigoriferi Milanesi.



Sotto il profilo finanziario, si prevede di far fronte ai fabbisogni finanziari con le disponibilità liquide esistenti, in larga parte derivanti dalla cessione del settore dell’Intrattenimento, e i flussi di cassa attesi dall’attività operativa e finanziaria. Si rimanda a quanto riportato al paragrafo “Principali rischi e incertezze cui il Gruppo Bastogi è esposto”.





Rapporti con parti correlate (Gruppo Bastogi)



Le operazioni compiute da Bastogi e dalle imprese incluse nell’area di consolidamento con parti correlate fanno parte della ordinaria gestione, sono regolate a condizioni di mercato e non sono qualificabili come operazioni atipiche e/o inusuali. Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, sono presentate nella nota 47 del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.





Rapporti con parti correlate (Bastogi spa)



Nel corso dell’esercizio 2025 Bastogi ha effettuato ordinarie operazioni con imprese controllate. Queste operazioni hanno principalmente riguardato concessioni e rimborsi di finanziamenti alle condizioni meglio precisate nelle Note esplicative, nonché prestazioni di servizi i cui corrispettivi sono in linea con i valori di mercato.



I riflessi patrimoniali ed economici di tali operazioni sono evidenziati nei commenti alle singole voci di bilancio.



Le operazioni compiute da Bastogi con le altre parti correlate fanno parte della ordinaria gestione, sono regolate a condizioni di mercato e non sono qualificabili come operazioni atipiche e/o inusuali.



Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, sono presentate nella nota 38 del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025.





CENNI GENERALI SUI PRINCIPALI CONTENZIOSI





Bastogi / Sigg.re La Rosa





La controversia riguarda la società Mondialcine prima della sua fusione con Bastogi ed è scaturita dalla notificazione il 23 aprile 1990 di atto di intimazione di sfratto per finita locazione da parte della Signora La Rosa, in conseguenza del mancato rilascio, alla scadenza del termine contrattuale, del Cinema Empire sito in Roma.

A seguito del definitivo riconoscimento da parte della Corte di Cassazione3 della intervenuta risoluzione del contratto di locazione e della condanna generica al risarcimento dei danni in favore della Signora La Rosa, la stessa ha chiesto e ottenuto dal Tribunale di Roma (sentenza n. 22438/07 del 10 ottobre 2008) la condanna della Bastogi “al pagamento, a titolo di risarcimento del danno da occupazione di fatto, delle porzioni immobiliari site in Roma… adibite all’esercizio del Cinema Teatro Empire, della somma di Euro 640.197,07, per il periodo intercorrente dal 1.4.1990 al 20.9.2002, con interessi dalla domanda ed ulteriori interessi dalla data di notifica della domanda (2.11.2002) ex art. 1283 C.C. in favore delle parti ricorrenti [i.e. le sigg.re Emilia e Aveline La Rosa]”, oltre al pagamento delle spese processuali.

Bastogi ha provveduto al pagamento integrale, in favore delle sigg.re La Rosa, degli importi indicati in sentenza.



La sentenza n. 22438/07 è stata impugnata avanti alla Corte d’Appello di Roma con ricorso depositato in data 10 febbraio 2009, fondato sui seguenti motivi:



- mancata limitazione temporale della responsabilità di Bastogi a partire dal 7 ottobre 1994 (data di cessione a G.C. Cinema Spettacolo S.r.l. della quota di proprietà del Cinema Empire), o, in subordine, dall’1 luglio 2000 (data di cessazione del contratto di affitto di ramo d’azienda stipulato con Safin per l’esercizio dell’attività del Cinema Empire);

- errata quantificazione dei pretesi danni, nella misura in cui il Tribunale di Roma non ha tenuto conto degli importi comunque percepiti dalla sig.ra La Rosa a seguito della cessazione del contratto di locazione;

- errata applicazione del criterio di computo degli interessi.



La Corte d’Appello di Roma, con sentenza n. 4614 del 2 marzo 2011, ha dichiarato tardivo l’appello, compensando le spese di giudizio tra le parti.

A seguito della proposizione di ricorso per Cassazione, la sentenza d’appello è stata cassata (sentenza n. 3013 del 17 febbraio 2016), con rinvio ad altra sezione della Corte d’Appello.



Bastogi, nelle more del procedimento dinanzi alla Corte di Cassazione, ha appreso che l’immobile è entrato a far parte del circuito di sale cinematografiche gestito dalla società Mediaport Cinema srl; sulla base di tale fatto, Bastogi ha diffidato Mediaport a restituire l’immobile alla Signora La Rosa.

Rimasta la diffida priva di riscontro, Bastogi ha deciso di intraprendere un giudizio finalizzato a ottenere il rilascio dell’immobile da parte della Mediaport e, in ogni caso, la condanna di Mediaport a tenere manlevata la Bastogi da qualsiasi pregiudizio riconducibile al protrarsi della situazione determinatasi.

Mentre Bastogi si accingeva a chiedere la notifica dell’atto di citazione già predisposto nei confronti di Mediaport, la signora La Rosa, con ricorso ex art. 447-bis e 414 c.p.c. notificato il 10 febbraio 2014, ha convenuto la Bastogi avanti al Tribunale di Roma chiedendo la rifusione degli asseriti danni dovuti alla mancata restituzione della quota indivisa dell’immobile dal 20 settembre 2002.

Bastogi si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto della domanda e formulando nei confronti di Mediaport e G.C. Cinema una domanda di manleva. La consulenza tecnica disposta in corso di causa, volta ad accertare il canone al quale commisurare l’indennità connessa alla mancata restituzione dell’immobile, si è conclusa con il deposito, il 6 luglio 2015, di relazione contenente un stima di detto valore pari a circa 0,7 milioni di euro.

All’esito dell’udienza di discussione del 18 novembre 2015, e del deposito delle note conclusive delle parti, il Tribunale di Roma ha pronunciato, ai sensi dell’art. 281 sexies c.p.c., sentenza di condanna della Bastogi (sentenza n. 23368/15) al pagamento della somma di euro 600.824,15, oltre interessi, rigettando le domande proposte da Bastogi nei confronti delle società chiamate in causa Mediaport e C.G. Cinema e condannando Bastogi al pagamento delle spese di lite (euro 12.049,00, oltre accessori di legge e rimborso forfettario, in favore sia della signora La Rosa sia delle società chiamate in causa).

Il 5 febbraio 2016 la Bastogi, avendo la sentenza n. 23368/15 riconosciuto seppur incidentalmente una legittimazione in tal senso, ha dato corso alla procedura di intimazione di ricezione della consegna dell’immobile prevista dall’art. 1216 del Codice Civile, invitando la Signora La Rosa a ritirare le chiavi di una delle serrature fatta sostituire dalla stessa Bastogi, alla presenza di notaio. La Signora La Rosa si è rifiutata di ricevere l’offerta adducendo pretesi vizi procedurali.

Ciò che qui preme sottolineare è che l’offerta di cui sopra è stata compiuta con lo scopo di scongiurare il rischio che la sig.ra La Rosa possa utilmente pretendere da Bastogi la corresponsione di ulteriori indennità.

Adducendo che, alla luce della procedura di offerta formale sopra descritta, la Bastogi dovesse ritenersi detentrice dell’immobile, il 28 ottobre 2016 la Eleven Finance S.r.l. ha inviato a Bastogi lettera di intimazione e contestuale messa in mora per il pagamento dell’indennità di occupazione del Cinema Empire fino a quella data.

La diffida è stata tempestivamente riscontrata da Bastogi, la quale ha eccepito che la Eleven Finance è detentrice del cinema, avendolo acquisito dalla C.G. Cinema (la quale, a sua volta, durante l’espletamento della CTU relativa al giudizio conclusosi con sentenza n. 22438/07, ne aveva consentito l’accesso ai tecnici).

Da ultimo, il 16 gennaio 2017, Bastogi ha consegnato alla Eleven Finance copia delle medesime chiavi offerte in consegna alla Signora La Rosa.

Nel frattempo, con ricorso del 2 marzo 2016, Bastogi ha proposto appello contro la sentenza n. 23368/15, chiedendo la sospensione della provvisoria esecutività della stessa. Nell’atto d’appello, la Bastogi ha rappresentato il piano attuato dalla signora La Rosa, dalla C.G. Cinema e dalla Mediaport, un tempo, e dalla Eleven Finance, in ultimo, ai danni della Bastogi.

Le controparti si sono costituite in giudizio chiedendo il rigetto dell’impugnazione.

All’esito della prima udienza tenutasi l’8 novembre 2016, la Corte d’Appello di Roma ha rigettato l’istanza di sospensione della provvisoria esecutività della sentenza e ha disposto il rinvio della causa all’udienza del 30 ottobre 2018, poi ulteriormente rinviata prima al 17 dicembre 2019, poi al 20 febbraio 2021 e successivamente al 12 gennaio 2022.

A seguito dell’udienza del 12 gennaio 2022, la Corte d’Appello di Roma ha emesso la sentenza n. 877/2022, pubblicata in data 8 febbraio 2022, con cui, in parziale riforma della sentenza di primo grado, ha ricalcolato il quantum dovuto da Bastogi alla Sig.ra La Rosa nel minor importo di Euro 596.736,50 (già integralmente incassato dalla Sig.ra La Rosa) e condannato Bastogi al pagamento delle spese legali.

Il 27 luglio 2022, Bastogi ha proposto ricorso per Cassazione avverso la suddetta sentenza della Corte d’Appello di Roma. Il 29 settembre 2022, gli eredi della Sig.ra La Rosa hanno notificato a Bastogi il proprio controricorso, chiedendo il rigetto dell’impugnazione da quest’ultima promossa. Con ordinanza del 5 dicembre 2024 la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di Bastogi e dichiarato inammissibile il controricorso degli eredi della Sig.ra La Rosa.



Con atto notificato l’8 febbraio 2017, la signora La Rosa ha riassunto avanti alla Corte d’Appello di Roma il giudizio di impugnazione a suo tempo introdotto da Bastogi avverso la sentenza n. 22438/2007.

Il 25 ottobre 2017 Bastogi si è costituita in giudizio, riportando i nuovi fatti accaduti ed emersi in pendenza del giudizio di cassazione (e dopo la sua conclusione), i quali offrono evidenza delle condotte processuali perpetrate con successo dalle controparti ai danni della Bastogi. Inoltre, Bastogi ha chiesto: (i) preliminarmente, la sospensione dell’esecutività della sentenza impugnata ai sensi dell’art. 431, comma 6, c.p.c.; (ii) in via principale, il rigetto delle domande attoree e, per l’effetto, la condanna della signora Emilia La Rosa alla restituzione dell’importo di Euro 1.296.387,11 (oltre interessi) in favore di Bastogi; (iii) in subordine, l’accertamento e la dichiarazione della limitazione della responsabilità risarcitoria di Bastogi per il mancato rilascio dell’immobile sino alla data del 7 ottobre 1994 o, in via subordinata, fino al 1° luglio 2000.

In sede di prima udienza, tenutasi in data 15 novembre 2017, il Collegio ha disposto il rinvio dell’udienza per la precisazione delle conclusioni prima al 6 maggio 2021 e poi successivamente al 16 dicembre 2021. A seguito dell’udienza di precisazione delle conclusioni, le parti hanno depositato le comparse conclusionali e le memorie di replica. In tale contesto, Bastogi ha richiesto la fissazione di un’udienza finale di discussione dinanzi al Collegio che si è celebrata il 26 maggio 2022. Il 4 novembre 2022 è stata pubblicata la sentenza n. 6955/2022, con cui la Corte d’Appello di Roma ha rilevato la tardività della riassunzione del giudizio da parte Sig.ra La Rosa e, conseguentemente, ha dichiarato l’estinzione dell’intero processo.

Con comunicazione del 1° dicembre 2022, Bastogi, per il tramite degli scriventi legali, ha richiesto agli eredi della Sig.ra La Rosa di provvedere spontaneamente alla restituzione dell’importo di Euro 1.296.387,11 pagato nel 2008, oltre interessi. Ciò in quanto, secondo l’orientamento giurisprudenziale prevalente, l’estinzione pronunciata dalla Corte d’Appello dovrebbe portare alla caducazione anche della sentenza di primo grado in virtù della quale Bastogi aveva corrisposto il predetto importo con riserva di ripetizione. Ad oggi nessuna risposta è pervenuta.

Il 7 dicembre 2022 gli eredi della Sig.ra La Rosa hanno notificato a Bastogi ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Corte d’Appello di Roma eccependo la non tardività della riassunzione del giudizio. Il 16 gennaio 2023 Bastogi ha notificato il controricorso con due motivi di ricorso incidentale e due motivi di ricorso incidentale condizionato, di tipo essenzialmente processuale.

Gli eredi della sig.ra La Rosa hanno a loro volta notificato controricorso in data 21 febbraio 2023, allegando documentazione diretta a dimostrare l’infondatezza delle eccezioni di Bastogi. Si è attualmente in attesa della fissazione dell’udienza.

Con ordinanza pubblicata in data 16 giugno 2025 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso degli eredi della Sig.ra La Rosa e ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte d’Appello di Roma, affinché provveda nel merito dell’appello a suo tempo proposto da Bastogi avverso la sentenza di primo grado n. 22438/2007 del Tribunale di Roma.

Gli eredi della sig.ra La Rosa hanno riassunto il giudizio dinnanzi alla Corte d’Appello di Roma con atto in data 15 settembre 2025. L’udienza di comparizione si è tenuta in forma cartolare in data 14 gennaio 2026; all’esito, la Corte d’Appello di Roma ha dichiarato la contumacia e ha fissato al 20 ottobre 2027 il termine per lo scambio di note telematiche di discussione ai sensi dell’art. 350-bis, comma 2, c.p.c., con termine anteriore di 30 giorni per il deposito delle note conclusionali.





Bastogi - cause promosse dagli eredi di taluni ex-dipendenti della Sacfem S.p.A. di Arezzo (ora incorporata in Sofir’s S.r.l.)



Bastogi è stata convenuta in giudizio davanti al Tribunale di Arezzo e di Milano dagli eredi di taluni ex-dipendenti della Sacfem S.p.A. (“Sacfem”), società controllata da Bastogi negli anni ’50-’70 del secolo scorso che sino al 1970 si è occupata principalmente della costruzione e riparazione di vagoni ferroviari; a far data dal 1990 Sacfem è fuoriuscita dal perimetro del Gruppo Bastogi; a far data dal 1995 la Sacfem è stata acquisita e incorporata da Sofir’s S.r.l. (“Sofir’s”), il Gruppo Bastogi ha dismesso ogni partecipazione in Sacfem da oltre 30 anni.

 

In linea generale, le varie azioni risarcitorie promosse nei confronti di Bastogi si fondano sul fatto che negli anni ’50-’70 i lavoratori della Sacfem (e delle società controllate che quest’ultima ha costituito successivamente al 1970, le cui rispettive aziende sono poi confluite nella società Nuova Sacfem S.r.l., posta in liquidazione nel 1978 e successivamente cancellata dal Registro delle Imprese nel 2003) sarebbero stati esposti a polveri di amianto, senza che il loro datore di lavoro avesse apprestato idonee misure di sicurezza a tutela della loro salute; nella prospettazione dei ricorrenti, i lavoratori (loro congiunti) avrebbero così contratto nell’ambito dell’attività lavorativa gravi malattie che ne avrebbero causato la morte. Per tali fatti viene ascritta la responsabilità a Bastogi, di cui viene chiesta la condanna al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dai lavoratori e trasmessi per via ereditaria agli eredi e/o, iure proprio, direttamente dai congiunti. 

 

Nell’ambito di tali giudizi Bastogi, oltre ad aver ritualmente sollevato le eccezioni pregiudiziali e preliminari del caso, si è difesa contestando la propria totale estraneità alle pretese risarcitorie avversarie, difettando radicalmente ogni sua legittimazione passiva e/o comunque qualsiasi titolo di responsabilità (non essendo infatti mai stata il datore di lavoro dei de cuius, impiegati alle dipendenze di Sacfem, ma meramente socio di controllo di quest’ultima), che deve invece essere eventualmente riconosciuta esclusivamente in capo a Sofir’s (in qualità di incorporante la Sacfem).  

Ad oggi:

1. sono stati definiti in accoglimento delle eccezioni preliminari di Bastogi il giudizio avviato nei suoi confronti dal Sig. Paolo Ricci, nonché quelli promossi dagli eredi dei sig.ri Giorgio Lucani e Alighiero Rossi;

2. Bastogi e Sofir’s, da un lato, e gli eredi del Sig. Orfeo Gudini dall’altro lato, nel corso del 2016 hanno conciliato avanti la Corte di Appello di Firenze il giudizio che era stato definito in primo grado dal Tribunale di Arezzo in accoglimento dell’eccezione preliminare di Bastogi;

3. Bastogi e Sofir’s, da un lato, e gli eredi del sig. Pierino Ricci, dall’altro lato, hanno conciliato avanti la Corte di Appello di Firenze il giudizio di appello nel quale Bastogi aveva impugnato la sentenza n. 345/2017 del 24 ottobre 2017 resa dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Arezzo;

4. a settembre 2021 la Corte d’Appello di Firenze ha pronunciato sentenza n. 626/2021 con cui ha definito il giudizio di appello dichiarando la cessazione della materia del contendere per effetto di definizione transattiva tra le parti della controversia in grado di appello avente ad oggetto l’impugnazione da parte di Bastogi e l’impugnazione incidentale da parte degli Eredi Procelli della sentenza n. 199/2019 del 25 settembre 2019 resa dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Arezzo, che aveva visto soccombente Bastogi. Per effetto della transazione, gli Eredi Procelli hanno restituito a Bastogi l’originale della garanzia a prima richiesta a suo tempo emessa a copertura delle somme oggetto della sentenza di primo grado;

5. a luglio 2022, la Corte d’Appello di Milano ha pronunciato sentenza n. 667/2022, con cui, in riforma della sentenza di primo grado che aveva visto soccombente Bastogi, ha definito il giudizio di appello, dichiarando la cessazione della materia del contendere per effetto della definizione transattiva tra le parti della controversia in grado di appello avente ad oggetto l’impugnazione da parte di Bastogi e l’impugnazione incidentale da parte degli Eredi Giusti della sentenza n. 245/2021 del 28 gennaio-22 febbraio 2021 resa dal Tribunale di Milano. Per effetto della transazione, gli Eredi Giusti hanno restituito a Bastogi l’originale della garanzia a prima richiesta a suo tempo emessa a copertura delle somme oggetto della sentenza di primo grado;

6. con sentenza in data 28 settembre 2021, il Tribunale di Arezzo ha rigettato nel merito le domande dei ricorrenti eredi del sig. Bruno Occhini ritenendo insussistente il nesso di causalità tra il decesso e l’esposizione professionale ad amianto. La sentenza non è stata impugnata ed è passata in giudicato;

7. con sentenza n. 700 del 21 novembre 2023 la Corte d’Appello di Firenze ha dichiarato cessata la materia del contendere per effetto della definizione transattiva tra le parti della controversia in grado di appello avente ad oggetto l’impugnazione da parte degli Eredi Caporali e l’impugnazione incidentale da parte di Bastogi e Sofir’s della sentenza n. 31 dell’8 febbraio 2022 resa dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Arezzo, che aveva rigettato nel merito le domande dei ricorrenti ritenendo insussistente il nesso di causalità tra il decesso e l’esposizione professionale ad amianto;

8. in data 27 luglio 2023, le parti hanno definito in via transattiva il giudizio avviato avanti il Tribunale di Milano nei confronti di Bastogi da parte degli eredi del sig. Omero Galassi, con i quali Sofir’s aveva già stipulato una transazione per la propria quota di responsabilità;

9. in data 7 novembre 2024 il giudizio avviato avanti il Tribunale di Arezzo nei confronti di Bastogi dagli eredi del sig. Paolo Landini è stato dichiarato estinto ex art. 309 c.p.c., a seguito di accordo transattivo;

10. con sentenze nn. 570 e 702 pronunciate rispettivamente in data 17 ottobre 2024 e 5 dicembre 2024, la Corte d’Appello di Firenze, superando le sentenze di primo grado nn. 57 e 58/2022 del Tribunale di Arezzo che avevano visto soccombente Bastogi nei confronti, rispettivamente, degli Eredi del sig. Mario Rossi e del sig. Antonio Colonna (pur senza liquidare in favore degli eredi alcun risarcimento esigibile, dovendo tenersi conto degli indennizzi già ricevuti da INAIL, nella specie di ammontare superiore al danno quantificato), nonché dell’interveniente INAIL (la quale chiedeva a Bastogi il rimborso degli indennizzi pagati a titolo previdenziale), ha definito i giudizi di appello aventi ad oggetto l’impugnazione da parte di Bastogi e l’impugnazione incidentale da parte degli eredi ricorrenti, dichiarando la cessazione della materia del contendere per effetto della definizione transattiva tra le parti;

11. con sentenza n. 710/2025 in data 27 novembre 2025 la Corte d’Appello di Firenze, superando la sentenza di primo grado n. 14/2022 che aveva visto soccombente Bastogi nei confronti degli Eredi del sig. Giancarlo Agnolucci (pur senza liquidare in favore degli eredi alcun risarcimento esigibile, dovendo tenersi conto degli indennizzi già ricevuti da INAIL, nella specie di ammontare superiore al danno quantificato), ha definito il giudizio di appello tra Bastogi, Sofir’s e gli Eredi Agnolucci, dichiarando la cessazione della materia del contendere in ragione degli accordi transattivi intervenuti tra le parti;

12. con ricorso depositato in data 2 maggio 2024 INAIL ha convenuto Bastogi e RFI avanti al Tribunale di Arezzo per ottenere il rimborso di quanto versato al sig. Agnolucci e ai suoi superstiti per la malattia professionale dell’assicurato, per complessivi Euro 345.931,03. Il giudizio è allo stato sospeso ex art. 295 c.p.c.;

13. con sentenza n. 547/2025 in data 2 ottobre 2025 la Corte d’Appello di Firenze, superando la sentenza di primo grado n. 221/2022 che aveva visto soccombente Bastogi nei confronti degli Eredi del sig. Giancarlo Martini (pur senza liquidare in favore degli eredi alcun risarcimento esigibile, dovendo tenersi conto degli indennizzi già ricevuti da INAIL, nella specie di ammontare superiore al danno quantificato), ha definito il giudizio di appello, dichiarando la cessazione della materia del contendere in ragione degli accordi transattivi intervenuti tra le parti;

14. Con ricorso notificato a Bastogi in data 16 giugno 2025, gli eredi del Sig. Vito Capecchi hanno convenuto Bastogi avanti il Tribunale di Milano, chiedendo l’accertamento della pretesa responsabilità di Bastogi ex artt. 2087 e 2043 cod. civ. per la causazione della morte del Sig. Vito Capecchi, asseritamente cagionata da esposizione all’amianto avvenuta nel corso dell’attività lavorativa prestata dal de cuius presso Sacfem (oggi Sofir’s), nonché il risarcimento dei danni in tesi conseguenti al decesso del proprio congiunto; in data 12 settembre 2025 Bastogi si è costituita in giudizio, chiedendo, tra l’altro, il rigetto delle domande dei ricorrenti in quanto prescritte e infondate; la prossima udienza è fissata per il 23 aprile 2026 per verifica delle pendenti trattative conciliative.

 

Per completezza, si segnala che:

1. a partire dal 2014, relativamente alla pretesa responsabilità di Bastogi per la asserita assenza di misure di sicurezza a tutela della salute dei lavoratori presso la Sacfem negli anni ’50-‘70, la Società ha altresì ricevuto diffide stragiudiziali da parte degli eredi dei sig.ri Giovanni Ricciarini, Mario Burgassi, Pasquale Frequentini, Assunto Lisi, Giorgio Beucci, Silvano Buzzini, Mario Spigoli e Generoso Vitillo, e di ulteriori eredi del sig. Pierino Ricci, nonché dalla sig.ra Wilma Zelli quale ulteriore erede di Giancarlo Agnolucci e da ultimo della sig.ra Carla Mori quale erede del sig. Angiolo Mori. Bastogi ha contestato tramite i propri legali la sussistenza di qualsiasi propria responsabilità in relazione a tali diffide; allo stato, tali soggetti non risultano aver dato impulso giudiziale alle azioni intimate;

2. a partire dal 2019 Bastogi ha ricevuto diffide stragiudiziali dell’INAIL - in via di surroga e/o rivalsa - a restituire gli importi pagati a titolo di indennità di malattia professionale e/o rendita ai superstiti corrisposta dall’INAIL stessa ai sig.ri Giancarlo Martini, Vito Capecchi, Alfredo Migliorini, Domenico Ponticelli, Mario Moretti, Dario Olivieri, Emilio Caneschi, Luciano Alpini, Mario Giusti, Benito Caporali, Gianfranco Gabrielli, Vinicio Baglioni. Bastogi ha contestato tramite i propri legali anche tali richieste; allo stato, l’INAIL non risulta aver dato impulso giudiziale alle predette diffide (mentre è intervenuta nei giudizi instaurati dagli Eredi Colonna e dagli Eredi Rossi, ed ha promosso separato giudizio in relazione alla posizione di Giancarlo Agnolucci, come sopra riferito ai punti 10 e 12).

 

Nei giudizi instaurati dagli Eredi Procelli, Giusti, Occhini, Agnolucci, Caporali, Capecchi e Martini, Bastogi ha chiamato in causa Sofir’s (quando non già convenuta in giudizio dagli stessi ricorrenti).

In data 30 luglio 2020 Bastogi ha promosso un giudizio ordinario nei confronti di Sofir’s, avanti il Tribunale di Milano, Sezione Imprese, domandando l’accertamento della responsabilità di Sofir’s per taluni crediti risarcitori avanzati in sede giudiziale e stragiudiziale dagli eredi di ex lavoratori Sacfem e da INAIL, e la condanna di Sofir’s a tenere Bastogi indenne degli eventuali esborsi conseguenti alla pronuncia di eventuali decisioni di condanna contro Bastogi e a favore di uno o più degli ex lavoratori Sacfem o dei propri eredi, o dell’INAIL. Con sentenza n. 9952/2023 dell’11 dicembre 2023, notificata in data 29 dicembre 2023, il Tribunale di Milano ha respinto le domande di Bastogi, condannandola a rifondere a Sofir’s le spese di lite. Il successivo appello di Bastogi è stato rigettato dalla Corte d’Appello di Milano con sentenza in data 13 novembre 2025 n. 3083/2025. Con ricorso in Cassazione notificato a Sofir’s in data 22 gennaio 2026 e depositato in data 4 febbraio 2026, Bastogi ha chiesto la cassazione della sentenza di appello sulla scorta di quattro motivi di impugnazione. Il giudizio ha assunto n. RG. 2751/2026. In data 2 marzo 2026 Sofir’s si è costituita nel giudizio di Cassazione chiedendo il rigetto del ricorso di Bastogi.



 

L’Orologio / Immobile di via Watteau a Milano



La società L’Orologio (controllata da Brioschi) è proprietaria dell’immobile di via Watteau a Milano che sino al 21 agosto 2025, data di sgombero da parte delle forze dell’ordine, è stato oggetto di occupazione abusiva da parte di appartenenti al Centro Sociale Leoncavallo. A partire da tale data, l’immobile è pertanto ritornato nella piena disponibilità della società.

La società, nel marzo 2001, ha provveduto a citare in giudizio gli occupanti abusivi. Con sentenza n. 3926/2003, il Tribunale di Milano ha pronunciato nei confronti dell’Associazione Mamme del Leoncavallo la condanna al rilascio dell’immobile. Con sentenza n. 2852/2004 la Corte d’Appello ha respinto l’appello presentato dall’Associazione Mamme del Leoncavallo e confermato la sentenza di primo grado. Con sentenza n. 9017/10 la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dagli occupanti, così confermando la sentenza del giudizio di appello.

Dal 2005 L’Orologio ha continuato a chiedere l’esecuzione delle sentenze e il rilascio dell’immobile abusivamente occupato.

Sino alla data di avvenuto sgombero del 21 agosto 2025 sono stati effettuati 133 accessi da parte dell’ufficiale giudiziario, tutti con esito negativo, e ciò in considerazione del mancato intervento della Forza Pubblica, pur regolarmente richiesta e avvisata.

Nel contesto sopra detto, la società ha citato in giudizio la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero dell’Interno per ottenere la loro condanna al risarcimento dei danni dalla stessa subiti in dipendenza del ripetuto, mancato intervento della Forza Pubblica.

Il giudice di primo grado ha disposto apposita CTU per l’accertamento dell’entità dei danni subiti da L’Orologio. Il CTU ha quantificato il danno derivante alla società dal mancato sgombero dell’immobile in oltre 10 milioni di euro.

Con sentenza n. 6274 del 20 luglio 2023 il Tribunale di Milano ha respinto la domanda risarcitoria della società attrice, ritenendo che, per effetto del ritardo nell’esecuzione della sentenza, L’Orologio srl non avesse diritto ad un risarcimento del danno da responsabilità extracontrattuale, ma al più ad un indennizzo (da atto lecito lesivo) ai sensi della legge Pinto.

L’Orologio srl ha appellato la sentenza di primo grado. La Corte di Appello di Milano, con sentenza n. 2282/2024, pubblicata in data 29 ottobre 2024, ha accolto parzialmente l’appello de L’Orologio srl - accertando l’illeceità della condotta omissiva del Ministero dell’Interno (confermando invece la carenza di legittimazione passiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri). Per l’effetto, ha accolto la richiesta risarcitoria formulata dalla società in primo grado nei confronti del Ministero dell’Interni, seppure in misura inferiore al petitum.

In particolare, la Corte d’Appello ha ritenuto di non procedere ad una liquidazione analitica del danno e di non recepire le conclusioni raggiunte dal CTU nel giudizio di primo grado, ed è pervenuta ad una liquidazione equitativa, stabilendo l’ammontare del risarcimento in euro 3.039.150,00, oltre interessi legali dalla data della pubblicazione della sentenza al saldo e il rimborso di alcune spese di giudizio.

Il Ministero dell’Interno, ricevuta la notifica del titolo esecutivo, ha inoltre adempiuto spontaneamente al pagamento dell’importo oggetto di condanna.

Il 29 aprile 2025, in assenza di alcun ricorso in Cassazione anche considerata la difficoltà di impugnare in sede di legittimità la valutazione equitativa del danno, pur ritenuta non condivisibile, la sentenza è divenuta definitiva (passata in giudicato).

Infine, il 21 agosto 2025 l’immobile è rientrato nella disponibilità della società in seguito allo sgombero eseguito dalle forze dell'ordine.





All Events / Palazzo dello Sport di Roma



Il giudizio riguarda il rapporto di concessione instaurato tra All Events S.p.A. (“All Events”), in qualità di concessionaria, e Eur S.p.A. (“EUR”), in qualità di concedente, in forza del contratto di concessione di servizi stipulato in data 30 novembre 2018 (il “Contratto di Concessione”) avente ad oggetto il Palazzo dello Sport di Roma EUR (“Palazzo dello Sport” o “Arena”), di proprietà di EUR.

Con atto di citazione notificato ad EUR il 1° maggio 2023, All Events ha chiesto l’accertamento della insussistenza degli inadempimenti che EUR le aveva contestato - prima con le due diffide ad adempiere ex art. 1454 c.c. e poi con la lettera trasmessa ex art. 1456 c.c. in data 27 aprile 2023 - e, comunque, l’inesistenza e/o l’inesigibilità del preteso credito; della insussistenza della pretesa intervenuta risoluzione del contratto di concessione e della insussistenza del preteso diritto di EUR a vedersi restituito il Palazzo dello Sport. Ha inoltre richiesto l’accertamento della violazione, da parte di EUR, dell’obbligo di revisione del PEF e di rinegoziazione del contratto di concessione, e la condanna di EUR al risarcimento del danno patito, quantificato in euro 2,5 milioni.

Con comparsa di risposta in data 20 luglio 2023, EUR ha richiesto anzitutto di accertare e dichiarare il difetto di giurisdizione del giudice ordinario e il difetto di interesse ad agire di All Events, e, nel merito, chiesto il rigetto delle domande di All Events. Inoltre, ha proposto una domanda riconvenzionale volta alla condanna di All Events al risarcimento di una serie di voci di danno, quantificate in circa euro 23 milioni complessivi.

Successivamente le parti hanno depositato le memorie integrative ex art. 171-ter c.p.c. e il 18 gennaio 2024 si è svolta la prima udienza. Con provvedimento del 31 gennaio 2024 il Tribunale ha disposto due CTU in relazione ai profili di naming e manutenzioni (“CTU naming” e “CTU manutenzioni”).

La CTU naming si è conclusa in data 6 maggio 2025 con il deposito della relazione definitiva di consulenza tecnica. In essa il CTU ha ritenuto di poter stimare nella misura del 74% la riduzione dei ricavi da naming nel periodo pandemico.

La CTU manutenzioni si è invece conclusa il 31 ottobre 2024 con il deposito della relazione definitiva di consulenza tecnica, la quale ha quantificato il costo degli interventi necessari per la rimessione a perfetta funzionalità del Palazzo dello Sport in complessivi Euro 259.613,40 oltre IVA.

L’udienza di discussione di entrambe le CTU è stata fissata al 7 gennaio 2026.

Parallelamente, EUR ha chiesto e ottenuto un decreto ingiuntivo, non provvisoriamente esecutivo, con riferimento ai canoni relativi al periodo Covid-19 (per un controvalore complessivo di circa euro 2,6 milioni). All Events ha proposto opposizione ex art. 645 c.p.c. e il giudizio allo stato pende dinnanzi al Tribunale di Roma, che, con provvedimento in data 6 giugno 2024, ha concesso la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo.

Pertanto, in data 21 giugno 2024 EUR ha notificato ad All Events il relativo titolo esecutivo, in uno con l’atto di precetto, intimando ad All Events di pagare l’importo di cui al decreto ingiuntivo, oltre interessi e ulteriori accessori, e così per complessivi Euro 2.782.423,18. Il successivo 29 agosto 2024 EUR ha poi notificato ad All Events e a Intesa Sanpaolo S.p.A., quale terzo pignorato, atto di pignoramento presso terzi ai sensi dell’art. 543 c.p.c., sottoponendo a pignoramento tutte le somme a qualunque titolo dovute da Intesa San Paolo S.p.A. ad All Events, sino alla concorrenza del proprio credito aumentato della metà, e invitando quest’ultima a rendere la dichiarazione ex art. 547 c.p.c. La procedura è stata iscritta al numero di R.G.E. 12389/2024, con udienza fissata per l’assegnazione delle somme al 19 giugno 2025. Con provvedimento in pari data, il Giudice ha disposto l’assegnazione in favore del creditore procedente dell’importo di Euro 480.766,62, corrispondente al debito nei confronti di All Events dichiarato dal terzo pignorato Intesa Sanpaolo S.p.A. La procedura si è quindi così conclusa. In data 19 settembre 2024, ad All Events è stato notificato un ulteriore (analogo) atto di pignoramento, rivolto anche ad ulteriori banche e a Forumnet S.p.A. in qualità di terzi pignorati. Questa procedura è stata iscritta a ruolo al numero di R.G.E. 13812/2024, con udienza fissata per l’assegnazione al 18 settembre 2025. In tale occasione, stante la mancata dichiarazione del terzo pignorato Forumnet S.p.A., il Giudice ha fissato udienza ex art. 548 c.p.c. al 3 dicembre 2025, facendo presente che, in persistente difetto di dichiarazione, il credito pignorato si intenderà riconosciuto per l’intero e assegnato in favore di EUR.

Nel frattempo, nelle memorie concesse nell’ambito dell’opposizione al decreto ingiuntivo All Events ha insistito affinché il Giudice, ai sensi dell’art. 273 c.p.c. ovvero dell’art. 274 c.p.c., rimettesse gli atti al Presidente del Tribunale affinché il giudizio di opposizione fosse riunito al giudizio “principale”. Il 4 febbraio 2025, il Presidente del Tribunale ha rinviato all’udienza già fissata nel giudizio ordinario di cui sopra per il 7 gennaio 2026, per la riunione dei due giudizi.

Medio tempore, con ricorso ex artt. 669-bis e 700 c.p.c. depositato in data 31 maggio 2023, EUR ha chiesto al Tribunale di Roma di ordinare a All Events di rilasciare il Palazzo dello Sport di Roma, gestito da All Events in forza di un contratto di concessione che EUR assumeva essersi risolto, e di compiere tutte le attività funzionali alla riconsegna.

 A sostegno delle proprie domande, EUR ha esposto in punto di fumus boni iuris che All Events si sarebbe resa inadempiente ai propri obblighi contrattuali (di pagamento del canone concessorio e di manutenzione del Palazzo dello Sport) e che, pertanto, il contratto di concessione in essere si sarebbe risolto di diritto, ex artt. 1454 e/o 1456 c.c., sicché All Events occuperebbe abusivamente il Palazzo dello Sport. In punto di periculum in mora, EUR ha dedotto una pretesa mancata effettuazione di lavori di manutenzione ordinaria.

 Con memoria difensiva in data 12 luglio 2023, All Events si è costituita eccependo in via preliminare di aver previamente introdotto il giudizio di merito (di cui al punto 25 infra) cui era funzionale il procedimento cautelare, e dunque l’inammissibilità del ricorso avversario, per essere stato proposto come ricorso ante causam dinanzi a un Giudice diverso da quello investito del merito. Si è poi difesa nel merito negando che il contratto si sarebbe risolto, non essendosi resa inadempiente ed essendo inefficace la prospettata risoluzione del contratto, comunicata da EUR allorché era in corso il processo di doverosa rinegoziazione del contratto e del PEF, bruscamente e abusivamente interrotta da EUR. Ha poi precisato e documentato di aver svolto tutti i lavori manutentivi e di aver dato corso a tutto quanto necessario per il regolare svolgimento degli eventi.

Con provvedimento in data 22 agosto 2023, il Giudice, in accoglimento dell’eccezione di All Events, ha dichiarato inammissibile il ricorso.

In data 1° settembre 2023, EUR ha riproposto davanti al dott. Postiglione le istanze cautelari già avanzate con il ricorso ante causam depositato dinanzi alla dott.ssa Garrisi e dichiarato inammissibile da quest’ultima, con argomentazioni in larga parte sovrapponibili a quelle esposte a sostegno del ricorso originario.

Con provvedimento in data 31 gennaio 2024 il Tribunale ha respinto il ricorso cautelare di Eur sulla base di un apparato di motivazione interamente basato sulla rilevata insussistenza del presupposto del fumus boni iuris. Controparte ha proposto reclamo e All Events si è costituita nel relativo procedimento con memoria in data 5 aprile 2024. L’udienza di discussione è stata fissata, in modalità cartolare, per il 19 aprile 2024.

Con provvedimento in data 13 maggio 2024, anche in reclamo è stato respinto.

Il contratto di concessione oggetto del giudizio è giunto a scadenza il 30 novembre 2024 e, pertanto, in data 2 dicembre 2024, All Events ha formalmente riconsegnato il Palazzo dello Sport a EUR, senza con ciò rinunciare o nulla concedere rispetto alle pretese avanzate nei giudizi in corso di svolgimento o ad eventuali ulteriori pretese correlate al contratto di concessione, anche con riferimento agli interventi di manutenzione straordinaria dell’immobile.

In data 11 dicembre 2025, All Events ed EUR hanno sottoscritto un accordo transattivo per la definizione stragiudiziale della lite con l’obiettivo di definire tutte le tematiche pendenti tra le parti. L’accordo ha previsto, tra l’altro:

il pagamento da parte di All Events di passività relative al canone della concessione del Palazzo dello Sport di Roma per complessivi 2,2 milioni di euro (2,7 milioni di euro, inclusivi di IVA);

il riconoscimento da parte di All Events di un importo di 0,3 milioni di euro dovuto a EUR principalmente a titolo di oneri manutentivi ordinari;

il riconoscimento da parte di EUR di un importo di 0,2 milioni di euro dovuto ad All Events in ragione delle manutenzioni straordinarie effettuate dalla stessa;

estinzione di tutti i giudizi pendenti.











Altre informazioni



Attività di ricerca e sviluppo



Non vi sono da segnalare attività di ricerca e sviluppo da parte della società e del Gruppo.





Azioni proprie e azioni di società controllanti



Al 31 dicembre 2025 la Capogruppo non detiene azioni proprie (12.315.128 al 31 dicembre 2024). L’Assemblea straordinaria degli azionisti del 22 maggio 2025 ha infatti deliberato l’annullamento di n. 12.315.128 azioni proprie in portafoglio per un ammontare complessivo di 9.641 migliaia di euro. L’importo della riserva per azioni proprie in portafoglio è stato pertanto classificato a riduzione delle riserve di risultato.



Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari



La “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari” è disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo https://www.bastogi.com/it/relazione-di-corporate-governance/ oltre che sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket Storage (www.emarketstorage.com).









La coerenza sociale e ambientale del Gruppo Bastogi



Questa sezione della Relazione sulla Gestione presenta una serie di informazioni e indicatori di natura non finanziaria per una valutazione più approfondita delle capacità del Gruppo di creare valore: le politiche che riguardano il personale, la considerazione degli impatti ambientali e sociali dell’attività, l’impegno nella ricerca della sostenibilità e dell’innovazione progettuale, le relazioni e sinergie create con i cointeressati e con il territorio.

Il documento si articola in tre aree di rendicontazione

Il valore delle persone e del lavoro

Il valore delle strutture, delle attività e delle relazioni

Il valore della responsabilità verso la comunità, il territorio e l’ambiente



Questa parte del bilancio contiene l’informativa sull’ambiente e sul personale introdotta nella Relazione sulla Gestione dal d.lgs. 32/2007 che ha modificato l’art. 2428 C.C.

Il Gruppo non è attualmente soggetto ad alcun obbligo di legge sia con riferimento alla predisposizione di una dichiarazione di carattere non finanziario secondo il D. Lgs. 254/2016 (esonero per parametri dimensionali) che alle previsioni del D. Lgs. 125/2024 e la presente informativa non costituisce, in alcun modo, una adozione su base volontaria di tali normative.



Nella stesura del documento si sono tenute in considerazione le indicazioni fornite dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (C.N.D.C.E.C.)4. Per garantire la confrontabilità dei dati, gli indicatori numerici relativi al lavoro sono stati calcolati in base alle prassi ed agli standard internazionali più accreditati, scelti secondo un criterio di applicabilità e significatività dei dati5.



Per quanto riguarda gli indicatori di natura ambientale, nel calcolo delle emissioni si considerano solo i fattori di emissione standard, ossia i fattori di emissione dovuti a consumi finali di energia imputabili alle attività delle società del Gruppo. Tra questi, sono stati considerati solo i consumi legati all’attività caratteristica di maggiore impatto ambientale.





LE PERSONE E IL LAVORO



I Numeri del 2025



304 i dipendenti del Gruppo al 31 dicembre

112 i collaboratori che lavorano per le società del Gruppo al 31 dicembre

61% dei dipendenti con un contratto a tempo indeterminato

45% di donne tra i dipendenti assunti a tempo indeterminato

51% di dipendenti con una permanenza nel Gruppo di almeno 10 anni

21 gli stagisti formati nelle società del Gruppo Bastogi nel corso dell’anno

2.219 le ore di formazione erogate a dipendenti e collaboratori







Il lavoro nel Gruppo Bastogi nel 2025



La tabella mostra la suddivisione del personale dipendente e dei collaboratori per settori di attività al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.



Personale dipendente e collaboratori per settori attività

al 31 dicembre 2025



al 31 dicembre 2024













 

personale dipendente

collaboratori

personale dipendente

Collaboratori

Immobiliare

30

6

33

6

Intrattenimento

153

87

118

100

di cui contratti dello spettacolo

54



43



di cui intermittenti a chiamata

35



13



di cui collaboratori Area Multisport



84



95

di cui lavoratori interinali

0



0



Arte e Cultura

41

10

42

7

di cui intermittenti a chiamata

2



0



Altre attività

80

9

80

7

di cui intermittenti a chiamata

13



12



Totale personale Gruppo

304

112

273

120



 

 

 



Al 31 dicembre 2025, nel Gruppo Bastogi lavorano 304 dipendenti (200 escludendo i contratti dello spettacolo, i lavoratori interinali e gli intermittenti a chiamata) e 112 collaboratori (di cui 18 amministratori con incarichi esecutivi) distribuiti tra la holding e i diversi settori di attività in cui il Gruppo opera.

Il settore intrattenimento – cui fanno capo le società che gestiscono le strutture del Gruppo ForumNet e Compagnia della Rancia – impiega il 78% dei collaboratori (per la quasi totalità istruttori sportivi in organico presso l’Area Multisport dell’Unipol Forum) e il 50% dei dipendenti, dei quali il 49% sono assunti da Compagnia della Rancia con contratti stagionali dello spettacolo.

Il 26% dei dipendenti lavora in Altre attività del Gruppo (H2C Hotel e GDA Open Care Servizi), tra questi il 16% ha contratti intermittenti a chiamata.

Il resto dei dipendenti in organico è suddiviso tra il settore immobiliare (10%), cui fanno capo le società del Gruppo Brioschi, e il settore arte e cultura (14%), in cui rientrano le società che operano presso il comparto dei Frigoriferi Milanesi, come Open Care - Servizi per l’Arte.

La maggioranza del personale e dei collaboratori svolge la sua attività a Milano, dove ha sede il maggior numero di società del Gruppo o ad Assago, presso le strutture dell’Unipol Forum, del Teatro Repower, dell’H2C Hotel e del comparto Milanofiori Nord. Altre sedi operative minori si trovano a Rozzano, Roma, Tolentino, Verona e Cagliari.

Il numero complessivo dei dipendenti è in aumento rispetto al 31 dicembre 2024 mentre il numero dei collaboratori risulta in lieve calo.



I contratti applicati

Il Gruppo Bastogi privilegia l’applicazione di contratti di lavoro a tempo indeterminato. Il ricorso a contratti subordinati temporanei o a collaborazioni di natura parasubordinata e al lavoro autonomo è limitato e motivato dalla tipologia e dalla durata dell’incarico e applicato in base alle norme e prassi contrattuali specifiche dell’attività. In particolare, nei settori alberghiero e dell’intrattenimento e in GDA - Open Care Servizi, per motivi legati alla necessità temporanea di personale, è frequente il ricorso a contratti determinati o a chiamata. In Compagnia della Rancia, data la natura intermittente dell'attività legata alla programmazione teatrale, si applicano contratti a tempo determinato dello spettacolo. Infine, Forum Società Sportiva Dilettantistica A.R.L., che gestisce l’Area Multisport, applica agli istruttori sportivi contratti di lavoro autonomo, tipici del settore.



Personale dipendente e collaboratori per tipologia contrattuale

al 31 dicembre 2025

Gruppo Bastogi

al 31 dicembre 2024

Gruppo Bastogi

Tempo Indeterminato

185

178

di cui donne

84

79

Tempo Determinato

119

95

di cui donne

33

44

di cui intermittenti a chiamata

50

25

di cui lavoratori interinali

0

0

di cui contratti spettacolo

54

43

Totale Personale dipendente

304

273







Collaboratori in stage

4

3

Collaboratori Area Multisport

84

95

Altri Collaboratori

6

6

Amministratori con incarichi esecutivi

18

16



Al 31 dicembre 2025, il 60% dei dipendenti del Gruppo ha un contratto a tempo indeterminato (l’93% escludendo i contratti dello spettacolo, gli interinali e i contratti a chiamata) e il 39% un contratto di lavoro temporaneo, determinato o a chiamata.



La variazione più significativa rispetto all’anno precedente è attribuibile principalmente ai contratti dello spettacolo e ai contratti a chiamata.

Importante è anche il contributo del lavoro non dipendente, che rappresenta circa il 27% della forza lavoro totale. Si tratta prevalentemente di collaboratori del settore intrattenimento (75% circa), impiegati presso l’Area Multisport, con contratti da istruttore sportivo.

Sono 4 i collaboratori in stage presenti al 31 dicembre nelle società del Gruppo.



Turn over e mobilità interna



La tabella mostra il dato analitico relativo ai movimenti in ingresso e uscita del personale dipendente del Gruppo nel 2025. Sono esclusi dal conteggio i movimenti relativi a contratti a chiamata e dello spettacolo, che, per la loro particolare natura intermittente o legata alla programmazione stagionale, vengono calcolati a parte.







anno 2025

Totale dipendenti in ingresso Gruppo Bastogi

24

di cui nuovi assunti a tempo indeterminato

17

di cui assunzioni a tempo determinato

7

passaggi a tempo indeterminato nell’anno

17

Totale dipendenti in uscita Gruppo Bastogi

29

di cui dimissioni

12

di cui fine contratto (tempi determinati)

9

di cui licenziamenti

2

di cui pensionamenti

6

di cui risoluzioni consensuali

0

di cui decessi

0

Tasso assunzioni (entrate nell'anno/organico di fine periodo x100)

12%

Turn over in uscita (uscite nell'anno/organico di fine periodo x100)

14%

Tasso compensazione del turnover (il tasso è negativo se< 100)

83%

Tasso stabilità a 1 anno (personale con più di un anno di anzianità/organico al 31 dicembre dell'anno precedente)

92%

Anni di anzianità media

12



Nel 2025, la presenza di persone con più di un anno di anzianità è del 95% mentre la percentuale di personale con una permanenza nel Gruppo di almeno 10 anni raggiunge il 51%.



Per quanto riguarda il 2025 si sono registrate 12 uscite per dimissioni volontarie, 9 uscite per termine di contratto, 2 uscite per licenziamento e 6 uscite per pensionamento.

Nel corso dell’anno sono state effettuate anche 17 assunzioni a tempo indeterminato e 7 a tempo determinato. I passaggi nell’anno da tempo determinato a tempo indeterminato sono stati 17.

Per quanto riguarda il turn over dei contratti intermittenti dello spettacolo, sono 54 i contratti in ingresso e 43 quelli in uscita.





Utilizzo di ammortizzatori sociali

Nel corso del 2025 nessuna società del Gruppo Bastogi ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali (Cassa Integrazione Guadagni, Fondo di Integrazione Salariale).





Relazioni industriali e contenziosi con i lavoratori dipendenti



Nel Gruppo Bastogi il tasso di sindacalizzazione è di circa il 3%, con una presenza di iscritti al sindacato limitata a Open Care Spa, e concentrata in particolare nel settore del caveau e della custodia di pellicce e tappeti, dove è presente da diversi anni una Rappresentanza Sindacale Aziendale della FILT-CGIL.

La conflittualità interna è storicamente molto bassa, e anche nel 2025 non si sono registrate ore di sciopero.

Al 31 dicembre 2025 nelle società del Gruppo Bastogi non era presente nessun contenzioso in materia di lavoro.

Salute e sicurezza dei lavoratori



Il Gruppo Bastogi è attento al tema della salute e della sicurezza dei suoi lavoratori, a partire dall’impegno per la prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro, anche attraverso attività di formazione e sensibilizzazione dei lavoratori.

Le società del Gruppo Bastogi operano in settori molto diversi tra loro e con differenti livelli di rischio connessi all’attività lavorativa specifica.



La tabella evidenzia l’andamento infortunistico del 2025 e del 2024:





Infortuni sul lavoro e in itinere Gruppo Bastogi

2025



2024



lavoro

Itinere

Lavoro

Itinere

Numero infortuni nell'anno

4

0

3

0

Giornate perse per infortunio

181

0

98

0

Indice gravità

0,49

0

0,27

0

Indice frequenza

9,57

0

7,38

0



Nella tabella sono conteggiati solo gli infortuni denunciati all’INAIL di durata superiore a 3 giorni.

Negli ultimi tre anni sono 9 gli infortuni sul lavoro registrati nel Gruppo, per un totale di 332 giornate di lavoro perse.





Tasso di assenteismo e ore straordinario6

2025

2024

 



Giornate lavoro perse per malattia e infortunio

1.140

1.186

Tasso di assenteismo

2,3

2,3

Ore straordinario

9.523

12.819





Nel 2025 il tasso di assenteismo del Gruppo Bastogi - calcolato come rapporto tra le giornate di infortunio o malattia sul totale delle giornate lavorabili - risulta del 2,3%, invariato rispetto all’esercizio precedente. Il tasso è condizionato dalle assenze prolungate per malattia e/o infortunio di alcuni dipendenti che hanno totalizzato circa 271 giorni di assenza, senza i quali il tasso di assenteismo risulterebbe pari al 1,8%.



Le ore di straordinario complessive del 2025 sono state 9.523 (12.819 nel 2024), in media 29 (47 del 2024) ore a persona.



La valorizzazione delle persone e delle professionalità

La tabella mostra la composizione del personale dipendente del Gruppo per inquadramento, livello di istruzione e fasce di età al 31 dicembre 2025. Per finalità di omogeneità e comparabilità tra tutti i settori di attività, non si tiene conto dei contratti a chiamata, impiegati principalmente nel settore alberghiero e nei servizi di sicurezza, e dei contratti dello spettacolo, applicati ai lavoratori di Compagnia della Rancia.





Composizione e professionalità del personale dipendente al 31/12/2025

immobiliare

Intrattenimento

arte e cultura

altre attività





Totale

Inquadramento

 

 

 

 



Dirigenti

5

3

2

4

14

Quadri

7

5

2

8

22

Impiegati

16

45

28

37

126

Operai

2

11

7

18

38













Titolo di studio

 

 

 

 



Università, Master e scuole di Alta Formazione

12

18

17

15



62

Diploma media superiore e istituti professionali

14

39

17

45



115

Diploma media inferiore e elementare

4

7

5

7

23













Fasce età e dinamiche generazionali

 

 

 

 



Età < 30 anni

1

12

3

16

32

Età compresa tra 30 e 50 anni

7

21

19

21

68

Età > 50 anni

22

31

17

30

100













Età media

54

46

48

44

47



Il livello di istruzione nel Gruppo è elevato, in particolare tra i ruoli di responsabilità e tra gli impiegati, a conferma che si tratta di una società composta in maggioranza da professionisti qualificati. Il 58% dei dipendenti ha un diploma, il 31% è laureato o ha conseguito specializzazioni post-laurea. Nel settore dei servizi per l’arte sono presenti titoli di studio ad alto valore specialistico e professionalizzante conseguiti presso Università o Scuole di Alta Formazione Artistica.



Al 31 dicembre 2025 il 34% dei dipendenti rientra nella fascia di età tra i 30 e i 50 anni, il 16% dei dipendenti ha meno di 30 anni mentre il 50% ha più di 50 anni. L’età media dei dipendenti è di 47 anni.



Aggiornamento e formazione

Nel 2025 i dipendenti del Gruppo hanno partecipato a diversi corsi di formazione sia obbligatoria che non obbligatoria.

Per quanto riguarda la formazione obbligatoria, n. 294 persone hanno seguito corsi sulla sicurezza generale o specifica di varia durata, in particolare sono stati effettuati corsi di formazione e aggiornamento per Preposti, RLS, antincendio, primo soccorso, HACCP, DAE, DPI spazi confinati, lavori quota, conduzione di muletti, patentino PAS-PEV ed il corso di aggiornamento per i dirigenti ai sensi della sicurezza sul lavoro, per un totale complessivo di circa 1.828 ore;



Con Fondimpresa sono stati realizzati i seguenti corsi specialistici:

- corso su metodologie di sviluppo organizzativo per il settore Staff e per il settore Food & Beverage dell’H2C Hotel: 14 persone per un totale di 112 ore;

- corso di Autocad: 6 persone per un totale di 90 ore;



Altri corsi di formazione finanziati in proprio o gratuiti:

- corso di formazione su gare e appalti: 4 persone per un totale di 16 ore;

- corso di formazione specialistica “Registro elettronico tracciabilità rifiuti”: 5 persone per un totale di 10 ore;

- corso aggiornamento specialistica doc. valutazione rischi: 9 persone per un totale di 22,5 ore;

- corsi di formazione specialistici diversi area “internal audit”: 1 persona per un totale di 60 ore.

Nell’ambito delle attività formative interne, nel corso del 2025 è stata attivata per tutti i dipendenti, la formazione on line con il sistema “Riot” sulla sicurezza informatica: 200 persone per un totale di circa 80 ore.



L’investimento in formazione per l’anno 2025 risulta in linea con quello sostenuto nell’anno precedente. L’investimento si è attestato intorno all’ 1% del costo totale del personale. Oltre a comprendere i costi esterni sostenuti per l’attivazione dei corsi, il dato di investimento include anche il costo del personale coinvolto nei corsi di formazione.



Stagisti e Borse lavoro



Alle conoscenze acquisite con lo studio e l’aggiornamento si aggiunge l’esperienza del saper fare; la professionalità delle persone che lavorano in alcuni servizi del Gruppo – in primo luogo nei servizi per l’arte - è di natura artigianale e deve essere conseguita quasi esclusivamente sul campo. L’esperienza di lavoro nei servizi del Gruppo Bastogi ha quindi un valore altamente formativo, specie per i più giovani, ai quali viene data la possibilità di crescere. Nelle sue sedi il Gruppo ospita continuativamente stagisti provenienti da scuole professionali e agenzie formative del territorio, e ha rapporti e convenzioni con importanti Scuole d’Arte, Accademie e Università, sia italiane che estere.

La presenza di stagisti e borse lavoro presso le società del Gruppo è gestita nel rispetto della prevalente finalità formativa e di accompagnamento al lavoro, e rappresenta una modalità di selezione per nuove assunzioni nell’organico del Gruppo.



Nel corso del 2025, le società del Gruppo hanno ospitato complessivamente 7 stage curriculari e 14 tirocini extracurriculari formativi e di reinserimento sociale. Di questi, 6 si sono svolti nel settore Arte e Cultura, 4 nel settore Intrattenimento e 11 nel settore Altre Attività.



Diversità e pari opportunità



Il Gruppo Bastogi considera la diversità una ricchezza, e assicura l’uguaglianza delle opportunità e di genere. Al 31 dicembre 2025, nel Gruppo sono presenti in organico 5 dipendenti rientranti nell’ambito del collocamento obbligatorio (1 in Open Care, 2 in Forum Ssdrl, 1 in Dueb e 1 in H2C Gestioni).7

Le donne rappresentano il 47% dei dipendenti, e ricoprono ruoli di responsabilità a tutti i livelli.

Nella tabella non sono stati riportati i contratti dello spettacolo, a chiamata e interinali.





Presenza donne

Gruppo Bastogi

al 31 dicembre 2025



al 31 dicembre 2024



Totale dip.

di cui donne

Totale dip.

di cui donne

Per settori di attività

200

47%

205

47%

Immobiliare

30

30%

33

30%

Intrattenimento

64

52%

62

50%

Arte e Cultura

39

59%

42

60%

Altre attività minori

67

43%

68

44%











Per inquadramento

200

47%

 205

47% 

Dirigenti e quadri

36

36%

36

39%

Impiegati

126

60%

135

57%

Operai

38

16%

34

15%



La componente femminile è presente anche in tutti gli organi di governo delle società del Gruppo.

Nei Consigli di Amministrazione delle due quotate del Gruppo le donne rappresentano il 43% dei consiglieri di Brioschi e il 57% dei consiglieri di Bastogi. Donne presiedono il Comitato per il Controllo e Rischi e il Comitato per le Remunerazioni di Bastogi e di Brioschi Sviluppo Immobiliare di Brioschi e tutti gli Organismi di Vigilanza del Gruppo.



Conciliazione tra tempi di vita e lavoro



Per supportare i dipendenti nell'affrontare esigenze personali e di gestione familiare per la cura dei figli o degli anziani, oltre agli strumenti previsti dalla legge, particolari forme di flessibilità possono venire concordate con i singoli lavoratori, compatibilmente con il tipo di attività svolta e le necessità organizzative dell’azienda.

Al 31 dicembre 2025 nel Gruppo Bastogi, accanto ai contratti a tempo pieno, risultano applicati 42 contratti part time (in lieve diminuzione rispetto al 2024). Il tempo parziale è presente in tutti i settori di attività ed è applicato a 33 donne e 9 uomini.

Per quanto riguarda gli strumenti di tutela della maternità, nel corso del 2025 due persone hanno usufruito di congedi per maternità per un totale di 1.867 ore; quattro persone hanno usufruito di congedi parentali per un totale di 716 ore mentre una persona ha usufruito di un periodo di aspettativa di 88 ore.

Nell’arco dell’anno 10 dipendenti hanno utilizzato 2.548 ore di permessi straordinari per assistenza a familiari ai sensi della legge 104 e legge 151.



Agevolazioni e iniziative per il personale

I dipendenti usufruiscono di buoni pasto; nel 2025 il Gruppo Bastogi ha erogato ticket restaurant per un valore complessivo di 238.134 euro.

Il Gruppo ha convenzioni con il CentroAuxologico di Milano (riduzione del 10% sulle tariffe delle visite mediche) e con alcuni ristoranti che riservano uno sconto al personale tra il 10 e il 15%, tra cui La Cucina dei Frigoriferi Milanesi e Cascina Sant’Alberto, negozio di prodotti alimentari equosolidali con piccolo ristoro e panetteria.

I lavoratori usufruiscono anche di una serie di agevolazioni per l’utilizzo di servizi presso alcune strutture del Gruppo, tra cui: Open Care – Servizi per l’Arte, Area Multisport dell’Unipol Forum (con estensione anche ai familiari), H2C Hotel Milanofiori e Teatro Repower.

Il Gruppo Bastogi offre ai suoi dipendenti la possibilità di disporre di biglietti omaggio per gli spettacoli e le manifestazioni che si svolgono all’Unipol Forum e al Teatro Repower di Assago. A ciò si aggiunge l’opportunità di assistere a presentazioni, conferenze, inaugurazioni, mostre, spettacoli e concerti presso Frigoriferi Milanesi e Palazzo del Ghiaccio.



Il Gruppo Bastogi promuove attivamente azioni volte al sostegno delle persone in difficoltà.



In considerazione della piena ripresa delle attività nel Gruppo Bastogi, il ricorso allo smart working nel corso del 2025 è risultato limitato a situazioni specifiche compatibili con le esigenze operative delle società.



Nel 2025 è stata rinnovata la copertura, a favore di tutti i dipendenti, esclusi i dirigenti già coperti da polizza contrattuale, di una polizza assicurativa sulla vita a totale carico delle società di appartenenza. La polizza garantisce, in caso di premorienza a seguito di malattia o infortunio (comprese le conseguenze da Covid-19 e da qualsiasi altra influenza pandemica), un capitale assicurato che raddoppia in presenza di figli minori.



I dipendenti del Gruppo assunti a tempo indeterminato, suddivisi per categorie omogenee (operai, impiegati e quadri), hanno potuto usufruire di un piano di welfare che ha previsto, per il 2025, la concessione di somme aggiuntive rispetto a quelle contrattualmente spettanti, doppie rispetto a quelle riconosciute nell’anno precedente (da 1.000 euro per i quadri a 2.000 euro per gli operai). I beni e servizi acquistabili nell’ambito del piano welfare, possono essere usufruiti dal dipendente o dalla sua famiglia.











VALORE DELLE STRUTTURE, DELLE ATTIVITA’ E DELLE RELAZIONI



Le attività del Gruppo, pur diversificate, condividono la capacità di generare valore. Tale valore emerge dalla coerenza tra la qualità delle strutture e quella dei servizi, distinti per varietà, originalità e, quando possibile, per l’integrazione con le comunità e i territori di riferimento.

Il complesso dei Frigoriferi Milanesi: un luogo d’incontro e produzione dedicato all’arte e alla cultura. Lo storico complesso industriale dei Frigoriferi Milanesi e del Palazzo del Ghiaccio in via Piranesi rappresenta un simbolo della tradizione culturale, artistica e insieme produttiva della città di Milano. A partire dalla valorizzazione degli oltre 30 mila metri quadri – che includono i caveau destinati fin dagli anni ‘70 alla conservazione di tappeti, pellicce e oggetti preziosi – e del Palazzo del Ghiaccio, nato nel 1923 con il primato della più grande pista di pattinaggio coperta in Europa, oggi trasformata in spazio multifunzionale, il complesso ha saputo evolvere nel tempo, trasformandosi in luogo di produzione, incontro e scambio nei campi dell’arte e della cultura, intesa come capacità di innovazione e promozione della sostenibilità e qualità degli stili di vita.

I Frigoriferi Milanesi sono la sede di Open Care – Servizi per l’Arte. Fondata nel 2003, è un’azienda leader in Italia specializzata in servizi integrati per l’arte per la cura del patrimonio artistico e dei beni da collezione con attività di conservazione, gestione e valorizzazione. Open Care collabora con enti pubblici e privati per contribuire alla salvaguardia del patrimonio nazionale. Inoltre, svolge un ruolo attivo nel facilitare l'inserimento di restauratori e giovani professionisti nel campo delle arti, promuovendo così lo sviluppo e la formazione di nuove generazioni di esperti nel settore.

Dotata di caveau all'avanguardia di 8.000 metri quadri e laboratori di restauro specializzati in tutte le categorie collezionistiche, Open Care rappresenta l’ambiente ideale per il deposito di opere d’arte, beni di lusso e archivi, gestiti con cura da un team interno esperto nella movimentazione e conservazione.

A partire dal 2005, Open Care ospita gratuitamente nei suoi laboratori di restauro “ARASS Brera” (Associazione per il Restauro degli Antichi Strumenti Scientifici), un’associazione senza scopo di lucro composta da volontari di alto profilo tecnico e professionale, unica in Italia ad avere per scopo il restauro, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico-scientifico di proprietà pubblica.





L’offerta di servizi e le collaborazioni

Presente ai Frigoriferi Milanesi dal 2020, l’Istituto Europeo di Design (IED) negli ultimi anni ha ampliato la sua presenza con la collocazione di nuove aule e laboratori didattici e ha ulteriormente implementato gli spazi trasferendo parte dei corsi triennali di moda e design per un totale di oltre 5000 mq.

Intorno ai servizi per l’arte di Open Care e sotto il coordinamento di Frigoriferi Milanesi, si è sviluppato dal 2009 un polo di elaborazione culturale e di collaborazioni progettuali unico nel suo genere per varietà, ricchezza e qualità sia delle proposte, sia delle realtà coinvolte e delle strutture che le ospitano. Al 31 dicembre 2024, negli spazi di Frigoriferi Milanesi sono presenti numerose realtà tra imprese, studi professionali, associazioni non profit, case editrici, scuole e organizzazioni culturali, archivi d’artista, che si occupano di arte, comunicazione, editoria, filosofia, psicologia e cura di sé. Sono AIM - Associazione Italiana per la Mindfulness, Archivio Ugo Mulas, Associazione per Filippo de Pisis, Cooperativa Sociale Giuste Terre, Fondazione Leddi, IED, Haltadefinizione, IDN Media Relations, Marcos y Marcos, Nous - Scuola di specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-costruttivista, Philo - Scuola superiore di pratiche filosofiche, Società di Analisi Biografica a Orientamento Filosofico (Sabof), 1+1+1 Associazione culturale.

Nel complesso si trova inoltre il ristorante La Cucina dei Frigoriferi Milanesi, gestito dallo chef Marco Tronconi. Lo spazio del ristorante, elegante e minimalista, ospita un menù della tradizione moderno e dinamico.

I Frigoriferi Milanesi ospitano anche la sede del World Trade Center di Milano, affiliato al network World Trade Centers Association (WTCA) di New York.







La promozione della cultura

Nel 2025 i Frigoriferi Milanesi hanno promosso un variegato calendario caratterizzato da collaborazioni con istituzioni culturali, artisti indipendenti e realtà del territorio di cui si riporta qui una sintesi.

La presentazione del CD Camminare da solo di notte, il nuovo progetto firmato da Antonio Moresco e Fabio Zuffanti. Dall’incontro tra due personalità artistiche apparentemente lontane è scaturita un’opera che unisce parole e musica in un’unica, intensa esperienza sensoriale.

Dopo un periodo di nascondimento è tornata la scrittrice Chicca Gagliardo con il nuovo libro “Quando ci scopriremo poeti nessuno potrà prenderci”.

La scrittrice ha fatto del racconto per immagini e poesia, della trasfigurazione della realtà, della rarefazione del testo e della significazione dello spazio bianco la sua riconoscibile e amatissima cifra stilistica.

In occasione di Bookcity 2025, la kermesse letteraria che coinvolge tutta Milano, i Frigoriferi hanno organizzato tre incontri con scrittori e giornalisti

 "Il corpo di Mussolini. Odissea di un cadavere" di Ugo Savoia. Dall’aprile 1946 all’agosto 1957 il cadavere di Mussolini, o almeno ciò che ne resta, scompare dalla circolazione: prima trafugato da tre giovani nostalgici, poi nascosto di convento in convento su decisione del neonato governo repubblicano per evitare che il luogo della sepoltura diventi oggetto di “fanatica venerazione”. Un’odissea durata 11 anni. Il libro tratteggia i profili dei protagonisti del racconto, in particolare quelli dei due frati Enrico Zucca e Alberto Parini che ebbero un ruolo fondamentale. Ugo Savoia, giornalista, scrittore e coordinatore didattico del Master in Giornalismo dell’Università Iulm ha dialogato con Dino Messina, giornalista, scrittore di libri di storia, curatore del blog lanostrastoria sul sito del Corriere delle Sera, giornale dove ha lavorato per trent’anni.

“Donne dall’ombra, Donne che emergono dall’ombra”. Escono da quel cono di buio in cui la narrazione storica le ha avvolte e rivelano un radicale desiderio di opporsi al patriarcato, alle sue violenze. Ne nasce una nuova Storia, del tutto alternativa, quasi spiazzante. È questo il filo conduttore che, attraversando i secoli, lega i due libri: il romanzo “Divina”, di Patrizia Tamà, che ci fornisce un ritratto inedito della grande attrice Eleonora Duse, ben oltre il suo legame con Gabriele D’Annunzio e “Lei-Donne contro”, una serie di racconti di Giacomo Ghidelli in cui l’autore rilegge, stravolgendone il senso, sei episodi dell'Antico Testamento. In una presentazione incrociata i due scrittori hanno svelato i volti inediti delle loro protagoniste riportandole alla luce che meritano.

Sotto attacco di panico. La mia storia, il mio burnout e la mia ripartenza”. I giovani e la nuova malattia generazionale di Gabriele Parpiglia. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi del burnout e degli attacchi di panico, con particolare attenzione al loro riconoscimento, alla possibilità di parlarne apertamente e all’importanza di chiedere supporto in modo tempestivo. Gabriele Parpiglia, giornalista, autore, produttore Tv e scrittore ha dialogato su questi importanti temi con Laura Campanello specializzata in pratiche filosofiche e consulenza pedagogica.

Nel 2025 è continuata la collaborazione tra Frigoriferi Milanesi, l’associazione 1+1+1 e il maestro Alessandro Commellato con la seconda edizione della rassegna Fortepiano.

Di seguito una sintesi degli incontri:

L’uomo con la macchina da presa - Proiezione del film di Dziga Vertov - Musiche di Shostakovic e Prokofiev- Al pianoforte: Fabio Bossi, Micol Millemaci, Federico Medaglia Schönfeld, Aram Schekikyan,Michail Otarashvili, Giovanni Galletta.

Capolavoro seminale della cinematografia sovietica, sospeso tra il documentario, il film d’avanguardia e il metacinema, “L’uomo con la macchina da presa” (1929) è un’opera-manifesto che si propone di illustrare la potenza demiurgica del “cine-occhio”: per la prima volta nella storia, l’inquadratura e soprattutto il montaggio divengono strumenti per la fondazione di un puro linguaggio filmico. Grazie a soluzioni tecniche rivoluzionarie per l’epoca, Dziga Vertov manipola le immagini documentaristiche come fossero creta grezza e le riassembla con ineguagliata inventiva, creando a partire da esse una nuova e inedita visione della realtà.

Wonderland. Classici e psichedelici. Proiezione del film Alice in Wonderland di W.W.Young Al pianoforte: Giovanni Galletta e Alessandro Commellato

Il Paese delle Meraviglie immaginato da Lewis Carroll è un mondo nonsense, distorto e colorato, in cui qualsiasi dimensione è alterata e tutto può accadere; per questo motivo fin dagli anni Sessanta è divenuto uno degli emblemi della psichedelia.

Ma se le sostanze psicoattive sono associate nell’immaginario collettivo al rock, in realtà anche diversi compositori di musica sinfonica e da camera facevano uso — saltuario o meno — di inebrianti di vario genere. Saranno proprio le loro note a fare da sottofondo ad “Alice in Wonderland” (1915) di W. W. Young, uno dei primissimi adattamenti cinematografici dell’opera carrolliana, in questo appuntamento del ciclo Fortepiano che esplora l’inedita intersezione di musica, cinema e psichedelici. Per ricordarci che, in fondo, “siamo tutti matti, qui”.

Entr’Act. Satie e il surrealismo. Proiezione del film Entr’Acte di Rene Claire. Musiche di Eric Satie. Al pianoforte: Alessandro Commellato, Edoardo Fadda, Gioia Soletto, e Marco Autelli.

Questo appuntamento del ciclo Fortepiano è stata dedicato a Erik Satie, una delle figure più bizzarre e geniali vissute a cavallo tra Otto e Novecento. Sentendosi “venuto al mondo molto giovane in tempi molto vecchi”, si avvicinò naturalmente alle avanguardie diventando uno dei nomi più noti negli ambienti artistici parigini. Eccentrico e ribelle, nelle sue composizioni musicali così come nella vita, Satie musicò nel 1924 il provocatorio balletto “Relâche” (su libretto di Francis Picabia) che causò grande scalpore: le luci erano dirette verso il pubblico per abbagliarlo, sui fondali comparivano degli insulti e la coreografia, in gran parte improvvisata, prevedeva perfino degli strip-tease. Nell’intermezzo tra i due atti del balletto venne proiettato il cortometraggio “Entr’acte” di René Clair, a tutt’oggi considerato il film dadaista per antonomasia, che rivedremo musicato dal vivo sulle note di Satie stesso — per rivivere la magia di quegli anni folli e irripetibili.

Totentanz. Danzando con la morte. Conferenza a cura di Ivan Cenzi. Musiche di Alkan e di Liszt. Al pianoforte Andrea Carcano.

Si dice che Franz Liszt sia stato ispirato a scrivere la sua Totentanz (“danza della morte”) quando vide l’omonima serie di xilografie satiriche di Hans Holbein il Giovane, incentrate sull’antico tema dell’uguaglianza degli esseri umani di fronte alla morte. Ulteriore ispirazione arrivò quando Liszt visitò il Camposanto di Pisa e rimase colpito dal grandioso affresco di Buffalmacco dedicato al Trionfo della Morte.

In questo appuntamento di Fortepiano Ivan Cenzi, docente di iconologia della morte all’Università di Padova, ha raccontato come nacque e si sviluppò il motivo artistico della danza macabra, uno dei temi di maggiore fortuna nella storia dell’arte europea.

Pierino il Porcospino.Struwwelpeter. Musiche di Litz. Al pianoforte Alessandro Commellato. Voce narrante Valeria Ferrario.

Nella letteratura per l’infanzia, un posto speciale è occupato da “Pierino Porcospino”, pubblicato nel 1845 dallo psichiatra tedesco Heinrich Hoffmann. Le dieci filastrocche illustrate che lo compongono sono vere e proprie lezioni di morale per bambini: i protagonisti imparano a loro spese le conseguenze disastrose della disubbidienza o di un comportamento scorretto, in un susseguirsi di crudeli e ironici contrappassi.

Se Hoffmann aveva inteso il libro come un dono per suo figlio, in maniera analoga la raccolta di brani per pianoforte “Weihnachtsbaum” di Franz Liszt era concepito come regalo di Natale per la nipotina Daniela. In questo appuntamento di Fortepiano in forma di melologo, i brani di Liszt eseguiti al pianoforte da Alessandro Commellato hanno accompagnato l’interpretazione di Valeria Ferrario delle storielle di “Pierino Porcospino”.

L’Associazione culturale 1+1+1 che approfondisce tematiche eccentriche e di confine ha presentato, in collaborazione con Frigoriferi Milanesi, conferenze, proiezioni cinematografiche, concerti e piccole mostre:

Il concerto-conferenza "My Naughty Valentine", dedicato ai dirty blues degli anni '20 e '30

"Mind Warp - Il lato nascosto degli psichedelici", conferenza sugli aspetti più bizzarri dell'immaginario psichedelico con Ivan Cenzi e Annarita Eva, in collaborazione con Psychedelic Care 

"Grotesque", due appuntamenti dedicati all'illustrazione e al fumetto, con Ruco, Matteo Cinelli, Ivan Hurricane

"Halloween Nights", con proiezione di cortometraggi in collaborazione con il Fantafestival di Roma e concerto 

Proiezione di "NInja il Padrino Parte II" con i registi Giacomo Guerra e Gabriele Marcandelli e una conferenza sul cinema di ninja a cura di Massimiliano Romualdi.

Frigoriferi Milanesi ha sostenuto il progetto Fair Play curato dal Teatro della Cooperativa di Milano e Csbno, e sostenuto da Regione Lombardia attraverso il bando Olimpiadi della Cultura. L’iniziativa ha valorizzato il legame tra sport e cultura come motore di sviluppo sociale.

Il programma ha proposto spettacoli teatrali, recital, monologhi, workshop, poetry contest e incontri con atleti, giornalisti e operatori sportivi.

Per l’occasione, i Frigoriferi hanno organizzato una visita guidata al Palazzo del Ghiaccio e lo spettacolo di musica e parole “Sport e divertimenti”, con Valeria Ferraio e il maestro Alessandro Commellato, su musiche di Satie e Poulenc.



Le iniziative per la valorizzazione del patrimonio artistico

Il 2025 ha rappresentato un anno di crescita e consolidamento per Open Care – Servizi per l’Arte, confermando l’impegno dell’azienda nella tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale pubblico e privato, a favore di istituzioni, collezionisti e della comunità. Grazie all’integrazione dei suoi dipartimenti, Open Care ha continuato a generare valore culturale e sociale, confermando anche per quest’anno l’elevata qualità degli interventi svolti, delle opere trattate e delle collaborazioni con istituzioni, a beneficio della collettività.

Il dipartimento Art Advisory di Open Care ha consolidato la propria posizione nel mercato attraverso servizi di valutazione e valorizzazione di alto profilo. Tra gli incarichi del 2025 si annoverano la valutazione assicurativa del patrimonio archivistico storico di Falck: un insieme di documenti, fotografie, video, audio e materiali museali che costituiscono una preziosa testimonianza della storia aziendale. Significativa l'analisi degli apparati decorativi e delle opere mobili presso le sale reali delle principali stazioni storiche italiane per Fondazione FS Italiane. L'attività a supporto del settore pubblico è proseguita con la valutazione patrimoniale della collezione del Museo Civico di Castel Nuovo per il Comune di Napoli: l’intervento ha coinvolto opere d’arte datate tra il XIV e il XX secolo, sia esposte che conservate in deposito, con l’obiettivo di determinarne il valore patrimoniale e assicurativo. Parallelamente, il servizio di art advisory ha affiancato collezionisti e istituzioni nella valorizzazione delle loro collezioni. Opere di arte antica e capolavori moderni e contemporanei, firmati da artisti come Andy Warhol, Lucio Fontana, Arnaldo Pomodoro, Frà Galgario, Rosalba Carriera, sono stati affidati alla competenza di Open Care.

Il dipartimento di conservazione e restauro ha operato sinergicamente su progetti di rilevanza monumentale e museale. Tra gli interventi eseguiti e le opere restituite alla piena fruizione si segnalano il restauro e l'allestimento dell'opera La congestione del traffico di Valerio Adami, in occasione della mostra Valerio Adami. Laboratorio, organizzata da Fondazione Marconi e Gió Marconi in collaborazione con l’Archivio Valerio Adami e l'intervento conservativo sull'opera Uomo della Luce di Bernardí Roig, un intervento di restauro promosso e finanziato dalla Città metropolitana di Milano. Infine, l’intervento a cielo aperto sulla scultura Grande Radiale Tondo di Gio’ Pomodoro, una scultura monumentale in bronzo che accoglie i visitatori di BFF Gallery a Milano.

La collaborazione con le istituzioni museali è stata altrettanto centrale; in particolare si segnala il restauro di cinque opere su carta di Andrea Appiani per la GAM di Milano; nell’ambito di Restituzioni di Intesa Sanpaolo è stato inoltre restaurato il prezioso arazzo Ingresso in Palestina dell’esercito di Vespasiano e Tito di proprietà della Fondazione Giorgio Cini ed è stato eseguito l’intervento conservativo su una scrivania tardo settecentesca – primi Ottocento di Palazzo Moroni oggi parte del patrimonio del FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano. Di particolare rilievo è stato anche il progetto di digitalizzazione e conservazione dell’Archivio del Teatro alla Scala che ha coinvolto i costumi di scena storici più iconici, autentici capolavori e memoria concreta del teatro e dei suoi protagonisti più illustri. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con l’Archivio Storico Artistico del Teatro, con l’obiettivo di preservare e valorizzare un patrimonio scenico unico al mondo.

Il dipartimento di trasporti e logistica per l’arte di Open Care ha assistito le diverse attività di Open Care nella gestione della logistica e di allestimenti complessi, garantendo la cura nella movimentazione del patrimonio artistico. Tra le attività realizzate nel corso del 2025 figurano la logistica, correlata all’attività di condition report di oltre 140 opere della Collezione Giuseppe Iannaccone per la mostra Da Cindy Sherman a Francesco Vezzoli a Palazzo Reale e per le opere esposte a Vercelli per la mostra Guttuso, De Pisis, Fontana… L’Espressionismo italiano. Per Associazione Genesi Open Care ha gestito le attività di logistica finalizzate all'esposizione di Louise Nevelson a Bologna e alla mostra Fabio Mauri. De Oppressione, presso la Triennale di Milano ed infine per BFF Gallery, ha allestito le opere per la mostra Baj + Milton “Paradiso Perduto”i paradossi di libertà e Città.Voci e visioni. Immaginari urbani tra memoria e contemporaneità. Nell’ambito dei servizi integrati di logistica e advisory di respiro internazionale realizzati nel corso dell’anno si segnala la mostra di Loro Piana If You Know, You Know. Loro Piana’s Quest for Excellence presso il Museum of Art Pudong a Shanghai.



Eventi e altre iniziative

Open Care ha promosso attivamente il dibattito sulle tecnologie per l'arte partecipando a talk e convegni organizzati da Artshell, DICOLAB e le tavole rotonde AITART - Associazione Italiana Archivi d’Artista.

L'impegno sociale si è rinnovato attraverso il sostegno a iniziative benefiche, come la Charity Dinner per la Fondazione Italiana Diabete e la quarta edizione dell'asta GoodStART per Fondazione TOG. Il legame con il territorio e la cittadinanza è stato rafforzato dalle Giornate FAI d’Autunno, con l’apertura al pubblico di spazi e laboratori e dalla partecipazione a Milano MuseoCity.

Open Care è inoltre diventata Corporate Golden Donor del FAI– Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, nella ferma convinzione dell'importanza del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano come risorsa essenziale per lo sviluppo e la valorizzazione del nostro Paese.



Partnership, certificazioni e formazione

Open Care ha avviato, insieme all'Università Cattolica e ML Fine Art, un nuovo percorso formativo Master in Arte, collezionismo e mercato con la volontà di mettere a servizio le proprie competenze per avvicinare gli studenti alle best practice del mercato dell’arte e per formare future figure professionali altamente qualificate.

L'azienda ha mantenuto l’impegno nel sostegno alla formazione nell’ambito del restauro e delle altre professionalità legate alla gestione dei patrimoni artistici, confermando la propria vocazione interdisciplinare con la collaborazione con partner accademici come l'Università Cattolica, l'Università Bocconi e la Scuola di Restauro di Botticino/Valore Italia per approfondimenti, progetti site-specific o percorsi di formazioni pratica.

Prosegue anche la collaborazione con NABA - Nuova Accademia di Belle Arti, presso la quale Open Care ha collaborato alla realizzazione del Master Accademico in Contemporary Art Markets, rivolto a professionisti e studenti del settore.



Certificazioni

Sul fronte della qualità, sono state rinnovate le certificazioni ISO 45001, 14001, 9001 e la SOA OS 2-A.



Il comparto dei Frigoriferi Milanesi e gli impatti ambientali dell’attività di Open Care

Nei laboratori di Open Care si lavora nello spirito di una conservazione responsabile dei beni culturali e si utilizzano le più aggiornate metodologie per il restauro sostenibile, avvalendosi di materiali e sostanze a basso impatto per la salute e l’ambiente. I fornitori vengono selezionati in base a criteri di trasparenza e purezza dei prodotti, soprattutto dei reagenti chimici, prediligendo gli operatori e i produttori certificati che scelgono i materiali meno pericolosi e utilizzano metodi di organizzazione del lavoro che garantiscono adeguati standard di sicurezza. Per ridurre l’impatto ambientale delle attività, anche nel 2025 i Frigoriferi Milanesi hanno portato avanti un progetto di analisi del proprio assetto attuale di consumo e dei fabbisogni energetici delle diverse realtà, coesistenti presso il complesso immobiliare di via Piranesi a Milano. L’analisi è finalizzata a identificare un piano di efficientamento energetico con l’obiettivo di ridurre i consumi e di valutare eventuali soluzioni tecnologiche che prevedano l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.

Frigoriferi Milanesi ha inoltre ottenuto la certificazione relativa allo standard per la Salute e Sicurezza sul Lavoro (ISO 45001:2018) e la certificazione relativa al Sistema di Gestione per l’Ambiente (ISO 14001:2015).



Il valore delle strutture e dell’offerta per lo sport e l’intrattenimento

Fiore all’occhiello nell’ambito sportivo e dell’intrattenimento del Gruppo Bastogi è il Gruppo Forumnet, leader in Italia nella gestione di impianti polifunzionali per lo sport, la musica e lo spettacolo. Nato nel 1990 con la costruzione del Forum di Assago, oggi Unipol Forum, il Gruppo Forumnet – che nel corso degli anni ha gestito importanti arene in tutto il territorio italiano e operato anche in ambito internazionale – attualmente gestisce le strutture di proprietà di Assago (Unipol Forum e Teatro Repower) e, su concessione, il Kozel Carroponte di Sesto San Giovanni.

Fanno inoltre parte del Gruppo Forumnet: Forum S.s.d.r.l., società sportiva che gestisce l’Area Multisport dell’Unipol Forum, e Compagnia della Rancia, leader in Italia nella produzione di musical in lingua italiana.



Unipol Forum

L’Unipol Forum è membro della prestigiosa European Arenas Association, l’associazione che riunisce le principali arene indoor europee. Da oltre trent’anni l’Unipol Forum è il palcoscenico delle più grandi manifestazioni indoor in Italia: eventi sportivi nazionali e internazionali, concerti, spettacoli dal vivo, produzioni televisive, convention, congressi, fiere, cene di gala, concorsi pubblici e privati.



La stagione

Il 2025 è stato un anno straordinario per l’Unipol Forum, con numeri da record e un calendario di eventi di grande rilevanza nazionale e internazionale. Il ricco palinsesto ha confermato l’arena come la l’arena per eventi indoor più importante in Italia e una delle più importanti in Europa, con un susseguirsi di eventi di sport, musica e spettacolo che hanno richiamato pubblico da tutta Italia e dall’estero.

Tra gli artisti nazionali, spiccano le 7 date completamente sold out di Max Pezzali e le 12 date sold out di Jovanotti. A questi si aggiungono le esibizioni di Marco Mengoni, Olly, Elisa, Elodie, Anna, Giorgia, Marracash e molti altri protagonisti della scena musicale italiana.

Accanto ai grandi nomi italiani, il 2025 ha accolto gran numero di artisti internazionali, rafforzando ulteriormente il ruolo dell’Unipol Forum nel panorama live europeo e internazionale. Tra questi: Sabrina Carpenter, Lenny Kravitz, Tyler the Creator, Eric Clapton, Drake, in calendario con quattro date consecutive, e la spettacolare doppia data di Lady Gaga, capaci di attirare migliaia di fan anche dall’estero.

Anche nel 2025 l’Unipol Forum, da anni casa dell’Olimpia Milano, ha ospitato tutte le partite casalinghe del Campionato di Serie A e dell’Eurolega. L’Unipol Forum ha confermato la propria centralità nel panorama sportivo italiano e internazionale accogliendo, oltre al basket, numerosi appuntamenti sportivi di altissimo profilo.

Tra questi, gli Event Test Olimpici che hanno permesso di testare la nuova pista di pattinaggio su ghiaccio in vista dei Giochi Olimpici Invernali Milano – Cortina 2026.

L’Unipol Forum ha inoltre ospitato due partite di Vero Volley e Power Volley, la Supercoppa Italiana di Basket e la Coppa del Mondo di Ginnastica Ritmica, riaffermando la propria polifunzionalità e capacità di accogliere discipline diverse con standard internazionali.

Un risultato di particolare rilievo è stato registrato proprio dalla finale della Coppa del Mondo di Ginnastica Ritmica, trasmessa in diretta su La7: l’evento ha ottenuto il miglior risultato di share per questo evento, con quasi 300.000 spettatori medi e una copertura complessiva di 2,8 milioni di spettatori.

L’impatto è stato significativo anche sul fronte digitale, con oltre 62.000 visualizzazioni, pari a un incremento del 234% rispetto al 2024.

Anche nel 2025 l’Unipol Forum ha ospitato la Giornata Internazionale della Felicità, un evento motivazionale e ispirazionale dedicato interamente alla felicità con interventi di speaker, divulgatori e personalità provenienti da diversi ambiti, che hanno promosso valori di benessere, crescita personale e inclusione.

Nel 2025 sono stati realizzati interventi di efficientamento energetico con la sostituzione in gran parte degli impianti dell’illuminazione al neon con sistemi LED di nuova generazione. Sono stati installati inoltre nuovi gruppi frigoriferi per la pista di ghiaccio e sostituiti tutti i filtri della piscina esterna.

Si è inoltre provveduto al rifacimento della copertura del tetto, un intervento che ha contribuito al miglioramento dell’efficienza energetica della struttura, anche grazie a un’implementazione del sistema di isolamento termico.







Kozel Carroponte

Il Kozel Carroponte è una grande area per eventi sviluppata all’interno di una storica struttura ex industriale completamente riqualificata, immersa nel verde e affiancata dallo Spazio MIL, uno spazio al chiuso polifunzionale. Nel corso degli anni il Carroponte si è affermato come uno dei principali poli di intrattenimento dell’area nord di Milano, un luogo capace di unire musica, cultura e socialità in un contesto unico per dimensioni e identità.

La gestione Forumnet, in collaborazione con Hub Music Factory, ha continuato anche nel 2025 a valorizzare questo spazio attraverso una programmazione ampia e trasversale che consente di animare l’arena soprattutto nel periodo estivo, con proposte musicali, artistiche e culturali rivolte a un pubblico eterogeneo.

A partire dal 2025, il sito ha inaugurato una nuova e importante partnership legando il proprio nome a Kozel, brand del portafoglio Birra Peroni.

La stagione estiva 2025 è stata arricchita da interventi migliorativi, anche sotto il profilo della sicurezza, che hanno potenziato la qualità tecnica della venue, tra cui l’ampliamento delle aree backstage e l’installazione delle nuove Torri Layher. Grazie a questi aggiornamenti, il Kozel Carroponte ha potuto ospitare un palinsesto di grande prestigio, registrando numerosi sold out e accogliendo artisti di primo piano della scena nazionale e internazionale tra cui Deftones, Empire of the Sun, Afterhours, J Balvin, Capo Plaza e grandi festival di calibro internazionale come Slam Dunk.



Carro Social Club

Il 2025 ha segnato inoltre l’apertura del Carro Social Club, nuovo spazio adiacente allo Spazio MIL pensato per unire ristorazione, musica e convivialità in un’unica esperienza. Il locale è concepito come ambiente versatile in grado di ospitare feste private, live music, DJ set e format culturali, ampliando ulteriormente l’offerta del Kozel Carroponte e rafforzando la sua natura di luogo di incontro e relazione per tutto il territorio.



L’Area Multisport dell’Unipol Forum

All’interno dell’Unipol Forum si trova l’Area Multisport, una delle più grandi aree sportive indoor d’Europa (20.000 mq), in cui è possibile praticare varie discipline.

L’Area Multisport dell’Unipol Forum – coordinata dalla società Forum S.s.d.r.l - propone al pubblico un’offerta sportiva che comprende una piscina coperta da 25 metri, un’ampia area dedicata al fitness con una palestra di 1.000 mq e cinque sale dedicate ai corsi (dove vengono svolti circa 90 corsi fitness e acqua fitness a settimana), un campo da jorky ball (calcio 2 vs. 2), tre campi da padel di ultima generazione, una pista ghiaccio regolamentare da 1.800 mq e un bowling a 22 piste.

Durante la stagione estiva, l’offerta si amplia con l’apertura del Beach Forum, la piscina esterna con vasca da 50 metri, circondata da 10.000 mq di prato attrezzato.

Completa l’offerta uno studio medico fisioterapico, che fornisce un importante servizio complementare a prezzi agevolati per gli abbonati e per i dipendenti del Gruppo.

La scuola di nuoto ha registrato oltre 600 iscritti continuando nel suo progetto di avvicinamento dei giovani a questa disciplina e di avvio all’inserimento nelle squadre agonistiche indicate dalla Federazione Italiana Nuoto.

I tesserati agonisti, circa 50 suddivisi tra le diverse categorie, partecipano annualmente ai più prestigiosi trofei e ai campionati regionali, nazionali e internazionali e hanno ottenuto anche nel 2025 ottimi risultati.

Per quanto riguarda il pattinaggio su ghiaccio, è proseguita la collaborazione con Ice Lab, una delle più importanti realtà sportive in Europa dedicate al mondo del ghiaccio, che, all’Unipol Forum, gestisce i settori agonistico e amatoriale. Le discipline praticate spaziano dalla danza su ghiaccio al pattinaggio artistico, offrendo percorsi adatti a tutti i livelli, dal principiante all’atleta professionista, e a tutte le età. La pista di pattinaggio è anche campo di allenamento per atleti che vantano riconoscimenti nazionali e internazionali e competono in prestigiose competizioni mondiali.







La funzione educativa e sociale dello sport

Anche nel 2025 sono state ospitate le uscite didattico-sportive ideate appositamente per gli studenti delle scuole di Milano e hinterland, durante le quali vengono proposte varie attività con lo scopo di incentivare l’avvicinamento allo sport, la collaborazione, l’aggregazione e di promuovere uno stile di vita dinamico.

È proseguita la collaborazione tra l’Area Multisport e la scuola professionale ad indirizzo Sport & Intrattenimento Galdus, che ha garantito ai giovani studenti un’opportunità concreta di formazione sul campo. Attraverso i tirocini formativi di 300 ore, gli studenti hanno potuto acquisire esperienza diretta nelle attività sportive e gestionali, sviluppando competenze pratiche e professionali in un ambiente qualificato.

È stata rinnovata anche quest’anno l’affiliazione con la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Pavia, che offre la possibilità a studenti laureandi di svolgere uno stage presso l’Area Multisport, sotto la supervisione di un tutor aziendale.

Nel 2025 è stata attivato una convenzione con la Facoltà di Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che offre la possibilità a studenti di svolgere il tirocinio presso l’Area Multisport, sotto la supervisione di tutor aziendale.

È stato, inoltre, attivato un progetto di sensibilizzazione all’apprendimento delle tecniche natatorie con l’Istituto Professionale Cavalieri di Milano, con la partecipazione di circa 20 studenti.

E’ stata rinnovata la convenzione con gli ospiti della Comunità CPM Cantalupa gestita ASST Santi Paolo e Carlo di Milano. Gli ospiti, ad un prezzo calmierato, hanno svolto attività motoria in palestra ed in piscina sotto la supervisione degli istruttori ed Educatori.

I volontari della Protezione Civile di Assago hanno continuato a godere di particolari agevolazioni, potendo usufruire di uno sconto importante per gli abbonamenti dell’area sportiva.

Forum S.s.d.r.l in collaborazione con Idea Latina ssdrl ha rinnovato il corso “Sensual Dance Fitness”, ideato per donne con problemi oncologici e depressione ma aperto anche a coloro che vogliono ritrovare la propria femminilità, il buon umore e migliorare la propria autostima.

Infine, la società Forum S.s.d.r.l ha partecipato per il quarto anno consecutivo al programma attivato e coordinato localmente da ATS (Agenzia di tutela della salute) definito WHP - Workplace Health Promotion – per la promozione della salute negli ambienti di lavoro. Il programma “Luoghi di lavoro che Promuovono Salute – Rete WHP Lombardia” si fonda sul modello promosso dall’OMS che ha come obiettivo la promozione di cambiamenti organizzativi degli ambienti lavorativi volti a favorire l’adozione e alla diffusione di stili di vita salutari, concorrendo alla prevenzione delle malattie croniche.



Il Teatro Repower di Assago

Il Teatro Repower anche nel 2025 conferma il proprio ruolo di punto di riferimento dell’intrattenimento dal vivo a tutto tondo. Grazie a una programmazione ampia e differenziata, che comprende eventi televisivi, musical, spettacoli comici, concerti, proposte dedicate alle famiglie e alle scuole, iniziative a carattere benefico ed eventi corporate, ha saputo intercettare un pubblico in costante crescita: nel corso delle 119 giornate-evento sono state registrate 126.123 presenze, con un incremento di circa il 6% rispetto all’anno precedente, che riflette il costante impegno del Teatro nel coinvolgere sempre nuove fasce di spettatori.Il 2025 si è aperto con la comicità de I Legnanesi che, con il nuovo spettacolo Ricordati il bonsai e l’inconfondibile stile della rivista all’italiana, hanno sfiorato i 34.000 spettatori in un caleidoscopio di risate, colori e musiche in viaggio dal tradizionale cortile lombardo al paese del Sol Levante.

Andrea Pucci si conferma tra i protagonisti più seguiti della stagione del Teatro Repower, richiamando un pubblico affezionato grazie alla sua comicità diretta e immediata e alla capacità di generare un elevato livello di coinvolgimento a ogni rappresentazione. Nelle 18 repliche praticamente sempre sold-out - programmate tra gennaio e giugno -con la forza di una cifra stilistica ironica e popolare e della sua satira irriverente, il comico ha collezionato quasi 24.000 spettatori.

Nella primavera 2025 Grease è tornato a grande richiesta al Teatro Repower e, grazie a una messa in scena carica di energia che valorizza un cast giovane e dinamico, lo spettacolo ha collezionato quasi 18.000 spettatori in 16 repliche, tra le quali una matinée dedicata agli istituti scolastici; in collaborazione con Compagnia della Rancia, infatti, da molti anni viene attivato un percorso dedicato a istituti scolastici di ogni grado, dando agli studenti la possibilità di avvicinarsi all’esperienza teatrale attraverso i grandi musical. Il risultato di pubblico testimonia l’appeal intramontabile di questo ormai classico del teatro musicale e la capacità di coinvolgere generazioni diverse.

L’esplosione pop di ABBA-Dream e il sound rock di Queen Celebration, insieme agli altri concerti-tributi in cartellone (come quelli dedicati ai Pink Floyd, Lucio Battisti e David Bowie) hanno superato i 4.000 spettatori complessivi a conferma di una forte interesse per la musica live in una rilettura teatrale.

Il 17 e il 18 maggio, per il sesto anno il Teatro Repower ha ospitato Italy Bares, evento benefico a sostegno di Anlaids Lombardia ETS, che rappresenta uno degli appuntamenti più significativi ospitati dal Teatro Repower, unendo spettacolo, solidarietà e attenzione sociale. Il nuovo spettacolo, Cliché, che è stato proposto anche agli istituti superiori in una replica dedicata, si fa portavoce di un tema fondamentale come quello della diversità, apre un focus sull’inclusività e sulla necessità di trovare nuovi linguaggi e un nuovo vocabolario per parlare, capirsi, conoscersi e accettarsi, partendo proprio dal nucleo familiare. Tanti gli ospiti speciali dell’edizione 2026, che si sono messi a disposizione a titolo volontario insieme a quasi 200 artisti, tecnici e organizzatori, hanno animato il palco del Teatro Repower Katia Follesa, Angelo Pisani e la prima ballerina del Corpo di ballo del Teatro alla Scala, Virna Toppi.

Il Teatro Repower ha anche ospitato anche convention e incontri di comunità a conferma della versatilità degli spazi e del ruolo di presidio territoriale.

La seconda parte del 2025 ha visto nuovamente protagonista il programma televisivo X-Factor con 6 live show in diretta dal Teatro Repower tra ottobre e novembre.



La Compagnia della Rancia e la promozione della cultura teatrale in Italia

Nel 2025 la programmazione degli spettacoli prodotti o coprodotti da Compagnia della Rancia ha toccato 13 regioni italiane e più di 30 province, per 205 repliche totali, tra piccoli (talvolta piccolissimi) teatri storici e grandi venue, per circa 120.000 spettatori complessivi.

Grease ha continuato fino a marzo 2025 il tour iniziato nell’autunno precedente, con un cast interamente under 35, nell’ottica della valorizzazione di nuovi talenti che Rancia persegue; il musical cult di Jim Jacobs e Warren Casey, con la regia di Saverio Marconi e la regia associata di Mauro Simone, nella prima parte dell’anno è stato applaudito in soli tre mesi da quasi 60.000 spettatori.

La febbre del sabato sera ha concluso nel mese di gennaio la lunga permanenza al Teatro Nazionale – Italiana Assicurazioni di Milano; lo spettacolo ha quindi ripreso le repliche nel mese di novembre 2025 al Teatro Vaccaj di Tolentino, dopo una residenza di riallestimento che ha dato il via al tour 2025/2026.

Compagnia della Rancia è stata anche impegnata nella produzione esecutiva del musical Flashdance, su licenza di Nordiska ApS con la regia di Mauro Simone, in scena tra ottobre 2025 e gennaio 2026 presso il Teatro Nazionale – Italiana Assicurazioni di Milano e, nello stesso teatro, nella co-produzione del family show originale La regina delle nevi; in entrambe le produzioni è stato dato ampio spazio a performer emergenti.

Allo scopo di promuovere l'accesso al linguaggio teatrale e alla formazione del nuovo pubblico, è prioritaria l’attenzione verso i più piccoli e le famiglie per formare nuovi spettatori consapevoli e appassionati grazie all’attività della divisione Rancia VerdeBlu, con produzioni originali che, attraverso un linguaggio coinvolgente che emoziona, divertono, fanno riflettere e contribuiscono alla consapevolezza di sé e degli altri. L’offerta del teatro per bambini e ragazzi sostiene la socialità con gli appuntamenti domenicali della rassegna A teatro con mamma e papà al Teatro Vaccaj di Tolentino, ormai profondamente radicata sul territorio, con collaborazioni sempre più strette con prestigiose compagnie specializzate nel teatro ragazzi, sposando l’obiettivo 4.1 dell’agenda 2030. Si sottolinea anche un legame profondo con la storia quarantennale di Compagnia della Rancia: Cenerentola, infatti, è il primo musical scritto da Saverio Marconi nel 1988, ancora oggi attualissimo e capace di coinvolgere bambini e genitori.

A fine settembre, in anteprima al Festival Francescano di Bologna, presso il Salone della Basilica di Santo Stefano, è stato presentato il progetto artistico musicale originale Francesco, Questo voglio, questo cerco, nato da un lungo percorso di ispirazione e approfondimento di Saverio Marconi, che ha preso forma in stretta collaborazione con Giampaolo Riolo studioso di spiritualità francescana, e con il compositore Antonio Torella, autore di liriche e musiche originali, in concomitanza agli anniversari francescani dei prossimi anni che culmineranno nel 2026, in occasione degli 800 anni dalla morte di Francesco.

La fruizione è passata attraverso una modalità inedita di ascolto partecipato: momenti di ascolto dell’opera destinati a gruppi ristretti, in un ambiente raccolto e carico di suggestione, al termine dei quali è stato riservato uno spazio dedicato alla condivisione, per connettere la storia di Francesco e quella dei personaggi con quella dei partecipanti, connettere i partecipanti e gli autori, connettere i partecipanti tra di loro.



Rapporti con scuole, università e realtà di formazione

Oltre all’azione specifica di RanciaVerdeBlu, accanto alle repliche domenicali sono proseguite anche nel corso del 2025 iniziative specifiche per scuole di ogni ordine e grado, come proposta di momenti di crescita e confronto e percorsi formativi anche per i più piccoli. Con l’obiettivo di tenere sempre accesa l’attenzione sulla funzione educativa del teatro, si sono rafforzate o instaurate collaborazioni sempre più strette con gli istituti scolastici del territorio, sposando in toto il fine dell’obiettivo 4.1 dell’agenda 2030 e offrendo a molti ragazzi – che per ragioni economiche o sociali non avrebbero - l’opportunità di avvicinarsi al mondo del musical e del teatro in generale. Lo sviluppo e il consolidamento di queste relazioni - e con realtà formative in genere - su tutto il territorio nazionale ha rappresentato uno degli asset principali, insieme all’orientamento post-diploma e percorsi professionalizzanti. Tra le iniziative promosse e realizzate:



- tra gli spettacoli che hanno realizzato matinée per le scuole nel corso del 2025: Grease al Teatro Repower di Milano e al Teatro Lyrick di Assisi, La febbre del sabato sera, Cenerentola e La testa del chiodo al Teatro Vaccaj di Tolentino, Federico e Wanda al Teatro Brecht di Perugia, Murel sente tutto all’interno degli istituti scolastici comprensivi di San Ginesio e Sarnano. Per Grease, La Testa del Chiodo, Cenerentola, La febbre della sabato sera, Federico e Wanda sono state rese disponibili Guide alla Visione, con contenuti e attività di preparazione e dopo la partecipazione allo spettacolo, che hanno restituito emozionanti riflessioni e condivisioni da parte dei giovani spettatori, con il supporto degli insegnanti di riferimento. In numerose occasioni i cast si sono resi disponibili a incontri prima e dopo lo spettacolo per confrontarsi con i più giovani spettatori presenti;

- sono stati promossi momenti di formazione artistico-tecnico-organizzativa con la partecipazione come relatori a seminari universitari (ACME - Economics and Management in Arts, Culture, Media and Entertainment, Università Bocconi) e attività di orientamento post-universitario con Assolombarda;

- è proseguita la collaborazione con l’Istituto Tecnico Superiore per le Tecnologie Innovative per i Beni e le Attività Culturali - Turismo e Nuove Tecnologie- Marche di Fano che ha concluso il corso biennale di Alta Formazione di Tecnico Superiore In Responsabile Tecnico-Organizzativo Per Lo Spettacolo, partecipando al percorso didattico e accogliendo fino a giugno un tirocinante;

- oltre all’ormai consolidata convenzione con l’Accademia di Belle Arti di Macerata e con l’Università degli Studi di Macerata(con due tirocinanti dai corsi di laurea magistrali in Comunicazione e culture digitali), sono proseguiti accordo formativi anche con NABA e l’Accademia del Teatro alla Scala, dove si sviluppano adeguate forme di raccordo tra il mondo della formazione e quello del lavoro, ospitando tirocinanti nei settori direzione di scena e scenografia, con AFOL Moda nel settore sartoria e con Università Bocconi per l’area produzione;

- sono proseguiti i progetti PCTO, confermando anche nel 2025 i tirocini nell’area tecnico-organizzativa presso Istituto tecnico Falcone-Righi di Corsico con il corso di multimedialità e realizzazione di attività specifiche legate alle iniziative di comunicazione e marketing per lo spettacolo dal vivo; si è rinforzata la collaborazione con l’IIS Filelfo di Tolentino, sia con gli indirizzi tradizionali, sia con il liceo coreutico;

- durante la residenza di allestimento al Teatro Vaccaj, alle classi quarte e quinte del Liceo Coreutico del Filelfo sono stati dedicati incontri teorico-pratici con il coreografo de La febbre del sabato sera. Gli studenti hanno potuto conoscere e approfondire il mondo del teatro musicale e imparare alcune sequenze delle iconiche coreografie del musical che hanno potuto riprodurre personalmente durante l'incontro a loro dedicato;

- è proseguito il progetto Voci dal Teatro per l'avvicinamento al linguaggio teatrale, l’accrescimento del bagaglio culturale e l’espressione di un proprio punto di vista con professionalità e sensibilità. Alcuni allievi del liceo classico e scientifico dell’Istituto F. Filelfo di Tolentino, usufruendo di abbonamenti gratuiti a tutta la stagione di prosa del Teatro Vaccaj, al termine di ogni spettacolo della stagione di prosa del Vaccaj, propongono interviste ai protagonisti e scrivono recensioni pubblicate da CronacheMaceratesi.it, poi raccolte in una sezione dedicata del sito teatrovaccaj.it;

- è stata fornita alle scuole la possibilità di visita organizzata del Teatro Vaccaj, per scoprirne la storia e il valore culturale e architettonico, con un percorso di visita strutturato in italiano, inglese e spagnolo;



Altre iniziative: comunità e territorio, welfare culturale, inclusione, ambiente

Compagnia della Rancia persegue parallelamente agli obiettivi di diffusione nazionale su larga scala dei grandi musical quello di riequilibrio dell’offerta territoriale, con particolare attenzione al territorio maceratese e marchigiano, valorizzando l’indotto generato dalle residenze di allestimento e dai debutti nazionali nelle Marche in termini occupazionali diretti e indiretti, per l’utilizzo di fornitori locali, per il sistema ricettivo e della ristorazione, integrandosi virtuosamente in un sistema turistico che promuove cultura e prodotti locali (obiettivo 12b) e facilità le residenze di allestimento presso il Teatro Vaccaj di Tolentino, di cui co-gestisce con AMAT i servizi tecnico-organizzativi. Oltre alla residenza di riallestimento dello spettacolo di prosa Le gratitudini con Lucia Vasini e Lorenzo Lavia nel mese di febbraio, nel novembre 2025 il Vaccaj è stato protagonista della residenza di riallestimento del musical La febbre del sabato sera, nella quale sono stati coinvolti numerosi fornitori del territorio marchigiano e che ha portato a Tolentino oltre 40 tra artisti e tecnici, con un importante indotto sul territorio connesso al sistema turistico e ricettivo e alla rivitalizzazione della città ancora alle prese con la ricostruzione del terremoto. e repliche sempre esaurite con pubblico da tutta la Regione ma anche extra-regionale.

L’attenzione alle tematiche del welfare culturale ha disegnato un percorso necessario per ragionare il teatro come strumento di coesione sociale, di inclusione, superamento delle situazioni di disagio e della povertà educativa minorile, con l’obiettivo non solo di donare esperienze culturali da vivere insieme, ma anche quello di superare limiti economici e le barriere sociali per realizzare una maggiore fruibilità della cultura. Tali obiettivi si sono concretizzati al Teatro Vaccaj di Tolentino con una collaborazione attiva con l’associazione “Cittadini dal mondo” durante le repliche de La testa del chiodo.

Nell’ambito dell’accessibilità, è stata realizzata una scatola inclusiva digitale, uno strumento innovativo finalizzato a rendere accessibile uno spettacolo teatrale per ragazzi, inclusi quelli con disabilità sensoriali e intellettive attraverso la Comunicazione Aumentativa e Alternativa. L'ambito di riferimento è quello dell'inclusione culturale e della promozione dell'accessibilità, con un focus specifico sul settore delle arti performative e del teatro. La problematica affrontata è legata alla necessità di fornire strumenti adattivi che consentano una partecipazione attiva e coinvolgente per bambini e ragazzi con disabilità sensoriale (uditiva e visiva) e/o intellettiva, migliorando così l’accessibilità ai contenuti culturali e artistici.

La scatola, dedicata in questo primo sviluppo a Grease, è stata realizzata dall’Università di Macerata, con il contributo del progetto Safina - Vitality. Smart solutions and educational programs for anti-fragility and inclusivity.WP1. L’idea progettuale è di Elena Di Giovanni e Francesca Raffi, la realizzazione grafica è di Veronica Antinucci.

In primavera, il mondo del musical e degli artisti si è unito ancora una volta, a titolo completamente gratuito, in un percorso di sensibilizzazione a sostegno di Anlaids Lombardia ETS, il 17 e 18 maggio in un Teatro Repower tutto esaurito per l’edizione 2025 di Italy Bares dal titolo Cliché, che ha riunito sul palco, grazie all’Associazione Italy Bares ETS, 7 importanti coreografi e 180 artisti in scena fra migliori performer del panorama artistico italiano, cantanti e ballerini e oltre 100 tra tecnici, creativi e organizzatori. Allo spettacolo, diretto da Mauro Simone, realizzato in collaborazione con Compagnia della Rancia, con il supporto di Stage Entertainment e la direzione artistica di Giorgio Camandona, hanno preso parte anche alcuni ospiti speciali come la prima ballerina del Teatro alla Scala Virna Toppi, Katia Follesa, Angelo Pisani, Edoardo Zedda e Paolo Camilli, che hanno sposato con generosità ed entusiasmo il progetto. L’edizione 2025 ha visto il fulcro della narrazione sul tema dell’inclusione e del superamento di stereotipi e lo spettacolo è stato rappresentato anche in una matinée per le scuole di Milano aderenti al percorso formativo di Anlaids Lombardia, per sensibilizzare i giovani studenti e renderli consapevoli sulle problematiche legate all’infezione da HIV e alle infezioni sessualmente trasmesse. La finalità dello spettacolo è stata sin dalla prima edizione nel 2019 quella di sensibilizzare e raccogliere fondi per la prevenzione da destinare ad Anlaids.

Nel corso del 2025, si è confermata la significativa riduzione dell’acquisto di batterie per i tour di Grease e de La febbre del sabato sera, grazie all’utilizzo di un modello di radiomicrofoni che prevede batterie ricaricabili e relativi caricatori.

Pinocchio il Grande Musical è stato rappresentato da scuole, oratori e compagnie amatoriali in Italia, grazie al kit Metti in scena il tuo Pinocchio, 32 volte nel corso dell’anno.







LA RESPONSABILITÀ VERSO COMUNITA’, TERRITORIO E AMBIENTE



Nel Gruppo Bastogi la responsabilità verso la comunità e l’ambiente sono strettamente intrecciate e si traducono in un’attenzione concreta al territorio attraverso la qualità – ambientale, sociale, ed estetica – generata dagli impatti della propria presenza e attività.

Brioschi Sviluppo Immobiliare, nello svolgimento della propria attività, si pone anche l’obiettivo di migliorare diversi aspetti dei luoghi in cui opera e in cui le comunità vivono, lavorano, si esprimono e si relazionano.

Brioschi Sviluppo Immobiliare non ha iscritto a bilancio attività di ricerca e sviluppo, ai sensi dell’articolo 2428, comma 3, numero 1, c.c. Tuttavia, nella sua quotidiana attività di sviluppatore immobiliare, la Società si dedica a una ricerca costante, con particolare attenzione ai seguenti ambiti:

- qualità del vivere, del lavorare e dell’abitare;

- risparmio energetico e sostenibilità ambientale;

- forme di aggregazione e inclusione sociale;

- attenzione al paesaggio e qualità degli spazi aperti;

- approccio partecipato e multidisciplinare allo sviluppo immobiliare;

- rigenerazione urbana;

- valorizzazione della produzione agricola locale;

- digitalizzazione, anche attraverso l’implementazione della metodologia BIM nei processi di sviluppo immobiliare;

- sistemi di mobilità sostenibile.



Consumo di suolo e sviluppo immobiliare sostenibile

Il Gruppo, nei grandi progetti di sviluppo immobiliare nei quali è coinvolto, presta particolare attenzione alla sostenibilità in termini di consumo di suolo, con la finalità di ottenere un equilibrio tra superfici edificate ed ambiente circostante. Con riferimento ai principali progetti di sviluppo in portafoglio (Milanofiori Nord ad Assago, attualmente in fase di completamento e Milanofiori Sud a Rozzano) riportiamo alcuni dati relativi all’impatto delle superfici edificate misurato in termini di Indice Territoriale. Tale indice è determinato come rapporto tra la superficie edificabile (assunta pari alla superficie lorda di pavimento) e l’area complessiva su cui viene sviluppato il progetto (Superficie Territoriale).











Milanofiori Nord

Milanofiori Sud

Superficie edificabile (SLP)

218.000

310.000

Superficie territoriale

357.000

554.350

Indice Territoriale

0,61

0,56



Per quanto riguarda lo sviluppo di Milanofiori Sud, l’Indice Territoriale è stato calcolato non includendo nella superficie territoriale le aree agricole del Parco Sud Milano, pari a circa 280.000 mq, che il Comune di Rozzano ha comunque voluto considerare nella superficie territoriale di Piano.





Contenimento e riduzione degli impatti ambientali

Fin dall’impostazione iniziale, nel masterplan del 2004, lo sviluppo del comparto di Milanofiori Nord è stato caratterizzato da scelte imprenditoriali e progettuali improntate a obiettivi di sostanziale e concreta sostenibilità ambientale.

Tale filosofia si è declinata in una serie di scelte: dal determinante contributo economico per la realizzazione del prolungamento della linea metropolitana M2, alla realizzazione di un’autonoma centrale di cogenerazione e teleriscaldamento dedicata al comparto, fino alle soluzioni architettoniche e costruttive di volta in volta adottate per i singoli edifici.

Si è così configurato un nuovo quartiere attento alle tematiche ambientali, alla mobilità pubblica e privata, oltre che alla qualità della vita delle persone che vi vivono e lavorano.

A conferma della bontà di questa scelta, una serie di edifici realizzati ha ottenuto certificazioni internazionali relative alle tematiche di sostenibilità ambientale e alla qualità della vita degli occupanti.

Tra queste, si segnala la certificazione LEED® e WELL®, livello Gold, dell’edificio “U1” e LEED®, livello Gold, per quanto riguarda l’edificio “U3” e la certificazione LEED, livello Platinum, per l’edificio “U16”.

Brioschi ha attuato un processo di formazione e di implementazione della metodologia BIM nella progettazione e nella gestione del cantiere, con l’elaborazione di proprie linee guida aziendali. Il BIM consente, tra l’altro, di ottimizzare i processi produttivi e l’utilizzo delle risorse, con un beneficio indiretto sull’ambiente.



L’energia a basso impatto ambientale prodotta per cogenerazione

Il quartiere di Milanofiori Nord è dotato di una centrale di teleriscaldamento, che funziona con due caldaie con potenza nominale di 6,6 MWh ciascuna, e un motore di cogenerazione da 2 MWh termici e 2 MWh elettrici. Sia le caldaie che il motore sono alimentati a gas metano.

La cogenerazione è un sistema efficiente per produrre in maniera combinata energia elettrica ed energia termica, recuperando il calore prodotto dalla combustione del metano che altrimenti verrebbe disperso nell’atmosfera. L’intero comparto di Milanofiori raggiunge in questo modo l’autosufficienza nella produzione di energia termica, evitando la proliferazione nei vari edifici di impianti autonomi, dimezzando inoltre le emissioni complessive di CO2. La centrale è fornita di un sistema di controllo che garantisce il monitoraggio continuato delle emissioni in ambiente.



Solare, fotovoltaico, geotermia e risparmio energetico

La quota di energia autoprodotta dal complesso di Milanofiori Nord viene aumentata grazie all’impiego di:

- solare termico, con pannelli posizionati sulle terrazze e sulle coperture, per la produzione di acqua calda sanitaria;

- fotovoltaico, predisposto per ridurre al minimo i costi energetici condominiali, ad uso del complesso residenziale e degli edifici direzionali di più recente realizzazione. L'energia prodotta viene utilizzata per l'illuminazione delle parti comuni, gli ascensori e l’irrigazione del verde, l’energia non utilizzata viene ceduta alla rete.

Un importante contributo alla produzione di energie rinnovabili arriverà dagli impianti fotovoltaici collocati negli edifici “U1” e “U3”, una volta completate le lunghe procedure di attivazione degli impianti già consegnati e funzionanti.

Le serre bioclimatiche, collocate tra l’abitazione e la terrazza delle residenze, funzionano da sistema termoregolatore in grado di ridurre la dispersione del calore delle abitazioni del 40% (equivalente a 123 metri cubi di gas metano per il riscaldamento all’anno). Le terrazze orientate a sud contribuiscono, inoltre, a ridurre di oltre il 30% i consumi energetici degli edifici.

L’impianto geotermico a circuito aperto dell’edificio U27 a Milanofiori Nord utilizza acqua di falda come vettore termico per avviare il ciclo di lavoro della pompa di calore. Quest’ultima funziona prelevando l’acqua di falda poi immessa nella vicina Roggia Carleschina. L’acqua, non alterata chimicamente, viene quindi reintrodotta in natura e utilizzata per l’irrigazione. L’impianto geotermico sostituisce completamente la caldaia per il riscaldamento ed i gruppi frigo per il raffrescamento.

Gli impianti geotermici sono il sistema con il più basso impatto ambientale complessivo e il minore valore di emissioni di CO2 tra tutte le tecnologie disponibili per la climatizzazione8. Smaltendo il calore nel sottosuolo, infatti, questi impianti generano nel periodo estivo un accumulo termico per la successiva stagione invernale e non contribuiscono in alcun modo all’inquinamento termico dell’atmosfera.

Rispetto a un tradizionale impianto condensato ad aria, e a parità di potenza termica erogata, il risparmio energetico medio con l’utilizzo di geotermia è di circa il 24% (con picchi di circa il 30% nel periodo estivo e del 15% circa in quello invernale).

Per i motivi di cui sopra nel progetto di sviluppo della prima fase di Milanofiori Sud, presentato al Comune di Rozzano nel marzo 2022, è stato previsto un uso estensivo della geotermia al servizio dell’intero comparto. Uso favorito dalla vicinanza di rogge in cui recapitare l’acqua prelevata dalla falda a seguito dello scambio termico.

Nel 2025 Brioschi ha proseguito le attività di analisi e lo studio di fattibilità tecnico-economica per l’inserimento di impianti fotovoltaici sui tetti di edifici di sua proprietà (a Milanofiori Nord e a Rottofreno). In aggiunta, il Gruppo sta valutando anche la possibilità di sviluppare impianti agrivoltaici (sistemi combinati di coltivazione e produzione di energia elettrica con impianti fotovoltaici) su aree agricole di proprietà, in partnership con società specializzate nella realizzazione e gestione di questo tipo di impianti.



Mobilità sostenibile e riduzione del traffico

Il Gruppo Brioschi valuta attentamente gli impatti ambientali dovuti al traffico e incentiva sistemi di mobilità sostenibile all’interno dei propri progetti di sviluppo.

Il contributo più rilevante ha riguardato il prolungamento della linea 2 della metropolitana, che dal 2011 collega Assago al centro di Milano.Il Gruppo, tramite la controllata Milanofiori 2000, è da tempo impegnato nello studio di soluzioni viabilistiche, in particolare di connessione autostradale, che consentano di risolvere annose problematiche che riguardano l’area di Milanofiori Nord. Nel 2020 sono stati prospettati al Comune di Assago e alla società Milano Tangenziali - Milano Serravalle, approfonditi studi sul traffico e nuove soluzioni viabilistiche. Nel 2021, il Comune di Assago ha esaminato la proposta di Milanofiori 2000, esprimendo una valutazione positiva. A luglio 2023 Milanofiori 2000 ha depositato in Comune lo studio di fattibilità tecnico-economica per l’indizione della conferenza dei servizi preliminare. In prossimità della stazione Milanofiori Nord, in aggiunta ai 663 parcheggi coperti di interscambio realizzati negli anni passati, è stata incrementata la dotazione di posti auto con 164 nuovi stalli.

Nel 2024 il Gruppo ha inoltre collaborato con il Gruppo Electrip al progetto di installazione a Milanofiori Nord di 16 colonnine ultraveloci con 32 attacchi da 400 kW, per un totale di 6,4 MW. Secondo i calcoli dell'operatore, l'hub sarà in grado di servire fino a 1.500 veicoli al giorno con energia al 100% da fonti rinnovabili, risultando il più potente hub di ricarica per veicoli elettrici d'Italia e del sud Europa.



Ambiente

Nel 2020-2021 Brioschi ha partecipato al progetto relativo al concorso “C40 Reinventing cities, un bando internazionale per progetti urbani resilienti e a zero emissioni”, indetto dal Comune di Milano per la riqualificazione ambientale e sociale di un importante ambito di rigenerazione urbana, l’area dell’ex Macello. Nel 2020 il progetto presentato dal team guidato da Brioschi era stato selezionato tra i cinque finalisti. La Società ha poi deciso di non partecipare alla fase finale del concorso, a causa dei vincoli, nel frattempo, posti dalla Soprintendenza e della conseguente eccessiva onerosità dell’operazione. Tuttavia, la partecipazione al concorso ha consentito a Brioschi di approfondire le più recenti tecnologie e strategie legate ai molteplici aspetti della sostenibilità ambientale, del risparmio energetico, della eliminazione delle emissioni di CO2 e della rigenerazione di un ampio comparto urbanistico.

Nel corso dell’anno sono proseguiti i lavori per la bonifica e il miglioramento ambientale del bosco di pioppo nero situato a nord del comparto Milanofiori Nord e assoggettato al P.I.F. (Piano di Indirizzo Forestale della Città Metropolitana di Milano), in cui sarà

realizzato un parco pubblico. Il bosco sarà attrezzato con parco giochi, percorso vita, rifugio per gli insetti e un percorso didattico dotato di semenzaio con le sementi raccolte nel bosco.

L’H2C Hotel di Milanofiori Nord ha ottenuto le certificazioni ISO 14001:2015 riguardante il Sistema di Gestione per l'Ambiente e ISO 45001:2018 sul Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro, entrambe rilasciate dall’organismo di certificazione CERT International.

Nel corso dell’anno, l’H2C Hotel di Milanofiori Nord ha portato avanti il processo già intrapreso di contenimento dell’utilizzo della plastica, utilizzando bicchieri in fibra di mais, tovaglioli compostabili, bottigliette d’acqua nei minibar realizzate per il 25% con PET riciclato e posateria monouso compostabile.

Dal 2021 è stata implementata, in collaborazione con la società Up2You, una nuova iniziativa a favore dell’ambiente: ai clienti che scelgono di rinunciare alla pulizia della camera durante il proprio soggiorno, l’albergo regala un codice valido per piantare un albero all’interno di uno dei progetti di riforestazione disponibili sulla piattaforma Up2You, contribuendo a piantare un totale di 600 alberi. L’albergo utilizza esclusivamente detersivi biodegradabili e propone ai clienti la possibilità di scegliere se riutilizzare le lenzuola e gli asciugamani nelle camere.

Il ristorante dell’H2C Hotel predilige i prodotti biologici e a km 0. Per evitare il più possibile gli imballaggi superflui, l’Hotel ha eliminato l’utilizzo di prodotti monodose e ha dotato tutte le camere di dispenser per sapone e bagnoschiuma/shampoo.

Negli uffici della Società viene utilizzata esclusivamente carta mani realizzata in Fiberpack, il materiale ottenuto dal riciclo delle fibre di cellulosa presenti nei contenitori Tetra Pak.



Valorizzazione del patrimonio immobiliare storico: il Giardino delle Arti di via Palestro a Milano

Il Giardino delle Arti è uno spazio di proprietà del Gruppo Bastogi di circa 1.950 mq compresi tra Villa Reale e la cinta muraria di via Palestro, accanto al PAC - Padiglione d’Arte Contemporanea.

Nel 2025 sono continuati gli interventi di manutenzione del verde e di salvaguardia della vegetazione di alberi secolari.

In occasione del Salone del Mobile 2025, MCM e Pet Therapy hanno presentato una collaborazione inedita dedicata a una serie di pouf scultorei ispirati a cani e gatti, realizzati in MCM Visetos e tessuto outdoor resistente. La collezione coniuga estetica contemporanea e funzionalità, offrendo soluzioni pensate per adulti e animali domestici. L’installazione, ospitata nel Giardino delle Arti, ha trasformato lo spazio in un ambiente immersivo dove design, immaginazione e amore per gli animali si incontrano in modo innovativo. La collaborazione unisce la visione audace di MCM all’approccio giocoso di Pet Therapy, proponendo pezzi che celebrano gioia, inclusività e artigianalità. Dettagli ispirati ai cartoni animati e personaggi illustrati arricchiscono ogni creazione, pensata per evocare emozioni e connessioni sia nel pubblico sia nei loro compagni a quattro zampe.

Miu Miu Summer Reads ha avuto luogo al Giardino delle Arti il 27 e 28 giugno 2025 in contemporanea a Pechino, Hong Kong, Milano e Parigi. Parte di una serie di iniziative di Miu Miu volte a sottolineare l’impegno nei confronti del pensiero contemporaneo e della letteratura, il Miu Miu Summer Reads ha coinvolto oltre al Giardino delle Arti, altri iconici e suggestivi spazi verdi di selezionate città internazionali, trasformati in luoghi di lettura e riflessione. Al centro dell’iniziativa un’accurata selezione delle opere di due donne scrittrici visionarie: Simone de Beauvoir e Fumiko Enchi. Ai visitatori è stata offerta una copia a scelta tra Le Inseparabili e Onnazaka, entrambe personalizzate per l’occasione con un design esclusivo Miu Miu: copertine, segnalibri, fermalibri in metallo e timbri.

Gcds ha celebrato Polly Pocket attraverso i canoni dell’alta moda con una nuova capsule tributo a Milano disegnata dal direttore creativo Giuliano Calza creando un'esperienza immersiva ispirata al microcosmo di Polly il 16 luglio nel Giardino delle Arti. Al centro della collaborazione uno speciale cofanetto, realizzato con dettagli dal design contemporaneo e ispirato al capoluogo lombardo, che al suo interno ospitava scorci urbani e il carretto dei gelati.



La tutela del territorio e lo sviluppo agricolo di prossimità

La Società Agricola Sant’Alberto conduce in affitto complessivamente circa 218 ettari di terreni in Lombardia di proprietà del Gruppo Bastogi.



Riforestazione e biodiversità

Dal 2003 la Società Agricola Sant’Alberto ha destinato alla riforestazione parte dei terreni della Cascina Sant’Alberto di Rozzano. L’impianto forestale è stato progettato per migliorare la biodiversità e l’ecosistema, creando un reticolo di corridoi biotici favorevoli alla riproduzione della fauna. Negli anni, su un’estensione di circa 22 ettari, sono stati messe a dimora oltre 20.000 piante, tra alti fusti e arbusti. Di queste, oltre 6.500 sono state piantate a ridosso dei canali e dei fossi, nell’ambito di un finanziamento europeo per contrastare l’inquinamento delle falde acquifere attraverso l’utilizzo di piante come sistema fito-depurativo. Un rapporto redatto a gennaio 2019 dal dipartimento di Biologia animale dell'Università di Pavia, ha classificato la Cascina Sant’Alberto come l’oasi di ripopolamento faunistico con il più alto incremento riproduttivo di fagiani e lepri della Provincia di Milano.



La coltivazione naturale

La Società Agricola Sant’Alberto coltiva circa 70 ettari a cereali, utilizzando la rotazione delle colture con prato stabile per preservare la fertilità del terreno.

I cereali, coltivati senza l’utilizzo di presidi chimici, vengono venduti sul mercato.

Anche quest’anno la Società ha ospitato gratuitamente, presso i terreni di Rozzano, un centinaio di arnie dell’Azienda Agricola Belè, destinate alla produzione di miele di acacia, tiglio e millefiori.



Il forno artigianale

Il laboratorio artigianale “Cascina Sant’Alberto” si trova a Rozzano, nell’omonima cascina all’interno del Parco Agricolo Sud Milano. Gli esperti panificatori della Sant'Alberto sfornano pani artigianali prodotti con pasta madre e farine biologiche, macinate a pietra, provenienti dai migliori mulini d'Italia. Il pane ha una fragranza caratteristica, è più digeribile dei pani prodotti a livello industriale e si conserva per più giorni.

Frumento, farro e segale vengono impastati con semi di lino e girasole, frutta secca, olive, zucca, cavolo nero, pomodori secchi, cioccolato e altri ingredienti a coltivazione biologica, per dare forma a numerose tipologie di pane oltre ai classici prodotti da forno.

Nel 2018 Cascina Sant’Alberto ha ottenuto, dall’organismo nazionale autorizzato Bio Agri Cert, la certificazione biologica per prodotti da forno, in accordo al regolamento CE 834/2007.

I forni sono alimentati in modo ecologico, vengono infatti utilizzati pellet prodotti con scarti di segheria di abete puro. Grazie a un’elevata coibentazione, i forni consentono una produzione di calore costante per diverse ore anche quando spenti e portano a un risparmio energetico di circa il 60% rispetto ai forni tradizionali funzionanti a corrente elettrica, con residui di combustione minimi.

I prodotti della Cascina Sant’Alberto sono venduti a ristoranti, alberghi, gruppi di acquisto, al Banco equosolidale di Garabombo (Giuste Terre) e a diversi punti vendita, tra cui alcuni di Altromercato.

Dal 2023 Cascina Sant’Alberto gestisce una caffetteria con piccolo ristoro in Piazzale Baracca a Milano, dove è possibile acquistare il pane della Cascina, cibi selezionati del territorio e vari prodotti di Altromercato.



Nuove economie ed impresa etica

Il Gruppo Bastogi, coerente con il proprio impegno verso la comunità, il territorio, l’ambiente, è attivamente coinvolto in iniziative a forte impatto sociale e culturale.

La scelta è in linea con la volontà di Bastogi di operare perché la sostenibilità e la responsabilità sociale d’impresa non siano un’idea astratta ma un impegno concreto.

La controllata Varsity ha rinnovato la concessione in comodato del suo terreno con annessa porzione del lago Mezzetta di Trezzano sul Naviglio all’associazione Salvambiente di Trezzano. Grazie a questa disponibilità l’associazione può continuare a garantire l’accesso libero e gratuito a quest’area di straordinario pregio ambientale. Quest’opportunità ha un impatto sociale importante sulla comunità che riconosce e vive, ormai da anni, “La Cava Mezzetta” come luogo di incontro, di attività sportive e ricreative e di svago aperto a tutte le fasce di età. Circa 5000 persone durante l’arco dell’anno hanno potuto usufruire della bellezza di quest’oasi ambientale; in loco si sono svolte attività, per un totale di 340 ore, destinate a persone, adulti e minorenni, in messa alla prova e a giovani NEET. Sono state coinvolte 30 scuole pubbliche e private di Milano e hinterland, che corrispondono a circa 3.000 studenti all’anno, per fare lezioni interattive sulla sostenibilità. Anche quest’anno sono stati piantati nuovi alberi, portando a 120 il numero di alberi piantati dal 2021 ad oggi e, parallelamente, nel comune di Trezzano Sul Naviglio sono stati piantati 40 alberi cresciuti nel vivaio presente nell’area.

È proseguita per tutto il 2025 l’attività di sviluppo della vigna didattica sperimentale, secondo le modalità suggerite dall’associazione internazionale PIWI, iniziato nel 2022 grazie alla collaborazione tra la società Infrafin e la cooperativa sociale Chico Mendes e alla vittoria del bando Ruralis di Fondazione Cariplo. Per i primi sei mesi dell’anno tre persone in condizione di svantaggio hanno potuto usufruire di un contratto di tirocinio per il lavoro in vigna destinato alla produzione, senza uso di pesticidi e di prodotti chimici e a bassissimo impatto ambientale, di uva da tavola e da vino. Al termine del tirocinio, i tre partecipanti hanno ottenuto un attestato di competenze utile ad ottenere un lavoro stabile.

Nel 2024 la società Infrafin ha completato la riqualifica del piano terra dell’edificio situato all’interno dell’area gestita dalla società agricola Sant’Alberto, grazie ad un contributo di Regione Lombardia, a valere sui fondi PNRR destinati all’Architettura Rurale, che ha coperto una parte dei costi. L’area sarà in parte destinata ad attività sociali a beneficio della comunità residente, in collaborazione con le istituzioni, pubbliche e private, del territorio.

Alcuni dipendenti e collaboratori Bastogi hanno collaborato con GOEL – Gruppo Cooperativo della Locride, impegnato nel riscatto della Calabria attraverso il lavoro legale, la promozione sociale e la lotta alla ’ndrangheta. Nel 2025 è stato realizzato il progetto “Illuminiamo noi le terre di Maria”, dedicato a Maria Chindamo, imprenditrice che si oppose alla cultura patriarcale e ’ndranghetista e per questo fu sequestrata e uccisa il 6 maggio 2016. Il 6 maggio 2025, davanti alla sua azienda agricola a Limbadi (Vibo Valentia), è stata inaugurata una scultura commemorativa di Luigi Camarilla, restituendo alla comunità un luogo simbolo per tutte le vittime della ’ndrangheta.

Il Gruppo Bastogi ha sostenuto in diverse forme la Civica Scuola di musica Antonia Pozzi di Corsico, la cooperativa sociale Catena in movimento, il gruppo di volontarie di Miagolo come voglio (gruppo nato dall’associazione Abbaio Come Voglio Onlus), l’associazione Amani Onlus, l’associazione di ispirazione francescana Qiqajon e l’associazione Bambini senza Sbarre.

Anche nel 2025 alcuni esponenti del Gruppo hanno ricoperto a titolo gratuito incarichi negli organi sociali di Comunità Nuova e dell’Istituto per il sostentamento del clero della Diocesi di Milano.

Dirigenti, consulenti e collaboratori del Gruppo Bastogi hanno supportato la cooperativa “Il frantoio del Parco” per il consolidamento e lo sviluppo del progetto di recupero di 30.000 ulivi di proprietà pubblica in Maremma.

L’ufficio legale di Bastogi ha supportato la cooperativa Chico Mendes nel contenzioso relativo alla denominazione della cooperativa sociale, affiancandola anche nel percorso di modifica statutaria e della denominazione.

La società Cascina Sant’Alberto ha partecipato alla costituzione dell’impresa sociale AETIX, fondata dalla Cooperativa Sociale Giuste Terre (già Chico Mendes) con Natura Si, Cooperativa Sociale Mondo Nuovo, Cooperativa Sociale Nuova Solidarietà e Consorzio Altromercato. Nata con lo scopo di favorire lo sviluppo del commercio equo e solidale, della cooperazione sociale e internazionale delle filiere produttive e distributive di prodotti sostenibili, promuove l’organizzazione di mercati temporanei, in Italia e all’estero, finalizzati alla diffusione del consumo critico.

Il personale di Bastogi ha proseguito l’attività di sostegno dell’associazione La Cascina onlus, attiva dal 1984 per il trattamento delle tossicodipendenze e delle condotte antisociali, affiancando il consiglio direttivo nel percorso di riorganizzazione dell’associazione e nella definizione di una strategia finalizzata al raggiungimento della sostenibilità economica.

Bastogi ha partecipato anche nel 2025, attraverso la partecipazione di minoranza nella società Koinetica S.r.l., alla realizzazione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale. La 13° edizione del Salone, dal titolo “Creare futuri di valore”, si è svolta l’8, il 9 e il 10 ottobre 2025 all’Università Bocconi di Milano. Si è registrata la partecipazione di 260 organizzazioni tra imprese, non profit, enti pubblici e startup e il programma culturale ha avuto oltre 500 relatori con 120 eventi nelle tre giornate.

Professionisti del Gruppo Bastogi hanno supportato il Consorzio Almeno 331 in alcune attività presso la fabbrica recuperata di via Verri a Trezzano sul Naviglio dove ha sede anche la cooperativa Rimaflow che, anche per quest’anno, ha ricevuto sostegno da parte di Bastogi che ha destinato alcune proprie figure professionali al fianco di Rimaflow per la stesura del progetto di gestione del lago Cantone, sito a Nerviano. La proposta progettuale ha risposto a una manifestazione di interesse pubblicata dall’Ente Parco del Roccolo.

Anche nel 2025 alcuni esponenti del Gruppo hanno ricoperto a titolo gratuito incarichi negli organi sociali di Comunità Nuova e dell’Istituto per il sostentamento del clero della Diocesi di Milano.

All’interno degli uffici del Gruppo vengono raccolti tappi in plastica che anche nel 2025 sono stati donati all’associazione di volontariato Confraternita della Misericordia di Piacenza contribuendo all’acquisto di carrozzine per disabili.



Iniziative di sensibilizzazione e di raccolta fondi.

Nel 2025 si è rinnovato il supporto alla Fondazione Francesca Rava concedendo più volte,a Milanofiori Nord in piazza degli Incontri, in comodato d’uso, uno spazio per ospitare un temporary store solidale. I fondi raccolti sono stati destinati a dare un aiuto concreto ai bambini in difficoltà in Italia, in Haiti e nel mondo. La società ha provveduto all’allestimento, alle forniture e ai servizi connessi allo svolgimento delle giornate di vendita.

Frigoriferi Milanesi ha concesso gli spazi con tariffa calmierata al “SOUL – Festival di spiritualità” un progetto aperto che propone occasioni di riflessione sull’“umano che è comune”, nelle sue diverse espressioni e in dialogo con culture e tradizioni religiose differenti.

Promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e dalla Diocesi di Milano, SOUL giunge nel 2025 alla sua seconda edizione e si è articolato in quattro giornate di eventi diffusi nella città, con cadenza annuale, inserendosi nel palinsesto culturale milanese.

L’Associazione generale italiana del Commercio Equo e Solidale, Equo Garantito, ha organizzato all’interno degli spazi dei Frigoriferi Milanesi, la seconda edizione di Cont-ACT – Commercio Equo e Sostenibile in azione, una tre giorni dedicata agli operatori del settore, botteghe equosolidali e rivenditori interessati alla sostenibilità, per conoscere le nuove collezioni moda e artigianato e alcune novità di prodotti alimentari. Gli spazi sono stati offerti con tariffa calmierata.

All’interno del locale Cas’A Cascina Sant’Alberto e in collaborazione con Open Care si sono svolte due serate di raccolta fondi per l’associazione “Il Nodo Cooperazione Internazionale Onlus” che opera in Cambogia aiutando i giovani a costruirsi un futuro migliore attraverso l’apprendistato in laboratori di artigianato legati al mondo del design.

Presso la Sala Auditorium del Centro TOG di Milano, Open Care ha avuto il piacere di sostenere la logistica e la comunicazione della terza edizione dell’asta benefica Good STArt, con l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere i percorsi di cura e riabilitazione dedicati ai bambini seguiti dalla fondazione.

Anche quest’anno Forumnet ha rinnovato il proprio impegno sociale collaborando con ADMO nelle attività di sensibilizzazione sulla donazione del midollo osseo in occasione degli eventi aperti al pubblico. Inoltre, per le festività natalizie, Forumnet ha devoluto il budget dei regali all’associazione Amici di Gabriele, sostenendo i bambini affetti da malformazioni congenite dell’apparato genito-urinario.

Forumnet collabora inoltre con Anlaids Lombardia con l’evento Italy Bares, spettacolo solidale ospitato da anni al Teatro Repower che coinvolge numerosi artisti per promuovere prevenzione e lotta all’HIV e con UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), che da anni organizza all’Unipol Forum il Memorial “Bruno Frattini”, evento sportivo dedicato al Powerchair Hockey, disciplina inclusiva praticata da persone con distrofia muscolare.



Rapporti associativi

Bastogi, direttamente o tramite proprie controllate, è iscritta alle associazioni: Assolombarda, Assoimmobiliare, Assimpredil, Ance, ATIP, AIDAF, EAA, AGIS, Federcongressi, Yes Milano Convention Bureau, WTA Milano, Consorzio Marche Spettacolo, Rete per il Welfare Culturale nelle Marche.

 

















Proposta di approvazione del Bilancio d’esercizio di Bastogi spa e di destinazione del risultato di esercizio 2025



Signori Azionisti,



nel sottoporre alla Vostra approvazione il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, che evidenzia una perdita pari a Euro 2.823.203, Vi proponiamo:

di approvare il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, che evidenzia una perdita d’esercizio pari a euro 2.823.203, nel suo insieme e nelle singole appostazioni, insieme con la relazione sulla gestione;

di rinviare a nuovo la perdita di esercizio;

di distribuire ai soci un dividendo unitario di euro 0,0135 per ogni azione in circolazione, per complessivi euro 1.502.519,17, mediante parziale utilizzo, per pari importo, della riserva di fusione/scissione pari a euro 76.580.292,96;

di porre il dividendo in pagamento a partire dal 17 giugno 2026, con stacco cedola il 15 giugno 2026, in conformità al calendario di Borsa Italiana e record date il 16 giugno 2026;

di conferire al consiglio di amministrazione e per esso al presidente e all’amministratore delegato, in via disgiunta tra loro, ogni più ampio potere per dare concreta e integrale esecuzione alle deliberazioni che precedono nel rispetto della normativa applicabile.











per il Consiglio di Amministrazione

L’Amministratore Delegato

Andrea Raschi









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GRUPPO BASTOGI







Company Information
Name of reporting entityBastogi S.p.A.
Principal ActivitiesHolding di partecipazioni
Address of registered officeVia Piranesi Giovanni Battista, 10, Milano
Country of incorporationItalia
Domicile of entityItalia
Principal place of businessItalia
Legal form of entitySocietà per Azioni
Name of parent entityn.a.
Name of ultimate parent groupn.a.
Description of nature of financial statementsIFRS
Date of end of reporting period12/31/25
Period covered by financial statements01/01/2025 to 31/12/2025
Description of presentation currencyEUR
Level of rounding used in financial statements1000
Explanationsn.a.







Conto economico consolidato (*)





Valori espressi in migliaia di euro
CONTO ECONOMICONote31 dic. 202531 dic. 2024
Ricavi delle vendite e delle prestazioni160.38657.882
Proventi e altri ricavi26.6594.380
- di cui non ricorrente3.1480
Variazione delle rimanenze3(1.010)(1.402)
Costi per acquisto di beni4(1.165)(1.401)
Costi per servizi incrementativi delle rimanenze5(975)(1.576)
Altri costi per servizi6(23.188)(22.639)
Costi per godimento beni di terzi7(229)(179)
Costi per il personale8(13.698)(13.245)
Ammortamenti e svalutazioni9(5.985)(7.424)
Accantonamenti4200
Altri costi operativi incrementativi delle rimanenze00
Altri costi operativi10(2.744)(3.873)
RISULTATO OPERATIVO18.47110.523
Risultato da da partecipazioni116.5714.408
Ripristini / (svalutazioni) di crediti finanziari12(14)(21)
Proventi (oneri) finanziari netti13(6.441)(7.305)
- di cui non ricorrente270
UTILE (PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE18.5877.605
Imposte dell'esercizio14(833)(749)
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO17.7546.856
ATTRIBUIBILE A:
Gruppo15.2157.278
Azionisti Terzi2.539(422)
Utile (perdita) per azione15
Base0,1370,065
Diluito0,1370,065



(*) Ai sensi della Delibera CONSOB n° 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto economico consolidato del Gruppo Bastogi sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico consolidato riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nella Nota 47.







Conto economico complessivo consolidato







DESCRIZIONENote31 dic. 202531 dic. 2024
Utile/(perdita) dell'esercizio17.7546.856
Utili / (perdite) che si riverseranno nel conto economico
Utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi fin. (cash flow hedge) iscritti a patrimonio7171
Totale Utili / (perdite) che si riverseranno nel conto economico317171
Utili / (perdite) che non si riverseranno nel conto economico
Utili/(perdite) attuariali TFR22146
Totale Utili / (perdite) che non si riverseranno nel conto economico3122146
Totale Altri Utili / (perdite), al netto dell'effetto fiscale292117
Totale Utili/(perdite) complessivi18.0466.973
ATTRIBUIBILE A:
Gruppo15.4397.352
Azionisti terzi2.607(379)







Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata









Valori espressi in migliaia di euro
ATTIVITA'Note31 dic. 202531 dic. 2024
ATTIVITA' NON CORRENTI
Immobili, impianti e macchinari e altri beni1654.95354.409
Investimenti Immobiliari17105.197107.089
Attività immateriali18132223
Partecipazioni19-20-213138.130
Crediti verso società correlate226144
Altri crediti e attività finanziarie non correnti231.5052.132
Attività per imposte anticipate241.3751.632
TOTALE163.536173.659
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze2598.409100.233
Attività finanziarie detenute per la negoziazione261817
Crediti commerciali2710.42712.296
Crediti verso società correlate2811
Altri crediti ed attività correnti293.8917.548
Disponibilità liquide3026.69711.659
TOTALE139.443131.754
Attività non correnti detenute per la vendita00
TOTALE ATTIVITA'302.979305.413
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTONote31 dic. 202531 dic. 2024
PATRIMONIO NETTO31
Capitale sociale49.11649.116
Azioni proprie0(9.641)
Riserva sovrapprezzo azioni1.4791.479
Riserve di risultato(15.644)(12.524)
Utili (perdite) iscritti a patrimonio netto(258)(482)
Utile (perdita) dell'esercizio15.2157.278
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO49.90835.226
Capitale e riserve di terzi3262.13259.525
PATRIMONIO NETTO112.04094.751
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti verso banche3362.19471.277
Passività da leasing3528.26232.224
Fondo rischi ed oneri362.4174.289
Fondo trattamento fine rapporto374.2534.478
Passività per imposte differite3815.66916.310
Debiti verso parti correlate04
Altre passività non correnti392.6513.112
TOTALE115.446131.694
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche4022.30322.203
Passività da leasing354.4767.126
Debiti commerciali4126.10229.261
Debiti tributari423.2271.900
Debiti verso società correlate430247
Altri debiti e passività correnti4419.38518.231
TOTALE75.49378.968
Passività associate alle attività non correnti
detenute per la vendita00
TOTALE PASSIVITA'190.939210.662
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO302.979305.413







Variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato





Valori espressi in migliaia di euro
Capitale socialeAzioni proprieRiserve sovrapprezzo azioniRiserve di risultato (*)Utili (perdite) iscritti a patrimonio nettoPatrimonio netto di GruppoCapitale e riserve di terziTotale
Saldo al 31 dicembre 202349.116(9.641)1.479(12.023)(556)28.37559.77788.152
Utili (perdite) complessivi rilevati nell'esercizio0007.278747.352(379)6.973
Distribuzione Dividendi000(501)0(501)0(501)
Acquisto di azioni proprie00000000
Vendita di azioni proprie00000000
Altre Variazioni000000127127
Saldo al 31 dicembre 202449.116(9.641)1.479(5.246)(482)35.22659.52594.751
(*) La voce include il risultato dell'esercizioValori espressi in migliaia di euro
Capitale socialeAzioni proprieRiserve sovrapprezzo azioniRiserve di risultato (*)Utili (perdite) iscritti a patrimonio nettoPatrimonio netto di GruppoCapitale e riserve di terziTotale
Saldo al 31 dicembre 202449.116(9.641)1.479(5.246)(482)35.22659.52594.751
Utili (perdite) complessivi rilevati nell'esercizio00015.21522415.4392.60718.046
Distribuzione Dividendi000(757)0(757)0(757)
Acquisto di azioni proprie00000000
Vendita di azioni proprie00000000
Altre Variazioni09.6410(9.641)0000
Saldo al 31 dicembre 202549.11601.479(429)(258)49.90862.132112.040
(*) La voce include il risultato dell'esercizio







Rendiconto finanziario consolidato



RENDICONTO FINANZIARIONote31 dic. 202531 dic. 2024
ATTIVITA' OPERATIVA
Utile (perdita) dell'esercizio17.7546.856
Svalutazioni di partecipazioni11(808)(950)
Svalutazioni (rivalutazioni) di crediti finanziari121421
Oneri finanziari136.9167.921
Proventi finanziari13(475)(616)
Imposte sul reddito14833749
Ammortamenti e svalutazioni95.9857.424
Accantonamenti (rilasci) e altre componenti operative non monetarie8-10(276)370
Svalutazione rimanenze (Utilizzo) fondo svalutazione rimanenze3291506
Plusvalenza da cessione partecipazioni(5.763)(3.458)
Decremento (incremento) delle rimanenze1.533531
Decremento (incremento) delle attività correnti2.249(999)
di cui non ricorrenti00
Incremento (decremento) delle passività correnti(126)(346)
Decremento (incremento) delle attività e passività non correnti non finanziarie(1.043)(3.189)
Flusso monetario generato (assorbito) dall'attività operativa27.08414.820
Oneri finanziari corrisposti(6.579)(8.119)
Imposte sul reddito corrisposte(874)(2.986)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività operativa19.6313.715
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti di attività materiali ed immateriali(4.263)(2.958)
(Investimenti) disinvestimenti di partecipazioni13.252(139)
Decremento (incremento) delle altre attività finanziarie0(150)
Incasso corrispettivi relativi ad attività di investimento cedute in precedenti esercizi1.8830
Incasso dividendi1.137925
Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività di investimento12.009(2.322)
ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Incremento debiti verso banche3.23021.396
Rimborso debiti verso banche(12.316)(24.558)
Rimborso passività da leasing(6.759)(4.531)
Incremento (decremento) delle altre passività finanziarie00
Riacquisto azioni proprie da parte di controllata00
Cessioni azioni proprie00
Pagamento dividendi(757)(501)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività di finanziamento(16.602)(8.194)
Incremento/(decremento) del periodo delle disponibilità liquide nette15.038(6.801)
Disponibilità liquide nette all'inizio dell'esercizio11.65918.460
Disponibilità liquide nette alla fine dell'esercizio26.69711.659



Si precisa che il rendiconto finanziario è stato esposto secondo il metodo indiretto.

A completamento delle informazioni sui flussi finanziari, come richiesto dall’emendamento allo IAS 7, è stata inserita una apposita tabella in Nota 33, che analizza le variazioni delle passività generate dall’attività di finanziamento.















Conto economico consolidato

ai sensi della delibera CONSOB 15519 del 27 luglio 2006



CONTO ECONOMICO

31 dic. 2025

di cui parti correlate

31 dic. 2024

di cui parti correlate

 

 

 

 

 

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

60.386

127

57.882

7

Proventi e altri ricavi

6.659

4

4.380

 

- di cui non ricorrente

3.148

 

0

 

Variazioni delle rimanenze

(1.010)

 

(1.402)

 

Costi peri acquisto di beni

(1.165)

 

(1.401)

 

Costi per servizi incrementativi delle rimanenze

(975)

 

(1.576)

 

Costi per servizi

(23.188)

(3.758)

(22.639)

(1.641)

Costi per godimento beni di terzi

(229)

(38)

(179)

 

Costi per il personale

(13.698)

(1.823)

(13.245)

(2.093)

Ammortamenti e svalutazioni

(5.985)

 

(7.424)

 

Accantonamenti

420

 

0

 

Altri costi operativi

(2.744)

 

(3.873)

 

RISULTATO OPERATIVO

18.471

(5.488)

10.523

(3.727)

 

 

 

 

 

Risultato da partecipazioni

6.571

6.571

4.408

4.408

Ripristini / (svalutazioni) di crediti finanziari

(14)

(14)

(21)

(21)

Proventi (oneri) finanziari netti

(6.441)

13

(7.305)

21

- di cui non ricorrente

27

 

0

 

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

18.587

1.082

7.605

681

Imposte dell'esercizio

(833)

 

(749)

 

UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO

17.754

1.082

6.856

681











































NOTE ESPLICATIVE





ATTIVITA’ PRINCIPALE



Bastogi S.p.A. (la Capogruppo o la Società), fondata nel 1862 è la più antica società quotata alla Borsa Italiana, ancora in attività; ha sede legale a Milano, in via G.B. Piranesi 10.

Bastogi S.p.A. detiene il controllo delle attività facenti capo a Brioschi Sviluppo Immobiliare S.p.A. (società principalmente attiva nel settore immobiliare di seguito anche “Brioschi”), a Forumnet Holding (società holding di un gruppo operante nel settore dell’intrattenimento) e ad altre società.

Il Gruppo opera nei seguenti settori, che sono stati identificati, in accordo con quanto previsto dall’IFRS 8 - Segmenti operativi:

Immobiliare (Gruppo Brioschi Sviluppo Immobiliare ed altre partecipazioni minori);

Intrattenimento (Gruppo Forumnet Holding);

Arte e Cultura (Open Care, Open Care Art Advisory in Liq., Frigoriferi Milanesi);

Altre attività (attività di holding, attività alberghiera detenuta dal Gruppo Brioschi e altre attività minori).



Alla fine del mese di marzo 2026 Bastogi ha dismesso il segmento operativo dell’Intrattenimento, perfezionando la cessione del Gruppo Forumnet Holding a Live Nation, principale operatore mondiale nel settore dell’intrattenimento dal vivo. I fatti di rilievo dell’esercizio della Società e delle sue controllate (il Gruppo) sono descritti nella Relazione sulla Gestione. Un prospetto riepilogativo delle attività immobiliari del Gruppo non utilizzate con finalità strumentale (rimanenze di immobili e investimenti immobiliari) è presentato in allegato (Allegato 1).





PRINCIPI CONTABILI SIGNIFICATIVI



Principi generali



Il bilancio consolidato per l’esercizio 2025 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005 e delle altre norme e disposizioni CONSOB in materia di bilancio. Con IFRS si intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall’IFRS Interpretations Commitee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”) e ancor prima Standing Interpretations Committee (“SIC”).



Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.





Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto che per le voci di bilancio che secondo gli IFRS sono rilevate al fair value ai sensi dell’IFRS 9 e dell’IFRS 13, specificate nei criteri di valutazione delle singole voci di seguito riportati.





Con riferimento alla continuità aziendale, come più diffusamente indicato al paragrafo “Rischi connessi alla continuità aziendale” della Relazione sulla gestione, in ragione dei flussi di cassa previsti dai piani aziendali, dei risultati operativi e finanziari conseguiti e delle disponibilità liquide esistenti alla data di redazione del bilancio, gli Amministratori ritengono appropriato l’utilizzo del presupposto di continuità aziendale per redigere il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.





La pubblicazione del presente bilancio consolidato del Gruppo Bastogi per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 aprile 2026.







Schemi di bilancio



Il bilancio è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la Situazione patrimoniale-finanziaria, il risultato economico e i flussi di cassa del Gruppo. Il bilancio è stato redatto in costanza di schemi e principi.

Gli schemi del bilancio previsti dallo IAS 1 e dallo IAS 7 utilizzati nel bilancio consolidato per l’esercizio al 31 dicembre 2025 sono i seguenti:

Conto economico consolidato;

Conto economico complessivo consolidato;

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata;

Variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato;

Rendiconto finanziario consolidato.

I prospetti di bilancio e i valori indicati nelle Note Esplicative, salvo dove diversamente indicato, sono rappresentati in migliaia di Euro.



Per quanto riguarda gli schemi per la presentazione del bilancio consolidato, il Gruppo Bastogi ha adottato nella predisposizione del conto economico consolidato uno schema di classificazione dei ricavi e costi per natura, in considerazione della specifica attività svolta. Per la predisposizione della Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata il Gruppo ha adottato la distinzione corrente e non corrente quale metodo di rappresentazione delle attività e passività. Tali schemi sono gli stessi utilizzati per la presentazione del bilancio d’esercizio della Capogruppo Bastogi.



Il rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto secondo il metodo indiretto.



Con riferimento alla Delibera CONSOB 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti, ove necessario, specifici schemi supplementari di conto economico, al fine di evidenziare eventuali rapporti significativi con parti correlate, e sono indicate negli schemi di bilancio, e quindi evidenziate nelle note esplicative, eventuali operazioni qualificabili come non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.





Principi di consolidamento





Area di consolidamento



L’area di consolidamento include le imprese controllate per le quali è possibile esercitare il controllo secondo la definizione fornita dal principio IFRS 10, che prevede che un investitore controlli un’entità nella quale ha investito quando gode di diritti che gli conferiscono la possibilità di indirizzare le attività rilevanti dell’entità, ha un’esposizione, o un diritto, a percepire ritorni variabili dal suo coinvolgimento con l’entità ed ha la concreta possibilità di usare il suo potere al fine di influenzare l’importo dei suoi rendimenti ricavabili dall’investimento. Le partecipazioni in imprese collegate (per le quali è esercitabile un’influenza significativa ai sensi dello IAS 28) sono incluse secondo il metodo del patrimonio netto mentre per i “joint arrangement” (ovvero gli accordi per cui due o più parti detengono il controllo congiunto ai sensi del principio IFRS 11) è applicabile il metodo del patrimonio netto, se qualificabili come “joint venture”, ovvero la rilevazione della propria quota di attività, passività, costi e ricavi, se qualificabili come “joint operations”.



I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell’esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall’effettiva data di acquisizione fino all’effettiva data di cessione. Qualora necessario, sono effettuate rettifiche ai bilanci delle imprese controllate per allineare i criteri contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo.



La data di riferimento del bilancio è il 31 dicembre 2025.



Il consolidamento dei bilanci di esercizio delle società controllate è stato effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale, assumendo l'intero importo delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle singole società, prescindendo dalle quote di partecipazione possedute, eliminando il valore contabile delle partecipazioni consolidate detenute dalla società a fronte del relativo patrimonio netto.





La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza viene determinata alla data di acquisizione in base al fair value della quota di terzi oppure al pro-quota del valore corrente delle attività nette riconosciute per l’impresa acquisita e dopo tale data nelle variazioni di patrimonio netto. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione. Le perdite riferibili a terzi in una controllata consolidata possono eccedere la quota di pertinenza di terzi del patrimonio netto della controllata; in tali casi le interessenze di terzi presenteranno un saldo negativo. Gli effetti delle variazioni delle quote di possesso di controllate che non comportano acquisizione/perdita di controllo sono iscritte fra le variazioni di patrimonio netto.





Gli utili e le perdite, purché significativi, non ancora realizzati e derivanti da operazioni fra società rientranti nell’area di consolidamento sono eliminati, così come tutte le partite di ammontare significativo che danno origine a debiti e crediti, costi e ricavi fra le società del Gruppo. Tali rettifiche, come le altre rettifiche di consolidamento, tengono conto del relativo effetto fiscale differito, ove applicabile.



Il dettaglio delle società controllate al 31 dicembre 2025, consolidate con il metodo integrale, è di seguito esposto:



 

SEDE

DATA DI CHIUSURA

CAPITALE

POSSEDUTA



DENOMINAZIONE SOCIALE

LEGALE

DELL'ESERCIZIO

SOCIALE

DA

%

 



SOCIALE







Brioschi Sviluppo Immobiliare spa

Milano

31 dicembre

114.515

Bastogi spa

50,06

Milanofiori 2000 srl

Milano

31 dicembre

510

Brioschi Sviluppo Imm.re spa

100,00

Milanofiori Sviluppo srl

Milano

31 dicembre

10

Brioschi Sviluppo Imm.re spa

100,00

Bright srl

Milano

31 dicembre

100

Brioschi Sviluppo Imm.re spa

100,00

Brioschi Gestioni srl

Milano

31 dicembre

10

Brioschi Sviluppo Imm.re spa

100,00

Initium srl

Milano

31 dicembre

12

Bright srl

100,00

Maimai srl

Milano

31 dicembre

10

Brioschi Sviluppo Imm.re spa

100,00

Lenta Ginestra srl

Milano

31 dicembre

10

Brioschi Sviluppo Imm.re spa

100,00

S'Isca Manna srl

Milano

31 dicembre

10

Brioschi Sviluppo Imm.re spa

100,00

Sa Tanca Manna srl

Milano

31 dicembre

70

S'Isca Manna srl

90,00

IAG srl in liquidazione

Milano

31 dicembre

25

S'Isca Manna srl

100,00

L'Orologio srl

Milano

31 dicembre

10

Brioschi Sviluppo Imm.re spa

100,00

Sigma srl

Milano

31 dicembre

10

L'Orologio srl

100,00

H2C Gestioni srl

Milano

31 dicembre

20

Brioschi Sviluppo Imm.re spa

100,00

Camabo srl

Milano

31 dicembre

48.450

Bastogi spa

51,00









Brioschi Sviluppo Imm.re spa

49,00

Infrafin srl

Milano

31 dicembre

91

Camabo srl

100,00

Castello di Cassino srl

Milano

31 dicembre

50

Infrafin srl

100,00

Muggiana srl

Milano

31 dicembre

3.000

Bastogi spa

60,00

W.T.C. Italy srl

Milano

31 dicembre

52

Bastogi spa

100,00

Porta Ticinese srl

Milano

31 dicembre

31

Bastogi spa

100,00

Societè Cueva Azul ltd

Londra

31 marzo

0,04

Porta Ticinese srl

100,00

Forumnet Holding spa

Assago

31 dicembre

2.500

Bastogi spa

100,00

Forumnet spa

Assago

31 dicembre

2.080

Forumnet Holding spa

100,00

All Events spa

Roma

31 dicembre

700

Bastogi spa

100,00

Forum S.S.D.R.L.

Assago

31 dicembre

20

Forumnet spa

100,00

Compagnia della Rancia srl

Tolentino

31 dicembre

10

Forumnet Holding spa

100,00

Spettacoli Internazionali srl

Tolentino

31 dicembre

51

Forumnet Holding spa

100,00

Palestro Nuova srl

Milano

31 dicembre

10

Bastogi spa

100,00

Varsity srl

Milano

31 dicembre

15

Bastogi spa

100,00

Società Agricola Sant'Alberto Srl

Milano

31 dicembre

25

Bastogi spa

100,00

Cascina Sant'Alberto Srl

Milano

31 dicembre

10

Bastogi spa

100,00

Carroponte Srl

Milano

31 dicembre

10

Forumnet spa

60,00

H2C srl in liquidazione

Milano

31 dicembre

8.600

Bastogi spa

100,00

Frigoriferi Milanesi srl

Milano

31 dicembre

50

Bastogi spa

100,00

DueB Srl

Milano

31 dicembre

10

Bastogi spa

50,00









Brioschi Sviluppo Imm.re spa

50,00

Open Care spa

Milano

31 dicembre

120

Bastogi spa

100,00

G.D.A. - Open Care Servizi srl

Milano

31 dicembre

100

Open Care spa

100,00

Open Care Art Advisory in liquidazione

Milano

31 dicembre

10

Open Care spa

90,00

Immobiliare Cascina di Concorezzo srl

Milano

31 dicembre

50

Brioschi Sviluppo Imm.re spa

75,00





Nel corso del mese di dicembre 2026 a controllata Forumnet ha ceduto alla capogruppo Bastogi la partecipazione del 100% in All Events.





Aggregazioni di imprese



Quando il Gruppo acquisisce un business, quindi un’attività aziendale costituita da fattori di produzione e processi sostanziali applicati a tali fattori che sono in grado di contribuire alla creazione di produzione, le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell’acquisizione. Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un’aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell’impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.



Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value; costituiscono un’eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio contabile di riferimento:

Imposte differite attive e passive (IAS 12);

Attività e passività per benefici ai dipendenti (IAS 19);

Attività destinate alla vendita e Discontinued Operation (IFRS 5);

Passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell’impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell’impresa acquisita (IFRS 2);

Leasing (IFRS 16).



L’avviamento è determinato come l’eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.



Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del fair value delle attività nette riconosciute per l’impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.



Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell’avviamento. Eventuali variazioni successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione, sono incluse nell’avviamento in modo retrospettivo. Le variazioni di fair value qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da maggiori informazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno dall’aggregazione aziendale).



Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo nell’impresa acquisita è valutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l’eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. Eventuali valori derivanti dalla partecipazione precedentemente detenuta e rilevati negli Altri Utili o Perdite complessivi sono riclassificati nel conto economico come se la partecipazione fosse stata ceduta.



Se i valori iniziali di un’aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l’aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.



Le aggregazioni aziendali avvenute prima dell’1 gennaio 2010 sono state rilevate secondo la precedente versione dell’IFRS 3.







Aggregazioni di imprese sotto comune controllo



Ai fini della rappresentazione contabile delle operazioni di aggregazione aziendale sotto comune controllo si fa riferimento al documento Assirevi OPI n. 1 Revised “Trattamento contabile delle business combination under common control nel bilancio d’esercizio e nel bilancio consolidato”.

Nel bilancio consolidato le attività nette del business oggetto di trasferimento vengono rilevate dall’entità acquirente ai loro valori contabili storici come risultanti dal bilancio consolidato della controllante comune ad eccezione del caso in cui l’operazione di aggregazione aziendale abbia una significativa influenza sui flussi di cassa futuri delle attività nette trasferite per le entità interessate, nel quale caso l’entità acquirente applica il principio IFRS 3.

L’eventuale differenza tra il valore di trasferimento e i valori contabili storici del business trasferito rappresenta una operazione con soci da rilevare, a seconda delle circostanze, come una contribuzione o distribuzione di patrimonio netto delle entità coinvolte nell’operazione.





Partecipazioni in imprese collegate



Una collegata è un’impresa nella quale il Gruppo è in grado di esercitare un’influenza significativa, ma non il controllo né il controllo congiunto.



I risultati economici e le attività e passività delle imprese collegate sono rilevati nel bilancio consolidato utilizzando il metodo del patrimonio netto, ad eccezione dei casi in cui sono classificate come detenute per la vendita (si veda nel prosieguo).



Secondo tale metodo, le partecipazioni nelle imprese collegate sono rilevate nella situazione patrimoniale e finanziaria al costo, rettificato per le variazioni successive all’acquisizione nelle attività nette delle collegate, al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. Le perdite delle collegate eccedenti la quota di interessenza (comprensiva anche dei crediti finanziari) del Gruppo nelle stesse, non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto un’obbligazione per la copertura delle stesse. L’eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento. Il valore di carico dell’investimento è assoggettato a test di impairment almeno annualmente o ogniqualvolta si ravvisino indicatori di impairment. Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditata a conto economico nell’esercizio dell’acquisizione.



Con riferimento alle operazioni intercorse fra un’impresa del Gruppo e una collegata, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l’evidenza di una riduzione nel valore dell’attività trasferita.





Partecipazioni in joint venture



Una joint venture è un accordo contrattuale mediante il quale il Gruppo intraprende con altri partecipanti un’attività economica sottoposta a controllo congiunto. Per controllo congiunto si intende la condivisione per contratto del controllo su un’attività economica ed esiste solo quando le decisioni strategiche finanziarie e operative dell’attività sono assunte con il consenso unanime delle parti che condividono il controllo.

Gli accordi di joint venture che implicano la costituzione di una entità separata nella quale ogni partecipante ha una quota di partecipazione sono denominati partecipazioni a controllo congiunto. Il Gruppo rileva le partecipazioni a controllo congiunto utilizzando il metodo del patrimonio netto, come riportato nel precedente paragrafo.





Riconoscimento dei ricavi



Il principio IFRS 15 - Ricavi da contratti con i clienti detta le regole per la misurazione e per la rilevazione contabile dei ricavi dai contratti di cessione di beni e servizi. Il principio prevede un modello in cinque fasi per la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l’entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di beni o servizi al cliente. L’ambito di applicazione del principio è costituito dai tutti i ricavi derivanti da contratti con i clienti ad eccezione di quelli regolamentati da altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d’assicurazione e gli strumenti finanziari.

I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il modello IFRS 15 sono:



l’identificazione del contratto con il cliente;

l’identificazione delle obbligazioni contrattuali;

la determinazione del prezzo;

l’allocazione del prezzo alle obbligazioni contrattuali;

i criteri di iscrizione del ricavo quando l’entità soddisfa ciascuna obbligazione contrattuale.



I ricavi del Gruppo per cessioni di beni e servizi sono infatti principalmente riconducibili alle seguenti tipologie:



Locazione del portafoglio immobiliare;

Cessione di immobili;

Ricavi per attività di intrattenimento;

Prestazioni di servizi, inclusi servizi per l’arte e alberghieri.



Locazione del portafoglio immobiliare - La misurazione e la rilevazione contabile dei ricavi da locazione, esulano dall’ambito di applicazione dell’IFRS 15 e sono, invece, regolate dall’IFRS 16 “Leases”. I contratti di locazione stipulati dal Gruppo, inoltre, non prevedono, in linea generale, l’erogazione ai conduttori di significativi servizi aggiuntivi alla pura locazione che possano rientrare nell’ambito dell’IFRS 15. Possono essere previsti riaddebiti di costi ai conduttori, che non qualificano l’esistenza di prestazioni di servizi (il Gruppo agisce come “agent” piuttosto che come “principal” nella gestione dei rapporti sottostanti).



Cessioni di immobili - Le cessioni di beni immobili avvengono a mezzo di rogito notarile e, di regola, l’unica obbligazione assunta dal Gruppo attiene alla cessione dell’asset, senza obbligazioni aggiuntive, né particolari garanzie. Talune cessioni, principalmente relative a immobili di particolare rilevanza, possono prevedere specifiche clausole (es. garanzie di reddito, corrispettivi variabili incluse eventuali penali) le cui stime vengono considerate nella determinazione del corrispettivo. Non sono generalmente previsti corrispettivi aggiuntivi non monetari, né corrispettivi da pagare all’acquirente. E’ possibile che i potenziali acquirenti versino caparre o acconti prezzo alla stipula dei contratti preliminari di vendita. Se il lasso di tempo che intercorre tra la definizione del preliminare e la stipula dell’atto definitivo di cessione è superiore all’anno vengono considerate nel prezzo le componenti finanziarie implicite significative.



In conformità alle regole previste dall’IFRS 15 le vendite sono rilevate con l’adempimento dell’obbligazione di cessione assunta, al momento del trasferimento degli immobili agli acquirenti. Il trasferimento si considera avvenuto quando l’acquirente acquisisce il controllo dell’immobile compravenduto, inteso come capacità di deciderne l’uso e di trarne sostanzialmente tutti i benefici.

Tale criterio trova applicazione sia nell’ipotesi di vendita di immobili destinati alla commercializzazione, sia nell’ipotesi di cessione di immobili destinati alla locazione. In quest’ultimo caso, infatti, la dismissione dell’investimento immobiliare viene generalmente ottenuta mediante la vendita. La data di dismissione dell’investimento immobiliare coincide con la data in cui l’acquirente ottiene il controllo del bene, ossia, conformemente all’IFRS 15, con il momento in cui è adempiuta “l’obbligazione di fare”.



Ricavi da attività di intrattenimento – I ricavi da attività di intrattenimento riguardano principalmente gli eventi ospitati di natura sportiva e musicale, i ricavi per sponsorizzazioni (“advertising”) oltre che le produzioni teatrali. Con riferimento agli eventi ospitati, gli accordi con i clienti prevedono generalmente una molteplicità di obbligazioni contrattuali che vanno dalla concessione del diritto di utilizzo degli spazi alla fornitura di una serie di servizi accessori, alcuni dei quali necessari per permettere la fruizione degli spazi polifunzionali, che contribuiscono alla produzione dell’evento. I ricavi da advertising prevedono generalmente anch’essi una pluralità di obbligazioni contrattuali caratterizzate di solito dalle medesime modalità di riconoscimento (“over time”). In alcuni casi gli accordi commerciali prevedono dei corrispettivi non monetari nella forma di contributo di asset da parte del cliente, anche se generalmente di importo non significativo.



Prestazioni di servizi - Le prestazioni di servizi si riferiscono principalmente alla fornitura di servizi per l’arte, servizi alberghieri e, in misura minore, a servizi di consulenza e servizi di gestione dei parcheggi di Milanofiori Nord.





Costi di acquisto di beni e prestazioni di servizi



I costi di acquisto di beni e prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza e si sostanziano in decrementi di benefici economici che si manifestano sotto forma di flussi finanziari in uscita o di sostenimento di passività.



Proventi e oneri finanziari



I proventi finanziari sono riconosciuti a conto economico in funzione della competenza temporale, sulla base degli interessi maturati utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo.

Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l’attività pronta per l’uso o per la vendita (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.

Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell’esercizio nel quale sono sostenuti.

I dividendi spettanti sono rilevati quando si stabilisce il diritto della Società a riceverne il pagamento, che corrisponde con la delibera assembleare di distribuzione.





Imposte



Le imposte dell’esercizio sono costituite dalla somma delle imposte correnti e differite rilevate come componenti dell’utile (perdita) d’esercizio nel conto economico separato, con esclusione dunque di quelle rilevate direttamente nel patrimonio netto o tra le altre componenti del conto economico complessivo.



Le imposte dell’esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.





Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio, tenendo conto inoltre degli effetti derivanti dall’attivazione nell’ambito del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.



Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività ed il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell’imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le attività e passività differite non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall’iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.

Le passività fiscali differite sono rilevate sulle differenze temporanee imponibili relative a partecipazioni in imprese controllate, collegate ed a controllo congiunto, ad eccezione dei casi in cui il Gruppo sia in grado di controllare l’annullamento di tali differenze temporanee e sia probabile che queste ultime non si annulleranno nel prevedibile futuro.



Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di riferimento e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.



Le imposte differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione della passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch’esse imputate al patrimonio netto.



Le attività e le passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.



La capogruppo Bastogi e la quasi totalità delle società controllate hanno rinnovato l’adesione per il triennio 2025/2027 al consolidato fiscale nazionale, ai sensi degli artt. dal 117 al 129 del D.P.R. 917/1986 come modificato dal D. Lgs. N. 344/2003. Bastogi funge pertanto da società consolidante e determina un’unica base imponibile per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale.





Utile per azione



L’utile per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, escludendo le eventuali azioni proprie in portafoglio. Ai fini del calcolo dell’utile (perdita) diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.





Immobili, impianti e macchinari e altri beni



Gli “Immobili, impianti e macchinari e altri beni” sono iscritti all’attivo, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile.



Gli immobili, impianti e macchinari e altri beni utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti al costo di acquisizione o di costruzione, inclusivo degli oneri accessori, al netto dei rispettivi ammortamenti e di eventuali perdite di valore cumulati. I beni composti da componenti di importo significativo con vite utili differenti sono contabilizzati separatamente.



Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi e per uso amministrativo sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. La politica contabile di Gruppo prevede inoltre la capitalizzazione degli oneri finanziari direttamente attribuibili all’acquisizione, costruzione o produzione di assets definibili come “qualifying”, come previsto dal principio IAS 23R. Gli ammortamenti vengono rilevati a partire dal momento in cui l’immobilizzazione è disponibile per l’uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici ad esso associati.





L’ammortamento viene determinato in ogni periodo a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni e, in caso di dismissione, fino al termine dell’utilizzo.



Le aliquote utilizzate sono le seguenti:



fabbricati: 2% - 6,67% (*)

impianti: 6,6% - 10% (*)

attrezzature commerciali: 15%

mobili e macchine ordinarie d’ufficio: 12%

macchine elettroniche ed elettriche: 20%

automezzi: 25%



(*) Tali aliquote si riferiscono ad alcuni fabbricati ed impianti cui è stata attribuita una vita teorica rispettivamente di 50 anni e di 15 anni, anche in base a indicazioni fornite da terzi indipendenti.



I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata, ad eccezione di quelli che, per loro natura, sono soggetti a deperimento fisico nel corso del tempo.



Le migliorie sui beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo sostenuto e sono ammortizzate nel periodo minore tra quello di utilità futura delle spese sostenute e quello residuo della locazione, tenuto conto dell'eventuale periodo di rinnovo se dipendente dal conduttore.



Le spese incrementative e di manutenzione che producono un significativo e tangibile incremento della capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un allungamento della vita utile degli stessi, vengono capitalizzate e portate ad incremento del cespite su cui vengono realizzate ed ammortizzate in relazione alla vita utile residua del cespite stesso cui fanno riferimento, rideterminata alla luce del beneficio apportato da tali investimenti.

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico.



La vita utile del bene è rivista annualmente e viene modificata nel caso in cui, nell’esercizio,

siano effettuate manutenzioni incrementative o sostituzioni che ne comportino una variazione

apprezzabile.



Nel caso in cui, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita

di valore determinata secondo i criteri descritti nel paragrafo “Perdita di valore di attività”, l’attività viene corrispondentemente svalutata.



L’utile o la perdita generati dalla cessione di un elemento di immobili, impianti e macchinari è determinato come differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e viene rilevato nell’utile o perdita di esercizio rispettivamente tra gli “Altri ricavi e proventi” in caso di plusvalenza o tra gli “Altri costi operativi” in caso di minusvalenza.





Diritti d’uso per beni in leasing

I leasing sono trattati in conformità al principio contabile IFRS 16 che prevede un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti (i) l’identificazione del bene, (ii) il diritto di sostituzione dello stesso, (iii) il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall’uso del bene e (iv) il diritto di dirigere l’uso del bene sottostante il contratto.

Il principio IFRS 16 stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee). In detto ambito la rappresentazione contabile dei contratti di locazione passiva (che non costituiscono prestazione di servizi), avviene attraverso l’iscrizione nella situazione patrimoniale-finanziaria di una passività̀ di natura finanziaria, rappresentata dal valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing, a fronte dell’iscrizione nell’attivo del diritto d’uso dell’attività presa in locazione. I pagamenti dovuti per il leasing comprendono i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi da ricevere, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando i valori di inizio contratto, e il prezzo di esercizio dell'eventuale opzione di acquisto se la Società e/o il Gruppo hanno la ragionevole certezza di esercitarla. La passività̀ così determinata è successivamente rettificata lungo la durata del contratto di leasing per riflettere il pagamento degli interessi sul debito ed il rimborso della quota capitale e può essere altresì rimisurata (con corrispondente rettifica del diritto d’uso corrispondente) nel caso vi sia una modifica dei pagamenti futuri, in caso di rinegoziazione/modifica degli accordi contrattuali, variazione dei parametri da cui dipendono i pagamenti variabili, ovvero in caso di modifica delle ipotesi di esercizio delle opzioni di acquisto; il diritto d'uso dell’attività̀ presa in locazione è invece ammortizzato lungo la durata del contratto.

Diversamente, nel caso di accordo con un locatario in ragione del quale il Gruppo rinunci ad alcuni pagamenti dovuti per il leasing relativi unicamente a canoni di locazione passati (c.d. past rent), tale rinuncia viene considerata una estinzione dei crediti da leasing maturati (con conseguente eliminazione contabile degli stessi come indicato dal principio IFRS 9) con rilevazione della perdita nel conto economico nel periodo in cui viene perfezionato l’accordo.

Il Gruppo si avvale delle esenzioni che permettono di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i “low-value assets” e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Con riferimento alle opzioni:

i diritti d’uso e le passività finanziarie relative ai contratti di leasing sono classificati nella situazione patrimoniale e finanziaria alle voci del bene materiale/immateriale cui è relativo il diritto d’uso;

l’eventuale componente relativa a prestazioni di servizi inclusa nei canoni di leasing non è esclusa dall’ambito IFRS 16;

con riferimento ai tassi di attualizzazione sono utilizzati i tassi di finanziamento marginale in luogo dei tassi di interesse impliciti dei vari contratti di leasing in quanto di difficile determinazione;

i contratti con elementi sottostanti affini sono valutati utilizzando un unico tasso di attualizzazione;

i contratti di leasing precedentemente valutati come leasing finanziari ai sensi dello IAS 17 hanno mantenuto i valori precedentemente iscritti, andando in piena continuità con il passato.

Per quanto riguarda infine i contratti di locazione attiva, il locatore (lessor) deve classificare ognuno dei suoi leasing come leasing operativo o come leasing finanziario. Un leasing è classificato come finanziario se trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante; diversamente il leasing è invece classificato come operativo. La classificazione del leasing è effettuata alla data di inizio e viene rideterminata solo in caso di modifica del leasing.



Per quanto riguarda i leasing operativi (che costituiscono la fattispecie più ricorrente per il Gruppo) i pagamenti dovuti sono generalmente rilevati come proventi con un criterio a quote costanti ovvero secondo un altro criterio sistematico se più rappresentativo delle modalità con le quali si riduce il beneficio derivante dall'uso dell'attività sottostante.



Coerentemente, qualora i leasing operativi prevedano agevolazioni finanziarie a favore dei locatari per i periodi contrattuali iniziali, queste sono rilevate con un criterio a quote costanti lungo la durata dei relativi contratti.





Investimenti immobiliari



Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l’apprezzamento in termini di capitale, sono iscritti al costo di acquisizione o di costruzione, inclusivo degli oneri accessori, al netto dei rispettivi ammortamenti e di eventuali perdite di valore cumulati.



La voce in oggetto include altresì gli immobili in corso di sviluppo destinati alla concessione in locazione o aventi finalità non ancora determinate.



Restano validi i criteri di valutazione descritti al paragrafo precedente “Immobili, impianti e macchinari e altri beni”.





Attività immateriali



Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto, inclusivo degli oneri accessori, al netto dei rispettivi ammortamenti e di eventuali perdite di valore cumulati.



L’ammortamento è effettuato sistematicamente in quote costanti per il periodo della loro prevista utilità futura.





Perdita di valore di attività



Almeno annualmente, ad ogni data di redazione del bilancio, il Gruppo verifica l’esistenza di indicatori di potenziale riduzione di valore per le attività costituite da immobilizzazioni materiali, immobilizzazioni immateriali a vita utile definita e partecipazioni e, in caso affermativo, ne determina il relativo valore recuperabile (c.d. impairment test). Nel caso dell’avviamento e delle attività immateriali a vita indefinita, la valutazione del valore recuperabile viene invece fatta almeno annualmente, anche in assenza di indicatori di potenziale riduzione di valore.



Allo scopo di valutare le perdite di valore, le attività sono aggregate al più basso livello per il quale sono separatamente identificabili flussi di cassa in entrata indipendenti (cash generating unit). In particolare relativamente al business immobiliare tale valutazione viene effettuata sui singoli immobili o aree edificabili. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l’attività appartiene.

L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell’attività.



Se l’ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente.



Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell’avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di iscrizione che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.



In relazione al patrimonio immobiliare le valutazioni al fair value sono effettuate per singolo immobile, sulla base di perizie redatte da terzi indipendenti (Colliers Valuation Italy Srl a socio unico – di seguito “COLLIERS”, RYZE S.p.A. – di seguito “RYZE” e KROLL Advisory S.p.A. – di seguito “KROLL”). In detto ambito, in considerazione del bene oggetto di valutazione, si precisa che i criteri adottati sono:

- metodo della trasformazione: basato sull’attualizzazione, alla data di stima, dei flussi di cassa generati durante il periodo nel quale si effettua l’operazione immobiliare; i flussi di cassa sono il risultato della differenza fra costi, principalmente di sviluppo, e ricavi;

- metodo comparativo diretto: basato sul confronto fra il bene in oggetto ed altri simili oggetto di compravendita o correntemente offerti sullo stesso mercato o su piazze commerciali;

- metodo reddituale: basato sul valore attuale dei redditi potenziali futuri di una proprietà, ottenuto capitalizzando il reddito al tasso di mercato.



Per quanto concerne i tassi utilizzati nell’ambito delle valutazioni in oggetto, ogni immobile presenta una propria valenza, analizzata singolarmente in ragione delle caratteristiche peculiari dello stesso che ne identificano la tipologia (terreno, cantiere, immobile a reddito, ecc.), la localizzazione, l’intorno urbano più immediato in cui si inserisce, nonché la specifica situazione urbanistica. I tassi di attualizzazione utilizzati sono stati pertanto determinati con riferimento ai singoli immobili e sono ricompresi in un range tra il 6,03% ed il 13,40%. I tassi di capitalizzazione, dedotti dal mercato in quanto rappresentativi del rapporto tra canone netto e prezzo delle transazioni immobiliari, sono stati anch’essi determinati specificamente per singolo immobile e risultano compresi in un range tra il 5,25% ed il 7,50%.

In tale ambito, i dati reddituali di base hanno considerato sia l’andamento del mercato immobiliare di riferimento, sia le caratteristiche edilizio/impiantistiche e lo stato di conservazione del bene in esame; tali valori derivano da indagini di mercato puntuali effettuate sia direttamente in loco (per gli immobili oggetto di sopralluogo), sia con il supporto di banche dati degli esperti indipendenti che di pubblicazioni periodiche di settore. Inoltre, i periti indipendenti, nell’ambito delle valutazioni immobiliari, qualora abbiano riconosciuto che la sostenibilità abbia impatto sul valore dei singoli asset, hanno riflesso da una parte i maggiori costi di trasformazione e dall’altra la comprensione di come gli operatori di mercato possano includere determinati requisiti ESG nelle loro offerte con conseguenti effetti sul valore di mercato dei beni.





In relazione alle partecipazioni, tenuto conto della natura delle stesse (principalmente immobiliari), le valutazioni di impairment sono sviluppate sulla base dei patrimoni netti contabili opportunamente rettificati al fine di considerare i plusvalori latenti relativi alle unità immobiliari di proprietà di ciascuna partecipata, desunti anch’essi da perizie immobiliari.





Rimanenze



Le rimanenze, costituite principalmente da aree da edificare, immobili in costruzione e ristrutturazione ed immobili destinati alla vendita, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato.

Il costo di acquisto o di produzione è inclusivo degli oneri accessori, di ristrutturazione o urbanizzazione sostenuti.

La politica contabile di Gruppo prevede inoltre la capitalizzazione degli oneri finanziari direttamente attribuibili all’acquisizione, costruzione o produzione di assets definibili come “qualifying”, come previsto dal principio IAS 23R.



Il valore di mercato dei beni è determinato sulla base di apposite perizie predisposte da terzi indipendenti, periodicamente aggiornate, come descritto al paragrafo “Perdita di valore di attività”.



In particolare, gli immobili destinati alla vendita sono valutati al minore tra il costo ed il valore di mercato. Il costo di acquisizione viene aumentato delle eventuali spese incrementative sostenute fino al momento della vendita.



Il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.





Crediti



I crediti rappresentati da crediti finanziari sono originariamente iscritti al costo rappresentato dal fair value, incrementato dei costi di transazione direttamente attribuibili. In seguito sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d’interesse effettivo.



I crediti non performing (NPL) acquistati a prezzi significativamente inferiori ai valori nominali, inclusi nell’attivo non corrente, sono classificati come crediti e sono valutati al loro costo ammortizzato. Si procede all’adeguamento del valore contabile dei crediti non performing ogniqualvolta vi sia una modifica nella stima dei flussi di cassa attesi. Le eventuali differenze sono riconosciute a conto economico.



I crediti commerciali e gli altri crediti esigibili entro l’esercizio successivo, sono rilevati in bilancio al loro valore nominale e successivamente valutati al costo ammortizzato ridotto al loro presunto valore di realizzo tramite il fondo svalutazione crediti, stimato secondo procedure che possono prevedere sia svalutazioni di singole posizioni, se individualmente significative, per le quali si manifesta un’oggettiva condizione di inesigibilità totale o parziale, sia svalutazioni su base collettiva formulate sulla base di dati storici e statistici (cd. “expected credit losses” o “ECL”) secondo il modello delle perdite attese lungo tutta la vita del credito come previsto dal principio IFRS 9.





Attività finanziarie detenute per la negoziazione



Le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono iscritte e valutate ogni fine periodo al fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati al conto economico del periodo.





Disponibilità liquide



La voce relativa alle disponibilità liquide include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, e in ogni caso aventi scadenza pari o inferiore a tre mesi alla data di acquisizione, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.





Attività non correnti detenute per la vendita



Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificati come detenuti per la vendita sono valutati al minore tra il loro valore di carico e il valore di mercato al netto dei costi di vendita. Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un’operazione di cessione anziché il loro utilizzo nell’attività operativa dell’impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è considerata altamente probabile e l’attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un’immediata vendita nelle sue condizioni attuali.





Strumenti finanziari derivati



Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati con l’intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di variabilità di tasso d’interesse. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dallo IAS 39. Infatti, così come consentito dall’IFRS 9, il Gruppo Bastogi ha deciso di differire l’applicazione del modello di hedge accounting secondo l’IFRS 9 e continuare con il modello dello IAS 39.



Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Fair value hedge – Se uno strumento finanziario derivato è designato per la copertura dell’esposizione alle variazioni del fair value di un’attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l’utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L’utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.

Cash flow hedge – Se uno strumento finanziario derivato è designato per la copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un’attività o di una passività iscritta in bilancio o di un’operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata quale componente del risultato complessivo. L’utile o la perdita cumulati sono eliminati dal patrimonio netto ed imputati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell’operazione oggetto di copertura. L’utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico.



Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l’operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l’operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.



Se l’hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.





Passività finanziarie



Le passività finanziarie sono riconosciute inizialmente al fair value, al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili.

In seguito, sono valutate al costo ammortizzato, ad eccezione degli strumenti derivati, utilizzando il metodo del tasso d’interesse effettivo.





Fondi per rischi ed oneri



I fondi rischi ed oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali di natura legale o implicita, che derivano da eventi passati, per l’adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile.



Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione della Direzione e sono attualizzati quando l’effetto è significativo.





Benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro



Tutti i benefici ai dipendenti sono contabilizzati e riflessi in bilancio secondo il criterio di competenza economica.

I programmi per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro sono rappresentati da accordi formalizzati, in virtù dei quali la Società fornisce, a uno o più dipendenti, benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro.

I programmi a contribuzione definita sono piani di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, in base ai quali la Società versa contributi predeterminati a un’entità distinta (un fondo) e non ha, o avrà, un’obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora il fondo non disponga di attività sufficienti a far fronte alle obbligazioni nei confronti dei dipendenti.



Il fondo trattamento di fine rapporto è considerato un piano a benefici definiti. Tale valore tiene conto dell’effetto di attualizzazione al fine di stimare l’ammontare da corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro.



Il debito e il costo del periodo rilevato a conto economico in relazione ai benefici forniti, sono determinati utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito (Projected Unit Credit Method), effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio. Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione in ogni esercizio della passività e attività sono rilevate nel patrimonio netto tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.



La valutazione attuariale è affidata a consulenti esterni al Gruppo. Gli utili e le perdite attuariali da modifica delle variabili storiche e per cambiamenti nelle ipotesi economiche e demografiche vengono rilevati nel Conto economico complessivo.





Debiti commerciali



I debiti commerciali sono originariamente rilevati in bilancio al valore nominale. In seguito, sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d’interesse effettivo.



Stime ed assunzioni



La redazione del bilancio e delle relative note richiede da parte della direzione l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni si basano su dati che riflettono lo stato attuale delle conoscenze disponibili.

In tale contesto si conferma l’ormai da tempo protratta situazione di incertezza a livello di sistema economico e finanziario. Gli sviluppi dei conflitti attualmente in corso, l’evoluzione delle tensioni presenti in maniera diffusa a livello internazionale (recentemente culminate con l’escalation in Iran) e l’aumento delle frizioni commerciali hanno infatti determinato una persistente volatilità di numerosi dati macroeconomici, dei prezzi dell’energia e delle materie prime, interruzioni nelle catene di approvvigionamento e cambiamenti nei modelli di commercio globale con potenziali implicazioni dirette sull’informativa finanziaria. Ciò ha comportato la necessità di effettuare rilevanti assunzioni circa l’andamento futuro e ha evidenziato altri fattori di incertezza nelle stime di bilancio; pertanto è ragionevolmente possibile che si concretizzino risultati diversi dalle stime effettuate, che potrebbero richiedere rettifiche anche significative al valore contabile delle relative voci.

Le stime e le assunzioni sono utilizzate principalmente con riferimento alla valutazione sulla recuperabilità delle attività immateriali, dei beni immobili e delle partecipazioni, alla definizione delle vite utili delle attività materiali, alla recuperabilità dei crediti e alla valutazione dei fondi, a cui si aggiungono, le stime e le assunzioni utilizzate per la determinazione dei diritti d’uso e delle relative passività per leasing.

In relazione al patrimonio immobiliare, detenuto direttamente ed indirettamente per il tramite delle partecipazioni, le valutazioni sono effettuate per singolo immobile, sulla base di perizie redatte da terzi indipendenti; la valutazione deriva da variabili e assunzioni attinenti l’andamento futuro che possono variare sensibilmente e pertanto produrre variazioni – sul valore contabile degli immobili - ad oggi non prevedibili né stimabili.

Le principali variabili e assunzioni caratterizzate da incertezza sono:

i flussi di cassa netti attesi dagli immobili e la distribuzione nel tempo dei suddetti flussi;

i tassi di inflazione, i tassi di attualizzazione e i tassi di capitalizzazione.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.







Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicabili dal 1° gennaio 2025



Nulla da segnalare in quanto ad oggi applicabile alle operazioni del Gruppo.





Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2025



Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2025.



Il 30 maggio 2025 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7”. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l’obiettivo di:

- chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l’assessment del SPPI test;

- determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un’entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.

Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.

Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.



Il 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Annual Improvements Volume 11”. Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:

IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;

IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;

IFRS 9 Financial Instruments;

IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e

IAS 7 Statement of Cash Flows.

Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.





Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’Unione Europea al 31 dicembre 2025



Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.



Il 9 aprile 2025 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio denominato “IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements” che sostituirà il principio “IAS 1 Presentation of Financial Statements”. Il nuovo principio si pone l’obiettivo di migliorare la presentazione dei principali schemi di bilancio e introduce importanti modifiche con riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:

- classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;

- presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).

Il nuovo principio inoltre:

- richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;

- introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,

- introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato del Gruppo.





Esposizione degli importi nelle note esplicative



Le informazioni contenute nelle note esplicative sono espresse in migliaia di euro se non diversamente specificato.





Altre informazioni



Rapporti con la Pubblica Amministrazione



Ai sensi della Legge 124 del 2017 articolo 1 commi dal n. 125 al n. 129, si evidenziano nel seguito gli importi ricevuti dalle società appartenenti al Gruppo Bastogi nel corso dell’esercizio preso in esame.







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Per ulteriori informazioni si invita a consultare il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato ove applicabile.







COMMENTO DEI PROSPETTI CONTABILI





CONTO ECONOMICO



1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni



Ammontano a 60.386 migliaia di euro (57.882 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono di seguito dettagliati:





 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Ricavi per attività di Intrattenimento

32.403

29.562

Ricavi per servizi per l'arte e cultura

9.703

8.651

Ricavi per affitti attivi

9.044

9.068

Ricavi per servizi alberghieri

5.554

5.121

Ricavi per servizi di trasporto, operazioni doganali e security

1.152

1.132

Ricavi per cessione unità immobiliari

965

2.863

Ricavi per vendita prodotti da panificazione e sommin. alimenti e bevande

708

608

Altri ricavi

857

877

TOTALE

60.386

57.882





Il settore dell’intrattenimento ha consuntivato ricavi delle vendite e delle prestazioni per 32.403 migliaia di euro rispetto a 29.562 migliaia di euro nell’esercizio precedente che includevano i ricavi del Palazzo dello Sport di Roma (2.933 migliaia di euro) la cui attività è terminata a fine 2024. Il miglioramento è principalmente riconducibile agli eventi musicali e sportivi (test events delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 e prima parte dell’evento Olimpico iniziato a metà dicembre 2025) e ai proventi legati alla titolazione del Forum di Assago, realizzati nel precedente esercizio a partire da mese di maggio 2024.

Riportiamo nel seguito un dettaglio dei ricavi delle vendite delle attività di intrattenimento.



 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Eventi

16.715

13.640

Advertising

5.257

4.823

Produzione di spettacoli teatrali

3.009

3.249

Ristorazione

2.126

2.378

Area Multisport

2.066

2.168

Affitti

1.851

1.802

Altro

1.379

1.502

TOTALE

32.403

29.562



I ricavi per servizi per l’Arte e Cultura si riferiscono alle società Open Care, Open Care Art Advisory e Frigoriferi Milanesi. L’incremento dei ricavi è principalmente attribuibile ai servizi integrati per l’arte svolti da Open Care (in particolare, logistica per l’arte).

Il settore immobiliare ha registrato affitti attivi a terzi per 9.044 migliaia di euro (9.068 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), che si riferiscono principalmente a beni immobiliari di proprietà delle società del Gruppo Brioschi Sviluppo Immobiliare per un valore pari a 8.656 migliaia (8.707 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).



La struttura contrattuale di alcuni dei suddetti contratti di affitto prevede alcune agevolazioni finanziarie a favore dei locatari per i periodi iniziali di locazione. Dette agevolazioni sono rilevate con un criterio a quote costanti lungo la durata del contratto come stabilito dall’IFRS 16.



Lo stesso principio IFRS 16 prevede come regola generale che anche gli effetti delle modifiche contrattuali finalizzate ad agevolare finanziariamente i conduttori siano rilevate con un criterio a quote costanti lungo la durata residua dei relativi contratti di locazione.



Qualora le modifiche contrattuali siano invece unicamente costituite da rinunce a canoni di locazione pregressi (c.d. past rent), il Gruppo ha optato di contabilizzare le stesse come estinzioni di crediti da leasing (con conseguente eliminazione contabile come indicato dal principio IFRS 9) con rilevazione della perdita nel conto economico nel periodo in cui vengono perfezionati gli accordi.

I ricavi per servizi alberghieri ammontano al 31 dicembre 2025 a 5.554 migliaia di euro (5.121 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono alla struttura di Milanofiori Nord gestita dalla società controllata H2C Gestioni.

Nel corso del periodo in esame, in linea con i piani aziendali, sono proseguite le attività gestionali che hanno permesso di evidenziare una crescita dei ricavi.



I ricavi per cessione di unità immobiliari realizzati nell’esercizio si riferiscono principalmente (900 migliaia di euro) alla vendita di un immobile a Quartu Sant’Elena (Cagliari) di proprietà della controllata S’Isca Manna, mentre nell’esercizio precedente la voce faceva principalmente riferimento alla vendita di n. 123 posti auto a Milanofiori Nord. Tale cessione fu perfezionata contestualmente alla stipula dell’accordo transattivo tra la controllata Milanofiori Sviluppo e il Fondo Fleurs, conseguente l’accertamento delle rendite catastali definitive degli immobili “U1” e “U3” a Milanofiori Nord, oggetto di cessione nel corso dell’esercizio 2022.



Le cessioni immobiliari in esame hanno generato complessivamente un margine negativo di 754 migliaia di euro (positivo per 383 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).



I ricavi derivanti dalla voce “Servizi di trasporto per conto terzi, operazioni doganali e security” sono relativi ai ricavi della società G.D.A. – Open Care Servizi.



I ricavi per produzione e vendita di prodotti da panificazione, vendita e somministrazione di alimenti e bevande si riferiscono all’attività della società Cascina Sant’Alberto. L’incremento rispetto al periodo precedente è principalmente riconducibile allo svolgimento dell’attività di vendita di prodotti alimentari e somministrazione di alimenti e bevande con l’insegna “Cas’A – Cascina S. Alberto” (precedentemente “La Buona Bottega”) effettuata presso i locali di Piazzale Baracca a Milano concessi in locazione dalla controllata Varsity.



La voce “Altri ricavi” è relativa principalmente alla gestione dei parcheggi a Milanofiori Nord.

















2. Proventi e altri ricavi



Ammontano a 6.659 migliaia di euro (4.380 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono principalmente relativi:

per 3.148 migliaia di euro all’importo riconosciuto a titolo di risarcimento del danno alla controllata L’Orologio per il ritardo nello sgombero dell’immobile di via Watteau a Milano occupato abusivamente dal centro sociale Leoncavallo;

per 1.600 migliaia di euro alla maturazione di una quota del corrispettivo, sospensivamente condizionata, per la cessione del Complesso Immobiliare di via Darwin a Milano avvenuta nel 2018;

per 432 migliaia di euro a sopravvenienze attive di varia natura;

per 404 migliaia di euro relativi a contributi in conto esercizio corrisposti alle società Compagnia della Rancia, H2C Gestioni e Società Agricola Sant’Alberto, Forum Ssdrl e Forumnet;

per 368 migliaia di euro (1.984 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) ai corrispettivi derivanti dei diritti di esclusiva concessi a diversi soggetti al fine di valutare la fattibilità di alcuni progetti (stadio, grande complesso terziario digitale) sull’area di Rozzano di proprietà di Infrafin S.r.l.;

per 113 migliaia di euro a indennizzi assicurativi.









3. Variazione delle rimanenze



La variazione delle rimanenze evidenzia un valore negativo pari a 1.010 migliaia di euro rispetto a un valore negativo di 1.402 migliaia di euro al 31 dicembre 2024. La voce include:

variazioni negative per complessivi 1.694 migliaia di euro, principalmente attribuibili alla cessione dell’immobile di Quartu Sant’Elena (Cagliari) di proprietà della controllata S’Isca Manna;

svalutazioni nette dei beni immobiliari per complessivi 291 migliaia di euro (svalutazioni per 311 migliaia di euro al netto di ripristini di valore per 20 migliaia di euro);

variazioni positive riconducibile ai costi capitalizzati nel corso dell’esercizio principalmente sulle iniziative di sviluppo di Milanofiori Nord (937 migliaia di euro) e di Rozzano (38 migliaia di euro).



Come riportato precedentemente al paragrafo “Perdita di valore di attività”, alla data di bilancio gli amministratori hanno provveduto a verificare la recuperabilità dei singoli elementi costituenti il patrimonio immobiliare sulla base del fair value (desunto da apposite perizie predisposte da periti indipendenti) anche in ragione dell’esistenza di alcuni segnali esogeni di perdita di valore delle attività legati al mercato immobiliare oltre che all’andamento dei corsi di borsa.

Oltre agli effetti economici indicati sopra, l’analisi di impairment non ha condotto a ulteriori svalutazioni e/o ripristini di valore.









4. Costi per l’acquisto di beni



I costi per l’acquisto di beni ammontano a 1.165 migliaia di euro (1.401 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono principalmente:

per 419 migliaia di euro all’acquisto di materiali di consumo funzionali allo svolgimento dell’attività alberghiera di H2C Gestioni;

per 376 migliaia di euro agli acquisti di merci varie da parte delle società del gruppo Forumnet necessarie all’attività del settore “Intrattenimento”;

per 274 migliaia di euro agli acquisti di materie prime e merci varie necessarie all’attività agricola e di panificazione delle società controllate Società Agricola Sant’Alberto e Cascina Sant’Alberto.







5. Costi per servizi incrementativi delle rimanenze



La voce ammonta a 975 migliaia di euro (1.576 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e include i costi sostenuti nell’esercizio per lo sviluppo dei comparti di Milanofiori Nord ad Assago e Milanofiori Sud a Rozzano.







6. Altri costi per servizi



Ammontano a 23.188 migliaia di euro (22.639 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono così composti:



 

 

Valori espressi in migliaia di Euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Servizi per eventi ospitati e produzioni teatrali

5.258

4.971

Energia elettrica ed altre utenze

3.441

3.885

Emolumenti ad amministratori e sindaci

3.391

3.265

Manutenzione immobili

1.962

2.290

Prestazioni legali, tecniche ed amministrative

1.817

2.090

Prestazioni varie da terzi

1.604

1.410

Spese pulizia

812

821

Assicurazioni e fideiussioni

709

677

Prestazioni revisione contabile

441

432

Servizio di sorveglianza

441

354

Spese di facchinaggio, lavaggio e noleggio biancheria

372

359

Costi per assistenza servizi informatici

321

270

Commissioni e spese di intermediazione

318

310

Spese condominiali e comprensoriali

320

290

Spese di quotazione in borsa

255

243

Commissioni e spese bancarie

251

222

Buoni pasto

226

202

Pubblicità e comunicazione

98

85

Spese di rappresentanza

89

73

Spese per operazioni doganali

74

70

Accantonamento per altri rischi ed oneri

34

(416)

Altri costi

954

736

TOTALE

23.188

22.639







La voce “Servizi per eventi ospitati e produzioni teatrali” accoglie i costi per servizi specifici acquistati in relazione agli eventi ospitati nelle varie strutture del Gruppo Forumnet e i costi di produzione degli eventi teatrali. Lo scorso esercizio la voce includeva 479 migliaia di euro relativi alla controllata All Events la cui attività di gestione in concessione del Palazzo dello Sport di Roma è terminata a fine 2024.



La voce “Energia elettrica ed altre utenze” mostra una riduzione principalmente riconducibile al termine dell’attività di All Events, come già indicato al precedente capoverso.



Gli “Emolumenti ad amministratori e sindaci” si compongono della quota di competenza degli emolumenti deliberati dalle rispettive assemblee dei soci della Capogruppo e delle sue società controllate, nonché dei compensi per incarichi deliberati dai rispettivi Consigli di amministrazione.



La riduzione dei costi di manutenzione degli immobili è principalmente attribuibile al Gruppo Forumnet, in parte anche in ragione del venir meno delle attività di All Events.



L’incremento delle “Prestazioni varie da terzi” è principalmente attribuibile ai servizi integrati per l’arte svolti da Open Care (in particolare, logistica per l’arte).





Le voci “Spese di facchinaggio, lavaggio e noleggio biancheria” si riferiscono all’attività alberghiera gestita dalla controllata H2C Gestioni.



La voce “Spese per operazioni doganali” è riconducibile alla società GDA – Open Care Servizi.



La voce “Accantonamenti (rilasci) per rischi ed oneri” dell’esercizio precedente si riferiva principalmente al rilascio di accantonamenti pregressi in ragione del venir meno di alcuni possibili oneri futuri di natura immobiliare.



La voce “Altri costi” include alcune tipologie residuali di costi per servizi.









7. Costi per godimento beni di terzi



Ammontano a 229 migliaia di euro (179 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono principalmente relativi ai canoni di noleggio di macchine d’ufficio e attrezzature delle varie società facenti parte del Gruppo.









8. Costi per il personale



I costi del personale ammontano a 13.698 migliaia di euro (13.245 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono così composti:



 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Salari e stipendi

9.943

9.357

Oneri sociali

3.130

2.996

Costi per TFR

571

508

Altri costi per il personale

54

384

TOTALE

13.698

13.245





Gli stipendi includono, oltre alle retribuzioni liquidate nell’esercizio, i ratei per ferie maturate e non godute e la quota parte maturata delle mensilità aggiuntive; analogamente gli oneri sociali includono i contributi previdenziali a carico dell’impresa relativi alle suddette voci.

Nel periodo precedente gli altri costi per il personale includevano un accantonamento per un accordo transattivo verso un dipendente.

L’incremento rispetto al periodo precedente è dovuto principalmente a componenti retributive una tantum (premi, indennità,…) e al contributo dei lavoratori intermittenti.

Al 31 dicembre 2025 i dipendenti del Gruppo sono 304 (273 al 31 dicembre 2024).



L’organico risulta così ripartito:



 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Categoria:

 

 

- dirigenti

14

14

- quadri

23

22

- impiegati

124

135

- operai

54

50

- contratti di scrittura teatrale stagionale

39

27

- contratti intermittenti

50

25

TOTALE

304

273





Il numero medio dei dipendenti (full time equivalent) nel corso dell’esercizio in esame, con l’esclusione dei dipendenti con contratti intermittenti, è stato di 213, rispetto a 212 dell’esercizio precedente.





9. Ammortamenti e svalutazioni



Ammontano a 5.985 migliaia di euro (7.424 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono così costituiti:



 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Ammortamento attività materiali

5.839

7.139

Ammortamento attività immateriali

146

185

Svalutazioni (ripristini) delle immobilizzazioni

0

100

TOTALE

5.985

7.424



 





Il decremento è principalmente attribuibile al completamento del processo di ammortamento di alcuni impianti a Milanofiori Nord e del diritto d’uso derivante dal contratto di concessione del Palazzo dello Sport di Roma.



Come riportato precedentemente nel paragrafo “Perdita di valore di attività”, alla data di bilancio gli amministratori hanno infatti provveduto a verificare la recuperabilità dei singoli elementi costituenti il patrimonio immobiliare principalmente sulla base del fair value (desunto da apposite perizie predisposte da periti indipendenti) anche in ragione dell’esistenza di alcuni segnali esogeni di perdita di valore delle attività. Ad eccezione di quanto riportato nel presente paragrafo e alla Nota 3, l’analisi di impairment non ha condotto ad ulteriori appostazioni di bilancio. Una variazione di +/- 25 punti base dei tassi di attualizzazione (costo medio ponderato del capitale) utilizzati per la determinazione del valore recuperabile dei singoli elementi costituenti il patrimonio immobiliare avrebbe generato maggiori svalutazioni per 1 milione di euro ovvero minori svalutazioni/ripristini di valore per complessivi 0,6 milioni di euro.









10. Accantonamenti



La voce “Accantonamenti” evidenzia un valore positivo pari a 420 migliaia di euro ed è riconducibile al venir meno di possibili passività derivanti dal contenzioso della controllata All Events con Eur in ragione dell’accordo transattivo sottoscritto nel mese di dicembre 2025 (si veda la Relazione sulla gestione per maggiori informazioni).









11. Altri costi operativi



Ammontano a 2.744 migliaia di euro (3.873 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e risultano così costituiti:



 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

IMU

2.394

2.426

Altre imposte e tasse

472

581

Sanzioni, ammende e costi operativi di competenza di esercizi precedenti

80

128

Svalutazione / (rilasci) per rischi e perdite su crediti

288

386

Altri oneri

282

460

Accantonamenti / (rilasci) per altri costi operativi

(772)

(108)

TOTALE

2.744

3.873



l componente positivo di reddito evidenziato alla voce “Accantonamenti (rilasci) per altri costi operativi” si origina dalla revisione di stima di un accantonamento pregresso per possibili sopravvenienze passive derivanti da imposte e tasse sui beni immobiliari.



Il decremento delle voci “Altre imposte e tasse” include alcuni oneri riconducibili alla transazione con il Fondo Fleurs perfezionata nel corso dell’esercizio precedente e minori imposte di varia natura.









12. Risultato da partecipazioni



La voce in oggetto evidenzia un saldo pari a 6.571 migliaia di euro rispetto a 4.408 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 e risulta così composta:





 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Fondo Fleurs

6.552

802

Koinetica

19

36

Fondo Numeria Sviluppo Immobiliare

0

3.451

Immobiliare Cascina Concorezzo

0

160

Kolaze & Ghelon

0

(38)

Euromilano

0

7

Carroponte

0

(7)

Altre

0

(3)

TOTALE

6.571

4.408







L’importo di 6.552 migliaia di euro relativo al Fondo Fleurs include per 5.763 migliaia di euro la plusvalenza derivante dalla cessione a terzi di tutte le quote detenute nel fondo medesimo e, per la parte residua pari a 789 migliaia di euro, l’utile derivante dalla valutazione della partecipazione secondo il metodo del patrimonio netto fino alla data di cessione. Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori informazioni.



Nell’esercizio precedente, la voce includeva gli effetti economici positivi (3.451 migliaia di euro) derivanti dalla cessione a terzi di tutte le quote detenute nel Fondo Immobiliare Numeria Sviluppo Immobiliare.



Con riferimento alla società Immobiliare Cascina Concorezzo, a seguito dell’acquisto di un’ulteriore 25% di interessenza, a partire dal quarto trimestre 2024 la società è oggetto di consolidamento integrale e non più consolidata secondo il metodo del patrimonio netto.



Con riferimento, invece, alla società Euromilano, la partecipazione detenuta in quest’ultima è stata oggetto di cessione nel corso del secondo semestre 2024.



Infine, nel mese di novembre 2024, per la società Kolaze & Ghelon, si è conclusa la procedura di liquidazione.







13. Ripristini / (svalutazioni) di crediti finanziari



La voce in oggetto che evidenzia un valore netto negativo di 14 migliaia di euro (negativo per 21 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) ed è così composta:







 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Rende One

(14)

(21)

TOTALE

(14)

(21)





Le svalutazioni dei crediti finanziari sono state effettuate per tener conto delle perdite su crediti attese, determinate in ragione della situazione di liquidità corrente e prospettica delle singole controparti, anche in ragione dei valori e dei tempi attesi di realizzo di eventuali attività immobiliari di proprietà, e degli andamenti economici delle stesse.







14. Proventi (oneri) finanziari netti



Gli oneri finanziari netti sono pari a 6.441 migliaia di euro (7.305 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono così composti:



 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

 

 

 

Proventi diversi dai precedenti:

 

 

- interessi attivi verso collegate

14

113

- proventi da crediti ipotecari (Non performing loan)

20

0

- proventi vari

441

503

 

 

 

TOTALE PROVENTI FINANZIARI

475

616

 

 

 

Oneri finanziari:

 

 

- Verso altri

(6.916)

(7.921)

 

 

 

TOTALE ONERI FINANZIARI

(6.916)

(7.921)

 

 

 

PROVENTI (ONERI) FINANZIARI NETTI

(6.441)

(7.305)





La voce “Proventi vari” si riferisce per 287 migliaia di euro agli effetti economici positivi derivanti dalla valutazione degli strumenti finanziari derivati (effetti economici positivi per 180 migliaia di euro nell’esercizio comparativo).

Detti contratti, originariamente sottoscritti con finalità di copertura dal rischio di variabilità dei tassi d’interesse, sono ora contabilizzati con imputazione a conto economico delle variazioni di fair value, in quanto la relazione di copertura non è più efficace sotto un profilo contabile



Gli oneri finanziari verso altri ammontano a 6.916 migliaia di euro (7.921 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono principalmente agli oneri maturati sui finanziamenti concessi dal sistema creditizio. Il miglioramento è attribuibile alla riduzione dell’esposizione debitoria media rispetto all’esercizio precedente e alla riduzione dei tassi di interesse avvenuta nella prima parte dell’anno.





15. Imposte dell’esercizio



La voce è di seguito dettagliata:





 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Imposte correnti

(1.237)

(938)

Imposte anticipate/differite

403

168

Imposte relative ad esercizi precedenti

1

21

Imposte

(833)

(749)





Le imposte correnti dell’esercizio in esame sono principalmente relative ad IRAP.





La riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato per la sola imposta IRES e sulla base dell’aliquota fiscale teorica vigente in Italia, è la seguente:



 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31/12/2025

31/12/2024

Risultato prima delle imposte

18.698

7.605

Onere fiscale teorico (24%)

4.488

1.825

Effetti fiscali su differenze permanenti

(733)

(2.782)

Effetti fiscali su differenze temporanee

1.527

4.853

Riconoscimento beneficio da Consolidato fiscale

(5.354)

(4.098)

(Rilevazione)/Rilascio Imposte anticipate

(297)

(29)

Imposte IRES iscritte in bilancio (correnti e differite)

(369)

(231)

IRAP

1.203

1.001

Imposte esercizi precedenti

(1)

(21)

Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite)

833

749







Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, non si tiene conto dell’IRAP perché, essendo questa imposta calcolata su base imponibile diversa dall’utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi tra un esercizio e l’altro.







16. Utile (perdita) per azione



Nel seguito viene esposto il calcolo dell’utile (perdita) per azione:



 

 

Valori espressi in euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Utili

 

 

Utili (Perdite) per le finalità della determinazione degli utili (perdite) per azione

 

 

di base (Utile/perdite netto dell'esercizio)

15.215.483

7.277.828

Effetto diluizione derivante da azioni ordinarie potenziali

0

0

 

15.215.483

7.277.828

 

 

 

Numero di azioni

 

 

Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la determinazione

 

 

degli utili (perdite) per azione di base

111.297.716

111.297.716

Totale numero di azioni

111.297.716

111.297.716

 

 

 

Utile (perdita) per azione - Base

0,137

0,065

- Diluito

0,137

0,065













SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA



ATTIVITA’ NON CORRENTI



17. Immobili, impianti e macchinari e altri beni



Ammontano a 54.953 migliaia di euro (54.409 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e la movimentazione risulta dal seguente prospetto:



 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Altri beni

TOTALE

Costo storico

 

 

 

 

All'1 gennaio 2025

118.168

45.012

20.126

183.306

Incrementi

1.984

1.254

881

4.119

Decrementi

(77)

0

(273)

(350)

Riclassifiche

9

61

(70)

0

Al 31 dicembre 2025

120.084

46.327

20.664

187.075

 

 

 

 

 

Ammortamenti accumulati

 

 

 

 

All'1 gennaio 2025

(69.183)

(40.887)

(18.527)

(128.597)

Ammortamenti

(2.242)

(665)

(532)

(3.439)

Decrementi

0

0

214

214

Al 31 dicembre 2025

(71.425)

(41.552)

(18.845)

(131.822)

 

 

 

 

 

Svalutazioni

 

 

 

 

All'1 gennaio 2025

(165)

(135)

0

(300)

Al 31 dicembre 2025

(165)

(135)

0

(300)

 

 

 

 

 

Valore contabile

 

 

 

 

All'1 gennaio 2025

48.820

3.990

1.599

54.409

 

 

 

 

 

Al 31 dicembre 2025

48.494

4.640

1.819

54.953







I terreni e fabbricati ed impianti e macchinari ammontano complessivamente a 53.134 migliaia di euro, ed includono:



- beni immobiliari utilizzati dal Gruppo con finalità strumentali per complessivi 51.273 migliaia di euro che si riferiscono a:



Immobili utilizzati nel settore Intrattenimento:

immobile “Unipol Forum” ad Assago (MI) (valore netto contabile al 31 dicembre 2025 di 19.468 migliaia di euro);

immobile “Teatro Repower” ad Assago (MI) (valore netto contabile al 31 dicembre 2025 di 771 migliaia di euro);

immobili a Tolentino (MC) (valore netto contabile al 31 dicembre 2025 di 439 migliaia di euro).



Immobili utilizzati nel settore Arte e Cultura:

immobile “Frigoriferi Milanesi” in Via Piranesi a Milano (valore netto contabile al 31 dicembre 2025 di 12.016 migliaia di euro);

immobile “Palazzo del Ghiaccio” in Via Piranesi n. 14, Milano (valore netto contabile al 31 dicembre 2025 di 4.876 migliaia di euro);

immobile a Trezzano sul Naviglio (MI) (valore netto contabile al 31 dicembre 2025 di 422 migliaia di euro).



Immobili utilizzati nel settore Immobiliare:

immobili a Milano di proprietà della controllata Varsity utilizzati dalle società controllate Brioschi Sviluppo Immobiliare e Milanofiori 2000 quali sedi operative (valore netto contabile al 31 dicembre 2025 di 354 migliaia di euro).



Immobili utilizzati nel settore Altre attività:

albergo ad Assago (Milano) detenuto con contratto di vendita e retrolocazione dalla controllata Milanofiori 2000 e concesso in locazione ad H2C Gestioni e relativi mobili e arredi (valore netto contabile al 31 dicembre 2025 di 11.926 migliaia di euro);

immobili a Milano di proprietà della controllata Varsity utilizzati dalla Capogruppo e dalla società controllate DueB e Cascina Sant’Alberto quali sedi operative (valore netto contabile al 31 dicembre 2025 di 1.001 migliaia di euro).



- diritti d’uso relativo ai contratti di locazione pari a euro 869 migliaia di euro, il cui contratto di maggior rilevanza è il diritto d’uso degli spazi denominati “Carroponte” a Sesto San Giovanni (Milano) (valore netto contabile al 31 dicembre 2025 di 836 migliaia di euro), classificati nella voce “Terreni e Fabbricati”.



- Migliorie pari a euro 992 migliaia di euro, principalmente sono relative relativi ai parcheggi pubblici dell’area di Milanofiori Nord ad Assago.



Si precisa che alcuni immobili inclusi nella voce in oggetto sono gravati da ipoteca, come meglio specificato nella nota a commento della voce “Debiti verso banche”.



Come previsto dallo IAS 36, il Gruppo annualmente verifica l’esistenza di indicatori di perdite di valore e, ove identificati tali indicatori, il Gruppo procede alla verifica di impairment (impairment test); tale test, qualora necessario, viene effettuato confrontando il valore contabile dell’immobile con il suo valore recuperabile. Il valore recuperabile è determinato come il maggiore tra il valore d’uso ed il fair value al netto di eventuali costi di cessione.









Nel seguito si riporta la movimentazione dell’esercizio di tutti quei contratti che soddisfino la definizione di right of use. I diritti d’uso, come richiesto dall’IFRS 16, che sono esposti suddivisi in base alla categoria di appartenenza del cespite oggetto del contratto.



 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Altri beni

TOTALE

Costo storico

 

 

 

 

All'1 gennaio 2025

27.049

6.045

4.930

38.024

Incrementi

0

0

383

383

Decrementi

(74)

(1)

(160)

(235)

Al 31 dicembre 2025

26.975

6.044

5.153

38.172

 

 

 

 

 

Ammortamenti accumulati

 

 

 

 

All'1 gennaio 2025

(14.305)

(5.936)

(4.352)

(24.593)

Ammortamenti

(638)

(52)

(286)

(976)

Decrementi

0

1

150

151

Al 31 dicembre 2025

(14.943)

(5.987)

(4.488)

(25.418)

 

 

 

 

 

Valore contabile

 

 

 

 

All'1 gennaio 2025

12.744

109

578

13.431

 

 

 

 

 

Al 31 dicembre 2025

12.032

57

665

12.754







Il saldo comprende anche i contratti di leasing finanziario già trattati secondo quanto previsto dallo IAS 17 tra i quali, in particolare, il contratto di vendita e retrolocazione della struttura alberghiera nell’ambito delle medio-piccole superfici commerciali, paracommerciali e ricettive del comparto di Milanofiori Nord.





18. Investimenti immobiliari



Ammontano a 105.197 migliaia di euro (107.089 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e la movimentazione risulta dal seguente prospetto:



 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

TOTALE

Costo storico

 

 

 

All'1 gennaio 2025

145.991

31.172

177.163

Incrementi

508

0

508

Al 31 dicembre 2025

146.499

31.172

177.671

 

 

 

 

Ammortamenti accumulati

 

 

 

All'1 gennaio 2025

(38.186)

(25.510)

(63.696)

Ammortamenti

(2.289)

(111)

(2.400)

Al 31 dicembre 2025

(40.475)

(25.621)

(66.096)

 

 

 

 

Svalutazioni

 

 

 

All'1 gennaio 2025

(6.376)

(2)

(6.378)

Al 31 dicembre 2025

(6.376)

(2)

(6.378)

 

 

 

 

Valore contabile

 

 

 

All'1 gennaio 2025

101.429

5.660

107.089

 

 

 

 

Al 31 dicembre 2025

99.648

5.549

105.197









La composizione della voce in oggetto al 31 dicembre 2025 è riportata nell’Allegato 1 (per un valore netto contabile di 105.197 migliaia di euro), per cui si rimanda anche in relazione all’informativa sul fair value richiesta dallo IAS 40 nonché dalla Raccomandazione Consob n. DEM/9017965 del 26 febbraio 2009.



Si precisa che alcuni immobili inclusi nella voce in oggetto sono gravati da ipoteca, come meglio specificato nella nota a commento della voce “Debiti verso banche”.



La voce include beni oggetto di leasing finanziario per un valore contabile pari a 27.910 migliaia di euro, relativi ai contratti di vendita e retrolocazione:



(i) della controllata Milanofiori 2000 a valere sulle medio-piccole superfici commerciali, paracommerciali e ricettive del comparto di Milanofiori Nord ad Assago (25.591 migliaia di euro);

(ii) della controllata Brioschi Sviluppo Immobiliare relativamente ad una porzione del centro commerciale Latinafiori a Latina (2.319 migliaia di euro).



Anche sulla base delle valutazioni dei periti indipendenti COLLIERS, RYZE e KROLL, al 31 dicembre 2025 il valore di mercato complessivo degli investimenti immobiliari, al lordo degli effetti fiscali sui plusvalori intrinseci, ammonta a 159 milioni di euro a fronte di un valore di carico alla stessa data di 105 milioni di euro.



Si forniscono di seguito ulteriori informazioni sulla categoria investimenti immobiliari in relazione ai canoni riscossi e al tasso di rendimento medio basato sul valore contabile dei principali beni immobiliari:

Valori espressi in migliaia di euro

Società

Immobile

Valore contabile netto

Canoni annui (*)

Tasso di rendimento annuo (**)

Milanofiori 2000 srl

Medio-piccole superfici commerciali, paracommerciali e ricettive a Milanofiori Nord (Assago)

28.384

3.486

12%

Milanofiori 2000 srl

Grandi superfici commerciali a Milanofiori Nord (Assago) (***)

45.866

2.607

6%

Brioschi Sviluppo Immobiliare spa

Uffici direzionali nel Centro commerciale Latinafiori (Latina) (***)

4.297

648

15%

Maimai srl

Immobile a Rottofreno (Piacenza)

7.213

641

9%

Frigoriferi Milanesi spa

Immobile a Milano

6.503

1.835

28%

(*) Canoni di locazione annui previsti a regime dei soli contratti di locazione sottoscritti alla data di redazione del presente bilancio consolidato.

(**) Determinato come rapporto tra i canoni annui a regime ed il valore contabile.

(***) Si rileva che l’immobile in oggetto non risulta integralmente locato alla data di redazione del presente bilancio consolidato in quanto attualmente in corso di ricommercializzazione.









19. Attività immateriali



Ammontano a 132 migliaia di euro rispetto a 223 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 e si riferiscono principalmente a software, licenze e diritti di brevetto.













20. Partecipazioni in imprese collegate



La movimentazione risulta dal seguente prospetto:







 



Valori espressi in migliaia di euro

 

Valore al

Valore al

 

% di possesso

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Variazioni

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Fondo Fleurs

 









- Costo

0

7.514

(7.514)

0%

28%

- (quota parte degli utili post acq. E altre rettifiche)

0

397

(397)







0

7.911

(7.911)





Rende One srl

 

 







- Costo

200

200

0

20%

20%

- (svalutazioni e quota parte delle perdite post acq.)

(200)

(200)

0







0

0

0





Koinetica srl

 

 







- Costo

24

24

0

40%

40%

- (quota parte degli utili post acq.)

86

95

(9)







110

119

(9)





Jadas srl

 

 







- Costo

2

2

0

25%

25%

- (quota parte delle perdite post acq.)

0

0

0







2

2

0





Altre

 

 







- Costo

31

18

13





- (quota parte delle perdite post acq.)

0

0

0







31

18

13







 

 

 





TOTALE

143

8.050

(7.907)











Il dettaglio delle informazioni relative alle società collegate al 31 dicembre 2025 è di seguito esposto:













Valori espressi in migliaia di euro

 

 

DATA DI CHIUSURA

 

CAPITALE

Posseduta

PERCENTUALE

DENOMINAZIONE SOCIALE

SEDE

DELL'ESERCIZIO



SOCIALE

da

DI CONTROLLO

 

LEGALE

SOCIALE

 

 

 

DIRETTA

INDIRETTA

Rende One srl

Cosenza

31 dicembre

 

63

Brioschi Sviluppo Immobiliare SpA

 

20,00

Koinetica srl

Milano

31 dicembre

 

50

Bastogi SpA

40,00

 

Jadas srl

Tempio Pausania

31 dicembre

 

10

Cascina Sant'Alberto Srl

 

25,00







Nella seguente tabella si riportano le informazioni richieste dall’IFRS 12 per le altre società collegate:





Valori espressi in migliaia di euro

 

 

 

 

 

DENOMINAZIONE SOCIALE

Attivo

Patrimonio Netto

Ricavi

Utile (perdita)

 

 

 

 

 

Rende One srl (*)

3.682

1.294

10

(19)

Koinetica srl (**)

436

275

686

47

Jadas srl (**)

6

6

-

(3)

(*) Dati relativi all’ultimo bilancio disponibile al 31 dicembre 2016.

(**) I dati al 31 dicembre 2025 si riferiscono alle situazioni approvate dagli organi amministrativi.













21. Altre partecipazioni



La voce ammonta a 170 migliaia di euro (80 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferisce alla partecipazione nella società Alternative Capital Partners Holding S.r.l. (per una quota di partecipazione del 3,56% del capitale sociale) e alla società Aetix (per una quota di partecipazione del 7,69% del capitale sociale sottoscritto). La variazione del periodo si riferisce all’investimento nella partecipazione Aetix per complessivi 90 migliaia di euro.





22. Crediti verso società correlate (non correnti)



Ammontano a 61 migliaia di euro (44 migliaia di euro del 31 dicembre 2024) e sono relativi esclusivamente a finanziamenti a favore di società collegate e joint ventures.



 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Finanziamenti a collegate e joint ventures

322

304

(Fondo svalutazione crediti)

(261)

(260)

TOTALE

61

44





I crediti per finanziamenti alle società collegate e joint ventures sono interamente riconducibili alla società Sinderrota Srl beneficiaria di un finanziamento infruttifero da parte della società Cascina Sant’Alberto.











23. Altri crediti e attività finanziarie (non correnti)



Ammontano a 1.505 migliaia di euro (2.132 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), e sono così composti:





 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Crediti commerciali

3.263

3.959

Crediti ipotecari (Non Performing Loan)

375

358

Strumenti derivati

0

0

Altri crediti

360

1.097

(Fondo svalutazione crediti)

(2.493)

(3.282)

TOTALE

1.505

2.132





I crediti commerciali non correnti si riferiscono:

per 828 migliaia di euro (1.524 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) a crediti commerciali per locazioni. Come ampiamente descritto alla Nota 1, le agevolazioni finanziarie concesse ad alcuni conduttori a seguito vengono rilevate con un criterio a quote costanti lungo la durata residua dei contratti di locazione, ad eccezione dei past rent contabilizzati invece come estinzioni di crediti da leasing;

per 2.435 migliaia di euro a crediti commerciali di difficile recuperabilità ed in contestazione; tali crediti sono integralmente coperti dal relativo fondo svalutazione, ammontare (invariato rispetto allo scorso anno).



I crediti ipotecari (Non Performing Loans) si riferiscono ai crediti della società controllata Bright.



La voce “Altri crediti” è relativa a:

a 57 migliaia di euro a crediti di difficile recuperabilità ed in contestazione, integralmente coperti dal relativo fondo svalutazione

a 303 migliaia di euro a depositi cauzionali.











24. Attività per imposte anticipate



Ammontano a 1.375 migliaia di euro (1.632 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono ad imposte anticipate iscritte da alcune società controllate principalmente su fondi tassati, sulle differenze tra i valori contabili e fiscali di alcuni immobili, su costi a deducibilità futura, oltre che su plusvalenze infragruppo eliminate in sede di consolidamento.



Si precisa peraltro che non sono state rilevate imposte anticipate stimabili in circa 17.508 migliaia di euro ai fini IRES relative:

per 15.115 migliaia di euro a costi a deducibilità differita (62.979 migliaia di euro);

per 2.393 migliaia di euro alle perdite fiscali riportabili a nuovo relative al consolidato fiscale di gruppo e ad alcune società controllate (9.970 migliaia di euro).









ATTIVITA’ CORRENTI





25. Rimanenze



Ammontano a 98.409 migliaia di euro (100.233 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) di cui 98.360 migliaia di euro relativi a beni immobiliari il cui dettaglio al 31 dicembre 2025 è riportato nell’Allegato 1, per cui si rimanda anche in relazione all’informativa sul fair value richiesta dalla Raccomandazione Consob n. DEM/9017965 del 26 febbraio 2009.



Al 31 dicembre 2025 il valore di mercato del patrimonio immobiliare incluso nella voce in commento, al lordo degli effetti fiscali sui plusvalori intrinseci, basato anche sulle valutazioni dei periti indipendenti COLLIERS, RYZE e KROLL, ammonta a 192 milioni di euro a fronte di un valore di carico alla stessa data di 98 milioni di euro.



La variazione nel valore delle rimanenze rispetto al 31 dicembre 2025 è attribuibile a:

- decrementi derivanti dalle cessioni per complessivi 1.694 migliaia di euro principalmente attribuibili alla cessione dell’immobile di Quartu Sant’Elena (Cagliari) di proprietà della controllata S’Isca Manna (si rimanda alla Nota 1 ed alla relazione sulla gestione per maggiori informazioni);

- un decremento di 311 migliaia di euro relativo alle svalutazioni di alcuni immobili iscritti a rimanenza a seguito dell’adeguamento del valore degli stessi al valore di mercato;

- un decremento di 158 migliaia di euro al fine di riclassificare negli investimenti immobiliari alcuni costi capitalizzati;

- un incremento di 319 migliaia di euro per costi capitalizzati principalmente sulle aree di sviluppo Milanofiori Nord e Milanofiori Sud (975 migliaia di euro di produzione dell’esercizio al netto di 656 migliaia di euro di chiusure di fatture da ricevere di esercizi precedenti);

- un incremento di 20 migliaia di euro relativo al rilascio di svalutazioni immobiliari pregresse a seguito dell’adeguamento del valore dei beni immobiliari al valore di mercato.



La voce “Rimanenze” è esposta al netto di fondi svalutazione per complessivi 44.085 migliaia di euro (43.797 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), la cui movimentazione è di seguito esposta:



 

Valori espressi in migliaia di euro

Saldo al 31 dicembre 2024

43.797

Svalutazioni

311

Rilasci

(20)

Utilizzi

(3)

Saldo al 31 dicembre 2025

44.085



Si precisa infine che alcuni immobili inclusi nella presente voce sono gravati da ipoteca, come specificato nella nota a commento della voce “Debiti verso banche”.





26. Attività finanziarie detenute per la negoziazione



Ammontano a 18 migliaia di euro (17 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono principalmente relative ad Azioni della Banca di Cagliari detenute in portafoglio dalla controllata S’Isca Manna.







27. Crediti commerciali



Ammontano complessivamente a

10.427 migliaia di euro (12.296 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono prevalentemente a crediti per affitti attivi e altri crediti commerciali riconducibili principalmente ai settori Intrattenimento e Arte e Cultura.



La voce in esame deve essere letta congiuntamente con i crediti commerciali non correnti di cui alla Nota 23.





I crediti commerciali a breve sono esposti al netto di un fondo svalutazione pari a 5.429 migliaia di euro rispetto a 5.176 migliaia di euro al 31 dicembre 2024, la cui movimentazione è di seguito esposta:





Valori espressi in migliaia di euro

Saldo al 31 dicembre 2024

5.176

Svalutazioni (rilasci) per rischi e perdite su crediti

288

Utilizzi

(35)

Saldo al 31 dicembre 2025

5.429

















28. Altri crediti ed attività correnti



Ammontano a 3.891 migliaia di euro (7.548 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono così composti:



 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Crediti per IVA

40

42

Crediti tributari

488

1.550

Crediti verso altri

 

 

 

acconti a fornitori

72

87

 

altri crediti

489

2.470

 

ratei e risconti attivi

2.802

3.399

TOTALE

3.891

7.548





Nell’esercizio precedente la voce “altri crediti” includeva le disponibilità liquide vincolate relative a una quota del corrispettivo riguardante la cessione di via Darwin (1.600 migliaia di euro) e alla garanzia rilasciata all’acquirente della partecipazione in Milanofiori Energia (283 migliaia di euro). Entrambi gli importi sono stati incassati nel corso dell’esercizio.



I ratei e risconti attivi includono 2.037 migliaia di euro, relativi ad alcuni costi sostenuti nell’ambito delle attività di intrattenimento per la preparazione e l’allestimento dell’Unipol Forum per l’evento olimpico Milano Cortina 2026. Tali costi saranno imputati al conto economico nel periodo di svolgimento della manifestazione dal dicembre 2025 al marzo 2026; si veda per completezza la Nota 43.



Il restante ammontare della voce si riferisce a intermediazione su locazioni future, a costi sostenuti in merito a spettacoli in programmazione nei periodi futuri e premi versati per polizze fideiussorie ed assicurazioni.









29. Disponibilità liquide



Ammontano a 26.697 migliaia di euro (11.659 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono così composte:



 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Depositi bancari

26.611

11.473

Assegni

0

0

Denaro e valori in cassa

86

186

TOTALE

26.697

11.659



A commento delle variazioni intervenute nelle disponibilità liquide dell’esercizio si veda il Rendiconto finanziario consolidato.



Al 31 dicembre 2025 i depositi bancari includono importi vincolati per complessivi 9 migliaia di euro (26 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).



Come descritto alla nota 33, successivamente alla data di riferimento il Gruppo ha creato una provvista finanziaria per un importo di 1.732 migliaia di euro a garanzia del rispetto del parametro finanziario DSCR legato al finanziamento ipotecario della controllata Milanofiori 2000.









PATRIMONIO NETTO





30. Patrimonio netto



La movimentazione del patrimonio netto è riportata nello specifico prospetto contabile.



Capitale sociale



Il capitale sociale di Bastogi Spa risulta pari a 49.116.015 euro ed è composto da n. 111.297.716 azioni ordinarie prive di valore nominale.



Azioni proprie





Al 31 dicembre 2025 la Capogruppo non detiene azioni proprie (12.315.128 al 31 dicembre 2024). L’Assemblea straordinaria degli azionisti del 22 maggio 2025 ha infatti deliberato l’annullamento di n. 12.315.128 azioni proprie in portafoglio per un ammontare complessivo di 9.641 migliaia di euro. L’importo della riserva per azioni proprie in portafoglio è stato pertanto classificato a riduzione delle riserve di risultato. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione sulla gestione.



Riserva sovrapprezzo azioni



Al 31 dicembre 2025 tale riserva ammonta a 1.479 migliaia di euro (invariata rispetto al 31 dicembre 2024).



Riserve di risultato



La voce riserve di risultato evidenzia un valore negativo pari a 15.644 migliaia di euro (negativo per 12.524 migliaia di euro al 31 dicembre 2024). La variazione è attribuibile principalmente:

- all’incremento di 7.278 migliaia di euro derivante dal riporto a nuovo dell’utile di spettanza del Gruppo per l’esercizio 2024;

- alla riduzione per 9.641 migliaia di euro derivante dall’annullamento delle azioni proprie senza riduzione del capitale sociale come precedentemente indicato;

- alla diminuzione di 757 migliaia di euro conseguente la delibera di distribuzione di dividendi del 22 maggio 2025.





Utili (perdite) iscritti a patrimonio netto



La voce in oggetto evidenzia un valore negativo di 258 migliaia di euro (negativo per 482 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e comprende:



gli utili/(perdite) che si riverseranno nel conto economico relativi alla riserva da cash flow hedge, che evidenzia un valore negativo pari a 460 migliaia di euro (negativo per 497 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).

Tale riserva negativa di patrimonio netto, viene rilasciata in funzione della durata residua delle passività finanziarie sottostanti in quanto relativa a contratti derivati (IRS) originariamente sottoscritti con finalità di copertura dal rischio di variabilità dei tassi d’interesse e ora contabilizzati con imputazione a conto economico delle variazioni di fair value in quanto le relazioni di copertura non risultano più efficaci sotto un profilo contabile;

gli utili/(perdite) che non si riverseranno nel conto economico relativi alla valutazione attuariale del fondo trattamento di fine rapporto come previsto dallo IAS19, che evidenziano un valore positivo pari a 202 migliaia di euro (positivo per 15 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).







31. Capitale e riserve di terzi



La voce in oggetto ammonta a 62.132 migliaia di euro (59.525 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferisce prevalentemente alle quote di competenza dei soci di minoranza del Gruppo Brioschi.







PASSIVITA’ NON CORRENTI





32. Debiti verso banche (esigibili oltre l’esercizio successivo)



La voce in oggetto ammonta a 62.194 migliaia di euro (71.277 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).



Come riportato nella Relazione sulla gestione, nell’ambito delle attività finalizzate al mantenimento e al consolidamento dell’equilibrio finanziario di Gruppo, nel mese di marzo 2025 è stato sottoscritto da parte della controllata Brioschi Sviluppo Immobiliare un nuovo finanziamento ipotecario a valere su di una parte della porzione direzionale del centro commerciale di Latinafiori (Latina) per 2.250 migliaia di euro, mentre nel mese di luglio 2025, la controllata H2C Gestioni ha sottoscritto un finanziamento di liquidità per 1.000 migliaia di euro finalizzato a completare la ristrutturazione dell’immobile dove svolge l’attività.



Al 31 dicembre 2025 le quote esigibili oltre l’esercizio successivo dei finanziamenti in essere sono dunque riferibili:



per 21.290 migliaia di euro al mutuo di Forumnet a valere sull’immobile Unipol Forum. Le condizioni di tale mutuo sono le seguenti:

- scadenza: 2031

- tasso di riferimento: tasso fisso 2,2% con riduzione al 2,17% a partire dal 31.12.2020;

- il finanziamento prevede il rilascio di una fideiussione da parte di Bastogi per un importo massimo di 44,5 milioni di euro, nonché di covenant (“Loan to Value”, “Debt Service Coverage Ratio”, che risultano rispettati alla data di riferimento) e garanzie reali generalmente previste per operazioni di tale natura;

- rimborso: rate semestrali posticipate.

- l’importo originario del mutuo è garantito da ipoteca per 57.000 migliaia di euro;

- il debito avente scadenza superiore a 5 anni ammonta a 4.490 migliaia di euro;



per 17.919 migliaia di euro alla tranche A del finanziamento ipotecario di Milanofiori 2000.

Le principali condizioni contrattuali di tale finanziamento sono le seguenti:

- scadenza: 2031

- rimborso: 3.871 migliaia di euro nel corso dell’esercizio 2026, 3.998 migliaia di euro nel corso dell’esercizio 2027 e 13.921 migliaia di euro nel corso degli esercizi successivi di cui 1.117 con scadenza oltre i 5 anni;

- tasso di riferimento: Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread di 325 basis points;

- l’importo originario del finanziamento è garantito da ipoteca per 130.000 migliaia di euro;

- i tre contratti di copertura del rischio di variabilità dei tassi di interesse a valere su circa due terzi del finanziamento strutturato sono scaduti il 31 dicembre 2024; pertanto a partire dall’esercizio in corso la posizione debitoria è soggetta al rischio di variabilità di tasso d’interesse;

- il finanziamento è assistito dall’obbligo di rispetto di specifici parametri finanziari (covenant), calcolati sulla struttura finanziaria della società nonché sul valore dell’iniziativa immobiliare finanziata. Il mancato rispetto dei suddetti parametri finanziari potrebbe comportare in capo agli enti eroganti facoltà di richiedere il rimborso anticipato. Al 31 dicembre 2025 il parametro “Debt Service Covered Ratio” (“DSCR”) non è risultato rispettato; la società controllata Milanofiori 2000 ha dunque posto rimedio alla violazione dell’obbligo di rispetto del parametro finanziario creando, entro la data di scadenza successiva (31 marzo 2026) una provvista di 1.732 migliaia di euro per il pagamento delle rate (capitale e interessi) in scadenza nei successivi 12 mesi.



per 6.474 migliaia di euro per il mutuo di Frigoriferi Milanesi acceso con la Banca Nazionale del Lavoro a valere sull’ immobile di via Piranesi denominato “Frigoriferi Milanesi”.

Le condizioni sono le seguenti:

- scadenza: 2033;

- tasso di riferimento: Euribor 6 mesi maggiorato di uno spread di 350 bps;

- l’importo originario del mutuo è garantito da ipoteca sull’immobile in Milano, per 15.200 migliaia di euro;

- Il finanziamento prevede inoltre il rispetto di alcuni parametri finanziari (Loan to Value e Debt Service Coverage Ratio, che risultano rispettati alla data di riferimento) e risulta garantito tramite fidejussione della controllante Bastogi.

- il debito avente scadenza superiore a 5 anni ammonta a 3.165 migliaia di euro;



per 5.348 migliaia di euro per il mutuo di liquidità e garanzia ipotecaria di secondo grado acceso con Banco BPM a valere sull’immobile Unipol Forum:

- scadenza 30 giugno 2032

- tasso di riferimento: Euribor 6 mesi maggiorato di uno spread di 400 bps;

- l’importo originario del mutuo è garantito da ipoteca sull’immobile Unipol Forum per 9.000 migliaia di euro;

- il mutuo è inoltre assistito da garanzia fidejussoria della Capogruppo per 6.000 migliaia di euro;

- il debito avente scadenza superiore a 5 anni ammonta a 1.696 migliaia di euro;



per 3.658 migliaia di euro alla quota del mutuo erogato a Maimai a valere sull’immobile di Rottofreno (Piacenza). Le condizioni di tale mutuo sono le seguenti:

- scadenza: 2039;

- rimborso: 30 rate semestrali posticipate;

- tasso di riferimento: Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread di 220 basis points;

- Il debito avente scadenza superiore a 5 anni ammonta a 2.824 migliaia di euro;

- l’importo originario del mutuo è garantito da ipoteca per 7.000 migliaia di euro.



per 2.795 migliaia di euro per il mutuo di Varsity acceso con la Banca Monte dei Paschi di Siena a valere sugli immobili di proprietà in Milano.

Le condizioni sono le seguenti:

- scadenza: 2034;

- tasso di riferimento: Euribor 6 mesi maggiorato di uno spread di 220 basis points;

- l’importo originario del mutuo è garantito da ipoteca sugli immobili in Milano, per 7.000 migliaia di euro;

- il debito avente scadenza superiore a 5 anni ammonta a 1.486 migliaia di euro;



per 2.056 migliaia di euro alla quota del mutuo erogato alla controllata Brioschi Sviluppo Immobiliare a valere su di una parte della porzione direzionale del centro commerciale di Latinafiori (Latina). Le condizioni di tale mutuo sono le seguenti:

- scadenza: 2040;

- rimborso: 60 rate trimestrali posticipate;

- tasso di riferimento: Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread di 250 basis points;

- Il debito avente scadenza superiore a 5 anni ammonta a 1.584 migliaia di euro;

- l’importo originario del mutuo è garantito da ipoteca per 3.937 migliaia di euro.



per 1.138 migliaia di euro ai finanziamenti erogati ad H2C Gestioni destinati a supportare gli interventi di ristrutturazione e ammodernamento della struttura alberghiera. Le condizioni di tali finanziamenti sono le seguenti:

- scadenza: 2029-2030;

- rimborso: 60 rate mensili posticipate;

- tasso di riferimento: Euribor 1 mese con il floor a zero oltre uno spread di 220 basis points;

- l’importo originario dei finanziamenti è garantito da fideiussione rilasciata dalla controllata Brioschi Sviluppo Immobiliare per 1.700 migliaia di euro.



per 745 migliaia di euro per il mutuo di Frigoriferi Milanesi (già Società del Palazzo del Ghiaccio) acceso con la Banca Monte dei Paschi di Siena a valere sull’immobile di proprietà in via Piranesi 14 a Milano.

Le condizioni di tale mutuo sono le seguenti:

- scadenza: 2028;

- tasso di riferimento: Euribor 6 mesi maggiorato di uno spread di 150 basis points;

- l’importo originario del mutuo è garantito da ipoteca per 11.160 migliaia di euro;



per 436 migliaia di euro al finanziamento concesso dalla Banca Nazionale del Lavoro alla società Bastogi per la durata di 72 mesi di cui 24 mesi di preammortamento.

Le condizioni sono le seguenti:

- scadenza: 2027;

- rimborso: 8 rate semestrali a partire dal 25 dicembre 2023;

- tasso di riferimento: Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread di 210 basis points;

- l’importo del finanziamento è assistito dalla garanzia diretta del Fondo di Garanzia per le piccole-medie imprese;



per 335 migliaia di euro al mutuo concesso dal Banco BPM alla società Forumnet per la durata di 72 mesi con periodo di preammortamento.

Le condizioni sono le seguenti:

- scadenza: 2027;

- rimborso: 16 rate trimestrali posticipate a partire dal 17 giugno 2023

- tasso di riferimento: tasso fisso 2% maggiorato dell’IRS relativo ad operazioni in euro a 4 anni;

l’importo del mutuo è assistito dalla garanzia diretta del Fondo di Garanzia per le piccole-medie imprese.



Al 31 dicembre 2025 a fronte del totale dei mutui e dei finanziamenti in essere sono iscritte ipoteche su immobili per circa 255.000 migliaia di euro.



Come suggerito dalla raccomandazione CONSOB n. 9017965 del 26 febbraio 2009, si riporta nel seguito un riepilogo delle principali iniziative in portafoglio e delle passività finanziarie ad esse allocabili:















Valori espressi in migliaia di euro

SOCIETA' UTILIZZATRICE

PROGETTO / ASSET IMMOBILIARE

VALORE CONTABILE ASSET

DEBITI FINANZIARI

FORMA TECNICA

SCADENZA

SIGNIFICATIVE CLAUSOLE CONTRATTUALI (*)

BREVE

MEDIO - LUNGO

TOTALE

Brioschi Sviluppo Immobiliare spa

Partecipazione in Camabo (Area di sviluppo a Rozzano)

44.453

38

0

38

consolidamento delle linee chirografarie

2026

 

Milanofiori Sviluppo

Terreno edificabile e sviluppo immobiliare a milanofior Nord, Assago

8.707

10.241

0

10.241

mutuo ipotecario

2026

covenant

Brioschi Sviluppo Immobiliare spa

Porzione nel centro commerciale Latinafiori (Latina)

2.319

587

1.616

2.203

leasing finanziario

2027

 

Porzione nel centro commerciale Latinafiori (Latina)

1.977

102

2.056

2.158

mutuo ipotecario

2040

 

Milanofiori 2000 srl

Grandi superfici commerciali a Milanofiori Nord, Assago

45.866

3.871

17.919

21.790

finanziamento strutturato Tranche A

2031

covenant

Medio piccole superfici commerciali a Milanofiori Nord, Assago

2.794

Milanofiori 2000 srl

Lotto piazza commerciale a Milanofiori Nord, Assago

37.517

3.210

25.673

28.883

leasing finanziario

2030

 

Maimai srl

Immobile a Rottofreno (Piacenza)

7.213

178

3.658

3.836

mutuo ipotecario

2039

 

Forumnet spa

immobile “ Forum” ad Assago

19.468

3.850

21.290

25.140

mutuo ipotecario

2031

covenant

286

5.348

5.634

mutuo ipotecario

2032

 

Frigoriferi Milanesi srl

Immobile "Palazzo del Ghiaccio" in via Piranesi a Milano

4.876

469

745

1.214

mutuo ipotecario

2028

 

Frigoriferi Milanesi srl

Immobile "Frigoriferi Milanesi" in Via Piranesi a Milano

12.016

452

6.474

6.926

mutuo ipotecario

2033

covenant

Varsity srl

Immobili a Milano

2.528

269

2.795

3.064

mutuo ipotecario

2034

 



















(*) con riferimento al rispetto dei covenant si faccia riferimento a quanto indicato in precedenza nella nota corrente e alla nota 40.













33. Posizione finanziaria netta



Si riporta di seguito il prospetto di dettaglio della composizione della Posizione finanziaria netta secondo quanto previsto dall’Orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n. 5 del 29 aprile 2021:





 

Valori espressi in migliaia di euro

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

31 dic. 2025

31 dic. 2024



 

 

A. Disponibilità liquide

26.697

11.659

B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

0

0

C. Altre attività finanziarie correnti

18

18

D. Liquidità (A) + (B) + (C )

26.715

11.677

E. Debito finanziario corrente

39

33

F. Parte corrente del debito finanziario non corrente

26.740

29.296

G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F)

26.779

29.329

H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) – (D)

64

17.652

I. Debito finanziario non corrente

90.456

103.501

J. Strumenti di debito

0

0

K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti

378

652

L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K)

90.834

104.153

M. Indebitamento finanziario netto (H) + (L)

90.898

121.805



 

 

RICONCILIAZIONE POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

 

 

Indebitamento finanziario netto - Relazione sulla gestione

90.916

119.940

C. Altre attifvità finanziarie correnti - (Titoli detenuti per la negoziazione)

(18)

(18)

C. Altre attifvità finanziarie correnti - (Disponibilità liquide vincolate)

0

1.883

M. Indebitamento finanziario netto (J) + (N)

90.898

121.805





Si evidenzia che le Disponibilità liquide includono somme vincolate per 9 migliaia di euro.



Come descritto alla nota 29, successivamente alla data di riferimento il Gruppo ha vincolato 1.732 migliaia di euro a garanzia del rispetto del parametro finanziario DSCR.



La voce Debiti commerciali e altri debiti non correnti inoltre, accoglie la quota oltre l’esercizio successivo delle passività da leasing e le passività finanziarie nette relative agli strumenti derivati.



Come richiesto dallo IAS 7 par. 44A-44E si fornisce nel seguito una tabella di riepilogo della movimentazione delle passività che derivano dall’attività di finanziamento:



 

 

 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

Note

31 dic. 2024

Variazioni derivanti

da flussi monetari

 

Variazioni derivanti

da flussi non monetari

31 dic. 2025

 

Variazioni

di capitale

Variazioni

di interessi

 

Variazioni di Fair value

Altre variazioni

Debiti verso banche

33-40

93.480

(9.086)

(304)

 

0

407

84.497

Passività da leasing

35

39.350

(6.759)

0

 

0

147

32.738

Altre passività finanziarie

39

1.150

0

0

 

(284)

(28)

838

TOTALE

 

133.980

(15.845)

(304)

 

(284)

526

118.073







La voce “Variazioni di capitale” riflette il flusso monetario netto dell’attività di finanziamento, che registra un assorbimento cassa netto di 15.845 migliaia di euro come risulta dal rendiconto finanziario.

La voce “Altre passività finanziarie” comprende principalmente gli strumenti derivati iscritti in capo a Milanofiori 2000..









34. Passività da leasing



Ammontano complessivamente a 32.738 migliaia di euro (39.350 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e risultano così suddivisi per scadenze:

28.262 migliaia di euro con scadenza oltre l’esercizio successivo;

4.476 migliaia di euro con scadenza entro l’esercizio successivo.



L’importo complessivo è relativo:

per 28.883 migliaia di euro al contratto di vendita e retrolocazione stipulato dalla controllata Milanofiori 2000 relativo alle medio-piccole superfici commerciali, paracommerciali e ricettive a Milanofiori Nord.

Nel 2011 è stato stipulato un contratto di copertura del rischio di variabilità dei tassi di interesse a valere su circa due terzi del finanziamento per un valore nozionale complessivo al 31 dicembre 2025 di 13.578 migliaia di euro; la copertura è realizzata tramite un contratto di Interest Rate Swap che prevede il pagamento di tassi fissi crescenti lungo la durata del finanziamento (Fix Payer Swap Step-up) con un massimo fissato al 4,1% (applicato a partire dal 1 gennaio 2020) e con scadenza il 21 settembre 2027. Alla data del 31 dicembre 2025 la relazione di copertura di detto strumento finanziario derivato non risulta più efficace da un punto di vista contabile e pertanto è contabilizzato imputando la variazione di fair value a conto economico;

per 2.203 migliaia di euro al contratto di vendita e retrolocazione della controllata Brioschi Sviluppo Immobiliare relativo ad una parte della porzione direzionale del centro commerciale Latinafiori (Latina). La scadenza è fissata al 2027. Il tasso di interesse è pari all’Euribor a 3 mesi con il floor a zero oltre uno spread a 250 basis point. La passività da leasing è garantita al 90% dal Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese costituito ex art. 2, comma 100, lettera a) della Legge 662/96;

per 877 migliaia di euro al diritto d’uso per l’affidamento in concessione del Carroponte a partire da giugno 2023 per una durata di 5 anni. A partire da maggio 2024 il diritto d’uso viene contabilizzato al 100% in quanto trasferito dalla controllata Forumnet alla controllata Carroponte.

per 51 migliaia di euro al contratto di locazione finanziaria relativo alla fornitura di allestimenti e arredi stipulato dalla controllata H2C Gestioni. La scadenza è fissata al 2026. Il tasso di interesse è pari all’Euribor a 3 mesi con il floor a zero oltre uno spread a 280 basis point;

per 48 migliaia di euro al contratto di locazione finanziaria relativo alla implementazione dell’impianto domotico stipulato dalla controllata H2C Gestioni. La scadenza è fissata al 2027. Il tasso di interesse è pari all’Euribor a 3 mesi con il floor a zero oltre uno spread a 280 basis point;

per 676 migliaia di euro ad altri diritti d’uso, principalmente relativi a contratti di locazione di autovetture, apparecchiature elettroniche e posti auto, siglati da alcune società del Gruppo.



La variazione rispetto all’esercizio precedente comprende il pagamento da parte della controllata All Events di passività da leasing per complessivi 2.602 migliaia di euro in relazione alla sottoscrizione nel mese di dicembre 2025 di un accordo transattivo con Eur Spa per la definizione stragiudiziale della lite (2.219 migliaia di euro), e alla procedura di esecuzione pignoratizia dei conti correnti bancari avvenuta nel corso dell’anno (383 migliaia di euro).







35. Fondi per rischi ed oneri



Ammontano a 2.417 migliaia di euro (4.289 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) così distinti:



 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2024

Incrementi

Decrementi

31 dic. 2025

Fondo per rischi e contenziosi in essere

1.439

-

(503)

936

Altri fondi

2.850

53

(1.422)

1.481

TOTALE

4.289

53

(1.925)

2.417





Il fondo per rischi e contenziosi in essere si riferisce principalmente a passività per oneri stimati connessi ai contenziosi in essere.



Il decremento della voce “Altri fondi” è principalmente attribuibile a una revisione di stima di possibili sopravvenienze passive per imposte e tasse sui beni immobiliari ed al rilascio ed utilizzo di fondi costituiti in precedenti esercizi a seguito del perfezionamento di alcuni accordi transattivi nell’ambito di giudizi pendenti.







36. Fondo trattamento di fine rapporto



Tale voce pari a 4.253 migliaia di euro (4.478 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) è rappresentata dal trattamento di fine rapporto relativo al personale dipendente in essere al 31 dicembre 2025.



La movimentazione del “Fondo trattamento fine rapporto” nel corso del periodo è stata la seguente:



 

Valori espressi in migliaia di euro

Saldo al 31 dicembre 2024

4.478

Accantonamenti

571

Oneri Finanziari

150

(Utili)/Perdite attuariali

(245)

TFR trasferito e utilizzato

(701)

Saldo al 31 dicembre 2025

4.253





Ai sensi dello IAS 19, tale fondo è contabilizzato come un piano a benefici definiti e valutato utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito “Project Unit Credit” in base alle seguenti ipotesi attuariali:



Ipotesi attuariali

2025



2024

Tasso annuo di attualizzazione

3,96%

 

3,38%



 





Tasso annuo di inflazione

2,00%



2,00%



 





Tasso annuo incremento TFR

3,00%



3,00%



 





Incremento salariale annuo

1,00%



1,00%



 





Ipotesi demografiche

 





Probabilità di decesso

ISTAT 2022

Probabilità di inabilità

Tavole INPS distinte per età e sesso

Età di pensionamento

100% al raggiungimento dei requisiti AGO



Nell’ambito della valutazione del TFR conformemente ai criteri IAS, è stato determinato il  valore  attuale  atteso  delle  prestazioni  pagabili  in  futuro e  relativo all’attività lavorativa pregressa (DBO – Defined Benefit Obligation) in base al tasso annuo desunto dall’indice IBoxx Corporate AA duration 10+ anni.



Le informazioni aggiuntive richieste dallo IAS 19 sono di seguito riportate:



- analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell’esercizio, mostrando gli effetti che si sarebbero prodotti a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti;



Valori espressi in migliaia di euro

Parametro di Sensitivity

Variazione passività

Tasso di turnover + 1%

26

Tasso di turnover - 1%

(29)

Tasso di inflazione + 0,25%

56

Tasso di inflazione - 0,25%

(55)

Tasso di attualizzazione + 0,25%

(73)

Tasso di attualizzazione - 0,25%

76





- indicazioni del contributo per l’esercizio successivo e della durata media finanziaria dell’obbligazione per i piani a beneficio definito;



Valori espressi in migliaia di euro

Service Cost e Duration

 

Service Cost

347

Duration del piano medio

10,04





- erogazioni previste dal piano;



Valori espressi in migliaia di euro

Anno

 

1

561

2

340

3

587

4

331

5

502











37. Passività per imposte differite



Ammontano a 15.669 migliaia di euro (16.310 migliaia di euro del 31 dicembre 2024) e si riferiscono prevalentemente a differenze temporanee tra valori contabili e fiscali dei beni immobiliari, principalmente attribuibili alla componente terreni, nonché agli effetti fiscali differiti originariamente rilevati in sede di transizione ai principi contabili internazionali.







38. Altre passività non correnti



Ammontano a 2.651 migliaia di euro (3.112 migliaia di euro del 31 dicembre 2024) e si riferiscono principalmente:

- per 1.309 migliaia di euro a depositi cauzionali e caparre/acconti da clienti (1.313 migliaia di euro al 31 dicembre 2024);

- per 461 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2024) relativi alla quota esigibile oltre l’esercizio successivo del debito verso il socio di minoranza della società Immobiliare Cascina Concorezzo;

- per 432 migliaia di euro (461 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) alla quota esigibile oltre l’esercizio successivo del debito originato dall’acquisto del 25% nella società controllata Immobiliare Cascina Concorezzo; a garanzia del pagamento del debito Brioschi Sviluppo Immobiliare ha concesso in pegno le quote acquistate pari al 25% di partecipazione;

- per 400 migliaia di euro a passività finanziarie relative agli strumenti derivati (661 migliaia di euro al 31 dicembre 2024);

- per 20 migliaia di euro alle quote di debiti tributari esigibili oltre l’esercizio (112 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) riconducibili alla società controllata Bright.



Le passività finanziarie per strumenti derivati si riferiscono alla valutazione a fair value dei contratti derivati stipulati a parziale copertura del rischio di variabilità dei tassi di interesse del contratto di leasing in capo alla società controllata Milanofiori 2000. Le variazioni negative di fair value sono state rilevate con contropartita il conto economico d’esercizio in quanto tutti gli strumenti in essere, sebbene accesi con finalità di copertura dal rischio di variabilità dei tassi di interesse, da un punto di vista contabile sono valutati come strumenti di negoziazione.







PASSIVITA’ CORRENTI





39. Debiti verso banche (esigibili entro l’esercizio successivo)





L’importo di 22.303 migliaia di euro (22.203 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) si riferisce alle quote a breve termine dei mutui e finanziamenti nonché ai conti correnti passivi ed al debito per interessi maturati sui finanziamenti in essere.



La quota a breve dei mutui e finanziamenti ammonta a 22.265 migliaia di euro così dettagliata:

10.241 migliaia di euro (10.156 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) relativi al finanziamento ipotecario di Milanofiori Sviluppo. Nel corso del mese di gennaio 2026, il finanziamento è stato rimborsato per complessivi 5 milioni di euro a seguito della cessione delle quote del Fondo Fleurs avvenuta nel mese di dicembre 2025. Milanofiori Sviluppo ha inoltre ottenuto dalla controparte bancaria una modifica delle principali condizioni contrattuali che prevedono, tra l’altro:

la rinuncia da parte dell’istituto di credito a richiedere il rimborso anticipato obbligatorio integrale del finanziamento con i proventi derivanti dalla cessione delle quote del Fondo Fleurs;

una proroga di due anni (nuova scadenza al 31 gennaio 2028) della durata del finanziamento residuo pari a 5 milioni di euro;

una revisione del tasso di interesse sulla base del tasso Euribor semestrale maggiorato di uno spread con base 250 bps e step-up semestrali fino a 340 bps;

una revisione del parametro Loan to Value che non dovrà mai essere superiore al 50%.

conferma della garanzia ipotecaria sull’area residua da sviluppare a Milanofiori Nord.



Pertanto, le principali condizioni di tale finanziamento alla data di preparazione del presente bilancio sono le seguenti:

- rimborso: in unica soluzione alla data di scadenza finale fissata al 31 gennaio 2028.

- tasso di riferimento: Euribor 6 mesi maggiorato di uno spread di 250 basis points dalla data di erogazione fino al 31 luglio 2026. Dal periodo di interessi che inizia il 1° agosto 2026 in poi, 250 basis points maggiorato di ulteriori 30 basis points per ogni periodo semestrale di interessi.

- Il finanziamento è assistito dall’obbligo di rispetto di specifici parametri finanziari (“Loan To Value”) dipendenti sia dal valore di mercato dell’area che delle quote del Fleurs al 31 dicembre di ogni anno. Al 31 dicembre 2025 il suddetto parametro risulta rispettato anche in ragione degli eventi successivi alla cessione delle quote del Fondo Fleurs che hanno previsto un rimborso parziale del debito e una modifica delle principali condizioni contrattuali.

- L’importo del finanziamento è garantito da ipoteca di primo grado iscritta sull’area edificabile per 15.000 migliaia di euro. Oltre la garanzia ipotecaria era previsto un pegno sulle quote del Fondo Fleurs i cui proventi successivi alla data di erogazione, fossero essi dividendi o proventi da cessione, erano destinati a rimborso anticipato obbligatorio del finanziamento.

3.871 migliaia di euro (3.765 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) alla quota a breve della tranche A del finanziamento ipotecario di Milanofiori 2000;

3.850 migliaia di euro alla quota a breve del mutuo ipotecario contratto da Forumnet (già Forum Immobiliare) sull’immobile Unipol Forum a Assago (MI);

1.323 migliaia di euro alla quota a breve del mutuo di liquidità e garanzia ipotecaria di secondo grado acceso con Banco BPM a valere sull’immobile Unipol Forum a Assago (MI);

866 migliaia di euro sui finanziamenti concesso a Bastogi da Banca Nazionale del lavoro;

469 migliaia di euro sul mutuo di Frigoriferi Milanesi (già Società del Palazzo del Ghiaccio) a valere sull’immobile denominato “Palazzo del Ghiaccio” in via Piranesi 14 a Milano;

452 migliaia di euro al mutuo di Frigoriferi Milanesi da parte di Banca Nazionale del Lavoro e dalla Banca IFIS a valere sull’immobile di via Piranesi;

320 migliaia di euro (124 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) alla quota a breve dei due finanziamenti contratti da H2C Gestioni per l’acquisto di mobili e arredi per la struttura alberghiera;

286 migliaia di euro alla quota a breve del finanziamento concesso alla controllata Forumnet da BPM;

269 migliaia di euro sul mutuo di Varsity acceso con la Banca Monte dei Paschi di Siena a valere sugli immobili di proprietà in Milano;

178 migliaia di euro alla quota a breve del mutuo ipotecario erogato nel corso dell’esercizio a Maimai a valere sull’immobile a Rottofreno (Piacenza);

102 migliaia di euro alla quota a breve del mutuo erogato nel corso dell’esercizio alla controllata Brioschi Sviluppo Immobiliare a valere su di una parte della porzione direzionale del centro commerciale di Latinafiori (Latina);

38 migliaia di euro (39 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) riferite alle quote esigibili entro l’esercizio successivo delle posizioni debitorie chirografarie della controllata Brioschi Sviluppo Immobiliare.

Per completezza di informativa si riepilogano nel seguito le principali condizioni contrattuali relative ai debiti chirografari in essere:

- rimborso: 38 migliaia di euro nell’esercizio 2026;

- scadenza: 31 dicembre 2026;

- tasso di riferimento: Euribor 12 mesi maggiorato di uno spread di 400 basis points;

- l’importo del finanziamento è garantito dalla concessione in garanzia della partecipazione pari al 49% della società collegata Camabo di titolarità di Brioschi Sviluppo Immobiliare.



La voce include infine ulteriori 38 migliaia di euro relativi a conti correnti passivi e interessi maturati e non ancora liquidati.







40. Debiti commerciali



Ammontano a 26.102 migliaia di euro (29.261 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono originati prevalentemente da debiti per le attività di cantiere, ristrutturazioni, forniture di beni e prestazioni di servizi da fornitori vari, professionisti e consulenti, incluse le ritenute a garanzia e alcuni oneri di urbanizzazione da sostenere nell’ambito dei progetti immobiliari in via di sviluppo.

Inoltre, la voce include debiti commerciali di varia natura relativi alle attività non immobiliari del Gruppo.

Con riferimento alle opere di urbanizzazione si segnala che i tempi di realizzo non sono al momento individuabili.



Al 31 dicembre 2025 risultano scadute posizioni per complessivi 3.044 migliaia di euro (252 migliaia di euro relativi a Bastogi) di cui 284 migliaia di euro in contestazione (zero relativi a Bastogi Spa). Alla data di redazione del presente bilancio gli scaduti pagati successivamente il 31 dicembre 2025 ammontano a circa 1.140 migliaia di euro. Sulle posizioni scadute non si segnalano significative azioni da parte dei creditori.









41. Debiti tributari





Ammontano a 3.227 migliaia di euro (1.900 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).

Il dettaglio della voce si riferisce:

- per 1.246 migliaia di euro (374 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) al debito verso l'Erario per IVA;

- per 803 migliaia di euro (603 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) a debiti per imposte sugli immobili (ICI e IMU); tale importo si riferisce (i) a debiti scaduti relativi agli esercizi precedenti per 352 migliaia di euro, (nessun importo relativo a Bastogi Spa); (ii) oltre alla quota di imposte sugli immobili relative agli anni 2012, 2013, 2014, 2019, 2020 e 2021 per 451 migliaia di euro il cui pagamento è oggetto di rateizzazione;

- per 563 migliaia di euro (352 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) a debiti per IRAP. Risultano rateizzati 1 migliaio di euro relativi all’IRAP degli anni precedenti;

- per 531 migliaia di euro (526 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) a ritenute operate nei confronti di dipendenti, parasubordinati e lavoratori autonomi;

- per 40 migliaia di euro (30 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) a debiti per tassa smaltimento rifiuti e per la tassa servizi indivisibili; detto importo include debiti scaduti per complessivi 17 migliaia di euro (nessun importo relativo alla capogruppo Bastogi) e rateizzati per 11 migliaia di euro;

- per 30 euro (13 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) a debiti per IRES;

per 14 migliaia di euro altri debiti tributari di cui 12 migliaia di euro il cui pagamento è oggetto di rateizzazione.







42. Debiti verso società correlate



Tale voce ammonta a zero migliaia di euro (247 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).









43. Altri debiti e passività correnti



Ammontano a 19.385 migliaia di euro rispetto a 18.231 migliaia di euro al 31 dicembre 2024.

La voce include ratei e risconti per 12.589 migliaia di euro (6.599 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) principalmente relativi:

- per 10.538 migliaia di euro (4.443 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) riconducibili al settore “Intrattenimento”. Di tale importo (i) 7.025 migliaia di euro (961 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) si riferiscono principalmente a corrispettivi per l’utilizzo dell’Unipol Forum per l’evento Olimpico Milano Cortina 2026 incassati anticipatamente; (ii) 2.560 migliaia di euro (2.475 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) ai corrispettivi legati al riaddebito alla Fondazione Milano Cortina 2026 dei costi per la preparazione l’allestimento dell’Unipol Forum per l’evento Olimpico;

- per 1.069 migliaia di euro (1.221 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) relativi principalmente a ricavi per affitti ramo d’azienda e locazioni immobiliari delle società del settore “Immobiliare”;

- per 973 migliaia di euro (922 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) relativi a contratti stipulati con la clientela del settore “Arte e Cultura”.



Inoltre, la voce si riferisce:



- per 2.144 migliaia di euro (2.420 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) a debiti verso amministratori e sindaci;

- per 1.644 migliaia di euro (1.483 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) a debiti verso dipendenti per ratei ferie maturate e non godute e per la quota maturata delle mensilità aggiuntive;

- per 1.073 migliaia di euro (990 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) a debiti verso istituti di previdenza;

- per 562 migliaia di euro (1.651 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) a debiti per incassi per conto terzi effettuati principalmente dalla società Forumnet;

- per 503 migliaia di euro (559 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) a debiti per spese condominiali e comprensoriali relative principalmente al comparto di Milanofiori Nord;

- per 93 migliaia di euro al debito che la controllata Carroponte ha verso Hub Music;

- per 87 migliaia di euro (80 migliaia al 31 dicembre 2024) a debiti verso l’organismo di vigilanza;

- per 34 migliaia di euro (78 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) a debiti per transazioni doganali differite relativi alla società GDA – Open Care Servizi;

- per 30 migliaia di euro (invariato al 31 dicembre 2024) alla quota esigibile entro l'esercizio successivo del debito originato dall'acquisto del 25% nella società controllata Immobiliare Cascina Concorezzo in liquidazione;

- per 5 migliaia di euro (1.832 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) a debiti di natura commerciale esigibili entro l’esercizio, derivanti da specifici accordi con due conduttori.



Lo scorso esercizio la voce includeva anche passività derivanti da corrispettivi sospensivamente condizionati nell’ambito della cessione di Via Darwin a Milano nel 2018 per 1.600 migliaia di euro e debiti di natura commerciale esigibili entro l’esercizio derivanti da uno specifico accordo con un conduttore per 1.827 migliaia di euro.











44. Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi



Classi di strumenti finanziari



Di seguito si espone il valore al quale sono rilevate le singole categorie di attività e passività finanziarie detenute dal Gruppo al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.



Criteri applicati nella valutazione degli strumenti finanziari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

Strumenti finanziari - Attività al 31 dicembre 2025

Costo ammortizzato

Fair Value rilevato a conto economico separato

Fair Value rilevato a conto economico complessivo

Valore

contabile al 31 dicembre 2025

NOTE

 

 

 

 

 

 

Altri crediti e attività finanziarie (non correnti)

738

170

0

908

21-22-23

Crediti commerciali

11.255

0

0

11.255

23-27

Attività finanziarie correnti

490

18

0

508

26-28

Disponibilità liquide

26.697

0

0

26.697

29

Totale

39.180

188

0

39.368

 



Criteri applicati nella valutazione degli strumenti finanziari



















Valori espressi in migliaia di euro

Strumenti finanziari - Passività al 31 dicembre 2025

Costo ammortizzato

Fair Value rilevato a conto economico separato

Fair Value rilevato a conto economico complessivo

Valore

contabile al 31 dicembre 2025

NOTE













Debiti verso banche M/LT

62.194

0

0

62.194

32

Debiti verso passività da leasing M/LT

28.262

0

0

28.262

34

Altre passività finanziarie

432

400

0

832

38

Debiti verso banche BT

22.303

0

0

22.303

39

Debiti verso passività da leasing

4.476

0

0

4.476

34

Debiti commerciali

26.102

0

0

26.102

40

Altre passività

3.589

0

0

3.589

38-43

Totale

147.358

400

0

147.758

 



Criteri applicati nella valutazione degli strumenti finanziari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

Strumenti finanziari - Attività al 31 dicembre 2024

Costo ammortizzato

Fair Value rilevato a conto economico separato

Fair Value rilevato a conto economico complessivo

Valore

contabile al 31 dicembre 2024

NOTE

 

 

 

 

 

 

Altri crediti e attività finanziarie (non correnti)

652

80

0

732

21-22-23

Crediti commerciali

12.820

0

0

12.820

23-27

Attività finanziarie correnti

2.531

17

0

2.548

26-28

Disponibilità liquide

11.659

0

0

11.659

29

Totale

27.662

97

0

27.759

 





Criteri applicati nella valutazione degli strumenti finanziari



Valori espressi in migliaia di euro

Strumenti finanziari - Passività al 31 dicembre 2024

Costo ammortizzato

Fair Value rilevato a conto economico separato

Fair Value rilevato a conto economico complessivo

Valore

contabile al 31 dicembre 2024

NOTE



Debiti verso banche M/LT

71.277

0

0

71.277

32

Debiti verso passività da leasing M/LT

32.224

0

0

32.224

34

Altre passività finanziarie

461

661

0

1.122

38

Debiti verso banche BT

22.203

0

0

22.203

39

Debiti verso passività da leasing

7.126

0

0

7.126

34

Debiti commerciali

29.261

0

0

29.261

40

Altre passività

9.306

0

0

9.306

38-43

Totale

171.858

661

0

172.519

 





Proventi e oneri finanziari iscritti in bilancio



Di seguito vengono evidenziati i proventi e gli oneri finanziari iscritti in bilancio.









Valori espressi in migliaia di euro

Proventi e Oneri generati da strumenti finanziari - esercizio 2025

Da interessi

Da variazione di fair value rilevata a conto economico

Da variazione di fair value rilevata a patrimonio netto

Totale

NOTE













Fair Value rilevato a conto economico separato

218

210

0

428

14

Attività al costo ammortizzato

47

0

0

47

14

Fair Value rilevato a conto economico complessivo

0

0

71

71

14-30

Passività al costo ammortizzato

(6.916)

0

0

(6.916)

14

 

 

 

 

 

 

Totale

(6.651)

210

71

(6.370)

 









Valori espressi in migliaia di euro

Proventi e Oneri generati da strumenti finanziari - esercizio 2024

Da interessi

Da variazione di fair value rilevata a conto economico

Da variazione di fair value rilevata a patrimonio netto

Totale

NOTE













Fair Value rilevato a conto economico separato

396

181

0

577

14

Attività al costo ammortizzato

0

0

0

0

14

Fair Value rilevato a conto economico complessivo

0

0

71

71

14-30

Passività al costo ammortizzato

(7.921)

39

0

(7.882)

14

 

 

 

 

 

 

Totale

(7.525)

220

71

(7.234)

 









Fair value di attività e passività finanziarie



Il fair value delle attività e passività commerciali e degli altri crediti e debiti finanziari approssima il valore iscritto in bilancio.



Il fair value relativo ai titoli disponibili per la vendita corrisponde al valore di mercato alla data di bilancio determinato sulla base di valutazioni tecniche che incorporano i principali fattori ritenuti rilevanti dai componenti del mercato.



Il fair value dei crediti e debiti verso banche a tasso variabile, nonché verso società correlate non si discosta dai valori iscritti in bilancio, in quanto è stato mantenuto costante il credit spread. Per quanto attiene ai debiti verso banche a tasso fisso il fair value degli stessi è inferiore di 1.653 migliaia di euro rispetto ai valori iscritti in bilancio.





L’IFRS 13 richiede che gli strumenti finanziari valutati al fair value siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Tale gerarchia prevede i seguenti livelli:

Livello 1 - quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;

Livello 2 - input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;

Livello 3 - che non sono basati su dati di mercato osservabili.



La seguente tabella evidenzia le attività e passività (contratti di IRS precedentemente commentati alla Nota 39, nonché le altre partecipazioni commentate in Nota 21) che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024, per livello gerarchico di valutazione del fair value.



Valori espressi in migliaia di euro



Livello 1

Livello 2

Livello 3

Totale

31 dic. 2025

 

 

 

 

Altre attività finanziarie non correnti – Altre partecipazioni

0

0

170

170

Strumenti finanziari derivati (CAP)

0

3

0

3

Strumenti finanziari derivati (IRS)

0

(380)

0

(380)

Strumenti finanziari derivati incorporati (clausole di Floor)

0

0

0

0

Totale

0

(377)

170

(207)

 

 

 

 

 



Livello 1

Livello 2

Livello 3

Totale

31 dic. 2024

 

 

 

 

Altre attività finanziarie non correnti – Altre partecipazioni

0

0

80

80

Strumenti finanziari derivati (CAP)

0

0

0

0

Strumenti finanziari derivati (IRS)

0

(661)

0

(632)

Strumenti finanziari derivati incorporati (clausole di Floor)

0

0

0

0

Totale

0

(661)

80

(581)



Gli strumenti finanziari derivati sono valutati con il metodo del Discounted Cash Flow. I flussi prospettici sono attualizzati sulla base delle curve dei tassi forward desunte al termine del periodo di osservazione e dei fixing contrattuali, considerando altresì il rischio di credito della controparte in accordo con il principio contabile IFRS 13.





Politiche di gestione dei rischi



Il Gruppo, nell’ambito della propria operatività, è esposto a rischi finanziari connessi a:



rischio di liquidità;

rischio di tasso di interesse;

rischio di credito.



Il Gruppo svolge una attenta attività di monitoraggio dei rischi finanziari che possono avere un impatto sulla sua operatività, al fine di prevenire potenziali effetti negativi e porre in essere azioni correttive.



Di seguito si riportano indicazioni qualitative e quantitative sui potenziali impatti di tali rischi sul Gruppo.





Rischio di liquidità



La natura delle attività in cui il Gruppo opera richiede sia il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide, attraverso l’autofinanziamento e la disponibilità di fondi ottenibili tramite un adeguato ammontare di linee di credito, sia un’adeguata copertura degli investimenti attraverso finanziamenti a medio-lungo termine. Per ulteriori commenti, si rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla Gestione alla sezione “Principali rischi ed incertezze - Rischio di liquidità”

Le tabelle successive evidenziano, per fasce di scadenza contrattuale in considerazione del cosiddetto "worst case scenario", e con valori undiscounted le obbligazioni finanziarie del Gruppo, riportando le relative note di bilancio per ciascuna classe.

 

 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

Classi - 2025

Valore

contabile

a revoca

entro 1 anno

da 1 a 5 anni

oltre5 anni

Totale flussi di cassa

Note

Debiti verso banche

84.497

39

25.675

53.394

18.000

97.108

32-39

Altre passività finanziarie

832

0

31

640

360

1.031

38

Debiti verso passività da leasing

32.738

0

5.671

31.048

0

36.719

34

Debiti commerciali

26.102

0

26.102

0

0

26.102

40

Altre passività

3.589

0

3.589

0

0

3.589

38-42-43

Totale

147.758

39

61.068

85.082

18.360

164.549

 





 

 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

Classi - 2024

Valore

contabile

a revoca

entro 1 anno

da 1 a 5 anni

oltre5 anni

Totale flussi di cassa

Note

Debiti verso banche

93.480

44

26.494

54.549

27.395

108.482

32-39

Altre passività finanziarie

1.150

0

60

240

420

720

38

Debiti verso passività da leasing

39.350

0

8.434

20.322

15.928

44.684

34

Debiti commerciali

29.261

0

29.261

0

0

29.261

40

Altre passività

9.278

0

9.278

0

0

9.278

38-42-43

Totale

172.519

44

73.527

75.111

43.743

192.425

 











Analisi delle passività per scadenza



A completamento delle informazioni riportate nelle specifiche note al prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, di seguito si riportano i saldi contabili al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024, analizzati per scadenza.



 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

Analisi delle passività per scadenza - esercizio 2025

Valore

contabile

a revoca

entro 1 anno

da 1 a 5 anni

oltre cinque anni

Note

Debiti verso banche

84.497

39

22.264

45.839

16.355

32-39

Altre passività finanziarie

832

0

0

539

293

38

Debiti verso passività da leasing

32.738

0

4.469

28.269

0

34

Debiti verso fornitori

26.102

0

26.102

0

0

40

Altre Passività

3.589

0

3.589

0

0

38-42-43

Totale

147.758

39

56.424

74.647

16.648

 



 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

Analisi delle passività per scadenza - esercizio 2024

Valore

contabile

a revoca

entro 1 anno

da 1 a 5 anni

oltre cinque anni

Note

Debiti verso banche

93.480

44

22.156

46.122

25.158

32-39

Altre passività finanziarie

1.150

0

27

791

332

8

Debiti verso passività da leasing

39.350

0

7.043

16.659

15.648

34

Debiti verso fornitori

29.261

0

29.261

0

0

40

Altre Passività

9.278

0

9.278

0

0

38-42-43

Totale

172.519

44

67.765

63.572

41.138

 



























Rischio di tasso di interesse



Il Gruppo è esposto al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse originato prevalentemente dalle linee di credito e dai debiti finanziari in essere.



Sensitivity Analysis



Gli strumenti finanziari esposti al rischio di tasso di interesse sono stati oggetto di un’analisi di sensitività alla data di redazione del bilancio. E’ stata applicata la variazione simmetrica di 50 bps sull’indebitamento alla data di bilancio.



La seguente tabella mostra la variazione del risultato economico dell’esercizio e del patrimonio netto conseguente all’analisi di sensitività effettuata al netto dei conseguenti effetti fiscali calcolati sulla base dell’aliquota vigente.











Valori espressi in migliaia di euro

Anni

Risultato economico

Riserva di

Patrimonio Netto

Totale

Patrimonio Netto















 

50 bps

- 50 bps

50 bps

- 50 bps

50 bps

- 50 bps















2025

(283)

283

0

0

(283)

283















2024

(244)

244

0

0

(244)

244















Rischio di credito



Il rischio di credito del Gruppo è essenzialmente attribuibile all’ammontare dei crediti commerciali derivanti dalle attività operative del Gruppo. Per questi ultimi si vedano le specifiche sezioni delle note di commento.



Di seguito si riporta la suddivisione delle partite commerciali scadute al 31 dicembre 2025 ed al 31 dicembre 2024.

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

Analisi dei crediti - esercizio 2025

Valore

contabile netto

Scaduto netto

Totale

Svalutazione crediti

12 mesi

oltre

Crediti

 

 

 

 

 

Crediti commerciali

10.427

4.682

815

5.497

5.427

Crediti commerciali a MLT

828

0

0

0

2.435

Totale

11.255

4.682

815

5.497

7.862

Crediti finanziari

 

 

 

 

 

Attività Finanziarie non correnti

908

 

 

 

 

Attività Finanziarie correnti

508

 

 

 

 

Disponibilità liquide

26.697

 

 

 

 

Totale

28.113

 

 

 

 



 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

Analisi dei crediti - esercizio 2024

Valore

contabile netto

Scaduto netto

Totale

Svalutazione crediti

12 mesi (*)

oltre (*)

Crediti

 

 

 

 

 

Crediti commerciali

11.296

5.374

576

5.950

4.289

Crediti commerciali a MLT

1.524

0

0

0

2.435

Totale

12.820

5.374

576

5.950

6.724

Crediti finanziari

 

 

 

 

 

Attività Finanziarie non correnti

732

 

 

 

 

Attività Finanziarie correnti

5.887

 

 

 

 

Disponibilità liquide

11.659

 

 

 

 

Totale

18.278

 

 

 

 

(*) Lo scaduto netto include crediti che risultano coperti da corrispondenti posizioni al passivo:

oltre 12 mesi per circa 0,2 milioni di euro.













45. Garanzie prestate ed altri impegni



Garanzie prestate



Le garanzie prestate ammontano a 15.330 migliaia di euro (16.849 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono:

- per 12.860 migliaia di euro (13.912 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) a fideiussioni rilasciate da varie società del Gruppo a favore dell’Ufficio Iva per la compensazione di crediti Iva di Gruppo;

- per 1.554 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2024) a fideiussioni rilasciate per lo svolgimento della propria attività dalla società G.D.A. – Open Care Servizi;

- per 917 migliaia di euro (748 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) a fideiussioni rilasciate da varie società del Gruppo verso Enti pubblici.





Beni di terzi presso il Gruppo

Ammontano a 109.360 migliaia di euro (117.864 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono relativi ai beni di terzi in custodia presso la controllata Open Care.

I summenzionati valori sono dichiarati dai clienti per diverse finalità, tra cui anche quelle assicurative.





Impegni



Gli impegni ammontano a 24.488 migliaia di euro (28.740 migliaia al 31 dicembre 2024) e nel presente esercizio si riferiscono esclusivamente all’impegno rilasciato al Comune di Assago dalla società Milanofiori 2000 in relazione al contributo per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria del comparto di Milanofiori Nord che risulta invariato rispetto al 31 dicembre 2024.









46. Cessione del settore intrattenimento



Il 31 marzo 2026 Bastogi ha definito la cessione del settore operativo dell’Intrattenimento, facente capo alla controllata Forumnet Holding, per un corrispettivo di complessivi 114 milioni di euro sulla base della stima della situazione patrimoniale e finanziaria alla data del closing (l’importo sarà soggetto ad aggiustamento sulla base della situazione a consuntivo). La cessione ha determinato nel bilancio consolidato un risultato positivo (al lordo dei relativi effetti fiscali che usufruiranno del regime di tassazione della participation exemption) per complessivi 76 milioni.

Riportiamo nel seguito sinteticamente la situazione patrimoniale e finanziaria stimata del Gruppo Forumnet Holding al 31 marzo 2026, con evidenza degli effetti economici della cessione (valori in milioni di euro).



Image



Gli effetti finanziari netti dell’operazione sul bilancio consolidato sono stimati positivi per circa 89 milioni di euro, per effetto del deconsolidamento di una posizione finanziaria netta del Gruppo Forumnet verso il sistema creditizio di circa 24 milioni di euro.











47. Rapporti con parti correlate

Il Gruppo intrattiene rapporti con società a controllo congiunto, imprese collegate e altre parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Si veda anche quanto riportato nella Relazione sulla gestione.



Gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico consolidato degli esercizi 2025 e 2024 sono di seguito riportati:





Conto economico



Valori espressi in migliaia di euro

 

 

 

 

 

di cui parti correlate

CONTO ECONOMICO

31 dic. 2025

Imprese collegate e a controllo congiunto

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza % sulla voce di bilancio

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

60.386

0

127

127

0%

Proventi e altri ricavi

6.659

0

4

4

0%

- di cui non ricorrenti

3.148

0

0

0

0%

Variazioni delle rimanenze

(1.010)

0

0

0

0%

Costi di acquisto di beni

(1.165)

0

0

0

0%

Costi per servizi incrementativi delle rimanenze

(975)

0

0

0

0%

Costi per servizi

(23.188)

0

(3.758)

(3.758)

16%

Costi per godimento beni di terzi

(229)

0

(38)

(38)

17%

Costi per il personale

(13.698)

0

(1.823)

(1.823)

13%

Ammortamenti e svalutazioni

(5.985)

0

0

0

0%

Accantonamenti

420

0

0

0

0%

Altri costi operativi incrementativi delle rimanenze

0

0

0

0

0%

Altri costi operativi

(2.744)

0

0

0

0%

RISULTATO OPERATIVO

18.471

0

(5.488)

(5.488)

(30%)

Risultato da partecipazioni

6.571

6.571

0

6.571

100%

Ripristini / (svalutazioni) di crediti finanziari

(14)

(14)

0

(14)

100%

Proventi (oneri) finanziari netti

(6.441)

14

(1)

13

0%

- di cui non ricorrenti

27

0

0

0

0%

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

18.587

6.571

(5.489)

1.082

0

Imposte dell'esercizio

(833)

0

0

0

0%

UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO

17.754

6.571

(5.489)

1.082

0



I costi per servizi si riferiscono principalmente alla quota di competenza relativa ai compensi degli amministratori e sindaci del Gruppo.



I costi per il personale si riferiscono alle retribuzioni liquidate nell’esercizio, ai ratei per ferie maturate e non godute e alla quota parte maturata delle mensilità aggiuntive relativi ai dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo.



Valori espressi in migliaia di euro

 

 

 

 

di cui parti correlate

CONTO ECONOMICO

31 dic. 2024

Imprese collegate e a controllo congiunto

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza % sulla voce di bilancio

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

57.882

0

7

7

0%

Proventi e altri ricavi

4.380

0

0

0

0%

Variazioni delle rimanenze

(1.402)

0

0

0

0%

Costi di acquisto di beni

(1.401)

0

0

0

0%

Costi per servizi incrementativi delle rimanenze

(1.576)

0

0

0

0%

Costi per servizi

(22.639)

0

(1.641)

(1.641)

7%

Costi per godimento beni di terzi

(179)

0

0

0

0%

Costi per il personale

(13.245)

0

(2.093)

(2.093)

16%

Ammortamenti e svalutazioni

(7.424)

0

0

0

0%

Accantonamenti

0

0

0

0

0%

Altri costi operativi incrementativi delle rimanenze

0

0

0

0

0%

Altri costi operativi

(3.873)

0

0

0

0%

RISULTATO OPERATIVO

10.523

0

(3.727)

(3.727)

(35%)

Risultato da partecipazioni

4.408

4.408

0

4.408

0%

Ripristini / (svalutazioni) di crediti finanziari

(21)

(21)

0

(21)

100%

Proventi (oneri) finanziari netti

(7.305)

22

(1)

21

0%

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

7.605

4.409

(3.728)

681

0

Imposte dell'esercizio

(749)

0

0

0

0%

UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO

6.856

4.409

(3.728)

681

0





I costi per servizi si riferiscono principalmente alla quota di competenza relativa ai compensi degli amministratori e sindaci del Gruppo.



I costi per il personale si riferiscono alle retribuzioni liquidate nell’esercizio, ai ratei per ferie maturate e non godute e alla quota parte maturata delle mensilità aggiuntive relativi ai dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo.





Situazione patrimoniale e finanziaria



Valori espressi in migliaia di euro

 

 

 

 

 

di cui parti correlate

ATTIVITA'

31 dic. 2025

Società collegate e a controllo congiunto

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza % sulla voce di bilancio



 

 

 

 

 

ATTIVITA' NON CORRENTI

 

 

 

 

 

Immobili, impianti e macchinari

54.953

0

0

0

0%

Investimenti Immobiliari

105.197

0

0

0

0%

Attività immateriali

132

0

0

0

0%

Partecipazioni

313

143

170

313

100%

Crediti verso società correlate

61

0

61

61

100%

Altri crediti e attività finanziarie non correnti

1.505

0

0

0

0%

Attività per imposte anticipate

1.375

0

0

0

0%

Totale

163.536

143

231

374

0%



 

 

 

 

 

ATTIVITA' CORRENTI

 

 

 

 

 

Rimanenze

98.409

0

0

0

0%

Attività finanziarie correnti

18

0

0

0

0%

Crediti commerciali

10.427

0

101

101

1%

Altri crediti verso società correlate

1

0

1

1

100%

Altri crediti ed attività correnti

3.891

0

0

0

0%

Disponibilità liquide

26.697

0

0

0

0%

Totale

139.443

0

102

102

0%



 

 

 

 

 

TOTALE ATTIVITA'

302.979

143

333

476

0%



I crediti verso società correlate pari a 61 migliaia di euro sono relativi a finanziamenti come già descritto alla nota 22.





Valori espressi in migliaia di euro

 

 

 

 

di cui parti correlate

ATTIVITA'

31 dic. 2024

Società collegate e a controllo congiunto

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza % sulla voce di bilancio



 

 

 

 

 

ATTIVITA' NON CORRENTI

 

 

 

 

 

Immobili, impianti e macchinari

55.409

0

0

0

0%

Investimenti Immobiliari

107.089

0

0

0

0%

Attività immateriali

223

0

0

0

0%

Partecipazioni

8.130

8.050

80

8.130

100%

Crediti verso società correlate

44

0

44

44

100%

Altri crediti e attività finanziarie non correnti

2.132

0

0

0

0%

Attività per imposte anticipate

1.632

0

0

0

0%

Totale

174.659

8.050

124

8.174

5%



 

 

 

 

 

ATTIVITA' CORRENTI

 

 

 

 

 

Rimanenze

100.233

0

0

0

0%

Attività finanziarie correnti

17

0

0

0

0%

Crediti commerciali

12.296

0

95

95

1%

Altri crediti verso società correlate

1

0

1

1

100%

Altri crediti ed attività correnti

7.548

0

0

0

0%

Disponibilità liquide

11.659

0

0

0

0%

Totale

131.754

0

96

96

0%



 

 

 

 

 

Attività non correnti detenute per la vendita

60

0

0

0

0%



 

 

 

 

 

TOTALE ATTIVITA'

306.473

8.050

220

8.270

3%



I crediti verso società correlate pari a 44 migliaia di euro sono relativi a finanziamenti come già descritto alla nota 22.



Valori espressi in migliaia di euro

 

 

 

 

 

di cui parti correlate

PASSIVITA'

31 dic. 2025

Società collegate e a controllo congiunto

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza % sulla voce di bilancio

PATRIMONIO NETTO

 

 

 

 

 

Capitale sociale

49.116

0

0

0

0%

Azioni proprie

0

0

0

0

0%

Riserva sovrapprezzo azioni

1.479

0

0

0

0%

Riserve di risultato

(15.644)

0

0

0

0%

Utili (perdite) iscritti a patrimonio netto

(258)

0

0

0

0%

Utile (perdita) dell'esercizio

15.215

0

0

0

0%

PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO

49.908

0

0

0

0%

Capitale e riserve di terzi

62.132

0

0

0

0%

PATRIMONIO NETTO

112.040

0

0

0

0%

PASSIVITA' NON CORRENTI

 

 

 

 

 

Debiti verso banche

62.194

0

0

0

0%

Passività da leasing

28.262

0

17

17

0%

Fondi rischi ed oneri

2.417

0

0

0

0%

Fondo trattamento di fine rapporto

4.253

0

907

907

21%

Passività per imposte differite

15.669

0

0

0

0%

Debiti verso parti correlate

0



0

0

0%

Altre passività non correnti

2.651

0

30

0

0%

Totale

115.446

0

954

924

1%

PASSIVITA' CORRENTI

 

 

 

 

 

Debiti verso banche

22.303

0

0

0

0%

Passività da leasing

4.476

0

5

5

0%

Debiti commerciali

26.102

0

79

79

0%

Debiti tributari

3.227

0

0

0

0%

Altri debiti verso società correlate

0

0

0

0

0%

Altri debiti e passività correnti

19.385

0

2.705

2.705

14%

Totale

75.493

0

2.789

2.789

4%













TOTALE PASSIVITA'

190.939

0

3.743

3.713

2%













TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'

302.979

0

3.743

3.713

1%





Valori espressi in migliaia di euro

 

 

 

 

di cui parti correlate

PASSIVITA'

31 dic. 2024

Società collegate e a controllo congiunto

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza % sulla voce di bilancio

PATRIMONIO NETTO

 

 

 

 

 

Capitale sociale

49.116

0

0

0

0%

Azioni proprie

(9.641)

0

0

0

0%

Riserva sovrapprezzo azioni

1.479

0

0

0

0%

Riserve di risultato

(12.524)

0

0

0

0%

Utili (perdite) iscritti a patrimonio netto

(482)

0

0

0

0%

Utile (perdita) dell'esercizio

7.278

0

0

0

0%

PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO

35.226

0

0

0

0%

Capitale e riserve di terzi

59.525

0

0

0

0%

PATRIMONIO NETTO

94.751

0

0

0

0%

PASSIVITA' NON CORRENTI

 

 

 

 

 

Debiti verso banche

71.277

0

0

0

0%

Passività da leasing

32.224

0

22

22

0%

Fondi rischi ed oneri

4.289

0

0

0

0%

Fondo trattamento di fine rapporto

4.478

0

871

871

19%

Passività per imposte differite

16.310

0

0

0

0%

Debiti verso parti correlate

4



4

4

100%

Altre passività non correnti

3.112

0

0

0

0%

Totale

131.694

0

897

897

1%

PASSIVITA' CORRENTI

 

 

 

 

 

Debiti verso banche

22.203

0

0

0

0%

Passività da leasing

7.126

0

5

5

0%

Debiti commerciali

29.261

0

63

63

0%

Debiti tributari

1.900

0

0

0

0%

Altri debiti verso società correlate

247

0

247

247

100%

Altri debiti e passività correnti

18.231

0

2.655

2.655

15%

Totale

78.968

0

2.970

2.970

4%



TOTALE PASSIVITA'

210.662

0

3.867

3.867

2%



TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'

305.413

0

3.867

3.867

1%



I debiti verso parti correlate sono pari a 247 migliaia di euro e sono relativi a debiti commerciali.







Rendiconto finanziario consolidato



 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

RENDICONTO FINANZIARIO

31 dic. 2025

di cui parti correlate

Incidenza

%

31 dic. 2024

di cui parti correlate

Incidenza

%

 

 

 

 

 

 

 

Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività operativa

19.631

(16)

0%

3.715

349

9%

- di cui non ricorrente

0

0

0%

0

0

0%

Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività di investimento

12.009

1.279

11%

(2.322)

789

-34%

- di cui non ricorrente

0

0

0%

0

0

0%

Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività di finanziamento

(16.602)

(757)

5%

(8.194)

(501)

6%

- di cui non ricorrente

0

0

0%

0

0

0%















48. Compensi ad Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche



I compensi spettanti agli Amministratori e ai Sindaci del Gruppo per lo svolgimento delle loro funzioni ai sensi della delibera CONSOB 15519 del 27 luglio 2006 sono i seguenti:







Valori espressi in migliaia di euro

 

2025

2024

Amministratori (*)

4.924

5.064

Sindaci

204

204

Totale compensi

5.128

5.268

(*) comprensivi delle retribuzioni spettanti per il ruolo di dirigenti con responsabilità strategiche.











49. Informativa per settori operativi



Bastogi è una holding di partecipazioni. Nel periodo in esame ha operato nei seguenti settori:

Immobiliare (Gruppo Brioschi Sviluppo Immobiliare ed altre partecipazioni minori);

Intrattenimento (Gruppo Forumnet Holding);

Arte e Cultura (Open Care, Open Care Art Advisory in liquidazione e Frigoriferi Milanesi);

Altre attività (attività di holding, attività alberghiera detenuta dal Gruppo Brioschi e altre attività minori).

Si riportano di seguito i dati economici relativi ai settori operativi identificati in accordo con quanto previsto dal principio IFRS 8.



 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

CONTO ECONOMICO

Immobiliare

Intrattenimento

Arte e cultura

Altre attività

Elisioni Infradivisionali

Consolidato 31/12/2025

 

 

 

 

 

 

 

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

12.364

32.609

9.958

9.355

(3.900)

60.386

Proventi e altri ricavi

5.408

1.208

65

157

(179)

6.659

di cui non ricorrenti

3.148

0

0

0

0

3.148

Variazione delle rimanenze

(1.008)

0

0

(2)

0

(1.010)

Costi per acquisto di beni

(14)

(376)

(82)

(698)

5

(1.165)

Costi per servizi incrementativi delle rimanenze

(975)

0

0

0

0

(975)

Altri costi per servizi

(6.154)

(11.729)

(3.397)

(4.601)

2.693

(23.188)

Costi per godimento beni di terzi

(28)

(115)

(71)

(1.395)

1.380

(229)

Costi per il personale

(2.142)

(4.726)

(2.492)

(4.352)

14

(13.698)

Ammortamenti e svalutazioni

(3.002)

(1.964)

(793)

(226)

0

(5.985)

Accantonamenti

 

420

0

0

0

420

Altri costi operativi incrementativi delle rimanenze

0

0

0

0

0

0

Altri costi operativi

(1.250)

(787)

(457)

(237)

(13)

(2.744)

RISULTATO OPERATIVO

3.199

14.540

2.731

(1.999)

0

18.471

Risultato da partecipazioni

6.552

0

0

19

0

6.571

Ripristini / (Svalutazioni) di crediti finanziari

(14)

0

0

0

0

(14)

Proventi (oneri) finanziari netti

(6.047)

253

(530)

(117)

0

(6.441)

di cui non ricorrenti

27

0

0

0

0

27

UTILE (PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE

3.690

14.793

2.201

(2.097)

0

18.587

Imposte del'esercizio

 

 

 

 

 

(833)

UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO

 

 

 

 

 

17.754





 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

CONTO ECONOMICO

Immobiliare

Intrattenimento

Arte e cultura

Altre attività

Elisioni Infradivisionali

Consolidato 31/12/2024

 

 

 

 

 

 

 

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

14.222

29.672

8.852

8.799

(3.663)

57.882

Proventi e altri ricavi

2.318

1.233

26

989

(186)

4.380

di cui non ricorrenti

0

0

0

 

0

0

Variazione delle rimanenze

(1.409)

(0)

(1)

8

0

(1.402)

Costi per acquisto di beni

(19)

(640)

(101)

(646)

5

(1.401)

Costi per servizi incrementativi delle rimanenze

(1.576)

0

0

0

0

(1.576)

Altri costi per servizi

(5.552)

(12.251)

(3.046)

(4.318)

2.528

(22.639)

Costi per godimento beni di terzi

(20)

(79)

(83)

(1.304)

1.307

(179)

Costi per il personale

(2.029)

(4.763)

(2.263)

(4.204)

14

(13.245)

Ammortamenti e svalutazioni

(3.842)

(2.639)

(747)

(298)

1

(7.525)

Altri costi operativi incrementativi delle rimanenze

0

0

0

0

0

0

Altri costi operativi

(1.976)

(1.017)

(507)

(367)

(6)

(3.873)

RISULTATO OPERATIVO

117

9.516

2.131

(1.241)

0

10.523

Risultato da partecipazioni

4.417

0

0

(9)

0

4.408

Ripristini / (Svalutazioni) di crediti finanziari

(21)

0

0

0

0

(21)

Proventi (oneri) finanziari netti

(6.316)

42

(744)

(287)

0

(7.305)

di cui non ricorrenti

0

0

0

0

0

0

UTILE (PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE

(1.803)

9.558

1.387

(1.537)

0

7.605

Imposte del'esercizio

 

 

 

 

 

(749)

UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO

 

 

 

 

 

6.856













50. Passività potenziali e principali contenziosi in essere



Si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione.





51. Eventi successivi



Si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione.







52. Transazioni da operazioni atipiche o inusuali



Nell’esercizio 2025 e nell’esercizio precedente non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali nel consueto svolgimento dell’attività.





per il Consiglio di Amministrazione

L’Amministratore Delegato

Andrea Raschi

















Image







Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell’Art. 154 bis del D. Lgs. 58/98







1. I sottoscritti Andrea Raschi, Amministratore Delegato, e Fabio Crosta, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Bastogi S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e

l’effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell’esercizio 2025.



2. Si attesta, inoltre, che



2.1. il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025:

è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;

corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento;



2.2. la relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell’emittente e delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.







Milano, 14 aprile 2026





Andrea Raschi Fabio Crosta

(Amministratore Delegato) (Dirigente preposto alla redazione dei

documenti contabili societari)



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BASTOGI S.p.A.



Conto economico *



 

 

 

Valori espressi in euro

CONTO ECONOMICO

Note

31 dic. 2025

31 dic. 2024



 

 

 

 



Ricavi delle vendite e delle prestazioni

1

793.556

716.990



Altri ricavi e proventi

2

22.648

834.834



Costi per servizi

3

(2.075.308)

(1.790.040)



Costi per godimento beni di terzi

4

(15.629)

(6.949)



Costi per il personale

5

(1.023.631)

(983.955)



Ammortamenti

6

(133.967)

(145.513)



Altri costi operativi

7

(63.147)

(191.409)



RISULTATO OPERATIVO

 

(2.495.478)

(1.566.041)



Ripristini (svalutazioni) nette di partecipazioni

8

275.785

1.570.236



Ripristini (svalutazioni) nette di crediti finanziari

9

(218.448)

359.773



Dividendi e altri proventi (oneri) da partecipazioni

10

28.000

(33.330)



Proventi (oneri) finanziari netti

11

(1.456.012)

(1.169.882)



RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

 

(3.866.153)

(839.244)



Imposte dell'esercizio

12

1.042.950

957.505



UTILE (PERDITA) DA ATTIVITA' IN CONTINUITA'

 

(2.823.203)

118.261



 

 

 

 



UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO

 

(2.823.203)

118.261







(*) Ai sensi della Delibera CONSOB 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto Economico sono evidenziati nell'apposito schema di Conto Economico riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nella Nota 38













Conto economico complessivo



Descrizione

31 dic. 2025

31 dic. 2024

 

 

 

Utile / (perdita) dell'esercizio

(2.823.203)

118.261

 

 

 

Altri utili / (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile / (perdita) dell'esercizio

 

 

Utili / (perdite) attuariali TFR

19.568

11.569

Altri utili / (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile / (perdita) dell'esercizio:

0

0

 

 

 

Totale Altri utili / (perdite), al netto dell'effetto fiscale

19.568

11.569

 

 

 

Totale Utili / (perdite) complessivi

(2.803.635)

129.830







Situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2025





 

 

 

Valori espressi in euro

ATTIVITA'

Note

31 dic. 2025

31 dic. 2024



 

 

 

 



ATTIVITA' NON CORRENTI

 

 

 



Immobili, impianti, macchinari e altri beni

13

520.382

625.894



Attività immateriali

14

1.253

2.362



Partecipazioni

15

185.901.210

180.536.364



Crediti verso società correlate

16

7.357.684

6.077.576



Altri crediti ed attività non correnti

 

515

515



Totale

 

193.781.044

187.242.711



 

 

 

 



ATTIVITA' CORRENTI

 

 

 



Rimanenze

18

822.361

822.361



Attività finanziarie correnti

 

355

355



Crediti commerciali

19

46.783

26.468



Crediti verso società correlate

20

16.269.746

16.196.657



Altri crediti ed attività correnti

21

120.658

1.025.825



Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

22

982.004

327.278



Totale

 

18.241.907

18.398.944



 

 

 

 



 

 

 

 



TOTALE ATTIVITA'

 

212.022.951

205.641.655



Situazione patrimoniale e finanziaria



 

 

 

Valori espressi in euro

PASSIVITA'

Note

31 dic. 2025

31 dic. 2024



 

 

 

 



PATRIMONIO NETTO

23

 

 



Capitale sociale

 

49.116.015

49.116.015



Azioni proprie

 

0

(9.640.844)



Riserva sovrapprezzo azioni

 

1.479.000

1.479.000



Utili (perdite) iscritti a patrimonio netto

 

72.617

53.049



Riserve di risultato

 

80.383.853

90.663.260



Utile (perdita) dell'esercizio

 

(2.823.203)

118.261



PATRIMONIO NETTO

 

128.228.282

131.788.741



 

 

 

 



PASSIVITA' NON CORRENTI

 

 

 



Debiti verso banche

24

435.875

1.303.864



Passività da leasing

26

398.774

504.441



Fondi rischi ed oneri

27

1.892.842

2.391.913



Fondo trattamento di fine rapporto

28

367.757

432.736



Passività per imposte differite

29

15.322.383

12.474.219



Totale

 

18.417.631

17.107.173



 

 

 

 



PASSIVITA' CORRENTI

 

 

 



Debiti verso banche

30

868.393

1.377.695



Passività da leasing

26

165.263

361.828



Debiti commerciali

31

588.801

543.533



Debiti verso società correlate

32

61.192.252

52.827.356



Debiti tributari

33

1.315.347

430.293



Altri debiti e passività correnti

34

1.246.982

1.205.036



Totale

 

65.377.038

56.745.741



 

 

 

 



TOTALE PASSIVITA'

 

83.794.669

73.852.914



 

 

 

 



TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'

 

212.022.951

205.641.655







Variazioni nei conti di patrimonio netto



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

Capitale

Azioni

proprie

Riserve sovrapprezzo azioni

Riserve di risultato *

Utili (perdite) iscritti a patrimonio netto

Patrimonio netto

Valori al 31 dicembre 2023

49.116

(9.641)

1.479

91.164

42

132.160

 

 

 

 

 

 

 

Totale Utili (perdite) complessivi

0

0

0

118

11

129

Dividendi distribuiti

 

 

 

(501)

 

(501)

 

 

 

 

 

 

 

Valori al 31 dicembre 2024

49.116

(9.641)

1.479

90.781

53

131.788

 

 

 

 

 

 

 

* La voce include il risultato dell'esercizio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

Capitale

Azioni

proprie

Riserve sovrapprezzo azioni

Riserve di risultato *

Utili (perdite) iscritti a patrimonio netto

Patrimonio netto

Valori al 31 dicembre 2024

49.116

(9.641)

1.479

90.781

53

131.788

 

 

 

 

 

 

 

Totale Utili (perdite) complessivi

0

0

0

(2.823)

20

(2.803)

Annullamento azioni proprie

 

9.641

 

(9.641)

 

 

Dividendi distribuiti

 

 

 

(757)

 

(757)

 

 

 

 

 

 

 

Valori al 31 dicembre 2025

49.116

0

1.479

77.560

73

128.228

























Rendiconto Finanziario *

 

Valori espressi in migliaia di euro

RENDICONTO FINANZIARIO

Note

31 dic. 2025

31 dic. 2024













ATTIVITA' OPERATIVA

 

 

 



Utile (perdita) dell'esercizio



(2.823)

118



(Ripristini) svalutazioni di partecipazioni ed altri proventi da partecipazioni

8

(276)

(1.570)



(Ripristini) svalutazioni nette di crediti finanziari

9

218

(360)



Dividendi e altri proventi/oneri da partecipaioni

10

(28)

(32)



Proventi finanziari

11

(76)

0



Oneri finanziari

11

1.533

1.173



Imposte sul reddito

12

(1.043)

(958)



Ammortamenti e svalutazioni

6

134

146



Altre componenti non monetarie

 

51

(780)



Flusso monetario dell'attività operativa prima della variazione del capitale circolante



(2.310)

(2.263)



Decremento (incremento) delle rimanenze



0

0



Variazione delle attività e delle passività correnti



1.651

(3.870)



di cui non ricorrenti



0

0



Incremento(decremento) passività correnti e non correnti non finanziarie



(110)

(1.074)



Flusso monetario generato (assorbito) dall'attività operativa



(769)

(7.207)



Oneri finanziari corrisposti



(135)

(236)



Imposte sul reddito corrisposte



0

(1.821)



Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività operativa

 

(904)

(9.264)







 

 



ATTIVITA' DI INVESTIMENTO

 

 

 



(Investimenti) disinvestimenti di attività materiali ed immateriali



0

(6)



(Investimenti) disinvestimenti netti di partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti



(2.256)

2.026



Acquisizione ramo Sintesi per effetto scissione



0

0



Dividendi incassati



28

32



Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività di investimento

 

(2.228)

2.052













ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO

 

 

 



Accensione (rimborso) finanziamenti bancari e leasing



(1.706)

(1.901)



Incremento (decremento) delle passività finanziarie









Variazione delle altre attività / passività finanziarie IG



6.250

9.860



Dividendi pagati



(757)

(501)



Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività di finanziamento

 

3.787

7.458







 

 



Flusso monetario netto generato (assorbito) dalla fusione

 

0

0







 

 



Incremento/(decremento) dell'esercizio delle disponibilità liquide

 

655

246













Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio

 

327

81













Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio

 

982

327





(*) Ai sensi della Delibera CONSOB 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto Economico sono evidenziati nell'apposito schema di Conto Economico riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nella Nota 38.



Si precisa che il rendiconto finanziario è stato esposto secondo il metodo indiretto.



A completamento delle informazioni sui flussi finanziari, come richiesto dall’emendamento allo IAS 7, è stata inserita una apposita tabella in Nota 25, che analizza le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento.





CONTO ECONOMICO

ai sensi della delibera CONSOB 15519 del 27 luglio 2006



 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

CONTO ECONOMICO

31 dic. 2025

di cui parti correlate

31 dic. 2024

di cui parti correlate

 

 

 

 

 

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

794

794

717

717

Proventi ed altri ricavi

23

7

835

7

Costi per servizi

(2.075)

(1.099)

(1.790)

(888)

Costi per godimento beni di terzi

(16)

(3)

(7)

(2)

Costi per il personale

(1.024)

(354)

(984)

(335)

Ammortamenti

(134)

0

(146)

0

Altri costi operativi

(63)

(15)

(191)

(18)

RISULTATO OPERATIVO

(2.495)

(670)

(1.566)

(519)

 

 

 

 

 

Ripristini (svalutazioni) nette di partecipazioni

276

276

1.570

1.570

Ripristini (svalutazioni) nette di crediti finanziari

(218)

(218)

360

360

Dividendi ed altri proventi (oneri) da partecipazioni

28

28

(33)

(33)

Proventi (oneri) finanziari netti

(1.457)

(1.335)

(1.170)

(928)

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

(3.866)

(1.919)

(839)

450

Imposte dell'esercizio

1.043

0

957

0

UTILE (PERDITA) DA ATTIVITA' IN CONTINUITA'

(2.823)

(1.919)

118

450

 

 

 

 

 

UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO

(2.823)

(1.919)

118

450









Rendiconto finanziario

ai sensi della delibera CONSOB 15519 del 27 luglio 2006



 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

RENDICONTO FINANZIARIO

31 dic. 2025

di cui parti correlate

31 dic. 2024

di cui parti correlate





 

 







ATTIVITA' OPERATIVA

 

 

 

 



Utile (perdita) dell'esercizio

(2.823)

 

118

 



(Ripristini) svalutazioni di partecipazioni ed altri proventi da partecipazioni

(276)

(276)

(1.570)

(1.570)



(Ripristini) svalutazioni nette di crediti finanziari

218

218

(360)

(360)



Dividendi e altri proventi/oneri da partecipazioni

(28)

(28)

(32)

(51)



Proventi finanziari da attività di investimento

(76)

(76)

0

0



Oneri finanziari

1.533

1.410

1.173

882



Imposte sul reddito

(1.043)

 

(957)

 



Ammortamenti e svalutazioni

134

 

146

 



Altre componenti non monetarie

51

 

(780)

 



Flusso monetario dell'attività operativa prima della variazione del capitale circolante

(2.310)

 

(2.262)

 



Variazione delle attività e delle passività correnti

1.651

308

(3.870)

(726)



di cui non ricorrente

 

 

 

 



Incremento(decremento) passività correnti e non correnti non finanziarie

(110)

0

(1.075)

0



Flusso monetario generato (assorbito) dall'attività operativa

(769)

308

(7.207)

(726)



Oneri finanziari corrisposti

(135)

 

(236)

 



Imposte sul reddito corrisposte

0

 

(1.821)

 



Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività operativa

(904)

308

(9.264)

(726)





 

 

 

 



ATTIVITA' DI INVESTIMENTO

 

 

 

 



(Investimenti) disinvestimenti di attività materiali ed immateriali

0

 

(6)

 



(Investimenti) disinvestimenti netti di partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti

(2.256)

(2.256)

2.026

2.026



Dividendi incassati

28

28

32

32



Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività di investimento

(2.228)

(2.228)

2.052

2.058





 

 

 

 



ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO

 

 

 

 



Accensione (rimborso) finanziamenti bancari

(1.706)

 

(1.901)

 



Variazione delle altre attività / passività finanziarie

6.250

6.250

9.860

 



Dividendi pagati

(757)

(757)

(501)

(501)



Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività di finanziamento

3.787

5.493

7.458

(501)





 

 

 

 



Incremento/(decremento) dell'esercizio delle disponibilità liquide

655

 

246

 





 

 

 

 



Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio

327

 

81

 





 

 

 

 



Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio

982

 

327

 









Note esplicative



Informazioni societarie



Bastogi S.p.A. (di seguito anche “Bastogi” o la “Società”) fondata nel 1862 è la più antica società quotata alla Borsa Italiana ancora in attività; ha sede legale a Milano, in via Giovanni Battista Piranesi 10.

Bastogi detiene il controllo delle attività facenti capo alla società Brioschi Sviluppo Immobiliare S.p.A. (di seguito anche “Brioschi” - società principalmente attiva nel settore immobiliare), a Forumnet Holding S.p.A. (società holding di un gruppo operante nel settore dell’intrattenimento) e ad altre società.

Alla fine del mese di marzo 2026 Bastogi ha ceduto la partecipazione detenuta in Forumnet Holding S.p.A. a Live Nation, principale operatore mondiale nel settore dell’intrattenimento dal vivo. Per maggiori informazioni sui fatti di rilievo dell’esercizio si veda la Relazione sulla gestione.



Il bilancio d’esercizio della Società è redatto in euro che è la moneta corrente nell’economia in cui opera la Società. I prospetti di Conto economico e della Situazione patrimoniale e finanziaria sono presentati in unità di euro, mentre il prospetto di Conto economico complessivo, il Rendiconto finanziario, il Prospetto delle Variazioni nei conti del patrimonio netto e i valori riportati nelle Note esplicative sono presentati in migliaia di euro.



Bastogi, in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025.





Principi contabili più significativi



Principi generali



Il bilancio separato per l’esercizio 2025 (“bilancio d’esercizio”) è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005 e delle altre norme e disposizioni CONSOB in materia di bilancio. Con IFRS si intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall’IFRS Interpretations Commitee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”) e ancor prima Standing Interpretations Committee (“SIC”).



Il bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto che per le voci di bilancio che secondo gli IFRS sono rilevate al fair value ai sensi dell’IFRS 9 e dell’IFRS 13, specificate nei criteri di valutazione delle singole voci di seguito riportati.



Con riferimento alla continuità aziendale, come più diffusamente indicato al paragrafo “Rischi connessi alla continuità aziendale” della Relazione sulla gestione, in ragione dei flussi di cassa previsti dai piani aziendali, dei risultati operativi e finanziari conseguiti e delle disponibilità liquide esistenti alla data di redazione del bilancio, gli Amministratori ritengono appropriato l’utilizzo del presupposto di continuità aziendale per redigere il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025.





La pubblicazione del presente bilancio d’esercizio di Bastogi per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è autorizzata con delibera del Consiglio di amministrazione del 14 aprile 2026.





Schemi di bilancio



Il bilancio è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la Situazione patrimoniale-finanziaria, il risultato economico e i flussi di cassa della Società. Il bilancio è stato redatto in costanza di schemi e principi.



Gli schemi del bilancio previsti dallo IAS 1 e dallo IAS 7 e utilizzati nel bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 sono i seguenti:

Conto economico;

Conto economico complessivo;

Situazione patrimoniale e finanziaria;

Variazioni nei conti di patrimonio netto;

Rendiconto finanziario.



I prospetti di bilancio e i valori indicati nelle Note esplicative, salvo dove diversamente indicato, sono rappresentati in migliaia di euro.



Per quanto riguarda gli schemi per la presentazione dei prospetti inclusi nel presente bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 la Società ha adottato nella predisposizione del conto economico uno schema di classificazione dei ricavi e costi per natura, in considerazione della specifica attività svolta. Per la predisposizione della situazione patrimoniale e finanziaria, la Società ha adottato la distinzione corrente e non corrente quale metodo di rappresentazione delle attività e passività. Tali schemi sono i medesimi di quelli utilizzati per la presentazione del bilancio consolidato del Gruppo Bastogi.



Il rendiconto finanziario è stato predisposto secondo il metodo indiretto.



Con riferimento alla Delibera CONSOB 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti, ove necessario, specifici schemi supplementari di conto economico, al fine di evidenziare eventuali rapporti significativi con parti correlate, e sono indicate negli schemi di bilancio, e quindi evidenziate nelle note esplicative, eventuali operazioni qualificabili come non ricorrenti o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività.



Conto economico



Riconoscimento dei ricavi





I ricavi di Bastogi per cessioni di beni e servizi sono principalmente riconducibili a prestazioni di servizi tecnico-professionali erogate principalmente alle società correlate.



Il principio IFRS 15 - Ricavi da contratti con i clienti detta le regole per la misurazione e per la rilevazione contabile dei ricavi dai contratti di cessione di beni e servizi. Il principio prevede un modello in cinque fasi per la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l’entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di beni o servizi al cliente. L’ambito di applicazione del principio è costituito dai tutti i ricavi derivanti da contratti con i clienti ad eccezione di quelli regolamentati da altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d’assicurazione e gli strumenti finanziari.

I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il modello IFRS 15 sono:

l’identificazione del contratto con il cliente;

l’identificazione delle obbligazioni contrattuali;

la determinazione del prezzo;

l’allocazione del prezzo alle obbligazioni contrattuali;

i criteri di iscrizione del ricavo quando l’entità soddisfa ciascuna obbligazione contrattuale.





Costi di acquisto di beni e prestazioni di servizi



I costi di acquisto di beni e prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza e si sostanziano in decrementi di benefici economici che si manifestano sotto forma di flussi finanziari in uscita o di sostenimento di passività.



Proventi e oneri finanziari



I proventi finanziari sono riconosciuti a conto economico in funzione della competenza temporale, sulla base degli interessi maturati utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo.



Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l’attività pronta per l’uso o per la vendita (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.



Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell’esercizio nel quale sono sostenuti.





Dividendi



I dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto per gli azionisti di ricevere il pagamento, che normalmente corrisponde alla data dell’Assemblea annuale dei soci che delibera sulla distribuzione del dividendo.





Imposte



Le imposte dell’esercizio sono costituite dalla somma delle imposte correnti e differite rilevate come componenti dell’utile (perdita) d’esercizio nel conto economico separato, con esclusione dunque di quelle rilevate direttamente nel patrimonio netto o tra le altre componenti del conto economico complessivo.



Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio, tenendo conto inoltre degli effetti derivanti dall’attivazione nell’ambito del Gruppo di appartenenza del consolidato fiscale nazionale.



Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività ed il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell’imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le attività e passività differite non sono rilevate se le differenze temporanee derivano dall’iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.



Le passività fiscali differite sono rilevate sulle differenze temporanee imponibili relative a partecipazioni in imprese controllate, collegate ed a controllo congiunto, ad eccezione dei casi in cui la Società sia in grado di controllare l’annullamento di tali differenze temporanee e sia probabile che queste ultime non si annulleranno nel prevedibile futuro.



Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di riferimento e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.



La fiscalità differita è calcolata in base all’aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione della passività. Le imposte differite e anticipate sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch’esse imputate al patrimonio netto.



Le attività e le passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e la Società intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.



La Società e la quasi totalità delle società controllate hanno aderito per il triennio 2025-2027 al consolidato fiscale nazionale della controllante Bastogi, ai sensi degli artt. dal 117 al 129 del D.P.R. 917/1986 come modificato dal D. Lgs. N. 344/2003. Bastogi funge pertanto da società consolidante e determina un’unica base imponibile per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale.





Immobili, impianti e macchinari e altri beni



Gli “Immobili, impianti e macchinari e altri beni” sono iscritti all’attivo, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile.



Gli immobili, impianti e macchinari utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti al costo di acquisizione o di costruzione, inclusivo degli oneri accessori, al netto dei rispettivi ammortamenti e di eventuali perdite di valore cumulati. I beni composti da componenti di importo significativo, con vite utili differenti sono contabilizzati separatamente.



Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi e per uso amministrativo sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. La politica contabile della Società prevede inoltre la capitalizzazione degli oneri finanziari direttamente attribuibili all’acquisizione, costruzione o produzione di assets definibili come “qualifying”, come previsto dal principio IAS 23R.



Gli ammortamenti vengono rilevati a partire dal momento in cui l’immobilizzazione è disponibile per l’uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici ad esso associati.



L’ammortamento viene determinato in ogni periodo a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni e, in caso di dismissione, fino al termine dell’utilizzo.



fabbricati: 3%

impianti: 15%

attrezzature commerciali: 15%

mobili e macchine ordinarie d’ufficio: 12%

macchine elettroniche ed elettriche: 20%

automezzi: 25%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata, ad eccezione di quelli che, per loro natura, sono soggetti a deperimento fisico nel corso del tempo.



Le migliorie sui beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo sostenuto e sono ammortizzate nel periodo minore tra quello di utilità futura delle spese sostenute e quello residuo della locazione, tenuto conto dell'eventuale periodo di rinnovo, se dipendente dal conduttore.



Le spese incrementative e di manutenzione che producono un significativo e tangibile incremento della capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un allungamento della vita utile degli stessi, vengono capitalizzate e portate ad incremento del cespite su cui vengono realizzate ed ammortizzate in relazione alla vita utile residua del cespite stesso cui fanno riferimento, rideterminata alla luce del beneficio apportato da tali investimenti.



I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico.



La vita utile del bene è rivista annualmente e viene modificata nel caso in cui, nell’esercizio, siano effettuate manutenzioni incrementative o sostituzioni che ne comportino una variazione apprezzabile.



Nel caso in cui, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita di valore

determinata secondo i criteri descritti nel paragrafo “Perdita di valore di attività”, l’attività viene corrispondentemente svalutata.



L’utile o la perdita generati dalla cessione di un elemento di immobili, impianti e macchinari è determinato come differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e viene rilevato nell’utile o perdita di esercizio rispettivamente tra gli “Altri ricavi e proventi” in caso di plusvalenza o tra gli “Altri costi operativi” in caso di minusvalenza.







Diritti d’uso per beni in leasing



I leasing sono trattati in conformità al principio contabile IFRS 16 che prevede un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti (i) l’identificazione del bene, (ii) il diritto di sostituzione dello stesso, (iii) il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall’uso del bene, (iv) il diritto di dirigere l’uso del bene sottostante il contratto.



Il principio IFRS 16 stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee). In detto ambito la rappresentazione contabile dei contratti di locazione passiva (che non costituiscono prestazione di servizi) avviene attraverso l’iscrizione nella situazione patrimoniale-finanziaria di una passività̀ di natura finanziaria, rappresentata dal valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing, a fronte dell’iscrizione nell’attivo del diritto d’uso dell’attività presa in locazione. I pagamenti dovuti per il leasing comprendono i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi da ricevere, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando i valori di inizio contratto, e il prezzo di esercizio dell'eventuale opzione di acquisto se la Società ha la ragionevole certezza di esercitarla. La passività̀ così determinata è successivamente rettificata lungo la durata del contratto di leasing per riflettere il pagamento degli interessi sul debito ed il rimborso della quota capitale e può essere altresì rimisurata (con corrispondente rettifica del diritto d’uso corrispondente) nel caso vi sia una modifica dei pagamenti futuri, in caso di rinegoziazione/modifica degli accordi contrattuali, variazione dei parametri da cui dipendono i pagamenti variabili, ovvero in caso di modifica delle ipotesi di esercizio delle opzioni di acquisto; il diritto d'uso dell’attività̀ presa in locazione è invece ammortizzato lungo la durata del contratto.



Diversamente, nel caso di accordo con un locatario in ragione del quale la Società rinunci ad alcuni pagamenti dovuti per il leasing relativi a canoni di locazione passati (c.d. past rent), tale rinuncia viene considerata una estinzione dei crediti da leasing maturati (con conseguente eliminazione contabile degli stessi come indicato dal principio IFRS 9) con rilevazione della perdita nel conto economico nel periodo in cui viene perfezionato l’accordo.

La Società si avvale delle esenzioni che permettono di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i “low-value assets” e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Con riferimento alle opzioni:

i diritti d’uso e le passività finanziarie relative ai contratti di leasing sono classificati nella situazione patrimoniale e finanziaria alle voci del bene materiale/immateriale cui è relativo il diritto d’uso;

l’eventuale componente relativa a prestazioni di servizi inclusa nei canoni di leasing non è esclusa dall’ambito IFRS 16;

con riferimento ai tassi di attualizzazione sono utilizzati i tassi di finanziamento marginale in luogo dei tassi di interesse impliciti dei vari contratti di leasing in quanto di difficile determinazione;

i contratti con elementi sottostanti affini sono valutati utilizzando un unico tasso di attualizzazione;

i contratti di leasing precedentemente valutati come leasing finanziari ai sensi dello IAS 17 hanno mantenuto i valori precedentemente iscritti, andando in piena continuità con il passato.

Per quanto riguarda infine i contratti di locazione attiva, il locatore (lessor) deve classificare ognuno dei suoi leasing come leasing operativo o come leasing finanziario. Un leasing è classificato come finanziario se trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante; diversamente il leasing è invece classificato come operativo. La classificazione del leasing è effettuata alla data di inizio e viene rideterminata solo in caso di modifica del leasing.



Per quanto riguarda i leasing operativi (che costituiscono la fattispecie più ricorrente per la Società) i pagamenti dovuti sono generalmente rilevati come proventi con un criterio a quote costanti ovvero secondo un altro criterio sistematico se più rappresentativo delle modalità con le quali si riduce il beneficio derivante dall'uso dell'attività sottostante.



Coerentemente, qualora i leasing operativi prevedano agevolazioni finanziarie a favore dei locatari per i periodi contrattuali iniziali, queste sono rilevate con un criterio a quote costanti lungo la durata dei relativi contratti.





Attività immateriali



Le attività sono iscritte al costo di acquisto, inclusivo degli oneri accessori, al netto dei rispettivi ammortamenti e di eventuali perdite di valore cumulati.



L’ammortamento è effettuato sistematicamente in quote costanti per il periodo della loro prevista utilità futura.





Perdita di valore di attività



Almeno annualmente, ad ogni data di redazione del bilancio, la Società verifica l’esistenza di indicatori di potenziale riduzione di valore per le attività costituite da immobilizzazioni materiali, immobilizzazioni immateriali a vita utile definita e partecipazioni e, in caso affermativo, ne determina il relativo valore recuperabile (c.d. impairment test). Nel caso dell’avviamento e delle attività immateriali a vita indefinita, la valutazione del valore recuperabile viene invece fatta almeno annualmente, anche in assenza di indicatori di potenziale riduzione di valore.



Allo scopo di valutare le perdite di valore, le attività sono aggregate al più basso livello per il quale sono separatamente identificabili flussi di cassa indipendenti (cash generating unit). In particolare, relativamente al business immobiliare tale valutazione viene effettuata sui singoli immobili o aree edificabili. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui l’attività appartiene.

L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro e dei rischi specifici dell’attività.



Se l’ammontare recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente.



Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell’avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di iscrizione che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.



In relazione al patrimonio immobiliare (posseduto sia direttamente che indirettamente) le valutazioni al fair value sono effettuate per singolo immobile, sulla base di perizie redatte da terzi indipendenti (Colliers Real Estate Services Italia Srl a socio unico – di seguito “COLLIERS”, RYZE S.p.A. – di seguito “RYZE” e KROLL Advisory S.p.A. - di seguito “KROLL”). In detto ambito, in considerazione del bene oggetto di valutazione, si precisa che i criteri adottati sono:

metodo della trasformazione: basato sull’attualizzazione, alla data di stima, dei flussi di cassa generati durante il periodo nel quale si effettua l’operazione immobiliare; i flussi di cassa sono il risultato della differenza fra costi e ricavi;

metodo comparativo diretto: basato sul confronto fra il bene in oggetto ed altri simili oggetto di compravendita o correntemente offerti sullo stesso mercato o su piazze commerciali;

metodo reddituale: basato sul valore attuale dei redditi potenziali futuri di una proprietà, ottenuto capitalizzando il reddito al tasso di mercato.



Per quanto concerne i tassi utilizzati nell’ambito delle valutazioni in oggetto, ogni immobile presenta una propria valenza, analizzata singolarmente in ragione delle caratteristiche peculiari dello stesso che ne identificano la tipologia (terreno, cantiere, immobile a reddito, ecc.), la localizzazione e l’intorno urbano più immediato in cui si inserisce. I tassi di attualizzazione utilizzati sono stati pertanto determinati con riferimento ai singoli immobili e sono ricompresi in un range tra il 6,03% ed il 13,40%. I tassi di capitalizzazione, dedotti dal mercato in quanto rappresentativi del rapporto tra canone netto e prezzo delle transazioni immobiliari, sono stati anch’essi determinati specificamente per singolo immobile e risultano compresi in un range tra il 5,25% ed il 7,50%.



In tale ambito, i dati reddituali di base hanno considerato sia l’andamento del mercato immobiliare di riferimento, sia le caratteristiche edilizio/impiantistiche e lo stato di conservazione del bene in esame; tali valori derivano da indagini di mercato puntuali effettuate sia direttamente in loco (per gli immobili oggetto di sopralluogo), sia con il supporto di banche dati degli esperti indipendenti che di pubblicazioni periodiche di settore. Inoltre, i periti indipendenti, nell’ambito delle valutazioni immobiliari, qualora abbiano riconosciuto che la sostenibilità abbia impatto sul valore dei singoli asset, hanno riflesso da una parte i maggiori costi di trasformazione e dall’altra la comprensione di come gli operatori di mercato possano includere determinati requisiti ESG nelle loro offerte con conseguenti effetti sul valore di mercato dei beni.





In relazione alle partecipazioni, tenuto conto della natura delle stesse (principalmente immobiliari), le valutazioni di impairment sono sviluppate sulla base dei patrimoni netti contabili opportunamente rettificati al fine di considerare i plusvalori latenti relativi alle unità immobiliari di proprietà di ciascuna partecipata, desunti dalle menzionate da perizie immobiliari.



Con riferimento alle partecipazioni non immobiliari le valutazioni sono sviluppate sulla base dei valori recuperabili determinati anche sulla base delle prevedibili evoluzioni dell’attività elaborate dalla Direzione.



Si segnala che al 31 dicembre 2025 la capitalizzazione di mercato è inferiore al patrimonio netto contabile della Società.





Interessenze in imprese controllate, joint venture e collegate



Le partecipazioni in imprese controllate, joint venture e collegate sono iscritte al costo, rettificato in presenza di perdite di valore. Tali perdite di valore, qualora reso necessario dalla presenza di indicatori di impairment, sono quantificate sulla base del valore recuperabile determinato: i) per le partecipazioni immobiliari, considerando i relativi patrimoni netti contabili opportunamente rettificati al fine di considerare i plusvalori latenti relativi alle unità immobiliari di proprietà di ciascuna partecipata; ii) per le partecipazioni non immobiliari rilevanti, considerando i valori recuperabili determinati sulla base delle prevedibili evoluzioni dell’attività elaborate dalla Direzione. La metodologia dell’impairment test delle partecipazioni è per sua natura caratterizzata dall’utilizzo di stime e da un elevato grado di complessità; nello specifico le stime e le assunzioni utilizzate dalla Direzione (principalmente rappresentate dai flussi finanziari attesi, dai tassi di crescita previsti nonché dal tasso di attualizzazione utilizzato) sono caratterizzate da incertezze e soggettive in quanto, tra gli altri aspetti, le stesse risultano influenzate dalle previsioni sull’andamento economico generale e dei mercati di riferimento. La differenza positiva, emergente all’atto dell’acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. Eventuali svalutazioni di tale differenza positiva non sono ripristinate nei periodi successivi anche qualora vengano meno le condizioni che avevano portato alla svalutazione.



Qualora l’eventuale quota di pertinenza della società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo nel caso in cui la società abbia l’obbligo di risponderne.



Eventuali crediti di natura finanziaria che costituiscono interessenze di medio-lungo termine nelle società partecipate, siano esse imprese controllate, joint ventures e/o collegate, sono classificati e valutati in accordo con le previsioni del principio IFRS 9, inclusa, se significativa, l’applicazione del modello delle perdite attese per la misurazione di eventuali perdite di valore.







Crediti ed altre attività finanziarie



I crediti rappresentati da crediti finanziari sono originariamente iscritti al loro fair value, incrementato dei costi di transazione direttamente attribuibili. In seguito, sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d’interesse effettivo.



I crediti commerciali e gli altri crediti esigibili entro l’esercizio successivo sono rilevati in bilancio al loro valore nominale ridotto al loro presunto valore di realizzo tramite il fondo svalutazione crediti, stimato secondo il modello delle perdite attese lungo tutta la vita del credito come previsto dal principio IFRS 9.









Aggregazioni di imprese sotto comune controllo



Ai fini della rappresentazione contabile delle operazioni di aggregazione aziendale sotto comune controllo si fa riferimento al documento Assirevi OPI n. 1 Revised “Trattamento contabile delle business combination under common control nel bilancio d’esercizio e nel bilancio consolidato”.

Con specifico riferimento al bilancio d’esercizio, nel caso di acquisto a normali condizioni di mercato di una partecipazione sotto comune controllo con corrispettivo in denaro, l’entità acquirente rileverà la partecipazione pari al costo pagato e l’entità venditrice eliminerà contabilmente il valore della partecipazione rilevando i relativi effetti economici; diversamente, qualora l’acquisto non sia a normali condizioni di mercato, l’eventuale differenza tra il valore di mercato della partecipazione e il corrispettivo della transazione sarà rilevato come operazione posta in essere dal socio in qualità di socio.





Rimanenze



Le rimanenze, costituite principalmente da aree da edificare, immobili in costruzione e ristrutturazione ed immobili destinati alla vendita, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato.

Il costo di acquisto o di produzione è inclusivo degli oneri accessori, di ristrutturazione o urbanizzazione sostenuti.

Il valore di mercato dei beni è monitorato dalla direzione anche sulla base di apposite perizie predisposte da terzi indipendenti, periodicamente aggiornate, come descritto al paragrafo “Perdita di valore di attività”.



In particolare, gli immobili destinati alla vendita sono valutati al minore tra il costo ed il valore di mercato. Il costo di acquisizione viene aumentato delle eventuali spese incrementative sostenute fino al momento della vendita.



Il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.





Disponibilità liquide



La voce relativa alle disponibilità liquide include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, e in ogni caso aventi scadenza pari o inferiore a tre mesi alla data di acquisizione, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.





Passività finanziarie



Le passività finanziarie sono riconosciute inizialmente al fair value, al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili.

In seguito, sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d’interesse effettivo.



Fondi per rischi ed oneri



I fondi rischi ed oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali di natura legale o implicita, che derivano da eventi passati, per l’adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile.



Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione della Direzione e sono attualizzati quando l’effetto è significativo.





Benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro



Tutti i benefici ai dipendenti sono contabilizzati e riflessi in bilancio secondo il criterio di competenza economica.

I programmi per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro sono rappresentati da accordi formalizzati, in virtù dei quali la Società fornisce, a uno o più dipendenti, benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro.

I programmi a contribuzione definita sono piani di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, in base ai quali la Società versa contributi predeterminati a un’entità distinta (un fondo) e non ha, o avrà, un’obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora il fondo non disponga di attività sufficienti a far fronte alle obbligazioni nei confronti dei dipendenti.



Il fondo trattamento di fine rapporto è considerato un piano a benefici definiti. Tale valore tiene conto dell’effetto di attualizzazione al fine di stimare l’ammontare da corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro.



Il debito e il costo del periodo rilevato a conto economico, in relazione ai benefici forniti, sono determinati utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito (Projected Unit Credit Method), effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio. Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione in ogni esercizio della passività e attività sono rilevate nel patrimonio netto tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.



La valutazione attuariale è affidata a consulenti esterni alla Società. Gli utili e le perdite attuariali

da modifica delle variabili storiche e per cambiamenti nelle ipotesi economiche e demografiche

vengono rilevati nel Conto economico complessivo.





Debiti commerciali



I debiti commerciali sono rilevati in bilancio al loro valore nominale. Successivamente sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d’interesse effettivo.





Stime ed assunzioni



La redazione del bilancio e delle relative note richiede da parte della direzione l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni si basano su dati che riflettono lo stato attuale delle conoscenze disponibili.

In tale contesto si conferma l’ormai da tempo protratta situazione di incertezza a livello di sistema economico e finanziario. Gli sviluppi dei conflitti attualmente in corso, l’evoluzione delle tensioni presenti in maniera diffusa a livello internazionale (recentemente culminate con l’escalation in Iran) e l’aumento delle frizioni commerciali hanno infatti determinato una persistente volatilità di numerosi dati macroeconomici, dei prezzi dell’energia e delle materie prime, interruzioni nelle catene di approvvigionamento e cambiamenti nei modelli di commercio globale con potenziali implicazioni dirette sull’informativa finanziaria. Ciò ha comportato la necessità di effettuare rilevanti assunzioni circa l’andamento futuro e ha evidenziato altri fattori di incertezza nelle stime di bilancio; pertanto, è ragionevolmente possibile che si concretizzino risultati diversi dalle stime effettuate, che potrebbero richiedere rettifiche anche significative al valore contabile delle relative voci.



Le stime e le assunzioni sono utilizzate principalmente con riferimento alla valutazione sulla recuperabilità delle attività immateriali, dei beni immobili e delle partecipazioni, alla definizione delle vite utili delle attività materiali, alla recuperabilità dei crediti e alla valutazione dei fondi, a cui si aggiungono, le stime e le assunzioni utilizzate per la determinazione dei diritti d’uso e delle relative passività per leasing.

In relazione al patrimonio immobiliare, detenuto direttamente ed indirettamente per il tramite delle partecipazioni, le valutazioni sono effettuate per singolo immobile, sulla base di perizie redatte da terzi indipendenti; la valutazione deriva da variabili e assunzioni attinenti l’andamento futuro che possono variare sensibilmente e pertanto produrre variazioni – sul valore contabile degli immobili - ad oggi non prevedibili né stimabili.

Le principali variabili e assunzioni caratterizzate da incertezza sono:

i flussi di cassa netti attesi dagli immobili e la distribuzione nel tempo dei suddetti flussi;

i tassi di inflazione, i tassi di attualizzazione e i tassi di capitalizzazione.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.





Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicabili dal 1° gennaio 2025



Nulla da segnalare ad oggi quanto applicabile alle operazioni del Gruppo.



Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2025



Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata da Bastogi S.p.A. al 31 dicembre 2025.



Il 30 maggio 2025 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7”. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l’obiettivo di:

- chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l’assessment del SPPI test;

- determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un’entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.

Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.

Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio d’esercizio di Bastogi S.p.A. dall’adozione di tale emendamento.



Il 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Annual Improvements Volume 11”. Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:

IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;

IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;

IFRS 9 Financial Instruments;

IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e

IAS 7 Statement of Cash Flows.

Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio d’esercizio dall’adozione di tale emendamento.



Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’Unione Europea al 31 dicembre 2025



Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.



Il 9 aprile 2025 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio denominato “IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements” che sostituirà il principio “IAS 1 Presentation of Financial Statements”. Il nuovo principio si pone l’obiettivo di migliorare la presentazione dei principali schemi di bilancio e introduce importanti modifiche con riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:

- classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;

- presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).

Il nuovo principio inoltre:

- richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;

- introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,

- introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo nuovo principio sul bilancio d’esercizio di Bastogi S.p.A..







Altre informazioni



Compensi spettanti agli Organi sociali



Di seguito si evidenziano i compensi spettanti agli Organi sociali.



 

 

 

 

Emolumenti

Benefici

bonus e

Altri

Da soc.

 

 

 

Scadenza

per

non

altri

compensi

controllate

Nome

Carica

Periodo carica

carica

carica

monetari

incentivi

 

 

 

 

 

 

(1)

 

 

(2)

(3)

Marco Cabassi

Presidente

01/01/2025 - 31/12/2025

31/12/2026

157.000

 

 

 

125.310

Andrea Raschi

Amministratore Delegato

01/01/2025 - 31/12/2025

31/12/2026

157.000

2.797

 

135.563

192.000

Giulio Ferrari (4)

Vice Presidente

01/01/2025 - 31/12/2025

31/12/2026

42.000

 

 

 

394.274

Azario Benedetta (5)

Consigliere

01/01/2025 - 31/12/2025

31/12/2026

7.000

2.139

 

75.695

26.205

Marchesoni Maria Adele

Consigliere

01/01/2025 - 31/12/2025

31/12/2026

7.000

 

 

9.000

-

Nyquist Anna Elisabet

Consigliere

01/01/2025 - 31/12/2025

31/12/2026

7.000

 

 

8.000

-

Rebeca Tafalla Gomez

Consigliere

01/01/2025 - 31/12/2025

31/12/2026

7.000

 

 

1.000

-

(1) Include compensi per incarichi speciali ricoperti nella società

(2) Trattasi di compensi per altri incarichi ricoperti nella società e le retribuzioni da lavoro dipendente

(3) Trattasi di emolumenti ed altri compensi per incarichi speciali percepiti in società controllate e collegate.

(4) Il Vice Presidente Giulio Ferrari ha rinunciato a compensi da Società controllate maturati nell’anno corrente per un importo complessivo di 61.918 euro.

(5) Il Consigliere Benedetta Azario in base ad intese di riversamento dei compensi con Bastogi, riversa a favore di quest’ultima i compensi da Società controllate per un importo complessivo di 26.205 euro. Il Consigliere Benedetta Azario ha rinunciato a compensi da Società controllate maturati nell’anno corrente per un importo complessivo di 12.107 euro



 

 

 

 

Emolumenti

Da soc.

Nome

Carica

Periodo carica

Scadenza

per

controllate

 

 

 

carica

carica

 

Roberto Castoldi

Presidente del Collegio

01/01/2025 - 31/12/2025

31/12/2026

20.000

18.500

Ambrogio Brambilla

Sindaco Effettivo

01/01/2025 - 31/12/2025

31/12/2026

15.000

41.500

Valentina Consonni

Sindaco Effettivo

01/01/2025 - 31/12/2025

31/12/2026

15.000

22.548





Si precisa che il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale rimarranno in carica sino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.





Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e controllo e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche



Secondo quanto previsto dall’art. 84-quater, comma 4 del Regolamento Emittenti si specifica che nel corso dell’esercizio 2025 i componenti degli organi di amministrazione e controllo, i dirigenti con responsabilità strategiche, nonché i relativi coniugi non legalmente separati e i figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie, o per interposta persona, non hanno posseduto, venduto o acquistato partecipazioni in Bastogi.





Nome

Carica

Società partecipata

Numero azioni possedute all'inizio dell'esercizio

Numero azioni vendute e donate nel corso dell'esercizio

Numero azioni acquistate nel corso dell'esercizio

Numero azioni possedute alla fine dell'esercizio

Marco Cabassi

Presidente

Bastogi spa

24.949.934

0

0

24.949.934

Andrea Raschi

Amministratore Delegato

Bastogi spa

85.073

0

0

85.073

Fabio Crosta

Dirigente

Bastogi spa

15.121

0

0

15.121





Rapporti con la Pubblica Amministrazione



Ai sensi della Legge 124 del 2017 articolo 1 commi dal n. 125 al n. 129, si evidenzia che Bastogi Spa non ha incassato alcuna somma nel corso dell’esercizio 2025.















Commento dei prospetti contabili



Conto economico



1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni



Ammontano a 794 migliaia di euro (717 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono relativi a servizi di natura amministrativa e societaria resi ad alcune società controllate. Tali operazioni sono effettuate a normali condizioni di mercato.





2. Altri ricavi e proventi



Ammontano a 23 migliaia di euro (835 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono principalmente relativi a insussistenze di passività.





3. Costi per servizi



Ammontano a 2.075 migliaia di euro (1.790 migliaia di euro al 31 dicembre 2024). La composizione è la seguente:



 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

 

Prestazioni varie da terzi

711

532

Compensi Amministratori e Sindaci

418

444

Contratti assistenza EDP

170

102

Prestazioni legali, notarili ed altre consulenze

128

134

Prestazioni di custodia ed archivio da soc.correlate

120

120

Compensi società di revisione

120

119

Diritti di quotazione dei titoli e tenuta libro soci

53

48

Compensi ad Organismi di Vigilanza, controllo interno e remunerazioni

44

46

Contributo vigilanza CONSOB

43

42

Assicurazioni

32

38

Utenze

14

16

Commissioni bancarie

12

13

Spese pulizia

11

11

Cancelleria, stampati, giornali, riviste e inserzioni

11

10

Spese viaggio e di rappresentanza

0

1

Altri servizi vari

188

114

TOTALE

2.075

1.790



Il compenso agli Amministratori e Sindaci si compone della quota di competenza degli emolumenti deliberati dall’Assemblea e dal Consiglio di Amministrazione per incarichi speciali maggiorati dai contributi previdenziali ed al netto di eventuali emolumenti riversati.



La voce “Prestazioni varie da terzi” include principalmente servizi vari di natura amministrativa forniti a Bastogi da DueB (società controllata congiuntamente con la controllata Brioschi Sviluppo Immobiliare) per 423 migliaia di euro (372 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e 129 migliaia di euro (116 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) dalla controllata Brioschi Sviluppo Immobiliare.

L’incremento di tale voce è inoltre relativo per 133 migliaia di euro a costi per servizi di “Data room virtuale” a supporto dell’operazione di vendita della partecipazione Forumnet Holding S.p.A., perfezionatasi nel marzo 2026.



4. Costi per godimento beni di terzi



Ammontano a 16 migliaia di euro (7 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono principalmente relativi a noleggi di macchine per ufficio.





5. Costi per il personale



Ammontano complessivamente a 1.024 migliaia di euro (984 migliaia di euro al 31 dicembre 2024). Tale voce include:



 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

 

Stipendi

728

708

Oneri sociali

244

228

Trattamento di fine rapporto

50

47

Altri costi per il personale

2

1

TOTALE

1.024

984



Gli stipendi includono, oltre alle retribuzioni liquidate nell’esercizio, i ratei per ferie maturate e non godute e la quota parte della quattordicesima mensilità maturata; analogamente, gli oneri sociali includono i contributi previdenziali a carico dell’impresa relativi alle suddette voci.



Al 31 dicembre 2025 risultano in carico 10 dipendenti (12 al 31 dicembre 2024) e sono così ripartiti:



 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

 

Categoria:

 

 

- dirigenti

3

2

- quadri

1

2

- impiegati

6

8

TOTALE

10

12



Il numero medio dei dipendenti in carico nel corso dell’esercizio è stato di 11 (invariato rispetto al 31 dicembre 2024).





6. Ammortamenti



Ammontano a 134 migliaia di euro (146 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono ad attività immateriali per 1 migliaia di euro (3 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e attività materiali per 133 migliaia di euro (143 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).





7. Altri costi operativi



Ammontano a 63 migliaia di euro (191 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono così suddivisi:

 

 



Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

 

Imposte e tasse

38

37

Altri oneri

25

66

Svalutazione crediti nell'attivo circolante

0

88

TOTALE

63

191





8. Ripristini (svalutazioni) nette di partecipazioni



Ammontano a 276 migliaia di euro (1.570 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) così dettagliate:



 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

 

Svalutazioni di partecipazioni

 

 

Società controllate:

 

 

Cascina Sant'Alberto Srl

(236)

(254)

H2C Srl in liquidazione

(8)

(4)

Muggiana Srl

(14)

(19)

Palestro Nuova Srl

0

(41)

Porta Ticinese Srl

(19)

(8)

Società Agricola Sant'Alberto Srl

(38)

(49)

World Trade Center Srl

(21)

(46)

 

(336)

(421)

Ripristini di valore di partecipazioni

 

 

Società controllate:

 

 

Brioschi Sviluppo Immobiliare Spa

224

1.794

Open Care Spa

380

197

Palestro Nuova Srl

8

0

 

612

1.991

TOTALE

276

1.570



I ripristini e le riduzioni di valore delle partecipazioni sono stati effettuati principalmente in ragione dei risultati economici della società partecipate.



Le svalutazioni sono state effettuate per tener conto delle perdite di valore subite da alcune società partecipate principalmente a seguito dei risultati negativi da esse conseguiti.



Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 15 Partecipazioni.





9. Ripristini (svalutazioni) nette di crediti finanziari



La voce è negativa per 218 migliaia di euro (positiva per 360 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) così dettagliate:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Svalutazioni di crediti finanziari

 

 

Società controllate:

 

 

- Camabo srl

(218)

360

TOTALE

(218)

360



Le svalutazioni dei crediti finanziari sono state effettuate per tener conto delle perdite su crediti attese, determinate in ragione della situazione di liquidità corrente e prospettica delle singole controparti, anche in ragione di valori e tempi attesi di realizzo di eventuali attività immobiliari di proprietà, e degli andamenti economici delle stesse.





10. Dividendi e altri proventi (oneri) da altre partecipazioni



Il valore positivo della voce, pari a 28 migliaia di euro (negativo per 33 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), è rappresentato dai dividendi ricevuti dalla società collegata Koinetica.



11. Proventi e (oneri) finanziari netti



Gli oneri finanziari netti evidenziano un valore pari a 1.457 migliaia di euro (1.170 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) così dettagliati:

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

 

Proventi (oneri) finanziari netti verso terzi

 

 

Oneri finanziari

(123)

(242)

 

(123)

(242)

Proventi (oneri) finanziari netti da società controllate,

 

 

collegate ed altre parti correlate

 

 

Proventi finanziari

76

3

Oneri finanziari

(1.410)

(931)

 

(1.334)

(928)

TOTALE

(1.457)

(1.170)



La voce “Oneri finanziari verso terzi” si riferisce principalmente a interessi passivi su finanziamenti (103 migliaia di euro ).



L’incremento della voce “Oneri finanziari da società controllate, collegate e altre parti correlate” è rappresentato principalmente dagli interessi maturati sui finanziamenti di conto corrente con la controllata Forumnet. La composizione della voce è la seguente:

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

 

Camabo srl

28

3

Brioschi Sviluppo Immobiliare spa

48

0

 

76

3

Forumnet Spa

(1.374)

(883)

Varsity Srl

(27)

(33)

Muggiana Srl

(9)

(15)

TOTALE

(1.410)

(931)





12. Imposte dell’esercizio



La voce “Imposte dell’esercizio” evidenzia un valore positivo di 1.043 migliaia di euro (positivo di 957 migliaia di euro al 31 dicembre 2024). L’importo è principalmente riconducibile al beneficio di consolidato fiscale contabilizzato nell’esercizio.



La riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio, sia con riferimento alle attività in continuità che le attività cessate, e l’onere fiscale teorico, determinato per la sola imposta IRES e sulla base dell’aliquota teorica vigente in Italia, è la seguente:

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Risultato prima delle imposte

(3.866)

(839)

Onere fiscale teorico

(928)

(201)

Effetti fiscali su differenze permanenti

(93)

(663)

Effetti fiscali netti su differenze temporanee

1.021

863

Beneficio da consolidato fiscale

1.027

959

Imposte IRES iscritte in bilancio (correnti e differite)

1.027

958

IRAP

0

0

Imposte di esercizi precedenti

16

(1)

Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite)

1.043

957

Situazione patrimoniale e finanziaria



Attività non correnti



13. Immobili, impianti, macchinari e altri beni



La movimentazione della voce in oggetto è riportata nel seguente prospetto:





 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

Fabbricati (*)

Impianti e macchinari (*)

Altre Immobilizzazioni materiali

TOTALE

Costo storico







 

All' 1 gennaio 2025

829

138

751

1.718

Incrementi

0

0

28

28

Decrementi

0

0

(33)

(33)

Al 31 dicembre 2025

829

138

745

1.712

 







 

Ammortamenti accumulati







 

All' 1 gennaio 2025

(303)

(131)

(658)

(1.092)

Ammortamenti dell'anno

(105)

(2)

(25)

(132)

Decrementi

0

0

33

33

Al 31 dicembre 2025

(408)

(133)

(651)

(1.192)

 







 

Valore netto contabile







 

All' 1 gennaio 2025

526

7

93

626

Al 31 dicembre 2025

421

5

94

520











(*) Le voci includono i valori delle migliorie su beni di terzi



Gli incrementi/decrementi dell’anno sono sostanzialmente riconducibili alla contabilizzazione dei contratti di lease.



Come richiesto dall’IFRS 16 nel seguito si riporta la movimentazione dell’esercizio di tutti quei contratti di leasing che incontrano la definizione di right of use e sono quindi trattati coerentemente a quanto previsto dallo stesso principio contabile. I diritti d’uso di seguito esposti sono suddivisi in base alla categoria di appartenenza del cespite oggetto del contratto.





Valori espressi in migliaia di euro

 

Fabbricati

Impianti e macchinari

Altre

TOTALE

Costo storico

 

 

 

 

All' 1 gennaio 2025

734

0

129

863

 







 

Incrementi

0

0

26

26

Decrementi

0

0

(33)

(33)

 

 

 

 

 

Al 31 dicembre 2025

734

0

122

856

 





 

 

Ammortamenti accumulati

 

 

 

 

All' 1 gennaio 2025

(208)

0

(86)

(294)

 





 

 

Ammortamenti del periodo

(105)

0

(23)

(128)

Decrementi

0

0

33

33

 

 

 

 

 

Al 31 dicembre 2025

(313)

0

(76)

(389)

 





 

 

Valore contabile

 

 

 

 

All' 1 gennaio 2025

526

0

43

569

Al 31 dicembre 2025

421

0

45

466



Il contratto di locazione operativa di maggior rilevanza rientrato nell’applicazione dell’IFRS 16, riguarda la sede operativa di Bastogi in Piazza della Conciliazione a Milano, concessa in locazione dalla società controllata Varsity Srl. Il diritto d’uso dell’attività condotta in locazione è ammortizzato lungo la durata del relativo contratto.



14. Attività immateriali



Le attività immateriali ammontano a 1 migliaia di euro (2 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono principalmente a licenze di programmi software.



15. Partecipazioni



La situazione della composizione e dei movimenti di tale raggruppamento per voci è la seguente:













Valori espressi in migliaia di euro

 

Situazione iniziale

 

Situazione finale

 

Costo

Fondo

Saldo

Incr. (decr.)

Incr. (decr.)

Ripristino

Costo

Fondo

Saldo al

 

 

Svalutaz.

31/12/2024

Costo

Fondo

(Sval.)



Svalutaz.

31/12/2025

 

 

 

 

 

Svalutaz.

 

 

 

 

IMPRESE CONTROLLATE

 



 

 

 

 

 

 

 

All Events spa

0

0

0

4.466

0

0

4.466

0

4.466

Brioschi Sviluppo Immobiliare spa

130.643

(47.824)

82.819

0

0

224

130.643

(47.600)

83.043

Camabo srl

50.646

0

50.646

0

0

0

50.646

0

50.646

Cascina Sant'Alberto srl

1.133

(1.071)

62

570

0

(236)

1.703

(1.307)

396

DueB srl

5

0

5

0

0

0

5

0

5

Forumnet Holding spa

15.273

0

15.273

0

0

0

15.273

0

15.273

Frigoriferi Milanesi srl

21.174

0

21.174

0

0

0

21.174

0

21.174

H2C srl in liquidazione

6.079

(6.079)

0

0

0

0

6.079

(6.079)

0

Muggiana srl

7.200

(397)

6.803

0

0

(14)

7.200

(411)

6.789

Open Care spa

12.806

(10.972)

1.834

0

0

380

12.806

(10.592)

2.214

Palestro Nuova srl

745

(655)

90

0

0

8

745

(647)

98

Porta Ticinese srl

1.533

(1.473)

60

15

0

(19)

1.548

(1.492)

56

Società Agricola Sant'Alberto srl

528

(311)

217

0

0

(38)

528

(349)

179

Varsity srl

1.362

0

1.362

0

0

0

1.362

0

1.362

W.T.C. - World Trade Center Italy srl

868

(701)

167

30

0

(21)

898

(722)

176

 

249.994

(69.483)

180.512

5.081

0

284

255.076

(69.199)

185.877

IMPRESE COLLEGATE

 





 

 

 

 

 

 

Koinetica S.r.l.

24

0

24

0

0

0

24

0

24

 

24

0

24

0

0

0

24

0

24

TOTALE

250.018

(69.483)

180.536

5.081

0

284

255.100

(69.199)

185.901

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Come descritto alla Nota 8, la gestione delle partecipazioni ha generato ripristini netti per complessivi 276 migliaia di euro che possono essere dettagliati come segue:

284 migliaia di euro ripristini netti del valore delle partecipazioni come dettagliato nella tabella sopra riportata;

3 migliaia di euro relativi all’accantonamento al “Fondo rischi per partecipazioni” (di cui alla Nota 27);

5 migliaia di euro relativi a svalutazioni di crediti.



L’elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate con l’indicazione di quanto previsto al punto 5) dell’art. 2427 del C.C. è il seguente:

























Valori espressi in migliaia di euro

 

 

Capitale

Patrimonio

Risultato

Capitale

Patrimonio

Risultato

%

% diritti

Valore attribuito in

Denominazione

Sede

Sociale

Netto

dell'

Sociale

Netto

dell'

di

di voto

bilancio

 





31-dic-25

esercizio



31-dic-24

esercizio

possesso

esercitabile

costo

Imprese controllate

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All Events spa

Assago

700.000

4.413

311

700.000

4.102

239

100,00%

100,00%

4.466

Brioschi Sviluppo Immobiliare spa

Milano

114.515

95.203

(4.345)

114.515

99.525

(1.326)

50,057%

50,057%

83.043

Camabo srl

Milano

48.450

92.597

(108)

48.450

92.705

(153)

51,00%

51,00%

50.646

Cascina Sant'Alberto srl

Milano

10

20

(312)

10

(238)

(331)

100,00%

100,00%

396

DueB srl

Milano

10

63

1

10

62

5

50,00%

50,00%

5

Forumnet Holding spa

Milano

2.500

2.276

(337)

2.500

2.613

(389)

100,00%

100,00%

15.273

Frigoriferi Milanesi srl

Milano

50

5.265

1.425

50

3.840

1.010

100,00%

100,00%

21.174

H2C srl in liquidazione

Milano

8.600

(15.326)

(11)

8.600

(15.315)

(10)

100,00%

100,00%

0

Muggiana srl

Milano

3.000

11.251

(34)

3.000

11.285

(43)

60,00%

60,00%

6.789

Open Care spa

Milano

120

1.279

380

120

899

162

100,00%

100,00%

2.214

Palestro Nuova srl

Milano

10

52

10

10

42

(46)

100,00%

100,00%

98

Porta Ticinese srl

Milano

31

26

(21)

31

33

(11)

100,00%

100,00%

56

Società Agricola Sant'Alberto srl

Milano

25

55

(39)

25

93

(62)

100,00%

100,00%

179

Varsity srl

Milano

15

193

(104)

15

297

(94)

100,00%

100,00%

1.362

W.T.C. - World Trade Center Italy srl

Milano

52

72

(27)

52

69

(64)

100,00%

100,00%

176

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

185.877

Imprese collegate

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Koinetica S.r.l.

Milano

50

276

47

50

299

91

40,00%

40,00%

24

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

24

Totale valore attribuito in bilancio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

185.901

I dati al 31 dicembre 2025 si riferiscono alle situazioni approvate dagli organi amministrativi.

I dati al 31 dicembre 2024 sono i dati approvati dalle rispettive assemblee.



Nel mese di dicembre 2025 è stato acquistato il 100% del capitale sociale della società All Events Spa dalla controllata Forumnet Spa per un corrispettivo di 4.466 migliaia di euro, inclusivo dei costi accessori.



Gli altri incrementi sono principalmente riconducibili a rinunce di crediti verso le società controllate.



I valori di iscrizione delle partecipazioni sono stati assoggettati a test di impairment volto a valutare l’eventuale sussistenza di perdite di valore rispetto al valore recuperabile.



In particolare, come previsto dallo IAS 36, la Società annualmente verifica l’esistenza di indicatori di perdite di valore, in particolare per quelle partecipazioni il cui valore contabile di iscrizione in bilancio sia superiore al valore contabile dell’attivo netto della partecipata; qualora detti indicatori dovessero essere identificati, la Società procede a determinare il valore recuperabile.



Il valore recuperabile è determinato come il maggiore tra il valore d’uso ed il fair value al netto di eventuali costi di cessione, come specificato all’interno del paragrafo “Interessenze in imprese controllate, joint venture e collegate”.



Le svalutazioni sono state effettuate per tener conto delle perdite di valore subite da alcune società partecipate principalmente a seguito dei risultati negativi da esse conseguiti.



Per alcune società controllate, la tabella sopra esposta evidenzia un valore di iscrizione della partecipazione alla data di bilancio superiore al valore pro-quota del patrimonio netto. Tale differenza, per le società attive al settore immobiliare, è imputabile principalmente al maggior valore dei beni immobiliari, riconosciuto in sede di acquisto della partecipazione ed è ritenuta recuperabile anche sulla base di perizie di terzi indipendenti. Per le restanti società tale differenza è giustificata dalle prospettive di redditi futuri derivanti dalle attività commerciali svolte.



Con riferimento alla controllata Forumnet Holding, il valore di iscrizione in bilancio della partecipazione (15.273 migliaia di euro) risulta essere comunque inferiore alla sua valutazione con il metodo del patrimonio netto (36.160 migliaia di euro) utilizzata nella predisposizione del bilancio consolidato.





16. Crediti verso società correlate



Tale voce ammonta a 7.358 migliaia di euro (6.078 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) ed è così composta:



 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Crediti di natura finanziaria verso società controllate

 

 

- H2C srl in liquidazione

13.412

13.412

- Camabo srl

6.360

4.602

- Varsity srl

2.598

2.884

- Palestro Nuova srl

665

635

- Porta Ticinese srl

378

395

- Cascina Sant'Alberto srl

162

193

- Società Agricola Sant'Alberto srl

76

35

- WTC World Trade Center Italy srl

29

25

(Fondo svalutazione crediti v/Camabo)

(2.911)

(2.692)

(Fondo svalutazione crediti v/H2C in liquidazione)

(13.411)

(13.411)

 

 

 

Totale crediti di natura finanziaria

7.358

6.078





I crediti verso società controllate sono costituiti da finanziamenti erogati a favore delle società controllate.



La composizione ed i movimenti per voci dei crediti finanziari è il seguente:

















 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

Situazione iniziale

Movimenti del periodo

Situazione finale

 

Crediti

Fondo

Saldo al

Incr (decr)

Altri

Incr (decr)

Crediti

Fondo

Saldo al

IMPRESE CONTROLLATE

Finanziari

svalutaz.

31 dic. 2024

crediti

movimenti

Fondo

Finanziari

svalutaz.

31 dic. 2025

 

 

 

 

finanziari

Riclassifiche

svalutaz.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

- Camabo srl

4.603

(2.692)

1.911

1.757

0

(218)

6.360

(2.910)

3.450

- Cascina Sant'Alberto srl

193

0

193

539

(570)

0

162

0

162

- H2C srl in liquidazione

13.412

(13.411)

0

0

0

0

13.412

(13.411)

0

- Palestro Nuova srl

635

0

635

30

0

0

665

0

665

- Porta Ticinese srl

395

0

395

(2)

(15)

0

378

0

378

- Società Agricola Sant'Alberto srl

35

0

35

41

0

0

76

0

76

- Varsity srl

2.884

0

2.884

(235)

(51)

0

2.598

0

2.598

- WTC World Trade Center Italy srl

25

0

25

34

(30)

0

29

0

29

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE

22.182

(16.103)

6.078

2.164

(666)

(218)

23.680

(16.321)

7.358

17. Attività per imposte anticipate



Non sono state rilevate attività per imposte anticipate in quanto, sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, non vi sono i presupposti per la loro iscrizione. In particolare, si segnala che la società ha altre differenze temporanee deducibili nette per 8.939 migliaia di euro, a cui complessivamente corrisponderebbero imposte anticipate stimabili in 2.145 migliaia di euro.







ATTIVITA’ CORRENTI





18. Rimanenze



Tale voce ammonta a 822 migliaia di euro (invariata rispetto al 31 dicembre 2024) ed è così composta:



 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Molino Guffanti

633

633

Terreni a Bollate (MI)

163

163

Terreni a Milano

26

26

TOTALE

822

822



Il complesso immobiliare in Via Gattinara a Milano, denominato Molino Guffanti, è costituito da un opificio adibito a mulino ed un fabbricato con rustici adibito ad abitazioni e depositi, con annessi corte interna e circostanti terreni.





19. Crediti commerciali



Ammontano a 47 migliaia di euro (26 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono esposti al netto del relativo fondo svalutazione di 15 migliaia di euro invariato rispetto all’esercizio precedente. L’incremento è rappresentato da un credito incassato nel gennaio 2026.





20. Crediti verso società correlate



Ammontano a 16.270 migliaia di euro (16.197 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono così composti:







Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Crediti verso controllate

per fatture emesse e fatture da emettere

 

 

Brioschi Sviluppo Immobiliare spa

1.336

846

Open Care spa

210

212

Forumnet Holding srl

193

182

Milanofiori 2000 srl

75

46

H2C srl in liquidazione

68

61

Dueb srl

55

51

GDA Open Care Servizi srl

52

45

Camabo srl

48

0

Frigoriferi Milanesi srl

40

33

Forumnet spa

36

52

H2C Gestioni srl

22

31

Forum s.s.d.r.l.

20

15

Open Care Art Advisory srl

15

12

All Events spa

13

10

Compagnia della Rancia srl

13

0

Milanofiori Sviluppo srl

11

9

Infrafin srl

10

0

Cascina Sant'Alberto srl

10

9

Bright srl

8

0

Brioschi Gestioni srl

4

8

Varie

21

36

totale per fatture emesse e fatture da emettere

2.260

1.656

per liquidazioni IVA

 

 

Forumnet spa

1.314

379

Frigoriferi Milanesi srl

942

916

Varsity srl

883

785

H2C srl in liquidazione

824

825

GDA Open Care Servizi srl

253

260

Brioschi Gestioni srl

155

160

Maimai srl

21

24

Open Care Art Advisory srl

16

15

Open Care spa

0

126

Compagnia della Rancia srl

0

52

totale per liquidazioni IVA

4.408

3.542

per consolidato fiscale

 

 

Forumnet spa

3.528

2.993

Frigoriferi Milanesi srl

1.470

1.113

Milanofiori 2000 srl

1.346

905

Varsity srl

868

852

Milanofiori Sviluppo srl

624

741

L'Orologio

622

0

GDA Open Care Servizi srl

298

261

Infrafin srl

294

299

H2C Gestioni srl

263

149

Maimai srl

132

114

All Events srl

114

114

Carroponte srl

111

111

Camabo srl

109

109

Compagnia della Rancia srl

85

19

Open Care Art Advisory srl

43

46

DueB srl

43

38

WTC Trade Center Italy srl

17

17

S'isca Manna srl

16

17

Palestro Nuova srl

15

15

Varie Societa'

12

12

totale per consolidato fiscale

10.010

7.925

per dividendi

0

3.684

per conti correnti di finanziamento

 

 

Brioschi Sviluppo Immobiliare spa

486

279

Fondo svalutazione crediti

(894)

(889)

TOTALE

16.270

16.197



I crediti per fatture emesse e per fatture da emettere sono principalmente riferiti a riaddebiti di spese e a prestazione di servizi di natura amministrativa e societaria.

I crediti per liquidazioni IVA sono costituiti dal trasferimento delle liquidazioni periodiche IVA da parte delle società controllate a Bastogi in qualità di consolidante IVA di Gruppo.

I crediti per consolidato fiscale derivano interamente dall’accordo di consolidato fiscale di cui la Società è la capogruppo consolidante.



I crediti verso controllate per dividendi pari a complessivi 3.684 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 si azzerano a seguito del pagamento degli stessi nel mese di maggio 2025 da parte della controllata Forumnet Holding.



I crediti relativi al rapporto di conto corrente verso la società Brioschi Sviluppo Immobiliare per 486 migliaia di euro (279 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) sono fruttiferi di interessi al tasso Euribor 12 mesi maggiorato di uno spread.



Il fondo svalutazione crediti per 894 migliaia di euro (889 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) è riferito alla svalutazione dei crediti verso la controllata H2C Srl in liquidazione. La movimentazione del “fondo svalutazione crediti” nel corso dell’esercizio 2025 è stata la seguente:



 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31-dic-24

Incrementi

Decrementi

31-dic-25

Svalutazione crediti:

 

 

 

 

H2C Srl in liquidazione

889

5

0

894

TOTALE

889

5

0

894





21. Altri crediti ed attività correnti



Ammontano a 121 migliaia di euro (1.026 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono composti dalle seguenti voci:

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

 

Crediti in contenzioso

279

274

Ratei e risconti attivi

60

75

Altri crediti

46

65

Erario per crediti d'imposta a rimborso

10

10

Erario per altri crediti

5

45

(Fondo svalutazioni crediti in contenzioso ed altre attività correnti)

(279)

(279)

Erario per crediti IRES

0

836

TOTALE

121

1.026



La voce “Erario per crediti IRES” si decrementa a seguito di utilizzo di tale importo tramite compensazione in F24 per il pagamento di debiti tributari.



Non esistono crediti con scadenza prefissata superiore a 5 anni.





22. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti



Ammontano a 982 migliaia di euro (327 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono così composte:

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

 

Depositi bancari di c/c

979

323

Denaro e valori in cassa

3

4

TOTALE

982

327



Per ulteriori commenti sulle variazioni intervenute nelle disponibilità liquide nell’esercizio si veda il rendiconto finanziario.

PASSIVITA’



23. Patrimonio netto



La movimentazione del patrimonio netto è riportata nella sezione relativa ai prospetti contabili.



Il 22 maggio 2025, l’Assemblea degli azionisti di Bastogi ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, così come presentato dal Consiglio di Amministrazione, deliberando di:



destinare il 5% degli utili dell’esercizio pari ad euro 118.261 a riserva legale per un importo pari a euro 5.913;



di distribuire ai soci un dividendo unitario di euro 0,0068 per ogni azione in circolazione avente diritto al pagamento del dividendo, mediante utilizzo della parte rimanente dell’utile d’esercizio pari a euro 112.348,00 e parziale utilizzo della riserva utili portati a nuovo per euro 644.476,00 e quindi per complessivi euro 756.824,00.



Si riporta nel seguito il prospetto con l’analisi delle riserve in ordine alla loro disponibilità.

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

 

 

 

Riepilogo utilizzazioni nei

 

 

 

 

3 esercizi precedenti

 

Importo

Possibilità

Quota

Copertura

Altre

 

utilizzo

disponibile

perdite

Capitale

49.116

 

 

 

 

Azioni proprie

0

 

 

 

 

Riserva legale

3.803

B

 

 

 

Riserva da fusione/scissione

76.580

A B C

76.580

32.981

 

Riserva sovrapprezzo azioni

1.479

A B C

1.479

 

 

Utile (perdite) iscritti a Patrimonio netto

73

 

 

 

 

Utili portati a nuovo

0

A B C

0

3.707

11.778

Utili (perdite) dell'esercizio

(2.823)

 

 

 

 

 

128.228

 

78.059

36.688

11.778

 

 

 

 

 

 

Legenda

 

 

 

 

 

A per aumento di capitale

 

 

 

 

 

B per copertura perdite

 

 

 

 

 

C per distribuzione ai soci

 

 

 

 

 









Capitale sociale



Il capitale sociale al 31 dicembre 2025 ammonta a 49.116.015 euro diviso in numero 111.297.716 azioni ordinarie prive di valore nominale (n. 123.612.844 azioni al 31 dicembre 2024).



Azioni proprie



Al 31 dicembre 2025 la società non detiene azioni proprie (12.315.128 al 31 dicembre 2024).

L’Assemblea straordinaria degli azionisti del 22 maggio 2025 ha infatti deliberato l’annullamento di n. 12.315.125 azioni proprie in portafoglio per un ammontare complessivo di 9.641 migliaia di euro senza alcuna riduzione del capitale sociale. L’importo della riserva per azioni proprie in portafoglio è stato pertanto classificato a riduzione delle riserve di risultato. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione sulla gestione.







Riserva sovrapprezzo azioni



Al 31 dicembre 2025 tale riserva ammonta a 1.479 migliaia di euro (invariata rispetto al 31 dicembre 2024).



Utili (perdite) iscritti a patrimonio netto



La voce in oggetto evidenzia un valore positivo pari a 73 migliaia di euro (53 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) ed è costituita da utili/(perdite) che non si riverseranno nel conto economico in quanto interamente relativi alla riserva da attualizzazione del trattamento di fine rapporto prevista dall’applicazione del principio IAS 19. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 28.





Riserve di risultato



Le riserve di risultato comprendono:

la riserva legale per un valore pari a 3.803 migliaia di euro (3.798 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2024);

la riserva di fusione/scissione per complessivi 76.580 migliaia di euro (76.703 al 31 dicembre 2024);

gli utili a nuovo si azzerano (10.162 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) a seguito dell’operazione di annullamento delle azioni proprie in portafoglio per 9.518 migliaia di euro e per 757 migliaia di euro all’operazione di distribuzione dei dividendi.





Passività non correnti



24. Debiti verso banche (esigibili oltre l’esercizio successivo)



La voce in esame ammonta a 436 migliaia di euro (1.304 migliaia di euro al 31 dicembre 2024). Di seguito si dettagliano le quote esigibili oltre l’esercizio del finanziamento in essere:



per 436 migliaia di euro alla quota esigibile oltre l’esercizio del finanziamento concesso dalla Banca Nazionale del Lavoro per la durata di 72 mesi di cui 24 mesi di preammortamento.

Le condizioni sono le seguenti:

- scadenza: 25 giugno 2027;

- rimborso: 8 rate semestrali a partire dal 25 dicembre 2023;

- tasso di riferimento: Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread di 210 basis points;

- l’importo del finanziamento è assistito dalla garanzia diretta del Fondo di Garanzia per le piccole-medie imprese costituito ex art. 2, comma 100, lettera a) della Legge 662/96.



Non esistono debiti verso banche con scadenza contrattuale superiore a 5 anni.







25. Posizione finanziaria netta



Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con l’aggiornamento dell’ESMA in riferimento alle "Raccomandazioni per l’attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi”, si segnala che la Posizione finanziaria netta della società al 31 dicembre 2025 è la seguente:



 

 

Valori espressi in migliaia di euro

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

31 dic. 2025

31 dic. 2024

 

 

 

A. Disponibilità liquide

982

327

B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

0

0

C. Crediti correnti

28

0

D. Liquidità (A) + (B) + (C )

1.010

327

E. Debito finanziario corrente

0

0

F. Parte corrente del debito finanziario non corrente

53.899

46.958

G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F)

53.899

46.958

H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) – (D)

52.889

46.631

I. Debito finanziario non corrente

835

1.808

J. Strumenti di debito

0

0

K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti

0

0

L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K)

835

1.808

M. Indebitamento finanziario netto (H) + (L)

53.724

48.439

 

 

 

RICONCILIAZIONE POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

 

 

Indebitamento finanziario netto - Relazione sulla gestione

886

3.221

C. Crediti correnti (crediti verso imprese controllate)

(28)

 

F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (debiti verso imprese controllate)

52.866

45.218

M. Indebitamento finanziario netto (J) + (N)

53.724

48.439





Come richiesto dallo IAS 7 par. 44A-44E si fornisce nel seguito una tabella di riepilogo della movimentazione delle passività che derivano dall’attività di finanziamento:

Valori espressi in migliaia di euro

 

Note

31 dic. 2024

Variazioni derivanti

da flussi monetari

 

Variazioni derivanti

da flussi non monetari

31 dic. 2025

 

Variazioni

di capitale

Variazioni

di interessi

 

Variazioni di Fair value

Altre variazioni

Debiti verso banche

24-30

2.682

(1.375)

0

 

0

(2)

1.305

Debiti per leasing finanziari

26

866

(331)

0

 

0

29

564

Altre passività finanziarie

33

45.218

6.250

0

 

0

1.398

52.866

TOTALE

 

48.766

4.544

0

 

0

10.608

65.647





26. Passività da leasing



Ammontano complessivamente a 564 migliaia di euro (866 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e risultano così suddivisi per scadenze:



399 migliaia di euro con scadenza oltre l’esercizio successivo;

165 migliaia di euro con scadenza entro l’esercizio successivo.



L’importo complessivo di detta voce al 31 dicembre 2025 è relativo:

per 503 migliaia di euro al diritto d’uso relativo al contratto di locazione con la controllata Varsity della sede operativa della Società in Piazza della Conciliazione a Milano con scadenza fissata al 31 dicembre 2029. Il tasso di interesse utilizzato per attualizzare la passività in oggetto è pari al 5,6%;

per 50 migliaia di euro ai diritti d’uso relativi a contratti di locazione di autovetture siglati da Bastogi;

per 11 migliaia di euro al diritto d’uso relativo al contratto stipulato per l’utilizzo di posti auto con scadenza fissata nel mese di dicembre 2029.



Non si rilevano passività da leasing con scadenza superiore a 5 anni.





27. Fondi rischi ed oneri



Ammontano a 1.893 migliaia di euro (2.392 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono principalmente a passività e oneri stimati relativi ai contenziosi in essere, partecipazioni e ad altre partite minori di varia natura.

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31-dic-24

Incrementi

Decrementi

Altre variazioni

31-dic-25

Fondo per rischi e contenziosi in essere

1.428

1

(503)

0

926

Fondo per rischi partecipazioni

964

3

0

0

967

TOTALE

2.392

4

(503)

0

1.893



Il decremento del “Fondo per rischi e conteziosi in essere” è principalmente riconducibile al rilascio di fondi costituiti in precedenti esercizi a seguito del perfezionamento di alcuni accordi transattivi con terze parti, nell’ambito di giudizi pendenti.



L’incremento del “Fondo per rischi partecipazioni” è relativo all’accantonamento effettuato per la controllata H2C in liquidazione (di cui alla Nota 15 Partecipazioni).





28. Fondo trattamento di fine rapporto



Tale voce è rappresentata dal trattamento di fine rapporto relativo al personale dipendente in essere al 31 dicembre 2025 ed ammonta a 368 migliaia di euro (433 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).



La movimentazione del “Fondo trattamento fine rapporto” nel corso dell’esercizio 2025 è stata la seguente:



 

Valori espressi in migliaia di euro

Saldo al 31 dicembre 2024

433

TFR accantonato

50

(Utili) / Perdite attuariali

(20)

Utilizzi ed altre variazioni

(95)

Saldo al 31 dicembre 2025

368





Ai sensi dello IAS 19, tale fondo è contabilizzato come un piano a benefici definiti e valutato utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito in base alle seguenti ipotesi attuariali:



Ipotesi attuariali

2025



2024



Tasso annuo di attualizzazione

3,96%

 

3,38%

 



 







Tasso annuo di inflazione

2,00%



2,00%





 







Tasso annuo incremento TFR

3,00%



3,00%





 







Incremento salariale annuo

1,00%



1,00%





 







Ipotesi demografiche

 







Probabilità di decesso

Tabelle di mortalità pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato (RG48)







Probabilità di inabilità

Tavole INPS distinte per età e sesso







Probabilità di pensionamento

100% al raggiungimento dei requisiti AGO









 











Nell’ambito della valutazione del TFR conformemente ai criteri IAS, è stato determinato il valore attuale atteso delle prestazioni pagabili in futuro e relativo all’attività lavorativa pregressa (DBO – Defined Benefit Obligation) in base al tasso annuo desunto dall’indice IBoxx Corporate AA duration 10+ anni.

Le informazioni aggiuntive richieste dallo IAS 19 sono di seguito riportate:



analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell’esercizio, mostrando gli effetti che si sarebbero prodotti a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti;

Valori espressi in migliaia di euro

Parametro di Sensitivity

 

Tasso di turnover + 1%

3

Tasso di turnover - 1%

(2)

Tasso di inflazione + 0,25%

5

Tasso di inflazione - 0,25%

(5)

Tasso di attualizzazione + 0,25%

(8)

Tasso di attualizzazione - 0,25%

8



indicazioni del contributo per l’esercizio successivo e della durata media finanziaria dell’obbligazione per i piani a beneficio definito;

Valori espressi in migliaia di euro

Service Cost e Duration

 

Service Cost

20

Duration media del piano

11,1



erogazioni previste dal piano;



Valori espressi in migliaia di euro

Anno

 

1

38

2

13

3

13

4

14

5

15





29. Passività per imposte differite



Ammontano a 15.322 migliaia di euro (12.474 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono principalmente ai benefici da riconoscere al verificarsi di determinati presupposti ad alcune società controllate, in applicazione del contratto di consolidamento fiscale per effetto dell’utilizzo all’interno del Gruppo delle perdite fiscali delle stesse, oltre che di eccedenze di interessi passivi indeducibili e ROL. La movimentazione è la seguente:



 

Valori espressi in migliaia di euro

Saldo al 31 dicembre 2024

12.474

Incrementi / (decrementi) dell'esercizio

2.848

Saldo al 31 dicembre 2025

15.322











Passività correnti



30. Debiti verso banche esigibili entro l’esercizio successivo



La voce in esame ammonta a 868 migliaia di euro (1.378 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferisce principalmente per 866 migliaia di euro alle quote esigibili entro l’esercizio del finanziamento in essere con la Banca Nazionale del Lavoro.



Si precisa che nel mese di aprile la società ha estinto il finanziamento acceso con la Banca Unicredit a seguito di versamento dell’ultima rata prevista.



Per maggiori dettagli circa il finanziamento BNL si rimanda alla nota 24 “Debiti verso banche”.





31. Debiti commerciali



Ammontano complessivamente a 589 migliaia di euro (544 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e rappresentano quanto dovuto per prestazioni di servizi, consulenze legali e d’altra natura e forniture varie. L’importo sopra indicato risulta scaduto per complessivi 252 migliaia di euro.

Alla data del presente bilancio non si segnalano significative azioni da parte dei creditori.





32. Debiti verso società correlate



Ammontano complessivamente a 61.192 migliaia di euro (52.827 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono così composti:



































 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

 

Debiti verso controllate

 

 

per fatture ricevute e fatture da ricevere

 

 

Forumnet spa

4.526

249

Open Care spa

1.874

1.722

DueB srl

290

390

Brioschi Sviluppo Immobiliare spa

161

0

WTC World Trade Center Italy srl

111

111

Varsity srl

11

86

Frigoriferi Milanesi srl

0

40

altre società controllate

8

4

Totale per fatture ricevute e fatture da ricevere

6.981

2.602

per conto corrente di finanziamento

 

 

Forumnet spa

46.869

44.278

Frigoriferi Milanesi srl

867

8

GDA Open Care Servizi srl

358

357

Open Care spa

195

303

Muggiana srl

112

154

Forumnet Holding spa

0

118

Totale per conto corrente di finanziamento

48.401

45.218

per liquidazioni IVA

 

 

Infrafin srl

710

557

H2C Gestioni srl

526

279

Brioschi Sviluppo Immobiliare spa

466

231

Milanofiori Sviluppo srl

307

189

All Events srl

266

166

Milanofiori 2000 srl

236

37

Forumnet Holding spa

128

157

Palestro Nuova srl

96

91

Società Agricola Sant'Alberto srl

88

79

Cascina Sant'Alberto srl

70

64

Carroponte srl

58

46

Lenta Ginestra srl

57

23

L'Orologio srl

47

10

S'Isca Manna srl

34

11

Bright srl

30

13

Castello di Cassino srl

21

13

Camabo srl

12

0

Porta Ticinese srl

10

0

Open Care spa

9

0

altre società controllate

19

30

Totale per liquidazioni IVA

3.190

1.996

per consolidato fiscale

 

 

Brioschi Sviluppo Immobiliare spa

2.146

924

Open Care spa

300

318

Forumnet Holding spa

171

1.768

altre società controllate

3

1

Totale per consolidato fiscale

2.620

3.011

 

 

 

TOTALE

61.192

52.827









I debiti verso le controllate per fatture ricevute e per fatture da ricevere sono principalmente riferiti a riaddebiti di spese per servizi amministrativi, locazione e costi di varia natura.



I debiti di conto corrente verso la società controllata indiretta Forumnet Spa (44.278 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) sono relativi alle posizioni debitorie fruttifere di interessi ad un tasso coerente con il costo effettivo della provvista finanziaria della controllata stessa.



I debiti per liquidazioni IVA sono costituiti dal trasferimento delle liquidazioni periodiche IVA da parte delle società controllate a Bastogi in qualità di consolidante IVA di Gruppo.

I debiti per consolidato fiscale derivano interamente dall’accordo di consolidato fiscale di cui la Società è la capogruppo consolidante.





33. Debiti tributari



Sono pari a 1.315 migliaia di euro (430 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e la composizione è la seguente:

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

 

Debiti per IVA di Gruppo

1.235

371

Debiti per ritenute d'acconto dipendenti e professionisti

50

59

Debiti per IRES

30

0

TOTALE

1.315

430





La voce “Debito per IVA di Gruppo” rappresenta il debito della liquidazione IVA del mese di dicembre generatosi nell’ambito del “Consolidato IVA di Gruppo”.



Non esistono debiti tributari con scadenza superiore a 5 anni.





34. Altri debiti e passività correnti



Sono pari a 1.247 migliaia di euro (1.205 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono così composti:

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

 

Debiti vs Amministratori e Sindaci

752

690

Debiti vs dipendenti

154

159

Debiti vs Istituti previdenziali

94

94

Risconti passivi

6

7

Debiti diversi

241

255

TOTALE

1.247

1.205





35. Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi



Classi di strumenti finanziari



Di seguito si espone il valore al quale sono rilevate le singole categorie di attività e passività finanziarie detenute dalla Società al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.



Criteri applicati nella valutazione degli strumenti finanziari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro





Strumenti Finanziari -

Attività al 31 dicembre 2025

Costo ammortizzato

Fair Value rilevato a conto economico separato

Fair Value rilevato a conto economico complessivo

Valore

contabile

al 31 dicembre 2025

Note





 

 

 

 

 

 





Crediti commerciali

47

0

0

47

19





Crediti verso società correlate

23.628

0

0

23.628

16-20





Attività Finanziarie correnti

33

0

0

33

21





Disponibilità liquide

982

0

0

982

22





 

 

 

 

 

 





Totale

24.690

0

0

24.690

 







Valori espressi in migliaia di euro

Finanziari -

Passività al 31 dicembre 2025

Costo ammortizzato

Fair Value rilevato a conto economico separato

Fair Value rilevato a conto economico complessivo

Valore

contabile

al 31 dicembre 2025

Note

 

 

 

 

 

 

Debiti verso banche MLT

436

0

0

436

24

Debiti verso passività da leasing MLT

399

0

0

399

26

Debiti verso banche BT

868

0

0

868

30

Debiti verso passività da leasing BT

165

0

0

165

26

Debiti verso fornitori

589

0

0

589

31

Debiti verso società correlate

61.192

0

0

61.192

32

 

 

 

 

 

 

Totale

63.649

0

0

63.649

 



Criteri applicati nella valutazione degli strumenti finanziari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro





Strumenti Finanziari -

Attività al 31 dicembre 2024

Costo ammortizzato

Fair Value rilevato a conto economico separato

Fair Value rilevato a conto economico complessivo

Valore

contabile

al 31 dicembre 2024

Note





 

 

 

 

 

 





Crediti commerciali

26

0

0

26

19





Crediti verso società correlate

22.275

0

0

22.275

16-20





Attività Finanziarie correnti

94

0

0

94

21





Disponibilità liquide

327

0

0

327

22





 

 

 

 

 

 





Totale

22.722

0

0

22.722

 















Valori espressi in migliaia di euro

Finanziari -

Passività al 31 dicembre 2024

Costo ammortizzato

Fair Value rilevato a conto economico separato

Fair Value rilevato a conto economico complessivo

Valore

contabile

al 31 dicembre 2024

Note

 

 

 

 

 

 

Debiti verso banche MLT

1.304

0

0

1.304

24

Debiti verso passività da leasing MLT

505

0

0

505

26

Debiti verso banche BT

1.378

0

0

1.378

30

Debiti verso passività da leasing BT

362

0

0

362

26

Debiti verso fornitori

544

0

0

544

31

Debiti verso società correlate

52.827

0

0

52.827

32

 

 

 

 

 

 

Totale

56.920

0

0

56.920

 







Proventi e oneri finanziari iscritti in bilancio



Di seguito vengono evidenziati i proventi e gli oneri finanziari iscritti in bilancio.

 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

Proventi e Oneri generati da strumenti finanziari - esercizio 2025

Da interessi

Da variazione di fair value rilevata a conto economico

Da variazione di fair value rilevata a patrimonio netto

Rettifiche di attività finanziarie (titoli)

Totale

Note

Attività al costo ammortizzato

0

0

0

0

0

11

Passività al costo ammortizzato

(1.457)

0

0

0

(1.457)

11

Totale

(1.457)

0

0

0

(1.457)

 





 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

Proventi e Oneri generati da strumenti finanziari - esercizio 2024

Da interessi

Da variazione di fair value rilevata a conto economico

Da variazione di fair value rilevata a patrimonio netto

Rettifiche di attività finanziarie (titoli)

Totale

Note

Attività al costo ammortizzato

0

0

0

0

0

11

Passività al costo ammortizzato

(1.170)

0

0

0

(1.170)

11

Totale

(1.170)

0

0

0

(1.170)

 





Fair value di attività e passività finanziarie



Il fair value delle attività e passività commerciali e degli altri crediti e debiti finanziari approssima il valore nominale iscritto in bilancio.



Il fair value dei crediti e debiti verso banche a tasso variabile, nonché verso società correlate non si discosta dai valori iscritti in bilancio, in quanto è stato mantenuto costante il credit spread.





Politiche di gestione dei rischi



La Società, nell’ambito della propria operatività, è esposta a rischi finanziari connessi a:



rischio di liquidità;

rischio di tasso di interesse;

rischio di credito.



La Società svolge un‘attenta attività di monitoraggio dei rischi finanziari che possono avere un impatto sulla sua operatività al fine di prevenire potenziali effetti negativi e porre in essere azioni correttive.



Di seguito si riportano indicazioni qualitative e quantitative sui potenziali impatti di tali rischi sulla Società.





Rischio di liquidità



Si rinvia a quanto ampiamente descritto nella Relazione sulla gestione alla sezione “Principali rischi e incertezze cui Bastogi e il Gruppo sono esposti” nel paragrafo “Rischi di natura finanziaria – Rischio di liquidità”.



Le tabelle successive evidenziano, per fasce di scadenza contrattuale in considerazione del cosiddetto "Worst case scenario", e con valori undiscounted le obbligazioni finanziarie della società, riportando le relative note di bilancio per ciascuna classe.



 

 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

Classi - 2025

Valore

contabile

a revoca

entro 1 anno

da 1 a 5 anni

oltre cinque anni

Totale flussi di cassa

Note

Debiti verso banche

1.304

0

922

447

0

1.369

24-31

Debiti verso passività da leasing

564

0

187

436

0

623

26

Debiti verso fornitori

589

0

589

0

0

589

31

Debiti verso società correlate

61.192

0

61.192

0

0

61.192

32

Totale

63.649

0

62.890

883

0

63.773

 





 

 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

Classi - 2024

Valore

contabile

a revoca

entro 1 anno

da 1 a 5 anni

oltre cinque anni

Totale flussi di cassa

Note

Debiti verso banche

2.682

0

1.505

1.377

0

2.882

24-31

Debiti verso passività da leasing

867

0

305

652

3

960

26

Debiti verso fornitori

544

0

544

0

0

544

31

Debiti verso società correlate

52.827

0

52.827

0

0

52.827

32

Totale

56.920

0

55.181

2.029

3

57.213

 



Analisi delle passività per scadenza



A completamento delle informazioni riportate nelle specifiche note alla situazione patrimoniale e finanziaria, di seguito si riportano i saldi contabili degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025, al 31 dicembre 2024.













 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

Analisi delle passività per scadenza - esercizio 2025

Valore

contabile

a revoca

entro 1 anno

da 1 a 5 anni

oltre cinque anni

Note

Debiti verso banche

1.304

0

868

436

0

24-30

Debiti verso passività da leasing

564

0

161

403

0

26

Debiti verso fornitori

589

0

589

0

0

31

Debiti verso società correlate

61.192

0

61.192

0

0

32

Totale

63.649

-

62.810

839

-

 





 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

Analisi delle passività per scadenza - esercizio 2024

Valore

contabile

a revoca

entro 1 anno

da 1 a 5 anni

oltre cinque anni

Note

Debiti verso banche

2.682

0

1.377

1.305

0

24-30

Debiti verso passività da leasing

867

0

272

592

3

26

Debiti verso fornitori

544

0

544

0

0

31

Debiti verso società correlate

52.827

0

52.827

0

0

32

Totale

56.920

-

55.020

1.897

3

 





Rischio di tasso di interesse



La Società è esposta al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse originato prevalentemente dalle linee di credito e dai debiti finanziari in essere.





Sensitivity Analysis



Gli strumenti finanziari esposti al rischio di tasso di interesse sono stati oggetto di un’analisi di sensitivity alla data di redazione del bilancio. E’ stata applicata la variazione simmetrica di 50 bps sull’indebitamento alla data di bilancio.



La seguente tabella mostra la variazione del risultato economico dell’esercizio e del patrimonio netto conseguente all’analisi di sensitività effettuata al netto dei conseguenti effetti fiscali calcolati sulla base dell’aliquota vigente.



 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

Anni

Risultato economico

Riserva di

Patrimonio Netto

Totale

Patrimonio Netto

 

 

50 bps

- 50 bps

50 bps

- 50 bps

50 bps

- 50 bps

 

2025

(6)

6

0

0

(6)

6

 

2024

(12)

12

0

0

(12)

12

 





Rischio di credito



Il rischio di credito della società è essenzialmente attribuibile all’ammontare dei crediti commerciali per cessioni di immobili o partecipazioni e prestazioni di servizi. Di seguito si riporta la suddivisione delle partite commerciali scadute al 31 dicembre 2025, al 31 dicembre 2024.

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

Analisi dei crediti - esercizio 2025

Valore

contabile netto

Scaduto netto

Totale

Svalutazione crediti

12 mesi

oltre

Crediti

 

 

 

 

 

Crediti commerciali

47

22

40

62

15

Crediti commerciali a MLT

0

0

0

0

0

Totale

47

22

40

62

15

Crediti finanziari

 

 

 

 

 

Attività Finanziarie non correnti

0

 

 

 

 

Attività Finanziarie correnti

33

 

 

 

 

Crediti verso società correlate

23.628

 

 

 

 

Disponibilità liquide

982

 

 

 

 

Totale

24.643

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale crediti

24.690

 

 

 

 



 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

Analisi dei crediti - esercizio 2024

Valore

contabile netto

Scaduto netto

Totale

Svalutazione crediti

12 mesi

oltre

Crediti

 

 

 

 

 

Crediti commerciali

26

1

40

41

15

Crediti commerciali a MLT

0

0

0

0

0

Totale

26

1

40

41

15

Crediti finanziari

 

 

 

 

 

Attività Finanziarie non correnti

0

 

 

 

 

Attività Finanziarie correnti

94

 

 

 

 

Crediti verso società correlate

22.275

 

 

 

 

Disponibilità liquide

327

 

 

 

 

Totale

22.696

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale crediti

22.722

 

 

 

 









36. Garanzie prestate, ricevute ed altri impegni

Garanzie prestate



Il saldo per 86.412 migliaia di euro (88.654 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), rappresentato da fidejussioni, è ripartito come segue:



44.500 migliaia di euro relativo all’importo massimo garantito tramite garanzia fidejussoria a favore del Banco BPM in relazione al finanziamento concesso alla società controllata Forum Immobiliare, incorporata in Forumnet nel mese di luglio 2020 (debito residuo al 31 dicembre 2025 pari a 25.140 migliaia di euro);

11.400 migliaia di euro relativo all’importo massimo garantito tramite garanzia fidejussoria a favore di Banca Nazionale del Lavoro e Banca IFIS in relazione al mutuo concesso alla società controllata Frigoriferi Milanesi (debito residuo al 31 dicembre 2025 pari a 6.888 migliaia di euro);

8.054 migliaia di euro a fidejussioni rilasciate a favore dell’Ufficio IVA di Milano per la compensazione del credito IVA nell’ambito del consolidato di Gruppo relativo agli anni 2022, 2023 e 2024;

7.000 migliaia di euro relativo all’importo massimo garantito tramite garanzia fidejussoria a favore di Monte dei Paschi di Siena in relazione al mutuo concesso alla società controllata Varsity nel mese di giugno 2024 (debito residuo al 31 dicembre 2025 pari a 3.099 migliaia di euro);

6.200 migliaia di euro si riferisce alla lettera di patronage rilasciata a favore di Monte dei Paschi di Siena in relazione al mutuo concesso alla ex controllata Società del Palazzo del Ghiaccio, ora incorporata in Frigoriferi Milanesi (debito residuo al 31 dicembre 2025 pari a 1.204 migliaia di euro);

6.000 migliaia di euro relativo all’importo massimo garantito tramite garanzia fidejussoria a favore del Banco BPM in relazione al mutuo concesso alla società controllata Forumnet nel mese di dicembre 2024 (debito residuo al 31 dicembre 2025 pari a 5.633 migliaia di euro);

3.258 migliaia di euro all’impegno rilasciato al Comune di Assago da Milanofiori 2000 in relazione al contributo per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria; si precisa che tale impegno è relativo alla parte originariamente contro-garantita da fidejussioni rilasciate da Bastogi quale controllante indiretta di Milanofiori 2000 ante scissione avvenuta nel giugno 2008. A fronte di tale garanzia la società controllata Milanofiori 2000 riconosce a Bastogi una commissione annua calcolata in misura percentuale sull’importo dell’impegno.





37. Cessione della partecipazione in Forumnet Holding S.p.A.



Il 31 marzo 2026 Bastogi ha definito la cessione della controllata Forumnet Holding S.p.A. per un corrispettivo di complessivi 114 milioni di euro sulla base della stima della situazione patrimoniale e finanziaria alla data del closing (l’importo sarà soggetto ad aggiustamento sulla base della situazione a consuntivo). La cessione ha determinato nel bilancio d’esercizio un risultato positivo (al lordo dei relativi effetti fiscali che usufruiranno del regime di tassazione della participation exemption) per complessivi 97 milioni, che può essere dettagliato come segue (valori in milioni di euro):



Image



Gli effetti finanziari netti dell’operazione nel bilancio d’esercizio di Bastogi sono stimati positivi per circa 65 milioni, anche in ragione della compensazione finanziaria con le posizioni debitorie nette di Bastogi verso il gruppo Forumnet pari a circa 47 milioni di euro.





38. Rapporti con Parti correlate



La Società intrattiene rapporti con società controllate, società a controllo congiunto, imprese collegate e altre parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Si veda anche quanto riportato nella Relazione sulla gestione. Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul conto economico e sul rendiconto finanziario della società per gli esercizi 2025 e 2024 sono riportati di seguito:

























Conto economico

 

 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

 

 

 

 

 

di cui parti correlate

CONTO ECONOMICO

31 dic. 2025

Società controllate

Imprese collegate

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza % sulla voce di bilancio

 

 

 

 

 

 

 

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

794

794

0

0

794

100%

Altri ricavi e proventi

23

7

0

0

7

30%

Costi per servizi

(2.075)

(624)

0

(475)

(1.099)

53%

Costi per godimento beni di terzi

(16)

(3)

0

0

(3)

19%

Costi per il personale

(1.024)

(1)

0

(353)

(354)

35%

Ammortamenti e svalutazioni

(134)

0

0

0

0

0%

Altri costi operativi

(63)

(15)

0

0

(15)

24%

RISULTATO OPERATIVO

(2.495)

158

0

(828)

(670)

27%

 

 

 

 

 

 

 

Ripristini (svalutazioni) nette di partecipazioni

276

276

0

0

276

100%

Ripristini (svalutazioni) nette di crediti finanziari

(218)

(218)

0

0

(218)

100%

Dividendi e altri proventi (oneri) da partecipazioni

28

28

0

0

28

100%

Proventi (oneri) finanziari netti

(1.457)

(1.335)

0

0

(1.335)

92%

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

(3.866)

(1.091)

0

(828)

(1.919)

50%

Imposte dell'esercizio

1.043

0

0

0

0

0%

UTILE (PERDITA) DA ATTIVITA' IN CONTINUITA'

(2.823)

(1.091)

0

(828)

(1.919)

68%

 

 

 

 

 

 

 

UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO

(2.823)

(1.091)

0

(828)

(1.919)

68%





 

 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

 

 

 

 

 

di cui parti correlate

CONTO ECONOMICO

31 dic. 2024

Società controllate

Imprese collegate

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza % sulla voce di bilancio

 

 

 

 

 

 

 

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

717

717

0

0

717

100%

Altri ricavi e proventi

835

7

0

0

7

1%

Costi per servizi

(1.790)

(402)

0

(486)

(888)

50%

Costi per godimento beni di terzi

(7)

(2)

0

0

(2)

29%

Costi per il personale

(984)

0

0

(335)

(335)

34%

Ammortamenti e svalutazioni

(146)

0

0

0

0

0%

RISULTATO OPERATIVO

(1.566)

302

0

(821)

(519)

33%

 

 

 

 

 

 

 

Ripristini (svalutazioni) nette di partecipazioni

1.570

1.570

0

0

1.570

100%

Ripristini (svalutazioni) nette di crediti finanziari

360

360

0

0

360

100%

Dividendi e altri proventi (oneri) da partecipazioni

(33)

(33)

0

0

(33)

100%

Proventi (oneri) finanziari netti

(1.170)

(928)

0

0

(928)

79%

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

(839)

1.271

0

(821)

450

-54%

Imposte dell'esercizio

957

0

0

0

0

0%

UTILE (PERDITA) DA ATTIVITA' IN CONTINUITA'

118

1.271

0

(821)

450

381%

 

 

0

 

 

 

 

UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO

118

1.271

0

(821)

450

381%









Situazione patrimoniale e finanziaria



 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

 

 

 

 

 

 

di cui parti correlate

ATTIVITA'

31 dic. 2025

Società controllate

Società collegate

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza % sulla voce di bilancio

 

 

 

 

 

 

 

ATTIVITA' NON CORRENTI

 

 

 

 

 

 

Immobili, impianti e macchinari

520

0

0

0

0

0%

Attività immateriali

1

0

0

0

0

0%

Partecipazioni

185.901

185.877

24

0

185.901

100%

Crediti verso società correlate

7.358

7.358

0

0

7.358

100%

Altri crediti ed attività non correnti

1

0

0

0

0

0%

Totale

193.781

193.235

24

0

193.259

100%

 

 

 

 

 

 

 

ATTIVITA' CORRENTI

 

 

 

 

 

 

Rimanenze

822

0

0

0

0

0%

Crediti commerciali

47

0

0

27

27

100%

Altri crediti verso società correlate

16.270

16.270

0

0

16.270

100%

Altri crediti ed attività correnti

121

0

0

0

0

0%

Disponibilità liquide

982

0

0

0

0

0%

Totale

18.242

16.270

0

27

16.297

89%

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE ATTIVITA'

212.023

209.505

24

27

209.556

99%







 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

 

 

 

 

 

 

di cui parti correlate

ATTIVITA'

31 dic. 2024

Società controllate

Società collegate

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza % sulla voce di bilancio

 

 

 

 

 

 

 

ATTIVITA' NON CORRENTI

 

 

 

 

 

 

Immobili, impianti e macchinari

626

0

0

0

0

0%

Attività immateriali

2

0

0

0

0

0%

Partecipazioni

180.536

180.512

24

0

180.536

100%

Crediti verso società correlate

6.078

6.078

0

0

6.078

100%

Altri crediti ed attività non correnti

1

0

0

0

0

0%

Totale

187.243

186.590

24

0

186.614

100%

 

 

 

 

 

 

 

ATTIVITA' CORRENTI

 

 

 

 

 

 

Rimanenze

822

0

0

0

0

0%

Crediti commerciali

26

0

0

26

26

100%

Altri crediti verso società correlate

16.197

16.197

0

0

16.197

100%

Altri crediti ed attività correnti

1.026

0

0

0

0

0%

Disponibilità liquide

328

0

0

0

0

0%

Totale

18.399

16.197

0

26

16.223

88%

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE ATTIVITA'

205.642

202.787

24

26

202.837

99%











 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

 

 

 

 

 

di cui parti correlate

 

PASSIVITA'

31 dic. 2025

Società controllate

Società collegate

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza % sulla voce di bilancio

PATRIMONIO NETTO

 

 

 

 

 

 

Capitale sociale

49.116

0

0

0

0

0%

Azioni proprie

0

0

0

0

0

0%

Riserva sovrapprezzo azioni

1.479

0

0

0

0

0%

Utili (perdite) iscritti a patrimonio netto

73

0

0

0

0

0%

Riserve di risultato

80.383

0

0

0

0

0%

Utile (perdita) d'esercizio

(2.823)

0

0

0

0

0%

PATRIMONIO NETTO

128.228

0

0

0

0

0%

 

 

 

 

 

 

 

PASSIVITA' NON CORRENTI

 

 

 

 

 

 

Debiti verso banche

436

0

0

0

0

0%

Passività da leasing

399

365

0

8

373

93%

Fondi rischi ed oneri

1.893

966

0

0

966

51%

Fondo trattamento di fine rapporto

368

0

0

130

130

35%

Passività per imposte differite

15.322

0

0

0

0

0%

Totale

18.418

1.331

0

138

1.469

0%

PASSIVITA' CORRENTI

 

 

 

 

 

 

Debiti verso banche

868

0

0

0

0

0%

Passività da leasing

165

138

0

2

140

85%

Debiti commerciali

589

0

0

0

0

0%

Altri debiti verso società correlate

61.193

61.193

0

0

61.193

100%

Debiti tributari

1.315

0

0

0

0

0%

Altri debiti e passività correnti

1.247

0

0

850

850

68%

Totale

65.377

61.331

0

852

62.183

95%

 



 

 

 

 

 

TOTALE PASSIVITA'

83.795

62.662

0

990

63.652

76%

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'

212.023

62.662

0

990

63.652

30%





 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

 

 

 

 

 

di cui parti correlate

 

PASSIVITA'

31 dic. 2024

Società controllate

Società collegate

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza % sulla voce di bilancio

PATRIMONIO NETTO

 

 

 

 

 

 

Capitale sociale

49.116

0

0

0

0

0%

Azioni proprie

(9.641)

0

0

0

0

0%

Riserva sovrapprezzo azioni

1.479

0

0

0

0

0%

Utili (perdite) iscritti a patrimonio netto

53

0

0

0

0

0%

Riserve di risultato

90.663

0

0

0

0

0%

Utile (perdita) d'esercizio

118

0

0

0

0

0%

PATRIMONIO NETTO

131.788

0

0

0

0

0%

 

 

 

 

 

 

 

PASSIVITA' NON CORRENTI

 

 

 

 

 

 

Debiti verso banche

1.304

0

0

0

0

0%

Passività da leasing

505

470

0

11

481

95%

Fondi rischi ed oneri

2.392

1.429

0

0

1.429

60%

Fondo trattamento di fine rapporto

433

0

0

122

122

28%

Passività per imposte differite

12.474

0

0

0

0

0%

Totale

17.108

1.898

0

133

2.032

12%

PASSIVITA' CORRENTI

 

 

 

 

 

 

Debiti verso banche

1.378

0

0

0

0

0%

Passività da leasing

362

336

0

2

338

93%

Debiti commerciali

544

0

0

0

0

0%

Altri debiti verso società correlate

52.827

52.827

0

0

52.827

100%

Debiti tributari

430

0

0

0

0

0%

Altri debiti e passività correnti

1.205

0

0

778

778

65%

Totale

56.746

53.163

0

780

53.943

95%

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE PASSIVITA'

73.854

55.061

0

913

55.975

76%

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'

205.642

55.061

0

913

55.975

27%



 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

RENDICONTO FINANZIARIO

31 dic.2025

di cui parti correlate

Incidenza

%

31 dic.2024

di cui parti correlate

Incidenza

%

Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività operativa

(904)

308

-34%

(9.264)

(726)

8%

Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività di investimento

(2.228)

(2.228)

100%

2.052

2.058

100%

Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività di finanziamento

3.787

5.493

145%

7.458

(501)

-7%





38. Compensi ad amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche



I compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci della società per lo svolgimento delle loro funzioni ai sensi della delibera CONSOB 15519 del 27 luglio 2006 sono i seguenti:



 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2025

31 dic. 2024

Amministratori (*)

511

596

Sindaci

50

50

TOTALE COMPENSI

561

646

(*) Comprensivi delle retribuzioni spettanti per il ruolo di dirigente con responsabilità strategiche e compensi per altri incarichi svolti nella società.



Nell’esercizio 2025 gli ulteriori compensi spettanti ai dirigenti con responsabilità strategiche ossia a coloro che hanno avuto il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività di Bastogi e che non hanno ruoli di amministrazione all’interno della Società, ammontano a 143 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2024).



39. Eventi successivi



Si rinvia a quanto riportato nella Relazione sulla Gestione.





40. Transazioni da operazioni atipiche o inusuali



Nell’esercizio 2025 e nell’esercizio precedente non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali rispetto al consueto svolgimento dell’attività.







per il Consiglio di Amministrazione

L’Amministratore Delegato

Andrea Raschi

















































Bastogi



Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob



Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2025 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.





 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Soggetto che ha erogato il servizio

 

Destinatario

Note

 

Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2025

 

 

 

 

 

 

 

 

Revisione contabile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Deloitte & Touche Spa

 

Capogruppo - Bastogi S.p.A.

[1]

 

120

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Deloitte & Touche Spa

 

Società controllate

[1]

 

321

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale

 

 

 

 

 

 

441

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[1]

 

Include la sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali.

 

 

 

 

 

 

 

 





















































Attestazione del bilancio d’esercizio ai sensi dell’Art. 154 bis del D. Lgs. 58/98







3. I sottoscritti Andrea Raschi, Amministratore Delegato, e Fabio Crosta, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Bastogi S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e

l’effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio nel corso dell’esercizio 2025.



4. Si attesta, inoltre, che



4.1. il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025:

è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;

corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente;



4.2. la relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui è esposto.







Milano, 14 aprile 2026





Andrea Raschi Fabio Crosta

(Amministratore Delegato) (Dirigente preposto alla redazione dei

documenti contabili societari)





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Avviso di convocazione di assemblea ordinaria





I legittimati all’intervento e all’esercizio del diritto di voto di Bastogi S.p.A. sono convocati in assemblea ordinaria in prima convocazione, per il giorno 22 maggio 2026, alle ore 14.00, e in seconda convocazione, per il giorno 23 maggio 2026, allo stesso orario, presso la sede legale della società in Milano, Via G.B. Piranesi n. 10, per discutere e deliberare sul seguente



Ordine del giorno

1. Bilancio al 31 dicembre 2025.

1.a) Approvazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, corredato dalle relazioni del consiglio di amministrazione, del collegio sindacale e della società di revisione. Presentazione del bilancio consolidato.

1.b) Destinazione del risultato d’esercizio.

2. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti.

2.a) Approvazione della prima sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti.

2.b) Deliberazione consultiva sulla seconda sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti.





Capitale sociale e diritti di voto. Il capitale sociale sottoscritto e versato di Bastogi S.p.A. è pari a euro 49.116.015,00 diviso in n. 111.297.716 azioni ordinarie. Le azioni sono nominative ed ogni azione dà diritto ad un voto.

Integrazione dell’ordine del giorno dell’assemblea. Gli azionisti che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso, l’integrazione dell’elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti, ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno. Tale richiesta dovrà essere presentata, unitamente alla certificazione attestante la titolarità della partecipazione, mediante invio di lettera raccomandata con avviso di ricevimento presso la sede legale di Bastogi S.p.A. (direzione affari societari) ovvero mediante notifica all’indirizzo di posta elettronica certificata bastogi@mail-pec.eu. Entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso di convocazione, gli azionisti che richiedono l’integrazione dell’ordine del giorno o presentano ulteriori proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno dovranno far pervenire al consiglio di amministrazione di Bastogi S.p.A. una relazione sulle materie di cui essi chiedono la trattazione ovvero sulle proposte di deliberazione presentate. Dell’eventuale integrazione delle materie da trattare in assemblea sarà data notizia nella stessa modalità di pubblicazione del presente avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’assemblea.

Diritto di porre domande prima dell’assemblea. Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie poste all’ordine del giorno anche prima dell’assemblea, mediante invio di lettera raccomandata con avviso di ricevimento presso la sede legale di Bastogi S.p.A. (direzione affari societari) ovvero mediante notifica all’indirizzo di posta elettronica certificata bastogi@mail-pec.eu. Le domande devono pervenire a Bastogi S.p.A. in tempo utile per poter essere trattate in assemblea. Alle domande pervenute prima dell’assemblea sarà fornita risposta sul sito internet di Bastogi S.p.A. http://www.bastogi.com nella sezione “Corporate Governance – Assemblea 2026” ovvero, al più tardi, nel corso dell’assemblea stessa, con facoltà di fornire un’unica risposta alle domande aventi medesimo contenuto.

Legittimazione all’intervento in assemblea e all’esercizio del diritto di voto. Sono legittimati ad intervenire all’assemblea coloro che risulteranno titolari di diritto di voto al termine della giornata contabile del 13 maggio 2026 (record date) e per i quali sia pervenuta alla Società la relativa comunicazione effettuata dall’intermediario abilitato. Coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente al 13 maggio 2026 non avranno il diritto di partecipare e di votare in assemblea. La comunicazione dell’intermediario dovrà pervenire a Bastogi S.p.A. entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l’assemblea o, al più tardi, entro l’inizio dei lavori assembleari.

Rappresentanza in assemblea. I soggetti legittimati ad intervenire in assemblea possono farsi rappresentare mediante delega scritta ai sensi della normativa vigente utilizzando il modulo di delega disponibile presso la sede legale e sul sito internet di Bastogi S.p.A. http://www.bastogi.com nella sezione “Corporate Governance – Assemblea 2026” ovvero il modulo di delega rilasciato a richiesta dell’avente diritto dagli intermediari abilitati. La delega può essere fatta pervenire a Bastogi S.p.A. mediante invio di lettera raccomandata con avviso di ricevimento presso la sede legale di Bastogi S.p.A. (direzione affari societari) ovvero mediante notifica all’indirizzo di posta elettronica certificata bastogi@mail-pec.eu.

Documentazione relativa all’assemblea. La documentazione relativa all’assemblea, ivi comprese le relazioni illustrative del consiglio di amministrazione e le proposte di deliberazione sulle materie poste all’ordine del giorno, sarà depositata presso la sede legale di Bastogi S.p.A. e presso Borsa italiana S.p.A. e sarà pubblicata sul sito internet di Bastogi S.p.A. http://www.bastogi.com nella sezione “Corporate Governance – Assemblea 2026”. Gli azionisti hanno facoltà di ottenere, a proprie spese, copia della documentazione depositata.

Il presente avviso di convocazione viene pubblicato sul sito internet di Bastogi S.p.A. (www.bastogi.com), presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato “eMarket Storage” (www.emarketstorage.com) nonché, per estratto, sul quotidiano “Italia Oggi”.





3 I fatti, in sintesi, possono essere così riepilogati. A) Maredolce spa (di seguito “Maredolce”) e l’avv. Vincenzo La Rosa, proprietari ciascuno di una quota pari al 50% pro indiviso dell’immobile adibito all’esercizio del “Cinema Teatro Empire” (sito in Roma, V.le R. Margherita 29/35, Via Arno 61 e Via Garigliano 19: di seguito “Cinema Empire”), con scrittura privata in data 1 dicembre 1975 hanno concesso in locazione il Cinema Empire alla Cinecattolica Induco srl (di seguito “Cinecattolica”). Il Contratto di locazione prevedeva, fra l’altro, che la locazione sarebbe cessata, senza obbligo di disdetta o di messa in mora, il 31 marzo 1990. B) Nel corso della locazione - periodo compreso tra l‘1 dicembre 1975 ed il 31 marzo 1990 - la società conduttrice (Cinecattolica) e la società comproprietaria al 50% del Cinema Empire (Maredolce), sono confluite in un unico soggetto giuridico per effetto delle operazioni societarie qui descritte per sommi capi: dapprima Cinecattolica si è trasformata da srl in spa e ha modificato la propria denominazione sociale in Mondialcine spa (di seguito “Mondialcine”); successivamente, Maredolce è stata fusa per incorporazione nella società Cinestella spa (di seguito “Cinestella”); Cinestella, a sua volta, è stata fusa per incorporazione nella Mondialcine. Le predette vicende societarie hanno fatto sì che Mondialcine sia divenuta al contempo comproprietaria (per la quota del 50%) dell’Empire e conduttrice dello stesso. C) Successivamente al 31 marzo 1990, data di cessazione del rapporto di locazione, Mondial7cine ha continuato di fatto ad occupare i locali del Cinema Empire, protraendo l’esercizio della propria attività fino al 20 giugno 1991, data in cui ha stipulato con Safin Cinematografica spa (di seguito “Safin”) un contratto di affitto di ramo d’azienda che includeva la gestione di alcune sale cinematografiche, tra cui il Cinema Empire; la durata di tale contratto veniva stabilita in 9 anni a decorrere dal 1 luglio 1991, e così fino all’1 luglio 2000. D) Con due distinti atti pubblici del 7 ottobre 1994 Mondialcine ha stipulato i seguenti contratti: contratto di vendita con il quale Mondialcine ha ceduto a G.C. Cinema Spettacolo srl (poi divenuta Circuito Gestioni Cinematografiche e Sviluppo S.r.l., di seguito “C.G.C.S.”) la propria quota di proprietà - pari al 50 % pro indiviso - del Cinema Empire; contratto di cessione di ramo d’azienda con il quale Mondialcine ha ceduto alla Teseo Cinema srl (di seguito “Teseo”) il ramo di azienda avente ad oggetto la gestione di alcune sale cinematografiche, tra cui il Cinema Empire, salvo il godimento del medesimo ramo d’azienda da parte dell’affittuaria Safin fino alla scadenza contrattuale dell’1 luglio 2000 (v. sopra, punto 3). E) Successivamente, con atto del 27 novembre 1996, Mondialcine è stata incorporata per fusione in Bastogi, la quale è divenuta titolare di tutti i rapporti sostanziali e processuali di cui era parte Mondialcine. F) Il 1° dicembre 2009, a seguito del fallimento delle società appartenenti al Gruppo Cecchi Gori che fino ad allora avevano detenuto il cinema Empire (ovvero, Safin e Teseo Cinema), la C.G. Cinema ha concesso la gestione del Cinema Empire al Gruppo Ferrero, tramite la società Mediaport S.r.l. G) Il 30 settembre 2013, a seguito di travagliate negoziazioni iniziate nel 2010, si è perfezionato l’acquisto della proprietà del cinema Empire, sia come complesso aziendale sia dei relativi beni immobiliari, in capo alla Eleven Finance S.r.l del Gruppo Ferrero. H) Il 9 ottobre 2015, infine, si è compiuta la fusione per incorporazione della C.G.C.S. e della Mediaport nella società Eleven Finance. I) In conseguenza delle operazioni appena descritte la Eleven Finance è subentrata nella titolarità di tutti i diritti e rapporti giuridici facenti capo alla C.G.C.S e alla Mediaport, accentrando sia la proprietà e la detenzione dell’immobile, sia la gestione della sala cinematografica.