81560096F26ACF9108092023-01-012023-12-3181560096F26ACF9108092023-12-31iso4217:EUR81560096F26ACF9108092022-12-3181560096F26ACF9108092022-01-012022-12-3181560096F26ACF9108092021-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember81560096F26ACF9108092021-12-31ifrs-full:SharePremiumMember81560096F26ACF9108092021-12-31dgv:OtherReservesIncludingRetainedEarningsMember81560096F26ACF9108092021-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember81560096F26ACF9108092021-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember81560096F26ACF9108092021-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember81560096F26ACF9108092021-12-3181560096F26ACF9108092022-01-012022-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember81560096F26ACF9108092022-01-012022-12-31ifrs-full:SharePremiumMember81560096F26ACF9108092022-01-012022-12-31dgv:OtherReservesIncludingRetainedEarningsMember81560096F26ACF9108092022-01-012022-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember81560096F26ACF9108092022-01-012022-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember81560096F26ACF9108092022-01-012022-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember81560096F26ACF9108092022-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember81560096F26ACF9108092022-12-31ifrs-full:SharePremiumMember81560096F26ACF9108092022-12-31dgv:OtherReservesIncludingRetainedEarningsMember81560096F26ACF9108092022-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember81560096F26ACF9108092022-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember81560096F26ACF9108092022-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember81560096F26ACF9108092023-01-012023-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember81560096F26ACF9108092023-01-012023-12-31ifrs-full:SharePremiumMember81560096F26ACF9108092023-01-012023-12-31dgv:OtherReservesIncludingRetainedEarningsMember81560096F26ACF9108092023-01-012023-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember81560096F26ACF9108092023-01-012023-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember81560096F26ACF9108092023-01-012023-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember81560096F26ACF9108092023-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember81560096F26ACF9108092023-12-31ifrs-full:SharePremiumMember81560096F26ACF9108092023-12-31dgv:OtherReservesIncludingRetainedEarningsMember81560096F26ACF9108092023-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember81560096F26ACF9108092023-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember81560096F26ACF9108092023-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember
1
DIGITAL VALUE S.p.A.
SEDE LEGALE IN ROMA, VIA DELLA MAGLIANELLA N. 65/E
CAPITALE SOCIALE SOTTOSCRITTO E VERSATO € 1.554.957,60
N. REA 1554887
REGISTRO DELLE IMPRESE DI ROMA E CODICE FISCALE N. 10400090964
RELAZIONE FINANZIARIA
CONSOLIDATA E SEPARATA
al 31 dicembre 2023
2
INDICE
CORPORATE GOVERNANCE 3
Consiglio di amministrazione 3
Comitati Consiliari 3
Collegio sindacale 3
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari 3
Organismo di vigilanza 3
Società di revisione 3
Premessa 4
Principali azionisti e andamento del titolo 5
Modello di business 7
Quadro macroeconomico 9
Sviluppo della domanda e andamento del settore in cui opera il Gruppo 11
Analisi della situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo 16
Analisi della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Capogruppo 22
Area di consolidamento e criteri di consolidamento 24
Andamento delle società del Gruppo 25
Principali rischi ed incertezze connessi all’attività 27
Altre informazioni 31
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 35
NOTE ESPLICATIVE ALLA RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA 39
PROSPETTI CONTABILI SEPARATI 87
NOTE ESPLICATIVE ALLA RELAZIONE FINANZIARIA SEPARATA 91
3
Consiglio di amministrazione
Presidente Esecutivo Massimo Rossi
Consigliere Delegato Paolo Vantellini
Consigliere Riccardo Benedini
Consigliere Marco Patuano
Consigliere Indipendente Maria Grazia Filippini
Consigliere Indipendente Mario Vitale
Consigliere Indipendente Maria Luisa Mosconi
Comitati Consiliari
Comitato per il Controllo e i Rischi: composto dai Consiglieri: Maria Luisa Mosconi (Presidente),
Maria Grazia Filippini, Mario Vitale;
Comitato per le Nomine e la Remunerazione: composto dai Consiglieri: Maria Grazia Filippini
(Presidente), Maria Luisa Mosconi, Marco Patuano;
Comitato Parti Correlate: composto dai Consiglieri: Maria Grazia Filippini (Presidente), Maria
Luisa Mosconi, Mario Vitale;
Comitato Sostenibilità: Mario Vitale (Presidente), Marco Patuano, Riccardo Benedini.
Collegio sindacale
Presidente Sergio Marchese
Sindaco effettivo Paola Ginevri Latoni
Sindaco effettivo Gian Luca Succi
Sindaco supplente Alessandra Tella
Sindaco supplente Lucia Calore
Dirigente preposto alla redazione Alessandro Pasqualin
dei documenti contabili societari
Organismo di vigilanza Alessia Egidi
Michele Bencini
Agostino Scarano
Società di revisione BDO ITALIA S.p.A.
4
PREMESSA
La Relazione Finanziaria Consolidata e Separata relativa all’esercizio chiuso il 31 dicembre
2023 di Digital Value S.p.A. ("Capogruppo" e, con riferimento al perimetro di
consolidamento, "Gruppo") è stata redatta in conformità in conformità ai principi contabili
internazionali IAS-IFRS.
La presente Relazione fornisce le informazioni più significative sulla situazione economica,
patrimoniale, finanziaria e sulla gestione di Digital Value S.p.A. e del suo Gruppo.
Gli importi negli schemi, nelle tabelle e note esplicative sono espressi in migliaia di €.
La Relazione Finanziaria relativa all’esercizio chiuso il 31 dicembre 2023 evidenzia un utile
netto consolidato di 38.809 migliaia € ed un utile netto separato di 31.398 migliaia €.
Digital Value S.p.A., ammessa al sistema multilaterale di negoziazione denominato
“Euronext-Growth Milan”, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., a far data dal 8
novembre 2018, è il risultato del processo di integrazione di due imprese primarie del
segmento Large Account del settore Technology & Service Solutions: Italware S.r.l e ITD
Solutions S.p.A., nonché della successiva acquisizione di TT Tecnosistemi S.p.A. Società
Benefit.
Borsa Italiana con provvedimento n. 8943 del 2 maggio 2023 ha disposto l’ammissione a
quotazione sul mercato regolamento Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana
(“Euronext Milan”), delle azioni ordinarie della Società. Con lo stesso provvedimento Borsa
Italiana ha disposto la contestuale revoca dalle negoziazioni sul sistema multilaterale di
negoziazione Euronext Growth Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana (“Euronext
Growth Milan”), delle azioni ordinarie della Società.
L'inizio delle negoziazioni delle azioni all'Euronext Milan, è avvenuto a partire da mercoledì
10 maggio 2023.
Il Comitato Tecnico di FTSE Italia Index Series ha inserito Digital Value dal 18 settembre
2023 nel FTSE MIB Mid Cap, uno dei principali indici di Borsa Italiana, che include le 60
azioni più liquide e capitalizzate quotate sui mercati Euronext Milan e Euronext MIV Milan
e non incluse nell'indice FTSE MIB (che limita la sua composizione alle 40 azioni più liquide
e capitalizzate del mercato).
Digital Value è, inoltre, inserita dal giugno 2022 nel segmento Euronext Tech Leaders, che
raggruppa le società Tech ad alta crescita quotate su Euronext.
Il Gruppo svolge attività di ricerca, progettazione, sviluppo e commercializzazione di
soluzioni e servizi ICT per la digitalizzazione di clienti large account operanti nei settori
strategici dell’economia del paese - Telecomunicazioni, Trasporti, Utilities, Finance,
Industria e Pubblica Amministrazione – che rappresentano il segmento trainante del
mercato ICT). Digital Value consolida competenze uniche e specializzate, in grado di offrire
5
una copertura completa del fabbisogno di innovazione tecnologica dei segmenti chiave di
mercato, risultato di un percorso di crescita costante e significativa.
Il successo del Gruppo è basato sull’unicità di competenze, know-how e specializzazione
delle proprie risorse umane nonché sulla riconosciuta capacità di pianificare, implementare
e gestire soluzioni progettuali innovative e funzionali alla digitalizzazione della clientela.
PRINCIPALI AZIONISTI E ANDAMENTO DEL TITOLO
Il capitale sottoscritto e versato alla data odierna è pari a 1.555 migliaia € ed è rappresentato
da n. 9.969.576 azioni prive di valore nominale così suddivise:
Descrizione Numero
Azioni ordinarie
Totale
9.969.576
9.969.576
La seguente tabella illustra, secondo le risultanze del libro soci nonché sulla base delle altre
informazioni a disposizione di Digital Value S.p.A., gli azionisti che detengono una
percentuale superiore al 3% del capitale sociale.
Azionista
N. azioni con
diritto di voto
% sul capitale
DV Holding S.p.A.
6.441.833
64,615%
Ai sensi del Regolamento per il Voto Maggiorato - entrato in vigore dalla data di inizio delle
negoziazioni delle azioni ordinarie della Società sul Euronext Milan organizzato e gestito
da Borsa Italiana S.p.A., intervenuta in data 10 maggio 2023 - la maggiorazione del voto
relativamente alle azioni esistenti prima della data di avvio delle negoziazioni Euronext
Milan si intende maturata a decorrere dal 24 mesi dalla data di iscrizione all’elenco speciale.
Il diritto matura altresì in ipotesi di possesso ininterrotto nei 24 mesi antecedenti
l’introduzione del regolamento.
Di seguito si evidenziano gli Azionisti di Digital Value S.p.A. con una partecipazione
superiore al 3% del capitale sociale che alla data della presente relazione hanno richiesto e
ottenuto alla data l’iscrizione nell’Elenco per il conseguimento della maggiorazione del
diritto di voto.
*Percentuale determinata sulla base dell’ammontare complessivo dei diritti di voto, comunicato il 16 maggio 2023 ex art. 85-bis, comma
4-bis, del Regolamento Consob 11971/ 1999
Azionista
Data maggiorazione
Totale diritti di voto
DV Holding S.p.A.
10 Maggio 2023
12.883.666
6
Si evidenzia che a partire dal mese di febbraio 2022 la Società, in esecuzione delle delibere
dell’Assemblea ordinaria dei soci del 30 aprile 2021 e di quelle successive del 29 aprile 2022
e del 5 aprile 2023, ha dato avvio a un programma di acquisto di azioni proprie come utile
opportunità strategica di investimento per ogni finalità consentita dalle vigenti disposizioni
di legge. Gli acquisti possono avere ad oggetto massime numero 100.000 azioni ordinarie
della Società, prive di indicazione del valore nominale, per un controvalore massimo
stabilito in 10.000.000 €.
Al 31.12.2023 sono state acquistate n. 18.436 azioni, per un controvalore totale di 1.231
migliaia di euro, ed al 23.04.2023 sono state acquistate n. 43.259 azioni, per un controvalore
totale di 2.597 migliaia di euro.
Il valore del titolo Digital Value al 31.12.23 è stato pari a 61,80 €, rispetto alla quotazione
rilevata al 31.12.2022, pari a 66,70 €.
In data 26 aprile 2024 il titolo ha chiuso con una quotazione di 55,60 € ed una
capitalizzazione di borsa pari ad 554,3 milioni €.
I grafici che seguono mostrano l’andamento del titolo DGV nel periodo 24.04.2023 –
24.04.2024 (Fig. 1)
Andamento del Titolo DGV.MI
Fig. 1 Andamento titolo DGV nel periodo 24/04/2023 – 24/04/2024
7
MODELLO DI BUSINESS
La catena del valore dell’Information & Communication Technology (nel seguito anche
“ICT”) Infrastrutturale, si compone tradizionalmente di tre fasi sequenziali che richiedono
specifiche competenze distintive ed in cui operano tradizionalmente soggetti specializzati:
i. La definizione delle tecnologie di riferimento: il continuo sviluppo di nuove
soluzioni per rispondere ai fabbisogni ICT porta alla necessità di possedere
competenze distintive sulle ultime tecnologie che si sviluppano sia per le componenti
on premise, sia per le soluzioni cloud based; gli ICT Technology Advisors e gli
Strategic Consultants si prefiggono lo scopo di analizzare la situazione specifica di
un singolo cliente (sia in termini di gestione del parco installato, sia in termini di
fabbisogno futuro) e di definire le traiettorie tecnologiche e le migliori strategie
attuative per affrontare il percorso di digital transformation;
ii. La definizione del caso concreto: una volta definito il panorama teorico ottimale, i
Business Consultants e i Demand Experts si prefiggono l’obiettivo di definire le
migliori soluzioni per ciascun caso concreto e predisporre le Linee Guida di
riferimento ed il relativo Design per la traduzione delle specifiche di alto livello in
progetti attuativi;
iii. Il progetto di dettaglio e la sua implementazione: la terza fase del processo di Digital
Transformation consiste nella predisposizione dei Piani Operativi di dettaglio, nella
customizzazione dei prodotti standard rispetto alle esigenze puntuali del cliente,
nell’installazione delle nuove tecnologie nella realtà aziendale, nell’integrazione
delle nuove macchine (fisiche o virtuali) con le infrastrutture già installate, nella
migrazione degli applicativi e delle relative basi dati sui nuovi apparati, nella
misurazione delle performance e nella manutenzione (corrente ed evolutiva)
delle soluzioni implementate. Le attività operative comprendono una ampia catena
di processi che vanno dalla logistica dei materiali, alla fase di installazione operativa,
all’integrazione e alla gestione delle soluzioni applicative che governano le
infrastrutture (Security Operation Center, Network Operation Center, Orchestration,
gestione dei software e delle applicazioni core, etc).
Il Gruppo si contraddistingue all’interno del mercato di riferimento per essere un operatore
in grado di porsi come punto di contatto unico del cliente lungo tutte le fasi della catena del
valore che si frappongono tra il cliente e i singoli fornitori di tecnologia, individuando i
prodotti/soluzioni più adatti disponibili sul mercato che, in funzione delle specifiche
esigenze del cliente, possano tradursi per quest’ultimo in significativi benefici in termini di
efficienza di costo, miglioramento dei livelli di servizio e semplificazione operativa.
8
La proposizione ai propri clienti di un’ampia offerta di prodotti e servizi relativi ad una
grande molteplicità di primari produttori di tecnologia globali (“Hyper Var” c.d. “multi-
vendor”) si configura per Digital Value non solo come fattore critico di successo ma anche
quale primario elemento di mitigazione dei principali rischi connessi al relativo modello di
business, in termini di ridotta di dipendenza da singoli/specifici fornitori, di non
significativi rischi connessi a carenza distributiva di singoli/specifici fornitori e di costante
possibilità di accesso alle più evolute tecnologie disponibili sul mercato.
Sul piano operativo, il Gruppo regolamenta le proprie relazioni commerciali con i principali
fornitori e clienti mediante la sottoscrizione di transazioni una tantum, accordi quadro e
contratti pluriennali. In linea con la prassi di mercato nel settore di appartenenza del
Gruppo, taluni contratti prevedono penali per il caso di ritardata esecuzione delle forniture
ovvero per il caso in cui i prodotti e/o i prodotti e servizi forniti non soddisfino le specifiche
tecniche concordate.
L’attività di vendita di prodotti e servizi è considerata un’attività strategica, pertanto, viene
posta in essere in prevalenza attraverso una rete commerciale interna al Gruppo.
Il Gruppo si avvale per lo svolgimento di alcune attività operative ed a minore complessità
e strategicità, quali ad esempio la logistica e distribuzione, di partner esterni con i quali
sussistono rapporti consolidati e pluriennali, mantenendo la progettazione ed il controllo
delle attività citate all’interno.
Con i propri principali clienti, il Gruppo intrattiene rapporti consolidati da almeno cinque
anni ed ha mantenuto sostanzialmente costante il numero dei propri clienti.
9
QUADRO MACROECONOMICO
L’andamento dell’economia globale nel 2023 ha registrato una crescita rallentata rispetto al
2022 (+2,7% il PIL globale, rispetto al +3,1% nel 2022) a causa del rialzo dei tassi di interesse
in uno scenario di elevata inflazione (5,6% nel 2023) con una dinamica inversa nei due
semestri.
Agli inizi del 2023 l’economia mondiale ha evidenziato una maggiore solidità rispetto alla
fine del 2022, grazie alla riapertura dell’economia cinese e alla tenuta dei mercati del lavoro
negli Stati Uniti. Le difficoltà che hanno interessato il settore bancario statunitense agli inizi
di marzo hanno avuto delle ricadute sui mercati finanziari mondiali, ma, da allora, la
maggior parte dei prezzi delle attività ha recuperato le perdite registrate nel periodo.
Alla fine del 2023, tuttavia, l’attività economica mondiale si è indebolita: la produzione
manifatturiera ha continuato a ristagnare e la dinamica dei servizi ha perso vigore. Negli
Stati Uniti, dopo la forte espansione dei consumi nel terzo trimestre, sono emersi alcuni
segnali di rallentamento dell’attività; in Cina il protrarsi della crisi del settore immobiliare
sta frenando la crescita, che rimane ben al di sotto del periodo pre-pandemico. Gli scambi
internazionali hanno registrato una dinamica modesta, su cui hanno inciso la debolezza
della domanda di beni e la stretta monetaria a livello globale. Dopo l’accentuata volatilità di
inizio ottobre, i prezzi del greggio e del gas naturale sono diminuiti e sono rimasti contenuti
nonostante gli attacchi al traffico navale nel Mar Rosso.
In deciso rallentamento la crescita dell’Europa (+0,5% nel 2023 rispetto al +3,5% nel 2022)
per effetto della debolezza della domanda impattata dalla politica monetaria restrittiva
(incremento dei tassi di interesse di 200 punti base durante l’anno, dopo i rialzi di 425 punti
base nel 2022). L’andamento dell’economia degli Stati Uniti è stato migliore delle attese
(+2,5% nel 2023 rispetto al +1,9% nel 2022) grazie alla resilienza del mercato del lavoro e al
calo dell’inflazione che hanno sostenuto i consumi. Il rallentamento dell’inflazione (4,1% nel
2023 rispetto all’8,0% del 2022) ha consentito alla Federal Reserve di tenere i tassi d’interesse
invariati da fine luglio dopo i rialzi di 100 punti base avvenuti nel primo semestre 2023. La
crescita economica in Cina (+5,2% nel 2023 rispetto al +3,0% nel 2022) è stata sostenuta dai
consumi e dal settore industriale.
Fonte: analisi interne, S&P Global Market Intelligence febbraio 2024
10
Le divergenze delle aspettative dei mercati sull’inflazione e delle politiche monetarie delle
banche centrali sono stati i fattori chiave che hanno guidato la dinamica dei tassi di cambio
nel 2023. La riduzione dei differenziali dei tassi d’interesse tra USA ed Eurozona ha portato
a un rafforzamento dell’euro sul dollaro USA. L’euro si è attestato a una media di 1,08
dollari USA nel 2023 apprezzandosi del 2,7% rispetto allo stesso periodo nel 2022 (1,05
dollari USA).
Nel corso dell’esercizio 2023 è continuata la fase di restrizione della politica monetaria; il
Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha alzato i tassi ufficiali per un totale di
200 punti base tra febbraio e settembre, con interventi che hanno portato i tassi di interesse
sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento
marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al
4,00%. Nelle successive sedute, inclusa quella del 24 gennaio 2024, il Consiglio direttivo
della Banca Centrale Europea ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di
riferimento.
Per il 2024, gli esperti dell’Eurozona prevedono primi segnali di stabilizzazione che però
non paiono coerenti con una significativa ripartenza della crescita che si stima arriverà nel
secondo semestre dell’anno dopo un debole avvio di 2024 ed il superamento delle politiche
di restrizione monetaria e creditizia con conseguente ripresa del potere di acquisto e degli
investimenti fissi da parte delle amministrazioni pubbliche e delle imprese.
Il Pil è previsto con un tasso di incremento medio annuo in termini reali del +0,4%, rispetto
allo +0,5% del 2023, e per poi stabilizzarsi all’1,3% nel 2025.
Il complesso contesto geopolitico continua a rappresentare un fattore di rischio.
Fonte: tassi di cambio medi del periodo. Fonte: banche centrali nazionali
11
SVILUPPO DELLA DOMANDA ED ANDAMENTO DEL SETTORE IN CUI OPERA IL
GRUPPO
Il mercato italiano dell’Information & Communication Technology (nel seguito anche
“ICT”) è storicamente in ritardo rispetto quello dell’Eurozona in termini di digitalizzazione.
La spinta alla trasformazione digitale per recuperare tale gap verso gli altri Paesi
dell’Eurozona comparabili rappresenta per le imprese e le amministrazioni pubbliche il
fattore determinante per una maggiore crescita del settore ICT anche grazie al supporto dei
programmi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (nel seguito anche “PNRR”) e
Programma di Politica del Decennio Digitale 2030 (nel seguito anche “DDPP”)
In particolare, all’interno di questo scenario, si stima che l’Italia abbia un ruolo significativo
dato un “potenziale digitale inespresso”. Le infrastrutture sono il settore su cui si registrano
i maggiori progressi, mentre le competenze ed i servizi restano il punto di debolezza. Da
potenziare anche alcuni aspetti della digitalizzazione dei servizi pubblici. Tuttavia, si legge
nella nostra scheda Paese del DDPP che “le strategie adottate su cloud, blockchain,
intelligenza artificiale e, recentemente, sulla sicurezza informatica, insieme alle riforme e
agli investimenti previsti dal PNRR, creano un solido quadro normativo per realizzare una
trasformazione digitale sostenibile e inclusiva”.
Le tecnologie innovative come i Data Analytics, Cybersecurity, Cloud e IA rappresentano
le priorità di investimento per le imprese e le amministrazioni pubbliche, rappresentando
quindi i Digital Enabler delle strategie di crescita ICT. Tra questi, l’IA è il segmento più
promettente sia in termini di volumi, tecnologie impiegate e ricadute commerciali. Tra i
Digital Enabler si devono anche includere i programmi di investimento definiti nell’ambito
del PNRR, che nonostante i ritardi accumulati ha già raggiunto importanti obiettivi di
digitalizzazione, quali ad esempio la riforma “Cloud First and Interoperability” e l’adozione
12
sempre più diffusa di politiche di ICT procurement, nonché l’adozione del Piano Nazionale
sulle nuove competenze ICT.
Anitec-Assinform stima che, seppur influenzato da uno scenario economico negativo e di
inflazione, le proiezioni di chiusura per il 2023 confermino una crescita del settore ICT al +
2,8% rispetto all’anno precedente pari a 79,2 miliardi di euro.
In particolare, il mercato dei servizi ICT dovrebbe registrare una crescita annua superiore
alla meda del comparto pari al + 9% rispetto al 2023, sostenuta dalla crescita del Cloud e dei
relativi Managed Services.
Il mercato italiano dell’ICT continuerà a beneficiare del potenziale inespresso di
digitalizzazione rispetto agli altri paesi comparabili dell’Eurozona, investendo in
prevalenza nei citati Digital Enabler sia da parte delle imprese che delle amministrazioni
pubbliche, anche grazie al supporto dei fondi PNRR.
Anitec-Assinform stimano pertanto (ottobre 2023) una crescita del mercato italiano ICT del
+ 3,8% nel 2024 e del +4,8% nel 2025 sempre rispetto all’anno precedente. Il tasso annuo
medio ponderato di crescita per il periodo 2022-2025 è stimato pari al +4,1%
13
In tale mercato complessivo, il mercato in cui opera Digital Value è quello dell’Information
Technology, le cui dimensioni sono pari a 23,7 miliardi di euro, in aumento del +19,7%
rispetto al 2022 e per il quale si prevede un tasso annuo medio ponderato di crescita per il
periodo 2022-2025 pari al +5,3%
In tale orizzonte di previsione i Digital Enabler avranno una crescita superiore a quella del
mercato rappresentando i tre insiemi di tecnologie su cui maggiormente saranno focalizzati
i programmi di investimenti pubblici e privati, seppur con velocità differenti ed
inversamente proporzionali alla dimensione del mercato indirizzato e dal livello di maturità
delle tecnologie abilitanti.
M€ 2022 2023 2024E 2025E CAGR 22-25 23/22 24/23 25/24
Hardware 6.392 6.024 6.028 6.122 -1,4% -5,8% 0,1% 1,6%
Software 4.073 4.123 4.261 4.452 3,0% 1,2% 3,3% 4,5%
Development services 4.019 4.186 4.382 4.625 4,8% 4,2% 4,7% 5,5%
Managed services 8.534 9.415 10.451 11.643 10,9% 10,3% 11,0% 11,4%
Total IT Market 23.017 23.748 25.121 26.843 5,3% 3,2% 5,8% 6,9%
14
Tra questi il mercato Cloud rappresenta, per volumi di investimento, il principale motore
dello sviluppo con una crescita media annua ponderata per il periodo 2022-2025 pari a
+18,1%.
La crescita del mercato dell’Information Technology nei prossimi anni sarà distribuita
attraverso tutti i principali settori industriali, fatta eccezione per Telco & Media che
registrerà un tasso di crescita inferiore rispetto agli altri, quali ad esempio Banks e Public
Admin (Central & Local)
In particolare, la pubblica amministrazione centrale ha progressivamente aumentato al la
sua digitalizzazione come certificato dal DDPP, sostenuta dalla “missione 1” del PNRR che
ha destinato 9 miliardi di euro alla digitalizzazione e innovazione del PA. Anitec-Assinform
e NetConsulting stimano, infatti, che per la Pubblica Amministrazione (centrale e locale) il
tasso annuo medio ponderato di crescita per il periodo 2022-2025 sarà pari a +5,6%.
Il settore bancario rappresenta il principale fruitore dei servizi ICT in termini di volumi di
spesa e di investimento, per il quale si stima un tasso annuo medio ponderato di crescita per
il periodo 2022-2025 sarà pari a +4,0%.
In relazione al PNRR, che si ricorda ha allocato 48 miliardi di euro ai programmi di
digitalizzazione, la Corte dei Conti ha riportato diversi ritardi nei pur numerosi progetti di
trasformazione sia nella fase di disegno che nella relativa implementazione.
Tale ritardo rappresenta, come evidenziato in precedenza, un sicuro fattore di accelerazione
per il futuro.
In sintesi, sono previsti investimenti pari a 1.350 migliaia di euro nel 2024 (+440 migliaia di
euro rispetto 2023), 1.865 migliaia di euro nel 2025 e 2.350 migliaia di euro nel 2026 che
porteranno l’Italia ad confermare una crescita superiore in investimenti ICT rispetto agli
altri paesi europei – come nel periodo 2017-2022 - in riferimento alla curva di convergenza
agli obiettivi europei definiti dal DDPP fissati per il 2030.
15
Rispetto alla realizzazione di tale scenario, una sfida importante e determinante è
rappresentata dalla carenza di competenze e risorse specialistiche ICT anche considerando
la forte concorrenza europea nelle politiche salariali rispetto alle medie italiane.
16
Analisi della situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo
Risultati reddituali consolidati
Viene di seguito esposto il conto economico consolidato riclassificato (dati in migliaia di
euro) al 31 dicembre 2023. Lo schema di conto economico è comparato con il corrispondente
periodo dell’esercizio precedente.
Conto economico consolidato riclassificato 31/12/2023
31/12/2022
Var.%
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 846.482 706.178
Altri ricavi e proventi 910 2.334
Totale Ricavi e Altri Proventi 847.391 708.512 19,6%
Costi per acquisto prodotti 570.586 507.337
Costi per servizi e godimento beni di terzi 160.608 104.229
Costo del lavoro 24.969 22.318
Altri oneri di gestione 731 1057
Totale Costi per acquisto prodotti e Costi operativi 756.894 634.940 19,2%
Margine operativo lordo (Ebitda) 90.497 73.572 23,0%
Ammortamenti imm. materiali e immateriali 27.979 21.466
Svalutazione crediti e fondo rischi 1543 1047
Risultato operativo (Ebit) 60.974 51.058 19,4%
Costi non ricorrenti 1.067 1.029
Proventi e oneri finanziari 4.597 1711
Rettifiche di valore di attività finanziarie (146) 350
Risultato prima delle imposte (Ebt) 55.455 47.968 15,6%
Imposte sul reddito 16.874 13.942
Risultato netto 38.581 34.027 14,1%
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 38.370 33.949
Risultato netto di pertinenza di terzi 211 77
I Ricavi netti consolidati sono pari a 847.391 milioni di euro, in crescita di +138.9 milioni
di euro, +19,6% rispetto all’esercizio precedente, l’incremento è ascrivibile alla crescita
organica del Gruppo.
Tale risultato è stato raggiunto grazie al posizionamento competitivo delle aziende del
Gruppo sul mercato ICT di riferimento (Infrastructure ICT & Managed Services) nel
segmento dei Grandi Clienti, basato su una gamma sempre più ampia di soluzioni
tecnologiche e di partnership con vendors internazionali e sulle competenze professionali
certificate del personale Digital Value che hanno permesso di fornire una crescente varietà
di servizi. Il Gruppo Digital Value è oggi il player leader del mercato italiano (per
17
dimensioni e per varietà di offerta) nel Digital Transformation Journey del mercato Large &
Top Enterprises, accompagnando i propri clienti dal ridisegno delle postazioni di
produttività personale, al disegno-implementazione-gestione delle infrastrutture di Data
Center, alla gestione integrale dei dati (trasporto, archiviazione, gestione e analisi), alla
sicurezza delle soluzioni ICT, allo sviluppo dei percorsi più innovativi della Digital Business
Transformation.
Analizzando i Ricavi Consolidati per Linea di Business si osserva:
- Next Generation Data Center: Il mercato storico di Digital Value ha confermato il
trend positivo, di primaria importanza sulla performance commerciale, con ricavi per
417,3 milioni di euro, +119 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. In questa
linea di business si evidenziano numerose attività per la realizzazione e
manutenzione di Reti e piattaforme, Datacenter di nuova generazione: tra le più
rilevanti si segnala la commessa per un progetto di ammodernamento e gestione “as
a service” dell’infrastruttura per un noto operatore dei trasporti;
- Digital Business Transformation: La linea presenta ricavi per 271,0 milioni di euro Le
attività che compongono questo segmento vedono in aumento la presenza di progetti
e servizi per la Cyber Security, quale effetto dei crescenti attacchi hacker e della
maggiore richiesta di soluzioni preventive e correttive da parte dei nostri clienti. Tra
le commesse più significative di questa linea di business si segnalano anche progetti
Cloud di grandi dimensioni per una nota realtà italiana operante nel settore della
Difesa;
- Smart Workplace Transformation: Le soluzioni di questa area presentano ricavi per
159,1 milioni di euro. Nella linea di business che identifica le soluzioni per la gestione
delle postazioni di lavoro, Digital Value si è contraddistinta per il valore competitivo
dell’offerta in termini di soluzioni best of breed e di delivery efficiente e capillare, sia
sul territorio nazionale che europeo, come nel caso di un progetto per una
multinazionale nel settore Oil & Gas per la quale ci occupiamo dei servizi di Print
Management su cinque nazioni d’Europa.
Con riferimento ai principali progetti aggiudicati nel corso del 2023 si segnalano:
- l’aggiudicazione definitiva di un Accordo Quadro per l’evoluzione
dell’infrastruttura a supporto dei carichi di lavoro mission-critical, per un valore di
31 milioni di Euro. L’accordo, della durata di 48 mesi, prevede tecnologia Dell
VxBlock e relativi servizi di manutenzione. Questa particolare soluzione selezionata
dall’ente, definita “Data Center in a box”, permettendo virtualizzazione, backup,
18
ripristino e disaster recovery integrato, semplifica, di fatto, la gestione
dell’infrastruttura IT grazie a un sistema progettato su misura e pronto all'uso,
caratterizzato da potenza di storage e funzionalità di protezione dei dati.
- l’aggiudicazione definitiva efficace di un Appalto Strategico per Servizi Cloud Oracle
SaaS- PaaS e supporto specialistico, per un valore di circa 8 milioni di Euro.
L’accordo, della durata di 36 mesi, rinnovabili per ulteriori 12, ha come obiettivo
quello di favorire la modernizzazione delle infrastrutture e, in via prioritaria, la
migrazione al Cloud delle applicazioni di back office dell’Area Strumentale dell’ente,
attualmente presenti su piattaforma Oracle on premise. Tale appalto rappresenta per
il cliente uno dei passaggi di massima importanza a supporto della strategia “Journey
to Cloud”, promossa nell’ambito del “Piano Triennale per l’Informatica nella
Pubblica Amministrazione”.
- l’aggiudicazione definitiva efficace di una gara relativa al progetto di aggiornamento
tecnologico delle infrastrutture in ambiente mainframe di un noto ente pubblico per
un valore di 29.070.200,00 euro. Il progetto, per l’evoluzione dei processi tecnologici
a supporto dei cittadini e delle imprese, prevede un contratto della durata di 36 mesi
finalizzato alla realizzazione di una nuova piattaforma di calcolo per il Centro
Elettronico Nazionale e il Centro di Disaster Recovery del cliente attraverso sistemi
IBM z16, aggiornamento dei sistemi storage DS8000, servizi di manutenzione e tutti
i servizi di setup degli apparati, di cablaggi e di migrazione dei dati. Ne risulterà una
infrastruttura fortemente integrata che innalzerà il livello di continuità di servizio, di
protezione dei dati e di cyber security dei delicatissimi archivi in essa custoditi. Fra i
contenuti innovativi inclusi nel contratto, vi è l’opzione di attivare funzioni evolute
in ambito sicurezza (e.g.: crittografia end to end, Cyber Vault, Safeguarded Copy),
che sono frutto dei continui investimenti IBM nella piattaforma z16 e che, tramite la
stretta collaborazione con i laboratori IBM che sviluppano i sistemi DS8000,
beneficeranno di una integrazione non raggiungibile con altri sistemi Storage.
- l’aggiudicazione definitiva efficace di un Accordo Quadro per implementare e
potenziare l’infrastruttura SAN (Storage Area Network) di una nota società di
Information Technology al servizio dell’Amministrazione economico-finanziaria. Il
progetto, per l’evoluzione tecnologica a supporto dei Dipartimenti Interni e dei
Clienti Istituzionali, ha un valore di 31.361.871 euro, di cui 21.953.309,70 euro di
competenza diretta di Digital Value, e prevede un Accordo Quadro su tecnologia
Hitachi Vantara della durata di 48 mesi, con inizio della fatturazione previsto entro
la fine del corrente anno fiscale. Il potenziamento dell’attuale SAN, nel rispetto del
19
paradigma della scalabilità, permetterà al cliente di beneficiare di un’infrastruttura
fortemente integrata ed omogenea su tutti gli ambiti operativi (Open e Mainframe)
ed in tutti i Data Center.
- Le aggiudicazioni hanno un valore complessivo di 220.000.000 euro, oltre i massimali
di legge pari a 55.000.000 euro., di cui 168.900.000 euro di competenza diretta del
Gruppo, oltre 42.225.000 euro di relativi massimali di legge. La durata contrattuale è
di 12 mesi con decorrenza a partire dalla conclusione delle attuali convenzioni
prevista per la fine del corrente anno fiscale e con conseguente aumento del
portafoglio contratti del Gruppo per il 2024.
Nel dettaglio;
Lotto 2 soluzioni MongoDB e servizi connessi per un valore di 25.000.000 euro.
Lotto 3 soluzioni IBM, rinnovo della manutenzione per le licenze in uso e servizi
connessi, per un valore di 30.000.000 euro.
Lotto 6 soluzioni software SAP, rinnovo della manutenzione per le licenze in uso e
servizi connessi, in RT con Technis Blu, per un valore di 45.000.000 euro.
Lotto 7 soluzioni software Adobe e servizi connessi, in RT con HTDI, per un valore
di 30.000.000 euro.
Lotto 10 soluzioni Dell, rinnovo della manutenzione per le licenze in uso e servizi
connessi, per un valore di 20.000.000 euro
Lotto 11 soluzioni Citrix-Tibco, rinnovo della manutenzione per le licenze in uso e
servizi connessi, in RT con Trice, per un valore di 40.000.000 euro.
Lotto 12 soluzioni Nutanix e servizi connessi, in RT con Trice, per un valore di
30.000.000 euro.
L’EBITDA si attesta a 90,5 milioni €, (+ 16,9 milioni €, corrispondente a un incremento del
+23,0% vs 2022. Digital Value ha incrementato nel 2023 il margine di Ebitda, pari al 10,68%,
sui ricavi netti grazie alla focalizzazione su una strategia a valore ed un persistente controllo
dei costi operativi e di struttura.
L’EBIT si attesta a 61.0 milioni €, (+9,9 milioni €, corrispondente a un incremento del +19,4%
vs 2022.
Il Risultato netto di periodo è pari a 38.3 milioni €, di cui 0,2 milioni € di pertinenza di
terzi, con una crescita di +4,2 milioni € (+12,5%) rispetto al 31 dicembre 2022.
20
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
Di seguito la situazione patrimoniale – finanziaria riclassificata al 31 dicembre 2023.
Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato 31/12/2023 31/12/2022
Immobilizzazioni immateriali 3.128 5.259
Avviamento 23.882 23.835
Immobilizzazioni materiali 82.524 50.864
Partecipazioni 167 167
Altre attività non correnti e imposte anticipate 19.190 236
Totale attività non correnti 128.891 80.360
Rimanenze di magazzino 220.490 234.924
Crediti commerciali 193.025 162.864
Altre attività correnti 39.292 41.939
Attività d’esercizio correnti 452.807 439.726
Debiti verso fornitori 401.983 363.184
Altri debiti correnti 12.107 12.574
Passività d’esercizio a breve termine 414.090 375.759
Capitale d’esercizio netto 167.608 144.328
Fondi e altre passività non correnti 3.101 2.970
Passività nette non correnti 3.101 2.970
Capitale Investito Netto 164.507 141.358
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 187.288 156.863
Patrimonio netto di pertinenza di Terzi 1130 919
Pos. Finanziaria Netta a Medio Termine 84.186 64.398
Pos. Finanziaria Netta a Breve Termine -108.097 -80.823
Tot. Posizione Fin. Netta (Liquidità Netta) -23.911 -16.425
Mezzi propri e Pos. Finanziaria Netta 164.507 141.358
L’Indebitamento finanziario netto risulta pari a 23,9 milioni €, in miglioramento di 7,5
milioni rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente.
Di seguito si dettaglia l’Indebitamento finanziario netto di Gruppo (dati in € migliaia) a
31 dicembre 2023 secondo lo schema ESMA. Per una migliore rappresentazione, in line
con le raccomandazioni ESMA, si è provveduto alla riesposizione dei dati comparativi.
(in migliaia di euro)
Al 31 dicembre
2023
Al 31 dicembre
2022
Variazioni
2023 vs
2022
Var %
2023 vs
2022
A. Disponibilità liquide
- 146.611
- 109.898
- 36.713
33%
21
B. Mezzi equivalenti alle disponibilità
liquide
- 1.436
- 4.747
3.311
-70%
C. Altre attività finanziarie correnti
-
-
-
-
D. Liquidità (A)+(B)+(C)
- 148.047
- 114.645
- 33.402
29%
(E) Debito finanziario corrente 6.878 15.472 - 8.594
-56%
(F) Parte corrente dell’indebitamento non
corrente
33.073
18.351
14.722
80%
(G) Indebitamento finanziario corrente
(E)+(F)
39.950
33.823
6.127
18%
(H) Indebitamento finanziario corrente
netto (G)-(D)
- 108.097
- 80.822
- 27.275
34%
(I) Debito finanziario non corrente (esclusi
la parte corrente e gli strumenti di debito)
61.089
44.237
16.852
38%
(J) Strumenti di debito
-
-
-
-
(K) Debiti commerciali e altri debiti non
correnti 23.097 20.161 2.936 15%
(L) Indebitamento finanziario non corrente
(I)+(J)+(K)
84.186
64.398
19.788
31%
(M) Totale indebitamento finanziario
(H)+(L)
- 23.911
- 16.424
- 7.486
46%
Gli Investimenti sono stati pari a 57,6 milioni € quasi integralmente riconducibili a
soluzioni di Infrastructure On Premise as a Service con alcuni clienti Tier I su contratti di
durata non inferiore a 3 anni che includono una importante componente di servizi.
Con riferimento alla Gestione Finanziaria, Digital Value, considerati gli elevati tassi di
crescita registrati nonché le dinamiche macroeconomiche sopra descritte in tema di
inflazione ed aumento del costo del denaro, ha una particolare attenzione alle dinamiche
del Capitale Circolante Netto. Digital Value si assicura di allineare - ogni volta che ciò risulti
possibile - i termini di incasso/pagamento al fine di evitare l’insorgere di fenomeni di
squilibrio nel ciclo di tesoreria. A supporto della gestione della tesoreria corrente, il Gruppo
– ove necessario – si avvale di contratti di cessione pro-soluto senza notifica di crediti
commerciali ovvero attiva specifici accordi di rinegoziazione dei termini di pagamento con
i principali fornitori. Nel caso di contratti commerciali pluriennali, infine, Digital Value ha
provveduto a stipulare contratti di finanziamento di pari durata per allineare il ciclo
finanziario della Società. Sul piano finanziario, pertanto, il Gruppo finanzia le esigenze di
cassa connesse alla propria gestione corrente prevalentemente tramite la liquidità generata
dalle proprie attività.
Indici di redditività 31/12/2023 31/12/2022
ROI (EBIT/ Attivo corrente + Attivo non corrente) 10,48% 9,82%
ROS (EBIT/Ricavi di vendita) 7,20% 7,23%
ROE (Utile netto/Mezzi propri) 20,49% 21,64%
22
Indici patrimoniali e di liquidità 31/12/2023 31/12/2022
Liquidità primaria (Disp.liquide/Passività correnti) 35,75% 30,51%
Liquidità generale (Attività correnti/Passività correnti) 109,35% 117,02%
Analisi della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Capogruppo
Risultati reddituali separati
Viene di seguito esposto il conto economico separato riclassificato al 31 dicembre 2023 (dati
in migliaia di €). Lo schema di conto economico è comparato con il corrispondente periodo
dell’esercizio precedente.
Conto economico separato riclassificato 31/12/2023 31/12/2022
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 6.887 5.135
Altri ricavi e proventi 15 54
Totale Ricavi e Altri Proventi 6.903 5.189
Costi per acquisto prodotti (109) (86)
Costi per servizi e godimento beni di terzi (3.590) (2.976)
Costo del lavoro (5.014) (3.276)
Altri oneri di gestione (24) (33)
Totale Costi per acquisto prodotti e Costi operativi (8.737) (6.371)
Margine operativo lordo (Ebitda) (1.835) (1.182)
Ammortamenti attività materiali, immateriali e svalutazioni (410) (64)
Risultato operativo (Ebit) (2.244) (1.246)
Costi non ricorrenti (1.067) (1.029)
Proventi e oneri finanziari 34.582 29.634
Risultato prima delle imposte (Ebt) 31.271 27.359
Imposte sul reddito 127 293
Risultato netto 31.398 27.652
23
Situazione patrimoniale e finanziaria separata
Di seguito la situazione patrimoniale – finanziaria separata riclassificata al 31 dicembre 2023
(dati in migliaia di €).
Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato 31/12/2023 31/12/2022
Immobilizzazioni immateriali
89
50
Immobilizzazioni materiali 828 107
Partecipazioni
56.260
55.058
Totale attività non correnti 57.176 55.215
Crediti commerciali
2.645
3.849
Altre attività correnti 5.095 31.530
Attività d’esercizio correnti 7.740 35.379
Debiti verso fornitori
1.652
2.099
Altri debiti correnti 4.385 1.235
Passività d’esercizio a breve termine 6.037 3.333
Capitale d’esercizio netto 58.880 87.261
Fondi e altre passività non correnti
615
861
Passività nette non correnti 615 861
Capitale Investito Netto
58.264
86.400
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 113.777 90.275
Pos. Finanziaria Netta a Medio Termine
438
6.639
Pos. Finanziaria Netta a Breve Termine
-55.951
-10.514
Tot. Posizione Fin. Netta (Liquidità Netta) -55.513 -3.875
Mezzi propri e Pos. Finanziaria Netta 58.264 86.400
Di seguito si dettaglia l’Indebitamento finanziario netto della Capogruppo (dati in €
migliaia) al 31 dicembre 2023 secondo lo schema ESMA.
(in migliaia di Euro)
Al 31
dicembre
2023
Al 31
dicembre
2022
Variazioni 2023
vs 2022
Var %
2023 vs 2022
A. Disponibilità liquide -1.607 -619 -988 160%
B. Mezzi equivalenti alle disponibilità liquide -
-
-
-
C. Altre attività finanziarie correnti -61.306
-13.935
-47.371
340%
D. Liquidità (A)+(B)+(C) -62.913 -14.554 -48.359 332%
(E) Debito finanziario corrente 6.962 4.040 2.922 72%
(F) Parte corrente dell’indebitamento non corrente -
-
-
-
(G) Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) 6.962 4.040 2.922 72%
(H) Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) -55.951 -10.514 -45.438 432%
(I) Debito finanziario non corrente (esclusi la parte
corrente e gli strumenti di debito)
438 6.639 -6.201 -93%
(J) Strumenti di debito -
-
-
-
24
(K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti -
-
-
-
(L) Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 438 6.639 -6.201 -93%
(M) Totale indebitamento finanziario (H)+(L) -55.513 -3.875 -51.638 220%
AREA DI CONSOLIDAMENTO E CRITERI DI CONSOLIDAMENTO
Il Bilancio Consolidato include il bilancio della Capogruppo Digital Value S.p.A. e delle
imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il
controllo così come definito dal principio IFRS 10 “Bilancio Consolidato”. Ai fini della
valutazione dell’esistenza del controllo sussistono tutti e tre i seguenti elementi:
• potere sulla società;
• esposizione al rischio o ai diritti derivanti dai ritorni variabili legati al suo coinvolgimento;
• abilità di influire sulla società, tanto da condizionare i risultati (positivi o negativi) per
l’investitore (correlazione tra potere e propria esposizione ai rischi e benefici).
Il controllo può essere esercitato sia in virtù del possesso diretto o indiretto della
maggioranza delle azioni con diritto di voto, che in virtù di accordi contrattuali o legali,
anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. Nella valutazione di tali diritti, si tiene
in considerazione la capacità di esercitare tali diritti e prescindere dal loro effettivo esercizio
e vengono presi in considerazione tutti i diritti di voto potenziali.
Digital Value S.p.A. è controllata da DV Holding S.p.A. con sede a Roma e non è sottoposta
ad attività di direzione e coordinamento da parte della medesima, né intrattiene rapporti
commerciali con la stessa. DV Holding S.pA. ha prestato attività di supporto manageriale e
finanziamenti a breve termine; i relativi contratti sono stipulati a condizioni di mercato.
Digital Value S.p.A., che detiene direttamente le partecipazioni di controllo in ITD Solutions
S.p.A., ITALWARE S.r.l., Dimira S.r.l, TT Tecnosistemi S.p.A., Digital Value Managed
Services S.r.l, DV Broker S.r.l., Digital Value Cyber Security S.r.l. ed indirettamente in
Italware Services S.r.l., come richiesto dalla normativa di riferimento, redige il bilancio
consolidato.
TT Tecnosistemi S.p.A. è consolidata integralmente dal novembre 2021, data in cui è stato
inizialmente acquisito il 51% del suo capitale sociale. Nel corso del I semestre 2022 è stato
acquisito un ulteriore 19%; per il residuo 30% sono previste opzioni di acquisto (Call in
favore di Digital Value) e di vendita (Put in favore del Venditore) che potranno essere
esercitate all’atto dell’approvazione del Bilancio 2023 della Società ovvero il 1° luglio 2024.
Si rimanda alle pagine seguenti per una migliore comprensione dell’intera operazione di
acquisto di TT Tecnosistemi S.p.A.
25
Le Società comprese nell’area di consolidamento sono le seguenti:
Società Consolidate Sede
% di
possesso
diretto
% di
possesso
indiretta
Metodo di
consolidamento
Digital Value S.p.A.
Roma
CONSOLIDANTE
ITD Solutions S.p.A.
Milano
100%
Integrale
Italware S.r.l.
Roma
100%
Integrale
Italware Services S.r.l.
Milano
80%
Integrale
Dimira S.r.l.
Roma
51%
Integrale
TT Tecnosistemi S.p.A.
Prato
70%
Integrale
Digital Value Cyber Security S.r.l.
Prato
51%
Integrale
Digital Value Managed Services S.r.l.
Roma
100%
Integrale
DV Broker S.r.l.
Roma
70%
Integrale
Nel corso della propria attività la Capogruppo ha intrattenuto rapporti di natura
commerciale con le società controllate di importi non significativi e secondo normali
condizioni di mercato; si sono registrati, inoltre, rapporti di natura commerciale tra le
controllate, secondo normali condizioni di mercato.
Detti rapporti sono relativi a:
• vendita di beni;
• prestazioni di servizi commerciali, amministrativi e tecnici.
Le operazioni tra le società consolidate sono state eliminate nel bilancio consolidato e non
sono pertanto evidenziate nella presente relazione e nelle note esplicative.
Andamento delle principali società del Gruppo
Vengono forniti, qui di seguito, gli elementi salienti degli andamenti gestionali delle società
controllate consolidate, riespressi secondo i principi IAS-IFRS.
Italware S.r.l.
Roma - Italia
Capitale sociale: € 1.000.000
Partecipazione diretta: 100%
Ricavi: € 550,9 milioni
Utile Netto: € 35,0 milioni.
ITD Solutions S.p.A.
Milano - Italia
Capitale sociale: € 1.000.000
Partecipazione diretta: 100%
Ricavi: € 252,0 milioni
26
Utile netto: € 3,6 milioni.
TT Tecnosistemi S.p.A.
Prato - Italia
Capitale sociale: € 165.000
Partecipazione diretta: 70%
Ricavi: € 59,3 milioni
Utile netto: € 2,2 milioni
Dimira S.r.l.
Roma - Italia
Capitale sociale: € 800.000
Partecipazione diretta: 51%
Ricavi: € 6,8 milioni
Utile Netto: € 0,03 milioni
Italware Services S.r.l.
Milano - Italia
Capitale sociale: € 10.000
Partecipazione indiretta (tramite Italware S.r.l.): 80%
Ricavi: € 3,1 milioni
Utile netto: € 0,3 milioni.
Digital Value Cyber Security S.r.l.
Prato - Italia
Capitale sociale: € 150.000
Partecipazione diretta: 51%
Ricavi: € 1,5 milioni
Utile netto: € 0,1 milioni
Digital Value Managed Services S.r.l.
Milano - Italia
Capitale sociale: € 10.000
Partecipazione diretta: 100%
Ricavi: € 3,8 milioni
Perdita Netta: € 1,1 milioni
DV Broker S.r.l.
Roma - Italia
Capitale sociale: € 10.000
27
Partecipazione diretta: 70%
Ricavi: € 0,2 milioni
Utile netto: € 0,2 milioni
Attività di Ricerca e Sviluppo
In considerazione della tipologia di attività svolta dal Gruppo, queste attività rivestono un
carattere marginale.
Personale
Di seguito sono fornite informazioni riguardanti gli aspetti occupazionali dei dipendenti,
sottolineando che il Gruppo svolge la propria attività nel pieno rispetto delle disposizioni
in materia di ambiente e di igiene sul posto di lavoro.
L’organico al 31 dicembre 2023 era di 344 persone, così inquadrabili:
(in unità)
31/12/2023
31/12/2022
Dirigenti
20
21
Quadri
50
76
Impiegati
274
274
Totale
344
371
Principali rischi e incertezze connessi all’attività del Gruppo
I prodotti e i servizi commercializzati dal Gruppo debbono rispettare standard qualitativi
previsti dalle vigenti normative ed evidenziati nelle specifiche tecniche che accompagnano
i prodotti ai fini della relativa commercializzazione e della partecipazione ad eventuali
bandi di gara per le relative forniture. Alcuni dei contratti stipulati dalle società del Gruppo
prevedono che i servizi e i prodotti offerti siano completati e consegnati nel rispetto dei
tempi e delle specifiche tecniche indicati dai clienti, prevedendo penali a carico delle società
del Gruppo in caso di mancato rispetto delle condizioni e delle scadenze contrattualmente
previste. L’applicazione di penali, l’obbligo di risarcire eventuali danni, nonché eventuali
ritardi nella realizzazione del servizio e/o nella consegna dei prodotti potrebbero influire
negativamente sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.
Il verificarsi degli eventi oggetto di tale rischio, considerato dal Gruppo di bassa probabilità
di accadimento, potrebbe avere effetti negativi sulla situazione patrimoniale, economica e
finanziaria del Gruppo. Tenuto conto di quanto precede, il Gruppo stima che detto rischio
sia di media rilevanza.
Le soluzioni ed i servizi infrastrutturali, applicativi e di integrazione forniti ai clienti dalle
società del Gruppo potrebbero non soddisfare per qualità, tempistiche e modalità di
esecuzione, le specifiche di esecuzione previste dai contratti di fornitura con i clienti; si
segnala altresì che i prodotti e i servizi acquistati dal Gruppo presso i propri fornitori sono
coperti dalle garanzie di legge del fornitore e, pertanto, in caso di eventuali vizi e/o difetti
di qualità degli stessi, il fornitore è responsabile contrattualmente nei confronti del Gruppo.
28
Inoltre, non si può escludere che il Gruppo possa in futuro non essere in grado di adempiere
esattamente e/o tempestivamente agli impegni contrattuali, che i clienti possano subire
danni o ritardi a causa di inadempienze contrattuali da parte del Gruppo e/o che eventuali
malfunzionamenti o difetti tecnici dei prodotti venduti dal Gruppo possano causare
incidenti e/o sinistri, con conseguenti danni a persone o beni. Ove venisse accertata la
responsabilità e/o corresponsabilità del Gruppo in relazione a detti inadempimenti,
incidenti o sinistri, lo stesso potrebbe essere richiamato a risarcire i danni provocati a
persone o cose, con conseguenti effetti negativi sulla situazione patrimoniale, economica e
finanziaria del Gruppo. Tale circostanza, infine, potrebbe anche determinare danni
reputazionali, con ulteriori effetti negativi sulla situazione patrimoniale, economica e
finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi alle condizioni generali dell’economia
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata da vari fattori,
quali l’andamento del Prodotto Interno Lordo dei singoli Paesi in cui esso opera, il livello di
fiducia delle imprese, l’andamento dei tassi d’interesse, l’inflazione, il costo delle materie
prime, il tasso di disoccupazione, la facilità di ricorso al credito.
Rischi connessi alla concentrazione del fatturato
Una parte rilevante dei ricavi del Gruppo è concentrata su un numero ristretto di grandi
clienti. Le relazioni con i clienti sono normalmente stabili e di lungo periodo. Allo stato
attuale, non vi sono tuttavia indicazioni tali da far ritenere probabile la perdita, entro i
prossimi mesi, di clienti rilevanti per il Gruppo.
Rischi connessi alla responsabilità prodotti
I prodotti e i servizi del Gruppo non sono ad alta rischiosità intrinseca sotto il profilo della
sicurezza. L’elevata attenzione del Gruppo alla qualità e alla sicurezza del prodotto ha
consentito di evitare, in passato, qualsiasi tipo di incidente causato da difettosità di
prodotto. Ciononostante, non è possibile escludere a priori incidenti di questa natura coperti
comunque dalla garanzia del produttore. Al fine di attenuare il rischio di danni da
responsabilità civile derivanti da malfunzionamento dei propri prodotti, il Gruppo ha
sottoscritto polizze assicurative con rilevanti massimali di copertura.
Rischi connessi ai rapporti con i fornitori
A fronte della possibilità che un fornitore causi una perdita economica e di funzionamento
non adempiendo alle proprie obbligazioni contrattuali, il Gruppo agisce con interventi
diretti verso quei fornitori ritenuti strategici e attraverso un’attenta politica degli acquisti
mirata a garantire possibili fonti alternative di approvvigionamento.
Rischi connessi all’alta competitività
Il Gruppo opera in mercati altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti,
competitività del prezzo, affidabilità dei prodotti, assistenza al cliente.
29
Il successo del Gruppo dipenderà anche dalla capacità di mantenere e incrementare le quote
di mercato in tutte le sue aree di business.
Rischi relativi al fabbisogno di capitale circolante in determinate fasi dell’esercizio
Il Gruppo è esposto ai rischi connessi al fabbisogno di capitale circolante in determinate fasi
dell’esercizio sociale per effetto dell’andamento della gestione caratteristica dell’attività del
Gruppo. Non è possibile escludere, a causa di eventi non prevedibili, futuri significativi
incrementi di fabbisogno di capitale circolante.
In determinate fasi durante l’esercizio si genera, infatti, un maggiore fabbisogno finanziario
legato all’andamento dell’attività ordinaria che determina un incremento del fabbisogno di
capitale circolante netto, al quale il Gruppo fa fronte attingendo alle proprie disponibilità
finanziarie nette, nonché, eventualmente, a talune linee di credito esterne (prevalentemente
di tipo cd. uncommitted).
Rischi connessi al rispetto della normativa ambientale
Il Gruppo ritiene di esercitare la propria attività nel rispetto delle normative a tutela
dell’ambiente e si impegna costantemente ad operare in modo responsabile.
Rischi connessi al rispetto della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro
Il Gruppo si impegna a perseguire la sicurezza nelle lavorazioni, nella manipolazione,
movimentazione e stoccaggio delle tecnologie utilizzate, come obiettivo strategico per la
tutela della salute dei lavoratori, la salvaguardia dell’ambiente, per la prevenzione dei rischi
di incidenti rilevanti e per il contenimento dei loro effetti potenziali.
A tale proposito, il Gruppo si impegna a sviluppare, mantenere attivo ed applicare un
Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro e di prevenzione contro i rischi di
incidenti rilevanti, che corrisponda ai criteri di legge ed alle esigenze produttive e di
sicurezza delle lavorazioni, facendo riferimento ai seguenti principi:
- rispettare scrupolosamente, nella sostanza e nei principi, tutte le leggi e i regolamenti
applicabili, relativi alla prevenzione e protezione dei lavoratori nell’ambito delle
attività svolte;
- perseguire il miglioramento continuo per il controllo e la riduzione del rischio di
incidente, attraverso il costante ricorso ad adeguate tecnologie produttive,
organizzative e procedurali e fornendo adeguate risorse umane ed economiche;
- garantire il più alto livello di protezione per l’uomo e per l’ambiente attraverso
l‘adozione di appropriati sistemi organizzativi, tecnici e gestionali che consentano di
conseguire anche gli obiettivi di qualità e di profittabilità;
- considerare la prevenzione dei rischi come elemento fondamentale che l’azienda
deve perseguire, in tutte le fasi di lavorazione, per la sicurezza dei lavoratori e dei
soggetti esterni interessati;
- coinvolgere i lavoratori a tutti i livelli, anche attraverso i loro rappresentanti per la
sicurezza, ascoltandone il parere sui temi che di volta in volta verranno affrontati,
30
informarli, formarli e sensibilizzarli al fine che possano svolgere il proprio compito
in sicurezza e con responsabilità;
- riesaminare la valutazione dettagliata dei rischi ogni volta sia introdotto un
cambiamento significativo nel processo e/o nell’organizzazione del Gruppo.
Rischi connessi all’esito delle controversie in corso
Le valutazioni operate dagli Amministratori, in merito ai procedimenti e ai contenziosi
attivi e passivi, in particolare per la determinazione degli stanziamenti ad appositi fondi
rischi e svalutazioni crediti, sono basate sulle loro migliori conoscenze alla data di redazione
del bilancio.
Conflitto Russia - Ucraina
Con riferimento al conflitto scoppiato tra la Federazione Russa e l’Ucraina ed ai relativi
potenziali riflessi sul business della Società, gli amministratori, pur considerando con
estrema attenzione gli impatti che tale evento potrebbe avere sulla continuità aziendale
dell’Emittente, giudicano allo stato attuale il rischio “non significativo”. Infatti, se
teoricamente è vero che un inasprimento del conflitto potrebbe causare effetti che
potrebbero influenzare negativamente i flussi di approvvigionamento dall’estero, è altresì
vero che - al momento - l’evoluzione della crisi non è facilmente prevedibile e, pertanto, non
si ravvisano gli estremi per prevedere ragionevolmente un significativo rischio di impatti
negativi sul business della Società. Si evidenzia in ogni caso che la clientela target del
Gruppo non include soggetti interessati in via diretta o indiretta dalle sanzioni applicate alla
Federazione Russa dalla Comunità Internazionale.
Assicurazioni
Nell’interesse di tutte le società del Gruppo, Digital Value S.p.A., con la supervisione della
partecipata DV Broker, e tramite le sue Controllate ha sottoscritto, con primarie società di
assicurazione, polizze a copertura dei rischi che possono gravare su persone e beni, nonché
dei rischi di responsabilità civile verso terzi. La gestione del rischio mediante polizze
assicurative è guidata in linea generale dall’analisi della probabilità del verificarsi
dell’evento dannoso e dell’impatto finanziario che ne risulterebbe, al fine di ottimizzare le
coperture. L’attività di analisi e copertura assicurativa dei rischi gravanti sul Gruppo è stata
svolta in collaborazione con DV Broker e con un Operatore specializzato, che garantisce tale
attività tramite la propria organizzazione internazionale, nonché la gestione degli eventuali
sinistri occorsi. In sintesi, sono coperti i seguenti rischi: responsabilità civile terzi,
responsabilità civile prodotti, responsabilità civile amministratori, incendio-all risks.
Ulteriori coperture assicurative sono state stipulate localmente, a tutela di specifiche
esigenze dettate dalle legislazioni locali o da contratti collettivi di lavoro.
31
Altre informazioni
Piani di incentivazione ad Amministratori e dipendenti della Società
Il Gruppo ha concordato singolarmente con i dipendenti interessati (Dirigenti, Quadri e
Impiegati direttivi), un piano di incentivazione retributiva individuale legato a specifici
risultati quantitativi e qualitativi da monitorare su base annuale.
Uso di strumenti finanziari
L’efficacia della copertura di tali strumenti è stato oggetto di verifica alla chiusura
dell’esercizio, così come richiesto dai principi contabili internazionali IAS-IFRS. Si ribadisce
che, nell’anno il Gruppo non ha effettuato, né risultano in essere alla chiusura del periodo,
operazioni speculative relative a rischi finanziari connessi all’oscillazione dei tassi di
interesse, dei tassi di cambio e dei prezzi delle materie prime mediante strumenti finanziari
e/o derivati.
Operazioni atipiche o inusuali
Il Gruppo non ha posto in essere, nel corso dell’esercizio, operazioni atipiche o inusuali.
Azioni proprie e azioni / quote di società controllanti
La Società al 23 Aprile 2024 possiede 43.259 azioni proprie pari allo 0,434% del capitale
sociale in parziale esecuzione di quanto deliberato dall’Assemblea ordinaria dei soci del 30
aprile 2021, del 29 aprile 2022 e del 5 maggio 2023 come utile opportunità strategica di
investimento per ogni finalità consentita dalle vigenti disposizioni, ivi incluse le finalità
contemplate dall’art. 5 del Regolamento (UE) 596/2014 (Market Abuse Regulation, “MAR”)
e nelle prassi ammesse a norma dell’art. 13 MAR.
Le operazioni di acquisto di azioni nell’ambito del programma sono avvenute con le
modalità e nei limiti operativi previsti dalla delibera assembleare sopra richiamata, dall’art.
5 MAR, dall’art. 3 del Regolamento Delegato (UE) n. 1052/2016 della Commissione € per
dell’8 marzo 2016 e dalla normativa generale e di settore applicabile; precisamente:
• gli acquisti avranno ad oggetto massime numero 100.000 azioni ordinarie della Società,
prive di indicazione del valore nominale, per un controvalore massimo stabilito in €
10.000.000,00;
• gli acquisti saranno effettuati ad un corrispettivo che non sia superiore al prezzo più
elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta
indipendente più elevata corrente nelle sedi di negoziazione dove viene effettuato
l’acquisto, fermo restando che il corrispettivo unitario non potrà comunque essere inferiore
nel minimo del 20% e superiore nel massimo del 10% rispetto alla media aritmetica dei
prezzi ufficiali registrati dal titolo della Società sul Euro Next Growth Milan nei 10 giorni di
borsa aperta antecedenti ogni singola operazione di acquisto;
32
• gli acquisti saranno effettuati per volumi non superiori al 25% del volume medio
giornaliero delle azioni DV nella sede di negoziazione in cui viene effettuato l’acquisto,
calcolato sulla base del volume medio giornaliero degli scambi nei 20 giorni di negoziazione
anteriori la data d’acquisto;
• il programma di acquisto potrà essere realizzato entro 18 mesi a far data dalla delibera
dell’Assemblea del 5 maggio 2023.
Sedi secondarie
Milano, via Galilei 7
Napoli, Centro direzionale, isola D4
Prato, via Rimini 5
Bologna, via del Lavoro 57
Firenze, via Bonifacio Lupi 14
Falconara Marittima, via G. Marconi 100
Fatti di rilievo avvenuti dopo la conclusione del periodo
Con riferimento al ramo d’azienda preso in affitto dalla consolidata Digital Value Managed
Services sono in corso interlocuzioni con la Procedura volte alla definizione di un possibile
acquisto del ramo stesso ovvero della risoluzione del contratto in essere. Allo stato, non si
registrano ulteriori elementi di rilievo da segnalare.
Digital Value in data 19 Aprile 2024 ha sottoscritto un’offerta vincolante che disciplina i
principali termini dell’acquisizione di una partecipazione rappresentativa del 100% del
capitale sociale di Infordata S.p.A. (“Infordata”), società con sede a Latina (LT), Piazza Paolo
VI n. 1, partita IVA, codice fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di
Frosinone-Latina n. 00929440592, capitale sociale i.v. Euro 2.000.000,00. L’offerta è stata
accettata dall’attuale socio unico di Infordata, In Holding S.p.A., società on sede a Latina
(LT), Piazza Paolo VI n. 1, partita IVA, codice fiscale e numero di iscrizione al Registro delle
Imprese di Frosinone-Latina n. 03076810591.
Infordata, assieme alle proprie controllate, tra cui Eurolink S.r.l. (100%) e Technis Blu S.p.A.
(78,8%), rappresenta un importante gruppo nazionale attivo nel settore della progettazione
e dello sviluppo di programmi per l’automazione delle procedure aziendali, della fornitura
di servizi di assistenza, consulenza e formazione per l’implementazione di sistemi
informatici, la cui acquisizione rappresenta un add-on strategico per Digital Value.
L’offerta vincolante prevede l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Infordata a fronte
di un corrispettivo fisso pari ad Euro 22 milioni, da pagarsi come segue: (i) Euro
10.000.000,00, alla data del closing dell’operazione; (ii) Euro 6.000.000,00, entro il 12° mese
dalla data del closing; ed (iii) Euro 6.000.000,00, entro il 24° mese dalla data del closing.
33
Si prevede altresì che, alla data del closing, il venditore, In Holding S.p.A., sottoscriva, per
un valore complessivo pari a Euro 6.600.000,00, azioni ordinarie Digital Value di nuova
emissione (le “Azioni DV”), avente un valore unitario (inclusivo di sovrapprezzo) da
determinarsi in funzione del prezzo medio ponderato al quale le azioni di Digital Value
saranno state negoziate sul mercato Euronext nei 30 giorni di borsa aperta antecedenti al
giorno dell’approvazione del relativo aumento di capitale da parte dell’assemblea
straordinaria di Digital Value (il “Prezzo di Sottoscrizione”). In Holding S.p.A. beneficerà
di un’opzione per la vendita a DV Holding S.p.A. delle Azioni DV ancora di sua proprietà
alla data dell’ultimo giorno di borsa aperta del 2026, a fronte di un corrispettivo pari al
relativo Prezzo di Sottoscrizione, al netto dei dividendi e altri proventi versati o spettanti a
In Holding S.p.A. quale titolare delle Azioni DV.
Il perfezionamento dell’operazione sarà subordinato, fra l’altro:
(i) al fatto che l’operazione sia: (X) approvata, non vietata o comunque permessa in
regime di esenzione da parte delle autorità competenti in materia antitrust, golden
power e di mercati regolamentati, senza che venga richiesta alcuna modifica alla
struttura dell’operazione e/o condizione, restrizione e/o modifica di comportamento a
carico di una o più parti; e (Y) approvata dai competenti organi di Digital Value;
(ii) al mancato verificarsi di atti o fatti che costituiscano un material adverse change
relativamente all’attività svolta dal gruppo target;
(iii) all’avvenuta cessione delle partecipazioni detenute dal gruppo target in Eyeris S.r.l. e
Green Digital Tech S.r.l., nonché alla cessione o risoluzione di alcuni contratti
attualmente in essere del gruppo target.
L’operazione prevedrà infine un obbligo di non concorrenza e di non sollecitazione di In
Holding e dei propri soci per una durata di 3 anni a decorrere dalla data del closing.
Infordata, con nove sedi nel centro Italia, ha registrato nel corso del 2023 ricavi per oltre 120
milioni di euro, EBITDA Euro 7,9 milioni, una posizione finanziaria netta a debito per 2,4
milioni di euro con oltre 400 persone altamente qualificate. Relativamente alle controllate,
Technis Blu è tra le principali realtà italiane in termini di competenze sulle soluzioni SAP,
mentre Eurolink vanta un’importante presenza sul mercato della Pubblica
Amministrazione con servizi applicativi e sistemistici.
34
Evoluzione prevedibile della gestione
Nel corso dei prossimi mesi, il Gruppo Digital Value intende proseguire con il
consolidamento della struttura organizzativa, che al suo interno si sta evolvendo
coerentemente allo sviluppo dell’offerta commerciale con l’obiettivo di ampliare
ulteriormente la copertura sul mercato di riferimento, nonché la focalizzazione sui trend
tecnologici di rilevanza strategica.
Inoltre, avanza l’integrazione delle diverse entità del Gruppo al fine di valorizzare al meglio
le proprie risorse, il proprio know-how ed i propri asset, con l’obiettivo di raggiungere
concrete sinergie commerciali ed operative e che mostrino i loro benefici già a partire
dall’esercizio in corso.
Non si possono escludere ulteriori investimenti a supporto della crescita commerciale
sostenibile, nonché aumenti dei costi del personale per rafforzamento delle competenze
commerciali, tecnologiche e di governance del Gruppo.
AUTORIZZAZIONE ALLA PUBBLICAZIONE
Questo documento sarà pubblicato in data 14 maggio 2024 su autorizzazione del Presidente
e Amministratore Delegato rilasciata il 29 aprile 2024.
Roma, 29 aprile 2024
35
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
Prospetto di Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata
(in migliaia di €)
Note
31/12/2023
31/12/2022
Attività immateriali
7.1.1
27.010
29.094
Attività materiali e Diritti d’uso
7.1.2
82.524
50.864
Attività Finanziarie
7.1.3
283
280
Crediti per imposte anticipate
7.1.4
521
122
Crediti commerciali non correnti
7.1.5
18.553
0
Totale attività non correnti
128.891
80.360
Rimanenze
7.2.1
220.490
234.924
Crediti commerciali
7.2.2
193.025
162.864
Crediti tributari
7.2.3
29.606
33.256
Altre attività
7.2.4
9.686
8.682
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
7.2.5
148.047
114.645
Totale attività correnti
600.854
554.371
Totale attività
7.3
729.745
634.732
Capitale sociale
7.3
1.555
1.555
Riserva da sovrapprezzo delle azioni
7.3
34.317
34.317
Altre riserve
7.3
113.046
87.041
Risultato di periodo
7.3
38.370
33.949
Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
7.3
187.288
156.863
Patrimonio netto di pertinenza di terzi
7.3
1.130
919
Totale patrimonio netto
7.3
188.418
157.782
Finanziamenti a medio lungo termine
7.4.1
61.089
44.237
Benefici ai dipendenti
7.4.2
1.309
1.206
Debiti commerciali
7.4.3
21.896
18.684
Fondi per rischi ed oneri
7.4.4
1.783
1.749
Imposte differite passive
7.4.4
9
15
Totale passività non correnti
86.086
65.892
Finanziamenti a breve termine
7.5.1
39.950
33.823
Debiti commerciali
7.5.2
403.184
364.661
Debiti tributari
7.5.3
4.838
2.440
Altre passività
7.5.4
7.270
10.135
Totale passività correnti
455.242
411.058
Totale passività
541.327
476.950
Totale patrimonio netto e passività
729.745
634.732
36
Conto Economico Complessivo Consolidato
(in migliaia di €)
Note
31/12/2023
31/12/2022
Ricavi
7.6.1
846.482
706.178
Altri proventi
7.6.1
910
2.334
Totale ricavi
847.391
708.512
Materiali di consumo e merci
7.7.1
(556.152)
(573.179)
Variazione delle rimanenze
7.7.1
(14.434)
65.842
Costi per servizi e godimento di beni di terzi
7.7.2
(161.676)
(105.258)
Costi per il personale
7.7.3
(24.969)
(22.318)
Altri costi operativi
(731)
(1.057)
Ammortamenti e svalutazioni
(29.523)
(22.513)
Totale costi operativi
(787.484)
(658.482)
Risultato operativo
59.907
50.029
Proventi finanziari
7.8
1.480
190
Oneri finanziari
7.8
(5.932)
(2.252)
Utile prima delle imposte
55.455
47.968
Imposte sul reddito
7.9.1
(16.874)
(13.942)
Utile del periodo
38.581
34.027
di cui:
Utile di pertinenza di terzi
211
77
Utile di pertinenza del Gruppo
38.370
33.949
Utile per azione base e diluito
7.3
3,85
3,41
Utile/(perdita) dell’esercizio (A)
38.581
34.027
Altre componenti di reddito che non si
riverseranno a conto
economico in periodi
successivi:
Utili/(perdite)
attuariali
su
benefici
ai
33
103
dipendenti
Totale altri utili/(perdite) complessivi che
non saranno successivamente riclassificati a
conto economico (B1)
33
103
Altre
componenti
di
reddito
che
si
riverseranno
a conto economico in periodi
successivi:
Utili/(perdite) da cash flow hedge
(109)
-
Totale altri utili/(perdite) complessivi che
saranno
successivamente
riclassificati
a
37
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Patrimonio
Patrimonio
Capitale Riserva da Altre Utile netto di netto di Totale
sociale sovrapprezzo riserve d'esercizio pertinenza pertinenza patrimonio
delle azioni
del
di terzi netto
(in migliaia di Euro) Gruppo
Al 31 dicembre 2021
1 .555
34. 317
57.6 70
30.1 29
123. 671
5.481
129. 152
Destinazione risultato 2021
0
0
30.129
-30.129
0
0
0
Variazione perimetro di consolidamento
0
0
0
0
0
-4.640
-4.640
Acquisto azioni proprie
0
0
-927
0
-927
-
-927
Stock option
0
0
66
0
66
-
66
Totale variazioni prima delle altre
componenti di conto economico
0
0
29. 268
-30.1 29
-861
-4.640
-5 .501
complessivo
Valutazione attuariale IAS 19
0
0
103
0
103
-
103
Totale variazioni di conto economico
0
0
103
33. 949
34.0 53
77
34.130
complessivo
Al 31 dicembre 2022
1. 555
34.3 17
87. 041
33. 949
156. 863
919
157.782
Destinazione risultato 2022
0
0
33.949
-33.949
0
0
0
Distribuzione dividendi
0
0
-8. 474
0
-8.474
0
-8.474
Acquisto azioni proprie
0
0
-304
0
-304
0
-304
Stock option
0
0
909
0
909
0
909
Totale variazioni prima delle altre
componenti di conto economico
0
0
26. 080
-33.9 49
-7.869
0
-7.869
complessivo
Cash flow Hedge
0
0
-109
0
-109
0
-109
Valutazione attuariale IAS 19
0
0
33
0
33
0
33
Totale variazioni di conto economico
0
0
-76
38.3 70
38. 294
211
38.5 05
complessivo
Al 31 dicembre 2023
1 .555
34.317
113. 046
38. 370
18 7.28 8
1 .130
188.418
conto economico, al netto dell’effetto fiscale
(109)
-
(B2)
Totale altri utili/(perdite) complessivi, al
(76)
103
netto dell’effetto fiscale (B)=(B1)+(B2)
Totale utile/(perdita) complessivo (A)+(B)
38.505
34.130
di cui:
Utile complessivo di pertinenza di terzi
211
77
Utile complessivo di pertinenza del Gruppo
38.294
34.053
38
Rendiconto Finanziario Consolidato redatto con il metodo indiretto
(in migliaia di €)
31/12/2023
31/12/2022
ATTIVITÀ DI GESTIONE REDDITUALE
Risultato dell'esercizio prima delle imposte
55.455
47.968
Interessi netti
4.597
1.711
Accantonamento per fondi oneri e rischi
50
0
Accantonamento per TFR
840
620
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni
27.979
21.466
(Plus)minusvalenze
0
0
Altri accantonamenti e svalutazioni (rivalutazioni)
1.348
1.397
Variazioni di attività e passività:
Crediti verso clienti
(48.715)
(7.574)
Rimanenze e commesse in corso su ordinazione
14.434
(65.842)
Altre attività di gestione
(1.173)
(11.969)
Debiti verso fornitori
41.979
84.609
Altri debiti di gestione
(2.630)
(3.208)
TFR
737
(608)
Fondi oneri e rischi
284
77
Imposte pagate
(14.133)
(15.750)
Interessi pagati
(4.597)
(1.711)
Flusso finanziario da attività di gestione reddituale
76.455
51.186
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Acquisto di attività materiali
(57.321)
(24.396)
Cessioni di attività materiali
0
0
Acquisto di attività immateriali
(235)
(7.654)
Acquisto di partecipazioni
0
0
Altre
(3)
(3.818)
Flusso finanziario da attività di investimento
(57.559)
(35.869)
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Pagamento Dividendi
(8.474)
0
Accensione di finanziamenti a M-L
30.000
0
Rimborso di finanziamenti a M-L
(23.315)
(21.302)
Accensione di finanziamenti soci
0
0
Accensione di finanziamenti verso altri
21.186
11.541
Rimborso di finanziamenti verso altri
(4.892)
(3.044)
Flusso finanziario da attività di finanziamento
14.505
(12.805)
FLUSSO FINANZIARIO COMPLESSIVO DEL PERIODO
33.402
2.513
DISPONIBILITÀ LIQUIDE INIZIALI
114.645
112.133
DISPONIBILITÀ LIQUIDE FINALI
148.047
114.645
39
NOTE ESPLICATIVE ALLA RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31
DICEMBRE 2023
1. STRUTTURA E CONTENUTO DELLA RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA
La relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023 è stata redatta in conformità ai
criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting
Standard (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla
Commissione europea.
La data di riferimento della relazione finanziaria consolidata coincide con la data di
chiusura dell’esercizio dell’impresa Capogruppo e delle imprese controllate. La valuta
funzionale della Capogruppo e di presentazione della relazione finanziaria consolidata è
l’€. I prospetti e le tabelle contenuti nella presente nota sono esposti in migliaia di €.
Il Conto economico consolidato, il Conto economico complessivo consolidato, la Situazione
patrimoniale e finanziaria consolidata, il Rendiconto finanziario consolidato, il Prospetto
delle variazioni nei conti del Patrimonio netto e i valori riportati nelle Note esplicative, sono
presentati in migliaia di €.
Il Bilancio al 31 dicembre 2023 è stato predisposto secondo i Principi Contabili
Internazionali IAS/IFRS ed i relativi principi interpretativi (SIC/IFRIC) omologati dalla
Commissione Europea in vigore a tale data.
La Direttiva 2004/109/CE (la “Direttiva Transparency”) e il Regolamento Delegato (UE)
2019/815 hanno introdotto l’obbligo per gli emittenti valori mobiliari quotati nei mercati
regolamentati dell’Unione Europea di redigere la relazione finanziaria annuale nel
linguaggio XHTML, sulla base del formato elettronico unico di comunicazione ESEF
(European Single Electronic Format), approvato da ESMA.
Si richiamano inoltre i documenti di tipo interpretativo e di supporto all’applicazione dei
principi contabili emanati dagli organismi regolamentari internazionali e di vigilanza
italiani e dagli standard setter di cui si è tenuto conto anche nella redazione del presente
Bilancio, laddove applicabili, si segnalano:
• Il Public Statement del 25 ottobre 2023 dell’ESMA “European common enforcement
priorities for 2023 annual financial reports” che ribadisce, tra l’altro, alcune
raccomandazioni già presenti all’interno del suo precedente Public Statement pubblicato
nel mese di ottobre 2022; nello specifico, nella predisposizione dei bilanci e nell’informativa
data, è richiesta particolare attenzione:
- agli aspetti climatici e alla coerenza tra le informazioni contenute nei bilanci e le
informazioni non finanziarie, alla contabilizzazione delle quote di emissione (ETS) e
dei certificati relativi all'energia rinnovabile ed al processo di impairment test in
materia climatica;
40
- all'impatto dell'attuale contesto macroeconomico sui rischi di rifinanziamento e
sugli altri rischi finanziari, oltre al processo di determinazione del fair value e della
relativa disclosure;
- agli indicatori alternativi di performance.
- Discussion paper n. 1/2022 “Impairment test dei non financial assets (IAS 36) a
seguito della guerra in Ucraina” pubblicato il 29 giugno 2022 dall’Organismo
Italiano di Valutazione (“OIV”), che riprende i contenuti Public Statement del 13
maggio 2022 dell’ESMA (oggetto del Richiamo di attenzione di Consob del 19
maggio 2022) e fornisce indicazioni operative per trattare l’incertezza dell’attuale
contesto nell’ambito dell’eventuale esercizio dell’impairment test.
2. AREA DI CONSOLIDAMENTO
Il Bilancio Consolidato include il bilancio della Capogruppo Digital Value S.p.A. e delle
imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il
controllo così come definito dal principio IFRS 10 “Bilancio Consolidato”. Ai fini della
valutazione dell’esistenza del controllo sussistono tutti e tre i seguenti elementi:
• potere sulla società;
• esposizione al rischio o ai diritti derivanti dai ritorni variabili legati al suo coinvolgimento;
• abilità di influire sulla società, tanto da condizionare i risultati (positivi o negativi) per
l’investitore (correlazione tra potere e propria esposizione ai rischi e benefici).
Il controllo può essere esercitato sia in virtù del possesso diretto o indiretto della
maggioranza delle azioni con diritto di voto, che in virtù di accordi contrattuali o legali,
anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. Nella valutazione di tali diritti, si tiene
in considerazione la capacità di esercitare tali diritti e prescindere dal loro effettivo esercizio
e vengono presi in considerazione tutti i diritti di voto potenziali.
Digital Value S.p.A. è controllata da DV Holding S.p.A. con sede a Roma e non è sottoposta
ad attività di direzione e coordinamento da parte della medesima, né intrattiene rapporti
commerciali con la stessa.
Digital Value S.p.A., che detiene direttamente le partecipazioni di controllo in ITD Solutions
S.p.A., ITALWARE S.r.l., Dimira S.r.l, TT Tecnosistemi S.p.A., Digital Value Managed
Services S.r.l, DV Broker S.r.l., Digital Value Cyber Security S.r.l. (già A76 S.r.l.) ed
indirettamente in Italware Services S.r.l., come richiesto dalla normativa di riferimento,
redige il bilancio consolidato.
TT Tecnosistemi S.p.A. è consolidata integralmente dal novembre 2021, data in cui è stato
inizialmente acquisito il 51% del suo capitale sociale. Nel corso del primo semestre 2022 è
stato acquisito un ulteriore 19%; per il residuo 30% sono previste opzioni di acquisto (Call
in favore di Digital Value) e di vendita (Put in favore del Venditore) che potranno essere
esercitate all’atto dell’approvazione del Bilancio 2023 della Società o il 1° luglio 2024. Si
41
rimanda alle pagine seguenti per una migliore comprensione dell’intera operazione di
acquisto di TT Tecnosistemi S.p.A.
Le Società comprese nell’area di consolidamento sono le seguenti:
Società Consolidate Sede
% di
possesso
diretto
% di
possesso
indiretta
Metodo di
consolidamento
Digital Value S.p.A.
Roma
CONSOLIDANTE
ITD Solutions S.p.A.
Milano
100%
Integrale
Italware S.r.l.
Roma
100%
Integrale
Italware Services S.r.l.
Milano
80%
Integrale
Dimira S.r.l.
Roma
51%
Integrale
TT Tecnosistemi S.p.A.
Prato
70%
Integrale
Digital Value Cyber Security S.r.l. (gi A76 S.r.l.)
Firenze
51%
Integrale
Digital Value Managed Services S.r.l.
Roma
100%
Integrale
DV Broker S.r.l.
Roma
70%
Integrale
3. CRITERI E TECNICHE DI CONSOLIDAMENTO
Il presente bilancio consolidato è stato preparato in conformità ai Principi contabili
internazionali IAS-IFRS in vigore al 31 dicembre 2023 così come adottati dall’Unione
Europea, nonché dai provvedimenti emanati in attuazione dell’articolo 9 del D.Lgs. n.
38/2005. Per IAS-IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS)
e tutte le interpretazioni emesse dall’IFRS Interpretation Committee (già IFRIC),
precedentemente denominate SIC. Le norme della legislazione nazionale attuative della
Direttiva 2013/34 UE si applicano, purché compatibili, anche alle società che redigono i
bilanci in conformità agli IAS-IFRS. Pertanto il documento di bilancio recepisce quanto
previsto in materia dagli articoli del codice civile e dalle corrispondenti norme del TUF per
le società quotate in tema di Relazione sulla gestione, Revisione legale e Pubblicazione del
bilancio, per quanto applicabili Il bilancio consolidato e le relative note accolgono, inoltre, i
dettagli e le informazioni supplementari previsti dagli articoli del codice civile in materia di
bilancio, in quanto non conflittuali con quanto disposto dagli IAS-IFRS, nonché dalle altre
norme e disposizioni Consob in materia di bilanci.
Il bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale. Il Gruppo, infatti, ha
valutato che, pur in presenza di un contesto economico e finanziario generale caratterizzato
dagli effetti postumi della pandemia da Covid-19 e dal conflitto russo-ucraino, non
sussistono significative incertezze sulla continuità aziendale, anche in virtù della struttura
finanziaria del Gruppo e dell’evoluzione prevedibile della gestione, come illustrato nella
“Relazione sulla gestione”.
Nella valutazione delle poste dell’attivo del bilancio consolidato, il Gruppo adotta il
principio del costo, a eccezione degli strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie
la cui valutazione è effettuata in base al principio del fair value.
42
La valuta di presentazione utilizzata nel bilancio consolidato è l’euro, valuta funzionale
della capogruppo. Tutti i valori contenuti nei prospetti contabili e nelle note esplicative sono
arrotondati in unità di euro tranne quando diversamente indicato.
Il bilancio consolidato è composto dai prospetti del conto economico consolidato, del conto
economico complessivo consolidato, della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata,
dei movimenti del patrimonio netto consolidato e dal rendiconto finanziario consolidato
nonché dalle note esplicative per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
Relativamente alla presentazione del bilancio, il Gruppo ha operato le seguenti scelte:
- per il Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria sono esposte
separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti.
Le Attività Correnti, che includono liquidità e mezzi equivalenti, sono quelle
destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del
Gruppo; le Passività Correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel
normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del
periodo;
- per il Prospetto del Conto Economico, l’analisi dei costi è effettuata in base alla natura
degli stessi, in quanto tale forma di esposizione è ritenuta più idonea a rappresentare
- lo specifico business della Società e risulta conforme alle modalità di reporting
interno ed è in linea con la prassi del settore di riferimento;
- per il Conto Economico Complessivo, il Gruppo ha scelto di esporre due prospetti: il
primo evidenzia le tradizionali componenti di conto economico con il risultato di
periodo, mentre il secondo, partendo da questo risultato, espone dettagliatamente le
altre componenti ovvero (i) le variazioni di fair value su strumenti finanziari derivati
designati in hedge accounting, e (ii) gli effetti della rimisurazione dei piani a benefici
definiti;
- per il Rendiconto Finanziario, i flussi finanziari derivanti dalle attività operative sono
stati esposti secondo il “metodo indiretto”.
I principali criteri di consolidamento adottati sono i seguenti:
- le società controllate sono consolidate con il metodo dell’integrazione globale;
- qualora necessario, sono effettuate rettifiche ai bilanci delle imprese controllate per
allineare i criteri contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo;
43
- le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate con il metodo
dell’integrazione globale sono assunti integralmente nel bilancio consolidato; il
valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente
frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate. L’eventuale differenza
residua, se positiva, è iscritta alla voce dell’attivo “Avviamento”, se negativa, a conto
economico; L’avviamento è determinato come eccedenza tra: la sommatoria del fair
value del corrispettivo trasferito, dell’importo di qualsiasi partecipazione di
minoranza nell’acquisita, del fair value, alla data di acquisizione, delle interessenze
nell’acquisita precedentemente possedute,il valore del fair value netto delle attività
e delle passività identificabili alla data di acquisizione. Qualora la differenza sia
negativa, viene direttamente registrata a conto economico. Qualora la rilevazione
iniziale di un’aggregazione di imprese possa essere determinata solo in modo
provvisorio, le rettifiche ai valori attribuiti sono rilevate entro 12 mesi dalla data di
acquisto (periodo di valutazione).
- Qualora un’aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi con acquisti successivi
di azioni, ad ogni operazione si deve ricalcolare il fair value della partecipazione
precedentemente detenuta e rilevare nel conto economico l’eventuale differenza
come utile o perdita. Gli acquisti di quote successivi alla presa di controllo, non
danno luogo a una rideterminazione di valore di attività e passività identificabili. La
differenza tra il costo e la quota parte del patrimonio netto acquisito è registrata
come variazione del patrimonio netto di Gruppo. Le operazioni che determinano
una diminuzione della percentuale di partecipazione, senza perdita di controllo,
sono trattate come cessioni alle minoranze e la differenza tra la quota parte di
interesse ceduta e il prezzo pagato è registrata a patrimonio netto di Gruppo.
- i saldi dei crediti e dei debiti, nonché gli effetti economici delle operazioni
economiche infragruppo e i dividendi deliberati dalle società consolidate sono stati
integralmente eliminati. Nel bilancio consolidato non risultano iscritti utili o perdite
non ancora realizzati dal Gruppo nel suo insieme in quanto derivanti da operazioni
infragruppo. Le quote di patrimonio netto ed i risultati di periodo dei soci di
minoranza sono esposti separatamente nel patrimonio netto e nel conto economico
consolidati.
44
4. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IAS-IFRS richiede da
parte della Direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività
e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla
data di bilancio nonché sull’ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo contabile
rappresentato. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull’esperienza e su altri
fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire
da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni
variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la
revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi
successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli futuri.
Per una migliore comprensione del Bilancio consolidato, di seguito sono indicate le stime
più significative del processo di redazione del Bilancio consolidato perché comportano un
elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relativi a tematiche per loro natura
incerte. Le modifiche delle condizioni alla base di giudizi e assunzioni adottati potrebbero
avere un impatto rilevante sui risultati successivi.
Valutazione dei crediti: i crediti verso clienti sono rettificati dal relativo fondo
svalutazione per tener conto del loro valore recuperabile. La determinazione
dell’ammontare delle svalutazioni richiede da parte degli amministratori l’esercizio di
valutazioni soggettive determinate in funzione dell’esperienza passata per crediti simili o
degli scaduti correnti e storici, di tassi di chiusura, delle perdite e degli incassi, dell’attento
monitoraggio della qualità del credito.
Valutazione delle rimanenze di magazzino: le rimanenze di magazzino che
presentano caratteristiche di obsolescenza sono periodicamente valutate e svalutate nel
caso in cui il valore netto di realizzo delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le
svalutazioni sono calcolate sulla base di assunzioni e stime del management, derivanti
dall’esperienza dello stesso e dalle previsioni di vendita.
Valutazione delle imposte anticipate: la valutazione delle imposte anticipate – il cui
recupero negli esercizi futuri è ritenuto altamente probabile – è effettuata sulla base delle
aspettative di imponibile fiscale attese negli esercizi futuri. La valutazione di tali redditi
tassabili attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti
significativi sulla valutazione delle imposte anticipate.
Imposte sul reddito: la determinazione della passività per imposte del Gruppo
richiede l’utilizzo di valutazione da parte del management con riferimento a transazioni le
cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio.
45
Riduzione di valore delle attività immateriali e materiali a vita utile definita: tali
attività sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di
valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano
prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso. La
verifica dell’esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori
l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all’interno del
Gruppo e dal mercato, nonché dall’esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato
che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla
determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta
identificazione degli elementi indicatori dell’esistenza di una potenziale riduzione di
valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono
variare nel tempo e che sono soggetti a incertezze e uso di stime (tassi di crescita, tassi di
rendimento delle attività, proiezioni economico-finanziarie influenzate da variabili esogene
non controllabili) che influenzano le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
Valutazione delle attività immateriali e materiali a vita utile definita: le attività
materiali ed immateriali a vita utile definita sono ammortizzate lungo la vita utile stimata
delle relative attività. La vita utile economica delle attività è determinata dagli
Amministratori nel momento in cui l’attività è stata acquistata; essa è basata sull’esperienza
storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti
eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile. Pertanto, l’effettiva vita
economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i
cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale
aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di
ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.
Piani pensionistici: il valore attuale della passività per benefici pensionistici dipende
da una serie di fattori che sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune
assunzioni. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, il rendimento atteso delle attività a
servizio del piano, i tassi dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla mortalità e alle
dimissioni. Ogni variazione nelle suindicate assunzioni potrebbe comportare effetti
significativi sulla passività per benefici pensionistici.
Valutazione dei fondi rischi: gli Amministratori, sentito il parere dei propri
consulenti ed esperti in materia legale e fiscale, accertano una passività a fronte di eventuali
contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando
l’ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Tale
stima comporta l’adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare
nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti
effettuate dagli Amministratori per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo.
46
Determinazione del fair value: il fair value di talune attività finanziarie che non sono
quotate in mercati attivi è determinato usando tecniche di valutazione. Il Gruppo usa
tecniche di valutazione che utilizzano input direttamente o indirettamente osservabili dal
mercato alla data di chiusura dell’esercizio, connessi alle attività oggetto di valutazione.
Pur ritenendo le stime dei suddetti fair value ragionevoli, possibili variazioni dei fattori di
stima su cui si basa il calcolo dei predetti valori potrebbero produrre valutazioni diverse.
Nel redigere la presente Relazione Finanziaria, il Consiglio di amministrazione ha valutato
la capacità del Gruppo di continuare ad operare come una entità in funzionamento, che
contempla la recuperabilità delle attività e l'estinzione delle passività nel normale corso del
business. In particolare, la sussistenza del presupposto della continuità aziendale è
confermata dal budget 2024 e business plan 2025-2026 approvato dallo stesso consiglio di
amministrazione e da tutte le altre informazioni disponibili sull’evoluzione futura, per un
arco di tempo relativo ad almeno, ma non limitato, i 12 mesi successivi alla data di
predisposizione della presente Relazione Finanziaria.
Si riporta di seguito una descrizione dei principi contabili più significativi adottati per la
redazione del bilancio consolidato della Capogruppo Digital Value S.p.A. al 31 dicembre
2023.
ATTIVITA’ IMMATERIALI
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile,
controllate dall’impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché
l’avviamento quando acquisito a titolo oneroso.
L’identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l’attività
immateriale acquisita dall’avviamento; questo requisito è soddisfatto, di norma, quando:
- l’attività immateriale è riconducibile a un diritto legale o contrattuale, oppure
- l’attività è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata
autonomamente oppure come parte integrante di altre attività; il controllo
dell’impresa consiste nella potestà di usufruire dei benefici economici futuri
derivanti dall’attività e nella possibilità di limitarne l’accesso ad altri.
Le attività immateriali sono iscritte al costo determinato secondo i criteri indicati per le
attività materiali.
Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo
la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate
dall’impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri
indicati al punto “Perdite di valore delle attività”.
L’avviamento e le altre attività immateriali, ove presenti, aventi vita utile indefinita non
sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata
almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una
riduzione del valore.
47
L’avviamento è una attività immateriale a vita utile indefinita, che deriva dalle aggregazioni
aziendali contabilizzate con il metodo dell’acquisizione (“purchase method”) che
presentano una eccedenza del costo d’acquisizione rispetto alla quota di pertinenza
dell’acquirente del fair value delle attività e delle passività acquisite. Dopo l’iniziale
iscrizione, l’avviamento non è soggetto ad ammortamento sistematico bensì ad un test
periodico di verifica sulla tenuta del relativo valore di iscrizione in bilancio (“impairment
test”). Di conseguenza il suo valore contabile iniziale è rettificato dalle eventuali perdite di
valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito. L’avviamento viene
sottoposto obbligatoriamente ad un’analisi di recuperabilità (“impairment test”) con
cadenza annuale, ovvero più breve nel caso in cui si presentino indicatori di perdite di
valore.
Alla data di acquisizione, l’eventuale avviamento emergente viene attribuito a ciascuna
delle unità generatrici di flussi finanziari (“cash generating unit” di seguito anche “CGU”)
che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall’acquisizione. L’eventuale
perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità
di ciascuna CGU di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad
essa allocata. Dal test di impairment emerge una perdita di valore dell’avviamento tutte le
volte che il valore recuperabile della cassa della CGU, a cui è attribuito l’avviamento, risulti
inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Tale perdita di valore non è ripristinata nel
caso in cui vengano meno i motivi che l’hanno generata.
Le altre attività immateriali sono state ammortizzate al 20%, stimando una vita utile di 5
anni ad eccezione delle licenze che sono ammortizzate in ragione di una vita utile pari a 3
anni.
Il periodo di ammortamento ed i criteri di ammortamento delle attività immateriali aventi
vita utile definita vengono rivisti almeno ad ogni chiusura di esercizio ed adeguati
prospetticamente se necessario.
ATTIVITA’ MATERIALI
Le attività materiali sono iscritte al prezzo di acquisto o al costo di produzione comprensivo
dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all’uso.
Le attività materiali sono ammortizzate sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita
utile intesa come la stima del periodo in cui l’attività sarà utilizzata dall’impresa. Quando
l’attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili differenti,
l’ammortamento è effettuato per ciascuna componente.
48
Il valore da ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile
valore netto di cessione al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente
determinabile. Non sono oggetto di ammortamento i terreni (elementi a vita utile
indefinita), anche se acquistati congiuntamente a un fabbricato, nonché le attività materiali
destinate alla cessione che sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il loro fair
value al netto degli oneri di dismissione.
Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di
eventuali perdite di valore determinate secondo quanto previsto dallo IAS 36.
L’ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per
l’impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove
necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico
tecniche utilizzate sono le seguenti:
Categoria Aliquote di ammortamento
Fabbricati
5%
Impianti e macchinari
15%-20%
Impianti tecnici
20%
Mobili
12%
Macchine elettroniche d'ufficio
20%
Autovetture
25%
Il valore contabile residuo, la vita utile ed i criteri di ammortamento vengono rivisti ad ogni
chiusura di esercizio e adeguati prospetticamente se necessario.
Un bene viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono
benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati
come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi nel conto
economico all’atto della suddetta eliminazione. Le migliorie su beni di terzi sono classificate
nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. In tali
casi il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra vita utile residua dell’attività
materiale e la durata residua del contratto di locazione.
I cespiti in corso di realizzazione sono iscritti al costo tra le attività in corso finché non sono
disponibili all’uso; al momento della loro disponibilità all’uso, il costo è classificato nella
relativa voce ed assoggettato ad ammortamento.
L’utile o la perdita generati dalla cessione di immobili, impianti, macchinari, attrezzature e
altri beni è determinato come la differenza tra il corrispettivo netto della cessione e il valore
netto residuo del bene, e viene rilevato nel conto economico dell’esercizio in cui avviene
l’eliminazione.
49
I costi sostenuti successivamente all’acquisto dei beni ed il costo di sostituzione di alcune
parti dei beni iscritti in questa categoria sono sommati al valore contabile dell’elemento cui
si riferiscono e capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene
stesso e pertanto ammortizzati sulla base della residua possibilità di utilizzazione del
cespite. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Quando il costo di sostituzione di alcune parti dei beni è capitalizzato, il valore residuo
delle parti sostituite è imputato a conto economico.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come
differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell’attività e sono imputati al
conto economico dell’esercizio
Leasing
Il Gruppo deve valutare se il contratto è, o contiene un lease, alla data di stipula dello stesso.
Il Gruppo iscrive il Diritto d’uso e la relativa Passività per il lease per tutti i contratti di lease
in cui sia nel ruolo di locatario, ad eccezione di quelli di breve termine (contratti di lease di
durata uguale o inferiore ai 12 mesi) e del lease relativo a beni di basso valore (vale a dire, i
beni di valore inferiore ad Euro 5.000, quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata
quest’ultima esenzione ricadono principalmente all’interno delle seguenti categorie:
computers, telefoni e tablet; stampanti, altri dispositivi elettronici, mobilio e arredi.
Relativamente a tali esenzioni, il Gruppo iscrive i relativi pagamenti sotto forma di costi
operativi rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto.
La passività per il lease è inizialmente rilevata al valore attuale dei pagamenti futuri alla
data di decorrenza del contratto. Poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati
dal Gruppo non è presente un tasso di interesse implicito, il tasso di attualizzazione da
applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di
rischio, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentato
per il credit spread specifico della società che ha sottoscritto il contratto.
I lease payments inclusi nel valore della Passività per il lease comprendono:
la componente fissa dei canoni di lease, al netto di eventuali incentivi ricevuti;
i pagamenti di canoni di lease variabili sulla base di un indice o di un tasso,
inizialmente valutati utilizzando l’indice o il tasso alla data di decorrenza del
contratto;
l’ammontare delle garanzie per il valore residuo che il locatario si attende di dover
corrispondere;
il prezzo di esercizio dell’opzione di acquisto, che dev’essere incluso solamente
qualora l’esercizio di tale opzione sia ritenuto ragionevolmente certo;
le penali per la chiusura anticipata del contratto, se il lease term prevede l’opzione
per l’esercizio di estinzione del lease e l’esercizio della stessa sia stimato
ragionevolmente certo.
50
Successivamente alla rilevazione iniziale, il valore di carico della Passività per il lease si
incrementa per effetto degli interessi maturati (utilizzando il metodo dell’interesse effettivo)
e si riduce per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.
Il Gruppo ridetermina il valore delle Passività per il lease (ed adegua il valore del Diritto
d’uso corrispondente) qualora:
Cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell’esercizio del
diritto di opzione; in tal caso la passività per il lease è rideterminata attualizzando i
nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione rivisto.
Cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi, in
tali casi la Passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del
lease al tasso di attualizzazione iniziale (a meno che i pagamenti dovuti in forza del
contratto di lease cambino a seguito della fluttuazione dei tassi di interesse, caso in
cui dev’essere utilizzato un tasso di attualizzazione rivisto).
Il Gruppo non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo.
L’ attività per Diritto d’uso comprende la valutazione iniziale della Passività per il lease, i
pagamenti per il lease effettuati prima o alla data di decorrenza del contratto e qualsiasi
altro costo diretto iniziale. Il Diritto d’uso è iscritto in bilancio al netto degli ammortamenti
e di eventuali perdite di valore. Gli incentivi collegati al lease (ad esempio i periodi di
locazione gratuita) sono rilevati come parte del valore iniziale del diritto d’uso e della
passività per il lease lungo il periodo contrattuale.
Il Diritto d’uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile
residua del bene sottostante. Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene
o il costo del diritto d’uso riflette la volontà del Gruppo di esercitare l’opzione di acquisto,
il relativo diritto d’uso è ammortizzato lungo la vita utile del bene in oggetto. L’inizio
dell’ammortamento parte dalla decorrenza del lease.
Il Diritto d’uso è incluso nella voce “Attività materiali” della situazione patrimoniale-
finanziaria consolidata.
Il Gruppo applica lo IAS 36 Impairment of Assets al fine di identificare la presenza di
eventuali perdite di valore.
Nel prospetto del rendiconto finanziario il Gruppo suddivide l’ammontare
complessivamente pagato tra quota capitale (rilevata nel flusso monetario derivante da
attività finanziaria) e quota interessi (iscritta nel flusso monetario derivante dalla gestione
operativa).
ATTIVITÀ FINANZIARE E PARTECIPAZIONI
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’acquisizione (IFRS
3).
51
Il costo di un’acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al
fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell’importo di qualsiasi partecipazione
di minoranza nell’acquisita.
Per ogni aggregazione aziendale, qualsiasi partecipazione di minoranza nell’acquisita deve
essere valutata al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della
partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell’acquisita. I costi di
acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative. Se l’aggregazione
aziendale è realizzata in più fasi, il fair value della partecipazione precedentemente
detenuta viene ricalcolato al fair value alla data di acquisizione, rilevando nel conto
economico l’eventuale utile o perdita risultante. L’avviamento è inizialmente valutato al
costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e
l’importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività nette identificabili
acquisite e le passività assunte. Se il corrispettivo è inferiore al fair value delle attività nette
della controllata acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico. Dopo la rilevazione
iniziale, l’avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine
della verifica per riduzione di valore (impairment), l’avviamento acquisito in
un’aggregazione aziendale deve, alla data di acquisizione, essere allocato a ogni unità
generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie
dell’aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell’entità acquisita
siano assegnate a tali unità. Se l’avviamento è stato allocato ad un’unità generatrice di flussi
finanziari e l’entità dismette parte delle attività di tale unità, l’avviamento associato
all’attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell’attività quando si
determina l’utile o la perdita derivante dalla dismissione. L’avviamento associato con
l’attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell’attività
dismessa e della parte mantenuta dell’unità generatrice di flussi finanziari. Tutte le attività
finanziarie sono inizialmente rilevate, alla data di negoziazione, al costo che corrisponde al
fair value aumentato degli oneri direttamente attribuibili all’acquisto stesso ad eccezione
delle attività finanziarie possedute per la negoziazione (fair value a conto economico). Tutte
le attività finanziarie devono successivamente essere rilevate al costo ammortizzato o al fair
value sulla base del modello di business dell’entità per la gestione delle attività finanziarie
e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell’attività finanziaria.
Specificamente:
- Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è
il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali, e
che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi
sull’importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al costo ammortizzato;
52
- Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è
conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita
di attività finanziarie, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti
del capitale e da interessi sull’importo del capitale da restituire, sono successivamente
valutati al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico
complessivo (FVTOCI);
- Tutti gli altri strumenti di debito e gli investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale sono successivamente valutati al fair value, con variazioni rilevate nell’utile
(perdita) d’esercizio (FVTPL).
Quando un investimento in uno strumento di debito misurato come FVTOCI è eliminato,
l’utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto
economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all’utile (perdita) d’esercizio
tramite una rettifica da riclassificazione. Al contrario, quando un investimento in uno
strumento rappresentativo di capitale designato come valutato FVTOCI è eliminato, l’utile
(perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico
complessivo è successivamente trasferito negli utili portati a nuovo senza transitare dal
conto economico. I dividendi percepiti dagli investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale sono rilevati a conto economico.
Gli strumenti di debito successivamente valutati al costo ammortizzato o FVTOCI sono
assoggettati a riduzione di valore delle attività finanziarie. In relazione alla perdita di valore
delle attività finanziarie, il Gruppo ha applicato un modello basato sulle perdite attese su
crediti, con riferimento ai crediti commerciali. In particolare, il Gruppo misura il fondo a
copertura perdite di un’attività finanziaria a un importo pari alle perdite attese lungo tutta
la vita del credito (lifetime expected credit losses, ECL) se il rischio di credito di tale attività
finanziaria è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale, o se lo strumento
finanziario è un’attività finanziaria deteriorata acquistata o originata. Tuttavia, se il rischio
di credito di uno strumento finanziario non è aumentato significativamente dopo la
rilevazione iniziale, il Gruppo deve valutare il fondo a copertura perdite per lo strumento
finanziario per un importo pari alle perdite attese su crediti rivenienti da un evento di
default dei 12 mesi successivi (12-months expected credit losses). Il Gruppo adotta il
metodo semplificato per misurare il fondo a copertura perdite per i crediti commerciali
stimando le perdite attese lungo tutta la vita del credito, utilizzando anche una procedura
di Gruppo che richiede anche un’analisi cliente per cliente dei crediti scaduti di dubbia
esigibilità.
Il Gruppo elimina contabilmente tutto o una parte delle attività finanziarie quando:
- i diritti contrattuali afferenti a queste attività sono scaduti;
- trasferisce i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell’attività o non trasferisce
e nemmeno mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ma trasferisce il controllo di
queste attività;
53
- I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dallo stato
patrimoniale solamente se ceduti pro-soluto, e se sono trasferiti sostanzialmente tutti i
rischi inerenti al credito.
I crediti ceduti pro-solvendo, o comunque senza che vi sia stato il trasferimento di tutti i
rischi, rimangono iscritti nel bilancio ed una passività finanziaria di pari importo è iscritta
nel passivo a fronte dell’anticipazione ricevuta.
RIMANENZE DI MAGAZZINO
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore di
presumibile realizzazione desumibile dall'andamento del mercato e tenuto conto del
fenomeno di obsolenscenza.
Il costo delle rimanenze di beni che non sono normalmente fungibili e delle merci e dei
servizi prodotti destinati a specifici progetti viene attibuito sulla base dei costi specifici
relativi ai vari elementi che compongono le rimanenze.
Nel caso di beni fungibili, il costo delle rimanenze viene attribuito usando il costo medio
ponderato.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide includono cassa e conti correnti bancari e depositi rimborsabili a
domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono
prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di
variazione di valore.
CREDITI
Per quanto riguarda le attività finanziarie, il Gruppo adotta il principio contabile IFRS 9
Financial Instruments applicabile anche ai crediti.
I crediti commerciali e le altre attività a breve, sono inizialmente iscritti al loro valore equo
(fair value) e successivamente valutati al costo ammortizzato, al netto di eventuali
svalutazioni. Al momento dell’iscrizione il valore nominale del credito è rappresentativo
del suo valore equo alla data.
Il fondo svalutazione crediti alla data rappresenta la differenza tra il valore di iscrizione dei
crediti e la ragionevole aspettativa di recuperabilità dei crediti stessi derivante dai flussi
finanziari attesi dall’incasso degli stessi, anche in considerazione dell’esperienza storica e
delle previsioni della direzione circa la recuperabilità futura dei crediti (Forward Looking
Approach).
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PERDITE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE
Le Società del gruppo verificano a ogni data di bilancio se un attività finanziaria o gruppo
di attività finanziarie ha subito una perdita di valore. Un’attività finanziaria o un gruppo
di attività finanziarie è da ritenere soggetta a perdita di valore se, e solo se, sussiste
un’obiettiva evidenza di perdita di valore come esito di uno o più eventi che sono
intervenuti dopo la rilevazione iniziale (quando interviene “un evento di perdita”) e questo
evento di perdita ha un impatto, che possa essere attendibilmente stimato, sui flussi di cassa
futuri stimati dell’attività finanziaria o del gruppo di attività finanziarie.
Le evidenze di perdita di valore possono essere rappresentate da indicatori quali le
difficoltà finanziarie, l’incapacità di far fronte alle obbligazioni, l’insolvenza nella
corresponsione di interessi o di importanti pagamenti, che stanno attraversando i debitori,
o un gruppo di debitori; la probabilità che fallirà o sia oggetto di un’altra forma di
riorganizzazione finanziaria, e dove dati osservabili indichino che sussiste un decremento
misurabile nei flussi di cassa futuri stimati, quali cambiamenti in contesti o nella condizioni
economiche correlate agli obbligazioni.
Il management valuta anche elementi quali l’andamento del settore di appartenenza della
controparte e dell’attività finanziaria e l’andamento economico generale e effettua
considerazioni anche in ottica forward looking.
Se vi è un’obiettiva evidenza di una perdita di valore, l’ammontare delle perdite è misurato
come differenza tra il valore contabile dell’attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri
stimati (escluse le perdite di credito attese in futuro che non sono ancora avvenute). Il valore
contabile dell’attività viene ridotto mediante l’utilizzo di un fondo svalutazione e l’importo
della perdita verrà rilevato nel conto economico. Se, in un esercizio successivo, l’ammontare
della svalutazione stimata aumenta o diminuisce in conseguenza di un evento intervenuto
dopo che la svalutazione è stata rilevata, la svalutazione precedentemente rilevata deve
essere aumentata o diminuita rettificando il fondo in contropartita il conto economico.
PERDITE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ NON FINANZIARIE
Ad ogni chiusura di bilancio le Società del gruppo valutano l’eventuale esistenza di
indicatori di perdita di valore delle attività non finanziarie. Quando si verificano eventi che
fanno presumere una riduzione del valore di una attività o nei casi in cui è richiesta una
verifica annuale sulla perdita di valore, la sua recuperabilità è verificata confrontando il
valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair
value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d’uso.
In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori
espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori
informazioni disponibili per riflettere l’ammontare che l’impresa potrebbe ottenere dalla
vendita del bene.
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Il valore d’uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall’uso del bene
e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua
vita utile. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e
documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che
si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni
provenienti dall’esterno. L’attualizzazione è effettuata a un tasso che tiene conto del rischio
implicito nel settore di attività.
La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di
attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall’utilizzo continuativo
(cd. cash generating unit). Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le
attività, tranne l’avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico
come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore
recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate
e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse
proceduto alla svalutazione.
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dello IFRS 9 sono
classificate come passività finanziarie al costo ammortizzato o valore equo rilevato nello
stato patrimoniale, come debiti finanziari, o come derivati designati come strumenti di
copertura, a seconda dei casi. Le passività finanziarie delle Società del gruppo
comprendono debiti commerciali e altri debiti, finanziamenti e strumenti finanziari
derivati. Le Società del gruppo determinano la classificazione delle proprie passività
finanziarie al momento della rilevazione iniziale.
Le passività finanziarie sono inizialmente valutate al loro valore equo pari al corrispettivo
ricevuto alla data del regolamento cui si aggiungono, nel caso di debiti finanziari, i costi di
transazione a essi direttamente attribuibili.
Successivamente le passività finanziarie non derivate vengono misurate con il criterio del
costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso effettivo di interesse.
Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull’acquisizione e onorari
o costi che sono parte integrale del tasso d’interesse effettivo. L’ammortamento al tasso
d’interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.
Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta,
oltre che attraverso il processo di ammortamento.
La cancellazione dal bilancio delle passività finanziarie avviene quando l’obbligo
sottostante la passività è estinto, o annullato od adempiuto.
56
BENEFICI AI DIPENDENTI
Il Trattamento di Fine Rapporto rientra nell’ambito di quelli che lo IAS 19 definisce piani a
benefici definiti nell’ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro. Nei programmi
con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai
dipendenti ai sensi dell’articolo 2120 del Codice Civile Italiano, l’ammontare del beneficio
da erogare ai dipendenti è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro,
ed è legato a uno o più fattori quali l’età, gli anni di servizio e la retribuzione. Pertanto il
relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base a un calcolo attuariale.
La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale
dell’obbligazione alla data di bilancio. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono
determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit
method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi
di cassa a un tasso d’interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse
in € e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite
attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono
imputate nel conto economico complessivo. A partire dal 1° gennaio 2007, la cd. Legge
Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla
disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio
TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR possono essere indirizzati dal
lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di
destinazione a forme pensionistiche esterne la società è soggetta solamente al versamento
di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova
maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita e pertanto non sono
assoggettate a valutazione attuariale. Dal 1° gennaio 2007 per le società aventi un organico
superiore di 50 dipendenti alla data di introduzione della riforma, vi è l’obbligo di versare
i nuovi flussi di TFR a forme pensionistiche prescelte dal lavoratore oppure, nel caso in cui
lo stesso lavoratore abbia optato per il mantenimento in azienda di tali flussi, ad un conto
di tesoreria istituito presso l’INPS. Per il Gruppo, il TFR maturato al 31 dicembre 2006
continua a rientrare tra i “piani a benefici definiti”, mentre quello maturato
successivamente a tale data viene configurato, per tutti i lavoratori, come un “piano a
contribuzione definita” e ciò in quanto tutte le obbligazioni in capo alle società si
esauriscono con il versamento periodico di un contributo a terze entità. Fanno eccezione le
quote maturate dai lavoratori che hanno optato per il mantenimento del TFR in azienda le
quali si configurano come un piano a benefici definiti.
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Piani a contribuzione definita
I piani a contribuzione definita sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine
del rapporto di lavoro in base ai quali il Gruppo versa dei contributi fissati a una società
assicurativa o a un fondo pensione e non avrà un’obbligazione legale o implicita a pagare
ulteriori contributi se il fondo non dispone di attività sufficienti a pagare tutti i benefici per
i dipendenti relativi all’attività lavorativa svolta nell’esercizio corrente e in quelli
precedenti.
Questi contributi, versati in cambio della prestazione lavorativa resa dai dipendenti, sono
contabilizzati come costo nel periodo di competenza.
Piani a benefici definiti
I piani a benefici definiti sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del
rapporto di lavoro che costituiscono un’obbligazione futura per il Gruppo.
L’impresa, sostanzialmente, si fa carico dei rischi attuariali e di investimento relativi al
piano. Il Gruppo, come richiesto dallo IAS 19, utilizza il Metodo della Proiezione Unitaria
del Credito (Projected unit credit method) per determinare il valore attuale delle
obbligazioni e il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente.
Questo calcolo attuariale richiede l’utilizzo di ipotesi attuariali obiettive e compatibili su
variabili demografiche (tasso di mortalità, tasso di rotazione del personale) e finanziarie
(tasso di sconto, incrementi futuri dei livelli retributivi e dei benefici per assistenza medica).
Gli utili e le perdite attuariali relativi a programmi a benefici definiti successivi al rapporto
di lavoro possono derivare sia da cambiamenti delle ipotesi attuariali utilizzate per il
calcolo tra due esercizi consecutivi sia da variazioni di valore dell’obbligazione in rapporto
alle ipotesi attuariali effettuate ad inizio esercizio. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati
ed imputati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.
Gli oneri finanziari netti su piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi/(oneri)
finanziari del conto economico.
FONDI PER RISCHI ED ONERI
I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa
o probabile che alla data di chiusura dell’esercizio sono indeterminati nell’ammontare o
nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando:
- è probabile l’esistenza di un’obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un
evento passato;
- è probabile che l’adempimento dell’obbligazione sia oneroso;
- l’ammontare dell’obbligazione può essere stimato attendibilmente.
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Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima
dell’ammontare che l’impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l’obbligazione
ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo.
PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI
I finanziamenti sono valutati inizialmente al costo, al netto degli oneri accessori di
acquisizione del finanziamento. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti vengono
rilevati con il criterio del costo ammortizzato. I finanziamenti sono classificati tra le
passività non correnti e correnti a seconda che il Gruppo abbia o meno il diritto
incondizionato di differire l'estinzione di tale passività di almeno 12 mesi dopo la data di
riferimento.
DEBITI COMMERCIALI
I debiti commerciali sono rilevati al valore nominale pari al valore di estinzione. Non si è
proceduto, perché ritenuto non significativo, alla valutazione al costo ammortizzato.
IMPOSTE SUL REDDITO
Le imposte sul reddito includono imposte correnti, anticipate e differite. Le imposte sul
reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a
fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. Le imposte correnti sono calcolate
applicando al reddito imponibile dell’esercizio l’aliquota fiscale in vigore alla data di
bilancio. Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle
differenze temporanee fra l’ammontare delle attività e passività di bilancio e di
corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite sono calcolate in base
all’aliquota fiscale che si prevede sarà in vigore al momento del realizzo dell’attività o
dell’estinzione della passività. Le attività fiscali differite sono rilevate soltanto nel caso sia
probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo
di tali attività. Le attività e passività fiscali differite sono compensate solo quando vi è un
diritto legale alla compensazione e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima
autorità fiscale.
A decorrere dall’esercizio 2019 la Digital Value S.p.A. ha esercitato, in qualità di società
consolidante, l’opzione per il regime fiscale del Consolidato Fiscale Nazionale
congiuntamente a ITALWARE S.r.l., ITD Solutions S.p.A. e ITALWARE Services S.r.l. in
qualità di Società consolidate.
CRITERI DI CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA
Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data
dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera alla data di
riferimento del bilancio sono convertite al tasso di cambio in essere a quella data. Sono
59
rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall’estinzione di poste monetarie
o dalla loro conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento
della rilevazione iniziale nell’esercizio o in bilanci precedenti; Tutte le attività e le passività
di imprese estere in moneta diversa dall’€ che rientrano nell’area di consolidamento sono
convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio.
Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell’esercizio. Le differenze cambio di
conversione risultanti dall’applicazione di questo metodo sono classificate come voce di
patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione.
RICONOSCIMENTO DEI RICAVI
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che affluiranno al Gruppo dei benefici
economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi delle
vendite e delle prestazioni di servizi sono rilevati quando si verifica l’effettivo trasferimento
dei rischi e dei vantaggi rilevanti derivanti dalla proprietà o al compimento della
prestazione. Le vendite di beni sono riconosciute quando i beni sono spediti e la società ha
trasferito all’acquirente i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà dei beni. I
ricavi sono esposti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte
direttamente connesse. I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel
contratto con il cliente. Il Gruppo rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei
servizi.
La rilevazione dei ricavi viene effettuata applicando un modello che prevede cinque fasi
come di seguito esposto:
Individuazione del contratto con il cliente;
Individuazione delle “performance obligations” previste dal contratto;
Determinazione del corrispettivo della transazione;
Allocazione del corrispettivo alle singole “performance obligations”;
Riconoscimento dei ricavi al momento (o nel corso) della soddisfazione della singola
“performance obligations”.
I ricavi sono iscritti al fair value, pari al corrispettivo ricevuto o spettante, tenuto conto del
valore di eventuali sconti commerciali concessi e riduzioni legate alle quantità.
Relativamente alla vendita di beni, il ricavo è riconosciuto quando l’impresa ha trasferito
all’acquirente i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà del bene stesso. I
contratti con i clienti includono generalmente una unica performance obligation. La
performance obligation si considera soddisfatta alla consegna del bene.
RICONOSCIMENTO DEI COSTI
I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del
periodo. Gli oneri di servizi vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.
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Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato gli interessi passivi sono
rilevati utilizzando il tasso d’interesse effettivo (TIE), che è il tasso che con esattezza
attualizza i pagamenti e gli incassi futuri, stimati attraverso la vita attesa dello strumento
finanziario.
INFORMATIVA DI SETTORE
Un settore operativo è una componente di un’entità:
■ che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e
i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
■ i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo
dell’entità ai fini dell’adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della
valutazione dei risultati; e
■ per la quale sono disponibili informazioni economico-patrimoniali separate.
In relazione a quanto enunciato dal principio sopra riportato, il Gruppo Digital Value
identifica un unico settore operativo consistente nell’attività di Hyper VAR (Value Added
Reseller).
5. PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI
I principi contabili adottati dal Gruppo sono gli stessi che sono stati applicati per la
redazione del bilancio consolidato relative all’esercizio chiuso il 31 dicembre 2022, con
l’eccezione dei nuovi princìpi contabili e delle modifiche a princìpi contabili esistenti che
sono indicate di seguito.
Principi, emendamenti ed interpretazioni IFRS adottati dal 1° gennaio 2023
Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall’esercizio che avrà inizio il 1°
gennaio 2023.
Modifiche allo IAS 1 e IFRS Practice Statement
Nel febbraio 2021, lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1 e all’IFRS Practice
Statement 2 Making Materiality Judgements, in cui fornisce linee guida ed esempi per
aiutare le entità ad applicare giudizi di materialità all’informativa sui principi contabili. Le
modifiche mirano ad aiutare le entità a fornire informazioni sui principi contabili più utili
sostituendo l’obbligo per le entità di fornire le proprie politiche contabili “significative” con
l’obbligo di fornire informativa sui propri principi contabili “rilevanti”; inoltre, sono
aggiunte linee guida su come le entità applicano il concetto di rilevanza nel prendere
decisioni in merito all’informativa sui principi contabili. Le modifiche allo IAS 1 sono
applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023, è consentita
61
l’applicazione anticipata. Le modifiche sono da ritenersi applicabili per l'informativa sui
principi contabili nel bilancio consolidato annuale del Gruppo.
Modifiche allo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori
L'emendamento allo IAS 8, che ha aggiunto la definizione di stime contabili, chiarisce che
gli effetti di un cambiamento in una tecnica di input o di valutazione sono cambiamenti
nelle stime contabili, a meno che non derivino dalla correzione di errori dell'esercizio
precedente. Questi emendamenti chiariscono come le entità fanno la distinzione tra
modifiche nella stima contabile, cambiamenti nei principi contabili e errori dell'esercizio
precedente. Tali modifiche non hanno avuto effetto sul bilancio consolidato del Gruppo.
Modifiche allo IAS 12 – Imposte sul reddito
Nel maggio 2021, lo IASB ha emanato modifiche allo IAS 12, che chiariscono se l'esenzione
dalla rilevazione iniziale si applica a determinate operazioni che comportano la rilevazione
simultanea di un'attività e di una passività (ad es. un leasing nell'ambito dell'IFRS 16). Le
modifiche introducono un ulteriore criterio per l'esenzione dalla rilevazione iniziale, in base
al quale l'esenzione non si applica alla rilevazione iniziale di un'attività o passività che, al
momento dell'operazione, dà luogo a differenze temporanee imponibili e deducibili uguali.
Tali modifiche non hanno avuto effetto sul bilancio consolidato del Gruppo.
Nuovi Princìpi, interpretazioni ed emendamenti non ancora efficaci
Vi sono numerosi princìpi, emendamenti ai princìpi e interpretazioni che sono stati emanati
dallo IASB, ma che saranno efficaci in futuri esercizi contabili, che il Gruppo ha deciso di
non applicare anticipatamente.
Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall’esercizio che avrà inizio il 1°
gennaio 2024:
▪ IFRS 16 Leases (Amendment – Liability in a Sale and Leaseback)
▪ IAS 1 Presentation of Financial Statements (Amendment – Classification of Liabilities as
Current or Non-current)
▪ IAS 1 Presentation of Financial Statements (Amendment – Non-current Liabilities with
Covenants).
6. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
I principali rischi identificati, monitorati ed attivamente gestiti dal Gruppo Digital Value
sono i seguenti:
RISCHIO DI CREDITO
Come di consueto il Gruppo verifica costantemente lo stato dell'esigibilità dei crediti
mediante una seria e concreta ricognizione dei crediti in sofferenza mettendo in pratica la
procedura aziendale tesa al recupero dei crediti scaduti.
62
Il credito sul mercato italiano è riferito principalmente a clienti “large account” e, pertanto,
non sono richieste particolari garanzie sui correlati crediti.
Sui mercati esteri su cui opera il Gruppo il credito è vantato nei confronti di società
controllate dai clienti italiani “large account”.
Nei casi in cui la clientela richieda particolari dilazioni nei pagamenti, è comunque prassi
procedere alla verifica della relativa classe di merito creditizio.
Il valore dei crediti viene monitorato costantemente nel corso dell’esercizio in modo tale
che l’ammontare esprima sempre il valore di presumibile realizzo.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Il rischio di liquidità è relativo alla capacità da parte del Gruppo di soddisfare gli impegni
derivanti dalle passività finanziarie assunte.
Il Gruppo è stato in grado di generare un livello di liquidità adeguato agli obiettivi di
business, consentendo di mantenere un equilibrio in termini di durata e composizione del
debito. In ogni caso il rischio di liquidità originato dalla normale operatività è mantenuto
ad un livello basso attraverso la gestione di un adeguato livello di disponibilità liquide ed
il controllo della disponibilità di fondi ottenibili mediante linee di credito.
Il Gruppo ha in essere debiti finanziari il cui saldo al 31/12/2023 è pari a 101.040 migliaia €
e si riferisce principalmente ai seguenti finanziamenti a medio-lungo termine:
- un mutuo chirografario con il Banco Bpm di originari 12.000 migliaia €
scadenza 31/05/2024 il cui residuo al 31/12/2023 ammonta a 3.000 migliaia in scadenza
entro 12 mesi;
- un mutuo chirografario con il Monte dei Paschi di Siena di originari euro 7.000 migliaia
€ con scadenza 31/12/2025 il cui residuo al 31/12/2023 ammonta a 2.800 migliaia € di cui
euro 1.400 migliaia € scadenti entro 12 mesi;
- due mutui chirografari con la Banca Ubi per complessivi 11.110 migliaia € con scadenza
28/01/2024, il cui residuo al 31/12/2023 ammonta a 933 migliaia € con scadenza entro 12
mesi;
- un mutuo chirografario con il Intesa Sanpaolo di originari euro 20.000 migliaia € con
scadenza 31/03/2027 il cui residuo al 31/12/2023 ammonta a 16.000 migliaia € di cui 4.000
migliaia € scadenti entro 12 mesi;
- un mutuo chirografario con il Banco Bpm di originari 10.000 migliaia €
scadenza 31/12/2026 il cui residuo al 31/12/2023 ammonta a 6.000 migliaia € di cui 2.000
migliaia € scadenti entro 12 mesi;
- un mutuo chirografario con Credit Agricole di originari 7.500 migliaia €
scadenza 22/10/2024 il cui residuo al 31/12/2023 ammonta a 2.530 migliaia € in scadenza
entro 12 mesi;
63
- un mutuo chirografario con il Intesa Sanpaolo di originari euro 30.000 migliaia € con
scadenza 31/12/2027 il cui residuo al 31/12/2023 ammonta a 30.000 migliaia € di cui 7.500
migliaia € scadenti entro 12 mesi.
RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE
Il Gruppo è limitatamente esposto ai potenziali rischi derivanti dalla variazione dei tassi di
interesse sui mutui a tasso variabile sopra descritti.
RISCHIO DI MERCATO
Si ritiene che tale rischio, per il Gruppo, sia da considerarsi di basso livello.
RISCHIO DI VARIAZIONE DEI FLUSSI FINANZIARI
Per le società del Gruppo il rischio legato al decremento dei flussi finanziari deve
considerarsi di bassa entità.
Si evidenzia infatti, di anno in anno un sostanziale e costante incremento rispetto
all’esercizio precedente dei flussi finanziari generati dalla gestione. Si segnala inoltre che
non sussistono particolari necessità di accesso al credito bancario tranne che per le attività
commerciali correnti, stante comunque il gradimento degli istituti bancari ad estendere,
quando necessario, gli affidamenti in essere con le società del Gruppo. Il consistente
incremento delle performances aziendali permette all’azienda di godere di un ottimo rating
bancario.
7. COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI
Gli importi sono indicati in € migliaia.
7.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA: ATTIVO NON CORRENTE
7.1.1. Attività immateriali 27.010 migliaia €
Si riporta di seguito il prospetto relativo al dettaglio della voce:
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Diritti di brevetto industriale
84
51
Concessioni, Licenze, Marchi
2.962
5.070
Avviamento
23.882
23.835
Altre
82
137
Totale
27.010
29.094
64
La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
Dati in migliaia €
Diritti di
brevetto
industriale
Concessioni,
Licenze,
Marchi
Avviamento Altre
Totale
Attività
immateriali
Valore di inizio esercizio 2022
Costo storico 548 9.891 23.835 242 34.517
Fondo ammortamento -497 -4.821 0 -104 -5.442
Valore di bilancio 2022 51 5.070 23.835 137 29.094
Variazioni nell'esercizio
Variazione perimetro di cons. 0 0 0 0 0
Investimenti
57
92
47
234
Ammortamenti
-24
-2.200
-2.318
Decrementi 0 0 0 0 0
Totale variazioni
33
-2.108
47
-2.084
Valore di fine esercizio
Costo storico
605
9.983
23.882
34.750
Fondo ammortamento
-521
-7.021
0
-7.740
Valore fine esercizio 2023
84
2.962
23.882
27.010
Le attività immateriali al 31/12/2023 ammontano a 27.010 migliaia € e sono prevalentemente
costituite da:
a) software acquisiti dal Gruppo ed utilizzati per l’erogazione di servizi pluriennali a
primari clienti operanti sul territorio nazionale;
b) differenze di consolidamento emerse in sede di acquisizione delle entità incluse nel
perimetro di consolidamento.
Le attività immateriali a vita utile indefinita, tra cui, in particolare gli avviamenti emersi in
sede di acquisizione delle società consolidate ITALWARE S.r.l., ITD Solutions S.p.A., TT
Tecnosistemi S.p.A., sono state sottoposte ad impairment test in ottemperanza a quanto
previsto dallo IAS 36.
65
CGU
(dati in migliaia €)
Avviamento/Differenza
di consolidamento
ITD Solutions S.p.A. 8.024
Italware S.r.l. 5.537
TT Tecnosistemi S.p.A. 10.274
Dimira S.r.l. 47
Valore di bilancio 31.12.2023 23.882
L’ammontare è stato acquisito a titolo oneroso attraverso aggregazioni aziendali ed è stato
allocato ai fini della verifica della perdita di valore all’unica unità generatrice di flussi di
cassa (Cash Generating Unit - CGU) individuata all’interno del Gruppo in sede di
applicazione delle metodologie previste dallo IAS 36.
L’avviamento è assoggettato a verifica di riduzione di valore (impairment test) in sede di
chiusura di bilancio. Il Gruppo al dicembre 2023 ha sottoposto a verifica di recuperabilità
del valore il Capitale Investito Netto (CIN) della CGU individuata. Il CIN è comprensivo
del valore dell’avviamento.
L’avviamento infatti è assoggettato a verifica di riduzione di valore (impairment test) in
sede di chiusura di bilancio. Il Gruppo ha pertanto sottoposto a verifica di recuperabilità del
valore il Capitale Investito Netto (CIN) della CGU individuata. Il CIN è comprensivo del
valore dell’avviamento.
Il valore recuperabile della CGU è stato determinato attraverso la stima del valore d’uso,
applicando la metodologia dei flussi di cassa futuri attualizzati (Discounted Cash Flows), sulla
base dei flussi di cassa attesi nel periodo esplicito di 3 esercizi sulla base delle previsioni
economico finanziarie elaborate internamente dal management, oltre a considerare il valore
terminale (terminal value).
Ai fini della determinazione del valore recuperabile del CIN, l’attualizzazione dei flussi di
cassa è stata effettuata utilizzando un tasso (WACC) che tiene conto dei rischi specifici
dell’attività e che rispecchia le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro. Il calcolo
del costo medio ponderato del capitale ha portato ad un valore pari a 9,7% (rispetto al 9,5%
utilizzato al 31/12/2022). Il costo dell’equity (ke) è risultato pari a 11,22% mentre il costo del
debito (kd) post tax è risultato pari a 4,60%.
Il valore recuperabile include anche il valore terminale dei flussi di cassa (“Terminal Value”)
che è stato calcolato considerando un tasso di crescita (“g” rate) pari al 1%, in base a
considerazioni sull’evoluzione del business delle CGU considerate, nonché al mercato di
riferimento per il quale si osserva una crescita prospettica tra il 5% ed il 10%.
Nel Terminal Value è stato considerato un flusso di cassa operativo sulla base del piano
medio rappresentativo, opportunamente rettificato in modo da riflettere una situazione “a
regime”.
Dall’impairment test effettuato non sono emerse perdite di valore, in quanto il valore d’uso
ottenuto presenta una significativa headroom rispetto al valore contabile del capitale investito
netto (CIN).
66
All’impairment test è stata, inoltre, applicata una analisi di sensitività riferita al tasso di
attualizzazione WACC, con applicazione al medesimo di una varianza 2 punti %, ed al tasso
di crescita “g” che è stato ridotto a zero. Anche dall’analisi di sensitività non sono emerse
criticità nella tenuta dei valori contabili del capitale investito netto (CIN).
7.1.2. Attività materiali e Diritti d’uso 82.524 migliaia €
Si riporta di seguito il prospetto relativo al dettaglio della voce:
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Terreni e fabbricati
12
34
Impianti e macchinario
2
4
Altri beni
51.666
37.254
Diritti d’uso
24.984
7.533
Attività in corso
5.860
6.039
Totale
82.524
50.864
La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
Dati in unità migliaia €
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinario
Altre
Diritti
d'uso
(IFRS16)
Attività
in corso
Totale
Attività
materiali e
diritti d'uso
Valore di inizio esercizio 2022
Costo storico
59
86
73.110
13.527
6.039
92.821
Fondo ammortamento
-25
-82
-35.856
-5.994
0
-41.957
Valore di bilancio 2022
34
4
37.254
7.533
6.039
50.864
Variazioni nell'esercizio
Variazione perimetro di consolidamento 0 0 0 0 0 0
Investimenti
0
0
33.129
25.153
5.860
64.142
Ammortamenti
-22
-2
-17.969
-7.668
0
-25.661
Decrementi
0
0
-747
-34
-6.039
-6.820
Totale variazioni
-22
-2
14.413
17.451
-179
31.661
Valore di fine esercizio
Costo storico
59
86
105.492
38.646
5.860
150.143
Fondo ammortamento
-47
-84
-53.825
-13.662
0
-67.618
Valore di bilancio 2023
12
2
51.666
24.984
5.860
82.524
Le Attività materiali al 31/12/2023 ammontano a 82.524 migliaia € e sono, principalmente,
costituite da investimenti connessi alle selettive attività di infrastructure as a services destinate
ai clienti principali su base pluriennale.
67
Le attività consistenti nei Diritti d’uso rilevate ai sensi di IFRS 16 ammontano a circa 24.984.
migliaia €.
Gli investimenti effettuati ammontano ad 57.341 € migliaia e si riferiescono:
a) per circa 21.500 migliaia € ad apparecchiature di produttività personale destinate
all’erogazione del servizio di fornitura in noleggio ai contraenti sulla base di specifici
contratti della durata media di 36, 48 o 60 mesi;
b) per circa 10.600 miglia € a tecnologie connesse all’erogazione di servizi pluriennali;
c) per circa 19.505 migliaia € a sistemi integrati convergenti acquisiti in locazione finanziaria
e connessi alla fornitura di servizi pluerinennali a primari clienti nazionali;
d) per circa 4.736 migliaia € a tecnologie acquisite in locazione operativa e connesse
all’erogazione alla clientela di servizi tecnici pluriennali;
e) per il residuo a diritti d’uso ed altri costi interni pluriennali.
Gli ammortamenti operati nell’esercizio ammontano a 25.661 migliaia €.
7.1.3. Attività Finanziarie non correnti 283 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Partecipazioni in altre imprese
167
167
Crediti finanziari
116
113
Totale
283
280
Segue il dettaglio delle partecipazioni detenute in altre imprese:
Dati in migliaia €
Valore Netto
31/12/2023
MECCANO S.p.A.
2
TECHELLO SRL
3
MAXTRINO SRL
12
IMMERXIVE SRL
134
DITECFER SCARL
3
Consorzio RIP.TEL.
7
BCC ROMA
6
Totale
167
7.1.4. Crediti per imposte anticipate 521 migliaia €
Le imposte anticipate sono state calcolate, tenendo conto dell’ammontare cumulativo di
tutte le differenze temporanee, sulla base delle aliquote attese in vigore nel momento in cui
le differenze temporanee si riverseranno. Le attività per imposte anticipate sono state
68
rilevate in quanto esiste la ragionevole certezza dell’esistenza, negli esercizi in cui si
riverseranno le differenze temporanee deducibili a fronte delle quali sono state iscritte le
imposte anticipate, di un reddito imponibile non inferiore all’ammontare delle differenze
da annullare.
7.1.5. Crediti commrciali non correnti 18.553 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Prodotti finiti e merci
18.553
0
Totale
18.553
0
I crediti commerciali non correnti si riferiscono alla quota in scadenza oltre 12 mesi dei
crediti rilevati verso un primario cliente nazionale a fronte della fornitura di infrastrutture
iperconvergenti (HCI).
7.2 SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA: ATTIVO CORRENTE
7.2.1 Rimanenze 220.490 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Prodotti finiti e merci
220.490
234.924
Totale
220.490
234.924
Il decremento delle rimanenze per 14.434 migliaia € rispetto all’esercizio precedente è
riconducibile, sostanzialmente, alla riduzione delle merci acquistate sul finire dell’esercizio
ed i attesa di consegna e, in particolare, dei prodotti finiti consegnati ai clienti in attesa di
collaudo. La variazione ha inciso positivamente sul capitale circolante netto andando a
ridurre l’immobilizzazione di capitale nelle scorte.
Consolidate
(dati in migliaia €)
Rimanenze
31/12/2023
Rimanenze
31/12/2022
Variazione
ITD Solutions S.p.A.
61.609
74.894
(13.285)
Italware S.r.l.
155.778
155.051
727
TT Tecnosistemi S.p.A.
3.103
4.979
(1.876)
Valore di bilancio
220.490
234.924
14.434
L’operatività del Gruppo è caratterizzata da contratti con grandi clienti per adempiere alle
cui obbligazioni vengono disposti acquisti di beni presso primari fornitori internazionali
(cd. vendors) in funzione di quanto ordinato dal cliente finale. Ciò premesso, l’incremento
della gestione operativa registrato nel corso del 2023 e rilevabile nell’incremento dei ricavi
69
consolidati (rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente), non ha
comportato un conseguente effetto su alcune dinamiche del Capitale Circolante non ha
inciso sulla crescita della voce Rimanenze finali. La dinamica delle rimenze è collegata al
fatto che l’ultimo periodo dell’esercizio è tipicamente caratterizzato da beni acquistati e
consegnati progressivamente ai clienti nel corso dei mesi successivi e che alla chiusura
dell’esercizio risultano ancora in attesa di collaudo, nonché alla strategia di
approvvigionamento attuata dal Gruppo che, in funzione di quanto contrattualizzato,
talvolta comporta l’acquisizione dei beni in anticipo rispetto alle effettive esigenze temporali
dei clienti finali per sfruttare possibili vantaggi prevenendo la variazione dei listini e
tenendo conto della disponibilità delle tecnologie e dei tempi di produzione.
Il Gruppo non presenta significative tematiche in termini di obsolescenza di magazzino,
anche per le ragioni sopra evidenziate in sede di commento alla variazione delle rimanenze
finali. Al 31 dicembre 2023 è presente, infatti, esclusivamente un fondo obsolescenza
magazzino contabilizzato dalla società controllata TT Tecnosistemi S.p.A. per Euro 134
migliaia. Le altre Società del Gruppo non presentano un fondo obsolescenza magazzino. Si
ricorda infatti che l’approvvigionamento di materiale avviene prevalentemente sulla base
dei programmi acquisiti per effetto dei contratti con i clienti del Gruppo.
L’approvvigionamento avviene tramite accordi quadro con i principali fornitori i cui listini
sono predefiniti. Per le ragioni sopra esposte il Gruppo non si è mai trovato nella necessità
di effettuare stanziamenti di rilievo al fondo obsolescenza magazzino.
7.2.2 Crediti commerciali correnti 193.025 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Crediti verso Clienti
199.338
167.615
Fondo svalutazione crediti
(6.313)
(4.751)
Totale
193.025
162.864
L’ammontare esposto in bilancio è al netto degli accantonamenti effettuati nel Fondo
svalutazione crediti, stimati sulla base delle indicazioni fornite da IFRS 9, dell’anzianità
dei crediti, della valutazione dell’esigibilità degli stessi e considerando anche l’esperienza
storica e le previsioni circa l’inesigibilità futura anche per quella parte di crediti che alla
data di bilancio risulta esigibile.
Dati in migliaia €
Fondo svalutazione
crediti
Valore di bilancio 2022
4.751
Accantonamenti 1.493
Utilizzi (43)
Altre variazioni 0
Valore di bilancio 2023
6.313
70
Segue la composizione dei crediti per classi di scaduto:
Dati in migliaia €
TOTALE
31/12/2023
A scadere
0 - 30
giorni
30 e 60
giorni
61 e 90
giorni
91 e 365
giorni
oltre 365
giorni
Crediti commerciali 193.025 138.242 27.627 6.871 4.766 14.122 1.398
L’ammontare del fondo svalutazione crediti è pari al 3,3% dei crediti commerciali in
essere al 31 dicembre 2023.
L’incremento di 30.161 migliaia € dei crediti commerciali risulta ricondicubile al normale
andamento della gestione delle partecipate come di seguito dettagliato:
Consolidate
(dati in migliaia €)
Crediti
comm.li
correnti
31/12/2023
Crediti
comm.li
correnti
31/12/2022
Variazione
Digital Value S.p.A.
0
0
0
Italware S.r.l.
133.702
111.560
22.142
ITD Solutions S.p.A.
35.044
30.012
5.032
Italware Services S.r.l.
166
101
65
Dimira S.r.l.
1.515
4.258
-2.743
TT Tecnosistemi S.p.A.
20.185
16.147
4.038
DV Cyber Security S.r.l.
264
466
-202
Digital Value Managed Services S.r.l.
2.149
286
1.863
DV Broker S.r.l.
0
34
-34
Valore di bilancio
193.025
162.864
30.161
7.2.3 Crediti tributari 29.606 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
IVA
28.883
32.490
Altri crediti tributari
723
766
Totale
29.606
33.256
Il credito IVA è sostanzialmente riconducibile agli effetti dell’applicazione del cosiddetto
“split payment” che trova applicazione nelle operazioni attive poste in essere con i
principali clienti del Gruppo. I crediti trimestrali ed annuali vengono sistematicamente
chiesti a rimborso e smobilizzati mediante operazioni di factoring pro-soluto. Gli altri crediti
tributari sono costituiti per 338 migliaia € da crediti d'imposta per R&S, per 44 miglia € da
crediti per investimenti transizione ecologica, per 109 migliaia € da crediti di imposta per
investimenti in beni strumentali e per il residuo da crediti da tributari diversi.
71
7.2.4 Altre attività € 9.686 migliaia
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Risconti attivi
8.932
8.325
Altre attività
754
357
Totale
9.686
8.682
La voce Risconti attivi è in gran parte riferita alla quota costi relativi ad attività la cui
manifestazione economica si avrà negli esercizi successivi; trattasi principalmente di costi
sospesi legati a contratti per la fornitura di servizi in favore della clientela.
7.2.5 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 148.047 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Depositi bancari e postali
148.036
114.626
Denaro e valori in cassa
11
19
Totale
148.047
114.645
Per quanto riguarda la formazione la composizione e la dinamica delle disponibilità liquide
si rinvia al rendiconto finanziario.
7.3 SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA: PATRIMONIO NETTO
Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
delle azioni
Altre
riserve
Utile
d'esercizio
Patrimonio
netto di
pertinenza
del
Patrimonio
netto di
pertinenza
di terzi
Totale
patrimonio
netto
(in migliaia di Euro)
Gruppo
Al 31 dicembre 2021 1.555 34.317 57.670 30.129 123.671 5.481 129.152
Destinazione risultato 2021 0 0 30.129 -30.129 0 0 0
Variazione perimetro di consolidamento 0 0 0 0 0 -4.640
-4.640
Acquisto azioni proprie 0 0 -927 0 -927 -
-927
Stock option 0 0 66 0 66 -
66
Totale variazioni prima delle altre
componenti di conto economico
complessivo
0 0 29.268 -30.129 -861 -4.640 -5.501
Valutazione attuariale IAS 19 0 0 103 0 103 -
103
Totale variazioni di conto economico
complessivo
0 0 103 33.949 34.053 77 34.130
Al 31 dicembre 2022 1.555 34.317 87.041 33.949 156.863 919 157.782
Destinazione risultato 2022 0 0 33.949 -33.949 0 0 0
Distribuzione dividendi 0 0 -8.474 0 -8.474 0 -8.474
Acquisto azioni proprie 0 0 -304 0 -304 0 -304
Stock option 0 0 909 0 909 0 909
Totale variazioni prima delle altre
componenti di conto economico
complessivo
0 0 26.080 -33.949 -7.869 0 -7.869
72
Cash flow Hedge 0 0 -109 0 -109 0 -109
Valutazione attuariale IAS 19 0 0 33 0 33 0 33
Totale variazioni di conto economico
complessivo
0 0 -76 38.370 38.294 211
38.505
Al 31 dicembre 2023 1.555 34.317 113.046 38.370 187.288 1.130 188.418
Il capitale sociale della Capogruppo, interamente sottoscritto e versato, ammonta ad 1.555
migliaia di € ed è rappresentato da n. 9.969.576 azioni prive del valore nominale. La Società
non ha in essere Warrant né azioni diverse da quelle ordinarie.
Segue la determinazione dell’utile per azione base e diluito:
Dati in unità di €
31/12/2023
31/12/2022
Utile dell'esercizio - di pertinenza del Gruppo (A)
38.370.177
33.949.433
Numero medio azioni (B)
9.969.576
9.969.576
Numero azioni proprie (C)
18.436
14.020
Numero medio azioni in circolazione (D) = (B) – (C)
9.951.140
9.955.556
Utile per azione base e diluito (E) = (A) / (D)
3,86
3,41
Segue il dettaglio delle Altre riserve:
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Riserva Legale
311
311
Riserva Straordinaria
25.053
25.053
Riserva di Consolidamento
15
15
Riserva FTA
17
17
Riserva IAS 19
91
58
Riserva azioni proprie in portafoglio
-1.231
-926
Riserva Stock option
976
67
Riserva Cash Flow Hedge
-109
0
Utili a nuovo
87.922
62.446
Totale
113.046
87.041
Segue il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e risultato di esercizio separato della
capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato di esercizio consolidato.
Descrizione
Risultato
dell’esercizio
Patrimonio
Netto
Saldo Bilancio di Esercizio della Capogruppo
31.398
113.777
Variazione perimetro di consolidamento
-
-
Variazione Riserva IAS 19 consolidate
-
33
Risultati pro quota conseguiti dalle Società Controllate
40.295
40.295
73
Destinazione utile consolidato controllate es precedenti
(33.323)
33.183
Totale utile d’esercizio e patrimonio netto di Gruppo
38.370
187.288
7.4 SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA: PASSIVO NON CORRENTE
7.4.1 Finanziamenti a medio lungo termine € 61.089 migliaia
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Debiti verso Banche
40.336
32.842
Debiti verso Altri finanziatori
20.753
11.395
Totale
61.089
44.237
I debiti verso Banche si riferiscono principalmente alla quota a medio lungo termine dei
contratti di finanziamento stipulati dal Gruppo, sostanzialmente, destinati agli investimenti
connessi alle selettive attività di infrastructure as a services destinati ai clienti principali su
base pluriennale.
L’incremento riscontrato pari ad 16.852 migliaia € è riconducibile, sostanzialmente,
all’effetto combinato dell’accensione nel corso dell’esercizio di un nuovo finanziamento e
medio/lungo termine di 30.000 miglia € e dell’entrata in ammortamento dei finanziamenti
preesistenti.
I debiti verso Altri finanziatori si riferiscono alle passività finanziarie a medio lungo termine
rilevate:
a) per 3.382 migliaia € nei confronti dei locatori e degli intermediari finanziari a fronte dei
contratti di affitto e di noleggio a lungo termine stipulati dal Gruppo in conformità ai
dettami degli IFRS 16;
b) per 17.371 € nei confronti dei locatori e degli intermediari finanziari a fronte dei contratti
di leasing finanziario ed operativo stipulati per l’acquisizione di tecnologie connesse
all’erogazione di servizi tecnici pluriennali alla clientela e rilevati in conformità ai dettami
degli IFRS 16.
Di seguito la ripartizione tra le società del Gruppo dei debiti finanziari a medio lungo
termine in essere al 31/12/2023.
Descrizione
Debiti vs banche
Debiti vs altri
finanziatori
Totale
Digital Value S.p.A.
0
438
438
ITALWARE S.r.l.
4.039
14.629
18.668
ITD Solutions S.p.A.
35.900
3.022
38.922
DIMIRA S.r.l.
0
0
0
74
TT Tecnosistemi S.p.A.
397
2.664
3.061
Totale
40.336
20.753
61.089
Nella seguente tabella è riportato il riepilogo dei finanziamenti da banche contratti dalle
società del Gruppo, suddiviso tra parte corrente e non corrente in essere al 31 dicembre 2023.
Istituto di credito
Nozionale
contrattuale
Data
accensione
Data
scadenza
Debito
residuo al
31 dicembre
2023
Quota
corrente
Quota
non
corrente
(in migliaia di Euro)
Intesa San Paolo 5.555 28/10/2020 28/01/2024 467 467 0
BPM - Banca Popolare di Milano
12.000
09/03/2020
31/05/2024
3.000
3.000
0
MPS - Banca Monte Paschi 7.000 31/07/2020 31/12/2025 2.800 1.400 1.400
Intesa San Paolo
20.000
30/09/2021
31/03/2027
16.000
4.000
12.000
BPM - Banca Popolare di Milano
10.000 29/10/2021 31/12/2026 6.000 1.961 4.039
Credit Agricole
7.500
22/10/2021
22/10/2024
2.530
2.530
0
Intesa San Paolo 5.555 28/10/2020 28/01/2024 467 467 0
Intesa San Paolo
1.000
09/07/2020
09/07/2025
375
237
138
Intesa San Paolo 1.875 09/07/2020 09/07/2025 702 443 259
Intesa San Paolo
1.500
30/03/2020
15/12/2024
333
333
0
Unicredit 1.500 01/04/2020 30/04/2024 192 192 0
Intesa San Paolo
30.000
30/01/2023
31/12/2027
30.000
7.500
22.500
Totale Finanziamenti bancari
62.866 22.530 40.336
Principali caratteristiche dei contratti di finanziamento in essere al 31 dicembre 2023:
Istituto di credito
Tasso Derivati Garanzie Covenant Covenants finanziari
(in migliaia di Euro)
Finanziamenti bancari in essere al 31 dicembre 2023
Intesa San Paolo
Varia
bile
No Si Si
BPM - Banca
Popolare di Milano
Varia
bile
No No Si
MPS - Banca Monte
Paschi
Varia
bile
No No Si
Intesa San Paolo
Varia
bile
No No Si
PFN/MOL della Consolidata ITD
Solutions SpA al 31/12 di ogni anno </=
2,5
BPM - Banca
Popolare di Milano
Fisso No No Si
Credit Agricole
Varia
bile
No Si Si
PFN/EBITDA della Consolidata
Italware Srl al 31/12 di ogni anno </= 3,5
Intesa San Paolo
Varia
bile
No Si Si
75
Intesa San Paolo Fisso No No No
Intesa San Paolo
Fisso
No
No
No
Intesa San Paolo
Varia
bile
No No No
Intesa San Paolo
Varia
bile
No No No
Intesa San Paolo
Varia
bile
No No Si
PFN/MOL al 31/12 di ogni anno </= 3,8;
PN >5,2M€
Unicredit
Varia
bile
No No No
Intesa San Paolo
Varia
bile
Si No Si
PFN/EBITDA della Consolidata
Italware Srl al 31/12 di ogni anno </= 2,2
Al 31 dicembre 2023 i parametri finanziari (covenant) di tutti i contratti di finanziamento
indicati risultano rispettati. Si precisa che sulla base delle previsioni formulate nel proprio
piano industriale 2023-2025, anche tenendo conto delle ipotesi utilizzate ai fini di formulare
gli eventuali scenari avversi, non sussistono criticità circa il rispetto dei suddetti covenant
anche per l’esercizio 2024. Alla data della presente relazione non si sono verificate
condizioni tali da far ritenere non più valida tale previsione di rispetto dei parametri
finanziari.
Alla data della presente relazione non vi sono garanzie reali e/o personali che gravano
sull’indebitamento finanziario del Gruppo.
Il Gruppo non ha costituito, a fronte di propri specifici finanziamenti, pegno su azioni o
quote di società controllate.
Con riferimento alle clausole previste nei contratti di finanziamento si precisa che:
• tali clausole non risultano mai state attivate;
• il Gruppo ha sempre adempiuto agli impegni e agli obblighi assunti;
• il Gruppo ha regolarmente corrisposto a ciascun intermediario bancario le rate
dovute sulla base dei relativi piani di ammortamento;
• con riferimento alle condizioni di rimborso anticipato obbligatorio o alle altre
condizioni di risoluzione, recesso o decadenza dal beneficio del termine non sussistono
fattispecie che possono generare il verificarsi di tali condizioni;
• i finanziamenti bancari in essere non sono stati oggetto di rinegoziazioni.
7.4.2 Benefici ai dipendenti 1.309 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Benefici ai dipendenti
1.309
1.206
Totale
1.309
1.206
Il fondo per benefits ai dipendenti è relativo al TFR accantonato dalle società incluse nel
bilancio consolidato. Il debito per TFR è stato calcolato in conformità alle disposizioni
vigenti che regolano il rapporto di lavoro per personale dipendente e corrisponde
76
all’effettivo impegno delle società nei confronti dei singoli dipendenti alla data di chiusura
del bilancio. La quota accantonata si riferisce ai dipendenti che, a seguito dell’entrata in
vigore del nuovo sistema di previdenza complementare, hanno espressamente destinato il
TFR che matura dal 1° gennaio 2007, alla società. L’importo relativo al fondo TFR
dipendenti è quindi al netto delle somme liquidate durante l’esercizio e destinate ai fondi
di previdenza. Sull’importo risultante è stata effettuata una valutazione secondo i Principi
Contabili Internazionali IAS/IFRS (IAS 19).
La movimentazione della voce risulta dettagliabile come segue:
Dati in migliaia € FONDO TFR
Valore di bilancio 31.12.2022 1.206
Service cost 159
Interest cost 36
Utilizzi e anticipazioni -175
Perdita/(utile) attuariale 83
Variazione perimetro di consolidamento -
Valore di bilancio 31.12.2023 1.309
Per le valutazioni attuariali sono state considerate le seguenti ipotesi demografiche ed
economico – finanziarie:
Ipotesi demografiche
Le probabilità di morte sono state desunte dalla popolazione italiana distinta per età e sesso
rilevate dall’ISTAT nel 2000 e ridotte del 25%;
Le probabilità di eliminazione per invalidità assoluta e permanente del lavoratore di
divenire invalido ed uscire dalla collettività aziendale sono quelle desunte dalle tavole di
invalidità correntemente usate nella pratica riassicurativa, distinte per età e sesso;
Le probabilità di uscita dall’attività lavorativa per le cause di dimissioni e licenziamenti
sono derivate dalle frequenze annue, sulla base dei dati aziendali, su un periodo di
osservazione 2019-2023 e fissate pari al 13,54% annuo;
Le probabilità di richiesta di anticipazione sono poste pari al 1,88% annuo, con un’aliquota
media di anticipazione pari al 80,00%;
Per gli anni mancanti al pensionamento del generico attivo si è presa a riferimento l’epoca
di raggiungimento del primo dei requisiti di pensionamento validi per l’Assicurazione
Generale Obbligatoria;
Ipotesi economico-finanziarie
Lo scenario macroeconomico utilizzato per le valutazioni viene descritto dalla seguente
tabella:
77
Parametri
Ipotesi dinamica
Tasso di aumento delle retribuzioni
2,20%
Tasso di attualizzazione
2,568%
Per quanto riguarda l’ipotesi relativa all’inflazione si è fatto riferimento al “Documento di
Economia e Finanza 2023 – Nota di Aggiornamento”, deliberata dal Consiglio dei ministri
il 27 Settembre 2023, che prevede un tasso su base annuale del 5,6% per il 2023, del 2,3% per
il 2024, del 2% per il 2025 e del 2,1% per il 2026. In ragione di tale aggiornamento si è
ipotizzato di adottare dal 2027 un tasso flat, sempre su base annua, del 2,1%.
Alle rivalutazioni del trattamento di fine rapporto decorrenti dal 1° gennaio 2015 si applica
l'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella nuova misura così come stabilito dalla
Legge di Stabilità 2015 (Legge n. 190 del 23 dicembre 2014, art.44, comma 3).
Con riferimento al tasso di attualizzazione adottato in tutte le valutazioni riconducibili al
principio contabile IAS 19R, si è fatto riferimento alla struttura per scadenza dei tassi di
interesse derivata con metodologia di tipo bootstrap dalla curva dei tassi swap rilevata al
31/12/2023 (Fonte: il Sole 24 ore) e fissato rispetto ad impegni passivi con durata media
residua pari a anni 13.
Il verificarsi di variazioni ragionevolmente possibili nelle ipotesi attuariali alla data di
chiusura dell’esercizio avrebbe avuto un effetto sull’obbligazione a benefici definiti pari agli
importi indicati nella tabella che segue:
Variazione
Incremento
Decremento
Tasso di turnover
+/- 0,5%
(0,5)
0,5
Tasso di inflazione
+/- 0,5%
3
(2)
Tasso di mortalità
+/- 0,025%
-
-
Tasso di interesse
+/- 0,5%
(7)
7
7.4.3 Debiti Commerciali non correnti 21.896 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Debiti verso fornitori
21.896
18.684
Totale
21.896
18.684
Trattasi di debiti commerciali a medio lungo termine contratti con i principali Vendor
internazionali del settore IT (IBM, DELL-EMC, ORACLE, SAP, LENOVO) a fronte delle
forniture ricevute ed erogate ai principali clienti del Gruppo sulla base di contratti
pluriennali (infrastructure as a services).
Di seguito si riporta la ripartizione tra le società del Gruppo dei debiti commerciali non
correnti al 31/12/2023.
78
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
ITD Solutions S.p.A.
1.069
5.029
Italware S.r.l.
20.827
13.655
Totale
21.896
18.684
7.4.4 Fondi per rischi, oneri ed imposte 1.792 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Fondo trattamento di quiescenza
1.077
1.070
Fondo imposte
9
15
Strumenti finanziari derivati passivi
144
0
Altri Fondi
562
679
Totale
1.792
1.764
Il fondo trattamento di quiescenza è relativo al fondo per TFM (trattamento di fine mandato)
degli amministratori. L’importo accantonato è stato calcolato sulla base di quanto stabilito
dall’Assemblea ordinaria dei soci e corrisponde all’effettivo impegno dei soci alla data di
chiusura dell’esercizio.
Gli Strumenti finanziari derivati passivi accolgono il fair value negativo (dell’Interest rate
swap (IRS) sottoscritto dalla consolidata ITD Solutions S.p.A. a copertura della variazione
dei tassi di interesse (IRS) relativi al Mutuo a tasso variabile di 30.000 migliaia € stipulato
nell’esercizio con Banca Intesa. . Il mark to market dello strumento al 31/12/2023 è negativo
per 144 migliaia €. Il nozionale di riferimento è pari ad euro 18.000 migliaia € e la scadenza
è il 31/12/2027. Lo strumento è finalizzato alla copertura del rischio della variabilità dei flussi
finanziari futuri (cash flow hedging) derivanti dal tasso variabile del muto collegato. Il fair
value dello strumento finaziario è di secondo livello.
Gli altri fondi accolgono, in particolare, l’accantonamento di 211 migliaia € effettuato a
copertura delle perdite previste della partecipata Dimira S.r.l. egli accantonamenti per rischi
relativi ad alcune posizioni creditorie e debitorie.
Di seguito la movimentazione intervenuta nell’esercizio in commento.
Dati in migliaia €
Fondo
Trattamento
quiescenza
Fondo
Imposte
Strumenti
finanziari
derivati passivi
Altri Fondi Totale
Valore di bilancio 31.12.2022 1.070 15 0 679 1.764
Incrementi 42 0 144 50 236
Utilizzi -35 -6 0 -167 -208
Valore di bilancio 31.12.2023 1.077 9 144 562 1.792
79
7.5 SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA: PASSIVO CORRENTE
7.5.1 Finanziamenti a breve termine 39.950 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Debiti verso Banche
26.080
26.890
Debiti verso Altri finanziatori
13.870
2.933
Debiti verso Controllanti
0
4.000
Totale
39.950
33.823
I debiti verso Banche si riferiscono alla quota a breve delle anticipazioni e dei contratti di
finanziamento stipulati dal Gruppo, sostanzialmente, destinati agli investimenti connessi
alle selettive attività di infrastructure as a services destinati ai clienti principali su base
pluriennale.
I debiti verso Altri finanziatori si riferiscono:
a) per 6.572 miglia € alla rilevazione del debito per l’acquisto del residuo 30% della
partecipazione nella TT Tecnosistemi S.p.A. che avverrà a seguito dell’esercizio
dell’opzione prevista nel contratto di compravendita a far data dall’approvazione del
bilancio della partecipata al 31 dicembre 2023 o entro il 1° luglio 2024;
b) per 2.088 migliaia € nei confronti dei locatori e degli intermediari finanziari a fronte dei
contratti di affitto e di noleggio a lungo termine stipulati dal Gruppo e rilevati in
conformatà ai dettami degli IFRS 16;
c) per 4.898 € nei confronti dei locatori e degli intermediari finanziari a fronte dei contratti
di leasing finanziario ed operativo stipulati per l’acquisizione di tecnologie connesse
all’erogazione di servizi tecnici pluriennali alla clientela e rilevati in conformatà ai
dettami degli IFRS 16;
d) per il residuo a debiti finanziari diversi.
I debiti verso Controllanti presenti al 31 dicembre 2022 sono stati estinti nei primi giorni del
2023.
Di seguito si riporta la ripartizione tra le società del Gruppo dei debiti finanziari a medio
lungo termine in essere al 31/12/2023.
Descrizione
Debiti vs
Banche
Debiti vs altri
finanziatori
Debiti vs
Controllanti
Totale
Digital Value S.p.A.
0
6.962
0
6.962
ITALWARE S.r.l.
8.467
3.901
0
12.368
ITD Solutions S.p.A.
16.380
1.290
0
17.670
ITALWARE Services S.r.l.
0
0
0
0
DIMIRA S.r.l.
0
0
0
0
TT Tecnosistemi S.p.A.
1.214
1.400
0
2.614
DV Cyber Security S.r.l.
19
203
0
222
80
DV Broker S.r.l.
0
114
0
114
Totale
26.080
13.870
0
39.950
7.5.2 Debiti commerciali 403.184 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Debiti verso Fornitori
403.184
364.661
Totale
403.184
364.661
Segue la ripartizione per classi di scaduto.
Dati in migliaia €
TOTALE
31/12/2023
A scadere
0 - 30
giorni
30 e 60
giorni
61 e 90
giorni
91 e 365
giorni
oltre 365
giorni
Debiti commerciali
403.184
348.602
25.255
15.431
3.865
7.627
2.401
Segue la ripartizione tra le società del Gruppo dei debiti commerciali correnti al 31/12/2023 .
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Digital Value S.p.A.
1.464
1.985
ITD Solutions S.p.A.
110.719
98.687
Italware S.r.l.
267.346
240.532
Italware Services S.r.l.
852
975
Dimira S.r.l.
4.029
4.440
TT Tecnosistemi S.p.A.
17.399
17.784
DV Cyber Security S.r.l.
92
179
Digital Value Managed Services S.r.l.
1.282
79
DV Broker S.r.l.
1
0
Totale
403.184
364.661
7.5.3 Debiti tributari 4.838 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Debito IRES
2.546
540
Debito IRAP
603
358
Altri debiti tributari
1.689
1.542
Totale
4.838
2.440
A decorrere dall’esercizio 2019 la Digital Value S.p.A. ha esercitato, in qualità di società
consolidante, l’opzione per il regime fiscale del Consolidato Fiscale Nazionale
congiuntamente a ITALWARE S.r.l., ITD Solutions S.p.A. e ITALWARE Services S.r.l. in
qualità di Società consolidate.
Al 31/12/2023 il debito per IRES del Gruppo ammonta ad 2.546 € migliaia mentre quello per
81
IRAP ammonta a 603 € migliaia.
Gli Altri debiti tributari sono, invece, costitutiti prevalentemente da debiti per ritenute
IRPEF relative alle retirbuzioni dei dipendendi ed ai compensi dei lavoratori autonomi.
7.5.4 Altre passività 7.270 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Debiti previdenziali
1.140
1.102
Altri debiti
2.622
2.895
Ratei passivi
984
1.112
Risconti passivi
2.524
5.026
Totale
7.270
10.135
I Debiti previdenziali accolgono i debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
derivanti da obblighi contributivi, previdenziali o assicurativi, in applicazione di norme di
legge, contratto collettivo di lavoro, accordi integrativi locali o aziendali.
Sono inclusi in questa voce anche gli importi dei contributi previdenziali e assistenziali
trattenuti a carico dei dipendenti in attesa di versamento.
Gli Altri debiti sono costituiti in via prevalente da debiti verso dipendenti per retribuzioni
di lavoro subordinato maturate ma non ancora corrisposte incluse le mensilità aggiuntive
maturate e i debiti per ferie, permessi e altri istituti contrattuali o legali maturati e non
goduti.
I Ratei passivi includono quote di costo per interessi ed altri oneri di competenza
dell’esercizio non ancora liquidati.
I Risconti passivi si riferiscono in via prevalente a commesse i cui proventi hanno avuto
manifestazione finanziaria nel corso dell'esercizio in chiusura ma sono di competenza di
uno o più esercizi successivi in quanto la fornitura dei beni e/o la prestazione dei relativi
servizi avverrà negli esercizi successivi.
7.5.5 Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei
rischi
Nei prospetti seguenti sono fornite le informazioni integrative richieste dall’IFRS 7 al fine
di valutare la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione
patrimoniale, finanziaria ed al risultato economico della Società.
Di seguito si riporta la ripartizione del valore contabile di attività e passività finanziarie
nelle categorie previste dallo IAS 39 al 31dicembre 2023.
Voce di Bilancio
Valori correnti a
Fair Value
Valori
Contabili
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività finanziarie non correnti
-
283
82
ATTIVITA' CORRENTI
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
1.436 146.611
TOTALE ATTIVITA'
FINANZIARIE
1.436 146.894
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti verso Banche
-
40.336
Debiti vs Altri Finanziatori
- 20.753
Strumenti derivati di copertura
144
-
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche
-
26.080
Debiti vs Altri Finanziatori
13.870
TOTALE PASSIVITA'
FINANZIARIE
144 101.039
7.6 CONTO ECONOMICO: RICAVI
7.6.1 Ricavi e altri proventi 847.392 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Ricavi per vendite e servizi
846.482
706.178
Altri ricavi e proventi
910
2.334
Totale
847.392
708.512
Il Valore della produzione e la sua variazione sono correlati a quanto esposto nella
Relazione sulla gestione. La suddivisione del fatturato per aree geografiche non è di rilievo
per la rappresentazione del presente bilancio in quanto la quasi totalità della clientela risiede
sul territorio nazionale.
7.7 CONTO ECONOMICO: COSTI OPERATIVI
I Costi della produzione e la loro variazione sono correlati a quanto esposto nella Relazione
sulla gestione.
7.7.1 Costi per acquisto materiali di consumo e merci 570.586 migliaia €
Descrizione 31/12/2023 31/12/2022
Costi per acquisto merci
556.152
573.179
Variazione delle rimanenze di merci
14.434
(65.842)
Totale
570.586
507.337
83
7.7.2 Costi per servizi e godimento di beni di terzi 161.676 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Servizi a supporto della produzione
148.710
93.414
Amministrative, legali, fiscali e notarili
2.700
2.300
Consiglio di amministrazione
1.421
1.363
Collegio Sindacale e ODV
214
169
Assicurazioni
1.165
1.408
Spese di viaggi e trasferte
990
492
Telefoniche
341
239
Marketing e comunicazione
478
553
Sviluppo / M&A
1.029
1.029
Consulenze e Spese Borsa Italiana
346
0
Altri diversi
4.282
4.291
Totale
161.676
105.258
L’incremento riscontrato nella voce in commento si riferisce principalmente all’aumento
dei costi per i servizi legati alle attività connesse ai progetti ingegnerizzati e realizzati pe r
supportare i Clienti nello sviluppo e nella gestione delle infrastrutture di produttività
personale, nelle infrastrutture di gestione e trasporto del dato, nonché nelle soluzioni d i
trasformazione digitale in modalità IAAS, PAAS e SAAS.
7.7.3 Costi per il personale 24.969 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Salari e stipendi
18.086
16.385
Oneri sociali
5.713
5.071
Benefits ai dipendenti
841
620
Altri costi per il personale
329
242
Totale
24.969
22.318
La voce comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi compresi i ratei di ferie e
di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all’accantonamento per
il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente. L’organico del
Gruppo al 31 dicembre 2023 era di 344 unità. L’organico del Gruppo si compone come
segue:
(in unità) 31/12/2023 31/12/2022
Dirigenti
20
21
Quadri
50
76
84
Impiegati
274
274
Totale
344
371
7.8 CONTO ECONOMICO: PROVENTI E ONERI FINANZIARI
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Proventi finanziari
1.480
190
(Oneri finanziari)
(6.009)
(2.376)
Utile/(Perdite su cambi)
77
125
Totale
(4.452)
(2.061)
L’incremento degli oneri finanziari è legato all’aumento dei tassi di interesse di riferimento
definito dalla BCE riscontrato nell’esercizio sulle operazioni di finanziamento e di
smobilizzo dei crediti commerciali e tributari mediante factoring.
7.9 CONTO ECONOMICO: IMPOSTE SUL REDDITO
7.9.1. Imposte 16.874 migliaia €
La voce è relativa ad imposte correnti (Ires ed Irap) accantonate secondo il principio della
competenza e sono state determinate secondo le aliquote e le norme vigenti.
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
In merito all’informativa riguardante i rapporti con parti correlate ai sensi degli articoli 2427
c.c. e 2428 c.c. e in conformità con quanto disposto dallo IAS 24 si segnala che le operazioni
effettuate con tali soggetti, che afferiscono la gestione ordinaria, sono state concluse a
condizioni di mercato.L’identificazione delle parti correlate del Gruppo è stata effettuata in
conformità al principio internazionale IAS 24.
Tali rapporti non comprendono operazioni atipiche e/o inusuali.
Nel seguito sono riepilogati i rapporti maggiormente significativi intercorsi tra le Società
del Gruppo e le parti ad esso correlate, con riferimento al 31 dicembre 2023:
Parte correlata (migliaia €)
Costi e
Oneri
finanziari
Ricavi e
Proventi
finanziari
Crediti Debiti
Digital Value Holding SpA
23
0
0
65
Totali al 31/12/2023
23
0
0
65
85
COMPENSI AMMINISTRATORI E SINDACI
Importi in € migliaia
Amministratori
Sindaci
Digital Value
1.353
105
COMPENSI SOCIETÀ DI REVISIONE E NETWORK
Ai sensi dell’articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti, si evidenzia che i
corrispettivi complessivamente spettanti a BDO Italia S.p.A. ed al network BDO per i servizi
prestati durante l’esercizio 2023, sono riepilogati nella tabella seguente:
Importi in € migliaia
Importo
Revisione Legale
118
Altri servizi
59
Altri servizi rete BDO
140
Totale
317
IMPEGNI, GARANZIE E PASSIVITÀ POTENZIALI NON RISULTANTI DALLA SITUAZIONE
PATRIMONIALE E FINANZIARIA
In conformità con quanto disposto dall'art. 2427, primo comma, n. 9) del codice civile si
forniscono le seguenti informazioni in merito agli impegni, alle garanzie e alle passività
potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale: la società a mezzo istituti assicurativi e
bancari ha rilasciato fidejussioni per partecipare a gare per l'importo complessivo 6.024
migliaia €.
EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Per il 2023 non si segnalano significative operazioni non ricorrenti, così come definite dalla
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, diverse da quelle descritte nella
relazione sulla gestione al punto fatti di rilievo avvenuti nel 2023.
TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
La Società nel corso del 2023 non ha posto in essere rilevanti operazioni atipiche e/o
inusuali, così come definite dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6037577 del 28 aprile 2006
e n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, diverse da quelle descritte nelle note e nella relazione
sulla gestione.
86
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO
Sul punto si rimanda comunque alla relazione sulla gestione per i fatti di rilievo avvenuti
dopo la chiusura dell’esercizio.
Roma, 29 aprile 2024
87
PROSPETTI CONTABILI SEPARATI
Prospetto di Situazione Patrimoniale e Finanziaria Separata
(in unità di €)
Nota
31/12/2023
31/12/2022
Attività immateriali
6.1.1
88.562
50.056
Attività materiali e Diritti d’uso
6.1.2
827.836
106.839
Attività finanziarie
6.1.3
56.259.692
55.058.192
Totale attività non correnti
57.176.090
55.215.087
Crediti commerciali
6.2.1
2.645.336
3.848.762
Crediti tributari
6.2.2
0
0
Altre attività
6.2.3
66.401.114
45.465.497
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
6.2.4
1.607.015
618.589
Totale attività correnti
70.653.465
49.932.848
Totale attività
127.829.555
105.147.934
Capitale sociale
6.3
1.554.958
1.554.958
Riserva da sovrapprezzo delle azioni
6.3
34.882.965
34.882.965
Altre riserve
6.3
45.941.085
26.185.659
Risultato di periodo
6.3
31.398.363
27.651.658
Totale patrimonio netto
113.777.370
90.275.240
Finanziamenti a medio lungo termine
6.4.1
438.276
6.638.946
Benefici ai dipendenti
6.4.2
403.954
294.434
Fondi per rischi ed oneri
6.4.3
211.361
211.361
Imposte differite passive
6.4.4
0
354.857
Totale passività non correnti
1.053.591
7.499.598
Finanziamenti a breve termine
6.5.1
6.961.560
4.039.894
Debiti commerciali
6.5.2
1.651.812
2.098.501
Debiti tributari
6.5.3
2.840.917
579.603
Altre passività
6.5.4
1.544.305
655.098
Totale passività correnti
12.998.594
7.373.096
Totale passività
14.052.185
14.872.694
Totale patrimonio netto e passività
127.829.555
105.147.934
88
Prospetto di Conto Economico Complessivo Separato
(in unità di €)
Nota
31/12/2023
31/12/2022
Ricavi
6.6.1
6.887.027
5.135.026
Altri proventi
6.6.1
15.482
54.269
Totale ricavi
6.902.509
5.189.295
Materiali di consumo e merci
(109.044)
(86.304)
Costi per servizi e godimento di beni di terzi
6.7.1
(4.657.266)
(4.004.617)
Costi per il personale
6.7.2
(5.013.867)
(3.276.296)
Altri costi operativi
(23.846)
(33.232)
Totale costi operativi
(9.804.023)
(7.400.448)
Margine operativo lordo
(2.901.514)
(2.211.154)
Ammortamenti e svalutazioni
(409.638)
(63.910)
Risultato operativo
(3.311.151)
(2.275.064)
Proventi finanziari
6.8
34.615.605
29.677.064
Oneri finanziari
6.8
(33.186)
(42.915)
Utile prima delle imposte
31.271.268
27.359.085
Imposte sul reddito
6.9.1
127.095
292.573
Utile del periodo
31.398.363
27.651.658
Utile per azione base e diluito
6.3
3,16
2,78
Utile/(perdita) dell’esercizio (A)
31.398.363
27.651.658
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati a conto
economico:
Utili/(perdite) derivanti dagli utili e perdite
attuariali su benefici ai dipendenti
(27.422)
24.246
Effetto Fiscale
0
0
Totale altri utili/(perdite) complessivi che non
saranno successivamente riclassificati a conto
economico (B1)
(27.422)
24.246
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno
successivamente riclassificati a conto
economico:
0
0
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei
bilanci
0
0
89
Totale altri utili/(perdite) complessivi che
saranno successivamente
riclassificati a conto
economico, al netto dell’effetto fiscale (B2)
0
0
Totale altri utili/(perdite) complessivi, al netto
dell’effetto fiscale (B)=(B1)+(B2)
(24.422)
24.246
Totale utile/(perdita) complessivo (A)+(B)
31.370.941
27.675.904
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Separato al 31 dicembre 2023 (dati in unità
di euro)
(in unità di €)
Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Altre riserve
Utile
d'esercizio
Totale
Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2021 1.554.958
34.882.965
2.508.798
24.512.311
63.459.032
Destinazione risultato 2020 -
-
24.512.311
- 24.512.311
-
Acquisto azioni proprie -
-
- 926.396
-
- 926.396
Stock option -
-
66.700
0
66.700
Totale variazioni prima delle
altre componenti di conto
economico complessivo
-
-
23.652.615
- 24.512.311
- 859.696
Utili/(perdite) attuariali IAS 19 -
-
24.246
-
24.246
Totale variazioni di conto
economico complessivo
0 0 24.246 27.651.658 27.675.904
Al 31 dicembre 2022 1.554.958,00
34.882.965
26.185.659
27.651.658
90.275.240
Destinazione risultato 2022 -
-
27.651.658
- 27.651.658
-
Acquisto azioni proprie -
-
- 304.168
-
- 304.168
Stock option -
-
909.497
909.497
Distribuzione dividendo - 8.474.139
- 8.474.139
Totale variazioni prima delle
altre componenti di conto
economico complessivo
-
-
19.782.848
- 27.651.658
- 7.868.811
Utili/(perdite) attuariali IAS 19 -
-
- 27.422
- 27.422
Totale variazioni di conto
economico complessivo
-
-
27.422
31.398.363
31.370.941
Al 31 dicembre 2023 1.554.958
34.882.965
45.941.085
31.398.363
113.777.370
90
Rendiconto Finanziario Separato redatto con il metodo indiretto
In unità di euro
31/12/2023
31/12/2022
ATTIVITÀ DI GESTIONE REDDITUALE
Risultato dell'esercizio prima delle imposte
31.271.268
27.359.085
Interessi netti
(1.613.845)
(62.719)
Dividendi
(32.968.574)
(29.571.430)
Accantonamento per fondi oneri e rischi
0
0
Accantonamento per TFR
87.534
58.540
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni
409.638
44.472
(Plus)minusvalenze
0
0
Altri accantonamenti e svalutazioni (rivalutazioni)
0
19.438
Variazioni di attività e passività:
Crediti verso clienti
12.414
18.853
Rimanenze e commesse in corso su ordinazione
0
0
Altre attività di gestione
3.317.026
1.608.018
Debiti verso fornitori
(276.823)
1.224.871
Altri debiti di gestione
23.296
41.515
TFR
0
0
Fondi oneri e rischi
(354.857)
(95.698)
Imposte pagate
0
0
Dividendi incassati
62.540.003
0
Interessi incassati
2.488
62.719
Flusso finanziario da attività di gestione reddituale
62.449.566
707.664
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Acquisto di attività materiali
(1.111.977)
(84.373)
Cessioni di attività materiali
0
0
Acquisto di attività immateriali
(57.164)
33.222
Acquisto di partecipazioni
(1.201.500)
(11.079.012)
Erogazione di finanziamenti
(47.371.314)
0
Flusso finanziario da attività di investimento
(49.741.956)
(11.130.163)
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Pagamento Dividendi
(8.474.140)
0
Accensione di finanziamenti a M-L
0
0
Rimborso di finanziamenti M-L
0
0
Accensione di finanziamenti soci
0
0
Accensione di finanziamenti verso altri
1.205.936
10.682.773
Rimborso di finanziamenti verso altri
(4.450.980)
(62.483)
Flusso finanziario da attività di finanziamento (11.719.183)
10.620.290
FLUSSO FINANZIARIO COMPLESSIVO DEL PERIODO
988.427
197.791
DISPONIBILITÀ LIQUIDE INIZIALI
618.588
420.797
DISPONIBILITÀ LIQUIDE FINALI
1.607.015
618.588
91
NOTE ESPLICATIVE ALLA RELAZIONE FINANZIARIA SEPARATA AL 31
DICEMBRE 2023
1. STRUTTURA E CONTENUTO DELLA RELAZIONE FINANZIARIA SEPARATA
La relazione finanziaria separata al 31 dicembre 2023 è stata redatta in conformità ai criteri
di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard
(IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla
Commissione europea.
La data di riferimento della relazione finanziaria separata coincide con la data di chiusura
dell’esercizio dell’impresa.
Il Conto economico, il Conto economico complessivo, la Situazione patrimoniale e
finanziaria, il Rendiconto finanziario, il Prospetto delle variazioni nei conti del Patrimonio
netto sono presentati in unità di € mentre i valori riportati nelle Note esplicative, sono
presentati in migliaia € ove non diversamente specificato.
La presente relazione è stata redatta
secondo i Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS ed i relativi principi interpretativi
(SIC/IFRIC) omologati dalla Commissione Europea in vigore a tale data.
Il criterio generalmente adottato per la contabilizzazione di attività e passività è quello del
costo storico, ove non diversamente indicato.
Gli schemi di bilancio adottati sono coerenti con quelli previsti dallo IAS 1; in particolare:
• la Situazione patrimoniale-finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le
passività secondo il criterio “corrente/non corrente”;
• il Conto economico separato è stato predisposto classificando i costi operativi per natura,
in quanto tale forma di esposizione è ritenuta più idonea a rappresentare
• lo specifico business della Società, risulta conforme alle modalità di reporting interno ed
è in linea con la prassi del settore di riferimento;
• il Conto economico complessivo comprende, oltre all’utile (perdita) dell’esercizio, come
da Conto economico separato, le altre variazioni dei Movimenti di Patrimonio Netto
diverse da quelle con gli Azionisti;
• il Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle
attività operative secondo il “metodo indiretto”.
La Direttiva 2004/109/CE (la “Direttiva Transparency”) e il Regolamento Delegato (UE)
2019/815 hanno introdotto l’obbligo per gli emittenti valori mobiliari quotati nei mercati
regolamentati dell’Unione Europea di redigere la relazione finanziaria annuale nel
linguaggio XHTML, sulla base del formato elettronico unico di comunicazione ESEF
(European Single Electronic Format), approvato da ESMA.
92
Si richiamano inoltre i documenti di tipo interpretativo e di supporto all’applicazione dei
principi contabili emanati dagli organismi regolamentari internazionali e di vigilanza
italiani e dagli standard setter di cui si è tenuto conto anche nella redazione del presente
Bilancio, laddove applicabili, si segnalano:
• Il Public Statement del 25 ottobre 2023 dell’ESMA “European common enforcement
priorities for 2023 annual financial reports” che ribadisce, tra l’altro, alcune
raccomandazioni già presenti all’interno del suo precedente Public Statement pubblicato
nel mese di ottobre 2022; nello specifico, nella predisposizione dei bilanci e nell’informativa
data, è richiesta particolare attenzione:
- agli aspetti climatici e alla coerenza tra le informazioni contenute nei bilanci e le
informazioni non finanziarie, alla contabilizzazione delle quote di emissione (ETS) e
dei certificati relativi all'energia rinnovabile ed al processo di impairment test in
materia climatica;
- all'impatto dell'attuale contesto macroeconomico sui rischi di rifinanziamento e
sugli altri rischi finanziari, oltre al processo di determinazione del fair value e della
relativa disclosure;
- agli indicatori alternativi di performance.
- Discussion paper n. 1/2022 “Impairment test dei non financial assets (IAS 36) a
seguito della guerra in Ucraina” pubblicato il 29 giugno 2022 dall’Organismo
Italiano di Valutazione (“OIV”), che riprende i contenuti Public Statement del 13
maggio 2022 dell’ESMA (oggetto del Richiamo di attenzione di Consob del 19
maggio 2022) e fornisce indicazioni operative per trattare l’incertezza dell’attuale
contesto nell’ambito dell’eventuale esercizio dell’impairment test.
2. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IAS-IFRS richiede da
parte della Direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività
e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla
data di bilancio nonché sull’ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo contabile
rappresentato. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull’esperienza e su altri
fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire
da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni
variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la
revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi
successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli futuri.
93
Per una migliore comprensione del Bilancio separato, di seguito sono indicate le stime più
significative del processo di redazione del Bilancio separato perché comportano un elevato
ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relativi a tematiche per loro natura incerte.
Le modifiche delle condizioni alla base di giudizi e assunzioni adottati potrebbero avere un
impatto rilevante sui risultati successivi.
Valutazione dei crediti: i crediti verso clienti sono rettificati dal relativo fondo
svalutazione per tener conto del loro valore recuperabile. La determinazione
dell’ammontare delle svalutazioni richiede da parte degli amministratori l’esercizio di
valutazioni soggettive determinate in funzione dell’esperienza passata per crediti simili o
degli scaduti correnti e storici, di tassi di chiusura, delle perdite e degli incassi, dell’attento
monitoraggio della qualità del credito.
Valutazione delle rimanenze di magazzino: le rimanenze di magazzino che
presentano caratteristiche di obsolescenza sono periodicamente valutate e svalutate nel
caso in cui il valore netto di realizzo delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le
svalutazioni sono calcolate sulla base di assunzioni e stime del management, derivanti
dall’esperienza dello stesso e dalle previsioni di vendita.
Valutazione delle imposte anticipate: la valutazione delle imposte anticipate – il cui
recupero negli esercizi futuri è ritenuto altamente probabile – è effettuata sulla base delle
aspettative di imponibile fiscale attese negli esercizi futuri. La valutazione di tali redditi
tassabili attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti
significativi sulla valutazione delle imposte anticipate.
Imposte sul reddito: la determinazione della passività per imposte richiede l’utilizzo
di valutazione da parte del management con riferimento a transazioni le cui implicazioni
fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio.
Riduzione di valore delle attività immateriali e materiali a vita utile definita: tali
attività sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di
valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano
prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso. La
verifica dell’esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori
l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all’interno della
società e dal mercato, nonché dall’esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato
che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la società procede alla
determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta
identificazione degli elementi indicatori dell’esistenza di una potenziale riduzione di
valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono
variare nel tempo e che sono soggetti a incertezze e uso di stime (tassi di crescita, tassi di
rendimento delle attività, proiezioni economico-finanziarie influenzate da variabili esogene
non controllabili) che influenzano le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
94
Valutazione delle attività immateriali e materiali a vita utile definita: le attività
materiali ed immateriali a vita utile definita sono ammortizzate lungo la vita utile stimata
delle relative attività. La vita utile economica delle attività è determinata dagli
Amministratori nel momento in cui l’attività è stata acquistata; essa è basata sull’esperienza
storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti
eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile. Pertanto, l’effettiva vita
economica può differire dalla vita utile stimata. La società valuta periodicamente i
cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale
aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di
ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.
Piani pensionistici: il valore attuale della passività per benefici pensionistici dipende
da una serie di fattori che sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune
assunzioni. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, il rendimento atteso delle attività a
servizio del piano, i tassi dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla mortalità e alle
dimissioni. Ogni variazione nelle suindicate assunzioni potrebbe comportare effetti
significativi sulla passività per benefici pensionistici.
Valutazione dei fondi rischi: gli Amministratori, sentito il parere dei propri
consulenti ed esperti in materia legale e fiscale, accertano una passività a fronte di eventuali
contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando
l’ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Tale
stima comporta l’adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare
nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti
effettuate dagli Amministratori per la redazione del Bilancio separato della società.
Determinazione del fair value: il fair value di talune attività finanziarie che non sono
quotate in mercati attivi è determinato usando tecniche di valutazione. La società usa
tecniche di valutazione che utilizzano input direttamente o indirettamente osservabili dal
mercato alla data di chiusura dell’esercizio, connessi alle attività oggetto di valutazione.
Pur ritenendo le stime dei suddetti fair value ragionevoli, possibili variazioni dei fattori di
stima su cui si basa il calcolo dei predetti valori potrebbero produrre valutazioni diverse.
Nel redigere la presente Relazione Finanziaria, il Consiglio di amministrazione ha valutato
la capacità della Società di continuare ad operare come una entità in funzionamento, che
contempla la recuperabilità delle attività e l'estinzione delle passività nel normale corso del
business. In particolare, la sussistenza del presupposto della continuità aziendale è
confermata dal budget 2024 e business plan 2025-2026 approvato dallo stesso consiglio di
amministrazione e da tutte le altre informazioni disponibili sull’evoluzione futura, per un
arco di tempo relativo ad almeno, ma non limitato, i 12 mesi successivi alla data di
predisposizione della presente Relazione Finanziaria.
Si riporta di seguito una descrizione dei principi contabili più significativi adottati per la
redazione del bilancio separato di Digital Value S.p.A. al 31 dicembre 2023.
95
ATTIVITA’ IMMATERIALI
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile,
controllate dall’impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché
l’avviamento quando acquisito a titolo oneroso.
L’identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l’attività
immateriale acquisita dall’avviamento; questo requisito è soddisfatto, di norma, quando:
- l’attività immateriale è riconducibile a un diritto legale o contrattuale, oppure
- l’attività è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata
autonomamente oppure come parte integrante di altre attività; il controllo
dell’impresa consiste nella potestà di usufruire dei benefici economici futuri
derivanti dall’attività e nella possibilità di limitarne l’accesso ad altri.
Le attività immateriali sono iscritte al costo determinato secondo i criteri indicati per le
attività materiali.
Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo
la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate
dall’impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri
indicati al punto “Perdite di valore delle attività”.
L’avviamento e le altre attività immateriali, ove presenti, aventi vita utile indefinita non
sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata
almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una
riduzione del valore.
L’avviamento è una attività immateriale a vita utile indefinita, che deriva dalle aggregazioni
aziendali contabilizzate con il metodo dell’acquisizione (“purchase method”) che
presentano una eccedenza del costo d’acquisizione rispetto alla quota di pertinenza
dell’acquirente del fair value delle attività e delle passività acquisite. Dopo l’iniziale
iscrizione, l’avviamento non è soggetto ad ammortamento sistematico bensì ad un test
periodico di verifica sulla tenuta del relativo valore di iscrizione in bilancio (“impairment
test”). Di conseguenza il suo valore contabile iniziale è rettificato dalle eventuali perdite di
valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito. L’avviamento viene
sottoposto obbligatoriamente ad un’analisi di recuperabilità (“impairment test”) con
cadenza annuale, ovvero più breve nel caso in cui si presentino indicatori di perdite di
valore.
Alla data di acquisizione, l’eventuale avviamento emergente viene attribuito a ciascuna
delle unità generatrici di flussi finanziari (“cash generating unit” di seguito anche “CGU”)
che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall’acquisizione. L’eventuale
perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità
di ciascuna CGU di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad
essa allocata. Dal test di impairment emerge una perdita di valore dell’avviamento tutte le
volte che il valore recuperabile della cassa della CGU, a cui è attribuito l’avviamento, risulti
96
inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Tale perdita di valore non è ripristinata nel
caso in cui vengano meno i motivi che l’hanno generata.
Le altre attività immateriali sono state ammortizzate al 20%, stimando una vita utile di 5
anni ad eccezione delle licenze che sono ammortizzate in ragione di una vita utile pari a 3
anni.
Il periodo di ammortamento ed i criteri di ammortamento delle attività immateriali aventi
vita utile definita vengono rivisti almeno ad ogni chiusura di esercizio ed adeguati
prospetticamente se necessario.
ATTIVITA’ MATERIALI
Le attività materiali sono iscritte al prezzo di acquisto o al costo di produzione comprensivo
dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all’uso.
Le attività materiali sono ammortizzate sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita
utile intesa come la stima del periodo in cui l’attività sarà utilizzata dall’impresa. Quando
l’attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili differenti,
l’ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Il valore da ammortizzare è
rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore netto di cessione al
termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile. Non sono
oggetto di ammortamento i terreni (elementi a vita utile indefinita), anche se acquistati
congiuntamente a un fabbricato, nonché le attività materiali destinate alla cessione che sono
valutate al minore tra il valore di iscrizione e il loro fair value al netto degli oneri di
dismissione.
Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di
eventuali perdite di valore determinate secondo quanto previsto dallo IAS 36.
L’ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per
l’impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove
necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico
tecniche utilizzate sono le seguenti:
Categoria Aliquote di ammortamento
Fabbricati
5%
Impianti e macchinari
15%-20%
Impianti tecnici
20%
Mobili
12%
Macchine elettroniche d'ufficio
20%
Autovetture
25%
Il valore contabile residuo, la vita utile ed i criteri di ammortamento vengono rivisti ad ogni
chiusura di esercizio e adeguati prospetticamente se necessario.
97
Un bene viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono
benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati
come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi nel conto
economico all’atto della suddetta eliminazione. Le migliorie su beni di terzi sono classificate
nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. In tali
casi il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra vita utile residua dell’attività
materiale e la durata residua del contratto di locazione.
I cespiti in corso di realizzazione sono iscritti al costo tra le attività in corso finché non sono
disponibili all’uso; al momento della loro disponibilità all’uso, il costo è classificato nella
relativa voce ed assoggettato ad ammortamento.
L’utile o la perdita generati dalla cessione di immobili, impianti, macchinari, attrezzature e
altri beni è determinato come la differenza tra il corrispettivo netto della cessione e il valore
netto residuo del bene, e viene rilevato nel conto economico dell’esercizio in cui avviene
l’eliminazione.
I costi sostenuti successivamente all’acquisto dei beni ed il costo di sostituzione di alcune
parti dei beni iscritti in questa categoria sono sommati al valore contabile dell’elemento cui
si riferiscono e capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene
stesso e pertanto ammortizzati sulla base della residua possibilità di utilizzazione del
cespite. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Quando il costo di sostituzione di alcune parti dei beni è capitalizzato, il valore residuo
delle parti sostituite è imputato a conto economico.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come
differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell’attività e sono imputati al
conto economico dell’esercizio.
Leasing
La società deve valutare se il contratto è, o contiene un lease, alla data di stipula dello stesso.
La società iscrive il Diritto d’uso e la relativa Passività per il lease per tutti i contratti di lease
in cui sia nel ruolo di locatario, ad eccezione di quelli di breve termine (contratti di lease di
durata uguale o inferiore ai 12 mesi) e del lease relativo a beni di basso valore (vale a dire, i
beni di valore inferiore ad Euro 5.000, quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata
quest’ultima esenzione ricadono principalmente all’interno delle seguenti categorie:
computers, telefoni e tablet; stampanti, altri dispositivi elettronici, mobilio e arredi.
Relativamente a tali esenzioni, la società iscrive i relativi pagamenti sotto forma di costi
operativi rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto.
La passività per il lease è inizialmente rilevata al valore attuale dei pagamenti futuri alla
data di decorrenza del contratto. Poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati
dalla società non è presente un tasso di interesse implicito, il tasso di attualizzazione da
applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di
98
rischio, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentato
per il credit spread specifico della società che ha sottoscritto il contratto.
I lease payments inclusi nel valore della Passività per il lease comprendono:
la componente fissa dei canoni di lease, al netto di eventuali incentivi ricevuti;
i pagamenti di canoni di lease variabili sulla base di un indice o di un tasso,
inizialmente valutati utilizzando l’indice o il tasso alla data di decorrenza del
contratto;
l’ammontare delle garanzie per il valore residuo che il locatario si attende di dover
corrispondere;
il prezzo di esercizio dell’opzione di acquisto, che dev’essere incluso solamente
qualora l’esercizio di tale opzione sia ritenuto ragionevolmente certo;
le penali per la chiusura anticipata del contratto, se il lease term prevede l’opzione
per l’esercizio di estinzione del lease e l’esercizio della stessa sia stimato
ragionevolmente certo.
Successivamente alla rilevazione iniziale, il valore di carico della Passività per il lease si
incrementa per effetto degli interessi maturati (utilizzando il metodo dell’interesse effettivo)
e si riduce per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.
La società ridetermina il valore delle Passività per il lease (ed adegua il valore del Diritto
d’uso corrispondente) qualora:
Cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell’esercizio del
diritto di opzione; in tal caso la passività per il lease è rideterminata attualizzando i
nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione rivisto.
Cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi, in
tali casi la Passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del
lease al tasso di attualizzazione iniziale (a meno che i pagamenti dovuti in forza del
contratto di lease cambino a seguito della fluttuazione dei tassi di interesse, caso in
cui dev’essere utilizzato un tasso di attualizzazione rivisto).
La società non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo, avvalendosi
tuttavia della possibilità di applicare in via anticipata la modifica prevista
dall’emendamento all’IFRS 16 – Covid-19 Related Rent Concessions che ha consentito di
contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico
alla data di efficacia della riduzione, senza dover valutare, tramite l’analisi dei contratti, se
è rispettata la definizione di lease modification dell’IFRS 16.
La società non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo.
L’ attività per Diritto d’uso comprende la valutazione iniziale della Passività per il lease, i
pagamenti per il lease effettuati prima o alla data di decorrenza del contratto e qualsiasi
altro costo diretto iniziale. Il Diritto d’uso è iscritto in bilancio al netto degli ammortamenti
99
e di eventuali perdite di valore. Gli incentivi collegati al lease (ad esempio i periodi di
locazione gratuita) sono rilevati come parte del valore iniziale del diritto d’uso e della
passività per il lease lungo il periodo contrattuale.
Il Diritto d’uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile
residua del bene sottostante. Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene
o il costo del diritto d’uso riflette la volontà della società di esercitare l’opzione di acquisto,
il relativo diritto d’uso è ammortizzato lungo la vita utile del bene in oggetto. L’inizio
dell’ammortamento parte dalla decorrenza del lease.
Il Diritto d’uso è incluso nella voce “Attività materiali” della situazione patrimoniale-
finanziaria consolidata.
La società applica lo IAS 36 Impairment of Assets al fine di identificare la presenza di
eventuali perdite di valore.
Nel prospetto del rendiconto finanziario la società suddivide l’ammontare
complessivamente pagato tra quota capitale (rilevata nel flusso monetario derivante da
attività finanziaria) e quota interessi (iscritta nel flusso monetario derivante dalla gestione
operativa).
ATTIVITÀ FINANZIARE E PARTECIPAZIONI
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’acquisizione (IFRS
3).
Il costo di un’acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al
fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell’importo di qualsiasi partecipazione
di minoranza nell’acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, qualsiasi partecipazione di
minoranza nell’acquisita deve essere valutata al fair value (valore equo) oppure in
proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili
dell’acquisita.
I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative. Se
l’aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, il fair value della partecipazione
precedentemente detenuta viene ricalcolato al fair value alla data di acquisizione, rilevando
nel conto economico l’eventuale utile o perdita risultante. L’avviamento è inizialmente
valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto
e l’importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività nette identificabili
acquisite e le passività assunte. Se il corrispettivo è inferiore al fair value delle attività nette
della controllata acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico.
Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore
accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l’avviamento
acquisito in un’aggregazione aziendale deve, alla data di acquisizione, essere allocato a ogni
unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie
dell’aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell’entità acquisita
siano assegnate a tali unità.
100
Se l’avviamento è stato allocato ad un’unità generatrice di flussi finanziari e l’entità
dismette parte delle attività di tale unità, l’avviamento associato all’attività dismessa deve
essere incluso nel valore contabile dell’attività quando si determina l’utile o la perdita
derivante dalla dismissione.
L’avviamento associato con l’attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori
relativi dell’attività dismessa e della parte mantenuta dell’unità generatrice di flussi
finanziari. Tutte le attività finanziarie sono inizialmente rilevate, alla data di negoziazione,
al costo che corrisponde al fair value aumentato degli oneri direttamente attribuibili
all’acquisto stesso ad eccezione delle attività finanziarie possedute per la negoziazione (fair
value a conto economico).
Tutte le attività finanziarie devono successivamente essere rilevate al costo ammortizzato
o al fair value sulla base del modello di business dell’entità per la gestione delle attività
finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell’attività
finanziaria. Specificamente:
- Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è
il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali, e
che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi
sull’importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al costo ammortizzato;
- Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è
conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita
di attività finanziarie, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti
del capitale e da interessi sull’importo del capitale da restituire, sono successivamente
valutati al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico
complessivo (FVTOCI);
- Tutti gli altri strumenti di debito e gli investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale sono successivamente valutati al fair value, con variazioni rilevate nell’utile
(perdita) d’esercizio (FVTPL).
Quando un investimento in uno strumento di debito misurato come FVTOCI è eliminato,
l’utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto
economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all’utile (perdita) d’esercizio
tramite una rettifica da riclassificazione. Al contrario, quando un investimento in uno
strumento rappresentativo di capitale designato come valutato FVTOCI è eliminato, l’utile
(perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico
complessivo è successivamente trasferito negli utili portati a nuovo senza transitare dal
conto economico. I dividendi percepiti dagli investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale sono rilevati a conto economico.
101
Gli strumenti di debito successivamente valutati al costo ammortizzato o FVTOCI sono
assoggettati a riduzione di valore delle attività finanziarie. In relazione alla perdita di valore
delle attività finanziarie, la società ha applicato un modello basato sulle perdite attese su
crediti, con riferimento ai crediti commerciali. In particolare, la società misura il fondo a
copertura perdite di un’attività finanziaria a un importo pari alle perdite attese lungo tutta
la vita del credito (lifetime expected credit losses, ECL) se il rischio di credito di tale attività
finanziaria è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale, o se lo strumento
finanziario è un’attività finanziaria deteriorata acquistata o originata. Tuttavia, se il rischio
di credito di uno strumento finanziario non è aumentato significativamente dopo la
rilevazione iniziale, la società deve valutare il fondo a copertura perdite per lo strumento
finanziario per un importo pari alle perdite attese su crediti rivenienti da un evento di
default dei 12 mesi successivi (12-months expected credit losses).
La società adotta il metodo semplificato per misurare il fondo a copertura perdite per i
crediti commerciali stimando le perdite attese lungo tutta la vita del credito oltre ad
un’analisi cliente per cliente dei crediti scaduti di dubbia esigibilità.
La società elimina contabilmente tutto o una parte delle attività finanziarie quando:
- i diritti contrattuali afferenti a queste attività sono scaduti;
- trasferisce i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell’attività o non trasferisce
e nemmeno mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ma trasferisce il controllo di
queste attività;
- I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dallo stato
patrimoniale solamente se ceduti pro-soluto, e se sono trasferiti sostanzialmente tutti i
rischi inerenti al credito.
I crediti ceduti pro-solvendo, o comunque senza che vi sia stato il trasferimento di tutti i
rischi, rimangono iscritti nel bilancio ed una passività finanziaria di pari importo è iscritta
nel passivo a fronte dell’anticipazione ricevuta.
Contabilizzazione dell’acquisizione TT Tecnosistemi S.p.A.
Il 4 novembre 2021, Digital Value ha acquisito il 51% del capitale sociale di Società TT
Tecnosistemi S.p.A. (di seguito “TTT”), società con sede a Prato (PO) specializzata in
managed services e soluzioni tecnologiche ecosostenibili, per un valore pari a 8.543 migliaia €
(di seguito l’”Acquisizione”) oltre agli oneri accessori pari a 218 migliaia €.
Nel contesto di tale operazione, Digital Value e i venditori hanno concordato, tra l’altro, un
meccanismo di opzioni call e put incrociate in virtù del quale i venditori hanno concesso a
Digital Value il diritto di acquistare in una o due tranche la restante partecipazione di TTT
(c.d. opzione call) e Digital Value ha concesso ai venditori il diritto di vendere in una o due
tranche la restante partecipazione in TTT (c.d. opzione put).
Nello specifico gli accordi prevedevano:
1. una prima opzione call esercitabile, fino al 19% del capitale sociale di TTT, nei 30
102
giorni lavorativi successivi alla prima tra le seguenti date: (i) la data di approvazione
del bilancio di TTT al 31 dicembre 2021 ovvero (ii) il 1° luglio 2022.
2. una seconda opzione call, esercitabile per la restante porzione del capitale sociale di
TTT, nei 30 giorni lavorativi successivi alla prima tra le seguenti date: (i) la data di
approvazione del bilancio di TTT al 31 dicembre 2023 ovvero (ii) il 1° luglio 2024.
In data 13 giugno 2022, Digital Value ha esercitato la prima opzione call sul 19% del capitale
sociale di TTT a fronte di un corrispettivo pari ad 3.931 migliaia €, oltre agli oneri accessori
pari a 9 migliaia €. Tale prezzo, corrisposto in un’unica soluzione, è stato pagato con fondi
propri. Pertanto, attualmente la Società detiene il 70% del capitale sociale di TTT.
Il valore stimato dell’esborso che sarà sostenuto per l’esercizio della seconda put pari a 6.572
migliaia €.
Tale importo al 31 dicembre 2023 è contabilizzato come passività corrente nella voce
“Finanziamenti a medio-lungo termine”.
RIMANENZE DI MAGAZZINO
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore di
presumibile realizzazione desumibile dall'andamento del mercato e tenuto conto del
fenomeno di obsolenscenza.
Il costo delle rimanenze di beni che non sono normalmente fungibili e delle merci e dei
servizi prodotti destinati a specifici progetti viene attibuito sulla base dei costi specifici
relativi ai vari elementi che compongono le rimanenze.
Nel caso di beni fungibili, il costo delle rimanenze viene attribuito usando il costo medio
ponderato.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide includono cassa e conti correnti bancari e depositi rimborsabili a
domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono
prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di
variazione di valore.
CREDITI
Per quanto riguarda le attività finanziarie, il Gruppo adotta il nuovo standard contabile
IFRS 9 Financial Instruments applicabile anche ai crediti.
I crediti commerciali e le altre attività a breve, sono inizialmente iscritti al loro valore equo
(fair value) e successivamente valutati al costo ammortizzato, al netto di eventuali
svalutazioni. Al momento dell’iscrizione il valore nominale del credito è rappresentativo
del suo valore equo alla data.
103
Il fondo svalutazione crediti alla data rappresenta la differenza tra il valore di iscrizione dei
crediti e la ragionevole aspettativa di recuperabilità dei crediti stessi derivante dai flussi
finanziari attesi dall’incasso degli stessi, anche in considerazione dell’esperienza storica e
delle previsioni della direzione circa la recuperabilità futura dei crediti (Forward Looking
Approach).
PERDITE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE
La Società verifica a ogni data di bilancio se un attività finanziaria o gruppo di attività
finanziarie ha subito una perdita di valore. Un’attività finanziaria o un gruppo di attività
finanziarie è da ritenere soggetta a perdita di valore se, e solo se, sussiste un’obiettiva
evidenza di perdita di valore come esito di uno o più eventi che sono intervenuti dopo la
rilevazione iniziale (quando interviene “un evento di perdita”) e questo evento di perdita
ha un impatto, che possa essere attendibilmente stimato, sui flussi di cassa futuri stimati
dell’attività finanziaria o del gruppo di attività finanziarie.
Le evidenze di perdita di valore possono essere rappresentate da indicatori quali le
difficoltà finanziarie, l’incapacità di far fronte alle obbligazioni, l’insolvenza nella
corresponsione di interessi o di importanti pagamenti, che stanno attraversando i debitori,
o un gruppo di debitori; la probabilità che fallirà o sia oggetto di un’altra forma di
riorganizzazione finanziaria, e dove dati osservabili indichino che sussiste un decremento
misurabile nei flussi di cassa futuri stimati, quali cambiamenti in contesti o nella condizioni
economiche correlate agli obbligazioni.
Il management valuta anche elementi quali l’andamento del settore di appartenenza della
controparte e dell’attività finanziaria e l’andamento economico generale e effettua
considerazioni anche in ottica forward looking.
Se vi è un’obiettiva evidenza di una perdita di valore, l’ammontare delle perdite è misurato
come differenza tra il valore contabile dell’attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri
stimati (escluse le perdite di credito attese in futuro che non sono ancora avvenute). Il valore
contabile dell’attività viene ridotto mediante l’utilizzo di un fondo svalutazione e l’importo
della perdita verrà rilevato nel conto economico. Se, in un esercizio successivo, l’ammontare
della svalutazione stimata aumenta o diminuisce in conseguenza di un evento intervenuto
dopo che la svalutazione è stata rilevata, la svalutazione precedentemente rilevata deve
essere aumentata o diminuita rettificando il fondo in contropartita il conto economico.
PERDITE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ NON FINANZIARIE
Ad ogni chiusura di bilancio la Società valuta l’eventuale esistenza di indicatori di perdita
di valore delle attività non finanziarie. Quando si verificano eventi che fanno presumere
una riduzione del valore di una attività o nei casi in cui è richiesta una verifica annuale sulla
perdita di valore, la sua recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con
il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli
oneri di dismissione, e il valore d’uso.
104
In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori
espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori
informazioni disponibili per riflettere l’ammontare che l’impresa potrebbe ottenere dalla
vendita del bene.
Il valore d’uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall’uso del bene
e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua
vita utile. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e
documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che
si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni
provenienti dall’esterno. L’attualizzazione è effettuata a un tasso che tiene conto del rischio
implicito nel settore di attività.
La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di
attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall’utilizzo continuativo
(cd. cash generating unit). Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le
attività, tranne l’avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico
come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore
recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate
e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse
proceduto alla svalutazione.
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dello IFRS 9 sono
classificate come passività finanziarie al costo ammortizzato o valore equo rilevato nello
stato patrimoniale, come debiti finanziari, o come derivati designati come strumenti di
copertura, a seconda dei casi. Le passività finanziarie delle Società del gruppo
comprendono debiti commerciali e altri debiti, finanziamenti e strumenti finanziari
derivati. Le Società del gruppo determinano la classificazione delle proprie passività
finanziarie al momento della rilevazione iniziale.
Le passività finanziarie sono inizialmente valutate al loro valore equo pari al corrispettivo
ricevuto alla data del regolamento cui si aggiungono, nel caso di debiti finanziari, i costi di
transazione a essi direttamente attribuibili.
Successivamente le passività finanziarie non derivate vengono misurate con il criterio del
costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso effettivo di interesse.
Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull’acquisizione e onorari
o costi che sono parte integrale del tasso d’interesse effettivo. L’ammortamento al tasso
d’interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.
Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta,
oltre che attraverso il processo di ammortamento.
105
La cancellazione dal bilancio delle passività finanziarie avviene quando l’obbligo
sottostante la passività è estinto, o annullato od adempiuto.
BENEFICI AI DIPENDENTI
Il Trattamento di Fine Rapporto rientra nell’ambito di quelli che lo IAS 19 definisce piani a
benefici definiti nell’ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro. Nei programmi
con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai
dipendenti ai sensi dell’articolo 2120 del Codice Civile Italiano, l’ammontare del beneficio
da erogare ai dipendenti è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro,
ed è legato a uno o più fattori quali l’età, gli anni di servizio e la retribuzione. Pertanto il
relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base a un calcolo attuariale.
La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale
dell’obbligazione alla data di bilancio. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono
determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit
method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi
di cassa a un tasso d’interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse
in € e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite
attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono
imputate nel conto economico complessivo.
A partire dal 1° gennaio 2007, la cd. Legge Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi
hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del
lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi
flussi del TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte
oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la
società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a
partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione
definita e pertanto non sono assoggettate a valutazione attuariale. Dal 1° gennaio 2007 per
le società aventi un organico superiore di 50 dipendenti alla data di introduzione della
riforma, vi è l’obbligo di versare i nuovi flussi di TFR a forme pensionistiche prescelte dal
lavoratore oppure, nel caso in cui lo stesso lavoratore abbia optato per il mantenimento in
azienda di tali flussi, ad un conto di tesoreria istituito presso l’INPS. Per la società, il TFR
maturato al 31 dicembre 2006 continua a rientrare tra i “piani a benefici definiti”, mentre
quello maturato successivamente a tale data viene configurato, per tutti i lavoratori, come
un “piano a contribuzione definita” e ciò in quanto tutte le obbligazioni in capo alle società
si esauriscono con il versamento periodico di un contributo a terze entità. Fanno eccezione
le quote maturate dai lavoratori che hanno optato per il mantenimento del TFR in azienda
le quali si configurano come un piano a benefici definiti.
106
Piani a contribuzione definita
I piani a contribuzione definita sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine
del rapporto di lavoro in base ai quali la società versa dei contributi fissati a una società
assicurativa o a un fondo pensione e non avrà un’obbligazione legale o implicita a pagare
ulteriori contributi se il fondo non dispone di attività sufficienti a pagare tutti i benefici per
i dipendenti relativi all’attività lavorativa svolta nell’esercizio corrente e in quelli
precedenti.
Questi contributi, versati in cambio della prestazione lavorativa resa dai dipendenti, sono
contabilizzati come costo nel periodo di competenza.
Piani a benefici definiti
I piani a benefici definiti sono programmi formalizzati di benefici successivi alla fine del
rapporto di lavoro che costituiscono un’obbligazione futura per la società.
L’impresa, sostanzialmente, si fa carico dei rischi attuariali e di investimento relativi al
piano. La società, come richiesto dallo IAS 19, utilizza il Metodo della Proiezione Unitaria
del Credito (Projected unit credit method) per determinare il valore attuale delle
obbligazioni e il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente.
Questo calcolo attuariale richiede l’utilizzo di ipotesi attuariali obiettive e compatibili su
variabili demografiche (tasso di mortalità, tasso di rotazione del personale) e finanziarie
(tasso di sconto, incrementi futuri dei livelli retributivi e dei benefici per assistenza medica).
Gli utili e le perdite attuariali relativi a programmi a benefici definiti successivi al rapporto
di lavoro possono derivare sia da cambiamenti delle ipotesi attuariali utilizzate per il
calcolo tra due esercizi consecutivi sia da variazioni di valore dell’obbligazione in rapporto
alle ipotesi attuariali effettuate ad inizio esercizio. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati
ed imputati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.
Gli oneri finanziari netti su piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi/(oneri)
finanziari del conto economico.
FONDI PER RISCHI ED ONERI
I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa
o probabile che alla data di chiusura dell’esercizio sono indeterminati nell’ammontare o
nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando:
- è probabile l’esistenza di un’obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un
evento passato;
- è probabile che l’adempimento dell’obbligazione sia oneroso;
- l’ammontare dell’obbligazione può essere stimato attendibilmente.
107
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima
dell’ammontare che l’impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l’obbligazione
ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo.
PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI
I finanziamenti sono valutati inizialmente al costo, al netto degli oneri accessori di
acquisizione del finanziamento. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti vengono
rilevati con il criterio del costo ammortizzato. I finanziamenti sono classificati tra le
passività non correnti e correnti a seconda che la società abbia o meno il diritto
incondizionato di differire l'estinzione di tale passività di almeno 12 mesi dopo la data di
riferimento.
DEBITI COMMERCIALI
I debiti commerciali sono rilevati al valore nominale pari al valore di estinzione. Non si è
proceduto, perché ritenuto non significativo, alla valutazione al costo ammortizzato.
IMPOSTE SUL REDDITO
Le imposte sul reddito includono imposte correnti, anticipate e differite. Le imposte sul
reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a
fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. Le imposte correnti sono calcolate
applicando al reddito imponibile dell’esercizio l’aliquota fiscale in vigore alla data di
bilancio. Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle
differenze temporanee fra l’ammontare delle attività e passività di bilancio e di
corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite sono calcolate in base
all’aliquota fiscale che si prevede sarà in vigore al momento del realizzo dell’attività o
dell’estinzione della passività. Le attività fiscali differite sono rilevate soltanto nel caso sia
probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo
di tali attività. Le attività e passività fiscali differite sono compensate solo quando vi è un
diritto legale alla compensazione e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima
autorità fiscale.
A decorrere dall’esercizio 2019 la Digital Value S.p.A. ha esercitato, in qualità di società
consolidante, l’opzione per il regime fiscale del Consolidato Fiscale Nazionale
congiuntamente a Italware S.r.l., ITD Solutions S.p.A. e Italware Services S.r.l. in qualità di
Società consolidate.
CRITERI DI CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA
Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data
dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera alla data di
riferimento del bilancio sono convertite al tasso di cambio in essere a quella data. Sono
108
rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall’estinzione di poste monetarie
o dalla loro conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento
della rilevazione iniziale nell’esercizio o in bilanci precedenti; Tutte le attività e le passività
di imprese estere in moneta diversa dall’€ che rientrano nell’area di consolidamento sono
convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio.
Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell’esercizio. Le differenze cambio di
conversione risultanti dall’applicazione di questo metodo sono classificate come voce di
patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione.
RICONOSCIMENTO DEI RICAVI
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che affluiranno alla società dei benefici
economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi delle
vendite e delle prestazioni di servizi sono rilevati quando si verifica l’effettivo trasferimento
dei rischi e dei vantaggi rilevanti derivanti dalla proprietà o al compimento della
prestazione. Le vendite di beni sono riconosciute quando i beni sono spediti e la società ha
trasferito all’acquirente i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà dei beni. I
ricavi sono esposti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte
direttamente connesse. I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel
contratto con il cliente. La società rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei
servizi.
La rilevazione dei ricavi viene effettuata applicando un modello che prevede cinque fasi
come di seguito esposto:
Individuazione del contratto con il cliente;
Individuazione delle “performance obligations” previste dal contratto;
Determinazione del corrispettivo della transazione;
Allocazione del corrispettivo alle singole “performance obligations”;
Riconoscimento dei ricavi al momento (o nel corso) della soddisfazione della singola
“performance obligations”.
I ricavi sono iscritti al fair value, pari al corrispettivo ricevuto o spettante, tenuto conto del
valore di eventuali sconti commerciali concessi e riduzioni legate alle quantità.
Relativamente alla vendita di beni, il ricavo è riconosciuto quando l’impresa ha trasferito
all’acquirente i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà del bene stesso. I
contratti con i clienti includono generalmente una unica performance obligation. La
performance obligation si considera soddisfatta alla consegna del bene.
RICONOSCIMENTO DEI COSTI
I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del
periodo.
109
Gli oneri di servizi vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.
Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato gli interessi passivi sono
rilevati utilizzando il tasso d’interesse effettivo (TIE), che è il tasso che con esattezza
attualizza i pagamenti e gli incassi futuri, stimati attraverso la vita attesa dello strumento
finanziario.
INFORMATIVA DI SETTORE
Un settore operativo è una componente di un’entità:
■ che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e
i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
■ i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo
dell’entità ai fini dell’adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della
valutazione dei risultati; e
■ per la quale sono disponibili informazioni economico-patrimoniali separate.
In relazione a quanto enunciato dal principio sopra riportato, il Gruppo Digital Value
identifica un unico settore operativo consistente nell’attività di Hyper VAR (Value Added
Reseller).
3. PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI
I principi contabili adottati sono gli stessi che sono stati applicati per la redazione del
bilancio separaro relativo all’esercizio chiuso il 31 dicembre 2022, con l’eccezione dei nuovi
princìpi contabili e delle modifiche a princìpi contabili esistenti che sono indicate di seguito.
Principi, emendamenti ed interpretazioni IFRS adottati dal 1° gennaio 2023
Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall’esercizio che avrà inizio il 1°
gennaio 2023.
Modifiche allo IAS 1 e IFRS Practice Statement
Nel febbraio 2021, lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1 e all’IFRS Practice
Statement 2 Making Materiality Judgements, in cui fornisce linee guida ed esempi per
aiutare le entità ad applicare giudizi di materialità all’informativa sui principi contabili. Le
modifiche mirano ad aiutare le entità a fornire informazioni sui principi contabili più utili
sostituendo l’obbligo per le entità di fornire le proprie politiche contabili “significative” con
l’obbligo di fornire informativa sui propri principi contabili “rilevanti”; inoltre, sono
aggiunte linee guida su come le entità applicano il concetto di rilevanza nel prendere
decisioni in merito all’informativa sui principi contabili. Le modifiche allo IAS 1 sono
applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023, è consentita
l’applicazione anticipata. Le modifiche sono da ritenersi applicabili per l'informativa sui
principi contabili nel bilancio consolidato annuale del Gruppo.
110
Modifiche allo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori
L'emendamento allo IAS 8, che ha aggiunto la definizione di stime contabili, chiarisce che
gli effetti di un cambiamento in una tecnica di input o di valutazione sono cambiamenti
nelle stime contabili, a meno che non derivino dalla correzione di errori dell'esercizio
precedente. Questi emendamenti chiariscono come le entità fanno la distinzione tra
modifiche nella stima contabile, cambiamenti nei principi contabili e errori dell'esercizio
precedente. Tali modifiche non hanno avuto effetto sul bilancio consolidato del Gruppo.
Modifiche allo IAS 12 – Imposte sul reddito
Nel maggio 2021, lo IASB ha emanato modifiche allo IAS 12, che chiariscono se l'esenzione
dalla rilevazione iniziale si applica a determinate operazioni che comportano la rilevazione
simultanea di un'attività e di una passività (ad es. un leasing nell'ambito dell'IFRS 16). Le
modifiche introducono un ulteriore criterio per l'esenzione dalla rilevazione iniziale, in base
al quale l'esenzione non si applica alla rilevazione iniziale di un'attività o passività che, al
momento dell'operazione, dà luogo a differenze temporanee imponibili e deducibili uguali.
Tali modifiche non hanno avuto effetto sul bilancio consolidato del Gruppo.
Nuovi Princìpi, interpretazioni ed emendamenti non ancora efficaci
Vi sono numerosi princìpi, emendamenti ai princìpi e interpretazioni che sono stati emanati
dallo IASB, ma che saranno efficaci in futuri esercizi contabili, che il Gruppo ha deciso di
non applicare anticipatamente.
Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall’esercizio che avrà inizio il 1°
gennaio 2024:
▪ IFRS 16 Leases (Amendment – Liability in a Sale and Leaseback)
▪ IAS 1 Presentation of Financial Statements (Amendment – Classification of Liabilities as
Current or Non-current)
▪ IAS 1 Presentation of Financial Statements (Amendment – Non-current Liabilities with
Covenants).
5. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
I principali rischi identificati, monitorati ed attivamente gestiti dalla società sono i seguenti:
RISCHIO DI CREDITO
La società svolge solo servizi infragruppo e la rischiosità di credito è del tutto assente.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Il rischio di liquidità è relativo alla capacità da parte della società di soddisfare gli impegni
derivanti dalle passività finanziarie assunte.
La società è in grado di generare un livello di liquidità adeguato agli obiettivi societari,
consentendo di mantenere un equilibrio in termini di durata e composizione del debito.
111
In ogni caso il rischio di liquidità originato dalla normale operatività è mantenuto ad un
livello basso attraverso la gestione di un adeguato livello di disponibilità liquide ed il
controllo della disponibilità di fondi ottenibili mediante linee di credito.
RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE
La società non ha particolari indebitamente bancari e non è esposta ai potenziali rischi
derivanti dalla variazione dei tassi di interesse sui mutui a tasso variabile sopra descritti.
RISCHIO DI MERCATO
Si ritiene che tale rischio, per la società, sia da considerarsi di basso livello.
RISCHIO DI VARIAZIONE DEI FLUSSI FINANZIARI
Per la società il rischio è basso. Si segnala inoltre che non sussistono particolari necessità di
accesso al credito bancario tranne che per le attività commerciali correnti, stante comunque
il gradimento degli istituti bancari ad estendere, quando necessario, gli affidamenti in
essere con le società del Gruppo.
6. COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI
Gli importi sono indicati in migliaia €.
6.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA: ATTIVO NON CORRENTE
6.1.1. Attività immateriali 89 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Altri beni
89
50
Totale
89
50
Trattasi di licenze software per uso interno. L’investimo operato nell’esercizio di 79 mila €
è relativo all’implementazione del sistma di consolidamento Oracle Hyperion.
Dati in migliaia €
Concessioni,
Licenze,
Marchi
Totale
Attività
immateriali
Valore di inizio esercizio 2022
Costo storico
73
73
Fondo ammortamento
-23
-23
Valore di bilancio 2022 50 50
Variazioni nell'esercizio
Investimenti 79 79
112
Ammortamenti -17 -17
Decrementi
Totale variazioni 62 62
Valore di fine esercizio
Costo storico 129 129
Fondo ammortamento -40 -40
Valore di bilancio 2023 89 89
6.1.2. Attività materiali e diritti d’uso 107 migliaia €
Si riporta di seguito il prospetto relativo al dettaglio della voce
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Altri beni
828
107
Totale
828
107
Le Attività materiali al 31/12/2023 ammontano a 828 mila € e sono integralmente riferibili
alle attività consistenti nei diritti d’uso rilevate ai sensi di IFRS 16.
Concessioni,
Licenze,
Marchi
Totale
Attività
immateriali
Valore di inizio esercizio 2022
Costo storico
171
87
Fondo ammortamento -64 -28
Valore di bilancio 2022 107 59
Variazioni nell'esercizio
Investimenti 1.176 84
Ammortamenti -391 -36
Decrementi
0
Totale variazioni 785 48
Valore di fine esercizio
Costo storico 1.283 171
Fondo ammortamento -455 -64
Valore di bilancio 2023 828 107
6.1.3. Attività Finanziarie 56.260 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Partecipazioni in imprese controllate
56.260
55.058
Totale
56.260
55.058
113
L’incremento rilevato di 1.202 mila € è dovuto:
- per € 1.125 migliaia alla partecipazione nella Digital Value Managed Services S.r.l.,
costituita il 26/09/2022, con capitale sociale di 10 migliaia € interamente versato e
sottoscritto da Digital Value S.p.A. In data 04/11/2022 la Società ha preso in affitto il
ramo di azienda “Digital” dalla Filippetti S.p.A. in liquidazione.
- per € 77 migliaia alla partecipazione pari al 51% nella Digital Value Cyber Security S.r.l.
con capitale sociale di 150 migliaia di € interamente versato.
Segue l’elenco delle partecipazioni:
Partecipate
Valore di
carico al
31/12/2023
% possesso
PN
partecipata
(pro-quota) al
31/12/2023
IFRS
ITD Solutions S.p.A. 9.076 100% 16.648
Italware S.r.l. 25.733 100% 76.209
Dimira S.r.l. 408 51% 475
TT Tecnosistemi S.p.A. 19.273 70%
9.699
DVMS S.r.l. 1.685 100% 69
DVCS S.r.l. 77 51% 152
DV Broker S.r.l. 7 70% 130
Totale 31.12.2022 56.260 103.382
Il valore delle partecipazioni sopra elencate è stato sottoposto ad impairment test che ha
evidenziato un valore recuperabile superiore al valore contabile per tutte le partecipate a
cui è attribuito un valore di carico significativo e, pertanto, non si è proceduto ad alcuna
svalutazione. Relativamente alla partecipazione in Digital Value Managed Services S.r.l.
(DVMS), la valutazione sarà effettuata alla definizione delle trattative in essere con il
Tribunale di Milano in merito al possibile acquisto del ramo d’azienda attualmente condotto
in affitto da DVMS, ovvero alla risoluzione del contratto in essere, come meglio riportato in
Relazione di gestione a cui si rimanda.
La stima del valore recuperabile è stata basata sull’attualizzazione dei flussi di reddito attesi
da ciascuna partecipata, che approssimano attendibilmente i flussi finanziari. La stima dei
flussi attesi ha tenuto conto di una proiezione fondata sui trend storici ed i tassi di crescita
del mercato di riferimento, rettificata ove necessario per garantirne l’aderenza con la
capacità reddituale corrente della società partecipata. Il tasso di attualizzazione WACC tiene
conto delle condizioni correnti del mercato dei capitali, della rischiosità specifica del
business e della struttura finanziaria della Società alla data di riferimento della stima. Il
WACC è risultato pari al 9,7% (rispetto al 9,5% utilizzato al 31/12/2022). È stata condotta
114
un’analisi di sensitività, sulla base della quale uno scostamento sfavorevole del WACC di 2
punti % non comporterebbe riduzioni di valore delle partecipazioni.
6.2 SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA: ATTIVO CORRENTE
6.2.1 Crediti commerciali 2.645 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Crediti verso controllate per servizi corporate
2.645
3.849
Totale
2.645
3.849
I crediti derivano dai servizi corporate erogati in favore delle altre società del Gruppo
Digital Value.
6.2.2 Crediti tributari 0 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Crediti tributari correnti
0
490
Totale
0
490
6.2.3 Altre attività 66.401 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Crediti vs controllate per finanziamenti
61.306
13.935
Crediti vs controllate per consolidato fiscale
2.809
1.255
Crediti vs controllate per dividendi
0
29.571
Crediti diversi vs controllate
0
350
Crediti vs controllanti per finanziamenti
0
0
R
atei attivi
1.917
127
Risconti attivi
0
172
Altri diversi
369
54
Totale
66.401
45.464
6.2.4 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 619 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Depositi bancari e postali
1.607
619
Denaro e valori in cassa
0
0
Totale
1.607
619
115
Per quanto riguarda la formazione la composizione e la dinamica delle disponibilità liquide
si rinvia al rendiconto finanziario.
6.3 SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA: PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto separato al 31 dicembre 2023
(in unità di €)
Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Altre riserve
Utile
d'esercizio
Totale
Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2021 1.554.958
34.882.965
2.508.798
24.512.311
63.459.032
Destinazione risultato 2020 -
-
24.512.311
- 24.512.311
-
Acquisto azioni proprie -
-
- 926.396
-
- 926.396
Stock option -
-
66.700
0
66.700
Totale variazioni prima delle
altre componenti di conto
economico complessivo
-
-
23.652.615
- 24.512.311
- 859.696
Utili/(perdite) attuariali IAS 19 -
-
24.246
-
24.246
Totale variazioni di conto
economico complessivo
0 0 24.246 27.651.658 27.675.904
Al 31 dicembre 2022 1.554.958,00
34.882.965
26.185.659
27.651.658
90.275.240
Destinazione risultato 2022 -
-
27.651.658
- 27.651.658
-
Acquisto azioni proprie -
-
- 304.168
-
- 304.168
Stock option -
-
909.497
909.497
Distribuzione dividendo - 8.474.139
- 8.474.139
Totale variazioni prima delle
altre componenti di conto
economico complessivo
-
-
19.782.848
- 27.651.658
- 7.868.811
Utili/(perdite) attuariali IAS 19 -
-
- 27.422
- 27.422
Totale variazioni di conto
economico complessivo
-
-
27.422
31.398.363
31.370.941
Al 31 dicembre 2023 1.554.958
34.882.965
45.941.085
31.398.363
113.777.370
Il capitale sociale della Capogruppo, interamente sottoscritto e versato, ammonta ad 1.555
migliaia di € ed è rappresentato da n. 9.969.576 azioni prive del valore nominale. La Società
non ha in essere Warrant né azioni diverse da quelle ordinarie.
Segue la determinazione dell’utile per azione base e diluito:
Descrizione
Numero
Azioni ordinarie
9.969.576
Azioni speciali
-
Totale
9.969.576
116
Dati in unità di €
31/12/2023
31/12/2022
Utile dell'esercizio - di pertinenza del Gruppo (A)
31.398.363
27.651.658
Numero medio azioni (B)
9.969.576
9.969.576
Numero azioni proprie (C)
18.436
14.020
Numero medio azioni in circolazione (D) = (B) – (C)
9.951.140
9.955.556
Utile per azione base e diluito (E) = (A) / (D)
3,16
2,78
Segue il dettaglio delle Altre riserve:
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Riserva Legale
311
311
Riserva Straordinaria
3.525
3.525
Riserva IAS 19
-13
14
Riserva FTA
0
0
Riserva azioni proprie in portafoglio
-1.231
-926
Riserva Stock option
976
67
Utili a nuovo
42.372
23.196
Totale
45.940
26.186
Prospetto disponibilità e utilizzo delle riserve
Descrizione
Importo €
migliaia
Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Capitale Sociale
1.554
B
1.554
Riserva da Sovrapprezzo azioni
34.883
A,B,C,D
34.883
Riserva Legale
311
A,B
311
Riserva Straordinaria
3.525
A,B,C,D
3.525
Riserva IAS 19
-13
0
Riserva azioni proprie in portafoglio
-1.231
0
Riserva Stock option
976
0
Utili a nuovo
42.372
A,B,C,D
42.372
Totale
82.377
Legenda: A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci D:
per altri vincoli statutari.
117
6.4 SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA: PASSIVO NON CORRENTE
6.4.1 Finanziamenti a medio lungo termine 438 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Debiti verso altri finanziatori
438
6.639
Totale
438
6.639
I debiti verso Altri finanziatori si riferiscono:
c) Riclassifica per 6.572 in debiti scadenti entro i 12 mesi.
d) per il residuo alle passività finanziarie a medio lungo termine rilevate nei confronti dei
locatori e degli intermediari finanziari a fronte dei contratti di affitto, di leasing e di
noleggio a lungo termine stipulati dal Gruppo in conformatà ai dettami degli IFRS 16.
6.4.2 Benefici ai dipendenti 294 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Benefici ai dipendenti
404
294
Totale
404
294
Il fondo per benefits ai dipendenti è relativo al TFR accantonato dalle società incluse nel
bilancio consolidato. Il debito per TFR è stato calcolato in conformità alle disposizioni
vigenti che regolano il rapporto di lavoro per personale dipendente e corrisponde
all’effettivo impegno delle società nei confronti dei singoli dipendenti alla data di chiusura
del bilancio. La quota accantonata si riferisce ai dipendenti che, a seguito dell’entrata in
vigore del nuovo sistema di previdenza complementare, hanno espressamente destinato il
TFR che matura dal 1° gennaio 2007, alla società. L’importo relativo al fondo TFR
dipendenti è quindi al netto delle somme liquidate durante l’esercizio e destinate ai fondi
di previdenza. Sull’importo risultante è stata effettuata una valutazione secondo i Principi
Contabili Internazionali IAS/IFRS (IAS 19).
La movimentazione della voce risulta dettagliabile come segue:
Dati in migliaia € Al 31/12/2023
Valore di bilancio 31.12.2022 294
Service cost 51
Interest cost 9
Utilizzi e anticipazioni -25
Perdita/(utile attuariale) 48
118
Altre variazioni 27
Valore di bilancio 31.12.2023 404
Per le valutazioni attuariali sono state considerate le seguenti ipotesi demografiche ed
economico – finanziarie:
Ipotesi demografiche
Le probabilità di morte sono state desunte dalla popolazione italiana distinta per età e sesso
rilevate dall’ISTAT nel 2000 e ridotte del 25%;
Le probabilità di eliminazione per invalidità assoluta e permanente del lavoratore di
divenire invalido ed uscire dalla collettività aziendale sono quelle desunte dalle tavole di
invalidità correntemente usate nella pratica riassicurativa, distinte per età e sesso;
Le probabilità di uscita dall’attività lavorativa per le cause di dimissioni e licenziamenti
sono derivate dalle frequenze annue, sulla base dei dati aziendali, su un periodo di
osservazione 2019-2023 e fissate pari al 13,54% annuo;
Le probabilità di richiesta di anticipazione sono poste pari al 1,88% annuo, con un’aliquota
media di anticipazione pari al 80,00%;
Per gli anni mancanti al pensionamento del generico attivo si è presa a riferimento l’epoca
di raggiungimento del primo dei requisiti di pensionamento validi per l’Assicurazione
Generale Obbligatoria;
Ipotesi economico-finanziarie
Lo scenario macroeconomico utilizzato per le valutazioni viene descritto dalla seguente
tabella:
Parametri
Ipotesi dinamica
Tasso di aumento delle retribuzioni
2,20%
Tasso di attualizzazione
2,568%
Per quanto riguarda l’ipotesi relativa all’inflazione si è fatto riferimento al “Documento di
Economia e Finanza 2023 – Nota di Aggiornamento”, deliberata dal Consiglio dei ministri
il 27 Settembre 2023, che prevede un tasso su base annuale del 5,6% per il 2023, del 2,3% per
il 2024, del 2% per il 2025 e del 2,1% per il 2026. In ragione di tale aggiornamento si è
ipotizzato di adottare dal 2027 un tasso flat, sempre su base annua, del 2,1%.
Alle rivalutazioni del trattamento di fine rapporto decorrenti dal 1° gennaio 2015 si applica
l'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella nuova misura così come stabilito dalla
Legge di Stabilità 2015 (Legge n. 190 del 23 dicembre 2014, art.44, comma 3).
Con riferimento al tasso di attualizzazione adottato in tutte le valutazioni riconducibili al
principio contabile IAS 19R, si è fatto riferimento alla struttura per scadenza dei tassi di
interesse derivata con metodologia di tipo bootstrap dalla curva dei tassi swap rilevata al
31/12/2023 (Fonte: il Sole 24 ore) e fissato rispetto ad impegni passivi con durata media
residua pari a anni 13.
119
Il verificarsi di variazioni ragionevolmente possibili nelle ipotesi attuariali alla data di
chiusura dell’esercizio avrebbe avuto un effetto sull’obbligazione a benefici definiti pari agli
importi indicati nella tabella che segue:
Variazione
Incremento
Decremento
Tasso di turnover
+/- 0,5%
(0,5)
0,5
Tasso di inflazione
+/- 0,5%
3
(2)
Tasso di mortalità
+/- 0,025%
-
-
Tasso di interesse
+/- 0,5%
(11)
13
6.4.3 Fondi per rischi, oneri ed imposte 211 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Altri Fondi
211
211
Totale
211
211
Gli altri fondi accolgono l’accantonamento di € 211 migliaia effettuato a copertura delle
perdite previste della partecipata Dimira S.r.l..
6.4.4 Imposte differite passive 0 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Imposte differite passive
0
355
Totale
0
355
6.5 SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA: PASSIVO CORRENTE
6.5.1 Finanziamenti a breve termine 6.962 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Debiti verso altri finanziatori
6.962
40
Debiti verso controllanti per finanziamenti
0
4.000
Totale
6.962
4.040
I debiti verso Altri finanziatori si riferiscono alle passività finanziarie a breve termine
rilevate nei confronti dei locatori e degli intermediari finanziari a fronte dei contratti di
affitto, di leasing e di noleggio a lungo termine stipulati dal Gruppo in conformatà ai
dettami degli IFRS 16 e verso HTT per esercizio opzione di acquisto del 30% di TT
Tecnosistemi.
120
6.5.2 Debiti commerciali 1.652 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Debiti verso Fornitori
1.652
2.099
Totale
1.652
2.099
6.5.3 Debiti tributari 2.841 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Debito IRES - Consolidato Fiscale
2.332
367
Debito IRAP
0
0
Altre diverse
509
213
Totale
2.841
580
A decorrere dall’esercizio 2019 la Digital Value S.p.A. ha esercitato, in qualità di società
consolidante, l’opzione per il regime fiscale del Consolidato Fiscale Nazionale
congiuntamente a ITALWARE S.r.l., ITD Solutions S.p.A. e ITALWARE Services S.r.l. in
qualità di Società consolidate.
Al 31/12/2023 il debito per IRES da Consolidato Fiscale ammonta ad 2.332 € migliaia; gli
Altri debiti tributari sono, invece, costitutiti prevalentemente da debiti per IVA e per
ritenute IRPEF relative alle retirbuzioni dei dipendendi ed ai compensi dei lavoratori
autonomi.
6.5.4 Altre passività 1.544 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Debiti previdenziali
246
200
Debiti vs dipendenti e collaboratori (retrib. ed oneri differiti)
412
413
Ratei interessi passivi
65
42
Debiti vs controllate per consolidato fiscale
748
0
Altri diversi
73
0
Totale
1.544
655
6.5.5 Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi
Nei prospetti seguenti sono fornite le informazioni integrative richieste dall’IFRS 7 al fine
di valutare la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione
patrimoniale, finanziaria ed al risultato economico della Società.
Di seguito si riporta la ripartizione del valore contabile di attività e passività finanziarie
nelle categorie previste dallo IAS 39 al 31dicembre 2023.
121
Voce di Bilancio
Valori correnti a
Fair Value
Valori
Contabili
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività finanziarie non correnti
56.260
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti vs Controllate per
finanziamenti
61.306
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
1.607
TOTALE ATTIVITA'
FINANZIARIE
0 119.173
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti vs Altri Finanziatori
438
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti vs Altri Finanziatori
6.962
TOTALE PASSIVITA'
FINANZIARIE
0 7.400
6.6 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO: RICAVI
6.6.1 Ricavi e altri proventi 6.903 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Ricavi per vendite e servizi
6.888
5.135
Altri ricavi e proventi
15
54
Totale
6.903
5.189
Il Valore della produzione e la sua variazione è correlata a quanto esposto nella Relazione
sulla gestione. La suddivisione del fatturato per aree geografiche non è di rilievo per la
rappresentazione del presente bilancio.
6.7 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO: COSTI OPERATIVI
I Costi della produzione e la loro variazione sono correlati a quanto esposto nella Relazione
sulla gestione.
6.7.1 Costi per materie prime 109 migliaia €
Descrizione 31/12/2023 31/12/2022
Costi per acquisto prodotti
109
86
Totale
109
86
122
6.7.1 Costi per servizi e godimento di beni di terzi 4.657 migliaia €
Descrizione 31/12/2023 31/12/2022
Costi per servizi
4.568
3.983
Costi per godimento di beni di terzi
89
21
Totale
4.657
4.004
6.7.2 Costi per il personale 5.014 migliaia €
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Salari e stipendi
3.699
2.328
Oneri sociali
1.077
818
Benefici ai dipendenti
88
59
Altri costi per il personale
150
72
Totale
5.014
3.277
La voce comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi compresi i ratei di ferie e
di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all’accantonamento per
il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.
La ripartizione del numero di dipendenti per categoria è evidenziata nel seguente prospetto:
(in unità)
31/12/2023
31/12/2022
Dirigenti
7
7
Quadri
8
9
Impiegati
26
26
Totale
41
42
6.8 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO: PROVENTI E ONERI FINANZIARI
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
Dividendi
32.969
29.571
Altri proventi finanziari
1.647
106
Altri oneri finanziari
-33
-43
Totale
34.582
29.634
Trattasi dei dividendi 2022 deliberati e distribuiti dalle controllate Italware S.r.l. e ITD
Solutions S.p.A., degli interessi attivi maturati su finanziamenti erogati alle società del
123
Gruppo e degli interessi passivi maturati sul finanziamento erogato dalla controllante
Digital Value Holding S.r.l.
6.9 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO: IMPOSTE SUL REDDITO
6.9.1. Imposte (127 migliaia €)
La voce è relativa ad imposte correnti (Ires ed Irap) accantonate secondo il principio della
competenza e sono state determinate secondo le aliquote e le norme vigenti.
Valore esercizio
precedente
Variazione
nell'esercizio
Valore di fine
esercizio
Imposte correnti:
0
0
0
IRES
0
-
0
IRAP
0
-
0
Imposte sostitutive
-
-
-
Imposte esercizi precedenti:
(10)
10
()
IRES
-
-
-
IRAP
-
-
-
Imposte differite:
355
(355)
0
IRES
355
(355)
0
IRAP
-
-
-
Adesione consolidato /
Trasparenza fiscale
(637)
764
127
Proventi
(637)
637
0
Oneri
0
127
127
Totale Imposte
(293)
420
127
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
In merito all’informativa riguardante i rapporti con parti correlate ai sensi degli articoli 2427
c.c. e 2428 c.c. e in conformità con quanto disposto dallo IAS 24 si segnala che le operazioni
effettuate con tali soggetti, che afferiscono la gestione ordinaria, sono state concluse a
condizioni di mercato e di reciproca convenienza economica. L’identificazione delle parti
correlate della Società è stata effettuata in conformità al principio internazionale IAS 24. Tali
rapporti, che non comprendono operazioni atipiche e/o inusuali, sono regolati a normali
condizioni di mercato. Nel seguito sono riepilogati i rapporti maggiormente significativi
intercorsi tra la Società e le parti ad essa correlate, con riferimento all’esercizio chiuso al 31
dicembre 2023:
124
Parte correlata (migliaia €)
Costi e
Oneri
finanziari
Ricavi e
Proventi
finanziari
Crediti Debiti
Italware Srl
38
31.760
53.337
7
ITD Solutions SpA
17
8.936
15.056
877
Italware Services Srl
0
60
0
33
Dimira Srl
0
125
171
0
TT Tecnosistemi SpA
0
611
59
77
Digital Value Managed Services Srl
0
0
1
0
Digital Value Cyber Security Srl
46
8
221
14
Digital Value Holding SpA
23
0
0
65
Totali al 31/12/2023
124
41.500
68.845
1.073
COMPENSI AD AMMINISTRATORI E SINDACI
Importi in € migliaia
Amministratori
Sindaci
Digital Value
713
36
COMPENSI SOCIETÀ DI REVISIONE E NETWORK
Ai sensi dell’articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti, si evidenzia che i
corrispettivi complessivamente spettanti a BDO Italia S.p.A. ed al network BDO per i servizi
svolti durante l’esercizio 2023, sono riepilogati nella tabella seguente:
Importi in € migliaia
Importo
Revisione Legale
64
Altri servizi
55
Altri servizi rete BDO
140
Totale
259
IMPEGNI, GARANZIE E PASSIVITÀ POTENZIALI NON RISULTANTI DALLO STATO PATRIMONIALE
In conformità con quanto disposto dall'art. 2427, primo comma, n. 9) del codice civile si
forniscono le seguenti informazioni in merito agli impegni, alle garanzie e alle passività
potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale: la società a mezzo istituti assicurativi e
bancari ha rilasciato fidejussioni per partecipare a gare per l'importo complessivo 11.000
migliaia €.
125
EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Per il 2023 non si segnalano significative operazioni non ricorrenti, così come definite dalla
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, diverse da quelle descritte nella
relazione sulla gestione al punto fatti di rilievo avvenuti nel 2023.
TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
La Società nel corso del 2023 non ha posto in essere rilevanti operazioni atipiche e/o
inusuali, così come definite dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6037577 del 28 aprile 2006
e n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, diverse da quelle descritte nelle note illustrative e nella
relazione sulla gestione.
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO
Sul punto si rimanda comunque alla relazione sulla gestione per i fatti di rilievo avvenuti
dopo la chiusura dell’esercizio.
INFORMAZIONI EX ART. 1, COMMA 125, DELLA LEGGE 4 AGOSTO 2017 N. 124
Ai sensi dell'art. 1, comma 125-bis, della Legge 4 agosto 2017, n. 124, in ottemperanza
all'obbligo di trasparenza, si segnala che non sono state ricevute sovvenzioni contributi,
incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere da pubbliche
amministrazioni.
PROPOSTA DESTINAZIONE UTILI
Il bilancio separato di Digital Value S.pA. chiuso al 31 dicembre 2023 evidenzia un utile
netto di 31.398.363,91 milioni € euro.
Il Consiglio di Amministrazione propone la seguente destinazione:
- dividendo per complessivi massimi € 9.471.097,20 (dividendo unitario pari a 0,95 euro per
azione)
- utili da portare a nuovo € 21.927.266,71.
Roma, 29 Aprile 2024