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Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
1
FINE FOODS & PHARMACEUTICALS N.T.M. S.p.A.
Sede legale: VIA BERLINO 39 VERDELLINO (BG)
Iscritta al Registro Imprese di BERGAMO
C.F. e numero iscrizione: 09320600969
Iscritta al R.E.A. di BERGAMO n. 454184
Capitale Sociale sottoscritto € 22.770.445,02 Interamente versato
Partita IVA: 09320600969
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2026
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
2
Indice
Cariche sociali
pagina
3
Lettera del Presidente agli Azionisti
5
Relazione sulla Gestione
6
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
141
Attestazione del Dirigente Preposto
197
Relazioni della Società Revisione e del Collegio Sindacale
198
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
3
CARICHE SOCIALI
Consiglio di Amministrazione
Presidente e Amministratore delegato
Marco Francesco Eigenmann
Amministratore delegato
Pietro Oriani
Amministratori
Ada Imperadore
Adriano Pala Ciurlo
Deborah Maria Venturini
Elena Sacco
Giovanni Eigenmann
Marco Costaguta
Paolo Ferrario
Susanna Pedretti
Collegio Sindacale
Presidente
Croci Guido
Sindaci effettivi
Massimo Petrelli
Ottavia Alfano
Società di Revisione
EY S.p.A.
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
Pietro Bassani
Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2021 ai sensi dell’art. 27-bis dello Statuto.
Comitati
Comitato Controllo e Rischi
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
4
Ada Imperadore
Elena Sacco
Susanna Pedretti
Organismo di Vigilanza
Cristiana Renna
Paolo Villa
Susanna Pedretti
Comitato Remunerazione
Ada Imperadore
Susanna Pedretti
Comitato Parti Correlate
Ada Imperadore
Elena Sacco
Susanna Pedretti
Comitato Environmental, Social e Governance (ESG)
Ada Imperadore
Deborah Maria Venturini
Pietro Oriani
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
5
Gentili Azionisti,
il 2025 rappresenta per Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. un esercizio di consolidamento strategico e di rafforzamento
strutturale, in un contesto macroeconomico che ha continuato a richiedere rigore gestionale, selettività negli investimenti e visione di
lungo periodo.
In questo scenario, il Gruppo ha confermato la solidità del proprio modello industriale e la capacità di generare valore sostenibile,
proseguendo nel percorso di crescita avviato negli anni precedenti e rafforzando ulteriormente le proprie fondamenta operative e
finanziarie.
La nostra strategia si fonda su un principio chiaro: costruire una piattaforma industriale integrata, capace di operare con standard
farmaceutici nei settori Pharma, Nutra e Cosmetics, valorizzando competenze scientifiche, capacità formulative e affidabili
manifatturiera. La diversificazione tra le tre aree non rappresenta un semplice bilanciamento di portafoglio, ma un elemento strutturale
di resilienza che consente al Gruppo di affrontare cicli di mercato differenti mantenendo stabilità e visibilità prospettica.
Nel corso dell’esercizio abbiamo completato un passaggio industriale di particolare rilevanza: l’ampliamento del sito di Brembate
dedicato alla produzione farmaceutica e l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie all’avvio delle attività. Tale investimento,
coerente con la nostra disciplina allocativa del capitale, rafforza il posizionamento del Gruppo nel segmento Pharma e pone le basi
per una progressiva crescita dei ricavi a partire dal 2026, con un miglioramento atteso del profilo di visibilità e qualità del business.
Parallelamente, abbiamo proseguito nello sviluppo organico delle altre aree strategiche. Il rafforzamento della Business Unit
Cosmetics, anche attraverso investimenti in innovazione e infrastrutture di ricerca, e il consolidamento della Business Unit Nutra, in
un contesto di evoluzione selettiva della domanda, confermano la validità della nostra impostazione industriale e la coerenza del nostro
modello multi-settoriale.
Il posizionamento di Fine Foods quale “Invisible Expert” sintetizza la nostra identità: un partner industriale affidabile, solido e
competente, che opera in modo riservato, ma sempre presente, come CSDMO Contract Services,Development & Manufacturing
Organization offrendo sviluppo, produzione e capacità di soluzione in un’unica piattaforma. In un mercato che privilegia modelli
asset-light e l’esternalizzazione verso operatori qualificati, riteniamo che la qualità dei processi, la solidità patrimoniale e la credibilità
regolatoria costituiscano fattori distintivi e duraturi.
Tale percorso di crescita poggia su una governance attenta e responsabile. Continuiamo a perseguire una gestione prudente, orientata
alla sostenibilità economica e finanziaria nel medio-lungo periodo, con un approccio disciplinato agli investimenti e una costante
attenzione all’equilibrio tra sviluppo e solidità patrimoniale.
Le persone restano al centro della nostra organizzazione. L’eccellenza industriale non è un risultato casuale, ma il frutto di competenze,
responsabilità e cultura aziendale. Il rafforzamento delle professionalità interne e l’attenzione ai più elevati standard di qualità,
sicurezza e ambiente rappresentano un presupposto imprescindibile della nostra credibilità industriale.
Allo stesso modo, il nostro impegno in ambito ESG prosegue in modo strutturato e integrato nei processi decisionali. Siamo convinti
che la sostenibilità non costituisca un elemento accessorio, ma una condizione necessaria per preservare competitività, attrattività e
creazione di valore nel tempo.
Guardiamo al futuro con fiducia e senso di responsabilità. La solidità della nostra piattaforma industriale, la crescente integrazione tra
le aree di business e la disciplina nella gestione del capitale ci consentono di affrontare le sfide del mercato con consapevolezza e
determinazione, puntando ad un progressivo consolidamento dei trend di crescita.
A nome del Consiglio di Amministrazione, desidero esprimere il mio ringraziamento ai nostri collaboratori per l’impegno dimostrato e
a voi, Azionisti, per il costante supporto e la fiducia che continuate a riservare a Fine Foods.
Marco Eigenmann
Presidente Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
6
Relazione sulla gestione
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
7
Sommario della Relazione sulla Gestione
Premessa ................................................................................................................................................................................................ 8
Informativa sulle Società del Gruppo ....................................................................................................................................................... 8
Andamento del mercato di riferimento ................................................................................................................................................... 13
Fatti di particolare rilievo ........................................................................................................................................................................ 14
Andamento economico generale ........................................................................................................................................................... 15
Andamento della gestione ..................................................................................................................................................................... 15
Evoluzione prevedibile della gestione ................................................................................................................................................... 16
Andamento quotazione titolo Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A.......................................................................................... 17
Situazione patrimoniale e finanziaria ..................................................................................................................................................... 18
Situazione economica ........................................................................................................................................................................... 20
Conto Economico .................................................................................................................................................................................. 20
Indicatori Alternativi di Performance ...................................................................................................................................................... 22
Principali rischi e incertezze a cui è esposto il Gruppo ......................................................................................................................... 24
Principali indicatori non finanziari .......................................................................................................................................................... 31
Informativa sull'ambiente ....................................................................................................................................................................... 31
Valutazione dei rischi di lavoro .............................................................................................................................................................. 32
Informazioni sulla gestione del personale.............................................................................................................................................. 32
Attività di ricerca e sviluppo ................................................................................................................................................................... 33
Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo delle controllanti ....................................... 34
Rapporti con parti correlate ................................................................................................................................................................... 34
Programma di acquisto di Azioni proprie ............................................................................................................................................... 34
Azioni/quote della società controllante .................................................................................................................................................. 35
Uso di strumenti finanziari rilevanti per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico dell'esercizio
............................................................................................................................................................................................................... 35
Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio......................................................................................................................................... 35
Protezione dati personali - Privacy ........................................................................................................................................................ 35
Rendicontazione di Sostenibilità 2025 ................................................................................................................................................... 36
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
8
Relazione degli amministratori sulla gestione
Premessa
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (International Accounting
Standards - IAS e International Financial Reporting Standards - IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB)
e alle interpretazioni dell’IFRS Interpretations Committee (IFRSIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), riconosciuti
nell’Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 e in vigore alla chiusura dell’esercizio. L’insieme di tutti i principi e
interpretazioni di riferimento sopraindicati è di seguito definito “IAS/IFRS”.
Il perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2025 include la Capogruppo Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. (nel seguito
“Fine Foods” e/o la “Capogruppo” e/o la “Controllante”) e la controllata Fine Cosmetics S.p.A. (già Euro Cosmetic S.p.A.), di cui Fine
Foods detiene il 100% del capitale.
Informativa sulle Società del Gruppo
Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. (nel seguito anche “Fine Foods” e/o la “Capogruppo” e/o la “Controllante”), registrata e
domiciliata a Bergamo, è una Società per azioni, con sede legale in Via Berlino 39, Verdellino Zingonia (BG). La Società, quotata al
segmento Euronext STAR Milan di Borsa Italiana, è una CSDMO (Contract Services Development & Manufacturing Organization)
italiana indipendente specializzata nello sviluppo e nella produzione in conto terzi di prodotti per l'industria nutraceutica, farmaceutica
e cosmetica con un approccio customer-centric orientato al servizio.
Fondata nel 1984, Fine Foods ha dimostrato di essere un partner strategico affidabile e competente per i clienti dei diversi settori in
cui opera, grazie ad una organizzazione che consente di costruire una progettualità vincente e una relazione solida e di lungo periodo.
La ricerca continua dell’eccellenza operativa è parte del modello di business: dalla ricerca e sviluppo all’innovazione, dall’affidabilità
dei processi alla qualità dei prodotti, dall’attenzione alle tematiche di ESG alla gestione sostenibile di tutta la supply chain del Gruppo.
Fine Foods è una benefit corporation, che può contare su certificazioni e rating basati su standard internazionali a garanzia
dell’impegno per la sostenibilità in tutte le funzioni aziendali.
In particolare, Fine Foods sviluppa e produce, per conto di imprese farmaceutiche e nutraceutiche, farmaci, integratori alimentari e
altri prodotti nutraceutici e dispositivi medici, in forme di miscele di polveri o granulati, compresse deglutibili filmate o semplici (non
rivestite), orosolubili o masticabili, effervescenti, capsule di gelatina dura e liquidi, e in varie tipologie di confezionamento: buste, stick,
pilloliere, barattoli, blister e strips. La circostanza di operare sia nel settore farmaceutico sia in quello nutraceutico consente di
beneficiare di sinergie in termini commerciali e di sfruttamento del know-how e delle tecnologie elaborate nei due settori.
La produzione di farmaci è effettuata presso il sito di Brembate di proprietà dell’Azienda, dotato ad oggi, dopo le espansioni concluse
nel 2020 e nel 2025, di un’area complessiva di oltre 135.900 mq (circa 25.500 metri quadri coperti calpestabili). Lo stabilimento
farmaceutico di Brembate dispone della autorizzazione alla produzione di farmaci e di certificazione GMP europea, entrambe rilasciate
dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), nonché dell’autorizzazione in materia di sicurezza sul lavoro e ambientale.
Limmagine che segue rappresenta l’ampliamento dello stabilimento pre-esistente di Brembate, ad oggi quasi ultimato, realizzato per
aumentare la capacità di granulazione a letto fluido e miscelazione:
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
9
Le immagini che seguono rappresentano lo stabilimento di recente realizzazione, contiguo all’esistente officina farmaceutica.
La produzione di prodotti nutraceutici è svolta presso lo stabilimento di proprietà dell’Azienda a Zingonia - Verdellino, su un’area
complessiva di circa 45.600 mq. Lo stabilimento produce in conformità con la normativa HACCP (Hazard Analysis and Critical Control
Points) e nel rispetto delle GMP (Good Manufacturing Practices) applicabili agli integratori alimentari. L’Azienda ha ottenuto
l’autorizzazione da parte del Ministero della Salute ed è costantemente sottoposta alla sorveglianza dell’Autorità Sanitaria Locale
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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(ATS). Possiede, inoltre, idonee certificazioni relative alla sicurezza ambientale, alimentare, dei lavoratori nonché per la produzione
dei dispositivi medici. Ha superato con esito positivo anche un’ispezione da parte della Food Drug Administration, autorità statunitense,
nel 2017. Lo stabilimento di Zingonia - Verdellino ha una superficie totale coperta di circa 28.800 mq, comprensiva di una recente
espansione di circa 12.900 mq di superficie produttiva complessiva con un incremento pari a circa l’80% della superficie preesistente.
Le immagini che seguono rappresentano dall’alto lo stabilimento di Zingonia - Verdellino.
Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. possiede le seguenti certificazioni:
UNI EN ISO 9001: norma che definisce i requisiti di un sistema di gestione per la qualità. Ambito di applicazione: ricerca,
sviluppo e produzione di integratori alimentari, alimenti per gruppi speciali, prodotti farmaceutici per conto terzi.
UNI EN ISO 14001: norma che definisce i requisiti di un sistema di gestione per la tutela ambientale. Ambito di
applicazione: ricerca, sviluppo e produzione di integratori alimentari, alimenti per gruppi speciali, prodotti farmaceutici
per conto terzi tramite processi di: ricevimento e stoccaggio materie prime e materiali di confezionamento, macinazione,
miscelazione, granulazione, vagliatura, comprimitura, depolverizzazione, filmatura, opercolatura; confezionamento in
buste, blister, flaconi, barattoli e tubi; stoccaggio e spedizione prodotti finiti.
ISO 45001: norma che definisce i requisiti di un Sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro. Ambito di
applicazione: ricerca, sviluppo e produzione di integratori alimentari, alimenti per gruppi speciali, prodotti farmaceutici
per conto terzi, tramite processi di: ricevimento e stoccaggio materie prime e materiali di confezionamento, macinazione,
miscelazione, granulazione, vagliatura, comprimitura, depolverizzazione, filmatura, opercolatura; confezionamento in
buste, blister, flaconi, barattoli e tubi; stoccaggio e spedizione prodotti finiti.
SMETA (Sedex Member Ethical Trade Audit): metodologia di audit e di reportistica creata da Sedex (una delle principali
organizzazioni mondiali in tema di etica aziendale che fornisce una piattaforma online utilizzata da oltre 60.000 associati
in oltre 180 Paesi per aiutare le aziende ad operare in modo responsabile e sostenibile, proteggere i propri lavoratori e
garantire l’eticità della propria supply chain) secondo un modello di best practice nelle tecniche di audit di business
etico. L’obiettivo è fornire un protocollo centrale e comune di verifica delle organizzazioni interessate a dimostrare
l’impegno per le problematiche sociali e gli standard etici e ambientali nella propria catena di fornitura. L’azienda,
attraverso un audit SMETA, ha quindi a disposizione uno strumento col quale poter valorizzare le pratiche adottate nella
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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sua attività di business etico e responsabile. SMETA basa i suoi criteri di valutazione sul codice ETI (Ethical Trade
Initiative), integrandoli con le leggi nazionali e locali applicabili e comprende quattro moduli: salute e sicurezza, norme
del lavoro, ambiente ed etica aziendale.
Nello specifico, lo stabilimento di Verdellino - Zingonia:
UNI EN ISO 13485: norma che definisce i requisiti, a fini regolamentari, di un sistema di gestione della qualità per la
produzione di dispositivi medici. Ambito di applicazione: progettazione e produzione conto terzi di dispositivi medici
invasivi in relazione con gli orifizi del corpo ad uso gastrointestinale e orale.
FSSC 22000: è uno schema di certificazione basato sulla norma ISO 22000, che definisce i requisiti di un sistema di
gestione per la sicurezza alimentare, integrata con la norma tecnica ISO/TS 22002-1 e con i requisiti addizionali della
stessa FSSC 22000. Ambito di applicazione: produzione (miscelazione a secco, granulazione a letto fluido,
comprimitura, rivestimento con film, opercolatura, miscelazione di liquidi in base acquosa) e confezionamento, per conto
terzi, di prodotti in polvere secca, alimenti per diete speciali e alimenti destinati alla prima infanzia e ai bambini, ad
esclusione di quelli a base cereali, in polvere, granulati, compresse, capsule e liquidi in plastica e poliaccopiato.
Si segnala, inoltre, che Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. adotta un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai
sensi del Decreto Legislativo 231/2001 “disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle
associazioni anche prive di personalità giuridica” che ha introdotto nel sistema normativo italiano il concetto di responsabilità
amministrativa per le persone giuridiche conseguente alla commissione di un fatto illecito penalmente rilevante (reato). Il compito di
vigilare sul funzionamento e l’osservanza delle regole e dei principi contenuti in tale Modello è affidato a un Organismo di Vigilanza
dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo. Nel corso del 2021 si è reso necessario un aggiornamento del Modello a seguito
dell’introduzione dei nuovi reati tributari di cui all’art. 25 quinquiesdecies e di contrabbando di cui all’art. 25 sexiesdecies all’interno del
D. Lgs. 231/2001. L’attività di aggiornamento ha riguardato l’inserimento di specifiche attività di presidio del rischio in relazione ai reati
di cui agli articoli precedenti, oltre che una revisione del risk assessment già esistente. A partire da luglio 2023, ai sensi del D.lgs. n.
24/2023, Fine Foods N.T.M. S.p.A. si impegna a rispettare e garantire l’anonimato di chi segnala violazioni o illeciti riscontrati all’interno
del contesto aziendale attraverso la gestione delle suddette segnalazioni per mezzo di un canale esterno: La Piattaforma Teseo
Whistleblowing ERM.
Il Consiglio di Amministrazione di Fine Foods, in data 14 novembre 2024, ha approvato la revisione del Modello di Organizzazione,
Gestione e Controllo (MOG) con l’obiettivo di rispondere alle nuove integrazioni normative apportate al catalogo dei reati presupposto
del D. Lgs. 231/2001, al fine di rafforzare il sistema di compliance aziendale.
Infine, si comunica che il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Fine Foods, in data 29 gennaio 2026, ha approvato la revisione del
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG) con l’obiettivo di rispondere alle nuove integrazioni normative apportate al
catalogo dei reati presupposto del D. Lgs. 231/2001, al fine di rafforzare il sistema di compliance aziendale.
La controllata Fine Cosmetics S.p.A. (precedentemente nominata Euro Cosmetic S.p.A.) è una CSDMO specializzata nella ricerca &
sviluppo, produzione e vendita di prodotti cosmetici. Da ottobre 2021 è entrata a far parte del Gruppo Fine Foods, alimentando il
proprio percorso di crescita e innovazione grazie ad un’espansione della capacità produttiva e ad un arricchimento delle competenze
trasversali. Il 2025 per la controllata è stato caratterizzato dal rebranding, con il cambio di ragione sociale (da Euro Cosmetic S.p.A. a
Fine Cosmetics S.p.A.) e l’aggiornamento del logo.
La superficie dello stabilimento dedicato alla produzione cosmetica di Trenzano (Brescia), gli impianti di miscelazione, le linee di
confezionamento e i laboratori sono cresciuti dall’anno dell’acquisizione fino alla configurazione attuale: un moderno stabilimento che
sorge su un’area di circa 20.000 mq. In particolare, nel 2025 è stato inaugurato il nuovo Research & Innovation Hub di 300 mq dedicati
allo sviluppo cosmetico.
Il portafoglio clienti è costituito da prestigiose aziende della cosmetica e della farmaceutica, che operano sia nei settori GD, GDO e
Discount, sia nei canali specializzati quali farmacie e profumerie mono e multi-marca, nazionali e internazionali.
Fine Cosmetics oggi sviluppa e produce conto terzi prodotti cosmetici nelle seguenti aree:
IGIENE ORALE: dentifrici in pasta e gel, anche con principi attivi micro incapsulati, mono e bi-fasici, collutori alcoolici e
analcoolici, prodotti specifici per l’alito.
CURA DELLA PELLE emulsioni a/o, o/a, microemulsioni, gels.
DEODORAZIONE PERSONALE stick solidi, roll-on, vapo nebulizzabili, con o senza antitraspirante, con o senza alcool, con
principi attivi “on-demand”.
PULIZIA DEL CORPO bagno-schiuma, doccia-schiuma, detergenti intimi, saponi liquidi.
CURA DEI CAPELLI shampoos, balsami, cere modellanti, gels.
PROFUMERIA acque profumate per il corpo, eau de parfum, after-shave.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Il Sistema di Gestione della Qualità all’interno di Fine Cosmetics certifica:
la conformità ai requisiti GMPc (UNI EN ISO 22716);
la conformità ai requisiti della Norma UNI EN ISO 9001;
la conformità ai requisiti IFS HCP;
la conformità ai requisiti COSMOS Natural & Organic;
La conformità ai requisiti ECO BIO COSMESI;
RSPO SCCS (Roundtable on Sustainable Palm Oil Supply Chain Certification Standard).
La conformità ai requisiti HALAL
L’immagine che segue rappresenta lo stabilimento di Trenzano.
L’immagine che segue rappresenta alcuni del portafoglio prodotti del Gruppo (BU Nutra, BU Pharma e BU Cosmetica).
Il Gruppo Fine Foods non detiene alcun diritto brevettuale sul prodotto, che rimane nella proprietà del cliente e non ha marchi propri.
Il Gruppo detiene tuttavia rapporti con clienti altamente fidelizzati, tra i quali importanti imprese farmaceutiche, nutraceutiche e
cosmetiche italiane e multinazionali come Alfasigma, Alkaloid, Angelini, Aurobindo, Bolton, Chiesi, Colgate, Cura Cosmetics Group,
Davines, DOC, Dompè, Dr Max, EG-Stada, Equilibra, Farmaceutici Dott. Ciccarelli, GFL, Giuliani, Gynov, Haleon, Herbalife, IBSA,
Krka, Menarini, Mirato, Orifarm Generics, Orion, Paglieri, PepsiCo, Perrigo, Pharmanutra, PXG Pharma, Recordati, Sandoz, Sanofi,
Swiss Fragrances, Teva, UGA, Uriach, Vemedia, Viatris, Zentiva, Zeta Farmaceutici.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Andamento del mercato di riferimento
Fine Foods è uno dei player del mercato nutraceutico europeo e, all’interno di esso, è focalizzato principalmente nella produzione in
conto terzi di integratori alimentari. Il mercato nutraceutico è pertanto il principale mercato di riferimento del Gruppo, dove è stato
registrato il 54% dei ricavi da contratti con clienti al 31 dicembre 2025. All’interno di tale mercato, il segmento cui si rivolge il Gruppo
è quello degli integratori alimentari (Dietary Supplements) in Europa. Il valore atteso del segmento è previsto in crescita da circa 21,5
miliardi di Euro nel 2025 a circa 26,5 miliardi di Euro nel 2029, con un CAGR ‘25-’29 pari al 5,4%. Nel 2025 i ricavi da contratti con i
clienti complessivi registrati generati dalla Business Unit Nutraceutica del Gruppo sono Euro 136.106.591, in diminuzione rispetto a
Euro 142.206.355 del 2024.
Il secondo mercato di riferimento del Gruppo, che rappresenta il 33,8% dei ricavi da contratti con clienti nel 2025, è il settore
farmaceutico. Al 31 dicembre 2025 la Società ha registrato nella Business Unit Pharma ricavi per Euro 85.166.931, dato in crescita
rispetto a Euro 75.765.229 alla chiusura dell’esercizio precedente (+12,4%).
Le previsioni relative al valore della produzione farmaceutica in Europa mostrano un valore in crescita da 729,9 miliardi di Euro nel
2025 a 849,6 miliardi di Euro nel 2029, registrando un CAGR ’25-’29 del 3,9%. Il mercato farmaceutico è contraddistinto da una
notevole stabilità e fedeltà dei clienti nei confronti dei propri fornitori. Le crescite previste sono riflesse in quelle dei CDMO che
producono medicinali per conto delle aziende farmaceutiche (i.e. Fine Foods). La domanda attesa di prodotti farmaceutici è stabilmente
in crescita a seguito dell’aumento dell’età media della popolazione mondiale e dell’aumento degli standard di salute adottati, soprattutto
nei paesi sviluppati.
Il terzo mercato di riferimento del Gruppo è quello in cui opera la controllata Fine Cosmetics, dove è stato registrato il 12,2% dei ricavi
da contratti con clienti nel 2025, pari a Euro 30.785.345 contro Euro 25.781.247 del 2024 (+19,4% rispetto all’esercizio precedente).
Tali dati aggregano i valori delle seguente categorie di Euromonitor “Bath and Shower”, “Deodorants”, “Fragrances”, “Hair Care”, “Oral
Care”, “Skin Care” e “Sun Care”.
Si prevede che il mercato europeo dei cosmetici acceleri la crescita nei prossimi anni, in particolare le previsioni registrano un valore
in crescita da 115,7 miliardi di Euro nel 2025 a 142,1 miliardi di Euro nel 2029.Nel periodo preso in considerazione si registra un CAGR
’25-‘29 del 5,3%.
*Sources: Euromonitor International, Industrial, Pharmaceuticals, 2025 Edition Production MSP, EUR Fixed Ex Rates, Current Prices. Consumer Health, 2026 Edition,
Retail Value RSP, EUR Fixed Ex Rates, Current Prices. Cosmetics as per aggregation of Euromonitor’s Bath and Shower, Deodorants, Fragrances, Hair Care, Oral
Care, Skin Care and Sun Care
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Dalle analisi sopra riportate si evidenzia come Fine Foods sia sovraperformante rispetto al mercato e ai suoi competitors. I mercati di
riferimento mostrano una crescita elevata e costante nonché resilienza durante le recessioni. Nonostante ciò, Fine Foods ha
notevolmente superato i suoi mercati finali di riferimento nell'ultimo decennio, con vendite nel 2025 pari a 2,5 volte il livello raggiunto
nel 2015.
*Sources: Euromonitor International, Industrial, Pharmaceuticals, 2025 Edition Production MSP, EUR Fixed Ex Rates, Current Prices. Consumer Health, 2026 Edition,
Retail Value RSP, EUR Fixed Ex Rates, Current Prices. Cosmetics as per aggregation of Euromonitor’s Bath and Shower, Deodorants, Fragrances, Hair Care, Oral
Care, Skin Care and Sun Care. Company Analysis: the three variables’ time series are divided by their respective 2015 value (the basis) and multiplied by a factor of
100; the considered variables are Fine Foods revenue, European Nutraceuticals Vitamins & Dietary Supplements segment size, European Pharmaceuticals production
size and European Cosmetics size.
Fatti di particolare rilievo
In data 19 maggio 2025 è stato presentato il nuovo logo del Gruppo che esprime il posizionamento unico di Fine Foods nei tre segmenti
di mercato di riferimento - nutraceutico, farmaceutico e cosmetico -, valorizza le sinergie tra le sue tre Business Unit e incarna la
visione futura dell'azienda. Il nome Fine Foods accompagnato dal payoff “Health & Beauty CSDMO” esplicita in quale segmento di
mercato opera (Salute & Bellezza) e, con l’introduzione della S di Services, posiziona il Gruppo in modo unico nel panorama delle
CDMO: il Gruppo è una CSDMO (Contract Services Development & Manufacturing Organization) che sta ridefinendo il tradizionale
modello CDMO, fornendo supporto end-to-end durante l'intero ciclo di vita del prodotto.
Nei primi giorni di luglio 2025, la Capogruppo Fine Foods ha sottoscritto un nuovo finanziamento chirografario con Banca Nazionale
del Lavoro per 20 milioni di Euro in scadenza nel 2030.
Il 14 luglio 2025 è stato annunciato il cambio di denominazione sociale di Euro Cosmetic in Fine Cosmetics: un nome che guarda
avanti, ma che porta con tutto il valore costruito nel tempo e che unisce ancora di più al Gruppo Fine Foods. Il cambio di nome è
accompagnato dal lancio di un nuovo logo, che si allinea perfettamente all'identità visiva e ai valori del Gruppo Fine Foods.
Il 24 ottobre 2025, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha rinnovato l’autorizzazione della Capogruppo Fine Foods alla produzione
di medicinali in accordo con le norme di buona fabbricazione, estendendola alla nuova espansione dello stabilimento farmaceutico di
Brembate.
In data 30 ottobre 2025, la Capogruppo Fine Foods ha sottoscritto un nuovo finanziamento a medio lungo termine con Intesa San
Paolo S.p.A. per Euro 30 milioni in scadenza nel 2029 a sostegno del piano di investimenti previsto per il prossimo triennio.
In data 25 febbraio 2022 Intesa Sanpaolo e la Capogruppo Fine Foods avevano concluso un’operazione di finanziamento della durata
di sette anni per un ammontare di 70 milioni di euro. La Società, nel 2023, aveva rimborsato anticipatamente Euro 20 milioni del
finanziamento. A dicembre 2025, la Capogruppo ha estinto completamente anticipatamente il debito residuo.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Andamento economico generale
Nel corso del 2025 l’economia mondiale ha registrato una crescita moderata, in un contesto caratterizzato dal progressivo rientro delle
pressioni inflazionistiche, da politiche monetarie ancora improntate alla prudenza e dal permanere di tensioni geopolitiche e
commerciali, come evidenziato nelle analisi del Fondo Monetario Internazionale e dell’OCSE. Le principali banche centrali, tra cui la
Federal Reserve e la Banca Centrale Europea, hanno avviato un graduale allentamento delle politiche restrittive adottate negli anni
precedenti, pur mantenendo livelli dei tassi di interesse relativamente elevati rispetto alla media storica.
Secondo il World Economic Outlook 2025 del Fondo Monetario Internazionale, la crescita economica globale si è attestata intorno al
3,1%, confermando un’espansione contenuta e disomogenea tra le diverse aree geografiche.
Tra le economie avanzate, gli Stati Uniti hanno mostrato una crescita solida, sostenuta dalla resilienza dei consumi e dagli investimenti
in tecnologia e infrastrutture, in linea con le valutazioni della Federal Reserve. L’area euro ha evidenziato invece una dinamica più
debole, con una crescita compresa tra lo 0,7% e lo 0,9%, come riportato nelle previsioni della Banca Centrale Europea, frenata dalla
debolezza del comparto manifatturiero e dal rallentamento della domanda esterna. Nel corso dell’anno, tuttavia, il progressivo rientro
dell’inflazione ha contribuito a sostenere il recupero dei consumi interni.
Con riferimento all’Italia, la crescita economica nel 2025 si è mantenuta contenuta, intorno allo 0,7%, in linea con la media
dell’Eurozona, secondo le analisi della Banca d’Italia e dell’ISTAT. L’attività economica ha risentito della debolezza della produzione
industriale e della domanda estera, mentre il settore dei servizi e il turismo hanno continuato a fornire un contributo positivo. Gli
investimenti hanno beneficiato, seppur in misura più contenuta rispetto al passato, dell’attuazione dei programmi legati al Piano
Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Tra le economie emergenti, la Cina ha registrato una crescita compresa tra il 4,5% e il 4,7%, mentre l’India si è confermata tra le
economie più dinamiche, con tassi superiori al 6%, come evidenziato nelle stime del Fondo Monetario Internazionale.
Nel complesso, il quadro macroeconomico del 2025 evidenzia un graduale riequilibrio tra inflazione e crescita e un progressivo
miglioramento delle catene di approvvigionamento globali, secondo le analisi dell’OCSE. Permangono tuttavia elementi di incertezza
legati all’evoluzione delle tensioni geopolitiche e alla frammentazione commerciale, fattori che continuano a incidere sugli scambi
internazionali e sulle catene globali del valore.
Andamento della gestione
Indicatori economici dell’esercizio (In migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Ricavi
252.059
243.753
EBITDA
34.433
30.420
Risultato operativo (EBIT)
16.416
14.644
Utile (Perdita) dell’esercizio
10.097
8.156
La tabella di cui sopra fornisce una prima indicazione di massima sull’andamento economico del Gruppo nel 2025: il fatturato passa
da 243,8 milioni di Euro del 2024 a 252,1 milioni di Euro del 2025, registrando un incremento del 3,4%. L’EBITDA registra una crescita
del 13,2%, arrivando a 34,4 milioni di Euro nel 2025. L’EBITDA margin passa dal 12,5% del 2024 al 13,7% dell’esercizio 2025. L’EBIT
si incrementa del 12,1% rispetto al dato raggiunto Nell’esercizio precedente. Il 2025 si chiude con un utile netto di 10,1 milioni di Euro,
contro un risultato di 8,2 milioni dell’esercizio 2024.
Andamento Economico Fine Foods
I ricavi 2025 della Capogruppo Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. ammontano a Euro 221,3 milioni, contro Euro 218 milioni
dell’esercizio precedente con un incremento dell’1,5%.
La Business Unit Pharma continua la sua crescita, portando il fatturato a Euro 85,2 milioni e registrando un aumento percentuale del
12,4% rispetto al 2024, compensando la flessione (-4,3%) della Business Unit Nutra, i cui ricavi nel 2025 si attestano a Euro 136,1
milioni rispetto a Euro 142,2 milioni dell’anno precedente. La BU Nutra, dopo l’ottima performance registrata nel quarto trimestre 2024,
ha registrato un rallentamento del ritmo di crescita alla fine del 2025 in linea con le dinamiche di mercato. Il comparto nutraceutico
dedicato ai prodotti per il controllo del peso, infatti, sta vivendo una fase di trasformazione con l’emergere e il convergere di nuove
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tendenze legate alla personalizzazione dei food supplement in funzione delle esigenze specifiche della persona, ridefinendo quindi il
settore con effetti ancora in fase di valutazione.
L’EBITDA della controllante risulta in crescita del 7,5% rispetto al 2024 ed è pari a 33,2 milioni di Euro (Euro 30,1 milioni nel 2024).
L’aumento della profittabilità è anche supportato dai programmi di miglioramento continuo in essere, che contribuiscono a ottimizzare
l’efficienza operativa e a rafforzare la competitività del Gruppo.
L’EBITDA della Business Unit Nutra ha raggiunto Euro 22,4 milioni nel 2025: in aumento rispetto all’esercizio precedente (+0,7%)
nonostante il calo del fatturato. La BU Pharma chiude con un EBITDA di Euro 10,8 milioni, in forte crescita rispetto al 2024 (+25,2%).
L’EBITDA Margin della Capogruppo al 31 dicembre 2025 è pari al 15%, in crescita rispetto allo stesso dato del 2024 pari al 14,2%.
Per quanto riguarda la BU Nutra l’Ebitda Margin registra un valore di 16,5% alla data di chiusura dell’esercizio (2024: 15,7%). La Bu
Pharma passa da 12,6% di Ebitda Margin, contro il dato di 11,3% al 31 dicembre 2024 e registra una crescita dell’1,3%.
Andamento BU Cosmetica
I ricavi 2025 della Business Unit Cosmetica ammontano a Euro 30,8 milioni, in forte aumento rispetto a Euro 25,8 milioni registrati alla
data di chiusura dell’esercizio precedente (+19,4%). L’EBITDA della Società è pari a 1,2 milioni di Euro, in netta crescita rispetto al
dato negativo conseguito alla fine dell’esercizio precedente.
Evoluzione prevedibile della gestione
Nel corso del 2025 lo scenario macroeconomico internazionale è rimasto caratterizzato da un quadro complesso, in cui il progressivo
raffreddamento delle pressioni inflazionistiche si è accompagnato a condizioni finanziarie ancora restrittive e a persistenti tensioni
geopolitiche; quest’ultime si sono recentemente aggravate per gli eventi intercorsi tra la fine di febbraio 2026 e l’inizio di marzo 2026.
Le principali banche centrali, tra cui la Banca Centrale Europea e la Federal Reserve, hanno avviato una fase di graduale
normalizzazione della politica monetaria, pur mantenendo un orientamento prudente al fine di consolidare il processo di disinflazione,
come evidenziato nei rispettivi bollettini economici e comunicazioni ufficiali.
Secondo le più recenti valutazioni del Fondo Monetario Internazionale (World Economic Outlook 2025), l’economia mondiale ha
registrato nel 2025 una crescita intorno al 3%, confermando un ritmo di espansione moderato e inferiore alla media storica del periodo
pre-pandemico.
Nelle economie avanzate, gli Stati Uniti hanno continuato a mostrare una dinamica economica relativamente solida, sostenuta dalla
spesa delle famiglie e dagli investimenti in innovazione tecnologica, in linea con le analisi dell’OCSE. L’area euro ha invece evidenziato
una crescita più contenuta, influenzata dalla debolezza del settore industriale e dal rallentamento del commercio internazionale, come
riportato nei Bollettini Economici della Banca Centrale Europea. Tuttavia, il miglioramento del potere d’acquisto e l’attenuazione delle
pressioni inflazionistiche hanno favorito una graduale ripresa della domanda interna nella seconda parte dell’anno.
Con riferimento all’Italia, l’attività economica ha mostrato una crescita contenuta, in linea con la media dell’Eurozona, risentendo della
debolezza del comparto manifatturiero e della domanda estera. Secondo le analisi della Banca d’Italia, il settore dei servizi e il turismo
hanno continuato a fornire un contributo positivo, mentre il progressivo rientro dell’inflazione ha sostenuto il recupero dei consumi delle
famiglie.
Tra le economie emergenti, la Cina ha proseguito il proprio percorso di espansione moderata, sostenuto da interventi di politica
economica e dal rafforzamento dei consumi domestici, pur in presenza di criticità strutturali nel comparto immobiliare e di rischi
connessi all’elevato indebitamento, come evidenziato nei report del Fondo Monetario Internazionale. L’India si è confermata uno dei
principali motori della crescita globale, grazie alla forte domanda interna, agli investimenti infrastrutturali e alla rapida digitalizzazione
dell’economia, secondo le più recenti previsioni dell’OCSE.
Le prospettive per il 2026 indicano un’evoluzione sostanzialmente stabile del ciclo economico internazionale, con inflazione in ulteriore
graduale riduzione e condizioni finanziarie destinate a migliorare solo progressivamente, secondo gli scenari previsivi del Fondo
Monetario Internazionale. Permangono tuttavia elementi di rischio legati all’inasprimento delle tensioni geopolitiche, alla crescente
frammentazione degli scambi internazionali e alla diffusione di politiche commerciali restrittive e daziarie tra le principali aree
economiche, fattori che potrebbero incidere sulla stabilità delle catene di approvvigionamento e sulle dinamiche del commercio globale.
Come già evidenziato durante il 2025, i segmenti di mercato in cui opera il Gruppo sono attesi in crescita anche nei prossimi anni sia
a livello europeo sia globale. Il comparto nutraceutico dedicato ai prodotti per il controllo del peso sta vivendo una fase di
trasformazione con l’emergere e il convergere di nuove tendenze legate alla personalizzazione dei food supplement in funzione delle
esigenze specifiche della persona, ridefinendo quindi il settore con effetti ancora in fase di piena valutazione.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Parallelamente, prosegue il trend strutturale di esternalizzazione da parte dei principali operatori del settore Health & Beauty, che
scelgono partner integrati per lo sviluppo e la produzione di soluzioni nutraceutiche, farmaceutiche e cosmetiche, privilegiando modelli
asset-light e focalizzati sulla ricerca avanzata e sulla gestione del brand.
In questo contesto, Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. intende rafforzare la propria posizione competitiva ampliando le
proprie quote di mercato attraverso lo sviluppo del business lungo le tre direttrici principali - Nutra, Pharma e Cosmetics - valorizzando
le sinergie tra di esse.
L’approccio di Gruppo sarà sempre più orientato al Cliente, da vero e proprio Invisible Expert: un approccio che non punta alla visibilità
a scaffale, ma alla sostanza di un servizio a 360 gradi evoluto e integrato, capace di offrire supporto strategico di lungo periodo,
innovazione formulativa e competenza distintiva lungo tutta la catena del valore nei settori Health & Beauty. Ciò si traduce nella
capacità di trasformare la complessità in soluzioni concrete, di anticipare i trend e tradurli in prodotti performanti, sicuri e distintivi.
Il Gruppo continua, inoltre, a monitorare con attenzione potenziali opportunità di crescita per linee esterne volte a rafforzare la
diversificazione dell’offerta in termini di forme farmaceutiche e tipologie di confezionamento.
La BU Nutra proseguirà il proprio percorso facendo leva su qualità, innovazione e sviluppo di servizi ad alto valore aggiunto a supporto
dei clienti. Dopo la contrazione registrata nel 2025, l’esercizio 2026 è atteso in leggera crescita, con un primo trimestre ancora in
flessione e una progressiva ripresa nel prosieguo dell’anno, in coerenza con le dinamiche di mercato sopra descritte. Rimane
confermato il piano di espansione volto non solo ad aumentare la capacità produttiva, ma anche a sviluppare e produrre nuove forme
e tecnologie in grado di rafforzare e ampliare l’offerta e sostenere la crescita nel medio-lungo periodo.
La BU Pharma, in forte crescita e accelerazione, sarà ancora impegnata nelle attività mirate a gestire l’importante incremento dei
volumi, sostenuta dagli accordi pluriennali già sottoscritti con primari clienti internazionali e alla ottimizzazione delle produzioni nei siti
produttivi. L’ampliamento dello stabilimento produttivo di Brembate, ricevute le autorizzazioni dovute, ha già avviato la produzione e
genererà i primi ricavi nel corso del 2026.
Nella BU Cosmetics, superata la fase di integrazione, riorganizzazione e ottimizzazione supportata da investimenti mirati, da un nuovo
laboratorio per lo sviluppo cosmetico e dal rafforzamento del management, continuano a osservarsi risultati positivi. Fine Cosmetics è
proiettata verso un futuro di innovazione e partnership strategiche nel mercato internazionale della bellezza e della cura della persona.
Per il 2026 si prevede il rafforzamento del suo contributo allo sviluppo e alla crescita del Gruppo.
Per la natura del business, l’andamento dei ricavi del Gruppo Fine Foods può non risultare lineare trimestre dopo trimestre né
pienamente rappresentativo nel confronto tra i singoli trimestri anno su anno. Tuttavia il portafoglio ordini, gli accordi pluriennali in
essere e la pipeline di sviluppo, sostengono la previsione di un progressivo consolidamento dei trend storici di crescita dei profitti,
supportati da un’organizzazione sempre più solida, strutturata e affidabile.
Il Gruppo, che ha ottenuto anche nel 2024 per il terzo anno consecutivo il rating Platinum di EcoVadis, proseguirà il proprio impegno
sul fronte della sostenibilità - anche grazie al rafforzamento della struttura organizzativa -, rafforzando il proprio ruolo di partner di
riferimento per i clienti con soluzioni sempre più allineate alle crescenti aspettative del mercato in ambito ESG.
Andamento quotazione titolo Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A.
Alla data del 30 dicembre 2025 il titolo Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. registrava una quotazione pari a 9,58 Euro per
azione, con un aumento di 28 punti percentuali rispetto alla quotazione al 30 dicembre 2024 (7,50 Euro per azione).
La capitalizzazione di Borsa al 30 dicembre 2025 risultava pari Euro 245 milioni.
Nel grafico seguente si riporta l’andamento del titolo Fine Foods confrontato con i principali indici di Borsa al 31 dicembre 2025:
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Nella tabella che segue si riportano i principali dati azionari e borsistici al 31 dicembre 2025:
Dati azionari e borsistici
al 31 dicembre 2025
Prezzo prima quotazione (02/01/2025)
7,50
Prezzo quotazione massima
9,84
Prezzo quotazione minima
6,52
Prezzo ultima quotazione (30/12/2025)
9,58
N. azioni circolazione quotate
22.060.125
N. azioni circolazione non quotate
3.500.000
Capitalizzazione totale
245 M€
Situazione patrimoniale e finanziaria
Nel prospetto che segue è riportato l’indebitamento finanziario netto secondo quanto previsto dalla raccomandazione Consob del 21
aprile 2021 e in conformità con gli negli orientamenti ESMA32-382-1138.
in migliaia di Euro
31/12/2025
31/12/2024
A. Disponibilità liquide
37.884
19.210
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
-
-
C. Altre attività finanziarie correnti
-
-
D. Liquidità (A) + (B) + (C)
37.884
19.210
E. Crediti finanziari correnti
-
-
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte
corrente del debito finanziario non corrente)
393
7.660
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente
11.751
11.033
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F)
12.144
18.693
- di cui garantito
-
-
- di cui coperto da garanzia reale
272
1.921
- di cui non garantito
11.842
16.772
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D)
(25.740)
(518)
GRAFICO TITOLO FINE FOODS E INDICI MIB - STAR
80
90
100
110
120
130
dic-24 gen-25 feb-25 mar-25 apr-25 mag-25 giu-25 lug-25 ago-25 set-25 ott-25 nov-25 dic-25
FINE FOODS FTSE MIB FTSE ITALIA STAR
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)
73.636
35.835
J. Strumenti di debito
-
-
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti
-
-
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K)
73.636
35.835
- di cui garantito
-
- di cui coperto da garanzia reale
2.732
5.495
- di cui non garantito
70.815
30.341
M. Totale Indebitamento Finanziario (H + L)
47.896
35.318
Al fine di una migliore comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria della società, si fornisce di seguito un prospetto di
riclassificazione dello Stato Patrimoniale.
Capitale circolante
31/12/2025
31/12/2024
Rimanenze
34.954.626
31.908.612
Crediti commerciali
36.606.666
37.536.476
Altre attività correnti
6.906.755
7.776.302
Debiti commerciali
(36.351.971)
(36.555.144)
Altre passività correnti
(17.750.461)
(15.420.659)
Totale capitale circolante (A)
24.365.615
25.245.588
Capitale immobilizzato
31/12/2025
31/12/2024
Immobilizzazioni materiali
144.157.789
126.139.938
Immobilizzazioni immateriali e diritti d’uso
16.326.903
15.970.398
Altri crediti ed attività non correnti
2.188.455
4.049.200
TFR e altri fondi
(4.936.954)
(4.027.668)
Totale capitale immobilizzato (B)
157.736.193
142.131.868
Capitale investito netto (A) + (B)
182.101.808
167.377.456
Fonti
31/12/2025
31/12/2024
Patrimonio netto
134.205.722
132.059.779
Indebitamento finanziario netto
47.896.096
35.317.677
Totale Fonti
182.101.808
167.377.456
Il capitale investito netto al 31 dicembre 2025 è pari a 182,1 milioni di Euro (Euro 167,4 milioni al 31 dicembre 2024) ed è coperto da:
Patrimonio netto per 134,2 milioni di Euro (132,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2024).
Posizione Finanziaria Netta: al 31 dicembre 2025 è pari a 47,9 milioni di Euro (+12,6 milioni di Euro rispetto alla chiusura
del precedente esercizio). L’attività operativa, prima degli investimenti, genera un flusso positivo di Euro 39 milioni, che viene
assorbito principalmente dagli investimenti netti effettuati nel periodo (Euro 36,4 milioni), dall’acquisto di azioni proprie (Euro
4,6 milioni), dalla distribuzione di dividendi (Euro 3,4 milioni) e dal pagamento di oneri finanziari (Euro 2,8 milioni).
Il Capitale Circolante al 31 dicembre 2025 risulta di Euro 24,4 milioni contro Euro 25,2 milioni alla data di chiusura dell’esercizio
precedente. Il Capitale Circolante Netto commerciale al 31 dicembre 2025 si attesta a Euro 35,2 milioni contro i 32,9 milioni di Euro al
31 dicembre 2024. Tale incremento deriva principalmente dall’aumento delle rimanenze di magazzino (da 31,9 milioni di Euro a 35
milioni di Euro, +3 milioni di Euro).
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
20
Le immobilizzazioni materiali si incrementano per circa Euro 18,0 milioni nel 2025, a seguito di investimenti netti per Euro 34,5 milioni
e ammortamenti e svalutazioni di periodo per circa Euro 16,5 milioni. Nel corso del 2025 sono stati effettuati investimenti straordinari
per Euro 23 milioni a fronte dell’ampliamento degli stabilimenti farmaceutico e nutraceutico.
Le immobilizzazioni immateriali e diritti d’uso sono pari a 16,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2025, sostanzialmente in linea con la
chiusura dell’esercizio precedente (16 milioni di Euro alla chiusura dell’esercizio precedente).
Indicatori Patrimoniali e Finanziari
Indicatore
31/12/2025
31/12/2024
Metodo Calcolo
Margine di struttura
(26.278.970)
(10.050.557)
Patrimonio Netto - Immobili, impianti e macchinari -
Altre immobilizzazioni immateriali - Diritti d'uso
Quoziente di struttura
0,8
0,9
Patrimonio Netto/(Immobili, impianti e macchinari -
Altre immobilizzazioni immateriali - Diritti d'uso)
Margine di liquidità
15.150.686
(6.145.412)
Totale attività correnti - Rimanenze- Totale passività
correnti
Quoziente di liquidità
1,2
0,9
(Totale attività correnti - Rimanenze)/Totale passività
correnti
CCN/Fatturato
14,0%
13,5%
(Crediti commerciale + rimanenze - debiti
commerciali)/ Fatturato
Cash converting ratio
6,8%
48,5%
Flusso di cassa operativo/Ebitda adj.
Leverage
1,3
1,1
Posizione Finanziaria Netta/Ebitda adj.
DSO
53
56
(Crediti Commerciali/Ricavi delle vendite)*365
DPO
95
95
(Debiti Commerciali/Costo di acquisto Materie
Prime)*365
DIO
92
83
(Rimanenze/Costo di acquisto Materie Prime)*365
Situazione economica
Per meglio comprendere il risultato della gestione della società, si fornisce di seguito un prospetto di riclassificazione del Conto
Economico.
Conto Economico
Voce
31/12/2025
%
31/12/2024
%
Variazione
Assoluta
Variazione
%
Ricavi da contratti con clienti
252.058.868
100,0%
243.752.830
100,0%
8.306.038
3,4%
Costi per consumo materie prime,
variazione delle rimanenze dei prodotti
finiti e dei prodotti in corso di lavorazione.
(139.240.012)
(55,2%)
(141.306.663)
(58,0%)
2.066.652
(1,5%)
VALORE AGGIUNTO INDUSTRIALE
112.818.856
44,8%
102.446.166
42,0%
10.372.690
10,1%
Altri proventi
1.404.036
0,6%
1.317.440
0,5%
86.595
6,6%
Costi per servizi
(25.807.034)
(10,2%)
(23.601.211)
(9,7%)
(2.205.823)
9,3%
Costo del personale
(52.468.547)
(20,8%)
(47.623.798)
(19,5%)
(4.844.749)
10,2%
Altri costi operativi
(1.514.645)
(0,6%)
(2.118.224)
(0,9%)
603.579
(28,5%)
EBITDA
34.432.666
13,7%
30.420.374
12,5%
4.012.292
13,2%
EBITDA ADJUSTED
38.120.222
15,1%
33.182.689
13,6%
4.937.533
14,9%
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
21
Ammortamenti e svalutazioni
(18.016.341)
(7,1%)
(15.776.371)
(6,5%)
(2.239.970)
14,2%
EBIT
16.416.325
6,5%
14.644.003
6,0%
1.772.322
12,1%
EBIT ADJUSTED
20.103.881
8,0%
17.406.318
7,1%
2.697.563
15,5%
Proventi finanziari
200.769
0,1%
699.711
0,3%
(498.943)
(71,3%)
Oneri finanziari
(3.046.807)
(1,2%)
(3.498.895)
(1,4%)
452.088
(12,9%)
Variazioni di fair-value delle attività e
passività finanziarie
0
0,0%
(12.881)
(0,0%)
12.881
(100,0%)
REDDITO ANTE IMPOSTE
13.570.287
5,4%
11.831.939
4,9%
1.738.348
14,7%
REDDITO ANTE IMPOSTE ADJUSTED
17.257.843
6,8%
14.594.254
6,0%
2.663.589
18,3%
Imposte sul reddito
3.473.001
1,4%
3.676.060
1,5%
(203.059)
(5,5%)
Utile (perdita) dell'esercizio
10.097.286
4,0%
8.155.879
3,3%
1.941.407
23,8%
Utile (perdita) ADJUSTED
12.758.112
5,1%
10.192.838
4,2%
2.565.274
25,2%
Nella tabella sottostante si riportano le riconciliazioni dei valori di Valore aggiunto industriale, EBITDA, EBIT, Reddito ante imposte
nonché dell’utile (perdita) del periodo ed i relativi valori Adjusted.
Il Valore aggiunto industriale è stato determinato adottando la seguente classificazione del conto economico:
31/12/2025
31/12/2024
Ricavi da contratti con clienti
252.058.868
243.752.830
Costi per consumo materie prime, variazione delle rimanenze dei prodotti finiti e dei prodotti in
corso di lavorazione
(139.240.012)
(141.306.663)
Valore aggiunto industriale
112.818.856
102.446.166
Per quanto concerne le altre voci del conto economico si riporta lo schema sottostante che esplicita la definizione dei subtotali.
31/12/2025
31/12/2024
Utile (perdita) dell'esercizio (1)
10.097.286
8.155.879
Imposte sul reddito
(3.473.001)
(3.676.060)
Risultato ante imposte (2)
13.570.287
11.831.939
Variazioni di fair-value delle attività e passività finanziarie
-
12.881
Oneri finanziari
3.046.807
3.498.895
Proventi finanziari
(200.769)
(699.711)
EBIT (3)
16.416.325
14.644.003
Ammortamenti
18.016.341
15.776.371
EBITDA (4)
34.432.666
30.420.374
Le partite straordinarie e non ricorrenti con impatto sull’EBITDA, che sono state rettificate nel corso del 2024 e del 2025, sono riportate
nella tabella sottostante; per un maggior dettaglio si rimanda a quanto riportato nel proseguo.
31/12/2025
31/12/2024
Oneri e proventi non ricorrenti riconducibili a Fine Foods
3.637.702
2.762.315
Oneri e proventi non ricorrenti riconducibili a Fine Cosmetics
49.853
-
Totale Oneri e proventi non ricorrenti (5)
3.687.556
2.762.315
In virtù di tali costi non ricorrenti l’EBITDA Adjusted, l’EBIT Adjusted nonché il risultato ante imposte Adjusted ed infine l’utile (perdita)
Adjusted sono riportati nella tabella sottostante.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
22
31/12/2025
31/12/2024
EBITDA Adj (4) + (5)
38.120.222
33.182.689
EBIT Adj (3) + (5)
20.103.881
17.406.318
Risultato ante imposte
13.570.287
11.831.939
Oneri e proventi non ricorrenti (5)
3.687.556
2.762.315
Risultato ante imposte Adj
17.257.843
14.594.254
Imposte sul reddito
(3.473.001)
(3.676.060)
effetto fiscale sugli oneri e proventi non ricorrenti (5)
(1.026.729)
(725.356)
Utile (perdita) Adj
12.758.112
10.192.838
La voce Ricavi delle vendite e delle prestazioni è passata da Euro 243,8 milioni nel 2024 ad Euro 252,1 milioni nel 2025 registrando
un incremento del 3,4%.
L’incidenza dei costi delle Materie prime sui Ricavi delle Vendite, pari a circa il 55,2%, risulta in miglioramento rispetto alla chiusura
dell’esercizio precedente (58,0%).
Il Costo per Servizi aumenta di Euro 2,2 milioni, passando da 23,6 milioni di Euro del 2024 a Euro 25,8 milioni del 2025. Tale variazione
dipende principalmente dal costo per le utenze (+1,0 milioni di Euro) e dalle manutenzioni (+1,2 milioni di Euro).
Il Costo del Personale ammonta a 52,5 milioni di Euro, con un incremento pari a 4,8 milioni di Euro rispetto all’esercizio 2024, generato
dall’inserimento di nuovi dipendenti e dal maggior ricorso a personale somministrato.
L’EBITDA Adj 2025 del Gruppo è pari a 38,1 milioni di Euro (15,1% di EBITDA Margin), in aumento di 4,9 milioni di Euro rispetto ai
33,2 milioni di Euro dell’esercizio precedente (13,6% di EBITDA Margin). L’aumento della profittabilità è anche supportato dai
programmi di miglioramento continuo in essere, che contribuiscono a ottimizzare l’efficienza operativa e a rafforzare la competitività
del Gruppo.
Nel corso del 2025 sono stati sostenuti oneri di natura non ricorrente, con impatto sull’EBITDA, principalmente riconducibili alla
capogruppo Fine Foods. In particolare:
Costi operativi, incluso il costo del personale (dipendente e somministrato) per circa Euro 1,9 milioni a supporto
dell’avviamento del nuovo stabilimento farmaceutico; i suddetti costi operativi sono stati annoverati tra gli oneri di natura
ordinaria a valle del ricevimento dell’autorizzazione AIFA nel mese di ottobre 2025;
Stanziamento a fondo rischi nonché costi sostenuti per controversie concluse nel 2025 relative al tema della differenze
retributive per Euro 1,4 milioni;
Costi per consulenze relative a progetti di sviluppo strategico pari a Euro 378 migliaia;
Preavviso e incentivi all’esodo per un totale di circa 53,8 migliaia di Euro.
Nel corso del 2024 erano stati sostenuti oneri di natura non ricorrente, con impatto sull’EBITDA, riconducibili alla sola capogruppo
Fine Foods. In particolare:
Preavviso e incentivi all’esodo di alcuni dirigenti per un totale di circa 473 migliaia di Euro;
Patto di non concorrenza stipulato con il Dott. Ferraris per circa 700 migliaia di Euro;
Stanziamento a fondo rischi per differenze retributive per 1,6 milioni di Euro.
L’EBIT Adj ammonta a 20,1 milioni di Euro nel 2025 contro il valore registrato nel 2024 pari a 17,4 milioni di Euro (+15,5%). Il Risultato
Ante Imposte Adj al 31 dicembre 2025 si attesta a 17,3 milioni di Euro rispetto a Euro 14,6 milioni dell’anno precedente. Infine, il
Gruppo chiude il 2025 con un Utile Adj di Euro 12,8 milioni contro Euro 10,2 milioni del 2024.
Indicatori Alternativi di Performance
Allo scopo di facilitare la comprensione dell’andamento economico e finanziario di Fine Foods, gli amministratori hanno individuato nei
paragrafi precedenti alcuni Indicatori Alternativi di Performance (“IAP”). Tali indicatori rappresentano, inoltre, gli strumenti che facilitano
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
23
gli amministratori stessi nell’individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre
decisioni operative.
Per una corretta interpretazione di tali IAP si evidenzia quanto segue:
tali indicatori sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici e non sono indicativi dell’andamento futuro della società;
Gli IAP non sono previsti dai principi contabili internazionali (IFRS) e, pur essendo derivati dai bilanci della società non sono
assoggettati a revisione contabile;
gli IAP non devono essere considerati sostituitivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS);
la lettura di detti IAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie tratte dai bilanci della società;
le definizioni degli indicatori utilizzati, in quanto non rivenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere
omogenee con quelle adottate da altri gruppi/società e quindi con esse comparabili;
gli IAP utilizzati risultano elaborati con continuità e omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali
sono incluse informazioni finanziarie nella presente situazione finanziaria intermedia consolidata.
Gli IAP sotto riportati sono stati selezionati e rappresentati nella Relazione sulla gestione in quanto il Gruppo ritiene che:
l’Indebitamento finanziario netto consente una migliore valutazione del livello complessivo di indebitamento, della solidità
patrimoniale e della capacità di rimborso del debito;
il Capitale Immobilizzato - e pertanto, gli Investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali, calcolati come la
somma di incrementi (al netto dei decrementi) di immobilizzazioni materiali (incluso il diritto d’uso di beni in leasing) e
immateriali - il Capitale Circolante Netto e il Capitale Netto Investito consentono una migliore valutazione sia della capacità
di far fronte agli impegni commerciali a breve termine attraverso l’attivo commerciale corrente sia della coerenza tra la
struttura degli impieghi e quella delle fonti di finanziamento in termini temporali;
L’EBITDA è rappresentato dal risultato operativo al lordo delle voci Ammortamenti e Accantonamenti. L’EBITDA così definito
rappresenta una misura utilizzata dalla Direzione per monitorare e valutare l’andamento operativo della Società. L’EBITDA
non è identificato come misura contabile nell’ambito degli IFRS e, pertanto, è considerato misura alternativa per la
valutazione dell’andamento del Risultato operativo della Società. Poiché la composizione dell’EBITDA non è regolamentata
dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con
quello adottato da altre società e quindi non comparabile.
L’EBITDA ADJUSTED è rappresentato dal risultato operativo al lordo delle voci Ammortamenti e Accantonamenti, cui
vengono sottratti ricavi e costi operativi che, sebbene inerenti all’attività, hanno natura non ricorrente ed hanno influito in
maniera significativa sui risultati. L’EBITDA ADJUSTED così definito rappresenta una misura utilizzata dalla Direzione della
Società per monitorare e valutare l’andamento operativo della Società. L’EBITDA ADJUSTED non è identificato come misura
contabile nell’ambito degli IFRS e, pertanto, deve essere considerato misura alternativa per la valutazione dell’andamento
del Risultato operativo della Società. Poiché la composizione dell’EBITDA ADJUSTED non è regolamentata dai principi
contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello
adottato da altre società e quindi non comparabile.
EBIT ADJUSTED è rappresentato dal risultato operativo della Società cui vengono sottratti ricavi e costi operativi che,
sebbene inerenti l’attività, hanno natura non ricorrente ed hanno influito in maniera significativa sui risultati. Il criterio di
determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il
saldo ottenuto dalla Società potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.
REDDITO ANTE IMPOSTE ADJUSTED è rappresentato dal risultato ante imposte della Società cui vengono sottratti ricavi
e costi operativi che, sebbene inerenti l’attività, hanno natura non ricorrente ed hanno influito in maniera significativa sui
risultati nonché la variazione di fair value dei warrant. Il criterio di determinazione applicato dalla Sociepotrebbe non essere
omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dalla Società potrebbe non essere comparabile
con quello determinato da questi ultimi.
REDDITO NETTO ADJUSTED è rappresentato dal risultato netto della Società cui vengono sottratti ricavi e costi operativi
che, sebbene inerenti l’attività, hanno natura non ricorrente ed hanno influito in maniera significativa sui risultati nonché la
variazione di fair value dei warrant, dedotto il relativo effetto fiscale. Il criterio di determinazione applicato dalla Società
potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dalla Società potrebbe non
essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.
Tali indicatori sono inoltre comunemente utilizzati dagli analisti ed investitori del settore a cui la società appartiene, al fine della
valutazione delle performance aziendali.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
24
Principali rischi e incertezze a cui è esposto il Gruppo
Il paragrafo seguente illustra i principali rischi a cui il Gruppo è esposto e le azioni mitigatrici poste in essere dagli amministratori.
Rischio di liquidità
Il Gruppo monitora il rischio di una carenza di liquidità utilizzando uno strumento di pianificazione della liquidità. L’obiettivo del Gruppo
è quello di mantenere un equilibrio tra continuità nella disponibilità di fondi e flessibilità di utilizzo attraverso l’utilizzo di strumenti quali
affidamenti e prestiti bancari, mutui e obbligazioni. La politica del Gruppo è quella di mantenere nell’intorno del 60% il totale dei prestiti
in scadenza nei prossimi 12 mesi. Al 31 dicembre 2025, il 15,1% del debito finanziario del Gruppo ha scadenza inferiore ad un anno
(2024: 34,3%), calcolato sulla base del valore contabile dei debiti nella situazione finanziaria consolidata.
La tabella sottostante riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie del Gruppo sulla base dei pagamenti previsti
contrattualmente non attualizzati.
31 dicembre 2025
Totale
Da 1 a 12 mesi
Da 1 a 5 anni
> 5 anni
Passività finanziarie
Debiti verso banche non correnti
72.736.116
-
71.416.146
1.319.970
Debiti verso banche correnti
12.752.615
12.752.615
-
-
Debiti per lease non correnti
899.666
-
858.556
41.110
Debiti per lease correnti
390.589
390.589
-
-
Totale passività finanziarie
86.778.987
13.143.204
72.274.702
1.361.081
31 dicembre 2024
Totale
Da 1 a 12 mesi
Da 1 a 5 anni
> 5 anni
Passività finanziarie
Debiti verso banche non correnti
34.987.777
-
33.378.530
1.609.247
Debiti verso banche correnti
18.367.370
18.367.370
-
-
Debiti per lease non correnti
847.512
-
831.668
15.844
Debiti per lease correnti
325.230
325.230
-
-
Totale passività finanziarie
54.527.890
18.692.600
34.210.198
1.625.091
Si segnala che, a sostegno degli importanti investimenti in corso, finanziati, per la parte sostenuta nel 2024, tramite la cassa generata
dalla gestione operativa del business, la Capogruppo sta valutando la sottoscrizione di un nuovo finanziamento bancario a copertura
degli investimenti ancora da effettuare.
Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di intesse è funzione dell’andamento dei tassi di interesse e le posizioni aziendali ad esso connesse, identificabili in
investimenti obbligazionari e in operazioni di indebitamento. Il rischio è costituito dall’aumento degli oneri finanziari connessi al rialzo
dei tassi di interesse.
Tale rischio può essere diversamente indicato in funzione del parametro di valutazione:
Rischio Cash Flow: esso è legato all’eventualità di realizzare perdite connesse o alla riduzione degli incassi previsti oppure
all’aumento dei costi previsti. Esso è collegato a poste con profili di pagamento indicizzati ai tassi di mercato. Al variare di tali tassi,
varierà la posizione dell’azienda (finanziamento a tasso variabile)
Rischio Fair Value: esso è legato all’eventualità di perdite connesse ad una variazione inattesa di valore di una attività o di
una passività a seguito di una improvvisa variazione dei tassi.
Rischio di credito
È il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad
un’obbligazione; per il Gruppo il rischio è insito principalmente nel mancato incasso dei crediti commerciali. Le principali controparti di
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
25
Fine Foods sono primarie società attive nel settore della nutraceutica e della farmaceutica. Il Gruppo, inoltre, valuta attentamente lo
standing creditizio della propria clientela anche considerando che per natura del business i rapporti con i propri clienti sono di lungo
periodo.
Rischio di prezzo
Viene mitigato attraverso una solida procedura di contabilità industriale utile a identificare correttamente il costo di produzione,
attraverso il quale possono essere stabiliti e adottati prezzi remunerativi e competitivi presso il cliente.
Rischio di variazione dei flussi finanziari
Non è ritenuto significativo in considerazione della struttura patrimoniale del Gruppo. Si ritiene pertanto che i rischi a cui l’attività
aziendale è esposta non siano complessivamente superiori a quelli fisiologicamente connessi al complessivo rischio d’impresa.
Rischi fiscali
Le società del Gruppo sono soggette al sistema di tassazione previsto dalla normativa fiscale italiana vigente. Modifiche sfavorevoli a
tale normativa, nonché qualsiasi orientamento delle autorità fiscali italiane o della giurisprudenza con riferimento all'applicazione,
interpretazione della normativa fiscale in ordine alla determinazione del carico fiscale (Imposta sul Reddito delle Società “IRES”,
Imposta Regionale Attività Produttive “IRAP”) nonché ai fini dell’Imposta sul Valore Aggiunto IVA”, potrebbero avere effetti negativi
rilevanti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle stesse.
Nello svolgimento della propria attività, il Gruppo è esposto al rischio che l’amministrazione finanziaria o la giurisprudenza addivengano
in relazione alla legislazione in materia fiscale e tributaria a interpretazioni o posizioni diverse rispetto a quelle fatte proprie dal
Gruppo Fine Foods nello svolgimento della propria attività. La legislazione fiscale e tributaria, nonché la sua interpretazione,
costituiscono elementi di particolare complessità, anche a causa della continua evoluzione della normativa stessa e della sua esegesi
da parte degli organi amministrativi e giurisdizionali preposti.
Il Gruppo sarà periodicamente sottoposto ad accertamenti per verificare la corretta applicazione di tale normativa e il corretto
pagamento delle imposte. In caso di contestazioni da parte delle autorità tributarie italiane o estere, le Società potrebbero essere
coinvolte in lunghi procedimenti, risultanti nel pagamento di penali o sanzioni, con possibili effetti negativi rilevanti sull’attività, nonché
sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dello stesso.
In considerazione della complessità e del continuo mutamento della normativa fiscale e tributaria, nonché della sua interpretazione,
non è quindi possibile escludere che l’amministrazione finanziaria o la giurisprudenza possano in futuro addivenire a interpretazioni, o
assumere posizioni, in contrasto con quelle adottate dal Gruppo nello svolgimento della propria attività, con possibili conseguenze
negative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della stessa.
Rischi legati all’affidabilità del sistema informativo
Il Gruppo è esposto al rischio che si verifichino eventi accidentali o azioni dolose inerenti il sistema informatico (hardware, software,
banche dati, etc.) che ne impattino l'affidabilità, con potenziali effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del
Gruppo.
Il Gruppo ha in essere procedure e policy di sicurezza atte a garantire la corretta gestione dei sistemi informatici. È inoltre dotato di
apparati di sicurezza perimetrale e interna. Le infrastrutture sono equipaggiate con sistemi di alta affidabilità per i sistemi critici e
vengono verificate con frequenza annuale. Periodicamente la funzione IT effettua simulazione di attacchi esterni per verificare la tenuta
del sistema di protezione. Dal punto di vista di gestione dei rischi, il Gruppo ha un piano di disaster recovery atto a garantire l'affidabilità
dei sistemi informatici, inoltre i sistemi IT del Gruppo sono conformi alle normative GDPR per la protezione dei dati.
La funzione sistemi informativi è soggetta, inoltre, ad audit interni da parte della funzione di Quality Assurance ed esterni da parte di
enti certificatori e clienti.
Rischi legati ai conflitti geopolitici in corso
Il Gruppo è esposto al possibile rischio di cancellazione o sospensione di ordini per prodotti esportati in paesi in guerra (es. Conflitto
Russia-Ucraina e zone limitrofe) con impatti sulla BU Nutra. Il Gruppo monitora tale rischio tramite continui contatti con i clienti che
esportano nelle zone interessate dal conflitto in modo da gestire puntualmente le eventuali criticità.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
26
L’evoluzione dei conflitti e delle tensioni in corso nell’area Medio-Orientale potrebbe determinare una crescente instabilità e nuove
complessità geopolitiche. Fine Foods ed i suoi clienti principali hanno una esposizione molto limitata nelle aree ad oggi interessate dal
conflitto; il Gruppo monitora costantemente i potenziali effetti che lo stesso potrebbe avere sulle sue attività operative.
Rischi connessi alla concentrazione dei ricavi del Gruppo sui principali clienti
Il Gruppo storicamente registra una significativa concentrazione dei ricavi sui principali clienti. Pertanto, il venir meno di uno o più di
tali rapporti avrebbe un significativo impatto sui ricavi del Gruppo. Inoltre, di norma, i contratti con i principali clienti del Gruppo non
sempre prevedono quantitativi minimi garantiti. Pertanto, non vi è alcuna certezza che in costanza di tali rapporti negli esercizi
successivi l’ammontare dei ricavi generati dal Gruppo sia analogo o superiore a quelli registrati negli esercizi precedenti. L’eventuale
verificarsi di tali circostanze potrebbe determinare effetti negativi significativi sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e
finanziaria del Gruppo.
Il Gruppo mitiga tale rischio da un lato, costruendo relazioni stabili e durature con i propri clienti volte ad una fortissima fidelizzazione
degli stessi, dall'altro lato tramite attività commerciali volte all'acquisizione di nuovi clienti e attività di M&A volte all'individuazione e
acquisizione di società target. Con la crescita dei clienti sia Nutra che Pharma e con l'acquisizione della BU cosmetica, la
concentrazione dei ricavi, seppur ancora presente, si è diluita e sta diminuendo nel tempo.
Rischi connessi alla responsabilità civile del produttore
Il Gruppo è esposto ai rischi legati a prodotti fabbricati con qualità non conforme alle specifiche del cliente e a rischi connessi ai futuri
obblighi relativi alla due diligence lungo la catena di fornitura, esponendolo ad una possibile azione di responsabilità e/o a pretese
risarcitorie, con potenziali effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
I fornitori di materie prime e packaging vengono sottoposti ad un processo di qualificazione e di monitoraggio anche dei requisiti ESG,
attività che sarà estesa nel 2026 anche ai fornitori di servizi. Inoltre, la società dispone di un sistema di monitoraggio a livello
internazionale delle allerte e delle frodi in ambito alimentare.
Il Gruppo ha inoltre sottoscritto con una primaria compagnia di assicurazione una polizza assicurativa con un massimale di 20 milioni
di euro per ciascun evento e per anno. Un’ulteriore azione di mitigazione di tale rischio è inclusa nel Business Continuity Plan e
riguarda la formazione continua del personale coinvolto nei processi di approvvigionamento, di verifica e di realizzazione dei prodotti.
Rischi connessi all’autorizzazione alla produzione
Il Gruppo è esposto al rischio della mancata approvazione, da parte di enti e istituzioni governative o sanitarie, delle singole fasi di
produzione che caratterizzano la sua attività, laddove fosse rilevato il mancato rispetto dei requisiti normativi applicabili agli stabilimenti
e alla produzione di farmaci e prodotti nutraceutici, con potenziali effetti negativi sulla sua situazione economica, finanziaria e
patrimoniale.
Durante i numerosi audit svolti da clienti ed autorità, il Gruppo non ha mai ricevuto segnalazioni di non conformità critiche.
Ciò premesso, la compliance GMP viene garantita mediante l'applicazione di rigorose procedure di qualità e di periodici audit interni
di tipo sistematico.
Il Gruppo inoltre dispone di una procedura per la rapida trattazione di eventuali osservazioni o deviazioni riscontrate dalle autorità.
Rischi relativi alla normativa in materia di ambiente, salute e sicurezza dei lavoratori
Il Gruppo è esposto al rischio scaturente dall’eventuale contaminazione accidentale dell’ambiente in cui operano i propri dipendenti,
nonché di possibili infortuni sul luogo di lavoro. Inoltre, eventuali violazioni della normativa ambientale, nonché l’adozione di sistemi di
prevenzione e protezione in materia di sicurezza non appropriato alle esigenze del Gruppo potrebbe comportare l’applicazione di
sanzioni amministrative anche significative, di natura monetaria oppure inibitoria, ivi incluse sospensioni o interruzioni dell’attività
produttiva, con potenziali effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Per affrontare tali rischi, il Gruppo dispone di un robusto sistema di gestione degli standard di salute e sicurezza dei lavoratori e di
tutela ambientale del contesto in cui il Gruppo opera. Inoltre, è in possesso di certificazioni quali la ISO45001:2018 (S&SL) e
ISO14001:2015 (ambiente) che attestano la corretta strutturazione e applicazione del sistema stesso ed è soggetto annualmente ad
audit da parte di enti certificati e, sempre annualmente, vengono effettuati audit interni.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Rischi legati ai cambiamenti climatici: rischi fisici
I cambiamenti climatici possono produrre effetti sistemici che influiscono negativamente sulle attività economiche.
I rischi fisici possono essere "acuti”, se causati da eventi estremi quali siccità, alluvioni e tempeste, o “cronici” se provocati da
mutamenti progressivi quali aumento delle temperature, innalzamento del livello del mare, stress idrico e scarsità di risorse.
Il Gruppo è esposto al verificarsi di fermi operativi a causa di eventi meteo estremi a danno di infrastrutture di servizio, stabilimenti,
impianti e macchinari, causando aumenti nei costi operativi per riparazioni e manutenzione, oltre che per i fermi o ritardi nelle
operazioni, compromettendo la continuità del business e influendo negativamente sulla reputazione e sulla redditività dell'azienda.
Fenomeni come piogge torrenziali e alluvioni possono invece compromettere la salubrità delle acque utilizzate nei processi produttivo,
arrecando un aumento dei costi per la depurazione.
Il Gruppo è consapevole dei possibili impatti dei cambiamenti climatici in atto sia sulle infrastrutture, causati da eventi catastrofici, sia
relativamente al possibile aumento dei consumi energetici a causa dell'aumento delle temperature e sta valutando come approcciare
eventuali piani di transizioni e/o analisi di resilienza del business. Il Gruppo ha inoltre attivato coperture assicurative per “rischi
catastrofali". Per quanto riguarda la gestione dei "rischi di transizione" il gruppo aggiorna costantemente le proprie conoscenze e
competenze, anche grazie all'adesione a Farmindustria, per l'adeguamento delle proprie prestazioni energetiche ai migliori standard
internazionali
Il Gruppo ha nel proprio organico uno specifico team di lavoro, coordinato da un Energy manager incaricato di porre in essere le
opportune misure per incrementare l'efficienza energetica di tutti i siti del gruppo.
Per quanto riguarda gli impatti del climate change sulle risorse idriche, sono costantemente in corso attività per permettere la riduzione
dei consumi idrici e una task force interna si riunisce periodicamente per monitorare i miglioramenti e l’efficacia delle misure messe in
atto.
Rischi legati ai cambiamenti climatici: rischi di transizione
I rischi di transizione indicano la perdita finanziaria determinata dal processo di trasformazione dell'attuale modello economico verso
un’economia a basse emissioni di carbonio e più sostenibile sotto il profilo ambientale. Tale situazione è causata, ad esempio,
dall’adozione di Direttive e Regolamenti a tutela del clima, dal progresso tecnologico o dal mutare della fiducia e delle preferenze dei
mercati.
L'assenza di investimenti per ridurre l’impatto sul clima attraverso la riduzione dei consumi energetici può comportare un impatto
negativo sul conto economico del Gruppo per gli aumenti dei costi operativi e per l'esposizione a fluttuazioni dei prezzi dell’energia e
a eventuali interventi regolatori mirati ad esempio ad introdurre imposte sulle emissioni di carbonio.
La scarsa disponibilità di acqua per uso industriale in seguito a periodi prolungati di siccità può inoltre compromettere l'efficienza
produttiva, così come l’approvvigionamento di materie prime può risultare più difficoltoso a causa del verificarsi di fenomeni climatici
estremi che possono comportare l’interruzione totale o parziale della catena di fornitura.
Il Gruppo è consapevole dei possibili impatti dei cambiamenti climatici in atto sia sulle infrastrutture, causati da eventi catastrofici, sia
relativamente al possibile aumento dei consumi energetici a causa dell'aumento delle temperature e sta aggiornando una specifica
valutazione dei rischi in questo senso. Il Gruppo ha inoltre attivato coperture assicurative per “rischi catastrofali". Per quanto riguarda
la gestione dei "rischi di transizione" il gruppo aggiorna costantemente le proprie conoscenze e competenze, anche grazie all'adesione
a Farmindustria, per l'adeguamento delle proprie prestazioni energetiche ai migliori standard internazionali
Il Gruppo ha nel proprio organico uno specifico team di lavoro, coordinato da un Energy manager incaricato di porre in essere le
opportune misure per incrementare l'efficienza energetica di tutti i siti del gruppo.
Per quanto riguarda gli impatti del climate change sulle risorse idriche, sono costantemente in corso attività per permettere la riduzione
dei consumi idrici e una task force interna si riunisce periodicamente per monitorare i miglioramenti e l’efficacia delle misure messe in
atto.
Rischio relativo al costo dell'energia
Il costo dell’energia risulta essere elevato rispetto al costo storico, con alta volatilidei prezzi. La fornitura di energia disponibile per il mercato
europeo noncgli stock energetici interni sono i motivi per cui la stima degli impatti negativi sulla situazione economica, finanziaria e
patrimoniale del Gruppo, nonché la probabili che essi si verifichino, possano essere gradualmente ridotti. Alla data di predisposizione del
presente documento, non si possono ancora stimare i possibili impatti sul business derivanti dai recenti eventi intercorsi in Medioriente tra le
fine di febbraio e marzo 2026.
Il Gruppo ha integrato nel proprio organico un team coordinato da un energy manager incaricato di monitorare l'andamento del mercato
energetico al fine di minimizzare l'impatto dei costi dell'energia nonché di porre in essere le opportune misure per incrementare l'efficienza
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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energetica dei siti produttivi. A tal proposito Fine Foods ha installato due cogeneratori per l'auto produzione di elettricità a partire dalla
combustione di gas, grazie ai quali ha eliminato la sua esposizione dal rischio di fluttuazioni della componente energia elettrica e ha ottimizzato
l'uso efficiente del calore sviluppato grazie alla cogenerazione. Inoltre, presso tre stabilimenti sono presenti altrettanti impianti fotovoltaici
complessivamente di 850 Kw di potenza in grado di coprire parte del fabbisogno energetico tramite la produzione di energia elettrica da fonti
rinnovabili (pari a circa l'11,8% dei consumi di energia elettrica del Gruppo nel 2025). Infine, il Gruppo mitiga il rischio a breve termine anche
tramite l'acquisto di contratti con prezzi fissati come strumento di hedging sulle fluttuazioni del costo variabile del mercato del gas naturale.
Rischio legale e reputazionale derivante da una gestione scorretta delle sostanze chimiche preoccupanti
Il superamento dei limiti di inquinamento o la gestione inadeguata di sostanze chimiche pericolose, che hanno effetti cronici sulla
salute umana o sull'ambiente (come elencato nella lista delle sostanze candidate in REACH e nell'Allegato VI del Regolamento CLP),
può comportare non solo multe e restrizioni operative, ma anche danni all'immagine di Fine Foods. Inoltre, l'uso di sostanze che
ostacolano il riciclo di materiali secondari sicuri e di alta qualità, o le sostanze più nocive elencate nell'ECHA, può ulteriormente esporre
l'azienda a rischi legali e reputazionali. Questo rischio può essere generato sia da impatti diretti delle attività aziendali che da
dipendenze normative.
Il Gruppo dispone di un robusto sistema di gestione degli standard di salute e sicurezza dei lavoratori e di tutela ambientale del contesto
in cui il Gruppo opera. Inoltre, è in possesso di certificazioni quali la ISO45001:2018 (S&SL) e ISO14001:2015 (ambiente) che attestano
la corretta strutturazione e applicazione del sistema stesso ed è soggetto annualmente ad audit da parte di enti certificati e, sempre
annualmente, vengono effettuati audit interni. L'obiettivo del Gruppo è di estendere le certificazioni ISO sopracitate per la totalità degli
stabilimenti del Gruppo (ad oggi, il sito di Trenzano non è certificato, pur applicando Sistemi di Gestione ambientale e di salute e
sicurezza conformi agli Standard ISO).
Rischio operativo legato alla scarsi di materie prime vergini
Rischio operativo legato alla scarsità di materie prime vergini, come olio di palma, caffè e vari estratti naturali, che può portare a un
aumento dei costi operativi per Fine Foods a causa della competizione per l'approvvigionamento. Poiché questi beni sono soggetti a
regolamentazioni più stringenti, la loro disponibilità limitata e il conseguente aumento dei costi possono influenzare negativamente la
continuità produttiva e la redditività dell'azienda.
Fine Foods ha normalmente la possibilità di adeguare i prezzi di vendita in caso di aumenti del costo delle materie prime. L'ufficio
acquisti informa l'ufficio commerciale dell'incremento di prezzo di una materia prima, l'ufficio commerciale valuta l'impatto di tale
incremento sul pricing dei prodotti che includono tale materia prima e lo condivide con il cliente.
Il Gruppo mantiene un livello di giacenze relativo a materie prime di uso continuativo tale da sopperire ad un'improvvisa mancanza di
materiali sul mercato. Anche col fine di prevenire eventuali impatti dei rischi di sostenibilità nel medio-lungo termine in tale ambito, il
Gruppo valutenel corso del 2026 l'implementazione di eventuali applicativi di analisi per valutare le categorie di materie prime
maggiormente soggette a tale rischio, col fine di adottare eventuali ulteriori azioni mitigatorie pro futuro.
Rischio economico e reputazionale derivante da infortuni e incidenti
Eventuali incidenti che coinvolgono i dipendenti possono causare sospensioni delle operazioni aziendali e danni reputazionali,
rallentando le attività operative. Se tali incidenti compromettessero la salute e la sicurezza dei dipendenti, potrebbero derivarne reclami,
risarcimenti e sanzioni legali per il mancato rispetto delle normative e dei modelli organizzativi (MOG 231). Inoltre, un ambiente di
lavoro non sicuro potrebbe ridurre l'attrattività dell'azienda per i finanziatori e diminuire la motivazione dei lavoratori, aumentando i
tassi di turnover.
Per affrontare tali rischi, il Gruppo dispone di un robusto sistema di gestione degli standard di salute e sicurezza dei lavoratori e di
tutela ambientale del contesto in cui il Gruppo opera. Inoltre, è in possesso di certificazioni quali la ISO45001:2018 (S&SL) e
ISO14001:2015 (ambiente) che attestano la corretta strutturazione e applicazione del sistema stesso ed è soggetto annualmente ad
audit da parte di enti certificati e, sempre annualmente, vengono effettuati audit interni. L'obiettivo del Gruppo è di estendere le
certificazioni ISO sopracitate per la totalità degli stabilimenti del Gruppo (ad oggi, il sito di Trenzano non è certificato, pur applicando
Sistemi di Gestione ambientale e di salute e sicurezza conformi agli Standard ISO).
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Rischi legati alla gestione del capitale umano
La crescente domanda del mercato del lavoro per alcuni profili tecnici e specializzati rende certi profili molto appetibili e espone l'azienda al
rischio di turnover su figure altamente qualificate, che scarseggiano sul mercato. La mancata capacità di implementare le politiche necessarie
per gestire con successo il capitale umano può avere un impatto negativo sul conto economico, finanziario e patrimoniale
Per affrontare tali rischi è necessario adottare nuovi modelli di business più inclusivi, politiche di valorizzazione e promozione dei talenti. Per
questo motivo l'azienda ha adottato delle politiche e procedure di gestione del capitale umano in grado di accompagnare la risorsa lungo
l'intero ciclo di vita in azienda, partendo dalla selezione, all'on-boarding, definendo percorsi di formazione continua, percorsi di crescita interna,
misure di work-life balance, misure WHP, oltre ad attivare vari canali di comunicazione interna.
Al fine di prepararsi alla direttiva UE sulla trasparenza retributiva, recepita a livello italiano entro giugno 2026, l'azienda ha avviato il processo
di adeguamento interno intraprendendo il percorso verso la certificazione della parità di genere (UNI PdR 125).
Rischi legati all’avanzamento di richieste di rimborso per differenze retributive
Fine Foods sviluppa e produce per conto terzi integratori alimentari, prodotti nutraceutici e farmaci ed occupa più di 700 dipendenti ai
quali è applicato il Ccnl Alimentare Industria. I lavoratori che operano nei reparti produttivi, dopo aver timbrato nei tornelli esterni,
devono raggiungere gli spogliatoi e ivi indossare pantaloni, casacca, cuffietta, scarpe ed, eventualmente, un copri barba. Una volta
indossati gli indumenti, i lavoratori escono dallo spogliatoio ed effettuano la timbratura d’inizio turno dopodiché si recano in reparto alla
propria postazione di lavoro; stesse operazioni vengono poste in essere a fine turno. Dagli ultimi mesi del 2024, la Società ha ricevuto
talune richieste di rimborso, da parte, principalmente, di personale non più in forza per differenze retributive afferenti le tempistiche
necessarie per indossare e togliere, negli spogliatoi, l’abbigliamento aziendale; alcune di esse, in aggiunta, chiedono anche il
pagamento di differenze retributive per il periodo di tempo impiegato per percorrere il tragitto tra i tornelli esterni e lo spogliatoio e
viceversa. In tale contesto, la Società è giunta ad una conciliazione per tutte le vertenze già avviate e ha iniziato a valutare l’ipotesi di
intraprendere una trattativa con le organizzazioni sindacali per verificare la possibilità di una disciplina concordata che regoli l’attività
di vestizione dei suoi dipendenti per il futuro e che consenta di addivenire ad una soluzione transattiva per le eventuali ulteriori
rivendicazioni relative al passato.
Rischi connessi ai rapporti con i fornitori: shortage di materie prime e materiali di confezionamento.
In considerazione della complessa situazione geopolitica e di rischi climatici che possono pregiudicare alcuni raccolti, anche per il
2025 si valuta che il Gruppo sia esposto al rischio di dover sostenere un incremento dei costi per l'acquisto delle materie prime e
materiali di confezionamento necessari allo svolgimento della propria attività, unitamente al ritardo nella produzione, dovuto alla più
difficile reperibilità di dette materie prime e materiali di confezionamento, con potenziali effetti negativi sull’attività e sulla situazione
economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. L’attività del Gruppo è caratterizzata, in alcuni casi, da una limitata sostituibilità dei
fornitori, particolarmente nel settore farmaceutico.
Fine Foods ha normalmente la possibilità di adeguare i prezzi di vendita in caso di aumenti del costo delle materie prime. L'ufficio
acquisti informa l'ufficio commerciale dell'incremento di prezzo di una materia prima, l'ufficio commerciale valuta l'impatto di tale
incremento sul pricing dei prodotti che includono tale materia prima e lo condivide con il cliente.
Il Gruppo mantiene un livello di giacenze relativo a materie prime di uso continuativo tale da sopperire ad un'improvvisa mancanza di
materiali sul mercato. Azioni di mitigazione sono anche incluse nel Business Continuity Plan.
Anche col fine di prevenire eventuali impatti dei rischi di sostenibilità nel medio-lungo termine in tale ambito, il Gruppo valuterà nel
corso del 2026 l'implementazione di eventuali applicativi di analisi per valutare le categorie di materie prime e materiali di
confezionamento maggiormente soggetti a tale rischio, col fine di individuare i fornitori esposti e, di conseguenza, adottare eventuali
ulteriori azioni mitigatorie pro futuro.
Rischio reputazionale dovuto al mancato rispetto delle leggi sulle pari opportuni e diversi da parte dei fornitori
La mancata attenzione in merito all'osservanza di principi di diversità e pari opportunità da parte dei fornitori tra tutti i loro dipendenti,
in termini di salari, avanzamento professionale, ecc., l'azienda potrebbe incorrere in un calo delle vendite a causa della perdita di
fiducia da parte dei consumatori.
L'azienda ha adottato delle procedure di selezione e valutazione nel tempo dei fornitori basate su criteri ESG (prestazioni ambientali
ed etico-sociali, conformità alle normative in materia di salute, sicurezza e diritti umani) e le valuta attraverso audit, analisi documentale
e compilazione di questionari a seconda del livello di rischio specifico applicato sul fornitore in base alla procedura in essere.
Il Gruppo, più in generale, si è dotato di un Codice Condotta Fornitori che viene fatto sottoscrivere alla firma del contratto commerciale
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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e un sistema di monitoraggio del mantenimento dei requisiti che si basa su quattro fasi:
1) Valutazione annuale del rischio, attraverso la costruzione di tre diverse matrici di rischio (fornitori di chemicals, packaging e
servizi) per assegnare a ciascun fornitore un indice di criticità;
2) Pianificazione e realizzazione audit di monitoraggio, laddove necessario;
3) Invio questionario aggiornamento requisiti e dati, monitoraggio dei requisiti ESG (in base al rischio inerente ESG del fornitore)
4) valutazione delle prestazioni
Anche in considerazione dei recenti aggiornamenti normativi in tema e della strategia di sostenibilità a medio termine il Gruppo intende
aggiornare i requisiti ESG lungo il corso del 2026 col fine di mantenere il presidio e applicare il principio di dovuta diligenza in linea
con i più recenti standard e best practice in ambito di gestione della catena del valore.
Rischio reputazionale e legale dovuto alle violazioni dei diritti umani dei lavoratori lungo la catena del valore
Rischio reputazionale legato a eventuali casi di violazione dei diritti umani che interessano i fornitori lungo le diverse value chain del Gruppo.
In caso di mancata tutela della salute e della sicurezza dei propri lavoratori e dei diritti fondamentali dell'uomo e del lavoratore, i fornitori del
Gruppo potrebbero subire maggiori richieste di risarcimento e costi legati a sanzioni legali per non conformità normativa. Inoltre, questi eventi
potrebbero mettere a repentaglio l'operatività dei fornitori e di Fine Foods, che potrebbe essere costretta a cessare il rapporto con il fornitore
e, quindi, a rallentarne le operations.
L'azienda ha adottato delle procedure di selezione e valutazione nel tempo dei fornitori basate su criteri ESG (prestazioni ambientali ed etico-
sociali, conformialle normative in materia di salute, sicurezza e diritti umani) e le valuta attraverso audit, analisi documentale e compilazione
di questionari a seconda del livello di rischio specifico applicato sul fornitore in base alla procedura in essere.
Il Gruppo, p in generale, si è dotato di un Codice Condotta Fornitori che viene fatto sottoscrivere alla firma del contratto commerciale
e un sistema di monitoraggio del mantenimento dei requisiti che si basa su quattro fasi:
1) Valutazione annuale del rischio, attraverso la costruzione di tre diverse matrici di rischio (fornitori di chemicals, packaging e servizi)
per assegnare a ciascun fornitore un indice di criticità;
2) Pianificazione e realizzazione audit di monitoraggio, laddove necessario;
3) Invio questionario aggiornamento requisiti e dati, monitoraggio dei requisiti ESG (in base al rischio inerente ESG del fornitore)
4) valutazione delle prestazioni
Anche in considerazione dei recenti aggiornamenti normativi in tema e della strategia di sostenibilità a medio termine il Gruppo intende
aggiornare i requisiti ESG lungo il corso del 2026 col fine di mantenere il presidio e applicare il principio di dovuta diligenza in linea con i p
recenti standard e best practice in ambito di gestione della catena del valore.
Rischio economico e reputazionale legato alla violazione di condizioni di sicurezza per i lavorativi lungo la catena del valore
La violazione delle condizioni di sicurezza per i lavoratori lungo la catena del valore rappresenta un rischio significativo per il Gruppo. La
mancata adozione di adeguate misure di sicurezza da parte dei fornitori e dei subappaltatori può portare a incidenti sul lavoro, interruzioni
operative e sanzioni legali per queste entità. Questi fattori possono causare ritardi nelle consegne e aumentare i costi di approvvigionamento
e di gestione dei progetti per il Gruppo, influenzando negativamente la reputazione dell'azienda e riducendo la fiducia degli stakeholder, con
conseguenti perdite finanziarie.
L'azienda ha adottato delle procedure di selezione e valutazione nel tempo dei fornitori basate su criteri ESG (prestazioni ambientali ed etico-
sociali, conformialle normative in materia di salute, sicurezza e diritti umani) e le valuta attraverso audit, analisi documentale e compilazione
di questionari a seconda del livello di rischio specifico applicato sul fornitore in base alla procedura in essere.
Il Gruppo, p in generale, si è dotato di un Codice Condotta Fornitori che viene fatto sottoscrivere alla firma del contratto commerciale
e un sistema di monitoraggio del mantenimento dei requisiti che si basa su quattro fasi:
1) Valutazione annuale del rischio, attraverso la costruzione di tre diverse matrici di rischio (fornitori di chemicals, packaging e
servizi) per assegnare a ciascun fornitore un indice di critici;
2) Pianificazione e realizzazione audit di monitoraggio, laddove necessario;
3) Invio questionario aggiornamento requisiti e dati, monitoraggio dei requisiti ESG (in base al rischio inerente ESG del fornitore)
4) valutazione delle prestazioni
Anche in considerazione dei recenti aggiornamenti normativi in tema e della strategia di sostenibilità a medio termine il Gruppo intende
aggiornare i requisiti ESG lungo il corso del 2026 col fine di mantenere il presidio e applicare il principio di dovuta diligenza in linea con i p
recenti standard e best practice in ambito di gestione della catena del valore.
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Rischio legali e reputazionali legati a danni alla salute e sicurezza degli utilizzatori a causa di prodotti non sicuri
Il Gruppo affronta rischi significativi legati alla salute e sicurezza degli utilizzatori derivanti da prodotti non sicuri. La distribuzione di prodotti che
non rispettano gli standard di sicurezza può causare danni fisici o alla salute degli utilizzatori, esponendo il Gruppo a potenziali azioni legali,
richiami di prodotti e sanzioni regolamentari. Questi eventi possono comportare costi elevati per risarcimenti e spese legali, oltre a interruzioni
operative. Inoltre, la percezione negativa da parte del pubblico e degli stakeholder può danneggiare gravemente la reputazione dell'azienda,
riducendo la fiducia dei clienti e degli investitori, e influenzando negativamente i ricavi e la posizione di mercato del Gruppo.
Il Gruppo dispone di un robusto sistema di quali e numerose certificazioni che garantiscono il rispetto delle norme di buona fabbricazione.
Tutti i prodotti finiti e le materie prime vengono scrupolosamente analizzati per attestarne la conformità alle specifiche di rilascio.
Rischio di utilizzo improprio, non autorizzato o non competente di dati aziendali, tramite strumenti di Intelligenza Artificiale (IA) generativa da
parte del personale
Il crescente impiego di strumenti di intelligenza artificiale (IA) generativa, non presidiati in ambito aziendale, può comportare la perdita di
informazioni riservate, esponendo il Gruppo a potenziali danni economici e reputazionali. Tali situazioni si manifestano a causa dell'assenza
di presidio e/o linee guida interne specifiche sul tema IA, e dall'inadeguata comprensione dei limiti di tali sistemi da parte del personale
dipendente che ne può far uso impropriamente.
Con il regolamento EU 2024/1689 sull'Intelligenza Artificiale (AI Act), la Commissione Europea ha stabilito un nuovo quadro normativo dedicato
alle piattaforme IA generative, per ovviare a:
- inserimento di dati non autorizzati, elaborazioni inefficaci o errate, condivisione di dati sensibili o soggetti a privacy;
- utilizzo fraudolento delle risorse aziendali, manipolazione di banche dati, violazione di copyright, creazioni di nuovi
business dannosi.
Tale atto si inserisce in una più ampia strategia europea che riconosce la rilevanza della tematica e la necessità di garantirne il presidio per
garantire la tutela della privacy dei cittadini e del know-how delle aziende europee.
Per affrontare i rischi dell'Intelligenza Artificiale generativa, e dare seguito ai princìpi indicati dal Regolamento EU sull'AI 2024/1689, l'azienda
sta valutando una o p azioni mitigatorie del rischio, tra cui:
- l'implementazione di Proof-of-Concept (POC) tecnologici, a partire da soluzioni enterpise per gli account aziendali;
- l'introduzione di una policy IA interna che disciplini l'eventuale utilizzo di applicativi di IA, comprese modali di
consultazione, eventuali autorizzazioni e limitazioni;
- formazione specifica e periodica che sensibilizzi il personale autorizzato sui rischi di utilizzo improprio dell'IA
Principali indicatori non finanziari
Ai fini di una migliore comprensione della situazione della Società, dell’andamento e del risultato della gestione, si forniscono, nel
seguito, alcuni indicatori non finanziari inerenti all’attività specifica della società:
Il Gruppo intrattiene rapporti consolidati e continuativi con più di 130 clienti;
Il Gruppo può contare su 148 linee di produzione collocate nei diversi stabilimenti;
Il Gruppo produce 2.107 SKU (Stock-Keeping Units);
Il Gruppo impiega 839 dipendenti.
Informativa sull'ambiente
Gli obiettivi e le politiche in materia ambientale, comprese le misure adottate e i miglioramenti apportati all’attività di impresa che hanno
avuto maggior impatto sull’ambiente, possono essere così riassunti:
La Società Capogruppo nel mese di ottobre 2025 ha ricevuto la visita ispettiva di sorveglianza ai sensi della UNI EN ISO 14001:2015,
la quale attesta la presenza di un sistema di gestione atto a prevenire i problemi ambientali relativi sia all’aria, alla gestione dei rifiuti,
che all’acqua. La prossima visita di mantenimento sarà pianificata per il 2026.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Un sistema di gestione illustra ovviamente anche le modalità di intervento qualora si verificassero eventi dannosi.
Nel corso dell’esercizio non si sono verificati eventi che hanno causato danni causati all’ambiente per cui le Società del gruppo siano
state dichiarate colpevoli in via definitiva, nè siano state inflitte sanzioni o pene definitive per reati o danni ambientali.
Anche per il sito di Trenzano, non si sono verificati eventi che hanno portato a danni ambientali. Per l’evento occorso nel primo
semestre (“Diffida” da parte di ATOO relativa ad uno “sversamento al suolo”), l’Ente (AATO Brescia) ha chiesto l’archiviazione del
procedimento sanzionatorio alla luce del fatto che la pozza presente sul piazzale era di ridotta quantità e considerabile come evento
accidentale e fenomeno comune in altre situazioni analoghe.
Nell'ottica della tutela ambientale, le Società del Gruppo conferiscono a terzi, debitamente autorizzati ed in conformità a quanto previsto
dalla normativa vigente, tutte le tipologie di rifiuti che vengono generati dalle attività degli insediamenti di Zingonia Verdellino,
Brembate e Trenzano.
Valutazione dei rischi di lavoro
Ai sensi del D.lgs. n. 81 del 09/04/2008 del D.lgs. 106/09 e successive modifiche, che contengono tutte norme di riferimento in materia
di Salute e Sicurezza dei luoghi di lavoro, la Società Capogruppo ha provveduto a redigere il Documento di Valutazione dei Rischi
(DVR) depositato presso la sede sociale e revisionato in data 14 aprile 2025, edizione n. 21.
Il Documento di Valutazione dei Rischi per la controllata Fine Cosmetics (sito di Trenzano) è depositato presso la sede sociale ed è
revisionato al 12 dicembre 2025 in edizione 5.
La Società Capogruppo nel mese di ottobre 2025 ha ricevuto la visita annuale per il mantenimento della ISO 45001:2018 che
rappresenta lo standard internazionale per un sistema di gestione della Sicurezza e della Salute dei lavoratori (dal 21 maggio 2014
Fine Foods era certificata ai sensi della OHSAS 18001, normativa di riferimento prima della ISO 45001).
La prossima visita di mantenimento è pianificata per il mese di marzo 2026 e sarà una visita di “ricertificazione”.
Nel corso dell’esercizio non si sono verificati presso Fine Foods infortuni che hanno portato, in prima prognosi, a più di 40 giorni di
assenza e che hanno comportato lesioni gravi al personale iscritto al libro matricola per il quale è stata accertata alcuna responsabilità
aziendale.
Nel corso dell’anno 2025 sono state presentate tre denunce di malattia professionale: una denuncia non è stata riconosciuta dall’INAIL
e quindi la Società Capogruppo non è risultata imputabile; le altre due denunce non hanno prodotto ancora alcun riscontro, ma si
presume non siano imputabili alla Società Fine Foods, in quanto effettuate dal Medico Competente di Fine Foods dopo tre/quattro
mesi dall’inserimento del dipendente.
Per quanto riguarda Fine Cosmetics, nel primo semestre si è verificato un infortunio che ha comportato 20 giorni in prima prognosi e
si è chiuso con prognosi di 64 giorni. L’evento ha comportato l’intervento dell’ATS che ha rilasciato un verbale di sopralluogo con
richiesta documentale a cui si è dato corso. Si è attualmente in attesa di eventuali comunicazioni da parte dell’Ente di controllo.
Non sono state presentate denunce di malattia professionale.
Si evidenzia che nel corso del dell’esercizio 2025 l’Organismo di Vigilanza di Fine Foods, sulla base delle evidenze acquisite tramite
lo svolgimento delle attività ad esso demandate, ha ritenuto corretto il sistema di presidi, integrato a livello generale da un costante
processo di aggiornamento delle procedure stesse, e non hanno riscontrato, anche in costanza di emergenza Covid, nessuna anomalia
concernente l’attuazione del vigente Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. n. 231/2001.
Informazioni sulla gestione del personale
Ai fini di una migliore comprensione della situazione del Gruppo e dell’andamento della gestione si forniscono alcune informazioni
inerenti alla gestione del personale.
Come ogni anno è stata posta particolare cura sulla crescita professionale del personale: nel 2025 sono stati effettuati 5.574 corsi e
seminari di formazione, a tutti i livelli, per un totale di 31.946 ore di formazione somministrate, con l’obiettivo di incrementare le
competenze tecniche e di mantenere un adeguato livello di aggiornamento in materia di qualità, sicurezza, igiene e ambiente.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
33
Stabilimento
Numero corsi
Ore totali somministrate
Nutraceutico
1.283
8.168,5
Farmaceutico
4.144
21.489,5
Fine Cosmetics (Trenzano)
147
2.288
TOTALE
5.574
31.946
Si segnala, che nel corso dell’esercizio non si sono verificati infortuni gravi sul lavoro che abbiano comportato lesioni gravi al personale
iscritto al libro matricola per i quali è stata accertata una responsabilità aziendale addebiti in ordine a malattie professionali su
dipendenti o ex dipendenti.
La società nel corso dell’esercizio ha peraltro tempestivamente implementato tutte le tutele prescritte normativamente riservando
incondizionato impegno alle tematiche inerenti la sicurezza dei lavoratori, dipendenti e non, e delle popolazioni limitrofe ai propri
insediamenti, basando la propria strategia anche su:
la diffusione della cultura della sicurezza all’interno dell’organizzazione;
procedure operative specifiche dedicate e adeguati sistemi di gestione;
la prevenzione e la protezione dall’esposizione al rischio contagio e non;
la minimizzazione dell’esposizione ai rischi in ogni attività produttiva;
la sorveglianza e il monitoraggio delle attività di prevenzione e protezione.
Tale processo ha sostanzialmente interessato le seguenti fasi:
identificazione di tutte le esposizioni a eventuali pericoli connessi ai processi, ai prodotti e alle operazioni svolte;
valutazione del rischio rispetto alla gravità e alla frequenza dell’evento;
identificazione di azioni di prevenzione, ove possibile, e mitigazione del rischio residuo;
investigazione e analisi degli incidenti al fine di trarre insegnamenti e accrescere la capacità di prevenzione;
sviluppo di piani per la minimizzazione del rischio basati su investimenti tecnologici, implementazione dei sistemi
di gestione della sicurezza, addestramento e formazione del personale.
Risorse immateriali essenziali
Il Gruppo definisce come risorse immateriali essenziali le seguenti risorse, prive di consistenza fisica da cui dipende fondamentalmente
il modello aziendale dell’impresa e che costituiscono una fonte di creazione di valore:
a) il capitale intellettuale, che comprende principalmente le conoscenze implicite, i sistemi, le procedure e protocolli in essere
nell’organizzazione, nonché il valore creato dall'azienda attraverso le sue innovazioni e i suoi processi;
b) il capitale umano, che riguarda le competenze, capacità ed esperienza delle dipendenti;
c) il capitale sociale e relazionale, e cioè principalmente le relazioni con i clienti, i fornitori e gli stakeholder in generale.
Per le informazioni relative alle attività iscritte a bilancio, si rimanda alla nota relative note del Bilancio consolidato e separato.
Attività di ricerca e sviluppo
Fine Foods opera, oltre che nella produzione, anche nello sviluppo in conto terzi di forme solide orali destinate all’industria nutraceutica,
farmaceutica e cosmetica.
Il lavoro della ricerca e sviluppo nasce da una strutturata collaborazione con i clienti volta a fornire loro nuove formulazioni per i loro
prodotti, garantendone sempre l’efficacia, la qualità e l’innovazione.
I costi sostenuti per l’attività di ricerca e sviluppo dei prodotti non vengono capitalizzati, ma sono ricompresi per natura nei costi di
gestione e, come tali, sono quindi interamente addebitati a conto economico.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
34
Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo
delle controllanti
La Società Capogruppo nel corso del 2025 ha distribuito un dividendo pari a 0,14 euro per azione all’impresa controllante Eigenfin
S.r.l. come da delibera assembleare di approvazione del bilancio dell’esercizio 2024.
Nel corso del 2023, Fine Foods ha concesso alla sua controllata Fine Cosmetics S.p.A. complessivi Euro 11 milioni di finanziamento
intercompany, erogati in tre tranche come segue:
Prima tranche pari a Euro 2 milioni a gennaio 2023;
Seconda tranche pari ad Euro 4 milioni a giugno 2023;
Terza tranche pari ad Euro 5 milioni ad ottobre 2023.
Il tasso di interesse applicabile è pari all’EURIBOR a 6 mesi maggiorato di uno spread fisso.
Rapporti con parti correlate
La Procedura per le operazioni con parti correlate (ultima revisione marzo 2022), prevista ai sensi dell’art. 2391-bis del Codice Civile
e dell’art. 4 del “Regolamento operazioni con parti correlate” emesso da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 è disponibile
sul sito internet della Società (https://www.finefoods.it/).
Si evidenzia che le operazioni tra la Società e le parti correlate individuate secondo quanto previsto dal principio contabile
internazionale IAS 24 concernono i compensi agli Amministratori, determinati nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti, sulla base
di valutazioni di reciproco interesse e convenienza economica.
Programma di acquisto di Azioni proprie
In data 8 maggio 2025 il Consiglio di Amministrazione della SocieCapogruppo ha deliberato l’avvio del programma di acquisto e
disposizione di azioni proprie, in esecuzione e nel rispetto dell’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie deliberata
dall’Assemblea degli Azionisti in data 17 aprile 2025.
Il Programma avrà la durata di 18 mesi, a far data dal 8 maggio 2025, data della delibera autorizzativa dell’Assemblea, salvo eventuale
anticipata interruzione della quale, nel caso, sarà data debita comunicazione al mercato ai sensi di legge. Resta fermo che la
disposizione in una o più soluzioni delle azioni proprie è senza limiti temporali.
Nel prospetto di seguito riportato si riepiloga la situazione relativa alle azioni proprie con riferimento al 31/12/2025:
Numero
Corrispettivi Euro
Saldo iniziale
1.077.669
14.139.356
Azioni acquistate
510.420
4.582.874
Azioni assegnate gratuitamente
Azioni alienate
Azioni annullate per capitale esuberante
Azioni annullate per copertura perdite
Saldo finale
1.588.089
18.722.230
Alla data del giorno 6 marzo 2026, Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. detiene complessive n. 2.010.102 azioni proprie pari
al 7,8642% del capitale sociale, al prezzo medio ponderato di Euro 10,8082.
L'acquisto di azioni proprie ha comportato, ai sensi dell'art. 2357-ter del codice civile, l'iscrizione nel passivo della situazione finanziaria
intermedia consolidata di una "Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio". Si precisa infine che il numero delle azioni proprie
possedute dalla società facente ricorso al mercato del capitale di rischio non eccede la quinta parte del capitale sociale, come disposto
dall’art. 2357 del codice civile.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
35
Azioni/quote della società controllante
La società, nel corso dell'esercizio, non ha posseduto azioni o quote della società controllante.
Uso di strumenti finanziari rilevanti per la valutazione della situazione patrimoniale e
finanziaria e del risultato economico dell'esercizio
Il Gruppo non ha intrapreso particolari politiche di gestione del rischio finanziario, in quanto ritenuto non rilevante nella sua
manifestazione in riferimento alla realtà aziendale.
Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio
Non si segnalano eventi di rilievo occorsi successivamente alla chiusura dell’esercizio.
Protezione dati personali - Privacy
In applicazione al Regolamento UE 2016/679, Regolamento Generale sulla protezione dei Dati Personali (anche “GDPR”), la Socie
ha implementato un idoneo modello organizzativo sul sistema aziendale per la protezione dei dati personali al fine di adeguarsi alla
compliance di riferimento UE, cui rafforza sostanzialmente il concetto di Privacy, e, parimenti, con l’obiettivo di rafforzare i diritti degli
individui per la protezione dei dati personali.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
36
Rendicontazione di Sostenibilità 2025
ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento
europeo e del Consiglio, modificata dalla direttiva (UE)
2022/2464 del Parlamento europeo e del Consiglio
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
37
Sommario
Informazioni generali .............................................................................................................................................................................40
L’impegno ambientale ...........................................................................................................................................................................81
2. Informativa a norma dell’articolo 8 regolamento 2020/852 ..........................................................................................................81
3. Cambiamenti climatici ..................................................................................................................................................................87
4. Inquinamento ...............................................................................................................................................................................94
5. Acque e risorse marine ................................................................................................................................................................96
6. Biodiversità ed ecosistemi ...........................................................................................................................................................99
7. Uso delle risorse ed economia circolare ....................................................................................................................................101
L’impegno sociale ................................................................................................................................................................................107
8. Forza lavoro propria ...................................................................................................................................................................107
9. Lavoratori nella catena del valore ..............................................................................................................................................125
10. Consumatori e utilizzatori finali...................................................................................................................................................130
Governance e condotta d’impresa .......................................................................................................................................................135
11. Condotta dell’impresa.................................................................................................................................................................135
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
38
I NUMERI DI FINE FOODS 2025
252,1 Mln €
Fatturato
+9,5%
CAGR*
10,5 Mln €
Utile attribuibile agli azionisti ordinari della
Società per utile base
ECOVADIS
PLATINUM
85/100
Top 1% aziende nel ranking EcoVadis
Medaglia conseguita nel 2025
SUSTAINALYTICS
Overall ESG risk score: 25.9
Medium Risk (+0,5 dal 2021)
Management Score of ESG Material Risk:
Strong
SYNESGY
Performance ESG: B
Buon livello di sostenibilità
100%
Fornitura energia elettrica rinnovabile
758 MWh
Energia autoprodotta da fonti rinnovabili
14,40%
Quota fonti rinnovabili sul consumo totale
di energia
177,40 MWh/M€
Intensità energetica rispetto ai ricavi netti
1,365 MWh/ton
Intensità energetica rispetto al bulk
prodotto
236,73 m3/M€
Intensità idrica rispetto ai ricavi netti
1,82 m3/ton
Intensità idrica rispetto al bulk prodotto
15%
Rifiuti destinati a recupero
84.216,71 tCO
2
eq
Emissioni GHG totali (location-based)
82.989,91 tCO
2
eq
Emissioni GHG totali (market-based)
8.107,08 tCO
2
eq Scope 1
1.226,81 tCO
2
eq Scope 2 (location-
based)
0 tCO
2
eq Scope 2 (market-based)
74.865,23 tCO2eq Scope 3
329,19 tCO
2
eq/M€
Intensità GHG rispetto ai ricavi netti
(market-based)
2,53 tCO2eq/ton
Intensità GHG rispetto al bulk prodotto
40% Donne nel CdA
32% Donne nell’Alta Dirigenza
839
Dipendenti totali
+8% rispetto al 2024
51%
Dipendenti uomini
49%
Dipendenti donne
75% dei dipendenti entro i 50 anni di età,
la media di età si attesta a 40,6 anni
5%
Dipendenti assunti con nazionalità
straniera
99%
Dipendenti assunti con contratto a tempo
indeterminato
7,39%
Tasso di turnover in uscita
13,83%
Tasso di assunzione
34.864
Ore di formazione somministrate
41,6
Ore medie pro capite di formazione
19
Buone pratiche per la promozione della
salute in azienda
95%
Fornitori materie prime e materiali di
confezionamento valutati su criteri ESG
circa 300
Studenti coinvolti in incontri su temi di
sostenibilità e orientamento
6
Studenti accolti per attività di tirocinio e
alternanza scuola-lavoro
48,2 mila €
Erogazioni liberali per attività filantropiche
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
39
ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA
ALTRE ASSOCIAZIONI
UNITED NATIONS GLOBAL COMPACT
Membri attivi del Global Compact dal 2021
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
40
Informazioni generali
ESRS 2
1.1 Criteri per la redazione
Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità
La presente Rendicontazione di Sostenibilità, è stata redatta in conformità alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD),
recepita nell’ordinamento italiano con il Decreto Legislativo 125 del 6 settembre 2024 e agli European Sustainability Reporting
Standards (ESRS).
I dati e le informazioni riportati hanno base consolidata e si riferiscono alle società del Gruppo incluse nel perimetro della Relazione
finanziaria annuale al 31 dicembre 2025. In particolare, si tratta:
della capogruppo Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A.
della controllata Fine Cosmetics S.p.A.
Le informazioni riportate nella Relazione di Sostenibilità derivano dall'analisi condotta secondo il principio della doppia rilevanza, che
ha permesso di identificare gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO) rilevanti per il Gruppo. L’analisi di Doppia Rilevanza, inoltre, non
ha tenuto conto delle sole attività dirette del Gruppo, ma anche della sua catena del valore e delle relazioni commerciali suddivise tra
le Business Units Nutraceutica, Farmaceutica e Cosmetica, garantendo un approccio integrato e completo. Il livello di copertura dei
dati rispetto alle diverse fasi della catena del valore è dettagliato nelle diverse sezioni riportate.
Tale documento rappresenta inoltre un'opportunità per evidenziare le attività svolte dall'azienda, non solo rispetto ai temi rilevanti, ma
anche ad ulteriori ambiti di sostenibilità, importanti nel percorso di Fine Foods verso la costruzione di un futuro più responsabile.
Contestualmente si presentano anche le informazioni richieste per la redazione della Relazione di Impatto 2025, che è predisposta e
pubblicata dal Gruppo ai sensi della Legge n° 208 del 28.12.2015, Art. 1 commi 382-383.
Nella presente rendicontazione, non è omessa alcuna informazione relativa a proprietà intellettuale, know-how o risultati
dell’innovazione, né informazioni concernenti gli sviluppi imminenti o le questioni oggetto di negoziazione, a norma dall'articolo 19 bis,
paragrafo 3, e dell'articolo 29 bis, paragrafo 3, della direttiva 2013/34/UE.
Informativa in relazione a circostanze specifiche
Le informazioni contenute nella presente Rendicontazione si riferiscono al periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre
2025 e sono stati adottati i seguenti intervalli temporali, secondo quanto previsto dalla sezione 6.4 Definition of short-, medium- and
long-term for reporting purposes dell’ESRS 1:
breve periodo: periodo di riferimento della Relazione Finanziaria Annuale, pari ad un anno;
medio periodo: fino a cinque anni dalla fine del breve periodo di riferimento;
lungo periodo: oltre i cinque anni dalla fine del breve periodo di riferimento.
All’interno del documento verranno effettuati confronti con l’anno 2024, fissato come riferimento e anno base.
Per le informazioni soggette a stime, nel proseguo del presente documento, sono riportate le rispettive assunzioni nonché il processo
che ha portato alla determinazione del dato inserito, ivi comprese le relative incertezze intrinseche. Le informazioni quantitative e
monetarie incluse nella presente Rendicontazione, ove basate su stime, sono chiaramente identificate nel proseguo del presente
capitolo oppure nei rispettivi capitoli
2
.
Le seguenti metriche indicate all’interno del presente documento sono state stimate e soggette ad un certo livello di incertezza:
Ore di attività degli impianti del Gruppo, che si riflettono sul calcolo delle emissioni inquinanti in atmosfera. La stima è stata
effettuata considerando le ore di attività degli impianti giornalieri e i giorni di attività nel corso dell’anno. Si è stimato che gli
impianti siano funzionanti durante tutta la giornata lavorativa e tutti i giorni in cui gli stabilimenti sono stati aperti;
Calcolo del tempo medio di ritardo dei fornitori per la controllata Fine Cosmetics.
2
Tutte le eventuali disclosure di tipo prospettico sono il risultato di assunzioni ragionevoli da parte del management di Fine Foods ma, data la loro
natura, sono intrinsecamente caratterizzate da elementi di incertezza.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
41
Inoltre, relativamente alla catena del valore, anche il calcolo delle categorie identificate come rilevanti per lo Scope 3 è stato stimato
e soggetto ad un certo livello di incertezza, come indicato nella tabella seguente.
CATEGORIA DI
SCOPE 3
DESCRIZIONE DELLA STIMA
3.1
Emissioni associate a beni e servizi acquistati calcolati come il prodotto tra i kg di materie prime e imballi acquistati
e i fattori di emissione associati provenienti dal database Ecoinvent 3.10. La modellizzazione delle categorie di
prodotti è stata migliorata rispetto all’anno 2024 e ha seguito una delle logiche seguenti:
- per i prodotti ai quali è associato uno specifico processo in Ecoinvent, è stato utilizzato il database disponibile;
- qualora un prodotto non possieda uno specifico processo in Ecoinvent, questo è stato modellizzato come
General Chemical.
3.2
Emissioni associate ai beni capitali, in particolare al nuovo stabilimento in costruzione nel 2025 e all’acquisto di nuovi
macchinari, rendicontando l'intero impatto nell'anno di acquisto e utilizzando la logica spend-based. Gli impatti sono
stati quantificati moltiplicando il budget speso durante il 2025 per i fattori provenienti dal documento DEFRA "UK full
dataset 1990 to 2021 including conversion factors by SIC code per SCOPE 3".
3.3
Emissioni associate a combustibili ed energia non già rendicontate negli scope 1-2.
Seguendo la logica market based, il fattore di emissione relativo alla fase upstream di produzione dell'energia
elettrica è stato adeguato tenendo conto dei singoli fattori di emissione associati alle differenti fonti energetiche
rinnovabili attestate nei certificati di garanzia d'origine. Nel caso specifico, non essendo ancora disponibili al
momento del calcolo i certificati di garanzia d'origine per l'anno di riferimento, si è modellizzato il quantitativo 2025
secondo la distribuzione delle fonti energetiche rinnovabili del 2024. Sono stati quindi modellizzati 5.681,92 MWh
come prodotti da idroelettrico e utilizzati i fattori di emissione provenienti dal database Ecoinvent 3.10.
3.4
Emissioni associate alla logistica calcolando la distanza tra la capitale del paese di produzione e la sede di
destinazione per i fornitori esteri o assumendo una distanza media di 250 km per i fornitori italiani. I trasporti sono
stati modellizzati considerando: o un trasporto su gomma, tramite autocarro da 16-32 t, EURO 5; o una
combinazione di trasporto su gomma e nave cargo.
Le emissioni sono state quindi calcolate come il prodotto tra i kg km associati e i fattori di emissione provenienti dal
database Ecoinvent 3.10 relativi al trasporto su gomma e via mare.
3.5
Emissioni associate al fine vita dei rifiuti generati dall'organizzazione calcolati come prodotto tra le quantità di rifiuti
prodotti in kg o in m
3
e avviati a trattamento/smaltimento (distinti per codice CER) ed il fattore di emissione associato
proveniente dal database Ecoinvent 3.10. Rispetto al calcolo 2024, l’analisi è stata approfondita separando la
categoria dei rifiuti pericolosi e calcolandone le specifiche emissioni associate.
3.6
Non rilevante
3.7
Non rilevante
3.8
Emissioni associate agli asset in leasing a monte, in particolare ai consumi energetici e di gas naturale relativi ad un
immobile di cui Fine Foods è locatario. Gli impatti sono stati calcolati moltiplicando i consumi energetici da
bollettazione per i fattori di emissione provenienti da DEFRA 2025 e ISPRA 2024.
3.9
Per le emissioni associate alla logistica in uscita il totale delle emissioni considerate è stato calcolato come il prodotto
tra i kgkm associati alle attività dell'organizzazione e i fattori di emissione provenienti dal database Ecoinvent 3.10
relativi al trasporto su gomma e via mare. Il quantitativo di kgkm è stato individuato raccogliendo i documenti di
trasporto con indicazione, per ogni ordine ricevuto, dei kg di merce spedita e della città di destinazione associata
alla sede del cliente, in modo da poter calcolare la distanza dallo stabilimento di partenza del Gruppo.
Per quanto riguarda il mezzo di trasporto utilizzato per la spedizione, i km percorsi sono stati stimati prevalentemente
via terra (modellizzati come percorsi da autocarro da 16-32 t, EURO 5 o via treno) o, per le tratte più lunghe, via
mare (modellizzati come percorsi da nave cargo) oppure via aerea.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
42
3.10
Non rilevante
3.11
Non rilevante
3.12
Non rilevante
3.13
Non rilevante
3.14
Non rilevante
3.15
Non rilevante
Oltre alle informazioni previste dagli standard ESRS e dalla Direttiva 2022/2464, la presente Rendicontazione include informazioni
relative alla valutazione di attività economiche ecosostenibili a norma del Regolamento (UE) 2020/852. Per maggiori dettagli, si faccia
riferimento al capitolo “Informativa a norma dell’articolo 8 regolamento 2020/852” del presente documento. Inoltre, il calcolo
dell’Inventario delle emissioni GHG dirette (Scope 1) ed indirette (Scope 2 e Scope 3) del Gruppo è stato calcolato secondo le linee
guida del GHG Protocol, il quale definisce le best practice internazionali per la gestione, la rendicontazione e la verifica delle emissioni
GHG. Per maggiori informazioni, si faccia riferimento al capitolo “Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG”
del presente documento.
1.2 Il Gruppo Fine Foods
Storia e identità
Fine Foods è una Contract Development & Manufacturing Organization indipendente che sviluppa e produce in conto terzi prodotti
per l’industria nutraceutica, farmaceutica e cosmetica.
Nasce nel 1984 dall’intuizione di un potenziale di mercato: offrire nuove opportunità nel campo degli integratori alle aziende
farmaceutiche interessate a differenziare la propria produzione. Nel 1991 apre lo stabilimento di Brembate destinato alla farmaceutica
e nel 1997 lo stabilimento di Zingonia destinato alla nutraceutica. Da qui nasce la sinergia tra i due mondi Pharma e Nutra, da sempre
punto di forza e fonte di cross fertilization e miglioramento continuo.
Fin dall’inizio, Fine Foods ha fatto della ricerca dell’eccellenza il proprio tratto distintivo, portando ai suoi clienti il rigore scientifico
dell’alta qualità italiana nel settore del contoterzismo farmaceutico. La fidelizzazione dei clienti, da sempre prioritaria, è oggi
testimonianza di una produzione di prima classe esportata in tutto il mondo. Negli anni è cresciuta non solo la capacità produttiva, ma
anche la gamma di soluzioni tecniche e scientifiche offerte ai clienti: continui investimenti nella ricerca e sviluppo e nel controllo di
qualità permettono oggi di essere per i clienti una garanzia di affidabilità e innovazione continua.
Nel 2018 si quota all’AIM, per poi spostarsi nel 2021 al mercato Euronext STAR Milan, come prima CDMO quotata in questo segmento.
Sempre nel 2021, grazie all’acquisizione di Pharmatek, Fine Foods si apre al mondo della cosmetica, affacciandosi su nuovi segmenti
di mercato e inaugurando una fruttuosa sinergia di ricerca e sviluppo. La struttura organizzativa e il consolidato modello di business si
ampliano ad accogliere la nuova realtà, a garanzia di fertili prospettive future.
Dopo Pharmateck-PMC, nella seconda metà del 2021 continua il percorso di crescita nel segmento dei cosmetici CDMO con
l’acquisizione di Euro Cosmetic S.p.A. La società è attiva nei settori della cosmetica legati a igiene orale, cura della pelle e dei capelli,
deodorazione personale, cura del corpo e profumeria. Nascono così nuove sinergie commerciali di cross-selling e la possibilità di
offrire sempre nuove soluzioni e opportunità di business.
Da più di 10 anni Fine Foods considera le tematiche ESG un fattore determinante per la crescita. Nel 2010 ottiene la certificazione
ambientale ISO 14001; nel 2014 la OSAHS 18001, oggi aggiornata agli standard ISO 45001, per la salute e sicurezza sul lavoro. Le
tematiche di responsabilità sociale sono state, invece, affrontate dal 2015 con l’implementazione del Modello di Organizzazione e
Gestione ai sensi del D. Lgs 231/2001 (anche “Modello 231”) e dal 2016 con le valutazioni SMETA/SEDEX. Infine, nel 2021 diventa
Società Benefit e aderisce al Compact, a conferma del proprio modello di business etico e trasparente.
Nel 2022 viene pubblicato il primo Bilancio di Sostenibilità, la Relazione d’Impatto e viene ottenuto un Rating Ecovadis Platinum,
mantenuto ancora oggi.
Nel 2025, il Gruppo occupa 839 dipendenti, al 31.12.25, e ha registrato ricavi complessivi per euro 252,1 milioni.
La Società Eurocosmetics prende il nome di Fine Cosmetics S.p.A. per rafforzare l’identità corporate, il Gruppo diventa una CSDMO
(Contract Service Development & Manufacturing Organization) a testimonianza della costante attenzione riservata ai bisogni dei clienti.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
43
Euronext STAR Milan del mercato Euronext
Milan di Borsa Italiana nasce nel 2001 per
valorizzare le PMI con caratteristiche di
eccellenza e per aumentare la loro visibilità
verso gli investitori italiani ed esteri.
Nel segmento STAR della Borsa Italiana vengono
negoziati titoli di società con media capitalizzazione
(in Italia tra i 40 milioni e 1 miliardo di euro) che
rispettano particolari requisiti di eccellenza
(trasparenza, liquidità e standard internazionali di
governance).
Quarant’anni di attività hanno reso Fine Foods un partner solido e affidabile, capace di anticipare e soddisfare le aspettative dei clienti
più esigenti, evolvendo insieme a loro, come parte di una stessa azienda.
Fine Foods si impegna ogni giorno a portare valore: ai clienti, tramite i prodotti e i servizi offerti; ai dipendenti, con un ambiente etico
e trasparente che supporta la crescita; alla comunità, attraverso attività sostenibili, attente all’ambiente e certificate secondo standard
internazionali.
Fine Foods, con l’ambizione di essere riconosciuto dai propri clienti come partner strategico per il loro successo, fonda le proprie
attività sui seguenti pilastri:
Affidabilità: la struttura organizzativa, fondata sul lavoro in team, sulla motivazione e sulla formazione continua dei dipendenti,
permette di portare il massimo della competenza e della professionalità a ogni cliente, per ogni progetto. Solidità finanziaria, forti
capacità di investimento, un’attenta gestione della supply chain e tecnologie all’avanguardia sono alla base delle lunghe e durature
relazioni con i clienti;
Qualità: Per Fine Foods la qualità non è solo tecnica. Il Gruppo seleziona materie prime da fornitori affidabili e compatibili con il Codice
etico aziendale, utilizza tecnologie costantemente aggiornate e un sistema procedurale molto avanzato. Le competenze di
professionisti qualificati vengono applicate a una produzione certificata, frutto di best practice ereditate dai progetti e dalle soluzioni a
cui si è lavorato negli anni;
Eticità: in Fine Foods l’etica professionale è al primo posto. Il Gruppo ripudia ogni forma di discriminazione e offre a tutti i lavoratori le
stesse opportunità, assicurando un trattamento equo basato su criteri di merito. È per loro, la vera forza dietro all’offerta aziendale,
che si lavora ogni giorno per sviluppare un ambiente di lavoro equilibrato, stabile e trasparente;
Flessibilità: comunicazione interna trasparente e capacità di dialogo a tutti i livelli e per tutte le funzioni aziendali sono fondamentali
per creare flessibilità e supportare le sinergie di crescita. I principi della lean production e del continuous improvement guidano ogni
giorno la produzione, resa flessibile da un approccio di problem solving continuo e interdisciplinare;
Sostenibilità: portare valore significa avere un impatto positivo su tutto ciò che fa parte di Fine Foods e di cui si fa parte: le persone,
l’ambiente, la comunità. Il Gruppo si impegna a restituire il valore che riceve dai dipendenti, dall’ambiente che lo circonda e dalle
comunità in cui opera, per costruire un mondo più sostenibile, in linea con i valori che da sempre lo contraddistingue.
Modello di business
Fine Foods è tra i principali player europei nel settore delle Contract Development and Manufacturing Organization (CDMO), dove si
distingue come partner strategico per lo sviluppo e la produzione conto terzi. Il Gruppo opera negli stabilimenti Fine Foods, specializzati
nella produzione di forme solide orali destinate ai settori nutraceutico e farmaceutico, e nello stabilimento della controllata Fine
Cosmetics, che assicura una solida presenza anche nel comparto cosmetico.
Nutraceutica
Nel settore nutraceutico, Fine Foods ha sviluppato due approcci distintivi per rispondere alle diverse esigenze dei clienti: ready to
market e tailor made.
Il primo consente di accelerare il time-to-market grazie a soluzioni già pronte e validate, mentre il secondo offre innovazione e unicità,
con prodotti personalizzati in base alle specifiche richieste dei clienti.
Entrambe le modalità si fondano su un solido know-how in formulazione e tecnologia produttiva, maturato in anni di esperienza e
continua evoluzione.
Un esempio di quest’esperienza è l’impianto di Zingonia, il più grande a livello europeo per produzione di integratori alimentari. Tramite
il posizionamento in qualità di CDMO di prodotti nutraceutici e farmaceutici, Fine Foods può rispondere, in modo attento, alle esigenze
qualitative delle società farmaceutiche. All’interno dell’impianto viene curato tutto il processo di produzione in modo efficiente, elastico
e rapido, grazie alle best practice e procedure consolidate, in modo tale da offrire prodotti competitivi, innovativi e che siano capaci di
interpretare o anticipare il trend di mercato.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Le eccellenze dell’Azienda maturano soprattutto grazie al reparto di Ricerca e Sviluppo, che tramite velocità, flessibilità e “time to
market” ridotto, permette di avere un vasto assortimento per le più diverse aree terapeutiche e per prodotti di qualità. Inoltre,
osservando il settore nutraceutico, il dipartimento di R&D ha sviluppato il “ready-to-market” al fine di accelerare il “time-to-market” del
lancio di nuovi prodotti, nati per essere soluzioni mirate a coprire le molteplici aree terapeutiche. Da esso nasce il portfolio dedicato
alle esigenze dei clienti, andando incontro alle loro richieste all’interno di un mercato dinamico e innovativo.
Il risultato è un catalogo di prodotti testati tramite studi di stabilità e pronti per l’accesso al mercato che si sta evolvendo velocemente
e necessita quindi di risposte veloci e mirate. Scegliere un prodotto dal ready to market” vuol dire accedere alla fase di lancio sul
mercato ma non significa rinunciare all’alta qualità e al contenuto innovativo proprio delle soluzioni Fine Foods.
Le aree terapeutiche coperte riguardano:
Probiotici Prodotti a base di probiotici per il benessere gastrointestinale e non solo
Multivitaminici e Minerali Dai prodotti multivitaminici tradizionali fino alle formulazioni più innovative con ingredienti brandizzati
o nuovi formati di somministrazione
Sistema immunitario Dai prodotti tradizionali a base di Vitamina C o di estratti vegetali fino ai prodotti più innovativi comprendenti
ingredienti brandizzati o con nuovi formati di somministrazione
Sonno e relax Dai prodotti monocomponente a base di melatonina fino a soluzioni arricchite con un mix di estratti vegetali o
che sfruttano le più recenti tecnologie in materia di somministrazione
Sistema gastrointestinale Dai prodotti a base di fibre fino alle formulazioni più innovative con ingredienti brandizzati o nuovi
formati di somministrazione
Sistema circolatorio Una soluzione innovativa con probiotici e vitamine del gruppo B specificamente concepita per favorire e
migliorare la funzionalità cardiaca
Sistema osteoarticolare Dai prodotti a base di minerali fino alle formulazioni più innovative con ingredienti brandizzati
Sistema urinario Formulazione a base di probiotici, mirtillo rosso e vitamine in formati tradizionali e innovativi
Salute femminile Dalle formulazioni specificamente sviluppate per le gestanti fino alle soluzioni a base di probiotici per la salute
ed il benessere delle vie urinarie femminili.
Bellezza Dalle formulazioni tradizionali con vitamine fino ai prodotti arricchiti con collagene, acido ialuronico e probiotici
Invecchiamento attivo Formulazioni per l’invecchiamento sano e attivo a base di vitamine, minerali, ingredienti brandizzati e
probiotici
Benessere mentale Formulazioni innovative a base di probiotici e con ingredienti brandizzati.
Forme prodotto:
Capsule Compresse Compresse
effervescenti
Compresse filmate Compresse
masticabili
Compresse solubili
Granulati Granulati
effervescenti
Polveri
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Packaging disponibili:
Farmaceutica
Fine Foods approccia ogni progetto del settore farmaceutico con rigore scientifico, best practice consolidate e competenza tecnica.
Una forte solidità finanziaria, unita a un processo decisionale snello, permette di essere un partner d’eccellenza per clienti interessati
a opportunità di crescita o a investimenti condivisi. Il Gruppo si impegna, inoltre, a rendere gli audit dei clienti un processo facile e
senza intoppi rispettando gli standard più stringenti.
Fine Foods è diventato così un partner significativo per il Technology Transfer: lo stabilimento di Brembate si presenta ai clienti del
settore farmaceutico come un efficiente e moderno stabilimento di produzione conto terzi, in cui velocità di esecuzione e attenzione al
dettaglio rendono i Technology transfer semplici ed efficaci. L’approfondita conoscenza della tecnologia farmaceutica permette di
interpretare al meglio le esigenze dei clienti e ottenere risultati di alta qualità nel minor tempo possibile.
Forme prodotte:
Barattoli Blister Buste
Bustine
Pilloliere Stick Strip Tubi
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Packaging disponibili:
Cosmetica
Fine Cosmetics realizza prodotti innovativi e di qualità in linea con i trend di consumo per la cura della pelle, la deodorazione personale,
la pulizia del corpo, la cura dei capelli, la profumeria e l’igiene orale. Dal brief alla consulenza, dalla formulazione al packaging: un
servizio a 360° completato da un attento tracciamento della qualità, per aprire ai clienti sempre nuove opportunità di business.
L’Azienda accompagna i clienti nella realizzazione dei loro progetti, proponendo soluzioni che soddisfino le esigenze di marketing,
qualità, performance e sicurezza, grazie a un controllo di qualità scrupoloso, a un aggiornamento continuo del know-how tecnico e a
pratiche di cross-fertilizzazione e adozione di best practice interfunzionali.
Il Gruppo persegue un’innovazione che anticipi le tendenze del mercato, posizionando i clienti come leader nei propri segmenti grazie
a una comunicazione efficace e costante, una collaborazione continua e proficua con i migliori fornitori e a una cooperazione bilaterale
con i laboratori e i centri universitari.
Forme prodotte:
Capsule Compresse Compresse
effervescenti
Compresse
filmate
Granulati Granulati
effervescenti
Polveri
Blister Buste Bustine
Pilloliere
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Packaging disponibili:
Acque profumate After-shave Bagnoschiuma e
docciaschiuma
Cere modellanti
Collutori e prodotti
per l'alito
Creme
Dentifrici in gel e in
pasta
Deodoranti roll-on,
stick e vapo
Detergenti intimi
Emulsioni e
microemulsioni
Gel Saponi liquidi
Shampoo e
balsamo
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Ricerca e Sviluppo
Fine Foods opera, oltre che nella produzione, anche nello sviluppo in conto terzi di forme solide orali destinate all’industria
nutraceutica e cosmetica.
Il lavoro della ricerca e sviluppo nasce da una strutturata collaborazione con i clienti volta a fornire loro nuove formulazioni per i
loro prodotti, garantendone sempre l’efficacia, la qualità e l’innovazione.
I costi sostenuti per l’attività di ricerca e sviluppo dei prodotti non vengono capitalizzati, ma sono ricompresi per natura nei costi di
gestione e, come tali, sono quindi interamente addebitati a conto economico.
Il modello aziendale del Gruppo, inoltre, dipende da alcune risorse immateriali essenziali, riassunte in tre macrocategorie:
a) capitale intellettuale, comprendente le conoscenze implicite, i sistemi, le procedure e i protocolli in essere, nonché il valore creato
dallazienda attraverso le sue innovazioni e i suoi processi;
b) capitale umano, riguardante le competenze, le capacità e l’esperienza dei dipendenti;
c) capitale sociale e relazionale, fondato principalmente sulle relazioni con i clienti, i fornitori e gli stakeholder in generale.
Airless Contenitori speciali
deo stick
Flaconi e vasi con
dispenser
Flaconi e vasi con
tappi e sottotappi a
vite o a pressione
Flaconi e vasi con
cache pompe
Flaconi e vasi con
cappellotti di
protezione
Flaconi e vasi con roll-
on
Flaconi e vasi con
vaporizzatori avvitati o
aggraffati
Flaconi e vasi con
etichette sleeve
Flaconi e vasi con
sigilli di garanzia
Flaconi e vasi in
plastica, vetro o
metallo
Flacontubi
Stick labiali
Tubi coestrusi per
creme
Tubi in alluminio Tubi laminati per
dentifrici
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Catena del valore
Fine Foods si posiziona in modo chiaro all’interno delle catene del valore dei prodotti farmaceutici, nutraceutici e cosmetici, incentrando
la sua attività core nelle seguenti fasi di creazione del valore:
Le attività eseguite dal Gruppo nelle tre business unit rientrano quindi rispettivamente nelle tre catene del valore presentate nel
dettaglio nelle figure seguenti.
Lo sviluppo del business da parte di Fine Foods si basa sull'espansione dei rapporti di
fiducia instaurati con i clienti esistenti ma anche sull'incremento della base clienti
avvenuti tramite contatti diretti e sessioni ad hoc, partecipazone a fiere ed eventi di
settore e utilizzo di strumenti di digital marketing che permettono di presentare le ultime
innovazioni implementate.
Business
Development
Attraverso la divisione interna di R&S, Fine Foods effettua le attività di studio e
formulazione di nuovi prodotti nutraceutici e cosmetici e verifica la possibilità di
trasferimento sui propri impianti dei processi di produzione dei farmaci già registrati
(technology transfer).
Ricerca & Sviluppo
Le attività di Scale Up, ovvero di transizione da scala di laboratorio a industriale tramite
impianti di ridotte dimensioni rappresentativi delle principali tecnologie produttive
disponibili, consentono una p rapida ed efficiente messa a punto dei metodi di
fabbricazione, di intercettare e anticipare eventuali problemi e criticità ed effettuare il
lancio in produzione nel rispetto dei parametri di produttività e qualità attesi.
Scale Up e
Produzione
Il Gruppo ha implementato un sistema di qualità trasversale a tutte le fasi del ciclo
produttivo affinché i prodotti siano in grado di soddisfare le richieste del cliente nel pieno
rispetto dei requisiti normativi e regolatori.
Assicurazione e
Controllo Qualità
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1.3 Governance
Il sistema di Governo d’impresa di Fine Foods è costruito in armonia con i Principi del Codice di Corporate Governance di Borsa
Italiana, i quali definiscono le caratteristiche di una buona governance, al fine di guidare il Gruppo verso il successo sostenibile.
Fine Foods ha adottato un modello di Governance di tipo tradizionale e si compone pertanto dei seguenti organi sociali:
• Assemblea dei Soci
• Consiglio di Amministrazione
• Collegio Sindacale
A questi si aggiunge il Comitato Guida per la Parità di Genere, istituito nel corso del 2025, per l’efficace adozione e applicazione del
Sistema di Gestione per la Parità di Genere e della Politica secondo la UNI/PdR 125:2022.
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Il Consiglio di Amministrazione
Il ruolo principale del Consiglio di Amministrazione è quello di guidare il Gruppo, perseguendone il successo sostenibile, deliberando
sugli indirizzi di carattere strategico e monitorandone l’attuazione. Inoltre, promuove, nelle forme più opportune, il dialogo con gli
azionisti e gli altri Stakeholder rilevanti. Il Consiglio di Amministrazione è composto da sei amministratori esecutivi e quattro non
esecutivi, nonché da quattro amministratori indipendenti, tutti dotati di professionalità e di competenze adeguate ai compiti loro affidati
(Figura 1Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.).
Nella composizione dell’organo di amministrazione, Fine Foods applica inoltre criteri di diversità: il CdA della Capogruppo è infatti
composto al 40% da membri del genere meno rappresentato (Figura 2) e al 20% da membri appartenenti alla fascia d’età 30-50 anni
(Tabella 1).
Età dei membri
Numero Uomini
Numero Donne
Numero totale
30-50 anni
1
1
2
> 50 anni
5
3
8
Totale
6
4
10
Tabella 1 Composizione CdA per genere e età
Figura 1 Membri esecutivi e non esecutivi
Figura 2 Composizione del CdA per genere
Si sottolinea, infine, che tra i consiglieri è presente almeno un membro con competenze specifiche in ambito di governance, compliance
e sostenibilità, di sistemi di controllo interno e di gestione dei rischi e con specializzazione sui temi della compliance ex D. Lgs.
231/2001.
I Comitati
Il Consiglio di Amministrazione di Fine Foods ha istituito al proprio interno quattro comitati con funzioni consultive e propositive:
Comitato Environment, Social and Governance (Comitato ESG)
Comitato Nomine e Remunerazione
Comitato Controllo Rischi e Operazioni con Parti Correlate
Comitato Guida per la Parità di Genere (costituito nel 2025)
Il Comitato ESG svolge funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione e definisce una strategia che
integri la sostenibilità nei processi di business. L’obiettivo è quello di promuovere la continua integrazione delle best practice nazionali
e internazionali nella corporate governance e dei fattori ESG nelle strategie aziendali, nonché creare valore per gli azionisti e gli
stakeholder in un orizzonte di medio-lungo periodo, nel rispetto dei principi di sviluppo sostenibile.
60%
40%
Uomini Donne
60%
40%
Esecutivi Non esecutivi
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Tra i principali compiti del Comitato ESG sono incluse le seguenti attività:
(a) supporta il Consiglio d’Amministrazione nell’individuazione delle tematiche rilevanti per la generazione di valore di lungo termine
anche coordinandosi, laddove necessario, con il Comitato Controllo e Rischi del Gruppo;
(b) supporta il Consiglio d’Amministrazione nell’approvazione del piano industriale del Gruppo assicurando l’integrazione nel Piano
dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine per gli azionisti e per tutti gli altri stakeholder. A tal fine:
formula pareri e avanza proposte sulla definizione di una strategia che integri la sostenibilità nei processi di business;
propone progetti e attività attuative della suddetta strategia;
monitora lo stato di avanzamento delle attività e dei progetti che attuano la strategia di sostenibilità del Gruppo in base ad
indicatori quantitativi e qualitativi preventivamente definiti;
(c) presidia l’evoluzione delle tematiche sulla sostenibilità:
valutando gli indirizzi, le best practices e i principi nazionali ed internazionali che si affermano a mano a mano in materia;
monitorando il posizionamento del Gruppo rispetto al mercato attraverso l’adesione ad iniziative di valutazione delle
performance ESG del Gruppo e attraverso l’analisi delle performance di sostenibilità di competitors e peers;
(d) promuove l’adozione di codici di comportamento e policy in base all’evoluzione delle suddette tematiche;
(e) valuta l’idoneità della reportistica di sostenibilità, in base alla sua coerenza con i requisiti specificati nelle norme nazionali e
internazionali e con i principi espressi dagli standard adottati per l’elaborazione della Dichiarazione stessa. L’esito delle proprie
valutazioni viene presentato al Consiglio di Amministrazione;
(f) promuove la partecipazione del Gruppo ad iniziative ed eventi rilevanti in tema di responsabilità sociale, nell’ottica di consolidare
la reputazione aziendale in ambito nazionale ed internazionale;
(g) esprime, su richiesta del Consiglio di Amministrazione o dell’Amministratore Delegato, pareri su questioni che possano avere un
impatto sulle tematiche di sostenibilità;
(h) monitora l’applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio di Amministrazione in tema di sostenibilità;
(i) vigila sulle politiche e, più in generale, sulle questioni di sostenibilità connesse all’esercizio dell’attività di impresa;
(j) monitora e promuove l’attività di stakeholder engagement;
(k) promuove, valuta e verifica le attività inerenti l’attuazione del duplice scopo previsto per le Società Benefit, in particolare verifica
che la Società Capogruppo, nell’esercizio della sua attività economica, oltre allo scopo di dividerne gli utili, persegua una o più
finalità di beneficio comune e operi in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e
ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni, lavoratori, clienti, fornitori, finanziatori, creditori, pubblica
amministrazione e società civile;
(l) svolge gli ulteriori compiti che gli vengono attribuiti dal Consiglio d’Amministrazione;
(m) riferisce al Consiglio di Amministrazione sull’attività svolta in materia di sostenibilità, almeno semestralmente.
I membri del Comitato ESG si interfacciano regolarmente con i referenti aziendali incaricati di vigilare e di perseguire progetti di sviluppo
sulle tematiche ESG. Tra i referenti si annoverano dipendenti dedicati (es. ESG specialist), Alta Direzione (CEO), responsabili di area
(HR Director, Procurement Director, ESG manager) e consulenti esterni esperti del settore.
Il Comitato Nomine e Remunerazione ha il compito di supportare, con un’adeguata attività istruttoria, di natura propositiva e
consultiva, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione nelle attività di:
(a) autovalutazione dell’organo di amministrazione e dei suoi comitati;
(b) della composizione ottimale dell’organo di amministrazione e dei suoi comitati;
(c) individuazione dei candidati alla carica di amministratore in caso di cooptazione;
(d) eventuale presentazione di una lista da parte dell’organo di amministrazione uscente da attuarsi secondo modalità che ne
assicurino una formazione e una presentazione trasparente;
(e) predisposizione, aggiornamento e attuazione dell’eventuale piano per la successione del chief executive officer e degli altri
amministratori esecutivi.
(f) supporto al Consiglio di Amministrazione formulando specifiche proposte o esprimendo pareri nell’elaborazione della Politica
sulla Remunerazione degli Amministratori, dei componenti del Collegio Sindacale e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche,
avendo cura che essa sia funzionale al perseguimento del successo sostenibile del Gruppo e tenga conto della necessità di
disporre, trattenere e motivare persone dotate della competenza e della professionalità richieste dal ruolo ricoperto nel Gruppo;
in particolare, formulare al Consiglio di Amministrazione proposte o esprimere pareri sulla remunerazione degli Amministratori
esecutivi e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati
alla componente variabile di tale remunerazione;
(g) monitoraggio della concreta applicazione della Politica sulla Remunerazione e verifica, in particolare, dell’effettivo raggiungimento
degli obiettivi di performance;
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(h) valutazione periodica, su indicazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione, dell’adeguatezza, della coerenza
complessiva e della concreta applicazione della Politica sulla Remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con
Responsabilità Strategiche (inclusi eventuali piani di stock option o di assegnazione di azioni, piani di incentivazione triennale,
etc.), avvalendosi, a tale ultimo riguardo, delle informazioni fornite dagli Amministratori delegati e formulare al Consiglio di
Amministrazione proposte in materia;
(i) esame preventivo della relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti da mettere a
disposizione del pubblico ai sensi della normativa pro tempore vigente.
Il Comitato Controllo, Rischi e Operazioni con Parti Correlate svolge funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio
di Amministrazione al fine di supportare, con un’adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio stesso relative
al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all’approvazione delle relazioni periodiche di carattere
finanziario e non finanziario. In particolare, il Comitato Controllo, Rischi e Operazioni con Parti Correlate, in conformità a quanto
previsto nel Codice di Corporate Governance, offre il proprio supporto al Consiglio di Amministrazione con particolare riferimento alle
attività di quest’ultimo di seguito indicate:
(a) definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie del Gruppo
e valutazione, con cadenza almeno annuale, dell’adeguatezza del medesimo sistema rispetto alle caratteristiche dell’impresa e
al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
(b) nomina e revoca il responsabile della funzione di Internal Audit,
(c) approvazione, con cadenza almeno annuale, del piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di Internal Audit,
sentito l’organo di controllo e il Chief Executive Officer;
(d) valutazione dell’opportunità di adottare misure per garantire l’efficacia e l’imparzialità di giudizio delle altre funzioni aziendali
indicate nella Raccomandazione 32, lett. E) del Codice di Corporate Governance, verificando che siano dotate di adeguate
professionalità e risorse;
(e) attribuzione all’organo di controllo o a un organismo appositamente costituito delle funzioni di vigilanza ex art. 6, comma 1, lett.
B) del Decreto Legislativo n. 231/2001.
(f) valutazione, sentito l’organo di controllo, dei risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella
relazione aggiuntiva indirizzata all’organo di controllo;
(g) descrizione, nella relazione sul governo societario, delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei
rischi e delle modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, indicando i modelli e le best practice nazionali e
internazionali di riferimento, esprimere la propria valutazione complessiva sull’adeguatezza del sistema stesso e dare conto delle
scelte effettuate in merito alla composizione dell’organismo di vigilanza di cui alla precedente lettera.
Il Comitato Controllo, Rischi e Operazioni con Parti Correlate, in ottemperanza al Codice di Corporate Governance, nel coadiuvare il
Consiglio di Amministrazione:
(a) valuta, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il Collegio
Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato,
preliminarmente all’approvazione da parte del Consiglio del bilancio consolidato;
(b) valuta l’idoneità dell’informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le
strategie del Gruppo, l’impatto della sua attività e le performance conseguite;
(c) esamina il contenuto dell’informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di
gestione dei rischi;
(d) esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supporta le valutazioni e le decisioni
Consiglio di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest’ultimo sia venuto a
conoscenza;
(e) esamina le relazioni periodiche aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e quelle
di particolare rilevanza predisposte dalla funzione Auditing di Gruppo;
(f) monitora l’autonomia, l’adeguatezza, l’efficacia e l’efficienza della funzione Auditing di Gruppo;
(g) può affidare alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale
comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale e all’Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione
dei rischi, salvo il caso in cui l’oggetto della richiesta di verifica riguardi specificamente l’attività di quest’ultimo;
(h) riferisce al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente, in occasione dell’approvazione della relazione finanziaria
annuale e semestrale, sull’attività svolta nonché sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
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Il Comitato Guida per la parità di Genere è stato istituto nel 2025 per l’efficace adozione e applicazione del Sistema di Gestione per
la Parità di Genere e della Politica secondo la UNI/PdR 125:2022. Ha il compito di:
(a) definire in coordinamento con la Direzione Generale, la Politica per la Parità di Genere;
(b) redigere il Piano Strategico per la parità di genere dove l’organizzazione stabilisce in maniera dettagliata quali sono gli obiettivi
specifici e misurabili da raggiungere, pianificati nel tempo ed assegnati come responsabilità di attuazione; tali obiettivi riguardano
tanto gli indicatori KPI che la prassi stabilisce di raggiungere ai fini della certificazione, quanto i risultati attesi dal sistema in termini
di reale “soddisfazione” delle parti interessate e cioè le donne presenti nel personale aziendale che sono le destinatarie dirette
dei benefici prodotti. Il Piano Strategico rappresenta, per certi aspetti, il risultato finale della pianificazione ma questo non implica
necessariamente la sua immutabilità;
(c) nel corso del tempo e in considerazione dei risultati che si ottengono dalle revisioni periodiche del sistema, il piano deve essere
adeguato al contesto che cambia e, per facilitare tale impiego, esso è concepito in maniera snella e modulare;
(d) governare e monitorare la diversity e la gender parity nel contesto aziendale;
(e) supportare l’applicazione di tutti i KPI relativi allInclusione, alla Parità di genere e Integrazione;
(f) monitorare l’andamento e l’applicazione dei KPI e degli obiettivi descritti nel Piano Strategico;
(g) partecipare alla Revisione periodica del sistema da parte della Direzione Generale;
(h) gestire e monitorare la recezione di segnalazioni anonime, a cui tutti/e i/le dipendenti e collaboratori/collaboratrici possono
ricorrere per denunciare episodi di molestie o mobbing in totale sicurezza e nel pieno rispetto della propria privacy.
I membri del Comitato Guida si interfacciano regolarmente con i referenti aziendali incaricati di vigilare e di perseguire i progetti volti
ad ottenere la Certificazione di Parità. Tra i referenti si annoverano dipendenti dedicati (es. area ESG), Alta Direzione (CEO),
responsabili di area (HR Director, Food Plant Director, Pharma Plant Director e Marketing Manager) nonché consulenti esterni esperti
del settore.
Il Collegio Sindacale
Ai sensi dell’art. 26 dello Statuto, il Collegio Sindacale è composto di tre membri effettivi e due supplenti, nominati dall’Assemblea e
funzionanti a norma di Legge. I Sindaci sono nominati per tre esercizi e scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione
del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili. Non possono essere eletti Sindaci, e se eletti decadono
dall’incarico, coloro che superino i limiti al cumulo degli incarichi, o per i quali ricorrono cause di ineleggibilità e di decadenza o che
non siano in possesso dei requisiti di indipendenza, onorabilità e professionalità e degli altri requisiti stabiliti dalle vigenti disposizioni
di legge e regolamentari. Ai fini della determinazione dei requisiti di professionalità e onorabilità, si considerano strettamente attinenti
all’ambito di attività della Società Capogruppo le materie inerenti al diritto commerciale e al diritto tributario, l’economia aziendale e la
finanza aziendale, e discipline aventi oggetto analogo o assimilabile, nonché le materie e i settori inerenti al settore di attività della
Società Capogruppo.
Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con il responsabile della funzione internal audit e con il
Comitato Controllo, Rischi e Operazioni con Parti Correlate attraverso la presenza costante alle riunioni del Comitato medesimo, cui
solitamente partecipa altresì il responsabile della funzione internal audit. Il Collegio Sindacale ha collaborato inoltre con l’Organismo
di Vigilanza nominato ai sensi del D.lgs. 231/2001 e si è relazionato con il Chief Executive Officer in merito al sistema di controllo
interno e di gestione dei rischi. Il Collegio Sindacale ha, infine, partecipato ai lavori del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.
In merito all’expertise ed alle competenze dei membri degli organi di Amministrazione e Controllo del Gruppo, si rimanda ai singoli
curricula disponibili sul sito web alla sezione Governance.
Non sono presenti rappresentanze dei dipendenti all’interno degli organi di amministrazione e controllo del Gruppo.
Funzione di Internal Audit
I compiti del responsabile della funzione di internal audit sono i seguenti:
(a) verificare, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l’operatività e
l’idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dall’organo di
amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
(b) predisporre relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la
gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Le relazioni periodiche contengono una
valutazione sull’idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
(c) anche su richiesta dell’organo di controllo, predisporre tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza;
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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(d) trasmettere le relazioni di cui alle lettere b) e c) ai presidenti dell’organo di controllo, del comitato controllo e rischi e dell’organo
di amministrazione, nonché al Chief Executive Officer, salvo i casi in cui l’oggetto di tali relazioni riguardi specificamente l’attività
di tali soggetti;
(e) verificare, nell’ambito del piano di audit, l’affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.
Organismo di Vigilanza
Fine Foods ha adottato e attua efficacemente un modello che rappresenta lo strumento organizzativo e gestionale finalizzato alla
prevenzione della commissione da parte di dipendenti e collaboratori di reati previsti dal D. Lgs. 231/2001. I compiti di vigilanza
sull’adeguatezza, aggiornamento ed efficacia del Modello 231 sono stati demandati ad un Organismo di Vigilanza appositamente
costituto avente natura collegiale.
Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dellimpresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
I membri del comitato ESG si interfacciano regolarmente con i referenti aziendali incaricati di vigilare sulle tematiche più rilevanti in
ambito ESG e di perseguire i principali progetti di sviluppo nel medesimo ambito. Tra i referenti aziendali si annoverano dipendenti
dedicati (es. ESG specialist), responsabili di area (es. HR Director, Procurement Director, ESG manager) e consulenti esterni esperti
del settore incaricati dalla Società Capogruppo. Dopodiché, il comitato ESG si riunisce per analizzare i risultati di cui sono stati edotti,
proporre piani di azione da introdurre, valutare nuove policy e/o l’aggiornamento delle stesse, identificare nuovi obiettivi etc. anche a
fronte di temi divenuti di interesse pubblico e/o suggeriti dagli stakeholder aziendali. Durante tali incontri, particolare attenzione viene
posta anche ai temi identificati come IROs, quindi impatti, rischi ed opportunità inerenti al mondo della sostenibilità.
Per la lista degli IROs rilevanti, si rimanda a quanto descritto in seguito al paragrafo dedicato all’informativa “Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”.
Quanto emerge nelle riunioni del comitato viene riferito al Consiglio di Amministrazione con cadenza almeno semestrale (i.e. almeno
due volte all’anno); il Comitato formula, infatti, pareri e avanza proposte sulla definizione di una strategia che integri la sostenibilità nei
processi di business.
Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Le politiche di remunerazione degli Amministratori, dei componenti del Collegio Sindacale e dei Dirigenti con Responsabilità
Strategiche sono oggetto di proposta e monitoraggio da parte del comitato per la Remunerazione e le Nomine. Si segnala che per
l’Amministratore Delegato, dott. Pietro Oriani, è stato previsto e approvato dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine un
compenso variabile quale componente di breve periodo, da corrispondersi al raggiungimento di obiettivi anche in ambito sostenibilità.
Tali obiettivi, aggiornati annualmente, hanno un’incidenza pari circa al 10% sul totale del premio potenzialmente raggiungibile nel
breve periodo.
Nel 2024, inoltre, è stata ampliata la platea di dirigenti e quadri a cui sono stati assegnati MBO annuali in tema ESG, ove compatibile
con la loro area di attività. Tali obiettivi riguardano principalmente la qualifica ESG della catena di fornitura e la valutazione ESG del
Gruppo, il coordinamento del team di lavoro e l’implementazione di tecnologie innovative ai fini dell’efficientamento dei consumi
aziendali.
Statement on due diligence
Pur individuando gli impatti negativi, effettivi e potenziali, legati alla propria attività ed implementando in relazione alle proprie attività
iniziative che mirano a prevenirli o a mitigarne l’effetto (approfonditi nei successivi paragrafi sui c.d. Topic Standard rilevanti),
attualmente, il Gruppo Fine Foods non ha implementato un processo di due diligence che possa dirsi in linea con le procedure definite
da framework di riferimento internazionali, quali i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e nelle linee guida
dellOCSE destinate alle imprese multinazionali. Il Gruppo, anche in ottica di gestione integrata dei rischi e delle opportunità di
sostenibilità, avvierà un processo di implementazione graduale di due diligence all’interno delle aree di business interessate da tali
princìpi a partire dal 2026.
Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
Il Gruppo sta progressivamente integrando i principi ESG e le linee guida del reporting di sostenibilità nel proprio sistema di controllo
e gestione dei rischi; a tal fine, Fine Foods ha incluso nella propria procedura di Financial Closing i processi da porre in atto per
assicurarsi che i dati alla base dei valori esposti nel reporting siano completi ed accurati, nonché disponibili nei tempi richiesti.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
56
Attualmente, il Gruppo si è premurato di esporre le proprie richieste di informazioni, sia internamente che esternamente, tramite
istruzioni precise, fornendo indicazioni, laddove possibile, sul metodo di estrazione e/o salvataggio dei dati. Inoltre, in presenza di
database storici, sono stati effettuati controlli circa la coerenza e la plausibilità degli scostamenti emergenti. Tali controlli sono
formalizzati ad oggi per l’ambito di rendicontazione relativo alle emissioni di gas serra.
Ad oggi non ci sono processi formalizzati specifici per integrare i findings riferiti ai controlli interni in ambito di rendicontazione di
sostenibilità nelle funzioni rilevanti. Il Gruppo, anche in ottica di gestione integrata dei rischi e delle opportunità di Sostenibilità, avvierà
un processo di formalizzazione dei processi di monitoraggio e controllo interno a partire dal 2026.
1.4 Strategia
Piano Strategico 2022-2025
La strategia di Sostenibilità del Gruppo viene riassunta dal Piano di Sostenibilità 2022-2025. Nel seguito si riportano le tabelle con
l’elenco delle azioni pianificate, i target raggiunti nel 2025 ed il riferimento ai pillar di sviluppo sostenibile ai quali ciascuna azione mira
a contribuire.
ETICA & GOVERNANCE
Fine Foods si pone l’obiettivo di implementare una Governance fortemente orientata verso il successo sostenibile, mettendo al primo
posto la sicurezza dei propri prodotti e dei propri stakeholder e operando sempre in modo responsabile e trasparente.
Temi materiali per il Piano di sostenibilità 2022-2025
Corporate governance
Etica e compliance normativa
Sicurezza del prodotto
Cybersecurity
Crescita economica sostenibile
Partnership con i clienti
Area
Target 2025
Verifica 2025
Corruzione e
concussione
Prassi
anticoncorrenzial
i
Aggiornamento Codice Etico e implementazione
Policy anticorruzione
Codice Etico e Policy anticorruzione aggiornati nel 2024.
Formazione al 100% del personale su Codice
Etico e Policy anticorruzione
100% personale formato su tematica anticorruzione
(whistleblowing) tramite portale online “Fine Foods
Academy” anche nel 2025.
Sistema MBO su criteri ESG al 100% dei
manager che hanno influenza sui risultati ESG
Mantenimento sistema MBO su criteri ESG al
100% dei manager di livello e quadri che hanno influenza
sui risultati ESG.
Mantenimento conformità al D. Lgs .231/01
Implementazione Modello 231 in tutte le aziende del Gruppo
dal 2023.
Sicurezza dei
dati
Mantenimento di un elevato livello di sicurezza
dei dati aziendali e dei clienti;
Definizione e aggiornamento Policy trattamento
dei dati;
Nessuna Non Conformità rilevata
Audit interno continuativo e valutazione dei rischi
aggiornata;
Nessuna Non Conformità rilevata anche nel 2025.
Sicurezza del
prodotto
Nessun ritiro del prodotto dal mercato
Nel 2025 si è verificata una casistica di ritiro dal mercato di
un prodotto farmaceutico, quindi il target non risulta
raggiunto.
PERSONE
Fine Foods mette al primo posto la sicurezza delle persone e promuove programmi per migliorare sempre più gli standard di protezione
e prevenzione applicati. Il Gruppo punta ad avere all’interno del team i migliori talenti e ritiene pertanto di prioritaria importanza la
costruzione di un ambiente sereno e inclusivo, in cui le persone possano esprimere il loro potenziale, essere valorizzate, premiate in
base al loro impegno e alle loro capacità e siano incentivate a contribuire al raggiungimento del successo aziendale.
Temi materiali per il Piano di sostenibilità 2022-2025
Sicurezza sul lavoro
Salute e benessere
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
57
Sviluppo professionale e performance
Attrarre e trattenere talenti
Diversità e pari opportunità
Relazioni tra lavoratori e management
Area
Target 2025
Verifica 2025
Salute e sicurezza
dei dipendenti
Certificazione UNI EN ISO 45001 tutti i siti
Definizione di un’unica policy e avvio armonizzazione
delle procedure nel 2024. Il processo di certificazione
per Fine Cosmetics è ancora in corso.
Mantenere indice infortunistico al di sotto della
media degli ultimi 3 anni
Tasso di infortuni inferiore alla media 2022-2024.
Condizioni lavorative
Mantenimento accreditamento WHP Regione
Lombardia
Accreditamento alla rete WHP Regione Lombardia”,
per le 3 sedi di Zingonia, Brembate e Trenzano
confermato anche nel 2025.
Dialogo Sociale
Almeno un progetto formativo per il management
per diffondere la cultura del feedback
Programma avviato nel 2025.
Lavoro infantile,
forzato e tratta di
esseri umani
Mantenimento Zero Non Conformità
Nessuna anomalia emersa dalle verifiche di
conformità di OdV e Internal Audit.
AMBIENTE
Il Gruppo Fine Foods si sta preparando ad un futuro a impatto climatico ridotto, utilizzando le risorse naturali in modo sostenibile,
tenendo conto della loro disponibilità e del loro potenziale per la creazione di valore a lungo termine.
Temi materiali per il Piano di sostenibilità 2022-2025
Lotta ai cambiamenti climatici e uso efficiente dell’energia
Uso delle risorse idriche
Gestione dei rifiuti e circolarità delle risorse
Tutela dell’acqua e dell’aria
Biodiversità
Area
Target 2025
Verifica 2025
Energia e GHG
Riduzione Intensità GHG (SCOPE 1 e 2
location-based in tCO
2
eq sul fatturato annuo in
milioni di euro) del 2025 rispetto alla baseline
2022
Confronto Intensità GHG (emissioni GHG in tCO2eq sul
fatturato annuo) del 2025 rispetto a baseline 2022: - 5,1%
37,30 (intensità GHG 2025)
39,30 (intensità GHG 2022).
Acqua
Implementazione rete di monitoraggio in tutto il
gruppo
Rete di monitoraggio idrico operante in tutti gli stabilimenti
del Gruppo (Zingonia, Brembate e Trenzano).
Mantenere attivi progetti di riduzione dei
consumi di acqua nelle attività produttive rispetto
alla baseline 2022
Confronto Intensità idrica (consumi in m
3
sul fatturato annuo
in milioni di euro) del 2025 rispetto a baseline 2022: -32,9%
236,7 (intensità idrica 2025)
352,6 (intensità idrica 2022).
Biodiversità
Implementazione del Progetto Apicoltura
Urbana
Progetto Apicoltura Urbana per l’installazione di apiari in un
campo di proprietà a Brembate avviato nel 2024, iniziativa
in fase di valutazione nell’ambito del Piano 2026-2028.
Materiali e rifiuti
Incremento Tasso Rifiuti a recupero (quantità
rifiuti mandati a recupero sul totale rifiuti prodotti)
nel 2025 rispetto alla baseline 2022
Confronto Tasso Rifiuti a recupero (quantità rifiuti mandati
a recupero su rifiuti totali prodotti) del 2025 rispetto a
baseline 2022: +20,6%
15,2% (% rifiuti recuperati nel 2025)
12,6% (% rifiuti recuperati nel 2022).
Fine vita del
prodotto
Analisi di almeno 1 LCA di prodotto
Realizzato 1 LCA in ambito di packaging sostenibile nel
2023.
PRODOTTI SOSTENIBILI
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
58
Fine Foods si è posto l’obiettivo di aiutare i propri clienti a raggiungere il pieno potenziale sul mercato tramite la creazione di partnership
di lungo termine. Pertanto, si impegna nella creazione di prodotti sempre più sostenibili, ritenendo che questo possa essere il driver
per l’innovazione.
Il Gruppo si impegnequindi ad industrializzare i prodotti dei propri clienti trovando nuove strategie per decarbonizzare i processi,
per minimizzare e usare in modo circolare le risorse naturali e le materie prime necessarie e ricercando e proponendo materiali più
ecologici.
Temi materiali per il Piano di sostenibilità 2022-2025
Eco-design e innovazione
Ricerca e proposta di materiali ecologici
Area
Target 2025
Verifica 2025
Eco-design e
innovazione;
Ricerca e
proposta di
materiali
ecologici
Un progetto formativo per l’acquisizione di
competenze in ambito LCA e 40% del personale
R&D, Acquisti e Commerciale formato
Formazione dei dipartimenti acquisti, commerciale, R&D
svolta nel 2023, sarà riproposta nel 2026.
Almeno 4 progetti di sviluppo di prodotti più
sostenibili in base a criteri LCA e per la
sostituzione dei materiali utilizzati con materiali
certificati in base a standard di sostenibilità
Realizzazione di:
1 Progetto LCA di packaging sostenibile nel 2024.
Obiettivo complessivamente raggiunto tramite risultati
2023 e 2024.
CATENA DI FORNITURA
Il Gruppo Fine Foods ha l’obiettivo di promuovere e condividere i propri valori lungo tutta la catena di fornitura e lavorare per una filiera
qualificata anche sotto il profilo dell’etica di business, con un focus sul rispetto dei diritti umani.
Temi materiali per il Piano di sostenibilità 2022-2025
Diritti umani nella catena di fornitura
Sostenibilità nella catena di fornitura
Politiche per acquisti sostenibili ed economia circolare
Area
Target 2025
Verifica 2025
Prestazioni
ambientali e
sociali del
fornitore
100% dei fornitori valutati in base a criteri
Ambientali e Sociali EcoVadis
85%: valore dell’ordinato di materie prime e materiali di
confezionamento da fornitori con un rating EcoVadis
superiore a 40/100.
100% dei fornitori valutati in base a criteri ESG
95%: valore dell’ordinato di materie prime e materiali di
confezionamento valutati positivamente con EcoVadis o
Questionario ESG.
100% dei fornitori dotati di Codice di Condotta
sottoscritto
Inserimento del Codice di Condotta (CoC) fornitori nei
nuovi contratti di Gruppo + richiamo del CoC in tutti gli
ordini emessi ai fornitori già esistenti.
Il 98% della spesa in materie prime e materiali di
confezionamento è rappresentato da fornitori che hanno
sottoscritto il CoC.
Il 71% della spesa in servizi è rappresentato da fornitori
che hanno sottoscritto il CoC.
SVILUPPO DEL TERRITORIO
Il Gruppo Fine Foods si impegna nella costruzione di un futuro equo del territorio promuovendo azioni di beneficio comune per le
comunità in cui ha sede.
Temi materiali per il Piano di sostenibilità 2022-2025
Relazioni con le comunità locali
Area
Target 2025
Verifica 2025
Relazioni con le
comunità locali
Almeno un progetto all’anno di
beneficio comune attivato, avente
come scopo la cura delle persone,
Finanziamento di diverse associazioni impegnate in tutti gli ambiti
identificati. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo
Identità Benefit”.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
59
la cultura, la tutela ambientale del
territorio e il consumo responsabile.
Almeno 500 persone coinvolte sul
territorio in progetti di
sensibilizzazione.
Coinvolgimento e sensibilizzazione di oltre 500 persone sul territorio.
Piano Strategico 2026-2028
Al termine del Piano 2022-2025, il Gruppo ha lavorato sull’aggiornamento della strategia di sostenibilità per il successivo triennio,
allineandosi ai più recenti ed elevati standard di sostenibilità e mantenendo sempre la linea guida degli Obiettivi di Beneficio Comune
che, in qualità di Società Benefit, sono perseguiti.
Il Gruppo si impegna infatti ad operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente, nei confronti di persone, comunità, territori
e ambiente, beni e attività culturali e sociali, enti e associazioni e ad altri portatori di interesse.
Il Piano 2026-2028 è stato formalmente approvato dal Comitato ESG del Gruppo Fine Foods il 27 febbraio 2026.
Si dettagliano di seguito gli obiettivi del Piano Strategico al 2028 e le relative azioni promosse per l’anno 2026.
AMBIENTE
Operare in modo sostenibile.
ESRS
Area
Target strategia 2026-2028
Baseline KPI
quantitativi
Azioni e obiettivi 2026
ESRS E
trasversale
Sistema di Gestione
ambientale
100% dei siti coperti da Certificazione UNI EN
ISO 14001
Implementazione dei kpi e degli obiettivi
definiti dalla 14001 all’interno di questo piano
2 siti su 3
certificati
(Zingonia e
Brembate, 2025)
Impostazione lavoro/gap
analysis per Fine Cosmetics
E1
Cambiamenti
climatici
Energia e
cambiamenti
climatici
Riduzione dell’intensità energetica [MWh/ton
bulk] del 10%, baseline 2024
1,369 MWh/ton
bulk (2024)
Impostazione tool di controllo
di gestione dei KPI di
consumo
Riduzione dell’intensità GHG [ton CO2e/ton
bulk] del 10%, baseline 2024, Scope 1 e 2
Market-Based
2,43 tonCO
2
/ton
bulk (2024)
Approfondimento e studio di
fattibilità per iniziative di
efficientamento energetico
interne
Mantenere il 100% di energia elettrica da rete
rinnovabile
100% (2025),
recurring
Mantenere il 100% di energia
elettrica da rete rinnovabile
E2
Inquinamento
Sostanze pericolose
Formalizzare un sistema di monitoraggio delle
sostanze chimiche pericolose allineato ai più
recenti standard di sicurezza (implementato
nel Sistema di Gestione ISO 14001)
obiettivo
qualitativo
Aggiornamento della raccolta
di informazioni interne e
attivazione fornitori
Inquinamento
dell’aria, dell’acqua e
del suolo
Microplastiche
E3 Acque e
risorse marine
Acque e Risorse
Marine
Riduzione dell’intensità idrica [m3/ton bulk] del
20%, baseline 2024
1,71 m
3
/ton bulk
(2024)
Impostazione tool di controllo
di gestione dei KPI di
consumo
Promozione di almeno un progetto di
efficientamento idrico
obiettivo
qualitativo
Studio e implementazione di
un progetto di efficientamento
idrico
E4 Biodiversità
ed ecosistemi
Biodiversità ed
ecosistemi
Promozione di un progetto di biodiversità in
ambito urbano per almeno uno stabilimento
del Gruppo
obiettivo
qualitativo
Studio e implementazione di
un progetto di biodiversità in
ambito urbano per almeno
uno stabilimento del Gruppo
E5 Uso delle
risorse ed
economia
circolare
Afflussi di risorse,
compreso l’uso delle
risorse
Sviluppo di linee guida interne per il design
innovativo di packaging, in linea con i più alti
standard di sostenibilità e qualità in tale ambito
obiettivo
qualitativo
Impostazione del lavoro e
analisi normativa approfondita
Rifiuti, Deflussi di
risorse connessi a
prodotti e servizi
Riduzione dell’intensità dei rifiuti [ton/ton bulk]
del 10%, baseline 2024
0,597 ton/ton
bulk (2024)
Approfondimento e studio di
fattibilità per iniziative di
ottimizzazione dello
stoccaggio di rifiuti interne
Promozione di almeno un progetto di riduzione
dei volumi di rifiuti per almeno uno
stabilimento del Gruppo
obiettivo
qualitativo
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
60
PERSONE
Operare in modo responsabile.
ESRS
Area
Target strategia 2026-2028
Baseline KPI
quantitativi
Azioni e obiettivi 2026
S1 Forza
lavoro propria
Sicurezza sul lavoro
100% dei siti coperti da Certificazione UNI
EN ISO 45001
Implementazione dei kpi e degli obiettivi
definiti dalla 45001 all’interno di questo
piano
2 siti su 3 certificati
(Zingonia e
Brembate, 2025)
Impostazione lavoro/gap
analysis per Fine Cosmetics
Mantenimento dell’indice infortunistico (S1-
14) al di sotto dell’anno di baseline 2024
14 (2024)
Promuovere un modulo
formativo/campagna di
sensibilizzazione in ambito
salute e sicurezza
Condizioni di lavoro,
DE&I e pari
opportunità
Formalizzare un sistema di monitoraggio in
ambito DE&I, living wage, formazione e
welfare aziendale
obiettivo qualitativo
Impostazione tool di controllo
di gestione dei KPI in ambito
DE&I, living wage, formazione
e welfare aziendale
Mantenere la certificazione WHP per tutti
gli stabilimenti del Gruppo
obiettivo qualitativo
Mantenere la certificazione
WHP per tutti gli stabilimenti
del Gruppo
Attrarre e trattenere
talenti
Ottenere una certificazione in ambito
Employer Branding
obiettivo qualitativo
Impostazione del lavoro e
analisi di fattibilità per una
certificazione in ambito
Employer Branding
Parità di trattamento e
di opportunità per tutti
Formare il 100% dei dipendenti sulla Parità
di Genere e/o tematiche DE&I, con la
promozione di almeno un modulo formativo
all’anno
inizio monitoraggio
puntuale a partire dal
2026
Promozione di un modulo
formativo sulla Parità di
Genere e/o tematiche DE&I
Formalizzare un sistema di Performance
Review aziendale
obiettivo qualitativo
Impostazione del lavoro e
analisi di fattibilità per il
sistema di Performance
Review aziendale
Ottenere la Certificazione per la Parità di
Genere UNI/PdR 125:2022 di Gruppo
obiettivo qualitativo
Ottenere la Certificazione per
la Parità di Genere UNI/PdR
125:2022 per la società
capogruppo Fine Foods
S4
Consumatori
e utilizzatori
finali
Sicurezza personale
dei consumatori finali
0 ritiri di prodotti dal mercato
Implementazione dei kpi e degli obiettivi
definiti dalla ISO 9001 all’interno di questo
piano
1 ritiro (2025)
0 ritiri di prodotti dal mercato
Implementazione dei kpi e
degli obiettivi definiti dalla
9001 all’interno di questo
piano
extra ESRS
Relazioni con
le comunità
locali
Relazioni con le
comunità locali
Promozione di almeno un progetto all’anno
in ambito di beneficio comune sul territorio
locale
obiettivo qualitativo
Promozione di almeno un
progetto all’anno in ambito di
beneficio comune sul territorio
locale
Almeno 1.000 persone coinvolte sul
territorio in progetti promossi localmente
500 persone (2025)
Promuovere un progetto
localmente che attiri più
persone
GOVERNANCE
Operare in modo trasparente.
ESRS
Area
Target strategia 2026-2028
Baseline KPI
quantitativi
Azioni e obiettivi 2026
G1 Condotta
delle imprese
Cultura dimpresa
Protezione degli
informatori e
Corruzione
Mantenere 6 mesi di tempo per la
gestione di eventuali segnalazioni tramite
whistleblowing
obiettivo qualitativo
Mantenere 6 mesi di tempo per
la gestione di eventuali
segnalazioni tramite
whistleblowing
Mantenere il Sistema di Gestione 231 e
l’aggiornamento del Codice Etico in linea
con i migliori standard internazionali
obiettivo qualitativo
Mantenere il Sistema di
Gestione 231 e
l’aggiornamento del Codice
Etico in linea con i migliori
standard internazionali
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
61
Mantenere un sistema MBO basato su
criteri ESG al 100% dei direttori e
manager che hanno influenza su risultati
ESG
100% (2025),
recurring
Mantenere un sistema MBO
basato su criteri ESG al 100%
dei direttori e manager che
hanno influenza su risultati
ESG
Sicurezza dei dati
Mantenimento di un elevato livello di
sicurezza dei dati aziendali e dei clienti
obiettivo qualitativo
Mantenimento di un elevato
livello di sicurezza dei dati
aziendali e dei clienti
Mantenere l’aggiornamento Policy
trattamento dei dati
obiettivo qualitativo
Mantenere l’aggiornamento
Policy trattamento dei dati
Nessuna Non Conformità rilevata
0 (2025)
Nessuna Non Conformità
rilevata
Cultura dimpresa
Gestione dei rapporti
con i fornitori, incluse le
pratiche di pagamento
Mantenimento del 100% dei nuovi fornitori
che sottoscrivono il Codice di Condotta
fornitori
98% (2025)
Mantenimento del 100% dei
nuovi fornitori che
sottoscrivono il Codice di
Condotta fornitori e sono
valutati in ambito ESG
Attivare iniziative di ingaggio/capacity
building dei fornitori per almeno l’80%
dello speso nel triennio (cut-off di spesa
minima di 50.000€)
inizio monitoraggio
puntuale a partire
dal 2026, 0% (2025)
Analisi e pianificazione delle
attività di ingaggio/capacity
building dei fornitori
Formalizzare l’aggiornamento della
procedura di monitoraggio dei fornitori,
implementando un sistema di Rating ESG
della catena di fornitura
obiettivo qualitativo
Impostazione
dell’aggiornamento della
procedura di monitoraggio dei
fornitori
Mantenimento del 100% del personale
dell’ufficio acquisti formato in ambito di
acquisti sostenibili, con la promozione di
un modulo formativo all’anno
100% (2025)
Promozione di un modulo
formativo al personale
dell’ufficio acquisti in ambito di
acquisti sostenibili
Extra ESRS
Partnership con
i clienti, crescita
economica
sostenibile
Partnership con i
clienti, crescita
economica
sostenibile
Creazione di un sistema di controllo di
gestione ESG per offrire soluzioni flessibili
e pratiche in ambito di prodotto
«sostenibile», in linea con le normative e
standard internazionali in tale ambito
obiettivo qualitativo
Design e mappatura iniziale del
sistema di controllo di gestione
ESG, con l’implementazione di
almeno un’area di analisi (i.e.
HSE, Energy, DE&I,
Formazione, etc.)
Interessi e opinioni dei portatori di interessi
Nel seguito sono elencati i principali stakeholder del Gruppo, con le relative aspettative ed esigenze e modalità di coinvolgimento:
Gruppo
stakeholder
Modalità di coinvolgimento
Aspettative ed esigenze
Dipendenti
- Questionari di soddisfazione
- Workshop
- Survey su tematiche specifiche
- Tavoli di confronto sindacali
- Attività di comunicazione interna
(portale Zucchetti, bacheche)
- Momenti di formazione
- Vivere una condizione lavorativa stabile
- Opportunità di crescita professionale e formazione
- Pagamento regolare delle retribuzioni
- Poter svolgere il proprio lavoro in condizioni di massima sicurezza
e con efficacia ed efficienza
- Avere istruzioni chiare al lavoro
- Avere una valutazione oggettiva delle proprie prestazioni
- Tutela del benessere psico-fisico delle persone
- Rispetto e valorizzazione delle diversità
- Possibilità di usufruire di forme di flessibilità per il worklife balance
- Riconoscimento nei valori sottoscritti dall’azienda
- Uso sostenibile delle risorse e consumo responsabile
- Formazione dei giovani
- Supporto alla salute della comuni
Clienti
- Relazioni quotidiane con team
commerciale e team tecnici (R&D,
REG, QA)
- Qualità
- Sicurezza dei prodotti
- Affidabilità della struttura organizzativa e capacità di gestione dei
rischi
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
62
- Interviste mirate a rilevare le necessità
ed il grado di soddisfazione della
relazione
- Business review meeting con cadenza
almeno semestrale
- F2F meeting in azienda o ad eventi/fiere
di settore
- Innovation meeting
- Campagne prodotto per promuovere le
ultime novità
- Processo di qualificazione come
fornitori
- Etica ed integrità
- Favorevole rapporto qualità/Prezzo
- Sviluppo di partnership
- Professionalità
- Relazione
- Disponibilità e collaborazione
- Tempi di reazione veloci
- Rispetto dei tempi di consegna
- Flessibilità
- Business continuity
- Supporto del team tecnico
- Know-how e competenze
- Sostegno allo sviluppo di prodotti ad hoc
- Innovazione
- Promozione di nuove idee e spunti di prodotto
- Buona qualità della documentazione
- Supporto nello sviluppo di prodotti a minor impatto ambientale
- Supporto nel fornire dati per calcolare la carbon footprint del
prodotto
- Decarbonizzazione della filiera
Azionisti/
investitori
- Relazioni con direzione investor
relations.
- Assemblea
- Processo di qualifica
- Agenzie di rating ESG
- Crescita del valore azionario
- Riduzione dei rischi legati all’investimento
- Corporate Governance
- Rating ESG
Fornitori
- Relazioni quotidiane con team acquisti
- Portale di valutazione performance
rating ESG
- Processo di qualifica fornitori
- Continuità nel rapporto di collaborazione
- Rispetto delle condizioni contrattuali
- Sviluppo di partnership
-
Future
generazioni
- Monitoraggio canali delle principali
organizzazioni internazionali non
governative (es. ONU, ILO, GRI, SBT,
WWF)
- Recepimento di linee guida
- Partecipazione ad eventi formativi
- Contributo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile
delle Nazioni Unite (SDGs).
- Tutela dell’ambiente e dei diritti umani lungo la catena di
creazione del valore
Comunità locali
- Relazione con il team HR
- Contratti di collaborazione con
università e istituti tecnici
- Accordi per accoglienza studenti in
alternanza
- Riunioni con la Dirigenza degli istituti
scolastici sul territorio
- Continuità nella collaborazione
- Sviluppo di nuovi progetti di valore condiviso.
Enti locali e
autorità
regolatorie
- Richiesta e rilascio di autorizzazioni
- Ispezioni
- Consultazioni
- Conformità normativa
- Informazioni di ritorno dal mercato
Enti di
certificazione
- Audit
- Rispetto dei regolamenti
- Correttezza delle informazioni
Associazioni di
categoria
- Monitoraggio canali di aggiornamento
- Contatto diretto per scambi di
informazioni su trend ed esigenze
dell’aziende di settore
- Collaborazione e flusso informativo costante
Banche
- Contatto diretto con uffici amministrativi
- Correttezza delle informazioni
- Solvibilità
- Solidità economica
Assicurazioni
- Contatto con uffici
amministrativi/Direzionali
- Previsione e gestione dei rischi
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
63
Il CDA di Fine Foods del 30 marzo 2022 ha inoltre approvato l’Engagement Policy: l’obiettivo di tale politica, così come di tutta l’attività
di gestione del dialogo, è favorire la trasparenza di Fine Foods verso la comunità finanziaria e i mercati, attraverso la costruzione, il
mantenimento e lo sviluppo di un rapporto attivo di fiducia con gli Investitori.
In aggiunta al dialogo continuativo intrattenuto con i principali stakeholder del Gruppo, come sopra descritto, ai fini dell’identificazione
dei cosiddetti IRO, il Gruppo ha coinvolto alcuni soggetti interni che, per natura e/o competenza, fossero i più affini alle tematiche di
sostenibilità. Sono quindi stati intervistati alcuni dipendenti esperti (tra cui Responsabili HSE, Procurement, HR ed Energy) al fine di
intercettare impatti, rischi ed opportunità di rilievo per il business del Gruppo e portato a conoscenza il Comitato ESG, in sede di
approvazione della Doppia Rilevanza.
Identità Benefit
In qualità di Società Benefit, il Gruppo Fine Foods intende perseguire più finalità di beneficio comune e operare in modo
responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, territorio, ambiente e altri portatori di interesse. Ciò prevede, quindi,
un importante legame anche con i territori e le comunità locali che porta Fine Foods a contribuire alla loro tutela e sviluppo.
Tale contributo, che rappresenta un elemento distintivo del modello di business di Fine Foods, si concretizza anche attraverso il
supporto a differenti associazioni ed enti del territorio e la partecipazione ad eventi benefici. In particolare, per il sostegno alle attività
filantropiche, nel 2025 sono state stanziate erogazioni liberali pari a 48,2 mila €.
Di seguito si sintetizzano le attività sostenute dalla Società sul territorio lungo il corso del biennio 2024-2025:
Ente / Associazione
Ambito di
intervento
Attività sostenute nel biennio 2024-2025
AIRC Associazione
Italiana per la Ricerca
sul Cancro
Salute e
ricerca
scientifica
Donazione collegata alla partecipazione dei dipendenti alla StraBergamo (2 € per km
percorso) nell’ambito del programma WHP
LILT Lega Italiana
per la Lotta contro i
Tumori
Prevenzione
sanitaria
Erogazione di visite dermatologiche gratuite ai dipendenti, svolte da medici specialisti
dell’associazione
Arca di Leonardo
Inclusione
sociale e
solidarietà
Sostegno economico per le spese di locazione degli spazi destinati alle attività di
volontariato per bambini e anziani in difficoltà.
Fondazione Teatro
Donizetti
Cultura e
valorizzazione
del territorio
Supporto alla stagione lirica, di prosa e Bergamo Jazz 2024/2025 tramite membership
“Ambasciatori di Donizetti Capolavori”
Accademia Carrara
Cultura e
valorizzazione
del territorio
Supporto alla mostra temporanea di collezionismo “Arte e Natura: pittura su pietra tra
Cinque e Seicento”, tramite membership di durata triennale
La Margì Nadia
Mangili Guida turistica
di Bergamo
Cultura e
valorizzazione
del territorio
Organizzata a inizio ottobre una visita guidata presso Città Alta di Bergamo, in
collaborazione con la guida turistica locale La Margì, dedicata ai dipendenti di tutte le
sedi
Istituti ITS e
Università di Bergamo
Educazione e
orientamento
Attivazione di tirocini curriculari e partecipazione a incontri di orientamento e open day
per studenti
Fondazione JAC
JobsAcademy
Formazione e
occupabilità
Erogazioni liberali a sostegno di percorsi post-diploma orientati allo sviluppo di
competenze tecniche e professionali
Istituti scolastici del
territorio
Formazione
tecnico-
scientifica
Realizzazione di laboratori pratici e lezioni specialistiche in ambito farmaceutico e
controllo qualità
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
64
Apicoltura Urbana
Tutela della
biodiversità
Avvio di una collaborazione per l’installazione di un apiario con otto alveari su terreni del
Comune di Brembate, con interventi di piantumazione a supporto delle fonti nettarifere
AISM Associazione
Italiana Sclerosi
Multipla
Salute e
ricerca
scientifica
Sostegno all’AISM ospitando in sede i volontari dell’associazione, in modo da coinvolgere
i dipendenti nella partecipazione alle attività benefiche tramite l’acquisto di gardenie
durante il mese di maggio e di mele in ottobre
La Forza e il Sorriso
ONLUS
Inclusione
sociale
Donazione alla ONLUS “La Forza e il Sorriso” per la gestione delle attività benefiche, con
particolare supporto all’evento “Beauty Gives Back” in occasione della Milano Beauty
Week di metà settembre
Coerentemente con la sua identità Benefit, l’impegno di Fine Foods per lo sviluppo sostenibile si concretizza anche attraverso la
contribuzione agli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni
Unite. Fine Foods, attraverso la sua attività, contribuisce ad oggi a undici dei diciassette SDGs.
SDGs PERSEGUITI
INIZIATIVE IMPLEMENTATE DA PIANO 2022-2025
Installazione di impianti fotovoltaici
Installazione di impianti di produzione volti all’efficientamento energetico
Attuate azioni di monitoraggio puntuale dei consumi
Certificazione UNI EN ISO 14064 Carbon footprint di organizzazione
anno 2022 e continuazione con lo studio della CFO di Gruppo per gli anni
seguenti
Test di nuovi materiali di confezionamento
Collaborazione per il calcolo della carbon footprint di prodotto
Implementazione del processo per l’eco-design cross dipartimentale
Installazione di impianti per l’efficientamento dei consumi idrici
Progetto per l’inclusione e la sperimentazione con le scuole
Incontri di orientamento agli studi e discussione su tematiche di
sostenibilità
Supporto a realtà del territorio
Richiesta sottoscrizione del Codice di Condotta Fornitori
Fornitori di materie prime e materiali di confezionamento valutati su criteri
ESG
Partnership con realtà del territorio
Adesione al Global Compact
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Formazione per la gestione delle tematiche Diversity and Inclusion per il
dipartimento HR e ESG
Adesione all’associazione Valore D
Ottenimento della certificazione per la Parità di Genere
Nuove assunzioni
Investimento in attività formative e di mentoring
Piano di welfare per tutti i dipendenti
Screening per la prevenzione dei tumori della pelle per i dipendenti
Sportelli Nutrizionista e Supporto Psicologico
Iniziative per l’adozione di sani stili di vita in linea con il WHP
Inoltre, aderendo al Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC), l’iniziativa strategica di cittadinanza d’impresa più ampia al mondo,
Fine Foods si impegna in un progresso continuo rispetto ai 10 Principi dellUN Global Compact su diritti umani, lavoro, ambiente e
anticorruzione, oltre che ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU.
L’adesione al Global Compact ha permesso a Fine Foods di:
accrescere le proprie competenze per affrontare alcune delle sfide globali più urgenti, come cambiamento climatico e gender
equality, e avere un impatto importante su obiettivi specifici;
accelerare azioni ambiziose e contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo
Sostenibile;
rispondere alle aspettative del mercato finanziario e promuovere l’accesso al capitale;
misurare i progressi e comunicarli ai propri Stakeholder;
condividere e valorizzare il proprio impegno per la sostenibilità;
dialogare e confrontarsi con altri aderenti ed esperti di settore nazionali ed internazionali;
attivare partnership e azioni collettive.
Annualmente Fine Foods si impegna nella compilazione della CoP (Communication on Progress)
richiesta dal UNGC e si pone per il futuro l’obiettivo di definire il proprio Business and Human Rights
Action Plan.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Nelle seguenti tabelle viene fornita una descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità di sostenibilità considerati rilevanti dal
Gruppo Fine Foods.
Per ogni rischio e/o opportunità viene esplicitato:
dove si manifestano lungo la catena del valore o nel proprio modello aziendale;
se gli effetti sono attuali e/o previsti e il modo in cui il Gruppo prevede di rispondere a tali effetti in termini di azioni incluse nel
proprio Piano di sostenibilità.
Per quanto concerne gli impatti:
viene specificato se sono negativi o positivi e in che modo incidono su persone o ambiente;
le azioni del Piano di sostenibilità ad essi collegati;
gli orizzonti temporali ragionevolmente attesi degli impatti;
se tali impatti si manifestano nelle attività dirette del Gruppo Fine Foods o lungo la propria catena del valore (a monte e a valle
della stessa) in ragione dei suoi rapporti commerciali.
Impatti generati dalle attività dirette del Gruppo
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Topic
Sub-topic / Sub-sub-topic
Impatto
Orizzonte temporale
E1
Cambiamenti
Climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Energia
Contributo al cambiamento climatico dovuto alla
generazione di emissioni GHG dirette e indirette
Breve termine e Lungo
termine
E2
Inquinamento
Inquinamento dell’aria
Potenziale inquinamento dell’aria e peggioramento delle
condizioni di salute umana dovuti alle emissioni di
inquinanti in aria (es. Nox, PM, VOCs) generate da
processi industriali (Direct)
Medio termine
E3 Acque e
Risorse Marine
Acque Consumi idrici e
Prelievi idrici
Potenziali impatti negativi su ecosistemi e comunità locali
dovuti al consumo eccessivo di acqua in zone a stress
idrico
Medio termine
E5 Economia
Circolare
Deflussi di risorse
connessi a prodotti e
servizi
Rifiuti
Potenziale occupazione e inquinamento di suolo dovuto a
una gestione non corretta dei rifiuti di processo
Medio termine
S1 Forza
Lavoro Propria
Condizioni di lavoro
Salute e sicurezza
Infortuni e malattie professionali dei lavoratori dovuti a
condizioni di lavoro non adeguate e allesposizione a
sostanze chimiche
Medio termine
S1 Forza
Lavoro Propria
Parità di trattamento e di
opportunità per tutti
Formazione e sviluppo
delle competenze
Impatto negativo sullo sviluppo professionale e formativo
dei suoi lavoratori dovuto all’eventuale mancanza di
servizi offerti di formazione e sviluppo delle competenze
Medio termine
S1 Forza
Lavoro Propria
Parità di trattamento e di
opportunità per tutti
Parità di genere e parità di
retribuzione per un lavoro
di pari valore; Misure
contro la violenza e le
molestie sul luogo di
lavoro; Diversità
Danni ai lavoratori dovuti ad una mancanza di politiche
legate allinclusione e la diversità e episodi di
discriminazione, molestie e/o violenze
Medio termine
S2 Lavoratori
nella Catena del
Valore
Condizioni di lavoro
Orario di lavoro; Equilibrio
tra vita professionale e vita
privata
Potenziali impatti negativi sul benessere dei dipendenti a
causa di un mancato equilibrio vita-lavoro, salari
inadeguati, inefficiente organizzazione degli orari lavorativi
Medio termine
S4
Consumatori e
Utilizzatori Finali
Sicurezza personale dei
consumatori e/o degli
utilizzatori finali Salute e
sicurezza
Potenziale impatto negativo sulla salute degli utilizzatori
dei prodotti venduti dovuti a una inefficace
comunicazione, a eventuali difetti dei prodotti
Medio termine
G1 Condotta
delle Imprese
Protezione degli
informatori
Impatto potenziale negativo sulle persone generato dalla
mancanza di adeguati canali di segnalazione che
garantiscano un efficace funzionamento dei meccanismi
di whistleblowing.
Medio termine
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
67
G1 Condotta
delle Imprese
Gestione dei rapporti con i
fornitori, comprese le
prassi di pagamento
Impatto negativo sul business dei fornitori dovuto a
scorrette pratiche di pagamento
Medio termine
G1 Condotta
delle Imprese
Corruzione attiva e
passive Incidenti
Impatto potenziale negativo sul settore e sull’economia in
generale derivante da pratiche corruttive.
Medio termine
Tabella 2 Impatti generati dalle attività dirette del Gruppo
Impatti generati lungo la catena del valore del Gruppo
Topic
Sub-topic / Sub-sub-topic
Impatto
Orizzonte temporale
E1 Cambiamenti
Climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Energia
Contributo al cambiamento climatico dovuto alla
generazione di emissioni GHG indirette associate alle
attività dei fornitori e in generale lungo la value chain
Breve termine e
Lungo termine
E2 Inquinamento
Inquinamento dell’acqua;
Inquinamento del suolo
Potenziale inquinamento di acqua e suolo dovuto da
sversamenti accidentali
Medio termine
E2 Inquinamento
Sostanze preoccupanti
Potenziale impatto negativo sulla salute umana e
sullambiente dovuto alla presenza di sostanze attive
nei farmaci, nonché ai processi di produzione della
materia prima da parte dei fornitori e smaltimento degli
stessi
Breve termine
E2 Inquinamento
Microplastiche
Potenziale impatto negativo sullambiente e la salute
umana dovuto dalla creazione e dispersione di
microplastiche
Medio termine
E3 Acque e Risorse
Marine
Acque Consumo idrico;
Prelievi idrici; Scarichi di
acque
Potenziali impatti negativi su ecosistemi e comunità
locali dovuti al consumo eccessivo di acqua in zone a
stress idrico, nonché agli scarichi idrici a valle della
fase produttiva del fornitore.
Medio termine
E4 Biodiversità ed
Ecosistemi
Impatti sull’estensione e
sulla condizione degli
ecosistemi
Potenziale perdita di biodiversità e danni agli
ecosistemi causati dalla lavorazione di materie prime
Medio termine
E5 Economia
Circolare
Afflussi di risorse,
compreso l’uso delle
risorse
Contributo alla scarsità di materie prime/Uso
irresponsabile dei materiali accessori
Medio termine
E5 Economia
Circolare
Rifiuti
Potenziale occupazione e inquinamento di suolo
dovuto a una gestione non corretta dei rifiuti di
processo
Medio termine
S2 Lavoratori nella
Catena del Valore
Parità di trattamento e di
opportunità per tutti
Parità di genere e parità di
retribuzione per un lavoro
di pari valore; Misure
Danni ai lavoratori lungo la catena del valore dovuti ad
una mancanza di politiche legate allinclusione e la
diversità e episodi di discriminazione, molestie e/o
violenze
Breve, medio e
lungo termine
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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contro la violenza e le
molestie sul luogo di lavoro
S2 Lavoratori nella
Catena del Valore
Condizioni di lavoro
Orario di lavoro; Equilibrio
tra vita professionale e vita
privata
Potenziali impatti negativi sul benessere dei lavoratori
lungo la catena del valore a causa di un mancato
equilibrio vita-lavoro, salari inadeguati, inefficiente
organizzazione degli orari lavorativi
Medio termine
S2 Lavoratori nella
Catena del Valore
Condizioni di lavoro
Salute e sicurezza
Infortuni e malattie professionali dei lavoratori lungo la
catena del valore dovuti a condizioni di lavoro non
adeguate e allesposizione a sostanze chimiche
Medio termine
S2 Lavoratori nella
Catena del Valore
Altri diritti connessi al
lavoro Lavoro minorile;
Lavoro forzato
Danni ai lavoratori lungo la catena del valore causati
dalla mancanza o dalla violazione di politiche contro il
lavoro forzato e il lavoro minorile.
Medio termine
S4 Consumatori e
Utilizzatori Finali
Sicurezza personale dei
consumatori e/o degli
utilizzatori finali Salute e
sicurezza
Potenziale impatto negativo sulla salute degli
utilizzatori dei prodotti venduti dovuti a una inefficace
comunicazione, a eventuali difetti di progettazione e
realizzazione dei prodotti
Medio termine
Tabella 3 Impatti generati lungo la catena del valore del Gruppo
Rischi ed opportunità identificati
Rischio/opportunità
Tipologia
Fonte
Topic
Sub-topic /
sub-sub-topic
Orizzonte
temporale
Opportunità finanziaria e
operativa di accesso a piani di
finanza agevolata grazie a nuovi
investimenti in impianti di
energia rinnovabile
Opportunità
Impatto:
Implementazione di
pratiche sostenibili
E1 Cambiamenti
climatici
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
Energia
Medio e Lungo
termine
Rischio operativo di incremento
dei costi legato allacquisto di
energia per via del progressivo
depauperamento della fonte
fossile da un lato e
dell’incremento della domanda di
garanzie di origine dall’altra
Rischio
Dipendenza: Materie
prime e risorse di
processo
E1 Cambiamenti
climatici
Energia
Breve termine
Rischio legale e reputazionale
derivante da una gestione
scorretta delle sostanze chimiche
preoccupanti
Rischio
Dipendenza: Quadro
normativo
Impatto: potenziale
impatto negativo sulla
salute umana e
sullambiente dovuto alla
presenza di sostanze
attive nei farmaci,
nonché ai processi di
produzione e
smaltimento degli stessi
E2 Inquinamento
Sostanze
preoccupanti
Breve termine
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Rischio operativo legato alla
scarsità di materie prime vergini
Rischio
Impatto: Contributo alla
scarsità di materie prime
E5 Economia
Circolare
Afflussi di
risorse,
compreso l’uso
delle risorse
Medio e Lungo
termine
Rischi legati alla gestione del
capitale umano
Rischio
Dipendenza: personale
qualificato
S1 Forza Lavoro
propria
Parità di
trattamento e di
opportunità per
tutti
Formazione e
sviluppo delle
competenze
Lungo termine
Rischi legati all’avanzamento di
richieste di rimborso per
differenze retributive
Rischio
Impatto: Potenziali
impatti negativi sul
benessere dei
dipendenti a causa di un
mancato equilibrio vita-
lavoro, salari inadeguati,
inefficiente
organizzazione degli
orari lavorativi
S1 Forza Lavoro
propria
Condizioni id
lavoro -Salari
adeguati
Breve termine
Rischio economico e
reputazionale derivante da
infortuni e incidenti
Rischio
Impatto: Infortuni e
malattie professionali dei
lavoratori dovuti a
condizioni di lavoro non
adeguate e
allesposizione a
sostanze chimiche
S1 Forza Lavoro
propria
Condizioni id
lavoro -Salute e
sicurezza
Medio e Lungo
termine
Rischio reputazionale dovuto al
mancato rispetto delle leggi sulle
pari opportunità e diversità da
parte dei fornitori
Rischio
Impatto: Danni ai
lavoratori lungo la
catena del valore dovuti
ad una mancanza di
politiche legate
allinclusione e la
diversità e episodi di
discriminazione,
molestie e/o violenze
S2 Lavoratori nella
Catena del Valore
Parità di
trattamento e di
opportunità per
tutti Parità di
genere e parità
di retribuzione
per un lavoro di
pari valore
Breve, medio e
lungo termine
Rischio reputazionale e legale
dovuto alle violazioni dei diritti
umani dei lavoratori lungo la
catena del valore
Rischio
Impatto: Danni ai
lavoratori lungo la
catena del valore causati
dalla mancanza o dalla
violazione di politiche
contro il lavoro forzato e
il lavoro minorile.
S2 Lavoratori nella
Catena del Valore
Altri diritti
connessi al
lavoro Lavoro
minorile; Lavoro
forzato
Medio e Lungo
termine
Rischio economico e
reputazionale legato alla
violazione di condizioni di
sicurezza per i lavorativi lungo la
catena del valore
Rischio
Impatto: Infortuni e
malattie professionali dei
lavoratori lungo la
catena del valore dovuti
a condizioni di lavoro
non adeguate e
allesposizione a
sostanze chimiche
S2 Lavoratori nella
Catena del Valore
Condizioni di
lavoro Salute
e sicurezza
Breve termine
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
70
Tabella 4 Rischi e opportunità identificati
Il Gruppo ritiene che nessuna opportunità generi un rischio significativo di correzioni rilevanti di attivi e passività nellesercizio
successivo. Guardando ai rischi invece, ne è presente uno attuale legato al tema dell’orario di lavoro, per il quale si è già provveduto
a stanziare un fondo per la sua copertura.
Fine Foods ha sviluppato una strategia che considera gli impatti e i rischi rilevanti, nonché le opportunità emergenti, implementando
un processo di valutazione del rischio che vede la compartecipazione dei vari Manager e/o Responsabili di Processo, responsabili di
valutare e gestire tutti i rischi pertinenti con la propria area di attività. In fase di prioritizzazione è previsto l’intervento dell’Amministratore
Delegato, infine, la funzione di Internal Audit interviene elaborando un piano di controllo dei rischi stessi.
Sempre analizzando le tabelle sopra riportate, è possibile evincere che attualmente nessun impatto, rischio ed opportunità è
rendicontato attraverso informative aggiuntive specifiche per il Gruppo.
1.5 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Lo Standard ESRS stabilisce che una tematica di sostenibilità può essere materiale da una o entrambe le seguenti prospettive:
prospettiva di impatto: una tematica di sostenibilità è materiale quando riguarda gli impatti effettivi o potenziali, positivi o
negativi dell'azienda sulle persone o sull'ambiente nel breve, medio e lungo periodo;
prospettiva finanziaria: una tematica di sostenibilità è materiale se provoca o può provocare effetti finanziari rilevanti per
l'azienda, sia negativi (rischi) sia positivi (opportunità).
Tali rischi e opportunità possono generarsi sia dalle attività svolte sotto il diretto controllo dell'impresa sia lungo la sua catena del
valore, a monte e a valle.
Al fine di identificare le tematiche di sostenibilità rilevanti, il Gruppo ha quindi condotto un'analisi di doppia rilevanza, descritta di
seguito.
Impact Materiality
Per quanto riguarda le tematiche di sostenibilità materiali, il Gruppo Fine Foods è partito dall’identificazione e valutazione degli impatti
positivi e negativi, sia attuali che potenziali, da esso generati sulle persone e sull'ambiente.
Tale processo si è articolato nelle seguenti fasi:
1) Comprensione del contesto in cui opera il Gruppo, anche in termini di attività svolte, relazioni commerciali e geografie.
Nel definire gli impatti materiali del Gruppo Fine Foods verso persone e ambiente si è tenuto conto di:
o tutte le attività produttive svolte, dettagliate nel precedente paragrafo “Strategia, modello aziendale e catena del valore”.
o le relazioni commerciali più significative del Gruppo Fine Foods, dettagliate nel precedente paragrafo “Strategia, modello
aziendale e catena del valore”.
o tutte le geografie in cui il Gruppo Fine Foods opera.
Identificazione degli impatti effettivi e potenziali del Gruppo anche attraverso il confronto con i propri portatori di interessi.
Il coinvolgimento dei portatori di interesse è stato realizzato attraverso un processo di stakeholder engagement, che si è svolto
principalmente durante la fase di individuazione e valutazione degli impatti negativi, sia effettivi che potenziali, in grado di
influenzare le decisioni nei confronti del Gruppo. Questo processo ha incluso un’analisi approfondita condotta dal management
a livello corporate, in cui la long list di impatti è stata esaminata sulla base di criteri quali probabilità, entità, portata e irrimediabilità.
Particolare attenzione è stata riservata agli impatti legati a specifiche attività, rapporti commerciali e aree geografiche
caratterizzate da un rischio più elevato di conseguenze negative. Inoltre, il processo ha previsto per il momento solo la
consultazione di stakeholder interni, con l’obiettivo di comprendere in che modo potrebbero essere influenzati dagli impatti,
garantendo così che le priorità siano assegnate in base alla loro gravità e probabilità, oltre che agli impatti positivi, se rilevanti.
Gli stakeholder esterni sono stati mappati in vista di future attività di engagement. Questo approccio ha permesso di identificare
le questioni di sostenibilità prilevanti ai fini dell'informativa, assicurando un’analisi strutturata e coerente con gli obiettivi di
sostenibilità dell’impresa. Per una panoramica dettagliata dei portatori di interesse del Gruppo Fine Foods e delle modalità di
coinvolgimento si rimanda al precedente paragrafo “Interessi e opinioni dei portatori di interessi”.
2) Valutazione della significatività degli impatti e prioritizzazione degli stessi
Rispetto alla valutazione e prioritizzazione degli impatti negativi e positivi sono state utilizzate due differenti scale di valutazione:
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Impatti negativi
Impatti positivi
Gli impatti negativi sono stati prioritizzati sulla base della loro
probabilità di accadimento e della loro gravità, data dalla
combinazione di:
- portata
- ambito
- carattere di irrimediabilità.
Gli impatti negativi sono stati prioritizzati sulla base della
loro probabilità di accadimento, nonché della loro portata
e dell’ambito in cui si manifestano.
In generale, la portata indica quanto è grave un impatto; l’ambito indica l'ampiezza dell'impatto in termini di fasi della catena del
valore in cui si realizza, mentre il carattere di irrimediabilità indica quanto è difficile rimediare ad un impatto negativo.
Financial Materiality
Dopo avere definito i propri impatti rilevanti, il Gruppo ha identificato e valutato i rischi e le opportunità legati alla sostenibilità che
hanno o potrebbero avere effetti finanziari a breve, medio e lungo termine sul Gruppo Fine Foods, correlati a:
impatti, definiti come rilevanti al termine dello svolgimento della Impact Materiality;
dipendenze, ovvero ai fattori esterni su cui l'organizzazione fa affidamento per svolgere le sue attività e raggiungere i suoi
obiettivi;
azioni del Piano di Sostenibilità 2022-2025 (Fine Foods For Future 2022-2025), per mitigare gli impatti negativi e/o
massimizzare i positivi.
La significatività dei rischi e delle opportunità è stata valutata e prioritizzata in base a una combinazione di probabilità di accadimento
e di potenziale entità degli effetti finanziari, utilizzando strumenti di valutazione del rischio che consentono di classificare i rischi in
base alla loro gravità e di definire strategie di gestione appropriate.
Definizione dei temi di sostenibilità materiali
Infine, i risultati delle due analisi Impact Materiality e Financial Materiality sono stati aggregati: impatti, rischi e opportunità materiali
sono stati ricondotti a tematiche di sostenibilità materiali.
Il Gruppo ha coinvolto diversi stakeholder interni tra cui investitori, top management e membri del Consiglio di Amministrazione
nel processo di valutazione della rilevanza delle tematiche materiali.
Come specificato nel paragrafo precedente Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo”, il CdA, con il supporto del
Comitato Environment, Social and Governance (Comitato ESG), esamina annualmente i risultati del processo di identificazione dei
temi materiali da rendicontare nell’Informativa di Sostenibilità.
La redazione del report è coordinata dall’ufficio ESG della Capogruppo, in stretta collaborazione con le funzioni aziendali coinvolte,
per garantire un'accurata raccolta e analisi dei dati. Il documento viene pubblicato contestualmente alla Relazione Finanziaria Annuale,
previa approvazione del Consiglio di Amministrazione.
In generale, gli impatti emersi dall’analisi di doppia rilevanza sono stati successivamente associati alle diverse aree di rischio presenti
nel Modello di Gestione Rischi aziendale, che trae ispirazione dal Framework COSO ERM senza costituirne un’adozione integrale.
Tale approccio garantisce che la mappatura sia coerente con i principi di allineamento del rischio con la strategia e le relative
performance. Per ogni impatto, sono stati inoltre individuati i relativi presidi di controllo implementati dal Gruppo, al fine di supportare
il CdA nell'adozione di processi decisionali informati e nella gestione efficace dei rischi critici per il raggiungimento degli obiettivi
strategici.
Analogamente a quanto emerso nella presente sezione, nel processo di definizione degli impatti materiali sono state considerate tutte
le attività produttive svolte dal Gruppo Fine Foods. Per quanto concerne, invece, il dettaglio delle ipotesi e le stime utilizzate per
redigere la presente Informativa, si rimanda al paragrafo “Informativa in relazione a circostanze specifiche”.
Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
Al termine dell’analisi di doppia rilevanza, sono emersi come rilevanti gli obblighi di informativa elencati nella seguente tabella, in cui
sono state evidenziate le pagine in cui tali informative sono incluse:
ESRS
Tematica materiale
Pag.
E1 - Cambiamenti climatici
Energia e cambiamenti climatici
Pag 87
E2 - Inquinamento
Sostanze pericolose
Pag 94
Inquinamento dell'aria, dell’acqua e del suolo
Pag 95
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
72
Microplastiche
Pag 95
E3 - Acque e risorse marine
Acque e Risorse Marine
Pag 96
E4 Biodiversità ed
ecosistemi
Biodiversità ed ecosistemi
Pag 99
E5 - Uso delle risorse ed
economia circolare
Afflussi di risorse, compreso l’uso delle risorse
Pag 103
Rifiuti, Deflussi di risorse connessi a prodotti e servizi
Pag 105
S1 - Forza lavoro propria
Condizioni di lavoro
Pag 107
Parità di trattamento e di opportunità per tutti
Pag 108
S2 - Lavoratori nella catena
del valore
Parità di trattamento e di opportunità per tutti
Pag 125
Condizioni di lavoro
Pag 125
Altri diritti connessi al lavoro
Pag 126
S4 - Consumatori e utilizzatori
finali
Sicurezza personale dei consumatori finali
Pag 130
G1 - Condotta delle imprese
Cultura d'impresa
Pag 135
Nella seguente tabella vengono inoltre rese note le informazioni incluse nella presente Informativa derivanti da altri atti legislativi
dell’Unione Europea rispetto al Regolamento Delegato 2023/5303 sugli European Sustainability Reporting Standards, con l’indicazione
delle pagine in cui sono collocate:
Obbligo di informativa
ed elemento
d'informazione
corrispondente
Riferimento
SFDR
3
Riferimento
terzo pilastro
4
Riferimento
regolamento
sugli indici di
riferimento
5
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima
6
Materialità
Pag.
ESRS 2 GOV-1 Diversità
di genere nel consiglio,
paragrafo 21, lettera d)
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 13
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione
7
,
allegato II
Materiale
Pag
51
ESRS 2 GOV-1
Percentuale di membri
indipendenti del consiglio
di amministrazione,
paragrafo 21, lettera e)
Regolamento
delegato
(UE) 2020/1816
della
Commissione,
allegato II
Materiale
Pag
51
ESRS 2 GOV-4
Dichiarazione sul dovere
di diligenza, paragrafo 30
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 10
Non
materiale
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività
collegate ad attività nel
settore dei combustibili
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 4
Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n.575/2013;
regolamento di
esecuzione
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione,
allegato II
Non
materiale
3
Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore
dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1).
4
Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e
che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag.1).
5
Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento
negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE
e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).
6
Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della
neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del
9.7.2021, pag. 1).
7
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo
e del Consiglio per quanto riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull'indice di riferimento del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di
governance si riflettono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 1).
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
73
fossili, paragrafo 40,
lettera d), punto i)
(UE) 2022/2453
della
Commissione
8
tabella 1
Informazioni
qualitative sul
rischio
ambientale e
tabella 2
Informazioni
qualitative sul
rischio sociale
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività
collegate alla produzione
di sostanze chimiche,
paragrafo 40, lettera d),
punto ii)
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 9
Regolamento
delegato
(UE) 2020/1816
della
Commissione,
allegato II
Non
materiale
ESRS 2 SBM-1
Partecipazione ad attività
connesse ad armi
controverse, paragrafo
40, lettera d), punto iii)
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 14
Articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818 e
allegato II del
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816
Non
materiale
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività
collegate alla coltivazione
e alla produzione di
tabacco, paragrafo 40,
lettera
d), punto iv)
Articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
9
e
allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816
Non
materiale
ESRS E1-1 Piano di
transizione per
conseguire la neutralità
climatica entro il 2050,
paragrafo 14
Articolo 2,
paragrafo 1, del
regolamento
(UE) 2021/1119
Non
materiale
ESRS E1-1 Imprese
escluse dagli indici di
riferimento allineati con
l'accordo di Parigi,
paragrafo 16, lettera g)
Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n. 575/2013;
regolamento di
esecuzione
(UE) 2022/2453
della
Commissione,
modello 1:
Portafoglio
bancario
Indicatori del
potenziale
Articolo 12,
paragrafo 1,
lettere a d) a g), e
paragrafo 2, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Non
materiale
8
Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del
Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per
gli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 17).
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
74
rischio di
transizione
connesso ai
cambiamenti
climatici: Qualità
creditizia delle
esposizioni per
settore,
emissioni e
durata residua
ESRS E1-4 Obiettivi di
riduzione delle emissioni
di GES, paragrafo 34
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 4
Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n. 575/2013;
regolamento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione,
modello 3:
Portafoglio
bancario
Indicatori del
potenziale rischio
di transizione
connesso ai
cambiamenti
climatici: metriche
di allineamento
Articolo 6 del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Materiale
Pag
89-90
ESRS E1-5 Consumo di
energia da
combustibili fossili
disaggregato per fonte
(solo settori ad alto
impatto climatico),
paragrafo 38
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 5 e
allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 5
Materiale
Pag
90-91
ESRS E1-5 Consumo di
energia e mix energetico,
paragrafo 37
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 5
Materiale
Pag
90-91
ESRS E1-5
Intensità energetica
associata con attività in
settori ad alto impatto
climatico, paragrafi da 40
a 43
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 6
Materiale
Pag
90-91
ESRS E1-6 Emissioni
lorde di ambito 1, 2, 3 ed
emissioni totali di GES,
paragrafo 44
Allegato I,
tabella 1,
indicatori nn. 1
e 2
Articolo 449 bis
del
regolamento (UE)
n. 575/2013;
regolamento di
esecuzione
(UE) 2022/245
3 della
Commissione,
modello 1:
Portafoglio
bancario
Indicatori del
potenziale rischio
di transizione
connesso ai
cambiamenti
Articolo 5,
paragrafo 1,
articolo 6 e
articolo 8,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Materiale
Pag
92-93
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
75
climatici: Qualità
creditizia delle
esposizioni per
settore, emissioni
e durata residua
ESRS E1-6 Intensità
delle emissioni lorde di
GES, paragrafi da 53 a
55
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 3
Articolo 449 bis
del
regolamento (UE)
n. 575/2013;
regolamento di
esecuzione (UE)
2022/2453
della
Commissione,
modello 3:
Portafoglio
bancario
Indicatori del
potenziale rischio
di transizione
connesso ai
cambiamenti
climatici: metriche
di allineamento
Articolo 8,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Materiale
Pag
92-93
ESRS E1-7 Assorbimenti
di GHG e crediti di
carbonio, paragrafo 56
Articolo 2,
paragrafo 1, del
regolamento
(UE) 2021/1119
Non
materiale
ESRS E1-9 Esposizione
del portafoglio dell'indice
di riferimento verso rischi
fisici legati al clima,
paragrafo 66
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818 e
allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816
Non
materiale
ESRS E1-9
Disaggregazione degli
importi monetari per
rischio fisico acuto e
cronico, paragrafo 66,
lettera a)
ESRS E1-9
Posizione delle attività
significative a rischio
fisico rilevante, paragrafo
66, lettera c)
Articolo 449
bis del
regolamento (UE)
n. 575/2013;
punti 46 e 47 del
regolamento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione;
modello 5:
Portafoglio
bancario
Indicatori del
potenziale rischio
fisico connesso ai
cambiamenti
climatici:
esposizioni
soggette al
rischio fisico
Non
materiale
ESRS E1-9 Ripartizione
del valore contabile dei
suoi attivi immobiliari per
classi di efficienza
Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n. 575/2013;
punto 34 del
Non
materiale
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
76
energetica, paragrafo 67,
lettera c)
regolamento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione;
Modello 2:
Portafoglio
bancario
Indicatori del
potenziale rischio
di transizione
connesso ai
cambiamenti
climatici: prestiti
garantiti da beni
immobili
Efficienza
energetica delle
garanzie reali
ESRS E1-9 Grado di
esposizione del
portafoglio a opportunità
legate al clima, paragrafo
69
Allegato II del
Regolamento
delegato
(UE) 2020/1818
Non
materiale
ESRS E2-4 Quantità di
ciascun inquinante che
figura nell'allegato II del
regolamento E-PRTR
(registro europeo delle
emissioni e dei
trasferimenti di sostanze
inquinanti) emesso
nell'aria, nell'acqua e nel
suolo, paragrafo 28
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 8;
allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 2;
allegato 1,
tabella 2,
indicatore n. 1;
allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 3
Materiale
Pag
95
ESRS E3-1
Acque e risorse marine,
paragrafo 9
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 7
Materiale
Pag
97
ESRS E3-1 Politica
dedicata, paragrafo 13
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 8
Materiale
Pag
97
ESRS E3-1 Sostenibilità
degli oceani e dei mari
paragrafo 14
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 12
Non
materiale
Pag
97
ESRS E3-4
Totale dell'acqua riciclata
e riutilizzata, paragrafo
28, lettera c)
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 6.2
Materiale
Pag
98
ESRS E3-4 Consumo
idrico totale in m
3
rispetto
ai ricavi netti da
operazioni proprie,
paragrafo 29
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 6.1
Materiale
Pag
98
ESRS 2 IRO-1 E4
paragrafo 16, lettera a),
punto i)
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 7
Materiale
Pag
98
ESRS 2 IRO-1 E4
paragrafo 16, lettera b)
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 10
Materiale
Pag
98
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
77
ESRS 2 IRO-1 E4
paragrafo 16, lettera c)
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 14
Materiale
Pag
98
ESRS E4-2 Politiche o
pratiche agricole/di
utilizzo del suolo
sostenibili, paragrafo 24,
lettera b)
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 11
Non
materiale
ESRS E4-2 Pratiche o
politiche di utilizzo del
mare/degli oceani
sostenibili, paragrafo 24,
lettera c)
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 12
Materiale
Pag
99
ESRS E4-2 Politiche
volte ad affrontare la
deforestazione, paragrafo
24, lettera d)
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 15
Materiale
Pag
99
ESRS E5-5 Rifiuti non
riciclati, paragrafo 37,
lettera d)
Allegato I,
tabella 2,
indicatore n. 13
Materiale
Pag
105
ESRS E5-5 Rifiuti
pericolosi e rifiuti
radioattivi, paragrafo 39
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 9
Non
materiale
Pag
105
ESRS 2 SBM3 S1
Rischio di lavoro forzato,
paragrafo 14, lettera f)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 13
Materiale
Pag
107-
108
ESRS 2 SBM3 S1
Rischio di lavoro minorile,
paragrafo 14, lettera g)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 12
Materiale
Pag
107-
108
ESRS S1-1 Impegni
politici in materia di diritti
umani, paragrafo 20
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 9 e
allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 11
Materiale
Pag
108
ESRS S1-1 Politiche in
materia di dovuta
diligenza sulle questioni
oggetto delle convenzioni
fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione
internazionale del lavoro,
paragrafo 21
Regolamento
delegato
(UE) 2020/1816
della
Commissione,
allegato II
Materiale
Pag
108
ESRS S1-1 Procedure e
misure per prevenire la
tratta di esseri umani,
paragrafo 22
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 11
Materiale
Pag
108-
111
ESRS S1-1 Politica di
prevenzione o sistema di
gestione degli infortuni
sul lavoro, paragrafo 23
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 1
Materiale
Pag
108-
111
ESRS S1-3 Meccanismi
di trattamento dei
reclami/delle denunce,
paragrafo 32, lettera c)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 5
Materiale
Pag
111
ESRS S1-14 Numero di
decessi e numero e tasso
di infortuni connessi al
lavoro, paragrafo 88,
lettere b) e c)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 2
Regolamento
delegato
(UE) 2020/1816
della
Non
materiale
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
78
Commissione,
allegato II
ESRS S1-14 Numero di
giornate perdute a causa
di ferite, infortuni,
incidenti mortali o
malattie,
paragrafo 88, lettera e)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 3
Materiale
Pag.
124
ESRS S1-16
Divario retributivo di
genere non corretto,
paragrafo 97, lettera a)
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 12
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione,
allegato II
Materiale
Pag
123
ESRS S1-16 Eccesso di
divario retributivo a favore
dell'amministratore
delegato, paragrafo 97,
lettera b)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 8
Materiale
Pag
123
ESRS S1-17
Incidenti legati alla
discriminazione,
paragrafo 103, lettera
a)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 7
Materiale
Pag
124
ESR S1-17 Mancato
rispetto dei principi guida
delle Nazioni Unite su
imprese e diritti umani e
OCSE, paragrafo 104,
lettera a)
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 10
e allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 14
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
20201816 e
articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Materiale
Pag
124
ESRS 2 SBM-3 S2
Grave rischio di lavoro
minorile o di lavoro
forzato nella catena
del lavoro, paragrafo 11,
lettera b)
Allegato I,
tabella 3,
indicatori nn. 12
e 13
Materiale
Pag
107-
108
ESRS S2-1
Impegni politici in materia
di diritti umani, paragrafo
17
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 9 e
allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 11
Materiale
Pag
126-
127
ESRS S2-1 Politiche
connesse ai lavoratori
nella catena del valore,
paragrafo 18
Allegato I,
tabella 3,
indicatori nn. 11
e 4
Materiale
Pag
126-
127
ESRS S2-1 Mancato
rispetto dei principi guida
delle Nazioni Unite su
imprese e diritti umani e
delle linee guida
dell'OCSE,
paragrafo 19
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e
articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Materiale
Pag
126-
127
ESRS S2-1 Politiche in
materia di dovuta
diligenza sulle questioni
Regolamento
delegato
Materiale
Pag
126-
127
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
79
oggetto delle convenzioni
fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione
internazionale del lavoro,
paragrafo 19
(UE) 2020/1816
della
Commissione,
allegato II
ESRS S2-4 Problemi e
incidenti in materia di
diritti umani nella sua
catena del valore a monte
e a valle, paragrafo 36
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n.14
Materiale
Pag
128
ESRS S3-1
Impegni politici in materia
di diritti umani, paragrafo
16
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 9 e
allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 11
Non
materiale
ESRS S3-1 Mancato
rispetto dei principi guida
delle Nazioni Unite su
imprese e diritti umani,
dei principi dell'OIL o
delle linee guida
dell'OCSE, paragrafo 17
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e
articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Non
materiale
ESRS S3-4
Problemi e incidenti in
materia di diritti umani,
paragrafo 36
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 14
Non
materiale
ESRS S4-1 Politiche
connesse ai consumatori
e agli utilizzatori finali,
paragrafo 16
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 9 e
allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 11
Materiale
Pag
130
ESRS S4-1 Mancato
rispetto dei principi guida
delle Nazioni Unite su
imprese e diritti umani e
delle linee guida
dell'OCSE,
paragrafo 17
Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e
articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Materiale
Pag
130
ESRS S4-4 Problemi e
incidenti in materia di
diritti umani, paragrafo 35
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 14
Materiale
Pag
130
ESRS G1-1 Convenzione
delle Nazioni Unite contro
la corruzione, paragrafo
10, lettera b)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 15
Materiale
Pag
135-
137
ESRS G1-1 Protezione
degli informatori,
paragrafo 10, lettera d)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 6
Materiale
Pag
135-
137
ESRS G1-4 Ammende
inflitte per violazioni delle
leggi contro la corruzione
attiva e passiva,
paragrafo 24, lettera a)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 17
Allegato II del
regolamento
delegato
(UE) 2020/1816
Materiale
Pag
135-
137
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
80
ESRS G1-4 Norme di
lotta alla corruzione attiva
e passiva, paragrafo 24,
lettera b)
Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 16
Materiale
Pag
135-
137
Il Gruppo Fine Foods ha suddiviso i propri impatti, rischi ed opportunità in tre soglie di rilevanza: bassa, media e alta. La rilevanza
(media o alta) degli impatti, dei rischi e delle opportunità materiali è dettagliata nel precedente paragrafo “Obbligo di informativa SBM-
3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
81
L’impegno ambientale
2. Informativa a norma dell’articolo 8 regolamento 2020/852
Anche nel 2025, il Gruppo ha effettuato un’analisi delle proprie attività in conformità alle richieste dell’articolo 8 del Regolamento
2020/852 e dei successivi Regolamenti applicativi (di seguito anche “tassonomia dell’UE” o anche “tassonomia”).
Per l’anno di Rendicontazione 2025, il Gruppo ha scelto di rendicontare l’informativa relativa alla tassonomia dell’UE in conformità con
le misure di semplificazione della disclosure indicate dagli allegati del Regolamento Delegato (UE) 2026/73 del 4 luglio 2025, che
modifica il regolamento delegato (UE) 2021/2178 per quanto riguarda la semplificazione del contenuto e della presentazione delle
informazioni da comunicare in merito alle attività ecosostenibili e i regolamenti delegati (UE) 2021/2139 e (UE) 2023/2486 per quanto
riguarda la semplificazione di determinati criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare se le attività economiche non arrecano
un danno significativo agli obiettivi ambientali.
Si descrive di seguito la metodologia con cui sono state svolte le analisi per l’anno di rendicontazione 2025, che sono rimaste invariate
rispetto all’anno di rendicontazione 2024.
Analisi di ammissibilità
Le analisi svolte hanno portato all’identificazione sia di attività economiche ammissibili svolte direttamente dal Gruppo, sia di costi
sostenuti nell’anno relativi all'acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili alla tassonomia. La lista di attività
ammissibili è quindi la seguente:
Fabbricazione di medicinali (1.2 PCC), con riferimento ai ricavi e costi connessi all’attività di produzione di medicinali;
Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali (6.5 CCM), con riferimento ai costi capitalizzati sostenuti per la
gestione della flotta mezzi del Gruppo;
Ristrutturazione di edifici esistenti (7.2 CCM/3.2 CE), con riferimento ai costi capitalizzati con riferimento al cantiere di Brembate
(per la quota parte non associata all’attività caratteristica 1.2 PCC)
Acquisto e proprietà di edifici (7.7 CCM), con riferimento all’acquisto di terreni e fabbricati non riferiti all’attività caratteristica 1.2
PCC.
Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (1.2 CE), con riferimento ai costi capitalizzati riferiti all’acquisto di
apparecchiature elettroniche (non ricomprese nell’ambito dell’attività caratteristica 1.2 PCC)
Analisi di allineamento
Il Regolamento prevede criteri di contributo sostanziale diversi per le attività ammissibili, come riportato nella seguente tabella:
Attività
Criterio di contributo sostanziale
Valutazione per il gruppo
1.2 PCC
Il processo produttivo rispetta determinati criteri
relativi alla formulazione dei medicinali.
Poiché la formulazione dei medicinali non compete al
business del Gruppo, per l’anno di reporting 2025 non è
stato possibile accertare il rispetto dei criteri di contributo
sostanziale.
6.5 CCM
I veicoli delle categorie hanno emissioni specifiche di
CO2 inferiori a 50 gCO2/km.
Solo i veicoli ibridi della flotta rispettano tali parametri.
7.2 CCM
La ristrutturazione degli edifici è conforme ai requisiti
applicabili per le ristrutturazioni importanti in ambito di
prestazioni energetiche.
Non è stato possibile verificare il rispetto di tutti i
parametri previsti sui cantieri in essere.
3.2 CE
Sono previsti diverse condizioni relative alle modalità
in cui vengono svolte le attività di ristrutturazione e di
cantiere.
7.7 CCM
L'edificio di riferimento dell’attività dispone come
minimo di un attestato di prestazione energetica di
classe A
Gli asset ricompresi nell’ambito dell’attività ammissibile
non dispongono di una attestazione di prestazione
energetica di classe A
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
82
1.2 CE
Gli investimenti devono rispettare un complesso set di
criteri, definiti dal Regolamento finalizzati a definire i
parametri di durabilità, progettazione e sicurezza del
prodotto, nonché di comunicazione al consumatore e
responsabilità del produttore.
Data la complessità dei criteri da verificare, che
richiedono accesso alla documentazione dei diversi
fornitori, adottando un approccio cautelativo il Gruppo
considera il criterio non soddisfatto per gli acquisti
associati a questa attività.
Il Regolamento prevede inoltre criteri di DNSH diversi per le attività ammissibili, come riportato nella seguente tabella:
Attività
Criterio di DNSH
Valutazione per il gruppo
1.2 PPC
CCM: sono fissati una serie di soglie in termini di
emissioni di gas a effetto serra relative alle fasi
produttive
CCM: Non è stato possibile, per questo anno di
reporting, valutare il rispetto del criterio.
CCA: I rischi climatici fisici che pesano sull’attività
sono stati identificati effettuando una solida
valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità.
CCA: Non è stata svolta ad oggi una valutazione del
rischio climatico e della vulnerabilità.
WTR: I rischi di degrado ambientale connessi alla
conservazione della qualità dell’acqua e alla
prevenzione dello stress idrico sono individuati e
affrontati con l’obiettivo di conseguire un buono stato
delle acque e un buon potenziale ecologico.
WTR: Non è stata svolta ad oggi una mappatura dei
rischi di degrado ambientale connessi alla
conservazione della qualità dell’acqua.
CE: Viene valutata la disponibilità di tecniche che
sostengono il riutilizzo e l’utilizzo di materie prime
secondarie, una gestione dei rifiuti che privilegia il
riciclaggio rispetto allo smaltimento nel processo di
fabbricazione e informazioni sugli ingredienti del
prodotto lungo la catena di approvvigionamento.
CE: I criteri previsti sono rispettati da parte delle
produzioni del Gruppo.
BIO: Si è proceduto a una valutazione dell’impatto
ambientale o a un esame conformemente alla direttiva
2011/92/UE.
BIO: Non è stata svolta una valutazione dell’impatto
ambientale secondo quanto previsto dal Regolamento.
6.5 CCM
CCA: I rischi climatici fisici che pesano sull’attività
sono stati identificati effettuando una solida
valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità.
CCA: Non è stata svolta ad oggi una valutazione del
rischio climatico e della vulnerabilità.
WTR: N/A
WTR: N/A
CE: I veicoli sono:
riutilizzabili o riciclabili per almeno l'85 % del peso; e
riutilizzabili o recuperabili per almeno il 95 % del peso.
Sono in atto misure per la gestione dei rifiuti sia nella
fase di utilizzo che a fine vita della flotta
conformemente alla gerarchia dei rifiuti.
CE: il Gruppo non dispone attualmente di tutte le
informazioni necessarie per valutare la conformità di
questo criterio.
PPC: I veicoli sono conformi ai requisiti della più
recente fase applicabile dell'omologazione Euro 6 per
le emissioni dei veicoli leggeri.
I veicoli rispettano le soglie di emissione per i veicoli
leggeri puliti.
Gi pneumatici sono conformi ai requisiti relativi al
rumore esterno di rotolamento della classe più elevata
e al coefficiente di resistenza al rotolamento nelle due
classi più elevate.
PPC: i veicoli del Gruppo di recente immatricolazione
rispettano i parametri e le caratteristiche in esame.
BIO: N/A
BIO: N/A
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
83
7.2 CCM /
3.2 CE
CCM: L’edificio non è adibito all’estrazione, allo
stoccaggio, al trasporto o alla produzione di
combustibili fossili
CCM: Il criterio è soddisfatto con riferimento al nuovo
stabilimento di Brembate.
CCA: I rischi climatici fisici che pesano sull’attività
sono stati identificati effettuando una solida
valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità.
CCA: Non è stata svolta ad oggi una valutazione del
rischio climatico e della vulnerabilità.
WTR: I lavori svolti rispettano una serie di parametri
definiti dal Regolamento relativi ai consumi idrici degli
apparecchi idraulici installati.
WTR: Il criterio è applicabile solo a parte degli interventi
svolti ma non è stato possibile verificarne il rispetto.
CE: I lavori svolti rispettano una serie di parametri
definiti dal Regolamento relativi al trattamento dei
rifiuti prodotti nel corso degli interventi sostenuti.
CE: Non è stato possibile verificare il rispetto del criterio
nell’ambito degli interventi svolti nell’anno.
PPC: I materiali utilizzati nell’ambito dei lavori svolti
rispettano i criteri per le sostanze richiamate
nell’Appendice C del Regolamento
PPC: Non è stato possibile, per questo anno di reporting,
valutare il completo rispetto delle prescrizioni di cui
all’Appendice C del Regolamento.
BIO: N/A
BIO: N/A
7.7 CCM
CCA: I rischi climatici fisici che pesano sull’attività
sono stati identificati effettuando una solida
valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità.
CCA: Non è stata svolta ad oggi una valutazione del
rischio climatico e della vulnerabilità.
WTR: N/A
WTR: N/A
PPC: N/A
PPC: N/A
CE: N/A
CE: N/A
BIO: N/A
BIO: N/A
8.1 CCA
CCM: sono messe in atto le pratiche pertinenti indicate
come "pratiche attese" nella versione più recente del
codice di condotta europeo sull'efficienza energetica
dei centri di dati
CCM: Non è stato possibile, per questo anno di
reporting, valutare il completo rispetto delle prescrizioni
del Regolamento in relazione agli investimenti sostenuti
in ambito IT.
WTR: I rischi di degrado ambientale connessi alla
conservazione della qualità dell’acqua e alla
prevenzione dello stress idrico sono individuati e
affrontati con l’obiettivo di conseguire un buono stato
delle acque e un buon potenziale ecologico.
WTR: Non è stata svolta ad oggi una mappatura dei
rischi di degrado ambientale connessi alla
conservazione della qualità dell’acqua in relazione agli
investimenti sostenuti in ambito IT.
PPC: N/A
PPC: N/A
CE: Sono rispettati definiti criteri relativi alle
apparecchiature utilizzate
CE: Non è stato possibile, per questo anno di reporting,
valutare il completo rispetto delle prescrizioni del
Regolamento in relazione agli investimenti sostenuti in
ambito IT.
BIO: N/A
BIO: N/A
1.2 CE
CCM: Se contiene refrigeranti, il prodotto fabbricato è
conforme al rendimento del potenziale di
riscaldamento globale «GWP» di cui al regolamento
(UE) n. 517/2014. L’attività non fabbrica prodotti
contenenti esafluoruro di zolfo (SF6).
Se del caso, il prodotto fabbricato non ottiene un
punteggio inferiore alla terza classe di efficienza
energetica più elevata tra quelle in cui si situa una
percentuale significativa dei prodotti.
CCM: Non è stato possibile, per questo anno di
reporting, valutare il rispetto del criterio.
CCA: I rischi climatici fisici che pesano sull’attività
sono stati identificati effettuando una solida
valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità.
CCA: Non è stata svolta ad oggi una valutazione del
rischio climatico e della vulnerabilità.
WTR: I rischi di degrado ambientale connessi alla
conservazione della qualità dell’acqua e alla
prevenzione dello stress idrico sono individuati e
affrontati con l’obiettivo di conseguire un buono stato
delle acque e un buon potenziale ecologico.
WTR: Non è stata svolta ad oggi una mappatura dei
rischi di degrado ambientale connessi alla
conservazione della qualità dell’acqua.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
84
PPC: L’attività non comporta la fabbricazione,
l’immissione in commercio o l’uso delle sostanze
richiamate nell’Appendice C del Regolamento.
PPC: Non è stato possibile, per questo anno di reporting,
valutare il competo rispetto delle prescrizioni di cui
all’Appendice C del Regolamento.
1.2 CE
CCM: I prodotti acquistati rispettano definiti limiti in
ambito di gas refrigeranti
CCM: Sono conformi tutti i prodotti privi di refrigeranti.
CCA: I rischi climatici fisici che pesano sull’attività
sono stati identificati effettuando una solida
valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità.
CCA: Non è stata svolta ad oggi una valutazione del
rischio climatico e della vulnerabilità.
WTR: I rischi di degrado ambientale connessi alla
conservazione della qualità dell’acqua e alla
prevenzione dello stress idrico sono individuati e
affrontati con l’obiettivo di conseguire un buono stato
delle acque e un buon potenziale ecologico.
WTR: Non è stata svolta ad oggi una mappatura dei
rischi di degrado ambientale connessi alla
conservazione della qualità dell’acqua.
PPC: L’attività non comporta la fabbricazione,
l’immissione in commercio o l’uso delle sostanze
richiamate nell’Appendice C del Regolamento.
PPC: Non è stato possibile, per questo anno di reporting,
valutare il competo rispetto delle prescrizioni di cui
all’Appendice C del Regolamento.
BIO: Si è proceduto a una valutazione dell’impatto
ambientale o a un esame conformemente alla direttiva
2011/92/UE.
BIO: Non è stata svolta una valutazione dell’impatto
ambientale.
CCM: Se contiene refrigeranti, il prodotto fabbricato è
conforme al rendimento del potenziale di
riscaldamento globale «GWP» di cui al regolamento
(UE) n. 517/2014. L’attività non fabbrica prodotti
contenenti esafluoruro di zolfo (SF6).
Se del caso, il prodotto fabbricato non ottiene un
punteggio inferiore alla terza classe di efficienza
energetica più elevata tra quelle in cui si situa una
percentuale significativa dei prodotti.
CCM: Non è stato possibile, per questo anno di
reporting, valutare la presenza di refrigeranti.
Garanzie minime di salvaguardia
Infine, il Gruppo ha analizzato il proprio grado di adesione ai principi richiamati dell’articolo 18 del Regolamento, anche sulla base
delle indicazioni fornite dalla Platform on Sustainabile Finance.
Per quanto riguarda i presidi in essere all’interno del Gruppo, Fine Foods opera e richiede ai propri dipendenti, collaboratori esterni e
partners commerciali di operare in conformità al proprio Codice Etico che definisce i principi etici e morali alla base delle regole di
condotta a cui gli stakeholder interni ed esterni del Gruppo devono attenersi. Per i presidi e controlli in essere per rispondere ai requisiti
richiamati dall’articolo 18 del Regolamento si rimanda alla sezione G1, paragrafo “Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta
delle imprese”.
Inoltre, si rimanda alla sezione G1, paragrafo “Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo per le informative rispetto
alla diversità negli organi di governo. Rispetto al tema del gender pay gap si specifica che il gruppo assicura la parità di rapporto
economico su tutti i dipendenti e ha recentemente intrapreso un percorso per l’ottenimento della certificazione volontaria per le pari
opportunità.
Rispetto all’analisi sugli investimenti sostenuti, il Gruppo non ritiene sufficienti le attuali pratiche in essere sulla catena di fornitura per
poter considerare allineate ai criteri di garanzia di salvaguardia le attività identificate come ammissibili.
Metodologia di calcolo dei KPI - Accounting Policy
TURNOVER
Per il calcolo della quota di Turnover, il Gruppo ha considerato i seguenti valori:
denominatore: fatturato netto derivante dalla prestazione di servizi previa deduzione degli sconti sulle vendite e delle imposte sul
valore aggiunto direttamente connessi al fatturato. Al fine di evitare ogni possibile double counting, le partite intercompany sono state
elise e non concorrono alla determinazione del KPI.
numeratore: la quota parte del fatturato netto (considerato per il calcolo del denominatore) associata ad attività ammissibili e allineate.
CAPEX
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
85
Il Gruppo, per il calcolo del denominatore del KPI di CapEx, ha considerato le addition incorse nel periodo di riferimento relative ad
asset materiali (sviluppo e ristrutturazione di asset aziendali), ad asset immateriali (brevetti, software e costi di ricerca e sviluppo
capitalizzata) e Right of Use Asset (RoU). L’approccio utilizzato per l’estrazione delle suddette numeriche ha previsto un’analisi
puntuale della reportistica gestionale riportante gli investimenti condotti nel corso dell’esercizio da tutte le società all’interno del
perimetro di consolidamento.
In linea con il Disclosures Delegated Act (Regolamento Delegato 2021/2178), per il calcolo della quota di CapEx, il Gruppo ha
considerato i seguenti valori:
denominatore: Per il calcolo del denominatore il Gruppo ha considerato gli asset materiali contabilizzati secondo il principio
contabile IAS 16, gli asset immateriali (goodwill escluso) contabilizzati secondo il principio contabile IAS 38 e i leasing
contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16.
numeratore: al fine della determinazione del numeratore, si sono considerati i CapEx relativi ad asset o processi associati ad
attività ammissibili e allineate e all’acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili alla tassonomia e a singole
misure che consentono alle attività obiettivo di ridurre il proprio profilo emissivo.
OPEX
Per il calcolo della quota di OpEx, il Gruppo ha considerato i seguenti valori:
Denominatore: Per il calcolo del denominatore sono stati considerati:
o Costi di R&D non capitalizzati relativi a progetti interni ed esterni, dai quali è stata eliminata la componente di costi
relativi alle attività di “managing” dei progetti R&D svolti;
o Short term lease, per cui sono stati considerati tutti gli item del piano dei conti relativi ai leasing contabilizzati in Conto
Economico, in quanto relativi a contratti di durata inferiore ai 12 mesi e quindi rappresentativi di esenzione da
contabilizzazione secondo IFRS 16;
o Costi relativi alle manutenzioni e riparazioni. Sono stati considerati per questa categoria i costi relativi ai dipendenti
coinvolti in attività di manutenzione e riparazione e anche le manutenzioni commissionate a società terze. All’interno
dei conti relativi alle manutenzioni e riparazioni sono state considerate anche le ristrutturazioni agli edifici assimilabili al
concetto di “misure di rinnovamento degli edifici”, menzionato dal “Disclosures Delegated Act”.
Il risultato di tali analisi ha determinato un valore pari a 7,08 Milioni da considerarsi non materiale rispetto alle spese operative
complessive, e pertanto il KPI non viene rendicontato.
Modello I. Quota di fatturato, spese in conto capitale (CapEx), spese operative (OpEx) derivante da prodotti o servizi associati ad
attività economiche ammissibili alla tassonomia o allineate alla tassonomia Informativa per l'anno 2025 (KPI di sintesi)
Esercizio
finanziario 2025
KPI (1)
Totale (2)
Quota
di
attività
ammis
sibili
alla
tasson
omia
(3)
Attività
allineat
e alla
tasson
omia
(4)
Quota
di
attività
allineat
e alla
tasson
omia
(5)
Scomposizione per obiettivo ambientale delle attività
allineate alla tassonomia
Quot
a di
attivi
abilit
anti
(12)
Quota
di
attività
di
transiz
ione
(13)
Attività non
valutate/con
siderate non
rilevanti (14)
Attività
allineate
alla
tassono
mia
nell’eser
cizio
finanzia
rio
precede
nte
(2024)
(15)
Quota di
attività
allineate
alla
tassono
mia
nell’eser
cizio
finanzia
rio
precede
nte
(2024)
(16)
Mitigazi
one dei
cambia
menti
climatic
i (6)
Adatta
mento
ai
cambia
menti
climatic
i (7)
Acq
ua
(8)
Econo
mia
circol
are (9)
Inquina
mento
(10)
Biodive
rsità
(11)
Testo
Valuta
%
Valuta
%
%
%
%
%
%
%
%
%
%
Valuta
%
Fatturato
252.058.8
67,68 €
34%
-
- %
- %
- %
- %
- %
- %
- %
- %
- %
- %
-
- %
CapEx
36.503.69
9,65 €
90%
-
- %
- %
- %
- %
- %
- %
- %
- %
- %
- %
-
- %
OpEx
217.626.2
01,57 €
3%
-
- %
- %
- %
- %
- %
- %
- %
- %
- %
100%
-
- %
Tabella 5 Tabella riassuntiva tassonomia dell’UE (KPI di sintesi)
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
86
Modello 2. Quota di fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia o allineate
alla tassonomia Informativa per l'anno 2025 (scomposizione per attività)
Turnover
2025
Attività
economiche
(1)
Codice (2)
KPI
ammissi
bile alla
tassono
mia
(quota di
CapEx
ammissi
bile alla
tassono
mia) (3)
KPI
allineato
alla
tassono
mia
(valore
monetari
o di
CapEx
(4)
KPI allineato alla
tassonomia
(quota di
fatturato/CapEx/
OpEx allineata
alla tassonomia)
(5)
Obiettivo ambientale delle attività allineate alla tassonomia
Attività
abilitant
e (12)
Attività
di
transizi
one (13)
Quota
allineata
alla
tassono
mia sul
totale
ammissi
bile alla
tassono
mia (14)
Mitigazio
ne dei
cambiam
enti
climatici
(6)
Adattame
nto ai
cambiam
enti
climatici
(7)
Acq
ua
(8)
Econo
mia
circolar
e (9)
Inquiname
nto (10)
Biodiver
sità (11)
Testo
%
Valuta
%
%
%
%
%
%
%
(A dove
applicab
ile)
(T dove
applicabi
le)
%
Fabbricazione
di medicinali
PPC 1.2
34%
-
- %
- %
- %
- %
- %
- %
- %
-
-
- %
Somma allineamento per
obiettivo
- %
- %
- %
- %
- %
- %
Totale KPI (Fatturato, Capex
e Opex)
34%
-
0%
- %
- %
- %
- %
- %
- %
-
-
- %
Tabella 6 Tabella Fatturato - tassonomia dell’UE (KPI Turnover)
Modello 2. Quota di CapEx derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia o allineate alla
tassonomia Informativa per l'anno 2025 (scomposizione per attività)
CapEx
2025
Attività
economiche
(1)
Codice (2)
KPI
ammissibile
alla
tassonomia
(quota di
CapEx
ammissibile
alla
tassonomia)
(3)
KPI
allineato
alla
tassonomi
a (valore
monetario
di CapEx
(4)
KPI
allineato
alla
tassonomia
(quota di
fatturato/Ca
pEx/OpEx
allineata
alla
tassonomia)
(5)
Obiettivo ambientale delle attività allineate alla tassonomia
Attività
abilitant
e (12)
Attività
di
transizi
one (13)
Quota
allineata
alla
tassono
mia sul
totale
ammissi
bile alla
tassono
mia (14)
Mitigazio
ne dei
cambiam
enti
climatici
(6)
Adattame
nto ai
cambiam
enti
climatici
(7)
Acq
ua
(8)
Econo
mia
circolar
e (9)
Inquiname
nto (10)
Biodiver
sità (11)
Testo
%
Valuta
%
%
%
%
%
%
%
(A dove
applicab
ile)
(T dove
applicabi
le)
%
Elaborazione
dei dati,
hosting e
attività
connesse
CCA 8.1
2%
-
- %
- %
- %
- %
- %
- %
- %
-
-
- %
Acquisto e
proprietà di
edifici
CCM 7.7
0%
-
- %
- %
- %
- %
- %
- %
- %
-
-
- %
Ristrutturazion
e di edifici
esistenti
CCM 7.2 /
CE 3.2
2%
-
- %
- %
- %
- %
- %
- %
- %
-
-
- %
Fabbricazione
di
apparecchiatur
e elettriche ed
elettroniche
CE 1.2
2%
-
- %
- %
- %
- %
- %
- %
- %
-
-
- %
Trasporto
mediante moto,
autovetture e
veicoli
commerciali
CCM 6.5
1%
-
- %
- %
- %
- %
- %
- %
- %
-
-
- %
Fabbricazione
di medicinali
PPC 1.2
82%
-
- %
- %
- %
- %
- %
- %
- %
-
-
- %
Somma allineamento per
obiettivo
- %
- %
- %
- %
- %
- %
Totale KPI (Fatturato, Capex
e Opex)
90%
-
0%
- %
- %
- %
- %
- %
- %
-
-
- %
Tabella 7 Tabella CapEx - tassonomia dell’UE (KPI CapEx)
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
87
3. Cambiamenti climatici
ESRS E1
3.1 Governance
Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Per i sistemi di incentivazione degli Amministratori e del management correlati a performance di sostenibilità, si rimanda a quanto
indicato nel paragrafo “Informazioni generali - Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione”.
3.2 Strategia
Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Al momento, Fine Foods non si è dotata di un piano di transizione per mitigare il cambiamento climatico che possa garantire che la
strategia aziendale ed il modello di business siano coerenti con l’obiettivo di limitare il surriscaldamento globale come da accordo di
Parigi (1.5°C); tuttavia, il Gruppo intende avviare le analisi preliminari volte ad identificare il migliore approccio a tale tematica
nell’ambito del Piano strategico 2026-2028.
Per i target del Gruppo sia in ambito di riduzione delle emissioni GHG che in ambito di decarbonizzazione, entrambi con l’obiettivo di
mitigare il cambiamento climatico, si rimanda ai paragrafi “Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici” e
Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento degli stessi”.
Non avendo un piano di transizione il Gruppo non ha identificato investimenti o finanziamenti con riferimento all’attuazione del
medesimo piano.
Si segnala infine che non vi sono emissioni GHG bloccate derivanti dai prodotti e dagli attivi chiave dell’impresa. Al momento non è
possibile fornire spiegazioni circa l’inclusione e l’allineamento del piano di transizione alla strategia del Gruppo, essendo Fine Foods
priva di un piano di transizione. Nessun piano di transizione per mitigare il cambiamento climatico è stato approvato da organi di
amministrazione e controllo del Gruppo n è previsto per il prossimo esercizio.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il Gruppo ha identificato un rischio legato al cambiamento climatico di tipo fisico (Rischio operativo e finanziario dovuto a danni fisici
agli asset del Gruppo causati da eventi climatici acuti e cronici) ed uno di transizione (Rischio operativo di incremento dei costi legato
allacquisto di energia).
Al momento il Gruppo non ha condotto un’analisi di resilienza del proprio modello di business delle strategie che intende
implementare su nessun orizzonte temporale. Non vi sono, quindi, ad oggi, scenari da illustrare, né risultati da commentare.
3.3 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
Il processo seguito per l’individuazione, la valutazione e la prioritizzazione degli impatti, rischi ed opportunità è riportato al capitolo
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità del presente documento.
Dall’analisi di Doppia Rilevanza condotta dal Gruppo, sono emersi come rilevanti i seguenti impatti sui cambiamenti climatici:
- Contributo al cambiamento climatico dovuto alla generazione di emissioni GHG dirette e indirette;
- Contributo al cambiamento climatico dovuto alla generazione di emissioni GHG indirette associate alle attività dei fornitori e
in generale lungo la value chain.
In merito a rischi ed opportunità, invece, è emerso come rilevante il seguente rischio fisico:
- Rischio operativo e finanziario dovuto a danni fisici agli asset del Gruppo causati da eventi climatici acuti e cronici.
Come indicato al paragrafo dedicato alla metodologia seguita per condurre l’esercizio di Doppia Rilevanza, i rischi sono stati valutati
lungo orizzonti temporali di breve, medio e lungo periodo e sono state considerate le attività sia dirette che lungo la catena del valore.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
88
Il rischio è stato identificato considerando lo scenario climatico ad alte emissioni SSP5-8.5 pubblicato dall’International Panel on
Climate Change (IPCC) nel suo sesto Assessment Report (AR6). L’incremento del verificarsi di eventi climatici estremi, infatti, potrebbe
provocare danni più o meno gravi agli asset del Gruppo, traducendosi nell’aumento delle spese operative di riparazione e prevenzione.
Sono stati inoltre identificati i seguenti rischi ed opportunità di transizione:
- Rischio operativo di incremento dei costi legato allacquisto di energia per via del progressivo depauperamento della fonte
fossile da un lato e dell’incremento della domanda di garanzie di origine dall’altra;
- Opportunità finanziaria e operativa di accesso a piani di finanza agevolata grazie a nuovi investimenti in impianti di energia
rinnovabile.
Anche in questo caso, il rischio e l’opportunità individuati sono stati considerati tenendo conto di orizzonti temporali di breve, medio e
lungo periodo. Nel caso di rischi o opportunità climatici di transizione, si è fatto riferimento allo scenario Net-zero Emissions (NZE)
dell’International Energy Agency, che rappresenta l’azzeramento delle emissioni nette al 2050. Il ricorso agli scenari elencati è stato
utile per l’identificazione e la valutazione dei rischi e delle opportunità negli orizzonti temporali prefissati, in quanto hanno permesso di
basare l’analisi condotta su dati scientifici, come possibili trend nei consumi energetici e nell’andamento delle temperature globali.
Lo scenario SSP5-8.5, infatti, indica non solo l’aumento dell’uso di combustibili fossili a livello globale, accompagnato da un drastico
aumento nelle temperature globali nel corso del secolo presente, ma fa riferimento anche ad un aumento di circa 4.4°C della
temperatura terrestre e conseguenti incrementi negli eventi climatici estremi, i quali potrebbero provocare gravi danni agli asset e alle
attività del Gruppo. Al contrario, lo scenario Net-zero Emissions by 2050 (NZE) mostra il percorso verso il raggiungimento di zero
emissioni nette di CO
2
nel settore energetico entro il 2050. Con l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale di 1.5°C rispetto ai livelli
preindustriali, come previsto dall’Accordo di Parigi, richiede una rapida trasformazione nella produzione e nei consumi energetici,
incentivando l’utilizzo sempre crescente di fonti energetiche rinnovabili.
Nell’ambito della Tassonomia Europea, non è stata condotta un’analisi sugli attivi o attività aziendali per valutarne la compatibilità alla
transizione verso un’economia globale neutrale dal punto di vista climatico.
Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi
Allineandosi ai principi espressi dal Global Compact, Fine Foods si impegna a contribuire anche agli Obiettivi per lo Sviluppo
Sostenibile (Sustainable Development Goals SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare:
- obiettivo 7: energia pulita e accessibile
- obiettivo 12: consumo e produzione responsabili
- obiettivo 13: agire per il clima
Su tale base, il Comitato ESG ha approvato la Politica per la protezione del clima e dell’ambiente che, in continuità con l’attuale
Politica HSE già definita nell’ambito dei sistemi di gestione ISO 14001 e ISO 45001, aggiorna e attua gli elementi alla base dell’attuale
strategia globale per un futuro sostenibile.
Tale Politica abbraccia infatti i seguenti tre pilastri fondamentali:
- Principio 7: tutela dell’ambiente, sostenendo un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali;
- Principio 8: tutela del clima, al fine di intraprendere iniziative che promuovano una maggiore responsabilità ambientale;
- Principio 9: uso sostenibile delle risorse ed eco-progettazione, incoraggiando lo sviluppo e la diffusione di tecnologie
ecocompatibili.
Fine Foods è consapevole del problema legato agli attuali modelli di produzione di beni e di energia e del loro effetto sul clima e per
questo vuole essere parte della soluzione. La grande complessità della transizione energetica risiede nella necessità di trasformare
velocemente modelli di produzione di energia consolidati da decenni in nuovi modelli più sostenibili, continuando pea fornire tutta
l’energia di cui il mondo ha bisogno, tutelando allo stesso tempo i livelli occupazionali. Infatti, per definizione, lo “sviluppo sostenibile”
prevede che debbano essere considerati in egual misura gli ambiti ambientale, sociale ed economico, che devono procedere di pari
passo, e per queste ragioni i modelli ed i sistemi produttivi tradizionali non possono essere eliminati dall’oggi al domani ma devono
necessariamente rientrare nel processo di transizione e trasformazione. La riduzione dei consumi energetici e l’utilizzo di energia
verde sono alcune delle soluzioni che ad oggi si possono attuare e gli attori nella catena di fornitura devono essere coinvolti nel
percorso di decarbonizzazione dei processi stessi.
Le misure attuative della suddetta policy di carattere più generale sono riassumibili come segue:
predisporre una struttura organizzativa mirata all’attuazione di quanto espresso nella presente policy e a fornire le risorse umane
e strumentali necessarie;
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
89
organizzare e promuovere iniziative di formazione e informazione dei lavoratori sulle procedure da adottare per garantire la
protezione dell’ambiente durante il lavoro e per divulgare la presente politica;
sviluppare consapevolezza delle persone attraverso campagne e momenti di informazione su tematiche ambientali e di
sostenibilità;
coinvolgere attivamente in progetti aventi come obiettivo la riduzione degli sprechi di risorse ed energia;
collaborare, per quanto possibile, con enti pubblici, istituzioni scolastiche o altre aziende private, allo sviluppo della
consapevolezza delle persone sul territorio attraverso iniziative di sensibilizzazione sull’uso consapevole delle risorse naturali e
dell’energia e sul consumo responsabile.
Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
In merito alla tutela del clima, la policy sopra citata mira ad intercettare sia la mitigazione che l’adattamento al cambiamento climatico,
oltre all’efficientamento energetico ed al maggior ricorso ad energie rinnovabili.
Le misure attuative della suddetta policy prevedono infatti, per quanto tecnicamente ed economicamente sostenibile, di mettere in atto
tutte le soluzioni disponibili per ridurre limpatto sul clima attraverso la decarbonizzazione dei propri processi produttivi.
A tal fine sono state messe in atto prioritariamente le seguenti azioni:
adozione di procedure per monitorare i consumi energetici e ridurre sistematicamente gli sprechi;
acquisto di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, 100% green per tutti e tre gli stabilimenti;
autoproduzione di energia elettrica provenienti da fonti rinnovabili, quali pannelli fotovoltaici;
autoproduzione di energia elettrica proveniente da cogeneratore;
investimento in progetti per l’efficientamento energetico di macchinari, impianti e processi;
coinvolgimento dei fornitori incentivandoli a adottare iniziative per decarbonizzare i propri processi produttivi.
A titolo di esempio, nel corso del 2025, nell’ambito delle attività di efficientamento energetico, il Gruppo ha implementato le seguenti
iniziative:
è stato realizzato uno studio di fattibilità per l’estensione dell’utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili, mediante
l’allacciamento a un impianto fotovoltaico adiacente allo stabilimento di Fine Cosmetics. Il progetto prevede l’entrata in esercizio
nel corso del 2026;
è stato implementato un progetto di ottimizzazione dei consumi energetici nei processi industriali dello stabilimento di Fine
Cosmetics, in particolare nella fase di avviamento dei compressori con i generatori di vapore, con l’obiettivo di ridurre il consumo
di combustibile.
Per quanto riguarda gli obiettivi che il Gruppo si è prefissato in ambito di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, si rimanda
ai target elencati nel Piano di Sostenibilità Fine Foods for Future 2022-2025, approvato dal Comitato ESG il 21 aprile 2022. In
particolare, il Gruppo si è posto l’obiettivo di ridurre di anno in anno i valori delle emissioni legate a Scope 1 e Scope 2, confrontando
il valore dell’intensità di GHG dell’anno di riferimento rispetto alla baseline 2022.
Si segnala inoltre che, nell’ambito del Piano di Sostenibilità 2026-2028, approvato dal Comitato ESG il 27 febbraio 2026, il Gruppo ha
previsto per la prima volta:
un target di riduzione dei consumi energetici totali rispetto alla baseline 2024
un target di riduzione delle emissioni GHG Scope 1 e Scope 2 Market-Based rispetto alla baseline 2024
Entrambi i KPI sono calcolati su base intensiva rispetto ai volumi di bulk prodotti dagli stabilimenti del Gruppo nell’anno di riferimento.
Per la definizione dei target, il Gruppo non ha fatto riferimento a specifici scenari di rischio climatico benchmark scientifici, ma ha
scelto di prefissarsi degli obiettivi volontariamente più sfidanti rispetto al Piano 2022-2025, compatibilmente con gli obiettivi di crescita
organica e il piano di investimento per l’aumento della capacità produttiva che sono previsti per il prossimo triennio. Si precisa inoltre
che l’anno di baseline 2024 non presenta alcun trend anomalo dal punto di vista operativo. Si rimanda al Piano Strategico 2026-2028
all’interno del paragrafo 1.4 Strategia per maggiori dettagli sulla metodologia di calcolo, baseline e sulle azioni promosse per il 2026.
Non si rilevano voci di costo rilevanti, OPEX CAPEX, nelle spese già sostenute in quelle pianificate per l’implementazione
delle misure come da policy sopra citata. Ad oggi, il Gruppo non ha previsto uno specifico piano CAPEX per allineare le proprie
iniziative a quanto previsto dal Regolamento Delegato EU 2021/2178.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
90
3.4 Metriche e obiettivi
Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e alladattamento agli stessi
Per quanto riguarda gli obiettivi che il Gruppo si è prefissato in ambito di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, si rimanda
ai target elencati al paragrafo SBM-1_21 ed identificati nel Piano di Sostenibilità Fine Foods for Future 2022-2025 approvato dal
Comitato ESG il 21 aprile 2022. I target e i KPI specifici sono stati definiti e concordati in collaborazione con i manager di ciascuna
area, ma non sono stati coinvolti i lavoratori della catena di fornitura. Il Piano viene monitorato e aggiornato annualmente dal Comitato
ESG al fine di rendicontarne i progressi, sempre in assenza di coinvolgimento dei lavoratori della catena di fornitura.
Consumo di energia e mix energetico
Nella seguente tabella si presentano i dati relativi ai consumi energetici del Gruppo Fine Foods disaggregati per provenienza da fonti
fossili, fonti nucleari e fonti rinnovabili.
Poiché il Gruppo opera in un settore ad alto impatto climatico, le informazioni inerenti ai consumi energetici provenienti da fonti fossili
sono state a loro volta disaggregate nelle cinque voci (da 1 a 5) presentate nella tabella stessa.
Consumo di energia e mix energetico
2024 (MWh)
2025 (MWh)
(1) Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone
0
0
(2) Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi
823,95
904,26
di cui benzina
421,36
473,06
di cui diesel
402,59
431,20
(3) Consumo di combustibile da gas naturale
35.648,11
37.376,33
(4) Consumo di combustibile da altre fonti non rinnovabili
0
0
(5) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili,
acquistati o acquisiti
0
0
(6) Consumo totale di energia da fonti fossili (somma da linea 1 a 5)
36.472,06
38.280,59
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%)
90,07%
85,60%
(7) Consumo da fonti nucleari
0
0
Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%)
0%
0%
(8) Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa
(include anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, lidrogeno
rinnovabile ecc.)
0
0
(9) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti
rinnovabili, acquistati o acquisiti
3.285,78
5.684,45
(10) Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili
739,20
757,58
(11) Consumo totale di energia da fonti rinnovabili (somma da linea 8 a 10)
4.024,98
6.442,02
Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%)
9,94%
14,40%
Consumo totale di energia (somma righe 6, 7 e 11)
40.497,05
44.722,62
Tabella 8 Consumi energetici 2024-2025
In particolare, nel 2025 sono stati consumati 44.722,62 MWh di energia, di cui l’85,60% proveniente da fonti fossili ed il restante
14,40% da fonti rinnovabili. Di seguito si presenta il confronto della composizione di consumi energetici tra l’anno 2025 e 2024.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
91
Figura 3 Confronto consumi energetici per fonti rinnovabili e non rinnovabili (2024-2025)
Si sottolinea che l’incremento dei consumi energetici relativi al 2025 è dovuto alla presenza di uno stabilimento aggiuntivo nella sede
di Fine Foods a Brembate, alle attività di manutenzione di alcuni cogeneratori e all’aumento generale della produzione rispetto al 2024.
Inoltre, lenergia elettrica acquistata dal Gruppo deriva interamente da fonti rinnovabili, grazie alla sottoscrizione di contratti di fornitura
100% green sia per le sedi di Fine Foods che di Fine Cosmetics coperte da Garanzie dOrigine (GO).
I dati relativi ai consumi di energia elettrica e gas provengono totalmente dalle bollette. I dati relativi alla produzione e immissione in
rete di energia elettrica da impianti fotovoltaici derivano, invece, dalle letture dei singoli contatori. Infine, per quanto riguarda i
combustibili, sono state rilevate le quantità di consumo in litri, convertite successivamente in MWh.
In quanto operante in un settore ad alto impatto climatico (riferito al codice NACE 10.8.6 Manufacture of homogenised food
preparations and dietetic food), il Gruppo riporta di seguito il calcolo della propria intensità energetica.
Tabella 9 Intensità energetica rispetto a ricavi netti 2024-2025
Tabella 10 Intensità energetica rispetto ai bulk prodotti (ton) 2024-2025
Si evince che, nonostante risulti un aumento dell’intensità energetica rispetto ai ricavi netti pari al 5%, l’intensità energetica rispetto
alle tonnellate di bulk prodotte è pressoché costante (in lieve calo dello 0,29%). Ciò dimostra che il Gruppo ha gestito l’incremento
produttivo migliorando l’efficienza energetica.
Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG
Fine Foods ha calcolato la propria Corporate Carbon Footprint (CFO), ovvero la misura dell’ammontare totale delle emissioni di gas
ad effetto serra causate direttamente e indirettamente dalle attività svolte dall’organizzazione stessa nel periodo relativo al 2025.
90,06%
85,40%
9,94%
14,60%
75%
80%
85%
90%
95%
100%
% 2024 % 2025
Quota di fonti rinnovabili sul
consumo totale di energia (%)
Quota di fonti fossili sul
consumo totale di energia (%)
Intensità energetica rispetto ai ricavi netti
2024
2025
Consumi energetici (MWh)
40.497,04
44.722,62
Ricavi netti (Milioni €)
243,75
252,10
Consumi energetici totali (MWh) rispetto ai ricavi netti (MWh/M€)
166,14
177,40
Intensità energetica rispetto ai bulk prodotti (ton)
2024
2025
Consumi energetici (MWh)
40.497,04
44.722,62
Bulk di produzione (ton)
29.574,08
32.753,31
Consumi energetici totali (MWh) rispetto al bulk prodotto (MWh/ton)
1,369
1,365
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
92
Nella tabella seguente vengono presentati i risultati riguardanti sia gli stabilimenti di Fine Foods a Zingonia e Brembate sia lo
stabilimento di Fine Cosmetics a Trenzano, confrontando i valori con l’anno 2024.
2024
2025
Emissioni di GHG Scope 1
Emissioni lorde di GHG di Scope 1 (tCO2eq)
8.103,83
8.107,08
Percentuale di emissioni di GHG di Scope 1 coperta da sistemi
regolamentati di scambio quote di emissioni (%)
0
0
Emissioni di GHG Scope 2
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 location-based (tCO2eq)
774,13
1.226,81
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 market-based (tCO2eq)
0
0
Percentuale di emissioni di GHG di Scope 2 coperta da sistemi
regolamentati di scambio quote di emissioni (%)
0
0
Emissioni di GHG Scope 3
Emissioni indirette lorde di GHG di Scope 3 (tCO2eq)
64.017,13
74.865,23
1. Beni e servizi acquistati
47.276,10
52.615,35
2. Beni strumentali
9.414,86
11.846,70
3. Attività legate ai combustibili e all’energia (non incluse
in scope 1 e 2)
2.803,05
2.737,71
4. Trasporto e distribuzione a monte
2.436,37
2.682,08
5. Rifiuti generati nel corso delle operazioni
7,10
168,87
8. Beni in leasing a monte
0
0,11
9. Trasporto e distribuzione a valle
2.079,65
4.814,41
Emissioni totali di GHG
Emissioni totali di GHG location-based
72.895,09
84.216,71
Emissioni totali di GHG market-based
72.120,96
82.989,91
Tabella 11 Emissioni GHG 2024-2025
Lo studio relativo al 2025 è stato effettuato in conformità al GHG Protocol, per ottemperare alle richieste degli ESRS, calcolando le
emissioni suddivise per Scope 1, Scope 2 (logica location-based e market-based) e Scope 3. È intenzione dell’azienda effettuare tale
studio e aggiornare il calcolo con una frequenza annuale.
Le metodologie di calcolo relative alle emissioni di gas a effetto serra Scope 3 sono soggette a maggiori limitazioni intrinseche rispetto
a quelle Scope 1 e 2. Nonostante ciò, si dà atto che rispetto al calcolo relativo all’anno 2024
10
, è stata migliorata la precisione dei dati
sia quantitativi sia qualitativi utilizzati per elaborare i risultati relativi alla catena del valore, con particolare attenzione al trasporto e
distribuzione a valle (Categoria 3.9).
Per la contabilizzazione delle emissioni di gas serra, l’unità di misura utilizzata è la tonnellata di CO2 equivalente (tCO2), la quale
permette di pesare insieme emissioni di GHG diversi (CO2, CH4, N2O, HFC, PFC, SF6), caratterizzati da differenti effetti climalteranti.
Nello studio in questione sono stati utilizzati i Global Warming Potentials (GWP) aggiornati dall’IPCC nel 2021 e calcolati facendo
riferimento ad un intervallo temporale di 100 anni.
L’organizzazione ha selezionato e utilizzato metodologie che minimizzano l’incertezza e forniscono risultati accurati, coerenti e
riproducibili, basate su calcoli (dati di attività relativa ai GHG moltiplicati per specifici fattori di emissione di GHG), misurazioni o
combinazioni di calcoli e misurazioni.
I fattori di emissione utilizzati per lo studio sono stati estrapolati dalla banca dati DEFRA, dal rapporto ISPRA 2024, dal rapporto AIB
2024 e dal Database Ecoinvent v. 3.10, e sono stati calcolati utilizzando i Global Warming Potential (100 anni) riportati nel Sixth
Assessment Report (AR6) dell’IPCC. Per i dati relativi ai costi è stato applicato il metodo spend-based, utilizzando i fattori di emissione
10
Come previsto dall’ESRS 1-7.1, la rettifica delle informazioni sul 2024 non è stata possibile.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
93
espressi in kg COeq per sterlina (£) tratti dal DEFRA UK full dataset 1990 to 2021 including conversion factors by SIC code. Per
quanto riguarda le emissioni dirette dei vari combustibili, sono stati utilizzati i fattori di emissione DEFRA 2025. Nello specifico, i fattori
di emissione relativi alla combustione del gasolio, della benzina e del gas naturale provengono dalla banca dati DEFRA e sono espressi
rispettivamente in kgCO2eq/l e kgCO2eq/m³.
Eventuali conversioni di unità di misura sono invece state effettuate utilizzando la versione più recente della “Tabella parametri
standard nazionali” pubblicata annualmente dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e utilizzabile per il calcolo delle
emissioni 2025.
Per ciò che concerne il calcolo dello Scope 2, come indicato nella tabella precedente, è stata utilizzata sia la logica location-based che
quella market-based. In particolare, tramite la logica market-based è stato possibile considerare le emissioni di GHG pari a zero, in
quanto tutta l’energia elettrica acquistata dal Gruppo risulta coperta da Garanzie d’Origine. Per maggiori dettagli in merito, si riporta al
capitolo “Consumo di energia e mix energetico “.
Nel calcolo delle emissioni dello Scope 3 secondo il GHG Protocol, sono state considerate le seguenti 6 categorie su 15:
- Categoria 3.1 Beni e servizi acquistati
- Categoria 3.2 Beni strumentali
- Categoria 3.3 Attività legate ai combustibili e all’energia (non incluse in scope 1 e 2)
- Categoria 3.4 Trasporto e distribuzione a monte
- Categoria 3.5 Rifiuti generati nel corso delle operazioni
- Categoria 3.8 Beni in leasing a monte
- Categoria 3.9 Trasporto e distribuzione a valle
Il dato del carbonio biogenico è stato elaborato mediante il software SimaPro che permette la classificazione delle emissioni di CO2eq
in tre differenti componenti che sommate costituiscono il dato totale di GHG: fossil, biogenic e land use. Le emissioni non
antropogeniche risultano nulle, mentre le antropogeniche sono dovute alla presenza di combustione di biomassa nei mix energetici
considerati nella modellizzazione delle sorgenti appartenenti alle varie categorie analizzate.
La tabella seguente rappresenta invece l’intensità emissiva rispetto ai ricavi netti, calcolata come il rapporto tra le emissioni totali di
GHG (sia location-based sia market-based) e i ricavi netti del Gruppo in milioni di euro (con riferimento al bilancio finanziario).
Di seguito si presenta invece la tabella relativa all’intensità emissiva rispetto ai bulk prodotti, calcolata come il rapporto tra le emissioni
totali di GHG (sia location-based sia market-based) e i bulk prodotti in tonnellate.
Intensità emissiva rispetto ai ricavi netti
2024
2025
Emissioni totali di GHG (location-based)
72.895,09
84.216,71
Emissioni totali di GHG (market-based)
72.120,96
82.989,91
Ricavi netti (Milioni €)
243,75
252,1
Emissioni totali di GHG (location-based) rispetto ai ricavi netti (tCO2eq/M€)
299,06
334,06
Emissioni totali di GHG (market-based) rispetto ai ricavi netti (tCO2eq/M€)
295,88
329,19
Tabella 12 Intensità emissiva rispetto a ricavi netti 2024-2025
Intensità emissiva rispetto ai bulk prodotti (ton)
2024
2025
Emissioni totali di GHG (location-based)
72.895,09
84.216,71
Emissioni totali di GHG (market-based)
72.120,96
82.989,91
Bulk di produzione (ton)
29.574,08
32.753,31
Emissioni totali di GHG (location-based) rispetto al bulk prodotto (tCO2eq/ton)
2,46
2,57
Emissioni totali di GHG (market-based) rispetto al bulk prodotto (tCO2eq/ton)
2,43
2,53
Tabella 13 Intensità emissiva rispetto al bulk prodotto 2024-2025
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
94
Confrontando il 2024 con il 2025, si evince un aumento dell’intensità emissiva rispetto sia ai ricavi netti in milioni di euro sia alle
tonnellate di bulk prodotte. Nonostante ciò, l’aumento percentuale delle emissioni di GHG risulta del 15% circa
11
, mentre gli incrementi
percentuali delle intensità emissive risultano rispettivamente dell’11% e del 4% circa
12
. Questo dimostra che l’aumento di fatturato, ma
ancor più l’aumento della produzione, sono meno che proporzionali rispetto all’incremento delle emissioni di GHG, rilevando che la
crescita organica del Gruppo dimostra di mantenere elevate performance anche dal punto di vista di efficienza energetica.
4. Inquinamento
ESRS E2
4.1 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento
Sulla base dell’analisi delle attività svolte dai siti del Gruppo, i processi industriali più impattanti sotto il profilo delle emissioni inquinanti
in aria sono materiali, mentre quelle in suolo e acqua sono marginali. Anche quando presenti, il Gruppo adotta i controlli necessari per
monitorare gli impatti e garantire il rispetto delle normative locali. È importante notare che nella catena del valore del Gruppo vi sono
fornitori che potrebbero avere un impatto ambientale maggiore. In merito a questi ultimi, in linea con le disposizioni di phase-in, si
stanno definendo le analisi appropriate per rendicontare i relativi IRO.
La metodologia per l'individuazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ha tenuto conto degli aspetti descritti nel paragrafo
"Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti", incluso nel capitolo dedicato alle
Informazioni Generali (ESRS 2). Tale metodologia è stata applicata anche per le analisi svolte in riferimento all’inquinamento e ha
previsto la comprensione del contesto operativo, l'identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, e la loro valutazione e
prioritizzazione.
Come già indicato nel paragrafo “Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”, incluso
nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2), al termine dell’analisi di doppia Rilevanza svolta dal Gruppo Fine Foods è
stato identificato un solo impatto di sostenibilità rilevante effettivo legato all'inquinamento, associato al sub-topic: inquinamento
dell’aria. L’impatto avviene nelle operazioni dirette (direct operations) associate al Gruppo.
Per quanto riguarda l'individuazione dei rischi e delle opportunità, è stato identificato il seguente rischio rilevante associato al sub-topic
“Substances of concern” e derivante da una dipendenza (quadro normativo) e da un impatto (seppure non rilevante) del Gruppo:
- Rischio legale e reputazionale derivante da una gestione scorretta delle sostanze chimiche preoccupanti.
Si evidenzia che, in relazione al tema dell'inquinamento, il Gruppo non ha ancora condotto consultazioni specifiche con gruppi di
stakeholder. Gli sforzi sono stati invece concentrati su ambiti considerati più rilevanti per l'ampiezza e la portata degli impatti generati.
Politiche relative all’inquinamento
Come indicato al paragrafo precedentemente, il Comitato ESG ha approvato una Politica per la protezione del clima e dell’ambiente,
nella quale Fine Foods mette al primo posto la garanzia di protezione dell’ambiente e dei suoi abitanti nei territori su cui essa si insedia
e per questo mette in atto processi per la riduzione dei propri impatti e adotta le migliori pratiche disponibili per garantire la tutela delle
matrici ambientali - aria, acqua e suolo - e per evitare qualsiasi forma di inquinamento anche accidentale.
La policy mira ad una riduzione degli impatti negativi sull’inquinamento di aria, acqua e suolo. In particolare, le misure attuative
prevedono di:
garantire la protezione dell’ambiente e della salute delle persone, prevenendo qualsiasi forma di inquinamento, anche
accidentale, scegliendo le migliori tecniche disponibili.
garantire trasparenza a tutti gli stakeholder sui dati ambientali della propria organizzazione;
adottare un sistema di Gestione ambientale ISO 14001 e raggiungere la certificazione.
11
Variazione 2024-2025 delle emissioni totali di GHG: location-based: +15,5% ; market-based: +15,07%
12
Variazione 2024-2025 delle intensità emissiva rispetto ai ricavi netti: location-based: +10,48% ; market-based: +10,12%;
Variazione 2024-2025 dell’intensità emissiva rispetto ai bulk prodotti: location-based: +4,14% ; market-based: +3,75%
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
95
Azioni e risorse connesse all’inquinamento
La policy di cui sopra si pone come obiettivo di portare l’intera filiera verso una Gestione rispettosa dell’ambiente. A tal fine, il Gruppo
si impegna a adottare strumenti per valutare l’impatto ambientale degli attori coinvolti lungo la catena del valore ed ingaggiarli in un
processo di miglioramento e a collaborare, in partnership con i propri fornitori, allo sviluppo di soluzioni più ecologiche.
In particolare, laddove possibile, applicabile ed economicamente sostenibile, il Gruppo opta per l’acquisto di prodotti o servizi che, a
parità di funzionalità, garantiscano la migliore performance ambientale adottando i seguenti criteri:
evitare l’impiego di sostanze classificate come pericolose;
scegliere prodotti derivanti da materie prime rinnovabili (es. di origine vegetale) e, quando possibile, di provenienza certificata
sostenibile (es. carta FSC, agricoltura biologica, ecc.);
preferire prodotti concepiti seguendo criteri di “chimica verde” (es. non persistenti nell’ecosistema, ingredienti di origine vegetale,
ecc.).
Con particolare riferimento alla gestione delle sostanze pericolose, nell’ambito di azione da parte del Gruppo (che opera per conto
terzi ed è quindi soggetto alle scelte dei propri clienti in ambito di formulazione) e in conformità col Sistema di Gestione, viene inoltre
verificata la conformità dei materiali acquistati alle norme applicabili in ambito di sicurezza di prodotto e impatto ambientale (ad
esempio: conformità al Regolamento CE 1907/2006 c.d. REACH e Regolamento CE n. 1272/2008 c.d. CLP), col fine di ridurre quanto
più possibile l’esposizione del personale operativo a tali sostanze. Il presidio viene mantenuto tramite la raccolta e l’analisi delle schede
di sicurezza dei prodotti, attivandosi direttamente coi fornitori laddove necessario.
4.2 Metriche e obiettivi
Obiettivi connessi all’inquinamento
Nel Piano di Sostenibilità Fine Foods for Future 2022-2025 approvato dal Comitato ESG il 21 aprile 2022, il Gruppo si era prefissato
in ambito di inquinamento alcuni obiettivi che sono stati raggiunti negli esercizi precedenti all’anno di attuale rendicontazione.
Al termine del Piano 2022-2025, il Gruppo ha lavorato sull’aggiornamento della strategia di sostenibilità per il successivo triennio,
allineandosi ai più recenti ed elevati standard di sostenibilità e mantenendo sempre la linea guida degli Obiettivi di Beneficio Comune
che, in qualità di Società Benefit, sono perseguiti. Il Piano 2026-2028 è stato quindi formalmente approvato dal Comitato ESG del
Gruppo Fine Foods il 27 febbraio 2026. Nell’ambito di tale Piano, il Gruppo ha definito degli obiettivi qualitativi in ambito di
inquinamento. Si rimanda al Piano Strategico 2026-2028all’interno del paragrafo 1.4 Strategia per maggiori informazioni sugli
obiettivi al 2028 e le relative azioni promosse per l’anno 2026.
Inquinamento di aria, acqua e suolo
Di seguito si presentano le quantità in tonnellate degli inquinanti emessi dal Gruppo nelle operazioni proprie effettuate nel corso del
2024 e 2025, con particolare attenzione agli inquinanti in aria. Le emissioni di ammoniaca riguardano il solo stabilimento di Trenzano,
mentre quelle di Nox come NO2 i soli stabilimenti di Zingonia e Brembate. I COV/COT e il materiale particellare, invece, provengono
da tutti gli stabilimenti del Gruppo
13
. Non si rilevano, invece, particolari emissioni di microplastiche.
2024
Quantità (ton)
2025
Quantità (ton)
Ammoniaca
0,0001
0,0001
Nox NO2
22,18
24,27
COV/COT
15,42
13,63
Materiale particellare
1,92
0,73
13
La stima inerente alle ore di attività degli impianti del Gruppo è stata effettuata considerando le ore di attività degli impianti giornalieri e i giorni di
attività nel corso dell’anno. Si è stimato che gli impianti siano funzionanti durante tutta la giornata lavorativa e tutti i giorni in cui gli stabilimenti sono
stati aperti. Per tutti gli stabilimenti è stata ipotizzata una durata di funzionamento dei punti emissione pari a 8 ore al giorno per 220 giorni, per un
totale stimato di 1760 ore annue di emissioni.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Microplastiche generate o utilizzate
0
0
Tabella 14 Emissioni di inquinamento in aria 2024-2025
I suddetti valori provengono dai campionamenti effettuati con la seguente cadenza:
Fine Foods (Zingonia): aprile 2025;
Fine Foods (Brembate): aprile 2025;
Fine Cosmetics (Trenzano): maggio 2025.
Le misurazioni complete delle emissioni in atmosfera relative al biennio 2024-2025 sono presentate negli specifici rapporti di prova
redatti da laboratori indipendenti specializzati e accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018. Nella valutazione della
conformità dei risultati rispetto ai valori limite si applica quanto definito dal Manuale Unichim 158:1988 al paragrafo Criteri di
valutazione dei risultati”, tenendo in considerazione il valore medio delle N misure effettuate con impianto a regime e della relativa
deviazione standard.
Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti
Non sono state rilevate sostanze preoccupanti o estremamente preoccupanti utilizzate dal Gruppo nel corso del biennio 2024-2025.
5. Acque e risorse marine
ESRS E3
5.1 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine
La metodologia per lindividuazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ha tenuto conto degli aspetti descritti nel paragrafo
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, incluso nel capitolo dedicato alle
Informazioni Generali (ESRS 2). Questa metodologia è stata applicata anche per le analisi svolte in riferimento alla tematica dellacqua
e ha previsto la comprensione del contesto operativo, lidentificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, e la loro valutazione
e prioritizzazione.
Come già indicato nel precedente paragrafo “Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale”, al termine dell’analisi di doppia Rilevanza svolta dal Gruppo Fine Foods è stato identificato un impatto di sostenibilità
rilevante, effettivo, associato al sub-topic acque. L’impatto riguarda il consumo di acqua ed è stato rilevato sia nella fase di operazioni
dirette (direct operations) legata alle attività produttive del gruppo, sia a monte della catena del valore (upstream).
Per quanto riguarda lindividuazione dei rischi e delle opportunità, non sono stati identificati rischi o opportunità rilevanti legati al tema
dellacqua, in relazione alle dipendenze alle azioni del piano ESG 2022-2025.Nello svolgimento delle analisi di rilevanza della
tematica il Gruppo si è servito di Aqueduct, strumento sviluppato dal World Resources Institute (WRI) che serve a mappare, misurare
e gestire i rischi legati allacqua.
Si evidenzia che, in relazione al tema dell’utilizzo della risorsa idrica, il Gruppo non ha ancora condotto consultazioni specifiche con
gruppi di stakeholder. Gli sforzi sono stati invece concentrati su ambiti considerati più rilevanti per lampiezza e la portata degli impatti
generati.
Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
Come indicato al paragrafo “Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi”, il Comitato ESG
ha approvato una politica per la protezione del clima e dell’ambiente. La policy mira alla garanzia di protezione dell’ambiente nei
territori in cui il Gruppo si insedia, inclusa l’area di Trenzano, classificata ad elevato stress idrico, e per questo mette in atto processi
per la riduzione sistematica del proprio impatto sull’ambiente e adotta le migliori pratiche disponibili per garantire la tutela delle matrici
ambientali aria, acqua e suolo.
Per i temi legati all’inquinamento ambientale, incluso l’inquinamento dell’acqua, si rimanda al paragrafo dedicato al principio ESRS
E2.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Il Gruppo tiene in considerazione gli impatti ambientali fin dalla progettazione dei prodotti, per ridurre a monte l’uso di materie prime
non rinnovabili. Non solo, Fine Foods valuta anche la progettazione dei propri processi per consuntivare una riduzione dei consumi
idrici, anche in collaborazione con gli attori lungo la catena di fornitura.
Infine, sottolinea l’importanza nel progettare processi che permettano una riduzione dei consumi idrici in collaborazione con gli attori
lungo la catena di fornitura.
Il Gruppo non ha adottato, al momento, delle politiche dedicate alla sostenibilità di mari ed oceani.
Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
In ottica cautelativa, il Gruppo Fine Foods ritiene di non avere attualmente adottato azioni per la gestione degli impatti, dei rischi e
delle opportunità connessi alle acque e alle risorse marine che possano definirsi conformi alle richieste ESRS Nel piano ESG 2022-
2025, sono state previste delle azioni che, non essendo associate a specifici target quantitativi da raggiungere entro un determinato
orizzonte temporale, non possono essere considerate in linea con le richieste dello Standard. In futuro, si procederà a valutare la
definizione o l’aggiornamento di eventuali azioni che contengano tutti gli elementi richiesti dalla normativa.
Ciò premesso, data l’importanza del tema, il Gruppo ha comunque intrapreso delle azioni in relazione ad un miglior utilizzo delle risorse
idriche che prevedono di:
implementare una rete di monitoraggio dei consumi idrici in tutto il gruppo;
progettare i processi produttivi per ridurre al minimo ed efficientare la quantità di acqua utilizzata in produzione;
5.2 Metriche e obiettivi
Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
In ottica cautelativa, il Gruppo Fine Foods ritiene di non avere attualmente adottato una politica di gestione degli impatti, dei rischi e
delle opportunità connessi alle acque e alle risorse marine che possa definirsi conforme alle richieste dello Standard ESRS. In futuro,
si procederà a valutare la definizione o l’aggiornamento di eventuali politiche che contengano tutti gli elementi richiesti dalla normativa.
Tuttavia, con l’obiettivo di prevenire, ridurre e mitigare le possibili conseguenze che le proprie attività possono arrecare all’ambiente,
il Gruppo si è prefissato dei target interni - identificati nel Piano di Sostenibilità Fine Foods for Future 2022-2025, approvato dal
Comitato ESG il 21 aprile 2022 sui temi delle risorse idriche, per i quali si rimanda al paragrafo “Strategia, modello aziendale e catena
del valore”. I target e i KPI specifici sono stati definiti e concordati in collaborazione con i manager di ciascuna area. Il Piano viene
monitorato e aggiornato annualmente dal Comitato ESG al fine di rendicontarne i progressi.
Al termine del Piano 2022-2025, il Gruppo ha lavorato sull’aggiornamento della strategia di sostenibilità per il successivo triennio,
allineandosi ai più recenti ed elevati standard di sostenibilità e mantenendo sempre la linea guida degli Obiettivi di Beneficio Comune
che, in qualità di Società Benefit, sono perseguiti. Il Piano 2026-2028 è stato quindi formalmente approvato dal Comitato ESG del
Gruppo Fine Foods il 27 febbraio 2026. Nell’ambito di tale Piano, il Gruppo ha definito un target quantitativo di riduzione dei consumi
idrici. Si rimanda al Piano Strategico 2026-2028all’interno del paragrafo 1.4 Strategia per maggiori informazioni sugli obiettivi al
2028 e le relative azioni promosse per l’anno 2026.
Gli obiettivi che il Gruppo si è prefissato sono di tipo volontario, non si tratta di target obbligatori per legge.
Il Gruppo non ha rilevato IROs relativi alle risorse marine e non si è prefissato obiettivi in tale ambito.
Consumo idrico
Nel 2025 il Gruppo Fine Foods ha consumato complessivamente 59.678,92 m3 d’acqua, di cui 17.517 m3 in zone a rischio idrico, pari
a circa il 29% del consumo idrico totale, come indicato nella tabella seguente. Non si registra, invece, alcuna quantità di acqua riciclata,
riutilizzata o immagazzinata. La totalità dei prelievi idrici proviene da acquedotto pubblico. Gli scarichi idrici indicati appartengono ad
un punto di scarico in fognatura presso il sito produttivo di Trenzano (Fine Cosmetics).
Si segnala inoltre che l'acqua di processo consumata a fini industriali, come il lavaggio degli impianti delle linee, viene stoccata in
cisterne conferita ad un gestore di rifiuti autorizzato e totalmente smaltita come rifiuto speciale.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Consumo idrico
2024
Volume (m3)
2025
Volume (m3)
Consumo idrico totale
14
50.499,00
59.678,92
di cui in zone a rischio idrico, comprese quelle a elevato
stress idrico
13.102,00
17.517,00
Volume totale di acqua riciclata e riutilizzata
0
0
Volume totale di acqua immagazzinata
0
0
di cui relative variazioni
0
0
Prelievi idrici totali
56.121,00
67.079,92
Scarichi idrici totali
5.622,00
7.401,00
Tabella 15 - Consumo idrico 2024-2025
Nella tabella seguente, invece, si presenta l’intensità idrica del Gruppo calcolata per il 2025, pari a 236,73 e risultante dal rapporto tra
il consumo idrico totale in m
3
e i ricavi netti del Gruppo in milioni di euro (con riferimento alla voce contabile in bilancio finanziario).
Intensità idrica rispetto ai ricavi netti
2024
Valore
2025
Valore
Consumo idrico totale (m
3
)
50.499,00
59.678,92
Ricavi netti da operazioni proprie (milioni di €)
243,75
252,10
Intensità idrica (milioni di € al m
3
)
207,17
236,73
Tabella 16 - Intensità idrica rispetto ai ricavi netti 2024-2025
Intensità idrica rispetto ai bulk prodotti (ton)
2024
Valore
2025
Valore
Consumo idrico totale (m
3
)
50.499,00
59.678,92
Bulk di produzione (ton)
29.574,08
32.753,31
Consumi idrici totali (m
3
) rispetto al bulk prodotto (m
3
/ton)
1,71
1,82
Tabella 17 - Intensità idrica rispetto al bulk prodotto 2024-2025
Confrontando il 2024 con il 2025, si evince un aumento dell’intensità idrica rispetto sia ai ricavi netti in milioni di € sia alle tonnellate di
bulk prodotte. Nonostante ciò, l’aumento percentuale dei consumi idrici del Gruppo risulta pari al 18%, mentre gli incrementi percentuali
delle intensità idriche risultano rispettivamente del 14% per i ricavi e del 7% per le tonnellate di bulk prodotte. Questo dimostra che
l’aumento del fatturato, ma ancor più l’aumento della produzione, sono meno che proporzionali rispetto al consumo idrico, rilevando
che la crescita organica del Gruppo dimostra di mantenere elevate performance anche dal punto di vista di efficienza idrica all’interno
dei processi.
Nell’analisi del rischio idrico, solo l’area in cui si trova Fine Cosmetics è stata classificata come a rischio, mentre le sedi di Fine Foods
(Zingonia e Brembate) risultano in zone a basso rischio. L’analisi è stata condotta utilizzando la piattaforma Aqueduct 4.0 del WRI,
considerando i parametri relativi ai rischi idrici fisici (quantitativi e qualitativi) e la media generale del Regulatory and Reputational Risk.
Il RepRisk Country ESG Risk Index non è stato incluso nell’analisi, poiché una valutazione complessiva dei rischi ESG è già stata
effettuata attraverso l’approccio della doppia rilevanza. Questa scelta è motivata dal fatto che il Regulatory and Reputational Risk è
classificato come Low e, di conseguenza, non influisce in modo significativo sul calcolo finale dell’Overall Water Risk.
I dati riportati provengono prevalentemente da bollettazione, ove non ancora disponibili per i mesi di novembre e dicembre provengono
invece dalle autoletture.
14
Si segnala che il dato di consumo idrico relativo all’anno 2024 è stato aggiornato a seguito di una modifica della metodologia di calcolo, a seguito
dell’implementazione di contabilizzatori all’interno del sito produttivo di Fine Cosmetics.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
99
6. Biodiversità ed ecosistemi
ESRS E4
6.1 Strategia
Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale
Rispetto ai rischi fisici, di transizione e sistemici legati alla biodiversità e agli ecosistemi, il Gruppo Fine Foods non ha effettuato una
valutazione della resilienza in merito alla strategia e al modello aziendale attuale. Di conseguenza, per il periodo di riferimento, non è
stato definito un piano di transizione sul tema.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Come evidenziato nel precedente paragrafo “Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale”, incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2), l’impatto materiale relativo alla biodiversità (potenziale
perdita di biodiversità e danni agli ecosistemi causati dalla lavorazione di materie prime) è relativo alle attività dei fornitori a cui il
Gruppo si rivolge per approvvigionarsi di materie prime e materiali di confezionamento. Non si ritengono, pertanto, applicabili i requisiti
di cui al paragrafo “Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”.
6.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversi e agli
ecosistemi
L’analisi di Doppia Rilevanza condotta dal Gruppo Fine Foods, ha evidenziato un impatto negativo significativo rispetto alla tutela della
biodiversità e degli ecosistemi legato al sub-topic impatti sull’estensione e sulla condizione degli ecosistemi” nella catena del valore,
ovvero:
Potenziale perdita di biodiversità e danni agli ecosistemi causati dalla lavorazione di materie prime.
In merito ai rischi ed opportunità, invece, è emerso come rilevante il seguente rischio di transizione:
Rischio di interruzioni nella catena di approvvigionamento e aumento dei costi produttivi dovuti a lavorazione di materia prima e
produzione impattanti rispetto alla biodiversità locale.
Inoltre, la possibilità di condurre consultazioni con le comunità locali, gli esperti e le organizzazioni ambientaliste rappresenterà
un’importante opportunità per avviare un dialogo costruttivo e ottenere importanti informazioni sulle dinamiche ambientali.
Il Gruppo Fine Foods non possiede siti ubicati nelle vicinanze di aree sensibili per la biodiversità. Inoltre, non è emersa la necessità di
implementare misure di mitigazione, come quelle previste dalla Direttiva 2009/147/CE sulla conservazione degli uccelli selvatici, dalla
Direttiva 92/43/CEE sulla conservazione degli habitat naturali e della fauna e flora selvatiche o da una Valutazione di Impatto
Ambientale (VIA) ai sensi della Direttiva 2011/92/UE. Analogamente, per le attività svolte in paesi terzi, non si rende applicabile
ladozione di misure in conformità con disposizioni nazionali equivalenti o standard internazionali, quali lo Standard di Prestazione 6
dell’International Finance Corporation (IFC) sulla Conservazione della Biodiversità e la Gestione Sostenibile delle Risorse Naturali
Viventi.
Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi
In ottica cautelativa, il Gruppo Fine Foods ritiene di non avere attualmente adottato una politica di gestione degli impatti, dei rischi e
delle opportunità connessi alla biodiversità e agli ecosistemi che possa definirsi del tutto conforme alle richieste dello Standard ESRS.
In futuro, si procederà a valutare la definizione o l’aggiornamento di eventuali politiche che contengano tutti gli elementi richiesti dalla
normativa.
Tuttavia, con l’obbiettivo di prevenire, ridurre e mitigare le possibili conseguenze che le proprie attività possono arrecare all’ambiente,
il Gruppo Fine Foods ha definito, come indicato nel capitolo “Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e
all’adattamento agli stessi”, una politica per la protezione dell’ambiente e del clima, approvata dal Comitato ESG e con massima
responsabilità nella figura dell’Amministratore Delegato. Il tema principale è il danneggiamento degli ecosistemi a livello globale, che
può essere mitigato tramite l’uso sostenibile delle risorse e la possibilità di mettere in atto criteri di ecoprogettazione.
Nello specifico, vengono definite diverse misure attuative, volte a regolare i propri impatti ambientali e a monitorare le dipendenze
lungo la catena del valore, con un focus specifico sulla catena di fornitura.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
100
L’obiettivo aziendale è infatti quello di portare l’intera filiera verso una gestione ottimale e sostenibile dei diritti umani e dell’ambiente.
Laddove fattibile, applicabile ed economicamente ragionevole, l’azienda si impegna ad orientare l’acquisto verso prodotti o servizi che
garantiscano la migliore performance ambientale, a parità di funzionalità, adottando i seguenti criteri:
scegliere prodotti derivanti da materie prime rinnovabili (es. origine vegetale) e, quando possibile, di provenienza certificata
sostenibile (es. carta FSC, agricoltura biologica, ecc.);
preferire prodotti concepiti seguendo criteri di “chimica verde” (es. non persistenti nell’ecosistema, ingredienti di origine vegetale,
ecc.);
La corretta gestione della catena di fornitura risulta, dunque, un tema rilevante all’interno della politica in questione, in linea con quanto
emerso dalla doppia rilevanza. Infatti, è stato evidenziato come l’approvvigionamento di materiali abbia un potenziale impatto sulla
perdita di biodiversità aumentando i danni agli ecosistemi, causati dallestrazione e dalla produzione delle materie prime necessarie.
La politica si impegna a diffondere la cultura aziendale anche su questi temi, nei confronti sia dei lavoratori, tramite attività di
informazione e formazione, sia collaborando con enti pubblici, istituti scolastici ed aziende private.
Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi
In ottica cautelativa, il Gruppo Fine Foods ritiene di non avere attualmente adottato azioni per la gestione degli impatti, dei rischi e
delle opportunità connessi alla biodiversità e agli ecosistemi che possano definirsi conformi alle richieste dello Standard ESRS. In
futuro, si procederà a valutare la definizione o l’aggiornamento di eventuali azioni che contengano tutti gli elementi richiesti dalla
normativa.
Ciò premesso, nel biennio 2024-2025 Fine Foods si è impegnata ad approfondire il tema della deforestazione rispetto ai requisiti di
legalità e sostenibilità definiti dallo European DeforestationFree Products Regulation (EUDR), entrato in vigore il 29 giugno 2023, con
applicazione al 30 dicembre 2026.
Al fine di ottemperare alle suddette richieste, è stata eseguita un’attività di due diligence secondo le seguenti fasi:
Mappatura della propria catena di fornitura;
Identificazione dei fornitori di materie prime e materiali di confezionamento della produzione nutraceutica e farmaceutica;
Associazione dei codici doganali alle materie prime sensibili, e i relativi prodotti derivati, considerati come cause principali di
deforestazione e degrado, che vengono importate dall’UE;
Contatto dei fornitori e richiesta della documentazione che garantisca la provenienza dei prodotti da terreni che non siano stati
deforestati o degradati dopo il 31 dicembre 2020;
Predisposizione dei sistemi interni di tracciamento delle informazioni raccolte dai fornitori, utili all’applicazione della due diligence
ai sensi del Regolamento, anche grazie all’utilizzo di una piattaforma esterna che verifichi le informazioni sulla tracciabilità delle
materie prime in ingresso.
A tal proposito, il Gruppo ha operato lungo il corso del 2025 per garantire la completa compliance normativa con applicazione al 30
dicembre 2025. A seguito dell’ulteriore posticipo del Regolamento, eventuali modifiche ai sistemi interni di tracciamento saranno
effettuate in funzione delle eventuali modifiche applicative della norma.
Le materie prime strategiche necessarie per la produzione del Gruppo Fine Foods e individuate dal suddetto Regolamento sono:
cacao, caffè, soia, olio di palma e legno.
Nello specifico, l’olio di palma è una sostanza di origine vegetale che, come tale o come derivato ottenuto per reazione o per estrazione
di determinati componenti, è utilizzato nel settore cosmetico per la produzione dei tensioattivi schiumogeni. Negli ultimi trent’anni la
coltivazione della palma da olio si è sviluppata soprattutto nel Sud-Est Asiatico, dov’è considerata, insieme all’industria del legno, la
maggiore responsabile dell’intenso fenomeno della deforestazione. Per contribuire alla riduzione dello sfruttamento della terra e delle
foreste e per far fronte al potenziale rischio di un coinvolgimento indiretto in attività di deforestazione, Fine Foods è membro attivo
della Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO), associazione no-profit che ha definito specifici criteri ambientali e sociali, volti a
sviluppare uno standard internazionale per l’olio di palma sostenibile. Questo standard dovrà poi essere rispettato dalle aziende
associate per produrre e commercializzare un olio di palma sostenibile e certificato.
Inoltre, si specifica che nella scelta dei packaging per i propri prodotti, il Gruppo predilige l’acquisto di astucci con carta certificata FSC,
a garanzia che questa provenga da foreste gestite in modo responsabile e secondo i principi di sostenibilità e tracciabilità.
Nel biennio 2024-2025 è stato mantenuto il progetto di Piantumazione Urbana iniziato nel 2023, sviluppato con il Comune di Verdellino
per compensare l’acquisto di un terreno a Zingonia (Verdellino), che verrà utilizzato per ampliare le attività produttive a seguito di
progetti edilizi da realizzare. La convenzione prevede dunque di compensare la ridotta permeabilità del terreno acquisito con la
piantumazione di alberi presso tre terreni comunali, a proprie cure e spese. L’obiettivo per il 2026 è il monitoraggio e la cura di tali aree
verdi, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Verdellino.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
101
Figura 4 Terreno identificato da piantumare tra Via Tiepolo e Via Marne (Brembate)
Un ulteriore progetto di piantumazione aggiuntiva verrà poi realizzato a Brembate nel campo dedicato anche al progetto con Apicoltura
Urbana, sviluppato con il Comune di Brembate, realizzato per contribuire al decoro del territorio circostante al nuovo stabilimento
farmaceutico costruito recentemente. In quello stesso campo verrà infatti realizzato il progetto di valorizzazione della biodiversità con
Apicoltura Urbana, che prevede l’allestimento e la conduzione completa di un apiario composto da otto arnie, con conseguente
manutenzione ed estrazione periodica del miele. La posizione strategica vicina al fiume Brembo e la variegata offerta nettarifera
permettono di costruire un percorso di biodiversità prezioso per il territorio.
7. Uso delle risorse ed economia circolare
ESRS E5
7.1 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alluso delle risorse e
alleconomia circolare
La metodologia per lindividuazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ha tenuto conto degli aspetti descritti nel paragrafo
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, incluso nel capitolo dedicato alle
Informazioni Generali (ESRS 2). Questa metodologia è stata applicata anche per le analisi svolte in riferimento ai flussi di risorse in
entrata ed in uscita e ai rifiuti e ha previsto la comprensione del contesto operativo, lidentificazione degli impatti, dei rischi e delle
opportunità, e la loro valutazione e prioritizzazione.
Al termine dell’analisi di Doppia Rilevanza svolta dal Gruppo, è stato individuato un impatto sulla sostenibilità molto rilevante legato
alluso delle risorse e alleconomia circolare che si realizza nelle attività dirette del Gruppo e fa riferimento al sotto-tema “afflusso di
risorse”:
- Potenziale occupazione e inquinamento di suolo dovuto a una gestione non corretta dei rifiuti di processo.
Sono stati inoltre identificati altri due impatti rilevanti nell’ambito delle attività produttive e lungo la catena del valore, associati al sotto-
tema “risorse in entrata” e “rifiuti”:
- Contributo alla scarsità di materie prime/Uso irresponsabile dei materiali accessori;
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
102
- Potenziale occupazione e inquinamento di suolo dovuto a una gestione non corretta dei rifiuti di processo.
Contestualmente, è stato individuato il seguente rischio rilevante:
- Rischio operativo legato alla scarsità di materie prime vergini.
Si segnala come rispetto al tema delluso delle risorse e dell’economia circolare nell’ambito delle attività realizzate dal Gruppo non
siano ad oggi state condotte consultazioni specifiche con gruppi di stakeholder, preferendo concentrare gli sforzi in questo senso su
ambiti maggiormente rilevanti per ampiezza e portata degli impatti generati.
Politiche relative all’uso delle risorse e all’economia circolare
In ottica cautelativa, il Gruppo Fine Foods ritiene di non avere attualmente adottato una politica di gestione degli impatti, dei rischi e
delle opportunità connessi all’uso delle risorse e all’economia circolare che possa definirsi conforme alle richieste dello Standard
ESRS. In futuro, si procederà a valutare la definizione o l’aggiornamento di eventuali politiche che contengano tutti gli elementi richiesti
dalla normativa.
Tuttavia, occorre segnalare che, come indicato al paragrafo “Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e
all’adattamento agli stessi”, il Comitato ESG ha approvato una politica per la protezione del clima e dell’ambiente. In tale documento,
il Gruppo tratta anche le tematiche relative all’economia circolare e indica le seguenti misure da adottare, impegnandosi a:
ridurre al minimo la produzione di rifiuti che si originano durante il ciclo produttivo, in particolare concentrandosi sulla riduzione
della percentuale di rifiuti inviati a smaltimento e pertanto non più riciclabili/riutilizzabili;
ridurre al minimo le materie prime e i prodotti utilizzati nei processi produttivi (es. riutilizzare internamente materiali, adottare
procedure anti-spreco, ecc.).
Azioni e risorse relative all’uso delle risorse e all’economia circolare
In ottica cautelativa, il Gruppo Fine Foods ritiene di non avere attualmente adottato azioni per la gestione degli impatti, dei rischi e
delle opportunità connessi all’uso delle risorse e all’economia circolare che possano definirsi conformi alle richieste dello Standard
ESRS. Nel piano ESG 2022-2025, sono state previste delle azioni che, non essendo associate a specifici target quantitativi da
raggiungere entro un determinato orizzonte temporale, non possono essere considerate in linea con le richieste dello Standard. In
futuro, si procederà a valutare la definizione o l’aggiornamento di eventuali azioni che contengano tutti gli elementi richiesti dalla
normativa.
Ciò premesso, il Gruppo adotta i concetti di economia circolare ed eco-design fin dalla progettazione di un prodotto (incluso il suo
packaging) per favorire soluzioni che permettano di rendere nuovamente disponibili le risorse e ridurre l’impatto sull’ambiente,
applicando le seguenti strategie generali:
analizzare l’impatto ambientale dei prodotti nel loro intero ciclo di vita e collaborare con i clienti allo sviluppo di soluzioni sempre
più rispettose dell’ambiente;
preferire materiali a basso impatto;
ridurre la quantità (peso e volume) dei materiali utilizzati;
ridurre i consumi di materiali necessari nel processo produttivo;
ottimizzare e ridurre l’impatto della logistica;
ridurre l’impatto ambientale nella fase d’uso;
aumentare la durata (shelf-life) del prodotto;
ottimizzare e ridurre l’impatto del fine vita del prodotto.
Il Gruppo coinvolge anche la propria filiera in una gestione che presti attenzione alle tematiche di economia circolare, e laddove
possibile, applicabile ed economicamente sostenibile, opta per l’acquisto di prodotti o servizi che, a parità di funzionalità, garantiscano
la migliore performance ambientale adottando i seguenti criteri:
scegliere, ove possibile, prodotti o materie prime provenienti da riciclo;
valutare soluzioni di “sharing” o “second-hand” in alternativa all’acquisto;
evitare l’acquisto di prodotti monouso;
acquistare prodotti progettati per poter essere riparati, riutilizzati, rigenerati e/o riciclati;
preferire prodotti che abbiano una data di scadenza/shelf life maggiore;
preferire prodotti che garantiscano un servizio di assistenza finalizzata all’estensione della vita utile del prodotto stesso;
preferire prodotti eco-efficienti lungo tutto il ciclo di vita comparando le dichiarazioni ambientali di diversi prodotti equivalenti (es.
carbon footprint di prodotto, EPD Environment Product Declaration) o attraverso certificazioni (es. Ecolabel, Blue Angel, Nordic
Swan, ecc.);
azzerare gli sprechi e acquistare solo ciò che è necessario.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
103
In ottica di gestione ottimale e responsabile dei rifiuti, il Gruppo si avvale della collaborazione con smaltitori autorizzati, che li gestiscono
secondo le normative vigenti, prestando particolare attenzione a quelli pericolosi.
Inoltre, nel 2025 sono state installate stampanti che possiedono una Eco Declaration rilasciata da ECMA, in modo da conoscere le
caratteristiche e gli impatti ambientali dei prodotti acquistati in accordo con le normative, gli standard, le linee guida e le pratiche
attualmente in vigore.
7.2 Metriche e obiettivi
Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo Fine Foods non ha attualmente individuato obiettivi per la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi all’uso
delle risorse e all’economia circolare che possano ritenersi conformi alle richieste dello Standard ESRS. Si rimanda al prossimo triennio
per una valutazione di azioni che possano prevedere l’identificazione di obiettivi rispondenti alle richieste dello Standard.
Tuttavia, il Gruppo si è comunque prefissato degli obiettivi interni in ambito di economia circolare, per cui si rimanda ai target elencati
ed identificati nel Piano di Sostenibilità Fine Foods for Future 2022-2025 approvato dal Comitato ESG il 21 aprile 2022. I target e i KPI
specifici sono stati definiti e concordati in collaborazione con i manager di ciascuna area. Il Piano viene monitorato e aggiornato
annualmente dal Comitato ESG al fine di rendicontarne i progressi.
In particolare, per valorizzare la strategia identificata, nel 2024 è stato sviluppato per il secondo anno consecutivo il Progetto Eco-
Design grazie alla collaborazione con Mapping LCA, con l’obiettivo di utilizzare una piattaforma di Life Cycle Assessment (LCA) per
comparare l’impronta ambientale di quattro tipologie di packaging, suddivise tra rigidi e flessibili, utilizzate dall’Azienda. Nel corso del
2025 l’iniziativa non è stata riproposta. Nel corso del 2026, anche nell’ambito dell’aggiornamento del Piano Strategico 2026-2028, il
Gruppo valuterà se/come integrare ulteriormente valutazioni LCA per il design sostenibile del packaging dei propri prodotti, anche in
funzione delle richieste dei clienti e degli sviluppi normativi in tal senso (ad esempio: Regolamento UE 2025/40 sugli imballaggi e i
rifiuti di imballaggio, conosciuto come “PPWR”).
Fine Foods si impegna inoltre nell’incremento del Tasso dei Rifiuti a recupero (quantità di rifiuti mandati a recupero sul totale dei rifiuti
prodotti) calcolato di anno in anno rispetto alla baseline 2022.
Al termine del Piano 2022-2025, il Gruppo ha lavorato sull’aggiornamento della strategia di sostenibilità per il successivo triennio,
allineandosi ai più recenti ed elevati standard di sostenibilità e mantenendo sempre la linea guida degli Obiettivi di Beneficio Comune
che, in qualità di Società Benefit, sono perseguiti. Il Piano 2026-2028 è stato quindi formalmente approvato dal Comitato ESG del
Gruppo Fine Foods il 27 febbraio 2026. Nell’ambito di tale Piano, il Gruppo ha definito degli obiettivi qualitativi e quantitativi in ambito
di uso delle risorse ed economia circolare. Si rimanda al Piano Strategico 2026-2028all’interno del paragrafo 1.4 Strategiaper
maggiori informazioni sugli obiettivi al 2028 e le relative azioni promosse per l’anno 2026.
Gli obiettivi che il Gruppo si è prefissato sono di tipo volontario, non si tratta di target obbligatori per legge.
Flussi di risorse in entrata
La tabella sotto riportata indica il peso totale in tonnellate delle risorse in entrata durante il biennio 2024-2025, considerato come il
risultato della somma tra le materie prime e gli imballi acquistati.
2024
2025
Quantità (ton)
%
Quantità (ton)
%
Peso totale delle risorse in entrata
23.943,49
100%
27.273,50
100%
Di cui materiali biologici
-
-
8.288,62
30,39%
Di cui componenti secondari riutilizzati o riciclati, prodotti e
materiali secondari utilizzati per prodotti e servizi (compresi
imballaggi)
15
-
-
3.029,78
11,01%
Tabella 18 - Risorse in entrata 2024-2025
15
Dato comprensivo di materiali tecnici e biologici
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
104
Si segnala che, grazie ad un lavoro di mappatura dettagliata dei materiali di confezionamento acquistati dalla società Fine Foods, per
l’anno 2025 è stato possibile rilevare alcune quantità di materiali provenienti da riciclo e/o certificati FSC (per i soli materiali composti
di carta e legno). L’analisi ha comportato la disponibilità di maggiori informazioni sulle caratteristiche tecniche dei materiali di
confezionamento acquistati da Fine Foods. I risultati delle analisi 2025 sono riportati nella seguente tabella
16
:
RISORSE IN ENTRATA
2024
2025
Totale
Totale
di cui componenti
secondari riutilizzati o
riciclati
di cui certificati
"sostenibili" (FSC)
ton
ton
kg
% su
Totale
kg
% su
Totale
PESO TOTALE DELLE RISORSE IN ENTRATA
23.943,49
27.273,50
3.029,78
11,11%
403,50
1,48%
DI CUI TECNICI
-
18.984,89
26,20
0,10%
-
-
DI CUI BIOLOGICI
-
8.288,62
3.003,58
11,01%
403,50
1,48%
MATERIALI DI CONFEZIONAMENTO
7.283,72
8.807,70
3.029,78
34,40%
403,50
4,58%
DI CUI TECNICI:
-
3.845,02
26,20
0,30%
-
-
Alluminio
-
207,49
-
0,00%
-
-
Plastica
-
2.401,45
20,01
0,23%
-
-
Vetro
-
40,33
6,19
0,07%
-
-
Multistrato mat. misti: carta/alluminio/plastica
-
885,91
-
0,00%
-
-
Altro
-
309,84
-
-
-
-
DI CUI BIOLOGICI:
-
4.962,68
3.003,58
34,10%
403,50
4,58%
Carta
-
2.376,83
1.417,02
16,09%
357,51
4,06%
Cartone
-
1.020,82
694,63
7,89%
45,99
0,52%
Legno
-
1.565,03
891,93
10,13%
-
-
MATERIE PRIME
16.659,77
18.465,81
-
-
-
-
DI CUI TECNICHE:
-
15.139,87
-
-
-
-
Proteine vegetali e animali
-
4.089,41
-
-
-
-
Zuccheri
-
3.250,02
-
-
-
-
Additivi e sostanze chimiche
-
3.489,03
-
-
-
-
Sali
-
1.271,89
-
-
-
-
Altro
-
3.039,53
-
-
-
-
DI CUI BIOLOGICHE:
-
3.325,93
-
-
-
-
Sostanze vegetali e preparati botanici
-
1.638,46
-
-
-
-
Fibre
-
1.687,48
-
-
-
-
Tabella 19 Dettaglio dei materiali che compongono le risorse in entrata 2024-2025
16
La quantità delle risorse in entrata complessive provengono dall’estrazione puntuale del gestionale utilizzato dall’ufficio acquisti del Gruppo. Per
“biologico” si intendono tutti i materiali di origine biologica (ad esempio: packaging di origine vegetale, estratti naturali, fibre vegetali). Per “tecnico” si
intende il resto dei materiali acquistati di origine non biologica (ad esempio: materiali di origine minerale, polimeri plastici di origine oil & gas, materie
prime di origine sintetica e/o chimica). Si segnala che le categorie “Proteine vegetali e animali” e “Zuccheri” contengono materie prime di origine sia
biologica che tecnica: cautelativamente, entrambe le categorie sono state considerate come “tecniche”.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
105
In generale, nel 2025 si rileva un aumento delle quantità di materiali acquistati (circa +14%) coerentemente con l’aumento organico
della produzione degli stabilimenti del Gruppo.
Dalle analisi si evince la presenza di alcuni materiali di confezionamento di origine riciclata, principalmente per i materiali in legno,
carta e cartone, che raggiungono circa il 34,4% dei volumi totali di packaging acquistati nell’anno, mentre i materiali certificati FSC
rappresentano quasi il 5%. La carta e il cartone sono principalmente utilizzati per il packaging secondario (astucci) e terziario (scatole),
mentre il legno per i pallet.
Nel corso dell’anno 2026, il Gruppo lavorerà per un ulteriore affinamento dei dati, anche col fine di migliorare la disclosure pubblica.
Flussi di risorse in uscita
Nella tabella seguente, invece, si presentano le quantità di rifiuti in kg prodotti da tutto il Gruppo Fine Foods, suddivisi tra pericolosi e
non pericolosi, specificando quali sono stati destinati a smaltimento e quali a recupero. Non si rilevano rifiuti radioattivi.
La principale categoria di rifiuto prodotta sono le acque di processo utilizzate all’interno degli stabilimenti produttivi, principalmente per
il lavaggio degli impianti delle linee, che viene stoccata in cisterne conferita ad un gestore di rifiuti autorizzato e totalmente smaltita
come rifiuto speciale. In caso di emergenze ambientali, è stata definita una procedura che definisce il corretto comportamento da
tenere in occasione di sversamenti di sostanze pericolose che possano inquinare l’acqua scaricata.
RIFIUTI (ton)
2024
2025
Pericolosi
Non pericolosi
Totale
Pericolosi
Non pericolosi
Totale
Peso
%
Peso
%
Peso
%
Peso
%
Peso
%
Peso
%
Totale rifiuti
prodotti
8.603,9
100%
9.069,9
100%
17.673,9
100%
10.889,0
100%
8.871,6
100%
19.670,6
100%
Non destinati a
smaltimento
(recupero)
385,2
4%
2.424,3
27%
2.809,5
16%
601,6
6%
2.400,3
27%
3.002,0
15%
Destinati a
smaltimento
8.218,7
96%
6.645,6
73%
14.864,4
84%
10.287,4
94%
6.381,3
73%
16.668,7
85%
Tabella 20 - Quantità di rifiuti prodotti 2024-2025
Figura 5 - Suddivisione rifiuti (ton) per tipologia 2025
5,5%
27,1%
94,5%
71,9%
-
2.000,0
4.000,0
6.000,0
8.000,0
10.000,0
12.000,0
Pericolosi Non pericolosi
Non destinati a smalitimento (recupero) Destinati a smaltimento
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
106
Per quanto riguarda i rifiuti speciali pericolosi, nel biennio 2024-2025 il Gruppo ha prodotto le seguenti tipologie:
Scarti di inchiostro, contenenti sostanze pericolose (CER 030312 e 080312)
Soluzioni acquose di lavaggio ed acque madri (CER 070501, 070601, 120301, 110111)
Solventi organici alogenati, soluzioni di lavaggio ed acque madri (CER 070503)
Rifiuti solidi contenenti sostanze pericolose (CER 070513)
Residui di filtrazione e assorbenti esauriti, alogenati (CER 070709)
Oli minerali per motori, ingranaggi e lubrificazione, non clorurati (CER 130205, 130206 e 130208)
Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze (CER 150110 e 150111)
Assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri dell’olio non specificati altrimenti), stracci e indumenti protettivi (CER 150202)
Rifiuti organici/inorganici contenenti sostanze pericolose (CER 160305 e 160303)
Sostanze chimiche di laboratorio contenenti o costituite da sostanze pericolose, comprese le miscele di sostanze chimiche (CER
160506)
Batterie al piombo e nichel-cadmio (CER 160601 e 160602)
Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni (CER 180103)
Tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio (CER 200121)
Componenti pericolosi rimossi da apparecchiature fuori uso (CER 160215)
Per quanto riguarda invece i rifiuti speciali non pericolosi, il Gruppo produce le seguenti tipologie:
Toner per stampa esauriti, diversi da quelli di cui alla voce 080317 (CER 080318)
Imballaggi di carta e cartone (CER 150101), di plastica (CER 150102), in legno (CER 150103), in materiali misti (CER 150106),
di vetro (CER 150107)
Assorbenti, materiali filtranti, stracci e indumenti protettivi (CER 150203)
Rifiuti organici, diversi da quelli di cui alla voce 160305 (CER 160306)
Ferro e acciaio (CER 170405)
Rifiuti prodotti dalle operazioni di lavaggio, pulizia e macinazione della materia prima (CER 020701)
Scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione (CER 020304)
Apparecchiature fuori uso e componenti rimossi da apparecchiature fuori uso (CER 160214 e 160216)
Batterie alcaline tranne 160603 (CER 160604)
Cavi, diversi da quelli di cui alla voce 170410 (CER 170411)
Rifiuti ingombranti (CER 200307)
Rifiuti urbani non specificati altrimenti (CER 200399)
Per il calcolo delle suddette quantità sono stati elaborati i dati puntuali scaricati da apposita piattaforma relativi ad ogni singola
movimentazione di rifiuti effettuata nel corso del 2024-2025.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
107
L’impegno sociale
8. Forza lavoro propria
ESRS S1
8.1 Strategia
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Come già evidenziato nel paragrafo Obbligo di informativa SBM-3: impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la
strategia e il modello aziendale”, incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2), lintera forza lavoro del Gruppo,
comprendente sia il personale dipendente che quello somministrato, è potenzialmente esposta agli impatti e ai rischi descritti in questa
sezione.
Si riportano di seguito, gli impatti negativi sulla forza lavoro classificati come rilevanti e identificati sulle operations del Gruppo:
Topic
Sub-topic/Sub-sub-topic
Impatto
S1 Forza
lavoro propria
Condizioni di lavoro Salute e sicurezza
Infortuni e malattie professionali dei lavoratori dovuti a
condizioni di lavoro non adeguate e allesposizione a
sostanze chimiche
Parità di trattamento e di opportunità per tutti
Formazione e sviluppo delle competenze
Impatto negativo sullo sviluppo professionale e formativo
dei lavoratori dovuto all’eventuale mancanza di servizi
offerti di formazione e sviluppo delle competenze
Parità di trattamento e di opportunità per tutti
Parità di genere e parità di retribuzione per un
lavoro di pari valore; Misure contro la violenza e
le molestie sul luogo di lavoro; Diversità
Danni ai lavoratori dovuti ad una mancanza di politiche
legate allinclusione e la diversità e episodi di
discriminazione, molestie e/o violenze
Condizioni di lavoro Orario di lavoro; Equilibrio
tra vita professionale e vita privata
Potenziali impatti negativi sul benessere dei dipendenti a
causa di un mancato equilibrio vita-lavoro, salari
inadeguati, inefficiente organizzazione degli orari lavorativi
Fine Foods ha rilevato inoltre un impatto positivo rilevante dovuto alla creazione di nuovi posti di lavoro tra le comunità locali nei quali
si trovano gli stabilimenti produttivi. Tale impatto porta opportunità anche per l’Azienda in termini di recruiting di talenti e figure chiave
per la continuità di business, in quanto lassunzione di nuovi dipendenti permette di aumentare la capacità produttiva, espandere le
linee di produzione, ridurre i tempi di consegna e soddisfare una domanda crescente.
Si sottolinea, inoltre, come il Gruppo crei un impatto positivo sulla rete dei comuni limitrofi anche tramite l’organizzazione e il sostegno
a progetti scolastici, sportivi e culturali, anch’essi importanti a favorire l’employer branding e la reputazione della Società a livello locale.
Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo “Identità Benefit”.
Si riportano, invece, nel seguito i rischi rilevanti emersi sul tema della forza lavoro:
RISCHIO/OPPORTUNITÀ
TIPOLOGIA
FONTE
RILEVANZA
TOPIC
SUB-TOPIC /
SUB-SUB-
TOPIC
Rischio economico e
reputazionale derivante da
infortuni e incidenti
Rischio
Impatto: Infortuni e malattie
professionali dei lavoratori
dovuti a condizioni di
lavoro non adeguate e
allesposizione a sostanze
chimiche
Rilevante
S1 Forza
Lavoro propria
Condizioni di
lavoro Salute
e sicurezza
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
108
Rischi legati alla Gestione
del capitale umano
Rischio
Dipendenza: personale
qualificato
Rilevante
S1 Forza
Lavoro propria
Parità di
trattamento e di
opportunità per
tutti
Rischi legati
all’avanzamento di richieste
di rimborso per differenze
retributive
Rischio
Impatto: Potenziali impatti
negativi sul benessere dei
dipendenti a causa di un
mancato equilibrio vita-
lavoro, salari inadeguati,
inefficiente organizzazione
degli orari lavorativi
Rilevante
S1 Forza
Lavoro propria
Condizioni di
lavoro -Parità di
retribuzione
Al momento, Fine Foods non si è dotata di un piano di transizione per mitigare il cambiamento climatico (si veda il paragrafo “Piano di
transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici”). Conseguentemente, non si rilevano potenziali impatti sulla forza lavoro
generati dall’attuazione di tale piano.
In relazione alle operazioni aziendali e alle aree geografiche in cui il Gruppo opera, non è stato rilevato alcun rischio di lavoro forzato
o minorile.
Per quanto riguarda i rischi e le opportunità materiali derivanti dagli impatti e dalle dipendenze sulle persone allinterno della propria
forza lavoro, si segnala che il Gruppo Fine Foods non ha al momento identificato rischi o opportunità che interessino esclusivamente
specifici gruppi di persone, come particolari fasce detà o lavoratori operanti in specifici stabilimenti o paesi.
8.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Politiche relative alla forza lavoro propria
Il Gruppo Fine Foods ha adottato le seguenti policy aventi ad oggetto, tra le altre, le tematiche di tutela dei propri lavoratori:
Policy per la salute, la sicurezza, il benessere e l’inclusione;
Policy per l’ambiente e la sicurezza;
Codice Etico
In attuazione del Codice Etico di Fine Foods e in armonia con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, le
convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e i Principi del Global
Compact, Fine Foods garantisce pari dignità e opportunità a tutte le persone a prescindere dal Paese di origine, dalla religione, dalla
cultura, dal genere, dall’età, dall’orientamento sessuale e da ogni altra caratteristica e stile personale. Inoltre, condanna ogni pratica
inerente al traffico di esseri umani, il lavoro forzato e/o minorile, pur non avendo adottato una policy specifica in merito, ad eccezione
di quanto incluso nel Codice di Condotta sottoscritto dai fornitori.
In particolare, abbracciando i principi espressi dal Global Compact, Fine Foods si impegna a contribuire anche agli Obiettivi per lo
Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e in particolare, attraverso le
policy sopra citate, si impegna a contribuire ai seguenti obiettivi:
obiettivo 3: salute e benessere
obiettivo 4: istruzione di qualità
obiettivo 5: parità di genere
Tali politiche si ispirano inoltre alla norma ISO 45001 “Sistemi di Gestione per la salute e sicurezza sul lavoro Requisiti e guida per
l’uso”, al programma “Luoghi di lavoro che Promuovono Salute – Rete WHP Lombardia” e alla Prassi di Riferimento UNI/PdR 125:2022
“Linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere che prevede l’adozione di specifici indicatori inerenti alle Politiche di parità
di genere nelle organizzazioni”.
Attraverso le Policy sopra citate, Fine Foods ribadisce il proprio impegno ad attuare i seguenti principi fondamentali:
1. garantire la sicurezza sul lavoro;
2. garantire pari opportunità;
3. promuovere la salute e il benessere della persona;
4. offrire opportunità di crescita professionale;
5. costruire un ambiente sereno e inclusivo in cui lavorare.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
109
In tema di sicurezza delle persone, il gruppo Fine Foods riconosce che la sicurezza delle persone debba essere al primo posto e per
questo l’azienda si impegna in programmi per migliorare sempre di più gli standard di protezione e prevenzione applicati. Come
richiamato anche all’interno del suo codice etico, la Società opera affinché sia evitato ogni comportamento contrario alla normativa
vigente e tale, comunque, da esporre dipendenti, collaboratori e terzi a danni della persona.
La Capogruppo adotta un sistema di gestione per la sicurezza e salute sui luoghi di lavoro (SSL) certificato ISO 45001. La tracciabilità
delle attività in tema SSL è garantita dal sistema di registrazioni (incidenti, mancati incidenti, manutenzioni, formazione etc.). Il processo
è segregato in relazione a deleghe, responsabilità e compiti operativi. I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) vengono
regolarmente consultati e con loro vengono eseguiti periodicamente sopralluoghi in campo per verificare la salubrità e la sicurezza
degli ambienti di lavoro.
Il D. Lgs 81/2008 definisce le modalità con cui deve essere svolta una corretta valutazione dei rischi (DVR) e le relative responsabilità.
Nell’ambito del sistema di gestione interno la funzione HSE della capogruppo ha predisposto una apposita procedura che stabilisce i
principi generali per l’identificazione dei pericoli, la valutazione dei rischi e la determinazione delle azioni di controllo, nonché dei ruoli
e delle responsabilità.
Il titolare di ciascuna azienda del gruppo, in collaborazione con le figure interne che costituiscono il Servizio di Prevenzione e
Protezione, è responsabile di stabilire le risorse necessarie per le attività di valutazione dei rischi routinarie e straordinarie. La
metodologia adottata per l’identificazione dei pericoli e la valutazione dei rischi è stata condivisa con i Rappresentanti dei Lavoratori
per la Sicurezza (RLS) e risulta schematicamente suddivisa nelle seguenti fasi:
Individuazione dei processi, attività, impianti ed attrezzature
Analisi delle prassi operative e temporali
Individuazione dei pericoli riconducibili alla organizzazione
Individuazione dei lavoratori esposti
Definizione dei criteri per la valutazione dei rischi
Valutazione dei rischi, comprendente la definizione delle misure di prevenzione e protezione in atto
Controllo dei dati e/o valutazione quantitativa del rischio
Definizione del programma delle misure per il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza e salute.
Nel processo di valutazione dei rischi si è inoltre tenuto conto di tutte le operazioni, ordinarie e straordinarie, dei cambi organizzativi,
delle modifiche di gestione, organizzative e del lay-out dei luoghi di lavoro e degli impianti. Inoltre, è stata definita una procedura
interna che definisce le modalità per l’individuazione delle possibili situazioni di rischio e di emergenza, che possono verificarsi in
relazione alle attività eseguite sul posto di lavoro.
I risultati della valutazione dei rischi sono utilizzati dai datori di lavoro di stabilimento per verificare se le misure di controllo dei pericoli
sono adeguate o necessitano di miglioramenti e se ne sono necessarie di ulteriori, per strutturare, attuare e mantenere attivo il sistema
di gestione della sicurezza e per definire le politiche e gli obiettivi di miglioramento. Qualora si rendessero necessari miglioramenti o
nuove misure di controllo viene definito, nell’ambito della riunione periodica, il piano di miglioramento in cui le attività in esso contenuti
vengono messe in ordine in base al principio di gerarchia indicato all’art. 15 del D. Lgs 81/08, ossia privilegiando l’eliminazione dei
pericoli e in seguito, laddove non fosse possibile, mirare alla riduzione del rischio prima attraverso misure di prevenzione tecniche e
collettive, lasciando come ultima opzione l’uso dei dispositivi di protezione individuale.
È stato inoltre adottato un sistema interno per il rilevamento e l’analisi delle cause degli infortuni, degli incidenti e dei “mancati incidenti”
al fine di implementare le azioni correttive puntuali. Infine, per quanto riguarda le misure applicate per il monitoraggio dei livelli di salute
e sicurezza sul lavoro vengono forniti direttamente dal Gruppo i Dispositivi di Protezione Individuali (DPI), vengono organizzate le
attività di sorveglianza sanitaria secondo specifica procedura HSE interna, e vengono predisporre specifiche azioni per proteggere i
lavoratori dall’esposizione al rumore e sostanze chimiche.
Dal punto di vista della parità di genere, traendo ispirazione dalla norma UNI/PdR 125:2022, Fine Foods si impegna a recepire i
principi della gender equality, articolati sull’intero percorso professionale dei dipendenti, dal momento del recruiting fino al
pensionamento. Il fine è quello di garantire un’equa presenza maschile e femminile all’interno del contesto lavorativo, ma anche di
garantire pari opportunità di carriera fino ai più importanti ruoli apicali, pari trattamento economico, condizioni di work-life balance
adeguate alle diverse fasi di vita e proattive nel riequilibrio dei carichi familiari tra uomini e donne, nonché un ambiente di lavoro che
rifiuti stereotipi, discriminazioni, ogni forma di abuso fisico, verbale e digitale, proponendo invece una cultura della diversità e
dell’inclusione.
Nel 2025 è stato costituito il Comitato Guida per l’efficace adozione e applicazione del Sistema di Gestione per la Parità di Genere. I
ruoli e le responsabilità del Comitato Guida sono dettagliati nel paragrafo relativo alla Governance di Sostenibilità.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
110
Obiettivo per il 2026, sarà formalizzare Politiche e Procedure specifiche per l’implementazione del Sistema di Gestione per la parità di
genere secondo la Prassi di Riferimento UNI/PdR 125:2022 “Linee guida sul sistema di Gestione per la parità di genere” che, tra l’altro,
prevede l’adozione di specifici indicatori inerenti alle Politiche di parità di genere nelle organizzazioni.
I temi della DE&I, in generale, sono disciplinati sia nel Codice Etico che nella Policy per la salute, la sicurezza, il benessere e
l’inclusione. I rapporti tra le persone che lavorano o che interagiscono con Fine Foods, a tutti i livelli, sono improntati sull’onestà,
correttezza, collaborazione, lealtà e reciproco rispetto. È condannata da Fine Foods ogni sorta di discriminazione, a mero titolo
esemplificativo e non esaustivo: di razza, sesso e religione, ed è promosso il rispetto dell’integrità fisica e culturale della persona, della
dimensione di relazione con gli altri e della parità di genere.
Nella gestione dei rapporti gerarchici l’autorità è esercitata con equità e correttezza evitando ogni forma di abuso e prevaricazione. La
Società promuove lo sviluppo di un ambiente di lavoro inclusivo, collaborativo e solidale basato sulla cultura del rispetto, della non
discriminazione e della valorizzazione delle diversità. A tal fine, Fine Foods adotta misure volte ad assicurare una maggiore
partecipazione delle donne al mercato del lavoro e ridurre il gender gap attraverso la creazione di un sistema teso a migliorare le
condizioni di lavoro del genere femminile anche in termini qualitativi, di remunerazione e di ruolo e a promuovere la trasparenza sui
processi lavorativi. Il Gruppo, dunque, si preoccupa di incentivare modalità organizzative che favoriscano pari opportunità, durante
l’intero percorso lavorativo della risorsa, partendo dal processo di selezione per poi proseguire nelle attività di onboarding, formazione
e crescita all’interno dell’impresa.
Le aziende che fanno parte del Gruppo Fine Foods pertanto si impegnano a:
diffondere la cultura dell’inclusione e della valorizzazione della diversità e sviluppare consapevolezza tra i dipendenti e
collaboratori assicurando, in ogni momento, dignità, rispetto ed equità;
applicare specifiche politiche e metriche al fine di garantire equità in tutte le fasi del rapporto di lavoro;
garantire azioni di mobilità interna di carriera basate sul merito, senza effettuare discriminazioni;
riconoscere il valore e l’equilibrio tra vita professionale e vita privata sviluppando programmi e iniziative di conciliazione;
collaborare, per quanto possibile, con enti pubblici, istituzioni scolastiche o altre aziende private, allo sviluppo della
consapevolezza delle persone sul territorio attraverso iniziative di sensibilizzazione sui temi della diversità e dell’inclusione.
A favore dell’inclusione e pari opportunità, il Gruppo inoltre aderisce all’iniziativa di stampo nazionale Valore D, il primo network di
imprese Italiane che ha per scopo la promozione della cultura dell’inclusione e la valorizzazione delle diversità. L’adesione a Valore D
permette di accelerare alcuni processi di analisi interna, di formazione e di consulenza in ambito inclusione ed empowerment
femminile.
In ambito di work-life balance, come da CCNL applicati, il Gruppo Fine Foods garantisce, stimola e supporta i propri dipendenti ad
usufruire di congedi per motivi familiari, in modo equo per genere. Nello specifico, il 100% della popolazione aziendale ha diritto a
congedi di:
- maternità/paternità obbligatori
- parentale facoltativo
- assistenziale
Nella tabella seguente si presentano le percentuali dei dipendenti in forza al 31/12/2025 che hanno usufruito dei suddetti congedi
17
.
Genere
%
Donne
32,51
Uomini
14,73
Totale
22,82
Tabella 21 Percentuale di dipendenti che hanno usufruito di congedi nel 2025 suddivisi per genere
Di seguito alcune delle misure adottate da Fine Foods per favorire la conciliazione tra vita privata-lavorativa dal punto di vista familiare
e assistenziale:
- Sportello psicologico a supporto delle neomamme al rientro in azienda;
- Flessibilità oraria in ingresso e uscita, con particolare attenzione a chi ha figli di età inferiore ai 3 anni;
- Permessi aggiuntivi per le esigenze legate alla cura dei bambini;
- Opportunità di part-time per favorire una gestione più equilibrata delle responsabilità familiari;
17
Calcolati:
- per le donne, come il rapporto tra le donne che hanno usufruito dei congedi sul totale delle dipendenti donne;
- per gli uomini, come il rapporto tra gli uomini che hanno usufruito dei congedi sul totale dei dipendenti uomini;
- per il totale dei dipendenti, come il rapporto tra la somma di uomini e donne che hanno usufruito dei congedi sul totale dei dipendenti di Gruppo;
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
111
- Accordo di smart working, quando compatibile con le esigenze aziendali;
- Servizi per la famiglia accessibili attraverso la piattaforma welfare aziendale, con scelta personalizzata delle prestazioni.
In ambito di condotta etica aziendale, Fine Foods aderisce al Global Compact e si impegna a rispettare i 10 principi universali relativi
a diritti umani, standard lavorativi, tutela dell’ambiente e lotta alla corruzione. Fine Foods intende salvaguardare l’integrità fisica,
culturale e morale delle persone, garantendo un ambiente di lavoro sano e sicuro, sereno e motivante.
In attuazione del Codice etico di Fine Foods, nel rispetto del proprio Modello 231 ed in armonia con la Dichiarazione Universale dei
Diritti Umani delle Nazioni Unite, le convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), l’Agenda 2030 delle
Nazioni Unite e i Principi del Global Compact, il Gruppo condanna ogni pratica inerente il traffico di esseri umani, il lavoro forzato e/o
minorile, pur non avendo adottato una policy specifica in merito, ad eccezione di quanto incluso nel codice di condotta sottoscritto dai
fornitori.
Processi di coinvolgimento dei lavoratori e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
Per Fine Foods, la comunicazione trasparente con i lavoratori è da sempre una caratteristica importante nella gestione dei rapporti
aziendali. Il Gruppo mantiene aperto e coltiva il dialogo sociale all’interno di tutti gli stabilimenti, considerandolo un elemento portante
del tessuto lavorativo, che rappresenta l’integrazione e la collaborazione tra i diversi livelli istituzionali del lavoro. Non solo contribuisce
allo sviluppo dell’occupazione e dei settori produttivi, ma ne migliora la qualità.
La comunicazione e la condivisione degli obiettivi raggiunti e da raggiungere e le sfide da fronteggiare da parte della Direzione
aziendale, a tutti i livelli dell’organizzazione, è determinante per mantenere alta la motivazione e l’engagement del personale, poiché
influisce positivamente sulla percezione dell’importanza del lavoro di ciascuno per il raggiungimento del successo aziendale.
Nell’ambito della gestione della sicurezza dei lavoratori, sono previsti momenti strutturati di aggiornamento periodico tra l’HSE Manager
aziendale sia con i Datori di Lavoro delegati per singolo stabilimento sia con i sei Rappresentati dei lavoratori per la sicurezza, presenti
in ogni stabilimento.
Un altro esempio di questo approccio è l’organizzazione di uno “Sportello Risorse umane” settimanale permanente nei diversi
stabilimenti: da giugno 2024 lo Sportello è attivo anche presso il sito di Trenzano. Per 4 volte alla settimana a Brembate e Zingonia e
per 1 volta alla settimana a Trenzano, i dipendenti possono incontrare le risorse umane per proporsi in posizioni aperte, richiedere
informazioni, riportare i loro problemi lavorativi etc.
Nel 2025, la Direzione Aziendale ha avuto 27 occasioni di confronto (18 in Fine Foods e 9 in Fine Cosmetics) con le rappresentanze
sindacali in merito a diverse tematiche, dall’organizzazione del lavoro alla definizione di accordi aziendali. Nello stesso periodo, le
rappresentanze sindacali hanno gestito 14 assemblee con i lavoratori (11 in Fine Foods e 3 in Fine Cosmetics).
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
Fine Foods, a supporto del proprio programma di etica e compliance, sentite le rappresentanze sindacali, ha adottato un canale di
comunicazione interno per effettuare segnalazioni di violazioni effettive o sospette senza timore di subire ritorsioni e nel massimo
rispetto delle tutele fornite al segnalante. Il Regolamento per la comunicazione delle segnalazioni e tutela del segnalante
(whistleblowing) definisce le modalità operative adottate dal Gruppo con lo scopo di:
Promuovere una cultura aziendale basata sulla trasparenza, responsabilità e integrità;
Istituire e far conoscere il canale di segnalazione interno;
Definire le responsabilità sul processo di gestione delle segnalazioni e il funzionamento del Comitato Interno Whistleblowing
(CIW);
Illustrare le tutele previste nei confronti del segnalante e il sistema di protezione in conformità alla normativa;
Illustrare il sistema sanzionatorio previsto dalla normativa a carico della Società e del segnalante.
In conformità del Decreto Legislativo 24/2023, è stata mantenuta la seguente disciplina in materia di segnalazioni di condotte illecite
Whistleblowing, che prevede:
l’ampliamento del ventaglio dei soggetti che possono effettuare segnalazioni, che includerà non solo dipendenti, ma anche
lavoratori autonomi, collaboratori, liberi professionisti, consulenti, fornitori, tirocinanti, volontari, azionisti (persone fisiche) e
membri degli organi di controllo e vigilanza;
l’ampliamento degli illeciti che possono essere oggetto di segnalazione, che comprendono non solo illeciti di natura penale e
civile richiamati dal Decreto Legislativo 231/2001, ma anche illeciti in violazione del diritto dellUnione Europea che ledono gli
interessi finanziari dellUnione, inclusa la violazione delle norme dellUE sulla concorrenza, gli aiuti di Stato e le imposte sulle
società;
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
112
il rafforzamento del sistema di garanzie: viene infatti previsto, oltre al divieto di atti ritorsivi (adozione di provvedimenti punitivi o
discriminazioni verso il segnalante a causa della sua segnalazione) e la garanzia della riservatezza per il segnalante, l’estensione
di tali misure a tutela dei facilitatori (persone legate al segnalante nell’ambiente lavorativo) e l’introduzione, in parallelo al sistema
disciplinare di cui al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, di specifiche sanzioni amministrative pecuniarie per gli enti
che non rispettino le disposizioni del Decreto che potranno essere applicate dall’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione).
Fine Foods ha deciso di dotarsi di un sistema per la gestione delle segnalazioni Whistleblowing adottando un’infrastruttura applicativa,
progettata per garantire che le segnalazioni siano gestite in modo confidenziale e che solo le persone autorizzate abbiano accesso
alle informazioni pertinenti. Vengono adottate misure di sicurezza avanzate, come la crittografia dei dati ed i controlli di accesso, per
prevenire eventuali violazioni della riservatezza. In questo modo, sia i Segnalanti che le persone coinvolte nellistruttoria possono
operare in un ambiente sicuro e fidato durante tutto il processo di whistleblowing. Tale sistema utilizza la piattaforma TESEO ERM.
Le segnalazioni verranno indirizzate all’HR Director e al Presidente dell’Organismo di Vigilanza, che insieme costituiscono il Comitato
Whistleblowing incaricato di gestire eventuali segnalazioni. Le segnalazioni anonime verranno prese in considerazione solo se
circostanziate e ricche di evidenze al fine di verificarne l’attendibilità.
Ulteriori dettagli vengono esposti nei successivi paragrafi dedicati a “Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese”.
La struttura che disciplina il meccanismo di whistleblowing sopra descritto è sancita all’interno della Policy Anticorruzione, pubblicata
sul sito aziendale ed accessibile a tutti i dipendenti, nella quale sono previste specifiche misure per prevenire il rischio di ritorsioni ai
segnalanti. Fine Foods, infatti, ritiene fondamentale il benessere psico-fisico dei suoi dipendenti e collaboratori e si impegna a tutelare
qualunque soggetto che effettui una segnalazione in buona fede.
Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità
rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Le aziende del Gruppo Fine Foods si impegnano ad agire con trasparenza e a garantire il rispetto delle norme vigenti in materia di
tutela delle condizioni di lavoro, delle pari opportunità e della salute e della sicurezza sul posto di lavoro, adottando le seguenti misure
organizzative:
predisporre una struttura organizzativa mirata all’attuazione di quanto espresso nelle specifiche policy e a fornire le risorse umane
e strumentali necessarie;
organizzare e promuovere iniziative di formazione sia obbligatoria che volontaria e informazione dei lavoratori sulle procedure da
adottare per garantire la protezione dell’ambiente durante il lavoro e per divulgare la presente politica;
sviluppare consapevolezza delle persone attraverso campagne e momenti di informazione su tematiche ambientali e di
sostenibilità;
coinvolgere attivamente in progetti aventi come obiettivo la riduzione degli sprechi di risorse ed energia;
collaborare, per quanto possibile, con enti pubblici, istituzioni scolastiche o altre aziende private, allo sviluppo della
consapevolezza delle persone sul territorio attraverso iniziative di sensibilizzazione sull’uso consapevole delle risorse naturali e
dell’energia e sul consumo responsabile;
garantire trasparenza a tutti gli stakeholder sui dati relativi alla remunerazione e di pari opportunità;
adottare un Sistema di Gestione di Salute e Sicurezza conforme alla ISO 45001 e raggiungere la certificazione.
Fine Foods prioritizza la tutela dei diritti umani e delle condizioni di lavoro, con particolare attenzione al lavoro minorile, tramite
verifica dell’età dei candidati, al lavoro forzato e al traffico umano. Il monitoraggio delle azioni relative a tali diritti viene effettuato tramite
il controllo delle eventuali segnalazioni ricevute in ambito whistleblowing e riportato nella Relazione semestrale dell’Organo di Vigilanza
prevista dal Modello 231. Inoltre, per dare evidenza delle azioni effettuate in tali ambiti e per attuare un conseguente piano di
miglioramento, viene organizzato annualmente un audit SMETA tramite Sedex. Sedex Advance è una piattaforma di scambio dati in
grado di aiutare le aziende a identificare, gestire e mitigare i rischi etici nella propria supply chain. Fine Foods aggiorna le proprie
prestazioni in ambito ESG nel database e riceve periodicamente audit da enti terzi sulla base della metodologia SMETA (Sedex
Members Ethical Trade Audit).
L’audit SMETA è progettato per aiutare a proteggere i lavoratori da condizioni non sicure, superlavoro, discriminazione, bassa
retribuzione e lavoro forzato. Le linee guida SMETA, infatti, sono basate sul Codice di Condotta internazionale ETI (Ethical Trading
Initiative) e sulla legislazione locale come strumenti di valutazione della conformità in quattro ambiti: health and safety (mandatorio
2 pillar); labour standards (mandatorio 2 pillar); environment (facoltativo 4 pillar); business ethics (facoltativo 4 pillar)
In particolare, dal punto di vista degli orari di lavoro, vengono garantiti:
orari flessibili in ingresso e in uscita nella fascia di un’ora
maggiore elasticità nella fascia oraria di ingresso e di uscita per i neogenitori
riduzione di un’ora dell’orario di lavoro ogni venerdì
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possibilità di svolgere smart working fino a due giorni a settimana
Le suddette tutele vengono garantite anche dal punto di vista di contrattazione collettiva di riferimento, ovvero CCNL Industria
Alimentare per Fine Foods e CCNL Confapi Chimico per Fine Cosmetics, in accordo con le Leggi Nazionali, che sanciscano infatti ai
dipendenti garanzie in termini di:
salute e sicurezza;
orari di lavoro, straordinari, permessi e uscite;
retribuzioni;
gestione delle carriere e formazione;
discriminazioni e molestie.
Per ciò che concerne le politiche di remunerazione, tutti i dipendenti ricevono uno stipendio uguale o maggiore rispetto al valore base
previsto dal CCNL di riferimento. Inoltre, per comprendere la posizione dei propri dipendenti rispetto al mercato e implementare
specifiche azioni correttive, è stata effettuata una Living Wage Benchmark analysis che sottolinei quali fasce di ruoli risultano avere
una remunerazione sotto al mercato, in linea con il mercato oppure sopra al mercato.
Il Gruppo Fine Foods riconosce che la salute e sicurezza delle persone debba essere messa al primo posto e per questo
l’organizzazione si impegna ad attuare programmi per migliorare sempre di più gli standard di protezione e prevenzione applicati, oltre
a ridurre nel tempo la frequenza e la gravità degli infortuni fino al loro azzeramento. A tal fine, oltre ad attuare quanto già previsto dalla
normativa in materia di sicurezza (es. servizio di prevenzione e protezione, valutazione dei rischi, gestione dei rischi, misure di
prevenzione, formazione ecc.), le aziende del Gruppo adottano misure per:
applicare le migliori pratiche disponibili per garantire la sicurezza in azienda;
determinare i requisiti legali e gli altri requisiti in materia di sicurezza e implementare gli opportuni controlli e/o procedure interne
per garantire il rispetto di tali requisiti;
pianificare e attuare controlli operativi periodici atti a verificare il corretto funzionamento e l’efficacia delle misure protettive e
preventive attuate (es. controlli di strutture e macchinari, ispezioni degli ambienti di lavoro, controllo della corretta esecuzione
delle procedure di lavoro per prevenire i pericoli, controllo sull’uso corretto dei DPI, ecc.);
adottare un sistema interno per il rilevamento e l’analisi sistematica delle cause degli infortuni, degli incidenti e dei “quasi incidenti”
al fine di implementare le azioni correttive atte ad evitare che le circostanze che hanno determinato l’evento non si verifichino
nuovamente;
adottare un sistema interno per permettere ai dipendenti di segnalare situazione potenzialmente pericolose;
garantire percorsi formativi, anche oltre agli obblighi di legge, laddove ritenuto necessario. Tra i lavoratori esposto ai medesimi
rischi, fa parte della formazione la condivisione, in modo trasparente, delle circostanze che hanno causato infortuni e incidenti;
fissare obiettivi di miglioramento dell’indice di infortuni, pianificare le azioni per il raggiungimento di tali obiettivi, individuare le
persone responsabili, definire i tempi di attuazione, monitorare la loro esecuzione e misurare gli effettivi miglioramenti nel tempo.
Si sottolinea che all’interno della valutazione dei rischi relativi alla salute, vengono analizzati i casi di lavoro continuativo e i rischi legati
anche alla movimentazione ripetuta degli arti superiori.
Fine Foods è consapevole del ruolo che l’azienda ha nel mettere in pratica azioni, non solo che garantiscano la salute e la sicurezza
sul lavoro per tutti i dipendenti, ma che massimizzino anche i contributi positivi sul benessere dei suoi dipendenti e nel work-life
balance, migliorandone le condizioni di lavoro. In armonia con l’SDG 3 delle Nazioni Unite (Salute e benessere), le aziende del
Gruppo si impegnano a:
proporre e promuovere attività, servizi e iniziative formative per agevolare l’adozione, da parte dei dipendenti, di sani stili di vita
con l’obiettivo di ridurre il tasso di incidenza delle malattie croniche. Le iniziative, in collaborazione con il Programma WHP
(Workplace Health Promotion) possono riguardare le seguenti aree tematiche: alimentazione sana, attività fisica, lotta al fumo di
tabacco, all’alcool e alle dipendenze, sicurezza stradale, benessere psico-fisico;
definire tali attività, servizi e iniziative, consultando i lavoratori e/o i loro rappresentanti e il medico competente;
garantire l’allocazione di un budget annuale per la proposta di suddette attività per la promozione della salute;
proporre annualmente un questionario di soddisfazione dei dipendenti idoneo a rilevare il grado di soddisfazione e di benessere
delle persone, nonché il clima aziendale anche in merito alle tematiche di salute e sicurezza.
Il Programma Luoghi di lavoro che Promuovono Salute Rete WHP Lombardia si fonda sul modello promosso dall’OMS
(Organizzazione Mondiale della Sanità) e ha come obiettivo prioritario promuovere cambiamenti organizzativi dei luoghi di lavoro al
fine di renderli ambienti favorevoli alla adozione consapevole ed alla diffusione di stili di vita salutari, concorrendo alla prevenzione
delle malattie croniche.
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114
Il Gruppo Fine Foods aderisce al programma WHP e si impegna a costruire, attraverso un processo partecipativo e in un’ottica di
responsabilità sociale, un contesto che favorisce l’adozione di comportamenti e scelte positive per la salute. Il programma prevede a
inizio anno la Pianificazione delle Buone Pratiche, e la successiva rendicontazione a fine periodo, scegliendo tra quelle previste da
Regione Lombardia nelle aree di Alimentazione, Attività Fisica, Lotta al fumo di tabacco, Contrasto alle dipendenze, Pratiche
Trasversali e Altre Pratiche.
Nel 2025 la business unit di Zingonia ha ottenuto l’Attestato di Riconoscimento WHP per il quarto anno consecutivo, estendendo le
Buone Pratiche implementate anche nelle sedi di Brembate e Trenzano, che hanno così conseguito il loro rispettivo riconoscimento
come secondo anno di adesione. Il percorso di miglioramento ha viste coinvolte circa 420 dipendenti a Zingonia, 370 a Brembate e
170 a Trenzano.
Nello specifico Fine Foods ha manifestato il suo impegno nelle seguenti Aree:
Alimentazione
- Distributori automatici di alimenti con capitolato orientato a unofferta salutare (offerta di almeno il 30% di alimenti salutari).
Grazie alla collaborazione coi fornitori dei distributori automatici aziendali, si è destinato un apposito “cassetto verde” in tutte le
macchinette delle aree break, con la scelta di alimenti a basso contenuto calorico.
- Presenza di aree di refezione con distributori di acqua gratuita, forno a microonde, frigorifero, lavandini e raccolta differenziata
disponibile a tutti i dipendenti.
- Attività di informazione-comunicazione a supporto di una o più pratiche in area alimentazione, grazie all’affissione di poster
sul mantenimento di una sana alimentazione e la piramide alimentare per comporre pasti equilibrati.
- Sportello nutrizionista offerto ai dipendenti durante l’orario di lavoro, gestito in collaborazione con una professionista esterna
che nel 2025 ha supportato 92 dipendenti nei percorsi personalizzati di benessere alimentare, erogando 401 ore di sportello.
Attività fisica
- Promozione dell’uso delle scale in sostituzione dell’ascensore attraverso cartelli di sensibilizzazione posizionati nei pressi degli
ascensori ad ogni piano degli edifici di lavoro.
- Buon mantenimento del contesto fisico ove sono ubicate le scale, per incoraggiarne luso al posto dellascensore, attraverso
una adeguata pulizia, illuminazione e accessibilità.
- Organizzazione di iniziative sportive aziendali o organizzati da altri soggetti, realizzata grazie alla partecipazione di 153 dipendenti
alla corsa non competitiva della StraBergamo per il secondo anno consecutivo, vincendo il terzo posto come gruppo aziendale
più numeroso.
- Attivazione di convenzioni per abbonamenti a palestre, e buoni per l’acquisto di abbigliamento e attrezzature sportive, tramite
la piattaforma welfare.
- Attività di informazione-comunicazione a supporto di una o più pratiche in area attività fisica, mettendo a disposizione una
bacheca sportiva agli ingressi, che viene aggiornata periodicamente con le iniziative organizzate sul territorio.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Lotta al fumo di tabacco
- Consegna ai dipendenti fumatori di volantini informativi sulla dipendenza da tabacco da parte del Medico Competente in sede
di visita medica. Lo scopo è diffondere offerte e strumenti validati e gratuiti che aiutino il fumatore ad acquisire consapevolezza
sui danni arrecati dal fumo e che lo stimolino al miglioramento della sua salute e di chi lo circonda.
- Attività di informazione-comunicazione a supporto della lotta contro la dipendenza di fumo di tabacco, mediante l’affissione
nelle infermerie di poster informativi che aumentino la consapevolezza e invitino i dipendenti interessati a rivolgersi ai centri
antifumo delle rispettive province di Bergamo e Brescia.
Contrasto alle dipendenze di alcool, droghe e gioco d’azzardo
- Formazione rivolta a dirigenti e altre figure di sistema, svolta nel 2023 e con validità triennale, sul tema della Lotta alle
Dipendenze e comportamenti da attuare nei casi in cui si riscontrino tali situazioni in contesto lavorativo e non.
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Pratiche trasversali
- Formazione dei Medici Competenti delle tre business unit sul minimal advice e/o counseling motivazionale breve, accreditata
ECM o validata da ASL territorialmente.
- Attività di minimal advice erogata dai Medici Competenti in sede di visite mediche e/o accertamenti nei confronti di lavoratori
con fattori di rischio per MCNT (sedentarietà, sovrappeso/obesità, tabagismo, ecc.).
Altre Pratiche
- Iniziative di conciliazione vita-lavoro, attraverso la possibilità di riorganizzazione degli orari, come indicato precedentemente;
- Sportello di ricevimento dipendenti due volte a settimana per ogni sede con personale del reparto HR, per permettere loro di
avere delucidazioni in merito al processo di remunerazione implementato e alla struttura del proprio cedolino (erogate
informazioni sul salario base, eventuali bonus e benefit, avanzamenti di stipendio);
- Sportello psicologico offerto ai dipendenti durante l’orario lavorativo, gestito in collaborazione con una professionista esterna
che nel 2025 ha supportato 142 persone nel percorso di benessere psicologico, stress lavoro correlato e benessere organizzativo,
per un totale di 465 ore di lavoro;
- Promozione di adesione alle campagne vaccinali territoriali promosse da Regione Lombardia;
- Gestione del Concorso Letterario interno per il terzo anno consecutivo, che ha visto la partecipazione di 74 dipendenti nella
lettura dei due libri vincitori del Concorso Italy Post, uno a scelta o entrambi, con la conseguente stesura della recensione. Gli
autori dei libri sono poi stati coinvolti per determinare le prime tre migliori recensioni per ogni libro, a cui è spettato un
riconoscimento in denaro durante la cerimonia di premiazione aziendale, avvenuta presso la sede di Zingonia;
- Supporto alla letteratura con la presenza di punti scambio libri gratuiti a disposizione dei dipendenti nei pressi degli ingressi o
delle aree break
- Progetto di raccolta differenziata “Dove lo butto”, che prevede l’esplicazione pratica del corretto conferimento die rifiuti nelle sedi
aziendali, tramite poster nelle aree comuni.
Infine, Fine Foods ritiene che le persone siano il fattore chiave del successo dell’organizzazione e crede che la diversità e la pluralità
di punti di vista favoriscano l’innovazione e di conseguenza la competitività. La costruzione di un ambiente sereno e inclusivo è pertanto
di primaria importanza per il Gruppo che si impegna a:
diffondere la cultura dell’inclusione e della valorizzazione della diversità e sviluppare consapevolezza tra i dipendenti e
collaboratori assicurando, in ogni momento, dignità, rispetto ed equità;
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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applicare specifiche politiche e metriche al fine di garantire equità in tutte le fasi del rapporto di lavoro;
riconoscere il valore e l’equilibrio tra vita professionale e vita privata sviluppando programmi e iniziative di conciliazione;
collaborare, per quanto possibile, con enti pubblici, istituzioni scolastiche o altre aziende private, allo sviluppo della
consapevolezza delle persone sul territorio attraverso iniziative di sensibilizzazione sui temi della diversità e dell’inclusione.
Nel 2025 sono stati erogati diversi corsi di formazione appartenenti al programma Valore D relativi all’ambito della parità di genere e
della diversità e inclusione in azienda, con particolare attenzione ai seguenti temi:
unconscious bias;
molestie sul luogo di lavoro;
comunicazione, organizzazione e monitoraggio dell’inclusione in azienda;
tutela della disabilità;
POWER incontri tra Mentor e Mentee dedicata a figure middle manager con ruoli di gestione di gerarchie di team, di progetti
complessi o responsabilità di budget;
STEM con l’obiettivo di superare il divario di genere in ambito scientifico-tecnologico.
Fine Foods si impegna, inoltre, ad offrire piani di formazione per aggiornare e/o integrare le competenze delle persone e promuove
percorsi per lo sviluppo professionale, tramite l’attuazione di misure per:
supportare lo sviluppo professionale e la crescita delle risorse, ispirando i dipendenti a raggiungere il loro pieno potenziale;
garantire l’allocazione di un budget annuale per la formazione dei dipendenti, anche oltre alla formazione obbligatoria prevista
dalla normativa e/o dalle prassi e procedure dei sistemi di gestione implementati, al fine di aumentare competenze trasversali e
promuovere lo sviluppo professionale;
offrire un percorso formale di formazione iniziale dei nuovi lavoratori;
offrire al management competenze relative alla gestione dei rapporti con il proprio team e i colleghi (es. come offrire feedback,
gestione dei conflitti, delega, gestione del cambiamento)
incoraggiare la promozione e la selezione interna per l’avanzamento di carriera;
adottare un processo di feedback per i dipendenti che includa, sulla base della mansione, la valutazione delle performance (es.
obiettivi raggiungibili, chiari e quantificabili) anche, se possibile e pertinente, in merito ad aspetti ambientali e sociali.
Come già indicato, anche nel 2025 è continuato il progetto di Mentorship cross-aziendale con Valore D, adottato per abilitare
l’inclusione e supportare la crescita delle persone tramite incontri one-to-one tra un soggetto con più esperienza (senior, mentor) e
uno con meno esperienza (junior, mentee) al fine di far sviluppare a quest’ultimo/a competenze personali, professionali e sociali tramite
percorsi di crescita cross-generazionali.
8.3 Metriche e obiettivi
Obiettivi legati alla Gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla Gestione dei rischi e delle
opportunità rilevanti
Per quanto riguarda gli obiettivi che il Gruppo si è prefissato in ambito Personale, si rimanda ai target elencati al paragrafo “Strategia,
modello aziendale e catena del valore” e identificati nel Piano di Sostenibilità Fine Foods for Future 2022-2025 approvato dal Comitato
ESG il 21 aprile 2022.
Al termine del Piano 2022-2025, il Gruppo ha lavorato sull’aggiornamento della strategia di sostenibilità per il successivo triennio,
allineandosi ai più recenti ed elevati standard di sostenibilità e mantenendo sempre la linea guida degli Obiettivi di Beneficio Comune
che, in qualità di Società Benefit, sono perseguiti. Il Piano 2026-2028 è stato quindi formalmente approvato dal Comitato ESG del
Gruppo Fine Foods il 27 febbraio 2026. Nell’ambito di tale Piano, il Gruppo ha definito degli obiettivi qualitativi e quantitativi in ambito
di gestione del personale. Si rimanda al Piano Strategico 2026-2028all’interno del paragrafo 1.4 Strategiaper maggiori informazioni
sugli obiettivi al 2028 e le relative azioni promosse per l’anno 2026.
I target e i KPI specifici sono stati definiti e concordati in collaborazione con i manager di ciascuna area. Il Piano viene monitorato e
aggiornato annualmente dal Comitato ESG al fine di rendicontarne i progressi.
Caratteristiche dei dipendenti
All’interno della propria forza lavoro propria, Fine Foods conta 839 dipendenti, in aumento di circa l’8% rispetto all’anno precedente. I
dipendenti sono suddivisi equamente tra uomini e donne, in particolare, le donne rappresentano il 49% della forza lavoro totale, mentre
gli uomini il 51%, come indicato nella tabella e nella figura seguente.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
118
Genere
2024
2025
Numero di dipendenti
(in numero di persone)
Numero di dipendenti
(in numero di persone)
Uomini
408
429
Donne
371
410
Altro
0
0
Non comunicato
0
0
Totale dipendenti
779
839
Tabella 22 Numero di dipendenti per genere 2024-2025
Figura 6 Suddivisione % dei dipendenti per genere 2025
Di seguito si presenta la suddivisone dei dipendenti per genere in ogni Business Unit del Gruppo:
Numero di dipendenti per Business Unit
Genere
Zingonia
Brembate
Trenzano
Uomini
223
164
42
Donne
162
161
87
Altro
0
0
0
Non comunicato
0
0
0
Totale dipendenti
385
325
129
Tabella 23 Numero di dipendenti per genere in ogni Business Unit 2025
A livello di Gruppo, il numero di persone con nazionalità straniera è di 44, che su un totale di 839 dipendenti corrisponde al 5%
dell’intera popolazione del gruppo. Il restante 95% è rappresentato da personale con nazionalità italiana.
Genere
Numero di dipendenti con
nazionalità straniera
Uomini
18
51%
49%
Uomini
Donne
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
119
Donne
26
Altro
0
Non comunicato
0
Totale dipendenti stranieri
44
Tabella 24 Numero di dipendenti con nazionalità straniera 2025
Figura 7 Suddivisione % dei dipendenti del Gruppo con nazionalità italiana e straniera 2025
Inoltre, la maggior parte dei dipendenti (quasi il 99% della forza lavoro totale) possiede un contratto a tempo indeterminato, mentre la
restante minoranza lavora a tempo determinato. Nessun dipendente svolge il proprio lavoro a orario variabile, come indicato in tabella.
2024
2025
Donne
Uomini
Altro/Non
comunicato
Totale
Donne
Uomini
Altro/Non
comunicato
Totale
Numero di dipendenti (in numero di persone)
371
408
0
779
410
429
0
839
Numero di dipendenti a tempo indeterminato (in numero di persone)
366
401
0
767
406
428
0
834
Numero di dipendenti a tempo determinato (in numero di persone)
5
7
0
12
4
1
0
5
Numero di dipendenti a orario variabile (in numero di persone)
0
0
0
0
0
0
0
0
Tabella 25 Dipendenti per tipologia di contratto 2024-2025
Durante il periodo di riferimento, 62 dipendenti hanno lasciato il Gruppo, portando il tasso di turnover in uscita ad un valore pari al
7,39%, in diminuzione rispetto all’anno precedente, confermando un tasso di retention dei dipendenti superiore al 90%. Si registrano
95%
5%
Nazionalità italiana
Nazionalità straniera
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
120
116 nuovi ingressi durante l’anno che concorrono alla formazione di un tasso di nuovi ingressi pari al 13,83%
18
, in lieve aumento
rispetto al 2024.
Tasso di turnover e nuovi ingressi
2024
2025
Dipendenti totali al 31/12
753
779
Entrati nellanno
104
116
Usciti nellanno (su base volontaria, licenziamento, pensionamento o decesso in
servizio)
69
62
Dipendenti totali al 31/12
779
839
Tasso di turnover in uscita
8,86%
7,39%
Tasso di nuovi ingressi
13,35%
13,83%
Tabella 26 Tasso di turnover e nuovi ingressi dei dipendenti 2024-2025
Metriche di diversità
L’alta dirigenza del Gruppo, intesa come coloro che appartengono al primo e al secondo livello sotto il CdA, è composta da 22 membri,
di cui il 68% uomini e il 32% donne.
2024
2025
Alta dirigenza per genere
Numero (primo e
secondo livello sotto il
CdA)
Percentuale
Numero (primo e
secondo livello
sotto il CdA)
Percentuale
Uomini
14
70%
15
68%
Donne
6
30%
7
32%
Altro
0
0%
0
0%
Non comunicato
0
0%
0
0%
Totale alti dirigenti
20
100%
22
100%
Tabella 27 Cariche di alta dirigenza del Gruppo suddivise per genere 2024-2025
Per ciò che concerne la diversità dei dipendenti, invece, il 58% di essi appartiene alla fascia compresa tra i 30 e i 50 anni, mentre si
registra un 25% di over 50 e un 18% di under 30. Si riscontra quindi un aumento di dipendenti nella fascia under 30 rispetto al 2024,
con una media di età di circa 40 anni.
2024
2025
Dipendenti per fascia detà
Numero (in numero di
persone)
Percentuale
Numero (in numero
di persone)
Percentuale
< 30 anni
114
15%
147
18%
18
I valori relativi ai dipendenti sono stati rendicontati calcolando il numero effettivo di persone al 31/12 del periodo di riferimento, escludendo i
lavoratori somministrati, in quanto non risultati rilevanti a seguito dell’analisi di doppia rilevanza. I dati sono stati reperiti dai tabulati ricevuto dallo
studio di consulenza del lavoro e scaricati dal gestionale interno Qlik.
- Il tasso di turnover in uscita è stato calcolato come: (usciti nell'anno N) / (dipendenti totali N) x 100.
Si segnala inoltre un cambio di metodologia rispetto al 2024 per il tasso di turnover in uscita.
- Il tasso di nuovi ingressi è stato calcolato come segue: (entrati nell’anno N) / (dipendenti totali N) x 100.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
121
30-50 anni
458
59%
484
58%
> 50 anni
207
27%
208
25%
Totale dipendenti
779
100%
839
100%
Tabella 28 Dipendenti per fascia d’età 2024-2025
Figura 8 Suddivisione % dei dipendenti del Gruppo per fasce d’età 2025
Qualifica e genere
Headcount al 31/12/2025
n.
% sul totale
Dirigenti
Donna
7
0,8%
Uomo
15
1,8%
Dirigenti totale
22
2,6%
Quadri
Donna
13
1,5%
Uomo
10
1,2%
Quadri totale
23
2,7%
Impiegati
Donna
181
21,6%
Uomo
112
13,3%
impiegati totale
293
34,9%
Operai
Donna
209
24,9%
Uomo
292
34,8%
Operai totale
501
59,7%
Totale
Donna
410
48,9%
Uomo
429
51,1%
Totale complessivo
839
100,0%
Tabella 29 Dipendenti per qualifica e genere, numero e % sul totale 2025
Tutti gli impiegati sono adeguatamente retribuiti: gli stipendi del Gruppo sono perfettamente allineati ai Contratti Collettivi Nazionali cui
fanno riferimento, ovvero il CCNL Alimentare per Fine Foods e il CCNL Chimico per Fine Cosmetics. Si segnala inoltre che nel corso
15%
59%
27%
< 30 anni
30-50 anni
> 50 anni
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
122
del 2025 il Gruppo ha svolto un’analisi specifica sulle retribuzioni applicate, confrontandola con un indice medio di minimum living
wage per la Regione Lombardia fornito dall’organizzazione internazionale e indipendente Wage Indicator. Tale analisi ha confermato
che il 100% dei dipendenti al 31/12/2025 percepisce una retribuzione base al di sopra del benchmark di riferimento, con un rapporto
medio tra retribuzione annua lorda e benchmark di riferimento pari a circa 2,15, confermando l’impegno di Fine Foods a garantire
condizioni lavorative dignitose e il benessere per le proprie Persone.
Metriche di retribuzione
Per il calcolo del divario retributivo per genere è stata effettuata una suddivisione per qualifiche contrattuali (o livelli): dirigenti, quadri,
impiegati e operai sia per Fine Foods che Fine Cosmetics. I risultati, rappresentati in forma aggregata per i dipendenti del Gruppo,
sono stati calcolati come il rapporto tra la somma di tutte le RAL e le ore di lavoro previste annualmente, ponderando le medie
retribuzioni orarie lorde rispetto all’headcount per ciascun livello.
Si segnala che le società Fine Foods e Fine Cosmetics applicano CCNL differenti; pertanto, la classificazione dei dipendenti per livelli
può rispecchiare differenze anche sostanziali a causa della contrattazione sindacale riflessa nei CCNL stessi.
Alla luce di ciò, nel 2025 il divario retributivo di genere per la sola Società Fine Foods si attesta mediamente al 9%, con il divario più
ampio per il livello dirigenziale (12%), mentre la forbice più contenuta è per il livello operaio (6%). Quadri e impiegati, invece, riflettono
un divario del 7%.
La Società Fine Cosmetics lungo il corso del 2025 ha lavorato concretamente per ridurre in modo sostanziale il divario retributivo (che
nel 2024 si attestava mediamente al 25%). L’adeguamento dei salari ha portato ad una riduzione sostanziale della media totale che,
nel 2025, si attesta all’8%. Rimane un divario del 13% per il livello operaio (a causa di specifiche mansioni tecniche difficilmente
rintracciabili sul mercato del lavoro, tipicamente di sesso maschile, che contribuiscono ad aumentare la forbice). Il livello impiegatizio
rappresenta un divario del 2% mentre quello manageriale -2% perché la retribuzione media oraria femminile è più alta di quella
maschile. Il livello dirigenziale presenta un divario del 13%, in linea con Fine Foods.
Analizzando quindi i dati aggregati, le importanti azioni messe in atto hanno permesso di ridurre il divario retributivo di genere all’8%
nel 2025, riducendo sostanzialmente l’indice del 2024 (che si attestava mediamente al 13%). I dati riflettono anche l’impegno concreto
del Gruppo all’ottenimento della certificazione per la Parità di Genere auspicata nel corso del 2026.
Divario retributivo di genere
FINE FOODS
Dirigenti
Quadri
Impiegati
Operai
Media Totale
Media della retribuzione oraria lorda
maschile
51,86
29,33
16,24
12,59
27,51
Media della retribuzione oraria lorda
femminile
45,78
27,31
15,17
11,83
25,02
Divario retributivo di genere
12%
7%
7%
6%
9%
Tabella 30 Divario retributivo di genere Società Fine Foods 2025
Divario retributivo di genere
FINE COSMETICS
Dirigenti
Quadri
Impiegati
Operai
Media Totale
Media della retribuzione oraria lorda
maschile
57,14
27,71
15,52
13,23
28,40
Media della retribuzione oraria lorda
femminile
49,45
28,25
15,24
11,49
26,11
Divario retributivo di genere
13%
-2%
2%
13%
8%
Tabella 31 Divario retributivo di genere Società Fine Cosmetics 2025
Divario retributivo di genere
GRUPPO
Dirigenti
Quadri
Impiegati
Operai
Media Totale
Media della retribuzione oraria lorda
maschile
52,21
29,15
16,16
12,65
27,54
Media della retribuzione oraria lorda
femminile
46,83
27,54
15,18
11,74
25,32
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
123
Divario retributivo di genere
10%
6%
6%
7%
8%
Tabella 32 Divario retributivo di genere del Gruppo 2025
Figura 9 Divario retributivo orario % tra uomini e donne del Gruppo, suddivisi per livello, 2024-2025
Infine, è stato calcolato il tasso di remunerazione totale annua come rapporto tra la remunerazione totale annua della persona con il
salario più elevato e la remunerazione totale annua mediana dei dipendenti (esclusa la persona con il salario più elevato) sia
separatamente per le due Legal Entities Fine Foods e Fine Cosmetics, sia come risultato consolidato di Gruppo. Il tasso di
remunerazione totale annua di Gruppo risulta quindi pari a 14,04 per l’anno 2025. La mediana delle retribuzioni annue lorde dei
dipendenti del Gruppo è pari a circa 31.000€.
Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Nel 2025, non si segnala alcun incidente e/o denuncia connessi al lavoro, discriminazione o altre tipologie di episodi in materia di diritti
umani, incluso lavoro minorile e lavoro forzato. Di conseguenza, non sono state ricevute ammende o sanzioni per il periodo di
riferimento a carico di nessuna delle società del Gruppo.
Salute e sicurezza
Nel corso del biennio 2024-2025, non si sono verificati infortuni gravi che hanno comportato assenze superiori ai 90 giorni, né per la
società Fine Foods né per Fine Cosmetics.
Nel corso del 2025 sono state presentate tre denunce di malattia professionale (da personale uscito da oltre due anni). Una di queste
non è stata riconosciuta dall’INAIL, mentre risulta tutt’ora in corso l’opportuna valutazione per le altre due.
Per quanto riguarda la consociata Fine Cosmetics, nel corso dell’esercizio non si sono verificati infortuni gravi sul lavoro che abbiano
comportato lesioni gravi al personale iscritto al libro matricola per i quali è stata accertata una responsabilità aziendale e non sono
state presentate denunce di malattia professionale.
Si evidenzia che nel corso del dell’esercizio 2025, l’Organismo di Vigilanza di Fine Foods sulla base delle evidenze acquisite tramite
lo svolgimento delle attività ad esso demandate, ha ritenuto corretto il sistema di presidi, integrato a livello generale da un costante
processo di aggiornamento delle procedure stesse, e non hanno riscontrato, anche in costanza di emergenza Covid, nessuna anomalia
concernente l’attuazione del vigente Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. N. 231/2001.
Si segnala, che nel corso dell’esercizio non si sono verificati infortuni gravi sul lavoro che abbiano comportato lesioni gravi al personale
iscritto al libro matricola per i quali è stata accertata una responsabilità aziendale addebiti in ordine a malattie professionali su
dipendenti o ex dipendenti.
19%
5%
7%
11%
13%
10%
6%
6%
7%
8%
0%
2%
4%
6%
8%
10%
12%
14%
16%
18%
20%
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media totale
2024 2025
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
124
Di seguito si riportano gli infortuni registrabili e le ore lavorate nelle due business units, da cui risulta un tasso di infortuni sul lavoro
registrabili pari a 7 per un totale di giornate perse pari a 129.
Tabella 33 Calcolo del tasso di infortuni sul lavoro registrabili 2024-2025
Si specifica che per il personale somministrato si riportano 3 infortuni registrabili su 191.602 ore lavorate presso Fine Foods e 2
infortuni registrabili su 73.916 ore lavorate presso Fine Cosmetics. Dal rapporto dei 5 infortuni totali registrabili e delle 265.518 ore
complessive lavorate, risulta un tasso di infortuni sul lavoro del personale somministrato pari a 19.
Attività di formazione
Come ogni anno è stata posta particolare cura sulla crescita professionale del personale: nel 2025 sono state somministrate 43.881,5
ore di formazione, con l’obiettivo di accrescere le competenze tecniche e di mantenere un adeguato livello di aggiornamento in materia
di qualità, sicurezza, igiene e ambiente, diversità ed etica di business. Si riscontra un aumento pari a circa il 18,5% delle ore erogate
(nel 2024 il totale delle ore di formazione totali ammontava a 29.434). Per l’anno 2025 si contano circa 41,6 ore medie pro capite di
formazione, in aumento del 7,7% rispetto al 2024 (nel 2024 il dato pro-capite ammontava a circa 38 ore medie). L’aumento delle ore
registrate è dovuto all’affinamento della raccolta dati.
Tipologia corsi, ore
di formazione per
qualifica e genere
IT, GDPR,
Cybersecuri
ty
MOG 231,
Codice
Etico,
Anticorruzi
one,
Whistleblo
wing
Qualità
Salute,
sicurezza e
ambiente
Tecnica
Soft skills,
DE&I
Ore totali di
formazione
Dirigenti
Donna
3,0
2,0
31,0
4,5
48,0
5,2
93,7
Uomo
1,5
2,0
36,0
30,5
73,5
2,0
145,54
Dirigenti totale
4,5
4,0
67,0
35,0
121,5
7,3
239,3
Quadri
Donna
3,0
3,5
36,5
25,0
211,3
67,8
347,0
Uomo
1,5
2,0
92,5
97,5
124,0
62,6
380,1
Quadri totale
4,5
5,5
129,0
122,5
335,3
130,4
727,1
Impiegati
Donna
67,5
103,5
2.287,5
513,5
1.585,8
10,3
4.568,0
Uomo
14,5
52,0
1.755,0
768,0
913,0
13,4
3.515,9
impiegati totale
82,0
155,5
4.042,5
1.281,5
2.498,8
23,6
8.083,9
Operai
Donna
1,5
99,0
2.459,0
1.099,0
4.811,0
7,2
8.476,7
Uomo
3,0
192,0
4.269,0
3.351,6
9.507,0
14,5
17.337,1
Operai totale
4,5
291,0
6.728,0
4.450,6
14.318,0
21,8
25.813,9
Totale
Donna
75,0
208,0
4.814,0
1.642,0
6.656,0
90,5
13.485,5
Uomo
20,5
248,0
6.152,5
4.247,6
10.617,5
92,6
21.378,7
Totale complessivo
95,5
456,0
10.966,5
5.889,6
17.273,5
183,1
34.864,2
Tabella 34 Tipologia di corsi e ore di formazione somministrati, per qualifica e genere, 2025
19
Si segnala che il dato 2024 è stato modificato a seguito di un cambio metodologico nella raccolta dei dati relativi al calcolo dell’indicatore.
ANNO
Fine Foods
Fine Cosmetics
Gruppo
Infortuni
registrabili
Ore lavorate
Infortuni
registrabili
Ore lavorate
Totale
infortuni
Totale ore
Tasso di
infortuni sul
lavoro
registrabili
2024
15
995.147
2
181.932
17
1.177.079
14
19
2025
8
1.086.367
1
286.168
9
1.372.535
7
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
125
Qualifica e genere
Ore medie di
formazione pro
capite
Dirigenti
Donna
13,4
Uomo
9,7
Dirigenti totale
10,9
Quadri
Donna
26,7
Uomo
38,0
Quadri totale
31,6
Impiegati
Donna
25,2
Uomo
31,4
impiegati totale
27,6
Operai
Donna
40,6
Uomo
59,4
Operai totale
51,5
Totale
Donna
32,9
Uomo
49,8
Totale complessivo
41,6
Tabella 35 Ore medie di formazione pro capite, per qualifica e genere, 2025
Si dettagliano di seguito i temi principali per tipologia di corsi somministrati:
IT, GDPR, Cybersecurity: include corsi generali in ambito IT, inclusi i corsi obbligatori in ambito cybersecurity;
MOG 231, Codice Etico, Anticorruzione, Whistleblowing: include i corsi obbligatori ai sensi del D. Lgs 231/2001 (obbligatori per
tutti i dipendenti, inclusi i neoassunti) e altre tipologie di corsi in tema ”business ethics” e anticorruzione (si rimanda al paragrafo
ESRS G1 per il dettaglio delle ore erogate per tema specifico);
Qualità: include tutti i corsi organizzati nell’ambito del Sistema di Gestione in essere, compresi i training e i retraining sulle
procedure
Salute, sicurezza e ambiente: include tutti i corsi di formazione obbligatori e non obbligatori in ambito HSE
Tecnica: include la formazione specialistica per la crescita professionale, in base alle esigenze lavorative e al reparto di
appartenenza, compresi corsi specifici in tema ESG (ad esempio: corsi relativi alla qualifica dei fornitori tramite la piattaforma
Ecovadis, alla responsabilità sociale ed etica tramite UN Global Compact)
Soft skills, DE&I: include la formazione generale, compresi i training sulla piattaforma Valore D sui temi delle molestie di genere
nei luoghi di lavoro e sugli unconscious bias
9. Lavoratori nella catena del valore
ESRS S2
9.1 Strategia
Interessi e opinioni dei portatori dinteressi
Il Gruppo Fine Foods si impegna a mantenere un dialogo continuativo con tutti i propri stakeholder, al fine di prendere in considerazione
le necessità e gli spunti di miglioramento da ciascuno di essi.
Tuttavia, tra le categorie di stakeholder identificate dal Gruppo, non figura al momento quella dei lavoratori nella catena del valore.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Come evidenziato nel precedente paragrafo “Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale”, incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2), il Gruppo Fine Foods ha individuato i seguenti impatti
relativi ai lavoratori nella catena del valore, riportati qui di seguito:
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
126
Topic
Sub-topic/Sub-sub-topic
Impatto
S2 Lavoratori
nella catena del
valore
Parità di trattamento e di opportunità per tutti
Parità di genere e parità di retribuzione per un
lavoro di pari valore; Misure contro la violenza e le
molestie sul luogo di lavoro
Danni ai lavoratori lungo la catena del valore dovuti ad
una mancanza di politiche legate allinclusione e la
diversità e episodi di discriminazione, molestie e/o
violenze
Condizioni di lavoro Orario di lavoro; Equilibrio
tra vita professionale e vita privata
Potenziali impatti negativi sul benessere dei lavoratori
lungo la catena del valore a causa di un mancato
equilibrio vita-lavoro, salari inadeguati, inefficiente
organizzazione degli orari lavorativi
Altri diritti connessi al lavoro Lavoro minorile;
Lavoro forzato
Danni ai lavoratori lungo la catena del valore causati
dalla mancanza o dalla violazione di politiche contro il
lavoro forzato e il lavoro minorile.
Condizioni di lavoro Salute e sicurezza
Infortuni e malattie professionali dei lavoratori lungo la
catena del valore dovuti a condizioni di lavoro non
adeguate e allesposizione a sostanze chimiche
Contestualmente, al termine del processo di analisi di doppia rilevanza sono stati indentificati come rilevanti i seguenti rischi in
relazione ai lavoratori della catena del valore del Gruppo:
RISCHIO/OPPORTUNITÀ
TIPOLOGIA
FONTE
RILEVANZA
TOPIC
SUB-TOPIC / SUB-SUB-TOPIC
Rischio reputazionale dovuto al
mancato rispetto delle leggi sulle
pari opportunità e diversità da
parte dei fornitori
Rischio
Impatto: Danni ai
lavoratori lungo la
catena del valore
dovuti ad una
mancanza di
politiche legate
allinclusione e la
diversità e episodi di
discriminazione,
molestie e/o
violenze
Rilevante
S2
Lavoratori
nella catena
del valore
Parità di genere e parità di
retribuzione per un lavoro di pari
valore
Rischio reputazionale e legale
dovuto alla violazione dei diritti
umani dei lavoratori lungo la
catena del valore
Rischio
Impatto: Danni ai
lavoratori lungo la
catena del valore
causati dalla
mancanza o dalla
violazione di
politiche contro il
lavoro forzato e il
lavoro minorile.
Rilevante
S2
Lavoratori
nella catena
del valore
Altri diritti connessi al lavoro
Lavoro minorile; Lavoro forzato
Rischio economico e
reputazionale legato alla
violazione di condizioni di
sicurezza per i lavorativi lungo la
catena del valore
Rischio
Impatto: Infortuni e
malattie
professionali dei
lavoratori lungo la
catena del valore
dovuti a condizioni di
lavoro non adeguate
Rilevante
S2
Lavoratori
nella catena
del valore
Condizioni di lavoro Salute e
sicurezza
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
127
e allesposizione a
sostanze chimiche
Al fine di mitigare potenziali rischi connessi ai lavoratori della propria catena del valore nello specifico, quelli connessi alla dipendenza
dai fornitori il Gruppo ha effettuato una mappatura dei propri fornitori basata su criteri ESG.
In particolare, l’85% del valore dell’ordinato di materie prime e materiali di confezionamento di Fine Foods proviene infatti da fornitori
valutati con un punteggio superiore a 40/100 secondo i criteri ESG di EcoVadis, mentre il 95% è valutato positivamente tramite
EcoVadis o apposito Questionario ESG.
Le considerazioni espresse all’interno del paragrafo Informazioni Generali (ESRS 2) riguardano tutti i lavoratori della catena del valore
del Gruppo Fine Foods, senza distinzione di categorie specifiche. Questo include:
lavoratori che operano presso le sedi aziendali del Gruppo, ma che non fanno parte della forza lavoro propria, come ad esempio
il personale addetto alle manutenzioni;
lavoratori a monte e a valle della catena del valore, coinvolti nelle fasi iniziali delle attività produttive del Gruppo.
Inoltre, tutti gli impatti sui lavoratori nella catena del valore individuati, sono stati considerati negativi. Di questi, gli impatti connessi alla
mancanza di politiche sullinclusione e la diversità, episodi di discriminazione, molestie e violenze, così come le condizioni di lavoro
non adeguate che portano a infortuni e malattie professionali, sono stati classificati come impatti sistemici. Questi derivano infatti da
politiche aziendali specifiche e hanno effetti a lungo termine e su larga scala.
Al contrario, gli impatti connessi ad equilibrio vita-lavoro, salari inadeguati e la presenza di lavoro minorile e forzato sono da considerare
impatti generalizzati, poiché sono diffusi lungo la catena del valore e non necessariamente legati a politiche aziendali specifiche del
Gruppo. Anche i potenziali impatti negativi sulla salute dei consumatori a causa di difetti di progettazione e realizzazione dei prodotti
rientrano tra gli impatti sistemici del Gruppo, evidenziando limportanza di politiche aziendali efficaci per mitigare tali rischi.
Tutti i rischi e le opportunità di sostenibilità rilevanti individuate dal Gruppo Fine Foods si estendono in maniera generalizzata ai
lavoratori della catena del valore inclusi nel perimetro di analisi, indipendentemente dalle geografie in cui operano o dalle attività che
svolgono. Attualmente non sono state individuate attività o geografie particolarmente più esposte a rischi di sostenibilità rispetto ad
altre.
9.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
In ottica cautelativa, il Gruppo Fine Foods ritiene di non avere attualmente adottato una politica di gestione degli impatti, dei rischi e
delle opportunità connessi ai lavoratori nella catena del valore che possa definirsi conforme alle richieste dello Standard ESRS.
Tuttavia, data la strategicità dei soggetti che operano all’interno della value chain, il Gruppo promuove e condivide i propri valori lungo
tutta la catena di fornitura e lavora per una filiera qualificata anche sotto il profilo dell’etica di business con un focus sul rispetto dei
diritti umani. Fine Foods vuole essere infatti un partner strategico per i propri clienti, in grado di presidiare tutta la catena del valore,
dal trend scouting, alla ricerca e alla selezione dei fornitori, fino alla produzione e commercializzazione dei prodotti.
Fine Foods introduce sempre il proprio Codice di Condotta nei nuovi contratti stipulati e richiama lo stesso in sede di emissione ordine
fornitore. La quasi totalità dei fornitori di materie prime e materiali di confezionamento e più del 70% dei fornitori di servizi e cespiti, al
31 dicembre 2025, hanno infatti sottoscritto il Codice di Condotta del Gruppo Fine Foods.
Il Codice di Condotta è coerente con i valori espressi dal Codice Etico del Gruppo Fine Foods e si riferisce alle principali norme
riconosciute a livello internazionale quali: la “Dichiarazione universale dei diritti umani” delle Nazioni Unite (UN), la Dichiarazione
dellOrganizzazione internazionale del lavoro (ILO) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, i principi espressi dal UN Global
Compact, i principi del “Pharmaceutical supply chain initiative” (PSCI), i Sustainable Development Goal dell’agenda 2030 delle Nazioni
Unite (SDGs), il Paris Agreement della COP21 (Conference of the Parties) e il Green Deal Europeo.
In tale documento sono espressi:
1. Requisiti basilari quali: Conformità normativa e Sicurezza e conformità dei prodotti.
2. Impegni su tematiche di etica quali: Lotta alla corruzione e alla concussione, Conflitto di interessi e Concorrenza leale.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
128
3. Impegni nell’ambito dei Diritti umani e lavoro quali: Prevenzione del lavoro forzato, Lavoro minorile e giovani lavoratori,
Trattamento non discriminatorio, Trattamento equo, Retribuzioni, benefit e orario di lavoro, Libertà di associazione, Privacy, Salute
e sicurezza.
4. Impegni su temi ambientali quali: Impatto ambientale, Autorizzazioni ambientali e reporting, Tutela ambientale e prevenzione
dell’inquinamento, Utilizzo delle risorse e innovazione ecocompatibile, Biodiversità, Approvvigionamento sostenibile e
tracciabilità.
5. Requisiti operativi ed organizzativi circa: Sistemi di Gestione e modelli organizzativi e Monitoraggio.
Per quanto riguarda i temi del punto 3, i fornitori devono impegnarsi a trattare i lavoratori con dignità e rispetto e a difenderne i diritti
umani e quelli in materia di lavoro. Gli aspetti relativi al lavoro comprendono:
Prevenzione del lavoro forzato
I Fornitori non devono servirsi di manodopera forzata, vincolata, coatta né di manodopera carceraria non volontaria. Nessun lavoratore
deve pagare per lavorare, né gli deve essere negata la libertà di movimento.
Lavoro minorile e giovani lavoratori
Il lavoro minorile si riferisce a qualsiasi attività dannosa per la crescita dei minori, che ne comprometta la salute o impedisca loro di
frequentare la scuola dell’obbligo (ILO). I Fornitori non potranno assumere lavoratori al di sotto dell’età minima di ammissione al lavoro,
così come stipulato dalle Convenzioni fondamentali della Dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro e nel rispetto del
contesto di lavoro locale, sociale e legale nel caso in cui prescriva un’età minima superiore. Se le leggi locali permettono l’occupazione
di giovani lavoratori, i Fornitori dovranno tutelare i giovani con l’età minima per accedere al lavoro, fino ai 18 anni di età, assicurando
che vengano trattati ai sensi della legge; ciò include misure che evitino situazioni di pericolo e lavori notturni che potrebbero
compromettere la loro salute, sicurezza o integrità morale. L’impiego di giovani lavoratori di età inferiore ai 18 anni dovrà avvenire solo
per attività non rischiose e se i lavoratori hanno superato, oltre all’età legale del Paese, anche l’età stabilita per il completamento
dell’istruzione obbligatoria.
Trattamento non discriminatorio
I Fornitori devono garantire un ambiente di lavoro libero da discriminazioni. Non dovrà esserci discriminazione per motivi quali razza,
colore della pelle, età, stato di gravidanza, identità di genere, orientamento sessuale, etnia, disabilità, religione, affiliazione politica,
appartenenza sindacale o stato civile.
Trattamento equo
I Fornitori dovranno trattare i propri dipendenti e lavoratori con equità, rispetto e dignità, garantendo pari opportunità a tutti. Inoltre,
devono far che l’ambiente di lavoro sia privo di molestie, di trattamenti crudeli e disumani (ciò include molestie e abusi sessuali,
punizioni corporali, coercizione mentale o fisica, aggressione verbale dei lavoratori) e di minacce di simili trattamenti.
Retribuzioni, benefit e orario di lavoro
I Fornitori devono retribuire i lavoratori in base alle leggi salariali vigenti, incluse quelle riguardanti i salari minimi, le ore di straordinario
ed i benefit obbligatori. Devono altresì comunicare in modo tempestivo al lavoratore su quale base è retribuito e sono tenuti a informarlo
in merito alla necessità di effettuare straordinari ed alla retribuzione che riceverà per lo svolgimento di tale attività. Il lavoro straordinario
deve essere conforme agli standard nazionali ed internazionali vigenti.
Libertà di associazione
I Fornitori devono rispettare i diritti dei lavoratori, secondo quanto stabilito dalle leggi locali, di associarsi liberamente, di aderire o non
aderire a sindacati, di farsi rappresentare e di aderire a comitati. I lavoratori devono poter comunicare apertamente con la dirigenza
per riferire in merito alle condizioni di lavoro senza timore di subire ritorsioni, intimidazioni o vessazioni. Si incoraggia una
comunicazione aperta ed un impegno diretto con i lavoratori per risolvere i problemi relativi al posto di lavoro e alla retribuzione.
Privacy
I Fornitori devono agire secondo le leggi vigenti sulla privacy e il trattamento dei dati personali, proteggendo sempre la privacy dei
propri lavoratori e i diritti relativi ai propri dati personali.
Salute e sicurezza
I Fornitori devono garantire un ambiente di lavoro sicuro e salutare, anche in eventuali alloggi aziendali se forniti e le misure in materia
di salute e sicurezza presso i siti devono essere estese ad appaltatori e subappaltatori. I Fornitori devono adottare procedure per
identificare e valutare i rischi connessi all’attività lavorativa, proteggere i lavoratori dall’esposizione a tutti i rischi anche attraverso la
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
129
fornitura dell’attrezzatura di protezione individuale in forma gratuita, la messa a disposizione di attrezzatture, impianti e luoghi di lavoro
sicuri e conformi, la programmazione di controlli su di essi, nonché la definizione di procedure di lavoro sicure. I Fornitori assicurano
di fornire ai lavoratori adeguata formazione e informazioni sulla sicurezza idonea a proteggere i lavoratori dai rischi. La costruzione e
la manutenzione delle strutture lavorative devono avvenire in conformità con gli standard, i regolamenti e le leggi vigenti. Inoltre,
devono essere garantiti l’accesso all’acqua potabile, l’illuminazione adatta, condizioni di temperatura adeguate e la pulizia degli
ambienti. Essi devono identificare e valutare le situazioni di emergenza sul posto di lavoro e negli alloggi forniti dall’azienda e ridurne
al minimo l’impatto mediante l’attuazione di piani di emergenza e procedure di risposta. Infine, sono tenuti al pagamento regolare dei
contributi di sicurezza sociale per ogni lavoratore; se non esiste sistema previdenziale pubblico per i lavoratori ed è invitato a fornire
servizi per la salute o remunerazione in caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale.
Si ricorda inoltre che, coerentemente con i Princìpi enunciati dal proprio Codice Etico, il Gruppo non effettua discriminazioni nella
scelta dei fornitori, dimostrando l’applicazione di criteri oggettivi e di merito.
Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
Il Gruppo non ha ancora intrapreso un processo di coinvolgimento dei lavoratori appartenenti alla propria catena del valore.
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere
preoccupazioni
Fine Foods non ha ancora istituito un canale dedicato attraverso il quale i lavoratori appartenenti alla propria catena del valore possano
comunicare eventuali temi di loro interesse al Gruppo. Anche i lavoratori della catena del valore possono avvalersi del canale pubblico
dedicato al whistleblowing. Azioni e obiettivi
Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di
opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
Il Gruppo agisce per portare l’intera filiera verso una gestione rispettosa dei diritti umani. A tal fine, adotta strumenti per valutare
l’impatto sociale e ambientale degli attori coinvolti lungo la catena del valore ed ingaggiarli in un processo di miglioramento. Per ulteriori
dettagli, si rimanda al paragrafo “Gestione dei rapporti con i fornitori”. Per i soggetti che appartengono alla rete della piattaforma
Ecovadis, le azioni di miglioramento vengono suggerite da Ecovadis stessa in base alle aree in cui emergono eventuali lacune e
possono essere integrate e/o customizzate dal Gruppo.
I piani di correzione vengono riepilogati nella piattaforma, cui anche il fornitore ha accesso per fornire il proprio feedback sullo stato di
avanzamento delle attività correttive assegnate. Fine Foods monitora, quindi, in tempo reale, le azioni di miglioramento da
intraprendersi, in corso, completate e/o archiviate.
Non sono ancora state intraprese iniziative che abbiano, come obiettivo primario, la generazione di impatti positivi sui lavoratori della
catena di fornitura.
Non si rilevano rischi inerenti ai lavoratori della catena del valore del Gruppo emersi da dipendenze.
Il Gruppo non è a conoscenza di gravi eventi o fatti riconducibili a violazioni dei diritti umani lungo la propria catena del valore (né
downstream né upstream).
Il Gruppo dedica parte del tempo delle proprie risorse degli uffici interni “Procurement” ed “ESG” alla verifica dei risultati emergenti
dalle analisi effettuate circa le condotte dei propri fornitori (valutazioni tramite piattaforma e/o questionari) ed è affiancato da Ecovadis,
primario attore del settore, nella attività di rating dei soggetti appartenenti alla catena di fornitura.
Come indicato in precedenza, nel 2025 l’85% del valore dell’ordinato di materie prime e materiali di confezionamento di Fine Foods
proviene infatti da fornitori valutati con un punteggio superiore a 40/100 secondo i criteri ESG di EcoVadis, mentre il 95% è valutato
positivamente tramite EcoVadis o apposito Questionario ESG.
9.3 Metriche e obiettivi
Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle
opportunità rilevanti
Per quanto riguarda gli obiettivi che Fine Foods si è prefissata in ambito catena di fornitura, si rimanda ai target identificati nel Piano
di Sostenibilità 2026-2028 in ambito di gestione della catena di fornitura. I target e i KPI specifici sono stati definiti e concordati in
collaborazione con i manager di ciascuna area, ma non sono stati coinvolti i lavoratori della catena di fornitura. Il Piano viene monitorato
e aggiornato annualmente dal Comitato ESG al fine di rendicontarne i progressi, sempre in assenza di coinvolgimento dei lavoratori
della catena di fornitura.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
130
10. Consumatori e utilizzatori finali
ESRS S4
10.1 Strategia
Interessi e opinioni dei portatori dinteressi
Per le caratteristiche del modello di business del Gruppo, non sono in essere momenti di coinvolgimento di consumatori e utilizzatori
finali. Il Gruppo si rapporta regolarmente con i periodicamente con i propri clienti attraverso attività di customer voice e prospect mirati
oltre a questionari di soddisfazione.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Fine Foods è un produttore conto terzi attivo nella realizzazione di integratori alimentari, farmaci, dispositivi medici e cosmetici che si
pone come obiettivo prioritario quello di garantire la sicurezza delle persone che utilizzano tali prodotti.
Il Gruppo affronta rischi significativi legati alla salute degli utilizzatori derivanti da prodotti non sicuri. La distribuzione di prodotti che
non rispettano gli standard di sicurezza può infatti causare danni fisici o alla salute degli utilizzatori, esponendo il Gruppo a potenziali
azioni legali, richiami di prodotti e sanzioni regolamentari. Questi eventi possono comportare costi elevati per risarcimenti e spese
legali, oltre a interruzioni operative.
Inoltre, la percezione negativa da parte del pubblico e degli stakeholder può danneggiare gravemente la reputazione dellAzienda,
riducendo la fiducia dei clienti e degli investitori e influenzando negativamente i ricavi e la posizione di mercato del Gruppo.
Come evidenziato nel precedente paragrafo “Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale”, incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2), il Gruppo Fine Foods ha individuato i seguenti impatti
relativi ai consumatori finali, riportati qui di seguito:
Topic
Sub-topic/Sub-sub-topic
Impatto
S4
Consumatori e
Utilizzatori Finali
Sicurezza personale dei consumatori e/o degli
utilizzatori finali Salute e sicurezza
Potenziale impatto negativo sulla salute degli utilizzatori
dei prodotti venduti dovuti a una inefficace
comunicazione, a eventuali difetti di progettazione e
realizzazione dei prodotti
Contestualmente, al termine del processo di analisi di doppia rilevanza sono stati indentificati come rilevanti i seguenti rischi in
relazione ai lavoratori della catena del valore del Gruppo:
RISCHIO/OPPORTUNITÀ
TIPOLOGIA
FONTE
RILEVANZA
TOPIC
SUB-TOPIC / SUB-SUB-TOPIC
Rischi legali e reputazionali legati
a danni alla salute e sicurezza
degli utilizzatori a causa di
prodotti non sicuri
Rischio
Impatto: Potenziale
impatto negativo
sulla salute degli
utilizzatori dei
prodotti venduti
dovuti a una
inefficace
comunicazione, a
eventuali difetti di
realizzazione dei
prodotti
Rilevante
S4
Consumatori e
Utilizzatori
Finali
Sicurezza personale dei
consumatori e/o degli utilizzatori
finali Salute e sicurezza
L’analisi degli IRO dedicata ai consumatori finali non è stata condotta separatamente per gruppi specifici di utilizzatori, ritenendo il
Gruppo che la generalità delle persone possa essere soggetta ai massimi rischi in ambito di salute e sicurezza. Non si rilevano rischi
né opportunità derivanti da dipendenze da consumatori o utilizzatori finali.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
131
10.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
Tramite l’implementazione del Sistema di Gestione per la Qualità conforme alla ISO 9001, attivo sia per gli stabilimenti di Fine Foods
che di Fine Cosmetics, il Gruppo ha adottato una Politica della Qualità con la quale si impegna sul versante della sicurezza del
prodotto, toccando quindi indirettamente anche l’impatto sul consumatore finale. A tal fine investe in tecnologie avanzate di
identificazione e tracciabilità dei materiali e applica rigorosi controlli per garantire la compliance regolatoria dei componenti,
dell’etichettatura e il monitoraggio igienico degli ambienti e ha in essere processi di qualità trasversali a tutto il ciclo produttivo. Tale
Politica è stata approvata dal CEO e include un ultimo aggiornamento a novembre 2024.
Operando come conto terzista e adottando, quindi, un modello di business di tipo B2B, il Gruppo non intrattiene rapporti diretti con i
consumatori finali, i quali interagiscono con i clienti del Gruppo, essendo questi ultimi i soggetti che immettono i beni sul mercato. In
questo contesto, Fine Foods non si è dotata di una policy avente ad oggetto i diritti umani degli utilizzatori finali del prodotto, avendo
con questi ultimi una relazione solo di tipo indiretto. Per lo stesso motivo, il Gruppo non ha intrapreso attività di engagement dei
consumatori.
Inoltre, in tema di tutela della privacy sono state redatte due specifiche politiche che mirano alla protezione dei dati dei clienti Fine
Foods:
Privacy Policy Farmacovigilanza, in modo da trattare correttamente i dati legati ad eventi avversi segnalati dai pazienti e
garantirne la comunicazione ai Titolari AIC;
Privacy Policy Clienti e Fornitori, per il trattamento dei dati personali di clienti e fornitori nell’adempimento degli obblighi
contabili, fiscali e contrattuali.
Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
Come sopra citato, Fine Foods non intrattiene rapporti diretti con i consumatori dei propri prodotti ma solo con i propri clienti.
Questi ultimi vengono coinvolti tramite specifici programmi di customer voice, che prevedono sondaggi e l’invio di questionari di
valutazione di fine anno e tramite business review meeting su base trimestrale o semestrale. Il Gruppo, quindi, ad oggi, non ha adottato
un processo di engagement degli utilizzatori finali.
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere
preoccupazioni
Come pocanzi indicato, il Gruppo non si è dotato di canali specifici di interazione con i consumatori, intrattenendo con questi ultimi
solo relazioni di tipo indiretto, attraverso i propri clienti. Nonostante ciò, Anche i consumatori ed utilizzatori finali possono avvalersi del
canale pubblico dedicato al whistleblowing.
Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento
di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
Le certificazioni
L’attività di produzione di Fine Foods è gestita in ottemperanza a specifiche procedure operative dedicate e a normative di settore. In
particolare, gli stabilimenti del Gruppo Fine Foods, in base al settore merceologico di riferimento, sono in possesso delle seguenti
certificazioni:
ISO 9001
Adottando un Sistema di gestione della Qualità certificato in base allo standard ISO 9001 sia per gli stabilimenti di Fine Foods sia per
Fine Cosmetics, il Gruppo offre la garanzia di una struttura solida, valutata da un ente accreditato, organizzata in modo tale da tenere
sotto controllo tutti gli aspetti della propria attività e garantire la riproducibilità delle performance e dunque il mantenimento e il
miglioramento continuo dei processi di realizzazione.
ISO 13485
L’attuazione di tale norma fornisce alle organizzazioni che la applicano la certificazione della conformità alla Direttiva Dispositivi Medici
e ai requisiti di qualità della norma stessa.
ATTESTATO DI CONFORMITÀ ALLE GMP PER I FOOD SUPPLEMENTS (CFR21 PART 111)
La conformità ai requisiti GMP (buone prassi di fabbricazione) nella produzione di integratori alimentari comporta il rispetto di requisiti
sanitari e di lavorazione imprescindibili per la qualità e la sicurezza dei prodotti finiti immessi in commercio.
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132
FSSC 22000
Essere certificati in base allo Standard FSSC 22000 (Food Safety System Certification Scheme 22000), significa possedere i requisiti
per un sistema di gestione della sicurezza alimentare che dimostra la capacità di tenuta sotto controllo dei pericoli igienici (chimici,
fisici e biologici) in modo da assicurare che gli alimenti siano sicuri per il consumo umano. La FSSC 22000 incorpora la norma ISO
22000, la specifica tecnica BSI-PAS 220 e la norma ISO/TS 22004, cioè la linea guida per la corretta applicazione della ISO 22000.
GLUTEN FREE E ALLERGEN FREE
Data la sempre crescente domanda di prodotti privi di Glutine, Fine Foods ha adeguato il proprio piano di autocontrollo sviluppando
protocolli di lavorazione atti a garantire l’assenza di tracce di Glutine nei prodotti destinati a soggetti celiaci oltre i limiti di legge. Diversi
protocolli vengono applicati, ove richiesto, anche per la fabbricazione di prodotti privi di altri allergeni.
CERTIFICAZIONE GMP COSMETICI UNI EN ISO 22716
La norma armonizzata che descrive i requisiti GMP specifici per il settore cosmetico è la UNI EN ISO 22716. La certificazione basata
su questo standard dimostra l’impegno della Società nel garantire la sicurezza e la qualità di questa tipologia di prodotti.
IFS-HPC PRODOTTI PER LA CURA DELLA CASA E DELLA PERSONA
La certificazione IFS HPC garantisce al mercato internazionale la qualità e l’affidabilità dei prodotti per la cura della persona e della
casa. Fine Foods, attraverso tale certificazione, vuole assicurare che i suoi prodotti non rappresentino alcun pericolo per la salute dei
consumatori, in quanto conformi alle normative nazionali e internazionali vigenti.
AUTORIZZAZIONI MINISTERIALI E DELLE AUTORITÀ SANITARIE LOCALI
In base al settore merceologico di riferimento, gli stabilimenti sono in possesso di specifiche autorizzazioni per la produzione e
confezionamento di medicinali, dispositivi medici, prodotti alimentari e l’impiego di stupefacenti.
Di seguito il dettaglio delle certificazioni, divise per stabilimento:
Stabilimento di Zingonia (Fine Foods & Pharmaceuticals):
ISO 9001
ISO 13485
FSSC 22000
Attestato di conformità GMP per i Food Supplements
Autorizzazione Ministeriale alla produzione e confezionamento di integratori alimentari
Autorizzazione ATS per lo stabilimento Food
Stabilimento di Brembate (Fine Foods & Pharmaceuticals):
ISO 9001
Autorizzazione Ministeriale per l’impiego di stupefacenti
Determina e Certificato GMP rilasciati da AIFA per la produzione di medicinali solidi orali ad uso umano
Autorizzazione alla produzione di farmaci per sperimentazione clinica
Stabilimento di Trenzano (Fine Cosmetics):
ISO 9001
ISO 22716
Autorizzazione Ministeriale per la produzione di presidi medico chirurgici
IFS-HPC Prodotti per la cura della casa e della persona
La sicurezza dei farmaci e dei prodotti
Lo stabilimento farmaceutico per operare deve avere l’autorizzazione alla produzione (MIA) rilasciata dall’Autorità competente (AIFA
= Agenzia Italiana del Farmaco). L’autorizzazione viene rilasciata dopo verifica ispettiva, atta a certificare che l’azienda è conforme
agli standard delle “current Good Manufacturing Practices” dell’Unione Europea (EU cGMP).
L’obiettivo delle GMP è far sì che il paziente assuma un farmaco di qualità, quindi sicuro ed efficace.
Per questo motivo, l’Azienda si è dotata di un robusto sistema di assicurazione della qualità che, dalle prime fasi di sviluppo del farmaco
fino al prodotto finale, garantisce l’applicazione delle norme GMP. Tutta la filiera viene gestita e monitorata lato quality, a partire quindi
dai fornitori, che vengono sottoposti ad audit periodici. In particolare, tale controllo si focalizza sui:
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
133
Produttori di API (Principi Farmacologicamente Attivi);
Fornitori di eccipienti;
Fornitori di materiali di confezionamento;
Fornitori di servizi.
Per quanto riguarda l’anticontraffazione, Fine Foods si è conformata alla direttiva europea 2011/62/EU (Falsified Medicines Directive
FMD) che impone la serializzazione delle confezioni e l’utilizzo di anti-tampering devices (ATD) sulle confezioni (per tutta l’Europa,
ad eccezione dell’Italia dove per ora la tracciabilità è garantita dall’applicazione del bollino). Il requisito viene applicato anche per altri
mercati extra-EU, quali la Russia, dove il prodotto, oltre ad essere serializzato, è sottoposto a processo di aggregazione.
La bontà delle azioni attuate dal Gruppo aventi come obiettivo la sicurezza del prodotto viene riconfermata dall’aggiornamento
periodico delle certificazioni sopra descritte. Non si rilevano iniziative o azioni intraprese per il solo conseguimento di un beneficio
addizionale rispetto alla funzionalità dei beni che il Gruppo produce, da parte del consumatore finale.
Il processo di identificazione delle azioni da adottare affinché il Gruppo possa fare affidamento su un Sistema di Qualità atto ad
accertare la sicurezza dei beni prodotti si basa principalmente sugli output emersi sia dagli audit interni che dagli audit di enti certificatori
e clienti. I risultati consuntivati in tali occasioni, quali osservazioni, raccomandazioni, punti di miglioramento o criticità, vengono infatti
analizzati prontamente dai reparti dedicati ma anche valutati annualmente in sede del cosiddetto “Riesame della direzione”, portando
all’identificazione di un piano di azione. Altri elementi presi in esame per l’identificazione degli interventi da effettuare solo le cosiddette
anomalie di processo, come le non conformità, deviazioni, distruzioni o rilavorazioni.
Non si rilevano rischi inerenti ai consumatori finali emersi da dipendenze.
Nel corso del 2024, si è verificata una casistica di ritiro di un prodotto farmaceutico dal mercato in seguito ad un’attività di verifica
standard effettuata a campione da parte delle autorità spagnole, dalla quale è emerso un fuori specifica di dissoluzione. Le indagini
interne hanno evidenziato come il fenomeno non fosse diffuso in tutti i lotti prodotti, ma solamente in alcuni, immessi sul mercato in
Italia e Spagna, che presentavano delle caratteristiche in comune. A fronte di quanto emerso, sono stati proposti al cliente i seguenti
miglioramenti:
ottimizzazione della formula (di proprietà del cliente);
ottimizzazioni di parametri di processo;
ottimizzazione dell’intervallo di controllo della durezza della compressa;
ottimizzazione dello spessore della compressa.
Il cliente ha accettato integralmente quanto sopra e sta collaborando con Fine Foods per aggiornare la parte regolatoria e procedere
con i trials di test.
Nell’anno di reporting 2024 non si rilevano problematiche da segnalare inerenti ai diritti umani.
Il Gruppo investe costantemente nelle attività di assicurazione e controllo qualità, sia per intercettare nuove tecnologie all’avanguardia
che per formare il proprio personale: al 31 dicembre 2024 infatti circa 110 dipendenti (su un totale di circa 780) sono dedicati a Quality
Assurance, Controllo Qualità, Pharmaceuticals Activities e Regulatory Compliance.
La fidelizzazione dei clienti
Si presentano di seguito i dati relativi al Tasso di Retention
20
dei clienti per l’anno 2025, suddivisi per Business Unit. In particolare:
Nutraceutica: 99%
Farmaceutica: 92%
Cosmetica: 81%
Tali valori indicano una forte fidelizzazione complessiva dei clienti e motivano la continuità delle partnership messe in atto dal Gruppo
con il passare degli anni.
Infine, dal punto di vista degli obiettivi prefissati dal Gruppo, si sottolinea che all’interno del Riesame della Direzione citato pocanzi,
vengono definiti annualmente dei KPI e dei target di qualità da monitorare e raggiungere anche nei confronti dei clienti. In tale
occasione, in cui sono presenti il Presidente del Consiglio di Amministrazione, l’Amministratore Delegato e il Direttore della Quality
Unit, oltre a verificare il raggiungimento degli obiettivi stabiliti per l’anno precedente, vengono identificati gli obiettivi e le azioni per
l’anno successivo.
20
Calcolato seguendo la formula: (clienti a fine 2025 nuovi clienti 2025) / clienti a fine 2024.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
134
I target sia in ambito di sicurezza del prodotto sia in ambito di fidelizzazione del cliente sono di tipo quantitativo e riguardano diversi
KPI a seconda delle diverse Business Units che sono caratterizzate da diversi modelli di business:
KPI BU Farmaceutica
RISULTATI 2025
OBIETTIVI 2026
DPMU (Defects per Million Units)
-20%
Riduzione 10%
CPMU (Complaints per Milion Units)
-70%
Riduzione 10%
Audit
95%
>=95%
QC Lead Time Analitico
93%
>=95%
QC Lead Time Analitico TOP 4 Clienti
97%
>=98%
Tabella 36 KPI soddisfazione clientela, BU Farmaceutica
KPI BU Nutraceutica
RISULTATI 2025
OBIETTIVI 2026
DPMU (Defects per Million Units)
-44%
Riduzione 10%
CPMU (Complaints per Milion Units)
-18%
Riduzione 10%
Audit
99%
>=99%
QC Lead Time Analitico
97%
>=95%
Tabella 37 KPI soddisfazione clientela, BU Nutraceutica
KPI BU Cosmetica
RISULTATI 2025
OBIETTIVI 2026
% NC sui lotti fabbricati
0,85%
< 0,84%
NC su totale forniture
0,36%
< 0,35%
Incidenza reclami esterni su totale NC
33%
< 30%
Tabella 38 KPI soddisfazione clientela, BU Cosmetica
10.3 Metriche e obiettivi
Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle
opportunità rilevanti
I Target di qualità vengono annualmente definiti nel cosiddetto “Riesame” citato pocanzi; in tale occasione, in cui sono presenti il
Presidente del Consiglio di Amministrazione, l’Amministratore Delegato e il Direttore della Quality Unit, oltre a verificare il
raggiungimento degli obiettivi stabiliti per l’anno precedente, vengono identificati gli obiettivi per l’anno successivo. Tali target sono di
tipo quantitativo:
Incidenza dei reclami esterni sul totale delle non conformità al di sotto di una soglia di riferimento.
Percentuale delle non conformità sui lotti fabbricati.
Non conformità sul totale delle forniture.
Incidenza dei costi di rilavorazione/distruzione sull’EBITDA.
I consumatori finali non vengono, quindi, coinvolti nel processo di identificazione e consuntivazione dei target, nell’individuazione
dei punti di miglioramento, laddove gli obiettivi non vengano raggiunti.
Si segnala inoltre che al termine del Piano 2022-2025, il Gruppo ha lavorato sull’aggiornamento della strategia di sostenibilità per il
successivo triennio, allineandosi ai più recenti ed elevati standard di sostenibilità e mantenendo sempre la linea guida degli Obiettivi
di Beneficio Comune che, in qualità di Società Benefit, sono perseguiti. Il Piano 2026-2028 è stato quindi formalmente approvato dal
Comitato ESG del Gruppo Fine Foods il 27 febbraio 2026. Nell’ambito di tale Piano, il Gruppo ha definito un target quantitativo in abito
qualità allineato alla strategia sulla Qualità descritta nel presente paragrafo. Si rimanda al “Piano Strategico 2026-2028” all’interno del
paragrafo “1.4 Strategia” per maggiori informazioni sugli obiettivi al 2028 e le relative azioni promosse per l’anno 2026.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
135
Governance e condotta d’impresa
ESRS G1
11. Condotta dell’impresa
11.1 Governance
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Per quanto riguarda il ruolo svolto dagli organi di Amministrazione e Controllo del Gruppo, nonché il loro background e la loro expertise,
anche in riferimento alla condotta del business, si rimanda a quanto riportato in precedenza al paragrafo “Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e controllo”.
11.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
La metodologia per lindividuazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ha tenuto conto degli aspetti descritti nel paragrafo
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, incluso nel capitolo dedicato alle
Informazioni Generali (ESRS 2). Questa metodologia è stata applicata anche per le analisi svolte in riferimento alla tematica della
governance e ha previsto la comprensione del contesto operativo, lidentificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, e la loro
valutazione e prioritizzazione. In particolare, sono stati identificati tre impatti rilevanti di medio termine:
Impatto potenziale negativo sulle persone generato dalla mancanza di adeguati canali di segnalazione che garantiscano un
efficace funzionamento dei meccanismi di whistleblowing;
Impatto negativo sul business dei fornitori dovuto a scorrette pratiche di pagamento;
Impatto potenziale negativo sul settore e sull’economia in generale derivante da pratiche corruttive.
Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese
In ambito di governance e condotta d’impresa, il Gruppo ha adottato le seguenti politiche e documenti:
- Codice Etico sin dal 2019, approvato e regolarmente aggiornato dal Consiglio di Amministrazione;
- Policy Anticorruzione dal 2022, anch’essa approvata e periodicamente aggiornata dal Consiglio di Amministrazione;
- Politica anti-ritorsione, in riferimento alla Procedura Wistleblowing
- Procedura di Gestione Donazioni, Liberalità e Sponsorizzazioni verso enti, in vigore dal 2022, anch’essa approvata e
periodicamente aggiornata dal Consiglio di Amministrazione.
Inoltre, in tema di tutela della privacy dei diversi utilizzatori e stakeholder, sono state implementate le seguenti policy:
- Privacy Policy Fine Foods, relativa al trattamento dei dati personali degli utenti che consultano il sito web;
- Privacy Policy Whistleblowing, per la tutela dei dati nella ricezione e gestione delle segnalazioni;
- Privacy Policy Comunicazioni investitori, per il trattamento dei dati personali nell’invio di comunicazioni agli investitori della
Società;
- Privacy Policy Clienti e Fornitori, per il trattamento dei dati personali di clienti e fornitori nell’adempimento degli obblighi contabili,
fiscali e contrattuali, come indicato al capitolo “Consumatori e utilizzatori finali”;
- Privacy Policy Farmacovigilanza, per il trattamento dei dati legati ad eventi avversi segnalati dai pazienti, come indicato al
capitolo “Consumatori e utilizzatori finali”.
Si specifica inoltre che, nell’ambito di applicazione e monitoraggio del proprio Modello di Gestione ai sensi del D. Lgs 231/2001, il
Gruppo mantiene costante presidio sull’aggiornamento dell’attività di risk assesment relativa ai principali temi coperti dal Modello
stesso, tra cui: corruzione, conflitto di interessi, frode, riciclaggio e sicurezza delle informazioni.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
136
Il Codice Etico di Gruppo, oggetto di un’apposita campagna informativa lanciata nel 2022 dopo l’insediamento del comitato ESG, per
diffonderne i valori, sottolinea le seguenti condotte:
promuovere la trasparenza nei rapporti, pretendendo etica professionale, integrità morale dei singoli, rispetto di tutte le leggi.
ripudiare ogni discriminazione delle persone basata sul sesso, sulle razze, sulle lingue, sulle condizioni personali e sociali, sul
credo religioso e politico.
ripudiare ogni forma di intimidazione, minaccia, comportamento od offesa verbale o fisica e richiesta di favori personali che sia di
ostacolo al sereno e normale svolgimento delle proprie funzioni.
credere nell’impegno di ciascuno e di tutti, per crescere e migliorare.
incoraggiare il lavoro di Gruppo e la continua formazione dei dipendenti.
dedicare tutte le competenze e le professionalità ai clienti, per crescere insieme.
essere focalizzati al servizio al cliente ed alla sua piena soddisfazione.
riconoscere l’importanza di costruire un rapporto di collaborazione duratura con i fornitori.
credere nell’importanza di lavorare guidati da un valido sistema di gestione per la qualità, per la tutela della salute delle persone
e dell’ambiente.
essere convinti che la condivisione da parte dell’organizzazione dei principi e valori sia il primo vantaggio competitivo della
Società.
Le norme di comportamento riguardano in particolare i seguenti ambiti di azione aziendali: responsabilità dei destinatari, rapporti con
le risorse umane, conflitto di interesse, qualità dei prodotti, utilizzo dei beni di proprietà, riservatezza dei dati e delle informazioni,
rapporto con i fornitori, rapporti con le istituzioni e i pubblici, funzionari, gestione degli omaggi, gestione comunicazioni, terzi destinatari.
In base, invece, alla Policy Anticorruzione, Fine Foods e le sue controllate si impegnano a condurre le proprie attività, sotto ogni
aspetto, in conformità alle normative e ai più stringenti principi etici, richiedendo il medesimo impegno a tutti i dipendenti e alle persone
che agisce per conto del Gruppo e considerando che le funzioni teoricamente più soggette ad un rischio di corruzione sono quelle
deputate alle interazioni con i soggetti esterni o terzi. Il Gruppo non ha mai tollerato tollera alcun atto di corruzione, nonché
pagamenti indebiti di alcun tipo, siano essi commessi direttamente o tramite terzi, in Italia o all’estero.
Fine Foods, in conformità alla normativa prevista dal D.Lgs. 24/2023 che recepisce la Direttiva UE 1937/2019, ha provveduto a stabilire
canali di comunicazione attraverso i quali i soggetti interessati possano rivolgere le proprie segnalazioni in merito al Codice Etico o a
sue eventuali violazioni direttamente al Comitato Whistleblowing, di cui è parte anche il Presidente dell’Organismo di Vigilanza, che
provvede ad unanalisi della segnalazione, ascoltando eventualmente lautore e il responsabile della presunta violazione. Essi
agiscono in modo da garantire i segnalanti contro qualsiasi tipo di ritorsione e assicurandone la riservatezza dellidentità, come previsto
dalla specifica Privacy Policy Whistleblowing.
Inoltre, secondo quanto disposto dalla Policy Anticorruzione, qualora un destinatario (amministratori, dipendenti, agenti, collaboratori
esterni e interni in generale, distributori, business partners e ogni altra persona che agisca per conto del Gruppo) sia a conoscenza o
ritenga che sia stato/sarà fatto un pagamento improprio o che sia stata/sarà offerta altra utilità di valore, il medesimo dovrà segnalare
tale circostanza al proprio Responsabile e/o all’organo sociale investito di compiti in materia di compliance, quale l’Organismo di
Vigilanza ai sensi del D. Lgs. 231/01, o al Comitato Whistleblowing, di cui è parte anche il Presidente dell’OdV come da “Regolamento
per la comunicazione delle segnalazioni e tutela del segnalante (whistleblowing)”.
Entrando nel dettaglio, in base al Regolamento per la comunicazione delle segnalazioni e tutela del segnalante (whistleblowing), sono
previste più di una modalità di segnalazione:
Canale interno: la società, sentite le rappresentanze sindacali, ha istituito un proprio canale di segnalazione interna privilegiato,
tramite la Piattaforma Teseo Whistleblowing ERM le cui caratteristiche sono conformi alle prescrizioni di cui al D.Lgs. 24/2023 e
il cui portale è liberamente accessibile dal Sito.
Canale esterno ANAC: il segnalante può effettuare una segnalazione esterna, avvalendosi del canale esterno attivato, a tal fine,
presso l’A.N.A.C. ai sensi dell’art. 7 del D.Lgs. 24/2023 e delle Linee Guida A.N.A.C. 2023 se, al momento della sua
presentazione, ricorra una di una serie di condizioni di cui all’art. 6 del D.Lgs. 24/2023.
Divulgazione pubblica: il segnalante può̀ ricorrere a divulgazione pubblica a mezzo stampa o media, social media quando:
o ha già effettuato una segnalazione interna e/o ad ANAC senza ricevere riscontro;
o teme che la segnalazione possa determinare il rischio di ritorsione;
o ritiene che la violazione possa costituire un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse.
Denuncia: il decreto in ultimo riconosce anche la facoltà al segnalante di denuncia delle condotte illecite configurabili come reati
direttamente alle Autorità Nazionali.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
137
Il sopracitato regolamento prevede un meccanismo di tutela della riservatezza: l’identità̀ del segnalante, del segnalato e degli altri
soggetti coinvolti (esempio facilitatore) sono protette in ogni contesto successivo alla segnalazione. Nellambito del procedimento
disciplinare, lidentità del Segnalante non può essere rivelata, ove la contestazione delladdebito disciplinare sia fondata su
accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla segnalazione, anche se conseguenti alla stessa. Qualora la contestazione sia fondata, in
tutto o in parte, sulla segnalazione e la conoscenza dell’identità del segnalante sia indispensabile per la diesa dellincolpato, la
segnalazione sarà utilizzabile ai fini del procedimento disciplinare solo in presenza del consenso espresso del segnalante alla
rivelazione della propria identità. La violazione dell’obbligo di riservatezza è fonte di responsabilità̀ disciplinare, fatta salva ogni ulteriore
forma di responsabilità̀ prevista dalla legge. Nel procedimento disciplinare attivato contro il presunto autore della condotta segnalata,
l’identità del segnalante può essere rivelata al segnalato per consentirne la difesa solo previo consenso espresso del segnalante. La
Società tutela l’identità delle persone coinvolte e delle persone menzionate nella Segnalazione fino alla conclusione dei procedimenti
avviati in ragione della stessa nel rispetto delle medesime garanzie previste in favore del segnalante. Fermo quanto sopra descritto
nelle procedure di segnalazione Interna ed Esterna, la persona coinvolta può essere sentita, ovvero, su sua richiesta, è sentita, anche
mediante procedimento cartolare attraverso l’acquisizione di osservazioni scritte e documenti. La violazione degli obblighi di
riservatezza del segnalante comporta la violazione dei doveri di ufficio con la conseguente responsabilità disciplinare. Infine, Fine
Foods, in ottemperanza agli obblighi di legge, ha adottato una rigorosa Politica anti-ritorsione.
Tra i temi di segnalazione ci sono sia i temi classici della condotta di business, come indicato nel Modello 231 (corruzione, conflitto di
interessi, frode, violazione della normativa ambientale, e di salute e sicurezza sul lavoro), sia i temi relativi alla discriminazione di
genere e molestie, come previsto dallo standard UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere.
Come accennato precedentemente, Fine Foods ha istituito un Comitato Interno Whistleblowing preposto alla ricezione e alla gestione
delle segnalazioni e composto da HR Director (con ruolo di Coordinatore) e Presidente dell’OdV.
Il Comitato è stato formalmente istituito con atto dell’Amministratore Delegato ed ha il compito di analizzare tutte le segnalazioni
ricevute. Il Comitato, in via preliminare, effettua una valutazione circa la sussistenza dei requisiti essenziali della segnalazione al fine
di valutarne la sua ammissibilità (istruttoria preliminare). Dopo aver valutato la segnalazione come ammissibile, il Comitato l’indagine
(investigazione) necessaria a dare seguito alla stessa, anche mediante audizioni e acquisizione di documenti, sempre nel rispetto dei
principi di imparzialità e riservatezza.
Nel caso di violazioni del Codice Etico e del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo, viene sempre interessato anche tutto
l’Organismo di Vigilanza. All’esito dell’istruttoria e, comunque, entro 3 mesi dalla data dell’avviso di ricevimento (notifica), il Comitato
si impegna a fornire riscontro al segnalante, salvo estensione dei termini a 6 mesi se adeguatamente motivata, e ad erogare eventuali
sanzioni disciplinari
Fine Foods si impegna a diffondere online e su portale interno i contenuti della procedura specifica a tutti i soggetti interessati, interni
ed esterni, attraverso apposite attività di informazione e formazione periodica. Le istruzioni allegate alla presente procedura sono
pubblicate su sito internet di Fine Foods e portale interno. La funzione HR assicura, per quanto di competenza, la divulgazione dei
contenuti della procedura a tutti i dipendenti, organizzando apposita formazione, anche attraverso gli strumenti di “e-learning“ di cui
Fine Foods è dotata (Fine Foods Academy).
I soggetti destinatari sia del Codice Etico che della Policy anticorruzione sono amministratori, dipendenti, agenti, collaboratori esterni
e interni in generale, qualunque sia la formula di collaborazione, distributori, business partners e ogni altra persona che agisca per
conto del Gruppo. Tuttavia, le funzioni che, in via del tutto teorica, potrebbero essere più soggette ad un rischio di corruzione, sono
quelle deputate alle interazioni con i soggetti esterni/terzi.
Gestione dei rapporti con i fornitori
Il Gruppo non ha istituito nessuna policy specifica per prevenire i ritardi nei pagamenti dei fornitori e non prevede alcuna classificazione
interna dei propri fornitori dipendente dalla loro rilevanza in termini di dimensione. La policy non risulta, infatti, necessaria, essendo il
Gruppo Fine Foods rispettoso dei termini di pagamento concordati con ogni soggetto con cui intrattiene rapporti di fornitura.
Le informazioni richieste vengono dettagliate nel paragrafo “Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore”.
Si ricorda che Fine Foods adotta anche criteri di tipo ESG nella valutazione dei propri fornitori tramite il monitoraggio degli score
sulla piattaforma Ecovadis, considerando come positivo ai fini ESG solo un punteggio pari o superiore a 40/100. In presenza di uno
score sotto la soglia, sia Fine Foods che Ecovadis propongono dei piani di miglioramento e ne monitorano, in seguito,
limplementazione. Se il fornitore non riesce a migliorarsi, laddove sia tecnicamente fattibile, può valutare il cambio di fornitura verso
un partner più in linea coi requisiti ESG richiesti.
Qualora il fornitore non sia iscritto ad Ecovadis, Fine Foods invia un questionario predisposto internamente contenente domande
mirate su temi sociali e ambientali, che restituisce come output una valutazione di rischio basso/medio/alto. L’obiettivo del Gruppo è
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
138
quello di intrattenere rapporti prevalentemente con fornitori con elevati standard ESG, riducendo progressivamente
l’approvvigionamento da fornitori che non si allineano a tali requisiti.
In ogni caso è comunque prevista la sottoscrizione del Codice Condotta dei fornitori per ogni singolo rapporto contrattuale messo in
atto con i nuovi fornitori.
Si segnala, comunque che, nel biennio 2024-2025, la quasi totalità dei fornitori è stata valutata positivamente.
Il Gruppo effettua almeno annualmente, principalmente, le seguenti azioni per mitigare impatti negativi e rischi in ambito di
anticorruzione e concussione:
Organizza regolarmente attività di training e formazione;
Affida ai propri organi deputati i seguenti compiti:
o Organismo di Vigilanza:
Vigilanza sull’adeguatezza, aggiornamento ed efficacia del Modello 231/2001;
Monitoraggio dell’applicazione del Codice Etico da parte dei soggetti interessati, attraverso l’applicazione di
specifici piani di audit interni;
Segnalazione di eventuali violazioni del Codice Etico di significativa rilevanza;
Proposta di revisione periodica del Codice Etico.
Applicazione ed il rispetto delle previsioni della Policy Anticorruzione.
o Internal Audit:
Verifiche di conformità al Codice Etico;
Organizzazione di internal audit presso alcuni fornitori selezionati e considerati critici, tramite i quali
monitorare aspetti legati alla qualità, alla sicurezza alimentare e in ambito ESG.
11.3 Metriche e obiettivi
Casi accertati di corruzione attiva o passiva
Non si rilevano violazioni alle leggi anticorruzione e concussione, conseguentemente, non vi sono né condanne multe da segnalare.
Inoltre, non si sono verificati casi di violazione delle procedure attuate con la finalità di contrastare corruzione e concussione e, quindi,
non sono state intraprese azioni per mitigarle.
Si riportano nel seguito le ore di formazione effettuate nel corso del 2025 sui temi del Codice Etico, delle Politiche Antiriciclaggio, del
Whistleblowing e argomenti simili:
Tema specifico corso
Tipologia: MOG 231, Codice Etico,
Anticorruzione, Whistleblowing
Numero ore suddivise per qualifica
Totale Ore per corso
Dirigente
Quadro
Impiegato
Operaio
D. Lgs. 231/01
1,5
3,0
57,5
112,5
174,5
Policy Anticorruzione
1,0
0,0
26,0
0,0
27,0
Whistleblowing
1,5
2,5
72,0
178,5
254,5
Totale Ore per qualifica
4,0
5,5
155,5
291,0
456,0
Ore medie pro capite per qualifica
5,5
4,2
1,9
1,7
1,8
Tabella 39 - Ore di formazione totale e pro capite, per qualifica, sui temi dell'etica aziendale, 2025
Si segnala una riduzione del totale delle ore somministrate in tale materia pari a circa il 42% rispetto al 2024 (il dato 2024 delle ore
totali per corso ammontava a 783) principalmente dovuto ad una riduzione importante delle ore di formazione somministrate in ambito
Whistleblowing: il 2024 aveva visto un aggiornamento sostanziale della Policy Whistleblowing, che ha quindi comportato un aumento
straordinario della formazione in tale ambito.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
139
Prassi di pagamento
La Capogruppo paga i propri fornitori mediamente con 2,0 giorni di ritardo rispetto alla data di scadenza della fattura. Non è stato
possibile effettuare un calcolo altrettanto puntuale per la controllata Fine Cosmetics, ma essendo le policy e le linee guida condivise a
livello di Gruppo, si stima che il risultato sia coerente con lo stesso intervallo di ritardo della Capogruppo.
Tale valore è stato calcolato estraendo tutte le fatture fornitori della Capogruppo registrate nel 2025 e confrontando le relative date di
scadenza con quelle di effettivo pagamento (ove presente al 20 gennaio 2026). I pagamenti che rispettano i termini concordati sono il
76% del totale. Tale valore è stato calcolato considerando, tra le casistiche di rispetto del pagamento: un ritardo tollerabile di 2 giorni
dovuto a giornate non lavorative coincidenti con la data di scadenza della fattura nonché le casistiche di pagamento anticipato.
Il Gruppo utilizza principalmente i seguenti termini di pagamento con i propri fornitori di materie prime e packaging: 60 giorni fine mese,
30 giorni data fattura e 90 giorni fine mese. Per i fornitori di servizi e cespiti, invece: 60 giorni fine mese.
Non si segnalano contenziosi in corso circa ritardi e/o mancati pagamenti ai fornitori del Gruppo.
Verdellino, 12 marzo 2026
per il Consiglio di Amministrazione
il Presidente
Marco Francesco Eigenmann
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
140
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell’art. 81-ter, comma 1, del
Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Pietro Oriani, Amministratore Delegato e Pietro Bassani, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti
contabili societari della Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. attestano, ai sensi dell’art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:
1. conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
2. con le specifiche adottate a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 18 giugno 2020.
Verdellino Zingonia, 12 Marzo 2026
L’Amministratore Delegato
Pietro Oriani
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti
contabili societari
Pietro Bassani
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
141
Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A.
Sede Legale: Via Berlino 39 VERDELLINO (BG), Italia
Iscritta al Registro Imprese di Bergamo
C.F. e Num. Di Iscrizione 09320600969
Iscritta al R.E.A. di Bergamo n. 454184
Capitale Sociale sottoscritto Euro 22.590.304 i.v.
P.IVA n. 09320600969
BILANCIO CONSOLIDATO
AL 31 DICEMBRE 2025
Preparato in virtù di quanto previsto dai Principi Contabili Internazionali emanati dallo IASB, nonché le
interpretazioni SIC e IFRIC emesse dall’International Financial Reporting Interpretations Committee, che siano stati
omologati secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606 del 19 luglio 2002
I valori esposti negli schemi e nelle note illustrative al Bilancio, ove non diversamente specificato, sono esposti in euro unità ed
arrotondati qualora necessario all’euro.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
142
Indice
Prospetto di conto economico consolidato .......................................................................................................................................... 144
Prospetto di conto economico consolidato complessivo ..................................................................................................................... 144
Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria consolidata ....................................................................................................... 145
Prospetto di Rendiconto finanziario consolidato .................................................................................................................................. 146
Prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato .......................................................................................................... 147
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025 ......................................................................................................................... 148
1. Informazioni societarie 148
Eventi significativi del periodo .....................................................................................................................................148
Continuità aziendale ....................................................................................................................................................148
Forma e contenuto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 ...............................................................................148
Sintesi dei principali principi contabili ..........................................................................................................................150
Settori operativi: informativa ........................................................................................................................................162
Gestione del capitale ...................................................................................................................................................165
Gestione dei rischi finanziari ........................................................................................................................................165
Valutazioni discrezionali e stime contabili significative ...............................................................................................173
CONTO ECONOMICO ........................................................................................................................................................................ 176
Ricavi derivanti da contratti con clienti .......................................................................................................................176
Altri proventi .................................................................................................................................................................176
Costi per materie prime, variazione delle rimanenze dei prodotti finiti e dei prodotti in corso di lavorazione. ............177
Costi del personale .....................................................................................................................................................177
Costi per servizi ...........................................................................................................................................................178
Altri costi operativi ......................................................................................................................................................178
Ammortamenti e svalutazioni .....................................................................................................................................179
Variazioni di Fair Value delle attività e passività finanziarie .......................................................................................179
Proventi finanziari .......................................................................................................................................................179
Oneri finanziari ...........................................................................................................................................................180
Imposte sul reddito .....................................................................................................................................................180
Utile/(perdita) per azione ............................................................................................................................................181
STATO PATRIMONIALE ..................................................................................................................................................................... 182
ATTIVITÀ ............................................................................................................................................................................................. 182
Immobili, impianti e macchinari ..................................................................................................................................182
Avviamento ..................................................................................................................................................................182
Altre immobilizzazioni immateriali ...............................................................................................................................183
Leases ........................................................................................................................................................................184
Altre attività non correnti ..............................................................................................................................................185
Attività per imposte anticipate ......................................................................................................................................185
Fondo imposte differite ...............................................................................................................................................185
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
143
Rimanenze .................................................................................................................................................................185
Crediti commerciali .....................................................................................................................................................186
Crediti tributari ............................................................................................................................................................187
Altre Attività Correnti ...................................................................................................................................................187
Cassa e Altre Disponibilità Liquide .............................................................................................................................188
PATRIMONIO NETTO ......................................................................................................................................................................... 189
Patrimonio Netto ..........................................................................................................................................................189
PASSIVITÀ .......................................................................................................................................................................................... 190
Debiti verso banche non correnti .................................................................................................................................190
Debiti verso banche correnti ........................................................................................................................................191
Benefici ai dipendenti ..................................................................................................................................................191
Fondi per rischi ed oneri ..............................................................................................................................................193
Debiti commerciali .......................................................................................................................................................193
Debiti tributari .............................................................................................................................................................193
Altre passività correnti ................................................................................................................................................194
5. Altre informazioni 194
Impegni e garanzie ......................................................................................................................................................194
Passività potenziali ......................................................................................................................................................194
Sovvenzioni, contributi e simili .....................................................................................................................................194
Informazioni sulle operazioni con parti correlate ........................................................................................................195
Eventi successivi alla data di bilancio ..........................................................................................................................195
Evoluzione prevedibile della gestione .........................................................................................................................195
Attestazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio
1999 e successive modifiche e integrazioni ........................................................................................................................................ 197
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
144
Prospetto di conto economico consolidato
Esercizio chiuso al 31 dicembre
Note
2025
2024
Ricavi e proventi
Ricavi da contratti con clienti
2.1
252.058.868
243.752.830
Altri proventi
2.2
1.404.036
1.317.440
Totale ricavi
253.462.904
245.070.270
Costi operativi
Costi per consumo materie prime, variazione delle rimanenze dei prodotti finiti e dei prodotti
2.3
139.240.012
141.306.663
in corso di lavorazione.
Costi del personale
2.4
52.468.547
47.623.798
Costi per servizi
2.5
25.807.034
23.601.211
Altri costi operativi
2.6
1.514.645
2.118.224
Ammortamenti e svalutazioni
2.7
18.016.341
15.776.371
Totale costi operativi
237.046.579
230.426.267
Risultato operativo
16.416.325
14.644.003
Variazioni di fair-value delle attività e passività finanziarie
2.8
-
(12.881)
Proventi finanziari
2.9
200.769
699.711
Oneri finanziari
2.10
(3.046.807)
(3.498.895)
Risultato ante imposte
13.570.287
11.831.939
Imposte sul reddito
2.11
3.473.001
3.676.060
Utile/(perdita) d’esercizio
10.097.286
8.155.879
Utile/(perdita) per azione
Base, utile d’esercizio attribuibile agli azionisti della Società
2.12
0,41
0,33
Diluito, utile d’esercizio attribuibile agli azionisti della Società
2.12
0,41
0,33
Prospetto di conto economico consolidato complessivo
Note
2025
2024
Utile/(perdita) d’esercizio (A)
10.097.286
8.155.879
Componenti che non saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio
Rivalutazione delle passività/attività nette per benefici ai dipendenti
4.4
77.730
14.282
Effetto fiscale
(18.655)
(3.428)
Altre componenti conto economico complessivo (B)
59.075
10.854
Utile/(perdita) complessiva (A+B)
10.156.360
8.166.733
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
145
Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria consolidata
Al 31 Dicembre
Al 31 Dicembre
(importi in unità di euro)
Note
2025
2024
Attività
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari
3.1
144.157.789
126.139.938
Avviamento
3.2
11.507.954
11.507.954
Altre immobilizzazioni immateriali
3.3
1.924.298
1.556.083
Diritti d'uso
3.4
2.894.651
2.906.361
Altre attività non correnti
3.5
324.052
597.853
Attività per imposte differite
3.6
1.864.403
3.451.347
Totale attività non correnti
162.673.147
146.159.536
Attività correnti
Rimanenze
3.8
34.954.626
31.908.612
Crediti commerciali
3.9
36.606.666
37.536.476
Crediti tributari
3.10
47.368
17.998
Altre attività correnti
3.11
6.859.387
7.758.304
Cassa e altre disponibilità liquide
3.12
38.882.901
19.210.213
Totale attività correnti
117.350.948
96.431.604
Totale attività
280.024.095
242.591.140
Patrimonio netto
Capitale sociale
4.1
22.770.445
22.770.445
Altre riserve
4.1
106.946.489
102.919.409
Riserva per benefici ai dipendenti
4.1
251.002
191.928
Riserva FTA
4.1
(6.669.789)
(6.669.789)
Utili a nuovo
4.1
810.290
4.691.909
Utile/(perdita) d’esercizio
4.1
10.097.286
8.155.879
Totale patrimonio netto
134.205.722
132.059.779
Passività non correnti
Debiti verso banche non correnti
4.2
72.736.116
34.987.777
Benefici ai dipendenti
4.4
1.922.357
2.143.626
Fondo rischi e oneri
4.5
2.710.805
1.600.000
Fondo imposte differite
3.7
303.792
284.042
Debiti per lease non correnti
3.4
899.666
847.512
Totale Passività non correnti
78.572.737
39.862.958
Passività correnti
Debiti verso banche correnti
4.3
12.752.615
18.367.370
Debiti commerciali
4.6
36.351.971
36.555.144
Debiti tributari
4.7
995.522
219.112
Debiti per lease correnti
3.4
390.589
325.230
Altre passività correnti
4.8
16.754.939
15.201.547
Totale Passività correnti
67.245.636
70.668.403
Totale Patrimonio Netto e Passività
280.024.095
242.591.140
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
146
Prospetto di Rendiconto finanziario consolidato
Esercizio chiuso al 31
dicembre
(importi in unità di euro)
Note
2025
2024
UTILE/(PERDITA) D’ESERCIZIO
10.097.286
8.155.879
Aggiustamenti per riconciliare l'utile al netto delle imposte con i flussi finanziari netti:
Ammortamenti e perdita durevole di valore di immobili, impianti e macchinari
2.7
16.521.102
14.394.213
Ammortamento e perdita durevole valore delle immobilizzazioni immateriali
2.7
1.002.468
917.131
Ammortamento diritto d'uso
2.7
492.772
462.004
Altre svalutazioni delle immobilizzazioni
2.7
-
3.023
Proventi finanziari
2.9
(1.010.886)
(699.711)
Oneri finanziari
2.10
3.814.621
3.439.943
Variazioni di fair-value delle attività e passività finanziarie
2.8
-
12.881
Oneri finanziari su passività finanziarie per leasing
2.10,3.4
42.303
58.951
Imposte sul reddito
2.11
1.901.006
952.274
Utili sulla cessione di immobili, impianti e macchinari
2.2
(61.857)
(118.199)
Svalutazione attivo circolante
3.8,3.9
1.832.367
455.149
Variazione netta TFR e fondi pensionistici
4.4
(208.414)
(106.848)
Variazione netta fondi rischi e oneri
4.5
1.110.805
1.597.895
Variazione netta delle imposte differite attive e passive
3.6,3.7
1.694.124
2.800.118
Interessi pagati
2.10
(2.781.163)
(2.736.085)
Imposte sul reddito pagate
2.11
(1.139.299)
(1.259.340)
Variazioni nel capitale circolante:
(Aumento)/diminuzione delle rimanenze
3.8
(4.690.062)
10.325.127
(Aumento)/diminuzione dei crediti commerciali
3.9
741.491
292.083
(Aumento)/diminuzione delle altre attività e passività non finanziarie
3.5,3.10,3.11,4.7,4.8
2.605.359
2.718.725
Aumento/(diminuzione) dei debiti commerciali
4.6
(203.173)
4.185.682
FLUSSI FINANZIARI NETTI DA ATTIVITA' OPERATIVE
31.760.850
45.850.897
Attività d'investimento:
Investimenti in immobilizzazioni materiali
3.1
(34.626.915)
(33.889.860)
Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali
3.1
149.821
390.009
Investimenti in immobilizzazioni immateriali
3.3
(1.370.685)
(838.323)
(Investimenti)/disinvestimenti netti in immobilizzazioni finanziarie
2.8, 2.9
-
2.780.735
FLUSSI FINANZIARI NETTI DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(35.847.779)
(31.557.438)
Attività di finanziamento:
Accensione di finanziamenti
4.2,4.3
71.606.480
1.511.921
Rimborso di finanziamenti e prestito obbligazionario
4.2,4.3
(39.472.896)
(12.121.995)
Pagamenti della quota capitale -passività per leasing
3.4
(363.548)
(416.997)
Dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo
4.1
(3.427.544)
(2.937.895)
Cessione (acquisto) azioni proprie
4.1
(4.582.874)
(118.327)
FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
23.759.618
(14.083.292)
VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE
19.672.688
210.167
Disponibilità liquide e depositi a breve termine al 1° gennaio
19.210.213
19.000.047
Disponibilità liquide e depositi a breve termine al 31 dicembre
38.882.901
19.210.213
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
147
Prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato
Riserva
Riserva da
Riserva per
Note
Capitale
Riserva
negativa per
avanzo da
Riserva da
Riserva
Altre riserve
Riserva FTA
benefici ai
Utili/Perdite a
Utile/Perdita
Totale
Sociale
Legale
azioni proprie
fusione
sovrapprezzo
straordinaria
dipendenti
nuovo
d'esercizio
Patrimonio netto
in portafoglio
Saldo al 31 dicembre 2023
4.1
22.770.445
5.000.000
(14.021.029)
29.741.389
86.743.750
2.286.638
4.416.281
(6.669.789)
181.073
22.610
(3.522.098)
126.949.268
Utile/ perdita) d'esercizio
8.155.879
8.155.879
Altri componenti di conto economico
10.854
10.854
-
Utile/(perdita) complessiva
-
-
-
-
-
-
-
-
10.854
-
8.155.879
8.166.733
Dividendi
(2.937.895)
(2.937.895)
Riclassifica PN
(754.088)
754.088
-
Acquisto azioni proprie
(118.327)
(118.327)
Destinazione utile 2023
(7.437.309)
3.915.211
3.522.098
-
Saldo al 31 dicembre 2024
4.1
22.770.445
5.000.000
(14.139.356)
19.366.185
86.743.750
1.532.549
4.416.281
(6.669.789)
191.928
4.691.909
8.155.879
132.059.779
Utile/ perdita) d'esercizio
10.097.286
10.097.286
Altri componenti di conto economico
59.075
59.075
-
Utile/(perdita) complessiva
-
-
-
-
-
-
-
-
59.075
-
10.097.286
10.156.360
Dividendi
(3.427.544)
(3.427.544)
Acquisto azioni proprie
(4.582.874)
(4.582.874)
Destinazione utile 2024
12.037.498
(3.881.619)
(8.155.879)
-
Saldo al 31 dicembre 2025
4.1
22.770.445
5.000.000
(18.722.230)
15.938.641
86.743.750
13.570.047
4.416.281
(6.669.789)
251.002
810.290
10.097.286
134.205.722
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
148
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
1. Informazioni societarie
Il bilancio consolidato di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è stato approvato dal
Consiglio d’Amministrazione in data 12 marzo 2026.
Il perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2025 include la Capogruppo Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M S.p.A. e la controllata
Fine Cosmetics S.p.A.
La capogruppo Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. (nel seguito anche “Fine Foods” e/o laSocietà”), registrata e domiciliata
a Bergamo, è una Società per azioni, con sede legale in Via Berlino 39, Verdellino Zingonia (BG) in Italia. Fine Foods, quotata al
segmento STAR dell’MTA di Borsa Italiana, è una CDMO (Contract Development & Manufacturing Organization) italiana indipendente.
Il presente bilancio è stato redatto in Euro.
Eventi significativi del periodo
In data 19 maggio 2025 è stato presentato il nuovo logo del Gruppo che esprime il posizionamento unico di Fine Foods nei tre segmenti
di mercato di riferimento - nutraceutico, farmaceutico e cosmetico -, valorizza le sinergie tra le sue tre Business Unit e incarna la
visione futura dell'azienda. Il nome Fine Foods accompagnato dal payoff “Health & Beauty CSDMO” esplicita in quale segmento di
mercato opera (Salute & Bellezza) e, con l’introduzione della S di Services, posiziona il Gruppo in modo unico nel panorama delle
CDMO: il Gruppo è una CSDMO (Contract Services Development & Manufacturing Organization) che sta ridefinendo il tradizionale
modello CDMO, fornendo supporto end-to-end durante l'intero ciclo di vita del prodotto.
Nei primi giorni di luglio 2025, la Capogruppo Fine Foods ha sottoscritto un nuovo finanziamento chirografario con Banca Nazionale
del Lavoro per 20 milioni di Euro in scadenza nel 2030.
Il 14 luglio 2025 è stato annunciato il cambio di denominazione sociale di Euro Cosmetic in Fine Cosmetics: un nome che guarda
avanti, ma che porta con tutto il valore costruito nel tempo e che unisce ancora di più al Gruppo Fine Foods. Il cambio di nome è
accompagnato dal lancio di un nuovo logo, che si allinea perfettamente all'identità visiva e ai valori del Gruppo Fine Foods.
Il 24 ottobre 2025, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha rinnovato l’autorizzazione della Capogruppo Fine Foods alla produzione
di medicinali in accordo con le norme di buona fabbricazione, estendendola alla nuova espansione dello stabilimento farmaceutico di
Brembate.
In data 30 ottobre 2025, la Capogruppo Fine Foods ha sottoscritto un nuovo finanziamento a medio lungo termine con Intesa San
Paolo S.p.A. per Euro 30 milioni in scadenza nel 2029 a sostegno del piano di investimenti previsto per il prossimo triennio.
In data 25 febbraio 2022 Intesa Sanpaolo e la Capogruppo Fine Foods avevano concluso un’operazione di finanziamento della durata
di sette anni per un ammontare di 70 milioni di euro. La Società, nel 2023, aveva rimborsato anticipatamente Euro 20 milioni del
finanziamento. A dicembre 2025, la Capogruppo ha estinto completamente anticipatamente il debito residuo.
Continuità aziendale
Il presente bilancio è stato redatto sulla base della continuità aziendale.
Forma e contenuto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
1.3.1 Principi di redazione
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (International Accounting
Standards - IAS e International Financial Reporting Standards - IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB)
e alle interpretazioni dell’IFRS Interpretations Committee (IFRSIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), riconosciuti
nell’Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 e in vigore alla chiusura dell’esercizio. L’insieme di tutti i principi e
interpretazioni di riferimento sopraindicati è di seguito definito “IAS/IFRS”.
1.3.2 Contenuto e forma del bilancio
Gli schemi adottati dalla Società e in conformità con il principio contabile internazionale IAS 1, si compongono come segue:
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
149
- Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata: attraverso l’esposizione distinta tra attività e passività
correnti/ non correnti, come specificato nel paragrafo seguente 1.3.5. “Classificazione corrente/non corrente
- Prospetto di conto economico consolidato: riporta le voci per natura, poiché è considerato quello che fornisce
informazioni maggiormente esplicative.
- Prospetto di conto economico consolidato complessivo: accoglie le altre voci di ricavo e costo che sono consentiti
rilevare a patrimonio netto secondo i principi IAS/IFRS.
- Prospetto di Rendiconto finanziario consolidato: presenta i flussi finanziari dell’attività operativa, d’investimento e
finanziaria come previsto dal principio IAS 7.
- Prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato: evidenzia il risultato complessivo dell’esercizio e le
ulteriori movimentazioni nel capitale di rischio della Società.
1.3.3 Principi di consolidamento
Il bilancio consolidato comprende i bilanci di Fine Foods N.T.M. S.p.A. e della sua controllata Fine Cosmetics S.p.A. al 31 dicembre
2025. Nel corso del 2023 infatti è divenuta efficace la fusione per incorporazione della Pharmatek PMC in Fine Cosmetics.
Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l’entità oggetto di
investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Specificatamente,
il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:
il potere sull’entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le
attività rilevanti dell’entità oggetto di investimento);
l’esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entità oggetto di investimento;
la capacità di esercitare il proprio potere sull’entità oggetto di investimento per incidere sull’ammontare dei suoi rendimenti.
Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando
il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per
stabilire se controlla l’entità oggetto di investimento, inclusi:
Accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
Diritti derivanti da accordi contrattuali;
Diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.
Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti
in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo
ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o
ceduta nel corso dell’esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il
Gruppo non esercita più il controllo sulla società.
L’utile (perdita) d’esercizio e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante
e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza hanno un saldo negativo. Quando
necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili
del gruppo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità
del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.
Le variazioni nelle quote di partecipazione in una società controllata che non comportano la perdita di controllo sono contabilizzate a
patrimonio netto.
Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l’avviamento), passività, le interessenze
delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l’eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di
partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.
1.3.4 Area di consolidamento
In conformità a quanto disposto dagli articoli 38 e 39 del D. Lgs.127/91 e dall’articolo 126 della deliberazione Consob n.11971 del 14
maggio 1999, modificata con deliberazione n.12475 del 6 aprile 2000, è fornito di seguito il dettaglio delle imprese incluse nell’area di
consolidamento di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
150
Capogruppo:
Denominazione sociale
Sede legale
Valuta
Capitale sociale
Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A.
Verdellino (BG)
EUR
22.770.445,02
Società controllate consolidate:
Denominazione sociale
Percentuale di
Sede legale
Valuta
Capitale sociale
possesso
Fine Cosmetics S.p.A.
100%
Trenzano (BS)
EUR
1.582.968
La controllante ultima di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. è Eigenfin S.r.l., società non quotata con sede in Italia.
1.3.5 Classificazione corrente/non corrente
Le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente. Un’attività è corrente quando
si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; o
è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una
passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.
Una passività è corrente quanto:
è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;
è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; o
l’entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura
dell’esercizio.
Le condizioni contrattuali della passività che potrebbero, su opzione della controparte, comportare la estinzione della stessa attraverso
l’emissione di strumenti di capitale non ne influenzano la classificazione.
Il Gruppo classifica tutte le altre passività come non correnti.
Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.
Sintesi dei principali principi contabili
1.4.1 Aggregazioni di imprese e avviamento
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’acquisizione. Il costo di un’acquisizione è determinato come
somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell’importo della partecipazione di minoranza
nell’acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell’acquisita al fair
value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell’acquisita. I costi di
acquisizione sono spesati nell’esercizio e classificati tra le spese amministrative. Il Gruppo determina di aver acquisito un’attività
aziendale quando l’insieme integrato di attività e beni include almeno un fattore della produzione ed un processo sostanziale che
insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di generare un output. Il processo acquisito è considerato sostanziale se è
cruciale per la capacità di continuare a generare un output e i fattori di produzione acquisiti comprendono una forza lavoro organizzata
che dispone delle necessarie competenze, conoscenze o esperienza per eseguire tale processo o contribuisce significativamente alla
capacità di continuare a generare un output ed è considerato unico o scarso o non può essere sostituito senza costi, sforzi o ritardi
significativi per le capacità di continuare a generare un output. Quando il Gruppo acquisisce un business, classifica o designa le attività
finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti
in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto
primario. L’eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall’acquirente al fair value alla data di acquisizione. Il
corrispettivo potenziale classificato come patrimonio non è oggetto di rimisurazione e il suo successivo pagamento è contabilizzato
con contropartita il patrimonio netto. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale
strumento finanziario che sia nell’oggetto dell’IFRS 9 Strumenti finanziari, deve essere rilevata nel conto economico in accordo con
IFRS 9. Il corrispettivo potenziale che non rientra nello scopo dell’IFRS 9 è valutato al fair value alla data di bilancio e le variazioni del
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
151
fair value sono rilevate a conto economico. L’avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall’eccedenza dell’insieme del
corrispettivo corrisposto e dell’importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le
passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l’insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo
verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate
per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle
attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico. Dopo la rilevazione iniziale,
l’avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment),
l’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di
cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell’aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell’entità
acquisita siano assegnate a tali unità. Se l’avviamento è stato allocato a un’unità generatrice di flussi finanziari e l’entità dismette parte
delle attività di tale unità, l’avviamento associato all’attività dismessa è incluso nel valore contabile dell’attività quando si determina
l’utile o la perdita della dismissione. L’avviamento associato con l’attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell’attività
dismessa e della parte mantenuta dell’unità generatrice di flussi finanziari.
Nell’effettuare quanto espresso sopra gli amministratori fanno quindi ricorso ad assunzioni e stime, a volte anche complesse, che sono
soggette al giudizio stesso degli amministratori. Le principali assunzioni alla base di tale attività riguardano:
allocazione dei valori contabili delle attività e passività alle singole CGU,
previsione dei flussi di cassa futuri, per il periodo esplicito del business plan di Gruppo,
determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale nonché
determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.
1.4.2 Valutazione del fair value
Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari quali i derivati, e le attività non finanziarie quali gli investimenti immobiliari, al fair value ad ogni
chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di
una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che
l’operazione di vendita dell’attività o di trasferimento della passività abbia luogo:
nel mercato principale dell’attività o passività;
oppure
in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l’attività o passività.
Il mercato principale o il mercato pvantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo. Il fair value di un’attività o passività è valutato
adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell’attività o passività,
presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico. Una valutazione del fair value di
un’attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l’attività nel suo
massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo. Il
Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il
fair value, massimizzando l’utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l’uso di input non osservabili.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair
value, come di seguito descritta:
Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l’entità può accedere alla data
di valutazione;
Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l’attività o per la
passività;
Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l’attività o per la passività.
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l’input di più
basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.
Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti
tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull’input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione
del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.
La Direzione finanziaria di Gruppo determina i criteri e le procedure sia per le valutazioni del fair value ricorrenti, quali investimenti
immobiliari e strumenti partecipativi in società non quotate, sia per le valutazioni non ricorrenti, quali le attività cessate destinate alla
vendita.
Ad ogni chiusura di bilancio la Direzione finanziaria di Gruppo analizza le variazioni nei valori di attività e passività per le quali è
richiesta, in base ai principi contabili del Gruppo, la rivalutazione o la rideterminazione.
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152
Per tale analisi, vengono verificati i principali input applicati nella valutazione più recente, raccordando le informazioni utilizzate nella
valutazione ai contratti e agli altri documenti rilevanti.
La Direzione finanziaria di Gruppo effettua una comparazione tra ogni variazione nel fair value di ciascuna attività e passività e le fonti
esterne rilevanti, al fine di determinare se la variazione sia ragionevole.
Ai fini dell’informativa relativa al fair value, il Gruppo determina le classi di attività e passività sulla base della natura, caratteristiche e
rischi dell’attività o della passività ed il livello della gerarchia del fair value come precedentemente illustrato.
Nella seguente tabella è riportata la gerarchia della valutazione del fair value per attività e passività della Società al 31 dicembre 2025
e al 31 dicembre 2024.
31 dicembre 2025
Totale
Valore contabile
Fair value
Fair value
Fair value
Attività finanziarie
livello 1
livello 2
livello 3
Attività finanziarie correnti
-
-
-
-
-
Cassa e altre disponibilità liquide
38.882.901
38.882.901
38.882.901
Totale attività finanziarie
38.882.901
38.882.901
38.882.901
-
-
Passività finanziarie
Debiti verso banche non correnti
72.736.116
72.736.116
72.736.116
Debiti verso banche correnti
12.752.615
12.752.615
12.752.615
Debiti per lease non correnti
899.666
899.666
899.666
Debiti per lease correnti
390.589
390.589
390.589
Totale passività finanziarie
86.778.987
86.778.987
-
86.778.987
-
31 dicembre 2024
Totale
Valore contabile
Fair value
Fair value
Fair value
Attività finanziarie
livello 1
livello 2
livello 3
Attività finanziarie correnti
-
-
-
-
-
Cassa e altre disponibilità liquide
19.210.213
19.210.213
19.210.213
-
-
Totale attività finanziarie
19.210.213
19.210.213
19.210.213
-
-
Passività finanziarie
Debiti verso banche non correnti
34.987.777
34.987.777
-
34.987.777
-
Debiti verso banche correnti
18.367.370
18.367.370
-
18.367.370
-
Debiti per lease non correnti
847.512
847.512
-
847.512
-
Debiti per lease correnti
325.230
325.230
-
325.230
-
Totale passività finanziarie
54.527.890
54.527.890
-
54.527.890
-
Il management della Società ha verificato che il Fair Value delle attività e passività finanziarie approssima il valore contabile.
1.4.3 Ricavi provenienti da contratti con clienti
Il Gruppo. si occupa dello sviluppo e della produzione in conto terzi (contract development and manufacturing organization, ‘CDMO’)
di forme solide orali destinate all’industria farmaceutica, nutraceutica e cosmetica
I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando il controllo dei beni è trasferito al cliente, generalmente alla consegna,
per un ammontare che riflette il corrispettivo che la Società si aspetta di ricevere in cambio di tali beni.
La Società considera se ci sono altre promesse nel contratto che rappresentano obbligazioni contrattuali sulle quali una parte del
corrispettivo della transazione deve essere allocato. Nel determinare il prezzo della transazione di vendita dei prodotti, la Società
considera gli eventuali effetti derivanti dalla presenza di corrispettivi variabili e di componenti finanziarie significative.
Se il corrispettivo promesso nel contratto include un importo variabile, la Società stima l’importo del corrispettivo variabile al momento
della stipula del contratto. Tale valore non rilevato fino a quando non sia altamente probabile il suo riconoscimento tenuto conto di
quanto concordato.
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1.4.4 Imposte sul reddito
Imposte correnti
Le imposte correnti attive e passive dell’esercizio sono valutate per l’importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle
autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l’importo sono quelle emanate, o sostanzialmente in vigore,
alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.
Le imposte correnti relative ad elementi rilevati direttamente a patrimonio netto sono rilevate anch’esse a patrimonio netto e non nel
prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. Il Management periodicamente valuta la posizione assunta nella dichiarazione dei redditi nei
casi in cui le norme fiscali siano soggette ad interpretazioni e, ove appropriato, provvede a stanziare degli accantonamenti
Imposte differite
Le imposte differite sono calcolate applicando il cosiddetto “liability method” alle differenze temporanee alla data di bilancio tra i valori
fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di bilancio.
Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:
- le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell’avviamento o di un’attività o passività in una transazione
che non rappresenta un’aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio
né il risultato fiscale;
- il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in Società controllate, collegate e joint
venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate
e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire
l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:
- l’imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un’attività o passività
in una transazione che non rappresenta un’aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce
sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
- nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in Società controllate, collegate e joint venture, le
imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e
che vi saranno sufficienti imponibili fiscali che consentano il recupero di tali differenze temporanee.
Il valore di carico delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più
probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l’utilizzo di tale credito. Le imposte
differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi
fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che si attende saranno applicate nell’esercizio in cui tali
attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in
vigore, alla data di bilancio.
Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch’esse rilevate al di fuori del conto economico
e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l’elemento cui si riferiscono.
I benefici fiscali acquisiti a seguito di un’aggregazione aziendale, ma che non soddisfano i criteri per la rilevazione separata alla data
di acquisizione, sono eventualmente riconosciuti successivamente, nel momento in cui si ottengono nuove informazioni sui
cambiamenti dei fatti e delle circostanze. L’aggiustamento è riconosciuto a riduzione dell’avviamento (fino a concorrenza del valore
dell’avviamento), nel caso in cui sia rilevato durante il periodo di misurazione, ovvero nel conto economico, se rilevato
successivamente.
Il Gruppo compensa imposte differite attive ed imposte differite passive se e solo se esiste un diritto legale che consente di compensare
imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite attive e passive facciano riferimento ad imposte sul reddito
dovute alla stessa autorità fiscale dallo stesso soggetto contribuente o da soggetti contribuenti diversi che intendono saldare le attività
e passività fiscali correnti su base netta o realizzare l’attività e saldare la passività contemporaneamente, con riferimento ad ogni
periodo futuro nel quale ci si attende che le attività e passività per imposte differite siano saldate o recuperate.
Imposte indirette
I costi, i ricavi, le attività e le passività sono rilevati al netto delle imposte indirette, quali l’imposta sul valore aggiunto, con le seguenti
eccezioni:
- l’imposta applicata all’acquisto di beni o servizi è indetraibile; in tal caso essa è rilevata come parte del costo di acquisto
dell’attività o parte del costo rilevato nel conto economico;
- i crediti e i debiti commerciali includono l’imposta indiretta applicabile.
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154
L’ammontare netto delle imposte indirette da recuperare o da pagare all’Erario è incluso nel bilancio trai crediti ovvero tra i debiti.
1.4.5 Operazioni e saldi in valuta estera
Le operazioni in valuta estera, se presenti, sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla
data dell’operazione.
Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del
bilancio.
Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico. Le
imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch’esse rilevate nel prospetto di conto economico
complessivo. Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione
iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite al tasso di cambio alla data di
determinazione di tale valore. L’utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie è trattato coerentemente con
la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (i.e. le differenze di conversione sulle
voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente,
nel conto economico complessivo o nel conto economico).
1.4.6 Dividendi
La Società Capogruppo rileva una passività a fronte del pagamento di un dividendo quando la distribuzione è adeguatamente
autorizzata e non è più a discrezione della Società. In base al diritto societario vigente in Europa, una distribuzione è autorizzata
quando è approvata dagli azionisti. La rilevazione nel passivo ha come contropartita una riduzione del patrimonio netto alla riserva
indicata dal verbale assembleare.
1.4.7 Immobili impianti e macchinari
Gli immobili in costruzione sono rilevati al costo storico, al netto delle eventuali perdite di valore cumulate. Gli Immobili, impianti e
macchinari sono rilevati al costo storico, al netto del relativo fondo di ammortamento e delle perdite di valore cumulate. Tale costo
include i costi per la sostituzione di parte di macchinari e impianti nel momento in cui sono sostenuti, se conformi ai criteri di rilevazione.
Laddove sia necessaria la sostituzione periodica di parti significative di impianti e macchinari, il Gruppo li ammortizza separatamente
in base alla specifica vita utile. Allo stesso modo, in occasione di revisioni importanti, il costo è incluso nel valore contabile dell’impianto
o del macchinario come nel caso della sostituzione, laddove sia soddisfatto il criterio per la rilevazione. Tutti gli altri costi di riparazione
e manutenzione sono rilevati nel conto economico quando sostenuti. Il valore attuale del costo di smantellamento e rimozione del
bene al termine del suo utilizzo è incluso nel costo del bene, se sono soddisfatti i criteri di rilevazione per un accantonamento.
L’ammortamento è calcolato a quote costanti sulla vita utile stimata del bene come segue:
Tabella delle aliquote di ammortamento
Nutra
Pharma
Cosmetica
Fabbricati industriali, secondo la tipologia
3%
5,50%
5.5%
Costruzioni leggere
10%
10%
Impianti generici, secondo la tipologia
7,50%
10%
10%
Impianti e macchinari specifici, secondo la
14%
12%
12.5%
tipologia
Attrezzature industriali e commerciali, secondo
20%
40%
35%
la tipologia
Altri beni: Mobili e arredi
12%
-
12%
Altri beni: Macchine elettroniche di ufficio
20%
-
20%
Altri beni: Autoveicoli da trasporto
20%
-
20%
Altri beni: Autovetture
25%
-
25%
Il valore contabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato
al momento di un eventuale dismissione o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione.
L’utile/perdita che emerge al momento dell’eliminazione contabile dell’attività (calcolato come differenza tra il valore netto contabile
dell’attività ed il corrispettivo percepito) è rilevato a conto economico quando l’elemento è eliminato contabilmente.
I valori residui, le vite utili ed i metodi di ammortamento di immobili, impianti e macchinari sono rivisti ad ogni chiusura di esercizio e,
ove appropriato, corretti prospetticamente.
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1.4.8 Leases
Il Gruppo alla stipula di ogni contratto, verifica se lo stesso soddisfa la definizione di leasing prevista dal principio. La definizione di un
accordo contrattuale come operazione di leasing (o contenente un’operazione di leasing) si basa sulla sostanza dell’accordo e richiede
di valutare se l’adempimento dell’accordo stesso dipenda dall’utilizzo di una o più attività specifiche o se l’accordo trasferisca alla
controparte tutti i benefici economici derivanti dall’utilizzo dello stesso.
Il Gruppo in veste di locatario
Per ogni contratto che soddisfa la definizione di leasing o che contiene un leasing, il Gruppo contabilizza un Diritto d’uso e una Passività
finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri del leasing più i costi iniziali diretti, obbligazioni a riportare il bene alle sue iniziali
condizioni meno qualsiasi incentivo pagato al fornitore.
Gli oneri finanziari sono imputati al conto economico.
I beni in leasing sono ammortizzati sulla base della durata del contratto di locazione.
Il Gruppo riconoscerà nel proprio bilancio:
- una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per
ciascun contratto il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate) applicabile alla data di transizione;
- un diritto d’uso pari al valore della passività finanziaria al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati
nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.
Pur presentando un valore trascurabile, il Gruppo ha provveduto ad iscrivere le spese per opere di miglioramento effettuate sugli
immobili in locazione, quando hanno i requisiti per essere capitalizzati, all’interno del diritto d’uso ammortizzandoli sulla base della vita
utile residua di ogni singolo contratto.
Nell’adottare l’IFRS 16, il Gruppo ha deciso di avvalersi dell’esenzione concessa dal principio in relazione relativamente ai meglio
conosciuti short-term leases (contratti con durata inferiore a 12 mesi) per tutte classi di attività e ai low-value asset, ossia contratti di
lease per i quali il valore unitario dei beni sottostanti non è superiore a 5 migliaia di euro quando nuovi.
I contratti per i quali è stata applicata l’esenzione ricadono principalmente all’interno della categoria dei carrelli elevatori, in quanto
acquistati nel corso del 2019 e considerati pertanto contratti di breve durata.
Per tali contratti l’adozione dell’IFRS 16 non comporterà la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d’uso,
ma i canoni di locazione saranno rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.
Il Gruppo in veste di locatore
I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo alla Società tutti i rischi e benefici della proprietà del bene sono classificati
come leasing operativi. I proventi da leasing derivanti da leasing operativi sono rilevati in quote costanti lungo la durata del leasing, e
sono inclusi tra gli altri ricavi nel conto economico data la loro natura operativa. I costi iniziali di negoziazione sono aggiunti al valore
contabile del bene locato e rilevati in base alla durata del contratto sulla medesima base dei proventi da locazione.
1.4.9 Oneri finanziari
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo
abbastanza lungo prima di essere disponibile all’uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono
rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi
che un’entità sostiene in relazione all’ottenimento di finanziamenti.
1.4.10 Attività immateriali
Le attività immateriali sono inizialmente rilevate al costo. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto
dell’ammortamento accumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione
dei costi di sviluppo che soddisfano specifici requisiti così definiti dallo IAS 38, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico
dell’esercizio in cui sono state sostenute.
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La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.
Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del
valore, ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo di ammortamento ed il metodo di ammortamento
di un’attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno ad ogni chiusura d’esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o
delle modalità con cui i benefici economici futuri legati all’attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o
del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati cambiamenti di stime contabili. Le quote di ammortamento delle
attività immateriali a vita utile definita sono rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio nella categoria di costo coerente con la
funzione dell’attività immateriale.
Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente alla verifica di perdita di valore,
sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice di flussi di cassa (IAS 36). La valutazione della vita utile indefinita è rivista
annualmente per determinare se tale attribuzione continua ad essere sostenibile, altrimenti, il cambiamento da vita utile indefinita a
vita utile definita si applica su base prospettica.
Un'attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l’acquirente ne ottiene il controllo) o quando
non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione.
Qualsiasi utile o perdita derivante dall’eliminazione dell'attività (calcolata come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione e
il valore contabile dell'attività) è inclusa nel conto economico.
I Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono ammortizzati con un’aliquota annua del 20%.
1.4.11 Strumenti finanziari Rilevazione e valutazione
Uno strumento finanziario è qualsiasi contratto che dà origine a un’attività finanziaria per un’entità e ad una passività finanziaria o ad
uno strumento rappresentativo di capitale per un’altra entità.
i) Attività finanziarie Rilevazione iniziale e valutazione
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di
misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo (di seguito anche OCI) e al fair value
rilevato nel conto economico.
La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale, oltre che dalla natura dello strumento, dipende dalle
caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione.
Ad eccezione dei crediti commerciali, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value oltre agli eventuali costi di
transazione. I crediti commerciali sono valutati al prezzo dell’operazione determinato secondo l'IFRS 15.
Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare
flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto ‘solely payments
of principal and interest (SPPI)’). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento.
Le attività finanziarie i cui flussi di cassa non soddisfano i requisiti sopra indicati (e.g. SPPI) sono classificati e misurati al fair value
rilevato a conto economico.
Il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività finanziarie
al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi finanziari
contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi.
Valutazione successiva
Ai fini della valutazione successiva, le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:
- Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito);
- Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate
(strumenti di debito);
- Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel
momento dell’eliminazione (strumenti rappresentativi di capitale);
- Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.
Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)
Il Gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti:
- l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie
finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
157
e
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da
pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire, meglio conosciuto come SPPI test (solely
payments of principal and interest).
Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell’interesse effettivo e sono soggette
ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata.
Attività finanziarie al fair value rilevato in OCI (strumenti di debito)
Il Gruppo valuta le attività da strumenti di debito al fair value rilevato nel conto economico complessivo se entrambe le seguenti
condizioni sono soddisfatte:
- l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei
flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie
e
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da
pagamenti del capitale ed interessi determinati sull'importo del capitale da restituire.
Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato in OCI, gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le
perdite di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a conto economico e sono calcolati allo stesso modo delle attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato. Le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate in OCI. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulativa
del fair value rilevata in OCI viene riclassificata nel conto economico.
Le attività da strumenti di debito della Società valutati al fair value rilevato in OCI comprendono gli investimenti in strumenti di debito
quotati inclusi nelle altre attività finanziarie non correnti.
Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale
All'atto della rilevazione iniziale, il Gruppo può irrevocabilmente scegliere di classificare i propri investimenti azionari come strumenti
rappresentativi di capitale rilevati al fair value in OCI quando soddisfano la definizione di strumenti rappresentativi di capitale ai sensi
dello IAS 32 “Strumenti finanziari: Presentazione” e non sono detenuti per la negoziazione. La classificazione è determinata per ogni
singolo strumento.
Gli utili e le perdite conseguite su tali attività finanziarie non vengono mai rigirati nel conto economico. I dividendi sono rilevati come
altri ricavi nel conto economico quando il diritto al pagamento è stato deliberato. Gli strumenti rappresentativi di capitale iscritti al fair
value rilevato in OCI non sono soggetti a impairment test.
Cancellazione
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in
primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo) quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o
- il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di
corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività
finanziaria, oppure (b) non ha trasferito trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il
controllo della stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale
mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i
flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al
possesso. Nel caso in cui non abbia trasferito trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo
sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa.
In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo
da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo.
Quando il coinvolgimento residuo dell’entità è una garanzia sull’attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore
tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe dover ripagare.
Il Gruppo alla data del presente bilancio detiene un portafoglio di investimento che include strumenti finanziari e di liquidità., conferiti
e gestiti per mezzo di un primario Istituto di Credito, valorizzati al fair value tramite conto economico. Per maggiori dettagli sii rimanda
al paragrafo 3.12 “Attività finanziare correnti.
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ii) Passività finanziarie
Rilevazione e valutazione iniziale
Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto
economico, tra i mutui e finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura.
Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi
di transazione ad essi direttamente attribuibili.
Le passività finanziarie del Gruppo comprendono mutui e finanziamenti, e strumenti finanziari derivati.
Valutazione successiva
La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito descritto:
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Le passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e
passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico.
Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l’intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Questa
categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dalla Società che non sono designati come strumenti di copertura in
una relazione di copertura definita dallo IFRS 9. I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale, sono classificati come
strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficaci.
Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.
Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i
criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo non ha designato passività finanziarie al fair value
con variazioni rilevate a conto economico.
Finanziamenti e crediti
Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse
effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di
ammortamento.
Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del
tasso di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel prospetto
dell’utile/(perdita).
Cancellazione
Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta.
Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse,
oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una
cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto
dell’utile/(perdita) d’esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.
1.4.12 Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore fra il costo e il valore di presumibile netto realizzo. Il criterio di valorizzazione adottato è il metodo
del costo medio ponderato.
I costi sostenuti per portare ciascun bene nel luogo e nelle condizioni attuali sono rilevati come segue:
- Materie prime: costo di acquisto calcolato con il metodo del costo medio ponderato, eventualmente rettificato qualora l’ultimo
prezzo di acquisto sia inferiore al valore di mercato della materia prima stessa.
- Prodotti finiti e semilavorati: costo diretto dei materiali e del lavoro più una quota delle spese generali di produzione, definita
in base alla normale capacità produttiva, escludendo gli oneri finanziari, attraverso una distinta base;
Il valore di presumibile netto realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita nel corso normale delle attività, dedotti i costi
stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
159
1.4.13 Perdita di valore di attività non finanziarie
Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l’eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore delle attività. In tal caso, o nei casi
in cui è richiesta una verifica annuale sulla perdita di valore, il Gruppo effettua una stima del valore recuperabile. Il valore recuperabile
è il maggiore fra il fair value dell’attività o unità generatrice di flussi finanziari, al netto dei costi di vendita, e il suo valore d’uso. Il valore
recuperabile viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività generi flussi finanziari che non sono ampiamente
indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Se il valore contabile di un’attività è superiore al suo valore
recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.
Nel determinare il valore d’uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto ante-imposte,
che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell’attività. Nel determinare il fair value al netto dei
costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Il Gruppo basa il proprio test di impairment su budget
dettagliati e calcoli previsionali, predisposti separatamente sull’unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo cui sono allocati attività
individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di quattro anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa
oltre il quinto anno viene calcolato un tasso di crescita a lungo termine (terminal value).
Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio nelle categorie di costo coerenti
con la destinazione dell’attività che ha evidenziato la perdita di valore. Fanno eccezione le immobilizzazioni precedentemente
rivalutate, laddove la rivalutazione è stata contabilizzata tra le altre componenti di conto economico complessivo. In tali casi la perdita
di valore è a sua volta rilevata tra le altre componenti conto economico complessivo fino a concorrenza della precedente rivalutazione.
Per le attività diverse dall’avviamento, a ogni chiusura di bilancio, il Gruppo valuta l’eventuale esistenza di indicatori del venir meno (o
della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicatori esistano, stima il valore recuperabile dell’attività
o della CGU. Il valore di un’attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni
su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell’ultima perdita di valore. La ripresa di
valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell’ipotesi in cui nessuna
perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio salvo che
l’immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.
1.4.14 Disponibilità liquide e depositi a breve termine
Le disponibilità liquide e i depositi a breve termine comprendono il denaro in cassa, sia in valuta nazionale che estera, i valori bollati e
le giacenze monetarie risultanti dai conti intrattenuti dal Gruppo con enti creditizi. Sono tutti espressi al loro valore nominale.
Ai fini della rappresentazione nel rendiconto finanziario, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentati dalle disponibilità
liquide come definite sopra.
1.4.15 Azioni Proprie
Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L’acquisto, la vendita o la
cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto
e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.
1.4.16 Fondi rischi
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve far fronte ad un’obbligazione attuale (legale o
implicita) risultante da un evento passato, è probabile un esborso di risorse per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare
una stima affidabile del suo ammontare. Quando il Gruppo ritiene che un accantonamento al fondo rischi e oneri sarà in parte o del
tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l’indennizzo è rilevato in modo distinto e separato
nell’attivo se, e solo se, esso risulta praticamente certo. In tal caso, il costo dell’eventuale accantonamento è presentato nel prospetto
dell’utile/(perdita) d’esercizio al netto dell’ammontare rilevato per l’indennizzo.
Se l’effetto del valore del denaro nel tempo è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante
imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando la passività viene attualizzata, l’incremento
dell’accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
1.4.17 Passività per benefici a dipendenti
Il costo dei benefici previsti ai sensi del piano a benefici definiti è determinato usando il metodo attuariale della proiezione unitaria del
credito.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
160
Le rivalutazioni, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, le variazioni nell’effetto del massimale delle attività, esclusi gli importi
compresi negli interessi netti sulla passività netta per benefici definiti ed il rendimento delle attività a servizio del piano (esclusi gli
importi compresi negli interessi netti sulla passività netta per benefici definiti), sono rilevate immediatamente nel prospetto della
situazione patrimoniale-finanziaria addebitando o accreditando gli utili portati a nuovo attraverso le altre componenti di conto
economico complessivo nell’esercizio in cui si manifestano.
Le rivalutazioni non sono riclassificate a conto economico negli esercizi successivi.
Il costo relativo alle prestazioni di lavoro passate è rilevato a conto economico alla data più remota tra le seguenti:
- la data in cui si verifica una modifica o la riduzione del piano; e
- la data in cui la Società rileva i costi di ristrutturazione correlati o i benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto
di lavoro.
Gli interessi netti sulla passività /attività netta per benefici definiti devono essere determinati moltiplicando la passività /attività netta
per il tasso di sconto. Il Gruppo rileva le seguenti variazioni dell’obbligazione netta per benefici definiti nel costo del venduto, nelle
spese amministrative e nei costi di vendita e distribuzione nel conto economico (per natura):
- Costi per prestazioni di lavoro, comprensivi di costi per prestazioni di lavoro correnti e passate, utili e perdite su riduzioni ed
estinzioni non di routine;
- Interessi attivi o passivi netti.
Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dalla Società
Il Gruppo ha applicato per la prima volta alcuni principi o modifiche che sono in vigore dal 1° gennaio 2025. Il Gruppo non ha adottato
anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.
Lack of exchangeability Amendments to IAS 21
Le modifiche allo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere specificano come un'entità dovrebbe considerare se una
valuta è convertibile e come deve determinare il tasso di cambio a pronti quando la convertibilità è assente. Le modifiche richiedono
anche l'indicazione di informazioni che consentano agli utilizzatori del bilancio di comprendere come la valuta non convertibile in
un'altra valuta influisca, o si prevede che influisca, sul risultato economico, sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sui flussi
finanziari dell'entità.
Tali modifiche non hanno avuto impatti sul bilancio del Gruppo.
Principi emanati ma non ancora in vigore
Si riporta nel proseguo gli altri principi, interpretazioni o modifiche omologati o non omologati e non ancora entrati in vigore alla data di
predisposizione del presente bilancio.
IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements
Ad Aprile 2024, lo IASB ha emesso l’IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L’IFRS 18 introduce nuovi requisiti
per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare
tutti i costi ed i ricavi all’interno del prospetto di conto economico all’interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento,
imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove.
Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management
(management-defined performance measures (MPMs)), subotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l’aggregazione e
disaggregazione delle informazioni finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio “primari” (Primary Financial
Statements PFS) e delle note.
Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, che includono il cambiamento del punto di partenza per la
determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto; dall’utile o perdita all’utile o perdita operativi
e la rimozione della facoltà per classificazione dei flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state apportate
modifiche consequenziali a molteplici altri principi contabili.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
161
L’IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il gennaio 2027,
ma l’applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L’IFRS 18 si applicherà retrospetticamente. Il Gruppo sta al momento
lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio.
IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures
A Maggio 2024, lo IASB ha emanato l’IFRS 19, che permette alle entità eligibili di optare per una riduzione dei propri requisiti di
informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la rilevazione, misurazione e presentazione negli altri IFRS accounting
standards. Per essere eleggibile, alla fine dell’esercizio, un’entità deve essere una controllata così come definito all’interno dell’IFRS
19, non può avere una “public accountability” e deve avere una controllante (ultima od intermedia) che prepara il bilancio consolidato,
disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS accounting standards.
L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il Gennaio 2027, con la possibilità di
applicazione anticipata.
Amendments to the Classification and Measurement of Financial InstrumentsAmendments to IFRS 9 and IFRS 7
A maggio 2024, lo IASB ha emanato le modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7, denominate Amendments to the Classification and
Measurement of Financial Instruments (le “Modifiche”). Le Modifiche comprendono:
un chiarimento secondo cui una passività finanziaria è cancellata alla “data di regolamento” e l’introduzione di una scelta di
politica contabile (se soddisfatte condizioni specifiche) per cancellare passività finanziarie regolate tramite sistemi di
pagamento elettronici prima della data di regolamento;
indicazioni aggiuntive su come valutare i flussi di cassa contrattuali per attività finanziarie con caratteristiche ambientali,
sociali e di governance (ESG) o simili;
chiarimenti su quali siano le caratteristiche di uno strumento “non recourse” (non-recourse feature) e quali sono le
caratteristiche degli strumenti contrattualmente collegati;
l’introduzione di obblighi di informativa per strumenti finanziari con caratteristiche contingenti e ulteriori requisiti di
disclosure per strumenti patrimoniali classificati al fair value con imputazione nel conto economico complessivo (OCI).
Le Modifiche sono efficaci per i periodi annuali che iniziano il o dopo il gennaio 2026, con adozione anticipata consentita solo per
la classificazione delle attività finanziarie e relativa informativa.
Il Gruppo non prevede che le modifiche abbiano un effetto significativo sul bilancio consolidato.
Annual Improvements to IFRS Accounting Standards - Volume 11
A luglio 2024, lo IASB ha emanato nove modifiche di portata limitata nell’ambito della manutenzione periodica degli IFRS. Le modifiche
comprendono chiarimenti, semplificazioni, correzioni o cambiamenti volti a migliorare la coerenza nei seguenti principi: IFRS 1 First-
time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e la relativa Guidance on
implementing IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial Statements e IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche avranno efficacia per i periodi amministrativi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026. È consentita l’adozione anticipata,
di cui deve essere data adeguata informativa.
Non si prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo.
Contracts Referencing Nature-dependent Electricity Amendments to IFRS 9 and IFRS 7
Nel dicembre 2024, lo IASB ha emanato delle modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7, Contracts Referencing Nature-dependent Electricity.
Le modifiche si applicano esclusivamente ai contratti che fanno riferimento a tale tipologia di elettricità e:
chiariscono l’applicazione dei requisiti di own-use per i contratti rientranti nell’ambito di applicazione;
modificano i requisiti di designazione di un elemento coperto in una relazione di copertura dei flussi finanziari per i contratti
in oggetto;
introducono nuovi obblighi di informativa per consentire agli investitori di comprendere gli effetti di tali contratti sulla
performance finanziaria e sui flussi di cassa di una società.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
162
Le modifiche avranno efficacia per gli esercizi che iniziano il o dopo il gennaio 2026. È consentita l’adozione anticipata, ma deve
essere data adeguata informativa.
Le modifiche relative all’eccezione own-use devono essere applicate retrospetticamente, mentre quelle in materia di hedge accounting
devono essere applicate prospetticamente alle nuove relazioni di copertura designate a partire dalla data di prima applicazione. Inoltre,
le modifiche all’informativa previste dall’IFRS 7 devono essere implementate congiuntamente alle modifiche all’IFRS 9. Qualora
un’entità non riesponga le informazioni comparative, non potrà presentare informative comparative.
Il Gruppo non prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul proprio bilancio consolidato. .
Settori operativi: informativa
Ai fini gestionali e produttivi, il Gruppo è organizzato in business units in base ai prodotti e servizi forniti ed ha tre settori operativi,
illustrati di seguito:
- il settore Pharma: Fine Foods & Pharmaceuticals NTM S.p.A. produce farmaci nello stabilimento di Brembate, in provincia
di Bergamo su un’area complessiva di 26.100 mq. Lo stabilimento produce polveri e granuli, compresse, compresse
filmate e capsule di gelatina dura, confezionati in bustine, blister e pilloliere.
- il settore Nutra: Fine Foods & Pharmaceuticals NTM S.p.A. produce nutraceutici nell’impianto di Zingonia, in provincia di
Bergamo, su un’area complessiva di 45.600 mq. Lo stabilimento di Zingonia produce polveri e granulati solubili ed
effervescenti, compresse solubili, effervescenti e masticabili, compresse filmate e capsule di gelatina dura, confezionati in
buste, stick, bustine, barattoli, pilloliere, blister e strip.
- il settore Cosmetica: la controllata Fine Cosmetics svolge la propria attività nel settore della produzione conto terzi e del
commercio di prodotti cosmetici (hair care, skin care e oral care) presso lo stabilimento di Trenzano, in provincia di
Brescia.
Gli amministratori monitorano separatamente i risultati conseguiti dalle business unit allo scopo di prendere decisioni in merito
all’allocazione delle risorse e alla verifica della performance. La performance dei settori è valutata sulla base del risultato operativo.
La gestione finanziaria e le imposte sul reddito sono gestiti a livello di Società e non sono allocati ai settori operativi.
31-dic-25
Nutra
Pharma
Cosmetica
Totale settori
Ricavi e proventi
Ricavi da contratti con clienti
136.106.591
85.166.931
30.785.345
252.058.868
Altri proventi
655.751
440.882
307.402
1.404.036
Totale ricavi
136.762.343
85.607.814
31.092.747
253.462.904
Costi operativi
81.945.250
39.480.605
17.814.156
139.240.012
Costi per consumo materie prime, variazione delle rimanenze dei
prodotti finiti e dei prodotti in corso di lavorazione
Costi del personale
21.613.176
23.753.144
7.102.227
52.468.547
Costi per servizi
10.287.790
10.899.206
4.620.038
25.807.034
Altri costi operativi
484.265
712.215
318.165
1.514.645
Ammortamenti e svalutazioni
7.003.309
8.403.801
2.609.231
18.016.341
Totale costi operativi
121.333.790
83.248.972
32.463.817
237.046.579
RISULTATO OPERATIVO
15.428.553
2.358.842
(1.371.070)
16.416.325
31-dic-24
Nutra
Pharma
Cosmetica
Totale settori
Ricavi e proventi
Ricavi da contratti con clienti
142.206.355
75.765.229
25.781.247
243.752.830
Altri proventi
641.100
422.587
253.754
1.317.440
Totale ricavi
142.847.455
76.187.815
26.035.000
245.070.270
Costi operativi
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
163
Costi per consumo materie prime, variazione delle rimanenze dei
87.839.874
37.130.624
16.336.165
141.306.663
prodotti finiti e dei prodotti in corso di lavorazione
Costi del personale
20.874.588
20.587.059
6.162.151
47.623.798
Costi per servizi
11.070.916
8.845.063
3.685.231
23.601.211
Altri costi operativi
779.708
1.030.647
307.869
2.118.224
Ammortamenti e svalutazioni
7.011.143
6.301.074
2.464.154
15.776.371
Totale costi operativi
127.576.230
73.894.468
28.955.570
230.426.267
RISULTATO OPERATIVO
15.271.225
2.293.348
(2.920.570)
14.644.003
31-dic-25
Nutra
Pharma
Cosmetica
Non di settore
Totale
Attività
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari
45.080.528
83.040.515
15.142.387
894.359
144.157.789
Avviamento
-
-
11.507.954
-
11.507.954
Altre immobilizzazioni immateriali
1.034.271
724.993
165.035
-
1.924.298
Diritti d'uso
334.036
140.424
2.420.190
-
2.894.651
Altre attività non correnti
-
-
-
324.052
324.052
Attività per imposte differite
-
-
-
1.864.403
1.864.403
Totale attività non correnti
46.448.835
83.905.932
29.235.566
3.082.814
162.673.147
Attività correnti
Rimanenze
15.092.563
14.951.187
4.910.876
-
34.954.626
Crediti commerciali
16.339.517
14.416.075
5.851.075
-
36.606.666
Crediti tributari
-
-
-
47.368
47.368
Altre attività correnti
470.418
354.157
187.284
5.847.528
6.859.387
Cassa e altre disponibilità liquide
-
-
-
38.882.901
38.882.901
Totale attività correnti
31.902.498
29.721.419
10.949.234
44.777.797
117.350.948
Totale attività
78.351.333
113.627.351
40.184.800
47.860.611
280.024.095
Patrimonio netto
Capitale sociale
22.770.445
22.770.445
Altre riserve
106.946.489
106.946.489
Riserva per benefici ai dipendenti
251.002
251.002
Riserva FTA
(6.669.789)
(6.669.789)
Utili a nuovo
810.290
810.290
Utile/(perdita) d’esercizio
10.097.286
10.097.286
Totale patrimonio netto
-
-
-
134.205.722
134.205.722
Passività non correnti
Debiti verso banche non correnti
-
-
-
72.736.116
72.736.116
Benefici ai dipendenti
352.809
314.698
1.254.850
-
1.922.357
Fondi rischi e oneri
1.433.075
1.277.730
-
-
2.710.805
Fondo imposte differite
-
-
-
303.792
303.792
Debiti per lease non correnti
248.941
104.434
546.291
-
899.666
Totale Passività non correnti
2.034.825
1.696.862
1.801.141
73.039.908
78.572.737
Passività correnti
Debiti verso banche correnti
-
-
-
12.752.615
12.752.615
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
164
Debiti commerciali
15.778.052
15.150.774
5.423.144
-
36.351.971
Debiti tributari
-
-
-
995.522
995.522
Debiti per lease correnti
88.183
37.655
264.751
-
390.589
Altre passività correnti
6.743.626
8.583.548
1.427.765
-
16.754.939
Totale Passività correnti
22.609.861
23.771.978
7.115.661
13.748.137
67.245.636
Totale Patrimonio Netto e Passività
24.644.686
25.468.840
8.916.802
220.993.768
280.024.095
31-dic-24
Nutra
Pharma
Cosmetica
Non di settore
Totale
Attività
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari
48.030.175
61.708.822
15.343.136
1.057.806
126.139.938
Avviamento
-
-
11.507.954
-
11.507.954
Altre immobilizzazioni immateriali
860.675
445.753
249.654
-
1.556.083
Diritti d'uso
99.171
44.562
2.762.628
-
2.906.361
Altre attività non correnti
-
-
-
597.853
597.853
Attività per imposte differite
-
-
-
3.451.347
3.451.347
Totale attività non correnti
48.990.022
62.199.137
29.863.372
5.107.006
146.159.536
Attività correnti
Rimanenze
14.762.030
12.935.039
4.211.543
-
31.908.612
Crediti commerciali
19.278.745
13.365.900
4.891.832
-
37.536.476
Crediti tributari
-
-
-
17.998
17.998
Altre attività correnti
295.001
171.612
171.417
7.120.275
7.758.304
Cassa e altre disponibilità liquide
-
-
-
19.210.213
19.210.213
Totale attività correnti
34.335.775
26.472.551
9.274.792
26.348.486
96.431.604
Totale attività
83.325.797
88.671.688
39.138.163
31.455.492
242.591.140
Patrimonio netto
Capitale sociale
-
-
-
22.770.445
22.770.445
Altre riserve
-
-
-
102.919.409
102.919.409
Riserva per benefici ai dipendenti
-
-
-
191.928
191.928
Riserva FTA
-
-
-
(6.669.789)
(6.669.789)
Utili a nuovo
-
-
-
4.691.909
4.691.909
Utile/(perdita) d’esercizio
-
-
-
8.155.879
8.155.879
Totale patrimonio netto
-
-
-
132.059.779
132.059.779
Passività non correnti
Debiti verso banche non correnti
-
-
-
34.987.777
34.987.777
Benefici ai dipendenti
391.428
397.007
1.355.191
-
2.143.626
Fondi rischi e oneri
833.638
766.362
-
-
1.600.000
Fondo imposte differite
-
-
-
284.042
284.042
Debiti per lease non correnti
67.109
30.155
750.249
-
847.512
Totale Passività non correnti
1.292.175
1.193.523
2.105.440
35.271.819
39.862.958
Passività correnti
Debiti verso banche correnti
-
-
-
18.367.370
18.367.370
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
165
Debiti commerciali
16.166.964
16.897.288
3.490.892
-
36.555.144
Debiti tributari
-
-
-
219.112
219.112
Debiti per lease correnti
33.871
15.219
276.140
-
325.230
Altre passività correnti
5.626.936
4.319.003
1.363.865
3.891.744
15.201.547
Totale Passività correnti
21.827.770
21.231.511
5.130.897
22.478.226
70.668.403
Totale Patrimonio Netto e Passività
23.119.945
22.425.034
7.236.337
189.809.824
242.591.140
Si precisa che non si rende necessaria una riconciliazione tra i valori di Ricavi e Risultato operativo riportati in bilancio con quanto
indicato nell’informativa di settore poiché non vi sono poste in riconciliazione.
Per quanto concerne l’aggregazione dei ricavi si segnala che il Gruppo genera una parte significativa del proprio fatturato da un
numero circoscritto di clienti, in particolare i primi cinque clienti, nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 rappresentano
cumulativamente circa il 60,8% del fatturato.
Si noti infine che la suddivisione dei ricavi per area geografica è riportata nel paragrafo 2.1. Ricavi da contratti con clienti.
Gestione del capitale
Ai fini della gestione del capitale del Gruppo, si è definito che questo comprende il capitale sociale emesso, le azioni privilegiate
convertibili, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili agli azionisti della Società Capogruppo. L’obiettivo
principale della gestione del capitale è massimizzare il valore per gli azionisti. La Società gestisce la struttura patrimoniale ed effettua
aggiustamenti in base alle condizioni economiche ed ai requisiti dei covenants finanziari. Allo scopo di mantenere o rettificare la
struttura patrimoniale, la Capogruppo potrebbe intervenire sui dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale agli azionisti o
emettere nuove azioni. La Società Capogruppo controlla il patrimonio utilizzando un gearing ratio, costituito dal rapporto tra il debito
netto ed il totale del capitale più il debito netto. La politica del Gruppo consiste nel mantenere questo rapporto inferiore al 40%. Nel
2025 tale rapporto si attesta attorno al 26% (21% al 31 dicembre 2024).
2025
2024
Finanziamenti fruttiferi e prestiti diversi da azioni privilegiate convertibili
85.370.340
53.355.147
Debiti per Lease
1.290.256
1.172.743
Meno: disponibilità liquide e depositi a breve termine
(38.882.901)
(19.210.213)
Meno: attività finanziarie correnti
-
-
Debito netto
47.896.086
35.317.677
Patrimonio netto
134.205.722
132.059.779
Capitale e debito netto
182.101.808
167.377.456
Gearing ratio
26%
21%
Gestione dei rischi finanziari
1.7.1 Rischio di liquidità
Il Gruppo monitora il rischio di una carenza di liquidità utilizzando uno strumento di pianificazione della liquidità. L’obiettivo del Gruppo
è quello di mantenere un equilibrio tra continuità nella disponibilità di fondi e flessibilità di utilizzo attraverso l’utilizzo di strumenti quali
affidamenti e prestiti bancari, mutui e obbligazioni. La politica del Gruppo è quella di mantenere nell’intorno del 60% il totale dei prestiti
in scadenza nei prossimi 12 mesi. Al 31 dicembre 2025, il 15,1% del debito finanziario del Gruppo ha scadenza inferiore ad un anno
(2024: 34,3%), calcolato sulla base del valore contabile dei debiti nella situazione finanziaria consolidata.
La tabella sottostante riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie del Gruppo sulla base dei pagamenti previsti
contrattualmente non attualizzati.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
166
31 dicembre 2025
Totale
Da 1 a 12 mesi
Da 1 a 5 anni
> 5 anni
Passività finanziarie
Debiti verso banche non correnti
72.736.116
-
71.416.146
1.319.970
Debiti verso banche correnti
12.752.615
12.752.615
-
-
Debiti per lease non correnti
899.666
-
858.556
41.110
Debiti per lease correnti
390.589
390.589
-
-
Totale passività finanziarie
86.778.987
13.143.204
72.274.702
1.361.081
31 dicembre 2024
Totale
Da 1 a 12 mesi
Da 1 a 5 anni
> 5 anni
Passività finanziarie
Debiti verso banche non correnti
34.987.777
-
33.378.530
1.609.247
Debiti verso banche correnti
18.367.370
18.367.370
-
-
Debiti per lease non correnti
847.512
-
831.668
15.844
Debiti per lease correnti
325.230
325.230
-
-
Totale passività finanziarie
54.527.890
18.692.600
34.210.198
1.625.091
Si segnala che, a sostegno degli importanti investimenti in corso, finanziati, per la parte sostenuta nel 2024, tramite la cassa generata
dalla gestione operativa del business, la Capogruppo sta valutando la sottoscrizione di un nuovo finanziamento bancario a copertura
degli investimenti ancora da effettuare.
1.7.2 Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di intesse è funzione dell’andamento dei tassi di interesse e le posizioni aziendali ad esso connesse, identificabili in
investimenti obbligazionari e in operazioni di indebitamento. Il rischio è costituito dall’aumento degli oneri finanziari connessi al rialzo
dei tassi di interesse.
Tale rischio può essere diversamente indicato in funzione del parametro di valutazione:
Rischio Cash Flow: esso è legato all’eventualità di realizzare perdite connesse o alla riduzione degli incassi previsti oppure
all’aumento dei costi previsti. Esso è collegato a poste con profili di pagamento indicizzati ai tassi di mercato. Al variare di tali tassi,
varierà la posizione dell’azienda (finanziamento a tasso variabile)
Rischio Fair Value: esso è legato all’eventualità di perdite connesse ad una variazione inattesa di valore di una attività o di
una passività a seguito di una improvvisa variazione dei tassi.
1.7.3 Rischio di credito
È il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad
un’obbligazione; il rischio è insito principalmente nel mancato incasso dei crediti commerciali. Le principali controparti del Gruppo sono
primarie società attive nel settore della nutraceutica e della farmaceutica e multinazionali. Il Gruppo, inoltre, valuta attentamente lo
standing creditizio della propria clientela anche considerando che per natura del business i rapporti con i propri clienti sono di lungo
periodo.
1.7.4 Rischio di prezzo
Viene mitigato attraverso una solida procedura di contabilità industriale utile a identificare correttamente il costo di produzione,
attraverso il quale possono essere stabiliti e adottati prezzi remunerativi e competitivi presso il cliente.
1.7.5 Rischio di variazione dei flussi finanziari
Non è ritenuto significativo in considerazione della struttura patrimoniale della Società. Si ritiene pertanto che i rischi a cui l’attività
aziendale è esposta non siano complessivamente superiori a quelli fisiologicamente connessi al complessivo rischio d’impresa.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
167
1.7.6 Rischi fiscali
Le società del Gruppo sono soggette al sistema di tassazione previsto dalla normativa fiscale italiana vigente. Modifiche sfavorevoli a
tale normativa, nonché qualsiasi orientamento delle autorità fiscali italiane o della giurisprudenza con riferimento all'applicazione,
interpretazione della normativa fiscale in ordine alla determinazione del carico fiscale (Imposta sul Reddito delle Società IRES”,
Imposta Regionale Attività Produttive “IRAP”) nonché ai fini dell’Imposta sul Valore Aggiunto IVA”, potrebbero avere effetti negativi
rilevanti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle stesse.
Nello svolgimento della propria attività, il Gruppo è esposto al rischio che l’amministrazione finanziaria o la giurisprudenza addivengano
in relazione alla legislazione in materia fiscale e tributaria a interpretazioni o posizioni diverse rispetto a quelle fatte proprie dal
Gruppo Fine Foods nello svolgimento della propria attività. La legislazione fiscale e tributaria, nonché la sua interpretazione,
costituiscono elementi di particolare complessità, anche a causa della continua evoluzione della normativa stessa e della sua esegesi
da parte degli organi amministrativi e giurisdizionali preposti.
Il Gruppo sarà periodicamente sottoposto ad accertamenti per verificare la corretta applicazione di tale normativa e il corretto
pagamento delle imposte. In caso di contestazioni da parte delle autorità tributarie italiane o estere, le Società potrebbero essere
coinvolte in lunghi procedimenti, risultanti nel pagamento di penali o sanzioni, con possibili effetti negativi rilevanti sull’attività, nonché
sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dello stesso.
In considerazione della complessità e del continuo mutamento della normativa fiscale e tributaria, nonché della sua interpretazione,
non è quindi possibile escludere che l’amministrazione finanziaria o la giurisprudenza possano in futuro addivenire a interpretazioni, o
assumere posizioni, in contrasto con quelle adottate dal Gruppo nello svolgimento della propria attività, con possibili conseguenze
negative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della stessa.
1.7.7 Rischi legati all’affidabilità del sistema informativo
Il Gruppo è esposto al rischio che si verifichino eventi accidentali o azioni dolose inerenti il sistema informatico (hardware, software,
banche dati, etc.) che ne impattino l'affidabilità, con potenziali effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del
Gruppo.
Il Gruppo ha in essere procedure e policy di sicurezza atte a garantire la corretta gestione dei sistemi informatici. È inoltre dotato di
apparati di sicurezza perimetrale e interna. Le infrastrutture sono equipaggiate con sistemi di alta affidabilità per i sistemi critici e
vengono verificate con frequenza annuale. Periodicamente la funzione IT effettua simulazione di attacchi esterni per verificare la tenuta
del sistema di protezione. Dal punto di vista di gestione dei rischi, il Gruppo ha un piano di disaster recovery atto a garantire l'affidabilità
dei sistemi informatici, inoltre i sistemi IT del Gruppo sono conformi alle normative GDPR per la protezione dei dati.
La funzione sistemi informativi è soggetta, inoltre, ad audit interni da parte della funzione di Quality Assurance ed esterni da parte di
enti certificatori e clienti.
1.7.8 Rischi legati ai conflitti geopolitici in corso
Il Gruppo è esposto al possibile rischio di cancellazione o sospensione di ordini per prodotti esportati in paesi in guerra (es. Conflitto
Russia-Ucraina e zone limitrofe) con impatti sulla BU Nutra. Il Gruppo monitora tale rischio tramite continui contatti con i clienti che
esportano nelle zone interessate dal conflitto in modo da gestire puntualmente le eventuali criticità.
L’evoluzione dei conflitti e delle tensioni in corso nell’area Medio-Orientale potrebbe determinare una crescente instabilità e nuove
complessità geopolitiche. Fine Foods ed i suoi clienti principali hanno una esposizione molto limitata nelle aree ad oggi interessate dal
conflitto; il Gruppo monitora costantemente i potenziali effetti che lo stesso potrebbe avere sulle sue attività operative.
1.7.9 Rischi connessi alla concentrazione dei ricavi del Gruppo sui principali clienti
Il Gruppo storicamente registra una significativa concentrazione dei ricavi sui principali clienti. Pertanto, il venir meno di uno o più di
tali rapporti avrebbe un significativo impatto sui ricavi del Gruppo. Inoltre, di norma, i contratti con i principali clienti del Gruppo non
sempre prevedono quantitativi minimi garantiti. Pertanto, non vi è alcuna certezza che in costanza di tali rapporti negli esercizi
successivi l’ammontare dei ricavi generati dal Gruppo sia analogo o superiore a quelli registrati negli esercizi precedenti. L’eventuale
verificarsi di tali circostanze potrebbe determinare effetti negativi significativi sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e
finanziaria del Gruppo. Il Gruppo mitiga tale rischio da un lato, costruendo relazioni stabili e durature con i propri clienti volte ad una
fortissima fidelizzazione degli stessi, dall'altro lato tramite attività commerciali volte all'acquisizione di nuovi clienti e attività di M&A
volte all'individuazione e acquisizione di società target. Con la crescita dei clienti sia Nutra che Pharma e con l'acquisizione della BU
cosmetica, la concentrazione dei ricavi, seppur ancora presente, si è diluita e sta diminuendo nel tempo.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
168
1.7.10 Rischi connessi alla responsabilità civile del produttore
Il Gruppo è esposto ai rischi legati a prodotti fabbricati con qualità non conforme alle specifiche del cliente e a rischi connessi ai futuri
obblighi relativi alla due diligence lungo la catena di fornitura, esponendolo ad una possibile azione di responsabilità e/o a pretese
risarcitorie, con potenziali effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. I fornitori di materie prime
e packaging vengono sottoposti ad un processo di qualificazione e di monitoraggio anche dei requisiti ESG, attività che sarà estesa
nel 2026 anche ai fornitori di servizi.
Inoltre la società dispone di un sistema di monitoraggio a livello internazionale delle allerte e delle frodi in ambito alimentare.
Il Gruppo ha inoltre sottoscritto con una primaria compagnia di assicurazione una polizza assicurativa con un massimale di 20 milioni
di euro per ciascun evento e per anno.
Un'ulteriore azione di mitigazione di tale rischio è inclusa nel Business Continuity Plan e riguarda la formazione continua del personale
coinvolto nei processi di approvvigionamento, di verifica e di realizzazione dei prodotti.
1.7.11 Rischi connessi all’autorizzazione alla produzione
Il Gruppo è esposto al rischio della mancata approvazione, da parte di enti e istituzioni governative o sanitarie, delle singole fasi di
produzione che caratterizzano la sua attività, laddove fosse rilevato il mancato rispetto dei requisiti normativi applicabili agli stabilimenti
e alla produzione di farmaci e prodotti nutraceutici, con potenziali effetti negativi sulla sua situazione economica, finanziaria e
patrimoniale. Durante i numerosi audit svolti da clienti ed autorità, il Gruppo non ha mai ricevuto segnalazioni di non conformità critiche.
Ciò premesso, la compliance GMP viene garantita mediante l'applicazione di rigorose procedure di qualità e di periodici audit interni
di tipo sistematico.
Il Gruppo inoltre dispone di una procedura per la rapida trattazione di eventuali osservazioni o deviazioni riscontrate dalle autorità.
1.7.12 Rischi relativi alla normativa in materia di ambiente, salute e sicurezza dei lavoratori
Il Gruppo è esposto al rischio scaturente dall’eventuale contaminazione accidentale dell’ambiente in cui operano i propri dipendenti,
nonché di possibili infortuni sul luogo di lavoro. Inoltre, eventuali violazioni della normativa ambientale, nonché l’adozione di sistemi di
prevenzione e protezione in materia di sicurezza non appropriato alle esigenze del Gruppo, potrebbe comportare l’applicazione di
sanzioni amministrative anche significative, di natura monetaria oppure inibitoria, ivi incluse sospensioni o interruzioni dell’attività
produttiva, con potenziali effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Il Gruppo dispone di un
robusto sistema di gestione degli standard di salute e sicurezza dei lavoratori e di tutela ambientale del contesto in cui il Gruppo opera.
Il Gruppo è in possesso di certificazioni quali la ISO45001:2018 (S&SL) e ISO14001:2015 (ambiente) che attestano la corretta
strutturazione e applicazione del sistema stesso.
Il Gruppo è soggetto annualmente ad audit da parte di enti certificati e, sempre annualmente, vengono effettuati audit interni.
1.7.13 Rischi legati ai cambiamenti climatici: rischi fisici
I cambiamenti climatici possono produrre effetti sistemici che influiscono negativamente sulle attività economiche.
I rischi fisici possono essere "acuti”, se causati da eventi estremi quali siccità, alluvioni e tempeste, o “cronici” se provocati da
mutamenti progressivi quali aumento delle temperature, innalzamento del livello del mare, stress idrico e scarsità di risorse.
Il Gruppo è esposto al verificarsi di fermi operativi a causa di eventi meteo estremi a danno di infrastrutture di servizio, stabilimenti,
impianti e macchinari, causando aumenti nei costi operativi per riparazioni e manutenzione, oltre che per i fermi o ritardi nelle
operazioni, compromettendo la continuità del business e influendo negativamente sulla reputazione e sulla redditività dell'azienda.
Fenomeni come piogge torrenziali e alluvioni possono invece compromettere la salubrità delle acque utilizzate nei processi produttivo,
arrecando un aumento dei costi per la depurazione.
Il Gruppo è consapevole dei possibili impatti dei cambiamenti climatici in atto sia sulle infrastrutture, causati da eventi catastrofici, sia
relativamente al possibile aumento dei consumi energetici a causa dell'aumento delle temperature e sta aggiornando una specifica
valutazione dei rischi in questo senso. Il Gruppo ha inoltre attivato coperture assicurative per "rischi catastrofali". Per quanto riguarda
la gestione dei "rischi di transizione" il gruppo aggiorna costantemente le proprie conoscenze e competenze, anche grazie all'adesione
a Farmindustria, per l'adeguamento delle proprie prestazioni energetiche ai migliori standard internazionali.
Il Gruppo ha nel proprio organico uno specifico team di lavoro, coordinato da un Energy manager, incaricato di porre in essere le
opportune misure per incrementare l'efficienza energetica di tutti i siti del gruppo.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
169
Per quanto riguarda gli impatti del climate change sulle risorse idriche, sono costantemente in corso attività per permettere la riduzione
dei consumi idrici e una task force interna si riunisce periodicamente per monitorare i miglioramenti e l’efficacia delle misure messe in
atto.
1.7.14 Rischi legati ai cambiamenti climatici: rischi di transizione
I rischi di transizione indicano la perdita finanziaria determinata dal processo di trasformazione dell'attuale modello economico verso
un’economia a basse emissioni di carbonio e più sostenibile sotto il profilo ambientale. Tale situazione è causata, ad esempio,
dall’adozione di Direttive e Regolamenti a tutela del clima, dal progresso tecnologico o dal mutare della fiducia e delle preferenze dei
mercati.
L'assenza di investimenti per ridurre l’impatto sul clima attraverso la riduzione dei consumi energetici può comportare un impatto
negativo sul conto economico del Gruppo per gli aumenti dei costi operativi e per l'esposizione a fluttuazioni dei prezzi dell’energia e
a eventuali interventi regolatori mirati ad esempio ad introdurre imposte sulle emissioni di carbonio.
La scarsa disponibilità di acqua per uso industriale in seguito a periodi prolungati di siccità può inoltre compromettere l'efficienza
produttiva, così come l’approvvigionamento di materie prime può risultare più difficoltoso a causa del verificarsi di fenomeni climatici
estremi che possono comportare l’interruzione totale o parziale della catena di fornitura.
Il Gruppo è consapevole dei possibili impatti dei cambiamenti climatici in atto sia sulle infrastrutture, causati da eventi catastrofici, sia
relativamente al possibile aumento dei consumi energetici a causa dell'aumento delle temperature e sta aggiornando una specifica
valutazione dei rischi in questo senso. Il Gruppo ha inoltre attivato coperture assicurative per "rischi catastrofali". Per quanto riguarda
la gestione dei "rischi di transizione" il gruppo aggiorna costantemente le proprie conoscenze e competenze, anche grazie all'adesione
a Farmindustria, per l'adeguamento delle proprie prestazioni energetiche ai migliori standard internazionali.
Il Gruppo ha nel proprio organico uno specifico team di lavoro, coordinato da un Energy manager incaricato di porre in essere le
opportune misure per incrementare l'efficienza energetica di tutti i siti del gruppo.
Per quanto riguarda gli impatti del climate change sulle risorse idriche, sono costantemente in corso attività per permettere la riduzione
dei consumi idrici e una task force interna si riunisce periodicamente per monitorare i miglioramenti e l’efficacia delle misure messe in
atto.
1.7.15 Rischio relativo al costo dell'energia
Il costo dell’energia risulta essere elevato rispetto al costo storico, con alta volatilità dei prezzi. La fornitura di energia disponibile per
il mercato europeo nonché gli stock energetici interni sono i motivi per cui la stima degli impatti negativi sulla situazione economica,
finanziaria e patrimoniale del Gruppo, nonché la probabilità che essi si verifichino, possano essere gradualmente ridotti. Alla data di
predisposizione del presente documento, non si possono ancora stimare i possibili impatti sul business derivanti dai recenti eventi
intercorsi in Medioriente tra le fine di febbraio e marzo 2026.
Il Gruppo ha integrato nel proprio organico un team coordinato da un energy manager incaricato di monitorare l'andamento del mercato
energetico al fine di minimizzare l'impatto dei costi dell'energia nonché di porre in essere le opportune misure per incrementare
l'efficienza energetica dei siti produttivi. A tal proposito Fine Foods ha installato due cogeneratori per l'auto produzione di elettricità a
partire dalla combustione di gas, grazie ai quali ha eliminato la sua esposizione dal rischio di fluttuazioni della componente energia
elettrica e ha ottimizzato l'uso efficiente del calore sviluppato grazie alla cogenerazione. Inoltre, presso tre stabilimenti sono presenti
altrettanti impianti fotovoltaici complessivamente di 850 Kw di potenza in grado di coprire parte del fabbisogno energetico tramite la
produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (pari a circa l'11,8% dei consumi di energia elettrica del Gruppo nel 2025).
Infine, il Gruppo mitiga il rischio a breve termine anche tramite l'acquisto di contratti con prezzi fissati come strumento di hedging sulle
fluttuazioni del costo variabile del mercato del gas naturale.
1.7.16 Rischio legale e reputazionale derivante da una gestione scorretta delle sostanze chimiche
preoccupanti
Il superamento dei limiti di inquinamento o la gestione inadeguata di sostanze chimiche pericolose, che hanno effetti cronici sulla
salute umana o sull'ambiente (come elencato nella lista delle sostanze candidate in REACH e nell'Allegato VI del Regolamento CLP),
può comportare non solo multe e restrizioni operative, ma anche danni all'immagine di FineFoods. Inoltre, l'uso di sostanze che
ostacolano il riciclo di materiali secondari sicuri e di alta qualità, o le sostanze più nocive elencate nell'ECHA, può ulteriormente esporre
l'azienda a rischi legali e reputazionali. Questo rischio può essere generato sia da impatti diretti delle attività aziendali che da
dipendenze normative.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
170
Il Gruppo dispone di un robusto sistema di gestione degli standard di salute e sicurezza dei lavoratori e di tutela ambientale del contesto
in cui il Gruppo opera. Inoltre, è in possesso di certificazioni quali la ISO45001:2018 (S&SL) e ISO14001:2015 (ambiente) che attestano
la corretta strutturazione e applicazione del sistema stesso ed è soggetto annualmente ad audit da parte di enti certificati e, sempre
annualmente, vengono effettuati audit interni. L'obiettivo del Gruppo è di estendere le certificazioni ISO sopracitate per la totalità degli
stabilimenti del Gruppo (ad oggi, il sito di Trenzano non è certificato, pur applicando Sistemi di Gestione ambientale e di salute e
sicurezza conformi agli Standard ISO). Infine, il Gruppo mitiga il rischio a breve termine anche tramite l'acquisto di contratti con prezzi
fissati come strumento di hedging sulle fluttuazioni del costo variabile del mercato del gas naturale.
1.7.17 Rischio operativo legato alla scarsità di materie prime vergini
Rischio operativo legato alla scarsità di materie prime vergini, come olio di palma, caffè e vari estratti naturali, che può portare a un
aumento dei costi operativi per Fine Foods a causa della competizione per l'approvvigionamento. Poiché questi beni sono soggetti a
regolamentazioni più stringenti, la loro disponibilità limitata e il conseguente aumento dei costi possono influenzare negativamente la
continuità produttiva e la redditività dell'azienda.
Fine Foods ha normalmente la possibilità di adeguare i prezzi di vendita in caso di aumenti del costo delle materie prime. L'ufficio
acquisti informa l'ufficio commerciale dell'incremento di prezzo di una materia prima, l'ufficio commerciale valuta l'impatto di tale
incremento sul pricing dei prodotti che includono tale materia prima e lo condivide con il cliente.
Il Gruppo mantiene un livello di giacenze relativo a materie prime di uso continuativo tale da sopperire ad un'improvvisa mancanza di
materiali sul mercato. Anche col fine di prevenire eventuali impatti dei rischi di sostenibilità nel medio-lungo termine in tale ambito, il
Gruppo valutenel corso del 2026 l'implementazione di eventuali applicativi di analisi per valutare le categorie di materie prime
maggiormente soggette a tale rischio, col fine di adottare eventuali ulteriori azioni mitigatorie pro futuro.
1.7.18 Rischio economico e reputazionale derivante da infortuni e incidenti
Eventuali incidenti che coinvolgono i dipendenti possono causare sospensioni delle operazioni aziendali e danni reputazionali,
rallentando le attività operative. Se tali incidenti compromettessero la salute e la sicurezza dei dipendenti, potrebbero derivarne reclami,
risarcimenti e sanzioni legali per il mancato rispetto delle normative e dei modelli organizzativi (MOG 231). Inoltre, un ambiente di
lavoro non sicuro potrebbe ridurre l'attrattività dell'azienda per i finanziatori e diminuire la motivazione dei lavoratori, aumentando i
tassi di turnover.
Per affrontare tali rischi, il Gruppo dispone di un robusto sistema di gestione degli standard di salute e sicurezza dei lavoratori e di
tutela ambientale del contesto in cui il Gruppo opera. Inoltre, è in possesso di certificazioni quali la ISO45001:2018 (S&SL) e
ISO14001:2015 (ambiente) che attestano la corretta strutturazione e applicazione del sistema stesso ed è soggetto annualmente ad
audit da parte di enti certificati e, sempre annualmente, vengono effettuati audit interni. L'obiettivo del Gruppo è di estendere le
certificazioni ISO sopracitate per la totalità degli stabilimenti del Gruppo (ad oggi, il sito di Trenzano non è certificato, pur applicando
Sistemi di Gestione ambientale e di salute e sicurezza conformi agli Standard ISO).
1.7.19 Rischi legati alla gestione del capitale umano
La crescente domanda del mercato del lavoro per alcuni profili tecnici e specializzati rende certi profili molto appetibili e espone l'azienda al
rischio di turnover su figure altamente qualificate, che scarseggiano sul mercato. La mancata capacità di implementare le politiche necessarie
per gestire con successo il capitale umano può avere un impatto negativo sul conto economico, finanziario e patrimoniale
Per affrontare tali rischi è necessario adottare nuovi modelli di business più inclusivi, politiche di valorizzazione e promozione dei talenti. Per
questo motivo l'azienda ha adottato delle politiche e procedure di gestione del capitale umano in grado di accompagnare la risorsa lungo
l'intero ciclo di vita in azienda, partendo dalla selezione, all'on-boarding, definendo percorsi di formazione continua, percorsi di crescita interna,
misure di work-life balance, misure WHP, oltre ad attivare vari canali di comunicazione interna.
1.7.20 Rischi legati all’avanzamento di richieste di rimborso per differenze retributive
Fine Foods sviluppa e produce per conto terzi integratori alimentari, prodotti nutraceutici e farmaci ed occupa più di 700 dipendenti ai
quali è applicato il Ccnl Alimentare Industria. I lavoratori che operano nei reparti produttivi, dopo aver timbrato nei tornelli esterni,
devono raggiungere gli spogliatoi e ivi indossare pantaloni, casacca, cuffietta, scarpe ed, eventualmente, un copri barba. Una volta
indossati gli indumenti, i lavoratori escono dallo spogliatoio ed effettuano la timbratura d’inizio turno dopodiché si recano in reparto alla
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
171
propria postazione di lavoro; stesse operazioni vengono poste in essere a fine turno. Dagli ultimi mesi del 2024, la Società ha ricevuto
talune richieste di rimborso, da parte, principalmente, di personale non più in forza per differenze retributive afferenti le tempistiche
necessarie per indossare e togliere, negli spogliatoi, l’abbigliamento aziendale; alcune di esse, in aggiunta, chiedono anche il
pagamento di differenze retributive per il periodo di tempo impiegato per percorrere il tragitto tra i tornelli esterni e lo spogliatoio e
viceversa. In tale contesto, la Società è giunta ad una conciliazione per tutte le vertenze già avviate e ha iniziato a valutare l’ipotesi di
intraprendere una trattativa con le organizzazioni sindacali per verificare la possibilità di una disciplina concordata che regoli l’attività
di vestizione dei suoi dipendenti per il futuro e che consenta di addivenire ad una soluzione transattiva per le eventuali ulteriori
rivendicazioni relative al passato. Al fine di prepararsi alla direttiva UE sulla trasparenza retributiva, recepita a livello italiano entro
giugno 2026, l'azienda ha avviato il processo di adeguamento interno intraprendendo il percorso verso la certificazione della parità di
genere (UNI PdR 125).
1.7.21 Rischi connessi ai rapporti con i fornitori: shortage di materie prime e materiali di
confezionamento.
In considerazione della complessa situazione geopolitica e di rischi climatici che possono pregiudicare alcuni raccolti, anche per il
2025 si valuta che il Gruppo sia esposto al rischio di dover sostenere un incremento dei costi per l'acquisto delle materie prime e
materiali di confezionamento necessari allo svolgimento della propria attività, unitamente al ritardo nella produzione, dovuto alla più
difficile reperibilità di dette materie prime e materiali di confezionamento, con potenziali effetti negativi sull’attività e sulla situazione
economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. L’attività del Gruppo è caratterizzata, in alcuni casi, da una limitata sostituibilità dei
fornitori, particolarmente nel settore farmaceutico.
Fine Foods ha normalmente la possibilità di adeguare i prezzi di vendita in caso di aumenti del costo delle materie prime. L'ufficio
acquisti informa l'ufficio commerciale dell'incremento di prezzo di una materia prima, l'ufficio commerciale valuta l'impatto di tale
incremento sul pricing dei prodotti che includono tale materia prima e lo condivide con il cliente.
Il Gruppo mantiene un livello di giacenze relativo a materie prime di uso continuativo tale da sopperire ad un'improvvisa mancanza di
materiali sul mercato. Azioni di mitigazione sono anche incluse nel Business Continuity Plan. Anche col fine di prevenire eventuali
impatti dei rischi di sostenibilità nel medio-lungo termine in tale ambito, il Gruppo valuterà nel corso del 2026 l'implementazione di
eventuali applicativi di analisi per valutare le categorie di materie prime e materiali di confezionamento maggiormente soggetti a tale
rischio, col fine di individuare i fornitori esposti e, di conseguenza, adottare eventuali ulteriori azioni mitigatorie pro futuro.
1.7.22 Rischio reputazionale dovuto al mancato rispetto delle leggi sulle pari opportunità e diversità
da parte dei fornitori
La mancata attenzione in merito all'osservanza di principi di diversità e pari opportunità da parte dei fornitori tra tutti i loro dipendenti,
in termini di salari, avanzamento professionale, ecc., l'azienda potrebbe incorrere in un calo delle vendite a causa della perdita di
fiducia da parte dei consumatori.
Il Gruppo ha adottato delle procedure di selezione e valutazione nel tempo dei fornitori basate su criteri ESG (prestazioni ambientali
ed etico-sociali, conformità alle normative in materia di salute, sicurezza e diritti umani) e le valuta attraverso audit, analisi documentale
e compilazione di questionari a seconda del livello di rischio specifico applicato sul fornitore in base alla procedura in essere.
Il Gruppo, più in generale, si è dotato di un Codice Condotta Fornitori che viene fatto sottoscrivere alla firma del contratto commerciale
e un sistema di monitoraggio del mantenimento dei requisiti che si basa su quattro fasi:
1) Valutazione annuale del rischio, attraverso la costruzione di tre diverse matrici di rischio (fornitori di chemicals, packaging e
servizi) per assegnare a ciascun fornitore un indice di criticità;
2) Pianificazione e realizzazione audit di monitoraggio, laddove necessario;
3) Invio questionario aggiornamento requisiti e dati, monitoraggio dei requisiti ESG (in base al rischio inerente ESG del fornitore)
4) valutazione delle prestazioni
Anche in considerazione dei recenti aggiornamenti normativi in tema e della strategia di sostenibilità a medio termine il Gruppo intende
aggiornare i requisiti ESG lungo il corso del 2026 col fine di mantenere il presidio e applicare il principio di dovuta diligenza in linea
con i più recenti standard e best practice in ambito di gestione della catena del valore.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
172
1.7.23 Rischio reputazionale e legale dovuto alla violazione dei diritti umani dei lavoratori lungo la
catena del valore
Rischio reputazionale legato a eventuali casi di violazione dei diritti umani che interessano i fornitori lungo le diverse value chain del Gruppo.
In caso di mancata tutela della salute e della sicurezza dei propri lavoratori e dei diritti fondamentali dell'uomo e del lavoratore, i fornitori del
Gruppo potrebbero subire maggiori richieste di risarcimento e costi legati a sanzioni legali per non conformità normativa. Inoltre, questi eventi
potrebbero mettere a repentaglio l'operatività dei fornitori e di Fine Foods, che potrebbe essere costretta a cessare il rapporto con il fornitore
e, quindi, a rallentarne le operations.
Il Gruppo ha adottato delle procedure di selezione e valutazione nel tempo dei fornitori basate su criteri ESG (prestazioni ambientali
ed etico-sociali, conformità alle normative in materia di salute, sicurezza e diritti umani) e le valuta attraverso audit, analisi documentale
e compilazione di questionari a seconda del livello di rischio specifico applicato sul fornitore in base alla procedura in essere.
Il Gruppo, più in generale, si è dotato di un Codice Condotta Fornitori che viene fatto sottoscrivere alla firma del contratto commerciale
e un sistema di monitoraggio del mantenimento dei requisiti che si basa su quattro fasi:
1) Valutazione annuale del rischio, attraverso la costruzione di tre diverse matrici di rischio (fornitori di chemicals, packaging e
servizi) per assegnare a ciascun fornitore un indice di criticità;
2) Pianificazione e realizzazione audit di monitoraggio, laddove necessario;
3) Invio questionario aggiornamento requisiti e dati, monitoraggio dei requisiti ESG (in base al rischio inerente ESG del fornitore)
4) valutazione delle prestazioni
Anche in considerazione dei recenti aggiornamenti normativi in tema e della strategia di sostenibilità a medio termine il Gruppo intende
aggiornare i requisiti ESG lungo il corso del 2026 col fine di mantenere il presidio e applicare il principio di dovuta diligenza in linea
con i più recenti standard e best practice in ambito di gestione della catena del valore.
1.7.24 Rischio economico e reputazionale legato alla violazione di condizioni di sicurezza per i
lavorativi lungo la catena del valore
La violazione delle condizioni di sicurezza per i lavoratori lungo la catena del valore rappresenta un rischio significativo per il Gruppo. La
mancata adozione di adeguate misure di sicurezza da parte dei fornitori e dei subappaltatori può portare a incidenti sul lavoro, interruzioni
operative e sanzioni legali per queste entità. Questi fattori possono causare ritardi nelle consegne e aumentare i costi di approvvigionamento
e di gestione dei progetti per il Gruppo, influenzando negativamente la reputazione dell'azienda e riducendo la fiducia degli stakeholder, con
conseguenti perdite finanziarie.
Il Gruppo ha adottato delle procedure di selezione e valutazione nel tempo dei fornitori basate su criteri ESG (prestazioni ambientali
ed etico-sociali, conformità alle normative in materia di salute, sicurezza e diritti umani) e le valuta attraverso audit, analisi documentale
e compilazione di questionari a seconda del livello di rischio specifico applicato sul fornitore in base alla procedura in essere.
Il Gruppo, più in generale, si è dotato di un Codice Condotta Fornitori che viene fatto sottoscrivere alla firma del contratto commerciale
e un sistema di monitoraggio del mantenimento dei requisiti che si basa su quattro fasi:
1) Valutazione annuale del rischio, attraverso la costruzione di tre diverse matrici di rischio (fornitori di chemicals, packaging e
servizi) per assegnare a ciascun fornitore un indice di criticità;
2) Pianificazione e realizzazione audit di monitoraggio, laddove necessario;
3) Invio questionario aggiornamento requisiti e dati, monitoraggio dei requisiti ESG (in base al rischio inerente ESG del fornitore)
4) valutazione delle prestazioni
Anche in considerazione dei recenti aggiornamenti normativi in tema e della strategia di sostenibilità a medio termine il Gruppo intende
aggiornare i requisiti ESG lungo il corso del 2026 col fine di mantenere il presidio e applicare il principio di dovuta diligenza in linea
con i più recenti standard e best practice in ambito di gestione della catena del valore.
1.7.25 Rischio legali e reputazionali legati a danni alla salute e sicurezza degli utilizzatori a causa di
prodotti non sicuri
Il Gruppo affronta rischi significativi legati alla salute e sicurezza degli utilizzatori derivanti da prodotti non sicuri. La distribuzione di prodotti che
non rispettano gli standard di sicurezza può causare danni fisici o alla salute degli utilizzatori, esponendo il Gruppo a potenziali azioni legali,
richiami di prodotti e sanzioni regolamentari. Questi eventi possono comportare costi elevati per risarcimenti e spese legali, oltre a interruzioni
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
173
operative. Inoltre, la percezione negativa da parte del pubblico e degli stakeholder p danneggiare gravemente la reputazione dell'azienda,
riducendo la fiducia dei clienti e degli investitori, e influenzando negativamente i ricavi e la posizione di mercato del Gruppo.
Il Gruppo dispone di un robusto sistema di quali e numerose certificazioni che garantiscono il rispetto delle norme di buona fabbricazione.
Tutti i prodotti finiti e le materie prime vengono scrupolosamente analizzati per attestarne la conformità alle specifiche di rilascio.
1.7.26 Rischio di utilizzo improprio, non autorizzato o non competente di dati aziendali, tramite
strumenti di Intelligenza Artificiale (IA) generativa da parte del personale
Il crescente impiego di strumenti di intelligenza artificiale (IA) generativa, non presidiati in ambito aziendale, può comportare la perdita di
informazioni riservate, esponendo il Gruppo a potenziali danni economici e reputazionali. Tali situazioni si manifestano a causa dell'assenza
di presidio e/o linee guida interne specifiche sul tema IA, e dall'inadeguata comprensione dei limiti di tali sistemi da parte del personale
dipendente che ne può far uso impropriamente.
Con il regolamento EU 2024/1689 sull'Intelligenza Artificiale (AI Act), la Commissione Europea ha stabilito un nuovo quadro normativo dedicato
alle piattaforme IA generative, per ovviare a:
- inserimento di dati non autorizzati, elaborazioni inefficaci o errate, condivisione di dati sensibili o soggetti a privacy;
- utilizzo fraudolento delle risorse aziendali, manipolazione di banche dati, violazione di copyright, creazioni di nuovi business dannosi.
Tale atto si inserisce in una più ampia strategia europea che riconosce la rilevanza della tematica e la necessità di garantirne il presidio per
garantire la tutela della privacy dei cittadini e del know-how delle aziende europee.
Per affrontare i rischi dell'Intelligenza Artificiale generativa, e dare seguito ai princìpi indicati dal Regolamento EU sull'AI 2024/1689, l'azienda
sta valutando una o p azioni mitigatorie del rischio, tra cui:
- l'implementazione di Proof-of-Concept (POC) tecnologici, a partire da soluzioni enterpise per gli account aziendali;
- l'introduzione di una policy IA interna che disciplini l'eventuale utilizzo di applicativi di IA, comprese modalidi consultazione,
eventuali autorizzazioni e limitazioni;
- formazione specifica e periodica che sensibilizzi il personale autorizzato sui rischi di utilizzo improprio dell'IA
Valutazioni discrezionali e stime contabili significative
La preparazione del bilancio del Gruppo richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime e ipotesi che
influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l’informativa a questi relativa, nonché l’indicazione di passività potenziali.
L’incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo al valore
contabile di tali attività e/o passività.
1.8.1 Valutazioni discrezionali
Nell’applicare i principi contabili del Gruppo, gli amministratori hanno assunto decisioni basate sulle seguenti valutazioni discrezionali
(escluse quelle che comportano delle stime).
Giudizio significativo nel determinare la durata del leasing dei contratti che contengono un’opzione di proroga – Le Società del Gruppo
come locatari
Il Gruppo determina la durata del leasing come il periodo non annullabile del leasing a cui vanno aggiunti sia i periodi coperti
dall’opzione di estensione del leasing stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione, sia i periodi coperti
dall’opzione di risoluzione del leasing qualora vi sia la ragionevole certezza di non esercitare tale opzione.
Il Gruppo ha la possibilità, per alcuni dei suoi leasing, di prolungare il leasing o di concluderlo anticipatamente. Il Gruppo applica il
proprio giudizio nel valutare se vi sia la ragionevole certezza di esercitare le opzioni di rinnovo. Ciò detto, il Gruppo considera tutti i
fattori rilevati che possano comportare un incentivo economico ad esercitare le opzioni di rinnovo o a concludere il contratto. Dopo la
data di decorrenza, il Gruppo rivede le stime circa la durata del leasing nel caso in cui si presenti un significativo evento o una
significativa modifica in circostanze che sono sotto il proprio controllo e che possono influire sulla capacità di esercitare (o di non
esercitare) l’opzione di rinnovo o di cancellazione anticipata (ad esempio, investimenti in migliorie sui beni in leasing o rilevanti
modifiche specifiche sul bene in leasing) (si veda paragrafo 3.4 “Leases”).
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
174
1.8.2 Stime e assunzioni
Sono di seguito illustrate le assunzioni principali riguardanti il futuro e le altre principali cause d’incertezza valutativa che, alla data di
chiusura dell’esercizio, presentano il rischio rilevante di dar luogo a rettifiche significative dei valori contabili delle attività e passività
entro l’esercizio successivo. Il Gruppo ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della preparazione
del bilancio d’esercizio. Tuttavia, le attuali circostanze ed assunzioni su eventi futuri potrebbero modificarsi a causa di cambiamenti
nel mercato o di accadimenti non controllabili dal Gruppo. Tali cambiamenti, qualora avvengano, sono riflessi nelle assunzioni quando
avvengono.
Accantonamento per perdite attese su crediti commerciali ed accantonamento a fondo svalutazione magazzino
Il Gruppo utilizza un metodo a matrice per calcolare le ECL per i crediti commerciali. Le aliquote di accantonamento sono infatti
determinate principalmente sulle probabilità di default del settore di riferimento ma anche in base al tasso di insolvenza storico
osservato dalle Società del Gruppo.
Ad ogni data di riferimento, i tassi di insolvenza storici vengono aggiornati e vengono analizzati i cambiamenti nelle stime su elementi
previsionali.
La valutazione della correlazione tra i tassi di insolvenza storici, le condizioni economiche previsionali e le ECL è una stima significativa.
L’ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste. Anche l'esperienza storica
sull’andamento delle perdite su credito delle Società del Gruppo e la previsione delle condizioni economiche future potrebbero non
essere rappresentative dell’insolvenza effettiva del cliente in futuro.
Ad ogni data di riferimento il Gruppo provvede a verificare eventuali perdite di valore relative alle rimanenze in giacenza. Tale attività
viene eseguita a livello di lotto di produzione e fa rifermento oltre che alla scadenza del materiale anche a eventuali non conformità
dei prodotti.
Piani a benefici definiti (fondi pensione)
Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti e degli altri benefici successivi al rapporto di lavoro ed il valore attuale dell’obbligazione
per benefici definiti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l’elaborazione di varie
assunzioni che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. Queste assunzioni includono la determinazione del tasso di sconto, i futuri
incrementi salariali, i tassi di mortalità e il futuro incremento delle pensioni. A causa della complessità della valutazione e della sua
natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle assunzioni. Tutte le assunzioni sono riviste con
periodicità annuale.
Imposte
Le società del Gruppo sono sottoposte al regime fiscale e tributario italiano. Gli amministratori nella definizione del reddito imponibile
e quindi nella quantificazione delle imposte da liquidare interpretano tali normative. Le attività fiscali differite sono rilevate per le perdite
fiscali non utilizzate, nella misura in cui è probabile che in futuro vi sarà un utile imponibile tale da permettere l’utilizzo delle perdite. È
richiesta un’attività di stima rilevante da parte della direzione aziendale per determinare l’ammontare delle attività fiscali che possono
essere rilevate sulla base del livello di utili imponibili futuri, sulla tempistica della loro manifestazione e sulle strategie di pianificazione
fiscale applicabili.
Riduzioni di valore di attività non finanziarie
Una riduzione di valore si verifica quando il valore contabile di un’attività o unità generatrice di flussi di cassa eccede il proprio valore
recuperabile, che è il maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d’uso. Il calcolo del valore d’uso è basato su
un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello
di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato per l’estrapolazione.
Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un’analisi
di sensitività, sono dettagliatamente descritte alla nota 3.1 Immobili, impianti e macchinaried alla nota 3.2 Avviamentodelle presenti
Note illustrative.
Aggregazioni aziendali ed avviamento
Così come più dettagliatamente esposto al paragrafo 1.4.1 inerente il trattamento contabile delle aggregazioni aziendali ed avviamento,
gli amministratori in sede di i) allocazione delle attività nette acquisite alle relative unità generatrici di cassa (CGU) ii) redazione dei
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
175
piani pluriennali iii) svolgimento degli impairment test, fanno ricorso ad assunzioni e stime, a volte anche complesse, che sono soggette
al giudizio stesso degli amministratori. Le principali assunzioni alla base di tale attività riguardano:
allocazione dei valori contabili delle attività e passività alle singole CGU;
previsione dei flussi di cassa futuri, per il periodo esplicito del business plan di Gruppo;
determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale
determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
176
CONTO ECONOMICO
Ricavi derivanti da contratti con clienti
I ricavi al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 252.058.868, contro gli Euro 243.752.830 dell’esercizio precedente, registrando
quindi un incremento del 3,4%. Si fornisce di seguito la suddivisione per business unit e per area geografica:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Business Unit Nutra
136.106.591
142.206.355
Business Unit - Pharma
85.166.931
75.765.229
Business Unit - Cosmetica
30.785.345
25.781.247
Totale ricavi da contratti con clienti
252.058.868
243.752.830
Nel corso del 2025 il fatturato del Gruppo nel settore Nutra diminuisce, passando da 142.206.355 Euro al 31 dicembre 2024 a
136.106.591 al 31 dicembre 2025, registrando un decremento del 4,3%. Il fatturato della BU Nutra rappresenta il 54% (2024: 58,3%)
del fatturato complessivo del Gruppo.
Per quanto riguarda il settore Pharma, che rappresenta il 33,8% (2024: 31,1%) del fatturato complessivo, esso continua a evidenziare
una espansione con una crescita pari all’12,4 %, passando da 75.765.229 Euro alla chiusura dell’esercizio precedente a 85.166.931
Euro al 31 dicembre 2025.
Per quanto riguarda i ricavi della Business Unit Cosmetica, essi passano da 25.781.247 al 31 dicembre 2024 a 30.785.345 Euro alla
data di chiusura dell’esercizio, registrando una crescita del 19,4%
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Ricavi Italia
146.407.631
132.654.789
Ricavi estero
105.651.237
111.098.041
Totale ricavi da contratti con clienti
252.058.868
243.752.830
Il fatturato del 31 dicembre 2025 risulta riconducibile prevalentemente a vendite effettuate nei confronti di soggetti aventi Partita Iva
italiana (58,1%).
Altri proventi
Al 31 dicembre 2025 gli altri proventi del Gruppo ammontano ad Euro 1.404.036 contro gli Euro 1.317.440 dell’esercizio precedente.
Di seguito se ne riporta un dettaglio:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Certificati Bianchi
385.605
375.056
Altri proventi
533.745
604.146
Rettifiche svalutazione crediti e liquidità
67.152
25.673
Plusvalenze
91.088
189.265
Risarcimento danno
12.494
44.131
Sopravvenienze e abbuoni attivi
313.952
79.169
Totale altri proventi
1.404.036
1.317.440
I ricavi da certificati bianchi derivano principalmente dall’iscrizione nell’attivo circolante dei titoli di efficienza energetica maturati dalla
Società nel 2025 in seguito all’installazione dei cogeneratori presso gli stabilimenti di Verdellino e Brembate. Il numero di TEE del
2025 è stato quantitativamente stimato dalla Società, anche con il supporto di consulenti esperti in materia. Il valore assegnato ai titoli
è pari al cosiddetto minimo garantito di ritiro, così come disciplinato dalla convenzione sottoscritta tra Fine Foods ed il GSE.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
177
Gli Altri proventi includono principalmente la quota di competenza dell’esercizio dei contributi ricevuti a titolo di credito di imposta.
La voce “Sopravvenienze e abbuoni attivi” è riconducibile principalmente alla controllata Fine Cosmetics ed è costituita dallo storno
integrale del “fondo TFM amministratore”. Nel corso dell’esercizio 2025, infatti, il “fondo TFM amministratore” è stato azzerato in quanto
il precedente amministratore, in carica fino all’acquisizione della Società da parte della Capogruppo Fine Foods, ha formalmente
rinunciato al proprio diritto all’indennità di fine mandato maturata.
Costi per materie prime, variazione delle rimanenze dei prodotti finiti e dei prodotti in corso di lavorazione.
Al 31 dicembre 2025 i costi per materie prime e materiale di consumo, al netto della variazione delle rimanenze, ammontano ad Euro
139.240.012 contro gli Euro 141.306.663 dell’esercizio precedente, registrando un decremento dell’1,5%. L’incidenza dei costi
connessi all’acquisto di materie sui ricavi da contratti con clienti (55,2%) è in calo rispetto al valore registrato nel 2024 (58,0%).
Di seguito se ne riporta la composizione:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Acquisto merci
138.403.444
127.345.186
Materie sussidiarie e materiale di consumo
3.882.581
3.419.377
Variazione rimanenze
(2.882.635)
10.606.966
Obsolescenza
(163.379)
(64.865)
Totale costi per consumo materie prime, variazione delle rimanenze dei
139.240.012
141.306.663
prodotti finiti e dei prodotti in corso di lavorazione
Si precisa che nella voce Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo e merci sono inclusi gli effetti a conto
economico della movimentazione del fondo svalutazione di magazzino per la cui movimentazione si rimanda a quanto contenuto nella
nota “3.8 Rimanenze”.
Costi del personale
Al 31 dicembre 2025 i costi del personale del Gruppo ammontano ad Euro 52.468.547 contro gli Euro 47.623.798 dell’esercizio
precedente, con un incremento del 10,2%. Di seguito se ne riporta un dettaglio:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Salari e stipendi
31.793.625
28.901.526
Oneri sociali
10.343.429
9.037.225
Trattamento di fine rapporto
2.040.461
1.815.396
Manodopera esterna
7.097.227
6.369.651
Stanziamento differenze retributive
1.193.805
1.500.000
Totale costi del personale
52.468.547
47.623.798
L’aumento del costo del personale deriva dall’inserimento di nuovi dipendenti e dal maggior ricorso a personale somministrato.
2.4.1 Dati sull’occupazione
Riportiamo di seguito il numero dei dipendenti del Gruppo suddivisi per categoria:
Dati sull’ occupazione (espressi in unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Dirigenti
22
20
Impiegati
316
284
Operai
501
475
Totale dipendenti
839
779
Il numero medio dei dipendenti del Gruppo per l’esercizio 2025 è pari a 809.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
178
Costi per servizi
Al 31 dicembre 2025 i costi per servizi del Gruppo ammontano ad Euro 25.807.034 contro gli Euro 23.601.211 dell’esercizio
precedente, con un incremento del 9,3%. Di seguito se ne riporta la composizione:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Altri Costi
774.075
704.534
Analisi esterne e analisi ecologiche
801.285
882.271
Assicurazioni
705.964
650.908
Canoni e manutenzioni EDP
1.054.673
835.956
Commissioni bancarie
124.612
92.034
Compensi a sindaci e amministratori
1.176.558
1.567.847
Costi per affitti, noleggio e varie
964.236
826.175
Costi per fiere e pubblicità
783.067
580.558
Costi per lavorazione merci in conto terzi
356.816
785.289
Costi per manutenzioni ordinarie
4.971.478
3.798.672
Costi per pulizia, disinfestazione e sorveglianza
2.088.487
1.999.040
Costi per trasporto, carburante e pedaggi
714.361
746.517
Prestazione di lavoro interinale
866.754
1.085.037
Provvigioni per vendite
272.664
291.413
Qualifiche e Taratura
598.885
213.866
Smaltimento rifiuti reflui e solidi
1.684.539
1.432.955
Patto di non concorrenza
-
700.000
Spese legali una tantum
-
100.000
Spese per consulenze
2.716.062
2.345.344
Ticket
1.039.144
850.206
Utenze varie
4.113.374
3.112.588
Totale costi per servizi
25.807.034
23.601.211
La voce “Costi per affitti, noleggio e vari” riferisce a contratti short term e low-value per i quali il Gruppo si è avvalso dell’esenzione
concessa dal principio, come riportato nel paragrafo “3.4 Leases”.
I principali incrementi sono riconducibili ai costi per manutenzioni ordinarie (+1,2 milioni di Euro rispetto all’esercizio precedente) e i
costi per le utenze (+1,0 milioni di Euro)
Sul 2024 si evidenziano, inoltre, taluni costi una tantum, tra cui il patto di non concorrenza riconosciuto al precedente Amministratore
Delegato, dott. Ferraris.
Altri costi operativi
Gli altri costi operativi al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 1.514.645 contro gli Euro 2.118.224 dell’esercizio precedente.
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Altri costi operativi
193.678
105.365
Erogazioni liberali
48.673
35.680
Minusvalenze
29.231
71.066
Penalità e indennizzi
291.776
762.754
Quote Associative
221.683
203.972
Accantonamento fondo svalutazione crediti
244.153
274.978
IMU e TARI
447.229
390.772
Costi sociali, di rappresentanza e omaggi
96.397
117.363
Imposte, tasse e bolli
434.743
145.649
Conguaglio Conai, Co.re.pla
(501.038)
-
Sopravvenienze e abbuoni passivi
8.121
10.625
Totale altri costi operativi
1.514.645
2.118.224
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
179
Nel corso del primo semestre 2025 la società ha ottenuto un rimborso pari a circa euro 501 migliaia a titolo di conguaglio del contributo
ambientale CONAI applicato agli imballaggi a seguito della presentazione della dichiarazione 2024. Tale componente positiva di
reddito non era stata stanziata nel bilancio 2024 in quanto non sussistevano, alla data di chiusura dell'esercizio, elementi certi per la
sua rilevazione secondo il principio di competenza economica.
Ammortamenti e svalutazioni
Al 31 dicembre 2025 gli ammortamenti e le svalutazioni della Società ammontano ad Euro 18.016.341 contro gli Euro 15.776.371
dell’esercizio precedente. Di seguito se ne riporta un dettaglio:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Ammortamento immobilizzazioni materiali
16.521.102
14.394.213
Ammortamento immobilizzazioni immateriali
1.002.468
978.400
Ammortamento diritto d'uso
492.772
400.735
Svalutazioni immobilizzazioni materiali
-
3.023
Totale ammortamenti e svalutazioni
18.016.341
15.776.371
Nel corso del 2025, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha esteso l’autorizzazione della Capogruppo Fine Foods alla produzione di
medicinali, in accordo con le norme di buona fabbricazione, alla nuova espansione dello stabilimento farmaceutico di Brembate. In
seguito a tale evento, il nuovo immobile, nonché gli impianti ed i macchinari al suo intero, sono entrati in funzione, con iscrizione dei
relativi ammortamenti a conto economico.
Variazioni di Fair Value delle attività e passività finanziarie
Al 31 dicembre 2025 le variazioni di Fair Value delle attività e passività finanziarie sono pari a 0, contro un saldo negativo pari ad Euro
12.881 dell’esercizio precedente. Di seguito se ne riporta un dettaglio:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Variazione fair value altri titoli
-
(12.881)
Totale variazioni di fair value delle attività e passività finanziarie
-
(12.881)
La voce Variazioni fair value altri titoli” presenta principalmente la variazione di Fair Value di titoli che erano detenuti dalla Capogruppo
presso un importante istituto di credito
Il portafoglio titoli è stato definitivamente ed integralmente dismesso nel corso del primo semestre 2024 e quindi gli oneri iscritti nel
conto economico nel 2024 risultano essere conseguiti a titolo definitivo. Si segnala che, dall’accensione all’estinzione, la gestione
patrimoniale aveva generato complessivamente un flusso positivo per Euro 5,7 milioni.
Proventi finanziari
Al 31 dicembre 2025 i proventi finanziari della Società ammontano ad Euro 200.769 contro gli Euro 699.711 dell’esercizio precedente.
Di seguito se ne riporta un dettaglio:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Differenze di cambio attive
174.225
34.352
Interessi bancari attivi
26.544
5.473
Interessi credito leakages
-
659.886
Totale proventi finanziari
200.769
699.711
Nel corso del secondo semestre 2024, la Società capogruppo ha incassato il credito finanziario precedentemente iscritto nell’attivo
corrente a titolo di Credito Leakages; solo al momento dell’incasso, sono stati registrati a conto economico anche gli interessi attivi
maturati dalla data di spettanza del credito.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
180
Oneri finanziari
Al 31 dicembre 2025 gli oneri finanziari della Società ammontano ad Euro 3.046.807 contro gli Euro 3.498.895 dell’esercizio
precedente. Di seguito se ne riporta un dettaglio:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Interessi passivi su finanziamenti e mutui bancari
2.601.049
2.935.613
Interessi passivi di c/c bancario
105.789
149.178
Differenze di cambio passive
96.164
139.068
Oneri finanziari su attualizzazione del TFR
64.874
63.098
Interessi passivi Factoring
82.478
99.881
Interessi passivi per anticipi fatture
54.149
53.105
Interessi su passività finanziarie per lease
42.303
58.951
Totale oneri finanziari
3.046.807
3.498.895
Nella voce Interessi passivi su finanziamenti e mutui bancari è inclusa la quota residua derivante dall’applicazione del costo
ammortizzato per i finanziamenti anticipatamente estinti nel corso del periodo.
La riduzione degli oneri finanziari è principalmente riconducibile alla riduzione dei tassi di interesse.
Imposte sul reddito
Il totale delle imposte sul reddito dell’anno 2025 ammonta complessivamente ad Euro 3.473.001 contro gli Euro 3.676.060
dell’esercizio precedente.
(Importi in euro unità)
31 dicembre
31 dicembre
2025
2024
Imposte correnti
1.901.006
952.274
Imposte anticipate e differite
1.694.155
2.793.517
Imposte esercizi precedenti
(122.160)
(69.732)
Totale imposte sul reddito
3.473.001
3.676.060
Le imposte esercizi precedenti fanno riferimento all’adeguamento della stima IRAP e IRES effettuata ai fini del bilancio, in sede di
predisposizione dei modelli fiscali.
Anche al 31 dicembre 2025, la controllata Fine Cosmetics non rileva imposte correnti né IRES né IRAP né stanzia, prudenzialmente,
imposte anticipate sulla base imponibile negativa IRES. La controllante Fine Foods al 31 dicembre 2025 ha maturato un debito per
imposte correnti ai fini IRAP ed ha utilizzato in toto le imposte anticipate stanziate sulle perdite fiscali pregresse e sulla agevolazione
ACE a fronte di una base imponibile IRES positiva. La capogruppo Fine Foods ha stanziato le imposte d’esercizio ai fini IRES
applicando la cosiddetta aliquota premiale (20% rispetto al 24%), previa verifica del rispetto di tutti i requisiti di accesso.
La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche risultanti dall’applicazione dell’aliquota in vigore in Italia
all’utile ante imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024 è la seguente:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Utile/(perdita) ante imposte dalla gestione delle attività in funzionamento
13.570.287
11.831.939
Utile/(perdita) ante imposte delle attività destinate alla dismissione
-
Utile/(perdita) contabile prima delle imposte
13.570.287
11.831.939
Imposte sul reddito teoriche
3.161.233
3.301.111
Effetto fiscale sulle differenze permanenti
176.494
141.233
Effetto fiscale sulle differenze temporanee
(9.580)
(160.165)
Effetto sulle agevolazioni fiscali
(638.004)
(672.379)
Effetto base imponibile IRAP negativa + mancato stanziamento anticipate su base
642.821
1.103.903
imponibile IRES negativa
Imposte sul reddito
3.332.965
3.713.703
Aliquota fiscale effettiva sul reddito:
25%
31%
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
181
Per quanto concerne il dettaglio circa le imposte differite si rimanda alla 3.6 Attività per imposte anticipate e alla nota 3.7 Fondo imposte
differite.
Utile/(perdita) per azione
L’utile/(perdita) base per azione è calcolato dividendo l’utile dell’anno attribuibile agli azionisti ordinari della Società per il numero medio
ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l’anno.
L’utile/(perdita) per azione diluito è calcolato dividendo l’utile attribuibile agli azionisti ordinari della Società per il numero medio
ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l’anno e di quelle potenzialmente derivanti dalla conversione di tutti gli strumenti
di capitale convertibili.
Di seguito sono esposti il risultato e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo dell’utile per azione base e diluito.
2025
2024
Utile attribuibile agli azionisti della Società per utile base
10.097.286
8.155.879
Numero medio ponderato di azioni (escluse le azioni proprie) ai fini dell’utile base per azione*
24.342.345
24.482.770
Azioni Ordinarie
20.842.345
20.982.770
Azioni a Voto Plurimo
3.500.000
3.500.000
Numero medio ponderato di azioni rettificato per effetto della diluizione *
24.342.345
25.560.125
Azioni Ordinarie
20.842.345
22.060.125
Azioni Riscattabili
-
-
Azioni a Voto Plurimo
3.500.000
3.500.000
Azioni Speciali
-
-
Warrant convertibili
-
-
EPS Base
0,41
0,33
EPS Diluito
0,41
0,33
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
182
STATO PATRIMONIALE
ATTIVITÀ
Immobili, impianti e macchinari
Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2025 risulta essere pari ad Euro 144.157.789 contro gli Euro
126.139.936 al 31 dicembre 2024. Qui di seguito la movimentazione delle immobilizzazioni materiali e dei rispettivi fondi
ammortamento.
Attrezzature
Immobilizzazioni
Totale
(Importi in euro unità)
Terreni e
Impianti e
industriali e
Altri beni
in corso e
immobili
fabbricati
macchinari
commerciali
acconti a
impianti e
Costo storico - 31
fornitori
macchinari
76.711.025
133.059.122
14.681.549
11.272.537
30.679.148
266.403.381
dicembre 2024
Incrementi
3.315.816
3.856.366
2.152.923
2.256.606
23.070.243
34.651.954
Decrementi
(13.450)
(864.820)
(159.393)
(505.787)
-
(1.543.450)
Riclassifiche
16.936.649
15.833.581
546.709
1.036.960
(34.353.899)
-
Svalutazione
-
-
-
-
-
-
Altre variazioni
-
-
-
-
(25.034)
(25.034)
Costo storico - 31
96.950.040
151.884.248
17.221.788
14.060.316
19.370.458
299.486.850
dicembre 2025
Fondo ammortamento - 31
29.228.741
90.070.010
12.546.845
8.417.849
-
140.263.444
dicembre 2024
Incrementi
3.293.838
10.370.449
1.612.771
1.244.044
-
16.521.102
Decrementi
(5.548)
(855.247)
(159.148)
(435.542)
-
(1.455.486)
Riclassifiche
-
-
-
-
-
-
Svalutazione
-
-
-
-
-
-
Altre variazioni
-
-
-
-
-
-
Fondo ammortamento 31
32.517.031
99.585.212
14.000.467
9.226.351
-
155.329.061
dicembre 2025
Valore netto contabile 31
47.482.285
42.989.112
2.134.704
2.854.687
30.679.148
126.139.936
dicembre 2024
Valore netto contabile 31
64.433.009
52.299.037
3.221.321
4.833.965
19.370.458
144.157.789
dicembre 2025
Si evidenzia quale principale evento dell’esercizio il completamento dell’ampliamento dello stabilimento produttivo farmaceutico di
Brembate e la relativa riclassificazione da Immobilizzazione in corso. Si segnala, inoltre, che buona parte del saldo ancora iscritto
nelle immobilizzazioni in corso al 31 dicembre 2025 fa riferimento ad acconti pagati per l’acquisto di linee e macchine di produzione,
che, in gran parte, verranno installate presso il sito Pharma.
Avviamento
Il valore netto contabile dell’avviamento al 31 dicembre 2025 risulta essere pari ad Euro 11.507.954.
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Segment reporting: Cosmetica
Avviamento Fine Cosmetics
11.507.954
11.507.954
Totale Avviamento
11.507.954
11.507.954
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
183
Così come richiesto dal principio contabile internazionale IAS 36, Il Gruppo effettua il test di impairment almeno una volta all’anno e
in tutte le circostanze in cui si manifesta un indicatore di perdita durevole di valore. Tra i vari indicatori di perdita di valore, il Gruppo
considera elementi quali i) la relazione tra la sua capitalizzazione di borsa e il patrimonio netto (che tuttavia al 31 dicembre 2025 non
evidenzia indicatori di perdita di valore), ii) i risultati consuntivati nel corso dell’esercizio iii) altri fattori quali ad esempio le scelte
strategiche di business intraprese o ancora iv) il repentino mutamento del quadro competitivo o delle principali variabili economiche.
La CGU Cosmetica, ora corrispondente alla società Fine Cosmetics, al 31 dicembre 2025 presenta indicatori economici (EBIT)
negativi. Alla luce di tali elementi gli amministratori hanno sottoposto ad impairment test la CGU Cosmetica.
Gli Amministratori hanno quindi determinato il valore recuperabile della Cash Generating Unit Cosmetica, attualizzandone i flussi
finanziari attesi e confrontandone il risultato con il Capitale Investito Netto.
In base ai principi contabili di riferimento, la stima del valore d’uso è effettuata attualizzando i flussi finanziari operativi, ovvero i flussi
disponibili prima del rimborso dei debiti finanziari e della remunerazione degli azionisti ad un tasso pari alla media ponderata del costo
del debito e dei mezzi propri (WACC).
Le principali assunzioni utilizzate ai fini della determinazione del valore in uso della CGU sono relative ai flussi finanziari derivanti dal
business plan aziendale, al tasso di sconto ed al tasso di crescita di lungo periodo.
Gli amministratori hanno stimato il valore d’uso della CGU cosmetica attraverso la metodologia dell’unlevered discounted cash flow
sulla base:
Delle proiezioni contenute nel business plan sia accorciando, in ottica prudenziale a fini valutativi, l’orizzonte temporale di
previsione analitica a tre anni quindi fino al 2028, sia sulla base dell’intero orizzonte di cinque anni, quindi fino al 2030,
utilizzati dal Gruppo per la redazione dei propri piani finanziari;
Di un costo medio ponderato del capitale (WACC) pari al 9,35% (9,65% al 31 dicembre 2024);
Di un tasso di crescita di lungo periodo (g) per la determinazione del terminal value pari al 2%
Gli esercizi di impairment test ed i relativi piani aziendali sottostanti sono stati approvati dal consiglio di amministrazione riunitosi in
data 9 marzo 2026.
Dai test condotti non emerge alcuna svalutazione da apportare al capitale investito della CGU Cosmetica.
È stata effettuata anche un’analisi di sensitivity, avente ad oggetto:
- Incremento/decremento del WACC del 1%
- Incremento/decremento del tasso di crescita dello 0,5%
Da tale attività emerge, sull’impairment test svolto con proiezione esplicita dei flussi a 3 anni, un delta tra Recoverable Amount e
Carrying Amount che varia da + 9.757 migliaia di Euro a 4.538 migliaia di Euro circa, mentre, sull’impairment test svolto con
proiezione esplicita dei flussi a 5 anni, un delta tra Recoverable Amount e Carrying Amount che varia da + 23.596 migliaia di Euro a +
4.211 migliaia di Euro circa, al crescere o al decrescere anche congiunto delle variabili sopra citate.
Altre immobilizzazioni immateriali
Il valore netto contabile delle immobilizzazioni immateriali al 31 dicembre 2025 risulta essere pari ad Euro 1.924.298 contro gli Euro
1.556.083 al 31 dicembre 2024.
Qui di seguito la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali e dei rispettivi fondi ammortamento.
Diritti di brevetto
(Importi in euro unità)
industriale e diritti di
Totale immobilizzazioni
utilizzazione delle opere
immateriali
dell'ingegno
Costo storico - 31 dicembre 2024
7.354.817
7.354.817
Incrementi
1.370.685
1.370.685
Costo storico - 31 dicembre 2025
8.725.502
8.725.502
Fondo ammortamento - 31 dicembre 2024
5.798.737
5.798.737
Incrementi
1.002.468
1.002.468
Fondo ammortamento - 31 dicembre 2025
6.801.204
6.801.204
Valore netto contabile - 31 dicembre 2024
1.556.083
1.556.083
Valore netto contabile - 31 dicembre 2025
1.924.298
1.924.298
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
184
Per quanto concerne la composizione delle immobilizzazioni immateriali, si segnala che esse fanno principalmente riferimento a
licenze software.
Leases
Di seguito si presenta la ripartizione del diritto d’uso per natura delle attività sottostanti:
(Importi in euro unità)
Immobili
Impianti e
Attrezzature
Autovetture e
Totale
Macchinari
autoveicoli
Diritto d'uso al 31 dicembre 2024
8.003.638
2.049.465
154.939
124.552
10.332.595
Incremento
99.978
-
176.379
204.704
481.061
Decrementi
(562.785)
-
(136.898)
-
(699.683)
Altre variazioni
-
-
-
-
-
Diritto d'uso al 31 dicembre 2025
7.540.832
2.049.465
194.420
329.256
10.113.973
Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2024
5.497.866
1.649.128
154.939
124.300
7.426.234
Incremento
344.968
120.419
16.605
10.781
492.772
Decrementi
(562.785)
-
(136.898)
-
(699.683)
Altre variazioni
-
-
-
-
-
Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2025
5.280.049
1.769.547
34.646
135.081
7.219.322
Valore Netto Contabile al 31 dicembre 2024
2.505.772
400.337
-
252
2.906.361
Valore Netto Contabile al 31 dicembre 2025
2.260.783
279.918
159.774
194.175
2.894.651
Il leasing principale del Gruppo riguarda un fabbricato sito a Trenzano presso la controllata Fine Cosmetics.
A titolo completezza, di seguito, si esplicita un dettaglio di composizione della liability corrente e non corrente nata dall’applicazione
dell’IFRS 16 contestualmente al Diritto d’uso al 31 dicembre 2025.
Passività finanziaria
Passività finanziaria al 1° gennaio 2025
1.172.742
Incrementi
481.061
Interessi
23.699
Canoni
(387.247)
Altre variazioni
-
Passività finanziaria al 31 dicembre 2025
1.290.256
Passività finanziaria a breve
390.589
Passività finanziaria a lungo
899.666
In conformità al principio contabile internazionale IFRS 16 “Leases è stato considerato un tasso di finanziamento marginale (IBR)
come somma del tasso risk free (Swap Standard rate vs Euribor 6 mesi per ogni scadenza), rilevato alla data di transizione ai principi
contabili internazionali e di una componente di puro rischio che riflette il “credit risk” attribuibile alla Società (1%).
La Società ha alcuni contratti di leasing che includono opzioni di estensione o cancellazione anticipata. Queste opzioni sono negoziate
dalla direzione aziendale per gestire il portafoglio di beni in leasing in modo flessibile ed allineare tale gestione alle necessità operative
della Società. La direzione aziendale esercita un significativo giudizio professionale per determinare le opzioni di estensione o di
cancellazione anticipata saranno esercitate con ragionevole certezza. Si evidenzia che non è stato considerato il rinnovo per i contratti
che non prevedevano alcun rinnovo e/o per i contratti per cui è già stata avanzata ipotesi di cancellazione anticipata.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
185
Altre attività non correnti
Il valore delle altre attività non correnti al 31 dicembre 2025 risulta essere pari ad Euro 324.052 contro gli Euro 597.853 dell’esercizio
precedente.
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Credito di imposta beni agevolati - quota oltre 12 mesi
324.052
597.853
Totale Altre attività non correnti
324.052
597.853
Trattasi principalmente della quota oltre 12 mesi del credito di imposta per beni strumentali 4.0.
Attività per imposte anticipate
Le imposte differite attive al 31 dicembre 2025 sono pari ad Euro 1.864.403 contro gli Euro 3.541.347 al 31 dicembre 2024, e sono
calcolate sulle quote di costi a tassazione differita nel rispetto delle aliquote vigenti alla data di riferimento (IRES 20% e IRAP 3,9%).
Di seguito si fornisce un dettaglio della sua composizione.
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2024
Imposte CE 2025
31 dicembre 2025
Imposte anticipate per svalutazione magazzino
362.932
(45.583)
317.349
Imposte anticipate su perdita fiscale IRES
2.526.486
(1.824.753)
701.732
Imposte anticipate su differenze retributive
446.400
309.915
756.315
Imposte anticipate per altre voci
115.500
(19.915)
88.416
Totale attività per imposte anticipate
3.451.347
(1.586.945)
1.864.403
La variazione delle imposte anticipate per perdite fiscali rilevata nel corso del 2025, deriva dall’utilizzo delle stesse per effetto del
conseguimento di una base imponibile positiva (IRES) nella stima delle imposte al 31.12.25 da parte della capogruppo Fine Foods.
La controllata Fine Cosmetics non ha, prudenzialmente, iscritto imposte anticipate sulle perdite fiscali maturate nel 2025.
Per quanto riguarda il saldo al 31.12.25 delle imposte anticipate iscritte sulle perdite fiscali generate dal Gruppo nel corso degli esercizi
precedenti, gli amministratori ritengono ragionevole, così come previsto all’interno del piano pluriennale (2026-2030) approvato dal
CdA del 9 marzo 2026, il loro integrale recupero mediante gli utili fiscali che le società del Gruppo conseguiranno in futuro.
Le imposte anticipate su differenze retributive fanno, invece, riferimento al fondo rischi stanziato al 31.12.25.
Fondo imposte differite
Al 31 dicembre 2025, il fondo imposte differite ammonta ad Euro 303.792 contro gli Euro 284.042 al 31 dicembre 2024 ed è stato
calcolato nel rispetto delle aliquote vigenti alla data di riferimento (IRES 20% e IRAP 3,9%).
Di seguito un dettaglio delle operazioni che hanno generato imposte differite e il loro impatto a Conto Economico e a Patrimonio Netto
al 31 dicembre 2025.
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2024
Esercizio 2025
OCI
31 dicembre 2025
Imposte differite lease IFRS 16
265.552
4.510
270.062
Imposte differite IAS 19
18.491
(3.415)
18.655
33.730
Totale imposte differite
284.042
1.095
18.655
303.792
Rimanenze
Le giacenze di magazzino al netto del relativo fondo svalutazione prodotti finiti e merci al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 34.954.626
contro gli Euro 31.908.612 al 31 dicembre 2024.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
186
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Materie prime, sussidiarie e di consumo
25.220.133
24.135.322
Fondo svalutazione magazzino
(1.137.451)
(1.300.830)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
4.051.213
4.014.787
Prodotti finiti e merci
6.820.731
5.059.332
Totale rimanenze
34.954.626
31.908.612
Le rimanenze di beni sono valutate al minore tra il costo di acquisto e/o di produzione e il valore di realizzo desumibile dall’andamento
del mercato. Il costo di acquisto comprende gli eventuali oneri accessori di diretta imputazione.
Qui di seguito la movimentazione del fondo obsolescenza:
Saldo 31 dicembre 2024
1.300.830
Accantonamenti a Fondo
1.644.048
Utilizzo Fondo
(1.807.427)
Saldo 31 dicembre 2025
1.137.451
Il fondo obsolescenza magazzino accantonato al 31 dicembre 2025 ammonta a 1.137.451 euro ed è volto a coprire principalmente le
svalutazioni effettuate a seguito di merce in scadenza e/o non conforme. Gli utilizzi dell’anno fanno riferimento agli smaltimenti effettuati
nel 2025 riguardanti lotti scaduti o non conformi stanziati al 31 dicembre 2024.
Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2025 il valore dei crediti commerciali ammonta complessivamente ad Euro 36.606.666 (al 31 dicembre 2024 pari ad
Euro 37.536.476) al netto del relativo fondo svalutazione crediti che ammonta ad Euro 1.057.089 (al 31 dicembre 2024 pari ad Euro
990.188). A parità di perimetro i crediti commerciali, al lordo del fondo svalutazione crediti, mostrano un decremento di Euro 930
migliaia. Si segnala che, al 31 dicembre 2025, così come al 31 dicembre 2024, la Società Capogruppo ha posto in essere
un’operazione di cessione del credito pro soluto (factoring) per Euro 4,4 milioni (Euro 4,9 milioni al 31 dicembre 2024). In accordo con
quanto previsto dall’IFRS 9, avendo sostanzialmente trasferito tutti i rischi ed i benefici in capo alla società di factoring, tale cessione
è stata considerata a titolo definitivo e quindi è stata effettuata la relativa de-recognition del credito.
Nella successiva tabella viene evidenziata la distribuzione per area geografica dell’ammontare dei crediti commerciali, che non tiene
conto del fondo svalutazione crediti.
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Crediti verso clienti ITALIA
26.235.545
21.773.899
Crediti verso clienti CEE
10.551.952
15.295.328
Crediti verso clienti EXTRA-CEE
876.258
1.457.437
Totale crediti commerciali
37.663.756
38.526.664
Si precisa che i primi cinque clienti rappresentano il 48,8% dei crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti) riportati a
bilancio per un valore complessivo di circa 19,5 Milioni di Euro.
La movimentazione del fondo svalutazione crediti è di seguito riepilogata:
Saldo 31 dicembre 2024
990.188
Accantonamenti a Fondo
188.319
Utilizzo Fondo
(121.417)
Saldo 31 dicembre 2025
1.057.089
I crediti commerciali, al netto del fondo svalutazione crediti, sono riportati nella seguente tabella:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Crediti verso clienti ITALIA
25.418.341
21.459.866
Crediti verso clienti CEE
10.399.595
14.863.898
Crediti verso clienti EXTRA-CEE
788.730
1.212.712
Totale crediti commerciali
36.606.666
37.536.476
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
187
La qualità del credito dei clienti viene valutata sulla base di una valutazione generica di settore. Sono inoltre stabiliti limiti di credito
individuali per tutti i clienti sulla base di questa valutazione. I crediti aperti verso clienti e le attività derivanti da contratto sono
regolarmente monitorati. A ogni data di bilancio viene svolta un’analisi di impairment sui crediti, utilizzando una matrice per la
misurazione delle perdite attese.
Il calcolo si basa sia sulla probabilità di recupero del credito, sia su una analisi storica delle perdite su crediti che non sono mai state
di importo significato. Infine, la valutazione tiene conto del fattore temporale del denaro, e le informazioni sugli eventi passati che sono
disponibili alla data di reporting, le condizioni correnti e gli scenari di mercato attesi.
Di seguito il prospetto dell’ageing dei crediti verso clienti:
(Importi in euro unità)
Totale
Non
Scaduto 0-
Scaduto
Scaduto
Scaduto
Scaduto
31 dicembre 2025
crediti
scaduto
30
30-60
60-90
90-180
+180
Italia
26.235.545
19.302.709
5.650.018
724.042
38.820
162.775
357.181
CEE
10.551.952
7.121.470
3.117.698
249.468
3.600
22.708
37.008
Extra-CEE
876.258
484.810
258.237
71.039
1.550
57.757
2.866
Crediti commerciali lordi
37.663.756
26.908.989
9.025.952
1.044.550
43.970
243.239
397.055
% svalutazione crediti
2,8%
0,0%
0,0%
35,7%
100,0%
100,0%
100,0%
f.do svalutazione crediti
1.057.089
-
-
372.825
43.970
243.239
397.055
Crediti commerciali netti
36.606.666
26.908.989
9.025.952
671.725
-
-
-
Crediti tributari
Al 31 dicembre 2025 i crediti tributari ammontano ad Euro 47.368 contro gli Euro 17.998 dell’esercizio precedente. Di seguito se ne
riporta un dettaglio:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Crediti IRES
16.622
17.998
Crediti IRAP
30.746
-
Totale crediti tributari
47.368
17.998
La Società capogruppo, al 31.12.25, risulta a credito IRAP per acconti pagati superiori al saldo a debito maturato nell’anno.
Fine Cosmetics, invece, non ha pagato acconti per imposte nel 2024 ed evidenzia un saldo a credito IRES maturato in esercizi
precedenti, di cui è tutt’ora in attesa di rimborso.
Altre Attività Correnti
Il totale delle altre attività correnti al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 6.859.387 contro gli Euro 7.758.304 al 31 dicembre 2024. Nella
seguente tabella se ne riporta la composizione.
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Certificati Bianchi
359.618
333.630
Crediti di imposta per benefici fiscali
739.106
1.312.245
Crediti diversi
369.926
281.517
Credito Imposta Sost. su Riv. Marchio
58.015
58.015
Crediti IVA
3.565.959
4.233.479
Crediti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale
12.043
35.625
Credito per ritenute Conto Energia
4.060
4.836
Credito per ritenute su incassi di cedole, dividendi e plusvalenze realizzate
1.178.786
1.178.069
Ratei e risconti attivi
571.875
320.887
Totale altre attività correnti
6.859.387
7.758.304
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
188
Il credito IVA, che afferisce principalmente alla controllante Fine Foods, verrà compensato anche orizzontalmente nel corso del 2026,
dopo aver completato le pratiche di invio del Modello IVA.
La voce “Crediti per ritenute su incassi di cedole, dividendi e plusvalenze” si riferisce principalmente alle somme trattenute sulla
gestione patrimoniale di Fine Foods e che verranno recuperate o mediante la presentazione di apposite istanze di rimborso alle autorità
fiscali competenti oppure tramite compensazione del debito IRES.
Il saldo “Crediti diversi” è composto principalmente da anticipi a fornitori per merci e servizi.
Cassa e Altre Disponibilità Liquide
Al 31 dicembre 2025 la cassa e le altre disponibilità liquide del Gruppo ammontano ad Euro 38.882.901 contro gli Euro 19.210.213 al
31 dicembre 2024. Di seguito se ne riporta un dettaglio:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Depositi bancari e postali
38.877.873
19.204.756
Danaro e valori in cassa
5.028
5.457
Totale cassa e altre disponibilità liquide
38.882.901
19.210.213
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
189
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio Netto
Per quanto riguarda la composizione del capitale sociale si rimanda al paragrafo sottostante “Categorie di azioni emesse dalla Società
Capogruppo”.
Tutte le azioni sottoscritte sono state interamente liberate.
Di seguito si riporta il dettaglio delle altre riserve:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Riserva Legale
5.000.000
5.000.000
Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
(18.722.230)
(14.139.356)
Riserva da avanzo da fusione
15.938.641
19.366.185
Riserva da sovrapprezzo
86.743.750
86.743.750
Riserva straordinaria
13.570.047
1.532.549
Riserva 1° consolidamento Fine Cosmetics
(6.928.892)
(6.928.892)
Riserva copertura derivati IRS
33.384
33.384
Riserva conversione Warrant
11.311.789
11.311.789
Totale riserve
106.946.489
102.919.409
Categorie di azioni emesse dalla Società Capogruppo
Nel seguente prospetto è indicato il numero e il valore nominale delle azioni della Società. Non si sono verificate movimentazioni
durante il periodo.
Tipologia
Consistenza
finale, numero
Azioni Ordinarie
22.060.125
Azioni Riscattabili
-
Azioni a Voto Plurimo
3.500.000
Azioni Speciali
-
Totale
25.560.125
A titolo di completezza informativa, si rammenta che la Società Capogruppo è impegnata nell’attività di buy back (riacquisto dei propri
titoli sul mercato), indicativa del fatto che la Società Capogruppo crede nella propria crescita strutturale e di mercato e di cui se ne
riporta il proprio valore all’interno della riserva negativa per azioni proprie in portafoglio. Il piano di buy back ha come obiettivo quello
di far fronte a future acquisizioni e sinergie volte ad accrescere la fase di crescita pianificata.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
190
PASSIVITÀ
Debiti verso banche non correnti
Al 31 dicembre 2025 i debiti verso banche non correnti ammontano ad Euro 72.736.116 contro gli Euro 34.987.777 al 31 dicembre
2024. Di seguito se ne riporta un dettaglio:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Mutuo ipotecario MedioCredito
-
2.489.863
Finanziamento Intesa 10M
8.995.323
-
Finanziamento BNL 20M
20.245.485
-
Finanziamento Intesa 20M
18.010.513
-
Finanziamento Intesa 30M
22.574.431
-
Finanziamento Intesa 70M
-
28.309.906
Finanziamenti controllate
2.910.364
4.188.008
Totale debiti verso banche non correnti
72.736.116
34.987.777
Mutuo ipotecario MedioCredito
Il debito a fronte del mutuo ipotecario che era stato sottoscritto nel 2016 da Fine Foods e prevedeva una scadenza contrattuale al 30
giugno 2027, con corresponsione di interessi e di relativi costi, era stato valutato al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso
di interesse effettivo, conformemente a quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 9 “Strumenti finanziari”.
Il finanziamento è stato estinto anticipatamente a novembre 2025.
Finanziamento Intesa 70 Milioni
In data 25 febbraio 2022, Intesa Sanpaolo e Fine Foods avevano concluso un’operazione di finanziamento per un ammontare di 70
milioni di euro. Nel corso del 2023, Fine Foods, a fronte della chiusura del portafoglio titoli, aveva rimborsato anticipatamente Euro 20
milioni di capitale. A dicembre 2025 ha estinto interamente anticipatamente il debito residuo.
Finanziamento Intesa 10 Milioni
In data 12 giugno 2025 è stato stipulato un nuovo finanziamento con Intesa Sanpaolo. Di seguito si riepilogano le principali
caratteristiche:
- Ammontare complessivo Euro 10.000.000;
- Tasso: Euribor 6 mesi + spread dello 0,75%.
- Scadenza: 12 giugno 2031
- Periodicità: 12 rate semestrali a partire dal 12 dicembre 2025
Il finanziamento è subordinato al rispetto di un covenant finanziario, che deve essere calcolato sulla base del bilancio consolidato del
Gruppo. Il covenant in questione, da verificarsi con cadenza semestrale, è il rapporto tra la Posizione Finanziaria Netta (PFN) e
l'EBITDA.
Alla data del 31 dicembre 2025, il covenant, la cui soglia è pari a 3, risulta essere rispettato.
Finanziamento BNL 20 Milioni
In data 2 luglio 2025 è stato stipulato un nuovo finanziamento con Banca Nazionale del Lavoro. Di seguito si riepilogano le principali
caratteristiche:
- Ammontare complessivo Euro 20.000.000;
- Tasso: Euribor 6 mesi + spread dello 0,65%;
- Scadenza: 2 luglio 2030;
- Periodicità: 12 rate semestrali a partire dal 02 gennaio 2027.
Il finanziamento è subordinato al rispetto di un covenant finanziario, che deve essere calcolato sulla base del bilancio consolidato del
Gruppo. Il covenant in questione, da verificarsi con cadenza semestrale, è il rapporto tra la Posizione Finanziaria Netta (PFN) e
l'EBITDA.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
191
Alla data del 31 dicembre 2025, il covenant, la cui soglia è pari a 3,5, risulta essere rispettato.
Finanziamento Intesa 20 Milioni
In data 29 maggio 2025 è stato stipulato un nuovo finanziamento con Intesa Sanpaolo. Di seguito si riepilogano le principali
caratteristiche:
- Ammontare complessivo Euro 20.000.000;
- Tasso: Euribor 6 mesi + spread dello 0,75%;
- Scadenza: 29 maggio 2031;
- Periodicità: 12 rate semestrali a partire dal 29 novembre 2025.
Il finanziamento è subordinato al rispetto di un covenant finanziario, che deve essere calcolato sulla base del bilancio consolidato del
Gruppo. Il covenant in questione, da verificarsi con cadenza semestrale, è il rapporto tra la Posizione Finanziaria Netta (PFN) e
l'EBITDA.
Alla data del 31 dicembre 2025, il covenant, la cui soglia è pari a 3, risulta essere rispettato.
Finanziamento Intesa 30 Milioni
In data 30 ottobre 2025 è stato stipulato un nuovo finanziamento con Intesa Sanpaolo. Di seguito si riepilogano le principali
caratteristiche:
- Ammontare complessivo Euro 30.000.000;
- Tasso: Euribor 6 mesi + spread dello 0,65%;
- Scadenza: 30 ottobre 2029;
- Periodicità: 12 rate semestrali a partire dal 30 aprile 2026.
Il finanziamento è subordinato al rispetto di un covenant finanziario, che deve essere calcolato sulla base del bilancio consolidato del
Gruppo. Il covenant in questione, da verificarsi con cadenza semestrale, è il rapporto tra la Posizione Finanziaria Netta (PFN) e
l'EBITDA.
Alla data del 31 dicembre 2025, il covenant, la cui soglia è pari a 3, risulta essere rispettato.
Debiti verso banche correnti
Al 31 dicembre 2025 i debiti verso banche correnti sono pari ad Euro 12.752.615 contro gli Euro 18.367.370 al 31 dicembre 2024,
articolati come di seguito:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Anticipi fatture
-
6.900.000
Conti correnti saldo negativo
999.224
-
Factor
-
424.887
Finanziamenti - Quota entro esercizio
11.750.966
11.033.001
Ratei passivi su interessi
2.425
9.482
Totale debiti verso banche correnti
12.752.615
18.367.370
Per la variazione della quota di finanziamenti e mutui entro l’esercizio si rimanda a quanto esposto al paragrafo precedente.
Benefici ai dipendenti
Al 31 dicembre 2025 la voce Benefici ai dipendenti ammonta complessivamente ad Euro 1.922.357 contro gli Euro 2.143.626 al 31
dicembre 2024. Tale voce si riferisce ai fondi accantonati per il trattamento di fine rapporto e di fine mandato.
Saldo 31 dicembre 2024
2.143.626
Utilizzo Fondo
(205.660)
Interessi da attualizzazione anno corrente
64.874
Service cost
210.225
Versamento TFR Pregresso a Fondi
(1.713)
Utili e perdite attuariali anno corrente
(77.730)
Rilascio a Conto Economico
(211.265)
Saldo 31 dicembre 2025
1.922.357
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
192
La valutazione del Fondo TFR, come previsto dal principio contabile internazionale, IAS19, segue il metodo della proiezione del valore
attuale dell’obbligazione a benefici definiti con la stima dei benefici maturati dai dipendenti.
In seguito alle modifiche introdotte dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (“Legge Finanziaria 2007”) e dai successivi Decreti e
Regolamenti attuativi, le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 continueranno a rimanere in azienda configurando un piano
a benefici definiti (obbligazione per i benefici maturati soggetta a valutazione attuariale), mentre le quote maturande a partire dal
gennaio 2007, per effetto delle scelte operate dai dipendenti nel corso dell’anno, saranno destinate a forme di previdenza
complementare o trasferite dall’azienda al fondo di tesoreria gestito dall’INPS, configurandosi a partire dal momento in cui la scelta è
formalizzata dal dipendente, come piani a contribuzione definita (non più soggetti a valutazione attuariale).
La determinazione del TFR è quindi il risultato dell’applicazione di un modello attuariale che ha alla base diverse ipotesi, sia di tipo
demografico che di tipo economico.
Si riportano nella tabella di seguito le basi tecniche economiche utilizzate:
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Tasso annuo di attualizzazione
3,37%
3,18%
Tasso annuo di inflazione
2,00%
2,00%
Tasso annuo incremento TFR
3,00%
3,00%
In particolare, si rileva che il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell’obbligazione è stato
desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, con riferimento ai rendimenti di mercato, alla data di chiusura dell'esercizio, di titoli
obbligazionari di aziende primarie.
Come previsto dal principio contabile IAS19 “Benefici ai dipendenti” di seguito, si riporta l’analisi di sensitività per ciascuna ipotesi
attuariale alla fine dell’anno:
Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi
DBO al 31 dicembre 2025
DBO al 31 dicembre 2024
Tasso di turnover +1%
1.932.770
1.938.222
Tasso di turnover -1%
1.910.706
1.925.834
Tasso di inflazione +0,25%
1.947.401
1.957.221
Tasso di inflazione -0,25%
1.897.859
1.908.042
Tasso di attualizzazione +0,25%
1.889.188
1.898.958
Tasso di attualizzazione -0,25%
1.956.645
1.966.904
Service cost e durata
2025
2024
Service Cost annuo profuturo Fine Foods
-
-
Duration del piano Fine Foods
7,8
7,7
Service Cost annuo profuturo Fine Cosmetics
240.973
216.508
Duration del piano Fine Cosmetics
11,5
11,7
Erogazioni future stimate Anni
2025
2024
1
294.891
312.924
2
190.905
219.081
3
199.751
175.703
4
207.589
181.997
5
254.606
187.655
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
193
Fondi per rischi ed oneri
I fondi per rischi ed oneri al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 2.710.805 contro Euro 1.600.000 alla chiusura dell’esercizio
precedente.
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Fondi rischi differenze retributive
2.710.805
1.600.000
Totale Fondi per rischi ed oneri
2.710.805
1.600.000
Al 31 dicembre 2025, Fine Foods, a fronte delle valutazioni in corso circa la possibilità di intraprendere una trattativa con le
organizzazioni sindacali per addivenire ad una soluzione transattiva per le rivendicazioni ricevute relative ai tempi di vestizione dei
propri dipendenti, ha incrementato lo stanziamento a fondo rischi effettuato nell’esercizio precedente per ulteriori 1,3 milioni di Euro,
dopo averne utilizzato una quota parte per le controversie già concluse nell’anno. Il valore complessivo del fondo viene stimato in base
all’identificazione di un costo medio per anno e per dipendente, applicato poi al numero di dipendenti in forza per anno di assunzione.
Il medesimo costo annuo individuale è stato stimato anche per i somministrati in forza al 31 dicembre 2025.
Di seguito si riporta la movimentazione per il 2025:
Saldo 01 gennaio 2025
1.600.000
Accantonamenti a Fondo
1.269.438
Utilizzo Fondo
(158.633)
Saldo 31 dicembre 2025
2.710.805
Debiti commerciali
I debiti verso fornitori al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 36.351.971, contro gli Euro 36.555.143 al 31 dicembre 2024, ripartiti
geograficamente come segue:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Debiti v.so fornitori ITALIA
31.657.568
31.303.986
Debiti v.so fornitori CEE
3.348.853
4.103.040
Debiti v.so fornitori EXTRA-CEE
1.345.550
1.148.117
Totale debiti commerciali
36.351.971
36.555.143
Debiti tributari
Il totale dei debiti tributari al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 995.522 contro 219.112 Euro al 31 dicembre 2024, di seguito suddiviso:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Debiti per Ires
995.522
16.044
Debiti per Irap
-
203.068
Totale debiti tributari
995.522
219.112
I debiti tributari sono riferiti esclusivamente alla Capogruppo e riguardano lo stanziamento delle imposte correnti.
Avendo Fine Foods esaurito le imposte anticipate su perdite fiscali, torna ad iscrivere un debito IRES al 31 dicembre 2025.
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Altre passività correnti
Il totale delle altre passività correnti al 31 dicembre 2025 sono pari ad Euro 16.754.939, contro gli Euro 15.201.547 al 31 dicembre
2024, e sono così di seguito suddivise:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Altri debiti
1.175.143
1.506.996
Anticipi da clienti
58.550
301.223
Debiti per ritenute su lavoro autonomo
11.788
47.850
Debiti per ritenute su lavoro dipendente
1.129.729
1.019.689
Debiti verso dipendenti per stipendi, premi di produzione e rateo 13°, 14° ferie
5.611.455
5.150.974
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale
3.617.155
3.282.460
Erario per imposta sostitutiva TFR
150
612
Ratei e risconti passivi
5.150.969
3.891.744
Totale altre passività e debiti diversi correnti
16.754.939
15.201.547
La voce altri debiti include principalmente debiti verso la società di assicurazione e debiti verso gli amministratori per compensi non
pagati (inclusi i bonus di competenza).
La voce ratei e risconti passivi accoglie i risconti afferenti i crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali al fine di linearizzare
gli stessi lungo la vita utile delle relative immobilizzazioni nonché i risconti passivi di ricavi già fatturati ma di competenza degli esercizi
successivi.
5. Altre informazioni
Impegni e garanzie
Importo
Garanzie
25.000.000
di cui reali (Ipoteca sul compendio Imm. di Verdellino a favore di Mediocredito)
25.000.000
Fideiussioni
41.000
Per la controllata Fine Cosmetics non si segnalano impegni e garanzie.
Passività potenziali
Alla data di redazione del presente documento non vi sono passiviancorché potenziali da riflettere nella situazione finanziaria
oppure da darne informativa.
Sovvenzioni, contributi e simili
In merito all'obbligo di dare evidenza in Nota Integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di
sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni, il
Gruppo non ha nulla da segnalare.
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Informazioni sulle operazioni con parti correlate
Ad eccezione dei compensi agli amministratori e a determinate categorie di dipendenti, la Società non ha posto in essere nel corso
del 2024 operazioni i con parti correlate non concluse a normali condizioni di mercato.
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
Compensi ad amministratori
993.717
Collegio Sindacale
108.854
Inoltre, si segnala che i compensi alla revisione legale sono di seguito indicati:
(Importi in euro unità)
31-dic-25
Corrispettivi della Società di revisione per la
118.130
prestazione servizi di revisione
alla capogruppo
89.400
alle società controllate
28.730
Corrispettivi della Società di revisione per la
prestazione servizi di verifica finalizzati all'emissione
73.000
di un'attestazione
alla capogruppo
67.000
alle società controllate
6.000
Corrispettivi della Società di revisione per prestazione
-
di altri servizi
alla capogruppo
-
alle società controllate
-
Eventi successivi alla data di bilancio
Non si segnalano eventi di rilievo occorsi successivamente alla chiusura dell’esercizio.
Evoluzione prevedibile della gestione
Nel corso del 2025 lo scenario macroeconomico internazionale è rimasto caratterizzato da un quadro complesso, in cui il progressivo
raffreddamento delle pressioni inflazionistiche si è accompagnato a condizioni finanziarie ancora restrittive e a persistenti tensioni
geopolitiche; quest’ultime si sono recentemente aggravate per gli eventi intercorsi tra la fine di febbraio 2026 e l’inizio di marzo 2026.
Le principali banche centrali hanno avviato una fase di graduale normalizzazione della politica monetaria, pur mantenendo un
orientamento prudente al fine di consolidare il processo di disinflazione.
Secondo le più recenti valutazioni del Fondo Monetario Internazionale, l’economia mondiale ha registrato nel 2025 una crescita intorno
al 3%, confermando un ritmo di espansione moderato e inferiore alla media storica del periodo pre-pandemico.
Nelle economie avanzate, gli Stati Uniti hanno continuato a mostrare una dinamica economica relativamente solida, sostenuta dalla
spesa delle famiglie e dagli investimenti in innovazione tecnologica, mentre l’area euro ha evidenziato una crescita più contenuta,
influenzata dalla debolezza del settore industriale e dal rallentamento del commercio internazionale. Tuttavia, il miglioramento del
potere d’acquisto e l’attenuazione delle pressioni inflazionistiche hanno favorito una graduale ripresa della domanda interna nella
seconda parte dell’anno.
Con riferimento all’Italia, l’attività economica ha mostrato una crescita contenuta, in linea con la media dell’Eurozona, risentendo della
debolezza del comparto manifatturiero e della domanda estera. Il settore dei servizi e il turismo hanno continuato a fornire un contributo
positivo, mentre il progressivo rientro dell’inflazione ha sostenuto il recupero dei consumi delle famiglie.
Gruppo Fine Foods Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
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Tra le economie emergenti, la Cina ha proseguito il proprio percorso di espansione moderata, sostenuto da interventi di politica
economica e dal rafforzamento dei consumi domestici, pur in presenza di criticità strutturali nel comparto immobiliare e di rischi
connessi all’elevato indebitamento. L’India si è confermata uno dei principali motori della crescita globale, grazie alla forte domanda
interna, agli investimenti infrastrutturali e alla rapida digitalizzazione dell’economia.
Le prospettive per il 2026 indicano un’evoluzione sostanzialmente stabile del ciclo economico internazionale, con inflazione in ulteriore
graduale riduzione e condizioni finanziarie destinate a migliorare solo progressivamente. Permangono tuttavia elementi di rischio legati
all’inasprimento delle tensioni geopolitiche, alla crescente frammentazione degli scambi internazionali e alla diffusione di politiche
commerciali restrittive e daziarie tra le principali aree economiche, fattori che potrebbero incidere sulla stabilità delle catene di
approvvigionamento e sulle dinamiche del commercio globale.
Come già evidenziato durante il 2025, i segmenti di mercato in cui opera il Gruppo sono attesi in crescita anche nei prossimi anni sia
a livello europeo sia globale. Il comparto nutraceutico dedicato ai prodotti per il controllo del peso sta vivendo una fase di
trasformazione con l’emergere e il convergere di nuove tendenze legate alla personalizzazione dei food supplement in funzione delle
esigenze specifiche della persona, ridefinendo quindi il settore con effetti ancora in fase di piena valutazione.
Parallelamente, prosegue il trend strutturale di esternalizzazione da parte dei principali operatori del settore Health & Beauty, che
scelgono partner integrati per lo sviluppo e la produzione di soluzioni nutraceutiche, farmaceutiche e cosmetiche, privilegiando modelli
asset-light e focalizzati sulla ricerca avanzata e sulla gestione del brand.
In questo contesto, Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. intende rafforzare la propria posizione competitiva ampliando le
proprie quote di mercato attraverso lo sviluppo del business lungo le tre direttrici principali - Nutra, Pharma e Cosmetics - valorizzando
le sinergie tra di esse.
L’approccio di Gruppo sarà sempre più orientato al Cliente, da vero e proprio Invisible Expert: un approccio che non punta alla visibilità
a scaffale, ma alla sostanza di un servizio a 360 gradi evoluto e integrato, capace di offrire supporto strategico di lungo periodo,
innovazione formulativa e competenza distintiva lungo tutta la catena del valore nei settori Health & Beauty. Ciò si traduce nella
capacità di trasformare la complessità in soluzioni concrete, di anticipare i trend e tradurli in prodotti performanti, sicuri e distintivi.
Il Gruppo continua, inoltre, a monitorare con attenzione potenziali opportunità di crescita per linee esterne volte a rafforzare la
diversificazione dell’offerta in termini di forme farmaceutiche e tipologie di confezionamento.
La BU Nutra proseguirà il proprio percorso facendo leva su qualità, innovazione e sviluppo di servizi ad alto valore aggiunto a supporto
dei clienti. Dopo la contrazione registrata nel 2025, l’esercizio 2026 è atteso in leggera crescita, con un primo trimestre ancora in
flessione e una progressiva ripresa nel prosieguo dell’anno, in coerenza con le dinamiche di mercato sopra descritte. Rimane
confermato il piano di espansione volto non solo ad aumentare la capacità produttiva, ma anche a sviluppare e produrre nuove forme
e tecnologie in grado di rafforzare e ampliare l’offerta e sostenere la crescita nel medio-lungo periodo.
La BU Pharma, in forte crescita e accelerazione, sarà ancora impegnata nelle attività mirate a gestire l’importante incremento dei
volumi, sostenuta dagli accordi pluriennali già sottoscritti con primari clienti internazionali e alla ottimizzazione delle produzioni nei siti
produttivi. L’ampliamento dello stabilimento produttivo di Brembate, ricevute le autorizzazioni dovute, ha già avviato la produzione e
genererà i primi ricavi nel corso del 2026.
Nella BU Cosmetics, superata la fase di integrazione, riorganizzazione e ottimizzazione supportata da investimenti mirati, da un nuovo
laboratorio per lo sviluppo cosmetico e dal rafforzamento del management, continuano a osservarsi risultati positivi. Fine Cosmetics
è proiettata verso un futuro di innovazione e partnership strategiche nel mercato internazionale della bellezza e della cura della
persona. Per il 2026 si prevede il rafforzamento del suo contributo allo sviluppo e alla crescita del Gruppo.
Per la natura del business, l’andamento dei ricavi del Gruppo Fine Foods può non risultare lineare trimestre dopo trimestre né
pienamente rappresentativo nel confronto tra i singoli trimestri anno su anno. Tuttavia il portafoglio ordini, gli accordi pluriennali in
essere e la pipeline di sviluppo, sostengono la previsione di un progressivo consolidamento dei trend storici di crescita dei profitti,
supportati da un’organizzazione sempre più solida, strutturata e affidabile.
Il Gruppo, che ha ottenuto anche nel 2024 per il terzo anno consecutivo il rating Platinum di EcoVadis, proseguirà il proprio impegno
sul fronte della sostenibilità - anche grazie al rafforzamento della struttura organizzativa -, rafforzando il proprio ruolo di partner di
riferimento per i clienti con soluzioni sempre più allineate alle crescenti aspettative del mercato in ambito ESG.
Verdellino, 12 marzo 2026
per il Consiglio di Amministrazione
il Presidente
Marco Francesco Eigenmann
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Attestazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n.
11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti, Pietro Oriani, in qualità di Amministratore Delegato, e Pietro Bassani, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto
dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del
periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025.
Si attesta inoltre che:
il Bilancio consolidato:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi
del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai
provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005 e al Regolamento Delegato (UE) n. 2019/815
del 17 dicembre 2018 della Commissione (in breve “Regolamento ESEF”);
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria
dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della
situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali
rischi e incertezze cui sono esposti.
Verdellino-Zingonia, 12 marzo 2026
L’Amministratore Delegato
Pietro Oriani
Il Dirigente Preposto
alla redazione dei documenti
contabili societari
Pietro Bassani
EY S.p.A.
Viale Papa Giovanni XXIII, 48
24121 Bergamo
Tel: +39 035 3592111
ey.com
EY S.p.A.
Sede Legale: Via Meravigli, 12 – 20123 Milano
Sede Secondaria: Via Lombardia, 31 – 00187 Roma
Capitale Sociale Euro 3.000.000 i.v.
Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi
Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. di Milano 606158 - P.IVA 00891231003
Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998
A member firm of Ernst & Young Global Limited
EY S.p.A.
Sede Legale: Via Meravigli, 12 – 20123 Milano
Sede Secondaria: Via Lombardia, 31 – 00187 Roma
Capitale Sociale Euro 3.000.000 i.v.
Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi
Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. di Milano 606158 - P.IVA 00891231003
Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998
A member firm of Ernst & Young Global Limited
EY S.p.A.
Viale Papa Giovanni XXIII, 48
24121 Bergamo
Tel: +39 035 3592111
ey.com
2
3
4
-
-
Bilancio d’esercizio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
1
Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A.
Sede Legale: Via Berlino 39 VERDELLINO (BG)
Iscritta al Registro Imprese di Bergamo
C.F. e Num. Di Iscrizione 09320600969
Iscritta al R.E.A. di Bergamo n. 454184
Capitale Sociale sottoscritto Euro 22.770.445,02 i.v.
P.IVA n. 09320600969
BILANCIO D’ESERCIZIO
AL 31 DICEMBRE 2025
Preparato in virtù di quanto previsto dai Principi Contabili Internazionali emanati dallo IASB, nonché le
interpretazioni SIC e IFRIC emesse dall’International Financial Reporting Interpretations Committee, che siano stati
omologati secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606 del 19 luglio 2002
I valori esposti negli schemi e nelle note illustrative al Bilancio d’esercizio, ove non diversamente specificato, sono esposti in euro unità
ed arrotondati qualora necessario all’euro.
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
2
Indice
Prospetto di conto economico ................................................................................................................................................................. 4
Prospetto di conto economico complessivo ............................................................................................................................................ 4
Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria .............................................................................................................................. 5
Prospetto di Rendiconto finanziario ......................................................................................................................................................... 6
Prospetto di movimentazione del patrimonio netto .................................................................................................................................. 7
BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025 ................................................................................................................................. 8
1. Informazioni societarie 8
Eventi significativi del periodo .........................................................................................................................................8
Continuità aziendale ........................................................................................................................................................8
Principi Contabili ..............................................................................................................................................................8
Criteri di classificazione ...................................................................................................................................................9
Sintesi dei principali principi contabili ..............................................................................................................................9
Gestione del capitale .....................................................................................................................................................20
Gestione dei rischi finanziari ..........................................................................................................................................21
Valutazioni discrezionali e stime contabili significative ..................................................................................................28
CONTO ECONOMICO .......................................................................................................................................................................... 31
Ricavi derivanti da contratti con clienti ..........................................................................................................................31
Altri proventi ...................................................................................................................................................................31
Costi per materie prime, variazione delle rimanenze dei prodotti finiti e dei prodotti in corso di lavorazione. ...............32
Costi del personale ........................................................................................................................................................32
Costi per servizi .............................................................................................................................................................32
Altri costi operativi .........................................................................................................................................................33
Ammortamenti e svalutazioni ........................................................................................................................................34
Variazioni di Fair Value delle attività e passività finanziarie ..........................................................................................34
Proventi e oneri da partecipazione ................................................................................................................................34
Proventi finanziari ..........................................................................................................................................................34
Oneri finanziari ..............................................................................................................................................................35
2.12 Imposte sul reddito ...............................................................................................................................................................35
STATO PATRIMONIALE ....................................................................................................................................................................... 36
ATTIVITÀ ............................................................................................................................................................................................... 36
Immobili, impianti e macchinari .....................................................................................................................................36
Altre immobilizzazioni immateriali ..................................................................................................................................36
Leases ...........................................................................................................................................................................37
Partecipazioni ................................................................................................................................................................38
Attività finanziarie non correnti ......................................................................................................................................39
Altre attività non correnti ................................................................................................................................................39
Attività per imposte anticipate ........................................................................................................................................39
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
3
Fondo imposte differite ..................................................................................................................................................39
Rimanenze ....................................................................................................................................................................40
Crediti commerciali ........................................................................................................................................................40
Crediti tributari ...............................................................................................................................................................41
Altre Attività Correnti ......................................................................................................................................................41
Attività Finanziarie Correnti ...........................................................................................................................................42
Cassa e Altre Disponibilità Liquide ................................................................................................................................42
PATRIMONIO NETTO ........................................................................................................................................................................... 42
Patrimonio Netto ............................................................................................................................................................42
PASSIVITÀ ............................................................................................................................................................................................ 44
Debiti verso banche non correnti ...................................................................................................................................44
Debiti verso banche correnti ..........................................................................................................................................45
Benefici ai dipendenti ....................................................................................................................................................45
Fondo rischi e oneri .......................................................................................................................................................46
Debiti commerciali .........................................................................................................................................................47
Debiti tributari ................................................................................................................................................................47
Altre passività correnti ...................................................................................................................................................47
5. Altre informazioni 48
Impegni e garanzie ........................................................................................................................................................48
Passività potenziali ........................................................................................................................................................48
Sovvenzioni, contributi e simili .......................................................................................................................................48
Informazioni sulle operazioni con parti correlate ...........................................................................................................48
Eventi successivi alla data di bilancio ............................................................................................................................49
Evoluzione prevedibile della gestione ...........................................................................................................................49
Proposta di destinazione del risultato d’esercizio ..........................................................................................................50
Attestazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio
1999 e successive modifiche e integrazioni .......................................................................................................................................... 51
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
4
Prospetto di conto economico
Esercizio chiuso
al 31 dicembre
Esercizio chiuso
al 31 dicembre
Note
2025
2024
Ricavi e proventi
Ricavi da contratti con clienti
2.1
221.273.523
217.971.583
Altri proventi
2.2
1.096.633
1.063.687
Totale ricavi
222.370.156
219.035.270
Costi operativi
Costi per consumo materie prime, variazione delle rimanenze dei prodotti finiti
e dei prodotti in corso di lavorazione.
2.3
121.425.855
124.970.498
Costi del personale
2.4
45.366.320
41.461.647
Costi per servizi
2.5
21.186.996
19.915.980
Altri costi operativi
2.6
1.196.480
1.810.355
Ammortamenti e svalutazioni
2.7
15.407.111
13.312.217
Totale costi operativi
204.582.762
201.470.697
Risultato operativo
17.787.395
17.564.573
Variazioni di fair-value delle attività e passività finanziarie
2.8
-
(12.881)
Proventi e oneri da partecipazione
2.9
(6.829.643)
-
Proventi finanziari
2.10
602.369
1.261.200
Oneri finanziari
2.11
(2.767.848)
(3.128.364)
Risultato ante imposte
8.792.272
15.684.527
Imposte sul reddito
2.12
3.402.584
3.647.029
Utile/(perdita) d’esercizio
5.389.688
12.037.498
Prospetto di conto economico complessivo
Esercizio
chiuso al 31
dicembre
Esercizio
chiuso al 31
dicembre
2025
2024
Utile/(perdita) d’esercizio (A)
Note
5.389.688
12.037.498
Componenti che non saranno successivamente riclassificati nel risultato d'esercizio
Rivalutazione delle passività/attività nette per benefici ai dipendenti
4.4
7.349
9.319
Effetto fiscale
(1.764)
(2.237)
Altre componenti conto economico complessivo (B)
5.585
7.082
Utile/(perdita) complessiva (A+B)
5.395.273
12.044.580
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5
Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria
Al 31 Dicembre
Al 31 Dicembre
(importi in unità di euro)
Note
2025
2024
Attività
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari
3.1
129.015.403
110.796.803
Altre immobilizzazioni immateriali
3.2
1.759.264
1.306.429
Diritti d'uso
3.3
474.460
143.733
Partecipazioni
3.4
18.122.351
24.951.994
Attività finanziarie non correnti
3.5
11.000.000
11.000.000
Altre attività non correnti
3.6
313.939
583.749
Attività per imposte differite
3.7
1.032.979
2.551.438
Totale attività non correnti
161.718.396
151.334.146
Attività correnti
Rimanenze
3.9
30.043.750
27.697.069
Crediti commerciali
3.10
30.755.592
32.644.644
Crediti tributari
3.11
30.746
-
Altre attività correnti
3.12
6.539.066
7.243.968
Attività finanziarie correnti
3.13
405.059
786.107
Cassa e altre disponibilità liquide
3.14
37.294.094
15.506.069
Totale attività correnti
105.068.306
83.877.856
Totale attività
266.786.702
235.212.002
Patrimonio netto
Capitale sociale
4.1
22.770.445
22.770.445
Altre riserve
4.1
113.841.997
109.814.917
Riserva per benefici ai dipendenti
4.1
29.575
23.990
Riserva FTA
4.1
(6.669.789)
(6.669.789)
Utili a nuovo
4.1
-
-
Utile/(perdita) d’esercizio
4.1
5.389.688
12.037.498
Totale patrimonio netto
135.361.916
137.977.061
Passività non correnti
Debiti verso banche non correnti
4.2
69.825.752
30.799.769
Benefici ai dipendenti
4.4
667.507
788.435
Fondo per rischi e oneri
4.5
2.710.805
1.600.000
Fondo imposte differite
3.8
10.140
9.213
Debiti per lease non correnti
3.3
353.375
97.263
Totale Passività non correnti
73.567.579
33.294.680
Passività correnti
Debiti verso banche correnti
4.3
10.479.846
17.028.200
Debiti commerciali
4.6
30.928.827
33.064.252
Debiti tributari
4.7
995.522
219.112
Debiti per lease correnti
3.3
125.838
49.090
Altre passività correnti
4.8
15.327.174
13.579.607
Totale Passività correnti
57.857.207
63.940.261
Totale Patrimonio Netto e Passività
266.786.702
235.212.002
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
6
Prospetto di Rendiconto finanziario
Esercizio chiuso al 31 dicembre
(importi in unità di euro)
Note
2025
2024
UTILE/(PERDITA) D’ESERCIZIO
5.389.688
12.037.498
Aggiustamenti per riconciliare l'utile al netto delle imposte con i flussi finanziari netti:
Ammortamenti e perdita durevole di valore di immobili, impianti e macchinari
2.7
14.565.312
12.561.544
Ammortamento e perdita durevole valore delle immobilizzazioni immateriali
2.7
754.597
701.440
Ammortamento diritto d'uso
2.7
87.202
49.233
Svalutazione Partecipazione
2.9
6.829.643
-
Proventi finanziari
2.10
(602.369)
(1.261.200)
Oneri finanziari
2.11
2.760.588
3.122.932
Variazioni di fair-value delle attività e passività finanziarie
2.8
-
12.881
Oneri finanziari su passività finanziarie per leasing
2.11,3.3
7.260
5.433
Imposte sul reddito
2.12
1.901.006
952.274
Utili sulla cessione di immobili, impianti e macchinari
2.2
(82.505)
8.820
Svalutazione attivo circolante
3.9,3.10
1.205.780
374.268
Variazione netta TFR e fondi pensionistici
4.4
(137.627)
(82.526)
Variazione netta fondi rischi e oneri
4.5
1.110.805
1.600.000
Variazione netta delle imposte differite attive e passive
3.7,3.8
1.623.707
2.771.088
Interessi pagati
2.11
(2.141.432)
(1.840.619)
Imposte sul reddito pagate
2.12
(1.139.299)
(1.259.340)
Variazioni nel capitale circolante:
(Aumento)/diminuzione delle rimanenze
3.9
(3.393.544)
6.182.437
(Aumento)/diminuzione dei crediti commerciali
3.10
1.730.136
(2.794.833)
(Aumento)/diminuzione delle altre attività e passività non finanziarie
3.6,3.11,3.12,4.7,4.8
2.600.151
1.324.048
Aumento/(diminuzione) dei debiti commerciali
4.6
(2.135.425)
6.557.436
FLUSSI FINANZIARI NETTI DA ATTIVITA' OPERATIVE
30.933.673
41.022.813
Attività d'investimento:
Investimenti in immobilizzazioni materiali
3.1
(32.831.817)
(32.344.993)
Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali
3.1
130.412
145.880
Investimenti in immobilizzazioni immateriali
3.2
(1.207.434)
(700.856)
(Investimenti)/disinvestimenti netti in immobilizzazioni finanziarie
3.13,2.8,2.10
381.048
3.089.095
FLUSSI FINANZIARI NETTI DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(33.527.791)
(29.810.874)
Attività di finanziamento:
Accensione di finanziamenti
4.2,4.3
70.607.256
424.887
Rimborso di finanziamenti e Prestito obbligazionario
4.2,4.3
(38.129.627)
(10.074.306)
Pagamenti della quota capitale -passività per leasing
3.3
(85.069)
(47.807)
Dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo
4.1
(3.427.544)
(2.937.895)
Cessione (acquisto) azioni proprie
4.1
(4.582.874)
(118.327)
FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
24.382.143
(12.753.449)
VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE
21.788.025
(1.541.510)
Disponibilità liquide e depositi a breve termine al 1° gennaio
15.506.069
17.047.578
Disponibilità liquide e depositi a breve termine al 31 dicembre
37.294.094
15.506.069
Bilancio d’esercizio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
7
Prospetto di movimentazione del patrimonio netto
Note
Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
negativa
per azioni
proprie in
portafoglio
Riserva da
avanzo da
fusione
Riserva da
sovrapprezzo
Riserva
straordinaria
Altre
riserve
Riserva FTA
Riserva per
benefici ai
dipendenti
Utili/Perdite
a nuovo
Utile/Perdita
d'esercizio
Totale
Patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2023
4.1
22.770.445
5.000.000
(14.021.029)
29.741.389
86.743.750
1.532.549
11.311.789
(6.669.789)
16.908
-
(7.437.309)
128.988.702
Utile/ perdita d'esercizio
12.037.498
12.037.498
Altri componenti di conto economico
7.082
7.082
Utile/(perdita) complessiva
-
-
-
-
-
-
-
-
7.082
-
12.037.498
12.044.580
Dividendi
(2.937.895)
(2.937.895)
Acquisto azioni proprie
(118.327)
(118.327)
Destinazione risultato 2023
(7.437.309)
7.437.309
-
Saldo al 31 dicembre 2024
4.1
22.770.445
5.000.000
(14.139.356)
19.366.185
86.743.750
1.532.549
11.311.789
(6.669.789)
23.990
-
12.037.498
137.977.061
Utile/ perdita d'esercizio
5.389.688
5.389.688
Altri componenti di conto economico
5.585
5.585
Utile/(perdita) complessiva
-
-
-
-
-
-
-
-
7.082
-
5.389.688
5.395.273
Dividendi
(3.427.544)
(3.427.544)
Acquisto azioni proprie
(4.582.874)
(4.582.874)
Destinazione risultato 2024
12.037.498
(12.037.498)
-
Saldo al 31 dicembre 2025
4.1
22.770.445
5.000.000
(18.722.230)
15.938.641
86.743.750
13.570.047
11.311.789
(6.669.789)
29.575
-
5.389.688
135.361.916
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
8
BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
1. Informazioni societarie
Il bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è stato approvato dal Consiglio
d’Amministrazione in data 12 marzo 2026.
Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. (nel seguito anche “Fine Foods” e/o la “Società”), registrata e domiciliata a Bergamo, è
una Società per azioni, con sede legale in Via Berlino 39, Verdellino Zingonia (BG) in Italia. Fine Foods, quotata al segmento STAR
dell’MTA di Borsa Italiana, è una CDMO (Contract Development & Manufacturing Organization) italiana indipendente.
Il presente bilancio è stato redatto in Euro.
Eventi significativi del periodo
In data 19 maggio 2025 è stato presentato il nuovo logo del Gruppo che esprime il posizionamento unico di Fine Foods nei tre segmenti
di mercato di riferimento - nutraceutico, farmaceutico e cosmetico -, valorizza le sinergie tra le sue tre Business Unit e incarna la
visione futura dell'azienda. Il nome Fine Foods accompagnato dal payoff “Health & Beauty CSDMO” esplicita in quale segmento di
mercato opera (Salute & Bellezza) e, con l’introduzione della S di Services, posiziona il Gruppo in modo unico nel panorama delle
CDMO: il Gruppo è una CSDMO (Contract Services Development & Manufacturing Organization) che sta ridefinendo il tradizionale
modello CDMO, fornendo supporto end-to-end durante l'intero ciclo di vita del prodotto.
Nei primi giorni di luglio 2025, la Capogruppo Fine Foods ha sottoscritto un nuovo finanziamento chirografario con Banca Nazionale
del Lavoro per 20 milioni di Euro in scadenza nel 2030.
Il 24 ottobre 2025, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha rinnovato l’autorizzazione della Capogruppo Fine Foods alla produzione
di medicinali in accordo con le norme di buona fabbricazione, estendendola alla nuova espansione dello stabilimento farmaceutico di
Brembate.
In data 30 ottobre 2025, la Capogruppo Fine Foods ha sottoscritto un nuovo finanziamento a medio lungo termine con Intesa San
Paolo S.p.A. per Euro 30 milioni in scadenza nel 2029 a sostegno del piano di investimenti previsto per il prossimo triennio.
In data 25 febbraio 2022 Intesa Sanpaolo e la Capogruppo Fine Foods avevano concluso un’operazione di finanziamento della durata
di sette anni per un ammontare di 70 milioni di euro. La Società, nel 2023, aveva rimborsato anticipatamente Euro 20 milioni del
finanziamento. A dicembre 2025, la Capogruppo ha estinto completamente anticipatamente il debito residuo.
Continuità aziendale
Il presente bilancio è stato redatto sulla base della continuità aziendale.
Principi Contabili
1.3.1 Principi di redazione
Il bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (International
Accounting Standards - IAS e International Financial Reporting Standards - IFRS) emanati dall’International Accounting Standards
Board (IASB) e alle interpretazioni dell’IFRS Interpretations Committee (IFRSIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC),
riconosciuti nell’Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 e in vigore alla chiusura dell’esercizio. L’insieme di tutti i
principi e interpretazioni di riferimento sopraindicati è di seguito definito “IAS/IFRS”.
1.3.2 Contenuto e forma del bilancio
Gli schemi adottati dalla Società e in conformità con il principio contabile internazionale IAS 1, si compongono come segue:
- Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria: attraverso l’esposizione distinta tra attività e passività correnti/ non
correnti, come specificato nel paragrafo seguente 1.7. “Criteri di classificazione”
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
9
- Prospetto di conto economico: riporta le voci per natura, poiché è considerato quello che fornisce informazioni
maggiormente esplicative.
- Prospetto di conto economico complessivo: accoglie le altre voci di ricavo e costo che sono consentiti rilevare a
patrimonio netto secondo i principi IAS/IFRS.
- Prospetto di Rendiconto finanziario: presenta i flussi finanziari dell’attività operativa, d’investimento e finanziaria come
previsto dal principio IAS 7.
- Prospetto di movimentazione del patrimonio netto: evidenzia il risultato complessivo dell’esercizio e le ulteriori
movimentazioni nel capitale di rischio della Società.
Criteri di classificazione
1.4.1 Classificazione corrente/non corrente
Le attività e passività nel bilancio della Società sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente. Un’attività è corrente quando:
- si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
- è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
- si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; o
- è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una
passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.
Una passività è corrente quando:
- è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;
- è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
- deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; o
- l’entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura
dell’esercizio.
La Società classifica tutte le altre passività come non correnti.
Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.
Con riferimento invece al conto economico, si precisa che lo stesso è classificato per natura, in quanto si ritiene che tale
rappresentazione sia quella che meglio fornisca una corretta rappresentazione della gestione della Società.
La Società ha deciso di presentare due prospetti separati, un prospetto di conto economico ed un prospetto di conto economico
complessivo (OCI), piuttosto che un unico prospetto che combini i due elementi.
Il rendiconto finanziario è esposto con il metodo indiretto.
Sintesi dei principali principi contabili
1.5.1 Valutazione del fair value
La Società valuta gli strumenti finanziari quali i derivati al fair value ad ogni chiusura di bilancio.
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una
regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che l’operazione di vendita
dell’attività o di trasferimento della passività abbia luogo:
- nel mercato principale dell’attività o passività;
oppure
- in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l’attività o passività.
Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per la Società.
Il fair value di un’attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione
del prezzo dell’attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.
Una valutazione del fair value di un’attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici
economici impiegando l’attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe
nel suo massimo e miglior utilizzo.
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
10
La Società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare
il fair value, massimizzando l’utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l’uso di input non osservabili.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair
value, come di seguito descritta:
- Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l’entità può accedere alla data
di valutazione;
- Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l’attività o per la
passività;
- Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l’attività o per la passività.
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l’input di più
basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione
Il bilancio d’esercizio della Società espone a fair value le attività finanziarie e le passività finanziarie nonché gli strumenti derivati. Per
tali poste di bilancio, la Società determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione
(basata sull’input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di
bilancio.
Ad ogni chiusura di bilancio la Direzione della Società analizza le variazioni nei valori di attività e passività per le quali è richiesta, in
base ai principi contabili della Società, la rivalutazione o la rideterminazione.
Per tale analisi, vengono verificati i principali input applicati nella valutazione più recente, raccordando le informazioni utilizzate nella
valutazione ai contratti e agli altri documenti rilevanti.
La Direzione effettuata, con il supporto degli esperti esterni, una comparazione tra ogni variazione nel fair value di ciascuna attività e
passività e le fonti esterne rilevanti, al fine di determinare se la variazione sia ragionevole.
Ai fini dell’informativa relativa al fair value, la Società determina le classi di attività e passività sulla base della natura, caratteristiche
e rischi dell’attività o della passività ed il livello della gerarchia del fair value come precedentemente illustrato.
Nella seguente tabella è riportata la gerarchia della valutazione del fair value per attività e passività della Società al 31 dicembre 2025
e al 31 dicembre 2024.
Il management della Società ha verificato che il Fair Value delle attività e passività finanziarie approssima il valore contabile.
31-dic-25
Totale
Valore contabile
Fair value
Fair value
Fair value
livello 1
livello 2
livello 3
Attività finanziarie
Attività finanziarie non correnti
11.000.000
11.000.000
11.000.000
Attività finanziarie correnti
405.059
405.059
405.059
Cassa e altre disponibilità liquide
37.294.094
37.294.094
37.294.094
Totale attività finanziarie
48.699.152
48.699.152
48.699.152
-
-
Passività finanziarie
Debiti verso banche non correnti
69.825.752
69.825.752
69.825.752
Debiti verso banche correnti
10.479.846
10.479.846
10.479.846
Debiti per lease non correnti
353.375
353.375
353.375
Debiti per lease correnti
125.838
125.838
125.838
Totale passività finanziarie
80.784.812
80.784.812
-
80.784.812
-
31-dic-24
Totale
Valore contabile
Fair value
Fair value
Fair value
livello 1
livello 2
livello 3
Attività finanziarie
Attività finanziarie non correnti
11.000.000
11.000.000
11.000.000
Attività finanziarie correnti
786.107
786.107
786.107
Cassa e altre disponibilità liquide
15.506.069
15.506.069
15.506.069
Totale attività finanziarie
27.292.175
27.292.175
27.292.175
-
-
Passività finanziarie
Debiti verso banche non correnti
30.799.769
30.799.769
30.799.769
Debiti verso banche correnti
17.028.200
17.028.200
17.028.200
Debiti per lease non correnti
97.263
97.263
97.263
Debiti per lease correnti
49.090
49.090
49.090
Totale passività finanziarie
47.974.322
47.974.322
-
47.974.322
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
11
1.5.2 Ricavi provenienti da contratti con clienti
La Società Fine Foods & Pharmaceutical N.T.M. S.p.A. si occupa dello sviluppo e della produzione in conto terzi (contract development
and manufacturing organization, ‘CDMO’) di forme solide orali destinate all’industria farmaceutica e nutraceutica.
I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando il controllo dei beni è trasferito al cliente, generalmente alla consegna,
per un ammontare che riflette il corrispettivo che la Società si aspetta di ricevere in cambio di tali beni.
La Società considera se ci sono altre promesse nel contratto che rappresentano obbligazioni contrattuali sulle quali una parte del
corrispettivo della transazione deve essere allocato. Nel determinare il prezzo della transazione di vendita dei prodotti, la Società
considera gli eventuali effetti derivanti dalla presenza di corrispettivi variabili e di componenti finanziarie significative.
Se il corrispettivo promesso nel contratto include un importo variabile, la Società stima l’importo del corrispettivo variabile al momento
della stipula del contratto. Tale valore non rilevato fino a quando non sia altamente probabile il suo riconoscimento tenuto conto di
quanto concordato.
1.5.3 Imposte sul reddito
Imposte correnti
Le imposte correnti attive e passive dell’esercizio sono valutate per l’importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle
autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l’importo sono quelle emanate, o sostanzialmente in vigore,
alla data di chiusura di bilancio nel paese dove la Società opera e genera il proprio reddito imponibile.
Le imposte correnti relative ad elementi rilevati direttamente a patrimonio netto sono rilevate anch’esse a patrimonio netto e non nel
prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. Il Management periodicamente valuta la posizione assunta nella dichiarazione dei redditi nei
casi in cui le norme fiscali siano soggette ad interpretazioni e, ove appropriato, provvede a stanziare degli accantonamenti.
Imposte differite
Le imposte differite sono calcolate applicando il cosiddetto “liability method” alle differenze temporanee alla data di bilancio tra i valori
fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di bilancio.
Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:
- le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell’avviamento o di un’attività o passività in una transazione
che non rappresenta un’aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio
né il risultato fiscale;
- il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in Società controllate, collegate e joint
venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate
e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire
l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:
- l’imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un’attività o passività
in una transazione che non rappresenta un’aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce
sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
- nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in Società controllate, collegate e joint venture, le
imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e
che vi saranno sufficienti imponibili fiscali che consentano il recupero di tali differenze temporanee.
Il valore di carico delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più
probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l’utilizzo di tale credito. Le imposte
differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi
fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che si attende saranno applicate nell’esercizio in cui tali
attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in
vigore, alla data di bilancio.
Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch’esse rilevate al di fuori del conto economico
e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l’elemento cui si riferiscono.
I benefici fiscali acquisiti a seguito di un’aggregazione aziendale, ma che non soddisfano i criteri per la rilevazione separata alla data
di acquisizione, sono eventualmente riconosciuti successivamente, nel momento in cui si ottengono nuove informazioni sui
cambiamenti dei fatti e delle circostanze. L’aggiustamento è riconosciuto a riduzione dell’avviamento (fino a concorrenza del valore
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dell’avviamento), nel caso in cui sia rilevato durante il periodo di misurazione, ovvero nel conto economico, se rilevato
successivamente.
La Società compensa imposte differite attive ed imposte differite passive se e solo se esiste un diritto legale che consente di
compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite attive e passive facciano riferimento ad imposte
sul reddito dovute alla stessa autorità fiscale dallo stesso soggetto contribuente o da soggetti contribuenti diversi che intendono saldare
le attività e passività fiscali correnti su base netta.
Imposte indirette
I costi, i ricavi, le attività e le passività sono rilevati al netto delle imposte indirette, quali l’imposta sul valore aggiunto, con le seguenti
eccezioni:
- l’imposta applicata all’acquisto di beni o servizi è indetraibile; in tal caso essa è rilevata come parte del costo di acquisto
dell’attività o parte del costo rilevato nel conto economico;
- i crediti e i debiti commerciali includono l’imposta indiretta applicabile.
- L’ammontare netto delle imposte indirette da recuperare o da pagare all’Erario è incluso nel bilancio trai crediti ovvero tra i
debiti.
1.5.4 Operazioni e saldi in valuta estera
Le operazioni in valuta estera, se presenti, sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla
data dell’operazione.
Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del
bilancio.
Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico. Le
imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch’esse rilevate nel prospetto di conto economico
complessivo. Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione
iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite al tasso di cambio alla data di
determinazione di tale valore. L’utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie è trattato coerentemente con
la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (i.e. le differenze di conversione sulle
voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente,
nel conto economico complessivo o nel conto economico).
1.5.5 Dividendi
La Società rileva una passività a fronte del pagamento di un dividendo quando la distribuzione è adeguatamente autorizzata e non è
più a discrezione della Società. In base al diritto societario vigente in Europa, una distribuzione è autorizzata quando è approvata dagli
azionisti. La rilevazione nel passivo ha come contropartita una riduzione del patrimonio netto alla riserva indicata dal verbale
assembleare.
1.5.6 Immobili impianti e macchinari
Gli immobili in costruzione sono rilevati al costo storico, al netto delle eventuali perdite di valore cumulate. Gli Immobili, impianti e
macchinari sono rilevati al costo storico, al netto del relativo fondo di ammortamento e delle perdite di valore cumulate. Tale costo
include i costi per la sostituzione di parte di macchinari e impianti nel momento in cui sono sostenuti, se conformi ai criteri di rilevazione.
Laddove sia necessaria la sostituzione periodica di parti significative di impianti e macchinari, la Società li ammortizza separatamente
in base alla specifica vita utile. Allo stesso modo, in occasione di revisioni importanti, il costo è incluso nel valore contabile dell’impianto
o del macchinario come nel caso della sostituzione, laddove sia soddisfatto il criterio per la rilevazione. Tutti gli altri costi di riparazione
e manutenzione sono rilevati nel conto economico quando sostenuti. Il valore attuale del costo di smantellamento e rimozione del
bene al termine del suo utilizzo è incluso nel costo del bene, se sono soddisfatti i criteri di rilevazione per un accantonamento.
L’ammortamento è calcolato a quote costanti sulla vita utile stimata del bene come segue:
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Tabella delle aliquote di ammortamento
Nutra
Pharma
Fabbricati industriali, secondo la tipologia
3%
5,50%
Costruzioni leggere
10%
10%
Impianti generici, secondo la tipologia
7,50%
10%
Impianti e macchinari specifici, secondo la tipologia
14%
12%
Attrezzature industriali e commerciali, secondo la tipologia
20%
40%
Altri beni: Mobili e arredi
12%
12%
Altri beni: Macchine elettroniche di ufficio
20%
20%
Altri beni: Autoveicoli da trasporto
20%
20%
Altri beni: Autovetture
25%
25%
Il valore contabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato
al momento di un eventuale dismissione o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione.
L’utile/perdita che emerge al momento dell’eliminazione contabile dell’attività (calcolato come differenza tra il valore netto contabile
dell’attività ed il corrispettivo percepito) è rilevato a conto economico quando l’elemento è eliminato contabilmente.
I valori residui, le vite utili ed i metodi di ammortamento di immobili, impianti e macchinari sono rivisti ad ogni chiusura di esercizio e,
ove appropriato, corretti prospetticamente.
1.5.7 Leases
La Società alla stipula di ogni contratto, verifica se lo stesso soddisfa la definizione di leasing prevista dal principio. La definizione di
un accordo contrattuale come operazione di leasing (o contenente un’operazione di leasing) si basa sulla sostanza dell’accordo e
richiede di valutare se l’adempimento dell’accordo stesso dipenda dall’utilizzo di una o più attività specifiche o se l’accordo trasferisca
alla controparte tutti i benefici economici derivanti dall’utilizzo dello stesso.
La Società in veste di locatario
Per ogni contratto che soddisfa la definizione di leasing o che contiene un leasing, la Società contabilizza un Diritto d’uso e una
Passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri del leasing più i costi iniziali diretti, obbligazioni a riportare il bene alle
sue iniziali condizioni meno qualsiasi incentivo pagato al fornitore.
Gli oneri finanziari sono imputati al conto economico.
I beni in leasing sono ammortizzati sulla base della durata del contratto di locazione.
L’entità riconoscerà nel proprio bilancio:
- una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per
ciascun contratto il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate) applicabile alla data di transizione;
- un diritto d’uso pari al valore della passività finanziaria al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati
nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.
Pur presentando un valore trascurabile, la Società ha provveduto ad iscrivere le spese per opere di miglioramento effettuate sugli
immobili in locazione, quando hanno i requisiti per essere capitalizzati, all’interno del diritto d’uso ammortizzandoli sulla base della vita
utile residua di ogni singolo contratto.
Nell’adottare l’IFRS 16, la Società ha deciso di avvalersi dell’esenzione concessa dal principio in relazione relativamente ai meglio
conosciuti short-term leases (contratti con durata inferiore a 12 mesi) per tutte classi di attività e ai low-value asset, ossia contratti di
lease per i quali il valore unitario dei beni sottostanti non è superiore a 5 migliaia di euro quando nuovi.
I contratti per i quali è stata applicata l’esenzione ricadono principalmente all’interno della categoria dei carrelli elevatori, in quanto
acquistati nel corso del 2019 e considerati pertanto contratti di breve durata.
Per tali contratti l’adozione dell’IFRS 16 non comporterà la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d’uso,
ma i canoni di locazione saranno rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.
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La Società in veste di locatore
I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo alla Società tutti i rischi e benefici della proprietà del bene sono classificati
come leasing operativi. I proventi da leasing derivanti da leasing operativi sono rilevati in quote costanti lungo la durata del leasing, e
sono inclusi tra gli altri ricavi nel conto economico data la loro natura operativa. I costi iniziali di negoziazione sono aggiunti al valore
contabile del bene locato e rilevati in base alla durata del contratto sulla medesima base dei proventi da locazione.
1.5.8 Oneri finanziari
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo
abbastanza lungo prima di essere disponibile all’uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono
rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi
che un’entità sostiene in relazione all’ottenimento di finanziamenti.
1.5.9 Attività immateriali
Le attività immateriali sono inizialmente rilevate al costo. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto
dell’ammortamento accumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione
dei costi di sviluppo che soddisfano specifici requisiti così definiti dallo IAS 38, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico
dell’esercizio in cui sono state sostenute.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.
Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del
valore, ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo di ammortamento ed il metodo di ammortamento
di un’attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno ad ogni chiusura d’esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o
delle modalità con cui i benefici economici futuri legati all’attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o
del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati cambiamenti di stime contabili. Le quote di ammortamento delle
attività immateriali a vita utile definita sono rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio nella categoria di costo coerente con la
funzione dell’attività immateriale.
Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente alla verifica di perdita di valore,
sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice di flussi di cassa (IAS 36). La valutazione della vita utile indefinita è rivista
annualmente per determinare se tale attribuzione continua ad essere sostenibile, altrimenti, il cambiamento da “vita utile indefinita” a
“vita utile definita” si applica su base prospettica.
Un'attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l’acquirente ne ottiene il controllo) o quando
non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione.
Qualsiasi utile o perdita derivante dall’eliminazione dell'attività (calcolata come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione e
il valore contabile dell'attività) è inclusa nel conto economico.
I Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono ammortizzati con un’aliquota annua del 20%.
1.5.10 Strumenti finanziari Rilevazione e valutazione
Uno strumento finanziario è qualsiasi contratto che dà origine a un’attività finanziaria per un’entità e ad una passività finanziaria o ad
uno strumento rappresentativo di capitale per un’altra entità.
i) Attività finanziarie Rilevazione iniziale e valutazione
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di
misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo (di seguito anche OCI) e al fair value
rilevato nel conto economico.
La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale, oltre che dalla natura dello strumento, dipende dalle
caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che la Società usa per la loro gestione.
Ad eccezione dei crediti commerciali, la Società inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value oltre agli eventuali costi di
transazione. I crediti commerciali sono valutati al prezzo dell’operazione determinato secondo l'IFRS 15.
Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare
flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto ‘solely payments
of principal and interest (SPPI)’). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento.
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Le attività finanziarie i cui flussi di cassa non soddisfano i requisiti sopra indicati (e.g. SPPI) sono classificati e misurati al fair value
rilevato a conto economico.
Il modello di business della Società per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività
finanziarie al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi
finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi.
Valutazione successiva
Ai fini della valutazione successiva, le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:
- Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito);
- Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate
(strumenti di debito);
- Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel
momento dell’eliminazione (strumenti rappresentativi di capitale);
- Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.
Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)
La Società valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti:
- l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie
finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali
e
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da
pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire, meglio conosciuto come SPPI test (solely
payments of principal and interest).
Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell’interesse effettivo e sono soggette
ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata.
Attività finanziarie al fair value rilevato in OCI (strumenti di debito)
La Società valuta le attività da strumenti di debito al fair value rilevato nel conto economico complessivo se entrambe le seguenti
condizioni sono soddisfatte:
- l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei
flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie
e
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da
pagamenti del capitale ed interessi determinati sull'importo del capitale da restituire.
Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato in OCI, gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le
perdite di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a conto economico e sono calcolati allo stesso modo delle attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato. Le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate in OCI. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulativa
del fair value rilevata in OCI viene riclassificata nel conto economico.
Le attività da strumenti di debito della Società valutati al fair value rilevato in OCI comprendono gli investimenti in strumenti di debito
quotati inclusi nelle altre attività finanziarie non correnti.
Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale
All'atto della rilevazione iniziale, la Società può irrevocabilmente scegliere di classificare i propri investimenti azionari come strumenti
rappresentativi di capitale rilevati al fair value in OCI quando soddisfano la definizione di strumenti rappresentativi di capitale ai sensi
dello IAS 32 “Strumenti finanziari: Presentazione” e non sono detenuti per la negoziazione. La classificazione è determinata per ogni
singolo strumento.
Gli utili e le perdite conseguite su tali attività finanziarie non vengono mai rigirati nel conto economico. I dividendi sono rilevati come
altri ricavi nel conto economico quando il diritto al pagamento è stato deliberato. Gli strumenti rappresentativi di capitale iscritti al fair
value rilevato in OCI non sono soggetti a impairment test.
Cancellazione
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in
primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria della Società) quando:
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16
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o
- la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale
di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà
dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha
trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale
mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i
flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al
possesso. Nel caso in cui non abbia trasferito trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo
sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività
stessa. In questo caso, la Società riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate
in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza della Società.
Quando il coinvolgimento residuo dell’entità è una garanzia sull’attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore
tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe dover ripagare.
La Società alla data del presente bilancio detiene un portafoglio di investimento che include strumenti finanziari e di liquidità., conferiti
e gestiti per mezzo di un primario Istituto di Credito, valorizzati al fair value tramite conto economico. Per maggiori dettagli sii rimanda
al paragrafo 3.12 “Attività finanziare correnti”.
ii) Passività finanziarie
Rilevazione e valutazione iniziale
Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto
economico, tra i mutui e finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura.
Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi
di transazione ad essi direttamente attribuibili.
Le passività finanziarie della Società comprendono mutui e finanziamenti, e strumenti finanziari derivati.
Valutazione successiva
La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito descritto:
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Le passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e
passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico.
Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l’intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Questa
categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dalla Società che non sono designati come strumenti di copertura in
una relazione di copertura definita dallo IFRS 9. I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale, sono classificati come
strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficaci.
Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.
Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i
criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti. Al momento della rilevazione iniziale, la Società non ha designato passività finanziarie al fair value
con variazioni rilevate a conto economico.
Finanziamenti e crediti
Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse
effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di
ammortamento.
Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del
tasso di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel prospetto
dell’utile/(perdita).
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Cancellazione
Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta.
Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse,
oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una
cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto
dell’utile/(perdita) d’esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.
1.5.11 Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore fra il costo e il valore di presumibile netto realizzo. Il criterio di valorizzazione adottato è il metodo
del costo medio ponderato.
I costi sostenuti per portare ciascun bene nel luogo e nelle condizioni attuali sono rilevati come segue:
- Materie prime: costo di acquisto calcolato con il metodo del costo medio ponderato, eventualmente rettificato qualora l’ultimo
prezzo di acquisto sia inferiore al valore di mercato della materia prima stessa.
- Prodotti finiti e semilavorati: costo diretto dei materiali e del lavoro più una quota delle spese generali di produzione, definita
in base alla normale capacità produttiva, escludendo gli oneri finanziari, attraverso una distinta base;
Il valore di presumibile netto realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita nel corso normale delle attività, dedotti i costi
stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita.
1.5.12 Perdita di valore di attività non finanziarie
Ad ogni chiusura di bilancio la Società valuta l’eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore delle attività. In tal caso, o nei casi
in cui è richiesta una verifica annuale sulla perdita di valore, la Società effettua una stima del valore recuperabile. Il valore recuperabile
è il maggiore fra il fair value dell’attività o unità generatrice di flussi finanziari, al netto dei costi di vendita, e il suo valore d’uso. Il valore
recuperabile viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività generi flussi finanziari che non sono ampiamente
indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Se il valore contabile di un’attività è superiore al suo valore
recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.
Nel determinare il valore d’uso, la Società sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto ante-
imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell’attività. Nel determinare il fair value al
netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. La Società basa il proprio test di impairment su
budget dettagliati e calcoli previsionali, predisposti separatamente sull’unità generatrice di flussi di cassa della Società cui sono allocati
attività individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di quattro anni. Per proiettare i futuri flussi di
cassa oltre il quinto anno viene calcolato un tasso di crescita a lungo termine (terminal value).
La società basa il proprio test di impairment su budget più recenti e calcoli previsionali, predisposti separatamente per ogni unità
generatrice di flussi di cassa in cui sono allocati attività individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un
periodo di tre anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il terzo anno viene calcolato un tasso di crescita a lungo termine.
Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio nelle categorie di costo coerenti
con la destinazione dell’attività che ha evidenziato la perdita di valore. Fanno eccezione le immobilizzazioni precedentemente
rivalutate, laddove la rivalutazione è stata contabilizzata tra le altre componenti di conto economico complessivo. In tali casi la perdita
di valore è a sua volta rilevata tra le altre componenti conto economico complessivo fino a concorrenza della precedente rivalutazione.
Per le attività diverse dall’avviamento, a ogni chiusura di bilancio, la Società valuta l’eventuale esistenza di indicatori del venir meno
(o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicatori esistano, stima il valore recuperabile dell’attività
o della CGU. Il valore di un’attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni
su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell’ultima perdita di valore. La ripresa di
valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell’ipotesi in cui nessuna
perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio salvo che
l’immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.
1.5.13 Disponibilità liquide e depositi a breve termine
Le disponibilità liquide e i depositi a breve termine comprendono il denaro in cassa, sia in valuta nazionale che estera, i valori bollati e
le giacenze monetarie risultanti dai conti intrattenuti dalla Società con enti creditizi. Sono tutti espressi al loro valore nominale.
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Ai fini della rappresentazione nel rendiconto finanziario, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentati dalle disponibilità
liquide come definite sopra.
1.5.14 Azioni proprie
Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L’acquisto, la vendita o la
cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto
e il corrispettivo, in caso di ri-emissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.
1.5.15 Fondi rischi
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando la Società deve far fronte ad un’obbligazione attuale (legale o
implicita) risultante da un evento passato, è probabile un esborso di risorse per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare
una stima affidabile del suo ammontare. Quando la Società ritiene che un accantonamento al fondo rischi e oneri sarà in parte o del
tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l’indennizzo è rilevato in modo distinto e separato
nell’attivo se, e solo se, esso risulta praticamente certo. In tal caso, il costo dell’eventuale accantonamento è presentato nel prospetto
dell’utile/(perdita) d’esercizio al netto dell’ammontare rilevato per l’indennizzo.
Se l’effetto del valore del denaro nel tempo è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante
imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando la passività viene attualizzata, l’incremento
dell’accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
1.5.16 Passività per benefici a dipendenti
Il costo dei benefici previsti ai sensi del piano a benefici definiti è determinato usando il metodo attuariale della proiezione unitaria del
credito.
Le rivalutazioni, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, le variazioni nell’effetto del massimale delle attività, esclusi gli importi
compresi negli interessi netti sulla passività netta per benefici definiti ed il rendimento delle attività a servizio del piano (esclusi gli
importi compresi negli interessi netti sulla passività netta per benefici definiti), sono rilevate immediatamente nel prospetto della
situazione patrimoniale-finanziaria addebitando o accreditando gli utili portati a nuovo attraverso le altre componenti di conto
economico complessivo nell’esercizio in cui si manifestano.
Le rivalutazioni non sono riclassificate a conto economico negli esercizi successivi.
Il costo relativo alle prestazioni di lavoro passate è rilevato a conto economico alla data più remota tra le seguenti:
- la data in cui si verifica una modifica o la riduzione del piano; e
- la data in cui la Società rileva i costi di ristrutturazione correlati o i benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto
di lavoro.
Gli interessi netti sulla passività /attività netta per benefici definiti devono essere determinati moltiplicando la passività /attività netta
per il tasso di sconto. La Società rileva le seguenti variazioni dell’obbligazione netta per benefici definiti nel costo del venduto, nelle
spese amministrative e nei costi di vendita e distribuzione nel conto economico (per natura):
- Costi per prestazioni di lavoro, comprensivi di costi per prestazioni di lavoro correnti e passate, utili e perdite su riduzioni ed
estinzioni non di routine;
- Interessi attivi o passivi netti.
1.5.17 Partecipazioni
Le partecipazioni sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore e di eventuali corrispettivi variabili quali ad esempio
earn-out o leakages. La differenza positiva, emergente all’atto dell’acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto
a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. Le
partecipazioni sono oggetto di impairment test, laddove siano stati individuati indicatori di impairment. Qualora esistano evidenze che
tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel Conto economico come svalutazione. Nel caso
l’eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la Società
abbia l’obbligo o l’intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
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rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a Conto economico
un ripristino di valore nei limiti del costo.
1.5.18 Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dalla Società
La Società ha applicato per la prima volta alcuni principi o modifiche che sono in vigore dal 1° gennaio 2025. Il Gruppo non ha adottato
anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.
Lack of exchangeability Amendments to IAS 21
Le modifiche allo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere specificano come un'entità dovrebbe considerare se una
valuta è convertibile e come deve determinare il tasso di cambio a pronti quando la convertibilità è assente. Le modifiche richiedono
anche l'indicazione di informazioni che consentano agli utilizzatori del bilancio di comprendere come la valuta non convertibile in
un'altra valuta influisca, o si prevede che influisca, sul risultato economico, sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sui flussi
finanziari dell'entità.
Tali modifiche non hanno avuto impatti sul bilancio della Società.
Principi emanati ma non ancora in vigore
Si riporta nel proseguo gli altri principi, interpretazioni o modifiche omologati o non omologati e non ancora entrati in vigore alla data di
predisposizione del presente bilancio.
IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements
Ad Aprile 2024, lo IASB ha emesso l’IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L’IFRS 18 introduce nuovi requisiti
per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare
tutti i costi ed i ricavi all’interno del prospetto di conto economico all’interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento,
imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove.
Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management
(management-defined performance measures (MPMs)), subotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l’aggregazione e
disaggregazione delle informazioni finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio “primari” (Primary Financial
Statements PFS) e delle note.
Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, che includono il cambiamento del punto di partenza per la
determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto; dall’utile o perdita all’utile o perdita operativi
e la rimozione della facoltà per classificazione dei flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state apportate
modifiche consequenziali a molteplici altri principi contabili.
L’IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il gennaio 2027,
ma l’applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L’IFRS 18 si applicherà retrospetticamente. La Società sta al
momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio.
IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures
A Maggio 2024, lo IASB ha emanato l’IFRS 19, che permette alle entità eligibili di optare per una riduzione dei propri requisiti di
informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la rilevazione, misurazione e presentazione negli altri IFRS accounting
standards. Per essere eleggibile, alla fine dell’esercizio, un’entità deve essere una controllata così come definito all’interno dell’IFRS
19, non può avere una “public accountability” e deve avere una controllante (ultima od intermedia) che prepara il bilancio consolidato,
disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS accounting standards.
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
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L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il Gennaio 2027, con la possibilità di
applicazione anticipata.
Amendments to the Classification and Measurement of Financial InstrumentsAmendments to IFRS 9 and IFRS 7
A maggio 2024, lo IASB ha emanato le modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7, denominate Amendments to the Classification and
Measurement of Financial Instruments (le “Modifiche”). Le Modifiche comprendono:
un chiarimento secondo cui una passività finanziaria è cancellata alla “data di regolamento” e l’introduzione di una scelta di
politica contabile (se soddisfatte condizioni specifiche) per cancellare passività finanziarie regolate tramite sistemi di
pagamento elettronici prima della data di regolamento;
indicazioni aggiuntive su come valutare i flussi di cassa contrattuali per attività finanziarie con caratteristiche ambientali,
sociali e di governance (ESG) o simili;
chiarimenti su quali siano le caratteristiche di uno strumento “non recourse” (non-recourse feature) e quali sono le
caratteristiche degli strumenti contrattualmente collegati;
l’introduzione di obblighi di informativa per strumenti finanziari con caratteristiche contingenti e ulteriori requisiti di
disclosure per strumenti patrimoniali classificati al fair value con imputazione nel conto economico complessivo (OCI).
Le Modifiche sono efficaci per i periodi annuali che iniziano il o dopo il gennaio 2026, con adozione anticipata consentita solo per
la classificazione delle attività finanziarie e relativa informativa.
La Società non prevede che le modifiche abbiano un effetto significativo sul bilancio consolidato.
Annual Improvements to IFRS Accounting Standards - Volume 11
A luglio 2024, lo IASB ha emanato nove modifiche di portata limitata nell’ambito della manutenzione periodica degli IFRS. Le modifiche
comprendono chiarimenti, semplificazioni, correzioni o cambiamenti volti a migliorare la coerenza nei seguenti principi: IFRS 1 First-
time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e la relativa Guidance on
implementing IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial Statements e IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche avranno efficacia per i periodi amministrativi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026. È consentita l’adozione anticipata,
di cui deve essere data adeguata informativa.
Non si prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul bilancio della Società.
Contracts Referencing Nature-dependent Electricity Amendments to IFRS 9 and IFRS 7
Nel dicembre 2024, lo IASB ha emanato delle modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7, Contracts Referencing Nature-dependent Electricity.
Le modifiche si applicano esclusivamente ai contratti che fanno riferimento a tale tipologia di elettricità e:
chiariscono l’applicazione dei requisiti di own-use per i contratti rientranti nell’ambito di applicazione;
modificano i requisiti di designazione di un elemento coperto in una relazione di copertura dei flussi finanziari per i contratti
in oggetto;
introducono nuovi obblighi di informativa per consentire agli investitori di comprendere gli effetti di tali contratti sulla
performance finanziaria e sui flussi di cassa di una società.
Le modifiche avranno efficacia per gli esercizi che iniziano il o dopo il gennaio 2026. È consentita l’adozione anticipata, ma deve
essere data adeguata informativa.
Le modifiche relative all’eccezione own-use devono essere applicate retrospetticamente, mentre quelle in materia di hedge accounting
devono essere applicate prospetticamente alle nuove relazioni di copertura designate a partire dalla data di prima applicazione. Inoltre,
le modifiche all’informativa previste dall’IFRS 7 devono essere implementate congiuntamente alle modifiche all’IFRS 9. Qualora
un’entità non riesponga le informazioni comparative, non potrà presentare informative comparative.
La Società non prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul proprio bilancio.
Gestione del capitale
Ai fini della gestione del capitale della Società, si è definito che questo comprende il capitale sociale emesso, le azioni privilegiate
convertibili, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili agli azionisti della Società. L’obiettivo principale
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della gestione del capitale è massimizzare il valore per gli azionisti. La Società gestisce la struttura patrimoniale ed effettua
aggiustamenti in base alle condizioni economiche ed ai requisiti dei covenants finanziari. Allo scopo di mantenere o rettificare la
struttura patrimoniale, la Società potrebbe intervenire sui dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale agli azionisti o emettere
nuove azioni. La Società controlla il patrimonio utilizzando un gearing ratio, costituito dal rapporto tra il debito netto ed il totale del
capitale più il debito netto. La politica della Società consiste nel mantenere questo rapporto inferiore al 40%. Negli anni 2019 e 2020,
essendo la Posizione Finanziaria Netta della Società positiva (Cassa Netta), tale obiettivo risulta raggiunto per definizione. Nel 2025
tale rapporto si attesta intorno al 24%.
2025
2024
Finanziamenti fruttiferi e prestiti diversi da azioni privilegiate convertibili
80.305.599
47.827.969
Debiti per obbligazioni
-
-
Debiti per Lease
479.213
146.353
Meno: disponibilità liquide e depositi a breve termine
(37.294.094)
(15.506.069)
Meno: attività finanziarie correnti
(405.059)
(786.107)
Debito netto
43.085.660
31.682.147
Patrimonio netto
135.361.916
137.977.061
Capitale e debito netto
178.447.576
169.659.208
Gearing ratio
24%
19%
Gestione dei rischi finanziari
1.7.1 Rischio di liquidità
La Società monitora il rischio di una carenza di liquidità utilizzando uno strumento di pianificazione della liquidità. L’obiettivo della
Società è quello di mantenere un equilibrio tra continuità nella disponibilità di fondi e flessibilità di utilizzo attraverso l’utilizzo di strumenti
quali affidamenti, presiti bancari e mutui. La politica della Società è quella di mantenere nell’intorno del 60% il totale dei prestiti in
scadenza nei prossimi 12 mesi. Al 31 dicembre 2025, il 13,1% del debito finanziario della Società ha scadenza inferiore ad un anno
(2024: 35,6%), calcolato sulla base del valore contabile dei debiti in bilancio.
La tabella sottostante riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie della Società sulla base dei pagamenti previsti
contrattualmente non attualizzati.
31 dicembre 2025
Totale
Da 1 a 12 mesi
Da 1 a 5 anni
> 5 anni
Passività finanziarie
Debiti verso banche non correnti
69.825.752
-
69.825.752
-
Debiti verso banche correnti
10.479.846
10.479.846
-
-
Debiti per lease non correnti
353.375
-
320.011
33.364
Debiti per lease correnti
125.838
125.838
-
-
Totale passività finanziarie
80.784.812
10.605.684
70.145.763
33.364
31 dicembre 2024
Totale
Da 1 a 12 mesi
Da 1 a 5 anni
> 5 anni
Passività finanziarie
Debiti verso banche non correnti
30.799.769
-
30.799.769
-
Debiti verso banche correnti
17.028.200
17.028.200
-
-
Debiti per lease non correnti
97.263
-
97.263
-
Debiti per lease correnti
49.090
49.090
-
-
Totale passività finanziarie
47.974.322
17.077.290
30.897.032
-
Si segnala che, a sostegno degli importanti investimenti in corso, finanziati, per la parte sostenuta nel 2024, tramite la cassa generata
dalla gestione operativa del business, la Società sta valutando la sottoscrizione di un nuovo finanziamento bancario a copertura degli
investimenti ancora da effettuare.
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1.7.2 Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di intesse è funzione dell’andamento dei tassi di interesse e le posizioni aziendali ad esso connesse, identificabili in
investimenti obbligazionari e in operazioni di indebitamento. Il rischio è costituito dall’aumento degli oneri finanziari connessi al rialzo
dei tassi di interesse.
Tale rischio può essere diversamente indicato in funzione del parametro di valutazione:
Rischio Cash Flow: esso è legato all’eventualità di realizzare perdite connesse o alla riduzione degli incassi previsti oppure
all’aumento dei costi previsti. Esso è collegato a poste con profili di pagamento indicizzati ai tassi di mercato. Al variare di tali tassi,
varierà la posizione dell’azienda (finanziamento a tasso variabile)
Rischio Fair Value: esso è legato all’eventualità di perdite connesse ad una variazione inattesa di valore di una attività o di
una passività a seguito di una improvvisa variazione dei tassi.
1.7.3 Rischio di credito
È il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad
un’obbligazione; per la società il rischio è insito principalmente nel mancato incasso dei crediti commerciali. Le principali controparti di
Fine Foods sono primarie società attive nel settore della nutraceutica e della farmaceutica. La società, inoltre, valuta attentamente lo
standing creditizio della propria clientela anche considerando che per natura del business i rapporti con i propri clienti sono di lungo
periodo.
1.7.4 Rischio di prezzo
Viene mitigato attraverso una solida procedura di contabilità industriale utile a identificare correttamente il costo di produzione,
attraverso il quale possono essere stabiliti e adottati prezzi remunerativi e competitivi presso il cliente.
1.7.5 Rischio di variazione dei flussi finanziari
Non è ritenuto significativo in considerazione della struttura patrimoniale della Società. Si ritiene pertanto che i rischi a cui l’attività
aziendale è esposta non siano complessivamente superiori a quelli fisiologicamente connessi al complessivo rischio d’impresa.
1.7.6 Rischi fiscali
La Società è soggetta al sistema di tassazione previsto dalla normativa fiscale italiana vigente. Modifiche sfavorevoli a tale normativa,
nonché qualsiasi orientamento delle autorità fiscali italiane o della giurisprudenza con riferimento all'applicazione, interpretazione della
normativa fiscale in ordine alla determinazione del carico fiscale (Imposta sul Reddito delle Società “IRES”, Imposta Regionale Attività
Produttive “IRAP”) nonché ai fini dell’Imposta sul Valore Aggiunto “IVA”, potrebbero avere effetti negativi rilevanti sulla situazione
economica, patrimoniale e finanziaria.
Nello svolgimento della propria attività, la Società è esposta al rischio che l’amministrazione finanziaria o la giurisprudenza
addivengano in relazione alla legislazione in materia fiscale e tributaria a interpretazioni o posizioni diverse rispetto a quelle fatte
proprie da Fine Foods nello svolgimento della propria attività. La legislazione fiscale e tributaria, nonché la sua interpretazione,
costituiscono elementi di particolare complessità, anche a causa della continua evoluzione della normativa stessa e della sua esegesi
da parte degli organi amministrativi e giurisdizionali preposti.
La Società sarà periodicamente sottoposta ad accertamenti per verificare la corretta applicazione di tale normativa e il corretto
pagamento delle imposte. In caso di contestazioni da parte delle autorità tributarie italiane o estere, la Società potrebbe essere
coinvolta in lunghi procedimenti, risultanti nel pagamento di penali o sanzioni, con possibili effetti negativi rilevanti sull’attività, nonché
sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
In considerazione della complessità e del continuo mutamento della normativa fiscale e tributaria, nonché della sua interpretazione,
non è quindi possibile escludere che l’amministrazione finanziaria o la giurisprudenza possano in futuro addivenire a interpretazioni, o
assumere posizioni, in contrasto con quelle adottate dalla Società nello svolgimento della propria attività, con possibili conseguenze
negative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della stessa.
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1.7.7 Rischi legati all’affidabilità del sistema informativo
La Società è esposta al rischio che si verifichino eventi accidentali o azioni dolose inerenti il sistema informatico (hardware, software,
banche dati, etc.) che ne impattino l'affidabilità, con potenziali effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria
della Società.
La Società ha in essere procedure e policy di sicurezza atte a garantire la corretta gestione dei sistemi informatici. È inoltre dotato di
apparati di sicurezza perimetrale e interna. Le infrastrutture sono equipaggiate con sistemi di alta affidabilità per i sistemi critici e
vengono verificate con frequenza annuale. Periodicamente la funzione IT effettua simulazione di attacchi esterni per verificare la tenuta
del sistema di protezione. Dal punto di vista di gestione dei rischi, la Società ha un piano di disaster recovery atto a garantire l'affidabilità
dei sistemi informatici, inoltre i sistemi IT della Società sono conformi alle normative GDPR per la protezione dei dati.
La funzione sistemi informativi è soggetta, inoltre, ad audit interni da parte della funzione di Quality Assurance ed esterni da parte di
enti certificatori e clienti.
1.7.8 Rischi legati ai conflitti geopolitici in corso
Il Gruppo è esposto al possibile rischio di cancellazione o sospensione di ordini per prodotti esportati in paesi in guerra (es. Conflitto
Russia-Ucraina e zone limitrofe) con impatti sulla BU Nutra. Il Gruppo monitora tale rischio tramite continui contatti con i clienti che
esportano nelle zone interessate dal conflitto in modo da gestire puntualmente le eventuali criticità.
L’evoluzione dei conflitti e delle tensioni in corso nell’area Medio-Orientale potrebbe determinare una crescente instabilità e nuove
complessità geopolitiche. Fine Foods ed i suoi clienti principali hanno una esposizione molto limitata nelle aree ad oggi interessate dal
conflitto; il Gruppo monitora costantemente i potenziali effetti che lo stesso potrebbe avere sulle sue attività operative.
1.7.9 Rischi connessi alla concentrazione dei ricavi della Società sui principali clienti
La Società storicamente registra una significativa concentrazione dei ricavi sui principali clienti. Pertanto, il venir meno di uno o più di
tali rapporti avrebbe un significativo impatto sui ricavi della Società. Inoltre, di norma, i contratti con i principali clienti della Società non
sempre prevedono quantitativi minimi garantiti. Pertanto, non vi è alcuna certezza che in costanza di tali rapporti negli esercizi
successivi l’ammontare dei ricavi generati dalla Società sia analogo o superiore a quelli registrati negli esercizi precedenti. L’eventuale
verificarsi di tali circostanze potrebbe determinare effetti negativi significativi sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e
finanziaria dell’azienda. La Società mitiga tale rischio da un lato, costruendo relazioni stabili e durature con i propri clienti volte ad una
fortissima fidelizzazione degli stessi, dall'altro lato tramite attività commerciali volte all'acquisizione di nuovi clienti. Con la crescita dei
clienti sia Nutra che Pharma la concentrazione dei ricavi, seppur ancora presente, si è diluita e sta diminuendo nel tempo.
1.7.10 Rischi connessi alla responsabilità civile del produttore
La Società è esposta ai rischi legati a prodotti fabbricati con qualità non conforme alle specifiche del cliente e a rischi connessi ai futuri
obblighi relativi alla due diligence lungo la catena di fornitura, esponendolo ad una possibile azione di responsabilità e/o a pretese
risarcitorie, con potenziali effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società. I fornitori di materie prime
e packaging vengono sottoposti ad un processo di qualificazione e di monitoraggio anche dei requisiti ESG, attività che sarà estesa
nel 2026 anche ai fornitori di servizi.
Inoltre, la Società dispone di un sistema di monitoraggio a livello internazionale delle allerte e delle frodi in ambito alimentare.
L’azienda ha inoltre sottoscritto con una primaria compagnia di assicurazione una polizza assicurativa con un massimale di 20 milioni
di euro per ciascun evento e per anno.
Un'ulteriore azione di mitigazione di tale rischio è inclusa nel Business Continuity Plan e riguarda la formazione continua del personale
coinvolto nei processi di approvvigionamento, di verifica e di realizzazione dei prodotti.
1.7.11 Rischi connessi all’autorizzazione alla produzione
L’azienda è esposta al rischio della mancata approvazione, da parte di enti e istituzioni governative o sanitarie, delle singole fasi di
produzione che caratterizzano la sua attività, laddove fosse rilevato il mancato rispetto dei requisiti normativi applicabili agli stabilimenti
e alla produzione di farmaci e prodotti nutraceutici, con potenziali effetti negativi sulla sua situazione economica, finanziaria e
patrimoniale. Durante i numerosi audit svolti da clienti ed autorità, la Società non ha mai ricevuto segnalazioni di non conformità
critiche.
Ciò premesso, la compliance GMP viene garantita mediante l'applicazione di rigorose procedure di qualità e di periodici audit interni
di tipo sistematico.
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
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L’azienda inoltre dispone di una procedura per la rapida trattazione di eventuali osservazioni o deviazioni riscontrate dalle autorità.
Rischi relativi alla normativa in materia di ambiente, salute e sicurezza dei lavoratori
La Società è esposta al rischio scaturente dall’eventuale contaminazione accidentale dell’ambiente in cui operano i propri dipendenti,
nonché di possibili infortuni sul luogo di lavoro. Inoltre, eventuali violazioni della normativa ambientale, nonché l’adozione di sistemi di
prevenzione e protezione in materia di sicurezza non appropriato alle esigenze della Società, potrebbe comportare l’applicazione di
sanzioni amministrative anche significative, di natura monetaria oppure inibitoria, ivi incluse sospensioni o interruzioni dell’attività
produttiva, con potenziali effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’azienda. La Società dispone di un
robusto sistema di gestione degli standard di salute e sicurezza dei lavoratori e di tutela ambientale del contesto in cui l’azienda opera.
La Società è in possesso di certificazioni quali la ISO45001:2018 (S&SL) e ISO14001:2015 (ambiente) che attestano la corretta
strutturazione e applicazione del sistema stesso.
La Società è soggetta annualmente ad audit da parte di enti certificati e, sempre annualmente, vengono effettuati audit interni.
1.7.12 Rischi legati ai cambiamenti climatici: rischi fisici
I cambiamenti climatici possono produrre effetti sistemici che influiscono negativamente sulle attività economiche.
I rischi fisici possono essere "acuti”, se causati da eventi estremi quali siccità, alluvioni e tempeste, o “cronici” se provocati da
mutamenti progressivi quali aumento delle temperature, innalzamento del livello del mare, stress idrico e scarsità di risorse.
La Società è esposta al verificarsi di fermi operativi a causa di eventi meteo estremi a danno di infrastrutture di servizio, stabilimenti,
impianti e macchinari, causando aumenti nei costi operativi per riparazioni e manutenzione, oltre che per i fermi o ritardi nelle
operazioni, compromettendo la continuità del business e influendo negativamente sulla reputazione e sulla redditività dell'azienda.
Fenomeni come piogge torrenziali e alluvioni possono invece compromettere la salubrità delle acque utilizzate nei processi produttivo,
arrecando un aumento dei costi per la depurazione.
L’azienda è consapevole dei possibili impatti dei cambiamenti climatici in atto sia sulle infrastrutture, causati da eventi catastrofici, sia
relativamente al possibile aumento dei consumi energetici a causa dell'aumento delle temperature e sta aggiornando una specifica
valutazione dei rischi in questo senso. La Società ha inoltre attivato coperture assicurative per "rischi catastrofali". Per quanto riguarda
la gestione dei "rischi di transizione" l’azienda aggiorna costantemente le proprie conoscenze e competenze, anche grazie all'adesione
a Farmindustria, per l'adeguamento delle proprie prestazioni energetiche ai migliori standard internazionali.
La Società ha nel proprio organico uno specifico team di lavoro, coordinato da un Energy manager, incaricato di porre in essere le
opportune misure per incrementare l'efficienza energetica di tutti gli stabilimenti.
Per quanto riguarda gli impatti del climate change sulle risorse idriche, sono costantemente in corso attività per permettere la riduzione
dei consumi idrici e una task force interna si riunisce periodicamente per monitorare i miglioramenti e l’efficacia delle misure messe in
atto.
1.7.13 Rischi legati ai cambiamenti climatici: rischi di transizione
I rischi di transizione indicano la perdita finanziaria determinata dal processo di trasformazione dell'attuale modello economico verso
un’economia a basse emissioni di carbonio e più sostenibile sotto il profilo ambientale. Tale situazione è causata, ad esempio,
dall’adozione di Direttive e Regolamenti a tutela del clima, dal progresso tecnologico o dal mutare della fiducia e delle preferenze dei
mercati.
L'assenza di investimenti per ridurre l’impatto sul clima attraverso la riduzione dei consumi energetici può comportare un impatto
negativo sul conto economico della Società per gli aumenti dei costi operativi e per l'esposizione a fluttuazioni dei prezzi dell’energia
e a eventuali interventi regolatori mirati ad esempio ad introdurre imposte sulle emissioni di carbonio.
La scarsa disponibilità di acqua per uso industriale in seguito a periodi prolungati di siccità può inoltre compromettere l'efficienza
produttiva, così come l’approvvigionamento di materie prime può risultare più difficoltoso a causa del verificarsi di fenomeni climatici
estremi che possono comportare l’interruzione totale o parziale della catena di fornitura.
L’azienda è consapevole dei possibili impatti dei cambiamenti climatici in atto sia sulle infrastrutture, causati da eventi catastrofici, sia
relativamente al possibile aumento dei consumi energetici a causa dell'aumento delle temperature e sta aggiornando una specifica
valutazione dei rischi in questo senso. La Società ha inoltre attivato coperture assicurative per "rischi catastrofali". Per quanto riguarda
la gestione dei "rischi di transizione" l’azienda aggiorna costantemente le proprie conoscenze e competenze, anche grazie all'adesione
a Farmindustria, per l'adeguamento delle proprie prestazioni energetiche ai migliori standard internazionali.
La Società ha nel proprio organico uno specifico team di lavoro, coordinato da un Energy manager incaricato di porre in essere le
opportune misure per incrementare l'efficienza energetica di tutti i siti gli stabilimenti.
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
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Per quanto riguarda gli impatti del climate change sulle risorse idriche, sono costantemente in corso attività per permettere la riduzione
dei consumi idrici e una task force interna si riunisce periodicamente per monitorare i miglioramenti e l’efficacia delle misure messe in
atto.
1.7.14 Rischio relativo al costo dell'energia
Il costo dell’energia risulta essere elevato rispetto al costo storico, con alta volatilità dei prezzi. La fornitura di energia disponibile per
il mercato europeo nonché gli stock energetici interni sono i motivi per cui la stima degli impatti negativi sulla situazione economica,
finanziaria e patrimoniale della Società, nonché la probabilità che essi si verifichino, possano essere gradualmente ridotti. Alla data di
predisposizione del presente documento, non si possono ancora stimare i possibili impatti sul business derivanti dai recenti eventi
intercorsi in Medioriente tra le fine di febbraio e marzo 2026.
La Società ha integrato nel proprio organico un team coordinato da un energy manager incaricato di monitorare l'andamento del
mercato energetico al fine di minimizzare l'impatto dei costi dell'energia nonché di porre in essere le opportune misure per incrementare
l'efficienza energetica dei siti produttivi. A tal proposito Fine Foods ha installato due cogeneratori per l'auto produzione di elettricità a
partire dalla combustione di gas, grazie ai quali ha eliminato la sua esposizione dal rischio di fluttuazioni della componente energia
elettrica e ha ottimizzato l'uso efficiente del calore sviluppato grazie alla cogenerazione. Infine, la Società mitiga il rischio a breve
termine anche tramite l'acquisto di contratti con prezzi fissati come strumento di hedging sulle fluttuazioni del costo variabile del
mercato del gas naturale.
1.7.15 Rischio legale e reputazionale derivante da una gestione scorretta delle sostanze chimiche
preoccupanti
Il superamento dei limiti di inquinamento o la gestione inadeguata di sostanze chimiche pericolose, che hanno effetti cronici sulla
salute umana o sull'ambiente (come elencato nella lista delle sostanze candidate in REACH e nell'Allegato VI del Regolamento CLP),
può comportare non solo multe e restrizioni operative, ma anche danni all'immagine di FineFoods. Inoltre, l'uso di sostanze che
ostacolano il riciclo di materiali secondari sicuri e di alta qualità, o le sostanze più nocive elencate nell'ECHA, può ulteriormente esporre
l'azienda a rischi legali e reputazionali. Questo rischio può essere generato sia da impatti diretti delle attività aziendali che da
dipendenze normative.
La Società dispone di un robusto sistema di gestione degli standard di salute e sicurezza dei lavoratori e di tutela ambientale del
contesto in cui l’azienda opera. Inoltre, è in possesso di certificazioni quali la ISO45001:2018 (S&SL) e ISO14001:2015 (ambiente)
che attestano la corretta strutturazione e applicazione del sistema stesso ed è soggetto annualmente ad audit da parte di enti certificati
e, sempre annualmente, vengono effettuati audit interni.
1.7.16 Rischio operativo legato alla scarsità di materie prime vergini
Rischio operativo legato alla scarsità di materie prime vergini, come olio di palma, caffè e vari estratti naturali, che può portare a un
aumento dei costi operativi per Fine Foods a causa della competizione per l'approvvigionamento. Poiché questi beni sono soggetti a
regolamentazioni più stringenti, la loro disponibilità limitata e il conseguente aumento dei costi possono influenzare negativamente la
continuità produttiva e la redditività dell'azienda.
Fine Foods ha normalmente la possibilità di adeguare i prezzi di vendita in caso di aumenti del costo delle materie prime. L'ufficio
acquisti informa l'ufficio commerciale dell'incremento di prezzo di una materia prima, l'ufficio commerciale valuta l'impatto di tale
incremento sul pricing dei prodotti che includono tale materia prima e lo condivide con il cliente.
La Società mantiene un livello di giacenze relativo a materie prime di uso continuativo tale da sopperire ad un'improvvisa mancanza
di materiali sul mercato. Anche col fine di prevenire eventuali impatti dei rischi di sostenibilità nel medio-lungo termine in tale ambito,
la Società valuterà nel corso del 2026 l'implementazione di eventuali applicativi di analisi per valutare le categorie di materie prime
maggiormente soggette a tale rischio, col fine di adottare eventuali ulteriori azioni mitigatorie pro futuro.
1.7.17 Rischio economico e reputazionale derivante da infortuni e incidenti
Eventuali incidenti che coinvolgono i dipendenti possono causare sospensioni delle operazioni aziendali e danni reputazionali,
rallentando le attività operative. Se tali incidenti compromettessero la salute e la sicurezza dei dipendenti, potrebbero derivarne reclami,
risarcimenti e sanzioni legali per il mancato rispetto delle normative e dei modelli organizzativi (MOG 231). Inoltre, un ambiente di
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
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lavoro non sicuro potrebbe ridurre l'attrattività dell'azienda per i finanziatori e diminuire la motivazione dei lavoratori, aumentando i
tassi di turnover.
Per affrontare tali rischi, la Società dispone di un robusto sistema di gestione degli standard di salute e sicurezza dei lavoratori e di
tutela ambientale del contesto in cui la Società opera. Inoltre, è in possesso di certificazioni quali la ISO45001:2018 (S&SL) e
ISO14001:2015 (ambiente) che attestano la corretta strutturazione e applicazione del sistema stesso ed è soggetto annualmente ad
audit da parte di enti certificati e, sempre annualmente, vengono effettuati audit interni.
1.7.18 Rischi legati alla gestione del capitale umano
La crescente domanda del mercato del lavoro per alcuni profili tecnici e specializzati rende certi profili molto appetibili e espone l'azienda al
rischio di turnover su figure altamente qualificate, che scarseggiano sul mercato. La mancata capacità di implementare le politiche necessarie
per gestire con successo il capitale umano può avere un impatto negativo sul conto economico, finanziario e patrimoniale
Per affrontare tali rischi è necessario adottare nuovi modelli di business più inclusivi, politiche di valorizzazione e promozione dei talenti. Per
questo motivo l'azienda ha adottato delle politiche e procedure di gestione del capitale umano in grado di accompagnare la risorsa lungo
l'intero ciclo di vita in azienda, partendo dalla selezione, all'on-boarding, definendo percorsi di formazione continua, percorsi di crescita interna,
misure di work-life balance, misure WHP, oltre ad attivare vari canali di comunicazione interna. Al fine di prepararsi alla direttiva UE sulla
trasparenza retributiva, recepita a livello italiano entro giugno 2026, l'azienda ha avviato il processo di adeguamento interno intraprendendo il
percorso verso la certificazione della pari di genere (UNI PdR 125).
1.7.19 Rischi legati all’avanzamento di richieste di rimborso per differenze retributive
Fine Foods sviluppa e produce per conto terzi integratori alimentari, prodotti nutraceutici e farmaci ed occupa più di 700 dipendenti ai
quali è applicato il Ccnl Alimentare Industria. I lavoratori che operano nei reparti produttivi, dopo aver timbrato nei tornelli esterni,
devono raggiungere gli spogliatoi e ivi indossare pantaloni, casacca, cuffietta, scarpe ed, eventualmente, un copri barba. Una volta
indossati gli indumenti, i lavoratori escono dallo spogliatoio ed effettuano la timbratura d’inizio turno dopodiché si recano in reparto alla
propria postazione di lavoro; stesse operazioni vengono poste in essere a fine turno. Dagli ultimi mesi del 2024, la Società ha ricevuto
talune richieste di rimborso, da parte, principalmente, di personale non più in forza per differenze retributive afferenti le tempistiche
necessarie per indossare e togliere, negli spogliatoi, l’abbigliamento aziendale; alcune di esse, in aggiunta, chiedono anche il
pagamento di differenze retributive per il periodo di tempo impiegato per percorrere il tragitto tra i tornelli esterni e lo spogliatoio e
viceversa. In tale contesto, la Società è giunta ad una conciliazione per tutte le vertenze già avviate e ha iniziato a valutare l’ipotesi di
intraprendere una trattativa con le organizzazioni sindacali per verificare la possibilità di una disciplina concordata che regoli l’attività
di vestizione dei suoi dipendenti per il futuro e che consenta di addivenire ad una soluzione transattiva per le eventuali ulteriori
rivendicazioni relative al passato.
1.7.20 Rischi connessi ai rapporti con i fornitori: shortage di materie prime e materiali di
confezionamento.
In considerazione della complessa situazione geopolitica e di rischi climatici che possono pregiudicare alcuni raccolti, anche per il
2025 si valuta che la Società sia esposta al rischio di dover sostenere un incremento dei costi per l'acquisto delle materie prime e
materiali di confezionamento necessari allo svolgimento della propria attività, unitamente al ritardo nella produzione, dovuto alla più
difficile reperibilità di dette materie prime e materiali di confezionamento, con potenziali effetti negativi sull’attività e sulla situazione
economica, patrimoniale e finanziaria della Società. L’attività della Società è caratterizzata, in alcuni casi, da una limitata sostituibilità
dei fornitori, particolarmente nel settore farmaceutico.
Fine Foods ha normalmente la possibilità di adeguare i prezzi di vendita in caso di aumenti del costo delle materie prime. L'ufficio
acquisti informa l'ufficio commerciale dell'incremento di prezzo di una materia prima, l'ufficio commerciale valuta l'impatto di tale
incremento sul pricing dei prodotti che includono tale materia prima e lo condivide con il cliente.
La Società mantiene un livello di giacenze relativo a materie prime di uso continuativo tale da sopperire ad un'improvvisa mancanza
di materiali sul mercato. Azioni di mitigazione sono anche incluse nel Business Continuity Plan. Anche col fine di prevenire eventuali
impatti dei rischi di sostenibilità nel medio-lungo termine in tale ambito, la Società valuterà nel corso del 2026 l'implementazione di
eventuali applicativi di analisi per valutare le categorie di materie prime e materiali di confezionamento maggiormente soggetti a tale
rischio, col fine di individuare i fornitori esposti e, di conseguenza, adottare eventuali ulteriori azioni mitigatorie pro futuro.
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1.7.21 Rischio reputazionale dovuto al mancato rispetto delle leggi sulle pari opportunità e diversità
da parte dei fornitori
La mancata attenzione in merito all'osservanza di principi di diversità e pari opportunità da parte dei fornitori tra tutti i loro dipendenti,
in termini di salari, avanzamento professionale, ecc., l'azienda potrebbe incorrere in un calo delle vendite a causa della perdita di
fiducia da parte dei consumatori.
La Società ha adottato delle procedure di selezione e valutazione nel tempo dei fornitori basate su criteri ESG (prestazioni ambientali
ed etico-sociali, conformità alle normative in materia di salute, sicurezza e diritti umani) e le valuta attraverso audit, analisi documentale
e compilazione di questionari a seconda del livello di rischio specifico applicato sul fornitore in base alla procedura in essere.
La Società, più in generale, si è dotato di un Codice Condotta Fornitori che viene fatto sottoscrivere alla firma del contratto commerciale
e un sistema di monitoraggio del mantenimento dei requisiti che si basa su quattro fasi:
1) Valutazione annuale del rischio, attraverso la costruzione di tre diverse matrici di rischio (fornitori di chemicals, packaging e
servizi) per assegnare a ciascun fornitore un indice di criticità;
2) Pianificazione e realizzazione audit di monitoraggio, laddove necessario;
3) Invio questionario aggiornamento requisiti e dati, monitoraggio dei requisiti ESG (in base al rischio inerente ESG del fornitore)
4) valutazione delle prestazioni
Anche in considerazione dei recenti aggiornamenti normativi in tema e della strategia di sostenibilità a medio termine la Società intende
aggiornare i requisiti ESG lungo il corso del 2026 col fine di mantenere il presidio e applicare il principio di dovuta diligenza in linea
con i più recenti standard e best practice in ambito di gestione della catena del valore.
1.7.22 Rischio reputazionale e legale dovuto alla violazione dei diritti umani dei lavoratori lungo la
catena del valore
In caso di mancata tutela della salute e della sicurezza dei propri lavoratori e dei diritti fondamentali dell'uomo e del lavoratore, i fornitori della
Socie potrebbero subire maggiori richieste di risarcimento e costi legati a sanzioni legali per non conforminormativa. Inoltre, questi eventi
potrebbero mettere a repentaglio l'operatività dei fornitori e di Fine Foods, che potrebbe essere costretta a cessare il rapporto con il fornitore
e, quindi, a rallentarne le operations.
La Società ha adottato delle procedure di selezione e valutazione nel tempo dei fornitori basate su criteri ESG (prestazioni ambientali
ed etico-sociali, conformità alle normative in materia di salute, sicurezza e diritti umani) e le valuta attraverso audit, analisi documentale
e compilazione di questionari a seconda del livello di rischio specifico applicato sul fornitore in base alla procedura in essere.
La Società, più in generale, si è dotato di un Codice Condotta Fornitori che viene fatto sottoscrivere alla firma del contratto commerciale
e un sistema di monitoraggio del mantenimento dei requisiti che si basa su quattro fasi:
5) Valutazione annuale del rischio, attraverso la costruzione di tre diverse matrici di rischio (fornitori di chemicals, packaging e
servizi) per assegnare a ciascun fornitore un indice di criticità;
6) Pianificazione e realizzazione audit di monitoraggio, laddove necessario;
7) Invio questionario aggiornamento requisiti e dati, monitoraggio dei requisiti ESG (in base al rischio inerente ESG del fornitore)
8) valutazione delle prestazioni
Anche in considerazione dei recenti aggiornamenti normativi in tema e della strategia di sostenibilità a medio termine la Società intende
aggiornare i requisiti ESG lungo il corso del 2026 col fine di mantenere il presidio e applicare il principio di dovuta diligenza in linea
con i più recenti standard e best practice in ambito di gestione della catena del valore.
1.7.23 Rischio economico e reputazionale legato alla violazione di condizioni di sicurezza per i
lavorativi lungo la catena del valore
La violazione delle condizioni di sicurezza per i lavoratori lungo la catena del valore rappresenta un rischio significativo per la Società. La
mancata adozione di adeguate misure di sicurezza da parte dei fornitori e dei subappaltatori può portare a incidenti sul lavoro, interruzioni
operative e sanzioni legali per queste entità. Questi fattori possono causare ritardi nelle consegne e aumentare i costi di approvvigionamento
e di gestione dei progetti per la Società, influenzando negativamente la reputazione dell'azienda e riducendo la fiducia degli stakeholder, con
conseguenti perdite finanziarie.
La Società ha adottato delle procedure di selezione e valutazione nel tempo dei fornitori basate su criteri ESG (prestazioni ambientali
ed etico-sociali, conformità alle normative in materia di salute, sicurezza e diritti umani) e le valuta attraverso audit, analisi documentale
e compilazione di questionari a seconda del livello di rischio specifico applicato sul fornitore in base alla procedura in essere.
La Società, più in generale, si è dotato di un Codice Condotta Fornitori che viene fatto sottoscrivere alla firma del contratto commerciale
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
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e un sistema di monitoraggio del mantenimento dei requisiti che si basa su quattro fasi:
9) Valutazione annuale del rischio, attraverso la costruzione di tre diverse matrici di rischio (fornitori di chemicals, packaging e
servizi) per assegnare a ciascun fornitore un indice di criticità;
10) Pianificazione e realizzazione audit di monitoraggio, laddove necessario;
11) Invio questionario aggiornamento requisiti e dati, monitoraggio dei requisiti ESG (in base al rischio inerente ESG del fornitore)
12) valutazione delle prestazioni
Anche in considerazione dei recenti aggiornamenti normativi in tema e della strategia di sostenibilità a medio termine la Società intende
aggiornare i requisiti ESG lungo il corso del 2026 col fine di mantenere il presidio e applicare il principio di dovuta diligenza in linea
con i più recenti standard e best practice in ambito di gestione della catena del valore.
1.7.24 Rischio legali e reputazionali legati a danni alla salute e sicurezza degli utilizzatori a causa di
prodotti non sicuri
La Società affronta rischi significativi legati alla salute e sicurezza degli utilizzatori derivanti da prodotti non sicuri. La distribuzione di prodotti
che non rispettano gli standard di sicurezza può causare danni fisici o alla salute degli utilizzatori, esponendo la Socie a potenziali azioni
legali, richiami di prodotti e sanzioni regolamentari. Questi eventi possono comportare costi elevati per risarcimenti e spese legali, oltre a
interruzioni operative. Inoltre, la percezione negativa da parte del pubblico e degli stakeholder può danneggiare gravemente la reputazione
dell'azienda, riducendo la fiducia dei clienti e degli investitori, e influenzando negativamente i ricavi e la posizione di mercato della Società.
La Società dispone di un robusto sistema di quali e numerose certificazioni che garantiscono il rispetto delle norme di buona fabbricazione.
Tutti i prodotti finiti e le materie prime vengono scrupolosamente analizzati per attestarne la conformità alle specifiche di rilascio.
1.7.25 Rischio di utilizzo improprio, non autorizzato o non competente di dati aziendali, tramite
strumenti di Intelligenza Artificiale (IA) generativa da parte del personale
Il crescente impiego di strumenti di intelligenza artificiale (IA) generativa, non presidiati in ambito aziendale, può comportare la perdita di
informazioni riservate, esponendo la Sociea potenziali danni economici e reputazionali. Tali situazioni si manifestano a causa dell'assenza
di presidio e/o linee guida interne specifiche sul tema IA, e dall'inadeguata comprensione dei limiti di tali sistemi da parte del personale
dipendente che ne può far uso impropriamente.
Con il regolamento EU 2024/1689 sull'Intelligenza Artificiale (AI Act), la Commissione Europea ha stabilito un nuovo quadro normativo dedicato
alle piattaforme IA generative, per ovviare a:
- inserimento di dati non autorizzati, elaborazioni inefficaci o errate, condivisione di dati sensibili o soggetti a privacy;
- utilizzo fraudolento delle risorse aziendali, manipolazione di banche dati, violazione di copyright, creazioni di nuovi business dannosi.
Tale atto si inserisce in una più ampia strategia europea che riconosce la rilevanza della tematica e la necessità di garantirne il presidio per
garantire la tutela della privacy dei cittadini e del know-how delle aziende europee.
Per affrontare i rischi dell'Intelligenza Artificiale generativa, e dare seguito ai princìpi indicati dal Regolamento EU sull'AI 2024/1689, l'azienda
sta valutando una o p azioni mitigatorie del rischio, tra cui:
- l'implementazione di Proof-of-Concept (POC) tecnologici, a partire da soluzioni enterpise per gli account aziendali;
- l'introduzione di una policy IA interna che disciplini l'eventuale utilizzo di applicativi di IA, comprese modalidi consultazione,
eventuali autorizzazioni e limitazioni;
- formazione specifica e periodica che sensibilizzi il personale autorizzato sui rischi di utilizzo improprio dell'IA
Valutazioni discrezionali e stime contabili significative
La preparazione del bilancio della Società richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime e ipotesi che
influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l’informativa a questi relativa, nonché l’indicazione di passività potenziali.
L’incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo al valore
contabile di tali attività e/o passività.
1.8.1 Valutazioni discrezionali
Nell’applicare i principi contabili della Società, gli amministratori hanno assunto decisioni basate sulle seguenti valutazioni discrezionali
(escluse quelle che comportano delle stime).
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Giudizio significativo nel determinare la durata del leasing dei contratti che contengono un’opzione di proroga La Società come
locatario
La Società determina la durata del leasing come il periodo non annullabile del leasing a cui vanno aggiunti sia i periodi coperti
dall’opzione di estensione del leasing stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione, sia i periodi coperti
dall’opzione di risoluzione del leasing qualora vi sia la ragionevole certezza di non esercitare tale opzione.
La Società ha la possibilità, per alcuni dei suoi leasing, di prolungare il leasing o di concluderlo anticipatamente. La Società applica il
proprio giudizio nel valutare se vi sia la ragionevole certezza di esercitare le opzioni di rinnovo. Ciò detto, la Società considera tutti i
fattori rilevati che possano comportare un incentivo economico ad esercitare le opzioni di rinnovo o a concludere il contratto. Dopo la
data di decorrenza, la Società rivede le stime circa la durata del leasing nel caso in cui si presenti un significativo evento o una
significativa modifica in circostanze che sono sotto il proprio controllo e che possono influire sulla capacità di esercitare (o di non
esercitare) l’opzione di rinnovo o di cancellazione anticipata (ad esempio, investimenti in migliorie sui beni in leasing o rilevanti
modifiche specifiche sul bene in leasing) (si veda paragrafo 3.3 “Leases”).
1.8.2 Stime e assunzioni
Sono di seguito illustrate le assunzioni principali riguardanti il futuro e le altre principali cause d’incertezza valutativa che, alla data di
chiusura dell’esercizio, presentano il rischio rilevante di dar luogo a rettifiche significative dei valori contabili delle attività e passività
entro l’esercizio successivo. La Società ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della
preparazione del bilancio d’esercizio. Tuttavia, le attuali circostanze ed assunzioni su eventi futuri potrebbero modificarsi a causa di
cambiamenti nel mercato o di accadimenti non controllabili dalla Società. Tali cambiamenti, qualora avvengano, sono riflessi nelle
assunzioni quando avvengono.
Accantonamento per perdite attese su crediti commerciali ed accantonamento a fondo svalutazione magazzino
La Società utilizza un metodo a matrice per calcolare le ECL per i crediti commerciali. Le aliquote di accantonamento sono infatti
determinate principalmente sulle probabilità di default del settore di riferimento ma anche in base al tasso di insolvenza storico
osservato dalla Società.
Ad ogni data di riferimento, i tassi di insolvenza storici vengono aggiornati e vengono analizzati i cambiamenti nelle stime su elementi
previsionali.
La valutazione della correlazione tra i tassi di insolvenza storici, le condizioni economiche previsionali e le ECL è una stima significativa.
L’ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste. Anche l'esperienza storica
sull’andamento delle perdite su credito della Società e la previsione delle condizioni economiche future potrebbero non essere
rappresentative dell’insolvenza effettiva del cliente in futuro.
Ad ogni data di riferimento la Società provvede a verificare eventuali perdite di valore relative alle rimanenze in giacenza. Tale attività
viene eseguita a livello di lotto di produzione e fa rifermento oltre che alla scadenza del materiale anche a eventuali non conformità
dei prodotti.
Piani a benefici definiti (fondi pensione)
Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti e degli altri benefici successivi al rapporto di lavoro ed il valore attuale dell’obbligazione
per benefici definiti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l’elaborazione di varie
assunzioni che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. Queste assunzioni includono la determinazione del tasso di sconto, i futuri
incrementi salariali, i tassi di mortalità e il futuro incremento delle pensioni. A causa della complessità della valutazione e della sua
natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle assunzioni. Tutte le assunzioni sono riviste con
periodicità annuale.
Imposte
La società è sottoposta al regime fiscale e tributario italiano. Gli amministratori nella definizione del reddito imponibile e quindi nella
quantificazione delle imposte da liquidare interpretano tali normative. Le attività fiscali differite sono rilevate per le perdite fiscali non
utilizzate, nella misura in cui è probabile che in futuro vi sarà un utile imponibile tale da permettere l’utilizzo delle perdite. È richiesta
un’attività di stima rilevante da parte della direzione aziendale per determinare l’ammontare delle attività fiscali che possono essere
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
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rilevate sulla base del livello di utili imponibili futuri, sulla tempistica della loro manifestazione e sulle strategie di pianificazione fiscale
applicabili.
Riduzioni di valore di attività non finanziarie
Una riduzione di valore si verifica quando il valore contabile di un’attività o unità generatrice di flussi di cassa eccede il proprio valore
recuperabile, che è il maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d’uso. Il calcolo del valore d’uso è basato su
un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello
di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato per l’estrapolazione.
Poiché al 31 dicembre 2024 gli amministratori non hanno identificato indicatori di impairment per le BU Nutra e Pharma, non si è
proceduto ad alcun test di impairment sul relativo capitale investito.
Verifica del valore di iscrizione delle partecipazioni
Così come più dettagliatamente esposto al paragrafo sui principi contabili con specifico riferimento al trattamento contabile delle
partecipazioni, gli amministratori nello svolgimento degli impairment test, fanno ricorso ad assunzioni e stime, a volte anche complesse,
che sono soggette al giudizio stesso degli amministratori. Le principali assunzioni alla base di tale attività riguardano:
previsione dei flussi di cassa futuri, per il periodo esplicito del business plan di Gruppo;
determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale
determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
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CONTO ECONOMICO
Ricavi derivanti da contratti con clienti
I ricavi al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 221.273.523, contro gli Euro 217.971.583 dell’esercizio precedente e registrano un
incremento dell’1,5%. Si fornisce di seguito la suddivisione per business unit e per area geografica:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Business Unit Nutra
136.106.591
142.206.355
Business Unit Pharma
85.166.931
75.765.229
Totale ricavi da contratti con clienti
221.273.523
217.971.583
Da quanto sopra si può evincere come il fatturato del settore Nutra, che rappresenta il 61,5% del fatturato della Società, è in calo
rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, passando da 142,2 a 136,1 milioni di Euro, registrando un decremento del 4,3%.
Il settore Pharma, invece, risulta in crescita nel 2025, con un incremento percentuale del 12,4% rispetto al 31 dicembre 2024 (+ Euro
9,4 milioni).
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Ricavi Italia
129.650.166
118.621.102
Ricavi estero
91.623.357
99.350.481
Totale ricavi da contratti con clienti
221.273.523
217.971.583
Il fatturato del 31 dicembre 2025 risulta riconducibile prevalentemente a vendite effettuate nei confronti di soggetti aventi Partita Iva
italiana (58,6%).
Altri proventi
Al 31 dicembre 2025 gli altri proventi della Società ammontano ad Euro 1.096.633 contro gli Euro 1.063.687 dell’esercizio precedente.
Di seguito se ne riporta un dettaglio:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Certificati Bianchi
385.605
375.056
Altri proventi
454.940
520.379
Rettifiche svalutazione crediti e liquidità
67.152
25.673
Plusvalenze
90.439
57.612
Risarcimento danno
10.648
44.131
Sopravvenienze e abbuoni attivi
87.849
40.835
Totale altri proventi
1.096.633
1.063.687
I ricavi da certificati bianchi derivano principalmente dall’iscrizione nell’attivo circolante dei titoli di efficienza energetica maturati dalla
Società nel 2025 in seguito all’installazione dei cogeneratori presso gli stabilimenti di Verdellino e Brembate. Il numero di TEE del
2025 è stato quantitativamente stimato dalla Società, anche con il supporto di consulenti esperti in materia. Il valore assegnato ai titoli
è pari al cosiddetto minimo garantito di ritiro, così come disciplinato dalla convenzione sottoscritta tra Fine Foods ed il GSE.
Gli Altri proventi includono principalmente la quota di competenza dell’esercizio dei contributi ricevuti a titolo di credito di imposta. I
ricavi da risarcimento danni accolgono principalmente rimborsi di sinistri da parte delle assicurazioni.
La voce Sopravvenienze attive include principalmente incassi da clienti per partite che erano state precedentemente stralciate (tramite
utilizzo del fondo svalutazione crediti).
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
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Costi per materie prime, variazione delle rimanenze dei prodotti finiti e dei prodotti in corso di
lavorazione.
Al 31 dicembre 2025 i costi per materie prime e materiale di consumo, al netto della variazione delle rimanenze, ammontano ad Euro
121.425.855 contro gli Euro 124.970.498 dell’esercizio precedente, con un decremento del 2,8%. L’incidenza dei costi connessi
all’acquisto di materie sui ricavi da contratti con clienti (54,9%) è in diminuzione rispetto al valore registrato nel 2024 (57,3%).
Di seguito se ne riporta la composizione:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Acquisto merci
120.251.889
115.568.806
Materie sussidiarie e materiale di consumo
3.520.647
2.993.313
Variazione rimanenze
(2.428.655)
6.418.251
Obsolescenza
81.974
(9.872)
Totale costi per consumo materie prime, variazione delle rimanenze dei prodotti
finiti e dei prodotti in corso di lavorazione
121.425.855
124.970.498
Si precisa che nella voce Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo e merci sono inclusi gli effetti a conto
economico della movimentazione del fondo svalutazione di magazzino per la cui movimentazione si rimanda a quanto contenuto nella
nota “3.9 Rimanenze”.
Costi del personale
Al 31 dicembre 2025 i costi del personale della Società ammontano ad Euro 45.366.320 contro gli Euro 41.461.647 dell’esercizio
precedente, con un incremento del 9,4%. Di seguito se ne riporta un dettaglio:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Salari e stipendi
27.634.812
25.238.419
Oneri sociali
9.098.455
8.053.536
Trattamento di fine rapporto
1.767.050
1.580.786
Personale Interinale
5.672.199
5.088.907
Stanziamento differenze retributive
1.193.805
1.500.000
Totale costi del personale
45.366.320
41.461.647
L’aumento del costo del personale deriva dall’inserimento di nuovi dipendenti e dal maggior ricorso a personale somministrato.
2.4.1 Dati sull’occupazione
Riportiamo di seguito il numero dei dipendenti della Società suddivisi per categoria:
Dati sull’ occupazione (espressi in unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Dirigenti
19
17
Impiegati
272
245
Operai
419
398
Totale dipendenti
710
660
Costi per servizi
Al 31 dicembre 2025 i costi per servizi della Società ammontano ad Euro 21.186.996 contro gli Euro 19.915.980 dell’esercizio
precedente, con un incremento del 6,4%. Di seguito se ne riporta la composizione:
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
33
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Altri Costi
683.694
581.845
Analisi esterne e analisi ecologiche
707.480
802.637
Assicurazioni
596.276
546.232
Commissioni bancarie
115.489
74.508
Compensi a sindaci e amministratori
980.942
1.347.837
Costi per affitti, noleggio e varie
682.524
596.044
Costi per fiere e pubblicità
745.652
572.290
Costi per lavorazione merci in conto terzi
195.024
570.916
Costi per manutenzioni ordinarie
4.060.041
3.298.574
Costi per pulizia, disinfestazione e sorveglianza
1.817.162
1.709.032
Costi per trasporto, carburante e pedaggi
559.753
507.746
Prestazione di lavoro interinale
611.690
819.367
Provvigioni per vendite
270.768
286.533
Qualifiche e Taratura
570.405
213.866
Spese per consulenze
2.462.641
2.205.732
Ticket
930.646
850.206
Utenze varie
3.216.862
2.449.872
Smaltimento rifiuti reflui e solidi
1.043.194
953.719
Canoni e manutenzioni EDP
936.754
729.025
Spese legali una tantum
-
100.000
Patto di non concorrenza
-
700.000
Totale costi per servizi
21.186.996
19.915.980
La voce Costi per affitti, noleggio e vari” riferisce a contratti short term e low-value per i quali la Società si è avvalsa dell’esenzione
concessa dal principio, come riportato nel paragrafo “3.4 Leases”.
I principali incrementi sono riconducibili ai costi per le utenze (+ 767 migliaia di Euro rispetto all’esercizio precedente), ai costi per
manutenzioni ordinarie (+761 migliaia di Euro) e spese per qualifiche e tarature (+356 migliaia di Euro rispetto all’esercizio precedente)
Sul 2024 si evidenziano, inoltre, taluni costi una tantum, tra cui il patto di non concorrenza riconosciuto al precedente Amministratore
Delegato, dott. Ferraris.
Altri costi operativi
Gli altri costi operativi al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 1.196.480 contro gli Euro 1.810.355 dell’esercizio precedente.
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Altri costi operativi
158.559
104.440
Erogazioni liberali
46.673
35.180
Minusvalenze
7.934
66.432
Penalità e indennizzi
264.785
709.416
Quote Associative
201.893
184.229
Accantonamento fondo svalutazione crediti
158.916
168.051
IMU e TARI
365.216
299.520
Costi sociali, di rappresentanza e omaggi
84.163
92.957
Imposte, tasse e bolli
404.913
140.881
Conguaglio Conai, Co.re.pla
(501.038)
-
Sopravvenienze e abbuoni passivi
4.466
9.247
Totale altri costi operativi
1.196.480
1.810.355
La voce altri costi operativi include una serie di costi residuali (bolli autovetture, spese corriere, spese sociali e aziendali etc).
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
34
Ammortamenti e svalutazioni
Al 31 dicembre 2025 gli ammortamenti e le svalutazioni della Società ammontano ad Euro 15.407.111 contro gli Euro 13.312.217
dell’esercizio precedente. Di seguito se ne riporta un dettaglio:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Ammortamento immobilizzazioni materiali
14.565.312
12.561.544
Ammortamento immobilizzazioni immateriali
754.597
701.440
Ammortamento diritto d'uso
87.202
49.233
Totale ammortamenti e svalutazioni
15.407.111
13.312.217
Nel corso del 2025, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha esteso l’autorizzazione della Capogruppo Fine Foods alla produzione di
medicinali, in accordo con le norme di buona fabbricazione, alla nuova espansione dello stabilimento farmaceutico di Brembate. In
seguito a tale evento, il nuovo immobile, nonché gli impianti ed i macchinari al suo intero, sono entrati in funzione, con iscrizione dei
relativi ammortamenti a conto economico.
Variazioni di Fair Value delle attività e passività finanziarie
Al 31 dicembre 2025 le variazioni di Fair Value delle attività e passività finanziarie sono pari a 0 Euro, contro un saldo negativo pari a
12.881 Euro dell’esercizio precedente. Di seguito se ne riporta un dettaglio:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Variazione fair value altri titoli
-
(12.881)
Totale variazioni di fair value delle attività e passività finanziarie
-
(12.881)
La voce Variazioni fair value altri titoli” presenta principalmente la variazione di Fair Value di titoli detenuti presso un importante istituto
di credito, come menzionato nel paragrafo 3.12 “Attività finanziarie correnti”. Il portafoglio titoli è stato definitivamente ed integralmente
dismesso nel corso del primo semestre 2024 e quindi gli oneri iscritti nel conto economico nel 2024 risultano essere conseguiti a titolo
definitivo. Si segnala che, dall’accensione all’estinzione, la gestione patrimoniale ha generato complessivamente un flusso positivo
per Euro 5,7 milioni.
Proventi e oneri da partecipazione
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Svalutazione partecipazione
6.829.643
-
Totale proventi e oneri da partecipazione
6.829.643
-
Nel 2025 a seguito dell’impairment test realizzato sul valore della partecipazione in Fine Cosmetics, si è resa necessaria una
svalutazione per Euro 6,8 milioni. A fronte del medesimo test di impairment effettuato nel 2024, non si erano registrate svalutazioni.
Si rimanda al paragrafo 3.4 “Partecipazioni” per maggiori dettagli.
Proventi finanziari
Al 31 dicembre 2025 i proventi finanziari della Società ammontano ad Euro 602.369 contro gli Euro 1.261.200 dell’esercizio
precedente. Di seguito se ne riporta un dettaglio:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Differenze di cambio attive
171.244
34.352
Interessi bancari attivi
26.066
657
Interessi finanziamento Intercompany
405.059
566.304
Interessi credito leakages
-
659.886
Totale proventi finanziari
602.369
1.261.200
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
35
Gli interessi attivi pari ad Euro 406 migliaia derivano dal finanziamento di Euro 11 milioni che Fine Foods ha concesso alla controllata
Fine Cosmetics. Nel corso del secondo semestre 2024, la Società ha incassato il credito finanziario precedentemente iscritto nell’attivo
corrente a titolo di Credito Leakages; solo al momento dell’incasso, sono stati registrati a conto economico anche gli interessi attivi
maturati dalla data di spettanza del credito.
Oneri finanziari
Al 31 dicembre 2025 gli oneri finanziari della Società ammontano ad Euro 2.767.848 contro gli Euro 3.128.364 dell’esercizio
precedente. Di seguito se ne riporta un dettaglio:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Interessi passivi su finanziamenti e mutui bancari
2.500.063
2.764.381
Interessi passivi di c/c bancario
63.109
115.718
Differenze di cambio passive
90.891
116.405
Oneri finanziari su attualizzazione del TFR
24.047
26.546
Interessi passivi Factoring
82.478
99.881
Interessi su passività finanziarie per lease
7.260
5.433
Totale oneri finanziari
2.767.848
3.128.364
Nella voce Interessi passivi su finanziamenti e mutui bancari è inclusa la quota residua derivante dall’applicazione del costo
ammortizzato per i finanziamenti anticipatamente estinti nel corso del periodo.
La riduzione degli oneri finanziari è principalmente riconducibile alla riduzione dei tassi di interesse e alla ristrutturazione del debito.
2.12 Imposte sul reddito
Al 31 dicembre 2025 il saldo della voce imposte sul reddito mostra un saldo positivo (costo) e più precisamente ammonta
complessivamente ad Euro 3.402.584 contro il saldo positivo (costo) di Euro 3.647.029 dell’esercizio precedente.
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Imposte correnti
1.901.006
952.274
Imposte anticipate e differite
1.623.738
2.764.487
Imposte esercizi precedenti
(122.160)
(69.732)
Totale imposte sul reddito
3.402.584
3.647.029
Al 31 dicembre 2025 Fine Foods ha utilizzato in toto le imposte anticipate stanziate sulle perdite fiscali pregresse e sulla agevolazione
ACE a fronte di una base imponibile IRES positiva. Le imposte esercizi precedenti fanno riferimento all’adeguamento della stima IRAP
e IRES effettuata ai fini del bilancio, in sede di predisposizione dei modelli fiscali.La riconciliazione tra le imposte sul reddito
contabilizzate e le imposte teoriche risultanti dall’applicazione dell’aliquota in vigore in Italia all’utile ante imposte per gli esercizi chiusi
al 31 dicembre 2024 e 2025 è la seguente:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Utile ante imposte dalla gestione delle attività in funzionamento
8.792.272
15.684.527
Utile/(perdita) ante imposte delle attività destinate alla dismissione
-
Utile contabile prima delle imposte
8.792.272
15.684.527
Imposte sul reddito teoriche
2.101.353
4.375.983
Effetto fiscale sulle differenze permanenti
1.808.778
141.233
Effetto fiscale sulle differenze temporanee
(9.580)
(160.165)
Effetto sulle agevolazioni fiscali
(638.004)
(672.379)
Imposte sul reddito
3.262.548
3.684.672
Aliquota fiscale effettiva sul reddito:
37,1%
23,5%
Per quanto concerne il dettaglio circa le imposte differite si rimanda alla 3.7 attività per imposte anticipate e alla nota 3.8 Fondo imposte
differite.
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
36
STATO PATRIMONIALE
ATTIVITÀ
Immobili, impianti e macchinari
Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2025 risulta essere pari ad Euro 129.015.403 contro gli Euro
110.796.800 al 31 dicembre 2024. Qui di seguito la movimentazione delle immobilizzazioni materiali e dei rispettivi fondi
ammortamento.
(Importi in euro unità)
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni
Immobilizzazioni
in corso e
acconti a
fornitori
Totale immobili
impianti e
macchinari
Costo storico - 31
dicembre 2024
65.469.776
120.862.879
11.683.740
9.533.070
30.501.152
238.050.617
Incrementi
2.842.118
3.233.334
1.935.792
2.123.111
22.698.395
32.832.749
Decrementi
-
(779.654)
(130.630)
(455.538)
-
(1.365.822)
Riclassifiche
16.881.009
15.453.198
483.497
1.036.325
(33.854.029)
-
Svalutazioni
-
-
-
-
-
-
Altre variazioni
-
-
-
-
(928)
(928)
Costo storico - 31
dicembre 2025
85.192.903
138.769.756
13.972.399
12.236.968
19.344.590
269.516.616
Fondo
ammortamento - 31
dicembre 2024
27.503.845
82.511.642
9.876.968
7.361.363
-
127.253.817
Incrementi
2.760.086
9.370.986
1.382.536
1.051.703
-
14.565.312
Decrementi
-
(776.958)
(130.385)
(410.572)
-
(1.317.915)
Riclassifiche
-
-
-
-
-
-
Svalutazioni
-
-
-
-
-
-
Altre variazioni
-
-
-
-
-
-
Fondo
ammortamento - 31
dicembre 2025
30.263.931
91.105.669
11.129.119
8.002.494
-
140.501.214
Valore netto
contabile - 31
dicembre 2024
37.965.932
38.351.237
1.806.772
2.171.708
30.501.152
110.796.800
Valore netto
contabile - 31
dicembre 2025
54.928.972
47.664.087
2.843.280
4.234.474
19.344.590
129.015.403
Il costo dell’energia risulta essere elevato rispetto al costo storico, con alta volatilità dei prezzi. La fornitura di energia disponibile per
il mercato europeo nonché gli stock energetici interni sono i motivi per cui la stima degli impatti negativi sulla situazione economica,
finanziaria e patrimoniale del Gruppo, nonché la probabilità che essi si verifichino, possano essere gradualmente ridotti. Alla data di
predisposizione del presente documento, non si possono ancora stimare i possibili impatti sul business derivanti dai recenti eventi
intercorsi in Medioriente tra le fine di febbraio e marzo 2026.
Altre immobilizzazioni immateriali
Il valore netto contabile delle immobilizzazioni immateriali al 31 dicembre 2025 risulta essere pari ad Euro 1.759.264 contro gli Euro
1.306.427 al 31 dicembre 2024. Qui di seguito la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali e dei rispettivi fondi
ammortamento.
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
37
(Importi in euro unità)
Diritti di brevetto industriale
e diritti di utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Totale immobilizzazioni
immateriali
Costo storico - 31 dicembre 2024
6.240.219
6.240.219
Incrementi
1.207.434
1.207.434
Decrementi
-
Costo storico - 31 dicembre 2025
7.447.653
7.447.653
Fondo ammortamento - 31 dicembre 2024
4.933.792
4.933.792
Incrementi
754.597
754.597
Decrementi
-
Fondo ammortamento - 31 dicembre 2025
5.688.389
5.688.389
Valore netto contabile - 31 dicembre 2024
1.306.427
1.306.427
Valore netto contabile - 31 dicembre 2025
1.759.264
1.759.264
Per quanto concerne la composizione delle immobilizzazioni immateriali si segnala che esse fanno principalmente riferimento a licenze
software.
Leases
Come già introdotto, la Società ha adottato l'IFRS 16 dal 1° gennaio 2019.
Di seguito si presenta la ripartizione del diritto d’uso per natura delle attività sottostanti:
(Importi in euro unità)
Immobili
Attrezzature
Autovetture
Totale
Diritto d'uso al 31 dicembre 2024
978.934
136.898
-
1.115.832
Incremento
99.978
176.379
141.571
417.929
Decremento
(562.785)
(136.898)
-
(699.683)
Svalutazioni
-
-
-
-
Altre variazioni
-
-
-
-
Diritto d'uso al 31 dicembre 2025
516.128
176.379
141.571
834.078
Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2024
835.201
136.898
-
972.099
Incremento
62.603
16.605
7.994
87.202
Decremento
(562.785)
(136.898)
-
(699.683)
Svalutazioni
-
-
-
-
Altre variazioni
-
-
-
-
Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2025
335.019
16.605
7.994
359.618
Valore Netto Contabile al 31 dicembre 2024
143.734
-
-
143.733
Valore Netto Contabile al 31 dicembre 2025
181.109
159.774
133.577
474.460
A titolo completezza, di seguito, si esplicita un dettaglio di composizione della liability corrente e non corrente nata dall’applicazione
dell’IFRS 16 contestualmente al Diritto d’uso al 31 dicembre 2025.
Passività finanziaria
Passività finanziaria al 1° gennaio 2025
146.353
Incrementi
417.929
Interessi
7.260
Canoni
(92.328)
Altre variazioni
-
Passività finanziaria al 31 dicembre 2025
479.213
Passività finanziaria a breve
125.838
Passività finanziaria a lungo
353.375
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
38
In conformità al principio contabili internazionale IFRS 16 “Leases è stato considerato un tasso di finanziamento marginale (IBR)
come somma del tasso risk free (Swap Standard rate vs Euribor 6 mesi per ogni scadenza), rilevato alla data di transizione ai principi
contabili internazionali e di una componente di puro rischio che riflette il “credit risk” attribuibile alla Società (1%).
La Società ha alcuni contratti di leasing che includono opzioni di estensione o cancellazione anticipata. Queste opzioni sono negoziate
dalla direzione aziendale per gestire il portafoglio di beni in leasing in modo flessibile ed allineare tale gestione alle necessità operative
della Società. La direzione aziendale esercita un significativo giudizio professionale per determinare le opzioni di estensione o di
cancellazione anticipata saranno esercitate con ragionevole certezza. Si evidenzia che non è stato considerato il rinnovo per i contratti
che non prevedevano alcun rinnovo e/o per i contratti per cui è già stata avanzata ipotesi di cancellazione anticipata.
Partecipazioni
Il valore netto contabile delle partecipazioni al 31 dicembre 2025 risulta essere pari ad Euro 18.122.351 contro Euro 24.951.994 al 31
dicembre 2024.
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Partecipazione Fine Cosmetics
18.122.351
24.951.994
Totale Partecipazioni
18.122.351
24.951.994
Così come richiesto dai principi contabili di riferimento, la Società effettua il test di impairment in tutte le circostanze in cui si manifesta
un indicatore di perdita durevole di valore. Tra i vari indicatori di perdita di valore, la società considera elementi quali i) la relazione tra
il valore d’iscrizione della partecipazione ed il patrimonio netto della controllata, ii) i risultati consuntivati nel corso dell’esercizio dalla
controllata iii) altri fattori quali ad esempio le scelte strategiche di business intraprese, iv) il repentino mutamento del quadro competitivo
o delle principali variabili economiche.
La società, a fronte del risultato operativo negativo della controllata ha ritenuto opportuno procedere ad un impairment test.
Nell’effettuare la verifica di recuperabilità, il valore netto contabile della partecipazione è stato confrontato con il suo valore
recuperabile, ovvero con il maggiore tra il fair value ed il valore d’uso ottenibile attualizzando i flussi finanziari attesi.
Le principali assunzioni utilizzate nella determinazione dell’equity value della partecipazione sono relative al tasso di sconto, al tasso
di crescita di lungo periodo e ai flussi finanziari derivanti dai business plan aziendali.
In base ai principi contabili di riferimento, la stima del valore d’uso è effettuata attualizzando i flussi finanziari operativi, ovvero i flussi
disponibili prima del rimborso dei debiti finanziari e della remunerazione degli azionisti ad un tasso pari alla media ponderata del costo
del debito e dei mezzi propri (WACC).
Le principali assunzioni utilizzate ai fini della determinazione del valore in uso della partecipazione sono relative ai flussi finanziari
derivanti dal business plan aziendale, al tasso di sconto ed al tasso di crescita di lungo periodo.
Gli amministratori hanno stimato l’equity value della controllata Fine Cosmetics S.p.A. attraverso la metodologia dell’unlevered
discounted cash flow sulla base:
Delle proiezioni contenute nel business plan sia accorciando, in ottica prudenziale a fini valutativi, l’orizzonte temporale di
previsione analitica a tre anni quindi fino al 2028, sia sulla base dell’intero orizzonte di cinque anni, quindi fino al 2030,
utilizzati dal Gruppo per la redazione dei propri piani finanziari;
Di un costo medio ponderato del capitale (WACC) pari al 9,35% (9,65% al 31 dicembre 2024);
Di un tasso di crescita di lungo periodo (g) per la determinazione del terminal value pari al 2%
Gli esercizi di impairment test ed i relativi piani aziendali sottostanti sono stati approvati dal consiglio di amministrazione riunitosi in
data 9 marzo 2026.
Dai test condotti, nello scenario che considera il solo orizzonte temporale di tre anni, emerge la necessità di apportare una svalutazione
alla partecipazione per un importo di Euro 6,8 milioni. Gli Amministratori hanno, quindi, prudenzialmente appostato tale svalutazione.
È stata effettuata anche un’analisi di sensitivity, avente ad oggetto:
Incremento/decremento del WACC del 1%
Incremento/decremento del tasso di crescita dello 0,5%
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
39
Da tale attività emerge, sull’impairment test svolto con proiezione esplicita dei flussi a 3 anni, un delta tra Recoverable Amount e
Carrying Amount, che non considera la svalutazione di cui sopra, che varia da + 1.771 migliaia di Euro a 12.524 migliaia di Euro
circa, mentre, sull’impairment test svolto con proiezione esplicita dei flussi a 5 anni, un delta tra Recoverable Amount e Carrying
Amount che varia da + 15.610 migliaia di Euro a 3.775 migliaia di Euro circa, al crescere o al decrescere anche congiunto delle
variabili sopra citate.
Attività finanziarie non correnti
Il valore delle attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2025 risulta essere pari ad Euro 11 milioni e accoglie il finanziamento
erogato da Fine Foods alla controllata Fine Cosmetics.
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Finanziamento Intercompany
11.000.000
11.000.000
Totale Attività finanziarie non correnti
11.000.000
11.000.000
Altre attività non correnti
Il valore delle altre attività non correnti al 31 dicembre 2025 risulta essere pari ad Euro 313.939 contro ad Euro 583.749 al 31 dicembre
2024.
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Credito di imposta beni agevolati - quota oltre 12 mesi
313.939
583.749
Totale Altre attività non correnti
313.939
583.749
Trattasi della quota oltre 12 mesi del credito di imposta per beni strumentali 4.0 e del credito di imposta per gli investimenti in beni
materiali (ex superammortamento).
Attività per imposte anticipate
Le imposte differite attive al 31 dicembre 2025 sono pari ad Euro 1.032.979, contro gli Euro 2.551.439 al 31 dicembre 2024, e sono
calcolate sulle quote di costi a tassazione differita nel rispetto delle aliquote vigenti alla data di riferimento (IRES 20% e IRAP 3,9%).
Di seguito si fornisce un dettaglio della composizione.
(Importi in euro unità)
01-gen-25
Imposte CE 2025
31-dic-25
Imposte anticipate per svalutazione magazzino
164.786
22.871
187.657
Imposte anticipate su perdite fiscali
1.824.753
(1.824.753)
-
Imposte anticipate su differenze retributive
446.400
309.915
756.315
Imposte anticipate per altre voci
115.530
(19.885)
88.446
Totale attività per imposte anticipate
2.551.439
(1.518.459)
1.032.979
La variazione delle imposte anticipate per perdite fiscali rilevata nel corso del 2025, deriva dall’utilizzo in toto delle stesse per effetto
del conseguimento di una base imponibile positiva (IRES) nella stima delle imposte al 31.12.25 da parte della Società.
Le imposte anticipate su differenze retributive fanno, invece, riferimento al fondo rischi stanziato al 31.12.25.
Fondo imposte differite
Al 31 dicembre 2025, il fondo imposte differite della Società ammonta ad Euro 10.140 contro gli Euro 9.213 al 31 dicembre 2024 ed è
stato calcolato nel rispetto delle aliquote vigenti alla data di riferimento.
Di seguito un dettaglio delle operazioni che hanno generato imposte differite e il loro impatto a Conto Economico e a Patrimonio Netto
al 31 dicembre 2025.
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
40
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2024
Esercizio 2025
OCI
31 dicembre 2025
Imposte differite TFR IAS 19
9.213
(837)
1.764
10.140
Totale imposte differite
9.213
(837)
1.764
10.140
Rimanenze
Le giacenze di magazzino al netto del relativo fondo svalutazione prodotti finiti e merci al 31 dicembre 2025 sono pari ad Euro
30.043.750 contro gli Euro 27.697.069 al 31 dicembre 2024.
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Materie prime, sussidiarie e di consumo
20.929.281
20.245.341
Fondo svalutazione materie prime, sussidiarie e di consumo
(672.606)
(590.632)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
3.914.273
3.656.358
Prodotti finiti e merci
5.872.801
4.386.001
Totale rimanenze
30.043.750
27.697.069
Le rimanenze di beni sono valutate al minore tra il costo di acquisto e/o di produzione e il valore di realizzo desumibile dall’andamento
del mercato. Il costo di acquisto comprende gli eventuali oneri accessori di diretta imputazione.
Qui di seguito la movimentazione del fondo obsolescenza:
Saldo 31 dicembre 2024
590.632
Accantonamenti a Fondo
1.046.863
Utilizzo Fondo
(964.889)
Saldo 31 dicembre 2025
672.606
Il fondo obsolescenza magazzino accantonato al 31 dicembre 2025 ammonta a 672.606 euro ed è volto a coprire le svalutazioni
effettuate a seguito di merce in scadenza e/o non conforme.
Gli utilizzi dell’anno fanno riferimento agli smaltimenti effettuati nel 2025 riguardanti lotti scaduti o non conformi stanziati al 31 dicembre
2024.
Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2025 il valore dei crediti commerciali ammonta complessivamente ad Euro 30.755.592 (al 31 dicembre 2024 pari ad
Euro 32.644.644) al netto del relativo fondo svalutazione crediti che ammonta ad Euro 1.027.687 (al 31 dicembre 2024 pari ad Euro
965.606).
Si segnala che, al 31 dicembre 2025, così come al 31 dicembre 2024, la Società ha posto in essere un’operazione di cessione del
credito pro soluto (factoring) per Euro 4,4 milioni (Euro 4,9 milioni al 31 dicembre 2024). In accordo con quanto previsto dall’IFRS 9,
avendo sostanzialmente trasferito tutti i rischi ed i benefici in capo alla società di factoring, tale cessione è stata considerata a titolo
definitivo e quindi è stata effettuata la relativa de-recognition del credito.
Nella successiva tabella viene evidenziata la distribuzione per area geografica dell’ammontare dei crediti commerciali, che non tiene
conto del fondo svalutazione crediti.
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Crediti verso clienti ITALIA
21.908.646
18.582.154
Crediti verso clienti CEE
9.314.334
13.690.725
Crediti verso clienti EXTRA-CEE
560.298
1.337.371
Totale crediti commerciali
31.783.279
33.610.250
Al 31 dicembre 2025 risultano essere stanziate fatture da emettere per complessi Euro 697.013 e note di credito da emettere per
complessivi Euro 1.049.804, riferite prevalentemente ad aggiustamenti prezzi applicati ad uno dei principali clienti.
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
41
Si precisa che i primi cinque clienti rappresentano il 56,9% dei crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti) riportati a
bilancio per un valore complessivo di circa 18.081.541 Euro.
La movimentazione del fondo svalutazione crediti è di seguito riepilogata:
Saldo 31 dicembre 2024
965.606
Accantonamenti a Fondo
158.916
Utilizzo Fondo
(96.835)
Saldo 31 dicembre 2025
1.027.687
I crediti commerciali, al netto del fondo svalutazione crediti, sono riportati nella seguente tabella:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Crediti verso clienti ITALIA
21.072.047
18.413.345
Crediti verso clienti CEE
9.156.236
13.145.830
Crediti verso clienti EXTRA-CEE
527.309
1.085.468
Totale crediti commerciali
30.755.592
32.644.644
La qualità del credito dei clienti viene valutata sulla base di una valutazione generica di settore. Sono inoltre stabiliti limiti di credito
individuali per tutti i clienti sulla base di questa valutazione. I crediti aperti verso clienti e le attività derivanti da contratto sono
regolarmente monitorati. A ogni data di bilancio viene svolta un’analisi di impairment sui crediti, utilizzando una matrice per la
misurazione delle perdite attese.
Il calcolo si basa sia sulla probabilità di recupero del credito, sia su una analisi storica delle perdite su crediti che non sono mai state
di importo significato. Infine, la valutazione tiene conto del fattore temporale del denaro, e le informazioni sugli eventi passati che sono
disponibili alla data di reporting, le condizioni correnti e gli scenari di mercato attesi.
Di seguito il prospetto dell’ageing dei crediti verso clienti:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
Totale crediti
Non scaduto
Scaduto 0-
30
Scaduto 30-60
Scaduto
60-90
Scaduto
90-180
Scaduto +180
Italia
21.908.646
15.914.669
4.715.733
724.042
38.820
162.775
352.606
CEE
9.314.334
5.974.217
3.033.790
243.012
3.600
22.708
37.008
Extra-CEE
560.298
279.566
204.999
70.075
1.550
1.592
2.516
Crediti commerciali lordi
31.783.279
22.168.452
7.954.523
1.037.129
43.970
187.075
392.130
% svalutazione crediti
3,2%
0,0%
0,0%
39,0%
100,0%
100,0%
100,0%
f.do svalutazione crediti
1.027.687
-
-
404.512
43.970
187.075
392.130
Crediti commerciali netti
30.755.592
22.168.452
7.954.523
632.617
-
-
-
Crediti tributari
Al 31 dicembre 2025 i crediti tributari ammontano ad Euro 30.746. Di seguito se ne riporta un dettaglio:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Crediti IRAP
30.746
-
Totale crediti tributari
30.746
-
Altre Attività Correnti
Il totale delle altre attività correnti al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 6.539.066 contro gli Euro 7.243.968 al 31 dicembre 2024. Nella
seguente tabella se ne riporta la composizione.
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
42
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Certificati Bianchi
359.618
333.630
Crediti diversi
310.302
148.327
Crediti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale
16.089
35.625
Credito per ritenute Conto Energia
4.060
4.836
Credito per ritenute su incassi di cedole, dividendi e plusvalenze realizzate
1.178.748
1.178.044
Ratei e risconti attivi
498.184
282.661
Crediti di imposta per benefici fiscali
721.360
1.279.054
Credito IVA
3.450.706
3.981.790
Totale altre attività correnti
6.539.066
7.243.968
Il credito IVA verrà compensato anche orizzontalmente nel corso del 2026, dopo aver completato le pratiche di invio del Modello IVA
2025.
La voce “Crediti per ritenute su incassi di cedole, dividendi e plusvalenze” si riferisce principalmente alle somme trattenute sulla
gestione patrimoniale di Fine Foods e che verranno recuperate o mediante la presentazione di apposite istanze di rimborso alle autorità
fiscali competenti oppure tramite compensazione del debito IRES.
Il saldo “Crediti diversi” è composto principalmente da anticipi a fornitori per merci e servizi.
Attività Finanziarie Correnti
Al 31 dicembre 2025 le attività finanziarie correnti sono pari ad Euro 405.059 (al 31 dicembre 2024 pari ad Euro 786.107). Di seguito
se ne riporta un dettaglio:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Ratei attivi interessi finanziamento intercompany
405.059
786.107
Totale attività finanziarie correnti
405.059
786.107
Cassa e Altre Disponibilità Liquide
Al 31 dicembre 2025 la cassa e le altre disponibilità liquide della Società ammontano ad Euro 37.294.094 contro gli Euro 15.506.069
al 31 dicembre 2024. Di seguito se ne riporta un dettaglio:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Depositi bancari e postali
37.289.474
15.500.862
Danaro e valori in cassa
4.619
5.207
Totale cassa e altre disponibilità liquide
37.294.094
15.506.069
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio Netto
Per quanto riguarda la composizione del capitale sociale si rimanda al paragrafo sottostante “Categorie di azioni emesse dalla Società”.
Tutte le azioni sottoscritte sono state interamente liberate.
Di seguito si riporta il dettaglio delle altre riserve:
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
43
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Riserva Legale
5.000.000
5.000.000
Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
(18.722.230)
(14.139.356)
Riserva da avanzo da fusione
15.938.641
19.366.185
Riserva da sovrapprezzo
86.743.750
86.743.750
Riserva straordinaria
13.570.047
1.532.549
Altre riserve
11.311.789
11.311.789
Totale riserve
113.841.997
109.814.917
Disponibilità e utilizzo del Patrimonio netto
Nei seguenti prospetti sono analiticamente indicate le voci di patrimonio netto, con specificazione della loro origine, possibilità di
utilizzazione e distribuibilità.
(Importi in euro unità)
Importo
Origine/Natura
Utilizzo
Quota disponibile
Capitale Sociale
22.770.445
Capitale
-
-
Riserva Legale
5.000.000
Capitale
B
5.000.000
Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
(18.722.230)
Capitale
-
-
Riserva da avanzo da fusione
15.938.641
Capitale
A,B,C
12.750.603
Riserva da sovrapprezzo azioni
86.743.750
Capitale
A,B,C
86.743.750
Riserva straordinaria
13.570.047
Utili
A,B,C
13.570.047
Riserva conversione Warrant
11.311.789
Capitale
A,B,C
11.311.789
Riserva FTA
(6.669.789)
Capitale
-
-
Riserva per benefici ai dipendenti
29.575
Capitale
-
-
Risultato d'esercizio
5.389.688
Utili
-
-
Totale Patrimonio netto
135.361.916
129.376.189
Legenda: A per aumento di capitale; B - per copertura perdite; C - per distribuzione ai soci; D - per altri vincoli statutari; E- altro
.
Categorie di azioni emesse dalla Società
Nel seguente prospetto è indicato il numero e il valore nominale delle azioni della Società Capogruppo. Non si sono verificate
movimentazioni durante il periodo.
Tipologia
Consistenza finale,
numero
Azioni Ordinarie
22.060.125
Azioni a Voto Plurimo
3.500.000
Totale
25.560.125
A titolo di completezza informativa, si rammenta che la Società è impegnata costantemente nell’attività di buy back (riacquisto dei
propri titoli sul mercato), indicativo del fatto che la Società crede nella propria crescita strutturale e di mercato e di cui se ne riporta il
proprio valore all’interno della riserva negativa per azioni proprie in portafoglio. Il piano di buy back ha come obiettivo quello di far
fronte a future acquisizioni e sinergie volte ad accrescere la fase di crescita pianificata.
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
44
PASSIVITÀ
Debiti verso banche non correnti
Al 31 dicembre 2025 i debiti verso banche non correnti ammontano ad Euro 69.825.752 contro gli Euro 30.799.769 al 31 dicembre
2024. Di seguito se ne riporta un dettaglio:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Fin.chir.mediocredito 15M
-
2.489.863
Finanziamento Intesa 70M
-
28.309.906
Finanziamento Intesa 20MLN
18.010.513
-
Finanziamento Intesa 10MLN
8.995.323
-
Finanziamento BNL 20MLN
20.245.485
-
Finanziamento Intesa 30MLN
22.574.431
-
Totale debiti verso banche non correnti
69.825.752
30.799.769
Mutuo ipotecario MedioCredito
Il debito a fronte del mutuo ipotecario sottoscritto nel 2016 da Fine Foods con scadenza contrattuale al 30 giugno 2027, con
corresponsione di interessi e di relativi costi, era stato valutato al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse
effettivo, conformemente a quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 9 “Strumenti finanziari”.
Il finanziamento è stato estinto definitivamente a novembre 2025.
Finanziamento Intesa 70 Milioni
In data 25 febbraio 2022, Intesa Sanpaolo e Fine Foods avevano concluso un’operazione di finanziamento per un ammontare di 70
milioni di euro. Nel corso del 2023, Fine Foods, a fronte della chiusura del portafoglio titoli, aveva rimborsato anticipatamente Euro 20
milioni di capitale. A dicembre 2025 il debito residuo è stato interamente anticipatamente rimborsato.
Finanziamento Intesa 10 Milioni
In data 12 giugno 2025 è stato stipulato un nuovo finanziamento con Intesa Sanpaolo. Di seguito si riepilogano le principali
caratteristiche:
- Ammontare complessivo Euro 10.000.000;
- Tasso: Euribor 6 mesi + spread dello 0,75%.
- Scadenza: 12 giugno 2031
- Periodicità: 12 rate semestrali a partire dal 12 dicembre 2025
Il finanziamento è subordinato al rispetto di un covenant finanziario, che deve essere calcolato sulla base del bilancio consolidato del
Gruppo. Il covenant in questione, da verificarsi con cadenza semestrale, è il rapporto tra la Posizione Finanziaria Netta (PFN) e
l'EBITDA.
Alla data del 31 dicembre 2025, il covenant, la cui soglia è pari a 3, risulta essere rispettato.
Finanziamento BNL 20 Milioni
In data 2 luglio 2025 è stato stipulato un nuovo finanziamento con Banca Nazionale del Lavoro. Di seguito si riepilogano le principali
caratteristiche:
- Ammontare complessivo Euro 20.000.000;
- Tasso: Euribor 6 mesi + spread dello 0,65%;
- Scadenza: 2 luglio 2030;
- Periodicità: 12 rate semestrali a partire dal 02 gennaio 2027.
Il finanziamento è subordinato al rispetto di un covenant finanziario, che deve essere calcolato sulla base del bilancio consolidato del
Gruppo. Il covenant in questione, da verificarsi con cadenza semestrale, è il rapporto tra la Posizione Finanziaria Netta (PFN) e
l'EBITDA.
Alla data del 31 dicembre 2025, il covenant, la cui soglia è pari a 3,5, risulta essere rispettato.
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
45
Finanziamento Intesa 20 Milioni
In data 29 maggio 2025 è stato stipulato un nuovo finanziamento con Intesa Sanpaolo. Di seguito si riepilogano le principali
caratteristiche:
- Ammontare complessivo Euro 20.000.000;
- Tasso: Euribor 6 mesi + spread dello 0,75%;
- Scadenza: 29 maggio 2031;
- Periodicità: 12 rate semestrali a partire dal 29 novembre 2025.
Il finanziamento è subordinato al rispetto di un covenant finanziario, che deve essere calcolato sulla base del bilancio consolidato del
Gruppo. Il covenant in questione, da verificarsi con cadenza semestrale, è il rapporto tra la Posizione Finanziaria Netta (PFN) e
l'EBITDA.
Alla data del 31 dicembre 2025, il covenant, la cui soglia è pari a 3, risulta essere rispettato.
Finanziamento Intesa 30 Milioni
In data 30 ottobre 2025 è stato stipulato un nuovo finanziamento con Intesa Sanpaolo. Di seguito si riepilogano le principali
caratteristiche:
- Ammontare complessivo Euro 30.000.000;
- Tasso: Euribor 6 mesi + spread dello 0,65%;
- Scadenza: 30 ottobre 2029;
- Periodicità: 12 rate semestrali a partire dal 30 aprile 2026.
Il finanziamento è subordinato al rispetto di un covenant finanziario, che deve essere calcolato sulla base del bilancio consolidato del
Gruppo. Il covenant in questione, da verificarsi con cadenza semestrale, è il rapporto tra la Posizione Finanziaria Netta (PFN) e
l'EBITDA.
Alla data del 31 dicembre 2025, il covenant, la cui soglia è pari a 3, risulta essere rispettato.
Debiti verso banche correnti
Al 31 dicembre 2025 i debiti verso banche correnti sono pari ad Euro 10.479.846, contro gli Euro 17.028.200 al 31 dicembre 2024,
articolati come di seguito:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Anticipi fatture
-
6.900.000
Factor
-
424.887
Finanziamenti - Quota entro esercizio
10.479.846
9.698.342
Ratei passivi su interessi
-
4.971
Totale debiti verso banche correnti
10.479.846
17.028.200
Per la variazione della quota di finanziamenti e mutui entro l’esercizio si rimanda a quanto esposto al paragrafo precedente.
Il saldo presente alla voce Factor al 31 dicembre 2024 deriva dal debito che Fine Foods aveva maturato verso la banca operante
quale Factor a fronte dell’incasso di crediti clienti ceduti pro-soluto non ancora rimborsati al 31 dicembre 2024.
Benefici ai dipendenti
Al 31 dicembre 2025 la voce Benefici ai dipendenti ammonta complessivamente ad Euro 667.507 contro gli Euro 788.435 al 31
dicembre 2024. Tale voce si riferisce esclusivamente ai fondi accantonati per il trattamento di fine rapporto.
(Importi in euro unità)
Saldo 1 gennaio 2025
788.435
Utilizzo Fondo
(137.627)
Interessi da attualizzazione anno corrente
24.047
Utili e perdite attuariali anno corrente
(7.349)
Saldo 31 dicembre 2025
667.507
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
46
La valutazione del Fondo TFR, come previsto dal principio contabile internazionale, IAS19, segue il metodo della proiezione del valore
attuale dell’obbligazione a benefici definiti con la stima dei benefici maturati dai dipendenti.
In seguito alle modifiche introdotte dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (“Legge Finanziaria 2007”) e dai successivi Decreti e
Regolamenti attuativi, le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 continueranno a rimanere in azienda configurando un piano
a benefici definiti (obbligazione per i benefici maturati soggetta a valutazione attuariale), mentre le quote maturande a partire dal
gennaio 2007, per effetto delle scelte operate dai dipendenti nel corso dell’ anno, saranno destinate a forme di previdenza
complementare o trasferite dall’azienda al fondo di tesoreria gestito dall’INPS, configurandosi a partire dal momento in cui la scelta è
formalizzata dal dipendente, come piani a contribuzione definita (non più soggetti a valutazione attuariale).
La determinazione del TFR è quindi il risultato dell’applicazione di un modello attuariale che ha alla base diverse ipotesi, sia di tipo
demografico che di tipo economico.
Si riportano nella tabella di seguito le basi tecniche economiche utilizzate:
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Tasso annuo di attualizzazione
3,37%
3,18%
Tasso annuo di inflazione
2,00%
2,00%
Tasso annuo incremento TFR
3,00%
3,00%
In particolare, si rileva che il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell’obbligazione è stato
desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, con riferimento ai rendimenti di mercato, alla data di chiusura dell'esercizio, di titoli
obbligazionari di aziende primarie.
Come previsto dal principio contabile IAS19 “Benefici ai dipendenti” di seguito, si riporta l’analisi di sensitività per ciascuna ipotesi
attuariale alla fine dell’anno:
Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi
DBO al 31 dicembre
2025
DBO al 31 dicembre
2024
Tasso di turnover +1%
670.055
790.779
Tasso di turnover -1%
664.728
785.888
Tasso di inflazione +0,25%
674.919
797.153
Tasso di inflazione -0,25%
660.209
779.849
Tasso di attualizzazione +0,25%
656.053
774.932
Tasso di attualizzazione -0,25%
679.306
802.343
Service cost e durata
2025
2024
Service Cost annuo profuturo
-
-
Duration del piano
7,8
7,7
Erogazioni future stimate - Anni
2025
2024
1
79.018
84.711
2
36.168
88.197
3
38.002
38.431
4
40.777
40.066
5
84.443
42.557
Fondo rischi e oneri
Il fondo per rischi e oneri al 31 dicembre 2025 ammonta a Euro 2.710.805, contro gli Euro 1.600.000 registrati alla chiusura
dell’esercizio precedente.
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
47
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Fondo rischi per differenze retributive
2.710.805
1.600.000
Totale Fondo rischi e oneri
2.710.805
1.600.000
Al 31 dicembre 2025, Fine Foods, a fronte delle valutazioni in corso circa la possibilità di intraprendere una trattativa con le
organizzazioni sindacali per addivenire ad una soluzione transattiva per le rivendicazioni ricevute relative ai tempi di vestizione dei
propri dipendenti, ha incrementato lo stanziamento a fondo rischi effettuato nell’esercizio precedente per ulteriori 1,3 milioni di Euro,
dopo averne utilizzato una quota parte per le controversie già concluse nell’anno. Il valore complessivo del fondo viene stimato in base
all’identificazione di un costo medio per anno e per dipendente, applicato poi al numero di dipendenti in forza per anno di assunzione.
Il medesimo costo annuo individuale è stato stimato anche per i somministrati in forza al 31 dicembre 2025.
Di seguito si riporta la movimentazione per il 2025:
Saldo 01 gennaio 2025
1.600.000
Accantonamenti a Fondo
1.269.438
Utilizzo Fondo
(158.633)
Saldo 31 dicembre 2025
2.710.805
Debiti commerciali
I debiti verso fornitori al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 30.928.827, contro gli Euro 33.064.251 al 31 dicembre 2024, ripartiti
geograficamente come segue:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Debiti v.so fornitori ITALIA
27.520.514
28.515.733
Debiti v.so fornitori CEE
2.073.294
3.459.832
Debiti v.so fornitori EXTRA-CEE
1.335.018
1.088.686
Totale debiti commerciali
30.928.827
33.064.251
Debiti tributari
I debiti tributari al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 995.522, contro gli Euro 219.112 registrati alla data di chiusura dell’esercizio
precedente sono ripartiti come segue:
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Debiti IRES
995.522
16.044
Debiti IRAP
-
203.068
Totale debiti tributari
995.522
219.112
I debiti tributari fanno riferimento allo stanziamento delle imposte correnti.
Altre passività correnti
Il totale delle altre passività correnti al 31 dicembre 2025 sono pari ad Euro 15.327.174, contro gli Euro 13.579.607 al 31 dicembre
2024, e sono così di seguito suddivise:
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
48
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Altri debiti
1.163.078
1.460.742
Anticipi da clienti
34.000
-
Debiti per ritenute su lavoro autonomo
10.238
5.928
Debiti per ritenute su lavoro dipendente
987.155
921.630
Debiti verso dipendenti per stipendi, premi di produzione e rateo 13°, 14° ferie
4.928.911
4.571.432
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale
3.242.032
2.985.595
Erario per imposta sostitutiva TFR
150
612
Ratei e risconti passivi
4.961.610
3.633.669
Totale altre passività correnti
15.327.174
13.579.607
La voce altri debiti include principalmente debiti verso la società di assicurazione e debiti verso gli amministratori per compensi non
pagati (inclusi i bonus di competenza).
La voce ratei e risconti passivi accoglie i risconti afferenti i crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali al fine di linearizzare
gli stessi lungo la vita utile delle relative immobilizzazioni nonché i risconti passivi dei ricavi già fatturati ma di competenza degli esercizi
successivi.
5. Altre informazioni
Impegni e garanzie
Importo
Garanzie
25.000.000
di cui reali (Ipoteca sul compendio Imm. di Verdellino a favore di Mediocredito e Sace)
25.000.000
Fideiussioni
41.000
Passività potenziali
Alla data di redazione del presente documento non vi sono passiviancorché potenziali da riflettere nella situazione finanziaria
oppure da darne informativa.
Sovvenzioni, contributi e simili
In merito all'obbligo di dare evidenza in Nota Integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di
sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni, la
Società attesta che non è stata ricevuta alcuna somma di denaro.
Informazioni sulle operazioni con parti correlate
Ad eccezione dei compensi agli amministratori la Società non ha posto in essere nel corso del 2025 operazioni con parti correlate non
concluse a normali condizioni di mercato.
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
Compensi ad amministratori
738.083
Collegio sindacale
72.822
Inoltre, si segnala che i compensi alla revisione legale sono di seguito indicati:
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
49
(Importi in euro unità)
31 dicembre 2025
Corrispettivi della Società di revisione per la prestazione servizi di
revisione
89.400
Corrispettivi della Società di revisione per la prestazione servizi di
verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione
67.000
Corrispettivi della Società di revisione per prestazione di altri servizi
-
Eventi successivi alla data di bilancio
Non si segnalano eventi di rilievo occorsi successivamente alla chiusura dell’esercizio.
Evoluzione prevedibile della gestione
Nel corso del 2025 lo scenario macroeconomico internazionale è rimasto caratterizzato da un quadro complesso, in cui il progressivo
raffreddamento delle pressioni inflazionistiche si è accompagnato a condizioni finanziarie ancora restrittive e a persistenti tensioni
geopolitiche; quest’ultime si sono recentemente aggravate per gli eventi intercorsi tra la fine di febbraio 2026 e l’inizio di marzo 2026.
Le principali banche centrali hanno avviato una fase di graduale normalizzazione della politica monetaria, pur mantenendo un
orientamento prudente al fine di consolidare il processo di disinflazione.
Secondo le più recenti valutazioni del Fondo Monetario Internazionale, l’economia mondiale ha registrato nel 2025 una crescita intorno
al 3%, confermando un ritmo di espansione moderato e inferiore alla media storica del periodo pre-pandemico.
Nelle economie avanzate, gli Stati Uniti hanno continuato a mostrare una dinamica economica relativamente solida, sostenuta dalla
spesa delle famiglie e dagli investimenti in innovazione tecnologica, mentre l’area euro ha evidenziato una crescita più contenuta,
influenzata dalla debolezza del settore industriale e dal rallentamento del commercio internazionale. Tuttavia, il miglioramento del
potere d’acquisto e l’attenuazione delle pressioni inflazionistiche hanno favorito una graduale ripresa della domanda interna nella
seconda parte dell’anno.
Con riferimento all’Italia, l’attività economica ha mostrato una crescita contenuta, in linea con la media dell’Eurozona, risentendo della
debolezza del comparto manifatturiero e della domanda estera. Il settore dei servizi e il turismo hanno continuato a fornire un contributo
positivo, mentre il progressivo rientro dell’inflazione ha sostenuto il recupero dei consumi delle famiglie.
Tra le economie emergenti, la Cina ha proseguito il proprio percorso di espansione moderata, sostenuto da interventi di politica
economica e dal rafforzamento dei consumi domestici, pur in presenza di criticità strutturali nel comparto immobiliare e di rischi
connessi all’elevato indebitamento. L’India si è confermata uno dei principali motori della crescita globale, grazie alla forte domanda
interna, agli investimenti infrastrutturali e alla rapida digitalizzazione dell’economia.
Le prospettive per il 2026 indicano un’evoluzione sostanzialmente stabile del ciclo economico internazionale, con inflazione in ulteriore
graduale riduzione e condizioni finanziarie destinate a migliorare solo progressivamente. Permangono tuttavia elementi di rischio legati
all’inasprimento delle tensioni geopolitiche, alla crescente frammentazione degli scambi internazionali e alla diffusione di politiche
commerciali restrittive e daziarie tra le principali aree economiche, fattori che potrebbero incidere sulla stabilità delle catene di
approvvigionamento e sulle dinamiche del commercio globale.
Come già evidenziato durante il 2025, i segmenti di mercato in cui opera la Società sono attesi in crescita anche nei prossimi anni sia
a livello europeo sia globale. Il comparto nutraceutico dedicato ai prodotti per il controllo del peso sta vivendo una fase di
trasformazione con l’emergere e il convergere di nuove tendenze legate alla personalizzazione dei food supplement in funzione delle
esigenze specifiche della persona, ridefinendo quindi il settore con effetti ancora in fase di piena valutazione.
In questo contesto, Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. intende rafforzare la propria posizione competitiva ampliando le
proprie quote di mercato attraverso lo sviluppo del business lungo le due direttrici principali Nutra e Pharma - valorizzando le sinergie
tra di esse.
La BU Nutra proseguirà il proprio percorso facendo leva su qualità, innovazione e sviluppo di servizi ad alto valore aggiunto a supporto
dei clienti. Dopo la contrazione registrata nel 2025, l’esercizio 2026 è atteso in leggera crescita, con un primo trimestre ancora in
flessione e una progressiva ripresa nel prosieguo dell’anno, in coerenza con le dinamiche di mercato sopra descritte. Rimane
confermato il piano di espansione volto non solo ad aumentare la capacità produttiva, ma anche a sviluppare e produrre nuove forme
e tecnologie in grado di rafforzare e ampliare l’offerta e sostenere la crescita nel medio-lungo periodo.
La BU Pharma, in forte crescita e accelerazione, sarà ancora impegnata nelle attività mirate a gestire l’importante incremento dei
volumi, sostenuta dagli accordi pluriennali già sottoscritti con primari clienti internazionali e alla ottimizzazione delle produzioni nei siti
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
50
produttivi. L’ampliamento dello stabilimento produttivo di Brembate, ricevute le autorizzazioni dovute, ha già avviato la produzione e
genererà i primi ricavi nel corso del 2026.
Proposta di destinazione del risultato d’esercizio
Signori Azionisti, alla luce di quanto sopra esposto, l'organo amministrativo Vi propone:
- di approvare il Bilancio di esercizio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025, che evidenzia un
utile d’esercizio di 5.389.688;
- di destinare il risultato dell’esercizio a riserva straordinaria;
- di distribuire un dividendo unitario pari ad Euro 0,16 per ciascuna azione avente diritto utilizzando quota parte della riserva
straordinaria.
Verdellino, 12 marzo 2026
per il Consiglio di Amministrazione
il Presidente
Marco Francesco Eigenmann
Relazione finanziaria e Bilancio di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. al 31 dicembre 2025
51
Attestazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 ai sensi dell’art. 81-ter del
Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti, Pietro Oriani, in qualità di Amministratore Delegato, e Pietro Bassani, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari di Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto
dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio, nel corso del
periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025.
Si attesta inoltre che:
il Bilancio d’esercizio:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del
regolamento CE 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in
attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria
dell’emittente.
la relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della
situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
Verdellino-Zingonia, 12 marzo 2026
L’Amministratore Delegato
Pietro Oriani
Il Dirigente Preposto
alla redazione dei documenti
contabili societari
Pietro Bassani
EY S.p.A.
Viale Papa Giovanni XXIII, 48
24121 Bergamo
Tel: +39 035 3592111
ey.com
EY S.p.A.
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